Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Coordinamento redazionale: Conforti Arnaldo, Belletti Rossana Testi a cura di: Baraldi Beatrice, Belletti Rossana, Bergonzani Clelia, Bigliardi Francesca, Bozzi Laura, Bussolati Stefano, Bussoni Monica, Casetti Romano, Coccoi Sandro, Colombini Roberta, Conforti Arnaldo, Fabbro Fabio, Faccini Fabio, Ferrari Enrica, Ferrarini Patrizia, Malaspina Federica, Marè Eugenia, Marini Roberto, Moretti Francesca, Morini Marina, Paladini Flavia, Patané Luca, Pippa Rosanna, Piroli Cristina, Pizzarotti Franco, Pongolini Cristiana, Olivieri Omar, Sacchelli Greta, Tedeschi Simona, Truffelli Giacomo, Ulietti Roberta. Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Il processo di elaborazione del bilancio sociale è realizzato con la consulenza di [email protected] 1 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 A Giacomo Truffelli, che ci ha lasciato una straordinaria testimonianza di totale disponibilità, di entusiasmo e di umanità con cui si è dedicato agli altri; di amore per la vita, per il Creato in ogni sua forma; di capacità di inseguire i sogni trasformandoli giorno dopo giorno in un pezzo di realtà. Un vero costruttore di pace e giustizia. Abbiamo sempre ammirato la genialità con cui affrontava le situazioni più complesse. Conoscerlo e condividere tanti giorni, tanti momenti è stato un privilegio. “Si può progettare il cambiamento? Si può progettare il fare? Che differenza c’è tra fare progetti e progettare il fare? Dove va il cambiamento quando iniziamo ad agire?” (dagli appunti di Giacomo Truffelli) 2 3 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Sommario 6 7 9 9 9 I servizi a supporto di progetti di sviluppo delle organizzazioni di volontariato 66 67 – Premessa – Quadro di sintesi dei progetti di sviluppo supportati nel 2010 Forum Solidarietà in sintesi 72 I servizi di consulenza e tesoreria per le reti pubblico-private La storia 72 73 – Premessa – L’attività di gestione ed erogazione di servizi svolta nel 2010 74 La ricerca, sensibilizzazione e promozione del volontariato e della cultura solidale 74 75 77 – Premessa – La promozione della cultura solidale e dell’agire volontario – La ricerca 78 I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale 78 79 81 82 84 86 88 90 – – – – – – – – 92 I servizi a supporto della progettazione sociale interprovinciale 92 93 95 – Premessa – Progetto “Economia solidale e diritto al cibo” – Progetto “Giovani ambasciatori del dono” 96 I servizi a supporto della progettazione sociale regionale 96 – Il progetto regionale di sostegno al volontariato impegnato nella lotta alle “povertà” nuove e tradizionali – Progetto “Lotta alle nuove povertà” L’identità 11 Missione e strategia 11 11 – La missione – Le linee guida strategiche 15 I portatori di interesse 15 18 20 – Analisi degli stakeholder – Il mondo del volontariato locale – Il coinvolgimento degli stakeholder 21 Il governo e la struttura 21 23 26 – La compagine sociale – Il sistema di governo – La struttura organizzativa 27 Le risorse umane 27 28 29 – Composizione – Formazione – Valorizzazione 30 I principali processi di gestione 30 31 33 34 – – – – 36 36 41 41 43 4 66 – Lettera del presidente – Nota metodologica La programmazione L’erogazione dei servizi Il monitoraggio e la valutazione Il sistema di relazioni e la partecipazione a reti La dimensione economica – Oneri e proventi – Informazioni di carattere patrimoniale – Prospettive future La dimensione sociale 43 L’attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione 43 44 47 50 53 57 59 62 64 – – – – – – – – – Premessa Ambito giuridico-amministrativo Ambito motivazionale-relazionale Supporto all’organizzazione e allo sviluppo Informazione e supporto alla comunicazione People raising Supporto alla progettazione Documentazione Supporto tecnico-logistico 97 100 100 103 103 104 111 Premessa Progetto “L’altravia” Progetto “Co.A.m.a.” Progetto “Dalla solidarietà alla cooperazione” Progetto “Fragilità e autonomie” Progetto “Giovani in cerca d’identità” Progetto “Giovani, scuola e volontariato” Progetto “Xenia – Oltre al pelle” La dimensione ambientale – Premessa – Aspetti ambientali diretti – Aspetti ambientali indiretti Gli obiettivi di miglioramento Questionario di valutazione 5 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Lettera del Presidente Questa nona edizione del nostro Bilancio Sociale giunge in un momento storico davvero molto difficile. Dal 2008 si parla di crisi �nanziaria. Possiamo usare ancora questo termine o è più appropriato parlare di crisi delle famiglie, delle donne, dei giovani, dei pensionati? Il modello di welfare a cui siamo stati abituati ormai sembra non disporre più delle risorse per essere sostenuto. Per ora l’effetto è stato molto attutito da una grande prova di responsabilità e da uno sforzo enorme della Regione (in primis), degli enti locali e delle fondazioni bancarie. Sforzi che in futuro in molti ritengono che difficilmente potranno essere ripetuti , quantomeno in queste dimensioni. Finora il non pro�t è stato integrativo alle perfomance dello stato, in molti ritengono che in futuro il ruolo dovrà essere molto diverso. Cosa succederà al volontariato? Alcune ipotesi, riportando fedelmente quello che incontrando di giorno in giorno le associazioni, già emergono nei nostri territori: • si troverà sovraccaricato dalla richiesta di prestazioni, a discapito di un lavoro relazionale di attenzione e cura della persona; • subirà un aumento di sollecitazioni da parte degli Enti locali a gestire servizi, portandolo forse a trascurare il suo fondamentale ruolo politico, di tutela dei diritti e di promozione della cultura della solidarietà; • il legame economico creerà casi frequenti di subordinazione al pubblico, con rischio di perdita di autonomia ed identità. In generale esiste il rischio di passare da un’idea di sussidiarietà ad una realtà di esternalizzazione priva dei valori della solidarietà e dell’inclusione. Se si accetta l’evidenza che lo Stato sociale è in affanno, non ci si può sottrarre alla responsabilità di perseguire un modello che veda al centro la corresponsabilità dei cittadini basata sui valori della partecipazione, della solidarietà, della coesione sociale e della condivisone del bene comune. Un modello che persegue un profondo e radicato lavoro di rete, in cui tutti cooperano secondo le proprie competenze e possibilità. In un momento di crisi complessiva, il volontariato può essere la marcia in più per il cambiamento di rotta grazie alla sua capacità peculiare di promuovere comunità. Solo essendo Comunità, nel senso pieno del termine, avremo gli strumenti e le risorse per affrontare al meglio il futuro. Di fronte ad un contesto che evolve molto velocemente è necessario che ogni associazione si interroghi rispetto all’attualità del suo agire, delle sue priorità, del suo modo di comunicare e della sua organizzazione. Un Volontariato che rimane fermo su se stesso è perdente, con conseguenze negative per tutta la collettività. Si tratta di una s�da che Forum Solidarietà intende affrontare con consapevolezza e grande impegno, coerentemente con la sua missione di sostenere e quali�care il Volontariato. Fabio Fabbro Presidente Forum Solidarietà 6 Nota metodologica Attraverso il Bilancio Sociale, giunto alla sua nona edizione, Forum Solidarietà si propone di rendicontare sull’attività svolta ed i risultati ottenuti rispetto al perseguimento della propria missione e tenendo conto delle esigenze informative dei principali portatori di interessi. Ciò al �ne sia di garantire trasparenza, illustrando con ampiezza di prospettiva il proprio operato, sia di effettuare in modo periodico e strutturato un’analisi della propria identità e di quanto realizzato, favorendo in tal modo processi di miglioramento. Per l’elaborazione del documento sono stati adottati come principali riferimenti il “Modello per il Bilancio Sociale dei CSV. Guida operativa per la redazione” (2006), proposto da CSVnet (Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il volontariato) e le “Linee guida per la redazione del Bilancio Sociale delle organizzazioni non pro�t” elaborate dall’Agenzia per le Onlus (ora Agenzia per il Terzo Settore), rese pubbliche nel mese di febbraio 2010 e approvate nel corso nel 2011 come Atto di indirizzo dell’Agenzia. Come è possibile veri�care nella tavola (prevista dalle stesse Linee Guida) in allegato, nel Bilancio Sociale sono presenti il 100% delle cosiddette ‘informazioni essenziali’ applicabili alle caratteristiche di Forum Solidarietà (in totale 54) e il 58,5% completamente e l’11,3% parzialmente delle cosiddette ‘informazioni volontarie’ applicabili (in totale 53) previste dal modello dell’Agenzia per le Onlus. Questo Bilancio Sociale si colloca quindi al “livello A”, che attesta la piena conformità al modello. Il processo di elaborazione, in continuità con le precedenti edizioni, è stato coordinato da un gruppo operativo interno (costituito da Arnaldo Conforti, coordinatore di Forum Solidarietà, e Rossana Belletti, co-responsabile del settore Amministrazione) e da un esperto esterno (Giovanni Stiz della società SENECA). La metodologia di lavoro adottata è stata volta a favorire la partecipazione di tutti i collaboratori di Forum Solidarietà, ciascuno dei quali ha elaborato la bozza del documento relativamente all’area di competenza speci�ca. Una prima bozza del Bilancio Sociale, dopo essere stata discussa dal Consiglio direttivo, è stata distribuita e presentata all’Assemblea di giugno 2010, sollecitando proposte e suggerimenti per l’edizione de�nitiva, chiusa (con ritardo rispetto alle edizioni precedenti) a inizio settembre. Il documento viene stampato in 200 copie e reso disponibile sul sito internet dell’organizzazione (www.forumsolidarieta.it) unitamente al bilancio di esercizio. Il documento si riferisce alle attività di Forum Solidarietà, sia quelle svolte in quanto ente gestore del Centro Servizio per il Volontariato di Parma sia quelle di altra natura. L’organizzazione non ha legami rilevan7 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità ti con altri soggetti tali da richiedere un più ampio perimetro di rendicontazione; rispetto al 2009 non ci sono stati cambiamenti signi�cativi di perimetro o metodi di misurazione. Il Bilancio Sociale, che non è stato sottoposto a modi�che di rilievo rispetto all’edizione precedente, è articolato in 5 parti: • l’Identità e le risorse umane, che fornisce una descrizione generale di Forum Solidarietà (storia, missione, indirizzi strategici, assetto istituzionale, struttura organizzativa, risorse umane, principali processi gestionali), dei suoi stakeholder ed in particolare del mondo delle organizzazioni di volontariato cui si rivolge prioritariamente il suo operato; • la Dimensione Economica, che approfondisce gli aspetti economici e patrimoniali della gestione; • la Dimensione Sociale, che rende conto in dettaglio dell’operato svolto da Forum Solidarietà per perseguire la propria missione; • la Dimensione Ambientale, che rende conto rispetto agli aspetti ambientali connessi direttamente ed indirettamente all’operato dell’organizzazione; • gli obiettivi di miglioramento, in cui si dichiarano gli obiettivi per il triennio 2009-2011, in connessione con gli indirizzi strategici pluriennali, si dà conto del loro stato di attuazione a �ne 2010 e si assumono ulteriori impegni per il 2011. Al documento viene allegato un questionario per raccogliere le osservazioni e le proposte dei lettori. Per informazioni ed osservazioni al Bilancio Sociale: Rossana Belletti [email protected] tel. 0521.228330 fax 0521.287154 L’ identità Forum Solidarietà in sintesi Forum Solidarietà è un’associazione con personalità giuridica che dal 1997 gestisce il Centro di Servizio per il Volontariato di Parma. La sua base sociale è costituita da 100 organizzazioni di volontariato e 3 associazioni di promozione sociale; è iscritta dal 1995 al Registro del Volontariato regionale sezione provinciale. I servizi erogati dal CSV sono rivolti a tutte le associazioni di volontariato operanti nella provincia di Parma, nonché a tutti i cittadini che desiderano avvicinarsi al mondo del volontariato. Grazie ad una convenzione con la Provincia di Parma, alcuni servizi sono disponibili anche per le associazioni di promozione sociale. La sede principale di Forum Solidarietà è a Parma. Per favorire l’accesso ai servizi sono inoltre attive 3 sedi periferiche a Fidenza, Traversetolo e Borgotaro. Alcuni dati di particolare rilievo 2010 2009 2008 N° collaboratori retribuiti 33 39 43 N° volontari continuativi 2 oltre i componenti degli organi 2 oltre i componenti degli organi 3 oltre i componenti degli organi 1.562.515 1.950.926 1.847.842 350 (70% di quelle censite) 350 (70% di quelle censite) 350 (70% di quelle censite) Ricavi e proventi complessivi (in €) N. Odv che hanno richiesto e usufruito dei servizi del CSV La storia Il percorso di Forum Solidarietà nasce a partire dal 1990 con un censimento delle associazioni di solidarietà di Parma e provincia. La ricerca, condotta da volontari obiettori di coscienza in congedo, si conclude nel giugno del ’92 con la pubblicazione di “Pagine Aperte”, che raccoglie i pro�li di 200 gruppi. Dopo la “scoperta” reciproca, le associazioni cominciano a collaborare. Nell’aprile ’93 si svolge “Giornate Aperte”, la prima mostra convegno del volontariato parmense, della durata di tre giorni, con la partecipazione di 90 associazioni. Nel febbraio del 1994 è pronto il “progetto Forum”, che prevede la nascita di un organismo di collegamento con il �ne di favorire il dialogo 8 9 L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 tra le associazioni locali e rispondere alla richiesta di servizi e strumenti operativi. Già nel primo anno nasce “Forum Notizie”, il mensile inviato alle associazioni per informare su normative, iniziative e servizi. Vengono aperti sportelli di consulenza giuridica e �scale e si avvia il settore formazione. Si organizzano giornate di studio sulla gestione amministrativa e incontri pubblici su temi sociali e politici. Viene allestita la “Tenda della Solidarietà”, che per un mese informa sull’attività delle associazioni e raccoglie nuovi volontari. Nell’aprile del 1995 l’assemblea provinciale delle associazioni delibera la costituzione dell’Associazione Forum Solidarietà, ispirandosi ai principi della legge sul volontariato 266/91 e alla normativa regionale. Nel secondo anno di attività viene formalizzata la struttura e consolidati i servizi e le attività. Viene avviato il “Progetto scuola ’96 - adotta un progetto”, riconosciuto come corso di aggiornamento per insegnanti dal Provveditorato agli Studi di Parma e si cominciano ad organizzare i coordinamenti di settore. Nel giugno ’96, in seguito al bando regionale emesso dal Comitato di Gestione Fondo Speciale per il Volontariato dell’Emilia-Romagna, Forum Solidarietà prepara un progetto di istituzione del Centro di Servizi, sottoposto nel luglio ‘96 in prima analisi a “15 saggi”, individuati per la loro competenza ed esperienza in ambito di volontariato, solidarietà, terzo settore, istituzioni. Tra settembre e ottobre, per sette giorni le associazioni si servono di un apposito sportello consultivo per dare suggerimenti e chiedere spiegazioni sulla bozza del progetto. Il progetto de�nitivo viene approvato all’unanimità dall’assemblea e presentato al Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato della Regione Emilia-Romagna, che lo approva il 19 febbraio 1997. Il Centro di Servizio inizia così il suo lavoro a supporto di tutto il volontariato parmense. Già dal 1997 il Centro di Servizio apre, oltre alla sede principale in Parma, una sede di riferimento per il distretto �dentino, in collaborazione con l’associazione Insieme di Fidenza. Nel 1999, Forum Solidarietà avvia l’esperienza del sostegno ai progetti di rete tra organizzazioni di volontariato, in una prospettiva orientata a promuovere la capacità delle organizzazioni di volontariato e delle comunità locali di dare vita a processi di trasformazione e di cambiamento, a partire dalla lettura dei bisogni emergenti sul proprio territorio. A partire dal 2000 e negli anni successivi l’attività del Centro si amplia ad altri settori di intervento a sostegno dell’azione delle organizzazioni: prima il settore europa e l’anno successivo il settore di supporto alla progettazione. Nel 2001 Forum Solidarietà intraprende l’iter per ottenere la quali�ca di Ente accreditato ad offrire formazione nella scuola, che si conclude positivamente nel maggio 2002. Nel medesimo anno viene accreditato dalla competente Agenzia Nazionale quale ente abilitato ad operare nell’ambito del programma comunitario “Gioventù”. Nel 2002 si amplia la gamma di servizi di base con una prima disponibilità di servizi tecnico-logistici a disposizione delle organizzazioni locali. Il 2003 si caratterizza per l’apertura di nuove sedi periferiche, nel di10 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità stretto Taro-Ceno a Borgo Taro in collaborazione con Società Mutuo Soccorso Imbriani e a Traversetolo, per il distretto Sud-Est, in collaborazione con l’associazione Forum del volontariato di Traversetolo. Nel 2004 vengono introdotti i progetti di sviluppo e sovra-provinciali. Nel 2006 la Fondazione Cassa di Risparmio di Parma in collaborazione con Forum Solidarietà, Consorzio Solidarietà Sociale e Caritas Parmense promuovono il Progetto SMS: SonoMentreSogno, sperimentazione che costituisce un vero e proprio laboratorio di politiche sociali innovative che rappresenta una novità anche nel contesto nazionale. Nel 2007 l’associazione ottiene il riconoscimento della personalità giuridica presso la Regione Emilia Romagna. Missione e strategia Missione Forum Solidarietà ha lo scopo di sostenere e quali�care le organizzazioni di volontariato e di favorire lo sviluppo e la diffusione della cultura della solidarietà. A tal �ne realizza, nel territorio della provincia di Parma, attività di: a) consulenza, formazione, informazione, documentazione a favore di ogni organizzazione di volontariato; b) promozione e coordinamento di esperienze di progettualità sociale; c) ricerca, sensibilizzazione e promozione sui temi della cultura solidale e dell’agire volontario. Forum Solidarietà vuole essere espressione delle organizzazioni di volontariato, di cui rispetta l’identità e l’autonomia. Si riconosce pienamente nella Carta dei Valori del Volontariato1 ed opera secondo i seguenti principi: • comprendere i bisogni delle organizzazioni di volontariato e con esse de�nire programmi e progetti (coprogettazione); • operare in rete e favorire la nascita di reti tra le organizzazioni di volontariato e le altre realtà pubbliche e private; • agire per progetti; • fornire servizi professionalmente quali�cati e fruibili da parte di ogni organizzazione di volontariato. Le linee guida strategiche La missione è stata declinata, attraverso un percorso ampiamente partecipato, nelle seguenti linee strategiche: • favorire lo sviluppo ed il consolidamento delle organizzazioni di vo- 1 La Carta dei Valori del Volontariato è stata proposta nel 2001 da Gruppo Abele e Fondazione Italiana per il Volontariato, dopo un percorso di elaborazione che ha coinvolto anche il territorio parmense. Forum Solidarietà l’ha sottoscritta insieme a molte altre organizzazioni. La Carta è disponibile anche sul sito internet di Forum Solidarietà (www.forumsolidarieta.it). 11 L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità lontariato in ambito organizzativo e gestionale; • favorire il raccordo tra le organizzazioni di volontariato; • favorire il rapporto tra volontariato ed enti pubblici; • sostenere le organizzazioni di volontariato nella ride�nizione in termini innovativi di quanto attiene all’oggetto di lavoro e all’organizzazione; • promuovere la “Cittadinanza Attiva”. Promuovere la “Cittadinanza Attiva” Favorire il rapporto tra Odv ed enti pubblici Favorire il raccordo tra le Odv (in una logica di rete e prog. sociale) Sostenere le Odv nella ride�nizione in termini innovativi di quanto attiene all’oggetto di lavoro e all’organizzazione Favorire lo sviluppo ed il consoli-damento delle Odv in ambito organizzativo e gestionale 12 Favorire lo sviluppo ed il consolidamento delle Odv in ambito organizzativo e gestionale Una importante s�da per il futuro è costituita dal pensare in modo speci�co, “altro” e magari inedito i modelli organizzativi delle Odv, in modo tale da alimentare la loro capacità di mettersi in continua discussione (evitando processi di istituzionalizzazione delle cariche, delle gerarchie, delle conoscenze e dei saperi) e far fronte alla dinamicità del contesto di riferimento. Ciò tenendo conto che non esiste la “buona organizzazione” in senso assoluto; un’organizzazione che è buona in un contesto potrebbe non esserlo affatto in un altro. Forum Solidarietà ritiene quindi fondamentale lavorare per dare risposte alle seguenti domande: • quali processi orientano in modo strategico le interazioni tra organizzazione e persone? • quali sono le pratiche di accoglienza che permettono alle persone di sentirsi parte di un’identità di gruppo, sapendo che le persone non attraversano le organizzazioni, ma le abitano? • quanto la formazione dei dirigenti di un’associazione deve realizzarsi anche all’esterno dell’associazione stessa? • quali sono i processi organizzativi che producono capitale sociale all’interno dell’organizzazione? • quali processi attivano meccanismi di responsabilità collettive? • come è possibile per un’organizzazione evolvere secondo criteri di sostenibilità? • come affrancarsi da un approccio fondato sull’urgenza di risolvere problemi per entrare in quello della progettualità, della costruzione di oggetti di lavoro? • come è possibile documentare la propria attività non solo per ricercare volontari o fondi, o per fare memoria, ma anche per ricontestualizzare i valori che sono alla base dell’associazione, dando spazio alla riprogettazione e alla progettazione delle proprie attività al �ne di renderle più rispondenti al contesto di riferimento? Favorire il raccordo tra le organizzazioni di volontariato A sfatare i luoghi comuni ricorrenti, che rappresentano le Odv come realtà che non vanno al di là del loro “orticello”, va segnalato che le Odv della provincia di Parma hanno sviluppato negli anni una rete di collaborazioni continuative e signi�cative. Solo l’11% di esse non ha collaborazioni degne di nota. Da un lato questi dati vanno letti con soddisfazione in quanto anche frutto dell’intenso lavoro in tale direzione svolto dal CSV in questi anni, dall’altro occorre leggerli come un punto di partenza verso risultati ancora più signi�cativi, in quanto i vantaggi potenziali del raccordo sono molteplici: ottimizzare risorse, superare la frammentarietà, potenziare le capacità di affrontare temi complessi e comuni, aumentare l’autorevolezza e la credibilità, arricchirsi “culturalmente”. Per questi motivi per Forum Solidarietà è strategico lavorare per: • motivare al tema della rete: ciò implica offrire strumenti di conoscenza e occasioni di stimolo al lavoro di rete; • accrescere le competenze sul tema: ciò implica, in modo differenziato a seconda dei destinatari, fornire strumenti di ri�essione e di metodo per aumentare le competenze di lavoro in contesti di rete; • favorire la comunicazione e la circolarità delle informazioni tra organizzazioni di volontariato e tra organizzazioni di volontariato e CSV; • curare la relazione tra coloro che si presentano ai vari tavoli di raccordo/progettazione/confronto come rappresentanti di un Odv e l’Odv stessa. Favorire il rapporto tra volontariato ed enti pubblici Luogo attuale di effettivo confronto su programmazione e gestione delle politiche sociali sono i tavoli dei Piani di Zona. Percorso che sembra consolidarsi progressivamente, ma che presenta criticità riconducibili al ruolo effettivo assegnato al volontariato nella costruzione dei Piani, alla rappresentanza delle Odv, alla capacità delle Associazioni di fare rete e condividere percorsi di analisi e proposta, superando le attuali difficoltà. Si evidenzia ancora una difficoltà nell’attuare una programmazione locale effettivamente partecipata ed una costruzione condivisa, nel rispetto dei ruoli reciproci, di un sistema integrato di servizi. Il volontariato riveste sempre più spesso una funzione pubblica, di soggetto attivo nella programmazione, che gli richiede. Affinché questa dimensione possa crescere positivamente emerge la necessità per il volontariato locale di darsi gli strumenti per lavorare in rete e con le istituzioni, di farsi promotore di esperienze innovative e sperimentazioni, di individuare forme di rappresentanza. 13 L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Sostenere le Odv nella ride�nizione in termini innovativi di quanto attiene all’oggetto di lavoro e all’organizzazione Si ritiene importante offrire signi�cative opportunità di sviluppo, attraverso un sostegno quali�cato, a quelle organizzazioni che maturano l’esigenza di ripensarsi in modo complessivo. Si tratta di sostenere le Odv nel: • ride�nire il proprio operato (rispetto alle tematiche, all’organizzazione interna, alle metodologie di lavoro, alle tecnologie); • ridare senso alla propria presenza/azione sul territorio; • adeguarsi all’evoluzione della società e rispondere in modo adeguato al contesto e ai suoi bisogni rinnovati; • far fronte a difficoltà organizzative interne all’associazione (ricambio generazionale, ricambio delle cariche, comunicazione, appiattimento su una routine consolidata, ottimizzazione delle risorse economiche, suddivisione dei compiti e del carico di lavoro dei singoli soci...). Promuovere la Cittadinanza Attiva Il volontariato è una delle possibile forme di Cittadinanza Attiva, non l’unica ma sicuramente una delle più importanti e radicate nel territorio. Per permettere la crescita, il consolidamento sul territorio, l’innovazione delle tematiche e delle modalità è fondamentale che il volontariato possa contare su un costante innesto di nuove forze e competenze (volontari) e sulla possibilità di agire in un contesto sociale capace di recepire gli stimoli che provengono dal volontariato stesso. Per questo è importante una capillare promozione della cittadinanza attiva, attraverso modalità e strumenti differenziati per target, e di un’ef�cace rete di accoglienza della spinta ad impegnarsi che molte persone continuano ad avere. In particolare Forum Solidarietà vuole: • stimolare i cittadini ad intraprendere forme attive di partecipazione sociale con particolare riguardo ai giovani, prevedendo forme differenziate di informazione, formazione e sperimentazione; • potenziare iniziative e ri�essioni nelle Odv sul ruolo del volontariato come luogo privilegiato per la cittadinanza attiva; • potenziare iniziative per la ricerca di nuovi volontari; • potenziare iniziative rivolte alla cittadinanza su tematiche vicine al mondo delle associazioni di volontariato che possano mettere in luce tematiche di attualità ma ancora poco “seguite” dal volontariato locale (nuove povertà, nuove dipendenze, minori immigrati di seconda generazione, ecc.) per favorire il dialogo e la progettualità comune su questi temi; • promuovere ri�essione di alto livello che coinvolga terzo settore/ istituzioni/imprese, dando continuità a livello locale all’esperienza “Scuola di volontariato” già promossa a livello regionale da Co.Ge. e CSV Emilia Romagna. 14 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità I portatori di interesse Analisi degli stakeholder Con il termine stakeholder si intendono tutti i soggetti, interni ed esterni ad un’organizzazione, che sono portatori di interessi, diritti, aspettative collegati all’attività dell’organizzazione e agli effetti da questa determinati. Il Bilancio Sociale si propone di rendere conto della missione, delle attività realizzate e dei risultati conseguiti tenendo conto delle loro esigenze informative speci�che, in modo tale da consentire loro di esprimere una valutazione consapevole sulle scelte e l’operato dell’organizzazione. Sulla base della situazione attuale, sono stati individuati una serie di stakeholder principali, suddividendoli in alcune categorie derivanti dalla natura della relazione con Forum Solidarietà. Stakeholder verso cui è rivolta direttamente la missione di Forum Solidarietà Le organizzazioni di volontariato della provincia di Parma Si tratta di 486 organizzazioni (➔pag.18). La quali�cazione e il sostegno di tali organizzazioni costituisce la ragione di essere di Forum Solidarietà, nella cui missione sono individuati i principali impegni e principi di relazione (➔pag.11). La comunità sociale della provincia di Parma Forum Solidarietà si pone lo scopo di promuovere il volontariato e la cultura solidale in tutta la comunità sociale (singole persone e organizzazioni) della provincia di Parma. In forma indiretta, sono soggetti interessati all’attività di Forum Solidarietà tutti i “destinatari �nali” dell’azione delle organizzazioni di volontariato della provincia di Parma (in particolare di quelli relativi ai progetti avviati con la collaborazione di Forum Solidarietà). Finanziatori Le fondazioni di origine bancaria Le fondazioni di origine bancaria �nanziano l’attività dei CSV attraverso una quota dei propri proventi. In particolare, nella regione Emilia Romagna, si tratta di 20 fondazioni. L’impegno di Forum Solidarietà è di utilizzare le risorse ricevute in modo ef�cace ed ef�ciente, nonché di rendicontare in modo completo, trasparente e puntuale il loro utilizzo. Stakeholder che concorrono direttamente al governo di Forum Solidarietà Le organizzazioni socie Si tratta di 103 organizzazioni (➔pag.21). Forum Solidarietà si assume l’impegno di favorirne la partecipazione e di garantire la trasparenza. Forum Solidarietà mantiene la massima disponibilità all’ampliamento della base associativa e si sforza di coinvolgere nel processo di governo dell’organizzazione anche le organizzazioni non socie. Il Comitato di Gestione del Fondo Il Co.Ge. ha una funzione di indirizzo, veri�ca e controllo delle attività di Forum Solidarietà, che esercita attraverso l’individuazione delle linee di orientamento, la ripartizione delle risorse economiche, il monitoraggio e la valutazione. Inoltre il Co.Ge. ha il potere di nominare un membro del Comitato Esecutivo e del Collegio dei Revisori di Forum Solidarietà. 15 L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Le risorse umane Il personale Il personale (➔pag.27) è la principale risorsa di Forum Solidarietà per perseguire la sua missione. Vengono considerati tali, oltre i dipendenti, i collaboratori a progetto ed anche i consulenti che svolgono attività continuativa il cui senso di appartenenza, pur nella differenza di tipologia contrattuale e di tempo dedicato, costituisce un forte valore aggiunto. Impegno di Forum Solidarietà è di garantire una retribuzione congrua, un ambiente e una modalità di lavoro stimolanti e grati�canti, un’attenzione speci�ca alla crescita professionale e umana delle persone. I collaboratori esterni Alcuni servizi realizzati da Forum Solidarietà si avvalgono della collaborazione di professionisti esterni. La politica di Forum Solidarietà è di selezionare collaboratori che abbiano già una precedente esperienza nel mondo del sociale e di favorire lo sviluppo di competenze specialistiche che costituiscano una risorsa per tutto il volontariato locale. I volontari Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità Fondazioni di origine bancaria Co.Ge. Organizzazioni socie Finanziatori Oltre ai componenti gli organi, 2 persone svolgono attività di volontariato collaborando strettamente con competenze speci�che con il personale di Forum Solidarietà �n dall’inizio della sua attività per l’erogazione dei servizi. Costituiscono un patrimonio da promuovere e valorizzare per la loro esperienza e per l’esempio dei valori dell’agire volontario. Enti locali il Comitato Paritetico Provinciale Ai sensi dell’Art. 23 della L.R. n° 12/05 i Comitati Paritetici Provinciali sono preposti al costante raccordo e confronto tra il Volontariato e gli Enti Locali con funzioni di proposta, di impulso, di sensibilizzazione, di veri�ca e di valutazione. I Comitati �ssano le priorità per l’azione del Centro di Servizio istituito sul territorio provinciale. In particolare contribuiscono all’individuazione delle priorità di intervento territoriali per la programmazione dei progetti promossi ed attuati dalle Organizzazioni di volontariato. Le altre organizzazioni di terzo settore della provincia di Parma Forum Solidarietà realizza alcune iniziative e progetti con organizzazioni di terzo settore di varia natura, quali associazioni di promozione sociale, cooperative sociali, ONG. Le organizzazioni ecclesiali Le organizzazioni di natura ecclesiale costituiscono una realtà molto attiva sul territorio parmense. Per tale motivo Forum Solidarietà mantiene e vuole ulteriormente sviluppare relazioni di collaborazioni e partnership utili al perseguimento delle reciproche �nalità. Le istituzioni scolastiche e l’Università Forum Solidarietà riconosce tali soggetti come fondamentali per l’azione di promozione del volontariato e della cultura solidale e, in tale prospettiva, è impegnato in intensi rapporti di collaborazione. Comunità sociale Stakeholders “di missione” I partner locali Si tratta di: Comuni, Provincia di Parma, Regione Emilia Romagna, Ausl e Azienda Ospedaliera. Forum Solidarietà mantiene con tali soggetti intense relazioni volte soprattutto a favorire l’azione congiunta, nel rispetto della reciproca identità ed autonomia, di istituzioni pubbliche e di organizzazioni di volontariato per affrontare i problemi del territorio. Organizzazioni di Volontariato Stakeholders che concorrono al governo di Forum Solidarietà Enti locali I partner locali Comitato Paritetico Provinciale Enti ecclesiali Istituti scolastici e Università Il sistema rete dei CSV Le risorse umane Altre organizzazioni Le reti tra CSV e del volontariato e terzo settore Altri CSV Forum Solidarietà si impegna a continuare e sviluppare un lavoro di rete che consenta Coordinamento Naz. CSVnet scambio di esperienze, confronto, valorizzazione delle buone prassi operative, crescita Coord. Reg. CSV Emilia Romagna delle competenze sia a livello regionale che nazionale. Organismi di collegamento e rappresentanza del volontariato e del terzo settore Forum Solidarietà vuole mantenere un confronto con gli organismi che collegano le organizzazioni di volontariato e di terzo settore, quali ad esempio, il Forum del Terzo Settore e l’Osservatorio Nazionale del Volontariato. Ambiente naturale Ambiente naturale 16 Forum Solidarietà si impegna a rendere minimo l’impatto ambientale determinato dalla propria attività e a promuovere un approccio ambientalmente sostenibile nella comunità parmense. Altri CSV, Csvnet, Coord. Reg. CSV Emilia Romagna Il personale Organismi di collegamento del volontariato e del terzo settore I volontari I collaboratori esterni L’ambiente naturale 17 L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità Il mondo del volontariato locale a) Ambiti d’intervento delle organizzazioni di volontariato Attività ricreative e di educazione allo sport Organi di coordinamento Pro�lassi e prevenzione veterinaria Attuazione principi della pace tra i popoli Educativo Le organizzazioni di volontariato censite in provincia di Parma a �ne 2010 erano 480, sostanzialmente lo stesso numero dell’anno precedente. Rispetto al totale complessivo, 401 (pari al 82,3%), sono iscritte al registro del volontariato, nel 2009 erano 401. La distribuzione sul territorio delle Odv è sostanzialmente proporzionale alla presenza della popolazione: il 58% è presente nel distretto parmense, il 21% nel distretto �dentino, il 12% nel distretto Sud-Est ed il 9% nel distretto Taro-Ceno. I comuni con la maggiore presenza di organizzazioni di volontariato sono: Parma (52% sul totale), Fidenza (11%), Salsomaggiore Terme (3%), Collecchio, Felino, Langhirano, Noceto, Torrile e Traversetolo (ognuno con il 2% circa). 3% 3% 3% 3% 3% 5% 6% da 30 a 45 32% Socio-assistenziale 52% Tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale 8% Varie meno 29 16% 4% Protezione civile sup. 65 non prevalente Culturale e tutela-valorizzazione dei beni culturali Tutela e valorizzazione dei diritti Complessivamente nella provincia di Parma i volontari continuativi (che prestano un impegno medio pari almeno ad 1 ora alla settimana) sono circa 10.000, pari al 2,2% della popolazione totale. La percentuale diventa del 3,1% se il termine di confronto è costituito dalla “popolazione attiva” con età fra 18 e 75 anni, fascia di età in cui viene svolta, nella quasi totalità dei casi, l’attività di volontariato. A queste vanno aggiunte altre 7/8000 persone che svolgono attività di volontariato in modo non continuativo. La quasi totalità delle Odv (oltre 90 %) non dispone di una sede di proprietà, avvalendosi di affitti o comodati in uso gratuito; di questi, poco meno di un terzo ha solo un recapito presso uno dei membri, spesso utilizzato anche per riunioni e attività. 8% Sanitario 45% 12% da 46 a 65 41% escl. masc. escl. femm. 9% 8% Sanitario Sanitario 12% c) Suddivisione delle associazioni (in percentuale) in base alle classi di volontari prevalenti all’interno delle stesse. 45% 45% d) Suddivisione delle associazioni (in percentuale) in base alla distribuzione di genere dei volontari. Sanitario 45% oltre 50 da 21 a 50 b) Suddivisione delle associazioni (in percentuale) in base al numero dei volontari attivi in modo gratuito e continuativo (per volontari continuativi si considera coloro che prestano in associazione un impegno medio pari almeno a 1 ora alla settimana). 18 8% 5% da 0 a 5 32% da 51 a 100 oltre 100 4% 7% da 11 a 20 inferirore a 1 22% 32% da 11 a 50 da 6 a 10 33% 23% e) Suddivisione delle associazioni (in percentuale) in base all’ammontare delle entrate (in migliaia di €). da 1 a 10 34% 19 L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Il coinvolgimento degli stakeholder Forum Solidarietà, da sempre, ritiene fondamentale il coinvolgimento degli stakeholder nel processo di programmazione e valutazione delle proprie attività. In particolare ogni anno nell’ambito del processo di programmazione effettua un articolato programma di incontri per poter rilevare i bisogni, le critiche e gli stimoli (si veda ➔pag.30 “Principali processi di gestione“). Luogo di confronto di particolare rilevanza è rappresentato dal Comitato Paritetico Provinciale (CPP), che nel 2010 ha effettuato 4 incontri. I Comitati Paritetici Costituiti ai sensi dell’Art. 23 della L.R. n. 12/05 i CPP sono preposti al costante raccordo e confronto tra il Volontariato e gli Enti Locali con funzioni di proposta, di impulso, di sensibilizzazione, di veri�ca e di valutazione. I Comitati contribuiscono all’individuazione delle priorità di intervento territoriali per la programmazione dei progetti promossi ed attuati dalle Organizzazioni di volontariato, in forma singola, o in rete tra loro, o con altri soggetti istituzionali per dare risposte puntuali ed ef�caci ai bisogni del territorio e del volontariato. Il Comitato Paritetico è composto da: • l’Assessore al Coordinamento Politiche Sociali e Sanitarie, Associazionismo e rapporti con il volontariato della Provincia; • due rappresentanti per ogni zona sociale, nominati dai Comitati di Distretto (raccomandando che tali nomine siano rispettose delle diverse espressioni politiche) per un totale di otto membri; • nove rappresentanti eletti dalle Organizzazioni di Volontariato, iscritte e non iscritte al Registro Provinciale, più precisamente due per ciascun distretto e tre per il distretto di Parma. Partecipano al Comitato senza esserne componenti: • i rappresentanti dei soggetti che contribuiscono al Fondo Speciale per il Volontariato in relazione alle diverse appartenenze territoriali: Fondazione Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza e Fondazione Banca Monte Parma; • i rappresentanti del Centro di Servizi di Parma. Sono inoltre invitati: • un rappresentante del volontariato membro dell’Osservatorio Regionale del Volontariato (Art.22 - L.R. 12/2005); • un rappresentante del volontariato nel Comitato Regionale di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato (Art. 19 - L.R. 12/2005); • il portavoce del Volontariato del Forum Provinciale del Terzo Settore. Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità Il governo e la struttura La compagine sociale Forum Solidarietà è un’associazione cui possono aderire tutte le organizzazioni, anche non iscritte ai registri del volontariato, che abbiano esclusivo �ne di solidarietà e che basino la propria attività sull’apporto personale, spontaneo e gratuito dei propri associati. Le organizzazioni che sono dotate di una rappresentanza o struttura organizzativa territoriale (comunale o provinciale) devono aderire per il tramite della struttura di secondo livello. E’ richiesta una quota associativa di 50 € all’anno. Al 31 dicembre 2010 le organizzazioni socie erano 103, come l’anno precedente. Nel corso del 2010 nessuna organizzazione è uscita dalla compagine sociale e nessuna richiesta di adesione è stata respinta. Composizione della compagine sociale (al 31/12/2010) N. org. di 1° livello N. org. di 2° livello N. totale Org. di volontariato iscritte al Registro Vol. 81 8 89 Org. di volontariato non iscritte al Registro Vol. 11 - 11 3 - 3 95 8 103 N. org. di 1° livello N. org. di 2° livello N. totale N. organizzazioni socie al 31 dicembre 1996 61 5 66 N. org. entrate dal 31/12/1996 al 31/12/2010 47 3 50 N. org. uscite dal 31/12/1996 al 31/12/2010 13 - 13 N. org. di 1° livello N. org. di 2° livello Totale 28% 87% 45% Associazioni di promozione sociale Totale Dinamica della compagine sociale dal momento della costituzione come CSV Tenendo conto che le 8 organizzazioni socie di secondo livello sono rappresentative di 95 organizzazioni, si ha che il 45% delle organizzazioni di volontariato presenti nel territorio provinciale sono associate direttamente o indirettamente a Forum Solidarietà. Indicatore di rappresentatività delle org. di volontariato % N. Odv socie su N. Odv presenti in provincia Tutti i settori di intervento del volontariato parmense sono rappresentati nella compagine sociale; solamente nel caso del settore della protezione civile / ambiente si ha una minore presenza rispetto alla dimensione provinciale. 20 21 L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità Composizione della compagine sociale per settore di intervento Settori d’intervento N. org. di 1° livello N. org. di 2° livello 5 - 5 12 1 13 3 - 3 10 - 10 Adolescenza – Educazione Anziani Dipendenze Disabilità N. totale Disagio – Emarginazione 5 - 5 Donazione sangue/organi 1 3 4 Famiglia – Infanzia 10 - 10 Migranti / Intercultura 2 - 2 Pace – Diritti – Economia solidale 3 - 3 Protezione civile / Ambiente 1 1 2 Soccorso emergenza trasporto infermi 4 - 4 Solidarietà internazionale 12 - 12 Tutela della salute 26 - 26 Tutela animali 1 Altro (coordinamento) 95 Totale Il sistema di governo Gli organi sociali di Forum Solidarietà sono: • l’Assemblea dei soci; • il Comitato Esecutivo; • il Presidente; • il Vice Presidente; • il Collegio dei Revisori dei Conti; • il Collegio dei Probiviri. L’Assemblea dei soci è costituita da tutte le organizzazioni socie; va segnalato che vengono invitate a partecipare tutte le organizzazioni di volontariato della provincia. Nel 2010 è stata convocata 3 volte. 1 Assemblee realizzate nel 2010 3 3 Data Oggetto 8 103 25/03/2010 Ordinaria • Presentazione, discussione ed approvazione del nuovo regolamento di Forum Solidarietà • Dimissioni del Presidente in carica Franco Pizzarotti • Presentazione del nuovo presidente Fabio Fabbro 21/06/2010 Ordinaria • Rinnovo delle cariche sociali • Relazione attività nel triennio che conclude il mandato del • 42 organizzazioni socie (pari al 32%), Comitato Esecutivo uscente delle quali 9 con delega • Presentazione bozza Bilancio Sociale • 1 organizzazioni non socie • Presentazione, discussione ed approvazione bilancio di esercizio al 31/12/2009, relazione revisori dei conti 26/11/2010 Ordinaria • Presentazione programma 2011 • Approvazione bilancio preventivo 2011 La compagine dei soci di Forum Solidarietà rispetto all’insieme delle Odv presenti nel territorio è ben rappresentativa rispetto a parametri quali dimensioni e budget a disposizione, ma è sovra-rappresentata dalle associazioni che operano nel distretto capoluogo nei confronti degli altri. Composizione della compagine sociale per area territoriale Distretto (prevalente) di operatività N. org. di 1° livello N. org. di 2° livello N. totale Parma 80 5 85 Fidenza 6 1 7 Taro – Ceno 1 - 1 Sud Est 9 1 10 Composizione della compagine sociale per dimensione Dimensione N. org. di 1° livello N. org. di 2° livello N. totale < 20 soci 36 3 39 da 20 a 200 soci 41 5 46 >200 soci 18 - 18 9 1 10 Sud Est 22 Partecipazione • 44 organizzazioni socie (pari al 38%), delle quali 8 con delega • 5 organizzazioni non socie • 25 organizzazioni socie (pari al 24%), delle quali 4 con delega • 1 organizzazione non socia Il Comitato Esecutivo, il cui compito è di amministrare l’associazione, è eletto dall’Assemblea tra i rappresentanti delle organizzazioni socie o tra altre persone indicate dalle medesime organizzazioni. Del Comitato Esecutivo fa parte anche un membro di nomina del Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato (Co.Ge.) avente medesimi diritti/doveri degli altri membri relativamente alle questioni riguardanti la gestione dell’attività del Centro Servizi del Volontariato. Le cariche sociali durano 3 anni e possono essere confermate. Può essere composto in numero variabile da 5 a 11 membri. Nel 2010 è scaduto il mandato del Comitato eletto nel 2007 e quindi in data 21/06/2010 si sono tenute le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali. Il nuovo Comitato è composto da 10 membri, dei quali 3 al primo mandato. Il Presidente, eletto dal Comitato Esecutivo, rappresenta legalmente l’organizzazione. La sua carica dura 3 anni e può essere confermata. Ai componenti dell’organo di governo non sono conferite deleghe speci�che, ad eccezione dell’ex Presidente Franco Pizzarotti a cui sono delegati i rapporti con il Coordinamento regionale e con Csvnet (Coor23 L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità dinamento Nazionale. E’ inoltre delegata la �rma per: convenzioni con gli enti pubblici; pagamenti, C/C bancari e postali; richieste di autorizzazioni e patrocinio; contratti dei collaboratori; attestati di frequenza ai corsi. Il Comitato Esecutivo nel 2010 si è riunito 10 volte. La partecipazione media è stata del 67,3%. Nel 2010 il Comitato Esecutivo, oltre a svolgere l’attività ordinaria, ha dedicato un forte impegno nel ride�nire l’offerta complessiva dei servizi e della attività del CSV a fronte di una sensibile riduzione delle entrate. La composizione del Comitato Esecutivo (2010-2013) Nominativo e carica Org. di appartenenza Anzianità di carica (anni) Titolo di studio Professione Altri ruoli di governo / controllo Fabio Fabbro (Presidente) Famiglia aperta di Castelguelfo 1 (per 2 anni ha ricoperto l’incarico di consigliere) Diploma Educatore Presidente di Famiglia aperta di Castelguelfo (Odv) Emilio Rossi (vice Presidente) Coordinamento Pace e solidarietà Franco Pizzarotti (Consigliere con deleghe) ABC Ass. Bambino Cardiopatico 1 (per 11 anni ha ricoperto la carica di Presidente) Diploma Coord. Prov.le Cent. Soc. Anz. Com. Anz. Orti 6 Diploma Pensionato Presidente di Fondo Provinciale Multisoccorso (Odv) e consigliere del Coordinamento Provinciale Anziani e Orti (Odv) Deusebio Pierino Lega Lotta Tumori 1 Diploma Pensionato Consigliere Ass. Lega tumori Foggi Enrico A.Vo. Pro. Ri.t Ass. Volontaria Promozione ricerca tumori 1 Laurea Pensionato Presidente di AVOPRORIT Laurini Fiorangela Noi per Loro Diploma Pensionata Consigliera Ass.Noi per loro, già presidente per più mandati Poletti Giuseppina Sulle ali delle menti 9 Diploma Rossi Corrado Auser 6 Diploma Giacomino Vezzani Il Portico (Nomina Co.Ge) 9 Diploma Zaccomer Emilia Per Ricominciare 3 Diploma Dino Carpi 9 1 Diploma Vice-presidente di Coordinamento Pace e solidarietà Dipendente comunale e presidente di CIAC (Centro Immigrazione Asilo e Cittadinanza, Aps convenzionata con 22 comuni) Pensionato Revisore presso le associazioni: Centro aiuti alla vita (Odv), Ass. famiglia più (Odv), Ass. Culturale il Borgo (Aps), Ass. Emo�liaci – Aves (Odv) Dirigente amministra- Presidente Ass. Sulle ali delle menti e del Comitato consultivo misto Ausl distretto Taro-Ceno tivo scolastico Pensionato Presidente Auser (Odv), Membro effettivo direttivo nazionale e regionale Auser, direttivo provinciale Spi-cgi, invitato permanente direttivo confederale CGIL Parma Agente di commercio Presidente Associazione Il Portico (Odv) Pensionata Consigliere provinciale AVOPRORIT, presidente Ass. Per Ricominciare, Presidente Comitato Consultivo Misto Ausl –distretto Sud Est Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di 3 membri eletti dall’Assemblea e da 1 membro indicato dal Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato. Gli eletti di nomina assembleare durano in carica 3 anni e sono sempre rieleggibili. Nel 2010 il Collegio dei Revisori dei Conti si è riunito 5 volte. Nel corso del 2010 in particolare il Collegio si è occupato della carenza di liquidità derivata dai forti ritardi con cui alcune Fondazioni di origine ex bancaria hanno effettuato i versamenti dovuti in base alla legge 266/91. 24 La composizione del Collegio dei Revisori dei Conti (2010-2013) Nominativo Org. di appartenenza Ermete Dall’Asta Anzianità di carica Titolo di studio 3 Diploma Dott. Commercialista iscritto Albo Revisori - Professione – Eventuale abilitazione professionale Giancarlo Ferrari Avis comunale Parma 6 Diploma Pensionato, ex bancario Giacomo Grulla FIDAS Emilia Romagna 9 Diploma Pensionato ex dirigente industria locale Marco Ziliotti Membro nomina CO.GE 9 Laurea Dott. Commercialista Docente Universitario, iscritto Albo Revisori Il Collegio dei Probiviri è costituito da 3 membri nominati dall’Assemblea fra non soci. I suoi membri durano in carica 3 anni e sono sempre rieleggibili. Nel 2010 il Collegio dei Probiviri non si è mai riunito. Il regolamento prevede che vengano in caso di necessità sia come di seguito composto. La composizione del Collegio dei Probiviri (2010-2013) Nominativo Org. di appartenenza Figura con esperienza di rilievo nel Terzo settore Nominata dal Consorzio di Solidarietà Sociale tra un suo socio Avvocato giurista Individuato all’occorrenza dal presidente dell’Ordine degli Avvocati tra gli iscritti all’ordine Dottore Commercialista Individuato all’occorrenza dal presidente degli Ordini dei Dottori commercialisti e Revisori contabili avvocati tra gli iscritti all’ordine Tutte le cariche sono ricoperte in modo totalmente gratuito. Sono previsti unicamente i rimborsi spesa relativi a spese documentate inerenti all’espletamento di attività istituzionali fuori sede. Nel corso del 2010 l’importo complessivo è stato pari a solo 497 €, riconosciute al consigliere delegato per le spese di trasporto, vitto e alloggio relative alla partecipazione ai coordinamenti regionali e nazionali del sistema Centri di Servizio per il Volontariato. Per evitare con�itti d’interesse: • l’appartenenza all’organo deliberativo ed all’organo di controllo è incompatibile con l’appartenenza agli organi direttivi di organismi a cui le organizzazioni di volontariato presenti nel territorio provinciale di riferimento attribuiscono funzioni di rappresentanza. L’incompatibilità sussiste anche per l’appartenenza alla Conferenza regionale del Terzo settore di cui all’articolo 35 della legge regionale 21 aprile 1999, n. 3 (Riforma del sistema regionale e locale), ai Comitati di cui all’articolo 23 ed agli organismi di concertazione istituiti dagli Enti locali; • qualsiasi incarico negli organi sociali di Forum Solidarietà decade automaticamente con eventuale l’elezione in amministrazioni locali o in Parlamento (art. 6 regolamento Forum Solidarietà); • qualora il Comitato Esecutivo di Forum Solidarietà si trovi a deliberare rispetto all’associazione di appartenenza di un consigliere, questi è tenuto a non partecipare alla fase di discussione e decisione assentandosi temporaneamente. Questo comportamento non regolato da una speci�ca norma rappresenta uno stile comportamentale �nora rispettato e verbalizzato. 25 L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità Le risorse umane La struttura organizzativa Composizione Assembela dei Soci Collegio dei Revisori dei Conti Comitato Esecutivo Collegio dei Probiviri Ermete Dall’Asta, Giancarlo Ferrari, Giacomo Grulla, Marco Ziliotti* Presidente: Fabio Fabbro Presidente Consorzio Solidarietà Sociale, 1 giurista e 1 commercialista individuati dagli Ordini degli Avvocati e dei Dottori Commercialisti *di nomina Co.Ge. Vice Presidente: Emilio Rossi Consiglieri: Dino Carpi, Pierino Deusebio, Enrico Foggi, Fiorangela Laurini, Franco Pizzarotti, Giuseppina Poletti, Corrado Rossi, Giacomino Vezzani*, Emilia Zacomer *di nomina Co.Ge. Serv. prev. e protezione Giacomo Grulla Direttore Arnaldo Conforti Sedi periferiche Sedi Referente Fidenza Roberto Marini Borgotaro Omar Olivieri Traversetolo Cristina Piroli Amministrazione Segreteria Rossana Belletti – Cristina Piroli Caterina Savio – Roberta Ulietti Equipè analisi ed elaborazione ipotesi progettuale Attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione Francesca Bigliardi, Monica Bussoni, Roberta Colombini, Enrica Ferrari, Francesca Moretti, Giacomo Truffelli Andamento collaboratori nell’ultimo quadriennio (dati a �ne anno) 2010 Dipendenti Rossana Belletti, Enrica Ferrari Progettazione sociale Altri progetti 2008 2007 6 7 6 6 26 30 22 P. Iva 7 6 7 7 Volontari 2 2 3 3 35 41 46 38 Totale La ricerca, sensibilizzazione e promozione della cultura solidale e dell’agire volontario 2009 20 Co.pro Equipè monitoraggio 26 Alla �ne del 2010 i collaboratori di Forum Solidarietà erano 35: • 6 dipendenti (1 in meno rispetto al 2009), di cui 2 a tempo pieno e 4 a tempo parziale (da 25 a 30 ore settimanali). Di quest’ultimi 1 è a tempo determinato. Nel corso nel 2010 si è veri�cata un’uscita di un dipendente a tempo parziale per dimissioni. La retribuzione media netta è stata di 1.712 € al mese (parametrando tutti a tempo pieno); essi non godono di bene�t. Viene applicato il CCNL Commercio; • 20 collaboratori coordinati continuativi a progetto (6 in meno rispetto al 2009), per un totale stimato di 11,15 unità di lavoro standard (equivalente tempo pieno).Questo inquadramento contrattuale risulta essere il più idoneo per le attività svolte da Forum Solidarietà, costituite quasi esclusivamente dalla realizzazione di progetti sociali �nanziati per un anno. Il compenso è differenziato a secondo degli impegni ed il parametro di riferimento è quello del contratto della cooperazione sociale; • 7 collaboratori con partita IVA, 1 in più rispetto al 2009. Per il compenso di tali professionisti si applica il minimo tariffario del relativo ordine professionale; • 2 volontari stabili. Per i volontari è prevista la possibilità di usufruire di rimborsi spese solo per costi documentati (sono esclusi rimborsi forfettari). Nel 2010 il relativo importo è stato nullo. All’interno dell’organizzazione un volontario si occupa di orientamento al volontariato con un impegno di 4 ore alla settimana, mentre l’altro si occupa di consulenza in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro con un impegno di circa 100 ore all’anno. Nel 2010 non sono entrati ed usciti volontari stabili. Collaboratori di Forum Solidarietà: ripartizione per ruolo Dipendenti Co. pro. P. Iva Volontari Totale Direttore 1 - - - 1 Amministrativi 1 - - 1 Consulenti specialistici - - 6 2 8 Resp. e collab. degli ambiti, coord. di progetto 4 20 1 - 25 Totale 6 20 7 2 35 27 L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità Collaboratori di Forum Solidarietà: ripartizione per età Fascia di età Dipendenti Co.pro. P. Iva Volontari Totale (%) Da 20 ai 30 - 3 - - 3 (8,5%) Da 31 a 40 2 8 2 - 12 (34,3%) Da 41 a 50 3 8 4 - 15 (42,9%) Oltre 50 1 1 1 2 5 (14,3%) Collaboratori di Forum Solidarietà: ripartizione per genere Dipendenti (%) Co.pro. (%) P. Iva (%) Volontari (%) Totale (%) Maschi 1 (17%) 6 (30%) 5 (71%) 1 (50%) 13 (37%) Femmine 5 (83%) 14 (70%) 2 (29%) 1 (50%) 22 (63%) Collaboratori stabili di Forum Solidarietà: ripartizione per titolo di studio Dipendenti Co.pro. P. Iva Volontari Totale (%) Laurea 3 20 7 - 30 (86%) Diploma 3 - - 2 5 (14%) Le assenze per malattie fatte registrare dai dipendenti nel corso del 2010 sono complessivamente 10 giornate, pari ad una media di 1,66 giornate procapite. Nel corso dell’anno non si sono registrati infortuni sul lavoro, sanzioni in materia di salute e sicurezza né alcun tipo di contenzioso con i collaboratori. Formazione Forum Solidarietà considerala formazione permanente dei collaboratori un valore quali�cante sia per implementare le competenze sia per rafforzarne la motivazione. Tuttavia nel 2010 questa buona prassi è stata trascurata a causa delle innumerevoli scadenze ed impegni. In futuro si intende tornare a dedicare uno spazio adeguato. Valorizzazione Da sempre Forum Solidarietà pone la massima attenzione nella gestione del personale sia per il particolare contesto lavorativo nel quale opera sia in coerenza con la propria mission. Il rafforzamento dell’identità comune viene stimolata attraverso la metodologia del lavoro in équipe e la costante circolazione di informazioni sia verticalmente dalla direzione che orizzontalmente tra colleghi. L’idea che sta alla base è quella di creare un gruppo di lavoro che abbia sia competenze speci�che sia spiccate caratteristiche di �essibilità. La costruzione della “squadra” passa attraverso momenti formativi e momenti ludici (gite, pranzi/cene di gruppo, festeggiamento di compleanni e di buone notizie in genere), senza perdere di vista il contributo personale di ognuno tramite piccoli riconoscimenti economici e massima �essibilità degli orari di lavoro, attività di supervisione e monitoraggio. Rispetto al tema delle pari opportunità, al momento non appare essere necessario adottare particolari politiche. Il 64% delle risorse umane è di genere femminile. I ruoli di responsabilità sono ricoperti in maniera sostanzialmente equivalente tra uomini e donne. Per il personale non è previsto alcun tipo di bene�t. Ciò rientra in una politica di sobrietà dell’uso delle risorse pienamente condivisa dal personale stesso. Forum Solidarietà ha sottoscritto una copertura assicurativa per tutte le tipologie delle proprie risorse umane (dipendenti, collaboratori e volontari ) andando oltre le previsioni di legge. Tali polizze coprono: • responsabilità civile generale (massimale 5.000.000 ); • infortuni e malattia (principali massimali: morte 200.000 ; • invalidità 250.000 , rimborso spese sanitarie 10.000; diaria per ricovero 30/50 ); • Kasco (relativamente all’utilizzo propria auto per impegni associativi 10.000 a rischio). Dati generali sulla formazione per i collaboratori nel 2010 N. collaboratori che hanno seguito almeno un’iniziativa formativa 5 (14,3%) N. iniziative di formazione 3 N. ore uomo formazione 144 N. ore medie di formazione annue per collaboratore 29 Iniziative di formazione per i collaboratori realizzate nel 2010 Modalità Durata/ore Partecipanti Giornate di Bertinoro Oggetto Corso 12 5 Gruppo RSSP incontri aggiornamenti e formazione continua Corso 1 1 Progettazione sociale europea Corso 16 5 28 29 L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 I principali processi di gestione La programmazione Il processo di de�nizione del programma annuale di attività del CSV – sulla cui base il Comitato di Gestione assegna le risorse �nanziarie provenienti dal Fondo Speciale – riveste un’importanza fondamentale per far si che le attività svolte siano in grado di rispondere efficacemente ai bisogni del volontariato. Per Forum Solidarietà assume un rilievo primario sviluppare un percorso di programmazione partecipata che permetta al volontariato di esserne pienamente protagonista. Tale percorso si è sviluppato nelle seguenti quattro fasi: 1. Momento informativo Tutte le organizzazioni di volontariato della provincia sono state informate sugli elementi costitutivi del piano di ripartizione delle risorse del Fondo Speciale e sulle modalità di partecipazione alla de�nizione della programmazione attraverso diversi strumenti: una lettera circolare speci�ca, l’houseorgan mensile Forum Notizie, una apposita newsletter, il sito web del CSV. 2. Momento di confronto Il confronto è avvenuto attraverso: a. la partecipazione costante al Comitato Paritetico Provinciale, che assume una valenza particolarmente quali�cata, in quanto ne fanno parte i rappresentanti del volontariato e delle istituzioni, delle fondazioni bancarie, del Forum del Terzo settore, nonché i membri locali nel Co.Ge.; b. la realizzazione di speci�ci incontri con le Odv (attraverso incontri di gruppo per settore d’intervento o di dislocazione territoriale o anche personalizzati con singole Odv); c. un approfondito ed articolato percorso di condivisione e rielaborazione di tutti feed-back/elementi di valutazione raccolti. 3. Momento progettuale Il momento progettuale si è articolato attraverso 2 diverse fasi: a. la comprensione dei bisogni, per la quale ci si è avvalsi in speci�co di: • elementi, considerazioni, valutazioni emerse nel corso degli incontri del momento di confronto; • ricerche realizzate dal CSV o raccolte da questo rispetto all’evoluzione della situazione del volontariato, delle problematiche sociali, dei ruoli reciproci di Istituzioni e terzo settore, ecc.; • elementi di valutazione e feedback relativi alle attività svolte; • analisi dettagliata dei Piani di Zona. 30 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità b. l’elaborazione delle ipotesi progettuali, attraverso diversi momenti di lavoro: Per i servizi diretti • condivisione in équipe del lavoro di comprensione e analisi del bisogno; • stesura da parte dei responsabili di settore di una prima bozza di progetto e successivo confronto con il coordinatore del CSV; • confronto tra i responsabili d’Area sulle parti di lavoro comune, le integrazioni tra aree, le sinergie e le metodologie condivise; • presentazione delle bozze al Comitato Esecutivo per la veri�ca di coerenza con le linee strategiche con relativa discussione ed approvazione. Per i Servizi a supporto della progettazione sociale Si è partiti, come da metodologia consolidata, da una elaborazione partecipata delle associazioni operanti in un medesimo ambito d’intervento, attraverso: • riunioni tra i soggetti promotori del progetti in corso (e aperta alle altre organizzazioni impegnate o interessate alla tematica) per veri�care la realizzazione, ad oggi, della seconda annualità e per individuare e condividere modalità di sviluppo degli obiettivi e delle azioni precedentemente formulate; • riunioni del tavolo di lavoro per l’elaborazione di una bozza di progetto; • rilettura e apporto di modi�che alla bozza di progetto, proposte e concordate con il tavolo di lavoro; • discussione ed approvazione delle bozze progettuali all’interno del Comitato Esecutivo di Forum Solidarietà per veri�care il miglior sviluppo possibile del lavoro di rete; • validazione dei progetti da parte dell’Assemblea generale di tutte le associazioni di volontariato attive nella provincia di Parma, socie e non socie di Forum Solidarietà, iscritte e non iscritte al registro. 4. Momento decisionale L’assemblea dei soci ha analizzato ed approvato la programmazione in data 26 novembre 2009. L’erogazione dei servizi I servizi disponibili vengono pubblicizzati attraverso: • l’invio con frequenza annuale a tutte le Odv del territorio di una brochure che fornisce un quadro di sintesi di tutti i servizi; nel momento dell’attivazione di ogni singolo servizio viene inviata una speci�ca comunicazione, diffusa anche attraverso il sito, la newsletter e l’house organ Forum Notizie; • la stampa locale, per le iniziative che coinvolgono la cittadinanza. Per facilitare l’accesso ai servizi Forum Solidarietà ha aperto una sede in ciascuno dei distretti territoriali nei quali è divisa la provincia. I volontari e/o i cittadini che si rivolgono al Centro vengono accolti dalla segreteria, che svolge una funzione di prima analisi della domanda e Fidenza Parma Borgotaro Traversetolo 31 L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 di indirizzo/accompagnamento presso il referente che si occupa del tipo di problematica presentata. Per quanto possibile viene fornito materiale informativo inerente. Forum Solidarietà s’impegna ad erogare qualunque tipo di servizio richiesto entro una settimana dalla richiesta. E’ cura d’ogni referente coinvolgere prontamente i colleghi d’altri ambiti qualora la complessità della domanda richieda, ai �ni di un aiuto efficace, un’integrazione di competenze. Nell’équipe costituita dai referenti dei vari settori vengono discussi i casi più complessi e monitorata l’attività di integrazione tra servizi. Ogni referente registra i servizi erogati onde poter avere gli elementi per rendicontare e documentare l’attività svolta, per effettuare statistiche rispetto l’andamento e l’evoluzione dei servizi ed anche per avere un quadro preciso rispetto ai servizi che ogni realtà utilizza/richiede. Le sedi periferiche Dal 2003, con l’apertura di Borgotaro e Traversetolo, una sede di Forum Solidarietà è operativa in tutti e 4 i distretti della provincia di Parma. Mentre presso la sede di Parma vengono erogati tutti i servizi di Forum Solidarietà, le sedi periferiche da un lato forniscono direttamente i servizi di consulenza, informazione e formazione, dall’altro svolgono una funzione di facilitazione all’accesso di tutti gli altri servizi. Orario di apertura Sede B.go Marodolo 11 43125 Parma Dal Lun. al Ven. continuato (8,30-19,00) - Sabato (previo appuntamento) Via Carducci 41 Mart. (8,30-12,30 / 14,30-18,30) - Giov. (14,30-18,30) - Lun. (10-12) 43036 Fidenza Via Corridoni 45 43043 Borgotaro Giovedì (16-17) - Sabato (11-12) Via F.lli Cantini 8 43029 Traversetolo Previo appuntamento In particolare: • a Fidenza le attività sono realizzate in stretta collaborazione con l’Associazione Insieme, coordinamento del volontariato della zona di Fidenza, che svolge un importante azione di raccordo con le Odv locali. In questa sede ci si avvale di un operatore 24 ore alla settimana; • a Borgotaro esiste una stretta collaborazione con l’Associazione Mutuo Soccorso Imbriani, che, pur non essendo un coordinamento strutturato, è riconosciuto come importante punto di riferimento per il volontariato locale. In questa sede ci si avvale di un operatore 14 ore alla settimana; • a Traversetolo esiste una stretta collaborazione con l’Associazione Forum del Volontariato di Traversetolo, che, nato come coordinamento del volontariato traversetolese, si con�gura sempre di più come importante punto di riferimento per il volontariato di tutto il distretto. Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità Il monitoraggio e la valutazione Forum Solidarietà, ai �ni di una gestione efficace ed efficiente delle proprie attività, si è dotato di un sistema di monitoraggio e di valutazione. Il sistema di monitoraggio Il sistema di monitoraggio di Forum Solidarietà trova il suo presupposto nella prassi che prevede la formalizzazione in un documento scritto di ogni iniziativa dell’associazione, che riporta �nalità, obiettivi, tempi, strumenti, modalità d’attuazione e di veri�ca, modalità d’impiego delle risorse. Il processo di monitoraggio si svolge nel seguente modo: • realizzazione d’incontri periodici di veri�ca sullo stato d’avanzamento dei progetti e delle iniziative tra il coordinatore di Forum Solidarietà ed i singoli responsabili di settore e coordinatori di progetto; • controllo mensile della spesa realizzato da parte dei responsabili di settore e dei coordinatori di progetto con l’amministrazione; • realizzazione periodica di incontri di équipe degli operatori su temi trasversali ai vari progetti ed iniziative; • redazione semestrale di una relazione scritta da parte dei responsabili di settore e dei coordinatori di progetto sullo stato d’avanzamento delle attività e iniziative. Il coordinatore del CSV presenta periodicamente al Comitato Esecutivo lo stato d’avanzamento, le difficoltà e le opportunità relative alle diverse iniziative e progetti. Per supportare e quali�care tutto l’iter sono state predisposte delle apposite tracce. Per l’ambito giuridico-amministrativo, l’ambito motivazionale-relazionale, l’informazione, la comunicazione, la documentazione, la ricerca di �nanziamenti e progettazione, la ricerca di nuovi volontari, la ricerca, la promozione del volontariato e l’ambito tecnico-logistico, la traccia predisposta è �nalizzata a favorire il monitoraggio delle attività in relazione alla veri�ca di coerenza tra l’affermazione dei principi contenuti nella mission di Forum Solidarietà e l’agire quotidiano. Attraverso la traccia vengono monitorati i temi della co-progettazione, dell’operare in rete, dell’agire per progetti, del fornire servizi quali�cati e fruibili, del gradimento del servizio, oltre ad alcuni aspetti organizzativi. Per i progetti sociali la traccia è �nalizzata a porre l’attenzione rispetto ad alcuni temi speci�ci quali il processo, la ricaduta sulle Odv, la ricaduta sui destinatari �nali e l’impatto sulle istituzioni. Il sistema di valutazione Progressivamente Forum Solidarietà sta cercando di migliorare la capacità di valutare il suo operato ed i risultati ottenuti. Si inseriscono in tale processo la realizzazione di modelli di riferimento per la valutazione, le iniziative di formazione interna su questi temi e la stessa elaborazione del Bilancio Sociale. In particolare il CSV ha attivamente partecipato alla de�nizione del sistema di monitoraggio e di valutazione dei CSV dell’Emilia Romagna promosso dal comitato di gestione e sviluppato con la collaborazione della Società IRESS di Bologna. Dal 2005 il CSV ha volontariamente sperimentato tutti gli strumenti de�niti in tale percorso atti a valutare le fasi “ex-ante” ed “in itinere/�nale”. 32 33 L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità vati per la progettazione e la gestione di progetti sociali sul territorio. Nel corso del 2010 sono state 16 le reti tra organizzazioni di volontariato ed altri soggetti supportate da Forum Solidarietà. Il sistema di relazioni e la partecipazioni a reti La partecipazione diretta Nel corso del 2010 sono continuate, in alcuni casi quali�candosi, le collaborazioni intraprese negli anni precedenti. Ormai Forum Solidarietà è in rete con tutte le principali componenti della comunità: • terzo settore (in tutte le sue espressioni, dall’associazionismo alle fondazioni bancarie locali); • istituzioni; • imprese; • scuola ed università; • organismi ecclesiali. Forum Solidarietà opera valorizzando in ogni occasione il lavoro di rete, sia facendosi promotore o facilitatore della costruzione di reti sul territorio tra i diversi soggetti presenti, in particolare tra le organizzazioni di volontariato, sia essendo parte attiva e propositiva di una rete di collaborazioni, scambi e confronti che valorizza le competenze esistenti sul territorio. L’azione di promozione delle reti Trova la sua applicazione più evidente nel costante lavoro realizzato con le organizzazioni di volontariato e con altri soggetti pubblici e priSettore Terzo settore Istituzioni Pro�t Scuola ed università Organismi ecclesiali Partnership per la gestione delle sedi periferiche di Forum • Associazione Insieme di Fidenza Solidarietà • Società di mutuo soccorso Imbriani di Borgotaro Confronto e azioni congiunte relative al sistema dei CSV • Coordinamento regionale dei Centri di servizio per il volontariato • Coordinamento nazionale (CSV.Net) Vari comuni e la Provincia di Parma Soggetto promotore della rete di relazioni e collaborazioni sviluppate all’interno del progetto “Verso cibus per tutti”, che ha per �ne la realizzazione del Festival Internazionale del cibo equo e solidale “Kuminda - Il diritto al cibo” • Varie realtà associative • Consorzio Coop sociali Associazione delle ONG italiane, Forum delle ONG, Ass. italiana Agricoltura Biologica, Assemblea Generale Italiana Commercio equo e solidale, Assobotteghe, International Fair Trade, Rete Europea Botteghe Commercio equo e solidale, Tavolo Bio equo, Rete Lilliput nazionale, Centrali cooperative e consorzi della cooperazione sociale, Ass. Terre di Mezzo • Provincia di parma; • Provincia di Reggio Emilia • Comuni di Parma , Sorbolo, Correggio Realizzazione della Festa Multiculturale Ciac (Centro immigrazione, accoglienza e cooperazione internazionale) , 14 comunità di immigrati Comune di Collecchio Progetto SMS • Fondazione Cariparma • Consorzio coop sociali Membro del consiglio direttivo del Copesc (Coordinamento provinciale enti servizio civile) Progetto per educare un fanciullo Attivazione di varie iniziative �nalizzate al coinvolgimento delle Odv nei piani di zona Realizzazione di iniziative di sensibilizzazione quali: Festival diritti umani, Educ/Educazione alla Solidarietà Varie realtà dell’associazionismo e della coop sociale Sostegno all’associazionismo di promozione sociale Progetto regionale lotta alle nuove povertà Promozione attività per l’Anno Europeo del Volontariato 34 Caritas diocesana Università di Parma, Centro Universitario per la Cooperazione Int.le • Caritas Parmense; • Diocesi di Fidenza Comune di Parma- Agenzia per la famiglia • Provincia di Parma; • Comitato paritetico prov.le; • Comuni capi distretto • Provincia di Parma • Comuni di Borgotaro, Bedonia, Albareto, Solignano, • Comunità montana Provincia di Parma Fondazione Cassa di risparmio di Parma • Provincia di Parma • Distetto Piani di zona Parma • Comune di Parma • Provincia di Parma • Comune di Parma • Comitato Paritetico Provinciale Coop consumatori Nordest • Caritas Parmense • Caritas Fidenza • Diocesi di Parma • Diocesi di Fidenza 35 La dimensione economica Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione economica La dimensione economica I dati che seguono sono ricavati dal bilancio di esercizio approvato dall’assemblea in data 21 giugno 2010. Il bilancio di esercizio è integralmente scaricabile dal sito internet di Forum Solidarietà e ad esso si rinvia per le informazioni di dettaglio. 3 Negli anni precedenti questa somma veniva trattenuta a monte dal Co.Ge. Il risultato gestionale dell’esercizio 20102 (dato dalla differenza tra proventi ed oneri complessivi) è stato positivo per 182.996 € (nel 2009 era stato di 296.694 €). Si tratta di un avanzo di poco superiore al 10% del budget complessivo, in parte dovuto ad un atteggiamento prudenziale conseguente all’incertezza di incasso dei proventi che ha negativamente caratterizzato anche questa annata (vedi ➔pag 41 “Informazioni di carattere patrimoniale”) ed in parte dovuto ad una attenta e rigorosa modalità di uso delle risorse. I proventi del 2010 sono ammontati complessivamente a 1.562.515 €, con una diminuzione del 19,9% rispetto al 2009. Ciò è principalmente dovuto alla diminuzione del �nanziamento dal Fondo Speciale per il Volontariato (L. 266/91). Complessivamente le risorse di origine extra - Fondo Speciale per il Volontariato sono pari a 344.222 € (+1,1% rispetto al 2009), pari al 22% del totale. 2010 Importo 2009 % sul tot. Importo 2008 % sul tot. Importo % sul tot. Fondo Speciale per il Volontariato 963.836 61,7% 1.256.716 64,4% 1.144.210 61,9% Accantonamenti Fondo spec. anno prec. 208.205 13,3% 353.676 18,1% 208.654 11,3% 46.252 3,0% Quota del Fondo spec. per il volontariato per funzionamento del Co.Ge stesso3 109.762 7,0% 100.644 5,2% 132.658 7,2% Comuni 23.181 1,5% 32.585 1,7% 184.280 10,0% Fondazioni bancarie 25.956 1,7% 58.277 3,0% 39.163 2,1% Festa Multiculturale 142.706 9,1% 118.988 6,1% 100.837 5,5% 3.484 0,2% 4.400 0,2% 4.500 0,2% Altri contributi 35.423 2,3% 23.631 1,2% 22.136 1,2% Interessi attivi 3.710 0,2% 2.009 0,1% 11.404 0,6% 1.562.515 100,0% 1.950.926 100,0% 1.847.842 100,0% Provincia di Parma Quote associative Totale proventi 36 Fonti Legge 266/91 – Fondo spec. per il volontariato Contratti Convenzioni Importi 2009 % Importi 1.218.293 78,0% 61.379 132.943 % 1.610.392 82,5% 3,9% 81.908 4,2% 8,5% 133.229 6,8% Erogazioni liberali - - - 0,0% Attività produttive marginali 142.706 9,1% 118.988 6,1% 7.194 0,5% 6.409 0,3% 1.562.515 100,0% 1.950.926 100,0% Totale Proventi per provenienza Provenienza 2010 Altro (interessi attivi, quote associative) Oneri e proventi 2 Fonti dei proventi Principali soggetti che contribuiscono alla costituzione dei proventi 2010 Soggetti Fondazioni di origine bancaria Importi 2009 % Importi % 1.244.249 79,6% 1.668.669 85,6% Enti locali 168.366 10,8% 156.860 8,0% Privati cittadini 142.706 9,1% 118.988 6,1% Soci 3.484 0,2% 4.400 0,2% Banche 3.710 0,3% 2.009 0,1% Totale 1.562.515 100,0% 1.950.926 100,0% Si rileva rispetto al 2009 un leggero aumento nei proventi derivanti da Comuni, Provincia, Fondazioni di origine bancaria (per contributi extra Fondo Speciale) ed altri soggetti, dovuto ad un consolidamento dei rapporti di Forum Solidarietà con questi importanti interlocutori, a testimonianza di una signi�cativa integrazione nel proprio territorio. Nell’ultimo quinquennio i proventi derivanti da queste attività sono passati da 212.298 € del 2005 a 318.266 € del 2010, con una punta di 494.976 € del 2008. Le principali attività gestite in convenzione sono legate a: Ente Oggetto Provincia di Parma • • • • • Comune di Parma Formazione e supporto alle coppie aspiranti all’adozione Sostegno giuridico/amministrativo alle associazioni di promozione sociale (Aps) Sostegno alle donne immigrate per la gestione di un sportello dedicato (sportello Hina) Sostegno giuridico/amministrativo alle comunità di af�do nel territorio Coordinamento dell’evento “Festival dei diritti umani” • Laboratori famiglia La durata dei contratti è sempre annuale, spesso rinnovabili. I pagamenti avvengono di regola in quota al 50% alla sottoscrizione e al 50% alla conclusione, previa presentazione della relazione conclusiva di attività. Mediamente i tempi di erogazione delle tranche concordate sono di 6 mesi. 37 La dimensione economica Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione economica Nel corso dell’anno non sono stati in corso contenziosi e mai ce ne sono stati. Per ulteriori maggiori dettagli e approfondimenti si rinvia a “I servizi di consulenza e tesoreria per le reti pubblico-private” (➔pag.72). Andamento risorse di origine extra Fondo speciale – L.266/91 500000 400000 300000 200000 Nelle tabelle che seguono sono riportati nel dettaglio gli oneri relativi all’attività istituzionale. Dettaglio oneri di consulenza, formazione, informazione, documentazione Ambito 2010 2009 Giuridico – amministrativo 28.159 33.064 Motivazionale - relazionale 79.319 73.633 Informazione e Comunicazione 49.985 43.956 Documentazione 20.952 32.476 People raising 18.242 32.938 Supporto alla progettazione 59.715 76.439 Supporto organizzazione e sviluppo 52.607 53.742 Tecnico – logistico Totale 100000 0 2004 2005 2006 2007 2008 2009 24.928 21.144 333.907 364.514 Dettaglio oneri di Ricerca, sensibilizzazione e promozione del volontariato e della cultura solidale 2010 Ambito Gli oneri del 2010 sono stati pari a 1.379.519 €, con una diminuzione del 16,6% rispetto al 2009. Festa multiculturale 2010 2009 142.709 Altre iniziative di promozione della cultura solidale e dell’agire volontario 2008 118.988 100.837 36.354 81.874 Oneri per destinazione Ricerca - 7.900 15.793 Destinazione Totale 142.709 163.242 198.504 2010 Importo 2009 % sul tot. Importo 2008 % sul tot. Importo % sul tot. 1.084.778 78,6% 1.364.976 82,5% 1.409.134 80,8% Dettaglio oneri servizi a supporto dei Progetti sociali Progettazione sociale 154.582 11,2% 372.410 22,5% 493.901 28,3% Ambito 2010 Progetti di sviluppo, sovraprovinciali e regionali 165.836 12,0% 275.637 16,7% 176.611 10,1% A scuola con il volontariato 17.486 L’altra via 30.198 Ricerca, sensibilizzazione e promozione del volontariato e della cultura solidale 240.987 17,5% 155.342 9,4% 198.554 11,4% Consulenza, formazione, informazione, documentazione 356.593 25,8% 375.292 22,6% 364.514 20,9% Altri progetti (“I servizi di consulenza e tesoreria per le reti pubblico-private”, ➔pag.72) 166.780 Attività di supporto 242.161 17,6% 281.050 17,0% 328.370 18,8% Costi generali di gestione 110.374 8,0% 97.062 5,9% 192.040 11,0% Attività di supporto generali 131.787 9,6% 183.988 11,1% 136.330 7,8% 6.328 0,5% 8.206 0,5% 6.111 0,4% Attività istituzionale Oneri �nanziari e patrimoniali 12,1% 186.295 11,3% 175.554 10,1% Costi Co.Ge. 46.252 3,3% - - - - Totale oneri 1.379.519 100,0% 1.654.232 100,0% 1.743.615 100,0% Memoria e futuro 28.463 Xenia 26.569 Dalla Solidarietà alla cooperazione 10.521 Giovani, scuola e volontariato 23.578 Fragilità e autonomia 2.716 Giovani in cerca di identità 4.717 Salute in are ere ire 4.600 Legami di comunità 4.800 Occasione accreditamento Totale 933 154.582 La tabella nel dettaglio non è comparabile con quelle degli anni precedenti in quanto legata a progettualità di durata annuale. E’ comparabile il solo totale annuale che nel 2009 era di 372.410 €. Il calo nel 2010 è principalmente dovuto ad uno sfasamento dei tempi che posticipato l’avvio di molte progettualità a metà anno. Relativamente agli oneri delle attività di supporto, vengono distinti in “costi generali di gestione”, che comprendono attrezzature, �tti, utenze, 38 39 La dimensione economica Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione economica cancelleria, postali, assicurazioni, contabilità e busta paga, formazione del personale, e “attività di supporto generali”, che si riferiscono a direzione, amministrazione e segreteria. 25,8% Consulenza, informazione, formazione, documentazione 17,5% Ricerca, sensibilizzazione e promozione del volontariato e della cultura solidale Fondo Speciale per il Volontariato 75,0% 11,2% Progettazione sociale Enti pubblici 8,5% 12,0% Progetti di sviluppo, sovraprovinciali e regionali Informazioni di carattere patrimoniale Al 31-12-10 Forum Solidarietà disponeva di un patrimonio netto pari a 738.949 € (nel 2009 620.289 €), di cui: • 468.239 € sono derivanti da un utilizzo inferiore al preventivato delle quote attribuite negli anni dal Fondo Speciale per il Volontariato. Di questi 166.753 € sono stati generati nel 2010, anche a fronte del persistere da parte di alcune fondazioni bancarie in un comportamento di erogazione dei fondi con notevole ritardo rispetto ai tempi dovuti. A giugno 2011 l’associazione è ancora in attesa di 450.827 € relativi al 2010; • 270.710 € costituiscono il patrimonio libero da vincoli progettuali, frutto di proventi extra legge 266/91, accantonati da Forum Solidarietà in ormai quasi diciassette anni di attività produttive marginali e di gestione di convenzioni con enti pubblici. Alla �ne del 2010 Forum Solidarietà disponeva anche di 479.565 € vincolati per la conclusione di attività previste nel 2011. Di questi, 349.591 € provengono dal Fondo Speciale per il Volontariato, mentre 129.974 € da enti locali per attività gestite in convenzione. L’associazione non dispone di alcun patrimonio immobiliare. Gli unici altri beni nella facoltà dell’associazione sono gli arredi e le attrezzature per gli uffici, interamente ammortizzati nel corso dell’anno 2010. Forum Solidarietà Prospettive future Festa Multiculturale 8,5% 12,0% Altri progetti 4,2% Altri 17,6% Attività di supporto 0,2% Quote associative 0,4% Oneri �nanziari e patrimoniali 3,0% Da Fondo Speciale per costi Co.Ge. 40 3,3% Costi Co.Ge. La principale entrata di Forum Solidarietà è costituita dal Fondo Speciale per il Volontariato, che è alimentato da una quota dei proventi delle fondazioni di origine bancaria, su cui in�uisce negativamente il perdurare della crisi internazionale. Dopo un 2009 ancora favorevole (in quanto bene�ciario dei proventi dell’esercizio 2007 delle fondazioni), a partire dal 2010 si è registrato un cambio di tendenza, con una situazione di forte calo a partire dal 2011 (proventi fondazioni esercizio 2009), in cui il Fondo regionale si assesterà a circa 6 milioni di €, con un calo del 63% rispetto al 2009 e del 37% rispetto al 2010. Tale situazione per i prossimi 5 anni non avrà margini di miglioramento in quanto, in seguito all’accordo nazionale4 siglato nel giugno 2010, queste cifre rimarranno invariate indipendentemente dai proventi delle fondazioni bancarie. In previsione di un futuro difficile, nel corso degli anni 2009 e 2010 Forum Solidarietà ha destinato, come previsto dai relativi Piani di ripartizione del Comitato di Gestione del Fondo Speciale, una quota delle risorse disponibili – pari a 529.000 € – ad un Fondo di stabilizzazione 4 L’accordo è stato �rmato dall’Acri, l’associazione che rappresenta collettivamente le Fondazioni, il Forum del Terzo Settore, CSVnet, Consulta Nazionale Permanente del Volontariato presso il Forum, ConVol – Conferenza Permanente Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali di Volontariato, Consulta Nazionale dei Comitati di Gestione Co.Ge. 41 La dimensione economica Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Fondo di Stabilizzazione Estratto Piano di ripartizione Fondo Speciale per il Volontariato 2010 regione Emilia Romagna Visto il perdurare della crisi in atto e la dif�coltà di prevedere gli scenari futuri di interesse per il volontariato, è possibile per ogni CSV istituire un Fondo di Stabilizzazione per l’anno 2010. Il Fondo di Stabilizzazione consiste nella possibilità da parte di ogni singolo CSV di non progettare parte della propria quota del fondo 2010. La quota non progettata risulterà dalla differenza tra la quota disponibile e la somma di quanto progettato nelle due scadenze utili previste dal presente Piano. La quota non progettata da ogni singolo CSV verrà attribuita al medesimo nel Piano 2011. La quota non progettata rimarrà depositata presso le Fondazioni bancarie e potrà essere utilizzata a seguito della procedura di progettazione dei CSV e valutazione/approvazione del Comitato di Gestione. Il Comitato di Gestione si riserva, in corso d’opera, di valutare il corretto utilizzo di tale strumento e di chiedere al CSV eventuali correzioni al �ne di evitare un eccessivo accumulo di residui. Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale (vedi box a lato) che è stato utilizzato in parte già nel 2011 per integrare le quote e attenuare la diminuzione di servizi a bene�cio del volontariato locale. Andamento quote Fondo Speciale per il Volontariato destinate al CSV di Parma 2000 La dimensione sociale 1800 1600 L’attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione 1400 1200 1000 800 600 400 0 2007 2008 2009 2010 2011 Serie 1 Andamento delle entrate previste dal Fondo Speciale per il Volontariato in base ai bilanci delle Fondazioni bancarie già approvati. Serie 2 Andamento 2009-2011 con applicazione del fondo di stabilizzazione. Premessa Costituisce l’attività “storica” e consolidata di Forum Solidarietà. Si tratta dei servizi di consulenza, formazione, informazione, documentazione, per dare direttamente risposta ai bisogni delle organizzazioni di volontariato nei seguenti ambiti: • giuridico-amministrativo; • motivazionale-relazionale; • dell’informazione e comunicazione; • della documentazione; • del supporto alla progettazione; • della raccolta fondi; • del supporto organizzativo; • della ricerca di nuovi volontari; • tecnico-logistico. Ciascuno di questi ambiti/settori è oggetto di una speci�ca programmazione ed è affidato ad un responsabile. 42 43 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Ambito giuridico-amministrativo Risorse destinate nel 2010 Oneri diretti totali 28.159 € (-14,8% rispetto al 2009) Personale 1 collaboratore interno impegnato per 4/6 ore settimanali 6 professionisti (2 commercialisti, 3 avvocati, 1 consulente del lavoro) che ricevono su appuntamento 1 professionista volontario in ambito sicurezza sul lavoro che riceve su appuntamento I bisogni In ambito giuridico-amministrativo le Odv richiedono un interlocutore professionale, quali�cato, chiaro, competente, sempre disponibile per: • ricevere risposte chiare, sintetiche, competenti e professionali sulle normative speci�che del settore (costituzione, modi�ca, trasformazione e cessazione nella/della vita associativa); • trovare soluzioni a problemi di ordine tecnico-pratico che derivano dalla gestione diretta contabile amministrativa dell’organizzazione. Obiettivi, iniziative, risultati Forum Solidarietà fornisce un servizio di supporto alle Odv sulle tematiche: • giuridiche, per tutto ciò che concerne la nascita, la vita e la cessazione di un’organizzazione di volontariato; • �scali e contabili; • assicurative, relative cioè alla stipula di polizze assicurative per i volontari e per gli amministratori; • del lavoro, in ordine agli inquadramenti delle posizioni contrattuali, agli adempimenti necessari per l’assunzione di dipendenti e la stipula di contratti con collaboratori (co.pro., prestazioni occasionali, lettere d’incarico, denunce INPS e INAIL, ecc…); • sicurezza e igiene sul lavoro; • �nanziaria (rapporti con le banche, ecc.). Gli strumenti utilizzati sono: • la consulenza di sportello; • la consulenza on-line; • le attività informative e formative; • le pubblicazioni. Tali strumenti sono correlati tra loro, sia dal punto di vista dei bene�ciari, sia per il fatto che sono erogati per lo più attraverso l’impiego delle stesse risorse umane: ciò permette un risparmio di risorse, un alto livello di competenza e una maggiore esperienza sul campo. Si sottolinea che un effetto rilevante delle attività in quest’ambito è quello di aver creato un “polo” d’esperti a livello locale, risorsa importante e riferimento per tutto il mondo del volontariato (anche interprovinciale). La consulenza di sportello Si tratta di una consulenza “ad personam”, rivolta alla singola organizzazione che ne fa richiesta o al singolo cittadino che, intenzionato a costituire una organizzazione di volontariato, abbia bisogno di essere informato/orientato in merito alla vigente legislazione in materia. Tutte le consulenze sono su appuntamento. Gli esperti sono disponibili un pomeriggio alla settimana presso la sede di Forum Solidarietà e ogni consulenza ha una durata media di 1 ora (al 44 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale costo medio aziendale di circa 45/h €). Si sottolinea che gli esperti sono retribuiti, con il loro consenso, al minimo delle tariffe professionali. Nel 2010 la consulenza di sportello erogata ammonta ad un totale di 474 ore, 78 in meno rispetto al 2009 ma 144 in più rispetto al 2008 (in molti casi le consulenze sono fornite da due professionisti – civilista e �scalista – congiuntamente). L’erogazione del servizio alle Aps è permesso dalla convenzione con la Provincia di Parma tramite i fondi per il sostegno all’associazionismo. Esiste inoltre una quota di consulenze che vengono fornite ai cittadini in fase di costituzione e che non si possono inquadrare nelle due tipologie maggiormente scelte (volontariato lg. 266/91, associazionismo lg. 383/2000). Organizzazioni che hanno usufruito dello sportello di consulenza Odv Aps Associazioni Totale 110 162 22 294 27 99 54 180 Totale 2010 137 261 76 474 Totale 2009 204 287 61 552 Totale 2008 157 130 43 330 Già esistenti In costituzione Consulenza on-line Viene offerto un servizio che offre la possibilità di proporre quesiti attraverso il sito web di Forum Solidarietà. Nel 2010 sono stati forniti 122 pareri scritti via e-mail, tutti ad organizzazioni diverse. (+30% rispetto al 2009 e +40% rispetto al 2008). Attività informative e formative Come negli anni precedenti sono stati organizzati corsi, seminari e convegni di formazione teorico-pratica sulle tematiche relative agli aspetti giuridici e amministrativi della vita delle associazioni. I destinatari sono state sia le organizzazioni di volontariato sia (grazie al �nanziamento derivante da una convenzione stipulata con la Provincia di Parma) le associazioni di promozione sociale. I corsi realizzati sono stati 4 (-2 rispetto al 2009) e si sono articolati in 4 incontri della durata di 3 ore ciascuno con cadenza settimanale. Corsi nel 2010 Luogo N. iscritti N. Odv N. Aps Parma 30 19 4 Parma 26 16 0 Parma 40 08 32 27 07 17 123 50 53 Fidenza Totale 45 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale Nel 2010 sono stati realizzati 4 seminari (-8 rispetto al 2009). Seminari nel 2010 Luogo Tema N. partecipanti Parma Siae e Privacy 30 Parma Siae e Privacy 26 Parma Siae e Privacy 40 Fidenza Siae e Privacy 27 Pubblicazioni Nel 2010 sono state inviate a tutte le Odv 4 circolari di aggiornamento su novità o scadenze di particolare rilievo attraverso il canale informatico e anche cartaceo. I temi dell’anno sono stati: • la sanatoria per quelle organizzazioni (volontariato, onlus, promozione sociale) le cui domande di ammissione al riparto del 5 per mille per gli anni 2006 e 2007 (dichiarazioni dei redditi presentate nel 2006 e 2007) erano state rigettate a causa del mancato o tardivo invio della dichiarazione sostitutiva ovvero per averla prodotta in maniera errata o incompleta; • l’apertura dei termini per la nuova iscrizione al 5 per 1000 per l’anno 2010; • le modalità di rendicontazione per i fondi del 5 per 1000; • l’acquisto agevolato di beni strumentali. Consulenze alla / con la Pubblica Amministrazione Anche nel 2010 gli esperti dell’ambito giuridico/amministrativo di Forum Solidarietà hanno fornito assistenza alla Pubblica Amministrazione in ordine alla gestione sia del Registro provinciale del volontariato sia di quello delle associazioni di promozione sociale. E’ proseguita la stretta collaborazione con la Provincia di Parma anche nella fasi di avvio dei controlli dei dati a seguito del censimento regionale del 2009. Su richiesta dell’ente locale è stato messo a punto un modello di statuto per le associazioni di promozione sociale. Tale ruolo offre l’opportunità agli esperti del Centro di esprimere il loro parere consultivo. Ambito motivazionale-relazionale I bisogni L’azione volontaria è caratterizzata da un legame forte tra le cose che si fanno e come e perché si fanno. Nella costruzione di tale legame sono richieste sia capacità di tipo motivazionale relazionale, come ad esempio stare in relazione con le persone, con le organizzazioni e con contesti diversi, mettere a fuoco e ‘nutrire’ nel tempo la motivazione che spinge a fare volontariato, sia capacità di tipo tecnico specialistico, legate a precise esigenze organizzative, gestionali ed operative del volontariato. Queste capacità non solo sono imprescindibili per la pratica dei “diversi volontariati”, ma sono anche risorse che contribuiscono al patrimonio culturale delle singole persone, delle organizzazioni e, per ‘contagio’ e risonanza, al ‘capitale sociale’ della società. Obiettivi, iniziative, risultati Forum Solidarietà ha deciso da tempo di dedicare una speci�ca attenzione al tema delle competenze relazionali e motivazionali, ponendosi l’obiettivo di sostenere e quali�care in quest’ambito sia le persone che si avvicinano al volontariato che quelle già attive in un’organizzazione. Sono stati individuati quattro ambiti speci�ci di lavoro: la motivazione, le competenze relazionali, le competenze relazionali legate allo sviluppo dell’organizzazione, le competenze tecniche. Risorse destinate nel 2010 Oneri diretti totali 79.319 € (+ 7,7 % rispetto al 2009) Personale 2 responsabili d’area, per un impegno complessivo medio di 30 ore alla settimana 1 collaboratrice d’area, per un impegno medio di 10 ore settimanali Formatori, tutor e altre professionalità speci�che richieste dalle singole iniziative Le principali priorità per il 2010 sono state: • elaborare proposte formative capaci di coniugare aspettative individuali dei soggetti interessati con aspettative e reali opportunità di partecipazione offerte dalle organizzazioni; • introdurre in modo strutturato occasioni formative di tipo seminariale rivolte speci�camente ai presidenti, responsabili e coordinatori associativi per diffondere una cultura di governo delle organizzazioni attenta alle persone, al raggiungimento degli obiettivi in coerenza con le scelte valoriali, agli strumenti ed ai metodi utilizzati e al contesto; • proporre occasioni di incontro e confronto tra i volontari delle associazioni e diversi soggetti che, a vario titolo, nel territorio concorrono alla de�nizione della comunità locale, con l’intento di stimolare ri�essioni sugli aspetti fondativi dell’agire gratuito e sulla crescita del capitale umano impegnato nelle organizzazioni che promuovono la cultura del volontariato. Gli strumenti utilizzati sono stati: • percorsi formativi: percorsi di ricerca, conoscenza e apprendimento dall’esperienza, intendendo quest’ultimo come un processo che valorizza i saperi esperienziali di ciascun partecipante, vale a dire la conoscenza tacita incorporata nelle esperienze sociali e che privilegia l’aspetto dell’”imparare facendo”. Si sottolinea che a volte viene utilizzata la metodologia del laboratorio esperienziale, quale occasione per produrre apprendimento dalla sperimentazione concreta in un ‘contesto protetto’; 46 47 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale • seminari: occasioni di studio, limitate nel tempo, per la ricerca di applicazioni pratiche relativamente ad argomenti circoscritti, in alcuni casi condivise con soggetti del pubblico e del privato sociale e del pro�t, nella logica di integrare conoscenze e competenze diverse per l’individuazione di buone pratiche. Dati generali relativi all’attività svolta Iniziative Partecipanti 36 attività formative per volontari (+ 4 rispetto al 2009) 605 volontari (-51 rispetto al 2009) 346 organizzazioni (-72 rispetto al 2009) Relativamente ai dati generali delle attività, si sottolinea che c’è stato un incremento del numero di attività formative realizzate a cui non corrisponde un equivalente aumento del numero dei volontari partecipanti e delle associazioni di riferimento rispetto all’anno precedente.Si ritiene che ciò sia il frutto della scelta di aumentare dal punto di vista metodologico le occasioni seminariali, dal punto di vista tematico la formazione in ambito delle competenze allo sviluppo dell’organizzazione e la formazione tecnica che trovano un riscontro in aree settoriali più speci�che e prevalentemente in ruoli circoscritti dentro le associazioni. La scelta nasce in risposta alla richiesta da parte delle organizzazioni di implementare le opportunità di formazione quali�cante in termini di competenze dando comunque continuità alla formazione di base da anni messa in campo dal settore. 5 Il grado di soddisfazione complessivo, espresso in una scala che va dal valore “per niente” al valore “moltissimo”, fa riferimento alla rilevazione attraverso un questionario �nale di gradimento compilato dai partecipanti. L’ambito della motivazione La motivazione è una spinta propulsiva legata sia ad una dimensione personale sia alla natura storico-sociale del contesto di riferimento. Approfondire quindi il tema della motivazione al volontariato signi�ca aprire una ri�essione sul signi�cato che ogni soggetto dà alla propria esperienza e contribuire alla costruzione del senso che sottostà alle azioni svolte. Tale ri�essione è rivolta sia alle persone che vogliono iniziare un’esperienza di volontariato sia a coloro che già da tempo la vivono. Le scelte circa la metodologia ed il contenuto speci�co della formazione in questo ambito sono state operate a partire dalla convinzione che creare uno spazio di confronto su queste tematiche, potesse essere un valido supporto per motivare - rimotivare le persone alla scelta. In particolare nell’anno 2010 si è voluto contribuire alla formazione dei giovani in Servizio Civile sui temi della pratica non violenta, la solidarietà e le forme di cittadinanza attiva, le forme dell’associazionismo e del volontariato. L’ambito delle competenze relazionali Le competenze relazionali sono competenze trasversali che interessano tutti i volontari attivi nelle organizzazioni. Sono stati realizzati percorsi formativi su: il valore dei beni relazionali nella costruzione del capitale sociale, la comunità che educa, la ricostruzione dei legami sociali, il counseling, la gestione dei con�itti, la relazione di aiuto, la relazione interculturale. Percorsi di formazione realizzati nel 2010 N. percorsi N. ore N. partecipanti N. organizzazioni coinvolte Grado di soddisfazione complessivo 7 79 187 147 molto L’ambito delle competenze relazionali legate allo sviluppo dell’organizzazione I temi della gestione delle persone, dei sistemi premianti, della comunicazione interna ed esterna, della formazione delle �gure dei futuri dirigenti, della partecipazione, sono fondanti per la crescita delle organizzazioni di volontariato e per il loro sviluppo. Le competenze collegate a questi temi interessano i volontari che nelle organizzazioni hanno ruoli di responsabilità e di coordinamento. Sono stati realizzati percorsi formativi su temi quali ad esempio: formazione formatori, la progettazione nel sociale, la ricerca dei fondi, la ricerca volontari. Percorsi di formazione realizzati nel 2010 N. percorsi N. ore N. partecipanti N. organizzazioni coinvolte Grado di soddisfazione complessivo 9 36 74 35 molto L’ambito delle competenze tecniche Le competenze tecniche sono intese come abilità imprescindibili nell’operato dei volontari e possono essere trasversali, quali ad esempio l’utilizzo dello strumento informatico e le buone prassi per il convenzionamento con gli enti, oppure essere pertinenti a speci�ci ambiti di intervento, come l’apprendimento delle lingue, l’approfondimento giuridico sul ruolo dell’amministratore di sostegno. Percorsi di formazione realizzati nel 2010 N. percorsi N. ore N. partecipanti N. organizzazioni coinvolte Grado di soddisfazione complessivo 14 145,5 251 152 molto Percorsi di formazione realizzati nel 2010 Titolo N. ore N. partecipanti N. organizzazioni coinvolte Grado di soddisfazione complessivo5 5 per cittadini in servizio civile 58 60 - molto 1 per volontari attivi 15 33 12 molto Totale 73 93 12 - 48 49 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Supporto all’organizzazione e allo sviluppo Risorse destinate nel 2010 Oneri diretti totali 52.607 € (-0,25 % rispetto al 2009) Personale 3 collaboratori per un impegno medio totale di 38 ore settimanali 14 consulenti esterni al CSV attivati per interventi speci�ci I bisogni La lettura maturata dal CSV in questi anni è che frequentemente le organizzazioni di volontariato presentano problemi di carattere organizzativo, che incidono sulla loro operatività rendendola difficoltosa, in alcuni casi senza che ve ne sia sufficiente consapevolezza. Per molte di esse, affrontare aspetti e criticità organizzative e gestionali è un’operazione che necessita di un accurato supporto nel tempo, di �gure professionali capaci di strutturare una relazione di �ducia con i responsabili associativi per affrontare problematiche delicate. Obiettivi, iniziative, risultati L’intento del CSV è di offrire un quali�cato accompagnamento alle organizzazioni di volontariato per far emergere i bisogni, a volte inespressi, di sviluppo organizzativo, promuovere un diverso sguardo su di essi, non timoroso ma aperto a cogliere nuove s�de o opportunità di crescita e cambiamento. Più speci�camente, le principali criticità ed esigenze organizzative, gestionali e di sviluppo sono relative a: • scarsa chiarezza o scarsa legittimazione di ruoli e funzioni all’interno dell’organizzazione; difficoltà nello svolgimento di una leadership ef�cace da parte dei responsabili, oppure nella delega da parte di questi ad altri componenti del gruppo, in funzione del governo complessivo dell’associazione; problematiche relative ai processi decisionali e alle modalità di partecipazione alla vita associativa da parte dei vari membri; • modalità comunicative fra le parti dell’organizzazione, ascolto e cura delle motivazioni e delle attese dei volontari sia in arrivo che presenti da tempo nell’organizzazione; elaborazione delle con�ittualità interne da parte dell’associazione come motivo di rilettura dei bisogni e delle relazioni dei volontari dell’organizzazione; valorizzazione di tutti coloro che fanno parte dell’associazione e vi sono a vari livelli impegnati; • aspetti organizzativi e relazionali della collaborazione in rete e per progetti: capacità di lavorare per obiettivi, di adattarsi ai cambiamenti, di ricoprire funzioni nuove, di relazionarsi e negoziare con le istituzioni e gli enti locali, di gestire la retribuzione di personale ed i cambiamenti strutturali conseguenti, il rapporto fra volontari e collaboratori retribuiti. Per l’anno 2010 si è voluta offrire alle singole Odv la possibilità di usufruire di consulenze specialistiche anche su aspetti legati al rapporto con l’esterno (promozione, campagne di ricerca volontari), sempre in una prospettiva organizzativa e di sviluppo. Nelle consulenze svolte si sono trattate esigenze e problematiche relative alle modalità utilizzate dalle Odv per integrarsi nel territorio, alle 50 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale iniziative più signi�cative per promuoversi e proporsi in modo efficace, e su strategie e strumenti per attivare campagne di ricerca volontari. Rispetto alla fase preliminare di incontri di analisi dei bisogni, nel corso del 2010 le operatrici hanno incontrato 92 organizzazioni di volontariato per una prima analisi di bisogni inerenti ad aspetti organizzativi, gestionali e di sviluppo. Si è voluto connotare questo servizio con un carattere già di prima consulenza, vista la �nalità di aiutare le associazioni in questa fase a identi�care il bisogno o la criticità emergente e a ipotizzare possibilità di risposte, mettendo in campo le competenze interne al CSV acquisite nel tempo. Rispetto alla fase successiva di consulenza a carattere specialistico, delle 92 organizzazioni di volontariato incontrate nell’anno, 62 hanno intrapreso percorsi consulenziali mirati, sinteticamente rappresentati nella tabella sottostante. Quadro di sintesi dell’attività svolta 92 organizzazioni hanno effettuato un incontro di analisi dei bisogni; di queste, hanno usufruito di uno o più percorsi specialistici 32 singole Odv (di cui 11 in provincia) e 4 reti di complessive 30 Odv (negli ambiti: prevenzione del disagio di minori e giovani, disabilità, lotta alle nuove povertà, comunità d’af�do per minori): • 7 percorsi di consulenza in ambito gestione risorse umane • 10 percorsi di consulenza organizzativa • 4 percorsi di consulenza sugli aspetti relazionale e organizzative del lavoro di rete e per progetti • 12 percorsi di consulenza in ambito promozione • 10 percorsi di consulenza in ambito ricerca volontari Consulenza alla gestione delle risorse umane Si sono effettuati 7 percorsi speci�ci di consulenza, per complessive 11 associazioni del territorio di parma e provincia,operanti in vari ambiti. Mediamente le consulenze si sono strutturate in due/quattro incontri, con la partecipazione di membri dei direttivi delle associazioni ed hanno affrontato alcune tematiche fra le quali: • la cura delle motivazioni dei volontari e delle loro relazioni, • problematiche legate al senso di appartenenza dei volontari e ai riconoscimenti approntati dall’associazione, l’analisi della problematica del turn over e l’individuazione di strategie di fronteggiamento di questo fenomeno, la messa a punto di strumenti e modalità che facilitino un maggiore coinvolgimento della base associativa e un’integrazione di questa con i vertici dell’associazione. Consulenza organizzativa Si sono effettuati 10 percorsi speci�ci di consulenza per complessive 14 associazioni del territorio di Parma e provincia, operanti in vari ambiti). Mediamente le consulenze si sono strutturate in due/cinque incontri, con la partecipazione di membri dei direttivi delle associazioni e si sono affrontate alcune tematiche fra le quali: • preparazione delle condizioni interne necessarie per il ricambio generazionale della dirigenza (chiarezza di ruoli, funzioni, mansioni, capacità di delega, processi di legittimazione, ecc.); 51 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 • supporto organizzativo ai nuovi gruppi dirigenti, individuazione o ride�nizione di strumenti operativi necessari per lo svolgimento delle attività delle associazioni in coerenza con la mission associativa, accompagnamento alla gestione più consapevole dei con�itti interni e riformulazione dei bisogni o delle domande sottostanti da parte dei volontari attivi da tempo e nuovi in un’ottica costruttiva e di chiarimento. Consulenza sugli aspetti relazionali ed organizzativi del lavoro di rete e per progetti Si sono effettuati 4 percorsi speci�ci di consulenza per complessive 19 associazioni del territorio di Parma e provincia operanti in vari ambiti. Mediamente le consulenze si sono strutturate in quattro/otto incontri, con la partecipazione di membri dei direttivi delle associazioni ed hanno affrontato alcune tematiche fra le quali: la messa a fuoco delle ricadute organizzative interne relative alla collaborazione con le istituzioni e gli enti locali (comuni, provincia, scuole, altre realtà del terzo settore), la messa a punto di strategie, modalità collaborative e comunicative, piani di intervento più efficaci per attività in rete e/o per progetti. Fra questi percorsi di accompagnamento, si vuole segnalare la particolarità e la rilevanza di quello intrapreso dalle organizzazioni formali ed informali afferenti al progetto SMS-Sono mentre sogno, sia per il numero (11 organizzazioni coinvolte su tre distretti, Parma, Bassa Est, Fidenza), sia per la riuscita acquisizione di competenze e strumenti relativi alla valutazione del progetto di rete, giunto alla fase �nale di realizzazione. Consulenza in ambito promozione Si sono effettuati 12 percorsi speci�ci di consulenza per 25 associazioni del territorio di Parma e provincia, operanti in vari ambiti. Mediamente le consulenze si sono strutturate in quattro/dieci incontri, con la partecipazione di alcuni membri dei direttivi delle associazioni e si sono focalizzate su aspetti quali il modo di proporsi verso l’esterno, di scegliere ed organizzare eventi coerenti con le �nalità, il messaggio ed i destinatari prescelti, e con le risorse disponibili. Consulenza in ambito ricerca volontari Si sono effettuati 10 percorsi speci�ci di consulenza per complessive 23 associazioni del territorio di Parma e provincia, operanti in vari ambiti Mediamente le consulenze si sono strutturate in quattro/dieci incontri, con la partecipazione di alcuni membri dei direttivi delle associazioni e si sono focalizzate su aspetti quali il bisogno di reperire nuovi volontari in un’ottica di sviluppo associativo, modalità organizzative per mettere a punto campagne di ricerca volontari, strategie e strumenti per raggiungere lo scopo. Percorsi di co-progettazione con le singole associazioni Delle 92 organizzazioni incontrate nel 2010, 12 si sono impegnate nella costruzione di progetti di sviluppo, dei quali 11 su tematiche inerenti a organizzazione e sviluppo. 52 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale Informazione e supporto alla comunicazione I bisogni Informare ed essere informate è oggi una condizione fondamentale per l’agire delle associazioni di volontariato. Le Odv sono interessate a ricevere e offrire un’informazione sempre più tempestiva e completa sulle iniziative che riguardano il volontariato, le tematiche che lo coinvolgono, i problemi del territorio. La circuitazione e la condivisione delle informazioni, se da un lato favorisce le collaborazioni e gli scambi fra organizzazioni, dall’altro agevola la creazione di spazi di confronto e approfondimento intorno a questioni di interesse comune. La mole di dati e di fonti è in continua crescita (solo all’indirizzo [email protected], arrivano ogni settimana mediamente 250 e-mail), per questo è necessaria un’azione di coordinamento e di �ltro che aiuti le associazioni, spesso molto impegnate nell’operatività quotidiana, a concentrare l’attenzione su ciò che è veramente utile per la loro attività. Inoltre le Odv esprimono il bisogno di una maggiore visibilità delle loro iniziative, di una più ampia diffusione dei loro messaggi oltre che di una più efficace padronanza degli strumenti di comunicazione e di un supporto adeguato nella relazione con i mass media. Risorse destinate nel 2010 Oneri diretti totali 49.985 € (+13,7 % rispetto al 2009) Personale 2 collaboratori interni part-time, per un totale pari a circa 25 h settimanali Obiettivi, iniziative, risultati Gli obiettivi che Forum Solidarietà si è dato in quest’ambito sono: • incrementare la quantità e la qualità di informazioni e dati utili al volontariato locale disponibili sul territorio; • supportare il volontariato locale nel dare visibilità alle proprie iniziative e messaggi; • accrescere la qualità della comunicazione verso il territorio da parte delle Odv; • approfondire tematiche di interesse comune e fornire chiavi di lettura utili all’interpretazione dei fenomeni che interessano il mondo del volontariato locale. Questi obiettivi sono stati perseguiti attraverso una pluralità di azioni integrate, realizzate attraverso gli strumenti ritenuti di volta in volta più idonei scelti fra: • il periodico Forum Notizie; • il sito internet; • la newsletter periodica; • l’ufficio stampa. Forum Notizie E’ il periodico di collegamento tra le Odv, la città e le realtà sociali del territorio. Si tratta di uno strumento monogra�co che analizza e approfondisce, 53 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale anche attraverso focus group e contributi di personaggi autorevoli, argomenti d’interesse comune e agevola il confronto e la connessione fra realtà diverse del territorio. E’ prodotto anche in versione telematica, disponibile per il download sul sito internet di Forum Solidarietà. Due i numeri pubblicati nel 2010: il 109 “15 anni di Forum Solidarietà: 36 testimoni raccontano il Centro servizi per il volontariato”; il 110 “La moltitudine delle persone fragili”, numero dedicato al tema delle nuove povertà. Forum Notizie Numero pubblicazioni Articoli e notizie pubblicati Tiratura (per numero) Tot. copie diffuse via posta 2 45 2.500 5.000 Sito Web Il sito www.forumsolidarieta.it è un luogo di incontro fra le proposte del volontariato e il territorio. E’ strutturato per: promuovere le attività delle organizzazioni di volontariato; offrire ai visitatori informazioni relative all’identità e ai servizi del CSV; consentire l’accesso diretto alla consulenza on line (attraverso il forma “Chiedi all’esperto”); accedere a informazioni su bandi e �nanziamenti; scaricare documenti e materiali; essere informati sui progetti sociali delle organizzazioni del territorio. Per tutto il corso dell’anno è stato implementato in modo costante con aggiornamenti settimanali e creazione di nuove sezioni. www.forumsolidarieta.it Visite in un anno (valore assoluto) Pagine visualizzate in un anno Ufficio stampa Il servizio ha la �nalità di accrescere e quali�care la presenza del volontariato sui media locali promuovendo le notizie provenienti direttamente da Forum Solidarietà o, per il suo tramite, dalle associazioni del territorio. Con la sua attività, l’ufficio stampa si propone di facilitare le Odv nell’accesso ai media attraverso: la segnalazione di contatti di giornalisti e redattori; il supporto nella stesura e nell’invio ai media di comunicati; l’organizzazione di conferenze stampa e altri eventi. A questo scopo l’ufficio stampa nel tempo ha consolidato collaborazioni editoriali attraverso relazioni stabili con interlocutori privilegiati all’interno delle singole testate. Le testate che nel 2010 hanno dato spazio con continuità alle iniziative promosse, per un totale di 16 redazioni, sono state: • Giornali cartacei: Gazzetta di Parma, Polis Quotidiano, Informazione di Parma, Il Mese, Vita Nuova; • Televisioni: Tv Parma, Tele Ducato; • Giornali sul web: La Repubblica Parma.it, Gazzetta di Parma.it; • Portali di informazione: sociale.parma.it, eventi.parma.it, parmaok.it, nel parmense.org, parmaoggi.it, sociale.regione.emilia-romagna.it, il blog TWIMC. Nel corso del 2010 l’ufficio stampa ha redatto comunicati stampa a supporto di singole Odv, di progetti di rete o di attività istituzionali del centro. 48.902 190.312 Uf�cio stampa Comunicati stampa inviati Newsletter La newsletter periodica, inviata per posta elettronica con cadenza settimanale e collegata al sito internet, si è confermata un veicolo di informazione efficace e consolidato. Nel corso del 2010 ha informato gli iscritti (associazioni, singoli volontari, comuni cittadini) su: appuntamenti di maggior rilievo (eventi, convegni, seminari, corsi) inerenti al mondo del volontariato e alle tematiche sociali; novità normative ed adempimenti amministrativi; bandi e occasioni di �nanziamento; iniziative e servizi di Forum Solidarietà; iniziative delle associazioni del territorio. Alla �ne del 2010 erano iscritti alla newsletter 1.950 utenti (+101 rispetto al 2009). Newsletter Numero pubblicazioni Invii totali nell’anno 54 44 83.600 Notizie pubblicate sul sito internet e inviate in newsletter 183 Appuntamenti segnalati dalle associazioni, riportati nella pagina bacheca del sito e promossi in newsletter 508 Conferenze stampa 38 5 26 7 totali di cui per attività istituzionali del CSV per iniziative connesse ai progetti sociali per conto di Odv 9 Stampa cartacea: 210 articoli relativi ad iniziative del Centro Servizi e progetti di rete rilevati su giornali locali e riviste specializzate: Gazzetta di Parma, L’informazione di Parma, Vita Nuova, Polis Quotidiano, Il Mese Stampa web 200 articoli tratti dai comunicati ripresi da siti, portali on-line di informazione locale e regionale, blog: sociale.parma.it, eventi.parma.it, parmaok.it, nel parmense.org, parmaoggi.it, sociale.regione.emilia-romagna.it, TWIMC Si sono consolidate le collaborazioni con i due più importanti siti di informazione locale: • gazzettadiparma.it, legato a Gazzetta di Parma, principale quotidiano locale: realizzazione di 8 “speciali” sul volontariato, pagine multimediali di approfondimento capaci di dare spazio alle singole associazioni riunite intorno a tematiche, eventi particolari, ricorrenze (festa della donna, festa dei nonni, giornata mondiale della terra…). Sono 70 le associazioni che hanno potuto pubblicare i propri materiali e 55 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 contatti su una pagina web dedicata, linkabile dalla home del sito www.gazzettadiparma.it; • parma.repubblica.it, il sito locale di La Repubblica: pubblicazione di 7 gallerie fotogra�che che hanno presentato alla città eventi legati ai progetti sociali. Pillole di volontariato Allo scopo di far conoscere alla città l’attività del volontariato, presentandolo come soggetto competente capace di offrire risposte concrete alle problematiche emergenti del territorio, sono state realizzate 20 clip televisive ciascuna dedicata ad una singola associazione. Le clip, della durata media di 6 minuti, sono state trasmesse settimanalmente, il venerdì dopo i telegiornali e replicate in base alla disponibilità del palinsesto. La realizzazione è stata curata da Tv Parma. Considerando le repliche, le clip mediamente sono state trasmesse in 60 passaggi televisivi. Viaggio nel mondo del volontariato Sono state realizzate 10 clip della durata di 4/5 minuti ciascuna, per promuovere non le singole associazioni ma il volontariato in generale. Le voci dei volontari, di organizzazioni attive in ambiti diversi, hanno riportato esperienze ed emozioni raccontando vari modi di fare volontariato. La creatività della regia e la conduzione di un attore professionista hanno portato ad una produzione di qualità. La principale emittente locale, Tv Parma, inserirà le clip all’interno del focus di approfondimento del telegiornale, nella fascia di maggior ascolto. Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale People raising I bisogni Il problema del ricambio generazionale e del reperimento di nuove persone con caratteristiche il più possibili coerenti con la propria identità e necessità è particolarmente sentito e diffuso nelle associazioni del territorio. D’altra parte molte persone desiderano intraprendere un’esperienza di volontariato, ma spesso incontrano delle difficoltà a trovare l’associazione che più si adatta alle loro esigenze di tempo o con attività che possano valorizzarli e coinvolgerli attivamente. Obiettivi, iniziative, risultati Il Centro di Servizi ha messo in campo una serie di azioni in diverse aree volte a: • favorire l’ingresso e il processo di inserimento nelle organizzazioni di volontariato di nuovi • volontari, con caratteristiche coerenti con le esigenze delle organizzazioni; • aiutare i cittadini che intendono impegnarsi in un’esperienza di volontariato a conoscere il panorama delle Odv attive sul territorio e a trovare una collocazione il più possibile aderente alle proprie propensioni e attitudini. Risorse destinate nel 2010 Oneri diretti totali 19.367 € (-41,2% rispetto al 2009) Personale 1 responsabile d’area per un impegno medio di 15 ore alla settimana 1 volontario per un impegno di 3 ore settimanali Campagna di ricerca volontari Si è rinnovata la campagna di ricerca volontari, iniziata nel 2007, nell’ambito del territorio comunale e provinciale, attraverso la distribuzione di materiale cartaceo (depliant, locandine, segnalibri) e la diffusione sulla stampa locale e il sito internet. La campagna ha mantenuto come centro del proprio messaggio il valore del tempo quale risorsa importante per sé e per la comunità (“Volontariato. Coltiva il tuo tempo”) e anche durante il 2010 è stata accompagnata dalle “uscite” dello sportello di orientamento (c.d. sportello itinerante) nel luoghi di maggior frequentazione dei cittadini. Nell’ambito della ricerca si è voluto sperimentare un nuovo modo di comunicare: • si sono realizzate 10 videointerviste ad altrettante associazioni di volontariato, cui è stato chiesto di raccontare di sé e delle proprie attività nonché di lanciare il loro messaggio di ricerca di nuovi volontari. Sportello di orientamento Lo sportello di informazione ed orientamento al volontariato è stato aperto al pubblico 12 ore a settimana. Si è avvalso nel 2010 di oltre 100 schede di ricerca volontari dettagliatamente compilate da altrettante associazioni di Parma e provincia alla ricerca di nuove risorse per le diverse attività, sia quotidiane, sia per speci�che esigenze, sia per particolari occasioni durante l’anno. All’attività in ufficio si è aggiunta quella del c.d. sportello itinerante, con il quale si è inteso aumentare le occasioni di incontro tra i cittadini che vogliono impegnarsi in un’esperienza di volontariato e le organizzazioni 56 57 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 attive sul territorio. Le uscite si sono svolte durante i mercati di quartiere in città. Sono stati orientati in tutto circa 240 cittadini passati dallo sportello, a cui si aggiungono una ventina tramite posta elettronica. L’età media di queste persone è di circa 35 anni. Altri orientamenti hanno riguardato cittadini che hanno bene�ciato dell’indulto e persone appartenenti a categorie protette (segnalazione del SERT o dei servizi sociali). Associazioni aperte È stata realizzata per il terzo anno l’iniziativa chiamata Associazioni aperte. Si tratta di un’iniziativa che si sviluppa nel corso di una giornata dedicata all’apertura della sede delle associazioni ai cittadini, con la proposta di iniziative interessanti. L’iniziativa ha viste coinvolte 10 associazioni. Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale Supporto alla progettazione: piani di zona, reti, bandi e �nanziamenti, fund raising I bisogni Molte Odv hanno manifestato bisogni legati a: • affinare la propria capacità di sviluppare progetti sia autonomi che in collaborazione con altre organizzazioni; • utilizzare le opportunità di sostegno economico per realizzare le proprie attività; • quali�care la propria partecipazione alla piani�cazione sociale (Piani di Zona), dandosi strumenti utili per lavorare in rete e con le istituzioni, per farsi promotore di esperienze innovative e sperimentazioni, per individuare forme di effettiva rappresentanza. Obiettivi, iniziative, risultati L’obiettivo generale perseguito è di incrementare capacità e possibilità d’interazione delle organizzazioni di volontariato con il territorio in termini progettuali, nonché di favorire per l’intera comunità locale – e quindi anche per gli altri attori sociali – forme di collaborazione, progettualità condivisa, parternariato. Risorse destinate nel 2010 Oneri diretti totali 59.715 € (-21,8 % rispetto al 2009) Personale 3 collaboratori a tempo parziale per un totale di circa 30 h alla settimana Il suo perseguimento è avvenuto secondo tre linee di azione: • rispetto alla capacità progettuale: aumentare le possibilità di conoscenza e l’accesso alle opportunità di progettazione in relazione a bandi o �nanziamenti pubblici; • rispetto al supporto alle reti: incrementare la capacità progettuale delle reti territoriali e/o settoriali sia da un punto di vista strategico che tecnico; • rispetto alla promozione della partecipazione: costruire una prassi di partecipazione e responsabilità che vada oltre la semplice presenza di rappresentanze alle fasi formali di piani�cazione (tavoli tecnici), promuovendo una capacità propositiva autonoma e condivisa da parte del volontariato (e del terzo settore) e nuovi luoghi e processi di lavoro che consentano al volontariato dei distretti di costruire una posizione comune sui temi che si affrontano ai tavoli e di farla considerare all’interno di quei tavoli. Gli strumenti utilizzati sono stati: • il monitoraggio e la segnalazione delle opportunità di �nanziamento esistenti; • la consulenza per la progettazione anche �nalizzata alla partecipazione a bandi; • l’accompagnamento nelle occasioni di partecipazione in particolare rispetto ai processi legati alla piani�cazione zonale, al monitoraggio e alla valutazione della stessa. Monitoraggio e segnalazione delle opportunità di �nanziamento Le segnalazioni fornite attraverso sito e newsletter – canali ormai consolidati d’informazione rispetto a queste notizie – sono state 9 (come 58 59 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale nel 2009) rispetto a opportunità provenienti da Istituzioni pubbliche (Ministero, Regione e Provincia) e da Fondazioni o altri soggetti privati. • accrescere le competenze nel campo del corporate fundraising; • acquisire competenze per organizzare eventi per raccolta fondi. Consulenza e formazione per la progettazione Complessivamente sono state fornite prestazioni di carattere consulenziale per l’elaborazione e stesura di progetti a 112 Odv. Le consulenze si sono sviluppate attraverso attività di: • orientamento alle opportunità esistenti; • supporto nell’elaborazione di tracce progettuali, budget, metodologie e strumenti di valutazione. Gli accompagnamenti hanno comportato incontri ripetuti per l’elaborazione delle idee progettuali e il supporto nelle fasi di valutazione e rendicontazione. Per quanto riguarda “Parmadona”, il progetto si è consolidato attivando nuove partnership con il mondo imprenditoriale della provincia, ed è stato aggiornato con la chiusura di 3 progetti (sui 9 esistenti) e con l’inserimento di uno nuovo: l’Emporio di Parma gestito dall’Associazione Cento per Uno. Per promuovere la nuova edizione di Parmadona, è stata indetta una tavola rotonda fra le associazioni di categorie partner del progetto, ed e’ stata attivata una campagna informativa tra le aziende loro associate, tramite newsletter interne. Il materiale prodotto relativo a questa fase è stato: una presentazione in power point dei risultati raggiunti da Parmadona, un comunicato stampa e un testo standard da inviare via e-mail per la presentazione del nuovo progetto Emporio, articoli e news per il sito Parmadona.it. Rispetto agli anni precedenti si sottolinea: • un incremento dell’attività di supporto alla progettazione, rispetto agli anni precedenti (78 nel 2010, 18 nel 2009, 75 nell’anno 2008), per singole associazioni e/o reti di esse, rientrando in una “normalità” di lavoro per il settore, dopo l’anno 2009 nel quale la sospensione del Bando locale della Fondazione Cariparma aveva ridotto considerevolmente le richieste di supporto; • un continuo aumento nel supporto alla partecipazione a bandi “nuovi” dando continuità a dati rilevati anche nell’anno precedente. Delle 112 associazioni supportate il 40% si è impegnata a progettare su linee di �nanziamento “nuove” per le associazioni stesse; • un nuovo interesse per la partecipazione a bandi europei, almeno due associazioni si sono interessate a sperimentarsi nella partecipazione a bandi europei chiedendo il supporto del Centro. In�ne in collaborazione con l’Area motivazionale relazionale sono stati organizzati 4 seminari formativi per complessive 16 ore sui temi “Progettualità delle organizzazioni di volontariato”, “Leggere il territorio”, “Scrivere progetti”, “Realizzazione. Monitoraggio, valutazione e rendicontazione” a cui hanno partecipato 29 volontari di 19 associazioni In sintesi per le organizzazioni coinvolte l’attività consulenziale svolta ha avuto esiti differenti, a volte fra loro combinati: • l’acquisizione di competenze speci�che nella raccolta fondi; • l’acquisizione di donazioni; • l’acquisizione di beni e/o servizi dal territorio. In�ne in collaborazione con l’Area motivazionale relazionale è stato organizzato il seminario formativo di 8 ore sul tema della ricerca fondi a cui hanno partecipato 13 volontari di 7 associazioni. Promozione 5 x 1000 Anche nel 2010, così come già nel 2009, Forum Solidarietà ha realizzato una campagna promozionale a favore dell’attribuzione del 5 x 1000 alle organizzazioni di Parma e provincia mediante il passaggio (per 113 volte) di uno spot televisivo su una emittente locale. Forum Solidarietà ha indicato la propria disponibilità a fornire telefonicamente i codici �scali delle Odv iscritte all’elenco del riparto per l’anno 2010. Sperimentazione raccolta fondi da imprese Nell’anno 2010 sono aumentate le associazioni che per la prima volta hanno chiesto l’accesso al servizio consulenza alla ricerca fondi: delle 39 associazioni che hanno usufruito del servizio il 60% “erano di nuovo accesso”. Mentre circa il 50% delle consulenze effettuate si sono orientate a implementare e consolidare il corporate fundraising, ovvero l’attivazione di partnership con il mondo imprenditoriale. Complessivamente sono state effettuate 24 consulenze per un totale di 39 organizzazioni. In generale gli oggetti speci�ci delle consulenze alla raccolta fondi sono stati: • acquisire dimestichezza nella utilizzazione dei nuovi mezzi di comunicazione digitale 60 61 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale La documentazione Risorse destinate nel 2010 Oneri diretti totali 20.952 € (-35,4 % rispetto al 2009) Personale 1 collaboratore interni part-time per un totale complessivo indicativo pari a 7 ore settimanali I bisogni Pur nella consapevolezza dell’ importanza dell’investimento nei processi relativi alla documentazione, intesi come l’insieme degli interventi di raccolta, elaborazione e produzione di informazione inerenti al volontariato, nel 2010 Forum Solidarietà ha dovuto contrarre i fondi destinati a questa area. Ciò a malincuore poiché documentare è un presupposto fondamentale per generare sapere innovativo, creare ambiti di cooperazione e scambio, incentivare la qualità e porre le basi per il miglioramento continuo. Di fronte alla necessità di fare scelte di contenimento del budget questa area è stata penalizzata in quanto, pur a fronte del’alto valore sopra espresso, non risponde nel breve periodo ad una priorità riconosciuta dagli stakeholder di missione del CSV. Obiettivi, iniziative, risultati Gli obiettivi perseguiti sono stati: • mantenere costante la disponibilità di informazioni dettagliate sulle singole organizzazioni di volontariato locale a disposizione di tutti coloro – Odv, enti locali, singoli cittadini, ecc. – che ricerchino questo tipo di informazioni; • favorire il raccordo tra le Odv ed il territorio; • fornire alle Odv la documentazione necessaria alla progettazione (bandi, formulari, buone prassi progetti esemplari, ecc.); Banca dati del volontariato, Banca dati dell’associazionismo La Banca dati del volontariato consiste nella sistematica e metodica raccolta e aggiornamento di schede anagra�che e d’approfondimento delle organizzazioni di volontariato del territorio. Questo lavoro permette di avere dati costantemente aggiornati e di essere di riferimento anche per gli Enti locali che chiedono confronti con i dati in loro possesso. L’attività di banca dati viene svolta anche rispetto alle associazioni di promozione sociale, grazie ad un accordo con la Provincia di Parma. Organizzazioni censite al 31/12/2010 Volontariato Promozione sociale Altre Cooperative sociali Totale 490 1.352 120 62 2.209 Centro documentazione di settore e Banca dati sono strumenti di lavoro utilizzati principalmente dagli operatori del Centro, responsabili di settore e coordinatori di progetto, e forniscono chiavi interpretative ed elementi di analisi sui fenomeni legati all’agire volontario utili ai �ni dell’attività rivolta verso e con le associazioni di volontariato. Va rilevato però che sono sempre più frequenti le richieste di informazioni e di indirizzari da parte di soggetti diversi dalle Odv. Le attività intraprese per il perseguimento degli obiettivi si declinano sostanzialmente in due azioni: • Centro di documentazione sul volontariato; • Banca dati del volontariato e dell’associazionismo. Centro di documentazione sul volontariato Il Centro gestisce la Biblioteca ed Emeroteca di Forum Solidarietà, raccoglie, archivia e cataloga pubblicazioni sulle principali tematiche connesse al volontariato. Mensilmente, attraverso la newsletter, vengono recensiti e segnalati gli articoli e le pubblicazioni di maggior interesse. Dal 2009 è attivo il servizio on-line di rassegna stampa sul volontariato locale su quotidiani locali (Gazzetta di Parma; Informazione di Parma; Polis; LaRepubblicaParma.it) e quotidiani nazionali (Il Sole 24 Ore + Norme e Tributi; Italia Oggi). Centro di documentazione sul volontariato Riviste di settore consultabili 62 8 Articoli catalogati 3.490 Libri catalogati 1.183 63 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Supporto tecnico-logistico I bisogni Le Odv si trovano spesso nella necessità di: • utilizzare strumenti che, per una serie di motivi, non possono o non vogliono acquistare; • disporre di spazi attrezzati dove poter progettare e realizzare azioni inerenti la propria mission. Risorse destinate nel 2010 Oneri diretti totali 24.928 € (+18,0% rispetto al 2009) Personale 1 collaboratore per un impegno medio di 4 ore settimanali 1 collaboratore per 70 ore Volontari delle associazioni che operano nel settore speci�co del “trashware” per un tempo non stimabile Obiettivi, iniziative, risultati Forum Solidarietà ha risposto alle esigenze di strumentazione e spazi delle Odv (socie e non socie) attraverso: • il prestito (di breve durata) di strumentazione e/o attrezzature. Le Odv devono farsi carico solo delle spese di trasporto e dell’eventuale materiale di consumo. Altri strumenti sono disponibili presso la sede di Forum Solidarietà ed utilizzabili in ogni momento, con un operatore sempre a disposizione per illustrarne l’utilizzo; • la messa a disposizione di un furgone per trasporto cose/persone (max 9 posti) con contratto di comodato d’uso gratuito. L’utilizzo avviene previa prenotazione e secondo la disponibilità e unico onere a carico dell’associazione un rimborso spese pari a 1,50 € ogni 10 chilometri, oltre naturalmente l’utilizzo del mezzo applicando la massima diligenza. • la messa a disposizione di una sala attrezzata con ingresso indipendente e capienza pari a 15/20 persone; • il sostegno all’informatizzazione a favore soprattutto delle piccole organizzazioni (1/3 di quelle presenti in provincia). Alle organizzazioni che ne fanno richiesta vengono forniti computer usati in comodato d’uso gratuito, che derivano dal riutilizzo di pc dismessi dalle aziende locali che i volontari di associazioni operanti nel “trashware” ricondizionano, installando anche un software che non richiede il pagamento di licenze. Come d’abitudine, parallelamente alla consegna della macchina, è stato organizzato un corso di formazione per l’uso corretto del software. L’azione, partita nel 2009, ha da subito trovato una grande collaborazione delle aziende, che ha permesso di raccogliere anche nel 2010 numerosi computer che sono stati ricondizionati e consegnati ad altrettante organizzazioni. Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale Strumenti tecnici a disposizione delle organizzazioni di volontariato 1 fotocopiatore 1 ciclostile 2 piegatrici 1 videoregistratore 1 taglierina 1 telo per proiezioni 1 impianto di ampli�cazione 1 furgone Fiat Ducato 2 lavagne luminose 2 rilegatrici 2 lavagne a fogli mobili 3 videocamere di cui 1 acquistata nel 2009 3 videoproiettori 3 personal computer portatili 3 gazebo 6 macchine fotogra�che di cui 3 acquistate nel 2009 Utilizzo degli strumenti tecnici 2010 N. Odv complessive utilizzattrici dei servizi Di cui per utilizzo dello spazio attrezzato Di cui per utilizzo del furgone N. accessi (n. di erogazione dei servizi) 2009 2008 64 75 41 6 16 15 14 15 0 285 408 352 20.255 5.441 15.515 13 8,2 0 N. km percorsi dal furgone 7.863 3768 0 N. di prestiti di attrezzature 142 158 76 N. fotocopie N. giorni di utilizzo medio del furgone Durante l’anno diverse realtà imprenditoriali di Parma hanno contattato il CSV per avere supporto nell’effettuare donazioni di mobili e arredi (sia nuovi che usati) alle organizzazioni di volontariato iscritte al registro. Poiché nel 2010 non sono stato effettuati nuovo acquisti, gli strumenti tecnici a disposizione rimangono invariati. 64 65 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 I servizi a supporto di progetti di sviluppo delle organizzazioni di volontariato Premessa I servizi a supporto di progetti di sviluppo si rivolgono alle Odv che intendono realizzare un percorso personalizzato mediante l’utilizzo integrato dei tipici servizi svolti dal CSV. Questa tipologia di progettualità deve rispondere alle seguenti caratteristiche: • essere promossi a da 1 o più Odv; • basarsi sull’analisi di un bisogno speci�co di sviluppo o innovazione dell’Odv e mirare a fornire risposta allo stesso; • prevedere una o più azioni inserite in uno sviluppo progettuale dell’Odv. Nel 2010 Forum Solidarietà ha supportato 66 progetti. Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale Quadro di sintesi dei progetti di sviluppo supportati nel 2010 Titolo del progetto Organizzazione di volontariato Ambito d’intervento Oneri 2010 Durata Finalità Attività realizzate AMURT Amurt • Aumentare le competenze linguistiche di • Realizzazione di un corso di formazione Tutela e valorizzazione dei diritti base di lingua inglese sia rispetto alla colinguistica inglese per circa 9 volontari di 40 ore. municazione verbale che a quella scritta. 733 € Inizio: giugno 2009 • Migliorare la capacità di comunicare e col- • Creazione di un database di aziende. Fine: giugno 2010 laborare con le sedi AMURT nel mondo. • Ideazione di un progetto di partnership composto da tre proposte, caratterizzate • Sperimentare e consolidare una nuova strategia di raccolta fondi, che aumenti il da un progressivo livello di coinvolgimengrado di integrazione di AMURT nel monto da parte dell’azienda, da realizzarsi in occasione del periodo natalizio. do delle imprese. • Avvio contatti con le aziende gestito via email, tramite un software di invio di massa. Attacchi di passione Lidap Sanitario 3.700 € Inizio: settembre 2009 Fine: giugno 2010 • Aumentare il numero di persone, in parti- • E’ stato realizzato uno spettacolo teatrale colare affette da DAP (disturbo da attacchi e un seminario scienti�co inerente le patodi panico) e loro famigliari, interessate ad logie da DAP. avvicinarsi all’associazione ed alle sue attività. • Aumentare nei cittadini di Parma il grado di conoscenza e di sensibilità rispetto alla patologia da DAP. • Aumentare nel territorio di Parma la visibilità dell’Associazione LIDAP. Attivarsi nel soccorso Associazione SEIRS Soccorso sanitario, Protezione Civile, Formazione 3,259 € Inizio: giugno 2009 Fine: giugno 2010 • Aumentare la conoscenza dell’associazio- • Realizzazione di incontri teorico-pratici ne e delle sue attività presso la cittadinansulle tecniche di base della rianimazione za locale. cardiopolmonare (RCP) con diverse scuole • Accrescere nei giovani cittadini la condi parma. sapevolezza dell’importanza del primo • Realizzazione di un pieghevole informatisoccorso attivato con una rianimazione vo dedicato all’attività dell’associazione e cardio-respiratoria in attesa dell’arrivo deldi una locandina promozionale riferita al l’ambulanza. corso di primo soccorso per la cittadinan• Favorire nei giovani cittadini la capacità di za. riconoscere i sintomi di un arresto cardio- • Rilascio di un kit “Mini Anne” a ciascuna circolatorio e di attivare la procedura di classe aderente al progetto. base di rianimazione. Comunicare giovane – Comunicare AVIS AVIS Comunale Socio-sanitario 3.726 € Inizio: giugno 2009 Fine: giugno 2010 66 • Acquisire competenze comunicative ef�- • Predisposizione dei contenuti e del format caci dirette ai giovani. di un pieghevole orientato alla ricerca di • Aumentare il numero di volontari attinuovi volontari. vi nell’ambito organizzativo nella fascia • De�nizione di un gadget promozionale �nalizzato a sensibilizzare la cittadinanza. d’età compresa tra i 18 e i 30 anni. • Predisposizione dei contenuti e dei docenti di un corso della durata di 20 ore da realizzarsi successivamente ed orientato alla formazione speci�ca dei nuovi volontari e dei volontari già attivi nell’associazione. 67 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Il cielo in una stanza C’è bilancio e bilancio AVIS Collecchio Sanitario 4.085 € Inizio: giugno 2009 Fine: giugno 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale • Acquisire le competenze per comunicare • Attivazione di un percorso di consulenza con trasparenza ai propri portatori d’inorganizzativa per i membri del direttivo, �nalizzata alla realizzazione di una prima teresse ed alla comunità di appartenenza bozza di Bilancio Sociale dell’associazione. in che modo si sono perseguite le �nalità associative. • Realizzazione di prime copie di Bilancio Sociale da poter diffondere agli stakehol• Rafforzare la capacità gestionale ed il senso di coesione interna. der in occasione del 50° anniversario dell’associazione. Ass. Dott. Bruno Mazzani Socio-sanitario 4.047 € Inizio: giugno 2009 Fine: giugno 2010 Diverse abilità parliamone insieme Nontiscordardimè Socio-assistenziale 1.179 € Inizio: giugno 2010 Fine: dicembre 2011 • Instaurare rapporti di collaborazione con • Progettazione e stampa dei pieghevoli istile istituzioni scolastiche del territorio a tuzionali dell’associazione e di inviti a due partire dalla rilevazione dei bisogni espresincontri di confronto e conoscenza, rivolto si dalle famiglie con bambini disabili. alle famiglie di bambini disabili. • Promuovere un approccio positivo e co- • presentazione del progetto alle scuole dustruttivo alla possibilità di affrontare le rante un incontro a cui hanno partecipato dif�coltà emergenti nelle varie fasi di svinumerosi insegnati di sostegno delle scuoluppo della famiglia con �gli disabili. le di Colorno, S. Polo, Mezzani, Sorbolo e Torrile. Con loro si è de�nita la modalità di distribuzione del materiale ai genitori durante i colloqui individuali nel periodo pre- natalizio. Il programma di af�liazione per un ef�cace raccolta fondi Associazione il Pellicano Socio-assistenziale 620 € Inizio: settembre 2009 Fine: giugno 2010 Dolce condividere AGD Ass. Giovani diabetici Sanitario 3.551 € Inizio: giugno 2009 Fine: giugno 2010 • Implementare/accrescere nei volontari le • E’ stata realizzata la formazione/supervicompetenze e abilità speci�che necessarie sione di 45 ore che ha visto la partecipaper promuovere e gestire gruppi di auto zione di una media di 10/12 volontari. mutuo aiuto (a.m.a.). • Il gruppo di volontari ha attivato un gruppo a.m.a. che si incontra una volta al • Sostenere il gruppo di volontari coinvolti nell’attivazione dei gruppi di a.m.a. e nel mese. loro ruolo di “facilitatori della comunicazione” all’interno di questi gruppi. Formarsi per cambiare Associazione S. Cristoforo Un pezzo di strada insieme di Parma Socio-assistenziale 4.315 € Inizio: giugno 2009 Fine: giugno 2010 68 • Potenziare e quali�care le competenze • Formazione: realizzazione di un modulo dei volontari nell’ambito della relazione di formativo di 19 ore complessive sull’ascolaiuto con soggetti in condizioni di estreto e la relazione di aiuto, tossicodipenmo disagio psicologico e sociale. denze, alcolismo e situazioni di esclusione • Sostenere e rinforzare le capacità del sociale. gruppo di muoversi in team e di lavorare • Supervisione: realizzazione di incontri di in rete, anche con soggetti istituzionali. supervisione per 15 ore complessive su analisi di casi ed elaborazione dei vissuti nelle relazioni di aiuto. • Consulenza organizzativa: realizzazione di incontri per 14 ore complessive, centrati su analisi organizzativa e ride�nizione di ruoli, funzioni, mansioni; ipotesi di miglioramento della struttura organizzativa. • Avviare e rafforzare le relazioni dell’asso- • Realizzazione di 20 laboratori di lettura ciazione con le scuole del territorio �denanimata rivolti a bambini della scuola pritino, in particolare quelle dell’infanzia e maria del territorio �dentino, differenziati primarie. in base all’età, condotti da personale quali�cato in collaborazione con i volontari, • Avviare una ri�essione con i bambini e le �gure educative di riferimento sul tema sul tema del lutto e della perdita come della morte come esperienza della vita esperienza della vita stessa. stessa. • Realizzazione di incontri rivolti a genitori ed insegnanti dei bambini coinvolti nel progetto per illustrare gli argomenti trattati, le modalità, e fornire ai “più grandi” strumenti per affrontare con “i più piccoli”, a casa e a scuola, temi “dif�cili” . • Incrementare il numero di adozioni • Svolgimento di alcuni incontri di formazia distanza tra nuovi contatti, esterni one sui temi del fund raising per la piani�cazione di un “programma di af�liaziall’associazione. • Rinnovo delle “adozioni a distanza” già one” che renda più appetibile e duratura nel tempo la proposta delle “adozioni a attivate. distanza”. • Realizzazione di materiale divulgativo e promozionale dell’associazione. • Campagna di raccolta fondi durante il periodo natalizio sulla base della formazione svolta. L’arte di resistere Assistenza Pubblica di Parma Sanitario 3.368 € Inizio: giugno 2010 Fine: giugno 2010 • Implementare la capacità dell’associazione di far fronte in termini organizzativi al fenomeno del turn over dei volontari. • Aumentare la conoscenza dei bisogni e dei vissuti emozionali dei volontari nello svolgimento del servizio, attraverso l’individuazione dei fattori protettivi e di rischio nelle situazioni di stress. • Individuare e sperimentare strategie e strumenti nuovi di fronteggiamento dello stress a supporto del benessere dei volontari. Dopo la realizzazione della ricerca condotta nell’anno 2009 sullo stato motivazionale ed emozionale dei volontari relativo agli aspetti stressanti del loro servizio, nell’anno 2010 si sono effettuati: • incontri di restituzione della ricerca ai vari livelli dell’associazione e all’assemblea generale dei soci; • un articolato percorso di formazione al gruppo di referenti dell’Uf�cio Comando e altri soggetti ritenuti �gure strategiche nella gestione e cura dei militi; • l’individuazione di un gruppo di “peer supporter” fra i partecipanti al percorso formativo come prima risposta organizzativa,da sperimentare nel tempo se l’associazione lo riterrà fattibile, per le esigenze di presa a carico e ascolto dei volontari attivi. 69 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale Le s�de del cambiamento Ass. Compagnia In…stabile Socio-culturale 1.256 € Inizio: luglio 2009 Fine: giugno 2010 Romania chiama Parma • Aumentare le capacità relazionali e di presa in carico di soggetti che frequentano il laboratorio Famiglie al Portico gestito dall’associazione. • Implementare competenze speci�che relative al coordinamento di persone e attività, al lavoro di animazione e all’uso dello strumento informatico (per compilare griglie di monitoraggio e valutazione). • Potenziare competenze di problem setting6 e problem solving7 rispetto ai compiti dell’équipe e alle dif�coltà relazionali tra operatori, tra operatori e volontari. È stata svolta la fase di supervisione rivolta a all’équipe che nel suo complesso è durata 32 ore. In seguito sono state approfondite alcune tematiche emerse durante la fase di supervisione attraverso due corsi di formazione di 10 ore ciascuno a cui ha partecipato tutta l’équipe di lavoro. Gli incontri di supervisione si sono centrati sull’analisi di criticità che emergono nell’esercizio delle attività che si svolgono all’interno del Laboratorio Famiglie al Portico e sui vissuti relazionali con�ittuali e l’orientamento delle attività formative successive. Gli incontri formativi hanno avuto cadenza mensile, con la durata di circa 3 ore ogni incontro, e hanno avuto come tematiche la gestione dei gruppi dei volontari, la costruzione di percorsi differenziati di inclusione e il rapporto tra collaboratori. Percorsi di donne Ass. Futuria Progetti al femminile Mondo femminile - Ascolto e aggregazione 600 € Inizio: giugno 2010 Fine: giugno 2011 • Aumentare il numero di volontarie attive • Studio e progettazione dei materiali di preda dedicare in particolare allo “sportello sentazione dell’associazione e di promod’ascolto”. zione del corso di formazione sull’ascolto, • Aumentare la visibilità dell’associazione rivolto alle volontarie attive ma aperto ansul territorio �dentino. che a nuove potenziali volontarie. • Implementare le capacità d’ascolto e le competenze comunicative, relazionali e di counseling delle volontarie attive. Più famiglie a Famiglia più Famiglia più Socio-assistenziale 1.887 € Inizio: settembre 2009 Fine: giugno 2010 • Incrementare il numero di persone (geni- • Realizzazione di materiale promozionale tori, coniugi, persone separate, coloro che quale espositori da parete con tasca contenente pieghevoli, che verranno nel tempo svolgono funzioni educative) interessate a aggiornate dai volontari dell’associazione. contattare l’associazione per problematiche famigliari, genitoriali, educative. • Svolgimento di incontri di formazione attraverso la rete delle parrocchie condotti da professionisti impegnati nell’associazione (psicologi, pedagogisti) con la compresenza dei volontari attivi. 6 Il problem setting è il processo teorico e pratico che serve a trasformare un disagio in un problema, in una questione ben de�nita. 7 Problem Solving signi�ca letteralmente “risolvere problemi” si riferisce alle abilità e ai processi implicati nell’affrontare problemi di qualsiasi tipo, da quelli pratici a quelli interpersonali o psicologici. 70 Ass. Romania chiama Parma • Incrementare il numero di cittadini rumeni • Realizzazione, nella giornata del 28 diTutela diritti umani immigrati e sostenuti dall’associazione nel loro percorcembre, di un concerto di canto corale promozione culturale con la partecipazione del coro S. Elena di so di inserimento nel contesto parmigiano. 3.864 € • Stimolare nella cittadinanza la curiosità ad Bucarest ed il coro S. Benedetto di Parma. Inizio: giugno 2010 / Fine: Diavvicinarsi alla cultura e tradizione rumena • Realizzazione di materiale promozionale cembre 2010 al �ne di generare una maggiore integradell’associazione e dell’evento. zione dei cittadini rumeni residenti a Par- • Predisposizione da parte dell’associazione di un banchetto informativo che ha perma. • Aumentare il livello di conoscenza dell’asmesso, a �ne concerto, di dare ragguagli sociazione presso le Istituzioni Pubbliche e raccogliere dati delle persone interessate della città nell’ottica di implementare proa realizzare collaborazioni future. Da que�cue collaborazioni future. sta iniziativa è nata la collaborazione con un comune della provincia di Parma (Fornovo) e l’ingresso in associazione di due nuove volontarie. Sette vite non bastano Ass. I gatti di Maria Luigia 1.654 € Inizio: luglio 2010 Fine: giugno 2011 • Promuovere e favorire l’ingresso di nuovi • Attivazione di una campagna invervolontari attivi nella gestione della struttunale di ricerca volontari attraverso l’organizzazione dei contenuti di un piera ospitante i felini randagi. • Organizzare una rete di veterinari profesghevole promozionale distribuito in occasionisti volontari con il supporto delle istisione di �ere e mercati natalizi e spedito tuzioni locali, al �ne di sostenere la lotta al per posta ad una mailing list. randagismo. • Ride�nizione dell’immagine istituzionale attraverso la resa in digitale del logo dell’associazione. Una treccia più… grande Ass. La Treccia • Aumentare il numero di volontari attivi • Progettazione e realizzazione di parte del Tutela e valorizzazione dei diritti per la realizzazione delle attività dell’assomateriale promozionale dell’associazione 1.136 € ciazione. e delle attività promosse dal progetto. Inizio: giugno 2010 • Favorire l’apprendimento di tecniche aniFine: giugno 2011 mative ed espressive di base per la realizzazione di laboratori creativi. • Sostenere un processo di integrazione nel gruppo, fra volontari nuovi e volontari presenti da tempo. 71 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 I servizi di tesoreria e consulenza per le reti pubblico-private Premessa Nei suoi oltre sedici anni d’attività Forum Solidarietà ha sviluppato progressivamente una conoscenza approfondita dei bisogni del territorio ed una consistente attività di rete, sviluppando contatti a molti livelli. Il riconoscimento che ne consegue facilita la realizzazione di iniziative in collaborazione sia con gli enti locali sia con alcuni soggetti privati, anche imprenditoriali. Ciò, oltre ad ampliare l’ambito di operatività con cui perseguire la missione, permette a Forum Solidarietà di utilizzare risorse ulteriori rispetto ai fondi di provenienza Co.Ge. In particolare sono state sviluppate due macro aree di attività: • gestione ed erogazione di servizi; • consulenza e tesoreria. Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale L’attività di gestione ed erogazione di servizi svolta nel 2010 Ente di riferimento Oggetto attività Provincia di Parma Gestione Sportello di consulenza Azioni di sostegno alle associazioni di per Aps, formazione, informazione e promozione sociale (Aps) realizzazioni di guide tematiche. 21.084,32 Provincia di Parma Gestione sportello HINA per donne immigrate Supporto organizzativo e amministrativo 10.460,31 Provincia di Parma Iniziative formative e informative rivolte ad operatori specializzati sui temi dell’af�do e dell’adozione Supporto organizzativo e amministrativo 42.661,98 Provincia di Parma Progetto Educ Formazione insegnanti e consulenza operatori scolastici e coordinamento complessivo del progetto. Informazione giovani e studenti. Si tratta di un progetto unico rivolto ai giovani con due sottotemi. 3.422,24 Provincia di Parma Supporto organizzativo e Progetti “Avanti c’è posto” e amministrativo alle Odv coinvolte in “Le comunità incontrano il territorio” azioni di promozione dell’af�do 3.574,50 Provincia di Parma Festival dei diritti umani edizione 2010 Formazione insegnanti e consulenza operatori scolastici e coordinamento complessivo del progetto. Informazione giovani e studenti. Si tratta di un progetto unico rivolto ai giovani con due sottotemi. 23.285,78 Comune di Parma Mostra Zavrel Supporto organizzativo e amministrativo alle Odv e tesoreria 9.747,34 Comune di Parma Parma che fa meraviglie Supporto organizzativo e amministrativo alle Odv e tesoreria 13.434,19 Comune di Parma Laboratori famiglia Supporto organizzativo e amministrativo alle Odv e tesoreria 159.933,24 Fondazione Cariparma, Provincia di Parma e Ass. Axa Pari opportunità ed autonomia Supporto organizzativo e amministrativo 10.009,00 Ass. Cibo per tutti Kuminda 2010 Supporto organizzativo e amministrativo gestione personale 15.440,00 Reti del progetto Coo.A.m.a. Progetto auto-mutuo aiuto Supporto organizzativo e amministrativo gestione personale 1.020,00 Supporto organizzativo e amministrativo gestione personale 1.134,68 Coord. enti di protezione civile Formazione e aggiornamento 72 Dettaglio azioni Oneri 2010 73 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La ricerca, sensibilizzazione e promozione del volontariato e della cultura solidale Premessa Da tempo il volontario è chiamato a svolgere funzioni e azioni complesse, che richiedono non solo le competenze e le capacità delle singole Odv, ma il coinvolgimento di tutta la comunità. Non si tratta solo di trovare persone impegnate nell’azione volontaria e contemporaneamente disponibili e competenti rispetto alle esigenze di partecipazione (esigenza comunque elevata), ma di testimoniare, di diffondere e di sviluppare nell’opinione pubblica i valori che ispirano la cultura della solidarietà per una co-responsabilizzazione diffusa, che si allarghi a tutti gli ambiti della vita sociale. Il volontariato ha il compito di difendere e valorizzare l’unicità e la centralità della persona attraverso un impegno concreto e costante nella promozione e tutela dei diritti quale pratica di cittadinanza solidale impegnandosi nella rimozione delle cause di emarginazione e disuguaglianza denunciando i diritti negati. Le iniziative speci�che di promozione del volontariato e della solidarietà, nonché la ricerca in questo ambito, completano il quadro delle attività realizzate dal Csv che si pre�ggono di favorire lo sviluppo di un “tessuto sociale solidale” attraverso la ricerca, costante e metodica, del coinvolgimento di tutti gli attori sociali del territorio: istituzioni, scuole, università, cooperazione sociale ed anche alcune espressioni del mondo pro�t. 74 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale Promozione della cultura solidale e dell’agire volontario Obiettivi, iniziative, risultati Da sempre la promozione del volontariato e della cultura solidale è perseguita in maniera trasversale dalle diverse attività di Forum Solidarietà, in particolar modo dalle diverse esperienze di progettazione sociale, veri laboratori di promozione della cittadinanza attiva. A completamento di tali attività, Forum Solidarietà si occupa della promozione del volontariato con la realizzazione di eventi promozionali speci�ci che integrano l’azione degli altri progetti del Centro. Gli obiettivi sono: • incentivare e promuovere il volontariato fra le giovani generazioni come elemento di solidarietà, di partecipazione e cittadinanza attiva, di orientamento e sensibilizzazione alle problematiche sociali e di crescita personale; • valorizzare esperienze positive di volontariato presenti sul territorio al �ne di sviluppare una più diffusa e contagiosa conoscenza tra la cittadinanza di realtà e storie molto signi�cative ma spesso poco note; • diffondere una positiva e diffusa consapevolezza della dimensione sempre più multiculturale del nostro tessuto sociale; • valorizzare il contributo del volontariato, nelle sue diverse espressioni, nella tutela e nell’affermazione dei diritti umani e nella denuncia delle sue violazioni in ambito mondiale e locale. Risorse destinate nel 2010 Oneri diretti totali 240.984 € di cui 142.706 € per Festa Multiculturale totalmente auto�nanziati Personale 1 collaboratore per 20 ore a settimana Iniziative con la Scuola L’iniziativa “Giornata Aperte Scuola”, occasione strutturata fra volontariato e scuola che Forum Solidarietà ripropone da vari anni per le scuole superiori e medie di Parma e provincia, è diventato un appuntamento �sso al quale le scuole del territorio coinvolto di volta in volta partecipano con entusiasmo e vivo interesse. Nel 2010 si è svolta la sesta edizione dell’iniziativa, che ha interessato il territorio del distretto di Fidenza e si è tenuto presso il Centro Don Bosco di Fidenza nell’arco di due giornate alla �ne del mese di ottobre, con la collaborazione dell’ Associazione Insieme di Fidenza. Le Associazioni coinvolte sono state 17 e gli studenti 180 provenienti da 8 classi degli istituti superiori del distretto. Il tema conduttore è stato “la partecipazione”. Le due giornate sono state strutturate secondo una modalità innovativa per permettere ai ragazzi di entrare in contatto con le organizzazioni di volontariato in modo interattivo, diventando co-protagonisti dell’incontro. Dopo la proiezione di un breve video, che ha visto come interpreti principali proprio i giovani, ha avuto inizio l’incontro condotto con tecniche teatrali interattive, tipiche del Play Back �eatre, che ha coinvolto studenti, insegnanti e volontari insieme. Un momento di restituzione ha concluso l’evento. 75 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Festa Multiculturale La Festa Multiculturale non è solo un contenitore in cui ogni singola associazione può proporre le proprie iniziative, ma cerca di lavorare af�nché le iniziative siano congiunte. La metodologia con cui si affronta l’organizzazione dell’evento è basata su un lavoro di concertazione meticoloso, puntuale e delicato che richiede uno sforzo di partecipazione e disponibilità particolarmente signi�cativo sia a livello di tempo che di contributo di ogni realtà. L’edizione 2010 della Festa Multiculturale si è articolata in 5 serate, con un ricco programma di iniziative culturali e la realizzazione di momenti pubblici di conoscenza e confronto intorno alle tematiche della cittadinanza e dei beni comuni. La Festa ha visto la partecipazione di realtà del territorio che lavorano sui temi dell’immigrazione, dell’intercultura, dei diritti, dell’ambiente e del consumo critico. Il processo di organizzazione della Festa, che si è sviluppato lungo 6 mesi in 12 tra assemblee generali e gruppi di lavoro differenziati, ha coinvolto complessivamente circa 80 tra Odv, associazioni di promozione sociale e comunità migranti del territorio provinciale. In particolare le comunità d’immigrati sono state 24, 4 in più rispetto all’anno precedente. Ciò denota da un lato la crescita delle realtà migranti del territorio e dall’altro la loro presa di coscienza rispetto all’importanza di partecipare ad iniziative volute da reti del territorio come veicolo di integrazione e interazione. Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale La ricerca Da sempre Forum Solidarietà ha investito nella ricerca, forte della convinzione che costituisca un momento essenziale d’arricchimento del patrimonio conoscitivo e culturale del volontariato locale e di approfondimento per orientare interventi e servizi del CSV. Nel 2010, a fronte della riduzione budget delle risorse disponibili, Forum Solidarietà ha dovuto compiere la dolorosa scelta di non prevedere alcuna attività in questo ambito. L’auspicio è che nei prossimi anni si creino le condizioni che consentano una revisione di tale decisione, in quanto sono numerose le tematiche che necessiterebbero di approfondimento. Si pensi al ruolo e alle capacità del volontariato di incidere nella de�nizione delle politiche sociali, di generare benessere nella comunità, di raccogliere le nuove s�de che il momento storico propone. Festival dei diritti umani Il “Festival dei Diritti Umani” è un appuntamento ormai �sso per le Associazioni della provincia di Parma che lavorano su queste tematiche. A seguito del grande riscontro di pubblico e presso le associazioni del territorio della prima edizione della “Settimana dei diritti umani” (3 incontri) si è passati ad un calendario di iniziative che vanno da ottobre a maggio. Il Festival, realizzato in collaborazione con la Provincia di Parma e con il supporto della Fondazione Cariparma, ha visto la partecipazione di più di 30 tra Odv e associazioni di promozione Sociale che hanno realizzato più di 50 giornate di iniziative tra convegni, dibattiti, spettacoli, proiezioni, eventi culturali e mostre. Per un Natale di Solidarietà Anche nel 2010 è stata realizzata, in collaborazione con l’Associazione Insieme (Coordinamento del volontariato di Fidenza), una campagna promozionale per valorizzare le iniziative intraprese nel periodo natalizio da varie Odv a Fidenza. 76 77 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale Premessa Forum Solidarietà dal 1999 accompagna le organizzazioni di volontariato nell’elaborare e realizzare congiuntamente progetti che, a partire dall’analisi delle caratteristiche sociali del territorio, giungano ad affrontare i principali bisogni individuati. Si tratta di una modalità peculiare del sistema dei Centri di Servizio dell’Emilia Romagna per sostenere e quali�care le organizzazioni di volontariato. Nel corso del 2010 sono stati sostenuti 11 progetti, di cui 10 con le risorse provenienti dal Fondo Speciale per il Volontariato ed 1 �nanziato da Fondazione Cariparma. Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale Progetto “L’altravia” Inizio progetto: gennaio 2010. Fine progetto: dicembre 2010. Le ragioni del progetto Il progetto nasce da una ormai consolidata esperienza di lavoro di rete fra associazioni, realtà e persone impegnate sui temi del Consumo critico, della Pace, dei Diritti umani, dell’Intercultura, dell’Ecologia e del Commercio Equo e Solidale, che vedono con preoccupazione l’aumento della povertà a livello globale e la situazione dell’attuale disequilibrio economico e sociale fra i vari paesi del mondo. La crisi economica e �nanziaria, emersa in tutta la sua portata nel 2008, ha, inoltre, messo in evidenza la connessione tra questa ed altre crisi: quella ecologica, quella energetica, quella alimentare e, più in generale, la crisi di “civiltà”, messa a tema da un importante seminario realizzato in tale ambito. Il progetto è nato, quindi, dall’idea che sia necessario e urgente promuovere la ri�essione e l’azione attorno alle tematiche che riguardano cibo, consumo critico, sovranità alimentare, salvaguardia dei sistemi economici locali legati a speci�cità biologiche e culturali. Le associazioni, attraverso attività di informazione, di confronto, di cura delle relazioni, si sono poste l’obiettivo di favorire una conoscenza diffusa e l’avvio di pratiche inerenti la tematica dell’economia solidale, declinata negli aspetti che trattano in modo speci�co sia le forme produttive e distributive che le forme di consumo. Alla conoscenza del tema è direttamente collegato l’obiettivo di rendere visibili, valorizzare e collettivizzare percorsi di ricerca di “buone” pratiche e azioni di cambiamento rispetto agli stili di vita e alle scelte di consumo individuali e comuni. Due obiettivi, quindi, che hanno preso forza l’uno dall’altro: promozione culturale e promozione di pratiche di economia solidale. I soggetti coinvolti Un elemento interessante della rete deI soggetti coinvolti è la loro forte eterogeneità rispetto alla tipologia di organizzazione e alla natura giuridica. Accanto, infatti, alle 9 associazioni di volontariato promotrici, impegnate principalmente in un lavoro di sensibilizzazione e di promozione culturale, partecipano 5 cooperative sociali (tra cui il Consorzio di solidarietà sociale) e 8 gruppi di acquisto solidale (includendo l’associazione Verso il DES parmense che include numerosi GAS) che hanno ritenuto importante affiancare alle pratiche, connaturate alla loro mission, attività di promozione culturale sui temi. I temi del consumo critico, dell’economia solidale e della sovranità alimentare rappresentano un nodo di convergenza forte di questi diversi soggetti, su cui si sono costruite alleanze con altri soggetti, sia istituzionali quali la Provincia di Parma, l’Università di Parma e Verona sia non, come il Tavolo nazionale RES (Rete di Economia Solidale), le reti di Odv impegnate, e supportate da Forum, sui temi della solidarietà internazionale e dell’educazione alla solidarietà rivolta alle scuole, l’Azienda agraria sperimentale Stuard e le diverse aziende di economia solidale del territorio. 78 Risorse destinate nel 2010 Budget totale preventivato 30.012 € Oneri diretti totali 30.198 € Personale 1 collaboratrice impegnata in media 15 ore settimanali per il coordinamento (circa 780 ore annuali) Volontari Circa 50 per complessive 1.000 ore annuali. Numero medio: 50. Le organizzazioni promotrici Associazione l’Altramarea, Associazione Kwa Dunìa, Associazione Orizzonti Nuovi, Gruppo Mission, Legambiente Parma, WWF- sezione di Parma, Gruppo di Acquisto Solidale Fidenza, Associazione Muungano, Legambiente Fidenza Altre organizzazioni partner Cooperativa Garabombo, Consorzio Solidarietà Sociale, Cooperativa Cabiria, Cooperativa Mappamondo, Cooperativa Il Ciottolo, Ecosportello Econstile (Aps), Gruppo d’acquisto solidale Gas-Tone, Gruppo d’acquisto solidale La spiga, Gruppo d’acquisto solidale Gasoniera, Gruppo d’acquisto solidale di Salsomaggiore, Gruppo d’acquisto solidale San Giovanni Battista, Gruppo d’acquisto solidale Terra Terra, Associazione Verso il DES del territorio parmense 79 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti Nel corso del 2010 si sono realizzate le seguenti iniziative: • accompagnamento dei tavoli del distretto di economia solidale, con l’avvio di pratiche di confronto e ri�essione congiunta con i diversi portatori di interesse sui temi individuati oltre che di studio di fattibilità di pratiche di economia solidale fra speci�cI soggetti coinvolti; • supporto alla nascita di 5 nuovi gruppi di acquisto solidale del territorio; • attività di promozione rivolta alle scuole: coinvolti 1.200 studenti e 40 insegnanti di scuola secondaria, attraverso spettacoli, laboratori, incontri con esperti internazionali nell’ambito di Kuminda 2010 e attraverso incontri e laboratori nelle classi; • circa 15 iniziative di informazione e sensibilizzazione (incontri con testimoni ed esperti signi�cativi, seminari, azioni teatrali, mercato DES) sui temi del progetto, all’interno di feste ed eventi già esistenti (FestEqua, giugno; Kuminda, ottobre; festa DES, maggio) e all’interno di iniziative promosse da alcuni soggetti della rete. La partecipazione è stimata intorno alle 1.000 persone; • restituzione della ricerca sull’economia solidale avviata nel corso del 2009 in collaborazione con l’Università di Parma e l’Università di Verona. La partecipazione alla ricerca ha consentito alla rete di acquisire più consapevolezza nel formulare una rappresentazione delle pratiche economiche coerente con la propria identità ed impostazione culturale; • gestione e continuo aggiornamento del sito del Distretto di Economia Solidale del territorio parmense (www.desparma.org), produzione di materiale informativo e messa in circolo di informazioni, tramite mailing-list tematica. Un importante risultato raggiunto è stato quello di sistematizzare la connessione fra le diverse realtà impegnate sul tema. 80 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale Progetto “Coo.A.m.a.” Coordinamento dei gruppi di auto-mutuo aiuto Inizio progetto: dicembre 2009. Fine progetto: febbraio 2011. Le ragioni del progetto Il progetto Coo.A.m.a. 2009-2011 si è posto in linea di continuità con le attività dell’anno precedente, sulla base dell’obiettivo delle organizzazioni aderenti di coinvolgere un numero sempre maggiore di giovani nell’ambito della teoria e della pratica dell’auto-mutuo aiuto. Coo.A.m.a. ha inteso inoltre capitalizzare e mettere in rete le competenze già presenti all’interno del coordinamento rendendo i volontari attori e destinatari di momenti di autoformazione. I soggetti coinvolti Hanno partecipato alla realizzazione del progetto 9 realtà di self-help (7 Odv e 2 Aps), 4 gruppi di auto-mutuo aiuto autonomi, con la collaborazione dell’assessorato alle politiche sociali e sanitarie della provincia di Parma. Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti Sono state realizzate le seguenti iniziative: 1. Maxi evento di musica e teatro: sono stati coinvolti studenti di tre scuole superiori cittadine nella realizzazione di uno spettacolo che li ha visti allievi di Franca Tragni in un laboratorio teatrale iniziato ad ottobre 2010 e terminato a febbraio 2011. Il prodotto �nale del percorso di teatro è stato messo in scena dai giovani all’interno di una giornata di studio dedicata all’auto-mutuo aiuto a cui hanno partecipato attivamente numerose classi di scuole superiori. La rappresentazione è stata corredata da una suggestiva partitura musicale realizzata dal Maestro del Conservatorio di Parma Roberto Bonati e da cinque suoi allievi. Hanno partecipato all’evento anche alcuni membri di un gruppo di auto-mutuo aiuto di Ferrara, accompagnati da un medico dell’AUSL presso cui il gruppo si incontra. Il numero signi�cativo di giovani coinvolti nella giornata �nale (200 circa) e la qualità della partecipazione realizzata ha permesso di veri�care il grande bisogno dei giovani di confrontarsi con le problematiche sociali e con la possibilità di affrontarle in modo costruttivo e prosociale. Inoltre, grande interesse è stato manifestato anche dagli insegnanti coinvolti, che si sono detti disponibili a nuove collaborazioni. 2. Percorso di autoformazione: il percorso ha visto 10 volontari coinvolti in sessioni di confronto e dibattito sui temi propri dell’auto-mutuo aiuto, con cadenza quindicinale di un’ora. Ogni partecipante ha contribuito portando l’esperienza propria e del gruppo di appartenenza, rendendo particolarmente efficaci gli incontri. Risorse destinate nel 2010 Budget totale preventivato 8,000 € Le risorse utilizzate provengono dal Premio S. Giovanni 2006, promosso da Fondazione Cariparma e assegnato alla rete delle Odv impegnate nell’auto-mutuo aiuto. L’importo era stato accantonato per essere utilizzato per dare continuità al lavoro della rete quando sarebbero venuti meno altri �nanziamenti Oneri diretti totali 1.020 € Personale 1 collaboratore impegnato in media 6 ore settimanali per il coordinamento, af�ancato da un collaboratore in qualità di supporto tecnico (circa 350 ore annuali complessive) Volontari 16 per complessive 480 ore annuali Le organizzazioni promotrici A.C.A.T.,Il Cerchio Azzurro, Il Del�no, la Comunità Terapeutica Betania, per l’area dipendenze; L.I.D.A.P. per i disturbi d’ansia; Sulle Ali delle Menti per i disturbi alimentari; AISM, per la sclerosi multipla Altre organizzazioni partner A.A., Al-Anon, Alateen, il gruppo �dentino L’Altra Ala, il C.I.F. per le tematiche del mondo femminile, i gruppi La Nostra storia e La speranza, rispettivamente di Fidenza e Medesano per familiari di anziani con disturbi cognitivi; il gruppo I �loso� dell’aria per l’area della sofferenza psichica; il gruppo La casa degli altri per genitori di ragazzi con disabilità 81 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Progetto “Dalla solidarietà alla cooperazione” Inizio progetto: 1 giugno 2010. Fine progetto: 30 giugno 2011. Risorse destinate nel 2010 Budget totale preventivato 28.931 € Oneri diretti totali 10.521 € Personale 1 collaboratore impegnato in media 10 ore settimanali per il coordinamento, per circa 260 Volontari 46 per complessive 345 ore Le organizzazioni promotrici Amici D’Africa, Amig@s MST Italia, Amurt Italia, Da qui a là, Ecosolgea, Futuro, Gruppo Mission, Il Telaio, ISF Ingegneria senza Frontiere, La Libellula, Maendeleo Italia, Maeson des Enfantes, Muoversi non commuoversi, Parma per gli Altri, Parma per la Vita, Parmaalimenta, Samala Chirundu, Sorridi Bimbo, Solidarietà Muungano Altre organizzazioni partner Colori d’Africa, Il Filodijiuta, Mani onlus, Provincia di Parma 82 Le ragioni del progetto “Dalla solidarietà alla cooperazione” rappresenta l’evoluzione del progetto “Servizi per la Solidarietà internazionale”, avviato nel giugno 2008 e conclusosi a �ne 2009, con l’obiettivo dichiarato di aumentare la capacità di rete delle associazioni e di svolgere alcune azioni essenziali a supporto dell’attività del Tavolo provinciale della Cooperazione promosso dalla Provincia di Parma. Il nuovo progetto apre una fase nuova di impegno e di iniziativa comune tra le associazioni, tesa a sviluppare maggiormente la capacità di operare sinergie e di collaborare alla realizzazione di progetti comuni da parte delle Odv, quale condizione indispensabile per aumentarne la visibilità complessiva, il consenso e la capacità di penetrazione di questo importante ambito del volontariato. Nello speci�co, il progetto ha come obiettivi: • aumentare la capacità di interlocuzione e le interazioni con le istituzioni e con i diversi attori del territorio sia attraverso il rilancio operativo del Tavolo provinciale per la Cooperazione Internazionale, che attraverso un percorso di formazione in grado di fornire alle Odv del progetto, maggiore consapevolezza di se e del proprio ruolo e nuovi strumenti comunicativi (azione promossa nel 2011); • favorire una adeguata conoscenza delle �nalità e del ruolo svolto dalle associazioni, da parte dei cittadini, delle istituzioni e del mondo delle imprese, attraverso il potenziamento del sito “Parma Mondo”, la produzione di materiale divulgativo e l’organizzazione dello “Spazio Cooperazione” all’interno della Festa Multiculturale di Collecchio; • promuovere la discussione e l’approfondimento della rete sui temi della cooperazione decentrata e dei suoi valori attraverso seminari, incontri pubblici e momenti laboriatoriali rivolti alle Odv; • favorire il confronto con le comunità dei migranti presenti sul territorio promuovendo occasioni di confronto e di scambio culturale all’interno dello Spazio Cooperazione: presentazione di libri, organizzazione dei Cibi raccontati, attività �nalizzate a favorire le occasioni di incontro e di collaborazione tra le diverse Comunità; • un percorso �nalizzato a sviluppare la progettualità delle associazioni, a migliorare la loro capacità di reperire fondi e �nanziamenti (sia pubblici che privati), sia attraverso l’organizzazione di incontri formativi e consulenze nel campo della progettazione speci�ca, che attraverso la capacità comunicativa della rete, ad organizzare incontri ed eventi promozionali in grado di rappresentare al meglio una realtà del volontariato così ricca e articolata. I soggetti coinvolti Della rete fanno parte 19 Odv promotrici del progetto, 3 Aps ed un ente pubblico (Provincia di Parma) in qualità di partner. Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti Spazio cooperazione In continuità con le precedenti esperienze, si è allestito lo “Spazio Cooperazione” all’interno della Festa Multiculturale di Collecchio. Una tensostruttura dedicata ha ospitato gli stand delle associazioni che hanno avuto modo di promuovere i loro obiettivi e le loro iniziative al folto pubblico della festa, in un contesto di collaborazione della rete che ha coinvolto una quindicina di Odv. Nello spazio sono stati organizzati incontri, proiezioni e iniziative di particolare successo come quella de “I cibi raccontati”, ossia la presentazione di piatti tipici con degustazioni e riferimenti sociali e storico culturali. Seminario sul microcredito Martedì 5 ottobre 2010, in collaborazione con la Fondazione Borri, ha avuto luogo il seminario “Il Microcredito come strumento di crescita sociale e di benessere delle comunità”. A partire da una tesi di studio sul tema, il dibattito si è sviluppato sugli aspetti innovativi e solidali del microcredito, sia nelle esperienze di cooperazione internazionale che in un’ottica più interna legata ai risvolti sociali della crisi economico-�nanziaria. All’incontro hanno preso parte esponenti del CUCI e dell’Associazione “Ricrediti”, docenti e ricercatori universitari, rappresentanti della costituenda Banca di Parma Credito cooperativo. Incontro sull’acqua pubblica L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con Kuminda nel mese di ottobre. A partire dalle rivolte per l’acqua di Cochabamba in Bolivia, illustrate da uno dei protagonisti, Gustavo Soto, il confronto ha preso in esame lo stretto legame esistente tra il tema del diritto all’acqua e la sovranità alimentare, e le interrelazioni tra i processi di privatizzazione avviati nel sud del mondo e quanto sta avvenendo in Europa e in Italia. All’incontro è stata abbinata una mostra sull’acqua di artisti locali, un concerto e la premiazione di un concorso musicale in tema. Seminario “Cooperazione decentrata e sovranità alimentare” In occasione dell’evento di Kuminda (ottobre 2010), è stato organizzato un seminario dal titolo “Tra sovranità alimentare e cooperazione decentrata: le pratiche femminili”. Obiettivo dell’iniziativa, ri�ettere sul contributo delle donne africane alla creazione di nuove relazioni economiche e sociali e alla realizzazione di progetti che coinvolgono il territorio di Parma, l’Università e il mondo delle imprese. Incontri sulla progettazione Sulla base delle esigenze avvertite da diverse associazioni, nel mese di novembre sono stati organizzati 3 incontri di consulenza tesi ad approfondire e fornire strumenti operativi alle Odv impegnate nella progettazione, con particolare riferimento ai temi della solidarietà e della cooperazione internazionale. 83 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Progetto “Fragilità e autonomie” Inizio progetto: giugno 2010 Fine progetto: giugno 2011. Risorse destinate nel 2010 Budget totale preventivato 30.202 € Oneri diretti totali 2.716 € Personale 1 collaboratore impegnato in media 8 ore settimanali per il coordinamento 192 ore 2 collaboratori per attività di consulenza e sviluppo allo sportello Amministratore di sostegno per 288 ore 1 collaboratore per attività di consulenza/coordinamento al lavoro dei tavoli territoriali per un totale di 100 ore Volontari Per complessive 800 ore annuali Le ragioni del progetto L’acquisizione delle autonomie e l’organizzazione della vita delle persone disabili è uno dei più importanti traguardi ed una delle maggiori preoccupazioni, nel presente immediato e nel futuro, condivise dai familiari e da tutti i soggetti che, a vario titolo, si prendono cura di loro nella vita quotidiana. Per questo le associazioni dell’area disabilità/fragilità che hanno condiviso questo percorso progettuale hanno ritenuto prioritario lavorare in rete sviluppando il tema delle autonomie delle persone disabili e fragili attraverso: • la tutela delle principali funzioni della vita quotidiana, cercando di sviluppare e potenziare la conoscenza e la pratica dell’opportunità dell’amministratore di sostegno; • lo sviluppo di autonomie, a partire da iniziative legate al tempo libero che creino occasioni per sperimentare modalità di vita indipendente, di benessere e di vita relazionale; • la formazione di coloro che ruotano intorno alle persone disabili e fragili con ruoli diversi�cati (familiari, volontari ed operatori), creando occasione per comprenderne i bisogni e aiutarli nello sviluppo delle loro autonomie. Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale suta una stretta collaborazione e conoscenza reciproca tra queste realtà e le associazioni promotrici del progetto in prospettiva di un sempre maggiore coordinamento delle proposte ludiche e/o altre iniziative rivolte a persone fragili/disabili. Le prospettive per il 2011 sono quelle di mettere in atto operativamente le iniziative che in questi mesi sono state attentamente valutate alla luce delle pro�cue collaborazioni con differenti realtà che operano sul territorio a favore di persone con fragilità in particolare verranno attivati tre laboratori ludico-ricreativi: un percorso di ballo a San Secondo parmense, un laboratorio di canto corale e uno di fotogra�a a Parma. Si terranno inoltre due percorsi formativi, uno a Parma e uno a Fidenza, rivolti a operatori e familiari. Le organizzazioni promotrici ANFFAS, Fa.Ce., La mano di scorta, ASBI, Caterina Zenov, Cristo Colombo, L’anello mancante, Liberi di volare, Nontiscordardime, Il cerchio azzurro, Camminiamo insieme Altre organizzazioni partner Anglat, CEPDI, Rete H di Fidenza, Consorzio Solidarietà Sociale, Fondazione Trustee, Amministrazione Provinciale di Parma, Amministrazione Comunale di Parma (assessorato Servizi Sociali e Agenzia Disabili) coinvolti come partner del progetto su alcune singole azioni I soggetti coinvolti La rete è costituita da 11 Odv, 1 Aps, CEPDI di Parma, Rete H di Fidenza, Consorzio di Solidarietà Sociale e Fondazione Trustee. In fase progettuale si sono instaurati legami importanti di collaborazione con soggetti pubblici e privati che da tempo lavorano nell’ambito della disabilità/fragilità. Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti Il progetto nei primi mesi di attività ha curato l’organizzazione in dettaglio, a seguito di una valutazione dell’esistente sul territorio e degli interessi dei futuri fruitori, di laboratori ludico-ricreativi �nalizzati alla promozione della vita di relazione e alle autonomie nel tempo libero. Si sono svolti incontri mensili con un “tavolo tecnico”, costituito da associazioni di volontariato e istituzioni pubbliche e private, �nalizzati alla promozione sul territorio e alla de�nizione di percorsi di formazione sulla �gura dell’Amministratore di Sostegno che si terranno nella primavera del 2011 a Parma e a Borgo Val di Taro. Per promuovere l’attività dello Sportello informativo su questa �gura volontaria, operativo presso la Fondazione Trustee, un collaboratore di Forum Solidarietà ha partecipato ai momenti di consulenza e raccolto testimonianze di amministratori di sostegno con la �nalità di pubblicare un opuscolo divulgativo sull’argomento. Attraverso la presenza di un collaboratore di Forum Solidarietà agli incontri mensili dei tavoli territoriali di due quartieri di Parma, si è intes- 84 85 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Progetto “Giovani in cerca d’identità” Inizio progetto: settembre 2010. Fine progetto: giugno 2011. Risorse destinate nel 2010 Budget totale preventivato 25.752 € Oneri diretti totali 4.717 € Personale 1 collaboratore impegnato in media 10 ore settimanali per il coordinamento (circa 500 ore annuali) Volontari Per complessive 600 ore annuali Le organizzazioni promotrici Associazione Centro Antiviolenza, Associazione Kwa Dunìa, Associazione Il Lago di Pane, Associazione Casaperta, Associazione Genitori Scuola per l’Europa di Parma, Associazione Il Girotondo, Associazione Con-Tatto, Associazione Gruppo Scuola, Associazione Famiglia Più Altre organizzazioni partner Silentia Lunae, Associazione Milleunmondo, Associazione LiberaMente, Associazione Giovani Musulmani d’Italia, CEIS – L’Orizzonte Altri partner Laboratorio Famiglia Oltretorrente del Comune di Parma, alcune scuole secondarie di secondo grado di Parma, l’Of�cina SMS Samarcanda. Si è attivata una collaborazione con l’Efsa e il Comune di Parma per la realizzazione del seminario. 86 Le ragioni del progetto L’attuale panorama sociale della comunità cittadina mostra una crescente necessità di operare in termini di integrazione culturale tra le differenti componenti sociali, anche per via di un numero signi�cativo di migranti. I giovani, ormai vera e propria minoranza sociale, sono coloro che maggiormente vivono il mutare dei tempi e possono agire per la costruzione di un futuro differente. Il progetto “Giovani in cerca di identità” nasce dall’esigenza di migliorare l’approccio delle associazioni di volontariato verso i ragazzi del territorio (età 11-18 anni), oltre che di approfondire il confronto sulle diversità di genere, di cultura, sul rapporto tra le generazioni e sul mutamento degli strumenti e delle modalità di relazioni interpersonali (rapporto con i nuovi media). Obiettivi generali del progetto sono quindi: • aiutare a valorizzare le diversità culturali e di genere. Alla base di questo obiettivo c’è il pensiero che ciascuno di noi è portatore di diversità, non così dissimili da quelle di cui sono portatori le persone che ci vivono a �anco; è la ricerca delle radici comuni che accomunano le persone o comunque di quegli elementi che sono alla base dell’intesa e del confronto tra persone; • esplorare il tema della costruzione dell’identità giovanile attraverso i nuovi media, per comprendere come interpretare questi cambiamenti e come preparare le altre generazioni a tali cambiamenti. Tra gli obiettivi speci�ci del progetto si segnala: • migliorare le competenze delle associazioni nella trattazione di temi identitari con adulti e minori del territorio; • favorire la ri�essione sulla presenza di nuove identità giovanili nei processi migratori; • supportare le Odv nella progettazione di percorsi innovativi sull’educazione; • esplorare le modalità di de�nizione identitaria che si sviluppano attraverso i nuovi media. Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale corsi nelle scuole. Hanno partecipato 18 volontari delle associazioni; • un ciclo di incontri con gruppi di adulti e di ragazzi per approfondire i temi del progetto e favorire l’emergere di nodi critici nella costruzione delle identità giovanili. Gli esiti hanno permesso di elaborare una pièce di teatro dell’oppresso che è stata parte integrante di un seminario pubblico cittadino; • 6 percorsi didattici (di 4 incontri ciascuno) con le scuole secondarie e con una Officina del Progetto SMS (Samarcanda): oltre ad aver favorito la ri�essione e il confronto tra i ragazzi, i percorsi hanno portato alla produzione di una mostra fotogra�ca realizzata dagli studenti; • coinvolgimento di ragazzi e volontari delle associazioni in un percorso di ricerca sul rapporto con i nuovi strumenti mass mediatici: l’indagine permette il confronto con altri progetti che operano su temi affini sul territorio di Parma (progetto SMS); • un seminario pubblico di restituzione delle differenti azioni del progetto: l’iniziativa è stata inserita nell’ambito della Festa per l’Europa 2011 ed ha visto la partecipazione di relatori internazionali e dei differentI soggetti coinvolti durante il progetto (studenti delle scuole, insegnanti, volontari delle associazioni, ecc.). I soggetti coinvolti Al progetto partecipano 10 organizzazioni di volontariato, 3 associazioni di promozione sociale e 2 associazioni. Sono state coinvolte 4 scuole secondarie di secondo grado. Il progetto è nato anche con l’intento di rafforzare le azioni del Progetto SMS – Sono Mentre Sogno, rivolto ai giovani tra gli 11 e i 18 anni: questa collaborazione ha visto partecipare 2 cooperative sociali. Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti Durante l’anno sono stati realizzati: • un corso di formazione per esplorare i temi legati alla formazione dell’identità giovanile e per elaborare un metodo di lavoro per i per87 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Progetto “Giovani, scuola e volontariato” Inizio progetto: Luglio 2010. Fine progetto: Giugno 2011. Risorse destinate nel 2010 Budget totale preventivato 48.079 € Oneri diretti totali 23.578 € Personale 1 collaboratore impegnato in media 20 ore settimanali per il coordinamento (circa 1.080 ore annuali) Volontari Per complessive 1.200 ore annuali Le organizzazioni promotrici Coord. Prov.le Centri Sociali Anziani e Orti, Centro Antiviolenza,Pozzo di Sicar, AVIS Provinciale, Parma per gli altri, Chiara Tassoni, CNGEI, Sulle ALI delle MENTI, Liberamente, Maendeleo-Italia, Polisportiva Gioco,Va’ pensiero, Famiglia Aperta di Castelguelfo, Centro di Aiuto alla Vita, Comunità Girotondo, Comunità il Noce, Coord. Pace e Solidarietà, Casa Aperta, Anffas, Avoprorit Altre organizzazioni partner Caritas Diocesana, Liberamente, I narrastorie, Amnesty International, Kwa Dunia,Traumi,Gruppo Mission,Per Ricominciare, Comunità Molino delle asse, Esperanto Giorgio Canuto, I gatti di M.Luigia, LEDA Legambiente, Timbuctu,Una casa per Bobi, UNICEF Comitato Provinciale di Parma, Comunità Betania, Noi Per Loro, Aido, Solidarietà Muungano, Cif, Acat, Lidap, Assistenza Pubblica - Telefono Amico, Alcolisti Anonimi,Ciac, Cento per uno, Il Portico, Lila, Comunità Betania ,Accoglienza, Aido, Muungano, Per ricominciare, Noi per loro, Milleunmondo, Bambini e autismo. 88 Le ragioni del progetto Il progetto si propone di supportare e quali�care le organizzazioni di volontariato che vogliono rapportarsi e coinvolgere il mondo giovanile promuovendo una ri�essione di solidarietà, di partecipazione e cittadinanza attiva. In particolare le Odv coinvolte si sono impegnate attivamente nella promozione e realizzazione di Progetti nella Scuola e nel Servizio Civile. Gli obiettivi si possono sintetizzare in : • sostenere le organizzazioni di volontariato nell’incontro con il mondo della scuola, i giovani e il loro contesto di vita; • incentivare e promuovere l’impegno sociale fra le giovani generazioni come elemento di solidarietà; • instaurare legami tra scuola e territorio a partire dalle realtà di volontariato presenti; • promuovere il Servizio Civile come esempio di cittadinanza attiva, opportunità fornita ai giovani per avvicinarsi al mondo del sociale e ad un concetto di “difesa della patria” inteso come prendersi cura del territorio in cui vivono. I soggetti coinvolti Il progetto è stato promosso da 19 organizzazioni. In tutte le fasi del progetto, sono stati coinvolti: • 36 ulteriori organizzazioni di volontariato non facenti parte delle promotrici, con un ruolo attivo nei percorsi educativi; • 6 scuole secondarie di secondo grado, 6 scuole primarie, 3 scuole d’infanzia; • Università degli Studi di Parma-Corso di Laurea in Servizi Sociali e Consorzio Forma Futuro per la collaborazione nel riconoscimento dei crediti formativi per i ragazzi che hanno svolto l’anno di Servizio Civile; • COPESC (Coordinamento Provinciale degli Enti di Servizio Civile) per il supporto nel coordinare eventi di promozione, sensibilizzazione e formazione per i ragazzi e le Odv coinvolte nel Servizio Civile; • Provincia di Parma per la collaborazione nell’adempimento delle pratiche assicurative per i progetti di Servizio Civile Regionale che coinvolgono i ragazzi stranieri. Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale • 2 percorsi di formazione: uno rivolto agli insegnanti della scuola d’infanzia e l’altro agli insegnanti della scuola primaria, coinvolgendo un numero complessivo di 36 insegnanti; • Co-progettazione e coordinamento di 9 progetti realizzati in 10 classi di 5 scuole primarie e 14 sezioni di 3 scuole d’infanzia, con il coinvolgimento di 506 bambini; nelle classi sono intervenuti 24 volontari; • 2 eventi di promozione del volontariato presso 2 scuole secondarie di secondo grado con allestimento di stand di associazioni in cui i ragazzi erano i protagonisti dell’attività. Gli eventi hanno coinvolto 250 studenti e 10 associazioni di volontariato; • attivazione di 60 inserimenti in stage di studenti di una scuola secondaria di secondo grado presso 10 associazioni di volontariato; • coordinamento di 8 percorsi educativi in classi di scuole secondarie di secondo grado, co-progettati con gli insegnanti e strutturati secondo modalità differenziate; in tutto gli interventi delle associazioni di volontariato nelle classi sono stati 33; • consulenza agli insegnanti nell’individuazione di associazioni da coinvolgere nelle classi. 2) Verso il Servizio Civile • promozione del Servizio Civile come esempio di cittadinanza attiva attraverso momenti di presentazione dei progetti ai ragazzi delle classi quinte e incontri pear to pear con testimonianze di ragazzi che hanno già svolto il Servizio Civile negli anni passati; • supporto alla compilazione dei formulari per la progettazione Servizio Civile Nazionale e Regionale per un totale di 18 schede progettuali; • supporto per la selezione di 110 candidati al ruolo di volontario di Servizio Civile; • formazione dell’OLP (Operatore Locale di Progetto) che svolge il ruolo di tutor per il ragazzo in Servizio Civile. Sono stati formati 10 volontari di 10 associazioni diverse. • raccordo organizzativo e ruolo di mediazione tra 10 organizzazione di volontariato e 20 ragazzi in Servizio Civile; • supporto nella modulistica burocratica della Regione Emilia Romagna per il Servizio Civile Nazionale e Regionale in fase di progettazione, selezione, monitoraggio, accreditamento delle sedi delle 10 associazioni coinvolte. Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti Sono state realizzate le seguenti iniziative: 1) Verso le scuola • promozione del volontariato in tutte le scuole di Parma e provincia di ogni ordine e grado, mediante l’invio di lettere personalizzate agli insegnanti coinvolti nelle scorse annualità e di volantini del progetti presso tutte le scuole; 89 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Progetto “Xenia – Oltre la pelle” Inizio progetto: gennaio 2010. Fine progetto: dicembre 2010. Risorse destinate nel 2010 Budget totale preventivato 28.410 € Oneri diretti totali 26.569 € Personale 1 collaboratore impegnato in media 15 ore settimanali per il coordinamento (circa 780 ore annuali) Volontari Per complessive 770 ore annuali Le organizzazioni promotrici Coordinamento Pace e Solidarietà; Associazione Perché no?, Gruppo Mission, Associazione Pane e vita, Associazione Di Mano in Mano, Ya basta!, Giovanni Musulmani d’Italia Altre organizzazioni partner Gruppo diocesano giustizia, pace e ambiente; Comunità di S. Cristina; Ciac Onlus; Comitato antirazzista 90 Le ragioni del progetto La crescente situazione di incertezza economica globale ha ripercussioni quotidiane nella vita di ogni individuo che, come istinto naturale, tende a chiudersi in sé stesso ed è meno propenso all’incontro con l’altro nella paura di perdere ciò che possiede e la propia identità. Si riscontrano così casi di diffidenza verso colui che è diverso e situazioni di con�itto con pratiche di vita differenti. Si sta rischiando di cadere nella concezione che l’incontro con una persona diversa da noi non sia arricchente e di credere all’erronea convinzione che i fenomeni migratori in Italia siano transitori. Il carattere strutturale del fenomeno immigrazione invece necessita una programmazione e attivazione di progetti dedicati a favorire l’inserimento dei cittadini stranieri presenti nel territorio e un confronto culturale che sappia integrare individualità, provenienze, storie, fattori aggregativi costantemente in mutamento che abbia come obiettivo primario la costruzione di una reale sicurezza sociale per tutti. A fronte di questa realtà, le associazioni che si occupano di integrazione a Parma hanno espresso la volontà di attivare una progettazione sociale sulla tematica condividendo l’idea che sia necessario tutelare i diritti essenziali e rafforzare un concetto sano di cultura dell’accoglienza e della convivenza con l’obiettivo di: • ridurre il numero di persone che vivono un disagio sociale; • aumentare le possibilità di accesso a tutte le persone ai servizi, da quelli essenziali come casa, cibo e lavoro �no al tempo libero. Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale viale con i rifugiati di Parma; • organizzazione dello spettacolo teatrale “Identità di carta” contro le discriminazioni; • realizzazione di incontri di formazione dedicati alla conoscenza della legislazione relativa al pacchetto sicurezza e le ripercussioni che ha sulla quotidianità dei migranti e alle modalità di approccio e modalità di coinvolgimento del migrante nella vita sociale del territorio; • realizzazione di una ricerca, in occasione della Festa Multiculturale (giugno 2010), in cui si sono raccolti dati qualitativi relativi ai concetti di sicurezza, accoglienza, integrazione e diversità. Si ritiene che grazie al progetto si sia ottenuta: • una maggiore consapevolezza della dimensione sempre più multiculturale del nostro tessuto sociale; • una maggiore conoscenza della cittadinanza rispetto alla situazione di chi vive il disagio sociale; • una maggiore competenza delle associazioni del progetto rispetto agli aspetti giuridici connessi all’immigrazione; • un maggiore coinvolgimento delle associazioni migranti nella partecipazione alle iniziative ed eventi e al tavolo di progetto. Nel corso del 2010 sono stati attivati anche i progetti: • La salute in are, ere, ire. • Legami di comunità. • Occasione accreditamento. Si sono avvalsi delle fasi di supporto alla progettazione ed impostazione, ma la realizzazione dell’attività è stata pienamente avviata nel 2011. I soggetti coinvolti Nella Rete delle organizzazioni coinvolte (8 Odv, 3 tra Aps, Onlus e Comitati) convivono, nel pieno rispetto delle singole sensibilità, soggetti aventi visioni e modalità diverse di espressione senza che questo impedisca un dialogo ed una azione di rete volti al raggiungimento degli obiettivi comuni. Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti Nel 2010 sono state realizzate le seguenti attività: • pubblicazione di un giornale semestrale dedicato ai temi dell’integrazione; • pubblicazione di articoli su immigrazione, cittadinanza e diversità; • organizzazione della rassegna “Sullastrada” di documentari contro l’esclusione sociale; • organizzazione di interventi concordati nei confronti delle istituzioni locali per sollecitare nuove progettualità sull’accoglienza; • organizzazione di momenti di confronto tra le associazioni del progetto e coloro che vivono in situazioni di disagio sociale; • organizzazione di uno stand informativo e di incontri in occasione della Festa Multiculturale (giugno-luglio 2010) e della Giornata Mondiale del Rifugiato (20 giugno) seguito da un momento convi91 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 I servizi a supporto della progettazione sociale interprovinciale Premessa I servizi a supporto di progetti di rilevanza interprovinciale, introdotti nel 2004 su iniziativa del Comitato di Gestione dell’Emilia Romagna, hanno la peculiarità di coinvolgere come promotori e destinatari organizzazioni di volontariato – anche riunite in coordinamento o federazione tra loro – di almeno 3 differenti territori provinciali della Regione. Tutte le ipotesi progettuali sono state condivise nel Coordinamento regionale dei Centri di servizio dell’Emilia Romagna; ogni CSV si è fatto carico di alcuni progetti, assumendosi prioritariamente quelli in cui maggiore era stato il ruolo svolto nella fase d’analisi del bisogno e di de�nizione degli interventi. Forum Solidarietà nel 2010 ha supportato 3 progetti di rilevanza interprovinciale. Per uno di questi, “uniti e accreditati” non si rendiconta in questo Bilancio Sociale poiché pur avvalendosi delle fasi di supporto alla progettazione ed impostazione la realizzazione dell’attività è stata pienamente avviata nel 2011. Ogni percorso progettuale, dalla sua de�nizione alla sua realizzazione, è stato supportato dal CSV attraverso una �gura scelta tra il personale interno che ha svolto la funzione di: • supporto alla progettazione (sia alla macro progettazione che alla progettazione di dettaglio); • consulenza e condivisione nella scelta delle risorse da utilizzare per la realizzazione del progetto e delle modalità di attuazione dello stesso; • condivisione dei parametri di valutazione e monitoraggio; • supporto alla documentazione dell’intero processo; • supporto alla gestione amministrativa; • supporto operativo nella realizzazione delle azioni. 92 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale Progetto “Economia Solidale e Diritto al Cibo” Inizio progetto: gennaio 2010. Fine progetto: dicembre 2011. Le ragioni del progetto Il progetto “Economia Solidale e Diritto al Cibo” – supportato dai Centri di servizio per il volontariato di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena – si propone di facilitare, tra le diverse reti sviluppatesi nella nostra regione, la ri�essione e l’azione attorno alle tematiche che riguardano l’economia solidale, il consumo critico, la sovranità alimentare. In particolare attraverso il progetto (promosso da circa 40 tra organizzazioni di volontariato, associazioni e cooperative sociali) si intende: • ragionare di sovranità alimentare, intesa come possibilità per tutte le comunità di determinare e salvaguardare, nell’ambito di relazioni eque ed equilibrate con gli altri territori, politiche che riguardano nello speci�co le produzioni ed i consumi alimentari; • partire dalla capacità dei territori di individuare al proprio interno, anche grazie alle relazioni costruite con gli altri territori, le energie, le competenze, le modalità per realizzare il proprio benessere ed equilibrio economico e sociale; • riconoscere che le prospettive di benessere non possono prescindere dalla considerazione dei limiti ambientali ed energetici che caratterizzano il nostro ecosistema e i beni comuni disponibili; • costruire connessioni e capacità di operare su obiettivi comuni tra le diverse realtà delle nostre reti (Commercio Equo e Solidale, Cooperazione decentrata, Agricoltura biologica, Associazionismo, ecc.), ma anche e soprattutto con settori differenti della società (Istituzioni, Università, Imprese, ecc.); • lavorare su piani diversi ed integrati tra loro: la denuncia delle problematiche e dell’ingiustizia dell’attuale sistema di relazioni tra Paesi, la proposta di stili di vita e di pratiche economiche consapevoli, il sostegno alle organizzazioni ed esperienze positive, il cambiamento delle regole legislative e di relazione. Risorse destinate nel 2010 Budget totale preventivato 14.005 € Oneri diretti totali 5.207 € Personale 1 collaboratrice impegnata in media 6 ore settimanali per l’accompagnamento al distretto di economia solidale e al percorso regionale Volontari Circa 20 per complessive 100 ore annuali Concretamente il progetto intende organizzare momenti di incontro che si svolgano (anche) all’interno delle manifestazioni e degli appuntamenti già esistenti in regione. Gli incontri sono pensati come autonomi tra di loro, ma parte di un percorso comune che ha come obiettivi: • l’elaborazione di proposte nel quadro delle politiche regionali (sui temi dell’economia solidale e della sovranità alimentare); • il consolidamento di collaborazioni utili all’attivazione di pratiche e percorsi concreti congiunti (sui temi dell’economia solidale e della sovranità alimentare). 93 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 I soggetti coinvolti Parma e provincia Associazione Verso il DES del territorio parmense, Associazione Cibopertutti, Associazione l’Altramarea, Associazione Orizzonti Nuovi, Gruppo Mission, WWFsezione di Parma, Associazione Kwa Dunia, Associazione Legambiente, Cooperativa sociale Garabombo, Cooperativa sociale Cabiria, Consorzio Solidarietà Sociale, Associazione Muungano, Cooperativa sociale Mappamondo, Legambiente Fidenza, cooperativa sociale Il Ciottolo, Gruppo d’acquisto solidale Gas-Tone, Gruppo d’acquisto solidale La spiga, Gruppo d’acquisto solidale di Fidenza, Ecosportello Econstile, Gruppo d’acquisto solidale Gasoniera, Gruppo d’acquisto solidale di Salsomaggiore, Gruppo d’acquisto solidale San Giovanni Battista, Gruppo d’acquisto solidale Terra Terra, Muoversi non commuoversi, Mani Parma Reggio e provincia Arci Solidarietà, Gruppo Laico Missionario, WWF sez. Reggio Emilia, Reggio Terzo Mondo, Comitato acqua bene comune, GIT dei soci di Banca Etica, Gruppo facilitazione Economia solidale, Africa Libera Modena a provincia Porta Aperta carpi, Venite alla festa Le iniziative realizzate Nel corso del 2010 si sono realizzate: • accompagnamento dei tavoli del Distretto di Economia Solidale parmense attraverso incontri quindicinali; • 3 seminari di incontro tra soggetti di economia solidale locali, del territorio nazionale e ospiti internazionali, nell’ambito di Kuminda – ottobre; • incontri preparatori all’avvio del percorso regionale sull’economia solidale e il diritto al cibo; • avvio formale del percorso regionale: incontro tra soggetti del Commercio Equo e Solidale – nell’ambito di Tuttaunaltracosa, Ferrara, 3 ottobre. 94 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale Progetto “Giovani ambasciatori del dono” Inizio progetto: luglio 2010. Fine progetto: dicembre 2011. Le ragioni del progetto L’andamento demogra�co previsto per gli anni a venire evidenzia un rapporto giovani/anziani sempre più sbilanciato rappresentando, per le “associazioni del dono”, un motivo di allarme. Qualora nelle associazioni dovesse rimanere costante l’ingresso dei giovani (risultato che già richiede sforzi signi�cativi) non sarebbe, in una prospettiva futura, in grado di compensare la �siologica fuoriuscita, per ragioni di età, degli attuali donatori. Una forbice destinata a divaricarsi negli anni con il rischio di perdita dei risultati raggiunti �no ad oggi. Per questo motivo cinque organizzazioni di volontariato, accomunate dalla mission del dono, hanno deciso di sperimentare insieme una metodologia �nalizzata a suscitare l’impegno associativo dei giovani in contesti capaci di legittimarne l’operato: la scuola. I soggetti coinvolti Cinque organizzazioni di volontariato. Risorse destinate nel 2010 Budget totale preventivato 15.642 € Oneri diretti totali 2.073 € Personale 1 collaboratore impegnato in media 2,5 ore settimanali per il coordinamento Volontari Per complessive 300 ore annuali Le organizzazioni promotrici AVIS Regionale Emilia Romagna, FIDAS Regionale Emilia Romagna, ADMO Regionale Emilia Romagna, AIDO Regionale Emilia Romagna, ADISCO Regionale Emilia Romagna Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti Nel corso del secondo semestre del 2010 è stata curata l’organizzazione di due momenti d’incontro a livello regionale e a carattere formativo/ informativo: • un seminario regionale rivolto ai professionisti della didattica (dirigenti scolastici e insegnanti) dal titolo “Scuole: palestre di cittadinanza solidale” per avviare concretamente un percorso di condivisione degli obiettivi tra volontariato e mondo della scuola. Il programma della giornata ha visto l’intervento del prof. Luciano Corradini sul tema dell’identità e della solidarietà in “Cittadinanza e Costituzione”; • una prima giornata di formazione rivolta ai referenti locali per la formazione delle 5 associazioni del progetto e al gruppo senior (18-30 anni) dei candidati ad Ambasciatori del Dono. 95 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 I servizi a supporto della progettazione sociale regionale Il progetto regionale di sostegno al volontariato impegnato nella lotta alle “povertà” nuove e tradizionali La realizzazione di un progetto regionale nasce dalla volontà del Co.Ge Emilia Romagna di far convergere gli sforzi e la azioni dei CSV e del volontariato regionale verso un medesimo obiettivo comune al �ne di aumentarne l’impatto e la rilevanza nonché di far accrescere il senso di appartenenza e di sviluppare l’identità collettiva del sistema emiliano romagnolo. Se all’avvio del progetto nel 2009 si sottolineava il carattere sperimentale ed innovativo, nel 2010 sono stati raccolti i primi positivi risultati che hanno contribuito a rafforzare l’idea progettuale che è alla base ovvero che il progetto regionale vuole rappresentare gli sforzi di tutti i territori emiliano romagnoli attorno ad un medesimo tema individuato nella lotta alle povertà. Si fa riferimento in modo speci�co alla povertà economica nelle sue forme tradizionali e in quelle più nuove: • le povertà economiche tradizionali riguardano le persone che vivono sotto la soglia di povertà assoluta (anziani con pensioni basse, disoccupati italiani e stranieri) e sono caratterizzate da forme di disagio sociale (mendicanti, extracomunitari, nomadi, tossicodipendenti, ecc.); • le nuove povertà economiche riguardano le persone che vivono sotto la soglia di povertà relativa. Già prima della “crisi” le famiglie che vivono in situazioni di povertà relativa in Italia sono 2 milioni 623 mila e rappresentano l’11,1% delle famiglie residenti; si tratta di 7 milioni 537 mila individui poveri, pari al 12,9% dell’intera popolazione. 96 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale Progetto “Lotta alle nuove povertà” Inizio progetto: giugno 2009. Fine progetto: giugno 2012. Le ragioni del progetto Il progetto, ideato da un gruppo di associazioni di volontariato in collaborazione con il Centro di Servizi per il volontariato in Parma, è inserito all’interno di un più ampio contesto progettuale a valenza regionale e si pone l’obiettivo di contrastare le povertà (vecchie e nuove) attraverso le competenze, gli strumenti e le sensibilità proprie del volontariato, in sinergia con le realtà del pubblico e del privato. L’obiettivo perseguito durante il 2010, in continuità con quanto previsto nell’anno precedente, è stato quello di rendere stabile, organizzato ed efficace l’Emporio – Dire Fare Creare, luogo �nalizzato alla raccolta, immagazzinamento e distribuzione di prodotti alimentari e di prima necessità a nuclei familiari in stato di bisogno, oltre che servizio integrato di accoglienza e aggregazione per i fruitori del servizio e per gli abitanti del quartiere in cui questo è collocato. Emporio si colloca in un territorio che presenta le conseguenze negative della crisi economico-�nanziaria diffuse in Italia; per tale motivo il progetto di contrasto alle povertà opera nell’intento di intercettare i soggetti colpiti soprattutto dalle recessioni economiche recenti, andando ad integrare l’offerta presente sul territorio La sensibilizzazione alla città è ritenuta strategica in particolare per affrontare la s�da di individuare sinergie nuove e condivise di welfare mix, ridisegnate su ipotesi che richiedono anzitutto la promozione delle capacità di partecipazione della società civile. Le �nalità del progetto sono state: • supportare, attraverso processi virtuosi di conoscenza, la collaborazione tra tutti i soggetti che si occupano di povertà ed emarginazione adulta sulla �ducia reciproca e sulla diffusione di buone prassi; • accrescere la capacità comunicativa delle Odv a supporto della promozione del progetto, attraverso la presenza (almeno 10 signi�cative) nei principali media locali ; • supportare nuove pratiche di sviluppo del senso di comunità e di responsabilità collettiva, nella logica di valorizzare le competenze e il potere trasformativo e generativo di solidarietà insito nella comunità stessa; • creare e sostenere, attraverso una campagna raccolta fondi, un Fondo permanente per le emergenze; • aumentare il grado di copertura della risposta al bisogno alimentare e dei beni di prima necessità sul territorio provinciale; • aumentare la capacità di lavorare in rete tra Odv, istituzioni, imprese, ecc. attraverso la creazione di collaborazioni tra volontariato e istituzioni, tra volontariato e mondo imprenditoriale, capaci di coinvolgere stabilmente le principali istituzioni locali e almeno 10 imprese; • avviare percorsi di empowerment, nei quali si riconosce alla persona da aiutare la capacità di autopromuoversi, �no ad arrivare a dare un Risorse destinate nel 2010 Budget totale preventivato 112.605 € Oneri diretti totali 76.947 € Personale 1 collaboratori impegnati in complessive 410 ore annuali 1 operatore per la gestione dell’emporio per complessive 2.000 ore annuali 4 operatori di comunità per complessive 986 ore annuali 7 facilitatori di gruppo per complessive 270 ore annuali 1 ricercatore per complessive 100 ore annuali 3 formatori per complessive 74 ore annuali 1 formatore per complessive 100 0re annuali di laboratori 1 supervisore per complessive 32 ore annuali Volontari 30 per complessive 3.260 ore 97 La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 contributo nella gestione del servizio stesso, ribaltando il ruolo �no ad ora ricoperto, in almeno 10 casi; • coinvolgere nuovi volontari (almeno 20 persone) nella realizzazione del progetto. I soggetti coinvolti 15 organizzazioni di volontariato, 2 Aps, 2 Amministazioni pubbliche, 2 Enti ecclesiastici, 3 istituti scolastici secondari di 2° grado, 20 imprese fornitrici di merci e servizi a favore dell’Emporio. Le organizzazioni promotrici Amici d’Africa, Assistenza Pubblica di Parma, Casa della Giovane, Centro di Aiuto alla Vita, Ciac, Comitati Anziani e Orti, Comitato antirazzista, Comunità Betania, Coordinamento Pace e Solidarietà, Coordinamento prov.le centri Sociali, Di mano in Mano, Fondo Provinciale Solidarietà Multisoccorso Parma, gruppo Amici, Il Portico, Il Pozzo di Sicar, L’Anello Mancante, l’Orizzonte, Pane e vita, Per ricominciare, Perché no?, San Cristoforo, San Giuseppe, Solidarietà, Caritas Parmense, Caritas Diocesana di Fidenza, Cooperativa Eumeo Altre organizzazioni partner Fondazione Cariparma, Coop Consumatori Nord-Est Piano Sociale di Zona, Provincia di Parma, Comune di Parma Associazione Famiglie Nuove Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti Nel corso del 2010 è stato allestito e attivato l’Emporio Dire Fare Creare, servizio di raccolta, stoccaggio e distribuzione di beni alimentari e di prima necessità, fruibile sia da persone/famiglie in condizioni di povertà che da Odv che si occupano di persone in difficoltà. Il servizio integrato di accoglienza ha spazi strutturati per lo stoccaggio e la distribuzione delle merci, spazi per l’accoglienza delle persone, la loro aggregazione e l’orientamento alle strutture di servizio della città. La gestione dell’Emporio è affidata al gruppo delle organizzazioni promotrici, che hanno dato vita ad una associazione di secondo livello. È stata anche creata una nuova associazione di promozione sociale a cui far partecipare i nuovi soci volontari del progetto e i tesserati del market. Riguardo al reperimento delle merci in distribuzione presso lo spazio market si è predisposto un sistema per garantire l’approvvigionamento dei beni che ha previsto: la �delizzazione dei fornitori; la stabilizzazione dei rapporti con i canali consolidati di raccolta di beni alimentari nel territorio locale (social market, azione solidale, banco alimentare, ecc.); la ricerca di nuove realtà produttive a cui fare richiesta di donazioni per l’Emporio. Durante l’anno è stata attivata anche una campagna di raccolta speci�ca di beni presso scuole secondarie di 2° grado e presso le aziende (“Fill �e Shelf ”) con l’intento di raccogliere altri beni alimentari e di far conoscere la realtà di Emporio presso i contesti suddetti. Riguardo al reperimento di risorse economiche le organizzazioni di volontariato hanno attivato, in collaborazione con il Centro di Servizi, alcune azioni di raccolta fondi, mirate anche ad aziende non produttrici di beni alimentari: grazie a questo lavoro sono state raccolte per la copertura di parte delle spese di gestione del progetto. 98 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale L’organizzazione interna del servizio market prevede una gestione controllata delle merci dall’immagazzinamento alla loro disposizione sugli scaffali: la strumentazione tecnologica consente la completa tracciabilità dei prodotti a garanzia del processo di gestione delle donazioni (sia a tutele della aziende che della cittadinanza). In questo modo Emporio è in grado di controllare i quantitativi di merce donata e di limitare la dispersione dei prodotti attraverso modalità informali. Riguardo alla presa in carico dei nuclei familiari che hanno fatto richiesta si è predisposto un iter di accoglienza che prevede un colloquio e la raccolta della documentazione, una fase istruttoria della domanda, l’inserimento in graduatoria e la successiva ammissione al tesseramento. I tesserati vengono sottoposti a revisione delle condizioni socio-economiche ogni tre mesi per limitare la permanenza tra i tesserati di persone non più in condizioni di estrema necessità e per migliorare la conoscenza di dettaglio sui singoli casi e facilitarne il supporto. Inoltre, è stato attivato un database per la registrazione dei dati delle persone che fanno richiesta di accesso (la documentazione di ciascun fruitore è posta su supporto informatico e cartaceo, utilizzato e conservato secondo la normativa vigente in materia di privacy). La graduatoria segue criteri legati alla ricchezza patrimoniale e alla complessità familiare basati sulla certi�cazione ISEE calcolata con un quoziente speci�co elaborato a partire dal “quoziente Parma”. Sono stati attivati e conclusi due cicli formativi: il primo sulle norme e sulle modalità di trattamento dei generi alimentari (HACCP): il secondo sulla motivazione, il senso di appartenenza e sull’organizzazione dei nuovi volontari. Sono stati associati 20 nuovi volontari non provenienti da preesistenti associazioni. Per rispondere ai bisogni di attenzione e cura dei nuclei familiari si è integrato il lavoro sui beni relazionali con l’attivazione di un servizio di aggregazione familiare a disposizione delle famiglie che accedono alla struttura dell’Emporio e di quelle che abitano nel quartiere: il Laboratorio Famiglia San Martino è gestito da due associazioni in convenzione con il Comune di Parma. 99 La dimensione ambientale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione ambientale Premessa Lo sviluppo sostenibile, secondo la de�nizione accettata internazionalmente a partire dalla conferenza di Rio de Janeiro del 1992, è quello sviluppo che “risponde alle necessità del presente, senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie” (Commissione Bruntland, 1987 – UNCED). Tale nozione di sviluppo è maturata nel momento in cui è diventato evidente che l’attuale modello economico, basato sulla crescita continua delle produzioni e dei consumi, non tiene conto dello stato delle risorse ambientali e pone una pesante ipoteca sugli equilibri dell’intero pianeta. Di fronte a questa situazione è di fondamentale importanza l’assunzione di responsabilità e la modi�ca dei comportamenti ad ogni livello, da quello sovranazionale a quello locale, da quello aziendale a quello individuale. Per questi motivi Forum Solidarietà già da tempo ha posto attenzione agli aspetti ambientali connessi alla sua attività, sia in forma diretta (come il consumo di energia o di acqua) sia in forma indiretta (ovvero in�uenzabili attraverso politiche incentivanti e disincentivanti verso i suoi interlocutori). Aspetti ambientali diretti Forum Solidarietà svolge un’attività prevalentemente di ufficio, quindi con un impatto ambientale determinato soprattutto dal consumo di energia elettrica e termica e di beni di consumo quali la carta. Nel corso del 2010 non ha effettuato investimenti rilevanti in relazione alla gestione del proprio impatto ambientale. Consumi energetici Nelle tabelle sono indicati: • i consumi complessivi di energia elettrica e di energia termica; • i relativi indicatori di performance, calcolati rapportando tali consumi con il numero delle persone che utilizzano sistematicamente la sede di Forum Solidarietà (pari a 16 unità lavorative, 2 in meno rispetto al 100 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione ambientale 2009) e la super�cie totale della stessa (200 mq di ufficio principale, più 40 mq in due uffici secondari, invariati rispetto al 2009). Per quanto riguarda l’energia elettrica, tra il 2009 e il 2010 vi è stato un aumento del consumo pari al 7%, non del tutto spiegabile con l’incremento delle attività lavorative. Si tratta di un fenomeno che verrà approfondito. Relativamente alle fonti energetiche utilizzate, per tutti i suoi uffici Forum Solidarietà si avvale di un fornitore che immette nella rete energia elettrica prodotta al 100% da fonti rinnovabili. Energia elettrica: consumi e indicatori di performance E. elettrica (kwh) 2010 2009 Variaz. % 2009 18.102 16.953 + 6,8% 1.131 941 +20,1% 75 71 + 6,8% E. elettrica per unità lavorativa (kWh/n) E. elettrica per super�cie (kWh/mq) Per quanto riguarda l’energia termica, nell’ufficio principale è installata una caldaia a gas metano, mentre in uno dei due uffici secondari viene utilizzato per il riscaldamento il condizionatore elettrico con pompa di calore e nell’altro secondario viene utilizzata una stufa elettrica portatile. Non essendo possibile scorporare la componente di elettricità utilizzata per il riscaldamento da quella utilizzata per le attrezzature elettriche, nella tabella sottostante si tiene conto dei soli consumi di gas metano rimasti sostanzialmente invariati rispetto all’anno precedente. Energia termica: consumi e indicatori di performance 2010 2009 Variaz. % 2009 E. termica tot. da gas metano (in kWh equiv.) 28.087 27.720 + 1,3% E. termica per unità lavorativa (kWh/n) 1.755 1.540 +13,9% 117 115 + 1,8% E. termica per super�cie (kWh/mq) Consumi di carta Il materiale di consumo quantitativamente più signi�cativo è la carta. Consumi di carta - uso uf�cio nel 20098 Tipologie di carta 2010 2009 Variaz. % 2009 Riciclata per fax, fotocopiatrici e stampanti, prestampata (kg.) 923 967 -4,5% 8 Indicatori di performance 2010 2009 Variaz. % 2009 Consumo totale di carta uso uf�cio per unità lavorativa (kg/anno) 57,7 53,7 +7,4% Fogli A4 per unità lavorativa al giorno (250 giorni lavorativi) 56,0 52,0 +7,7% Oltre ai quantitativi sopra elencati, Forum Solidarietà consuma carta Per motivi pratici nell’analisi dei consumi di carta si è tenuto conto delle quantità di carta acquistate nel corso degli anni 2008/2009, non del numero reale di “fogli” di carta utilizzati, non tenendo così in considerazione l’eventuale giacenza di carta in magazzino a �ne anno. Pertanto i valori riportati rappresentano una stima indicativa. 101 La dimensione ambientale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione ambientale per la stampa di manifesti, locandine, pieghevoli, brochure e del periodico “Forum notizie” (house organ dell’associazione). Dal 2009 al 2010 c’è stato un aumento di consumi nonostante i comportamenti più accorti nell’utilizzo delle stampe e delle fotocopie che sono stati introdotti, laddove non necessario, infatti, i documenti sono conservati in formato elettronico. A questo �ne è stata avviata una ri�essione interna per comprenderne appieno le ragioni Di seguito si ricordano i diversi interventi avviati negli anni precedenti che sono diventati uno standard: • l’utilizzo di una mailing list per la comunicazione delle iniziative, limitando al massimo l’invio di comunicazioni cartacee; • l’adozione di comportamenti virtuosi, quali il riutilizzo di carta già usata per gli appunti e il lavoro “a video”, anziché su documenti stampati; • l’utilizzo di una fotocopiatrice in grado di fare in modo automatico le fotocopie fronte-retro e dotata di altri dispositivi utili per il risparmio della carta, quali la possibilità di stampare due pagine su un’unica pagina; • la drastica limitazione della stampa dei messaggi di posta elettronica. Per diminuire l’impatto ambientale della carta che comunque viene consumata, si utilizza: • in via esclusiva carta riciclata per fotocopie e stampe certi�cata Der Blaue Engel, Nordic Environmentallabel e Greenpeace; • carta e buste intestate in carta riciclata ottenuta senza sbiancanti e senza coloranti; • carta riciclata ottenuta senza sbiancanti e senza coloranti per la stampa di “Forum Notizie” (2 numeri all’anno dell’house organ, con tiratura di 2.400 copie) e di quasi tutte le proprie pubblicazioni. Consumo di acqua L’acqua viene utilizzata esclusivamente per gli impianti idro-sanitari, pertanto l’uso è davvero minimo, al di sotto del scaglione di uso previsto. L’ente gestore fattura il minino previsto, pari a 66 mc all’anno. Acqua: consumi ed indicatori di performance Consumo totale acqua (mc/anno) 2010 2009 Variaz. % 2009 66 66 - Produzione e gestione dei ri�uti Già da alcuni anni Forum Solidarietà effettua: • il riciclo delle cartucce di inchiostro e dei toner delle stampanti; • la raccolta differenziata di carta e vetro. Non viene effettuata la raccolta della plastica in quanto nel quartiere Oltretorrente, in cui è situata la sede del CSV, non sono predisposti punti per la raccolta speci�ca di tale materiale, nonostante i solleciti di Forum Solidarietà all’amministrazione comunale; • l’utilizzo di fotocopiatrice con drum organico e toner a basso tasso inquinante, certi�cata con il marchio Blaue Engel; 102 • la consegna dell’eccedenza di manifesti e locandine promozionali ad alcune scuole dell’infanzia che utilizzano il retro per fare disegnare i bambini. Per quanto riguarda l’organizzazione di eventi pubblici, quali le feste del volontariato e soprattutto la Festa Multiculturale che vede coinvolte in 5 giorni oltre 15.000 persone con la preparazione di oltre 12.000 pasti, si attuano le seguenti misure: • raccolta differenziata di organico, vetro, carta, lattine, plastica ed oli di frittura; • preferenza verso prodotti realizzati in materiale riciclabile e biodegradabile: i piatti, i bicchieri e le posate utilizzate sono in “Materbi” o polpa di cellulosa, materie prime derivante da risorse naturali rinnovabili (principalmente mais), che mantengono le caratteristiche della plastica nell’uso, ma sono completamente biodegradabili in un tempo massimo di due/tre mesi. La Festa Multiculturale aderisce al progetto “Ecofeste in provincia di Parma”, promosso dall’ Osservatorio provinciale dei ri�uti che riconosce e incentiva le feste che adottano criteri ecologici. Trasporti Ai collaboratori di Forum Solidarietà viene data indicazione di utilizzare i mezzi pubblici per le trasferte di lavoro, compatibilmente con orari e destinazioni; inoltre viene messa a disposizione una bicicletta per gli spostamenti in città, considerate le distanze relativamente brevi. Aspetti ambientali indiretti In linea generale, i fornitori dei prodotti utilizzati da Forum Solidarietà sono individuati secondo i criteri di scelta del “consumo critico” ossia: preferenza verso aziende piccole e prodotti artigianali, rispetto delle condizioni di lavoro, assenza di lavoro minorile, assenza di produzione d’armi e rapporti con regimi oppressivi. Inoltre Forum Solidarietà fornisce supporto ad alcuni progetti di reti di associazioni a livello provinciale o sovra-provinciali in cui il tema ambientale e dei comportamenti personali e delle aziende è fondamentale. Nello speci�co: • “Economia solidale e diritto al cibo”: vedi ➔pag.93. • “L’altravia”: vedi ➔pag.79. • “Giovani, scuola e volontariato”: vedi ➔pag.88. 103 Gli obiettivi di miglioramento Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Gli obiettivi di miglioramento La progettualità di Forum Solidarietà, come già segnalato in altre parti di questo bilancio, è impostata con una prospettiva pluriennale. Il 2010 costituisce la seconda annualità del triennio 2009-2011. Le priorità di intervento relative all’azione del Centro Servizi sono state discusse e condivise con il Comitato Paritetico Provinciale, così come previsto dalla legge regionale 12/2005. Di seguito riportiamo: • gli indirizzi strategici pluriennali (strettamente connessi alle linee guida che Forum Solidarietà si è posto per il triennio 2009-2011, vedi ➔pag.11) con un’analisi delle problematicità rilevate; • nell’ambito di questi, gli obiettivi di miglioramento individuati per l’anno 2010; • la rendicontazione rispetto a quanto conseguito a �ne 2010; • gli sviluppi di questi medesimi obiettivi per l’anno 2011. 104 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Gli obiettivi di miglioramento INDIRIZZO STRATEGICO: Favorire lo sviluppo delle Odv in ambito organizzativo e gestionale. Problematicità rilevate 1. Necessità di rafforzare le pratiche di accoglienza che permettano alle persone di sentirsi parte di un’identità di gruppo, sapendo che le persone non attraversano le organizzazioni, ma le abitano. 2. Dif�coltà ad individuare e gestire i processi organizzativi che producono capitale sociale all’interno dell’organizzazione. Dif�coltà ad individuare e attuare pratiche che permettano ad un’organizzazione di evolvere secondo criteri di sostenibilità. Resistenza ad affrancarsi da un approccio fondato sull’urgenza di risolvere problemi per entrare in quello della progettualità e della costruzione di oggetti di lavoro. 3. Riluttanza a documentare la propria attività non solo per ricercare volontari o fondi, o per fare memoria, ma anche per ricontestualizzare i valori che sono alla base dell’associazione, dando spazio alla riprogettazione e alla progettazione delle proprie attività al �ne di renderle più rispondenti al contesto di riferimento. 4. Dif�coltà nell’interpretazione ed applicazione della normativa relativa ai processi di accreditamento delle strutture residenziali che richiede, oltre che speci�che competenze, anche una signi�cativa capacità organizzativa. Obiettivi di miglioramento dell’azione di Forum per il triennio 2009-2011 Obiettivi de�niti Stato di attuazione a �ne 2010 Sviluppi per 2011 a) Potenziamento dei servizi di consu- Raggiungimento di un ottimo livello dei lenza e formazione sulla gestione e servizi proposti, sviluppatesi e ride�niti valorizzazione delle risorse umane. nel corso degli ultimi anni. E’stato raggiunto un alto grado di specializzazione. Si veda “Supporto all’organizzazione e allo sviluppo” (➔pag.50). Mantenere alta la consapevolezza delle Odv che si tratta di temi fondamentali per la vita associativa, soprattutto in proiezione futura, aggiornando costantemente le attività per rispondere ai cambiamenti in atto. b) Potenziamento dei servizi di consulenza che aiutano le organizzazioni ad effettuare l’analisi organizzativa interna e sostengono percorsi di ride�nizione. È stato raggiunto un ottimo livello dei servizi proposti, che si sono sviluppati e ride�niti nel corso degli ultimi anni. Si veda “Supporto all’organizzazione e allo sviluppo” (➔pag.50) e “Ambito motivazionale-relazionale” (➔pag.47) Occorre ancora un investimento signi�cativo af�nché la consapevolezza della peculiarità del volontariato di produrre capitale sociale nei contesti in cui opera si radichi nelle Odv. c) Cercare opportunità di �nanziamento per le organizzazioni di volontariato avvalendosi delle possibilità offerte dai bandi dell’Unione Europea e attraverso l’istituzione a livello locale di una Fondazione di Comunità. Nel 2010, anche in vista di una riduzione Cominciare a raccogliere i frutti del perdelle risorse a disposizione, è stata for- corso intrapreso nel 2010. mata un’apposita équipe specializzata nella progettazione UE e creato un comitato promotore per la costituzione di una Fondazione di Comunità. Si veda “Supporto alla progettazione” (➔pag.59). d) Incrementare attraverso idonee iniziative di sensibilizzazione: • il numero di cittadini che appongono la propria �rma, in maniera consapevole e informata, per la destinazione del 5 x 1000 a favore delle Odv; • i rapporti continuativi con gli imprenditori locali che permettano al volontariato di essere sostenuto in quanto soggetto af�dabile ed ef�cace. Come per lo scorso anno si può parlare Dare continuità alle iniziative già messe di un bilancio soddisfacente rispetto al in campo per il “5X1000” e intensi�care “5X1000”, mentre si ritengono, pur a gli sforzi sul versante imprenditori. fronte di alcune esperienze positive, ancora non del tutto soddisfacenti i risultati con gli imprenditori. e) Fornire supporto ed accompagnamento nei processi di accreditamento, implementando le competenze speci�che dei responsabili delle organizzazioni. Ormai si tratta di un servizio consolidato e sostenuto da un buon grado di competenza ed aggiornamento. In particolare nel 2010 lo sforzo è stato profuso per sostenere il sistema delle Pubbliche Assistenze. Si veda “Supporto all’organizzazione e allo sviluppo” (➔pag.50) Consolidare gli standard raggiunti, mantenendo alta l’attenzione all’aggiornamento e all’evoluzione delle normative regionali. 105 Gli obiettivi di miglioramento Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Gli obiettivi di miglioramento INDIRIZZO STRATEGICO: Favorire il raccordo tra le organizzazioni di volontariato. INDIRIZZO STRATEGICO: Favorire il raccordo delle Odv con le istituzioni nonché con le altre realtà del terzo settore. Problematicità rilevate Problematicità rilevate Da anni è decisamente sviluppata la propensione delle Odv a lavorare in rete tra loro (si veda ➔pag.XX). Si avverte la necessità di af�nare e quali�care questa propensione sviluppando la capacità di interagire con gli enti pubblici e di promuovere uno sforzo importante attorno alla problematiche emergenti. Con l’entrata in vigore della legge 328/2000 le organizzazioni di volontariato hanno l’opportunità storica di partecipare alla programmazione, progettazione, realizzazione ed erogazione degli interventi del sistema locale e dei servizi sociali in rete nonché di concorrere alla de�nizione dei piani di zona. Le organizzazioni di volontariato però lamentano: 1. un basso livello di interesse: molte Odv rivolgono prioritariamente la propria attività in settori ed ambiti di intervento ‘distanti’ dall’oggetto di lavoro dei tavoli della programmazione territoriale. Altre – per dimensioni ridotte, limiti organizzativi congeniti, cultura e competenze interne – faticano a prendere parte attivamente a livelli strutturati di confronto analisi e progettazione sociale; 2. pratiche partecipative poco accoglienti: i rappresentanti del volontariato ai tavoli denunciano una scarsa attenzione alle esigenze, anche in termini di orario delle riunioni, dei volontari; 3. un alto livello di frustrazione: fra coloro che hanno partecipato attivamente nel recente passato ai Piani di Zona è piuttosto diffuso un sentimento di insoddisfazione dovuto all’esiguità ed insuf�cienza delle risorse economiche dedicate, in gran parte già destinate a �nanziare la continuità di servizi essenziali o già avviati. A ciò spesso si somma la delusione – in alcuni casi - di non vedere accolto dal livello politico, in tutto od in parte, il lavoro svolto dal tavolo tecnico; 4. un’overdose di incontri: i volontari denunciano il moltiplicarsi di riunioni, incontri, assemblee (progetti di rete, consulte territoriali e tematiche, ecc.). La somma di questi fattori rende nei fatti ‘accessibile’ ed ‘interessante’ la partecipazione solo ad associazioni medio-grandi adeguatamente strutturate. Obiettivi di miglioramento dell’azione di Forum per il triennio 2009-2011 Obiettivi de�niti Stato di attuazione a �ne 2010 Sviluppi per 2011 a) Creare occasioni di sperimentazioni d’esperienze di rete e partecipazione �nalizzate a: • aumentare conoscenza e consapevolezza del volontariato rispetto ai temi della piani�cazione zonale, della partecipazione, della progettualità sociale, del lavoro di rete; • dare vita ad occasioni di collaborazione, interazione, partnership tra organizzazioni di volontariato e altri soggetti sociali; • quali�care in termini d’ef�cacia ed ef�cienza l’attività delle organizzazioni di volontariato attraverso la realizzazione di sinergie concrete rispetto a fasi di lavoro e/o problematiche organizzative comuni. Sono state create varie occasioni differenziate per tipologie e livelli di coinvolgimento nell’ambito dei progetti sociali (si veda ➔pag.78). E’ aumentata la conoscenza e la consapevolezza, ma non una partecipazione pienamente incisiva. Poiché restano signi�cative dif�coltà ad un reale ruolo del volontariato nella de�nizione delle politiche sociali e in generale di effettiva interazione con le istituzioni, si ritiene che questo obiettivo dovrà essere perseguito anche nei prossimi anni. b) Avviare un percorso in grado di coinvolgere tutte le Odv interessate a concorrere alla s�da della lotta alle nuove povertà che catalizzi gli sforzi di tutte le realtà attente al tema presenti nel territorio, per essere in grado di: • ottimizzare risorse; • superare la frammentarietà; • potenziare le capacità di affrontare temi complessi e comuni. • aumentare l’autorevolezza e la credibilità • arricchire “culturalmente” Il consolidamento del coordinamento tra Pieno consolidamento e sviluppo del le associazioni di volontariato che si oc- progetto. cupano di povertà ha prodotto un’idea che è stata sviluppata in progetto operativo condiviso con la città e che trova consenso e collaborazione a livello istituzionale e di privato sociale. L’attuazione ha raccolto molti riscontri positivi. Si veda progetto “Lotta alle nuove povertà” (➔pag.97) 106 Obiettivi di miglioramento dell’azione di Forum per il triennio 2009-2011 Obiettivi de�niti Stato di attuazione a �ne 2010 Sviluppi per 2011 Si tratta di obiettivi di lungo periodo che richiedono molti sforzi e si scontrano con una non piena disponibilità degli Enti Locali. Si veda “Supporto alla progettazione” b) Partecipare in modo attivo e quali�ca- (➔pag.59) to nelle diverse fasi della piani�cazione sociale e sanitaria del territorio, dalla programmazione alla valutazione. Dare continuità all’azione intrapresa, attraverso l’attivazione di percorsi consulenziali personalizzati, modalità che si è constatato essere la più ef�cace per questo obiettivo, ma anche attraverso la perseveranza nel cercare e rilanciare ad oltranza il dialogo con le istituzioni. c) Rendere più organico il sistema delle relazioni tra organizzazioni di volontariato e pubbliche amministrazioni, dando uniformità agli strumenti che ne formalizzano i rapporti. Nonostante nel 2009 siano state poste le basi per uniformare i modelli di convenzione tra volontariato ed enti locali partendo dallo studio degli strumenti in uso (37 convenzioni, 8 delibere di Consiglio o Giunta comunale, 65 determinazioni dirigenziali di 15 diversi Comuni), nel 2010 non si è riusciti a passare all’adozione di strumenti unici. In accordo con il Comitato Paritetico Provinciale, perseverare nella strada intrapresa, intensi�cando gli sforzi per arrivare de�nitivamente ad uniformare (e sempli�care) gli strumenti che formalizzano i rapporti tra volontariato ed enti pubblici. c) De�nire modelli di riferimento attraverso i quali le organizzazioni di volontariato possano svolgere ef�cacemente il proprio ruolo e valorizzare le proprie competenze all’interno del sistema dei servizi. Attivarsi af�nchè la partecipazione del volontariato ai tavoli del Piano di Zona non si realizzi semplicemente con la presenza di persone elette per andare ai tavoli, ma attraverso la de�nizione di nuovi luoghi e processi di lavoro, che consentano al volontariato di costruire una posizione comune sui temi che si affrontano. Attraverso una stretta collaborazione con il Comitato Paritetico Provinciale è stato intrapreso un articolato calendario di iniziative. Trattandosi di un obiettivo di lungo periodo richiede, per il pieno raggiungimento, molti sforzi. Si veda “Supporto alla progettazione” (➔pag.59) Forti dei buon esiti raggiunti nel 2010, dare continuità alla scelta intrapresa attraverso un ulteriore articolato calendario di iniziative. a) Creare una consapevolezza diffusa sull’importanza della partecipazione e sulla conoscenza degli strumenti (modalità, luoghi, tempi) in cui si esprime. 107 Gli obiettivi di miglioramento Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Gli obiettivi di miglioramento INDIRIZZO STRATEGICO: Sostenere le Odv nella ride�nizione in termini innovativi per quanto attiene l’oggetto di lavoro e l’organizzazione. Problematicità rilevate La dif�coltà principale è costituita dalla resistenza iniziale delle Odv ad intraprendere un percorso volto a: • ride�nire il proprio operato (rispetto alle tematiche, all’organizzazione interna, alle metodologie di lavoro, alle tecnologie); • ridare senso alla propria presenza/azione sul territorio a fronte di un contesto che evolve molto rapidamente. Obiettivi di miglioramento dell’azione di Forum per il triennio 2009-2011 Obiettivi de�niti Stato di attuazione a �ne 2010 Sviluppi per 2011 a) Attivare un servizio di accompagnamento progettuale per sostenere quelle realtà che, pur consapevoli dell’urgenza di rinnovarsi, necessitano di un supporto signi�cativo per adeguarsi all’evoluzione della società e rispondere in modo adeguato al contesto e ai suoi bisogni. Nel corso del 2010 sono state attivate diverse esperienze positive, che hanno confermato l’importanza di questa strategia. Si veda “Supporto all’organizzazione e allo sviluppo” (➔pag.50) Dare continuità all’azione intrapresa, attraverso l’attivazione di ulteriori percorsi consulenziali personalizzati, modalità che si è constatato essere la più ef�cace per questo obiettivo. b) Attivare e consolidare iniziative di formazione e consulenza orientate a far fronte a dif�coltà organizzative interne all’associazione. Anche in questo caso nel 2010 sono sta- Dare continuità alla scelta intrapresa atte attivate diverse esperienze positive. traverso un articolato calendario di iniSi veda “Supporto all’organizzazione e ziative. allo sviluppo” (➔pag.50) 108 INDIRIZZO STRATEGICO: Promuovere la cittadinanza attiva. Problematicità rilevate Il volontariato è una delle possibile forme di cittadinanza attiva, non l’unica ma sicuramente una delle più importanti e radicate nel territorio. Per permettere la crescita, il consolidamento sul territorio, l’innovazione delle tematiche e delle modalità è fondamentale prodigarsi af�nchè il volontariato possa contare su un costante innesto di nuove forze e competenze (volontari) e sulla possibilità di agire in un contesto sociale capace di recepire gli stimoli che provengono dal volontariato stesso. Si avverte a vari livelli un de�cit di tempo e di occasioni dedicate a “ripensare” alla spinta ideale, ai rapporti con la comunità, al ruolo che si vuole avere negli scenari futuri. Obiettivi di miglioramento dell’azione di Forum per il triennio 2009-2011 Obiettivi de�niti Stato di attuazione a �ne 2010 a) Stimolare i cittadini ad intraprendere forme attive di partecipazione sociale con particolare riguardo ai giovani, prevedendo forme differenziate di informazione, formazione e sperimentazione. Pur a fronte di dif�coltà di budget è sta- Dare continuità alla scelta intrapresa to mantenuto invariato il numero di sedi attraverso un articolato calendario di di servizio civile operative attive. iniziative. Si veda progetto “Giovani, scuola e volontariato” (➔pag.89). Sono state attivate nell’ambito dei progetti sociali varie iniziative che hanno previsto il coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori. Si veda ➔pag.78 b) Potenziare iniziative rivolte alla cittadinanza su tematiche vicine al mondo delle associazioni di volontariato che possano mettere in luce tematiche di attualità ma ancora poco “seguite” dal volontariato locale (nuove povertà, nuove dipendenze, minori immigrati di seconda generazione, ecc.) per favorire il dialogo e la progettualità comune su questi temi. Nel corso dell’anno sono state proseguite e sviluppate numerose iniziative avviate nel 2009. Si veda “La promozione della cultura solidale e dell’agire volontario” (➔pag.75) e le varie iniziative realizzate nell’ambito dei progetti sociali (➔pag.78) c) Promuovere ri�essioni di alto livello che coinvolgano terzo settore / istituzioni / imprese dando continuità a livello locale all’esperienza “Scuola di volontariato” già promossa a livello regionale da Co.Ge e Centri di Servizio dell’Emilia-Romagna. Sono stati realizzati 2 incontri di Scuola Dare continuità all’iniziativa organizzandi Comunità. Gli appuntamenti sono do almeno altri 2/3 appuntamenti. stati occasione di incontro e confronto tra tutti i soggetti che, a vario titolo, concorrono alla de�nizione della comunità locale, attraverso la ri�essione sugli aspetti fondativi dell’agire gratuito e sulla crescita del capitale umano impegnato nelle organizzazioni che promuovono la cultura del volontariato. Si veda “Ambito motivazionale-relazionale” (➔pag.47) Sviluppi per 2011 Dare pieno compimento alle iniziative già avviate e cogliere l’occasione del “2011 - Anno Europeo del Volontariato” per dare vita ad una robusta serie di iniziative. 109 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Questionario di valutazione del lettore Se compilerai il seguente questionario, potrai fornirci utili indicazioni per poter migliorare la prossima edizione del bilancio sociale. Puoi consegnare il questionario a Forum Solidarietà, Borgo Marodolo 11 - 43125 Parma, spedirlo al fax 0521.287154 o per e-mail a: [email protected] Grazie per la collaborazione! 1. Quanto tempo e attenzione hai potuto dedicare alla lettura del bilancio sociale? ❑ una lettura approfondita e attenta ❑ una lettura rapida, ma completa ❑ una scorsa veloce 2. Giudizio sulla leggibilità del testo: ❑ si legge facilmente ❑ lettura faticosa ❑ un mattone Hai qualche suggerimento per migliorare questo aspetto? 3. Giudizio sulla veste gra�ca: ❑ accattivante ❑ sobria e decorosa ❑ pesante Hai qualche suggerimento per migliorare questo aspetto? 4. Giudizio sui contenuti: quanto rendono l’idea dell’operato di Forum Solidarietà? ❑ ottimamente ❑ parzialmente ❑ per niente Hai qualche suggerimento per migliorare questo aspetto? 5. Giudizio sulla completezza: hai cercato qualche dato/informazione senza trovarlo? ❑ sì ❑ no Se sì, cosa? - Hai altri commenti e segnalazioni da farci per migliorare il bilancio sociale? DATI SUL COMPILATORE Appartenente a: ❑ Organizzazione di volontariato socia di Forum Solidarietà ❑ Organizzazione di volontariato non socia di Forum Solidarietà ❑ Altre organizzazioni di terzo settore ❑ Organizzazione ecclesiale ❑ CSV ❑ Istituzione scolastica o università ❑ Organismo di collegamento del volontariato e del terzo settore ❑ Ente locale ❑ Fondazione bancaria ❑ Altro Territorio di riferimento: ❑ Provincia di Parma ❑ Altro 110 111 Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Finito di stampare nel mese di novembre 2011 presso Stamperia scrl, Parma Impaginazione e design: ghillani.com Illustrazioni: of�cinafantastica.eu 112 Forum Solidarietà Centro di Servizi per il Volontariato in Parma Borgo Marodolo 11– 43125 Parma Tel: 0521.228330 – Fax: 0521.218574 Internet: www.forumsolidarieta.it