CENTRO DI ATTRAZIONE PERMANENTE PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA Anno 2010 ENTE 1) Ente proponente il progetto: COMUNE DI ANCONA 2) Codice di accreditamento: NZ 01396 3) Albo e classe di iscrizione: Regione Marche CLASSE SECONDA CARATTERISTICHE PROGETTO 4) Titolo del progetto: CENTRO DI ATTRAZIONE PERMANENTE 5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): Educazione e Promozione Culturale E 01 Centri di aggregazione (bambini, giovani, anziani) 6) Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto: Dall’analisi del quadro socio-demografico della nostra città si evince che: Ancona con i suoi circa 102.000 abitanti possiede un contesto sociale è in continuo mutamento. Ancona è una città che cresce, nascono più bambini. Ancona è una città che invecchia: la popolazione anziana è aumentata vertiginosamente con i suoi over 65, i grandi anziani, i centenari e gli ultracentenari. Ancona è una città multietnica: la presenza della popolazione immigrata è notevolmente in crescita, su cento residenti più di nove sono immigrati. La positiva dinamica migratoria degli stranieri contribuisce alla crescita della popolazione residente nella città dorica. Ancona è una città dove il sistema familiare sta cambiando: si celebrano sempre meno matrimoni, aumentano le separazioni, le convivenze more uxorio e i capofamiglia di sesso femminile con a carico i figli; aumentano i single cioè le famiglie con un unico componente. Ancona è una città dove lo stato di occupazione è in lieve fase crescente, anche se le donne continuano ad essere le più penalizzate dalla ricerca di un’occupazione. La forza lavoro maggiore è rappresentata da cittadini immigrati. Ancona è una città portuale dove si segnala, rispetto ad altre città, un notevole incremento di minori stranieri non accompagnati, il cui status giuridico è quello di clandestino. Si riportano alcuni dati demografici (fonte: Ufficio Statistica del Comune di Ancona): Popolazione del Comune di Ancona al 31.12. 2008 Maschi Femmine Totale 48579 53468 102.047 Popolazione del Comune di Ancona al 31.12.2008 suddivisa per classi d’età Classi d’età Maschi Femmine Totale 0 – 14 6163 5775 11938 15 – 26 5532 5172 10704 27 – 64 26946 27820 54766 65 e oltre 9938 14701 24639 Movimento della popolazione residente nell’anno 2008 Nati: maschi 474 femmine 458 totale Morti: maschi 511 femmine 600 totale 1111 932 Iscritti: maschi 1589 femmine 1564 totale 3153 Cancellati: maschi 1248 femmine 1103 totale 2351 Famiglie iscritte in Anagrafe al 31.12.2008: 46667Popolazione straniera residente al 31.12.2008 Maschi 4792 Femmine 4811 Totale 9603 Descrizione dell’operatività in tema di Politiche Giovanili: il Comune di Ancona è attivo da circa 15 anni in tema di Politiche Giovanili attraverso un proprio ufficio (Servizio Politiche Giovanili) dotato di struttura tecnica (Funzionario e 3 dipendenti) che coordina anche l’attività dei servizi in gestione esterna (Informagiovani con 6 operatori di cooperativa sociale, Centri di aggregazione, con 5 operatori di cooperativa sociale e un coordinatore, Centro “Officina Ancona Musica” con due operatori). Dai report semestrali dell’Informagiovani e dalle relative indagini di customer satisfaction emerge che sono circa 18.000 i contatti annui (considerando colloqui, telefonate ed e-mail ricevute alle quali si dà risposta) del servizio: questo rappresenta un front office di notevole dimensione ed importanza dal quale si traggono le sollecitazioni per il continuo riassestamento e taratura del servizio stesso. Proprio da qui è partita l’esigenza di spostare sempre di più il livello del servizio verso la qualità dell’informazione orientativa e dell’orientamento, inteso come accompagnamento e consulenza all’interno dell’universo informativo, e sempre da qui parte l’esigenza di trovare nuovi spazi e collocazioni per l’assolvimento delle funzioni informative e di orientamento distribuite nel territorio. Nel contesto territoriale sinteticamente riportato nei precedenti paragrafi, il Servizio Politiche Giovanili del Comune di Ancona ha inteso operare significative modifiche al proprio operato nel corso degli ultimi anni, concentrando il livello dei servizi soprattutto su alcuni aspetti quali la formazione e l’informazione, il sostegno alle attività aggregative organizzate e non organizzate, la prevenzione al disagio e l’integrazione socio culturale dei cittadini residenti e degli ospiti; oggetto di particolare attenzione è stata proprio quella fascia di studenti, ospiti e stranieri che comunque vivono nella città e che interagiscono quotidianamente con la popolazione residente, nel tentativo di rendere la città sempre più vivibile anche attraverso servizi di qualità. .L’idea strategica perseguita nel corso degli ultimi cinque anni è stata quella di definire e realizzare un sistema stabile di supporto per favorire opportunità di incontro, di espressione creativa, di impegno sociale per tutti i giovani che risiedono, lavorano o studiano ad Ancona. Nella convinzione che il mondo giovanile costituisca il principale bacino di innovazione per contenuti creativi e propositivi intrinseci, l’amministrazione comunale ha incoraggiato la partecipazione, l’informazione, la mobilità e la libera circolazione di idee e proposte a favore di questa categoria di cittadini. Iniziative innovative, incremento dei servizi all’interno degli spazi adibiti all’informazione e all’aggregazione, progettualità a livello europeo sono le novità proposte a un pubblico sempre crescente di utenti. L’obiettivo di queste azioni è stato quello di favorire il benessere degli adolescenti e dei giovani, aiutandoli ad esprimere le loro potenzialità e prevenendo eventuali forme di disagio e di devianza. Altro strumento di cui l’Amministrazione Comunale si è dotata da ormai alcuni anni è il Piano Sociale di Zona (all’interno del quale le Politiche Giovanili trovano adeguato spazio), che testimonia l’interesse strategico verso le giovani generazioni. Il Piano Sociale di Zona viene costruito intrecciando numerose variabili (dai dati demografici, agli aspetti più sociologici legati ad occupazione, formazione, tempo libero ecc.) ed intende valorizzare la complessità degli attori sociali coinvolti, attraverso il tentativo di potenziamento dell’intero sistema dei servizi educativi e ricreativi, che vengono ritenuti prioritari rispetto agli obiettivi di prevenzione, socializzazione, integrazione e promozione della cultura della partecipazione e dell’ascolto. Per questo motivo i centri di Aggregazione divengono strumento cardine di un rinnovato rapporto tra istituzioni e giovani. A tale processo è bene che partecipino quanti più soggetti possibili, e certamente il contributo di giovani operatori di Servizio Civile Volontario potrebbe risultare oltremodo importante per il reciproco scambio di competenze e conoscenze che ne potrebbe derivare. Dall’analisi delle risorse territoriali legate al tempo libero e all’aggregazione giovanile emerge l’opportunità di organizzare specifici spazi di ritrovo per giovani: in effetti la presenza di luoghi di ritrovo per giovani in città appare alquanto limitata e legata soprattutto all’offerta di mercato (alcuni pub, bar, sale cinematografiche, una discoteca ecc.), mentre, a parte gli oratori e alcuni spazi comunque collegati alle parrocchie, sembra completamente assente la possibilità per i giovani di ritrovarsi in luoghi destinati allo “stare insieme”. Non a caso i Centri sono localizzati in due quartieri periferici della città: il primo, posto nella zona Archi (storico quartiere che vede la presenza di numerose persone straniere e molti pescatori, essendo nelle vicinanze del porto), il secondo nel quartiere Ponterosso, zona abitativa sviluppatasi essenzialmente nella seconda metà degli anni ’80 anche a causa dei problemi abitativi derivanti da un vasto evento franoso che coinvolse altri due quartieri cittadini. L’analisi dei bisogni: Una rete capillare di servizi per minori, adolescenti e giovani come quella esistente nel territorio comunale, consente di intercettare numerosi giovani ed avere modo, direttamente o indirettamente, di essere protagonisti di un rapporto privilegiato che consente agli stessi giovani di esprimere desideri e bisogni. Molti dei servizi territoriali oggi presenti, possono essere considerate vere e proprie “antenne” che captano i segnali emergenti dal mondo giovanile e, grazie a questa sensibilità, producono nuove tipologie di servizi e consentono continui aggiustamenti d quelli esistenti. In particolare, in occasione della definizione di un progetto di intervento sui Centri di Aggregazione previsto dalla Deliberazione di Giunta Regionale 172/05, venne realizzato un monitoraggio sui “bisogni” dei giovani partecipanti agli stessi Centri di Aggregazione, dal quale emerse l’esigenza di lavorare soprattutto su alcune tematiche ritenute di fondamentale importanza: amore, amicizia, famiglia, sesso, droga ecc. sono argomenti di prioritaria importanza per certe fasce di età e gli stessi giovani chiedono di poter avere spazi e opportunità informative, formative e orientative entro cui approfondire tali questioni con l’aiuto e il sostegno di adulti significativi ma anche tra giovani stessi. Nel corso degli ultimi anni si è cercato di intercettare le richieste giovanili, sempre in termini di bisogno/desiderio, anche attraverso una serie di ricerche e ricerche/intervento: in particolare sembra opportuno segnalare il lavoro svolto dal Prof. Mario Pollo e da un gruppo di città (tra le quali Ancona) che ha condotto un ciclo di riflessioni sulla condizione degli adolescenti; il progetto ha investigato, attraverso le tecniche proprie della sociologia qualitativa come le cosiddette “storie di vita”, una serie di aspetti tipici della gioventù. Si è lavorato sui “percorsi della notte” per cercare di capire come i giovani sentissero e vivessero il “tempo notturno”; successivamente, sempre con le stesse tecniche, si è investigato il senso generale del “tempo” cioè il rapporto dei giovani e degli adolescenti con il tempo; in ultimo si è sviluppata una ricerca sul vissuto dell’eccesso; queste ricerche hanno prodotto, tra le altre cose, il libro “I labirinti del tempo” (Mario Pollo, Franco Angeli, 2000) e il libro “Eccessiva-mente” (Mario Pollo, Franco Angeli, 2002). Da questi testi i vari operatori e progettisti locali hanno avuto precise indicazioni sullo “stato dell’arte” della condizione giovanile nella città e una disarticolazione piuttosto precisa del quadro bisogno/desiderio percepito e richiesto direttamente o indirettamente. Un testo di fondamentale importanza risulta anche essere il Primo Rapporto di Ricerca sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza nelle Marche, curato da anche questo da Mario Pollo ed edito dalla Regione Marche nel 2001. Tra i testi di riferimento in questo senso, vanno segnalati anche il volume “Gli Informagiovani fanno rete” (AA.VV., L’orecchio di VanGogh editore, 2006) e “Servizio Civile Volontario: una scelta giusta!” “Quaderni di salute Marche, 2004). Non va inoltre dimenticata “Estasi senza Ecstasy”, una ricerca-intervento realizzata dall’Istituto di Sociologia dell’Università di Urbino che, sotto il coordinamento del prof. Claudio Baraldi, ha investigato il senso della trasgressione in riferimento all’uso e all’abuso di sostanze stupefacenti, sempre nell’ottica della comunicazione e relazione interpersonale. Da questa esperienza è nata una prima mappatura delle associazioni formali e delle aggregazioni informali nella città, e successivamente è nato il servizio Informabus, unità socio-educativa territoriale su strada. Va sottolineato poi, che numerosi giovani hanno fatto esplicita richiesta al Comune per poter svolgere servizio civile volontario presso le strutture territoriali; fin da metà anni ’90, infatti, il Comune di Ancona era soggetto convenzionato per lo svolgimento del servizio civile sostitutivo della leva militare obbligatoria. Con la nuova legge sul servizio civile volontario, numerose giovani si sono dichiarate interessate a svolgere servizio presso le strutture comunali, come ben dimostrato dall’alto numero di domande ricevute per le varie selezioni che si sono tenute. In conclusione un accenno all’analisi dei bisogni (prodotto di un mix tra testi e ricerche sul campo specifiche mediato dalla percezione del bisogno/desiderio da parte degli operatori dei servizi) che possono essere così sintetizzati in relazione alle finalità di questo progetto: - bisogno si spazio/tempo relazionale (i giovani necessitano e chiedono spazi e tempi di comunicazione tra giovani stessi, con adulti significativi e con le istituzioni). - Bisogno di orientamento (a fronte della complessità delle opportunità con cui oggi i giovani devono confrontarsi, fare la scelta appropriata diventa un fondamentale percorso di vita, e si sviluppa sempre più la richiesta di essere aiutati e orientati nella scelta dei percorsi scolastici e formativi, nella ricerca della professione ecc.). In questo senso per orientamento si intende anche e soprattutto una guida all’interno della complessità e molteplicità di informazioni e di sistemi informativi, primo tra tutti internet che, pur rappresentando un bacino informativo di enorme portata, comporta anche una oggettiva difficoltà di riconoscere le informazioni giuste e soprattutto di verificarle - Bisogno di autonomia (che si articola soprattutto nella ricerca di migliori condizioni per la quotidianità, in particolare un accesso facilitato all’abitazione e facilitazioni alla mobilità). - “Desiderio”/bisogno di espressione delle competenze, abilità ed anche della personalità attraverso una serie di molteplici e diverse tecniche s modalità; - “Desiderio”/bisogno di realizzare il proprio percorso e il proprio progetto di carattere sia professionale che personale (inteso anche come possibilità di coniugare le potenzialità personali con un obiettivo e un traguardo concreto) Destinatari: Il modello di intervento delineato prevede in maniera abbastanza chiara la concertazione di una serie di soggetti i quali, nella loro interazione costruttiva, divengono attori di un interscambio continuo di conoscenze, relazioni ed emozioni. In questo senso perciò destinatari del progetto appaiono tutti i soggetti coinvolti, ognuno con (e grazie a) le proprie specificità. In particolare: - adolescenti e giovani (dai 14 ai 25 anni) partecipanti alle attività dei Centri: sono destinatari diretti in quanto sono coloro che per primi vengono intercettati dal processo di relazione attivato grazie ai Centri; il numero di tali soggetti varia ma oscilla tra i 40 e i 100 giovani partecipanti per ognuno dei Centri - Altre agenzie territoriali: è logico supporre che se i Centri (attraverso il lavoro di operatori e volontari) rappresentano un nodo della rete di relazioni positive del territorio, anche gli altri soggetti istituzionali e non (genericamente identificabili come agenzie territoriali), ne ricavano beneficio Beneficiari: - volontari: beneficiari diretti sono i giovani volontari in servizio civile. Nell’ottica dell’attivazione di un interscambio continuo con il territorio, anche coloro che ne sono gli artefici (operatori professionisti e volontari) risultano coinvolti; inoltre la stessa esperienza di servizio civile va intesa come un momento di acquisizione di competenze, conoscenze e abilità che i volontari potranno poi mettere in campo in qualsiasi momento della loro vita (lavorativa e non); del resto, come sopra accennato, molteplici sono state le richieste da parte di giovani affinché l’Amministrazione Comunale si attivasse dando la possibilità di realizzare progetti di servizio civile volontario presso le strutture e i servizi territoriali. Indicatori: Il controllo e la valutazione delle attività dei Centri di Aggregazione sono affidate al Servizio Politiche Giovanili che utilizza una serie di strumenti di valutazione: questionari, interviste semistrutturate, relazioni mensili, focus group. Gli stessi strumenti valgono anche per il processo valutativo specificatamente indirizzato ai volontari. Gli Indicatori previsti per la valutazione sono: Indicatori di processo - rilevanza numerica degli iscritti frequenza e costanza nella partecipazione; - grado di partecipazione; - grado di soddisfazione dell'utenza (minori/giovani e famiglie); - individuazione di eventuali punti di debolezza e di vincolo. - (per i volontari): grado di soddisfazione, presenze, livello quali-quantitativo delle relazioni interne al Comune ed esterne; partecipazione alle attività; numero delle attività che hanno visto il coinvolgimento dei volontari; numero delle attività promosse dai volontari. Indicatori di esito - cambiamenti introdotti in termini di autonomia, integrazione sociale, sviluppo di una rete sociale di servizi con riflessi positivi anche sulle altre agenzie educative (quali beneficiari indiretti). - (Per i volontari): cambiamenti introdotti in termini di competenze, abilità e autonomi 7) Obiettivi del progetto: OBIETTIVI GENERALI: Gli obiettivi generali di questo progetto vertono essenzialmente su un duplice aspetto: - Contribuire ad alzare il livello della qualità delle attività realizzate nei Centri di Aggregazione; il miglioramento dovrebbe essere determinato dall’apporto dei volontari, intesi in questo senso sia come risorsa umana aggiuntiva (nel senso dell’affiancamento operativo agli addetti al servizio), sia come apporto aggiuntivo di esperienze e competenze giovanili messe a disposizione degli altri giovani, in una sorta di meccanismo peer to peer. - Costruire specifiche competenze settoriali, attraverso il passaggio di competenze ed esperienze da servizi già strutturati a giovani volontari Il progetto intende attivare una logica di condivisione degli spazi: la presenza e la logica del servizio come effettivo luogo di incontro e spazio da utilizzare (in senso stretto) come “spazio proprio” è attivata dai volontari che rappresentano, soprattutto da un punto di vista relazionale, la congiuntura tra il ‘gestore’ del servizio e l’utente dello stesso riportando il rapporto tra questi in una effettiva logica, anche qui, di peer to peer Il progetto intende inoltre favorire lo sviluppo di attività particolari legate alle competenze che uniscono le abilità personali dei volontari con il konw-how specifico dei servizi (per esempio brevi corsi di informazione/formazione, attività front-office interattivo, attività di presenza sul territorio); vuole anche favorire ed attivare la presenza dei servizi sul territorio con specifici progetti e/o impieghi sul territorio (come per es.: itineranza e presenza sul territorio con strutture mobili, attività di promozione presso luoghi specificamente individuati, attività di promozione nelle scuole) OBIETTIVI SPECIFICI INDICATORI 1. Sostegno allo sviluppo dell’aggregazione giovanile: aumentare il numero dei giovani frequentanti. N° presenze 2. Sostegno allo sviluppo della qualità delle iniziative intraprese - N° iniziative Risultati customer satisfaction (giovani e famiglie) 3. Sostegno allo sviluppo delle competenze dei volontari 4. Sostegno alla sviluppo delle reti territoriali N° presenze - grado di soddisfazione - monitoraggio assenze - numero relazioni attivate (interne all’ente ed esterne)d esterne; - numero delle attività realizzate con o da volontari N° di relazioni attivate o mantenute 8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: 8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi Premessa: I Centri di Aggregazione Giovanili anconetani sono spazi istituzionali ma non formali, ubicati nel territorio caratterizzati dall’inserimento lavorativo di un adulto “prossimo” (o più adulti) competente, in grado di ascoltare, osservare, accogliere. L’operatore del CAG è consapevole che le sue azioni sono intenzionali, dotate di senso, in particolare sono specialisti del “contatto” e dell’”accompagnamento alla crescita” degli adolescenti. I CAG hanno la particolarità di essere rivolti a tutti/e i/le ragazzi/e dai 14 ai 29 anni secondo direttive della legge 46/95. L’utenza può entrare e uscire dal centro quando vuole, i ragazzi sono liberi di avvalersi o non del servizio. Questa libertà di disporre del CAG quando e quanto si vuole riconduce alla capacità degli operatori di attirare i giovani verso una frequentazione e una collaborazione sempre più costante e prolifica. Sono decisive anche le buone azioni di marketing sociale che fa rendere visibile e accessibile il C.A.G . I C.A.G accolgono tipologie di utenza molto variegata: dal giovane di buona famiglia con un alto livello di scolarizzazione all’adolescente che vive una situazione familiare svantaggiata per la sua crescita. Il CAG come setting psicopedagogico diventa uno sfondo integratore sul quale si articolano azioni e pensieri che nascono all’interno ma diventano veicolo di progetti che possono prendere campo fuori, nei cortili, nelle strade, nelle scuole, nelle piazze, nei centri sportivi. Il CAG come palestra di vita conferisce al ragazzo la propria immagine di persona unica, con un bagaglio di risorse tutte da spendere. Rendere permeabili i confini tra mondo interno e esterno consente lo scambio fluido di esperienze tra dentro e fuori, la comprensione di intuizioni e desideri che altrimenti non aggancerebbero la vita sociale. All’interno della struttura e della programmazione del CAG si inseriscono sicuramente in modo perfetto operatori volontari e di servizio civile, soprattutto nella realtà anconetana che si differenzia da molte altre. In effetti i centri sono di grandi dimensioni, superano i quattrocento metri quadri tutti usufruiti dai giovani partecipanti. Inoltre sono ricchi di laboratori suddivisi in stanze (palestra, computer, cucina ecc.) Tali motivi sono più che sufficienti a capire l’importanza che possano avere più adulti di controllo della struttura e tecnici che collaborino con gli animatori. Elementi di dettaglio: Il progetto prevede l’utilizzazione di quattro giovani volontari che vadano ad affiancare gli operatori dei Centri di Aggregazione Giovanili presenti in due quartieri della città. Tale affiancamento si realizza, da un lato, attraverso un vero e proprio job shadowing, cioè una dimostrazione “sul campo” di come avviene il lavoro animativo con adolescenti e giovani dei centri attraverso modalità comunicative, relazionali e tecniche animative vere e proprie, dall’altro lato, pur senza specifiche esperienze animative pregresse, la semplice presenza di un soggetto volontario può determinare ulteriori valenze relazionali che vadano ad arricchire tutti gli attori presenti nei Centri, a partire dai volontari stessi. In termini pratici ai volontari verranno assegnati compiti relazionali con i giovani e, sulla base delle specifiche competenze possedute o di quelle elaborate nel corso del servizio, saranno assegnati specifici compiti organizzativi (ad esempio organizzare o tenere un laboratorio ecc.). I volontari dovranno essere presenti durante l’orario di apertura dei centri e durante il lavoro di equipe e supervisione o nel corso delle aperture straordinarie. Il progetto prevede quindi la creazione di uno staff composto dai 4 volontari e dagli OLP che interagiscono con il Servizio Politiche Giovanili (che mantiene le funzioni di coordinamento) e i vari operatori dei servizi. I volontari lavoreranno in stretto contatto con gli OLP e con il responsabile del servizio e del progetto e opereranno in due sedi di lavoro: il Centro Giovanile Archi e il Centro Giovanile Ponterosso. Finalità: fornire ai giovani uno spazio di vita a carattere familiare che faccia da sfondo e da mediatore della loro crescita, che dia senso di appartenenza ad un gruppo e ai singoli, che faccia instaurare relazioni significative tra gruppi di pari, con gli adulti, con la comunità locale. L’inserimento al Centro è temporaneo, alcuni utenti frequentano il centro solo qualche giorno, altri solo in certe stagioni, altri ci trascorrono tutta l’adolescenza. Le azioni saranno perciò definite nello specifico attraverso un lavoro di co-progettazione con gli stesi volontari ma verteranno sulle seguenti tematiche: obiettivo 1.: diffusione nel territorio delle attività svolte nei Centri di Aggregazione tramite la realizzazione e la gestione di campagne informative (in collaborazione con gli uffici comunali competenti). Obiettivo 2.: partecipazione (e/o proposizione) alle iniziative dei centri. E partecipazione al sistema di verifica predisposto. Obiettivo 3.: realizzazione, insieme agli OLP e al responsabile del servizio, di un protocollo di relazione e monitoraggio delle attività e del grado di soddisfazione dei volontari. Obiettivo 4.: realizzazione di incontri per lo sviluppo delle partnership Per i raggiungimento degli obiettivi in intende operare per fasi: a) la prima fase sarà quella di conoscenza dei servizi e del territorio (primo mese) b) fase di appropriazione dei metodi di lavoro e formazione specifica (primo mese) c) definizione di specifici segmenti operativi tarati sul singolo volontario (inizio secondo mese) d) affiancamento stretto al lavoro dei Centri (secondo mese) e) programmazione e realizzazione iniziative specifiche (mesi successivi) f) verifica in itinere (sesto mese) Nello specifico per fasi: a) accoglienza volontari, presentazione dei servizi, assegnazione ai servizi con definizione di attività di job shadowing: i volontari verranno accompagnati nei 2 Centri dove verranno mostrate le modalità di intervento e descritti gli ambiti di intervento e, sulla base dell’incrocio tra attitudini, competenze, desideri dei volontari e necessità di lavoro verranno indirizzati ai servizi, all’interno del complessivo quadro di attività previsto dal progetto stesso. b) attività di job shadowing: in affiancamento stretto con gli operatori, i volontari co- minceranno ad avere esperienza della gestione dei servizi, in particolare modo riguardo la relazione con l’utenza c) definizione e calendarizzazione di un programma di lavoro personale (sempre in affiancamento) d) affiancamento nelle azioni previste: realizzazione di attività. 8.2 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, con la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività 1 Funzionario Politiche Giovanili (dipendente Comune di Ancona) 3 impiegati con mansioni amministrative (dipendenti Comune di Ancona) 4 Animatori dei Centri di Aggregazione 1 collaboratore esterno con funzioni di coordinamento 8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto I volontari avranno essenzialmente compiti di affiancamento agli operatori, integrandone e implementandone le attività. Ai volontari saranno assegnati specifici compiti relazionali soprattutto nei riguardi dei giovani utenti e comunque sulla base delle singole competenze e attitudini (possedute o acquisite nel corso del servizio). Nelle attività di promozione dei Centri, i volontari avranno il compito di affiancare gli operatori nella funzione di promuovere e sensibilizzare la cittadinanza attraverso la realizzazione e distribuzione di volantini, brochure, opuscoli ecc. rendendo pubblico il servizio erogato; inoltre avranno il compito di collaborare alla manutenzione e all’implementazione del sito delle Politiche Giovanili relativamente alle pagine descrittive delle attività dei Centri (per la parte riguardante i contenuti e le immagini); avranno inoltre la possibilità di partecipare all’implementazione del blog e dei social network di emanazione o collegati ai centri di Aggregazione. Nella parte relativa all’affiancamento al lavoro degli operatori nella realizzazione delle attività dei Centri, ai volontari si chiederà di collaborare sia sul versante della realizzazione specifica delle iniziative, sia sul versante della programmazione e produzione di iniziative specifiche, ad esempio proponendo attività quali laboratori, incontri, seminari, giochi, attività ecc.; tali iniziative sono di difficile programmazione perché dipendono direttamente dalla specifiche competenze, attitudini, disponibilità dei volontari stessi. In questo senso si può tuttavia affermare che l’attività richiesta ai volontari è quella di collaborazione alla organizzazione del tempo libero dei giovani partecipanti. Nella parte relativa allo sviluppo delle partnership, i volontari avranno il compito di collaborare e presenziare agli incontri sviluppando specifiche competenze relazionali a autonomia di contatto con altri soggetti territoriali. Nella parte relativa alla programmazione, i volontari dovranno partecipare alle riunioni di staff e programmazione, possibilmente apportando tutto il maggior contributo personale possibile. Nella parte relativa al processo di verifica, i volontari dovranno essere disponibili a relazionarsi con i responsabili (OLP, coordinatore e responsabile di servizio) e rispondere ai vari strumenti predisposti (interviste, report ecc.). Dovranno inoltre collaborare alle analisi di soddisfazione degli utenti e alla realizzazione dei report previsti. 9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 10) Numero posti con vitto e alloggio: 11) Numero posti senza vitto e alloggio: 4 0 4 12) Numero posti con solo vitto: 13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 0 1400 5 14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : 15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: Il volontario ha l’obbligo di: - attenersi alle norme disciplinari interne dell’Ente, al rispetto del segreto d’ufficio e delle norme sulla privacy, del materiale e degli strumenti messi a disposizione dall’Ente. - Svolgere le attività previste dal progetto - Rendersi disponibile agli eventuali spostamenti previsti o conseguenti lo svolgimento delle attività del progetto 16) Criteri e modalità di selezione dei volontari: Si fa riferimento al modello rec/sel già inviato in sede di adeguamento accreditamento 2009. Si riporta di seguito la scheda contenente i criteri e le modalità di selezione che verrà effettuata tramite commissione composta da: selettore, responsabile amministrativo con funzioni di verbalizzante, dirigente/ responsabile politiche giovanili, OLP, responsabile servizio civile per l'Ente, RLEA. In sintesi, dopo la pubblicazione e divulgazione dell'avviso riguardante il bando con relative indicazioni specifiche (progetto/i, moduli, bando, riferimenti, indirizzo..) tramite le modalità citate al punto 17, la selezione prevederà le seguenti fasi: 1) L’istituzione della/e commissione/i 2) L’acquisizione e la verifica delle domande 3) La convocazione dei candidati (tramite lettera e tramite la comunicazione sul sito internet) o l'eventuale comunicazione di esclusione per decorrenza dei termini o altre motivazioni che verranno comunicate formalmente agli interessati. 4) L’attribuzione del punteggio ai titoli (come da scheda sotto riportata) 5) L’attribuzione del punteggio alla prova di selezione (come da scheda sotto riportata e da test scritto in allegato che si intende proporre) 6) La redazione delle singole schede di valutazione 7) La stesura delle graduatorie 8) La comunicazione all’ufficio servizio civile per l’approvazione 9) La pubblicazione sul sito internet della/e graduatoria/e provvisoria/e SCHEDA DI VALUTAZIONE PER L'AMMISSIONE AL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE Commissione di selezione composta da: Come da determina dirigenziale n. del . Denominazione progetto........................................................................................................ Soggetto titolare del progetto: COMUNE DI ANCONA (ente di parternariato …...................................) Numero posti previsti dal progetto: ….......... Progetto approvato dall'Ufficio nazionale per il servizio civile e inserito nel Bando di selezione per n. _________volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica , speciale “ concorsi ed esami”, N° _____ in data __________., Candidato/a Cognome __________________________ Nome ______________________ nato/a ____________________il ………………………….Prov……… ……………. Data di presentazione della domanda di partecipazione al concorso cui si riferisce la selezione................................... STEP 1) (valutabili solo se dichiarate all’atto della domanda sull’apposito allegato) PRECEDENTI ESPERIENZE coefficiente 1,00 (mese o fraz. mese sup. o uguale a 15 gg.) NELLO STESSO SETTORE del PROG. periodo massimo valutabile 12 mesi Punti_________ C/O IL COMUNE DI ANCONA (o presso l'ente di parternariato …...) PRECEDENTI ESPERIENZE NELLO coefficiente 0,75 (mese o fraz. mese sup. o uguale a 15 gg.) STESSO SETTORE DEL periodo massimo valutabile 12 mesi PROGETTO C/O ENTI DIVERSI DAL COMUNE DI ANCONA (o diverso dall' ente di parternariato …...) PRECEDENTI ESPERIENZE coefficiente 0,50 (mese o fraz. mese sup. o uguale a 15 gg.) IN UN SETTORE DIVERSO________ Periodo max. valutabile 12 mesi _ C/O IL COMUNE DI ANCONA (o presso l'ente di parternariato …...) Punti_________ Punti_________ PRECEDENTI ESPERIENZE coefficiente 0,25 (mese o fraz. mese sup. o uguale a 15 gg.) IN SETTORI ANALOGHI C/0 Periodo max. valutabile 12 mesi Punti_________ ENTI DIVERSI DAL COMUNE DI ANCONA (o diverso dall' ente di parternariato …...) TOTALE STEP 1_______________ STEP 2) TITOLO DI STUDIO (viene valutato il titolo più elevato) Laurea precedente ordinamento universitario o Laurea 1° livello universitario nuovo ordinamento universitario attinente progetto = punti 8 ; Laurea Specialistica o master attinente al progetto = punti 9 Laurea (precedente o attuale ordinamento, specialistica o master) non attinente a progetto = punti 7; Diploma attinente progetto = punti 6; Diploma non attinente progetto = punti 5; STEP 3) TITOLI PROFESS1ONALI (viene valutato solo il titolo più elevato) Attinenti al progetto = fino a punti 4 Non attinenti al progetto = fino a punti 2 Non terminato = fino a punti 1 STEP 4) ESPERIENZE AGGIUNTIVE A QUELLE VALUTATE = fino a punti 4 STEP 5) ALTRE CONOSCENZE (conoscenza lingua straniera) = fino a punti 4 STEP 6) Fattori di valutazione approfonditi durante il colloquio , il test scritto e la prova pratica Conoscenza del Progetto (da valutare per 15 punti sulla base di un test a domande chiuse riguardante i contenuti del progetto la cui conoscenza verrà valutata per ulteriori 15 punti durante il colloquio): (valutazione da 0 a 30 punti):…………. Capacità del Candidato all’uso del PC (prova pratica sull’uso del programma word ed excel consistente: nella Creazione di un file word , redazione di un breve testo/lettera e relativa stampa e nella creazione di un file excel con elenco, indirizzario e relativa stampa) (valutazione da 0 a 5 punti):…………. Condivisione da parte del candidato degli obiettivi perseguiti dal progetto: (valutazione da 0 a 10 punti):…………. Disponibilità alla continuazione delle attività al termine del servizio: (valutazione da 0 a 5 punti):…………. Motivazioni generali del candidato per la prestazione del servizio civile volontario: (valutazione da 0 a 10 punti):…………. Valutazione finale del colloquio e prova di ammissione (somma dei punteggi sopra citati) (Minimo 36 punti Massimo 60 punti):…… ……. VALUTAZIONE PUNTEGGIO TOTALE (STEPS 1+2+3+4+5+6) Luogo e data………. LA COMMISSIONE 17) 18) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: diploma di maturità e utilizzo del Computer: si ritiene che le competenze richieste per le attività del progetto debbano avere almeno una formazione di base acquisibile con il diploma di maturità. 19) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners): Sono CO-Promotori del Progetto: − A.N.E.P (Associazione Nazionale Educatori Professionali) che inserirà nel proprio sito la pubblicità del progetto. − CIRCOLO ARCI NUOVA AFRICA − UNIVERSITA' POLITECNICA DELLE MARCHE 20) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto: - abbonamenti bus urbani - postazioni pc con connessioni internet; - videoproiettori con collegamento pc e sale riunioni per la formazione e gli incontri di gruppo dei volontari Già a disposizione dell’ente: materiale vario ( carte, penne, colori, calcolatrici, giochi da tavolo ,ecc) collegamenti telefonici fotocopiatrici strumentazioni tecnologiche (strumenti, amplificazioni, radio, tv, ecc.) presenti presso i Centri Giovanili sale incontri, sale giochi attrezzate presenti presso i centri giovanili - CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI 21) Eventuali crediti formativi riconosciuti: Si fa riferimento ai protocolli tra la Regione Marche e le università Regionali, firmati in data 10 maggio 2004, che prevedono l’acquisizione di 10 crediti formativi. 22) Eventuali tirocini riconosciuti : L’Università degli studi di macerata riconosce il servizio civile presso il comune di Ancona come tirocinio formativo secondo la convenzione stipulata il 23.01.06 ed ancora in corso di validità (art. 2 convenzione) L’Università degli studi di Urbino "Carlo Bo" intende riconoscere lo svolgimento completo senza demerito del servizio civile prestato nel progetto equiparandolo al tirocinio formativo prescritto dai Piani di Studio Statutari che dà diritto all’attribuzione di crediti formativi in coerenza con i regolamenti didattici dei diversi percorsi di studio (punto 2 accordo allegato) 23) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: Verrà rilasciata certificazione di espletamento del servizio civile con la descrizione delle mansioni svolte Verrà inoltre rilasciata la certificazione di ogni modulo formativo con le ore effettuate. In particolar modo la formazione riguardante la sicurezza negli ambienti di lavoro organizzata da questo ente è svolta da formatori in possesso di specifiche professionalità attestate da enti accreditati in formazione ECM presso la regione lombardia DDG 18416/2005 e di Certificato Europeo CFPA-Fire-Saftey at Work, La ditta Eusebi presso la quale si svolgono le prove di spegnimento incendio e che certificherà l’effettuazione della prova è certificata RINA ISO 9001/2000 n. 2595/99. La formazione riguardante gli elementi di primo soccorso verrà effettuata da personale sanitario secondo quanto previsto dall’art.3 del Decreto Legislativo 388/2003. Formazione generale dei volontari 24) Sede di realizzazione: Comune di Ancona 25) Modalità di attuazione: La formazione generale verrà effettuata in proprio presso l’ente con i formatori accreditati all’UNSC che si avvarranno di esperti per argomenti specifici 26) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: La formazione generale ha come riferimento la determina direttoriale 4 APRILE 2006 UNSC ( Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale) con l’integrazione di alcuni contenuti considerati utili e indispensabili per i volontari che entreranno a far parte del sistema organizzativo dell’ente nonché la circolare 28 luglio 2008 rispetto al monitoraggio e agli adempimenti da seguire previsti dall'UNSC. La formazione sarà effettuata contemporaneamente con tutti i volontari dei diversi progetti dell’ente che verranno finanziati. Saranno organizzati 12 moduli formativi attraverso lezioni che prevedono, oltre la comunicazione da parte del docente dei diversi argomenti attraverso diapositive power point appositamente realizzate (lezione frontale) , anche l’interattività da parte dei giovani (dinamiche non formali). Saranno inoltre utilizzate le attività di gruppo coordinate dai conduttori , le simulate, le visite guidate, ecc.. Rispetto alla metodologia utilizzata si precisa che verranno alternate in maniera proporzionale lezioni frontali ad interattività, verranno utilizzate esercitazioni pratiche, simulate, visite guidate, ecc ma non verrà contemplata la lezione a distanza 27) Contenuti della formazione: L’identità del gruppo in formazione n. ore previste 3 L’obiettivo è quello di creare un’identità di gruppo dei volontari in servizio civile al di la dei diversi progetti di cui fanno parte. Al gruppo discente sarà chiesto di lavorare sul significato del concetto di “difesa della Patria” : partendo da alcune letture significative comprese quelle degli articoli del dettato costituzionale, verrà chiesto di esprimere in forma scritta il loro concetto di difesa della patria attraverso un lavoro di piccolo gruppo. Considerato quanto sopra espressosi privilegerà la modalità interattiva con il gruppo in formazione dove ogni ragazzo potrà mettere in gioco se stesso ed esprimere le sue idee sul servizio civile, le proprie aspettative, le motivazioni e gli obiettivi individuali. Dall’obiezione di coscienza al servizio civile nazionale: evoluzione storica, affinità e differenze tra le due realtà n. ore previste 3 Verranno illustrati i principi fondamentali delle L.64/2001 /L. 331/2000 / L 230/98/ 230/98 mettendo a confronto i due diversi sistemi , facendo un excursus storico ed accennando ad alcuni personaggi significativi dell’obiezione di coscienza (Pietro Pinna, Giorgio La Pira, Giuseppe Gozzini, Don Lorenzo Milani, ecc). verrà somministrato un breve questionario in entrata ed uno in uscita per verificare l’apprendimento dei contenuti Il dovere di difesa della Patria n. di ore previste 3 Si riprenderà quanto affrontato nel primo modulo formativo mettendo a confronto gli scritti elaborati in piccolo gruppo. Verranno presentate le sentenze della Corte Costituzionale nn.164/85, 228/04, 229/04 e 431/05, in cui si dà contenuto al concetto di difesa civile o difesa non armata. Verranno inoltre affrontate in maniera interattiva le tematiche riguardanti “la pace” e i “diritti umani” e come queste tematiche vengono affrontate a livello Nazionale, Europeo e Mondiale. La difesa civile non armata e nonviolenta n. di ore previste 3 Aldo Capitini profeta della DPN e le forme attuali della difesa non violenta, sia istituzionali che auto-organizzate. La “gestione non violenta dei conflitti”, la ”prevenzione della guerra” e alle “operazioni di polizia internazionale”, concetti di “peacekeeping”, “peace-enforcing” e “peacebuilding”, il ruolo delle Nazioni Unite. Gli argomenti, anche in questo caso saranno affrontati in forma interattiva. La protezione civile n. di ore previste 5 Il sistema nazionale di protezione civile I piani di emergenza Il volontariato di protezione civile. Verrà effettuata formazione in aula con la presenza di un operatore dell’Ufficio di protezione civile dell’ente che in particolar modo presenterà il piano di emergenza del Comune di Ancona Successivamente verrà effettuata una visita al Centro Polifunzionale della Regione Marche. La solidarietà e le forme di cittadinanza n. di ore previste 3 Partendo dagli art. della Costituzione si affronteranno le tematiche riguardanti la “libertà” e “uguaglianza ” nonché le limitazioni alla loro concretizzazione (le povertà economiche e l’esclusione sociale, il sottosviluppo a livello mondiale, gli Organismi non Governativi). Il concetto di cittadinanza e di cittadinanza attiva, la promozione sociale. Il ruolo dello Stato, Regioni, Province e i Comuni. Presentazione dell’Ente n. di ore previste 3 I servizi del Comune di Ancona: modalità organizzative ed operative con particolare riferimento all’organizzazione del Servizio Civile. Testo unico delle leggi sull’ordinamento EELL D. Leg.vo 267 del 18/8/2000 Il ruolo dello Stato, Regioni e Province Il terzo settore (la cooperazione sociale) La legislazione in merito alla Privacy Si prevede di fare tale formazione presso la sede centrale per dare ai giovani volontari la possibilità di vedere direttamente la dislocazione dei vari organi ed uffici centrali dell’ente (sala giunta, sala consiglio, staff sindaco, ufficio organizzazione e personale, ecc....) Servizio civile nazionale, associazionismo e volontariato n. di ore previste 3 L’associazionismo e volontariato Cenni di storia del volontariato Legge quadro nazionale 266 del 11 agosto 1991 Legislazione della regione Marche sul volontariato Le associazioni di Volontariato, di promozione sociale e le ONG. Le associazioni presenti nel territorio comunale (intervento di uno o più volontari a testimonianza) Anche in questo caso verrà presentato un questionario di entrata e di fine modulo contenente i seguenti quesiti: La normativa vigente e la Carta di impegno etico, n. di ore previste 3 Verranno illustrate le norme previste dal legislatore, nonché quelle di applicazione che regolano il sistema del servizio civile nazionale. Oltre alla legge 64/2001 già accennata verranno presi in considerazione il successivo D.L. 77 5 aprile 2002 / L.R Marche n. 15/ 2005, il DM 3 Agosto 2006 e le principali circolari ministeriali in materia di servizio civile. Verrà utilizzata la navigazione nel sito www.serviziocivile.it per presentare gli argomenti sopra citati. Diritti e doveri del volontario del servizio civile n. di ore previste 3 I diritti dei volontari (giorni di riposo, malattia, formazione, assicurazione, ecc) I doveri dei volontari ed eventuali procedimenti disciplinari come da Disposizioni UNSC del 21.12.2004 Gli argomenti che dovrebbero essere già in parte conosciuti dai giovani volontari perché hanno già sottoscritto il contratto di servizio civile e navigato nel sito nazionale saranno ripresi e ridiscussi per poi essere riepilogati attraverso la realizzazione di un vademecum la cui forma e modalità sarà scelta dai ragazzi stessi. Il lavoro per progetti n. di ore prevsite 3 La stesura di un progetto, dalla fase iniziale alla fase della valutazione comprese le verifiche intermedie , Costruzione del diagramma di Gantt tramite programma (Verrà effettuata una Esercitazione pratica sulla stesura di un progetto di Servizio Civile) La sicurezza degli ambienti di lavoro n. di ore previste 15 Testo Unico Sicurezza d.lgs. 81 9 aprile 2008) Gestione dell’emergenza Elementi di Primo soccorso Tale modulo oltre alla parte teorica della presentazione del testo unico il cui apprendimento dei contenuti salienti sarà verificato tramite un questionario, prevede anche una parte pratica che si esplica nelle prove di spegnimento con l’uso degli estintori. Gli elementi di primo soccorso saranno affrontati invece con l’intervento di esperti (personale sanitario secondo quanto previsto dall’art.3 del Decreto Legislativo 388/2003) 28) Durata: Totale formazione generale: 50 ore Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari 29) Sede di realizzazione: Servizio Politiche Giovanili, via Fanti 9, Ancona 30) Modalità di attuazione: In proprio con formatori dell’ente attraverso lezioni frontali, lavori di gruppo, visite guidate 31) Competenze specifiche del/i formatore/i: La formazione specifica sarà svolta dal responsabile dell’UOC Politiche Giovanili con esperienza pluriennale nell’attività nonché esperienza di formazione ai giovani volontari di servizio civile. Per la parte riguardante le nuove tecnologie e internet ci si avvarrà della collaborazione dell’Ufficio Informatico del Comune di Ancona 32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: lezioni frontali/ metodo di insegnamento attivo durante la lezione per la verifica dell’apprendimento e la valutazione del gradimento / role playing/ visite guidate/consegna dei materiali/ esercizi pratici 33) Contenuti della formazione: Primo modulo: (10 ore) Introduzione al concetto di Politiche Giovanili Le Politiche Giovanili in Europa e in Italia Le nuove tendenze delle Politiche Giovanili Secondo modulo: (15 ore) Determinanti sociologiche della condizione giovanile Determinanti psicologiche della condizione giovanile I fenomeni giovanili Gruppi giovanili e territorio Terzo modulo: (20 ore) Introduzione ai servizi territoriali La rete dei servizi Le Politiche Giovanili in Europa e in Italia Le nuove tendenze delle Politiche Giovanili Quarto modulo: (20 ore) Teorie e tecniche delle comunicazioni di massa I Piani Locali Giovani e applicazione territoriale I new media Elementi base per la costruzione di siti internet e per la navigazione Quinto modulo: (10 ore) Il colloquio informativo e orientativo La presa in carico dell’utenza La costruzione del progetto sociale Tecniche di analisi e verifica della progettazione 34) Durata: La durata della formazione specifica è di 75 ore Altri elementi della formazione 35) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto: Saranno espletati gli adempimenti previsti dalla circolare 31 luglio 2006 UNSC/34384.1 “monitoraggio sulla formazione generale dei volontari in servizio civile nazionale”. Inoltre: formazione generale oltre che la rilevazione della presenza attraverso i fogli firma, i moduli formativi così come esplicitati al punto 32 del progetto, prevedono la verifica dell’apprendimento dei contenuti (attraverso la compilazione di questionari di entrata e di uscita per cui sarà possibile confrontare il livello di partenza con il livello raggiunto a fine modulo, attraverso colloqui, o attraverso la produzione di materiale di sintesi fatti in gruppo) Al termine della formazione generale verrà somministrato un questionario sul gradimento nonché uno sulla verifica generale dell’apprendimento dei contenuti (verranno sottoposti 15 quesiti : da 0 a 7 quesiti con risposta esatta corrisponderà un livello di apprendimento non sufficiente=5, da 8 a 10 sufficiente=6, da 11 a 13 buono=8, da 14 a 15 ottimo=10). La valutazione del livello di apprendimento verrà effettuata sia individualmente che di gruppo (attraverso la media tra i livelli individuali) Il questionario sul gradimento sarà in forma anonima. Formazione specifica Anche su questa si rileveranno le presenze tramite i fogli firma, le verifiche sugli apprendimenti verranno fatte dal formatore per ogni modulo formativo che avrà cura di predisporre una relazione controfirmata dai volontari dove saranno indicati gli argomenti affrontati, le modalità utilizzate, la valutazione dei risultati (obiettivi conseguiti) e le eventuali difficoltà riscontrate e il gradimento dei volontari. Si specifica che le ore di formazione saranno comprese nelle ore di servizio di S.C.V. , saranno obbligatorie per tutti i volontari e non sarà possibile durante le date di formazione usufruire di giorni di permesso.. Data 02.03.2010 Il Responsabile del Servizio civile per l'ente Ed. Prof.le Maria Rita Venturini Il Responsabile legale dell’ente Sindaco Fiorello Gramillano