ISTITUTO PROFESSIONALE di STATO “ Vincenzo Cuoco” - Campobasso Economia Salute 2012-2013 Legalità Sicurezza Piano Offerta Formativa Approvato dal Collegio dei docenti: Approvato dal Consiglio d’Istituto: 2012 2012 1 OFFERTA APERTURA UFFICI AL PUBBLICO CORSO BUCCI n. 28/M 86100 CAMPOBASSO CODICE FISCALE 80003970706 DIRIGENTE SCOLASTICO 0874 418417 CENTRALINO 0874 411978 FAX 0874 412970 POSTA ELETTRONICA [email protected] PAGINA WEB www.supercuoco.it ORARIO APERTURA AL PUBBLICO 11.00 - .00 2 Orario lezioni 1° h 2°h 3°h 4°h 5°h 6°h Lunedì 8.109.05 9.0510.00 10.00- 11.00- 12.00- 12.5511.00 12.00 12.55 13.50 Martedì 8.109.05 9.0510.00 10.00- 11.00- 12.00- 12.5511.00 12.00 12.55 13.50 Mercoledì 8.109.10 9.1010.10 10.10- 11.10- 12.1011.10 12.10 13.10 Giovedì 8.109.10 9.1010.10 10.10- 11.10- 12.1011.10 12.10 13.10 Venerdì 8.109.10 9.1010.10 10.10- 11.10- 12.1011.10 12.10 13.10 Sabato 8.109.10 9.1010.10 10.10- 11.10- 12.1011.10 12.10 13.10 Domenica CALENDARIO ANNO SCOLASTICO INIZIO ATTIVITÀ’ DIDATTICHE 12 settembre 2012 FINE ATTIVITÀ DIDATTICHE 12 giugno 2013 Dal punto di vista didattico il Collegio Docenti ha optato per la seguente suddivisione dell’anno scolastico: Trimestre Pentamestre Dal 11 Settembre al Dicembre Dal Dicembre al 11 Giugno 3 PREMESSA Il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.) è il documento programmatico della scuola: come una sorta di carta d'identità ne definisce la stessa essenza culturale e sociale, gli scopi e le finalità didattiche e formative, dettagliando l'operato e le attività (curricolari ed extracurricolari) programmate per l'anno scolastico in corso. Il P.O.F. risponde alle proposte formulate da Enti Locali e da altre Istituzioni del Territorio, nonché alle necessità rilevate dagli specifici soggetti destinatari del servizio scolastico, alunni e famiglie. Al fine di garantire il diritto all'apprendimento ed il successo formativo, il P.O.F., utilizzando gli strumenti dell'autonomia scolastica, definisce un piano coerente di attuazione e sviluppo degli obiettivi didattici nazionali, valorizzando, al contempo, la specificità del contesto territoriale di riferimento della scuola. Il "nostro" P.O.F. vuole essere, , un agile ma completo strumento di informazione sull' identità e sull' efficienza dell'Istituto” V. Cuoco”, che sintetizzi l'impegno e la responsabilità verso l'utenza che tutti gli operatori scolastici si sono assunti. Le scelte didattiche e formative in esso indicate sono coerenti con gli obiettivi generali stabiliti a livello nazionale ma, al tempo stesso, riflettono le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico del territorio nel quale la scuola opera e con il quale interagisce. Attraverso il P.O.F questa scuola mira a perseguire non solo obiettivi relativi all'istruzione (acquisizione di competenze) ma anche alla realizzazione di atteggiamenti che 4 caratterizzano l’essere umano , intesa come "un sistema integrato" di tutte le sue dimensioni costitutive. L’Istituto Professionale “ Vincenzo Cuoco” ‟istituto attuale ha le sue radici nella scuola tecnica istituita il 19 ottobre 1869 ad iniziativa e spesa del Comune di Campobasso con il contributo annuo della Provincia e dello Stato. La scuola ha formato in Campobasso uomini competenti in ogni campo operativo. Istituita con R.D. 6 agosto 1888, fu intitolata a Vincenzo Cuoco, dopo che i molisani avevano inutilmente chiesto che il Liceo Classico “Mario Pagano” cambiasse il suo nome in tal senso. Alle loro rimostranze, l‟allora Ministro della P.I., Michele Coppino, fece osservare che allo storico molisano, nel suo paese natale e in tutta la Provincia non figurava “un sasso” che lo ricordasse. Trasferì la sua sede al secondo piano del 5 Palazzo di città. Contava 230 alunni, distribuiti in più sezioni. Dalla regificazione ne furono Direttori: De Chiara Stanislao (1988-92) Dardanelli Michele (1892-1902) Serva Gennaro (1902-05) Castrilli Carlo (1905-07) Fulgenzi Giulio (1907-8) Treves Eugenio (1908-9) Annone Ciro (1909-10) Roseti Paolo (1910-…..) Divenne nel 1923 Scuola Complementare, nel 1929 Scuola Secondaria di Avviamento al Lavoro, nel 1932 Scuola Secondaria di Avviamento Professionale a tipo Commerciale per trasformarsi, infine, con D.P.R.30 settembre 1965 n.1740,in Istituto professionale di Stato per il Commercio. Il primo Preside del nuovo Istituto è stato il prof. Giovanni Paolone (27.3.1924), che lo ha diretto dal 1/10/1964 fino al 30/9/1990,con l‟unica interruzione rappresentata dall‟anno scolastico 1973-74 diretto dal prof. Cornelio Gullì. Dal 1990 al 1998 è subentrato il prof. Antonio Palumbo. Dall'anno scolastico 1998/1999 al 2005/2006 il prof. Libero Arcari. Dal 2006 al 2012 ha occupato il posto la prof.ssa Carmela Iannacone. Attualmente il Dirigente Scolastico è la prof.ssa Giuseppina Chiarolanza . Nei primi quindici anni l‟Istituto professionale per il Commercio ha avuto la sua sede centrale in via Milano 17, successivamente in via Veneto presso il “Mario Pagano”, poi in via Ciccaglione ed infine dal 1991 in corso Bucci 28, ove è attualmente. Ci sono state due succursali in via N.Sauro e in via Mosca, e sedi coordinate a Gambatesa, Boiano, Sant‟Elia e Petacciato. I corsi esistenti prima del Progetto ‟92 erano 2 : A.S.A., addetto alla segreteria d‟azienda e A.C.A., addetto alla contabilità d‟azienda. Il corso informatico A.E.D., per addetto all‟elaborazione dati, nasceva nel l‟anno 1986-7. Dal 1985 al 1990 venne 6 realizzato il corso A.U.T. per gli addetti agli uffici turistici. Nel 1992 la struttura dei corsi ha recepito il modello indicato dal Progetto‟92. Il riordino degli istituti professionali (d.P.R. 15 marzo 2010 ) ha dato all‟Istituto l „organizzazione attuale. CONTESTO SOCIO ECONOMICO E BISOGNI FORMATIVI L’Istituto è situato al centro storico di Campobasso, capoluogo e città più importante della Regione Molise, sede di edifici pubblici istituzionali (Tribunale, Camera di commercio), di istituzioni scolastiche ed enti professionali, di associazioni culturali, giovanili e sportive, di biblioteche e cinema, di un'Università con facoltà di Giurisprudenza, Economia, Agraria, Ingegneria, Medicina, ed altre nelle sedi di Termoli e di Isernia. La posizione del capoluogo rispecchia quella dell'intera regione, prevalentemente montuosa perché attraversata dall'Appennino: Campobasso si estende, infatti, su un territorio orograficamente tormentato, che ha da sempre ostacolato le comunicazioni e i rapporti commerciali e culturali. La città è posta a cavallo di due valli segnate dai fiumi Fortore e Biferno e percorse da due importanti strade di fondovalle attraverso le quali il capoluogo comunica con la Puglia e la costa adriatica. Il clima continentale è caratterizzato da frequenti gelate e presenza di nebbia (conseguenza di due invasi artificiali costruiti negli anni '60), che rendono difficili la viabilità e i contatti con le regioni limitrofe. La posizione centrale che Campobasso occupa nella regione e il ruolo amministrativo le conferiscono una fisionomia di città terziarizzata con un'alta percentuale di addetti al commercio e alla pubblica amministrazione. La popolazione presente è notevolmente superiore a quella residente (circa 51.000 abitanti) per i numerosi pendolari che nel capoluogo studiano e lavorano. Il bacino di provenienza degli alunni è vasto e gli studenti risiedono in centri piccoli, la cui economia si basa prevalentemente su attività agricole e terziarie, poiché lo sviluppo industriale, 7 che negli anni '60/'70 aveva fatto registrare un notevole incremento, anche se limitatamente alle zone di Termoli e di Boiano, ha subito una battuta d'arresto con conseguente grave danno per l'economia della regione. Molti di essi appartengono a nuclei il cui capofamiglia non sempre risulta occupato e di solito a famiglie in cui l’unica entrata è costituita dal reddito di uno dei due genitori. I servizi (trasporti, comunicazioni, servizi sociali, assistenza sanitaria) e le presenze culturali (musei, biblioteche, teatri, centri di studio ecc…) sono, nei paesi del Molise e delle zone limitrofe, insufficienti o addirittura assenti. L'esistenza di essi è limitata alla città-capoluogo, spesso non raggiungibile se non nelle prime ore del pomeriggio per carenza di mezzi pubblici di trasporto. La dimensione sociale del territorio che gravita intorno all'Istituto è caratterizzata da scarsa diffusione della criminalità ma da aumento del consumo di alcool e di sostanze stupefacenti , diminuzione dell'emigrazione, elevato tasso di disoccupazione, bassi livelli di reddito e, di conseguenza, di tenore di vita, elevata scolarizzazione con medi tassi di abbandono e di evasione dall'obbligo scolastico, medio-basso livello di diffusione della cultura. In questi ultimi anni, si assiste ad un fenomeno preoccupante emergente negli alunni che è la mancanza del senso di appartenenza alla comunità scolastica: i nostri giovani mancano sostanzialmente di motivazione culturale e frequentano apaticamente, vivendo l’esperienza scolastica come un’imposizione. Gran parte di essi non sa conciliare i tempi di riposo e di svago con quelli di studio e di lavoro, sono poco propositivi e restii ad assumere responsabilità. 8 LA NOSTRA MISSION "Una scuola che offre competenze professionali sempre aggiornate e concorre alla formazione ed all’ educazione degli studenti, favorendo l'interesse per la cultura e assicurando occasioni di crescita personale e professionale ". L’Istituto si distingue per la volontà di accogliere gli stimoli innovativi posti alla scuola dalla società, avviando le esperienze più idonee a migliorare l’offerta formativa. Inoltre stabilisce la propria organizzazione interna ottenendo risultati di efficienza e gradimento dei propri alunni e dei loro genitori e, quindi, è attento ad ottimizzare i rapporti tra organizzazione e utenti attraverso il continuo monitoraggio della qualità del servizio offerto. Al fine di realizzare la propria “mission” l’Istituto intende raggiungere i seguenti obiettivi, qui elencati in ordine di priorità: Incentivare le competenze tecnico-scientifiche; Fornire strumenti culturali per comprendere; Soddisfare le esigenze e le attese dell’utenza; Valorizzare le risorse individuali sul piano della creatività, dello spirito di iniziativa, della espressività; Promuovere iniziative educative che consentano la pratica e l’interiorizzazione dei valori del rispetto, dell’impegno, della collaborazione, della legalità; Rafforzare la motivazione allo studio curando l’orientamento, valorizzando gli stili di apprendimento, favorendo il clima di classe e il senso di appartenenza; 9 Incentivare esperienze trasversali capaci di orientare gli alunni in un contesto culturale caratterizzato dall’eccesso della informazione; Promuovere esperienze di confronto e di socialità che portino al riconoscimento e al rispetto di culture diverse; Rafforzare i legami tra scuola e territorio promuovendo esperienze di stages, di collaborazione, di conoscenza reciproca; Promuovere lo sviluppo delle competenze delle risorse professionali; Coinvolgere nella forma più ampia tutto il personale nel processo di miglioramento del servizio; Identificare e registrare le non conformità, promuovendo l’attivazione di idonee azioni correttive e il consolidamento delle soluzioni adottate; Ciò avviene attraverso: la definizione di un piano educativo basato sull'attuazione delle linee programmatiche dell’ ordinamento, impostato sulle esigenze culturali, civili e professionali degli alunni e sulle accertate esigenze del territorio; l'uso funzionale e razionale delle risorse (umane, di strutture, di laboratori, di organizzazione ecc….) per il raggiungimento delle finalità istituzionali; il rapporto fra famiglie, docenti e Istituto nel suo complesso; il rapporto fra alunni, Istituto, Enti locali e Istituzioni; l'attuazione, negli ambiti collegiali e delle discipline, di attività didatticoeducative programmate, trasparenti e verificabili; l'attuazione di interventi formativi che mirino: o alla crescita umana e culturale della persona; o alla consapevolezza e all'accettazione di ogni forma di diversità; 10 o alla convivenza democratica basata sul rispetto degli altri; o sullo spirito di collaborazione, sul dialogo e sulla solidarietà; o all’acquisizione di competenze-chiave di cittadinanza. Gli obiettivi del Sistema Qualità vengono monitorati al fine di verificare l’efficacia del sistema. I NOSTRI PERCORSI IL CURRICULO e l’organizzazione del piano di studi Le prime tre classi del nostro Istituto appartengono al settore “Servizi”, indirizzo “Servizi commerciali” (ai sensi del d.P.R. 15 marzo 2010 n.87 - regolamento sul riordino degli istituti professionali -, e della Direttiva n.65 del 28 luglio 2010) con un percorso quinquennale costituito da un primo biennio, articolato per ciascun anno in 660 ore di attività e insegnamenti di istruzione generale e 396 di attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo ; un secondo biennio articolato per ciascun anno in 495 ore di attività e insegnamenti di istruzione generale e 561 di attività e di insegnamenti obbligatori di indirizzo; un quinto anno articolato in 495 ore di attività e insegnamenti di istruzione generale e 561 di attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo, al termine del quale gli studenti concluderanno il loro percorso con un Esame di Stato. Al biennio iniziale accedono studenti/esse che, per i processi evolutivi legati alla fase adolescenziale in cui sono immersi, non hanno di fatto ancora elaborato un progetto esistenziale efficace a sostenere scelte consapevoli e motivate. Il regolamento sul nuovo obbligo di istruzione 11 ( 22 agosto 2007 n. 202 del 31 agosto 2007) contiene le indicazioni nazionali sulle competenze e i saperi che tutti i giovani devono possedere a sedici anni, indipendentemente dalla scuola che frequentano. Le competenze di base, tenuto conto anche del quadro di riferimento di PISA - OCSE 2006 , sono state ricondotte dal suddetto regolamento a quattro assi culturali dei linguaggi, matematico, scientifico - tecnologico, storico- sociale. Nel primo biennio del secondo ciclo i risultati di apprendimento dell’area di istruzione generale sono in linea di continuità con gli assi culturali dell’obbligo di istruzione e si caratterizzano per il collegamento con le discipline di indirizzo . Asse dei linguaggi Lo studente: • Padroneggia gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti 9 • Legge, comprende ed interpreta testi scritti di vario tipo • Produce testi di vario tipo in relazione a differenti scopi comunicativi • Utilizza le lingue straniere per i principali scopi comunicativi ed operativi • Utilizza gli strumenti fondamentali per la fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario • Utilizza e produce testi multimediali. Asse matematico Lo studente: • Utilizza le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica • Confronta ed analizza figure geometriche, individuando invarianti e relazioni • Individua le strategie appropriate per la soluzione dei problemi • Analizza dati, li interpreta, sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico. Asse scientifico-tecnologico Lo studente : • Osserva, descrive ed analizza fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconosce nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità • Analizza qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza • È consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate Asse storico-sociale Lo studente: • Comprende il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali • Colloca l’esperienza personale in sistema di regole 12 fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente 10 • Riconosce le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del territorio Nel biennio si intende favorire soprattutto il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale. Settore servizi - Indirizzo Servizi Commerciali Profilo Il Diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo “Servizi commerciali“ ha competenze professionali che gli consentono di supportare operativamente le aziende del settore sia nella gestione dei processi amministrativi e commerciali sia nell’attività di promozione delle vendite. In tali competenze rientrano anche quelle riguardanti la promozione dell’immagine aziendale attraverso l’utilizzo delle diverse tipologie di strumenti di comunicazione, compresi quelli pubblicitari. Si orienta nell’ambito socio-economico del proprio territorio e nella rete di interconnessioni che collega fenomeni e soggetti della propria regione con contesti nazionali ed internazionali. E’ in grado di: ricercare ed elaborare dati concernenti mercati nazionali e internazionali; contribuire alla realizzazione della gestione commerciale e degli adempimenti amministrativi ad essa connessi; contribuire alla realizzazione della gestione dell’area amministrativo–contabile; contribuire alla realizzazione di attività nell’area marketing; collaborare alla gestione degli adempimenti di natura civilistica e fiscale; 13 utilizzare strumenti informatici e programmi applicativi di settore; organizzare eventi promozionali; utilizzare tecniche di relazione e comunicazione commerciale, secondo le esigenze del territorio e delle corrispondenti declinazioni; comunicare in almeno due lingue straniere con una corretta utilizzazione della terminologia di settore; collaborare alla gestione del sistema informativo aziendale. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i seguenti risultati di apprendimento, specificati in termini di competenze: 1. Individuare le tendenze dei mercati locali, nazionali e internazionali. 2. Interagire nel sistema azienda e riconoscere i diversi modelli di strutture organizzative aziendali. 3. Svolgere attività connesse all’attuazione delle rilevazioni aziendali con l’utilizzo di strumenti tecnologici e software applicativi di settore. 4. Contribuire alla realizzazione dell’amministrazione delle risorse umane con riferimento alla gestione delle paghe, al trattamento di fine rapporto ed ai connessi adempimenti previsti dalla normativa vigente. 5. Interagire nell’area della logistica e della gestione del magazzino con particolare attenzione alla relativa contabilità. 6. Interagire nell’area della gestione commerciale per le attività relative al mercato e finalizzate al raggiungimento della customer satisfaction. 7. Partecipare ad attività dell’area marketing ed alla realizzazione di prodotti pubblicitari. 8 Realizzare attività tipiche del settore turistico e funzionali all’organizzazione di servizi per la valorizzazione del territorio e per la promozione di eventi. 9. Applicare gli strumenti dei sistemi aziendali di controllo di qualità e analizzare i risultati. 10. Interagire col sistema informativo aziendale anche attraverso l’uso di strumenti informatici e telematici. 14 Ecco il quadro orario di attività ed insegnamenti obbligatori dell'indirizzo nei Servizi commerciali previsti dal Ministero dell'Istruzione: 3° anno: QUALIFICA di OPERATORE AMMINISTRATIVO SEGRETARIALE FIGURA PROFESSIONALE: L’Operatore amministrativo-segretariale interviene, a livello esecutivo, nel processo di amministrazione e gestione aziendale con autonomia e responsabilità limitate a ciò che 15 prevedono le procedure e le metodiche della sua operatività. La qualificazione nell’applicazione/utilizzo di metodologie di base, di strumenti e di informazioni gli consentono di svolgere attività relative alla gestione, elaborazione, trattamento e archiviazione di documenti e comunicazioni di diverso tipo, anche di natura amministrativo-contabile, con competenze nella programmazione ed organizzazione di eventi e riunioni di lavoro Competenze professionali da acquisire: Definire e pianificare la successione delle operazioni da compiere, sulla base delle istruzioni ricevute e del sistema di relazioni Approntare strumenti, attrezzature e macchinari necessari alle diverse attività sulla base della tipologia di materiali da impiegare, delle indicazioni/procedure previste, del risultato atteso Monitorare il funzionamento di strumenti, attrezzature e macchinari, curando le attività di manutenzione ordinaria Predisporre e curare gli spazi di lavoro al fine di e salvaguardia ambientale, identificando e prevenendo situazioni di rischio per sé, per altri e per l'ambiente. assicurare il rispetto delle norme igieniche e di contrastare affaticamento e malattie professionali Collaborare alla gestione dei flussi informativi e comunicativi con le tecnologie e la strumentazione disponibile Redigere comunicazioni anche in lingua straniera e documenti sulla base di modelli standard per contenuto e forma grafica Redigere, registrare e archiviare documenti amministrativo-contabili Curare l’organizzazione di riunioni, eventi e viaggi di lavoro in coerenza con gli obiettivi e le necessità aziendali Operare secondo i criteri di qualità stabiliti dal protocollo aziendale, riconoscendo e interpretando le esigenze del cliente/utente interno/esterno alla struttura/funzione organizzativa Operare in sicurezza e nel rispetto delle norme di igiene Certificazione rilasciata: Il passaggio alla annualità successiva del percorso formativo e l'ammissione agli esami di accertamento finali, sono subordinate oltre al raggiungimento degli obiettivi minimi previsti e alla frequenza di almeno il 75% del monte ore. Al termine del percorso sono previste delle prove finali 16 teorico-pratiche, il cui superamento permette agli allievi di conseguire l'attestato di qualifica professionale. QUADRO ORARIO MATERIE ore/settimana 1° 2° 3° anno anno anno Lingua e letteratura Italiana 4 4 4 Lingua Inglese 3 3 3 Storia 2 2 2 Matematica 4 4 3 Diritto ed Economia 2 2 _ Scienze integrate: scienze della terra / biologia 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 Religione Cattolica o alternativa 1 1 1 20 20 15 Informatica e Laboratorio 2 2 2 Tecniche professionali dei servizi commerciali 7 7 8 Seconda Lingua Straniera: FRANCESE 3 3 3 Diritto/Economia _ _ 4 TOTALE ORE SETTIMANALI area comune 2 Tecniche di Comunicazione 12 12 17 32 32 32 TOTALE ORE SETTIMANALI area di indirizzo TOTALE COMPLESSIVO 17 QUARTE E QUINTE ( vecchio ordinamento) Fino al raggiungimento a regime del nuovo ordinamento, per le classi -4^-5^ proseguono i corsi del previgente ordinamento con il Profilo Professionale di Operatore dei Servizi di Tecnico dei Servizi Turistici. INDIRIZZO TURISTICO Il Tecnico dei Servizi Turistici ha maturato, spirito di iniziativa, sa recepire il cambiamento e sa adattarsi alle nuove richieste di mercato; sa gestire l'impresa turistica in modo innovativo, recuperando e valorizzando il patrimonio culturale, artistico ed ambientale del territorio; conosce gli elementi organizzativi fondamentali delle imprese turistiche, dei canali di commercializzazione e del marketing, utilizzando anche lo strumento informatico; può operare anche a livello internazionale per un'ottima conoscenza delle lingue straniere; può contare sulla formazione e sulla riqualificazione permanente, frequentando i nostri corsi di specializzazione Biennio post qualifica Area Comune 4° anno Italiano 4 Storia 2 Lingua Straniera (Inglese) 3 Matematica 3 Educazione Fisica 2 Religione 1 Area di Indirizzo Economia e Tecnica dell'Azienda 6 (2)* Turistica Inglese 3 Geografia Turistica 2 Storia dell'Arte e dei Beni 2 Culturali Tecniche di Comunicazione e Relazione Tecnica dei Servizi e 2 (1)* Pratica Operativa Totale ore 30 *Ore di compresenza 5° anno 4 2 3 3 2 1 6 (2)* 3 4 3 2 (1)* 30 18 INDIRIZZO GESTIONE AZIENDALE Il Tecnico della Gestione Aziendale sa percepire i problemi, individuare le soluzioni anche complesse, governare i processi organizzativi, produttivi e gestionali; collabora, attraverso la conoscenza dello strumento informatico, alla gestione del sistema contabile e alla programmazione ed alla gestione del sistema direzionale di controllo; sa usare le proprie competenze in aziende di qualsiasi dimensione, sia nell'industria che nei servizi; può operare anche a livello internazionale per un'ottima conoscenza delle lingue straniere e della legislazione internazionale; Biennio post qualifica Area Comune 4° anno Italiano 4 Storia 2 Lingua Straniera (Inglese) 3 Matematica 3 Educazione Fisica 2 Religione 1 Area di Indirizzo Economia Aziend. - Applicaz. 7 (3)* Gestionali Geografia delle Risorse 2 Diritto ed Economia 3 Informatica Gestionale 3 Totale ore 30 *Ore di compresenza 5° anno 4 2 3 3 2 1 8 (3)* 4 3 30 può contare sulla formazione e sulla riqualificazione permanente, frequentando i nostri corsi di specializzazione, anche dopo aver iniziato a lavorare. 19 Settore servizi - Indirizzo Servizi socio sanitari Quadro orario (ore settimanali) DISCIPLINE 1ª 2ª 3ª 4ª 5ª Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua inglese 3 3 3 3 3 Storia 2 2 2 2 2 Matematica 4 4 3 3 3 Diritto ed economia 2 2 2 2 - - - 2 2 2 2 2 1 1 1 1 1 Scienze integrate (Fisica) 2 - - - - Scienze integrate (Chimica) - 2 - - - Scienze umane e sociali 4(1*) 4(1*) - - - 2(1*) - - - - Educazione musicale - 2(1*) - - - Metodologie operative 2** 2** 3** - - Seconda lingua straniera 2 2 3 3 3 Igiene e cultura medico-sanitaria - - 4 4 4 Psicologia generale ed applicata - - 4 5 5 - - 3 3 3 - - - 2 2 32 32 32 32 32 Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternative Elementi di storia dell’arte ed espressioni grafiche Diritto e legislazione sociosanitaria Tecnica amministrativa ed economia sociale TOTALE * ore di compresenza ** insegnamento affidato al docente tecnico-pratico 20 Il Diplomato di istruzione professionale dell‟indirizzo “Servizi socio-sanitari” possiede le competenze necessarie per organizzare ed attuare interventi adeguati alle esigenze socio-sanitarie di persone e comunità, per la promozione della salute e del benessere bio-psico-sociale. È in grado di: partecipare alla rilevazione dei bisogni socio-sanitari del territorio attraverso l‟interazione con soggetti istituzionali e professionali; rapportarsi ai competenti Enti pubblici e privati anche per orientare l‟utenza verso idonee strutture; intervenire nella gestione dell‟impresa sociosanitaria e nella promozione di reti di servizio per attività di assistenza e di animazione sociale; applicare la normativa vigente relativa alla privacy e alla sicurezza sociale e sanitaria; organizzare interventi a sostegno dell‟inclusione sociale di persone, comunità e fasce deboli; interagire con gli utenti del servizio e predisporre piani individualizzati di intervento; individuare soluzioni corrette ai problemi organizzativi, psicologici e igienico-sanitari della vita quotidiana; utilizzare metodi e strumenti di valutazione e monitoraggio della qualità del servizio erogato nell‟ottica del miglioramento e della valorizzazione delle risorse. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nei “Servizi socio-sanitari” consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze. 1. Utilizzare metodologie e strumenti operativi per collaborare a rilevare i bisogni sociosanitari del territorio e concorrere a predisporre ed attuare progetti individuali, di gruppo e di comunità. 2. Gestire azioni di informazione e di orientamento dell‟utente per facilitare l‟accessibilità e la fruizione autonoma dei servizi pubblici e privati presenti sul territorio. 3. Collaborare nella gestione di progetti e attività dell‟impresa sociale ed utilizzare strumenti idonei per promuovere reti territoriali formali ed informali. 4. Contribuire a promuovere stili di vita rispettosi delle norme igieniche, della corretta alimentazione e della sicurezza, a tutela del diritto alla salute e del benessere delle persone. 5. Utilizzare le principali tecniche di animazione sociale, ludica e culturale. 21 6. Realizzare azioni, in collaborazione con altre figure professionali, a sostegno e a tutela della persona con disabilità e della sua famiglia, per favorire l‟integrazione e migliorare la qualità della vita. 7. Facilitare la comunicazione tra persone e gruppi, anche di culture e contesti diversi, attraverso linguaggi e sistemi di relazione adeguati. 8. Utilizzare strumenti informativi per la registrazione di quanto rilevato sul campo. 9. Raccogliere, archiviare e trasmettere dati relativi alle attività professionali svolte ai fini del monitoraggio e della valutazione degli interventi e dei servizi. Prosecuzione studi: lo studente può accedere a: ● tutte le facoltà universitarie ● all'alta formazione artistica e musicale ● alle accademie militari per i ruoli ufficiali e sottufficiali (marescialli) In particolare il percorso offre le basi per i seguenti percorsi universitari: ● Scienze Infermieristiche - infermiere (triennale) ● Ostetricia - Ostetrica (triennale) ● Tecnico della riabilitazione - fisioterapista (triennale) ● Educatore professionale sanitario (triennale) ● Scienze dell'educazione e della formazione (triennale) ● Scienze della formazione primaria - insegnante scuola dell'infanzia e scuola primaria (quadriennale) ● Servizio Sociale - assistente sociale (triennale) ● Dietistica - dietista (triennale) ● Igiene dentale - igienista dentale (triennale) ● Tecniche della prevenzione e della sicurezza sul lavoro (triennale) 22 L’ORGANIZZAZIONE Dirigente scolastico Prof.ssa Giuseppina Chiarolanza Il Dirigente Scolastico è promotore e garante delle attività dell'Istituto, è il responsabile della scuola, la organizza e la controlla. Assicura la gestione unitaria dell’istituzione scolastica e la finalizza all’obiettivo della qualità dei processi formativi, predisponendo gli strumenti attuativi del Piano dell’Offerta Formativa. Al Dirigente scolastico spetta la rappresentanza dell'Istituto, cura la convocazione delle riunioni degli organi collegiali; è garante dell'esecuzione delle delibere del Consiglio di Istituto; procede alla formazione delle classi, alla formulazione dell'orario delle lezioni; tiene i rapporti con gli Enti locali e l'amministrazione scolastica centrale; indice le elezioni dei rappresentanti di tutte le componenti negli organi collegiali; coordina il funzionamento degli uffici di segreteria; vigila sull'adempimento dei doveri degli insegnanti; ha la rappresentanza legale in materia amministrativa/contabile, etc.. 23 Docenti collaboratori del Dirigente Scolastico Prof. ssa Brunella Iosue (con funzioni vicarie) Prof. ssa Mariadina Tucci In base alla normativa contrattuale, il Dirigente Scolastico si avvale nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative ed amministrative di docenti da lui individuati ai quali assegnare specifici compiti. Tali collaborazioni sono riferibili a due unità di personale docente che svolgono per lo più funzioni di organizzazione e di vigilanza. sostituzione del Dirigente in caso di assenza e/o impedimento; sostituzione docenti assenti con docenti obbligati al completamento, a disposizione, beneficiari di permessi brevi o disponibili a prestare ore eccedenti; autorizzazione ritardi ed uscite alunni. l’autorizzazione all’uscita anticipata degli alunni solo su richiesta dei genitori o di chi ne fa le veci, previo accertamento diretto attraverso documenti di identità; organizzazione e svolgimento delle attività connesse ai viaggi d’istruzione e visite guidate in collaborazione con i docenti assegnatari delle Funzioni strumentali. individuazione delle misure per la sicurezza, la salubrità e l’igiene dell’ambiente di lavoro, nonché per l’utilizzazione delle strutture, dei locali e delle attrezzature, in collaborazione rispettivamente con i rappresentanti della sicurezza e del servizio di prevenzione e protezione e dei responsabili dei laboratori ed aule speciali; concessione autorizzazione svolgimento assemblee di classe e di istituto; iniziative per l’attuazione del piano dell’offerta formativa, in materia di progetti, in collaborazione con il docente assegnatario della Funzione Strumentale area n.1; cura dei rapporti scuola-famiglia, in collaborazione con i docenti assegnatari delle F.S. 24 Funzioni strumentali al Piano dell’Offerta Formativa Tra i compiti del Collegio dei Docenti vi è quello di individuare, tra le risorse professionali presenti al suo interno, le figure adatte a svolgere le funzioni strumentali per la realizzazione e la gestione del Piano dell’Offerta Formativa. Tale organo delibera, dunque, criteri di attribuzione, numero delle funzioni, destinatari ed aree di competenza. Per l’anno in corso le aree individuate sono le seguenti: Area 1 “ Progettazione e gestione del Piano dell’Offerta Formativa” – prof.ssa Maria Teresa Del Prete M.T., prof.ssa Rosalisa Iannaccone. Aggiornamento POF 2012 – 2013 Partecipazione agli incontri di studio e di ricerca relativi all’organizzazione ed alla relazione del curricolo Incontra i docenti F.S. delle altre aree per realizzare l’effettivo coordinamento dell’Offerta Formativa Stimola l’attività progettuale, adeguando il POF sulla base dei bisogni emersi e curando la sua rispondenza alle attese degli studenti e dei genitori Partecipa e collabora alle riunioni per l’elaborazione e presentazione di progetti anche promossi da enti esterni ( Ministero, Regione, Provincia, Comune, ecc.) Cura, insieme ai docenti referenti, l’esame dei documenti dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa, eventualmente in rete con altre scuole e/o in collaborazione con enti presenti nel Territorio, per verificarne la coerenza con le finalità del POF e con le attività curriculari Organizza il monitoraggio e la verifica dell’offerta formativa didattico- educativa in itinere e finale rivolta alle famiglie. Ne analizza i risultati e realizzano strumenti e modalità per la 25 successiva divulgazione, anche in collaborazione con i docenti responsabili del sito web dell’Istituto Produce le informative per il Collegio dei Docenti e per l’utenza in forma sintetica (opuscoli, brochure o altro), anche in collaborazione con i docenti responsabili del sito web d’Istituto e con i docenti F.S. delle altre aree Area 2 –“Interventi e servizi per gli studenti- Relazione Scuola-Famiglia: Promozione delle attività di orientamento in ingresso e in uscita”- Prof.ssa Lucia Massarella. La docente assegnataria di detta funzione strumentale cura le seguenti azioni: Cura le attività di orientamento in ingresso e in uscita Orientamento in entrata Organizzare e accogliere gli studenti delle medie in visita Realizzare materiale informativo sull’Istituto Realizzare moduli di orientamento in collaborazione con le scuole medie Organizzare l’open day dell’Istituto Gestire i rapporti con le scuole medie Raccogliere,monitorare ed analizzare i dati relativi all’utilizzazione delle risorse dotazione all’Istituto per elaborare proposte di azioni migliorative finalizzate all’Orientamento Orientamento in uscita Sportello informativo sulle opportunità universitarie post diploma Gestire rapporti con l’Università Individua enti, associazioni, agenzie educative, imprese, ecc., per attivare specifici progetti di orientamento, in collaborazione con la F.S. dell’Area 4 Promuove e partecipa agli incontri di studio e di ricerca, anche di rete, in collaborazione con la F.S. dell’Area 4, Area 3 -“ Funzione strumentale per il Area 3, “Interventi e servizi per gli studentiRelazione Scuola-Famiglia: Dispersione/Sostegno” - Prof.ssa Lina Molinaro : La docente assegnataria cura le seguenti azioni: 26 Promuove le attività e/o i progetti di accoglienza/integrazioni alunni, in particolar modo dei diversamente abili e con disagio socioculturale, al fine di favorire il successo formativo di ogni alunno Predispone i necessari atti per l’inserimento in itinere degli alunni Collabora nell’individuazione delle strutture sul territorio (strutture degli EE.LL., strutture sanitarie, cooperative, strutture di solidarietà, parrocchie, associazioni sportive, ecc.) e delle risorse interne d’Istituto che possano collaborare per favorire l’integrazione dei ragazzi in situazioni di disagio, stranieri e diversamente abili Area 4 “Interventi e servizi per gli studenti - Relazione Scuola-Famiglia - Rapporti con Enti ed Istituzioni – Alternanza Scuola-Lavoro – Rapporti con il Territorio” – Prof. ssa N. Notartomaso e Prof. ssa F. Ruggiero Le docenti assegnatarie curano le seguenti azioni: Individuano Enti, associazioni, agenzie educative, imprese, ecc., per attivare specifici progetti con la F.S. dell’Area 3 Individua i profili professionali innovativi che offrano occasioni di raccordo con il mondo del lavoro, anche attraverso la promozione di indagini conoscitive Coordina i rapporti con Enti pubblici o aziende per la realizzazione di stage formativi Partecipa all’organizzazione ed al monitoraggio degli stage aziendali Area 5 “Nuove tecnologie” – Proff. C. Santopolo e A. Venditti I docenti assegnatari curano le seguenti azioni: Coordinamento dell’attività di informatica per gli alunni Organizzazione della formazione dei docenti sull’utilizzo delle tecnologie multimediali Supporto all’attività dei docenti. Progettazione, organizzazione, cura e manutenzione dei laboratori, delle 27 attrezzature, delle infrastrutture di rete; Promozione di innovazioni didattiche e di attività di rete. Docente responsabile dei Laboratori DI INFORMATICA E TRATTAMENTO TESTI PROF.SSA N. NOTARTOMASO Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi dott. Carmine De Rubertis Il Direttore dei servizi generali e amministrativi svolge attività lavorativa di rilevante complessità sia interna che esterna. Sovrintende ai detti servizi e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi impartiti al personale A.T.A., posto alle sue dirette dipendenze. Organizza autonomamente l’attività del personale A.T.A., nell’ambito delle direttive di massima del Dirigente Scolastico, e attribuisce al personale A.T.A. incarichi di natura organizzativa e, quando necessario, prestazioni eccedenti l’orario d’obbligo. Formula proposte per gli incarichi specifici e per gli inquadramenti economici del personale. Svolge con autonomia operativa attività di istruzione, predisposizione e formalizzazione degli atti amministrativi e contabili; è funzionario delegato, ufficiale rogante e consegnatario dei beni mobili. Svolge attività di studio e di elaborazione di piani e programmi richiedenti specifica specializzazione professionale, curandone i processi formativi ed attuativi. Può svolgere attività di tutoraggio e formazione nei confronti del personale. 28 I DOCENTI La funzione docente, così come viene espressa dalla legislazione sulla scuola, è intesa come attività di trasmissione e di elaborazione della cultura, nonché come attività di stimolo alla partecipazione dell'alunno a tale processo. Il docente deve collaborare con la famiglia e le altre agenzie educative nel promuovere la formazione umana e critica della personalità dell'alunno. I docenti devono curare il proprio aggiornamento culturale e professionale e partecipano alla realizzazione delle iniziative educative della scuola. All'inizio di ogni anno scolastico, ciascun docente, nell'ambito dei rispettivi Consigli di classe deve compilare un Piano di lavoro, ossia deve programmare il proprio intervento didattico indicando il profilo della classe, gli strumenti utilizzati per la rilevazione dei requisiti, le eventuali strategie di riallineamento o recupero, gli argomenti che intende presentare durante l'anno alla classe, i tempi, gli obiettivi, la metodologia, i supporti didattici che intende utilizzare, la tipologia delle prove di verifica, i criteri di valutazione etc. Il docente annota sul registro personale la progressione del proprio lavoro, i giudizi in merito alla partecipazione, all'impegno, al metodo ed al profitto degli studenti, le assenze degli alunni, le note particolari relative ai rapporti scuola famiglia, etc. Il docente comunica all'inizio dell'anno scolastico, l'ora nella quale si rende disponibile ad incontrare i genitori degli alunni che necessitano di un colloquio; il calendario delle ore di ricevimento viene distribuito agli alunni affinché possano consegnarlo alle famiglie. Al termine dell'anno scolastico il docente deve redigere una Relazione finale nella quale descrive e commenta il lavoro effettuato durante l'anno, le difficoltà eventualmente riscontrate, etc. Personale Assistente Amministrativo Esegue attività lavorativa richiedente specifica preparazione professionale e capacità di esecuzione delle procedure anche con l'utilizzazione di strumenti di tipo informatico, pure per finalità di catalogazione. Ha competenza diretta della tenuta dell'archivio e del protocollo. Nell’ IPSSCT “ V. Cuoco” sono in servizio 5 assistenti amministrativi così assegnati: 2 alla segreteria didattica: Antonietta Quaglino – Michele Trivisonno 1 alla segreteria del personale : Cecilia Marcantonio 1 alla segreteria amministrativa contabile: Laura Mascioli 29 Personale Assistente Tecnico Il personale assistente tecnico è addetto alla conduzione tecnica dei laboratori, garantendone l’efficienza e la funzionalità. Inoltre svolge la funzione di supporto tecnico allo svolgimento delle attività didattiche ed assolve i servizi esterni connessi con il proprio lavoro. Gli assistenti tecnici sono 5 assegnati ognuno ad un laboratorio. Laboratorio IFTS Laboratorio MM1 Laboratorio MM2 Giovanni. Tronca Claudio Bagnoli Benigno Pallotta Collaboratori scolastici I collaboratori scolastici eseguono, nell'ambito di specifiche istruzioni e con responsabilità connessa al corretto svolgimento del proprio lavoro, attività caratterizzata da procedure ben definite che richiedono una preparazione non specialistica. Essi sono addetti ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche, del pubblico in orario di apertura; di pulizia dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi; di vigilanza sugli alunni, compresa l’ordinaria vigilanza e l’assistenza necessaria durante eventuali pause dell’attività didattica, di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i docenti. Essi prestano ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell'accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all’interno e nell'uscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici.. Primo piano : Maria Barrea - Antonietta Coppola Secondo piano : - Patrizia Corsilli -. Antonio Pilla Terzo piano : Pietro Mastropaolo – Di Maria Adriano 30 CONSIGLIO D’ISTITUTO Il consiglio d’istituto è eletto da tutte le componenti della comunità scolastica chiamate a farne parte, ciascuna per la propria rappresentanza, con le modalità previste dal regolamento dell’istituzione. Il Consiglio d’Istituto resta in carica tre anni. Ad esso spettano le competenze generali in materia di indirizzi gestionali ed educativi e di programmazione economico finanziaria. definire gli indirizzi generali per le attività anche in relazione ai rapporti con il contesto territoriale; adottare il POF dell’istituzione scolastica, elaborato dal collegio dei docenti, verificandone la rispondenza agli indirizzi generali e alle compatibilità con le risorse umane e finanziarie disponibili; approvare l’adesione della scuola ad accordi in coerenza con il POF; determinare i criteri per l’utilizzazione delle risorse finanziarie, comprese quelle acquisite per l’attuazione di progetti promossi e finanziati con risorse a destinazione specifica; approvare i documenti contabili fondamentali. Inoltre, come disciplinato dal regolamento di contabilità, DM 44/2001, nelle attività negoziali svolge le seguenti funzioni: accettazione e alla rinuncia di legati, eredità e donazioni; costituzione o compartecipazione a fondazioni; all'istituzione o compartecipazione a borse di studio; accensione di mutui e in genere ai contratti di durata pluriennale; contratti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti reali su beni immobili appartenenti alla istituzione scolastica, previa verifica, in caso di alienazione di beni pervenuti per effetto di successioni a causa di morte e donazioni, della mancanza di condizioni ostative o disposizioni modali che ostino alla dismissione del bene; adesione a reti di scuole e consorzi; utilizzazione economica delle opere dell'ingegno; partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati; eventuale individuazione del superiore limite di spesa; Al Consiglio d’Istituto spettano, nell’ambito del Regolamento d’Istituto, le deliberazioni relative alla determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento, da parte del Dirigente, delle seguenti attività negoziali: contratti di sponsorizzazione; contratti di locazione di immobili; 31 utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla scuola, da parte di soggetti terzi; convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi; alienazione di beni e servizi prodotti nell'esercizio di attività didattiche o programmate a favore di terzi; acquisto ed alienazione di titoli di Stato; contratti di prestazione d'opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti; partecipazione a progetti internazionali. Esso è costituito dai seguenti membri: PRESIDENTE Caccavaio Nunzia DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Giuseppina Chiarolanza COMPONENTE DOCENTE Di Mella Anna, Mariadina Tucci, Ruggiero Flora, Molinaro Lina, Matteo Maria Grazia, Montalto Giorgia. COMPONENTE A.T.A Corsilli Patrizia COMPONENTE ALUNNI Rochi Khadija, Mormorale Dylan , Zarrelli Debora Giunta esecutiva La giunta esecutiva è un organo collegiale eletto in seno al Consiglio d’Istituto. È composto da quattro componenti: la componente genitori, la componente studentesca, la componente docente e la componente ATA. Il Dirigente scolastico e il Direttore SGA completano l’organo come membri di diritto. La giunta prepara i lavori per il Consiglio d’istituto, formula la proposta del programma annuale e costituisce l’organo esecutivo delle delibere del Consiglio stesso. La funzioni di presidente è esercitata dal Dirigente scolastico. Essa è costituita dai seguenti membri: Dirigente Scolastico Prof.ssa Giuseppina Chiarolanza DSGA Componente Docenti Componente A.T.A. Componente Alunni Componente Genitori Carmine De Rubertis Flora Ruggiero Patrizia Corsilli Rochi Khadija Elisabetta De Sanctis 32 Il Collegio dei docenti è costituito da tutti i docenti di ruolo e non di ruolo in servizio presso l’istituzione scolastica ed è presieduto dal Dirigente Scolastico. Il Collegio dei docenti si articola in dipartimenti disciplinari e in organi di programmazione didattico educativa e di valutazione degli alunni di norma corrispondenti ai consigli dei docenti di classe. Con le sue articolazioni, è l’organo tecnico e professionale delle istituzioni scolastiche con competenze generali in materia di didattica e di valutazione. Il Collegio dei docenti definisce ed approva: il Piano dell’Offerta Formativa dell’istituzione scolastica per l’aspetto didattico; i profili didattici delle iniziative, dei progetti e degli accordi ai quali l’istituzione intende aderire o che intenda promuovere; la proposta di regolamento dell’istituzione per le parti relative ai profili didattici, ai profili professionali di esperti per particolari insegnamenti, al funzionamento del collegio dei docenti, delle sue articolazioni e degli organi cui compete la programmazione didatticoeducativa; l’adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di classe; l’iscrizione per la terza volta alla stessa classe; ogni altro provvedimento connesso con l’esercizio dell’autonomia didattica; formula proposte per la formazione delle classi; formula proposte per le iniziative di aggiornamento nell‟ambito delle direttive annuali. Dipartimenti disciplinari I Dipartimenti disciplinari svolgono un ruolo di primaria importanza nell’individuazione della potenzialità orientativa e formativa delle discipline, anche per aree affini. In linea con le indicazioni ministeriali assunte nel P.O.F., che fanno proprio dell’analisi disciplinare il punto essenziale per contrastare la dispersione scolastica e l’insuccesso scolastico, il lavoro dei Dipartimenti è impostato sulla ricerca-azione, connotata da un percorso circolare ed indirizzata ad avviare un processo di revisione delle programmazioni dipartimentali Sono previsti in numero corrispondente alle discipline insegnate e ogni Dipartimento elegge il proprio coordinatore . I dipartimenti di ciascuna disciplina svolgono le seguenti funzioni: Definiscono la programmazione didattica adattando gli obiettivi previsti dai curricoli nazionali alla realtà scolastica. Organizzano il curricolo individuando possibili moduli didattici anche in rapporto alle proposte dei Dipartimenti di Area. 33 Sviluppano ciascun modulo individuandone soglie di ingresso, competenze in uscita, prove di verifica e percorso didattico. Formulano proposte in merito al P.O.F. Elaborano test comuni da somministrare agli alunni di tutte le classi indipendentemente dalla sezione di appartenenza Definiscono griglie di correzione e criteri di valutazione per le prove scritte corrispondenti alle prove di esame e per le prove di verifica sommative somministrate nel corso dell’anno. Individuano gli strumenti necessari allo svolgimento dell’attività didattica (libri di testo, materiale per i laboratori). In questo processo diviene strategica la funzione dei responsabili dei dipartimenti che avvieranno la ricerca di cui saranno attori e promotori. COORDINATORI DEI DIPARTIMENTI DISCIPLINARI A. S. 2012/ 13 Asse Linguistico Prof. ssa B. Iosue Asse Tecnico - Matematico Prof. ssa F. Ruggiero Asse Scientifico Prof. ssa Maria Teresa Del Prete I CONSIGLI DI CLASSE I consigli di classe sono composti da tutti i docenti di ogni singola classe, da due rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti alla classe e da due rappresentanti eletti dagli studenti della classe. I consigli di classe formulano proposte al Collegio docenti in merito all’adozione dei libri di testo. In ogni consiglio di classe è presente un Coordinatore di classe individuato dal Dirigente Scolastico e approvato dal Collegio docenti. La funzione del Coordinatore è quella di presiedere il Consiglio e di coordinare i lavori in assenza Dirigente che, istituzionalmente, è il Presidente di ciascun Consiglio. Al Coordinatore (delegato del Dirigente scolastico) si rivolgono di preferenza i docenti, i genitori e gli studenti, nel caso in classe sorga qualche necessità o problema meritevole di segnalazione all'interno del Consiglio. Il delegato cura che venga effettuata la programmazione didattica, ne verifica l'attuazione e fa riferimento al Dirigente scolastico per tutti i problemi della classe e del suo Consiglio. Raccoglie dai componenti del C.d.C. le valutazioni intermedie, le valutazioni finali, ivi comprese quelle relative alla partecipazione alle attività di ampliamento dell’offerta formativa (insegnamenti integrativi, attività opzionali, P.O.N. scuola, ecc.) al fine di redigere con i componenti del C.d.C. la documentazione finale prevista. Al delegato coordinatore si rivolge di preferenza il Dirigente ogni qual volta ritenga opportuno approfondire la conoscenza della situazione della classe e del suo Consiglio. Il Segretario cura la documentazione annuale e redige i verbali di tutte le riunioni dei Consigli di Classe. 34 Classe 1A 1B 1C 2A 2B 3A 3B 3C 4A 4B 4C 5A 5B 5C Coordinatore Prof.ssa Prof.ssa Prof.ssa Prof.ssa Prof.ssa Prof.ssa Prof. Prof. Prof.ssa Prof.ssa Prof.ssa Prof.ssa Prof.ssa Prof. Sardella Paolo M. P. Di Ferdinando G. Iona M. T. Del Prete M. Costanzo D. Palermo G. Scasserra F. Ruggiero M. G. Leso N. Notartomaso B. Iosue A. Del Cioppo A. Venditti Codocenze Moduli e percorsi formativi svolti nella stessa ora di lezione, da due docenti della stessa classe di discipline diverse, ma che presentano significative intersezioni disciplinari o che possono costruire percorsi formativi comuni su temi ed abilità. I consigli di classe programmano le ore in periodi variabili nel corso dell’anno. La R.S.U. della scuola La RSU è l’organismo di rappresentanza sindacale che garantisce un equilibrio sostanziale tra il potere decisionale del dirigente e quello dei lavoratori. La contrattazione di Istituto è la sede in cui si definiscono i tempi, gli spazi, le modalità di erogazione delle prestazioni professionali e i criteri di distribuzione delle risorse. Quindi è il contratto di scuola lo strumento attraverso cui è possibile costruire un sistema di regole che permetta ad ogni lavoratore di contare. La costituzione della RSU nelle scuole ha rappresentato una tappa importante del processo riformatore, proprio perché la valorizzazione del lavoro di docenti e non docenti passa attraverso la loro partecipazione alla vita della scuola. I componenti delle rappresentanze eletti mediante consultazione elettorale del 2012 sono: Prof.ssa Prof. Assistente Tecnico Maria Pia Di Ferdinando Giuseppe Scasserra Giovanni Tronca 35 Gli studenti La partecipazione degli studenti alla vita scolastica è mediata dalla figura dei delegati di classe, cioè dei due studenti che ogni anno ciascuna classe elegge quali rappresentanti. Il rappresentante di classe deve informarsi su ciò che avviene nella scuola, partecipare alle riunioni a cui è convocato, organizzare l'assemblea di classe, informare i compagni su quanto è emerso nelle varie riunioni, raccogliere dai compagni proposte ed osservazioni, coordinare l 'organizzazione delle iniziative, intervenire nei consigli di classe facendosi portavoce dei compagni. All'inizio di ogni anno scolastico si effettua anche l'elezione di quattro studenti rappresentanti di Istituto, che hanno tra l'altro il compito di coordinare le attività studentesche che coinvolgono l'intera scuola. I delegati di classe ed i rappresentanti di istituto, quando necessario, si riuniscono in assemblea, l'assemblea dei delegati e degli studenti nella quale possono essere espresse esigenze e formulate proposte organizzate iniziative. Gli studenti, però, non sempre e non necessariamente si esprimono solo attraverso i loro rappresentanti. Individualmente o a gruppi possono chiedere, e hanno il diritto ad ottenere, incontri e colloqui con i docenti o con il Dirigente Scolastico; possono proporre e realizzare autonome iniziative che coinvolgono gruppi di classe o gruppi di più classi. La componente studentesca è la componente fondamentale della scuola, perché senza di essa la scuola non avrebbe ragione di esistere. RAPPORTI SCUOLA – FAMIGLIA Le famiglie sono il destinatario indiretto del sistema scuola e, in quanto tale, sono direttamente partecipi a tutte le principali attività. La loro partecipazione alla vita scolastica, così come quella dei figli, è mediata dalla figura dei delegati di classe, cioè dei due genitori che ogni anno ciascuna classe elegge quali rappresentanti. Il rappresentante di classe deve informarsi su ciò che avviene nella scuola, partecipare alle riunioni a cui è convocato, partecipare ad alcuni consigli di classe, 36 informare gli altri su quanto è emerso nelle varie riunioni, raccogliere proposte ed osservazioni, coordinare l'organizzazione delle iniziative. All'inizio di ogni anno scolastico si effettua anche l'elezione di quattro genitori rappresentanti di Istituto, che hanno tra l'altro il compito di vigilare sull’operato organizzativo e finanziario dell’Istituto. Devono, inoltre, alla luce della nuova legislazione, essere consultati per la progettazione e la realizzazione dei progetti di maggiore pregnanza e possono, essi stessi, farsi promotori e gestori di attività interne alla scuola. Nella prima riunione di classe, i genitori di ogni alunno vengono messi a conoscenza e firmano insieme alle responsabili della Scuola "Il patto di corresponsabilità". E' il documento voluto anche dalla nuova normativa per impegnare le famiglie, fin dal momento dell'iscrizione, a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell'azione educativa. Il patto di corresponsabilità pone in evidenza il ruolo strategico che può essere svolto dalle famiglie nell'ambito di un'alleanza educativa che coinvolga la Scuola, gli alunni e i loro genitori, ciascuno secondo i rispettivi ruoli e responsabilità. I rapporti con le famiglie si realizzano attraverso due incontri annuali e con colloqui individuali dei docenti con le famiglie secondo un calendario prefissato o previo appuntamento. Il dialogo tra scuola e famiglia, necessario per la crescita culturale e per la formazione dei giovani, è un momento imprescindibile del progetto educativo vhe la scuola si propone di attuare con modalità di informazione e collaborazione serena e costruttiva. L’Istituto scolastico attua momenti di incontro con le famiglie in occasioni diverse: Incontri con i genitori degli alunni che frequentano la classe terza delle scuole secondarie di primo grado di Campobasso e dei Comuni limitrofi per guidarli ad una scelta consapevole molto importante per il loro futuro; In occasione delle elezioni dei genitori rappresentanti di classe è previsto un incontro con i docenti per presentare ai genitori il piano delle attività programmate per ogni classe; Incontri con i singoli docenti in due ore mensili (primi 15 giorni) in orario antimeridiano; Incontri collegiali a dicembre e marzo; Informazione indiretta che si realizza attraverso comunicati inviati ai genitori che ne devono restituire una parte firmata per ricevuta; Trasmissione dei documenti valuativi (scheda infraquadrimestrale, pagella); Monitoraggio delle assenze con comunicazione immediata alle famiglie attraverso un sms; Segnalazione dei debiti formativi dei criteri e dei tempi del recupero. 37 COMMISSIONI La Commissione Elettorale : Docenti: Giuseppe Scasserra e Lucia Massarella. Assistente Amministrativo : Michele Trivisonno Informa le componenti scolastiche circa i tempi e le modalità di svolgimento delle elezioni. Predispone quanto necessario allo svolgimento delle stesse. Assicura il corretto svolgimento delle fasi elettorali. Verifica la regolarità delle liste elettorali. Riassume i voti e proclama gli eletti La Commissione Orientamento: composta dai docenti : M.T. Del Prete , L.. Molinaro, Matteo, M. G.Leso. Cura i rapporti con le famiglie. Garantisce la continuità con la Scuola Primaria di I grado, con l’Università, gli IFTS. e con i Centri di Formazione Professionale. Organizza visite. Contribuisce all’identificazione di possibili percorsi verticali. Organizza giornate di apertura della scuola per informare i genitori degli studenti. Cura l’orientamento interno: in itinere nelle prime classi, nelle classi seconde in vista dell’iscrizione al monoennio di specializzazione, nelle classi terze in vista della scelta del biennio postqualifica (Aziendale e Turistico), nelle classi quarte e quinte in vista dell’iscrizione all’Università e ai corsi post-qualifica. Coordinamento docenti di sostegno Prof.ssa : Mariadina Tucci Analizza le necessità dei singoli alunni, delle risorse umane e materiali interne all'Istituto e del territorio. Individua spazi e sussidi utili per svolgere le attività didattiche in modo proficuo, proponendo l'acquisto di materiale didattico anche tecnologico necessario. Predispone i proposte relative all'integrazione da sottoporre al gruppo H. dell'Istituto. Offre consulenza relativa a interventi didattici, metodologici ed educativi e progetti riguardanti l'integrazione 38 Il nuovo obbligo di istruzione L'innalzamento a dieci anni dell'obbligo di istruzione è stato previsto nella legge 27 dicembre 2006, n. 296, art 1 comma 622 che stabilisce : “ L’istruzione impartita per almeno dieci anni è obbligatoria ed è finalizzata a consentire il conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età; l’adempimento dell’obbligo di istruzione deve consentire, una volta conseguito il titolo di studio conclusivo del primo ciclo, l’acquisizione dei saperi e delle competenze previste dai curricoli relativi ai primi due anni degli istituti di istruzione secondaria superiore. L’elevamento dell’obbligo di istruzione a dieci anni intende favorire il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale. L’elevamento dell’obbligo di istruzione offre anche strumenti per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e formativa, che rappresenta uno dei problemi ancora presente drammaticamente nel nostro Paese, soprattutto per i giovani di 14/ 18 ann”. Una didattica delle competenze Oggi si fa continuo riferimento alla didattica delle competenze, frutto di una riflessione teorica che ha accompagnato le più recenti ed innovative esperienze in ambito sia internazionale (dal Consiglio di Lisbona alle indagini OCSE-PISA) sia nazionale (i percorsi integrati scuola-lavoro, la Formazione Tecnica Superiore, l’Educazione degli Adulti), la didattica delle competenze ha trovato la propria definizione concettuale nell’esigenza di uscire dai confini ristretti dei saperi disciplinari e di proporre una visione più articolata, complessa e sistemica dell’intero processo formativo. Definita come sintesi di abilità e conoscenze, la competenza diviene centrale per ricomporre lo scollamento esistente tra i percorsi formativi scolastici, le nuove sfide, le peculiari esigenze del mondo dell’economia e del lavoro. 39 “Ogni sapere teorico e tecnico-applicativo è in ultima istanza fondato sulle competenze perché da esse dipendono la sua forza indagatrice, la sua creatività, la sua dinamicità. Quando l’insegnamento smarrisce questa interna consapevolezza e si identifica nel suo patrimonio nozionistico o nel suo corpo procedurale, si condanna al declino ed all’inaridimento. La didattica delle competenze richiama invece l’insegnamento a questa sua originaria e feconda funzione riportando nei diversi sistemi formativi i reali processi che animano la vita economica, culturale, politica della società”. Anche l’Istituto professionale “ V. Cuoco” ha avviato una riflessione sulle competenze richieste lungo il corso ed al termine dei percorsi scolastici e sugli standard minimi sui quali tarare la programmazione. Alternanza Scuola Lavoro L’area professionalizzante rappresenta la parte più peculiare dell'offerta formativa prevista dal piano di studi del corso post- qualifica . Viene svolta da esperti esterni del settore commerciale e turistico nominati dalla scuola e prevede un esame di qualifica di II° livello riconosciuto dalla Regione e dall’Unione Europea. Gli interventi, infatti, mirano ad approfondire determinate conoscenze e competenze tanto da far acquisire specifiche professionalità spendibili nel campo lavorativo e correlate ai diversi fabbisogni della realtà territoriale. Inoltre, tali interventi dovrebbero consentire agli studenti l'apprendimento di una metodologia di lavoro idonea ad affrontare con duttilità la complessità delle operazioni richieste in un dato contesto. E' necessario sottolineare che gli stage offrono agli alunni l'opportunità di conseguire una preparazione pratica necessaria per facilitare il loro futuro inserimento nel settore lavorativo economico -aziendale o in quello turistico e, comunque, di comprendere meglio l'articolazione dei programmi scolastici. Questa interazione tra scuola e mondo del lavoro, dunque, consente agli studenti di avere contatti diretti con diverse realtà lavorative. 40 LA VALUTAZIONE Valutazione dell’apprendimento La Programmazione didattica impone un monitoraggio sistematico sia della situazione iniziale dell’alunno, sia dell’intero percorso formativo attraverso attività di valutazione. Nella valutazione saranno considerati: il prodotto (la singola prova, un compito eseguito, l’esito di un testo o di un’ interrogazione); la prestazione (la modalità dell’esecuzione); il processo (l’insieme dei diversi elementi del percorso che hanno portato a quella prestazione o a quel prodotto). La valutazione del prodotto utilizza prove strutturate, semi strutturate e non. Essa assume caratteri diagnostici, formativi e sommativi a seconda delle finalità. Per la valutazione diagnostica i docenti hanno predisposto test di ingresso per il rilevamento della situazione iniziale, funzionale alla progettazione curricolare. Durante lo svolgimento dei percorsi formativi sono somministrate prove intermedie per il rilevamento dell’apprendimento in itinere. Per la valutazione sommativa si ricorre alla comparazione tra risultati finali e obiettivi fissati in sede progettuale. Nella valutazione della prestazione vengono fondamentalmente accertati i progressi rispetto alla situazione di partenza. La valutazione del processo tiene conto, invece, principalmente della motivazione, della gratificazione e dei momenti di rinforzo, e le procedure si basano su metodi di tipo sia quantitativo sia qualitativo. La valutazione quantitativa si articola nelle seguenti fasi: definizione dell’oggetto da accertare; scelta delle prove docimologiche da utilizzare; registrazione dei dati; criteri di misurazione. La valutazione qualitativa si basa sull’osservazione e sui colloqui. Dalla sintesi di entrambe è possibile: verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi; rendere consapevoli gli studenti dell’andamento degli studi in termini di risultati raggiunti e/o ancora da raggiungere; sostenere i casi difficili con interventi individualizzati; attestare i risultati didattici. 41 Per l’attribuzione dei voti, il Collegio dei docenti ha fissato degli indicatori in corrispondenza con i livelli di conoscenze, abilità e competenze da sviluppare, come nella tabella riportata di seguito. La valutazione dell'allievo è di esclusiva competenza del Consiglio di classe. Essa deve scaturire da una equilibrata analisi delle proposte di voto presentate dai singoli docenti e riportate nei registri personali (i registri devono essere redatti in maniera costante e regolare e le proposte di voto devono trovare piena coerenza con quanto in essi riportato). Le proposte di voto devono prendere in considerazione tutto il processo evolutivo del profitto scolastico dell'allievo, tenendo conto dei seguenti elementi: 1. grado di acquisizione delle conoscenze e competenze di base; 2. obiettivi raggiunti in itinere; 3. risultati conseguiti durante eventuali interventi di sostegno e/o recupero; 4. grado di conseguimento degli obiettivi finali indicati dal docente nella sua programmazione didattica-annuale; 5. valutazione complessiva dell’impegno, dell’interesse e della partecipazione dimostrati nel percorso formativo; 6. problematiche relative agli alunni diversamente abili, con sindrome DSA, stranieri neo arrivati, ripetenze, infortuni, malattia, disagio… La certificazione delle competenze di base Il nuovo obbligo di istruzione entrato in vigore dal 1° settembre 2007 in base alla legge n.269 del 26 dicembre 2006, prevede che l’istruzione obbligatoria sia impartita per almeno 10 anni. L’assolvimento dell’obbligo di istruzione è sancito dal Certificato delle Competenze di Base che ogni scuola secondaria superiore di secondo grado deve compilare per ciascuno studente al termine della seconda classe. Il Certificato delle Competenze di Base è stato predisposto dal Ministero dell’Istruzione sulla base delle Raccomandazioni del Parlamento Europeo secondo un formato standardizzato che consente di garantire l’equivalenza formativa di tutti i percorsi, nel rispetto dell’identità delle singole scuole. Tale formato prevede la valutazione di competenze organizzate in assi culturali e la valutazione non è espressa in voti, bensì in livelli: competenza non raggiunta, competenza a livello base, medio ed avanzato. L’applicazione di tali normative ha comportato una riflessione ed una revisione delle pratiche didattiche e valutative dell’Istituto, affinchè la compilazione fosse il più possibile significativa e rispondente alle effettive competenze acquisite dagli studenti. A fine anno, viene compilato il Certificato delle Competenze di Base. Per ciascuna competenza, i docenti propongono al Consiglio di Classe il livello di raggiungimento, sulla base delle valutazioni acquisite durante l’anno scolastico. 42 CRITERI DI VALUTAZIONE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO Corrispondenza tra voto in decimi, conoscenze, competenze, capacità/abilità Voto Giudizio 1-23 Assolutamente insufficiente Conoscenze, , Scarsissime conoscenze dei contenuti significativi della disciplina. 4 Gravemente insufficiente Conoscenze lacunose e frammentarie dei contenuti più significativi della disciplina. 5 Insufficiente Conoscenze superficiali ed incomplete dei contenuti di una disciplina.. 6 Sufficiente Complessivamente accettabili ma non ampie e/o approfondite Conoscenza dei contenuti minimi di una disciplina. 7 Discreto Conoscenza completa ma non approfondita dei contenuti. Sostanzialmente completa competenze Non riesce ad applicare conoscenze elementari eventualmente possedute e commette gravi errori, anche se guidato dal docente, nell'esecuzione dei compiti più semplici Non riesce ad applicare le sue conoscenze e commette gravi errori anche se guidato dal docente. Difficoltà nella comprensione ed uso dei testi. Solo se guidato arriva ad applicare conoscenze minime; commette gravi errori anche nell’eseguire semplici esercizi. Applica le conoscenze elementari, senza commettere gravi errori ma, con imprecisione Comunica in modo non sempre proprio; ha difficoltà a cogliere i nessi logici e quindi ad analizzare temi, questioni e problemi.. Esegue semplici compiti senza errori sostanziali; guidato dal docente può affrontare compiti più complessi pur con alcune incertezza. Comprensione delle relazioni tra i contenuti di una disciplina ma mancanza di autonomia nelle valutazioni. Esegue correttamente compiti semplici; affronta compiti più complessi pur con qualche incertezza. Capacità/abilità Comunica senza proprietà e commette gravi errori; non riesce a cogliere i concetti più semplici e le relazioni essenziali che legano tra loro i fatti anche più elementari Comunica in modo decisamente stentato e improprio; ha difficoltà a cogliere i concetti e le relazioni essenziali che legano tra loro i fatti anche più elementari. Abilità scarse e incapacità di operare collegamenti. Insufficienti abilità nel proporre ed elaborare i contenuti Difficoltà nel collegamento delle conoscenze. Linguaggio specifico improprio Comunica in modo semplice e non del tutto adeguato; coglie gli aspetti e i nessi fondamentali, ma le sue analisi sono superficiali Linguaggio specifico essenziale. Comunica in modo adeguato, anche se semplice; non ha piena autonomia, ma è un diligente ed affidabile esecutore; coglie gli aspetti fondamentali, anche se operare collegamenti interdisciplinari con parziale autonomia di valutazione ma incontra 43 qualche difficoltà nei collegamenti Linguaggio specifico accettabile. Comunica in maniera chiara ed appropriata; ha una propria autonomia di lavoro; analizza temi e problemi in modo complessivamente corretto e compie alcuni collegamenti, arrivando ad una rielaborazione abbastanza autonoma Sicurezza espressiva ed adeguato registro linguistico. 8 Buono Conoscenza completa. E' in grado di affrontare compiti anche complessi in modo valido. 9 Ottimo Complete, articolate e approfondite Affronta autonomamente anche compiti complessi, applicando le conoscenze in modo corretto e operativo. Comunica in modo proprio, efficace ed articolato; é autonomo ed organizzato; collega conoscenze attinte da ambiti disciplinari diversi; analizza in modo critico, con un certo rigore; documenta il proprio lavoro e cerca soluzioni adeguate per situazioni nuove. 10 Eccellente Perfettamente complete, anche con riferimento ai particolari, articolate e ben approfondite Esegue del tutto autonomamente anche compiti molto complessi e utilizza le conoscenze possedute in modo efficace, creativo e personale Comunica regolarmente in modo proprio, efficace e articolato, è decisamente autonomo ed organizzato; collega con facilità conoscenze attinte da ambiti disciplinari diversi; analizza temi e problemi in modo critico e con grande rigore; documenta con precisione e consapevolezza il proprio lavoro e cerca efficacemente soluzioni per problemi nuovi Gli esiti delle verifiche non costituiscono l’esclusivo parametro di valutazione. Ulteriori parametri di valutazione da prendere in considerazione saranno l’impegno, la partecipazione, l’interesse, i progressi ottenuti rispetto alla situazione di partenza. 44 LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE RELATIVE ALL’ASSOLVIMENTO DELL’OBBLIGO DI ISTRUZIONE NELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE La valutazione delle competenze da certificare in esito all’obbligo di istruzione, «è espressione dell'autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell'autonomia didattica delle istituzioni scolastiche» (articolo 1, comma 2, del D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122) ed è effettuata dai consigli di classe per tutte le competenze elencate nel modello di certificato, allo scopo di garantirne la confrontabilità. Il modello adottato costituisce una prima risposta alle esigenze di trasparenza e comparabilità dei risultati conseguiti dagli studenti, a seguito della valutazione condotta collegialmente dai consigli di classe sulla base delle proposte dei singoli insegnanti e dei risultati di misurazioni valide e affidabili. I consigli di classe utilizzano le valutazioni effettuate nel percorso di istruzione di ogni studente in modo che la certificazione descriva compiutamente l’avvenuta acquisizione delle competenze di base, che si traduce nella capacità dello studente di utilizzare conoscenze e abilità personali e sociali in contesti reali, con riferimento alle discipline/ambiti disciplinari che caratterizzano ciascun asse culturale. Allo scopo di evitare l’automatica corrispondenza tra livelli di competenza e voti numerici, i consigli di classe rendono coerenti, nella loro autonomia, i risultati delle predette valutazioni con la valutazione finale espressa in decimi di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto ministeriale n. 9/2010 soprarichiamato. MODELLO CERTIFICATIVO COMPETENZE DI BASE E RELATIVI LIVELLI RAGGIUNTI Asse dei linguaggi LIVELLI lingua italiana Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti Leggere comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi lingua straniera 45 Utilizzare la lingua … (specificare la prima lingua studiata) per i principali scopi comunicativi ed operativi altri linguaggi Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario Utilizzare e produrre testi multimediali Asse matematico LIVELLI Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni Individuare le strategie appropriate per la soluzione dei problemi Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico Asse scientifico – tecnologico LIVELLI Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza Essere consapevoli delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate Asse storico – sociale LIVELLI Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra 46 epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio CRITERI PER L’AMMISSIONE/NON AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO La nuova legge introduce l'ammissione all'esame: ciò vuol dire che, a partire dall'a.s. 2008/09, potranno sostenere l'esame gli studenti dell'ultimo anno che nello scrutinio finale abbiano riportato una valutazione positiva in tutte le discipline, ovvero gli alunni che conseguono la media del "sei", e che abbiano comunque saldato, entro il 15 marzo dello stesso anno di riferimento, tutti i debiti formativi contratti negli anni scolastici precedenti. ATTIVITA’ DI RECUPERO E SOSTEGNO O.M. n. 92 del 5/11/07 Premesso che le attività di recupero e sostegno devono mirare a mettere lo studente in condizione di seguire con profitto la programmazione didattica dell'anno successivo, rimuovendo o riducendo le cause che non gli hanno consentito di raggiungere i livelli minimi 47 degli obiettivi formativi e disciplinari, i consigli di classe dell’IPSSTC “ V. Cuoco di Campobasso hanno individuato e concordato i criteri per le attività di recupero e sostegno (C.M n.80 del 3/10/07 e O.M. n. 92 del 5/11/07), approvati dal Collegio dei docenti del giorno 18/12/07 e riconfermati per il corrente anno scolastico. Modalità di recupero In ottemperanza alle disposizioni ministeriali relative all'organizzazione di attività di recupero scolastico per gli studenti che presentano lacune o difficoltà saranno organizzati dei corsi di recupero, di sostegno e potenziamento a seconda della natura dell’insufficienza individuata dai docenti del consiglio di classe. Per motivazioni di carattere didattico e in considerazione del carico orario già esistente nell'Istituto professionale, sarà privilegiato, soprattutto nel caso di insufficienze diffuse, il sostegno da attuare in classe proponendo una didattica che sostenga l'attenzione e rafforzi la motivazione. Si è convinti che, privilegiando la relazione comunicativa con lo studente, si possa poi condurre la sua attenzione all'acquisizione dei contenuti. Il Collegio dei docenti concorda e condivide la distinzione tra attività di sostegno che si possono realizzare durante tutto l'anno con lo scopo di prevenire l'insuccesso e attività di recupero che si svolgono in maniera canonica in due momenti precisi (dopo la fine del I quadrimestre, dopo la fine del II e prima dell'inizio del nuovo anno). Le attività di recupero si concludono con una certificazione avente valore liberatorio sul debito. Una didattica orientativa volta a limitare e ridurre la selezione e l’abbandono scolastico può essere di aiuto nell’evitare l’insuccesso senza abbassare i livelli di apprendimento. Nelle varie fasi di recupero particolare attenzione deve essere dedicata alla cosiddetta “utenza debole” tipica degli istituti professionali, intervenendo in modo piuttosto mirato con corsi di recupero per permettere di superare le lacune di base e con corsi di sostegno per recuperare e consolidare conoscenze ed abilità. Sono previsti anche corsi di potenziamento utili per rafforzare le abilità e spingere lo studente ad atteggiamenti positivi nei riguardi dello studio. Dopo attenta analisi da parte del docente, se necessario, sarà possibile anche procedere ad una puntuale e mirata “potatura” di alcuni contenuti del programma allo scopo di privilegiare gli aspetti più significativi e formativi ed anche più vicini agli interessi degli studenti. L'obiettivo della scuola di attuare il successo formativo si realizza attraverso l'attivazione di interventi didattici ed educativi finalizzati a ridurre le situazioni di disagio sia di tipo motivazionale che di tipo cognitivo e metodologico. Per abbassare, soprattutto nelle classi prime, il tasso dell'insuccesso e della dispersione scolastica, l’attività di recupero presuppone una chiara e concordata definizione degli aspetti fondanti delle discipline e dei programmi ma deve essere, anche e soprattutto, tempestiva nel senso che deve essere inserito come momento forte della programmazione didattica ogni volta che se ne ravvisi la necessità sulla base dei risultati delle prove di verifica o di altri elementi in possesso del docente. Basta procedere ad una ripresa ciclica di contenuti ed abilità proponendo attività di ripasso e di consolidamento di quanto già fatto. Per quanto riguarda i “casi a rischio”, il consiglio di classe individua le modalità per un intervento che dovrà essere individualizzato (ad esempio, assegnare dei compiti coerenti con il livello di competenze dell'alunno, fornire indicazioni metodologiche sul metodo di studio della disciplina, attivare colloqui con le famiglie per concordare azioni comuni, etc.). 48 Tipologia degli interventi Le azioni saranno mirate al rispetto della tipologia dei bisogni individuati nell’alunno. Di fronte a carenze motivazionali, i docenti dovranno intervenire con progetti di prevenzione mentre su carenze specifiche si dovrà interviene con momenti di recupero adatti al percorso proposto . Ulteriore approfondimento merita il quadro dell’alunno che presenta carenze generali e diffuse, per cui si faranno delle scelte di priorità e sicuramente si dovrà intervenire con percorsi individualizzati. L’intervento, per essere utile ed incisivo, deve essere attuato subito dopo aver rilevato la carenza o le carenze che risultano dalle prove di verifica. Di fronte ad un insuccesso superiore al 50%, il consiglio di classe attiverà ogni possibile strategia di recupero secondo le modalità scelte di volta in volta dai docenti specifici delle materie e ritenute più efficaci per il raggiungimento degli obiettivi. Nelle classi seconde e terze saranno utilizzate, per procedere alle attività di recupero, anche le ore dell’area di approfondimento, che possono essere usate per ridurre le situazioni di svantaggio dovute a carenze nella preparazione di base, oltre che per proporre moduli di attività trasversale e progetti che promuovono la rimotivazione, l'interesse per l'attività scolastica e l'autostima. Di volta in volta, si deciderà anche di utilizzare una flessibilità organizzativa nel senso di aprire le classi per fasce di livello o anche per procedere ad attività di studio guidato. È prevista anche l'apertura di uno sportello - Help come servizio di consulenza e di orientamento, anche di tipo psicologico, al fine di rimuovere alcune cause di insuccesso dovute soprattutto a demotivazione. Per gli interventi di rimotivazione saranno ricercate ed applicate nuove metodologie e strumenti che di solito non vengono utilizzati nella normale attività didattica. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla preparazione degli Esami di Stato con indicazioni relative al percorso allo scritto e al colloquio. I corsi di recupero pomeridiani saranno attivati secondo le necessità emerse in fase di operazioni di scrutinio, sia del “ pagellino “ che della pagella, dovranno favorire il recupero intensivo di competenze disciplinari specifiche e saranno rivolti soprattutto agli alunni che necessitano di un tipo di intervento specifico. Saranno consolidate le competenze per le prove scritte. La scuola, quindi, subito dopo gli scrutini intermedi e dopo quelli finali di giugno, per gli allievi le cui insufficienze comporteranno il “giudizio sospeso”, e dopo il secondo “pagellino”, comunica, per iscritto, alle famiglie degli allievi che presentano insufficienze in una o più discipline, inviando : 1. 2. l’elenco delle discipline insufficienti , con relativo voto, a firma del classe; Coordinatore di una scheda per ciascuna disciplina, in cui sono esplicitati: a) gli argomenti del programma svolto sui quali persistono le lacune; b) il tipo di difficoltà (dovute al metodo di studio, allo scarso impegno,alle eccessive assenze, ecc. .) 49 3. gli interventi didattici finalizzati al recupero delle insufficienze, gli obiettivi , le modalità di tali interventi e i tempi delle relative verifiche; 4. l’informazione ai genitori sull’obbligo degli studenti alla frequenza agli interventi suddetti; 5. l’informazione ai genitori sulla possibilità di non avvalersi, previa comunicazione scritta, dell’iniziativa di recupero organizzata dalla scuola, fermo restando l’obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche previste dal docente della scuola. Dopo ogni corso di recupero /sostegno, gli studenti dovranno affrontare delle verifiche intermedie per dimostrare di aver superato il debito; 6. la comunicazione, nel caso di insufficienze rilevate dopo l’accertamento degli esiti del recupero; dopo lo scrutinio finale, in seguito al giudizio di non promozione, del rinvio a settembre per “giudizio sospeso”; 7. l’informazione dei Consigli di classe circa l’esito delle verifiche del recupero subito dopo l’accertamento del superamento o meno dei debiti pregressi. Criteri di ammissione alla classe successiva Al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni di competenza dei singoli Consigli di classe, il Collegio dei docenti determina i parametri valutativi di seguito indicati, da prendere in considerazione per lo svolgimento degli scrutini finali di fronte ad un quadro non del tutto positivo: a. il miglioramento conseguito, rilevando e valutando la differenza tra il livello di partenza e il livello finale; b. i risultati conseguiti nelle attività di recupero organizzate dalla scuola ( recupero pomeridiano - recupero in itinere - sostegno in itinere – sportello – studio personale – partecipazione attiva, etc.). Il mancato recupero del debito formativo inciderà negativamente sul giudizio complessivo dello studente; c. la possibilità dell’alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate e di seguire proficuamente il programma di studi nell’anno scolastico successivo, sulla base delle attitudini ad organizzare il proprio studio in maniera autonoma, ma coerente con le linee di programmazione indicate dai docenti. Scrutini finali Premesso che la valutazione dovrà tenere conto di un complesso di fattori quali: il raggiungimento degli obiettivi formativi; un congruo numero di verifiche scritte, orali e pratiche effettuate nel secondo pentamestre; i risultati raggiunti nel primo trimestre e nelle valutazioni formative intermedie; gli esiti delle attività di recupero precedentemente svolte; la partecipazione al dialogo educativo; il raggiungimento o meno di un proficuo metodo di studio; 50 l’impegno profuso verso le proposte didattiche; la progressione nell’apprendimento; il Consiglio di classe, in sede di scrutinio, delibererà: a) l’ammissione alla classe successiva per gli alunni che abbiano riportato un voto non inferiore a 6/10 nel profitto di ogni disciplina; b) la sospensione del giudizio per gli alunni che presentino in una o più discipline valutazioni non sufficienti, corrispondenti a carenze colmabili attraverso interventi di recupero, e tali da consentire il conseguimento degli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate, entro il termine dell’anno scolastico, mediante lo studio personale svolto autonomamente o attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero. c) la non ammissione per gli studenti che presentino insufficienze tali, per numero e gravità, da non consentire il conseguimento degli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate, entro il termine dell’anno scolastico, mediante lo studio personale svolto autonomamente o attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero. L’istituto scolastico comunica alla famiglia insieme al voto, le specifiche carenze rilevate. Con la stessa nota la scuola informa sugli interventi didattici che è in grado di offrire, finalizzati al recupero del debito formativo. Entro 8 giorni la famiglia comunica se intende avvalersi o meno di tali iniziative. Prima dell’inizio delle lezioni del nuovo anno scolastico, sulla base delle verifiche effettuate dai singoli insegnanti, il Consiglio di classe in sede di integrazione dello scrutinio finale procede alla formulazione del giudizio definitivo di ammissione o non ammissione dello studente alla classe successiva. Agli studenti delle classi terze e quarte ammessi alla classe successiva viene attribuito il credito scolastico. Il presente documento all’interno del POF vuole significare l’obbligo per la scuola di essere trasparente nella comunicazione delle carenze, delle tipologie di accertamento, dei tempi, della durata, dei modelli didattico metodologici e degli esiti degli accertamenti relativi alle attività di recupero che hanno nella nostra scuola carattere ordinario e permanente Riconoscimento dei crediti scolastici e formativi Il concetto di credito è stato introdotto dai nuovi Esami di Stato che nel loro impianto risultano più obiettivi ed efficaci rispetto a quelli di maturità per la valutazione complessiva di ciascun studente. Infatti, il regolamento dell’esame finale di stato prevede che il Consiglio di Classe, nel corso del triennio superiore, al momento dello scrutinio finale, attribuisca anno per anno ad ogni allievo un certo numero di punti come credito scolastico, secondo la nuova tabella di valutazione introdotta dal D. M. 42 del 2.5.2007.. Il credito è attribuito nella misura superiore prevista della banda di oscillazione quando la media dei voti, integrata dai fattori presi in esame, sia pari o superiore alla metà della votazione prevista per quella fascia di voti. 51 Tale credito è attribuito sempre nella misura superiore prevista dalla banda di oscillazione, quando la media dei voti sia da sola pari o superiore alla metà della votazione prevista ed esista almeno uno degli elementi indicati. Si applica il massimo del credito scolastico quando la media dei voti da sola o integrata dai fattori indicati è pari o superiore a 9. Per l’attribuzione del credito scolastico si tiene conto dei seguenti criteri, oltre alla media dei voti: grado di preparazione complessivo raggiunto da ciascun alunno nell’anno scolastico in corso e /o nel precedente e/o negli ultimi due precedenti; assiduità della frequenza scolastica; interesse ed impegno nella partecipazione attiva al dialogo educativo; frequenza dell’area di professionalizzazione; partecipazioni alle attività complementari integrative; eventuali crediti formativi. Verranno valutati i crediti formativi comprovanti l’acquisizione di competenze coerenti al corso di studi, relativi ad ambiti quali le lingue straniere, l’informatica, la formazione, il volontariato, lo sport ed altro. Sono attività utili per il riconoscimento del credito formativo le attività culturali, sociali o lavorative significative e coerenti rispetto al curricolo scolastico seguito dagli studenti o che abbiano recato un contributo alla loro maturazione culturale e umana. Tali attività (formative, culturali, artistiche, lavorative, sportive, di volontariato) dovranno essere svolte presso istituzioni, associazioni, enti riconosciuti e/o accreditati, imprese ed aziende, nel periodo corrispondente all'ultimo triennio (comprendendo anche l'estate successiva all'ultimo anno del biennio). La documentazione che gli studenti dovranno presentare entro il 15 maggio di ogni anno dovrà descrivere sinteticamente l'attività e certificare la continuità della partecipazione. ESAME DI STATO 2012/13 Il punteggio minimo complessivo per superare l'esame rimane di 60/100 Credito scolastico: la nuova legge sull'esame di Stato ne modificherà il punteggio, portandone il massimo da 20 a 25 punti, per valorizzare la carriera scolastica dello studente. Prove scritte: sarà sempre 45 il totale dei punti, ripartiti in ugual misura tra le tre prove (da 0 a 15 punti ciascuna). A ciascuna delle prove scritte giudicata sufficiente non potrà essere attribuito un punteggio inferiore a 10. 52 Colloquio: il punteggio passerà da 35 a 30 e i 5 punti tolti al colloquio saranno aggiunti, distribuiti negli ultimi tre anni del percorso scolastico, al punteggio di credito scolastico, rispettando le fasce corrispondenti alla media dei voti riportati dallo studente nello scrutinio finale. Un maggiore aumento di punti è stato attribuito alla fascia corrispondente alla media dei voti da 8 a 10, con l'intento di premiare il merito e in particolare l'eccellenza dello studente nel percorso scolastico. valutazione del comportamento degli studenti voto in condotta DL 1.9.2008 n. 137 “Il voto in condotta «concorre alla valutazione complessiva dello studente e, se inferiore a 6/10, determina la non ammissione al successivo anno o all’esame conclusivo» (DL 1.9.2008 n. 137).” Dal DL 1.9.2008 n. 137: Art. 2 Valutazione del comportamento degli studenti 1. Fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede. 2. A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento é espressa in decimi. 3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo. Ferma l'applicazione della presente disposizione dall'inizio dell'anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca sono specificati i criteri per correlare la particolare e oggettiva gravità del comportamento al voto insufficiente, nonché eventuali modalità applicative del presente articolo 53 CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO IN CONDOTTA ANNO SCOLASTICO 2012/13 Il Consiglio di classe collegialmente assegnerà una votazione compresa fra 5 e 10 decimi secondo la seguente corrispondenza fra voto e indicatori del comportamento (partecipazione al dialogo educativo; partecipazione al dialogo didattico; rispetto delle regole d’istituto; impegno scolastico): VOTO DECIMALE VOTO 9/10 DESCRITTORI INDICATORI Comportamento MOLTO CORRETTO E RISPETOSO DELLE REGOLE Atteggiamento IRREPRENSIBILE L’alunno/a è sempre molto corretto nei comportamenti con i docenti, con i compagni, con il personale della scuola. Non si rende responsabile di assenze, di ritardi ingiustificati e non partecipa ad astensioni dalle lezioni di massa. Manifesta una partecipazione costante ed attiva al dialogo educativo Ineccepibile negli atteggiamenti tenuti a scuola Note disciplinari Uso del Materiale e delle strutture della scuola Frequenza, Assenze e Ritardi Rispetto delle Consegne NESSUNA Non ha a suo carico provvedimenti disciplinari APPROPRIATO Utilizza in maniera responsabile il materiale e le strutture della scuola. REGOLARE Frequenta con assiduità le lezioni e rispetta gli orari PUNTUALE E COSTANTE Assolve alle consegne in maniera puntuale e costante ed è sempre munito del materiale richiesto dai docenti (libri di testo, supporti didattici, ecc) VOTO 8 Comportamento SOLITAMENTE CORRETTO E RISPETTOSO DELLE REGOLE Atteggiamento ADEGUATO Il comportamento dell’alunno nei confronti dei docenti, dei compagni e del personale della scuola è solitamente corretto. Talvolta, si rende responsabile di qualche assenza e/o ritardo non giustificato ma non partecipa ad assenze di massa Manifesta una partecipazione generalmente attiva al dialogo educativo Non sempre irreprensibile Note disciplinari SPORADICHE ammonizioni verbali e/o scritte non superiori a due nell’arco del quadrimestre Uso del Materiale e delle strutture della scuola RARAMENTE INAPPROPRIATO Frequenza, Assenze e/o ritardi Rispetto delle consegne RARAMENTE IRREGOLARE Non sempre utilizza in maniera diligente il materiale e le strutture della scuola Frequenta con assiduità le lezioni ma non sempre rispetta gli orari NON SEMPRE PUNTUALE E COSTANTE Talvolta non rispetta le consegne e non sempre è munito del materiale richiesto dai docenti (libri di testo, supporti didattici, ecc) VOTO 7 Comportamento. POCO CORRETTO E NON SEMPRE RISPETTOSO DELLE REGOLE, L’alunno/a ha spesso comportamenti poco corretti nei confronti dei 54 docenti, dei compagni, e del personale della scuola. Si rende responsabile di assenze e ritardi ingiustificati e partecipa ad assenze di massa. Poca la partecipazione al dialogo educativo. Atteggiamento REPRENSIBILE L’alunno viene spesso richiamato ad un atteggiamento più consono Note disciplinari FREQUENTI Ammonizioni verbali e scritte superiori a due nell’arco di ciascun quadrimestre Uso del Materiale e delle strutture della scuola Frequenza, Assenze e Ritardi Rispetto delle Consegne INADEGUATO Utilizza in maniera poco diligente il materiale e le strutture della scuola. IRREGOLARE La frequenza è connotata da assenze e ricorrenti ritardi CARENTE Non assolve alle consegne in maniera puntuale e costante, a volte è sprovvisto del materiale richiesto dai docenti (libri di testo, supporti didattici, ecc). VOTO 6 Comportamento NON SEMPRE CORRETTO REGOLE,CORRETTO E RISPETTOSO DELLE Il comportamento dell’alunno nei confronti dei docenti, dei compagni e del personale della scuola è spesso connotato da azioni sconvenienti. Si rende spesso responsabile di assenze e/o ritardi non giustificati e partecipa ad assenze di massa. Manifesta scarsa partecipazione al dialogo educativo Atteggiamento BIASIMEVOLE L’alunno viene ripetutamente ripreso per l’arroganza con cui si atteggia nei confronti dei docenti e dei compagni e del personale ATA. Note disciplinari RIPETUTE E NON GRAVI ammonizioni verbali e/o scritte e/o allontanamento dalla comunità scolastica per violazioni non gravi. Uso del Materiale e delle strutture della scuola Frequenza, Assenze e/o ritardi NEGLIGENTE Rispetto delle consegne MOLTO CARENTE Utilizza in maniera trascurata il materiale e le strutture della scuola DISCONTINUA Frequenta in maniera discontinua le lezioni e non sempre rispetta gli orari. Rispetta le consegne solo saltuariamente. Poco assiduo nell’esecuzione dei compiti assegnati. Ripetutamente sprovvisto del materiale richiesto dai docenti (libri di testo, supporti didattici, ecc). Il 5 in condotta (o voti inferiori a 5) è assegnato in presenza di episodi di particolare e oggettiva gravità di comportamento, definiti dal Decreto Ministeriale VOTO 5 Comportamento GRAVEMENTE SCORRETTO E SCARSAMENTE RISPETTOSO DELLE REGOLE Il comportamento dell’alunno è improntato sul mancato rispetto dei docenti, degli alunni e del personale della scuola. Si rende responsabile di continue assenze e/o ritardi non giustificati e promuove o partecipa alle astensioni dalle lezioni di massa. Manifesta una partecipazione pressoché nulla al dialogo educativo. Atteggiamento RIPROVEVOLE L’alunno viene sistematicamente ripreso per la spavalderia con cui si atteggia nei confronti dei docenti e dei compagni e del personale ATA Note disciplinari RIPETUTE E GRAVI ammonizioni verbali e/o scritte e/o allontanamento dalla comunità scolastica per violazioni gravi. Uso del Materiale e delle strutture della scuola IRRESPONSABILE Frequenza, Assenze e/o ritardi DISCONTINUA E IRREGOLARE Utilizza in maniera assolutamente irresponsabile il materiale e le strutture della scuola Frequenta in maniera discontinua le lezioni e molto spesso si rende responsabile del mancato rispetto degli orari 55 Rispetto delle consegne INESISTENTE Non rispetta le consegne. Solitamente sprovvisto del materiale richiesto dai docenti (libri di testo, supporti didattici, ecc). INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI La legge 104/92 precisa che l’esercizio del diritto all’istruzione “non può essere impedito da difficoltà di apprendimento né da altre difficoltà derivanti dalle disabilità connesse all’handicap”. Il nostro Istituto, in sintonia col dettato normativo e, più in generale, con la vasta letteratura che si è sviluppata sulla cultura dell’ integrazione negli ultimi trent’anni, si propone di creare le condizioni adatte perché ogni alunno diversamente abile possa sentirsi “protagonista” di un’esperienza pensata e realizzata in funzione della sua crescita affettiva, cognitiva, relazionale, sociale ; altresì si impegna a riconoscere all’ allievo diversamente abile la possibilità di esercitare l’ autoaffermazione della propria identità unica e irripetibile, contro tutte le discriminazioni. Ciò si realizza attraverso la costruzione di concreti “progetti di vita personali” e la riorganizzazione complessiva del sistema di insegnamento/apprendimento. Per tutti i soggetti portatori di handicap si terrà conto della diagnosi funzionale e del profilo dinamico funzionale, ad eccezione degli allievi iscritti alle classi prime per i quali si terrà conto anche dei risultati conseguiti nell’anno scolastico precedente. Per gli allievi iscritti alle classi successive saranno presi in considerazione gli obiettivi raggiunti e i livelli di partenza accertati e, a seconda della gravità e della peculiarità del caso, il Consiglio di Classe redigerà piani di lavoro con contenuti ed obiettivi globalmente adatti al caso. 56 Al fine di ottenere risultati migliori relativi all’integrazione e all’istruzione, la normativa scolastica prevede la presenza di insegnanti di sostegno, specializzati per aree disciplinari in co-presenza con gli insegnanti curricolari. Poiché l’integrazione e l’istruzione scolastica sono percorsi molto lunghi, che si conseguono in sinergia con tutte le figure presenti nella scuola, occorrerà sfruttare tutte le risorse e gli strumenti in dotazione all’Istituto. A tal fine, per favorire nuove conoscenze programmate e l’apprendimento di contenuti non sufficientemente interiorizzati, si utilizzeranno: il laboratorio di informatica e trattamento testi e sussidi didattici ad hoc, al fine di offrire una pluralità di funzioni quali l’acculturazione, l’educazione e l’apprendimento e , quindi, favorire la formazione e l’integrazione degli allievi diversamente abili e svantaggiati. Per integrazione ci si riferisce ad un obiettivo continuo e permanente di tutte le attività scolastiche, che si persegue con una serie di fatti didattici, di strategie e di strumenti idonei e rispondenti ai reali bisogni delle disabilità degli allievi. Si evidenzia che l’integrazione non è solo adattamento, ma soprattutto è massimo sviluppo, come condizione necessaria per un inserimento attivo e responsabile nella vita familiare, nel mondo del lavoro e nel contesto sociale. Per l’INTEGRAZIONE saranno prioritari 3 obiettivi: sviluppo della socializzazione o delle capacità di entrare in relazione con gli altri allievi e con gli adulti, non dimenticando che apprendimento vuol dire anche comunicare con gli altri, organizzando lavori di gruppo all’interno delle classi; raggiungimento di un sufficiente grado di autonomia sia in relazione a se stessi, sia verso gli altri, sviluppando le capacità di cooperazione; il terzo obiettivo sarà il miglioramento delle capacità cognitive con il potenziamento della scrittura , della lettura e del calcolo. I contenuti saranno funzionali agli alunni stessi e utili per l’integrazione scolastica. I contenuti delle discipline saranno per alcuni allievi i medesimi della classe, per altri gli stessi, ma più semplificati e/o differenziati. Nel corso delle verifiche quadrimestrali, i Consigli di Classe decideranno se apportare ulteriori semplificazioni, riduzioni o integrazioni degli stessi, già evidenziati ma non idonei alle capacità di apprendimento degli allievi. Un altro momento molto importante del P.E.I., sarà quello dell’individuazione delle metodologie idonee e degli strumenti. Il metodo sarà uno strumento flessibile e adattabile alle reali esigenze. Si utilizzeranno linguaggi e codici chiari e comprensibili con ritmi finalizzati al concreto e al saperfare. Il metodo della ricerca – azione sarà sicuramente quello più adatto per gli allievi affetti da patologie gravi, in ordine allo sviluppo psichico e affettivo, di conseguenza si lavorerà partendo dall’esperienza per arrivare ad alcune forme più astratte di apprendimento. Inoltre, essendo la scuola dotata di cinque laboratori informatici, saranno attivati progetti di sperimentazione con l’uso del computer e di software applicativi, che avranno la funzione di “Training. Le programmazioni mireranno al miglioramento delle abilità di base, potenziando la lettura, la scrittura ed il calcolo. Il nostro Istituto, nell’a.s. 2012/2013 conta la presenza di 21 alunni diversamente abili che si trovano in quasi tutte le 14 classi e risulta .in linea con lo spirito della normativa vigente e del diritto allo studio costituzionalmente riconosciuto. I docenti di sostegno sono 14. L'assenza di barriere architettoniche all'interno dell'istituto fa sì che gli alunni con difficoltà motorie possono 57 accedere a tutti gli ambienti e utilizzarne le strutture. Inoltre, la scuola dispone di materiale strutturato e di spazi adatti a svolgere attività individualizzate. Offerta Formativa La flessibilità del percorso scolastico bene sia adatta alle esigenze di integrazione degli alunni portatori di handicap. Il frazionamento del percorso scolastico con titoli di studio intermedi (il titolo di Operatore si consegue al termine del terzo anno con un esame di qualifica professionale preceduto da un biennio propedeutico comune a tutti gli indirizzi) ha costituito da sempre un punto di forza e una risposta per l'integrazione nell'istituto. Nel rispetto della normativa vigente e delle caratteristiche del singolo alunno, il percorso scolastico è reso ancora più flessibile da una offerta formativa articolata in due tipi di percorso: Percorso A Attività comune al percorso curricolare della classe Si differenziano solo le metodologie, gli strumenti e i tempi. Percorso B Curricolo differenziato con obiettivi individualizzati e contenuti riferiti alle potenzialità e abilità dell'alunno. Si consegue l'attestato di frequenza Percorso a Riguarda ragazzi portatori di handicap (con minorazioni fisiche sensoriali o con handicap di lieve entità) per i quali i consigli di classe elaborano percorsi didattico- educativi personalizzati che, pur tenendo conto dei bisogni, dei tempi di apprendimento e delle potenzialità degli alunni stessi, sono strutturati sulla base di obiettivi didattici informativi riconducibili ai programmi ministeriali. Nei confronti di questi alunni non si procede, di norma, ad alcuna valutazione differenziata; tuttavia è consentito l'uso di particolari strumenti didattici appositamente individuati volti ad accertare il livello di apprendimento non evidenziabile attraverso il colloquio o le prove tradizionali. Gli alunni conseguono un titolo di studio avente valore legale. Percorso b È rivolto agli alunni affetti da gravi disabilità che possono seguire un orario diversificato e individualizzato delle elezioni strutturato sulla base di una programmazione individualizzata con obiettivi non riconducibili a quelli ministeriali ma appositamente individuati e rispondenti alle caratteristiche dell'alunno. Il percorso si conclude con il conseguimento di un attestato di frequenza che consente l'accesso ad un eventuale corso di formazione professionale. 58 INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI “ vivere in -sieme in una società diversificata è possibile solo se possiamo vivere in-sieme in pari dignità” L‟integrazione dell‟alunno straniero, partendo da un rapporto di aiuto e di comprensione interculturale, deve mirare al raggiungimento di una solida competenza nelle abilità e conoscenze di base, per renderlo capace di inserirsi autonomamente nel nostro contesto scolastico promuovendo interventi mirati per l‟apprendimento della lingua italiana in funzione comunicativa, strumentale e nel linguaggio delle discipline specifiche, favorendo la conoscenza e la condivisione dei sistema di regole attraverso cui si attua il vivere comune. Si prevedono non solo attività individuali di „recupero‟, ma attività che coinvolgono l‟intera comunità scolastica. Particolare attenzione iniziale va posta al sostegno linguistico (eventualmente, effettuato anche in orario aggiuntivo a quello normale), svolto a cura di personale docente o con il ricorso anche a "mediatori culturali". La scuola si avvale della collaborazione di servizi, associazioni, luoghi d‟aggregazione, Asl, biblioteche, amministrazioni locali. La nostra scuola secondaria di secondo grado si impegna a: Facilitare l'ingresso a scuola di ragazzi di altra nazionalità nel sistema scolastico e sociale; Sostenere gli alunni neo-arrivati nella fase di adattamento al nuovo contesto, Favorire un clima d'accoglienza e di attenzione alle relazioni prevenendo e rimuovendo eventuali ostacoli alla piena integrazione; Costruire un contesto favorevole all'incontro con altre culture e con le " storie" di ogni alunno; Facilitare l‟insegnamento della lingua italiana; Favorire un rapporto collaborativo con la famiglia; Promuovere la comunicazione e la collaborazione fra scuola e territorio sui temi dell'accoglienza e dell'educazione interculturale nell'ottica di un sistema formativo integrato. INTEGRAZIONE ALUNNI DSA 59 Le problematiche relative ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e alle forme di disagio ad essi correlate hanno assunto negli ultimi anni un rilievo sempre maggiore, imponendo alle agenzie educative la necessità di giungere ad una corretta comprensione del problema e all’individuazione di strategie e atteggiamenti adeguati per un efficace intervento. L’Istituto si impegna a mettere in atto una serie di azioni per assicurare all’alunno con DSA gli strumenti adeguati per conseguire il successo scolastico. Ogni attività deve tendere alla sua crescita attraverso lo sviluppo di competenze cognitive, sociali e comunicative in relazione alle sue capacità, al suo progetto personale ed alle istanze della famiglia , parte essenziale nella costruzione del percorso conoscitivo sullo studente. In questa prospettiva si colloca l' impegno dei docenti di Questo Istituto rispetto ai “Disturbi Specifici dell’Apprendimento”, che è orientato a: approfondire la conoscenza degli aspetti cognitivi e psicologici relativi ai disturbi dell’apprendimento scolastico tramite iniziative di formazione rivolte agli insegnanti; promuovere strategie d’ intervento mirate alla riduzione delle difficoltà di apprendimento; procedere alla condivisione di comuni linee pedagogiche e di condotta tra gli insegnanti delle diverse discipline; promuovere l’utilizzo di strategie metodologiche e didattiche (tra cui misure compensative e dispensative, ausili tecnologici) che facilitino il percorso scolastico degli alunni con difficoltà specifiche, garantendo loro pari opportunità di apprendimento e un maggiore benessere emotivo; favorire la comunicazione tra scuola, famiglia, Servizi Sanitari e associazioni; fornire consulenza e supporto agli insegnanti e ai genitori coinvolti nella problematica. 60 AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA Le uscite costituiscono parte integrante e qualificante dell’ OFFERTA FORMATIVA e momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione. Gli alunni vengono accompagnati dalle docenti. Si possono effettuare escursioni sul territorio, visite guidate a carattere culturale a Enti o Istituzioni, Musei, Aziende con finalità conoscitive e orientative. E’ prevista inoltre la partecipazione a spettacoli teatrali, cinematografici e musicali. La scuola favorisce e promuove l’adesione ad attività ricreativo -didattiche quali visite guidate e viaggi di istruzione inerenti le tematiche della programmazione e legate anche ad avvenimenti culturali di rinomanza nazionale (mostre, spettacoli cinematografici, musicali e teatrali). Tali attività hanno come obiettivi formativi principali: Far comprendere l’evoluzione storico-sociale del Territorio; Proporre percorsi alternativi per approfondire temi e farli formulare ed ampliare dagli studenti; Favorire esperienze di vita e di studio nuove e diverse; Sviluppare la conoscenza di nuovi ambienti; far vivere ai giovani un ulteriore momento di integrazione, di consolidamento dei rapporti umani e di amicizia e solidarietà L'Istituzione scolastica si propone di organizzare, dopo averne verificata la fattibilità, le seguenti attività coerenti con la programmazione didattica e riguarderanno luoghi e strutture di interesse culturale o formativo: viaggi d'istruzione per le classi terze, quarte e quinte; visite guidate per le classi prime, seconde; partecipazione ad incontri culturali, conferenze, concorsi, mostre, spettacoli teatrali per tutte le classi. 61 Attività di orientamento e riorientamento Saranno promossi incontri degli alunni delle classi quinte con personale esterno alla scuola proveniente sia dal mondo della formazione superiore (universitario e non), sia dal mondo dell'imprenditoria, della comunicazione, dei servizi ecc… allo scopo di contribuire alla formazione di capacità di scelta di lavoro o di studio universitario. Saranno inoltre promossi incontri con gli studenti delle Scuole Medie della provincia di Campobasso e di altre province limitrofe al fine di orientarne la scelta degli studi superiori e con gli studenti delle classi seconde dell’Istituto per consentire una consapevole scelta dell’indirizzo (economico, socio-sanitario). Saranno attivate le passerelle per eventuali passaggi di alunni da o ad altre tipologie di Istituto. C.I.C. (Centro di informazione e consulenza) I responsabili del centro avranno cura di interagire con i Consigli di classe, poiché il progetto si propone di migliorare il modo di affrontare i problemi da parte degli studenti, di consentire loro di star bene con se stessi e con gli altri e di diffondere la conoscenza dei rischi dell’uso di droghe e alcool. Inoltre si cercherà di sensibilizzare gli studenti alla cultura della donazione degli organi e della solidarietà. I responsabili saranno affiancati, con cadenza settimanale, da un psicologo. Attività complementari. Il Collegio dei docenti ha inoltre proposto e approvato la realizzazione delle seguenti attività progettuali, che hanno come finalità: • 1'attuazione dell'autonomia didattica, organizzativa e di sperimentazione; • 1'arricchimento e ampliamento dell'offerta formativa, • azioni volte a favorire l’orientamento contro la dispersione scolastica e il disagio, inclusi gli interventi legati al contesto del fenomeni di depressione e quelli volti allo sviluppo di comportamenti e stili di vita corretti; • lo sviluppo del sistema integrate scuola lavoro; • la formazione continua e I'aggiornamento di tutto il personale docente e non docente; • I'integrazione di alunni svantaggiati o diversamente abili ed eventuali aiuti economici agli stessi. 62 ATTIVITA’ PROGETTUALE L’Offerta Formativa dell’Istituto per l'anno scolastico 2012/2013 è stata ampliata attraverso l'approvazione di progetti e attività in aggiunta e a supporto della progettazione del percorso formativo, Le finalità di questi progetti si possono così riassumere: 1)migliorare la qualità del servizio offerto dalla scuola; 2)approfondire alcune tematiche ritenute particolarmente significative per la crescita umana, culturale e spirituale dell'alunno; 3)approfondire alcune discipline per potenziare le competenze professionali; 4)valorizzare la partecipazione degli studenti al processo di apprendimento. DESCRIZIONE PROGETTI ART. 9 DELLA COSTITUZIONE- CITTADINANZA ATTIVA PER LA CULTURA , LA RICERCA, IL PAESAGGIO E IL PATRIMONIO STORICO ED ARTISTICO” Tale attività vuole richiamare l’attenzione degli allievi sull’ unicità e sulla specificità del patrimonio e del territorio del nostro Paese, minacciato dall’abbandono, dal consumo urbano di suolo, dalla sostituzione di colture e produzioni, dall’ occupazione degli impianti per le energie rinnovabili. Con questa attività si desidera promuovere la “ Il quotidiano in classe “ lettura del giornale tra i giovani e nel mondo della scuola, affinché possa diventare strumento per una moderna forma di educazione civica day by day. 63 “Progetto Giornale” Tale attività vuole , attraverso la disponibilità del quotidiano locale “ I fatti del Nuovo Molise”, far pubblicare articoli di alunni dell’Istituto per favorirne la costruzione di testi giornalistici con l’utilizzo di lessico specifico. L’utilizzo delle nuove tecnologie da parte degli alunni in situazione di handicap e con difficoltà di apprendimento sta diventando uno strumento di lavoro sempre più diffuso nelle scuole di ogni “Clicca e vai” ordine e grado. Una corretta gestione degli strumenti informatici e di internet può favorire una maggiore integrazione scolastica e sociale degli allievi coinvolti. Il progetto è riservato al Primo Soccorso e consiste nell’acquisizione, da parte degli studenti, di nozioni di “Primo soccorso nella scuola” base che possono salvare una vita. Troppo spesso purtroppo, ed in modo particolare in Italia, la popolazione non solo non è adeguatamente formata, ma addirittura è completamente disinformata su tutto ciò che riguarda il Primo Soccorso. 64 Il filo conduttore all’apprendimento P.A.R.I.” Pregiudizi da abbattere per raggiungere l’integrazione del progetto di tutti è gli il diritto alunni, del riconoscimento e della valorizzazione delle capacità e competenze di ciascuno, favorendo la costruzione attiva della conoscenza, attraverso l’attivazione di strategie personali, il rispetto dei ritmi e degli stili di apprendimento. promovendo la conoscenza e lo studio delle altre culture come momento di arricchimento e di crescita comune, oppure il sostegno scolastico l’apprendimento e creazione servizi di partecipazione degli per facilitare l’integrazione, per immigrati o ancora agevolare alle la attività culturali, lavorative, sociali, nella comunità in cui vivono. Tale attività vuole, attraverso la collaborazione con associazioni ambientaliste ( Fare Verde ed Italia Nostra ), educare e formare verso stili di vita “ Agire per il ben-essere “ sostenibili, tramite la conoscenza, lo sviluppo e la divulgazione di buone pratiche per la qualità dell’ambiente e del Territorio. “ Carcere e scuola: ne vale la pena” Con questo lavoro si vuole intervenire nei percorsi d’inserimento sociale di persone detenute, creando un dialogo tra individui questi e la comunità in cui torneranno ad inserirsi. Questo progetto intende promuovere nei giovani i Rete Legalità “l’alfabeto della legalità” principi di Cittadinanza attiva e consapevole, basata sui valori della solidarietà, della partecipazione responsabile e della cooperazione, nonché della legalità e del rispetto delle regole. 65 “Progetto Pari , pregiudizi da abbattere per raggiungere l’integrazione” Tale progetto desidera diffondere il tema delle pari opportunità e sensibilizzare gli alunni all’educazione della “differenza” e delle “parità”, focalizzando l’attenzione sulle problematiche relative alle discriminazioni”. “ Musica d’insieme” Si intende creare e strutturare uno spazio di socializzazione , favorendo la diffusione della cultura musicale e contribuendo all'individuazione di attitudini musicali. “ Progetto hostess e steward” L’ Istituto intende creare collegamenti con il Territorio ed il mondo del lavoro, sviluppando capacità organizzative e senso di responsabilità nell’ambito di manifestazioni culturali e turistiche. Ogni aggiornamento, in una scuola che vuole essere attenta ai bisogni del nostro tempo, è occasione Formazione docenti indispensabile per qualificare sempre meglio l'opera educativa e professionale dei singoli docenti. Ogni docente è impegnato a curare l'aggiornamento nelle sue specifiche discipline di insegnamento. Il nostro Istituto è attento a segnalare e a favorire ogni proposta di aggiornamento organizzata dal Ministero o da agenzie formative. L'Istituto offre al personale docente e non docente l’opportunità di conoscenza e di approfondimento attraverso corsi, all'interno della scuola stessa, tenuti dal Dirigente Scolastico. La scuola cura inoltre l'informazione e la formazione dei docenti e degli altri operatori sul tema della Sicurezza secondo le normative vigenti. “PromoSam” Progetto di Promozione della Salute Mentale nelle Scuole promosso dal Dipartimento di Salute Mentale di 66 Campobasso. Il Centro di informazione e consulenza in questa scuola è particolarmente attivo in quanto l’utenza CIC presenta una serie di problematicità socio ambientali, familiari e ogni tipo di problematicità tipica dell’età adolescenziale. Il merito dell’attività svolta del CIC è l’impegno a voler migliorare lo star bene con se stesso per stare bene con gli altri e quindi migliorare il proprio atteggiamento nei riguardi della scuola e della società in generale. Vi lavorano docenti interni ed esperti. Il progetto, già iniziato negli anni precedenti, prevede una serie di attività tra le quali l’apertura di sportelli Area a rischio dispersione in cui realizzare dei laboratori di lettura, scrittura e comprensione al fine di motivare gli studenti che vivono male il percorso scolastico e quindi sono continuamente a rischio abbandono. “Progetto Aracne” Tale attività si prefigge di intraprendere azioni comuni alla più ampia e reciproca collaborazione didattica e scientifica per la realizzazione di azioni orientative. L’iniziativa si colloca nelle attività di Orientamento/ Progetto Aracne, che si configurano come corsi pre Esperienze di studio pre- universitario per gli alunni delle classi quarte e quinte universitari tenuti in ambito scolastico da docenti universitari per fornire ai partecipanti un’esperienza didattica integrativa al normale curriculum scolastico, più competenze formative, per prefigurare la futura esperienza da un percorso universitario. 67 PREVENZIONE E SICUREZZA Il DLGS 626/94, novellato dal DLGS 81/2008,ha introdotto un sistema di prevenzione e di sicurezza che si basa sulla partecipazione attiva e sulla collaborazione di una pluralità di soggetti preposti alla realizzazione di un ambiente di lavoro tale da minimizzare i rischi per le persone e secondariamente i danni al patrimonio nel caso in cui si possano creare situazioni di emergenza quali incendio, esplosione, crollo, allagamento, calamità naturali, segnalazione di attentato, rilascio di sostanze pericolose, altri rischi specifici dell’attività. Pertanto è predisposto un piano di emergenza che, oltre a tenere sotto controllo l’evolvere dell’emergenza , assicuri che ognuno abbia sufficiente familiarità con le azioni che garantiscono una sicura evacuazione del luogo di lavoro. Tutto il personale è informato sui contenuti del piano di emergenza e partecipa alle relative esercitazioni, effettuate almeno due volte l’anno, per mettere in pratica le procedure di evacuazione e di primo intervento. L’esercitazione simula l’emergenza in modo realistico, una successiva simulazione si attua a seguito delle carenze rilevate. SICUREZZA Si riporta di seguito alcuni articoli relativi alla sicurezza tratti dal contratto integrativo d’istituto ART. 57 Norme legislative e contrattuali vigenti 1 Il presente contratto integrativo viene predisposto sulla base ed entro i limiti di quanto previsto in materia di sicurezza ed igiene del lavoro dalla normativa vigente ed in particolar modo da quanto previsto all’art. 3 del D.lgs. 81/2008 fino alla scadenza prevista al comma 2, dai D.Lgs 626/94 e 242/96, dal D.M. 292/96, dal D.M. 382/98 , e dai contratti con riferimento al CCNQ 7/5/96, e al CCNL. 2 Rispetto a quanto non espressamente indicato nel presente contratto, la normativa di riferimento primaria in materia è costituita dalle norme legislative e contrattuali di cui al comma precedente. ART..58 Soggetti Tutelati 68 1 I soggetti tutelati sono tutti coloro che nell'istituzione scolastica prestano servizio con qualsiasi tipo di rapporto di lavoro. 2 Ad essi sono equiparati tutti gli studenti dell'istituzione scolastica nella quale i programmi e le attività di insegnamento prevedano espressamente la frequenza e l'uso di laboratori ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali. 3 Sono, altresì, da ricomprendere, ai fini della gestione delle ipotetiche emergenze, anche gli studenti ed ogni altro soggetto presente a scuola in qualsiasi orario per le iniziative realizzate o autorizzate dalla scuola. 4 Gli studenti non sono numericamente computati ai fini degli obblighi che la legge correla al numero del personale impegnato presso l'istituzione scolastica. 5 Gli studenti sono numericamente computati ai fini degli obblighi di legge per la gestione e la revisione annuale del Piano d'emergenza. 6 Sono parimenti tutelati tutti i soggetti che, avendo a qualsiasi titolo diritto di presenza presso i locali dell'istituzione scolastica si trovino all'interno di essa. ART..59 Obblighi in materia di sicurezza del Dirigente Scolastico 1 Il DS, in qualità di datore di lavoro individuato ai sensi del D.M. 292/96, ha tutti gli obblighi in materia di sicurezza previsti dalla normativa vigente. 2 Il DS, in quanto datore di lavoro, deve organizzare il servizio di prevenzione e protezione per tutte le sedi della scuola, designando per tale compito, previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, una o più persone tra i dipendenti, secondo le dimensioni della scuola. 3 I lavoratori designati, docenti o ATA, individuati garantendo il più ampio coinvolgimento e la rotazione degli incarichi, devono essere in numero sufficiente, possedere le capacità necessarie e disporre di mezzi e di tempo adeguati per lo svolgimento dei compiti assegnati. Essi non possono subire pregiudizio a causa dell'attività svolta nell'espletamento del loro incarico e debbono essere retribuiti per le prestazioni rese in eccedenza al proprio orario di servizio e per l'eventuale intensificazione del lavoro. ART.. 60 Sorveglianza sanitaria 1 I lavoratori addetti ad attività per le quali il documento di valutazione dei rischi ha evidenziato un rischio per la salute sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria. Essa è obbligatoria quando i lavoratori sono esposti a rischi specifici individuati dalla legge come particolarmente pericolosi per la salute. 2 Saranno oggetto di informazione successiva le attività svolte ai fini della sorveglianza sanitaria ed i loro esiti. ART. 61 Attività di aggiornamento, formazione e informazione in materia di sicurezza 1 Nei limiti delle risorse disponibili debbono essere realizzate attività di informazione, formazione e aggiornamento nei confronti dei dipendenti e, se necessario, degli studenti. 2 I contenuti minimi della formazione, in attesa di quanto previsto all’art. 37 comma 2 del D.Lgs. 81/2008 sono quelli individuati dal D.I. lavoro/sanità del 16/1/97, richiamati al comma 2 del precedente art. 25 e quelli stabiliti dal DPR 388 del luglio 2003. 3 La partecipazione all'attività di formazione è considerata tempo di servizio e dà luogo a recupero delle prestazioni eccedenti l'orario d'obbligo o a retribuzione, in caso di impossibilità di recupero. 69 4 Si condivide che la scuola svolga attività di formazione rivolta ai RSPP (Responsabili del servizio di prevenzione e protezione) e agli ASPP (Addetti al servizio di prevenzione e protezione) delle scuole pubbliche in attuazione dei commi 2,4 dell’ex art 8 bis del Dlvo 626/94, introdotto dal Dlvo n.195/2003, come previsto art. 32 D.Lgs. 81/2008 ART. 62 Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza 1 Nell'unità scolastica viene eletto o designato, nell'ambito delle RSU, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS). 2 Con riferimento alle attribuzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, disciplinate dagli ex artt. 18, 19, 20 e 21 del D.Lgs 626/94 e previsti nell’art. 50 D.Lgs. 81/2008 , le parti concordano quanto segue: A) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto di accesso ai luoghi di lavoro nel rispetto dei limiti previsti dalla legge; egli segnala preventivamente al DS le visite che intende effettuare negli ambienti di lavoro; tali visite possono svolgersi congiuntamente con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione o dal suo sostituto; B) la consultazione da parte del DS, si deve svolgere in modo tempestivo; C) In occasione della consultazione il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha facoltà di formulare proposte e opinioni che devono essere verbalizzate. Inoltre, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti del servizio di prevenzione, sul piano di valutazione dei rischi, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nell'istituzione scolastica; è altresì consultato in merito all'organizzazione della formazione di cui all'ex art. 22, comma 5, del D.Lgs 626/94 attualmente art. 37 D.Lgs. 81/2008 D) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto di ricevere le informazioni e la documentazione relativa alla valutazione dei rischi e alle misure di prevenzione, nonché quelle inerenti alle sostanze e ai preparati pericolosi, alle macchine, agli impianti, all'organizzazione del lavoro e agli ambienti di lavoro, la certificazione relativa all'idoneità degli edifici, agli infortuni e alle malattie professionali; riceve, inoltre, informazioni provenienti dai servizi di vigilanza; E) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è tenuto a fare delle informazioni e della documentazione ricevuta un uso connesso alla sua funzione; F) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto alla formazione prevista dall'art. 37 comma 11 D.Lgs. 81/2008 e al relativo aggiornamento; G) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza non può subire pregiudizio alcuno a causa dello svolgimento della propria attività e nei suoi confronti si applicano le tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali; H) per l'espletamento dei compiti di cui all'ex art. 19 del D.Lgs 626/94 attualmente art. 50 D.Lgs. 81/2008 i rappresentanti per la sicurezza oltre ai permessi già previsti per le rappresentanze sindacali, utilizzano appositi permessi orari pari a 40 ore annue per ogni rappresentante. Per l'espletamento e gli adempimenti previsti non viene utilizzato il predetto monte ore e l'attività è considerata tempo di lavoro ed il tempo impiegato è quindi soggetto a retribuzione. ART. 63 Controversie in materia di sicurezza 1 In merito a controversie che dovessero sorgere sull'applicazione dei diritti di rappresentanza, informazione e formazione, previsti dalle norme vigenti legislative e contrattuali, la funzione di prima istanza di riferimento è svolta dall'organismo paritetico regionale previsto dal vigente decreto legislativo sulla sicurezza e dall'art. 74 CCNL 70 ALLEGATI: - REGOLAMENTO D’ISTITUTO DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI LA CARTA DEI SERVIZI PATTO FORMATIVO IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Prof.ssa Giuseppina Chiarolanza) ALLEGATO PATTO FORMATIVO 71 Il DPR 235/2007, nel modificare in profondità il regolamento dello Statuto delle studentesse e degli studenti (DPR 249/1998), ha introdotto il “PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ “ quale impegno congiunto scuola-famiglia, da formalizzare sottoscrivendo – all’atto dell’iscrizione – un apposito documento, che vincola i principali attori dell’impresa educativa su alcune condizioni-base per il successo formativo. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ (Art. 3 D. P. R. 21 novembre 2007, n. 235) - La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, alla realizzazione del diritto allo studio e lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno. - La scuola è il luogo di promozione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza civile. - La formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione, oltre che dello alunno/studente, della scuola, della famiglia e dell’intera comunità scolastica. L’interiorizzazione delle regole può avvenire solo con una fattiva collaborazione con la famiglia. Pertanto, la scuola nel perseguire l’obiettivo di costruire un’ alleanza educativa con i genitori, intende stringere relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative. Il rispetto del Patto costituisce la condizione indispensabile per costruire un rapporto di fiducia reciproca, per conseguire le finalità dell’Offerta Formativa e per sostenere gli studenti affinché raggiungano il successo scolastico. L’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali “V.Cuoco” nel pieno rispetto - della Carta dei Servizi della Scuola, - del Regolamento interno di Istituto, - dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti delinea, quale ulteriore contributo alla cultura delle regole nell’ Istituto, il Patto educativo di corresponsabilità tra Scuola e Famiglie (ai sensi dell’art. 5bis del DPR n.235/2007) DIRITTI DEGLI STUDENTI Art. 2 dello Statuto delle Studentesse e dei Studenti 72 L’alunno ha diritto: al rispetto della propria persona in tutti i momenti della vita scolastica; di esprimere la propria opinione, nel rispetto delle persone e delle opinioni degli interlocutori; di conoscere gli obiettivi educativo-formativi del suo curricolo e il percorso individuato per raggiungerli; di conoscere in modo trasparente e tempestivo le valutazioni ottenute per operare una corretta autovalutazione e migliorare il proprio rendimento; di fruire di iniziative per il recupero delle conoscenze e delle competenze; di scegliere fra le diverse offerte formative integrative promosse dall’Istituto; di essere informato sulle norme che regolano la vita della scuola (regolamento d’ Istituto); alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola che si realizza nella partecipazione agli Organi Collegiali, alle assemblee di classe e di Istituto; alla tutela della riservatezza anche ai sensi del nuovo codice della privacy (D.L.vo 196/2003). DOVERI DEGLI STUDENTI Art. 3 dello Statuto delle Studentesse e dei Studenti L’alunno deve: Rispettare tutti coloro che operano nella scuola; comportarsi, in ogni momento della vita scolastica, in modo adeguato alle circostanze, ai luoghi, alle persone, nel rispetto delle norme che regolano la vita dell’Istituto; essere puntuale in classe all’inizio di ogni ora di lezione; seguire in modo attento le lezioni evitando d’essere fonte di distrazione per i compagni e di disturbo per l’insegnante; eseguire con puntualità il lavoro assegnato (lezioni, compiti, altre consegne); non sottrarsi alle verifiche senza VALIDO motivo; manifestare all’insegnante ogni difficoltà incontrata nel lavoro in classe e a casa, al fine di mettere a punto strategie opportune per superare l’ostacolo; avere cura degli ambienti, delle strutture, degli arredi e degli strumenti anche al fine di mantenere accogliente e funzionale l’ambiente scolastico; rispettare il Regolamento di Istituto per quanto riguarda in particolare al cambio dell’ora, i permessi di uscita dall’aula, i permessi di entrata e uscita dall’Istituto, il divieto di utilizzare il cellulare durante le ore di lezione; condividere la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e di averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. I DIRITTI DEI DOCENTI I docenti hanno il diritto di: essere rispettati in ogni momento della vita scolastica; essere liberi nella scelta delle proposte didattiche e metodologiche, in linea con le indicazioni contenute nella programmazione del consiglio di classe e in riferimento agli obiettivi educativi individuati dall’Istituto; partecipare ad iniziative di Formazione ed Aggiornamento. 73 I DOVERI DEI DOCENTI I docenti devono: rispettare gli alunni come persone in ogni momento della vita scolastica; comunicare agli alunni con chiarezza gli obiettivi didattico –formativi e i contenuti delle discipline; comunicare con chiarezza le valutazioni (orali e scritte) esplicitando i criteri adottati per la loro formulazione; essere tempestivi e puntuali nella consegna delle prove corrette; assicurare agli alunni un congruo ed adeguato numero di verifiche, orali e scritte, distribuite in modo opportuno nel corso del quadrimestre; informare con tempestività i genitori in caso di assenze ingiustificate e/o comportamenti scorretti degli alunni; riservare spazi settimanali e/o quadrimestrali per incontrare i genitori e informarli sull’andamento didattico – disciplinare degli alunni; assicurare il rispetto della legge sulla Privacy. IMPEGNI DEI GENITORI I genitori (o chi fa le loro veci) si impegnano a: conoscere l’Offerta Formativa dell’Istituto e il Regolamento di Istituto; assicurare la frequenza regolare e la puntualità dello studente alle lezioni; giustificare sempre le assenze ed i ritardi dello studente utilizzando l’apposito libretto; limitare al massimo le richieste di ingressi posticipati ed uscite anticipate degli allievi; risarcire la scuola per i danni arrecati agli arredi, alle attrezzature ed ai servizi provocati da comportamenti non adeguati; interessarsi con continuità dell'andamento didattico del proprio figlio verificando periodicamente il diario, le lezioni, le valutazioni e le assenze, i compiti assegnati e il libretto delle giustificazioni; mantenersi in contatto con i docenti della classe utilizzando, in primo luogo, le apposite ore di ricevimento; segnalare tempestivamente alla scuola eventuali problemi legati alla frequenza, alla motivazione, alla salute, al rendimento scolastico del figlio per concordare eventualmente, idonei provvedimenti e correttori all’azione didattica; formulare pareri e proposte direttamente o tramite la propria rappresentanza eletta nei consigli di classe e nel Consiglio d’istituto, per il miglioramento dell’offerta formativa;. collaborare attivamente all’azione educativa promossa dalla scuola. LA SCUOLA SI IMPEGNA A porre in essere progressivamente le condizioni per assicurare: un ambiente favorevole alla crescita della persona; 74 un servizio educativo –didattico di qualità;, offerte formative aggiuntive e integrative; iniziative per il recupero di situazioni di svantaggio; disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica; servizi di promozione della salute e di assistenza psicologica; un ambiente salubre e in regola con le vigenti norme di sicurezza. NORME DI DISCIPLINA (dal D.P.R. 21 Novembre 2007, n. 235) Compito preminente della scuola è educare e formare, non punire. A questo principio deve essere improntata qualsiasi azione disciplinare. - I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e formativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, nonche' al recupero dello studente attraverso attivita' di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunita' scolastica. - La responsabilita' disciplinare e' personale. Nessuno puo' essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento puo' influire sulla valutazione del profitto. - In nessun caso puo' essere sanzionata, ne' direttamente ne' indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalita'. - La sanzione deve essere irrogata in modo tempestivo per assicurarne la comprensione e quindi l’efficacia. - Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualita' nonche', per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravita' del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente e' sempre offerta la possibilita' di convertirle in attivita' in favore della comunita' scolastica. - Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunita' scolastica sono adottati dal Consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l'allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto. - Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunita' scolastica puo' essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni. - Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunita' scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorita' giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunita' scolastica. 75 - L'allontanamento dello studente dalla comunita' scolastica puo' essere disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la dignita' e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumita' delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la durata dell'allontanamento e' commisurata alla gravita' del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. - Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravita' tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunita' durante l'anno scolastico, la sanzione e' costituita dall'allontanamento dalla comunita' scolastica con l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell'anno scolastico. - Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 e seguenti possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato. - Nei casi in cui l'autorita' giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunita' scolastica di appartenenza, allo studente e' consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola. - Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.". Nella scelta della sanzione disciplinare occorre sempre tener conto della personalità e della situazione dello studente. ESEMPI DI COMPORTAMENTI DA SANZIONARE Ritardi ripetuti. Ripetute assenze saltuarie. Assenze periodiche e/o “strategiche”. Assenze o ritardi non giustificati. Mancanza del materiale didattico (libri, quaderni, tuta e scarpe da ginnastica, divisa ecc.) occorrente. Non rispetto delle consegne a casa. Non rispetto delle consegne a scuola. Falsificazione delle firme. Disturbo delle attività didattiche. Introduzione e utilizzo del cellulare, di giochi, pubblicazioni o oggetti non richiesti nell’ambito dell’attività scolastica. Mancanza di rispetto dei regolamenti di laboratori e spazi attrezzati. Danni ai locali, agli arredi e al materiale della scuola. Furti, danneggiamenti e mancato rispetto della proprietà altrui. Mancanza di rispetto, linguaggio e gesti irriguardosi e offensivi verso gli altri. Violenze psicologiche e/o minacce verso gli altri. Aggressione verbale e violenze fisiche verso gli altri. Pericolo e compromissione dell’incolumità delle persone. 76 N.B. Questo elenco non può e non vuole essere esaustivo nella descrizione dei comportamenti sanzionabili, ma qualunque comportamento contrario alla convivenza civile e ai doveri dello studente, sarà sanzionato commisurando la gravità dell’infrazione a quelle sopra indicate. Per un maggior dettaglio si fa riferimento al Regolamento di disciplina, parte integrante del Regolamento di Istituto Tabella delle sanzioni Comportamento Sanzione disciplinare Organo competente a infliggere la sanzione Organo scolastico cui si può ricorrere 1. Lieve inadempimento dei doveri scolastici Ammonizione verbale Docente Non impugnabile 1.a Inadempimento grave dei doveri scolastici Ammonizione verbale e informazione alla Famiglia sul libretto con firma per presa visione del familiare Annotazione della mancanza nel registro di classe e nel registro del professore Ritiro dell’oggetto Ammissione dell’alunno a scuola solo se accompagnato da uno dei genitori. Sospensione di un giorno (commutabile in un pomeriggio di attività socialmente utile, a scuola Ammissione dell’alunno a scuola solo se accompagnato da uno dei genitori Multa € 27,50 ai sensi della legge 10/01/2005 Sospensione fino a un massimo di 15 gg. , convertibile in attività in favore della Docente Non impugnabile Docente Non impugnabile Dirigente scolastico o collaboratori Non impugnabile Dirigente scolastico su delega del Collegio Non impugnabile Dirigente scolastico su delega del Collegio Non impugnabile DS o suoi delegati Non impugnabile Consiglio di classe (completo di tutte le componenti) Organo di Garanzia interno alla scuola composto dal DS e dai rappresentanti 2. Comportamento dello studente che turba il regolare andamento delle lezioni (es. uso del cellulare ed altro) 3. Mancata giustificazione delle assenze per la terza volta 3.a Assenza ingiustificata all’insaputa dei genitori 4. Entrate ingiustificate in ritardo (dopo 3 ritardi) 5. Fumo in spazi non autorizzati 6. Grave o reiterata infrazione disciplinare prevista dal Regolamento di istituto e dello Statuto 77 comunità scolastica di ogni componente scolastica. Organo di Garanzia interno alla scuola composto dal DS e dai rappresentanti di ogni componente scolastica. 7. Grave condotta manchevole, o uso di espressioni sconvenienti o ingiuriose, o violenza verbale, o violenza fisica, o ribellioni o tumulti o pronuncia di minacce o vie di fatto 8. Reati e/o azioni pericolose commesse contro l’incolumità delle persone Sospensione fino a un massimo di 15 gg., convertibile in attività in favore della comunità scolastica Consiglio di classe (completo di tutte le componenti) Allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 gg. o esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione all’esame di Stato Consiglio d’Istituto Organo di Garanzia interno alla scuola composto dal DS e dai rappresentanti di ogni componente scolastica. Organo di Garanzia regionale 9. Mancanze commesse durante le sessioni di esame Esclusione dagli esami Commissione d’esame Non impugnabile Fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dall’Istituto anche fuori della propria sede (stage, terza area, visite di istruzione, attività integrative, etc) A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo. ALLEGATO PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ (Art. 3 D. P. R. 21 novembre 2007, n. 235) Il Genitore/affidatario dell’alunno __________________________________________________ della classe __________ a.s. __________ sottoscrivendo l’istanza d’iscrizione, assume impegno: a) ad osservare le disposizioni contenute nel presente patto di corresponsabilità e nei documenti richiamati ; b) a sollecitarne l’osservanza da parte dell’alunno/studente. Il Dirigente scolastico dell’IPSSCT “V. Cuoco”, prof.ssa Carmela Iannacone in quanto legale rappresentante dell’istituzione scolastica e responsabile gestionale, assume impegno affinché i diritti degli studenti e dei genitori richiamati nel presente patto siano pienamente garantiti. 78 Il genitore/affidatario, ___________________________________________________ sottoscrive il presente PATTO consapevole che: le infrazioni disciplinari da parte dell’alunno/studente possono dar luogo a sanzioni disciplinari; nell’eventualità di danneggiamenti o lesioni a persone la sanzione è ispirata al principio della riparazione del danno (art. 4, comma 5 del DPR 249/1998, come modificato dal DPR 235/2007); il Regolamento d’Istituto disciplina le modalità d’irrogazione delle sanzioni disciplinari e d’impugnazione. In caso di parziale o totale inosservanza dei diritti-doveri previsti o implicati nel presente PATTO si attua la procedura di composizione obbligatoria, avvisi e reclami. La procedura di composizione obbligatoria comprende: - segnalazione di inadempienza, tramite “avviso”, se prodotta dalla scuola, “reclamo” se prodotta dallo studente o dal genitore/affidatario; tanto gli avvisi che i reclami possono essere prodotti in forma orale che scritta. - accertamento; una volta prodotto l’avviso, ovvero il reclamo, ove la fattispecie segnalata non risulti di immediata evidenza, il ricevente è obbligato a esperire ogni necessario accertamento o verifica circa le il circostanze segnalate; - ripristino; sulla base degli accertamenti ricevente, in caso di riscontro positivo, è obbligato ad intraprendere ogni opportuna iniziativa volta ad eliminare o ridurre la situazione di inadempienza e le eventuali conseguenze; - informazione; il ricevente è obbligato ad informare l’emittente tanto sugli esiti degli accertamenti che sulle eventuali misure di ripristino adottate. Firma del genitore/affidatario per accettazione, per quanto riguarda il proprio ruolo Firma della studentessa / dello studente maggiorenne per quanto concerne il proprio ruolo: _________________________ Firma del Dirigente scolastico (prof.ssa Carmela Iannacone) _________________________ _________________________ Campobasso, _________ La presente nota, firmata dal genitore, sarà restituita alla scuola per firma del Dirigente Scolastico e sarà riconsegnata in copia. 79