Istituto Tecnico Industriale Statale “ G.SEGATO”
Via Jacopo Tasso, 11 – 32100 Belluno
c.f. 80001970252
__________________________________________________
ESAME DI STATO
ANNO SCOLASTICO 2011/2012
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO
(DPR N° 323
DI
DEL23.07.1998)
CLASSE 5° SEZ. A
INDIRIZZO MECCANICA
Belluno, 15 maggio 2012
CLASSE
SOMMARIO
Sommario.................................................................................................................................................1
composizione del consiglio della classe 5ª Meccanica A.........................................................................2
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO...................................................................................................3
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE....................................................................................................4
PROGRAMMAZIONE DELL’ATTIVITÀ DIDATTICO-DISCIPLINARE.........................................6
Attività curricolari ed extracurricolari.....................................................................................................7
Verifiche...................................................................................................................................................8
Criteri di valutazione................................................................................................................................9
OBIETTIVI, METODOLOGIE, STRUMENTI, VERIFICHE E contenuit DeLLE DISCIPLINE
CURRICULARI.....................................................................................................................................12
METODO D’INSEGNAMENTO..........................................................................................................40
FIRME DEI DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE.....................................................................48
1° Simulazione prima prova...................................................................................................................50
2° Simulazione prima prova ..................................................................................................................57
griglia di correzione prima prova...........................................................................................................63
Conoscenze relative all’argomento........................................................................................................64
Sviluppo critico delle questioni e costruzione di un discorso organico e coerente................................64
Correttezza e proprietà nell’uso della lingua..........................................................................................64
1° Simulazione seconda prova ..............................................................................................................68
2° Simulazione seconda prova ..............................................................................................................70
1° simulazione terza prova.....................................................................................................................72
2° simulazione terza prova.....................................................................................................................77
GRIGLIA DI CORREZIONE TERZA PROVA....................................................................................82
2
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5ª MECCANICA A
GUASTADISEGNI
Gina
LINGUA E LETTERE ITALIANE
STORIA
ANGHERA’
Marta
LINGUA STRANIERA (INGLESE)
BURIGO
Patrizia
ECONOMIA
DIRITTO
MERCORILLO
Giuseppa
MATEMATICA
CIMITAN
Mauro
LABORATORIO DI MATEMATICA
SCHIOCCHET
Bruno
MECCANICA E MACCHINE A FLUIDO
MAERAN
Aurelio
TECNOLOGIA MECCANICA ED ESERCITAZIONI
SPADA
Mauro
LABORATORIO DI TECNOLOGIA
PLACCO
Giovanni
DISEGNO,
PROGETTAZIONE
ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
SPADA
Mauro
LABORATORIO DI DISEGNO
DE BIASI
Silvia
SISTEMI ED AUTOMAZIONE INDUSTRIALE
POTÌ
Pierino
LABORATORIO DI SISTEMI
MARIO
Massimiliano
EDUCAZIONE FISICA
PLONKA
Jadwiga
RELIGIONE
INDUSTRIALE
ED
ELEMENTI
DI
ED
3
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
CENNI STORICI
L’Istituto Tecnico Industriale Statale, fondato nel 1905 e intitolato allo studioso bellunese
Girolamo Segato, sin dalla sua istituzione si è configurato come una realtà scolastica ben
inserita nell’ambiente sociale, culturale e produttivo della città e della provincia di Belluno.
CORSI DI STUDIO
 Perito Edile
 Perito Meccanico
 Perito Elettrotecnico e per l’Automazione
 Perito Elettronico e per le Telecomunicazioni.
 Perito Informatico
 Perito Termotecnico
I corsi di specializzazione dell’Istituto costituiscono un punto di riferimento importante per il
territorio bellunese, che è oggi in Italia una delle zone più attive dal punto di vista
economico e lavorativo, ricco di piccole e medie imprese con tecnologie avanzate in tutti i
settori produttivi.
SBOCCHI LAVORATIVI E DI STUDIO
Il percorso didattico seguito nelle varie specializzazioni permette sia sbocchi lavorativi
immediati dopo il diploma, sia l’iscrizione a qualsiasi corso universitario a lungo e a breve
termine.
Da alcuni anni fanno parte integrante dell’attività didattica le cosiddette “aree di progetto”,
mirate alla realizzazione tecnica e pratica di progetti commissionati da aziende leader nei
settori dell’elettronica, della meccanica e dell’impiantistica elettrica, che operano in provincia.
Le "aree di progetto" sono state realizzate grazie anche all'intervento dell'Associazione degli
Industriali di Belluno. E' inoltre in corso una collaborazione pluriennale con la Camera di
Commercio di Belluno per il settore dell'Edilizia.
ATTIVITA’ SVOLTE NELL’ISTITUTO
L’I.T.I.S. “G. SEGATO” è una realtà scolastica rivolta, non solo al mondo industriale e
produttivo, ma anche alle istituzioni che operano nel Bellunese con finalità culturali e sociali,
con le quali collabora sia per la realizzazione delle “aree di progetto” del biennio, sia con
l’apertura dell’edificio per conferenze e convegni.
In questi ultimi anni ha ospitato convegni e attività riguardo ad aspetti artistico - culturali e a
problematiche del mondo giovanile.
4
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
STORIA DELLA CLASSE
La classe quest’anno è formata da diciannove alunni, nel corso del triennio ha cambiato
spesso profilo e numerosità sia per il ritiro di alcuni alunni, sia per la non ammissione alle
classi successive di altri.
Il nucleo iniziale era composto da 23 allievi, ma alla fine della classe terza sono stati bocciati
due allievi; in quarta si sono aggiunti tre alunni ripetenti, ed a fine anno sono stati bocciati
quattro allievi mentre uno si è ritirato nel corso dell’anno.
La continuità didattica, nei tre anni di corso, ha riguardato le seguenti discipline: Economia
industriale ed elementi di diritto (disciplina prevista solo per il quarto e quinto anno),
Inglese, Religione ed Educazione Fisica. Per le altre materie vi sono stati cambiamenti di
docenti sia in quarta (Italiano, Storia, Matematica, Meccanica e macchine a fluido,
Tecnologia, Sistemi e automazione industriale, Disegno progettazione e organizzazione
industriale, Educazione fisica), sia all’inizio del corrente anno scolastico (Sistemi e
automazione industriale, Disegno progettazione e organizzazione industriale).
Fin dalla terza, la classe è apparsa piuttosto eterogenea per interesse, capacità, motivazione,
preparazione di base e partecipazione al dialogo educativo. Circa un terzo dei ragazzi ha
lavorato nel triennio in modo costante, cercando di aumentare le proprie conoscenze e
competenze. Il metodo di lavoro e l’approccio generale al problema, pur migliorando nel
corso del tempo, sono rimasti talvolta di tipo meccanico e riproduttivo. L’impegno profuso
nel corso del tempo, non si è purtroppo trasformato in un approccio trainante per il resto
della classe.
Il comportamento durante l’attività didattica ha subito nel tempo notevoli variazioni: in terza
una componente notevole della classe aveva un atteggiamento talvolta irrequieto ed
infantile, con problemi di attenzione e di applicazione. Questo comportamento è proseguito
fino al primo periodo della classe quarta, e ha avuto bisogno di interventi che sollecitassero
un atteggiamento più responsabile. Con il passare del tempo il gruppo è migliorato, ma ad
oggi per una metà dei ragazzi rimangono i problemi di applicazione soprattutto domestica.
La frequenza alle lezioni è risultata nel complesso regolare.
5
SITUAZIONE DELLA CLASSE E RISULTATI RAGGIUNTI
La preparazione conseguita dai singoli alunni è sostanzialmente omogenea, non sussistendo
evidenti differenze di atteggiamento ed impegno nei confronti delle discipline nell’area
umanistico-letteraria e in quella tecnico-professionale.
I risultati raggiunti però variano notevolmente per le differenze di atteggiamento e di
impegno profuso. Per questo il profitto appare nettamente differenziato tra gli alunni: va dai
risultati ottimi di alcuni alla sufficienza faticosamente raggiunta da altri, con qualche
passaggio per la gamma intermedia delle valutazioni.
Circa un terzo della classe è emerso infatti positivamente, dimostrando in tutte le discipline
buone capacità critiche e di rielaborazione personale, sostenute anche da una costante
applicazione, con buoni risultati complessivi e qualche punta di eccellenza.
Il secondo gruppo di alunni, pur nella varietà delle situazioni, non ha lavorato in modo
costante. Vanno rilevati anche i tentativi di qualche ragazzo che, pur cercando di migliorare
una situazione di partenza piuttosto debole, non è riuscito a conseguire un profitto
completamente adeguato. Un gruppo intermedio invece ha riportato risultati discontinui,
animato più dal desiderio di “superare l’anno scolastico” con una gestione strategica delle
verifiche che da quello di consolidare le proprie conoscenze. Alcuni elementi presentano
quindi difficoltà non completamente colmate in più discipline.
L’interesse manifestato per le materie tecniche è sempre stato stimolato dalla utilizzazione
delle attrezzature dei laboratori, in quanto le attività pratiche hanno affiancato
costantemente lo svolgimento della parte teorica del programma, dando modo, soprattutto
ai ragazzi più motivati, di mettere in evidenza impegno e partecipazione attiva.
6
PROGRAMMAZIONE DELL’ATTIVITÀ DIDATTICO-DISCIPLINARE
OBIETTIVI GENERALI PER LA SPECIALIZZAZIONE MECCANICA
In sede di programmazione triennale, dopo avere analizzato gli obiettivi curricolari e il profilo
professionale del perito industriale per la meccanica delineati all’inizio dei programmi
ministeriali, il Consiglio di classe della classe 5ˆ sez. A ha definito i seguenti obiettivi
generali, che, alla fine del percorso formativo, risultano acquisiti.
IL PERITO MECCANICO:
CONOSCE:
 le caratteristiche dei processi di lavorazione e del controllo di qualità dei materiali,
 le caratteristiche funzionali e d’impiego delle macchine utensili;
 l’organizzazione e la gestione di alcuni processi industriali;
 i principi di funzionamento delle macchine a fluido;
 le principali norme antinfortunistiche e di sicurezza del lavoro in relazione alle
macchine e ai processi di lavorazione studiati.
DIMOSTRA COMPETENZA:
 nella fabbricazione e nel montaggio di componenti meccanici tramite cicli di
lavorazione,
 nell’avanzamento e nel controllo della produzione;
 nello sviluppo di progetti e di dimensionamenti di elementi e di semplici gruppi
meccanici;
 nel controllo e nel collaudo dei materiali e dei prodotti finiti;
 nell’utilizzazione d’impianti e di sistemi automatizzati;
 nello sviluppo di programmi esecutivi per macchine utensili (C.N.C.);
 nella sicurezza del lavoro.
HA ACQUISITO
CAPACITÀ:
 linguistico- espressive e logico-matematiche;
 di lettura e d’interpretazione di schemi e di disegni di organi meccanici;
 di proporzionamento di organi meccanici;
 di scelta delle macchine e delle attrezzature;
 di utilizzo di strumenti informatici per il disegno (C.A.D.) e per la lavorazione con le
macchine utensili (C.N.C.).
Per indicazioni più puntuali si rimanda ai percorsi formativi delle singole discipline, in cui
vengono definiti gli obiettivi raggiunti in termini più specifici.
7
ATTIVITÀ CURRICOLARI ED EXTRACURRICOLARI
Oltre alle normali attività curriculari sono state effettuate le seguenti attività:
ATTIVITÀ CULTURALI
− Orientamento professionale LIONS Aula Magna dell’Istituto
− Orientamento universitario Università di Padova Aula Magna dell’Istituto
− Orientamento universitario Università di Trento Aula Magna dell’Istituto
− Orientamento universitario Università di Udine Aula Magna dell’Istituto
− Incontri orientamento Scuola / Lavoro - Aula Magna dell’Istituto
VISITE GUIDATE
− visita ad azienda Fretor di Pieve d’Alpago (BL)
VIAGGIO DI ISTRUZIONE
Visita alla città di Madrid nel mese di aprile 2012
AREA DI PROGETTO DEL TRIENNIO
Progettazione di uno stampo, realizzazione della parte stampante e stampaggio di un
oggetto in materia plastica presso ed in collaborazione con la ditta MECCANOSTAMPI di
Limana (BL).
8
VERIFICHE
Nei programmi delle singole discipline sono specificati i tipi di verifiche svolte.
Sono state effettuate anche
a. due simulazioni di PRIMA PROVA SCRITTA con tutte le tipologie previste dalla
normativa (v. allegato n° 1), in data 29.11.2011 e 09.05.2012.
b. due simulazioni di SECONDA PROVA SCRITTA il 24.02.2012 e 28.04.2012
c. due simulazioni di TERZA PROVA SCRITTA:
 il 29.02.2012 su quattro discipline (Economia industriale ed Elementi di Diritto, Lingua
straniera-Inglese, Sistemi ed automazione industriale, Matematica) con quesiti di
tipologia B (“3 quesiti a risposta singola per ogni disciplina”) e durata 150 minuti (v.
allegato n°1)
 il 04.05.2012 su quattro discipline (Economia industriale ed Elementi di Diritto, Lingua
straniera-Inglese, Sistemi ed automazione industriale, Matematica) con quesiti di
tipologia B (“3 quesiti a risposta singola per ogni disciplina”) e durata 150 minuti (v.
allegato n°1)
La tipologia B delle due simulazioni è adeguata alle esigenze della maggior parte delle
discipline coinvolte ed alla preparazione media della classe. La durata della prova di
complessivi 150 minuti, cadenzata sulla scansione oraria delle attività didattiche, è risultata
sufficiente.
9
CRITERI DI VALUTAZIONE
Il Consiglio di classe, per quanto riguarda la corrispondenza fra elementi di verifica e
valutazione numerica, si è attenuto alle seguenti tabelle, concordate dal Collegio dei docenti
e indicate nel P.O.F..
PER LE MATERIE LETTERARIE E GIURIDICHE
1 – 2 l’alunno rifiuta la prova (non vuole essere interrogato o consegna in bianco un
compito scritto);
3
abilità di base pressoché inesistenti, contenuti insufficienti o assenti, gravissime
lacune nell’ambito argomentativo e logico-formale;
4
conoscenze carenti; il messaggio prodotto è disorganizzato nei concetti e scorretto
nell’esposizione,
tanto
da
risultare
scarsamente
intelligibile;
l’alunno
appare
disorientato anche di fronte alle richieste più semplici ed inutili risultano i tentativi di
aiuto da parte dell’insegnante;
5
conoscenze superficiali e non ancora sufficienti; difficoltà nell’applicazione delle
abilità; mancanza di autonomia nell’esecuzione di compiti semplici; l’allievo giunge a
conclusioni solo parziali;
6
il discorso ha una struttura semplice, ma sostanzialmente corretta e linguisticamente
appropriata; la conoscenza è completa, ma non approfondita; sufficienti capacità di
analisi; sintesi approssimativa; l’alunno talora ha bisogno di essere aiutato;
7
il discorso è preciso, pertinente, con una struttura sufficientemente articolata dei
contenuti ed è espresso in forma corretta e linguisticamente appropriata; non sono
necessari particolari interventi;
8
il discorso è organizzato in modo autonomo e logicamente strutturato, con ricchezza
di argomentazioni ed in forma linguisticamente appropriata, corretta e fluente;
conoscenze ampie e sicure;
9
piena conoscenza dei contenuti e padronanza dell’uso degli strumenti; presenza di
motivazioni e di attitudine per la materia; uso del linguaggio specifico con competenza
e proprietà; capacità di valutare e rielaborare in modo autonomo ed approfondito;
10
alla padronanza concettuale e linguistica indicata al punto precedente, si aggiungono
originalità di pensiero e un notevole bagaglio di conoscenze personali
10
PER LE MATERIE TECNICO-SCIENTIFICHE
2-1
(NULLO): l’alunno rifiuta la prova orale o consegna l’elaborato senza alcun cenno di
risoluzione.
3
(SCARSO): conoscenza molto limitata degli argomenti con notevoli difficoltà di
applicazione e di esposizione dei contenuti;
4
(GRAVEMENTE INSUFFICIENTE): conoscenza limitata degli argomenti, applicazione
dei contenuti stentata, difficoltà nell’esposizione, numerose imprecisioni nei calcoli;
5
(INSUFFICIENTE): conoscenza parziale e superficiale degli argomenti, incertezza
nell’applicazione dei contenuti, esposizione stentata, diverse imprecisioni nei calcoli;
6
(SUFFICIENTE):
conoscenza
degli
argomenti
principali,
qualche
incertezza
nell’applicazione dei contenuti, esposizione che presenta talora superficialità ed
insicurezza, qualche imprecisione nei calcoli;
7
(DISCRETO): conoscenza completa ma non particolarmente approfondita degli
argomenti affrontati, correttezza, anche se con qualche imprecisione, nell’applicazione
dei contenuti, esposizione non del tutto appropriata, calcoli sostanzialmente corretti
con qualche errore dovuto a disattenzione;
8
(BUONO): conoscenza completa degli argomenti affrontati, giusta scelta dei metodi di
risoluzione, esposizione non completamente approfondita sul piano teorico, calcoli
corretti;
10-9 (OTTIMO): conoscenza completa ed approfondita degli argomenti affrontati,
conseguente scelta dei metodi di risoluzione più appropriati, esposizione chiara e
rigorosa dei fondamenti teorici richiesti, calcoli corretti;
11
CREDITO SCOLASTICO
Per l’attribuzione del punteggio in riferimento al credito scolastico il Consiglio si atterrà ai
criteri stabiliti dalla tabella A allegata all’art. 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323.
In particolare terrà conto:
 dei voti dell’anno scolastico in corso;
 dell’assiduità della frequenza scolastica;
 della frequenza nell’area di progetto;
 dell’interesse e dell’impegno nella partecipazione al dialogo educativo, alle attività
complementari e integrative;
 di eventuali crediti formativi.
CREDITI FORMATIVI
Per la valutazione dei crediti formativi ci si è attenuti a quanto previsto nell’art. 12 del D.P.R.
23 luglio 1998 n° 323 e del D.M. n° 49/00 del 24 febbraio 2000.
In particolare, secondo i criteri generali stabiliti dal Collegio docenti, saranno valutati quelli
relativi:
 alle attività sportive, la cui valutazione è affidata all’insegnante di Educazione fisica;
 esperienze lavorative, che devono essere inerenti al corso di studi seguito dall’allievo e
devono essere documentate con una dichiarazione da parte della ditta presso cui è
stata svolta l’attività, con l’indicazione dell’ente presso il quale sono stati versati i
contributi assicurativi;
 alle esperienze di volontariato, che saranno valutate caso per caso, documentate con
dichiarazione della società di appartenenza, con l’indicazione dell’impegno, dei tempi,
delle modalità di svolgimento, ecc…
12
OBIETTIVI, METODOLOGIE, STRUMENTI, VERIFICHE E CONTENUIT
DELLE DISCIPLINE CURRICULARI
MATERIA:
LINGUA E LETTERE ITALIANE
Insegnante: GINA GUASTADISEGNI
Ore settimanali:
3
OBIETTIVI E PROFILO DELLA CLASSE
Tenendo presenti i programmi ministeriali, sono stati individuati, a livello di dipartimento, gli
obiettivi che lo studente deve raggiungere al termine del percorso formativo, in termini di
conoscenze, competenze e capacità:
-
conoscere gli aspetti più significativi della letteratura italiana dall’unificazione nazionale
all’epoca contemporanea;
saper leggere autonomamente qualsiasi tipo di testo;
saper esporre in modo chiaro e coerente gli argomenti trattati, utilizzando un lessico
appropriato;
saper analizzare le vicende letterarie italiane, mettendole in rapporto con i fatti storicoculturali e riferendole a problematiche del mondo contemporaneo;
saper analizzare testi antologici, proponendo anche confronti intertestuali;
saper elaborare dei testi secondo le tipologie previste dal nuovo esame di stato, dimostrando
una sufficiente competenza linguistico-espressiva;
saper esprimere, sia allo scritto sia all’orale, il proprio pensiero in modo originale, logico e
chiaro;
saper prescindere dal proprio punto di vista nell’acquisizione dei concetti.
Tali obiettivi sono stati raggiunti pienamente da pochi alunni, in modo
complessivamente sufficiente dalla maggioranza, solo in parte da pochi studenti, i quali, a
causa di un impegno settoriale, di una partecipazione saltuaria e non sempre efficace,
nonché di un possesso incerto degli strumenti linguistici, presentano una preparazione
lacunosa in alcuni ambiti. In particolare gli allievi sono in grado di leggere un testo
letterario e di individuarne analiticamente i punti salienti e gli aspetti stilistici più evidenti,
alcuni sanno cogliere le relazioni con altri brani dello stesso autore e formulare un giudizio.
Nella esposizione degli argomenti, molti sono legati al testo ed essenziali nell’articolazione
dei temi, qualcuno necessita di domande-guida, alcuni argomentano in modo
sufficientemente chiaro. Nella lingua scritta, la maggioranza produce testi semplici, ma
abbastanza corretti a livello sintattico, qualcuno evidenzia lacune nell’organizzazione di
periodi complessi e nell’ortografia. pochi presentano elaborati coerenti e coesi.
13
METODO E VALUTAZIONE
Nell´affrontare gli argomenti di letteratura e l’analisi delle opere, sono state adottate la
lezione frontale o partecipata, la lettura selettiva del manuale mediante domande-guida e la
schematizzazione.
Si sono svolte verifiche, scritte e orali, al termine di ogni argomento e, nel secondo
quadrimestre, interrogazioni in itinere con una cadenza mensile, o al massimo bimestrale;
la valutazione è stata fatta sulla base delle scale stabilite a livello di gruppo disciplinare.
Per quanto riguarda lo scritto, sono state somministrate due simulazioni della prima
prova, in cui sono state proposte integralmente tutte le tipologie d’esame; durante l’anno,
gli alunni hanno affrontato tracce ministeriali ed in un caso hanno tutti effettuato l’analisi
del testo.
I materiali relativi alle simulazioni e le griglie utilizzate per la valutazione sono
allegate al presente documento.
Testo adottato:
ARMELLINI COLOMBO
Letteratura Letterature
versione rossa
volume 3.1 Il secondo Ottocento
volume 3.2 Il Novecento
Zanichelli editore
.
14
PROGRAMMA SVOLTO DI ITALIANO
Il pensiero nel Secondo Ottocento
L’evoluzionismo
Il positivismo
Il materialismo storico
Il Naturalismo : poetica e contenuti
Flaubert, Zola ,Maupassant
Gustave Flaubert : Le insofferenze di Madame Bovary
Emile Zola : La Stireria
Il Verismo : poetica e contenuti
Giovanni Verga
la vita, le opere e la poetica
Da Novelle rusticane : Libertà, La roba
Da Vita dei campi : Rosso Malpelo, La lupa
Da I Malavoglia : L’addio di ‘Ntoni
Da Mastro don Gesualdo :Morte di Mastro Don Gesualdo
Il Decadentismo : poetica e contenuti
La crisi della ragione
Nietzsche ed il superuomo
Razza nazione, impero
I letterati e la società borghese : il poeta maledetto, il poeta veggente
Il parnassianesimo
La poesia simbolista Baudelaire, Rimbaud, Verlaine, Mallarmé
Charles Baudelaire Corrispondenze, Spleen, L´albatro
La Scapigliatura (cenni)
L´estetismo
Giovanni Pascoli
La vita, le opere e la poetica
Da Myricae: Lavandare, Temporale, L´assiuolo, Novembre.
Gabriele D´ Annunzio
la vita, le opere e la poetica
Da Il piacere: Don Giovanni e Cherubino
Da Trionfo della morte : Tu mi sei ignota
Da Alcyone: La sera fiesolana, La pioggia nel pineto
Da Notturno: Scrivo nell’oscurità
Il pensiero del Primo Novecento
Le scienze umane e la psicanalisi
Le avanguardie in Italia
Il Futurismo: poetica e contenuti
Filippo Tommaso Marinetti : Manifesto del Futurismo, Correzione di bozze + desideri in velocità
15
Il Crepuscolarismo : poetica e contenuti
Guido Gozzano : La signorina Felicita
Gli scrittori vociani
La poesia
L’ermetismo : poetica e contenuti
Salvatore Quasimodo : Dormono selve
Giuseppe Ungaretti
la vita, le opere, la poetica
Da L´allegria: I fiumi, San Martino del Carso, Veglia
Da Sentimento del tempo: La madre
Da Il dolore : Giorno per giorno
Eugenio Montale
la vita, le opere, la poetica
Da Ossi di seppia: Spesso il male di vivere, Cigola la carrucola
Da Le occasioni: La casa dei doganieri, Non recidere, forbice, quel volto
Da La bufera: La frangia dei capelli
La prosa
Luigi Pirandello
La vita, le opere, la poetica
Da novelle per un anno : La carriola
Da L’umorismo : Il sentimento del contrario
Da Il fu Mattia Pascal: Un caso strano e diverso
Da Sei personaggi in cerca d´autore : Siamo qua in cerca d’un autore
Da Enrico IV : Fisso in questa eternità di maschera
Italo Svevo
la vita, le opere, il pensiero
Da Senilità: La metamorfosi di Angiolina
Da La coscienza di Zeno: Preambolo, Il fumo
Belluno, 15 maggio 2012
Per presa visione gli allievi
________________________________
L’insegnante
________________________________
________________________________
16
MATERIA:
STORIA
Insegnante:
GINA GUASTADISEGNI
Ore settimanali:
2
OBIETTIVI, METODO E PROFILO DELLA CLASSE
Obiettivi dell´insegnamento della storia del triennio:
1. Ricostruire la complessità del fatto storico attraverso l’individuazione di interconnessioni, di
rapporti tra particolare e generale, tra soggetti e contesti.
2. Acquisire la consapevolezza che le conoscenze storiche sono elaborate sulla base di fonti di natura
diversa che lo storico vaglia, seleziona, ordina e interpreta secondo modelli e riferimenti
ideologici.
3. Consolidare l’attitudine a problematizzare, a formulare domande, a riferirsi a tempi e spazi diversi,
a dilatare il campo delle prospettive, a inserire in scala diacronica le conoscenze acquisite in altre
aree disciplinari.
4. Riconoscere e valutare gli usi sociali e politici della storia e della memoria collettiva.
5. Scoprire la dimensione storica del presente.
6. Affinare la “sensibilità” alle differenze.
7. Acquisire consapevolezza che la fiducia d’intervento nel presente è connessa alla capacità di
problematizzare il passato.
Relativamente a tali obiettivi, alti ed impegnativi, si è dato maggior rilievo a quelli
inerenti la comprensione della valenza storica, per permettere agli alunni di comprendere la
problematicità e la complessità dei fattori e delle ragioni che concorrono alla realizzazione
del presente. Tuttavia la maggioranza degli allievi si limita a ripetere quanto esposto nel
testo, organizzando la trattazione degli argomenti secondo il principio di causa-effetto; solo
qualcuno riesce ad effettuare confronti diacronici e sincronici ed a fornire una lettura critica
degli eventi; i restanti presentano una preparazione piuttosto lacunosa ed un possesso delle
competenze limitato.
Nella pratica didattica, sono stati utilizzati lezioni frontali e dialogate, per suscitare
domande, incoraggiare riflessioni e potenziare l’esposizione orale; schematizzazioni
proposte dall’insegnante o realizzate dagli studenti per focalizzare l’attenzione sulle
relazioni tra gli avvenimenti; analisi puntuali della terminologia specifica per arricchire il
lessico; lettura selettiva del manuale per cogliere i nodi fondanti dei periodi esaminati.
La partecipazione, l´interesse e l’impegno degli alunni, tranne in qualche caso, sono
stati generalmente discontinui e settoriali, anche se leggermente migliorati nel corso di
quest´ultimo anno scolastico.
Per quanto riguarda le modalità di valutazione, oltre alle interrogazioni, sono state
proposte verifiche semi strutturate per un controllo veloce degli apprendimenti e per far
esercitare gli alunni sulle risposte a domande aperte, dato che questa è la modalità stabilita
dal Consiglio di Classe per la terza prova scritta.
Testo adottato:
BRANCATI PAGLIARANI
Il nuovo dialogo con la storia,
volume terzo, La Nuova Italia
17
PROGRAMMA SVOLTO DI STORIA
L’Europa ed il Mondo nel secondo Ottocento
- La seconda rivoluzione industriale e la nascita della questione sociale
- L’evoluzione politica mondiale (cenni)
- L’Italia del secondo Ottocento: Destra e Sinistra
L’imperialismo e la crisi dell’equilibrio europeo
-La spartizione dell’Africa e dell’Asia
-Luci ed ombre della Belle Epoque
-La Germania di Guglielmo II ed il nuovo sistema di alleanze
Lo scenario extraeuropeo
- l’ imperialismo del Giappone ed il conflitto con la Cina
- la Russia degli zar tra modernizzazione e opposizione politica
- la guerra tra Russia e Giappone e la rivoluzione del 1905
- la rapida crescita economica degli Stati Uniti
- l’imperialismo degli Stati Uniti in America Latina (cenni)
L’Italia giolittiana
-la legislazione sociale di Giolitti e lo sviluppo industriale dell’Italia
-la politica interna tra socialisti e cattolici
-la politica estera e la guerra di Libia
La prima guerra mondiale
- le cause della guerra
- dalla guerra di movimento alla guerra di posizione
- neutralisti e interventisti in Italia
- le vicende sul fronte italiano
- fronte interno ed economia di guerra
- caduta del fronte russo ed intervento statunitense
- la fine della guerra e degli Imperi centrali
Visione del film La grande guerra di Mario Monicelli.
La rivoluzione in Russia
- la rivoluzione di febbraio, governo provvisorio e soviet
- la rivoluzione d´ottobre
- Lenin al potere: svolta autoritaria e fine della guerra
L’Europa ed il Mondo dopo il conflitto
- La Conferenza di pace e la Società delle Nazioni
-i Trattati di pace ed il nuovo volto dell’Europa
-il crollo dell’impero turco e la spartizione del Vicino Oriente
- i Paesi afroasiatici verso l’indipendenza
-il crollo dell’impero cinese e la rivoluzione maoista (cenni)
L’Unione sovietica tra le due guerre e lo stalinismo
-la Russia tra guerra civile e comunismo di guerra
- la NEP e la nascita dell’URSS
- l’ascesa di Stalin e l’industrializzazione: l’economia pianificata
- il regime del terrore ed i gulag
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- il consolidamento dello stato totalitario
Il fascismo
. le difficoltà economiche e sociali della ricostruzione
- nuovi partiti e movimenti politici nel dopoguerra
- la questione di Fiume ed il biennio rosso
- l’ ascesa del fascismo: dalla marcia su Roma al discorso del 3 gennaio 1925
- le “ leggi fascistissime” e la costruzione del regime
- il potere fascista tra propaganda e repressione, tra consenso ed opposizione
- la politica economica
- i rapporti con la Chiesa cattolica
- la politica estera e le leggi razziali del 1938.
Il nazismo
-la nascita della repubblica di Weimar
-Hitler e la nascita del nazionalsocialismo
-il nazismo al potere
-l’ideologia nazista e l’antisemitismo
Gli Stati Uniti e la crisi del ‘29
- il nuovo ruolo degli Stati Uniti e la politica isolazionista
- gli anni 20 fra boom economico e cambiamenti sociali
- la crisi del `29
- Roosevelt e il New Deal
La seconda guerra mondiale
- verso la guerra: la politica delle annessioni, la conferenza di Monaco, il Patto d´acciaio
e patto Molotov-Ribbentrop
- la guerra lampo e l’attacco all’Inghilterra
- l’Italia nel conflitto
- l´attacco all´Unione Sovietica
- l’attacco giapponese e l’intervento USA
- la svolta del 1943 (Stalingrado, Africa settentrionale, sbarco in Sicilia)
- il crollo del fascismo, il governo Badoglio, la situazione politica e militare dell´Italia
dopo l´otto settembre
- la guerra dei civili e lo sterminio degli ebrei
- la Resistenza e la liberazione dell´Italia
- la conferenza di Yalta e la vittoria degli alleati
Il secondo dopoguerra (sintesi)
- Usa e Urss: da alleati ad antagonisti
- la guerra fredda e il sistema delle alleanze
- la ricostruzione economica dell´Europa
- 1953-1963: la coesistenza pacifica e le sue crisi
Belluno, 15 maggio 2012
Per presa visione gli allievi
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L’insegnante
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MATERIA:
LINGUA E CIVILTÀ INGLESE
INSEGNANTE:
MARTA ANGHERA’
ORE SETTIMANALI:
2
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini
di:
CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA’.
Il programma svolto nel corso del triennio è stato sviluppato facendo riferimento agli obiettivi finali
del corso di Lingua Straniera previsti dal POF d’Istituto, e cercando di fornire agli studenti una
formazione culturale non limitata alle sole conoscenze linguistiche. Durante le classi terza e quarta
il lavoro si è concentrato sugli aspetti più propriamente lessicali e grammaticali, con una
omogeneizzazione e un consolidamento della preparazione, mentre nel corso della seconda metà del
quarto anno e durante l’ultimo anno scolastico sono stati approfonditi
temi e argomenti più
strettamente tecnici e specialistici, collegati alle materie di indirizzo, conformemente alle indicazioni
fornite dal Ministero . Agli alunni è stato dato come obbiettivo il saper comprendere testi orali e
scritti relativi alla lingua tecnica settoriale e saper parlare, in modo semplice ma sufficientemente
comprensibile, di argomenti tecnici legati alle materie di indirizzo. Tutto questo al fine di permettere
agli studenti di orientarsi nella comprensione di testi relativi al settore di appartenenza, di sapere
esporre i temi proposti e di saper produrre semplici testi scritti
relativi agli argomenti affrontati utilizzando il linguaggio specifico.
Alla fine del triennio un numero molto limitato di Studenti dimostra di aver acquisito una sufficiente
CONOSCENZA del lessico e delle strutture grammaticali e semantiche richieste, e di aver raggiunto
una sufficiente consapevolezza delle tematiche e degli argomenti relativi al settore di indirizzo
specifico presentati in classe. Permangono però, per alcuni dei ragazzi, carenze sia linguistiche che
nella conoscenza degli argomenti, carenze dovute allo studio saltuario, ad attenzione superficiale e
impegno scolastico discontinuo e poco serio .
Per quanto riguarda le COMPETENZE, parte degli Alunni è in grado di utilizzare le conoscenze
acquisite, operando, sia pure in modo semplice, parafrasi e sintesi, nei casi migliori effettuando
collegamenti tra argomenti, anche se con qualche inesattezza e / o errore di carattere grammaticale e
nella pronuncia, ma riuscendo tuttavia a trasmettere il contenuto del messaggio in modo intelligibile
e sufficientemente articolato.
Un numero molto limitato di Studenti, dotati di discrete/buone capacità ricettive, espressive,
logiche, operative , di una discreta/ buona motivazione , di un adeguato metodo di studio e di un
buon interesse specifico per gli argomenti presentati
è riuscito ad acquisire le conoscenze e
competenze richieste, oltre alle CAPACITA’ critiche e di elaborazione che hanno permesso loro di
affrontare senza troppi timori argomenti e linguaggi nuovi e / o diversi, e di esprimersi in modo
sufficientemente autonomo nella lingua straniera.
Le lezioni sono state di tipo frontale, con presentazione di brani presenti nel libro di testo , lettura, a
volte ascolto,eventuali esercizi di comprensione e /o approfondimento linguistico, trasposizione in
lingua italiana; la successiva sintesi operata dai singoli studenti con lavoro autonomo è stata oggetto
di verifica orale e/o scritta.
Sono state svolte esercitazioni di ripasso e consolidamento delle strutture grammaticali e sintattiche.
MATERIALI DIDATTICI
Il testo in adozione è: ON MECHANICS di Bianca Franchi Martelli e Hilary Creek, Minerva Italica
Ed.
Inoltre si è fatto riferimento anche ai testi “IDENTITIES” di Ferruta, Rowley e Rooney, Arnoldo
Mondadori Scuola ed. e “GRAMMAR TRACKS 2” di Fiocchi P. e Pitt A., Alice ed. , testi usati
prevalentemente durante il terzo e quarto anno.
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CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi, prove grafiche, prove di laboratorio, ecc.):
Le prove scritte hanno riguardato soprattutto quesiti a risposta aperta, focalizzando il lavoro su un
tipo di verifica scritta prevista dall' Esame di Stato. Le verifiche orali hanno avuto per argomento i
temi trattati in classe.
Per quanto riguarda i criteri di valutazione, si è tenuto conto della comprensione e della capacità di
produrre la Lingua Straniera in modo corretto e scorrevole, autonomo e personale, utilizzando le
strutture ed il lessico necessari nello specifico ambito semantico.
Per la valutazione delle singole prove durante l’A.S. si è tenuta presente una scala decimale i cui
estremi sono stati valutati in un decimo e dieci decimi.
Per quanto riguarda i criteri di valutazione si è fatto riferimento a quanto previsto dal P.O.F.
Sono state eseguite due simulazioni della Terza Prova di esame.
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PROGRAMMA SVOLTO
Dal testo ON MECHANICS, di Bianca Franchi Martelli e Hilary Creek, Minerva Italica Ed.
Modulo 3
Step 1 Reading
Text 1 MACHINE TOOLS
Text 2 Turning on a lathe
Text 3 Cnc machine Tools
Step 2 Writing
Step 3 Communicating (listening 1,2,3)
Grammar revision: relative pronouns relative clauses
Step 5 Milling Machines
Modulo 6 Automation and Robotics
Step 1 Reading
Text 1 Automation
Text 2 Impact of New Technologies on Companies
Text 3Application of new technology in Engineering
Step 3 Communicating Useful vocabulary listening filling in the blanks (pag. 192-194)
Step 4 Grammar: connecting phrases
Step 5 Text 1 What is a robot?
Text 2 Industrial robots
Text 4 Robots at work: some examples
Text 6 Robots and science
Text 7 Robots in the future
Check up: Japanese Industry aims for Moon’s resources
Modulo 7 Sources of Energy
Text 1 Sources of Energy
Text 2 Solar Energy
Text 3 Wind Power
Text 4 Hydrogen- fuel of the future
Text 5 Hydrogen:Saviour or Fatal Distraction?
Text 7 Excerpt 1 Nuclear Power and natural Disaster (con ricerca on line su incidente a Fukushima)
Step 3 Getting information (Kyoto Protocol pag. 230-231) + Fuel Cell Hydrogen Cars p. 243
Modulo 8 Job Opportunities
Job Advertisements
Letters of application
Covering letters
Curriculum Vitae
Da “Identities” di Ferruta, Rowley e Rooney, Arnoldo Mondadori Scuola ed.
Unit 33: Better safe than sorry!
Ripasso grammaticale e sintattico, approfondimenti lessicali prendendo spunto dai testi con esercizi e
materiale alla lavagna.
Belluno, 15 maggio 2012
Per presa visione gli allievi
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L’insegnante
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MATERIA:
ECONOMIA INDUSTRIALE ED ELEMENTI DI DIRITTO
INSEGNANTE:
PATRIZIA BURIGO
ORE SETTIMANALI:
2
FINALITA’ DELL’INSEGNAMENTO:
Fornire le conoscenze di base del diritto e dell’economia per poter interpretare il funzionamento del
sistema economico industriale E’ opportuno precisare che:
- Nel biennio la materia Discipline Giuridiche ed Economiche prevede due ore settimanali di
lezione durante le quali vengono appresi gli elementi fondamentali del diritto costituzionale ed
elementi di economia;
- Il terzo anno non prevede alcun insegnamento relativo alle suddette discipline;
- Nel quarto anno il programma ministeriale prevede che vengano impartiti i fondamenti del
diritto privato ( diritto civile e commerciale ); data la vastità, l’insegnante deve operare una
scelta: svolgere tutto il programma semplificandone i contenuti o cercare di trattare con un
accettabile grado di approfondimento i temi più rilevanti, quali la proprietà, le obbligazioni, il
contratto. In questi ultimi anni si è adottata la seconda soluzione;
- Per le ragioni suesposte, nella quinta classe, viene recuperata la parte del programma di quarta
(contratto imprenditore e società ) che strettamente si collega all’Economia Industriale. E’ evidente
pertanto, che tenendo conto delle due ore settimanali di lezione, delle varie attività proprie del quinto
anno ( area di progetto, visite guidate, gita, incontri con Enti, ecc.), della necessità di un numero
sufficiente di verifiche, pur con tutto l’impegno di insegnante ed alunni, la trattazione degli argomenti
risponde in modo stretto alle finalità già richiamate ( stabilite a livello ministeriale): ” fornire le
conoscenze di base di economia e diritto, per l’interpretazione del sistema economico industriale”.
OBIETTIVI GENERALI:
Al termine della classe quinta, l’alunno deve:
1 1. conoscere:
- il concetto di contratto e i suoi elementi essenziali
- la nozione giuridica di imprenditore, l’impresa,requisiti, criteri di classificazione
- la figura dell’imprenditore commerciale e il suo Statuto, i segni distintivi, l’azienda,
- la nozione di società, i concetti di autonomia patrimoniale perfetta e imperfetta, i diversi tipi
di società
- i fondamenti dell’attività economica aziendale, il significato di azienda quale sistema aperto,
soggetto economico e soggetto giuridico
2. essere in grado di:
- esprimersi con un linguaggio tecnico appropriato
- saper interpretare le nozioni apprese
- saper scegliere in una situazione problematica semplice (caso giuridico) i dati significativi
per la sua soluzione
3. acquisire la capacità:
- di cogliere la dimensione economica e giuridica dei problemi
- di interpretare il funzionamento del sistema economico e degli organismi che vi operano e le
problematiche produttive dell’azienda
- di richiamare gli elementi di diritto a supporto delle conoscenze economiche
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METODO DI INSEGNAMENTO:
I vari argomenti sono stati proposti attraverso lezione frontale partecipata. Per quanto attiene al diritto
commerciale, la lezione è stata sviluppata, attraverso l'iniziale presentazione dell’argomento e il
successivo richiamo delle pre-conoscenze(in particolare il contratto), assegnando poi, quale
esercitazione pratica, semplici situazioni giuridiche di fatto da risolvere. Sono stati utilizzati i
linguaggi specifici delle discipline per far acquisire codici linguistici appropriati
TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE:
Sono state effettuate verifiche, diversamente strutturate a seconda del programma affrontato. Oltre
all’interrogazione di tipo colloquio orale, fondamentale per valutare l’acquisizione del linguaggio
tecnico specifico, sono stati somministrati agli alunni brevi casi giuridici da risolvere mediante
l’ausilio indispensabile del Codice Civile. Per quanto riguarda l’economia industriale, si è preferito
adottare, quale verifica, il
questionario a domanda aperta per poter osservare la capacità di
ragionamento e di argomentazione.
I criteri di valutazione adottati sono stati determinati in conformità a quanto stabilito nel P.O.F. di
Istituto.
STRUMENTI:
Nella prima parte dell’anno è stato utilizzato il libro di testo e il Codice Civile per l’interpretazione
degli articoli più significativi del diritto commerciale. L’insegnante ha utilizzato dei lucidi per la
spiegazione della riforma societaria .
LIBRI DI TESTO: CROCETTI-FINI: “ Diritto ed economia industriale” - Tramontana
SITUAZIONE DELLA CLASSE E OBIETTIVI RAGGIUNTI:
La maggior parte della classe ha dimostrato un interesse non sempre assiduo per la disciplina e, in
particolare, un gruppo ha evidenziato, soprattutto nel primo periodo, una certa alternanza
nell’impegno e nell’attenzione.
Una piccola parte della classe ha comunque manifestato buona disponibilità al dialogo educativo e
continuità nell’applicazione, tanto da raggiungere buoni risultati finali.
Nel secondo periodo quasi tutti gli alunni, pur con diversi risultati di profitto, sono stati maggiormente
impegnati nello studio e nel lavoro in classe, raggiungendo gli obiettivi minimi previsti per la
disciplina.
SAPERE: Un piccolo gruppo di alunni ha raggiunto ottime conoscenze nei contenuti disciplinari, con
risultati soddisfacenti. Una parte conosce i contenuti in modo discreto o più che discreto. Il resto della
classe ha raggiunto gradualmente conoscenze sufficienti.
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SAPER FARE : Buona parte degli alunni riesce ad utilizzare le conoscenze per risolvere semplici
casi giuridici. Un piccolo gruppo dimostra di possedere più che buone abilità nella rielaborazione dei
contenuti. Mediamente la classe evidenzia sufficienti capacità di interpretazione delle norme
giuridiche e dei fondamenti economici collegati al sistema azienda
Programma svolto:
Diritto Commerciale
- Il contratto: definizione, elementi essenziali
- L’imprenditore: definizione dell’art.2082 C.C., titolarità, l’imprenditore occulto, il piccolo
imprenditore, lo statuto del piccolo imprenditore, l’impresa familiare,cenni sull’artigiano, lo
statuto dell’imprenditore commerciale( capacità, iscrizione nel registro delle imprese, scritture
contabili, i collaboratori dell’imprenditore)
- Aspetti fondamentali delle procedure concorsuali : il fallimento
- L’azienda e i segni distintivi: definizione, trasferimento dell’azienda, tutela dei segni distintivi,
l’avviamento;
- Le creazioni dell’ingegno: le invenzioni, il diritto d’autore, le invenzioni fatte dal lavoratore; brevi
cenni sulla concorrenza sleale(art.2598 C.C.)
- Le società: impresa collettiva, il contratto di società, soggettività e personalità giuridica,
capitale e patrimonio sociale classificazione(società commerciali e non, società di
persone e di capitali)
- S.S.,S.N.C.,S.A.S.:la struttura, costituzione, amministrazione, responsabilità,scioglimento e
liquidazione
- S.R.L.(cenni): definizione, la responsabilità del socio, la costituzione della srl, le prestazioni
lavorative di servizi, le quote della SRL
- S.A.P.A.(nozione).
- S.P.A.: procedimento costitutivo( atto costitutivo, condizioni per la costituzione, deposito e
iscrizione), il contenuto dell’atto costitutivo, cenni sulle modificazioni dell’atto costitutivo:
aumento e riduzione del capitale sociale, definizione di bilancio, diritti e obblighi degli azionisti,
le obbligazioni, gli organi sociali ( solo per concetti generali);
Il sistema di governance secondo la riforma del diritto delle società di capitali : brevi cenni
ECONOMIA INDUSTRIALE
-
L’attività economica e l’azienda: i bisogni umani e l’attività economica, produzione scambio e il
mercato
Gli elementi essenziali dell’azienda, l’azienda come sistema( sistema aperto, aree funzionali,
soggetto giuridico ed economico)
Belluno, 15 maggio 2012
Per presa visione gli allievi
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L’insegnante
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MATERIA:
MATEMATICA
INSEGNANTE:
MERCORILLO GIUSEPPA
CIMITAN MAURO
ORE SETTIMANALI:
3
Le abilità e le competenze degli alunni che compongono la classe sono piuttosto diversificate e questo
è dovuto sia a diversi livelli di impegno e continuità nello studio, che alla presenza di qualche lacuna
pregressa relativa alle competenze di base che, a volte, ha comportato difficoltà nell’affrontare gli
argomenti proposti. All’interno della classe si è distinto un gruppo di alunni che ha dato prova di
serietà e maturità impegnandosi con costanza e partecipazione. Altri hanno dimostrato impegno e
partecipazione discontinui sia durante le lezioni che nello studio individuale, con risultati non
pienamente sufficienti. Alcuni hanno disturbato e rallentato le attività in classe. Un impegno scarso si
è notato nello studio a casa. Il lavoro domestico, ad esempio, è stato considerato per i più una perdita
di tempo.
Anche se le potenzialità della classe non sono state completamente sviluppate, in modo diversificato
sono state acquisite conoscenze, competenze e capacità nel complesso sufficienti.
Obiettivi realizzati nel quinto anno
Obiettivi generali dell’insegnamento della matematica:
Saper elaborare informazioni ed utilizzare consapevolmente metodi, strumenti e modelli matematici.
Acquisire conoscenze a più elevati gradi di astrazione.
Sviluppare l’attitudine a riesaminare criticamente le proprie conoscenze.
Obiettivi specifici raggiunti nel 5° anno
Calcolo di integrali di funzioni semplici e composte, calcolo dell’area di una superficie piana.
Studio di funzioni a due variabili.
Risoluzione di equazioni differenziali.
Metodo di insegnamento
La lezione frontale è stata utilizzata per il tempo necessario alla trattazione dei contenuti e si è
preferito l’ampio uso di esercitazioni in classe con l’obiettivo di coinvolgere il più possibile
personalmente gli alunni nella risoluzione degli esercizi. Su alcuni contenuti sono ritornata in
momenti successivi con un maggiore grado di approfondimento, nell’ambito di una visione a spirale
del processo educativo.
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L’inizio della lezione è stato generalmente dedicato alla correzione degli esercizi assegnati per casa
che avevano presentato delle difficoltà e al chiarimento di eventuali dubbi.
Non ho svolto attività di recupero pomeridiano, ma ho dedicato parecchio tempo al ripasso di
argomenti non assimilati di volta in volta.
Attività di recupero
- a gennaio, settimana di recupero/approfondimento in orario curricolare;
-recuperi nelle ore curricolari nel corso dell’anno scolastico.
MEZZI E STRUMENTI UTILIZZATI
- Libro di testo: Bergamini – Trifone - Barozzi
Corso base verde di matematica
Zanichelli
- appunti, fotocopie.
- laboratorio
Operando opportune selezioni (e qualche volta integrando), ho organizzato le varie unità didattiche
mantenendo un filo diretto e costante con il libro di testo, che è stato utilizzato dagli studenti come
fondamentale strumento di lavoro.
SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO
Spazi: aula, laboratorio
Tempi: 3 ore settimanali
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE USATI
Verifiche
- Orali di tipo formativo e sommativo;
- prove scritte tradizionali;
- prove strutturate;
- due prove di simulazione della terza prova scritta, prove che hanno previsto domande di tipologia
“B”.
Valutazione
- Per la valutazione delle prove orali è stata utilizzata la scala di valutazione stabilita dagli organi
collegiali.
- Le prove scritte sono state valutate con una base a punteggio oggettivo stabilito per tipo e livello di
difficoltà per esercizio. Sono state predisposte verifiche per il recupero delle insufficienze.
- le due simulazioni della terza prova d’esame sono state valutate attribuendovi sia una votazione in
quindicesimi che in decimi.
Nella valutazione finale periodica ho considerato, oltre ai dati del profitto, il livello di partenza e il
percorso compiuto durante l’anno scolastico, la partecipazione in classe, gli interventi, l’attenzione
dimostrata e l’applicazione con cui veniva svolto il lavoro domestico.
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PROGRAMMA SVOLTO
INTEGRALI INDEFINITI
Primitiva di una funzione. Definizione di integrale indefinito. Proprietà: integrale del prodotto di una
costante per una funzione continua, integrale della somma di funzioni continue. Integrale di x n,
senx, cosx, ex, ax,
[f(x)]n, ln|f(x)|).
,
, funzioni la cui primitiva è una funzione composta(senf(x), cosf(x), e f(x),
Regole di integrazione: integrazione per sostituzione, integrazione per parti con dimostrazione,
integrazione di particolari funzioni razionali fratte( il numeratore è la derivata del denominatore, il
denominatore è un monomio, il grado del numeratore è maggiore o uguale al grado del denominatore,
il denominatore è di secondo grado con Δ>0 e Δ=0 ed il numeratore ha grado minore o uguale a uno).
INTEGRALI DEFINITI.
Il trapezoide. Calcolo dell’area di un trapezoide. Definizione di integrale definito di una funzione
positiva o nulla. Proprietà: additività, somma, prodotto di una costante per una funzione, integrale di
una funzione costante e sua interpretazione grafica. Teorema della media e significato geometrico.
Teorema fondamentale del calcolo integrale. Calcolo dell’integrale definito. Il valore medio di una
funzione. Calcolo delle aree: funzione positiva o nulla, funzione negativa, funzione in parte positiva e
in parte negativa, due funzioni delimitano una superficie chiusa.
EQUAZIONI DIFFERENZIALI.
Definizione di equazione differenziale, integrale dell’equazione, curva integrale, integrale generale,
ordine. Equazioni differenziali del 1° ordine: forma implicita e forma esplicita. Problema e teorema di
Cauchy per un’equazione del primo ordine. Equazioni differenziali del tipo y’=f(x), a variabili
separate e separabili. Equazioni lineari omogenee. Equazioni differenziali del tipo yn=f(x). Equazioni
differenziali del secondo ordine lineari omogenee a coefficienti costanti( i tre casi di Δ).
LE FUNZIONI DI DUE VARIABILI
Le disequazioni, lineari e non, in due incognite. Sistemi di disequazioni. Le coordinate cartesiane
nello spazio. Equazione generica e segmentaria di un piano. Piani particolari.
Definizione di funzione di due variabili. Dominio. Linee di livello. Calcolo di limiti di semplici
funzioni a due variabili. Funzione continua. Derivate parziali. Significato geometrico. Derivate
parziali seconde. Punti stazionari: massimi e minimi, punto di sella. Ricerca dei massimi e minimi
liberi mediante le derivate parziali e l’Hessiano.
Belluno, 15 maggio 2012
Per presa visione gli allievi
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L’insegnante
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MATERIA:
MECCANICA E MACCHINE A FLUIDO
INSEGNANTE:
BRUNO SCHIOCCHET
ORE SETTIMANALI:
4
OBIETTIVI
Le linee guida che hanno caratterizzato il corso di studi sono state le applicazioni dei principi della
meccanica generale e della resistenza dei materiali; si è insistito affinché gli allievi imparassero a
calcolare con sicurezza le azioni delle forze agenti sulle strutture e sui meccanismi, nonché le
sollecitazioni (sia semplici che composte) da esse indotte nei più svariati casi. Si è proceduto quindi
alla risoluzione di un nutrito numero di casi pratici stimolando negli allievi il confronto tra diverse
possibili soluzioni, anche mediante l’uso dei testi, dei manuali e della normativa di settore, per
ottenere la massima elasticità possibile.
Gli obiettivi preventivati:
1. comprendere e saper applicare ai casi pratici i principi della meccanica e delle macchine a
fluido;
2. impostare e risolvere problemi di dimensionamento e di verifica di semplici strutture, di organi
di macchine e di meccanismi;
3. la risoluzione di problemi pratici mediante l’uso di manuali e della documentazione tecnica di
settore, messa a disposizione anche dall’insegnante;
4. sviluppare capacità operative di calcolo su potenze, rendimenti, bilanci energetici, consumi,
ecc…
sono stati raggiunti con discreta o buona sicurezza da circa metà degli alunni della classe, in modo
sufficiente anche se non sempre pienamente autonomo dagli altri; per un piccolo numero di allievi,
anche a causa di oggettive difficoltà, permangono delle incertezze.
METODO DI INSEGNAMENTO
Le tradizionali lezioni frontali sono state imperniate su:
− la comprensione dei principi;
− la dimostrazione esemplificativa dell’approccio mentale necessario per risolvere un problema;
− la risoluzione di un problema;
− l’utilizzo del manuale e della documentazione tecnica di settore, con l’interpretazione delle
formule e delle tabelle presenti;
− l’uso delle tabelle delle norme UNI;
− la verifica di organi meccanici utilizzati da alcune aziende.
Per quanto possibile si è cercato sempre di impostare la risoluzione matematica dei problemi in modo
rigoroso e razionale, per stimolare negli studenti un approccio metodico e ragionato ai progetti.
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VERIFICHE.
Si è effettuata una prova di verifica poco dopo l’inizio dell’anno scolastico, con lo scopo di controllare
la padronanza dei prerequisiti indispensabili per il proseguimento del percorso didattico. Gli esiti sono
stati solo parzialmente incoraggianti, nonostante ci si sia dedicati inizialmente al ripasso del
programma dell’anno precedente; la gran parte degli alunni si sono impegnati, nel periodo estivo, nel
lavoro presso industrie o artigiani locali e non si sono quindi applicati nello studio.
Le successive prove scritte sono state impostate sulla progettazione e sulla verifica di semplici
strutture, di organi di macchine e di meccanismi; l’uso del manuale e della normativa tecnica di settore
ha permesso anche di prendere confidenza con l’interpretazione dei diagrammi, con le necessarie
interpolazioni dei dati e con la conversione delle unità di misura. Nel corso del secondo quadrimestre
le verifiche sono state rivolte anche alla preparazione in vista dell’Esame di Stato.
MEZZI E STRUMENTI UTILIZZATI
I testi in adozione per la classe V sono i testi di meccanica e macchine a fluido di G. Anzalone, P.
Bassignana e G. Brafa Musicoro Corso di Meccanica – Solidi 3 e Fluidi 3, adeguatamente aggiornati e
completi anche se talvolta non approfonditi in alcuni aspetti; si è utilizzato inoltre il “Nuovo Manuale
di Meccanica” della Zanichelli, integrato talvolta da altra documentazione tecnica tratta dalla
letteratura di settore, con particolare riguardo alle applicazioni numeriche.
ANALISI DELLA CLASSE
La classe, seguita nel corso del quarto e quinto anno, è formata da alunni che nel complesso si sono
dimostrati partecipi ed interessati in classe, ma non molto attivi nelle attività domestiche pomeridiane;
per un gruppo di 4-5, quindi, le carenze emerse, anche pregresse, invece che essere tempestivamente
colmate, si sono via via accumulate, dando luogo ad una preparazione non sempre approfondita ed in
qualche caso anche approssimativa.
Non sono serviti allo scopo nemmeno i numerosi richiami da parte dell’insegnante ad un maggior
impegno e dedizione allo studio, tanto che per alcuni allievi la preparazione può dirsi solo
complessivamente sufficiente.
Un gruppo di allievi però, composto da 4-5 elementi, grazie a indubbie doti naturali, anche
applicative, a maturità, impegno costante ed adeguato, ha conseguito risultati pienamente
soddisfacenti ed ha le potenzialità per poter proseguire con successo negli studi.
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PROGRAMMA SVOLTO DI MECCANICA E MACCHINE A FLUIDO
MODULO 1
U.D. 1 Gli ingranaggi
Tipologie, elementi geometrici, profili.
Ruote dentate cilindriche a denti dritti ed elicoidali: proporzionamento modulare, il calcolo a
resistenza e quello ad usura, le forze scambiate e quelle trasmesse agli alberi. Le formule di progetto.
U.D. 2 Le cinghie
Tipologie ed applicazioni. Elementi unificati.
Calcolo delle cinghie piatte: potenza di progetto e larghezza di una cinghia.
Le cinghie trapezoidali: elementi unificati, il procedimento di calcolo.
Le sollecitazioni sui perni. Le pulegge.
MODULO 2
U.D. 1 I collegamenti smontabili
Viti e bulloni: generalità, classificazione e denominazione.
Il serraggio dei bulloni.
Il calcolo di resistenza dei bulloni.
Chiavette, linguette e profili scanalati.
U.D. 2 I giunti
Generalità e classificazione
Giunti rigidi a disco ed a flangia.
Giunti semielastici ed elastici
Giunti non omocinetici: caratteristiche e funzionamento.
U.D. 3 Innesti
Innesti a denti frontali e radiali.
Innesti a frizione: a superfici piane monodisco a secco e multidisco in bagno d’olio; frizioni coniche.
Proporzionamento delle frizioni e verifica di funzionamento.
MODULO 3
U.D. 1 Trasmissione del moto con biella-manovella. Studio cinematico
Caratteristiche generali del moto
La velocità ed il suo diagramma: nel bottone di manovella, nel piede di biella ed in un punto
qualunque del fusto.
L’accelerazione ed il suo diagramma: nel bottone di manovella, nel piede di biella ed in un punto
qualunque del fusto.
L’influenza del rapporto l/r e le formule approssimate.
U.D. 2 Biella-manovella. Studio dinamico
La trasformazione dell’energia.
Le forze esterne e quelle d’inerzia nel bottone di manovella, nel piede di biella e lungo il fusto.
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Le forze totali sulla biella e sulla manovella.
Calcolo di proporzionamento a resistenza e ad instabilità dell’equilibrio delle bielle lente e veloci.
Proporzionamento e verifica delle manovelle di estremità.
Il momento trasmesso all’albero motore; calcolo e diagramma.
U.D. 3 Equilibramento dei corpi rotanti
Le forze centrifughe agenti sul manovellismo.
Il bilanciamento statico e dinamico.
Le forze d’inerzia alterne del I° e del II° ordine ed il loro bilanciamento.
L’effetto dei contrappesi.
L’albero a gomiti e lo sfasamento delle manovelle: effetti sul bilanciamento e sul momento motore.
MODULO 4
U.D. 1 Il volano
Il diagramma del momento motore. Macchine a regime assoluto e macchine a regime periodico.
Il lavoro, il momento motore medio e quello resistente.
Le eccedenze di lavoro e il volano.
Il coefficiente di fluttuazione.
Il grado di irregolarità nel periodo
Calcolo del momento d’inerzia del volano
Dimensionamento del volano a disco pieno e a razze.
Verifica di resistenza della corona
MODULO 5
U.D. 1 Alberi di trasmissione
Alberi e assi: caratteristiche generali
Calcolo degli alberi di trasmissione
Perni e sedi di estremità
U.D. 2 Cuscinetti radenti
I perni e la dissipazione di energia
I cuscinetti portanti
Cuscinetti di spinta
U.D. 3 I cuscinetti volventi
Caratteristiche generali
Funzionamento cinematico
Durata e capacità di carico dinamico
Il carico equivalente. La scelta del cuscinetto.
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MODULO 6
U.D. 1 Le molle (cenni)
Generalità sulle molle
Rigidità della molla
Barra di torsione
Molle a elica
Molle a balestra
Lavoro di deformazione ed energia elastica
MODULO MACCHINE A FLUIDO
Nella esposizione dei moduli e delle U.D. precedentemente indicate, si sono sviluppati esercizi
con applicazioni su motori alternativi a combustione interna 4T, macchine operatrici e impianti
motori, problemi di installazione e di esercizio delle macchine a fluido.
Belluno, 15 maggio 2012
Per presa visione gli allievi
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L’insegnante
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MATERIA:
TECNOLOGIA
INSEGNANTE:
MAERAN AURELIO
SPADA MAURO
ORE SETTIMANALI:
4
PROFILO CLASSE:
la classe ha dimostrato nel profitto una partecipazione soddisfacente.
Il risultato
per una parte degli allievi è da ritenersi sufficiente seppur con qualche incertezza
nell’esposizione degli argomenti trattati mentre per un’altra parte degli allievi le risposte di
conoscenza e competenza richieste sono state buone.
La disciplina e’ stata in generale buona.
METODI E STRUMENTI UTLIZZATI
Oltre che l’utilizzo del testo in dotazione si sono dettati degli appunti e fornito copie espositive di
alcuni degli argomenti trattati.
Per la parte pratica si sono simulate le lavorazioni a CNC con l’utilizzo di pacchetti CAD-CAM in
dotazione officina e utilizzo di macchina a CNC.
TIPI DI VERIFICHE
Si sono attuate verifiche orali alla lavagna con la descrizione anche di disegni e grafici, effettuato
altresì test di programmi a CNC.
I criteri di valutazione utilizzati sono quelli indicati nel POF
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TECNOLOGIA MECCANICA - PROGRAMMA CONSUNTIVO
-TEORIA/MAERAN
1-lavorazioni non convenzionali,elettroerosione a tuffo,filo,fascio elettronico,plasma,laser,
ultrasuoni,chimico
2-corrosione ,classificazione generale fattori influenzanti,corrosione a secco,passivazione,esempio del
ferro,corrosione a umido,meccanismo elettrochimico,corrosione negli ambienti umidi,
3-sollecitazione a fatica,aspetto di una sezione rotta a fatica,tipologie dei cicli di sollecitazione,prove a
fatica,diagramma di wohler,diagramma di goodman,influenza delle dimensioni ,influenza della
finitura superficiale,influenza degli intagli,tecnologie per il miglioramento della resistenza a
fatica,pallinature
4-usura,classificazione dei vari tipi di usura,parametri influenzanti
5-metodi di controllo non distruttivi ,tipologie principali difetti metallurgici,raggix gamma,metodo
magnetoscopico,liquidi
penetranti,ultrasuoni,endoscopico,spettroscopico,olografico,correnti
indotte,elasticimetrico
6-macchine a controllo numerico,architettura,cn,cnc,dnc,programmazione controlli e modalità
di classificazione,dispositivi trasduttori e attuatori,caratteristiche guide e banchi
7-sicurezza L 81/8 enti di controllo,responsabilità addetti sicurezza,tipi di pericoli,calcolo del rischio
documenti,dispositivi protezione individuale e collettiva, sicurezza elettrica,sicurezze nelle macchine
-ATTIVITA DI OFFICINA/SPADA
Realizzazione di particolari meccanici con l’ausilio fresa programmata a CNC
Belluno, 15 maggio 2010
Per presa visione gli allievi
Gli insegnanti
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MATERIA: DISEGNO, PROGETTAZIONE ED ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
INSEGNANTE:
GIOVANNI PLACCO
MAURO SPADA
ORE SETTIMANALI:
5
Obiettivi
Buona parte degli allievi ha dimostrato di aver raggiunto i seguenti obiettivi:
•
•
•
•
•
Sanno sviluppare cicli di lavorazione scegliendo adeguatamente le macchine utensili necessarie e
le attrezzature;
Hanno acquisito una discreta mentalità progettuale nel proporzionamento di semplici complessivi;
Hanno una conoscenza generale della struttura dell'impresa nelle sue principali funzioni e negli
schemi organizzativi più ricorrenti;
Hanno una conoscenza di base dei principali aspetti dell’organizzazione industriale;
Sanno eseguire disegni alla stazione grafica computerizzata (C.A.D.) utilizzando i programmi di
disegno AutoCAD e SolidWorks.
Metodo d’insegnamento
I vari argomenti sono stati presentati attraverso lezioni frontali, utilizzando esercizi per applicare e
spiegare meglio i concetti esposti. Sono state di seguito proposte agli allievi alcune esercitazioni per
chiarire eventuali dubbi ed accertare il processo didattico. Sono state proposte anche soluzioni di temi
d’esame.
Durante le tradizionali lezioni frontali mi sono avvalso della lavagna luminosa come supporto
didattico.
Nello sviluppare la parte scritto-grafica è stata data precedenza all’uso della stazione grafica
computerizzata (C.A.D.), per far assimilare agli allievi i programmi di disegno assistiti dal computer.
Durante le esercitazioni si sono ripassate, quando necessario, le norme del disegno meccanico.
Mezzi e strumenti utilizzati
Nella spiegazione degli argomenti del programma è stato utilizzato il libro di testo: DAL
PROGETTO AL PRODOTTO: organizzazione della produzione industriale Ed. Paravia vol. B e
C, il Manuale di Meccanica ed. HOEPLI. Per il disegno al computer sono stati utilizzati i programmi
C.A.D.: AutoCAD LT 2000 e SolidWorks, proiettore.
Verifiche
Ho dato spazio ad esercizi di disegno di semplici particolari meccanici, stesura di cicli di lavorazione,
proponendo prove date negli anni precedenti agli esami di stato. Inoltre sono state proposte due
esercitazioni scritte tipo terza prova.
Analisi della classe
La classe, in quest’ultimo anno scolastico, ha manifestato alcuni problemi essendo un gruppo di
lavoro non molto omogeneo per abilità di base e ritmi di lavoro diversi. Tre, quattro allievi hanno
evidenziato una buona partecipazione all’attività educativa e un’applicazione allo studio continua, con
risultati di profitto più che buono; altri quattro, cinque hanno raggiunto risultati discreti. I rimanenti,
invece, non sempre hanno evidenziato un atteggiamento attivo agli stimoli didattici, intervenendo in
modo discontinuo al dialogo educativo, con risultati di profitto a volte non sempre sufficienti. Per
questi allievi l’impegno è stato spesso ridotto al minimo indispensabile, dimostrando superficialità e
raggiungendo appena gli obiettivi minimi previsti. La frequenza alle lezioni è stata nel complesso
regolare. A fine corso la classe presenta alcuni studenti con livelli di profitto tra il discreto, buono e
ottimo; gli altri sono nel complesso sufficiente o appena sufficienti.
36
Gli argomenti trattati sono in linea con i programmi ministeriali. Lo svolgimento del programma
comporta qualche limitazione nella parte relativa all’organizzazione industriale in quanto un certo
numero di ore sono state dedicate all’area di progetto. La commessa, assegnata dalla ditta
Meccanostampi, prevedeva la progettazione e la realizzazione degli stampi di due oggetti da realizzare
in materiale plastico. Di questa è stata sviluppata solo la parte relativa alla progettazione. Anche
qualche attività extrascolastica ha ridotto il tempo a disposizione.
37
PROGRAMMA SVOLTO di
DISEGNO, PROGETTAZIONE ED ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE.
Lo svolgimento del programma è stato coordinato con l’insegnante di Tecnologia Meccanica in
quanto la sua materia tratta l’argomento relativo alla qualità previsto anche nel programma di disegno
progettazione ed organizzazione industriale.
DISEGNO DI PROGETTAZIONE.
Attrezzature: generalità, scopo di un’attrezzatura, elementi che costituiscono una attrezzatura,
elementi normalizzati di una attrezzatura, riferimenti ed appoggi, posizionamento dei pezzi.
Chiusure meccaniche a vite, ad eccentrico. Esercizio sul bloccaggio a vite e con eccentrico: staffa
di bloccaggio con vite e con eccentrico: irreversibilità della chiusura.
Attrezzi di foratura: boccole di guida e di riferimento.
Studio di semplici attrezzature con discussione del funzionamento.
Chiusura con leve articolate: irreversibilità della chiusura.
Soluzione di temi d’esame.
PRODUZIONE
Il tempo nella produzione: tempi normali, tempo a macchina ferma, tempo macchina. Rilevamento
diretto, efficienza dell'operatore, tempo normale, maggiorazione del tempo, preventivazione dei
tempi, tempo standard; metodo M.T.M..
Metodi e tempi di lavorazione nelle lavorazioni con le macchine utensili tradizionali.
Scelta degli utensili e definizione dei parametri di taglio.
Cicli di lavorazione: generalità sui cicli di lavoro, piccola serie, media serie, grande serie. Dal disegno
di progettazione a quello di fabbricazione. Operazione e fase nel ciclo di lavorazione. Cartellino di
lavorazione e foglio di analisi operazioni.
Criteri per l'impostazione di un ciclo di lavoro: scelta del grezzo da barra, per fusione, mediante
stampaggio; determinazione del fabbisogno di materia prima (da barra, da barra tagliata, da
stampaggio); scelta di superfici adatte al riferimento ed al fissaggio di un pezzo; riferimenti per
solidi di rivoluzione: da barra, da barra forata, da stampato; riferimenti per solidi di forma
generica; sovrametallo per superfici da rettificare; protezione di superfici per tempra parziale;
cementazione; nitrurazione. Confronto di convenienza tra grezzo ottenuto da barra e grezzo
ottenuto da stampaggio.
Cicli di lavorazione di particolari meccanici (perno di rotazione, ingranaggio ecc.).
ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
Azienda, Funzioni, Strutture, Costi, Profitti
L’azienda: evoluzione storica e sistema.
L’organizzazione industriale: teoria di Taylor, Fayol, Ford.
Evoluzione dell’automazione.
Funzioni aziendali: mercato, personale, produzione, ecc.
Strutture organizzative, organigramma, modelli organizzativi: gerarchico, funzionale, gerarchico funzionale, per prodotto, per cliente, per progetto.
Contabilità nelle aziende: contabilità generale, contabilità industriale, bilancio di esercizio: conto
economico e stato patrimoniale (ricavi, costi, giacenze, utile netto), costi in funzione del tempo
(costo corrente e futuro, interesse), tipologia di restituzione di interessi e capitali.
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Costi diretti ed indiretti (differenze e tipi). Diagramma Utile-Volume di produzione: punto di
equilibrio.
Caratteristiche dei processi produttivi
Innovazione e ciclo di vita di un sistema produttivo.
Tipi di produzione: produzione in serie, a lotti, produzione per reparti e in linea
Cenni sul sistema qualità
Qualità, sistema di qualità, evoluzione storica, organizzazione aziendale, qualità nella progettazione e
produzione.
Controllo statistico della qualità, carte di controllo, controllo per attributi e variabili.
Diagramma di Pareto, diagramma causa effetto.
Belluno, 15 maggio 2012
Per presa visione gli allievi
Gli insegnanti
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MATERIA: SISTEMI ED AUTOMAZIONI INDUSTRIALE
INSEGNANTE:
DE BIASI SILVIA
POTI’ PIERINO
ORE SETTIMANALI:
4
OBIETTIVI GENERALI
Al termine del corso l'allievo dimostra di:
• avere maturato la tendenza al progressivo arricchimento del bagaglio culturale di conoscenze
personali;
• saper interpretare la documentazione tecnica del settore;
• essere in grado di scegliere le attrezzature e la componentistica in relazione alle esigenze dell'area
professionale;
• saper valutare le condizioni d'impiego dei vari componenti sotto l'aspetto della funzionalità e della
sicurezza;
• saper utilizzare consapevolmente metodi di calcolo e strumenti informatici;
• aver acquisito conoscenze nei campi della pneumatica e dell’elettropneumatica soprattutto in
relazione all'impiego nel d'automatismi e di servomeccanismi, dei sistemi di controllo
programmabili;
• aver acquisito consapevolezza sulla razionalità e sull'utilizzo di sistemi CIM, FMS e di
automazione integrata in genere e della teoria dei sistemi di controllo.
OBIETTIVI SPECIFICI
Gli obiettivi del corso sono i seguenti:
• conoscenza delle definizioni e delle applicazioni dei sistemi di controllo a catena aperta ed a
catena chiusa;
• conoscenza dei fondamenti della teoria dei sistemi (algebra degli schemi a blocchi, sistemi del
primo e del secondo ordine, trasformata di Laplace, funzioni di trasferimento, stabilità);
• conoscenza delle tipologie dei sistemi di controllo on-off, P, PD, PI, PID;
• conoscenza del principio di funzionamento e delle principali applicazioni dei trasduttori;
• conoscenza del principio di funzionamento, delle principali applicazioni e dei principi della
regolazione degli attuatori elettrici(motori CC, passo-passo, brushless, asincroni trifasi);
• conoscenza dei fondamenti di robotica e di automazione integrata;
• determinazione dell’evoluzione di un sistema del primo e del secondo ordine con ingresso
costante;
• verifica della stabilità di un sistema (analisi delle radici del polinomio caratteristico, analisi delle
radici del denominatore della funzione di trasferta della catena chiusa);
• progettazione e realizzazione di circuiti mediante l’utilizzo del PLC (dato il generico problema:
determinazione della sequenza del ciclo, risoluzione del problema col Grafcet, stesura del
programma che implementa il circuito di comando, montaggio del circuito e verifica del suo
corretto funzionamento; uso di temporizzatori e contatori e di elettrovalvole monostabili;
inserimento dei circuiti di emergenza e di ripristino).
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METODO D’INSEGNAMENTO
I metodi d'insegnamento utilizzati sono stati:
la lezione frontale: utilizzata per la spiegazione degli argomenti teorici previsti, nel proporre
esercitazioni esemplificative di completamento agli argomenti teorici trattati, nelle spiegazioni inerenti
l'utilizzo del PLC e la stesura dei relativi programmi. La lezione frontale non è comunque stata intesa
in senso stretto in quanto è stato stimolato l’intervento diretto ed attivo da parte degli allievi. Infatti gli
allievi sono stati sollecitati a risolvere autonomamente, sulla base delle esercitazioni esemplificative
svolte dall’insegnante, ulteriori esercizi. Inoltre gli allievi sono stati stimolati, in relazione a taluni
argomenti, a ricercare ed ad approfondire i collegamenti con altre discipline quali la matematica
(equazioni differenziali del primo e del secondo ordine, trasformata di Laplace), la tecnologia
meccanica (regolazione e controllo di macchine utensili a CNC), il disegno e l’economia
(automazione integrata).
Le esercitazioni in laboratorio: ogni singolo allievo ha svolto singolarmente in laboratorio
esercitazioni inerenti la realizzazione di circuiti elettropneumatici programmabili (PLC). Alle
esercitazioni esplicative proposte e risolte dall’insegnante sono seguite esercitazioni proposte
dall’insegnante ma svolte autonomamente da ogni singolo allievo, sia nella stesura del programma del
circuito di comando che nel montaggio del circuito di potenza. Il processo
d’insegnamento/apprendimento utilizzato è stato fondamentalmente quello del sapere/saper fare:
infatti ogni esercitazione di laboratorio assegnata è stata prima risolta a tavolino e poi realizzata in
laboratorio alfine di verificarne il corretto funzionamento.
STRUMENTI
Gli strumenti didattici utilizzati sono stati:
il libro di testo: utilizzato come strumento d’integrazione ed approfondimento alle lezioni svolte
dall’insegnante.
GLI SPAZI
Gli spazi utilizzati sono stati:
l’aula: utilizzata per lo svolgimento delle lezioni frontali;
il laboratorio d’informatica: utilizzato nelle attività di laboratorio per la stesura dei programmi fuori
linea dei circuiti di comando utilizzando il software V3.2 step 7;
il laboratorio di sistemi ed automazione industriale: utilizzato nelle attività di laboratorio per il
montaggio del circuito di potenza, per il trasferimento dei programmi dei circuiti di comando
realizzati fuori linea e per la verifica del corretto funzionamento del circuito nel suo insieme..
VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le verifiche sono state condotte con cadenza all’incirca mensile su argomenti di contenuto omogeneo.
Per i criteri di valutazione si rimanda a quanto definito nel POF.
SITUAZIONE GENERALE DELLA CLASSE
Gli allievi hanno dimostrato impegno ed interesse estremamente differenziato nei confronti delle
attività svolte: pochi allievi hanno sempre partecipato con entusiasmo ed interesse alla attività sia
teoriche che pratiche proposte, molti hanno dimostrato uno scarso interesse per le attività teoriche ed
uno scarso impegno nelle attività pratiche. Il profitto mediamente ottenuto può ritenersi sufficiente
anche se molto differenziato: infatti mentre pochi allievi hanno ottenuto risultati buoni, altri hanno
ottenuto risultati appena sufficienti, infine alcuni sono risultati non sufficienti e taluni gravemente
insufficienti. Sono stati effettuati gli interventi di recupero al termine del primo periodo in relazione
alla prima parte del programma la quale è risultata più ostica (eq. differenziali, trasformata di Laplace,
FDT, regolatori). E’ da segnalare che soltanto un allievo ha pienamente recuperato le lacune relative al
primo periodo.
41
PROGRAMMA
Elettropneumatica programmabile
Architettura del PLC (Programmable Logic Controller)
Sistemi a logica cablata e programmabile. Descrizione PLC. Schema a blocchi. Moduli di ingresso e
di uscita.
Programmazione PLC
Programmazione del PLC Siemens S7-200. Circuiti sequenziali. Cicli con e senza segnali bloccanti.
Il grafcet. Inserimento dei circuiti di emergenza e di ripristino. Utilizzo di elettrovalvole
monostabili. Temporizzatori TON, contatori. Esercitazioni in laboratorio.
Teoria dei sistemi di controllo
Introduzione
Definizione di sistema, classificazione dei sistemi, modello, simulazione, processo, ingressi ed uscite.
Sistemi di controllo
Definizione di sistemi di controllo, tipologie di sistemi di controllo( catena aperta e chiusa) e loro
caratteristiche, esempi di sistemi di controllo, retroazione positiva e negativa, il controllo digitale.
Esempi di sistemi di controllo a catena aperta ed a catena chiusa( sistema di controllo del livello di
liquido in un serbatoio, sistema di controllo della temperatura in un forno a resistenza, controllo con
PLC).
Teoria dei sistemi
Sistemi di primo ordine: evoluzione libera (ay’+by=0 con a,b=costanti), evoluzione forzata, risposta
ad un ingresso a gradino(ay’+by=F con a,b,F=costanti). Sistemi di secondo ordine: evoluzione
libera(ay’’+by’+cy=0 con a,b,c=costanti), evoluzione forzata, risposta ad un ingresso a
gradino(ay’’+by’+cy=F con a,b,c,F=costanti). Trasformata di Laplace. Determinazione
dell’evoluzione di un sistema con il metodo della trasformata di Laplace per sistemi del primo ordine
e del secondo ordine (solo caso ∆>0). Esercizi applicativi.
Sistemi di controllo a catena aperta ed a catena chiusa.
Rappresentazione schematica di un sistema di comando a catena aperta e sue caratteristiche
funzionali.
Rappresentazione schematica di un sistema di comando a catena chiusa e sue caratteristiche
funzionali. La retroazione.
Schemi funzionali. Blocchi moltiplicatori, blocchi sommatori, diramazioni, blocchi equivalenti.
Esercizi.
Operatori complessi di una catena chiusa: funzione di trasferta della catena aperta, funzione di
trasferta della catena chiusa, funzione di trasferta dell’elemento di retroazione. Funzione di trasferta
della catena aperta e funzione di trasferta della catena chiusa in un sistema di controllo proporzionale
di posizione.
Criteri di stabilità
La stabilità assoluta. Analisi delle radici del polinomio caratteristico. Analisi delle radici del
denominatore della funzione di trasferta della catena chiusa. Esercizi applicativi.
Tipologie di sistemi di controllo e regolatori
Tipologie di controlli e regolatori:controllo on-off, controllo proporzionale, controllo proporzionale
integrato PI, controllo proporzionale derivato PD, controllo proporzionale integrato-derivato PID.
Componenti di un sistema di controllo
Trasduttori
Caratteristiche: campo di misura,, curva caratteristica, sensibilità, risoluzione.
Trasduttori di posizione: potenziometri, resolver, inductosyn, encoder, (assoluti ed incrementali),
trasformatore differenziale, riga ottica.
42
Trasduttori di velocità: trasduttori analogici (dinamo tachimetrica) e digitali (encoder incrementali).
Trasduttori di forza: estensimetri a resistenza, trasduttori piezoelettrici.
Trasduttori di pressione: principio di funzionamento e tipologie.
Trasduttori di prossimità: induttivi, capacitivi, ad ultrasuoni, ottici.
Trasduttori di livello: ad elettrodi conduttivi, ad ultrasuoni, capacitivi.
Trasduttori di temperatura: termoresistenze, termistori, termocoppie.
Attuatori
Attuatori elettrici. Motori in corrente continua: struttura della macchina. Regolazione di motori in
corrente continua: schemi elettrici, equazioni fondamentali, controllo sull’eccitazione e controllo
sull’alimentazione. Circuiti di alimentazione: raddrizzatori (monofase e trifase con diodi a
semiconduttore, SCR e GTO (cenni)). Motori Brushless: struttura, principio di funzionamento,
azionamento. Motori passo-passo (motori a magnete permanente, motori a riluttanza variabile e
ibridi).Motori asincroni trifasi: principio di funzionamento. Schema di un azionamento. Sistemi di
alimentazione: inverter monofase e trifase.
Robotica
Definizione di robot. Struttura: giunti, motori, accoppiamenti, organi di conversione del moto e
scheletro. Gradi di libertà dei robot. Volume di lavoro. Corse. Velocità massime. Struttura principale.
Tipologie di robot rispetto alla struttura principale (robot cartesiani, cilindrici, sferici, articolati
orizzontali, articolati verticali). Organi terminali dei robot (pinze a presa meccanica, ad espansione, ad
aspirazione, magnetiche). Sensori dei robot (sensori di prossimità, sensori di visione, sensori tattili).
Programmazione (cenni): programmazione per autoapprendimento, programmazione fuori linea con
linguaggi evoluti, utilizzo delle tecniche CAD-CAM nella programmazione fuori linea dei robot.
Automazione integrata
Fondamenti di automazione integrata.(cenni)
Dalla produzione artigianale a quella industriale, la Rivoluzione Industriale, il Taylorismo, il
Fordismo, la fabbrica con automazione rigida, il concetto di flessibilità, il concetto di Qualità Totale,
la fabbrica con automazione integrata CIM, i sistemi flessibili di lavorazione FMS.
I sistemi di trasporto automatico: AGV, AEM,SKID e trasloelevatori.
La comunicazione nei sistemi di automazione
La comunicazione nei sistemi automatici: tipologie di segnali (analogici, digitali, binari); elementi
fondamentali in un sistema di comunicazione (stazioni, mezzo di trasmissione, convertitore di segnale:
modem); modalità di trasmissione dati (in serie ed in parallelo).Le tipologie di trasmissioni: simplex,
duplex unidirezionale, duplex bidirezionale, multiplex. Le reti locali LAN: struttura di una LAN;
mezzi di trasmissione (doppino telefonico, cavo coassiale, fibre ottiche); architettura della rete (a
stella, ad anello, a bus, ad albero, a maglia); modalità di accesso alla rete (token passing, polling,
CSMA).
Sistemi di comunicazione mediante fibre ottiche: il problema del trasferimento delle informazioni a
distanza; le radiazioni elettromagnetiche, propagazione delle radiazioni elettromagnetiche nel mezzo.
Trasferimento di segnali luminosi nelle fibre ottiche. Il problema dell’attenuazione del segnale.
Struttura di una fibra ottica (nucleo, mantelle e rivestimenti). Materiali per fibre ottiche. I cavi ottici.
Belluno, 15 maggio 2010
Per presa visione gli allievi
Gli insegnanti
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MATERIA: EDUCAZIONE FISICA
INSEGNANTE:
MASSIMILIANO MARIO
ORE SETTIMANALI:
2
Finalità – In sintonia con il P.O.F. ed assieme alle altre discipline l’Educazione Fisica promuove lo sviluppo di
una personalità autonoma facendo riferimento ad un modello di intelligenza “multipla” dove quella verbale e
logico matematica (dominanti nell’attuale sistema scolastico) sono affiancate da quella motoria, spaziale,
interpersonale.
Obiettivi – Conformemente ai programmi ministeriali si è mirato allo:
•
•
•
•
Sviluppo e consolidamento degli schemi motori di base (rotolare, strisciare, afferrare, lanciare,
calciare, arrampicare, correre, saltare). L’utilizzo di tali moduli di base permette di trasferire in
modo reversibile operazioni mentali dal controllo automatico al controllo volontario.
Sviluppo della gestualità, che si innesta sui moduli di base, attraverso il miglioramento delle
capacità condizionali e coordinative.
Sviluppo delle abilità motorie e sportive in relazione alle discipline proposte come momento di
espressione della personalità attraverso la motricità.
Obbiettivi minimi
Conoscenza
 Conoscere i principi fondamentali e la tecnica di base delle discipline praticate.
 Saper descrivere le regole principali delle attività individuali e degli sport di squadra
proposti.
 Conoscere i concetti teorici inerenti alle tematiche delle attività svolte.
Competenza
 Eseguire con sufficiente precisione le tecniche di base di attività e di almeno due sport di
squadra.
 Controllare il proprio corpo in situazioni motorie e ambienti diversi.
 Saper eseguire (esprimere) abilità motorie e sportive in funzione di uno scopo richiesto.
Capacità
 Saper adattare capacità e conoscenze acquisite a situazioni tecnico-tattiche diversificate.
 Valutare l’utilizzo della propria energia in funzione del carico esterno assegnato: (peso,
gravità, avversario, durata)
Mezzi – Sono stati suddivisi in attività individuali e di gruppo.
•
•
Attività individuali nelle quali il soggetto si trovi in situazioni mirate utilizzando moduli
codificati e non codificati.
Attività di gruppo come momento di apprendimento da parte del soggetto nell’acquisire e
svolgere un ruolo individuale e personale di interazione fra più soggetti.
La prospettiva di lavoro verso l’obiettivo “maturazione della personalità dell’individuo” utilizza lo sviluppo di
temi gestuali per stabilire delle associazioni tra famiglie di movimenti o di situazioni evidenziandone il transfert
in ambito motorio. Mira infine alla collaborazione interdisciplinare, di verifica dei contenuti e degli ulteriori
aspetti che la disciplina offre in campo fisiologico, fisico, espressivo e intellettivo oltre che tecnico di base. Ciò
contribuisce a verificare la valenza estetica del gesto e del movimento, i cui valori di raffinazione sono i veri
educatori dello spirito dei soggetti.
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Verifiche
Prove strutturate e non, inerenti ai contenuti trattati in ciascuna unità didattica, hanno fornito indicazioni sui
livelli di partenza sui singoli allievi e sul livello medio del gruppo classe. Le verifiche in itinere vengono
effettuate attraverso prove pratiche. Una verifica costante si rende inoltre possibile attraverso un’attenta
osservazione degli allievi durante le attività in quanto, nella nostra disciplina, gli allievi sono impegnati in un
processo continuo di fasi applicative.
Nella valutazione complessiva non si tiene conto solo della preparazione finale, ma anche del livello iniziale
quindi dei miglioramenti conseguiti da ciascun allievo, dalle capacità motorie individuali, nonché dall’impegno
e dalla volontà profusi.
Programma svolto
Mobilità articolare
Potenziamento e allungamento muscolare
Arrampicata sportiva
Acrobatica
Acrogym
Atletica Leggera
Calcio a 5
Pallacanestro
Pallamano
Pallavolo
Belluno, 15 maggio 2010
Per presa visione gli allievi
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L’insegnante
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MATERIA:
RELIGIONE
INSEGNANTE:
JADWIGA PLONKA
ORE SETTIMANALI:
1
Alunni avvalenti all’interno della classe: 9
Libro di testo adottato: Bocchini Sergio: Religione e Religioni. Triennio. Bologna : EDB, 2002
Ore di lezione effettuate nell’A.S. 2011- 2012 alla data del 15.05.2012: - 30
1. Obiettivi conseguiti (in termini di conoscenze,abilità e competenze)
CONOSCENZE
Favorire la conoscenza della
verità senza false paure e le
strumentalizzazioni.
Conoscere la formazione dei
dieci comandamenti, secondo
la tradizione ebraica e
cristiana.
Avere una conoscenza
generale sui termini e sui
concetti chiave dell’etica.
Conoscere le varie scelte
etiche con obiettività e
chiarezza.
ABILITA’
Cercare di scoprire le cause e i
meccanismi che stanno alla base
di alcuni comportamenti della
Chiesa e della società del tempo.
Conoscere contenuti dei singoli
comandamenti.
Approfondire gli aspetti culturali
e antropologici dei vari aspetti
toccanti.
Conoscenza e comprensione di Avere una migliore conoscenza
noi stessi e della realtà che ci del mondo e delle persone.
circonda.
Conoscere li modi della
comunicazione sia individuale sia
del gruppo.
COMPETENZE
Orientarsi criticamente tra le
pagine prese in esame,
interpretando i fatti anche alla
luce di nuove ricerche storiche
Riflettere sull’importanza del
Decalogo, come punto di
riferimento della vita sia
individuale sia sociale.
Orientarsi con senso critico tra
le varie proposte etiche
contemporanee.
Conoscersi ed accettarsi per
quello che uni è guardando con
simpatia e ironia sé stessi.
Accettare il pluralismo e la
diversità come ricchezze.
2. Metodologie di insegnamento adottate
•
•
•
•
Lezione frontale finalizzata alla trasmissione dei concetti fondamentali
Lettura e commento di testi di approfondimento forniti dall’insegnante.
Visione di documentari di presentazione e approfondimento di alcuni temi
Discussione guidata verso un confronto serio e argomentato delle varie posizioni antropologico
- etiche implicate negli argomenti trattati.
46
3. Materiali, mezzi e strumenti
Mezzi scritti
Audiovisivi
Laboratori/aule speciali
Libri di testo
Schede
Dossier di documentazione
Giornali, riviste, opuscoli
Diapositive/immagini
Film/documentari
TV e registratori
Multimediali
4. Tipologie di verifica
Come dichiarato nel POF e in corrispondenza con il particolare valore formativo ed educativo della
disciplina, si valuteranno tutti gli interventi degli alunni, sia spontanei sia strutturati dall’insegnante,
la capacità di riflessione e d’osservazione, attraverso: interrogazione orale, riassunti e relazioni
personali, partecipazione in classe.
Per i processi cognitivi saranno valutati: le conoscenze acquisite, l’uso corretto del linguaggio
religioso, la capacità di riferimento adeguato alle fonti e ai documenti.
Per gli atteggiamenti si valuteranno: la partecipazione, l’attenzione, le risposte agli stimoli, la
disponibilità al dialogo.
5. Programma effettivamente svolto
PAGINE DIFFICILI








Le crociate e l’islam ;
La “Santa” Inquisizione; Lettura dell’articolo “Roba brutta Inquisizione” di Roberto Spataro;
Il caso Galilei;
I Patti Lateranensi;
Le chiese cristiane e nazismo;
Le chiese cristiane e fascismo;
Il silenzio di Pio XII - Visione del documentario su Pio XII - “La storia siamo noi”
L’antigiudaismo e l’antisemitismo;
LE DIECI PAROLE
 La legge morale naturale. Le prime leggi scritte.
 Il Decalogo ieri e oggi;
 Legalità e moralità;
 I Comandamenti sono ancora attuali?.
 Visione del film “Sleepers” .
 Lettura dell’articolo di Vittorio Zincone “L’ombra del sacrilegio”
47
QUALE ETICA ?







Cos’è l’etica?
L’inchiesta sull’etica;
Bioetica. La donazione degli organi;
La fecondazione assistita. Tipologie, problemi etici, parole chiave;
La clonazione. Posizione delle varie religioni; Manipolazioni genetiche.
L’eutanasia. Il diritto di morire? Il testamento biologico;
L’aborto. Quando inizia la vita umana? Discussione sullo stato giuridico dell’embrione.
Definizione e varie tipologie di aborto. Aborto chimico: le varie pillole contraccettivi e/o
abortive e loro differenza. Le responsabilità condivise in ogni interruzione della gravidanza
secondo la prospettiva cristiana;
 La morale sessuale. Omosessualità;
 Religioni a confronto su alcune problematiche etiche;
 Visione di alcune scene dei film:” Manuale d’amore 2” , “Million dollar baby”, “Godsend”
ARGOMENTI DI ATTUALITA’
 Stili di vita degli adolescenti.
 “Il circo della farfalla” meraviglia e stupore nella vita;
Belluno, 15 maggio 2010
Per presa visione gli allievi
________________________________
L’insegnante
________________________________
________________________________
48
FIRME DEI DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Il Dirigente Scolastico
Lingua e lettere italiane - Storia
Gerardo CAVALIERO
Gina GUASTADISEGNI
Lingua straniera (inglese)
Marta ANGHERA’
Economia industriale
Patrizia BURIGO
ed elementi di diritto
Matematica
Giuseppa MERCORILLO
Mauro CIMITAN
Meccanica e macchine a fluido
Tecnologia meccanica
ed esercitazioni
Disegno progettazione
Bruno SCHIOCCHET
Aurelio MAERAN
Mauro SPADA
Giovanni PLACCO
ed organizzazione industriale
Mauro SPADA
Sistemi ed automazione industriale
Silvia DE BIASI
Pierino POTì
Educazione fisica
Religione
I rappresentanti di classe
Massimilaino MARIO
Jadwiga PLONKA
Enrico LUCIANI
Mattia MANFROI
49
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE
“GIROLAMO SEGATO”
BELLUNO
__________________________________________________
ESAME DI STATO
ANNO SCOLASTICO 2011/2012
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO
(DPR N° 323
DI
CLASSE
DEL23.07.1998)
ALLEGATO N° 1
(SIMULAZIONI PROVE SCRITTE)
CLASSE 5ª SEZ. A
INDIRIZZO MECCANICA
Belluno, 15 maggio 2012
50
1° SIMULAZIONE PRIMA PROVA
PRIMA SIMULAZIONE
DATA: 29 NOVEMBRE 2012
DURATA: 5 ore
PRIMA PROVA ESAME DI STATO
a.s. 2011-2012
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A
ANALISI DEL TESTO
L’addio di ‘Ntoni (Giovanni VERGA, I Malavoglia, cap.XV)
Prima d’andarsene voleva fare un giro per la casa, onde vedere se ogni cosa fosse al suo posto come
prima; ma adesso, a lui che gli era bastato l’animo 1 di lasciarla e di dare una coltellata a don Michele,
e di starsene nei guai, non gli bastava l’animo di passare da una camera all’altra se non glielo
dicevano. Alessi che gli vide negli occhi il desiderio, lo fece entrare nella stalla, col pretesto del vitello
che aveva comperato la Nunziata, ed era grasso e lucente; e in un canto c’era pure la chioccia coi
pulcini; poi lo condusse in cucina, dove avevano fatto il forno nuovo, e nella camera accanto, che vi
dormiva la Mena coi bambini della Nunziata, e pareva che li avesse fatti lei 2. ‘Ntoni guardava ogni
cosa, e approvava col capo, e diceva:- Qui pure il nonno avrebbe voluto metterci il vitello; qui c’erano
le chioccie, e qui dormivano le ragazze, quando c’era anche quell’altra 3… - Ma allora non aggiunse
altro, e stette zitto a guardare intorno, cogli occhi lustri. In quel momento passava la Mangiacarrubbe 4,
che andava sgridando Brasi Cipolla per la strada, e ‘Ntoni disse: - Questa qui l’ha trovato il marito; ed
ora, quando avranno finito di questionare5, andranno a dormire nella loro casa.
Gli altri stettero zitti, e per tutto il paese era un gran silenzio, soltanto si udiva sbattere ancora qualche porta che si
chiudeva; e Alessi a quelle parole si fece coraggio per dirgli:
- Se volessi anche tu ci hai la tua casa. Di là c’è apposta il letto per te.
- No! Rispose ‘Ntoni. Io devo andarmene. Là c’è il letto della mamma, che lei inzuppava tutto di
lacrime quando volevo andarmene.6 Ti rammenti le belle chiacchierate che si facevano la sera, mentre
si salavano le acciughe? E la Nunziata che spiegava gli indovinelli? E la mamma, e la Lia, tutti lì, al
chiaro di luna, che si sentiva chiacchierare per tutto il paese, come fossimo tutti in famiglia? Anch’io
allora non sapevo nulla, e qui non volevo starci, ma ora che so ogni cosa devo andarmene.
In quel momento parlava cogli occhi fissi a terra, e il capo rannicchiato nelle spalle. Allora Alessi gli
buttò le braccia al collo.
- Addio, ripeté ‘Ntoni. Vedi che avevo ragione d’andarmene! Qui non posso starci. Addio,
perdonatemi tutti.
E se ne andò con la sua sporta sotto il braccio; poi, quando fu lontano, in mezzo alla piazza scura e
deserta, che tutti gli usci erano chiusi, si fermò ad ascoltare se chiudessero la porta della casa del
nespolo, mentre il cane gli abbaiava dietro, e gli diceva col suo abbaiare che era solo in mezzo al
paese. Soltanto il mare gli brontolava la solita storia lì sotto, in mezzo ai fariglioni7, perché il mare
non ha paese nemmen lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e
1
Gli era bastato l’animo: aveva avuto il coraggio
pareva…lei: li accudiva come se fossero figli suoi
3
quell’altra: Lia
4
Mangiacarrubbe: è il nomignolo di un petulante personaggio femminile, sempre alla ricerca di un buon partito da sposare, finché non si sposa con il
ricco possidente Brasi Cipolla
5
quistionare: litigare
6
c’era il letto…andarmene: ‘Ntoni ricorda che la madre piangeva, perché si era messo in testa di lasciare il paese
7
fariglioni: scogli dirupati che sono un elemento tipico del paesaggio di Aci Trezza
2
51
muore il sole, anzi ad Aci Trezza ha un modo tutto suo di brontolare, e si riconosce subito al
gorgogliare che fa tra quegli scogli nei quali si rompe, e par la voce di un amico.
Allora ‘Ntoni si fermò in mezzo alla strada a guardare il paese tutto nero, come non gli bastasse il
cuore di staccarsene, adesso che sapeva ogni cosa, e sedette sul muricciolo della vigna di massaro
Filippo8.
Così stette un gran pezzo pensando a tante cose, guardando il paese nero, e ascoltando il mare che gli
brontolava lì sotto. E ci stette fin quando cominciarono ad udirsi certi rumori ch’ei conosceva, e delle
voci che si chiamavano dietro gli usci, e sbatter d’imposte, e dei passi per le strade buie. Sulla riva, in
fondo alla piazza, cominciavano a formicolare dei lumi 9. Egli levò il capo a guardare i Tre Re10 che
luccicavano, e la Puddara11 che annunziava l’alba, come l’aveva vista tante volte. Allora tornò a
chinare il capo sul petto, e a pensare a tutta la sua storia. A poco a poco il mare cominciò a farsi
bianco, e i Tre Re ad impallidire 12, e le case spuntavano ad una ad una nelle vie scure, cogli usci
chiusi, che si conoscevano tutte, e solo davanti alla bottega di Pizzuto 13 c’era il lumicino, e Rocco
Spatu14 colle mani nelle tasche che tossiva e sputacchiava. – Fra poco lo zio Santoro 15 aprirà la porta,
pensò ‘Ntoni, e si accoccolerà sull’uscio a cominciare la sua giornata anche lui. – Tornò a guardare il
mare, che s’era fatto amaranto16, tutto seminato di barche che avevano cominciato la loro giornata
anche loro, riprese la sua sporta, e disse: - Ora è tempo d’andarmene, perché tra poco comincerà a
passar gente17. Ma il primo di tutti a cominciar la sua giornata è stato Rocco Spatu.
Giovanni VERGA è nato a Catania nel 1840 ed è morto a Catania nel 1922. Dopo varie esperienze letterarie aderì alla
corrente letteraria del Verismo, di cui è considerato uno dei maggiori esponenti.
Il brano riportato, tratto dall’ultimo capitolo del romanzo “I MALAVOGLIA”, è la parte conclusiva
dell’opera in cui ‘Ntoni, ritornato alla casa del nespolo dopo cinque anni di carcere, decide di partire
definitivamente.
!.
Comprensione del testo
1.1 Traccia un profilo del personaggio del giovane ‘Ntoni, utilizzando i particolari presenti nel
testo.
1.2 Individua gli elementi di contrasto con la personalità e i valori del fratello Alessi,
focalizzando l’attenzione sulla famiglia.
1.3 Spiega che cosa vuol dire ‘Ntoni con la frase: - Anch’io allora non sapevo nulla, e qui non
volevo starci, ma ora che so ogni cosa devo andarmene-.
2.
Analisi del testo
Tecniche narrative usate
2.1 Spiega in che cosa consiste la tecnica narrativa conosciuta con il nome di “artificio della
regressione”,
esemplificando dal testo.
Scelte stilistico-espressive
8
Massaro Filippo: un fattore(massaro) che amministra una vigna
cominciavano…lumi: si vedono muoversi i lumi dei pescatori
10
Tre Re: nome popolare della costellazione di Orione formata da sette stelle di cui tre centrali
11
Puddara: la costellazione delle Pleiadi
12
Tre Re…impallidire: man mano che il sole si alza, le stelle lentamente cominciano a non vedersi più, la loro luce impallidisce
13
Pizzuto: Vanni Pizzuto, il barbiere del paese
14
Rocco Spatu: un ubriacone e poco di buono. E’ con lui che ‘Ntoni si è cacciato nel contrabbando, fino all’episodio che lo ha portato in carcere
15
zio Santoro: il padre dell’ostessa; cieco, passa il giorno sulla porta dell’osteria chiedendo l’elemosina
16
amaranto: rosso cupo
17
fra poco…gente: ‘Ntoni non vuole essere visto
9
52
2.2 Individua nel testo similitudini, metafore (uno/due esempi).
2.3 Spiega come le tecniche narrative e le scelte stilistico- espressive rispondano perfettamente
al criterio di
impersonalità dell’autore, facendo anche riferimento ad altre tecniche non presenti nel testo.
3.
Inquadramento storico-letterario
3.1 Illustra le tappe della produzione verghiana dai romanzi giovanili al ciclo dei “Vinti”, rilevandone
l’evoluzione tematica e stilistica.
4.
Approfondimenti
•
•
Scegli uno dei due temi proposti e sviluppalo con opportune osservazioni:
Parla della situazione socio-politica della Sicilia nel periodo in cui si svolgono le vicende del romanzo.
Affronta il tema dell’esclusione riferito al giovane ‘Ntoni nella parte finale del romanzo “I Malavoglia”e
collegalo ad altre opere e ad altri personaggi di Verga.
TIPOLOGIA B: REDAZIONE DI “UN SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in
parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi
che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1
AMBITO ARTISTICO-LETTERARIO
ARGOMENTO: Il romanzo della seconda metà dell’Ottocento fra Naturalismo e Verismo.
DOCUMENTI
“Il romanziere è insieme un osservatore ed uno sperimentatore. L’osservatore per parte sua pone i fatti quali li ha osservati,
individua il punto di partenza, sceglie il terreno concreto sul quale si muoveranno i personaggi e si produrranno i
fenomeni. Poi entra in scena lo sperimentatore che impianta l’esperimento, cioè fa muovere i personaggi in una storia
particolare, per mettere in evidenza che i fatti si succederanno secondo la concatenazione imposta dal determinismo dei
fenomeni studiati. […]
“Senza dubbio siamo ben lontani dalle certezze della chimica e anche della fisiologia. Non si conoscono ancora i reagenti
capaci di scomporre le passioni permettendo di analizzarle. Spesso, in questo scritto, ricorderò anche che il romanzo
sperimentale è più giovane della medicina sperimentale che, tuttavia, è appena nata. Ma il mio scopo non è quello di
constatare dei risultati già acquisiti, desidero solo esporre con chiarezza un metodo. Se il romanziere sperimentale
cammina ancora a tentoni entro la scienza più oscura e più complessa, ciò non toglie che questa scienza esista. E’
innegabile che il romanzo naturalista, quale ora lo intendiamo, è un vero e proprio esperimento che il romanziere compie
sull’uomo, con l’aiuto dell’osservazione”.
E. ZOLA, Il romanzo sperimentale, 1880.
“Quando nel romanzo l’affinità e la coesione di ogni sua parte sarà così completa, che il processo della creazione rimarrà
un mistero, come lo svolgersi delle passioni umane, e l’armonia delle sue forme sarà così perfetta, la sincerità della sua
53
realtà così evidente, il suo modo e la sua ragione di essere così necessari, che la mano dell’artista rimarrà assolutamente
invisibile, allora avrà l’impronta dell’avvenimento reale, l’opera d’arte sembrerà essersi fatta da sé, aver maturato ed
essere sorta spontanea, come un fatto naturale, senza serbare alcun punto di contatto col suo autore, alcuna macchia del
peccato d’origine”.
G. VERGA, Prefazione a L’amante di Gramigna, 1880.
“…rivolgemmo la nostra attenzione agli strati più bassi della società dove il livellamento non è ancora arrivato a rendere
sensibili i suoi effetti; e vi demmo il romanzo, la novella provinciale, (più questa che quello) per farci la mano, per
addestrarci a dipinger dal vero, per provarci a rendere il colore, il sapore delle cose, le sensazioni precise, i sentimenti
particolari, la vita d’una cittadduzza, di un paesetto, d’una famiglia…”
“il romanziere, il novelliere guarda di qua e di là, osserva, prende nota. Se non poggia un piede su un fatto «vero», non si
crede punto sicuro, e non si avventura a mettere l’altro innanzi”.
L. CAPUANA, Per l’arte, 1885.
2
AMBITO SOCIO – ECONOMICO
ARGOMENTO: Siamo quel che mangiamo?
DOCUMENTI
«“Le evidenze scientifiche pubblicate nell’ultimo anno non lasciano dubbi - dice Massimo Volpe, presidente della Siprec
(Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare) - la vita sedentaria è un rischio per il cuore. Se a questo si aggiunge
che spesso si mangia male, il quadro generale peggiora. Commettiamo troppi peccati di gola, trascuriamo la dieta
mediterranea e gli alimenti cardine di una sana alimentazione. Pochissimi sanno davvero giudicare la salubrità di un
alimento, molti si nutrono in modo disorganizzato”. Il 95 per cento, continua l’esperto, dichiara che il pranzo è il pasto più
importante, ma poi l’80 per cento sceglie una pasta molto condita accompagnata dal pane. Un italiano su due mangia carne
magra, ma c’è un buon 20 per cento che sceglie carni grasse più volte alla settimana; il 45 per cento consuma formaggi
come minimo tre volte alla settimana. Uno su tre, poi, mangia pesce appena una volta alla settimana, mentre andrebbe
consumato almeno due, tre volte. “Dobbiamo modificare le nostre abitudini - dice il cardiologo - e renderci conto che la
salute del cuore si costruisce mattone dopo mattone, proprio come una casa. Sia il medico che il paziente possono imparare
a fare prevenzione”.»
Adele SARNO, Otto ore seduti? Il cuore rischia doppio. Arriva l’auto-test per la prevenzione, “la Repubblica” – 1 aprile
2011
«Mercoledì 17 novembre 2010. La quinta sessione del Comitato Intergovernativo dell’UNESCO [...] ha iscritto la Dieta
Mediterranea nella prestigiosa lista (sc. del patrimonio culturale immateriale dell’umanità). [...] La Dieta Mediterranea
rappresenta un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le
colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo. La
Dieta Mediterranea è caratterizzata da un modello nutrizionale rimasto costante nel tempo e nello spazio, costituito
principalmente da olio di oliva, cereali, frutta fresca o secca, e verdure, una moderata quantità di pesce, latticini e carne, e
molti condimenti e spezie, il tutto accompagnato da vino o infusi, sempre in rispetto delle tradizioni di ogni comunità.
Tuttavia, la Dieta Mediterranea (dal greco diaita, o stile di vita) è molto più che un semplice alimento. Essa promuove
l’interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data
comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende. La Dieta si fonda
nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei
mestieri collegati alla pesca e all’agricoltura nelle comunità del Mediterraneo.»
CNI-UNESCO, La Dieta Mediterranea è patrimonio immateriale dell’Umanità, www.unesco.it
«La politica alimentare [...] si deve basare sul concetto che l’energia primaria della vita è il cibo. Se il cibo è energia allora
dobbiamo prendere atto che l’attuale sistema di produzione alimentare è fallimentare. […] Il vero problema è che da un
lato c’è una visione centralizzata dell’agricoltura, fatta di monoculture e allevamenti intensivi altamente insostenibili, e
dall’altro è stata completamente rifiutata la logica olistica, che dovrebbe essere innata in agricoltura, per sposare logiche
meccaniciste e riduzioniste. Una visione meccanicista finisce con il ridurre il valore del cibo a una mera commodity, una
semplice merce. È per questo che per quanto riguarda il cibo abbiamo ormai perso la percezione della differenza tra valore
e prezzo: facciamo tutti molta attenzione a quanto costa, ma non più al suo profondo significato. […] Scambiare il prezzo
del cibo con il suo valore ci ha distrutto l’anima. Se il cibo è una merce non importa se lo sprechiamo. In una società
consumistica tutto si butta e tutto si può sostituire, anzi, si deve sostituire. Ma il cibo non funziona così.»
Carlo PETRINI in Petrini-Rifkin. Il nuovo patto per la natura, “la Repubblica” - 9 giugno 2010
«Mangiare mentre si legge la posta, si gioca o si lavora al pc può avere serie conseguenze sulla nostra forma fisica. [...]
Secondo quanto riportato dalla rivista American Journal of Clinical Nutrition, chi mangia svolgendo altre attività, sia
questa navigare in internet o sui profili degli amici su Facebook, è più propenso ad esagerare con le quantità in quanto non
ha il senso delle calorie che sta realmente introducendo e inoltre ha più voglia di dolci. [...] Quindi nonostante sia costume
54
sempre più diffuso quello di mangiare rimanendo “connessi” col mondo intorno a noi, per chi ci tiene a non mettere su
chili di troppo, meglio evitare le distrazioni durante i pasti e focalizzare l’attenzione su quello che si sta consumando.»
Silvia MAGLIONI, Mangiare davanti al computer fa male alla linea, www.leonardo.it
3. AMBITO STORICO-POLITICO
ARGOMENTO: Giovanni Giolitti: metodi di governo e programmi politici
DOCUMENTI
"La via della reazione sarebbe fatale alle nostre istituzioni, appunto perché le porrebbe al servizio
degli interessi di una esigua minoranza e spingerebbe contro di esse le forze più vive e irresistibili
della società moderna, cioè l’interesse delle classi più numerose e il sentimento degli uomini più colti.
Esclusa la convenienza, anzi la possibilità, di un programma reazionario, resta come unica via, per
scongiurare i pericoli della situazione attuale, il programma liberale che si propone di togliere, per
quanto è possibile, le cause del malcontento con un profondo e radicale mutamento di indirizzo tanto
nei metodi di governo, quanto nella legislazione. I metodi di governo hanno capitale importanza
perché a poco giovano le ottime leggi se sono male applicate.[…] Nel campo politico poi vi è un
punto essenziale e di vera attualità nel quale i metodi di governo hanno urgente bisogno di essere
mutati. Da noi si confonde la forza del governo con la violenza, e si considera governo forte quello
che al primo stormire di fronda proclama lo stato d’assedio, sospende la giustizia ordinaria, istituisce
tribunali militari e calpesta tutte le franchigie costituzionali. Questa invece non è la forza, ma è
debolezza della peggiore specie, debolezza giunta a tal punto da far perdere la visione esatta delle
cose."G. GIOLITTI, Discorso agli elettori del collegio di Dronero, Busca, 20 ottobre 1899.
(in: Giolitti, Discorsi extraparlamentari, Torino, 1952)
"[La] importante e svariata opera legislativa, amministrativa e associativa [di Giolitti] era resa
possibile dalla fioritura economica che si osservava dappertutto nel paese e che, quantunque
rispondesse a un periodo di generale prosperità dell’economia mondiale e fosse aiutata dall’afflusso
degli esuberanti capitali stranieri in Italia, aveva, dentro questo quadro, un particolare rilievo perché,
come i tecnici notavano, nessun altro paese di Europa compiva, in quel tempo, progressi tanto rapidi
ed estesi quanto l’Italia."B. CROCE, Storia d’Italia dal 1871 al 1915, Laterza, Bari, 1939.
"La tattica dell’onorevole Giolitti è stata sempre quella di far l politica conservatrice per mezzo dei
condottieri dei partiti democratici: sia lusingandoli e addomesticandoli per via di attenzioni individuali
(siamo arrivati già alle nomine senatoriali) sia quando si tratti di uomini personalmente disinteressati,
come Turati e Bissolati, conquistandoli con riforme le quali non intacchino seriamente gli interessi
economici e politici dei gruppi dominanti nel governo.[…] Giolitti migliorò o peggiorò i costumi
elettorali in Italia? La risposta non è dubbia per chi voglia giudicare senza le traveggole dell’amicizia.
Li trovò e li lasciò nell’Italia settentrionale quali si andavano via via migliorando. Li trovò cattivi e li
lasciò peggiori nell’Italia meridionale." G. SALVEMINI, Il ministro della malavita e altri scritti
sull’Italia giolittiana, Feltrinelli, Milano, 1962.
"Giolitti affermò che le questioni sociali erano ora più importanti di quelle politiche e che sarebbero
state esse in avvenire a differenziare i vari gruppi politici gli uni dagli altri. […] Egli avanzò pure la
teoria del tutto nuova che i sindacati dovevano essere benvenuti come una valvola di sicurezza contro
le agitazioni sociali in quanto le forze organizzate erano meno pericolose di quelle disorganizzate."D.
MACK SMITH, Storia d’Italia da 1861 al 1958, Laterza, Bari, 1969.
"La politica giolittiana, soprattutto dal 1900 in poi, appare tutta costruita sulla richiesta della
collaborazione governativa con il partito della classe operaia e con i suoi uomini più rappresentativi.
55
[…] Assurdo pretendere che Giovanni Giolitti, uomo politico uscito dalla vecchia classe dirigente
borghese e conservatrice, fosse l’araldo del rinnovamento della società italiana; non si può però negare
che tra gli uomini politici della sua epoca egli appaia oggi quello che più degli altri aveva compreso
qual era la direzione in cui la società italiana avrebbe dovuto muoversi per uscire dai contrasti del suo
tempo."P. TOGLIATTI, Momenti della storia d’Italia, Editori Riuniti, Roma, 1963.
"Da buon politico egli [Giolitti] aveva avvertito che i tempi erano ormai maturi perché si addivenisse a
una convivenza nella tolleranza con la Chiesa di Roma, aveva compreso che l’anticlericarismo era
ormai una inutile frangia che si portavano i governi […]. Quando egli passò a realizzare la politica
delle due parallele [Stato e Chiesa autonomi nei loro ambiti] nello stesso tempo denunciò, di fatto, la
fine di un certo tipo di anticlericarismo, provocò lo svuotamento di tutte le illusioni che la monarchia a
Roma avrebbe ucciso il papato, che il liberalismo avrebbe dovuto disintegrare il cattolicesimo." G. DE
ROSA, La crisi dello stato liberale in Italia, Studium, Roma, 1955
4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Siamo soli?
DOCUMENTI
«Alla fine del Novecento la ricerca dell’origine della vita sulla Terra era pronta a riprendere il
cammino, ora pienamente integrata fra gli obiettivi dell’esobiologia [= Studio della comparsa e
dell’evoluzione della vita fuori del nostro pianeta], con un piccolo gruppo di biologi che continuavano
a perseguire entusiasticamente la ricerca dell’universalità e uno status di pari dignità con le scienze
fisiche che una biologia universale avrebbe portato con sé.
In questa ricerca, però, essi si sarebbero dovuti scontrare con i biologi evoluzionisti, molto
pessimisti sulla morfologia, se non sulla stessa esistenza degli extraterrestri, che smorzavano, quindi,
le aspirazioni di chi cercava di estendere i principi della biologia terrestre, con tanta fatica conquistati,
all’universo nel suo complesso o di incorporare tali principi in una biologia più generale.»
Steven J. DICK, Vita nel cosmo. Esistono gli extraterrestri?, Milano 2002 (ed. originale 1998)
«Gli UFO: visitatori non invitati? In conseguenza delle pressioni dell’opinione pubblica, negli anni
passati, furono condotte diverse indagini sugli UFO soprattutto da parte dell’aeronautica americana,
per appurare la natura del fenomeno. [...] La percentuale, tra i presunti avvistamenti dei casi per i quali
non è stato possibile addivenire a una spiegazione, allo stato attuale delle nostre conoscenze, è molto
bassa, esattamente intorno al 1,5 - 2%. Questa piccola percentuale potrebbe essere attribuita in gran
parte a suggestioni o visioni, che certamente esistono. [...] Sono numerose le ipotesi che possono
spiegare la natura degli UFO. Si potrebbe, per esempio, pensare che all’origine di un certo numero di
avvistamenti vi siano, in realtà, fenomeni geofisici ancora poco conosciuti, oppure velivoli
sperimentali segreti, senza tuttavia escludere del tutto la natura extraterrestre. La verità è che noi non
possiamo spiegare tutto con la razionalità e le conoscenze. [...] A quanto sembra, logica e metodo
scientifico non sembrano efficaci nello studio degli UFO per i quali qualsiasi spiegazione è
insoddisfacente e/o troppo azzardata.»
Pippo BATTAGLIA - Walter FERRERI, C’è vita nell’Universo? La scienza e la ricerca di altre
civiltà, Torino 2008
«Se fosse possibile assodare la questione mediante una qualche esperienza, io sarei pronto a
scommettere tutti i miei averi, che almeno in uno dei pianeti che noi vediamo vi siano degli abitanti.
Secondo me, perciò, il fatto che anche in altri mondi vi siano abitanti non è semplicemente oggetto di
opinione, bensì di una salda fede (sull’esattezza di tale credenza, io arrischierei infatti molti vantaggi
della vita).»
Immanuel KANT, Critica della ragione pura, Riga 1787 (1a ed. 1781)
56
«Come si spiega dunque la mancanza di visitatori extraterrestri? È possibile che là, tra le stelle, vi
sia una specie progredita che sa che esistiamo, ma ci lascia cuocere nel nostro brodo primitivo. Però è
difficile che abbia tanti riguardi verso una forma di vita inferiore: forse che noi ci preoccupiamo di
quanti insetti o lombrichi schiacciamo sotto i piedi? Una spiegazione più plausibile è che vi siano
scarsissime probabilità che la vita si sviluppi su altri pianeti o che, sviluppatasi, diventi intelligente.
Poiché ci definiamo intelligenti, anche se forse con motivi poco fondati, noi tentiamo di considerare
l’intelligenza una conseguenza inevitabile dell’evoluzione, invece è discutibile che sia così. I batteri se
la cavano benissimo senza e ci sopravviveranno se la nostra cosiddetta intelligenza ci indurrà ad
autodistruggerci in una guerra nucleare. [...] Lo scenario futuro non somiglierà a quello consolante
definito da STAR TRECK, di un universo popolato da molte specie di umanoidi, con una scienza ed
una tecnologia avanzate ma fondamentalmente statiche. Credo che invece saremo soli e che
incrementeremo molto, e molto in fretta, la complessità biologica ed elettronica.»
Stephen HAWKING, L’universo in un guscio di noce, Milano 2010 (ed. originale 2001)
«La coscienza, lungi dall’essere un incidente insignificante, è un tratto fondamentale
dell’universo, un prodotto naturale del funzionamento delle leggi della natura, alle quali è collegata in
modo profondo e ancora misterioso. Ci tengo a ripeterlo: non sto dicendo che l’Homo sapiens in
quanto specie sia inscritto nelle leggi della natura; il mondo non è stato creato per noi, non siamo al
centro del creato, né ne siamo la cosa più significativa. Ma questo non vuol dire neanche che siamo
completamente privi di significato! Una delle cose più deprimenti degli ultimi tre secoli di scienza è il
modo in cui si è cercato di emarginare, rendere insignificanti, gli esseri umani, e quindi alienarli
dall’universo in cui vivono. Io sono convinto che abbiamo un posto nell’universo, non un posto
centrale, ma comunque una posizione significativa. […] Se questo modo di vedere le cose è giusto, se
la coscienza è un fenomeno basilare che fa parte del funzionamento delle leggi dell’universo,
possiamo supporre che sia emersa anche altrove. La ricerca di esseri alieni può dunque essere vista
come un modo per mettere alla prova l’ipotesi che viviamo in un universo che non solo è in
evoluzione, come dimostra l’emergere della vita e della coscienza dal caos primordiale, ma in cui la
mente svolge un ruolo fondamentale. A mio avviso la conseguenza più importante della scoperta di
forme di vita extraterrestri sarebbe quella di restituire agli esseri umani un po’ di quella dignità di cui
la scienza li ha derubati.»
Paul C.W. DAVIES, Siamo soli? Implicazioni filosofiche della scoperta della vita extraterrestre,
Roma-Bari 1998 (1a ed. 1994)
TIPOLOGIA C : TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio dei primi fanti il 24 maggio...: ne La leggenda del
Piave i soldati italiani appaiono motivati da ardente patriottismo. Propaganda o realtà? Come si erano
realmente schierati, di fronte all'entrata in guerra, gli italiani e le forze politiche?
TIPOLOGIA D : TEMA DI ORDINE GENERALE
Dopo più di mezzo secolo di egemonia nell'ambito dell'informazione, pare che la TV cominci a
perdere terreno a vantaggio di Internet. Come spieghi e come valuti questo fenomeno?
57
2° SIMULAZIONE PRIMA PROVA
DATA: 09 MAGGIO 2012
DURATA: 5 ore
TIPOLOGIA A: ANALISI DEL TESTO
Giuseppe Ungaretti
I FIUMI
da L'Allegria - Il porto sepolto
Cotici, il 16 agosto 1916
Mi tengo a quest'albero
mutilato
abbandonato in questa dolina (1
che ha il languore
5 di un circo
prima o dopo lo spettacolo
e guardo
il passaggio quieto
delle nuvole sulla luna
Ma quelle occulte
mani
che m'intridono
mi regalano
40 la rara
felicità
Ho ripassato
le epoche
della mia vita
Stamani mi sono disteso
10 in un'urna d'acqua
e come una reliquia
ho riposato
45 Questi sono
i miei fiumi
L'Isonzo scorrendo
mi levigava
15 come un suo sasso
Questo è il Serchio (2
al quale hanno attinto
duemil'anni forse
50 di gente mia campagnola
e mio padre e mia madre
Ho tirato su
le mie quattr'ossa
e me ne sono andato
come un acrobata
20 sull'acqua
Mi sono accoccolato
vicino ai miei panni
sudici di guerra
e come un beduino
25 mi sono chinato a ricevere
il sole
Questo è l'Isonzo
e qui meglio
mi sono riconosciuto
30 una docile fibra
dell'universo
Il mio supplizio
è quando
non mi credo
35 in armonia
-------------------------------------------------------------------------------
Questo è il Nilo
che mi ha visto
nascere e crescere
55 e ardere dell'inconsapevolezza
nelle estese pianure
Questa è la Senna
e in quel torbido
mi sono rimescolato
60 e mi sono conosciuto
Questi sono i miei fiumi
contati nell'Isonzo
Questa è la mia nostalgia
che in ognuno
65 mi traspare
ora ch'è notte
che la mia vita mi pare
una corolla
di tenebre.
58
1- Dolina: concavità del terreno(formata dall’acqua piovana) tipica del Carso.
2- Serchio: fiume della Lucchesia, terra d’origine della famiglia di Ungaretti
Giuseppe Ungaretti(1888-1971), di famiglia toscana, nato ad Alessandria d’Egitto, visse in gioventù a Parigi.
Durante la Prima Guerra Mondiale combatté sul fronte italiano e proprio mentre era al fronte compose molte
poesie della raccolta L’allegria (pubblicata in più edizioni, a partire dal 1919).
Anche questa poesia è stata scritta mentre il poeta era al fronte, nella zona del Carso, sulle rive dell’Isonzo, il
fiume che è stato una importante zona di guerra e il cui paesaggio è rimasto “mutilato”. Il poeta-soldato
Ungaretti si immerge in questo fiume, per cercare ristoro e passa in rassegna i fiumi che hanno segnato le tappe
della sua vita.
1. Comprensione complessiva
Riassumi brevemente il contenuto dei tre tempi in cui la poesia si articola (vv. 1-26), (vv. 27-41), (vv.42-69).
2. Analisi e commento del testo.
2.1 Che cosa rappresenta ciascun fiume nella vita del poeta?
2.2 Spiega il significato dei versi 9-12 “Stamani mi sono disteso/ in un’urna d’acqua/ e come una reliquia/
ho
riposato”, individuando anche in altre espressioni del testo gli elementi di sacralità presenti nella lirica.
2.3 Quale significato simbolico assume l’acqua che accompagna il viaggio del poeta alla scoperta di sé e al
recupero
del passato attraverso la memoria?
2.4 Il rapporto uomo-natura è rappresentato in chiave tipicamente simbolista: individua alcuni elementi della
natura
antropomorfizzata.
2.5. Ungaretti, come altri poeti del tempo, avverte la necessità di trovare nuovi mezzi espressivi, diversi da quelli
tradizionali e più adatti a rappresentare la fragilità e la precarietà della condizione umana. Spiega in che cosa
consiste la cosiddetta rivoluzione metrica e lessicale attuata dal poeta in questa prima fase della sua
sperimentazione
formale, indicandone anche qualche esempio in questa lirica
3. Approfondimenti.
Parla di altri autori e di altre esperienze artistiche del primo periodo del Novecento che si riferiscono alla
Prima Guerra Mondiale e metti in rilievo posizioni simili o diverse rispetto ad Ungaretti.
TIPOLOGIA B Redazione di un “SAGGIO BREVE” o di un “ARTICOLO DI GIORNALE”
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», interpretando e
confrontando i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che
l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO-LETTERARIO
ARGOMENTO: Poesia del Novecento e poeti alla ricerca d’identità.
DOCUMENTI.
“Perché tu mi dici: poeta?
Io non sono un poeta.
Io non sono che un piccolo fanciullo che piange.
Vedi: non ho che le lacrime da offrire al Silenzio.
Perché tu mi dici: poeta?
[…]
Non sono, dunque, un poeta:
io so che per essere detto: poeta,conviene
vivere ben altra vita!”
59
Sergio Corrazzini, Desolazione del povero poeta sentimentale, 1906
“Infine
io ho pienamente ragione,
i tempi sono cambiati,
gli uomini non domandano più nulla
dai poeti:
e lasciatemi divertire”
Aldo Palazzeschi, Lasciatemi divertire (Canzonetta),1910
“ Avere qualche cosa da dire
nel mondo a se stessi, alla gente.
Che cosa? Io non so veramente
Perché non ho nulla da dire.”
Marino Moretti, da Poesie di tutti i giorni, 1911.
“Io sono qui perché ho scritto poesie, un prodotto assolutamente inutile, ma quasi mai nocivo e questo è uno dei
titoli di nobiltà. Ma non è il solo, essendo la poesia una produzione o una malattia assolutamente endemica e
incurabile.
Sono qui perché ho scritto poesie: sei volumi… Hanno detto che è una produzione scarsa, forse supponendo che
il poeta sia un produttore di mercanzie; le macchine devono essere impiegate al massimo. Per fortuna la poesia
non è una merce[…]
Potrà sopravvivere la poesia nell’universo delle comunicazioni di massa? E’ ciò che molti si chiedono, ma a ben
riflettere la risposta non può che essere affermativa. Se s’intende per poesia la così detta
bellettristica(produzione letteraria dilettantesca, superficiale) è chiaro che la produzione mondiale andrà
crescendo a dismisura. Se invece ci limitiamo a quella che rifiuta con orrore il termine di produzione, quella che
sorge quasi per miracolo e sembra imbalsamare tutta un’epoca e tutta una situazione linguistica e culturale, allora
bisogna dire che non c’è morte possibile per la poesia”.
Eugenio Montale, E’ ancora possibile la poesia?(discorso tenuto all’Accademia di Svezia alla cerimonia di
conferimento del premio Nobel), 1975.
“Non domandarci la formula che mondi possa aprirti.
Sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo”.
Eugenio Montale, Non chiederci la parola, da Ossi di seppia, 1924.
“Oh! Questa vita sterile, di sogno!
Meglio la vita ruvida concreta
del buon mercante inteso alla moneta,
meglio andare sferzati dal bisogno,
ma vivere di vita! Io mi vergogno,
sì, mi vergogno d’essere un poeta!”
Guido Gozzano, La signorina Felicita ovvero La Felicità, 1909.
2. AMBITO SOCIO-ECONOMICO.
ARGOMENTO: Una società maleducata.
DOCUMENTI
“Cosa è più necessario oggi, un popolo ricco o un popolo educato? Cosa conta di più, l'essere arroganti o l'essere
amabili? Certo la risposta è evidente, ma nella sostanza delle cose, cioè nella vita di tutti i giorni, ci scontriamo
con individui che non sono né educati né amabili. In qualunque posto ci troviamo, sempre più spesso
incontriamo uomini, donne e ragazzi che non hanno nessun rispetto per gli altri. Non solo alla posta o al
supermercato, ma anche nella sala d'aspetto del dottore o alla fermata del bus, sempre di più l'educazione è
latitante. Quello che però mi fa più male è vedere ragazzini o adolescenti non avere nessuna idea di che cosa
60
significhi la parola rispetto. Di chi la colpa? Non voglio additare responsabilità particolari, ma credo che molte
colpe siano da imputare al nuovo modello di famiglia italiana che chiudendosi sempre più a riccio non lascia più
spazio al dialogo con gli altri e quindi alla possibilità del confronto con il prossimo, che si fonda prima di tutto
sul rispetto di chi è diverso da me. Sono quasi certo che una delle negligenze più gravi della maggior parte delle
famiglie italiane sia quella di non sapere più educare, cioè saper tirare fuori il meglio di sé dai propri figli. Non
voglio qui fare distinzioni tra famiglia etica e famiglia affettiva, ma quello che risulta evidente è che i genitori
non trasmettono più regole ai loro figli. Ecco che allora quando questi entrano a scuola o al cinema non
concepiscono che, in un luogo diverso da quello familiare, ci siano delle regole da rispettare. “
Beppe Severgnini, La maleducazione delle nuove generazioni, Il Corriere della Sera, 3 marzo 2008.
« Qui non c'entrano le cinque lauree, il premio Nobel per la medicina, le mille pubblicazioni e nemmeno il titolo
di senatore a vita. Forse è semplicemente un fatto di educazione, quando da bambino ti insegnano a cedere il
posto a chi è più anziano. Se poi l'anziano ha quasi 99 anni (tra 9 giorni) e non ci vede nemmeno bene, il fatto
che si chiami Rita Levi Montalcini diventa evidentemente secondario. Eppure tutto ciò non è bastato a evitare
alla senatrice a vita di dover attendere in piedi mezz'ora prima votare, per colpa della maleducazione di quattro
elettori che si sono rifiutati di farla passare avanti.
"Faccia la fila come gli altri", ha risposto un cinquantenne. E così un'altra signora: "Non esiste, anch'io ho fretta
di votare". E poi un altro e un'altra ancora: "Non vedo proprio il motivo". Allertato dagli scrutatori, a quel punto
è intervenuto il presidente di seggio: "Senatrice, se vuole la facciamo passare avanti". Una gentilezza quasi
scontata, che si concede normalmente alle donne in gravidanza, ai disabili, agli anziani. A quel punto però è stato
il carattere della Montalcini a prendere il sopravvento: "Grazie presidente, preferisco restare in fila come gli altri.
Pazienza". Una scrutatrice le ha quindi offerto una seggiola: "Almeno si sieda, prego". Ma la senatrice ha
rifiutato anche quella: "No, grazie davvero. Preferisco restare in piedi" ».
Francesco Bei, Faccia la fila come gli altri, La Repubblica, 14.04.08
“Il cafone italiano è sempre esistito. Un tempo, però, era sbeffeggiato con gusto dal nostro miglior cinema. Basta
pensare a un capolavoro (un’operetta morale, a pensarci bene) come I mostri di Dino Risi e a tanti personaggi di
Tognazzi, Gassman, Sordi, Manfredi. Oggi, al contrario, il maleducato ha la simpatia e l’appoggio della
televisione. Atteggiamenti ed espressioni in cui quasi tutti caschiamo di tanto in tanto, per ira e debolezza e
vergognandoci un po’ (la parolaccia inutile, la risposta eccessiva, il piccolo gesto gaglioffo), sono l’oggetto
stesso di molte trasmissioni. E per ciò stesso, con la ripetizione, diventano prima moda, poi costume, infine
abitudine. Il processo si completa in fretta: la Tv è il mezzo che più incide sui consumi, il resto del sistema
culturale si adegua. Sei la moglie di un politico di seconda fila impigliato in uno scandalo? C’è sempre un
editore pronto ad accogliere le tue memorie un po’ sexy. Sei un buzzicone senz’arte né parte uscito da qualche
grande o piccolo fratello? Un ingaggio si trova, ’un c’è probblema.
Fulvio
Scaglione,L’Italia maleducata, Famiglia cristiana, 20 aprile 2008
“Ormai non si capisce più se sia la Tv specchio dell’Italia o l’Italia specchio della Tv. Un’attitudine che non
risparmia nessun aspetto del nostro Paese, dalla strada allo sport. «I giocatori italiani sono, per gestualità e
linguaggio, i più maleducati», ha detto quel gran signore del calcio che è Marcello Lippi. Fatto sta che la
volgarità impazza. E sale. Sale fino agli scranni del Parlamento. “
Francesco Anfossi Famiglia cristiana, 20 aprile 2008
3.AMBITO STORICO-POLITICO
ARGOMENTO: La Resistenza, una questione aperta
DOCUMENTI
“Localizzata soprattutto nel Nord e decisa a privilegiare la lotta armata, questa opposizione prende il nome di
Resistenza armata. Per le sue ambizioni e per la sua azione essa si apparenta alle altre resistenze europee.
Tuttavia la maggior parte degli storici italiani che hanno studiato questo periodo considerano la Resistenza
italiana come lo sbocco della lotta che gli antifascisti avevano condotto dagli anni Venti contro la dittatura. Per
loro la Resistenza italiana sarebbe la più lunga d'Europa, in quanto avrebbe mantenuto le sue posizioni per un
ventennio, dall'ascesa al potere di Mussolini al crollo del nazismo e i militanti antifascisti sarebbero i primi
resistenti europei.“
R. Bédarida
Italiani! Mussolini è caduto. Questo deve significare che il regime fascista e il partito fascista sono finiti; che la
libertà verrà restaurata in Italia; che cesserà la guerra. Tali sono le richieste di tutto il popolo italiano, tale la
volontà: intendiamo che questa volontà sia immediatamente attuata.
61
Perciò vi invitiamo tutti a manifestare pubblicamente la vostra solidarietà con i nostri soldati, i quali garantendo
l'ordine, intendono soltanto di impedire inutili convulsioni, ma, vostri fratelli, non assumeranno atteggiamento
contrastante con quelle che sono le vostre decise volontà.
Uniamoci con la parola d'ordine: Pace e libertà.
Viva l'Italia”
PARTITO D'AZIONE
da un appello del Partito d'Azione del 26 luglio 1943
“Il dibattito si è orientato e concentrato, almeno per ora sulla maggiore opportunità e legittimità della definizione
di “guerra civile”, data alla guerra di liberazione nazionale, che si è svolta in Italia tra l'8 settembre del '43 e 25
aprile del '45 (…). L'obiezione principale è quella secondo cui la Resistenza è stata prima di tutto ed
essenzialmente una guerra di liberazione dell'Italia dai tedeschi e dai loro alleati e pertanto una guerra
patriottica: secondo la denominazione prevalente delle celebrazioni ufficiali, un secondo Risorgimento.
Rispetto al suo significato emotivo negativo, il chiamare la resistenza una guerra civile, avrebbe per effetto di
sminuire il suo valore ideale di lotta di un popolo per la propria liberazione da un regime oppressivo e
dall'occupazione straniera da questo stesso regime favorita, e di ridurla a una guerra fratricida.” N. Bobbio
4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Nuove frontiere della comunicazione
DOCUMENTI
“Il problema dei redditi pubblicati online è solo l’ultimo caso. La verità è che non passa giorno che non si debba
affrontare una nuova sfida”. Francesco Pizzetti, il garante della privacy, lavora quotidianamente a
provvedimenti, multe, direttive, decaloghi. Però la miscela esplosiva composta da banche-dati numerose ed
estese, unite a mezzi tecnologici sempre più avanzati, mette a dura prova l’Autorità che tutela la vita privata dei
cittadini.
Dal fisco al dna, dai cellulari alle foto aeree, dal bancomat al navigatore satellitare, fino alle cose più banali,
come la spesa al supermercato con la carta fedeltà, oggi tutto produce informazioni registrate su supporti digitali.
Già, ma come sono protetti questi enormi archivi digitali e come sono difesi i cittadini dall’uso che se ne può
fare? Una cosa è certa: la dimensione dei problemi è direttamente proporzionale alla vastità delle informazioni
custodite.
Tutto, insomma, è informazione archiviabile e utilizzabile. L’autovelox. Il Pra. Il navigatore e l’antifurto
satellitare. Le mappe dal cielo. Google maps, disponibile su internet, e una serie di foto aeree hanno fatto
scoprire 2 milioni di immobili mai denunciati al catasto. E ogni volta agli aspetti positivi si possono intrecciare
risvolti inquietanti. In Italia ci sono 1,3 milioni di telecamere per la videosorveglianza: aiutano la sicurezza, ma
sono anche una rete di controllo sociale.
Perfino la tessera fedeltà del supermercato, che fa accumulare punti, nasconde in realtà raccolta e commercio di
informazioni: quel pezzetto di plastica mette a nudo, con nome e cognome, i gusti e le possibilità del
consumatore. Dati preziosi per il business.
Come dire: non c’è bisogno di stare chiusi in una stanza a farsi riprendere dalla tv. Oggi tutti sono protagonisti
del Grande fratello.”
Roberto Seghetti, Dati sensibili: siamo nelle grinfie del Grande Fratello, ma chi ci protegge?, Panorama, 09.
05. 2008.
LONDRA. ”Il successo di dispositivi come iPhone, Blackberry e Xbox rischiano di frenare quel tipo di
innovazione tecnologica che negli ultimi decenni ha contribuito alla nascita di Internet, secondo il nuovo libro di
un docente di primo piano di Oxford.
Secondo il professor Jonathan Zittrain, che insegna Regolamentazione e governance per Internet all'Università di
Oxford, i dispositivi elettronici all'ultima moda sono scatole sigillate e sterili che mortificano la creatività e
trasformano i consumatori in fruitori passivi di tecnologia.
Al contrario dei computer domestici, secondo il docente, i nuovi congegni dotati di funzioni Internet non si
prestano a quel tipo di interattività con il mezzo che, stimolando curiosità e conoscenza, porta al progresso
tecnologico o a delle vere e proprie rivoluzioni.
La Stampa.it Tecnologia. News del 9.05.2008.
WASHINGTON –“ L’uso ossessivo dei messaggi ai cellulari e delle e-mail potrebbe essere una malattia
mentale. Lo scrive il dottor Jerald Block sull’autorevole American Journal of Psychiatry, la rivista degli
psichiatri americani. Secondo lo studioso, l’utente potrebbe soffrire di lievi turbe se si riscontrassero in lui questi
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quattro sintomi: si agita quando cellulare o computer sono spenti o inaccessibili; li vuole sempre più veloci e
intelligenti; dedica loro sempre più tempo; va in crisi di astinenza quando li lascia, come se prendesse una droga.
Presi assieme, tradiscono un comportamento poco normale, sostiene Block, parlando di assuefazione e
disintossicazione e suggerendo a chi soffre della sindrome da cellulare o computer di consultare uno specialista.
Ennio Caretto, Malati di cellulare e di Internet, Il Corriere della Sera, 25 marzo 2008.
“Non c’è più solo il peertopeer, c’è anche la nuova frontiera del cineweb che è lo streaming. Ma sempre di
questo si tratta: scaricare i film dal web anziché comprarli in Dvd o andarli a vedere al cinema. Un fenomeno che
terrorizza le major perché difficile da perseguire, ma che nello stesso tempo entusiasma gli operatori che stanno
investendo molte risorse nello sviluppo di contenuti video da offrire agli utenti con l’obiettivo di intercettare
rilevanti risorse pubblicitarie. Secondo gli ultimi dati diffusi da Comscore negli Stati Uniti sono stati visti più di
10 miliardi di video nel mese di febbraio e l’ultimo thriller di Al Pacino, ‘88 Minutes’, prima di finire nelle sale
era stato visto 51.000 volte sul sito SurfTheChannel.com, preso ad esempio dalle major per denunciare la nuova
frontiera
della
pirateria.
Secondo la Digital Entertaiment Group, associazione che raggruppa le case cinematografiche statunitensi, la
pirateria costerebbe 7,1 miliardi di dollari e sarebbe all’origine della continua flessione delle vendite di dvd,
scese anche nel 2007 del 2% a 23,7 miliardi di dollari. Ma come nella musica, il contrasto solo a base di legali
non permette di arginare il fenomeno e rischia di pregiudicare il futuro digitale del cinema.”
Andrea Di Stefano Peer to peer le major del cinema al contrattacco, La Repubblica,12 maggio 2008.
“ Anche l'ambiente è al centro di questa sua nuova avventura nel mondo dei media, Current Tv, una televisione
«che mette al centro la voce dei cittadini», come Al Gore ha voluto più volte sottolineare. Current infatti ha una
programmazione che è fatta di servizi brevi, i "pod", sette-otto minuti l'uno, centrati su argomenti di attualità,
musica, arte, cultura, politica, sport, tutto quello che i 30 "vanguard journalist" che compongono la redazione
ritengono
interessante.
Un 30% della programmazione, però, è costruito con i contributi degli spettatori, che mandano i loro servizi al
sito web, vengono ‘votati’ dagli altri frequentatori del sito, filtrati dalla redazione e, se passano l'esame di questo
‘social filtering’, vanno in onda sulla tv. «Voi siete la voce», ha detto Gore, «con Current troverete la vera libertà
d'informazione, potrete far sentire la vostra opinione, potrete parlare senza alcuna censura».
Il progetto di Current Tv, nata nel 2005 negli Usa e oggi in onda anche in Inghilterra e Irlanda, oltre che in Italia,
ruota attorno ai concetti di libertà, indipendenza e democrazia, tre parole che Gore ripete continuamente per
spiegare il progetto della sua tv partecipativa: "L'informazione oggi nel mondo soffre un deficit di libertà, i
media elettronici di massa sono controllati da governi e corporation, mentre Internet ha invece introdotto nuove
opportunità di libertà, consentendo alla gente di esprimere le proprie opinioni, di offrire la propria visione, di
dare notizie e informazioni. Current vuole collegare Internet e la tv, in modo semplice e accessibile, dando voce
alla gente, creando un accesso ai media per gli individui di tutto il mondo.”
Ernesto Assante, Al Gore presenta Current Tv "Un palinsesto fatto con gli utenti", la Repubblica, 8 maggio
2008.
In soli tre anni il sito web ‘You Tube’ è divenuto la più grande web comunity dedicata alla condivisione di
video. Fondato nel febbraio 2005 da Chad Hurley (amministratore delegato), Steve Chen (direttore tecnico) e
Jawed Karim, You Tube presenta oggi numeri eccezionali per video caricati giornalmente che ormai superano
abbondantemente i 100 milioni di inserimenti.
Parliamo di una comunità davvero vasta ed eterogenea dove al video di cattivo gusto troviamo affiancato un
bellissimo lavoro di animazione digitale o il video musicale di un eclettico musicista sconosciuto. Un universo di
giustapposizioni che crea un fortissimo effetto di viral-marketing, di passaparola immediato tra gli utenti, sia
interni
al
sito
che
esterni.
key4biz.it, Quotidiano d'informazione su Telecomunicazioni, Media e Internet, 8 maggio 2008.
Tipologia C
Nella seconda guerra mondiale metà delle vittime furono civili (nella prima erano state il 5%): chiarisci come
tecnologia e politica hanno contribuito a determinare la guerra totale, con un coinvolgimento senza precedenti
delle popolazioni civili.
Tipologia D
Il candidato rifletta sull'importanza che i giovani d'oggi attribuiscono al lavoro:è veramente l´ambito in cui
realizzare se stessi, i propri sogni e le proprie aspettative, oppure solo una necessità materiale per costruire la
propria indipendenza, riservandosi di cercare altrove soddisfazioni e gratificazioni?
63
GRIGLIA DI CORREZIONE PRIMA PROVA
I.T.I.S. “G. Segato” Belluno
Griglia per la valutazione della prima prova scritta – Classe 5ª
TIPOLOGIE C E D: TEMA
CRITERI
Candidato: Cognome
Nome
PUNTEGGIO
65
15
14-13
12-11
10
9-7
6-2
1
(nullo)
Valutazione
CONOSCENZE RELATIVE ALL’ARGOMENTO
Informazione
Esauriente
Ampia
Più che
sufficiente
Sufficiente
Molte
imprecisioni
Molto limitata
Scorretta/
inesistente
SVILUPPO CRITICO DELLE QUESTIONI E COSTRUZIONE DI UN DISCORSO ORGANICO E COERENTE
Aderenza Traccia
Completa
Sviluppo dei contenuti
Approfondit
Ampio
o
Abbastanza
adeguata
Abbastanza
esauriente
Struttura Discorso
Coerente
Ordinata
Adeguata
organica
Sostanziale
Superficiale/
incompleta
Fuori
tema/scarsa
Accettabile
Carente
Mediocre
Sufficientemen Talvolta
te ordinata
incoerente
Disordinata/
incoerente
CORRETTEZZA E PROPRIETÀ NELL’USO DELLA LINGUA
Nel complesso
corretta
Forma
Corretta
Lessico
Pertinente e Appropriato
ampio
Chiara
Semplice, ma
corretto
Chiara, ma
con alcuni
errori
Elementare
e/o con alcune
inesattezze
Con frequenti
errori
Molto scorretta
Povero e
trascurato
Improprio e/o
ripetitivo
Media
Voto
Altri elementi da valorizzare: originalità, personalizzazione.
Note
Firme
66
I.T.I.S. “G. Segato” Belluno
Griglia per la valutazione della prima prova scritta – Classe 5ª
Candidato: Cognome
TIPOLOGIA A: Analisi testuale
Criteri
Punteggio
10
9-8
7
6
5
Sufficiente, ma
Comprensione del Completa e
Più che
Esauriente
con alcune
Incompleta
testo
approfondita
sufficiente
inesattezze
Abbastanza
Adeguata, con
Completa e
Abbastanza
adeguata,
Analisi
qualche
Superficiale
accurata
precisa
anche se a volte
incertezza
imprecisa
Adeguato,
Inquadramento
ma non
Sufficientemen
Completo e
Piuttosto
storico-letterario
sempre
te
Essenziale
approfondito
schematico
Approfondimenti
approfondit sviluppato
o
Struttura
Spesso
Coerente ed
Discretamente Ordinata, ma poco
del
Organica
disordinata e
efficace
articolata
articolata
discorso
frammentaria
Chiara e
Nel complesso Chiara, ma con
Con frequenti
Forma
Corretta e precisa
lineare
corretta
alcuni errori
errori
Elementare,
Elementare e/o
Proprietà e
Lessico pertinente
ma
Povero e
Appropriato
con alcune
varietà lessicale
e ampio
sostanzialment
trascurato
inesattezze
e corretto
Nome
4-2
1 (nullo)
Gravemente
incompleta
Molto
superficiale
Vago
e/o errato
Molto
disordinata e
incoerente
Molto scorretta
Improprio e/o
ripetitivo
voto
Altri elementi da valorizzare: valutazioni critiche.
Note
Firme
67
I.T.I.S. “G. Segato” Belluno
Griglia per la valutazione della prima prova scritta – Classe 5ª
TIPOLOGIA B: n.
Saggio Breve
CRITERI
PUNTEGGIO
15
14-13
12-11
10
Sviluppo critico delle questioni proposte e costruzione di un discorso organico e coerente
Rispetto delle
Completo Soddisfacente Abbastanza
consegne (tipologia
Sostanziale
ed efficace
adeguato
testuale)
Molto
Utilizzazione della
ampia e
Pertinente
Accettabile
Limitata
documentazione
precisa
Evidente e
Individuazione
Abbastanza
Sufficientemente
ben
Evidente
Tesi
evidente
riconoscibile
formulata
Articolata
Presentazione
e
Adeguatament Abbastanza
Essenziale
dell’argomento/
approfondi e sviluppata
sviluppata
ta
Rigorosa
Valida e
Nel complesso
Sufficientemente
o/Argomentazione
ed efficace coerente
articolata
articolata
Struttura discorso
Coerente
Organica e
scorrevole
Ordinata
Ordinata, ma
con qualche
incongruenza
Nel complesso
corretta
Elementare, ma
sostanzialmente
corretto
Chiara, ma con
alcuni errori
Elementare e/o
con qualche
inesattezza
Candidato: Cognome
9-7
Nome
6-2
1
(nullo)
Gravemente
incompleto
Incompleto
/
Molto limitata Scorretta
Inesistente
Appena
accennata
Non espressa
Schematica e
poco
organica
Poco
individuabile
Superficiale/
Poco coerente
Spesso
incoerente
Disordinata/
Incoerente
Confusa/
contraddittoria
Correttezza e proprietà nell’uso della linga
Forma
Corretta e
precisa
Chiara e
lineare
Lessico
Pertinente
e ampio
Appropriato
Altri elementi da valorizzare: apporto personale, linguaggio efficace.
Note:
Molto
scorretta
Improprio
e/o
ripetitivo
Scorretta
Povero e
trascurato
Media
voto
Firme
68
Valuta
zione
I.T.I.S. “G Segato” Belluno
Griglia per la valutazione della prima prova scritta – Classe 5ª
Nome
Candidato: Cognome
TIPOLOGIA B: N.
ARTICOLO DI GIORNALE
CRITERI
PUNTEGGIO
15
14-13
12-11
Sviluppo critico delle questioni proposte e costruzione di un discorso
Rispetto delle
Completo ed
Soddisfacen Abbastanza
consegne (tipologia
adeguato
te
adeguato
testuale)
Utilizzazione della
Molto ampia e Pertinente Abbastanza
documentazione
precisa
adeguata
Individuazione tesi
Evidente e
Evidente
Riconoscibil
ben formulata
e
Presentazione
Ricca e
Ampia
Discretame
dell’argomento
approfondita
nte
strutturata
Correttezza e proprietà nell’uso della lingua
Forma
Corretta e
Chiara e
Nel
precisa
lineare
complesso
corretta
Lessico
Ampio ed
Appropriato Abbastanza
efficace
appropriato
10
9-7
organico e coerente
Sostanziale
Incompleto
Limitata
Per lo più
riconoscibile
Accettabile
6-2
valutazion
Inesistente
Molto limitata Scorretta /
Inesistente
Appena
Non espressa
accennata
Modesta
Scadente
Chiara, con
alcuni errori
Scorretta
Molto
scorretta
Elementare
e/o con
qualche
inesattezza
Povero e
trascurato
Improprio
e/o ripetitivo
Altri elementi da valorizzare: efficacia comunicativa, linguaggio giornalistico.
Note
1
(nullo)
Media
Voto
Firme
69
1° SIMULAZIONE SECONDA PROVA
DATA 24 febbraio 2012
DURATA: 5 ORE
Tema di: MECCANICA E MACCHINE A FLUIDO
SIMULAZIONE SECONDA
PROVA:
MECCANICA
E
MACCHINE
A
FLUIDO.
Si debba trasmettere una potenza di 10,5 kW da un motore elettrico avente
velocità angolare di 1450 giri/min ad una macchina operatrice funzionante a 225
giri/min.
La riduzione di velocità deve essere attuata mediante una prima trasmissione con
cinghie trapezoidali ad un albero di rinvio con rapporto di trasmissione 2 e,
successivamente, con una coppia di ruote dentate cilindriche a denti dritti da
realizzarsi con acciaio C60 bonificato.
Il candidato, tenendo presente che la macchina operatrice è sottoposta a tipi di
sforzo assimilabili a quelli di una pompa a pistoni e che è destinata ad un uso
continuo nell’arco delle 8 ore lavorative giornaliere, dimensioni gli elementi della
trasmissione, relazionando sulle scelte attuate, i calcoli effettuati ed i risultati
ottenuti. Il candidato, inoltre, esegua lo schizzo quotato della ruota dentata
progettata.
I.T.I.S. “G. SEGATO” BELLUNO
GRIGLIA VALUTAZIONE SIMULAZIONE SECONDA PROVA 24/02/2012
Materia: MECCANICA E MACCHINE A FLUIDO
(Docente: Prof. Bruno SCHIOCCHET)
Meccanica
Disegno
- Schema di funzionamento
punti 3
- Dimensionamento riduzione a cinghie
punti 3
- Dimensionamento riduzione con ruote
punti 3
- Dimensionamento albero
punti 3
- Correttezza disegno (proiezioni, sezioni, particolari, punti 3
ingrandimenti, ecc.)
Totale
15
2° SIMULAZIONE SECONDA PROVA
DATA 28 aprile 2012
DURATA: 5 ORE
Una pompa a stantuffo a semplice effetto ha le seguenti caratteristiche:
•
velocità di rotazione: 120 giri al minuto primo
•
diametro del cilindro: 200 mm
•
corsa del pistone: 320 mm
•
prevalenza manometrica: 280 J/kg
•
fluido movimentato: fanghi con massa volumica di 1600 kg/m 3
•
rapporto tra lunghezza di biella e raggio di manovella pari a 3,5
Il candidato,
occorrente:
scegliendo
opportunamente
ogni
altro
dato
eventualmente
1.
proporzioni la biella del manovellismo di spinta rotativa;
2.
disegni in opportuna scala il diagramma del momento richiesto in funzione
dell’angolo di manovella (per valori discreti, intervallati al massimo di
10°);
3.
calcoli la potenza necessaria al funzionamento della pompa assumendo:
rendimento volumetrico ηv=0,98 – rendimento meccanico ηm=0,91 –
rendimento idraulico ηi=0,88;
4.
proporzioni l’albero di trasmissione che collega il motore elettrico al
manovellismo.
Durata massima della prova: 5 ore
È consentito l'uso di manuali tecnici, tabelle, calcolatrice portatile.
I.T.I.S. “G. SEGATO” BELLUNO
GRIGLIA VALUTAZIONE SIMULAZIONE SECONDA PROVA 28/04/2012
Materia: MECCANICA E MACCHINE A FLUIDO
(Docente: Prof. Bruno SCHIOCCHET)
Meccanica
- Schema di funzionamento
punti 2
- Esattezza calcoli e unità di misura
punti 2
- Dimensionamento biella lenta
punti 3
- Diagramma momento motore
punti 2
- Calcolo potenza
punti 3
- Dimensionamento albero
punti 3
Totale
15
Istituto Tecnico Industriale Statale “ G.SEGATO”
Via Jacopo Tasso, 11 – 32100 Belluno
c.f. 80001970252
COGNOME
E
NOME__________________CLASSE: 5MA DATA: 29
FEBBRAIO
2012
1° SIMULAZIONE TERZA PROVA
DATA: 29 febbraio 2012
MATERIE COINVOLTE
1. SISTEMI ED AUTOMAZIONE
2. LINGUA STRANIERA INGLESE
3. MATEMATICA
4. ECONOMIA
DURATA 150
INDUSTRIALE ED ELEMENTI DI DIRITTO
MINUTI
74
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COGNOME
E
NOME__________________CLASSE: 5MA DATA: 29
FEBBRAIO
2012
SIMULAZIONE TERZA PROVA: SISTEMI
QUESITO 1.
Dato un sistema del primo ordine rappresentato dalla seguente equazione differenziale:
y’+3y=6
y(0)=1
risolvere l’equazione differenziale, disegnare il grafico e valutarne la stabilità (dire se il
sistema è stabile o instabile e perché).
QUESITO 2.
La riga ottica: definizione, schema, principio di funzionamento.
QUESITO 3.
Data la sequenza A+B-B+A-: risolverla col metodo del Grafcet, disegnare lo schema a
contatti (ladder/KOP), compilare la tabella dei simboli, effettuare il collegamento con i
moduli. (utilizzare anche lo spazio sul retro del foglio).
75
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COGNOME
E
NOME__________________CLASSE: 5MA DATA: 29
SIMULAZIONE
QUESITO 1.
TERZA PROVA:
FEBBRAIO
2012
MATEMATICA
1. Dimostrare la formula di integrazione per parti, successivamente usarla per calcolare
.
QUESITO 2.
2. Spiega cos’è il problema di Cauchy e indica a quali condizioni esiste la sua soluzione.
Risolvi
QUESITO 3.
3. Determina l’area della regione finita di piano individuata dalle parabole di equazioni:
y=x2-1
e
y=-x2-3x-1
76
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COGNOME E NOME__________________CLASSE: 5MA DATA: 29
SIMULAZIONE TERZA PROVA: INGLESE
FEBBRAIO
2012
CAD/CAM in the Footwear Industry
CAD/CAM in the footwear industry is the use of computers and graphics software for
designing and grading shoe upper patterns. CAD/CAM software is a PC-based system, which
is made up of program modules.
Today, there are 2D and 3D versions of CAD/CAM systems in the shoe industry. With a 2D
system, a sketch can be produced and then colour and texture can be added. A 3D system
enables the design to be viewed from any perspective and from several angles, even
simultaneously.
Computer aided design was introduced in the shoe industry in 1970s. Initially it was used
primarily for pattern grading. It enabled manufacturers to perform complex grading relatively
easily and quickly. CAD systems today have been developed with a much wider range of
functions. Logos, textures and other decorations can be incorporated into product design of
both the upper parts and soles to help reinforce branding on all areas of the model. It
automates routine procedures, increasing speed while reducing the possibility of mistakes.
CAD data can now be used effectively for a wide variety of activities across the footwear
manufacturing business. CAD/CAM generates data at the design stage, which can be used
right through the planning and manufacturing stages. The power and flexibility of the
software can overcome restrictions to the designer’s creativity imposed by traditional
methods.
GLOSSARY
to grade: to divide things or people into groups according to their quality or size
texture: the way that something feels when you touch it
to brand: to mark with the trade name of a manufacturing company
Answer the following questions.
1 How is the CAD/CAM system used in the footwear industry?
.......................................................................................................................................................
.......................................................................................................................................................
.......................................................................................................................................................
.................................
2 What does a 3D system allow you to do, compared with a 2D version?
.......................................................................................................................................................
.......................................................................................................................................................
.......................................................................................................................................................
.................................
3 How have CAD/CAM systems been developed with respect to the past?
.......................................................................................................................................................
.......................................................................................................................................................
.......................................................................................................................................................
.................................
77
Istituto Tecnico Industriale Statale “ G.SEGATO”
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COGNOME E NOME__________________CLASSE: 5MA DATA: 29 FEBBRAIO 2012
SIMULAZIONE TERZA PROVA: ECONOMIA INDUSTRIALE ED ELEMENTI DI
DIRITTO
QUESITO 1.
Quali sono i presupposti del fallimento e gli effetti patrimoniali sul fallito?
QUESITO 2.
Quali sono gli effetti dell’iscrizione nel registro delle imprese dei fatti riguardanti l’impresa
commerciale non piccola (pubblicità dichiarativa)?
QUESITO 3.
Che cosa si intende per azienda e che cosa contraddistinguono i segni distintivi dell’azienda?
(In particolare descrivi come è formata la ditta e i requisiti che essa deve avere per poter
essere tutelata come bene materiale)
78
2° SIMULAZIONE TERZA PROVA
DATA: 04 maggio 2012
MATERIE COINVOLTE
1. SISTEMI ED AUTOMAZIONE
2. LINGUA STRANIERA INGLESE
3. MATEMATICA
4. ECONOMIA
DURATA 150
INDUSTRIALE ED ELEMENTI DI DIRITTO
MINUTI
79
SIMULAZIONE
TERZA PROVA:
SISTEMI
QUESITO 1.
Dato il seguente schema a blocchi calcolare le funzioni di trasferimento
della catena aperta, della catena chiusa e dell’elemento di retroazione.
G
X(s) +
E(s)
+
Y(s)
G
R(s)
G
G
3
QUESITO 2.
Le termocoppie: definizione, schema e principio di funzionamento.
QUESITO 3.
Dato lo schema di un raddrizzatore monofase: dare la definizione di
raddrizzatore e spiegare come funziona (disegno correnti sullo schema,
grafici, spiegazione). (continuare la spiegazione sul retro del foglio)
80
SIMULAZIONE
TERZA PROVA:
LINGUA STRANIERA (INGLESE)
Read the text below and answer the questions:
UTSIRA, A WIND AND HYDROGEN SYSTEM.
Windmills and windpower are becoming more and more common, and provide carbon
dioxide-free power. But wind doesn’t blow constantly: so what do you do when the wind
stops blowing? On the island of Utsira, in the North Sea off the west coast of Norway,
this problem has been solved. How?
With hydrogen.
Enormous turbines transform the wind into electricity and supply ten local households.
When the wind drops, or when the wind is so strong that the wind turbines must be
stopped, the homes are supplied with hydrogen power.
Surplus energy from the wind turbines is used for creating hydrogen in an electrolyser
on site. The hydrogen produced is compressed and stored in pressure tanks. When the
wind blows, hydrogen for storage is produced from water by electrolysis, using power
generated by one of the 600 kilowatt wind turbines. When the wind doesn’t blow a
hydrogen generator and a fuel cell convert the stored hydrogen back to electricity until
the wind blows again. The plant is completely emission-free, it produces only pure
water.
1) What is the problem with windmills?
2) What happens in Utsira’s plant when the wind blows?
3) How do the households get electricity when there is no wind?
81
SIMULAZIONE
TERZA PROVA:
MATEMATICA
QUESITO 1.
1. Come si ottiene l’equazione segmentaria di un piano a partire dalla
sua equazione generale?
2. Trova le intersezioni del piano x+3y-2z+6=0 con gli assi coordinati.
QUESITO 2.
In che modo può essere scritta un’equazione differenziale lineare
omogenea del 2° ordine a coefficienti costanti e in quale caso le sue
soluzioni sono del tipo y=eλx(c1+c2x)? Fai almeno un esempio
QUESITO 3.
Teorema della media e suo significato geometrico.
Calcola il valore medio della funzione y=x 3 nell’intervallo [0;2]
82
SIMULAZIONE TERZA PROVA: ECONOMIA INDUSTRIALE ED ELEMENTI DI
DIRITTO
QUESITO 1.
Quale differenza nella posizione del creditore sociale del socio in una s.s. e
in una snc?
QUESITO 2.
Che differenza c’è tra il concetto di capitale sociale e patrimonio sociale?
QUESITO 3.
Quali sono gli effetti del trasferimento dell’azienda sui debiti e sui crediti?
83
GRIGLIA DI CORREZIONE TERZA PROVA
COGNOME................................NOME.........................................................CLASSE...
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA
MATERIA…………………………………….…
DESCRITTORI
MODALITÀ
Aderenza alla
traccia

Conoscenza
degli argomenti
proposti dalla
traccia








Analisi e
rielaborazione




Correttezza
della soluzione
proposta




Utilizzo del
linguaggio
specifico
18


PUNTI
Non aderente
Aderente in parte
Aderente
Assente
Superficiale
Sufficiente
Discreta
Buona
0
1
2
0
1
2
3
4
Assente
Parziale e frammentaria
Sufficiente, ma non completa
Completa
0
1
2
3
0
1
2
PUNTI
PUNTI
ASSEGNATI
LIVELLO
SUFFICIENZA Q1 Q2 Q3
2
2
2
Non corretta
Corretta solo in parte
Accettabile (semplice ma
2
corretta)
Corretta ed originale.
3
Forma non chiara e stentata
1
Semplice e con termini
2
generalmente appropriati
2
Chiara e precisa nei termini
3
adottati.
PUNTEGGIO TOTALE DISTINTO PER QUESITO
VALUTAZIONE FINALE DELL’ELABORATO 18
Il voto finale sarà la media aritmetica arrotondata dei punteggi dei singoli quesiti.
84
GRIGLIA DI CORREZIONE 3° PROVA
ECONOMIA INDUSTRIALE ED ELEMENTI DI DIRITTO
85
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Schema generale tesi: GEOMETROLOGIA