Forum Solidarietà
Bilancio Sociale 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Coordinamento redazionale:
Conforti Arnaldo, Belletti Rossana
Testi a cura di:
Baraldi Beatrice, Belletti Rossana, Bergonzani Clelia, Bigliardi Francesca, Bozzi Laura, Bussolati Stefano, Bussoni Monica,
Casetti Romano, Coccoi Sandro, Colombini Roberta, Conforti Arnaldo, Fabbro Fabio, Faccini Fabio, Ferrari Enrica,
Ferrarini Patrizia, Malaspina Federica, Marè Eugenia, Marini Roberto, Moretti Francesca, Morini Marina, Paladini Flavia,
Patané Luca, Pippa Rosanna, Piroli Cristina, Pizzarotti Franco, Pongolini Cristiana, Olivieri Omar, Sacchelli Greta,
Tedeschi Simona, Truffelli Giacomo, Ulietti Roberta.
Forum Solidarietà
Bilancio Sociale 2010
Il processo di elaborazione del bilancio sociale è realizzato con la consulenza di
[email protected]
1
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
A Giacomo Truffelli,
che ci ha lasciato una straordinaria
testimonianza di totale disponibilità,
di entusiasmo e di umanità con cui
si è dedicato agli altri; di amore
per la vita, per il Creato in ogni sua
forma; di capacità di inseguire i sogni
trasformandoli giorno dopo giorno in
un pezzo di realtà. Un vero costruttore
di pace e giustizia.
Abbiamo sempre ammirato la genialità
con cui affrontava le situazioni più
complesse.
Conoscerlo e condividere tanti giorni,
tanti momenti è stato un privilegio.
“Si può progettare il cambiamento?
Si può progettare il fare?
Che differenza c’è tra fare progetti e
progettare il fare?
Dove va il cambiamento quando iniziamo
ad agire?”
(dagli appunti di Giacomo Truffelli)
2
3
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Sommario
6
7
9
9
9
I servizi a supporto di progetti di sviluppo delle organizzazioni di
volontariato
66
67
– Premessa
– Quadro di sintesi dei progetti di sviluppo supportati nel 2010
Forum Solidarietà in sintesi
72
I servizi di consulenza e tesoreria per le reti pubblico-private
La storia
72
73
– Premessa
– L’attività di gestione ed erogazione di servizi svolta nel 2010
74
La ricerca, sensibilizzazione e promozione del volontariato e della
cultura solidale
74
75
77
– Premessa
– La promozione della cultura solidale e dell’agire volontario
– La ricerca
78
I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
78
79
81
82
84
86
88
90
–
–
–
–
–
–
–
–
92
I servizi a supporto della progettazione sociale interprovinciale
92
93
95
– Premessa
– Progetto “Economia solidale e diritto al cibo”
– Progetto “Giovani ambasciatori del dono”
96
I servizi a supporto della progettazione sociale regionale
96
– Il progetto regionale di sostegno al volontariato impegnato nella lotta alle
“povertà” nuove e tradizionali
– Progetto “Lotta alle nuove povertà”
L’identità
11
Missione e strategia
11
11
– La missione
– Le linee guida strategiche
15
I portatori di interesse
15
18
20
– Analisi degli stakeholder
– Il mondo del volontariato locale
– Il coinvolgimento degli stakeholder
21
Il governo e la struttura
21
23
26
– La compagine sociale
– Il sistema di governo
– La struttura organizzativa
27
Le risorse umane
27
28
29
– Composizione
– Formazione
– Valorizzazione
30
I principali processi di gestione
30
31
33
34
–
–
–
–
36
36
41
41
43
4
66
– Lettera del presidente
– Nota metodologica
La programmazione
L’erogazione dei servizi
Il monitoraggio e la valutazione
Il sistema di relazioni e la partecipazione a reti
La dimensione economica
– Oneri e proventi
– Informazioni di carattere patrimoniale
– Prospettive future
La dimensione sociale
43
L’attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione
43
44
47
50
53
57
59
62
64
–
–
–
–
–
–
–
–
–
Premessa
Ambito giuridico-amministrativo
Ambito motivazionale-relazionale
Supporto all’organizzazione e allo sviluppo
Informazione e supporto alla comunicazione
People raising
Supporto alla progettazione
Documentazione
Supporto tecnico-logistico
97
100
100
103
103
104
111
Premessa
Progetto “L’altravia”
Progetto “Co.A.m.a.”
Progetto “Dalla solidarietà alla cooperazione”
Progetto “Fragilità e autonomie”
Progetto “Giovani in cerca d’identità”
Progetto “Giovani, scuola e volontariato”
Progetto “Xenia – Oltre al pelle”
La dimensione ambientale
– Premessa
– Aspetti ambientali diretti
– Aspetti ambientali indiretti
Gli obiettivi di miglioramento
Questionario di valutazione
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Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Lettera del Presidente
Questa nona edizione del nostro Bilancio Sociale giunge in un momento storico davvero molto difficile. Dal 2008 si parla di crisi �nanziaria.
Possiamo usare ancora questo termine o è più appropriato parlare di
crisi delle famiglie, delle donne, dei giovani, dei pensionati?
Il modello di welfare a cui siamo stati abituati ormai sembra non disporre più delle risorse per essere sostenuto. Per ora l’effetto è stato molto
attutito da una grande prova di responsabilità e da uno sforzo enorme
della Regione (in primis), degli enti locali e delle fondazioni bancarie.
Sforzi che in futuro in molti ritengono che difficilmente potranno essere ripetuti , quantomeno in queste dimensioni. Finora il non pro�t è
stato integrativo alle perfomance dello stato, in molti ritengono che in
futuro il ruolo dovrà essere molto diverso.
Cosa succederà al volontariato?
Alcune ipotesi, riportando fedelmente quello che incontrando di giorno in giorno le associazioni, già emergono nei nostri territori:
• si troverà sovraccaricato dalla richiesta di prestazioni, a discapito di
un lavoro relazionale di attenzione e cura della persona;
• subirà un aumento di sollecitazioni da parte degli Enti locali a gestire
servizi, portandolo forse a trascurare il suo fondamentale ruolo politico, di tutela dei diritti e di promozione della cultura della solidarietà;
• il legame economico creerà casi frequenti di subordinazione al pubblico, con rischio di perdita di autonomia ed identità.
In generale esiste il rischio di passare da un’idea di sussidiarietà ad una realtà di esternalizzazione priva dei valori della solidarietà e dell’inclusione.
Se si accetta l’evidenza che lo Stato sociale è in affanno, non ci si può
sottrarre alla responsabilità di perseguire un modello che veda al centro la corresponsabilità dei cittadini basata sui valori della partecipazione, della solidarietà, della coesione sociale e della condivisone del
bene comune.
Un modello che persegue un profondo e radicato lavoro di rete, in cui
tutti cooperano secondo le proprie competenze e possibilità. In un momento di crisi complessiva, il volontariato può essere la marcia in più per
il cambiamento di rotta grazie alla sua capacità peculiare di promuovere
comunità.
Solo essendo Comunità, nel senso pieno del termine, avremo gli strumenti e le risorse per affrontare al meglio il futuro. Di fronte ad un contesto che evolve molto velocemente è necessario che ogni associazione
si interroghi rispetto all’attualità del suo agire, delle sue priorità, del
suo modo di comunicare e della sua organizzazione. Un Volontariato
che rimane fermo su se stesso è perdente, con conseguenze negative per
tutta la collettività.
Si tratta di una s�da che Forum Solidarietà intende affrontare con consapevolezza e grande impegno, coerentemente con la sua missione di
sostenere e quali�care il Volontariato.
Fabio Fabbro
Presidente Forum Solidarietà
6
Nota metodologica
Attraverso il Bilancio Sociale, giunto alla sua nona edizione, Forum
Solidarietà si propone di rendicontare sull’attività svolta ed i risultati ottenuti rispetto al perseguimento della propria missione e tenendo conto
delle esigenze informative dei principali portatori di interessi. Ciò al
�ne sia di garantire trasparenza, illustrando con ampiezza di prospettiva il proprio operato, sia di effettuare in modo periodico e strutturato
un’analisi della propria identità e di quanto realizzato, favorendo in
tal modo processi di miglioramento.
Per l’elaborazione del documento sono stati adottati come principali
riferimenti il “Modello per il Bilancio Sociale dei CSV. Guida operativa per la redazione” (2006), proposto da CSVnet (Coordinamento
Nazionale dei Centri di Servizio per il volontariato) e le “Linee guida
per la redazione del Bilancio Sociale delle organizzazioni non pro�t”
elaborate dall’Agenzia per le Onlus (ora Agenzia per il Terzo Settore),
rese pubbliche nel mese di febbraio 2010 e approvate nel corso nel 2011
come Atto di indirizzo dell’Agenzia.
Come è possibile veri�care nella tavola (prevista dalle stesse Linee Guida)
in allegato, nel Bilancio Sociale sono presenti il 100% delle cosiddette
‘informazioni essenziali’ applicabili alle caratteristiche di Forum Solidarietà (in totale 54) e il 58,5% completamente e l’11,3% parzialmente
delle cosiddette ‘informazioni volontarie’ applicabili (in totale 53) previste dal modello dell’Agenzia per le Onlus. Questo Bilancio Sociale si
colloca quindi al “livello A”, che attesta la piena conformità al modello.
Il processo di elaborazione, in continuità con le precedenti edizioni,
è stato coordinato da un gruppo operativo interno (costituito da Arnaldo Conforti, coordinatore di Forum Solidarietà, e Rossana Belletti, co-responsabile del settore Amministrazione) e da un esperto
esterno (Giovanni Stiz della società SENECA).
La metodologia di lavoro adottata è stata volta a favorire la partecipazione di tutti i collaboratori di Forum Solidarietà, ciascuno dei
quali ha elaborato la bozza del documento relativamente all’area di
competenza speci�ca.
Una prima bozza del Bilancio Sociale, dopo essere stata discussa dal
Consiglio direttivo, è stata distribuita e presentata all’Assemblea di
giugno 2010, sollecitando proposte e suggerimenti per l’edizione de�nitiva, chiusa (con ritardo rispetto alle edizioni precedenti) a inizio
settembre.
Il documento viene stampato in 200 copie e reso disponibile sul sito
internet dell’organizzazione (www.forumsolidarieta.it) unitamente al
bilancio di esercizio.
Il documento si riferisce alle attività di Forum Solidarietà, sia quelle
svolte in quanto ente gestore del Centro Servizio per il Volontariato di
Parma sia quelle di altra natura. L’organizzazione non ha legami rilevan7
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità
ti con altri soggetti tali da richiedere un più ampio perimetro di rendicontazione; rispetto al 2009 non ci sono stati cambiamenti signi�cativi
di perimetro o metodi di misurazione.
Il Bilancio Sociale, che non è stato sottoposto a modi�che di rilievo
rispetto all’edizione precedente, è articolato in 5 parti:
• l’Identità e le risorse umane, che fornisce una descrizione generale di
Forum Solidarietà (storia, missione, indirizzi strategici, assetto istituzionale, struttura organizzativa, risorse umane, principali processi
gestionali), dei suoi stakeholder ed in particolare del mondo delle
organizzazioni di volontariato cui si rivolge prioritariamente il suo
operato;
• la Dimensione Economica, che approfondisce gli aspetti economici e
patrimoniali della gestione;
• la Dimensione Sociale, che rende conto in dettaglio dell’operato svolto da Forum Solidarietà per perseguire la propria missione;
• la Dimensione Ambientale, che rende conto rispetto agli aspetti ambientali connessi direttamente ed indirettamente all’operato dell’organizzazione;
• gli obiettivi di miglioramento, in cui si dichiarano gli obiettivi per il
triennio 2009-2011, in connessione con gli indirizzi strategici pluriennali, si dà conto del loro stato di attuazione a �ne 2010 e si assumono ulteriori impegni per il 2011.
Al documento viene allegato un questionario per raccogliere le osservazioni e le proposte dei lettori.
Per informazioni ed osservazioni al Bilancio Sociale:
Rossana Belletti
[email protected]
tel. 0521.228330
fax 0521.287154
L’ identità
Forum Solidarietà in sintesi
Forum Solidarietà è un’associazione con personalità giuridica che dal
1997 gestisce il Centro di Servizio per il Volontariato di Parma.
La sua base sociale è costituita da 100 organizzazioni di volontariato e
3 associazioni di promozione sociale; è iscritta dal 1995 al Registro del
Volontariato regionale sezione provinciale.
I servizi erogati dal CSV sono rivolti a tutte le associazioni di volontariato operanti nella provincia di Parma, nonché a tutti i cittadini che
desiderano avvicinarsi al mondo del volontariato. Grazie ad una convenzione con la Provincia di Parma, alcuni servizi sono disponibili anche per le associazioni di promozione sociale.
La sede principale di Forum Solidarietà è a Parma. Per favorire l’accesso
ai servizi sono inoltre attive 3 sedi periferiche a Fidenza, Traversetolo e
Borgotaro.
Alcuni dati di particolare rilievo
2010
2009
2008
N° collaboratori retribuiti
33
39
43
N° volontari continuativi
2
oltre i componenti degli organi
2
oltre i componenti degli organi
3
oltre i componenti degli organi
1.562.515
1.950.926
1.847.842
350
(70% di quelle censite)
350
(70% di quelle censite)
350
(70% di quelle censite)
Ricavi e proventi complessivi (in €)
N. Odv che hanno richiesto e
usufruito dei servizi del CSV
La storia
Il percorso di Forum Solidarietà nasce a partire dal 1990 con un censimento delle associazioni di solidarietà di Parma e provincia. La ricerca,
condotta da volontari obiettori di coscienza in congedo, si conclude nel
giugno del ’92 con la pubblicazione di “Pagine Aperte”, che raccoglie i
pro�li di 200 gruppi.
Dopo la “scoperta” reciproca, le associazioni cominciano a collaborare.
Nell’aprile ’93 si svolge “Giornate Aperte”, la prima mostra convegno
del volontariato parmense, della durata di tre giorni, con la partecipazione di 90 associazioni.
Nel febbraio del 1994 è pronto il “progetto Forum”, che prevede la
nascita di un organismo di collegamento con il �ne di favorire il dialogo
8
9
L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
tra le associazioni locali e rispondere alla richiesta di servizi e strumenti
operativi. Già nel primo anno nasce “Forum Notizie”, il mensile inviato
alle associazioni per informare su normative, iniziative e servizi. Vengono aperti sportelli di consulenza giuridica e �scale e si avvia il settore
formazione. Si organizzano giornate di studio sulla gestione amministrativa e incontri pubblici su temi sociali e politici.
Viene allestita la “Tenda della Solidarietà”, che per un mese informa
sull’attività delle associazioni e raccoglie nuovi volontari.
Nell’aprile del 1995 l’assemblea provinciale delle associazioni delibera la costituzione dell’Associazione Forum Solidarietà, ispirandosi ai
principi della legge sul volontariato 266/91 e alla normativa regionale.
Nel secondo anno di attività viene formalizzata la struttura e consolidati i servizi e le attività. Viene avviato il “Progetto scuola ’96 - adotta
un progetto”, riconosciuto come corso di aggiornamento per insegnanti
dal Provveditorato agli Studi di Parma e si cominciano ad organizzare i
coordinamenti di settore.
Nel giugno ’96, in seguito al bando regionale emesso dal Comitato di
Gestione Fondo Speciale per il Volontariato dell’Emilia-Romagna, Forum Solidarietà prepara un progetto di istituzione del Centro di Servizi,
sottoposto nel luglio ‘96 in prima analisi a “15 saggi”, individuati per
la loro competenza ed esperienza in ambito di volontariato, solidarietà,
terzo settore, istituzioni. Tra settembre e ottobre, per sette giorni le associazioni si servono di un apposito sportello consultivo per dare suggerimenti e chiedere spiegazioni sulla bozza del progetto.
Il progetto de�nitivo viene approvato all’unanimità dall’assemblea e
presentato al Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato della Regione Emilia-Romagna, che lo approva il 19 febbraio
1997.
Il Centro di Servizio inizia così il suo lavoro a supporto di tutto il volontariato parmense.
Già dal 1997 il Centro di Servizio apre, oltre alla sede principale in Parma, una sede di riferimento per il distretto �dentino, in collaborazione
con l’associazione Insieme di Fidenza.
Nel 1999, Forum Solidarietà avvia l’esperienza del sostegno ai progetti
di rete tra organizzazioni di volontariato, in una prospettiva orientata a
promuovere la capacità delle organizzazioni di volontariato e delle comunità locali di dare vita a processi di trasformazione e di cambiamento,
a partire dalla lettura dei bisogni emergenti sul proprio territorio.
A partire dal 2000 e negli anni successivi l’attività del Centro si amplia
ad altri settori di intervento a sostegno dell’azione delle organizzazioni:
prima il settore europa e l’anno successivo il settore di supporto alla
progettazione.
Nel 2001 Forum Solidarietà intraprende l’iter per ottenere la quali�ca
di Ente accreditato ad offrire formazione nella scuola, che si conclude
positivamente nel maggio 2002. Nel medesimo anno viene accreditato dalla competente Agenzia Nazionale quale ente abilitato ad operare
nell’ambito del programma comunitario “Gioventù”.
Nel 2002 si amplia la gamma di servizi di base con una prima disponibilità di servizi tecnico-logistici a disposizione delle organizzazioni locali.
Il 2003 si caratterizza per l’apertura di nuove sedi periferiche, nel di10
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità
stretto Taro-Ceno a Borgo Taro in collaborazione con Società Mutuo
Soccorso Imbriani e a Traversetolo, per il distretto Sud-Est, in collaborazione con l’associazione Forum del volontariato di Traversetolo.
Nel 2004 vengono introdotti i progetti di sviluppo e sovra-provinciali.
Nel 2006 la Fondazione Cassa di Risparmio di Parma in collaborazione con Forum Solidarietà, Consorzio Solidarietà Sociale e Caritas Parmense promuovono il Progetto SMS: SonoMentreSogno, sperimentazione che costituisce un vero e proprio laboratorio di politiche sociali
innovative che rappresenta una novità anche nel contesto nazionale.
Nel 2007 l’associazione ottiene il riconoscimento della personalità giuridica presso la Regione Emilia Romagna.
Missione e strategia
Missione
Forum Solidarietà ha lo scopo di sostenere e quali�care le organizzazioni di volontariato e di favorire lo sviluppo e la diffusione della cultura
della solidarietà.
A tal �ne realizza, nel territorio della provincia di Parma, attività di:
a) consulenza, formazione, informazione, documentazione a favore di
ogni organizzazione di volontariato;
b) promozione e coordinamento di esperienze di progettualità sociale;
c) ricerca, sensibilizzazione e promozione sui temi della cultura solidale
e dell’agire volontario.
Forum Solidarietà vuole essere espressione delle organizzazioni di volontariato, di cui rispetta l’identità e l’autonomia.
Si riconosce pienamente nella Carta dei Valori del Volontariato1 ed opera secondo i seguenti principi:
• comprendere i bisogni delle organizzazioni di volontariato e con esse
de�nire programmi e progetti (coprogettazione);
• operare in rete e favorire la nascita di reti tra le organizzazioni di
volontariato e le altre realtà pubbliche e private;
• agire per progetti;
• fornire servizi professionalmente quali�cati e fruibili da parte di ogni
organizzazione di volontariato.
Le linee guida strategiche
La missione è stata declinata, attraverso un percorso ampiamente partecipato, nelle seguenti linee strategiche:
• favorire lo sviluppo ed il consolidamento delle organizzazioni di vo-
1
La Carta dei Valori del Volontariato
è stata proposta nel 2001 da Gruppo Abele e Fondazione Italiana per
il Volontariato, dopo un percorso di
elaborazione che ha coinvolto anche
il territorio parmense. Forum Solidarietà l’ha sottoscritta insieme a
molte altre organizzazioni. La Carta
è disponibile anche sul sito internet
di Forum Solidarietà (www.forumsolidarieta.it).
11
L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità
lontariato in ambito organizzativo e gestionale;
• favorire il raccordo tra le organizzazioni di volontariato;
• favorire il rapporto tra volontariato ed enti pubblici;
• sostenere le organizzazioni di volontariato nella ride�nizione in termini innovativi di quanto attiene all’oggetto di lavoro e all’organizzazione;
• promuovere la “Cittadinanza Attiva”.
Promuovere la
“Cittadinanza Attiva”
Favorire il rapporto tra Odv ed
enti pubblici
Favorire il raccordo tra le Odv (in
una logica di rete e prog. sociale)
Sostenere le Odv nella ride�nizione in termini innovativi di
quanto attiene all’oggetto di
lavoro e all’organizzazione
Favorire lo sviluppo ed il consoli-damento delle Odv in ambito
organizzativo e gestionale
12
Favorire lo sviluppo ed il consolidamento delle Odv in ambito organizzativo e gestionale
Una importante s�da per il futuro è costituita dal pensare in modo speci�co, “altro” e magari inedito i modelli organizzativi delle Odv, in modo
tale da alimentare la loro capacità di mettersi in continua discussione
(evitando processi di istituzionalizzazione delle cariche, delle gerarchie,
delle conoscenze e dei saperi) e far fronte alla dinamicità del contesto
di riferimento.
Ciò tenendo conto che non esiste la “buona organizzazione” in senso
assoluto; un’organizzazione che è buona in un contesto potrebbe non
esserlo affatto in un altro.
Forum Solidarietà ritiene quindi fondamentale lavorare per dare risposte alle seguenti domande:
• quali processi orientano in modo strategico le interazioni tra organizzazione e persone?
• quali sono le pratiche di accoglienza che permettono alle persone di
sentirsi parte di un’identità di gruppo, sapendo che le persone non
attraversano le organizzazioni, ma le abitano?
• quanto la formazione dei dirigenti di un’associazione deve realizzarsi
anche all’esterno dell’associazione stessa?
• quali sono i processi organizzativi che producono capitale sociale all’interno dell’organizzazione?
• quali processi attivano meccanismi di responsabilità collettive?
• come è possibile per un’organizzazione evolvere secondo criteri di sostenibilità?
• come affrancarsi da un approccio fondato sull’urgenza di risolvere
problemi per entrare in quello della progettualità, della costruzione
di oggetti di lavoro?
• come è possibile documentare la propria attività non solo per ricercare volontari o fondi, o per fare memoria, ma anche per ricontestualizzare i valori che sono alla base dell’associazione, dando spazio alla
riprogettazione e alla progettazione delle proprie attività al �ne di
renderle più rispondenti al contesto di riferimento?
Favorire il raccordo tra le organizzazioni di volontariato
A sfatare i luoghi comuni ricorrenti, che rappresentano le Odv come
realtà che non vanno al di là del loro “orticello”, va segnalato che le
Odv della provincia di Parma hanno sviluppato negli anni una rete di
collaborazioni continuative e signi�cative. Solo l’11% di esse non ha
collaborazioni degne di nota.
Da un lato questi dati vanno letti con soddisfazione in quanto anche
frutto dell’intenso lavoro in tale direzione svolto dal CSV in questi anni,
dall’altro occorre leggerli come un punto di partenza verso risultati ancora più signi�cativi, in quanto i vantaggi potenziali del raccordo sono
molteplici: ottimizzare risorse, superare la frammentarietà, potenziare le
capacità di affrontare temi complessi e comuni, aumentare l’autorevolezza e la credibilità, arricchirsi “culturalmente”.
Per questi motivi per Forum Solidarietà è strategico lavorare per:
• motivare al tema della rete: ciò implica offrire strumenti di conoscenza e occasioni di stimolo al lavoro di rete;
• accrescere le competenze sul tema: ciò implica, in modo differenziato
a seconda dei destinatari, fornire strumenti di ri�essione e di metodo
per aumentare le competenze di lavoro in contesti di rete;
• favorire la comunicazione e la circolarità delle informazioni tra organizzazioni di volontariato e tra organizzazioni di volontariato e CSV;
• curare la relazione tra coloro che si presentano ai vari tavoli di raccordo/progettazione/confronto come rappresentanti di un Odv e l’Odv
stessa.
Favorire il rapporto tra volontariato ed enti pubblici
Luogo attuale di effettivo confronto su programmazione e gestione delle politiche sociali sono i tavoli dei Piani di Zona. Percorso che sembra
consolidarsi progressivamente, ma che presenta criticità riconducibili al
ruolo effettivo assegnato al volontariato nella costruzione dei Piani, alla
rappresentanza delle Odv, alla capacità delle Associazioni di fare rete e
condividere percorsi di analisi e proposta, superando le attuali difficoltà.
Si evidenzia ancora una difficoltà nell’attuare una programmazione locale effettivamente partecipata ed una costruzione condivisa, nel rispetto dei ruoli reciproci, di un sistema integrato di servizi.
Il volontariato riveste sempre più spesso una funzione pubblica, di soggetto attivo nella programmazione, che gli richiede. Affinché questa
dimensione possa crescere positivamente emerge la necessità per il volontariato locale di darsi gli strumenti per lavorare in rete e con le istituzioni, di farsi promotore di esperienze innovative e sperimentazioni, di
individuare forme di rappresentanza.
13
L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Sostenere le Odv nella ride�nizione in termini innovativi di quanto
attiene all’oggetto di lavoro e all’organizzazione
Si ritiene importante offrire signi�cative opportunità di sviluppo, attraverso un sostegno quali�cato, a quelle organizzazioni che maturano
l’esigenza di ripensarsi in modo complessivo.
Si tratta di sostenere le Odv nel:
• ride�nire il proprio operato (rispetto alle tematiche, all’organizzazione interna, alle metodologie di lavoro, alle tecnologie);
• ridare senso alla propria presenza/azione sul territorio;
• adeguarsi all’evoluzione della società e rispondere in modo adeguato
al contesto e ai suoi bisogni rinnovati;
• far fronte a difficoltà organizzative interne all’associazione (ricambio
generazionale, ricambio delle cariche, comunicazione, appiattimento
su una routine consolidata, ottimizzazione delle risorse economiche,
suddivisione dei compiti e del carico di lavoro dei singoli soci...).
Promuovere la Cittadinanza Attiva
Il volontariato è una delle possibile forme di Cittadinanza Attiva, non
l’unica ma sicuramente una delle più importanti e radicate nel territorio.
Per permettere la crescita, il consolidamento sul territorio, l’innovazione
delle tematiche e delle modalità è fondamentale che il volontariato possa contare su un costante innesto di nuove forze e competenze (volontari) e sulla possibilità di agire in un contesto sociale capace di recepire
gli stimoli che provengono dal volontariato stesso.
Per questo è importante una capillare promozione della cittadinanza
attiva, attraverso modalità e strumenti differenziati per target, e di un’ef�cace rete di accoglienza della spinta ad impegnarsi che molte persone
continuano ad avere.
In particolare Forum Solidarietà vuole:
• stimolare i cittadini ad intraprendere forme attive di partecipazione
sociale con particolare riguardo ai giovani, prevedendo forme differenziate di informazione, formazione e sperimentazione;
• potenziare iniziative e ri�essioni nelle Odv sul ruolo del volontariato
come luogo privilegiato per la cittadinanza attiva;
• potenziare iniziative per la ricerca di nuovi volontari;
• potenziare iniziative rivolte alla cittadinanza su tematiche vicine al
mondo delle associazioni di volontariato che possano mettere in luce
tematiche di attualità ma ancora poco “seguite” dal volontariato locale (nuove povertà, nuove dipendenze, minori immigrati di seconda
generazione, ecc.) per favorire il dialogo e la progettualità comune su
questi temi;
• promuovere ri�essione di alto livello che coinvolga terzo settore/
istituzioni/imprese, dando continuità a livello locale all’esperienza
“Scuola di volontariato” già promossa a livello regionale da Co.Ge. e
CSV Emilia Romagna.
14
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità
I portatori di interesse
Analisi degli stakeholder
Con il termine stakeholder si intendono tutti i soggetti, interni ed esterni ad un’organizzazione, che sono portatori di interessi, diritti, aspettative collegati all’attività dell’organizzazione e agli effetti da questa determinati.
Il Bilancio Sociale si propone di rendere conto della missione, delle attività realizzate e dei risultati conseguiti tenendo conto delle loro esigenze
informative speci�che, in modo tale da consentire loro di esprimere una
valutazione consapevole sulle scelte e l’operato dell’organizzazione.
Sulla base della situazione attuale, sono stati individuati una serie di
stakeholder principali, suddividendoli in alcune categorie derivanti dalla
natura della relazione con Forum Solidarietà.
Stakeholder verso cui è rivolta direttamente la missione di Forum Solidarietà
Le organizzazioni di volontariato
della provincia di Parma
Si tratta di 486 organizzazioni (➔pag.18). La quali�cazione e il sostegno di tali organizzazioni costituisce la ragione di essere di Forum Solidarietà, nella cui missione sono
individuati i principali impegni e principi di relazione (➔pag.11).
La comunità sociale della provincia
di Parma
Forum Solidarietà si pone lo scopo di promuovere il volontariato e la cultura solidale in
tutta la comunità sociale (singole persone e organizzazioni) della provincia di Parma.
In forma indiretta, sono soggetti interessati all’attività di Forum Solidarietà tutti i “destinatari �nali” dell’azione delle organizzazioni di volontariato della provincia di Parma (in
particolare di quelli relativi ai progetti avviati con la collaborazione di Forum Solidarietà).
Finanziatori
Le fondazioni di origine bancaria
Le fondazioni di origine bancaria �nanziano l’attività dei CSV attraverso una quota dei
propri proventi. In particolare, nella regione Emilia Romagna, si tratta di 20 fondazioni.
L’impegno di Forum Solidarietà è di utilizzare le risorse ricevute in modo ef�cace ed
ef�ciente, nonché di rendicontare in modo completo, trasparente e puntuale il loro
utilizzo.
Stakeholder che concorrono direttamente al governo di Forum Solidarietà
Le organizzazioni socie
Si tratta di 103 organizzazioni (➔pag.21). Forum Solidarietà si assume l’impegno di
favorirne la partecipazione e di garantire la trasparenza. Forum Solidarietà mantiene la
massima disponibilità all’ampliamento della base associativa e si sforza di coinvolgere
nel processo di governo dell’organizzazione anche le organizzazioni non socie.
Il Comitato di Gestione del Fondo
Il Co.Ge. ha una funzione di indirizzo, veri�ca e controllo delle attività di Forum
Solidarietà, che esercita attraverso l’individuazione delle linee di orientamento, la
ripartizione delle risorse economiche, il monitoraggio e la valutazione. Inoltre il Co.Ge.
ha il potere di nominare un membro del Comitato Esecutivo e del Collegio dei Revisori
di Forum Solidarietà.
15
L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Le risorse umane
Il personale
Il personale (➔pag.27) è la principale risorsa di Forum Solidarietà per perseguire la sua
missione.
Vengono considerati tali, oltre i dipendenti, i collaboratori a progetto ed anche i consulenti che svolgono attività continuativa il cui senso di appartenenza, pur nella differenza
di tipologia contrattuale e di tempo dedicato, costituisce un forte valore aggiunto. Impegno di Forum Solidarietà è di garantire una retribuzione congrua, un ambiente e una
modalità di lavoro stimolanti e grati�canti, un’attenzione speci�ca alla crescita professionale e umana delle persone.
I collaboratori esterni
Alcuni servizi realizzati da Forum Solidarietà si avvalgono della collaborazione di professionisti esterni.
La politica di Forum Solidarietà è di selezionare collaboratori che abbiano già una precedente esperienza nel mondo del sociale e di favorire lo sviluppo di competenze specialistiche che costituiscano una risorsa per tutto il volontariato locale.
I volontari
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità
Fondazioni di
origine bancaria
Co.Ge.
Organizzazioni
socie
Finanziatori
Oltre ai componenti gli organi, 2 persone svolgono attività di volontariato collaborando
strettamente con competenze speci�che con il personale di Forum Solidarietà �n dall’inizio della sua attività per l’erogazione dei servizi.
Costituiscono un patrimonio da promuovere e valorizzare per la loro esperienza e per
l’esempio dei valori dell’agire volontario.
Enti locali
il Comitato Paritetico Provinciale
Ai sensi dell’Art. 23 della L.R. n° 12/05 i Comitati Paritetici Provinciali sono preposti al costante raccordo e confronto tra il Volontariato e gli Enti Locali con funzioni di proposta,
di impulso, di sensibilizzazione, di veri�ca e di valutazione. I Comitati �ssano le priorità
per l’azione del Centro di Servizio istituito sul territorio provinciale. In particolare contribuiscono all’individuazione delle priorità di intervento territoriali per la programmazione
dei progetti promossi ed attuati dalle Organizzazioni di volontariato.
Le altre organizzazioni di terzo
settore della provincia di Parma
Forum Solidarietà realizza alcune iniziative e progetti con organizzazioni di terzo settore
di varia natura, quali associazioni di promozione sociale, cooperative sociali, ONG.
Le organizzazioni ecclesiali
Le organizzazioni di natura ecclesiale costituiscono una realtà molto attiva sul territorio
parmense. Per tale motivo Forum Solidarietà mantiene e vuole ulteriormente sviluppare
relazioni di collaborazioni e partnership utili al perseguimento delle reciproche �nalità.
Le istituzioni scolastiche e
l’Università
Forum Solidarietà riconosce tali soggetti come fondamentali per l’azione di promozione
del volontariato e della cultura solidale e, in tale prospettiva, è impegnato in intensi rapporti di collaborazione.
Comunità sociale
Stakeholders
“di missione”
I partner locali
Si tratta di: Comuni, Provincia di Parma, Regione Emilia Romagna, Ausl e Azienda Ospedaliera. Forum Solidarietà mantiene con tali soggetti intense relazioni volte soprattutto a favorire l’azione congiunta, nel rispetto della reciproca identità ed autonomia, di
istituzioni pubbliche e di organizzazioni di volontariato per affrontare i problemi del
territorio.
Organizzazioni di
Volontariato
Stakeholders che
concorrono al
governo di Forum
Solidarietà
Enti locali
I partner locali
Comitato Paritetico
Provinciale
Enti ecclesiali
Istituti scolastici e
Università
Il sistema rete dei CSV
Le risorse umane
Altre
organizzazioni
Le reti tra CSV e del volontariato e terzo settore
Altri CSV
Forum Solidarietà si impegna a continuare e sviluppare un lavoro di rete che consenta
Coordinamento Naz. CSVnet
scambio di esperienze, confronto, valorizzazione delle buone prassi operative, crescita
Coord. Reg. CSV Emilia Romagna delle competenze sia a livello regionale che nazionale.
Organismi di collegamento e
rappresentanza del volontariato e
del terzo settore
Forum Solidarietà vuole mantenere un confronto con gli organismi che collegano le
organizzazioni di volontariato e di terzo settore, quali ad esempio, il Forum del Terzo
Settore e l’Osservatorio Nazionale del Volontariato.
Ambiente naturale
Ambiente naturale
16
Forum Solidarietà si impegna a rendere minimo l’impatto ambientale determinato dalla
propria attività e a promuovere un approccio ambientalmente sostenibile nella comunità
parmense.
Altri CSV, Csvnet,
Coord. Reg. CSV
Emilia Romagna
Il personale
Organismi di
collegamento del
volontariato e del
terzo settore
I volontari
I collaboratori
esterni
L’ambiente naturale
17
L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità
Il mondo del volontariato locale
a) Ambiti d’intervento delle organizzazioni di volontariato
Attività ricreative e di educazione allo sport
Organi di coordinamento
Pro�lassi e prevenzione veterinaria
Attuazione principi della pace tra i popoli
Educativo
Le organizzazioni di volontariato censite in provincia di Parma a �ne
2010 erano 480, sostanzialmente lo stesso numero dell’anno precedente.
Rispetto al totale complessivo, 401 (pari al 82,3%), sono iscritte al registro del volontariato, nel 2009 erano 401.
La distribuzione sul territorio delle Odv è sostanzialmente proporzionale alla presenza della popolazione: il 58% è presente nel distretto parmense, il 21% nel distretto �dentino, il 12% nel distretto Sud-Est ed il
9% nel distretto Taro-Ceno.
I comuni con la maggiore presenza di organizzazioni di volontariato
sono: Parma (52% sul totale), Fidenza (11%), Salsomaggiore Terme
(3%), Collecchio, Felino, Langhirano, Noceto, Torrile e Traversetolo
(ognuno con il 2% circa).
3%
3%
3%
3%
3%
5%
6%
da 30 a 45
32%
Socio-assistenziale
52%
Tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale
8%
Varie
meno 29
16%
4%
Protezione civile
sup. 65
non prevalente
Culturale e tutela-valorizzazione dei beni culturali
Tutela e valorizzazione dei diritti
Complessivamente nella provincia di Parma i volontari continuativi
(che prestano un impegno medio pari almeno ad 1 ora alla settimana)
sono circa 10.000, pari al 2,2% della popolazione totale.
La percentuale diventa del 3,1% se il termine di confronto è costituito
dalla “popolazione attiva” con età fra 18 e 75 anni, fascia di età in cui
viene svolta, nella quasi totalità dei casi, l’attività di volontariato.
A queste vanno aggiunte altre 7/8000 persone che svolgono attività di
volontariato in modo non continuativo.
La quasi totalità delle Odv (oltre 90 %) non dispone di una sede di proprietà, avvalendosi di affitti o comodati in uso gratuito; di questi, poco
meno di un terzo ha solo un recapito presso uno dei membri, spesso
utilizzato anche per riunioni e attività.
8%
Sanitario
45%
12%
da 46 a 65
41%
escl.
masc.
escl.
femm.
9% 8%
Sanitario
Sanitario
12%
c) Suddivisione delle associazioni (in
percentuale) in base alle classi di
volontari prevalenti all’interno delle stesse.
45%
45%
d) Suddivisione delle associazioni (in
percentuale) in base alla distribuzione di genere dei volontari.
Sanitario
45%
oltre 50
da 21 a 50
b) Suddivisione delle associazioni (in
percentuale) in base al numero dei
volontari attivi in modo gratuito
e continuativo (per volontari continuativi si considera coloro che
prestano in associazione un impegno medio pari almeno a 1 ora
alla settimana).
18
8%
5%
da 0 a 5
32%
da 51 a 100
oltre 100
4% 7%
da 11 a 20
inferirore a 1
22%
32%
da 11 a 50
da 6 a 10
33%
23%
e) Suddivisione delle associazioni (in
percentuale) in base all’ammontare delle entrate (in migliaia di €).
da 1 a 10
34%
19
L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Il coinvolgimento degli stakeholder
Forum Solidarietà, da sempre, ritiene fondamentale il coinvolgimento
degli stakeholder nel processo di programmazione e valutazione delle
proprie attività.
In particolare ogni anno nell’ambito del processo di programmazione effettua un articolato programma di incontri per poter rilevare i bisogni, le
critiche e gli stimoli (si veda ➔pag.30 “Principali processi di gestione“).
Luogo di confronto di particolare rilevanza è rappresentato dal Comitato Paritetico Provinciale (CPP), che nel 2010 ha effettuato 4 incontri.
I Comitati Paritetici
Costituiti ai sensi dell’Art. 23 della L.R. n. 12/05 i CPP sono preposti al costante
raccordo e confronto tra il Volontariato e gli Enti Locali con funzioni di proposta, di impulso, di sensibilizzazione, di veri�ca e di valutazione. I Comitati
contribuiscono all’individuazione delle priorità di intervento territoriali per la
programmazione dei progetti promossi ed attuati dalle Organizzazioni di volontariato, in forma singola, o in rete tra loro, o con altri soggetti istituzionali per
dare risposte puntuali ed ef�caci ai bisogni del territorio e del volontariato.
Il Comitato Paritetico è composto da:
• l’Assessore al Coordinamento Politiche Sociali e Sanitarie, Associazionismo e
rapporti con il volontariato della Provincia;
• due rappresentanti per ogni zona sociale, nominati dai Comitati di Distretto
(raccomandando che tali nomine siano rispettose delle diverse espressioni
politiche) per un totale di otto membri;
• nove rappresentanti eletti dalle Organizzazioni di Volontariato, iscritte e non
iscritte al Registro Provinciale, più precisamente due per ciascun distretto e
tre per il distretto di Parma.
Partecipano al Comitato senza esserne componenti:
• i rappresentanti dei soggetti che contribuiscono al Fondo Speciale per il
Volontariato in relazione alle diverse appartenenze territoriali: Fondazione
Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza e Fondazione Banca Monte Parma;
• i rappresentanti del Centro di Servizi di Parma.
Sono inoltre invitati:
• un rappresentante del volontariato membro dell’Osservatorio Regionale del
Volontariato (Art.22 - L.R. 12/2005);
• un rappresentante del volontariato nel Comitato Regionale di Gestione del
Fondo Speciale per il Volontariato (Art. 19 - L.R. 12/2005);
• il portavoce del Volontariato del Forum Provinciale del Terzo Settore.
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità
Il governo e la struttura
La compagine sociale
Forum Solidarietà è un’associazione cui possono aderire tutte le organizzazioni, anche non iscritte ai registri del volontariato, che abbiano
esclusivo �ne di solidarietà e che basino la propria attività sull’apporto
personale, spontaneo e gratuito dei propri associati.
Le organizzazioni che sono dotate di una rappresentanza o struttura
organizzativa territoriale (comunale o provinciale) devono aderire per il
tramite della struttura di secondo livello.
E’ richiesta una quota associativa di 50 € all’anno.
Al 31 dicembre 2010 le organizzazioni socie erano 103, come l’anno
precedente.
Nel corso del 2010 nessuna organizzazione è uscita dalla compagine
sociale e nessuna richiesta di adesione è stata respinta.
Composizione della compagine sociale (al 31/12/2010)
N. org. di 1° livello
N. org. di 2° livello
N. totale
Org. di volontariato iscritte al Registro Vol.
81
8
89
Org. di volontariato non iscritte al Registro Vol.
11
-
11
3
-
3
95
8
103
N. org. di 1° livello
N. org. di 2° livello
N. totale
N. organizzazioni socie al 31 dicembre 1996
61
5
66
N. org. entrate dal 31/12/1996 al 31/12/2010
47
3
50
N. org. uscite dal 31/12/1996 al 31/12/2010
13
-
13
N. org. di 1° livello
N. org. di 2° livello
Totale
28%
87%
45%
Associazioni di promozione sociale
Totale
Dinamica della compagine sociale dal momento della costituzione come CSV
Tenendo conto che le 8 organizzazioni socie di secondo livello sono
rappresentative di 95 organizzazioni, si ha che il 45% delle organizzazioni di volontariato presenti nel territorio provinciale sono associate
direttamente o indirettamente a Forum Solidarietà.
Indicatore di rappresentatività delle org. di volontariato
% N. Odv socie su N. Odv presenti in provincia
Tutti i settori di intervento del volontariato parmense sono rappresentati nella compagine sociale; solamente nel caso del settore della protezione civile / ambiente si ha una minore presenza rispetto alla dimensione
provinciale.
20
21
L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità
Composizione della compagine sociale per settore di intervento
Settori d’intervento
N. org. di 1° livello
N. org. di 2° livello
5
-
5
12
1
13
3
-
3
10
-
10
Adolescenza – Educazione
Anziani
Dipendenze
Disabilità
N. totale
Disagio – Emarginazione
5
-
5
Donazione sangue/organi
1
3
4
Famiglia – Infanzia
10
-
10
Migranti / Intercultura
2
-
2
Pace – Diritti – Economia solidale
3
-
3
Protezione civile / Ambiente
1
1
2
Soccorso emergenza trasporto infermi
4
-
4
Solidarietà internazionale
12
-
12
Tutela della salute
26
-
26
Tutela animali
1
Altro (coordinamento)
95
Totale
Il sistema di governo
Gli organi sociali di Forum Solidarietà sono:
• l’Assemblea dei soci;
• il Comitato Esecutivo;
• il Presidente;
• il Vice Presidente;
• il Collegio dei Revisori dei Conti;
• il Collegio dei Probiviri.
L’Assemblea dei soci è costituita da tutte le organizzazioni socie; va
segnalato che vengono invitate a partecipare tutte le organizzazioni di
volontariato della provincia.
Nel 2010 è stata convocata 3 volte.
1
Assemblee realizzate nel 2010
3
3
Data
Oggetto
8
103
25/03/2010
Ordinaria
• Presentazione, discussione ed approvazione del nuovo
regolamento di Forum Solidarietà
• Dimissioni del Presidente in carica Franco Pizzarotti
• Presentazione del nuovo presidente Fabio Fabbro
21/06/2010
Ordinaria
• Rinnovo delle cariche sociali
• Relazione attività nel triennio che conclude il mandato del
• 42 organizzazioni socie (pari al 32%),
Comitato Esecutivo uscente
delle quali 9 con delega
• Presentazione bozza Bilancio Sociale
• 1 organizzazioni non socie
• Presentazione, discussione ed approvazione bilancio di
esercizio al 31/12/2009, relazione revisori dei conti
26/11/2010
Ordinaria
• Presentazione programma 2011
• Approvazione bilancio preventivo 2011
La compagine dei soci di Forum Solidarietà rispetto all’insieme delle
Odv presenti nel territorio è ben rappresentativa rispetto a parametri
quali dimensioni e budget a disposizione, ma è sovra-rappresentata dalle
associazioni che operano nel distretto capoluogo nei confronti degli altri.
Composizione della compagine sociale per area territoriale
Distretto (prevalente) di operatività
N. org. di 1° livello
N. org. di 2° livello
N. totale
Parma
80
5
85
Fidenza
6
1
7
Taro – Ceno
1
-
1
Sud Est
9
1
10
Composizione della compagine sociale per dimensione
Dimensione
N. org. di 1° livello
N. org. di 2° livello
N. totale
< 20 soci
36
3
39
da 20 a 200 soci
41
5
46
>200 soci
18
-
18
9
1
10
Sud Est
22
Partecipazione
• 44 organizzazioni socie (pari al 38%),
delle quali 8 con delega
• 5 organizzazioni non socie
• 25 organizzazioni socie (pari al 24%),
delle quali 4 con delega
• 1 organizzazione non socia
Il Comitato Esecutivo, il cui compito è di amministrare l’associazione,
è eletto dall’Assemblea tra i rappresentanti delle organizzazioni socie o
tra altre persone indicate dalle medesime organizzazioni. Del Comitato
Esecutivo fa parte anche un membro di nomina del Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato (Co.Ge.) avente medesimi
diritti/doveri degli altri membri relativamente alle questioni riguardanti
la gestione dell’attività del Centro Servizi del Volontariato. Le cariche
sociali durano 3 anni e possono essere confermate. Può essere composto
in numero variabile da 5 a 11 membri.
Nel 2010 è scaduto il mandato del Comitato eletto nel 2007 e quindi in
data 21/06/2010 si sono tenute le elezioni per il rinnovo delle cariche
sociali. Il nuovo Comitato è composto da 10 membri, dei quali 3 al
primo mandato.
Il Presidente, eletto dal Comitato Esecutivo, rappresenta legalmente
l’organizzazione. La sua carica dura 3 anni e può essere confermata.
Ai componenti dell’organo di governo non sono conferite deleghe speci�che, ad eccezione dell’ex Presidente Franco Pizzarotti a cui sono
delegati i rapporti con il Coordinamento regionale e con Csvnet (Coor23
L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità
dinamento Nazionale. E’ inoltre delegata la �rma per: convenzioni con gli
enti pubblici; pagamenti, C/C bancari e postali; richieste di autorizzazioni e patrocinio; contratti dei collaboratori; attestati di frequenza ai corsi.
Il Comitato Esecutivo nel 2010 si è riunito 10 volte. La partecipazione
media è stata del 67,3%.
Nel 2010 il Comitato Esecutivo, oltre a svolgere l’attività ordinaria, ha
dedicato un forte impegno nel ride�nire l’offerta complessiva dei servizi
e della attività del CSV a fronte di una sensibile riduzione delle entrate.
La composizione del Comitato Esecutivo (2010-2013)
Nominativo
e carica
Org. di
appartenenza
Anzianità di carica
(anni)
Titolo di
studio
Professione
Altri ruoli di governo / controllo
Fabio Fabbro
(Presidente)
Famiglia aperta
di Castelguelfo
1 (per 2 anni ha
ricoperto l’incarico
di consigliere)
Diploma
Educatore
Presidente di Famiglia aperta di Castelguelfo (Odv)
Emilio Rossi
(vice Presidente)
Coordinamento
Pace e solidarietà
Franco Pizzarotti
(Consigliere con deleghe)
ABC
Ass. Bambino
Cardiopatico
1 (per 11 anni ha
ricoperto la carica di Presidente)
Diploma
Coord. Prov.le
Cent. Soc. Anz.
Com. Anz. Orti
6
Diploma
Pensionato
Presidente di Fondo Provinciale Multisoccorso (Odv) e
consigliere del Coordinamento Provinciale Anziani e Orti
(Odv)
Deusebio Pierino
Lega Lotta Tumori
1
Diploma
Pensionato
Consigliere Ass. Lega tumori
Foggi Enrico
A.Vo. Pro. Ri.t
Ass. Volontaria
Promozione ricerca
tumori
1
Laurea
Pensionato
Presidente di AVOPRORIT
Laurini Fiorangela
Noi per Loro
Diploma
Pensionata
Consigliera Ass.Noi per loro, già presidente per più
mandati
Poletti Giuseppina
Sulle ali delle menti
9
Diploma
Rossi Corrado
Auser
6
Diploma
Giacomino Vezzani
Il Portico
(Nomina Co.Ge)
9
Diploma
Zaccomer Emilia
Per Ricominciare
3
Diploma
Dino Carpi
9
1
Diploma
Vice-presidente di Coordinamento Pace e solidarietà
Dipendente comunale e presidente di CIAC (Centro Immigrazione Asilo e
Cittadinanza, Aps convenzionata con 22 comuni)
Pensionato
Revisore presso le associazioni: Centro aiuti alla vita
(Odv), Ass. famiglia più (Odv), Ass. Culturale il Borgo
(Aps), Ass. Emo�liaci – Aves (Odv)
Dirigente amministra- Presidente Ass. Sulle ali delle menti e del Comitato
consultivo misto Ausl distretto Taro-Ceno
tivo scolastico
Pensionato
Presidente Auser (Odv), Membro effettivo direttivo
nazionale e regionale Auser, direttivo provinciale Spi-cgi,
invitato permanente direttivo confederale CGIL Parma
Agente di commercio Presidente Associazione Il Portico (Odv)
Pensionata
Consigliere provinciale AVOPRORIT, presidente Ass. Per
Ricominciare, Presidente Comitato Consultivo Misto Ausl
–distretto Sud Est
Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di 3 membri eletti dall’Assemblea e da 1 membro indicato dal Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato.
Gli eletti di nomina assembleare durano in carica 3 anni e sono sempre
rieleggibili.
Nel 2010 il Collegio dei Revisori dei Conti si è riunito 5 volte.
Nel corso del 2010 in particolare il Collegio si è occupato della carenza di liquidità derivata dai forti ritardi con cui alcune Fondazioni di origine
ex bancaria hanno effettuato i versamenti dovuti in base alla legge 266/91.
24
La composizione del Collegio dei Revisori dei Conti (2010-2013)
Nominativo
Org. di appartenenza
Ermete Dall’Asta
Anzianità di carica
Titolo di studio
3
Diploma
Dott. Commercialista iscritto Albo Revisori
-
Professione – Eventuale abilitazione professionale
Giancarlo Ferrari
Avis comunale Parma
6
Diploma
Pensionato, ex bancario
Giacomo Grulla
FIDAS Emilia Romagna
9
Diploma
Pensionato ex dirigente industria locale
Marco Ziliotti
Membro nomina CO.GE
9
Laurea
Dott. Commercialista Docente Universitario, iscritto Albo Revisori
Il Collegio dei Probiviri è costituito da 3 membri nominati dall’Assemblea fra non soci.
I suoi membri durano in carica 3 anni e sono sempre rieleggibili.
Nel 2010 il Collegio dei Probiviri non si è mai riunito.
Il regolamento prevede che vengano in caso di necessità sia come di
seguito composto.
La composizione del Collegio dei Probiviri (2010-2013)
Nominativo
Org. di appartenenza
Figura con esperienza di rilievo nel Terzo settore
Nominata dal Consorzio di Solidarietà Sociale tra un suo socio
Avvocato giurista
Individuato all’occorrenza dal presidente dell’Ordine degli Avvocati tra gli iscritti all’ordine
Dottore Commercialista
Individuato all’occorrenza dal presidente degli Ordini dei Dottori commercialisti e Revisori
contabili avvocati tra gli iscritti all’ordine
Tutte le cariche sono ricoperte in modo totalmente gratuito. Sono previsti unicamente i rimborsi spesa relativi a spese documentate inerenti
all’espletamento di attività istituzionali fuori sede. Nel corso del 2010
l’importo complessivo è stato pari a solo 497 €, riconosciute al consigliere delegato per le spese di trasporto, vitto e alloggio relative alla
partecipazione ai coordinamenti regionali e nazionali del sistema Centri
di Servizio per il Volontariato.
Per evitare con�itti d’interesse:
• l’appartenenza all’organo deliberativo ed all’organo di controllo è incompatibile con l’appartenenza agli organi direttivi di organismi a cui
le organizzazioni di volontariato presenti nel territorio provinciale di
riferimento attribuiscono funzioni di rappresentanza.
L’incompatibilità sussiste anche per l’appartenenza alla Conferenza
regionale del Terzo settore di cui all’articolo 35 della legge regionale
21 aprile 1999, n. 3 (Riforma del sistema regionale e locale), ai Comitati di cui all’articolo 23 ed agli organismi di concertazione istituiti
dagli Enti locali;
• qualsiasi incarico negli organi sociali di Forum Solidarietà decade
automaticamente con eventuale l’elezione in amministrazioni locali o
in Parlamento (art. 6 regolamento Forum Solidarietà);
• qualora il Comitato Esecutivo di Forum Solidarietà si trovi a deliberare rispetto all’associazione di appartenenza di un consigliere, questi
è tenuto a non partecipare alla fase di discussione e decisione assentandosi temporaneamente. Questo comportamento non regolato da
una speci�ca norma rappresenta uno stile comportamentale �nora
rispettato e verbalizzato.
25
L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità
Le risorse umane
La struttura organizzativa
Composizione
Assembela dei Soci
Collegio dei Revisori dei Conti
Comitato Esecutivo
Collegio dei Probiviri
Ermete Dall’Asta, Giancarlo Ferrari,
Giacomo Grulla, Marco Ziliotti*
Presidente: Fabio Fabbro
Presidente Consorzio Solidarietà Sociale, 1 giurista e 1 commercialista individuati dagli Ordini degli Avvocati e dei
Dottori Commercialisti
*di nomina Co.Ge.
Vice Presidente: Emilio Rossi
Consiglieri:
Dino Carpi, Pierino Deusebio, Enrico Foggi,
Fiorangela Laurini, Franco Pizzarotti,
Giuseppina Poletti, Corrado Rossi,
Giacomino Vezzani*, Emilia Zacomer
*di nomina Co.Ge.
Serv. prev. e protezione
Giacomo Grulla
Direttore
Arnaldo Conforti
Sedi periferiche
Sedi
Referente
Fidenza
Roberto Marini
Borgotaro
Omar Olivieri
Traversetolo
Cristina Piroli
Amministrazione
Segreteria
Rossana Belletti – Cristina Piroli
Caterina Savio – Roberta Ulietti
Equipè analisi ed elaborazione
ipotesi progettuale
Attività di consulenza,
formazione, informazione,
documentazione
Francesca Bigliardi, Monica Bussoni,
Roberta Colombini, Enrica Ferrari,
Francesca Moretti, Giacomo Truffelli
Andamento collaboratori nell’ultimo quadriennio (dati a �ne anno)
2010
Dipendenti
Rossana Belletti, Enrica Ferrari
Progettazione sociale
Altri progetti
2008
2007
6
7
6
6
26
30
22
P. Iva
7
6
7
7
Volontari
2
2
3
3
35
41
46
38
Totale
La ricerca, sensibilizzazione e
promozione della cultura solidale
e dell’agire volontario
2009
20
Co.pro
Equipè
monitoraggio
26
Alla �ne del 2010 i collaboratori di Forum Solidarietà erano 35:
• 6 dipendenti (1 in meno rispetto al 2009), di cui 2 a tempo pieno e
4 a tempo parziale (da 25 a 30 ore settimanali). Di quest’ultimi 1 è a
tempo determinato. Nel corso nel 2010 si è veri�cata un’uscita di un
dipendente a tempo parziale per dimissioni. La retribuzione media
netta è stata di 1.712 € al mese (parametrando tutti a tempo pieno);
essi non godono di bene�t. Viene applicato il CCNL Commercio;
• 20 collaboratori coordinati continuativi a progetto (6 in meno rispetto
al 2009), per un totale stimato di 11,15 unità di lavoro standard (equivalente tempo pieno).Questo inquadramento contrattuale risulta essere
il più idoneo per le attività svolte da Forum Solidarietà, costituite quasi
esclusivamente dalla realizzazione di progetti sociali �nanziati per un
anno. Il compenso è differenziato a secondo degli impegni ed il parametro di riferimento è quello del contratto della cooperazione sociale;
• 7 collaboratori con partita IVA, 1 in più rispetto al 2009. Per il compenso di tali professionisti si applica il minimo tariffario del relativo
ordine professionale;
• 2 volontari stabili. Per i volontari è prevista la possibilità di usufruire
di rimborsi spese solo per costi documentati (sono esclusi rimborsi
forfettari). Nel 2010 il relativo importo è stato nullo. All’interno dell’organizzazione un volontario si occupa di orientamento al volontariato con un impegno di 4 ore alla settimana, mentre l’altro si occupa
di consulenza in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro con un
impegno di circa 100 ore all’anno. Nel 2010 non sono entrati ed usciti
volontari stabili.
Collaboratori di Forum Solidarietà: ripartizione per ruolo
Dipendenti
Co. pro.
P. Iva
Volontari
Totale
Direttore
1
-
-
-
1
Amministrativi
1
-
-
1
Consulenti specialistici
-
-
6
2
8
Resp. e collab. degli ambiti, coord. di progetto
4
20
1
-
25
Totale
6
20
7
2
35
27
L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità
Collaboratori di Forum Solidarietà: ripartizione per età
Fascia di età
Dipendenti
Co.pro.
P. Iva
Volontari
Totale (%)
Da 20 ai 30
-
3
-
-
3 (8,5%)
Da 31 a 40
2
8
2
-
12 (34,3%)
Da 41 a 50
3
8
4
-
15 (42,9%)
Oltre 50
1
1
1
2
5 (14,3%)
Collaboratori di Forum Solidarietà: ripartizione per genere
Dipendenti (%)
Co.pro. (%)
P. Iva (%)
Volontari (%)
Totale (%)
Maschi
1 (17%)
6 (30%)
5 (71%)
1 (50%)
13 (37%)
Femmine
5 (83%)
14 (70%)
2 (29%)
1 (50%)
22 (63%)
Collaboratori stabili di Forum Solidarietà: ripartizione per titolo di studio
Dipendenti
Co.pro.
P. Iva
Volontari
Totale (%)
Laurea
3
20
7
-
30 (86%)
Diploma
3
-
-
2
5 (14%)
Le assenze per malattie fatte registrare dai dipendenti nel corso del
2010 sono complessivamente 10 giornate, pari ad una media di 1,66
giornate procapite.
Nel corso dell’anno non si sono registrati infortuni sul lavoro, sanzioni
in materia di salute e sicurezza né alcun tipo di contenzioso con i collaboratori.
Formazione
Forum Solidarietà considerala formazione permanente dei collaboratori
un valore quali�cante sia per implementare le competenze sia per rafforzarne la motivazione.
Tuttavia nel 2010 questa buona prassi è stata trascurata a causa delle innumerevoli scadenze ed impegni. In futuro si intende tornare a dedicare
uno spazio adeguato.
Valorizzazione
Da sempre Forum Solidarietà pone la massima attenzione nella gestione del personale sia per il particolare contesto lavorativo nel quale opera
sia in coerenza con la propria mission.
Il rafforzamento dell’identità comune viene stimolata attraverso la metodologia del lavoro in équipe e la costante circolazione di informazioni sia verticalmente dalla direzione che orizzontalmente tra colleghi.
L’idea che sta alla base è quella di creare un gruppo di lavoro che abbia
sia competenze speci�che sia spiccate caratteristiche di �essibilità.
La costruzione della “squadra” passa attraverso momenti formativi e momenti ludici (gite, pranzi/cene di gruppo, festeggiamento di compleanni
e di buone notizie in genere), senza perdere di vista il contributo personale di ognuno tramite piccoli riconoscimenti economici e massima
�essibilità degli orari di lavoro, attività di supervisione e monitoraggio.
Rispetto al tema delle pari opportunità, al momento non appare essere
necessario adottare particolari politiche. Il 64% delle risorse umane è
di genere femminile. I ruoli di responsabilità sono ricoperti in maniera
sostanzialmente equivalente tra uomini e donne.
Per il personale non è previsto alcun tipo di bene�t. Ciò rientra in una
politica di sobrietà dell’uso delle risorse pienamente condivisa dal personale stesso.
Forum Solidarietà ha sottoscritto una copertura assicurativa per tutte le
tipologie delle proprie risorse umane (dipendenti, collaboratori e volontari ) andando oltre le previsioni di legge. Tali polizze coprono:
• responsabilità civile generale (massimale 5.000.000 );
• infortuni e malattia (principali massimali: morte 200.000 ;
• invalidità 250.000 , rimborso spese sanitarie 10.000; diaria per ricovero 30/50 );
• Kasco (relativamente all’utilizzo propria auto per impegni associativi
10.000 a rischio).
Dati generali sulla formazione per i collaboratori nel 2010
N. collaboratori che hanno seguito almeno un’iniziativa formativa
5 (14,3%)
N. iniziative di formazione
3
N. ore uomo formazione
144
N. ore medie di formazione annue per collaboratore
29
Iniziative di formazione per i collaboratori realizzate nel 2010
Modalità
Durata/ore
Partecipanti
Giornate di Bertinoro
Oggetto
Corso
12
5
Gruppo RSSP incontri aggiornamenti e formazione continua
Corso
1
1
Progettazione sociale europea
Corso
16
5
28
29
L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
I principali processi
di gestione
La programmazione
Il processo di de�nizione del programma annuale di attività del CSV
– sulla cui base il Comitato di Gestione assegna le risorse �nanziarie
provenienti dal Fondo Speciale – riveste un’importanza fondamentale
per far si che le attività svolte siano in grado di rispondere efficacemente
ai bisogni del volontariato.
Per Forum Solidarietà assume un rilievo primario sviluppare un percorso di programmazione partecipata che permetta al volontariato di
esserne pienamente protagonista.
Tale percorso si è sviluppato nelle seguenti quattro fasi:
1. Momento informativo
Tutte le organizzazioni di volontariato della provincia sono state informate sugli elementi costitutivi del piano di ripartizione delle risorse del
Fondo Speciale e sulle modalità di partecipazione alla
de�nizione della programmazione attraverso diversi strumenti:
una lettera circolare speci�ca, l’houseorgan mensile Forum Notizie, una
apposita newsletter, il sito web del CSV.
2. Momento di confronto
Il confronto è avvenuto attraverso:
a. la partecipazione costante al Comitato Paritetico Provinciale, che
assume una valenza particolarmente quali�cata, in quanto ne fanno
parte i rappresentanti del volontariato e delle istituzioni, delle fondazioni bancarie, del Forum del Terzo settore, nonché i membri locali
nel Co.Ge.;
b. la realizzazione di speci�ci incontri con le Odv (attraverso incontri di
gruppo per settore d’intervento o di dislocazione territoriale o anche
personalizzati con singole Odv);
c. un approfondito ed articolato percorso di condivisione e rielaborazione di tutti feed-back/elementi di valutazione raccolti.
3. Momento progettuale
Il momento progettuale si è articolato attraverso 2 diverse fasi:
a. la comprensione dei bisogni, per la quale ci si è avvalsi in speci�co di:
• elementi, considerazioni, valutazioni emerse nel corso degli incontri del momento di confronto;
• ricerche realizzate dal CSV o raccolte da questo rispetto all’evoluzione della situazione del volontariato, delle problematiche sociali,
dei ruoli reciproci di Istituzioni e terzo settore, ecc.;
• elementi di valutazione e feedback relativi alle attività svolte;
• analisi dettagliata dei Piani di Zona.
30
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità
b. l’elaborazione delle ipotesi progettuali, attraverso diversi momenti di
lavoro:
Per i servizi diretti
• condivisione in équipe del lavoro di comprensione e analisi del bisogno;
• stesura da parte dei responsabili di settore di una prima bozza di progetto e successivo confronto con il coordinatore del CSV;
• confronto tra i responsabili d’Area sulle parti di lavoro comune, le
integrazioni tra aree, le sinergie e le metodologie condivise;
• presentazione delle bozze al Comitato Esecutivo per la veri�ca di coerenza con le linee strategiche con relativa discussione ed approvazione.
Per i Servizi a supporto della progettazione sociale
Si è partiti, come da metodologia consolidata, da una elaborazione partecipata delle associazioni operanti in un medesimo ambito
d’intervento, attraverso:
• riunioni tra i soggetti promotori del progetti in corso (e aperta alle
altre organizzazioni impegnate o interessate alla tematica) per veri�care la realizzazione, ad oggi, della seconda annualità e per individuare e condividere modalità di sviluppo degli obiettivi e delle azioni
precedentemente formulate;
• riunioni del tavolo di lavoro per l’elaborazione di una bozza di progetto;
• rilettura e apporto di modi�che alla bozza di progetto, proposte e
concordate con il tavolo di lavoro;
• discussione ed approvazione delle bozze progettuali all’interno del
Comitato Esecutivo di Forum Solidarietà per veri�care il miglior sviluppo possibile del lavoro di rete;
• validazione dei progetti da parte dell’Assemblea generale di tutte le
associazioni di volontariato attive nella provincia di Parma, socie e
non socie di Forum Solidarietà, iscritte e non iscritte al registro.
4. Momento decisionale
L’assemblea dei soci ha analizzato ed approvato la programmazione in
data 26 novembre 2009.
L’erogazione dei servizi
I servizi disponibili vengono pubblicizzati attraverso:
• l’invio con frequenza annuale a tutte le Odv del territorio di una brochure che fornisce un quadro di sintesi di tutti i servizi; nel momento
dell’attivazione di ogni singolo servizio viene inviata una speci�ca
comunicazione, diffusa anche attraverso il sito, la newsletter e l’house
organ Forum Notizie;
• la stampa locale, per le iniziative che coinvolgono la cittadinanza.
Per facilitare l’accesso ai servizi Forum Solidarietà ha aperto una sede in
ciascuno dei distretti territoriali nei quali è divisa la provincia.
I volontari e/o i cittadini che si rivolgono al Centro vengono accolti dalla segreteria, che svolge una funzione di prima analisi della domanda e
Fidenza
Parma
Borgotaro
Traversetolo
31
L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
di indirizzo/accompagnamento presso il referente che si occupa del tipo
di problematica presentata. Per quanto possibile viene fornito materiale
informativo inerente.
Forum Solidarietà s’impegna ad erogare qualunque tipo di servizio
richiesto entro una settimana dalla richiesta. E’ cura d’ogni referente
coinvolgere prontamente i colleghi d’altri ambiti qualora la complessità
della domanda richieda, ai �ni di un aiuto efficace, un’integrazione di
competenze. Nell’équipe costituita dai referenti dei vari settori vengono discussi i casi più complessi e monitorata l’attività di integrazione
tra servizi. Ogni referente registra i servizi erogati onde poter avere gli
elementi per rendicontare e documentare l’attività svolta, per effettuare
statistiche rispetto l’andamento e l’evoluzione dei servizi ed anche per
avere un quadro preciso rispetto ai servizi che ogni realtà utilizza/richiede.
Le sedi periferiche
Dal 2003, con l’apertura di Borgotaro e Traversetolo, una sede di Forum Solidarietà è operativa in tutti e 4 i distretti della
provincia di Parma. Mentre presso la sede di Parma vengono erogati tutti i servizi di Forum Solidarietà, le sedi periferiche
da un lato forniscono direttamente i servizi di consulenza, informazione e formazione, dall’altro svolgono una funzione di
facilitazione all’accesso di tutti gli altri servizi.
Orario di apertura
Sede
B.go Marodolo 11 43125 Parma
Dal Lun. al Ven. continuato (8,30-19,00) - Sabato (previo appuntamento)
Via Carducci 41
Mart. (8,30-12,30 / 14,30-18,30) - Giov. (14,30-18,30) - Lun. (10-12)
43036 Fidenza
Via Corridoni 45 43043 Borgotaro
Giovedì (16-17) - Sabato (11-12)
Via F.lli Cantini 8 43029 Traversetolo
Previo appuntamento
In particolare:
• a Fidenza le attività sono realizzate in stretta collaborazione con l’Associazione Insieme, coordinamento del volontariato
della zona di Fidenza, che svolge un importante azione di raccordo con le Odv locali. In questa sede ci si avvale di un
operatore 24 ore alla settimana;
• a Borgotaro esiste una stretta collaborazione con l’Associazione Mutuo Soccorso Imbriani, che, pur non essendo un
coordinamento strutturato, è riconosciuto come importante punto di riferimento per il volontariato locale. In questa sede
ci si avvale di un operatore 14 ore alla settimana;
• a Traversetolo esiste una stretta collaborazione con l’Associazione Forum del Volontariato di Traversetolo, che, nato come
coordinamento del volontariato traversetolese, si con�gura sempre di più come importante punto di riferimento per il
volontariato di tutto il distretto.
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità
Il monitoraggio e la valutazione
Forum Solidarietà, ai �ni di una gestione efficace ed efficiente delle proprie attività, si è dotato di un sistema di monitoraggio e di valutazione.
Il sistema di monitoraggio
Il sistema di monitoraggio di Forum Solidarietà trova il suo presupposto
nella prassi che prevede la formalizzazione in un documento scritto di ogni
iniziativa dell’associazione, che riporta �nalità, obiettivi, tempi, strumenti, modalità d’attuazione e di veri�ca, modalità d’impiego delle risorse.
Il processo di monitoraggio si svolge nel seguente modo:
• realizzazione d’incontri periodici di veri�ca sullo stato d’avanzamento dei progetti e delle iniziative tra il coordinatore di Forum Solidarietà ed i singoli responsabili di settore e coordinatori di progetto;
• controllo mensile della spesa realizzato da parte dei responsabili di
settore e dei coordinatori di progetto con l’amministrazione;
• realizzazione periodica di incontri di équipe degli operatori su temi
trasversali ai vari progetti ed iniziative;
• redazione semestrale di una relazione scritta da parte dei responsabili
di settore e dei coordinatori di progetto sullo stato d’avanzamento
delle attività e iniziative.
Il coordinatore del CSV presenta periodicamente al Comitato Esecutivo lo stato d’avanzamento, le difficoltà e le opportunità relative alle
diverse iniziative e progetti. Per supportare e quali�care tutto l’iter sono
state predisposte delle apposite tracce. Per l’ambito giuridico-amministrativo, l’ambito motivazionale-relazionale, l’informazione, la comunicazione, la documentazione, la ricerca di �nanziamenti e progettazione,
la ricerca di nuovi volontari, la ricerca, la promozione del volontariato e
l’ambito tecnico-logistico, la traccia predisposta è �nalizzata a favorire il
monitoraggio delle attività in relazione alla veri�ca di coerenza tra l’affermazione dei principi contenuti nella mission di Forum Solidarietà e
l’agire quotidiano. Attraverso la traccia vengono monitorati i temi della
co-progettazione, dell’operare in rete, dell’agire per progetti, del fornire
servizi quali�cati e fruibili, del gradimento del servizio, oltre ad alcuni
aspetti organizzativi. Per i progetti sociali la traccia è �nalizzata a porre
l’attenzione rispetto ad alcuni temi speci�ci quali il processo, la ricaduta
sulle Odv, la ricaduta sui destinatari �nali e l’impatto sulle istituzioni.
Il sistema di valutazione
Progressivamente Forum Solidarietà sta cercando di migliorare la capacità di valutare il suo operato ed i risultati ottenuti. Si inseriscono in tale
processo la realizzazione di modelli di riferimento per la valutazione, le
iniziative di formazione interna su questi temi e la stessa elaborazione
del Bilancio Sociale. In particolare il CSV ha attivamente partecipato
alla de�nizione del sistema di monitoraggio e di valutazione dei CSV
dell’Emilia Romagna promosso dal comitato di gestione e sviluppato
con la collaborazione della Società IRESS di Bologna. Dal 2005 il CSV
ha volontariamente sperimentato tutti gli strumenti de�niti in tale percorso atti a valutare le fasi “ex-ante” ed “in itinere/�nale”.
32
33
L’identità Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 L’identità
vati per la progettazione e la gestione di progetti sociali sul territorio.
Nel corso del 2010 sono state 16 le reti tra organizzazioni di volontariato ed altri soggetti supportate da Forum Solidarietà.
Il sistema di relazioni e
la partecipazioni a reti
La partecipazione diretta
Nel corso del 2010 sono continuate, in alcuni casi quali�candosi, le collaborazioni intraprese negli anni precedenti. Ormai Forum Solidarietà è
in rete con tutte le principali componenti della comunità:
• terzo settore (in tutte le sue espressioni, dall’associazionismo alle fondazioni bancarie locali);
• istituzioni;
• imprese;
• scuola ed università;
• organismi ecclesiali.
Forum Solidarietà opera valorizzando in ogni occasione il lavoro di rete,
sia facendosi promotore o facilitatore della costruzione di reti sul territorio
tra i diversi soggetti presenti, in particolare tra le organizzazioni di volontariato, sia essendo parte attiva e propositiva di una rete di collaborazioni,
scambi e confronti che valorizza le competenze esistenti sul territorio.
L’azione di promozione delle reti
Trova la sua applicazione più evidente nel costante lavoro realizzato
con le organizzazioni di volontariato e con altri soggetti pubblici e priSettore
Terzo settore
Istituzioni
Pro�t
Scuola ed università
Organismi ecclesiali
Partnership per la gestione delle sedi periferiche di Forum • Associazione Insieme di Fidenza
Solidarietà
• Società di mutuo soccorso Imbriani di Borgotaro
Confronto e azioni congiunte relative al sistema dei CSV
• Coordinamento regionale dei Centri di servizio per il volontariato
• Coordinamento nazionale (CSV.Net)
Vari comuni e la Provincia di Parma
Soggetto promotore della rete di relazioni e collaborazioni
sviluppate all’interno del progetto “Verso cibus per tutti”,
che ha per �ne la realizzazione del Festival Internazionale
del cibo equo e solidale “Kuminda - Il diritto al cibo”
• Varie realtà associative
• Consorzio Coop sociali
Associazione delle ONG italiane, Forum delle ONG, Ass. italiana Agricoltura
Biologica, Assemblea Generale Italiana Commercio equo e solidale, Assobotteghe, International Fair Trade, Rete Europea Botteghe Commercio equo e solidale, Tavolo Bio equo, Rete Lilliput nazionale, Centrali cooperative e consorzi
della cooperazione sociale, Ass. Terre di Mezzo
• Provincia di parma;
• Provincia di Reggio Emilia
• Comuni di Parma , Sorbolo,
Correggio
Realizzazione della Festa Multiculturale
Ciac (Centro immigrazione, accoglienza e cooperazione internazionale) , 14
comunità di immigrati
Comune di Collecchio
Progetto SMS
• Fondazione Cariparma
• Consorzio coop sociali
Membro del consiglio direttivo del Copesc
(Coordinamento provinciale enti servizio civile)
Progetto per educare un fanciullo
Attivazione di varie iniziative �nalizzate al coinvolgimento
delle Odv nei piani di zona
Realizzazione di iniziative di sensibilizzazione quali:
Festival diritti umani, Educ/Educazione alla Solidarietà
Varie realtà dell’associazionismo e della coop sociale
Sostegno all’associazionismo di promozione sociale
Progetto regionale lotta alle nuove povertà
Promozione attività per l’Anno Europeo del Volontariato
34
Caritas diocesana
Università di Parma,
Centro Universitario per la
Cooperazione Int.le
• Caritas Parmense;
• Diocesi di Fidenza
Comune di Parma- Agenzia per la
famiglia
• Provincia di Parma;
• Comitato paritetico prov.le;
• Comuni capi distretto
• Provincia di Parma
• Comuni di Borgotaro, Bedonia,
Albareto, Solignano,
• Comunità montana
Provincia di Parma
Fondazione Cassa di risparmio di Parma
• Provincia di Parma
• Distetto Piani di zona Parma
• Comune di Parma
• Provincia di Parma
• Comune di Parma
• Comitato Paritetico Provinciale
Coop consumatori Nordest
• Caritas Parmense
• Caritas Fidenza
• Diocesi di Parma
• Diocesi di Fidenza
35
La dimensione economica Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione economica
La dimensione
economica
I dati che seguono sono ricavati dal
bilancio di esercizio approvato dall’assemblea in data 21 giugno 2010.
Il bilancio di esercizio è integralmente scaricabile dal sito internet di
Forum Solidarietà e ad esso si rinvia
per le informazioni di dettaglio.
3
Negli anni precedenti questa somma
veniva trattenuta a monte dal Co.Ge.
Il risultato gestionale dell’esercizio 20102 (dato dalla differenza tra
proventi ed oneri complessivi) è stato positivo per 182.996 € (nel 2009
era stato di 296.694 €).
Si tratta di un avanzo di poco superiore al 10% del budget complessivo,
in parte dovuto ad un atteggiamento prudenziale conseguente all’incertezza di incasso dei proventi che ha negativamente caratterizzato anche
questa annata (vedi ➔pag 41 “Informazioni di carattere patrimoniale”)
ed in parte dovuto ad una attenta e rigorosa modalità di uso delle risorse.
I proventi del 2010 sono ammontati complessivamente a 1.562.515 €,
con una diminuzione del 19,9% rispetto al 2009. Ciò è principalmente
dovuto alla diminuzione del �nanziamento dal Fondo Speciale per il
Volontariato (L. 266/91).
Complessivamente le risorse di origine extra - Fondo Speciale per il
Volontariato sono pari a 344.222 € (+1,1% rispetto al 2009), pari al
22% del totale.
2010
Importo
2009
% sul tot.
Importo
2008
% sul tot.
Importo
% sul tot.
Fondo Speciale per il Volontariato
963.836
61,7%
1.256.716
64,4%
1.144.210
61,9%
Accantonamenti Fondo spec. anno prec.
208.205
13,3%
353.676
18,1%
208.654
11,3%
46.252
3,0%
Quota del Fondo spec. per il volontariato per
funzionamento del Co.Ge stesso3
109.762
7,0%
100.644
5,2%
132.658
7,2%
Comuni
23.181
1,5%
32.585
1,7%
184.280
10,0%
Fondazioni bancarie
25.956
1,7%
58.277
3,0%
39.163
2,1%
Festa Multiculturale
142.706
9,1%
118.988
6,1%
100.837
5,5%
3.484
0,2%
4.400
0,2%
4.500
0,2%
Altri contributi
35.423
2,3%
23.631
1,2%
22.136
1,2%
Interessi attivi
3.710
0,2%
2.009
0,1%
11.404
0,6%
1.562.515
100,0%
1.950.926
100,0%
1.847.842
100,0%
Provincia di Parma
Quote associative
Totale proventi
36
Fonti
Legge 266/91 – Fondo
spec. per il volontariato
Contratti
Convenzioni
Importi
2009
%
Importi
1.218.293
78,0%
61.379
132.943
%
1.610.392
82,5%
3,9%
81.908
4,2%
8,5%
133.229
6,8%
Erogazioni liberali
-
-
-
0,0%
Attività produttive
marginali
142.706
9,1%
118.988
6,1%
7.194
0,5%
6.409
0,3%
1.562.515
100,0%
1.950.926
100,0%
Totale
Proventi per provenienza
Provenienza
2010
Altro (interessi attivi,
quote associative)
Oneri e proventi
2
Fonti dei proventi
Principali soggetti che contribuiscono alla costituzione dei proventi
2010
Soggetti
Fondazioni di origine
bancaria
Importi
2009
%
Importi
%
1.244.249
79,6%
1.668.669
85,6%
Enti locali
168.366
10,8%
156.860
8,0%
Privati cittadini
142.706
9,1%
118.988
6,1%
Soci
3.484
0,2%
4.400
0,2%
Banche
3.710
0,3%
2.009
0,1%
Totale
1.562.515
100,0%
1.950.926
100,0%
Si rileva rispetto al 2009 un leggero aumento nei proventi derivanti
da Comuni, Provincia, Fondazioni di origine bancaria (per contributi
extra Fondo Speciale) ed altri soggetti, dovuto ad un consolidamento
dei rapporti di Forum Solidarietà con questi importanti interlocutori,
a testimonianza di una signi�cativa integrazione nel proprio territorio. Nell’ultimo quinquennio i proventi derivanti da queste attività sono
passati da 212.298 € del 2005 a 318.266 € del 2010, con una punta di
494.976 € del 2008.
Le principali attività gestite in convenzione sono legate a:
Ente
Oggetto
Provincia di Parma
•
•
•
•
•
Comune di Parma
Formazione e supporto alle coppie aspiranti all’adozione
Sostegno giuridico/amministrativo alle associazioni di promozione sociale (Aps)
Sostegno alle donne immigrate per la gestione di un sportello dedicato (sportello Hina)
Sostegno giuridico/amministrativo alle comunità di af�do nel territorio
Coordinamento dell’evento “Festival dei diritti umani”
• Laboratori famiglia
La durata dei contratti è sempre annuale, spesso rinnovabili.
I pagamenti avvengono di regola in quota al 50% alla sottoscrizione e
al 50% alla conclusione, previa presentazione della relazione conclusiva
di attività. Mediamente i tempi di erogazione delle tranche concordate
sono di 6 mesi.
37
La dimensione economica Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione economica
Nel corso dell’anno non sono stati in corso contenziosi e mai ce ne sono
stati.
Per ulteriori maggiori dettagli e approfondimenti si rinvia a “I servizi di
consulenza e tesoreria per le reti pubblico-private” (➔pag.72).
Andamento risorse di origine extra Fondo speciale – L.266/91
500000
400000
300000
200000
Nelle tabelle che seguono sono riportati nel dettaglio gli oneri relativi
all’attività istituzionale.
Dettaglio oneri di consulenza, formazione, informazione, documentazione
Ambito
2010
2009
Giuridico – amministrativo
28.159
33.064
Motivazionale - relazionale
79.319
73.633
Informazione e Comunicazione
49.985
43.956
Documentazione
20.952
32.476
People raising
18.242
32.938
Supporto alla progettazione
59.715
76.439
Supporto organizzazione e sviluppo
52.607
53.742
Tecnico – logistico
Totale
100000
0
2004
2005
2006
2007
2008
2009
24.928
21.144
333.907
364.514
Dettaglio oneri di Ricerca, sensibilizzazione e promozione del volontariato
e della cultura solidale
2010
Ambito
Gli oneri del 2010 sono stati pari a 1.379.519 €, con una diminuzione
del 16,6% rispetto al 2009.
Festa multiculturale
2010
2009
142.709
Altre iniziative di promozione della cultura
solidale e dell’agire volontario
2008
118.988
100.837
36.354
81.874
Oneri per destinazione
Ricerca
-
7.900
15.793
Destinazione
Totale
142.709
163.242
198.504
2010
Importo
2009
% sul tot.
Importo
2008
% sul tot.
Importo
% sul tot.
1.084.778
78,6%
1.364.976
82,5%
1.409.134
80,8%
Dettaglio oneri servizi a supporto dei Progetti sociali
Progettazione sociale
154.582
11,2%
372.410
22,5%
493.901
28,3%
Ambito
2010
Progetti di sviluppo, sovraprovinciali e
regionali
165.836
12,0%
275.637
16,7%
176.611
10,1%
A scuola con il volontariato
17.486
L’altra via
30.198
Ricerca, sensibilizzazione e promozione
del volontariato e della cultura solidale
240.987
17,5%
155.342
9,4%
198.554
11,4%
Consulenza, formazione, informazione,
documentazione
356.593
25,8%
375.292
22,6%
364.514
20,9%
Altri progetti (“I servizi di consulenza e tesoreria per le reti pubblico-private”, ➔pag.72)
166.780
Attività di supporto
242.161
17,6%
281.050
17,0%
328.370
18,8%
Costi generali di gestione
110.374
8,0%
97.062
5,9%
192.040
11,0%
Attività di supporto generali
131.787
9,6%
183.988
11,1%
136.330
7,8%
6.328
0,5%
8.206
0,5%
6.111
0,4%
Attività istituzionale
Oneri �nanziari e patrimoniali
12,1%
186.295
11,3%
175.554
10,1%
Costi Co.Ge.
46.252
3,3%
-
-
-
-
Totale oneri
1.379.519
100,0%
1.654.232
100,0%
1.743.615
100,0%
Memoria e futuro
28.463
Xenia
26.569
Dalla Solidarietà alla cooperazione
10.521
Giovani, scuola e volontariato
23.578
Fragilità e autonomia
2.716
Giovani in cerca di identità
4.717
Salute in are ere ire
4.600
Legami di comunità
4.800
Occasione accreditamento
Totale
933
154.582
La tabella nel dettaglio non è comparabile con quelle degli anni precedenti in quanto legata a progettualità di durata annuale. E’ comparabile
il solo totale annuale che nel 2009 era di 372.410 €. Il calo nel 2010
è principalmente dovuto ad uno sfasamento dei tempi che posticipato
l’avvio di molte progettualità a metà anno.
Relativamente agli oneri delle attività di supporto, vengono distinti in
“costi generali di gestione”, che comprendono attrezzature, �tti, utenze,
38
39
La dimensione economica Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione economica
cancelleria, postali, assicurazioni, contabilità e busta paga, formazione
del personale, e “attività di supporto generali”, che si riferiscono a direzione, amministrazione e segreteria.
25,8%
Consulenza,
informazione, formazione,
documentazione
17,5%
Ricerca, sensibilizzazione e
promozione del volontariato
e della cultura solidale
Fondo Speciale
per il Volontariato
75,0%
11,2%
Progettazione sociale
Enti pubblici
8,5%
12,0%
Progetti di sviluppo,
sovraprovinciali e regionali
Informazioni di carattere patrimoniale
Al 31-12-10 Forum Solidarietà disponeva di un patrimonio netto pari
a 738.949 € (nel 2009 620.289 €), di cui:
• 468.239 € sono derivanti da un utilizzo inferiore al preventivato delle
quote attribuite negli anni dal Fondo Speciale per il Volontariato. Di
questi 166.753 € sono stati generati nel 2010, anche a fronte del persistere da parte di alcune fondazioni bancarie in un comportamento di erogazione dei fondi con notevole ritardo rispetto ai tempi
dovuti. A giugno 2011 l’associazione è ancora in attesa di 450.827 €
relativi al 2010;
• 270.710 € costituiscono il patrimonio libero da vincoli progettuali,
frutto di proventi extra legge 266/91, accantonati da Forum Solidarietà in ormai quasi diciassette anni di attività produttive marginali e
di gestione di convenzioni con enti pubblici.
Alla �ne del 2010 Forum Solidarietà disponeva anche di 479.565 € vincolati per la conclusione di attività previste nel 2011. Di questi, 349.591
€ provengono dal Fondo Speciale per il Volontariato, mentre 129.974 €
da enti locali per attività gestite in convenzione.
L’associazione non dispone di alcun patrimonio immobiliare. Gli unici
altri beni nella facoltà dell’associazione sono gli arredi e le attrezzature
per gli uffici, interamente ammortizzati nel corso dell’anno 2010.
Forum Solidarietà
Prospettive future
Festa Multiculturale
8,5%
12,0%
Altri progetti
4,2%
Altri
17,6%
Attività di supporto
0,2%
Quote associative
0,4%
Oneri �nanziari e
patrimoniali
3,0%
Da Fondo Speciale per costi
Co.Ge.
40
3,3%
Costi Co.Ge.
La principale entrata di Forum Solidarietà è costituita dal Fondo Speciale per il Volontariato, che è alimentato da una quota dei proventi
delle fondazioni di origine bancaria, su cui in�uisce negativamente il
perdurare della crisi internazionale.
Dopo un 2009 ancora favorevole (in quanto bene�ciario dei proventi
dell’esercizio 2007 delle fondazioni), a partire dal 2010 si è registrato
un cambio di tendenza, con una situazione di forte calo a partire dal
2011 (proventi fondazioni esercizio 2009), in cui il Fondo regionale
si assesterà a circa 6 milioni di €, con un calo del 63% rispetto al 2009
e del 37% rispetto al 2010.
Tale situazione per i prossimi 5 anni non avrà margini di miglioramento in quanto, in seguito all’accordo nazionale4 siglato nel giugno 2010,
queste cifre rimarranno invariate indipendentemente dai proventi delle
fondazioni bancarie.
In previsione di un futuro difficile, nel corso degli anni 2009 e 2010
Forum Solidarietà ha destinato, come previsto dai relativi Piani di ripartizione del Comitato di Gestione del Fondo Speciale, una quota delle
risorse disponibili – pari a 529.000 € – ad un Fondo di stabilizzazione
4
L’accordo è stato �rmato dall’Acri,
l’associazione che rappresenta collettivamente le Fondazioni, il Forum del Terzo Settore, CSVnet,
Consulta Nazionale Permanente del
Volontariato presso il Forum, ConVol – Conferenza Permanente Presidenti Associazioni e Federazioni
Nazionali di Volontariato, Consulta
Nazionale dei Comitati di Gestione
Co.Ge.
41
La dimensione economica Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Fondo di Stabilizzazione
Estratto Piano di ripartizione
Fondo Speciale per il Volontariato 2010 regione Emilia Romagna
Visto il perdurare della crisi in atto
e la dif�coltà di prevedere gli scenari futuri di interesse per il volontariato, è possibile per ogni CSV
istituire un Fondo di Stabilizzazione
per l’anno 2010.
Il Fondo di Stabilizzazione consiste
nella possibilità da parte di ogni
singolo CSV di non progettare parte della propria quota del fondo
2010.
La quota non progettata risulterà
dalla differenza tra la quota disponibile e la somma di quanto progettato nelle due scadenze utili
previste dal presente Piano.
La quota non progettata da ogni
singolo CSV verrà attribuita al medesimo nel Piano 2011. La quota
non progettata rimarrà depositata
presso le Fondazioni bancarie e potrà essere utilizzata a seguito della procedura di progettazione dei
CSV e valutazione/approvazione
del Comitato di Gestione.
Il Comitato di Gestione si riserva,
in corso d’opera, di valutare il corretto utilizzo di tale strumento e di
chiedere al CSV eventuali correzioni al �ne di evitare un eccessivo accumulo di residui.
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
(vedi box a lato) che è stato utilizzato in parte già nel 2011 per integrare
le quote e attenuare la diminuzione di servizi a bene�cio del volontariato locale.
Andamento quote Fondo Speciale per il Volontariato destinate al
CSV di Parma
2000
La dimensione
sociale
1800
1600
L’attività di consulenza,
formazione, informazione,
documentazione
1400
1200
1000
800
600
400
0
2007
2008
2009
2010
2011
Serie 1
Andamento delle entrate previste dal Fondo Speciale per il Volontariato
in base ai bilanci delle Fondazioni bancarie già approvati.
Serie 2
Andamento 2009-2011 con applicazione del fondo di stabilizzazione.
Premessa
Costituisce l’attività “storica” e consolidata di Forum Solidarietà.
Si tratta dei servizi di consulenza, formazione, informazione, documentazione, per dare direttamente risposta ai bisogni delle organizzazioni di
volontariato nei seguenti ambiti:
• giuridico-amministrativo;
• motivazionale-relazionale;
• dell’informazione e comunicazione;
• della documentazione;
• del supporto alla progettazione;
• della raccolta fondi;
• del supporto organizzativo;
• della ricerca di nuovi volontari;
• tecnico-logistico.
Ciascuno di questi ambiti/settori è oggetto di una speci�ca programmazione ed è affidato ad un responsabile.
42
43
La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Ambito giuridico-amministrativo
Risorse destinate nel 2010
Oneri diretti totali
28.159 €
(-14,8% rispetto al 2009)
Personale
1 collaboratore interno impegnato
per 4/6 ore settimanali
6 professionisti (2 commercialisti, 3
avvocati, 1 consulente del lavoro)
che ricevono su appuntamento
1 professionista volontario in ambito sicurezza sul lavoro che riceve su
appuntamento
I bisogni
In ambito giuridico-amministrativo le Odv richiedono un interlocutore
professionale, quali�cato, chiaro, competente, sempre disponibile per:
• ricevere risposte chiare, sintetiche, competenti e professionali sulle
normative speci�che del settore (costituzione, modi�ca, trasformazione e cessazione nella/della vita associativa);
• trovare soluzioni a problemi di ordine tecnico-pratico che derivano
dalla gestione diretta contabile amministrativa dell’organizzazione.
Obiettivi, iniziative, risultati
Forum Solidarietà fornisce un servizio di supporto alle Odv sulle tematiche:
• giuridiche, per tutto ciò che concerne la nascita, la vita e la cessazione
di un’organizzazione di volontariato;
• �scali e contabili;
• assicurative, relative cioè alla stipula di polizze assicurative per i volontari e per gli amministratori;
• del lavoro, in ordine agli inquadramenti delle posizioni contrattuali,
agli adempimenti necessari per l’assunzione di dipendenti e la stipula
di contratti con collaboratori (co.pro., prestazioni occasionali, lettere
d’incarico, denunce INPS e INAIL, ecc…);
• sicurezza e igiene sul lavoro;
• �nanziaria (rapporti con le banche, ecc.).
Gli strumenti utilizzati sono:
• la consulenza di sportello;
• la consulenza on-line;
• le attività informative e formative;
• le pubblicazioni.
Tali strumenti sono correlati tra loro, sia dal punto di vista dei bene�ciari, sia per il fatto che sono erogati per lo più attraverso l’impiego delle
stesse risorse umane: ciò permette un risparmio di risorse, un alto livello
di competenza e una maggiore esperienza sul campo.
Si sottolinea che un effetto rilevante delle attività in quest’ambito è
quello di aver creato un “polo” d’esperti a livello locale, risorsa importante e riferimento per tutto il mondo del volontariato (anche interprovinciale).
La consulenza di sportello
Si tratta di una consulenza “ad personam”, rivolta alla singola organizzazione che ne fa richiesta o al singolo cittadino che, intenzionato a
costituire una organizzazione di volontariato, abbia bisogno di essere
informato/orientato in merito alla vigente legislazione in materia.
Tutte le consulenze sono su appuntamento.
Gli esperti sono disponibili un pomeriggio alla settimana presso la sede
di Forum Solidarietà e ogni consulenza ha una durata media di 1 ora (al
44
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
costo medio aziendale di circa 45/h €). Si sottolinea che gli esperti sono
retribuiti, con il loro consenso, al minimo delle tariffe professionali.
Nel 2010 la consulenza di sportello erogata ammonta ad un totale di
474 ore, 78 in meno rispetto al 2009 ma 144 in più rispetto al 2008 (in
molti casi le consulenze sono fornite da due professionisti – civilista e
�scalista – congiuntamente).
L’erogazione del servizio alle Aps è permesso dalla convenzione con la
Provincia di Parma tramite i fondi per il sostegno all’associazionismo.
Esiste inoltre una quota di consulenze che vengono fornite ai cittadini
in fase di costituzione e che non si possono inquadrare nelle due tipologie maggiormente scelte (volontariato lg. 266/91, associazionismo lg.
383/2000).
Organizzazioni che hanno usufruito dello sportello di consulenza
Odv
Aps
Associazioni
Totale
110
162
22
294
27
99
54
180
Totale 2010
137
261
76
474
Totale 2009
204
287
61
552
Totale 2008
157
130
43
330
Già esistenti
In costituzione
Consulenza on-line
Viene offerto un servizio che offre la possibilità di proporre quesiti attraverso il sito web di Forum Solidarietà.
Nel 2010 sono stati forniti 122 pareri scritti via e-mail, tutti ad organizzazioni diverse. (+30% rispetto al 2009 e +40% rispetto al 2008).
Attività informative e formative
Come negli anni precedenti sono stati organizzati corsi, seminari e convegni di formazione teorico-pratica sulle tematiche relative agli aspetti
giuridici e amministrativi della vita delle associazioni. I destinatari
sono state sia le organizzazioni di volontariato sia (grazie al �nanziamento derivante da una convenzione stipulata con la Provincia di Parma) le associazioni di promozione sociale.
I corsi realizzati sono stati 4 (-2 rispetto al 2009) e si sono articolati in 4
incontri della durata di 3 ore ciascuno con cadenza settimanale.
Corsi nel 2010
Luogo
N. iscritti
N. Odv
N. Aps
Parma
30
19
4
Parma
26
16
0
Parma
40
08
32
27
07
17
123
50
53
Fidenza
Totale
45
La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
Nel 2010 sono stati realizzati 4 seminari (-8 rispetto al 2009).
Seminari nel 2010
Luogo
Tema
N. partecipanti
Parma
Siae e Privacy
30
Parma
Siae e Privacy
26
Parma
Siae e Privacy
40
Fidenza
Siae e Privacy
27
Pubblicazioni
Nel 2010 sono state inviate a tutte le Odv 4 circolari di aggiornamento
su novità o scadenze di particolare rilievo attraverso il canale informatico e anche cartaceo.
I temi dell’anno sono stati:
• la sanatoria per quelle organizzazioni (volontariato, onlus, promozione sociale) le cui domande di ammissione al riparto del 5 per mille per gli anni 2006 e 2007 (dichiarazioni dei redditi presentate nel
2006 e 2007) erano state rigettate a causa del mancato o tardivo invio
della dichiarazione sostitutiva ovvero per averla prodotta in maniera
errata o incompleta;
• l’apertura dei termini per la nuova iscrizione al 5 per 1000 per l’anno
2010;
• le modalità di rendicontazione per i fondi del 5 per 1000;
• l’acquisto agevolato di beni strumentali.
Consulenze alla / con la Pubblica Amministrazione
Anche nel 2010 gli esperti dell’ambito giuridico/amministrativo di Forum Solidarietà hanno fornito assistenza alla Pubblica Amministrazione in ordine alla gestione sia del Registro provinciale del volontariato sia
di quello delle associazioni di promozione sociale.
E’ proseguita la stretta collaborazione con la Provincia di Parma anche
nella fasi di avvio dei controlli dei dati a seguito del censimento regionale del 2009.
Su richiesta dell’ente locale è stato messo a punto un modello di statuto
per le associazioni di promozione sociale.
Tale ruolo offre l’opportunità agli esperti del Centro di esprimere il loro
parere consultivo.
Ambito motivazionale-relazionale
I bisogni
L’azione volontaria è caratterizzata da un legame forte tra le cose che si
fanno e come e perché si fanno. Nella costruzione di tale legame sono
richieste sia capacità di tipo motivazionale relazionale, come ad esempio
stare in relazione con le persone, con le organizzazioni e con contesti
diversi, mettere a fuoco e ‘nutrire’ nel tempo la motivazione che spinge a
fare volontariato, sia capacità di tipo tecnico specialistico, legate a precise esigenze organizzative, gestionali ed operative del volontariato.
Queste capacità non solo sono imprescindibili per la pratica dei “diversi
volontariati”, ma sono anche risorse che contribuiscono al patrimonio
culturale delle singole persone, delle organizzazioni e, per ‘contagio’ e
risonanza, al ‘capitale sociale’ della società.
Obiettivi, iniziative, risultati
Forum Solidarietà ha deciso da tempo di dedicare una speci�ca attenzione al tema delle competenze relazionali e motivazionali, ponendosi
l’obiettivo di sostenere e quali�care in quest’ambito sia le persone che si
avvicinano al volontariato che quelle già attive in un’organizzazione.
Sono stati individuati quattro ambiti speci�ci di lavoro: la motivazione,
le competenze relazionali, le competenze relazionali legate allo sviluppo
dell’organizzazione, le competenze tecniche.
Risorse destinate nel 2010
Oneri diretti totali
79.319 €
(+ 7,7 % rispetto al 2009)
Personale
2 responsabili d’area, per un impegno complessivo medio di 30 ore
alla settimana
1 collaboratrice d’area, per un impegno medio di 10 ore settimanali
Formatori, tutor e altre professionalità speci�che richieste dalle singole
iniziative
Le principali priorità per il 2010 sono state:
• elaborare proposte formative capaci di coniugare aspettative individuali dei soggetti interessati con aspettative e reali opportunità di
partecipazione offerte dalle organizzazioni;
• introdurre in modo strutturato occasioni formative di tipo seminariale rivolte speci�camente ai presidenti, responsabili e coordinatori
associativi per diffondere una cultura di governo delle organizzazioni
attenta alle persone, al raggiungimento degli obiettivi in coerenza con
le scelte valoriali, agli strumenti ed ai metodi utilizzati e al contesto;
• proporre occasioni di incontro e confronto tra i volontari delle associazioni e diversi soggetti che, a vario titolo, nel territorio concorrono
alla de�nizione della comunità locale, con l’intento di stimolare ri�essioni sugli aspetti fondativi dell’agire gratuito e sulla crescita del
capitale umano impegnato nelle organizzazioni che promuovono la
cultura del volontariato.
Gli strumenti utilizzati sono stati:
• percorsi formativi: percorsi di ricerca, conoscenza e apprendimento
dall’esperienza, intendendo quest’ultimo come un processo che valorizza i saperi esperienziali di ciascun partecipante, vale a dire la conoscenza tacita incorporata nelle esperienze sociali e che privilegia
l’aspetto dell’”imparare facendo”. Si sottolinea che a volte viene utilizzata la metodologia del laboratorio esperienziale, quale occasione
per produrre apprendimento dalla sperimentazione concreta in un
‘contesto protetto’;
46
47
La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
• seminari: occasioni di studio, limitate nel tempo, per la ricerca di applicazioni pratiche relativamente ad argomenti circoscritti, in alcuni
casi condivise con soggetti del pubblico e del privato sociale e del
pro�t, nella logica di integrare conoscenze e competenze diverse per
l’individuazione di buone pratiche.
Dati generali relativi all’attività svolta
Iniziative
Partecipanti
36 attività formative per volontari
(+ 4 rispetto al 2009)
605 volontari
(-51 rispetto al 2009)
346 organizzazioni
(-72 rispetto al 2009)
Relativamente ai dati generali delle attività, si sottolinea che c’è stato un incremento del numero di attività formative realizzate a cui non
corrisponde un equivalente aumento del numero dei volontari partecipanti e delle associazioni di riferimento rispetto all’anno precedente.Si
ritiene che ciò sia il frutto della scelta di aumentare dal punto di vista
metodologico le occasioni seminariali, dal punto di vista tematico la formazione in ambito delle competenze allo sviluppo dell’organizzazione
e la formazione tecnica che trovano un riscontro in aree settoriali più
speci�che e prevalentemente in ruoli circoscritti dentro le associazioni.
La scelta nasce in risposta alla richiesta da parte delle organizzazioni
di implementare le opportunità di formazione quali�cante in termini
di competenze dando comunque continuità alla formazione di base da
anni messa in campo dal settore.
5
Il grado di soddisfazione complessivo,
espresso in una scala che va dal valore “per niente” al valore “moltissimo”,
fa riferimento alla rilevazione attraverso un questionario �nale di gradimento compilato dai partecipanti.
L’ambito della motivazione
La motivazione è una spinta propulsiva legata sia ad una dimensione
personale sia alla natura storico-sociale del contesto di riferimento.
Approfondire quindi il tema della motivazione al volontariato signi�ca
aprire una ri�essione sul signi�cato che ogni soggetto dà alla propria
esperienza e contribuire alla costruzione del senso che sottostà alle azioni svolte. Tale ri�essione è rivolta sia alle persone che vogliono iniziare
un’esperienza di volontariato sia a coloro che già da tempo la vivono.
Le scelte circa la metodologia ed il contenuto speci�co della formazione
in questo ambito sono state operate a partire dalla convinzione che creare uno spazio di confronto su queste tematiche, potesse essere un valido
supporto per motivare - rimotivare le persone alla scelta.
In particolare nell’anno 2010 si è voluto contribuire alla formazione dei
giovani in Servizio Civile sui temi della pratica non violenta, la solidarietà e le forme di cittadinanza attiva, le forme dell’associazionismo e
del volontariato.
L’ambito delle competenze relazionali
Le competenze relazionali sono competenze trasversali che interessano
tutti i volontari attivi nelle organizzazioni.
Sono stati realizzati percorsi formativi su: il valore dei beni relazionali
nella costruzione del capitale sociale, la comunità che educa, la ricostruzione dei legami sociali, il counseling, la gestione dei con�itti, la
relazione di aiuto, la relazione interculturale.
Percorsi di formazione realizzati nel 2010
N. percorsi
N. ore
N. partecipanti
N. organizzazioni coinvolte
Grado di soddisfazione complessivo
7
79
187
147
molto
L’ambito delle competenze relazionali legate allo sviluppo dell’organizzazione
I temi della gestione delle persone, dei sistemi premianti, della comunicazione interna ed esterna, della formazione delle �gure dei futuri dirigenti, della partecipazione, sono fondanti per la crescita delle organizzazioni di volontariato e per il loro sviluppo. Le competenze collegate a
questi temi interessano i volontari che nelle organizzazioni hanno ruoli
di responsabilità e di coordinamento.
Sono stati realizzati percorsi formativi su temi quali ad esempio: formazione formatori, la progettazione nel sociale, la ricerca dei fondi, la
ricerca volontari.
Percorsi di formazione realizzati nel 2010
N. percorsi
N. ore
N. partecipanti
N. organizzazioni coinvolte
Grado di soddisfazione complessivo
9
36
74
35
molto
L’ambito delle competenze tecniche
Le competenze tecniche sono intese come abilità imprescindibili nell’operato dei volontari e possono essere trasversali, quali ad esempio
l’utilizzo dello strumento informatico e le buone prassi per il convenzionamento con gli enti, oppure essere pertinenti a speci�ci ambiti di
intervento, come l’apprendimento delle lingue, l’approfondimento giuridico sul ruolo dell’amministratore di sostegno.
Percorsi di formazione realizzati nel 2010
N. percorsi
N. ore
N. partecipanti
N. organizzazioni coinvolte
Grado di soddisfazione complessivo
14
145,5
251
152
molto
Percorsi di formazione realizzati nel 2010
Titolo
N. ore
N. partecipanti N. organizzazioni coinvolte Grado di soddisfazione complessivo5
5 per cittadini in servizio civile
58
60
-
molto
1 per volontari attivi
15
33
12
molto
Totale
73
93
12
-
48
49
La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Supporto all’organizzazione e
allo sviluppo
Risorse destinate nel 2010
Oneri diretti totali
52.607 €
(-0,25 % rispetto al 2009)
Personale
3 collaboratori per un impegno medio totale di 38 ore settimanali
14 consulenti esterni al CSV attivati
per interventi speci�ci
I bisogni
La lettura maturata dal CSV in questi anni è che frequentemente le
organizzazioni di volontariato presentano problemi di carattere organizzativo, che incidono sulla loro operatività rendendola difficoltosa, in
alcuni casi senza che ve ne sia sufficiente consapevolezza.
Per molte di esse, affrontare aspetti e criticità organizzative e gestionali è
un’operazione che necessita di un accurato supporto nel tempo, di �gure
professionali capaci di strutturare una relazione di �ducia con i responsabili associativi per affrontare problematiche delicate.
Obiettivi, iniziative, risultati
L’intento del CSV è di offrire un quali�cato accompagnamento alle organizzazioni di volontariato per far emergere i bisogni, a volte inespressi, di sviluppo organizzativo, promuovere un diverso sguardo su di essi,
non timoroso ma aperto a cogliere nuove s�de o opportunità di crescita
e cambiamento.
Più speci�camente, le principali criticità ed esigenze organizzative, gestionali e di sviluppo sono relative a:
• scarsa chiarezza o scarsa legittimazione di ruoli e funzioni all’interno
dell’organizzazione; difficoltà nello svolgimento di una leadership ef�cace da parte dei responsabili, oppure nella delega da parte di questi
ad altri componenti del gruppo, in funzione del governo complessivo
dell’associazione; problematiche relative ai processi decisionali e alle
modalità di partecipazione alla vita associativa da parte dei vari membri;
• modalità comunicative fra le parti dell’organizzazione, ascolto e cura
delle motivazioni e delle attese dei volontari sia in arrivo che presenti da tempo nell’organizzazione; elaborazione delle con�ittualità
interne da parte dell’associazione come motivo di rilettura dei bisogni
e delle relazioni dei volontari dell’organizzazione; valorizzazione di
tutti coloro che fanno parte dell’associazione e vi sono a vari livelli
impegnati;
• aspetti organizzativi e relazionali della collaborazione in rete e per
progetti: capacità di lavorare per obiettivi, di adattarsi ai cambiamenti, di ricoprire funzioni nuove, di relazionarsi e negoziare con
le istituzioni e gli enti locali, di gestire la retribuzione di personale
ed i cambiamenti strutturali conseguenti, il rapporto fra volontari e
collaboratori retribuiti.
Per l’anno 2010 si è voluta offrire alle singole Odv la possibilità di usufruire di consulenze specialistiche anche su aspetti legati al rapporto con
l’esterno (promozione, campagne di ricerca volontari), sempre in una
prospettiva organizzativa e di sviluppo.
Nelle consulenze svolte si sono trattate esigenze e problematiche relative alle modalità utilizzate dalle Odv per integrarsi nel territorio, alle
50
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
iniziative più signi�cative per promuoversi e proporsi in modo efficace,
e su strategie e strumenti per attivare campagne di ricerca volontari.
Rispetto alla fase preliminare di incontri di analisi dei bisogni, nel corso
del 2010 le operatrici hanno incontrato 92 organizzazioni di volontariato per una prima analisi di bisogni inerenti ad aspetti organizzativi,
gestionali e di sviluppo. Si è voluto connotare questo servizio con un
carattere già di prima consulenza, vista la �nalità di aiutare le associazioni in questa fase a identi�care il bisogno o la criticità emergente e
a ipotizzare possibilità di risposte, mettendo in campo le competenze
interne al CSV acquisite nel tempo.
Rispetto alla fase successiva di consulenza a carattere specialistico, delle
92 organizzazioni di volontariato incontrate nell’anno, 62 hanno intrapreso percorsi consulenziali mirati, sinteticamente rappresentati nella
tabella sottostante.
Quadro di sintesi dell’attività svolta
92 organizzazioni hanno effettuato un incontro di analisi dei bisogni; di queste,
hanno usufruito di uno o più percorsi specialistici 32 singole Odv (di cui 11 in
provincia) e 4 reti di complessive 30 Odv (negli ambiti: prevenzione del disagio
di minori e giovani, disabilità, lotta alle nuove povertà, comunità d’af�do per
minori):
• 7 percorsi di consulenza in ambito gestione risorse umane
• 10 percorsi di consulenza organizzativa
• 4 percorsi di consulenza sugli aspetti relazionale e organizzative del lavoro di
rete e per progetti
• 12 percorsi di consulenza in ambito promozione
• 10 percorsi di consulenza in ambito ricerca volontari
Consulenza alla gestione delle risorse umane
Si sono effettuati 7 percorsi speci�ci di consulenza, per complessive 11
associazioni del territorio di parma e provincia,operanti in vari ambiti.
Mediamente le consulenze si sono strutturate in due/quattro incontri,
con la partecipazione di membri dei direttivi delle associazioni ed hanno affrontato alcune tematiche fra le quali:
• la cura delle motivazioni dei volontari e delle loro relazioni,
• problematiche legate al senso di appartenenza dei volontari e ai riconoscimenti approntati dall’associazione, l’analisi della problematica
del turn over e l’individuazione di strategie di fronteggiamento di
questo fenomeno, la messa a punto di strumenti e modalità che facilitino un maggiore coinvolgimento della base associativa e un’integrazione di questa con i vertici dell’associazione.
Consulenza organizzativa
Si sono effettuati 10 percorsi speci�ci di consulenza per complessive 14
associazioni del territorio di Parma e provincia, operanti in vari ambiti).
Mediamente le consulenze si sono strutturate in due/cinque incontri,
con la partecipazione di membri dei direttivi delle associazioni e si sono
affrontate alcune tematiche fra le quali:
• preparazione delle condizioni interne necessarie per il ricambio generazionale della dirigenza (chiarezza di ruoli, funzioni, mansioni,
capacità di delega, processi di legittimazione, ecc.);
51
La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
• supporto organizzativo ai nuovi gruppi dirigenti, individuazione o
ride�nizione di strumenti operativi necessari per lo svolgimento delle
attività delle associazioni in coerenza con la mission associativa, accompagnamento alla gestione più consapevole dei con�itti interni e
riformulazione dei bisogni o delle domande sottostanti da parte dei
volontari attivi da tempo e nuovi in un’ottica costruttiva e di chiarimento.
Consulenza sugli aspetti relazionali ed organizzativi del lavoro
di rete e per progetti
Si sono effettuati 4 percorsi speci�ci di consulenza per complessive 19
associazioni del territorio di Parma e provincia operanti in vari ambiti.
Mediamente le consulenze si sono strutturate in quattro/otto incontri,
con la partecipazione di membri dei direttivi delle associazioni ed hanno affrontato alcune tematiche fra le quali: la messa a fuoco delle ricadute organizzative interne relative alla collaborazione con le istituzioni e
gli enti locali (comuni, provincia, scuole, altre realtà del terzo settore), la
messa a punto di strategie, modalità collaborative e comunicative, piani
di intervento più efficaci per attività in rete e/o per progetti.
Fra questi percorsi di accompagnamento, si vuole segnalare la particolarità e la rilevanza di quello intrapreso dalle organizzazioni formali ed informali afferenti al progetto SMS-Sono mentre sogno, sia per il numero
(11 organizzazioni coinvolte su tre distretti, Parma, Bassa Est, Fidenza),
sia per la riuscita acquisizione di competenze e strumenti relativi alla
valutazione del progetto di rete, giunto alla fase �nale di realizzazione.
Consulenza in ambito promozione
Si sono effettuati 12 percorsi speci�ci di consulenza per 25 associazioni
del territorio di Parma e provincia, operanti in vari ambiti.
Mediamente le consulenze si sono strutturate in quattro/dieci incontri,
con la partecipazione di alcuni membri dei direttivi delle associazioni e
si sono focalizzate su aspetti quali il modo di proporsi verso l’esterno, di
scegliere ed organizzare eventi coerenti con le �nalità, il messaggio ed i
destinatari prescelti, e con le risorse disponibili.
Consulenza in ambito ricerca volontari
Si sono effettuati 10 percorsi speci�ci di consulenza per complessive 23
associazioni del territorio di Parma e provincia, operanti in vari ambiti
Mediamente le consulenze si sono strutturate in quattro/dieci incontri,
con la partecipazione di alcuni membri dei direttivi delle associazioni e
si sono focalizzate su aspetti quali il bisogno di reperire nuovi volontari
in un’ottica di sviluppo associativo, modalità organizzative per mettere a
punto campagne di ricerca volontari, strategie e strumenti per raggiungere lo scopo.
Percorsi di co-progettazione con le singole associazioni
Delle 92 organizzazioni incontrate nel 2010, 12 si sono impegnate nella
costruzione di progetti di sviluppo, dei quali 11 su tematiche inerenti a
organizzazione e sviluppo.
52
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
Informazione e
supporto alla comunicazione
I bisogni
Informare ed essere informate è oggi una condizione fondamentale per
l’agire delle associazioni di volontariato. Le Odv sono interessate a ricevere e offrire un’informazione sempre più tempestiva e completa sulle
iniziative che riguardano il volontariato, le tematiche che lo coinvolgono, i problemi del territorio.
La circuitazione e la condivisione delle informazioni, se da un lato favorisce le collaborazioni e gli scambi fra organizzazioni, dall’altro agevola
la creazione di spazi di confronto e approfondimento intorno a questioni di interesse comune.
La mole di dati e di fonti è in continua crescita (solo all’indirizzo
[email protected], arrivano ogni settimana mediamente 250
e-mail), per questo è necessaria un’azione di coordinamento e di �ltro
che aiuti le associazioni, spesso molto impegnate nell’operatività quotidiana, a concentrare l’attenzione su ciò che è veramente utile per la loro
attività.
Inoltre le Odv esprimono il bisogno di una maggiore visibilità delle loro
iniziative, di una più ampia diffusione dei loro messaggi oltre che di
una più efficace padronanza degli strumenti di comunicazione e di un
supporto adeguato nella relazione con i mass media.
Risorse destinate nel 2010
Oneri diretti totali
49.985 €
(+13,7 % rispetto al 2009)
Personale
2 collaboratori interni part-time, per
un totale pari a circa 25 h settimanali
Obiettivi, iniziative, risultati
Gli obiettivi che Forum Solidarietà si è dato in quest’ambito sono:
• incrementare la quantità e la qualità di informazioni e dati utili al
volontariato locale disponibili sul territorio;
• supportare il volontariato locale nel dare visibilità alle proprie iniziative e messaggi;
• accrescere la qualità della comunicazione verso il territorio da parte
delle Odv;
• approfondire tematiche di interesse comune e fornire chiavi di lettura
utili all’interpretazione dei fenomeni che interessano il mondo del
volontariato locale.
Questi obiettivi sono stati perseguiti attraverso una pluralità di azioni
integrate, realizzate attraverso gli strumenti ritenuti di volta in volta più
idonei scelti fra:
• il periodico Forum Notizie;
• il sito internet;
• la newsletter periodica;
• l’ufficio stampa.
Forum Notizie
E’ il periodico di collegamento tra le Odv, la città e le realtà sociali del
territorio.
Si tratta di uno strumento monogra�co che analizza e approfondisce,
53
La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
anche attraverso focus group e contributi di personaggi autorevoli, argomenti d’interesse comune e agevola il confronto e la connessione fra
realtà diverse del territorio. E’ prodotto anche in versione telematica,
disponibile per il download sul sito internet di Forum Solidarietà.
Due i numeri pubblicati nel 2010: il 109 “15 anni di Forum Solidarietà:
36 testimoni raccontano il Centro servizi per il volontariato”; il 110 “La
moltitudine delle persone fragili”, numero dedicato al tema delle nuove
povertà.
Forum Notizie
Numero
pubblicazioni
Articoli e notizie
pubblicati
Tiratura
(per numero)
Tot. copie
diffuse via posta
2
45
2.500
5.000
Sito Web
Il sito www.forumsolidarieta.it è un luogo di incontro fra le proposte
del volontariato e il territorio. E’ strutturato per: promuovere le attività delle organizzazioni di volontariato; offrire ai visitatori informazioni
relative all’identità e ai servizi del CSV; consentire l’accesso diretto alla
consulenza on line (attraverso il forma “Chiedi all’esperto”); accedere a
informazioni su bandi e �nanziamenti; scaricare documenti e materiali;
essere informati sui progetti sociali delle organizzazioni del territorio.
Per tutto il corso dell’anno è stato implementato in modo costante con
aggiornamenti settimanali e creazione di nuove sezioni.
www.forumsolidarieta.it
Visite in un anno (valore assoluto)
Pagine visualizzate in un anno
Ufficio stampa
Il servizio ha la �nalità di accrescere e quali�care la presenza del volontariato sui media locali promuovendo le notizie provenienti direttamente da Forum Solidarietà o, per il suo tramite, dalle associazioni del
territorio.
Con la sua attività, l’ufficio stampa si propone di facilitare le Odv nell’accesso ai media attraverso: la segnalazione di contatti di giornalisti e
redattori; il supporto nella stesura e nell’invio ai media di comunicati;
l’organizzazione di conferenze stampa e altri eventi.
A questo scopo l’ufficio stampa nel tempo ha consolidato collaborazioni
editoriali attraverso relazioni stabili con interlocutori privilegiati all’interno delle singole testate.
Le testate che nel 2010 hanno dato spazio con continuità alle iniziative
promosse, per un totale di 16 redazioni, sono state:
• Giornali cartacei: Gazzetta di Parma, Polis Quotidiano, Informazione di Parma, Il Mese, Vita Nuova;
• Televisioni: Tv Parma, Tele Ducato;
• Giornali sul web: La Repubblica Parma.it, Gazzetta di Parma.it;
• Portali di informazione: sociale.parma.it, eventi.parma.it, parmaok.it,
nel parmense.org, parmaoggi.it, sociale.regione.emilia-romagna.it, il
blog TWIMC.
Nel corso del 2010 l’ufficio stampa ha redatto comunicati stampa a supporto di singole Odv, di progetti di rete o di attività istituzionali del
centro.
48.902
190.312
Uf�cio stampa
Comunicati stampa inviati
Newsletter
La newsletter periodica, inviata per posta elettronica con cadenza settimanale e collegata al sito internet, si è confermata un veicolo di informazione efficace e consolidato.
Nel corso del 2010 ha informato gli iscritti (associazioni, singoli volontari, comuni cittadini) su: appuntamenti di maggior rilievo (eventi, convegni, seminari, corsi) inerenti al mondo del volontariato e alle tematiche sociali; novità normative ed adempimenti amministrativi; bandi
e occasioni di �nanziamento; iniziative e servizi di Forum Solidarietà;
iniziative delle associazioni del territorio.
Alla �ne del 2010 erano iscritti alla newsletter 1.950 utenti (+101 rispetto al 2009).
Newsletter
Numero pubblicazioni
Invii totali nell’anno
54
44
83.600
Notizie pubblicate sul sito internet e inviate in newsletter
183
Appuntamenti segnalati dalle associazioni, riportati nella pagina
bacheca del sito e promossi in newsletter
508
Conferenze stampa
38
5
26
7
totali di cui
per attività istituzionali del CSV
per iniziative connesse ai progetti sociali
per conto di Odv
9
Stampa cartacea:
210 articoli relativi ad iniziative del Centro Servizi
e progetti di rete rilevati su giornali locali e
riviste specializzate: Gazzetta di Parma, L’informazione di Parma, Vita Nuova, Polis Quotidiano, Il Mese
Stampa web
200 articoli tratti dai comunicati ripresi da siti,
portali on-line di informazione locale e regionale, blog: sociale.parma.it, eventi.parma.it,
parmaok.it, nel parmense.org, parmaoggi.it,
sociale.regione.emilia-romagna.it, TWIMC
Si sono consolidate le collaborazioni con i due più importanti siti di
informazione locale:
• gazzettadiparma.it, legato a Gazzetta di Parma, principale quotidiano
locale: realizzazione di 8 “speciali” sul volontariato, pagine multimediali di approfondimento capaci di dare spazio alle singole associazioni riunite intorno a tematiche, eventi particolari, ricorrenze (festa
della donna, festa dei nonni, giornata mondiale della terra…). Sono
70 le associazioni che hanno potuto pubblicare i propri materiali e
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La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
contatti su una pagina web dedicata, linkabile dalla home del sito
www.gazzettadiparma.it;
• parma.repubblica.it, il sito locale di La Repubblica: pubblicazione di
7 gallerie fotogra�che che hanno presentato alla città eventi legati ai
progetti sociali.
Pillole di volontariato
Allo scopo di far conoscere alla città l’attività del volontariato, presentandolo come soggetto competente capace di offrire risposte concrete alle problematiche emergenti del territorio, sono state realizzate 20 clip televisive ciascuna dedicata ad una singola associazione.
Le clip, della durata media di 6 minuti, sono state trasmesse settimanalmente, il venerdì dopo i telegiornali e replicate in base alla disponibilità
del palinsesto. La realizzazione è stata curata da Tv Parma. Considerando le repliche, le clip mediamente sono state trasmesse in 60 passaggi
televisivi.
Viaggio nel mondo del volontariato
Sono state realizzate 10 clip della durata di 4/5 minuti ciascuna, per
promuovere non le singole associazioni ma il volontariato in generale.
Le voci dei volontari, di organizzazioni attive in ambiti diversi, hanno
riportato esperienze ed emozioni raccontando vari modi di fare volontariato. La creatività della regia e la conduzione di un attore professionista
hanno portato ad una produzione di qualità. La principale emittente locale, Tv Parma, inserirà le clip all’interno del focus di approfondimento
del telegiornale, nella fascia di maggior ascolto.
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
People raising
I bisogni
Il problema del ricambio generazionale e del reperimento di nuove persone con caratteristiche il più possibili coerenti con la propria identità
e necessità è particolarmente sentito e diffuso nelle associazioni del territorio. D’altra parte molte persone desiderano intraprendere un’esperienza di volontariato, ma spesso incontrano delle difficoltà a trovare
l’associazione che più si adatta alle loro esigenze di tempo o con attività
che possano valorizzarli e coinvolgerli attivamente.
Obiettivi, iniziative, risultati
Il Centro di Servizi ha messo in campo una serie di azioni in diverse
aree volte a:
• favorire l’ingresso e il processo di inserimento nelle organizzazioni di
volontariato di nuovi
• volontari, con caratteristiche coerenti con le esigenze delle organizzazioni;
• aiutare i cittadini che intendono impegnarsi in un’esperienza di volontariato a conoscere il panorama delle Odv attive sul territorio e a
trovare una collocazione il più possibile aderente alle proprie propensioni e attitudini.
Risorse destinate nel 2010
Oneri diretti totali
19.367 €
(-41,2% rispetto al 2009)
Personale
1 responsabile d’area per un impegno medio di 15 ore alla settimana
1 volontario per un impegno di 3
ore settimanali
Campagna di ricerca volontari
Si è rinnovata la campagna di ricerca volontari, iniziata nel 2007, nell’ambito del territorio comunale e provinciale, attraverso la distribuzione di materiale cartaceo (depliant, locandine, segnalibri) e la diffusione
sulla stampa locale e il sito internet. La campagna ha mantenuto come
centro del proprio messaggio il valore del tempo quale risorsa importante per sé e per la comunità (“Volontariato. Coltiva il tuo tempo”) e
anche durante il 2010 è stata accompagnata dalle “uscite” dello sportello
di orientamento (c.d. sportello itinerante) nel luoghi di maggior frequentazione dei cittadini.
Nell’ambito della ricerca si è voluto sperimentare un nuovo modo di
comunicare:
• si sono realizzate 10 videointerviste ad altrettante associazioni di volontariato, cui è stato chiesto di raccontare di sé e delle proprie attività nonché di lanciare il loro messaggio di ricerca di nuovi volontari.
Sportello di orientamento
Lo sportello di informazione ed orientamento al volontariato è stato
aperto al pubblico 12 ore a settimana. Si è avvalso nel 2010 di oltre 100
schede di ricerca volontari dettagliatamente compilate da altrettante associazioni di Parma e provincia alla ricerca di nuove risorse per le diverse attività, sia quotidiane, sia per speci�che esigenze, sia per particolari
occasioni durante l’anno.
All’attività in ufficio si è aggiunta quella del c.d. sportello itinerante, con
il quale si è inteso aumentare le occasioni di incontro tra i cittadini che
vogliono impegnarsi in un’esperienza di volontariato e le organizzazioni
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La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
attive sul territorio. Le uscite si sono svolte durante i mercati di quartiere in città.
Sono stati orientati in tutto circa 240 cittadini passati dallo sportello, a
cui si aggiungono una ventina tramite posta elettronica. L’età media di
queste persone è di circa 35 anni.
Altri orientamenti hanno riguardato cittadini che hanno bene�ciato
dell’indulto e persone appartenenti a categorie protette (segnalazione
del SERT o dei servizi sociali).
Associazioni aperte
È stata realizzata per il terzo anno l’iniziativa chiamata Associazioni
aperte. Si tratta di un’iniziativa che si sviluppa nel corso di una giornata
dedicata all’apertura della sede delle associazioni ai cittadini, con la proposta di iniziative interessanti.
L’iniziativa ha viste coinvolte 10 associazioni.
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
Supporto alla progettazione:
piani di zona, reti, bandi e �nanziamenti, fund raising
I bisogni
Molte Odv hanno manifestato bisogni legati a:
• affinare la propria capacità di sviluppare progetti sia autonomi che in
collaborazione con altre organizzazioni;
• utilizzare le opportunità di sostegno economico per realizzare le proprie attività;
• quali�care la propria partecipazione alla piani�cazione sociale (Piani
di Zona), dandosi strumenti utili per lavorare in rete e con le istituzioni, per farsi promotore di esperienze innovative e sperimentazioni,
per individuare forme di effettiva rappresentanza.
Obiettivi, iniziative, risultati
L’obiettivo generale perseguito è di incrementare capacità e possibilità d’interazione delle organizzazioni di volontariato con il territorio in
termini progettuali, nonché di favorire per l’intera comunità locale – e
quindi anche per gli altri attori sociali – forme di collaborazione, progettualità condivisa, parternariato.
Risorse destinate nel 2010
Oneri diretti totali
59.715 €
(-21,8 % rispetto al 2009)
Personale
3 collaboratori a tempo parziale per
un totale di circa 30 h alla settimana
Il suo perseguimento è avvenuto secondo tre linee di azione:
• rispetto alla capacità progettuale: aumentare le possibilità di conoscenza e l’accesso alle opportunità di progettazione in relazione a
bandi o �nanziamenti pubblici;
• rispetto al supporto alle reti: incrementare la capacità progettuale delle reti territoriali e/o settoriali sia da un punto di vista strategico che
tecnico;
• rispetto alla promozione della partecipazione: costruire una prassi di
partecipazione e responsabilità che vada oltre la semplice presenza
di rappresentanze alle fasi formali di piani�cazione (tavoli tecnici),
promuovendo una capacità propositiva autonoma e condivisa da parte del volontariato (e del terzo settore) e nuovi luoghi e processi di
lavoro che consentano al volontariato dei distretti di costruire una
posizione comune sui temi che si affrontano ai tavoli e di farla considerare all’interno di quei tavoli.
Gli strumenti utilizzati sono stati:
• il monitoraggio e la segnalazione delle opportunità di �nanziamento
esistenti;
• la consulenza per la progettazione anche �nalizzata alla partecipazione a bandi;
• l’accompagnamento nelle occasioni di partecipazione in particolare
rispetto ai processi legati alla piani�cazione zonale, al monitoraggio e
alla valutazione della stessa.
Monitoraggio e segnalazione delle opportunità di �nanziamento
Le segnalazioni fornite attraverso sito e newsletter – canali ormai consolidati d’informazione rispetto a queste notizie – sono state 9 (come
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59
La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
nel 2009) rispetto a opportunità provenienti da Istituzioni pubbliche
(Ministero, Regione e Provincia) e da Fondazioni o altri soggetti privati.
• accrescere le competenze nel campo del corporate fundraising;
• acquisire competenze per organizzare eventi per raccolta fondi.
Consulenza e formazione per la progettazione
Complessivamente sono state fornite prestazioni di carattere consulenziale per l’elaborazione e stesura di progetti a 112 Odv.
Le consulenze si sono sviluppate attraverso attività di:
• orientamento alle opportunità esistenti;
• supporto nell’elaborazione di tracce progettuali, budget, metodologie
e strumenti di valutazione.
Gli accompagnamenti hanno comportato incontri ripetuti per l’elaborazione delle idee progettuali e il supporto nelle fasi di valutazione e
rendicontazione.
Per quanto riguarda “Parmadona”, il progetto si è consolidato attivando
nuove partnership con il mondo imprenditoriale della provincia, ed è
stato aggiornato con la chiusura di 3 progetti (sui 9 esistenti) e con l’inserimento di uno nuovo: l’Emporio di Parma gestito dall’Associazione
Cento per Uno.
Per promuovere la nuova edizione di Parmadona, è stata indetta una
tavola rotonda fra le associazioni di categorie partner del progetto, ed
e’ stata attivata una campagna informativa tra le aziende loro associate,
tramite newsletter interne.
Il materiale prodotto relativo a questa fase è stato: una presentazione in
power point dei risultati raggiunti da Parmadona, un comunicato stampa e un testo standard da inviare via e-mail per la presentazione del
nuovo progetto Emporio, articoli e news per il sito Parmadona.it.
Rispetto agli anni precedenti si sottolinea:
• un incremento dell’attività di supporto alla progettazione, rispetto
agli anni precedenti (78 nel 2010, 18 nel 2009, 75 nell’anno 2008),
per singole associazioni e/o reti di esse, rientrando in una “normalità”
di lavoro per il settore, dopo l’anno 2009 nel quale la sospensione del
Bando locale della Fondazione Cariparma aveva ridotto considerevolmente le richieste di supporto;
• un continuo aumento nel supporto alla partecipazione a bandi “nuovi” dando continuità a dati rilevati anche nell’anno precedente. Delle
112 associazioni supportate il 40% si è impegnata a progettare su
linee di �nanziamento “nuove” per le associazioni stesse;
• un nuovo interesse per la partecipazione a bandi europei, almeno due
associazioni si sono interessate a sperimentarsi nella partecipazione a
bandi europei chiedendo il supporto del Centro.
In�ne in collaborazione con l’Area motivazionale relazionale sono stati organizzati 4 seminari formativi per complessive 16 ore sui temi
“Progettualità delle organizzazioni di volontariato”, “Leggere il territorio”,
“Scrivere progetti”, “Realizzazione. Monitoraggio, valutazione e rendicontazione” a cui hanno partecipato 29 volontari di 19 associazioni
In sintesi per le organizzazioni coinvolte l’attività consulenziale svolta
ha avuto esiti differenti, a volte fra loro combinati:
• l’acquisizione di competenze speci�che nella raccolta fondi;
• l’acquisizione di donazioni;
• l’acquisizione di beni e/o servizi dal territorio.
In�ne in collaborazione con l’Area motivazionale relazionale è stato organizzato il seminario formativo di 8 ore sul tema della ricerca fondi a
cui hanno partecipato 13 volontari di 7 associazioni.
Promozione 5 x 1000
Anche nel 2010, così come già nel 2009, Forum Solidarietà ha realizzato una campagna promozionale a favore dell’attribuzione del 5 x 1000
alle organizzazioni di Parma e provincia mediante il passaggio (per 113
volte) di uno spot televisivo su una emittente locale. Forum Solidarietà
ha indicato la propria disponibilità a fornire telefonicamente i codici
�scali delle Odv iscritte all’elenco del riparto per l’anno 2010.
Sperimentazione raccolta fondi da imprese
Nell’anno 2010 sono aumentate le associazioni che per la prima volta
hanno chiesto l’accesso al servizio consulenza alla ricerca fondi: delle 39
associazioni che hanno usufruito del servizio il 60% “erano di nuovo accesso”. Mentre circa il 50% delle consulenze effettuate si sono orientate
a implementare e consolidare il corporate fundraising, ovvero l’attivazione di partnership con il mondo imprenditoriale.
Complessivamente sono state effettuate 24 consulenze per un totale di
39 organizzazioni.
In generale gli oggetti speci�ci delle consulenze alla raccolta fondi sono
stati:
• acquisire dimestichezza nella utilizzazione dei nuovi mezzi di comunicazione digitale
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La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
La documentazione
Risorse destinate nel 2010
Oneri diretti totali
20.952 €
(-35,4 % rispetto al 2009)
Personale
1 collaboratore interni part-time
per un totale complessivo indicativo pari a 7 ore settimanali
I bisogni
Pur nella consapevolezza dell’ importanza dell’investimento nei processi relativi alla documentazione, intesi come l’insieme degli interventi
di raccolta, elaborazione e produzione di informazione inerenti al volontariato, nel 2010 Forum Solidarietà ha dovuto contrarre i fondi destinati a questa area.
Ciò a malincuore poiché documentare è un presupposto fondamentale
per generare sapere innovativo, creare ambiti di cooperazione e scambio,
incentivare la qualità e porre le basi per il miglioramento continuo.
Di fronte alla necessità di fare scelte di contenimento del budget questa area è stata penalizzata in quanto, pur a fronte del’alto valore sopra
espresso, non risponde nel breve periodo ad una priorità riconosciuta
dagli stakeholder di missione del CSV.
Obiettivi, iniziative, risultati
Gli obiettivi perseguiti sono stati:
• mantenere costante la disponibilità di informazioni dettagliate sulle
singole organizzazioni di volontariato locale a disposizione di tutti
coloro – Odv, enti locali, singoli cittadini, ecc. – che ricerchino questo
tipo di informazioni;
• favorire il raccordo tra le Odv ed il territorio;
• fornire alle Odv la documentazione necessaria alla progettazione
(bandi, formulari, buone prassi progetti esemplari, ecc.);
Banca dati del volontariato, Banca dati dell’associazionismo
La Banca dati del volontariato consiste nella sistematica e metodica raccolta e aggiornamento di schede anagra�che e d’approfondimento delle
organizzazioni di volontariato del territorio. Questo lavoro permette di
avere dati costantemente aggiornati e di essere di riferimento anche per
gli Enti locali che chiedono confronti con i dati in loro possesso.
L’attività di banca dati viene svolta anche rispetto alle associazioni di
promozione sociale, grazie ad un accordo con la Provincia di Parma.
Organizzazioni censite al 31/12/2010
Volontariato
Promozione sociale
Altre
Cooperative sociali
Totale
490
1.352
120
62
2.209
Centro documentazione di settore e Banca dati sono strumenti di lavoro utilizzati principalmente dagli operatori del Centro, responsabili
di settore e coordinatori di progetto, e forniscono chiavi interpretative
ed elementi di analisi sui fenomeni legati all’agire volontario utili ai �ni
dell’attività rivolta verso e con le associazioni di volontariato. Va rilevato
però che sono sempre più frequenti le richieste di informazioni e di
indirizzari da parte di soggetti diversi dalle Odv.
Le attività intraprese per il perseguimento degli obiettivi si declinano
sostanzialmente in due azioni:
• Centro di documentazione sul volontariato;
• Banca dati del volontariato e dell’associazionismo.
Centro di documentazione sul volontariato
Il Centro gestisce la Biblioteca ed Emeroteca di Forum Solidarietà, raccoglie, archivia e cataloga pubblicazioni sulle principali tematiche connesse al volontariato.
Mensilmente, attraverso la newsletter, vengono recensiti e segnalati gli
articoli e le pubblicazioni di maggior interesse.
Dal 2009 è attivo il servizio on-line di rassegna stampa sul volontariato
locale su quotidiani locali (Gazzetta di Parma; Informazione di Parma;
Polis; LaRepubblicaParma.it) e quotidiani nazionali (Il Sole 24 Ore +
Norme e Tributi; Italia Oggi).
Centro di documentazione sul volontariato
Riviste di settore consultabili
62
8
Articoli catalogati
3.490
Libri catalogati
1.183
63
La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Supporto tecnico-logistico
I bisogni
Le Odv si trovano spesso nella necessità di:
• utilizzare strumenti che, per una serie di motivi, non possono o non
vogliono acquistare;
• disporre di spazi attrezzati dove poter progettare e realizzare azioni
inerenti la propria mission.
Risorse destinate nel 2010
Oneri diretti totali
24.928 €
(+18,0% rispetto al 2009)
Personale
1 collaboratore per un impegno
medio di 4 ore settimanali
1 collaboratore per 70 ore
Volontari delle associazioni che
operano nel settore speci�co del
“trashware” per un tempo non stimabile
Obiettivi, iniziative, risultati
Forum Solidarietà ha risposto alle esigenze di strumentazione e spazi
delle Odv (socie e non socie) attraverso:
• il prestito (di breve durata) di strumentazione e/o attrezzature. Le
Odv devono farsi carico solo delle spese di trasporto e dell’eventuale
materiale di consumo. Altri strumenti sono disponibili presso la sede
di Forum Solidarietà ed utilizzabili in ogni momento, con un operatore sempre a disposizione per illustrarne l’utilizzo;
• la messa a disposizione di un furgone per trasporto cose/persone (max
9 posti) con contratto di comodato d’uso gratuito. L’utilizzo avviene
previa prenotazione e secondo la disponibilità e unico onere a carico
dell’associazione un rimborso spese pari a 1,50 € ogni 10 chilometri,
oltre naturalmente l’utilizzo del mezzo applicando la massima diligenza.
• la messa a disposizione di una sala attrezzata con ingresso indipendente e capienza pari a 15/20 persone;
• il sostegno all’informatizzazione a favore soprattutto delle piccole organizzazioni (1/3 di quelle presenti in provincia). Alle organizzazioni
che ne fanno richiesta vengono forniti computer usati in comodato
d’uso gratuito, che derivano dal riutilizzo di pc dismessi dalle aziende
locali che i volontari di associazioni operanti nel “trashware” ricondizionano, installando anche un software che non richiede il pagamento di licenze. Come d’abitudine, parallelamente alla consegna della
macchina, è stato organizzato un corso di formazione per l’uso corretto del software. L’azione, partita nel 2009, ha da subito trovato una
grande collaborazione delle aziende, che ha permesso di raccogliere
anche nel 2010 numerosi computer che sono stati ricondizionati e
consegnati ad altrettante organizzazioni.
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
Strumenti tecnici a disposizione delle organizzazioni di volontariato
1 fotocopiatore
1 ciclostile
2 piegatrici
1 videoregistratore
1 taglierina
1 telo per proiezioni
1 impianto di ampli�cazione
1 furgone Fiat Ducato
2 lavagne luminose
2 rilegatrici
2 lavagne a fogli mobili
3 videocamere
di cui 1 acquistata nel 2009
3 videoproiettori
3 personal computer portatili
3 gazebo
6 macchine fotogra�che
di cui 3 acquistate nel 2009
Utilizzo degli strumenti tecnici
2010
N. Odv complessive utilizzattrici dei servizi
Di cui per utilizzo dello spazio attrezzato
Di cui per utilizzo del furgone
N. accessi (n. di erogazione dei servizi)
2009
2008
64
75
41
6
16
15
14
15
0
285
408
352
20.255
5.441
15.515
13
8,2
0
N. km percorsi dal furgone
7.863
3768
0
N. di prestiti di attrezzature
142
158
76
N. fotocopie
N. giorni di utilizzo medio del furgone
Durante l’anno diverse realtà imprenditoriali di Parma hanno contattato il CSV per avere supporto nell’effettuare donazioni di mobili e arredi
(sia nuovi che usati) alle organizzazioni di volontariato iscritte al
registro.
Poiché nel 2010 non sono stato effettuati nuovo acquisti, gli strumenti
tecnici a disposizione rimangono invariati.
64
65
La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
I servizi a supporto
di progetti di sviluppo
delle organizzazioni
di volontariato
Premessa
I servizi a supporto di progetti di sviluppo si rivolgono alle Odv che
intendono realizzare un percorso personalizzato mediante l’utilizzo integrato dei tipici servizi svolti dal CSV.
Questa tipologia di progettualità deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
• essere promossi a da 1 o più Odv;
• basarsi sull’analisi di un bisogno speci�co di sviluppo o innovazione
dell’Odv e mirare a fornire risposta allo stesso;
• prevedere una o più azioni inserite in uno sviluppo progettuale dell’Odv.
Nel 2010 Forum Solidarietà ha supportato 66 progetti.
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
Quadro di sintesi dei progetti di sviluppo supportati nel 2010
Titolo del progetto
Organizzazione di volontariato
Ambito d’intervento
Oneri 2010
Durata
Finalità
Attività realizzate
AMURT
Amurt
• Aumentare le competenze linguistiche di • Realizzazione di un corso di formazione
Tutela e valorizzazione dei diritti
base di lingua inglese sia rispetto alla colinguistica inglese per circa 9 volontari di
40 ore.
municazione verbale che a quella scritta.
733 €
Inizio: giugno 2009
• Migliorare la capacità di comunicare e col- • Creazione di un database di aziende.
Fine: giugno 2010
laborare con le sedi AMURT nel mondo.
• Ideazione di un progetto di partnership
composto da tre proposte, caratterizzate
• Sperimentare e consolidare una nuova
strategia di raccolta fondi, che aumenti il
da un progressivo livello di coinvolgimengrado di integrazione di AMURT nel monto da parte dell’azienda, da realizzarsi in
occasione del periodo natalizio.
do delle imprese.
• Avvio contatti con le aziende gestito via
email, tramite un software di invio di massa.
Attacchi di passione
Lidap
Sanitario
3.700 €
Inizio: settembre 2009
Fine: giugno 2010
• Aumentare il numero di persone, in parti- • E’ stato realizzato uno spettacolo teatrale
colare affette da DAP (disturbo da attacchi
e un seminario scienti�co inerente le patodi panico) e loro famigliari, interessate ad
logie da DAP.
avvicinarsi all’associazione ed alle sue attività.
• Aumentare nei cittadini di Parma il grado
di conoscenza e di sensibilità rispetto alla
patologia da DAP.
• Aumentare nel territorio di Parma la visibilità dell’Associazione LIDAP.
Attivarsi nel soccorso
Associazione SEIRS
Soccorso sanitario, Protezione
Civile, Formazione
3,259 €
Inizio: giugno 2009
Fine: giugno 2010
• Aumentare la conoscenza dell’associazio- • Realizzazione di incontri teorico-pratici
ne e delle sue attività presso la cittadinansulle tecniche di base della rianimazione
za locale.
cardiopolmonare (RCP) con diverse scuole
• Accrescere nei giovani cittadini la condi parma.
sapevolezza dell’importanza del primo • Realizzazione di un pieghevole informatisoccorso attivato con una rianimazione
vo dedicato all’attività dell’associazione e
cardio-respiratoria in attesa dell’arrivo deldi una locandina promozionale riferita al
l’ambulanza.
corso di primo soccorso per la cittadinan• Favorire nei giovani cittadini la capacità di
za.
riconoscere i sintomi di un arresto cardio- • Rilascio di un kit “Mini Anne” a ciascuna
circolatorio e di attivare la procedura di
classe aderente al progetto.
base di rianimazione.
Comunicare giovane – Comunicare AVIS
AVIS Comunale
Socio-sanitario
3.726 €
Inizio: giugno 2009
Fine: giugno 2010
66
• Acquisire competenze comunicative ef�- • Predisposizione dei contenuti e del format
caci dirette ai giovani.
di un pieghevole orientato alla ricerca di
• Aumentare il numero di volontari attinuovi volontari.
vi nell’ambito organizzativo nella fascia • De�nizione di un gadget promozionale
�nalizzato a sensibilizzare la cittadinanza.
d’età compresa tra i 18 e i 30 anni.
• Predisposizione dei contenuti e dei docenti di un corso della durata di 20 ore da realizzarsi successivamente ed orientato alla
formazione speci�ca dei nuovi volontari e
dei volontari già attivi nell’associazione.
67
La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Il cielo in una stanza
C’è bilancio e bilancio
AVIS Collecchio
Sanitario
4.085 €
Inizio: giugno 2009
Fine: giugno 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
• Acquisire le competenze per comunicare • Attivazione di un percorso di consulenza
con trasparenza ai propri portatori d’inorganizzativa per i membri del direttivo,
�nalizzata alla realizzazione di una prima
teresse ed alla comunità di appartenenza
bozza di Bilancio Sociale dell’associazione.
in che modo si sono perseguite le �nalità
associative.
• Realizzazione di prime copie di Bilancio
Sociale da poter diffondere agli stakehol• Rafforzare la capacità gestionale ed il senso di coesione interna.
der in occasione del 50° anniversario dell’associazione.
Ass. Dott. Bruno Mazzani
Socio-sanitario
4.047 €
Inizio: giugno 2009
Fine: giugno 2010
Diverse abilità parliamone insieme
Nontiscordardimè
Socio-assistenziale
1.179 €
Inizio: giugno 2010
Fine: dicembre 2011
• Instaurare rapporti di collaborazione con • Progettazione e stampa dei pieghevoli istile istituzioni scolastiche del territorio a
tuzionali dell’associazione e di inviti a due
partire dalla rilevazione dei bisogni espresincontri di confronto e conoscenza, rivolto
si dalle famiglie con bambini disabili.
alle famiglie di bambini disabili.
• Promuovere un approccio positivo e co- • presentazione del progetto alle scuole dustruttivo alla possibilità di affrontare le
rante un incontro a cui hanno partecipato
dif�coltà emergenti nelle varie fasi di svinumerosi insegnati di sostegno delle scuoluppo della famiglia con �gli disabili.
le di Colorno, S. Polo, Mezzani, Sorbolo e
Torrile. Con loro si è de�nita la modalità
di distribuzione del materiale ai genitori
durante i colloqui individuali nel periodo
pre- natalizio.
Il programma di af�liazione per un ef�cace raccolta fondi
Associazione il Pellicano
Socio-assistenziale
620 €
Inizio: settembre 2009
Fine: giugno 2010
Dolce condividere
AGD Ass. Giovani diabetici
Sanitario
3.551 €
Inizio: giugno 2009
Fine: giugno 2010
• Implementare/accrescere nei volontari le • E’ stata realizzata la formazione/supervicompetenze e abilità speci�che necessarie
sione di 45 ore che ha visto la partecipaper promuovere e gestire gruppi di auto
zione di una media di 10/12 volontari.
mutuo aiuto (a.m.a.).
• Il gruppo di volontari ha attivato un gruppo a.m.a. che si incontra una volta al
• Sostenere il gruppo di volontari coinvolti
nell’attivazione dei gruppi di a.m.a. e nel
mese.
loro ruolo di “facilitatori della comunicazione” all’interno di questi gruppi.
Formarsi per cambiare
Associazione S. Cristoforo
Un pezzo di strada insieme
di Parma
Socio-assistenziale
4.315 €
Inizio: giugno 2009
Fine: giugno 2010
68
• Potenziare e quali�care le competenze • Formazione: realizzazione di un modulo
dei volontari nell’ambito della relazione di
formativo di 19 ore complessive sull’ascolaiuto con soggetti in condizioni di estreto e la relazione di aiuto, tossicodipenmo disagio psicologico e sociale.
denze, alcolismo e situazioni di esclusione
• Sostenere e rinforzare le capacità del
sociale.
gruppo di muoversi in team e di lavorare • Supervisione: realizzazione di incontri di
in rete, anche con soggetti istituzionali.
supervisione per 15 ore complessive su
analisi di casi ed elaborazione dei vissuti
nelle relazioni di aiuto.
• Consulenza organizzativa: realizzazione di
incontri per 14 ore complessive, centrati
su analisi organizzativa e ride�nizione di
ruoli, funzioni, mansioni; ipotesi di miglioramento della struttura organizzativa.
• Avviare e rafforzare le relazioni dell’asso- • Realizzazione di 20 laboratori di lettura
ciazione con le scuole del territorio �denanimata rivolti a bambini della scuola pritino, in particolare quelle dell’infanzia e
maria del territorio �dentino, differenziati
primarie.
in base all’età, condotti da personale quali�cato in collaborazione con i volontari,
• Avviare una ri�essione con i bambini e le
�gure educative di riferimento sul tema
sul tema del lutto e della perdita come
della morte come esperienza della vita
esperienza della vita stessa.
stessa.
• Realizzazione di incontri rivolti a genitori
ed insegnanti dei bambini coinvolti nel
progetto per illustrare gli argomenti trattati, le modalità, e fornire ai “più grandi”
strumenti per affrontare con “i più piccoli”, a casa e a scuola, temi “dif�cili” .
• Incrementare il numero di adozioni • Svolgimento di alcuni incontri di formazia distanza tra nuovi contatti, esterni
one sui temi del fund raising per la piani�cazione di un “programma di af�liaziall’associazione.
• Rinnovo delle “adozioni a distanza” già
one” che renda più appetibile e duratura
nel tempo la proposta delle “adozioni a
attivate.
distanza”.
• Realizzazione di materiale divulgativo e
promozionale dell’associazione.
• Campagna di raccolta fondi durante il
periodo natalizio sulla base della formazione svolta.
L’arte di resistere
Assistenza Pubblica di Parma
Sanitario
3.368 €
Inizio: giugno 2010
Fine: giugno 2010
• Implementare la capacità dell’associazione di far fronte in termini organizzativi al
fenomeno del turn over dei volontari.
• Aumentare la conoscenza dei bisogni e
dei vissuti emozionali dei volontari nello
svolgimento del servizio, attraverso l’individuazione dei fattori protettivi e di rischio
nelle situazioni di stress.
• Individuare e sperimentare strategie e strumenti nuovi di fronteggiamento dello stress
a supporto del benessere dei volontari.
Dopo la realizzazione della ricerca condotta
nell’anno 2009 sullo stato motivazionale ed
emozionale dei volontari relativo agli aspetti
stressanti del loro servizio, nell’anno 2010 si
sono effettuati:
• incontri di restituzione della ricerca ai vari
livelli dell’associazione e all’assemblea generale dei soci;
• un articolato percorso di formazione al
gruppo di referenti dell’Uf�cio Comando
e altri soggetti ritenuti �gure strategiche
nella gestione e cura dei militi;
• l’individuazione di un gruppo di “peer supporter” fra i partecipanti al percorso formativo come prima risposta organizzativa,da
sperimentare nel tempo se l’associazione
lo riterrà fattibile, per le esigenze di presa
a carico e ascolto dei volontari attivi.
69
La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
Le s�de del cambiamento
Ass. Compagnia In…stabile
Socio-culturale
1.256 €
Inizio: luglio 2009
Fine: giugno 2010
Romania chiama Parma
• Aumentare le capacità relazionali e di presa in carico di soggetti che frequentano il
laboratorio Famiglie al Portico gestito dall’associazione.
• Implementare competenze speci�che relative al coordinamento di persone e attività, al lavoro di animazione e all’uso dello
strumento informatico (per compilare griglie di monitoraggio e valutazione).
• Potenziare competenze di problem setting6 e problem solving7 rispetto ai compiti
dell’équipe e alle dif�coltà relazionali tra
operatori, tra operatori e volontari.
È stata svolta la fase di supervisione rivolta
a all’équipe che nel suo complesso è durata
32 ore.
In seguito sono state approfondite alcune
tematiche emerse durante la fase di supervisione attraverso due corsi di formazione di
10 ore ciascuno a cui ha partecipato tutta
l’équipe di lavoro.
Gli incontri di supervisione si sono centrati
sull’analisi di criticità che emergono nell’esercizio delle attività che si svolgono all’interno
del Laboratorio Famiglie al Portico e sui vissuti relazionali con�ittuali e l’orientamento
delle attività formative successive.
Gli incontri formativi hanno avuto cadenza
mensile, con la durata di circa 3 ore ogni
incontro, e hanno avuto come tematiche la
gestione dei gruppi dei volontari, la costruzione di percorsi differenziati di inclusione e
il rapporto tra collaboratori.
Percorsi di donne
Ass. Futuria
Progetti al femminile
Mondo femminile - Ascolto e
aggregazione
600 €
Inizio: giugno 2010
Fine: giugno 2011
• Aumentare il numero di volontarie attive • Studio e progettazione dei materiali di preda dedicare in particolare allo “sportello
sentazione dell’associazione e di promod’ascolto”.
zione del corso di formazione sull’ascolto,
• Aumentare la visibilità dell’associazione
rivolto alle volontarie attive ma aperto ansul territorio �dentino.
che a nuove potenziali volontarie.
• Implementare le capacità d’ascolto e le
competenze comunicative, relazionali e di
counseling delle volontarie attive.
Più famiglie a Famiglia più
Famiglia più
Socio-assistenziale
1.887 €
Inizio: settembre 2009
Fine: giugno 2010
• Incrementare il numero di persone (geni- • Realizzazione di materiale promozionale
tori, coniugi, persone separate, coloro che
quale espositori da parete con tasca contenente pieghevoli, che verranno nel tempo
svolgono funzioni educative) interessate a
aggiornate dai volontari dell’associazione.
contattare l’associazione per problematiche famigliari, genitoriali, educative.
• Svolgimento di incontri di formazione attraverso la rete delle parrocchie condotti
da professionisti impegnati nell’associazione (psicologi, pedagogisti) con la compresenza dei volontari attivi.
6
Il problem setting è il processo teorico e pratico che serve a trasformare
un disagio in un problema, in una
questione ben de�nita.
7
Problem Solving signi�ca letteralmente “risolvere problemi” si riferisce alle abilità e ai processi implicati
nell’affrontare problemi di qualsiasi
tipo, da quelli pratici a quelli interpersonali o psicologici.
70
Ass. Romania chiama Parma
• Incrementare il numero di cittadini rumeni • Realizzazione, nella giornata del 28 diTutela diritti umani immigrati e
sostenuti dall’associazione nel loro percorcembre, di un concerto di canto corale
promozione culturale
con la partecipazione del coro S. Elena di
so di inserimento nel contesto parmigiano.
3.864 €
• Stimolare nella cittadinanza la curiosità ad
Bucarest ed il coro S. Benedetto di Parma.
Inizio: giugno 2010 / Fine: Diavvicinarsi alla cultura e tradizione rumena • Realizzazione di materiale promozionale
cembre 2010
al �ne di generare una maggiore integradell’associazione e dell’evento.
zione dei cittadini rumeni residenti a Par- • Predisposizione da parte dell’associazione
di un banchetto informativo che ha perma.
• Aumentare il livello di conoscenza dell’asmesso, a �ne concerto, di dare ragguagli
sociazione presso le Istituzioni Pubbliche
e raccogliere dati delle persone interessate
della città nell’ottica di implementare proa realizzare collaborazioni future. Da que�cue collaborazioni future.
sta iniziativa è nata la collaborazione con
un comune della provincia di Parma (Fornovo) e l’ingresso in associazione di due
nuove volontarie.
Sette vite non bastano
Ass. I gatti di Maria Luigia
1.654 €
Inizio: luglio 2010
Fine: giugno 2011
• Promuovere e favorire l’ingresso di nuovi • Attivazione di una campagna invervolontari attivi nella gestione della struttunale di ricerca volontari attraverso
l’organizzazione dei contenuti di un piera ospitante i felini randagi.
• Organizzare una rete di veterinari profesghevole promozionale distribuito in occasionisti volontari con il supporto delle istisione di �ere e mercati natalizi e spedito
tuzioni locali, al �ne di sostenere la lotta al
per posta ad una mailing list.
randagismo.
• Ride�nizione dell’immagine istituzionale
attraverso la resa in digitale del logo
dell’associazione.
Una treccia più… grande
Ass. La Treccia
• Aumentare il numero di volontari attivi • Progettazione e realizzazione di parte del
Tutela e valorizzazione dei diritti
per la realizzazione delle attività dell’assomateriale promozionale dell’associazione
1.136 €
ciazione.
e delle attività promosse dal progetto.
Inizio: giugno 2010
• Favorire l’apprendimento di tecniche aniFine: giugno 2011
mative ed espressive di base per la realizzazione di laboratori creativi.
• Sostenere un processo di integrazione nel
gruppo, fra volontari nuovi e volontari
presenti da tempo.
71
La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
I servizi di tesoreria e
consulenza per le reti
pubblico-private
Premessa
Nei suoi oltre sedici anni d’attività Forum Solidarietà ha sviluppato progressivamente una conoscenza approfondita dei bisogni del territorio ed
una consistente attività di rete, sviluppando contatti a molti livelli.
Il riconoscimento che ne consegue facilita la realizzazione di iniziative
in collaborazione sia con gli enti locali sia con alcuni soggetti privati,
anche imprenditoriali.
Ciò, oltre ad ampliare l’ambito di operatività con cui perseguire la missione, permette a Forum Solidarietà di utilizzare risorse ulteriori rispetto ai fondi di provenienza Co.Ge.
In particolare sono state sviluppate due macro aree di attività:
• gestione ed erogazione di servizi;
• consulenza e tesoreria.
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
L’attività di gestione ed erogazione di servizi svolta nel 2010
Ente di riferimento
Oggetto attività
Provincia di Parma
Gestione Sportello di consulenza
Azioni di sostegno alle associazioni di
per Aps, formazione, informazione e
promozione sociale (Aps)
realizzazioni di guide tematiche.
21.084,32
Provincia di Parma
Gestione sportello HINA
per donne immigrate
Supporto organizzativo e
amministrativo
10.460,31
Provincia di Parma
Iniziative formative e informative
rivolte ad operatori specializzati
sui temi dell’af�do e dell’adozione
Supporto organizzativo e
amministrativo
42.661,98
Provincia di Parma
Progetto Educ
Formazione insegnanti e consulenza
operatori scolastici e coordinamento
complessivo del progetto.
Informazione giovani e studenti.
Si tratta di un progetto unico rivolto
ai giovani con due sottotemi.
3.422,24
Provincia di Parma
Supporto organizzativo e
Progetti “Avanti c’è posto” e
amministrativo alle Odv coinvolte in
“Le comunità incontrano il territorio”
azioni di promozione dell’af�do
3.574,50
Provincia di Parma
Festival dei diritti umani
edizione 2010
Formazione insegnanti e consulenza
operatori scolastici e coordinamento
complessivo del progetto.
Informazione giovani e studenti.
Si tratta di un progetto unico rivolto
ai giovani con due sottotemi.
23.285,78
Comune di Parma
Mostra Zavrel
Supporto organizzativo e
amministrativo alle Odv e tesoreria
9.747,34
Comune di Parma
Parma che fa meraviglie
Supporto organizzativo e
amministrativo alle Odv e tesoreria
13.434,19
Comune di Parma
Laboratori famiglia
Supporto organizzativo e
amministrativo alle Odv e tesoreria
159.933,24
Fondazione Cariparma,
Provincia di Parma e Ass. Axa
Pari opportunità ed autonomia
Supporto organizzativo e
amministrativo
10.009,00
Ass. Cibo per tutti
Kuminda 2010
Supporto organizzativo e
amministrativo gestione personale
15.440,00
Reti del progetto Coo.A.m.a.
Progetto auto-mutuo aiuto
Supporto organizzativo e
amministrativo gestione personale
1.020,00
Supporto organizzativo e
amministrativo gestione personale
1.134,68
Coord. enti di protezione civile Formazione e aggiornamento
72
Dettaglio azioni
Oneri 2010
73
La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
La ricerca, sensibilizzazione e
promozione del volontariato
e della cultura solidale
Premessa
Da tempo il volontario è chiamato a svolgere funzioni e azioni complesse, che richiedono non solo le competenze e le capacità delle singole Odv, ma il coinvolgimento di tutta la comunità. Non si tratta solo
di trovare persone impegnate nell’azione volontaria e contemporaneamente disponibili e competenti rispetto alle esigenze di partecipazione (esigenza comunque elevata), ma di testimoniare, di diffondere e di
sviluppare nell’opinione pubblica i valori che ispirano la cultura della
solidarietà per una co-responsabilizzazione diffusa, che si allarghi a tutti
gli ambiti della vita sociale.
Il volontariato ha il compito di difendere e valorizzare l’unicità e la centralità della persona attraverso un impegno concreto e costante nella
promozione e tutela dei diritti quale pratica di cittadinanza solidale
impegnandosi nella rimozione delle cause di emarginazione e disuguaglianza denunciando i diritti negati.
Le iniziative speci�che di promozione del volontariato e della solidarietà, nonché la ricerca in questo ambito, completano il quadro delle
attività realizzate dal Csv che si pre�ggono di favorire lo sviluppo di un
“tessuto sociale solidale” attraverso la ricerca, costante e metodica, del
coinvolgimento di tutti gli attori sociali del territorio: istituzioni, scuole,
università, cooperazione sociale ed anche alcune espressioni del mondo
pro�t.
74
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
Promozione della cultura solidale
e dell’agire volontario
Obiettivi, iniziative, risultati
Da sempre la promozione del volontariato e della cultura solidale è perseguita in maniera trasversale dalle diverse attività di Forum Solidarietà,
in particolar modo dalle diverse esperienze di progettazione sociale, veri
laboratori di promozione della cittadinanza attiva.
A completamento di tali attività, Forum Solidarietà si occupa della promozione del volontariato con la realizzazione di eventi promozionali
speci�ci che integrano l’azione degli altri progetti del Centro.
Gli obiettivi sono:
• incentivare e promuovere il volontariato fra le giovani generazioni
come elemento di solidarietà, di partecipazione e cittadinanza attiva,
di orientamento e sensibilizzazione alle problematiche sociali e di
crescita personale;
• valorizzare esperienze positive di volontariato presenti sul territorio
al �ne di sviluppare una più diffusa e contagiosa conoscenza tra la cittadinanza di realtà e storie molto signi�cative ma spesso poco note;
• diffondere una positiva e diffusa consapevolezza della dimensione
sempre più multiculturale del nostro tessuto sociale;
• valorizzare il contributo del volontariato, nelle sue diverse espressioni, nella tutela e nell’affermazione dei diritti umani e nella denuncia
delle sue violazioni in ambito mondiale e locale.
Risorse destinate nel 2010
Oneri diretti totali
240.984 €
di cui 142.706 € per Festa Multiculturale totalmente auto�nanziati
Personale
1 collaboratore per 20 ore a settimana
Iniziative con la Scuola
L’iniziativa “Giornata Aperte Scuola”, occasione strutturata fra volontariato e scuola che Forum Solidarietà ripropone da vari anni per le scuole
superiori e medie di Parma e provincia, è diventato un appuntamento
�sso al quale le scuole del territorio coinvolto di volta in volta partecipano con entusiasmo e vivo interesse.
Nel 2010 si è svolta la sesta edizione dell’iniziativa, che ha interessato
il territorio del distretto di Fidenza e si è tenuto presso il Centro Don
Bosco di Fidenza nell’arco di due giornate alla �ne del mese di ottobre,
con la collaborazione dell’ Associazione Insieme di Fidenza. Le Associazioni coinvolte sono state 17 e gli studenti 180 provenienti da 8 classi
degli istituti superiori del distretto.
Il tema conduttore è stato “la partecipazione”.
Le due giornate sono state strutturate secondo una modalità innovativa
per permettere ai ragazzi di entrare in contatto con le organizzazioni
di volontariato in modo interattivo, diventando co-protagonisti dell’incontro.
Dopo la proiezione di un breve video, che ha visto come interpreti principali proprio i giovani, ha avuto inizio l’incontro condotto con tecniche
teatrali interattive, tipiche del Play Back �eatre, che ha coinvolto studenti, insegnanti e volontari insieme. Un momento di restituzione ha
concluso l’evento.
75
La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Festa Multiculturale
La Festa Multiculturale non è solo un contenitore in cui ogni singola
associazione può proporre le proprie iniziative, ma cerca di lavorare af�nché le iniziative siano congiunte. La metodologia con cui si affronta
l’organizzazione dell’evento è basata su un lavoro di concertazione meticoloso, puntuale e delicato che richiede uno sforzo di partecipazione e
disponibilità particolarmente signi�cativo sia a livello di tempo che di
contributo di ogni realtà.
L’edizione 2010 della Festa Multiculturale si è articolata in 5 serate, con
un ricco programma di iniziative culturali e la realizzazione di momenti
pubblici di conoscenza e confronto intorno alle tematiche della cittadinanza e dei beni comuni. La Festa ha visto la partecipazione di realtà del
territorio che lavorano sui temi dell’immigrazione, dell’intercultura, dei
diritti, dell’ambiente e del consumo critico.
Il processo di organizzazione della Festa, che si è sviluppato lungo 6
mesi in 12 tra assemblee generali e gruppi di lavoro differenziati, ha
coinvolto complessivamente circa 80 tra Odv, associazioni di promozione sociale e comunità migranti del territorio provinciale. In particolare le comunità d’immigrati sono state 24, 4 in più rispetto all’anno
precedente. Ciò denota da un lato la crescita delle realtà migranti del
territorio e dall’altro la loro presa di coscienza rispetto all’importanza
di partecipare ad iniziative volute da reti del territorio come veicolo di
integrazione e interazione.
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
La ricerca
Da sempre Forum Solidarietà ha investito nella ricerca, forte della convinzione che costituisca un momento essenziale d’arricchimento del
patrimonio conoscitivo e culturale del volontariato locale e di approfondimento per orientare interventi e servizi del CSV.
Nel 2010, a fronte della riduzione budget delle risorse disponibili, Forum Solidarietà ha dovuto compiere la dolorosa scelta di non prevedere
alcuna attività in questo ambito.
L’auspicio è che nei prossimi anni si creino le condizioni che consentano
una revisione di tale decisione, in quanto sono numerose le tematiche
che necessiterebbero di approfondimento. Si pensi al ruolo e alle capacità del volontariato di incidere nella de�nizione delle politiche sociali,
di generare benessere nella comunità, di raccogliere le nuove s�de che il
momento storico propone.
Festival dei diritti umani
Il “Festival dei Diritti Umani” è un appuntamento ormai �sso per le Associazioni della provincia di Parma che lavorano su queste tematiche.
A seguito del grande riscontro di pubblico e presso le associazioni del
territorio della prima edizione della “Settimana dei diritti umani” (3
incontri) si è passati ad un calendario di iniziative che vanno da ottobre
a maggio.
Il Festival, realizzato in collaborazione con la Provincia di Parma e con
il supporto della Fondazione Cariparma, ha visto la partecipazione di
più di 30 tra Odv e associazioni di promozione Sociale che hanno realizzato più di 50 giornate di iniziative tra convegni, dibattiti, spettacoli,
proiezioni, eventi culturali e mostre.
Per un Natale di Solidarietà
Anche nel 2010 è stata realizzata, in collaborazione con l’Associazione
Insieme (Coordinamento del volontariato di Fidenza), una campagna
promozionale per valorizzare le iniziative intraprese nel periodo natalizio da varie Odv a Fidenza.
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77
La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
I servizi a supporto
della progettazione sociale
provinciale
Premessa
Forum Solidarietà dal 1999 accompagna le organizzazioni di volontariato nell’elaborare e realizzare congiuntamente progetti che, a partire
dall’analisi delle caratteristiche sociali del territorio, giungano ad affrontare i principali bisogni individuati.
Si tratta di una modalità peculiare del sistema dei Centri di Servizio
dell’Emilia Romagna per sostenere e quali�care le organizzazioni di volontariato.
Nel corso del 2010 sono stati sostenuti 11 progetti, di cui 10 con le risorse provenienti dal Fondo Speciale per il Volontariato ed 1 �nanziato
da Fondazione Cariparma.
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
Progetto “L’altravia”
Inizio progetto: gennaio 2010. Fine progetto: dicembre 2010.
Le ragioni del progetto
Il progetto nasce da una ormai consolidata esperienza di lavoro di rete
fra associazioni, realtà e persone impegnate sui temi del Consumo critico, della Pace, dei Diritti umani, dell’Intercultura, dell’Ecologia e del
Commercio Equo e Solidale, che vedono con preoccupazione l’aumento
della povertà a livello globale e la situazione dell’attuale disequilibrio
economico e sociale fra i vari paesi del mondo. La crisi economica e
�nanziaria, emersa in tutta la sua portata nel 2008, ha, inoltre, messo in
evidenza la connessione tra questa ed altre crisi: quella ecologica, quella
energetica, quella alimentare e, più in generale, la crisi di “civiltà”, messa
a tema da un importante seminario realizzato in tale ambito.
Il progetto è nato, quindi, dall’idea che sia necessario e urgente promuovere la ri�essione e l’azione attorno alle tematiche che riguardano cibo,
consumo critico, sovranità alimentare, salvaguardia dei sistemi economici locali legati a speci�cità biologiche e culturali.
Le associazioni, attraverso attività di informazione, di confronto, di cura
delle relazioni, si sono poste l’obiettivo di favorire una conoscenza diffusa e l’avvio di pratiche inerenti la tematica dell’economia solidale, declinata negli aspetti che trattano in modo speci�co sia le forme produttive
e distributive che le forme di consumo. Alla conoscenza del tema è direttamente collegato l’obiettivo di rendere visibili, valorizzare e collettivizzare percorsi di ricerca di “buone” pratiche e azioni di cambiamento
rispetto agli stili di vita e alle scelte di consumo individuali e comuni.
Due obiettivi, quindi, che hanno preso forza l’uno dall’altro: promozione culturale e promozione di pratiche di economia solidale.
I soggetti coinvolti
Un elemento interessante della rete deI soggetti coinvolti è la loro forte
eterogeneità rispetto alla tipologia di organizzazione e alla natura giuridica. Accanto, infatti, alle 9 associazioni di volontariato promotrici,
impegnate principalmente in un lavoro di sensibilizzazione e di promozione culturale, partecipano 5 cooperative sociali (tra cui il Consorzio di solidarietà sociale) e 8 gruppi di acquisto solidale (includendo
l’associazione Verso il DES parmense che include numerosi GAS) che
hanno ritenuto importante affiancare alle pratiche, connaturate alla loro
mission, attività di promozione culturale sui temi.
I temi del consumo critico, dell’economia solidale e della sovranità alimentare rappresentano un nodo di convergenza forte di questi diversi
soggetti, su cui si sono costruite alleanze con altri soggetti, sia istituzionali
quali la Provincia di Parma, l’Università di Parma e Verona sia non, come
il Tavolo nazionale RES (Rete di Economia Solidale), le reti di Odv impegnate, e supportate da Forum, sui temi della solidarietà internazionale
e dell’educazione alla solidarietà rivolta alle scuole, l’Azienda agraria sperimentale Stuard e le diverse aziende di economia solidale del territorio.
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Risorse destinate nel 2010
Budget totale preventivato
30.012 €
Oneri diretti totali
30.198 €
Personale
1 collaboratrice impegnata in media 15 ore settimanali per il coordinamento (circa 780 ore annuali)
Volontari
Circa 50 per complessive 1.000 ore
annuali. Numero medio: 50.
Le organizzazioni promotrici
Associazione l’Altramarea, Associazione Kwa Dunìa, Associazione
Orizzonti Nuovi, Gruppo Mission,
Legambiente Parma, WWF- sezione
di Parma, Gruppo di Acquisto Solidale Fidenza, Associazione Muungano, Legambiente Fidenza
Altre organizzazioni partner
Cooperativa Garabombo, Consorzio Solidarietà Sociale, Cooperativa Cabiria, Cooperativa Mappamondo, Cooperativa Il Ciottolo,
Ecosportello Econstile (Aps), Gruppo d’acquisto solidale Gas-Tone,
Gruppo d’acquisto solidale La spiga, Gruppo d’acquisto solidale Gasoniera, Gruppo d’acquisto solidale
di Salsomaggiore, Gruppo d’acquisto solidale San Giovanni Battista,
Gruppo d’acquisto solidale Terra
Terra, Associazione Verso il DES del
territorio parmense
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La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Nel corso del 2010 si sono realizzate le seguenti iniziative:
• accompagnamento dei tavoli del distretto di economia solidale, con
l’avvio di pratiche di confronto e ri�essione congiunta con i diversi
portatori di interesse sui temi individuati oltre che di studio di fattibilità di pratiche di economia solidale fra speci�cI soggetti coinvolti;
• supporto alla nascita di 5 nuovi gruppi di acquisto solidale del territorio;
• attività di promozione rivolta alle scuole: coinvolti 1.200 studenti e
40 insegnanti di scuola secondaria, attraverso spettacoli, laboratori,
incontri con esperti internazionali nell’ambito di Kuminda 2010 e
attraverso incontri e laboratori nelle classi;
• circa 15 iniziative di informazione e sensibilizzazione (incontri con
testimoni ed esperti signi�cativi, seminari, azioni teatrali, mercato
DES) sui temi del progetto, all’interno di feste ed eventi già esistenti
(FestEqua, giugno; Kuminda, ottobre; festa DES, maggio) e all’interno di iniziative promosse da alcuni soggetti della rete. La partecipazione è stimata intorno alle 1.000 persone;
• restituzione della ricerca sull’economia solidale avviata nel corso del
2009 in collaborazione con l’Università di Parma e l’Università di Verona. La partecipazione alla ricerca ha consentito alla rete di acquisire
più consapevolezza nel formulare una rappresentazione delle pratiche
economiche coerente con la propria identità ed impostazione culturale;
• gestione e continuo aggiornamento del sito del Distretto di Economia Solidale del territorio parmense (www.desparma.org), produzione di materiale informativo e messa in circolo di informazioni, tramite mailing-list tematica. Un importante risultato raggiunto è stato
quello di sistematizzare la connessione fra le diverse realtà impegnate
sul tema.
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Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
Progetto “Coo.A.m.a.”
Coordinamento dei gruppi di auto-mutuo aiuto
Inizio progetto: dicembre 2009. Fine progetto: febbraio 2011.
Le ragioni del progetto
Il progetto Coo.A.m.a. 2009-2011 si è posto in linea di continuità con
le attività dell’anno precedente, sulla base dell’obiettivo delle organizzazioni aderenti di coinvolgere un numero sempre maggiore di giovani
nell’ambito della teoria e della pratica dell’auto-mutuo aiuto.
Coo.A.m.a. ha inteso inoltre capitalizzare e mettere in rete le competenze già presenti all’interno del coordinamento rendendo i volontari
attori e destinatari di momenti di autoformazione.
I soggetti coinvolti
Hanno partecipato alla realizzazione del progetto 9 realtà di self-help
(7 Odv e 2 Aps), 4 gruppi di auto-mutuo aiuto autonomi, con la collaborazione dell’assessorato alle politiche sociali e sanitarie della provincia
di Parma.
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Sono state realizzate le seguenti iniziative:
1. Maxi evento di musica e teatro: sono stati coinvolti studenti di tre
scuole superiori cittadine nella realizzazione di uno spettacolo che
li ha visti allievi di Franca Tragni in un laboratorio teatrale iniziato
ad ottobre 2010 e terminato a febbraio 2011. Il prodotto �nale del
percorso di teatro è stato messo in scena dai giovani all’interno di una
giornata di studio dedicata all’auto-mutuo aiuto a cui hanno partecipato attivamente numerose classi di scuole superiori. La rappresentazione è stata corredata da una suggestiva partitura musicale realizzata
dal Maestro del Conservatorio di Parma Roberto Bonati e da cinque
suoi allievi. Hanno partecipato all’evento anche alcuni membri di un
gruppo di auto-mutuo aiuto di Ferrara, accompagnati da un medico
dell’AUSL presso cui il gruppo si incontra. Il numero signi�cativo
di giovani coinvolti nella giornata �nale (200 circa) e la qualità della
partecipazione realizzata ha permesso di veri�care il grande bisogno
dei giovani di confrontarsi con le problematiche sociali e con la possibilità di affrontarle in modo costruttivo e prosociale. Inoltre, grande
interesse è stato manifestato anche dagli insegnanti coinvolti, che si
sono detti disponibili a nuove collaborazioni.
2. Percorso di autoformazione: il percorso ha visto 10 volontari coinvolti in sessioni di confronto e dibattito sui temi propri dell’auto-mutuo
aiuto, con cadenza quindicinale di un’ora. Ogni partecipante ha contribuito portando l’esperienza propria e del gruppo di appartenenza,
rendendo particolarmente efficaci gli incontri.
Risorse destinate nel 2010
Budget totale preventivato
8,000 €
Le risorse utilizzate provengono
dal Premio S. Giovanni 2006, promosso da Fondazione Cariparma e
assegnato alla rete delle Odv impegnate nell’auto-mutuo aiuto. L’importo era stato accantonato per essere utilizzato per dare continuità al
lavoro della rete quando sarebbero
venuti meno altri �nanziamenti
Oneri diretti totali
1.020 €
Personale
1 collaboratore impegnato in media 6 ore settimanali per il coordinamento, af�ancato da un collaboratore in qualità di supporto tecnico
(circa 350 ore annuali complessive)
Volontari
16 per complessive 480 ore annuali
Le organizzazioni promotrici
A.C.A.T.,Il Cerchio Azzurro, Il Del�no, la Comunità Terapeutica Betania, per l’area dipendenze; L.I.D.A.P.
per i disturbi d’ansia; Sulle Ali delle Menti per i disturbi alimentari;
AISM, per la sclerosi multipla
Altre organizzazioni partner
A.A., Al-Anon, Alateen, il gruppo
�dentino L’Altra Ala, il C.I.F. per le
tematiche del mondo femminile,
i gruppi La Nostra storia e La speranza, rispettivamente di Fidenza e
Medesano per familiari di anziani
con disturbi cognitivi; il gruppo I
�loso� dell’aria per l’area della sofferenza psichica; il gruppo La casa
degli altri per genitori di ragazzi
con disabilità
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La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Progetto “Dalla solidarietà
alla cooperazione”
Inizio progetto: 1 giugno 2010. Fine progetto: 30 giugno 2011.
Risorse destinate nel 2010
Budget totale preventivato
28.931 €
Oneri diretti totali
10.521 €
Personale
1 collaboratore impegnato in media 10 ore settimanali per il coordinamento, per circa 260
Volontari
46 per complessive 345 ore
Le organizzazioni promotrici
Amici D’Africa, Amig@s MST Italia,
Amurt Italia, Da qui a là, Ecosolgea,
Futuro, Gruppo Mission, Il Telaio,
ISF Ingegneria senza Frontiere, La
Libellula, Maendeleo Italia, Maeson des Enfantes, Muoversi non
commuoversi, Parma per gli Altri,
Parma per la Vita, Parmaalimenta,
Samala Chirundu, Sorridi Bimbo,
Solidarietà Muungano
Altre organizzazioni partner
Colori d’Africa, Il Filodijiuta, Mani
onlus, Provincia di Parma
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Le ragioni del progetto
“Dalla solidarietà alla cooperazione” rappresenta l’evoluzione del progetto “Servizi per la Solidarietà internazionale”, avviato nel giugno 2008
e conclusosi a �ne 2009, con l’obiettivo dichiarato di aumentare la capacità di rete delle associazioni e di svolgere alcune azioni essenziali a supporto dell’attività del Tavolo provinciale della Cooperazione promosso
dalla Provincia di Parma.
Il nuovo progetto apre una fase nuova di impegno e di iniziativa comune
tra le associazioni, tesa a sviluppare maggiormente la capacità di operare
sinergie e di collaborare alla realizzazione di progetti comuni da parte
delle Odv, quale condizione indispensabile per aumentarne la visibilità
complessiva, il consenso e la capacità di penetrazione di questo importante ambito del volontariato. Nello speci�co, il progetto ha come obiettivi:
• aumentare la capacità di interlocuzione e le interazioni con le istituzioni e con i diversi attori del territorio sia attraverso il rilancio operativo del Tavolo provinciale per la Cooperazione Internazionale, che
attraverso un percorso di formazione in grado di fornire alle Odv del
progetto, maggiore consapevolezza di se e del proprio ruolo e nuovi
strumenti comunicativi (azione promossa nel 2011);
• favorire una adeguata conoscenza delle �nalità e del ruolo svolto dalle
associazioni, da parte dei cittadini, delle istituzioni e del mondo delle imprese, attraverso il potenziamento del sito “Parma Mondo”, la
produzione di materiale divulgativo e l’organizzazione dello “Spazio
Cooperazione” all’interno della Festa Multiculturale di Collecchio;
• promuovere la discussione e l’approfondimento della rete sui temi
della cooperazione decentrata e dei suoi valori attraverso seminari,
incontri pubblici e momenti laboriatoriali rivolti alle Odv;
• favorire il confronto con le comunità dei migranti presenti sul territorio promuovendo occasioni di confronto e di scambio culturale all’interno dello Spazio Cooperazione: presentazione di libri, organizzazione dei Cibi raccontati, attività �nalizzate a favorire le occasioni
di incontro e di collaborazione tra le diverse Comunità;
• un percorso �nalizzato a sviluppare la progettualità delle associazioni, a migliorare la loro capacità di reperire fondi e �nanziamenti
(sia pubblici che privati), sia attraverso l’organizzazione di incontri
formativi e consulenze nel campo della progettazione speci�ca, che
attraverso la capacità comunicativa della rete, ad organizzare incontri
ed eventi promozionali in grado di rappresentare al meglio una realtà
del volontariato così ricca e articolata.
I soggetti coinvolti
Della rete fanno parte 19 Odv promotrici del progetto, 3 Aps ed un ente
pubblico (Provincia di Parma) in qualità di partner.
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Spazio cooperazione
In continuità con le precedenti esperienze, si è allestito lo “Spazio Cooperazione” all’interno della Festa Multiculturale di Collecchio.
Una tensostruttura dedicata ha ospitato gli stand delle associazioni che
hanno avuto modo di promuovere i loro obiettivi e le loro iniziative al
folto pubblico della festa, in un contesto di collaborazione della rete che
ha coinvolto una quindicina di Odv.
Nello spazio sono stati organizzati incontri, proiezioni e iniziative di particolare successo come quella de “I cibi raccontati”, ossia la presentazione
di piatti tipici con degustazioni e riferimenti sociali e storico culturali.
Seminario sul microcredito
Martedì 5 ottobre 2010, in collaborazione con la Fondazione Borri, ha
avuto luogo il seminario “Il Microcredito come strumento di crescita
sociale e di benessere delle comunità”. A partire da una tesi di studio
sul tema, il dibattito si è sviluppato sugli aspetti innovativi e solidali del
microcredito, sia nelle esperienze di cooperazione internazionale che in
un’ottica più interna legata ai risvolti sociali della crisi economico-�nanziaria.
All’incontro hanno preso parte esponenti del CUCI e dell’Associazione
“Ricrediti”, docenti e ricercatori universitari, rappresentanti della costituenda Banca di Parma Credito cooperativo.
Incontro sull’acqua pubblica
L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con Kuminda nel mese
di ottobre. A partire dalle rivolte per l’acqua di Cochabamba in Bolivia,
illustrate da uno dei protagonisti, Gustavo Soto, il confronto ha preso
in esame lo stretto legame esistente tra il tema del diritto all’acqua e la
sovranità alimentare, e le interrelazioni tra i processi di privatizzazione
avviati nel sud del mondo e quanto sta avvenendo in Europa e in Italia.
All’incontro è stata abbinata una mostra sull’acqua di artisti locali, un
concerto e la premiazione di un concorso musicale in tema.
Seminario “Cooperazione decentrata e sovranità alimentare”
In occasione dell’evento di Kuminda (ottobre 2010), è stato organizzato
un seminario dal titolo “Tra sovranità alimentare e cooperazione decentrata: le pratiche femminili”. Obiettivo dell’iniziativa, ri�ettere sul contributo delle donne africane alla creazione di nuove relazioni economiche e sociali e alla realizzazione di progetti che coinvolgono il territorio
di Parma, l’Università e il mondo delle imprese.
Incontri sulla progettazione
Sulla base delle esigenze avvertite da diverse associazioni, nel mese di
novembre sono stati organizzati 3 incontri di consulenza tesi ad approfondire e fornire strumenti operativi alle Odv impegnate nella progettazione, con particolare riferimento ai temi della solidarietà e della
cooperazione internazionale.
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La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Progetto “Fragilità e autonomie”
Inizio progetto: giugno 2010 Fine progetto: giugno 2011.
Risorse destinate nel 2010
Budget totale preventivato
30.202 €
Oneri diretti totali
2.716 €
Personale
1 collaboratore impegnato in media 8 ore settimanali per il coordinamento 192 ore
2 collaboratori per attività di consulenza e sviluppo allo sportello
Amministratore di sostegno per
288 ore
1 collaboratore per attività di consulenza/coordinamento al lavoro
dei tavoli territoriali per un totale di
100 ore
Volontari
Per complessive 800 ore annuali
Le ragioni del progetto
L’acquisizione delle autonomie e l’organizzazione della vita delle persone disabili è uno dei più importanti traguardi ed una delle maggiori
preoccupazioni, nel presente immediato e nel futuro, condivise dai familiari e da tutti i soggetti che, a vario titolo, si prendono cura di loro
nella vita quotidiana.
Per questo le associazioni dell’area disabilità/fragilità che hanno condiviso questo percorso progettuale hanno ritenuto prioritario lavorare in
rete sviluppando il tema delle autonomie delle persone disabili e fragili
attraverso:
• la tutela delle principali funzioni della vita quotidiana, cercando di
sviluppare e potenziare la conoscenza e la pratica dell’opportunità
dell’amministratore di sostegno;
• lo sviluppo di autonomie, a partire da iniziative legate al tempo libero
che creino occasioni per sperimentare modalità di vita indipendente,
di benessere e di vita relazionale;
• la formazione di coloro che ruotano intorno alle persone disabili e
fragili con ruoli diversi�cati (familiari, volontari ed operatori), creando occasione per comprenderne i bisogni e aiutarli nello sviluppo delle loro autonomie.
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
suta una stretta collaborazione e conoscenza reciproca tra queste realtà
e le associazioni promotrici del progetto in prospettiva di un sempre
maggiore coordinamento delle proposte ludiche e/o altre iniziative rivolte a persone fragili/disabili.
Le prospettive per il 2011 sono quelle di mettere in atto operativamente le iniziative che in questi mesi sono state attentamente valutate alla
luce delle pro�cue collaborazioni con differenti realtà che operano sul
territorio a favore di persone con fragilità in particolare verranno attivati tre laboratori ludico-ricreativi: un percorso di ballo a San Secondo
parmense, un laboratorio di canto corale e uno di fotogra�a a Parma. Si
terranno inoltre due percorsi formativi, uno a Parma e uno a Fidenza,
rivolti a operatori e familiari.
Le organizzazioni promotrici
ANFFAS, Fa.Ce., La mano di scorta,
ASBI, Caterina Zenov, Cristo Colombo, L’anello mancante, Liberi di
volare, Nontiscordardime, Il cerchio
azzurro, Camminiamo insieme
Altre organizzazioni partner
Anglat, CEPDI, Rete H di Fidenza,
Consorzio Solidarietà Sociale, Fondazione Trustee, Amministrazione
Provinciale di Parma, Amministrazione Comunale di Parma (assessorato Servizi Sociali e Agenzia
Disabili) coinvolti come partner del
progetto su alcune singole azioni
I soggetti coinvolti
La rete è costituita da 11 Odv, 1 Aps, CEPDI di Parma, Rete H di
Fidenza, Consorzio di Solidarietà Sociale e Fondazione Trustee. In fase
progettuale si sono instaurati legami importanti di collaborazione con
soggetti pubblici e privati che da tempo lavorano nell’ambito della disabilità/fragilità.
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Il progetto nei primi mesi di attività ha curato l’organizzazione in dettaglio, a seguito di una valutazione dell’esistente sul territorio e degli
interessi dei futuri fruitori, di laboratori ludico-ricreativi �nalizzati alla
promozione della vita di relazione e alle autonomie nel tempo libero.
Si sono svolti incontri mensili con un “tavolo tecnico”, costituito da associazioni di volontariato e istituzioni pubbliche e private, �nalizzati
alla promozione sul territorio e alla de�nizione di percorsi di formazione sulla �gura dell’Amministratore di Sostegno che si terranno nella
primavera del 2011 a Parma e a Borgo Val di Taro. Per promuovere
l’attività dello Sportello informativo su questa �gura volontaria, operativo presso la Fondazione Trustee, un collaboratore di Forum Solidarietà
ha partecipato ai momenti di consulenza e raccolto testimonianze di
amministratori di sostegno con la �nalità di pubblicare un opuscolo divulgativo sull’argomento.
Attraverso la presenza di un collaboratore di Forum Solidarietà agli incontri mensili dei tavoli territoriali di due quartieri di Parma, si è intes-
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La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Progetto “Giovani in cerca d’identità”
Inizio progetto: settembre 2010. Fine progetto: giugno 2011.
Risorse destinate nel 2010
Budget totale preventivato
25.752 €
Oneri diretti totali
4.717 €
Personale
1 collaboratore impegnato in media 10 ore settimanali per il coordinamento (circa 500 ore annuali)
Volontari
Per complessive 600 ore annuali
Le organizzazioni promotrici
Associazione Centro Antiviolenza,
Associazione Kwa Dunìa, Associazione Il Lago di Pane, Associazione
Casaperta, Associazione Genitori
Scuola per l’Europa di Parma, Associazione Il Girotondo, Associazione
Con-Tatto, Associazione Gruppo
Scuola, Associazione Famiglia Più
Altre organizzazioni partner
Silentia Lunae, Associazione Milleunmondo, Associazione LiberaMente, Associazione Giovani Musulmani d’Italia, CEIS – L’Orizzonte
Altri partner
Laboratorio Famiglia Oltretorrente
del Comune di Parma, alcune scuole secondarie di secondo grado di
Parma, l’Of�cina SMS Samarcanda.
Si è attivata una collaborazione con
l’Efsa e il Comune di Parma per la
realizzazione del seminario.
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Le ragioni del progetto
L’attuale panorama sociale della comunità cittadina mostra una crescente necessità di operare in termini di integrazione culturale tra le differenti componenti sociali, anche per via di un numero signi�cativo di
migranti. I giovani, ormai vera e propria minoranza sociale, sono coloro
che maggiormente vivono il mutare dei tempi e possono agire per la
costruzione di un futuro differente.
Il progetto “Giovani in cerca di identità” nasce dall’esigenza di migliorare l’approccio delle associazioni di volontariato verso i ragazzi del territorio (età 11-18 anni), oltre che di approfondire il confronto sulle diversità di genere, di cultura, sul rapporto tra le generazioni e sul mutamento
degli strumenti e delle modalità di relazioni interpersonali (rapporto
con i nuovi media).
Obiettivi generali del progetto sono quindi:
• aiutare a valorizzare le diversità culturali e di genere. Alla base di questo obiettivo c’è il pensiero che ciascuno di noi è portatore di diversità,
non così dissimili da quelle di cui sono portatori le persone che ci
vivono a �anco; è la ricerca delle radici comuni che accomunano le
persone o comunque di quegli elementi che sono alla base dell’intesa
e del confronto tra persone;
• esplorare il tema della costruzione dell’identità giovanile attraverso i
nuovi media, per comprendere come interpretare questi cambiamenti
e come preparare le altre generazioni a tali cambiamenti.
Tra gli obiettivi speci�ci del progetto si segnala:
• migliorare le competenze delle associazioni nella trattazione di temi
identitari con adulti e minori del territorio;
• favorire la ri�essione sulla presenza di nuove identità giovanili nei
processi migratori;
• supportare le Odv nella progettazione di percorsi innovativi sull’educazione;
• esplorare le modalità di de�nizione identitaria che si sviluppano attraverso i nuovi media.
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
corsi nelle scuole. Hanno partecipato 18 volontari delle associazioni;
• un ciclo di incontri con gruppi di adulti e di ragazzi per approfondire
i temi del progetto e favorire l’emergere di nodi critici nella costruzione delle identità giovanili. Gli esiti hanno permesso di elaborare
una pièce di teatro dell’oppresso che è stata parte integrante di un
seminario pubblico cittadino;
• 6 percorsi didattici (di 4 incontri ciascuno) con le scuole secondarie e
con una Officina del Progetto SMS (Samarcanda): oltre ad aver favorito la ri�essione e il confronto tra i ragazzi, i percorsi hanno portato
alla produzione di una mostra fotogra�ca realizzata dagli studenti;
• coinvolgimento di ragazzi e volontari delle associazioni in un percorso di ricerca sul rapporto con i nuovi strumenti mass mediatici: l’indagine permette il confronto con altri progetti che operano su temi
affini sul territorio di Parma (progetto SMS);
• un seminario pubblico di restituzione delle differenti azioni del progetto: l’iniziativa è stata inserita nell’ambito della Festa per l’Europa
2011 ed ha visto la partecipazione di relatori internazionali e dei differentI soggetti coinvolti durante il progetto (studenti delle scuole,
insegnanti, volontari delle associazioni, ecc.).
I soggetti coinvolti
Al progetto partecipano 10 organizzazioni di volontariato, 3 associazioni di promozione sociale e 2 associazioni.
Sono state coinvolte 4 scuole secondarie di secondo grado.
Il progetto è nato anche con l’intento di rafforzare le azioni del Progetto
SMS – Sono Mentre Sogno, rivolto ai giovani tra gli 11 e i 18 anni:
questa collaborazione ha visto partecipare 2 cooperative sociali.
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Durante l’anno sono stati realizzati:
• un corso di formazione per esplorare i temi legati alla formazione
dell’identità giovanile e per elaborare un metodo di lavoro per i per87
La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Progetto “Giovani, scuola e volontariato”
Inizio progetto: Luglio 2010. Fine progetto: Giugno 2011.
Risorse destinate nel 2010
Budget totale preventivato
48.079 €
Oneri diretti totali
23.578 €
Personale
1 collaboratore impegnato in media 20 ore settimanali per il coordinamento (circa 1.080 ore annuali)
Volontari
Per complessive 1.200 ore annuali
Le organizzazioni promotrici
Coord. Prov.le Centri Sociali Anziani e Orti, Centro Antiviolenza,Pozzo
di Sicar, AVIS Provinciale, Parma per
gli altri, Chiara Tassoni, CNGEI,
Sulle ALI delle MENTI, Liberamente, Maendeleo-Italia, Polisportiva
Gioco,Va’ pensiero, Famiglia Aperta
di Castelguelfo, Centro di Aiuto alla
Vita, Comunità Girotondo, Comunità il Noce, Coord. Pace e Solidarietà, Casa Aperta, Anffas, Avoprorit
Altre organizzazioni partner
Caritas Diocesana, Liberamente,
I narrastorie, Amnesty International, Kwa Dunia,Traumi,Gruppo
Mission,Per Ricominciare, Comunità Molino delle asse, Esperanto
Giorgio Canuto, I gatti di M.Luigia,
LEDA Legambiente, Timbuctu,Una
casa per Bobi, UNICEF Comitato
Provinciale di Parma, Comunità Betania, Noi Per Loro, Aido, Solidarietà Muungano, Cif, Acat, Lidap, Assistenza Pubblica - Telefono Amico,
Alcolisti Anonimi,Ciac, Cento per
uno, Il Portico, Lila, Comunità Betania ,Accoglienza, Aido, Muungano,
Per ricominciare, Noi per loro, Milleunmondo, Bambini e autismo.
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Le ragioni del progetto
Il progetto si propone di supportare e quali�care le organizzazioni di
volontariato che vogliono rapportarsi e coinvolgere il mondo giovanile
promuovendo una ri�essione di solidarietà, di partecipazione e cittadinanza attiva. In particolare le Odv coinvolte si sono impegnate attivamente nella promozione e realizzazione di Progetti nella Scuola e nel
Servizio Civile.
Gli obiettivi si possono sintetizzare in :
• sostenere le organizzazioni di volontariato nell’incontro con il mondo della scuola, i giovani e il loro contesto di vita;
• incentivare e promuovere l’impegno sociale fra le giovani generazioni
come elemento di solidarietà;
• instaurare legami tra scuola e territorio a partire dalle realtà di volontariato presenti;
• promuovere il Servizio Civile come esempio di cittadinanza attiva,
opportunità fornita ai giovani per avvicinarsi al mondo del sociale e
ad un concetto di “difesa della patria” inteso come prendersi cura del
territorio in cui vivono.
I soggetti coinvolti
Il progetto è stato promosso da 19 organizzazioni.
In tutte le fasi del progetto, sono stati coinvolti:
• 36 ulteriori organizzazioni di volontariato non facenti parte delle
promotrici, con un ruolo attivo nei percorsi educativi;
• 6 scuole secondarie di secondo grado, 6 scuole primarie, 3 scuole d’infanzia;
• Università degli Studi di Parma-Corso di Laurea in Servizi Sociali
e Consorzio Forma Futuro per la collaborazione nel riconoscimento
dei crediti formativi per i ragazzi che hanno svolto l’anno di Servizio
Civile;
• COPESC (Coordinamento Provinciale degli Enti di Servizio Civile)
per il supporto nel coordinare eventi di promozione, sensibilizzazione
e formazione per i ragazzi e le Odv coinvolte nel Servizio Civile;
• Provincia di Parma per la collaborazione nell’adempimento delle
pratiche assicurative per i progetti di Servizio Civile Regionale che
coinvolgono i ragazzi stranieri.
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
• 2 percorsi di formazione: uno rivolto agli insegnanti della scuola
d’infanzia e l’altro agli insegnanti della scuola primaria, coinvolgendo
un numero complessivo di 36 insegnanti;
• Co-progettazione e coordinamento di 9 progetti realizzati in 10 classi di 5 scuole primarie e 14 sezioni di 3 scuole d’infanzia, con il
coinvolgimento di 506 bambini; nelle classi sono intervenuti 24 volontari;
• 2 eventi di promozione del volontariato presso 2 scuole secondarie
di secondo grado con allestimento di stand di associazioni in cui i
ragazzi erano i protagonisti dell’attività. Gli eventi hanno coinvolto
250 studenti e 10 associazioni di volontariato;
• attivazione di 60 inserimenti in stage di studenti di una scuola secondaria di secondo grado presso 10 associazioni di volontariato;
• coordinamento di 8 percorsi educativi in classi di scuole secondarie
di secondo grado, co-progettati con gli insegnanti e strutturati secondo modalità differenziate; in tutto gli interventi delle associazioni di
volontariato nelle classi sono stati 33;
• consulenza agli insegnanti nell’individuazione di associazioni da
coinvolgere nelle classi.
2) Verso il Servizio Civile
• promozione del Servizio Civile come esempio di cittadinanza attiva attraverso momenti di presentazione dei progetti ai ragazzi delle
classi quinte e incontri pear to pear con testimonianze di ragazzi che
hanno già svolto il Servizio Civile negli anni passati;
• supporto alla compilazione dei formulari per la progettazione Servizio Civile Nazionale e Regionale per un totale di 18 schede progettuali;
• supporto per la selezione di 110 candidati al ruolo di volontario di
Servizio Civile;
• formazione dell’OLP (Operatore Locale di Progetto) che svolge il
ruolo di tutor per il ragazzo in Servizio Civile. Sono stati formati 10
volontari di 10 associazioni diverse.
• raccordo organizzativo e ruolo di mediazione tra 10 organizzazione
di volontariato e 20 ragazzi in Servizio Civile;
• supporto nella modulistica burocratica della Regione Emilia Romagna per il Servizio Civile Nazionale e Regionale in fase di progettazione, selezione, monitoraggio, accreditamento delle sedi delle 10
associazioni coinvolte.
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Sono state realizzate le seguenti iniziative:
1) Verso le scuola
• promozione del volontariato in tutte le scuole di Parma e provincia
di ogni ordine e grado, mediante l’invio di lettere personalizzate agli
insegnanti coinvolti nelle scorse annualità e di volantini del progetti
presso tutte le scuole;
89
La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Progetto “Xenia – Oltre la pelle”
Inizio progetto: gennaio 2010. Fine progetto: dicembre 2010.
Risorse destinate nel 2010
Budget totale preventivato
28.410 €
Oneri diretti totali
26.569 €
Personale
1 collaboratore impegnato in media 15 ore settimanali per il coordinamento (circa 780 ore annuali)
Volontari
Per complessive 770 ore annuali
Le organizzazioni promotrici
Coordinamento Pace e Solidarietà;
Associazione Perché no?, Gruppo
Mission, Associazione Pane e vita,
Associazione Di Mano in Mano, Ya
basta!, Giovanni Musulmani d’Italia
Altre organizzazioni partner
Gruppo diocesano giustizia, pace e
ambiente; Comunità di S. Cristina;
Ciac Onlus; Comitato antirazzista
90
Le ragioni del progetto
La crescente situazione di incertezza economica globale ha ripercussioni
quotidiane nella vita di ogni individuo che, come istinto naturale, tende
a chiudersi in sé stesso ed è meno propenso all’incontro con l’altro nella
paura di perdere ciò che possiede e la propia identità. Si riscontrano così
casi di diffidenza verso colui che è diverso e situazioni di con�itto con
pratiche di vita differenti. Si sta rischiando di cadere nella concezione
che l’incontro con una persona diversa da noi non sia arricchente e di
credere all’erronea convinzione che i fenomeni migratori in Italia siano
transitori. Il carattere strutturale del fenomeno immigrazione invece necessita una programmazione e attivazione di progetti dedicati a favorire
l’inserimento dei cittadini stranieri presenti nel territorio e un confronto
culturale che sappia integrare individualità, provenienze, storie, fattori
aggregativi costantemente in mutamento che abbia come obiettivo primario la costruzione di una reale sicurezza sociale per tutti.
A fronte di questa realtà, le associazioni che si occupano di integrazione
a Parma hanno espresso la volontà di attivare una progettazione sociale
sulla tematica condividendo l’idea che sia necessario tutelare i diritti essenziali e rafforzare un concetto sano di cultura dell’accoglienza e della
convivenza con l’obiettivo di:
• ridurre il numero di persone che vivono un disagio sociale;
• aumentare le possibilità di accesso a tutte le persone ai servizi, da
quelli essenziali come casa, cibo e lavoro �no al tempo libero.
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
viale con i rifugiati di Parma;
• organizzazione dello spettacolo teatrale “Identità di carta” contro le
discriminazioni;
• realizzazione di incontri di formazione dedicati alla conoscenza della
legislazione relativa al pacchetto sicurezza e le ripercussioni che ha
sulla quotidianità dei migranti e alle modalità di approccio e modalità
di coinvolgimento del migrante nella vita sociale del territorio;
• realizzazione di una ricerca, in occasione della Festa Multiculturale
(giugno 2010), in cui si sono raccolti dati qualitativi relativi ai concetti di sicurezza, accoglienza, integrazione e diversità.
Si ritiene che grazie al progetto si sia ottenuta:
• una maggiore consapevolezza della dimensione sempre più multiculturale del nostro tessuto sociale;
• una maggiore conoscenza della cittadinanza rispetto alla situazione
di chi vive il disagio sociale;
• una maggiore competenza delle associazioni del progetto rispetto agli
aspetti giuridici connessi all’immigrazione;
• un maggiore coinvolgimento delle associazioni migranti nella partecipazione alle iniziative ed eventi e al tavolo di progetto.
Nel corso del 2010 sono stati attivati anche i progetti:
• La salute in are, ere, ire.
• Legami di comunità.
• Occasione accreditamento.
Si sono avvalsi delle fasi di supporto alla progettazione ed impostazione,
ma la realizzazione dell’attività è stata pienamente avviata nel 2011.
I soggetti coinvolti
Nella Rete delle organizzazioni coinvolte (8 Odv, 3 tra Aps, Onlus e
Comitati) convivono, nel pieno rispetto delle singole sensibilità, soggetti aventi visioni e modalità diverse di espressione senza che questo
impedisca un dialogo ed una azione di rete volti al raggiungimento degli
obiettivi comuni.
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Nel 2010 sono state realizzate le seguenti attività:
• pubblicazione di un giornale semestrale dedicato ai temi dell’integrazione;
• pubblicazione di articoli su immigrazione, cittadinanza e diversità;
• organizzazione della rassegna “Sullastrada” di documentari contro
l’esclusione sociale;
• organizzazione di interventi concordati nei confronti delle istituzioni
locali per sollecitare nuove progettualità sull’accoglienza;
• organizzazione di momenti di confronto tra le associazioni del progetto e coloro che vivono in situazioni di disagio sociale;
• organizzazione di uno stand informativo e di incontri in occasione
della Festa Multiculturale (giugno-luglio 2010) e della Giornata
Mondiale del Rifugiato (20 giugno) seguito da un momento convi91
La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
I servizi a supporto
della progettazione sociale
interprovinciale
Premessa
I servizi a supporto di progetti di rilevanza interprovinciale, introdotti
nel 2004 su iniziativa del Comitato di Gestione dell’Emilia Romagna,
hanno la peculiarità di coinvolgere come promotori e destinatari organizzazioni di volontariato – anche riunite in coordinamento o federazione tra loro – di almeno 3 differenti territori provinciali della Regione.
Tutte le ipotesi progettuali sono state condivise nel Coordinamento
regionale dei Centri di servizio dell’Emilia Romagna; ogni CSV si è
fatto carico di alcuni progetti, assumendosi prioritariamente quelli in
cui maggiore era stato il ruolo svolto nella fase d’analisi del bisogno e di
de�nizione degli interventi.
Forum Solidarietà nel 2010 ha supportato 3 progetti di rilevanza interprovinciale. Per uno di questi, “uniti e accreditati” non si rendiconta
in questo Bilancio Sociale poiché pur avvalendosi delle fasi di supporto
alla progettazione ed impostazione la realizzazione dell’attività è stata
pienamente avviata nel 2011.
Ogni percorso progettuale, dalla sua de�nizione alla sua realizzazione,
è stato supportato dal CSV attraverso una �gura scelta tra il personale
interno che ha svolto la funzione di:
• supporto alla progettazione (sia alla macro progettazione che alla
progettazione di dettaglio);
• consulenza e condivisione nella scelta delle risorse da utilizzare per la
realizzazione del progetto e delle modalità di attuazione dello stesso;
• condivisione dei parametri di valutazione e monitoraggio;
• supporto alla documentazione dell’intero processo;
• supporto alla gestione amministrativa;
• supporto operativo nella realizzazione delle azioni.
92
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
Progetto “Economia Solidale e
Diritto al Cibo”
Inizio progetto: gennaio 2010. Fine progetto: dicembre 2011.
Le ragioni del progetto
Il progetto “Economia Solidale e Diritto al Cibo” – supportato dai Centri di servizio per il volontariato di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e
Modena – si propone di facilitare, tra le diverse reti sviluppatesi nella
nostra regione, la ri�essione e l’azione attorno alle tematiche che riguardano l’economia solidale, il consumo critico, la sovranità alimentare.
In particolare attraverso il progetto (promosso da circa 40 tra organizzazioni di volontariato, associazioni e cooperative sociali) si intende:
• ragionare di sovranità alimentare, intesa come possibilità per tutte
le comunità di determinare e salvaguardare, nell’ambito di relazioni
eque ed equilibrate con gli altri territori, politiche che riguardano
nello speci�co le produzioni ed i consumi alimentari;
• partire dalla capacità dei territori di individuare al proprio interno,
anche grazie alle relazioni costruite con gli altri territori, le energie, le
competenze, le modalità per realizzare il proprio benessere ed equilibrio economico e sociale;
• riconoscere che le prospettive di benessere non possono prescindere
dalla considerazione dei limiti ambientali ed energetici che caratterizzano il nostro ecosistema e i beni comuni disponibili;
• costruire connessioni e capacità di operare su obiettivi comuni tra le
diverse realtà delle nostre reti (Commercio Equo e Solidale, Cooperazione decentrata, Agricoltura biologica, Associazionismo, ecc.), ma
anche e soprattutto con settori differenti della società (Istituzioni,
Università, Imprese, ecc.);
• lavorare su piani diversi ed integrati tra loro: la denuncia delle problematiche e dell’ingiustizia dell’attuale sistema di relazioni tra Paesi,
la proposta di stili di vita e di pratiche economiche consapevoli, il
sostegno alle organizzazioni ed esperienze positive, il cambiamento
delle regole legislative e di relazione.
Risorse destinate nel 2010
Budget totale preventivato
14.005 €
Oneri diretti totali
5.207 €
Personale
1 collaboratrice impegnata in media 6 ore settimanali per l’accompagnamento al distretto di economia solidale e al percorso regionale
Volontari
Circa 20 per complessive 100 ore
annuali
Concretamente il progetto intende organizzare momenti di incontro
che si svolgano (anche) all’interno delle manifestazioni e degli appuntamenti già esistenti in regione. Gli incontri sono pensati come autonomi
tra di loro, ma parte di un percorso comune che ha come obiettivi:
• l’elaborazione di proposte nel quadro delle politiche regionali (sui
temi dell’economia solidale e della sovranità alimentare);
• il consolidamento di collaborazioni utili all’attivazione di pratiche e
percorsi concreti congiunti (sui temi dell’economia solidale e della
sovranità alimentare).
93
La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
I soggetti coinvolti
Parma e provincia
Associazione Verso il DES del territorio parmense, Associazione Cibopertutti, Associazione l’Altramarea, Associazione Orizzonti Nuovi, Gruppo Mission, WWFsezione di Parma, Associazione Kwa Dunia, Associazione Legambiente, Cooperativa sociale Garabombo, Cooperativa sociale Cabiria, Consorzio Solidarietà Sociale, Associazione Muungano, Cooperativa sociale Mappamondo, Legambiente
Fidenza, cooperativa sociale Il Ciottolo, Gruppo d’acquisto solidale Gas-Tone,
Gruppo d’acquisto solidale La spiga, Gruppo d’acquisto solidale di Fidenza, Ecosportello Econstile, Gruppo d’acquisto solidale Gasoniera, Gruppo d’acquisto
solidale di Salsomaggiore, Gruppo d’acquisto solidale San Giovanni Battista,
Gruppo d’acquisto solidale Terra Terra, Muoversi non commuoversi, Mani Parma
Reggio e provincia
Arci Solidarietà, Gruppo Laico Missionario, WWF sez. Reggio Emilia, Reggio Terzo Mondo, Comitato acqua bene comune, GIT dei soci di Banca Etica, Gruppo
facilitazione Economia solidale, Africa Libera
Modena a provincia
Porta Aperta carpi, Venite alla festa
Le iniziative realizzate
Nel corso del 2010 si sono realizzate:
• accompagnamento dei tavoli del Distretto di Economia Solidale parmense attraverso incontri quindicinali;
• 3 seminari di incontro tra soggetti di economia solidale locali, del
territorio nazionale e ospiti internazionali, nell’ambito di Kuminda
– ottobre;
• incontri preparatori all’avvio del percorso regionale sull’economia solidale e il diritto al cibo;
• avvio formale del percorso regionale: incontro tra soggetti del Commercio Equo e Solidale – nell’ambito di Tuttaunaltracosa, Ferrara, 3
ottobre.
94
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
Progetto “Giovani ambasciatori
del dono”
Inizio progetto: luglio 2010. Fine progetto: dicembre 2011.
Le ragioni del progetto
L’andamento demogra�co previsto per gli anni a venire evidenzia un
rapporto giovani/anziani sempre più sbilanciato rappresentando, per le
“associazioni del dono”, un motivo di allarme. Qualora nelle associazioni dovesse rimanere costante l’ingresso dei giovani (risultato che già
richiede sforzi signi�cativi) non sarebbe, in una prospettiva futura, in
grado di compensare la �siologica fuoriuscita, per ragioni di età, degli
attuali donatori. Una forbice destinata a divaricarsi negli anni con il
rischio di perdita dei risultati raggiunti �no ad oggi. Per questo motivo cinque organizzazioni di volontariato, accomunate dalla mission del
dono, hanno deciso di sperimentare insieme una metodologia �nalizzata a suscitare l’impegno associativo dei giovani in contesti capaci di
legittimarne l’operato: la scuola.
I soggetti coinvolti
Cinque organizzazioni di volontariato.
Risorse destinate nel 2010
Budget totale preventivato
15.642 €
Oneri diretti totali
2.073 €
Personale
1 collaboratore impegnato in media 2,5 ore settimanali per il coordinamento
Volontari
Per complessive 300 ore annuali
Le organizzazioni promotrici
AVIS Regionale Emilia Romagna, FIDAS Regionale Emilia Romagna, ADMO Regionale Emilia Romagna, AIDO Regionale Emilia Romagna, ADISCO Regionale
Emilia Romagna
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Nel corso del secondo semestre del 2010 è stata curata l’organizzazione
di due momenti d’incontro a livello regionale e a carattere formativo/
informativo:
• un seminario regionale rivolto ai professionisti della didattica (dirigenti scolastici e insegnanti) dal titolo “Scuole: palestre di cittadinanza solidale” per avviare concretamente un percorso di condivisione
degli obiettivi tra volontariato e mondo della scuola. Il programma
della giornata ha visto l’intervento del prof. Luciano Corradini sul
tema dell’identità e della solidarietà in “Cittadinanza e Costituzione”;
• una prima giornata di formazione rivolta ai referenti locali per la formazione delle 5 associazioni del progetto e al gruppo senior (18-30
anni) dei candidati ad Ambasciatori del Dono.
95
La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
I servizi a supporto
della progettazione sociale
regionale
Il progetto regionale di sostegno al
volontariato impegnato nella lotta
alle “povertà” nuove e tradizionali
La realizzazione di un progetto regionale nasce dalla volontà del Co.Ge
Emilia Romagna di far convergere gli sforzi e la azioni dei CSV e del
volontariato regionale verso un medesimo obiettivo comune al �ne di
aumentarne l’impatto e la rilevanza nonché di far accrescere il senso di
appartenenza e di sviluppare l’identità collettiva del sistema emiliano
romagnolo.
Se all’avvio del progetto nel 2009 si sottolineava il carattere sperimentale ed innovativo, nel 2010 sono stati raccolti i primi positivi risultati che hanno contribuito a rafforzare l’idea progettuale che è alla base
ovvero che il progetto regionale vuole rappresentare gli sforzi di tutti i
territori emiliano romagnoli attorno ad un medesimo tema individuato
nella lotta alle povertà.
Si fa riferimento in modo speci�co alla povertà economica nelle sue
forme tradizionali e in quelle più nuove:
• le povertà economiche tradizionali riguardano le persone che vivono
sotto la soglia di povertà assoluta (anziani con pensioni basse, disoccupati italiani e stranieri) e sono caratterizzate da forme di disagio sociale (mendicanti, extracomunitari, nomadi, tossicodipendenti,
ecc.);
• le nuove povertà economiche riguardano le persone che vivono sotto
la soglia di povertà relativa. Già prima della “crisi” le famiglie che vivono in situazioni di povertà relativa in Italia sono 2 milioni 623 mila
e rappresentano l’11,1% delle famiglie residenti; si tratta di 7 milioni
537 mila individui poveri, pari al 12,9% dell’intera popolazione.
96
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
Progetto “Lotta alle nuove povertà”
Inizio progetto: giugno 2009. Fine progetto: giugno 2012.
Le ragioni del progetto
Il progetto, ideato da un gruppo di associazioni di volontariato in collaborazione con il Centro di Servizi per il volontariato in Parma, è inserito all’interno di un più ampio contesto progettuale a valenza regionale e
si pone l’obiettivo di contrastare le povertà (vecchie e nuove) attraverso
le competenze, gli strumenti e le sensibilità proprie del volontariato, in
sinergia con le realtà del pubblico e del privato.
L’obiettivo perseguito durante il 2010, in continuità con quanto previsto
nell’anno precedente, è stato quello di rendere stabile, organizzato ed
efficace l’Emporio – Dire Fare Creare, luogo �nalizzato alla raccolta,
immagazzinamento e distribuzione di prodotti alimentari e di prima
necessità a nuclei familiari in stato di bisogno, oltre che servizio integrato di accoglienza e aggregazione per i fruitori del servizio e per gli
abitanti del quartiere in cui questo è collocato.
Emporio si colloca in un territorio che presenta le conseguenze negative della crisi economico-�nanziaria diffuse in Italia; per tale motivo
il progetto di contrasto alle povertà opera nell’intento di intercettare i
soggetti colpiti soprattutto dalle recessioni economiche recenti, andando ad integrare l’offerta presente sul territorio
La sensibilizzazione alla città è ritenuta strategica in particolare per
affrontare la s�da di individuare sinergie nuove e condivise di welfare
mix, ridisegnate su ipotesi che richiedono anzitutto la promozione delle
capacità di partecipazione della società civile.
Le �nalità del progetto sono state:
• supportare, attraverso processi virtuosi di conoscenza, la collaborazione tra tutti i soggetti che si occupano di povertà ed emarginazione
adulta sulla �ducia reciproca e sulla diffusione di buone prassi;
• accrescere la capacità comunicativa delle Odv a supporto della promozione del progetto, attraverso la presenza (almeno 10 signi�cative)
nei principali media locali ;
• supportare nuove pratiche di sviluppo del senso di comunità e di responsabilità collettiva, nella logica di valorizzare le competenze e il
potere trasformativo e generativo di solidarietà insito nella comunità
stessa;
• creare e sostenere, attraverso una campagna raccolta fondi, un Fondo
permanente per le emergenze;
• aumentare il grado di copertura della risposta al bisogno alimentare e
dei beni di prima necessità sul territorio provinciale;
• aumentare la capacità di lavorare in rete tra Odv, istituzioni, imprese,
ecc. attraverso la creazione di collaborazioni tra volontariato e istituzioni, tra volontariato e mondo imprenditoriale, capaci di coinvolgere
stabilmente le principali istituzioni locali e almeno 10 imprese;
• avviare percorsi di empowerment, nei quali si riconosce alla persona
da aiutare la capacità di autopromuoversi, �no ad arrivare a dare un
Risorse destinate nel 2010
Budget totale preventivato
112.605 €
Oneri diretti totali
76.947 €
Personale
1 collaboratori impegnati in complessive 410 ore annuali
1 operatore per la gestione dell’emporio per complessive 2.000
ore annuali
4 operatori di comunità per complessive 986 ore annuali
7 facilitatori di gruppo per complessive 270 ore annuali
1 ricercatore per complessive 100
ore annuali
3 formatori per complessive 74 ore
annuali
1 formatore per complessive 100
0re annuali di laboratori
1 supervisore per complessive 32
ore annuali
Volontari
30 per complessive 3.260 ore
97
La dimensione sociale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
contributo nella gestione del servizio stesso, ribaltando il ruolo �no
ad ora ricoperto, in almeno 10 casi;
• coinvolgere nuovi volontari (almeno 20 persone) nella realizzazione
del progetto.
I soggetti coinvolti
15 organizzazioni di volontariato, 2 Aps, 2 Amministazioni pubbliche,
2 Enti ecclesiastici, 3 istituti scolastici secondari di 2° grado, 20 imprese
fornitrici di merci e servizi a favore dell’Emporio.
Le organizzazioni promotrici
Amici d’Africa, Assistenza Pubblica di Parma, Casa della Giovane, Centro di Aiuto alla Vita, Ciac, Comitati Anziani e Orti, Comitato antirazzista, Comunità Betania, Coordinamento Pace e Solidarietà, Coordinamento prov.le centri Sociali,
Di mano in Mano, Fondo Provinciale Solidarietà Multisoccorso Parma, gruppo
Amici, Il Portico, Il Pozzo di Sicar, L’Anello Mancante, l’Orizzonte, Pane e vita,
Per ricominciare, Perché no?, San Cristoforo, San Giuseppe, Solidarietà, Caritas
Parmense, Caritas Diocesana di Fidenza, Cooperativa Eumeo
Altre organizzazioni partner
Fondazione Cariparma, Coop Consumatori Nord-Est
Piano Sociale di Zona, Provincia di Parma, Comune di Parma
Associazione Famiglie Nuove
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Nel corso del 2010 è stato allestito e attivato l’Emporio Dire Fare Creare, servizio di raccolta, stoccaggio e distribuzione di beni alimentari e di
prima necessità, fruibile sia da persone/famiglie in condizioni di povertà
che da Odv che si occupano di persone in difficoltà. Il servizio integrato
di accoglienza ha spazi strutturati per lo stoccaggio e la distribuzione
delle merci, spazi per l’accoglienza delle persone, la loro aggregazione e
l’orientamento alle strutture di servizio della città.
La gestione dell’Emporio è affidata al gruppo delle organizzazioni promotrici, che hanno dato vita ad una associazione di secondo livello. È
stata anche creata una nuova associazione di promozione sociale a cui far
partecipare i nuovi soci volontari del progetto e i tesserati del market.
Riguardo al reperimento delle merci in distribuzione presso lo spazio
market si è predisposto un sistema per garantire l’approvvigionamento
dei beni che ha previsto: la �delizzazione dei fornitori; la stabilizzazione
dei rapporti con i canali consolidati di raccolta di beni alimentari nel
territorio locale (social market, azione solidale, banco alimentare, ecc.);
la ricerca di nuove realtà produttive a cui fare richiesta di donazioni per
l’Emporio.
Durante l’anno è stata attivata anche una campagna di raccolta speci�ca
di beni presso scuole secondarie di 2° grado e presso le aziende (“Fill
�e Shelf ”) con l’intento di raccogliere altri beni alimentari e di far
conoscere la realtà di Emporio presso i contesti suddetti.
Riguardo al reperimento di risorse economiche le organizzazioni di volontariato hanno attivato, in collaborazione con il Centro di Servizi,
alcune azioni di raccolta fondi, mirate anche ad aziende non produttrici
di beni alimentari: grazie a questo lavoro sono state raccolte per la copertura di parte delle spese di gestione del progetto.
98
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione sociale
L’organizzazione interna del servizio market prevede una gestione controllata delle merci dall’immagazzinamento alla loro disposizione sugli
scaffali: la strumentazione tecnologica consente la completa tracciabilità
dei prodotti a garanzia del processo di gestione delle donazioni (sia a
tutele della aziende che della cittadinanza). In questo modo Emporio
è in grado di controllare i quantitativi di merce donata e di limitare la
dispersione dei prodotti attraverso modalità informali.
Riguardo alla presa in carico dei nuclei familiari che hanno fatto richiesta si è predisposto un iter di accoglienza che prevede un colloquio
e la raccolta della documentazione, una fase istruttoria della domanda,
l’inserimento in graduatoria e la successiva ammissione al tesseramento.
I tesserati vengono sottoposti a revisione delle condizioni socio-economiche ogni tre mesi per limitare la permanenza tra i tesserati di persone
non più in condizioni di estrema necessità e per migliorare la conoscenza di dettaglio sui singoli casi e facilitarne il supporto. Inoltre, è stato
attivato un database per la registrazione dei dati delle persone che fanno
richiesta di accesso (la documentazione di ciascun fruitore è posta su
supporto informatico e cartaceo, utilizzato e conservato secondo la normativa vigente in materia di privacy). La graduatoria segue criteri legati
alla ricchezza patrimoniale e alla complessità familiare basati sulla certi�cazione ISEE calcolata con un quoziente speci�co elaborato a partire
dal “quoziente Parma”.
Sono stati attivati e conclusi due cicli formativi: il primo sulle norme e
sulle modalità di trattamento dei generi alimentari (HACCP): il secondo sulla motivazione, il senso di appartenenza e sull’organizzazione dei
nuovi volontari. Sono stati associati 20 nuovi volontari non provenienti
da preesistenti associazioni.
Per rispondere ai bisogni di attenzione e cura dei nuclei familiari si è
integrato il lavoro sui beni relazionali con l’attivazione di un servizio di
aggregazione familiare a disposizione delle famiglie che accedono alla
struttura dell’Emporio e di quelle che abitano nel quartiere: il Laboratorio Famiglia San Martino è gestito da due associazioni in convenzione
con il Comune di Parma.
99
La dimensione ambientale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
La dimensione
ambientale
Premessa
Lo sviluppo sostenibile, secondo la de�nizione accettata internazionalmente a partire dalla conferenza di Rio de Janeiro del 1992, è quello
sviluppo che “risponde alle necessità del presente, senza compromettere la
capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie” (Commissione
Bruntland, 1987 – UNCED).
Tale nozione di sviluppo è maturata nel momento in cui è diventato
evidente che l’attuale modello economico, basato sulla crescita continua
delle produzioni e dei consumi, non tiene conto dello stato delle risorse
ambientali e pone una pesante ipoteca sugli equilibri dell’intero pianeta.
Di fronte a questa situazione è di fondamentale importanza l’assunzione di responsabilità e la modi�ca dei comportamenti ad ogni livello, da quello sovranazionale a quello locale, da quello aziendale a quello
individuale.
Per questi motivi Forum Solidarietà già da tempo ha posto attenzione agli aspetti ambientali connessi alla sua attività, sia in forma diretta
(come il consumo di energia o di acqua) sia in forma indiretta (ovvero
in�uenzabili attraverso politiche incentivanti e disincentivanti verso i
suoi interlocutori).
Aspetti ambientali diretti
Forum Solidarietà svolge un’attività prevalentemente di ufficio, quindi con un impatto ambientale determinato soprattutto dal consumo di
energia elettrica e termica e di beni di consumo quali la carta.
Nel corso del 2010 non ha effettuato investimenti rilevanti in relazione
alla gestione del proprio impatto ambientale.
Consumi energetici
Nelle tabelle sono indicati:
• i consumi complessivi di energia elettrica e di energia termica;
• i relativi indicatori di performance, calcolati rapportando tali consumi
con il numero delle persone che utilizzano sistematicamente la sede
di Forum Solidarietà (pari a 16 unità lavorative, 2 in meno rispetto al
100
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione ambientale
2009) e la super�cie totale della stessa (200 mq di ufficio principale,
più 40 mq in due uffici secondari, invariati rispetto al 2009).
Per quanto riguarda l’energia elettrica, tra il 2009 e il 2010 vi è stato
un aumento del consumo pari al 7%, non del tutto spiegabile con l’incremento delle attività lavorative. Si tratta di un fenomeno che verrà
approfondito.
Relativamente alle fonti energetiche utilizzate, per tutti i suoi uffici Forum Solidarietà si avvale di un fornitore che immette nella rete energia
elettrica prodotta al 100% da fonti rinnovabili.
Energia elettrica: consumi e indicatori di performance
E. elettrica (kwh)
2010
2009
Variaz. % 2009
18.102
16.953
+ 6,8%
1.131
941
+20,1%
75
71
+ 6,8%
E. elettrica per unità lavorativa (kWh/n)
E. elettrica per super�cie (kWh/mq)
Per quanto riguarda l’energia termica, nell’ufficio principale è installata
una caldaia a gas metano, mentre in uno dei due uffici secondari viene
utilizzato per il riscaldamento il condizionatore elettrico con pompa di
calore e nell’altro secondario viene utilizzata una stufa elettrica portatile.
Non essendo possibile scorporare la componente di elettricità utilizzata
per il riscaldamento da quella utilizzata per le attrezzature elettriche,
nella tabella sottostante si tiene conto dei soli consumi di gas metano
rimasti sostanzialmente invariati rispetto all’anno precedente.
Energia termica: consumi e indicatori di performance
2010
2009
Variaz. % 2009
E. termica tot. da gas metano (in kWh equiv.)
28.087
27.720
+ 1,3%
E. termica per unità lavorativa (kWh/n)
1.755
1.540
+13,9%
117
115
+ 1,8%
E. termica per super�cie (kWh/mq)
Consumi di carta
Il materiale di consumo quantitativamente più signi�cativo è la carta.
Consumi di carta - uso uf�cio nel 20098
Tipologie di carta
2010
2009
Variaz. % 2009
Riciclata per fax, fotocopiatrici e
stampanti, prestampata (kg.)
923
967
-4,5%
8
Indicatori di performance
2010
2009
Variaz. % 2009
Consumo totale di carta uso uf�cio per
unità lavorativa (kg/anno)
57,7
53,7
+7,4%
Fogli A4 per unità lavorativa al giorno
(250 giorni lavorativi)
56,0
52,0
+7,7%
Oltre ai quantitativi sopra elencati, Forum Solidarietà consuma carta
Per motivi pratici nell’analisi dei
consumi di carta si è tenuto conto
delle quantità di carta acquistate nel
corso degli anni 2008/2009, non del
numero reale di “fogli” di carta utilizzati, non tenendo così in considerazione l’eventuale giacenza di carta
in magazzino a �ne anno. Pertanto
i valori riportati rappresentano una
stima indicativa.
101
La dimensione ambientale Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 La dimensione ambientale
per la stampa di manifesti, locandine, pieghevoli, brochure e del periodico “Forum notizie” (house organ dell’associazione).
Dal 2009 al 2010 c’è stato un aumento di consumi nonostante i comportamenti più accorti nell’utilizzo delle stampe e delle fotocopie che
sono stati introdotti, laddove non necessario, infatti, i documenti sono
conservati in formato elettronico. A questo �ne è stata avviata una ri�essione interna per comprenderne appieno le ragioni
Di seguito si ricordano i diversi interventi avviati negli anni precedenti
che sono diventati uno standard:
• l’utilizzo di una mailing list per la comunicazione delle iniziative, limitando al massimo l’invio di comunicazioni cartacee;
• l’adozione di comportamenti virtuosi, quali il riutilizzo di carta già usata per gli appunti e il lavoro “a video”, anziché su documenti stampati;
• l’utilizzo di una fotocopiatrice in grado di fare in modo automatico le
fotocopie fronte-retro e dotata di altri dispositivi utili per il risparmio
della carta, quali la possibilità di stampare due pagine su un’unica
pagina;
• la drastica limitazione della stampa dei messaggi di posta elettronica.
Per diminuire l’impatto ambientale della carta che comunque viene
consumata, si utilizza:
• in via esclusiva carta riciclata per fotocopie e stampe certi�cata Der
Blaue Engel, Nordic Environmentallabel e Greenpeace;
• carta e buste intestate in carta riciclata ottenuta senza sbiancanti e
senza coloranti;
• carta riciclata ottenuta senza sbiancanti e senza coloranti per la stampa di “Forum Notizie” (2 numeri all’anno dell’house organ, con tiratura di 2.400 copie) e di quasi tutte le proprie pubblicazioni.
Consumo di acqua
L’acqua viene utilizzata esclusivamente per gli impianti idro-sanitari,
pertanto l’uso è davvero minimo, al di sotto del scaglione di uso previsto.
L’ente gestore fattura il minino previsto, pari a 66 mc all’anno.
Acqua: consumi ed indicatori di performance
Consumo totale acqua (mc/anno)
2010
2009
Variaz. % 2009
66
66
-
Produzione e gestione dei ri�uti
Già da alcuni anni Forum Solidarietà effettua:
• il riciclo delle cartucce di inchiostro e dei toner delle stampanti;
• la raccolta differenziata di carta e vetro. Non viene effettuata la raccolta della plastica in quanto nel quartiere Oltretorrente, in cui è
situata la sede del CSV, non sono predisposti punti per la raccolta
speci�ca di tale materiale, nonostante i solleciti di Forum Solidarietà
all’amministrazione comunale;
• l’utilizzo di fotocopiatrice con drum organico e toner a basso tasso
inquinante, certi�cata con il marchio Blaue Engel;
102
• la consegna dell’eccedenza di manifesti e locandine promozionali ad
alcune scuole dell’infanzia che utilizzano il retro per fare disegnare i
bambini.
Per quanto riguarda l’organizzazione di eventi pubblici, quali le feste del
volontariato e soprattutto la Festa Multiculturale che vede coinvolte in
5 giorni oltre 15.000 persone con la preparazione di oltre 12.000 pasti,
si attuano le seguenti misure:
• raccolta differenziata di organico, vetro, carta, lattine, plastica ed oli di
frittura;
• preferenza verso prodotti realizzati in materiale riciclabile e biodegradabile: i piatti, i bicchieri e le posate utilizzate sono in “Materbi” o polpa di cellulosa, materie prime derivante da risorse naturali
rinnovabili (principalmente mais), che mantengono le caratteristiche
della plastica nell’uso, ma sono completamente biodegradabili in un
tempo massimo di due/tre mesi.
La Festa Multiculturale aderisce al progetto “Ecofeste in provincia di
Parma”, promosso dall’ Osservatorio provinciale dei ri�uti che riconosce
e incentiva le feste che adottano criteri ecologici.
Trasporti
Ai collaboratori di Forum Solidarietà viene data indicazione di utilizzare i mezzi pubblici per le trasferte di lavoro, compatibilmente con orari
e destinazioni; inoltre viene messa a disposizione una bicicletta per gli
spostamenti in città, considerate le distanze relativamente brevi.
Aspetti ambientali indiretti
In linea generale, i fornitori dei prodotti utilizzati da Forum Solidarietà
sono individuati secondo i criteri di scelta del “consumo critico” ossia: preferenza verso aziende piccole e prodotti artigianali, rispetto delle
condizioni di lavoro, assenza di lavoro minorile, assenza di produzione
d’armi e rapporti con regimi oppressivi.
Inoltre Forum Solidarietà fornisce supporto ad alcuni progetti di reti di
associazioni a livello provinciale o sovra-provinciali in cui il tema ambientale e dei comportamenti personali e delle aziende è fondamentale.
Nello speci�co:
• “Economia solidale e diritto al cibo”: vedi ➔pag.93.
• “L’altravia”: vedi ➔pag.79.
• “Giovani, scuola e volontariato”: vedi ➔pag.88.
103
Gli obiettivi di miglioramento Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Gli obiettivi di
miglioramento
La progettualità di Forum Solidarietà, come già segnalato in altre parti
di questo bilancio, è impostata con una prospettiva pluriennale. Il 2010
costituisce la seconda annualità del triennio 2009-2011.
Le priorità di intervento relative all’azione del Centro Servizi sono state
discusse e condivise con il Comitato Paritetico Provinciale, così come
previsto dalla legge regionale 12/2005.
Di seguito riportiamo:
• gli indirizzi strategici pluriennali (strettamente connessi alle linee
guida che Forum Solidarietà si è posto per il triennio 2009-2011,
vedi ➔pag.11) con un’analisi delle problematicità rilevate;
• nell’ambito di questi, gli obiettivi di miglioramento individuati per
l’anno 2010;
• la rendicontazione rispetto a quanto conseguito a �ne 2010;
• gli sviluppi di questi medesimi obiettivi per l’anno 2011.
104
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Gli obiettivi di miglioramento
INDIRIZZO STRATEGICO:
Favorire lo sviluppo delle Odv in ambito organizzativo e gestionale.
Problematicità rilevate
1. Necessità di rafforzare le pratiche di accoglienza che permettano alle persone di sentirsi parte di un’identità di gruppo,
sapendo che le persone non attraversano le organizzazioni, ma le abitano.
2. Dif�coltà ad individuare e gestire i processi organizzativi che producono capitale sociale all’interno dell’organizzazione. Dif�coltà ad individuare e attuare pratiche che permettano ad un’organizzazione di evolvere secondo criteri di sostenibilità.
Resistenza ad affrancarsi da un approccio fondato sull’urgenza di risolvere problemi per entrare in quello della progettualità e della costruzione di oggetti di lavoro.
3. Riluttanza a documentare la propria attività non solo per ricercare volontari o fondi, o per fare memoria, ma anche per
ricontestualizzare i valori che sono alla base dell’associazione, dando spazio alla riprogettazione e alla progettazione delle
proprie attività al �ne di renderle più rispondenti al contesto di riferimento.
4. Dif�coltà nell’interpretazione ed applicazione della normativa relativa ai processi di accreditamento delle strutture residenziali che richiede, oltre che speci�che competenze, anche una signi�cativa capacità organizzativa.
Obiettivi di miglioramento dell’azione di Forum per il triennio 2009-2011
Obiettivi de�niti
Stato di attuazione a �ne 2010
Sviluppi per 2011
a) Potenziamento dei servizi di consu- Raggiungimento di un ottimo livello dei
lenza e formazione sulla gestione e servizi proposti, sviluppatesi e ride�niti
valorizzazione delle risorse umane.
nel corso degli ultimi anni. E’stato raggiunto un alto grado di specializzazione.
Si veda “Supporto all’organizzazione e
allo sviluppo” (➔pag.50).
Mantenere alta la consapevolezza delle
Odv che si tratta di temi fondamentali per la vita associativa, soprattutto in
proiezione futura, aggiornando costantemente le attività per rispondere ai
cambiamenti in atto.
b) Potenziamento dei servizi di consulenza che aiutano le organizzazioni
ad effettuare l’analisi organizzativa
interna e sostengono percorsi di ride�nizione.
È stato raggiunto un ottimo livello dei
servizi proposti, che si sono sviluppati e
ride�niti nel corso degli ultimi anni.
Si veda “Supporto all’organizzazione
e allo sviluppo” (➔pag.50) e “Ambito
motivazionale-relazionale” (➔pag.47)
Occorre ancora un investimento signi�cativo af�nché la consapevolezza della
peculiarità del volontariato di produrre
capitale sociale nei contesti in cui opera
si radichi nelle Odv.
c) Cercare opportunità di �nanziamento per le organizzazioni di volontariato avvalendosi delle possibilità offerte
dai bandi dell’Unione Europea e attraverso l’istituzione a livello locale di
una Fondazione di Comunità.
Nel 2010, anche in vista di una riduzione Cominciare a raccogliere i frutti del perdelle risorse a disposizione, è stata for- corso intrapreso nel 2010.
mata un’apposita équipe specializzata
nella progettazione UE e creato un comitato promotore per la costituzione di
una Fondazione di Comunità.
Si veda “Supporto alla progettazione”
(➔pag.59).
d) Incrementare attraverso idonee iniziative di sensibilizzazione:
• il numero di cittadini che appongono
la propria �rma, in maniera consapevole e informata, per la destinazione
del 5 x 1000 a favore delle Odv;
• i rapporti continuativi con gli imprenditori locali che permettano al volontariato di essere sostenuto in quanto
soggetto af�dabile ed ef�cace.
Come per lo scorso anno si può parlare Dare continuità alle iniziative già messe
di un bilancio soddisfacente rispetto al in campo per il “5X1000” e intensi�care
“5X1000”, mentre si ritengono, pur a gli sforzi sul versante imprenditori.
fronte di alcune esperienze positive, ancora non del tutto soddisfacenti i risultati con gli imprenditori.
e) Fornire supporto ed accompagnamento nei processi di accreditamento, implementando le competenze
speci�che dei responsabili delle organizzazioni.
Ormai si tratta di un servizio consolidato
e sostenuto da un buon grado di competenza ed aggiornamento. In particolare nel 2010 lo sforzo è stato profuso
per sostenere il sistema delle Pubbliche
Assistenze.
Si veda “Supporto all’organizzazione e
allo sviluppo” (➔pag.50)
Consolidare gli standard raggiunti, mantenendo alta l’attenzione all’aggiornamento e all’evoluzione delle normative
regionali.
105
Gli obiettivi di miglioramento Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Gli obiettivi di miglioramento
INDIRIZZO STRATEGICO:
Favorire il raccordo tra le organizzazioni di volontariato.
INDIRIZZO STRATEGICO:
Favorire il raccordo delle Odv con le istituzioni nonché con le altre realtà del terzo settore.
Problematicità rilevate
Problematicità rilevate
Da anni è decisamente sviluppata la propensione delle Odv a lavorare in rete tra loro (si veda ➔pag.XX). Si avverte la necessità
di af�nare e quali�care questa propensione sviluppando la capacità di interagire con gli enti pubblici e di promuovere uno
sforzo importante attorno alla problematiche emergenti.
Con l’entrata in vigore della legge 328/2000 le organizzazioni di volontariato hanno l’opportunità storica di partecipare alla
programmazione, progettazione, realizzazione ed erogazione degli interventi del sistema locale e dei servizi sociali in rete
nonché di concorrere alla de�nizione dei piani di zona. Le organizzazioni di volontariato però lamentano:
1. un basso livello di interesse: molte Odv rivolgono prioritariamente la propria attività in settori ed ambiti di intervento
‘distanti’ dall’oggetto di lavoro dei tavoli della programmazione territoriale. Altre – per dimensioni ridotte, limiti organizzativi
congeniti, cultura e competenze interne – faticano a prendere parte attivamente a livelli strutturati di confronto analisi e
progettazione sociale;
2. pratiche partecipative poco accoglienti: i rappresentanti del volontariato ai tavoli denunciano una scarsa attenzione alle
esigenze, anche in termini di orario delle riunioni, dei volontari;
3. un alto livello di frustrazione: fra coloro che hanno partecipato attivamente nel recente passato ai Piani di Zona è piuttosto
diffuso un sentimento di insoddisfazione dovuto all’esiguità ed insuf�cienza delle risorse economiche dedicate, in gran
parte già destinate a �nanziare la continuità di servizi essenziali o già avviati. A ciò spesso si somma la delusione – in alcuni
casi - di non vedere accolto dal livello politico, in tutto od in parte, il lavoro svolto dal tavolo tecnico;
4. un’overdose di incontri: i volontari denunciano il moltiplicarsi di riunioni, incontri, assemblee (progetti di rete, consulte
territoriali e tematiche, ecc.). La somma di questi fattori rende nei fatti ‘accessibile’ ed ‘interessante’ la partecipazione solo
ad associazioni medio-grandi adeguatamente strutturate.
Obiettivi di miglioramento dell’azione di Forum per il triennio 2009-2011
Obiettivi de�niti
Stato di attuazione a �ne 2010
Sviluppi per 2011
a) Creare occasioni di sperimentazioni
d’esperienze di rete e partecipazione
�nalizzate a:
• aumentare conoscenza e consapevolezza del volontariato rispetto ai temi
della piani�cazione zonale, della partecipazione, della progettualità sociale, del lavoro di rete;
• dare vita ad occasioni di collaborazione, interazione, partnership tra
organizzazioni di volontariato e altri
soggetti sociali;
• quali�care in termini d’ef�cacia ed ef�cienza l’attività delle organizzazioni
di volontariato attraverso la realizzazione di sinergie concrete rispetto a
fasi di lavoro e/o problematiche organizzative comuni.
Sono state create varie occasioni differenziate per tipologie e livelli di coinvolgimento nell’ambito dei progetti sociali
(si veda ➔pag.78).
E’ aumentata la conoscenza e la consapevolezza, ma non una partecipazione
pienamente incisiva.
Poiché restano signi�cative dif�coltà
ad un reale ruolo del volontariato nella de�nizione delle politiche sociali e in
generale di effettiva interazione con le
istituzioni, si ritiene che questo obiettivo
dovrà essere perseguito anche nei prossimi anni.
b) Avviare un percorso in grado di coinvolgere tutte le Odv interessate a
concorrere alla s�da della lotta alle
nuove povertà che catalizzi gli sforzi di tutte le realtà attente al tema
presenti nel territorio, per essere in
grado di:
• ottimizzare risorse;
• superare la frammentarietà;
• potenziare le capacità di affrontare
temi complessi e comuni.
• aumentare l’autorevolezza e la credibilità
• arricchire “culturalmente”
Il consolidamento del coordinamento tra Pieno consolidamento e sviluppo del
le associazioni di volontariato che si oc- progetto.
cupano di povertà ha prodotto un’idea
che è stata sviluppata in progetto operativo condiviso con la città e che trova
consenso e collaborazione a livello istituzionale e di privato sociale.
L’attuazione ha raccolto molti riscontri
positivi.
Si veda progetto “Lotta alle nuove povertà” (➔pag.97)
106
Obiettivi di miglioramento dell’azione di Forum per il triennio 2009-2011
Obiettivi de�niti
Stato di attuazione a �ne 2010
Sviluppi per 2011
Si tratta di obiettivi di lungo periodo che
richiedono molti sforzi e si scontrano
con una non piena disponibilità degli
Enti Locali.
Si veda “Supporto alla progettazione”
b) Partecipare in modo attivo e quali�ca- (➔pag.59)
to nelle diverse fasi della piani�cazione
sociale e sanitaria del territorio, dalla
programmazione alla valutazione.
Dare continuità all’azione intrapresa, attraverso
l’attivazione di percorsi consulenziali personalizzati, modalità che si è constatato
essere la più ef�cace per questo obiettivo, ma anche attraverso la perseveranza
nel cercare e rilanciare ad oltranza il dialogo con le istituzioni.
c) Rendere più organico il sistema delle
relazioni tra organizzazioni di volontariato e pubbliche amministrazioni,
dando uniformità agli strumenti che
ne formalizzano i rapporti.
Nonostante nel 2009 siano state poste
le basi per uniformare i modelli di convenzione tra volontariato ed enti locali
partendo dallo studio degli strumenti in
uso (37 convenzioni, 8 delibere di Consiglio o Giunta comunale,
65 determinazioni dirigenziali di 15 diversi Comuni), nel 2010 non si è riusciti
a passare all’adozione di strumenti unici.
In accordo con il Comitato Paritetico
Provinciale, perseverare nella strada intrapresa, intensi�cando gli sforzi per
arrivare de�nitivamente ad uniformare
(e sempli�care) gli strumenti che formalizzano i rapporti tra volontariato ed enti
pubblici.
c) De�nire modelli di riferimento attraverso i quali le organizzazioni di
volontariato possano svolgere ef�cacemente il proprio ruolo e valorizzare
le proprie competenze all’interno del
sistema dei servizi. Attivarsi af�nchè
la partecipazione del volontariato ai
tavoli del Piano di Zona non si realizzi semplicemente con la presenza
di persone elette per andare ai tavoli,
ma attraverso la de�nizione di nuovi
luoghi e processi di lavoro, che consentano al volontariato di costruire
una posizione comune sui temi che si
affrontano.
Attraverso una stretta collaborazione
con il Comitato Paritetico Provinciale è
stato intrapreso un articolato calendario
di iniziative. Trattandosi di un obiettivo
di lungo periodo richiede, per il pieno
raggiungimento, molti sforzi.
Si veda “Supporto alla progettazione”
(➔pag.59)
Forti dei buon esiti raggiunti nel 2010,
dare continuità alla scelta intrapresa attraverso un ulteriore articolato calendario di iniziative.
a) Creare una consapevolezza diffusa
sull’importanza della partecipazione
e sulla conoscenza degli strumenti (modalità, luoghi, tempi) in cui si
esprime.
107
Gli obiettivi di miglioramento Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010 Gli obiettivi di miglioramento
INDIRIZZO STRATEGICO:
Sostenere le Odv nella ride�nizione in termini innovativi per quanto attiene l’oggetto di lavoro e l’organizzazione.
Problematicità rilevate
La dif�coltà principale è costituita dalla resistenza iniziale delle Odv ad intraprendere un percorso volto a:
• ride�nire il proprio operato (rispetto alle tematiche, all’organizzazione interna, alle metodologie di lavoro, alle tecnologie);
• ridare senso alla propria presenza/azione sul territorio a fronte di un contesto che evolve molto rapidamente.
Obiettivi di miglioramento dell’azione di Forum per il triennio 2009-2011
Obiettivi de�niti
Stato di attuazione a �ne 2010
Sviluppi per 2011
a) Attivare un servizio di accompagnamento progettuale per sostenere
quelle realtà che, pur consapevoli
dell’urgenza di rinnovarsi, necessitano di un supporto signi�cativo per
adeguarsi all’evoluzione della società
e rispondere in modo adeguato al
contesto e ai suoi bisogni.
Nel corso del 2010 sono state attivate
diverse esperienze positive, che hanno
confermato l’importanza di questa strategia.
Si veda “Supporto all’organizzazione e
allo sviluppo” (➔pag.50)
Dare continuità all’azione intrapresa, attraverso l’attivazione di ulteriori percorsi
consulenziali personalizzati, modalità
che si è constatato essere la più ef�cace
per questo obiettivo.
b) Attivare e consolidare iniziative di formazione e consulenza orientate a far
fronte a dif�coltà organizzative interne all’associazione.
Anche in questo caso nel 2010 sono sta- Dare continuità alla scelta intrapresa atte attivate diverse esperienze positive.
traverso un articolato calendario di iniSi veda “Supporto all’organizzazione e ziative.
allo sviluppo” (➔pag.50)
108
INDIRIZZO STRATEGICO:
Promuovere la cittadinanza attiva.
Problematicità rilevate
Il volontariato è una delle possibile forme di cittadinanza attiva, non l’unica ma sicuramente una delle più importanti e radicate
nel territorio.
Per permettere la crescita, il consolidamento sul territorio, l’innovazione delle tematiche e delle modalità è fondamentale prodigarsi af�nchè il volontariato possa contare su un costante innesto di nuove forze e competenze (volontari) e sulla possibilità
di agire in un contesto sociale capace di recepire gli stimoli che provengono dal volontariato stesso.
Si avverte a vari livelli un de�cit di tempo e di occasioni dedicate a “ripensare” alla spinta ideale, ai rapporti con la comunità,
al ruolo che si vuole avere negli scenari futuri.
Obiettivi di miglioramento dell’azione di Forum per il triennio 2009-2011
Obiettivi de�niti
Stato di attuazione a �ne 2010
a) Stimolare i cittadini ad intraprendere forme attive di partecipazione
sociale con particolare riguardo ai
giovani, prevedendo forme differenziate di informazione, formazione e
sperimentazione.
Pur a fronte di dif�coltà di budget è sta- Dare continuità alla scelta intrapresa
to mantenuto invariato il numero di sedi attraverso un articolato calendario di
di servizio civile operative attive.
iniziative.
Si veda progetto “Giovani, scuola e volontariato” (➔pag.89).
Sono state attivate nell’ambito dei progetti sociali varie iniziative che hanno
previsto il coinvolgimento degli studenti
delle scuole superiori.
Si veda ➔pag.78
b) Potenziare iniziative rivolte alla cittadinanza su tematiche vicine al mondo
delle associazioni di volontariato che
possano mettere in luce tematiche di
attualità ma ancora poco “seguite”
dal volontariato locale (nuove povertà, nuove dipendenze, minori immigrati di seconda generazione, ecc.)
per favorire il dialogo e la progettualità comune su questi temi.
Nel corso dell’anno sono state proseguite e sviluppate numerose iniziative
avviate nel 2009.
Si veda “La promozione della cultura solidale e dell’agire volontario” (➔pag.75)
e le varie iniziative realizzate nell’ambito
dei progetti sociali (➔pag.78)
c) Promuovere ri�essioni di alto livello
che coinvolgano terzo settore / istituzioni / imprese dando continuità a
livello locale all’esperienza “Scuola di
volontariato” già promossa a livello
regionale da Co.Ge e Centri di Servizio dell’Emilia-Romagna.
Sono stati realizzati 2 incontri di Scuola Dare continuità all’iniziativa organizzandi Comunità. Gli appuntamenti sono do almeno altri 2/3 appuntamenti.
stati occasione di incontro e confronto
tra tutti i soggetti che, a vario titolo,
concorrono alla de�nizione della comunità locale, attraverso la ri�essione sugli
aspetti fondativi dell’agire gratuito e sulla crescita del capitale umano impegnato nelle organizzazioni che promuovono
la cultura del volontariato.
Si veda “Ambito motivazionale-relazionale” (➔pag.47)
Sviluppi per 2011
Dare pieno compimento alle iniziative
già avviate e cogliere l’occasione del
“2011 - Anno Europeo del Volontariato” per dare vita ad una robusta serie
di iniziative.
109
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
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DATI SUL COMPILATORE
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❑ Organizzazione ecclesiale
❑ CSV
❑ Istituzione scolastica o università
❑ Organismo di collegamento del volontariato e del terzo settore
❑ Ente locale
❑ Fondazione bancaria
❑ Altro
Territorio di riferimento:
❑ Provincia di Parma
❑ Altro
110
111
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2010
Finito di stampare nel mese di novembre 2011 presso Stamperia scrl, Parma
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112
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Centro di Servizi per il Volontariato in Parma
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Tel: 0521.228330 – Fax: 0521.218574
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