MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO Via Ferrari, 2 – 41053 MARANELLO (MO) 0536 – 941233 - Fax 0536 - 940262 http:/www.ipsiaferrari.mo.it email: [email protected] email cert. [email protected] ESAMI DI STATO Anno scolastico 2011/2012 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DPR 23/7/98 n. 323 art. 5 Comma 2 O.M. n. 38 11/2/98 CLASSE Va D TECNICO DEI SISTEMI ENERGETICI Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 1 INDICE: 1. Presentazione dell’Istituto pag. 3 2. Caratteri specifici dell’indirizzo di studio pag. 4 3. Progettazione didattico – educativa pag. 6 4. Criteri di valutazione pag. 8 5. Presentazione della classe 5° D pag. 9 6. Contenuti e criteri disciplinari 6.1 Lingua e letteratura italiana pag. 11 6.2 Storia pag. 15 6.3 Matematica pag. 18 6.4 Lingua straniera – Inglese pag. 21 6.5 Impianti Termotecnici pag. 24 6.6 Elettrotecnica ed Elettronica pag. 27 6.7 Meccanica, macchine e disegno pag. 30 6.8 Educazione fisica pag. 34 6.9 Religione Cattolica pag. 36 7. Progettazione Terza Area (a/s 2010/2011) pag. 38 8. Progettazione Alternanza scuola – lavoro (a/s 2011/2012) pag. 40 9. Ipotesi di griglia di valutazione (1° prova scritta) pag. 42 10. Ipotesi di griglia di valutazione (2° prova scritta) pag. 43 11. Ipotesi di griglia di valutazione del colloquio pag. 44 12. Criteri per l’assegnazione del bonus (di 5 punti) pag. 45 13. Simulazione Terza Prova pag. 46 14. Elenco componenti del Consiglio di Classe pag. 55 Sintesi Progetto Prototipi pag. 56 Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 2 1. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO Un po’ della nostra storia L’I.P.S.I.A. “A. Ferrari” di Maranello è sorto per l’interessamento dell’Ing. Enzo Ferrari nei primi anni’60 ed è intitolato al figlio Alfredo (Dino), morto per distrofia muscolare. L’Ing. Enzo Ferrari, per realizzare i suoi obiettivi: “… ogni fabbrica dovrebbe avere una scuola professionale che prepari i suoi tecnici …”, ha messo a disposizione della collettività un terreno di sua proprietà, sul quale è sorto l’Istituto ed ha anche contribuito in maniera consistente sia alla costruzione dei nuovi edifici scolastici e all’allestimento delle officine e dei reparti di lavorazione, sia ai successivi ampliamenti, resi necessari dall’aumento dell’utenza scolastica. La scuola, che non a caso sorge di fronte allo stabilimento, ha, nel corso degli anni, incontrato un crescente interesse, giustificato sia dalla qualità dell’offerta formativa proposta, sia degli sbocchi professionali che offre agli studenti. L’Istituto, inizialmente formato da un esiguo numero di classi, ne conta attualmente ventisei. L’Istituto recentemente è stato ampliato e le nuove aule e laboratori sono rese disponibili dall’anno scolastico 2001-02. L’IPSIA Ferrari nel territorio L’Istituto dialoga attivamente con il Territorio. Intrattiene rapporti collaborativi con gli Enti Locali: Comune, Distretto di Sassuolo, Provincia, Regione, AUSL; Associazione “Vittime della strada”; Associazione “Pro SLA”; Associazioni di volontariato; Ferrari spa; Osservatorio per l’educazione stradale; Università; CERFORM (per la realizzazione di un corso post-diploma IFTS). Ricerca costantemente e ottiene il sostegno delle Imprese e delle Ditte locali, in particolare di quelle che operano nel settore della meccanica e dei motori, che accolgono i ragazzi per tirocini didattici e in passato hanno messo a disposizione “borse di studio” per gli allievi che si sono distinti per l’impegno. Anche il Comune di Maranello ha messo a disposizione della scuola, negli anni passati, borse di studio per gli studenti meritevoli. La scuola ha attivato da anni una convenzione con il Politecnico di Milano; nell’anno scolastico 2012 attiverà una convenzione con l’Università’ di Modena e Reggio Emilia, facoltà di Ingegneria; ha realizzato progetti di Educazione stradale, tra cui un progetto pilota, finanziato dal MPI, dall’Osservatorio per l’educazione stradale, dalla Provincia, dai Comuni del Distretto. Ha attivato inoltre progetti di Educazione alla Salute, anche correlati all’educazione stradale, ed ha avviato un progetto di raccordo incentrato sul valore del volontariato: di quest’ultima attività ricorre nel 2011 la celebrazione mondiale. Sono sempre attivi i Progetti Internazionali: a partire dalla metà degli anni ’90 gli insegnanti e gli studenti dell’IPSIA hanno sviluppato studi, ricerche e tesi nel settore delle energie rinnovabili e alternative legate ai problemi della mobilità sostenibile. Dal 1999 l’Istituto intrattiene rapporti di scambi e di collaborazione con N.A.C., un college di Nagoya (Giappone). I progetti incentrati sui valori ideali dei cittadini europei, che coinvolgono con modalità trasversali molti studenti della scuola, sono molteplici e vengono sviluppati in collaborazione con organi ed istituzioni locali, nazionali ed europei. Negli anni scolastici 2005-2006, 06-07, 07-08 l’Istituto ha ottenuto la certificazione di qualità ISO 9001: 2000. Nell’anno 2009 ha nuovamente intrapreso il percorso per la certificazione di qualità, che ha portato a termine con successo. Dall’a/s 2009/2010 l’IPSIA Ferrari si fregia infatti nuovamente di tale certificazione UNI EN ISO 9001:2008, nel seguente campo applicativo: “Progettazione ed erogazione di servizi di istruzione professionale nel settore meccanico della produzione industriale e della manutenzione dell'autoveicolo”. Essa è indice di un sistema che, attraverso monitoraggi costanti ed accurati, garantisce l’efficienza e l’efficacia delle procedure didattiche ed amministrative. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 3 Gli indirizzi Indirizzi presenti nella scuola nell’anno scolastico 2011/2012 (DPR 87 e 88/03 marzo 2010) Classi prime: 1. Istruzione Tecnica – settore tecnologico – trasporti e logistica articolazione costruzione del mezzo. 2. Istruzione professionale: industria e artigianato – manutenzione e assistenza tecnica. 3. Possibilità di conseguimento della qualifica del terzo anno di: • Operatore dell’autoriparatore • Operatore meccanico 4. Sistema degli IEFP (qualifiche regionali in regime di sussidiarietà con la Regione Emilia Romagna). Co - progettazione con gli enti di formazione professionale (Città dei Ragazzi e IAL) Classi seconde: Istruzione professionale con conseguimento della Qualifica in regime surrogatorio al terzo anno. Classi terze, quarte, quinte: a. TSE (Tecnico dei Sistemi Energetici) b. TIM (Tecnico dell’Industria Meccanica) Le classi prime, seconde e terze hanno un quadro orario di 32 ore di 60 minuti 2. CARATTERI SPECIFICI DELL’INDIRIZZO DI STUDIO La struttura modulare e la scansione temporale del curricolo 1. Biennio sperimentale “Progetto 2002” 2. Monoennio sperimentale “Progetto 2002” 3. Biennio post-qualifica “Progetto 2002” Classe 5^ D – Biennio Post Qualifica Area di Indirizzo Area Comune Tecnico dei Sistemi Energetici Discipline Italiano Storia Lingua straniera( Inglese) Matematica Ed. Fisica Religione Elettronica-Elettrotecnica Impianti Termotecnici e Laboratorio Meccanica, Macchine, Disegno Totali ore settimanali Ore classe 4^ 3 2 3 3 2 1 3 7 (3) 5 (2) Ore classe 5^ 4 2 3 3 2 1 3 7 (3) 5 (3) 30 30 Ai quadri orari vanno aggiunte annualmente le ore dedicate all’alternanza scuola-lavoro: da un minimo di 66 ore annue a un massimo di 132 per le classi quarte e le classi quinte; inoltre sono previste 80 ore annue, sia nelle quarte che nelle quinte, di tirocinio didattico in azienda, finalizzato alla preparazione specifica professionalizzante. Per gli studenti particolarmente motivati e capaci l’Istituto organizza tirocini di lavoro all’estero in strutture con cui la scuola intrattiene regolari rapporti. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 4 Il profilo professionale in uscita prevede: Corsi di Qualifica di durata triennale - Profilo Professionale: Operatore Termico Opera nell’area termica Acquisisce “competenze” di base nel campo dei motori, pompe, compressori e impianti idraulici, termici, sanitari Competenze = conoscenze + abilità Competenze: l’Operatore Termico deve: 1. conoscere principi di funzionamento dei motori endotermici; 2. conoscere principi di funzionamento degli impianti idrici e termici in relazione alle norme di sicurezza, al risparmio energetico e all’inquinamento ambientale; 3. interpretare correttamente un disegno meccanico, 4. individuare ed eliminare “anomalie” motori e impianti. 5. conoscere le proprietà fondamentali dei materiali metallici e il loro impiego; 6. conoscere i componenti e il funzionamento di semplici circuiti oleodinamici e pneumatici. Per favorire il miglior inserimento nel mondo del lavoro verranno attivati percorsi (atti ad ampliare conoscenze ed abilità di base trasversali) nell’area dell’integrazione al fine di ampliare le competenze di base. Tali percorsi verranno finalizzati soprattutto all’integrazione fra conoscenze e abilità di base nell’area meccanica ed elettrica per il raggiungimento di una professionalità flessibile, maggiormente spendibile nel mondo del lavoro. Biennio post-qualifica Corsi di Maturità Professionale Tecnico dei Sistemi Energetici Ha competenze specifiche nel settore delle macchine idrauliche, termiche e degli impianti tecnici di edifici civili ed industriali. E’ in grado di coordinare interventi di avviamento, regolazione e controllo su impianti, caldaie e motori. Il corso permette il conseguimento del: - Diploma di maturità professionale che consente l’iscrizione a qualsiasi Facoltà Universitaria - Diploma di qualifica regionale ad indirizzo specifico come: - Tecnico di prototipi di carrozzeria - Tecnico installatore di impianti termo - sanitari - Tecnico specialista motorista - Diritto d’iscrizione a corsi Post-Diploma Alternanza scuola – lavoro E’ parte integrante del curriculum nei corsi post-qualifica (4° e 5° anno), collegata alla seconda area e, in parte, alla prima. Deve favorire il più possibile il contatto con esperti del mondo del lavoro. I profili professionali in uscita sono individuati per abilità e competenze in stretto collegamento con le esigenze che emergono dal mondo del lavoro. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 5 Tirocinio didattico Tenuto conto delle finalità della scuola mirate in modo particolare all'inserimento degli studenti nel mondo del lavoro sono stati attivati incontri con "esperti" a partire già dal biennio per far conoscere come sono strutturate le aziende, quali sono le competenze richieste, i bisogni formativi dei lavoratori per rispondere adeguatamente alla continua evoluzione del mondo del lavoro. Sono stati altresì organizzate attività di orientamento al lavoro attraverso simulazioni nei laboratori e/o stage in azienda. Di norma gli stage, tirocinio in azienda, hanno la seguente durata: due settimane (classe terze e quarte) Tre settimane ( quinte) L'attività è stata coordinata dai docenti dell'area di indirizzo. Per alcuni studenti il tirocinio è stato inserito all'interno del progetto europeo "Programma Leonardo", inteso come periodo di formazione e di esperienza professionale che lo studente ha trascorso presso l'organismo di accoglienza di un altro paese, nel quadro di una cooperazione tra Istituti Professionali, Centri di Formazione ed Imprese. Il tirocinio rientra nell'ambito dei "Percorsi Europei di Formazione Integrata del Lavoro" che istituisce l'Europass Formazione. Rivolto particolarmente agli studenti del corso post-qualifica mira ad offrire ai giovani l'opportunità di una formazione che rivaluti le competenze di base, (culturali e professionali) necessarie per disporre delle capacità di adattamento, orientamento e integrazione nel mondo del lavoro. 3. PROGETTAZIONE DIDATTICO – EDUCATIVA Nel POF, elaborato dalla scuola, sono state definite la competenze generali di carattere formativo e cognitivo su cui ha lavorato l'intero Consiglio di Classe. Le competenze da acquisire sono comportamenti osservabili e misurabili e coincidono con ciò che lo studente deve saper fare al termine di ogni tappa del suo percorso scolastico. L’attività didattica ed educativa è orientata in modo tale da consentire, allo studente, di conseguire conoscenze, competenze e abilità in diverse dimensioni: 1. Etico – civile 2. Linguistico – comunicativa 3. Logico – scientifica 4. Tecnico – professionale Le competenze chiave di cittadinanza, previste dal Documento Tecnico, allegato al D. M. 139 del 2007, sono le seguenti: 1. Imparare ad imparare 2. Progettare 3. Comunicare 4. Collaborare e partecipare 5. Agire in modo autonomo e responsabile 6. Risolvere problemi 7. Individuare collegamenti e relazioni 8. Acquisire ed interpretare informazioni Ambito educativo a) Saper rispettare se stessi - Saper accettare osservazioni - Acquisire consapevolezza dei propri limiti - Manifestare autonomia d giudizio e di comportamento Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 6 b) Saper rispettare gli altri - Saper intervenire in modo ordinato e rispettoso delle idee altrui - Essere disposto a cambiare il proprio punto di vista attraverso il confronto c) Saper acquisire senso di responsabilità verso gli altri - Essere in grado di conoscere e rispettare le regole, i materiali e l’ambiente - Rispettare la dignità di ogni persona, riconoscendone e valorizzandone ruolo e competenze d) Saper dimostrare interesse al sapere e alle esperienze costruttive sul piano umano e sociale - Saper osservare e interrogarsi sulla realtà nella sua complessità - Saper affrontare consapevolmente i vari ed articolati problemi che la vita offre Ambito cognitivo a) Saper ascoltare - Saper individuare il senso globale di una comunicazione e/o di una lezione - Saper individuare lo scopo di una comunicazione - Saper leggere - Saper individuare le informazioni fondamentali di un testo - Saper individuare la tipologia e la struttura di un testo - Saper dividere un testo in sequenze e individuare le parole chiave b) Saper parlare - Saper rispondere in modo pertinente agli stimoli e alle domande - Saper organizzare il proprio discorso secondo un piano logico - Saper adeguare la propria comunicazione a diversi contesti, destinatari e scopi - Saper utilizzare un lessico specifico c) Saper scrivere - Saper distinguere la differenza fra formulazione orale e scritta del pensiero - Saper costruire testi adeguati al contesto, allo scopo e al destinatario - Saper costruire scalette schemi grafici, tabelle a partire da un testo - Saper prendere appunti - Saper sintetizzare d) Saper operare - Saper distinguere le informazioni fondamentali di fatti e fenomeni - Saper procedere per confronti e per induzione - Saper applicare principi, leggi e regole nella risoluzione dei problemi - Saper cooperare in funzione di un obiettivo comune e) Saper valutare - Saper interpretare una situazione - Sapersi assumere responsabilità - Saper esprimere giudizi di merito sul proprio e sull’altrui operato - Saper divenire consapevoli delle proprie potenzialità e dei propri limiti Progetti dell’Istituto (rivolti agli studenti) 1. 3. 5. 7. 9. 11. 13. 15. Educazione alla salute Antidispersione Accoglienza Progetto antidispersione Orientamento Educazione stradale Educazione alla sicurezza Shell eco-marathon 2. 4. 6. 8. 10. 12. 14. 16. Progetto lettura: il piacere di leggere Cittadinanza e Costituzione Cineforum e teatro Giornate celebrative Progetti europei e internazionali Viaggi e visite d’istruzione Assistente di lingua straniera Corso di lingua inglese: Trinity Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 7 4. CRITERI DI VALUTAZIONE Per quanto riguarda la valutazione del profitto nelle singole materie si fa riferimento alla seguente tabella, approvata in Collegio Docenti e condivisa dal Consiglio di Classe VOTO CRITERI GENERALI PER L'ATTRIBUZIONE DELLA VALUTAZIONE IN DECIMI 10 Conosce a fondo la materia e la espone in modo brillante, con interessanti apporti Eccellente personali 9 Conosce molto bene la materia, sa rielaborarla in modo personale ed esprimerla con Ottimo sicurezza ed ampiamente 8 Padroneggia la conoscenza degli argomenti sviluppati nell’attività didattica e li Buono espone con chiarezza 7 Si è preparato diligentemente e sa esporre con chiarezza quasi tutti gli argomenti Discreto 6 Espone con accettabile precisione gli argomenti fondamentali Sufficiente 5 Fraintende alcuni argomenti significativi e si esprime con qualche incertezza Mediocre 4 Possiede poche conoscenze, in un quadro confuso e si esprime in modo disorganico Insufficiente 3 Ha qualche nozione isolata e priva di significato Gravemente insuf 2-1 Non dimostra di possedere neanche le nozioni elementari – rifiuta la verifica – Del tutto insuf consegna in bianco le prove scritte Per quanto riguarda l’assegnazione del voto di condotta il Consiglio di Classe ha seguito i criteri approvati in Collegio Docenti assumendo come obiettivo interdisciplinare, come fondamento e fine ultimo di ogni attività didattica la formazione di un’etica della responsabilità, della solidarietà, del rispetto degli altri e di un corretto esercizio della libertà. Di seguito sono riportati i criteri per l’attribuzione del voto di condotta: VOTO 10 Comportamento esemplare e lodevole per rispetto delle persone, dell’ambiente e delle norme scolastiche, nonché collaborativo e attivo nella promozione di un atteggiamento positivo all’interno del gruppo classe e della comunità scolastica. VOTO 9 Comportamento sempre corretto e responsabile, scrupoloso negli adempimenti dei doveri e nel rispetto delle norme della vita scolastica. VOTO 8 Comportamento complessivamente corretto e rispettoso delle regole e dei doveri scolastici; sanzionato con richiami verbali per scorrettezza ma atteggiamento disponibile al dialogo educativo e all’autocorrezione. VOTO 7 Comportamento spesso inadempiente alle norme e ai doveri della vita scolastica e quindi oggetto di sanzioni disciplinari; successivo atteggiamento maggiormente responsabile. VOTO 6 Comportamento adeguato solo in maniera superficiale alla norme della comunità scolastica, spesso connotato da forme di scorrettezza e inadempienza, con atteggiamenti o azioni sanzionati con richiamo scritto e sospensione dalle lezioni e persistenza di atteggiamento non responsabile. VOTO 5 Comportamento gravemente o ripetutamente scorretto caratterizzato da atteggiamenti di bullismo, razzismo, violenza con danno fisico e morale alle persone e alla comunità, atti vandalici di particolare entità ai danni dell’ambiente e dei beni della scuola. Comportamenti e azioni in genere con rilevanza civile e/o penale. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 8 5. PRESENTAZIONE DEL GRUPPO CLASSE La classe 5^ D è formata da 14 studenti, uno dei quali certificato in base alla L. 104/92. Gli alunni provengono da due corsi differenti che si sono uniti in terza. Due sono stati inseriti nella classe lo scorso anno: un ripetente e uno da fuori regione. Si tratta di studenti italiani, a parte uno di origine tanzaniana ma culturalmente e linguisticamente molto ben integrato. Quattro ragazzi studiano fuori sede, provenendo da diverse regioni italiane. I docenti che compongono il Consiglio di classe hanno seguito il gruppo, per due terzi, almeno per tutto il percorso post qualifica; solo il docente di Elettronica e quello di Matematica sono cambiati rispetto allo scorso anno. La docente di Italiano e Storia segue i ragazzi fin dal primo anno. La classe risulta ben scolarizzata, è stata avviata al rispetto dei tempi di intervento, degli interlocutori, del personale e delle suppellettili scolastiche. L’aula viene mantenuta in ordine; non si registrano episodi rilevanti di indisciplina. Il rapporto con i docenti è improntato a sufficiente rispetto, anche se talvolta emergono motivi di contrasto che vengono affrontati tramite richiesta di dialogo ed interventi didattici alternativi. Le relazioni interpersonali tra i componenti il gruppo classe sono abbastanza complesse e non sempre trasparenti. Emergono quali aspetti significativi una scarsa coesione e poca collaborazione. Le aggregazioni avvengono per piccoli o piccolissimi gruppi, talvolta per coppie; nessuno è palesemente isolato anche se alcuni tengono volutamente le distanze dal resto dei compagni. Alcune insofferenze caratteriali sono piuttosto esplicite e si manifestano con frequenza, seppur civilmente. L’aspetto più rilevante della classe in rapporto allo svolgimento delle lezioni è un certo disinteresse, che viene letto sovente dai docenti come mancanza di motivazione. I ragazzi raramente denotano entusiasmo verso una disciplina specifica od un modulo affrontato: il più delle volte si lavora con scarso entusiasmo. I compiti assegnati per casa non sempre vengono svolti, e lo studio domestico risulta frammentario e poco organizzato. Il risultato è un profitto generale di valore medio-basso, che comunque non pare preoccupare la maggior parte degli alunni che ha persistito fino in fondo con questo atteggiamento poco responsabile e scarsamente impegnato. Le competenze acquisite dagli alunni presentano maggiori criticità nelle materie tecniche e nella lingua straniera; migliore appare il rendimento nelle materie umanistiche e accettabile in matematica. Appaiono evidenti per una parte degli alunni carenze non solo metodologiche rispetto allo studio ed all’esecuzione degli esercizi, ma anche in relazione all’esposizione orale. Circa un terzo dei ragazzi possiede invece buona abilità espositiva e padronanza lessicale, anche nel gergo specifico. Nel corso dell’anno scolastico il gruppo classe ha preso parte a numerosissimi progetti ed attività: progetto lettura, progetto “ salviamone almeno uno” incentrato sulla lotta alle dipendenze , progetto prototipi (per una parte del gruppo), progetto archivio, incontri sul percorso post diploma, con esperti del mondo del lavoro, della scienza e della cultura. Tali attività hanno notevolmente ridotto il tempo dedicabile allo svolgimento dei moduli didattici previsti dalle varie programmazioni disciplinari, incidendo quindi sull’offerta formativa specifica , soprattutto professionalizzante, legata al curricolo scolastico. Per quanto attiene alle lezioni svolte, si può affermare che, con le limitazioni dovute alla frequente partecipazione a vari progetti, esse abbiano sviluppato solo parte della programmazione disciplinare. Si rimanda comunque a tali piani di lavoro, dettagliati in seguito nel presente documento. La metodologia prescelta dai docenti è stata varia: dalla lezione frontale, alla dialogata, ai laboratori. Le carenze cognitive sono state affrontate con l’organizzazione di corsi di recupero e/o sportelli didattici, studio domestico con indicazioni specifiche, recupero in itinere e pause Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 9 didattiche. Ciascun docente ha individuato la strategia di recupero ritenuta più idonea ed efficace. Sono state effettuate verifiche per vagliare il superamento del debito formativo. Gli studenti della classe hanno effettuato un tirocinio didattico in azienda, durato tre settimane. Il rapporto con le famiglie si è notevolmente allentato nel corso degli anni: solo pochissimi genitori continuano a venire a ricevimento; sono abbastanza presenti le famiglie dei ragazzi fuori sede. Una famiglia non ha mai , seppur più volte sollecitata, preso contatto con la scuola, nemmeno col coordinatore, per tutto l’arco del quinquennio. I ragazzi fuori sede sono seguiti anche dagli educatori e dai tutori. I ragazzi hanno lavorato per un certo periodo all’elaborazione delle tesine per l’esame, con un’ora settimanale dedicata specificamente alla redazione di tali elaborati. E’ stata effettuata una prova simulata della terza prova dell’Esame di Stato (18 aprile 2012) ed una simulazione a campione del colloquio orale (4 maggio 2012). L’esito della simulazione della terza prova è stato decisamente insoddisfacente per la quasi totalità degli studenti, il punteggio medio ottenuto è stato di 5,48, la simulazione del colloquio ha dato risultati assolutamente insoddisfacenti. Si allega copia della simulazione al presente documento. La preparazione alla prima e alla seconda prova scritta è avvenuta nel corso dell’intero anno scolastico, attraverso lo studio e l’esercitazione con prove equivalenti alle prove d’esame degli anni precedenti, o a volte somministrando le stesse prove. I risultati sono stati altalenanti; l’impegno dimostrato non sempre sufficiente. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 10 6. CONTENUTI E CRITERI DISCIPLINARI PIANO di LAVORO di ITALIANO Insegnante: prof.ssa Zanetti Catia Ore curriculari: 4 settimanali Presentazione del gruppo classe La classe, formata da 14 alunni tra cui uno diversamente abile, appare poco coesa, poco dotata di spirito autocritico, poco motivata. Le abilità e le competenze previste sono ormai raggiunte per tutti, in ogni caso, ad un buon livello. Le capacità espressive scritte sono discrete, mentre a livello orale si registrano ancora alcune difficoltà legate al patrimonio lessicale limitato di alcuni studenti ed alla scarsa dimestichezza con tale sistema di comunicazione. Segnalo che la classe ha partecipato ad una miriade di progetti ed iniziative organizzati dalla scuola, elencati sommariamente nel presente documento del 15 maggio, e ciò ha rallentato in modo decisamente significativo lo svolgimento della programmazione, anche per quanto riguarda la persecuzione ed il raggiungimento degli obiettivi disciplinari programmati ad inizio anno scolastico. Per gli altri aspetti educativi e per le competenze cognitive trasversali si rimanda al documento del 15 maggio, sezione “ Presentazione della classe”. PREREQUISITI Educazione linguistica • • • Saper rispondere pertinentemente agli stimoli e alle richieste. Saper organizzare il proprio lavoro,tenendo presente il tempo a disposizione e il contesto. Saper spiegare i concetti chiave dei fenomeni analizzati. Educazione letteraria • • • Saper ricercare le informazioni fondamentali di un testo. Saper riconoscere la tipologia e la struttura di un testo. Saper esprimere semplici valutazioni di un testo letterario. OBIETTIVI DISCIPLINARI : COMPETENZE • • • • • • Saper individuare nei testi letti elementi caratteristici della poetica,della visione del mondo,dell'ideologia e delle soluzioni stilistico-formali adottate dai diversi autori. Saper leggere i testi poetici e narrativi presi in esame in classe riconoscendone le basilari peculiarità. Saper effettuare confronti tra i diversi fenomeni letterari ed eventuali collegamenti con altri ambiti disciplinari,in particolare con la storia. Saper effettuare autonomamente semplici analisi di testi poetici e narrativi del periodo storico e degli autori presi in esame. Sapersi esprimere in modo coerente e grammaticalmente corretto. Conoscere e saper utilizzare una basilare terminologia specifica. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 11 Competenze disciplinari per la produzione di testi scritti • • • • • Saper sviluppare un discorso pertinente alle richieste in modo abbastanza approfondito. Dimostrare capacità di analisi relativamente alle problematiche proposte. Saper costruire periodi anche complessi in modo coerente e coeso. Saper esprimersi correttamente dal punto di vista ortografico - sintattico. Saper esprimersi con lessico appropriato,facendo anche uso di una basilare terminologia specifica. Competenze disciplinari minime • • • Conoscere a grandi linee il contesto storico-sociale nel quale si verifica il fenomeno letterario. Conoscere i caratteri principali del fenomeno letterario considerato. Cogliere nelle opere lette elementi della poetica e aspetti dell'ideologia degli autori. Per l'uso della lingua scritta il giudizio di sufficienza non può prescindere dal : • • • sapersi esprimere con frasi semplici e coese; sapersi esprimere in modo globalmente corretto dal punto di vista ortograficosintattico saper sviluppare una traccia in modo logico e adeguato alle richieste, anche se non approfondito. METODOLOGIA GENERALE • • • • Lettura del documento letterario,artistico,storico,ecc. Conversazione e discussione : lezioni frontali e partecipate. Metodo della ricerca e dell'approfondimento personale. Individuazione di parole chiave. STRUMENTI DIDATTICI • • • • Lezione frontale e/o partecipata. Uso dell'antologia e di testi monografici e/o narrativi. Esercitazioni orali e scritte. Audiovisivi. VERIFICHE ORALI • • Formative : in itinere, orali, scritte, semistrutturate. Sommative : a fine modulo con questionari e interrogazioni. VERIFICHE SCRITTE Per abituare gli studenti allo svolgimento della prova scritta prevista dal nuovo esame di stato, sono state proposte le seguenti modalità di scrittura : • • • • tema argomentativo; saggio breve; articolo di giornale; analisi e commento di un testo. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 12 MATERIALI Libro di testo : M.Sambugar, G. Salà, L M 2 Letteratura Modulare, vol. 2, La Nuova Italia Passi tratti da altri testi. Audiovisivi. STRATEGIE di RECUPERO Le strategie individuate e messe in atto sono state recupero in itinere, pausa didattica e studio individuale domestico e in aula. PROGETTO LETTURA Le classi quinte aderiscono al progetto denominato " Progetto lettura ", che vede, come attività centrale, l'intervento di un lettore esperto che narra agli studenti diverse opere letterarie, italiane e straniere, che abbiano un legame con la programmazione didattica. Per l'anno scolastico corrente l’ incontro con il dott. Simone Maretti si svolgerà in data 04 giugno 2012 a coronamento del modulo relativo al romanzo moderno e verterà su “ Il fu Mattia Pascal” di Pirandello. VIAGGI d' ISTRUZIONE Nel corso dell'anno scolastico la classe ha preso parte , anche se con pochi elementi, sia al viaggio d’istruzione ad Amsterdam che alla settimana sulla neve. Un alunno ha preso parte anche a due viaggi effettuati nell’ambito del “ Progetto Prototipi”. CONTENUTI SVOLTI a- L’età del Decadentismo: CONTENUTI • • • • • • • • • Quadro storico del secondo Ottocento e del primo Novecento. Cultura e poetiche del Decadentismo. La cultura irrazionalista. Il Simbolismo. L'Estetismo. Il romanzo estetizzante di Huysmans. Il superomismo di G. D' Annunzio. G. Pascoli e la poetica del fanciullino. La rivoluzione espressiva pascoliana. b- L ROMANZO ITALIANO DEL PRIMO NOVECENTO CONTENUTI • • • • • • • • I. Svevo e la crisi della media borghesia. Trieste e il crogiuolo mitteleuropeo. " Una vita " : la prima individuazione dell'uomo incapace di vivere . " Senilità " : verso nuove strutture narrative. L. Pirandello e l'umorismo. Il contrasto vita-forma. Il sentimento del contrario. “ Il fu Mattia Pascal” Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 13 b- 1 ITALO SVEVO: “ LA COSCIENZA DI ZENO” Passi antologizzati del romanzo, con analisi e commento. c- E.WIESEL “ LA NOTTE” Lettura integrale dell’opera Analisi e commento d- I movimenti culturali del Novecento - L’esistenzalismo - Fascismo e antifascismo in Italia: la reazione degli intellettuali e i Manifesti - La lirica italiana: poesia ermetica e antiermetica e- La poesia del Novecento e 1-G. Ungaretti - Il pensiero e la poetica : la fase della sperimentazione, l’influenza dell’ermetismo e dell’esistenzialismo nella produzione - Le scelte stilistiche - Contestualizzazione della produzione Scelta di componimenti, con analisi e commento, da “ L’allegria”: - Veglia - Sono una creatura - San Martino del Carso - Soldati e 2- E. Montale Il pensiero e la poetica del correlativo oggettivo Le scelte stilistiche Contestualizzazione della produzione Scelta di componimenti, con analisi e commento, da “ Ossi di seppia” - Meriggiare pallido e assorto - Spesso il male di vivere ho incontrato - Non chiederci la parola IL ROMANZO ITALIANO DI FINE NOVECENTO A Baricco, Oceano mare Lettura integrale del secondo capitolo “ Il ventre del mare” con analisi e commento. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 14 STORIA Insegnante: prof.ssa Zanetti Catia Ore curriculari: 2 settimanali Prerequisiti • Conoscere e saper porre in corretta successione temporale gli eventi di più grande rilevanza della storia europea moderna. • Possedere gli operatori semplici della conoscenza storica: evento/tematizzazione mutamento/permanenza; successione/con temporaneità ;durata/periodo descrizione/narrazione. Obiettivi disciplinari • Saper cogliere i legami tra i diversi eventi storici individuando l’evoluzione dei fenomeni nel corso del tempo. • Saper evidenziare le conseguenze sul mondo contemporaneo degli eventi storici del passato. • Saper analizzare e compiere semplici valutazioni a proposito dei diversi eventi storici. • Saper stabilire relazioni concettuali tra i campi di studio professionalizzati e la storia. • Saper formulare discorsi pertinenti alle richieste,costruiti in modo coerente e coeso. • Saper esprimersi correttamente, padroneggiando la terminologia specifica della materia. Obiettivi disciplinari minimi • Saper descrivere a grandi linee la situazione economica,politica e sociale di un periodo considerato. • Saper indicare i principali eventi /fenomeni di mutamento all’interno dei processi storici trattati. • Saper evidenziare i rapporti di causa -effetto. • Sapersi esprimere in termini chiari,dimostrando una certa competenza del linguaggio specifico. Metodologia generale Ogni modulo sarà affrontato con il seguente procedimento metodologico: • Dal presente al passato (motivazione dell’indagine storica) • Tematizzazione e periodizzazione.-Descrizione del contenuto. • Analisi di fonti storiche. • Definizione della situazione di partenza e di arrivo dello specifico processo storico. • Identificazione dei mutamenti e/o delle permanenze. • Problematizzazione. • Spiegazione e confronto di interpretazioni. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 15 Strumenti didattici • Lezione frontale e/o partecipata. • Manuale e/o altri testi. • Esercitazioni su documenti storiografici. • Audiovisivi. Materiali • Libro di testo. • Fonti documentarie. • Audiovisivi. Verifiche Formative:in itinere,orali e scritte , non strutturate o semistrutturate, sommative: alla fine di ogni modulo, attraverso test,questionari misti e interrogazioni orali. Strategie di recupero - Si veda il piano di lavoro di italiano. PROGRAMMA SVOLTO MODULO 1 L’eredità della prima guerra mondiale Prerequisiti: Conoscere il significato di: imperialismo,dittatura. U.D. 1 Il fascismo in Italia Competenze • Comprendere le conseguenze di lungo periodo e il valore periodizzante, nella storia del Novecento, della prima guerra mondiale. • Individuare le cause della crisi del sistema politico e liberale e della nascita della società di massa. • Ricostruire nei suoi caratteri essenziali la situazione del dopoguerra. • Analizzare le diverse componenti (economico-sociale, politica e culturale) della crisi post-bellica in Italia. • Comprendere modalità e ragioni dell’ascesa al potere del fascismo. Per le competenze minime si rimanda alla sezione introduttiva. CONTENUTI - Il dopoguerra in Italia. - Lo squadrismo e la marcia su Roma. - La nascita della dittatura. - Il regime fascista. Per gli strumenti , i materiali e le verifiche si rimanda alla sezione introduttiva. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 16 MODULO 2 Democrazia e dittatura in America e Germania Competenze • Conoscere la genesi, le caratteristiche e le conseguenze della crisi economica internazionale del 1929 • Definire i caratteri generali del totalitarismo e la sua specificità rispetto a modelli politici autoritari o dittatoriali. • Conoscere le caratteristiche, le analogie e le differenze tra i diversi modelli totalitari europei Per le competenze minime si rimanda alla sezione introduttiva. CONTENUTI - La Grande depressione negli USA. Il New Deal. Il nazionalsocialismo in Germania. Per gli strumenti, i materiali e le verifiche si rimanda alla sezione introduttiva. MODULO 3 La seconda guerra mondiale Competenze Conoscere le cause della seconda guerra mondiale. Ricostruire le dinamiche fondamentali. Analizzare le caratteristiche specifiche del conflitto, con particolare riguardo al dominio nazista in Europa e alle pratiche di sterminio. Per le competenze minime si rimanda alla sezione introduttiva. • • • CONTENUTI - U.D. 1 Il mondo in guerra. - U.D. 2 La Shoah. - Le origini del conflitto. - La dinamica della guerra. - L’Italia dal 1939 al 1945. Per gli strumenti, i materiali e le verifiche si rimanda alla sezione introduttiva. MODULO 4 L’età del mondo bipolare- cenni Competenze - Comprendere i fattori causali e le caratteristiche della crescita economica degli anni ’50 e ’60. Confrontare i modelli sociopolitici dominanti nel dopoguerra. CONTENUTI - La guerra fredda. L’Italia repubblicana. La Costituzione repubblicana. Gli anni Cinquanta e Sessanta. Per gli strumenti, i materiali e le verifiche si rimanda alla sezione introduttiva. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 17 MATERIA: MATEMATICA cl. 5^D DOCENTE: prof.ssa PATRIZIA CORAZZA N. ORE SETTIMANALI: 3 LIBRO DI TESTO: LINEAMENTI DI ANALISI, Bergamini, Trifone, Barozzi, ZANICHELLI 2^ed PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe, conosciuta in seconda per l’insegnamento di Fisica, e poi ripresa solo in questo ultimo anno scolastico, ha partecipato con sufficiente interesse alle attività didattiche. Si è applicata in modo discontinuo durante l’anno scolastico e, solo per qualcuno, in modo adeguato. Lo studio da parte degli alunni è stato mirato principalmente alle occasioni di verifica e per alcuni è stato superficiale, talvolta mnemonico. Un esiguo numero di alunni ha dimostrato buon interesse e partecipazione e ha raggiunto una preparazione soddisfacente. OBIETTIVI GENERALI DISCIPLINARI − − − − − − Sviluppare l’intuizione geometrica Utilizzare consapevolmente tecniche e strumenti di calcolo Acquisire capacità di deduzione Matematizzare semplici problemi e risolverli utilizzando i metodi adeguati Sviluppare attitudini a rappresentare e interpretare dati Acquisire il linguaggio specifico della materia OBIETTIVI MINIMI DISCIPLINARI Lo studio del grafico di una funzione è stato svolto solo di funzioni razionali intere e fratte ed è stato eseguito in parallelo ad ogni modulo, affiancando la parte teorica con l’ interpretazione geometrica e la rappresentazione grafica. Gli obiettivi sono riferiti ai contenuti disciplinari di matematica di seguito riportati. − Saper risolvere semplici disequazioni delle tipologie trattate. − Saper determinare il dominio di semplici funzioni razionali intere e fratte. − Conoscere il concetto di limite,inteso come indagine mirata al grafico di una funzione. − Saper calcolare semplici limiti e limiti che si presentano nella forma indeterminata +∞ ∞, ∞/∞ e 0/0. − Conoscere il concetto di funzione continua in senso elementare. − Saper determinare gli asintoti verticali, orizzontali e obliqui di funzioni razionali intere e fratte. − Saper calcolare la derivata prima di funzioni elementari. − Saper individuare gli intervalli di crescenza e decrescenza di una funzione razionale intera o fratta. − Saper condurre lo studio di una funzione razionale intera o frazionaria e saperla rappresentare graficamente. − Riconoscere dal grafico di una funzione le sue principali caratteristiche. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 18 METODOLOGIA DIDATTICA E STRUMENTI Si sono alternate lezioni frontali ad altre partecipate, partendo da situazioni problematiche, ove possibile, insistendo sulla comprensione dei concetti, poi sulla loro formalizzazione. Sono stati svolti esercizi guidati in classe,sono stati assegnati con regolarità compiti da svolgere a casa, puntualmente corretti in classe. Le interrogazioni sono state occasioni importanti di approfondimento e recupero. Gli strumenti utilizzati: il libro di testo, fotocopie integrative, esercitazioni individualizzate, la lavagna. E’ stato svolto un corso di recupero in Marzo/Aprile. VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE Verifiche effettuate: tre prove scritte e due interrogazioni orali nel 1°quadrimestre, mentre nel 2° quadrimestre, tre prove scritte, due interrogazioni orali, un test ( tipo_3^prova) valido per l’orale, una simulazione di terza prova d’esame e una simulazione di colloquio d’esame. Tipologia delle prove scritte: esercizi di tipo tradizionale a risposta aperta, esercizi a risposta chiusa, del tipo a scelta multipla e completamenti. Per verificare il possesso di contenuti teorici ho effettuato interrogazioni orali, test scritti a risposta chiusa, completamenti e brevi esercizi mirati di lettura e analisi del grafico delle funzioni. Nelle verifiche si è valutato: la capacità di formulare risposte, di articolare in modo scientifico –matematico il discorso, di ascoltare e seguire un ragionamento dell’insegnante. Criteri di valutazione: si fa riferimento alla tabella dei criteri generali per l’attribuzione della valutazione in decimi contenuta nel documento di programmazione disciplinare. Per la valutazione globale si è preso in considerazione il progresso effettuato rispetto ai livelli di partenza, le abilità raggiunte, la partecipazione, la puntualità nel rispetto degli impegni assunti. CONTENUTI DISCIPLINARI MODULO 1: FUNZIONI REALI DI VARIABILE REALE Concetto di funzione. Classificazione delle funzioni matematiche. Determinazione del dominio di una funzione algebrica razionale. Intersezione con gli assi. Simmetrie, funzioni pari e dispari. Segno della funzione. Continuità di una funzione intesa in senso elementare. Funzioni crescenti e decrescenti. Definizione di massimi e minimi relativi e assoluti. Rappresentazione grafica probabile della funzione e lettura di grafici. MODULO 2: LIMITI Intorno di un punto e dell’infinito. Concetto di limite mediante esercizi grafici. Limite finito di una funzione per x che tende ad un valore finito. Limite destro e limite sinistro di una funzione. Limite infinito di una funzione per x che tende ad un valore finito. Limite finito di una funzione per x che tende ad un valore infinito. Limite infinito di una funzione per x che tende ad un valore infinito. Enunciato del teorema di unicità del limite, teorema della somma, del prodotto, del quoziente di funzioni,( senza dimostrazioni). Calcolo dei limiti. Definizione di funzione continua in un punto. Classificazione delle specie di discontinuità desumibili dalla lettura dei grafici. Limiti che si presentano in forma indeterminata +∞-∞, ∞/∞ o 0/0. Applicazione dei limiti alla rappresentazione grafica di una funzione: asintoti verticali, orizzontali e obliqui. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 19 MODULO 3: DERIVATE Definizione di rapporto incrementale di una funzione in un punto e suo significato geometrico. Definizione di derivata di una funzione in un punto ed il suo significato geometrico. Derivate di alcune funzioni elementari. Teoremi per il calcolo delle derivate, solo enunciati . Definizione di massimo e minimo relativo di una funzione. Criterio necessario per la ricerca dei punti estremanti. Criterio sufficiente per la ricerca dei punti estremanti. Ricerca di punti di massimo, minimo mediante studio del segno della derivata prima. Calcolo della derivata di funzioni razionali intere e fratte allo scopo di determinarne intervalli di crescenza e decrescenza. Definizione di flesso. Criterio per determinare la concavità di una funzione, criterio per determinare i punti di flesso mediante lo studio del segno della derivata seconda. Cenni grafici ai punti di non derivabilità. MODULO 4: STUDIO E RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DI UNA FUNZIONE Studio completo di una funzione razionale intera e fratta a partire dalla forma algebrica e la sua rappresentazione grafica. Lettura di grafici di funzione e riconoscimento delle caratteristiche della funzione. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 20 INGLESE Insegnante: Rossella Guidicelli Ore curriculari: 3 settimanali Obiettivi generali disciplinari: LISTENING Comprendere le idee principali e i particolari significativi di testi orali, su una varietà di argomenti in un ampio ambito di registri e di varietà linguistiche. SPEAKING Esprimersi con buona comprensibilità su argomenti di carattere quotidiano e attinenti al proprio ambito professionale. READING Cogliere il senso di testi scritti relativi alla realtà contemporanea, con particolare attenzione a quelli di carattere specifico e professionale, potenziando le abilità acquisite negli anni precedenti. WRITING Produrre testi scritti di carattere quotidiano e specialistico di varia natura e finalità, in modo comprensibile e corretto. Riflessione linguistica Individuare e sistematizzare le strutture e i meccanismi linguistici di base che operano ai diversi livelli: pragmatico, testuale, semantico-lessicale, morfo-sintattico, fonologico e anche alla micro-lingua. Obiettivi minimi LISTENING Comprendere testi orali di argomento generale e tecnico individuandone il senso generale e alcune informazioni specifiche. SPEAKING Esprimersi oralmente in modo sufficientemente corretto e con una pronuncia adeguata utilizzando un lessico specifico relativo all’indirizzo tecnico-professionale. READING Comprendere testi scritti di carattere generale e professionale nella loro globalità, se su argomenti precedentemente trattati in L1, e reperire alcune informazioni specifiche. WRITING Trasporre le informazioni precedentemente recepite in tabelle, grafici, diagrammi ed elaborare semplici testi scritti di carattere personale e tecnico-professionale con sufficiente correttezza formale e proprietà lessicali. Riflessione linguistica Ferme restando le conoscenze acquisite negli anni precedenti, riconoscere anche la forma passiva dei verbi, il condizionale e i modali. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 21 Strumenti e metodologie Tenuto conto del livello di competenza conseguito negli anni precedenti si è ritenuto opportuno insistere, in particolare, sulla comprensione di testi scritti, partendo preferibilmente da argomenti già noti in L1 per arrivare ad una comprensione di testi in L2 sempre più consapevole e approfondita. La scelta è quindi stata orientata verso contenuti vicini agli interessi ed esperienza dei candidati per non complicare in loro eventuali problemi di natura linguistica con problemi di natura concettuale. E’ stata quindi fondamentale una stretta collaborazione con gli altri docenti del Consiglio di Classe per quanto riguarda la scelta degli argomenti ed eventuali confronti e approfondimenti. La lettura dei testi, estensiva, intensiva e integrata, è sempre stata finalizzata con chiarezza a creare uno specifico spessore sia tecnico-professionale che culturale nonché a analizzare l’individuazione del significato generale e dei particolari essenziali del testo ed estrapolarne le informazioni esplicite ed implicite . In merito alla produzione scritta si è cercato di sviluppare abilità che consentissero di redigere semplici testi scritti di carattere personale e tecnico-professionale, note-taking, trasposizione di dati in grafici, tabelle, diagrammi, lettere etc… Per quanto riguarda la produzione orale si è cercato di mettere i candidati in grado di comprendere e di esprimersi ad un livello sufficientemente corretto in merito ad argomenti sia quotidiani che professionali. Il materiale proposto è stato in genere autentico (riviste, opuscoli, brani letterari, articoli, carte geografiche in lingua) e sempre comunque collegato all’esperienza e interesse dei candidati, nonché accessibili al livello di competenza linguistica da loro acquisita. Si è fatto uso del dizionario bilingue come utile strumento di lavoro per l’arricchimento lessicale e per il controllo della correttezza ortografica, morfologica e della pronuncia. Inoltre, per il conseguimento degli obiettivi previsti, accanto alla lezione frontale si è fatto uso di tecniche fondate sul lavoro individuale, di coppia, di gruppo o di classe. Verifica Per la verifica, intesa come parte integrante del processo didattico-educativo, ci si è avvalsi di procedure sistematiche e continue (interrogazioni, quesiti, problem solving) per osservare il grado di conseguimento degli obiettivi programmati per ciascun segmento significativo del programma, nonché di prove periodiche più formalizzate di tipo soggettivo, più sovente oggettivo, in particolare prove strutturate, per avere un quadro il più possibile completo sulla preparazione di ogni singolo candidato e sui suoi progressi “in itinere”. Le verifiche periodiche scritte hanno avuto, in genere, la durata di un’ora e, come concordato in Collegio Docenti, per ogni classe si sono avute almeno due valutazioni scritte e due orali a quadrimestre Criteri di valutazione Per quanto riguarda la valutazione, con particolare riferimento al livello di sufficienza, che è da intendersi, comunque, corrispondente al raggiungimento degli obiettivi minimi disciplinari, si fa riferimento ai criteri definiti in C. D. e riportati nel POF nonchè alla griglia allegata al documento e concordata con il Consiglio di Classe. La valutazione di fine periodo ha tenuto conto delle prove svolte in itinere, con riferimento agli obiettivi disciplinari prefissati, del raggiungimento degli obiettivi trasversali concordati e delle indicazioni fornite dal Consiglio di Classe. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 22 Recupero Le attività di recupero non sono state attuate in momenti formalizzati poiché si è preferito effettuare pause didattiche o approfondimenti di argomenti di interesse particolare durante le ore curriculari. Il superamento del debito del primo quadrimestre è stato accertato tramite una verifica orale mirata al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Ogni alunno ha cercato di colmare le proprie lacune personali preparando l’argomento o gli argomenti su cui aveva dimostrato conoscenze approssimative o del tutto carenti. Contenuti disciplinari MODULO 1: EUROPE CONTENUTI: Simple present; Present continuous; Simple past; Past continuous; Present perfect; Will/Going to future, Comparatives and superlatives. Si è affrontata la lettura dei seguenti brani: The changing Europe; Towards the third millennium; The Berlin Wall; The Channel Tunnel; The Oresund Bridge; EU keydates; Eurospeak. MODULO 2: THE INDUSTRIAL REVOLUTION CONTENUTI: The triangular trade; The Industrial Revolution; The long Victorian Age;: positive and negative aspects; Two World Wars; Charles Dickens. MODULO 3: THE FUTURE CONTENUTI: What is energy? Income energy sources; Ecology and the world around us: land, water, air and noise pollution; The greatest threat to our planet: the greenhouse effect; Pollution; Waste recycling; Automobiles and the environment MODULO 4: TECHNICAL MODULE CONTENUTI: gruppo B The Petrol Engine; The four-stroke cycle; The two-stroke cycle; The diesel Engine; Famous men in engine development; Improving engine performance; Alternative engines; Fuel delivery systems. MODULO 5: TOWARDS EXAMINATION CONTENUTI: Il modulo 4 verterà su un ripasso generale delle letture affrontate per dare l’opportunità ai candidati di acquisire la capacità di argomentare in lingua straniera, con una certa dose di sicurezza, sia su tematiche di carattere generale che su argomenti più professionalizzanti. Se necessario verranno approfondite alcune delle tematiche affrontate e verranno fornite indicazioni per la scelta dei brani in lingua da inserire nelle tesi d’esame. NOTA BENE: Si fa presente che il Modulo 4 verrà svolto nella seconda metà del mese di maggio 2012 Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 23 IMPIANTI TERMOTECNICI ORE SETTIMANALI: 7 (3 IN COMPRESENZA) DOCENTI: PROF. RESCI ANTONIO - PROF. SALA FILIPPO TESTO IN ADOZIONE Titolo: Impianti termotecnici Autore: Golino G. – Liparoti G.F. Titolo: Il nuovo Manuale di Meccanica Autore: AA.VV. Casa editrice: LATTES Casa editrice: ZANICHELLI-ESAC OBIETTIVI DISCIPLINARI - Conoscere i contenuti essenziali relativi agli impianti termotecnici. - Essere in grado di individuare i collegamenti con i principi fisici fondamentali. - Acquisire un linguaggio tecnico appropriato. - Essere in grado di attingere informazioni da manuali e pubblicazioni tecniche. - Conoscere le norme relative al risparmio energetico e all’inquinamento ambientale. - Essere in grado di elaborare piccoli progetti nelle loro parti essenziali. OBIETTIVI MINIMI - Utilizzare correttamente e coerentemente le unità di misura del Sistema Internazionale. - Avere una conoscenza minimale, ma corretta, dei contenuti dei vari moduli. - Conoscere le grandezze fisiche e tecniche relative agli impianti. - Essere in grado di utilizzare in forma diretta e in forma inversa le relazioni che legano le diverse grandezze interessate. - Essere in grado di svolgere, con l’ausilio della calcolatrice, calcoli numerici. METODOLOGIA - Illustrazione degli argomenti in lezioni frontali. - Risoluzione di esercizi di applicazione. - Esempi di calcolo di progetto. - Riferimento costante alle unità di misura nel SI delle diverse grandezze utilizzate. STRUMENTI - Libro di testo. - Manuale tecnico - Schemi alla lavagna. - Calcolatrice. VERIFICHE E VALUTAZIONI Per ogni modulo è stata prevista una verifica scritta con risoluzione numerica di esercizi e una verifica per l’orale mediante questionario a quesiti aperti e quesiti chiusi e interrogazioni orali. La valutazione nelle verifiche scritte, nella scala da 1 a 10, è stata fatta con riferimento a griglie che si rifacevano alle griglie di valutazione adottate per la correzione della seconda prova dell’Esame di Stato. Spesso è stato necessario rivedere il criterio di assegnazione dei voti per tener conto dell’esito generale della verifica. Per i questionari proposti per l’orale, il punteggio assegnato ai quesiti aperti e ai quesiti chiusi ha rispettato la stessa proporzione utilizzata per la valutazione della Terza Prova. Nelle verifiche orali si è valutato in base al livello di conoscenza e alle capacità espositive dimostrate. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 24 PROFILO DELLA CLASSE La classe, si presenta omogenea a un livello medio-basso. Tranne qualche eccezione, gli alunni mostrano una preparazione incerta e lacunosa. Trovano difficoltà a collegare tra di loro i diversi contenuti e ad individuare, in maniera consapevole, il percorso di risoluzione dei problemi proposti. Presenti in aula, hanno seguito con sufficienti attenzione e interesse, almeno in apparenza, l’attività proposta. L’impegno a casa è stato molto limitato se non inesistente. E’ venuta quindi a mancare quella riflessione che avrebbe consentito di acquisire la padronanza dei diversi contenuti e di individuare i concetti necessari di chiarimenti Nello svolgimento dell’attività si è anche rilevato una scarsa padronanza degli strumenti di calcolo che Algebra mette a disposizione con conseguente difficoltà nell’affrontare quesiti di tipo numerico e difficoltà espressive che, accanto alla limitata conoscenza degli argomenti, non hanno consentito di sostenere interrogazioni orali sufficienti. Gli obiettivi, per la maggior parte anche quelli minimi, non sono stati raggiunti. Gli alunni mostrano di non avere la padronanza degli argomenti trattati e hanno bisogno di essere guidati per affrontare i quesiti posti. Non si è ritenuto opportuno attivare interventi di recupero che comportassero la permanenza a scuola oltre l’orario curriculare. Gli alunni sono stati indirizzati verso lo studio individuale nella convinzione che, per la maggior parte di loro, le carenze nella preparazione fossero legate alla mancanza di impegno nello studio individuale e nella speranza che la necessità di recupero li portasse a comportamenti e atteggiamenti , da un punto di vista didattico, corretti. La verifica di recupero ha dato esito positivo solo per uno degli alunni coinvolti. PROGRAMMA SVOLTO Modulo 1: TRASMISSIONE DEL CALORE Calore e temperatura. Unità di misura del calore. Scale termometriche. Conversione tra scala centigrada e scala assoluta. Capacità termica massica. Energia di riscaldamento e di raffreddamento; potenza termica. Scambio termico nella miscelazione di due liquidi a temperature diverse. Trasmissione di calore per conduzione, convezione e irraggiamento: relazioni, coefficienti, valori dei coefficienti. Scambio termico tra due fluidi separati da una parete e coefficiente di trasmittanza unitaria. Calcolo del coefficiente di trasmittanza unitaria per pareti multistrato con e senza intercapedine d’aria. Scambiatori di calore: generalità, classificazione, analisi delle relazioni che descrivono il funzionamento; scambiatori a piastre e scambiatori a fascio tubiero; dimensionamento di uno scambiatore a fascio tubiero. Modulo 2: IL VAPORE D’ACQUA I cambiamenti di stato fisici. Vaporizzazione e condensazione. Produzione del vapore acqueo: riscaldamento, vaporizzazione, surriscaldamento. Entalpia o contenuto termico. Analisi tabelle relative al vapore acqueo. Diagrammi p,v T,s h,s relativi al vapore acqueo. Utilizzo del diagramma h,s (diagramma di Mollier). Ciclo Rankine e sua rappresentazione sui diagrammi p,v T,s h,s. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 25 Modulo 3: L’IMPIANTO MOTORE A VAPORE Schema elementare di un impianto motore a vapore. Combustione e combustibili: reazioni elementari di combustione; aria teorica ed eccesso d’aria, dosatura e fattore λ; combustibili e potere calorifico inferiore e superiore; energia termica e potenza termica. Temperatura di combustione. Rendimento della combustione. Prodotti della combustione. Generatori di vapore: perdite e rendimento; classificazione; struttura e componenti; grandezze caratteristiche. Dimensionamento di economizzatore e surriscaldatore. Turbine a vapore: generalità, turbine ad azione e turbine a reazione, grado di reazione, rendimenti totale e parziali. Condensatore: grado di vuoto, dimensionamento. Rendimento, consumi e potenzialità. Metodi per migliorare il rendimento. Modulo 4 IMPIANTO DI RISCALDAMENTO La climatizzazione e gli impianti. L’impianto di riscaldamento: classificazione. Il fabbisogno termico dell’impianto di riscaldamento. Esercitazione guidata sul calcolo del fabbisogno termico. La produzione dell’acqua calda: grandezze caratteristiche dei generatori e classificazione. L’impianto di distribuzione ad acqua calda:analisi della soluzione con collettore complanare e ad anello con corpi scaldanti collegati in serie. Terminali scaldanti e loro dimensionamento. La regolazione: organi di regolazione e soluzioni. Considerazioni sulla normativa attualmente in vigore. Impianti con vaso d’espansione aperto e chiuso. Dispositivi a corredo del generatore : di controllo, di protezione, di sicurezza. Modulo 5 IL CICLO FRIGORIFERO Ciclo diretto e ciclo inverso: considerazioni con riferimento al ciclo di Carnot. Analisi del ciclo inverso reale e sua rappresentazione sui diagrammi T,s e p,h. Impianto frigorifero: definizione e calcolo di EER. Fluidi frigorigeni. Pompa di calore: definizione e calcolo del COP. Modulo 6 L’ARIA UMIDA Le caratteristiche dell’aria umida. Il diagramma psicrometrico. Miscelazione di due fluidi. Contenuto di calore dell’aria umida. Le trasformazioni dell’aria umida. NB: il modulo 6 sarà trattato nel periodo che va dal 15 maggio alla fine dell’anno scolastico. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 26 ELETTRONICA E D ELETTROTECNICA ORE SETTIMANALI: 3 DOCENTI: PROF. SALOMONE ANTONIO Profilo della classe La classe, composta da 14 studenti, nel primo quadrimestre si è mostrata nel complesso motivata nell’apprendimento della disciplina, affrontando lo studio col necessario impegno. Alla fine del primo quadrimestre solo uno studente non ha raggiunto la sufficienza, mentre gli altri hanno mostrato una preparazione sufficiente. Nel secondo quadrimestre, invece, un gruppo di allievi ha ceduto sul piano dell'impegno, creando notevoli difficoltà nell'avanzamento della programmazione, per cui si è cercato di sintetizzare i concetti più importanti e di esporre le tematiche nella forma più elementare possibile. La classe ha mostrato in taluni momenti buoni propositi di recupero, ma poi non è riuscita a produrre un impegno adeguato, per cui i risultati sono stati soddisfacenti solo per alcuni. Nel secondo quadrimestre gli studenti, in generale, non hanno confermato un atteggiamento coretto. Tuttavia, i rapporti con alcuni di loro sono stati, nel complesso, sereni e cordiali. Metodologie Didattiche - Lezione frontale ed interattiva. Risoluzione guidata di esercizi alla lavagna. Lavoro individuale e di gruppo in aula. Obiettivi Minimi - Conoscere il comportamento del diodo e le sue applicazioni. Conoscere il funzionamento dei transistor e le sue applicazioni. Saper descrivere lo schema a blocchi di un alimentatore. Strumenti 1. Libro di testo: Tecnica Professionale: Elettrotecnica ed Elettronica in modulo Volume. 1 Autori: M. Coppelli, B. Stortoni Editore: Arnoldo Mondadori Scuola 2. Fotocopie di esercizi 3. Fotocopie per aggiornamenti e approfondimenti 4. Mappe concettuali 5. Manuale di meccanica . 6. Strumenti multimediali. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 27 Contenuti Disciplinari Modulo 0 (ripasso contenuti classe 4^) Richiami sui circuiti elettrici in corrente continua.Grandezze fisiche di interesse e loro unità di misura: Carica Elettrica, Tensione, Corrente, Potenza. Prefissi alle unità di misura . Resistenze in serie e in parallelo. Legge di Ohm e suoi ambiti di validità. Principi di Kirchhoff: risoluzione di semplici circuiti in corrente continua. Principio di Sovrapposizione degli Effetti e Teorema di Thevenin. Modulo 1 U.D.1 Corrente Alternata: 1. Grandezze alternate: grandezza periodica, grandezza alternata 2. Rappresentazione vettoriale delle grandezze alternate, sfasamento 3. Circuiti elementari: circuito puramente resistivo, circuito puramente induttivo, circuito puramente capacitivo 4. Risoluzione dei circuiti Obiettivi Disciplinari - Conoscere la terminologia specifica della materia. Conoscere le leggi fondamentali dell’Elettrotecnica. Saper analizzare un circuito elettrico. Conoscere e applicare le leggi fondamentali inerenti ai circuiti elettrici in corrente continua e essere in grado semplici circuiti in serie (RLC) in a.c.. Modulo 2 U.D.1 Diodi a semi conduttore: 1. 2. 3. 4. 5. Materiali semiconduttori e semiconduttori drogati Giunzione PN e polarizzazione della giunzione PN Diodo a semiconduttore e punto di lavoro Diodo Zener e LED Classificazione dei diodi: diodi di segnale,di potenza e per usi speciali Obiettivi Disciplinari - Conoscere il comportamento di un diodo in corrente continua e alternata. Conoscere le proprietà fisiche dei conduttori, semiconduttori ed isolanti. Sapere perché il germanio ed il silicio sono materiali semiconduttori. Saper disegnare e spiegare la caratteristica volt-amperometrica di un diodo semiconduttore. Saper identificare alcuni tipi di diodi semiconduttori. Conoscere il principio di funzionamento di un diodo Zener. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 28 U.D.2 Applicazioni del diodo: 1. 2. 3. 4. Circuiti limitatori Circuiti stabilizzatori, raddrizzatore e stabilizzatore Raddrizzatore a semionda Alimentatore stabilizzato con diodo Zener Obiettivi Disciplinari 1. 2. 3. 4. Saper descrivere il quadripoli ed i suoi parametri. Saper descrivere l'alimentatore e l'alimentatore stabilizzato come applicazione del diodo. Saper descrivere un raddrizzatore a semplice semionda. Saper descrivere un raddrizzatore a doppia semionda con trasformatore a presa centrale e a ponte di Graetz. Modulo 3 U.D.1 Transistor BJT 1. 2. 3. 4. 5. 6. BJT: Struttura interna e comportamento Analisi delle modalità di funzionamento: diretta, inversa, saturazione e interdizione Equazioni descrittive nelle diverse modalità di funzionamento; Caratteristica di ingresso e di uscita Studio grafico ed analitico del BJT Analisi e sintesi della polarizzazione del punto di lavoro a riposo del BJT: configurazioni ad emettitore comune, collettore comune, base comune Obiettivi Disciplinari - Saper identificare alcuni tipi di transistor. Conoscere i simboli grafici, saper disegnare e descrivere le caratteristiche di trasferimento , d'ingresso e d'uscita del BJT NPN collegato ad emettitore comune. Conoscere il funzionamento del BJT NPN come interruttore e come amplificatore. Conoscere i circuito di polarizzazione ad emettitore comune, il circuito di polarizzazione automatico e il circuito di polarizzazione con partitore. Conoscere il significato del termine amplificazione ed amplificatore. Tipologia delle verifiche - - Verifica orale Verifica semistrutturata Test a risposta aperta Test a risposta multipla Test Vero/Falso Verifica pratica Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 29 Materia: MECCANICA, MACCHINE e DISEGNO Docenti: FUDA FRANCESCO – FILIPPO SALA n° ore settimanali: 5 (di cui 2 in compresenza) TESTO IN ADOZIONE: Titolo: Principi di meccanica e macchine a fluido Autori: P. Malaguti – A. Zanon Casa editrice: CAPPELLI EDITORE Titolo:Il nuovo manuale di meccanica Autore: AA.VV. Casa editrice: ZANICHELLI-ESAC OBIETTIVI TRASVERSALI: - Esporre in modo chiaro ed organico gli argomenti Acquisire una terminologia tecnica appropriata Analizzare un problema di calcolo Effettuare collegamenti tra i vari argomenti Motivare le scelte effettuate Saper applicare i contenuti di altre discipline (matematica, Impianti) nello studio della meccanica OBIETTIVI DISCIPLINARI - Acquisire una terminologia tecnica appropriata. Acquisire capacità di schematizzazione dei quesiti proposti Utilizzare strumenti quali manuali tecnici e tabelle per attingere informazioni Assegnare un valore corretto ai dati non forniti in un problema di calcolo Conoscere in generale le caratteristiche e le condizioni di utilizzo degli organi meccanici Conoscere in particolare alcuni componenti della meccanica dell’autoveicolo Utilizzare le corrette unità di misure ed eseguire eventuali conversioni di unità Dimensionare e disegnare un particolare meccanico OBIETTIVI MINIMI - Utilizzare correttamente e coerentemente le unità di misura Eseguire calcoli di dimensionamento di semplici organi meccanici Utilizzare il manuale per attingere informazioni Eseguire calcoli di dimensionamento di dispositivi per la trasmissione di potenza. Conoscere le relazioni che legano le diverse grandezze nel campo della meccanica. METODOLOGIA - Illustrazione degli argomenti in lezioni frontali. Svolgimento di esercizi di applicazione ed esempi di calcolo di progetto. Collegamento con altre discipline per quanto riguarda grandezze comuni o grandezze collegate. Richiamo e determinazione secondo il Sistema Internazionale delle unità di misura delle diverse grandezze. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 30 STRUMENTI - Libro di testo. Manuale tecnico. Tabelle e disegni. Calcolatrice. VERIFICHE E VALUTAZIONI Nelle verifiche si è privilegiata la verifica scritta ritenendola la più adatta alla disciplina. Nel 1° quadrimestre sono stati proposti esercizi di applicazione sugli argomenti trattati; nel 2° quadrimestre esempi di progetto dei dispositivi meccanici introdotti. Inoltre sono state utilizzate verifiche collettive e verifiche individuali orali. Le verifiche scritte sono state quasi sempre improntate su svolgimento di problemi, mentre nelle interrogazioni sono state valutate le conoscenze, le capacità espositive, le abilità nell’analizzare i quesiti proposti. Il criterio di valutazione, nella scala da 1 a 10, è stato deciso di volta in volta con l’attribuzione di punteggi parziali ai singoli quesiti contenuti nella verifica. Nelle verifiche orali si è valutato in base al livello di conoscenza e alle capacità espositive dimostrate. PROFILO DELLA CLASSE La classe è stata generalmente presente alle lezioni. Gli studenti hanno dimostrato poca autonomia nell’organizzazione del lavoro scolastico e mancanza di esercitazione a casa; ciò ha comportato un rallentamento dell’attività didattica e una difficoltà di acquisizione reale e sicura della materia. Con questo atteggiamento, gli studenti non hanno saputo cogliere le opportunità formative offerte dalla disciplina. In generale le difficoltà maggiori sono state rilevate nella capacità da parte degli studenti dell’utilizzo di un linguaggio tecnico corretto e preciso, con evidenti difficoltà linguistiche sia di tipo generale che di tipo disciplinare. Per il maggior numero degli alunni i risultati sono stati nel complesso molto modesti in quanto si sono dimostrati poco motivati e poco interessati per cui l’impegno è stato molto scarso a casa e sufficiente nelle attività proposte in aula. Questi alunni devono essere convenientemente sorretti e indirizzati per raggiungere almeno gli obiettivi minimi. Solo qualche alunno è apparso più motivato con un impegno più continuo e disponile anche ad approfondimenti dell’argomento trattato. Nel periodo marzo – aprile si è svolto un corso di recupero della durata di 10 ore svolto dal sottoscritto. La partecipazione al corso è stata assidua, cercando di approfondire le parti del programma che hanno presentato più lacune. E’ stata effettuata una verifica sull’attività svolta, ma i risultati sono stati piuttosto scarsi. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 31 CONTENUTI PROGRAMMA SVOLTO Non avendo a disposizione il tempo necessario per una trattazione esauriente di tutti gli argomenti, si è scelto di analizzare in maniera chiara e completa alcuni sacrificandone altri. Modulo 1: Richiami e recupero su SOLLECITAZIONI, TENSIONI, DIMENSIONAMENTO. Considerazioni generali sul dimensionamento. Calcolo di progetto e calcolo di verifica. Caratteristiche di sollecitazione e sollecitazioni semplici: trazione e compressione; flessione; taglio; torsione. Trazione e compressione; tensioni unitarie e distribuzione delle tensioni; calcolo di progetto e calcolo di verifica; dimensionamento di: tiranti e puntoni, catene, viti di collegamento, golfare. Flessione; tensioni unitarie e distribuzione delle tensioni; modulo di resistenza a flessione; travi inflesse e momento flettente massimo; calcolo di progetto e calcolo di verifica per sezioni geometriche semplici e per profilati unificati. Taglio; tensioni unitarie e distribuzione delle tensioni; tensioni massime per sezioni rettangolare e circolare; calcolo di progetto e calcolo di verifica. Torsione; tensioni unitarie e distribuzione delle tensioni per sezione circolare piena e cava; calcolo di progetto e calcolo di verifica. Modulo 2: SOLLECITAZIONI COMPOSTE Sollecitazioni composte. Principio di sovrapposizione degli effetti. Tensione ideale. Tenso - flessione e presso - flessione: semplici calcoli di verifica; Flesso torsione; tensione ideale e calcolo di verifica; momento flettente ideale e calcolo di progetto per le sezioni circolari. Modulo 3: TRASMISSIONE DI POTENZA Generalità, rapporto di trasmissione, rendimento, analisi delle forze scambiate e delle sollecitazioni per dispositivi che utilizzano cinghie e ruote dentate. Modulo 4: ASSI E ALBERI Assi e alberi e rispettive sollecitazioni; perni e sedi; dimensionamento di perni intermedi; verifica alla pressione specifica e al surriscaldamento per perni montati su cuscinetto a strisciamento; dimensionamento di sedi intermedie e di estremità. Modulo 5: GIUNTI Generalità, classificazione, considerazioni legate all’utilizzo. Analisi della struttura di: giunto rigido ad anelli, giunto a dischi, giunto a guscio, giunto di Oldham, giunto di Cardano. Dimensionamento di un giunto a gusci, a dischi e di un giunto a flange. Modulo 6: INNESTI Generalità, indicazioni sul funzionamento e sulla struttura, classificazione. Innesto ad attrito (o a frizione) a superficie di contatto piana: struttura e dimensionamento; valori numerici dei coefficienti. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 32 Modulo 7: TRASMISSIONE DEL MOTO MEDIANTE CINGHIE Generalità; analisi geometrica della trasmissione: angolo di avvolgimento e lunghezza della cinghia. Analisi cinematica: definizione e calcolo del rapporto di trasmissione. Analisi dinamica: tensioni nella cinghia a fermo e in movimento; forza utile e momento trasmesso; tensione di montaggio e relazione con la forza utile. Cinghia a sezione rettangolare e trapezoidale. Forza centrifuga e velocità periferica. Tensione di curvatura e considerazioni. Dimensionamento di trasmissione con cinghia a sezione rettangolare e trapezoidale. Modulo 8: TRASMISSIONE DEL MOTO MEDIANTE RUOTE DENTATE Ruote di frizione e ruote dentate: generalità, rapporto di trasmissione, geometria, proporzionamento modulare. Ruote dentate cilindriche a denti diritti ed elicoidali. Ruote coniche. Forze scambiate e sollecitazioni sugli alberi. Dimensionamento a usura e a flessione. Cenni su rotismi ordinari e rotismi epicicloidali. Modulo 9: SISTEMA BIELLA-MANOVELLA - VOLANO Sistema biella-manovella: generalità. Analisi cinematica del sistema biellamanovella. Analisi dinamica del sistema biella-manovella. Cenni di dimensionamento della biella e della manovella. Volano: generalità, grandezze caratteristiche, dimensionamento. NB: il modulo 9 sarà affrontato nel periodo che va dalla seconda metà di maggio alla fine dell’anno scolastico. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 33 EDUCAZIONE FISICA ORE SETTIMANALI: 2 DOCENTI: PROF. LORINI ROBERTO TESTO IN ADOZIONE OBIETTIVI GENERALI DISCIPLINARI Potenziamento fisiologico generale. Consolidamento del senso di responsabilità e della socialità. Vivere l’attività motoria come espressione della propria personalità e mezzo di comunicazione con i compagni a livello di gruppo e a livello individuale. Conoscenza e sviluppo delle tecniche e delle tattiche dei giochi di squadra. Capacità di utilizzare attrezzi, sia piccoli che grandi, con le dovute tecniche. Capacità di utilizzare un corretto metodo di lavoro e di trarre profitto dai propri errori giungendo ad una elaborazione personale dei contenuti. Conoscenza delle elementari norme di pronto soccorso. OBIETTIVI MINIMI Miglioramento delle prestazioni nelle capacità condizionali. Consolidamento della socialità. Capacità di utilizzare gli attrezzi. Capacità di utilizzare un corretto metodo di lavoro. Conoscenza delle tecniche di base dei giochi di squadra. Norme di pronto soccorso elementari. METODI E STRUMENTI Metodo della gradualità della proposta ( dal più facile al più difficile ). Metodo globale. Metodo analitico. Uso degli attrezzi specifici della materia. Lavoro a gruppi. Lavoro individualizzato. VALUTAZIONE Utilizzo di test motori. Osservazione diretta. CONTENUTI DISCIPLINARI Modulo n°1: Rielaborazione e consolidamento degli schemi motori di base Promuovere lo sviluppo delle capacità relative alle funzioni senso-percettive. Consolidare ed affinare gli schemi motori statici e dinamici. Consolidamento delle capacità coordinative. Esercitazioni che mirino al consolidamento dell’automatismo del gesto motorio. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 34 Modulo n° 2: Potenziamento fisiologico Consolidamento ed ulteriore sviluppo delle capacità condizionali: FORZA, VELOCITA’, RESISTENZA. Modulo n° 3: Consolidamento del carattere e della socialità Attività sportiva di gruppo ed individuale. Sviluppo delle tattiche dei giochi di squadra. Modulo n° 4: Conoscenza e pratica delle discipline sportive Conoscenza ed ulteriore sviluppo dei fondamentali di base della pallavolo. Conoscenza ed ulteriore sviluppo dei fondamentali di base della pallacanestro. Conoscenza ed ulteriore sviluppo dei fondamentali di base del calcio a cinque. Conoscenza dei regolamenti tecnici (norme principali ). Modulo n° 5: Nozioni principali di igiene e pronto soccorso Norme igieniche da tenersi in palestra o nei campi sportivi. Principali infortuni in ambito sportivo: STRAPPO, STIRAMENTO, CONTUSIONE, CONTRATTURA, DISTORSIONE, LUSSAZIONE, FRATTURA. Norme comportamentali in caso di infortunio. Primo soccorso in caso di incidenti o infortuni. Modulo n° 6 : Nozioni principali sullo stretching Modalità di lavoro generali Regole generali di esecuzione Tensione facile, tensione di sviluppo,riflesso di tensione. Modulo n° 7: Effetti del movimento sui diversi apparati Effetti sull’apparato circolatorio Effetti sull’apparato respiratorio Effetti sui muscoli Effetti sulle ossa. Modulo n° 8: Il Doping Classi di sostanze proibite. Metodi proibiti. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 35 MATERIA: RELIGIONE CATTOLICA Docente :Baggetta Paolo Numero ore settimanali : 1 Modulo N.1 LA COSCIENZA MORALE COME VALORE FONDAMENTALE DELL’UOMO. Contenuti : - La risposta biblica agli interrogativi dell’uomo sul bene e male . Atto responsabile e valutazione morale : la libertà e la responsabilità sono le basi per una riflessione di natura morale. Religioni e valori : vivere coerentemente le scelte di vita, rispettose dell’individuo e della società. Strumenti: - Brani dal libro di testo Articoli Audiovisivi Metodi: - Lezioni frontali e/o partecipata Schemi dei contenuti Modulo N.2 LA BIOETICA CRISTIANA E I NUOVI PROBLEMI CHE PONE ALL’UOMO MODERNO. Contenuti : - Che cos’è la bioetica e a quali ambiti si riferisce . Motivazioni delle posizioni della Chiesa : la vita come valore assoluto e sacro. L’eutanasia : problemi del fine vita e dell’accanimento terapeutico. La posizione della Chiesa e la legislazione vigente . Strumenti: - Brani dal libro di testo Articoli Audiovisivi Metodi: - Lezioni frontali e/o partecipata Schemi dei contenuti Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 36 Modulo N.3 UNA SOCIETA’ FONDATA SU SCELTE E VALORI CRISTIANI . Contenuti: - Un ambiente per l’uomo :la Creazione affidata all’uomo per utilizzarla in modo responsabile . Perché l’ecologia . Sviluppo sostenibile : un ambiente solidale con la natura e con l’uomo. Un’economia per l’uomo : restituire saggezza alla crescita economica e all’ambiente . Strumenti: - Brani dal libro di testo Articoli Audiovisivi Metodi: - Lezioni frontali e/o partecipata Schemi dei contenuti Modulo N.4 LA LIBERTA’COME RIFERIMENTO FONDAMENTALE DELL’UOMO. Contenuti: - Concetti distorti di libertà :la libertà come possibilità di danneggiare il prossimo e la libertà come ozio e assenza di impegno. Libertà come responsabilità: non “liberi da”,ma “liberi per”. Gli ostacoli alla libertà dell’uomo: le dipendenze (fisiche, psicologiche, affettive) Può l’uomo dirsi libero? Il problema del peccato originale e del libero arbitrio,nella teologia cattolica e protestante. Strumenti: - Brani dal libro di testo Articoli Audiovisivi Metodi: - Lezioni frontali e/o partecipate Schemi dei contenuti Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 37 7. PROGETTAZIONE TERZA AREA PROGRAMMAZIONE 3^ AREA CLASSE 4^ TSE Profilo professionale: TIA Tecnico Industria Automobilistica Anno Scolastico 2010-2011 Referente: Prof. CIRIGLIANO SAVERIO 1) MODULI Mod. 1 - Autoveicolo 1 (il motore), 12 ore Mod. 2 - Sala prova motori, 09 ore Mod. 3 – *Prototipi, 12 ore (Tutte le classi quarte) Mod. 4 - Disegno 2D - Autocad, 15 ore Mod. 5 - Autronica , 12 ore Mod. 6 - Tirocinio in azienda ( stage ), 80 ore Totale 128 ore 1.1) Autoveicolo 1 DURATA: 12 0re PREREQUISITI: Conoscenza di base sui principi di funzionamento dei motori endotermici a ciclo Otto e Diesel. OBIETTIVI: Perfezionare le conoscenze sui principi di funzionamento dei motori a ciclo Otto e Diesel.. Diagnosi e ricerca dei guasti nei sistemi. CONTENUTI - strumenti di misura: uso e gestione degli strumenti di misura; strumenti ed attrezzature da sottoporre a controllo periodico; taratura e registrazione dei dati. - motori a benzina: richiamo delle nozioni fondamentali dell’accensione e della carburazione; tecnologie dei sistemi di accensione ed iniezione; studio degli elementi del sistema; esercitazioni pratiche di diagnosi e ricerca guasti. - motori Diesel: richiamo delle nozioni fondamentali del funzionamento dei motori Diesel; il gasolio come carburante; pompe d’iniezione; iniettori e sistemi di preriscaldamento; taratura degli iniettori; regole di sicurezza e precauzioni in caso di intervento; gli strumenti e la diagnosi; esercitazioni pratiche di diagnosi e ricerca guasti. METODOLOGIA: Lezioni frontali, video, esercitazioni pratiche VERIFICA: Questionario finale sugli argomenti affrontati 1.2) Sala prova motori DURATA: 09 ore PREREQUISITI: Conoscenza di base sui principi di funzionamento dei motori endotermici a ciclo Otto e Diesel. OBIETTIVI: Perfezionare le conoscenze sulle metodologie di rilevamento delle caratteristiche prestazionali di un motore endotermico. CONTENUTI: Rilevare al banco prova, la potenza e la coppia di un motore in funzione del numero di giri. Costruzione del diagramma delle curve caratteristiche e discussione dei risultati. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 38 METODOLOGIA: Esercitazione pratica in sala prova motori presente nella scuola con insegnante interno. VERIFICA: Relazione finale e costruzione del diagramma delle curve caratteristiche 1.3) Prototipi DURATA: 12 ore Vedi allegato 1 1.4) Disegno 2D – Autocad DURATA: 15 ore PREREQUISITI: Conoscenza di base del disegno tecnico OBIETTIVI: portare gli allievi ad essere autonomi nell’esecuzione di disegni di particolari meccanici con Autocad. CONTENUTI: Principali menù di Autocad: disegno, quotatura, testo, stampa, salvataggio. METODOLOGIA: Esecuzione pratica di disegni al computer con difficoltà crescenti. VERIFICA:Rilievo di particolari meccanici da un complessivo, quotatura e stampa. 1.5) Autronica DURATA :12 ore PREREQUISITI : Conoscenza di base sui principi di funzionamento dei motori endotermici a ciclo Otto e Diesel. OBIETTIVI :Acquisire le conoscenze di base dell’elettronica applicata all’autoveicolo CONTENUTI: - elettronica di base - apparecchi elettrici: la batteria, il circuito di carica, i circuiti elettrici; esercitazioni pratiche di ricerca guasti; approccio con gli schemi elettrici dei veicoli ; schemi di montaggio, dettaglio dei componenti e simbologia; ubicazione dei componenti elettrici sui veicoli; ricerca guasti. - motori a benzina: tecnologie dei sistemi di accensione ed iniezione elettronica; studio degli elementi del sistema; esercitazioni pratiche di diagnosi e ricerca guasti. - motori Diesel: pompe d’iniezione; iniettori e sistemi di preriscaldamento; regole di sicurezza e precauzioni in caso di intervento; gli strumenti e la diagnosi; esercitazioni pratiche di diagnosi e ricerca guasti. METODOLOGIA : Lezioni frontali, video, esercitazioni pratiche VERIFICA : Questionario finale sugli argomenti affrontati 1.6) Tirocinio in azienda (stage ) DURATA: 80 ore METODOLOGIA: Due settimane consecutive in aziende del settore affiancato con un tutor aziendale VALUTAZIONE: A cura del tutor aziendale Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 39 8. PROGETTAZIONE ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO PROGRAMMAZIONE ALTERNANAZA SCUOLA - LAVORO CLASSE 5^ TSE Profilo professionale: TIA Tecnico Industria Automobilistica Anno Scolastico 2011-2012 Referente: Prof. CIRIGLIANO SAVERIO 1) MODULI Mod. 1 - Autoveicolo 2, 20 ore Mod. 2 - Disegno 3D- Inventor, 21 ore Mod. 3 - Tirocinio in azienda ( stage ), 120 ore Totale 161 ore 1.1) Autoveicolo 2 DURATA: 20 ore PREREQUISITI: Conoscenza di base degli schemi elettrici e degli strumenti di diagnosi OBIETTIVI: Acquisire o perfezionare le conoscenze sui sistemi di trasmissione, sulle sospensioni e sull’impianto frenante. Perfezionare le conoscenze sui sistemi di sicurezza passivi e sui sistemi di climatizzazione dei veicoli. Diagnosi e ricerca dei guasti nei sistemi. CONTENUTI:. • strumenti di misura: richiamo sugli strumenti di misura; strumenti ed attrezzature da sottoporre a controllo periodico; taratura e registrazione dei dati. • sistemi di trasmissione del moto: nozioni fondamentali sui principi di funzionamento della frizione e del cambio; tipologie e caratteristiche; studio degli elementi dei sistemi; esercitazioni pratiche di diagnosi e ricerca guasti. • sospensioni ed impianto frenante: nozioni fondamentali; tecnologie dei sistemi(ABS); studio degli elementi del sistema; esercitazioni pratiche di diagnosi e ricerca guasti. • sistemi di ritenuta: nozioni fondamentali sul corretto uso dei sistemi di ritenuta passivi e degli Air Bag; cinture di sicurezza: limitatore di sforzo, pretensionatore pirotecnico; gli Air Bag frontali, laterali e a tendina: principio di funzionamento; studio degli elementi elettronici annessi al sistema; regole di sicurezza e precauzioni in caso di intervento; esercitazioni pratiche di diagnosi e ricerca guasti. • aria condizionata:nozioni fondamentali sui principi della refrigerazione; caratteristiche dei gas refrigeranti; sistemi di impianti semiautomatici ed automatici; gestione di una stazione di controllo e di ricarica; studio degli elementi elettronici e meccanici annessi al sistema; regole di sicurezza e precauzioni in caso di intervento; esercitazioni pratiche di diagnosi e ricerca guasti. METODOLOGIA: Documentazione, lezioni teoriche, video, componenti meccanici, esercitazioni pratiche. VERIFICA: Relazione finale sugli argomenti affrontati Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 40 1.2) Disegno 3D – Inventor DURATA: 21 ore PREREQUISITI: Conoscenza delle norme base del disegno tecnico. Conoscenza delle principali norme ISO. OBIETTIVI: Portare gli alunni a conoscere le funzioni essenziali per l’esecuzione del disegno di particolari meccanici e semplici complessivi in 3D CONTENUTI: Funzioni base, funzioni avanzate. METODOLOGIA: Esecuzione individuale al computer di singoli particolari di un semplice complessivo e successivo assemblaggio. VERIFICA: Rilievo e disegno in 3D di particolari meccanici da un complessivo, quotatura e stampa. 1.3) Tirocinio in azienda (stage ) DURATA: 120 ORE METODOLOGIA: Tre settimane consecutive in aziende del settore affiancato ad un tutor aziendale. VALUTAZIONE: A cura del tutor aziendale Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 41 9. IPOTESI DI GRIGLIA DI VALUTAZIONE (1° PROVA SCRITTA) IPSIA “A. FERRARI” - MARANELLO ESAME DI STATO 2011/2012 IPOTESI DI GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA DI ITALIANO CONCORDATA DAL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5^ D Candidato: ________________________________________ INDICATORI PUNTEGGIO MASSIMO PER INDICATORE 1) Padronanza della lingua, capacità espressive logico-linguistiche LIVELLI DI VALORE / VALUTAZIONE 3 2) Conoscenza specifica degli argomenti richiesti (aderenza alla traccia) 8 3) Capacità di organizzare un testo 2 4) Capacità di elaborazione critica, originalità e/o creatività 2 Scarso Mediocre Sufficiente Discreto Buono/Ottimo Scarso Mediocre Sufficiente Discreto Buono/Ottimo Scarso Mediocre Sufficiente Discreto Buono/Ottimo Scarso Mediocre Sufficiente Discreto Buono/Ottimo PUNTI PER I DIVERSI LIVELLI 1 1,5 2 2,5 3 4 5 6 7 8 1 1,2 1,4 1,8 2 1 1,2 1,4 1,8 2 SOMMA DEI PUNTI Punteggio complessivo attribuito alla prova:_________/15 (Indicatore di sufficienza: punti 9/15) La Commissione: __________________ _________________ ___________________ __________________ _________________ ___________________ __________________ ________________ ___________________ Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 42 10. IPOTESI DI GRIGLIA DI VALUTAZIONE (2° PROVA SCRITTA) IPSIA “A. FERRARI” - MARANELLO ESAME DI STATO 2011/1012 IPOTESI DI GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA DI MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE CONCORDATA DAL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5^D EVENTUALMENTE DA RIADATTARE A SECONDA DELLE RICHIESTE DELLA PROVA STESSA Punteggio massimo per indicatore Indicatori Livelli di Valore / Valutazione 1) Esposizione 1 2) Struttura del percorso 3 3) Formula letterale 3 4) Coerenza dimensionale 1 5) Risultato finale 1 6) Unità di misura 3 7) Disegno 3 Punti per i diversi livelli Somma dei punti Illeggibile 0 Scarsa 0,25 Sufficiente 0,5 Chiara 1 Incompleta 1 Sufficiente 2 Completa e motivata 3 Errata 0 Parzialmente corretta 0,5 ÷ 2,5 Corretta 3 Valori numerici errati 0 Parzialmente corretti 0,5 Corretti 1 Omesso 0 Parzialmente esatto 0,25 ÷ 0,75 Esatto 1 Omessa 0 Parzialmente corretta 0,5÷2,5 Corretta 3 Rappresentazione omessa 0 Rappresentazione insufficiente 1 Rappresentazione sufficiente Rappresentazione completa 2 3 Candidato:________________________________________ Punteggio complessivo attribuito alla prova:_________/15 (Indicatore di sufficienza: punti 9/15) La Commissione: ________________________ _________________________ _________________________ ________________________ _________________________ _________________________ Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 43 11. IPOTESI DI GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO IPSIA “A. FERRARI” - MARANELLO ESAME DI STATO 2011/2012 IPOTESI GRIGLIA DI VALUTAZIONE COLLOQUIO INDICATORI PUNTI PER SOMMA INDICATORE PUNTI ARGOMENTO A SCELTA DEL CANDIDATO 1) Padronanza linguistica 2) Originalità, qualità, ampiezza, complessità 3) Organizzazione dei contenuti 4) Chiarimenti, collegamenti, approfondimenti 8 0 1 2 0 1 2 0 1 2 0 1 2 ARGOMENTI A SCELTA DELLA COMMISSIONE 18 1) Padronanza linguistica 0 1 2 3 4 2) Capacità di operare collegamenti intra/pluridisciplinari 0 1 2 3 4 5 3) Capacità di argomentare 0 1 2 3 4 5 4) Capacità di approfondire 0 1 2 3 4 DISCUSSIONE DEGLI ELABORATI 1-4 Data:___________________ Candidato:________________________________________ Punteggio complessivo attribuito al colloquio:_________/30 (Indicatore di sufficienza: punti 18/30) La Commissione: ________________________ _________________________ _________________________ ________________________ _________________________ _________________________ ________________________ _________________________ _________________________ Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 44 12. CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEL BONUS (DI 5 PUNTI) IPSIA “A. FERRARI” - MARANELLO ESAME DI STATO 2011/2012 CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE DEL BONUS DI 5 PUNTI (Stabiliti dal Consiglio di Classe della 5^ D il 4 maggio 2012) Per assegnare i punteggi del bonus si terrà in considerazione sia il percorso scolastico dell'alunno sia l'esito delle prove d'esame Per un positivo andamento del percorso scolastico compresa la terza area BONUS 1 PUNTO Per il corretto atteggiamento avuto in ogni fase dell'esame con un esito e/o più che positivo nelle prove dell'esame stesso Per un buon andamento del percorso scolastico e della partecipazione alle BONUS 2 PUNTI attività della terza area e/o Per il responsabile atteggiamento dimostrato in tutte le fasi dell'esame con un buon esito delle prove dell'esame stesso Per un più che buon andamento del percorso scolastico e della partecipazione alle attività della terza area BONUS e/o 3 PUNTI Per una preparazione, evidenziata nelle prove d'esame, completa ed una rielaborazione autonoma dei contenuti espositivi sempre pertinente Per un andamento scolastico brillante anche nelle attività della terza area Per una preparazione brillante evidenziatasi delle prove d'esame e per la BONUS e/o 4 PUNTI capacità dimostrata di rielaborare i contenuti delle diverse discipline ed operare inferenze autonomamente su di essi Per un percorso scolastico di elevato livello e notevoli attitudini BONUS 5 PUNTI professionali evidenziate nel corso della terza area e/o Per una preparazione particolarmente brillante ed una notevole capacità critica dimostrata durante le prove d'esame Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 45 13. SIMULAZIONI TERZA PROVA ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO Via Ferrari, 2 – 41053 MARANELLO (MO) 0536 – 941233 - Fax 0536 - 940262 http:/www.ipsiaferrari.mo.it - email: [email protected] - email cert. [email protected] SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA ANNO SCOLASTICO 2011/2012 CLASSE 5^ D Tecnico dei Sistemi Energetici TSE Candidato: ………………………………………………………………………………………………… Materie INGLESE MATEMATICA ELETTRONICA IMPIANTI Livello di prestazione conseguito Punteggio totale 15 punti Quesiti Tipo B +Tipo C Punteggio parziale Tipo B Tipo C N° 2 + N° 7 1 0,25 N° 2 + N° 7 1 0,25 N° 2 + N° 7 1 0,25 N° 2 + N° 7 1 0,25 Tipo B tot/item 0 Nullo tot/item 0,25 Scarso tot/item 0,5 Sufficiente tot/item 0,75 Più che sufficiente tot/item 1 Buono/Ottimo Punteggio totale Punteggio assegnato 3,75 3,75 3,75 3,75 Tipo C Errata Corretta 0 0,25 punti punti Livello di sufficienza 10/15 Punteggio raggiunto = ___________________ punti ISTRUZIONI PER GLI ALUNNI 1. Tempo assegnato per la prova: 120 minuti; 2. Inizia dal principio e prosegui seguendo l’ordine delle domande; 3. Se non sai rispondere a qualche domanda, non soffermarti troppo a lungo e prosegui, una volta terminato riprendi le domande tralasciate; 4. Le domande a risposta multipla prevedono una sola risposta esatta. Leggi tutte le risposte possibili e poi scegli quella che secondo te è corretta contrassegnando con una crocetta la casella che la indica; 5. Se vuoi correggere una risposta che hai già dato ma che ti sembra errata, puoi cerchiare la crocetta e segnarne un’altra; 6. Se concludi prima, alza la mano e segnala la tua situazione all’insegnante il quale provvederà a ritirare l’elaborato; 7. Per eventuali calcoli utilizza il retro dei fogli; 8. E’ consentito l’uso del manuale di Meccanica e del vocabolario di Inglese; 9. E’ consentito l’uso della calcolatrice scientifica non programmabile; 10. E’ assolutamente vietato l’uso della matita, del bianchetto e di una penna biro colorata; è consentito solamente l’uso di una penna biro nera o blu; 11. Non puoi comunicare con i compagni. Firma dell’alunno………………………………………… Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 46 SIMULAZIONE TERZA PROVA INGLESE Answer the following questions using not less than 30 words: 1. What were the conditions which favoured the Industrial Revolution in England? ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------2. What is the difference between capital and income energy sources? ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Cross out the right one: 1. The main feature of the Industrial Revolution was: The lack of energy forms The radical change in the way goods were made The relationship with France The widespread unemployment 2. Britain exported: Cotton and timber Sugar and coffee Brandy and cloth Slaves and mahogany 3. By the middle of the century the economic power had passed into the hands of: All male householders Socialists and labourers Industrialists and traders Workers and miners 4. Coal, oil and gas are fossil fuels because: 5. They are burned to release energy and they cause air pollution. They were formed from the buried remains of plants and animals that lived hundreds of million of years ago. They are non-renewable and will run out. They are mixed with fossil fuels to provide energy. Global warming focuses on an increase in the level of which gas in the atmosphere? ozone sulphur dioxide carbon dioxide nitrous oxide Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 47 6. The melting of the ice around the poles causes a lack of oxygen in water an increase in the sea levels an increase in the world's temperature a flourishing of some animals species 7. “Income energy sources” means that: they can be used more than once they imply many pollution problems they are replaced at a faster rate than they are consumed once they are used they can not be replaced Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 48 SIMULAZIONE TERZA PROVA MATEMATICA 1) Il candidato, dopo aver osservato il grafico sottostante, lo analizzi e scriva : • • • • • • • Il dominio della funzione rappresentata; I punti di intersezione della funzione con gli assi cartesiani; Le simmetrie, se presenti. Gli intervalli di positività e negatività della funzione; I limiti ai punti di accumulazione del dominio; I limiti agli estremi del dominio; L’equazione degli eventuali asintoti; Y 3 2 -3 -2 -1 0 1 +2 +3 +4 X -3 2) Il candidato determini, usando la definizione, la derivata prima della seguente funzione f(x) = x2 - 4x-5 nel punto di ascissa x0 = 0 3) Il candidato indichi, con una crocetta, il dominio della seguente funzione. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 49 4) Il candidato indichi, con una crocetta, il risultato del seguente limite: 5) La funzione di equazione a) non ammette asintoti b) ammette asintoto verticale x = 3 c) ammette asintoto orizzontale y = 2 d) ammette asintoto verticale x = -3 6)Quale fra le seguenti funzioni ammette asintoto orizzontale 7) Quale fra le seguenti funzioni ammette un asintoto obliquo 8) Quale espressione è la funzione derivata prima della funzione: 9) Indica il risultato finale del seguente limite: a) 0 b) c) d) Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 50 SIMULAZIONE TERZA PROVA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA 1) Il valore efficace di una grandezza sinusoidale è: a) il valore medio dei quadrati dei valori in un periodo; b) il valore medio dei quadrati dei valori in un semiperiodo; c) il valore medio dei valori in un periodo; d) il valore medio dei valori in un semiperiodo. 2) La tensione su una induttanza e la corrente che in essa circola in un circuito a corrente alternata sono tali per cui: a) la corrente è in anticipo rispetto alla tensione; b) la tensione è in ritardo rispetto alla corrente; c) la tensione è in anticipo rispetto alla corrente; d) la corrente è in fase rispetto alla tensione. 3) Una induttanza in un circuito in regime sinusoidale: a) è equivalente ad un corto circuito; b) è equivalente ad un ramo aperto; c) è un’impedenza di valore ωL; d) è un’impedenza di valore 1/ ωL; 4) Il valore efficace di una tensione sinusoidale (a valor medio nullo): a) è maggiore del suo valore di picco; b) è minore del suo valore di picco; c) è pari al suo valore di picco; d) è nullo. 5) La retta di carico rappresenta l’influenza esercitata su un dispositivo: a) dai generatori; b) dai resistori; c) da tutto il “resto del circuito”; d) dalla parte del circuito più vicina. 6) Il punto di lavoro è stato determinato, in tutti i casi che abbiamo incontrato,: a) con metodi empirici; b) con calcoli complessi; c) come intersezione grafica fra la caratteristica esterna del dispositivo e la rette di carico; d) come intersezione grafica fra due rette di carico. 7) Nella zona a cavallo di una giunzione PN: a) gli elettroni e le lacune si incontrano e si ricombinano, creando una zona priva di carica; b) il numero di elettroni aumenta e quello delle lacune diminuisce; c) il numero di elettroni diminuisce e quello delle lacune aumenta; d) tutte le risposte precedenti. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 51 8) Un circuito ohmico-‐ induttivo in c.a. ha una resistenza di 12Ω e una reattanza induttiva di 16Ω . Calcolare il valore efficace ed il valore massimo della corrente sapendo che la tensione ha un valore efficace di 240V. 9) Disegnare e descrivere il funzionamento di un raddrizzatore monofase a ponte Graetz. 9) Disegnare e descrivere il funzionamento di un raddrizzatore monofase a ponte Graetz. __________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________ Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 52 SIMULAZIONE TERZA PROVA IMPIANTI TERMOTECNICI 1) Volendo analizzare la trasmissione di calore con una analogia di tipo elettrico, il flusso termico corrisponde alla potenza alla tensione alla intensità di corrente alla resistenza 2) In uno scambiatore a fascio tubiero in controcorrente attraversato da due portate uguali di fluido caldo e freddo, la differenza di temperatura dei due fluidi è uguale è maggiore per il fluido caldo è maggiore per il fluido freddo è maggiore per il fluido con minore capacità termica 3) 30 kg di vapore saturo umido con titolo 0,65 contengono un massa di vapore di 6,5 kg 10,5 kg 19,5 kg nessuno dei valori precedenti 4) Quale delle seguenti affermazioni è corretta per una miscela aria-benzina contenente 15 g di benzina e 200 g di aria è una miscela ricca ha un fattore λ maggiore di 1 è una miscela stechiometrica nessuna affermazione è corretta 5) Quale delle seguenti affermazioni è corretta il calore di vaporizzazione di una sostanza è costante per una determinata sostanza, il calore di vaporizzazione diminuisce all’aumentare della pressione il calore di vaporizzazione si può calcolare in funzione della differenza di temperatura tra l’inizio e la fine della vaporizzazione il calore di vaporizzazione si misura in kJ 6) In una turbina a reazione il vapore si espande da p=20,5 bar e t=300 °C a p=0,5 bar. Sapendo che la pressione all’ingresso della girante vale 10 bar, il grado di reazione vale ∼0,24 ∼0,5 ∼0,76 nessuno dei valori precedenti 7) Quale delle seguenti affermazioni è corretta i radiatori in alluminio hanno bassa inerzia termica i radiatori in acciaio sono costruiti in elementi componibili i radiatori in ghisa sono soggetti a corrosione nessuna delle tre IMPIANTI TERMOTECNICI Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 53 A) Definire il rendimento di un generatore di vapore e analizzare le cause di perdite che lo determinano. B) Individuare le diverse tipologie di valvole a tre vie utilizzate nella regolazione degli impianti di riscaldamento e descriverne il funzionamento. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 54 14. ELENCO COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO Via Ferrari, 2 – 41053 MARANELLO (MO) 0536 – 941233 - Fax 0536 - 940262 http:/www.ipsiaferrari.mo.it email: [email protected] email cert. [email protected] Composizione del Consiglio di Classe 5^D - T.S.E. – per l’ A.S. 2011/12 allegato al Documento del 15 maggio 2012 Disciplina Docente classe 5^ Italiano e Storia Zanetti Catia Matematica Corazza Patrizia Lingua straniera Inglese Guidicelli Rossella Meccanica Macchine e Disegno Fuda Francesco - Sala Filippo Impianti termotecnici Resci Antonio - Sala Filippo Elettrotecnica ed elettronica Salomone Antonio Sostegno Didattico Statale Messina Paola Educazione fisica Lorini Roberto IRC Bagetta Paolo Maranello, 15 maggio 2012 Zanetti Catia _________________________________________ Corazza Patrizia _________________________________________ Guidicelli Rossella __________________________________________ Fuda Francesco __________________________________________ Resci Antonio __________________________________________ Sala Filippo __________________________________________ Salomone Antonio __________________________________________ Messina Paola __________________________________________ Lorini Roberto __________________________________________ Baggetta Paolo __________________________________________ Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 55 Allegato 1 SINTESI PROGETTO/ATTIVITA’ Sezione 1 – Descrittiva 1.1 Denominazione progetto Indicare Codice e denominazione del progetto PROGETTO PROTOTIPI 1.2 Responsabile progetto Indicare responsabile del progetto Filippo Sala 1.3 Obiettivi Descrizione degli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni. Attivazione di un modulo didattico di prototipazione interdisciplinare con particolare riferimento alle discipline MMD/Impianti e Ekll. Elettrotecnica. Studio, ricerca, realizzazione e sperimentazione di prototipi a emissioni zero ZEV (Zero emission Vehicle). In particolare il Prototipo Virgil a energia solare e il prototipo mulosystem alimentato a idrogeno. Sviluppare una didattica laboratoriale sulle energie e i combustibili alternativi. Partecipare alla Shell Eco marathon nel mese di Maggio. Destinatari tutte le classi con adesione volontaria extrascolastica per formare un team. Classi 4^ area professionalizzante con modulo didattico di 12 ore. Team alunni anno scolastico 2009/2010 ancora frequentanti nostro Istituto. Collaborazione con ditte del territorio (RCM, Tubi Style, ecc. (vedi elenco nella relazione progettuale allegata). Convenzione Politecnico di Milano. Collaborazione con Comune di Maranello e provincia di Modena. 1.4 Durata Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro Il progetto si svolgerà nell’arco temporale Febbraio 2011-Giugno 2011. Fase 1- Formazione del Team. Definizione della programmazione modulo didattico area professionalizzante. Ricerca contributi finanziari- Sponsor – Partecipazione a Motor show.Iscrizione alla Shell eco marathon (Novembre- Dicembre). Fase 2- Attività nel reparto prototipi e in laboratorio. Messa a punto stazione produzione idrogeno. Prototipo Virgil riprogettazione e smontaggio completo. Messa a punto del veicolo Mulosystem. Visite istruzione presso ditte e partecipazione fiere. (Gennaio- Marzo) Fase 3- Montaggio, messa su strada e test prototipo Virgil- Messa su strada dei prototipi scolastici. Partecipazione a eventi (in particolare Ecomobility). Test veicolo Mulo su strada.Tesi classe quinte su alcuni prototi scolastici(Aprile-Giugno) 1.5 Risorse umane Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario Docenti presenti nella commissione prototipi: discipline MMD/Impianti/ Esperienza di disegno CAD/ITP (C320) per attività reparti lavorazione. Personale ATA-Personale Tecnico ditte Esterne// Docenti ricercatori Universitari Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 56 1.6 Beni e servizi Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione. Separare gli acquisti da effettuare per anno finanziario Reparti di lavorazione e Laboratori scolastici: in particolare Officina 3. Lab. tecnologico. Aula informatica CAD.Ufficio progetti per coordinamento. Materiale fornito da ditte esterne. Acquisto di lamiera e profilati. Fibre di vetro. Policarbonati e Poliuretani. Materiale di consumo meccanico e elettrico. Motore elettrico. Accumulatori. Controlli elettronici 2 ALTRI ELEMENTI DEL PROGETTO 2.1 Descrizione progetto Descrivere brevemente il progetto Realizzazione di didattica prototipale e laboratoriale attinente a sistemi innovativi per la mobilità a emissione zero 2.2 Elenco fasi con data d’inizio e fine previste N° FASE TITOLO FASE 1 Programmazione e progettazione 2 Attività nei reparti di lavorazione e in laboratorio DATA INIZIO DATA FINE PREV. PREV. 1 ottobre 10 31dicembr 10 6 febbraio 31 maggio 11 11 3 Messa su strada prototipi. PartecipazioenShell Eco Marathon 2.3 Partner Indicare se conosciuto anche il recapito Comune di Maranello/Politecnico di Milano/Provincia di Modena/RCM/Tubi Style/Flli Andreoli/Symbol/ Upem/ Autorama/ 2.4 Tipologia di PRODOTTO/SERVIZIO previsto ed eventuale uso sperimentale Descrivere cosa si prevede di ottenere dal progetto Messa su strada del prototipo Virgil- Messa su strada del prototipo MULOSYstem/Operatività stazione Idrogeno 2.5 Metodologie da utilizzare nel progetto Descrivere eventuali metodologie che si intendono utilizzare Attività didattica: lezioni frontali, progettazione e calcoli,disegno in Cad, visite istruzione, ministage, Tesi esame. Attività pratica: esercitazioni pratiche reparto di lavorazione e laboratorio. Intervento esperti esterni, coordinamento per scelta, realizzazione e acquisto prodotti da ditte esterne. 2.6 Metodi per la valutazione del progetto Descrivere come si verificherà o valuterà il progetto Funzionalità e efficienza dei prototipi realizzati. Documento 15 maggio 2011/2012 classe 5° D Pagina 57