BIMESTRALE - ANNO XIX - GIUGNO 2014 - N.102
BENESSERE
Sali minerali
per l’estate
NATURA
Combattere
la ritenzione
PRIMO PIANO
Pelle e sole,
nemici-amici
Marisa Laurito
La cucina è gioia allo stato puro
Le regole
che mi aiutano
a trattare
bruciore e prurito
da candida
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PARLIAMONE
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Il parere di Giancarlo Isaia
presidente della Società italiana
dell’osteoporosi, del metabolismo minerale
e delle malattie dello scheletro
OSTEOPOROSI E FRAGILITÀ
OSSEA: PREVENIRE SI PUÒ
Osteoporosi e osteopenia sono termini che indicano patologie in cui la
massa ossea è molto ridotta o inferiore rispetto a una condizione normale. In entrambi i casi il problema principale è il rischio di frattura,
molto più elevato rispetto alla normalità. Grazie alla ricerca “Prevalence
of Postmenopausal Osteoporosis in Italy”, realizzata dalla Fondazione
per l’osteoporosi Piemonte e Città della Salute e della Scienza di Torino,
con il contributo della Compagnia di San Paolo, è stato possibile individuare la diffusione di osteoporosi e osteopenia nel nostro Paese.
«Quanto è diffusa l’osteoporosi? Se ne parla tanto, ma non c’è mai stato uno studio serio» ci spiega Giancarlo Isaia, presidente della Società
italiana dell’osteoporosi, del metabolismo minerale e delle malattie dello scheletro «e come per tutte le malattie croniche -come il diabete, per
esempio- non si ha un evento che le segnali precocemente. Quindi è
stato necessario esaminare un campione più ampio e omogeneo di popolazione per trarre dati validi». Le pazienti sono state scelte in modo
randomizzato, sorteggiandole dagli elenchi dei medici di medicina generale, i quali hanno collaborato offrendo la possibilità di esaminare un
campione rispondente alla popolazione generale.
Il risultato è che oltre l’80% delle donne al di sopra dei 65 anni e
apparentemente sane presenta una riduzione della densità ossea
secondo i criteri stabiliti dall’Organizzazione mondiale della Sanità, pur
non essendone consapevoli. Più in dettaglio, oltre il 33% di questo
campione è colpito da osteoporosi e il 47% circa da osteopenia. Ma
oltre alla raccolta di dati, lo scopo della ricerca è stato anche quello di
attirare l’attenzione sull’importanza della diagnosi precoce come
strumento per prevenire i possibili danni legati all’osteoporosi,
soprattutto in considerazione del fatto che circa il 17% delle donne
dello studio è andato incontro a una frattura non traumatica, dovuta
proprio alla fragilità ossea. Si è poi stimato che il costo socio-sanitario
per osteoporosi sia di notevole importanza e che, con un’adeguata
prevenzione, si potrebbero risparmiare fino a 400 euro annui a malato.
È una patologia
tipicamente femminile
e, anche se le cause
genetiche giocano
un ruolo determinante,
con la prevenzione
si potrebbe ridurre
significativamente
il numero delle donne
colpite. Attività fisica,
una sufficiente
esposizione ai raggi
solari, assunzione
della vitamina D
e alimentazione
che preveda il corretto
apporto di calcio,
sono gli strumenti giusti
per prevenire
la malattia.
(A cura di Elisa Speroni)
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EDUCAZIONE SANITARIA, PREVENZIONE,
AUTOMEDICAZIONE IN FARMACIA
SAPERE&SALUTE - BIMESTRALE - ANNO XIX - GIUGNO 2014 - N. 102
MEDICINA&SOCIETÀ
PRIMO PIANO
10
PERSONAGGI
12
PELLE E SOLE
NEMICI AMICI
SCIENZA
20
BELLEZZA
Cannabis: droga o medicina?
Sotto questo sole
DISTURBI & PATOLOGIE 22
NATURA
Il tumore alla prostata
si può sconfiggere
BENESSERE
44
Gambe gonfie? Rendile leggere
26
Vitamine e minerali
essenziali in estate
PREVENZIONE
La salute in rosa
36
SPORT
Cibi crudi: le precauzioni necessarie
PSICHE
OFTALMOLOGIA
Se i numeri non entrano in testa
Marisa Laurito
RUBRICHE
Farmaci ..................................... 6
Dica 33 ...................................... 8
Medicina&società ................... 10
50
Funghi delle unghie:
mandali via così
La carica degli sport low cost
38
46
I nei sono belli, ma...
MEDICINA PRATICA
MEDICINA DI GENERE 28
ALIMENTAZIONE
42
32
Il consiglio ............................... 58
SapereSalute.it ....................... 60
52
News ....................................... 62
Indagini .................................. 63
56
Degenerazione maculare senile
Iniziative ..................................64
In libreria ................................ 66
DIRETTORE EDITORIALE
Lorenzo Verlato
DIRETTORE RESPONSABILE
Chiara Verlato
CONSULENZA SCIENTIFICA
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GRAFICA E IMPAGINAZIONE
Clorofilla sas
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COPERTINA: Marinetta Saglio.
INTERNI: Marinetta Saglio.
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FARMACI
Medicinali scaduti: aumenta la raccolta
A cura di Barnaba Grigis
Cresce negli italiani la cultura ecologica e l’attenzione per
una corretta raccolta differenziata dei rifiuti, con comportamenti virtuosi che si evidenziano soprattutto nella
FAMIGLIE CHE FANNO LA RACCOLTA
DIFFERENZIATA DI FARMACI
raccolta dei farmaci scaduti. Così risulta dal Report dell’Istat su “Popolazione e ambiente”, dal quale emerge che
nelle famiglie italiane, dal 1998 al 2012, è in sensibile aumento una raccolta oculata dei rifiuti. In particolare, oggi
i farmaci scaduti vengono portati negli appositi contenitori dal 60,8% delle famiglie italiane, mentre nel 1998 lo
faceva appena il 37,3%. Quindi, circa un quarto dei nuclei familiari si è aggiunto, in questi anni, al comportamento
Nord ovest
Nord est
Centro
Sud e Isole
Totale Italia
Anno
2008
56,5%
54,8%
28,7%
15,9%
37,3%
Anno
2012
75,2%
77,3%
48,5%
45,6%
60,8%
Differenza
18,7%
22,5%
19,8%
29,7%
23,5%
Fonte: Istat-Report Popolazione e Ambiente
virtuoso della popolazione.
L’incremento è dovuto anche a una nuova mentalità, che
raccolta dei farmaci scaduti, in particolare nel centro sud
fortunatamente si sta consolidando in tutti i settori del-
e in Liguria. Il divario tra regioni è poi notevole: si va dal
la raccolta differenziata rilevati dall’Istat (carta dal 46,9%
87% delle famiglie del Trentino Alto Adige -molto sen-
del 1998 al 79,1% del 2012, vetro dal 52,6% al 79,9%,
sibili all’ambiente- al 26,7% dei siciliani.
batterie usate dal 34,2% al 57,7%, lattine di alluminio
Nel 1998 il Centro Sud -soprattutto il Sud e le Isole- era
dal 27,8% al 68,1%, contenitori in plastica per liquidi da
a livelli molto bassi, ma negli anni seguenti ha fatto sfor-
39,7% a 75%, rifiuti organici da 36,6% a 69,9%).
zi significativi, tanto che nel 2012 una famiglia su due
Lo sforzo per i farmaci scaduti è senza dubbio apprezzabile,
praticava la raccolta differenziata. L’obiettivo ora è di egua-
ma non è il migliore tra quelli rilevati dall’Istat. Le lattine
gliare almeno la situazione del nord, dove tre famiglie su
di alluminio, per esempio, sono partite con percentuali di
quattro raccolgono i farmaci scaduti e li mettono negli
raccolta più basse di quella dei medicinali e sono anda-
appositi contenitori. Certo, c’è ancora molto da fare, ma
te oltre, aggiungendo nel periodo il 40,3% di famiglie che
non di meno i recenti dati dell’Istat testimoniano un len-
le hanno riciclate. Va poi considerato che vi sono in ge-
to ma progressivo aumento della cultura ecologica nel-
nerale ancora 4 famiglie su 10 che non partecipano alla
la popolazione.
IL RECUPERO DEI MEDICINALI INUTILIZZATI
Nel cestino della pattumiera finiscono anche farmaci integri mai utilizzati,
che potrebbero servire ad altri, che in questi tempi di crisi faticano a procurarseli. Ottima, quindi, l’iniziativa della Onlus Banco Farmaceutico, che a
Roma, Milano e Torino sta sperimentando la raccolta dei medicinali validi
e non scaduti. In pratica, chi in casa ha farmaci -con ancora 8 mesi almeno
di validità e la confezione integra- può portarli nelle farmacie che espongono il logo “Recupero farmaci validi non scaduti - Banco Farmaceutico”.
Essi saranno poi assegnati in base al fabbisogno espresso dagli enti assistenziali
convenzionati con il Banco, e destinati ai pazienti più bisognosi. «È una sfida di civiltà» dice Paolo Gradnik, presidente del Banco Farmaceutico «che
vogliamo vincere per aiutare le fasce sociali più deboli». Se l’esperimento
funziona, la raccolta dei farmaci inutilizzati sarà estesa a tutt’Italia.
A R NI C A
ESCINA
A
OMELIN
BR
In caso di attività fisiche sportive o nella vita quotidiana
possono capitare piccoli contrasti imprevisti.
Ematonil plus dermoprotettivo, in questo caso aiuta a
ripristinare le normali condizioni cutanee grazie all’azione
naturale e sinergica di arnica, escina e bromelina.
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DICA 33
Conosci il signor colon?
A cura di Lorenzo Verlato
Antonio Lubrano
Presidente
dell’associazione
m.i.Cro.
Con questo titolo, un po’ sorridente,
sultati dello screening che ha coin-
di primo difensore civico della Tv, sa-
si è svolto a Milano un convegno sul-
volto in questi ultimi anni ben 3.000
rebbero circa 200.000 gli italiani sof-
la prevenzione delle patologie che in-
farmacie lombarde. All’invito di sot-
ferenti di malattie infiammatorie in-
teressano la parte principale dell’in-
toporsi a un test, mediante un piccolo
testinali croniche, patologie che col-
testino crasso. L’incontro, sotto l’egi-
campione di feci, hanno risposto ol-
piscono soprattutto i giovani. Nel-
da della Regione Lombardia, è stato
tre 500.000 persone, dimostrando,
l’arco poi di sei anni, dal ‘98 al
organizzato dalla m.i.Cro., un’asso-
tra l’altro, il continuo aumento di que-
2004, la loro incidenza in età pedia-
ciazione onlus cui aderiscono le per-
ste patologie intestinali.
trica è quasi raddoppiata: nel 25% dei
sone colpite da malattie infiamma-
Secondo i dati forniti dal presidente
casi colpiscono ragazzi dai 14 ai 15
torie croniche intestinali (Mici), e da
di m.i.Cro., Antonio Lubrano, il noto
anni e nel 5% sotto i cinque anni.
Federfarma, il sindacato dei titolari di
giornalista che con le sue trasmissioni
farmacia, prendendo spunto dai ri-
di successo si è guadagnato il titolo
LA RETE DI CURA IN ITALIA
Ma com’è l’assistenza offerta in Ita-
OCCHIO A QUESTI SINTOMI
lia a questi pazienti? «L’Italia non ha
Non è facile diagnosticare le malattie dell’intestino (specie il morbo di
niente da invidiare agli altri Paesi eu-
Crohn), anche perché la loro causa non è ancora del tutto nota. Ecco, in ogni
ropei» ci dice Lubrano «sia sul pia-
modo, quali sono i sintomi che dovrebbero allarmare e suggerire una visita
no della ricerca, sia della diagnosi e
dal gastroenterologo:
delle terapie più innovative. In tut-
• diarrea cronica (specie se notturna)
te le regioni esistono, infatti, centri
• calo di peso, spesso associato a diarrea
di eccellenza: solo a Milano, per fare
• astenia accompagnata alla difficoltà di “portare avanti” la propria giornata
• febbricola (attorno ai 38°C)
• dolore addominale, specie se notturno e tale da svegliare nel cuore del
sonno
• sanguinamento rettale, cioè presenza di sangue rosso vivo, isolato o misto alle feci
• dolore addominale
• manifestazioni extraintestinali, quali dolore articolare diffuso, e comparsa
di lesioni cutanee eritematose.
un esempio, ci sono tre-quattro
centri e qui è nato l’Igibd, il gruppo
di medici italiani che studia le malattie infiammatorie croniche dell’intestino. In Sicilia -altro esempioesiste da tempo il Registro regionale dei farmaci biotecnologici. I punti critici da superare rimangono due:
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manca una sufficiente disponibilità
di risorse, e poi è ancora latente
un’adeguata sensibilità al problema,
che pur investe la salute di migliaia
di persone».
Proprio questo è il ruolo di m.i.Cro.,
l’associazione onlus dei pazienti e dei
loro medici, nata a Milano nel 2010
e ospitata nei locali dell’Unità di Gastroenterologia dell’Ospedale Luigi
Sacco (via G. Grassi, 74 - Tel.
345.8167280 - dalle 9 alle 12). Il suo
sito è: www.associazionemicro.eu. e ormai conta soci in tutt’Italia.
IL CONSIGLIO: PARLARNE
CON IL FARMACISTA
Diffondere una maggior attenzione
ai sintomi che potrebbero nascondere una colite ulcerosa, piuttosto
che un morbo di Crohn, significherebbe poter intervenire bene e per
tempo. «Proprio perché è sempre
molto difficile interpretare subito I
sintomi -a volte passano mesi prima
che sia diagnosticato con certezza il
morbo di Crohn- abbiamo pensato
di rivolgerci ai farmacisti, da cui potrebbe partire la scintilla del dubbio».
Si calcola, infatti, che tre milioni di
italiani frequentino ogni giorno le farmacie, e può così capitare che ci sia
chi confida al farmacista, prima ancora del medico, le sue incertezze nel
valutare il classico mal di pancia o
quello che a Napoli si chiama “il torcimento di stomaco”. «Ci aspettiamo» conclude Antonio Lubrano
«che in tal caso il farmacista possa
suggerire una visita medica, che
consenta al paziente di sciogliere il
dubbio. E affrontare poi la realtà».
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MEDICINA&SOCIETÀ
Curarsi all’estero? Da oggi è più semplice
A cura di Elisa Speroni
Con il recepimento della Direttiva
a collaborare anche nell’ambito
Può essere soggetta ad autorizza-
europea 2011/24/Ue, a partire dal
delle malattie rare, allo scopo di
zione preventiva da parte del Paese
5 aprile 2014 curarsi in un Paese
sviluppare capacità di diagnosi e
dell’assicurato l’assistenza che com-
membro dell’Unione europea è stato
cura di queste patologie. In que-
porta il ricovero per almeno una
reso più facile. Questa Direttiva, in-
st’ottica, possono essere utilizzate
notte, l’utilizzo di un’infrastruttura
fatti, ha finalmente stabilito le norme
sia la base dati Orphanet, sia le reti
o apparecchiature mediche alta-
volte ad agevolare l’accesso a un’as-
europee. Restano esclusi dall’appli-
mente specializzate e costose; l’as-
sistenza sanitaria transfrontaliera si-
cazione della Direttiva, invece, i ser-
sistenza che richiede cure che com-
cura e di qualità.In pratica, viene
vizi nel settore dell’assistenza a
portano un rischio particolare per il
promossa la cooperazione tra gli
lunga durata e i programmi pubblici
paziente o la popolazione; l’assi-
Stati membri in materia di assistenza
di vaccinazione.
stenza che suscita gravi e specifiche
sanitaria e, inoltre, vengono chiariti
preoccupazioni rispetto agli standard
quanto riguarda il loro accesso al-
CHE COSA DICE
LA DIRETTIVA
l’assistenza al di fuori dei confini
Le premesse su cui si basa il Decreto
che possa essere prestata nel terri-
nazionali, nonché all’effettivo rim-
legislativo che recepisce la Direttiva
torio d’origine entro un termine giu-
borso di queste prestazioni da parte
europea sono essenzialmente tre:
stificabile dal punto di vista clinico.
del Paese membro in cui il soggetto
• la possibilità di accedere soltanto
è assicurato. Inoltre, per consentire
alle cure che sono inserite nei Livelli
quali sono i diritti dei pazienti per
sulla qualità dell’assistenza e sulla
sicurezza dei pazienti; l’assistenza
una maggior tutela del paziente,
essenziali di assistenza (Lea), a esclu-
INFORMAZIONI
SUL RIMBORSO
viene istituito un quadro generale
sione di deroghe regionali;
Lo Stato “membro di affiliazione”,
volto a garantire la qualità e la si-
• la possibilità di ricevere solamente
cioè quello cui appartiene il paziente,
curezza delle prestazioni di assistenza
un rimborso indiretto, dopo aver
deve assicurarsi che i costi sostenuti
sanitaria fornite in un altro Stato
anticipato i soldi delle cure;
per l’assistenza transfrontaliera siano
dell’Unione europea. Infine, viene
• l’obbligatorietà del rimborso
rimborsati, purché il suo assicurato
promossa la cooperazione in materia
limitata all’assistenza erogata nel-
abbia diritto a quel tipo di presta-
di assistenza sanitaria tra i Paesi
l’ambito del Servizio sanitario na-
zione. Per quanto riguarda il rim-
membri, che vengono incoraggiati
zionale.
borso, l’importo equivale a quello
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che sarebbe stato rimborsato dal
sistema obbligatorio di sicurezza
sociale, qualora l’assistenza fosse
stata erogata in patria. In ogni caso,
l’importo non deve superare il costo
effettivo della prestazione sanitaria
ricevuta. Inoltre, lo Stato può eventualmente decidere di rimborsare
anche altri costi relativi alle cure ricevute, come, per esempio, le spese
affrontate per il viaggio e per l’alloggio.
QUANDO SERVE
UN’AUTORIZZAZIONE
Ovviamente, per la copertura di una
determinata assistenza sanitaria
transfrontaliera, lo Stato può prevedere un sistema di autorizzazione
preventiva, per evitare il rischio di
destabilizzare la pianificazione o il
finanziamento del suo sistema sanitario. L’autorizzazione preventiva
deve essere sistematicamente concessa quando il paziente ha diritto
all’assistenza sanitaria in questione
e quando tale assistenza non può
essere prestata sul suo territorio entro un termine giustificabile dal
punto di vista clinico. Per contro, lo
Stato può rifiutarsi di concedere
l’autorizzazione al paziente in casi
ben dettagliati.
Lo Stato che organizza e fornisce
l’assistenza sanitaria, lo fa assicurandosi che siano rispettate le
norme di qualità e di sicurezza, in
particolare attraverso l’adozione di
specifici meccanismi di controllo.
Deve garantire anche il rispetto
della tutela dei dati personali e della
parità di trattamento dei pazienti di
IL GLOSSARIO PER CAPIRCI DI PIÙ
Con l’espressione “assistenza sanitaria transfrontaliera” si
intende l’assistenza prestata in uno Stato membro diverso dal
Paese europeo “di affiliazione”, ovverosia lo Stato in cui il paziente è assicurato.
• Per quanto riguarda, invece, i “punti di contatto nazionali”,
questi svolgono un ruolo fondamentale nella creazione delle reti
di riferimento europee. Devono essere istituiti da ogni Stato
membro con lo scopo di procurare i chiarimenti necessari ai pazienti. In particolare, il loro compito è quello di fornire informazioni sui diritti dei cittadini, quando questi decidono di
beneficiare dell’assistenza sanitaria transfrontaliera, come anche
le coordinate dei punti di contatto di altri Stati membri. Per svolgere questo compito, i punti di contatto nazionali devono consultare le organizzazioni dei pazienti, i professionisti sanitari e le
assicurazioni sanitarie.
• La Direttiva 2011/24/
Ue non mette in discussione
l’utilizzo
della “tessera europea di assicurazione
malattia”. Ovverosia,
i cittadini che soggiornano
temporaneamente sul territorio di
uno Stato membro per esempio per motivi di lavoro o di vacanza- possono ancora beneficiare di
procedure di rimborso semplificate. Si ricorda che l’utilizzo della
tessera europea è estesa a tutti gli Stati dello spazio economico
europeo e anche alla Svizzera.
altri Stati membri.
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PRIMO PIANO
DERMATOLOGIA
Tintarella sicura,
una dieta
equilibrata,
e, per i bambini,
qualche
attenzione
in più.
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Pagina 13
Di Cristiano Minotti
PELLE E SOLE
NEMICI
AMICI
Fa bene o fa male?
Entrambe le cose.
Per far prevalere i vantaggi
bisogna usare la testa
e seguire semplici regole.
È la stagione in cui possiamo sfoggiare la pelle in tutta
la sua bellezza. Chiara, chiarissima, olivastra: non importa. Al mare e in montagna quello che conta è poter
esibire una pelle bella, sana e, soprattutto, abbronzata
senza troppi problemi. Via camicie e maglioni, la vogliamo mostrare in tutto il suo splendore.
Ma sorge spontanea una domanda: il sole fa bene o
male alla pelle? Entrambe le cose. Per questo bisogna
prenderlo usando la testa. Da un lato, infatti, stimola
il rilascio della serotonina, l’ormone del buonumore, e
svolge effetti benefici sul sistema immunitario. In più
rinforza le ossa e induce l’organismo a produrre la vitamina D, che ha un ruolo fondamentale per fissare il
calcio sullo scheletro.
Dall’altro, e qui vengono le dolenti note, i raggi del
sole causano invecchiamento cutaneo e favoriscono la
formazione di macchie sulla pelle, per non parlare del
fatto che, se preso in modo eccessivo o scorretto, il
sole è il principale responsabile dei tumori della pelle.
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PRIMO PIANO - DERMATOLOGIA
I RAGGI DEL SOLE…
AI RAGGI X
Eritema, bolle e arrossamenti. Sono due i responsabili di queste reazioni: i raggi infrarossi e i raggi Uv. I primi danno la sensazione di calore sulla pelle, provocando vasodilatazione e
abbassamento della pressione generale. I raggi Uva e Uvb, invece, cioé gli ultravioletti, ci fanno abbronzare, ma sono anche
i più pericolosi. Penetrano nella cute stimolando la produzione
di melanina, la sostanza che ci abbronza e che protegge le cellule dai danni dell’esposizione al sole.
C’è chi, del tutto naturalmente, resiste di più e c’è chi si scotta
ai primi raggi. La reazione della nostra pelle dipende sì dalla
dose di Uv e dal tempo di esposizione, ma la melanina prodotta dalla pelle varia da persona a persona. In genere chi ce
l’ha più chiara ne produce di meno, assorbe di meno i raggi e
subisce di più i danni del sole. Ma anche chi ha la pelle scura,
persino nera, può reagire a un’esposizione prolungata con eritema, bolle e ustioni.
PROTEGGILA COSÌ
Ci vuole moderazione, con il sole. E
bisogna seguire alcune semplici regole, perché avere cura della propria pelle non è una questione
Scegliere la crema solare più adatta
alla propria pelle è essenziale:
nel dubbio basta chiedere un consiglio
al farmacista di fiducia.
meramente estetica.
Anzitutto è bene chiarire che la
celerata è uno dei fattori di rischio
la cute a riprendersi dai mesi in cui
fretta è una cattiva consigliera.
per lo sviluppo del melanoma, il tu-
è rimasta al buio, senza farle subire
Dopo mesi e mesi in cui abbiamo
more della pelle.
shock.
coperto e stracoperto il corpo per
Gli esperti consigliano di non
In vacanza, poi, non ci si deve mai
proteggerci dal freddo, bisogna ora
aspettare l’ultimo minuto, quando
dimenticare la crema solare. Oc-
riabituarla gradualmente alla luce.
ci si sfila la maglietta in spiaggia,
corre scegliere quella che meglio si
Nei mesi invernali la pelle diventa,
per pensare alla pelle. L’ideale è
presta al tipo di pelle. Per avere un
infatti, meno forte e più sensibile ai
prepararla con largo anticipo. Per
consiglio professionale sarebbe
raggi Uv. Un’improvvisa esposizione
esempio, nei week end che prece-
meglio chiedere il parere al farma-
può letteralmente mandare in crisi
dono le vacanze sarebbe oppor-
cista.
il nostro sistema di “barriera”, con
tuno fare qualche escursione al
L’ideale è applicarla su tutto il
le conseguenze che ben cono-
mare o in montagna, prendere
corpo mezz’ora prima di esporsi al
sciamo: eritemi, arrossamento, pru-
qualche ora di sole e poi rimettere
sole e ripetere la procedura almeno
rito. Ma non solo: l’esposizione ac-
la camicia. In questo modo si aiuta
ogni due ore. Se ne frattempo si fa
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Vitamine
antiossidanti:
amiche e alleate
per la salute
della nostra pelle.
un tuffo in mare o ci si rotola sulla
sabbia, è opportuno anticipare
l’applicazione successiva. Anche
chi suda parecchio dovrebbe rimettere la crema con una frequenza
maggiore, perché il sudore tende a
lavare via il prodotto.
Le ore migliori per una tintarella sicura sono le prime del mattino e
nel tardo pomeriggio. È sconsigliabile prenderla nelle ore centrali
della giornata, quando il solleone è
al massimo.
CONTA MOLTO ANCHE
L’ALIMENTAZIONE
Per ottenere un’abbronzatura ottimale e duratura bisogna agire “da
dentro”. Frutta e verdura sono sempre da preferire, ma in vista del-
IN SPIAGGIA
CON IL PANCIONE
l’estate e durante i mesi più caldi devono diventare i piatti forti in tavo-
Non è proibito andare al mare in gravidanza, anzi. Le uniche
la. Semaforo verde soprattutto ai ve-
accortezze da usare sono quelle di sempre, ma con un po’ di
getali che contengono antiossidan-
attenzione in più. Per esempio, evitare le ore più calde per an-
ti, ossia vitamine A, E e C. Quali
dare in spiaggia e i pasti pesanti, bere molta acqua, vestirsi leg-
sono? Per esempio carote, pepero-
gere e portare in tavola tanta frutta e verdura fresche.
ni, pomodori, melone, albicocche,
La vacanza al mare ha anche degli innegabili vantaggi. Per
pesche e ciliegie. Le verdure vanno
esempio, la presenza di iodio stimola il metabolismo, aiutando
consumate crude, poiché la cottu-
a mantenere il peso sotto controllo. Poi si possono fare pas-
ra ne disperde le vitamine e i sali mi-
seggiate nell’acqua, un vero e proprio toccasana per la circo-
nerali. La frutta può, invece, essere
lazione: aiutano a ridurre gonfiori ed edemi alle gambe.
mangiata come tale oppure frulla-
Da sempre, inoltre, il nuoto è il miglior sport da fare in gravi-
ta, a piacere.
danza. In acqua il pancione non pesa e si può così muovere
Ovviamente, le vitamine sono im-
tutta la muscolatura senza affaticarsi più del dovuto.
portanti, ma le abbuffate di carote
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PRIMO PIANO - DERMATOLOGIA
non sono il massimo. È giusto ga-
tutto in estate. Anzitutto, manine
ascelle, al collo e all’inguine: de-
rantire all’organismo adeguate
e viso devono essere lavati con pro-
vono essere il più asciutti possibile
quantità per ogni tipo di nutriente,
dotti specifici in grado di mante-
per evitare arrossamenti. E dopo il
in maniera il più bilanciata possibi-
nerne l’idratazione. Per le orecchie
bagnetto bisogna asciugarli con
le. Carboidrati, fibre e proteine ser-
è meglio utilizzare bastoncini coto-
cura prima di applicare un prodotto
vono anche in estate.
nati appositamente studiati per il
idratante.
Infine bisogna bere almeno due li-
neonato, che hanno una forma
Se dopo qualche ora al mare la
tri d’acqua al giorno, altrimenti si ri-
tale da impedire che arrivino acci-
pelle del bambino si arrossa o si
schia di compromettere l’equilibrio
dentalmente al timpano, con il pe-
riempie di puntini, in genere non è
idrico dell’intero organismo.
ricolo di procurare lesioni.
una malattia infettiva, ma l’effetto
È bene poi ricordarsi di tenere le
del sudore che colpisce special-
unghie di mani e piedi regolar-
mente la zona del collo. Utili, in
NEONATI E BAMBINI:
UN OCCHIO DI RIGUARDO
mente tagliate, usando forbicine
questi casi, i bagni quotidiani a
Liscia e morbida, è così la pelle del
arrotondate per evitare che il pic-
base di amido di riso.
neonato. Bellissima, ma anche
colo si graffi.
Inguine, genitali e sederino sono si-
molto delicata. Per questo al di
Molta attenzione, poi, anche alle
curamente le parti più esposte a irri-
sotto dell’anno di vita sarebbe meglio evitare di esporla direttamente
alla luce del sole. E in ogni caso
meglio stare alla larga dalla spiaggia, anche se c’è l’ombrellone,
nelle ore più calde.
La pelle sensibile del bebè si irrita,
infatti, con molta facilità, soprat-
I bambini piccoli e i neonati spesso,
dopo qualche ora di mare, si riempiono
di puntini rossi: non è un’infezione
o un’allergia. Di solito è l’effetto del sudore
sulla loro pelle delicata.
QUELLO STRANO PRURITO
La pelle diventa rossa e viene una gran voglia di grattarsi.
Che cosa può essere? In genere niente di grave. In vacanza,
al mare o in montagna, è facile incontrare qualche pianta o
sostanza a cui si è allergici, scatenando così una dermatite.
Per lenire il fastidio si può ricorrere a prodotti specifici contro il prurito, ne esistono diversi in farmacia. Oltre a togliere
il sintomo, sarebbe meglio intervenire alla radice del problema, ripristinando la funzione barriera della pelle. Esistono
prodotti appositamente studiati a questo scopo, come quelli
che contengono lipidi lamellari e precursori vitaminici, come
la provitamina B5 (pantenolo), formulazioni in grado di favorire una rapida rigenerazione della barriera idrolipidica superficiale.
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PRIMO PIANO - DERMATOLOGIA
COSÌ MANDI VIA
IL “FUNGO DI MARE”
Piccole chiazze chiare che di solito insorgono prima sul collo
e poi si espandono alle braccia e al torace. È la pitiriasi versicolor, più comunemente nota come fungo di mare.
Non è nulla di preoccupante, non dà prurito e non è contagiosa. Però chi si ritrova con la pelle a pois, soprattutto al
mare, non è certo felice di non poter mostrare una tintarella omogenea.
Per evitarla è sufficiente non condividere con altri l’uso di
asciugamani e accessori, non stendersi sulla sdraio senza il
proprio telo, tenere il più possibile asciutta la pelle, perché
il ristagno di umidità e sudore crea l'ambiente più favorevole allo sviluppo dei funghi. Infine è meglio non cedere
alla tentazione di farsi fare massaggi in spiaggia o altre cure
estetiche.
Se, nonostante tutto, si prende il fungo di mare i rimedi ci
sono. Esistono terapie farmacologiche efficaci a base di antimicotici (come, per esempio, clotrimazolo e bifonazolo),
disponibili in formulazioni diverse a seconda della zona da
trattare.
tazioni ed eritemi. L’urina sviluppa,
agenti irritanti e, nello stesso tempo,
manda diventano più evidenti. Il viso
infatti, ammoniaca, che altera lo
favorisce la rigenerazione della pelle,
che si arrossa quando si prova ver-
stato di acidità della pelle e provoca,
e può essere utilizzata a ogni cam-
gogna, per esempio, oppure la pelle
nelle forme più lievi, piccoli puntini
bio di pannolino.
che diventa pallida quando ci spa-
rossi. Anche il contatto con le feci,
ventiamo. Quasi tutto ciò che ci
diosa irritazione.
LA PELLE È DAVVERO
LO SPECCHIO DELL’ANIMA?
cute. Situazioni normali, di tutti i
Basta applicare creme lenitive e pro-
È la parte del nostro corpo che ci
giorni. Poi ci sono, invece, le patolo-
tettive quali, per esempio, quelle a
mette in relazione con gli altri, so-
gie vere e proprie, quelle che ven-
base di pantenolo, che crea una bar-
prattutto in estate quando ci ve-
gono esasperate dallo stress, come
riera protettiva nei confronti degli
stiamo poco. E i messaggi che
per esempio la dermatite atopica.
specie se acide, dà la stessa fasti-
passa per la mente si manifesta sulla
Ma non solo: secondo uno studio di
Sederini arrossati in estate: può capitare
a tutti i neonati. Basta essere preparati
e trattare l’eritema da pannolino
nel modo più corretto ed efficace.
E soprattutto prevenirlo con le mosse giuste.
18
pochi anni fa il 30 per cento circa di
tutti i disturbi dermatologici ha qualche connessione con la psiche. Si va
dall'alopecia areata, cioè la perdita
dei capelli a chiazze, alla psoriasi,
dalla vitiligine fino al prurito comune. È come se sulla pelle si mani-
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festasse ciò che non si riesce a elaborare nel sistema nervoso centrale.
Secondo gli psicologi, la parte più
esterna del nostro corpo svolge un
ruolo importantissimo per lo sviluppo e la definizione del sé, dell'identità e della propria immagine
già a partire dalle prime fasi della
vita. Il contatto con la mamma, le
carezze e le coccole, stimolano nel
neonato la percezione dell'esistenza
di un confine tra sé e gli altri. Ed è
proprio su questa “terra di mezzo”
che il bambino inizia a strutturare la
propria immagine.
Che la pelle abbia per noi un significato più complesso del semplice rivestimento esterno lo dimostrano
anche i tantissimi modi di dire comuni che appartengono al linguaggio quotidiano di molte lingue e
culture. “Amici per la pelle”, “rimetterci la pelle, “vendere cara la
Le emozioni
si manifestano
sulla cute:
è un fenomeno
normale e difficile
da evitare.
pelle” o “avere la pelle dura” sono
locuzioni che si ritrovano in molti
Paesi, anche se geograficamente
lontani e con radici linguistiche diverse. Il fatto che abbiano gli stessi
significati indica che sono dei veri e
propri archetipi, che in qualche
modo hanno a che fare con aspetti
fondamentali per l'esistenza, come
la vita, l'amicizia, la morte.
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SCIENZA
STUPEFACENTI
I suoi principi attivi
sono usati per la cura
di diverse patologie.
CANNABIS
DROGA O MEDICINA?
Occorre distinguere
l’uso “ricreativo”
dall’impiego clinico.
Soltanto così, infatti,
si può portare
il dibattito
sui giusti binari.
20
La Cannabis e i suoi derivati sono al
per l’uso “ricreativo”. All’impiego te-
centro di un acceso dibattito, in cui si
rapeutico non sono certo destinati i
mescola il piano politico, che con-
tradizionali spinelli di marijuana o ha-
cerne la possibilità di legalizzare le co-
shish, ma preparati farmaceutici che
siddette droghe leggere, e il piano
devono contenere quantità rigorosa-
medico scientifico, che attiene all’op-
mente determinate dei principali prin-
portunità di sfruttare le proprietà far-
cipi attivi presenti nella pianta (tetrai-
macologiche della pianta.
drocannabinolo e cannabidiolo) e che
La sovrapposizione dei due piani con-
devono essere prescritti dal medico.
fonde le idee ed è anche pericolosa.
Ma la commistione tra i due tipi di
Confonde le idee perché l’uso medico
utilizzo è anche pericolosa, perché
della Cannabis (previsto, peraltro,
tende a generare una percezione di-
dalla normativa nazionale) riguarda
storta delle caratteristiche della Can-
derivati della pianta ben diversi da
nabis, facendo scomparire dietro i
quelli venduti (a oggi illegalmente)
suoi potenziali effetti benefici i rischi
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Di Monica Oldani
UN AIUTO
NELLE CURE
PALLIATIVE
L’utilizzo terapeutico della Cannabis è sostenuto, oltre che da una tradizione millenaria
condivisa da molte culture, dall’esperienza di
Paesi nei quali è stato introdotto da più tempo
(Olanda, Canada e alcuni stati americani).
Anche se, di fatto, i dati scientifici sugli effetti
terapeutici dei derivati della Cannabis non
sono ancora ritenuti prove certe della loro efficacia e della loro sicurezza.
Le condizioni per le quali se ne considera una
possibile indicazione come trattamento palliativo sono il dolore acuto o cronico, di tipo
neurologico od oncologico, la spasticità muscolare associata a malattie neurologiche,
quali la sclerosi multipla o il Parkinson, la nausea associata a chemioterapia, le malattie fortemente debilitanti (Aids, neoplasie avanzate,
e simili). Su altre proprietà farmacologiche, per
esempio su supposti effetti antitumorali, del
tetraidrocannabinolo sono in corso vari studi.
PER LA LEGGE
È UN FARMACO
L’impiego di derivati della Cannabis a
scopo terapeutico è contemplato per
legge in base al recente decreto del
ministero della Salute (23/01/2013),
che ha modificato il Testo unico delle
leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope (Dpr
309/90), inserendo nella tabella II-sezione B (farmaci psicoattivi che possono dare dipendenza fisica o
psichica di entità moderata) i “medicinali di origine vegetale a base di
Cannabis (sostanze e preparazioni
vegetali, inclusi estratti e tinture)”.
Per disciplinare le modalità di erogazione sono state varate negli ultimi
anni soltanto leggi regionali (Puglia,
Toscana, Liguria, Marche, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Abruzzo) che, con
poche variazioni sul tema, ne prevedono la distribuzione a carico del Servizio sanitario nazionale sulla base di
una prima prescrizione specialistica
che può comportare una sua assunzione indiscriminata, tanto più se di
natura voluttuaria.
Le conoscenze ormai approfondite
sui meccanismi di azione della Cannabis e gli studi sugli effetti del suo
uso come droga hanno evidenziato
In Italia è approvata
come medicinale
per la spasticità
muscolare in caso
di sclerosi multipla.
selezionati e nei quali le altre cure disponibili siano inadeguate o si siano
rivelate inefficaci.
A oggi, in Italia è in vendita un unico
medicinale a base di cannabinoidi,
autorizzato dall’Agenzia italiana del
farmaco limitatamente al trattamento
che i suoi principi attivi agiscono su
recettori (CB1 e CB2) diffusamente
fatta in ambito ospedaliero, per casi
rietà coltivate che contengono quan-
sintomatico della spasticità muscolare
presenti in alcune aree del cervello,
tità di principi attivi 20-40 volte mag-
dei malati di sclerosi multipla. Le pre-
influenzandone l’attività e lo svi-
giori della varietà naturale e oltretutto
parazioni galeniche possono essere
luppo, e che le modificazioni indotte
diverse a seconda della provenienza.
allestite solamente a partire dai derivati
in queste aree cerebrali sono presenti
La Cannabis attualmente smerciata
esportati dall’Office for medicinal can-
anche nell’uso occasionale e sono più
come droga può avere una concen-
nabis del ministero della Salute olan-
evidenti nei consumatori più giovani.
trazione di tetraidrocannabinolo va-
dese, in quanto autorizzati dall’Or
In aggiunta, i rischi connessi all’uso di
riabile dal 2 al 60%, rendendo,
ganismo internazionale per il controllo
Cannabis sono accresciuti dalla re-
quindi, imprevedibile il grado di espo-
degli stupefacenti (International nar-
cente immissione in commercio di va-
sizione alle sostanze psicoattive.
cotics control board).
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DISTURBI & PATOLOGIE
ONCOLOGIA
Difficile da riconoscere,
nelle fasi iniziali,
il carcinoma prostatico
è uno di quei tumori
che agli esordi
è asintomatico, non dà segni
della sua presenza.
Il sospetto viene, in genere,
durante una visita urologica
oppure in seguito
al controllo del PSA,
l’antigene prostatico
che si rileva con un semplice
prelievo di sangue.
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Pagina 23
Di Massimo Barberi
IL TUMORE
ALLA PROSTATA
SI PUÒ
SCONFIGGERE
Preso per tempo
si può curare:
oggi esistono
terapie
e interventi
molto efficaci.
SINTOMI TARDIVI
E AMBIGUI
che dopo essere andati in bagno, di
I sintomi insorgono quando la massa
Il problema è che questi sintomi sono
tumorale ha ormai raggiunto una di-
correlati anche a disturbi benigni del-
mensione tale da creare difficoltà
la ghiandola, come l’ipertrofia pro-
non aver svuotato la vescica.
nell’urinare, in particolare all’inizio
statica. Per questo è essenziale rivol-
della minzione, oppure la necessità di
gersi al proprio medico oppure al-
andare spesso in bagno. Può anche
l’urologo, i quali possono prescrivere
comparire dolore mentre si urina, si
il test del PSA e l'esplorazione rettale.
trovano tracce di sangue nelle urine o
Di fronte a un sospetto di tumore si
nello sperma e c’è la sensazione, an-
procede con la biopsia: si esegue in
UNA GHIANDOLA GRANDE
COME UNA NOCE
Vescica
Retto
È presente soltanto negli uomini, ha le dimensioni di una
noce ed è posizionata di fronte all’ultimo tratto dell’intestino, il retto. Compito della prostata è produrre una parte
Pene
del liquido seminale che viene rilasciato durante l'eiaculazione.
Le sue dimensioni cambiano non solamente in presenza di
una malattia: con il passare degli anni è normale che si ingrossi, al punto che può dare disturbi di tipo urinario senza
che ci sia un tumore o un’ipertrofia benigna.
Quello alla prostata rappresenta il 15% di tutti i tumori maschili: in Italia ci sono circa 36.000 nuovi casi all’anno. Non
è incurabile, anzi. Se preso per tempo, il tumore della prostata si può eliminare definitivamente.
Prostata
Testicoli
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DISTURBI & PATOLOGIE - ONCOLOGIA
CHE COS’È IL PSA
L’antigene prostatico specifico è una
anestesia locale, dura pochi minuti e
tumore è allo stadio avanzato, il bisturi
proteina prodotta dalla prostata. È
si fa in day hospital.
non basta. Bisogna affiancarlo a or-
la cartina di tornasole del suo stato
monoterapia o radioterapia, come
di salute: la sua concentrazione nel
LE TERAPIE DISPONIBILI
per esempio la brachiterapia: consiste
sangue aumenta in presenza di pro-
Chirurgia, ormonoterapia, chemio-
nell’inserimento di "semi" che rila-
statite (infiammazione della ghian-
terapia e radioterapia sono gli approcci
sciano radiazioni direttamente nella
dola), ipertrofia prostatica o tumore
principali al carcinoma prostatico. In
prostata. Quando, invece, il tumore ha
della prostata.
più c’è la vigile attesa (watchful wai-
già dato metastasi, il trattamento
Si misura con un semplice esame del
ting), che può sembrare un contro-
standard è l’ormonoterapia.
sangue: fino a 60 la soglia d'atten-
senso, ma non è così. In molti casi gli
Le metastasi ossee sono il problema
zione è 2,5 ng/ml (nanogrammi per
urologi e gli oncologi preferiscono
principale del tumore alla prostata. Per
millilitro); tra 60 e 70 è normale una
aspettare e vedere se il tumore evol-
i pazienti con metastasi ossee è stato
concentrazione di 4 ng/ml, mentre
ve. Alcune forme di carcinoma sono
recentemente introdotto anche in
per gli over 70 il limite da non su-
poco aggressive e in questi casi, se il
Italia il radio 223 dicloruro, un nuovo
perare sale a 5-5,5. Se i valori sono
paziente è in là con gli anni, è meglio
radio farmaco che si differenzia in
alti si misura, in prima battuta, il
tenere sotto controllo la situazione con
modo sostanziale dalle altre terapie
rapporto tra PSA libero e quello to-
esami frequenti per evitare gli effetti
con attività antitumorale indicate in
tale: se è inferiore al 15 per cento si
collaterali degli interventi.
questa patologia per l’unicità e inno-
può sospettare un tumore, al di so-
Il trattamento curativo per eccellenza
vatività del meccanismo d’azione, il pri-
pra un'ipertrofia benigna. Poi si
è la prostatectomia radicale, ossia la ri-
mo nel suo genere ad azione specifi-
analizzano le variazioni di PSA nel
mozione della ghiandola intera e dei
ca sul tessuto osseo che, oltre a ritar-
tempo: il tumore induce una cre-
suoi linfonodi, eseguibile con il metodo
dare le complicanze scheletriche, pro-
scita lenta e costante dell’antigene.
classico o in laparoscopia. Quando il
lunga la durata della vita.
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BENESSERE
CARENZE NUTRIZIONALI
Con il sudore perdiamo grandi
quantità di magnesio e potassio,
mettendo così a rischio
le nostre performance.
VITAMINE
E MINERALI
ESSENZIALI IN ESTATE
Scoppia il caldo e l’afa toglie il respiro. Niente di insolito, succede
ogni anno con l’arrivo dell’estate. Per alcuni non è un problema,
anzi. Ci sono persone che potrebbero vivere all’equatore senza
battere ciglio. Altri, invece, sono assaliti da un senso di stanchezza
e spossatezza che toglie la voglia di fare quasi tutto. Più che la
temperatura, in effetti, sono l’afa e l’umidità dell’aria a creare i
maggiori problemi, perché fanno sudare di più e aumentano il
consumo di energie. Con il sudore, infatti, se ne vanno sali minerali in grandi quantità, in particolare magnesio e potassio.
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Pagina 27
Di Luisa Bonometti
SE VANNO IN RISERVA
SONO GUAI
PRANZO FUORI CASA,
ATTENTI AI PANINI
Per lavoro o per studio, molti di noi sono co-
Quando sudiamo tanto perdiamo
stretti a pranzare al bar: il panino è un grande
acqua, che va reintegrata in misura
classico. È veloce, si può mangiare cammi-
adeguata, ma anche sali minerali im-
nando oppure seduti su una panchina del
portanti per l’organismo, tra cui po-
parco. Non c’è niente di male, soltanto che in
tassio e magnesio.
estate una dieta troppo sbilanciata a favore dei carboi-
Il magnesio è un minerale coinvolto
drati, come appunto quella incentrata sul sandwich, dovrebbe es-
in diversi processi metabolici che ri-
sere evitata. Sarebbe meglio mangiare più leggero. Magari
guardano la trasformazione del cibo
un’insalatona, a cui far seguire un frutto. Il tutto accompagnato da
che ingeriamo in energia. È, dunque,
molta acqua, perché la parola d’ordine, quando fa caldo, è idratarsi.
un carburante essenziale, senza il
Se qualche volta non si può fare a meno del panino del bar, non c’è
quale le nostre forze finiscono rapi-
problema. Alla sera si può sempre correre ai ripari con un secondo
damente sotto le suole delle scarpe.
leggero, meglio se pesce o carni bianche. E, come contorno, verdure
Inoltre partecipa alla sintesi proteica,
fresche e di stagione.
quindi anche al mantenimento della
massa muscolare.
Il potassio svolge compiti non meno
importanti: è coinvolto nella trasmissione degli impulsi nervosi e nella
contrazione dei muscoli. Anche il
miocardio, il muscolo che contrare il
cuore e gli consente di battere, deve
poterne disporre in quantità ade-
Una loro carenza
può comportare
crampi muscolari
e mancanza
di energie.
ANTIOSSIDANTI,
E NON SOLO
Quelle che non devono mai mancare
in estate sono le vitamine del gruppo
B, in particolare la B1, la B6 e la B12.
Intervengono nelle reazioni che trasformano il cibo in energia. La B12,
guate per lavorare al meglio. Il potas-
gnesio e potassio, è seguire una dieta
poi, partecipa alla sintesi dell’emo-
sio è anche coinvolto nel controllo
equilibrata e bilanciata, ricca di frutta
globina, che trasporta l’ossigeno nel
della pressione arteriosa.
e verdura fresche.
sangue, e favorisce la trasmissione
Una carenza di magnesio e potassio
Molte diete, di quelle che vanno di
degli stimoli nervosi. Anche la vita-
può dare quei problemi che molti di
moda ultimamente, tendono a esclu-
mina C e l’acido folico sono essen-
noi devono affrontare in estate: stan-
dere frutta e verdura perché ricche di
ziali. La prima è un potente
chezza fisica, spossatezza mentale,
carboidrati. Oppure ci sono quelle co-
antiossidante, quindi blocca e con-
l’umore che va su e giù, svogliatezza,
siddette monotematiche, come la
trasta l’attività dei radicali liberi.
difficoltà di concentrarsi nello studio
dieta del pompelmo o quella della
L’acido folico serve, invece, alla sintesi
e al lavoro. Anche l’insorgenza di
mela verde.
delle proteine e degli acidi nucleici.
crampi muscolari, magari dopo una
Perdere qualche chilo, se siamo in so-
Queste vitamine, in combinazione
corsetta al parco oppure di notte,
vrappeso, va benissimo. Anzi, in ge-
con i minerali, favoriscono, dunque,
mentre dormiamo, è correlata alla ca-
nere chi ha problemi di questo tipo
la produzione di energia nell’organi-
renza di questi due minerali.
tende a sudare di più, quindi è più a
smo e migliorano le prestazioni mu-
rischio di carenze di minerali. Ma la
scolari. Inoltre tutelano l’attività e
NON METTERTI A DIETA
PROPRIO ADESSO
dieta, in estate, deve essere equili-
l’integrità delle cellule nervose. Per
brata. Altrimenti si rischia che ven-
questo spesso i farmacisti consigliano
Fondamentale, per garantire all’or-
gano meno minerali e vitamine. E
integratori di magnesio e potassio
ganismo quantità adeguate di ma-
con loro viene meno anche la forza.
che contengono anche vitamine.
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MEDICINA DI GENERE
BENESSERE FEMMINILE
Dagli effetti collaterali
dei farmaci
alla predisposizione
maggiore o minore
a certe malattie.
Le differenze ci sono.
LA SALUTE
IN ROSA
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Di Monica Oldani
Vittime di violenza maschile con una frequenza
che sembra crescere a ritmo quasi epidemico,
ancora svantaggiate in ambito lavorativo
quanto a opportunità e a qualità dell’occupazione,
pressate dalla necessità di conciliare
mansioni diverse, familiari e non,
in una vita sempre più multitasking.
A questo punto la domanda sorge spontanea:
come stanno di salute le donne italiane?
Nel 1999 per iniziativa del ministero per
E allora perché parlarne al femminile?
le Pari Opportunità fu istituita una task-
Perché fare discriminazioni tra uomini e
force composta da professioniste dei di-
donne in tema di rischio sanitario e di ne-
versi ambiti medico-scientifici specialistici,
cessità assistenziali?
incaricata di indagare la situazione femminato “Per una salute a misura di don-
STUDIARE LE DIFFERENZE,
COLMARE LE DISUGUAGLIANZE
na”.
Se la salute delle donne merita un’area
Nel 2007 la sorveglianza e la tutela del
dedicata non è soltanto per le ovvie
benessere psico-fisico delle donne sono
peculiarità fisiologiche che caratteriz-
minile all’interno di un progetto deno-
state demandate a un’apposita com-
zano in modo esclusivo alcuni mo-
missione del ministero della Salute con
menti della vita femminile (cicli
il compito di monitorarne le condizioni
mestruali, gravidanza, allattamento,
socio-sanitarie nelle varie fasi della loro
menopausa).
vita e di attivare gli interventi istituzionali
È anche perché si è finalmente ricono-
volti alla prevenzione delle malattie e del
sciuto, da un lato, che le diversità bio-
disagio che possono colpirle.
logiche tra i due sessi possono condi-
Nello stesso anno, sull’argomento usci-
zionare sia la predisposizione a singo-
va il primo “Libro bianco” redatto dal-
le malattie, sia la risposta ai trattamenti,
l’associazione O.N.Da (Osservatorio na-
e, dall’altro, che le disparità dei relati-
zionale sulla salute della donna), arriva-
vi ruoli sociali possono influire su una se-
to oggi alla sua quarta edizione (di-
rie di fattori determinanti per l’insor-
cembre 2013).
genza e la prognosi delle diverse ma-
La salute è un diritto fondamentale
lattie: l’esposizione a specifiche condi-
dell’individuo, garantito dalla Costitu-
zioni di rischio, i tempi di attivazione de-
zione italiana nell’interesse della collet-
gli interventi diagnostici e di cura, la per-
tività e di tutti i singoli cittadini che la
cezione individuale dello stato di ma-
compongono, senza distinzioni di età o
lattia, la reazione dell’ambiente familiare
di sesso.
ad essa, la gestione della vita domesti-
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MEDICINA DI GENERE - BENESSERE FEMMINILE
LONGEVE MA NON IN FORMA
Le donne continuano a essere più longeve degli uomini: secondo l’Istat la speranza di vita alla nascita si attesta su 84,5 anni nel sesso femminile e su 79,5
in quello maschile. A ciò non corrisponde, però, una buona qualità di vita: le
donne, infatti, sono più spesso e più precocemente colpite da malattie croniche e invalidanti, quali osteoporosi, malattie autoimmuni, sclerosi multipla,
morbo di Alzheimer, cefalea e disturbi depressivi e ansiosi.
Ma anche nel campo delle patologie cardiovascolari, tradizionale appannaggio degli uomini, le donne si stanno rapidamente allineando, a causa della crescente esposizione ai principali fattori di rischio (fumo di sigaretta, ipertensione,
obesità, diabete, sedentarietà). Oggi quella cardiovascolare è la principale causa
di morte femminile tra i 44 e 60 anni.
Analoga evoluzione, sempre legata ad ambiente e stili di vita, stanno avendo
le malattie neoplastiche, che vedono le donne più colpite che in passato, e non
soltanto dai classici tumori femminili (mammella, ovaio, cervice uterina), ma
anche da altri, come il cancro del polmone o quello del colon-retto. Inoltre, le
donne fanno un maggiore ricorso ai farmaci e sono soggette più degli uomini
ai relativi effetti collaterali. Ultima, e non meno grave, nota dolente è l’esposizione alla violenza maschile: secondo l’Istat sono più di sei milioni le italiane
tra 16 e 70 anni che hanno subito qualche forma di violenza nel corso della
vita, molte delle quali non hanno il coraggio di denunciarla, mentre l’incidenza
dei femminicidi non accenna a diminuire.
ca e lavorativa durante la malattia e
via dicendo.
SERVE UNA PROSPETTIVA
MOLTO DIVERSA
Tali considerazioni possono apparire scontate, eppure ad affrontare
i problemi di salute pubblica da
C’è ancora tanta
strada da fare
per raggiungere
il riconoscimento
della differenza
di genere.
una prospettiva che tenga conto
catamente a promuovere un approccio distinto per sesso e più attento alle esigenze particolari, a
lungo trascurate, di quello femminile, in tutte le iniziative di studio, di
intervento e di sensibilizzazione dell’organizzazione, allo scopo di garantire agli uomini e alle donne di
tutto il mondo pari opportunità di
delle differenze tra uomini e
salute.
donne, sia la comunità scientifica,
meglio la specificità della salute
Oggi gli studi sperimentali inclu-
sia le istituzioni sono arrivate sol-
femminile.
dono anche le donne e prevedono
tanto da poco tempo.
In realtà, si può dire che la cosid-
l’analisi differenziata dei dati e la
Basti pensare che fino a una ven-
detta “medicina di genere” sia una
pianificazione dei provvedimenti sa-
tina d’anni fa la ricerca clinica e far-
conquista di questo millennio. Esat-
nitari contempla sempre più spesso
macologica è stata condotta quasi
tamente nel 2000, infatti, l’Orga-
le necessità specifiche della condi-
unicamente su campioni di uomini,
nizzazione mondiale della sanità ha
zione femminile, ma per realizzare
mancando così di fornire informa-
istituito al suo interno il Depar-
una completa equità tra i due sessi
zioni utili a diversificare gli inter-
tment of gender, women and he-
in questo ambito c’è comunque an-
venti sanitari in modo da tutelare
alth, un organo deputato specifi-
cora un bel po’ di strada da fare.
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PERSONAGGI
Marisa
Laurito
Di Michaela K. Bellisario
«Se sono social? Abbastanza, Twitter, per esempio, mi diverte molto.
Più che altro, però, amo il telefonino: adoro chiacchierare, mi piace
l'idea di poterlo tenere sempre in tasca, di essere sempre raggiungibile e di chiamare quando voglio». Ma
come viveva, allora, Marisa Laurito,
signora della televisione italiana e del
mondo dello spettacolo, al tempo
delle cabine telefoniche e dei gettoni? «Male, malissimo, soffrivo
all’idea di non poter essere connessa. Dentro di me pensavo: ma
quando inventano un telefono por-
Faccio volontariato con Arbore: mi piace
Sono convinta che chi abbia
avuto successo nella vita
debba restituire
il dono della notorietà,
impegnandosi per gli altri.
La fama aiuta a raggiungere
i cuori ovunque.
Per questo collaboro
volentieri con le associazioni
a favore dei ragazzi.
Per esempio, mi sono impegnata
con Unicef e per la Lega del Filo
d’oro con Renzo Arbore,
che ci tiene moltissimo.
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La cucina è un atto d’amore, me l’ha insegnato
mia madre: non era mai stanca di cucinare per noi
tatile? E poi l’hanno fatto, mi hanno
zi moderni utili per mettere in contatto
accontentata. Ed è una meraviglia di
le persone tra loro. Proprio come il
invenzione». Ma come, non è meglio
cibo: quando ci si siede a tavola si co-
la lavastoviglie? «Ah no, assoluta-
munica tutta la passione messa in cu-
mente». E scoppia in una risata.
cina”.
Lo fa spesso durante l’intervista Ma-
La buona tavola, certo. Sulla sua pas-
risa Laurito, attrice, presentatrice, can-
sione per il cibo Marisa Laurito ha pub-
tante, e ora anche scrittrice napole-
blicato un libro di ricette, uscito lo scor-
tana, 63 anni, mentre cominciamo la
so 8 aprile, Avanzi tutta (edito da Mon-
chiacchierata riflettendo sulle inven-
dadori). È una passione talmente tra-
zioni che hanno cambiato le nostre
boccante la sua che si finisce inevita-
vite. Concludiamo che internet e il te-
bilmente a parlare di sughi e pasta fat-
lefonino effettivamente sono stati ri-
ta in casa. «Ci vuole un attimo a far-
voluzionari. «Ho anche un blog e un
la» commenta e l’intervista diventa un
sito ufficiale» aggiunge. «Sono mez-
inno al sapore.
Fare cinema
e tv negli anni
‘60 e ‘70 era
meraviglioso.
Oggi, invece,
è spesso più
complicato
lavorare
nel mondo
dello spettacolo
l’idea di contribuire a rendere felice qualcuno
Marisa,
la pasionaria
Non ho particolari rimpianti, non ne ho mai avuti, a essere
sincera. Credo che la vita vada vissuta pienamente, così
come viene. S’impara sempre, comunque: ci sono ogni
volta lezioni da apprendere e situazioni da trasformare.
Dispiaceri e dolori purtroppo questi sì, certo che li ho avuti,
come tutti. Il dolore per aver perso o sbagliato qualcosa,
per esempio... Persone che se ne vanno.
Fortuna che il tutto viene compensato dai sogni e io ne ho
davvero tanti per il futuro. Nella mia testa brulicano mille
progetti e sono in perenne tensione per far quadrare tutte
le mie passioni, non ultima quella per la pittura. Certo, poi
bisogna scontrarsi anche con la realtà e diciamo che oggi,
a volte, è davvero complicato lavorare in questo mondo:
accade che si possano incontrare personaggi che dequalificano il nostro mestiere e questo dispiace, soprattutto se
si crede nel proprio lavoro e lo si fa con grande passione.
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PERSONAGGI - MARISA LAURITO
Artista dai mille interessi
Marisa è vero che ama il rafting? «Sì, sorpresa!». Ma non ha paura? «Assolutamente,
e perché mai? Amo la natura e quindi mi diverte moltissimo farlo. Il rafting è uno
svago, fa parte della mia passione per i viaggi. In realtà ne ho così tante di passioni...»
La musica, per esempio, ma non solo: Marisa Laurito è anche pittrice. Dal 15 maggio
al 30 giugno ho tenuto una personale a Palazzo Nicolaci, a Noto (Siracusa), “Casa
Laurito, SbocciArte”. «Un posto meraviglioso» ci spiega. «Mi hanno concesso alcune
delle 90 stanze. Realizzo quadri e oggetti di design che lavoro con il silicone».
E alle vacanze rinuncia mai? «Certo che vado in vacanza, mi serve per ricaricarmi. Di
solito con il mio compagno andiamo in barca in Croazia: relax totale. La vacanza è un
momento di grande intimità, in cui raccolgo le idee e libero la testa per inventare e
pensare a nuovi progetti. Nella mia valigia, quindi, entrano costumi, tanti libri e, soprattutto, il mio pc. Sono sempre connessa!».
Perché un libro di ricette, Marisa?
C’erano queste tavolate piene di pa-
della musica. Ha accompagnato
Ho voluto trasmettere la mia tradi-
renti… indimenticabili. Ricordo il pro-
Milva, per esempio, Renato Zero,
zione, le mie origini, ho voluto recu-
fumo del ragù, la mamma lo metteva
Zucchero, Ornella Vanoni. Si tratta di
perare la nostra cultura culinaria.
sul fuoco alle sette del mattino e an-
uno show che racconta l’umore e la
Viviamo in un’epoca veloce dove, a
dava per ore e ore, tanto che face-
passione della gente del Sud attra-
volte, non c’è tempo neppure per
vamo colazione con pane e ragù.
verso un viaggio nella musica, una
straordinaria musica che accomuna e
preparare un piatto di pasta. Cuci-
che ha reso famose ed eterne can-
nare richiede tempo, è un piacere che
Quando invita qualcuno a cena
esige pazienza, esperienza, dedizione
che cosa prepara?
zoni, capolavori napoletani, spagnoli
e creatività. Ed è gioia allo stato puro.
Intanto mi piace l’idea dell’acco-
e sudamericani. L’idea è raccontare
glienza, il rispetto per l’ospite, appa-
tutti i sud del mondo. In ogni città
Il libro si intitola “Avanzi tutta”.
recchiare la tavola e farlo sentire a
avremo una guest star, un ospite spe-
Non a caso. Le oltre 200 ricette del
casa. Non ho ricette preferite, amo la
ciale.
mio libro si dividono tra i piatti base
pasta, questo sì, in tutte le salse.
e le numerose ricette realizzate “con
Ha iniziato a recitare con De Fi-
quello che avanza”. Rispettare il cibo,
La pasta, immagino, fatta in casa…
lippo, che spiava di nascosto in
questo è stato l’insegnamento di mia
Ma certo, ci si mette davvero un at-
teatro. Poi il successo in tv con
madre. Allora non si buttava via mai
timo. Io credo nell’energia buona che
Renzo Arbore e “Quelli della
niente, perché c’era attenzione per
c’è nelle mani di ogni donna quando
notte”. Qual è stato il momento
ciò che ci si era guadagnato: con gli
cucina con affetto e questo amore
più felice della sua carriera?
avanzi e tanta fantasia si compone-
dalle mani si trasferisce al cibo e alla
Il momento magico è stato sicura-
vano sempre nuove ricette. Questa
fine arriva al cuore di chi mangia.
mente con Renzo Arbore, negli anni
’80. Ci divertivamo moltissimo. Forse
mentalità è talmente radicata in me,
che ancora oggi non riesco a sprecare
Cambiamo discorso. Quest'estate
più in generale tutti gli anni ‘60 e ‘70.
neppure una mollica di pane.
ha un tour molto impegnativo.
Fare tv e cinema allora era meravi-
Sì, girerò l’Italia con il mio spettacolo
glioso. Negli ultimi tempi ho lasciato,
Viene da una famiglia numerosa?
Sud And South - Amici per la pelle...,
però, il cuore ne La Vedova Allegra
Più che altro nei giorni di festa era-
che conduco con Charlie Cannon, un
diretta da Gino Landi, che mi ha dav-
vamo in tanti, zie, cugini, cognati.
artista molto apprezzato nel mondo
vero appassionata.
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PROTEZIONE E SUPPORTO
DELLA FUNZIONALITÀ
ARTICOLARE
PROTEGGERE E SUPPORTARE
LA FUNZIONALITÀ ARTICOLARE
È UTILE PER MANTENERE
IL BENESSERE DELLE ARTICOLAZIONI,
LA SCIOLTEZZA, IL MOVIMENTO
E LA FLESSIBILITÀ
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funzionalità articolare e contrasta stati di tensione
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del connettivo;
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ALIMENTAZIONE
TENDENZA RAW FOOD
ALIMENTI
CRUDI:
LE PRECAUZIONI
NECESSARIE
crudi sono delizioni in estate. Attenti,
COZZE E VONGOLE
SOLTANTO COTTE
Insalatona, sushi e non solo. I piatti
Si possono
mangiare
senza cuocerli,
facendo, però,
attenzione a...
però: per evitare spiacevoli passaggi in
Secondo l'Istituto superiore di sanità il
toilette, se non problemi più seri, bi-
70 per cento dei mille casi di epatite
sogna adottare alcune precazioni. Gli
A all’anno è dovuto ai mitili. Sono or-
alimenti crudi, infatti, sono spesso
ganismi filtratori e tendono ad accu-
causa di tossinfezioni alimentari di va-
mulare al proprio interno un'ampia
ria gravità: ne viene colpito ogni anno
varietà di microrganismi, che si pos-
quasi un italiano su tre. Sotto accusa
sonno annientare con la cottura.
soprattuto i frutti di mare, buonissimi
Se poi non sono più che freschissimi,
e sani, ma a volte pericolosi.
anche quelli che provengono da alle-
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Pagina 37
Di Marco Gimmel
vamenti ben controllati possono rag-
ne. Più sicuri sono, invece, la tagliata
rente (ovviamente potabile), mentre
giungere in breve tempo una carica
o il carpaccio di carne rossa bovina, a
l'ammollo serve soltanto se l'acqua è
batterica consistente.
patto che siano freschi. La peggiore è
addizionata con un po' di bicarbo-
Anche il sushi, con le sue mille va-
la salsiccia cruda che può contenere,
nato di sodio, a patto che poi si lavi il
rianti, deve essere preparato nel
anche se è raro, il botulino, la toxo-
tutto sotto abbondante acqua cor-
modo corretto. Meglio evitare il fai da
plasmosi e altri germi.
rente. Se non si portano subito in ta-
te perché i pesci utilizzati sono spesso
portatori di parassiti, soprattutto larve
di vermi nematodi. Prima di essere
vola, è poi bene asciugare frutta e
L’UOVO CRUDO?
MEGLIO EVITARE
verdura: l'umidità favorisce, infatti, la
proliferazione dei batteri.
preparati e serviti, i filetti di pesce
Le uova sono la principale causa di
Le contaminazioni possono avvenire
vanno portati rapidamente a una
salmonellosi: a volte perché è infetto
anche tra un cibo e l'altro, toccandoli
temperatura molto bassa (di almeno
l'uovo stesso, ma in genere la colpa è
con le mani, con forchette, coltelli e
FRIGO E FORNELLI
FAI LE MOSSE GIUSTE
• Lavarsi le mani prima e dopo la preparazione degli alimenti
e ogni volta che si cambia preparazione.
• Usare asciugamani puliti o salviette usa e getta.
• Usare superfici di lavoro e utensili da cucina diversi oppure
rilavati per i diversi tipi di alimenti.
• Evitare che in frigorifero alcuni alimenti sgocciolino su altri.
• Tenere i cibi umidi in contenitori chiusi nel frigo.
• Pulire periodicamente con accuratezza il cassetto delle verdure in frigorifero.
• Nel frigo disporre gli alimenti in modo che ci sia una buona
circolazione dell'aria, evitando di riporvi cibi ancora caldi,
che rilasciano umidità e alzano la temperatura, favorendo
così la proliferazione batterica.
-20°C) e restarvi 24 ore. Molti con-
del guscio, dove peraltro alberga fa-
taglieri. Ma anche nel frigorifero,
gelatori domestici non arrivano a
cilmente anche l’Escherichia coli, il
dove i diversi alimenti dovrebbero es-
quella temperatura.
“re” dei batteri intestinali. Nella pre-
sere conservati in scomparti separati,
parazione casalinga di salse con uova
facendo attenzione a eventuali sgoc-
crude (maionese o crema pasticcera)
ciolamenti.
IL LIMONE NON SERVE
Alcuni pensano che basti condire il tut-
bisogna evitare il loro contatto con
Infine, se cucinando tocchiamo uova
to con limone, ma non è così. L'acidità
l’esterno del guscio.
o verdura non lavate e poi maneg-
dell'agrume “cuoce” le proteine del-
Poi ci sono frutta e verdura: a rischio
giamo la carne senza esserci lavati le
la carne, ma non riesce a uccidere pa-
sono soprattutto quelle che crescono
mani, è probabile che i pochi micror-
rassiti e batteri. Lo stesso vale per i fi-
a contatto con la terra. Per lavarle è
ganismi passino da un alimento al-
letti di pollo crudi “cucinati” al limo-
sufficiente il risciacquo in acqua cor-
l'altro, iniziando a proliferare.
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PSICHE
DISCALCULIA
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Pagina 39
Di Gianbruno Guerrerio
SE I NUMERI
NON ENTRANO
IN TESTA
Non prende buoni
voti in matematica?
A volte il problema
non è la mancanza
di impegno.
Di bambini che amino le tabelline
bile e non di rado si trovano in se-
ce ne sono davvero pochi. Ma di
rie difficoltà anche di fronte alle più
solito le imparano facilmente, fa-
semplici addizioni. Se il pargolo
cendo magari qualche storia perché
sembra profondamente negato per
-ammettiamolo- mandarle a me-
i numeri, prima di arrabbiarvi con
moria è un po' noioso.
lui per la sua disattenzione e la
Per alcuni bambini sono un osta-
scarsa voglia di applicarsi, o pensare
colo apparentemente insormonta-
che sia un po' “indietro”, è bene
contemplare la possibilità che soffra
SI MANIFESTA
CON QUESTE DIFFICOLTÀ
La discalculia è contraddistinta da una serie di difficoltà, che si possono presentare in modo più o meno marcato nel bambino, quando
deve svolgere compiti di carattere numerico o, più in generale, matematico.
Le più frequenti e caratteristiche sono le difficoltà a:
• seguire correttamente la normale progressione dei numeri (1, 2,
3,...) e quella all'indietro (10, 9,...)
• associare a una certa quantità di oggetti il numero corrispondente
• identificare e scrivere i numeri: è più marcata quanto più lunghi
sono i numeri stessi
• riconoscere le cifre che li compongono oppure il loro ordine
• riconoscere il significato dei segni (+, -, ×, :)
• eseguire le quattro operazioni
• maneggiare regole aritmetiche come l'incolonnamento, il riporto
e via dicendo
• riconoscere i dati utili a risolvere un problema.
di discalculia, un disturbo che riguarda le capacità di apprendimento dell'aritmetica e che non ha
nulla a che fare con le capacità intellettive generali.
Esistono due forme diverse di discalculia, che complessivamente interessano circa il cinque per cento
della popolazione. La più diffusa è
la cosiddetta discalculia secondaria,
si chiama così perché è la conseguenza di un altro disturbo, la dislessia, ossia la difficoltà a leggere e
scrivere in modo corretto e fluente,
a cui, fortunatamente, genitori e insegnanti negli ultimi anni sono diventati molto più attenti. In questo
caso, l'incapacità di calcolo può essere risolta trattando nel modo adeguato la dislessia, con l’aiuto di un
logopedista.
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PSICHE - DISCALCULIA
Il cervello è un organo plastico:
è in grado di riorganizzarsi sulla base
degli stimoli esterni e compensare
il disturbo. A patto che si agisca subito.
IL SENSO
DEI NUMERI
LA FORMA PIÙ GRAVE
È GENETICA
Altrettanto importante è che la diagnosi sia fatta il prima possibile, non
Il senso dei numeri è la capacità in-
L'altra forma di dislessia, chiamata
appena il bimbo comincia a manife-
nata che ci permette di capire che
“evolutiva”, è decisamente più im-
stare i problemi. Perché anche se i
il piattino su cui ci sono cinque ca-
pegnativa. A provocarla è un'ano-
circuiti cerebrali di base sono gene-
ramelle è più ricco di quello che
malia nei circuiti cerebrali che
ticamente determinati, il cervello è
ne contiene due o tre. Già a sei
presiedono al senso della numero-
un organo dotato di una grande
mesi un lattante è in grado di di-
sità e dei numeri e ha un'origine ge-
“plasticità” e può, quindi, riorga-
stinguere tra gruppi di oggetti di
netica.
nizzarsi sulla base degli stimoli che
diversa numerosità. Questa capa-
Diverse ricerche hanno dimostrato
provengono dall'ambiente. E la pla-
cità è approssimativa e si affievoli-
che nelle persone discalculiche vi è
sticità è tanto più elevata quanto
sce con il crescere dei numeri. Se in
un cablaggio anomalo di alcuni cir-
più tenera è l'età. In questo modo è
un capannello ci sono tre persone,
cuiti nella corteccia parietale del cer-
possibile programmare un inter-
lo capiamo al volo, ma ne basta
vello: la conferma definitiva è ve-
vento personalizzato e tarato sulle
qualcuna in più e il colpo d'occhio
nuta quasi un decennio fa da alcuni
specifiche difficoltà incontrate (com-
non è più sufficiente.
neuroscienziati che, usando uno sti-
prensione dei numeri, delle opera-
Per maneggiare numeri ben più
molatore magnetico transcranico,
zioni, delle procedure e via dicendo).
grandi il cervello stabilisce un col-
hanno temporaneamente “ammu-
Diversi centri di ricerca hanno ini-
legamento tra i circuiti del senso
tolito” in alcuni volontari l'attività di
ziato a mettere a punto e a diffon-
dei numeri e quelli del linguaggio,
quei circuiti. Per quel lasso di tempo
dere tecniche di insegnamento
specializzati nel “giocare” con i
le persone -del tutto normali e al-
basate su giochi con i numeri che
simboli, come le lettere dell'alfa-
cune, anzi, piuttosto ferrate in ma-
permettono un certo recupero di
beto. Riusciamo a eseguire le ope-
tematica- non erano più in grado di
questa facoltà, per poi procedere al-
razioni sui grandi numeri soltanto
riconoscere la numerosità di diversi
l'insegnamento di strategie com-
grazie a questo gioco, che richiede
gruppi di oggetti che venivano loro
pensative là dove la possibilità di
soprattutto un grande impegno
mostrati.
riabilitazione non riesce ad andare
della memoria. Se, però, i circuiti
del senso approssimato dei piccoli
oltre. Può essere utile anche un ac-
FONDAMENTALE
LA DIAGNOSI PRECOCE
compagnamento psicologico di ca-
numeri non funzionano a dovere,
oppure se essi non si collegano
Che cosa si può fare per rimediare a
frustrazione per gli scarsi risultati in
adeguatamente a quelli del lin-
questa situazione? Innanzitutto è
matematica si trasforma in un ri-
guaggio, la lingua dei numeri
importante un’attenta visita specia-
fiuto per tutta l'attività scolastica,
perde significato e si presenta la di-
listica che permetta di capire di
complice in questo la diffusa, ma
scalculia, quale che sia la nostra in-
quale tipo di discalculia si tratta e
superficiale e sbagliata equipara-
telligenza o la nostra memoria.
quanto grave sia la compromissione
zione tra capacità matematiche e in-
del senso dei numeri.
telligenza.
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rattere generale, perché spesso la
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BELLEZZA
CAPELLI D’ESTATE
SOTTO
QUESTO
SOLE
Estate e vacanze sono un binomio portentoso non soltanto per lo spirito, ma anche per il corpo, perché in questo periodo riusciamo a fare quello che più ci piace, in
una buona combinazione tra sport e riposo. Tutto il nostro fisico ne risente positivamente, ma con qualche piccola eccezione. Per esempio i capelli, liberi sì finalmente
dallo stress di colore, colpi di luce o permanente, ma ora
obbligati ad affrontare i danni causati, soprattutto al
mare, dal sole, dai troppi bagni e tuffi, dalla salsedine.
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Pagina 43
Di Anna Triscotti
I NEMICI ESTIVI
Il vero killer rimane il sole, insieme con
i suoi raggi ultravioletti, che rendono
i capelli opachi, crespi, stopposi e difficili da pettinare. I raggi Uv, infatti, modificano i pigmenti naturali, come le
melanine, o artificiali come le tinte, con
non poche conseguenze sui capelli.
Cloro e salsedine
seccano e decolorano
la fibra capillare,
mentre il vento
disidrata ed elettrizza
il fusto del capello
Quindi, mentre il nostro fisico rifiori-
VITAMINE E SALI
“ALLEATI
DEL CAPELLO”
Capita spesso che, durante le vacanze, ci si lasci andare a tavola,
senza pensare troppo alla bilancia.
Anche i capelli ne soffrono e,
sce, vuoi per l’abbronzatura, vuoi per
giormente i dardi del sole, schiarendosi
quello stato di benessere generale che
più facilmente e indebolendo il fusto
tici se poi si esagera con stravizi ali-
s’accompagna alle vacanze, dai nostri
capillare. Quindi, così come si spalma
mentari. In ogni caso, ecco qui
quindi, inutile imbottirsi di cosme-
capelli arrivano segnali d’allarme, che
il solare sul corpo per evitare scottature,
qualche suggerimento utile sulle
ci obbligano a una particolare atten-
bisogna ricordarsi di applicare sul
vitamine e i sali minerali “amici dei
zione. Pertanto, pensiamo a loro pri-
cuoio capelluto un balsamo specifico
capelli”.
ma ancora di partire per le vacanze
con filtro di protezione solare o con olio
La vitamina C svolge un ruolo assai
estive, in modo da aiutarli nel creare
di semi di lino. E questo in ogni caso,
importante nella produzione del
barriere di difesa efficaci.
anche se i capelli sono scuri.
collagene, che è l’elemento costi-
Buona regola è, a fine giornata, ri-
tuente della fibra capillare. Fonda-
PREVENIRE È MEGLIO
CHE CURARE
sciacquare sempre la chioma con ac-
mentali anche le vitamine del
qua dolce e, dopo lo shampoo, aiutare
gruppo B, che sono coinvolte nella
Il primo suggerimento è preparare i ca-
i capelli stressati con un trattamento
sintesi della cheratina dei capelli,
pelli con adeguati impacchi e maschere
nutriente e reidratante. Assoluta-
oltre che nel metabolismo energe-
nutrienti, per esempio a base di olio di
mente vietato, invece, l’uso della pia-
tico cellulare, offrendo così una di-
mandorle e olio extra vergine d’oliva.
stra lisciante o di un phon troppo cal-
fesa dallo stress che la capigliatura
E poi, quando saremo al mare, cer-
do e ravvicinato: possono creare seri
deve affrontare d’estate. Anche la
chiamo di proteggerli: in caso di ven-
danni a un capello già debole e fragile.
vitamina A assicura una funzione
to con un foulard comodo, una ban-
Anche bigodini stretti e tinte andreb-
importante e questo sia nei pro-
dana o con un allegro cappello di pa-
bero d’estate dimenticati.
cessi di rigenerazione cutanea, sia
glia, in modo da ripararli, ma senza ec-
Infine, un ultimo consiglio sull’ali-
nell’azione antiossidante.
cessive costrizioni. Un dubbio da chia-
mentazione più adatta. Una “dieta sal-
Per quanto riguarda, infine, i mi-
rire subito è se tenerli sciolti o legati.
va capelli” suggerisce il consumo di pe-
nerali, va ricordata l’azione del
Nel secondo caso cerchiamo di opta-
sce e carni bianche, oltre ad abbon-
ferro nei processi di crescita, dato
re per un morbido chignon (usando
danti razioni di verdure, come l’insa-
che trasporta l’ossigeno alle cel-
elastici antistrappo), che consente di
lata a foglia larga e i peperoni, e di le-
lule, insieme a quella dello zinco,
ridurre la massa esposta e mette al ri-
gumi (piselli, fagioli, lenticchie e ceci).
nella sintesi della cheratina, e del
paro le punte, che sono pur sempre la
Consigliate anche le uova, che sono
rame, nella sintesi della melanina,
parte più debole del capello.
fonte di proteine e favoriscono la lu-
la proteina che colora il capello.
Se, invece, andate in piscina e siete co-
centezza della chioma. Infine, frutta in
Infine, non dimentichiamoci nep-
stretti a mettere la cuffia, proteggete
abbondanza, soprattutto pesche e al-
pure del selenio, perché svolge un
con l’olio i capelli, prima di infilarla. Ri-
bicocche, senza dimenticare la frutta
importante ruolo antinvecchia-
cordate, poi, che i capelli biondi -e so-
secca, come noci e nocciole: preven-
mento.
prattutto quelli rossi- soffrono mag-
gono l’invecchiamento del capello.
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Pagina 44
NATURA
RITENZIONE IDRICA
Così aiuti
la circolazione
del sangue.
GAMBE GONFIE?
RENDILE LEGGERE
Molte donne devono fare i conti con quell’insieme di disturbi tipici dell’estate, primi tra tutti i gonfiori ai piedi e alle gambe associati alla cattiva
circolazione. Quando fa caldo i vasi sanguigni tendono a dilatarsi, c’è
poco da fare. Ritenzione idrica e gonfiori si fanno, quindi, sentire in
modo a volte anche molto fastidioso.A causa della forza di gravità a
soffrirne sono soprattutto gli arti inferiori, dove il sangue tende a ristagnare, soprattutto se si trascorre molto tempo in piedi oppure seduti.
Fortunatamente il rischio di avere a che fare con questo problema può
essere efficacemente contrastato in modo naturale. Alleati fondamentali
della salute di piedi e gambe sono, infatti, l'alimentazione e, più in generale, lo stile di vita.
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Pagina 45
Di Silvia Soligon
Bere molta acqua, cibi leggeri, frutta
e verdure fresche sono i segreti
per prevenire la ritenzione idrica.
Essenziali anche l’attività fisica
e l’attenzione ai vestiti da indossare.
sole nelle ore più calde della giornata. Non solo, quando fa caldo si
dovrebbero evitare anche sauna e
bagno turco, che promuovono la
dilatazione delle vene.
Non guasta, poi, un occhio all'abbigliamento: gonne e pantaloni
dovrebbero essere morbidi e in tessuti naturali. Indumenti stretti, tac-
SOTTO CONTROLLO
CON L’ALIMENTAZIONE
grassi dovrebbero, invece, essere
chi alti e calzature rasoterra sono,
limitati a favore di alimenti più sa-
invece, nemici della buona circola-
La prima regola per contrastare la
lutari come il pesce e le carni bian-
zione.
ritenzione idrica è bere a suffi-
che. Allo stesso modo è importante
Infine, è fondamentale mantenersi
cienza. Gli esperti consigliano di
ridurre il consumo di sale, che fa-
fisicamente attivi. Nuoto, corsa e
non scendere al di sotto di 6-8 bic-
vorisce i gonfiori proprio promuo-
bicicletta aiutano ad avere gambe
chieri di acqua al giorno, meglio
vendo la ritenzione idrica.
sane. Se poi si cammina in acqua la
circolazione beneficerà di un mas-
evitare le bibite gassate, il caffè e
STILI DI VITA MIRATI
ALLA PREVENZIONE
saggio salutare.
contribuiscono all'idratazione.
L'alimentazione non è, però, tutto.
scurato nemmeno in ufficio: muo-
Un aiuto particolare arriva
Per promuovere la salute di piedi è
vere i piedi, ruotare le caviglie, non
dall'ananas, ricco di vita-
gambe è importante agire anche su
accavallare le gambe e, ogni tanto,
gli alcolici.
Anche frutta e verdura fresche
Il movimento non deve essere tra-
mina C, utile per rinfor-
altri aspetti dello stile di vita, evi-
alzarsi per fare quattro passi aiuta a
zare la parete dei vasi
tando abitudini poco salutari,
contrastare il ristagno venoso alla
sanguigni. I cibi
come quella di fumare e di stare al
base dei tanto odiati gonfiori.
Piante amiche delle donne
La natura mette a disposizione diversi rimedi per curare
i problemi di circolazione. Tra i più efficaci contro pesantezza e gonfiori ci sono centella asiatica, vite rossa, ippocastano e rusco.
Queste erbe migliorano la funzionalità dei capillari,
agendo sul loro tono o sulla loro permeabilità. Un effetto
simile può essere ottenuto anche con il mirtillo nero,
noto per la sua capacità di difendere dai radicali liberi.
Infine, anche il ginkgo biloba è utile per favorire la microcircolazione cutanea.
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PREVENZIONE
MELANOMA
C’è chi cerca di nasconderli con il make-up,
e chi, invece, ne ha fatto il proprio marchio
di bellezza, come Marilyn Monroe o Cindy
Crawford. Sono i nei, piccole macchioline scure
che derivano da un accumulo di melanociti,
le cellule della pelle deputate alla produzione
di melanina.
Normalmente i nei non rappresentano
un pericolo per la salute: possono essere
presenti fin dalla nascita, o comparire nel corso
della vita, di solito entro i 30-40 anni. È bene,
però, tenerli sotto controllo, poiché,
seppur raramente, possono nascondere
una neoplasia: il melanoma.
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Pagina 47
Di Lisa Trisciuoglio
I NEI
SONO BELLI, MA...
Vezzi estetici
sensuali e intriganti,
i nei hanno fatto
la fortuna
di molte dive
del cinema.
Come per tutti i tipi di tumori,
OCCHI SEMPRE APERTI
anche per quelli della pelle la dia-
Pur essendo uno tra i tumori più ag-
gnosi precoce è cruciale: basti pen-
gressivi, il melanoma ha il vantaggio
sare che circa il 95% dei melanomi
di poter essere “visto” a occhio
individuati in fase precoce possono
nudo da un dermatologo e da
essere sconfitti con la sola asporta-
ognuno di noi. L’importante è sa-
zione chirurgica, senza bisogno di
pere cosa cercare ed effettuare re-
ulteriori terapie.
golarmente l’autoesame della pelle,
Al contrario, un ritardo nella dia-
un’accurata osservazione di tutta la
gnosi può dare il tempo al mela-
cute, compresi la pianta dei piedi, il
noma di diffondersi ad altri organi,
cuoio capelluto e le zone tra le dita
rendendo la battaglia per sconfig-
di mani e piedi. È consigliabile spo-
gere questa neoplasia molto più
gliarsi completamente e chiedere
ardua da vincere.
aiuto per controllare con cura anche
la schiena e altre parti del corpo dif-
STIAMO ATTENTI
A QUESTO ALFABETO
ficili da esaminare da soli.
A – Asimmetria: il neo non ha una forma rotonda oppure ovale, ma ir-
tempo uno specialista nel caso in
regolare e asimmetrica.
B – Bordo: il neo ha contorni irregolari e frastagliati.
cui si individui una macchiolina so-
C – Colore: il neo non ha una colorazione uniforme, ma variegata, che
tare sia di un neo che compare ex
può passare dal nero intenso, al marrone fino al grigio.
D – Dimensioni: la grandezza del neo è superiore a 0,5-0,7 cm.
novo, sia di uno già esistente che ha
E – Evoluzione: il neo è comparso in età adulta (dopo i 40 anni) oppure
I dermatologi suggeriscono solita-
ha cambiato il suo aspetto, in termini di forma, colore o dimensione, molto
mente due metodi per l’autoesame
rapidamente nell’arco di 6-8 mesi.
dei nei: quello dell’ABCDE, acro-
Lo scopo non è “autodiagnosticarsi” un tumore, ma consultare per
spetta, ricordando che si può trat-
cambiato il suo aspetto.
Non sempre un melanoma presenta tutte e cinque queste caratteristiche
nimo che indica tutte le caratteristi-
contemporaneamente: di solito, però, è sempre di colore variegato ed è
che da tenere sotto controllo (Asim-
di particolare importanza, se si nota la comparsa di un nuovo neo dopo i
metria, Bordi, Colore, Dimensioni ed
40 anni, tenerlo d’occhio e cercare di ricordare quando lo abbiamo notato
Evoluzione), e quello del “brutto
per la prima volta.
anatroccolo” che valuta la presenza
di un neo diverso dagli altri, di solito
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Pagina 48
PREVENZIONE - MELANOMA
CHE TIPO DI PELLE HAI?
Fototipo
Pelle
Occhi
Capelli
Fattore
di protezione
•I
Chiara con
lentiggini
Azzurri
o verdi
Rossi
o biondi
Totale
• II
Chiara
Azzurri
o verdi
Biondi o
castano chiaro
Alto o totale
• III
Chiara
o olivastra
Marroni
o verdi
Castani o
biondo scuro
Medio
• IV
Scura
o olivastra
Marroni
Castani
Medio-basso
•V
Scura
Marroni
Neri
Basso
• VI
Nera
Marroni
Neri
Basso
di colore più scuro o con i bordi
meno regolari.
Non c’è tempo da perdere, per
esempio, davanti a un neo di forma
irregolare, simile a un’isola fotografata dall’altro, oppure di colore intenso o che varia dal marrone al
Prevenire
il melanoma
è possibile:
basta seguire
poche regole.
I raggi solari, di per sé, non sono dannosi, anzi. Ma non per questo ci si
può esporre al sole in maniera occasionale, intensiva e non graduale,
al mare o montagna, senza le creme
solari. È importante sceglierle in
base al proprio fototipo e applicarle
su tutto il corpo più volte durante il
nero fino al grigio. Se poi si ingrandisce nell’arco di pochi mesi, arri-
stanza ravvicinata. Nel caso in cui,
giorno, evitando sempre le ore cen-
vando a superare il mezzo centime-
invece, abbia il dubbio che si possa
trali della giornata (tra le 11 e le 16).
tro, è bene andare dal medico di
trattare di una neoplasia maligna, il
È poi essenziale indossare sempre,
famiglia, che potrà confermare o
neo sarà asportato e l’analisi istolo-
quando si esce di casa, occhiali,
meno il sospetto e saprà indicare
gica che segue dirà con certezza se
cappello e, se necessario, una ma-
una struttura, o da uno specialista
era un melanoma.
glietta, riservando maggiori attenzioni
per una visita più approfondita.
per i bambini, che prima dell’anno
clude anche un esame della cute
EVITARE I COMPORTAMENTI
RISCHIOSI
gi diretti del sole.
con il dermatoscopio o il videomi-
Prevenire il melanoma è, in teoria,
Le categorie di persone più a rischio
La visita dermatologica di norma in-
non dovrebbero essere esposti ai rag-
croscopio, che forniscono informa-
facile quanto riconoscerlo. Anche in
di sviluppare un melanoma sono:
zioni più dettagliate e consentono di
questo caso esistono, però, alcune
• chi ha subito, nel corso degli anni,
archiviare le immagini dei singoli nei
semplici regole da seguire.
ripetute scottature solari, soprat-
per poterne controllare l’evoluzione
Il principale fattore di rischio per il
tutto se in giovane età
nel tempo.
melanoma è una scorretta esposi-
Il dermatologo potrà così decidere
zione al sole, che può causare mo-
• soggetti con fototipo 1 e 2
• individui che presentano un alto
se il sospetto sia infondato o se mo-
dificazioni nel Dna dei melanociti,
numero di nei (più di 50)
nitorare il neo “incriminato”, pro-
inducendone la trasformazione in
• chi ha avuto casi di melanoma in
grammando visite periodiche a di-
cellule neoplastiche.
famiglia.
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Si ringrazia Renzo Arbore, Aldo Biasi Comunicazione, la fotografia di Claudio Porcarelli e gli editori che pubblicano gratuitamente questo annuncio.
Sono nello spettacolo da una vita.
Eppure, il pubblico che amo di più
non mi ha mai visto né sentito.
Il pubblico che amo di più, sono i sordociechi. Loro non vedranno mai
questa pubblicità e nessuno potrà mai leggergliela. Tu però lo stai facendo.
Dai il tuo contributo alla Lega del Filo d’Oro che li aiuta e se ne fa carico, spesso
per tutta la vita. Senza applausi e senza clamori, i sordociechi ti ringraziano.
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MEDICINA PRATICA
ONICOMICOSI
FUNGHI
DELLE UNGHIE:
MANDALI VIA COSÌ
Riconoscerle
non è complicato:
le macchioline spesso
sono, infatti, visibili
a occhio nudo.
Più difficile, invece,
è mandarle via,
soprattutto se si sono
allargate e diffuse
alle altre dita.
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Pagina 51
Di Andrea Carlini
SCONFIGGERLI IN 3 SETTIMANE,
OGGI È POSSIBILE
Per mandare via i funghi in poche settimane e una volta per tutte basta andare in
farmacia. Di recente è entrato in commercio un unguento a base di urea al 40%
che consente di rimuovere, senza dover ricorrere al bisturi, l’unghia infetta e che
permette al farmaco antimicotico di arrivare dove il germe di solito si nasconde,
cioè sul letto ungueale.
Basta immergere la mano o il piede in acqua calda per 10 minuti. Si asciuga bene
e si applica l’unguento sull’unghia, facendo attenzione a coprire con un sottile strato tutte le parti infette. Dopodiché si applica un cerotto apposito, che avvolge tutto il dito e protegge l’unghia. Il giorno successivo si toglie il cerotto e si ripete
l’operazione, questo per circa tre settimane. Una volta che l’infezione sarà così
guarita, si potrà applicare il farmaco antimicotico, che l’unghia assorbirà
velocemente. Andrà a stanare il germe, debellandolo una volta per tutte.
SOTTO ATTACCO
SOPRATTUTTO I PIEDI
Le micosi delle unghie, che i medici
chiamano onicomicosi, sono un problema più diffuso di quanto si pensi:
ne soffre almeno un italiano su sei.
Sotto attacco sono soprattutto i
piedi, perché nell’ambiente caldo e
Poche
e semplici regole
possono evitare
la comparsa
(e la ricomparsa)
delle onicomicosi.
umido in cui li teniamo tutto il
comparsa di nuove colonizzazioni
fungine a breve distanza di tempo.
Va poi detto che i preparati topici
fanno in genere fatica ad arrivare
sotto l’unghia, sul letto ungueale,
dove si annidano i funghi.
PREVENZIONE
IMPORTANTISSIMA
giorno si crea un ambiente favore-
gli antimicotici, farmaci che li de-
Per prevenire la comparsa (e la ri-
vole alla crescita dei funghi.
bellano così come gli antibiotici uc-
comparsa) delle onicomicosi occorre
Tanti ne soffrono, ma non lo danno
cidono i batteri.
eseguire un’adeguata igiene quotidiana dei piedi, lavandoli alla sera
a vedere: molti tendono a nascon-
con detergenti delicati, soprattutto
blema. Perché non sono certamente
GLI ANTIMICOTICI
FUNZIONANO, MA…
belli da mostrare, i piedi con le un-
Per riuscire a eliminarli una volta per
dopo ogni tipo di attività sportiva.
ghie marroni o gialle. E perché non
tutte è, però, essenziale seguire
Se si va in piscina o in palestra è in-
viene percepito come un problema
scrupolosamente e con costanza la
dispensabile non camminare mai a
di salute vero e proprio e, quindi,
cura indicata dal medico, applicando
piedi scalzi, togliendosi le ciabatte a
dere -agli altri e a se stessi- il pro-
dopo lunghe camminate e sempre
si trascura, coltivando la falsa spe-
i rimedi topici e/o -nei casi più gravi-
bordo vasca e indossandole sempre
ranza che prima o poi “svanisca
assumendo i farmaci per bocca ogni
quando ci si sposta su superfici co-
da solo”.
giorno, nel modo corretto e alle dosi
muni (corridoi, bagni, docce e simili).
In realtà, trascurare un’onicomicosi
efficaci, per tutto il periodo previsto.
Chi, poi, ha la tendenza a sudare
è pericoloso: le unghie possono
Molti non ce la fanno, si dimenticano
molto farebbe meglio a inserire so-
danneggiarsi e c’è sempre il rischio
più volte la terapia oppure la inter-
lette e/o polveri assorbenti nelle
che il fungo possa entrare in circolo,
rompono prima del dovuto, magari
scarpe. E indossare sempre le calze,
dando luogo a infezioni più gravi.
ai primi segnali di “guarigione”. Così
preferibilmente di cotone o di lana
Per mandare via i funghi servono
facendo rendono molto probabile la
morbida e fresche di bucato.
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Pagina 52
SPORT
BENESSERE A PREZZI BASSI
La palestra
costa troppo?
Ecco le alternative
che non pesano
sul portafogli.
Sarà l'effetto della crisi globale, ma
fondamentale di attività a corpo li-
per il secondo anno consecutivo,
bero, la sviluppano per soddisfare esi-
l'American College of Sports Medi-
genze differenti.
cine, un polo di riferimento mondiale
classifica sui tipi di esercizio fisico che
GINNASTICA
SENZA ATTREZZI
più si stanno diffondendo quelli low
A farla da padrone fra questi nuovi
cost, sport che per essere praticati
sport è il Body Weight Training, una
non richiedono attrezzature, né ab-
serie di esercizi che sfrutta il peso cor-
bonamenti a palestre o impianti spor-
poreo per creare una resistenza al
tivi. A parte jogging e corsa, quali
movimento e allenare di volta in volta
sono? Negli ultimi anni sono com-
diversi gruppi di muscoli. Le classiche
parsi esercizi che, pur potendo in
flessioni sono l'esempio più banale,
buona parte essere ricondotti all'idea
ma ne sono stati studiati moltissimi
per l’attività sportiva, inserisce nella
LA CARICA DEGLI SPORT
LOW COST
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Pagina 57
Di Marco Gimmel
altri, che non richiedono alcun attrezzo se non una maniglia o un'asta
a cui attaccarsi, che può benissimo
essere rappresentata da un robusto
ramo di un albero. Pur non avendo
particolari controindicazioni, è sconsigliato a chi è in forte sovrappeso,
dato che si troverebbe ad allenarsi
Si può fare attività
fisica divertendosi
in compagnia,
senza dovere
per forza
spendere soldi.
con un carico eccessivo, mentre è
raccomandabile a chi è a rischio di
che cuffiette, si possono ottenere ri-
osteoporosi, come le donne nel pe-
sultati efficaci con una disciplina che
riodo successivo alla menopausa: in-
di recente sta acquisendo sempre più
C’È ANCHE
IL PARKOUR
sieme ai muscoli, gli esercizi fanno
popolarità, la zumba. È la fusione di
Per i più sfegatati si può segnalare
lavorare intensamente le ossa, che
classici esercizi della ginnastica aero-
un altro sport nato nei quartieri poveri
così si mantengono più sane.
FUNCTIONAL TRAINING
E ZUMBA
bica, eseguiti a un ritmo meno frene-
di Parigi, reso famoso dal film Ban-
tico, con i movimenti dei tradizionali
lieue 13, prodotto da Luc Besson nel
ritmi sudamericani, dalla rumba alla
2004, e dalla risonanza che ha avuto
salsa al merengue.
sul web: il parkour. Ispirato a una tec-
Poi c’è il Functional training, che mira
nica di allenamento delle truppe d'as-
SU E GIÙ PER LE SCALE
DEI GRATTACIELI
salto sviluppata da un ufficiale fran-
vimenti per raggiungere un perfetto
equilibrio posturale. Prendendo
Molto di moda lo stair climbing: con-
parkour, consiste nel percorrere il tra-
a sviluppare la coordinazione dei mo-
cese all'inizio del Novecento, il
spunto dai movimenti che capita di
siste nel salire rapidamente le scale.
gitto tra due punti nel minor tempo
eseguire nella vita quotidiana -dallo
Potrà sembrare strano, ma raccoglie
possibile, seguendo anche il percorso
spostare un mobile a sollevare un
oggi molti appassionati e vanta per-
più breve possibile, superando cioè,
pacco pesante- i suoi esercizi permet-
fino una International Skyrunning Fe-
e non aggirando, qualsiasi tipo di
tono di acquisire e automatizzare
deration, che organizza anche gare
ostacolo si incontri.
nuovi schemi motori applicabili a
internazionali in cui i campioni si ci-
Il parkour richiede di imparare a ve-
compiti via via più impegnativi.
mentano a salire gli 86 piani dell'Em-
dere attentamente e rapidamente
La resistenza, coordinazione e elasti-
pire State Building, i 91 piani della
tutto ciò che ci circonda come un ap-
cità che si acquisiscono permettono
Taipei 101 Tower di Taiwan, o i 31
piglio o un punto di appoggio per
di ridurre il rischio di incorrere in in-
piani del Grattacielo Pirelli di Milano.
superare ogni ostacolo e i suoi cultori
fortuni legati a movimenti maldestri.
Rinforza i muscoli delle gambe e fa
la considerano quasi una filosofia di
Molti, però, sono spinti a praticare
perdere peso: si consumano da 8 a
vita. E forse non hanno torto, perché
uno sport dalla volontà di perdere
11 calorie al minuto, ben di più di
diventare “tracciatori” o “traccia-
peso e a questo scopo la scelta d'ele-
quasi tutti gli sport praticati in modo
trici”, come si chiamano quanti lo
zione resta sempre il jogging, con
amatoriale. Richiede un buon paio di
praticano, è un compito che richiede
l'avvertenza che va fatto a intensità
scarpe da corsa, ma anche una seria
un allenamento progressivo e molto
moderata, per non passare dall'eser-
visita medica, perché non andrebbe
graduale sia delle proprie capacità
cizio aerobico, più efficace, a quello
praticato da quanti soffrono di ma-
atletiche, sia di quelle percettive. Se si
anaerobico. Se, però, la solitudine
lattie cardiache, problemi al ginoc-
cerca una scorciatoia, si rischia di farsi
della corsa è mal sopportata, nono-
chio e, in alcuni casi, da patologie alla
davvero molto male.
stante la musica che esce dalle classi-
colonna vertebrale.
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OFTALMOLOGIA
INTERVISTA
Malattia tipica
della terza età
che impedisce
di fissare la visione
in un punto.
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Di Massimo Barberi
DEGENERAZIONE
MACULARE
SENILE
Fino a pochi anni fa era quasi impossibile
da curare. L’avvento dei farmaci
antiangiogenici ha consentito di tenere
sotto controllo la forma umida.
Non si sono ancora del tutto spenti i riflettori sulle terapie della degenerazione maculare senile, una patologia in forte aumento nella gran parte
dei Paesi occidentali. Al di là dei dibattiti e delle polemiche, qual è lo stato
dell’arte della ricerca scientifica? Che cos’è la malattia, in che modo si
manifesta e come si può prevenire? Quali sono le prospettive future delle
terapie? Abbiamo rivolto queste domande a Francesco Bandello, direttore
della Clinica Oculistica dell'Università Vita-Salute presso il San Raffaele di
Milano.
Quali sono i numeri della degenerazione maculare?
È una malattia che sta esplodendo, in termini di diffusione. Sono sempre
di più le persone a soffrirne. La ragione principale va cercata nell’aumento
della vita media: la degenerazione maculare è legata a fenomeni di “in-
Francesco Bandello
direttore
della Clinica Oculistica
dell'Università
Vita-Salute,
San Raffaele Resnati,
Milano
vecchiamento” dei tessuti della retina. Se l’età media delle persone aumenta, di pari passo cresce il rischio della patologia. Dopo i 65 e prima
dei 75 anni riguarda tra l’8,5 e l’11 per cento. Dopo i 75 sale al 27 per
cento. E negli over 80 è addirittura del 40-50 per cento.
È possibile prevenirla?
Non ci sono ancora certezze assolute. Sappiamo, però, da diversi studi che
oltre a una predisposizione genetica, chi fuma corre un rischio più elevato
di andare incontro a degenerazione maculare. Anche l’alimentazione
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OFTALMOLOGIA - INTERVISTA
I DUE VOLTI
DELLA PATOLOGIA
Esistono due tipi di degenerazione maculare
senile. La forma cosiddetta “secca”, o atrofica,
è la più frequente, rappresenta circa il 75 per
cento dei casi. La forma “umida” o neovascolare rappresenta il restante 25 per cento. È
soprattutto la forma umida quella più temibile: i pazienti con un grave danno visivo
hanno, nel 75 per cento dei casi, la degenerazione maculare senile neovascolare.
Frutta e verdure nella dieta, smettere
di fumare, indossare sempre gli occhiali
da sole quando si esce in estate:
sono questi i segreti della prevenzione.
Quali sono le opzioni terapeutiche disponibili?
Fino a pochi anni fa c’era ben poco
da fare. Con l’avvento dei farmaci
antiangiogenici abbiamo inaugurato
una stagione straordinaria per la cura
svolge un ruolo importante: una
quando ci si avvicina alla terza età.
dieta ricca di frutta e verdura fresca
Occorre seguirli per tutta la vita se si
treo e bloccano la formazione dei
e povera in grassi di origine animale
vuole abbassare il rischio.
nuovi vasi sanguigni. Il loro limite è
sembra svolgere un ruolo protettivo.
della forma umida. Si iniettano nel vi-
che l’iniezione deve essere ripetuta
Fondamentali, in questo senso, gli
Quali sono i primi campanelli
con una certa frequenza, in genere
antiossidanti presenti nei vegetali,
d’allarme?
una volta al mese. Perché il farmaco
che potrebbero fare da scudo verso
Si comincia a vedere male nella parte
riesce a inibire la crescita dei vasi fin-
la patologia. Infine, l’esposizione ai
centrale del campo visivo, quella ap-
ché si trova all’interno del campo vi-
raggio Uv. È stato osservato che chi
punto dove risiede la macula. Ci si
treo. Quando viene metabolizzato il
per lavoro passa tante ore al giorno
accorge del problema perché non si
suo effetto svanisce e bisogna ripe-
alla luce diretta del sole corre un ri-
riesce a leggere bene, a guardare la
tere la somministrazione. Una delle
schio maggiore di contrarla. Per
tv o a guidare. In pratica tutte le at-
sfide del futuro, da parte della ricerca
questo è importante indossare sem-
tività che richiedono di fissare la vi-
farmaceutica, è proprio quella di svi-
pre gli occhiali da sole quando si
sione in un punto. Poi progredisce,
luppare farmaci in grado di durare
esce, soprattutto in estate. Tutto
ma attenzione: non si diventa com-
più a lungo, così da ridurre il ricorso
questo deve essere fatto per tutta la
pletamente ciechi a causa di questa
alle iniezioni che per il paziente sono
vita.
malattia. La cecità è una condizione
sempre una procedura molto inva-
ben peggiore. Con la degenerazione
siva. Di recente è stato messo in
In che senso?
maculare si perde autonomia, perché
commercio, e da poco è rimborsato
Nel senso che la malattia impiega
non si possono svolgere molte atti-
dal Servizio sanitario nazionale, un
decenni a svilupparsi. Non è suffi-
vità, ma la visione al di fuori della
nuovo farmaco che va proprio in
ciente adottare stili di vita salutari
parte centrale rimane.
questa direzione.
56
foto www.gianluigicalcaterra.com
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la tutela della persona con sindrome di down
Da oltre 25 anni ci
occupiamo di persone
con sindrome di Down
tutela della salute
sostegno alle famiglie
integrazione sociale
difesa dei diritti
progetto di vita
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IL CONSIGLIO
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a cura del dottor Renato Raimo
farmacista titolare a Pisa, perfezionato in fitoterapia,
esperto in piante medicinali e fitopreparatore
www.fitoterapiadottorraimo.wordpress.com
MELATONINA: cambiano
i dosaggi, crescono i dubbi
La melatonina è una molecola presente
le difficoltà ad addormentarsi nell’an-
nell’organismo, che, tra le sue proprietà,
ziano). Nei vari studi è stata ampia-
ha quella di regolare le funzioni del son-
mente dimostrata la sua efficacia nel
mere. Fino a un anno fa, infatti, l’uso
no. È da anni impiegata come in-
ridurre il tempo di addormentamento
di integratori a base di melatonina
tegratore perché aiuta a riequilibrare
senza effetti avversi di rilievo. Ma oltre
era variabile in termini sia di dosaggi,
il ciclo sonno-veglia e ha un positivo
alla regolazione dei cicli sonno-veglia,
sia di modalità di rilascio. La trovavi
effetto antiossidante. Nell’uomo viene
la melatonina esercita altre molteplici
dappertutto e in tutte le forme e far-
prodotta in diversi organi -tiroide,
e variegate azioni: agisce, per esem-
macisti e medici erano liberi di inter-
retina, piastrine, epitelio gastrointesti-
pio, su diverse tipologie di radicali li-
pretare nel range di pochi milligrammi
nale e surreni- durante la fase buia
beri, prevenendo i danni indotti dallo
quale fosse il dosaggio da personaliz-
del ciclo giorno-notte, regolando le
stress ossidativo a livello cellulare e in
zare a seconda del paziente.
funzioni del sonno e i differenti ritmi
tessuti e organi. In recenti studi si è
Poi il ministero della Salute emanò un
circadiani dell’organismo e favorendo
evidenziato che il fisiologico incre-
comunicato, dal titolo “Rivalutazione
la risposta dell’organismo a specifiche
mento notturno dei livelli di melato-
degli apporti ammessi di melatonina
situazioni fisiologiche e patologiche.
nina può rallentare anche la progres-
negli integratori alimentari”, con il
Sino alla pubertà i livelli di melatonina
sione di alcuni tumori, ma per studi
quale consente oggi due tipi di claim:
endogena sono elevati, per decre-
più approfonditi su quest’uso terapeu-
- “contribuisce ad alleviare gli effetti
scere, poi, gradualmente con il tra-
tico dobbiamo ancora attendere.
del jet lag”, con assunzione di un mi-
scorrere degli anni (probabilmente è
Recentemente, però, si è aperta una
nimo di 0,5 mg della sostanza il primo
questa situazione fisiologica a spiegare
questione sulle corrette dosi da assu-
giorno di viaggio e per alcuni giorni
UN AIUTO CONCRETO IN DIVERSE SITUAZIONI
Le azioni maggiormente documentate e per le quali l’efficacia clinica della
melatonina è dimostrata sono differenti: innanzitutto disturbi del ritmo
sonno-veglia, sindrome da jet lag e situazioni di sincronizzazione dell’orologio biologico (in soggetti che si addormentano molto tardi e con risveglio
molto presto). Vediamoli nel dettaglio:
• attività sulla regolazione del ritmo circadiano: posologia utilizzata
negli studi da 0,5 a 12 mg/die. Risultato: la melatonina migliora qualità e durata del sonno e anche il tempo di addormentamento.
• azione sul jet-lag: posologia utilizzata negli studi da 0,5 a 8 mg/die. Risultato: migliora il sonno e i sintomi a esso associati.
Risultati positivi si ottengono anche a bassi dosaggi (ricordiamo che a oggi
per fabbisogno sopra i 2 mg occorre la prescrizione medica) e si possono ottenere personalizzazioni con la preparazione galenica magistrale, dove il
medico può monitorare dosaggi efficaci a dosi crescenti (con un vantaggio
anche economico).
Attenzione, però: la melatonina non va presa in concomitanza con alcuni
farmaci anticoagulanti, antidepressivi, sedativi, immunosoppressori e contracettivi orali e quando si è in cura per patologie come il diabete, i disturbi
della coagulazione, gli stati depressivi e particolari condizioni fisiologiche
(per esempio, gravidanza e allattamento). I cicli di assunzione non devono
mai superare i 40 giorni continuativi e la melatonina può essere felicemente
abbinata anche ad alcuni fitoterapici, come melissa, camomilla ed escolzia.
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dopo l’arrivo a destinazione;
- “contribuisce alla riduzione del
tempo richiesto per prendere sonno”,
indicando in etichetta l’assunzione di
1 mg della sostanza.
Oggi risultano, quindi, definiti i livelli
di melatonina utili per effetti fisiologici
sulla base delle valutazioni scientifiche,
ma nel contempo vi sono sul mercato
dell’Unione europea prodotti autorizzati come medicinali con dosaggi giornalieri pari a 2 mg. Occorre, pertanto,
secondo il ministero, “ridurre i livelli
di apporto di melatonina ammessi finora in Italia negli integratori alimentari. A tal fine, nella situazione attuale,
si ritiene che negli integratori l’apporto
giornaliero di melatonina di 1 mg
debba essere considerato nello stesso
tempo anche l’apporto massimo ammissibile”.
Dal 1° ottobre 2013, la melatonina
con dosaggi al di sopra di 1 mg è,
dunque, un farmaco con ricetta medica. Ma non è la sola novità: se
prima 3 mg costavano in media 10
centesimi a dose, oggi i 2 mg autorizzati come farmaco costano 10 volte
tanto, circa un euro a dose.
I dubbi sulla questione melatonina restano forti, anche se ogni cosa sembrerebbe spiegabile con il nostro allineamento alle norme vigenti in Europa.
Spagna e Francia hanno chiarito la
cosa già da anni e la melatonina lì è a
tutti gli effetti un farmaco da tempo,
mentre negli Stati Uniti e in Canada si
vende nei supermercati come integratore anche nelle dosi da 5 mg.
La questione resta, insomma, ampiamente aperta e confusa. Speriamo
possa risolversi con chiarezza e in
tempi brevi, a beneficio di tutti.
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20:11
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DERMATITE DA PANNOLINO:
CHE COSA POSSO FARE?
L’ESPERTO
PIÙ CONSULTATO
È questa la domanda del mese. Se vuoi ascoltare la risposta dei
farmacisti di Saperesalute.it vai nella sezione “In farmacia” e
scopri la Farmacia virtuale.
Francesco Garonzi
dermatologo
UN UTENTE HA SCRITTO
Sul web ci sono molti articoli sulla dannosità di prodotti comuni: sono menzionate le più note marche di shampoo,
saponi, oli per la pelle e burrocacao, che
sono classificati come cancerogeni e dannosi per la pelle a causa di alcuni componenti derivati del petrolio. Sono seriamente preoccupata, anche perché uso
questi prodotti per me e per i miei figli.
LA RISPOSTA DEL DERMATOLOGO
Vaselina (chiamata anche petrolato),
olio di vaselina e paraffina sono miscele
Gli articoli più cliccati
di idrocarburi saturi, derivati del petrolio.
• Prurito: quando è il caso di preoccuparsi
Come tali non presentano rischi di can-
• Sudi troppo? Attento ai sali minerali
• Cattiva digestione: si previene così
cerogenicità, tuttavia, se non completamente purificate, possono contenere alcune impurità, come idrocarburi policiclici
• Sport in estate, ok ma tieni d’occhio le vitamine
aromatici, potenzialmente canceroge-
• Se la cervicale viene dopo la palestra
ni. La legislazione italiana (e non solo) impone che nelle formulazioni per uso cutaneo tali sostanze siano usate allo sta-
L’INTERVISTA DEL MESE
to puro. Sono spesso classificate come pe-
L’estate e la stagione in cui vorremmo dare
dette impurità, soprattutto se utilizzate
il massimo, ma spesso cadiamo vittime di
da ditte poco serie. Per quanto riguarda
ricolose proprio per il timore delle sud-
stanchezza e spossatezza, come mai? Quan-
altre sostanze, alcune sono state bandi-
to incide la dieta di tutti i giorni? Che ruolo
te, mentre per altre le opinioni non sempre
svolgono potassio e magnesio nell’organismo e come mai sono
convergono, per cui le possiamo ritrovare
importati in estate? Abbiamo rivolto queste domande ad
nei vari prodotti. Segnalo in proposito
Alberto Martina, medico ed esperto di nutrizione.
un’utile applicazione per smartphone:
Scopri su Saperesalute.it come affrontare quel senso di affati-
eAdditiviPro. Lo specialista e il farmacista
camento che rischia di compromettere le tanto agognate va-
sono in genere in grado di consigliare
canze estive.
aziende che non impiegano composti
dannosi, anche se solo sospetti.
60
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NEWS
Come
dormiamo?
Acido folico:
È NEL DNA
Che l’acido folico faccia benissimo in gravidanza e anche
OK ANCHE PER I PAPÀ
prima del concepimento ormai lo dovrebbero sapere tut-
Il nostro modo di dormire lo
te le donne. La novità, che arriva ora da una ricerca ca-
deciderebbe la genetica se-
nadese, è che farebbe bene anche ai futuri papà, in quan-
condo una ricerca dell’Uni-
to la vitamina B9 -nota, appunto, anche come acido fo-
versità australiana Monash di
lico- ridurrebbe il rischio di malformazioni per il feto, tra-
Melbourne, condotta su 132 gemelli
smissibili sia da parte materna, sia da parte paterna. Lo stu-
di 12 anni e sul loro modo di riposare. Dai
dio, condotto dalla McGill University di Montréal, ha pro-
risultati emerge che poco conterebbero fattori
prio evidenziato come anche la carenza di acido folico pa-
come alimentazione e stili di vita, quanto piuttosto
terno possa aumentare addirittura del 30% il rischio di mal-
il Dna: secondo gli studiosi, infatti, fratelli gemelli iden-
formazioni fetali. Utile, allora, integrare l’alimentazione
tici hanno qualità, durata e orari di sonno molto simili.
quando si programmi di avere un figlio, a patto che non
Monitorati tramite un braccialetto che registrava per
si sia davvero molto virtuosi: grandi quantitativi di verdu-
settimane l’andamento del loro riposo, i gemelli han-
ra (specie quella a foglia verde), frutta, latte e cereali, le-
no anche compilato un diario con orari, indicazioni sul-
gumi e lievito bastano a fornire la giusta quantità di vita-
l’ambiente e sulla qualità del loro sonno. La ricerca, che
mina B9, ma in genere è opportuno integra-
è stata anche pubblicata sulla rivista “Sleep”, dimostra
re con quantitativi mag-
che il fattore genetico è rilevante e responsabile del-
giori di acido folico,
le somiglianze tra fratelli in merito alle abitudini lega-
perché l’organismo
te al riposo: incide, infatti, per ben l’83% sul momento
non è in grado di
dell’addormentamento, per il 65% sul tempo totale del
sonno e per quasi il 60% sulla qualità.
produrlo da sé. E la regola vale tanto per le donne quanto per gli uomini.
Le regole d'oro
PER UNA SAUNA PERFETTA
Le “6 regole d’oro” da seguire per ottenere tutti i benefici effetti garantiti da una buona
sauna le hanno stilate gli esperti, riuniti a San Francisco per il meeting "Perfect Sweat
Summit", così come riportato dal “Los Angeles Times”. Si parte dal corretto riscaldamento: servono pietre o legno riscaldati con aria calda che deve raggiungere temperature massime di 80-90 gradi (la minima da raggiungere è di 65 gradi, altrimenti si
moltiplicano i batteri). Non si deve mai dimenticare, poi, che la sauna è anche un rituale
spirituale, pertanto, secondo gli esperti, è assolutamente vietato l’uso dei cellulari, anche
per rispetto verso gli altri. Poi la vera sauna andrebbe fatta nudi, senza vergognarsi, partendo con una rapida doccia e dedicandosi dai 12 ai 20 minuti in sauna, seguiti da un
tuffo veloce in una piscina fresca, al quale far seguire un idromassaggio e un bagno di
vapore o semplicemente rilassandosi a temperatura ambiente per circa 15 minuti. Successivamente si dovrebbe trovare il coraggio di tuffarsi in acqua fredda per ridurre dolori
e infiammazioni. L'ultima regola, infine, invita a diventare consapevoli nella sauna, cioè
avere un obiettivo in mente, elaborarlo e risolverlo.
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INDAGINI
Adolescenti:
CRESCE LA DIPENDENZA DA SMARTPHONE
Cinque ore e mezzo al giorno. Questo il tempo che gli adolescenti arrivano a dedicare
all’uso degli smartphone secondo uno studio della National information society agency
sudcoreana, che lancia l’allarme per quella che si potrebbe definire a tutti gli effetti una
vera e propria dipendenza. Il desiderio incontenibile di controllare i propri profili social da Facebook a Twitter, passando per Instagram e Pinterest-, lo scambio di innumerevoli
messaggi gratuiti tramite What’sApp, la condivisione in rete di foto, luoghi in cui si passa,
opinioni lasciate sui blog, sono oggi identificati sotto il nome di nomofobia, termine che
designa la paura incontrollata di rimanere sconnessi dal contatto con la rete garantito dai
moderni cellulari. La ricerca, condotta su 15.500 individui tra i 10 e i 54 anni, ha evidenziato che la percentuale di adolescenti dipendenti dal proprio smartphone è raddoppiata rispetto all’anno scorso e il dato preoccupa, tanto che si stanno studiando
soluzioni per limitare i pericoli, come imporre un coprifuoco notturno all’uso di giochi on
line per cellulari e studiare percorsi terapeutici che coinvolgano in primis le scuole.
Lo stress è contagioso
ATTENTO A CHI TI STA VICINO
Non solo gli sbadigli, anche stress e tensione sono contagiosi, tanto che avere al proprio fianco qualcuno molto nervoso può portare a subire lo stesso carico emoti-
Volontariato benefico,
ALLUNGA LA VITA
Dedicare tempo agli altri è terapeutico, non soltanto per-
vo. Lo dice uno studio del tedesco Max-Planck Institut
per le scienze cognitive e neurologiche secondo il quale basterebbe anche solo osservare qualcuno sottoposto a grande tensione per scatenare la produzione di cor-
ché riduce ansia e depressione, ma perché migliora la qua-
tisolo, ormone dello stress. Al risultato si è giunti ana-
lità della vita. Lo affermano 40 studi, pubblicati sulla ri-
lizzando la reazione di individui sottoposti all’osservazione
vista Bmc Public Health dai ricercatori dell’università in-
di altri in situazioni cariche di nervosismo. Gli osserva-
glese di Exeter. Un’analisi approfondita e impegnativa che
tori hanno sviluppato a loro volta reazioni di stress in-
conferma gli effetti benefici del volontariato non solo in
tenso, soprattutto se davanti a loro c’era un parente in
chi riceve gesti amorevoli, ma anche in chi li compie in
difficoltà. E la stessa reazione si sviluppa anche con le
maniera gratuita e disinteressata. Pare, poi, che facendo
immagini trasmesse in video: guardando i frame di sog-
del bene si possa anche ridurre del 20% la mortalità, ol-
getti stressati ci si sente a nostra volta sotto tensione.
tre a ottenere effetti psicologici altamente positivi, come
I risultati mettono, così, in risalto i potenziali pericoli di
una maggiore soddisfazione generale della propria vita
immagini e programmi
e una rinnovata e accresciuta autostima. In particolare,
tv, che possono
il volontariato farebbe molto bene ai giovani, che ve-
aumentare i
drebbero ridotti colesterolo, peso e sensibilità alle in-
livelli di stress
fiammazioni. In Europa il 22% della popolazione adul-
(e aggressivi-
ta si dedica ad attività di questo tipo, ma se il dato cre-
tà) degli spet-
scesse i benefici sarebbero evidenti per tutta la società.
tatori.
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INIZIATIVE
Cosmetici in sicurezza
Sole sicuro
LA APP CHE TI GUIDA
UNA NUOVA APP
TI PROTEGGE
Orientarsi nel mondo della cosmesi non è sempre facile
e tante possono essere le insidie per la salute nascoste dietro una scelta sbagliata. Da oggi, però, c’è la App Co-
Si chiama “Salvati la pelle”,
smetici, una guida super partes ideata dall’Unione na-
nome azzeccatissimo per la
zionale consumatori e da Cosmetica Italia, l’associazio-
applicazione gratuita realiz-
ne delle industrie italiane del settore. La App -che è gra-
zata dalla Fondazione Mela-
tuita su Apple Store e Play Store e fruibile da smartpho-
noma. Obiettivo è diffondere
ne e tablet- si inserisce nel progetto “Abc Cosmetici”, il
informazioni utili e corrette
sito web che ha l’obiettivo di veicolare in maniera diret-
sull’esposizione solare e sui
ta e chiara informazioni utili a diffondere una maggiore
danni che i raggi Uva e Uvb
consapevolezza nella scelta dei prodotti cosmetici.
possono arrecare al nostro
La App è organizzata in sezioni: c’è quella informativa ge-
corpo. È la prima applicazione che permette di conosce-
nerale, con il glossario, le nor-
re l’intensità dei raggi del sole: dotata di Gps, il sistema è
mative sui cosmetici e i sistemi
in grado di capire dove ci si trova esattamente, rilevare l’in-
di sicurezza; la sezione “Test”,
tensità dei raggi Uv nel luogo preciso in cui è l’utente e
per scoprire che livello di co-
comunicare il tempo consigliato di esposizione alle ra-
noscenze si hanno sui prodot-
diazioni senza danni (nel corso della giornata e anche nei
ti cometici e l’area dei “Consi-
sette giorni consecutivi). “Salvati la pelle” consiglia, poi,
gli”, con video di esperti e do-
quale tipo di protezione utilizzare in base al fototipo e qua-
mande e risposte frequenti sul
li accorgimenti prendere per evitare di mettere in perico-
mondo della cosmesi. Per in-
lo la pelle sotto il sole. C’è sia in versione Apple sia per An-
formazioni www.abc-co-
droid. Per maggiori informazioni, www.fondazione-
smetici.it.
melanoma.org.
Campagna informativa
SULL’USO CONSAPEVOLE DEI FARMACI
Consumiamo troppi farmaci secondo il rapporto Aifa-Osmed e, al di là dei danni per
la salute pubblica, anche ambiente e portafoglio ne risentono: ogni italiano spende in
un anno 430 euro, scegliendo sempre più antinfiammatori e antibiotici. Per sensibilizzare contro lo spreco e per un uso sempre più consapevole dei medicinali nasce la campagna “Green Health, fai la differenza”, un progetto che vede collaborare l’Associazione malati reumatici (Apmar), l’Agenzia italiana del farmaco, l’Ordine dei farmacisti
e la Fondazione con il Sud (il progetto avrà un focus particolare in Puglia).
Si punta a coinvolgere soprattutto gli anziani, grandi utilizzatori di medicine, ma anche
i giovani e le famiglie, insieme con i medici di medicina generale e i veterinari. La campagna durerà due anni, nei quali, con la promozione di convegni, laboratori, giornate
formative e opuscoli , si cercherà di diffondere nella popolazione una cultura sul corretto uso (e non abuso) dei farmaci. «Attraverso Green Health» spiega Antonella Celano, presidente di Apmar «vogliamo generare un clima di virtuosa consapevolezza per
cambiare la visione sull farmaco, troppo spesso trattato come bene di consumo».
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A cura di Massimo Barberi
IN LIBRERIA
CHE COSA VOGLIONO
LE DONNE
GENITORI
IN PRATICA
Roberta
Mariotti Laura
Pettenò
Erickson
edizioni
euro 15
Quanti dubbi, quante domande e
quante difficoltà incontrano oggi
Daniel Bergner
Einaudi Stile Libero
euro 16,50
Sono più fedeli degli uomini, cercano solo
relazioni stabili, non gradiscono la
pornografia. Sono davvero tanti i luoghi
comuni sulle donne, una miriade di falsi
miti che l’autore di questo libro smonta
uno per uno, intervistando sessuologi,
psicologi, psichiatri e primatologi. E, naturalmente, rivolgendo molte domande
alle donne stesse. Nel suo percorso Bergner traccia una nuova e sorprendente
mappa del desiderio femminile, scoprendo territori finora inesplorati.
entrambi i genitori nel crescere i
propri figli.
latticini. A questi si aggiungono
È un’esperienza meravigliosa, certo,
tutti coloro che per scelta sono pas-
VIVERE
SERENI
ma non per questo priva di pro-
sati alla dieta vegana, che non con-
blemi: spesso quando ci si trova ad
templa questi alimenti, e tutti quelli
Luciana Marinangeli
affrontare una situazione critica che
che seguono un regime alimentare
VIVERE SERENI
Luciana
riguarda l’apprendimento, il com-
naturale e chi autoproduce ciò che
Consigli e strategie
per vincere l’ansia e la depressione
Marinangeli
portamento, la relazione che instau-
porta in tavola. L’autrice di questo
rano con i compagni e con gli altri
libro spiega, passo dopo passo,
adulti, ci si sente in difetto. Quando
come preparare in casa latte yogurt
nascono, i bambini, non hanno con
e formaggi a partire da legumi e ce-
sé il libro delle istruzioni. Ecco,
reali, il tutto corredato da ricette
quindi, un aiuto pratico, una guida
semplici e pratiche, dalla pizza alla
agile, che viene in aiuto ai genitori.
FORMAGGI
VEG
Bordeaux
edizioni
euro 14
cheesecake, dal risotto alle lasagne,
Un agile volume ricco di consigli e
dalla caprese casalinga alla fonduta
strategie per vincere l’ansia e la de-
piemontese. Un libro di cucina che
pressione e ritrovare le risorse inte-
è, allo stesso tempo, una scelta di
riori, rendendo la nostra vita e quella
vita.
di chi ci sta vicino più serena e felice.
Attraverso le oltre 600 immagini e
Oltre cento tecniche ispirate a Jung
ricette si possono facilmente creare
e all’analisi transazionale, alla teoria
Sonda
pietanze e interi menù con il latte
della Gestalt e alla neurolinguistica
edizioni
di soia e non soltanto quello.
americana, ma anche alla storia, alla
euro 19,90
L’autrice, specializzata in tecniche
mitologia e alla favolistica.
Grazia
Cacciola
agronomiche, da anni si occupa di
È un valido strumento per aiutare ad
divulgazione e autoproduzione, ve-
aiutarsi nel labirinto del mondo e per
gana convinta ha raccolto le sue ri-
trovare la strada della felicità. Perché
L’intolleranza al lattosio è molto dif-
cette e i “trucchi” per condividerli
l’unico dovere che abbiamo è quello
fusa: sono sempre di più i bambini
con chi desidera conoscere un
di essere felici. Ciascuno a suo
che non riescono a digerire latte e
modo alternativo di mangiare.
modo.
66
à
à
t
i
v
o
N
Le vitamine
non sono mai state
così buone
70
GUSTO
Ciliegia
elle
caram
ose
m
m
o
g
e
Lampon
GUSTO
a
Aranci
GUSTO
1
4
Applicare uno strato
sottile di unguento
sull’unghia malata.
2
Rimuovere la parte
malata dell’unghia.
3
Completare il trattamento
con una crema antimicotica
per quattro settimane.
Ripetere l’operazione
per due settimane.
SOLUZIONE VELOCE CONTRO L’ONICOMICOSI.
Dietro una macchiolina gialla sull’unghia può nascondersi una fastidiosa micosi,
combattila in quattro semplici mosse per tornare ad avere unghie sane e belle.
Scopri di più su www.canesten.it
È un dispositivo medico CE. Leggere attentamente le avvertenze. Autorizzazione del 16/02/2013
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Sapere & Salute - Associazione per la Lotta alla Trombosi