MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO
Via Ferrari, 2 – 41053 MARANELLO (MO)  0536 – 941233 -  Fax 0536 - 940262
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ESAMI DI STATO
Anno scolastico 2011/2012
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
DPR 23/7/98 n. 323 art. 5 Comma 2
O.M. n. 38 11/2/98
CLASSE Va D
TECNICO DEI SISTEMI ENERGETICI
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 1 INDICE:
1. Presentazione dell’Istituto
pag. 3
2. Caratteri specifici dell’indirizzo di studio
pag. 4
3. Progettazione didattico – educativa
pag. 6
4. Criteri di valutazione
pag. 8
5. Presentazione della classe 5° D
pag. 9
6. Contenuti e criteri disciplinari
6.1 Lingua e letteratura italiana
pag. 11
6.2 Storia
pag. 15
6.3 Matematica
pag. 18
6.4 Lingua straniera – Inglese
pag. 21
6.5 Impianti Termotecnici
pag. 24
6.6 Elettrotecnica ed Elettronica
pag. 27
6.7 Meccanica, macchine e disegno
pag. 30
6.8 Educazione fisica
pag. 34
6.9 Religione Cattolica
pag. 36
7. Progettazione Terza Area (a/s 2010/2011)
pag. 38
8. Progettazione Alternanza scuola – lavoro (a/s 2011/2012)
pag. 40
9. Ipotesi di griglia di valutazione (1° prova scritta)
pag. 42
10. Ipotesi di griglia di valutazione (2° prova scritta)
pag. 43
11. Ipotesi di griglia di valutazione del colloquio
pag. 44
12. Criteri per l’assegnazione del bonus (di 5 punti)
pag. 45
13. Simulazione Terza Prova
pag. 46
14. Elenco componenti del Consiglio di Classe
pag. 55
Sintesi Progetto Prototipi
pag. 56
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 2 1. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
 Un po’ della nostra storia
L’I.P.S.I.A. “A. Ferrari” di Maranello è sorto per l’interessamento dell’Ing. Enzo Ferrari nei
primi anni’60 ed è intitolato al figlio Alfredo (Dino), morto per distrofia muscolare.
L’Ing. Enzo Ferrari, per realizzare i suoi obiettivi: “… ogni fabbrica dovrebbe avere una
scuola professionale che prepari i suoi tecnici …”, ha messo a disposizione della collettività
un terreno di sua proprietà, sul quale è sorto l’Istituto ed ha anche contribuito in maniera
consistente sia alla costruzione dei nuovi edifici scolastici e all’allestimento delle officine e
dei reparti di lavorazione, sia ai successivi ampliamenti, resi necessari dall’aumento
dell’utenza scolastica.
La scuola, che non a caso sorge di fronte allo stabilimento, ha, nel corso degli anni, incontrato
un crescente interesse, giustificato sia dalla qualità dell’offerta formativa proposta, sia degli
sbocchi professionali che offre agli studenti.
L’Istituto, inizialmente formato da un esiguo numero di classi, ne conta attualmente ventisei.
L’Istituto recentemente è stato ampliato e le nuove aule e laboratori sono rese disponibili
dall’anno scolastico 2001-02.
 L’IPSIA Ferrari nel territorio
L’Istituto dialoga attivamente con il Territorio. Intrattiene rapporti collaborativi con gli Enti
Locali: Comune, Distretto di Sassuolo, Provincia, Regione, AUSL; Associazione “Vittime
della strada”; Associazione “Pro SLA”; Associazioni di volontariato; Ferrari spa;
Osservatorio per l’educazione stradale; Università; CERFORM (per la realizzazione di un
corso post-diploma IFTS).
Ricerca costantemente e ottiene il sostegno delle Imprese e delle Ditte locali, in particolare di
quelle che operano nel settore della meccanica e dei motori, che accolgono i ragazzi per
tirocini didattici e in passato hanno messo a disposizione “borse di studio” per gli allievi che
si sono distinti per l’impegno. Anche il Comune di Maranello ha messo a disposizione della
scuola, negli anni passati, borse di studio per gli studenti meritevoli.
La scuola ha attivato da anni una convenzione con il Politecnico di Milano; nell’anno
scolastico 2012 attiverà una convenzione con l’Università’ di Modena e Reggio Emilia,
facoltà di Ingegneria; ha realizzato progetti di Educazione stradale, tra cui un progetto pilota,
finanziato dal MPI, dall’Osservatorio per l’educazione stradale, dalla Provincia, dai Comuni
del Distretto. Ha attivato inoltre progetti di Educazione alla Salute, anche correlati
all’educazione stradale, ed ha avviato un progetto di raccordo incentrato sul valore del
volontariato: di quest’ultima attività ricorre nel 2011 la celebrazione mondiale.
Sono sempre attivi i Progetti Internazionali: a partire dalla metà degli anni ’90 gli insegnanti e
gli studenti dell’IPSIA hanno sviluppato studi, ricerche e tesi nel settore delle energie
rinnovabili e alternative legate ai problemi della mobilità sostenibile.
Dal 1999 l’Istituto intrattiene rapporti di scambi e di collaborazione con N.A.C., un college di
Nagoya (Giappone). I progetti incentrati sui valori ideali dei cittadini europei, che
coinvolgono con modalità trasversali molti studenti della scuola, sono
molteplici e vengono sviluppati in collaborazione con organi ed istituzioni locali, nazionali ed
europei. Negli anni scolastici 2005-2006, 06-07, 07-08 l’Istituto ha ottenuto la certificazione
di qualità ISO 9001: 2000. Nell’anno 2009 ha nuovamente intrapreso il percorso per la
certificazione di qualità, che ha portato a termine con successo. Dall’a/s 2009/2010 l’IPSIA
Ferrari si fregia infatti nuovamente di tale certificazione UNI EN ISO 9001:2008, nel
seguente campo applicativo: “Progettazione ed erogazione di servizi di istruzione
professionale nel settore meccanico della produzione industriale e della manutenzione
dell'autoveicolo”. Essa è indice di un sistema che, attraverso monitoraggi costanti ed accurati,
garantisce l’efficienza e l’efficacia delle procedure didattiche ed amministrative.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 3  Gli indirizzi
Indirizzi presenti nella scuola nell’anno scolastico 2011/2012 (DPR 87 e 88/03 marzo 2010)
Classi prime:
1. Istruzione Tecnica – settore tecnologico – trasporti e logistica articolazione costruzione
del mezzo.
2. Istruzione professionale: industria e artigianato – manutenzione e assistenza tecnica.
3. Possibilità di conseguimento della qualifica del terzo anno di:
• Operatore dell’autoriparatore
• Operatore meccanico
4. Sistema degli IEFP (qualifiche regionali in regime di sussidiarietà con la Regione Emilia
Romagna).
Co - progettazione con gli enti di formazione professionale (Città dei Ragazzi e IAL)
Classi seconde:
Istruzione professionale con conseguimento della Qualifica in regime surrogatorio al terzo
anno.
Classi terze, quarte, quinte:
a. TSE (Tecnico dei Sistemi Energetici)
b. TIM (Tecnico dell’Industria Meccanica)
Le classi prime, seconde e terze hanno un quadro orario di 32 ore di 60 minuti
2. CARATTERI SPECIFICI DELL’INDIRIZZO DI STUDIO
La struttura modulare e la scansione temporale del curricolo
1. Biennio sperimentale “Progetto 2002”
2. Monoennio sperimentale “Progetto 2002”
3. Biennio post-qualifica “Progetto 2002”
 Classe 5^ D – Biennio Post Qualifica
Area di
Indirizzo
Area
Comune
Tecnico dei Sistemi Energetici
Discipline
Italiano
Storia
Lingua straniera( Inglese)
Matematica
Ed. Fisica
Religione
Elettronica-Elettrotecnica
Impianti Termotecnici e Laboratorio
Meccanica, Macchine, Disegno
Totali ore settimanali
Ore classe 4^
3
2
3
3
2
1
3
7 (3)
5 (2)
Ore classe 5^
4
2
3
3
2
1
3
7 (3)
5 (3)
30
30
Ai quadri orari vanno aggiunte annualmente le ore dedicate all’alternanza scuola-lavoro: da
un minimo di 66 ore annue a un massimo di 132 per le classi quarte e le classi quinte; inoltre
sono previste 80 ore annue, sia nelle quarte che nelle quinte, di tirocinio didattico in azienda,
finalizzato alla preparazione specifica professionalizzante. Per gli studenti particolarmente
motivati e capaci l’Istituto organizza tirocini di lavoro all’estero in strutture con cui la scuola
intrattiene regolari rapporti.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 4 Il profilo professionale in uscita prevede:
Corsi di Qualifica di durata triennale
-
Profilo Professionale: Operatore Termico
Opera nell’area termica
Acquisisce “competenze” di base nel campo dei motori, pompe, compressori e impianti
idraulici,
termici, sanitari
Competenze = conoscenze + abilità
Competenze: l’Operatore Termico deve:
1. conoscere principi di funzionamento dei motori endotermici;
2. conoscere principi di funzionamento degli impianti idrici e termici in relazione alle norme
di sicurezza, al risparmio energetico e all’inquinamento ambientale;
3. interpretare correttamente un disegno meccanico,
4. individuare ed eliminare “anomalie” motori e impianti.
5. conoscere le proprietà fondamentali dei materiali metallici e il loro impiego;
6. conoscere i componenti e il funzionamento di semplici circuiti oleodinamici e pneumatici.
Per favorire il miglior inserimento nel mondo del lavoro verranno attivati percorsi (atti ad
ampliare conoscenze ed abilità di base trasversali) nell’area dell’integrazione al fine di
ampliare le competenze di base. Tali percorsi verranno finalizzati soprattutto all’integrazione
fra conoscenze e abilità di base nell’area meccanica ed elettrica per il raggiungimento di una
professionalità flessibile, maggiormente spendibile nel mondo del lavoro.
Biennio post-qualifica
Corsi di Maturità Professionale
Tecnico dei Sistemi Energetici
Ha competenze specifiche nel settore delle macchine idrauliche, termiche e degli impianti
tecnici di edifici civili ed industriali. E’ in grado di coordinare interventi di avviamento,
regolazione e controllo su impianti, caldaie e motori.
Il corso permette il conseguimento del:
- Diploma di maturità professionale che consente l’iscrizione a qualsiasi Facoltà
Universitaria
- Diploma di qualifica regionale ad indirizzo specifico come:
- Tecnico di prototipi di carrozzeria
- Tecnico installatore di impianti termo - sanitari
- Tecnico specialista motorista
- Diritto d’iscrizione a corsi Post-Diploma
 Alternanza scuola – lavoro
E’ parte integrante del curriculum nei corsi post-qualifica (4° e 5° anno), collegata alla
seconda area e, in parte, alla prima. Deve favorire il più possibile il contatto con esperti del
mondo del lavoro. I profili professionali in uscita sono individuati per abilità e competenze in
stretto collegamento con le esigenze che emergono dal mondo del lavoro.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 5 Tirocinio didattico
Tenuto conto delle finalità della scuola mirate in modo particolare all'inserimento degli
studenti nel mondo del lavoro sono stati attivati incontri con "esperti" a partire già dal biennio
per far conoscere come sono strutturate le aziende, quali sono le competenze richieste, i
bisogni formativi dei lavoratori per rispondere adeguatamente alla continua evoluzione del
mondo del lavoro.
Sono stati altresì organizzate attività di orientamento al lavoro attraverso simulazioni nei
laboratori e/o stage in azienda.
Di norma gli stage, tirocinio in azienda, hanno la seguente durata:
due settimane (classe terze e quarte)
Tre settimane ( quinte)
L'attività è stata coordinata dai docenti dell'area di indirizzo.
Per alcuni studenti il tirocinio è stato inserito all'interno del progetto europeo "Programma
Leonardo", inteso come periodo di formazione e di esperienza professionale che lo studente
ha trascorso presso l'organismo di accoglienza di un altro paese, nel quadro di una
cooperazione tra Istituti Professionali, Centri di Formazione ed Imprese.
Il tirocinio rientra nell'ambito dei "Percorsi Europei di Formazione Integrata del Lavoro" che
istituisce l'Europass Formazione.
Rivolto particolarmente agli studenti del corso post-qualifica mira ad offrire ai giovani
l'opportunità di una formazione che rivaluti le competenze di base, (culturali e professionali)
necessarie per disporre delle capacità di adattamento, orientamento e integrazione nel mondo
del lavoro.
3. PROGETTAZIONE DIDATTICO – EDUCATIVA
Nel POF, elaborato dalla scuola, sono state definite la competenze generali di carattere
formativo e cognitivo su cui ha lavorato l'intero Consiglio di Classe.
Le competenze da acquisire sono comportamenti osservabili e misurabili e coincidono con
ciò che lo studente deve saper fare al termine di ogni tappa del suo percorso scolastico.
L’attività didattica ed educativa è orientata in modo tale da consentire, allo studente, di
conseguire conoscenze, competenze e abilità in diverse dimensioni:
1. Etico – civile
2. Linguistico – comunicativa
3. Logico – scientifica
4. Tecnico – professionale
Le competenze chiave di cittadinanza, previste dal Documento Tecnico, allegato al D. M. 139
del 2007, sono le seguenti:
1. Imparare ad imparare
2. Progettare
3. Comunicare
4. Collaborare e partecipare
5. Agire in modo autonomo e responsabile
6. Risolvere problemi
7. Individuare collegamenti e relazioni
8. Acquisire ed interpretare informazioni
Ambito educativo
a) Saper rispettare se stessi
- Saper accettare osservazioni
- Acquisire consapevolezza dei propri limiti
- Manifestare autonomia d giudizio e di comportamento
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 6 b) Saper rispettare gli altri
- Saper intervenire in modo ordinato e rispettoso delle idee altrui
- Essere disposto a cambiare il proprio punto di vista attraverso il confronto
c) Saper acquisire senso di responsabilità verso gli altri
- Essere in grado di conoscere e rispettare le regole, i materiali e l’ambiente
- Rispettare la dignità di ogni persona, riconoscendone e valorizzandone ruolo e
competenze
d) Saper dimostrare interesse al sapere e alle esperienze costruttive sul piano umano e
sociale
- Saper osservare e interrogarsi sulla realtà nella sua complessità
- Saper affrontare consapevolmente i vari ed articolati problemi che la vita offre
Ambito cognitivo
a) Saper ascoltare
- Saper individuare il senso globale di una comunicazione e/o di una lezione
- Saper individuare lo scopo di una comunicazione
- Saper leggere
- Saper individuare le informazioni fondamentali di un testo
- Saper individuare la tipologia e la struttura di un testo
- Saper dividere un testo in sequenze e individuare le parole chiave
b) Saper parlare
- Saper rispondere in modo pertinente agli stimoli e alle domande
- Saper organizzare il proprio discorso secondo un piano logico
- Saper adeguare la propria comunicazione a diversi contesti, destinatari e scopi
- Saper utilizzare un lessico specifico
c) Saper scrivere
- Saper distinguere la differenza fra formulazione orale e scritta del pensiero
- Saper costruire testi adeguati al contesto, allo scopo e al destinatario
- Saper costruire scalette schemi grafici, tabelle a partire da un testo
- Saper prendere appunti
- Saper sintetizzare
d) Saper operare
- Saper distinguere le informazioni fondamentali di fatti e fenomeni
- Saper procedere per confronti e per induzione
- Saper applicare principi, leggi e regole nella risoluzione dei problemi
- Saper cooperare in funzione di un obiettivo comune
e) Saper valutare
- Saper interpretare una situazione
- Sapersi assumere responsabilità
- Saper esprimere giudizi di merito sul proprio e sull’altrui operato
- Saper divenire consapevoli delle proprie potenzialità e dei propri limiti
 Progetti dell’Istituto (rivolti agli studenti)
1.
3.
5.
7.
9.
11.
13.
15.
Educazione alla salute
Antidispersione
Accoglienza
Progetto antidispersione
Orientamento
Educazione stradale
Educazione alla sicurezza
Shell eco-marathon
2.
4.
6.
8.
10.
12.
14.
16.
Progetto lettura: il piacere di leggere
Cittadinanza e Costituzione
Cineforum e teatro
Giornate celebrative
Progetti europei e internazionali
Viaggi e visite d’istruzione
Assistente di lingua straniera
Corso di lingua inglese: Trinity
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 7 4. CRITERI DI VALUTAZIONE
Per quanto riguarda la valutazione del profitto nelle singole materie si fa riferimento alla
seguente tabella, approvata in Collegio Docenti e condivisa dal Consiglio di Classe
VOTO
CRITERI GENERALI PER L'ATTRIBUZIONE DELLA VALUTAZIONE IN
DECIMI
10
Conosce a fondo la materia e la espone in modo brillante, con interessanti apporti
Eccellente
personali
9
Conosce molto bene la materia, sa rielaborarla in modo personale ed esprimerla con
Ottimo
sicurezza ed ampiamente
8
Padroneggia la conoscenza degli argomenti sviluppati nell’attività didattica e li
Buono
espone con chiarezza
7
Si è preparato diligentemente e sa esporre con chiarezza quasi tutti gli argomenti
Discreto
6
Espone con accettabile precisione gli argomenti fondamentali
Sufficiente
5
Fraintende alcuni argomenti significativi e si esprime con qualche incertezza
Mediocre
4
Possiede poche conoscenze, in un quadro confuso e si esprime in modo disorganico
Insufficiente
3
Ha qualche nozione isolata e priva di significato
Gravemente insuf
2-1
Non dimostra di possedere neanche le nozioni elementari – rifiuta la verifica –
Del tutto insuf consegna in bianco le prove scritte
Per quanto riguarda l’assegnazione del voto di condotta il Consiglio di Classe ha seguito i
criteri approvati in Collegio Docenti assumendo come obiettivo interdisciplinare, come
fondamento e fine ultimo di ogni attività didattica la formazione di un’etica della
responsabilità, della solidarietà, del rispetto degli altri e di un corretto esercizio della libertà.
Di seguito sono riportati i criteri per l’attribuzione del voto di condotta:
VOTO 10 Comportamento esemplare e lodevole per rispetto delle persone, dell’ambiente e
delle norme scolastiche, nonché collaborativo e attivo nella promozione di un atteggiamento
positivo all’interno del gruppo classe e della comunità scolastica.
VOTO 9 Comportamento sempre corretto e responsabile, scrupoloso negli adempimenti dei
doveri e nel rispetto delle norme della vita scolastica.
VOTO 8 Comportamento complessivamente corretto e rispettoso delle regole e dei doveri
scolastici; sanzionato con richiami verbali per scorrettezza ma atteggiamento disponibile al
dialogo educativo e all’autocorrezione.
VOTO 7 Comportamento spesso inadempiente alle norme e ai doveri della vita scolastica e
quindi oggetto di sanzioni disciplinari; successivo atteggiamento maggiormente responsabile.
VOTO 6 Comportamento adeguato solo in maniera superficiale alla norme della comunità
scolastica, spesso connotato da forme di scorrettezza e inadempienza, con atteggiamenti o
azioni sanzionati con richiamo scritto e sospensione dalle lezioni e persistenza di
atteggiamento non responsabile.
VOTO 5 Comportamento gravemente o ripetutamente scorretto caratterizzato da
atteggiamenti di bullismo, razzismo, violenza con danno fisico e morale alle persone e alla
comunità, atti vandalici di particolare entità ai danni dell’ambiente e dei beni della scuola.
Comportamenti e azioni in genere con rilevanza civile e/o penale.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 8 5. PRESENTAZIONE DEL GRUPPO CLASSE
La classe 5^ D è formata da 14 studenti, uno dei quali certificato in base alla L. 104/92.
Gli alunni provengono da due corsi differenti che si sono uniti in terza. Due sono stati inseriti
nella classe lo scorso anno: un ripetente e uno da fuori regione. Si tratta di studenti italiani, a
parte uno di origine tanzaniana ma culturalmente e linguisticamente molto ben integrato.
Quattro ragazzi studiano fuori sede, provenendo da diverse regioni italiane.
I docenti che compongono il Consiglio di classe hanno seguito il gruppo, per due terzi,
almeno per tutto il percorso post qualifica; solo il docente di Elettronica e quello di
Matematica sono cambiati rispetto allo scorso anno. La docente di Italiano e Storia segue i
ragazzi fin dal primo anno.
La classe risulta ben scolarizzata, è stata avviata al rispetto dei tempi di intervento, degli
interlocutori, del personale e delle suppellettili scolastiche. L’aula viene mantenuta in ordine;
non si registrano episodi rilevanti di indisciplina. Il rapporto con i docenti è improntato a
sufficiente rispetto, anche se talvolta emergono motivi di contrasto che vengono affrontati
tramite richiesta di dialogo ed interventi didattici alternativi. Le relazioni interpersonali tra i
componenti il gruppo classe sono abbastanza complesse e non sempre trasparenti. Emergono
quali aspetti significativi una scarsa coesione e poca collaborazione. Le aggregazioni
avvengono per piccoli o piccolissimi gruppi, talvolta per coppie; nessuno è palesemente
isolato anche se alcuni tengono volutamente le distanze dal resto dei compagni. Alcune
insofferenze caratteriali sono piuttosto esplicite e si manifestano con frequenza, seppur
civilmente.
L’aspetto più rilevante della classe in rapporto allo svolgimento delle lezioni è un certo
disinteresse, che viene letto sovente dai docenti come mancanza di motivazione. I ragazzi
raramente denotano entusiasmo verso una disciplina specifica od un modulo affrontato: il più
delle volte si lavora con scarso entusiasmo. I compiti assegnati per casa non sempre vengono
svolti, e lo studio domestico risulta frammentario e poco organizzato. Il risultato è un profitto
generale di valore medio-basso, che comunque non pare preoccupare la maggior parte degli
alunni che ha persistito fino in fondo con questo atteggiamento poco responsabile e
scarsamente impegnato. Le competenze acquisite dagli alunni presentano maggiori criticità
nelle materie tecniche e nella lingua straniera; migliore appare il rendimento nelle materie
umanistiche e accettabile in matematica.
Appaiono evidenti per una parte degli alunni carenze non solo metodologiche rispetto allo
studio ed all’esecuzione degli esercizi, ma anche in relazione all’esposizione orale. Circa un
terzo dei ragazzi possiede invece buona abilità espositiva e padronanza lessicale, anche nel
gergo specifico.
Nel corso dell’anno scolastico il gruppo classe ha preso parte a numerosissimi progetti ed
attività: progetto lettura, progetto “ salviamone almeno uno” incentrato sulla lotta alle
dipendenze , progetto prototipi (per una parte del gruppo), progetto archivio, incontri sul
percorso post diploma, con esperti del mondo del lavoro, della scienza e della cultura. Tali
attività hanno notevolmente ridotto il tempo dedicabile allo svolgimento dei moduli didattici
previsti dalle varie programmazioni disciplinari, incidendo quindi sull’offerta formativa
specifica , soprattutto professionalizzante, legata al curricolo scolastico.
Per quanto attiene alle lezioni svolte, si può affermare che, con le limitazioni dovute alla
frequente partecipazione a vari progetti, esse abbiano sviluppato solo parte della
programmazione disciplinare. Si rimanda comunque a tali piani di lavoro, dettagliati in
seguito nel presente documento.
La metodologia prescelta dai docenti è stata varia: dalla lezione frontale, alla dialogata, ai
laboratori.
Le carenze cognitive sono state affrontate con l’organizzazione di corsi di recupero e/o
sportelli didattici, studio domestico con indicazioni specifiche, recupero in itinere e pause
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 9 didattiche. Ciascun docente ha individuato la strategia di recupero ritenuta più idonea ed
efficace. Sono state effettuate verifiche per vagliare il superamento del debito formativo.
Gli studenti della classe hanno effettuato un tirocinio didattico in azienda, durato tre
settimane.
Il rapporto con le famiglie si è notevolmente allentato nel corso degli anni: solo pochissimi
genitori continuano a venire a ricevimento; sono abbastanza presenti le famiglie dei ragazzi
fuori sede. Una famiglia non ha mai , seppur più volte sollecitata, preso contatto con la scuola,
nemmeno col coordinatore, per tutto l’arco del quinquennio. I ragazzi fuori sede sono seguiti
anche dagli educatori e dai tutori.
I ragazzi hanno lavorato per un certo periodo all’elaborazione delle tesine per l’esame, con
un’ora settimanale dedicata specificamente alla redazione di tali elaborati.
E’ stata effettuata una prova simulata della terza prova dell’Esame di Stato (18 aprile 2012) ed
una simulazione a campione del colloquio orale (4 maggio 2012). L’esito della simulazione
della terza prova è stato decisamente insoddisfacente per la quasi totalità degli studenti, il
punteggio medio ottenuto è stato di 5,48, la simulazione del colloquio ha dato risultati
assolutamente insoddisfacenti. Si allega copia della simulazione al presente documento.
La preparazione alla prima e alla seconda prova scritta è avvenuta nel corso dell’intero anno
scolastico, attraverso lo studio e l’esercitazione con prove equivalenti alle prove d’esame
degli anni precedenti, o a volte somministrando le stesse prove. I risultati sono stati
altalenanti; l’impegno dimostrato non sempre sufficiente.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 10 6. CONTENUTI E CRITERI DISCIPLINARI
PIANO di LAVORO di ITALIANO
Insegnante: prof.ssa Zanetti Catia
Ore curriculari: 4 settimanali
Presentazione del gruppo classe
La classe, formata da 14 alunni tra cui uno diversamente abile, appare poco coesa, poco
dotata di spirito autocritico, poco motivata. Le abilità e le competenze previste sono ormai
raggiunte per tutti, in ogni caso, ad un buon livello. Le capacità espressive scritte sono
discrete, mentre a livello orale si registrano ancora alcune difficoltà legate al patrimonio
lessicale limitato di alcuni studenti ed alla scarsa dimestichezza con tale sistema di
comunicazione. Segnalo che la classe ha partecipato ad una miriade di progetti ed iniziative
organizzati dalla scuola, elencati sommariamente nel presente documento del 15 maggio, e
ciò ha rallentato in modo decisamente significativo lo svolgimento della programmazione,
anche per quanto riguarda la persecuzione ed il raggiungimento degli obiettivi disciplinari
programmati ad inizio anno scolastico. Per gli altri aspetti educativi e per le competenze
cognitive trasversali si rimanda al documento del 15 maggio, sezione “ Presentazione della
classe”.
PREREQUISITI
Educazione linguistica
•
•
•
Saper rispondere pertinentemente agli stimoli e alle richieste.
Saper organizzare il proprio lavoro,tenendo presente il tempo a disposizione e il
contesto.
Saper spiegare i concetti chiave dei fenomeni analizzati.
Educazione letteraria
•
•
•
Saper ricercare le informazioni fondamentali di un testo.
Saper riconoscere la tipologia e la struttura di un testo.
Saper esprimere semplici valutazioni di un testo letterario.
OBIETTIVI DISCIPLINARI :
COMPETENZE
•
•
•
•
•
•
Saper individuare nei testi letti elementi caratteristici della poetica,della visione del
mondo,dell'ideologia e delle soluzioni stilistico-formali adottate dai diversi autori.
Saper leggere i testi poetici e narrativi presi in esame in classe riconoscendone le
basilari peculiarità.
Saper effettuare confronti tra i diversi fenomeni letterari ed eventuali collegamenti con
altri ambiti disciplinari,in particolare con la storia.
Saper effettuare autonomamente semplici analisi di testi poetici e narrativi del periodo
storico e degli autori presi in esame.
Sapersi esprimere in modo coerente e grammaticalmente corretto.
Conoscere e saper utilizzare una basilare terminologia specifica.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 11 Competenze disciplinari per la produzione di testi scritti
•
•
•
•
•
Saper sviluppare un discorso pertinente alle richieste in modo abbastanza
approfondito.
Dimostrare capacità di analisi relativamente alle problematiche proposte.
Saper costruire periodi anche complessi in modo coerente e coeso.
Saper esprimersi correttamente dal punto di vista ortografico - sintattico.
Saper esprimersi con lessico appropriato,facendo anche uso di una basilare
terminologia specifica.
Competenze disciplinari minime
•
•
•
Conoscere a grandi linee il contesto storico-sociale nel quale si verifica il fenomeno
letterario.
Conoscere i caratteri principali del fenomeno letterario considerato.
Cogliere nelle opere lette elementi della poetica e aspetti dell'ideologia degli autori.
Per l'uso della lingua scritta il giudizio di sufficienza non può prescindere dal :
•
•
•
sapersi esprimere con frasi semplici e coese;
sapersi esprimere in modo globalmente corretto dal punto di vista ortograficosintattico
saper sviluppare una traccia in modo logico e adeguato alle richieste, anche se non
approfondito.
METODOLOGIA GENERALE
•
•
•
•
Lettura del documento letterario,artistico,storico,ecc.
Conversazione e discussione : lezioni frontali e partecipate.
Metodo della ricerca e dell'approfondimento personale.
Individuazione di parole chiave.
STRUMENTI DIDATTICI
•
•
•
•
Lezione frontale e/o partecipata.
Uso dell'antologia e di testi monografici e/o narrativi.
Esercitazioni orali e scritte.
Audiovisivi.
VERIFICHE ORALI
•
•
Formative : in itinere, orali, scritte, semistrutturate.
Sommative : a fine modulo con questionari e interrogazioni.
VERIFICHE SCRITTE
Per abituare gli studenti allo svolgimento della prova scritta prevista dal nuovo esame di stato,
sono state proposte le seguenti modalità di scrittura :
•
•
•
•
tema argomentativo;
saggio breve;
articolo di giornale;
analisi e commento di un testo.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 12 MATERIALI
Libro di testo : M.Sambugar, G. Salà, L M 2 Letteratura Modulare, vol. 2, La Nuova Italia
Passi tratti da altri testi.
Audiovisivi.
STRATEGIE di RECUPERO
Le strategie individuate e messe in atto sono state recupero in itinere, pausa didattica e studio
individuale domestico e in aula.
PROGETTO LETTURA
Le classi quinte aderiscono al progetto denominato " Progetto lettura ", che vede, come
attività centrale, l'intervento di un lettore esperto che narra agli studenti diverse opere
letterarie, italiane e straniere, che abbiano un legame con la programmazione didattica. Per
l'anno scolastico corrente l’ incontro con il dott. Simone Maretti si svolgerà in data 04 giugno
2012 a coronamento del modulo relativo al romanzo moderno e verterà su “ Il fu Mattia
Pascal” di Pirandello.
VIAGGI d' ISTRUZIONE
Nel corso dell'anno scolastico la classe ha preso parte , anche se con pochi elementi, sia al
viaggio d’istruzione ad Amsterdam che alla settimana sulla neve. Un alunno ha preso parte
anche a due viaggi effettuati nell’ambito del “ Progetto Prototipi”.
CONTENUTI SVOLTI
a- L’età del Decadentismo:
CONTENUTI
•
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•
•
Quadro storico del secondo Ottocento e del primo Novecento.
Cultura e poetiche del Decadentismo.
La cultura irrazionalista.
Il Simbolismo.
L'Estetismo.
Il romanzo estetizzante di Huysmans.
Il superomismo di G. D' Annunzio.
G. Pascoli e la poetica del fanciullino.
La rivoluzione espressiva pascoliana.
b- L ROMANZO ITALIANO DEL PRIMO NOVECENTO
CONTENUTI
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•
I. Svevo e la crisi della media borghesia.
Trieste e il crogiuolo mitteleuropeo.
" Una vita " : la prima individuazione dell'uomo incapace di vivere .
" Senilità " : verso nuove strutture narrative.
L. Pirandello e l'umorismo.
Il contrasto vita-forma.
Il sentimento del contrario.
“ Il fu Mattia Pascal”
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 13 b- 1 ITALO SVEVO: “ LA COSCIENZA DI ZENO”
Passi antologizzati del romanzo, con analisi e commento.
c- E.WIESEL “ LA NOTTE”
Lettura integrale dell’opera
Analisi e commento
d- I movimenti culturali del Novecento
- L’esistenzalismo
- Fascismo e antifascismo in Italia: la reazione degli intellettuali e i Manifesti
- La lirica italiana: poesia ermetica e antiermetica
e- La poesia del Novecento
e 1-G. Ungaretti
- Il pensiero e la poetica : la fase della sperimentazione, l’influenza dell’ermetismo e
dell’esistenzialismo nella produzione
- Le scelte stilistiche
- Contestualizzazione della produzione
Scelta di componimenti, con analisi e commento, da “ L’allegria”:
- Veglia
- Sono una creatura
- San Martino del Carso
- Soldati
e 2- E. Montale
Il pensiero e la poetica del correlativo oggettivo
Le scelte stilistiche
Contestualizzazione della produzione
Scelta di componimenti, con analisi e commento, da “ Ossi di seppia”
- Meriggiare pallido e assorto
- Spesso il male di vivere ho incontrato
- Non chiederci la parola
IL ROMANZO ITALIANO DI FINE NOVECENTO
A Baricco, Oceano mare
Lettura integrale del secondo capitolo “ Il ventre del mare” con analisi e commento.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 14 STORIA
Insegnante: prof.ssa Zanetti Catia
Ore curriculari: 2 settimanali
Prerequisiti
• Conoscere e saper porre in corretta successione temporale gli eventi di più grande rilevanza
della storia europea moderna.
• Possedere gli operatori semplici della conoscenza storica:
evento/tematizzazione mutamento/permanenza; successione/con temporaneità ;durata/periodo
descrizione/narrazione.
Obiettivi disciplinari
• Saper cogliere i legami tra i diversi eventi storici individuando l’evoluzione dei fenomeni
nel corso del tempo.
• Saper evidenziare le conseguenze sul mondo contemporaneo degli eventi storici del passato.
• Saper analizzare e compiere semplici valutazioni a proposito dei diversi eventi storici.
• Saper stabilire relazioni concettuali tra i campi di studio professionalizzati e la storia.
• Saper formulare discorsi pertinenti alle richieste,costruiti in modo coerente e coeso.
• Saper esprimersi correttamente, padroneggiando la terminologia specifica della materia.
Obiettivi disciplinari minimi
• Saper descrivere a grandi linee la situazione economica,politica e sociale di un periodo
considerato.
• Saper indicare i principali eventi /fenomeni di mutamento all’interno dei processi storici
trattati.
• Saper evidenziare i rapporti di causa -effetto.
• Sapersi esprimere in termini chiari,dimostrando una certa competenza del linguaggio
specifico.
Metodologia generale
Ogni modulo sarà affrontato con il seguente procedimento metodologico:
• Dal presente al passato (motivazione dell’indagine storica)
• Tematizzazione e periodizzazione.-Descrizione del contenuto.
• Analisi di fonti storiche.
• Definizione della situazione di partenza e di arrivo dello specifico processo storico.
• Identificazione dei mutamenti e/o delle permanenze.
• Problematizzazione.
• Spiegazione e confronto di interpretazioni.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 15 Strumenti didattici
• Lezione frontale e/o partecipata.
• Manuale e/o altri testi.
• Esercitazioni su documenti storiografici.
• Audiovisivi.
Materiali
• Libro di testo.
• Fonti documentarie.
• Audiovisivi.
Verifiche
Formative:in itinere,orali e scritte , non strutturate o semistrutturate, sommative: alla fine di
ogni modulo, attraverso test,questionari misti e interrogazioni orali.
Strategie di recupero
- Si veda il piano di lavoro di italiano.
PROGRAMMA SVOLTO
MODULO 1 L’eredità della prima guerra mondiale
Prerequisiti:
Conoscere il significato di: imperialismo,dittatura.
U.D. 1 Il fascismo in Italia
Competenze
• Comprendere le conseguenze di lungo periodo e il valore periodizzante, nella storia
del Novecento, della prima guerra mondiale.
•
Individuare le cause della crisi del sistema politico e liberale e della nascita della
società di massa.
•
Ricostruire nei suoi caratteri essenziali la situazione del dopoguerra.
•
Analizzare le diverse componenti (economico-sociale, politica e culturale) della crisi
post-bellica in Italia.
•
Comprendere modalità e ragioni dell’ascesa al potere del fascismo.
Per le competenze minime si rimanda alla sezione introduttiva.
CONTENUTI
-
Il dopoguerra in Italia.
-
Lo squadrismo e la marcia su Roma.
-
La nascita della dittatura.
-
Il regime fascista.
Per gli strumenti , i materiali e le verifiche si rimanda alla sezione introduttiva.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 16 MODULO 2 Democrazia e dittatura in America e Germania
Competenze
• Conoscere la genesi, le caratteristiche e le conseguenze della crisi economica
internazionale del 1929
• Definire i caratteri generali del totalitarismo e la sua specificità rispetto a modelli
politici autoritari o dittatoriali.
• Conoscere le caratteristiche, le analogie e le differenze tra i diversi modelli totalitari
europei
Per le competenze minime si rimanda alla sezione introduttiva.
CONTENUTI
-
La Grande depressione negli USA.
Il New Deal.
Il nazionalsocialismo in Germania.
Per gli strumenti, i materiali e le verifiche si rimanda alla sezione introduttiva.
MODULO 3 La seconda guerra mondiale
Competenze
Conoscere le cause della seconda guerra mondiale.
Ricostruire le dinamiche fondamentali.
Analizzare le caratteristiche specifiche del conflitto, con particolare riguardo al
dominio nazista in Europa e alle pratiche di sterminio.
Per le competenze minime si rimanda alla sezione introduttiva.
•
•
•
CONTENUTI
- U.D. 1 Il mondo in guerra.
- U.D. 2 La Shoah.
- Le origini del conflitto.
- La dinamica della guerra.
- L’Italia dal 1939 al 1945.
Per gli strumenti, i materiali e le verifiche si rimanda alla sezione introduttiva.
MODULO 4 L’età del mondo bipolare- cenni
Competenze
-
Comprendere i fattori causali e le caratteristiche della crescita economica degli anni ’50 e
’60.
Confrontare i modelli sociopolitici dominanti nel dopoguerra.
CONTENUTI
-
La guerra fredda.
L’Italia repubblicana.
La Costituzione repubblicana.
Gli anni Cinquanta e Sessanta.
Per gli strumenti, i materiali e le verifiche si rimanda alla sezione introduttiva.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 17 MATERIA: MATEMATICA cl. 5^D
DOCENTE: prof.ssa PATRIZIA CORAZZA
N. ORE SETTIMANALI: 3
LIBRO DI TESTO: LINEAMENTI DI ANALISI, Bergamini, Trifone, Barozzi,
ZANICHELLI 2^ed
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe, conosciuta in seconda per l’insegnamento di Fisica, e poi ripresa solo in questo
ultimo anno scolastico, ha partecipato con sufficiente interesse alle attività didattiche. Si è
applicata in modo discontinuo durante l’anno scolastico e, solo per qualcuno, in modo
adeguato. Lo studio da parte degli alunni è stato mirato principalmente alle occasioni di
verifica e per alcuni è stato superficiale, talvolta mnemonico. Un esiguo numero di alunni ha
dimostrato buon interesse e partecipazione e ha raggiunto una preparazione soddisfacente.
OBIETTIVI GENERALI DISCIPLINARI
−
−
−
−
−
−
Sviluppare l’intuizione geometrica
Utilizzare consapevolmente tecniche e strumenti di calcolo
Acquisire capacità di deduzione
Matematizzare semplici problemi e risolverli utilizzando i metodi adeguati
Sviluppare attitudini a rappresentare e interpretare dati
Acquisire il linguaggio specifico della materia
OBIETTIVI MINIMI DISCIPLINARI
Lo studio del grafico di una funzione è stato svolto solo di funzioni razionali intere e fratte ed
è stato eseguito in parallelo ad ogni modulo, affiancando la parte teorica con l’ interpretazione
geometrica e la rappresentazione grafica.
Gli obiettivi sono riferiti ai contenuti disciplinari di matematica di seguito riportati.
− Saper risolvere semplici disequazioni delle tipologie trattate.
− Saper determinare il dominio di semplici funzioni razionali intere e fratte.
− Conoscere il concetto di limite,inteso come indagine mirata al grafico di una funzione.
− Saper calcolare semplici limiti e limiti che si presentano nella forma indeterminata +∞ ∞,
∞/∞ e 0/0.
− Conoscere il concetto di funzione continua in senso elementare.
− Saper determinare gli asintoti verticali, orizzontali e obliqui di funzioni razionali intere e
fratte.
− Saper calcolare la derivata prima di funzioni elementari.
− Saper individuare gli intervalli di crescenza e decrescenza di una funzione razionale intera
o fratta.
− Saper condurre lo studio di una funzione razionale intera o frazionaria e saperla
rappresentare graficamente.
− Riconoscere dal grafico di una funzione le sue principali caratteristiche.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 18 METODOLOGIA DIDATTICA E STRUMENTI
Si sono alternate lezioni frontali ad altre partecipate, partendo da situazioni problematiche,
ove possibile, insistendo sulla comprensione dei concetti, poi sulla loro formalizzazione.
Sono stati svolti esercizi guidati in classe,sono stati assegnati con regolarità compiti da
svolgere a casa, puntualmente corretti in classe. Le interrogazioni sono state occasioni
importanti di approfondimento e recupero. Gli strumenti utilizzati: il libro di testo, fotocopie
integrative, esercitazioni individualizzate, la lavagna. E’ stato svolto un corso di recupero in
Marzo/Aprile.
VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Verifiche effettuate: tre prove scritte e due interrogazioni orali nel 1°quadrimestre, mentre nel
2° quadrimestre, tre prove scritte, due interrogazioni orali, un test ( tipo_3^prova) valido per
l’orale, una simulazione di terza prova d’esame e una simulazione di colloquio d’esame.
Tipologia delle prove scritte: esercizi di tipo tradizionale a risposta aperta, esercizi a risposta
chiusa, del tipo a scelta multipla e completamenti. Per verificare il possesso di contenuti
teorici ho effettuato interrogazioni orali, test scritti a risposta chiusa, completamenti e brevi
esercizi mirati di lettura e analisi del grafico delle funzioni. Nelle verifiche si è valutato: la
capacità di formulare risposte, di articolare in modo scientifico –matematico il discorso, di
ascoltare e seguire un ragionamento dell’insegnante.
Criteri di valutazione: si fa riferimento alla tabella dei criteri generali per l’attribuzione della
valutazione in decimi contenuta nel documento di programmazione disciplinare.
Per la valutazione globale si è preso in considerazione il progresso effettuato rispetto ai livelli
di partenza, le abilità raggiunte, la partecipazione, la puntualità nel rispetto degli impegni
assunti.
CONTENUTI DISCIPLINARI
MODULO 1: FUNZIONI REALI DI VARIABILE REALE
Concetto di funzione. Classificazione delle funzioni matematiche. Determinazione del
dominio di una funzione algebrica razionale. Intersezione con gli assi. Simmetrie, funzioni
pari e dispari. Segno della funzione. Continuità di una funzione intesa in senso elementare.
Funzioni crescenti e decrescenti. Definizione di massimi e minimi relativi e assoluti.
Rappresentazione grafica probabile della funzione e lettura di grafici.
MODULO 2: LIMITI
Intorno di un punto e dell’infinito. Concetto di limite mediante esercizi grafici. Limite finito
di una funzione per x che tende ad un valore finito. Limite destro e limite sinistro di una
funzione. Limite infinito di una funzione per x che tende ad un valore finito. Limite finito di
una funzione per x che tende ad un valore infinito. Limite infinito di una funzione per x che
tende ad un valore infinito. Enunciato del teorema di unicità del limite, teorema della somma,
del prodotto, del quoziente di funzioni,( senza dimostrazioni). Calcolo dei limiti.
Definizione di funzione continua in un punto. Classificazione delle specie di discontinuità
desumibili dalla lettura dei grafici.
Limiti che si presentano in forma indeterminata +∞-∞, ∞/∞ o 0/0. Applicazione dei limiti
alla rappresentazione grafica di una funzione: asintoti verticali, orizzontali e obliqui.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 19 MODULO 3: DERIVATE
Definizione di rapporto incrementale di una funzione in un punto e suo significato
geometrico. Definizione di derivata di una funzione in un punto ed il suo significato
geometrico.
Derivate di alcune funzioni elementari.
Teoremi per il calcolo delle derivate, solo enunciati
.
Definizione di massimo e minimo relativo di una funzione. Criterio necessario per la ricerca
dei punti estremanti. Criterio sufficiente per la ricerca dei punti estremanti. Ricerca di punti di
massimo, minimo mediante studio del segno della derivata prima. Calcolo della derivata di
funzioni razionali intere e fratte allo scopo di determinarne intervalli di crescenza e
decrescenza. Definizione di flesso. Criterio per determinare la concavità di una funzione,
criterio per determinare i punti di flesso mediante lo studio del segno della derivata seconda.
Cenni grafici ai punti di non derivabilità.
MODULO 4: STUDIO E RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DI UNA FUNZIONE
Studio completo di una funzione razionale intera e fratta a partire dalla forma algebrica e la
sua rappresentazione grafica. Lettura di grafici di funzione e riconoscimento delle
caratteristiche della funzione.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 20 INGLESE
Insegnante: Rossella Guidicelli
Ore curriculari: 3 settimanali
Obiettivi generali disciplinari:
LISTENING
Comprendere le idee principali e i particolari significativi di testi orali, su una varietà di
argomenti in un ampio ambito di registri e di varietà linguistiche.
SPEAKING
Esprimersi con buona comprensibilità su argomenti di carattere quotidiano e attinenti al
proprio ambito professionale.
READING
Cogliere il senso di testi scritti relativi alla realtà contemporanea, con particolare attenzione a
quelli di carattere specifico e professionale, potenziando le abilità acquisite negli anni
precedenti.
WRITING
Produrre testi scritti di carattere quotidiano e specialistico di varia natura e finalità, in modo
comprensibile e corretto.
Riflessione linguistica
Individuare e sistematizzare le strutture e i meccanismi linguistici di base che operano ai
diversi livelli: pragmatico, testuale, semantico-lessicale, morfo-sintattico, fonologico e anche
alla micro-lingua.
Obiettivi minimi
LISTENING
Comprendere testi orali di argomento generale e tecnico individuandone il senso generale e
alcune informazioni specifiche.
SPEAKING
Esprimersi oralmente in modo sufficientemente corretto e con una pronuncia adeguata
utilizzando un lessico specifico relativo all’indirizzo tecnico-professionale.
READING
Comprendere testi scritti di carattere generale e professionale nella loro globalità, se su
argomenti precedentemente trattati in L1, e reperire alcune informazioni specifiche.
WRITING
Trasporre le informazioni precedentemente recepite in tabelle, grafici, diagrammi ed elaborare
semplici testi scritti di carattere personale e tecnico-professionale con sufficiente correttezza
formale e proprietà lessicali.
Riflessione linguistica
Ferme restando le conoscenze acquisite negli anni precedenti, riconoscere anche la forma
passiva dei verbi, il condizionale e i modali.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 21 Strumenti e metodologie
Tenuto conto del livello di competenza conseguito negli anni precedenti si è ritenuto
opportuno insistere, in particolare, sulla comprensione di testi scritti, partendo preferibilmente
da argomenti già noti in L1 per arrivare ad una comprensione di testi in L2 sempre più
consapevole e approfondita.
La scelta è quindi stata orientata verso contenuti vicini agli interessi ed esperienza dei
candidati per non complicare in loro eventuali problemi di natura linguistica con problemi di
natura concettuale.
E’ stata quindi fondamentale una stretta collaborazione con gli altri docenti del Consiglio di
Classe per quanto riguarda la scelta degli argomenti ed eventuali confronti e approfondimenti.
La lettura dei testi, estensiva, intensiva e integrata, è sempre stata finalizzata con chiarezza a
creare uno specifico spessore sia tecnico-professionale che culturale nonché a analizzare
l’individuazione del significato generale e dei particolari essenziali del testo ed estrapolarne le
informazioni esplicite ed implicite .
In merito alla produzione scritta si è cercato di sviluppare abilità che consentissero di redigere
semplici testi scritti di carattere personale e tecnico-professionale, note-taking, trasposizione
di dati in grafici, tabelle, diagrammi, lettere etc…
Per quanto riguarda la produzione orale si è cercato di mettere i candidati in grado di
comprendere e di esprimersi ad un livello sufficientemente corretto in merito ad argomenti sia
quotidiani che professionali.
Il materiale proposto è stato in genere autentico (riviste, opuscoli, brani letterari, articoli, carte
geografiche in lingua) e sempre comunque collegato all’esperienza e interesse dei candidati,
nonché accessibili al livello di competenza linguistica da loro acquisita.
Si è fatto uso del dizionario bilingue come utile strumento di lavoro per l’arricchimento
lessicale e per il controllo della correttezza ortografica, morfologica e della pronuncia.
Inoltre, per il conseguimento degli obiettivi previsti, accanto alla lezione frontale si è fatto uso
di tecniche fondate sul lavoro individuale, di coppia, di gruppo o di classe.
Verifica
Per la verifica, intesa come parte integrante del processo didattico-educativo, ci si è avvalsi di
procedure sistematiche e continue (interrogazioni, quesiti, problem solving) per osservare il
grado di conseguimento degli obiettivi programmati per ciascun segmento significativo del
programma, nonché di prove periodiche più formalizzate di tipo soggettivo, più sovente
oggettivo, in particolare prove strutturate, per avere un quadro il più possibile completo sulla
preparazione di ogni singolo candidato e sui suoi progressi “in itinere”.
Le verifiche periodiche scritte hanno avuto, in genere, la durata di un’ora e, come concordato
in Collegio Docenti, per ogni classe si sono avute almeno due valutazioni scritte e due orali a
quadrimestre
Criteri di valutazione
Per quanto riguarda la valutazione, con particolare riferimento al livello di sufficienza, che è
da intendersi, comunque, corrispondente al raggiungimento degli obiettivi minimi disciplinari,
si fa riferimento ai criteri definiti in C. D. e riportati nel POF nonchè alla griglia allegata al
documento e concordata con il Consiglio di Classe.
La valutazione di fine periodo ha tenuto conto delle prove svolte in itinere, con riferimento
agli obiettivi disciplinari prefissati, del raggiungimento degli obiettivi trasversali concordati e
delle indicazioni fornite dal Consiglio di Classe.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 22 Recupero
Le attività di recupero non sono state attuate in momenti formalizzati poiché si è preferito
effettuare pause didattiche o approfondimenti di argomenti di interesse particolare durante le
ore curriculari. Il superamento del debito del primo quadrimestre è stato accertato tramite una
verifica orale mirata al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Ogni alunno ha cercato di
colmare le proprie lacune personali preparando l’argomento o gli argomenti su cui aveva
dimostrato conoscenze approssimative o del tutto carenti.
Contenuti disciplinari
MODULO 1: EUROPE
CONTENUTI:
Simple present; Present continuous; Simple past; Past continuous; Present perfect; Will/Going
to future, Comparatives and superlatives.
Si è affrontata la lettura dei seguenti brani:
The changing Europe; Towards the third millennium; The Berlin Wall; The Channel Tunnel;
The Oresund Bridge; EU keydates; Eurospeak.
MODULO 2: THE INDUSTRIAL REVOLUTION
CONTENUTI:
The triangular trade; The Industrial Revolution; The long Victorian Age;: positive and
negative aspects; Two World Wars; Charles Dickens.
MODULO 3:
THE FUTURE
CONTENUTI:
What is energy? Income energy sources; Ecology and the world around us: land, water, air
and noise pollution; The greatest threat to our planet: the greenhouse effect; Pollution; Waste
recycling; Automobiles and the environment
MODULO 4:
TECHNICAL MODULE
CONTENUTI: gruppo B
The Petrol Engine; The four-stroke cycle; The two-stroke cycle; The diesel Engine; Famous
men in engine development; Improving engine performance; Alternative engines; Fuel
delivery systems.
MODULO 5:
TOWARDS EXAMINATION
CONTENUTI:
Il modulo 4 verterà su un ripasso generale delle letture affrontate per dare l’opportunità ai
candidati di acquisire la capacità di argomentare in lingua straniera, con una certa dose di
sicurezza, sia su tematiche di carattere generale che su argomenti più professionalizzanti.
Se necessario verranno approfondite alcune delle tematiche affrontate e verranno fornite
indicazioni per la scelta dei brani in lingua da inserire nelle tesi d’esame.
NOTA BENE:
Si fa presente che il Modulo 4 verrà svolto nella seconda metà del mese di maggio 2012
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 23 IMPIANTI TERMOTECNICI
ORE SETTIMANALI: 7 (3 IN COMPRESENZA)
DOCENTI:
PROF. RESCI ANTONIO - PROF. SALA FILIPPO
TESTO IN ADOZIONE
Titolo: Impianti termotecnici
Autore: Golino G. – Liparoti G.F.
Titolo: Il nuovo Manuale di Meccanica
Autore: AA.VV.
Casa editrice: LATTES
Casa editrice: ZANICHELLI-ESAC
OBIETTIVI DISCIPLINARI
- Conoscere i contenuti essenziali relativi agli impianti termotecnici.
- Essere in grado di individuare i collegamenti con i principi fisici fondamentali.
- Acquisire un linguaggio tecnico appropriato.
- Essere in grado di attingere informazioni da manuali e pubblicazioni tecniche.
- Conoscere le norme relative al risparmio energetico e all’inquinamento ambientale.
- Essere in grado di elaborare piccoli progetti nelle loro parti essenziali.
OBIETTIVI MINIMI
- Utilizzare correttamente e coerentemente le unità di misura del Sistema Internazionale.
- Avere una conoscenza minimale, ma corretta, dei contenuti dei vari moduli.
- Conoscere le grandezze fisiche e tecniche relative agli impianti.
- Essere in grado di utilizzare in forma diretta e in forma inversa le relazioni che legano le
diverse grandezze interessate.
- Essere in grado di svolgere, con l’ausilio della calcolatrice, calcoli numerici.
METODOLOGIA
- Illustrazione degli argomenti in lezioni frontali.
- Risoluzione di esercizi di applicazione.
- Esempi di calcolo di progetto.
- Riferimento costante alle unità di misura nel SI delle diverse grandezze utilizzate.
STRUMENTI
- Libro di testo.
- Manuale tecnico
- Schemi alla lavagna.
- Calcolatrice.
VERIFICHE E VALUTAZIONI
Per ogni modulo è stata prevista una verifica scritta con risoluzione numerica di esercizi e una
verifica per l’orale mediante questionario a quesiti aperti e quesiti chiusi e interrogazioni
orali.
La valutazione nelle verifiche scritte, nella scala da 1 a 10, è stata fatta con riferimento a
griglie che si rifacevano alle griglie di valutazione adottate per la correzione della seconda
prova dell’Esame di Stato. Spesso è stato necessario rivedere il criterio di assegnazione dei
voti per tener conto dell’esito generale della verifica.
Per i questionari proposti per l’orale, il punteggio assegnato ai quesiti aperti e ai quesiti chiusi
ha rispettato la stessa proporzione utilizzata per la valutazione della Terza Prova.
Nelle verifiche orali si è valutato in base al livello di conoscenza e alle capacità espositive
dimostrate.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 24 PROFILO DELLA CLASSE
La classe, si presenta omogenea a un livello medio-basso. Tranne qualche eccezione, gli
alunni mostrano una preparazione incerta e lacunosa. Trovano difficoltà a collegare tra di
loro i diversi contenuti e ad individuare, in maniera consapevole, il percorso di risoluzione dei
problemi proposti.
Presenti in aula, hanno seguito con sufficienti attenzione e interesse, almeno in apparenza,
l’attività proposta. L’impegno a casa è stato molto limitato se non inesistente. E’ venuta
quindi a mancare quella riflessione che avrebbe consentito di acquisire la padronanza dei
diversi contenuti e di individuare i concetti necessari di chiarimenti
Nello svolgimento dell’attività si è anche rilevato una scarsa padronanza degli strumenti di
calcolo che Algebra mette a disposizione con conseguente difficoltà nell’affrontare quesiti di
tipo numerico e difficoltà espressive che, accanto alla limitata conoscenza degli argomenti,
non hanno consentito di sostenere interrogazioni orali sufficienti.
Gli obiettivi, per la maggior parte anche quelli minimi, non sono stati raggiunti. Gli alunni
mostrano di non avere la padronanza degli argomenti trattati e hanno bisogno di essere guidati
per affrontare i quesiti posti.
Non si è ritenuto opportuno attivare interventi di recupero che comportassero la permanenza a
scuola oltre l’orario curriculare. Gli alunni sono stati indirizzati verso lo studio individuale
nella convinzione che, per la maggior parte di loro, le carenze nella preparazione fossero
legate alla mancanza di impegno nello studio individuale e nella speranza che la necessità di
recupero li portasse a comportamenti e atteggiamenti , da un punto di vista didattico, corretti.
La verifica di recupero ha dato esito positivo solo per uno degli alunni coinvolti.
PROGRAMMA SVOLTO
Modulo 1:
TRASMISSIONE DEL CALORE
Calore e temperatura. Unità di misura del calore. Scale termometriche. Conversione
tra scala centigrada e scala assoluta.
Capacità termica massica. Energia di riscaldamento e di raffreddamento; potenza
termica. Scambio termico nella miscelazione di due liquidi a temperature diverse.
Trasmissione di calore per conduzione, convezione e irraggiamento: relazioni,
coefficienti, valori dei coefficienti.
Scambio termico tra due fluidi separati da una parete e coefficiente di trasmittanza
unitaria.
Calcolo del coefficiente di trasmittanza unitaria per pareti multistrato con e senza
intercapedine d’aria.
Scambiatori di calore: generalità, classificazione, analisi delle relazioni che descrivono
il funzionamento; scambiatori a piastre e scambiatori a fascio tubiero;
dimensionamento di uno scambiatore a fascio tubiero.
Modulo 2:
IL VAPORE D’ACQUA
I cambiamenti di stato fisici. Vaporizzazione e condensazione.
Produzione del vapore acqueo: riscaldamento, vaporizzazione, surriscaldamento.
Entalpia o contenuto termico.
Analisi tabelle relative al vapore acqueo.
Diagrammi p,v T,s h,s relativi al vapore acqueo.
Utilizzo del diagramma h,s (diagramma di Mollier).
Ciclo Rankine e sua rappresentazione sui diagrammi p,v T,s h,s.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 25 Modulo 3:
L’IMPIANTO MOTORE A VAPORE
Schema elementare di un impianto motore a vapore.
Combustione e combustibili: reazioni elementari di combustione; aria teorica ed
eccesso d’aria, dosatura e fattore λ; combustibili e potere calorifico inferiore e
superiore; energia termica e potenza termica. Temperatura di combustione.
Rendimento della combustione. Prodotti della combustione.
Generatori di vapore: perdite e rendimento; classificazione; struttura e componenti;
grandezze caratteristiche.
Dimensionamento di economizzatore e surriscaldatore.
Turbine a vapore: generalità, turbine ad azione e turbine a reazione, grado di reazione,
rendimenti totale e parziali.
Condensatore: grado di vuoto, dimensionamento.
Rendimento, consumi e potenzialità.
Metodi per migliorare il rendimento.
Modulo 4
IMPIANTO DI RISCALDAMENTO
La climatizzazione e gli impianti.
L’impianto di riscaldamento: classificazione.
Il fabbisogno termico dell’impianto di riscaldamento. Esercitazione guidata sul calcolo
del fabbisogno termico.
La produzione dell’acqua calda: grandezze caratteristiche dei generatori e
classificazione.
L’impianto di distribuzione ad acqua calda:analisi della soluzione con collettore
complanare e ad anello con corpi scaldanti collegati in serie.
Terminali scaldanti e loro dimensionamento.
La regolazione: organi di regolazione e soluzioni.
Considerazioni sulla normativa attualmente in vigore.
Impianti con vaso d’espansione aperto e chiuso.
Dispositivi a corredo del generatore : di controllo, di protezione, di sicurezza.
Modulo 5
IL CICLO FRIGORIFERO
Ciclo diretto e ciclo inverso: considerazioni con riferimento al ciclo di Carnot.
Analisi del ciclo inverso reale e sua rappresentazione sui diagrammi T,s e p,h.
Impianto frigorifero: definizione e calcolo di EER.
Fluidi frigorigeni.
Pompa di calore: definizione e calcolo del COP.
Modulo 6
L’ARIA UMIDA
Le caratteristiche dell’aria umida.
Il diagramma psicrometrico.
Miscelazione di due fluidi.
Contenuto di calore dell’aria umida.
Le trasformazioni dell’aria umida.
NB: il modulo 6 sarà trattato nel periodo che va dal 15 maggio alla fine dell’anno scolastico.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 26 ELETTRONICA E D ELETTROTECNICA
ORE SETTIMANALI: 3
DOCENTI:
PROF. SALOMONE ANTONIO
Profilo della classe
La classe, composta da 14 studenti, nel primo quadrimestre si è mostrata nel complesso
motivata nell’apprendimento della disciplina, affrontando lo studio col necessario impegno.
Alla fine del primo quadrimestre solo uno studente non ha raggiunto la sufficienza, mentre
gli altri hanno mostrato una preparazione sufficiente.
Nel secondo quadrimestre, invece, un gruppo di allievi ha ceduto sul piano dell'impegno,
creando notevoli difficoltà nell'avanzamento della programmazione, per cui si è cercato di
sintetizzare i concetti più importanti e di esporre le tematiche nella forma più elementare
possibile. La classe ha mostrato in taluni momenti buoni propositi di recupero, ma poi non è
riuscita a produrre un impegno adeguato, per cui i risultati sono stati soddisfacenti solo per
alcuni.
Nel secondo quadrimestre gli studenti, in generale, non hanno confermato un atteggiamento
coretto. Tuttavia, i rapporti con alcuni di loro sono stati, nel complesso, sereni e cordiali.
Metodologie Didattiche
-
Lezione frontale ed interattiva.
Risoluzione guidata di esercizi alla lavagna.
Lavoro individuale e di gruppo in aula.
Obiettivi Minimi
-
Conoscere il comportamento del diodo e le sue applicazioni.
Conoscere il funzionamento dei transistor e le sue applicazioni.
Saper descrivere lo schema a blocchi di un alimentatore.
Strumenti
1. Libro di testo: Tecnica Professionale: Elettrotecnica ed Elettronica in modulo Volume. 1
Autori: M. Coppelli, B. Stortoni
Editore: Arnoldo Mondadori Scuola
2. Fotocopie di esercizi
3. Fotocopie per aggiornamenti e approfondimenti
4. Mappe concettuali
5. Manuale di meccanica .
6. Strumenti multimediali.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 27 Contenuti Disciplinari
Modulo 0 (ripasso contenuti classe 4^)
Richiami sui circuiti elettrici in corrente continua.Grandezze fisiche di interesse e loro unità di
misura: Carica Elettrica, Tensione, Corrente, Potenza. Prefissi alle unità di misura . Resistenze
in serie e in parallelo. Legge di Ohm e suoi ambiti di validità. Principi di Kirchhoff:
risoluzione di semplici circuiti in corrente continua. Principio di Sovrapposizione degli Effetti
e Teorema di Thevenin.
Modulo 1
U.D.1 Corrente Alternata:
1. Grandezze alternate: grandezza periodica, grandezza alternata
2. Rappresentazione vettoriale delle grandezze alternate, sfasamento
3. Circuiti elementari: circuito puramente resistivo, circuito puramente induttivo, circuito
puramente capacitivo
4. Risoluzione dei circuiti
Obiettivi Disciplinari
-
Conoscere la terminologia specifica della materia.
Conoscere le leggi fondamentali dell’Elettrotecnica.
Saper analizzare un circuito elettrico.
Conoscere e applicare le leggi fondamentali inerenti ai circuiti elettrici in
corrente continua e essere in grado semplici circuiti in serie (RLC) in a.c..
Modulo 2
U.D.1 Diodi a semi conduttore:
1.
2.
3.
4.
5.
Materiali semiconduttori e semiconduttori drogati
Giunzione PN e polarizzazione della giunzione PN
Diodo a semiconduttore e punto di lavoro
Diodo Zener e LED
Classificazione dei diodi: diodi di segnale,di potenza e per usi speciali
Obiettivi Disciplinari
-
Conoscere il comportamento di un diodo in corrente continua e alternata.
Conoscere le proprietà fisiche dei conduttori, semiconduttori ed isolanti.
Sapere perché il germanio ed il silicio sono materiali semiconduttori.
Saper disegnare e spiegare la caratteristica volt-amperometrica di un diodo
semiconduttore.
Saper identificare alcuni tipi di diodi semiconduttori.
Conoscere il principio di funzionamento di un diodo Zener.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 28 U.D.2 Applicazioni del diodo:
1.
2.
3.
4.
Circuiti limitatori
Circuiti stabilizzatori, raddrizzatore e stabilizzatore
Raddrizzatore a semionda
Alimentatore stabilizzato con diodo Zener
Obiettivi Disciplinari
1.
2.
3.
4.
Saper descrivere il quadripoli ed i suoi parametri.
Saper descrivere l'alimentatore e l'alimentatore stabilizzato come applicazione del diodo.
Saper descrivere un raddrizzatore a semplice semionda.
Saper descrivere un raddrizzatore a doppia semionda con trasformatore a presa centrale e
a ponte di Graetz.
Modulo 3
U.D.1 Transistor BJT
1.
2.
3.
4.
5.
6.
BJT: Struttura interna e comportamento
Analisi delle modalità di funzionamento: diretta, inversa, saturazione e interdizione
Equazioni descrittive nelle diverse modalità di funzionamento;
Caratteristica di ingresso e di uscita
Studio grafico ed analitico del BJT
Analisi e sintesi della polarizzazione del punto di lavoro a riposo del BJT: configurazioni
ad emettitore comune, collettore comune, base comune
Obiettivi Disciplinari
-
Saper identificare alcuni tipi di transistor.
Conoscere i simboli grafici, saper disegnare e descrivere le caratteristiche di trasferimento
, d'ingresso e d'uscita del BJT NPN collegato ad emettitore comune.
Conoscere il funzionamento del BJT NPN come interruttore e come amplificatore.
Conoscere i circuito di polarizzazione ad emettitore comune, il circuito di polarizzazione
automatico e il circuito di polarizzazione con partitore.
Conoscere il significato del termine amplificazione ed amplificatore.
Tipologia delle verifiche
-
-
Verifica orale
Verifica semistrutturata
 Test a risposta aperta
 Test a risposta multipla
 Test Vero/Falso
Verifica pratica
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 29 Materia: MECCANICA, MACCHINE e DISEGNO
Docenti: FUDA FRANCESCO – FILIPPO SALA
n° ore settimanali: 5 (di cui 2 in compresenza)
TESTO IN ADOZIONE:
Titolo: Principi di meccanica e macchine a fluido
Autori: P. Malaguti – A. Zanon
Casa editrice: CAPPELLI EDITORE
Titolo:Il nuovo manuale di meccanica
Autore: AA.VV.
Casa editrice: ZANICHELLI-ESAC
OBIETTIVI TRASVERSALI:
-
Esporre in modo chiaro ed organico gli argomenti
Acquisire una terminologia tecnica appropriata
Analizzare un problema di calcolo
Effettuare collegamenti tra i vari argomenti
Motivare le scelte effettuate
Saper applicare i contenuti di altre discipline (matematica, Impianti) nello studio della
meccanica
OBIETTIVI DISCIPLINARI
-
Acquisire una terminologia tecnica appropriata.
Acquisire capacità di schematizzazione dei quesiti proposti
Utilizzare strumenti quali manuali tecnici e tabelle per attingere informazioni
Assegnare un valore corretto ai dati non forniti in un problema di calcolo
Conoscere in generale le caratteristiche e le condizioni di utilizzo degli organi meccanici
Conoscere in particolare alcuni componenti della meccanica dell’autoveicolo
Utilizzare le corrette unità di misure ed eseguire eventuali conversioni di unità
Dimensionare e disegnare un particolare meccanico
OBIETTIVI MINIMI
-
Utilizzare correttamente e coerentemente le unità di misura
Eseguire calcoli di dimensionamento di semplici organi meccanici
Utilizzare il manuale per attingere informazioni
Eseguire calcoli di dimensionamento di dispositivi per la trasmissione di potenza.
Conoscere le relazioni che legano le diverse grandezze nel campo della meccanica.
METODOLOGIA
-
Illustrazione degli argomenti in lezioni frontali.
Svolgimento di esercizi di applicazione ed esempi di calcolo di progetto.
Collegamento con altre discipline per quanto riguarda grandezze comuni o grandezze
collegate.
Richiamo e determinazione secondo il Sistema Internazionale delle unità di misura delle
diverse grandezze.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 30 STRUMENTI
-
Libro di testo.
Manuale tecnico.
Tabelle e disegni.
Calcolatrice.
VERIFICHE E VALUTAZIONI
Nelle verifiche si è privilegiata la verifica scritta ritenendola la più adatta alla disciplina. Nel
1° quadrimestre sono stati proposti esercizi di applicazione sugli argomenti trattati; nel 2°
quadrimestre esempi di progetto dei dispositivi meccanici introdotti. Inoltre sono state
utilizzate verifiche collettive e verifiche individuali orali.
Le verifiche scritte sono state quasi sempre improntate su svolgimento di problemi, mentre
nelle interrogazioni sono state valutate le conoscenze, le capacità espositive, le abilità
nell’analizzare i quesiti proposti.
Il criterio di valutazione, nella scala da 1 a 10, è stato deciso di volta in volta con
l’attribuzione di punteggi parziali ai singoli quesiti contenuti nella verifica.
Nelle verifiche orali si è valutato in base al livello di conoscenza e alle capacità espositive
dimostrate.
PROFILO DELLA CLASSE
La classe è stata generalmente presente alle lezioni.
Gli studenti hanno dimostrato poca autonomia nell’organizzazione del lavoro scolastico e
mancanza di esercitazione a casa; ciò ha comportato un rallentamento dell’attività didattica e
una difficoltà di acquisizione reale e sicura della materia. Con questo atteggiamento, gli
studenti non hanno saputo cogliere le opportunità formative offerte dalla disciplina.
In generale le difficoltà maggiori sono state rilevate nella capacità da parte degli studenti
dell’utilizzo di un linguaggio tecnico corretto e preciso, con evidenti difficoltà linguistiche sia
di tipo generale che di tipo disciplinare.
Per il maggior numero degli alunni i risultati sono stati nel complesso molto modesti in
quanto si sono dimostrati poco motivati e poco interessati per cui l’impegno è stato molto
scarso a casa e sufficiente nelle attività proposte in aula. Questi alunni devono essere
convenientemente sorretti e indirizzati per raggiungere almeno gli obiettivi minimi. Solo
qualche alunno è apparso più motivato con un impegno più continuo e disponile anche ad
approfondimenti dell’argomento trattato.
Nel periodo marzo – aprile si è svolto un corso di recupero della durata di 10 ore svolto dal
sottoscritto. La partecipazione al corso è stata assidua, cercando di approfondire le parti del
programma che hanno presentato più lacune. E’ stata effettuata una verifica sull’attività
svolta, ma i risultati sono stati piuttosto scarsi.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 31 CONTENUTI
PROGRAMMA SVOLTO
Non avendo a disposizione il tempo necessario per una trattazione esauriente di tutti
gli argomenti, si è scelto di analizzare in maniera chiara e completa alcuni sacrificandone
altri.
Modulo 1:
Richiami
e
recupero
su
SOLLECITAZIONI,
TENSIONI,
DIMENSIONAMENTO.
Considerazioni generali sul dimensionamento. Calcolo di progetto e calcolo di
verifica. Caratteristiche di sollecitazione e sollecitazioni semplici: trazione e
compressione; flessione; taglio; torsione.
Trazione e compressione; tensioni unitarie e distribuzione delle tensioni;
calcolo di progetto e calcolo di verifica; dimensionamento di: tiranti e puntoni,
catene, viti di collegamento, golfare.
Flessione; tensioni unitarie e distribuzione delle tensioni; modulo di resistenza
a flessione; travi inflesse e momento flettente massimo; calcolo di progetto e
calcolo di verifica per sezioni geometriche semplici e per profilati unificati.
Taglio; tensioni unitarie e distribuzione delle tensioni; tensioni massime per
sezioni rettangolare e circolare; calcolo di progetto e calcolo di verifica.
Torsione; tensioni unitarie e distribuzione delle tensioni per sezione circolare
piena e cava; calcolo di progetto e calcolo di verifica.
Modulo 2:
SOLLECITAZIONI COMPOSTE
Sollecitazioni composte. Principio di sovrapposizione degli effetti.
Tensione ideale.
Tenso - flessione e presso - flessione: semplici calcoli di verifica; Flesso torsione; tensione ideale e calcolo di verifica; momento flettente ideale e
calcolo di progetto per le sezioni circolari.
Modulo 3:
TRASMISSIONE DI POTENZA
Generalità, rapporto di trasmissione, rendimento, analisi delle forze scambiate
e delle sollecitazioni per dispositivi che utilizzano cinghie e ruote dentate.
Modulo 4:
ASSI E ALBERI
Assi e alberi e rispettive sollecitazioni; perni e sedi; dimensionamento di
perni intermedi; verifica alla pressione specifica e al surriscaldamento
per perni montati su cuscinetto a strisciamento; dimensionamento di
sedi intermedie e di estremità.
Modulo 5:
GIUNTI
Generalità, classificazione, considerazioni legate all’utilizzo. Analisi della
struttura di: giunto rigido ad anelli, giunto a dischi, giunto a guscio, giunto di
Oldham, giunto di Cardano. Dimensionamento di un giunto a gusci, a dischi e
di un giunto a flange.
Modulo 6:
INNESTI
Generalità, indicazioni sul funzionamento e sulla struttura, classificazione.
Innesto ad attrito (o a frizione) a superficie di contatto piana: struttura e
dimensionamento; valori numerici dei coefficienti.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 32 Modulo 7:
TRASMISSIONE DEL MOTO MEDIANTE CINGHIE
Generalità; analisi geometrica della trasmissione: angolo di avvolgimento e
lunghezza della cinghia. Analisi cinematica: definizione e calcolo del rapporto
di trasmissione. Analisi dinamica: tensioni nella cinghia a fermo e in
movimento; forza utile e momento trasmesso; tensione di montaggio e
relazione con la forza utile. Cinghia a sezione rettangolare e trapezoidale.
Forza centrifuga e velocità periferica. Tensione di curvatura e considerazioni.
Dimensionamento di trasmissione con cinghia a sezione rettangolare e
trapezoidale.
Modulo 8:
TRASMISSIONE DEL MOTO MEDIANTE RUOTE DENTATE
Ruote di frizione e ruote dentate: generalità, rapporto di trasmissione,
geometria, proporzionamento modulare. Ruote dentate cilindriche a denti diritti
ed elicoidali. Ruote coniche. Forze scambiate e sollecitazioni sugli alberi.
Dimensionamento a usura e a flessione. Cenni su rotismi ordinari e rotismi
epicicloidali.
Modulo 9:
SISTEMA BIELLA-MANOVELLA - VOLANO
Sistema biella-manovella: generalità. Analisi cinematica del sistema biellamanovella. Analisi dinamica del sistema biella-manovella. Cenni di
dimensionamento della biella e della manovella. Volano: generalità, grandezze
caratteristiche, dimensionamento.
NB: il modulo 9 sarà affrontato nel periodo che va dalla seconda metà di maggio alla fine
dell’anno scolastico.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 33 EDUCAZIONE FISICA
ORE SETTIMANALI: 2
DOCENTI:
PROF. LORINI ROBERTO
TESTO IN ADOZIONE
OBIETTIVI GENERALI DISCIPLINARI







Potenziamento fisiologico generale.
Consolidamento del senso di responsabilità e della socialità.
Vivere l’attività motoria come espressione della propria personalità e mezzo di
comunicazione con i compagni a livello di gruppo e a livello individuale.
Conoscenza e sviluppo delle tecniche e delle tattiche dei giochi di squadra.
Capacità di utilizzare attrezzi, sia piccoli che grandi, con le dovute tecniche.
Capacità di utilizzare un corretto metodo di lavoro e di trarre profitto dai propri errori
giungendo ad una elaborazione personale dei contenuti.
Conoscenza delle elementari norme di pronto soccorso.
OBIETTIVI MINIMI






Miglioramento delle prestazioni nelle capacità condizionali.
Consolidamento della socialità.
Capacità di utilizzare gli attrezzi.
Capacità di utilizzare un corretto metodo di lavoro.
Conoscenza delle tecniche di base dei giochi di squadra.
Norme di pronto soccorso elementari.
METODI E STRUMENTI






Metodo della gradualità della proposta ( dal più facile al più difficile ).
Metodo globale.
Metodo analitico.
Uso degli attrezzi specifici della materia.
Lavoro a gruppi.
Lavoro individualizzato.
VALUTAZIONE


Utilizzo di test motori.
Osservazione diretta.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Modulo n°1: Rielaborazione e consolidamento degli schemi motori di base




Promuovere lo sviluppo delle capacità relative alle funzioni senso-percettive.
Consolidare ed affinare gli schemi motori statici e dinamici.
Consolidamento delle capacità coordinative.
Esercitazioni che mirino al consolidamento dell’automatismo del gesto motorio.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 34 Modulo n° 2: Potenziamento fisiologico

Consolidamento ed ulteriore sviluppo delle capacità condizionali: FORZA, VELOCITA’,
RESISTENZA.
Modulo n° 3: Consolidamento del carattere e della socialità


Attività sportiva di gruppo ed individuale.
Sviluppo delle tattiche dei giochi di squadra.
Modulo n° 4: Conoscenza e pratica delle discipline sportive




Conoscenza ed ulteriore sviluppo dei fondamentali di base della pallavolo.
Conoscenza ed ulteriore sviluppo dei fondamentali di base della pallacanestro.
Conoscenza ed ulteriore sviluppo dei fondamentali di base del calcio a cinque.
Conoscenza dei regolamenti tecnici (norme principali ).
Modulo n° 5: Nozioni principali di igiene e pronto soccorso




Norme igieniche da tenersi in palestra o nei campi sportivi.
Principali infortuni in ambito sportivo: STRAPPO, STIRAMENTO, CONTUSIONE,
CONTRATTURA, DISTORSIONE, LUSSAZIONE, FRATTURA.
Norme comportamentali in caso di infortunio.
Primo soccorso in caso di incidenti o infortuni.
Modulo n° 6 : Nozioni principali sullo stretching



Modalità di lavoro generali
Regole generali di esecuzione
Tensione facile, tensione di sviluppo,riflesso di tensione.
Modulo n° 7: Effetti del movimento sui diversi apparati




Effetti sull’apparato circolatorio
Effetti sull’apparato respiratorio
Effetti sui muscoli
Effetti sulle ossa.
Modulo n° 8: Il Doping


Classi di sostanze proibite.
Metodi proibiti.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 35 MATERIA: RELIGIONE CATTOLICA
Docente :Baggetta Paolo
Numero ore settimanali : 1
Modulo N.1
LA COSCIENZA MORALE COME VALORE FONDAMENTALE DELL’UOMO.
Contenuti :
-
La risposta biblica agli interrogativi dell’uomo sul bene e male .
Atto responsabile e valutazione morale : la libertà e la responsabilità sono le basi per una
riflessione di natura morale.
Religioni e valori : vivere coerentemente le scelte di vita, rispettose dell’individuo e della
società.
Strumenti:
-
Brani dal libro di testo
Articoli
Audiovisivi
Metodi:
-
Lezioni frontali e/o partecipata
Schemi dei contenuti
Modulo N.2
LA BIOETICA CRISTIANA E I NUOVI PROBLEMI CHE PONE ALL’UOMO
MODERNO.
Contenuti :
-
Che cos’è la bioetica e a quali ambiti si riferisce .
Motivazioni delle posizioni della Chiesa : la vita come valore assoluto e sacro.
L’eutanasia : problemi del fine vita e dell’accanimento terapeutico. La posizione della
Chiesa e la legislazione vigente .
Strumenti:
-
Brani dal libro di testo
Articoli
Audiovisivi
Metodi:
-
Lezioni frontali e/o partecipata
Schemi dei contenuti
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 36 Modulo N.3
UNA SOCIETA’ FONDATA SU SCELTE E VALORI CRISTIANI .
Contenuti:
-
Un ambiente per l’uomo :la Creazione affidata all’uomo per utilizzarla in modo
responsabile .
Perché l’ecologia .
Sviluppo sostenibile : un ambiente solidale con la natura e con l’uomo.
Un’economia per l’uomo : restituire saggezza alla crescita economica e all’ambiente .
Strumenti:
-
Brani dal libro di testo
Articoli
Audiovisivi
Metodi:
-
Lezioni frontali e/o partecipata
Schemi dei contenuti
Modulo N.4
LA LIBERTA’COME RIFERIMENTO FONDAMENTALE DELL’UOMO.
Contenuti:
-
Concetti distorti di libertà :la libertà come possibilità di danneggiare il prossimo e la
libertà come ozio e assenza di impegno.
Libertà come responsabilità: non “liberi da”,ma “liberi per”.
Gli ostacoli alla libertà dell’uomo: le dipendenze (fisiche, psicologiche, affettive)
Può l’uomo dirsi libero? Il problema del peccato originale e del libero arbitrio,nella
teologia cattolica e protestante.
Strumenti:
-
Brani dal libro di testo
Articoli
Audiovisivi
Metodi:
-
Lezioni frontali e/o partecipate
Schemi dei contenuti
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 37 7. PROGETTAZIONE TERZA AREA
PROGRAMMAZIONE 3^ AREA
CLASSE 4^ TSE
Profilo professionale: TIA Tecnico Industria Automobilistica
Anno Scolastico 2010-2011
Referente: Prof. CIRIGLIANO SAVERIO
1) MODULI
Mod. 1 - Autoveicolo 1 (il motore), 12 ore
Mod. 2 - Sala prova motori, 09 ore
Mod. 3 – *Prototipi, 12 ore (Tutte le classi quarte)
Mod. 4 - Disegno 2D - Autocad, 15 ore
Mod. 5 - Autronica , 12 ore
Mod. 6 - Tirocinio in azienda ( stage ), 80 ore
Totale 128 ore
1.1) Autoveicolo 1
DURATA: 12 0re
PREREQUISITI: Conoscenza di base sui principi di funzionamento dei motori endotermici
a ciclo Otto e Diesel.
OBIETTIVI: Perfezionare le conoscenze sui principi di funzionamento dei motori a ciclo
Otto e Diesel.. Diagnosi e ricerca dei guasti nei sistemi.
CONTENUTI
- strumenti di misura: uso e gestione degli strumenti di misura; strumenti ed attrezzature
da sottoporre a controllo periodico; taratura e registrazione dei dati.
- motori a benzina: richiamo delle nozioni fondamentali dell’accensione e della
carburazione; tecnologie dei sistemi di accensione ed iniezione; studio degli elementi del
sistema; esercitazioni pratiche di diagnosi e ricerca guasti.
- motori Diesel: richiamo delle nozioni fondamentali del funzionamento dei motori Diesel;
il gasolio come carburante; pompe d’iniezione; iniettori e sistemi di preriscaldamento;
taratura degli iniettori; regole di sicurezza e precauzioni in caso di intervento; gli
strumenti e la diagnosi; esercitazioni pratiche di diagnosi e ricerca guasti.
METODOLOGIA: Lezioni frontali, video, esercitazioni pratiche
VERIFICA: Questionario finale sugli argomenti affrontati
1.2)
Sala prova motori
DURATA: 09 ore
PREREQUISITI: Conoscenza di base sui principi di funzionamento dei motori endotermici
a ciclo Otto e Diesel.
OBIETTIVI: Perfezionare le conoscenze sulle metodologie di rilevamento delle
caratteristiche prestazionali di un motore endotermico.
CONTENUTI: Rilevare al banco prova, la potenza e la coppia di un motore in funzione del
numero di giri. Costruzione del diagramma delle curve caratteristiche e discussione dei
risultati.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 38 METODOLOGIA: Esercitazione pratica in sala prova motori presente nella scuola con
insegnante interno.
VERIFICA: Relazione finale e costruzione del diagramma delle curve caratteristiche
1.3)
Prototipi
DURATA: 12 ore
Vedi allegato 1
1.4) Disegno 2D – Autocad
DURATA: 15 ore
PREREQUISITI: Conoscenza di base del disegno tecnico
OBIETTIVI: portare gli allievi ad essere autonomi nell’esecuzione di disegni di particolari
meccanici con Autocad.
CONTENUTI: Principali menù di Autocad: disegno, quotatura, testo, stampa, salvataggio.
METODOLOGIA: Esecuzione pratica di disegni al computer con difficoltà crescenti.
VERIFICA:Rilievo di particolari meccanici da un complessivo, quotatura e stampa.
1.5)
Autronica
DURATA :12 ore
PREREQUISITI : Conoscenza di base sui principi di funzionamento dei motori endotermici
a ciclo Otto e Diesel.
OBIETTIVI :Acquisire le conoscenze di base dell’elettronica applicata all’autoveicolo
CONTENUTI:
- elettronica di base
- apparecchi elettrici: la batteria, il circuito di carica, i circuiti elettrici; esercitazioni
pratiche di ricerca guasti; approccio con gli schemi elettrici dei veicoli ; schemi di
montaggio, dettaglio dei componenti e simbologia; ubicazione dei componenti elettrici sui
veicoli; ricerca guasti.
- motori a benzina: tecnologie dei sistemi di accensione ed iniezione elettronica; studio
degli elementi del sistema; esercitazioni pratiche di diagnosi e ricerca guasti.
- motori Diesel: pompe d’iniezione; iniettori e sistemi di preriscaldamento; regole di
sicurezza e precauzioni in caso di intervento; gli strumenti e la diagnosi; esercitazioni
pratiche di diagnosi e ricerca guasti.
METODOLOGIA : Lezioni frontali, video, esercitazioni pratiche
VERIFICA : Questionario finale sugli argomenti affrontati
1.6)
Tirocinio in azienda (stage )
DURATA: 80 ore
METODOLOGIA: Due settimane consecutive in aziende del settore affiancato con un tutor
aziendale
VALUTAZIONE: A cura del tutor aziendale
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 39 8. PROGETTAZIONE ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO
PROGRAMMAZIONE ALTERNANAZA SCUOLA - LAVORO
CLASSE 5^ TSE
Profilo professionale: TIA Tecnico Industria Automobilistica
Anno Scolastico 2011-2012
Referente: Prof. CIRIGLIANO SAVERIO
1) MODULI
Mod. 1 - Autoveicolo 2, 20 ore
Mod. 2 - Disegno 3D- Inventor, 21 ore
Mod. 3 - Tirocinio in azienda ( stage ), 120 ore
Totale 161 ore
1.1) Autoveicolo 2
DURATA: 20 ore
PREREQUISITI: Conoscenza di base degli schemi elettrici e degli strumenti di diagnosi
OBIETTIVI: Acquisire o perfezionare le conoscenze sui sistemi di trasmissione, sulle
sospensioni e sull’impianto frenante. Perfezionare le conoscenze sui sistemi di sicurezza
passivi e sui sistemi di climatizzazione dei veicoli. Diagnosi e ricerca dei guasti nei sistemi.
CONTENUTI:.
• strumenti di misura: richiamo sugli strumenti di misura; strumenti ed attrezzature
da sottoporre a controllo periodico; taratura e registrazione dei dati.
• sistemi di trasmissione del moto: nozioni fondamentali sui principi di
funzionamento della frizione e del cambio; tipologie e caratteristiche; studio degli
elementi dei sistemi; esercitazioni pratiche di diagnosi e ricerca guasti.
• sospensioni ed impianto frenante: nozioni fondamentali; tecnologie dei
sistemi(ABS); studio degli elementi del sistema; esercitazioni pratiche di diagnosi e
ricerca guasti.
• sistemi di ritenuta: nozioni fondamentali sul corretto uso dei sistemi di ritenuta
passivi e degli Air Bag; cinture di sicurezza: limitatore di sforzo, pretensionatore
pirotecnico; gli Air Bag frontali, laterali e a tendina: principio di funzionamento;
studio degli elementi elettronici annessi al sistema; regole di sicurezza e precauzioni
in caso di intervento; esercitazioni pratiche di diagnosi e ricerca guasti.
• aria condizionata:nozioni fondamentali sui principi della refrigerazione;
caratteristiche dei gas refrigeranti; sistemi di impianti semiautomatici ed automatici;
gestione di una stazione di controllo e di ricarica; studio degli elementi elettronici e
meccanici annessi al sistema; regole di sicurezza e precauzioni in caso di intervento;
esercitazioni pratiche di diagnosi e ricerca guasti.
METODOLOGIA: Documentazione, lezioni teoriche, video, componenti meccanici,
esercitazioni pratiche.
VERIFICA: Relazione finale sugli argomenti affrontati
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 40 1.2)
Disegno 3D – Inventor
DURATA: 21 ore
PREREQUISITI: Conoscenza delle norme base del disegno tecnico. Conoscenza delle
principali norme ISO.
OBIETTIVI: Portare gli alunni a conoscere le funzioni essenziali per l’esecuzione del
disegno di particolari meccanici e semplici complessivi in 3D
CONTENUTI: Funzioni base, funzioni avanzate.
METODOLOGIA: Esecuzione individuale al computer di singoli particolari di un semplice
complessivo e successivo assemblaggio.
VERIFICA: Rilievo e disegno in 3D di particolari meccanici da un complessivo, quotatura e
stampa.
1.3)
Tirocinio in azienda (stage )
DURATA: 120 ORE
METODOLOGIA: Tre settimane consecutive in aziende del settore affiancato ad un tutor
aziendale.
VALUTAZIONE: A cura del tutor aziendale
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 41 9. IPOTESI DI GRIGLIA DI VALUTAZIONE (1° PROVA SCRITTA)
IPSIA “A. FERRARI” - MARANELLO
ESAME DI STATO 2011/2012
IPOTESI DI GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA DI ITALIANO
CONCORDATA DAL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5^ D
Candidato: ________________________________________
INDICATORI
PUNTEGGIO
MASSIMO PER
INDICATORE
1) Padronanza della
lingua, capacità espressive
logico-linguistiche
LIVELLI DI VALORE
/ VALUTAZIONE


3



2) Conoscenza specifica
degli argomenti richiesti
(aderenza alla traccia)


8



3) Capacità di organizzare
un testo

2




4) Capacità di
elaborazione critica,
originalità e/o creatività

2




Scarso
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono/Ottimo
Scarso
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono/Ottimo
Scarso
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono/Ottimo
Scarso
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono/Ottimo
PUNTI PER I
DIVERSI
LIVELLI
1
1,5
2
2,5
3
4
5
6
7
8
1
1,2
1,4
1,8
2
1
1,2
1,4
1,8
2
SOMMA
DEI
PUNTI
Punteggio complessivo attribuito alla prova:_________/15
(Indicatore di sufficienza: punti 9/15)
La Commissione:
__________________
_________________
___________________
__________________
_________________
___________________
__________________
________________
___________________
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 42 10. IPOTESI DI GRIGLIA DI VALUTAZIONE (2° PROVA SCRITTA)
IPSIA “A. FERRARI” - MARANELLO
ESAME DI STATO 2011/1012
IPOTESI DI GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA DI MECCANICA
APPLICATA ALLE MACCHINE CONCORDATA DAL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5^D
EVENTUALMENTE DA RIADATTARE A SECONDA DELLE RICHIESTE DELLA PROVA STESSA
Punteggio
massimo
per
indicatore
Indicatori
Livelli di Valore / Valutazione

1) Esposizione
1




2) Struttura del
percorso
3
3) Formula
letterale
3






4) Coerenza
dimensionale
1
5) Risultato finale
1






6) Unità di misura
3




7) Disegno
3


Punti
per i diversi
livelli
Somma
dei
punti
Illeggibile
0
Scarsa
0,25
Sufficiente
0,5
Chiara
1
Incompleta
1
Sufficiente
2
Completa e motivata
3
Errata
0
Parzialmente corretta
0,5 ÷ 2,5
Corretta
3
Valori numerici errati
0
Parzialmente corretti
0,5
Corretti
1
Omesso
0
Parzialmente esatto
0,25 ÷ 0,75
Esatto
1
Omessa
0
Parzialmente corretta
0,5÷2,5
Corretta
3
Rappresentazione omessa
0
Rappresentazione insufficiente
1
Rappresentazione sufficiente
Rappresentazione completa
2
3
Candidato:________________________________________
Punteggio complessivo attribuito alla prova:_________/15
(Indicatore di sufficienza: punti 9/15)
La Commissione:
________________________ _________________________ _________________________
________________________ _________________________ _________________________
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 43 11. IPOTESI DI GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
IPSIA “A. FERRARI” - MARANELLO
ESAME DI STATO 2011/2012
IPOTESI GRIGLIA DI VALUTAZIONE COLLOQUIO
INDICATORI
PUNTI PER
SOMMA
INDICATORE
PUNTI
ARGOMENTO A SCELTA DEL CANDIDATO
1) Padronanza linguistica
2) Originalità, qualità, ampiezza, complessità
3) Organizzazione dei contenuti
4) Chiarimenti, collegamenti, approfondimenti
8
0 1 2
0 1 2
0 1 2
0 1 2
ARGOMENTI A SCELTA DELLA COMMISSIONE
18
1) Padronanza linguistica
0 1 2 3 4
2) Capacità di operare collegamenti intra/pluridisciplinari
0 1 2 3 4 5
3) Capacità di argomentare
0 1 2 3 4 5
4) Capacità di approfondire
0 1 2 3 4
DISCUSSIONE DEGLI ELABORATI
1-4
Data:___________________
Candidato:________________________________________
Punteggio complessivo attribuito al colloquio:_________/30
(Indicatore di sufficienza: punti 18/30)
La Commissione:
________________________ _________________________ _________________________
________________________ _________________________ _________________________
________________________ _________________________ _________________________
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 44 12. CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEL BONUS (DI 5 PUNTI)
IPSIA “A. FERRARI” - MARANELLO
ESAME DI STATO 2011/2012
CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE DEL BONUS DI 5 PUNTI
(Stabiliti dal Consiglio di Classe della 5^ D il 4 maggio 2012)
Per assegnare i punteggi del bonus si terrà in considerazione sia il percorso scolastico
dell'alunno sia l'esito delle prove d'esame
Per un positivo andamento del percorso scolastico compresa la terza area
BONUS
1 PUNTO
Per il corretto atteggiamento avuto in ogni fase dell'esame con un esito
e/o
più che positivo nelle prove dell'esame stesso
Per un buon andamento del percorso scolastico e della partecipazione alle
BONUS
2 PUNTI
attività della terza area
e/o
Per il responsabile atteggiamento dimostrato in tutte le fasi dell'esame
con un buon esito delle prove dell'esame stesso
Per un più che buon andamento del percorso scolastico e della
partecipazione alle attività della terza area
BONUS
e/o
3 PUNTI
Per una preparazione, evidenziata nelle prove d'esame, completa ed una
rielaborazione autonoma dei contenuti espositivi sempre pertinente
Per un andamento scolastico brillante anche nelle attività della terza area
Per una preparazione brillante evidenziatasi delle prove d'esame e per la
BONUS
e/o
4 PUNTI
capacità dimostrata di rielaborare i contenuti delle diverse discipline ed
operare inferenze autonomamente su di essi
Per un percorso scolastico di elevato livello e notevoli attitudini
BONUS
5 PUNTI
professionali evidenziate nel corso della terza area
e/o
Per una preparazione particolarmente brillante ed una notevole capacità
critica dimostrata durante le prove d'esame
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 45 13. SIMULAZIONI TERZA PROVA
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO
Via Ferrari, 2 – 41053 MARANELLO (MO)  0536 – 941233 -  Fax 0536 - 940262
http:/www.ipsiaferrari.mo.it - email: [email protected] - email cert. [email protected]
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
ANNO SCOLASTICO 2011/2012
CLASSE 5^ D
Tecnico dei Sistemi Energetici TSE
Candidato: ………………………………………………………………………………………………… Materie
INGLESE
MATEMATICA
ELETTRONICA
IMPIANTI
Livello di prestazione
conseguito
Punteggio totale 15 punti
Quesiti
Tipo B +Tipo C
Punteggio parziale
Tipo B
Tipo C
N° 2 + N° 7
1
0,25
N° 2 + N° 7
1
0,25
N° 2 + N° 7
1
0,25
N° 2 + N° 7
1
0,25
Tipo B
tot/item 0
Nullo
tot/item 0,25 Scarso
tot/item 0,5 Sufficiente
tot/item 0,75 Più che sufficiente
tot/item 1
Buono/Ottimo
Punteggio totale
Punteggio
assegnato
3,75
3,75
3,75
3,75
Tipo C
Errata
Corretta
0
0,25
punti
punti
Livello di sufficienza 10/15
Punteggio raggiunto = ___________________ punti
ISTRUZIONI PER GLI ALUNNI
1. Tempo assegnato per la prova: 120 minuti;
2. Inizia dal principio e prosegui seguendo l’ordine delle domande;
3. Se non sai rispondere a qualche domanda, non soffermarti troppo a lungo e prosegui, una volta
terminato riprendi le domande tralasciate;
4. Le domande a risposta multipla prevedono una sola risposta esatta. Leggi tutte le risposte possibili
e poi scegli quella che secondo te è corretta contrassegnando con una
crocetta la casella che la indica;
5. Se vuoi correggere una risposta che hai già dato ma che ti sembra errata, puoi cerchiare la crocetta
e segnarne un’altra;
6. Se concludi prima, alza la mano e segnala la tua situazione all’insegnante il quale provvederà a
ritirare l’elaborato;
7. Per eventuali calcoli utilizza il retro dei fogli;
8. E’ consentito l’uso del manuale di Meccanica e del vocabolario di Inglese;
9. E’ consentito l’uso della calcolatrice scientifica non programmabile;
10. E’ assolutamente vietato l’uso della matita, del bianchetto e di una penna biro colorata; è
consentito solamente l’uso di una penna biro nera o blu;
11. Non puoi comunicare con i compagni.
Firma dell’alunno…………………………………………
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 46 SIMULAZIONE TERZA PROVA INGLESE
Answer the following questions using not less than 30 words:
1. What were the conditions which favoured the Industrial Revolution in England?
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------2. What is the difference between capital and income energy sources?
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Cross out the right one:
1. The main feature of the Industrial Revolution was:




The lack of energy forms
The radical change in the way goods were made
The relationship with France
The widespread unemployment
2. Britain exported:




Cotton and timber
Sugar and coffee
Brandy and cloth
Slaves and mahogany
3. By the middle of the century the economic power had passed into the hands of:




All male householders
Socialists and labourers
Industrialists and traders
Workers and miners
4. Coal, oil and gas are fossil fuels because:




5.
They are burned to release energy and they cause air pollution.
They were formed from the buried remains of plants and animals that lived hundreds of million
of years ago.
They are non-renewable and will run out.
They are mixed with fossil fuels to provide energy.
Global warming focuses on an increase in the level of which gas in the
atmosphere?




ozone
sulphur dioxide
carbon dioxide
nitrous oxide
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 47 6. The melting of the ice around the poles causes




a lack of oxygen in water
an increase in the sea levels
an increase in the world's temperature
a flourishing of some animals species
7. “Income energy sources” means that:




they can be used more than once
they imply many pollution problems
they are replaced at a faster rate than they are consumed
once they are used they can not be replaced
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 48 SIMULAZIONE TERZA PROVA MATEMATICA
1) Il candidato, dopo aver osservato il grafico sottostante, lo analizzi e scriva :
•
•
•
•
•
•
•
Il dominio della funzione rappresentata;
I punti di intersezione della funzione con gli assi cartesiani;
Le simmetrie, se presenti.
Gli intervalli di positività e negatività della funzione;
I limiti ai punti di accumulazione del dominio;
I limiti agli estremi del dominio;
L’equazione degli eventuali asintoti;
Y
3
2
-3
-2 -1
0 1
+2
+3
+4
X
-3
2) Il candidato determini, usando la definizione, la derivata prima della seguente
funzione
f(x) = x2 - 4x-5 nel punto di ascissa x0 = 0
3) Il candidato indichi, con una crocetta, il dominio della seguente funzione.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 49 4) Il candidato indichi, con una crocetta, il risultato del seguente limite:
5) La funzione di equazione
a) non ammette asintoti
b) ammette asintoto verticale x = 3
c) ammette asintoto orizzontale y = 2
d) ammette asintoto verticale x = -3
6)Quale fra le seguenti funzioni ammette asintoto orizzontale
7) Quale fra le seguenti funzioni ammette un asintoto obliquo
8) Quale espressione è la funzione derivata prima della funzione:
9) Indica il risultato finale del seguente limite:
a) 0
b)
c)
d)
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 50 SIMULAZIONE TERZA PROVA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA 1) Il valore efficace di una grandezza sinusoidale è: a) il valore medio dei quadrati dei valori in un periodo; b) il valore medio dei quadrati dei valori in un semiperiodo; c) il valore medio dei valori in un periodo; d) il valore medio dei valori in un semiperiodo. 2) La tensione su una induttanza e la corrente che in essa circola in un circuito a corrente alternata sono tali per cui: a) la corrente è in anticipo rispetto alla tensione; b) la tensione è in ritardo rispetto alla corrente; c) la tensione è in anticipo rispetto alla corrente; d) la corrente è in fase rispetto alla tensione. 3) Una induttanza in un circuito in regime sinusoidale: a) è equivalente ad un corto circuito; b) è equivalente ad un ramo aperto; c) è un’impedenza di valore ωL; d) è un’impedenza di valore 1/ ωL; 4) Il valore efficace di una tensione sinusoidale (a valor medio nullo): a) è maggiore del suo valore di picco; b) è minore del suo valore di picco; c) è pari al suo valore di picco; d) è nullo. 5) La retta di carico rappresenta l’influenza esercitata su un dispositivo: a) dai generatori; b) dai resistori; c) da tutto il “resto del circuito”; d) dalla parte del circuito più vicina. 6) Il punto di lavoro è stato determinato, in tutti i casi che abbiamo incontrato,: a) con metodi empirici; b) con calcoli complessi; c) come intersezione grafica fra la caratteristica esterna del dispositivo e la rette di carico; d) come intersezione grafica fra due rette di carico. 7) Nella zona a cavallo di una giunzione PN: a) gli elettroni e le lacune si incontrano e si ricombinano, creando una zona priva di carica; b) il numero di elettroni aumenta e quello delle lacune diminuisce; c) il numero di elettroni diminuisce e quello delle lacune aumenta; d) tutte le risposte precedenti. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 51 8) Un circuito ohmico-­‐ induttivo in c.a. ha una resistenza di 12Ω e una reattanza induttiva di 16Ω . Calcolare il valore efficace ed il valore massimo della corrente sapendo che la tensione ha un valore efficace di 240V. 9) Disegnare e descrivere il funzionamento di un raddrizzatore monofase a ponte Graetz. 9) Disegnare e descrivere il funzionamento di un raddrizzatore monofase a ponte Graetz. __________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________ Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 52 SIMULAZIONE TERZA PROVA IMPIANTI TERMOTECNICI
1) Volendo analizzare la trasmissione di calore con una analogia di tipo elettrico, il
flusso termico corrisponde
alla potenza
alla tensione
alla intensità di corrente
alla resistenza
2) In uno scambiatore a fascio tubiero in controcorrente attraversato da due portate
uguali di fluido caldo e freddo, la differenza di temperatura dei due fluidi
è uguale
è maggiore per il fluido caldo
è maggiore per il fluido freddo
è maggiore per il fluido con minore capacità termica
3) 30 kg di vapore saturo umido con titolo 0,65 contengono un massa di vapore di
6,5 kg
10,5 kg
19,5 kg
nessuno dei valori precedenti
4) Quale delle seguenti affermazioni è corretta per una miscela aria-benzina
contenente 15 g di benzina e 200 g di aria
è una miscela ricca
ha un fattore λ maggiore di 1
è una miscela stechiometrica
nessuna affermazione è corretta
5) Quale delle seguenti affermazioni è corretta
il calore di vaporizzazione di una sostanza è costante
per una determinata sostanza, il calore di vaporizzazione diminuisce
all’aumentare della pressione
il calore di vaporizzazione si può calcolare in funzione della differenza di
temperatura tra l’inizio e la fine della vaporizzazione
il calore di vaporizzazione si misura in kJ
6) In una turbina a reazione il vapore si espande da p=20,5 bar e t=300 °C a p=0,5
bar. Sapendo che la pressione all’ingresso della girante vale 10 bar, il grado di
reazione vale
∼0,24
∼0,5
∼0,76
nessuno dei valori precedenti
7) Quale delle seguenti affermazioni è corretta
i radiatori in alluminio hanno bassa inerzia termica
i radiatori in acciaio sono costruiti in elementi componibili
i radiatori in ghisa sono soggetti a corrosione
nessuna delle tre
IMPIANTI TERMOTECNICI
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 53 A) Definire il rendimento di un generatore di vapore e analizzare le cause di perdite
che lo determinano.
B) Individuare le diverse tipologie di valvole a tre vie utilizzate nella regolazione degli
impianti di riscaldamento e descriverne il funzionamento.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 54 14. ELENCO COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO
Via Ferrari, 2 – 41053 MARANELLO (MO)  0536 – 941233 -  Fax 0536 - 940262
http:/www.ipsiaferrari.mo.it email: [email protected] email cert. [email protected]
Composizione del Consiglio di Classe 5^D - T.S.E. –
per l’ A.S. 2011/12 allegato al Documento del 15 maggio 2012
Disciplina
Docente classe 5^
Italiano e Storia
Zanetti Catia
Matematica
Corazza Patrizia
Lingua straniera Inglese
Guidicelli Rossella
Meccanica Macchine e Disegno
Fuda Francesco - Sala Filippo
Impianti termotecnici
Resci Antonio - Sala Filippo
Elettrotecnica ed elettronica
Salomone Antonio
Sostegno Didattico Statale
Messina Paola
Educazione fisica
Lorini Roberto
IRC
Bagetta Paolo
Maranello, 15 maggio 2012
Zanetti Catia
_________________________________________
Corazza Patrizia
_________________________________________
Guidicelli Rossella
__________________________________________
Fuda Francesco
__________________________________________
Resci Antonio
__________________________________________
Sala Filippo
__________________________________________
Salomone Antonio
__________________________________________
Messina Paola
__________________________________________
Lorini Roberto
__________________________________________
Baggetta Paolo
__________________________________________
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 55 Allegato 1
SINTESI PROGETTO/ATTIVITA’
Sezione 1 – Descrittiva
1.1 Denominazione progetto
Indicare Codice e denominazione del progetto
PROGETTO PROTOTIPI
1.2 Responsabile progetto
Indicare responsabile del progetto
Filippo Sala
1.3 Obiettivi
Descrizione degli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e
le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
Attivazione di un modulo didattico di prototipazione interdisciplinare con particolare
riferimento alle discipline MMD/Impianti e Ekll. Elettrotecnica.
Studio, ricerca, realizzazione e sperimentazione di prototipi a emissioni zero ZEV (Zero
emission Vehicle). In particolare il Prototipo Virgil a energia solare e il prototipo
mulosystem alimentato a idrogeno. Sviluppare una didattica laboratoriale sulle energie e i
combustibili alternativi. Partecipare alla Shell Eco marathon nel mese di Maggio.
Destinatari tutte le classi con adesione volontaria extrascolastica per formare un team.
Classi 4^ area professionalizzante con modulo didattico di 12 ore. Team alunni anno
scolastico 2009/2010 ancora frequentanti nostro Istituto.
Collaborazione con ditte del territorio (RCM, Tubi Style, ecc. (vedi elenco nella relazione
progettuale allegata). Convenzione Politecnico di Milano. Collaborazione con Comune di
Maranello e provincia di Modena.
1.4 Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività
da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro
Il progetto si svolgerà nell’arco temporale Febbraio 2011-Giugno 2011.
Fase 1- Formazione del Team. Definizione della programmazione modulo didattico area
professionalizzante. Ricerca contributi finanziari- Sponsor – Partecipazione a Motor
show.Iscrizione alla Shell eco marathon (Novembre- Dicembre).
Fase 2- Attività nel reparto prototipi e in laboratorio.
Messa a punto stazione produzione idrogeno. Prototipo Virgil riprogettazione e smontaggio
completo. Messa a punto del veicolo Mulosystem.
Visite istruzione presso ditte e partecipazione fiere. (Gennaio- Marzo)
Fase 3- Montaggio, messa su strada e test prototipo Virgil- Messa su strada dei prototipi
scolastici. Partecipazione a eventi (in particolare Ecomobility). Test veicolo Mulo su
strada.Tesi classe quinte su alcuni prototi scolastici(Aprile-Giugno)
1.5 Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di
utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per
anno finanziario
Docenti presenti nella commissione prototipi: discipline MMD/Impianti/ Esperienza di
disegno CAD/ITP (C320) per attività reparti lavorazione. Personale ATA-Personale Tecnico
ditte Esterne// Docenti ricercatori Universitari
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 56 1.6 Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione.
Separare gli acquisti da effettuare per anno finanziario
Reparti di lavorazione e Laboratori scolastici: in particolare Officina 3. Lab.
tecnologico. Aula informatica CAD.Ufficio progetti per coordinamento.
Materiale fornito da ditte esterne.
Acquisto di lamiera e profilati. Fibre di vetro. Policarbonati e Poliuretani. Materiale di
consumo meccanico e elettrico. Motore elettrico. Accumulatori. Controlli elettronici
2 ALTRI ELEMENTI DEL PROGETTO
2.1 Descrizione progetto
Descrivere brevemente il progetto
Realizzazione di didattica prototipale e laboratoriale attinente a sistemi innovativi per la
mobilità a emissione zero
2.2 Elenco fasi con data d’inizio e fine previste
N° FASE TITOLO FASE
1
Programmazione e progettazione
2
Attività nei reparti di lavorazione e in
laboratorio
DATA INIZIO DATA FINE
PREV.
PREV.
1 ottobre 10 31dicembr
10
6 febbraio
31 maggio
11
11
3
Messa su strada prototipi. PartecipazioenShell Eco Marathon
2.3 Partner
Indicare se conosciuto anche il recapito
Comune di Maranello/Politecnico di Milano/Provincia di Modena/RCM/Tubi Style/Flli
Andreoli/Symbol/ Upem/ Autorama/
2.4 Tipologia di PRODOTTO/SERVIZIO previsto ed eventuale uso sperimentale
Descrivere cosa si prevede di ottenere dal progetto
Messa su strada del prototipo Virgil- Messa su strada del prototipo MULOSYstem/Operatività stazione
Idrogeno
2.5 Metodologie da utilizzare nel progetto
Descrivere eventuali metodologie che si intendono utilizzare
Attività didattica: lezioni frontali, progettazione e calcoli,disegno in Cad, visite istruzione,
ministage, Tesi esame. Attività pratica: esercitazioni pratiche reparto di lavorazione e
laboratorio. Intervento esperti esterni, coordinamento per scelta, realizzazione e acquisto
prodotti da ditte esterne.
2.6 Metodi per la valutazione del progetto
Descrivere come si verificherà o valuterà il progetto
Funzionalità e efficienza dei prototipi realizzati.
Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 57 
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Documento 15 maggio 2011 - 2012 5D