L’UE e le PMI:
un patto
per una nuova
crescita
Cosa facciamo per aiutare
le PMI?
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1. Vogliamo rendere più facile la vendita oltre
frontiera dei vostri beni e servizi
4
2. Vogliamo migliorare il vostro accesso ai
finanziamenti
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3. Vogliamo aiutarvi a sfruttare al meglio la vostra
proprietà intellettuale
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4. Vogliamo semplificarvi la vita
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5. Vogliamo aiutarvi ad aggiudicarvi gli appalti
pubblici
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6. Mettiamo a disposizione strumenti e reti a vostro
sostegno 24
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Cosa facciamo per aiutare le PMI?
Prefazione
Prefazione
Tra l’UE e le PMI esiste un implicito “patto per la crescita”. Nell’attuale
congiuntura di crisi noi intendiamo rinnovare questo patto, per dare nuovo
impulso alla crescita.
Le PMI stanno già facendo la loro parte. In Europa operano 23 milioni di PMI. Esse
rappresentano oltre il 99% di tutte le imprese e offrono lavoro a oltre 90 milioni
di persone. Le PMI danno un contributo fondamentale all’economia europea: ad
esse è dovuto l’85% della crescita netta dell’occupazione di questi ultimi anni.
L’UE e le PMI: un patto per una nuova crescita
2
Ma qual è il ruolo svolto dall’UE per onorare questo patto? Il nostro compito è
quello di rendere la vita più facile alle PMI, di ridurre gli oneri, di semplificare la
gestione amministrativa, di agevolare l’accesso ai finanziamenti e ai mercati in
altri Stati membri.
Il presente opuscolo illustra il lavoro svolto dall’UE per onorare la sua parte di
impegno, in occasione del ventesimo anniversario del mercato unico, istituito
nel 1992.
Il mercato unico rappresenta una delle risposte al paradosso “austerità-stimolo”.
È un mezzo per generare crescita senza gravare eccessivamente sulla spesa
pubblica. Ma questo obiettivo può essere raggiunto solo se le imprese sono
messe nella condizione di sfruttare appieno tutte le opportunità offerte dal
mercato unico.
Non dobbiamo adagiarci sugli allori: l’UE deve fare di più. La nostra azione deve
ispirarsi al principio della “Corsia preferenziale per la piccola impresa”; dobbiamo
cioè fare in modo che i nuovi regolamenti non penalizzino le piccole imprese.
Dobbiamo, inoltre, cercare sistematicamente nuovi modi per aiutare le PMI.
Ad esempio, nel dicembre 2011 abbiamo lanciato una serie di misure, di cui
leggerete più avanti nelle pagine di questo opuscolo, per promuovere l’accesso ai
finanziamenti da parte delle PMI. Per quanto attiene al nuovo brevetto unitario,
che dovrebbe presto divenire realtà, esso apporterà benefici a tutte le PMI europee
innovative. Tutte le istituzioni dell’UE – in particolare il Parlamento europeo, il
Consiglio, la Commissione, il Comitato economico e sociale e il Comitato delle
Regioni – sono impegnate su questo fronte e danno il loro contributo.
Il presente opuscolo intende informarvi meglio sulle opportunità che l’Europa
offre alle PMI e su come trarne il massimo vantaggio.
Insieme possiamo dare il via a una nuova crescita e fare del patto che ci lega
un successo.
Prefazione
3
ANTONIO TAJANI
Vicepresidente della
Commissione europea e
commissario europeo per
l’Industria e l’imprenditoria
MICHEL BARNIER
Commissario europeo per il
Mercato interno e i servizi
© Baris Onal
L’UE e le PMI: un patto per una nuova crescita
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Vogliamo rendere più facile la
vendita oltre frontiera dei
vostri beni e servizi
Beni
Grazie all’UE potete acquistare e vendere beni liberamente all’interno
dell’Unione senza dover soddisfare specifici requisiti, pagare imposte o
superare altri ostacoli. La stragrande maggioranza dei prodotti sul mercato
dell’UE è soggetta a norme europee comuni che fissano elevati standard di
sicurezza per i consumatori e l’ambiente.
•Le norme europee fissano i criteri tecnici o qualitativi per i prodotti e i
processi di produzione. Se nell’UE esistessero 27 diverse norme nazionali
per ciascun prodotto, per le aziende dell’UE sarebbe molto più difficile
vendere all’interno dell’UE o esportare i propri prodotti. La soluzione è
rappresentata dalle norme europee comuni, una componente chiave del
mercato unico, perché facilitano gli scambi commerciali e godono di vasto
riconoscimento tra i produttori all’interno e al di là dell’Europa.
•Laddove
non esistono norme europee comuni, si applica il principio
del reciproco riconoscimento. Tale principio impedisce che le norme
nazionali ostacolino gli scambi di beni all’interno dell’UE. Un prodotto
fabbricato o commercializzato legalmente in uno Stato membro può
essere liberamente venduto in qualsiasi altro Stato membro, anche
quando non è pienamente conforme alle norme tecniche del paese di
destinazione.
Scoprite perché le norme sono importanti per voi… e dite la vostra!
Le norme europee riducono le barriere tecniche che ostacolano gli scambi
commerciali facilitando così l’accesso delle PMI al mercato unico. Benché i
processi di standardizzazione prevedano formalmente la partecipazione e
il contributo di tutte le parti interessate, le PMI sovente non partecipano a
tali processi. Questo accade perché le PMI spesso non sono a conoscenza
dei nuovi sviluppi, non sono in grado di valutarne l’importanza con facilità
oppure non dispongono di sufficienti risorse finanziarie o umane. Il nostro
obiettivo è fare in modo che le vostre specifiche esigenze e i vostri interessi
siano presi in considerazione nel processo di standardizzazione. Ecco perché
incoraggiamo le PMI a partecipare attivamente a questo processo e perché
abbiamo adottato iniziative volte a migliorare la vostra conoscenza sulle
norme europee.
›› http://ec.europa.eu/enterprise/policies/sme/market-access/
standardisation/index_en.htm
Vogliamo rendere più facile la vendita oltre frontiera dei vostri beni e servizi
5
Gli organismi di normazione europei hanno altresì creato un centro di
assistenza a sostegno delle piccole imprese:
›› http://www.cen.eu/cen/Services/SMEhelpdesk/
Servizi
Il potenziale del mercato unico per il settore dei servizi è evidente: i servizi
rappresentano il 70% del PIL dell’UE e il settore è dominato dalle PMI.
La normativa dell’UE, inclusa la direttiva sui servizi, consente alle
società di servizi di varcare più facilmente le frontiere e offrire i propri
servizi in altri paesi dell’UE. Grazie all’impulso dell’UE, gli Stati membri
hanno semplificato molti aspetti del loro quadro regolamentare. In questo
modo è ora più agevole costituire e gestire una società di servizi e accedere
ai mercati di altri paesi.
•Le
L’UE e le PMI: un patto per una nuova crescita
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aziende possono fornire servizi transfrontalieri in qualsiasi
paese dell’UE in via temporanea senza creare una società o aprirvi
una filiale. Questo può ad esempio avvenire on line. Gli altri paesi dell’UE
non possono, in linea di principio, imporre requisiti aggiuntivi, se questi
sono già soddisfatti nel proprio paese di origine.
•È possibile aprire
liberamente una filiale della propria azienda
in un altro paese dell’UE, se si intende fornire i propri servizi in via
permanente in quel paese.
Questi principi, tuttavia, non sempre trovano un’applicazione adeguata.
In molti casi, le PMI che intendono offrire i propri servizi oltre frontiera
incontrano ancora eccessivi ostacoli burocratici. Restano ancora regole
nazionali discriminatorie nei confronti della nazionalità o della residenza,
e permangono norme che sottopongono i fornitori di servizi a “test di
necessità economica” o che coinvolgono gli operatori concorrenti nelle
decisioni delle autorità competenti.
•Recentemente la Commissione europea si è impegnata ad adottare una
politica di “tolleranza zero” nei confronti degli Stati membri che non
offrono pieno accesso a queste possibilità, in linea con gli obblighi previsti.
Sappiamo infatti che una piena attuazione della direttiva sui servizi
potrebbe far crescere il PIL dell’UE del 2,6 % nei prossimi 10 anni e offrire
alle PMI innumerevoli opportunità. In tale contesto, presteremo particolare
attenzione ai settori che offrono un maggiore potenziale di crescita per le
PMI (servizi alle imprese, edilizia, turismo e vendita al dettaglio).
State pensando di vendere i vostri servizi in un altro paese?
Rivolgetevi innanzitutto agli sportelli unici.
Per aiutare le imprese a fornire i loro servizi in altri Stati membri, in linea
con la direttiva sui servizi, gli Stati membri hanno istituito i cosiddetti
sportelli unici, ovvero punti unici di accesso cui le imprese possono
accedere per via elettronica al fine di espletare le formalità amministrative
on line, indipendentemente dal paese in cui esse si trovano. Gli sportelli
unici forniscono informazioni sulle procedure e i requisiti necessari per
operare in un dato territorio, offrendo vantaggi evidenti alle imprese.
›› http://ec.europa.eu/internal_market/eu-go/index_it.htm
Horia ha fondato una società che presta servizi di portineria e lavori
domestici a clienti benestanti di Bucarest. Dopo aver lavorato per un
cliente francese, Horia ha deciso di offrire i propri servizi anche a Parigi.
Inizialmente Horia prestava i suoi servizi tramite la propria società
rumena, ma con la crescita degli affari, ha deciso di rivolgersi allo
“sportello unico” francese per aprire una filiale in Francia. La società di
Horia occupa attualmente lavoratori rumeni e francesi che arricchiscono
l’azienda con il loro contributo di specializzazioni e conoscenza della
realtà locale.
Vogliamo rendere più facile la vendita oltre frontiera dei vostri beni e servizi
Fornite i vostri servizi all’estero come fareste a casa vostra.
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A livello pratico come funziona? Leggete la storia di Horia:
Commercio elettronico
Lo sviluppo del commercio elettronico e dei servizi on line rappresenta un
potenziale enorme per le PMI che desiderano vendere i propri prodotti e
servizi all’estero. In particolare, offre più opportunità alle PMI che vendono
prodotti “di nicchia”, perché Internet consente di passare da un mercato
locale di alcune migliaia di clienti a un mercato paneuropeo di 500 milioni
di consumatori.
L’UE e le PMI: un patto per una nuova crescita
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Grazie a Internet in alcuni paesi si è registrata negli ultimi cinque anni
una crescita economica del 20% e un aumento dell’occupazione del 25%.
Tuttavia, in Europa, queste potenzialità rimangono ampiamente inutilizzate.
Il mercato unico dell’UE per il commercio elettronico non funziona ancora
come dovrebbe, dal momento che esistono ancora differenze significative
nelle norme, negli standard e nelle pratiche di ciascuno Stato membro.
•L’UE punta a creare un vero mercato unico digitale in Europa e ad aiutarvi
a vendere i vostri prodotti e servizi attraverso Internet. Questa è
la ragione per cui recentemente abbiamo proposto una strategia volta a
raddoppiare entro il 2015 la quota del commercio elettronico nelle vendite
al dettaglio (attualmente al 3,4%) e la quota del settore Internet nel PIL
europeo (attualmente inferiore al 3%).
•In
particolare, stiamo adottando iniziative volte ad accelerare la
standardizzazione e l’interoperabilità dei pagamenti tramite carte,
Internet o telefono cellulare e a sviluppare sistemi di consegna dei
prodotti più efficienti ed economici in tutta Europa.
Vogliamo rendere più facile la vendita oltre frontiera dei vostri beni e servizi
© Kurhan
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© Мария Пажина
L’UE e le PMI: un patto per una nuova crescita
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Vogliamo migliorare il vostro
accesso ai finanziamenti
In qualità di PMI potete onorare il “patto” che ci lega - e quindi ridinamizzare
occupazione e crescita - soltanto se avete accesso ai finanziamenti
necessari per crescere. Qui l’UE fa la sua parte. Essa vi aiuta ad accedere
ai finanziamenti di cui avete bisogno principalmente in due modi:
Mettendo a disposizione i suoi fondi. Ciò include:
•I prestiti della Banca europea per gli investimenti a favore delle
PMI, erogati attraverso banche commerciali. La BEI ha assegnato oltre
30 miliardi di euro alle PMI tra il 2008 e il 2011 e 1 miliardo di euro
per finanziamenti ibridi con capitale di rischio e con ricorso al credito, da
attuarsi da parte del Fondo europeo per gli investimenti.
•Gli
strumenti di finanziamento mediante debito e mediante
capitali propri messi a disposizione dalla Commissione europea
per le PMI. Questi strumenti sono finanziati dal Programma quadro per
la competitività e l’innovazione (CIP) che ha una dotazione finanziaria di
1 164 milioni di euro per il periodo 2007-2013. Per il periodo 2014-2020
è stata proposta una dotazione supplementare di 1,4 miliardi di euro
nell’ambito del Programma per la competitività delle imprese e le piccole
e le medie imprese (COSME).
•I finanziamenti dell’UE messi a disposizione delle PMI attraverso
i Fondi strutturali a livello locale. Le domande per ottenere queste
sovvenzioni vengono trattate dalle autorità di gestione nazionali.
•Il sostegno finanziario ai microfinanziamenti per le microimprese
e i fondi per le imprese sociali, proposti dalla Commissione nell’ambito
del Programma dell’Unione europea per il cambiamento e l’innovazione
sociale.
›› http://www.access2finance.eu/
Cercate di accedere a un finanziamento? Consultate i nostri siti.
Il Programma quadro per la competitività e l’innovazione (CIP), che ha
come obiettivo prioritario le PMI, sostiene le attività innovative (compresa
l’ecoinnovazione). Esso garantisce accesso a finanziamenti mirati e offre
servizi di sostegno alle imprese nelle regioni:
›› http://ec.europa.eu/enterprise/policies/finance/guide-to-funding/
indirect-funding/index_en.htm
Il piano d’azione della Commissione europea per agevolare l’accesso
delle PMI ai finanziamenti, del dicembre 2011, può essere consultato al
seguente indirizzo:
›› http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2011:0870:FIN:IT:
PDF
Vedere anche:
›› http://ec.europa.eu/youreurope/business/finance-support/index_
it.htm
›› http://www.eib.org/about/news/eib-loan-for-smes.htm
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Vogliamo migliorare il vostro accesso ai finanziamenti
Per facilitare l’accesso ai finanziamenti abbiamo redatto una guida pratica
per le PMI disponibile on line. Questa guida offre informazioni su come
accedere agli oltre 50 miliardi di euro di fondi pubblici nei 27 Stati membri.
Essa presenta oltre 120 programmi di finanziamento nazionali o regionali
e fornisce informazioni preziose per aiutare le PMI a inoltrare le domande
relative ai vari programmi, illustrandone caratteristiche, termini, condizioni
e informazioni di contatto:
Facilitando l’accesso delle PMI alle fonti di finanziamento private:
•Oggi nell’UE solo il 2% delle esigenze di finanziamento delle PMI è coperto
dai capitali di rischio, contro il 14% degli USA. Anche i fondi d’investimento
a orientamento sociale potrebbero essere maggiormente sviluppati in
Europa. Di recente abbiamo avanzato una serie di proposte legislative
per agevolare la raccolta di capitali a livello UE per i fondi di
capitale di rischio e i fondi d’investimento a orientamento sociale.
Ciò beneficerà le PMI che potranno usufruire più facilmente di questi
investimenti.
•I crediti bancari sono la principale fonte di finanziamento delle PMI
@ AIMSTOCK
L’UE e le PMI: un patto per una nuova crescita
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europee. La riforma bancaria che abbiamo avviato in risposta alla crisi
finanziaria porterà a banche più solide e meglio capitalizzate, nell’interesse
di tutte le componenti sociali, incluse le PMI. In questo contesto, stiamo
prestando particolare attenzione alla capacità delle banche di erogare
prestiti alle PMI, capacità che deve essere sostenuta.
•Per offrire alle PMI un accesso più agevole alle fonti di finanziamento
alternative attraverso i mercati finanziari, aiuteremo inoltre le PMI
a raccogliere capitali attraverso la vendita pubblica di azioni.
Questo risultato sarà conseguito garantendo una maggiore visibilità
alle PMI quotate in borsa, attraverso la creazione di un marchio PMI e
riducendo gli obblighi di dichiarazione che incombono sulle PMI quotate,
inclusa l’abolizione dell’obbligo di pubblicare relazioni trimestrali nonché
l’istituzione di prospetti meno onerosi e costosi per le PMI che desiderano
quotarsi in borsa.
Queste nuove iniziative ed altre misure complementari sono descritte in un
piano d’azione per l’accesso delle PMI ai finanziamenti, pubblicato dalla
Commissione europea nel dicembre 2011.
A livello pratico come funziona? Leggete la storia di
Petteri:
Trovare i fondi per sviluppare la propria impresa
Petteri, un cittadino finlandese, aveva bisogno di fondi per sviluppare
una nuova applicazione per smartphone. È riuscito a trovare parte dei
fondi in Finlandia, ma attraverso i suoi contatti è venuto a sapere di
una società di private equity di Londra che poteva offrirgli altre risorse
finanziarie in cambio di una partecipazione alla sua impresa. Petteri è
venuto inoltre a sapere che se avesse sviluppato prodotti nella vicina
Estonia e in Polonia avrebbe potuto beneficiare di fondi dell’UE. La
sua domanda è stata accolta e Petteri è riuscito a sviluppare la sua
azienda avvalendosi di solide basi finanziarie.
Vogliamo migliorare il vostro accesso ai finanziamenti
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© Lisa-Blue
L’UE e le PMI: un patto per una nuova crescita
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Vogliamo aiutarvi a sfruttare
al meglio la vostra proprietà
intellettuale
Le norme comunitarie mirano ad armonizzare i diritti di proprietà
intellettuale (DPI) nell’UE e a offrire un quadro giuridico che ne renda
possibile la tutela e l’utilizzo. Tali norme vi aiutano a risparmiare tempo
e denaro quando si tratta di rivendicare e sfruttare tali beni immateriali,
e rendono più agevole l’applicazione dei vostri DPI laddove necessario.
Senza i DPI vi sarebbero pochi incentivi a svolgere attività di ricerca
e sviluppo. A livello di diritti d’autore, circa 1,4 milioni di PMI operano
nell’industria creativa, una quota che rappresenta oltre 6,7 milioni di posti
di lavoro. Mettere a punto nuove iniziative per realizzare un mercato unico
pienamente integrato per i DPI è un modo concreto di mettere a profitto il
potenziale dei creatori europei e per fare in modo che le idee e i contenuti
elaborati da artisti, inventori e imprenditori possano tradursi in crescita
economica e posti di lavoro di qualità.
•Quando
si crea un’opera originale (letteraria o artistica, musicale,
una trasmissione televisiva, software, banche dati, pubblicità, ecc.) la
protezione del diritto d’autore viene garantita automaticamente,
senza la necessità di una registrazione formale. Il diritto europeo ha
tuttavia armonizzato taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti correlati
per garantire il corretto funzionamento del mercato unico. Ci stiamo inoltre
adoperando per rendere più agevole la concessione di licenze per i
diritti in tutta Europa, in particolare per promuovere lo sviluppo di servizi
on line innovativi.
•È
possibile proteggere i diritti di marchi, disegni e modelli
registrandoli a livello nazionale o comunitario. Registrandoli a livello
comunitario (presso l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno –
UAMI), i vostri diritti saranno validi in tutta l’UE. Il marchio comunitario
fu istituito nel 1993. Le tasse sono state drasticamente ridotte nel 2005
e 2009, consentendo alle imprese dell’UE di risparmiare circa 60 milioni
di euro l’anno. Anziché 1 750 euro, le imprese pagano oggi 1 050 euro
per richiedere e ottenere la registrazione di un marchio comunitario. Chi
deposita la propria domanda via Internet paga ancora meno: 900 euro.
©Tony Tremblay
Vogliamo aiutarvi
Weaallow
sfruttare
you al
to meglio
sell goods
la vostra
and services
proprietà
across
intellettuale
borders
15
15
L’UE e le PMI: un patto per una nuova crescita
16
possibile depositare una
domanda
di
brevetto
nazionale presso gli uffici dei
brevetti degli Stati membri
o una domanda di brevetto
europeo presso l’Ufficio europeo
dei brevetti (UEB), per ottenere
protezione oltre le frontiere
nazionali. Tuttavia, sinora, è
stato necessario convalidare
tale brevetto in tutti gli Stati in
cui si richiede la protezione. Per
essere tutelati in tutti i 27 Stati
membri, i costi amministrativi,
procedurali e di traduzione
possono ammontare sino a
36 000 euro. Con il nuovo
brevetto unitario proposto
dalla
Commissione,
che
dovrebbe presto diventare
realtà
e
garantire
una
protezione multi-territoriale, i
costi si ridurranno fino a sette
volte (generando fino a 300 milioni di euro di risparmi per le aziende).
•Puntiamo inoltre a proteggervi meglio da atti di appropriazione indebita
del vostro know-how (“segreti commerciali”) e ad ampliare l’estensione
della protezione garantita dalle indicazioni geografiche (IG). Le
indicazioni geografiche hanno un’importanza particolare nell’UE; l’Europa
ha infatti una ricca tradizione di produzione locale e specializzata, e vanta
innumerevoli prodotti famosi strettamente legati al loro luogo di origine.
@ franz pfluegl
•È
Volete sapere come proteggere i vostri diritti di proprietà intellettuale
o la vostra strategia commerciale?
Consultate:
›› http://ec.europa.eu/youreurope/business/competing-through-innovation/
protecting-intellectual-property/index_it.htm
A livello pratico come funziona? Leggete la storia di
Agnieszka:
Registrate il vostro marchio per proteggerlo.
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Vogliamo aiutarvi a sfruttare al meglio la vostra proprietà intellettuale
Agnieszka, una cittadina polacca, ha sviluppato un nuovo software e
desidera venderlo nell’UE. Alcuni dei suoi diritti di proprietà intellettuale
sono già protetti perché il codice sorgente è una sua creazione (diritto
d’autore). Allo stesso tempo sta sviluppando un proprio marchio che
desidera tutelare. Può registrare il marchio in ciascun paese, ma
ottenendo una protezione comunitaria tramite un’unica registrazione
presso l’UAMI potrebbe risparmiare energie, tempo e denaro.
© Marilyn Nieves
L’UE e le PMI: un patto per una nuova crescita
18
Vogliamo semplificarvi la
vita
Sostituendo il complesso mosaico delle diverse legislazioni nazionali
dei 27 paesi dell’UE, le regole del mercato unico europeo hanno ridotto
gli oneri burocratici per le imprese. Tali risparmi si trasmettono ai
consumatori. Dal 2007 le leggi sul mercato unico hanno ridotto del 25%
gli oneri amministrativi per le imprese dell’UE. Si stima che tale riduzione
potrebbe tradursi in un aumento dell’1,5% per il PIL dell’UE, ovvero 150
miliardi di euro. I costi legati alla creazione di un’impresa in Europa sono
anch’essi calati: se nel 2007 occorrevano 12 giorni e 485 euro per avviare
una società a responsabilità limitata, nel 2010 tempi e costi erano scesi,
rispettivamente, a 7 giorni e 399 euro.
Negli ultimi tempi i nostri sforzi per ridurre gli oneri per le PMI si sono
intensificati:
•Abbiamo
recentemente ridotto gli obblighi di rendicontazione
finanziaria per le società europee più piccole (le cosiddette
“microentità”). I governi potranno creare un sistema grazie al quale le
microentità dovranno inviare all’amministrazione fiscale solo la loro
contabilità, anziché il dossier completo, attualmente richiesto, di rendiconti
finanziari comprendenti il bilancio e il conto profitti e perdite. Ciò produrrà
un risparmio annuo potenziale pari a 3,5 miliardi di euro per le microentità.
•Abbiamo altresì proposto una riforma a più ampio raggio delle norme
contabili per tutte le piccole e medie imprese, riducendo gli obblighi
di rendicontazione e aumentando il numero di imprese che possono essere
definite “piccole e medie imprese”. La definizione di “piccole e medie
imprese” verrebbe così armonizzata in tutta Europa.
© Brian Jackson
We allow you to sell goods
Vogliamo
and services
semplificarvi
across borders
la vita
19
19
•In campo fiscale abbiamo proposto un più ampio uso della fatturazione
elettronica dell’IVA, che nel medio termine farebbe risparmiare tempo e
denaro a oltre 22 milioni di contribuenti. Ciò si tradurrebbe in un risparmio
di 18,4 miliardi di euro per le imprese. In campo doganale, la sostituzione
delle procedure cartacee con un sistema elettronico, potrebbe produrre
risparmi pari a circa 2,4 miliardi di euro.
•Le norme dell’UE garantiscono il diritto agli interessi di mora in caso
di pagamento tardivo dei fornitori. I pagamenti tardivi sono costosi per
le imprese europee; tale costo ammonta a circa 1 100 miliardi di euro in
termini di fatturato differito. L’attuazione di queste norme sarà accelerata.
•Pubblicheremo presto un piano
L’UE e le PMI: un patto per una nuova crescita
20
d’azione sul diritto societario e il
governo societario nell’UE per rafforzare i benefici di norme comuni
europee in materia. In questo ambito, un risultato concreto è la nuova
legislazione sul collegamento dei registri delle imprese di tutta
Europa. Il collegamento fra questi registri, che contengono informazioni
fondamentali per i consumatori e i partner commerciali, come ad esempio
quelle sul capitale e sui rappresentanti legali di una società, stimolerà gli
scambi transfrontalieri e potrebbe generare risparmi sino a 70 milioni di
euro l’anno.
•Infine intendiamo creare un ambiente favorevole allo sviluppo
delle
imprese sociali in Europa. Le imprese sociali sono spesso molto
piccole e attive solo a livello locale, ma svolgono un ruolo fondamentale
nell’economia dell’UE. Recentemente abbiamo adottato misure volte a
rendere più agevole il loro accesso ai fondi, ad accrescere la loro visibilità
attraverso marchi e certificazioni e a perfezionare il loro status giuridico.
A livello pratico come funziona? Ecco come si può avviare un’impresa in
Italia:
Gli imprenditori italiani oggi possono avviare un’impresa in 24 ore. Le
autorità nazionali hanno introdotto una procedura semplificata che consente
di costituire una società senza dover fare i conti con ostacoli burocratici:
gli imprenditori devono soltanto inviare un modulo elettronico al Registro
delle imprese, il quale dopo la registrazione lo inoltra agli uffici fiscali e di
sicurezza sociale.
Informazioni sullo “Small business act” sono disponibili all’indirizzo:
›› http://ec.europa.eu/enterprise/policies/sme/small-business-act/
Vi serve aiuto per capire come pagare le imposte quando la vostra
impresa opera in altri paesi dell’UE?
Consultate:
›› http://europa.eu/youreurope/business/managing-business/payingtaxes/index_it.htm
21
Vogliamo semplificarvi la vita
Questi progressi rientrano in una serie di misure adottate da ciascuno Stato
membro in seguito allo Small Business Act (SBA). Lo SBA è stato introdotto
dalla Commissione europea nel 2008 per dare impulso all’imprenditorialità,
promuovere la crescita delle PMI e facilitarne le attività, secondo il principio
della “Corsia preferenziale per la piccola impresa”.
© Dmitriy Shironosov
L’UE e le PMI: un patto per una nuova crescita
22
Vogliamo aiutarvi ad aggiudicarvi
gli appalti pubblici
L’UE aiuta le PMI ad avere accesso agli appalti pubblici in altri Stati
membri. Ogni anno le autorità pubbliche dell’UE spendono il 18% del PIL
per acquistare beni, servizi e lavori. Le PMI vincono circa il 60% degli appalti
pubblici per numero e il 34% per volume.
Circa il 20% degli appalti pubblici nell’UE è disciplinato da norme europee
che obbligano le autorità pubbliche a far sì che gli offerenti di altri paesi
dell’UE abbiano accesso ai loro mercati e che tutte le offerte ricevano
un trattamento equo e leale. Le offerte vengono valutate attraverso una
procedura comune alla quale le autorità pubbliche di tutta l’UE devono
conformarsi. Le offerte delle PMI nell’ambito degli appalti pubblici devono
essere valutate alla pari con quelle dei loro concorrenti più grandi.
Tuttavia, in alcuni casi, l’esperienza insegna che i costi per la presentazione
delle offerte sono ancora troppo elevati per le PMI. Per questo motivo
abbiamo recentemente proposto un ammodernamento del quadro degli
appalti pubblici dell’UE, che prevede quanto segue:
•Per ridurre ulteriormente le lungaggini burocratiche, occorre ridurre gli
obblighi relativi alla documentazione (ad esempio, solo la società
aggiudicatrice dovrebbe presentare i documenti). Viene altresì proposta
una adozione sistematica degli appalti pubblici elettronici nell’UE
entro il 2016.
•Oltre
a poter presentare offerte insieme ad altre società (ovvero in
partenariati o consorzi), possibilità che può permettere alle PMI di
partecipare ad appalti di valore elevato, i requisiti relativi al fatturato
non dovranno eccedere una determinata soglia e i contratti
superiori a un certo valore dovranno essere suddivisi in subcontratti di
minore entità (noti come “lotti”). Queste disposizioni, ancora una volta,
avvantaggeranno le PMI.
La vostra PMI intende presentare offerte per gli appalti pubblici?
Consultate questi siti.
e-CERTIS, , un sistema informatico on line gratuito, destinato alle imprese
e alle amministrazioni aggiudicatrici, vi aiuta a identificare i vari certificati
richiesti nelle procedure d’appalto nei diversi paesi:
›› http://ec.europa.eu/markt/ecertis/login.do?selectedLanguage=it
È possibile ottenere gratuitamente informazioni sugli appalti pubblici di
servizi e di forniture, di valore superiore ai 130 000-200 000 euro, e sugli
appalti di lavori del valore di oltre 5 milioni di euro tramite un semplice
clic sul sito web Tenders Electronic Daily (TED). Tale sito contiene tutti
gli avvisi di gara d’appalto a livello UE, di importo superiore alla soglia
applicabile, che devono essere pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’UE.
›› http://ted.europa.eu
Il portale SIMAP fornisce informazioni sulla presentazione delle offerte
nell’ambito degli appalti pubblici dell’UE:
›› http://simap.europa.eu
Vi invitiamo inoltre a consultare il sito La tua Europa:
›› http://ec.europa.eu/youreurope/business/profiting-from-eu-market/
benefiting-from-public-contracts/index_it.htm
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Vogliamo aiutarvi ad aggiudicarvi gli appalti pubblici
•
© Danil Melekhin
L’UE e le PMI: un patto per una nuova crescita
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Mettiamo a
disposizione
strumenti e reti a vostro sostegno
Molto spesso l’accesso alle informazioni sui diritti e sulle opportunità
rappresenta un ostacolo importante per le PMI che desiderano espandere
le loro attività nell’UE. Questa è la ragione per cui abbiamo sviluppato una
serie di strumenti a vostro sostegno.
Domande su come gestire la vostra impresa in Europa? “La tua
Europa” offre informazioni pratiche e assistenza
“La tua Europa” è un sito web che offre informazioni concrete, consigli pratici
e assistenza personalizzata ai cittadini che desiderano fare affari in un altro
paese dell’UE. “La tua Europa” è in grado di offrirvi tutte le informazioni e i
contatti necessari per gestire con successo la vostra impresa in Europa, sia
che vogliate avviare una nuova impresa, aprire una filiale in un altro paese
o che cerchiate un partner commerciale o opportunità di finanziamento.
“La tua Europa” offre altresì informazioni dettagliate su altri aspetti della
vostra vita all’estero, come i permessi di lavoro e la sicurezza sociale, le
condizioni di soggiorno per voi e la vostra famiglia o l’immatricolazione
della vostra automobile.
Vi serve assistenza legale sui vostri diritti nell’UE? “La tua Europa Consulenza” risponderà alle vostre domande.
Se vi serve una consulenza più specifica, “La tua Europa – Consulenza”
risponderà alle vostre domande entro una settimana e in qualsiasi lingua
dell’UE. Solo quest’anno “La tua Europa – Consulenza” ha risposto a oltre
15 000 domande provenienti da cittadini e imprese che cercavano una
consulenza legale sui loro diritti di cittadini dell’UE. Questo servizio è gratuito.
›› http://ec.europa.eu/citizensrights/
Un’autorità pubblica nega i vostri diritti in un altro paese dell’UE?
SOLVIT garantisce una soluzione rapida del vostro problema.
SOLVIT offre soluzioni rapide ed efficaci ai singoli individui e alle imprese i cui
diritti di cittadini dell’UE siano stati negati da un’amministrazione pubblica
in una situazione transfrontaliera. SOLVIT può, ad esempio, aiutarvi in caso
di problemi in campo fiscale, nel settore della libera circolazione di merci
e servizi, del riconoscimento delle qualifiche professionali, dei permessi di
soggiorno o della sicurezza sociale. I 30 centri SOLVIT (uno in ciascun paese
dell’UE nonché in Islanda, Liechtenstein e Norvegia) gestiscono nel loro
insieme una media di 1 300 reclami l’anno e riescono a trovare soluzioni per
oltre il 90% dei casi, mediamente, entro 9 settimane.
›› http://europa.eu/solvit
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Mettiamo a disposizione strumenti e reti a vostro sostegno
›› http://europa.eu/youreurope
In altri casi, il miglior modo di procedere è imparare da coloro che si sono
trovati nella stessa situazione prima di voi. Abbiamo quindi istituito diverse
reti per aiutarvi a espandere la vostra attività, trovare partner e
imparare dalle esperienze di altri imprenditori.
L’UE e le PMI: un patto per una nuova crescita
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State pensando di espandere la vostra attività?
Enterprise Europe Network può aiutarvi.
Se desiderate espandere la vostra attività all’estero e trovare nuovi partner
per avviare una collaborazione a livello commerciale, tecnologico o di ricerca,
la rete Enterprise Europe Network (le cui risorse verranno incrementate)
può assistervi, a partire dalla ricerca del vostro partner commerciale sino
alla firma del vostro accordo. Con oltre 600 membri in oltre 50 paesi del
mondo, la rete Enterprise Europe Network vi offre un’ampia gamma di
servizi direttamente a casa vostra. Oltre 2 milioni di PMI ricorrono a questo
servizio ogni anno. 300 000 PMI hanno ricevuto una risposta alle loro
domande e circa 600 000 hanno partecipato a eventi di informazione. La
rete ha generato un impatto sul fatturato dei partenariati commerciali pari
a circa 220 000 euro per ciascuna impresa. L’aumento totale delle vendite
è stimato in 450 milioni di euro.
›› http://www.enterprise-europe-network.ec.europa.eu/index_it.htm
Scambi e collegamento in rete con altri imprenditori?
Il programma “Erasmus per giovani imprenditori” è pronto ad aiutarvi.
I nuovi imprenditori possono imparare da imprenditori con più esperienza di
loro, che li ospiteranno in altri paesi dell’UE, grazie al programma “Erasmus per
giovani imprenditori”. Dal momento che lo scambio avviene tra imprenditori
di due diversi paesi, il programma sostiene l’internazionalizzazione delle
PMI e i partecipanti hanno l’opportunità di conoscere il mercato locale del
loro partner Erasmus. 4 500 sono gli imprenditori già registrati e circa
1 500 i rapporti di collaborazione avviati.
›› http://www.erasmus-entrepreneurs.eu/index.php?lan=it
Questa rete consente alle imprenditrici in erba (che svolgono la loro attività
da due, tre o al massimo quattro anni) di beneficiare della consulenza di
imprenditrici di successo.
›› http://ec.europa.eu/enterprise/policies/sme/promoting-
entrepreneurship/women/index_en.htm
A livello pratico come funziona? Leggete la storia di Mark:
Mark, uno sviluppatore di software britannico, ha avviato una società
per produrre guide naturalistiche digitali, allo scopo di aiutare gli amanti
della natura a identificare le specie di alberi attraverso applicazioni per
tablet e smartphone. Mark stava cercando dei partner che potessero
fornirgli contenuti specializzati per le sue applicazioni. Si è rivolto alla
rete Enterprise Europe Network, che lo ha messo in contatto con un
ufficio di consulenza attivo in ambito scientifico, con sede in Francia.
Le due società hanno deciso di unire le loro forze e da allora hanno
sviluppato una serie di applicazioni di successo.
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Mettiamo a disposizione strumenti e reti a vostro sostegno
Volete piuttosto consultare una donna, imprenditrice come voi?
La Rete di mentori delle imprenditrici è pronta ad aiutarvi.
Europe Direct è un servizio a vostra disposizione per
aiutarvi a trovare le risposte ai vostri interrogativi
sull’Unione europea.
Numero verde unico (*):
00 800 6 7 8 9 10 11
(*) Alcuni gestori di telefonia mobile non consentono l’accesso ai numeri 00 800
o non ne accettano la gratuità.
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un patto per una nuova crescita