ISTITUTO PROFESSIONALE di STATO
“ Vincenzo Cuoco” - Campobasso
Economia
Salute
2012-2013
Legalità
Sicurezza
Piano Offerta Formativa
Approvato dal Collegio dei docenti:
Approvato dal Consiglio d’Istituto:
2012
2012
1
OFFERTA APERTURA UFFICI AL PUBBLICO
CORSO BUCCI n. 28/M
86100 CAMPOBASSO
CODICE FISCALE
80003970706
DIRIGENTE SCOLASTICO
0874 418417
CENTRALINO
0874 411978
FAX
0874 412970
POSTA ELETTRONICA
[email protected]
PAGINA WEB
www.supercuoco.it
ORARIO APERTURA AL PUBBLICO
11.00 - .00
2
Orario lezioni
1° h
2°h
3°h
4°h
5°h
6°h
Lunedì
8.109.05
9.0510.00
10.00- 11.00- 12.00- 12.5511.00 12.00 12.55 13.50
Martedì
8.109.05
9.0510.00
10.00- 11.00- 12.00- 12.5511.00 12.00 12.55 13.50
Mercoledì 8.109.10
9.1010.10
10.10- 11.10- 12.1011.10 12.10 13.10
Giovedì
8.109.10
9.1010.10
10.10- 11.10- 12.1011.10 12.10 13.10
Venerdì
8.109.10
9.1010.10
10.10- 11.10- 12.1011.10 12.10 13.10
Sabato
8.109.10
9.1010.10
10.10- 11.10- 12.1011.10 12.10 13.10
Domenica
CALENDARIO ANNO SCOLASTICO
INIZIO ATTIVITÀ’ DIDATTICHE 12 settembre 2012
FINE ATTIVITÀ DIDATTICHE 12 giugno 2013
Dal punto di vista didattico il Collegio Docenti ha optato per la seguente
suddivisione dell’anno scolastico:
Trimestre
Pentamestre
Dal 11 Settembre al Dicembre Dal Dicembre al 11 Giugno
3
PREMESSA
Il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.) è il documento programmatico
della scuola: come una sorta di carta d'identità ne definisce la stessa
essenza culturale e sociale, gli scopi e le finalità didattiche e formative,
dettagliando l'operato e le attività (curricolari ed extracurricolari)
programmate per l'anno scolastico in corso. Il P.O.F. risponde alle
proposte formulate da Enti Locali e da altre Istituzioni del Territorio,
nonché alle necessità rilevate dagli specifici soggetti destinatari del
servizio scolastico, alunni e famiglie. Al fine di garantire il diritto
all'apprendimento ed il successo formativo, il P.O.F., utilizzando gli
strumenti dell'autonomia scolastica, definisce un piano coerente di
attuazione e sviluppo degli obiettivi didattici nazionali, valorizzando, al
contempo, la specificità del contesto territoriale di riferimento della
scuola.
Il "nostro" P.O.F. vuole essere, , un agile ma completo strumento di
informazione sull' identità e sull' efficienza dell'Istituto” V. Cuoco”, che
sintetizzi l'impegno e la responsabilità verso l'utenza che tutti gli
operatori scolastici si sono assunti. Le scelte didattiche e formative in
esso indicate sono coerenti con gli obiettivi generali stabiliti a livello
nazionale ma, al tempo stesso, riflettono le
esigenze del contesto
culturale, sociale ed economico del territorio nel quale la scuola opera e
con il quale interagisce. Attraverso il P.O.F questa scuola mira a
perseguire non solo obiettivi relativi all'istruzione (acquisizione di
competenze) ma anche alla realizzazione di atteggiamenti che
4
caratterizzano l’essere umano , intesa come "un sistema integrato" di
tutte le sue dimensioni costitutive.
L’Istituto Professionale “ Vincenzo Cuoco”
‟istituto attuale ha le sue radici nella
scuola tecnica istituita il 19 ottobre 1869 ad iniziativa e spesa del Comune di
Campobasso con il contributo annuo della Provincia e dello Stato. La scuola ha
formato in Campobasso uomini competenti in ogni campo operativo. Istituita con
R.D. 6 agosto 1888, fu intitolata a Vincenzo Cuoco, dopo che i molisani avevano
inutilmente chiesto che il Liceo Classico “Mario Pagano” cambiasse il suo nome in
tal senso. Alle loro rimostranze, l‟allora Ministro della P.I., Michele Coppino, fece
osservare che allo storico molisano, nel suo paese natale e in tutta la Provincia non
figurava “un sasso” che lo ricordasse. Trasferì la sua sede al secondo piano del
5
Palazzo di città. Contava 230 alunni, distribuiti in più sezioni. Dalla regificazione ne
furono Direttori:
De Chiara Stanislao (1988-92)
Dardanelli Michele (1892-1902)
Serva Gennaro (1902-05)
Castrilli Carlo (1905-07)
Fulgenzi Giulio (1907-8)
Treves Eugenio (1908-9)
Annone Ciro (1909-10)
Roseti Paolo (1910-…..)
Divenne nel 1923 Scuola Complementare, nel 1929 Scuola Secondaria di
Avviamento al Lavoro, nel 1932 Scuola Secondaria di Avviamento Professionale a
tipo Commerciale per trasformarsi, infine, con D.P.R.30 settembre 1965 n.1740,in
Istituto professionale di Stato per il Commercio.
Il primo Preside del nuovo Istituto è stato il prof. Giovanni Paolone (27.3.1924), che
lo ha diretto dal 1/10/1964 fino al 30/9/1990,con l‟unica interruzione rappresentata
dall‟anno scolastico 1973-74 diretto dal prof. Cornelio Gullì. Dal 1990 al 1998 è
subentrato il prof. Antonio Palumbo. Dall'anno scolastico 1998/1999 al 2005/2006 il
prof. Libero Arcari. Dal 2006 al 2012 ha occupato il posto la prof.ssa Carmela
Iannacone. Attualmente il Dirigente Scolastico è la prof.ssa Giuseppina Chiarolanza
.
Nei primi quindici anni l‟Istituto professionale per il Commercio ha avuto la sua
sede centrale in via Milano 17, successivamente in via Veneto presso il “Mario
Pagano”, poi in via Ciccaglione ed infine dal 1991 in corso Bucci 28, ove è
attualmente. Ci sono state due succursali in via N.Sauro e in via Mosca, e sedi
coordinate a Gambatesa, Boiano, Sant‟Elia e Petacciato.
I corsi esistenti prima del Progetto ‟92 erano 2 : A.S.A., addetto alla segreteria
d‟azienda e A.C.A., addetto alla contabilità d‟azienda. Il corso informatico A.E.D.,
per addetto all‟elaborazione dati, nasceva nel l‟anno 1986-7. Dal 1985 al 1990 venne
6
realizzato
il
corso
A.U.T.
per
gli
addetti
agli
uffici
turistici.
Nel 1992 la struttura dei corsi ha recepito il modello indicato dal Progetto‟92.
Il riordino degli istituti professionali (d.P.R. 15 marzo 2010 ) ha dato all‟Istituto
l „organizzazione attuale.
CONTESTO SOCIO ECONOMICO E BISOGNI FORMATIVI
L’Istituto è situato al centro storico di Campobasso, capoluogo e città più importante della
Regione Molise, sede di edifici pubblici istituzionali (Tribunale, Camera di commercio), di
istituzioni scolastiche ed enti professionali, di associazioni culturali, giovanili e sportive, di
biblioteche e cinema, di un'Università con facoltà di Giurisprudenza, Economia, Agraria,
Ingegneria, Medicina, ed altre nelle sedi di Termoli e di Isernia.
La posizione del capoluogo rispecchia quella dell'intera regione, prevalentemente montuosa
perché attraversata dall'Appennino: Campobasso si estende, infatti, su un territorio
orograficamente tormentato, che ha da sempre ostacolato le comunicazioni e i rapporti
commerciali e culturali.
La città è posta a cavallo di due valli segnate dai fiumi Fortore e Biferno e percorse da due
importanti strade di fondovalle attraverso le quali il capoluogo comunica con la Puglia e la costa
adriatica.
Il clima continentale è caratterizzato da frequenti gelate e presenza di nebbia (conseguenza di
due invasi artificiali costruiti negli anni '60), che rendono difficili la viabilità e i contatti con le
regioni limitrofe.
La posizione centrale che Campobasso occupa nella regione e il ruolo amministrativo le
conferiscono una fisionomia di città terziarizzata con un'alta percentuale di addetti al commercio
e alla pubblica amministrazione.
La popolazione presente è notevolmente superiore a quella residente (circa 51.000 abitanti) per i
numerosi pendolari che nel capoluogo studiano e lavorano.
Il bacino di provenienza degli alunni è vasto e gli studenti risiedono in centri piccoli, la cui
economia si basa prevalentemente su attività agricole e terziarie, poiché lo sviluppo industriale,
7
che negli anni '60/'70 aveva fatto registrare un notevole incremento, anche se limitatamente alle
zone di Termoli e di Boiano, ha subito una battuta d'arresto con conseguente grave danno per
l'economia della regione. Molti di essi appartengono a nuclei il cui capofamiglia non sempre
risulta occupato e di solito a famiglie in cui l’unica entrata è costituita dal reddito di uno dei due
genitori.
I servizi (trasporti, comunicazioni, servizi sociali, assistenza sanitaria) e le presenze culturali
(musei, biblioteche, teatri, centri di studio ecc…) sono, nei paesi del Molise e delle zone limitrofe,
insufficienti o addirittura assenti.
L'esistenza di essi è limitata alla città-capoluogo, spesso non raggiungibile se non nelle prime ore
del pomeriggio per carenza di mezzi pubblici di trasporto.
La dimensione sociale del territorio che gravita intorno all'Istituto è caratterizzata da scarsa
diffusione della criminalità ma da aumento del consumo di alcool e di sostanze stupefacenti ,
diminuzione dell'emigrazione, elevato tasso di disoccupazione, bassi livelli di reddito e, di
conseguenza, di tenore di vita, elevata scolarizzazione con medi tassi di abbandono e di evasione
dall'obbligo scolastico, medio-basso livello di diffusione della cultura. In questi ultimi anni, si
assiste ad un fenomeno preoccupante emergente negli alunni che è la mancanza del senso di
appartenenza alla comunità scolastica: i nostri giovani mancano sostanzialmente di motivazione
culturale e frequentano apaticamente, vivendo l’esperienza scolastica come un’imposizione. Gran
parte di essi non sa conciliare i tempi di riposo e di svago con quelli di studio e di lavoro, sono
poco propositivi e restii ad assumere responsabilità.
8
LA NOSTRA MISSION
"Una scuola che offre competenze professionali sempre aggiornate e concorre alla
formazione ed all’ educazione degli studenti, favorendo l'interesse per la cultura e
assicurando occasioni di crescita personale e professionale ".
L’Istituto si distingue per la volontà di accogliere gli stimoli innovativi posti alla
scuola dalla società, avviando le esperienze più idonee a migliorare l’offerta
formativa. Inoltre stabilisce la propria organizzazione interna ottenendo risultati di
efficienza e gradimento dei propri alunni e dei loro genitori e, quindi, è attento ad
ottimizzare i rapporti tra organizzazione e utenti attraverso il continuo
monitoraggio della qualità del servizio offerto.
Al fine di realizzare la propria “mission” l’Istituto intende raggiungere i seguenti
obiettivi, qui elencati in ordine di priorità:
Incentivare le competenze tecnico-scientifiche;
Fornire strumenti culturali per comprendere;
Soddisfare le esigenze e le attese dell’utenza;
Valorizzare le risorse individuali sul piano della creatività, dello spirito di
iniziativa, della espressività;
Promuovere
iniziative
educative
che
consentano
la
pratica
e
l’interiorizzazione dei valori del rispetto, dell’impegno, della collaborazione, della
legalità;
Rafforzare la motivazione allo studio curando l’orientamento, valorizzando
gli stili di apprendimento, favorendo il clima di classe e il senso di appartenenza;
9
Incentivare esperienze trasversali capaci di orientare gli alunni in un
contesto culturale caratterizzato dall’eccesso della informazione;
Promuovere esperienze di confronto e di socialità che portino al
riconoscimento e al rispetto di culture diverse;
Rafforzare i legami tra scuola e territorio promuovendo esperienze di stages,
di collaborazione, di conoscenza reciproca;
Promuovere lo sviluppo delle competenze delle risorse professionali;
Coinvolgere nella forma più ampia tutto il personale nel processo di
miglioramento del servizio;
Identificare e registrare le non conformità, promuovendo l’attivazione di
idonee azioni correttive e il consolidamento delle soluzioni adottate;
Ciò avviene attraverso:
la definizione di un piano educativo basato sull'attuazione delle linee
programmatiche dell’ ordinamento, impostato sulle esigenze culturali, civili e
professionali degli alunni e sulle accertate esigenze del territorio;
l'uso funzionale e razionale delle risorse (umane, di strutture, di laboratori, di
organizzazione ecc….) per il raggiungimento delle finalità istituzionali;
il rapporto fra famiglie, docenti e Istituto nel suo complesso;
il rapporto fra alunni, Istituto, Enti locali e Istituzioni;
l'attuazione, negli ambiti collegiali e delle discipline, di attività didatticoeducative programmate, trasparenti e verificabili;
l'attuazione di interventi formativi che mirino:
o alla crescita umana e culturale della persona;
o alla consapevolezza e all'accettazione di ogni forma di diversità;
10
o alla convivenza democratica basata sul rispetto degli altri;
o sullo spirito di collaborazione, sul dialogo e sulla solidarietà;
o all’acquisizione di competenze-chiave di cittadinanza.
Gli obiettivi del Sistema Qualità vengono monitorati al fine di verificare l’efficacia
del sistema.
I NOSTRI PERCORSI
IL CURRICULO e l’organizzazione del piano di studi
Le prime tre classi del nostro Istituto appartengono al settore “Servizi”, indirizzo “Servizi
commerciali” (ai sensi del d.P.R. 15 marzo 2010 n.87 - regolamento sul riordino degli istituti
professionali -, e della Direttiva n.65 del 28 luglio 2010) con un percorso quinquennale costituito
da un primo biennio, articolato per ciascun anno in 660 ore di attività e insegnamenti di istruzione
generale e 396 di attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo ; un secondo biennio articolato
per ciascun anno in 495 ore di attività e insegnamenti di istruzione generale e 561 di attività e di
insegnamenti obbligatori di indirizzo; un quinto anno articolato in 495 ore di attività e
insegnamenti di istruzione generale e 561 di attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo, al
termine del quale gli studenti concluderanno il loro percorso con un Esame di Stato.
Al biennio iniziale accedono studenti/esse che, per i processi evolutivi legati alla fase
adolescenziale in cui sono immersi, non hanno di fatto ancora elaborato un progetto esistenziale
efficace a sostenere scelte consapevoli e motivate. Il regolamento sul nuovo obbligo di istruzione
11
( 22 agosto 2007 n. 202 del 31 agosto 2007) contiene le indicazioni nazionali sulle competenze e i
saperi che tutti i giovani devono possedere a sedici anni, indipendentemente dalla scuola che
frequentano. Le competenze di base, tenuto conto anche del quadro di riferimento di PISA - OCSE
2006 , sono state ricondotte dal suddetto regolamento a quattro assi culturali dei linguaggi,
matematico, scientifico - tecnologico, storico- sociale. Nel primo biennio del secondo ciclo i
risultati di apprendimento dell’area di istruzione generale sono in linea di continuità con gli assi
culturali dell’obbligo di istruzione e si caratterizzano per il collegamento con le discipline di
indirizzo .
Asse dei linguaggi
Lo studente: • Padroneggia gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire
l’interazione comunicativa verbale in vari contesti 9 • Legge, comprende ed interpreta testi scritti
di vario tipo • Produce testi di vario tipo in relazione a differenti scopi comunicativi • Utilizza le
lingue straniere per i principali scopi comunicativi ed operativi • Utilizza gli strumenti
fondamentali per la fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario • Utilizza e produce
testi multimediali.
Asse matematico
Lo studente: • Utilizza le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico,
rappresentandole anche sotto forma grafica • Confronta ed analizza figure geometriche,
individuando invarianti e relazioni • Individua le strategie appropriate per la soluzione dei
problemi • Analizza dati, li interpreta, sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche
con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le
potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico.
Asse scientifico-tecnologico
Lo studente : • Osserva, descrive ed analizza fenomeni appartenenti alla realtà naturale e
artificiale e riconosce nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità • Analizza
qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire
dall’esperienza • È consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto
culturale e sociale in cui vengono applicate
Asse storico-sociale
Lo studente: • Comprende il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione
diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il
confronto fra aree geografiche e culturali • Colloca l’esperienza personale in sistema di regole
12
fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona,
della collettività e dell’ambiente 10 • Riconosce le caratteristiche essenziali del sistema socio
economico per orientarsi nel tessuto produttivo del territorio Nel biennio si intende favorire
soprattutto il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé, di corrette e significative
relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale.
Settore servizi - Indirizzo Servizi Commerciali
Profilo
Il Diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo “Servizi commerciali“ ha competenze
professionali che gli consentono di supportare operativamente le aziende del settore sia nella
gestione dei processi amministrativi e commerciali sia nell’attività di promozione delle vendite. In
tali competenze rientrano anche quelle riguardanti la promozione dell’immagine aziendale
attraverso l’utilizzo delle diverse tipologie di strumenti di comunicazione, compresi quelli
pubblicitari.
Si orienta nell’ambito socio-economico del proprio territorio e nella rete di interconnessioni che
collega fenomeni e soggetti
della propria regione con contesti nazionali ed internazionali.
E’ in grado di:
ricercare ed elaborare dati concernenti mercati nazionali e internazionali;
contribuire alla realizzazione della gestione commerciale e degli adempimenti amministrativi ad
essa connessi;
contribuire alla realizzazione della gestione dell’area amministrativo–contabile;
contribuire alla realizzazione di attività nell’area marketing;
collaborare alla gestione degli adempimenti di natura civilistica e fiscale;
13
utilizzare strumenti informatici e programmi applicativi di settore;
organizzare eventi promozionali;
utilizzare tecniche di relazione e comunicazione commerciale, secondo le esigenze del territorio
e delle corrispondenti declinazioni;
comunicare in almeno due lingue straniere con una corretta utilizzazione della terminologia di
settore;
collaborare alla gestione del sistema informativo aziendale.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i seguenti risultati di
apprendimento, specificati in termini di competenze:
1. Individuare le tendenze dei mercati locali, nazionali e internazionali.
2. Interagire nel sistema azienda e riconoscere i diversi modelli di strutture organizzative
aziendali.
3. Svolgere attività connesse all’attuazione delle rilevazioni aziendali con l’utilizzo di strumenti
tecnologici e software applicativi di settore.
4. Contribuire alla realizzazione dell’amministrazione delle risorse umane con riferimento alla
gestione delle paghe, al trattamento di fine rapporto ed ai connessi adempimenti previsti dalla
normativa vigente.
5. Interagire nell’area della logistica e della gestione del magazzino con particolare attenzione alla
relativa contabilità.
6. Interagire nell’area della gestione commerciale per le attività relative al mercato e finalizzate al
raggiungimento della customer satisfaction.
7. Partecipare ad attività dell’area marketing ed alla realizzazione di prodotti pubblicitari.
8 Realizzare attività tipiche del settore turistico e funzionali all’organizzazione di servizi per la
valorizzazione del territorio e per la promozione di eventi.
9. Applicare gli strumenti dei sistemi aziendali di controllo di qualità e analizzare i risultati.
10. Interagire col sistema informativo aziendale anche attraverso l’uso di strumenti informatici e
telematici.
14
Ecco il quadro orario di attività ed insegnamenti obbligatori
dell'indirizzo nei Servizi commerciali previsti dal Ministero
dell'Istruzione:
3° anno: QUALIFICA di OPERATORE AMMINISTRATIVO SEGRETARIALE
FIGURA PROFESSIONALE:
L’Operatore amministrativo-segretariale interviene, a livello esecutivo, nel processo di
amministrazione e gestione aziendale con autonomia e responsabilità limitate a ciò che
15
prevedono
le
procedure
e
le
metodiche
della
sua
operatività.
La
qualificazione
nell’applicazione/utilizzo di metodologie di base, di strumenti e di informazioni gli consentono di
svolgere attività relative alla gestione, elaborazione, trattamento e archiviazione di documenti e
comunicazioni di diverso tipo, anche di natura amministrativo-contabile, con competenze nella
programmazione ed organizzazione di eventi e riunioni di lavoro
Competenze professionali da acquisire:
Definire e pianificare la successione delle operazioni da compiere, sulla base delle
istruzioni ricevute e del sistema di relazioni
Approntare strumenti, attrezzature e macchinari necessari alle diverse attività sulla base
della tipologia di materiali da impiegare, delle indicazioni/procedure previste, del risultato
atteso
Monitorare il funzionamento di strumenti, attrezzature e macchinari, curando le attività di
manutenzione ordinaria
Predisporre e curare gli spazi di lavoro al fine di e salvaguardia ambientale, identificando e
prevenendo situazioni di rischio per sé, per altri e per l'ambiente. assicurare il rispetto
delle norme igieniche e di contrastare affaticamento e malattie professionali
Collaborare alla gestione dei flussi informativi e comunicativi con le tecnologie e la
strumentazione disponibile
Redigere comunicazioni anche in lingua straniera e documenti sulla base di modelli
standard per contenuto e forma grafica
Redigere, registrare e archiviare documenti amministrativo-contabili
Curare l’organizzazione di riunioni, eventi e viaggi di lavoro in coerenza con gli obiettivi e
le necessità aziendali
Operare secondo i criteri di qualità stabiliti dal protocollo aziendale, riconoscendo e
interpretando le esigenze del cliente/utente interno/esterno alla struttura/funzione
organizzativa
Operare in sicurezza e nel rispetto delle norme di igiene
Certificazione rilasciata:
Il passaggio alla annualità successiva del percorso formativo e l'ammissione agli esami di
accertamento finali, sono subordinate oltre al raggiungimento degli obiettivi minimi previsti e alla
frequenza di almeno il 75% del monte ore. Al termine del percorso sono previste delle prove finali
16
teorico-pratiche, il cui superamento permette agli allievi di conseguire l'attestato di qualifica
professionale.
QUADRO ORARIO
MATERIE ore/settimana
1°
2°
3°
anno
anno
anno
Lingua e letteratura Italiana
4
4
4
Lingua Inglese
3
3
3
Storia
2
2
2
Matematica
4
4
3
Diritto ed Economia
2
2
_
Scienze integrate: scienze della terra / biologia
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
Religione Cattolica o alternativa
1
1
1
20
20
15
Informatica e Laboratorio
2
2
2
Tecniche professionali dei servizi commerciali
7
7
8
Seconda Lingua Straniera: FRANCESE
3
3
3
Diritto/Economia
_
_
4
TOTALE ORE SETTIMANALI area comune
2
Tecniche di Comunicazione
12
12
17
32
32
32
TOTALE ORE SETTIMANALI area di indirizzo
TOTALE COMPLESSIVO
17
QUARTE E QUINTE ( vecchio ordinamento)
Fino al raggiungimento a regime del nuovo ordinamento, per le classi -4^-5^ proseguono i corsi
del previgente ordinamento con il Profilo Professionale di Operatore dei Servizi di Tecnico dei
Servizi Turistici.
INDIRIZZO TURISTICO
Il Tecnico dei Servizi Turistici
ha maturato, spirito di iniziativa, sa recepire il
cambiamento e sa adattarsi alle nuove richieste di
mercato;
sa gestire l'impresa turistica in modo innovativo,
recuperando e valorizzando il patrimonio culturale,
artistico ed ambientale del territorio;
conosce gli elementi organizzativi fondamentali
delle imprese turistiche, dei canali di
commercializzazione e del marketing, utilizzando
anche lo strumento informatico;
può operare anche a livello internazionale per
un'ottima conoscenza delle lingue straniere;
può contare sulla formazione e sulla riqualificazione
permanente, frequentando i nostri corsi di
specializzazione
Biennio post qualifica
Area Comune
4° anno
Italiano
4
Storia
2
Lingua Straniera (Inglese)
3
Matematica
3
Educazione Fisica
2
Religione
1
Area di Indirizzo
Economia e Tecnica dell'Azienda
6 (2)*
Turistica
Inglese
3
Geografia Turistica
2
Storia dell'Arte e dei Beni
2
Culturali
Tecniche di Comunicazione e
Relazione Tecnica dei Servizi e
2 (1)*
Pratica Operativa
Totale ore
30
*Ore di compresenza
5° anno
4
2
3
3
2
1
6 (2)*
3
4
3
2 (1)*
30
18
INDIRIZZO GESTIONE AZIENDALE
Il Tecnico della Gestione Aziendale
sa percepire i problemi, individuare le soluzioni
anche complesse, governare i processi organizzativi,
produttivi e gestionali;
collabora, attraverso la conoscenza dello strumento
informatico, alla gestione del sistema contabile e
alla programmazione ed alla gestione del sistema
direzionale di controllo;
sa usare le proprie competenze in aziende di
qualsiasi dimensione, sia nell'industria che nei
servizi;
può operare anche a livello internazionale per
un'ottima conoscenza delle lingue straniere e della
legislazione internazionale;
Biennio post qualifica
Area Comune
4° anno
Italiano
4
Storia
2
Lingua Straniera (Inglese)
3
Matematica
3
Educazione Fisica
2
Religione
1
Area di Indirizzo
Economia Aziend. - Applicaz.
7 (3)*
Gestionali
Geografia delle Risorse
2
Diritto ed Economia
3
Informatica Gestionale
3
Totale ore
30
*Ore di compresenza
5° anno
4
2
3
3
2
1
8 (3)*
4
3
30
può contare sulla formazione e sulla riqualificazione
permanente, frequentando i nostri corsi di
specializzazione, anche dopo aver iniziato a lavorare.
19
Settore servizi - Indirizzo Servizi socio sanitari
Quadro orario (ore settimanali)
DISCIPLINE
1ª
2ª
3ª
4ª
5ª
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua inglese
3
3
3
3
3
Storia
2
2
2
2
2
Matematica
4
4
3
3
3
Diritto ed economia
2
2
2
2
-
-
-
2
2
2
2
2
1
1
1
1
1
Scienze integrate (Fisica)
2
-
-
-
-
Scienze integrate (Chimica)
-
2
-
-
-
Scienze umane e sociali
4(1*)
4(1*)
-
-
-
2(1*)
-
-
-
-
Educazione musicale
-
2(1*)
-
-
-
Metodologie operative
2**
2**
3**
-
-
Seconda lingua straniera
2
2
3
3
3
Igiene e cultura medico-sanitaria
-
-
4
4
4
Psicologia generale ed applicata
-
-
4
5
5
-
-
3
3
3
-
-
-
2
2
32
32
32
32
32
Scienze integrate (Scienze della
Terra e Biologia
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o attività
alternative
Elementi di storia dell’arte ed
espressioni grafiche
Diritto e legislazione sociosanitaria
Tecnica amministrativa ed
economia sociale
TOTALE
* ore di compresenza
** insegnamento affidato al docente tecnico-pratico
20
Il Diplomato di istruzione professionale dell‟indirizzo “Servizi socio-sanitari” possiede le
competenze necessarie per organizzare ed attuare interventi adeguati alle esigenze socio-sanitarie
di persone e comunità, per la promozione della salute e del benessere bio-psico-sociale.
È in grado di:
partecipare alla rilevazione dei bisogni socio-sanitari del territorio attraverso l‟interazione
con soggetti istituzionali e professionali;
rapportarsi ai competenti Enti pubblici e privati anche per orientare l‟utenza verso idonee
strutture;
intervenire nella gestione dell‟impresa sociosanitaria e nella promozione di reti di servizio
per attività di assistenza e di animazione sociale;
applicare la normativa vigente relativa alla privacy e alla sicurezza sociale e sanitaria;
organizzare interventi a sostegno dell‟inclusione sociale di persone, comunità e fasce
deboli;
interagire con gli utenti del servizio e predisporre piani individualizzati di intervento;
individuare soluzioni corrette ai problemi organizzativi, psicologici e igienico-sanitari della
vita quotidiana;
utilizzare metodi e strumenti di valutazione e monitoraggio della qualità del servizio
erogato nell‟ottica del miglioramento e della valorizzazione delle risorse.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nei “Servizi socio-sanitari” consegue i
risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze.
1. Utilizzare metodologie e strumenti operativi per collaborare a rilevare i bisogni sociosanitari del territorio e concorrere a predisporre ed attuare progetti individuali, di gruppo e
di comunità.
2. Gestire azioni di informazione e di orientamento dell‟utente per facilitare l‟accessibilità e la
fruizione autonoma dei servizi pubblici e privati presenti sul territorio.
3. Collaborare nella gestione di progetti e attività dell‟impresa sociale ed utilizzare strumenti
idonei per promuovere reti territoriali formali ed informali.
4. Contribuire a promuovere stili di vita rispettosi delle norme igieniche, della corretta
alimentazione e della sicurezza, a tutela del diritto alla salute e del benessere delle persone.
5. Utilizzare le principali tecniche di animazione sociale, ludica e culturale.
21
6. Realizzare azioni, in collaborazione con altre figure professionali, a sostegno e a tutela
della persona con disabilità e della sua famiglia, per favorire l‟integrazione e migliorare la
qualità della vita.
7. Facilitare la comunicazione tra persone e gruppi, anche di culture e contesti diversi,
attraverso linguaggi e sistemi di relazione adeguati.
8. Utilizzare strumenti informativi per la registrazione di quanto rilevato sul campo.
9. Raccogliere, archiviare e trasmettere dati relativi alle attività professionali svolte ai fini del
monitoraggio e della valutazione degli interventi e dei servizi.
Prosecuzione studi: lo studente può accedere a:
● tutte le facoltà universitarie
● all'alta formazione artistica e musicale
● alle accademie militari per i ruoli ufficiali e sottufficiali (marescialli)
In particolare il percorso offre le basi per i seguenti percorsi universitari:
● Scienze Infermieristiche - infermiere (triennale)
● Ostetricia - Ostetrica (triennale)
● Tecnico della riabilitazione - fisioterapista (triennale)
● Educatore professionale sanitario (triennale)
● Scienze dell'educazione e della formazione (triennale)
● Scienze della formazione primaria - insegnante scuola dell'infanzia e scuola primaria
(quadriennale)
● Servizio Sociale - assistente sociale (triennale)
● Dietistica - dietista (triennale)
● Igiene dentale - igienista dentale (triennale)
● Tecniche della prevenzione e della sicurezza sul lavoro (triennale)
22
L’ORGANIZZAZIONE
Dirigente scolastico
Prof.ssa Giuseppina Chiarolanza
Il Dirigente Scolastico è promotore e garante delle attività dell'Istituto, è il responsabile della
scuola, la organizza e la controlla. Assicura la gestione unitaria dell’istituzione scolastica e la
finalizza all’obiettivo della qualità dei processi formativi, predisponendo gli strumenti attuativi del
Piano dell’Offerta Formativa.
Al Dirigente scolastico spetta la rappresentanza dell'Istituto, cura la convocazione delle riunioni
degli organi collegiali; è garante dell'esecuzione delle delibere del Consiglio di Istituto; procede
alla formazione delle classi, alla formulazione dell'orario delle lezioni; tiene i rapporti con gli Enti
locali e l'amministrazione scolastica centrale; indice le elezioni dei rappresentanti di tutte le
componenti negli organi collegiali; coordina il funzionamento degli uffici di segreteria; vigila
sull'adempimento dei doveri degli insegnanti; ha la rappresentanza legale in materia
amministrativa/contabile, etc..
23
Docenti collaboratori del Dirigente Scolastico
Prof. ssa Brunella Iosue (con funzioni vicarie)
Prof. ssa Mariadina Tucci
In base alla normativa contrattuale, il Dirigente Scolastico si avvale nello svolgimento delle
proprie funzioni organizzative ed amministrative di docenti da lui individuati ai quali assegnare
specifici compiti. Tali collaborazioni sono riferibili a due unità di personale docente che svolgono
per lo più funzioni di organizzazione e di vigilanza.
sostituzione del Dirigente in caso di assenza e/o impedimento;
sostituzione docenti assenti con docenti obbligati al completamento, a
disposizione, beneficiari di permessi brevi o disponibili a prestare ore eccedenti;
autorizzazione ritardi ed uscite alunni. l’autorizzazione all’uscita anticipata degli
alunni solo su richiesta dei genitori o di chi ne fa le veci, previo accertamento
diretto attraverso documenti di identità;
organizzazione e svolgimento delle attività connesse ai viaggi d’istruzione e visite
guidate in collaborazione con i docenti assegnatari delle Funzioni strumentali.
individuazione delle misure per la sicurezza, la salubrità e l’igiene dell’ambiente di
lavoro, nonché per l’utilizzazione delle strutture, dei locali e delle attrezzature, in
collaborazione rispettivamente con i rappresentanti della sicurezza e del servizio
di prevenzione e protezione e dei responsabili dei laboratori ed aule speciali;
concessione autorizzazione svolgimento assemblee di classe e di istituto;
iniziative per l’attuazione del piano dell’offerta formativa, in materia di progetti, in
collaborazione con il docente assegnatario della Funzione Strumentale area n.1;
cura dei rapporti scuola-famiglia, in collaborazione con i docenti assegnatari delle
F.S.
24
Funzioni strumentali al Piano dell’Offerta Formativa
Tra i compiti del Collegio dei Docenti vi è quello di individuare, tra le risorse professionali presenti
al suo interno, le figure adatte a svolgere le funzioni strumentali per la realizzazione e la gestione
del Piano dell’Offerta Formativa. Tale organo delibera, dunque, criteri di attribuzione, numero
delle funzioni, destinatari ed aree di competenza. Per l’anno in corso le aree individuate sono le
seguenti:
Area 1 “ Progettazione e gestione del Piano dell’Offerta Formativa” – prof.ssa
Maria Teresa Del Prete M.T., prof.ssa Rosalisa Iannaccone.
Aggiornamento POF 2012 – 2013
Partecipazione agli incontri di studio e di ricerca relativi all’organizzazione ed alla relazione
del curricolo
Incontra i docenti F.S. delle altre aree per realizzare l’effettivo coordinamento dell’Offerta
Formativa
Stimola l’attività progettuale, adeguando il POF sulla base dei bisogni emersi e curando la
sua rispondenza alle attese degli studenti e dei genitori
Partecipa e collabora alle riunioni per l’elaborazione e presentazione di progetti anche
promossi da enti esterni ( Ministero, Regione, Provincia, Comune, ecc.)
Cura, insieme ai docenti referenti, l’esame dei documenti dei progetti di ampliamento
dell’offerta formativa, eventualmente in rete con altre scuole e/o in collaborazione con
enti presenti nel Territorio, per verificarne la coerenza con le finalità del POF e con le
attività curriculari
Organizza il monitoraggio e la verifica dell’offerta formativa didattico- educativa in itinere
e finale rivolta alle famiglie. Ne analizza i risultati e realizzano strumenti e modalità per la
25
successiva divulgazione, anche in collaborazione con i docenti responsabili del sito web
dell’Istituto
Produce le informative per il Collegio dei Docenti e per l’utenza in forma sintetica
(opuscoli, brochure o altro), anche in collaborazione con i docenti responsabili del sito
web d’Istituto e con i docenti F.S. delle altre aree
Area 2 –“Interventi e servizi per gli studenti- Relazione Scuola-Famiglia: Promozione
delle attività di orientamento in ingresso e in uscita”- Prof.ssa Lucia Massarella.
La docente assegnataria di detta funzione strumentale cura le seguenti azioni:
Cura le attività di orientamento in ingresso e in uscita
Orientamento in entrata
Organizzare e accogliere gli studenti delle medie in visita
Realizzare materiale informativo sull’Istituto
Realizzare moduli di orientamento in collaborazione con le scuole medie
Organizzare l’open day dell’Istituto
Gestire i rapporti con le scuole medie
Raccogliere,monitorare ed analizzare i dati relativi all’utilizzazione delle risorse dotazione
all’Istituto per elaborare proposte di azioni migliorative finalizzate all’Orientamento
Orientamento in uscita
Sportello informativo sulle opportunità universitarie post diploma
Gestire rapporti con l’Università
Individua enti, associazioni, agenzie educative, imprese, ecc., per attivare specifici progetti
di orientamento, in collaborazione con la F.S. dell’Area 4
Promuove e partecipa agli incontri di studio e di ricerca, anche di rete, in collaborazione
con la F.S. dell’Area 4,
Area 3 -“ Funzione strumentale per il Area 3, “Interventi e servizi per gli studentiRelazione Scuola-Famiglia: Dispersione/Sostegno” - Prof.ssa Lina Molinaro :
La docente assegnataria cura le seguenti azioni:
26
Promuove le attività e/o i progetti di accoglienza/integrazioni alunni, in particolar modo
dei diversamente abili e con disagio socioculturale, al fine di favorire il successo formativo
di ogni alunno
Predispone i necessari atti per l’inserimento in itinere degli alunni
Collabora nell’individuazione delle strutture sul territorio (strutture degli EE.LL., strutture
sanitarie, cooperative, strutture di solidarietà, parrocchie, associazioni sportive, ecc.) e
delle risorse interne d’Istituto che possano collaborare per favorire l’integrazione dei
ragazzi in situazioni di disagio, stranieri e diversamente abili
Area 4 “Interventi e servizi per gli studenti - Relazione Scuola-Famiglia - Rapporti
con Enti ed Istituzioni – Alternanza Scuola-Lavoro – Rapporti con il Territorio” – Prof.
ssa N. Notartomaso e Prof. ssa F. Ruggiero
Le docenti assegnatarie curano le seguenti azioni:
Individuano Enti, associazioni, agenzie educative, imprese, ecc., per attivare specifici
progetti con la F.S. dell’Area 3
Individua i profili professionali innovativi che offrano occasioni di raccordo con il mondo
del lavoro, anche attraverso la promozione di indagini conoscitive
Coordina i rapporti con Enti pubblici o aziende per la realizzazione di stage formativi
Partecipa all’organizzazione ed al monitoraggio degli stage aziendali
Area 5 “Nuove tecnologie” – Proff. C. Santopolo e A. Venditti
I docenti assegnatari curano le seguenti azioni:
Coordinamento dell’attività di informatica per gli alunni
Organizzazione della formazione dei docenti sull’utilizzo delle tecnologie
multimediali
Supporto all’attività dei docenti.
Progettazione, organizzazione, cura e manutenzione dei laboratori, delle
27
attrezzature, delle infrastrutture di rete;
Promozione di innovazioni didattiche e di attività di rete.
Docente responsabile dei Laboratori DI INFORMATICA E TRATTAMENTO TESTI
PROF.SSA N. NOTARTOMASO
Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi
dott. Carmine De Rubertis
Il Direttore dei servizi generali e amministrativi svolge attività lavorativa di rilevante complessità
sia interna che esterna. Sovrintende ai detti servizi e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni
di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi
impartiti al personale A.T.A., posto alle sue dirette dipendenze. Organizza autonomamente
l’attività del personale A.T.A., nell’ambito delle direttive di massima del Dirigente Scolastico, e
attribuisce al personale A.T.A. incarichi di natura organizzativa e, quando necessario, prestazioni
eccedenti l’orario d’obbligo. Formula proposte per gli incarichi specifici e per gli inquadramenti
economici del personale. Svolge con autonomia operativa attività di istruzione, predisposizione e
formalizzazione degli atti amministrativi e contabili; è funzionario delegato, ufficiale rogante e
consegnatario dei beni mobili. Svolge attività di studio e di elaborazione di piani e programmi
richiedenti specifica specializzazione professionale, curandone i processi formativi ed attuativi.
Può svolgere attività di tutoraggio e formazione nei confronti del personale.
28
I DOCENTI
La funzione docente, così come viene espressa dalla
legislazione sulla scuola, è intesa come attività di trasmissione e di elaborazione della cultura,
nonché come attività di stimolo alla partecipazione dell'alunno a tale processo.
Il docente deve collaborare con la famiglia e le altre agenzie educative nel promuovere la
formazione umana e critica della personalità dell'alunno.
I docenti devono curare il proprio aggiornamento culturale e professionale e partecipano alla
realizzazione delle iniziative educative della scuola.
All'inizio di ogni anno scolastico, ciascun docente, nell'ambito dei rispettivi Consigli di classe deve
compilare un Piano di lavoro, ossia deve programmare il proprio intervento didattico indicando il
profilo della classe, gli strumenti utilizzati per la rilevazione dei requisiti, le eventuali strategie di
riallineamento o recupero, gli argomenti che intende presentare durante l'anno alla classe, i
tempi, gli obiettivi, la metodologia, i supporti didattici che intende utilizzare, la tipologia delle
prove di verifica, i criteri di valutazione etc.
Il docente annota sul registro personale la progressione del proprio lavoro, i giudizi in merito alla
partecipazione, all'impegno, al metodo ed al profitto degli studenti, le assenze degli alunni, le
note particolari relative ai rapporti scuola famiglia, etc.
Il docente comunica all'inizio dell'anno scolastico, l'ora nella quale si rende disponibile ad
incontrare i genitori degli alunni che necessitano di un colloquio; il calendario delle ore di
ricevimento viene distribuito agli alunni affinché possano consegnarlo alle famiglie.
Al termine dell'anno scolastico il docente deve redigere una Relazione finale nella quale descrive
e commenta il lavoro effettuato durante l'anno, le difficoltà eventualmente riscontrate, etc.
Personale Assistente Amministrativo
Esegue attività lavorativa richiedente specifica preparazione professionale e capacità di
esecuzione delle procedure anche con l'utilizzazione di strumenti di tipo informatico, pure per
finalità di catalogazione. Ha competenza diretta della tenuta dell'archivio e del protocollo.
Nell’ IPSSCT “ V. Cuoco” sono in servizio 5 assistenti amministrativi così assegnati:
2 alla segreteria didattica: Antonietta Quaglino – Michele Trivisonno
1 alla segreteria del personale : Cecilia Marcantonio
1 alla segreteria amministrativa contabile: Laura Mascioli
29
Personale Assistente Tecnico
Il personale assistente tecnico è addetto alla conduzione tecnica dei laboratori, garantendone
l’efficienza e la funzionalità. Inoltre svolge la funzione di supporto tecnico allo svolgimento delle
attività didattiche ed assolve i servizi esterni connessi con il proprio lavoro. Gli assistenti tecnici
sono 5 assegnati ognuno ad un laboratorio.
Laboratorio IFTS
Laboratorio MM1
Laboratorio MM2
Giovanni. Tronca
Claudio Bagnoli
Benigno Pallotta
Collaboratori scolastici
I collaboratori scolastici eseguono, nell'ambito di specifiche istruzioni e con responsabilità
connessa al corretto svolgimento del proprio lavoro, attività caratterizzata da procedure ben
definite che richiedono una preparazione non specialistica. Essi sono addetti ai servizi generali
della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi
immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche, del pubblico in
orario di apertura; di pulizia dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi; di vigilanza sugli alunni,
compresa l’ordinaria vigilanza e l’assistenza necessaria durante eventuali pause dell’attività
didattica, di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i docenti.
Essi prestano ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell'accesso dalle aree esterne alle
strutture scolastiche, all’interno e nell'uscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici..
Primo piano :
Maria Barrea - Antonietta Coppola
Secondo piano : - Patrizia Corsilli -. Antonio Pilla
Terzo piano :
Pietro Mastropaolo – Di Maria Adriano
30
CONSIGLIO D’ISTITUTO
Il consiglio d’istituto è eletto da tutte le componenti della comunità scolastica chiamate a farne
parte, ciascuna per la propria rappresentanza, con le modalità previste dal regolamento
dell’istituzione. Il Consiglio d’Istituto resta in carica tre anni.
Ad esso spettano le competenze generali in materia di indirizzi gestionali ed educativi e di
programmazione economico finanziaria.
definire gli indirizzi generali per le attività anche in relazione ai rapporti con il contesto
territoriale;
adottare il POF dell’istituzione scolastica, elaborato dal collegio dei docenti, verificandone
la rispondenza agli indirizzi generali e alle compatibilità con le risorse umane e finanziarie
disponibili;
approvare l’adesione della scuola ad accordi in coerenza con il POF;
determinare i criteri per l’utilizzazione delle risorse finanziarie, comprese quelle acquisite
per l’attuazione di progetti promossi e finanziati con risorse a destinazione specifica;
approvare i documenti contabili fondamentali.
Inoltre, come disciplinato dal regolamento di contabilità, DM 44/2001, nelle attività negoziali
svolge le seguenti funzioni:
accettazione e alla rinuncia di legati, eredità e donazioni;
costituzione o compartecipazione a fondazioni; all'istituzione o compartecipazione a borse
di studio;
accensione di mutui e in genere ai contratti di durata pluriennale;
contratti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti reali su beni
immobili
appartenenti alla istituzione scolastica, previa verifica, in caso di alienazione di beni
pervenuti per effetto di successioni a causa di morte e donazioni, della mancanza di
condizioni ostative o disposizioni modali che ostino alla dismissione del bene;
adesione a reti di scuole e consorzi;
utilizzazione economica delle opere dell'ingegno; partecipazione della scuola ad iniziative
che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università,
soggetti pubblici o privati;
eventuale individuazione del superiore limite di spesa;
Al Consiglio d’Istituto spettano, nell’ambito del Regolamento d’Istituto, le deliberazioni relative
alla determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento, da parte del Dirigente, delle
seguenti attività negoziali:
contratti di sponsorizzazione;
contratti di locazione di immobili;
31
utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla scuola, da parte di soggetti
terzi;
convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi;
alienazione di beni e servizi prodotti nell'esercizio di attività didattiche o programmate a
favore di terzi;
acquisto ed alienazione di titoli di Stato;
contratti di prestazione d'opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti;
partecipazione a progetti internazionali.
Esso è costituito dai seguenti membri:
PRESIDENTE
Caccavaio Nunzia
DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Giuseppina Chiarolanza
COMPONENTE DOCENTE
Di Mella Anna, Mariadina Tucci, Ruggiero
Flora, Molinaro Lina, Matteo Maria Grazia,
Montalto Giorgia.
COMPONENTE A.T.A
Corsilli Patrizia
COMPONENTE ALUNNI
Rochi Khadija, Mormorale Dylan , Zarrelli
Debora
Giunta esecutiva
La giunta esecutiva è un organo collegiale eletto in seno al Consiglio d’Istituto. È composto da
quattro componenti: la componente genitori, la componente studentesca, la componente
docente e la componente ATA. Il Dirigente scolastico e il Direttore SGA completano l’organo come
membri di diritto. La giunta prepara i lavori per il Consiglio d’istituto, formula la proposta del
programma annuale e costituisce l’organo esecutivo delle delibere del Consiglio stesso. La
funzioni di presidente è esercitata dal Dirigente scolastico. Essa è costituita dai seguenti membri:
Dirigente Scolastico
Prof.ssa Giuseppina
Chiarolanza
DSGA
Componente Docenti
Componente A.T.A.
Componente Alunni
Componente Genitori
Carmine De Rubertis
Flora Ruggiero
Patrizia Corsilli
Rochi Khadija
Elisabetta De Sanctis
32
Il Collegio dei docenti è costituito da tutti i docenti di ruolo e non di ruolo in servizio presso
l’istituzione scolastica ed è presieduto dal Dirigente Scolastico.
Il Collegio dei docenti si articola in dipartimenti disciplinari e in organi di programmazione
didattico educativa e di valutazione degli alunni di norma corrispondenti ai consigli dei docenti di
classe. Con le sue articolazioni, è l’organo tecnico e professionale delle istituzioni scolastiche con
competenze generali in materia di didattica e di valutazione.
Il Collegio dei docenti definisce ed approva:
il Piano dell’Offerta Formativa dell’istituzione scolastica per l’aspetto didattico;
i profili didattici delle iniziative, dei progetti e degli accordi ai quali l’istituzione intende
aderire o che intenda promuovere;
la proposta di regolamento dell’istituzione per le parti relative ai profili didattici, ai profili
professionali di esperti per particolari insegnamenti, al funzionamento del collegio dei
docenti, delle sue articolazioni e degli organi cui compete la programmazione didatticoeducativa;
l’adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di classe;
l’iscrizione per la terza volta alla stessa classe;
ogni altro provvedimento connesso con l’esercizio dell’autonomia didattica;
formula proposte per la formazione delle classi;
formula proposte per le iniziative di aggiornamento nell‟ambito delle direttive annuali.
Dipartimenti disciplinari
I Dipartimenti disciplinari svolgono un ruolo di primaria importanza nell’individuazione della
potenzialità orientativa e formativa delle discipline, anche per aree affini. In linea con le
indicazioni ministeriali assunte nel P.O.F., che fanno proprio dell’analisi disciplinare il punto
essenziale per contrastare la dispersione scolastica e l’insuccesso scolastico, il lavoro dei
Dipartimenti è impostato sulla ricerca-azione, connotata da un percorso circolare ed indirizzata ad
avviare un processo di revisione delle programmazioni dipartimentali
Sono previsti in numero corrispondente alle discipline insegnate e ogni Dipartimento elegge il
proprio coordinatore . I dipartimenti di ciascuna disciplina svolgono le seguenti funzioni:
Definiscono la programmazione didattica adattando gli obiettivi previsti dai curricoli
nazionali alla realtà scolastica.
Organizzano il curricolo individuando possibili moduli didattici anche in rapporto alle
proposte dei Dipartimenti di Area.
33
Sviluppano ciascun modulo individuandone soglie di ingresso, competenze in uscita, prove
di verifica e percorso didattico.
Formulano proposte in merito al P.O.F.
Elaborano test comuni da somministrare agli alunni di tutte le classi indipendentemente
dalla sezione di appartenenza
Definiscono griglie di correzione e criteri di valutazione per le prove scritte corrispondenti
alle prove di esame e per le prove di verifica sommative somministrate nel corso dell’anno.
Individuano gli strumenti necessari allo svolgimento dell’attività didattica (libri di testo,
materiale per i laboratori).
In questo processo diviene strategica la funzione dei responsabili dei dipartimenti che avvieranno
la ricerca di cui saranno attori e promotori.
COORDINATORI DEI DIPARTIMENTI DISCIPLINARI A. S. 2012/ 13
Asse Linguistico
Prof. ssa B. Iosue
Asse Tecnico - Matematico
Prof. ssa F. Ruggiero
Asse Scientifico
Prof. ssa Maria Teresa Del Prete
I CONSIGLI DI CLASSE
I consigli di classe sono composti da tutti i docenti di ogni singola classe, da due rappresentanti
eletti dai genitori degli alunni iscritti alla classe e da due rappresentanti eletti dagli studenti della
classe. I consigli di classe formulano proposte al Collegio docenti in merito all’adozione dei libri di
testo. In ogni consiglio di classe è presente un Coordinatore di classe individuato dal Dirigente
Scolastico e approvato dal Collegio docenti. La funzione del Coordinatore è quella di presiedere il
Consiglio e di coordinare i lavori in assenza Dirigente che, istituzionalmente, è il Presidente di
ciascun Consiglio. Al Coordinatore (delegato del Dirigente scolastico) si rivolgono di preferenza i
docenti, i genitori e gli studenti, nel caso in classe sorga qualche necessità o problema meritevole
di segnalazione all'interno del Consiglio. Il delegato cura che venga effettuata la programmazione
didattica, ne verifica l'attuazione e fa riferimento al Dirigente scolastico per tutti i problemi della
classe e del suo Consiglio.
Raccoglie dai componenti del C.d.C. le valutazioni intermedie, le valutazioni finali, ivi comprese
quelle relative alla partecipazione alle attività di ampliamento dell’offerta formativa
(insegnamenti integrativi, attività opzionali, P.O.N. scuola, ecc.) al fine di redigere con i
componenti del C.d.C. la documentazione finale prevista. Al delegato coordinatore si rivolge di
preferenza il Dirigente ogni qual volta ritenga opportuno approfondire la conoscenza della
situazione della classe e del suo Consiglio. Il Segretario cura la documentazione annuale e redige i
verbali di tutte le riunioni dei Consigli di Classe.
34
Classe
1A
1B
1C
2A
2B
3A
3B
3C
4A
4B
4C
5A
5B
5C
Coordinatore
Prof.ssa
Prof.ssa
Prof.ssa
Prof.ssa
Prof.ssa
Prof.ssa
Prof.
Prof.
Prof.ssa
Prof.ssa
Prof.ssa
Prof.ssa
Prof.ssa
Prof.
Sardella
Paolo
M. P. Di Ferdinando
G. Iona
M. T. Del Prete
M. Costanzo
D. Palermo
G. Scasserra
F. Ruggiero
M. G. Leso
N. Notartomaso
B. Iosue
A. Del Cioppo
A. Venditti
Codocenze
Moduli e percorsi formativi svolti nella stessa ora di lezione, da due docenti della stessa classe di
discipline diverse, ma che presentano significative intersezioni disciplinari o che possono costruire
percorsi formativi comuni su temi ed abilità. I consigli di classe programmano le ore in periodi
variabili nel corso dell’anno.
La R.S.U. della scuola
La RSU è l’organismo di rappresentanza sindacale che garantisce un equilibrio sostanziale tra il
potere decisionale del dirigente e quello dei lavoratori.
La contrattazione di Istituto è la sede in cui si definiscono i tempi, gli spazi, le modalità di
erogazione delle prestazioni professionali e i criteri di distribuzione delle risorse. Quindi è il
contratto di scuola lo strumento attraverso cui è possibile costruire un sistema di regole che
permetta ad ogni lavoratore di contare. La costituzione della RSU nelle scuole ha rappresentato
una tappa importante del processo riformatore, proprio perché la valorizzazione del lavoro di
docenti e non docenti passa attraverso la loro partecipazione alla vita della scuola.
I componenti delle rappresentanze eletti mediante consultazione elettorale del 2012 sono:
Prof.ssa
Prof.
Assistente Tecnico
Maria Pia Di Ferdinando
Giuseppe Scasserra
Giovanni Tronca
35
Gli studenti
La partecipazione degli studenti alla vita scolastica è mediata dalla figura dei delegati di classe,
cioè dei due studenti che ogni anno ciascuna classe elegge quali rappresentanti. Il rappresentante
di classe deve informarsi su ciò che avviene nella scuola, partecipare alle riunioni a cui è
convocato, organizzare l'assemblea di classe, informare i compagni su quanto è emerso nelle
varie riunioni, raccogliere dai compagni proposte ed osservazioni, coordinare l 'organizzazione
delle iniziative, intervenire nei consigli di classe facendosi portavoce dei compagni.
All'inizio di ogni anno scolastico si effettua anche l'elezione di quattro studenti rappresentanti di
Istituto, che hanno tra l'altro il compito di coordinare le attività studentesche che coinvolgono
l'intera scuola. I delegati di classe ed i rappresentanti di istituto, quando necessario, si riuniscono
in assemblea, l'assemblea dei delegati e degli studenti nella quale possono essere espresse
esigenze e formulate proposte organizzate iniziative.
Gli studenti, però, non sempre e non necessariamente si esprimono solo attraverso i loro
rappresentanti. Individualmente o a gruppi possono chiedere, e hanno il diritto ad ottenere,
incontri e colloqui con i docenti o con il Dirigente Scolastico; possono proporre e realizzare
autonome iniziative che coinvolgono gruppi di classe o gruppi di più classi. La componente
studentesca è la componente fondamentale della scuola, perché senza di essa la scuola non
avrebbe ragione di esistere.
RAPPORTI SCUOLA – FAMIGLIA
Le famiglie sono il destinatario indiretto del sistema scuola e, in quanto tale, sono direttamente
partecipi a tutte le principali attività. La loro partecipazione alla vita scolastica, così come quella
dei figli, è mediata dalla figura dei delegati di classe, cioè dei due genitori che ogni anno ciascuna
classe elegge quali rappresentanti. Il rappresentante di classe deve informarsi su ciò che avviene
nella scuola, partecipare alle riunioni a cui è convocato, partecipare ad alcuni consigli di classe,
36
informare gli altri su quanto è emerso nelle varie riunioni, raccogliere proposte ed osservazioni,
coordinare l'organizzazione delle iniziative.
All'inizio di ogni anno scolastico si effettua anche l'elezione di quattro genitori rappresentanti di
Istituto, che hanno tra l'altro il compito di vigilare sull’operato organizzativo e finanziario
dell’Istituto.
Devono, inoltre, alla luce della nuova legislazione, essere consultati per la progettazione e la
realizzazione dei progetti di maggiore pregnanza e possono, essi stessi, farsi promotori e gestori
di attività interne alla scuola.
Nella prima riunione di classe, i genitori di ogni alunno vengono messi a conoscenza e firmano
insieme alle responsabili della Scuola "Il patto di corresponsabilità". E' il documento voluto anche
dalla nuova normativa per impegnare le famiglie, fin dal momento dell'iscrizione, a condividere
con la scuola i nuclei fondanti dell'azione educativa. Il patto di corresponsabilità pone in evidenza
il ruolo strategico che può essere svolto dalle famiglie nell'ambito di un'alleanza educativa che
coinvolga la Scuola, gli alunni e i loro genitori, ciascuno secondo i rispettivi ruoli e responsabilità. I
rapporti con le famiglie si realizzano attraverso due incontri annuali e con colloqui individuali dei
docenti con le famiglie secondo un calendario prefissato o previo appuntamento.
Il dialogo tra scuola e famiglia, necessario per la crescita culturale e per la
formazione dei giovani, è un momento imprescindibile del progetto
educativo vhe la scuola si propone di attuare con modalità di informazione e
collaborazione serena e costruttiva. L’Istituto scolastico attua momenti di
incontro con le famiglie in occasioni diverse:
Incontri con i genitori degli alunni che frequentano la classe terza delle scuole
secondarie di primo grado di Campobasso e dei Comuni limitrofi per guidarli
ad una scelta consapevole molto importante per il loro futuro;
In occasione delle elezioni dei genitori rappresentanti di classe è previsto un
incontro con i docenti per presentare ai genitori il piano delle attività
programmate per ogni classe;
Incontri con i singoli docenti in due ore mensili (primi 15 giorni) in orario
antimeridiano;
Incontri collegiali a dicembre e marzo;
Informazione indiretta che si realizza attraverso comunicati inviati ai genitori
che ne devono restituire una parte firmata per ricevuta;
Trasmissione dei documenti valuativi (scheda infraquadrimestrale, pagella);
Monitoraggio delle assenze con comunicazione immediata alle famiglie
attraverso un sms;
Segnalazione dei debiti formativi dei criteri e dei tempi del recupero.
37
COMMISSIONI
La Commissione Elettorale :
Docenti: Giuseppe Scasserra e Lucia Massarella.
Assistente Amministrativo : Michele Trivisonno
Informa le componenti scolastiche circa i tempi e le modalità di svolgimento delle elezioni.
Predispone quanto necessario allo svolgimento delle stesse. Assicura il corretto svolgimento delle
fasi elettorali. Verifica la regolarità delle liste elettorali. Riassume i voti e proclama gli eletti
La Commissione Orientamento:
composta dai docenti : M.T. Del Prete , L.. Molinaro,
Matteo, M. G.Leso.
Cura i rapporti con le famiglie. Garantisce la continuità con la Scuola Primaria di I grado, con
l’Università, gli IFTS. e con i Centri di Formazione Professionale. Organizza visite. Contribuisce
all’identificazione di possibili percorsi verticali. Organizza giornate di apertura della scuola per
informare i genitori degli studenti. Cura l’orientamento interno: in itinere nelle prime classi, nelle
classi seconde in vista dell’iscrizione al monoennio di specializzazione, nelle classi terze in vista
della scelta del biennio postqualifica (Aziendale e Turistico), nelle classi quarte e quinte in vista
dell’iscrizione all’Università e ai corsi post-qualifica.
Coordinamento docenti di sostegno
Prof.ssa : Mariadina Tucci
Analizza le necessità dei singoli alunni, delle risorse umane e materiali interne all'Istituto e del
territorio. Individua spazi e sussidi utili per svolgere le attività didattiche in modo proficuo,
proponendo l'acquisto di materiale didattico anche tecnologico necessario. Predispone i proposte
relative all'integrazione da sottoporre al gruppo H. dell'Istituto. Offre consulenza relativa a
interventi didattici, metodologici ed educativi e progetti riguardanti l'integrazione
38
Il nuovo obbligo di istruzione
L'innalzamento a dieci anni dell'obbligo di istruzione è stato previsto nella legge 27 dicembre
2006, n. 296, art 1 comma 622 che stabilisce :
“ L’istruzione impartita per almeno dieci anni è obbligatoria ed è finalizzata a consentire il
conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica
professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età;
l’adempimento dell’obbligo di istruzione deve consentire, una volta conseguito il titolo di
studio conclusivo del primo ciclo, l’acquisizione dei saperi e delle competenze previste dai
curricoli relativi ai primi due anni degli istituti di istruzione secondaria superiore.
L’elevamento dell’obbligo di istruzione a dieci anni intende favorire il pieno sviluppo della
persona nella costruzione del sé, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva
interazione con la realtà naturale e sociale.
L’elevamento dell’obbligo di istruzione offre anche strumenti per contrastare il fenomeno della
dispersione scolastica e formativa, che rappresenta uno dei problemi ancora presente
drammaticamente nel nostro Paese, soprattutto per i giovani di 14/ 18 ann”.
Una didattica delle competenze
Oggi si fa continuo riferimento alla didattica delle competenze, frutto di una
riflessione teorica che ha accompagnato le più recenti ed innovative esperienze in
ambito sia internazionale (dal Consiglio di Lisbona alle indagini OCSE-PISA) sia
nazionale (i percorsi integrati scuola-lavoro, la Formazione Tecnica Superiore,
l’Educazione degli Adulti), la didattica delle competenze ha trovato la propria
definizione concettuale nell’esigenza di uscire dai confini ristretti dei saperi
disciplinari e di proporre una visione più articolata, complessa e sistemica
dell’intero processo formativo. Definita come sintesi di abilità e conoscenze, la
competenza diviene centrale per ricomporre lo scollamento esistente tra i percorsi
formativi scolastici, le nuove sfide, le peculiari esigenze del mondo dell’economia e
del lavoro.
39
“Ogni sapere teorico e tecnico-applicativo è in ultima istanza fondato sulle
competenze perché da esse dipendono la sua forza indagatrice, la sua creatività, la
sua dinamicità. Quando l’insegnamento smarrisce questa interna consapevolezza e
si identifica nel suo patrimonio nozionistico o nel suo corpo procedurale, si
condanna al declino ed all’inaridimento. La didattica delle competenze richiama
invece l’insegnamento a questa sua originaria e feconda funzione riportando nei
diversi sistemi formativi i reali processi che animano la vita economica, culturale,
politica della società”. Anche l’Istituto professionale “ V. Cuoco” ha avviato una
riflessione sulle competenze richieste lungo il corso ed al termine dei percorsi
scolastici e sugli standard minimi sui quali tarare la programmazione.
Alternanza Scuola Lavoro
L’area professionalizzante rappresenta la parte più peculiare dell'offerta formativa prevista dal
piano di studi del corso post- qualifica . Viene svolta da esperti esterni del settore commerciale e
turistico nominati dalla scuola e prevede un esame di qualifica di II° livello riconosciuto dalla
Regione e dall’Unione Europea.
Gli interventi, infatti, mirano ad approfondire determinate conoscenze e competenze tanto da far
acquisire specifiche professionalità spendibili nel campo lavorativo e correlate ai diversi
fabbisogni della realtà territoriale. Inoltre, tali interventi dovrebbero consentire agli studenti
l'apprendimento di una metodologia di lavoro idonea ad affrontare con duttilità la complessità
delle operazioni richieste in un dato contesto.
E' necessario sottolineare che gli stage offrono agli alunni l'opportunità di conseguire una
preparazione pratica necessaria per facilitare il loro futuro inserimento nel settore lavorativo
economico -aziendale o in quello turistico e, comunque, di comprendere meglio l'articolazione dei
programmi scolastici. Questa interazione tra scuola e mondo del lavoro, dunque, consente agli
studenti di avere contatti diretti con diverse realtà lavorative.
40
LA VALUTAZIONE
Valutazione dell’apprendimento
La Programmazione didattica impone un monitoraggio sistematico sia della situazione iniziale
dell’alunno, sia dell’intero percorso formativo attraverso attività di valutazione. Nella valutazione
saranno considerati:
il prodotto (la singola prova, un compito eseguito, l’esito di un testo o di un’
interrogazione);
la prestazione (la modalità dell’esecuzione);
il processo (l’insieme dei diversi elementi del percorso che hanno portato a quella
prestazione o a quel prodotto).
La valutazione del prodotto utilizza prove strutturate, semi strutturate e non. Essa assume
caratteri diagnostici, formativi e sommativi a seconda delle finalità. Per la valutazione diagnostica
i docenti hanno predisposto test di ingresso per il rilevamento della situazione iniziale, funzionale
alla progettazione curricolare. Durante lo svolgimento dei percorsi formativi sono somministrate
prove intermedie per il rilevamento dell’apprendimento in itinere. Per la valutazione sommativa
si ricorre alla comparazione tra risultati finali e obiettivi fissati in sede progettuale. Nella
valutazione della prestazione vengono fondamentalmente accertati i progressi rispetto alla
situazione di partenza.
La valutazione del processo tiene conto, invece, principalmente della motivazione, della
gratificazione e dei momenti di rinforzo, e le procedure si basano su metodi di tipo sia
quantitativo sia qualitativo.
La valutazione quantitativa si articola nelle seguenti fasi:
definizione dell’oggetto da accertare;
scelta delle prove docimologiche da utilizzare;
registrazione dei dati;
criteri di misurazione.
La valutazione qualitativa si basa sull’osservazione e sui colloqui.
Dalla sintesi di entrambe è possibile:
verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi;
rendere consapevoli gli studenti dell’andamento degli studi in termini di risultati raggiunti
e/o ancora da raggiungere;
sostenere i casi difficili con interventi individualizzati;
attestare i risultati didattici.
41
Per l’attribuzione dei voti, il Collegio dei docenti ha fissato degli indicatori in
corrispondenza con i livelli di conoscenze, abilità e competenze da sviluppare, come
nella tabella riportata di seguito.
La valutazione dell'allievo è di esclusiva competenza del Consiglio di classe. Essa deve scaturire da
una equilibrata analisi delle proposte di voto presentate dai singoli docenti e riportate nei registri
personali (i registri devono essere redatti in maniera costante e regolare e le proposte di voto
devono trovare piena coerenza con quanto in essi riportato).
Le proposte di voto devono prendere in considerazione tutto il processo evolutivo del profitto
scolastico dell'allievo, tenendo conto dei seguenti elementi:
1. grado di acquisizione delle conoscenze e competenze di base;
2. obiettivi raggiunti in itinere;
3. risultati conseguiti durante eventuali interventi di sostegno e/o recupero;
4. grado di conseguimento degli obiettivi finali indicati dal docente nella sua programmazione
didattica-annuale;
5. valutazione complessiva dell’impegno, dell’interesse e della partecipazione dimostrati nel
percorso formativo;
6. problematiche relative agli alunni diversamente abili, con sindrome DSA, stranieri neo arrivati, ripetenze, infortuni,
malattia, disagio…
La certificazione delle competenze di base
Il nuovo obbligo di istruzione entrato in vigore dal 1° settembre 2007 in base alla legge n.269 del
26 dicembre 2006, prevede che l’istruzione obbligatoria sia impartita per almeno 10 anni.
L’assolvimento dell’obbligo di istruzione è sancito dal Certificato delle Competenze di Base che
ogni scuola secondaria superiore di secondo grado deve compilare per ciascuno studente al
termine della seconda classe.
Il Certificato delle Competenze di Base è stato predisposto dal Ministero dell’Istruzione sulla base
delle Raccomandazioni del Parlamento Europeo secondo un formato standardizzato che consente
di garantire l’equivalenza formativa di tutti i percorsi, nel rispetto dell’identità delle singole
scuole.
Tale formato prevede la valutazione di competenze organizzate in assi culturali e la valutazione
non è espressa in voti, bensì in livelli: competenza non raggiunta, competenza a livello base,
medio ed avanzato.
L’applicazione di tali normative ha comportato una riflessione ed una revisione delle pratiche
didattiche e valutative dell’Istituto, affinchè la compilazione fosse il più possibile significativa e
rispondente alle effettive competenze acquisite dagli studenti.
A fine anno, viene compilato il Certificato delle Competenze di Base. Per ciascuna competenza, i
docenti propongono al Consiglio di Classe il livello di raggiungimento, sulla base delle valutazioni
acquisite durante l’anno scolastico.
42
CRITERI DI VALUTAZIONE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO
Corrispondenza tra voto in decimi, conoscenze, competenze, capacità/abilità
Voto
Giudizio
1-23
Assolutamente
insufficiente
Conoscenze, ,
Scarsissime conoscenze
dei contenuti significativi
della disciplina.
4
Gravemente
insufficiente
Conoscenze lacunose e
frammentarie dei
contenuti più significativi
della disciplina.
5
Insufficiente
Conoscenze superficiali
ed incomplete dei
contenuti di una
disciplina..
6
Sufficiente
Complessivamente
accettabili ma non ampie
e/o
approfondite
Conoscenza dei contenuti
minimi di una disciplina.
7
Discreto
Conoscenza completa ma
non approfondita dei
contenuti.
Sostanzialmente
completa
competenze
Non
riesce ad
applicare
conoscenze
elementari
eventualmente
possedute e
commette gravi errori, anche se
guidato
dal
docente,
nell'esecuzione dei compiti più
semplici
Non riesce ad applicare le sue
conoscenze e commette gravi
errori anche se guidato dal
docente.
Difficoltà
nella
comprensione ed uso dei testi.
Solo se guidato arriva ad
applicare conoscenze minime;
commette gravi errori anche
nell’eseguire semplici esercizi.
Applica le conoscenze
elementari, senza commettere
gravi errori ma, con
imprecisione Comunica in modo
non sempre proprio; ha
difficoltà a cogliere i nessi logici
e quindi ad analizzare temi,
questioni e problemi..
Esegue semplici compiti senza
errori sostanziali; guidato dal
docente può affrontare compiti
più complessi pur con alcune
incertezza. Comprensione delle
relazioni tra i contenuti di una
disciplina ma mancanza di
autonomia nelle valutazioni.
Esegue correttamente compiti
semplici; affronta compiti più
complessi pur con qualche
incertezza.
Capacità/abilità
Comunica senza proprietà e
commette gravi errori; non
riesce a cogliere i concetti
più semplici e le relazioni
essenziali che legano tra loro
i fatti anche più elementari
Comunica in modo
decisamente stentato e
improprio; ha difficoltà a
cogliere i concetti e le
relazioni essenziali che
legano tra loro i fatti
anche più elementari.
Abilità scarse e incapacità
di operare collegamenti.
Insufficienti abilità nel
proporre ed elaborare i
contenuti Difficoltà nel
collegamento delle
conoscenze. Linguaggio
specifico improprio
Comunica
in
modo
semplice e non del tutto
adeguato;
coglie
gli
aspetti
e
i
nessi
fondamentali, ma le sue
analisi sono superficiali
Linguaggio
specifico
essenziale.
Comunica
in
modo
adeguato,
anche
se
semplice; non ha piena
autonomia, ma è un
diligente ed affidabile
esecutore;
coglie
gli
aspetti
fondamentali,
anche se
operare
collegamenti
interdisciplinari con
parziale autonomia di
valutazione ma incontra
43
qualche difficoltà nei
collegamenti Linguaggio
specifico accettabile.
Comunica in maniera
chiara ed appropriata; ha
una propria autonomia di
lavoro; analizza temi e
problemi in modo
complessivamente
corretto e compie alcuni
collegamenti, arrivando
ad una rielaborazione
abbastanza autonoma
Sicurezza espressiva ed
adeguato registro
linguistico.
8
Buono
Conoscenza completa.
E' in grado di affrontare compiti
anche complessi in modo valido.
9
Ottimo
Complete, articolate e
approfondite
Affronta autonomamente anche
compiti complessi, applicando le
conoscenze in modo corretto e
operativo.
Comunica in modo
proprio, efficace ed
articolato; é autonomo ed
organizzato; collega
conoscenze attinte da
ambiti disciplinari diversi;
analizza in modo critico,
con un certo rigore;
documenta il proprio
lavoro e cerca soluzioni
adeguate per situazioni
nuove.
10
Eccellente
Perfettamente complete,
anche con riferimento ai
particolari, articolate e
ben approfondite
Esegue del tutto
autonomamente anche compiti
molto complessi e utilizza le
conoscenze possedute in modo
efficace, creativo e personale
Comunica regolarmente in
modo proprio, efficace e
articolato, è decisamente
autonomo ed organizzato;
collega con facilità
conoscenze attinte da ambiti
disciplinari diversi; analizza
temi e problemi in modo
critico e con grande rigore;
documenta con precisione e
consapevolezza il proprio
lavoro e cerca efficacemente
soluzioni per problemi nuovi
Gli esiti delle verifiche non costituiscono l’esclusivo parametro di valutazione. Ulteriori parametri
di valutazione da prendere in considerazione saranno l’impegno, la partecipazione, l’interesse, i
progressi ottenuti rispetto alla situazione di partenza.
44
LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
RELATIVE ALL’ASSOLVIMENTO DELL’OBBLIGO DI ISTRUZIONE NELLA
SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE
La valutazione delle competenze da certificare in esito all’obbligo di istruzione, «è
espressione dell'autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua
dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell'autonomia didattica delle istituzioni
scolastiche» (articolo 1, comma 2, del D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122) ed è effettuata dai
consigli di classe per tutte le competenze elencate nel modello di certificato, allo scopo di
garantirne la confrontabilità.
Il modello adottato costituisce una prima risposta alle esigenze di trasparenza e
comparabilità dei risultati conseguiti dagli studenti, a seguito della valutazione condotta
collegialmente dai consigli di classe sulla base delle proposte dei singoli insegnanti e dei
risultati di misurazioni valide e affidabili.
I consigli di classe utilizzano le valutazioni effettuate nel percorso di istruzione di ogni
studente in modo che la certificazione descriva compiutamente l’avvenuta acquisizione
delle competenze di base, che si traduce nella capacità dello studente di utilizzare
conoscenze e abilità personali e sociali in contesti reali, con riferimento alle
discipline/ambiti disciplinari che caratterizzano ciascun asse culturale.
Allo scopo di evitare l’automatica corrispondenza tra livelli di competenza e voti numerici, i
consigli di classe rendono coerenti, nella loro autonomia, i risultati delle predette
valutazioni con la valutazione finale espressa in decimi di cui all’articolo 1, comma 3, del
decreto ministeriale n. 9/2010 soprarichiamato.
MODELLO CERTIFICATIVO
COMPETENZE DI BASE E RELATIVI LIVELLI RAGGIUNTI
Asse dei linguaggi
LIVELLI
lingua italiana
Padroneggiare gli strumenti espressivi ed
argomentativi indispensabili per gestire
l’interazione comunicativa verbale in vari
contesti
Leggere comprendere e interpretare testi
scritti di vario tipo
Produrre testi di vario tipo in relazione ai
differenti scopi comunicativi
lingua straniera
45
Utilizzare la lingua … (specificare la prima
lingua studiata) per i principali scopi
comunicativi ed operativi
altri linguaggi
Utilizzare gli strumenti fondamentali per
una fruizione consapevole del patrimonio
artistico e letterario
Utilizzare e produrre testi multimediali
Asse matematico
LIVELLI
Utilizzare le tecniche e le procedure del
calcolo aritmetico ed algebrico,
rappresentandole anche sotto forma grafica
Confrontare ed analizzare figure
geometriche, individuando invarianti e
relazioni
Individuare le strategie appropriate per la
soluzione dei problemi
Analizzare dati e interpretarli sviluppando
deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche
con l’ausilio di rappresentazioni grafiche,
usando consapevolmente gli strumenti di
calcolo e le potenzialità offerte da
applicazioni specifiche di tipo informatico
Asse scientifico – tecnologico
LIVELLI
Osservare, descrivere ed analizzare
fenomeni appartenenti alla realtà naturale e
artificiale e riconoscere nelle varie forme i
concetti di sistema e di complessità
Analizzare qualitativamente e
quantitativamente fenomeni legati alle
trasformazioni di energia a partire
dall’esperienza
Essere consapevoli delle potenzialità e dei
limiti delle tecnologie nel contesto culturale
e sociale in cui vengono applicate
Asse storico – sociale
LIVELLI
Comprendere il cambiamento e la diversità
dei tempi storici in una dimensione
diacronica attraverso il confronto fra
46
epoche e in una dimensione sincronica
attraverso il confronto fra aree geografiche
e culturali
Collocare l’esperienza personale in un
sistema di regole fondato sul reciproco
riconoscimento dei diritti garantiti dalla
Costituzione, a tutela della persona, della
collettività e dell’ambiente
Riconoscere le caratteristiche essenziali del
sistema socio economico per orientarsi nel
tessuto produttivo del proprio territorio
CRITERI PER L’AMMISSIONE/NON AMMISSIONE
ALL’ESAME DI STATO
La nuova legge introduce l'ammissione all'esame: ciò vuol dire che, a partire dall'a.s. 2008/09,
potranno sostenere l'esame gli studenti dell'ultimo anno che nello scrutinio finale abbiano
riportato una valutazione positiva in tutte le discipline, ovvero gli alunni che conseguono la media
del "sei", e che abbiano comunque saldato, entro il 15 marzo dello stesso anno di riferimento,
tutti i debiti formativi contratti negli anni scolastici precedenti.
ATTIVITA’ DI RECUPERO E SOSTEGNO
O.M. n. 92 del 5/11/07
Premesso che le attività di recupero e sostegno devono mirare a mettere lo studente in
condizione di seguire con profitto la programmazione didattica dell'anno successivo,
rimuovendo o riducendo le cause che non gli hanno consentito di raggiungere i livelli minimi
47
degli obiettivi formativi e disciplinari, i consigli di classe dell’IPSSTC “ V. Cuoco di Campobasso
hanno individuato e concordato i criteri per le attività di recupero e sostegno (C.M n.80 del
3/10/07 e O.M. n. 92 del 5/11/07), approvati dal Collegio dei docenti del giorno 18/12/07 e
riconfermati per il corrente anno scolastico.
Modalità di recupero
In ottemperanza alle disposizioni ministeriali relative all'organizzazione di attività di recupero
scolastico per gli studenti che presentano lacune o difficoltà saranno organizzati dei corsi di
recupero, di sostegno e potenziamento a seconda della natura dell’insufficienza individuata dai
docenti del consiglio di classe. Per motivazioni di carattere didattico e in considerazione del
carico orario già esistente nell'Istituto professionale, sarà privilegiato, soprattutto nel caso di
insufficienze diffuse, il sostegno da attuare in classe proponendo una didattica che sostenga
l'attenzione e rafforzi la motivazione. Si è convinti che, privilegiando la relazione comunicativa
con lo studente, si possa poi condurre la sua attenzione all'acquisizione dei contenuti. Il
Collegio dei docenti concorda e condivide la distinzione tra attività di sostegno che si possono
realizzare durante tutto l'anno con lo scopo di prevenire l'insuccesso e attività di recupero che
si svolgono in maniera canonica in due momenti precisi (dopo la fine del I quadrimestre, dopo
la fine del II e prima dell'inizio del nuovo anno). Le attività di recupero si concludono con una
certificazione avente valore liberatorio sul debito.
Una didattica orientativa volta a limitare e ridurre la selezione e l’abbandono scolastico può
essere di aiuto nell’evitare l’insuccesso senza abbassare i livelli di apprendimento.
Nelle varie fasi di recupero particolare attenzione deve essere dedicata alla cosiddetta “utenza
debole” tipica degli istituti professionali, intervenendo in modo piuttosto mirato con corsi di
recupero per permettere di superare le lacune di base e con corsi di sostegno per recuperare
e consolidare conoscenze ed abilità. Sono previsti anche corsi di potenziamento utili per
rafforzare le abilità e spingere lo studente ad atteggiamenti positivi nei riguardi dello studio.
Dopo attenta analisi da parte del docente, se necessario, sarà possibile anche procedere ad
una puntuale e mirata “potatura” di alcuni contenuti del programma allo scopo di privilegiare
gli aspetti più significativi e formativi ed anche più vicini agli interessi degli studenti.
L'obiettivo della scuola di attuare il successo formativo si realizza attraverso l'attivazione di
interventi didattici ed educativi finalizzati a ridurre le situazioni di disagio sia di tipo
motivazionale che di tipo cognitivo e metodologico. Per abbassare, soprattutto nelle classi
prime, il tasso dell'insuccesso e della dispersione scolastica, l’attività di recupero presuppone
una chiara e concordata definizione degli aspetti fondanti delle discipline e dei programmi ma
deve essere, anche e soprattutto, tempestiva nel senso che deve essere inserito come
momento forte della programmazione didattica ogni volta che se ne ravvisi la necessità sulla
base dei risultati delle prove di verifica o di altri elementi in possesso del docente. Basta
procedere ad una ripresa ciclica di contenuti ed abilità proponendo attività di ripasso e di
consolidamento di quanto già fatto.
Per quanto riguarda i “casi a rischio”, il consiglio di classe individua le modalità per un
intervento che dovrà essere individualizzato (ad esempio, assegnare dei compiti coerenti con il
livello di competenze dell'alunno, fornire indicazioni metodologiche sul metodo di studio della
disciplina, attivare colloqui con le famiglie per concordare azioni comuni, etc.).
48
Tipologia degli interventi
Le azioni saranno mirate al rispetto della tipologia dei bisogni individuati nell’alunno. Di
fronte a carenze motivazionali, i docenti dovranno intervenire con progetti di prevenzione
mentre su carenze specifiche si dovrà interviene con momenti di recupero adatti al percorso
proposto . Ulteriore approfondimento merita il quadro dell’alunno che presenta carenze
generali e diffuse, per cui si faranno delle scelte di priorità e sicuramente si dovrà intervenire
con percorsi individualizzati.
L’intervento, per essere utile ed incisivo, deve essere attuato subito dopo aver rilevato la
carenza o le carenze che risultano dalle prove di verifica. Di fronte ad un insuccesso
superiore al 50%, il consiglio di classe attiverà ogni possibile strategia di recupero secondo le
modalità scelte di volta in volta dai docenti specifici delle materie e ritenute più efficaci per il
raggiungimento degli obiettivi.
Nelle classi seconde e terze saranno utilizzate, per procedere alle attività di recupero, anche
le ore dell’area di approfondimento, che possono essere usate per ridurre le situazioni di
svantaggio dovute a carenze nella preparazione di base, oltre che per proporre moduli di
attività trasversale e progetti che promuovono la rimotivazione, l'interesse per l'attività
scolastica e l'autostima.
Di volta in volta, si deciderà anche di utilizzare una flessibilità organizzativa nel senso di aprire
le classi per fasce di livello o anche per procedere ad attività di studio guidato.
È prevista anche l'apertura di uno sportello - Help come servizio di consulenza e di
orientamento, anche di tipo psicologico, al fine di rimuovere alcune cause di insuccesso dovute
soprattutto a demotivazione.
Per gli interventi di rimotivazione saranno ricercate ed applicate nuove metodologie e
strumenti che di solito non vengono utilizzati nella normale attività didattica. Particolare
attenzione sarà dedicata anche alla preparazione degli Esami di Stato con indicazioni relative
al percorso allo scritto e al colloquio.
I corsi di recupero pomeridiani saranno attivati secondo le necessità emerse in fase di
operazioni di scrutinio, sia del “ pagellino “ che della pagella, dovranno favorire il recupero
intensivo di competenze disciplinari specifiche e saranno rivolti soprattutto agli alunni che
necessitano di un tipo di intervento specifico.
Saranno consolidate le competenze per le prove scritte. La scuola, quindi, subito dopo gli
scrutini intermedi e dopo quelli
finali di giugno,
per gli allievi le
cui insufficienze comporteranno il “giudizio sospeso”, e dopo il secondo “pagellino”,
comunica, per iscritto, alle famiglie degli allievi che presentano insufficienze in una o più
discipline, inviando :
1.
2.
l’elenco delle discipline insufficienti , con relativo voto, a firma del
classe;
Coordinatore di
una scheda per ciascuna disciplina, in cui sono esplicitati: a) gli argomenti del programma
svolto sui quali persistono le lacune; b) il tipo di difficoltà (dovute al metodo di studio,
allo scarso impegno,alle eccessive assenze, ecc. .)
49
3.
gli interventi didattici finalizzati al recupero delle insufficienze, gli obiettivi , le modalità
di tali interventi e i tempi delle relative verifiche;
4.
l’informazione ai genitori sull’obbligo degli studenti alla frequenza agli interventi
suddetti;
5.
l’informazione ai genitori sulla possibilità di non avvalersi, previa comunicazione scritta,
dell’iniziativa di recupero organizzata dalla scuola, fermo restando l’obbligo per lo
studente di sottoporsi alle verifiche previste dal docente della scuola. Dopo ogni corso di
recupero /sostegno, gli studenti dovranno affrontare delle verifiche intermedie per
dimostrare di aver superato il debito;
6.
la comunicazione, nel caso di insufficienze rilevate dopo l’accertamento degli esiti del
recupero; dopo lo scrutinio finale, in seguito al giudizio di non promozione, del rinvio a
settembre per “giudizio sospeso”;
7.
l’informazione dei Consigli di classe circa l’esito delle verifiche del recupero subito
dopo l’accertamento del superamento o meno dei debiti pregressi.
Criteri di ammissione alla classe successiva
Al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni di competenza dei singoli Consigli di classe, il
Collegio dei docenti determina i parametri valutativi di seguito indicati, da prendere in
considerazione per lo svolgimento degli scrutini finali di fronte ad un quadro non del tutto
positivo:
a. il miglioramento conseguito, rilevando e valutando la differenza tra il livello di partenza e il
livello finale;
b. i risultati conseguiti nelle attività di recupero organizzate dalla scuola ( recupero
pomeridiano - recupero in itinere - sostegno in itinere – sportello – studio personale –
partecipazione attiva, etc.). Il mancato recupero del debito formativo inciderà negativamente
sul giudizio complessivo dello studente;
c. la possibilità dell’alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle
discipline interessate e di seguire proficuamente il programma di studi nell’anno scolastico
successivo, sulla base delle attitudini ad organizzare il proprio studio in maniera autonoma, ma
coerente con le linee di programmazione indicate dai docenti.
Scrutini finali
Premesso che la valutazione dovrà tenere conto di un complesso di fattori quali: il
raggiungimento degli obiettivi formativi; un congruo numero di verifiche scritte, orali e pratiche
effettuate nel secondo pentamestre; i risultati raggiunti nel primo trimestre e nelle valutazioni
formative intermedie;
gli esiti delle attività di recupero precedentemente svolte; la
partecipazione al dialogo educativo; il raggiungimento o meno di un proficuo metodo di studio;
50
l’impegno profuso verso le proposte didattiche; la progressione nell’apprendimento; il Consiglio
di classe, in sede di scrutinio, delibererà:
a) l’ammissione alla classe successiva per gli alunni che abbiano riportato un voto non inferiore
a 6/10 nel profitto di ogni disciplina;
b) la sospensione del giudizio per gli alunni che presentino in una o più discipline valutazioni
non sufficienti, corrispondenti a carenze colmabili attraverso interventi di recupero, e tali da
consentire il conseguimento degli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline
interessate, entro il termine dell’anno scolastico, mediante lo studio personale svolto
autonomamente o attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero.
c) la non ammissione
per gli studenti che presentino insufficienze tali, per numero e gravità, da non consentire il
conseguimento degli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate, entro
il termine dell’anno scolastico, mediante lo studio personale svolto autonomamente o
attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero.
L’istituto scolastico comunica alla famiglia insieme al voto, le specifiche carenze rilevate. Con la
stessa nota la scuola informa sugli interventi didattici che è in grado di offrire, finalizzati al
recupero del debito formativo. Entro 8 giorni la famiglia comunica se intende avvalersi o meno di
tali iniziative.
Prima dell’inizio delle lezioni del nuovo anno scolastico, sulla base delle verifiche effettuate dai
singoli insegnanti, il Consiglio di classe in sede di integrazione dello scrutinio finale procede alla
formulazione del giudizio definitivo di ammissione o non ammissione dello studente alla classe
successiva. Agli studenti delle classi terze e quarte ammessi alla classe successiva viene attribuito
il credito scolastico.
Il presente documento all’interno del POF vuole significare l’obbligo per la scuola di essere
trasparente nella comunicazione delle carenze, delle tipologie di accertamento, dei tempi, della
durata, dei modelli didattico metodologici e degli esiti degli accertamenti relativi alle attività di
recupero che hanno nella nostra scuola carattere ordinario e permanente
Riconoscimento dei crediti scolastici e formativi
Il concetto di credito è stato introdotto dai nuovi Esami di Stato che nel loro impianto risultano
più obiettivi ed efficaci rispetto a quelli di maturità per la valutazione complessiva di ciascun
studente.
Infatti, il regolamento dell’esame finale di stato prevede che il Consiglio di Classe, nel corso del
triennio superiore, al momento dello scrutinio finale, attribuisca anno per anno ad ogni allievo un
certo numero di punti come credito scolastico, secondo la nuova tabella di valutazione introdotta
dal D. M. 42 del 2.5.2007..
Il credito è attribuito nella misura superiore prevista della banda di oscillazione quando la media
dei voti, integrata dai fattori presi in esame, sia pari o superiore alla metà della votazione prevista
per quella fascia di voti.
51
Tale credito è attribuito sempre nella misura superiore prevista dalla banda di oscillazione,
quando la media dei voti sia da sola pari o superiore alla metà della votazione prevista ed esista
almeno uno degli elementi indicati.
Si applica il massimo del credito scolastico quando la media dei voti da sola o integrata dai fattori
indicati è pari o superiore a 9.
Per l’attribuzione del credito scolastico si tiene conto dei seguenti criteri, oltre alla media dei voti:
 grado di preparazione complessivo raggiunto da ciascun alunno nell’anno scolastico in
corso e /o nel precedente e/o negli ultimi due precedenti;
 assiduità della frequenza scolastica;
 interesse ed impegno nella partecipazione attiva al dialogo educativo;
 frequenza dell’area di professionalizzazione;
 partecipazioni alle attività complementari integrative;
 eventuali crediti formativi.
Verranno valutati i crediti formativi comprovanti l’acquisizione di competenze coerenti al corso di
studi, relativi ad ambiti quali le lingue straniere, l’informatica, la formazione, il volontariato, lo
sport ed altro.
Sono attività utili per il riconoscimento del credito formativo le attività culturali, sociali o
lavorative significative e coerenti rispetto al curricolo scolastico seguito dagli studenti o che
abbiano recato un contributo alla loro maturazione culturale e umana. Tali attività (formative,
culturali, artistiche, lavorative, sportive, di volontariato) dovranno essere svolte presso istituzioni,
associazioni, enti riconosciuti e/o accreditati, imprese ed aziende, nel periodo corrispondente
all'ultimo triennio (comprendendo anche l'estate successiva all'ultimo anno del biennio).
La documentazione che gli studenti dovranno presentare entro il 15 maggio di ogni anno dovrà
descrivere sinteticamente l'attività e certificare la continuità della partecipazione.
ESAME DI STATO 2012/13
Il punteggio minimo complessivo per superare l'esame rimane di 60/100
Credito scolastico: la nuova legge sull'esame di Stato ne modificherà il punteggio, portandone il
massimo da 20 a 25 punti, per valorizzare la carriera scolastica dello studente.
Prove scritte: sarà sempre 45 il totale dei punti, ripartiti in ugual misura tra le tre prove (da 0 a 15
punti ciascuna). A ciascuna delle prove scritte giudicata sufficiente non potrà essere attribuito un
punteggio inferiore a 10.
52
Colloquio: il punteggio passerà da 35 a 30 e i 5 punti tolti al colloquio saranno aggiunti, distribuiti
negli ultimi tre anni del percorso scolastico, al punteggio di credito scolastico, rispettando le fasce
corrispondenti alla media dei voti riportati dallo studente nello scrutinio finale. Un maggiore
aumento di punti è stato attribuito alla fascia corrispondente alla media dei voti da 8 a 10, con
l'intento di premiare il merito e in particolare l'eccellenza dello studente nel percorso scolastico.
valutazione del comportamento degli studenti
voto in condotta
DL 1.9.2008 n. 137
“Il voto in condotta «concorre alla valutazione complessiva dello studente e, se
inferiore a 6/10, determina la non ammissione al successivo anno o all’esame
conclusivo» (DL 1.9.2008 n. 137).”
Dal DL 1.9.2008 n. 137:
Art. 2 Valutazione del comportamento degli studenti
1. Fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n.
249, e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti
nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene
valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede
scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati
dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede.
2. A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento é espressa in
decimi.
3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe,
concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non
ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo. Ferma l'applicazione della
presente disposizione dall'inizio dell'anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro
dell'istruzione, dell'università e della ricerca sono specificati i criteri per correlare la particolare e
oggettiva gravità del comportamento al voto insufficiente, nonché eventuali modalità applicative
del presente articolo
53
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO IN CONDOTTA
ANNO SCOLASTICO 2012/13
Il Consiglio di classe collegialmente assegnerà una votazione compresa fra 5 e 10 decimi secondo
la seguente corrispondenza fra voto e indicatori del comportamento (partecipazione al dialogo
educativo; partecipazione al dialogo didattico; rispetto delle regole d’istituto; impegno scolastico):
VOTO
DECIMALE
VOTO 9/10
DESCRITTORI
INDICATORI
Comportamento
MOLTO CORRETTO E RISPETOSO DELLE REGOLE
Atteggiamento
IRREPRENSIBILE
L’alunno/a è sempre molto corretto nei comportamenti con i docenti,
con i compagni, con il personale della scuola. Non si rende responsabile
di assenze, di ritardi ingiustificati e non partecipa ad astensioni dalle
lezioni di massa. Manifesta una partecipazione costante ed attiva al
dialogo educativo
Ineccepibile negli atteggiamenti tenuti a scuola
Note disciplinari
Uso del Materiale e delle
strutture della scuola
Frequenza, Assenze e
Ritardi
Rispetto delle Consegne
NESSUNA
Non ha a suo carico provvedimenti disciplinari
APPROPRIATO
Utilizza in maniera responsabile il materiale e le strutture della scuola.
REGOLARE
Frequenta con assiduità le lezioni e rispetta gli orari
PUNTUALE E COSTANTE
Assolve alle consegne in maniera puntuale e costante ed è sempre
munito del materiale richiesto dai docenti (libri di testo, supporti
didattici, ecc)
VOTO
8
Comportamento
SOLITAMENTE CORRETTO E RISPETTOSO DELLE REGOLE
Atteggiamento
ADEGUATO
Il comportamento dell’alunno nei confronti dei docenti, dei compagni e
del personale della scuola è solitamente corretto. Talvolta, si rende
responsabile di qualche assenza e/o ritardo non giustificato ma non
partecipa ad assenze di massa
Manifesta una partecipazione generalmente attiva al dialogo educativo
Non sempre irreprensibile
Note disciplinari
SPORADICHE
ammonizioni verbali e/o scritte non superiori a due
nell’arco del quadrimestre
Uso del Materiale e delle
strutture della scuola
RARAMENTE INAPPROPRIATO
Frequenza, Assenze e/o
ritardi
Rispetto delle consegne
RARAMENTE IRREGOLARE
Non sempre utilizza in maniera diligente il materiale e le strutture della
scuola
Frequenta con assiduità le lezioni ma non sempre rispetta gli orari
NON SEMPRE PUNTUALE E COSTANTE
Talvolta non rispetta le consegne e non sempre è munito del materiale
richiesto dai docenti (libri di
testo, supporti didattici, ecc)
VOTO
7
Comportamento.
POCO CORRETTO E NON SEMPRE RISPETTOSO DELLE REGOLE,
L’alunno/a ha spesso comportamenti poco corretti nei confronti dei
54
docenti, dei compagni, e del personale della scuola. Si rende responsabile
di assenze e ritardi ingiustificati e partecipa ad assenze di massa.
Poca la partecipazione al dialogo educativo.
Atteggiamento
REPRENSIBILE
L’alunno viene spesso richiamato ad un atteggiamento più consono
Note disciplinari
FREQUENTI
Ammonizioni verbali e scritte superiori a due nell’arco di ciascun
quadrimestre
Uso del Materiale e delle
strutture della scuola
Frequenza, Assenze e
Ritardi
Rispetto delle Consegne
INADEGUATO
Utilizza in maniera poco diligente il materiale e le strutture della scuola.
IRREGOLARE
La frequenza è connotata da assenze e ricorrenti ritardi
CARENTE
Non assolve alle consegne in maniera puntuale e costante, a volte è
sprovvisto del materiale richiesto dai docenti (libri di testo, supporti
didattici, ecc).
VOTO
6
Comportamento
NON
SEMPRE
CORRETTO
REGOLE,CORRETTO
E
RISPETTOSO
DELLE
Il comportamento dell’alunno nei confronti dei docenti, dei compagni e
del personale della scuola è spesso connotato da azioni sconvenienti. Si
rende spesso responsabile di assenze e/o ritardi non giustificati e
partecipa ad assenze di massa. Manifesta scarsa partecipazione al dialogo
educativo
Atteggiamento
BIASIMEVOLE
L’alunno viene ripetutamente ripreso per l’arroganza con cui si atteggia
nei confronti dei docenti e dei compagni e del personale ATA.
Note disciplinari
RIPETUTE E NON GRAVI
ammonizioni verbali e/o scritte e/o allontanamento dalla comunità
scolastica per violazioni non gravi.
Uso del Materiale e delle
strutture della scuola
Frequenza, Assenze e/o
ritardi
NEGLIGENTE
Rispetto delle consegne
MOLTO CARENTE
Utilizza in maniera trascurata il materiale e le strutture della scuola
DISCONTINUA
Frequenta in maniera discontinua le lezioni e non sempre rispetta gli
orari.
Rispetta le consegne solo saltuariamente. Poco assiduo nell’esecuzione
dei compiti assegnati.
Ripetutamente sprovvisto del materiale richiesto dai docenti (libri di
testo, supporti didattici, ecc).
Il 5 in condotta (o voti inferiori a 5) è assegnato in presenza di episodi di particolare e oggettiva
gravità di comportamento, definiti dal Decreto Ministeriale
VOTO
5
Comportamento
GRAVEMENTE SCORRETTO E SCARSAMENTE RISPETTOSO DELLE
REGOLE
Il comportamento dell’alunno è improntato sul mancato rispetto dei
docenti, degli alunni e del personale della scuola. Si rende responsabile di
continue assenze e/o ritardi non giustificati e promuove o partecipa alle
astensioni dalle lezioni di massa. Manifesta una partecipazione pressoché
nulla al dialogo educativo.
Atteggiamento
RIPROVEVOLE
L’alunno viene sistematicamente ripreso per la spavalderia con cui si
atteggia nei confronti dei docenti e dei compagni e del personale ATA
Note disciplinari
RIPETUTE E GRAVI
ammonizioni verbali e/o scritte e/o allontanamento dalla comunità
scolastica per violazioni gravi.
Uso del Materiale e delle
strutture della scuola
IRRESPONSABILE
Frequenza, Assenze e/o
ritardi
DISCONTINUA E IRREGOLARE
Utilizza in maniera assolutamente irresponsabile il
materiale e le strutture della scuola
Frequenta in maniera discontinua le lezioni e molto spesso si rende
responsabile del mancato rispetto degli orari
55
Rispetto delle consegne
INESISTENTE
Non rispetta le consegne. Solitamente sprovvisto del materiale richiesto
dai docenti (libri di testo, supporti didattici, ecc).
INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
La legge 104/92 precisa che l’esercizio del diritto all’istruzione “non può essere impedito da
difficoltà di apprendimento né da altre difficoltà derivanti dalle disabilità connesse
all’handicap”.
Il nostro Istituto, in sintonia col dettato normativo e, più in generale, con la vasta letteratura che
si è sviluppata sulla cultura dell’ integrazione negli ultimi trent’anni, si propone di creare le
condizioni adatte perché ogni alunno diversamente abile possa sentirsi “protagonista” di
un’esperienza pensata e realizzata in funzione della sua crescita affettiva, cognitiva, relazionale,
sociale ; altresì si impegna a riconoscere all’ allievo diversamente abile la possibilità di esercitare
l’ autoaffermazione della propria identità unica e irripetibile, contro tutte le discriminazioni. Ciò si
realizza attraverso la costruzione di concreti “progetti di vita personali” e la riorganizzazione
complessiva del sistema di insegnamento/apprendimento. Per tutti i soggetti portatori di
handicap si terrà conto della diagnosi funzionale e del profilo dinamico funzionale, ad eccezione
degli allievi iscritti alle classi prime per i quali si terrà conto anche dei risultati conseguiti
nell’anno scolastico precedente. Per gli allievi iscritti alle classi successive saranno presi in
considerazione gli obiettivi raggiunti e i livelli di partenza accertati e, a seconda della gravità e
della peculiarità del caso, il Consiglio di Classe redigerà piani di lavoro con contenuti ed obiettivi
globalmente adatti al caso.
56
Al fine di ottenere risultati migliori relativi all’integrazione e all’istruzione, la normativa scolastica
prevede la presenza di insegnanti di sostegno, specializzati per aree disciplinari in co-presenza
con gli insegnanti curricolari. Poiché l’integrazione e l’istruzione scolastica sono percorsi molto
lunghi, che si conseguono in sinergia con tutte le figure presenti nella scuola, occorrerà sfruttare
tutte le risorse e gli strumenti in dotazione all’Istituto. A tal fine, per favorire nuove conoscenze
programmate e l’apprendimento di contenuti non sufficientemente interiorizzati, si
utilizzeranno: il laboratorio di informatica e trattamento testi e sussidi didattici ad hoc, al fine di
offrire una pluralità di funzioni quali l’acculturazione, l’educazione e l’apprendimento e , quindi,
favorire la formazione e l’integrazione degli allievi diversamente abili e svantaggiati.
Per integrazione ci si riferisce ad un obiettivo continuo e permanente di tutte le attività
scolastiche, che si persegue con una serie di fatti didattici, di strategie e di strumenti idonei e
rispondenti ai reali bisogni delle disabilità degli allievi. Si evidenzia che l’integrazione non è solo
adattamento, ma soprattutto è massimo sviluppo, come condizione necessaria per un
inserimento attivo e responsabile nella vita familiare, nel mondo del lavoro e nel contesto
sociale.
Per l’INTEGRAZIONE saranno prioritari 3 obiettivi:
sviluppo della socializzazione o delle capacità di entrare in relazione con gli altri allievi e
con gli adulti, non dimenticando che apprendimento vuol dire anche comunicare con gli
altri, organizzando lavori di gruppo all’interno delle classi;
raggiungimento di un sufficiente grado di autonomia sia in relazione a se stessi, sia verso
gli altri, sviluppando le capacità di cooperazione;
il terzo obiettivo sarà il miglioramento delle capacità cognitive con il potenziamento della
scrittura , della lettura e del calcolo.
I contenuti saranno funzionali agli alunni stessi e utili per l’integrazione scolastica. I contenuti
delle discipline saranno per alcuni allievi i medesimi della classe, per altri gli stessi, ma più
semplificati e/o differenziati. Nel corso delle verifiche quadrimestrali, i Consigli di Classe
decideranno se apportare ulteriori semplificazioni, riduzioni o integrazioni degli stessi, già
evidenziati ma non idonei alle capacità di apprendimento degli allievi.
Un altro momento molto importante del P.E.I., sarà quello dell’individuazione delle metodologie
idonee e degli strumenti. Il metodo sarà uno strumento flessibile e adattabile alle reali esigenze.
Si utilizzeranno linguaggi e codici chiari e comprensibili con ritmi finalizzati al concreto e al saperfare. Il metodo della ricerca – azione sarà sicuramente quello più adatto per gli allievi affetti da
patologie gravi, in ordine allo sviluppo psichico e affettivo, di conseguenza si lavorerà partendo
dall’esperienza per arrivare ad alcune forme più astratte di apprendimento. Inoltre, essendo la
scuola dotata di cinque laboratori informatici, saranno attivati progetti di sperimentazione con
l’uso del computer e di software applicativi, che avranno la funzione di “Training. Le
programmazioni mireranno al miglioramento delle abilità di base, potenziando la lettura, la
scrittura ed il calcolo.
Il nostro Istituto, nell’a.s. 2012/2013 conta la presenza di 21 alunni diversamente abili che si
trovano in quasi tutte le 14 classi e risulta .in linea con lo spirito della normativa vigente e del
diritto allo studio costituzionalmente riconosciuto. I docenti di sostegno sono 14. L'assenza di
barriere architettoniche all'interno dell'istituto fa sì che gli alunni con difficoltà motorie possono
57
accedere a tutti gli ambienti e utilizzarne le strutture. Inoltre, la scuola dispone di materiale
strutturato e di spazi adatti a svolgere attività individualizzate.
Offerta Formativa
La flessibilità del percorso scolastico bene sia adatta alle esigenze di integrazione degli alunni
portatori di handicap. Il frazionamento del percorso scolastico con titoli di studio intermedi (il
titolo di Operatore si consegue al termine del terzo anno con un esame di qualifica professionale
preceduto da un biennio propedeutico comune a tutti gli indirizzi) ha costituito da sempre un
punto di forza e una risposta per l'integrazione nell'istituto.
Nel rispetto della normativa vigente e delle caratteristiche del singolo alunno, il percorso
scolastico è reso ancora più flessibile da una offerta formativa articolata in due tipi di percorso:
Percorso A
Attività comune al percorso curricolare della classe
Si differenziano solo le metodologie, gli strumenti e i tempi.
Percorso B
Curricolo differenziato con obiettivi individualizzati e contenuti riferiti alle potenzialità e
abilità dell'alunno.
Si consegue l'attestato di frequenza
Percorso a
Riguarda ragazzi portatori di handicap (con minorazioni fisiche sensoriali o con handicap di
lieve entità) per i quali i consigli di classe elaborano percorsi didattico- educativi
personalizzati che, pur tenendo conto dei bisogni, dei tempi di apprendimento e delle
potenzialità degli alunni stessi, sono strutturati sulla base di obiettivi didattici informativi
riconducibili ai programmi ministeriali.
Nei confronti di questi alunni non si procede, di norma, ad alcuna valutazione differenziata;
tuttavia è consentito l'uso di particolari strumenti didattici appositamente individuati volti
ad accertare il livello di apprendimento non evidenziabile attraverso il colloquio o le prove
tradizionali.
Gli alunni conseguono un titolo di studio avente valore legale.
Percorso b
È rivolto agli alunni affetti da gravi disabilità che possono seguire un orario diversificato e
individualizzato delle elezioni strutturato sulla base di una programmazione
individualizzata con obiettivi non riconducibili a quelli ministeriali ma appositamente
individuati e rispondenti alle caratteristiche dell'alunno.
Il percorso si conclude con il conseguimento di un attestato di frequenza che consente
l'accesso ad un eventuale corso di formazione professionale.
58
INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI
“ vivere in -sieme in una società diversificata è possibile solo se possiamo vivere in-sieme in pari dignità”
L‟integrazione dell‟alunno straniero, partendo da un rapporto di aiuto e di comprensione interculturale, deve mirare al raggiungimento di una solida competenza nelle abilità e conoscenze di
base, per renderlo capace di inserirsi autonomamente nel nostro contesto scolastico promuovendo
interventi mirati per l‟apprendimento della lingua italiana in funzione comunicativa, strumentale e
nel linguaggio delle discipline specifiche, favorendo la conoscenza e la condivisione dei sistema di
regole attraverso cui si attua il vivere comune. Si prevedono non solo attività individuali di
„recupero‟, ma attività che coinvolgono l‟intera comunità scolastica. Particolare attenzione iniziale
va posta al sostegno linguistico (eventualmente, effettuato anche in orario aggiuntivo a quello
normale), svolto a cura di personale docente o con il ricorso anche a "mediatori culturali".
La scuola si avvale della collaborazione di servizi, associazioni, luoghi d‟aggregazione, Asl,
biblioteche, amministrazioni locali. La nostra scuola secondaria di secondo grado si impegna a:
Facilitare l'ingresso a scuola di ragazzi di altra nazionalità nel sistema scolastico e
sociale;
Sostenere gli alunni neo-arrivati nella fase di adattamento al nuovo contesto,
Favorire un clima d'accoglienza e di attenzione alle relazioni prevenendo e rimuovendo
eventuali ostacoli alla piena integrazione;
Costruire un contesto favorevole all'incontro con altre culture e con le " storie" di ogni
alunno;
Facilitare l‟insegnamento della lingua italiana;
Favorire un rapporto collaborativo con la famiglia;
Promuovere la comunicazione e la collaborazione fra scuola e territorio sui temi
dell'accoglienza e dell'educazione interculturale nell'ottica di un sistema formativo integrato.
INTEGRAZIONE ALUNNI DSA
59
Le problematiche relative ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e alle forme di disagio ad
essi correlate hanno assunto negli ultimi anni un rilievo sempre maggiore, imponendo alle
agenzie educative la necessità di giungere ad una corretta comprensione del problema e
all’individuazione di strategie e atteggiamenti adeguati per un efficace intervento.
L’Istituto si impegna a mettere in atto una serie di azioni per assicurare all’alunno con DSA gli
strumenti adeguati per conseguire il successo scolastico. Ogni attività deve tendere alla sua
crescita attraverso lo sviluppo di competenze cognitive, sociali e comunicative in relazione alle
sue capacità, al suo progetto personale ed alle istanze della famiglia , parte essenziale nella
costruzione del percorso conoscitivo sullo studente.
In questa prospettiva si colloca l' impegno dei docenti di Questo Istituto rispetto ai “Disturbi
Specifici dell’Apprendimento”, che è orientato a:
approfondire la conoscenza degli aspetti cognitivi e psicologici relativi ai disturbi
dell’apprendimento scolastico tramite iniziative di formazione rivolte agli insegnanti;
promuovere strategie d’ intervento mirate alla riduzione delle difficoltà di
apprendimento;
procedere alla condivisione di comuni linee pedagogiche e di condotta tra gli
insegnanti delle diverse discipline;
promuovere l’utilizzo di strategie metodologiche e didattiche (tra cui misure
compensative e dispensative, ausili tecnologici) che facilitino il percorso scolastico
degli alunni con difficoltà specifiche, garantendo loro pari opportunità di
apprendimento e un maggiore benessere emotivo;
favorire la comunicazione tra scuola, famiglia, Servizi Sanitari e associazioni;
fornire consulenza e supporto agli insegnanti e ai genitori coinvolti nella problematica.
60
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Le uscite costituiscono parte integrante e qualificante dell’ OFFERTA FORMATIVA e momento
privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione. Gli alunni vengono accompagnati
dalle docenti. Si possono effettuare escursioni sul territorio, visite guidate a carattere culturale a
Enti o Istituzioni, Musei, Aziende con finalità conoscitive e orientative. E’ prevista inoltre la
partecipazione a spettacoli teatrali, cinematografici e musicali. La scuola favorisce e promuove
l’adesione ad attività ricreativo -didattiche quali visite guidate e viaggi di istruzione inerenti le
tematiche della programmazione e legate anche ad avvenimenti culturali di rinomanza nazionale
(mostre, spettacoli cinematografici, musicali e teatrali).
Tali attività hanno come obiettivi formativi principali:
Far comprendere l’evoluzione storico-sociale del Territorio;
Proporre percorsi alternativi per approfondire temi e farli formulare ed ampliare dagli
studenti;
Favorire esperienze di vita e di studio nuove e diverse;
Sviluppare la conoscenza di nuovi ambienti;
far vivere ai giovani un ulteriore momento di integrazione, di consolidamento dei rapporti
umani e di amicizia e solidarietà
L'Istituzione scolastica si propone di organizzare, dopo averne verificata la fattibilità, le
seguenti attività coerenti con la programmazione didattica e riguarderanno luoghi e strutture
di interesse culturale o formativo:
viaggi d'istruzione per le classi terze, quarte e quinte;
visite guidate per le classi prime, seconde;
partecipazione ad incontri culturali, conferenze, concorsi, mostre, spettacoli teatrali per
tutte le classi.
61
Attività di orientamento e riorientamento
Saranno promossi incontri degli alunni delle classi quinte con personale esterno alla scuola
proveniente sia dal mondo della formazione superiore (universitario e non), sia dal mondo
dell'imprenditoria, della comunicazione, dei servizi ecc… allo scopo di contribuire alla formazione
di capacità di scelta di lavoro o di studio universitario.
Saranno inoltre promossi incontri con gli studenti delle Scuole Medie della provincia di
Campobasso e di altre province limitrofe al fine di orientarne la scelta degli studi superiori e con
gli studenti delle classi seconde dell’Istituto per consentire una consapevole scelta dell’indirizzo
(economico, socio-sanitario).
Saranno attivate le passerelle per eventuali passaggi di alunni da o ad altre tipologie di Istituto.
C.I.C. (Centro di informazione e consulenza)
I responsabili del centro avranno cura di interagire con i Consigli di classe, poiché il progetto si
propone di migliorare il modo di affrontare i problemi da parte degli studenti, di consentire loro
di star bene con se stessi e con gli altri e di diffondere la conoscenza dei rischi dell’uso di droghe
e alcool.
Inoltre si cercherà di sensibilizzare gli studenti alla cultura della donazione degli organi e della
solidarietà. I responsabili saranno affiancati, con cadenza settimanale, da un psicologo.
Attività complementari.
Il Collegio dei docenti ha inoltre proposto e approvato la realizzazione delle seguenti attività
progettuali, che hanno come finalità:
• 1'attuazione dell'autonomia didattica, organizzativa e di sperimentazione;
• 1'arricchimento e ampliamento dell'offerta formativa,
•
azioni volte a favorire l’orientamento contro la dispersione scolastica e il disagio, inclusi gli
interventi legati al contesto del fenomeni di depressione e quelli volti allo sviluppo di
comportamenti e stili di vita corretti;
• lo sviluppo del sistema integrate scuola lavoro;
• la formazione continua e I'aggiornamento di tutto il personale docente e non docente;
• I'integrazione di alunni svantaggiati o diversamente abili ed eventuali aiuti economici agli stessi.
62
ATTIVITA’ PROGETTUALE
L’Offerta Formativa dell’Istituto per l'anno scolastico 2012/2013 è stata ampliata attraverso
l'approvazione di progetti e attività in aggiunta e a supporto della progettazione del percorso
formativo, Le finalità di questi progetti si possono così riassumere:
1)migliorare la qualità del servizio offerto dalla scuola;
2)approfondire alcune tematiche ritenute particolarmente significative per la crescita umana, culturale e
spirituale dell'alunno;
3)approfondire alcune discipline per potenziare le competenze professionali;
4)valorizzare la partecipazione degli studenti al processo di apprendimento.
DESCRIZIONE
PROGETTI
ART. 9 DELLA COSTITUZIONE- CITTADINANZA ATTIVA
PER LA CULTURA , LA RICERCA, IL PAESAGGIO E IL
PATRIMONIO STORICO ED ARTISTICO”
Tale attività vuole richiamare l’attenzione degli
allievi sull’ unicità e sulla specificità del
patrimonio e del territorio del nostro Paese,
minacciato dall’abbandono, dal consumo urbano
di suolo, dalla sostituzione di colture e produzioni,
dall’ occupazione degli impianti per le energie
rinnovabili.
Con questa attività si desidera promuovere la
“ Il quotidiano in classe “
lettura del giornale tra i giovani e nel mondo della
scuola, affinché possa diventare strumento per
una moderna forma di educazione civica day by
day.
63
“Progetto Giornale”
Tale attività vuole , attraverso la disponibilità del
quotidiano locale “ I fatti del Nuovo Molise”, far
pubblicare articoli di alunni dell’Istituto per
favorirne la costruzione di testi giornalistici con
l’utilizzo di lessico specifico.
L’utilizzo delle nuove tecnologie da parte degli
alunni in situazione di handicap e con difficoltà di
apprendimento sta diventando uno strumento di
lavoro sempre più diffuso nelle scuole di ogni
“Clicca e vai”
ordine e grado. Una corretta gestione degli
strumenti informatici e di internet può favorire
una maggiore integrazione scolastica e sociale
degli allievi coinvolti.
Il progetto è riservato al Primo Soccorso e consiste
nell’acquisizione, da parte degli studenti, di nozioni di
“Primo soccorso nella scuola”
base che possono salvare una vita. Troppo spesso
purtroppo, ed in modo particolare in Italia, la
popolazione non solo non è adeguatamente formata,
ma addirittura è completamente disinformata su tutto
ciò che riguarda il Primo Soccorso.
64
Il
filo
conduttore
all’apprendimento
P.A.R.I.” Pregiudizi da abbattere per raggiungere
l’integrazione
del
progetto
di
tutti
è
gli
il
diritto
alunni,
del
riconoscimento e della valorizzazione delle capacità e
competenze di ciascuno, favorendo la costruzione
attiva della conoscenza, attraverso l’attivazione di
strategie personali, il rispetto dei ritmi e degli stili di
apprendimento. promovendo la conoscenza e lo
studio delle altre culture come momento di
arricchimento e di crescita comune, oppure il
sostegno
scolastico
l’apprendimento
e
creazione
servizi
di
partecipazione
degli
per
facilitare
l’integrazione,
per
immigrati
o
ancora
agevolare
alle
la
attività
culturali, lavorative, sociali, nella comunità in
cui vivono.
Tale attività vuole, attraverso la collaborazione con
associazioni ambientaliste ( Fare Verde ed Italia
Nostra ), educare e formare verso stili di vita
“ Agire per il ben-essere “
sostenibili, tramite la conoscenza, lo sviluppo e la
divulgazione di buone pratiche per la qualità
dell’ambiente e del Territorio.
“ Carcere e scuola: ne vale la pena”
Con questo lavoro si vuole intervenire nei percorsi
d’inserimento sociale di persone detenute, creando un
dialogo tra individui questi e la comunità in cui
torneranno ad inserirsi.
Questo progetto intende promuovere nei giovani i
Rete Legalità “l’alfabeto della legalità”
principi di Cittadinanza attiva e consapevole, basata sui
valori della solidarietà, della partecipazione
responsabile e della cooperazione, nonché della
legalità e del rispetto delle regole.
65
“Progetto Pari , pregiudizi da abbattere per
raggiungere l’integrazione”
Tale progetto desidera diffondere il tema delle pari
opportunità e sensibilizzare gli alunni all’educazione
della “differenza” e delle “parità”, focalizzando
l’attenzione sulle problematiche relative alle
discriminazioni”.
“ Musica d’insieme”
Si intende creare e strutturare uno spazio di
socializzazione , favorendo la diffusione della cultura
musicale e contribuendo all'individuazione di
attitudini musicali.
“ Progetto hostess e steward”
L’ Istituto intende creare collegamenti con il Territorio
ed il mondo del lavoro, sviluppando capacità
organizzative e senso di responsabilità nell’ambito di
manifestazioni culturali e turistiche.
Ogni aggiornamento, in una scuola che vuole essere
attenta ai bisogni del nostro tempo, è occasione
Formazione docenti
indispensabile per qualificare sempre meglio l'opera
educativa e professionale dei singoli docenti. Ogni
docente è impegnato a curare l'aggiornamento nelle
sue specifiche discipline di insegnamento. Il nostro
Istituto è attento a segnalare e a favorire ogni
proposta di aggiornamento organizzata dal Ministero o
da agenzie formative. L'Istituto offre al personale
docente e non docente l’opportunità di conoscenza e
di approfondimento attraverso corsi, all'interno della
scuola stessa, tenuti dal Dirigente Scolastico. La scuola
cura inoltre l'informazione e la formazione dei docenti
e degli altri operatori sul tema della Sicurezza secondo
le normative vigenti.
“PromoSam”
Progetto di Promozione della Salute Mentale nelle
Scuole promosso dal Dipartimento di Salute Mentale di
66
Campobasso.
Il Centro di informazione e consulenza in questa
scuola è particolarmente attivo in quanto l’utenza
CIC
presenta una serie di problematicità socio ambientali,
familiari e ogni tipo di problematicità tipica dell’età
adolescenziale. Il merito dell’attività svolta del CIC è
l’impegno a voler migliorare lo star bene con se
stesso per stare bene con gli altri e quindi migliorare il
proprio atteggiamento nei riguardi della scuola e della
società in generale. Vi lavorano docenti interni ed
esperti.
Il progetto, già iniziato negli anni precedenti, prevede
una serie di attività tra le quali l’apertura di sportelli
Area a rischio dispersione
in cui realizzare dei laboratori di lettura, scrittura e
comprensione al fine di motivare gli studenti che
vivono male il percorso scolastico e quindi sono
continuamente a rischio abbandono.
“Progetto Aracne”
Tale attività si prefigge di intraprendere azioni comuni
alla più ampia e reciproca collaborazione didattica e
scientifica per la realizzazione di azioni orientative.
L’iniziativa si colloca nelle attività di Orientamento/
Progetto Aracne, che si configurano come corsi pre Esperienze di studio pre- universitario per gli alunni
delle classi quarte e quinte
universitari tenuti in ambito scolastico da docenti
universitari per fornire ai partecipanti un’esperienza
didattica integrativa al normale curriculum
scolastico, più competenze formative, per
prefigurare la futura esperienza da un percorso
universitario.
67
PREVENZIONE E SICUREZZA
Il DLGS 626/94, novellato dal DLGS 81/2008,ha introdotto un sistema di
prevenzione e di sicurezza che si basa sulla partecipazione attiva e sulla
collaborazione di una pluralità di soggetti preposti alla realizzazione di un ambiente
di lavoro tale da minimizzare i rischi per le persone e secondariamente i danni al
patrimonio nel caso in cui si possano creare situazioni di emergenza quali incendio,
esplosione, crollo, allagamento, calamità naturali, segnalazione di attentato, rilascio
di sostanze pericolose, altri rischi specifici dell’attività. Pertanto è predisposto un
piano di emergenza che, oltre a tenere sotto controllo l’evolvere dell’emergenza ,
assicuri che ognuno abbia sufficiente familiarità con le azioni che garantiscono una
sicura evacuazione del luogo di lavoro.
Tutto il personale è informato sui contenuti del piano di emergenza e partecipa alle
relative esercitazioni, effettuate almeno due volte l’anno, per mettere in pratica le
procedure di evacuazione e di primo intervento. L’esercitazione simula l’emergenza
in modo realistico, una successiva simulazione si attua a seguito delle carenze
rilevate.
SICUREZZA
Si riporta di seguito alcuni articoli relativi alla sicurezza tratti dal contratto integrativo d’istituto
ART. 57 Norme legislative e contrattuali vigenti
1 Il presente contratto integrativo viene predisposto sulla base ed entro i limiti di quanto previsto
in materia di sicurezza ed igiene del lavoro dalla normativa vigente ed in particolar modo da
quanto previsto all’art. 3 del D.lgs. 81/2008 fino alla scadenza prevista al comma 2, dai D.Lgs
626/94 e 242/96, dal D.M. 292/96, dal D.M. 382/98 , e dai contratti con riferimento al CCNQ
7/5/96, e al CCNL.
2 Rispetto a quanto non espressamente indicato nel presente contratto, la normativa di
riferimento primaria in materia è costituita dalle norme legislative e contrattuali di cui al comma
precedente.
ART..58 Soggetti Tutelati
68
1 I soggetti tutelati sono tutti coloro che nell'istituzione scolastica prestano servizio con qualsiasi
tipo di rapporto di lavoro.
2 Ad essi sono equiparati tutti gli studenti dell'istituzione scolastica nella quale i programmi e le
attività di insegnamento prevedano espressamente la frequenza e l'uso di laboratori ivi
comprese le apparecchiature fornite di videoterminali.
3 Sono, altresì, da ricomprendere, ai fini della gestione delle ipotetiche emergenze, anche gli
studenti ed ogni altro soggetto presente a scuola in qualsiasi orario per le iniziative realizzate o
autorizzate dalla scuola.
4 Gli studenti non sono numericamente computati ai fini degli obblighi che la legge correla al
numero del personale impegnato presso l'istituzione scolastica.
5 Gli studenti sono numericamente computati ai fini degli obblighi di legge per la gestione e la
revisione annuale del Piano d'emergenza.
6 Sono parimenti tutelati tutti i soggetti che, avendo a qualsiasi titolo diritto di presenza presso i
locali dell'istituzione scolastica si trovino all'interno di essa.
ART..59 Obblighi in materia di sicurezza del Dirigente Scolastico
1 Il DS, in qualità di datore di lavoro individuato ai sensi del D.M. 292/96, ha tutti gli obblighi in
materia di sicurezza previsti dalla normativa vigente.
2 Il DS, in quanto datore di lavoro, deve organizzare il servizio di prevenzione e protezione per
tutte le sedi della scuola, designando per tale compito, previa consultazione del rappresentante
dei lavoratori per la sicurezza, una o più persone tra i dipendenti, secondo le dimensioni della
scuola.
3 I lavoratori designati, docenti o ATA, individuati garantendo il più ampio coinvolgimento e la
rotazione degli incarichi, devono essere in numero sufficiente, possedere le capacità necessarie e
disporre di mezzi e di tempo adeguati per lo svolgimento dei compiti assegnati. Essi non possono
subire pregiudizio a causa dell'attività svolta nell'espletamento del loro incarico e debbono essere
retribuiti per le prestazioni rese in eccedenza al proprio orario di servizio e per l'eventuale
intensificazione del lavoro.
ART.. 60 Sorveglianza sanitaria
1 I lavoratori addetti ad attività per le quali il documento di valutazione dei rischi ha evidenziato
un rischio per la salute sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria. Essa è obbligatoria quando i
lavoratori sono esposti a rischi specifici individuati dalla legge come particolarmente pericolosi
per la salute.
2 Saranno oggetto di informazione successiva le attività svolte ai fini della sorveglianza sanitaria
ed i loro esiti.
ART. 61 Attività di aggiornamento, formazione e informazione in materia di sicurezza
1 Nei limiti delle risorse disponibili debbono essere realizzate attività di informazione, formazione
e aggiornamento nei confronti dei dipendenti e, se necessario, degli studenti.
2 I contenuti minimi della formazione, in attesa di quanto previsto all’art. 37 comma 2 del D.Lgs.
81/2008 sono quelli individuati dal D.I. lavoro/sanità del 16/1/97, richiamati al comma 2 del
precedente art. 25 e quelli stabiliti dal DPR 388 del luglio 2003.
3 La partecipazione all'attività di formazione è considerata tempo di servizio e dà luogo a
recupero delle prestazioni eccedenti l'orario d'obbligo o a retribuzione, in caso di impossibilità di
recupero.
69
4 Si condivide che la scuola svolga attività di formazione rivolta ai RSPP (Responsabili del servizio
di prevenzione e protezione) e agli ASPP (Addetti al servizio di prevenzione e protezione) delle
scuole pubbliche in attuazione dei commi 2,4 dell’ex art 8 bis del Dlvo 626/94, introdotto dal Dlvo
n.195/2003, come previsto art. 32 D.Lgs. 81/2008
ART. 62 Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
1 Nell'unità scolastica viene eletto o designato, nell'ambito delle RSU, il rappresentante dei
lavoratori per la sicurezza (RLS).
2 Con riferimento alle attribuzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, disciplinate
dagli ex artt. 18, 19, 20 e 21 del D.Lgs 626/94 e previsti nell’art. 50 D.Lgs. 81/2008 , le parti
concordano quanto segue:
A) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto di accesso ai luoghi di lavoro nel
rispetto dei limiti previsti dalla legge; egli segnala preventivamente al DS le visite che intende
effettuare negli ambienti di lavoro; tali visite possono svolgersi congiuntamente con il
responsabile del servizio di prevenzione e protezione o dal suo sostituto;
B) la consultazione da parte del DS, si deve svolgere in modo tempestivo;
C) In occasione della consultazione il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha facoltà di
formulare proposte e opinioni che devono essere verbalizzate. Inoltre, il rappresentante dei
lavoratori per la sicurezza è consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti del
servizio di prevenzione, sul piano di valutazione dei rischi, programmazione, realizzazione e
verifica della prevenzione nell'istituzione scolastica; è altresì consultato in merito
all'organizzazione della formazione di cui all'ex art. 22, comma 5, del D.Lgs 626/94
attualmente art. 37 D.Lgs. 81/2008
D) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto di ricevere le informazioni e la
documentazione relativa alla valutazione dei rischi e alle misure di prevenzione, nonché
quelle inerenti alle sostanze e ai preparati pericolosi, alle macchine, agli impianti,
all'organizzazione del lavoro e agli ambienti di lavoro, la certificazione relativa all'idoneità
degli edifici, agli infortuni e alle malattie professionali; riceve, inoltre, informazioni provenienti
dai servizi di vigilanza;
E) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è tenuto a fare delle informazioni e della
documentazione ricevuta un uso connesso alla sua funzione;
F) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto alla formazione prevista dall'art. 37
comma 11 D.Lgs. 81/2008 e al relativo aggiornamento;
G) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza non può subire pregiudizio alcuno a causa
dello svolgimento della propria attività e nei suoi confronti si applicano le tutele previste dalla
legge per le rappresentanze sindacali;
H) per l'espletamento dei compiti di cui all'ex art. 19 del D.Lgs 626/94 attualmente art. 50 D.Lgs.
81/2008 i rappresentanti per la sicurezza oltre ai permessi già previsti per le rappresentanze
sindacali, utilizzano appositi permessi orari pari a 40 ore annue per ogni rappresentante. Per
l'espletamento e gli adempimenti previsti non viene utilizzato il predetto monte ore e l'attività
è considerata tempo di lavoro ed il tempo impiegato è quindi soggetto a retribuzione.
ART. 63 Controversie in materia di sicurezza
1 In merito a controversie che dovessero sorgere sull'applicazione dei diritti di rappresentanza,
informazione e formazione, previsti dalle norme vigenti legislative e contrattuali, la funzione di
prima istanza di riferimento è svolta dall'organismo paritetico regionale previsto dal vigente
decreto legislativo sulla sicurezza e dall'art. 74 CCNL
70
ALLEGATI:
-
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI
LA CARTA DEI SERVIZI
PATTO FORMATIVO
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Prof.ssa Giuseppina Chiarolanza)
ALLEGATO
PATTO FORMATIVO
71
Il DPR 235/2007, nel modificare in profondità il regolamento dello Statuto delle
studentesse e degli studenti (DPR 249/1998), ha introdotto il
“PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ “
quale impegno congiunto scuola-famiglia, da formalizzare sottoscrivendo – all’atto
dell’iscrizione – un apposito documento, che vincola i principali attori dell’impresa
educativa su alcune condizioni-base per il successo formativo.
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
(Art. 3 D. P. R. 21 novembre 2007, n. 235)
-
La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale,
informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le
sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli,
opera per garantire la formazione alla cittadinanza, alla realizzazione del
diritto allo studio e lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno.
- La scuola è il luogo di promozione e di educazione mediante lo studio,
l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza civile.
- La formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono
la cooperazione, oltre che dello alunno/studente, della scuola, della famiglia e
dell’intera comunità scolastica.
L’interiorizzazione delle regole può avvenire solo con una fattiva collaborazione
con la famiglia. Pertanto, la scuola nel perseguire l’obiettivo di costruire un’
alleanza educativa con i genitori, intende stringere relazioni costanti che
riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni
finalità educative.
Il rispetto del Patto costituisce la condizione indispensabile per costruire un
rapporto di fiducia reciproca, per conseguire le finalità dell’Offerta Formativa e
per sostenere gli studenti affinché raggiungano il successo scolastico.
L’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali “V.Cuoco” nel pieno
rispetto
- della Carta dei Servizi della Scuola,
- del Regolamento interno di Istituto,
- dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti
delinea,
quale ulteriore contributo alla cultura delle regole nell’ Istituto,
il Patto educativo di corresponsabilità tra Scuola e Famiglie
(ai sensi dell’art. 5bis del DPR n.235/2007)
DIRITTI DEGLI STUDENTI
Art. 2 dello Statuto delle Studentesse e dei Studenti
72
L’alunno ha diritto:
 al rispetto della propria persona in tutti i momenti della vita scolastica;
 di esprimere la propria opinione, nel rispetto delle persone e delle opinioni degli
interlocutori;
 di conoscere gli obiettivi educativo-formativi del suo curricolo e il percorso
individuato per raggiungerli;
 di conoscere in modo trasparente e tempestivo le valutazioni ottenute per operare
una corretta autovalutazione e migliorare il proprio rendimento;
 di fruire di iniziative per il recupero delle conoscenze e delle competenze;
 di scegliere fra le diverse offerte formative integrative promosse dall’Istituto;
 di essere informato sulle norme che regolano la vita della scuola (regolamento d’
Istituto);
 alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola che si realizza nella
partecipazione agli Organi Collegiali, alle assemblee di classe e di Istituto;
 alla tutela della riservatezza anche ai sensi del nuovo codice della privacy (D.L.vo
196/2003).
DOVERI DEGLI STUDENTI
Art. 3 dello Statuto delle Studentesse e dei Studenti
L’alunno deve:
 Rispettare tutti coloro che operano nella scuola;
 comportarsi, in ogni momento della vita scolastica, in modo adeguato alle circostanze,
ai luoghi, alle persone, nel rispetto delle norme che regolano la vita dell’Istituto;
 essere puntuale in classe all’inizio di ogni ora di lezione;
 seguire in modo attento le lezioni evitando d’essere fonte di distrazione per i compagni
e di disturbo per l’insegnante;
 eseguire con puntualità il lavoro assegnato (lezioni, compiti, altre consegne);
 non sottrarsi alle verifiche senza VALIDO motivo;
 manifestare all’insegnante ogni difficoltà incontrata nel lavoro in classe e a casa, al fine
di mettere a punto strategie opportune per superare l’ostacolo;
 avere cura degli ambienti, delle strutture, degli arredi e degli strumenti anche al fine di
mantenere accogliente e funzionale l’ambiente scolastico;
 rispettare il Regolamento di Istituto per quanto riguarda in particolare al cambio
dell’ora, i permessi di uscita dall’aula, i permessi di entrata e uscita dall’Istituto, il
divieto di utilizzare il cellulare durante le ore di lezione;
 condividere la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e di averne
cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.
I DIRITTI DEI DOCENTI
I docenti hanno il diritto di:
 essere rispettati in ogni momento della vita scolastica;
 essere liberi nella scelta delle proposte didattiche e metodologiche, in linea con le
indicazioni contenute nella programmazione del consiglio di classe e in riferimento agli
obiettivi educativi individuati dall’Istituto;
 partecipare ad iniziative di Formazione ed Aggiornamento.
73
I DOVERI DEI DOCENTI
I docenti devono:
 rispettare gli alunni come persone in ogni momento della vita scolastica;
 comunicare agli alunni con chiarezza gli obiettivi didattico –formativi e i contenuti
delle discipline;
 comunicare con chiarezza le valutazioni (orali e scritte) esplicitando i criteri adottati
per la loro formulazione;
 essere tempestivi e puntuali nella consegna delle prove corrette;
 assicurare agli alunni un congruo ed adeguato numero di verifiche, orali e scritte,
distribuite in modo opportuno nel corso del quadrimestre;
 informare con tempestività i genitori in caso di assenze ingiustificate e/o
comportamenti scorretti degli alunni;
 riservare spazi settimanali e/o quadrimestrali per incontrare i genitori e informarli
sull’andamento didattico – disciplinare degli alunni;
 assicurare il rispetto della legge sulla Privacy.
IMPEGNI DEI GENITORI
I genitori (o chi fa le loro veci) si impegnano a:
 conoscere l’Offerta Formativa dell’Istituto e il Regolamento di Istituto;
 assicurare la frequenza regolare e la puntualità dello studente alle lezioni;
 giustificare sempre le assenze ed i ritardi dello studente utilizzando l’apposito libretto;
 limitare al massimo le richieste di ingressi posticipati ed uscite anticipate degli allievi;
 risarcire la scuola per i danni arrecati agli arredi, alle attrezzature ed ai servizi
provocati da comportamenti non adeguati;
 interessarsi con continuità dell'andamento didattico del proprio figlio verificando
periodicamente il diario, le lezioni, le valutazioni e le assenze, i compiti assegnati e il
libretto delle giustificazioni;
 mantenersi in contatto con i docenti della classe utilizzando, in primo luogo, le
apposite ore di ricevimento;
 segnalare tempestivamente alla scuola eventuali problemi legati alla frequenza, alla
motivazione, alla salute, al rendimento scolastico del figlio per concordare
eventualmente, idonei provvedimenti e correttori all’azione didattica;
 formulare pareri e proposte direttamente o tramite la propria rappresentanza eletta
nei consigli di classe e nel Consiglio d’istituto, per il miglioramento dell’offerta
formativa;.
 collaborare attivamente all’azione educativa promossa dalla scuola.
LA SCUOLA SI IMPEGNA
A porre in essere progressivamente le condizioni per assicurare:

un ambiente favorevole alla crescita della persona;
74






un servizio educativo –didattico di qualità;,
offerte formative aggiuntive e integrative;
iniziative per il recupero di situazioni di svantaggio;
disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica;
servizi di promozione della salute e di assistenza psicologica;
un ambiente salubre e in regola con le vigenti norme di sicurezza.
NORME DI DISCIPLINA (dal D.P.R. 21 Novembre 2007, n. 235)
Compito preminente della scuola è educare e formare, non punire. A questo principio deve
essere improntata qualsiasi azione disciplinare.
- I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e formativa e tendono al rafforzamento
del senso di responsabilità e al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità
scolastica, nonche' al recupero dello studente attraverso attivita' di natura sociale, culturale ed
in generale a vantaggio della comunita' scolastica.
- La responsabilita' disciplinare e' personale. Nessuno puo' essere sottoposto a sanzioni
disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione
disciplinare connessa al comportamento puo' influire sulla valutazione del profitto.
- In nessun caso puo' essere sanzionata, ne' direttamente ne' indirettamente, la libera
espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalita'.
- La sanzione deve essere irrogata in modo tempestivo per assicurarne la comprensione e
quindi l’efficacia.
- Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al
principio di gradualita' nonche', per quanto possibile, al principio della riparazione del danno.
Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravita' del
comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente e' sempre offerta la
possibilita' di convertirle in attivita' in favore della comunita' scolastica.
- Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunita' scolastica sono
adottati dal Consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l'allontanamento superiore a
quindici giorni e quelle che implicano l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione
all'esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto.
- Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunita' scolastica puo' essere disposto
solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici
giorni.
- Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto
con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunita' scolastica. Nei
periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove
necessario, anche con i servizi sociali e l'autorita' giudiziaria, la scuola promuove un percorso di
recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove
possibile, nella comunita' scolastica.
75
- L'allontanamento dello studente dalla comunita' scolastica puo' essere disposto anche
quando siano stati commessi reati che violano la dignita' e il rispetto della persona umana o vi
sia pericolo per l'incolumita' delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto
dal comma 7, la durata dell'allontanamento e' commisurata alla gravita' del reato ovvero al
permanere della situazione di pericolo.
- Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o
comunque connotati da una particolare gravita' tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove
non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente
nella comunita' durante l'anno scolastico, la sanzione e' costituita dall'allontanamento dalla
comunita' scolastica con l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato
conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine
dell'anno scolastico.
- Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 e seguenti possono essere irrogate soltanto previa
verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione
disciplinare sia stata effettivamente
commessa da parte dello studente incolpato.
- Nei casi in cui l'autorita' giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla
famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunita' scolastica di appartenenza,
allo studente e' consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.
- Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla
commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.".
Nella scelta della sanzione disciplinare occorre sempre tener conto della personalità e della
situazione dello studente.
ESEMPI DI COMPORTAMENTI DA SANZIONARE

















Ritardi ripetuti.
Ripetute assenze saltuarie.
Assenze periodiche e/o “strategiche”.
Assenze o ritardi non giustificati.
Mancanza del materiale didattico (libri, quaderni, tuta e scarpe da ginnastica, divisa
ecc.) occorrente.
Non rispetto delle consegne a casa.
Non rispetto delle consegne a scuola.
Falsificazione delle firme.
Disturbo delle attività didattiche.
Introduzione e utilizzo del cellulare, di giochi, pubblicazioni o oggetti non richiesti
nell’ambito dell’attività scolastica.
Mancanza di rispetto dei regolamenti di laboratori e spazi attrezzati.
Danni ai locali, agli arredi e al materiale della scuola.
Furti, danneggiamenti e mancato rispetto della proprietà altrui.
Mancanza di rispetto, linguaggio e gesti irriguardosi e offensivi verso gli altri.
Violenze psicologiche e/o minacce verso gli altri.
Aggressione verbale e violenze fisiche verso gli altri.
Pericolo e compromissione dell’incolumità delle persone.
76
N.B. Questo elenco non può e non vuole essere esaustivo nella descrizione dei comportamenti
sanzionabili, ma qualunque comportamento contrario alla convivenza civile e ai doveri dello
studente, sarà sanzionato commisurando la gravità dell’infrazione a quelle sopra indicate. Per un
maggior dettaglio si fa riferimento al Regolamento di disciplina, parte integrante del
Regolamento di Istituto
Tabella delle sanzioni
Comportamento
Sanzione disciplinare
Organo competente a
infliggere la sanzione
Organo scolastico cui si
può ricorrere
1. Lieve inadempimento
dei doveri scolastici
Ammonizione verbale
Docente
Non impugnabile
1.a Inadempimento grave
dei doveri scolastici
Ammonizione verbale e
informazione alla
Famiglia sul libretto con
firma per presa visione
del familiare
Annotazione della
mancanza nel registro di
classe e nel registro del
professore
Ritiro dell’oggetto
Ammissione dell’alunno
a scuola solo se
accompagnato da uno
dei genitori.
Sospensione di un
giorno (commutabile
in un pomeriggio di
attività socialmente
utile, a scuola
Ammissione dell’alunno
a scuola solo se
accompagnato da uno
dei genitori
Multa € 27,50 ai sensi
della legge 10/01/2005
Sospensione fino a un
massimo di 15 gg. ,
convertibile in
attività in favore della
Docente
Non impugnabile
Docente
Non impugnabile
Dirigente scolastico o
collaboratori
Non impugnabile
Dirigente scolastico su
delega del Collegio
Non impugnabile
Dirigente scolastico su
delega del Collegio
Non impugnabile
DS o suoi delegati
Non impugnabile
Consiglio di classe
(completo di tutte le
componenti)
Organo di Garanzia
interno alla scuola
composto dal DS
e dai rappresentanti
2. Comportamento dello
studente che turba il
regolare andamento
delle lezioni (es. uso del
cellulare ed altro)
3. Mancata giustificazione
delle assenze per la terza
volta
3.a Assenza ingiustificata
all’insaputa dei genitori
4. Entrate ingiustificate in
ritardo (dopo 3 ritardi)
5. Fumo in spazi non
autorizzati
6. Grave o reiterata
infrazione disciplinare
prevista dal Regolamento
di istituto e dello Statuto
77
comunità scolastica
di ogni componente
scolastica.
Organo di Garanzia
interno alla scuola
composto dal DS
e dai rappresentanti
di ogni componente
scolastica.
7. Grave condotta
manchevole, o uso di
espressioni sconvenienti
o ingiuriose, o violenza
verbale, o violenza fisica,
o ribellioni o tumulti o
pronuncia di minacce o
vie di fatto
8. Reati e/o azioni
pericolose commesse
contro l’incolumità delle
persone
Sospensione fino a un
massimo di 15 gg.,
convertibile in attività in
favore della comunità
scolastica
Consiglio di classe
(completo di tutte le
componenti)
Allontanamento dalla
comunità scolastica per
un periodo superiore a
15 gg. o esclusione dallo
scrutinio finale e la non
ammissione all’esame
di Stato
Consiglio d’Istituto
Organo di Garanzia
interno alla scuola
composto dal DS
e dai rappresentanti
di ogni componente
scolastica.
Organo di Garanzia
regionale
9. Mancanze commesse
durante le sessioni di
esame
Esclusione dagli esami
Commissione d’esame
Non impugnabile
Fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n.
249, e successive modificazioni, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il
comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica,
anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dall’Istituto
anche fuori della propria sede (stage, terza area, visite di istruzione, attività integrative, etc)
A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la votazione sul comportamento degli studenti,
attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello
studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o
all'esame conclusivo del ciclo.
ALLEGATO
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
(Art. 3 D. P. R. 21 novembre 2007, n. 235)
Il Genitore/affidatario dell’alunno __________________________________________________
della classe __________ a.s. __________ sottoscrivendo l’istanza d’iscrizione, assume impegno:
a) ad osservare le disposizioni contenute nel presente patto di corresponsabilità e nei documenti richiamati ; b) a
sollecitarne l’osservanza da parte dell’alunno/studente.
Il Dirigente scolastico dell’IPSSCT “V. Cuoco”, prof.ssa Carmela Iannacone in quanto legale rappresentante
dell’istituzione scolastica e responsabile gestionale, assume impegno affinché i diritti degli studenti e dei genitori
richiamati nel presente patto siano pienamente garantiti.
78
Il genitore/affidatario, ___________________________________________________ sottoscrive il presente
PATTO consapevole che:
 le infrazioni disciplinari da parte dell’alunno/studente possono dar luogo a sanzioni disciplinari;
 nell’eventualità di danneggiamenti o lesioni a persone la sanzione è ispirata al principio della riparazione
del danno (art. 4, comma 5 del DPR 249/1998, come modificato dal DPR 235/2007);
 il Regolamento d’Istituto disciplina le modalità d’irrogazione delle sanzioni disciplinari e d’impugnazione.
In caso di parziale o totale inosservanza dei diritti-doveri previsti o implicati nel presente PATTO si attua la
procedura di composizione obbligatoria, avvisi e reclami.
La procedura di composizione obbligatoria comprende:
- segnalazione di inadempienza, tramite “avviso”, se prodotta dalla scuola, “reclamo” se prodotta dallo studente o
dal genitore/affidatario; tanto gli avvisi che i reclami possono essere prodotti in forma orale che scritta.
- accertamento; una volta prodotto l’avviso, ovvero il reclamo, ove la fattispecie segnalata non risulti di immediata
evidenza, il ricevente è obbligato a esperire ogni necessario accertamento o verifica circa le il circostanze
segnalate;
- ripristino; sulla base degli accertamenti ricevente, in caso di riscontro positivo, è obbligato ad
intraprendere ogni opportuna iniziativa volta ad eliminare o ridurre la situazione di inadempienza e le eventuali
conseguenze;
- informazione; il ricevente è obbligato ad informare l’emittente tanto sugli esiti degli accertamenti che sulle
eventuali misure di ripristino adottate.
Firma del genitore/affidatario
per accettazione, per quanto
riguarda il proprio ruolo
Firma della studentessa /
dello studente maggiorenne
per quanto concerne il proprio
ruolo:
_________________________
Firma
del Dirigente scolastico
(prof.ssa Carmela Iannacone)
_________________________
_________________________
Campobasso, _________
La presente nota, firmata dal genitore, sarà restituita alla scuola per firma del Dirigente Scolastico e sarà
riconsegnata in copia.
79
Scarica

P.O.F. a.s. 2012/2013