Provinciale Perugia
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AVIS Provinciale di Perugia
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Via Caduti del Lavoro 31/4 - Perugia
e-mail: avisprovinciale [email protected]
Foglio informativo
per le sedi comunali Avis
della Provincia di Perugia
N.2
Giugno 2007
Domenica 25 Marzo 2007
46 ^ ASSEMBLEA ANNUALE ORDINARIA e
ASSEMBLEA STRAORDINARIA
Presso il Teatro dell’Accademia - Tuoro sul Trasimeno
Provinciale Perugia
Consiglio Provinciale
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46° ASSEMBLEA PROVINCIALE - Tuoro Sul Trasimeno 25 Marzo 2007
CRESCIAMO INSIEME
“Cresciamo Insieme” è lo slogan scelto dall'Avis Provinciale di Perugia per celebrare il 25 marzo 2006
a Tuoro sul Trasimeno la sua 46° assemblea. Questo slogan sta a significare la ferma volontà dell'Avis Provinciale
di Perugia di essere soggetto attivo nei confronti delle Avis Comunali del proprio territorio, svolgendo sia una
funzione di indirizzo che di coordinamento, nonché attivandosi nel promuovere ed organizzare campagne
provinciali di comunicazione sociale, informazione e promozione del dono del sangue in stretta collaborazione
con le proprie Associazioni territoriali. Tutte le attività svolte dall'Avis hanno la finalità di sensibilizzare la
popolazione al dono del sangue, di aumentare il numero dei donatori e delle donazioni e di contribuire in modo
importante nel far fronte alle richieste di sangue degli Ospedali della nostra Regione, nel raggiungere
l'autosufficienza regionale e nazionale di sangue ed emocomponenti. L'attivazione di nuovi servizi di chirurgia
specializzata e di trapianti nella nostra regione aumenterà sempre di più le richieste di sangue, emocomponenti e
emoderivati. Nella Regione dell'Umbria non è stato raggiunto l'obiettivo dell'autosufficienza di sangue e dei
suoi derivati da donazione volontaria, anonima, periodica, gratuita e responsabile
La donazione di Sangue è una necessità sociale cui l'intera collettività è tenuta a provvedere; ognuno ha
diritto, ove occorra, di ricevere sangue, così come ha il dovere civico di donarlo.
Occorre l'impegno di tutti per far aumentare i donatori e per far aumentare le donazioni.
Erano assenti le seguenti nove Avis:1) Costacciaro - 2)Agello - 3) Sant’Arcangelo - 4) Spina - 5) Cascia - 6)
Gualdo Cattaneo - 7) Montefalco - 8) Norcia - 9) Trevi
Si rileva con piacere un minore numero di assenze rispetto a precedenti incontri, si ricorda in ogni
modo che gli incontri assembleari sono un momento importante di confronto, di informazione, di scambio di
esperienze, di programmazione delle attività, di verifica, di crescita reciproca.
È necessaria la presenza di tutte le Avis, per potere stringere tra tutte, soprattutto con quelle più vicine
rapporti sinergici e di reciproca collaborazione, che giovano alla visibilità dell’Avis sul territorio, consentono
di lavorare più proficuamente e conseguire risultati maggiori.
Si ringrazia
l’Associazone
P.E.S.C.O per i merletti
gentilmente offerti ai
partecipanti
Il Consiglio Direttivo
ringrazia l’Avis Comunale di Tuoro e l’Amministrazione Comunale
per la perfetta ospitalità riservata a tutti i partecipanti all’Assemblea Provinciale
INCONTRI CON LE AVIS
Secondo le line programmatiche del Consiglio direttivo dell'Avis Provinciale si sono effettuati incontri con le
Avis Comunali, raggruppate per aree viciniori, concordati dalle stesse Avis per discutere sulla situazione locale,
su alcune necessità e difficoltà, su possibili programmazioni;
Sono stati effettuati i seguenti incontri:
1. il 10 febbraio 2007 a Sigillo con le Avis Sigillo, Costacciaro, Scheggia, Fossato di Vico;
2. l'8 marzo 2007 a Bettona con le Avis di Bettona, Cannara,Torgiano
3. il 13 marzo 2007 a Spello con le Avis di Spello, Bevagna Trevi
4. il 15 maggio 2007 a Foligno con le avis di Foligno, Bevagna, Montefalco, Spello, Trevi.
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Consiglio Provinciale
Provinciale Perugia
Ciao Giovanni.
Giovanni Carlini è morto venerdì 30 marzo 2007.
Giovanni Carlini è stato per diciassette anni Presidente dell’Avis Comunale di
Spoleto, per due mandati Presidente dell’Avis Provinciale di Perugia, che ha
lasciato come Vicepresidente. La notizia della sua morte ci ha colto di sorpresa,
ha suscitato incredulità, perché non si pensava ad una fine così repentina.
Lo ricordiamo sorridente, contento di poter partecipare al Consiglio Direttivo,
che si è svolto nella sede Comunale dell’Avis di Spoleto il 13 gennaio 2007,
contento di sapere che saremmo tornati nella sede di Spoleto per consentire
a Lui di partecipare alle riunioni, nonostante le difficoltà del suo fisico, per
continuare il suo impegno per l’Associazione, per consentire a tutti noi di
Potere fare tesoro della sua esperienza. La notizia della sua morte ci ha lasciato
Un profondo dolore, amarezza e sconforto per non avere avuto il tempo di fargli
sentire il nostro affetto e di non essergli stati più vicino.
Caro Giovanni ora potrai volare negli spazi infiniti, da dove potrai leggere nei
Nostri cuori e perdonare le nostre debolezze.
Il Consiglio Direttivo
Riportiamo nella sua interezza la commemorazione che il Presidente dell’Avis Comunale di Spoleto,
Sergio Grifoni, ha letto nella Chiesa del Sacro Cuore Sabato 31 marzo 2007 e che ha commosso i tanti
presenti, che hanno ripercorso le tappe del suo impegno nell’Avis.
“Caro Giovanni,
questo momento, purtroppo, è arrivato. Due anni fa, mentre fumavi l'ennesima sigaretta seduto al tavolo
dell'Avis, mi chiedesti, con disarmante lucidità, di assumermi l'impegno di ricordarti in questo triste epilogo
della tua vita. Poi, conoscendo bene la mia abitudine di essere a volte troppo prolisso, mi raccomandasti
comunque di non farla troppo lunga.Con tanta tristezza nel cuore rispetto adesso la tua volontà.
E penso di farlo a nome di tutti coloro che ti conoscono e, soprattutto, per quelli che con te hanno condiviso anni
di impegno solidaristico.Lo faccio anche a nome dei vertici provinciali e regionali dell'Avis, qui
rispettivamente rappresentati dalla nuova presidente, prof.ssa Viola, e dal vice presidente, Andrea Casale.
Come penso di interpretare il desiderio dei famigliari nel ringraziare le tante Consorelle avisine presenti a
questo rito funebre. Non voglio soffermarmi sull'excursus della tua vita terrena, non ne ho né il diritto, né la
presunzione, né l'appropriata conoscenza.
Voglio invece focalizzare i momenti più salienti della tua meravigliosa avventura nell'Avis.
Materializzando i sani valori che la tua famiglia ti aveva trasmesso, fu gioco semplice per te rimanere
positivamente sensibilizzato dai messaggi altruistici che i vari Piacenti, don Vittorio, Pellerini, cercavano
continuamente di diffondere tra la gente per scalfire la loro diffidenza verso la donazione del sangue.
Fu gioco semplice per te, costretto come tanti altri giovani spoletini, a trovare lavoro e sostentamento in una
terra lontana, dove il sacrificio e l'amarezza, si miscelano spesso con la nostalgia e la speranza.
Era alla fine del mese di marzo, di quel lontano 1975, che, per la prima volta, fosti chiamato a comporre, insieme
a tanti altri pionieri, il Consiglio Direttivo dell'Avis spoletina, assumendo l'incarico di responsabile per la
stampa e propaganda. Non eri giornalista, ma riuscivi a farti leggere. Non eri un oratore, ma sapevi farti
comprendere.
Il tuo modo di fare, travolgente e vulcanico, contribuì a segnare la svolta della nostra Associazione, e così
arrivarono la prima Settimana del Donatore; i primi incontri nelle scuole; le prime, vere, attività ricreative.
Ed era sempre la fine di marzo, ma questa volta del 1978, quando assumesti il timone alla guida
dell'Associazione, ricevendo il prezioso testimone dalle mani di David Fernetti, impareggiabile figura, ormai
provata da seri problemi di salute. Ti circondasti di uomini che univano alla serietà dell'impegno, il desiderio di
vivere in amicizia il ruolo di dirigenti avisini.Il maestro Quarantini, Paciotto, Fienauri, Ciri, Morichini,
Luciani, Pacifici, Gregori, Peroni, Sigismondi, Gauzzi , Profili, la giovanissima Cucchiaroni e tantissimi altri.
Un team affiatato a cui era stato assegnato il compito di ridisegnare l'Avis, per renderla più rispondente alle
esigenze ed alle aspettative del momento.
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Notizie dalle Avis
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Per ben diciassette anni hai assolto al tuo impegno, sempre con la stessa volontà, con lo stesso entusiasmo,
con la medesima perseveranza. Tante pietre miliari vanno a comporre il mosaico del tuo agire. Le prime gite
riservate ai donatori e famigliari; la rievocazione del Carnevale Spoletino; i primi concorsi nelle scuole di ogni
ordine e grado; i primi impegni nella Stella d'Italia; i primi tornei sportivi; le tante tavole rotonde; il
gemellaggio con la consorella di Orange; la presenza di bande musicali e majorettes, e tante altre iniziative
che trovavano origine dalla tua inventiva, ma che servivano all'Avis per farsi conoscere sempre di più.
“Abbiamo pensato a te per la presidenza”. Mi dicesti qualche giorno prima del rinnovo delle cariche sociali.
Ed era sempre il mese di marzo.
Ho ancora scolpita nella mia mente l'immagine del tuo viso mentre pronunciavi quelle parole.
Vi lessi la soddisfazione di chi pensava di fare una cosa giusta ma, nel contempo, anche la comprensibile, velata
malinconia di chi, dopo lungo tempo, stava per affidare ad altri la sua creatura.
Non so se ti ho deluso, se sono riuscito ad imitarti, se ti ho appagato. So di certo che ti ho stimato.
L'improvvisa scomparsa della tua amata Adalgisa, fiaccò il tuo granitico spirito, ma, nonostante tutto, avesti la
forza di reagire, di andare avanti, per lei, per le tue sorelle, per Nicoletta, per l'Avis.
Fosti così chiamato alla presidenza dell'Avis provinciale, un compito fortemente impegnativo, che ti consentì però
di mettere le tue esperienze e le tue capacità a disposizione di altre Consorelle.
Non lasciasti i donatori di Spoleto, restando in quel Consiglio che, rinnovato nella quasi interezza, vedeva in te un
valido sostegno per Giulio Nemmi e gli altri.Nonostante le prime apparizioni di una lenta ma inesorabile malattia,
avesti sempre la forza di girare per lungo e per largo il territorio provinciale, per essere presente ad ogni assemblea,
ad ogni momento di incontro, alla ricerca di ogni occasione dove si potesse respirare l'aria della fratellanza avisina.
La malattia progrediva, la tua voglia di fare però restava immutata.
Non digeristi appieno il dover rinunciare a quell'incarico provinciale, o forse non ti piacque il modo con cui fosti
costretto a farlo. Ma sapevi che a volte anche chi si prodiga per gli altri, può avere proprie ambizioni e debolezze.
Col tempo quindi te ne facesti una ragione, ritrovando la forza di accettare e perdonare.
Dietro a questa tua comprensione, c'era però in agguato la rassegnazione.
La rassegnazione di non poter più manifestare il tuo dinamismo, la tua vivacità di fare, l'esuberanza dei tuoi modi
di essere, l'immediatezza del tuo carattere, a volte difficile.
E sempre alla fine di marzo, come una candela che per un lungo tempo ha irradiato luce e calore, lentamente ti sei
spento. Di te però, stanne certo, rimarrà indelebile il ricordo, di uomo, di fratello, di marito, di padre, di avisino
convinto.
A te Nicoletta ha lasciato in eredità la fierezza del domani, a noi l'orgoglio di averlo conosciuto.
Caro Giovanni, siamo tutti qui con te, gli amici di ieri, quelli di oggi, quelli di sempre.
Per dirti grazie per ciò che hai fatto; grazie per quello che ancora avresti voluto fare ma non hai potuto.
Hai lasciato come volontà testamentaria l'indicazione di devolvere all'Associazione le offerte raccolte in questa
mesta celebrazione. Scontato direbbero i pochi.
Ma in tanti sappiamo che è un ultimo, sincero, atto d'amore per la Tua, per la nostra Avis.
Ciao Giovanni.”
Nascita delle AVIS in Umbria
Le prime sette AVIS sorgono in Umbria negli anni 50: esse sono in ordine di nascita, quella di Terni (1952), di Foligno
(1953), di Spoleto (1954), di Narni (1954), di Città di Castello (1954), di Gubbio (1954) e di Gualdo Tadino (1955).
Stando alle testimonianze degli atti costitutivi le persone alle quali si deve la nascita delle prime AVIS sono: Paolo Piacenti
per Spoleto, Girolamo Bartolucci per Terni, Goffredo Brozzi, Mario Cesaroni, Vincenzo Innocenti, Don Angelo Lanna,
Mario Maggiolini, Alessandro Mariani, Don Luciano Raponi e Pietro Venerini per Foligno, Umbro Paeselli, Natale
Gasperini, Attilio Manizzi, Sergio Patalocco e Dino Valenti per Narni, Adriano Pasquarelli per Gualdo Tadino (Adriano
Pasquarelli fu il primo rappresentante al Consiglio Nazionale per l'Umbria e tra i pochi dell'Italia Centro Meridionale),
Alfonso Andreoli per Gubbio, Ubaldo Narducci, Fulvio Baldicchi, Livio della Ragione e Amleto Baldini per Città di
Castello.
Negli anni 60 nascono altre sette AVIS: Umbertide 1963, Marsciano 1966, Nocera Umbra 1966, Perugia 1966, Castiglione
del Lago 1967, Città della Pieve 1967, Passignano sul Trasimeno1967.
La loro Costituzione si deve all'iniziativa ed all'impegno di : Mariano Migliorati per Umbertide, Angelo Cavallotti per
Marsciano, Adelmo Tori per Nocera Umbra, Giuseppe Donati e Raffaele Paraventi per Perugia, Billi Ulda per Castiglione
del Lago, Piero Fallarono, Mario Lani e Silvano Marchesini per Città della Pieve, Francesco Tenchini per Passignano sul
Trasimeno.
Negli anni 1970 / 1980 nascono 14 Avis: 1) Magione 1970 - 2) San Feliciano 1972 - 3) Scheggia 1972 - 4) Sigillo 1972 - 5)
Todi 1972 - 6) Bastia 1973 - 7) Tavernelle 1973 - 8) Tuoro 1974 - 9) Amelia 1974 - 10) Pietralunga 1975 - 11) Agello 1977 12) Orvieto 1977 - 13) San Giustino 1978 - 14) Assisi 1980
Negli anni 1981 / 1990 nascono 9 Avis: 1) Attigliano 1981 - 2) San Arcangelo 1985 - 3) Spello 1985 - 4) Fossato 1986 - 5)
Castel Giorgio 1986 - 6) Spina 1987 - 7) Montefalco 1988 - 8) Trevi 1988 - 9) Casalina 1992
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Notizie dalle Avis
Provinciale Perugia
Negli anni 1991 / 2000 nascono 15 Avis: 1) Bevagna 1991 - 2) Cannara 1991 - 3) Corciano 1991 - 4)
Costacciaro 1991 - 5) Norcia 1991 - 6) Casalina 1992 - 7) Paciano 1993 - 8) Torgiano 1993 - 9) Baschi 1993
10)
Deruta 1994 - 11) Gualdo Cattaneo 1994 - 12) Allerona 1995 - 13) Giove 1997 - 14) Acquasparta 1998 15)
Arrone 1998
Negli anni 2001 / 2007 nascono 8 Avis: 1) Cascia 2001 - 2) Massa Martana 2003 - 3) Collazzone 2004 - 4)
Otricoli 2004 - 5) Stroncone 2004 - 6) Calvi 2004 - 7) Bettona 2005 - 8) Castel Viscardo 2007
L’Avis Provinciale di Terni nasce nel 1952 grazie a Coletti Carlo di Terni, Stella Gino di Narni e il
Dott. Capuana Vincenzo, Direttore del Centro Trasfusionale di Terni
L’Avis Provinciale di Perugia è costituita nel 1961 da Innocenti Vincenzo, Paraventi Raffaele, Donati
Giuseppe, Pasquarelli Adriano
L’Avis Regionale dell'Umbria nasce nel 1972. Il 1° Presidente Regionale è Pasquarelli Adriano
L'AVIS in Umbria al 31 dicembre 2006
L'Umbria registra n. 26.541 Soci, n. 25.141 donatori che rappresentano il 2,93 % della popolazione di 858.938
risultante al 1- 1- 2005; le donazioni sono state 36.135 con un rapporto di donazioni su popolazione pari al 4,21%.
La Provincia di Perugia comprende 44 AVIS di Base alle quali sono iscritti n. 22.045 Soci, di cui donatori 20.707 che
rappresentano il 3,27 % della popolazione ; le donazioni sono state 30.679 con un rapporto di donazioni su
popolazione pari al 4,85%.
La Provincia di Terni comprende 15 AVIS di Base (compresa Castel Viscardo nata nel 2007) alle quali sono iscritti
circa n. 4.496 Soci, di cui donatori 4.434 che rappresentano il 1,96 % della popolazione;
le donazioni sono state 5.456 con un rapporto di donazioni su popolazione pari al 2,41%.
Anniversari delle Nostre Avis :
!1) Gualdo Tadino 50 Anni
2) Castiglion del Lago 40 Anni
3) Città della Pieve 40 Anni
3) Passignano 40 Anni
Avis Spello
Anche quest'anno l'AVIS COMUNALE DI SPELLO, sarà presente i giorni 9/10 giugno alla manifestazione
delle Infiorate che, come noto è richiamo per tanti visitatori e appassionati.
L'impegno di questa sezione dura ormai da sei edizioni periodo nel quale numerosi sono stati i premi e i
riconoscimenti attribuiti al lavoro dei nostri volontari. È ormai consueto che questa manifestazione sia
particolarmente apprezzata da numerosi visitatori, alcuni dei quali appartenenti alle Avis di altre città, dalle
più vicine alle più lontane.
La Sezione Comunale di Spello invita tutte le altre Avis della regione a condividere con essa i momenti più
belli della realizzazione del tappeto di fiori, realizzato per esprimere un messaggio religioso e soprattutto di
solidarietà come il nostro.
Avis Cannara
In occasione dell’Infiorata 2007, alcuni soci come Lorena Felicetti, Valentina Olivetti, Francesco Ortolani e
numerosi altri hanno deciso di impegnarsi attivamente per l’Infiorata di Via Vittorio Emanuele II dando così
una mano alla socia Barbara Buro, che ogni anno ne realizza i disegni preparatori.
Il tratto di 60 m. dal Vicolo di Piazza del Grano alla Piazza del Municipio avrà per argomento la “Preghiera
semplice” di Francesco d’Assisi: “O Signore, fa di me uno strumento della tua pace, dov’è odio fa che io
porti l’amore, dov’è offesa fa che io porti perdono, dov’è discordia fa che io porti unione, dov’è dubbio fa
che io porti fede, dov’è l’errore fa che io porti verità...................”
Le Avis di Bettona, Cannara e Torgiano in collaborazione con l’Avis Provinciale e l’AUCC
hanno organizzato una Conferenza sulla “Prevenzione e cura dei tumori”, che si svolgerà
venerdì 15 giugno alle ore 21.00 presso il Teatro Excelsior ,Piazza del Popolo - Passaggio di Bettona.
Interverranno:
il Dott. Piergianni Gabriele, Direttore Sanitario dell'Avis Provinciale, che relazionerà su “Stili di vita e
comportamenti salutari per la prevenzione delle malattie oncologiche”;
il Dott. Lucio Crinò, Primario Oncologia Medica Ospedale S. M. Della Misericordia
il Dott. Paolo Toccaceli, Medico responsabile servizio assistenza oncologica domiciliare AUCC
Il Dott. Paolo Catanzaro, Psichiatra AUCC
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Provinciale Perugia
Notizie dalle Avis
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Gruppo Enel Donatori Sangue Arca Umbria
Il responsabile Enzo Severini del Gruppo Enel Donatori Sangue ARCA Umbria comunica a tutte le Avis della
Provincia di Perugia quanto segue:
“ 1) il Gruppo Enel Donatori Sangue Arca Umbria è affiliato all'Avis dal 2005 pur mantenendo la propria
identità
2) i donatori devono ricevere un tesserino intestato al Gruppo Enel, con l'indicazione dell'affiliazione all'Avis,
mantenendo la storia delle donazioni effettuate
3) è necessario far acquisire a tutti i punti di raccolta in Umbria la realtà del Gruppo Enel per l'acquisizione dei
donatori Enel e l'archiviazione dei relativi dati (le lettere a suo tempo inviate non hanno sortito alcun effetto)
4) è quanto mai opportuno sensibilizzare le Avis Comunali perchè siano individuati i donatori Enel, ex Enel ed
eventuali loro familiari al fine di una loro iscrizione al Gruppo; ciò determinerà una maggiore valenza del
Gruppo Enel ma anche il conseguente recupero di donatori Enel ed eventuali familiari che hanno perso il
proprio riferimento sul territorio
5) i donatori del Gruppo Enel potranno godere parallelamente di tutti i servizi promossi dal Gruppo Enel e
dall'Avis
Tutto ciò premesso chiedo che sia attivata, attraverso i supporti informativi Avis, una campagna di promozione e
recupero del Gruppo Enel in tutto l'ambito regionale; al riguardo ricordo di promuovere un incontro con l'Avis
Provinciale di Terni. Rimango in attesa di conoscere le Vostre determinazioni e frattanto saluto cordialmente.”
L'Avis Provinciale e lo Sport
Fossato di Vico - Dal 4 al 7 aprile si è svolto a Fossato di Vico il XXI Trofeo Avis”Francesco Ridolfi
Bizzarri” categoria Giovanissimi
Le gare si sono svolte sul Campo di Gioco di Sigillo, Gubbio e Fossato di Vico.
A Fossato di Vico il giorno 7 aprile si sono tenute le finali e la premiazione.
Gualdo Tadino 11 maggio 2007 - Giochi Sportivi Studenteschi Finali Regionali 2007
L'Avis Comunale di Gualdo Tadino ha collaborato all'organizzazione dei Giochi Sportivi Studenteschi Finali
Regionali 2007, che ha visto cimentarsi le Scuole medie e Superiori di tutta l'Umbria l'8 e 9 maggio ad Orvieto e
l'11 Maggio a Gualdo Tadino. In questi eventi l'Avis di Gualdo Tadino è stata presente con il messaggio Avis ed il
logo che ricorda gli 80 Anni dell'Avis Nazionale e i 50 anni dell'Avis di Gualdo Tadino
L'Avis Provinciale di Perugia, in accordo con l'Ufficio Scolastico Regionale dell'Umbria, ha contribuito alla
realizzazione del bozzetti per i manifesti, le locandine e gli inviti presso il Cesvol, mentre l'Avis Regionale ha
provveduto alla stampa dei manifesti e a dare il proprio patrocinio alla manifestazione.
I Giochi Sportivi studenteschi sono stati per l'Avis un importante veicolo di promozione sia presso tutti gli Istituti
Scolastici Umbri che presso le famiglie delle centinaia di alunni che hanno gareggiato nelle varie discipline.
Sigillo 19-20 maggio 2007 XII Trofeo Avis Città di Sigillo - Gara Internazionale di Judo
Il 19 e 20 maggio si è tenuto a Sigillo il XII Trofeo Avis Città di Sigillo, gara Internazionale di Judo alla quale
hanno partecipato atleti provenienti dal Giappone, dalla Puglia, Sicilia, Toscana ed Umbria
La manifestazione è stata un grande successo di pubblico per la partecipazione di numerosissimi giovani
provenienti anche dalle città vicine e rientra nell'ampia attività che l'Avis Comunale di Sigillo svolge sul territorio
finalizzata alla diffusione del messaggio Avis in particolare tra i giovani.
Deruta 2-3 giugno 2007 Gara Ludico Sportiva di Judo per bambini e ragazzi e Manifestazione
Internazionale di Judo presso il Palasport Allende.
Il 2 e 3 giugno si sono svolte a Deruta due importanti manifestazioni sportive di Judo.
1. Il 2 giugno si è svolta l’8° Trofeo Avis Judo, gara ludico sportiva di Judo per bambini e ragazzi che ha visto la
presenza di 14 società sportive regionali con la partecipazione di 98 piccoli atleti. L'organizzazione dell'evento
da parte del Presidente dell'Avis Comunale di Deruta Giuseppe Guiducci, nonché maestro del Judo Club Deruta,
è stata ineccepibile. I giovani atleti hanno dato prova delle loro capacità di esperti Judoca sotto l'occhio vigile dei
loro “Maestri” nonchè degli arbitri della Federazione.Al termine delle gare, dopo un breve saluto da parte del
Sindaco di Deruta e della Presidente dell'Avis Provinciale di Perugia, tutti i baby judoca sono stati premiati con
una medaglia Avis.Le Società partecipanti, tutte premiate con una coppa Avis sono state: Cus Perugia Tokai Club
Ripabianca Satura Judo Ponte San Giovanni KDK Spello KDK Gubbio KDK Fratta Todina Judo Olimpic Perugia Accademia
Polisportiva Terni Guazzaroni Terni KDK Gualdo Tadino Arti Marziali terni DojoUshigima San Fortunato della Collina Giano
Jamashita Judo Club Deruta. Sono stati effettuati Pieghevoli e Locandine
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Notizie dalle Avis
Provinciale Perugia
2. Il 3 Giugno si è svolto il “ II° Memorial Raoul Battistacci” Gara Internazionale a squadre di Judo tra le
rappresentanze giovanili della città di Amburgo e dell'Umbria. La gara ha visto la partecipazione di un
numeroso pubblico di appassionati.Sono stati effettuati Pieghevoli e Locandine.
L’Avis Provinciale e la Scuola
Si sono supportate le Avis Comunali nella realizzazione dei prodotti didattici che le scuole hanno
distribuito ai genitori degli alunni, ai quali è giunto anche il messaggio Avis.
L'AVIS persegue intensa attività nel mondo della scuola per sensibilizzare verso la cultura della propria salute,
professare Solidarietà nei confronti del prossimo, promuovere la donazione del sangue e promuovere
l'inserimento nei percorsi didattici scolastici di tematiche strettamente legate alle attività dell'AVIS, alla
Educazione alla Salute, ai temi della Convivenza Civile, all'Educazione alla Solidarietà e al dono del
sangue
1 Avis di Sigillo: Pieghevoli contenenti il bando della Borsa Di Studio “Giulia Spigarelli”, concorso rivolto a
tutti gli studenti della V classe della Scuola Primaria e della III classe della Scuola Secondaria di I grado
dell'I.S.C. di Sigillo. L'iniziativa, che intende ricordare Giulia Spigarelli vuole far capire ai giovani, il
valore e l'importanza fondamentale della solidarietà e dell'impegno personale.La prova scritta sulla
Solidarietà si è svolta il giorno 30 maggio 2007 presso la sede centrale dell'I.S.C .Nel mese di giugno sarà
assegnata la borsa di studio al 1° classificato della 5°Elementare e al 1° classificato della 3° Media.
2. Avis di Agello: Pieghevoli, Locandine e segnalibri con i disegni e messaggi Avis degli alunni della
Scuola Elementare, che sono stati consegnati ai genitori e docenti presenti alla manifestazione “L'Avis
incontra la Scuola” svoltasi venerdì 4 maggio alle ore 20,30 presso la Struttura Polivalente Campo
Sportivo, dove la Scuola Elementare ha presentato uno spettacolo di animazione teatrale e musicale, il
progetto “Cittadinanza solidale: uno per tutti…Tutti per uno!” e la Scuola Media il Progetto “Per una
goccia di solidarietà”. Alla base dei due progetti sono stati l'amicizia, la fratellanza, la solidarietà, la
generosità, l'altruismo, la donazione del sangue, valori che la scuola ha voluto testimoniare come ben
radicati nella comunità per festeggiare i 30 anni dell'Avis di Agello.
3. Avis di Bettona: Pieghevoli per il Progetto Etruschi presentato il 21 e 24 aprile, il 3 e 6 maggio 2007,
Giornata dei Piccoli Comuni
4. Avis di Città di Castello: Pieghevoli e locandine per la Scuola dell'Infanzia “Montedoro”, Direzione
Didattica St. 1° Circolo, consegnati ai genitori presenti nella Festa di Fine Anno del 12 maggio 2007,
svoltasi alle ore 20,30 presso il Teatro degli Illuminati, in cui i bambini di 3 e 5 anni si sono cimentati in
Poesia, Danza Russa, Danza Cinese, Danza Messicana, Danza Italiana, Danza moderna, Canto
5. Avis di Città di Castello: Pieghevoli e locandine per la Scuola dell'Infanzia St. “Cavour-Prato”,
Direzione Didattica St. 1° Circolo, consegnati ai genitori presenti nella Festa di Fine Anno del 26 maggio
2007, svoltasi alle ore 20,30 presso il Teatro degli Illuminati, in cui i bambini 3, 4, 5 anni hanno
presentato tre lavori, “La casa degli orsi”, “Il paese di Tuttotondo” e “Olimpiadi di amici a teatro” per il
Progetto: Teatro a Scuola “La città come libro”
6. Avis di Umbertide: Pieghevoli e Locandine per la Scuola Primaria Garibaldi, Direzione Didattica St.1°
Circolo, in cui poesie e le immagini di tre quinte in un documento “Antiquitattes… un caposcuola da
sogno” vogliono testimoniare “Un ricordo, un rimpianto per un divertimento senza limiti e senza
barriere…”
7. Avis di Torgiano: Pieghevoli, locandine , attestati per la premiazione degli alunni di tre Classi Terze
della Scuola Media dell'Istituto Comprensivo St. “G.Dottori” di Torgiano partecipanti al Concorso Avis
sul tema “Solidarietà e Donazione del sangue” e premiati dopo la consegna delle benemerenze e medaglie
ai Donatori nell'ambito della festa “XIII Giornata del Donatore” del 27 maggio 2007.
8. Avis di Foligno: opuscolo “ Pensieri che si accendono nel cuore” per la Scuola Secondaria di Primo
Grado St. “Gentile Da Foligno”, classe terza, contenente disegni e poesie ispirate all'amore, all'amicizia,
alla natura, alla sofferenza, alla vita
9. Avis di Foligno: opuscolo “Il Fumetto” contenente piccole sceneggiature con l'identikit dei vari
personaggi e disegni realizzati nell'ambito di un Progetto didattico interdisciplinare e laboratorio creativo
da tre Classi dell'Istituto Magistrale “Beata Angela” di Foligno
10. Avis di Spina: opuscolo “La Montagna dei sogni” contenente racconti di una Classe IV della Scuola
Primaria “Aldo Capitini” di Spina, classificatasi al 2° posto nell'ambito dl concorso “Le avventure di
Gatto Fantasio” in ex aequo con un'altra scuola.
11.Avis di Fossato di Vico: gli alunni della Scuola Media ed Elementare hanno presentato i lavori grafici,
aventi come tema l’Avis e la Donazione, effettuati nell’ambito del Progetto Avis e Scuola in un incontro
svoltosi il 19 maggio 2007, in cui è stata consegnata una borsa di studio dalla Famiglia Cascioli.
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Provinciale Perugia
Notizie dalle Avis
Informa
14 giugno: Giornata mondiale e nazionale del donatore di sangue
Giovedì 14 giugno si terrà la Giornata mondiale e nazionale del donatore di sangue.Nella mattinata del
13 giugno l'Associazione parteciperà all'udienza generale in Piazza San Pietro con Papa Benedetto XVI,
mentre il 14 giugno in Campidoglio terrà il convegno scientifico “Nuove frontiere dell'ematologia”.
Nella stessa giornata del 14 e fino a domenica 17 giugno, Avis sarà in prima linea in numerose piazze
italiane, nella promozione della Giornata del donatore di sangue con diverse iniziative organizzate dalle
sezioni comunali dell'Associazione. La Giornata mondiale del donatore di sangue è un evento
internazionale istituito dalla World Health Assembly nel 2005 e dedicato alla celebrazione e alla
riconoscenza per i volontari del sangue di tutto il mondo. Promossa dall'Organizzazione Mondiale della
Sanità, dalla Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, dalla Società
internazionale della trasfusione del sangue e dalla FIODS, la Giornata Mondiale del Donatore diventa
occasione per porre attenzione sulla necessità sempre crescente di sangue, farmaco indispensabile e
irriproducibile in laboratorio, e all'importanza della diffusione della donazione periodica e volontaria.
Il tema della edizione 2007 è “Safe Blood for Safe Motherhood”, “Sangue sicuro per una maternità
sicura”. La Giornata mondiale e nazionale di quest'anno intende così richiamare l'opinione pubblca
sull'importanza della donazione volontaria del sangue ai fini della preservazione della vita di migliaia di
madri e di neonati. Ogni anno, infatti, più di 500.000 donne perdono la vita durante il parto; il 99%
dei casi si verifica nei paesi in via di sviluppo. Le emorragie sono la principale causa di tali decessi: più
di un quarto di queste vite possono essere salvate grazie alla trasfusione di sangue. Ma l'82% della
popolazione mondiale non ha la garanzia di avere accesso al sangue per trasfusione ed il 60% della
raccolta di sangue va al 18% della popolazione mondiale. I Paesi in via di sviluppo, infatti, soffrono
ancora sia per la mancanza di un sistema di raccolta sangue efficiente, che possa garantire prodotti
ematici sicuri, sia per l'affidamento alla pratica della raccolta di sangue d'emergenza tra i familiari dei
pazienti sia per la presenza di politiche che favoriscono i datori di sangue a pagamento. Questi ultimi,
infatti, spinti dalle difficili condizioni economiche, spesso omettono di dichiarare il loro reale stato di
salute, aumentando così il rischio di diffusione di sangue infetto.
L'Avis Regionale dell'Umbria con la collaborazione dell'Avis Comunale di Perugia
celebra il 14 giugno 2007 la “Giornata Mondiale del Donatore di Sangue”.
La necessità di sangue nel nostro Paese e nella nostra Regione impegna giornalmente tutte le Avis del Territorio
con i propri Volontari e le proprie Strutture, ad essere parte attiva nel sensibilizzare i cittadini compresi tra i 18 e
65 anni a donare il proprio sangue.
Il sangue è un farmaco salvavita, non è ancora stato inventato in laboratorio un sostituto e pertanto l'unica fonte
a cui attingere sono le donne e gli uomini che con la loro sensibilità ed il loro altruismo fanno sì che la medicina
possa venire incontro alle necessità delle persone che ne hanno bisogno.
In Umbria non è ancora stata raggiunta l'autosufficienza. da donazione periodica. Secondo le necessità dei
Servizi mancano ancora circa 5.000 sacche di sangue rispetto a quanto donato nel 2006. Nel 2006 i donatori
Volontari Periodici delle Avis dell'Umbria hanno contribuito al fabbisogno regionale con n. 36.135 sacche di
sangue, pari all' 87,31%, su 41.387 raccolte dai Servizi Immunotrasfusionali della nostra Regione.
Lo scorso anno con propria direttiva il Presidente del Consiglio dei ministri indisse la “Giornata Nazionale del
Donatore di Sangue” da celebrarsi il 14 giugno di ogni anno. Per lo stesso giorno la Organizzazione Mondiale
della Sanità ha indetto la “Giornata Mondiale del Donatore di Sangue” ed ha scelto questo giorno in quanto
giorno di nascita di Karl Landsteiner, scopritore dei gruppi sanguigni e coscopritore del fattore Rhesus.
L'Avis Regionale dell'Umbria, con la collaborazione dell'Avis Comunale di Perugia, intende celebrare,
sunitamente all'Associazione Prhomosapien, questa Giornata Mondiale del Donatore di Sangue presso il
Teatro Pavone di Perugia.
Tale evento si inserisce nell'ambito della manifestazione “Bianco Film Festival”, che si terrà a Perugia nel
periodo dal 12 al 16 giugno 2007.
La “Giornata Mondiale del Donatore di Sangue”, all'interno di Bianco Film Festival, avrà la sua massima
concretezza e visibilità dalle ore 10,00 alle ore 13,00 di giovedì 14 giugno 2007 secondo il seguente
programma:1. saluto del Sindaco di Perugia; 2.presentazione dell'Associazione da parte di un Dirigente Avis;
3.proiezione di filmati; 4.intervento di un medico Trasfusionista e del Direttore Sanitario dell'Avis Comunale
e Provinciale di Perugia, per illustrare la realtà trasfusionale in campo Nazionale e nella nostra Regione.
Si invita a partecipare per testimoniare con la presenza l'importanza di questo appuntamento Associativo e
dimostrare poi, recandosi a donare il proprio sangue, di essere vicino alle nostre Strutture Ospedaliere per
rendere un servizio a quanti ne hanno bisogno.
8
Informa
Assemblea Nazionale
Provinciale Perugia
DATI ASSOCIATIVI NAZIONALI Si è conclusa la 71^ Assemblea generale di Avis Nazionale svoltasi
il 18-19-20
maggio 2007. I soci iscritti sono cresciuti del 2,3%, passando da 1.062.000 a 1.087.000, le
sono cresciute del 3,62%, passando da 1.776.000 a 1.840.000.
Si riportano di seguito dei dati relativi al numero dei soci, dei donatori e delle donazioni di tutte le regioni
per una riflessione sui risultati delle nostre attività associative rispetto la situazione a livello nazionale.
donazioni di sangue
DATI ASSOCIATIVI AVIS - SUDDIVISI PER REGIONE
SOCI ISCRITTI
Sede Nazionale
Abruzzo
Alto Adige
Basilicata
Calabria
Campania
Emilia Romagna
Friuli Venezia Giulia
Lazio
Liguria
Lombardia
Marche
Molise
Piemonte
Puglia
Sardegna
Sicilia
Toscana
Trentino
Umbria
Valle D'Aosta
Veneto
1° Totale
Regionale Svizzera
Totale definitivo
BELLARIA 18 - 5 -2007
2004
2005
13.282
15.546
12.032
21.351
32.419
146.081
7.644
43.212
17.861
231.948
41.607
6.325
110.196
34.857
29.786
56.372
63.577
12.832
24.471
3.505
116.635
1.041.539
1.678
1.043.217
13.985
15.225
13.384
23.210
34.106
146.165
7.626
43.587
18.385
236.233
42.240
6.425
112.391
37.936
27.765
57.521
64.348
13.199
25.618
3.743
118.232
1.061.324
1.351
1.062.675
2006
SOCI DONATORI
DIFFERENZA
DIFFERENZA %
2006/2005
14.697
712
15.771
546
14.019
635
24.535
1.325
35.450
1.344
146.690
525
7.701
75
44.908
1.321
20.192
1.807
237.199
966
43.744
1.504
6.893
468
114.299
1.908
40.628
2.692
26.923 842
57.518 3
63.531 817
13.748
549
26.541
923
3.891
148
126.835
8.603
1.085.713
24.389
1.473
122
1.087.186
24.511
5,09%
3,59%
4,74%
5,71%
3,94%
0,36%
0,98%
3,03%
9,83%
0,41%
3,56%
7,28%
1,70%
7,10%
-3,03%
-0,01%
-1,27%
4,16%
3,60%
3,95%
7,28%
2,30%
9,03%
2,31%
2004
13.105
15.452
11.365
21.351
32.419
141.822
6.748
43.212
16.126
219.763
40.402
6.292
103.777
33.729
28.361
56.372
61.359
12.492
23.275
3.087
106.573
997.082
1.551
998.633
2005
13.648
15.123
12.903
23.052
34.004
142.248
6.961
43.302
16.539
224.238
41.520
6.415
107.121
37.213
26.460
57.521
61.962
12.721
24.220
3.362
109.384
1.019.917
1.073
1.020.990
Dati elaborati dalla commissione VERIFICA POTERI NAZIONALE
9
2006
DIFFERENZA
DIFFERENZA %
2006/2005
14.362
714
15.667
544
13.669
766
24.382
1.330
35.343
1.339
142.680
432
7.701
740
44.151
849
18.306
1.767
226.538
2.300
42.943
1.423
6.800
385
109.260
2.139
39.896
2.683
25.678 782
57.518 3
60.678 - 1.284
13.515
794
25.141
921
3.509
147
118.465
9.081
1.046.202
26.285
1.127
54
1.047.329
26.339
5,23%
3,60%
5,94%
5,77%
3,94%
0,30%
10,63%
1,96%
10,68%
1,03%
3,43%
6,00%
2,00%
7,21%
-2,96%
-0,01%
-2,07%
6,24%
3,80%
4,37%
8,30%
2,58%
5,03%
2,58%
Provinciale Perugia
Informa
Assemblea Nazionale
NUM ERO DONAZIONI
Sede Nazionale
Abruzzo
Alto Adige
Basilicata
Calabria
Campania
Emilia Romagna
Friuli Venezia Giulia
Lazio
Liguria
Lombardia
Marche
Molise
Piemonte
Puglia
Sardegna
Sicilia
Toscana
Trentino
Umbria
Valle D'Aosta
Veneto
1° Totale
Regionale Svizzera
Totale definitivo
2004
19.239
25.480
18.076
38.371
39.616
262.225
9.482
53.209
26.881
449.416
77.781
7.903
181.804
56.460
36.955
82.431
94.820
18.074
33.081
5.599
189.348
1.726.251
3.197
1.729.448
2005
20.540
24.341
20.256
41.352
48.230
265.897
9.808
55.210
27.030
454.677
80.546
8.780
187.749
58.399
34.759
84.350
100.013
17.266
34.187
5.948
195.411
1.774.749
1.645
1.776.394
10
2006
22.021
25.286
21.022
43.639
51.758
269.290
10.030
57.853
28.175
465.454
84.608
9.404
191.476
61.184
35.893
86.245
103.011
18.595
36.135
6.647
211.334
1.839.060
1.690
1.840.750
DIFFERENZ A
2006/2005
1.481
945
766
2.287
3.528
3.393
222
2.643
1.145
10.777
4.062
624
3.727
2.785
1.134
1.895
2.998
1.329
1.948
699
15.923
64.311
45
64.356
DIFFERENZ A %
7,21%
3,88%
3,78%
5,53%
7,31%
1,28%
2,26%
4,79%
4,24%
2,37%
5,04%
7,11%
1,99%
4,77%
3,26%
2,25%
3,00%
7,70%
5,70%
11,75%
8,15%
3,62%
2,74%
3,62%
Informa
Notizie mediche
Provinciale Perugia
Il controllo della pressione.
Il controllo della pressione arteriosa è uno dei parametri presi in considerazione per stabilire l'idoneità alla donazione. Non
è solo questo: è anche uno dei più semplici esami, di facile esecuzione, a portata di tutti, per monitorare il proprio stato di
salute per quanto riguarda l'apparato circolatorio.
Cos'è la Pressione Arteriosa?
Volendola definire in termini più facilmente comprensibili essa è “la forza, la spinta con cui si muove il sangue”.
Non è solo questo, ovviamente. Essa è determinata da: a) spinta propulsiva del cuore con le sue contrazioni; b) lunghezza
dei vasi sanguigni; c) loro dimensioni o calibro; d) viscosità del sangue, cioè dal suo contenuto sia in plasma che in globuli
rossi, globuli bianchi e piastrine.
Bisogna dire che la pressione arteriosa è soggetta a tantissime variabili e a quanto mai volubili contingenze sia interne che
esterne all'organismo stesso dell'essere umano.
La nozione generica che la pressione ottimale di una persona è quella che si ricava aggiungendo cento al numero dei propri
anni è veramente cosa empirica e da prendere con beneficio di inventario.
D'accordo per l'età , ma bisogna considerare il peso corporeo, il proprio carattere, l'ereditarietà, i disturbi ormonali (ad
esempio l'ipertiroidismo o l'ipotiroidismo), i bioritmi (situazioni di diverso equilibrio organico nello stesso individuo nel
corso della stessa giornata, per esempio prima o dopo i pasti), l'atteggiamento comportamentale, le abitudini di vita quali ad
esempio l'alimentazione (dieta ad alto contenuto di sali o di grassi, per esempio), il tipo di lavoro, l'uso (e l'abuso) di caffè, di
fumo, di alcolici, di farmaci.
Tra i fattori esterni che influiscono sulla Pressione Arteriosa ci sono per esempio: a) l'altitudine, (in Umbria abbiamo zone
montuose e zone collinari, ma anche il Lago Trasimeno: è noto che più in alto si va più la Pressione Arteriosa aumenta per
permettere l'ottimale ossigenazione dei tessuti e delle cellule); b) le stagioni o perfino le rapide mutazioni atmosferiche: è
nozione comune, per esempio, che quando il tempo è freddo si ha un rallentamento del circolo, si ha la pelle d'oca, i vasi
sanguigni si contraggono per ridurre la dispersione calorica e di conseguenza si ha un aumento della Pressione Arteriosa;
l'inverso avviene quando è caldo.
Quali sono i valori “normali” della Pressione Arteriosa?
Si può affermare che “normoteso” è colui che, avendo controllato i valori della pressione in diversi momenti della sua vita
ed in relazione a tutta la serie dei fattori sopra citati, rientri nei valori standard offerti dalla media delle pressioni prestabilite
scientificamente.
Normalmente si suole suddividerla in Pressione Arteriosa Sistolica o Massima, (durante la fase di contrazione cardiaca), i
cui valori oscillano tra i 110 ed i 180 millimetri di Mercurio (in simboli: mmHg) ed in pressione Arteriosa Minima o
Diastolica, (durante la fase di rilasciamento cardiaco), i cui valori oscillano tra i 60 ed i 90 95 millimetri di Mercurio
(mmHg).
Come si misura la Pressione Arteriosa?
Credo che ormai l'uso di apparecchi che misurano la Pressione Arteriosa sia diffuso e che ciò che dirò possa apparire
superfluo, tuttavia, come si dice “repetita iuvat”.
Il controllo della Pressione Arteriosa dovrebbe sempre essere effettuato in condizioni ideali:
a) la mattina; b) a digiuno; c) a riposo; d) in condizioni di temperatura gradevole per l'organismo umano: 14 18 gradi; e)
preferenzialmente in posizione seduta; f) il braccio su cui eseguire la misurazione può essere sia il destro che il sinistro, a
meno che non si sa di avere problemi circolatori sul braccio su cui si vuole eseguire la misurazione, (in questo caso si ricorre
al braccio opposto); g) evitare che ci siano indumenti troppo stretti sul braccio da misurare; h) il braccio su cui si esegue la
misurazione deve poggiare su un piano ed essere all'altezza del cuore
Se si usa un misuratore di Pressione Arteriosa elettronico seguire le istruzioni riportate sul foglietto illustrativo, ma si tenga
presente che i valori da esso riportati sono indicativi dato che sono apparecchi tarati, (basta una piccola variazione, quale, ad
esempio, una piccola contrazione muscolare involontaria ed i valori riportati variano sensibilmente).
Più precisi sono gli sfigmomanometri a lancetta o con indicatore a metallo liquido da abbinare con un fonendoscopio o
“stetoscopio” come comunemente si dice anche se il termine non è corretto.
Se si usano tali strumenti la procedura, fermo restando quanto detto sopra è la seguente:
a) avvolgere il manicotto al braccio su cui si intende eseguire la misurazione avendo cura che il bordo inferiore di esso non
copra la piega del gomito e che le due cannule siano dirette verso l'avambraccio sul lato del palmo della mano
b) appoggiare, (non premere!) il fonendoscopio sull'arteria omerale dopo averla individuata con la palpazione di indice
e medio ( di solito si trova palpando sul lato mediale, cioè rivolto verso il corpo, del muscolo bicipite contro l'osso
omerale nelle vicinanze della piega del gomito). Attenzione: è sbagliato, anche se sembra
comodo e pratico, mettere il fonendoscopio sotto il manicotto!
c) chiudere la valvola della pompetta dello sfigmomanometro ed iniziare a pompare
finchè con il fonendoscopio non si sente alcun rumore
D) Rilasciare lentamente la valvola della pompetta dello sfigmomanometro finchè non si sente
il rumore dato dal passaggio del sangue nell'arteria omerale: è la Pressione Arteriosa Massima
e) Rilasciare ulteriormente la valvola fino a che non si sente più alcun rumore: l'ultimo rumore
avvertito con il fonendoscopio è la Pressione Arteriosa Minima.
Dott. Piergianni Gabriele
Direttore Sanitario Avis Provinciale Perugia
11
Provinciale Perugia
Notizie mediche
Informa
Donazione di sangue: selezione del cittadino extracomunitario.
Da alcuni anni assistiamo al diffondersi di un fenomeno sempre più crescente, nel
quale si riconoscono due aspetti differenti per caratteristiche e per incidenza, ma che
convergono in una comune problematica.
Da tempo, infatti, si è manifestata da parte dei Medici Trasfusionisti, l'esigenza di
arrivare ad una corretta selezione per l'idoneità alla donazione di sangue di due
categorie di persone: una è rappresentata da quei donatori che si recano in paesi
tropicali o comunque fuori dall'Unione Europea per lavoro o per svago, l'altra da
soggetti provenienti da paesi extraeuropei ed extracomunitari, che da tempo entrano
nel nostro paese con un flusso in continuo aumento.
Ciò al fine della doverosa tutela della salute del ricevente e dello stesso donatore, in quanto le aree di
provenienza di tali popolazioni sono caratterizzate da alta endemia di malattie trasmissibili con il sangue o da
alte prevalenze di condizioni genetiche particolari, quali le emoglobinopatie.
La donazione di sangue ed emocomponenti da parte di soggetti provenienti da tali paesi richiama l'attenzione
dei medici sia sotto il profilo clinico-epidemiologico e giuridico-preventivo, sia per gli aspetti sociali ed etici
che ad essa si sottendono.
L'interesse per la donazione di sangue da parte di tali soggetti è da considerare anche come un elemento
soggettivo di volontà di inserimento e di integrazione umana e sociale nella nuova realtà di vita e di costumi
e di tradizioni, in cui essi si vengono a trovare, con tutte le difficoltà ad essere accettati presso una
collettività, che spesso è prevenuta e tendenzialmente allertata.
La donazione di sangue può rappresentare, quindi, l'occasione non solo di una spinta di alto valore
solidaristico, ma anche una manifestazione di adeguamento e di accettazione di una convivenza umana e
sociale attiva. Infatti, essendo riconosciuto universalmente a questo atto un valore positivo e meritevole di
particolare apprezzamento, viene individuato come un mezzo di integrazione nella comunità locale.
Sotto il profilo strettamente tecnico e valutativo il Medico Trasfusionista trova una traccia valida e coerente
nei vigenti Decreti Ministeriali, ma è necessario che si avvalga anche di altre linee-guida condivise.
Sono numerose le iniziative di stesure di Raccomandazioni da parte di gruppi di lavoro, ad es. della
Comunità europea, della Regione Lombardia e della Regione Emilia Romagna, in Italia.
Merita menzione l'interessante contributo della sezione Avis di Livorno, in collaborazione della comunità
senegalese inserita in questa città, che si è posta come fine l'incentivazione della donazione del sangue. Visti i
buoni risultati ottenuti, ancora una volta si evidenzia l'importanza del ruolo svolto dal volontariato
associativo nella divulgazione della proposta solidaristica.
Per ciò che riguarda l'argomento in questione, le associazioni dei volontari svolgono, oltre alla propaganda,
una attività di particolare rilievo nella opera di informazione e di cultura della donazione, per garantire una
reale comprensione e conoscenza dell'atto e dei rischi di natura infettiva nei riguardi di chi riceve il sangue
donato.
Le informazioni e i chiarimenti per la comprensione delle normative italiane costituiscono la necessaria
premessa alla successiva valutazione clinica e alla conseguente ammissione alla donazione; avvalendosi,
quando può essere utile, di un mediatore culturale, figura professionale ormai presente in molte strutture
sanitarie.
I prerequisiti considerati necessari corrispondono a:
!Regolare residenza in Italia.
!Durata della residenza di almeno 2 anni.
!Regolare iscrizione al SSN e possesso del codice fiscale.
!Padronanza della lingua italiana.
!Conoscenza dell'anamnesi familiare, in quanto la maggiore prevalenza
familiare di malattie trasmissibili rende più probabile la loro diffusione anche ai conviventi.
!Informazione sul paese di provenienza e sull'eventuale rientro periodico nel Paese di origine, ciò può
orientare verso l'opportunità di indagini supplementari (ad es. test per la malaria).
In conclusione, risulta evidente che la collaborazione tra Medici Trasfusionisti ed Associazioni del
volontariato può offrire un concreto supporto al desiderio di partecipazione attiva da parte della comunità dei
soggetti extracomunitari. La selezione del donatore, infatti, rappresenta un momento di rapporto tra medico e
candidato donatore, in cui possono essere forniti suggerimenti utili per migliorare la tutela della salute di chi
giunge nel nostro Paese da realtà culturali ed ambientali spesso lontane dal nostro mondo.
Dott.Lidia Cametti
Servizio Immunoematologia e Trasfusionale
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Giornalino n 2 giugno 2007 - Avis Provinciale di Perugia