LIFE 10/ENV/IT/401
ALLEGATO: RACCOLTA DI BEST PRACTICES
LIFE 10/ENV/IT/401
BEST PRACTICES DI LIVELLO INTERNAZIONALE - EUROPEO
BEST PRACTICE N. 1
Titolo Progetto o Attività
BedZED (Beddington Zero fossil Energy Development)
Promotore
Fondation Peabody: è la più grande istituzione benefica di Londra
Partners
Bill Dunster Architects: team di architetti specializzati nelle costruzioni ad
emissione zero
BioRegional Development Group: agenzia ambientale
WWF International: associazione ambientalista
Livello Internazionale - Europeo
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Parole chiave
Energie rinnovabili, riciclo rifiuti, car sharing
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Finanziamenti Privati e Pubblici (anche UE)
Obiettivi generali del progetto
Sperimentare soluzioni orientate a sviluppare un’edilizia di mercato, in grado
di interpretare le mutate aspettative della collettività, in termini di qualità
della vita ed al contempo riuscire ad utilizzare al meglio le risorse naturali
rinnovabili, a chiudere il ciclo di utilizzo dei materiali, ad aumentare
l’autonomia degli insediamenti, ad incrementare il coinvolgimento sociale.
Obiettivi specifici del progetto
-
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Famiglie – Costruttori – Policy Makers
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Energia: BedZED è uno dei primi eco quartieri energeticamente autosufficienti
che utilizza esclusivamente energia prodotta da fonti rinnovabili.
Sono istallati 780 mq di pannelli fotovoltaici utilizzati
prevalentemente per alimentare le colonnine di ricarica delle auto
elettriche.
Utilizzo della cogenerazione a bio-combustibile proveniente dagli
2
-
non uso di carburanti fossili
riduzione del 50% di energia per trasporti
riduzione del 60% di energia domestica rispetto alla media delle
famiglie inglesi
riduzione del 90% dei costi di riscaldamento
uso di energie rinnovabili
riduzione del 30% del consumo di acqua
riduzione dei rifiuti e favorire il riciclo
utilizzo di materiali da fornitori locali (localizzati ad una distanza
inferiore ai 60 km)
sviluppo di risorse locali (reti di agricoltori per cibi locali)
sviluppo di biodiversità nelle aree naturali
offrire un alta qualità della vita e gestire anche le situazioni di
famiglie meno abbienti
Pagina
Ambito di intervento
LIFE 10/ENV/IT/401
scarti del verde urbano. Un gassificatore converte il cippato di legno
in un gas adatto ad alimentare l’impianto di cogenerazione che
fornisce sia riscaldamento che energia elettrica
Uso di attrezzature domestiche conformi alle norme europea
sull’ottimizzazione energetica
Altissimi livelli di isolamento termico con tripli vetri e orientamento a
sud degli edifici
Sistema di camini a vento associato ad uno scambiatore di calore che
preriscalda l’aria in entrata con il calore sottratto all’aria estratta
Acqua: istallazione di riduttori di flusso applicati a rubinetti e docce, toilette
a flusso duale e contatori visibili agli utenti. L’acqua piovana viene raccolta e
immagazzinata in cisterne sotterranee per l’irrigazione e per gli scarichi dei
servizi igienici.
Rifiuti: i rifiuti da costruzione sono stati stoccati in loco a avviati al
riciclaggio. I rifiuti domestici sono gestiti attraverso una strategia che prevede
che i bidoni per la raccolta differenziata vengano raccolta dall’autorità locale;
è inoltre presente un sistema di compostaggio dei rifiuti vegetali ed organici.
Materiali: i materiali da costruzione provengono da distanze inferiori ai 60
KM, sia per ridurne l’impatto ambientale sul trasporto, sia per controllarne le
fonti. Nelle nuove forniture è stata data particolare attenzione all’uso di
materiali di provenienza certificata (FSC – Forest Stewardship Council)
Mobilità: predisposizione di un Gree Travel Plan che prevede l’utilizzo di auto
elettriche. E’ stata istallata una superficie che fornisce 170Kwp di energia
sufficiente per ricaricare 40 auto. Sono state create stazioni di servizio e gli
abitanti possono sfruttare parcheggi e ricariche gratuiti. Presenza di
infrastrutture di collegamento che facilitano la fruizione di trasporti pubblici.
BedZed nasce nei primi anno ’90 da una delle imprese edili più grandi di
Coinvolgimento di stakeholders
Londra impegnata nell’edilizia sociale. L’impresa è in Partnership con studi di
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli progettazione. La Peabody Trust è stato il principale investitore del progetto
con un aiuto delle autorità locali. Il terreno è stato acquistato dalla London
attori/beneficiari]
Borough di Sutton ad un prezzo più basso da quello di mercato. Questo
costituisce un precedente nella messa a disposizione di terreni per la
collettività. Infatti, conformemente al diritto della pianificazione inglese
(Planning Act del 1990) le performance ambientali concorrono ad una matrice
di sviluppo e questo permette di negoziare un risparmio con le collettività.
Inoltre al fine di far appropriare il progetto a tutti i soggetti coinvolti, sono
nati: BedZED Center quale luogo d’informazione e di promozione del quartiere
e del suo concetto di elaborazione; la associazioni di abitanti che sviluppano la
maggior parte delle attività di animazione come anche la gestione delle
strutture collettive.
Tempi
1986 Dichiarazione Ambientale della Citta di Sutton (impegni verso lo sviluppo
durevole)
1996 Primo documento su Agenda 21
1999 lancio della Pianificazione del quartiere
2001 inizio dei lavori
2002 i primi residenti occupano i locali
-
14.000.000 costi di costruzione
-
2.500.000 tasse
-
500.000 audit
3
€ 17.000.000:
Pagina
Costi
LIFE 10/ENV/IT/401
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale
Economico
Sociale
Ambientale:
-
consumo di acqua inferiore al 45%
-
consumo di elettricità inferiore al 55%
-
consumo di acqua inferiore al 60%
-
l’impronta ecologica è di 1,9 su quella inglese di 6,19 e mondiale di
2,4
Sociale: BedZED è caratterizzato da un mix di spazi residenziali, lavorativi e di
servizi/ricreativi che assicura una fruizione di tutta l’area. Gli stessi abitanti
gestiscono autonomamente una parte dell’insediamento. Esiste un consorzio
per la gestione comune del parco auto con un progetto di car sarin.
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Tecnologico: cogenerazione combinata di calore ed energia; uso al 100% di
energie rinnovabili; case a riscaldamento zero; trattamento ecologico
dell’acqua in loco; sistemi si ventilazione naturale.
Difficoltà incontrate
I costi totali dell’intervento hanno superato il 30% di quanto era stato previsto
in sede di pianificazione.
Gestionale: “car sharing elettrico”
Il prezzo medio di un appartamento in BedZED è mediamente del 20%
superiore a quello nella stessa area
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare) Tecnologie Innovative
Pagina
4
Specificare se sono individuabili, vantaggi economico-sociali (dal punto di vista
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili, qualitativo/quantitativo) derivanti da attività di Collaborazione/aggregazione
rispetto ad azioni di tipo individuale:
vantaggi economico-sociali (dal
Esempio di vantaggio economico:
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
LIFE 10/ENV/IT/401
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Jessica Hodge
progetto
Telefono e Fax
Tel: +44 (0)20 8404 4880
e-mail
[email protected]; [email protected]
sito WEB
www.bioregional.com
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Si (perché) Nel sistema BedZED possono identificarsi una serie di
soluzioni particolarmente innovative che risulterebbero applicabili in differenti
contesti, soprattutto dal punto di vista dimensionale, come i piccoli quartieri o
i condomini.
Pagina
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
5
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
LIFE 10/ENV/IT/401
No (perché)_________________________________
BEST PRACTICE N. 2
Titolo Progetto o Attività
Energyneighbourhoods
Promotore
B. & S.U. Beratungs-und Service-Gesellschaft Umwelt mbH (Germania)
Partners
Bond Beter Leefmilieu Vlaanderen (Belgio), Energikontor Sydost (Svezia),
Severn Wye Energy Agency (Regno Unito), Agencia Energetica de la Ribera
(Spagna), Tipperary Energy Agency (Irlanda), Ecuba Srl. (Italia), Fundacion
Comunidad Valenciana Region Europea (Spagna), Energy Agency of Plovdiv
(Bulgaria), Prioriterre (Francia), KOVET (Ungheria), AESS (Italia)
Livello Internazionale - Europeo
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Risparmio energetico
consapevolezza
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Progetto cofinanziato dalla Commissione Europea – DG Energia, Programma
Intelliget Energy for Europe
Obiettivi generali del progetto
Ispirare ed incoraggiare le comunità a ridurre i consumi di energia attraverso il
cambiamento delle abitudini di gestione famigliare
Obiettivi specifici del progetto
-
-
-
-
-
-
–
cittadinanza
sostenibile
–
aumento
della
9% di risparmio per 5760 abitazioni con in particolare:
- Energia sino a 15.000,000 kWh
- Economico sino a € 400.000
- CO2 sino a 8.000 t.
intervenire sulla scarsa motivazione al risparmio di affittuari e
proprietari, presentando loro nuovi incentivi e rafforzando la
consapevolezza di poter risparmiare denaro risparmiando energia.
Quest’azione è sostenuta dalle dinamiche di gruppo, dallo spirito
competitivo su cui si basa la sfida e dall’idea del premio in palio;
ridurre quella distanza o sfasamento tra conoscenze teoriche e la
pratica, proponendo soluzioni concrete direttamente nelle case dei
cittadini nel principio: pensare globalmente, agire localmente;
fare in modo che il risparmio, sia in termini energetici sia economici,
sia quantificabile e visibile per ogni famiglia SalvaEnergia
partecipante;
far fronte ai problemi di “precarietà energetica” per le classi sociali
più vulnerabili;
sfatare i falsi miti quali: “risparmiare energia implica una perdita in
benessere o investimenti elevati”, mettendo in pratica l’esatto
opposto;
portare la questione energetica in primo piano nelle politiche locali,
ad esempio inserendo i risultati del progetto all’interno del SEAP
6
Parole chiave
Pagina
Ambito di intervento
LIFE 10/ENV/IT/401
(Piano di Energetico di Aziole Locale) per i comuni che hanno aderito
al Patto dei Sindaci.
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Famiglie
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Dopo il successo europeo della prima edizione, il progetto è stato riproposto e
consiste sempre in una scommessa tra le Amministrazioni e i propri cittadini
sul risparmio energetico che si può conseguire a casa semplicemente
attraverso il miglioramento dei comportamenti (senza investimenti) e delle
abitudini che incidono sui consumi energetici. Il risultato che consente di
vincere la scommessa è un risparmio minimo del 9% tra la somma dei consumi
elettrici e quelli di gas del riscaldamento durante un periodo di 4 mesi (dal 1°
dicembre al 31 marzo 2012) a confronto con i consumi degli anni predenti (al
netto delle condizioni climatiche). I residenti interessati si costituiscono in
“Gruppi SalvaEnergia”, nominano un loro rappresentatnte – “Energy Master” che viene istruito da Ecuba sia sulle modalità di risparmio energetico a casa
sia sull’utilizzo del portale internet dove vengono riportati i consumi e dal
quale si vedono gli andamenti dei risparmi (energia e CO2).
Ogni gruppo che raggiunge l’obiettivo vedrà in primo luogo una riduzione degli
importi delle proprie bollette e in secondo luogo un premio
dall’amministrazione (simbolico come un attestato oppure proveniente da uno
sponsor interessato alla promozione del risparmio energetico). I gruppi
concorrono con la propria amministrazione, con gli altri gruppi italiani e con
gli altri gruppi dei 16 paesi europei partecipanti: i migliori 3 gruppi nazionali
verranno premiati a Bruxelles durante una cerimonia in occasione della Energy
Weeks e un ulteriore premiazione sarà riservata ai 3 migliori gruppi europei
assoluti.
Per dare pubblicità all’iniziativa, il progetto mette a disposizione un poster,
un depliant, un sito web, un blog, una newsletter e un concorso per
cortometraggi sui temi dell’iniziativa (con un premio in denaro e l’invito a
Bruxelles per il migliore corto nazionale).
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Tempi
2007-2010 (ma è in corso una seconda edizione per il 2011-2013)
Costi
1.198.331 euro
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale
Economico
Partecipazione di 600 Quartieri, 500 famiglie di 9 Stati membri
o
10% in meno rispetto all’anno precedente è la media di risparmio
energetico dei partecipanti
o
37% in meno è il risparmio ottenuto dalla squadra vincitrice svedese
o
tutti i gruppi insieme hanno speso ca. 250.000 Euro (EU ø € / kWh) in
meno di energia durante la campagna annuale.
o
Utilizzo di 9.150.000 kWh in meno di energia, con risparmio di 3320
tonnellate di CO2
Il Progetto ha dimostrato che mediante semplici cambiamenti è possibile
contribuire ad un notevole risparmio energetico. Soprattutto, ciò che è emerso
è il valore “motivazionale”, rispetto ai pur importanti elementi di
informazione e sensibilizzazione. Infatti, la concretizzazione di tale ricerca in
una gara comporta il passaggio da una visione puramente teorica ad un
Pagina
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
o
7
Sociale
LIFE 10/ENV/IT/401
effettivo cambiamento di abitudini.
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare)
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Federico Fileni
progetto
Daniel Caratti
Telefono e Fax
051/228048
051/228048
e-mail
e-mail: [email protected]
e-mail: [email protected]
sito WEB
http://www.energyneighbourhoods.eu
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
8
Si (perché) E’ un sistema che non solo realizza un innalzamento della
consapevolezza verso forme gestionali eco-sostenibili, ma che produce anche
risultati in termini di risparmio energetico.
No (perché)_________________________________
Pagina
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
LIFE 10/ENV/IT/401
BEST PRACTICE N. 3
Titolo Progetto o Attività
Vesterbro (Western Bridge)
Promotore
Copenhagen Municipality
Partners
Urban Renewal Company (SBS Byfornyelse): responsabile
rinnovamento
pianificazione urbana ed elaborazione di proposte per il piano d'azione del
rinnovamento urbano
Urban Renewal Centre: istituito nel 1990 e finanziato dal comune di
Copenhagen, il centro è un incontro tra il project management, dipartimenti
municipali, gli inquilini, le associazioni ecc
Altri: Governo Danese, Copenhagen Environmental Protection Agency,
consulenti, associazioni.
Ambito di intervento
Livello Internazionale- Europeo
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Parole chiave
Partecipazione, Sostenibilità, Concertazione, Energie Rinnovabili
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Finanziamenti Pubblici Locali e statali
Obiettivi generali del progetto
Riqualificare l’area di Vesterbro (localizzata vicino al centro della città)
caratterizzata da case standard dai livelli prestazionali molto bassi; mancanza
di riscaldamento centralizzato e acqua calda (64%), mancanza di servizi
igienici (11%) e dei bagni (71%). Il distretto aveva inoltre una forte
vulnerabilità dal punto di vista socio-culturale. La maggior parte degli abitanti
disponevano di un basso reddito e il tasso di disoccupazione era di circa il
20%.
Obiettivi specifici del progetto
-
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
riqualificazione urbana in direzione dello sviluppo sostenibile
adeguamento delle case verso standards moderni e di più alto livello
installazioni ed impianti negli edifici che riducano al minimo il
consumo di risorse (es. il consumo di acqua deve essere ridotto del
110l/persona/anno entro il 2010)
raggiungere una più equilibrata composizione degli abitanti
coinvolgimento dei residenti nel processo di rinnovamento
Cittadini, Amministratori Pubblici, PMI
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Tempi
Costi
Nel 2000, il 40% del bilancio nazionale di rinnovamento urbano è stato
assegnato alla città di Copenaghen (circa € 72.000.000). Il Ministero danese
Pagina
9
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
LIFE 10/ENV/IT/401
della Casa, il Comune di Copenaghen e il Centro Rinnovamento Urbano hanno
coperto i costi di rinnovo urbano. Il Governo ha finanziato i progetti ecologici.
I vari esperimenti riguardanti il consumo ottimale di energia sono stati
finanziati dal Programma europeo Thermie. L'investimento in questo quartiere
ecologico è solo il 30% più elevato che in un tradizionale distretto. Il ritorno
economico sarà assicurato dai risparmi effettuati e canoni più elevati.
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale
Economico
Sociale
Dopo la prima fase del progetto di rinnovamento le emissioni di CO2 sono state
ridotte a Vesterbro del 14% (2.500 tonnellate) all'anno.
Energia: grazie all'integrazione di pannelli solari, la ventilazione di alta qualità
sistema e l'isolamento si è raggiunto il 20% di risparmio in termini di
riscaldamento.
Acqua e depurazione: 14% di risparmio in termini di acqua calda
Rifiuti: adottato un sistema di raccolta separata dei rifiuti
Trasporto: realizzati piste ciclabili, molti parcheggi per biciclette
Economico: creazione di nuove opportunità di lavoro per i disoccupati e
possibilità di on-the-job training e istruzione.
Sociale: uso dello spazio comune negli edifici e di giardini comuni
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Sebbene i governi centrali e locali hanno investito ingenti somme in questo
quartiere, la riqualificazione urbana è stata accolta con risentimento ed
opposizione all'inizio. Uno delle principali obiezioni è che gli sforzi per
contrastare le complesse problematiche del distretto sono stati affrontati con
metodi puramente fisici di rinnovamento urbano. Come soluzione, maggiore
enfasi è stata data sulla partecipazione diretta degli abitanti.In alcune aree di
Vesterbro l'affitto è raddoppiato in 5 anni di tempo, così che i residenti con
redditi più bassi sono stati costretti a uscire dal quartiere.Il periodo di tempo
necessario per completare i lavori di rinnovamento urbano ha causato ai
residenti la perdita di interesse a tornare nei loro appartamenti. Come
soluzione, è stato stabilito che lavori di ristrutturazione non devono superare
i 3 anni.
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Pagina
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
10
Altro (specificare) Tecnologie Innovative
LIFE 10/ENV/IT/401
Soggetto referente o responsabile del Roland Zinkernagel
progetto
Telefono e Fax
e-mail
[email protected]
sito WEB
http://www.malmo.se/sustainablecity
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare) Necessità di ingenti risorse finanziarie private
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché) Taluni elementi del sistema potrebbero essere replicati in
altri contesti anche in scala ridotta.
No (perché)_________________________________
Malmo - Bo01 (Bo per habitat e 01 per 2001)
Promotore
City of Malmo: ha iniziato il progetto per perseguire il suo Programma
Ambientale. E’ stata la prima città a vincere il primo premio per “European
Campaign for Take-off Award” (per lo sviluppo delle energie rinnovabil nel
2000)
Partners
Swedish Energy Agency: ha supportato finanziariamente il progetto
Sydkraft: una delle più grandi società svedese operante nel settore
dell’energia, incaricata relativamente a elettricità, riscaldamento e biogas.
Ora invece è stata incaricata la società E-on.
Bo01AB ha creato il Programma di Qualità del distretto ed ha organizzato
l’esposizione.
Lund University: associata al proggetto, ha sviluppato il concetto di casa
energeticamente efficienti
The construction company: coinvolte nella negoziazione del Programma di
Pagina
Titolo Progetto o Attività
11
BEST PRACTICE N. 4
LIFE 10/ENV/IT/401
Qualità
Livello Internazionale - Europeo
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Parole chiave
Utilizzo di energie rinnovabili - Impiego di materiali e metodi costruttivi a
basso impatto ambientale
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Finanziamenti Pubblici Locali e statali (l’UE ha dato un supporto nell’adozione
di soluzioni energetiche)
Obiettivi generali del progetto
Contribuire al raggiungimento degli obiettivi definiti nel Programma
ambientale di Malmo: riduzione del 25% delle emissioni di Co2 entro il 2005;
energia proveniente per il 60% da fonti rinnovabili entro il 2010; conservazione
della biodiversità.
o
o
o
o
o
Riqualificare l’area di Vastra Hamnen, attraverso un primo step di
intervento sull’area Bo01
Bonifica del suolo: il suolo è stato analizzato (in quanto contaminato)
e bonificato prima dell’inizio dei lavori
100% di energia rinnovabile
Creazione di Strutture ecologiche
Sviluppo della mobilità sostenibile
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Cittadini, Amministratori Pubblici, PMI
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Energia: larga parte del riscaldamento è coperto mediante una falda acquifera
sotterranea che serve come deposito di calore, completato da collettori solari.
Il sistema è reversibile anche per l’estate (climatizzazione) L’elettricità è
generata attraverso un impianto eolico (6,3 milioni di Kw annui), celle
fotovoltaiche, produzione di biogas da rifiuti.
Acqua: legata al sistema dell’ “ecociclo”. Le acque pluviali sono smaltite
progressivamente attraverso un sistema di canali pavimentati che riuniscono
ad una canale aperto che scorre verso il mare. Questo è circondato da una
zona umida che ospita numerose specie di animali e vegetali. La quantità di
acque reflue prodotte nel distretto è di circa 200 litri al giorno per persona.
Queste acque non sono trattate a livello locale ma inviati all'impianto di
depurazione della città. Qui i metalli pesanti vengono estratti per il riciclaggio
e componenti fosforo, convertiti in fertilizzante. Dopo il trattamento, i rifiuti
vengono scaricati nel mare. In ogni unità sono istallati contatori di consumo.
Rifiuti: La produzione di rifiuti è circa 325 kg per persona all'anno. Il 53% sono
di origine organica e trattati in impianti di biogas, gli altri sono inceneriti
(22%) o riciclati (25%). Un sistema di scivoli pneumatici recupera i rifiuti
diversi. Questo sistema, tecnologia svedese è in grado di trattare il 60% del
totale rifiuti domestici. Una nuova unità produttiva di biogas è stata costruita
per trasformare rifiuti organici in biogas. Quest'ultimo è utilizzato sia nel
circuito di riscaldamento urbana e come carburante per autotrazione.
Materiali: non uso di sostanze considerate pericolose nel settore delle
costruzioni. I materiali usati sono riciclabili in caso di demolizione
Mobilità: si è deciso di abbattere la dipendenza dall’uso di auto, attraverso la
creazione di una rete di sentieri e piste ciclabili, e uso di auto alimentate
elettricamente o per gas. Priorità nei parcheggi ai veicoli ecologici
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Obiettivi specifici del progetto
Pagina
Ambito di intervento
LIFE 10/ENV/IT/401
Il Bo01 è stata un salone espositivo attivato nel 2001 che aveva 2 principali
Coinvolgimento di stakeholders
obiettivi:
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
1. sviluppare unità abitative autosuffcienti in termini energetici
attori/beneficiari]
2. ridurre notevolmente le emissioni di Gas Effetto Serra
In tal senso è stato sviluppato un ampio dibattito con tutti i rappresentanti
della società civile al fine di definire una vision su quelli che poi sarebbero
stati gli interventi dal punto di vista tecnologico ed ecologico.
Tempi
Dal 1998 al 2008
Costi
16.000.000 dalla Città di Malmo
27.000.000 dal Governo Svedese
Ambientale
Economico
Sociale
Mobilità: pedoni e biciclette hanno la priorità. Le fermate degli autobus si
trovano a 300m di distanza dagli appartamenti. Il servizio di autobus che
collega con alcuni dei principali punti centrali della città è eseguito in sette
minuti ad intervalli. Ad ogni famiglia è concesso 0,7 parcheggio.
Biodiversità: un livello elevato è garantito attraverso l’uso di “spazi verdi”,
l’attuazione di un sistema di gestione dell’acqua piovana.
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Energia: 1.400 m² di collettori solari; una grande centrale eolica (2MW) e
120m ² di celle solari producono elettricità per gli appartamenti. Ad ogni
unità è consentito utilizzare solo 105 kWh / m² / anno, compresa l'energia
elettrica domestica; gli appartamenti sono dotati di un contatore che
visualizza le elettricità ed il consumo calorico. (Questo obiettivo non è stato
però raggiunto nella maggior parte delle case, dovuto principalmente al fatto
che il consumo energetico calcolato teoricamente non si è dimostrato
realistico, in pratica, poiché includeva molte ipotesi sconosciute e in
precedenza non utilizzate).
Pagina
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
LIFE 10/ENV/IT/401
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Il progetto Bo01 è rivoluzionario in quanto è l'equilibrio tra produzione e
consumo l'energia all'interno del distretto. Mentre l'obiettivo alimentazione è
quello di utilizzare il 100% di rinnovabili locali, l'obiettivo del consumo, è di
105 kWh per m2 all'anno, o di riduzione del 50% rispetto allle altre case di
Malmö. Malmo è stata la prima città ad aver firmato un accordo di
partenariato locale con la Commissione Europea e nel 2000 ha ottenuto il
premio della “Campagna europea per lo sviluppo delle energie rinnovabili”.
Difficoltà incontrate
I calcoli teorici del consumo energetico e i risultati concreti differivano in
alcuni in alcuni casi ampiamente. Ciò è dovuto al fatto che la maggior parte
degli attori coinvolti non sono stati utilizzati per pianificare i consumi
dell’energia.
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare)
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Roland Zinkernagel
progetto
Telefono e Fax
e-mail
[email protected]
sito WEB
http://www.malmo.se/sustainablecity
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare) Necessità di ingenti risorse finanziarie private
14
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Pagina
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
LIFE 10/ENV/IT/401
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché) Il sistema Malmo ha sviluppato un insieme di elementi
trasferibili in contesti minori
No (perché)_________________________________
BEST PRACTICE N. 5
Titolo Progetto o Attività
Vauban
Promotore
Project Group Vauban: coordinatore amministrativo di autorità locali che si è
occupato del Progetto Vauban
Partners
City Council Committee: costituito da rappresentanti politici, amministrativi e
del terzo settore (Forum Vauban) è la piattaforma principale di discussion e
decision making
Forum Vauban: associazione di cittadini
Federal Environmental Foundation: ha finanziato al Forum Vauban un progetto
di ricerca sull’impatto della partecipazione della cittadinanza alla
pianificazione urbana
Città di Friburgo, The municipal public electricity company e Genova housing
association hanno partecipato all’implemetazione del Progetto Vauban
mediante la gestione di un EU LIFE Project
Livello Internazionale - Europeo
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Parole chiave
Partecipazione, Sostenibilità, Concertazione
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Finanziamenti Privati e Pubblici (anche UE)
Obiettivi generali del progetto
Creare un quartiere partecipato e condiviso e che soddisfacesse determinati
requisiti ecologici, sociali, economici e culturali.
Obiettivi specifici del progetto
-
di
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Famiglie – Costruttori - Amministratori
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Energia: produzione mediante un impianto di cogenerazione ad alta efficienza
alimentato da trucioli di legno. La centrale distribuisce tramite una unica rete
15
-
equilibrio tra aree lavorative e spazi per la vita privata
convivenza di gruppi sociali differenti
integrazione tra i futuri proprietari
priorità a pedoni, ciclisti ed al trasporto pubblico
creazione di un impianto di co-generazione a sistema
teleriscaldamento
edifici costruiti secondo standard a basso consumo energetico
utilizzo di materiali costruttivi ecologici ed energia solare
spazi verdi progettati con i residenti
Pagina
Ambito di intervento
LIFE 10/ENV/IT/401
di teleriscaldamento a breve raggio, il calore necessario a riscaldare l’intera
area e copre contemporaneamente il 30% del fabbisogno di energia elettrica.
L’impianto è integrato da pannelli solari termici (450mq) e fotovoltaici (120
KWp) dislocati nell’intero quartiere per la produzione di acqua calda ed
energia elettrica.
Sono stati progettati 3 tipologie di edifici:
-
basso consumo <50 Kwh/mq anno
-
gestioni di spazi comuni quali giardini, spazi verdi
assenza di chiusura sugli spazi privati
case passive < 15 Kwh/mq anno (92 abitazioni)
Plus Energy House che producono più energia di quella che consumano
(10 abitazioni)
Acqua: Per le acque nere provenienti dai wc è stato realizzato un sistema di
tubature sotto vuoto che trasporta le acque in un impianto dove vengono
lasciate fermentare anareobicamente, insieme con i rifiuti organici per
generare biogas che viene poi impiegato nelle cucine. L’acqua grigia viene
depurata attraverso un sistema di fitodepurazione per ritornare poi al normale
ciclo. L’acqua piovana viene raccolta viene raccolta e recuperata attraverso
un sistema di infiltrazione a terra che copra l’80% dell’area residenziale. Tutto
il centro pedonale è attraversato da un canaletto d’acqua che d’inverno non
gela e d’estate aiuta a rinfrescare l’aria.
Rifiuti: è attiva la raccolta differenziata di prossimità con l’utilizzo di
bidoncini di diversi colori posizionati davanti agli ingressi delle abitazioni, che
l’azienda gestore dei rifiuti svuota una volta al giorno
Socialità: è un’area nella quale coesistono realtà differenti. Vengono
effettuate:
creazione di una scuola elementare e di giardini per bambini
Pagina
Una delle eccellenze di Vauban è stata la scelta progettuale di applicazione
Coinvolgimento di stakeholders
del “learning while planning” che prevede una collaborazione tra i progettisti
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli ed i futuri abitanti di quartiere (forum Vauban). Il Forum ha organizzato circa
40 incontri e workshop, tre festival locali ed una conferenza internazionale, su
attori/beneficiari]
16
gestione urbana rispettosa dei bisogni particolari delle persone con
handicap
Mobilità: presenza di un solo parcheggio multipiano situato al limite dell’area.
Le auto possono circolare all’interno del quartiere solo per ritiri e consegne e
a velocità moderate. Sono presenti sia piste ciclabili e un servizio di car
sharing. E’ presente una linea di tram che attraversa tutto il quartiere e due
linee di autobus che collegano l’area con il centro della città. Per promuovere
la mobilità collettiva chi aderisce al car sharing riceve un abbonamento
annuale gratis per i mezzi pubblici e sconti sui treni. I residenti senza auto
sono esentati dalla tassa per il parcheggio comune.
LIFE 10/ENV/IT/401
tematiche quali: traffico e mobilità, energia, vita sociale, co-housing.
Tempi
1995 Avvio del progetto, definizione delle strutture di partecipazione
1996 elaborazione del primo Master Plan
1997/99 dopo la realizzazione del prime urbanizzazioni il Comune vende i lotti
ai privati, a gruppi locali ed a cooperative, che poi, dopo la divisione dell’area
in piccoli lotti al fine di facilitare la creazione di differenti tipologie abitative,
perfezionano i progetti con l’ausilio di tecnici
2000/06 il Master Plan viene modificato a seguito di nuovi input
2009 terminano i nuovi lavori a favore delle famiglie più giovani
Costi
Il costo totale è stimato in € 500.000.000 che rappresenta solo il 3% in più
rispetto ad altri siti di quelle dimensioni
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale
Economico
Sociale
A tre anni dal completamento del progetto, il risultato è ottimo:
o
le abitazioni sono al di sotto dei 55Kw l’anno, 42 hanno un consumo di
15Kw, e 10 producono più energia di quanta ne consumino
o
al riscaldamento provvede una centrale di cogenerazione funzionante
a pellet mentre tutti i tetti sono provvisti di collettori termici e
pannelli foto voltaici
o
non è consentito parcheggiare per strada ed i costi dei garage son di
circa € 18000; ogni 1000 abitanti ci sono 150 auto, rispetto alla media
di Friburgo di 430
o
è il quartiere con la più alta concentrazione di giovani (30% meno di
18 anni)
o
è stato stimato un risparmio complessivo di 28GJ di energia annua e
una riduzione di 2.100 di Co2
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Progettazione innovativa con approccio bottom-up; sistema di produzione di
tre tipologie differenti di abitazioni; sistema di riciclo delle acque.
Difficoltà incontrate
Il 10/15% delle decisioni sono state adottate dalle Autorità locali in quanto
c’era il rischio di non raggiungere un accordo tra gli abitanti; tendenza del
Forum Vauban a imporsi come agente locale tanto da rappresentare
maggiormente i propri interessi che, invece, quelli collettivi.
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
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Altro (specificare) Tecnologie Innovative
Pagina
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
LIFE 10/ENV/IT/401
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Mr Thomas Dresel
progetto
Telefono e Fax
+49 761 2016146 / 6147
e-mail
[email protected]
sito WEB
www.hannover.de
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Si (perché) E’ un esempio di progettazione partecipata che potrebbe
essere replicata in altri contesti anche in scala ridotta. Inoltre sono presenti
esperienze tecniche pilota.
No (perché)_________________________________
Pagina
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
18
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
LIFE 10/ENV/IT/401
BEST PRACTICE N. 6
Titolo Progetto o Attività
Kronsberg
Promotore
Città di Hannover – dipartimento ambientale
Partners
Regione della Bassa-sassonia
Comitato consultivo di Kronsberg
Agenzia di comunicazione ambientale KUKA
Centro Energia ed ambiente
Centri di ricerca e formazione professionale
Parole chiave
Partecipazione, Sostenibilità, Concertazione, Energie Rinnovabili
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Finanziamenti Pubblici (Statali, Locali e UE) e Finanziamento Privati
Obiettivi generali del progetto
Costruire un quartiere con un buon mix di funzioni (residenze, tempo libero e
servizi culturali, del commercio e per l'agricoltura), con obblighi per tutte le
parti interessate e gli attori locali al fine di garantire la massima qualità di
vita possibile e di utilizzare le risorse naturali con parsimonia.
Obiettivi specifici del progetto
Il processo attivato avrebbe dovuto:
o creare un paesaggio armonioso che unisce diverse Interessi:
intrattenimento, la tutela dell'ambiente e l'agricoltura
o cercare un equilibrio tra la densità nello spazio verde e le costruzioni
o progettare di un nuovo quartiere urbano con una diversità di funzioni,
in grado di accogliere eventuali 15.000 abitanti.
In particolare dal punto di vista energetico si definivano i seguenti obiettivi:
o riduzione di 10.000 tonnellate di emissioni di CO2 mediante
l'applicazione di metodi di costruzione basso consumo energetico
o riduzione di 35.000 tonnellate di CO2 attraverso lo sviluppo della
cogenerazione e l'uso razionale delle fonti energetiche primarie
o riduzione di 30.000 tonnellate di CO2 utilizzando energie rinnovabili.
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Cittadini, Amministratori Pubblici, PMI
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Eolico: presenza di 2 turbine eloliche rispettivamente di 1500 (due), 1800
megawatt ed una di 300Kw
Fotovoltaico: L'energia fotovoltaica è stato sviluppato solo marginalmente
Kronsberg. La potenza totale è di 45 kW prodotto, che nel 2000, ha prodotto
circa 16.000 kWh.
Cogenerazione: L'area è riscaldata da due impianti di cogenerazione trova nel
seminterrato degli edifici. Essi funzionano a gas naturale per produrre calore,
19
Livello Internazionale - Europeo
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Pagina
Ambito di intervento
LIFE 10/ENV/IT/401
Tempi
1990 la Città è selezionata per accogliere l’EXPO 2000
1995 La Città s’impegna a realizzare un Villaggio EXPO, basato sulle tematiche
Pagina
Per pianificare gli studi di impatto ambientale, il Comune ha istituito un
Coinvolgimento di stakeholders
comitato consultivo. Quest'ultimo è composto da gruppi di destinatari tra cui
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli docenti, ricercatori e rappresentanti di organizzazioni per la tutela
dell'ambiente. Per garantire la comunicazione ambientale di Kronsberg, la
attori/beneficiari]
città ha anche istituito una agenzia di comunicazione ambientale, di nome
KUKA (51% del suo capitale è detenuto dalla città e il 49% da un consorzio di
operatori locali, investitori, architetti ). Il ruolo che ha assunto nel corso degli
anni, è fornire Informazioni e mediare tra gli attori coinvolti; sviluppa diverse
pubblicazioni, newsletter, la rivista "La Vie de Kronsberg "- organizza dibattiti,
discussioni, eventi, seminari e laboratori, offre consulenza personalizzata.
20
acqua calda ed elettricità. La potenza totale dei due impianti fornisce
riscaldamento ed elettricità per circa 300 000 m2 si spazio abitativo.
Costruzioni: gli obiettivi e le azioni del piano per l’energia devono essere
obbligatoriamente inseriti nei contratti e nei piani di sviluppo. Es. in materia
di isolamento si richiedono standard come il limite di 50 Kw/m2/anno di per il
consumo di riscaldamento, che può essere superato al massimo del 10% (55
kWh/m2/anno); il pagamento di penalità pari a € 5/m2 se si supera il limite.
Solare: Solarcity è un complesso immobiliare di 104 appartamenti che sfrutta
energia solare termica. Il sistema può
l’eccesso di energia solare catturata
mediante un serbatoio di 2750 m3 composta da una parete in cemento antidispersione di elevate prestazioni. Parte del muro è interrato, mentre l’altra
si sviluppa sino a 4,5 metri di fronte al centro abitato e viene usata come
parete per l’ arrampicata.
L’Agenzia Kuka ha sviluppato un programma di risparmio dell'elettricità
sovvenzionato dal comune, per gli inquilini e gli occupanti nella stessa zona.
Questo programma forniva:
• 5 lampadine a basso consumo e 2 riduttori di flusso a scelta libera, per la
casa (30 modelli) sia 5615 distribuito lampadine con un risparmio di 353 MWh /
anno;
• 50 € di sovvenzioni per l'acquisto di un apparecchio di bassa potenza
categoria A.;
• Consigli di prima mano, o per telefono per gli abitanti, sulle azioni
necessarie a migliorare la gestione dell’ elettricità.
Acqua : E’ stato sviluppato, si dallo studio d’impatto ambientale, un piano
concertato di gestione dell’acqua. E’ stato adottato un sistema di drenaggio
semi-naturale per limitare l’impatto sull’equilibrio delle risorse, che prevede
una serie di fossi per l’infiltrazione su ciascun lato del terreno. Questo limita il
rischio di inquinamento drenando le acque pluviali dalle strade incanalandole
verso bacini di conservazione al fine di filtrarle e rimettere nel circuito;
consente di alimentare i servizi igienici degli appartamenti e delle scuole
materne. Il sistema costa circa il 17% in meno di uno tradizionale.
Rifiuti: è impostata una strategia separata tra rifiuti domestici e quelli
derivanti da attività di cantiere. Per i primi è attivato un sistema di gestione
innovativo che prevede che i contenitori di smistamento siano istallati vicino
alle abitazioni con una rete di raccolta e un centro di riciclaggio. Al fine di
incoraggiare il compostaggio collettivo i servizi di gestione hanno offerto una
sovvenzione di 7000 euro circa per l’acquisto di compostiere da parte di
proprietari e associazioni di proprietari. I secondi, pesano per il 40% sul totale
di rifiuti generato nel quartiere. Sono stati previsti una serie di incentivi per
favori la generazione di meno rifiuti durante le fasi di costruzione, recupero e
demolizione. Un tasso di riciclo del 80% consente e beneficiare di oltre il 50%
di sconto dei costi di smaltimento dei rifiuti. Ogni azienda partecipante ha
ricevuto una sovvenzione pari a € 12 782.
Mobilità: è presente un via interna servita da un tram che consente un
collegamento co il centro della città in 17 minuti. Nelle aree residenziali la
circolazione è vietata; l’80% dei parcheggi sono situati su aree private; per una
migliore permeabilità del suolo la maggior parte dei parcheggi sono realizzati
in lastre erbose.
LIFE 10/ENV/IT/401
Umanità, Natura e Tecnologia
1996 Vengono realizzate le prime costruzioni nel Quartiere Kronsberg
2000 il quartiere è pianificato e costruito sui principi di sviluppo sostenibile,
conformemente all’Agenda 21 di Rio.
Costi
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
In totale la costruzione è costata 500 milioni di euro tra fondi pubblici e
privati. Gli investimenti totali ammontano a circa 2,2 miliardi di euro. Dato
che lo sviluppo dell’area è andata oltre la capacità finanziaria della città di
Hannover è stato necessario un impiego di risorse finanziarie variegate. Il
costo per lo sviluppo di strade e reti è di 61 milioni di euro; la costruzione
degli alloggi privati è stata supportata da un tasso bancario preferenziale e
tramite 150 milioni di euro di sovvenzioni della città e del governo della BassaSassonia. Nell’ambito dell’implementazione è stato sviluppato in progetto
“'Energy Efficiency Optimisation at Kronsberg'” come uno dei più importanti in
Germania, finanziato dall’UE con il Programma Thermie.
Ambientale
Economico
Sociale
Sistema di trasporto che riesce ad abbattere l’uso di auto private mediante
collegamenti pubblici con il centro della città in 17 minuti.
Utilizzo di Energie rinnovabili; 2 impianti di cogenerazione; sistema di
sovvenzioni per acquisto di 77 lavatrici, 106 lavastoviglie e 122 frigoriferi;
introduzione di misure di efficienza energetica per la costruzione di nuovi
edifici.
Gli edifici possono produrre un risparmio energetico del 60% (con un costo
maggiore rispetto a edifici normali che varia tra il 6-12%)
A causa del cambiamento dei modelli di crescita e di una forte riduzione del
numero di richieste di nuove abitazioni come previsto nel 1990, Kronsberg si è
Pagina
Difficoltà incontrate
21
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
LIFE 10/ENV/IT/401
sviluppato in modo più lento. Invece del 2000 quale termine di completamento
originariamente previsto, si prevede uno sviluppo di altri 10 anni.
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare) Tecnologie Innovative
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Mr Hans Mönninghoff
progetto
Telefono e Fax
+49-511-16845039
e-mail
[email protected]
sito WEB
www.hannover.de
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare) Vantaggi Economici
Si (perché) Nel sistema Kronsberg possono identificarsi una serie di
soluzioni particolarmente innovative che risulterebbero applicabili in
differenti contesti, soprattutto dal punto di vista dimensionale, come i piccoli
quartieri o i condomini.
No (perché)_________________________________
Pagina
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
22
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare) Necessità di ingenti risorse finanziarie private
LIFE 10/ENV/IT/401
BEST PRACTICE N. 7
Titolo Progetto o Attività
Hammarby Sjöstad (Hammarby Sea City or Hammarby Lake City)
Promotore
Città di Stoccolma
Partners
Comitato di Stoccolma per l’ambiente e la sanità
Dipartimenti infrastrutture e mobilità
Agenzie di protezione ambientale
Società di costruttori
Parole chiave
Sistemi e metodi per il Risparmio Energetico - Utilizzo di energie rinnovabili
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
In Svezia le città hanno una larga autonomia giuridica e finanziaria. Così,
Stoccolma avendo una dotazione di bilancio annuale di 4,4 miliardi bilancio
annuale ha sviluppato un proprio programma d'investimento locale per la
sostenibilità ecologica
(LIP),
investendo 693 milioni di euro nel suo
programma ambientale. Il progetto Hammarby è un costo stimato di 15-20
miliardi di corone svedesi.
Obiettivi generali del progetto
Contribuire a limitare la disordinata crescita urbana di Stoccolma e costruire
l’idea di una città pro-attiva verso le tematiche ambientali. L'obiettivo
generale misurabile è che l'impatto ambientale causato dalle emissioni debba
essere del 50% Inferiore al corrispondente livello per le aree residenziali da
prima del 1990.
Obiettivi specifici del progetto
Obiettivi per il 2015:
o Trasporti e mobilità: è stato previsto che il 90% dei viaggi debba
avvenire mediante mezzi pubblici, bici o a piedi e che del parco auto,
il 25% dovesse essere rappresentato da veicoli elettrici / biogas
o Energia: consumo energetico degli edifici di 50 kWh/m2 di cui 15
kWh/m2 per l'energia elettrica; 100% di utilizzo delle Energie
Rinnovabili; uso dell’80% di energia dai rifiuti; produzione di biogas
da fanghi; tutti i rifiuti e l’acqua proveniente dagli abitanti viene
riciclata e restituita alla zona in forma di energie rinnovabili.
o Acqua: 60% di riduzione del consumo di acqua / persona
o Rifiuti: 90% di riduzione dei rifiuti in discarica e il 40% di riduzione di
tutti i rifiuti prodotti; recupero di una metà del azoto e acqua, e
circa il 95% di fosforo nei rifiuti, al fine di utilizzare questi come
fertilizzante per le attività agricole della zona.
o Sociale: coinvolgimento dei cittadini; luoghi attraenti e sostenibili
ove vivere e lavorare
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Cittadini – Imprese - Amministrazioni
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Rifiuti: viene utilizzato un sistema di raccolta pneumatica che consente di
separare le diverse frazioni. E’ composto da sistemi fissi e mobili di
aspirazione; container e compattatori parzialmente interrati; sistema di
raccolta con tritarifiuti per scarti alimentari. Il Piano strategico di gestione dei
rifiuti (2008-2012) prevede lo sviluppo di azioni a favore dei cittadini condotta
attraverso un programma educativo nelle scuole e la promozione di buone
23
Livello Internazionale - Europeo
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Pagina
Ambito di intervento
LIFE 10/ENV/IT/401
pratiche. Inoltre, la tassa rifiuti è più bassa per gli utenti che dispongono un
sistema di raccolta meccanizzato. La tassa include visite gratuite per i
cittadini ai centri di riciclo (le imprese e gli operatori devono pagare) che
rappresenta anche un elemento di trasparenza.
Acqua: la Società Acque di Stoccolma - Stoccolma Vatten è responsabile di
tutte le reti idriche, potabili e reflue, e della protezione di laghi e mari.
Attualmente, le acque piovane sono drenate direttamente nel suolo; le acque
di ruscellamento che provengono dalle strade sono trattate separatamente;
dalle acque reflue domestiche viene ricavato biogas (i liquami di una singola
abitazione producono una quantità di biogas sufficiente per alimentare una
cucina a gas); particolare attenzione è stata data a sostanze quali mercurio e
cadmio ed è stata effettuata una forte campagna di sensibilizzazione.
Energia: il riscaldamento è fornito da 2 fonti principali quali il recupero di
energia dall’incenerimento dei rifiuti e dal processo di trattamento delle
acque reflue; produzione di biogas da fanghi di depurazione usato come
combustibile per gli autobus urbani ('impianto di trattamento tratta 23.000
tonnellate di fanghi, che hanno generato biogas annuali da 3,5 milioni di m3,
di cui 3,1 milioni di m3 destinati alla produzione di calore e 400 000 m3
purificata per gli autobus).
Il comune ha potuto contare sui risultati di due azioni chiave per meglio
Coinvolgimento di stakeholders
definire gli indicatori di Agenda 21 Locale attraverso una vasta campagna di
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli comunicazione, basata sui valori dei temi dominanti e l'animazione di 30 tavoli
di lavoro, che ha riunito 200 persone. Inoltre è stato creato un Centro di
attori/beneficiari]
Informazione Ambientale.
Tempi
1976 viene lanciato il Primo programma ambientale della Città
1994 viene sottoscritta l’Agenda 21 locale
1997 Stoccolma riceve il premio Città Europea Sostenibile
15-20 miliardi di corone svedesi
Pagina
Costi
24
2003-2006 viene definito il 5° Programma Ambientale della Città, che
prevede: mobilità sostenibile, consumi rispettosi dell’ambiente, riduzione dei
consumi energetici, protezione della natura e rispetto della biodiversità.
LIFE 10/ENV/IT/401
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale
Economico
Difficoltà incontrate
Progetti come Hammarby possono ridurre significativamente l'uso dei
combustibili fossili, aiutare lo sviluppo delle RES e fornire un notevole
risparmio economico per tutti i residenti, come anche di migliorare la salute
umana, riducendo le emissioni di gas serra. Hammarby si offre come
potenziale esempio di sviluppo economico anche in altri contesti.
Pagina
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
25
Sociale
LIFE 10/ENV/IT/401
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare) Tecnologie Innovative
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del
progetto
Telefono e Fax
e-mail
[email protected]; [email protected]
sito WEB
www.stockholm.se
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare) Necessità di ingenti risorse finanziarie private
Si (perché) Nel sistema Hammarby possono identificarsi una serie di
soluzioni particolarmente innovative che risulterebbero applicabili in
differenti contesti, soprattutto dal punto di vista dimensionale, come i piccoli
quartieri o i condomini.
26
No (perché)_________________________________
Pagina
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
LIFE 10/ENV/IT/401
BEST PRACTICE N. 8
Titolo Progetto o Attività
Eco-Viikki
Promotore
Ministero dell’Ambiente Finlandese
Partners
Città di Helsinki
Technology Agency Tekes
Commissione Europea
Team di sviluppo: architetti, ingegneri, appaltatori
Abitanti (attraverso una partecipazione attiva al processo di decision-making)
Ambito di intervento
Parole chiave
Livello Internazionale - Europeo
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Condivisione delle scelte progettuali tra Cittadini, Policy Makers e Costruttori
Gestioni Collettive (es. acquisti)
Utilizzo di energie rinnovabili
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Il progetto è stato finanziato principalmente dalla città di Helsinki,
dall'Agenzia nazionale per la tecnologia (TEKES)
ed dal Ministero
dell'Ambiente (€ 4 milioni). Il progetto ha ottenuto anche un sussidio dalla CE
mediante il programma Thermie ed ha anche beneficato di un piano di
sovvenzione speciale per i progetti pilota sostenibili sviluppato a livello
governativo.
Obiettivi generali del progetto
Contribuire agli obiettivi di pianificazione e costruzione ecologica definiti nel
1998 dal Programma di Sostenibilità del governo finlandese.
o
o
o
o
o
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Cittadini
Energia: energia solare è uno degli strumenti centrali di sviluppo e dei mezzi di
risparmio dell’energia. La maggior parte degli appartamenti sono rivolti verso
sud; sono stati sviluppati sistemi di solare termico e l’energia in eccesso viene
rimessa nella rete elettrica; alloggi congegnati a basso consumo energetico;
uso di cogenerazione. E’ stato inoltre sviluppato un sistema di ventilazione
naturale.
Acqua: dei water meters sono stati installati in quasi tutte le abitazioni al fine
di permettere un controllo individuale sui costi sostenuti, che tuttavia è solo in
alcuni casi per singolo blocco residenziale. E’ stato implementato un sistema di
gestione delle acque di ruscellamento (che non prevede l’assorbimento nel
terreno troppo argilloso) mediante giardini naturali e la creazione di un fossato
di scarico.
Materiali: tecniche di costruzione in legno flessibile; materiali da costruzione
27
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Sviluppare progettazioni e costruzioni in base alle tendenze di
sostenibilità
Supportare il programma nazionale di Costruzioni ecologicamente
sostenibili
uso di tecnologie a bassa temperatura, riscaldamento geo-termico e
fonti rinnovabili (ridurre le emissioni di Co2 del 20% rispetto ad un
normale edificio)
Uso di tecnologie per il risparmio dei consumi di acqua
Rifiuti ridotti del 20% (max 160Kg/persona/anno)
Pagina
Obiettivi specifici del progetto
LIFE 10/ENV/IT/401
naturali.
Terra: creazione di appezzamento dove i residenti possono crescere il proprio
giardino/orto; area residenziale combinata con parchi e spazi verdi
Acqua: sviluppo di nuovi usi di riciclo dell’acqua piovana per giardinaggio e
spazi verdi
Sociale: i residenti possono affittare un giardino; sauna e lavanderie condivise;
negozi, ristoranti, spazi verdi, ecc..
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Tempi
Dal 1999 al 2004
Costi
Oltre 4 milioni di euro
Ambientale
Economico
Sociale
Risparmio di acqua pari al 22% in meno, pari a un consumo massimo di 125 litri
per giorno
L’emissione massima di Co2 è del 20% in meno che nelle costruzioni ordinarie
pari al 3200 kg/m2
Produzione massima di rifiuti è di 160Kg/persona/anno pari al 20% in meno del
normale
Consumi elettrici:
28
Energia per il riscaldamento pari a 120 kWh/m2 pari ad un risparmio del 25%
comparato con le costruzioni tradizionali
Pagina
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
LIFE 10/ENV/IT/401
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Eco-Wiikki è stato ideato come progetto in cui calare singoli progetti che
corrispondono alla creazione o gestione di singoli “apartment block”.
Nell’ambito di questa implementazione, poi si possono individuare alcuni
progetti sperimentali, come ad es. Kamomilla DauCare Center Gli obiettivi del
progetto comprendono: riduzione dei consumi energetici del 30% rispetto al
livello normale, un clima interno sano, adattabilità, risparmio energetico
servizi agli edifici e lo sviluppo della cooperazione.
Difficoltà incontrate
Inizialmente non era stata prevista la presenza di servizi bancari e postali.
Inoltre era prevista solo una linea di autobus per il centro della città. A tal
fine è stato costruito un Centro commerciale vicino a Eco-Viikki, anche se non
soddisfa le esigenze dei pedoni.
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare) Tecnologie Innovative
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Mr Heikki Rinne
progetto
Telefono e Fax
+358 9 310 36125
e-mail
[email protected]
http://www.hel.fi/static/ksv/julkaisut/eco-viikki_en.pdf
29
www.hel.fi/wps/portal/Helsinki_en/?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/en/Helsinki
Pagina
sito WEB
LIFE 10/ENV/IT/401
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare) Necessità di ingenti risorse finanziarie private
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché) Nel sistema Eco-Viikki possono identificarsi una serie di
soluzioni particolarmente innovative che risulterebbero applicabili in
differenti contesti, soprattutto dal punto di vista dimensionale, come i piccoli
quartieri o i condomini.
No (perché)_________________________________
BEST PRACTICE N. 9
Titolo Progetto o Attività
Sabadell
Promotore
Ajuntament de Sabadell – Oficina Municipal de l’Energia de Sabadell
Partners
Generalitat de Catalunya – Department de Medi Ambient i Abitatge
Parole chiave
Generazione Intelligente dell’energia – Edifici intelligenti – Contatori
Intelligenti
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Finanziamento Pubblico: 32% dal Comune di Sabadell e il rimante dal
Environmental and Housing Department of Generalitat de Catalunya
Obiettivi generali del progetto
Sviluppare una campagna informativa al fine di promuovere la coresponsabilità dei cittadini nella riduzione GEH mediante azioni di
sensibilizzazione.
Obiettivi specifici del progetto
Offrire informazioni immediate alle famiglie mediante l’uso di uno SmartMeter al fine di monitorare i consumi di energia e implementare le buone
prassi di risparmio energetico per promuovere il cambiamento
comportamentale.
Risparmio entro il 2020 di 180 tonnellate di Co2
30
Livello Internazionale - Europeo
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Pagina
Ambito di intervento
LIFE 10/ENV/IT/401
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Famiglie
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Il sistema si sviluppa su 29 abitazioni private per un periodo di 6 mesi.
L’Oggetto del progetto è un condomino multi-proprietà, da 76 a 100 mq, con
una potenza energetica di 4,4 Kw, un sistema di riscaldamento a gas ed con
aria condizionata, con 8,8 Kw di consumo o 3,32 Kg di Co2.
Fase 1 : definizione dei percorsi in base alle richieste provenienti dalle
famiglie
Fase 2: Valutazione e approvazione. Valutazione di ogni abitazione sulla base
dei seguenti criteri:
- Ordine di iscrizione
- Tipi di abitazioni
- Età dell'impianto elettrico e / o la reale possibilità di installazione del
contatore.
- Se si dispone di computer a casa.
Fase 3: Installazione dei contatori e rilevazione dell’energia. L’installazione
avviene da parte di personale accreditato con piccola dimostrazione dell’uso e
indagine energetica di 1 ora.
Fase 4: Sessione tecnica di scambio esperienze tra le famiglie dopo 3 mesi di
utilizzo.
Fase 5: raccolta dati e valutazione; dopo il periodo di assegnazione saranno
raccolti i dati ed i materiali e viene effettuata la valutazione sulla base di un
questionario sottoposto agli utenti.
Al termine del progetto, mediante i dati raccolti è stata prodotta una guida
che illustra come pianificare un percorso di risparmio energetico ed
economico.
Il coinvolgimento dei beneficiari è stato attuato mediante la raccolta di
Coinvolgimento di stakeholders
questionari e con meetings.
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Tempi
1 luglio 2009 – 31 luglio 2012
Costi
9547 euro circa: 329,22 euro per abitazione di cui 90 quale costo del Meter per
29 abitazioni
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale
Economico
Sociale
L'uso di questi dispositivi può consentire un risparmio nel consumo energetico
domestico del 10% in media durante il primo anno di attuazione. Se il consumo
medio in una casa in Catalogna è 3370 kWh / anno, questo rappresenta un
risparmio di 337 kWh / anno per nucleo familiare, il che significa una
riduzione delle emissioni di 144,6 Kg di CO2 per abitazione ogni anno.
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Il Meter utilizzato è il Efergy e2 :
http://www.sabadell.cat/Energia/d/efergye2.pdf
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Pagina
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
31
Difficoltà incontrate
LIFE 10/ENV/IT/401
Altro (specificare)
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Jaime Enciso Cachafeiro
progetto
Telefono e Fax
+34 937480842
e-mail
[email protected]
sito WEB
http://www.sabadell.cat/Energia/p/comptadors_cat.asp
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare) Tecnologie Innovative
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché) Ha un alto livello di valutazione dal punto di vista costibenefici
No (perché)_________________________________
Hadyard Hill
Promotore
Hadyard Hill Community Energy Project Energy Agency – Scotland, UK
Partners
Scottish and Southern Energy
Pagina
Titolo Progetto o Attività
32
BEST PRACTICE N. 10
LIFE 10/ENV/IT/401
South Ayrshire Council
Clyde Insulation
Miller Patterson
IRT Surveys
Stepping Stones for Families
Ambito di intervento
Livello Internazionale - Europeo
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Parole chiave
wind farm – fotovoltaico – risparmio di energia
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Il progetto Community Energy ha quale scopo principale di ridurre la domanda
di energia, diminuire la povertà di combustibile e ottenere benefici massimo
della Comunità. Nel 2006 è stato costruito un Parco eolico nei pressi di Girvan
al costo di 85 milioni di sterline che riesce ad alimentare circa 80000
abitazioni. Tuttavia, dato che la comunità attorno a Hadyard Hill non è
collegata alla rete del gas, molte proprietà sono vecchie, il risultato è una
bolletta energetica superiore a quella media. Così, la Scottish and Southern
Energy ha investito £ 300.000, in consulenza per favorire l’efficienza
energetica e procedure di isolamento degli edifici.
Obiettivi generali del progetto
Obiettivo del progetto è di ridurre la richiesta di energia, diminuire la carenza
di combustibile e di ottenere i massimi benefici per la comunità.
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Istallare gratuitamente per ogni famiglia dell’area isolamento dei muri
e dei sottotetti, serbatoi di acqua calda.
o
Istituire un comitato direttivo per sovrintendere il progetto e dirigere
l'Agenzia per l'energia.
o
Sensibilizzare l’opinione pubblica sul progetto e mostrare le carenze
dal punto di vista termico delle abitazioni
o
Fornire informazioni corrette alle famiglie su come ottenere risparmi
di energia
o
Installare sistemi solari fotovoltaici in tre scuole locali, al fine di
aumentare la consapevolezza delle energie rinnovabili nei bambini e
per le loro famiglie.
Famiglie – Proprietari di case - Scuole
1.
La società IRT Survey ha prodotto un’indagine sulle caratterizzazioni
termiche della maggior parte delle abitazioni; ciò serviva per
dimostrare ai proprietari le cause di perdita di calore degli edifici e
per identificare misure maggiormente adeguate. Mediante esperti,
sono state condotte indagini porta-a-porta e i dati raccolti sono stati
analizzati al fine di calcolare le classi energetiche. Inoltre sono state
analizzate le soluzioni migliorative. Al fine di aumentare il numero
delle famiglie coinvolte è stato previsto anche un premio.
2.
Sono state realizzati: Isolamento dei muri
impermeabilizzazioni e serbatoi di acqua calda.
3.
Ogni famiglia ha ricevuto una relazione basata sulle informazioni
fornite durante l'indagine, che mostrava la loro impronta ecologica, un
punteggio di efficienza energetica e suggerimenti utili sul ulteriori
misure per risparmiare energia e denaro. Sono stati anche assegnati
due lampadine a basso consumo energetico per aiutarli a iniziare.
e
dei
sottotetti,
33
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
o
Pagina
Obiettivi specifici del progetto
LIFE 10/ENV/IT/401
Al fine di dare il più ampio risalto all’iniziativa sono state poste in essere
Coinvolgimento di stakeholders
azioni di comunicazione: pubblicizzazione nei negozi locali, invio regolare di
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli e-mail, incontri per la comunità, ecc.. Inoltre, al fine di sensibilizzare
ulteriormente l’opinione pubblica è stato creato un marchio di progetto.
attori/beneficiari]
Tempi
2006 - 2007
Costi
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale
Economico
Sociale
o
828 proprietà coinvolte nel progetto
o
I sistemi di installazione hanno prodotto una riduzione del consumo di
energia pari a 6,2 MWh per abitazione con un rispamio economico
annuale pari a £282; inoltre la media di efficienza energetica è
incrementata del 21%
o
L’80% delle famiglie ha adottato comportamenti in linea con le
informazioni ricevute con un risparmio di £215 sterline; ciò ha
prodotto un capitale di £250.000 disponibile per la comunità
o
Sono state prodotte circa 250 tonnellate in meno di Co2 per anno
o
Il numero di famiglie con carenza di combustibile è stato ridotto del
10%
o
Dopo le misure di isolamento, l'impronta ecologica media è scesa a 5,0
gha pro capite, con una riduzione del 4%
o
Il progetto ha notevolmente aumentato la consapevolezza degli effetti
positivi dell'azione di sostenibilità sia nella comunità che verso gli
amministratori locali
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
Gestione finanziaria/procedurale
Pagina
34
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
LIFE 10/ENV/IT/401
progetto per ECO Courts
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare)
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Michael Carr, Project Manager
progetto
Telefono e Fax
Tel: 01292 521896
Fax: 01292 521754
e-mail
sito WEB
[email protected]
www.energyagency.org.uk
http://www.energyagency.org.uk/admin/ktmllite/files/uploads/Report.v%20
5.pdf
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare) Necessità di ingenti risorse finanziarie private
No (perché)_________________________________
35
Si (perché) E’ un interessante sistema di coinvolgimento dei cittadini
verso modelli di risparmio energetico
Pagina
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
LIFE 10/ENV/IT/401
BEST PRACTICE N. 11
Titolo Progetto o Attività
Malaga “Smart City”
Promotore
Città di Malaga
Partners
Endesa – Multiutility spagnola
Altri: Enel, Acciona, IBM, Sadiel, Ormazábal, Neo Metrics, Isotrol, Telvent,
Ingeteam and Greenpower
Ambito di intervento
Parole chiave
Livello Internazionale - Europeo
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Sistemi e metodi per il Risparmio Energetico
Utilizzo di energie rinnovabili
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Finanziamenti Pubblici (Stato + Ue-FESR)
Obiettivi generali del progetto
Contribuire a modificare il tradizionale modello di generazione distribuzione
dell’energia, per arrivare ad un modello “smart” multi direzionale ed a
testare in un contesto reale le nuove tecnologie energetiche per integrarle in
modo ottimale nelle reti, in collaborazione con gli utenti
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
installazione, in meno di 6 anni, di contatori energetici intelligenti
nelle case di 13 milioni di cittadini, affinchè possano monitorare e
variare in tempo reale il consumo delle proprie abitazioni mediante
comandi a distanza che ne permettono la pianificazione;
o
Integrare in modo ottimale le energie rinnovabili nella rete elettrica
attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici negli edifici pubblici,
l’uso della micro generazione elettrica negli alberghi e l’istallazione di
sistemi mini eolici
13 milioni di Cittadini
Telegestione:
-
sono stati messi in circolazione i primi contatori intelligenti (smart
meters) in 6000 abitazioni;
-
sono stati istallati 11 sistemi di concentrazione nei centri di
trasformazione.
Automazione della rete: sono state realizzate 24 stazioni automatizzate
Generazione distribuita: installazione di mini e micro impianti con capacità di
generazione di 12,94 MW in media tensione e 33 KW in bassa tensione; in fase
di istallazione degli accumulatori di energia associati agli impianti.
Mobilità elettrica: messa in esercizio una piccola flotta di veicoli elettrici per
gestire il carico in modo intelligente usando fonti rinnovabili e l’applicazione di
tecnologie V2G (Vehicle to Grid)
Efficienza negli edifici: sono stati adottati sistemi avanzati per la gestione
energetica delle abitazioni civili e delle sedi delle piccole e medie imprese.
Illuminazione pubblica: installazione di sistemi in grado di far risparmiare l’80%
di energia; inoltre sono stati prototipi di lampioni alimentati da energie
36
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
o
Pagina
Obiettivi specifici del progetto
LIFE 10/ENV/IT/401
rinnovabili con integrazione di sistemi di accumulo.
Inoltre è stato creato un Centro di monitoraggio e Controllo ed è stata
realizzata un’Area Dimostrativa quale spazio espositivo e dimostrativo
dell’iniziativa.
Il primo livello di azione ”sensibilizzazione e coinvolgimento dei cittadini” ha
Coinvolgimento di stakeholders
visto lo sviluppo di 3 attività:
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
o calcolo dell’impronta ecologica;
attori/beneficiari]
o programmi di efficienza e gestione della domanda;
o
programmi di sensibilizzazione e diffusione
Tempi
4 anni di progetto pilota
Costi
31.000.000 di euro
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale
Economico
Sociale
5 linee di MT (20 KV), con 38 KM di circuiti
59 Trasformatori MT/BT
300 clienti industriali, 900 di servizi e 11000 domestici
63 MW totali di potenza contratta
70 GWh / di consumo annuo, con produzione di 28.000 Tonnellate di CO2
ogni anno
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare) Tecnologie Innovative
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
37
Soggetto referente o responsabile del
progetto
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Pagina
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
LIFE 10/ENV/IT/401
Telefono e Fax
e-mail
sito WEB
http://www.smartcitymalaga.es/
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare) Necessità di ingenti risorse finanziarie
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché) Il progetto individua una serie di interventi realizzabili
anche ad una scala inferiore, come, in particolare l’utilizzo dei contatori
energetici intelligenti.
No (perché)_________________________________
BEST PRACTICE N. 12
Titolo Progetto o Attività
TZERO
Promotore
BRE
Association for the conservation of energy
Building Research Housing Group
Sustenaible Homes Ltd
Altri: Price&Myers; English Heritage
Parole chiave
Livello Internazionale - Europeo
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Condominio, Riduzione consumi energetici.
38
Ambito di intervento
UK’s Technology Strategy Board
Pagina
Partners
LIFE 10/ENV/IT/401
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Iniziativa Privata sviluppata dai maggiori organizzazioni britanniche nel settore
della conservazione dell’energia negli edifici.
Obiettivi generali del progetto
Sviluppare nuove vie per ridurre l’impatto ambientale mediante la definizione
dell’obiettivo di produzione Zero di Carbone.
Obiettivi specifici del progetto
Sviluppare e fornire uno strumento interattivo web-based che offre know-how
in tema di performance ambientali a favore di proprietari, managers,
progettisti e costruttori.
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Singole famiglie, condomini e amministratori condominiali.
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Tzero è uno strumento free web-based che identifica le soluzioni ottimali di
basso consumo di Co2 orientate a differenti tipologie di abitazioni.
L’utente può definire il proprio tipo di abitazione ed il sistema restituisce i
consumi energetici e le soluzioni migliorative per un ottimale isolamento, il
riscaldamento e le energie rinnovabili, sulla base dei budget e degli obiettivi
di ristrutturazione inseriti.
Inoltre la sezione MarketPlace individua i fornitori ed installatori locali per
l’attuazione delle misure adottate, per l’ottenimento di preventivi.
Gli utenti inoltre possono inserire le proprie esperienze per creare una
collection di case studies al fine di scambiare informazioni con gli altri utenti
della piattaforma.
Servizi
Proprietari di Appartamenti: il sistema è user’s friendly, fornisce una guida
interativa che consente di calcolare i costi attuali e consigli su finanziamenti e
fornitori di servizi specializzati
Amministratori di condominio: li assiste per indirizzarsi verso lo “Decent
Homes Standard”, il cambiamento climatico, sicurezza energetica e il
benessere degli inquilini e per sviluppare strategie di ristrutturazione e di
smaltimento
Costruttori: Consigli per diminuire i costi ed orientamento tecnico.
Fornitori, installatori e rivenditori: TZero svolge una funzione di intermediario
tra domanda e offerta di servizi.
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Tempi
Il sistema è stato completato a Gennaio 2010
Costi
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale riduzione delle emissioni di CO2
Economico risparmio economico per le famiglie aderenti
Sociale ……………………………………………..
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
39
Tzero è uno strumento per il Decision-making famigliare di tipo web-based ed
è un servizio free, attivabile mediante iscrizione al sito.
Pagina
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
LIFE 10/ENV/IT/401
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare)
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del
progetto
Telefono e Fax
e-mail
sito WEB
http://www.tzero.org.uk/MyHomepage.aspx
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare) Non è applicabile per chi non è pratico di Internet
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché) E’ un sistema a basso costo che può guidare il
consumatore verso scelte maggiormente consapevoli finalizzate al risparmio
energetico.
No (perché)_________________________________
EST Website
Pagina
Titolo Progetto o Attività
40
BEST PRACTICE N. 13
LIFE 10/ENV/IT/401
Promotore
Energy Saving Trust
Partners
The Secretary of State for Energy and Climate Change
The Secretary of State for Transport
The First Minister for Scotland
The Secretary of State for Northern Ireland
The First Minister for the Welsh Government
Shell plc
Centrica plc
EDF Energy plc
Firmus Energy
RWE Npower PLC
National Grid Transco plc
NIE Energy
Phoenix Natural Gas
E.ON
ScottishPower plc
Scottish and Southern Energy plc
Parole chiave
Risparmio Energetico – Energie Rinnovabili – Nuove Tecnologie
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Energy Saving Trust è una Organizzazione No-profit governativa che fornisce
gratuitamente consulenze sul risparmio energetico alle famiglie.
Obiettivi generali del progetto
Fornire un sistema di servizi imparziali di consulenza alle famiglie al fine di
sviluppare un miglioramento delle prestazioni ambientali
Obiettivi specifici del progetto
Sviluppare un sistema di front-office mediante una piattaforma online in grado
di orientare le scelte delle famiglie verso comportamenti eco-sostenibili,ed in
grado di produrre risparmio energetico e finanziario
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Famiglie
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Energy Saving Trust ha prodotto un website, free, di semplice accesso che
consente a chiunque voglia affrontare tematiche relative al miglioramento
delle prestazioni energetiche della propria abitazione, di ottenere consulenza
imparziale.
Il portale è distinto in 6 sezioni.
Take Action: fornisce consigli su finanziamenti e sistemi di risparmio
energetico, anche distinti per mese
In your home: consente di effetuare un controllo sui consumi di energia;
inoltre vengono forniti una serie di consigli e strumenti (online e broshure)
Transport: sezione dedicata al settore
Professional Resources: sezione dedicata alle normative ed alle politiche
pubbliche di settore
Consulency and Certification: sezione dedicata ai sistemi di certicicazione ed
agli strumenti innovativi per la casa
Il website, all’interno di ogni sezione, sviluppa dei tools interattivi che
possono guidare l’utente a gestire cambiamenti comportamentali ed a
scegliere delle modifiche strutturali o introdurre nuove tecnologie: Solar
41
Livello Internazionale- Europeo
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Pagina
Ambito di intervento
LIFE 10/ENV/IT/401
Energy Calculator; Cash-back Calculator; Water Eneergy Calculator.
E’ inoltre previsto un numero verde per la comunicazioni dirette con i
consulenti della struttura.
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Tempi
Costi
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
* I dati di riferiscono all’intero volume di attività di Energy Saving Trust, e
non allo sviluppo del Website, che comunque ne risulta compreso.
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Il progetto non introduce nuove tecnologie ma spinge gli utenti ad adottarle.
Infatti è presente una apposita sezione nella quale vengono individuati
elettrodomestici comuni per la casa, ma Reccomended, in quanto con le
migliori presatazioni di risparmio energetico.
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare)
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Soggetto referente o responsabile del Energy Saving Trust England, 21 Dartmouth Street, London, SW1H 9BP
progetto
Telefono e Fax
020 7222 0101
42
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Pagina
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
LIFE 10/ENV/IT/401
e-mail
sito WEB
http://www.energysavingtrust.org.uk
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare) Non è applicabile per utenti non è pratico di
Internet
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché) E’ un sistema a basso costo che può guidare il
consumatore verso scelte maggiormente consapevoli finalizzate al risparmio
energetico.
No (perché)_________________________________
BEST PRACTICE N. 14
Titolo Progetto o Attività
Personal Smart Meter
Promotore
IBM
Partners
City of Dubuque - Alliant Energy Company
Livello Internazionale- Europeo
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Generazione Intelligente dell’energia – Edifici intelligenti – Contatori
Intelligenti
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Iniziativa Privata
Obiettivi generali del progetto
Dimostrare l'importanza dell'accesso alle informazioni di energia, e creare un
modello per gli altri interventi similari
43
Parole chiave
Pagina
Ambito di intervento
LIFE 10/ENV/IT/401
Obiettivi specifici del progetto
Offrire agli utenti uno strumento gratuito di monitoraggio dei consumi per
aumentare la consapevolezza circa l'importanza delle informazioni sui consumi
di energia.
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Cittadini
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
PowerMeter include caratteristiche fondamentali come la visualizzazione del
consumo di energia, la capacità di condividere le informazioni con gli altri e
consigli personalizzati per risparmiare energia.
La Società Alliant Energy ha installato contatori intelligenti a 1.000 abitazioni e
aziende nella città di Dubuque, situata ai confini del Wisconsin e Illinois con
una popolazione di circa 60.000.
I contatori intelligenti riferiscono consumo di energia ogni 15 minuti, e alla fine
di ogni giorno il volume di dati è spedito ad un centro IBM per l'analisi.
I residenti possono quindi accedere a un portale online per visualizzare
informazioni come la quantità di energia che hanno usato quel mese,
paragonandola ai mesi precedenti e confrontandola con altre famiglie con
caratteristiche simili.
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Tempi
Costi
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale
Economico
Sociale
In programma pilota tra IBM e la città di Dubuque, ha dimostrato un forte
impegno da parte dei residenti sui risparmi energetici, fino al 11% di modifiche
comportamentali.
Dei 1.000 nuclei familiari coinvolti, 800 hanno accettato di partecipare al test,
e 200 hanno effettuato l'accesso al sito web di monitorare il loro consumo
energetico.
Sessanta famiglie hanno compiuto un passo ulteriore ed hanno istituito dei
"gruppi di attività" per lo sviluppo di progetti particolari, come l'installazione
di lampadine a risparmio energetico.
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
I dati hanno dimostrato che c’è un basso livello di coinvolgimento, tanto che
sia Microsoft che Google hanno “rottamato” i loro sistemi di “home Energy
management” per mancanza di richieste da parte degli utenti.
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
Pagina
Altro (specificare) Tecnologie Innovative
44
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
LIFE 10/ENV/IT/401
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del
progetto
Telefono e Fax
e-mail
[email protected]
sito WEB
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare) Vantaggi Economici
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché) Si tratta di un sistema facilmente esportabile che strutta
una tecnologia a basso costo incidendo più facilmente sul cambiamento
comportamentale.
No (perché)_________________________________
Zurigo - Società a 2000 watt
Promotore
Politecnico di Zurigo – Città di Zurigo
Partners
Ufficio Federale per L’Energia – Svizzera Energia
Ambito di intervento
Livello Internazionale - Europeo
Regione: __________________
Pagina
Titolo Progetto o Attività
45
BEST PRACTICE N. 15
LIFE 10/ENV/IT/401
Provincia: __________________
Comune: __________________
Parole chiave
Generazione Intelligente dell’energia – Edifici intelligenti – Contatori
Intelligenti
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Finanziamento Pubblico
Obiettivi generali del progetto
Contribuire allo sviluppo di soluzioni urbanistiche e tecnologiche
maggiormente ispirate a parametri di sostenibilità (in conformità alle Politiche
nazionali “Programma Svizzera Energia”, mediante la definizione di strategie
in modo partecipato con i cittadini
Obiettivi specifici del progetto
Attuare il concetto di società a 2000 watt, ovvero una società nella quale sia
possibile un consumo energetico annuale pro-capite di 2000 watt (in Svizzera
attualmente è di 6000 watt), mediante:
minor consumo di energie fossili;
minor impatto ambientale;
solidarietà sociale;
aumento dell’utilizzo delle energie rinnovabili e del calore residuo.
Valori di riferimento
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Cittadini - Amministrazioni
La visione della Società 2000 Watt è stata sviluppata all'ETH e viene
ampliamente sostenuta sul piano politico. Il Consiglio federale l'ha in serita
nella strategia per uno sviluppo sostenibile. Diversi cantoni hanno scelto la
Società 2000 Watt come obiettivo superiore della propria strategia energetica
(ad es. Turgovia, Berna, Uri, Lucerna, Basilea Città). I cittadini della Città
dell'energia di Zurigo hanno votato con ampia maggioranza in favore
dell'inserimento della visione Società 2000 Watt nel regolamento comunale.
Altre Città dell'energia di grandi, piccole e medie dimensioni seguono questo
esempio, indicando il cammino un passo alla volta.
o
tool “quartieri sostenibili”
o
tool (indicatori, matrici, piani) per 87 misure, relative a 6 fasi:
Sviluppo e Pianificazione – Edifici e Impianti comunali –
Approvvigionamento e Smaltimento – Mobilità – Organizzazione interna
– Comunicazione Cooperazione
o
marchio di qualità città per l’energia
o
standards per la progettazione degli edifici
o
iniziative di comunicazione
46
Nell’ambito del Programma Svizzera Energia sono poi stati predisposti numerosi
strumenti di supporto alla qualificazione energetica delle città e dei quartieri:
Pagina
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
LIFE 10/ENV/IT/401
Un obiettivo di tale tipo ha richiesto inizialmente un impegno da parte di tutte
Coinvolgimento di stakeholders
le forze della società, per cui nel novembre 2008 è stato indetto un
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli referendum per aderire alla strategia che è stato vinto a maggioranza.
L’iniziativa si basa sul progetto sviluppato a livello nazionale “Città
attori/beneficiari]
dell’Energia” al quale possono aderire tutte le città svizzere.
Tempi
2005 - 2050
Costi
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale
Economico
Sociale
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare)
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
+41 052 368 08 08
e-mail
[email protected]
sito WEB
http://www.cittadellenergia.ch/societa_2000_watt.php
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Pagina
Telefono e Fax
47
Soggetto referente o responsabile del Kurt Egger
progetto
LIFE 10/ENV/IT/401
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare) Necessità di ingenti risorse finanziarie private
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché) E’ un innovativo sistema di pianificazione del territorio
mediante forme di concertazione in grado di incidere a livello di risparmio
energetico.
No (perché)_________________________________
BEST PRACTICE N. 16
Titolo Progetto o Attività
Oxfordshire - Case riscaldate da rifiuti umani
Promotore
British Gas (leader in Inghilterra per le forniture di gas)
Livello Internazionale- Europeo
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Parole chiave
Rifiuti – biogas – energie rinnovabili
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Finanziamenti privati e Incentivi Statali
Obiettivi generali del progetto
Incoraggiare percorsi finalizzati a sviluppare nuovi modelli di generazione di
energia
Obiettivi specifici del progetto
Sviluppare un sistema di conversione dei rifiuti umani in biometano fornendo
un’alternativa sostenibile alla produzione di gas ed energia elettrica.
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Cittadini
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Il Progetto si è sviluppato su più di 200 famiglie dello Oxfordshire, mediante la
creazione di un processo, della durata di tre settimane, che usa batteri
anaerobici per abbattere il liquame e convertirlo in biometano, che poi viene
fornito attraverso la rete nazionale per il riscaldamento degli appartamenti.
48
Ambito di intervento
Governo Inglese - Thames water (leader in Inghilterra per le forniture di acqua)
- Scotia Gas Networks
Pagina
Partners
LIFE 10/ENV/IT/401
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Tempi
Costi
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale riduzione di CO2
Economico Risparmi
Sociale
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Pagina
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
49
Altro (specificare)
LIFE 10/ENV/IT/401
Soggetto referente o responsabile del
progetto
Telefono e Fax
e-mail
sito WEB
http://www.thameswater.co.uk/
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare) Necessità di ingenti risorse finanziarie private
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché)
No (perché)_________________________________
BEST PRACTICE N. 17
Titolo Progetto o Attività
IDENTIS WEEE
Promotore
ECOLIGHT - ITALY
Partners
ECOLUM – SPAIN
HERA – ITALY
ENVIRON - ROMANIAN
Livello Internazionale
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Parole chiave
Come nasce
Il progetto è cofinanziato dalla Unione Europea per il 50%, mediante il
Pagina
50
Ambito di intervento
LIFE 10/ENV/IT/401
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Obiettivi generali del progetto
Obiettivi specifici del progetto
Programma LIFE+.
Sviluppare e testare apparati innovativi per la raccolta dei Rifiuti da
Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE, in inglese WEEE).
1.
Incrementare di oltre il 100% la raccolta dei RAEE nelle aree
interessate dalla sperimentazione;
2.
Sviluppare un sistema per la completa tracciabilità dei RAEE;
3.
Incrementare il recupero delle materie prime seconde;
4.
Contrastare lo smaltimento illegale;
5.
Accrescere la consapevolezza dei cittadini e delle istituzioni.
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
1. Realizzazione di contenitori-prototipi per la raccolta dei RAEE dotati di
dispositivi intelligenti e innovativi per il riconoscimento dell’utente, delle
apparecchiature e per la completa tracciabilità del rifiuto:
- Cassonetti stradali per i RAEE domestici;
- Contenitori per grandi distributori/rivenditori e centri di assistenza;
- Contenitori per raccolte di prossimità presso vie, piazze e luoghi ad elevata
frequentazione;
- Contenitori interni ai punti vendita per piccoli RAEE.
2. Sperimentazione dei prototipi nei paesi coinvolti per valutarne il
funzionamento; educare i cittadini e le istituzioni alla raccolta differenziata
dei RAEE; determinare le possibili aree di miglioramento del sistema di
gestione di tali rifiuti.
Un nuovo sistema informativo, grazie a dispositivi collocati su tutti i
contenitori targati Hera, permetterà infatti di risalire all'utente, determinare
l'esatto quantitativo di Raee conferito e tracciare il ciclo di vita del rifiuto
fornendo informazioni sul prodotto, sui materiali recuperabili e garantendo la
trasparenza dell'intero processo di gestione.
Lanciato alla fine dello scorso anno, il progetto Identis Weee ha un programma
quadriennale e si svilupperà per fasi, la prima delle quali prevede che entro il
2012 si introducano contenitori speciali per la raccolta dei Raee in determinati
comuni aderenti all’iniziativa. Si partirà dall'Italia, e nello specifico dall’Emilia
Romagna (Bologna, Castenaso, Ravenna e Lugo). Dopo di che la
sperimentazione coinvolgerà la città di Saragozza per la Spagna e Bucarest
(Romania). In contemporanea verrà inoltre organizzata una stazione mobile
per la raccolta domiciliare.
La seconda fase interesserà invece il biennio 2013-2014 e si occuperà del
monitoraggio e della catalogazione dei dati relativi alla raccolta e al recupero.
L’ultima fase scoccherà nel 2015, quando saranno finalmente disponibili i dati
conclusivi del progetto.
01/10/2011 al 30/05/2015
Costi
€ 3.522.336
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
Ambientale riduzione delle emissioni di CO2
Pagina
Tempi
51
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
LIFE 10/ENV/IT/401
diversi ambiti
Economico risparmio economico
Sociale ……………………………………………..
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Sviluppo di prototipi di cassonetti intelligenti.
Al momento è stata indetta formale gara d’appalto per la Fornitura di
contenitori e sistemi prototipo per la raccolta separata e la tracciabilità dei
rifiuti da apparecchiatureelettriche ed elettroniche (RAEE) con dispositivi
innovativi, da consegnare in Italia, Romania e Spagna.
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare) Tecnologie Innovative
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Ecolum
progetto
Telefono e Fax
C. Hermosilla. 28, 1ºA 28001 Madrid (Spain)
e-mail
sito WEB
http://identisweee.net/
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
52
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Pagina
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
LIFE 10/ENV/IT/401
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché)
No (perché)_________________________________
BEST PRACTICE N. 18
Titolo Progetto o Attività
Parigi - Jardins Partagés JPs
Promotore
Comune di Parigi
Partners
Associazioni di Quartiere
Livello Internazionale - Europeo
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Parole chiave
Spazi condivisi, tetti verdi, gestioni collaborative
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
I JPs s’innestano nella tradizione francese dei jardins familiaux, anche se
l’ispirazione di questa nuova forma di condivisione dello spazio urbano
proviene dai community gardens di New York. A quest’ultima esperienza di è
rifatta la Fondation de France quando ha emanato il bando grazie al quale è
sorto il primo jardin communitaire di Lille. Nel 2001 il Comune di Parigi ha
lanciato il programma Charte Main Verte con l’obiettivo di regolare, sostenere
e promuovere i giardini comunitari all’interno del territorio parigino. In alcuni
casi per le attività associative sono stati sfruttati i finanziamenti del Fondo
Sociale Europeo.
Obiettivi generali del progetto
Contribuire a sviluppare il ruolo strategico che agricoltura urbana sta
conquistando nella qualità della vita delle città.
o
o
Promuovere l’idea di gestione condivisa del territorio mediante il
trasferimento dei giardini all’interno della città e facilitarne la
fruizione da parte degli abitanti
Sviluppare degli spazi di generazione e promozione di legami sociali e
culturali
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Cittadini
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
I JPs sono dei fazzoletti di terra che variano da 70mq a 1000mq. Tali aree
sorgono su un suolo normalmente pubblico, talvolta ospitate negli stessi parchi
urbani per stimolarne la cura da parte dei cittadini. La maggior parte dei JPs
nascono sui terreni pubblici del Comune, in altri casi si tratta di suoli gestiti o
di proprietà degli enti pubblici che si occupano di edilia popolare.
Generalmente sono terreni abbandonati (attualmente ci sono esempi di
giardini allestiti sui tetti di edifici pubblici). Nel 2001 il Comune di Parigi ha
lanciato il Programma “Charte Main Verte” al fine di dare una cornice
istituzionale e legale a tale fenomeno. Infatti, il sostegno delle istituzioni si
concretizza con la firma di una convenzione (Convenzione d’occupazione e di
utilizzo) per la gestione di un giardino collettivo di quartiere, tra il comune e
l’associazione di cittadini che riceve un terreno in gestione nel rispetto di
alcuni obblighi:
- apertura settimanale;
53
Obiettivi specifici del progetto
Pagina
Ambito di intervento
LIFE 10/ENV/IT/401
- realizzazione di eventi pubblici;
- elaborazione e comunicazione di un piano di gestione;
- usi di tecniche di coltivazione biotecnologica.
Al termine dell’anno l’associazione deve produrre un rapporto sulle attività
che viene sottoposto a valutazione al fine dell’eventuale rinnovo della
convenzione (max 5 anni + rinnovo). E’ prevista anche un’attività di assistenza
tecnica di accompagnamento alle attività.
I giardini sono gestiti da Associazioni di quartiere, preesistenti o create ad hoc,
Coinvolgimento di stakeholders
sulla base di un’idea partita dai cittadini o dai consigli di quartiere, talvolta su
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli sollecitazione delle singole municipalità. Le associazioni, se preesistenti,
possono svolgere anche altre attività (animazione, inclusione sociale,
attori/beneficiari]
formazione), altrimenti si limitano alla cura dell’orto. Il numero di associati
può variare da 20 a 200 unità ma quelli che effettivamente coltivano la terra
si attestano attorno ai 35, gli altri si associano per frequentare il posto, o
organizzare attività non strettamente agricole. La gestione delle parcelle di
terreno può essere individuale, semicollettiva, collettiva e mista.
I JPs rappresentano un sistema di educazione alimentare, naturalistica e
ambientale anche per i bambini, infatti l’associazione firmataria della Charte
Main Verte si impegna a sviluppare azioni in tal senso. Inoltre, diventano
strumenti di aggregazione sociale grazie alla partecipazione di differenti
protagonisti: giovani, casalinghe, pensionati, manager, ecc..
Tempi
Costi
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale
Economico
Sociale
o
Creazione di 66 JPs
o
Il costo medio di un JPs è di 5000 euro per 100mq
o
Investimento èffettuato
manutenzione
o
Migliorata socializzazione e benessere psico-fisico
o
Beneficio economico derivante dallo sfruttamento coltivazioni a basso
costo
o
Aumentata partecipazione alla sfera pubblica
è
risultato
inferiore
alle
spese
di
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare)
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
54
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
In non tutti i JPs vi è la stessa idea di apertura e condivisione. La diversità di
visione, infatti, può essere anche all’origine di conflitti che riguardano
soprattutto la gestione, la vita associativa, l’accoglienza di bambini non
accompagnati. Alcuni conflitti più specifici riguardano il modo in cui coltivare
e la sua diversa visione.
Pagina
Difficoltà incontrate
LIFE 10/ENV/IT/401
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del
progetto
Telefono e Fax
e-mail
sito WEB
http://www.paris.fr/loisirs/jardinage-vegetation/jardins-partages/p9111
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare) Vantaggi Economici
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché) E’ un sistema gestionale facilmente riproducibile in
contesti condominiali, in grado di innescare cicli virtuosi incidenti anche su
aspetti psico-sociali.
No (perché)_________________________________
BEST PRACTICE N. 19
Promotore
Regione Liguria
Partners
Regione Lazio
Main
Impacts
Sustainability
through
Eco-
55
PROMISE PROduct
communication
Pagina
Titolo Progetto o Attività
LIFE 10/ENV/IT/401
Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori (ANCC COOP)
ERVET Emilia-Romagna
Confindustria Liguria
Confindustria Genova
Livello Internazionale - Europeo
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Parole chiave
Produzione sostenibile, consumo sostenibile, marchi di certificazione, label,
comunicazione, etichette, greenwashing
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Progetto finanziato dal fondo Life +
Obiettivi generali del progetto
Aumentare la consapevolezza ambientale di produttori, distributori,
consumatori e Pubbliche Amministrazioni attraverso la diffusione di
comportamenti di acquisto e vendita volti a ridurre l’impatto ambientale dei
prodotti.
Obiettivi specifici del progetto
• Approfondire la conoscenza da parte dei decisori politici, a tutti i
livelli, sulle scelte dei consumatori e sulle politiche di sostenibilità
applicate dai produttori.
• Aumentare la consapevolezza delle scelte verdi di:
–
produttori , che possono agire sui propri metodi di produzione
attraverso le tecnologie pulite e le certificazioni di processo e di
prodotto;
–
distributori , in grado di indirizzare le scelte attraverso l’offerta
dei prodotti, sia in termini di fornitura che di esposizione e
informazione;
–
enti locali , che hanno un ruolo sia come istituzioni di governo del
territorio che come consumatori diretti;
–
consumatori , che possono incidere con le loro scelte sul mercato.
In particolare i soggetti moltiplicatori di informazioni e
conoscenze, quali i giovani, gli educatori, i componenti attivi di
associazioni culturali e ambientali.
• Contribuire a far conoscere cosa è realmente un “prodotto verde”
senza ambiguità, evitando l’utilizzo non appropriato del termine
(greenwashing).
• Migliorare il dialogo tra domanda (consumatori ed enti locali) e offerta
(produttori e distributori) e la conoscenza delle rispettive esigenze sui
prodotti verdi.
• Identificare gli strumenti di comunicazione più “promettenti”, ovvero
potenzialmente in grado di coinvolgere e convincere i consumatori e i
produttori indirizzandoli verso scelte sostenibili.
Sperimentare ed applicare piani concreti e innovativi di comunicazione mirati
a promuovere il cambiamento dei comportamenti di tutti i soggetti coinvolti
nel ciclo di vita del prodotto.
56
• Favorire la crescita professionale di produttori, distributori, enti locali
e operatori della comunicazione e la diffusione di una cultura
consapevole dal punto di vista ambientale.
Pagina
Ambito di intervento
LIFE 10/ENV/IT/401
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Consumatori, PA, imprese, grande distribuzione organizzata
Le principali azioni del progetto PROMISE sono le seguenti:
o
Svolgimento di un’indagine conoscitiva mirata alla definizione del
livello di consapevolezza di consumatori, distributori, enti pubblici e
produttori circa gli impatti ambientali dei prodotti e alla specifica
capacità di influenza da parte di ogni categoria di soggetti. Attraverso
l’indagine è stato possibile definire il livello di consapevolezza dei
consumatori e degli altri soggetti interessati, circa i principali impatti
ambientali dei prodotti e la loro capacità influenza; la tipologia di
prodotti in cui le soluzioni eco dovrebbero essere utilizzate (ecodesign, etichette verdi, tecnologie pulite); il livello di conoscenza
delle procedure GPP nella Pubblica Amministrazione; il livello di
promozione dei prodotti verdi da parte dei distributori. L'indagine,
avviata a Maggio 2010, è stata condotta attraverso analisi degli studi
già esistenti, questionari, interviste e incontri. Il report dell’indagine
è stato pubblicato a novembre 2010.
o
Elaborazione di un piano di comunicazione, per la Produzione e il
Consumo Sostenibile (PCS), sulla base degli esiti dell’indagine e
attuazione di strategie settoriali per la promozione del PCS. Il piano di
comunicazione, pubblicato nel 2011, è stato strutturato in riferimento
alla norma UNI ISO 14063:2008 e prevede diversi strumenti di
comunicazione: un video, messaggi audio, conferenze, seminari,
forum e altri materiali di comunicazione, quali manuali, fascicoli e
brochure.
o
Monitoraggio dell’efficacia del piano di comunicazione attraverso una
replica dell’indagine, a valle dell’attuazione del piano di
comunicazione e, sulla base dei risultati, la definizione di un modello
di comunicazione per la produzione e il consumo sostenibili. L’attività
verrà completata entro giugno 2012.
Il piano di comunicazione prevedeva la realizzazione di numerose attività verso
Coinvolgimento di stakeholders
i 4 target individuati (pubblica amministrazione, produttori, distributori e
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli consumatori).
attori/beneficiari]
Confindustria ha curato la comunicazione verso i produttori realizzando un
opuscolo informativo in 9.000 copie e veicolando una newsletter legata al
progetto tra le aziende associate. Inoltre sono stati realizzati 13 workshop in
collaborazione con Regione Liguria, Regione Lazio e ERVET Emilia-Romagna.
Regione Liguria, Regione Lazio e ERVET Emilia-Romagna si sono occupati del
target pubblica amministrazione producendo un opuscolo informativo in 10.000
copie e 9 incontri seminariali (3 per regione) destinati ai funzionari della PA.
ANCC-Coop ha gestito la comunicazione verso il target distributori realizzando
due pubblicazioni per la formazione/aggiornamento dei dipendenti - linee
guida e dossier tecnico – per un totale di 8.000 copie. Inoltre sono state
realizzati diversi incontri di formazione sia a livello nazionale che locale.
A queste attività si sono aggiunti alcuni strumenti trasversali: un video, uno
spot radiofonico e uno televisivo, il sito web di progetto e profili istituzionali
Pagina
Sempre per i consumatori ANCC-Coop e Confindustria hanno organizzato due
Conferenze e 3 Forum sono stati curati rispettivamente dalle due Regioni e da
ERVET.
57
Per quanto riguarda il target consumatori ANCC-Coop ha prodotto un
manifesto, una mostra di 13 soggetti realizzata in 50 copie e oltre 300.000
copie di un opuscolo informativo, destinati ai punti vendita e alle librerie
Coop. Inoltre sono stati organizzati circa 30 seminari a livello locale,
implementata un’area dedicata al progetto sul portale www.coopambiente.it,
diffuse circa 14 newsletter destinate alla web community, messaggi audio e
video proiettati a punto vendita e presso le librerie.
LIFE 10/ENV/IT/401
su facebook, twitter e you tube.
Tempi
Durata progetto: gennaio 2010-giugno 2012 (richiesta proroga di alcuni mesi)
Costi
Budget totale 1.417.400 € (finanziato al 50%)
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale
Economico
Sociale
Il progetto è ancora in corso e non sono disponibili risultati sull’efficacia della
campagna di comunicazione.
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Il piano di comunicazione molto ampio e articolato ha reso necessario uno
slittamento dei tempi di realizzazione e l’esigenza di prorogare il termine del
progetto.
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare) Ampia diffusione dei contenuti del progetto
attraverso la rete di ANCC COOP
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Nel caso specifico del progetto PROMISE l’azione sinergica su 4 fronti
(consumatori, PA, distributori e imprese) ha consentito di attivare
contemporaneamente i soggetti chiave che ruotano intorno al mercato,
agendo quindi sia dal punto di vista della domanda sia dal punto di vista
dell’offerta.
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Dott.ssa Nadia Galluzzo
LIGURIA RICERCHE
progetto
Regione Liguria- Dipartimento Ambiente
via D'Annunzio 111 - 16121 Genova
Telefono e Fax
+39 010 548 5676-8667
+39 010 548 8425
e-mail
[email protected]
[email protected]
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
58
www.lifepromise.it
Pagina
sito WEB
LIFE 10/ENV/IT/401
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare) Indagine e campagna di comunicazione rivolte a
tutti i soggetti coinvolti nel ciclo di vita dei prodotti
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare) Non è applicabile per chi non è pratico di Internet
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché) Può offrire spunti sulla comunicazione ad ampio raggio
dei temi connessi allo sviluppo sostenibile
No (perché)_________________________________
BEST PRACTICE N. 20
Titolo Progetto o Attività
RISPARMIA LE ENERGIE
Promotore
COOP
Partners
Ambito di intervento
Livello Internazionale - Europeo
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Parole chiave
Consumi, risparmio energetico, efficienza energetica, stile di vita
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Progetto su iniziativa privata
Obiettivi generali del progetto
Accompagnare le famiglie nel percorso del risparmio energetico e
dell’efficienza energetica attraverso interventi diretti nelle proprie abitazioni
e modifiche dello stile di vita
Obiettivi specifici del progetto
Offrire ai consumatori informazioni oggettive sui seguenti aspetti:
o
Come risparmiare l’energia nella propria abitazione, agendo sia
attraverso interventi sia attraverso una modifica dei comportamenti
o
Protocollo di Kyoto, energie rinnovabili, risparmio energetico in
generale
Consumatori
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
La campagna Risparmia le Energie è stata svolta attraverso i materiali
seguenti:
-
Un manuale operativo con i consigli per le famiglie, organizzato
Pagina
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
59
Dare ai consumatori strumenti per monitorare i propri consumi e quantificare i
risparmi conseguiti mettendo in pratica i consigli veicolati dalla campagna
LIFE 10/ENV/IT/401
rispetto agli ambienti della casa (cucina, lavanderia e bagno, sala e
studio, giardino e balcone) e rispetto a tematiche trasversali
(illuminazione, climatizzazione, edifici, mobilità).
-
Un dossier scientifico per approfondire argomenti poco chiari al
cittadino medio quali: Protocollo di Kyoto, cambiamenti climatici,
etichette energetiche, energie rinnovabili, incentivi e benefici fiscali,
il mercato libero dell’energia.
-
Un sito web dedicato, da cui scaricare i materiali della campagna; sul
sito vengono costantemente pubblicate news sul tema del risparmio
energetico e delle energie rinnovabili, con spedizione a tutti gli iscritti
di una newsletter riassuntiva mensile
Il Diario di Bordo, ovvero una scheda di supporto nella quale le famiglie hanno
riportato le azioni effettivamente realizzate nel corso del progetto per
migliorare l’efficienza energetica. In questa sezione ogni famiglia ha indicato
e descritto le azioni che ha intrapreso (che possono essere o non essere tra
quelle previste nel Manuale) sviluppando, così, il proprio Piano Energetico
Familiare personalizzato. Il diario di bordo comprendeva inoltre una parte
dedicata ai suggerimenti sui comportamenti utili da tenere.
E’ stata creta una community on line, partendo dalla community e-coop. In
Coinvolgimento di stakeholders
totale si sono registrati 2500 nuclei familiari, per un totale di 7.700 persone
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli coinvolte. Nel corso del progetto la Redazione ha inviato 1200 email e 42
newsletter, mentre le email ricevute sono state 4000.
attori/beneficiari]
È stata inoltre individuata una squadra di tutor, figure importanti per la buona
riuscita della campagna, che hanno avuto il compito:
-
di valorizzare l’iniziativa sul territorio
-
di organizzare iniziative sui temi del risparmio energetico
-
di promuovere iniziative congiunte con le famiglie facenti parte del
panel (es. organizzare, su base territoriale, seminari/incontri dedicati
in cui le famiglie hanno condiviso esperienze e risolto eventuali dubbi
e consigli)
-
di partecipare alla “vita” del sito (blog, domande e risposte, ecc.) e di
usare le assemblee anche per promuovere questo strumento.
Durante la campagna sono stati somministrati ai nuclei familiari (3000 famiglie
fino a dicembre 2009) due questionari:
•
la nostra famiglia
•
illuminazione
•
cucina
•
lavanderia e bagno
•
studio e sala
•
gli impianti
•
la nostra casa
•
giardino e balcone
•
mobilità
60
il questionario “Il mio profilo”, che rappresenta uno
strumento di autovalutazione somministrato due volte: la
prima volta per permettere alle famiglie di individuare il
proprio profilo all’inizio della campagna, la seconda volta per
confrontare il profilo iniziale con i risultati ottenuti alla fine
della campagna. Questo questionario è stato strutturato nelle
sezioni seguenti:
Pagina
–
LIFE 10/ENV/IT/401
–
•
energie rinnovabili
•
forniture e contratti
II questionario di monitoraggio, per tenere sotto controllo 10
“indicatori” prestabiliti che rappresentano gli elementi
quantitativi (somministrazione con cadenza quadrimestrale
(all’avvio della campagna, per determinare il “punto 0” con
le criticità e le aree di miglioramento; poi dopo 4 mesi, dopo
8 mesi e in chiusura). I 10 indicatori sono i seguenti:
1. Consumi di energia elettrica negli ultimi 4 mesi
2. Consumi di metano/GPL/gasolio per il riscaldamento
3. Consumo di acqua
4. Ore giornaliere di utilizzo e temperatura del termostato del
riscaldamento (solo in inverno)
5. Ore giornaliere di utilizzo e temperatura del termostato del
condizionatore nei mesi estivi
6. Numero di lavaggi in lavatrice settimanali superiori a 40°
7. Numero di cicli di asciugatura settimanali
8. Numero di lavaggi in lavastoviglie settimanali
9. Km percorsi in auto ogni mese (specificare tipologia di auto e
tipo di alimentazione)
10. Km percorsi sui mezzi pubblici ogni mese.
C’è stato inoltre un concorso finale al quale si sono iscritte 150 famiglie
scrivendo le proprie buone pratiche messe in atto durante l’anno della
campagna.
Tempi
1 novembre 2008 – 31 ottobre 2009
Costi
Co-finanziato LIFE+
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale
Economico
Sociale
Difficoltà incontrate
Ambientale il progetto ha consentito di modificare i comportamenti
delle famiglie che hanno partecipato al progetto, conseguendo
notevoli risultati: il 39% delle famiglie ha ridotti gli sprechi idrici, il
19% ha iniziato a bere acqua del rubinetto al posto della minerale, il
23% ha modificato le scelte di acquisto optando per prodotti a basso
impatto ambientale, il 27% è attendo ai consumi degli stand-by, il 14%
ha ridotto l’uso dell’automobile, il 35% possiede elettrodomestici di
classe A o superiore.
o
Economico il risparmio di risorse dettagliato al punto precedente
equivale ad un risparmio di denaro
o
Sociale il progetto ha visto la partecipazione attiva di oltre 10000
consumatori
Complessità dovuta alla gestione di una community numerosa.
Difficoltà nella contabilizzazione dei risparmi ottenuti.
61
Il progetto ha contribuito a diffondere un modello di gestione dei consumi
familiari.
Pagina
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
o
LIFE 10/ENV/IT/401
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare)
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Francesco Russo
progetto
Settore Politiche Sociali
Associazione Nazionale Cooperative Consumatori – COOP
Via G.A. Guattani, 9 - 00161 Roma
Telefono e Fax
Tel. 06441811 - Fax 0644181251
e-mail
[email protected]
sito WEB
http://www.coopambiente.it/guest?action=mostra_area_tematica&id=3
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare) Non è applicabile per chi non è pratico di Internet
No (perché)_________________________________
62
Si (perché) Perché può offrire spunti sulla gestione di una Community
ampia di famiglie.
Pagina
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
LIFE 10/ENV/IT/401
BEST PRACTICES DI LIVELLO NAZIONALE
BEST PRACTICE N. 21
Titolo Progetto o Attività
Generazione clima 2007 - “Un milione di condomini efficienti”
Promotore
WWF
Partners
Partner istituzionali: Enea, Escoitalia, Cna, Confartigianato, Confapi,
Altroconsumo, Anaci e Unai.
Aziende partner: Gruppo Allianz, Pirelli RE
Partenariato tecnico con Cremonesi
Consulenze, società di consulenza
energetica
Livello Nazionale
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Parole chiave
Clima, Kyoto, Condominio, Riduzione consumi energetici.
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Dal forte coinvolgimento del WWF nella promozione di azioni orientate al
miglioramento dell’efficienza energetica, nasce l’idea di un campagna di
sensibilizzazione e attivazione del grande pubblico su queste tematiche.
Obiettivi generali del progetto
È un progetto integrato di formazione, sensibilizzazione e attivazione rivolto
alle comunità condominiali e agli Amministratori di condominio sui temi
dell’efficienza energetica e delle fonti di energia rinnovabile.
Obiettivi specifici del progetto
-
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Singole famiglie, condomini e amministratori condominiali.
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
-
-
-
-
a ciascun condòmino vengono illustrati i comportamenti che può mettere
in atto nel proprio appartamento per risparmiare energia (acquisto di
elettrodomestici efficienti…).
Si promuove un percorso di attivazione che coinvolga il condominio nel
suo complesso e che indichi interventi e soggetti con i quali impostare un
piano di riduzione dei consumi energetici.
Vengono monitorati e promossi nel tempo i benefici ambientali ed
economici degli interventi, attraverso i partner tecnici del WWF
Il primo campione di condomini distribuiti su tutto il territorio nazionale
che stanno effettuando un percorso di messa in efficienza diventano i
testimonial del cambiamento
L'adesione al progetto è aperta a tutte le strutture condominiali che
hanno già avviato o intendono avviare un percorso di messa in efficienza.
63
-
Richiamare le istituzioni nazionali e locali ad una assunzione di
responsabilità rispetto al tema strategico della semplificazione
dell’accesso agli incentivi e alla certificazione energetica degli edifici.
Promuovere e valorizzare le buone pratiche di efficienza energetica nel
settore residenziale, rafforzando il messaggio del “si può fare”;
Sensibilizzare, informare e attivare condòmini e amministatori sul tema
del risparmio e dell’efficienza energetica;
Pagina
Ambito di intervento
LIFE 10/ENV/IT/401
Gli amministratori di condominio che intendono a conoscere come
migliorare l'efficienza energetica del condominio possono compilare un
questionario on-line ("Check up Efficienza del condominio") per ricevere le
prime indicazioni e consigli su misura per mettere in efficienza lo stabile.
È possibile essere contattati per un ulteriore approfondimento e
impostare un vero e proprio piano di riduzione dei consumi.
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Allestimento su tutto il territorio nazionale di punti informativi presidiati
da volontari WWF nazionale per fornire al pubblico interessato spiegazioni
su possibili e concrete soluzioni di risparmio energetico nelle abitazioni e
nel condominio.
-
Attività info-formativa sull’efficienza energetica nei condomini, promossa
da Anaci e WWF, in collaborazione con Enea, rivolta alla base associativa
ANACI. Due le fasi principali: una prima fase di formazione a distanza e
una seconda fase di formazione in presenza, mediante la realizzazione di
workshop tematici su tutto il territorio nazionale.
Tempi
(2007)
Costi
n.d.
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale riduzione delle emissioni di CO2
Economico risparmio economico per le famiglie aderenti
Sociale
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Fare leva sulle singole famiglie per coinvolgere gli amministratori e
parallelamente coinvolgere ANACI fornendo la possibilità per gli
amministratori di seguire un corso di formazione.
Campus info-formativo per gli Amministratori di Condominio: strumento di
formazione e aggiornamento rivolto agli Amministratori di Condominio per
migliorare le proprie conoscenze in materia di efficienza energetica.
All’interno del campus sono previste sia attività di formazione a distanza che
seminari e incontri in presenza.
Osservatorio “Un milione di condomini efficienti”: per rafforzare il messaggio
del "si può fare" e di come gli interventi di messa in efficienza siano
effettivamente alla portata di tutti, è stata tracciata una Mappa dei pionieri
dell'efficienza energetica costruendo così un campione di 53 condomini italiani
che sono stati costantemente monitorati per verificarne nel tempo le
progressive riduzioni di emissioni e consumi.
Possibilità per gli amministratori di condominio – una volta compilato il
questionario on-line "Check up Efficienza del condominio" – di essere
contattati per un ulteriore approfondimento e impostare un vero e proprio
piano di riduzione dei consumi.
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Barriere culturali, normative, tecniche ed economiche.
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Collaborazione con ENEA per l’attività di formazione e di ANACI per il
coinvolgimento degli amministratori
Pagina
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
64
Altro (specificare) Coinvolgimenti di ANACI e Corsi info-informativi
sull’efficienza energetica domestica rivolti agli amministratori di condominio,
LIFE 10/ENV/IT/401
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Maria Grazia Midulla Responsabile clima del WWF
progetto
Telefono e Fax
e-mail
[email protected]
sito WEB
http://generazioneclima.wwf.it/condomini_efficienti.htm
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)_________________________
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché) Il target di riferimento è il condominio, prevede il
coinvolgimento di ANACI, prevede un Questionario on-line "Check up
Efficienza del condominio"
No (perché)_________________________________
BEST PRACTICE N. 22
Titolo Progetto o Attività
Doccia Easy Shower
Promotore
Roberto Rossi
Livello Nazionale
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Pagina
Ambito di intervento
65
Partners
LIFE 10/ENV/IT/401
Parole chiave
Brevetto – Innovazione Tecnologica – Risparmio risorse
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Iniziativa Privata
Obiettivi generali del progetto
Sviluppare un sistema di risparmio di risorse mediate una innovazione
tecnologica, “Doccia Easy Shower”, sfruttabile sia a livello imprenditoriale sia
per le famiglie/condomini.
Obiettivi specifici del progetto
Studiata per usi frequenti, con struttura modulare, è adatta soprattutto per
stabilimenti balneari, piscine, yachts, navi da crociera, spa, centri benessere,
spogliatoi sportivi, campeggi e può benissimo trovare la sua collocazione
anche nell’uso privato.
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
La doccia Easy Shower nasce da esigenze ben precise: sostenibilità ambientale,
semplicità d’uso e qualità. La doccia, con sistema di erogazione acqua
brevettato, consiste in un pedana basculante in legno composito molleggiata
inserita in una struttura di acciaio inox 316L.
Il funzionamento è semplice. Si sale e si scende sulla pedana per aprire e
chiudere l’acqua e far fuoriuscire solo quella che serve; con questo sistema onoff si riduce l’utilizzo dell’acqua al minimo indispensabile e inserendo un
regolatore di flusso prima del soffione il risparmio è totale. Inoltre il tubo in
acciaio inox funge da serbatoio per circa 24 litri d’acqua che si possono
riscaldare con energia solare.
La doccia Easy Shower può essere alimentata alla base con acqua calda e
fredda, avendo la possibilità di inserire, su richiesta, un miscelatore
termostatico sotto la pedana o un miscelatore ad incasso sul tubo di carico. In
questo modo si può alimentare la doccia con la riserva di acqua calda
eventualmente accumulata in serbatoi appositi e riscaldati con pannelli solari
(regolandone la temperatura). In alternativa ci si può attaccare direttamente
alla rete idrica esistente. Questa particolare doccia è anche adatta ad utenti
diversamente abili con carrozzine a rotelle predisposte per il bagno, in
particolare il modello con pedana a filo pavimento priva di barriere
architettoniche.
La doccia Easy Shower ha un sistema brevettato di erogazione acqua che evita
sprechi e minimizza i consumi necessari all’utilizzo, specialmente dove vi sono
ingenti consumi d’acqua come gli stabilimenti balneari, le piscine comunali e
private, le terme, le spa, gli spogliatoi sportivi, i campeggi e le navi da
crociera. Anche per le utenze private con portate d’acqua inferiori il risparmio
è notevole, soprattutto per quanto riguarda i modelli con riscaldamento solare,
che permettono di risparmiare energia elettrica per il riscaldamento dell’acqua
utilizzata.
Tempi
Costi
Pagina
Studiata per usi frequenti, con struttura modulare, è adatta soprattutto per
Coinvolgimento di stakeholders
stabilimenti balneari, piscine, yachts, navi da crociera, spa, centri benessere,
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli spogliatoi sportivi, campeggi e può benissimo trovare la sua collocazione
anche nell’uso privato.
attori/beneficiari]
66
La doccia Easy Shower è innovativa perché pratica all’uso, semplice da
montare ed ecocompatibile: il suo sistema di attivazione permette di
consumare meno acqua, soprattutto nei luoghi dove i consumi sono molto
elevati. E’ possibile installare questo tipo di doccia praticamente ovunque.
LIFE 10/ENV/IT/401
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale
Economico
Sociale
Ambientale: Il tubo colonna della doccia Easy Shower può accumulare circa 24
litri di acqua riscaldata tramite energia solare. Inoltre, grazie ad un
miscelatore termostatico presente prima del soffione, in giornate
particolarmente calde è possibile aumentarne la portata. La doccia Easy
Shower non necessita di allacciamento alla rete elettrica, inoltre permette un
notevole risparmio idrico grazie al sistema on-off che interrompe il flusso
d’acqua in assenza dell’utente. L’acqua può essere raccolta in un apposito
catino sotto la pedana e convogliata ad un eventuale impianto di recupero. Le
doghe in legno composito certificato sono antimuffa, resistenti a batteri e
funghi e antisdrucciolo.
- 100% materiali riciclabili
- Nessun utilizzo di energia elettrica
- 16 litri d’acqua risparmiati ad ogni doccia
Sociale: Tutti i componenti della doccia Easy Shower sono prodotti in un raggio
di 150 km da Forlimpopoli: in questo modo si creano maggiori opportunità
lavorative sul territorio. La doccia può essere utilizzata anche dai diversamente
abili ed i bambini.
Economica: La doccia Easy Shower è brevetto registrato dal 2011 all’U.I.B.M.
presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Ogni modello è dotato di targa
riconoscitiva dove è indicato il numero di serie e il marchio di prodotto, come
garanzia di qualità e rintracciabilità. L’attività di promozione del prodotto si è
concentrata soprattutto on line, su siti e riviste di settore e attraverso la
distribuzione di brochure e dépliant. Il progetto è stato presentato al SUN di
Rimini del 2009 e a Grosseto nel 2010.
- 1 sito internet
- 3.600 contatti/anno al sito internet
- 1 pagina Facebook dedicata
- 2.388 preferenze per la pagina Facebook a febbraio 2012
- 2 fiere di settore alle quali si è partecipato per presentare il progetto
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare)
Ottimo
Pagina
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
67
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
LIFE 10/ENV/IT/401
coinvolti nel progetto/attività
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del 0543 740381/ 0543 740381
progetto
Telefono e Fax
e-mail
sito WEB
[email protected], [email protected]
www.robertorossidesign.it
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché)
No (perché)
BEST PRACTICE N. 23
Titolo Progetto o Attività
Lampada Solare da Giardino
Promotore
Ecosistemi Mezzolara di Budrio (BO)
Partners
Fotovoltaico – Materiali Naturali – Risparmio energetico
Parole chiave
Fotovoltaico – Materiali Naturali – Risparmio energetico
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
Iniziativa Privata
68
Livello Nazionale
Regione: Emilia - Romagna
Provincia: __________________
Comune: __________________
Pagina
Ambito di intervento
LIFE 10/ENV/IT/401
privata]
Obiettivi generali del progetto
Sviluppare una lampada da giardino ad energia solare con elevato livello
tecnologico e con l’utilizzo di materiali naturali.
Obiettivi specifici del progetto
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Famiglie
L’oggetto candidato riguarda una lampada da giardino ad energia solare
(modello "obelisco”). Si tratta di una lampada da giardino ad energia solare che
unisce l'elevato livello tecnologico, come l'uso di pannelli solari fotovoltaici e
di diodi luminosi (LED) ad altissima intensità, con l'utilizzo di materiali naturali
quali il legno per la realizzazione della struttura e per consentire un armonico
inserimento nel verde.
La lampada da giardino “obelisco” utilizza energia rinnovabile, non necessita di
allacciamento alla rete elettrica, per questo si possono evitare tutti gi
interventi ad alto impatto estetico ed ambientale. È prodotta utilizzando solo
materie naturali quali legno e parti facilmente riciclabili.
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Tempi
Costi
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale
Economico
Sociale
Riduzione dell’uso di materie plastiche
-
0% di plastica nella struttura esterna
-
Risparmio energetico
-
È quantificabile considerando che la resa della lampada solare è pari a
quella di una lampada a fluorescenza da 8 W
-
Non necessita di allacciamento alla rete pertanto non grava sulla
richiesta di energia nazionale
-
Riduzione dei rifiuti
-
La lampada dura più del doppio di una lampada a fluorescenza di
prestazioni equivalenti
-
Riduzione dell’inquinamento da trasporti nel processo produttivo
-
Tutte le componenti della lampada sono prodotte in regione
-
Riduzione del costo energetico .
-
Bassissimo costo energetico indiretto grazie al non utilizzo di scavi e
opere edili per l’installazione
Pagina
-
69
Ambientale:
LIFE 10/ENV/IT/401
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
L’innovatività consiste nell’utilizzo di prodotti naturali coniugato all’uso di
energie rinnovabili. La lampada da giardino “obelisco” trova il proprio impiego
ideale in tutte quelle situazioni nelle quali una specifica esigenza tecnica è in
conflitto con esigenze di tipo estetico o ambientale; inoltre non necessita di
scavi per il proprio funzionamento, pertanto l’installazione risulta semplificata
e non comporta nessun costo energetico.
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare) Tecnologie Innovative
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Giorgio Bragaglia
progetto
Telefono e Fax
051805217
e-mail
[email protected]
sito WEB
www.ecosistemi.biz
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Pagina
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
70
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
LIFE 10/ENV/IT/401
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché)
No (perché)
BEST PRACTICE N. 24
Titolo Progetto o Attività
ACQUA DI CASA MIA
Promotore
COOP Italia
Partners
Livello Nazionale
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Parole chiave
Consumo sostenibile, acqua, impatto ambientale
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Progetto su iniziativa privata
Obiettivi generali del progetto
Insegnare al consumatore come ridurre gli sprechi domestici e invitarlo ad
utilizzare, per uso alimentare, l’acqua del rubinetto e/o acqua proveniente da
fonti vicine
Offrire al consumatore informazioni oggettive in merito ai seguenti
ambiti:
•
L’acqua nascosta negli alimenti: come orientare le scelte
quotidiane per diminuirne il consumo
•
L’acqua del rubinetto: conoscere i parametri di qualità
dell’acqua e avere informazioni sulla qualità e sulle
caratteristiche organolettiche dell’acqua di rubinetto del
proprio comune
•
Le acque minerali: quando e perché sceglierle
•
Impatto ambientale dei prodotti: esempi di metodologie
•
Normativa sulle acque ad uso umano
Parametri chimici e valori di parametro stabiliti dalle leggi vigenti per le
differenti tipologie di acqua, compresa l’acqua del rubinetto proveniente
dall’acquedotto
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Consumatori
71
Obiettivi specifici del progetto
Pagina
Ambito di intervento
LIFE 10/ENV/IT/401
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Le principali azioni della campagna sono le seguenti:
-
Realizzazione dell’indagine “Cosa sappiamo dell’acqua che beviamo”
sulla qualità delle acque di rubinetto, con la raccolta dei dati
disponibili online per i comuni italiani con popolazione superiore a
40.000 abitanti
-
Elaborazione del dossier “Acqua di casa mia” per la diffusione delle
informazioni elencate negli obiettivi specifici
-
Creazione di una apposita area del sito www.coopambiente.it
dedicata ai temi della campagna
-
Pubblicazione di news settimanali sui temi dell’acqua ed invio di una
newsletter
-
Materiale informativo presso tutti i punti vendita Coop
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Tempi
Costi
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale
Economico
Sociale
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare) Ampia diffusione dei contenuti del progetto
attraverso la rete di ANCC COOP
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
INTEGRARE
72
Soggetto referente o responsabile del
progetto
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Pagina
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
LIFE 10/ENV/IT/401
Telefono e Fax
e-mail
sito WEB
http://www.coopambiente.it/guest?action=mostra_area_tematica&id=2
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali (da monitorare:
diminuzione acquisto acqua in bottiglia e conseguente riduzione della
produzione di rifiuti di plastica e delle emissioni generate dalla produzione,
trasporto e distribuzione delle acque in bottiglia)
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare) RIDUZIONE DEI CONSUMI IDRICI AUMENTO DEL
CONSUMO DI ACQUA DEL RUBINETTO E/O DI FONTE VICINA
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché) Perché può offrire spunti sulla comunicazione ad ampio
raggio dei temi connessi allo sviluppo sostenibile.
No (perché)_________________________________
BEST PRACTICE N. 25
Titolo Progetto o Attività
1000 TETTI FOTOVOLTAICI
Promotore
Consorzio sociale AB&N
Partners
Pubbliche amministrazioni
Parole chiave
COOP, SOLE, COLLETTIVO, FOTOVOLTAICO, SCAMBIO SUL POSTO
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
Da iniziativa privata con incentivo pubblico
73
Livello Nazionale
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Pagina
Ambito di intervento
LIFE 10/ENV/IT/401
privata]
Obiettivi generali del progetto
Consentire a migliaia di famiglie italiane di usufruire di energia elettrica
gratuita, per 20 anni, con un risparmio annuo di 600/700 euro
Obiettivi specifici del progetto
Il progetto è rivolto a tutte le persone fisiche e ai soggetti privati che risultino
proprietari od esercitino un diritto reale di godimento su un complesso
edilizio, oppure su una unità abitativa. Il consorzio installa gli impianti Fv da 3
Kw su tetti, pensiline, lastrici solari (Sono escluse installazioni al suolo) e
consente alle famiglie di usufruire dello ssc)
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Famiglie
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Tramite dei bandi pubblici vengono selezionate le abitazioni su cui installare
l’impianto. Successivamente la cooperativa installa l’impianto.
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Tempi
In funzione degli impianti istallati
Costi
In funzione degli impianti istallati
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale RIDUZIONE CO2
Economico RISPARMIO ENERGETICO
Sociale GARANTISCE UNO SVILUPPO ENERGETICO IN UNA
LOGICA ECOSOSTENIBILE
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare) abitanti possono mettere FV sul condominio
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Soggetto referente o responsabile del Roberto Leonardi presidente consorzio ABN
progetto
74
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Pagina
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
LIFE 10/ENV/IT/401
Telefono e Fax
e-mail
sito WEB
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
Si (perché)
75
No (perché)_________________________________
Pagina
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
LIFE 10/ENV/IT/401
BEST PRACTICES DI LIVELLO REGIONALE/LOCALE
BEST PRACTICE N. 26
Titolo Progetto o Attività
Cambieresti?
Promotore
Comune di Venezia
(**in seguito è stata costituita l’Associazione Cambieresti per la diffusione del
progetto in altri comuni)
Partners
Provincia di Venezia, ACTV, COOP, ASM, ENEL, VESTA.
Ambito di intervento
Regione:
Provincia:
Comune: Venezia
Parole chiave
Consumi, Ambiente, Risparmio Energetico, Stili di vita.
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Nasce nell’ambito del Piano Energetico Comunale (PEC).
Finanziamento del Ministero dell’Ambiente nell’ambito del bando 2002 per il
sostegno all’Agenda 21 locale
Obiettivi generali del progetto
Coinvolgere i cittadini in un grande “gioco sociale” per la riduzione e il
riorientamento dei consumi attraverso strategie informative e di
sensibilizzazione sull’impatto globale delle scelte di acquisto e sulle
opportunità di un consumo critico e consapevole immediatamente praticabili,
anche attraverso il recupero delle relazioni non mercantili e il rafforzamento
dei legami comunitari.
Obiettivi specifici del progetto
Riduzione del consumo energetico attraverso il cambiamento dello stile di vita
dei cittadini residenti.
I temi affrontati riguardano risparmio energetico, bioedilizia ed eco-casa,
risparmio idrico, alimentazione, mobilità sostenibile, rifiuti, turismo
responsabile, finanza etica, medicina naturale, abbigliamento, consumo
critico, commercio equo e solidale, economia locale e solidale, sobrietà,
autoproduzione.
1- (6 mesi)
- co-progettazione con i partner
- campagna informativa
- raccolta adesioni
2- (10 mesi)
sperimentazione con le famiglie attraverso modalità di partecipazione
autonome o collettive attraverso gruppi di condivisione locali:
compilazione di questionari sui propri stili di vita; due obbligatori
all’inizio e due alla fine della fase di sperimentazione e due facoltativi
riguardanti l’impronta ecologica.
Organizzazione di Gruppi di condivisione gestiti da facilitatori, Incontri
di approfondimento, laboratori teorico-pratici, Sportelli Stilinfo e guida
di approfondimento e consigli utili in merito alle 11 tematiche proposte
dal progetto
Monitoraggio su 3 livelli: 1) Monitoraggio dei consumi di gas, luce,
acqua, attraverso la lettura dei contatori ogni 2 mesi; 2) Monitoraggio
dei comportamenti e abitudini delle famiglie relativamente agli 11
temi proposti, testati tramite un questionario a punteggio che verrà
76
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Famiglie
Pagina
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
LIFE 10/ENV/IT/401
ripetuto alla fine della sperimentazione; 3) Per le famiglie più
volenterose, calcolo dell’Impronta Ecologica, tramite un questionario
più complesso, i cui dati saranno elaborati da WWF Ricerche e progetti,
partner del progetto.
3- (2 mesi)
- analisi dei risultati e valutazioni finali
Campagne di sensibilizzazione e promozione del progetto.
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
Sito WEB (FAQ, organizzate secondo i temi della guida, Forum on line, per chi
progetto/iniziativa ha coinvolto gli non partecipa ai gruppi; Proposte e buone pratiche, emerse dai gruppi; News,
attori/beneficiari]
Articoli, Documenti, ….)
Tempi
10 mesi
Costi
n.d.
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale Riduzione delle emissioni CO2 e dei consumi energetici.
Economico Risparmi economici per le famiglie partecipanti
Sociale
Crezione di reti sociali, adesione al progetto maggiore di
quanto previsto (1248 famiglie iscritte rispetto alle 1000 previste)
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Metodologia partecipativa adottata per il coinvolgimento delle famiglie
(gruppi gestiti da facilitatori, Incontri tematici di approfondimento con
esperti, laboratori teorico-pratici)
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare)_______________________________
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Approccio metodologico replicabile e replicato in altri contesti.
Impatto mediatico molto forte e capacità di auto-organizzarsi autonomamente
e in gruppi. Prosecuzione naturale del progetto oltre la data di fine progetto.
La partnership attivate hanno permesso che venissero forniti incentivi
materiali al cambiamento, nella forma di beni e servizi distribuiti alle famiglie
partecipanti: Lampadina a basso consumo (Osram e Philips); Borse in tela
COOP per la spesa; Riduttori di flusso (offerti da COOP); Abbonamenti al
Servizio di Car Sharing; Abbonamenti al trasporto pubblico (ACTV); Carrello
per la raccolta differenziata/spesa (Ve); Sacchetti Compost (Mestre); Analisi
dell’acqua di rubinetto (VESTA); Analisi della prestazioni energetiche della
propria casa (AGIRE – Agenzia Veneziana per l’energia); Copia di riviste
Altreconomia, AamTerra Nuova, Gai.
Ottimo
Sufficiente
Scarso
041 2748468 (Gian Luigi Penzo)
041 2748389 (Cristiana Scarpa)
041 2748627 (Eliana Caramelli)
Pagina
Telefono e Fax
77
Soggetto referente o responsabile del Gian Luigi Penzo (Direttore, Ambiente e Sicurezza del Territorio)
Eliana Caramelli (Responsabile Tecnico)
progetto
Cristiana Scarpa (Amministrazione)
LIFE 10/ENV/IT/401
e-mail
sito WEB
[email protected]
[email protected]
[email protected]
www.cambieresti.it
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare) Metodologia superata
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché) Per la metodologia partecipativa adottata (gruppi gestiti
da facilitatori, Incontri tematici di approfondimento con esperti, laboratori
teorico-pratici)
No (perché)
BEST PRACTICE N. 27
Titolo Progetto o Attività
Condomini sostenibili
Promotore
Provincia di Ferrara
Partners
ACER, ACOSEA, AGEA, Comune di Ferrara, Coop Estense
Ambito di intervento
Parole chiave
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Regione:
Provincia:
Comune: Ferrara
Condomini, inquilini, Consumi e gestione ambientale, Rifiuti, Acquisti Verdi,
Acqua, Indagine.
Provincia di Ferrara - Assessorato all’Ambiente e Agenda 21 Locale, ha ottenuto
nel 2002 il cofinanziamento da parte della Regione Emilia-Romagna del
progetto “Condomini sostenibili”, nell’ambito del Bando di finanziamento
riservato ai Centri di Educazione Ambientale.
o
o
diffondere nelle famiglie la consapevolezza che anche i
comportamenti quotidiani hanno riscontri oggettivi sulla qualità
dell'ambiente, cercando di stimolare l'adozione di buone pratiche
ambientali;
far emergere i vantaggi economici che spesso si hanno nell'adozione di
comportamenti ecosostenibili, in particolar modo correlabili alla
riduzione dei consumi energetici domestici (acqua, luce, gas) ed alle
soluzioni vantaggiose che la vita condominiale può offrire.
Pagina
Obiettivi specifici del progetto
78
Obiettivi generali del progetto
LIFE 10/ENV/IT/401
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
I°edizione: 4 condomini del Barco, quartiere della Circoscrizione Zona Nord
nella prima periferia della città di Ferrara, costituiti da 85 appartamenti
prevalentemente - circa i 2/3 - di proprietà dell'Azienda Case Emilia-Romagna
di Ferrara, partner del progetto.
II°edizione: 1 condominio di 20 appartamenti della Circoscrizione GiardinoArianuova-Doro nella prima periferia della città di Ferrara, individuato
attraverso un bando di selezione.
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Il progetto si è articolato nelle seguenti fasi:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Scelta del condominio: sono stati selezionati condomini che rispondessero
a determinate caratteristiche (assenza di conflitti sociali, di non recente
fabbricazione, con spazi comuni, con area verde e riscaldamento
autonomo in ogni appartamento).
Fase di Ricognizione: raccolta di informazioni riguardanti
esperienze
simili al progetto Condomini Sostenibili, realizzate in Italia o all’estero,
con lo scopo di ottenere informazioni utili alla pianificazione delle azioni
da realizzare;
Fase di Sensibilizzazione: rivolta ai condomini con la finalità di ottenere la
loro fiducia e illustrare loro le finalità del progetto e le modalità di
esecuzione;
Fase di Analisi Ambientale Iniziale: un’indagine conoscitiva mediante la
distribuzione di un questionario a tutti i condomini. I risultati di questa
indagine dovranno servire da punto di riferimento per indagini future atte
a verificare l’efficacia del progetto educativo;
Fase Educativa: i condomini sono stati sensibilizzati riguardo
all’importanza della risorsa acqua e alla corretta gestione dei rifiuti;
Fase di Attuazione: sono state realizzate assieme ai condomini delle
azioni concrete che hanno permesso di ridurre gli impatti ambientali
correlabili alla vita condominiale, prevalentemente inerenti ai temi
sviluppati nell’ambito della fase educativa;
Fase di Comunicazione(trasversale alle precedenti): al progetto è
dedicata una pagina del sito dell’Agenda 21 Locale della Provincia,
costantemente aggiornata man mano che le attività venivano realizzate;
Attraverso questionari e gite guidate ai centri idrici e di smaltimento dei
Coinvolgimento di stakeholders
rifiuti, riunioni condominiali e azioni di coinvolgimento collettivo.
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Tempi
2 anni
Costi
n.d.
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale riduzione delle emissioni e risparmio idrico
Economico bollette per le forniture di acqua gas e luce ridotte dalle
buone pratiche attuate
Sociale instaurazione di un forte senso di comunità all’interno del
condominio scelto, diffusione delle buone pratiche presso i condomini vicini
grazie all’entusiasmo dei partecipanti
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Pagina
Difficoltà incontrate
79
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
LIFE 10/ENV/IT/401
Altro (specificare)_______________________________
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Sostegno e disponibilità dei partner (ACER, ACOSEA, AGEA, Coop Estense,
Circoscrizione Nord del Comune di Ferrara) anche nell’attribuzione di risorse.
Capacità di adattarlo alle esigenze ed alle caratteristiche di coloro ai quali era
rivolto, preservandone le finalità educative.
Disponibilità degli amministratori le cui figure però non sono state molto
utilizzate per non confondere il progetto con altre tematiche.
Affezione al progetto da parte di alcuni condomini che si sono fatti veri e
propri portavoce e testimoni presso i loro vicini, aiutando il promotore a
vincere le diffidenze e a trovare i metodi, le azioni ed il linguaggio opportuno
per comunicare con loro.
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Stefania Sacco
progetto
Provincia di Ferrara - Ufficio Agenda 21 INFEA
Telefono e Fax
0532299551
e-mail
[email protected]
sito WEB
www.provincia.fe.it/agenda21/progetti/condomini_sostenibili.htm
http://www.provincia.fe.it/download/report%20finale.pdf?server=sd2.provi
ncia.fe.it&db=/intranet/internet.nsf&uid=58F4ACAC29FE3C39C125750700
2A5BA2
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)_________________________
80
Si (perché) Per l’approccio metodologico adottato che ha molte
analogie con il progetto ECO Courts: target condomini, rilevazione buone
pratiche, indagine conoscitiva, individuazione e adozione azioni concrete per
la riduzione degli impatti ambientali)
No (perché)_________________________________
Pagina
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
LIFE 10/ENV/IT/401
BEST PRACTICE N. 28
Titolo Progetto o Attività
La Famiglia Sostenibile
Promotore
Agenzia InnovA21 per lo Sviluppo Sostenibile
Partners
Ambito di intervento
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: Barlassina, Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Desio, Meda,
Seveso e Varedo__________________
Parole chiave
Cambiamenti stili di vita, sostenibilità, riduzione spreco, famiglie, acquisti
consapevoli, mobilità sostenibile, raccolta differenziata, riduzione rifiuti,
efficienza energetica, risparmio idrico
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Su iniziativa dell’Agenzia InnovA21 per i Comuni soci, per rispondere al bando
di finanziamento “Educare alla Sostenibilità” 2010 della Fondazione Cariplo
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
o
porre la famiglia al centro di un percorso educativo e formativo volto
a far conoscere gli effetti dei propri stili di vita sull’ambiente e le
relative responsabilità;
o
indurre, nel breve periodo, un cambiamento negli stili di vita delle
famiglie che aderiranno al progetto che sia positivo e oggettivamente
misurabile;
o
radicare, nel lungo periodo, tra gli attori territoriali coinvolti buone
pratiche che possano auto-alimentarsi anche successivamente.
Famiglie e cittadini
Il progetto è caratterizzato da sei fasi temporalmente consecutive:
1.
Predisposizione degli strumenti del progetto: istituzione di due tavoli
di lavoro: il primo, formato da un gruppo tecnico-scientifico, con il compito di
predisporre l’impianto valutativo e formativo su cui verrà basato l’intero
progetto e di delineare i contenuti del corso e il materiale didattico; il
secondo, costituito dagli attori locali, con il compito di definire la strategia di
coinvolgimento delle famiglie e di redigere il Patto delle Famiglie.
2.
Costituzione della RETE DELLE FAMIGLIE SOSTENIBILI: adesione alla
RETE dei nuclei familiari attraverso la sottoscrizione di un apposito “Patto
della Famiglie”, attraverso il quale si impegneranno a fornire i dati relativi
alle proprie performance ambientali, a partecipare al corso di formazione e a
verificare le modifiche degli impatti sull’ambiente determinati dai
cambiamenti dei propri stili di vita.
3.
Valutazione delle performance di sostenibilità: realizzazione di una
fotografia dei consumi e degli stili di vita delle famiglie inquadrata in una
griglia valutativa predefinita, attraverso la raccolta di dati sulla base degli
indicatori precedentemente individuati.
4.
Formazione e informazione: realizzazione di un apposito percorso
educativo-formativo volto alla riduzione dell’impatto ambientale degli stili di
vita quotidiani, principalmente sulla riduzione della produzione dei rifiuti e la
81
Obiettivi specifici del progetto
Dare gli strumenti per il cambiamento degli stili di vita e consumo nei temi di:
Acquisti Consapevoli, Mobilità sostenibile, consumi della casa, riduzione dei
rifiuti
Pagina
Obiettivi generali del progetto
LIFE 10/ENV/IT/401
Tempi
Gennaio 2011 – Giugno 2012
Costi
80.000 €
Pagina
Nel mese di gennaio 2011, dopo aver concesso il patrocinio alla
Coinvolgimento di stakeholders
sperimentazione, tutti i Comuni soci si sono attivati per supportare l’Agenzia
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli InnovA21 per la diffusione del progetto e per il coinvolgimento delle
associazioni culturali, sociali e sportive e delle scuole, che si sono incontrati in
attori/beneficiari]
un incontro intercomunale a marzo 2011, presso il Palazzo Arese Borromeo di
Cesano Maderno. Tramite il contatto con le associazioni e le scuole si è riusciti
a contattare più velocemente famiglie del territorio.
Le associazioni che si sono maggiormente attivate per la diffusione del
progetto sono state:
• Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) di Barlassina, Bovisio Masciago, Meda,
Seveso
• La Bottega di Xapurì (Negozio equo-solidale) di Lentate sul Seveso
• Circolo Legambiente Desio
• Lipu – oasi di Cesano Maderno
• Acli di Seveso
• Banco Alimentare di Seveso (Associazione Don Mezzera)
• Comitato Genitori di Bovisio Masciago
• Associazione Genitori in Movimento.
La campagna di diffusione si è poi allargata a tutta la cittadinanza dei sette
comuni attraverso l’affissione di manifesti e locandine, articoli sulla stampa
locale e sui siti comunali, mail ai contatti territoriali di InnovA21 e ai
dipendenti comunali. Nel giro di un mese dall’apertura delle iscrizioni il
numero delle famiglie aderenti alla sperimentazione è arrivato a 124 così
suddivise:
• 14 di Barlassina,
• 15 di Bovisio Masciago,
• 34 di Cesano Maderno,
• 17 di Desio,
• 12 di Meda,
• 15 di Seveso,
• 7 di Varedo
• e 7 di altri comuni.
Contemporaneamente alla diffusione dell’iniziativa e alla costituzione della
Rete delle Famiglie Sostenibili, l’Agenzia InnovA21 ha costituito Tavolo
tecnico, organo indispensabile per la definizione degli indicatori di
sostenibilità da utilizzare per il monitoraggio e per la definizione dei contenuti
degli incontri di approfondimento dedicati alle famiglie. Il Tavolo tecnico è
così stato costituito:
• Università Bicocca: Gruppo di Ricerca sullo Sviluppo Sostenibile (Scienze
Ambientali) e Gruppo di ricerca di sociologia visuale (Sociologia)
• Fondazione Legambiente Innovazione
• Conai – Sezione Prevenzione
• Movimento a Difesa del Cittadino – MDC
• Gelsia Ambiente
• Brianzacque.
82
loro corretta differenziazione, sulla mobilità sistematica ed erratica collegata
alla vita familiare, sui consumi energetici in casa collegabili alle abitudini
quotidiane e alle scelte tecnologiche e per finire agli acquisti consapevoli.
5.
Valutazione degli effetti del cambiamento degli stili di vita:
realizzazione di una stima del cambiamento indotto attraverso un continuo
monitoraggio degli indicatori.
6.
Comunicazione e disseminazione: Al termine del progetto verranno
effettuate una comunicazione attiva dei risultati raggiunti e una valutazione
degli stessi, individuando i sistemi di coinvolgimento e formazione più efficaci
e replicando percorsi selezionati su una porzione maggiore di popolazione.
LIFE 10/ENV/IT/401
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale (Risultati attesi per giugno 2012)
Economico (Non è quantificabile)
Sociale (Attivazione e collaborazione di famiglie sul territorio attente
alle tematiche ambientali e di sostenibilità e creazione della rete)
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Mantenimento dell’attenzione e del coinvolgimento delle famiglie iscritte nel
periodo tra la conclusione del percorso formativo alla chiusura del
monitoraggio sul cambiamento di stili di vita e consumo, 6 mesi)
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare)_______________________________
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Agenzia InnovA21
progetto
Telefono e Fax
0362/1799808
e-mail
[email protected]; [email protected]
sito WEB
www.famigliasostenibile.it
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Pagina
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
83
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
LIFE 10/ENV/IT/401
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare) richiede un forte radicamento sul territorio
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché) per la metodologia di lavoro adottata, per i molteplici
attori coinvolti (gruppi di acquisto, scuole, acli, …), per la risposta in termini
di adesioni dei comuni
No (perché)_________________________________
BEST PRACTICE N. 29
Titolo Progetto o Attività
Gruppo di acquisto fotovoltaico - GAF
Promotore
Rigas di Rimini
Partners
Ubisol srl Rimini (RN)
Parole chiave
Fotovoltaico – Energie Rinnovabili – GAS
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Iniziativa Privata
Obiettivi generali del progetto
Incentivare l’uso delle energie rinnovabili e sensibilizzare all’utilizzo del Conto
Energia.
Obiettivi specifici del progetto
Sviluppare un sistema di intermediazione nella fornitura di energia, in grado di
dare la possibilità a 39 famiglie di acquistare impianti fotovoltaici a basso
costo.
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Famiglie – Impresa
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Nel 2008 il Rigas di Rimini ha promosso il G.A.S. fotovoltaico per incentivare
l’uso delle energie rinnovabili e sensibilizzare all’utilizzo del Conto Energia. Il
Gaf ha bandito una gara, vinta da Ubisol, sola impresa ad offrire sconti
sull'autocostruzione, l'estensione della garanzia degli inverter ed elevati
standard di sicurezza. Il punto di forza della proposta è l’aver formulato
un'offerta trasparente. Il sistema a scaglioni prevedeva 3 step di potenza: al
raggiungimento di ognuno, Ubisol avrebbe restituito ai titolari degli impianti
precedentemente installati una nota di accredito, così il prezzo di partenza è
stato poi fissato al ribasso dalla capacità divulgativa. Le caratteristiche del
rapporto tra azienda e gruppo d'acquisto hanno creato una serie di vantaggi con
una ricaduta diretta sui clienti: la Ubisol è infatti fortemente motivata nel
realizzare gli impianti garantendo alle famiglie la massima qualità e il miglior
prezzo possibile, essendo consapevole che la miglior pubblicità possibile è il
passaparola che si crea con la soddisfazione del cliente. E' venuta così a
determinarsi una situazione di mercato in cui una transazione commerciale
crea soddisfazione in tutte e due le parti coinvolte. Presupposto fondamentale
per l’estensione della buona pratica e per il suo effettivo contributo al
miglioramento delle politiche e delle azioni di sviluppo sostenibile.
All’iniziativa hanno dato la propria adesione, ad oggi, 39 famiglie residenti
prevalentemente nella provincia di Rimini e nei comuni delle province
84
Livello Nazionale
Regione: __________________
Provincia: Rimini
Comune: __________________
Pagina
Ambito di intervento
LIFE 10/ENV/IT/401
limitrofe, per un totale di 124 kWp circa da installarsi entro il 2009. Il Gruppo
d'acquisto ha permesso ai singoli privati di avere un prezzo eccezionalmente
basso per la realizzazione del proprio impianto, dovuto al fatto che Ubisol è
riuscita ad acquistare grandi quantità di pannelli fotovoltaici in un unico
ordine. Nella pratica, Ubisol ha trasferito le economie di scala direttamente ai
clienti, consentendo alle famiglie di usufruire di notevoli vantaggi economici
(innovatività e trasferibilità).
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Tempi
Dal 2008 in poi
Costi
Ambientale
Economico
Sociale
Ambientale: Dall’ottobre 2009 l’azienda si è dotata di una nuova sede a
“impatto zero”. L’edificio della nuova sede della Ubisol è stato portato in
classe A grazie ai numerosi interventi di miglioria e risparmio energetico. Il
sistema di riscaldamento si avvale di una pompa di calore aria/acqua. E’
completamente assente l’attacco alla rete del gas. Sono stati installati un
impianto fotovoltaico da 5,4 kWp con sistema di monitoraggio della
produzione, un impianto solare termico Rotex e un impianto eolico da 1 kWp.
All'interno dell'azienda si può monitorare la produzione di energie alternative,
con l’osservazione di tre diversi tipi di riscaldamento dei locali: termosifoni
tradizionali, pompe di calore e riscaldamento a pavimento.
Sociale: Ubisol pubblica e distribuisce gratuitamente da ottobre 2009 il
periodico Ed – Energia pulita e dintorni, un magazine dedicato alla divulgazione
di stili di vita consapevoli, stampato su carta riciclata e in una struttura che si
avvale di fonti di energia rinnovabili. Ubisol ha tenuto un corso sul risparmio
energetico e lo sfruttamento di fonti di energia rinnovabili rivolto alle classi
quarte e quinte elementari e terze medie nel Comune di Morciano.
Economico: Nel giugno 2007 il numero dei soci è passato da 2 a 4 per poter far
fronte allo sviluppo del mercato e alle crescenti richieste d'installazione. Oggi
Ubisol progetta impianti fotovoltaici, eolici e solari termici. Grazie ai propri
installatori riesce a garantire al cliente l'impianto "chiavi in mano". Ubisol ha
firmato un contratto con Enerpoint, leader nazionale nel settore delle
85
Istituzionale: Due anni fa Ubisol vince il primo premio della business plan
competition di Rimini e della Repubblica di San Marino “Nuove Idee Nuove
Imprese". In quell’occasione il gruppo Ubisol presenta un caricatore solare
tascabile in grado di alimentare i dispositivi elettronici più diffusi (ad esempio
cellulari e lettori mp3). Successivamente, Ubisol S.r.l., sviluppa diversi
prototipi di caricatori solari in grado di configurarsi elettronicamente in tempo
reale in maniera totalmente trasparente per l’utente e deposita il brevetto di
tale tecnologia dopo lunghi e accurati test. La Confesercenti provinciale di
Rimini ha chiesto a Ubisol S.r.l. di partecipare in qualità di relatore a un
convegno sul risparmio energetico tenutosi a Bellaria Igea Marina il 28
novembre 2007. Ubisol inoltre partecipa a diverse iniziative e fiere locali con
finalità di trasparenza e di pubblicità verso l’esterno, fra cui l’ esposizione
delle foto dei primi 30 impianti realizzati dal Gruppo d'Acquisto Fotovoltaico
alla mostra Ecomia che si è tenuta a Rimini dal 24 ottobre al 2 novembre 2009.
Inoltre, gli ingegneri della Ubisol sono intervenuti nelle pubbliche assemblee
(partecipate anche dai tecnici dell'assessorato all'ambiente del Comune di
Rimini e dell'Ufficio Energia) ogni qual volta i promotori del G.A.F lo hanno
ritenuto necessario.
Pagina
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
LIFE 10/ENV/IT/401
tecnologie solari, diventando l'azienda selezionata per l'installazione degli
impianti nella Provincia di Rimini. Eticredito (Banca Etica Adriatica) ha studiato
due vantaggiosi finanziamenti in esclusiva per i clienti di Ubisol s.r.l.
0 attacchi rete gas nella sede Ubisol
1 impianto fotovoltaico da 5,4 kWp nella sede Ubisol
1 impianto solare termico nella sede Ubisol
1 impianto eolico da 1 kWp nella sede Ubisol
1 pubblicazione con intento divulgativo di stili di vita consapevoli, stampata
su carta
riciclata e in una struttura che si avvale di fonti di energia rinnovabili.
1 corso sul risparmio energetico e lo sfruttamento di fonti di energia
rinnovabili rivolto
alle classi quarte e quinte elementari e terze medie nel Comune di Morciano
1 premio “Nuove Idee Nuove Imprese"
1 partecipazione a convegno su risparmio energetico
1 esposizione delle foto dei primi 30 impianti realizzati dal Gruppo d'Acquisto
Fotovoltaico
alla mostra Ecomia
Svariati interventi degli ingegneri della Ubisol nelle pubbliche assemblee
(partecipate
anche dai tecnici dell'assessorato all'ambiente del Comune di Rimini e
dell'Ufficio
Energia)
Partecipazione a varie fiere locali
14 impianti fotovoltaici installati da Ubisol ad oggi, 3 dei quali risultano tra i
primi 5
impianti incentivati con il nuovo "Conto Energia" in Provincia di Rimini.
più di 1000 kWp di installazioni previsti per il 2010 sulla base dei contratti già
in essere e
del trend di crescita.
1 contratto con Enerpoint
2 tipi di finanziamenti erogati d Eticredito per i clienti Ubisol
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Pagina
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
86
Altro (specificare)
LIFE 10/ENV/IT/401
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Marco Polazzi
progetto
Telefono e Fax
347 7438712 / 0541 488025
e-mail
[email protected]
sito WEB
www.ubisol.it
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché) si tratta di una pratica facilmente esportabile in altri
contesti e che non necessita di ingenti risorse finanziarie. Inoltre, consente di
all’impresa di trasferire economie di scala direttamente agli utenti finali.
No (perché)_________________________________
BEST PRACTICE N. 30
Titolo Progetto o Attività
VestoCasa Fotovoltaico
Promotore
Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile di Modena
Partners
Gasolare.it – Gruppo d’acquisto solare fotovoltaico
Ambito di intervento
Livello Nazionale
Regione: __________________
Pagina
Municipalità Locali
87
Banche Locali
LIFE 10/ENV/IT/401
Provincia: Modena – Reggio Emilia
Comune: __________________
Parole chiave
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Energie Rinnovabili – Collaborazione – Awareness Raising
Iniziativa Pubblica che non ha comportato costi per il bilancio pubblico. AEES
(3%) ed i Progettisti (8,5%) coinvolti hanno ottenuto compensi trattenendo una
percentuale dei contratti stipulati.
Obiettivi generali del progetto
Contribuire a sviluppare il mercato delle energie rinnovabili, in particolare del
Fotovoltaico nelle abitazioni.
Obiettivi specifici del progetto
Contribuire ad eliminare gli ostacoli relativi al decision making dei cittadini
decisi ad istallare impianti fotovoltaici attraverso un “terzo intermediario”
nelle procedure in grado di offrire un’assistenza per permettere di acquistare
un impianto fotovoltaico domestico “chiavi in mano” con qualità garantita e un
ottimo rapporto qualità/prezzo.
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Cittadini
Le fasi del progetto comprendono:
1. Stabilire una partnership con le autorità locali interessati al fine di fornire:
i) una cabina di regia ii) la stampa degli opuscoli informativi destinati ai
cittadini; iii) una buona pubblicità del progetto nella città, iv) la presenza di un
rappresentante politico nel corso delle riunioni, v) la disponibilità di sale
riunioni per la presentazione e discussione delle misure di progettazione degli
impianti ai cittadini.
2. Stabilire una partnership con un gruppo locale privato al fine di attuare
correttamente il progetto rispetto al migliore sviluppo tecnico (comprese le
verifiche del sito, progettazione di soluzioni alternative e controllo sui lavori di
installazione).
3. Stabilire una partnership con 2 banche locali, selezionati con un bando di
gara aperto, per la concessione di prestiti ai cittadini interessati per l'acquisto
di impianti fotovoltaici.
4. Incontrare i cittadini di ogni Comune partecipante, con i rappresentanti del
Comune, di AESS, dei progettisti, e una banca, per fornire informazioni e
consulenza e per raccogliere l'indirizzi forniti da persone interessate. Un
pagamento di 40 Euro è stato richiesto al momento della registrazione, per
evitare clienti non realmente interessati.
5. Lanciare i bandi di gara in ogni Comune, rivolto agli installatori locali (max
40 km dal centro del Comune interessato) al fine di selezionare tre offerte,
lasciando ai cittadini la scelta finale.
6. Effettuare le verifiche in situ.
7. Elaborare uno studio di fattibilità su misura, combinando i componenti ei
prezzi offerti da ogni programma di installazione.
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
Pagina
9. Controllare i lavori di installazione ed eseguire la messa in servizio del
sistema.
88
8. Incontrare i cittadini interessati al fine di mostrare e spiegare in dettaglio lo
studio di fattibilità e assisteli nella selezione dell'offerta, e nella firma del
contratto con gli installatori.
LIFE 10/ENV/IT/401
attori/beneficiari]
Tempi
2010
Costi
L'investimento complessivo del progetto può essere stimato in 900.000 euro
(acquisto di impianti fotovoltaici cittadini).
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale
Economico
Sociale
o
Il progetto ha creato 8 Gruppi d’Acquisto in 11 Comuni, e sino a
Dicembre 2010 sono stati istallati 50 sistemi di PV, con una
corrispondente potenza di 180 Kwp.
o
1000 persone hanno partecipato ai meetings
o
270 cittadini hanno richiesto una visita a casa, come possibili
acquirenti del PV
o
250 controlli effettuati
o
200 studi di fattibilità presentati
o
530 differenti soluzioni proposte
L’impatto ambientale ed energetico è stato di:
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
o
197MWh annualmente prodotti da energia solare
o
128 tonnellate di emissioni di Co2 evitate
Il progetto è innovativo nella metodologia usata: infatti è un sistema
facilmente replicabile in qualsiasi contesto europeo, non producendo costi per
il settore pubblico. Dunque, si tratta di un approccio che potrebbe essere
anche replicato su altre misure di risparmio dell’energia che attualmente
presentano degli ostacoli.
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare) Tecnologie Innovative
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Soggetto referente o responsabile del Marcello Antinucci
progetto
Telefono e Fax
+39 059 451207
89
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Pagina
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
LIFE 10/ENV/IT/401
e-mail
sito WEB
[email protected]
www.aess-modena.it
www.gasolare.it
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare) Non è applicabile per chi non è pratico di Internet
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché)
No (perché)_________________________________
BEST PRACTICE N. 31
Titolo Progetto o Attività
LEAF HOUSE
Promotore
Gruppo Loccioni
Partners
Regione Marche
Parole chiave
Energie Rinnovabili – Active House – Emissioni Zero
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Iniziativa privata con il Patrocinio della Regione Marche
Obiettivi generali del progetto
Realizzare una Community (LEAF Commuinity) in grado di ridare valore alla
dimensione naturale ove si vive in una casa a zero emissioni di CO2, ci si
muove con mezzi elettrici o ad idrogeno, si portano i bambini a scuola ad
energia solare e si lavora in edifici compatibili con fonti energetiche
rinnovabili, in linea con comfort e modernità.
90
Livello Nazionale
Regione: Marche
Provincia: __________________
Comune: __________________
Pagina
Ambito di intervento
LIFE 10/ENV/IT/401
Obiettivi specifici del progetto
Realizzare una casa tecnologicamente innovativa in cui l’energia
interamente prodotta da fonti rinnovabili, con assenza di emissioni di Co2
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Cittadini
Progettazione: Il modello ispiratore della Leaf House è la casa colonica della
tradizione mezzadrile marchigiana con il suo podere, un microcosmo
autosufficiente e sostenibile, in cui ogni risorsa veniva sfruttata al massimo e
nulla veniva sprecato. La natura del terreno, l’esposizione al sole e al vento, la
presenza di vegetazione, il grado di umidità sono alcuni dei fattori che hanno
condizionato insediamenti sostenibili di per sé, in ogni tempo e luogo.
Isolamento: La struttura dei muri è composta da uno strato esterno di
polistirolo espanso, che fornisce un fattore λ di 0,036: con 18 cm, isola più o
meno come uno spessore di 1,5 metri di mattoni.
Distribuzione Termica: Nella Leaf House i pavimenti sono in legno e in cotto,
materiali naturali e confortevoli, vicini alla tradizione del luogo ed alla
dimensione naturale dell’abitare.
Trattamento dell’aria: Per effettuare il ricambio d’aria negli ambienti, è stata
installata un’unità di trattamento d’aria (UTA). Diversi sensori misurano le
temperature, la presenza di anidride carbonica e l’umidità, attivano la
circolazione dell’aria, migliorando la funzione in genere svolta dalle finestre
aperte. Se comunque si aprono le finestre, il sistema di aerazione si ferma
automaticamente per evitare sprechi di energia.
Recupero acqua: l’acqua piovana viene raccolta in una vasca scavata sotto il
giardino e riutilizzata per gli usi sanitari e per l’irrigazione, riducendo del 50% i
consumi totali di acqua.
Pompa di calore: la generazione del caldo e del freddo è effettuata dalla
pompa di calore geotermica, che scambia col terreno attraverso tre sonde
verticali da 100 metri ciascuna. Questa soluzione è utilizzata sia per il
raffrescamento che per il riscaldamendo, evitando l’uso di caldaia e
condizionatore.
Pannelli Fotovoltaici: il fotovoltaico, che copre tutta la superficie del tetto
della Leaf House rivolto a Sud (150 mq per una produzione di 20 kWp).
Pannelli solari termici: integrano o sostituiscono completamente (a seconda
della stagione) la pompa di calore nella produzione di acqua calda sanitaria e
integrazione al riscaldamento e, grazie all’accumulo inerziale, garantiscono il
comfort in qualsiasi momento della giornata. Inoltre, grazie ad un sistema di
circolazione, l’acqua calda arriva subito alle utenze evitando sprechi idrici.
Automazione e Controllo: sono presenti più di 1000 sensori e controlli per i
diversi sistemi, al cui interno si integrano inoltre i sistemi di allarme,
monitoraggio anti-intrusione e il controllo dell’abitazione da remoto.
Sistema di produzione ed accumulo ad idrogeno: Enel ha installato un sistema
di produzione, stoccaggio e riutilizzo di idrogeno per la generazione elettrica.
L’energia generata dai pannelli solari fotovoltaici, nei momenti di massima
insolazione viene utilizzata, oltre che per soddisfare i bisogni energetici della
Leaf House, anche per alimentare un elettrolizzatore in grado di scindere la
molecola dell’acqua in idrogeno e ossigeno. L’idrogeno prodotto viene
accumulato in un sistema che utilizza idruri metallici e riconvertito, grazie a
una pila a combustibile, in elettricità disponibile nelle ore in cui non c’è
produzione di energia dal sole. Questa tecnologia è, allo stato attuale, la
frontiera dello stoccaggio energetico ed è al centro di intensi studi e
91
Gestione dell’Energia: Il sistema Enel è predisposto per la gestione di un
display, collegabile in casa ad una qualsiasi presa, che dialoga direttamente
con il Contatore attraverso la rete elettrica. La possibilità di visualizzare
comodamente in casa un insieme di informazioni, elaborate e presentate anche
attraverso grafici e tabelle, fornisce al cliente uno strumento semplice ed utile
per conoscere e valutare il proprio comportamento di consumo, per
raggiungere la maggiore efficienza possibile.
Pagina
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
è
LIFE 10/ENV/IT/401
dimostrazioni, in particolare per ciò che riguarda le sue applicazioni per i
trasporti terrestre e marittimo e per ottimizzare la gestione di fonti rinnovabili
in siti non connessi con la rete elettrica.
Altro: Agli appartamenti della Leaf House sono stati forniti speciali Green Set,
composti dagli elettrodomestici Whirlpool più ecosostenibili. Il risparmio
complessivo in termini di energia elettrica ed acqua si aggira intorno al 30%
rispetto ai migliori elettrodomestici di soli due anni fa. Sono utilizzati sorgenti
luminose a bassa emissione di calore (lampade fluorescenti e L.E.D.). Gli arredi
sono stati identificati in relazione alla tipologia di abitazione.
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Tempi
Costi
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale
Economico
Sociale
Il consumo elettrico medio per famiglia nell’area di Ancona è di circa 2100
kWh/anno. Con tutti gli accorgimenti impiegati nella Leaf House, il consumo
elettrico non dovrebbe superare i 1.500 kWh/anno. Tutti i consumi sono
monitorati e già dopo il primo anno di occupazione si potranno avere dati più
certi.
I consumi elettrici, compresi quelli dell’impianto di climatizzazione, sono
coperti dall’impianto fotovoltaico integrato nella copertura dell’edificio; i
consumi energetici per la cottura (mediante metano) vengono compensati
immettendo in rete l’equivalente in energia elettrica, fornita dall’impianto
fotovoltaico.
Il consumo totale di energia elettrica della Leaf House è pari a poco meno di
20.000 kWh/anno, corrispondenti a circa 1.150 kg di CO2, qualora l’elettricità
fosse fornita dalla rete. In questo caso invece, essa è completamente fornita
da circa 150 m2 di collettori fotovoltaici integrati nella copertura dell’edificio.
La produzione elettrica fotovoltaica è superiore ai consumi: compensa quindi,
negli anni, l’energia incorporata nei materiali di cui è fatto l’edificio.
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Pagina
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal punto
di vista qualitativo/ quantitativo)
derivanti da attività di
92
Altro (specificare)
LIFE 10/ENV/IT/401
collaborazione rispetto ad azioni di
tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Loccioni
progetto
Telefono e Fax
Phone +39 0731 8161 | Fax +39 0731 814700
e-mail
[email protected]
sito WEB
www.leafcommunity.com
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare) Vantaggi Economici
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché) E’ un esempio di edificio eco-sostenibile. Alcune
innovazioni potrebbero essere applicate anche singolarmente.
No (perché)_________________________________
Milano “ConStile”
Promotore
ACLI Lombardia – ARCI Milano - Legambiente
Partners
Comune di Milano – Terre di Mezzo Editore - Avanzi
Ambito di intervento
Livello Nazionale
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Pagina
Titolo Progetto o Attività
93
BEST PRACTICE N. 32
LIFE 10/ENV/IT/401
Parole chiave
Condivisione delle scelte progettuali tra Cittadini, Policy Makers e Costruttori –
Modelli comportamentali migliorativi
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Iniziativa Privata
Obiettivi generali del progetto
Promuovere un nuovo patto di cittadinanza che favorisca il cambiamento degli
stili di vita e di mobilità.
Obiettivi specifici del progetto
1a fase: della durata di un anno ha l'obiettivo di coinvolgere 2.000 "attori" del
cambiamento e di monitorare la trasformazione delle scelte di consumo e di
servizio di circa 10.000 milanesi;
2° fase: monitoraggio dei risultati, il numero delle adesioni, i progressi
compiuti, il contributo al benessere generale della città, ed elaborazione di un
report di sostenibilità e di rilancio della campagna.
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Famiglie e i singoli cittadini, i condomini, i circoli, le associazioni e le
parrocchie, le classi e le scuole, i negozi, gli uffici e i luoghi di lavoro
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
La campagna "Con stile" promuove il cambiamento negli stili di vita dei
cittadini milanesi, in direzione di una maggiore sostenibilità ambientale.
Possono partecipare tutti i cittadini, le famiglie, i condomini, i negozi, le
organizzazioni presenti sul territorio milanese. La partecipazione è gratuita,
mediante registrazione al sito www.constile.milano.it selezionando la
tipologia di attore con cui si desidera aderire alla campagna, il numero di
persone coinvolte nelle azioni e compilando il modulo di iscrizione con i propri
dati personali.
Gli attori sono assistiti nel processo di cambiamento da Animatori con il
compito di facilitare la realizzazione delle azioni scelte e valutare le reali
trasformazioni che si verificheranno nello stile di vita e nelle abitudini di
consumo.
Le azioni sono distinte per temi:
o Abitare (spegnere gli stand-by, non superare il 20° di riscaldamento,
ec..)
o Muoversi (mezzi pubblici, car sharing, ecc..)
o Acquistare/Usare (distributori alla spina, riuso di prodotti, ecc…)
o Il tempo della cura (diventare volontario)
o Investire
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Tempi
Dal 31/01/2012
Costi
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale riduzione di CO2
Economico
Difficoltà incontrate
Pagina
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
94
Sociale
LIFE 10/ENV/IT/401
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare)
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del
progetto
Telefono e Fax
e-mail
[email protected]
sito WEB
http://www.constile.milano.it/
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché) Si tratta di una pratica facilmente esportabile in altri
contesti e che non necessita di ingenti risorse finanziarie.
Titolo Progetto o Attività
Idee per il risparmio energetico
Pagina
BEST PRACTICE N. 33
95
No (perché)_________________________________
LIFE 10/ENV/IT/401
Promotore
Enìa SpA Parma (PR)
Partners
Ambito di intervento
Livello Nazionale
Regione: Emilia-Romagna
Provincia: __________________
Comune: __________________
Parole chiave
Concertazione – Risparmio energetico
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Campagna Pubblica
Obiettivi generali del progetto
Contribuire allo sviluppo sostenibile in ogni sua accezione
Obiettivi specifici del progetto
Un'iniziativa realizzata con l'obiettivo di fornire ai cittadini strumenti e
informazioni per mettere in pratica comportamenti e sfruttare tecnologie che
consentono, già a livello domestico, riduzioni consistenti del consumo di acqua
ed energia elettrica, con un conseguente risparmio.
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Famiglie
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Più di 535.000 famiglie dei territori di Piacenza, Parma e Reggio Emilia sono
state direttamente coinvolte dalla campagna di sensibilizzazione al ri-sparmio
energetico ed idrico promossa da Enìa.
Coinvolgimento di stakeholders
Per la realizzazione della campagna sono stati inoltre coinvolti gli studenti
Pagina
La campagna invita i cittadini a porre l’attenzione ai temi dell’efficienza e del
risparmio energetico e del ri-sparmio idrico. Temi che rappresentano
certamente uno degli obiettivi più impegnativi e virtuosi dei prossi-mi decenni.
Oltre ad essere veicolo di sensibilizzazione, la campagna fornisce strumenti
concreti per ridurre i consumi di energia elettrica e di acqua potabile a livello
domestico. Attraverso il materiale informativo appo-sitamente realizzato e
distribuito alle famiglie, la campagna contribuisce a diffondere informazioni
sulle solu-zioni tecniche e le pratiche che possono essere adottate per
incrementare il risparmio energetico: dall’isolamento di tetti e pareti,
all’acquisto di elettrodomestici a basso consumo fino all’utilizzo di impianti
solari termici che, oltre al risparmio di fonti energetiche non rinnovabili,
contribuiscono a ridurre le emissioni in atmosfera.
La campagna contribuisce a veicolare la sostenibilità attraverso la diffusione
di un chiaro messaggio, teso ad un corretto rapporto tra funzionalità e comfort
domestico e salvaguardia delle risorse naturali.
96
Quanto alla dimensione ambientale l’obiettivo è quello di sviluppare una
migliore cultura del risparmio idrico ed energetico focalizzando l’attenzione
sulla limitatezza delle risorse e fornendo in-formazioni sulle pratiche concrete
che si possono attuare, già nel piccolo a livello domestico, per ottenere
risultati significativi. Quanto alle dimensioni sociale e istituzionale, il
coinvolgimento degli Enti Locali, dei cit-tadini e del mondo scolastico
rappresenta la possibilità di “fare sistema” tra forze che, nel complesso, possono fornire un impulso rilevante alla diffusione capillare della cultura della
sostenibilità. Rilevante anche la di-mensione economica dal momento che la
campagna produce concreti risparmi per le famiglie sia in termini di acquisto
dei dispositivi per il risparmio idrico-energetico, sia sulle future fatture di
energia e acqua.
LIFE 10/ENV/IT/401
[Specificare come il
delle scuole superiori delle provin-ce di Piacenza, Parma e Reggio Emilia.
progetto/iniziativa ha coinvolto gli Anche il coinvolgimento del mondo della scuola rappresenta un fatto-re
attori/beneficiari]
determinante per contribuire alla diffusione, già nelle giovani generazioni,
della cultura della sostenibilità.
La campagna, oltre alla comunicazione diretta alle famiglie, ha coinvolto tutte
le Amministrazioni Comunali delle province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia
a cui Enìa ha offerto un supporto tecnico e di consulenza per sviluppare
attività dirette di risparmio energetico e di sostegno ad iniziative di
sensibilizzazione rivolte ai cittadini. La campagna è stata inoltre oggetto di
un’attività di comunicazione interna che ha coinvolto tutti i dipendenti di
Enìa, con l’illustrazione del progetto e delle sue finalità. Il coinvolgimento di
tutto il personale Enìa rappresenta un punto di rafforzamento e di
amplificazione della comunicazione rivolta ai cittadini attra-verso i canali
tradizionali.
Tempi
Costi
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale
Economico
Sociale
Ambientale:
o
o
o
o
100.000 lampadine a basso consumo distribuite gratuitamente
80% di risparmio potenziale di energia elettrica rispetto alle
lampadine tradizionali
300.000 frangigetto per rubinetti e 100.000 erogatori a basso flusso
per docce di-stribuiti gratuitamente
30% di risparmio idrico potenziale
Sociale:
o La campagna contribuisce a veicolare la sostenibilità attraverso la
diffusione di un chiaro messaggio, teso ad un corretto rapporto tra
funzionalità e comfort domestico e salvaguardia delle risorse naturali.
o 535.000 persone raggiunte dalla campagna di sensibilizzazione
o 36 studenti di scuole medie superiori coinvolti nella realizzazione
dell’iniziativa
Dimensione Istituzionale:
Dimensione Economica:
La campagna “contribuisce anche al risparmio economico delle famiglie, sia sui
costi di acquisto delle lampade a basso consumo e dei frangigetto sia sul
“peso” della bolletta di acqua ed energia elettrica.
Il risparmio economico stimato, su dati ufficiali dell’Autorità per l’Energia
Elettrica e il Gas, è per le lampadine di circa 20 euro all’anno per 10 anni
(periodo di vita utile delle 2 lampade con un utilizzo medio di 3 ore al giorno) e
fino a 20 euro all’anno sulla bolletta dell’acqua/gas per i frangigetto
(diminuzione del consumo idrico e del gas per il riscaldamento dell’acqua
sanitaria).
Il risparmio totale stimato in 10 anni è di 400 euro.
Innovazioni introdotte dal progetto
La campagna “Vi diamo delle idee per risparmiare energia” rappresenta, per
97
535.000 opuscoli stampati e distribuiti
50.000 libretti informativi “Il risparmio energetico in casa” distribuiti
84 Amministrazioni Comunali direttamente coinvolte
tutti i 2.500 dipendenti Enìa coinvolti
Pagina
o
o
o
o
LIFE 10/ENV/IT/401
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
numeri ed impegno, una delle iniziative più consistenti a livello nazionale. Il
successo ottenuto, non solo in termini di risultati ma anche di
sensibilizzazione, sta già impegnando Enìa nella realizzazione di progetti
analoghi per il futuro. Già per il prossimo anno è stata data a tutti i Comuni
delle province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia la disponibilità a sostenere
iniziative di sensibilizzazione al risparmio energetico sul territorio. Per le sue
caratteristiche di contenuto e di organizzazione, la campagna “Vi diamo delle
idee per risparmiare energia” è senz’altro un modello trasferibile ad altre
realtà territoriali.
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare)
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Selina Xerra
progetto
Telefono e Fax
0521 1919910 / 1919911
e-mail
[email protected]
sito WEB
www.eniaspa.it
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare) Non è applicabile per chi non è pratico di Internet
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
Si (perché)
98
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Pagina
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
LIFE 10/ENV/IT/401
quadro del progetto Eco-Courts
No (perché)
BEST PRACTICE N. 34
Titolo Progetto o Attività
Progetto Pannolini Lavabili
Promotore
Comune di Forlì
Partners
Non Solo Ciripà (gruppo composto da genitori di tutta Italia che, senza scopo di
lucro, si offrono di mostrare i pannolini lavabili che usano per i propri figli)
Centro Famiglia
Ambito di intervento
Livello Nazionale
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: Forlì
Parole chiave
Pannolini Lavabili – Riduzione Rifiuti - Concertazione
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Iniziativa Pubblica
Obiettivi generali del progetto
Contribuire ad apportare un vantaggio sulla salute dei figli, sia diretto
(sviluppo fisico) che indiretto (miglior tutela dell’ ambiente).
Obiettivi specifici del progetto
1) diminuire alla fonte la produzione del rifiuto (mediamente i pannolini
rappresentano circa il 10% di rifiuto indifferenziato annuale);
2) ridurre rifiuti in discarica o in processi di incenerimento ( la parte che viene
comunque buttata via è smaltita nell'organico);
3) salvaguardare maggiormente la salute del bambino (utilizzo di soli materiali
naturali e anallergici);
4) ridurre costi (250/750 euro contro i 1500/1800 euro dei pannolini usa e
getta).
L’assessorato all’ambiente del Comune di Forlì, in collaborazione con il gruppo
Non Solo Ciripà e con il Centro Famiglia, ha distribuito dal 2009 al 2011 122
buoni acquisto del valore variabile da 25 a 50 euro alle famiglie residenti nel
territorio comunale, con figlio/figli di età compresa tra 0 e 30 mesi o mamme
in comprovato stato di gravidanza che si presentavano durante le iniziative
proposte sulla sensibilizzazione all'utilizzo dei pannolini lavabili. Le opinioni
delle singole famiglie che hanno utilizzato i buoni sconto comunali sono state
raccolte dall’amministrazione tramite questionari e interviste. I buoni sconti
erano spendibili presso 12 negozi che si sono convenzionati con
l’amministrazione per questo specifico progetto. Le mamme che hanno
accettato il buono hanno dovuto sottoscrivere una lettera d’impegno con la
quale dichiaravano, sotto la propria responsabilità, che si impegnavano ad
utilizzare i pannolini lavabili e che si impegnavano a restituirli al Comune a fine
utilizzo o qualora il pannolino acquistato non fosse stato la soluzione ottimale
per il proprio bimbo, in modo da renderli disponibili per altre mamme
interessate. Nel contempo è stato realizzato un blog dove le mamme potevano
99
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Famiglie
Pagina
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
LIFE 10/ENV/IT/401
scambiarsi opinioni e consigli sull’argomento. Nel progetto è stata coinvolta
anche la Provincia di Forlì- Cesena, la quale ha inserito tra le buone azioni di
sostenibilità ambientale del programma di azione strategico sulla prevenzione
della riduzione dei rifiuti un’apposita scheda dedicata all’argomento. Il
progetto inoltre è stato illustrato al Comune di Cesena con il quale è stata poi
sviluppata la campagna di sensibilizzazione. Le mamme sono poi state seguite
nella prima fase dell’utilizzo dalla referente di zona del gruppo Non Solo
CIRIPA’.
In ultimo il 10 gennaio 2012 è stato siglato a Forlì un Protocollo d'intesa con
diversi partner pubblici e privati che si impegnano per tre anni a
sensibilizzare, promuovere e contribuire all'utilizzo di pannolini lavabili e
compostabili. Il protocollo richiede un diffuso impegno volto all'informazione
in contesti diversi e prevede che i nuovi pannolini siano presentati nei corsi di
preparazione alla nascita e siano utilizzabili nei Nidi aderenti e nei servizi
sanitari. Il protocollo garantisce la disponibilità di buoni-acquisto per i genitori
e coinvolge Uffici Ambiente e Anagrafe, Centri per le famiglie, Servizio Sociale
dei Comuni, la Pediatria di comunità, il Consultorio familiare ma anche le
unità di Ostetricia e Ginecologia, Neonatologia e Pediatria dell'AUSL, Pediatri
di libera scelta, Nidi d'infanzia pubblici e privati, Associazioni, Punti vendita,
Farmacie e Aziende del settore.
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Tempi
2009 - 2011
Costi
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale
Economico
Sociale
Ambientale: L’utilizzo di pannolini lavabili comporta una notevole diminuzione
dei rifiuti prodotti e un minore impatto ambientale e non contribuisce ai
processi di incenerimento o di accumulo in discarica, in quanto nessuna parte
di questi finisce nei suddetti canali. Inoltre l’uso di pannolini lavabili
diminuisce notevolmente i problemi di dermatiti e conseguentemente l’uso di
apposite creme e la produzione di ulteriori rifiuti. Infine il consumo di acqua
necessario per lavare i pannolini lavabili (circa 2 lavatrici in più a settimana)
non supera quello necessario alla produzione dei 6.000 pannolini usa e getta
che utilizzerà il bambino in circa 3 anni.
- 732.000 pannolini usa e getta risparmiati in circa due anni e mezzo
Sociale:
- 122 buoni acquisto distribuiti nell’arco di due anni e mezzo
Pagina
Economico: I pannolini usa e getta nei primi 3 anni costano, ai genitori, dai
1500 ai 2000 euro e, in fase di smaltimento, più o meno 200 euro a tonnellata
all'amministrazione. Una famiglia che utilizza pannolini lavabili risparmia
invece almeno la metà rispetto alla famiglia che acquista pannolini usa e getta
(dai 200 agli 800 euro a seconda del modello scelto). Se poi vi è la nascita di un
secondo bambino la spesa sarebbe uguale a zero. L'utilizzo di pannolini lavabili,
insieme alla raccolta differenziata, al compostaggio dei rifiuti organici e ad
altri accorgimenti per la riduzione dei rifiuti, contribuisce a ridurre il volume
totale dei rifiuti e a ridurre le spese per le amministrazioni, quindi a ridurre le
100
- Dal 2012 sarà possibile utilizzare i buoni anche per l’acquisto di pannolini
compostabili/biodegradabili.
LIFE 10/ENV/IT/401
tasse per i cittadini.
- 5.800 euro stanziati per il progetto dal 2009 al 2011
- 250/750 euro di spesa per i pannolini lavabili nei 2-3 anni di utilizzo contro i
1500/1800 euro dei pannolini usa e getta
Istituzionale: Sono stati realizzati dei comunicati stampa per ogni iniziativa
dedicata all’argomento, sono stati promossi eventi come la distribuzione dei
buoni sconto durante la settimana europea della riduzione dei rifiuti 2010 e
durante altri incontri dedicati presso il centro Famiglie, sono stati distribuiti
buoni durante la settimana internazionale del pannolino lavabile 2010.
Attraverso una brochure e la corrispondente locandina informativa, realizzate
in collaborazione con il gruppo Non Solo Ciripà ed il comune di Cesena e
tradotte in varie lingue, sono state illustrate tutte le tipologie dei pannolini
lavabili. La distribuzione, per ogni nuovo nato, è avvenuta a cura di Forlìfarma
(ditta che gestisce le farmacie comunali).Il materiale della campagna
informativa è scaricabile nel portale ambiente del sito del Comune. Ciascun
punto vendita (i negozi convenzionati con il Comune) informa costantemente la
clientela dell'iniziativa in oggetto e mette a disposizione delle famiglie un
campione di prodotti da far visionare prima dell'acquisto. I pediatri di famiglia
hanno distribuito ed esposto il materiale divulgativo. Nei corsi pre-parto le
ostetriche dell’ASL di Forlì mostrano alle future mamme come avviene il
cambio del pannolino con il lavabile e compostabile anziché con l’usa e getta.
Inoltre anche l’AUSL ha partecipato alla diffusione del materiale informativo
presso i loro reparti di ginecologia-ostetricia e pediatria. E’ stato firmato un
protocollo d'intesa per la sensibilizzazione, diffusione e utilizzo dei pannolini
lavabili e compostabili.
- 1 brochure del progetto realizzata in varie lingue
- 5 corsi di formazione tenuti da una mamma ai Gruppi Cicogna
- 1 forum sul portale internet del Comune dedicato ai pannolini lavabili
- 1 corso di formazione per le addette delle Farmacie Comunali
- 12 negozi convenzionati coinvolti
- 1 blog realizzato
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Questa iniziativa è trasferibile a qualsiasi comune o provincia d’Italia.
L’impegno su questo progetto è costante con l’organizzazione di formazione
all’utilizzo dei pannolini lavabili o compostabili per le neo-mamme, la
distribuzione dei dépliant, il continuo monitoraggio delle mamme che hanno
ricevuto il buono acquisto dall’amministrazione comunale negli incontri
dedicati e l'introduzione di pannolini compostabili in alcuni nidi comunali e
presso la Pediatria dell' Ospedale di Forlì.
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Pagina
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
101
Altro (specificare)
LIFE 10/ENV/IT/401
Soggetto referente o responsabile del Elena Balzani
progetto
Telefono e Fax
0543 712558/ 0543 712570
e-mail
[email protected]
sito WEB
http://ambiente.comune.forli.fc.it/
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare) Vantaggi Economici
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché)
No (perché)
BEST PRACTICE N. 35
Titolo Progetto o Attività
Condominio Solaris – San Zeno Naviglio (BS)
Promotore
Coop Casa sc
Partners
Edilizia residenziale
Risparmio energetico; isolamento a cappotto; solare
fotovoltaico; geotermia; free cooling; risparmio idrico
termico;
solare
102
Parole chiave
Livello Nazionale
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: Brescia
Pagina
Ambito di intervento
LIFE 10/ENV/IT/401
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Programma di edilizia libera
Obiettivi generali del progetto
Realizzazione edifici adibiti a civile abitazione
Obiettivi specifici del progetto
Soddisfare i bisogni abitativi con basso consumo di energia e evitare lo spreco
di risorse idriche
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Soci della cooperativa e loro famiglie
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Il fabbisogno di energia termica per il riscaldamento degli ambienti è stato
contenuto mediante la buona progettazione delle coibentazioni termiche:
cappotto esterno, serramenti ad elevate prestazioni e coibentazione di
copertura e pavimento su vani non riscaldati.
E' stato poi realizzato un impianto geotermico con pompe di calore che
utilizzano l'energia incorporata nell'acqua della falda superficiale, che consente
sia il riscaldamento che il raffrescamento degli ambienti con bassissimo
consumo di energia elettrica. L'impianto è a pannelli radianti con
deumidificatori per la stagione estiva.
In copertura è stato installato un impianto solare termico, sempre
centralizzato, che contribuisce a soddisfare il fabbisogno energetico per la
produzione di acqua calda in misura di circa il 60% annuo.
Per diminuire i consumi di acqua potabile viene riutilizzata quella già estratta
dalla falda superficiale per il funzionamento dell'impianto geotermico. L'acqua
estratta viene immagazzinata temporaneamente in una cisterna, per essere
distribuita mediante una secondo circuito idraulico con autoclave. L'acqua così
distribuita viene utilizzata per alimentare le cassette di risciacquo dei sanitari
e per l'irrigazione dei giardini.
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Tempi
Tempo di costruzione 1 anno e mezzo, lavori conclusi nel 2006
Costi
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale risparmio emissioni di CO2, risparmio acqua potabile
Economico risparmio di denaro dovuto a consumi energetici bassi
Utilizzo di impianti tecnologicamente all'avanguardia: pompe di calore
geotermiche con prelievo dell'acqua di falda, solare termico centralizzato,
raffrescamento con tecnica “free cooling”; impianto idrico duale con riutilizzo
dell'acqua di falda superficiale per contenere il consumo di acqua potabile
Difficoltà incontrate
All'avvio dell'impianto termico sono state risocntrate alcune difficiltà nella
regolazione degli impianti data la loro non-convenzionalità. Dopo la fase
iniziale gli impianti hanno sempre funzionato come da previsioni.
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare)
Pagina
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
103
Sociale
LIFE 10/ENV/IT/401
L'adozione di tecnologie impiantistiche così innovative è stato possibile anche
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili, grazie alla tipologia della committenza (Società Cooperativa di Abitanti), che
avrebbe successivamente avuto il ruolo di amministratore e gestore degli
vantaggi economico-sociali (dal
impianti tecnologici centralizzati.
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Coop Casa sc
progetto
Telefono e Fax
030 2304055
e-mail
[email protected]
sito WEB
www.coopcasa.coop
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché) Le tecnologie utilizzate in questo progetto trovano oggi
un maggior numero di fornitori, e sono quindi più accessibili, benché il loro
utilizzo sia ancora limitato.
No (perché)_________________________________
Riqualificazione energetica di un condominio a Firenze
Promotore
Unica sc
Partners
Pagina
Titolo Progetto o Attività
104
BEST PRACTICE N. 36
LIFE 10/ENV/IT/401
Ambito di intervento
Livello Nazionale
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: Firenze
Parole chiave
Ristrutturazione; risparmio energetico; cappotto; caldaia ad alta efficienza;
monitoraggio consumi edifici
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Per questo condominio costruito nel 1975 dalla Cooperativa Unica di Firenze,
ma i cui alloggi sono oggi di proprietà degli abitanti, erano stati programmati
interventi di manutenzione straordinaria di tipo tradizionale. La Cooperativa si
è inserita come promotore di interventi che migliorassero anche l'efficienza
energetica dell'edificio.
Obiettivi generali del progetto
Riqualificare il condominio esistente.
Obiettivi specifici del progetto
Risparmio di energia. Sperimentare una formula da applicare in ulteriori
interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio.
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Soci della cooperativa e loro famiglie
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Si è riqualificato un condominio provvedendo, oltre al rifacimento delle
facciate, alla posa di un cappotto esterno e alla sostituzione della caldaia con
una a maggiore efficienza energetica.
La cooperativa ha finanziato la differenza di costo tra i normali lavori previsti
per la ristrutturazione del fabbricato ed i lavori comprendenti la
riqualificazione energetica. Ha inoltre assistito i condomini nella preparazione
delle documentazioni per le detrazioni fiscali.
Per potere valutare i tempi di ritorno dell'investimento la cooperativa ha
monitorato i consumi dell'edificio nell'anno precedente all'intervento e
proseguirà a seguito dello stesso.
E' stata fatta una proposta dalla Cooperativa all'Assemblea del condominio e in
Coinvolgimento di stakeholders
seguito si è giunti ad un accordo
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Tempi
Lavori edili: aprile 2011 – fine ottobre 2011
Costi
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale Risparmio di energia
Economico Risparmio di denaro
Aspetti gestionali interessanti: la cooperativa ha finanziato l'intervento,
appaltato e diretto i lavori, ha assistito i condomini nelle pratiche di
detrazione fiscale ed infine si è occupata della Certificazione Energetica,
agendo di fatto come una ESCo.
Difficoltà incontrate
Sensibilizzazione dei condomini alla riqualificazione energetica dell’edificio, al
fine di ottenere l'approvazione unanime alla realizzazione degli interventi.
Inoltre è stato necessario un impegno particolare di consulenti legali e tecnici
al fine di individuare un’idonea forma contrattuale per regolare i rapporti tra
la cooperativa e l’amministratore del condominio.
Pagina
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
105
Sociale La formula di assistenza “all-inclusive” consente ai condomini
una agevole richiesta delle detrazioni fiscali conseguenti all'intervento di
riqualificazione energetica.
LIFE 10/ENV/IT/401
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare)
Questo tipo di intervento è realizzabile proprio in caso di collaborazione tra
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili, cooperativa e condominio.
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Unica sc
progetto
Telefono e Fax
+39 055 2345472
e-mail
sito WEB
http://www.cooperativaunica.it/
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché) Perché consente e facilita il risparmio energetico in
edilizia coniugandolo con le necessarie attività di manutenzione straordinaria
degli edifici.
BEST PRACTICE N. 37
Titolo Progetto o Attività
Riqualificazione di un complesso edilizio a Milano
Pagina
106
No (perché)_________________________________
LIFE 10/ENV/IT/401
Promotore
Cooperativa Edificatrice Ferruccio Degradi
Partners
Ambito di intervento
Livello Nazionale
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: Milano
Parole chiave
Riqualificazione energetica; risparmio energetico; isolamento a cappotto;
sostituzione serramenti; solare termico
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Iniziativa della Cooperativa finalizzata alla riqualificazione di un complesso
edilizio a proprietà indivisa di 65 alloggi, costruito negli anni 60.
Obiettivi generali del progetto
Riqualificazione architettonica ed energetica
Obiettivi specifici del progetto
Risparmio energetico, migliore fruizione degli spazi comuni, migliore
accessibilità del costruito
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Soci cooperativa – inquilini dell'immobile
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Si è provveduto alla riqualificazione dell'edificio realizzando un isolamento a
cappotto, sostituendo il manto di copertura esistente con uno maggiormente
isolante, sostituendo gli infissi. Si è inoltre realizzato un impianto di
produzione dell'acqua calda centralizzato, che trae parte dell'energia da
collettori solari termici installati sopra la copertura.
Si sono inoltre realizzati ascensori e si sono riqualificati gli spazi comuni
esterni.
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Tempi
Finito di realizzare nel 2010
Costi
Coperti da mutuo bancario e da risparmio sociale della cooperativa.
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale : risparmio energetico e minore emissione di “gas serra”
Economico : A fronte dei costi sostenuti per la riqualificazione vi
saranno risparmi economici dovuti al minor consumo energetico per il
riscaldamento e la produzione di acqua calda.
Difficoltà incontrate
Pagina
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
107
Sociale : le nuove aree esterne e la presenza degli ascensori
mancanti permetteranno una migliore fruibilità del sito, anche e specialmente
per le persone con difficoltà di deambulazione.
LIFE 10/ENV/IT/401
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare)
Tale intervento si è reso possibile con le modalità descritte perché gli stabili
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili, sono di proprietà della Cooperativa, il che ha facilitato il processo decisionale,
che invece è risultato più impegnativo nell'esempio del progetto della Coop
vantaggi economico-sociali (dal
Unica (proprietà divisa)
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Cooperativa Edificatrice Ferruccio Degradi
progetto
Telefono e Fax
Tel. 02.4521542 - Fax 02.48201926
e-mail
[email protected]
sito WEB
http://www.ferrucciodegradi.coop
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché) Ci sono diversi condomini che necessiterebbero di una
riqualificazione energetica e delle proprie caratteristiche di accessibilità e
fruibilità.
Titolo Progetto o Attività
Realizzazione complesso residenziale “CasaClima”
Pagina
BEST PRACTICE N. 38
108
No (perché)_________________________________
LIFE 10/ENV/IT/401
Promotore
Abitcoop Modena sc
Partners
Agenzia CasaClima; Bioecolab; Agenzia per l'energia e lo sviluppo sostenibile di
Modena
Ambito di intervento
Livello Nazionale
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: Modena
Parole chiave
Risparmio energetico, monitoraggio dei consumi, isolamento a cappotto,
risparmio idrico, vetri bassoemissivi, correzione ponti termici, impianto
radiante.
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Iniziativa della Cooperativa destinata alla costruzione e vendita di nuovi allogi.
Obiettivi generali del progetto
Risparmio energetico e idrico in edilizia
Obiettivi specifici del progetto
Monitorare puntualmente le caratteristiche di comfort igrotermico interno agli
alloggi e i consumi degli alloggi.
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Soci cooperativa e loro famiglie.
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Si è realizzato un complesso edilizio facente parte di un piano urbanistico di
espansione della città di Modena. Per questo progetto la cooperativa
promotrice ha deciso di seguire la direttiva dell'Agenzia CasaClima di Bolzano
al fine di ottenre la certificazione in Classe B (effettivamente ottenuta e non
solo preventivata!). Si è realizzato un involucro termicodi elevate prestazioni e
si sono corretti tutti i ponti termici. Si sono inoltre utilizzati infissi con
vetrocamera e vetri bassoemissivi.
Per garantire un ottimale sfruttamento della risorsa idrica si sono installati
appositi rubinetti con dispositivo che impedisce l'involontaria apertura totale
del flusso e le cassette di scarico dei sanitari sono dotate un secondo pulsante
per parzializzare il flusso dell'acqua di pulizia. Si è inoltre provveduto a
formare le maestranze incaricate della realizzazione dell'intervento e ad
informare gli abitanti riguardo alle abitudini migliori per la fruizione degli
appartamenti.
Molto interessante la campagna di monitoraggio di paramenti di comfort degli
alloggi (temperatura ed umidità relativa) e dei consumi energetici, finalizzata
a verificare la bontà delle soluzioni adottate al fine di una loro replicazione nei
nuovi programmi edilizi.
Programma del 2005 ultimato nel 2008
Costi
I maggior costi per ottenere le maggiori prestazioni in termoni di comfort e
minori consumi sono state quantificate pari al 2% dei costi di realizzazione
delle opere.
Pagina
Tempi
109
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
LIFE 10/ENV/IT/401
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale: riduzione emissione gas clima-alteranti rispetto a
costruzioni “tradizionali”
Economico : alte prestazioni energetiche sono sinonimo di minori
costi per gli utenti.
Sociale : il monitoraggio e la pubblicazione dei risultati ottenuti
permette di presentarsi al pubblico con chiarezza, guadagnandone in
credibilità, caratteristica essenziale per attrarre interesse verso la
realizzazione di interventi di questo tipo.
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare)
La collaborazione tra la Cooperativa, l'Agenzia CasaClima e l'Agenzia
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili, Energetica di Modena ha senz'altro facilitato le fasi di definizione delle
caratteristiche del progetto, il monitoraggio ed il coinvolgimento degli utenti
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Abitcoop modena sc
progetto
Telefono e Fax
Tel: +39 059 38 14 11; fax: +39059331408
e-mail
sito WEB
http://www.abitcoop.it/
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Pagina
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
110
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
LIFE 10/ENV/IT/401
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché) La realizzazione di interventi edilizi in collaborazione con
enti di certificazione autorevoli consente di costruire edifici di alta qualità
No (perché)_________________________________
BEST PRACTICE N. 39
Titolo Progetto o Attività
Installazione di impianti fotovoltaici su coperture di edifici residenziali
Promotore
Società edificatrice Niguarda
Partners
Milano Energia, MPS Capital Services
Ambito di intervento
Livello Nazionale
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: Milano
Parole chiave
Impianto fotovoltaico; risparmio energetico; Conto Energia; Inverter
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Iniziativa della Cooperativa per la realizzazione di un grosso intervento sulle
coperture di edifici di sua proprietà reso economicamente fattibile dalla
programma di finanziamento “Conto Energia”.
Obiettivi generali del progetto
Risparmio energetico nel settore dell'edilizia
Obiettivi specifici del progetto
Produzione energia elettrica da impianti fotovoltaici
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Soci e loro famiglie
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Sono stati installati pannelli fotovoltaici sulle coperture di edifici di proprietà
della società cooperativa Niguarda, avvantaggiandosi degli incentivi “Conto
Energia 2010”.
Il progetto coinvolge 10 edifici sui quali sono stati installati complessivamente
circa 600 kWp di impianti (il corrispettivo di circa 4800 m2 di moduli
fotovoltaici)
Maggio 2010 (stipula dell'accordo con MPS) – novembre 2010
Costi
Investimento di 2'200'00 €
Pagina
Tempi
111
La società cooperativa edificatrice Niguarda ha commissionato allo studio di
Coinvolgimento di stakeholders
un professionista il progetto dell'intervento, per la cui realizzazione è stato
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli poi ottenuto un finanziamento da Monte dei Paschi di Siena. Gli impianti
realizzati beneficiano degli incentivi Conto Energia con le tariffe del 2010. A
attori/beneficiari]
seguito di un appalto, Milano Energia ha ottenuto l'assegnazione dell'incarico
di realizzare i lavori.
LIFE 10/ENV/IT/401
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale: Risparmio emissione CO2
Economico : dopo avere ammortizzato l'investimento (previsto in soli
7 anni) ci sarà un risparmio sulle bollette di energia elettrica per gli utenti ed
un beneficio economico per la Cooperativa.
Sociale
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
L'innovazione in questo progetto è dovuta alla capacità della Cooperativa di
realizzare un progetto di vaste dimensioni.
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare)
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Cooperativa Abitare (Niguarda)
progetto
Telefono e Fax
+39 02 66100300
e-mail
[email protected]
sito WEB
www.abitare.coop/
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
112
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Pagina
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
LIFE 10/ENV/IT/401
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché) Sì, in caso della presenza di incentivi per l'installazione di
impianti che sfruttano le energie rinnovabili.
No (perché)_________________________________
BEST PRACTICE N. 40
Titolo Progetto o Attività
SOLE PER TUTTI
Promotore
Comune di Modena
Partners
Legacoop, Banca Etica, Centro per il risparmio energetico di Modena e Agenzia
per l’energia e lo sviluppo sostenibile di Modena
Parole chiave
COOP, SOLE, COLLETTIVO, FOTOVOLTAICO, SCAMBIO SUL POSTO, SCUOLA
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
INIZIATIVA PRIVATA CON INCENTIVO PUBBLICO, IN COLLABORAZIONE CON LA
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (PPP)
Obiettivi generali del progetto
PRODURRE ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI IN FORMA COLLETTIVA
Obiettivi specifici del progetto
Sole per tutti consentirà di rifare i 2 mila metri quadrati del tetto di un
edificio scolastico a Saliceto Panaro, dotando la scuola di nuova coibentazione
e di pannelli fotovoltaici per produrre energia pulita.
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
STUDENTI, SCUOLA, FAMIGLIE, AMMINISTRAZIONE COMUNALE, COMUNITÀ
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
L’impianto fotovoltaico di 1960 metri quadrati produrrà’ ogni anno quasi 90
mila chilowattora che andranno a coprire totalmente i 79 mila kWh medi di
fabbisogno di energia elettrica del plesso scolastico di Saliceto. La restante
produzione sarà ceduta alla rete elettrica cittadina con benefici per i soci, la
scuola e l’ambiente. Sul tetto verrà montato uno strato di coibentazione
termica di 12 centimetri per migliorare l’isolamento termico, evitando
dispersione di calore in inverno e accumulo di calore in estate. Si otterrà,
inoltre, un risparmio energetico di circa il 30% in un anno. Tra i benefici per la
scuola, oltre ad un notevole miglioramento della qualità ambientale, ci sarà
anche un contributo annuale per progetti educativi e per l’acquisto di
attrezzatura grazie al risparmio che si otterrà sulla bolletta. I genitori dei
bambini che frequentano la scuola, gli insegnanti e i cittadini parteciperanno
attivamente alla gestione di una cooperativa che per 20 anni seguirà’ la vita
dell’ impianto e che in circa 10 vedrà ripagato l’investimento grazie al fondo
del nuovo Conto energia -Gse del ministero dell’Economia
STUDENTI, SCUOLA, FAMIGLIE, AMMINISTRAZIONE COMUNALE,
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
113
Livello Nazionale
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: Modena
Pagina
Ambito di intervento
LIFE 10/ENV/IT/401
Tempi
Costi
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
L’importo del progetto, pari a circa 450 mila Euro, sarà coperto in parte dalle
quote sociali dei cooperatori e in parte da un mutuo finanziario di Banca Etica.
Hanno aderito al progetto 49 cittadini per un totale di 738 quote acquistate,
cioè 184 mila 500 euro. L'investimento pluriennale del progetto è pari a circa
450 mila euro, la differenza rispetto alle quote sarà coperta da un mutuo a
tasso fisso di Banca Etica
Ambientale RIDUZIONE CO2
Economico RISPARMIO ENERGETICO E VENDITA ENERGIA
Sociale EFFICIENTAMENTO SCUOLA
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
FORMA SOCIETARIA: COOPERATIVA DI UTENTI
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare)
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Comune di Modena, circolo didattico
progetto
Telefono e Fax
e-mail
sito WEB
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Pagina
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
114
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
LIFE 10/ENV/IT/401
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché)
No (perché)_________________________________
BEST PRACTICE N. 41
Titolo Progetto o Attività
COOP SOLE
Promotore
FEDERCOOP NULLO BALDINI RAVENNA
Partners
COOP ADRIATICA
Parole chiave
COOP, SOLE, COLLETTIVO, FOTOVOLTAICO, SCAMBIO SUL POSTO VIRTUALE
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
INIZIATIVA PRIVATA CON INCENTIVO PUBBLICO E COLLABORAZIONE UTILITIES
Obiettivi generali del progetto
PRODURRE ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI IN FORMA COLLETTIVA
Obiettivi specifici del progetto
Realizzazione di un impianto FV su una ex discarica, in forma di cooperativa di
utenti. Produzione e vendita di energia elettrica da Fonti rinnovabili.
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Famiglie, imprese
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Inaugurato il primo ottobre 2011 l'impianto costituito da 4.350 pannelli
fotovoltaici realizzato da Coop Sole nell'area della discarica esaurita di
Herambiente (società del gruppo Hera), lungo la statale SS 309 al km 3,8, a
Ravenna, entrato in esercizio a fine luglio. La discarica di Herambiente era
inattiva dal 1994. I 4.350 pannelli fotovolataici sono collocati in un'area di 2,5
ettari e hanno una potenza complessiva di un megawatt e possono soddisfare il
fabbisogno annuale di energia elettrica di circa 500 famiglie.
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Tempi
115
Livello Nazionale
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: Ravenna
Pagina
Ambito di intervento
LIFE 10/ENV/IT/401
Costi
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
2,8 milioni di Euro
Ambientale recupero ex discarica, riduzione co2
Economico Incentivo e vendita energia
Sociale
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare)
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Valeriano Solaroli presidente di Coop del Sole
progetto
Telefono e Fax
e-mail
sito WEB
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
116
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Pagina
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
LIFE 10/ENV/IT/401
Altro (specificare)
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché)
No (perché)_________________________________
BEST PRACTICE N. 42
Titolo Progetto o Attività
AZIONARIATO POPOLARE
Promotore
Comune di Cavriglia
Partners
Coop Cellini, CCC-Consorzio cooperative costruzioni, CTC -Consorzio toscano
cooperative, Estra spa
Parole chiave
COOP, SOLE, COLLETTIVO, FOTOVOLTAICO, SCAMBIO SUL POSTO, AZIONARATO
POPOLARE
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
BANDO PUBBLICO, INCENTIVO PUBBLICO
Obiettivi generali del progetto
PRODURRE ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI IN FORMA COLLETTIVA
Obiettivi specifici del progetto
L'impianto fornira' energia elettrica a 3300 abitazioni per 11/12 mila cittadini.
L'intero progetto e' stato pensato per il recupero e la valorizzazione
paesaggistica dell'ex miniera di S. Barbara: il parco sara' infatti perimetrato da
un circuito ciclistico che occupera' 9 ettari, e da una trama di siepi e di alberi
per mitigare l'impatto ambientale. La centrale sara' gestita nei prossimi 20
anni da un raggruppamento, di cui Estra srl detiene il 40% e Coop Cellini Prato
il 30%. L'energia prodotta sara' venduta sul mercato, al Comune spettera' un
canone di concessione annuale. Anche i residenti saranno soci nella forma
dell'azionariato popolare: il 5%, l'equivalente di 500 kWp, la quota a loro
riservata.
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
PA, famiglie, amministratori
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Tre mesi di lavoro per la piu' grande opera pubblica realizzata in Toscana negli
ultimi dieci anni, nel settore delle energie rinnovabili: Coop Cellini, in 90
giorni, ha installato i 41.450 moduli in silicio policristallino del parco
fotovoltaico di Cavriglia, nei 30 ettari dell'ex area mineraria di S. Barbara, 21
dei quali occupati dall'impianto di generazione elettrica. Dall'appalto, nel
novembre 2010, vinto all'associazione temporanea di imprese, composta da
CCC-Consorzio cooperative costruzioni, CTC -Consorzio toscano cooperative,
Estra spa, alla conclusione dell'intervento e' trascorso appena un anno, a causa
dei cambiamenti legislativi introdotti dal Quarto conto energia. Molto minore
il periodo impiegato per la costruzione del parco: Coop Cellini, socio esecutore
e capofila dei lavori, ha iniziato i lavori a fine luglio e a fine ottobre ha
consegnato l'opera al Comune di Cavriglia. Veniamo ai numeri: produzione
117
Livello Nazionale
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: Arezzo
Pagina
Ambito di intervento
LIFE 10/ENV/IT/401
annua di 12.609 MWh, potenza complessiva di 9.969,90 kWp (240 Wp a
pannello), 190 km di cavo utilizzato, minori emissioni annue per 5.531.000 kg
di anidride carbonica, 7470 kg di anidride solforosa e 5830 kg di ossidi di
azoto, 2085 TEP (tonnellate equivalenti petrolio) risparmiate all'anno, 390
mila kg di materiale di carpenteria utilizzato, circa 27,5 milioni di
investimento.
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Tempi
1 ANNO
Costi
27,8 MLN EURO
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale
Economico
Sociale
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare) Tecnologie Innovative
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del
progetto
Telefono e Fax
Pagina
sito WEB
118
e-mail
LIFE 10/ENV/IT/401
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché)
No (perché)_________________________________
BEST PRACTICE N. 43
Titolo Progetto o Attività
Differenziata 2.0
Promotore
IDEALSERVICE
Partners
Parole chiave
Rifiuti, differenziata, differenziata di qualità, umido verde
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Privato, tassa ambientale
Obiettivi generali del progetto
Evoluzione della tradizionale raccolta differenziata
Obiettivi specifici del progetto
Si tratta un nuovo approccio alla corretta pratica per attuare la raccolta
differenziata di qualità, incentivando in maniera corretta la separazione della
frazione umida del rifiuto dalla parte secca, in modo da ottenere un residuo
secco facilmente riciclabile e quindi riconvertibile in nuova materia prima, e
nel contempo un rifiuto umido di qualità adatto alla produzione di biogas e
ammendante per agricoltura, con il rilevante vantaggio di sottrarre rifiuti
dalle discariche o dagli inceneritori.
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Famiglie, amministratori, operatori del settore
Descrizione dettagliata [procedure
In questo processo, l’abilità del gestore è messa particolarmente in luce
quando si tratta di raccolta della plastica, perché di plastiche ne esistono
119
Livello Nazionale
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Pagina
Ambito di intervento
LIFE 10/ENV/IT/401
attuative e metodologie usate]
diversi tipi, non mescolabili tra loro: quella delle bottiglie di detersivo non è
quella delle bottiglie per l’acqua, e quella dei sacchetti non è quella usata per
fare il polistirolo. La soluzione per un corretto recupero è data
dall’applicazione di tecnologie che permettano di attrezzare gli impianti di
selezione con scanner ottici, in grado di separare le diverse componenti dei
rifiuti plastici, che sono così pronti per essere valorizzati in nuovi oggetti per
gli usi più diversi, dall’arredo urbano all’abbigliamento all’edilizia, il tutto
senza consumare petrolio né inquinare l’ambiente.
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Tempi
Costi
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale
Economico
Sociale
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare)
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Enzo Gasparutti presidente Idealservice
progetto
Telefono e Fax
Pagina
sito WEB
120
e-mail
LIFE 10/ENV/IT/401
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché)
No (perché)_________________________________
BEST PRACTICE N. 44
Titolo Progetto o Attività
Chianti Waste Less
Promotore
Provincia di Firenze
Partners
AmbienteItalia, SAFI, Comune di Barberino Val d’ Elsa, Comune di Greve in
Chianti, Comune di San Casciano Val di Pesa, Comune di Tavernelle Val di Pesa
Ambito di intervento
Livello Nazionale
Regione: __________________
Provincia: Firenze
Comune: __________________
LIFE
Obiettivi generali del progetto
Riduzione dei rifiuti, Rivalutazione materiali usati,
Obiettivi specifici del progetto
Riduzione della quantità di rifiuti prodotti e inviati a discarica o incenerimento
nel territorio del Chianti, rispetto al 2007:
riduzione della quantità di rifiuti avviati a smaltimento finale del 45% in 5
anni;
riduzione della quantità di rifiuti prodotti di 30 kg/ab/anno in 2 anni (circa 5%
di riduzione, nel corso dell’attuazione del Progetto WASTE-LESS, entro la fine
del 2013), di ulteriori 30 kg/ab/anno in 5 anni
circa 10% di riduzione, entro il 2016), fino a conseguire entro il 2020 una
riduzione totale di 100 kg/abitante/anno (circa 15% di riduzione – anno di
riferimento 2007).
Pagina
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
121
Parole chiave
LIFE 10/ENV/IT/401
Di conseguenza, riduzione delle emissioni di CO2 nel Chianti.
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Attori locali, enti privati , associazioni, cittadini
Azioni concrete e condivise per la prevenzione e riduzione dei rifiuti:
Diffusione del consumo di acqua di rete e del compostaggio domestico;
recupero del “Last Food”, riutilizzo degli imballaggi terziari, realizzazione di
centri di recupero/mercati dell’usato.
Revisione delle modalità di raccolta e dei sistemi di contabilizzazione,
tariffazione e regolamentazione dei rifiuti:
Sistemi
di
raccolta
porta
a
porta.
Sistemi di contabilizzazione del peso/volume dei rifiuti conferiti dalle singole
utenze
.
Sistemi e tecniche per l’applicazione puntuale della tariffa secondo il principio
“chi
meno
produce
e
più
differenzia,
meno
paga”;
Revisione dei regolamenti comunali di assimilazione dei rifiuti speciali agli
urbani.
Promozione dell’utilizzo e della commercializzazione dei materiali riciclati.
Monitoraggio dell’efficacia del programma integrato.
Creazione e consolidamento di un pool di attori locali.
Comunicazione e disseminazione dei risultati del progetto, sia in ambito locale.
In ambito locale, cittadini e turisti dei 4 comuni coinvolti. In ambito europeo,
Coinvolgimento di stakeholders
network internazionali di autorità locali.
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Tempi
Costi
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
2007 - 2013
1 milione di Euro , di cui 500.000 erogati dalla comunità europea e il restante
dai soggetti partner.
Ambientale
Economico
Sociale
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Applicazione del marchio. Progetto gestione
I comuni distribuiranno i pannolini riutilizzabili .
Difficoltà incontrate
Registrazione del marchio
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
rifiuti
di
Quadrifoglio.
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Pagina
riduzione delle emissioni di CO2 nel Chianti
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
122
Altro (specificare)
LIFE 10/ENV/IT/401
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Lorella Lentucci
progetto
-
-
Paola Muti
Telefono e Fax
055.2760816
055.2760805
e-mail
[email protected]
sito WEB
http://www.wasteless-in-chianti.it/index.aspx
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché)
No (perché)
BEST PRACTICE N. 45
Titolo Progetto o Attività
Prato: Fotovoltaico nei parchi
Promotore
Regione Toscana
Livello Nazionale
Regione: Toscana
Provincia: __________________
Comune: __________________
Parole chiave
Come nasce
Progetto attivato dalla Regione Toscana
Pagina
Ambito di intervento
123
Partners
LIFE 10/ENV/IT/401
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
Obiettivi generali del progetto
produrre energia rinnovabile
Obiettivi specifici del progetto
Trovare terreni e parchi per lo sfruttamento dell’energia rinnovabile
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
essendo “aree di laminazione” (per la vicinanza della costruenda arteria
stradale) non è possibile realizzarvi parchi e giardini. Di qui l´idea della loro
valorizzazione per la produzione di energia.
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Tempi
Costi
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale
Economico
Sociale
Produzione di 1.350.000 Kwh/anno per un valore economico complessivo di
600.000 euro
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare)
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Telefono e Fax
124
Soggetto referente o responsabile del
progetto
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Pagina
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
LIFE 10/ENV/IT/401
e-mail
sito WEB
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché)
No (perché)_________________________________
BEST PRACTICE N. 46
Titolo Progetto o Attività
Fotovoltaico nel carcere di Gorgona
Promotore
Regione Toscana
Partners
Ambito di intervento
Livello Nazionale
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Regione Toscana
Obiettivi generali del progetto
Risparmiare energia evitando emissioni nocive nell’ambiente , creando energia
pulita e rinnovabile utilizzando il fotovoltaico.
Obiettivi specifici del progetto
evitare l'emissione di 63 tonnellate di CO2 all'anno
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
Cittadini
Descrizione dettagliata [procedure
L'impianto fotovoltaico è costituito da 304 moduli fotovoltaici e ha una potenza
Pagina
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
125
Parole chiave
LIFE 10/ENV/IT/401
attuative e metodologie usate]
complessiva di 50kW.
L'energia prodotta dall'impianto è immessa nella rete elettrica dell'isola e
usata in primis dalle utenze locali, mentre l'eccesso viene distribuito sul resto
dell'isola dove ci sono molteplici attività ittiche, agricole e di allevamento.
Gorgona, infatti, non è connessa alla rete elettrica nazionale e la produzione
primaria è affidata a due gruppi elettrogeni da 300kW, collegati in parallelo e
alimentati a gasolio, che producono energia elettrica in modalità trifase a
400V che viene distribuita sull'isola, dopo essere convertita a 400V/230V,
attraverso una rete locale di nove cabine per essere utilizzata localmente.
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Tempi
Costi
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale evitando l'emissione di 63 tonnellate di CO2 all'anno,
costituisce un piccolo contributo per rispettare e raggiungere gli obiettivi del
Protocollo di Kyoto
Economico
Sociale
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare)
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
e-mail
Pagina
Telefono e Fax
126
Soggetto referente o responsabile del
progetto
LIFE 10/ENV/IT/401
sito WEB
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché)
No (perché)_________________________________
BEST PRACTICE N. 47
Titolo Progetto o Attività
Transformer 2012. L'energia che viene dai rifiuti
Promotore
Regione Toscana
Partners
Ambito di intervento
Livello Nazionale
Regione: Toscana
Provincia: __________________
Comune: __________________
Regione Toscana
Obiettivi generali del progetto
campagna educativa
Obiettivi specifici del progetto
raccolta differenziata e la corretta gestione dei rifiuti.
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
studenti e famiglie della Toscana
Descrizione dettagliata [procedure
Distribuzione di 400 kit didattici, rivolto agli alunni delle Scuole secondarie di
Pagina
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
127
Parole chiave
LIFE 10/ENV/IT/401
attuative e metodologie usate]
primo grado della Toscana; ciascun kit contiene 25 libri per gli alunni e 1
locandina
informativa
da
appendere
in
classe.
Un grande concorso a premi “Transformer 2012-IL FILM” per la realizzazione di
originali minifilm, le cui modalità sono inserite nella locandina presente nel
kit.
Visite guidate gratuite (incluso trasporto) per le classi che aderiscono al
progetto all’impianto di incenerimento con recupero di energia di
Foci/Sienambiente, alla Revet di Pontedera o alla Pont-Tech di Pontedera. Le
visite prevedono anche il coinvolgimento delle classi in attività ludicodidattiche a cura di esperti. Le visite disponibili sono ca. 40 per le prime classi
che prenoteranno.
Coinvolgimento di stakeholders
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli
attori/beneficiari]
Tempi
Fino a 04/05/2012
Costi
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale
Economico
Sociale
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare)
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
tel. 055 5062383 – fax 055 5062324
e-mail
sito WEB
www.giuntiprogettieducativi.it
Pagina
Telefono e Fax
128
Soggetto referente o responsabile del
progetto
LIFE 10/ENV/IT/401
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
Si (perché)
No (perché)
BEST PRACTICE N. 48
Titolo Progetto o Attività
Le Sorgenti
Promotore
Cooperativa Santa Francesca Cabrini due
Partners
Banca Popolare Etica
Ambito di intervento
Livello Nazionale
Regione: __________________
Provincia: __________________
Comune: __________________
Parole chiave
Obiettivi generali del progetto
Contribuire allo sviluppo dell’efficienza energetica mediante la creazione di
un Edificio eco-sostenibile, sviluppato tenendo conto dell’ambiente e della
comunità locale.
Obiettivi specifici del progetto
Creare un centro residenziale di 14 casa-famiglie e un Centro Affari, mediante
criteri di alta efficienza energetica. Gli obiettivi dell'iniziativa sono:
o
abbattimento delle emissioni di CO2;
o
autonomia energetica delle unità abitative; sostenibilità ed
integrazione ambientale: verranno utilizzate esclusivamente fonti di
129
La Banca Popolare Etica, finanzierà l’intervento avendone riconosciuto
l’altissimo valore etico, ambientale e sociale.
La Cooperativa è Partner della Sustainable Energy Europe 2005/2010 (SEEC).
La Cooperativa, in data 16 novembre 2007, ha inoltre siglato un accordo
quadro Volontario con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e
del Mare Italiano, annoverando il progetto nel Programma di attuazione del
Piano d’azione Nazionale per la riduzione delle emissioni di Gas responsabili
dell’effetto Serra per il periodo 2003-2010.
Pagina
Come nasce
[progetto finanziato UE o no;
attuazione legge; su iniziativa
privata]
LIFE 10/ENV/IT/401
energia rinnovabile con un organico progetto di riqualificazione del
verde di tutto il lotto;
o
utilizzo di risorse e prodotti territoriali, finalizzato allo sviluppo
dell’attività locale ed alla diminuzione dell’inquinamento “da
trasporto”;
o
utilizzo di tecnologie e soluzioni costruttive collaudate e facilmente
reperibili sul mercato;
dimostrare la concreta sostenibilità economica di interventi a risparmio
energetico; contribuire alla “crescita della collettività” mediante un
intervento
diretto
su
un
edificio
pubblico
e
mediante
la
formazione/informazione/diffusione/divulgazione dei criteri legati alla
sostenibilità ambientale nell’ambito dell’ edilizia.
Col Progetto Le Sorgenti la Cooperativa Santa Cabrini due intende realizzare un
complesso residenziale costituito da 14 abitazioni monofamiliari ed un centro
direzionale. Le unità abitative saranno costruite secondo criteri di altissima
efficienza energetica (30 KWh/mqa), ispirati ai principi dell’Edilizia Ecosostenibile ed utilizzando esclusivamente le fonti di energia rinnovabile con
innovativi sistemi tecnologici.
Dal punto di vista costruttivo la Cooperativa ha puntato con decisione alla
coibentazione e all'isolamento termico: il risparmio e l’efficienza energetica
infatti cominciano innanzitutto diminuendo il fabbisogno annuo di energia
termica. In questa direzione va la scelta di certificare le case secondo i più
rigorosi parametri dell’agenzia CASACLIMA.
E'stato in seguito riscoperto l’utilizzo di materiali naturali: verranno infatti
realizzati tetti ventilati in legno con il manto di coppi e solai d’interpiano in
legno. Questa scelta consentirà tra l’altro di sfruttare i vani ed i cavedii per la
distribuzione degli impianti, eliminando anche i ponti termici. Le case inoltre
avranno un rimando estetico caratteristico dell’architettura locale, e godranno
di ampie vetrate nel prospetto a sud, debitamente schermate. Sono previsti
ampi spazi esterni per compiere attività proprie e comuni; l' intento è stato
quello di ricreare, in maniera contestualizzata e moderna, gli spazi delle aie
delle vecchie cascine, spazi e luoghi, da vivere e nei quali stare bene.
Il cuore dell’impianto è una centrale a sonde geotermiche verticali con pompe
di calore per la produzione di acqua calda per l’inverno e fredda per l’estate.
Sarà un impianto centralizzato con dei singoli contabilizzatori. Questa centrale
sarà alimentata dall’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici, che forniranno
energia anche alle singole unità abitative. Saranno installati anche dei pannelli
solari termici per la produzione di acqua calda ad integrazione di quella
prodotta dalle pompe di calore. Tutta la distribuzione interna avverrà con
sistemi a bassa temperatura mediante l’utilizzo di pannelli radianti. E’ previsto
un impianto per il recupero e riutilizzo delle acque piovane: una costruzione di
questo tipo diminuisce il fabbisogno manutentivo ed incrementa in maniera
sostanziale la salubrità dei luoghi.
130
Descrizione dettagliata [procedure
attuative e metodologie usate]
Famiglie
Pagina
Destinatari del progetto
[PA, famiglie, amministratori,
operatori del settore, ecc.]
LIFE 10/ENV/IT/401
Durante la fase di costruzione saranno organizzate giornate e convegni
Coinvolgimento di stakeholders
informativi ai quali parteciperanno anche i principali fornitori/collaboratori
[Specificare come il
progetto/iniziativa ha coinvolto gli del progetto. Col sostegno della Provincia di Lodi verranno inoltre promosse
“giornate di formazione ” nelle scuole secondarie del territorio; infine, si sta
attori/beneficiari]
preparando la pubblicazione della storia del progetto, coi suoi risvolti sociali e
territoriali.
Tempi
Il costo totale del progetto ammonta a € 6.100.000; Il progetto è co-finanziato
dalla Banca Popolare Etica (30% del costo totale), con il rimanente 70% a
carico dei partner della Cooperativa : Campagna 2005-2010 Sustainable Energy
Europe, Ministero dell'Ambiente italiano e Legambiente.
Definire i risultati del
progetto/iniziativa raggiunti nei
diversi ambiti
Ambientale
Economico
Sociale
o
Risparmio di emissioni annue di CO2: 114.357 Kg
o
Quantità di energia risparmiata all’anno: 230.396KWh
o
Costo di energia risparmiata all’anno: 20KE
Il risultato economico previsto corrisponde ad un risparmio del 10 % rispetto ai
prezzi di mercato delle nuove costruzioni, oltre al risparmio ricavato dalle
consistenti riduzioni dei consumi di energia.
TABELLA CONSUMI ENERGETICI
Descrizione
Edificio standard Edificio "Le Sorgenti"
58.514
58.514
Fabbisogno energia termica
(kwh/anno)
230.000
171.882
Fabbisogno energetico totale
(kwh/anno)
288.514
230.396
131
Fabbisogno energia elettrica
(kwh/anno)
Pagina
Costi
LIFE 10/ENV/IT/401
Totale energia rinnovabile prodotta
per anno (kwh/anno)
Totale energia "classica" prodotta
per anno (kwh/anno)
Gas metano consumato (mc/anno)
Emissione co2 per anno (kg)
Innovazioni introdotte dal progetto
[Specificare se vi sono state
innovazioni di tipo tecnologico e/o
gestionale]
0
230.396
288.514
0
39.064
0
114.597
0
Uno degli elementi di innovazione è dato dall’utilizzo di risorse e prodotti
collegati al contesto locale.
Difficoltà incontrate
Individuare aspetti di replicabilità del
progetto per ECO Courts
Gestione finanziaria/procedurale
Impatto sul territorio
Coinvolgimento Attori/Beneficiari
Altro (specificare) Tecnologie Innovative
Valore Aggiunto
[Specificare se sono individuabili,
vantaggi economico-sociali (dal
punto di vista qualitativo/
quantitativo) derivanti da attività
di collaborazione rispetto ad azioni
di tipo Individuale]
Definire il grado di soddisfazione
generale per gli attori/beneficiari
coinvolti nel progetto/attività
Ottimo
Sufficiente
Scarso
Soggetto referente o responsabile del Cooperativa Santa Francesca Cabrini Due
progetto
Telefono e Fax
Tel: +39 0371 428348
Fax: +39 0371 428378
e-mail
[email protected]
sito WEB
www.progettolesorgenti.it
La seguente Sezione deve essere compilata esclusivamente dal Rilevatore/Partner
In base alle informazioni ottenute:
Punti di Debolezza
Difficoltà nell’implementazione
Resistenza al mutamento comportamentale
Applicazione metodologica complessa
Altro (specificare)
132
Punti di Forza
Miglioramenti nelle prestazioni ambientali
Riduzione dei consumi energetici
Trasferibilità dell’Azione in altri contesti (anche europei)
Altro (specificare)_________________________
Pagina
Individuare quali tra i seguenti Punti
di Forza/Debolezza caratterizzano
la presente Buona Pratica
LIFE 10/ENV/IT/401
Si (perché) Il progetto rappresenta un esempio di pianificazione
che potrebbe suggerire operazioni di modifiche in strutture esistenti.
133
No (perché)_________________________________
Pagina
Si ritiene che la presente Buona
Pratica possa essere applicata nel
quadro del progetto Eco-Courts
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2° parte - Eco Courts