1.Rischi individuati per la mansione: Personale Docente
Fattori di rischio per la Sicurezza dei lavoratori:
Aree di transito, Spazi di lavoro e Scale:
Nelle aree coperte non si rilevano anormali condizioni di rischio, i pavimenti e i passaggi presentano
caratteristiche tecniche adeguate e non si rileva la presenza di asperità o di ostacoli non immediatamente
identificabili ad eccezione delle finestre che, quando sono aperte presentano spigoli vivi che possono
produrre tagli e urti, ( La parte della scuola media è inadeguata, i vetri sono frangibili , i serramenti obsoleti),
inoltre mancano i carter di protezione agli avvolgibili delle persiane. Mancano i secondi mancorrenti sia alle
scale esterne che quelle interne.
Presso alcuni ambienti e laboratori gli spazi possono subire limitazioni dimensionali per la presenza di arredi
o possono essere rilevati degli inciampi per la presenza di canalizzazioni e derivazioni elettriche a pavimento.
Sono eventualmente possibili scivolamenti per la presenza occasionale durante le pulizie o nei giorni di
pioggia di liquidi a pavimento, di norma prontamente eliminati dai collaboratori scolastici e possibili
inciampi per la presenza, presso le postazioni di lavoro (laboratori compresi), di materiali ed oggetti,
normalmente di proprietà degli allievi, in deposito temporaneo. Tutte le finestre hanno davanzale con
altezza < 90 cm e sprovviste di barra orizzontale anticaduta.
Si rileva inoltre la presenza di alcune superfici vetrate, talvolta anche abbastanza estese, prive di adeguata
protezione in caso di urto e pertanto un’eventuale loro rottura potrebbe coinvolgere aree di passaggio e
postazioni di lavoro ( i vetri sono stati tutti sostituiti con quelli temprati ).
Tipologia di rischio
Descrizione
D P R Misure tecniche preventive
adottate
Urti Inciampi.
Limitazioni per la presenza di
arredi, presenza di
canalizzazioni elettriche a
pavimento.
2 2 4 Informazione ai lavoratori,
procedure di controllo attuate
anche dai collaboratori scolastici
Presenza di materiali in
deposito in prossimità delle
postazioni di lavoro.
Scivolamenti.
Presenza di liquidi a
2 2 4 Procedure di controllo e di
pavimento (c/o servizi igienici
intervento attuate dai
e in corrispondenza di
collaboratori scolastici e dal
accesso o passaggi).
personale ausiliario
Tagli,ferite
Rottura di superfici vetrate.
2 2 4 Informazione dei lavoratori,
progressiva protezione delle
superfici vetrate.
Attrezzi manuali, Immagazzinamento di oggetti:
L’impiego di attrezzi manuali per il sottogruppo 1) non è di norma previsto quindi si escludono casi di
possibili infortuni che se si dovessero avverare sarebbero imputabili principalmente a mancata attenzione
da parte del docente.
Nel corso dello svolgimento di attività didattiche di laboratorio (sottogruppo 2) gli addetti possono
manipolare oggetti in temperatura (es. bunsen), materiali che in caso di rottura possono costituire rischi per
la sicurezza personale (es. vetreria) o utilizzare apparecchiature elettromeccaniche che presentano elementi
mobili o elettrici. Sebbene la formazione e la conoscenza delle attrezzature, da parte del personale, risulti
sufficiente e se del caso esso possa richiedere il supporto degli addetti al laboratorio, non sono esclusi
infortuni quali ustioni, tagli, urti, punture ecc.
Ogni inizio anno scolastico i docenti informano gli studenti, mediante materiale informatico e cartaceo , sui
rischi e tutela della salute e uso dei DPI
I lavoratori del sottogruppo 3) fanno uso di alcune attrezzature sportive che presentano rischi meccanici
(urti, intrappolamenti) non facilmente eliminabili o comunque possono subire urti derivanti da palloni
vaganti o altri attrezzi.
Il personale docente ha in genere a disposizione sufficienti spazi ove depositare i propri materiali, in generale
costituiti da materiale cartaceo, le scaffalature e gli armadi sono solitamente ancorati
alle pareti al fine di evitare rischi di ribaltamento e di investimento delle postazioni. In particolare per i
lavoratori del sottogruppo 2) l’immagazzinamento riguarda anche limitati quantitativi di prodotti normali
(attrezzature per rilievi e similari) e pericolosi: corrosivi, infiammabili, combustibili ecc. Le attività di
conservazione prodotti comunque, visti i quantitativi limitati, non determinano particolari situazioni di
rischio a meno di eventuali comportamenti scorretti che possono portare a cadute di oggetti, perdite di
sostanze o eccessi nei quantitativi in deposito.
D P R Misure tecniche preventive
adottate
Tipologia di rischio
Descrizione
Tagli punture, ustioni.
Presenza di organi taglienti o 2 2 4 Alienazione delle attrezzature
caldi. Rotture di oggetti in
manuali non sufficientemente
vetro nel corso di attività
sicure.
didattiche. Attività didattiche
Informazione al docente e
che comportano l’impiego di
supporto da parte dei personale
attrezzature che presentano
tecnico
elementi mobili
Problemi dorso lombari e
disturbi muscolo scheletrici
Movimenti scorretti e posture
mantenute per tempi lunghi
Informazione al personale
2 2 4
Urti,Investimento
(sottogruppo 3)
Attività ginniche, con
attrezzature sportive.
2 2 4 Informazione e disposizioni
comportamentali
Sorveglianza degli allievi nel
corso di attività sportive.
Deposito attrezzi
Mezzi di trasporto.
L’impiego del mezzo privato è consentito per i soli spostamenti dei docenti presso altri siti scolastici. I rischi
per la sicurezza sono di tipo generico e derivano principalmente da possibili imprudenze commesse dagli
operatori o da terzi.
Tipologia di rischio
Descrizione
D P R Misure tecniche preventive
adottate
Urti, Incidenti stradali
generici
Imprudenza del guidatore o
di terzi
4 1 4
Rischi per la Sicurezza e Salute dei lavoratori:
Esposizione ad agenti chimici
L’impiego di sostanze pericolose da parte del personale docente, anche al fine della tutela della salute degli
allievi, risulta totalmente interdetto,con la sola eccezione (sottogruppo 2) delle attività condotte presso i
laboratori scientifici (chimica).
La dotazione scolastica ha reso disponibile un laboratorio opportunamente attrezzato, le sostanze sono
depositate in appositi armadi safety a tenuta di fuoco e le esperienze significative vengono effettuate sotto
cappa. Non sono tuttavia da escludere infortuni derivanti da contatto accidentale con sostanze corrosive o
irritanti eventualmente anche ad alta temperatura (cfr. Dispositivi di protezione individuali). Per un più
approfondito esame vedere all’analoga voce degli Assistenti tecnici
Non si ritiene necessario dato il limitato numero di esperimenti, i tempi brevi dell’esecuzione, la bassa
frequenza nel corso dell’anno scolastico e delle sostanze usate, effettuare una valutazione del rischio
utilizzando abachi o rilievi di laboratorio. Il rischio rientra nella fascia bassa. . E’ stato effettuato lo
smaltimento dei prodotti scaduti e non più utilizzabili, tramite ditta autorizzata, e ciò sarà previsto
periodicamente, previa elencazione specifica.
Elenco prodotti in uso ed esperienze più significative si trovano negli allegati
Un’ulteriore esposizione ad agenti chimici risulta comunque possibile, ed interessa trasversalmente i tre
sottogruppi individuati, in relazione alla presenza di polveri che, nonostante gli accurati interventi di pulizia,
possono derivare sia dall’impiego dei gessi sia dalla presenza di numerosi soggetti, che dalla presenza di
sostanze liberate dai materiali di consumo e dagli arredi (es. Formaldeide).
D P R Misure tecniche preventive
adottate
Tipologia di rischio
Descrizione
Irritazione delle vie
respiratorie, della pelle e
degli occhi, allergie, ustioni
Presenza di polveri; Presenza 2 2 4 Informazione ai lavoratori,
di inquinanti ceduti da
controllo dei prodotti usati ed
materiali, arredi e
acquistati. Definizione ambienti.
fertilizzanti. Impiego di
Pulizia
reagenti chimici
Esposizione ad agenti Fisici (radiazioni non ionizzanti)
Le esperienze di fisica ottica possono comportare l’impiego di apparecchiature laser; tali laser sebbene a
bassa frequenza, in condizioni di errato impiego possono determinare pericoli per la sicurezza del personale
e di terzi.
Tipologia di rischio
Descrizione
D P R Misure tecniche preventive
adottate
Danni agli occhi
Impiego di sorgenti Laser
3 2 6 Informazione dei lavoratori,
Procedure di allestimento
della prova di laboratorio.
Esposizione ad agenti biologici
Nella scuola non si svolgono attività che possano comportare l’uso di agenti biologici. Ma la presenza di
numerosi soggetti determina immancabilmente la sussistenza di rischi biologici di carattere generale; tali
rischi sono in qualche modo acuiti dalla stretta convivenza per diverse ore al giorno o dalla necessità di
intervenire, a supporto degli addetti al pronto soccorso, su possibili infortuni occorsi al personale ed agli
allievi (si veda a tal proposito anche il paragrafo relativo alle attività di emergenza e pronto soccorso); tutto il
personale docente ha ricevuto una generale informazione circa i rischi cui risulta potenzialmente esposto.
Tipologia di rischio
Descrizione
D P R Misure tecniche preventive
adottate
Malattie infettive per
presenza di agenti biologici
patogeni; presenza di
parassiti veicolati da terzi
Contatto con terzi,
potenzialmente infetti o
portatori di parassiti; Polveri
2 2 4 Informazione alle/dalle famiglie
sulla presenza di parassiti o
malattie
infettive. Piano di pulizia
Inquinamento indoor
L’aerazione dei luoghi di lavoro è esclusivamente naturale e dal punto di vista tecnico è adeguata. Purtroppo
presso alcuni locali (es. laboratori di informatica, spogliatoi delle palestre etc.) in certi periodi dell’anno ( i più
rigidi ) può darsi che i ricambi d’aria possano essere meno frequenti generando una situazione piuttosto
pesante per quanto riguarda la temperatura, l’umidità e la velocità stessa dell’aria.
D P R Misure tecniche preventive
adottate
Tipologia di rischio
Descrizione
Problemi alle vie respiratorie,
irritazioni, difficoltà di
concentrazione.
Inquinamento dell’aria
1 3 3 Ricambi d’aria.
(metabolismo umano) dovuto
Pulizie dei locali.
alla presenza dei ragazzi ed alla
presenza di prodotti chimici,
sintetici, componenti organici
volatili liberati da componenti
e materiali di consumo.
Mal di testa, affaticamento,
percezioni di odori sgradevoli.
Allergie
Tessuti ricettacolo di acari da
polvere.
Stress da lavoro correlato
L’attività di docenza e coordinamento richiede al personale addetto il mantenimento di un elevato grado di
attenzione per l’intero tempo lavorativo; tali condizioni, proprie della mansione ed anche legate alla
tipologia degli allievi (es. età, condizioni fisiche e psicosociali), possono, occasionalmente e soggettivamente,
portare a condizioni di stress, in modo specifico burn-out, e più in generale di affaticamento mentale. Il
rischio è stato valutato dal punto di vista della possibilità che insorgano fenomeni di stress che possano
creare disagio psico-fisico al lavoratore. I lavoratori sono stati informati per migliorare la conoscenza del
fenomeno, per imparare a riconoscere i segnali che indicano una forte presenza di rischi di stress sui posti di
lavoro. ( non c’è stata ancora l’informazione). Nel caso in cui si rilevino situazioni di stress, o si verifichino
fenomeni quali elevati livelli di assenze, continui ricambi di personale o frequenza eccessiva di conflitti
interpersonali tra i dipendenti, R.S.P.P. le comunicherà al datore di lavoro ed al medico competente che,
verificata la sussistenza dei presupposti, richiederà eventualmente il supporto di una figura professionale
specializzata quale uno psicologo. In particolare, a seguito delle disposizioni del D.Lgs. 81/2008, art. 28,
comma 1, si è provveduto, secondo i contenuti dell’accordo europeo dell’8 ottobre 2004, ad effettuare una
prima valutazione dei rischi collegati allo stress lavoro-correlato. Si è ritenuto di basare tale valutazione
soprattutto sulla misura di dati oggettivi.
A tale scopo sono stati adottati i seguenti criteri di valutazione:
•
Possibili fonti di stress considerate:
– sovraccarico lavorativo
– tensioni competitive
– sicurezza del posto di lavoro e della mansione
– aspetti remunerativi
– criticità ergonomiche (illuminazione, microclima, fatica fisica, fatica mentale, rumore)
– responsabilità inadeguate (per eccesso o per difetto)
– interrelazioni di lavoro con colleghi non correttamente definite
•
Indici di probabilità di insorgenza di stress considerati:
− ore di lavoro dilatate (ex. straordinari)
− tasso di turnover
− indici di assenteismo
− insorgenza di disturbi non immediatamente correlabili alle condizioni fisiche di lavoro
− palesi conflittualità
− infortuni
A seguito quindi delle verifiche effettuate e dei risultati ottenuti, si ritiene pertanto che non sussistano
disfunzioni nell’organizzazione del lavoro tali da poter generare stress lavoro-correlato.
Le procedure interne di lavoro non verranno quindi modificate e verrà effettuato un questionario fra i
dipendenti per un approfondimento entro la fine del corrente anno solare
La scuola ha comunque segnalato ai propri dipendenti che la dirigenza è in ogni caso a disposizione per
constatare, ovviare o comunque ridurre qualsiasi malfunzionamento organizzativo che emergesse anche e
soprattutto grazie alle segnalazioni dei dipendenti. In sintonia con l’accordo europeo sullo stress
programmerà un corso per docenti con oggetto l’approccio alle problematiche adolescenziali e la gestione
degli allievi Una seconda fase in studio riguarderà il riscontro dei valori soggettivi tramite questionario
appositamente predisposto
Tipologia di rischio
Descrizione
D P R Misure tecniche preventive
adottate
Affaticamento mentale burnout
Condizioni di stress per
attività didattica,
coordinamento
2 3 6 Formazione (corso) ed
informazione
Lavoro ai videoterminali
L’attività di docenza frontale non richiede l’impiego di attrezzature munite di videoterminali se non come
attrezzatura di supporto didattico Presso alcuni laboratori i docenti possono avere disponibili alcune
postazioni dimensionalmente realizzate nel rispetto dei criteri ergonomici È possibile da parte dell’intero
corpo docente un impiego estremamente limitato di tali attrezzature al fine di redigere verbali di riunione o
in generale per la corrispondenza. Il tempo d’uso per queste attività è comunque inferiore alle 20 ore
settimanali compreso il caso del docente di informatica e pertanto non sono attività assimilabili a quanto
previsto dal D.lgs 81/08
Tipologia di rischio
Descrizione
D P R Misure tecniche preventive
adottate
Affaticamento visivo e
muscolo scheletrico.
Presenza di riflessi fastidiosi,
abbagliamenti da luce
naturale, postura scorretta.
1 2 2 Postazioni a norma Formazione
ed informazione
2. Rischi individuati per la mansione: Amministrazione
Fattori di rischio per la Sicurezza dei lavoratori:
Aree di transito, Spazi di lavoro e Scale:
Non si rilevano in generale anormali condizioni di rischio.
Alcune delle situazioni di rischio, relative a pavimenti e passaggi, individuate per il personale docente
valgono anche per gli addetti all’amministrazione. Anche in questo caso si riscontrano possibili scivolamenti,
urti, rotture di superfici vetrate, inciampi. Gli spazi dedicati all’amministrazione sono generalmente consoni
al numero di persone e l’arredo risponde alla normativa. Alcune postazioni di lavoro possono risultare, allo
stato attuale, dimensionalmente limitate; sono pertanto possibili, in particolare in corrispondenza delle
postazioni munite di videoterminale, urti e inciampi anche per la presenza di attraversamenti (anche se
canalizzati) di sezioni degli impianti elettrici e posture non corrette
La presenza di derivazioni e canalizzazioni elettriche a pavimento può generare inciampi con conseguenti urti
o cadute ( presenza di ciabatte che possono creare cadute in segreteria).
D P R
Misure tecniche preventive
adottate
Tipologia di rischio
Descrizione
Inciampi. Urti ,tagli
Presenza di derivazioni
elettriche in prossimità delle
postazioni di lavoro .Arredi
con spigoli
Scivolamenti.
Presenza di liquidi a
2 2 4 Disposizioni di controllo e di
pavimento; gradini delle
intervento attuate dai
scale non protetti;aree
collaboratori scolastici e dal
esterne scivolose per avverse
personale ausiliario
condizioni meteo.
2 2 4 Limitazione degli ostacoli
attraverso la copertura delle
derivazioni o loro fascettatura
Posture scorrette
Arredi a norma, informazione,
ricerca di lay-out ottimale
Problemi dorso lombari
2 2 4
Attrezzi manuali, Immagazzinamento di oggetti:
L’impiego di attrezzi manuali risulta limitato ed in genere tale da non determinare rischi significativi per il
personale; non si escludono tuttavia casi di possibili infortuni, quali tagli punture ecc., imputabili
principalmente a mancata attenzione da parte dell’operatore. Le scaffalature e gli armadi sono
normalmente ancorati alle pareti al fine di evitare rischi di ribaltamento e di investimento delle postazioni.
D P R
Misure tecniche preventive
adottate
Tipologia di rischio
Descrizione
Tagli punture.
Presenza di organi taglienti.
2 2 4 Alienazione delle attrezzature
manuali non sufficientemente
sicure.
Investimento
Attività di archiviazione
2 2 4 Informazione del personale
Rischi per la Sicurezza e la Salute dei lavoratori:
Esposizione ad agenti chimici
I rischi per i lavoratori amministrativi sono trascurabili non essendoci presenza o uso di prodotti chimici.
L’esposizione potrebbe avvenire solo per l’attività di fotocopiatura che, se protratta per tempi significativi,
può determinare l’esposizione a polveri di toner ed all’ozono prodotto dalle reazioni fotochimiche. I locali
dove sono collocate le fotocopiatrici a disposizione risultano dotati di idonee superfici apribili che
consentono un adeguato ricambio dell’aria.
Tipologia di rischio
Esposizione a polveri e a
sostanze irritanti. Allergie
Descrizione
Attività di copiatura
D P R
Misure tecniche preventive
adottate
2 2 4 Informazione dei lavoratori,
Ventilazione naturale dei locali.
Inquinamento indoor
L’aerazione dei luoghi di lavoro è esclusivamente naturale e dal punto di vista tecnico è in genere adeguata.
Purtroppo in certi periodi dell’anno (in particolare nei più rigidi dell’anno) può darsi che i ricambi d’aria
possano essere meno frequenti generando una situazione di ristagno piuttosto pesante per quanto riguarda
la temperatura, l’umidità e la velocità stessa dell’aria.
Tipologia di rischio
Descrizione
D P R Misure tecniche preventive
adottate
Problemi alle vie respiratorie, Inquinamento dell’aria
1 3 3 Ricambi d’aria.
irritazioni, difficoltà di
dovuto al metabolismo
Pulizie dei locali.
umano ed alla eventuale
concentrazione.
presenza di prodotti chimici,
Mal di testa, affaticamento,
sintetici, componenti organici
percezioni di odori sgradevoli. volatili liberati da componenti
e materiali di consumo.
Allergie
Tessuti ricettacolo di acari da
polvere.
Stress da lavoro correlato
L’attività amministrativa, richiede il mantenimento di un elevato grado di concentrazione e può subire
condizionamenti nei ritmi esecutivi in relazione ai periodi dell’anno ed alla possibile presenza di persone
estranee all’attività (genitori). Tali condizioni, Tali condizioni, che possono determinare un certo
affaticamento mentale, non sono in generale causa affiancamenti, rotazioni o sovrapposizioni Non esistono
al momento situazioni di contrasto di particolari condizioni di stress. Infatti, pur essendo definiti i compiti di
ogni dipendente, sono possibili secondo necessità o conflitto operativo fra il personale e la dirigenza Per la
valutazione si è proceduto e ci procederà in sintonia con quanto fatto per gli insegnanti
Tipologia di rischio
Descrizione
Stress, affaticamento mentale Necessità del mantenimento
di un certo grado di
attenzione. Contatto con il
pubblico
D P R
Misure tecniche preventive
adottate
1 2 2 Definizione dei compiti e delle
mansioni
Lavoro ai videoterminali
L’attività comporta per l’operatore l’impiego quotidiano di attrezzature munite di Videoterminale
Il datore di lavoro ha provveduto ad informare gli addetti della necessità di prevedere delle interruzioni di
quindici minuti ogni due ore di lavoro continuativamente prestate ed alla valutazione dei tempi di utilizzo
onde stabilire se esistono situazioni da essere tenute sotto controllo medico
Tipologia di rischio
Affaticamento visivo
problemi osteoarticolari
Descrizione
Presenza di riflessi fastidiosi,
abbagliamenti da luce
naturale.
Disturbi muscolo scheletrici
da postura scorretta.
D P R
Misure tecniche preventive
adottate
1 2 2 Postazioni video conformi ai
requisiti indicati nel D.Lgs 81/08.
Fornito informazioni agli addetti
sul rispetto delle pause di lavoro.
Manutenzione. Previsto
1 2 2 protocollo sanitario
3. Rischi individuati per la mansione: Collaboratori scolastici
Fattori di rischio per la Sicurezza dei lavoratori:
Aree di transito, Spazi di lavoro e Scale:
Alcune delle situazioni di rischio, relative a pavimenti e passaggi, riconosciute per i collaboratori scolastici
sono analoghe a quelle individuate per i lavoratori ascritti alle altre mansioni; anche in questo caso si
riscontrano possibili scivolamenti, urti, inciampi, cadute ecc. e, forse in maniera accentuata dovendone
garantire la pulizia, i rischi derivanti dalla presenza di superfici vetrate.
Permangono i normali rischi d’inciampo e di scivolamento all’esterno (principalmente per il custode) in
particolare in occasione di pulizie da effettuarsi in condizioni meteo avverse (es. ghiaccio, neve), e quelli
derivanti dall’impiego di scale fisse e portatili.
D P R Misure tecniche preventive
adottate
Tipologia di rischio
Descrizione
Inciampi. Urti
Presenza di asperità e di piani 2 2 4 Informazione dei lavoratori,
debolmente inclinati lungo i
disposizioni di controllo attuate
passaggi.
anche dai collaboratori scolastici
Limitazioni per la presenza di
arredi, presenza di
canalizzazioni elettriche a
pavimento.
Presenza di materiali in
deposito in prossimità delle
postazioni di laboratorio.
Scivolamenti.Cadute
Presenza di liquidi a
pavimento.
2 2 4 Disposizioni di controllo e di
intervento
Presenza di ghiaccio o neve in
aree esterne
Tagli, ferite
Rottura di superfici vetrate
3 2 6 Informazione dei lavoratori,
progressiva sostituzione delle
superfici vetrate
Attrezzi manuali, Manipolazione manuale di oggetti, Immagazzinamento di oggetti:
L’impiego di attrezzi manuali (attrezzature per la pulizia quali lava pavimenti, aspirapolvere, ,scale etc.)
risulta limitato ad alcune ore giornaliere ed in genere è tale da non determinare rischi significativi per il
personale in quanto tutte le attrezzature sono a norma; non si escludono tuttavia casi di possibili infortuni,
imputabili principalmente a mancata attenzione da parte dell’operatore.
La movimentazione manuale di carichi, pur non risultando particolarmente gravosa in relazione ai pesi
trasportati, risulta tuttavia frequente. I rischi derivanti per l’operatore sono riconducibili principalmente alle
caratteristiche intrinseche degli oggetti da movimentare (es. arredi scolastici, materiali taglienti, prodotti
impiegati per la pulizia ecc.);
Una particolare attività di movimentazione riguarda le attività di pulizia e spalatura neve dei piazzali esterni.
I materiali di consumo vengono riposti in locali appositamente resi disponibili dalla scuola Eventuali cadute
di materiale dalle postazioni sono imputabili a comportamenti scorretti degli operatori nel riporre
stabilmente tali materiali.
Tipologia di rischio
Descrizione
D P R Misure tecniche preventive
adottate
Tagli, punture, urti, ustioni
organi taglienti in
corrispondenza delle
attrezzature e postazioni di
lavoro dei laboratori
2 2 4 Informazione del personale,
fornitura di D.P.I
Scivolamenti, Urti
Presenza di arredi
2 2 4 Informazione del personale,
fornitura di guanti protettivi e
scarpe antiscivolo
Pavimenti bagnati
Problemi dorso lombari e
disturbi muscolo scheletrici
Dermatiti ed allergie di
contatto
Problemi alle vie respiratorie
Movimenti scorretti durante
le attività di trasporto
materiali, pulizie interne ed
esterne
2 2 4 Informazione del personale
Contatto durante l’uso di
prodotti irritanti ed
allergizzanti
2 2 4 Fornitura di D.P.I.
Uso di detergenti,
disinfettanti prodotti spray
Contatti con prodotti per la
derattizzazione e
disinfestazione
Investimento, schiacciamento Attività di immagazzinaarti
mento
.
Schede con caratteristiche dei
prodotti e modalità d’uso
Idem
2 2 4
2 2 4 Informazione del personale
Ancoraggio delle scaffalature
Mezzi di trasporto.
Per alcuni dei collaboratori scolastici il mansionario può prevedere l’esecuzione di attività esterna per
l’espletamento di alcune commissioni; tale attività introduce rischi generici per la sicurezza derivanti
principalmente da possibili imprudenze commesse dagli operatori o da terzi.
Tipologia di rischio
Descrizione
D P R Misure tecniche preventive
adottate
Urti, Incidenti stradali
generici
Imprudenza del guidatore o
di terzi
4 1 4
Rischi per la Salute dei lavoratori:
Esposizione ad agenti chimici
L’impiego diretto di sostanze pericolose da parte dei collaboratori scolastici risulta limitato ad alcuni prodotti
impiegati per le attività di pulizia; nell’impiego di tali prodotti i lavoratori sono informati tramite le schede di
sicurezza o le etichette sulla confezione circa le caratteristiche degli stessi e le loro possibilità di
miscelazione. In allegato viene riportato l’elenco di tutti i prodotti per pulizia usati. Sono forniti i D.P.I.
idonei ( vedere elenco e destinatari). Altre sostanze chimiche pericolose su cui può imbattersi il
collaboratore scolastico sono quelle in uso presso il laboratorio scientifici a causa di una non corretta
eliminazione degli stessi al termine delle esperienze da parte degli assistenti tecnici. Esistono disposizioni
per lo stoccaggio e lo smaltimento. Data la natura dei prodotti (ad uso domestico) e le quantità ed i tempi di
impiego ridotti non si ritiene necessario calcolare tecnicamente il rischio chimico. Si demanda al medico la
necessità di definire eventuali protocolli sanitari
Ulteriore condizione di rischio per la salute dei lavoratori, riguarda l’attività di copiatura fotostatica
effettuata con fotocopiatrici ed altra strumentazione idonea allo scopo .
Tipologia di rischio
Descrizione
Problemi alle vie respiratorie Presenza di prodotti chimici
ed agli occhi, sensibilizzazione impiegati per l’attività di
ai prodotti
pulizia
o derivanti da attività
didattiche
D P R Misure tecniche preventive
adottate
2 2 4 Piano di pulizia e aerazione
Informazione dei lavoratori,
fornitura di DPI ed abbigliamento
2 2 4 idoneo
Ambienti polverosi ed attività
2 2 4
di rimozione polveri Attività
di fotocopiatura
Esposizione ad agenti biologici
La presenza ed il contatto con numerosi soggetti determina immancabilmente la sussistenza di rischi
biologici di carattere generale. Il personale ha ricevuto una generale informazione circa i rischi cui risulta
potenzialmente esposto
Ulteriori rischi di natura biologica derivano dalle attività di pulizia,in particolare condotte presso i servizi
igienici, dove informazioni di letteratura riferiscono la presenza di numerosi agenti biologici, anche patogeni,
tra i quali: Escherichia coli, Enterococcus spp, Enterobacter spp. I lavoratori sono informati circa i rischi cui
sono esposti e circa i corretti criteri di igiene da osservare; sono altresì forniti di idoneo abbigliamento..
Tipologia di rischio
Descrizione
D P R Misure tecniche preventive
adottate
Malattie infettive
Contatto con portatori di
malattie infettive
4 1 4 Informazione dei lavoratori,
Dotazione di D.P.I.
Contatto con superfici o
materiali potenzialmente
infetti
Esposizione a vibrazioni
Le verifiche richieste dal D.Lgs 18/07/05 per valutare la nocività o meno delle vibrazioni prodotte vengono
effettuate in funzione delle attrezzature usate utilizzando le Linee Guida predisposte dall’ISPESL per la
valutazione teorica del rischio e la redazione dei rapporti di valutazione. Al momento non è presente questo
rischio per assenza di macchinari.
Carico di lavoro fisico
L’attività condotta dai collaboratori scolastici può risultare occasionalmente significativa ai fini
dell’affaticamento fisico, infatti nel corso della propria giornata lavorativa l’operatore può svolgere compiti
manuali (dalle pulizie alla movimentazione degli oggetti) secondo orari prestabiliti o più frequentemente può
prestare la propria attività di sorveglianza in posizione eretta o deambulante. Non è previsto il trasporto di
pesi rilevanti ma come già segnalato, le movimentazioni di arredi, seppure non pesanti (<30Kg) sono
quotidiane anche a seguito dei compiti di pulizia generando affaticamento.
Tipologia di rischio
Descrizione
D P R Misure tecniche preventive
adottate
Affaticamento fisico
Mantenimento prolungato
della postura eretta,attività
fisica di pulizia e
movimentazione
1 3 1 Informazione sui pericoli e sui
modi comportamentali ed
operativi
Disturbi muscolari scheletrici
agli arti
4. Rischi individuati per la mansione: Assistenti tecnici valida anche per gli allievi
In funzione dell’attività svolta i rischi a cui è sottoposto questo personale sono equiparabili a quelli degli
insegnanti. Poiché l’attività viene svolta in laboratori attrezzati anziché nelle normali aule scolastiche gli
interessati sono sottoposti anche ai rischi derivanti dalla natura del laboratorio stesso che dipendono dalle
sostanze, dagli strumenti e attrezzature presenti nonché dagli esperimenti fatti. In questa sezione verranno
riportati i rischi specifici di laboratorio ove presenti e differenti da quelli trattati alla sezione docenti a cui si
rimanda per tutti gli altri rischi.
Laboratorio di chimica
La dotazione scolastica ha reso disponibile un laboratorio attrezzato. E’ presente la raccolta di tutte le
schede di sicurezza dei componenti usati in laboratorio nonché il manuale di uso e comportamento in
laboratorio
Esposizione ad agenti chimici
Stante le sopra descritte condizioni non sono da escludere infortuni derivanti dal contatto accidentale con
sostanze corrosive o irritanti eventualmente anche ad alta temperatura..In allegato si trova l’elenco dei
prodotti giacenti nei laboratori. In considerazione dei bassi quantitativi utilizzati e della brevità dei tempi non
si ritiene significativo fare un calcolo del rischio chimico secondo le formule previste dalla Regione Piemonte
o da Federchimica in quanto darebbero risultati insignificanti. Risulta tuttavia opportuno prevedere in tempi
brevi uno smaltimento dei prodotti (scaduti o non più utilizzabili), tramite ditta autorizzata, previo
elencazione specifica.
Laboratorio di fisica
8. Esposizione ad agenti Fisici (radiazioni non ionizzanti)
Le esperienze di fisica ottica possono comportare l’impiego di apparecchiature laser; tali laser sebbene a
bassa frequenza, in condizioni di errato impiego possono determinare pericoli per la sicurezza del personale
e di terzi.
Tipologia di rischio
Descrizione
D P R Misure tecniche preventive
adottate
Danni agli occhi
Impiego di sorgenti Laser
2 1 2 Informazione dei lavoratori,
Procedure di allestimento della
prova di laboratorio.
(Non vengono utilizzati )
Laboratori informatica, linguistica, audiovisivi
Impianti Elettrici
La presenza di apparecchiature elettriche può rappresentare una fonte di pericolo sebbene gli impianti di
alimentazione siano costruiti a regola d’arte. Seppur minimo si considera un rischio elettrico specifico per il
laboratorio
Tipologia di rischio
Elettrocuzione, incendio
Descrizione
Sovraccarico nella
connessione di attrezzature ,
contatti diretti ed indiretti
D P R
Misure tecniche preventive
adottate
2 2 4 Realizzazione degli impianti
elettrici conformi alle regole di
buone tecnica ed ai dettami della
Legge
5. Rischi individuati e validi per tutte le mansioni
Aree di transito, Spazi di lavoro e Scale:
Il rischio è già stato considerato specificatamente per alcuni lavoratori. E’ comunque un rischio generale per
tutti coloro che operano all’interno della struttura scolastica. Nelle aree coperte non si rilevano anormali
condizioni di rischio, i pavimenti e i passaggi presentano caratteristiche tecniche adeguate e non si rileva la
presenza di asperità o di ostacoli non immediatamente identificabili ad eccezione delle finestre che, quando
sono aperte presentano spigoli vivi che possono produrre tagli e urti
Presso alcuni ambienti e laboratori gli spazi possono subire limitazioni dimensionali per la presenza di arredi
o possono essere rilevati degli inciampi per la presenza di canalizzazioni e derivazioni elettriche a pavimento.
Sono eventualmente possibili scivolamenti per la presenza occasionale durate le pulizie o nei giorni di
pioggia di liquidi a pavimento, di norma prontamente eliminati dai collaboratori scolastici e possibili
inciampi per la presenza, presso le postazioni di lavoro (laboratori compresi), di materiali ed oggetti,
normalmente di proprietà degli allievi, in deposito temporaneo.
Si rileva inoltre la presenza di alcune superfici vetrate, talvolta anche abbastanza estese, prive di adeguata
protezione in caso di urto e pertanto un’eventuale loro rottura potrebbe coinvolgere aree di passaggio e
postazioni di lavoro.
Tipologia di rischio
Descrizione
D P R Misure tecniche preventive
adottate
Urti Inciampi.
Limitazioni per la presenza di
arredi, presenza di
canalizzazioni elettriche a
pavimento.
2 2 4 Informazione ai lavoratori,
procedure di controllo attuate
anche dai collaboratori scolastici
Presenza di materiali in
deposito in prossimità delle
postazioni di lavoro.
Scivolamenti.
Presenza di liquidi a
2 2 4 Procedure di controllo e di
pavimento (c/o servizi igienici
intervento attuate dai
e in corrispondenza di
collaboratori scolastici e dal
accesso o passaggi).
personale ausiliario
Tagli,ferite
Rottura di superfici vetrate.
2 2 4 Informazione dei lavoratori,
progressiva protezione delle
superfici vetrate.
Impianti Elettrici
La rete elettrica presenta una adeguatezza con i disposti di legge in vigore. Possono essere presenti dei
deterioramenti dovuti all’uso. Continue richieste sono fatte alla proprietà per una corretta manutenzione. I
rischi elettrici sono primariamente riconducibili a comportamenti scorretti da parte degli operatori (contatti
diretti) o a contatti indiretti per eventuale carenza dell’impianto di terra
Tipologia di rischio
Elettrocuzione, incendio
Descrizione
Sovraccarico nella
connessione di attrezzature ,
contatti diretti ed indiretti
D P R
Misure tecniche preventive
adottate
2 2 4 Realizzazione degli impianti
elettrici conformi alle regole di
buone tecnica ed ai dettami della
Legge
Illuminazione e Microclima
L’illuminazione dei luoghi di lavoro, sia naturale sia artificiale, può essere in generale considerata adeguata.
Sono possibili riflessi o abbagliamenti, risultanti ancora più fastidiosi per gli operatori che impiegano
attrezzature munite di videoterminale. Si consiglia il miglioramento delle protezioni per ridurre il riverbero
solare
E’ presente un impianto di illuminazione di emergenza lungo i passaggi e le vie di uscita la cui buona
funzionalità viene verificata periodicamente, manca l’impianto d’illuminazione al 2° P lato scuola media e
tutte le luci d’emergenza lato scuola media.
Le condizioni generali di microclima sono in genere da considerarsi confortevoli, tuttavia presso l’ingresso
della scuola, ove è posta la guardiola, possono determinarsi condizioni di temperatura disagevoli.
Le superfici apribili garantiscono un sufficiente numero di ricambi dell’aria; non si esclude tuttavia che, in
particolare in alcuni periodi stagionali, le condizioni di temperatura, umidità e velocità dell’aria possano
arrecare dei disagi soprattutto per i collaboratori scolastici nel corso dello svolgimento di attività di pulizia
quando possono operare in presenza di correnti d’aria o prestare la loro attività all’esterno.
L’esposizione a rumore del personale, sulla base dei dati di letteratura, e confermato dagli addetti,non risulta
tale da arrecare danni alla salute dei lavoratori. Sono comunque individuabili situazioni della giornata
lavorativa ed ambienti in cui i livelli sonori presenti e giudicabili puramente fastidiosi pur essendo sotto i
valori massimi di riferimento riportati nel Dlgs195 (brusio degli allievi e/o rumori di sottofondo) possono
obbligare il docente a tenere elevato il volume della propria voce, con possibili affaticamenti, che in
condizioni occasionali (anche legate allo stato fisico generale del soggetto), possono portare ad afonia.
Situazione particolare viene riconosciuta per i lavoratori del sottogruppo 3): nel corso di attività sportive
condotte all’interno delle palestre, fenomeni di riverbero, urla e schiamazzi degli allievi, fischietti ecc.
possono determinare livelli sonori degni di attenzione.
Tipologia di rischio
Descrizione
D P R Misure tecniche preventive
adottate
Problemi visivi
Abbagliamenti da luce
naturale e fastidiosi riflessi
1 3 3 Ripari al sole ed uso ove possibile
di superfici non riflettenti
Sindromi da raffreddamento,
condizioni di benessere
insoddisfacente
Livelli di temperatura e
umidità inadeguati, presenza
di correnti d’aria
Abbigliamento idoneo
1 3 3
Esposizione a Rumore
L’esposizione a rumore del personale amministrativo e dei collaboratori scolastici, sulla base dei dati di
letteratura, risulta inferiore ai limiti di sicurezza previsti dal legislatore e non risulta tale da arrecare danni
alla salute dei lavoratori. Il datore di lavoro in base a queste considerazioni ha ritenuto di non effettuare
rilievi sperimentali ma di autocertificarsi.
Tipologia di rischio
Descrizione
D P R Misure tecniche preventive
adottate
Ipoacusia, stress,
Occasionali esposizioni a
rumore in ambienti
riverberanti(es. palestra,
laboratori )
3 1 3 Informazione dei lavoratori,
affaticamento vocale
Mantenimento livello di voce
per lungo tempo con
respirazione non controllata
2 1 3 Informazioni sullo stato dell’arte
Amianto
Non sussiste il rischio essendo la scuola priva di amianto
Radiazioni ionizzanti
Non esistono attività svolte dal personale e che possano ricadere nell’ambito del rischio. Si è preso in
esame il rischio radon . La scuola presenta ma non utilizza locali seminterrati. Ha quindi ritenuto non
opportuno effettuare dei rilievi sulla presenza del gas. Le indicazioni di letteratura riguardanti indagini a
livello di abitazione fatte nella Provincia di Torino riportano valori abbondantemente sotto la soglia di
pericolo e al di sotto della media nazionale (69 Bq/mc contro 77 Bq/mc di media nazionale). Nelle strutture
scolastiche monitorate il livello di radon è risultato molto al di sotto della soglia di sicurezza. Non esiste
pertanto rischio o è trascurabile.
Esposizione a vibrazioni
Le verifiche richieste dal D.Lgs 18/07/05 per valutare l’eventuale presenza di attività comportanti la
trasmissione di vibrazioni ha dato esito negativo non essendo presenti in alcuna delle mansioni riportate le
condizioni ipotizzate dalla legge.
Campi elettromagnetici
Rischio inesistente stante l’assenza di macchinari e linee elettriche aeree
Agenti cancerogeni
Le attività che si svolgono nell’Istituto non prevedono l’utilizzo di prodotti cancerogeni R 45 - R54 e/o R49. R
60 -61.
Rischi di incendio e di esplosione.
Il rischio di incendio e di esplosione interessa trasversalmente tutte le mansioni presenti all’interno del
plesso scolastico La trattazione generale è pertanto riportata nel capitolo 9 del presente elaborato
Compiti, funzioni e responsabilità
Compiti,funzioni e responsabilità sono chiaramente assegnati e distribuiti rispettando le competenze
professionali. Per tutte le mansioni risulta di notevole importanza il fattore “responsabilità”.
Nell’ attività didattica il docente ha la responsabilità della salute e della sicurezza dei propri allievi (si veda
anche il paragrafo Carico di lavoro mentale). Condizioni particolari di svolgimento dell’attività possono
accentuare tale responsabilità creando con il protrarsi nel tempo dell’attività, delle situazioni che possono
influire sulla salute del docente prima da un punto psicofisico e poi sotto forma di malattia. L’attività
prestata in esterno nel corso di gite scolastiche o di uscite didattiche ed i tempi ricreativi degli allievi
richiedono comunque che da parte del docente si mantenga la vigilanza sugli allievi.
Nella mansione amministrativa il dipendente ha la responsabilità dell’operato svolto. Certe condizioni di
svolgimento dell’attività (ritmi intensi in alcuni periodi dell’anno) potrebbero accentuare tale responsabilità
creando nel tempo delle situazioni che potrebbero influire sulla salute del dipendente prima da un punto
psicofisico e poi sotto forma di malattia.
Nella mansione di collaboratore i compiti,le funzioni e le responsabilità sono chiaramente assegnati e
distribuiti secondo mansionario rispettando le competenze professionali.
Non sono al momento evidenziate situazioni di criticità di rapporti interpersonali tali da poter sfociare in
situazione di mobbing. Su questo punto come sulle situazioni critiche da stress esiste un’attenzione
particolare da parte del RSPP,del RLS, del Medico e della Direzione stessa.
Tipologia di rischio
Descrizione
D P R Misure tecniche preventive
adottate
Stress, irritabilità
affaticamento mentale
Condizioni di intensa attività
didattica,
coordinamento,presenza di
numerose persone a volte in
ambiente a rischio
2 3 6 Informazione sulle
problematiche, colloqui con
direzione
Informazione, formazione
Relativamente ai rischi per la salute e la sicurezza il datore di lavoro, attraverso circolari interne o nel corso
di riunioni periodiche, procede all’informazione dei lavoratori.(docenti e personale).Per gli allievi dovranno
essere formulati progetti educativi/formativi da parte del Collegio Docenti. Dato l’alto numero di allievi
diventa difficile formare ed informarli tutti. Si ravvisa la necessità di delegare questa funzione ai docenti
previa loro preparazione utilizzando inizialmente opuscoli o ipertesti.
Alcuni interventi formativi specifici o per attività troppo spesso considerate marginali alla mansione (es.
laboratorio ), ma che comunque, in condizioni particolari, possono risultare rilevanti, sono ancora da affinare
attraverso periodici interventi (si veda anche emergenza e pronto soccorso).
Tipologia di rischio
Descrizione
D P R Misure tecniche preventive
adottate
Rischi generici
Mancata Informazione e
Formazione. Scarsa
importanza ed attenzione ai
problemi della sicurezza
3 1 3 Formazione e informazione.
Dispositivi di Protezione Individuali, Emergenza, Primo Soccorso.
Per le comuni attività didattiche di aula non si rileva la necessità di impiegare DPI; tuttavia alcune attività
condotte presso i laboratori richiedono un continuo controllo della dotazione di D.P.I. messa a
disposizione.(vedere elenco e destinatari) In modo particolare quella prevista per gli interventi di primo
soccorso nei laboratori di chimica che è integrata con l’introduzione di un presidio protettivo per gli occhi.
Per le comuni attività di ufficio non si rileva la necessità di impiegare DPI
Per i collaboratori scolastici la dotazione di DPI è riportata in allegato ed è suscettibile di variazione in
funzione delle necessità che si palesassero.
Le procedure di emergenza di cui il datore di lavoro ha provveduto a dotare la scuola, che sono state oggetto
di revisione, contestualmente alla redazione del presente documento, sono state diffuse tra i lavoratori e
prevedono due esercitazioni annuali di evacuazione.
Il Servizio di Primo soccorso è rispondente ai disposti di legge e l’elenco degli addetti è riportato in allegato
L’informazione sui punti sopra esposti e la formazione per l’uso dei D.P.I. sono attuate dal datore di lavoro
Tipologia di rischio
Descrizione
D P R Misure tecniche preventive
adottate
Contatto con agenti fisici,
chimici
Attività didattica
2 2 4 Formazione ed informazione,
Rischi generici in fase di
evacuazione
Evacuazione e gestione delle
emergenze
4 1 4 Predisposizione di un piano di
emergenza, Formazione ed
informazione
Sorveglianza sanitaria
Poiché nell’Istituto si svolgono delle attività per le quali è prescritta la sorveglianza sanitaria il datore di
lavoro provvederà alla nomina del medico competente che sarà coinvolto per quanto di competenza nella
realizzazione della valutazione dei rischi. La sorveglianza sanitaria comprenderà accertamenti periodici per
la valutazione dell’idoneità correlati ai rischi professionali e quelli per cambi di mansione e per fine
rapporto. Il medico competente gestirà la documentazione relativa e l’informazione sia per i lavoratori
interessati che per il datore di lavoro.
Segnaletica.
La scuola ha provveduto ad esporre in tutti gli ambienti scolastici la segnaletica prevista dalla normativa
Norme e procedure di lavoro.
Esistono dei piani di lavoro per ogni funzione operativa e l’individuazione delle competenze a livello
contrattuale. Rischio insignificante.
Pianificazione,gestione e controllo della sicurezza
L’istituto ha elaborato il presente documento di Valutazione dei rischi in conformità sia con le norme
generali che quelle relative a specifici aspetti di rischio. Poichè l’Istituto si è dotato di un sistema qualità
sono pianificati i programmi di attuazione delle misure di prevenzione,di divulgazione delle nomine e delle
informazioni,di riunioni, degli audit e delle revisioni e delle cooperazioni con le aziende appaltatrici.Il
sistema organizzativo prevede anche gli idonei sistemi di registrazione delle attività effettuate.
Aspetti di security
Questo aspetto data la natura degli occupanti (minorenni) riveste una particolare attenzione. Sono state
pertanto impartite dalla direzione delle disposizioni sul controllo delle persone in ingresso nella scuola oltre
alle disposizioni di controllo e gestione minori previste dal legislatore.
Differenze di genere, età, provenienza da altri paesi
Nel campo dei docenti non si presenta il problema di personale proveniente da paesi stranieri.
Le differenze di genere non influenzano in quanto il lavoro è svolto secondo schemi e modalità prefissate
L’età potrebbe influire solo sulla curva dell’affaticamento rendendo minore la capacità di resistenza dei
soggetti con più anni con conseguente aumento delle probabilità di accadimento negativo.
Lavoratrici in stato di gravidanza.
Allegato alla presente valutazione vi è copia della procedura adottata e portata a conoscenza di tutti i
dipendenti interessati
Dipendenza da alcool
La direzione ha provveduto ad informare tutto il personale sui disposti di legge
Alberi ad alto fusto
Considerata la presenza nell’area esterna di alberi ad alto fusto si ritiene necessaria una verifica periodica
della loro stabilità oltre ad una manutenzione straordinaria e potatura periodica atta ad evitare pericoli di
caduta.
ESTRATTO DA DVR AZIENDA AGRARIA Via san Gillio 100 - PIANEZZA
1. Attività Didattico Produttive (Mansioni)
In relazione alle operazioni svolte vengono individuate le mansioni sotto elencate:
Custode: cura, assistenza e custodia e sorveglianza dell’area.
Assistente tecnico laboratori e serre: preparazione strumentazione e sostanze chimiche, manutenzione
strumenti, preparazione ed assistenza esercitazioni. Svolgono manutenzione e cura delle coltivazioni
all’interno delle serre climatizzate, preparazione ed assistenza esercitazioni all’aperto.
Addetto stalla, addetto in campo ed esterno e addetto manutenzione e responsabile d’officina : svolge
operazioni di assistenza e cura degli animali, pulizia delle aree di allevamento; svolge attività di coltivazione e
gestione dei campi dell’area esterna; adempie ad operazioni per l’utilizzo delle macchine operatrici e delle
attrezzature di officina incluso la piccola manutenzione ed il controllo delle macchine agricole; utilizza le
attrezzature ed i trattori.
Collaboratore scolastico: svolge operazioni di cura e pulizia delle aree dell’edificio.
Alunni: gli allievi del biennio svolgono lezioni in azienda e prendono dimestichezza con l’ambiente e le
pratiche agricole; quelli del triennio curano gli aspetti delle tecniche di coltivazione, di allevamento e di
gestione.
2.
Azienda agraria
L’azienda agraria è costituita dal fabbricato centrale a prevalente servizio delle esercitazioni didattiche, la
stalla, il pagliaio-fienile, il pollaio con tettoia, le due tettoie ricovero macchine agricole, le due serre
riscaldate ed il tunnel freddo.
Il fabbricato centrale è suddiviso in scuola, officina, custodia, uffici. La scuola si sviluppa in un unico piano
rialzato ed è costituita da: 4 aule, un’aula insegnanti, un’aula di agronomia ed un laboratorio di
micropropagazione composto da 5 locali (laboratorio, locale frigo, sala espianti, celle climatiche e sala
colture), un’infermeria, 3 blocchi bagno e 3 spogliatoi. Adiacente alla scuola vi è la centrale termica ed al
piano terra l’officina-rimessa macchine agricole. Si trovano inoltre l’alloggio del custode e gli uffici collegati
all’edificio-scuola tramite porticato coperto.
La stalla a stabulazione libera per l’ingrasso è costituita da una corsia di alimentazione centrale e da 12 box
che accedono ai due recinti esterni laterali. A lato della stalla c’è il fienile-pagliaio con annesso magazzino.
Ad est della stalla ci sono 4 silos a trincea ed il pollaio con tettoia. La tettoia-deposito delle macchine
agricole si trova lateralmente al fienile ed alla concimaia, ed ospita un ricovero animali provvisorio. Nei
pressi della tettoia c’è il serbatoio del gasolio agricolo con distributore mobile. Vi è inoltre una seconda
tettoia-deposito macchine agricole posta a sud-ovest di quella principale. Le due serre in struttura modulare
in ferro zincato fissate al suolo mediante cordolo in c.a., con bancali di coltura fissi e mobili, riscaldate e
relativo serbatoio interrato del gpl, ed il tunnel freddo per la coltivazione a terra si trovano a sud rispetto
all’edificio centrale . L’area compresa tra il fabbricato-scuola e la strada per San Gillio è suddivisa in frutteto,
vigneto, orto e campo prova esercitazioni agromeccaniche.
3. Personale Docente
All’interno della mansione personale docente, in relazione alla tipologia di rischio, sono identificabili dei
sottogruppi di lavoratori di seguito indicati:
1) Personale docente con attività di esercitazione all’aperto;
2) Personale docente con attività di laboratorio
Nei casi 1) e 2) si prevede , da parte del docente, lo svolgimento della propria attività frontale in aule o
all’aperto, solo nel caso 2) il docente può svolgere parte della propria attività didattica anche in aule
dedicate e può ad esempio utilizzare attrezzature manuali meccaniche, elettriche ed elettromeccaniche,
sostanze e prodotti (es.lab micropropagazione). In occasione degli spostamenti scuola-azienda i docenti
svolgono anche i compiti di accompagnatori.
I mezzi normalmente utilizzati sono quelli privati in convenzione (bus).
4. Collaboratori scolastici
L'attività dei collaboratori scolastici garantisce il servizio di accoglienza, di sorveglianza (ingressi, intervalli,
uscita) ed espleta l’attività a centralino, l’assistenza ai portatori di handicap, la pulizia dei locali (pavimenti,
vetrate sanitari) e degli spazi scoperti esterni, pulizia piazzale con sgombero neve, lo spostamento arredi e
l’attività di riproduzione documenti .
5. Assistenti tecnici
Il personale ascritto a questa tipologia di mansione si occupa dei laboratori.
L'attività di tali lavoratori viene normalmente condotta su indicazione del personale docente e consta
nell’allestimento delle attrezzature e delle prove che saranno effettuate da questi e dagli allievi nel corso
delle esperienze scientifiche nonché nell’assistenza durante le esercitazioni degli allievi.
6. Allievi
Alcune esercitazioni vengono svolte direttamente dagli allievi utilizzando attrezzature e prodotti. In questo
caso sono equiparati ad un normale lavoratore e pertanto dovrebbe essere valutato il rischio che corrono
nell’espletare tale esercitazione. In pratica verrà valutato uguale a quello sopportato dall’Assistente Tecnico.
Le attività si svolgono anche all’aperto, nelle serre ed in stalla. In questo caso il docente dovrà valutare di
volta in volta i rischi presenti e fornire agli allievi le disposizioni comportamentali ed eventuali DPI
(normalmente di competenza dell’azienda).
NB. Per una visione più approfondita delle mansioni del personale sopra citato fare riferimento al piano
di lavoro dei servizi generali ed amministrativi che viene redatto ogni anno scolastico e consegnato al
personale.
7. Identificazione dei rischi per aree di lavoro
L’Istituto Dalmasso redige il documento di valutazione dei rischi per aree di lavoro sulla base di dettagliata
raccolta dati comprensiva di:
•
Analisi della documentazione di abitabilità e di agibilità dei vari locali aziendali rilasciata dagli enti
preposti ai sensi di legge;
•
Sopralluoghi con esame visivo delle singole situazioni di sicurezza dei locali prevedendo check-list di
controllo che analizzano i seguenti aspetti di sicurezza:
analisi degli spazi di lavoro con riguardo all’altezza, alla superficie, alla cubatura dei singoli
ambienti in rapporto al numero di persone presenti, e con riferimento alla distanza presente
tra i singoli utilizzi aziendali,
analisi delle aree di transito e di passaggio con attenzione alla delimitazione delle zone di
transito e di passaggio dei pedoni e dei mezzi, alla visibilità consentita ai conduttori di
veicoli, all’ingombro o meno delle vie di transito,
analisi della condizione dei pavimenti con riferimento alla conformità dei materiali utilizzati
in funzione delle lavorazioni svolte, alla elementare pulizia delle superfici, alla presenza di
buche e/o sporgenze con relativi sistemi di protezione o segnalazione, alla presenza di
sistemi di scolo di prodotti liquidi quando ne è prevista la presenza a terra,
analisi delle porte e dei portoni di accesso e di comunicazione ai locali e tra i vari locali con
relazione al loro numero, alla loro dimensione, alla loro separazione quando destinate al
passaggio di persone e mezzi,
analisi delle condizioni delle uscite di emergenza
con attenzione al numero e alla
localizzazione in attuazione dei documenti di prevenzione incendi ed al fatto che siano
segnalate ed illuminate adeguatamente e con cartellonistica,
analisi delle scale fisse a gradini con riferimento al rapporto alzata, pedata, larghezza in
funzione dell’utilizzo, alla presenza e dimensionamento di parapetti normali sulle aperture
verso il vuoto, alla presenza di corrimano su lati,
analisi delle scale fisse a pioli con riferimento alla loro altezza, inclinazione, presenza di
gabbia metallica di protezione, distanza dei pioli dalla parete cui la stessa è ancorata,
analisi di impalcature, ripiani di lavoro, passerelle con riferimento alla presenza di
parapetto sui lati aperti verso il vuoto,
analisi di solai di deposito con riguardo alla presenza di parapetto sui lati aperti verso il
vuoto e di segnaletica della portata max ammissibile,
analisi dei sistemi di immagazzinamento dei materiali di deposito con riferimento agli spazi
occupati, ai sistemi di stoccaggio, allo stato di conservazione dei contenitori, alle condizioni
degli arredi di deposito ed alla presenza sugli stessi delle indicazioni di portata max.
Successiva alla identificazione delle fonti di pericolo derivante dall’uso dei locali è l’ individuazione dei
soggetti esposti ai pericoli conseguenti. Risulta opportuno provvedere alla valutazione dei locali
singolarmente e a definire i rischi a cui i lavoratori sono esposti durante il loro uso.
- scivolamento, caduta a livello
- caduta dall’alto (da postazioni sopraelevate di lavoro)
- caduta di materiali dall’alto (da postazioni sopraelevate di deposito)
- urti, colpi, impatti, compressioni (dalla movimentazione di materiali in fase di lavorazione)
- punture, tagli, abrasioni (da materiali strutturali dell’immobile)
- cesoiamento, stritolamento (da materiali strutturali dell’immobile, porte, finestre, parti mobili
dell’edificio)
- investimento (da movimentazione di ogni tipo di mezzo)
MISURE PREVENTIVE ADOTTATE
Per diminuire e prevenire i rischi derivanti dall’uso dei locali di lavoro, sono attuate le seguenti misure
contenitive:
disposizioni atte a mantenere sgombre le vie di fuga,
disposizioni atte a separare le aree di transito da quelle di deposito di materiale inutilizzato
congrui spazi di lavoro tra i diversi utilizzi e le varie postazioni,
pavimentazioni in materiale adeguato alla lavorazione svolta,
sistemi che consentono facile pulizia delle pavimentazioni,
sistemi di protezione di buche o sporgenze presenti nella pavimentazione,
congruo numero di uscite di sicurezza (in aderenza ai progetti di prevenzione incendi approvati dai
vigili del fuoco) e presenza di sistemi di segnalazione ed illuminazione delle stesse,
adeguato numero di porte e portoni con differenzazione delle aree di transito per i pedoni e per i
mezzi,
adozione di parapetto normale contro il rischio di caduta dall’alto di persone e materiali su tutti i lati
aperti verso il vuoto di impalcature, passerelle, ripiani e solai,
adozione di corretti sistemi di immagazzinamento dei materiali liquidi e solidi.
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Estratti DVR Istituto e Azienda