ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “J. F. Kennedy” di CUSANO MUTRI
Via Orticelli, 26 - 82033 Cusano Mutri-BN /Tel: 0824 862064-e-mail: [email protected]
NEWS
KENNEDY
LA SCUOLA
...
PA G IN A
IN P R IM A
SCUOLA
SECONDARIA
di I GRADO
Trimestrale dell’Istituto Comprensivo
Anno 7 - Numero 2
I 50 anni della
Scuola Media
italiana
Aprile 2014
A cura delle Classi Terze
Sommario
Programma Operativo Pag. 2
Nazionale
La più importante riforma
scolastica del secondo
dopoguerra, opera del ministro Luigi Gui, recepiva
quanto previsto dalla Costituzione e rendeva la scuola pubblica capace di rispondere
ai nuovi bisogni sociali degli anni Sessanta.
Quello della Scuola Media Unica fu un grande segnale di democrazia e di apertura: il
31 dicembre del 1962 veniva approvata la
legge di riforma della scuola media che
diventava obbligatoria e gratuita per tutti i
ragazzi e le ragazze dagli 11 ai 14 anni. Il
primo ottobre del 1963 tutti i bambini italiani
poterono continuare la scuola dell'obbligo
con tre anni di media unica, che riuniva in
un unico ambito le possibilità presenti dopo
il ciclo primario e che sostituiva la divisione
creata dalla riforma Bottai del 1940, tra
scuola di avviamento professionale e scuola media per chi avrebbe proseguito gli
studi. Dopo la riforma Gentile del 1923,
prima riforma scolastica organica varata in
Italia, quella della Scuola Media Unica è
stata la prima grande riforma democratica e,
con essa, il nostro Paese dava avvio ad una
mobilità sociale e di emancipazione civile,
elevando in modo generalizzato il livello d'istruzione e di scolarizzazione della popolazione italiana degli anni Sessanta.
Al di là delle critiche, sarebbe ingiusto ignorare il fatto che la riforma in questione abbia
rappresentato il "motore" dell'innovazione
nel sistema scolastico italiano tra gli anni '60
e gli anni '80, con provvedimenti e iniziative
innovative di largo respiro, che hanno avviato processi di cambiamento anche negli altri
segmenti scolastici.
Progettare
Pag. 3
Legalità
Pag. 4
Giornate di riflessione
Pag. 5
Inaugurazione della Scuola Media - Piazza Orticelli, Cusano M.
Foto d’epoca
Un’opportunità per Cusano Mutri:
la Scuola Media Unica
Se giochi per imparare, sorridendo al mondo,
costruisci la tua mente e le tue opinioni
per diventare un cittadino del mondo,
una risorsa per gli altri,
un uomo libero
E’ passato quasi sotto silenzio l’anniversario dei 50 anni dall’istituzione, in Italia, della Scuola Media Unica, lo scorso 2013. Il 1 ottobre del
1963, primo giorno di scuola fino alla riforma del 1977, entrava in funzione questo percorso scolastico che andava a rimpiazzare la divisione tra scuole di avviamento professionale e la scuola media già esistente per quei pochi che intendevano proseguire gli studi; la scuola
media diventava unica, obbligatoria (per tre anni) e gratuita.
Questo segmento di scuola è sempre stato essenziale per i ragazzi
che vivono una fase critica della loro crescita.
Dal verbale della Giunta comunale di Cusano Mutri del 13.05.1959 si
legge “… delibera di assumere impegno, a nome e per conto del
comune di Cusano Mutri di fornire gratuitamente per l’a.s. 1959-60 i
locali adatti per la prima classe della scuola di avviamento professionale a tipo agrario, dotati di banchi, luce elettrica, riscaldamento e
bidello, nonché un campicello sperimentale; di assumere impegno a
fornire gratuitamente per gli anni successivi locali adatti dotati di banchi, luce elettrica, riscaldamento e bidello”.
Anche a Cusano Mutri, quindi, nel 1960 fu istituita la Scuola di
Avviamento Professionale a Tipo Agrario, dipendente da Solopaca, a
cui si accedeva direttamente dopo i cinque anni di Scuola
Elementare. Gli alunni licenziati al termine del terzo anno potevano
proseguire gli studi dopo aver sostenuto esami integrativi. Era situata
in locali presi in affitto in Piazza Orticelli (edificio ex società
Montecatini). In seguito fu fusa con la Scuola Media Unica e, nel
1966, il Collegio dei professori decise l'intitolazione a J. F. Kennedy, il
35esimo Presidente americano. Dopo il parere positivo anche della
Giunta comunale del 09.01.1967, si svolse l’inaugurazione con una
cerimonia pubblica in Piazza Orticelli, in presenza di amministratori
locali, autorità civili e religiose, nonché del console amerincano a
Napoli, Peter J. De Vos.
continua a pag 2
SCUOLA MEDIA…IN CRISI D’IDENTITÀ’?
Se è vero che la “Media Unica” ha avuto un ruolo importantissimo nell’alzare il livello di scolarizzazione negli
anni Sessanta, oggi dimostra tutta la sua età. È una
scuola che, secondo gli esperti, è rimasta senza identità
specifica, schiacciata tra primaria e secondaria. È una
scuola che ha scelto di privilegiare l’aspetto cognitivo
rispetto a quello emotivo e pedagogico, tralasciando l’elaborazione psico-sessuale e l’acquisizione critica del
sapere. Di come riformare o rilanciare la scuola media si
è discusso ciclicamente ad ogni proposta di riforma, ma
non molto è cambiato. Molte le proposte, tra cui queste
le più interessanti ed attuabili: si dovrebbe, ad esempio,
puntare ad una certa continuità con le scuole superiori,
dove dopo quattro o cinque mesi almeno due alunni su
dieci sono in serie difficoltà e, soprattutto, far familiarizzare i ragazzi con percorsi mirati ad integrare scuola,
società e lavoro, facendo in modo che le nozioni acquisite non restino pura teoria e che gli alunni vengano già
considerati non alla stregua di meri “contenitori” da riempire, ma come potenziali adulti e cittadini attivi e consapevoli delle proprie scelte.
Giornata Internazionale Pag. 6
della Donna
Focus
Pag. 7
Magazine
Pag. 8
NOTIZ
IE IN E
VIDE
NZA
Pag. 2
19 marzo 2014
In Marcia per la Legalità
Pag. 4
Il Dirigente Scolastico
Dott.ssa Giovanna Caraccio
alla Manifestazione sulla
Giornata della Legalità
KENNEDY NEWS
Anno 7 - Numero 2
PON
aprile 2014
PAGINA 2
PAROLE IN GIOCO:
UN PON PER
GIORNALISTI IN ERBA
Una redazione fa del gioco di squadra il
proprio punto di forza. Tutti, indistintamente seppur con ruoli diversificati, collaborano al raggiungimento dell’unica
finalità di “costruire” un prodotto di qualità. Il nostro prodotto di qualità è rappresentato dal giornale “Kennedy
news”, un lavoro ricco di contributi provenienti da tutti i plessi dell’Istituto
Comprensivo di Cusano Mutri, specchio
fedele di una Scuola che ormai vanta
una lunga tradizione in fatto di giornalismo scolastico. Non a caso, il giornale
ha ottenuto nel corso degli anni riconoscimenti e premi di notevole importanza
anche a livello nazionale. Il PON
“Parole in gioco” ha inteso dare nuova
linfa al Kennedy news” con un gruppo
rinnovato (i corsisti appartengono alla
classe prima della Scuola secondaria di
I grado) ma con numerosi innesti provenienti da esperienze pregresse perché
alcuni discenti
hanno già frequentato corsi
analoghi incentrati sul giornalismo a scuola (L’Italiano
in prima pagina, ndr) nel periodo della
Scuola Primaria. Il corpo insegnante è
formato dalle tutor, professoresse
Dolores Palmieri e Marianna Scarpati, e
dall’esperto, professor Carlo Iovino, che
stanno lavorando in piena sinergia sensibilizzando lo spirito di ricerca, incentivando la curiosità e coordinando una
serie di attività aventi per
assoluti protagonisti i redattori in erba. Le strategie prevedono modalità innovative,
quali il role playing: ogni alunno, applicandosi in funzione
della redazione, interpreta
anche un ruolo (caporedattore, caposervizio, grafico…)
con precise responsabilità e compiti. Il
materiale assemblato origina il giornale
che adesso abbiamo consegnato al giudizio dei nostri lettori.
L’esperto Prof. Carlo Iovino
Al via i corsi PON-FSE
L'I.C. "J.F.Kennedy" anche per quest'anno
scolastico ha dato avvio ad una vasta
gamma di qualificanti corsi PON- FSE
(approvati con Circolare Prot. AOODGAI-8440 del 02/08/2013), che
vedono impegnati alunni, giovani e adulti del territorio cusanese e dei
paesi limitrofi. Al termine del mese di gennaio e inizio febbraio sono stati
avviati tre corsi PON G-1- FSE- 2013- 147:
“Fly with English”, esperto esterno prof.ssa Fappiano Rosa Ornella, tutor
d’aula prof.ssa Sasso Rita, durata 120 ore;
“Scuol@tuttosoftware”, esperto esterno prof. Guadagno Antonio, tutor
d’aula ins. Fetto M.Teresa, durata 120 ore;
“Parole per…conoscere, imparare e rappresentare”, esperto esterno
prof. Iovino Carlo, tutor d’aula ins. Petrillo Carla, durata 60 ore.
Nel mese di febbraio e inizio marzo sono stati avviati altri otto corsi PON
C -1 FSE- 2013– 951:
“Leggere, imparare e rappresentare”, esperto esterno prof. Iovino Carlo,
tutor d’aula prof.sse Masella Bibiana e Sasso M.Immacolata, rivolto agli
alunni delle classi 4° e 5° Scuola Primaria, durata del corso 50 ore;
“English time 1”, esperto esterno ins. Natillo M.Teresa, tutor d’aula ins.
Biondi M.Rosaria e Maturo Giovanna M., rivolto agli alunni di classe 3°
Scuola Primaria, durata del corso 30 ore;
“English time 2”, esperto esterno prof.ssa Di Crosta Michela, tutor d’aula ins. Pascale M.Liliana e Giovannettone Ida, rivolto agli alunni di classe 4° Scuola Primaria, durata del corso 30 ore;
“English time 3”, esperto esterno prof.ssa Simeone Maria, tutor d’aula
ins. Ferrara Rosa, rivolto agli alunni di classe 5° Scuola Primaria, durata
del corso 30 ore;
“Parole in gioco” esperto esterno prof. Iovino Carlo, tutor d’aula prof.sse
Palmieri Dolores e Scarpati Marianna, rivolto agli alunni delle classi 1°
Scuola secondaria di I grado, durata del corso 50 ore;
“Logica/mente”, esperto esterno prof. Guadagno Antonio, tutor d’aula
prof. Fiorito Michele e prof.ssa De Marco Elena, rivolto agli alunni delle
continua dalla prima pagina
La Scuola Media di Cusano ha avuto anche una sezione staccata a Pietraroja;
aperta nell'a.s. 1965/66 è stata attiva, con alcuni periodi di chiusura, fino alla fine
degli anni '70. Il progetto per la costruzione del nuovo edificio fu presentato il
22.09.1972 dall'ing. Tommaso Coletta, approvato nel 1973, mentre l’ opera fu terminata nel 1979. Col passare degli anni, dopo l'introduzione dell'obbligo scolastico fino a quattordici anni e della Scuola Media unificata, la popolazione scolastica aumentò considerevolmente e fu progettato un nuovo edificio terminato nel
PON
C-1-FSE-2013-951
Che emozione! La classe diventa una redazione
“Parole in gioco”
Noi alunni delle classi prime della Scuola Secondaria di
primo grado abbiamo scelto, invogliati dai nostri docenti, di
partecipare al PON:”Parole in gioco”, che si incentra sulla
stesura di articoli per il nostro giornale scolastico, il
“Kennedy news”. Il PON, che ci offre un’opportunità per
diventare bravi giornalisti (si spera!), ci permette di imparare
a riconoscere le diverse parti da cui è composto un giornale
(testata, apertura, editoriale
ecc.), a distinguere i diversi
tipi di cronaca (nera, rosa,
ecc.), ad ampliare il nostro
lessico con termini nuovi, a
ricercare informazioni ed
immagini e così via... Inoltre,
durante le numerose attività
del PON, stiamo imparando
a lavorare insieme, confrontandoci e discutendo su
tematiche proposte dai nostri proff, permettendo di arricchirci,
sia sul piano umano,che culturale.
La nostra Dirigente, dott.ssa Giovanna Caraccio, ci ha dato
un’ulteriore carica, motivandoci ad impegnarci e a vivere
questa nuova avventura con entusiasmo, e augurandoci che
il nostro impegno possa aiutarci a crescere e a trasmettere
l’identità della nostra scuola!
Il gruppo PON
classi 2° Scuola Secondaria di I grado, durata del corso 30 ore;
“Children in action” esperto esterno prof.ssa Fappiano Rosa Ornella,
tutor d’aula prof.ssa Sasso Rita, rivolto agli alunni delle classi 3° Scuola
Secondaria di I grado, durata del corso 50 ore;
“On line - on air”, esperto esterno prof. Guadagno Antonio, tutor d’aula
prof.ssa Cofrancesco Angela, rivolto agli alunni delle classi 3° Scuola
secondaria di I grado, durata del corso 30 ore.
Il 24 marzo ha avuto inizio il corso PON B-1-FSE-2013-178 “La comuni
cazione efficace come strategia metodologica—didattica”, esperto esterno prof. Ruggiero Sebastiano, tutor d’aula ins. Fetto M.Teresa e Petrillo
Carla, rivolto ai docenti, durata del corso 30 ore.
Tali progetti mirano allo sviluppo delle capacità creative ed espressive
dei linguaggi, all’apertura del territorio e all’integrazione di alunni, partendo dai loro punti di debolezza e legati al loro processo di apprendimento. In particolare, i PON C1 FSE tendono ad attivare atteggiamenti critici nei confronti dell’esperienza umana e sociale; a sviluppare abilità
pragmatico-comunicative e socio-culturali; a confrontarsi con punti di
vista diversi, esprimendo il proprio in forme corrette ed argomentate; a
imparare a collaborare, a fare e saper vivere insieme; a svolgere autonomamente o in gruppo lavori di interesse collettivo, nonché a potenziare la flessibilità cognitiva maturando competenze trasversali.
Al termine dei singoli percorsi formativi, pertanto, l’allievo sarà in grado
di utilizzare le conoscenze apprese, in quanto protagonista dei processi
apprenditivi e formativi.
Per ogni corso PON approvato, si prevede uno specifico prodotto finale
(opuscolo, quaderno operativo/informativo, CD-rom, performance finale,
convegno, conseguimento dell’ECDL, certificazione Trinity…) che vedrà
il coinvolgimento dei corsisti guidati dal docente esperto esterno in collaborazione con i tutor d’aula. La numerosa, costante e attiva frequenza
dei corsisti a tutti i moduli in atto conferma la positività e l’ effettiva possibilità di crescita culturale che i PON offrono.
Carla Petrillo Teresa Fetto - Referenti PON 1979, nei pressi della Chiesa della Madonna delle Grazie, attualmente via
Orticelli. Nel 1994, con la Legge 97, vengono costituiti gli Istituti
Comprensivi e, nell’anno 2000, anche a Cusano Mutri i tre segmemti di
scuola diventano Istituto Comprensivo, mantenendo l'intitolazione “J.F.
Kennedy”.
Classe III A
Ricerche storiche e documentarie
Prof.ssa Angela Cofrancesco
KENNEDY NEWS
PAGINA 3
CENTRO TERRITORIALE
PERMANENTE
Corso sull’olio:
obiettivo puntato
sullo scenario
agro-alimentare del
Sannio
Come si determina la qualità di
un olio? Come riconoscere un
“olio buono”? Come va conservato un olio per preservarne la
qualità? Ecco alcune delle
domande alle quali si è cercato
di dare una risposta, attraverso
gli incontri-dibattito e gli assaggi guidati del percorso di
avvicinamento all’olio extravergine di oliva organizzato dal CTP di Cusano Mutri.
L’interesse del territorio per questo prodotto agro-alimentare è, dunque, grande e finalizzato all’acquisizione delle competenze necessarie per operare in un’ottica di miglioramento continuo della qualità delle produzioni. Le possibilità di miglioramento partono sempre da un’approfondita conoscenza del prodotto. Il
corso è stato concepito, quindi, con l’obiettivo di rendere maggiormente accessibile la conoscenza delle
caratteristiche qualitative dell’olio extra vergine di oliva
e diffonderla in modo più capillare sul territorio, a partire dai consumatori fino ai piccoli produttori. Un consumatore informato, competente, capace di riconoscere la qualità è, infatti, il primo incentivo per valorizzare
le risorse produttive del territorio.
Il Team del CTP
Anno 7 - Numero 2
Progettare
Progetto teatrale
“Teatro di vita”
Noi, alunni delle classi terze della
Scuola Secondaria dell’I.C. “J.F.
Kennedy”, come ogni anno, ci stiamo impegnando nelle attività programmate nell’ambito del progetto
teatrale, dal titolo “Teatro di Vita”.
Quest’anno, rappresenteremo “La locandiera”. In questi mesi, abbiamo iniziato a lavorare sul copione, a memorizzare le battute
ed a entrare nei personaggi da interpretare.
L’opera in questione è una delle più famose
di Carlo Goldoni, autore teatrale del
Settecento e di una importante riforma del
teatro stesso, che segnò il passaggio dalla
Commedia dell’Arte, legata a canovacci
improvvisati, alla Commedia Moderna,
imperniata sul copione. I due pilastri della
riforma goldoniana, infatti, sono: l’importanza del testo scritto, che sostituisce il canovaccio e l’interesse per la vita reale e concreta, ovvero il realismo delle situazioni e
delle vicende. I personaggi delle commedie
di Goldoni sono tratti dal mondo settecentesco, in cui l’autore viveva e di cui coglie con
il sorriso pregi e difetti. I testi di Goldoni
costruiscono personaggi vivaci e ricchi di
sfumature; ne è un esempio Mirandolina,
proprietaria di una locanda di Firenze, la cui
Raccontare
emozioni
ed esperienze
Sportello Ascolto:
Spazio Adolescenti
Disegno realizzato da
Margherita Cassella Classe III B
La realizzazione nell’IC “Kennedy” di uno spazio d’ascolto e di confronto,
rivolto agli studenti della Scuola Secondaria, è diventato nel corso di questi anni un momento atteso e coinvolgente, grazie alla determinazione
della Dirigente e alla professionalità dell’assistente sociale dell’UOCMI di
San Salvatore, che da diversi anni collabora con il nostro Istituto. La presenza dello Sportello Ascolto all’interno della scuola è, infatti, un’ottima
opportunità per permettere, a chi ne sente il bisogno, di affrontare quelle
problematiche relative al periodo della crescita e dell’adolescenza.
Inoltre, i ragazzi, possono trovare risposte alle difficoltà di tipo relazionale
ed emozionale che spesso incidono in modo determinante sull’apprendimento e ostacolano il benessere scolastico.
Attraverso la mediazione dell’esperto, si potranno affrontare e prevenire
situazioni di disagio, condividere esperienze e valorizzare risorse e capacità personali. Lo Sportello Ascolto non è proposto come aiuto terapeutico
o diagnostico, bensì come un rapporto con un adulto competente, che può
“dare una mano” a superare alcune difficoltà insite nella crescita e che non
rappresentano di per sé una patologia.
Quest’anno lo spazio dedicato ai ragazzi si arricchisce di un percorso curricolare sull’Affettività “Io sono, tu sei”, per aiutare gli adolescenti a sviluppare atteggiamenti positivi, favorendo la comunicazione, migliorando le
relazioni umane, sviluppando le capacità di fronteggiare i conflitti e risolvere le problematiche individuali e di gruppo. Il percorso si svilupperà partendo dalla visione di film a tema, proseguendo con domande guida e
schede didattiche, per un confronto aperto e sereno sulle proprie esperienze.
Prof.ssa Dolores Palmieri
aprile 2014
modernità continua a suscitare
l’interesse di attrici e spettatori.
Questa locandiera è una
donna pratica, laboriosa, fiera
della sua indipendenza e non
certo priva di vanità femminile;
riesce a tenere a bada i suoi
clienti, nobili e non nobili, che
si illudono di poterla conquistare, e a far
breccia nel cuore del Cavaliere, che
disprezza le donne. Mirandolina gli farà
cambiare idea sul genere femminile, senza
per altro concedergli nulla; quanto a lei,
sposerà il ragazzo di cui è innamorata. La
locandiera è una commedia fondamentale
per la letteratura italiana, che è sempre
stata considerata fra le più riuscite di
Goldoni; fu composta nel 1752, ma pubblicata solo l’anno successivo, con l’intento di
creare un personaggio femminile nuovo,
una commedia di carattere, in cui far prevalere, pertanto, il carattere dei personaggi.
Abbiamo scelto di interpretare questa commedia per rappresentare un personaggio
femminile fortemente radicato in una precisa realtà sociale e lontana da stereotipi, il
cui comportamento è dettato dalle sue
esperienze e dalla sua posizione sociale. È
il nostro un omaggio alle donne di carattere,
che nelle loro scelte di vite non si lasciano
trascinare da passioni passeggere.
Angela Vitelli Marica Fetto Classe III B
?
“Orientare”
per una scelta consapevole
Percorso di Orientamento per le
classi Terze della Scuola
Secondaria di I grado
Il percorso di orientamento è un momento fondamentale per i ragazzi delle classi
terze, perché aiuta a prendere coscienza delle competenze raggiunte e
ad affrontare le scelte scolastiche e professionali con maggiore consapevolezza e responsabilità. Oltre agli incontri formativi condotti dall’orientatore della Regione Campania Silvio Di Santo e agli incontri informativi con i docenti degli Istituti Superiori del territorio, che si sono alternati nei mesi di gennaio e febbraio, il percorso quest’anno è stato
ampliato con un progetto dal titolo “Collaborare e partecipare”, attuato
dall’Istituto Tecnico TecnologicoIndustriale di San Salvatore T., che
ha inteso potenziare le attività
didattiche svolte nelle scuole del
territorio, puntando sull’integrazione culturale e la crescita formativa
degli alunni.
L’intera comunità scolastica, la
Dirigente, i Docenti, insieme alle
Famiglie hnno voluto così
valorizzare le motivazioni
degli alunni per il raggiungimento di una scelta scolastica
autonoma, vicina ai loro interessi e alle loro attitudini e,
dunque, più oculata ed efficace.
La Coordinatrice
Costruzione della
molecola dell’acqua
Prof.ssa Rita Sasso
KENNEDY NEWS
Legalità
PAGINA 4
Anno 76 - Numero 2
aprile 2014
Al via la seconda edizione del progetto di
“Legalità economica”, realizzato dalla Guardia di
Finanza e dal Ministero dell’Istruzione, rivolto agli
studenti delle scuole primarie e secondarie
La guardia di finanza a scuola
Le Fiamme Gialle a scuola per il progetto di Educazione alla legalità
economica. Obiettivo, creare nei giovani il concetto di sicurezza economica e finanziaria e il rispetto delle leggi. Gli agenti della Guardia di
Finanza, rappresentata dal Luogotenente, comandante di Stazione Pio
Masotta e dal Brigadiere della Tenenza di Solopaca, Pietro Perfetto,
sono stati a scuola lo scorso 11 febbraio. Primo tra i temi trattati, l’evasione fiscale. Le tasse devono essere pagate da tutti, ovviamente in
modo equo, poiché in questo modo i soldi che arrivano allo Stato vengono investiti per migliorare i servizi destinati alla popolazione. Con controlli incrociati sui conti correnti, anche tenendo in considerazione il tenore di vita delle persone, i finanzieri riescono a smascherare gli evasori e
la stessa cosa avviene per il denaro “sporco”, frutto di attività illecite con
il controllo dello spostamento delle somme di denaro nelle banche e
“materialmente” alla vecchia maniera con la valigetta. Un altro tema
molto interessante è stato quello relativo alla contraffazione delle merci.
Infatti, spesso prodotte con materiali scadenti e/o addirittura nocivi per
la salute: giocattoli con parti smontabili pericolose e con coloranti tossici, magliette confezionate con fibre sintetiche che possono provocare
“NELLA LEGALITA’
SI CRESCE”
gravi allergie, sono soltanto alcuni
esempi.
Infine si è parlato del traffico di droga. Il
compito delle Fiamme Gialle è quello di
intercettare i grandi e piccoli quantitativi
di droga negli aeroporti come in qualsiasi altro luogo, anche con l’ausilio di cani
anti-droga che sentono l’odore degli stupefacenti. In questo modo evitano che enormi quantità di droga entrino sul mercato illegale degli spacciatori. E, in merito, hanno proiettato un video in cui mostravano un’operazione in cui analizzando, con i raggi X, un container in un porto, hanno
riscontrato un’anomalia nella merce che poi li ha condotti ad una carico
di droga per un valore di circa 700.000 €, carico confiscato e distrutto.
Anche in questo caso rispondendo ad una domanda della Dirigente
Scolastica, hanno spiegato che tutta la merce sequestrata - dalla droga
ai capi d’abbigliamento, dai giocattoli agli alimenti – se nociva per la
salute viene distrutta seguendo opportuni procedimenti. Ma la merce
contraffatta che non presenta nessun rischio per la salute viene data in
beneficenza o comunque riutilizzata nel migliore dei modi.
Prima di andare gli agenti hanno lasciato agli alunni dei gadget: un
fumetto, un adesivo, un magnete e una penna di Finzy, che è un agente immaginario della Guardia di Finanza per ricordare questa iniziativa
che ha riscosso tanta curiosità ed interesse.
Mendillo Roberto
Classe III A
Significativa e coinvolgente è
Premio Artistico Letterario don Peppe Diana 2014
stata la manifestazione che si è
XI edizione
svolta il 19 marzo nel nostro
Istituto per celebrare la XIX
Nell’ambito delle iniziative inerenti al Progetto “Legalità”, anche quest’anGiornata della memoria e dell’imno, gli alunni del nostro Istituto hanno partecipato al concorso artistico letpegno in ricordo di Don Peppe
terario indetto dalla Scuola di Pace “Don Peppe Diana”, cimentandosi
Diana e di tutte le vittime delle
nella creazione di manifesti celebrativi dei 20 anni dell’uccisione di Don
mafie. Il 19 marzo di venti anni fa,
Peppe Diana per mantenere vivo l’esempio di un coraggioso sacerdote,
Don Peppe Diana, il coraggioso
che per amore del suo popolo non si è piegato alla barbarie camorrista né
parroco di Casal di Principe è
ai soprusi, ma ha denunciato senza aver paura con l’impegno di costruistato barbaramente ucciso dalla
camorra nella sua chiesa di S.
re un mondo sano e solidale. Tra i 1200 lavori giunti dalle varie scuole
Nicola di Bari per amore del suo
della Campania, una giuria esperta e scrupolosa ha premiato, il giorno 12
popolo e della sua terra. Sono tramarzo presso la prestigiosa sede del Corpo Forestale dello Stato di
Menzione speciale
scorsi venti anni e tanti passi
Pinetamare-Castelvolturno, con una menzione speciale, il manifesto della
avanti sono stati compiuti, venti Disegno realizzato dalla Classe I B
anni di lotta, di riflessione, di cambiamenti, venti anni che ci permetto- classe IB della Scuola Secondaria di I grado ”J .F. Kennedy”, raffigurante
no di entrare nelle “ terre di Don Peppe Diana”, un territorio di dolore e un prato con farfalle colorate in volo su una gigantesca pistola per annundi morte ma anche di forza, di riscatto e di amore per la vita. Fare ciare che la bellezza della vita e il desiderio della libertà devono sopraffamemoria significa non solo commemorare tutte le vittime delle mafie, ma re il male e l’ingiustizia.
Classe II A
anche percorrere un nuovo sentiero di fiducia e
Lettera a don Peppe Diana
di speranza e vuol dire, soprattutto, possibilità di
Riflessioni degli alunni della Classe I B
vivere un momento di corresponsabilità e di
grande arricchimento etico e umano. “Radici di
Caro Don Peppe, sono passati 20 anni dalla tua morte, il tuo
memoria, frutti d’impegno“ è lo slogan che ha
ricordo
è sempre vivo. Non solo tra la tua gente, quella che ti
accompagnato la manifestazione, durante la
conosceva e che ti amava; è il tempo a portare in grembo la
quale ci sono stati momenti di gioia e di condivitua memoria. La memoria degli Uomini che hanno lasciato il
sione attraverso canti, poesie, riflessioni e una
marcia che si è svolta a ritmo di musica.
segno; il solco dei giusti che parla di lotta alle ingiustizie, di
Naturalmente l’impegno non si consuma in quesolidarietà, di impegno civile.
sta giornata, ma deve percorrere le nostre scelHai combattuto il flagello senza paura, con lo spirito dei buoni.
te e l’agire quotidiano. L’evento si è svolto in
Quelli che combattono con la forza dell’amore e della preghiecontemporanea nei vari plessi dell’Istituto, coinra. Perché sapevi bene che solo il coraggio della Parola di
volgendo tutti gli alunni. Erano presenti gli espoDio sarebbe servito a costruire la coscienza della legalità, non
nenti delle varie istituzione ed enti locali: il sindaco di Cusano Mutri, Pasquale Frongillo, il Disegno realizzato dalla Classe III B le pistole. Quelle servono solo a distruggere, a separare uomisindaco di Pietraroja Lorenzo Di Furia, l’asni che in principio nascono fratelli. “Per amore del mio popolo
sessore alla cultura di Cusano M., Antonella Crocco, il maresciallo dei
non tacerò”, hai scritto quella volta a Natale. Un popolo che
Carabinieri, Michele Fioraio, il parroco Don Pasquale Petronzi, i docenhai amato oltre la tua stessa vita. Un popolo straordinario, nel
ti dei tre diversi ordini di grado, i rappresentanti dell’ associazione cultusuo dolore, perché solo straordinario può essere un paese
rale “Barak”, del Forum dei giovani e della ProLoco di Cusano Mutri, a
che tra i suoi figli annovera un Uomo come te. I cambiamenti
cui la dirigente Giovanna Caraccio ha rivolto i ringraziamenti per la parsono sempre il frutto di piccoli passi, ma l’impronta che tu hai
tecipazione e l’attivo coinvolgimento nell’impegno di far crescere i nostri
fanciulli nella legalità.
lasciato, invece, è quella di un gigante, indelebile nelle
Referente del progetto Prof.ssa Bibiana Masella
coscienze che hai forgiato con il tuo spirito indomito.
Giornate di riflessione
KENNEDY NEWS
PAGINA 5
27 gennaio 10 febbraio:
due date da ricordare
Tutti abbiamo il diritto e il dovere di ricordare: ricordare per non negare,
ricordare perché la storia insegna, ricordare perché uomini, donne e
bambini senza colpa alcuna sono stati torturati e portati alla morte.
Il 27 Gennaio è la giornata dedicata alla Memoria dell’Olocausto, al ricordo di una tragedia umana che sembra tanto lontana, ma che in realtà
risale solo a poco più di mezzo secolo fa: la Shoah. Il 27 Gennaio 1945
le truppe sovietiche sfondarono i cancelli di Auschwitz e liberarono i pochi
prigionieri rimasti vivi. “Shoah” in ebraico significa “annientamento” e più
di ogni altra parola riesce ad esprimere i crimini commessi dalla pazzia
nazista e fascista contro una parte dell’umanità, rappresentata da ebrei,
slavi, zingari, malati di mente, disabili, omosessuali, oppositori politici,
Anno 7 - Numero 2
aprile 2014
colpevoli di inquinare la razza ariana.
La Shoah mette in luce le mostruosità e le atrocità commesse mentre il mondo silenzioso e indifferente stava a guardare. Si cominciò
con la costruzione dei campi di concentramento e di sterminio, che
venivano fatti passare, agli occhi del mondo intero, come dei luoghi
ameni di villeggiatura, furono dettate le leggi razziali e milioni di persone furono deportati. Per non tornare mai più. Per molti, troppi,
questo fu un viaggio di sola andata, un viaggio verso la morte nelle
camere a gas, dove tutto veniva cancellato, tutto doveva rimanere
sconosciuto, nel silenzio della morte. Quel silenzio che noi, con il ricordo,
dobbiamo rompere, permettendo a tutti di conoscere e riflettere.
Il 10 febbraio è, invece, la giornata dedicata al ricordo del Massacro delle
Foibe. Anche questo è stato un vero e proprio genocidio, avvenuto nei
territori dell’Istria, tra il 1943 e il 1947, ad opera dei partigiani dell’esercito di Tito. Fu uno sterminio condotto senza distinzioni razziali ed economiche, attraverso torture, fucilazioni, morte lenta. Le foibe, fosse rocciose naturali profonde fino a 200 metri, furono il luogo “prescelto” nelle
quali scomparvero tantissime vittime, sepolte assieme a questa triste
pagina della nostra storia. Raccontare, dunque, è un dovere: Shoah e
Foibe appartengono al passato, il nostro passato di cittadini e di uomini.
Un passato che non sia mai più un presente, ma la pietra su cui costruire un futuro migliore.
Erica Bianco Classe III A
SICUREZZA INTERNET
“Safer internet Day” SID 2014
Navigare ... non “naufragare”!
11 febbraio
NON CADERE NELLA RETE!
In occasione del Safer Internet Day, l’11 febbraio
scorso ci siamo soffermati a riflettere sulla sicurezza
in Internet, uno strumento potentissimo ed utile che
ci permette di fare ricerche, di informarci su ciò che
avviene nel mondo, di stare a contatto con amici e
conoscenti, di giocare, di fare shopping, di ascoltare musica,
vedere film, etc, attraverso siti vari, social network, e-commerce e chat. La rete, però, deve essere usata con moderazione,
per evitare di incorrere in qualche errore che, molto spesso,
può diventare un danno per se stessi e gli altri. La cronaca,
infatti, spesso racconta di azioni che si trasformano in tragedie
che colpiscono soprattutto i giovani: cyber bullismo, sexting,
violazione della privacy, grooming, pedopornografia,
Ecco alcune regole per una navigazione sicura!
Ricordate anzitutto che non tutto quello che offre Internet merita fiducia; attenzione ai siti navigati!!!
Non date mai informazioni con il vostro nome e cognome, indirizzo, nome della scuola o numero di telefono a persone conosciute su Internet (social network, e-bay, twitter, …) .
Non compilate moduli di iscrizioni e non descrivete voi stessi,
la vostra casa e le vostre abitudini.
Non mandate vostre foto a qualcuno conosciuto via Internet,
senza il permesso dei vostri genitori.
Non rispondete a messaggi “imbarazzanti”, né accettate di
incontrare persone conosciute in chat.
Se capita qualche brutta esperienza, raccontatela subito ai
genitori o ad una persona fidata.
Se qualcuno con voi ha usato un linguaggio volgare o vi ha
proposto qualcosa di sconveniente, ditelo subito ai genitori.
Ricordatevi che le persone che si incontrano online non sono
sempre quelle che dicono di essere, ma possono ingannare e
nascondere le loro vere intenzioni.
Non condividete la password, neanche con gli amici. Usate
password “forti” (che includono caratteri alfanumerici) e cambiatele spesso.
Non scaricate programmi senza il permesso dei genitori, in
quanto, senza volerlo, potrebbero contenere virus informatici.
Attenzione anche a dove e come si utilizza il Wi-fi per evitare
che qualcuno “si infili in quella porta” ed abbia accesso a tutti i
dati.
Giaccio Mara Alyssa Torrillo Antonella Vitelli Sabrina
Classe II B
Internet,
un bene di Dio?
Per Papa Francesco l’utilizzo
di Internet è considerato un
bene di Dio, ma non bisogna
dimenticare che esso può
avere anche valenze negative.
Infatti, è sicuramente vero che
il web, usato in modo corretto,
può arricchire le conoscenze di chi lo usa e, nel caso del Papa, può essere un
mezzo potente di comunicazione e di integrazione della Chiesa a livello sociale.
C’è da dire, però, che Internet ha anche degli effetti collaterali, soprattutto per
quegli adolescenti, nativi digitali, che oggi più che un uso, ne fanno un vero e
proprio abuso. Stiamo parlando del ritiro sociale, della solitudine, della depressione, ma soprattutto, a detta di numerosi esperti, di “appiattimento emotivo”.
Oggi, infatti, gli adolescenti sono diventati allergici all’emotività reale, come il
guardarsi negli occhi o l’arrossire, perché lo schermo di un computer e il digitale
stesso vengono usati come una vera e propria barriera ai sentimenti.
Condividiamo, a tal proposito, quanto recentemente affermato dalla scrittrice
Susanna Tamaro in un articolo pubblicato sul Corriere della Sera: nel mondo
esaltato dai media, il bene e il male non hanno più alcun senso di esistere e il
«mi piace» e il «non mi piace» sono diventati il confine etico del mondo.
Da non sottovalutare, però, il fatto che la possibilità di crescere, condividere,
scambiare e accelerare i tempi oggi può offrircela solo il web che, in questo
senso, è da considerarsi come una grande città, che, se hai la patente e rispetti
il codice della strada, puoi divertirti ad esplorare in lungo e in largo.
In caso contrario, avventurandoti in essa, puoi arrecare soltanto pericolo e seri
danni a te stesso e agli altri.
Gruppo PON “Parole in gioco”
KENNEDY NEWS
Giornata Internazionale della Donna
Anno 7 - Numero 1
aprile 2014
PAGINA 6
LE DONNE NON HANNO PAURA
di Antonella Torrillo Classe II B
I° premio Concorso Biblioteca “Girolamo Vitelli”
Sezione: Malala Yousafzai Scuola Secondaria di I grado - Categoria: Racconti
CONCORSO letterario
Biblioteca
“Girolamo Vitelli”
“DONNA”
La Biblioteca Comunale “Vitelli” di
Ero sola. Nella mia stanza chiusa a chiave. Fuori c’era lui, mi aveva picchiata
Cusano Mutri, in collaborazione
… era la prima volta! Non credevo fosse un uomo violento, ma si è dimostrato
con la nostra scuola, ha indetto il
molto più che violento.
V Concorso Letterario “Donna” a
“Ma io sono una donna che non ha paura, io sono Catia e non ho paura“, dissi
cui tutti noi alunni dell’I.C.
e ridissi a me stessa, prima di dirigermi al telefono per chiamare il 112. Chiamai
“Kennedy” abbiamo partecipato
la polizia e dissi tutto. Arrivarono ma lui non c’era più. Andai all’ospedale percon entusiasmo ed impegno, conché avevo troppi lividi per restare a casa, mentre la polizia iniziò le ricerche di
siderata
anche
la
tematica affrontata di stringente
“quell’uomo”. Ero ritornata a casa quando squillò il telefono e una voce disse: “Sono io,
attualità.
L’iniziativa
si proponeva di stimolare la
il tuo incubo, la tua disgrazia, quello che però ti ama più di tutti, e per questo non posso
capacità
di
scrittura
e
la competenza linguistica: parpermettermi che tu viva senza di me. Sto arrivando da te, noi due faremo un viaggio …
lare
e
scrivere
correttamente,
infatti, oltre a rendere
un viaggio ultraterreno!”. Subito riagganciò ma io non avevo paura e mantenni la calma.
possibile
una
efficace
comunicazione
con gli altri,
Il giorno dopo uscii, non senza qualche timore; … ed ecco, era dietro di me con la sua
aiuta
a
esprimere
quel
groviglio
di
emozioni
e situagrande macchina nera e mi stava per sbarrare la strada.
zioni
che
ognuno
ha
dentro
di
sé.
Feci in tempo a chiamare la polizia e dissi: “Il mio fidanzato mi vuole uccidere!”.
Sabato 8 marzo 2014, proprio il giorno della Festa
Individuarono subito il luogo in cui ero e arrivarono proprio nel momento in cui stava per
della Donna, si è svolta la cerimonia di premiazione
aggredirmi con un coltello. E grazie a loro fui salva. Lo misero in prigione in attesa del
dei lavori. Eravamo molto emozionate, anche all’idea
processo; poi il giudice decise per una pena di 6 mesi da scontare agli arresti domiciliache una di noi poteva essere menzionata come vinciri. Ai domiciliari … non potevo crederci!
trice. Ed è stato proprio così!
Allora mi prese la paura, chiesi alla polizia una protezione ulteriore, ma mi risposero solLa moderatrice dell’incontro, dott.ssa Maria Grazia
tanto: ”Non abbia paura!”.
Porceddu, dopo i saluti delle autorità, ha dato il via
Ma io non potevo morire, dovevo vivere, non tanto per me, ma per le donne che hanno
alla manifestazione.
paura di denunciare e per quelle che sono morte per mano di uomini spregevoli ! Sapevo
Numerosi i partecipanti e molto significativi i lavori
che sarebbe venuto a cercarmi e se mi avesse trovato, questa volta non avrei avuto
presentati nelle varie sezioni, tra opere scritte in linscampo!
gua italiana o in dialetto e rappressentazioni grafiche.
Ed infatti andò nella nostra casa, ma questa volta io non c’ero … ero in un centro di accoAntonella Torrillo Nilde Crocco
glienza per donne che, come me, avevano subito violenze.
Mara
Giaccio Antonella Di Biase
Vi ero andata incoraggiata da una poliziotta. Mi confidai, raccontando la mia storia e, pian
Classe II B
piano, la paura diminuì fino a scomparire.
Seppi più tardi che lui era stato rinchiuso in una casa di cura per malattie mentali , mentre io avevo ritrovato la serenità e la libertà.
Una Donna
di Erica Bianco
Ora sono felice e mi batto quotidianamente contro la violenza sulle donne. Lui ha intraI° premio
preso un lungo percorso riabilitativo per capire che i suoi atti, fatti contro di me, erano Sezione: Malala Yousafzai - Scuola Sec. di I° Categoria: Poesie
sbagliati. Ora, presso quel centro, accolgo ragazze che non hanno paura di denunciare,
le incito a farlo e voglio che tutti sappiano che noi siamo donne e che non abbiamo paura.
Dalla costola
si è rialzata
di Adamo nata,
perché lei è forza,
creatura unica
coraggio e dolcezza.
Festa della donna ogni giorno dell’anno!
che
nasconde
il
segreto
È amore filiale
Riflessioni
della vita.
e materno,
Una giornata in cui ricordare le conquiste sociali e
Ancora
oggi
sfruttata,
affetto
profondo
politiche delle donne, un’occasione per rafforzare la
segregata,
e sincero.
lotta contro la discriminazione e le violenze, un
maltrattata, violentata.
È colei che dimentica
momento per riflettere sui passi ancora da compiere.
Quante volte ha lottato,
se stessa
La Giornata Internazionale della Donna, è tutto quee quante umiliazioni ha
per dare tutto a tutti.
sto e anche di più. È un modo per ricordare da dove
sopportato!
È semplicemente una
veniamo, noi donne, e dove stiamo andando. Tutti
Ma ogni volta
donna
conosciamo la triste storia per cui si è deciso che
questa data diventasse la festa della Donna: nel
1908, 129 operaie di un’industria di New York rimasero uccise in un incidente, mentre Lavoro realizzato da Mara Alyssa Giaccio Classe II B
protestavano per le condizioni di lavoro indegne a cui erano sottoposte, e la mimosa
fu scelta come simbolo, perché nei pressi della fabbrica bruciata cresceva proprio un
albero di mimosa. L’8 marzo 1946, per la prima volta, anche l’Italia ha ricordato la
Donna, anche se oggi la festa ha perso il suo significato originario, diventando un
evento puramente commerciale. Nonostante la condizione della donna sia migliorata
a partire da quel terribile 8 marzo del 1908, al telegiornale o sui giornali, asistiamo
troppe volte a racconti di violenza, abusi, maltrattamenti, sfruttamenti e discriminazioni nei confronti della donna. Molti sono, purtroppo, gli uomini che approfittano delle
donne, trattandole come oggetti, annientando la loro dignità, cancellando il rispetto
che dovrebbero portare loro.
Io sono una donna e voglio essere trattata come tale! Non solo... Io sono fiera di
esserlo! La donna è unica e preziosa, dà vita, conforto, sostegno e amore incondizionato senza chiedere nulla in cambio...Tutte noi meritiamo di essere rispettate, protette
e soprattutto amate ogni giorno dell’anno!
Aurora Di Biase Classe IIIB
III classificato Concorso Biblioteca “G. Vitelli”
KENNEDY NEWS
Focus
PAGINA 7
Terremoto nel Matese
Una domenica come tante, il 29 dicembre,
veniamo sorpresi da un avvenimento spiacevole e del tutto inaspettato: una scossa
sismica di magnitudo 4.9 è stata registrata
pochi minuti dopo le 18.00, nel Casertano,
nell’area del Sannio, a ridosso dei Monti
del Matese, ad una profondità di 10 km; l’area interessata è stata in particolare quella
del Castello del Matese, di San Potito
Sannitico e di Piedimonte Matese.
Per molti secondi i vetri hanno tremato, i
lampadari e i pensili oscillato e sono stati
avvertiti inquietanti scricchiolii. Molte le
persone che si sono riversate in strada:
panico tra la gente e preoccupazione per le
abitazioni
e
gli
edifici.
Alle 20.49 la terra ha tremato ancora per
una scossa di 3.7 e alle 21.14 una nuova
scossa di 3.2, senza contare le innumerevoli scosse d’assestamento, che si sono
susseguite.
Lunedì 20 gennaio, poi, due importanti
scosse sono state registrate dall’Istituto
Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: la
prima alle 8.12 di magnitudo 4.2 e profondità 11.1 km, la seconda alle 8.55 con
magnitudo 3.7 e profondità 17.9 km.
Quest’ultima scossa ci colpito particolar-
Anno 7 - Numero 2
Appro
fondim
ento
aprile 2014
Terrae Motus: analisi e aspetti scientifici
mente, in quanto ci trovavamo a scuola.
Eravamo da pochi minuti entrati in classe,
quando, improvvisamente, i banchi hanno
cominciato a tremare e gli astucci a cadere. Seguendo le indicazioni di sicurezza,
che conoscevamo tutti in seguito alle simulazioni delle prove di evacuazione effettuate nel corso dell’anno, ci siamo riparati
sotto i banchi e, finita la scossa, siamo
usciti fuori in fila, tenendoci per mano. I
giorni seguenti sono stati angoscianti,
scuole chiuse, controlli agli edifici pubblici,
per verificare eventuali danni. Anche la
nostra scuola è stata ottoposta a controlli
ed è rimasta chiusa per qualche giorno.
Fortunatamente non si sono registrati
danni ingenti, almeno nel nostro paese.
Ma c’è poco da fare, in quanto Benevento
sorge in una zona dell’Appennino a forte
sismicità. Bisogna mantenere la calma e
stare all’erta!
Classe III B
CON IL CUORE VERSO LA DELICATA
SITUAZIONE DELLA CRIMEA
Solidarietà e preoccupazione per la situazione della
Crimea. Da giorni ormai è balzata alle cronache dei
giornali e dei Tg la situazione della piccola penisola
ucraina che si affaccia sul mar Nero, una zona famosa anche per una guerra dell’Ottocento, cui partecipò anche il Piemonte, avviando una
fase diplomatica che avrebbe portato alla ribalta internazionale la situazione italiana
sotto la dominazione straniera. La Crimea è stata interessata da un referendum, attraverso il quale i cittadini hanno scelto di “separarsi” dall’Ucraina, cui la penisola al
momento è legata politicamente, e di “unirsi” alla Russia. La comunità internazionale è
molto perplessa di fronte a questa situazione perché teme che il referendum possa essere stato in qualche modo “pilotato” dai potenti politici russi.
Anche nelle nostre zone la vicenda è molto seguita perché ormai da anni presso le
nostre case vivono tanti immigrati ucraini che lavorano come colf, come braccianti agricoli, come muratori e come camionisti. Sono diventati un po’ di “famiglia” e noi non possiamo che essere solidali rispetto ad essi che vivono nella paura in parte perché in quelle zone vivono ancora dei loro familiari, in parte perché la situazione, al momento, è
molto critica e attraversata da venti di guerra.
Gruppo PON “Parole in gioco”
POLITICA
La squadra di Renzi
Roma 22 febbraio 2014
Dopo un lungo colloquio con il Capo dello
Stato, Giorgio Napolitano, Matteo Renzi ha
presentato la lista dei ministri del suo
governo: 16 e la metà sono donne. Si tratta di una squadra fortemente rinnovata
rispetto all’esecutivo del suo predecessore Enrico Letta; un governo giovane, età
media di 47 anni. La mission del Presidente Renzi è stata esplicitata con forza nel
discorso di insediamento: grande attenzione alla scuola, per l’importanza fondamentale per il futuro del Paese; riforme strutturali profonde del sistema politico e del
mondo del lavoro per rilanciare l’Italia.
Gruppo PON “Parole in gioco”
L’Italia è un Paese ad elevato rischio sismico per le
caratteristiche fisiche del suo territorio e per la fragilità
del patrimonio abitativo, in gran parte rappresentato da
vecchi edifici e monumenti storici. Questo significa che i
terremoti nel nostro Paese sono una minaccia concreta
che può colpire quando meno ce lo aspettiamo. E’ quanto sta accadendo ultimamente nella nostra Regione e in
tutta Italia, ma anche in Grecia, in Francia, in Inghilterra,
in Albania.
Ma che cos’è il terremoto?
Fin dai tempi antichi la natura dei terremoti è stata oggetto di studio e di riflessione: alcuni antichi filosofi greci attribuivano le scosse all’azione di venti sotterranei, mentre
altri li mettevano in relazione a fuochi divampanti nella
profondità della terra. La parola “terremoto” deriva dal latino “terrae motus”, che significa letteralmente “movimento della Terra”.
Tecnicamente il terremoto consiste in una serie di vibrazioni prodotte dalla crosta terrestre, provocate dalla liberazione di energia in un punto interno, detto ipocentro; di
qui, una serie di onde elastiche, dette “onde sismiche”, si
propagano in tutte le direzioni, anche all’interno della
Terra stessa. Il luogo della superficie terrestre posto sulla
verticale dell’ipocentro si chiama epicentro ed è generalmente quello più interessato dal fenomeno, in seguito alla
liberazione di energia accumulata nelle rocce.
Le onde sismiche, che si propagano nel terreno, si avvertono in superficie come scosse, che vengono definite sussultorie o ondulatorie, secondo che prevalga nel movimento la componente verticale o quella orizzontale.
La durata di ogni scossa è, di solito, di pochi secondi;
eccezionalmente raggiunge il minuto.
Raramente un terremoto si verifica con una sola scossa:
infatti, le scosse si succedono a intervalli regolari per
diversi giorni e talvolta per mesi. Si chiama “periodo sismico” il tempo durante il quale si registrano le scosse. Un
terremoto può essere accompagnato da forti rumori, che
possono ricordare boati, rombi, tuoni, sequenze di spari;
questi suoni sono dovuti al passaggio di onde sismiche
all’atmosfera e sono più intensi in vicinanza dell’epicentro.
Alcuni terremoti, specialmente i più forti, sono anche
accompagnati, preceduti o seguiti da fenomeni naturali,
come: bagliori o lampi; modificazioni improvvise del
campo magnetico, elettrico o della radioattività locale;
nervosismo degli animali; variazione del livello delle falde
o delle acque costiere; attività vulcanica.
Le scosse sismiche vengono calcolate in base all’intensità ed alla magnitudo. Per misurare l’intensità si utilizza la
Scala di Mercalli, elaborata da Giuseppe Mercalli, naturalista e vulcanologo vissuto dal 1850 al 1914. Essa va dal
I al XII grado.
Per misurare la magnitudo si utilizza la Scala Richter, elaborata Charles Francis Richter, sismologo statunitense
vissuto dal 1900 al 1985. Essa va dal 1° all’8° grado.
Ogni giorno sulla Terra si verificano migliaia di terremoti,
solo qualche decina sono percepiti dalla popolazione e la
maggior parte di questi ultimi causano poco o nessun
danno.
Bianco Erica, Mendillo Roberto,
Conte Pasqualina, Porto Martina
Classe III A
Buon
compleanno!
KENNEDY NEWS
PAGINA 8
Anno 7 - Numero 2
MAGAZINE
aprile 2014
L’impegno sociale di Rocco Hunt
Radio
Televisione
Italiana
Doppio compleanno
90 anni di Radio
60 di TV
Il maestro Alberto Manzi:
un nuovo modo di intendere la scuola
Alberto Manzi è stato il conduttore della trasmissione: “Non è mai
troppo tardi”, che andò in onda per ben otto anni, dal 1960 al 1968.
Come si può evincere dal titolo,
il programma era rivolto agli
analfabeti, cioè a quegli adulti
che non sapevano né leggere,
né scrivere. L’analfabetismo,
infatti, era ancora molto diffuso
nel 1960, non soltanto nelle
regioni del Sud, ma in tutte le
aree di campagna e nelle periferie delle grandi città. Il maestro
Manzi è stato un acceleratore
del processo di diffusione della
lingua italiana, ma fu la TV, con
alcuni programmi come “Lascia o Raddoppia” e il “Musichiere”, a far
conoscere una lingua diversa dal dialetto parlato dagli abitanti delle
singole regioni d’Italia.
Tuttavia, proprio per il ruolo importante da lui rivestito,
l’idea di dedicare una fiction a questo maestro è stata
particolarmente indovinata, anche perché, in tal modo,
è stato possibile pure alle nuove generazioni conoscerlo per il suo importante ruolo culturale.
Gruppo PON “Parole in gioco”
la
I
LIBR nsione
Rece
nostra
L’artista salernitano Rocco Hunt, il cui vero nome è Rocco Pugliarulo, è
stato il vincitore del Festival di Sanremo 2014, tra le “nuove proposte”, con
la canzone “Nu juorno buon”. Già famosissimo al pubblico dei giovanissimi, prima di questo grande successo, il cantante ha inciso dischi con rapper e cantautori vari. Nella sua canzone, Rocco vuole ricordare tutte le vittime della mafia, denunciando,
inoltre, che non ne può più della
sua terra dei fuochi, dei tumori e
dei rifiuti tossici, nella strofa:
…La strage dei rifiuti/ L’aumento
dei tumori/ Siamo la terra del
sole/ Non la terra dei fuochi….
L’artista spera che niente possa
rovinare l’avvento di un giorno
magnifico che, si augura, possa
non finire mai, cancellando tutte le rughe e tutte le cose tristi. Egli, inoltre,
confida nel fatto che in Campania si svilupperanno le aziende e così non si
andrà più a lavorare fuori regione. In sintesi, il suo messaggio, positivo e di
incoraggiamento per le nuove generazioni, è questo:…Ti accetterò qualsiasi cosa tu faccia, se tifi un’altra squadra, se sei del nord o sei del sud, state
bene in compagnia senza usare la violenza.
Giusy Vitelli, Giovanna Alessia Di Biase Classi Prime
Premio Oscar
“La Grande bellezza”
ce è il colore dell’amore, della passione,
del sangue; rosso è il colore dei
"Bianca come il capelli di Beatrice, quei capelli che
latte, rossa come quando li scioglie, l’alba ti viene
addosso!
il sangue"
La vita, però, riserva a Leo una triste
di Alessandro D'Avenia
sorpresa: la ragazza è gravemente
malata di leucemia, una malattia che
Questo è un libro che,
letteralmente significa sangue bianco,
a prima vista, ci è sembrato uguale a tanti proprio quel colore che tanto lo spaventa.
altri, dalla copertina per niente invitante,
Inoltre, è così delicata, così legata alla
forse non adatto a noi adolescenti, ma, si
vita, eppure così matura e pronta a comsa, non bisogna mai giudicare un libro
battere. Leo decide di passare con lei tutto
dalla copertina!
il tempo possibile, non pensando al pegDalla prima pagina, infatti, ci siamo accorgio. Cerca di farla ridere, di starle vicino, le
te che c’era qualcosa di speciale in esso,
insegna a suonare, balla con lei, la fa viagche ci avrebbe coinvolte, facendoci entrare giare con la mente. Beatrice, però, non ha
nella storia, immaginando le scene e propossibilità di guarigione, peggiora sempre
vando le emozioni dei protagonisti.
più e, pian piano, si spegne. Leo, allora,
Quanto abbiamo riso e quanto abbiamo
dovrà scavare a fondo dentro di sè, sanpianto!
guinare e rinascere, per capire che i sogni
I protagonisti sono due adolescenti: Leo e
non devono morire e per trovare, quindi,
Beatrice. Leo è un sedicenne come tanti:
il coraggio di credere in qualcosa di più
ama stare con gli amici, correre in motorigrande. Il finale sta a voi lettori scoprirlo!
no, giocare a calcetto con la sua squadra,
Consigliamo vivamente la lettura di questo
i “ Pirati”, e ascoltare musica. Più di tutto,
libro, che non è affatto noioso, è perfetto
però, ama contemplare da lontano
per gli adolescenti, ma può essere
Beatrice, la ragazza di cui è pazzamente e apprezzato anche dagli adulti. Vi sono presegretamente innamorato.
senti molte citazioni, immagini e rimandi,
Leo ha una particolarità: ad ogni emozione che brillano di saggezza, come questo: l’adà un colore. Il ragazzo ha paura del bian- dolescenza è molto più di un’età, è un
co, che per lui rappresenta il niente, come
vento indescrivibile e folle che ci scompiil silenzio e il vuoto, associando ad
glia la vita!
esso dei sentimenti negativi. Il rosso inveAurora Di Biase Classe III B
La Grande bellezza, acclamato
film di Paolo Sorrentino, ha vinto
l’Oscar come miglior film straniero. Il regista napoletano ha fatto ritornare questo prestigioso riconoscimento
internazionale in Italia dopo 15 anni. Il film vede come
protagonista Jep Gambardella, giornalista di costume
e critico teatrale, che vive a Roma, la città eterna che,
in passato, ha brillato per la sua magnificenza, ma che,
adesso, è pervasa da uno squallore senza fine. Jep ha
scritto un unico libro, ma, anche se apprezzato, è troppo pigro per scriverne ancora, perché oramai sente
che nella sua vita non c’è nulla più in cui credere e da
potere comunicare agli altri. Perfino l’Amore, che
aveva trovato in gioventù, nella figura di Elisa, è inesorabilmente perso quando gli viene comunicata la notizia della morte della donna. Quest’episodio gli innesca
una malinconica rivisitazione della sua esistenza, che
quasi lo spinge a recuperare la sua identità di scrittore
e letterato, ma soprattutto di uomo innamorato. Il
mondo che lo circonda, però, continua ad apparirgli
vuoto e senza speranza, fin quando, dopo l’incontro
con una missionaria cattolica, si riaccende in lui un barlume di speranza: riprendere a scrivere e, forse, realmente a VIVERE.
Gruppo PON “Parole in gioco”
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PERCORSI, CONCORSI E SODDISFAZIONI
NALE E.I.P.
ROMA - 41° CONCORSO NAZIO
" Scuola Strumento di Pace"
Il 1° Premio Regionale
alla Scuola di Civitella Licinio
Il 24 ottobre, insieme alla maestra Giuliana, le professoresse Rita
Sasso e Masella Bibiana ed altri alunni della Scuola Secondaria di
Primo Grado, ci siamo recati a Roma presso la Biblioteca
Nazionale per ricevere due premi: uno per la poesia "Dedicata
alla nostra chiesa" e l'altro, perché vincitori del 1° Premio
Regionale per l'opuscolo realizzato dal nostro plesso dal titolo "
Arte, fede e cultura: Madonna della Neve".
Giunti nella capitale, siamo scesi davanti ad un palazzo grandissimo che è la sede della
Biblioteca
Nazionale.
Siamo entrati e subito ci
hanno fatto accomodare
in un'immensa sala dove
il Presidente Nazionale
E.I.P., dott.ssa Anna
Paola Tantucci ha illustrato, mediante la proiezione
di immagini, i vari lavori
che la commissione ha
scelto per questo concorso.
Poi, dopo una lunga
attesa, è stato chiamato il
nostro istituto a ritirare i
premi. Ci siamo alzati e,
con tanta emozione ,
abbiamo raggiunto la giuria che ci ha consegnato gli attestati, la medaglia e la targa.
All'uscita eravamo davvero orgogliosi per aver visto trionfare la
nostra scuola in mezzo a tante altre di tutta Italia. Prima di ripartire abbiamo fatto una lunga passeggiata nel centro di Roma passando per Piazza di Spagna.
E' stata una giornata fantastica in cui abbiamo vissuto un'esperienza unica che non dimenticheremo mai!
Il giorno successivo , abbiamo condiviso la nostra gioia con i
compagni e le maestre della nostra scuola.
Evira, Doriana, Marco e Luigi
(Classi IV e V di Civitella Licinio)
Anno 7 - Numero
Concorso Letterario biblioteca G. Vitelli
"Donna" C'era una volta una donna…
Sezione grafica Cat. Mary Poppins
2
Aprile 2014
LEG
AL
MEM ITA’ e
ORIA
pag
1°
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11
P
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pag.12-13
Didascalia del disegno: "Finalmente libera".
La donna ha sempre vissuto una condizione di inferiorità sul piano
sociale, sul piano giuridico e politico. Anticamente questa discriminazione era giustificata dalla sua inferiorità fisica oltre che era sottoposta all'autorità del padre o del marito, quindi il suo destino era
legato al ruolo di figlia, di moglie e madre. Le grandi rivoluzioni,
quella francese e quella americana, condussero la donna al riconoscimento dei diritti civili, ma non ancora a quelli politici.
Durante la seconda rivoluzione industriale in Inghilterra le "suffragette" ebbero il suffragio universale, mentre in Italia questo diritto
si ottenne solo nel 1945. Da questo momento in poi il movimento
di emancipazione della donna divenne più agguerrito e di conseguenza il processo di uguaglianza con l'uomo si fece più celere e
negli anni successivi la donna prese possesso di varie cariche
pubbliche e istituzionali. La donna non è più sottomessa all'uomo. La storia ci mostra donne, come Maria Montessori, Madre
Teresa di Calcutta, Maria Sklodowska, Rita Levi Montalcini, Indira
Gandhi che hanno avuto un ruolo importante per il benessere
della società.
Le catene si sono sciolte: la donna schiava e sottomessa all'uomo
non esiste più!Oggi la donna ha più consapevolezza delle sue
forze e del suo "valore", sia nella famiglia sia nel lavoro.
Alunni scuola primaria
classe V plesso di San Felice
DONNA
pag. 14-15
CARNEVALE
pag. 16
"Il mondo in una goccia"
Negli ultimi giorni del mese di febbraio,
è pervenuta a scuola un bando relativo
al concorso "MADRE ACQUA", 22
marzo 2014 - Giornata Mondiale
L' acqua è una risorsa preziosa.
dell'Acqua. Noi alunni da subito abbiaSe non la inquini non è pericolosa. mo proposto la nostra partecipazione a
Acqua di mare, di laghi e di fiumi tale concorso, iniziando così un perè spesso inquinata da rifiuti
corso didattico/educativo sulla tematica
e da fumi. inerente all'acqua.
Lavorando in gruppo, (perché così ci
Acqua pulita non ve n’è più,
sentiamo "piccolo - grande gruppo")
per questo si chiama ORO BLU.
dopo aver effettuato ricerche, elaborato
Non sprecare l' ORO BLU
disegni, scattato foto e prodotto riprese
Per non rischiare anche tu!
- video, abbiamo assemblato i nostri
lavori e scelto il titolo: "Il mondo in una
(Giacomo Marino, Giada Crocco, goccia".
Alessia Petrillo, Maria Cristina
Tali attività ci hanno aiutato a capire
Maturo, Antonio Civitillo)
l'importanza delle funzioni dell'acqua,
classe V Capoluogo
ad acquisire sane abitudini quotidiane
e a far un uso intelligente e razionale
delle risorse naturali.
Inoltre, ci hanno offerto la possibilità di
L' ACQUA…
andare in
giro per il
nostro paese, scoprendo così
luoghi e risorse idriche naturali che molti di noi ancora non
conoscevano.
In
queste
escursioni, abbiamo visto e
valutato anche aspetti negativi
come l'inquinamento dei nostri
ambienti naturali, i rifiuti gettati in acqua e/o lasciati lungo le
rive dei corsi d'acqua.
Ciò ci ha reso ancora più sensibili alla tematica e ci siamo proposti
come piccoli "paladini", decisi difensori
dell'acqua quale bene prezioso della
vita di ogni essere vivente.
Un'altra gioia che ci ha regalato questo
lavoro è stata quella di essere stati vincitori del 1°premio del concorso sopradetto e di aver partecipato alla cerimonia di premiazione il giorno 25 marzo
2014, presso la Sala Consiliare della
Rocca dei Rettori a Benevento.
Un ringraziamento particolare va alla
nostra Dirigente Scolastica, dott.ssa
Giovanna Caraccio, che ci sostiene
sempre nelle iniziative culturali, stimolandoci e approvando i nostri piccoli
progressi.
Gli alunni di classe quarta
Scuola Primaria
Plesso di San Felice
KENNEDY NEWS
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LEGALITA’ e MEMORIA
Anno 7 - Numero 2
Aprile 2014
"Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo;
se invece muore, produce molto frutto." (dal Vangelo
Vangelo di Giovanni)
A vent'anni dalla sua morte si continua a parlare di lui, di Don
Peppe Diana, il sacerdote che nella sua vita aveva scelto di combattere le ingiustizie, la violenza, il crimine. Egli non ebbe paura di far
conoscere il proprio pensiero ed ebbe inizio così il "progetto di legalità" che oggi è una parte importante del programma educativo di
ogni istituto scolastico.
Già nel 1991 Don Diana aveva diffuso nelle parrocchie che appartenevano alla foranìa di Casal di Principe una lettera dal titolo "Per
amore del mio popolo" in cui egli scrive che è molto preoccupato per
il diffondersi della violenza soprattutto tra i giovani che diventavano
vittime o mandanti delle organizzazioni criminali. Egli voleva far capire alla gente che si doveva opporre alla criminalità, ai soprusi, alla
violenza.
E' proprio per questo che il giorno del suo onomastico, il 19 marzo
1994, quando Don Peppe si accingeva a celebrare la Santa Messa
delle 7,30, un killer entrò nella sacrestia e lo colpì con diverse pallottole che lo uccisero all'istante.
Del triste evento ne abbiamo discusso con la maestra e siamo
giunti a paragonare Don Peppe Diana prima ad un papà che vuole
inculcare nei propri figli tanti giusti valori: il rispetto dell'altro, l'osservanza delle
regole, le idee della condivisione, del dialogo, della verità, della sincerità, della
libertà di pensiero e parola, di giustizia.
Poi l'abbiamo paragonato ad un chicco di
grano che è caduto in
terra, è germogliato ed ha prodotto buoni frutti. Il giovane prete, infatti, ha dato la
sua vita per indicare alle persone qual era la strada giusta da seguire e, secondo noi, non è morto inutilmente. Le sue parole, la sua testimonianza sono cadute in terreni fertili: la famiglia e la scuola. In famiglia, ad opera dei nostri genitori,
e nella scuola, con la guida degli insegnanti, sono curate tante piantine, bambini e ragazzi, che cresceranno e diventeranno i cittadini del domani, liberi da
soprusi e violenze di qualsiasi genere e soprattutto convinti che non bisogna
avere paura di denunciare.
Tale pensiero abbiamo voluto sintetizzarlo con uno
striscione realizzato per la ricorrenza del 19 marzo,
giornata in memoria di Don Diana e delle vittime della
mafia.
Classe V-Scuola Primaria Pietraroja
IL CUORE DI MANDELA
Nelson Mandela, esploro il tuo cuore:
vedo che c'è un sacco d' amore,
nemmeno un briciolo di cattiveria
perché hai voluto sconfiggere ogni miseria.
“I frutti della legalità”
Lavoro grafico-pittorico realizzato dagli alunni della scuola dell’Infanzia e Primaria di Pietraroja
In una cella sei stato rinchiuso,
ma anche costretto ai lavori forzati,
i tuoi desideri di pace non sono mai cessati.
DON GIUSEPPE DIANA :
E DEL SUO POPOLO
IL MARTIRE MORTO PER AMOR
Tante sono state le persone che hanno combattuto la camorra, tante quelle che hanno pagato,
con la propria vita, la speranza di vivere in un
mondo migliore, tante quelle che sono diventate
dei veri eroi, semplicemente per aver amato il
prossimo; uno di questi è Don Giuseppe Diana,
assassinato il 19 marzo 1994 nella sacrestia della
chiesa di San Nicola a Casal di Principe. Lo spietato killer non sbaglia nessun colpo, i 5 proiettili
uccidono all' istante il sacerdote. Ricordando uno
dei suoi scritti più importanti , "Per amore del mio
popolo non tacerò" si possono adattare alcune
sue parole alla sua stessa morte:"Non una conclusione , ma un inizio …" che la sua morte diventi il simbolo di una lotta sempre più forte contro
una delle piaghe più dolorose della nostra società. Ecco perché, in onore della sua grandezza d'
animo, il 25 aprile 2006 nasce il comitato Don
Giuseppe Diana. In una società guidata da deboli istituzioni politiche, l' impegno e l' amore di Don
Giuseppe possano diventare le armi più potenti
contro la cattiveria di chi tenta di sporcare la
nostra risorsa più grande: l'amore per la vita.
V I V I la V I T A
Madre Teresa di Calcutta
La
La
La
La
La
La
La
La
La
La
La
La
La
La
La
La
La
La
vita
vita
vita
vita
vita
vita
vita
vita
vita
vita
vita
vita
vita
vita
vita
vita
vita
vita
è
è
è
è
è
è
è
è
è
è
è
è
è
è
è
è
è
è
un'opportunità, coglila.
bellezza, ammirala.
beatitudine, assaporala.
un sogno, fanne una realtà.
una sfida, affrontala.
un dovere, compilo.
un gioco, giocalo.
preziosa, abbine cura.
una ricchezza, conservala.
amore, godine.
un mistero, scoprilo.
promessa, adempila.
tristezza, superala.
un inno, cantalo.
una lotta, accettala.
un'avventura, rischiala.
felicità, meritala.
la vita, difendila.
Classe quinta di Civitella Licinio
Una volta uscito di prigione
hai avuto l' occasione
di continuare la tua missione.
Con il tempo ce l' hai fatta:
bianchi e neri sono insieme,
e sempre sarai ricordato
per le tue opere di bene.
Sei morto ormai:
ma nella storia dell' umanità
un posto speciale sempre avrai,
e anch'io non ti dimenticherò mai.
Cristian Perfetto
Classe 4^ Scuola Primaria "Capoluogo"
Anno 7 - Numero 2
LEGALITA’ e MEMORIA
Aprile 2014
lla legalità
19 marzo 2014: la MA RC IA de
in ricordo di Don Peppe Diana
e di tutte le vittime delle mafie
Il nostro Istituto Comprensivo ha voluto porre
l'accento su questo argomento con una piccola
manifestazione "In Marcia" alla quale hanno
aderito i tre ordini di scuola realizzando frutti
variopinti in memoria delle vittime da ricordare:
"radici di memoria frutti d'impegno".
I bambini della Scuola dell'Infanzia
"Antonio e Carlo Tammaro", accompagnati
dalle docenti responsabili di plesso, si sono
Secondaria, nel cui atrio erano
esposti lavori realizzati da bambini e ragazzi del nostro Istituto.
Alla presenza della Dirigente
Dott.ssa Giovanna Caraccio, dei sindaci dei
comuni di Cusano Mutri e di Pietraroja,
dell'Assessore alla Cultura e dei Carabinieri
della locale stazione, nello spazio antistante la
scuola hanno avuto inizio queste marce. Ad
aprirle i bambini della scuola dell'Infanzia di
Cusano che con colorati cappelli di frutta hanno
marciato sul ritmo della "Marcia di Radetzkj".
Sono seguiti poi canti ed un'esibizione di ballo.
Frutti coloratissimi realizzati sempre dai nostri
piccoli allievi sono stati appesi ad un
INFANZIA CUSANO CAPOLUOGO
KENNEDY NEWS
PAGINA 11
abete, ogni frutto conteneva "un seme del loro
impegno".
Trasmettere a dei bambini piccoli, come quelli della scuola dell'Infanzia, concetti di legalità
non è semplice, ma è importante al fine di
costruire solide basi. Noi, come educatori insieme alle famiglie, dobbiamo essere validi esempi. La scuola poi deve dare prova di come la
sua attività formativa dia valore alla legalità
escludendo ogni forma di violenza.
Noi docenti della scuola dell'Infanzia ci siamo
imposte il compito di "lavorare sulle regole"
mettendo in atto tutti quegli strumenti che aiutino i bambini a capire ciò che è giusto fare e ciò
che è giusto chiedere perché è un loro diritto.
Questo è fondamentale affinchè
possano crescere e diventare individui capaci di interagire con gli
altri con il mondo. Autonomi nelle
decisioni, fiduciosi in sé stessi, personalità forti, rispettose degli altri
possono formarsi solo su basi solide.
Allora quale posto migliore della
scuola? La scuola, come afferma
Morin, è il luogo dove "si apprende
a vivere".
Le docenti
Le foto della pagina ritraggono gli alunni
dei vari plessi durante la marcia della legalità
PIETRAROJA
recati presso la sede della scuola
SAN FELICE
CIVITELLA
IL GIORNO DELLA MEMORIA
Il giorno della Memoria è una data molto importante per la storia dell'umanità perché ricorda
il giorno in cui le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel 1945, aprirono finalmente i cancelli
del campo di concentramento di Auschwitz. Il 27 gennaio è un giorno molto triste, riconosciuto
dal nostro Parlamento e dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite come giorno della
Memoria proprio per non dimenticare le "crudeltà" di allora, per evitare nuove sofferenze oggi,
ad altri popoli e ad altre persone, in qualsiasi parte del mondo.
Parlare di Shoah significa parlare dello sterminio di milioni di persone , non solo ebrei ma
anche rom, testimoni di Geova, persone diversamente abili. Anche a distanza di anni, la Shoah
costituisce uno dei fatti più atroci della storia europea. In questi giorni si svolgono molte manifestazioni al fine di ricordare questa vicenda e per far sì che massacri come questi non avvengano mai più.
Quest'anno a scuola abbiamo letto alcune pagine del diario di Anna Frank. La sua storia ci
ha profondamente commosso. Con la sua famiglia si è dovuta nascondere in una soffitta per
sfuggire ai rastrellamenti dei tedeschi che avevano occupato la sua città, Amsterdam.
Purtroppo è stata catturata tre giorni dopo aver scritto la sua ultima pagina di diario, ed è morta
qualche mese prima della fine della guerra, nel campo di concentramento di Bergen Belsen. La
sua unica "colpa" è stata quella di essere ebrea! Nel 2009 l'UNESCO ha inserito il suo diario
nell'elenco delle Memorie del mondo.
Molto espressiva è stata, anche, la poesia "La farfalla" scritta da un bambino rinchiuso in un
ghetto insieme ad altri bambini. L'unico giocattolo che avevano questi bambini e che nessun
poté portare loro via, era il sogno. Il sogno di ritornare a giocare, di andare a scuola e di sentirsi liberi.
Dopo aver letto queste testimonianze, aver visto delle immagini sullo sterminio degli ebrei e
letto delle poesie non riuscivamo a credere che alcuni uomini possano essere stati così crudeli con i propri simili.
Alunni della classe V plesso di San Felice
KENNEDY NEWS
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“ALIMENTAZIONE e...
Prog etto Cres cere Felix :
"L'o ra della cola zion e...a scuo la"
Esiste uno stretto legame tra alimentazione e salute in particolare in età prescolare e scolare quando cattive abitudini alimentari possono influenzare negativamente la crescita e lo sviluppo dei
bambini e causare problemi di obesità. E'
per questo motivo che fin dalla prima
infanzia, bisogna favorire un'alimentazione sana ed equilibrata e un'adeguata attività fisica, anche attraverso specifici
interventi educativi. Tutte le agenzie formative, ma soprattutto la scuola ha il
compito di educare i bambini ad un corretto stile di vita che prevede di "mangiar
sano e muoversi spesso". Anche quest'anno
l'Istituto
Comprensivo
"J.F.Kennedy" di Cusano Mutri attraverso
il progetto "Crescere Felix", sottolinea
l'importanza di arginare l'incremento dei
problemi di obesità infantile ed ha avviato dal mese di gennaio un percorso inter-
disciplinare di educazione alimentare che
mira a sensibilizzare gli alunni ad una
sana e corretta alimentazione che sicuramente deve cominciare con la prima
colazione, troppo spesso assente o fatta
in maniera frettolosa. Il giorno 18 febbraio tutti gli alunni della scuola
dell'Infanzia e Primaria dell'Istituto sono
stati impegnati nel preparare e consumare a scuola una colazione che prevedeva
una varietà di alimenti da poter scegliere.
Inoltre sono stati presentati anche modelli alternativi di prima colazione come
quella inglese, per permettere agli alunni
di confrontare stili di vita diversi dai
nostri. A conclusione della manifestazione gli alunni sono stati coinvolti in una
serie di giochi motori, svolti anche all'aperto e sono stati felici di sperimentare il
binomio sana alimentazione e tanta attività fisica.
Le referenti del progetto
Anno 7 - Numero 2
Aprile 2014
Una colazione speciale
dal sapore anche internazionale
Oggi a scuola abbiamo fatto la prima colazione. Sulla tavola preparata
insieme alle maestre, c'era un pò di tutto: il latte, le fette biscottate, la
marmellata, il burro, i cereali, la spremuta e la ciambella. Noi abbiamo
portato le tazze, tutte diverse e colorate. La maestra d'inglese ha preparato anche le uova strapazzate, la pancetta e il pane tostato per farci vedere
come la colazione inglese sia diversa
dalla nostra. Alle 9.15 sono arrivati la
preside, Don Giuseppe, il sindaco e
l'assesore del comune così li abbiamo accolti cantando "La canzone
della colazione". Due nostri compagni, Morena e Mirco, hanno recitato
una poesia e poi finalmente è arrivato
il momento della colazione anche perchè non vedevamo l'ora di mangiare
tutte quelle cose buone! E' stato non solo bello e divertente fare colazione
tutti insieme, ma l'esperienza di farla a scuola è servita a capire quanto
sia importante scegliere gli alimenti giusti per nutrirsi bene e affrontare la
giornata con un pieno di energia. Inoltre, abbiamo potuto anche fare il
confronto con la colazione inglese, preparata con cibi differenti e molto più
calorici rispetto ai nostri. Dopo la colazione, le maestre ci hanno portato
fuori a giocare sul campetto dietro la scuola, una bella giornata non poteva concludersi in modo migliore, speriamo di ripeterla presto!
Anno 7 - Numero 2
... e MOVIMENTO”
Aprile 2014
DALLA SCUOLA DELL'INFANZIA
Anche quest'anno, la scuola dell'infanzia di Civitella Licinio, ha aderito al progetto "Crescere Felix" che come sempre,
focalizza la sua attenzione su una sana e
corretta alimentazione.
L'educazione alimentare, si realizza
nella scuola dell'infanzia attraverso specifici interventi che hanno lo scopo di far
riflettere i bambini sulle proprie abitudini
alimentari e sull'importanza di nutrirsi in
modo equilibrato attraverso la scoperta
di nuovi cibi e delle loro proprietà nutrizionali.
L'obiettivo principale di questo progetto, è di portare i bambini a sedersi a tavola e provare piacere e
non obbligo, ad assaggiare gli alimenti proposti per
avere un bagaglio di sapori e di gusti ogni volta più
articolati e di conoscerne le proprietà; pertanto, sono
state proposte diverse attività di cucina, utilizzando
diversi ingredienti con i quali sono stati preparati
squisiti biscotti.
Nel periodo della scuola dell'infanzia, il bambino
acquisisce e struttura atteggiamenti e modelli comportamentali che caratterizzano il suo futuro stile di
vita, con riflessi positivi o negativi sulla salute.
Quest'ultima, si conquista e si conserva soprattutto
a tavola imparando sin da bambini le regole del mangiare sano. Il modello alimentare mediterraneo è
consigliabile ed attuale; oltre ad essere ritenuto oggi
uno dei più efficaci per la protezione della salute: è
uno stiledi vita che può
essere portato avanti
per tutta la vita. A tale
scopo, il 18 febbraio è
stata organizzata una
colazione a scuola,
nella quale i bambini
hanno consumato cibi
sani e nutrienti come
latte, fette biscottate,
marmellate, miele, frutta; un momento educativo che ha permesso loro di comprendere l'importanza di una nutrizione sana e di conoscere nuovi
sapori. Coinvolgente è stata inoltre, il momento della
spremuta, mediante la quale i bambini hanno scoperto, attraverso i cinque sensi, odori, sapori e colo-
sta
fe sta
a pe r tu tt i un a ve ra
stata
E ’ stat
PLESSO DI SAN FELICE
DI CIVITELLA LICINIO
Martedì 18 febbraio c'è fermento nella scuola e
non solo nella nostra ma in tutte le classi della
scuola primaria e nelle sezioni della scuola dell'infanzia. E' la giornata in cui la prima colazione la facciamo
a scuola, tutti insieme, nell'ambito del progetto
Crescere Felix. Non è la prima volta e noi alunni
siamo tutti contenti ed euforici e da casa abbiamo portato tovaglietta, cucchiaio, ecc..
Giunti a scuola le nostre insegnanti ci hanno portato
nell'aula multiimediale per visionare un video sull'importanza della prima colazione e sui principi nutritivi
dei cibi, elaborato dalla dottoressa Palombi. Tutto
molto interessante, anche se erano argomenti che
avevamo già affrontato nel corso dell'anno scolastico
nel percorso di educazione alimentare. Non vedevamo l'ora, però, di recarci nel refettorio della nostra
scuola per mangiare tutte le cose buone inviate per la
colazione dall' Amministrazione comunale che vogliamo ringraziare per la disponibilità e la partecipazione
a tutte le nostre iniziative.
Alle 9,15 eccoci ad osservare una tavola imbandita
con marmellate di vari gusti, fette biscottate, panettoni, latte, miele e nesquik. Che bello vedere la varietà
di tazze che ognuno di noi aveva portato da casa e
che buon odore il latte caldo appena fumante nella
pentola che la maestra si accingeva a scodellare.
Abbiamo mangiato a sazietà ma senza esagerare (è
molto importante).
Subito dopo le maestre ci hanno portato nel cortile
della scuola a giocare ed a smaltire l'abbondante
colazione. Abbiamo costruito il gioco della campana
con lo scotch, ci siamo divertiti con l'ula-op, infine
KENNEDY NEWS
PAGINA 13
ri degli agrumi.
Attraverso storie, racconti, filastrocche, poesie e
conversazioni i bambini hanno compreso l'importanza di una corretta alimentazione.
Dopo aver toccato, annusato e denominato i colori di arance, mandarini, mandaranci e limoni, i bambini hanno spremuto gli agrumi con l'aiuto dell'insegnante e ne hanno assaggiato il succo con e senza
l'aggiunta di zucchero, esprimendo preferenze per le
arance dolci e disapprovazione per l'aspro limone.
Alla fine, i bambini hanno rappresentato graficamente l'esperienza condivisa attraverso schede operative trattate con tecniche diverse che, rilegate,
risulteranno un elaborato finale.
Strettamente connessa ad una sana alimentazione, è l'attività
motoria che ha la sua
massima espressione
nel gioco,che adempie
a rilevanti e significative
funzioni di vario tipo, da
quella cognitiva a quella socializzante, a quella creativa. Infatti, vari
sono i giochi che sono
stati proposti il giorno in
cui è stata organizzata
la colazione: corsa nel sacco, percorsi guidati con
cerchi e birilli, slalom vari, , ecc..
Le docenti
abbiamo giocato con i cerchi ed eseguito un percorso
con i conetti.
E' stata una bellissima giornata, anzi una vera e propria festa.
Alunni di IV e V di Pietraroja
PLESSO DI PIETRAROJA
C’era una volta ...
KENNEDY NEWS
PAGINA 14
1° premio
sezione poesie
Una donna che…
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Aprile 2014
Con cors o Lette rario bibli otec a Giro lamo V itelli "Don na"
volta una donn a...”
“C'e ra una volta
C'era una volta una donna … una mamma
C'era una volta una donna che…
C'era una volta una mamma, non era una mamma di quelle
non aveva alcun diritto,
truccate e che vanno sempre di corsa; lei si alzava al mattino
lavorava e non parlava
prima di tutti, accendeva il fuoco nel camino, preparava la colama qualcuno la insultava;
zione per i suoi bambini, poi li svegliava con dolcezza, aveva
era sola e indifesa
per tutti un bacio, una carezza e stava attenta che si lavassero
ma non si è mai arresa.
denti e orecchie e che si vestissero bene.
C'era una volta una donna che…
I vestiti erano sempre stirati e profumavano di fresco. Verso
lottava per avere i suoi diritti
le ore 8,30 li accompagnava a scuola e poi faceva la spesa con
era pronta e intelligente
la "sporta" e al suo rientro , per ciascun bambino, c'era la sordoveva essere indipendente;
presa di qualcosa di buono. Poi si dedicava alla cucina, prepaper l'emancipazione lottava
rava tante squisitezze per i figli che tornavano da scuola e per
e suffragetta la chiamavano.
il marito che rientrava affamato dai campi.
C'era una volta una donna che…
Quando aprivi la porta di casa venivi investita da profumi deli1800-1900 diritto al voto:
ziosi e a tavola era una festa. Quando si mangiava, si racconpian piano otteneva i suoi diritti tavano gli avvenimenti della giornata; quella mamma rassettava
raggiunti a denti stretti.
la cucina e poi si dedicava ai suoi bimbi; quella mamma, aiutaC'è oggi una donna che…
va anche il papà a lavorare i campi, zappava, seminava, innafricopre cariche importanti
fiava, per poi raccogliere tanti prodotti prelibati e genuini. Non
e dimostra a tutti il suo valore;
trovava mai riposo, di notte impastava la farina per fare il pane
scrittrice ed inventrice,
scienziata ed artista
tutte grandi "femministe".
Il tempo è passato
ma, a volte, nulla sembra cambiato…
L'ho sentito al TG:
non una Ledy di ferro
ma una vittima di un femminicidio!
Altroché indipendente
vive una condizione avvilente!
E' maltrattata e si deve vendere,
spesso è velata,
subisce umiliazioni
e anche mutilazioni.
Ci sarà domani una donna che…
ovunque si esprimerà liberamente,
davvero indipendente,
di ogni nazione presidente,
amata ed apprezzata
mai più sottovalutata!!!
Di Biase Pia Erminia Classe quarta
Scuola Primaria di San Felice
Di Biase Benedetta Classe V plesso di San Felice
La donna: le mie riflessioni
Ci sono donne più deboli dei maschi,
questo però non significa che devono
subire violenze e maltrattamenti fisici e
morali. Le donne devono essere difese
con più forza anche dalla legge, perché
a volte vengono addirittura uccise dai
propri mariti, fidanzati e compagni, che
restano in carcere per poco tempo. Ci
sono donne molto coraggiose che si
difendono da sole e altre che con il loro
lavoro ci proteggono dai cattivi, come le
poliziotte e le carabiniere. Ci sono donne
che dedicano ai più miseri le loro vite,
come Madre Teresa di Calcutta. Io
voglio dire grazie a queste donne che
sono disposte a sacrificarsi e anche a
morire per aiutare e difendere i più miseri e i
più deboli.
"…Grazie a te, donna madre…"
C'era una volta una donna…Rosa
Rosa, una giovane donna, viveva in un piccolo paesino di
montagna, fin da quando era piccola il suo papà e la sua
mamma le dicevano che le donne dovevano solo pulire la
casa, cucinare, cucire, ricamare ed educare i figli. La ragazza
cresceva con questa convinzione, però si sentiva molto triste.
Tutti i giorni, con le lacrime agli occhi, Rosa ricamava il suo
"corredo", seduta sul balcone della sua camera, mentre le
altre ragazze della sua età passeggiavano e si divertivano. Un
pomeriggio d'estate era così assorta nel lavoro che non sentì
Sara che la chiamava. Sara, una donna bella, educata e
obbediente al marito, indossava sempre vestiti bellissimi e
gioielli le chiese perché stesse piangendo. Rosa le raccontò
che desiderava andare a vivere in città, voleva studiare e
avere una famiglia tutta sua. Il padre, ogni giorno prima di
andare a lavorare la rinchiudeva in camera, per non farla partire. Man mano che gli anni passavano, Rosa cominciò a ribellarsi a suo padre che le diceva sempre cosa fare e cosa dire;
lei desiderava essere come Sara e le sue amiche: libera di
farsi "strada" nel mondo degli uomini. Una mattina d'inverno
Rosa lasciò la sua casa, saltando dalla finestra e andò a vivere in città. Insieme alle sue amiche iniziarono a frequentare
prima le scuole serali, poi si iscrissero all'università, superarono molti ostacoli e tanti problemi, ma alla fine diventarono
maestre, dottoresse, avvocatesse e scienziate. Grazie a Rosa
altre donne coraggiose iniziarono a ribellarsi e a combattere
perché non ci fosse più differenza tra uomo e donna in nessun
campo. Purtroppo, Rosa morì e la sua voce non giunse in tutti
i Paesi del mondo, infatti ci sono ancora oggi delle Nazioni in
cui la donna è considerata un oggetto. Queste donne desiderano, come in una favola a lieto fine, che l'uomo e la donna
siano uguali sotto i punti di vista.
Di Gennaro Antonella classe V plesso di San Felice
fresco, i biscotti e le pizze
che cuoceva il giorno
dopo nel forno di casa e
che poi condivideva felicemente con le famiglie
dei vicini. La sera, a letto
c'era sempre una favola e
poi una preghiera per ringraziare Gesù, un bacio e
una buonanotte col sorriso.
C'era una volta una
mamma… che oggi … è
una nonna! Questa nonna
con il viso pieno di rughe, con due occhi sereni, con il sorriso
sempre pronto, oggi racconta storie bellissime, a lieto fine!
Storie vissute, sacrifici affrontati, anche se la sua voce spesso
si incrina, dai suoi racconti traspare "quanto coraggio" ha
avuto nel superare le avversità della vita… senza perdere mai
la speranza!
Seconda classificata
sezione Poesie
cat: Mary Poppins
Ci sono donne che ci proteggono da ogni male:
a loro il mio pensiero voglio dedicare.
Ci sono donne che fanno sacrifici,
ma vengono maltrattate anche dagli amici.
Tutti dobbiamo imparare a rispettarle
e nessuno si permetta più di ammazzarle.
Se pensiamo alla loro dedizione
non possiamo fare a meno di amarle!
Danilo Di Muzio Classe quarta
Scuola primaria Cusano "Capoluogo"
3° premio sezione racconti
La mia nonna Nicolina
Il sogno di una donna
C'era una volta una nonna …
che non indossava
una minigonna,
non usava la lavatrice
e non andava neanche in bici.
Con fatica e dedizione
preparava la colazione,
sulla testa la portava
a chi nei campi lavorava.
C'era una volta una donna…
che da sola i figli accudiva,
perché il marito era partito
per servire la Patria,
con le lacrime l'ha salutato
e tutti i giorni lei pregava
per poterlo riabbracciare.
Quando la guerra è finita
ricominciò la loro vita.
De Carlo Arianna
classe V plesso di San Felice
Carmen nacque nel 1905. Fin da bambina sognava di girare il
mondo e così quando diventò più grande decise di realizzare questo sogno.
Dovette combattere contro tutti perché allora la donna non aveva
la stessa libertà di oggi.
Un bel giorno acquistò una bicicletta rosa e iniziò la sua avventura. Aveva solo 18 anni, ma tanta voglia di vedere paesi nuovi!
Durante questa avventura Carmen conobbe un uomo, Jacopo,
nella città di Frosinone e se ne innamorò subito tanto che decise
di sposarlo, pur sapendo di dover così rinunciare al suo sogno.
Era il 1930. Dopo il matrimonio comprarono una casa a Roma,
perché Jacopo era un grande imprenditore. Da un giorno all'altro
Carmen si ritrovò a fare la serva in casa sua, iniziò ad essere trattata male dal marito e a soffrire tanto. La sofferenza più grande per
lei era però aver dovuto rinunciare al suo sogno di girare il mondo
per un amore che si era rivelato egoista.
Così pian piano si lasciò morire, tanto che a 40 lasciò questo
mondo definitivamente.
Con questo racconto voglio ricordare a tutti che nessuno deve
rinunciare ai propri sogni, neanche per amore.
Rodia Antonio Classe quarta Scuola Primaria di San Felice
... UNA DONNA
KENNEDY NEWS
PAGINA 15
Anno 7 - Numero 2
Aprile 2014
Con cors o Lette rario bibli otec a Giro lamo V itelli "Don na"
volta una donn a...”
“C'e ra una volta
2° premio sezione poesie
Il desiderio di una donnina
C'era una volta una piccola donna,
che desiderava tanto una nonna
per essere amata e coccolata.
Era triste quando usciva
e vedeva le bambine
che giocavano con le loro nonnine.
La piccola donna
nel parco passeggiava
e alle vecchiette domandava :
"Chi vuol essere la nonnina
di una donnina tanto carina?"
Nessuno si presentava
e lei tante lacrime versava.
Un giorno, mentre pensava,
una gattina in strada miagolava :
"Povera gattina,
ti riporterò dalla tua padroncina!"
disse la donnina,
leggendo l'indirizzo dal collarino.
L'indirizzo andò a cercare
e alla porta andò a bussare.
La porta si aprì
e una vecchietta apparì .
"Oh mia gattina,
ti ha riportato a casa questa donnina!
E rivolta a lei domandò:
"Cosa ti posso donare
per ringraziarti del tuo fare?"
La donnina rispose :
"Una favola mi puoi raccontare
mentre un dolce possiamo gustare!
Una nonna io vorrei abbracciare
e con lei del tempo passare!"
"Cara donnina
da oggi sarò io la tua nonnina! "
Finalmente la donna
aveva trovato la sua nonna,
che le regalò tutto il bene
che solo un' altra donna poteva donare!
Porto Angelo - Topputo Simone
Classe quarta
Scuola Primaria di San Felice
2° premio sezione racconti
La regina dei fiori
Lola era una giovane e bellissima donna che viveva in
un maestoso castello. Era la regina di un grande regno
ricco di giardini fioriti e lei, con tanta umiltà, si prendeva
cura di tutti e di tutto!
Faceva la cuoca, la cameriera, l'infermiera, la maestra,
la giardiniera….non aveva mai un po' di tempo per se
stessa, ma era sempre contenta e disponibile con tutti,
affinché il suo regno fosse in ordine e ben organizzato!
Tutti i regni confinanti erano invidiosi di quel regno così
bello, tanto che decisero di rapire la regina Lola e imprigionarla in una torre di un castello.
A poco a poco il regno di Lola e il suo castello diventarono grigi, i fiori seccarono, gli abitanti si ammalarono e
tutti erano molto tristi.
Il re fece lavorare i suoi sudditi per riportare l'armonia e
l'ordine nel regno, ma non ci riuscì!
Tutti capirono così quanto era importante il lavoro di
quella donna che svolgeva con tantissimo amore, compresero che alla base di tutto deve esserci l'umiltà e allo
stesso tempo la determinazione della regina.
Andarono, perciò, a cercarla.
Dopo molti giorni riuscirono a scovarla, la liberarono, la
riportarono al castello dove tutti l'accolsero con grande
DEDICAT O A UNA
DONNA...SPECIALE
Voglio dedicare questo scritto ad una
donna molto speciale per me:la mia
maestra. Lei mi ha molto aiutato in
questi quattro anni di scuola elementare ed è grazie a lei se ora io so scrivere questo testo. Per me è una persona
molto affettuosa, gentile e garbata,
con tutte le qualità che una donna
buona può avere. Mi ha sempre sostenuto ed invogliato a studiare e ad
apprendere nuovi argomenti; inoltre mi
ha aiutato ad appassionarmi a tutte le
materie. In particolare mi ha fatto scoprire che ho la passione per la poesia, come anche per vari tipi di testi.
Infatti, spesso amo scrivere dei versi in rima riferiti
soprattutto alla natura che mi circonda. La mia maestra è
stata addirittura capace di rendermi gradevoli alcune
materie a me non simpatiche. Lei ama
8 MARZO "Festa della Donna"
Quest'anno, grazie alla partecipazione al Concorso "Donna" indetto dalla
Biblioteca Girolamo Vitelli , abbiamo
avuto modo di conoscere meglio e di
approfondire la condizione della donna
nel passato riflettendo sul significato
della Festa della Donna che si celebra
l'8 marzo.
Questa data ricorda una tragedia
avvenuta a New York nel 1908 dove, in
un'industria tessile, persero la vita 129
operaie. Esse cominciarono una protesta per le condizioni disumane in cui
erano costrette a lavorare; ma il proprietario, per paura che lo sciopero si
propagasse, le rinchiuse nella fabbrica
nella quale scoppiò un incendio e le
povere operaie morirono bruciate.
Negli anni dopo, negli Stati Uniti vi
furono diverse celebrazioni per commemorare questa tragedia, mentre in
Europa cominciarono manifestazioni di
donne che chiedevano la parità di
diritti .
Per molto tempo
ancora, la donna fu costretta a fare la
casalinga o a svolgere lavori più umili,
ad essere sottomessa all'uomo e fu
solo nel 1946 che le venne riconosciuto il diritto ala voto. L'8 marzo dello
stesso anno, l'Italia intera festeggiò la
Giornata della Donna con il fiore simbolo, la mimosa, che fiorisce proprio in
questo periodo.
Il movimento femminista, intorno agli
anni Sessanta, lottò
duramente per le conquiste dell'uguaglianza politica e sociale
delle donne.
Oggi, le donne sono
istruite ed occupano
posti importanti nella
nostra società alla
pari degli uomini, e
nello stesso tempo,
continuano ad occuparsi anche dei figli e
entusiasmo!
Prepararono per lei una bellissima festa, tavolate enormi addobbate con tanti fiori profumati.
Lola, contenta di quest'accoglienza, subito riprese a
svolgere i suoi lavori, prendersi cura del suo regno che,
dopo poco, tornò colorato, pulito e organizzato.
Iniziarono a sbocciare tanti fiori profumati e colorati e lei
divenne la regina dei fiori.
Vissero tutti felici e contenti, con la piena convinzione
che… una donna riesce a fare il lavoro di tante persone e
sa svolgerlo bene perché lo fa con tanto amore e dedizione totale! Solo così possono sbocciare fiori colorati e
profumati nel cuore di ognuno.
Alessia Di Biase
Scuola Primaria Plesso di San Felice
molto farci conoscere il mondo attuale con tutti
i suoi problemi e adora tenerci informati invogliandoci di tanto in tanto a vedere il telegiornale; non dice mai bugie ed è amante della
natura, perciò io penso che abbia un cuore
molto puro. Lei è come una madre sempre
disponibile, pronta a darti consigli e ad aiutarti
su tutti gli ostacoli che si possono trovare nella
vita. È come un grande tesoro, ed io penso
che non ci sia tesoro più grande che avere
una tale maestra già alle elementari. A volte
vorrei tornare a fare la prima per rivivere con
lei questi quattro anni, ma ormai me ne resta
solo uno prima di andare alle scuole medie. Io
spero che ogni bambino possa fare in futuro
un'esperienza come la mia. Per riassumere: la
mia maestra è una donna a cui devo molto
nella vita, e se da grande diventerò un uomo maturo e
responsabile sarà anche merito suo.
Cristian Perfetto
Classe quarta
Scuola primaria "Capoluogo"
della casa.
Nonostante tutto, nel mondo vi sono
donne che sono maltrattate, sfruttate
e che ogni giorno subiscono violenze;
in Italia nel 2013 sono state 128 le
donne uccise per motivi assurdi.
Vogliamo che nel giorno della festa
della donna si ricordino i sacrifici e le
difficoltà che le donne hanno dovuto
affrontare nel corso degli anni per
riuscire a riscattare e ad affermare la
propria libertà e dignità.
A tutte le donne del mondo dedichiamo questa poesia:
L’importanza delle donne
Le donne hanno un cuore
grande come l'universo:
sanno donare, amare
ed hanno un coraggio immenso.
Le donne lavorano tanto
e non mostrano mai stanchezza:
sono generose e altruiste
e non pensano solo a se stesse.
Le donne sono il pilastro
su cui poggia il mondo:
senza di loro sarebbe un disastro
e ogni cosa andrebbe a fondo.
Evviva le donne: nonne, mamme,
mogli, zie , sorelle...
ognuna di loro è importante
ed insieme la vita è più bella!
Alunni del gruppo classe
terza/quarta
di Civitella Licinio
KENNEDY NEWS
PAGINA 16
E’ CARNEVALE...allegria!
"C ar ne va le "
Come ogni anno, il Carnevale rappresenta
una delle ricorrenze più gradite ai bambini,
un momento altamente socializzante di allegria e divertimento.
I bambini sono sempre entusiasti di questo
periodo e di tutte le attivita' che vengono proposte loro.
Essi hanno giocato con i colori, le forme, i profumi, i sapori degli alimenti per conoscerli e riconoscerli utilizzando i cinque sensi.
L'approccio ludico alle attività è stato divertente,
ricco di aspettative e, in alcuni casi, emozionante.
I bambini si sono sempre dimostrati desiderosi
ed entusiasti di provare nuove esperienze.
La scuola, si è trasformata in un laboratorio creativo in cui sono stati ideati dai bambini numerosi
manufatti con materiali di vario genere, Come
ogni anno, è stata organizzata una manifestazione che quest'anno è caduta il giorno 27 febbraio;
la scuola è stata addobbata a festa con varie
maschere, festoni colorati, stelle filanti e coriandoli. I bambini sono venuti a scuola già mascherati e si sono divertiti cantando, ballando e facendo i giochi
di un tempo come la rottura della pignatta, il gioco della mela e tanti altri. Il tutto, è stato allietato dalla fattiva partecipazione delle famiglie che hanno offerto gustosi dolci e rustici.
Rieccoci, cari lettori, con le news della scuola
dell'Infanzia "Antonio e Carlo Tammaro" ci eravamo
lasciati più o meno ad Halloween e poi…poi tante
altre cose ci hanno impegnati e preoccupati!
Già…perché dovete sapere che Babbo Natale ha
dovuto affrontare un grosso problema: Gertrude, la
sua renna, quella posta davanti alla sua slitta, era
malata e per un attimo tutti abbiamo temuto che i
bambini sarebbero rimasti senza doni! Babbo Natale
era preoccupatissimo tanto che divorava biscotti in
quantità! Poi però tutto si è risolto:
Gertrude è guarita e la slitta è partita
con il suo carico di doni. State forse
pensando, cari lettori, che alla scuola
dell'Infanzia siamo tutti impazziti? No
,no tranquilli! "Se la renna si ammala" è
stata la drammatizzazione natalizia dei
nostri bambini, dai piccolissimi ai cinque
anni. Un successo! Uno spettacolo alle2. Cut it.
3. Cut the crepe paper in the stripes
4. Fold the strips.
5. Cut the petals on the crepe
paper.
6.Glue, the petals on the mask.
7. Draw, colour and cut the beak.
8. Glue the beak on mask.
9. Make the holes on the sides.
10. Put the rubber ban in the
holes...
11. Dress it...
Alunni di Pietraroja e San Felice
MAKE A CARNIVAL MASK
Nel periodo carnevalesco anche per noi di
quinta non poteva mancare l’attività
espressivo-manipolativa per la costruzione
di maschere. L’abbiamo fatto con la maestra Maria Grazia seguendo le indicazioni
di un testo regolativo. Noi ci siamo divertiti
molto e se altri nostri compagni ci vogliono
imitare ecco ciò che devono fare:
YOU NEED: card, frizzy paper, scissors,
glue.
INSTRUCTIONS:
1. Draw a mask on the card.
Aprile 2014
CIVITELLA LICINIO: il carnevale con giochi e prelibatezze
Il termine "carnevale"
deriva dal latino Carnem
levare, che significa astenersi dal mangiare la carne
a partire dal primo giorno di
Quaresima, cioè dal giorno successivo alla fine del
carnevale, fino al "venerdì santo" prima della Pasqua.
Il carnevale è considerata la festa dell'allegria; uomini, donne e bambini indossano vestiti allegri solo per
qualche giorno, con fantasia e felicità. Si dice :"A carnevale ogni scherzo vale". Si gioca, si scherza e si
balla. In alcuni paesi si fa la sfilata con carri allegorici,
anche io vado, a volte, a vederli, ad Amorosi o a
Cerreto Sannita. Quest'anno per colpa del maltempo
non sono andata, sono stata a casa tutta la mattina,
poi al pomeriggio sono andata a casa di Nicolò per
festeggiare sia il compleanno, sia il carnevale. Mi
sono travestita da spagnola, io e Giovanna siamo
state le uniche femmine della festa, ma mi sono tanto
divertita con coriandoli, stelle filanti e candeline con
stelline.
Classe Terza- Cusano Capoluogo
Scuola dell’Infanzia
“A. e C. Tammaro”
SCUOLA IN ALLEGRIA
Anno 7- Numero 2
gro e divertente che però ha evidenziato lo spirito e
la magia del Natale. Poi le meritate vacanze per ritrovarci a Gennaio a parlare d'inverno, di freddo, perché è risaputo l'inverno offre una vasta opportunità
per riflettere sui cambiamenti dell'ambiente esterno
ma anche quelli interni della persona, sia fisici che
psicologici. Ma è anche un ottimo momento per un
po' di educazione alimentare, parlare degli agrumi,
frutti ricchi di vitamine che aiutano ad affrontare i
malanni invernali. Ed eccoci a Febbraio, alla giornata più attesa da
grandi e piccini: il
Carnevale. Una
moltitudine
di
abiti variopinti ha
invaso il salone:
fate, principesse,
personaggi delle
favole, supereroi,
streghe, pirati,
clown, Pulcinella,
maschere moderne e della tradizione che hanno
fatto un gran girotondo e lanciato coriandoli e stelle filanti, balli, giochi,
canti, insomma un momento di "faticosa allegria". La
giornata è stata però preceduta da quella dedicata
alla preparazione di un gustosissimo dolce molto
molto gradito ai nostri bambini!(a base di nutella,
biscotti e panna). Febbraio si sa, vola via in fretta,
con la sua allegria ed eccoci a Marzo: la festa del
papà, la giornata della legalità, un bell'impegno per i
piccoli della scuola dell'Infanzia, un impegno per noi
adulti ed una grande responsabilità.
La Redazione AUGURA
agli alunni e alle loro famiglie,
a i d o c e n t i e d a l p e r s o n a l e ATA
una Pasqua serena.
Dirigente Scolastico
dott.ssa Giovanna Caraccio
Referente ins. Michelina Venditto
Gli alunni e i docenti
della Scuola Primaria e dell’Infanzia
Siamo su Internet! ww.ickennedy.it
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Kennedy News aprile 2014 - Istituto Comprensivo JF Kennedy