Azienda sanitaria locale n.13 Aut. 31/97 26/07/1997 In Forma MARIO MINOLA DIRETTORE GENERALE DELL’ASL N. 13 DI NOVARA IN QUESTO NUMERO: 13 MARIO MINOLA, DIRETTORE DELL’ASL N. NOVARA DI PAG. 1 SERGIO BERTONE NUOVO DIRETTORE AMMINISTRATITO DELL’ASLN. 13 DI NOVARA PAG. 2 ARABELLA FONTANA DIRETTORE DELL’ASL N. 13 DI NOVARA PAG. 2 SANITARIO PIEMONTE INFORMA NOMINATI I DIRETTORE GENERALI DELLE AZIENDE SANITARIE PIEMONTESI BRESSO: SI CONTINUA A LAVORARE SECONDO GLI INDIRIZZI TRACCIATI DA VALPREDA PAGG. 3/4 PAG. 5 NOTIZIE DAL DIPARTIMENTO MEDICO DIALISI E TRAPIANTO: UNA SFIDA POSSIBILE PAG. 6 NOTIZIE DAL DIPARTIMENTO CHIRURGICO “CAMPUS” ALL’OCULISTICA DI ARONA. CORSI DI PERFEZIONAMENTO POST RESIDENZIALE SULLE PAG. 7 PATOLOGIE DELLA VITREO RETINA NOTIZIE DAL DIPARTIMENTO DI AREA DIAGNOSTICA L’INFORMATIZZAZIONE DEL LABORATORIO ANALISI E… PROVIAMO INSIEME A VINCERE LA PAURA DELLA SIRINGA…. SOSPENSIONE TEMPORANEA ATTIVITÀ DI RADIODIAGNOSTICA AL POLIAMBULATORIO DI OLEGGIO DELL’ASL 13 PAGG. 8/9 PAG. 9 NOTIZIE DAL DIPARTIMENTO POST ACUZIE DELLE CURE PALLIATIVE NELL’ASL N. L’ATTIVITÀ 13 CON IL PACE MAKER RICARICABILE IL DOLORE BENIGNO PUÒ ESSERE SCONFITTO PAG. 10 IL CANTO DELLE SIRENE PAG. 11 L’8 MARZO AL SERVIZIO PSICHIATRICO DI DIAGNOSI E CURA DI BORGOMANERO PAG. 11 LA RELAZIONE INTERPERSONALE, OGGI. APPROCCIO E GESTIONE DEL PAZIENTE CON AGITAZIONE PSICOMOTORIA, TECNICHE BASE DI AUTODIFESA IN CASO DI AGGRESSIONE PAG. 12 NOTIZIE DAL DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE La Giunta della Regione Piemonte ha provveduto alla nomina dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Piemontesi, con incarico a decorrere dal 1° marzo u.s., confermando nella maggior parte dei casi, i manager a cui nell’aprile del 2006 era stato conferito l’incarico di Commissario. Mario Minola, laureato Medicina e Chirurgia, ha svolto dal 1997 l’incarico di Direttore Sanitario nell’ASL 13 di Novara, assumendo l’incarico nel 2003 di Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Maggiore della Carità di Novara. NOTIZIE DAL DIPARTIMENTO TERRITORIALE PSICORAV. UN SERVIZIO GRATUITO DI CONSULTAZIONE PSICOLOGICA PAGG. 13/14 NOTIZIE DAL DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE PAG. 15 NOTIZIE DAL DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE ITALIA – UNGHERIA GEMELLAGGIO INTERNAZIONAPAG. 16 AQUA LE NOTIZIE DAI DISTRETTI L’ATTIVITÀ DELL’I.S.I. IL CENTRO DI ASSISTENZA AGLI IMMIGRATI IRREGOLARI PAGG. 17/18 NOTIZIE DAGLI ENTI GESTORI PRESENTATO A BORGOMANERO IL DOCUMENTO DEL PIANO DI ZONA DEI SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI PAGG. 18/19 NOTIZIE DA: L’ASL 13 INFORMA Dal 2006 è al vertice dell’ASL n. 13 di Novara, prima come Commissario ed ora come Direttore Generale. BARBARA BUONO NUOVO RESPONSABI SERVIZIO ECONOMICO FINANZIARIO DELL’ ASL 13 UN SALUTO A PIERO CAPITTINI E A GIANFRANCO CAMMAROTA PAG. 20 PAGG. 20/21 NOTIZIE DAL CRAL PAG. 21 NOTIZIE DAL COMITATO PARI OPPORTUNITA’ MIRELLA VALLI “ARONESE DELL’ANNO” PAG. 21 DICONO DI NOI… DICONO DI NOI PAG. 22 IL TORNEO DI TENNIS OSPEDALIERO FORMA IN IN FORMA Pagina 2 Pagina 2 Anno 4 – Numero 4 Anno 6– Numero 2 SERGIO BERTONE NUOVO DIRETTORE AMMINISTRATIVO DELL’ASL N. 13 DI NOVARA Prima della nomina all’ASL n. 13 di Novara ha svolto l’incarico di Direttore Amministrativo alle AA.SS.LL. n. 5 e n. 6 di Collegno e Cirié. Ha preso parte, infine, a numerose attività formative ad indirizzo manageriale ed attinenti alla gestione della materia sanitaria. Il Direttore Generale dell’ASL. n. 13 di Novara dott. Mario Minola ha nominato, con effetto dal 5 marzo u.s.., il nuovo Direttore Amministrativo nella persona del dott. Sergio Bertone (nella foto), in sostituzione del dott. Carlo Marino che si è trasferito in altra sede. dal 1972, nel settore pubblico presso l’Ente Ospedaliero di Ciriè (poi accorpato nell’ex USSL 27), divenendone nel 1986 Direttore Amministrativo. Sergio Bertone si è laureato all’Università degli Studi di Torino in Economia e Commercio ed annovera nel Suo curriculum esperienze in ambito privato e, Nel gennaio del 1995 è nominato Direttore Amministrativo dell’ASL n. 6 di Cirié assumendo, nel 1999 sino al 2005, l’incarico di Direttore Generale. Nella fotografia a lato il nuovo Dir et t o r e A m m inis t r at i vo dell’ASL n. 13 di Novara: dott. Sergio Bertone Dal 1992 al 1993 ha svolto funzioni di Coordinatore Amministrativo dell’ex USSL 27 di Cirié. ARABELLA FONTANA DIRETTORE SANITARIO DELL’ASL N. 13 DI NOVARA Il Direttore Generale dell’ASL. n. 13 di Novara dott. Mario Minola ha nominato Direttore Sanitario, con effetto dal 1° marzo u.s.., rinnovandoLe l’’incarico, la dott.ssa Arabella Fontana (nella foto). Si è laureata all’Università de- gli Studi di Torino in Medicina e Chirurgia con lode e si è specializzata in igiene e medicina preventiva con indirizzo di epidemiologia e sanità pubblica ed in igiene e organizzazione dei servizi ospedalieri con lode. Ha conseguito successivamente il master di II livello in Risk Management della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Torino. La Sua carriera professionale è iniziata nel 1990 come Medico del Servizio di Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica (ex USSL 51 di Novara) e poi come Dirigente Responsabile del Controllo di Gestione e Contabilità Analitica dell’ASL n. 13; ha, inoltre, ricoperto l’incarico di Direttore Medico dei Presidi Ospedalieri Riuniti dell’ASL n. 13. Ha insegnato educazione, statistica e demografia sanitaria al corso di Educazione Sanitaria presso la Scuola Infermieri Professionali dell’Ospedale “Maggiore della Carità” di Novara. Ha preso parte a numerose attività formative ed ha progettato e condotto diversi corsi riguardanti la materia sanitaria. Ha infine scritto e collaborato nella redazione di numerose pubblicazioni scientifiche. Pagina 3 A cura di Mara Anastasia, addetto stampa Regione Piemonte La giunta regionale, nella seduta del 19 febbraio, ha provveduto alla nomina dei direttori generali delle aziende sanitarie piemontesi. Pochi i cambiamenti rispetto all’attuale assetto dirigenziale: nella maggior parte dei casi, infatti, sono stati infatti confermati i manager cui nell’aprile del 2006 era stato conferito l’incarico di commissario. Fanno eccezione le aziende sanitarie della provincia di Torino per le quali la nuova proposta di piano approvata dalla giunta il 28 dicembre scorso ha previsto degli accorpamenti diversi da quelli inizialmente proposti: così Giorgio Rabino cederà il vertice dell’Asl 6 di Ciriè a Marina Fresco (che contemporaneamente manterrà la guida dell’Asl 7 e dell’Asl 9), e assumerà, insieme alla direzione dell’Asl 5, anche quella dell’Asl 10. A Giovanni Caruso, invece, ora commissario dell’azienda pinerolese e IN FORMA di quella di Chieri, resterà quest’ultima. Novità anche a Cuneo: Fulvio Moirano lascia l’Aso «S. Croce e Carle», per passare a dirigere le Asl 15, 16 e 17. Al suo posto, alla guida dell’ospedale, è stato designato Giorgio Gatti, ex direttore generale della Provincia di Torino. Momentaneamente rinviata, invece, non essendo ancora pervenuto il parere dell’Università di Torino, la nomina di Giuseppe Galanzino e di Carmelo Frigione a direttori rispettivamente delle Molinette e del San Luigi di Orbassano. «La scelta di confermare i vertici attuali - spiega l’assessore Valpreda - nasce da una valutazione co m p l e s s i v a m e n te p o s i t i v a dell’opera fin qui svolta dai commissari, ai quali, con il conferimento dell’incarico di direttore generale, viene chiesto di proseguire nell’importante azione di riqualificazione dell’assistenza e di riequilibrio economico-finanziario avviata in questi mesi. In particolare, nelle delibere di nomina, vengono assegnati come obiettivi pri- Anno 6– Numero 2 mari il perseguimento dell’integrazione interaziendale, la realizzazione di una rete integrata dei presidi ospedalieri e dei servizi sanitari sul territorio, accanto allo sviluppo di interventi per assicurare la continuità delle cure e dei percorsi di assistenza, il potenziamento della prevenzione e il consolidamento delle iniziative a sostegno dei soggetti “fragili”. In questo quadro di sostanziale continuità si inserisce anche la decisione di designare un unico direttore per le Asl che, con la definitiva approvazione del piano, si andranno ad accorpare. Un provvedimento che risponde alla necessità organizzativa di interventi immediati, che garantiscano, da subito e coerentemente con il lavoro già impostato, una gestione coordinata ed efficiente delle attività». Per tutti i manager, l’assunzione dell’incarico decorrerà a partire dal 1° marzo. Pagina 4 IN FORMA Anno 6– Numero 2 AZIENDA SANITARIA NUOVO ATTUALE REGIONALE DIRETTORE GENERALE COMMISSARIO Asl 1 Torino Ferruccio Massa Ferruccio Massa Asl 2 Torino Ferruccio Massa Ferruccio Massa Asl 3 Torino Giulio Fornero Giulio Fornero Asl 4 Torino Giulio Fornero Giulio Fornero Asl 5 Collegno Giorgio Rabino Giorgio Rabino Asl 6 Ciriè Marina Fresco Giorgio Rabino Asl 7 Chivasso Marina Fresco Marina Fresco Asl 8 Chieri Giovanni Caruso Giovanni Caruso Asl 9 Ivrea Marina Fresco Marina Fresco Asl 10 Pinerolo Giorgio Rabino Giovanni Caruso Asl 11 Vercelli Mauro Barabino Mauro Barabino Asl 12 Biella Oreste Brusoni Oreste Brusori Asl 13 Novara Mario Minola Mario Minola Asl 14 VCO Ezio Robotti Ezio Robotti Asl 15 Cuneo Fulvio Moirano Stefano Silvano Asl 16 Mondovì Fulvio Moirano Stefano Silvano Asl 17 Savigliano Fulvio Moirano Stefano Silvano Asl 18 Alba Giovanni Monchiero Giovanni Monchiero Asl 19 Asti Luigi Robino Luigi Robino Asl 20 Alessandria Giampaolo Zanetta Giampaolo Zanetta Asl 21 Casale Monferrato Giampaolo Zanetta Giampaolo Zanetta Asl 22 Novi Ligure Giampaolo Zanetta Giampaolo Zanetta Aso CTO/CRF/M.Adelaide Alberto Andrion Alberto Andrion Claudio Macchi Claudio Macchi Enrico Bighetti Enrico Bighetti Aso S. Croce e Carle Giorgio Gatti Fulvio Moirano Aso Ss. Antonio e Biagio e Arrigo di Alessandria Maria Teresa Flecchia Maria Teresa Flecchia Aso OIRM/s. Anna di Torino Marinella d’Innocenzo Marinella d’Innocenzo Aso Maggiore della Carità di Novara Aso Ordine Mauriziano di Torino Pagina 5 A cura di Franco Borgogno, portavoce della Presidente Mercedes Bresso «Il lavoro dell’Assessorato alla tutela della salute e sanità prosegue senza interruzioni, secondo gli indirizzi tracciati da Mario Valpreda». A dichiararlo è la presidente della Regione Mercedes Bresso, che questa mattina ha firmato il decreto di riassunzione delle deleghe in materia sanitaria. Subito dopo, la presidente, insieme al capo di Gabinetto, Roberto Moisio, ha incontrato il direttore dell’Assessorato, Vittorio Demicheli, per fare il punto sulle questioni da affrontare nell’immediato e fissare il programma di lavoro per i prossimi mesi. Tra le priorità, c’è l’avvio delle trattative con il governo per l’abolizione del ticket sulle ricette per visite ed esa- IN FORMA mi diagnostici. Una legge che modifica la finanziaria ha infatti previsto la possibilità per le Regioni di rimuovere questa forma di compartecipazione, a condizione che se ne introducano altre in grado di garantire un gettito analogo, che nel caso del Piemonte è stato stimato intorno agli 80 milioni. «Nelle scorse settimane - spiega Bresso - l’assessore Valpreda aveva predisposto un piano di misure alternative per cercare di arrivare al più presto all’eliminazione di questo balzello che colpisce in maniera indiscriminata tutti i cittadini. Ora lo presenteremo a i sin da ca ti e, do p o l’approvazione in giunta, provvederò ad avviare l’iter di autorizzazione della manovra presso il Ministero. Contemporaneamente, insieme ai rappresentanti delle altre Regioni, continueremo a fare pressioni sull’esecutivo perché riveda il provvedimento, anche alla luce della positiva situazione delle entrate». Nel frattempo, l’Assessorato terminerà la definizione del piano di investimenti in edilizia sanitaria da avviare da qui al termine della legislatura, da finanziare, oltre che con fondi regionali e con i proventi derivanti dalla messa a reddito del patrimonio delle a- Anno 6– Numero 2 ziende sanitarie, anche con le risorse messe a disposizione dalle legge 67/88. «Il piano sarà pronto entro aprile - continua Bresso con l’indicazione degli interventi suddivisi per gruppi: urgenti, a breve termine e a medio termine. Nel primo rientrano il completamento degli ospedale già in via di costruzione, l’edificazione delle Case delle salute e le opere di ristrutturazione e messa a norma dei presidi esistenti e dei poliambulatori. Negli altri due, invece, è compresa la costruzione dei nuovi ospedali previsti sul territorio regionale». Infine, proseguirà nei prossimi giorni la serie di incontri già calendarizzati con i nuovi direttori generali di ASL e ASO, per il monitoraggio dello stato organizzativo e finanziario delle aziende sanitarie. IN FORMA Pagina 6 Anno 6– Numero 2 DIALISI E TRAPIANTO: UNA SFIDA POSSIBILE A cura di Elena Vallana Intervista alla dott.ssa Elena Ragazzoni Referente trapianti di rene ASL 13 - Nefrologia e DialisiOspedale Borgoma- nero – (nella foto) Cosa significa vivere di dialisi oggi? Innanzitutto occorre precisare che la terapia dialitica, sostitutiva della funzione renale, è diventata terapia di routine negli anni 70, infatti, in quel periodo in Piemonte era attivo il Centro delle Molinette, tra i primi in Italia, e l’Ospedale di Borgomanero. La terapia dialitica consente una buona qualità di vita ma rimane il legame con il rene artificiale per 156 volte all’anno. Quanti sono i dializzati in Italia? Attualmente in Italia vivono con la dialisi 50.000 pazienti, circa un centinaio sono seguiti dalla Nefrologia e Dialisi dell’ Ospedale di Borgomanero e dai CAL (centri di assistenza limitata) di Arona e Oleggio. Si vive di dialisi per tutta la vita? Il trapianto renale è l’unica terapia che consente di uscire dal tunnel della dialisi. Anche in questo campo la Divisione di Nefrologia dell’Ospedale di Borgomanero si è distinta nei primi anni 70 favorendo l’iscrizione dei pazienti in lista trapianto in numerosi centri stranieri, poiché in Italia il trapianto era ancora agli albori. Molti dei pazienti seguiti dalla Nefrologia sono tutt’ora liberi dalla dialisi grazie ai “viaggi della speranza” verso i Centri di Bruxelles, Lione o Marsiglia, dove hanno ricevuto un trapianto che dura da quasi 30 anni. Oggi in Italia ed in particolare in Piemonte, nei Centri Trapianto di Torino e Novara, i pazienti uremici trovano una risposta a questo tipo di terapia sostitutiva. Qual è l’iter che un paziente deve seguire? I pazienti che dializzano pressi il nostro Centro devono eseguire un lungo iter diagnostico per poter essere iscritti in lista per il trapianto, allo scopo di escludere patologie che controindicano tale intervento. Dopo l’iscrizione in lista vi è un tempo di attesa di circa 2,5-3 anni in cui il paziente viene periodicamente controllato con esami ematochimici e strumentali, in attesa dell’organo compatibile. Quando i pazienti vengono dimessi dal Centro Trapianti tornano al nostro Ambulatorio posttrapianto dove eseguono, per tutta la durata del trapianto, gli esami necessari per controllare la funzione renale e gli effetti della terapia immunosoppressiva. Quanti sono i pazienti trapiantati seguiti dal Centro di Borgomanero? I nostri pazienti trapiantati sono attualmente 83, tra questi vi sono 4 che hanno ricevuto un trapianto da vivente (fratello, padre, madre) e uno di questi ha eseguito il trapianto prima di iniziare il trattamento dialitico. Il trapianto offre migliori probabilità di sopravvivenza del paziente rispetto alla dialisi, una migliore qualità di vita e un miglior reinserimento sociale e lavorativo rispetto alla dialisi. Il trapianto da vivente anche quando eseguito tra soggetti geneticamente estranei (ad esempio tra coniugi) offre sia nel breve sia nel lungo termine una sopravvivenza renale migliore rispetto al trapianto da cadavere. Tanto minore è il tempo di attesa in dialisi, tanto maggiori sono le probabilità di successo nel lungo termine. Grazie al costante aggiornamento dei protocolli terapeutici, delle metodologie chirurgiche e delle procedure diagnostiche, i risultati clinici si sono dimostrati in continuo miglioramento. Le sopravvivenze del paziente e del rene nel periodo 2000-2005 sono state rispettivamente 95 e 91 % al V° anno, con un significativo miglioramento rispetto all’88 e 58% del periodo 198590. Per concludere cosa possiano dire alle persone.. Non vi sarebbe trapianto senza donazione ed è proprio in questo senso che va rivolto ogni sforzo, sia come operatori sanitari che come cittadini, affinché un gesto d’amore come la donazione possa ridare la speranza a chi vive in dialisi. IN FORMA Pagina 7 Anno 6 - numero 2 “CAMPUS” ALL’OCULISTICA DI ARONA CORSI DI PERFEZIONAMENTO POST RESIDENZIALE SULLE PATOLOGIE DELLA VITREO-RETINA La Struttura di Oculistica del Presidio Ospedaliero di A r o n a dell’ASL n. 13 di Novara, organizza dei Corsi di Perfezionamento nella Gestione Pratica di Patologie della Vitreo-Retina presso la sede del Reparto – via San Carlo n. 11 ad Arona (NO) – I corsi, in totale 5 compresi tra Giugno e Ottobre 2007, si articolano in una settimana di approfondimento per giovani neo-specialisti in oculistica– afferma il dott. Vito Belloli, Direttore della Struttura (nella foto) – nella gestione pratica quotidiana di alcune tra le principali patologie della retina. Alla luce delle più recenti acquisizioni queste problematiche saranno discusse ed esaminate dalla loro diagnosi alle reali indicazioni per i diversi trattamenti farmacologici, parachirurgici e chirurgici attualmente disponibili. Saranno affrontate patologie quali il distacco di retina, l’edema maculare diabetico o la degenerazione maculare senile ed altre ancora che si impongono all’attenzione dello Specialista per la loro attualità dovuta oltre che per le importanti novità mediche e chirurgiche che si sono affermate negli ultimi anni anche il loro rilevante impatto sociale. E’ una iniziativa di rilevanza nazionale, interessando specialisti provenienti da tutta Italia, che nasce da una iniziativa della Struttura di Oculistica di Arona e si realizza grazie al sostegno della Fondazione Salina di Arona e dalla Società Farmaceutica Farmigea. Essa prevede la partecipazione di cinque medici a settimana (oculisti specialisti da non più di 3 anni) che verranno integrati in veste di osservatori nell’attività del Reparto di Oculistica. Ogni argomento sarà presentato e discusso nel pomeriggio attraverso una lezione teorica con l’ausilio di supporti audiovisivi e la mattina successiva lo stesso tema sarà affrontato direttamente in sala operatoria o negli ambulatori dedicati. Grazie al sostegno della Fondazione Salina e della Azienda Farmaceutica Farmigea continua così l’investimento da parte dell’Oculistica di Arona nella formazione professionale di giovani oculisti all’insegna di un approfondimento scientifico fondato sul continuo confronto nella pratica clinica e chirurgica di tutti i giorni. Chi volesse prendere parte all’iniziativa potrà inviare alla segreteria organizzativa: [email protected], entro il mese di aprile un breve curriculum che verrà poi preso in esame assieme agli altri provenienti dal resto di Italia L’evento formativo, inoltre, sarà accreditato (credici ECM) ed al termine della settimana verranno effettuati tests di verifica. Nella foto sotto l’équipe di Oculistica. Da sinistra in alto: il dott. Battistello, il dott. Savastano, il dott. Cataldo ed il dott. Pacelli. Da sinistra, in basso: la dott.ssa Abbiati, il dott. Belloli, il dott. Ferrara, la dott.ssa Franzetti e l’ortottista sig. a Baraggia IN FORMA Pagina 8 Anno 6 - numero 2 L’INFORMATIZZAZIONE DEL LABORATORIO ANALISI E …. PROVIAMO INSIEME A VINCERE LA PAURA DELLA SIRINGA… A cura di Elena Vallana Intervista alla dott.ssa Anna Tinivella - Direttore Laboratorio Analisi dell’ASL n. 13 Cosa è cambianto in questi anni nell’effettuazione degli esami di laboratorio (prelievo del sangue , esame urine….) nell’ASL n. 13? Da alcuni mesi anche al Centro Prelievi dell’Ospedale di Borgomanero gli utenti possono accedere dell’ASL n. 13 senza prenotazione. Tutte le mattine, dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 9.30, cinque prelevatori (medici ed infermieri professionali) accolgono oltre 200 utenti. Qual è l’iter che deve seguire un utente? L’assistito si presenta agli sportelli accettazione dove il personale amministrativo (quattro segretarie), nel rispetto della privacy, inserisce i dati anagrafici e le analisi richieste dal medico curante. Successivamente, ogni persona, dopo aver ricevuto il foglio indicante l’ammontare del ticket e la data del ritiro dell’esito degli esami, accede alla zona dedicata ai prelievi dove personale qualificato controlla che non ci siano stati errori d’inserimento e prepara il materiale per il prelievo. Può quindi verificarsi un errore durante le fasi di preparazione ed esecuzione del prelievo? In passato le fasi di preparazione e di esecuzione del prelievo erano svolte manualmente, comportando una possibilità di errore, dovuta in particolare ai tempi ristretti per lo svolgimento di tali operazioni, al coinvolgimento di operatori diversi ed alla concomitante presenza del paziente. Grazie all’acquisizione di un sistema informatizzato per i Centri Prelievi di Borgomanero ed Arona, è stata possibile l’automazione della fase di preparazione del materiale per il prelievo. ∗ Il sistema: ∗ seleziona per ogni paziente le provette per il prelievo; ∗ stampa ed attacca ad ogni provetta le etichette barcode (con codice a barre); ∗ inserisce le provette in un vassoio dedicato al paziente; ∗ aggiunge le etichette per eventuali campioni speciali; ∗ riduce i tempi di attesa (produttività fino a 300 pazienti/ora). Il robot raggruppa tutto ciò che appartiene allo stesso paziente in un singolo vassoio, eliminando gli errori dovuti a diversi fattori, come lo scambio di provette/paziente oppure etichette con codice a barre attaccate alla provetta di tipo errato o attaccate in modo errato (capovolte, storte o rovinate), o ancora, provette anonime o prive di etichette (per distacco o dimenticanza). Un sistema moderno ed all’avanguardia, cos’altro permette l’automazione? Il sistema inoltre permette di: ∗ automatizzare la fase preanalitica del prelievo di sangue ed urine; ∗ risolvere inefficienza e colli di bottiglia nel flusso dei campioni/pazienti; ∗ eliminare alcuni tra i più frequenti errori della fase preanalitica; ∗ predisporre un flusso costante e continuo verso la fase analitica ; ∗ adottare livelli di efficienza nel servizio; ∗ eseguire delle operazioni in completa automazione essendo interfacciato al sistema informatico centrale; ∗ rintracciare ogni fase. Accanto all’informatizzazione c’è amcpra attenzione verso il paziente? Certamente, conclusasi la fase di ristrutturazione dei locali adibiti a Centro Prelievi e riorganizzati i flussi di accesso, l’attenzione dei nostri operatori si è sempre più focalizzata sulle fasce più fragili della popolazione come i diversamente abili, gli extracomunitari, gli anziani e i bambini. Per i diversamente abili, considerato ad es. che il Centro Prelievi di Borgomanero si trova al secondo piano, gli operatori possono effettuare, in caso di necessità, le prestazioni negli ambulatori dell’allergologia e diabetologia (ubicati al piano terra), Per le persone extracomunitarie e gli stranieri in genere, sono a disposizione (ed in fase di ulteriore messa a punto, in collaborazione della Direzione Medica dei Presidi Ospedalieri Riuniti e del Mediatore Culturale) alcune istruzioni operative tradotte in arabo, albanese, inglese e francese. Pagina 9 Il personale ausiliario, inoltre, si occupa ogni giorno di dare informazioni agli anziani sulle modalità di accesso al Centro Prelievo, accompagnando chi è in difficoltà attraverso il “percorso” burocratico/amministrativo per l’esecuzione del prelievo. E i bambini? E’ stato dedicato uno sportello proprio per più piccoli (in età compresa tra 0 e 12 anni). I genitori hanno la precedenza rispetto agli altri utenti e possono accedere alla segreteria senza attendere in coda il proprio turno. Una volta espletate le pratiche burocratiche, l’addetto alla consegna del materiale accompagna i bimbi con i genitori in una saletta riservata, dove il personale, con competenze specifiche nell’assistenza ai più piccini, esegue il prelievo. La saletta è arredata con manifesti e pupazzi con l’obiettivo di ricreare l’atmosfera di una nursery per aiutare il bambino a vincere la paura della siringa. Mi parli anche del diploma di bambino coraggioso….. Il “diploma di bambino coraggioso”, (nell’immagine sopra) viene consegnato ai piccoli pazienti per il coraggio dimostrato, insieme uno dei tanti giochi e gadget che ogni anno Privati ed Associazioni di Volontariato donano alle Strutture dell’ASL n. 13. Altre iniziativi a favore dei più pic- IN FORMA ro, una zona da adibire ad “area giochi” per i bimbi che non devono fare il prelievo, ma accompagnano i genitori che, in alcuni casi, non hanno nessuno a cui lasciarli quando devono effettuare delle prestazio- Anno 6 - numero 2 Cosa si propone per il futuro? Il nostro obiettivo consiste nel lavorare bene per migliorare sia la qualità dei servizi offerti che quella percepita dagli utenti, con la volontà di garantire anche l’integrazione favorendo le fasce più fragili della popolazione. Sospensione temporanea attività di Radiodiagnostica al Poliambulatorio di Oleggio dell’ASL13 Per consentire la sostituzione di apparecchiature radiologiche e gli interventi di ristrutturazione della sede del Servizio di Radiodiagnostica del Poliambulatorio di Oleggio del Distretto di Arona della ASL n. 13, le attività di radiologia saranno sospese da giovedì 22 marzo 2007 a venerdì 27 aprile 2007. Nel periodo indicato, ad Oleggio sarà possibile eseguire esclusivamente esami di ortopantomografia (panoramica dentale), mentre tutti gli altri accertamenti radiologici ed ecografici potranno essere effettuati: nell’ASL n. 13 presso le Strutture di Radiodiagnostica dei Presidi Ospedalieri di Arona e Borgomanero e presso il Poliambulatorio di Novara (via Dei Mille,2), oppure all’Azienda Ospedaliera “Maggiore della Carità” di Novara od ancora nelle Strutture convenzionate. coli? Per far sentire sempre più a proprio agio il bambino, si vorrebbe individuare, nella sala di attesa del Centro Prelievi di Borgomane- L’Azienda Sanitaria Locale n. 13 di Novara si scusa per gli eventuali disservizi che potrebbero verificarsi e si impegna a ridurre al minimo i disagi per gli utenti. IN FORMA Pagina 10 Anno 6 - numero 2 L’ATTIVITÀ DELLE CURE PALLIATIVE NELL’ASL N. 13 con il pacemaker ricaricabile il dolore benigno puo’ essere sconfitto A cura di Elena Vallana Da anni il personale medico ed infermieristico delle Cure Palliative e Terapia Antalgica del Presidio Ospedaliero di Borgomanero dell’ASL n. 13 è impegnato per garantire alle persone una qualità di vita senza dolore, sia a quei pazienti in cui il dolore si è cronicizzato, sia a quelle persone che si trovano in una fase in cui la malattia non può più essere sconfitta. La notizia: Non dovrebbe più soffrire per 9 anni. Questa è la promessa fatta, nel mese di dicembre scorso, ad una novarese, poco più che quarantenne, il cui dolore cronico è stato sconfitto per mezzo di un’innovativa protesi impiantabile totalmente ricaricabile. Uno speciale pacemaker che invece di inviare impulsi elettrici al cuore stimola il midollo spinale ingannando la sensazione di dolore. Sull’argomento abbiamo intervistato il dott. Venerando Cardillo Responsabile della Struttura Cure Palliative e Terapia Antalgica dell’ASL n. 13. Una protesi che guarisce dal dolore? La paziente, affetta da dieci anni da una malattia che le provocava grande dolore era in cura nel nostro Centro dal 2003. Come in tante altre situazioni cliniche, il dolore si trasforma da sintomo di una malattia in una manifestazione patologica da trattare e curare con metodiche ad hoc. spiega il dott. Venerando Cardillo. Le cure palliative intervengono, quindi, per alleviare il dolore? Il dolore cronico è uno dei problemi medici meno riconosciuti e trattati del XXI secolo, può essere benigno - quando è causato da diversi tipi di lesioni e malattie, tra cui l’artrite e le forme di danneg- giamento del sistema nervoso – o maligno, se oncologico. Il dolore cronico benigno può essere curato in ambito riabilitativo, in modo da restituire definitivamente ai pazienti una qualità di vita altrimenti compromessa, il dolore maligno può solo essere affrontato con le cure palliative in fase terminale. Nel caso specifico il dolore benigno è stato affrontato e superato. In che modo? La novità dell’intervento consiste nell’utilizzo di un neurostimolatore multicanale totalmente ricaricabile. Ci aiuti a capire… Questo tipo di intervento è ancora poco diffuso in Italia. La stimolazione spinale prevede l’invio di lievi impulsi elettrici al midollo spinale in modo da interferire con i segnali dolorifici prima che raggiungano il cervello. Si provoca così un effetto di neuromodulazione che trasforma il segnale di dolore in un lieve formicolio. … a beneficio del paziente che soffre… Quali sono i vantaggi di questa nuova protesi? Il sistema, una volta programmato dal medico specialista, permette al paziente di gestire l’intensità della stimolazione e il bersaglio (come schiena e gambe) attraverso un se mplice telecom a nd o. In quest’intervento siamo riusciti ad impiantare alla paziente un dispositivo totalmente ricaricabile, proprio dal paziente stesso. La possibilità di ricarica evita di sottoporsi ad ulteriori interventi per un arco di tempo di 9 anni, considerando che uno stimolatore normale ha una durata più limitata nel tempo e deve essere sostituito ogni 3-5 anni.” e quindi… La paziente, in cura già da anni con gli stimolatori impiantabili proprio per i forti dolori di cui soffriva, faceva un uso continuo dello stimolatore esaurendo in breve tempo la carica della batteria. Da qui una vita fatta di nuovi impianti e re-interventi, almeno 3 negli ultimi 4 anni, per sostituire le batterie consumate dal dolore. La ricaricabilità ha convinto l’amministrazione a sostenere l’investimento legato all’utilizzo della protesi. Da analisi effettuate si è previsto un risparmio già entro i primi tre anni dall’impianto, di fronte ad una nuova e più duratura qualità della vita offerta alla paziente. Legenda: Il pacemaker – neurostimolare ricaricabile È un neurostimolatore ricaricabile impiantabile. Generando leggeri impulsi elettrici trasmessi alla colonna vertebrale o al sistema nervoso periferico, allevia il dolore neuropatico quando i medicinali non riescono a dare sollievo o causano intollerabili effetti collaterali. Il sistema è gestibile anche dal paziente grazie ad un telecomando che può accendere/ spegnere la batteria e scegliere tra più programmi di stimolazione a seconda dell’intensità e della localizzazione del dolore. Il sistema viene inserito sotto la cute dell’addome – attraverso una breve operazione chirurgica mini-invasiva - ed è connesso ad un elettrocatetere, in modo tale da indirizzare gli impulsi elettrici per la terapia direttamente alla zona da trattare. Il neurostimolatore ricaricabile contiene la batteria più potente e a più lunga durata disponibile al mondo: nove anni. Quando il livello di carica è basso, un allarme acustico indica che si deve ricaricare e un’icona appare sul telecomando del paziente. La ricarica può avvenire senza interrompere Pagina 11 IN FORMA Anno 6– Numero 2 IL CANTO DELLE SIRENE A cura di Elena Vallana Nell’anno dedicato alle pari opportunità è importante ricordare l’impegno di molte strutture dell’ASL n. 13 per mettere in atto azioni finalizzate all’integrazione ed il superamento di pregiudizi e discriminazioni. Tra i tanti progetti si distingue quello del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) del Dipartimento di Salute Mentale nord dell’ASL n. 13 - diretto dal dott. Michele Vanetti – che nel 2006 ha realizzato un opuscolo dal titolo “Il canto delle sirene”, dedicato alle donne, le cui risposte assolutamente autentiche e non guidate, hanno aperto nuovi modi di percepire il senso di una parola, Le frasi riportate nel volume appartengono a donne tra i 19 ed i 49 anni, ospiti del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Borgomanero, diretto dalla dott.ssa Piera Mainini che abbiamo intervistato per approfondire l’argomento. "Parole,parole,parole…" penso che tutti conosciamo questa famosa canzone che ci ricorda come le stesse abbiano pesi e misure diverse in relazione a ciò che noi siamo, acquistando un peso diverso in relazione al mondo affettivo che le sottende, parole che possono distruggere o salvare. Quanto pesano le parole in un momento di solitudine? Si dice sempre che la conquista dell’essere umano è la dimensione pensiero, ma nella solitudine il pensiero è sterile, solo la parola è ponte della relazione e solo la relazione con tutte le sue sfumature e significati rappresenta la ricchezza e l’unicità dell’essere umano. Nella vita quotidiana usiamo spesso le parole senza realizzare la loro complessità, dimenticando e lo sottolineo - che la parola è sempre espressione di ciò che noi siamo. Capita a tutti noi di dire "non volevo dire questo… mi sono espresso male…hai frainteso…" perché siamo così impegnati nel vivere che non riusciamo a soffermarci sempre sul significato semantico ed affettivo della parola. Da queste considerazioni è nata l’idea de “Il canto delle sirene”? Da queste osservazioni gli Infermieri del SPDC di Borgomanero hanno coinvolto le donne che sono state ospiti presso la nostra struttura a definire alcuni termini. Le ospiti hanno tutte aderito all’iniziativa? No, non tutte hanno voluto, alcune hanno preferito stare ad osservare le altre che davano contenuti alle parole proposte dagli operatori, scelte tra quelle più comuni, come l’odio, la famiglia, l’amore, l’amicizia…. Una domanda nasce spontanea, le definizioni espresse riguardo ad alcuni sentimenti ad es. l’amore come "fuoco e vento che si consumano insieme", la tristezza "buio" non sono poi così lontane e differenti dal pensare “comune”…. Sono ormai cinque anni che la nostra struttura – in occasione delle festività natalizie - coinvolge gli ospiti per augurare buone feste agli operatori, ai visitatori ed alle Istituzioni che hanno legami con il Dipartimento di Salute Mentale nord. “Il canto delle sirene” è un titolo suggestivo, un canto che ci affascina e, nel contempo, cerchiamo di tenere lontano da noi, ma con con questa iniziativa abbiamo voluto dare voce alla sofferenza delle persone con cui lavoriamo, dare voce a chi è difficilmente ascoltato In occasione dell’8 marzo 2007 festa della donna, l’Associazione Culturale “Maestro Castelletta” di Borgomanero ha voluto, attraverso un piccolo gesto, regalare un sorriso ed un momento di serenità ad alcune ospiti del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura La dott.ssa Mainini si è detta contenta dell’iniziativa che, per la prima volta, ha considerato le ospiti della Struttura, come persone nella loro identità femminile. Nella foto da sinistra: Luigi Laterza (socio dell’Associazione) Angelo Laversa (infermiere professionale), Piera Mainini (direttore del SPDC) e Marco Croce (Presidente dell’Associazione). IN FORMA Pagina 12 Anno 6– Numero 2 LA RELAZIONE INTERPERSONALE, OGGI Approccio e gestione del paziente con agitazione psicomotoria, tecniche base di autodifesa in caso di aggressione a cura di Elena Vallana Oggi viviamo in quello che viene definito il “villaggio globale” dove le varie culture e stili di vita entrano in contatto e spesso si esprimono con atteggiamenti in opposizione tra loro. Comunicare è un’esigenza umana che nasce da un bisogno di stimoli e di riconoscimento; occorre imparare ad ascoltare, ad osservare, a non giudicare sia pure nel disaccordo, ad esprimersi nel rispetto di sé e dell'altro, a rispettare la diversità in quanto possibilità di arricchimento. “Approccio e gestione del paziente con agitazione psicomotoria, tecniche base di autodifesa in caso di aggressione” è il titolo del corso di formazione – rivolto agli operatori sanitari -, organizzato dal Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) di Borgomanero del Dipartimento di Salute Mentale nord dell’ASL 13. Sull’argomento abbiamo intervistato la dott.ssa Piera Mainini, Responsabile del SPDC. In Sanità quanto incidono i bisogni nella relazione? I bisogni, soprattutto in ambito sanitario, spesso rivestono caratteristiche d’urgenza tali da non tollerare attese; di conseguenza possono innescarsi da parte dell’utente reazioni violente, frutto di pregiudizi verso la Sanità (spesso sotto i riflettori dei mass media) o come reazione all’angoscia legata al proprio bisogno. Certe parole non sufficientemente mediate o pensate possono avere profonde ripercussioni sulle persone con cui s’interagisce, in particolare se si trovano in condizioni di fragilità, perché, ad esempio, malati o stranieri. Le persone, grazie alle informazioni che hanno a disposizione, possono però far valere i loro diritti? Certamente oggi si è più attenti ai propri diritti, spesso dimenticandosi dei doveri. In questo periodo storico, nel quale le frustrazioni sono quotidiane, la Sanità rappresenta il settore con cui l’individuo si interfaccia talvolta in modo irruente ed aggressivo. L’operatore della sanità diventa la persona su cui si riversano i disagi legati ad altre problematiche personali. Cosa può fare, quindi, chi si trova “dall’altra parte “, in questo caso l’operatore? Molti operatori di Servizi e Reparti hanno segnalato la difficoltà a gestire situazioni con esplicite aggressioni verbali o comportamenti impetuosi da parte dell’utenza. Si è reso necessario, quindi, fornire una risposta adeguata sia al bisogno del personale, sia a quello dell’utente. In concreto?... Consapevoli delle nuove problematiche emerse e valutata attentamente la difficoltà di relazione interpersonale, è stato intrapreso un percorso formativo su più profili destinato al personale. Il percorso affronta gli aspetti legislativi, le tecniche di contenzione verbale e psicologica, le modalità di decodificazione della comunicazione verbale e, con l’assistenza di un esperto, vengono impostate tecniche basi di auto-difesa. La domanda è spontanea: la situazione è così critica da dover essere affrontata anche attraverso tecniche di auto-difesa? Occorre fare un passo indietro per evitare fraintendimenti. L’iniziativa formativa nasce dalla volontà di riflettere e di risolvere il problema dell’agitazione psicomotoria nei pazienti ricoverati in diversi reparti e per i quali è richiesta la consulenza e la collaborazione del personale del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC). Il progetto formativo, in questione, nasce nel 2004 quando il personale è stato addestrato all’uso del corpo come strumento di lavoro da un consulente esperto in arti marziali. Il SPDC, per approfondire il disagio evidenziato dagli operatori, ha predisposto un questionario per il personale sanitario (ogni questionario era composto da 9 domande con possibilità di risposta multipla). Cosa è emerso dall’indagine? Sono stati coinvolti 180 infermieri di nove strutture ospedaliere diverse e dall’analisi dei dati è emerso che: ∗ il 29% del personale consultato aveva confusione sulla competenza della contenzione psicologica; ∗ per il 17% non era chiaro l’uso degli strumenti per il controllo dello stato di agitazione; ∗ il 9 % dimostrava perplessità sul riconoscimento dello stato di agitazione, del significato di contenzione fisica e della competenza della contenzione fisica; ∗ per l’8% non era chiaro il concetto di stato di necessità. Sulla base di questi risultati è stato, quindi, ideato il percorso di formazione ed aggiornamento dal titolo “Approccio e gestione del paziente con agitazione psicomotoria”. Il corso non è quindi un fenomeno isolato? La prima edizione si è svolta a Borgomanero nel mese di dicembre 2004, la seconda nei mesi di ottobre e novembre 2006 ed è stato riproposto anche per il 2007 (12/03/07 -23/04/07/-28/05/07 ). Per l’edizione di quest’anno sono pervenute 105 richieste d’adesione, a conferma del disagio lamentato, a cui si vuole dare una risposta appropriata con modalità professionalmente valide. Chi sono i formatori? Il corso è gestito dagli operatori del SPDC che sono quotidianamente impegnati sul campo: dalla sottoscritta (dott.ssa Piera Mainini), dalla CPSE (capo sala) Silvia Turati e dai CPS (infermieri professionali) Filippo Spallina, Ornella De Serio, Giuseppe Denicolò, Massimiliano D’Alù Laversa (quest’ultimo responsabile del progetto), mentre le tecniche di arti marziali sono insegnate dal maestro Luigi Macaluso di Ivrea. IN FORMA Pagina 13 Anno 6– Numero 2 PSICORAV UN SERVIZIO GRATUITO DI CONSULTAZIONE PSICOLOGICA PSICORAV è una pagina on line che consente di contattare gratuitamente uno Psicologo attraverso: un numero verde: 800 134 881 attivo il lunedì, il martedì ed il giovedì dalle 15.30 alle 17.00 oppure scrivendo all’indirizzo e-mail: [email protected] Il servizio si rivolge alle persone che si trovano in condizioni di “fragilità”, con disagio psicologico legato a situazioni di vita “difficili”, come l’insorgenza della malattia, esperienze di lutto, di stress, di problemi per la perdita del lavoro o di svilimento professionale. Il servizio informa in merito a problematiche psicologiche in aree specifiche e sulle modalità di accesso al servizio per le situazioni di disagio psicologico. Crea una rete di sostegno ai familiari che assistono pazienti con patologie a rischio di cronicizzazione e costituisce un supporto per le problematiche del lutto e dell’età anziana. Consente un pri- mo contatto telefonico con un professionista psicologo ed anche di dialogare telepaticamente. Facilita, infine, i contatti con le Associazioni di auto-mutuoaiuto ed il mondo del volontariato . Il servizio si prende cura della sofferenza dell’altro, dedicandogli la massima attenzione ed una disponibilità totale all’ascolto, per garantirgli l’assistenza migliore. Il progetto è il risultato della collaborazione tra la Fondazione Novara Sviluppo, il Lions Club Arona Stresa – che hanno patrocinato il progetto - ed il Servizio di Psicologia del Dipartimento Territoriale dell’ASL n. 13 che ha attivato un canale di consultazione psicologica on-line ed un numero di telefono dedicato alla consulenza. Il dott. Mario Minola, Commissario dell’ASL13 - nel ringraziare gli Enti che hanno collaborato al progetto dichiara “il servizio costituisce un tentativo di aprire nuovi canali di comunicazione interattivi fra il territorio e l’Azienda Sanitaria, a favore delle persone più fragili. In funzione dell’efficacia del processo di comunicazione è coinvolto anche il mondo del Volontariato, presente sul territorio novarese, che concorre, insieme alle Istituzioni, a tessere una rete sempre più rispondente alle molteplici esigenze della popolazione. Il progetto è stato presentato nel corso di una conferenza che si è tenuta a Novara il 15 febbraio u.s. nella sede legale dell’ASL 13 Nella foto sotto: la dott.ssa Grazia Nuvolone Responsabile del Servizio di Psicologia dell’ASL 13, il dott. Mario Minola Direttore Generale dell’ASL n. 13 e l’arch. Emanuele Monti del Lions Club Arona Stresa Pagina 14 IN FORMA Anno 6– Numero 2 WWW.E-RAV.IT RAV: una Rete per le Associazioni di Volontariato Un’intranet offerta gratuitamente a tutte le organizzazioni no profit che vogliono comunicare e mettere a fattor comune la conoscenza per aiutare con più efficacia i più deboli: AIUTACI AD AIUTARE Una Rete per le Associazioni di Volontariato (la RAV): è questa una iniziativa lanciata in Rete dal Lion Club Arona-Stresa e dalla Fondazione Novara Sviluppo. E’ noto quanto sia elevato il livello di autonomia che le Associazioni di volontariato adottano nel gestire le proprie attività; a questa autonomia spesso non corrispondono percorsi chiari per i potenziali utenti con l’inevitabile conseguenza che azioni degne di grande attenzione non sono note al di fuori di una piccola cerchia di persone. Si dice spesso che il Volontario è geloso della propria professionalità di operatore assistenziale. In questo scenario, la Rete si presenta ricca di portali di Associazioni di volontariato la cui funzione principale è informare: informare su situazioni di disagio, sui bisogni, su malattie spesso con il supporto di esperti di grande professionalità, su progetti, iniziative avviate o da avviare, sulla necessità di un supporto economico, sui link con altre Associazioni, Enti di interesse comune… informare. “MA ALLORA ! Se così è perché non facilitare l’accesso alle informazioni che tutte queste organizzazioni offrono? Per esempio organizzando percorsi guidati di ricerca che superino la conoscenza derivata dal tam-tam di strada.”, spiega Roberto Leverone ideatore della RAV: “Creando nuovi canali di comunicazione fra operatori, in aree riservate e protette per sfuggire ai produttori di bla bla insignificanti e inquinanti, con linguaggi semplici e comuni, facilitando lo scambio e l’accesso alle informazioni disponibili, creare Gruppi di Lavoro, attivare Forum, Chat di comunicazione, scambiarsi documenti, avere anche una finestra aperta sull’esterno con bacheche per pubblicare annunci di domanda o offerte di ogni genere o più specifici per chi cerca casa o cercalavoro….in altre parole creare una RETE protetta (una intranet) per le ASSOCIAZIONI di VOLONTARIATO: la RAV” “La RAV è completamente gratuita” aggiunge Leverone, “ tutte le Associazioni di volontariato, tutti i gruppi che operano nel settore delle attività umanitarie senza scopo di lucro possono richiedere di entrare in RAV; ogni Associazione o Gruppo ha quindi accesso ad un’area riservata e protetta dove potrà inserire i propri associati, attivare in maniera autonoma Gruppi di Lavoro, gestire al proprio interno Forum, Chat e scambi di documenti, scrivere annunci da pubblicare in Rete in altri termini creare un ambiente per comunicare, costruire, crescere”. La RAV oltre a fornire gratuitamente i servizi così descritti per le singole Associazioni/ Gruppi, intende attivare servizi di rilevanza più generale; il primo che è stato avviato è un servizio gratuito chiamato PSICORAV che si rivolge a: “Chi soffre di disagio psicologico legato a vicende del ciclo di vita, quali l’insorgenza di malattie.” “Chi ha avuto esperienze di perdita, lutto, solitudine, stress accentuato per disturbi d’ansia e depressione.”, spiega la dott.ssa Grazia Nuvolone responsabile del Servizio di Psicologia ASL 13 dell’Ospedale di Borgomanero (NO): “La PSICORAV vuole offrire informazioni sull’accesso ai trattamenti di supporto psicologico per la prevenzione del disagio legato al convivere con la malattia anche via mail ([email protected]) . Fornire una rete di sostegno attraverso il numero verde 800 134881 attivo il lunedì, martedì e giovedì dalle 15.30 alle 17.00, anche ai famigliari e care givers (ad esempio nelle problematiche della cronicità e del decadimento cognitivo.) Facilitare i contatti con le associazioni di auto mutuo aiuto e il mondo del Volontariato con cui questa iniziativa realizza una sinergia costante.” Le Associazioni i Gruppi no profit che volessero entrare nella Rete delle Associazioni di Volontariato e avvalersi di questi strumenti non devono che navigare nell’url www.e-rav.it ed effettuare l’iscrizione direttamente on line o scrivere a [email protected] : naturalmente tutto gratuitamente. Pagina 15 IN FORMA Anno 6– Numero 2 AQUA Il 29 e 30 novembre u.s. si è svolto presso la piscina comunale di Galliate il corso di aggiornamento aqua di formazione teorico pratica di preparazione al parto in acqua. Il corso, gestito dalle ostetrica Carmen Ceffa e Anna Rita Pedroni, era rivolto agli operatori dell’ASL 13 del percorso nascita, al personale ostetrico, a pediatri e ginecologi. L’acqua e i suoi simboli, il parto in acqua – come nasce e si sviluppa – sono stati gli argomenti trattati in modo approfondito prendendo in considerazione gli aspetti teorici e pratici della tecnica. Sono stati affrontati: le modalità di percezione dell’acqua, il movimento in acqua, la respirazione, il massaggio, le tecniche di rilassamento e il watsu. E’ stato, inoltre, proiettato un video sul valore e significato simbolico dell’acqua, delle lezioni tipo pre-parto ed il parto in acqua. Il corso ha permesso agli operatori di confrontarsi e praticare in vasca le tecniche che vengo- no insegnate alle donne in gravidanza, sperimentando personalmente l’effetto benefico dell’acqua sul corpo e sulla psiche. Il corso ha significato l’integrazione tra territorio ed ospedale, attraverso il confronto tra operatori e l’utilizzo di esperienze e competenze univoche da mettere a disposizione delle donne aiutandole nel loro percorso per una maternità consapevole. Un ringraziamento va rivolto al personale del Dipartimento Materno Infantile, all’Organizzazione e Sviluppo Risorse Umane ed al Referente Educazione alla Salute dell’ASL n. 13, ed ancora a Mirko Bosio regista del video ed a tutti i partecipanti. Pagina 16 IN FORMA Anno 6– Numero 2 ITALIA—UNGHERIA GEMELLAGGIO INTERNAZIONALE Mercoledì 21 marzo la delegazione di veterinari ungherese ha incontrato, all’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi, Odontoiatri e Veterinari – in via Torelli, 31/a a Novara - il Direttore Generale Mario Minola ed i Direttori dei Servizi di Assistenza Veterinaria dell’ASL n. 13: Franco Tinelli e Maurizio Roceri (quest’ultimo è anche il Presidente dell’Ordine dei Veterinari), L’incontro convalida il gemellaggio tra Paesi membri dell’Unione Europea: Italia e Ungheria, per il progetto internazionale finalizzato all’uso del sistema traces di marcatura degli animali nell’ambito della rintracciabilità dei prodotti alimentari di origine animale e della sicurezza alimentare in genere, in un’ottica di tutela della salute pubblica. Il progetto ha previsto seminari che si sono tenuti a Budapest e visite studio (della durata ciascuna di 4 giorni) nella Regione Piemonte. Nella foto sopra la delegazione ungherese ed i vertici dell’ASL n. 13 di Novara. Da sinistra in basso Franco Tinelli, Cecilia Ravagnan - Coordinatore dei progetti internazionali - e Mario Minola; a sinistra in alto Maurizio Roceri ed infine Massimo Favilla (il secondo da destra in basso) Project Leader - già Direttore dei Servizi Veterinari e del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL n. 13 di Novara - IN FORMA Pagina 17 Anno 6– Numero 2 L’ATTIVITÀ DELL’I.S.I., il Centro di Assistenza agli Immigrati Irregolari A cura di Elena Vallana Viviamo in una società multirazziale, un universo di colori, di tradizioni e costumi differenti che ha determinato importanti conseguenze sia sul piano socio - economico, sia su quello sanitario. Agli stranieri extracomunitari provvisti di permesso di soggiorno bisogna aggiungere un numero di clandestini in continuo aumento, come testimoniano gli sbarchi sulle coste italiane o gli ingressi irregolari dai confini territoriali. Il grande numero di immigrati ha introdotto, inevitabilmente, nuovi elementi nel panorama sanitario italiano, soprattutto dal punto di vista epidemiologico ed igienistico: basti pensare alla promiscuità o alla scarsa igiene di abitazioni, spesso edifici dismessi, che ospitano i clandestini. Sull’argomento abbiamo intervistato il dott. Biagio Zappulla, Dirigente Medico Referente dell’I.S.I. (centro informazione salute immigrati) dell’ASL n. 13. La Regione Piemonte ha istituito i Centri di Informazione Salute Immigrati – I.S.I. per garantire assistenza sanitaria agli stranieri irregolari e nel contempo per contenere il diffondersi di eventuali malattie infettive. Nel Distretto di Borgomanero dell’ASL n. 13, il Centro I.S.I. è operativo dal 1996, successivamente nel novembre 1998 è stato attivato anche a Novara, e garantisce agli stranieri irregolari temporaneamente presenti sul territorio nazionale le cure ambulatoriali ed ospedaliere, per malattia ed infortunio, con estensione a programmi di medicina preventiva. Sono, inoltre, garantite la tutela sociale della gravidanza e della maternità responsabile, la tutela della salute del minore ed interventi di profilassi internazionale (vaccinazioni). E’ garantita anche l’assistenza farmaceutica. Quali sono i compiti specifici dei Centri I.S.I.? Tali Centri devono assicurare cure urgenti ed essenziali, inoltre, hanno compiti di informazione, promozione, educazione sanitaria, organizzazione dell’accesso alla prestazione e raccolta di dati epidemiologici. Le prestazioni a favore degli immigrati clandestini sono erogate senza oneri qualora questi siano privi di risorse economiche sufficienti, rendendo un’autodichiarazione di indigenza prevista dalla legge, fatte salve le quote di partecipazione alla spesa sanitaria (ticket), allo stesso modo ed alle stesse condizioni dei cittadini italiani. Nel concreto lo straniero irregolare che necessita di una visita o di una prestazione cosa deve fare? L’immigrato clandestino può rivolgersi al Centro I.S.I., E’ tenuto a fornire le proprie generalità mediante l’esibizione di un documento di riconoscimento rilasciato dalle autorità dello Stato di provenienza. All’atto della richiesta di prestazione dovrà dichiarare l’autenticità dei dati anagrafici forniti, il proprio domicilio di fatto e di non possedere i requisiti per essere iscritto al Servizio Sanitario Nazionale. Se l’immigrato dichiara di non essere non avere mezzi economici viene esentato dal pagamento della prestazione, salvo la corresponsione del ticket. Ricevuta la richiesta di assistenza ed eseguito l’accertamento medico, il Centro I.S.I. invia l’utente immigrato alla struttura sanitaria competente per gli accertamenti ed approfondimenti del caso. Nell’ASL n. 13 l’immigrato irregolare dove può recarsi per ricevere assistenza sanitaria? I Centri I.S.I. dell’ASL n. 13 sono a Borgomanero – presso la sede del Distretto in viale Zoppis, 10 – ed a Novara – presso il Poliambulatorio di via Dei Mille, 2 – In entrambe le sedi ci si avvale della collaborazione di un mediatore culturale che conosce a fondo i problemi degli immigrati e che può, quindi, agevolare i loro rapporti con il servizio e con il personale medico ed infermieristico. Lo Sportello Informativo a Novara, tramite il mediatore culturale, fornisce informazioni in francese, inglese ed arabo ed è aperto al pubblico il lunedì dalle 13.15 alle 15.15, il mercoledì dalle 13.00 alle 15.00 ed il venerdì dalle 10.30 alle IN FORMA Pagina 18 12.30. E a Borgomanero? Gli ambulatori, con la presenza del medico, sono aperti a Borgomanero il lunedì ed il mercoledì dalle 10.00 alle 12.00 ed il lunedì è presente nello stesso orario il mediatore culturale; a Novara il mercoledì dalle 13.00 alle 15.00 ed il venerdì dalle 10.30 alle 12.30;. Come è cambiata l’attività dei Centri I.S.I. negli anni.? L’attività dei Centri I.S.I. di Borgomanero e Novara è in costante crescita: si è passati da un solo utente nel 1996, a 2 nel 1997, 42 nel 1998, 248 nel 1999, 410 nel 2000, 579 nel 2001, 1492 nel 2002, 1082 nel 2003 (il decremento è attribuibile alla regolarizzazione mediante sanatoria), 2204 nel 2004, 3058 nel 2005 e 3661 nel 2006. A quali nazionalità appartengo- Anno 6– Numero 2 no gli stranieri che si rivolgono ai Centri I.S.I.? Negli anni novanta la maggior parte erano albanesi, marocchini e senegalesi oggi l’etnia più rappresentativa è quella dell’est europeo (513 ucraini, 230 rumeni che dal 1° gennaio sono entrati a far parte dell’Unione Europea) seguiti dalla nazionalità albanese (268), marocchina (268), senegalesi (230). PRESENTATO A BORGOMANERO IL DOCUMENTO DEL PIANO DI ZONA DEI SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI Nella foto da sinistra: il dott. Bruno Valloggia Presidente CISS, il dott. Massimo Tosi Assessore Provinciale alla Politiche Sociale ed il dott. Mario Minola Direttore Generale ASL 13 A cura di Stefano Frattini, addetto stampa CISS Mercoledì 14 febbraio u.s. , presso la sala conferenze della Casa di Riposo Opera Pia Curti di Borgomanero, è stato presentato ufficialmente alla stampa il documento di programmazione del Piano di Zona dei servizi sociali che riguarda tutta l’area nord della provincia di Novara. Un documento importante, frutto di un rilevante lavoro voluto dai quattro Enti Gestori coinvolti: il C.I.S.AS. di Castelletto Ticino, il C.I.S. S. di Bor gom anero, l’I.S.P.A. di Arona e l’I.S.A. di Ghemme, insieme alla Direzione Generale dell’ASL13. La consulenza tecnica è stata fornita dall’I.R.S. (Istituto Ricerca Sociale) di Milano. Erano presenti all’incontro i rappresentanti del Tavolo Tecnico e del Tavolo Politico che hanno curato e seguito l’iniziativa di pro- grammazione, compresi i Comuni, la Provincia, gli Enti Gestori e l’ASL. In particolare hanno partecipato il dottor Mario Minola, Commissario dell’ASL 13, il dottor Mario Esposito, direttore del Distretto Sanitario di Borgomanero, il dottor Paolo Lo Giudice, direttore del Distretto Sanitario di Arona, Bruno Valloggia, presidente del CISS, Gianpiero Enoch, sindaco di Ghemme, Mario Chinello, presidente del CISAS e Mario Pagliano, assessore ai servizi sociali di Arona. Presenti anche i direttori degli enti e loro rappresentanti, i dottori: Luisa Ferrara, Claudia Frascoia e Felice Sarcinelli e l’assessore provinciale alle politiche sociali Massimo Tosi. Bruno Valloggia, che ha seguito direttamente l’intero Piano, è stato il moderatore della serata ed ha ricordato che: “Il lavoro è stato possibile grazie alla volontà di condivisione del progetto per un territorio così ampio”. Mario Pagina 19 IN FORMA dell’esistente. riorganizzazione”. Dopo la consultazione, è stato compito del Tavolo Tecnico trasformare la mole enorme del materiale raccolto in obiettivi ed azioni della programmazione. Questi obiettivi sono innanzi tutto di innovazione, che richiedono azioni organizzative di sistema, di sviluppo, richiedenti interventi di consolidamento e potenziamento dell’esistente. Il documento di programmazione getta quindi le linee guida degli interventi sociosanitari per il biennio 20072008. Prevede una programmazione partecipata ed obiettivi ed azioni distinte area per area: anziani, minori, disabili, responsabilità famigliari e nuove povertà. Interessante anche l’ultima parte del documento sulla rilevazione del contesto territoriale. Molto collaborativo è stato l’apporto dei Responsabili dei vari Servizi dell’ASL e il Commissario Dott. Minola li ha per questo ringraziati. Pagliano ha espresso quindi i suoi apprezzamenti definendo questo come un “grandioso documento”. Il lavoro di predisposizione del Piano ha coinvolto quarantasei Comuni ed i due Distretti Sanitari di Arona e Borgomanero. Il tutto è ora contenuto in un volumetto di circa centocinquanta pagine. Con questo documento si è voluto avviare un cambiamento di prospettiva, non soltanto cercando di rendere omogenea un’area territoriale tanto vasta, ma anche investendo risorse nuove. Dai quattro territori si è voluto un piano integrato e incrementale seguendo precise fasi di costruzione. Con una continua formazione e monitoriaggio degli operatori, il tutto è partito più di un anno fa con una prima fase di formazione di Tavoli, in base alle cinque aree tematiche scelte come primarie, in cui i soggetti del territorio interessati potessero parteciparvi. Una scelta azzeccata fu impiegare gli operatori degli Enti quali conduttori dei tavoli anziché affidare l’incarico a consulenti esterni: ne è risultata una chiara fotografia Anno 6– Numero 2 Una prima valutazione del piano mostra fin da subito l’integrazione come elemento predominante: tra istituzioni, tra sociale e sanitario e con il privato sociale. Mario Chinello ha spiegato: “In queste pagine è stata condensata la realtà locale, mettendo nero su bianco: ciò che si può realizzare e non ciò che si vorrebbe. Non è un libro dei sogni, ma il primo fondametnale passo per rendere omogeni gli interventi su tutto il territorio. Le azioni riportate sono di certo tutte realizzabili nel biennio soprattutto con una loro migliore Bruno Valloggia ha concluso: “Ora il lavoro continuerà incalzante: avremo due anni intensi, in cui alcuni processi si sono già avviati a conseguenza di questo documento. I Tavoli Tematici diventeranno dei Tavoli di consultazione permanente da cui i Tecnici attingeranno per la programmazione”. Il volumetto è già stato diffuso nei giorni scorsi a tutte le amministrazioni comunali ed ai soggetti interessati, in vista della sottoscrizione dell’accordo di programma. E’ stata istituita infine una Segreteria di Piano, operativa presso gli Uffici del C.I.S.S. di Borgomanero e disponibile per ogni informazione al riguardo. Pagina 20 Dal 1° febbraio 2007 la dott.ssa Barbara Buono è stata nominata Dirigente Responsabile della Struttura Complessa Servizio Economico Finanziario (c.d. Ragioneria). Trentaseienne, già Reggente della medesima Struttura, diploma di Ragioneria, Barbara Buono, nell’anno accademico 1994-1995, si è laureata in Economia Aziendale presso l’Università Commerciale “Luigi Bocconi” di Milano. Ha preso parte a numerose attività formative organizzate dall’Università Bocconi stessa, dall’Università degli Studi di Torino, dall’Università del IN FORMA Piemonte Orientale e da altre scuole di formazione, dagli Ordini dei Ragionieri e dei Dottori Commercialisti di Torino nonché dalla Regione Piemonte. La Struttura Complessa Servizio Economico Finanziario è composta complessivamente da quindici persone (compreso il Responsabile): otto a Novara presso la sede in via dei Mille e sette a Borgomanero presso il Presidio Ospedaliero. Riveste importanza fondamentale nella gestione amministrativa dell’azienda in quanto è la Struttura che si occupa della corretta tenuta delle scritture contabili, della redazione dei Bilanci Trimestrali e del Bilancio Consunti- A Piero Capittini gli auguri di vivere con serenità e con entusiasmo questa nuova fase della Sua vita, certi che non gli mancheranno ulteriori e significative soddisfazioni Anno 6– Numero 2 vo d’Esercizio, della predisposizione di flussi informativi di natura contabile per la Direzione e per la Regione, del rispetto degli obblighi fiscali previsti dalla normativa vigente (tra i più importanti: la compilazione dei registri IVA e la predisposizione dichiarazioni fiscali), della gestione di tutte le problematiche contabili legate alle attività poste in essere dall’azienda, nonché della contabilizzazione di tutte le attività e passività e di tutti i costi ed i ricavi con i connessi pagamenti ed incassi. Il Servizio Economico Finanziario gestisce inoltre il debito ed i rapporti con la Tesoreria dell’Azienda IN FORMA Pagina 21 Anno 6– Numero 2 A Gianfranco Cammarota gli auguri di “...spassartela...” nella nuova esperienza toscana. dai tuoi colleghi ….ci mancherà la tua simpatia… A cura di Carmen Gatti Dopo tre mesi di incontri e bellissime partite, svolti secondo le regole basilari del tennis, presso il Centro Sportivo “Sporting Club Arona” è giunto al termine il “1° Torneo di Tennis Ospedaliero” . Le semifinali si sono svolte tra i tennisti: Tonati - Massa e Bruzzi - Poletti, la finale si è svolta tra Massa, Patologo dell’Ospedale di Verbania ed il responsabile del gruppo sportivo ospedaliero Massimiliano Bruzzi, infermiere di Traumatologia dell’Ospedale di Borgomanero. Le capacità e l’esperienza del fortissimo Massa hanno prevalso su Bruzzi che ne è uscito sconfitto, ma soddisfatto di essere arrivato in finale ed aver dato del filo da torcere ad un avversario come Massa. L'augurio è che l’evento sportivo possa essere di stimolo e spunto per fare informazione sanitaria. Dal Comitato per le Pari Opportunità dell’ASL 13 E’ Mirella Valli “Aronese dell’anno” 2007 Mirella Valli è l’Aronese dell’Anno. Il premio Le è stato assegnato sabato 10 marzo dalla Commissione Giudicatrice presieduta dal Sindaco di Arona Antonio Catapano. Mirella Valli, settantasettenne, è nata a Carpi e si è distinta per il suo impegno politico e civile sin dal primo dopoguerra. Consigliere comunale negli anni ottanta, ha condotto numerose lotte per la conquista dei diritti civili alle donne, dall’istituzione dei consultori familiari all’applicazione della riforma sanitaria. E’ stata inoltre promotore dei centri estivi per i bambini e di servizi per gli anziani e dell’Università della terza età di cui è stata la prima vicepresidente. Un impegno costante nel tempo. A lei vanno gli auguri del Comitato Pari Opportunità dell’ASL n. 13 IN FORMA Pagina 22 Anno 6– Numero 2 Segnalazione pervenuta all’Ufficio Relazioni Esterne: Contrariamente a tutte le notizie di malasanità, io …. omissis…, mi devo complimentare e ringraziare i Medici ed il personale del reparto di Oculistica di Arona per la cortesia, gentilezza e disponibilità di tutti con me personalmente e con tutti i pazienti, nonché devo rivolgere gli stessi elogi anche alla dottoressa ed al personale dei poliambulatori di Oculistica che durante la visita di controllo mi hanno fatto una visita così accurata che non ho mai avuto il piacere di fare nemmeno nelle visite a pagamento in ambulatori privati. Grazie di vero cuore Lettera firmata, 15 febbraio 2007 COMITATO DI REDAZIONE Direzione Mario Minola Arabella Fontana Sergio Bertone La Direzione Generale dell’A.S.L. n. 13 ringrazia il personale per la professionalità e competenza con la quale ogni giorno svolge la propria attività . Direttore Responsabile: Elena Vallana Coordinatore Redazione: Maurizio Robberto Redazione: Anna Rita Audone Andrea Bertaccini Raffaella D'Andretta Mirella Frattini Carmen Gatti Alessandra Mondini Alberta Paggi Paola Pontiroli Carlo Prelli Barbara Schietti Claudio Teruggi Carlo Alberto Zambrino PER IL VOLONTARIATO Andrea Bassetti Lorenza Fontana Si riportano alcune segnalazione a testimonianza della qualità eccellente dei servizi sanitari erogati