Anno XII (XXVII) - n° 11 - NOVEMBRE 1994 - Via Trento n° 4 - Tel. 826050 - Montefiascone (VT) - Sped. abbonamento post. gr. 111 - n° 144 - ìnf. 50%
"La Voce" mensile di Montefiascone - Direttore Agostino Ballarotto - Responsabile Angelo Gargiuli - Direzione, redazione, amministrazione: 01027 Montefiascone,
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Le famiglie dei mondo
con ii Papa
Giorgio Zerbini è in Dio
Giorgio, dopo aver lottato tanto contro Hmale, ha voluto raggiungere Dio Padre, lunedi 24 ottobre alle ore 11. Collaboratore de
in piazza S. Pietro sabato 8 e domenica 9 ottobre
"La Voce" fino all'ultimo - vedi il suo articolo a pag. 13 del numero di ottobre - amico sincero, merita d'essere posto in primapagiLa sera di sabato 8 ottobre, dinanzi allo spettacolo di migliaia na e ia presentazione, questa volta, la facciamo fare dà Vincenzo
di fiaccole accese, il Santo Padre ha pronunciato un memorabiCarelli, altro fedele collaboratore, già in cielo da diversi anni. Chisle discorso, ripercorrendo le tappe segnate dalla Chiesa in favosà che si diranno, quando s'incontreranno lassù, nellapatria defire della famiglia: Concilio Vaticano II - Humanae vitae e Populonitiva?
rum Progressio di Paolo VI - Familiaris Consortio del Sinodo episcopale del 1980 - Carta dei Diritti della Famiglia del 1983 - la Catechesi su questo tema e la Lettera alle Famiglie di Giovanni PaDopo che parlò di me con accenti lusinghieri su questo
olo II. Nel 1981 è stato creato il Pontificio Consiglio per la Famiperiodico e singolarmente a tutti gli altri redattori de "La Voglia e l'Istituto di Studi su Matrimonio e Famiglia.
ce", gli avevo promesso che mi era d'obbligo il ricambio e
Ebbene, continua il Papa dicendo:
la gratitudine di parlare a mia volta di lui, di
Vorrei ancora, tornando all'importanza di questo Anno,
e dirige le sue azioni.
ricordare che stiamo preparandoci all'Anno Duemila, UGran- Giorgio Zerbini. Giorgio è un'amico da semAttorniato dalla gente contadina delde Giubileo della venuta diCristo, dell'Incarnazione. Perquesta pre, come da sempre lo è stato suo padre Giul'antica frazione delle Coste, protetta daldata, per questa ricorrenza bi-millenaria, ci siamo preparati seppe e lo fu sua madre con la quale fummo
l'umile agricoltore San Pancrazio, che in
attraverso diverse tappe: l'Anno della Redenzione nel 1983; studenti insieme alle allora Scuole Tecniche.
poco più d'un cinquantennio si è saputa riscatNon sono d'accordo con R. Lumacone
l'Anno Mariano nel1987-1988. Ed ora quest'Anno della Famitare con i gravi sacrifici derivati dalle fatiche di
quando dice che Giorgio fu portato in casa dalglia costituisce sicuramente una tappa importante nella preun lavoro spesso ingrato e per necessità col rila cicogna per caduta giù dal camino. Sono
parazione del Grande Giubileo del Duemila. A Dio piacendo,
correre
a padroni senza scrupoli anche "fuori
propenso
a
credere
che
Peppe
quando
cercò
a chiusura di quest'Anno, come uno deisuoi frutti piùpreziocomune"come anche col ricorso alla "emigraper la prima volta di avere un figlio, ce la mise
si e comeprogramma per ilfuturo, cercherò dipubblicare la
zione", riuscendo a passare da una vita abitatutta, riuscendo ad averlo così com'è. Ed è
preannunciata Enciclica sulla vita.
tiva
primitiva in grotte, a quella più dignitosa di
quello
che
gli
somiglia
di
più.
Questa Enciclica è stata richiesta dai Padri Cardinali già
una
casa civile; Giorgio ha conosciuto tutte le
Persona
modesta
sia
nel
fisico
che
neldue anni fa. Penso che abbiamo adesso una buona circosofferenze di quella gente semplice ma sagle ambizioni, ma simpaticissima, sempre
stanza per preparare e pubblicare questa Enciclica sulla vigia e arguta, è stato a contatto con quella culta. sulla vita umana, sulla santità della vita. E sarebbe quasi sorridente, ottimista, positiva, uno dei talenti
tura
che conserva gli antichi caratteri di orgocittadini. Autodidatta, uno di quelli che sa il fatun ideale accordo con la prima Enciclica di questo periodo,
glio
e
di forza che la mutevolezza dei tempi
to
suo.
Un
suo
debole,
forse,
si
riscontra
che riguarda anch'essa la vita, perché comincia con ie paronon ha ancora cancellato della quale gli anziaquando si ingolfa nelle polemiche, come quelle "Humanae vitae"...
ni, che si vanno man mano estinguendo, hanle sulla caccia, interminabili... In tal caso sano lasciato viva una tradizione che Giorgio ha
rebbe
meglio
che
ci
raccontasse,
all'uso
dei
Allora, carissimi:: queste luci che si vedono, sono le luci che
saputo far vivere e conservare nel suo libro
cacciatori,
una
qualunque
avventura
che,
col
vengono da tutto Hmondo. Ognifamigliaporta una luce, e ognifa"Baloccate tra 7 lume e 'I brusco".
miglia è una luce!E'una luce, un faro, che deve illuminare la stra-suo modo di scrivere, riuscirebbe certamente
esilarantissima.
Già il famoso scrittore conterraneo, Bonada della Chiesa e delmondo neifuturo, verso la fine diquesto milventura Tecchi, aveva usato quel termine "tra
lennio, edanche oltre, fintanto che Diopermetterà a questo mon- Appartiene ad un mondo rurale che ha
'I lusco e 'I brusco" che gli era stato tanto cado di esistere.
un suo modo di vita programmata, col suo laro nei suoi racconti e che così bene è stato avoro di allevatore di fagiani, starne, nel suo
Cari sposi, carigenitori! La comunione dell'uomo e deldottato nell'opera di Giorgio. Giorgio, scrive
terreno alla Selciatella,, segue le vicende del
la donna nelmatrimonio, voiio sapete, risponde alle esigenmolto e scrive bene, in corrispondenze varie.
ze proprie della natura umana, ed è insieme un riflesso del- giorno. Non ha preoccupazioni sindacali, non
In quest'ultima fatica si è profusa la sua
la bontà divina, che si fa paternità e maternità. La grazia sa- ha a che fare con i tempi brevi della burocrazia, né con quelle degli operai dipendenti: vivalentia nel ricercare, nell'indagare, nel forcramentale - del Battesimo e della Cresima prima, del Matrimulare quadretti dialogati o poetici di costumonio poi - ha immesso un 'onda fresca e possente di amo- ve con la natura, col sole, con le stagioni, appartiene alla natura stessa e con essa si effonme, vissuti realmente con tutta la nuda verità
re soprannaturale nei vostri cuori. E ' amore che scaturisce
dei tempi andati, e diversi, sofferti con amadal seno della Trinità, di cui ia famiglia umana è immagine e- de e si confonde come tutti coloro che si dedicano esclusivamente alla vita campestre. Un
rezza e nello stesso tempo con uno spirito di
ioquente e viva.
uomo libero insomma che ha una fede in sé,
sopportazione inaudita nel travaglio di un laE'una realtà soprannaturale che vi aiuta a santificare le
voro duro, rassegnato. Nel contrasto dei diagioie, ad affrontare le difficoltà e le sofferenze, a superare le nelle cose, nella natura, in Dio. E' con questo
modo di vita semplice, genuina, religiosa,
loghi tra le vecchie e le giovani famiglie emercrisi e i momenti di stanchezza; in una parola, è per voi sorsenza sofismi, senza artifici, senza occuparsi
gono le realtà della vita di queste generazioni
gente di santificazione e forza di donazione.
con un linguaggio vivo, un lessico incisivo proEssa cresce con l'orazione costante e soprattutto con la di politica, che sente più elementarmente e
praticamente
i
bisogni
fisici,
intellettuali,
soprio dei costaroli, che proviene dall'antica anipartecipazione aiSacramentidella Riconciliazione e dell'Eucarema di quella provata, temprata e gagliarda
stia. Forti di questo sostegno soprannaturale, siate pronte, ciali e le intime aspirazioni familiari (ha moglie
gente.
care famiglie, a rendere testimonianza della speranza che è e tre figli), assolvendo così tutti i doveri di responsabilità. Così ha formato il suo carattere
in voi (cfr 1 Pt 3,15).
Vincenzo Carelli
Redattori alla ribalta
pag.
LA VOCE - n° 11 - Novembre 1994
2
Mi presento...
Giornata del Barbarigo
Rev.mo Sig. Parroco,
come le è noto, è stata ripresa con nuovo impegno la Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Cardinale Marco Antonio Barbarigo.
La Positio riguardante la vita, le virtù e la fama di santità del
Servo di Dio è in fase avanzata e speriamo che presto possa essere consegnata alla Congregazione delle Cause dei Santi.
Parallelamente al la voro canonico, i nostri Istituti sono impegnati a diffonderne la conoscenza in tutti i luoghi dove essi operano. Poiché riconosciamo le nostre origini nella città di Montefiascone, facciamo appello soprattutto alla sensibilità pastorale dei Parroci di detta Città, perché vogliano adoperarsi con
particolare entusiasmo, a promuovere tra la comunità cristiana la devozione al santo Cardinale. Se saremo uniti, sarà più facile il nostro lavoro e sicuramente Dio benedirà il nostro
impegno di comunione. In particolare chiediamo la sua collaborazione perla "Giornata del Barbarigo", che si terrà a Montefiascone, domenica 30 aprile 1995.
Sarà un pellegrinaggio delle comunità scolastiche dei nostri
Istituti alla tomba del Servo di Dio e ai luoghi del suo ministero
episcopale. Desidereremmo, quindi, che anche le comunità
parrocchiali della Città si unissero ai nostri Istituti, sia nella preparazione che nella celebrazione della Giornata.
La sensibilizzazione dei nostri alunni avrà inizio con il nuovo anno scolastico. Sarà bandito un Concorso per aiutarli a
scoprire la figura del Servo di Dio. I lavori saranno esposti a
Montefiascone nel mese di aprile.
Abbiamo programmato, inoltre, una Mostra di pittura sulla
vita e i luoghi del Card. Barbarigo.
Siamo in grado di dare in anticipo un abbozzo del Programma di Domenica 30 aprile.
Ore 10,00: Arrivo
PERSONAGGIO DEL MESE
Ore 11,00: Concelebrazione Eucaristica presieduta da Sua Ecc.za Mons. Fiorino Tagliaferri;
Visita ai luoghi del Servo di Dio e alPIERCARLO MARANO
Uno dtl tre MojdieHYtn... pir4on... t W e f o n i s f i <W/<Ì USL
le Mostre;
Pranzo.
Ore 15,30: Rappresentazione Teatrale sulla vita del Cardinale Barbarigo.
Anche per sensibilizzare la popolazione a
questa iniziativa, contiamo sulla sollecitudine dei
Parroci. La ringraziamo per la sua attenzione e
per Usuo impegno, mentre le assicuriamo che le
comunità parrocchiali di Montefiascone sono
sempre presenti al nostro affetto e alla nostra
preghiera. Nella certezza che il riconoscimento
della santità del Cardinale Barbarigo è un dono
non solo peri nostri Istituti, ma per l'intera città di
Montefiascone, porgiamo un sentito grazie e distinti ossequi.
E' per me motivo di grande gioia cogliere questa occasione datami da "La Voce", che ringrazio di cuore, per
potermi presentare.
Sono don Alphonse Taty-Mboumba, compagno di
don Pietro Zatuli che ho sostituito nell'incarico di vicario
parrocchiale a S. Margherita, sita in Montefiascone. Sono un sacerdote della Diocesi di Pointe-Noire in Congo.
L'ex Congo Francese oggi Repubblica del Congo, con
capitale Brazzaville, è una terra generosa e feconda del
Centro Africa, racchiusa da foreste e savane, bagnata ad occidente dall'Atlantico e
percorsa per tutta la sua lunghezza da quella gigantesca e navigabile arteria fluviale, il Congo, il secondo fiume al mondo per volume d'acqua, che la separa dallo Zaire (ex Congo Belga). Spero di poter cogliere un'altra occasione nel futuro per parlare del mio Congo, in una descrizione della sua terra e della sua storia cristiana.
Nato il 24 novembre 1958, sono stato ordinato sacerdote il 14 luglio 1985 nella mia
città natale di Pointe-Noire. Dopo quattro anni d'intensa attività pastorale come parroco, Segretario del mio vescovo e Cancelliere della Diocesi, sono stato mandato a
Roma nel 1989 dove mi sono laureato in teologia dogmatica alla Pontificia Università Urbaniana il 4 giugno 1993. L'anno pastorale scorso 1993-94, sono stato accolto
nella Diocesi di Graz in Austria come vicario nella parrocchia di Eggersdorf. In merito alla mia richiesta e al consenso del mio vescovo, Monsignor Tagliaferri mi ha ben
volentieri accolgo nella Diocesi di Viterbo consentendomi così di essere uno di voi.
Mi è gradita la circostanza per ringraziarLo e confermarmi con sensi di profonda stima e distinto ossequio.
E' mio fraterno dovere esprimere la mia gratitudine al parroco don Agostino Ballarotto per l'accoglienza e per il gentile invito ad occuparmi della pastorale giovanile. E' un ministero che mi sta molto a cuore e al quale intendo impegnarmi a fondo
quest'anno. Quindi con l'aiuto dei genitori, invito tutti i giovani della parrocchia a S.
Andrea per un cammino comune in vista della nostra crescita umana e cristiana.
Con l'inizio dell'anno pastorale, i giovani della Casa di S. Andrea, gruppo giovanile formatosi l'anno scorso in occasione del tradizionale
Presepe della Chiesa di S. Andrea e con l'aiuto
di don Pietro Zatuli, si sono già rimessi in cammino. Questo gruppo costituisce per il momento il nucleo giovanile, ma non ha nessuna intenzione di chiudersi a tutti i giovani di Montefiascone, sia a ragazzi di altri paesi. Quindi vi aspettiamo, carissimi giovani, per dare inizio come l'anno scorso a varie attività in modo da creare dei
momenti di incontro dentro la Chiesa, perché una Chiesa senza giovani non ha futuro né fondamenta.
Non ci resta che "camminare" insieme nella
fede. Perciò è importante darci modo d'incontrarci. Ci sono molte attività per avvicinare i giovani in maniera diversa e nuova, soprattutto in
questo inizio della seconda fase del nostro Sinodo Diocesano: quella che si svolgerà nelle zone
pastorali fino a Natale. Penso che un approccio
con la musica può favorire un nuovo tipo di creatività. Ad esempio, quello che noto con interesse e soddisfazione è che i cori parrocchiali stanno rinascendo e mi sembra su basi molto buone,
grazie ad una concreta pastorale giovanile. Ecco perché intendo proporre ai giovani la creazione di un coro come elemento tra altri della pastorale giovanile nella nostra parrocchia. In francese si dice "chanter c'est prier deux fois" (cantare è pregare due volte).
Con tanta stima ed affetto fraterno.
Don Alphonse Taty-Mboumba
Dev
me
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4,
aomo
di ZELINDO GIAN LO RENZO
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d o n n a
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Consento pienamente a quanto scrivono
le Rev.de Superiore Generali e mi associo al
loro appello, con la certezza che troverà piena accoglienza.
flO/VTEFfASCDNE
(//a Ma Croce,, 28/32
M 0761/820465
m o d a
t} I 0
-
n e o n a t o
LA VOCE - n° 11 - Novembre 1994
pag.
3
Vecchie foto
In ocasione del collocamento a riposo del Sig.
Volpini Eraldo - 2° gruppo di impiegati. 24-12-1970
L o m b a r d e l l i A l f i o , Torrigiani F e r d i n a n d o (+), Dei
G i a n f r a n c o , R o s c a n i T a r c i s i o , Lozzi D o m e n i c o (+),
E r a l d o (+), Minciotti M a u r i z i o , Mezzetti L e o n e (+),
Bruno, Guerrini Bernardino, Calandrelli Giuliano,
Ardelio, Ranaldi Pietro (+), Poli Vittorina, P i g l i a v e n t o
Spinelli F r a n c o .
Svaldi
Volpini
Camicia
Proietti
Adolfo,
E' un omaggio che abbiamo voluto fare ai "vecchi " e sempre
impiegati
comunali
validi
La Tipografia del Seminario di Montefiascone
di Giancarlo Breccola
(dal numero precedente)
Sulla data d'inizio dell'attività tipografica non si hanno notizie precise, tuttavia, lentamente, si stanno delineando i limiti cronologici del fenomeno.
In un articolo di Dennis E. Rhodes4, pubblicato nel 1982, leggiamo:
... per caso e per buona fortuna, ho scoperto e studiato nella Biblioteca Bodleiana do Oxford un libriccino di venti carte stampato dallo stesso tipografo del Seminario di Montefiascone nel 1698, che dimostra chiaramente che la stamperia funzionava prima della fine del Seicento.
Anche questo opuscolo contiene varie misure di caratteri romani,
corsivi, fregi e capilettera...
Ma è lo stesso Bergamaschi5 che direttamente, parlando della consacrazione della nuova chiesa di S. Bartolomeo, ci fornisce una ulteriore,
preziosa, indicazione:
Dopo tre anni di lavoro la chiesa, con gioia di tutti, fu terminata. E il
pio Cardinale la volle consacrare. Scelse per la solenne consacrazione il
21 settembre, festa diS. Matteo, dell'anno 1697. Nell'occasione, il celebre
D. Giuseppe Rossi, Professore di Rettorica nel Seminario, torinese di origine, leggeva una solenne ed elegante orazione latina, che dedicava ai
suoi giovani Seminaristi. ... Venne stampata nello stesso anno 1697, coi
tipi della Tipografia del Seminario.
Purtroppo non è stato possibile verificare questa notizia, in quanto
l'elegante orazione non sembra più reperibile.
Possiamo però utilizzare per lo stesso fine un altro stampato,
esistente nella biblioteca del Seminario6, che ci permette di affermare con
sicurezza che la tipografia era già attiva nell'anno 1697.
Si tratta di un carme eroico, opera dello stesso don Giuseppe Rossi, dedicato all'imperatore austriaco Leopoldo I.
Le indicazioni del frontespizio "MONTEFALISCO, MDCXCII - Typis
Seminarii, Superiorum Permissd' Risultano inequivocabili.
Non sappiamo però se l'attività tipografica fosse già iniziata prima di
quella data.
A questo proposito possono risultare utili alcuni documenti relativi alla concessione della Rocca, da parte della Camera Apostolica, al cardinale Barbarigo, il quale aveva intenzione, come vedremo appresso, di impiantarvi una "Stamperia".
Nel primo7, datato 24 gennaio 1691, oltre alla serie di obblighi e condizioni relativi alla enfiteusi, compare anche una interessante descrizione
delle condizioni del palazzo:
... Havendocirappresentato ilRev.mo CardinalMarc'Antonio vescovo di Montefiascone, che la Rocca della med.ma Città spettante alla nostra
Camera benché dal suo principio fosse edifizio riguardevole non solo per
la qualità della struttura e del suo sito, ma ancora molto più per esser quella servita d'habitazioneapiù Pontefici, che l'abbellirono, niente dimeno hora per la mala Custodia, et ingiuria de tempi si ritrovi in così pessimo stato, che sia affatto scoperta, e devastata asegno che se bene rimangano in
piedi alcune stanze, anche queste minaccino ruina per le muraglie, che si
allentano per le piogge, che vi penetrano dai detti tetti scoperti, onde considerabile sarebbe la spesa, che bisognarebbe farvi per mantenerla in piedi e che niente di meno concedendosi quella al d. Vescovato si potrebbe
da Vescovi prò tempore almeno mantenere, che non deteriorasse maggiormente, e farvi ancora qualche risarcimento, che potesse risultare in benefizio...
(pertanto) concediamo tanto al d.o Rev.mo Cardinal Barbarigo,
quanto al altri Vescovi suoi successori in perpetuo la sud.a Rocca con tutte, e singole sue ragioni...
E nel secondo8, datato 8 giugno 1694, che perfeziona la concessio-
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Il più antico spampato conosciuto eseguito dalla Tipografia del
Seminario di Montefiasscone (1697)
ne dell'edificio, si trovano anche indicazioni sulla tipografia:
... havendo esso Cardinale fatto nella detta Rocca spese considerabili con la fabbrica di due magazeni, ed altri commodi per la stamperia...
La notizia è interessante ma incompleta, infatti ci segnala che i locali della Stamperia erano stati approntati, ma non specifica se la tipografia era allestita e soprattutto attiva.
Il 1694 si può comunque considerare l'anno limite per l'inizio dell'attività, in quanto durante il precedente anno, 1693, il cardinale Barbarigo aveva fatto stampare a Roma, per i tipi della Reverenda Camera Apostolica, le costituzioni e i decreti del suo primo Sinodo Diocesano9.
Se la Stamperia fosse stata funzionante o comunque quasi pronta,
il Barbarigo avrebbe sicuramente preferito utilizzare la propria piuttosto
che rivolgersi a Roma.
L'avvio della attività di tipografia è quindi da porsi nello spazio di tempo che intercorre tra l'anno 1694 e 1697.
(segue)
4 - Dennis E. Rhoes, Primo libro stampato a Montefiascone, su STUDIES IN EARL YITALIAN PRINTING, 1982.
5 - Bergamaschi, cit., pag. 348.
6 - Si tratta di un fascicolo di 20 pagine inserito in una miscellanea. Devo ringraziare a questo proposito don Antonio Patrizi che mi ha fatto conoscere il documento.
7-Arch. I/esc. Montefiascone, INSTRUMENTA, 1790, ff. 299-305.
8 - Arch. Vesc. di Montefiascone, INSTRUMENTA, 1790, ff. 262-263.
9 - SYNODUS DICECESANA. I. Montis Falisci, & Corneti, quam MARCUS ANTONIUS BARBADICUS... Habuit anno M.DC.XCII...ROM/E, Typis Rev. Cam. Apost.
M.DC.XCIII...
pag. 4
LA VOCE - n° 11 - Novembre 1994
MtuaCità Cocate
Rubrica a cura di Umberto Ricci
A l m e n o per il m o m e n t o
Riservato a scolari e
s t u d e n t i di t u t t ' I t a l i a
nostro ospedale è salvo
L'ospedale di Montefiascone è salvo. La regione Lazio, per quanto riguarda la provincia di Viterbo, ha deciso di sopprimere soltanto il nosocomio di Orte. Ciò nonostante non bisogna abbassare la guardia. Lo ha ben compreso il personale sanitario ed ausiliario del nostro ospedale. Infatti si è subito costituito un comitato per la difesa ed il futuro sviluppo del nosocomio falisco. Le motivazioni che hanno spinto i sanitari ad organizzarsi in un comitato che
sarà allargato anche ai rappresentanti delle forze politiche e sociali, le illustrano il dr. Renato Trapè ed il dr. Vincenzo Dambruoso: "L'ospedale di Montefiascone è un costante e fondamentale punto di riferimento per un bacino di utenza che va oltre i suoi confini naturali. Basti considerare che oltre il 30% dei pazienti provengono da Viterbo e dintorni - affermano i due
medici a guida del comitato - e questo non avviene senza delle precise motivazioni". Ma quali sono state le ragioni che hanno provocato questa sorta di "stato di allerta" degli ospedalieri di Montefiascone? In sintesi si possono riassumere nella paura che la mannaia dei tagli alla spesa pubblica che investe anche la rete ospedaliera, possa abbattersi, nel futuro anche
sul nostro ospedale, sfuggito, per il momento a questa sorta di ghigliottina pubblica. A tale proposito, nel corso di un incontro, ha detto il prof. Vincenzo Pugno, primario chirurgo: "Con i
suoi 122 posti letto l'ospedale di Montefiascone dovrebbe stare al riparo dai tagli previsti, ma
potrebbe anche verificarsi una sorta di morte per asfissia, lenta ed inesorabile, per mancanza di finanziamenti regionali che, alla lunga, vanificherebbero gli sforzi e la professionalità degli operatori". Allora bisogna proporre delle soluzioni che lo stesso prof. Pugno definisce "operative e di risparmio economico". Una tesi questa che non è in linea con quanto proposto
dal suo aiuto, il dr. Enrico Quattrini che invece è per un accorpamento dei due ospedali di
Montefiascone ed Acquapendente nell'unica struttura individuata nel grande immobile dove
ora è ospitata la casa di Riposo "Villa Serena" alla periferia del centro falisco e per la cui ristrutturazione ed adattamento la Regione Lazio dovrebbe sborsare una cifra intorno ai 15 miliardi. Una chimera sostengono in molti, mentre altri la ritengono l'unica prospettiva valida in
alternativa al colosso di Belcolle.
Concorso Nazionale
sul Card. Barbarigo
Un concorso nazionale di studi e lavori sul
vescovo riformatore dell'Alto Lazio, cardinale
Marcantonio Barbarigo, è stato indetto fra tutti gli
scolari e gli studenti delle scuole italiane. Il concorso è promosso dall'Istituto Maestre Pie Filippini di Montefiascone fondato dal Barbarigo
durante la guida della diocesi falisca che durò dal
1687 al 1706, anno della sua morte.
Il tempo di svolgimento del concorso va
dall'ottobre '94 al marzo '95 e tutte le opere
presentate saranno in mostra nei locali dell'Istituto dall'aprile al 20 giugno del prossimo
anno. Tema del concorso sono i luoghi e le opere del cardinale Barbarigo ed ha per finalità la conoscenza dell'opera pastorale di questo grande vescovo, veneziano'di nascita e
che fu il San Carlo Borromeo dell'Alto Lazio.
Possono partecipare tutte le classi elementari, medie e superiori, con lavori di gruppo, di iU.G. Ricci stituto o anche individuali. E' ammessa ogni
tecnica di espressione artistica, purché gli elaborati non superino la misura di 150x100
S i n d a c o e V i g i l i c o n t r o l ' a z i o n e dei v a n d a l i
cm.
Figura di grande attualità, questo pastore
d'uomini, attuò un coraggioso disegno di rinnovamento secondo lo spirito del Concilio di Trento,
gli arredi urbani, presi di mira da bande di
Non resterà impunito il gesto di maleducurando
specialmente la formazione dei sacerdogiovani vandali. Molti cittadini si lamentano,
cazione ed arroganza di cui è stato protagoti,
con
l'istituzione
del grandioso Seminario di
per esempio, del "vezzo" di molti ragazzi di
nista un ignoto, ma ancora per poco, automoMontefiascone,
sede
di studi religiosi e umanistisedersi sullo schienale delle panchine e di
bilista, a Montefiascone. E' accaduto lungo la
ci,
frequentato
da
studenti
provenienti da tutta Euimbrattare, così, con le scarpe, i sedili. Spediscesa del Corso Cavour, dove da una Y10,
cie le panchine di prato giardino, dopo che è
targata Gorizia, è stato rovesciato un posaceropa. Aprì le scuole per l'educazione delle ragazpiovuto, sono impraticabili per il fango lanere pieno di mozziconi di sigarette. Il gesto,
ze del popolo e per insegnare loro un mestiere ed
sciato dalle scarpe di questi ragazzi, malemodesto in sé, ma che denota un notevole
in questa opera di promozione della donna, fu coducati e prepotenti. Da più parti si invocano
grado di inciviltà, è avvenuto proprio sotto gli
adiuvato prima dalla beata Rosa Venerini di Vitersalate contravvenzioni che servano da eocchi del sindaco Minciotti, il quale ha provabo, poi da santa Lucia Filippini di Tarquinia. Fonsempio e da deterrente per tutti coloro che
to a fermare l'incauto automobilista per fargli
dò
anche l'Istituto del Divino Amore, dedito alla
se ne infischiano delle buone regole del vivenotare che le strade di Montefiascone non
contemplazione
dell'apostolato nelle scuole. Si
re civile. Non va dimenticato il recente episosono una pattumiera. La Y10, con a bordo
privò
di
tutti
i
suoi
beni a favore dei bisognosi e
dio in cui, di notte, è stata letteralmente didue giovani, probabilmente militari di stanza
morì
povero,
lasciando
un forte esempio di solidastrutta la cabina del telefono pubblico di piaza Viterbo, è proseguita, non senza che l'autozale Roma insieme a molte piante di agrifore dell'inqualificabile gesto, dimostrasse anrietà umana.
glio, segnali stradali, cestini, ecc. Dopo tale
che una certa strafottenza verbale. Al che il
scempio i carabinieri, appostatisi nei paragsindaco ha rilevato la targa della macchina e
Per informazioni sul concorso, telefonagi, una delle notti seguenti, hanno sorpreso
provvederà all'identificazione del proprietare alle maestre Pie di Montefiascone: 0761/
rio, per i procedimenti del caso. Il tutto è avve- alcuni giovani in flagranza di reato mentre
826088 o di Roma: 06/30814736 o all'Istituto
stavano demolendo un muretto di via della
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LA VOCE - n° 11 - Novembre 1994
Per mantenersi in salute
una dieta senza grassi
NOTE DI AGRICOLTURA
La trattrice
cingolata da corsa
La botte piena e la moglie ubriaca non si possono avere contemporaneamente: la validità del proverbio è ben evidente quando
si fanno tentativi per ottenere cose impossibili. Per esempio, pretendere di usare una trattrice a cingoli alla stregua di di una trattrice
gommata. Fin dall'invenzione della trattrice agricola, sono stati ten-
Prototipo di prima generazione
tati molti modi perottenere una buona aderenza al suolo e, contemporaneamente, evitare compattamenti ed altri danni al terreno, a
causa del notevole peso del mezzo meccanico. L'invenzione del
cingolo ha risolto abbastanza bene tali problemi, ma si sono avuti anche grossi svantaggi, come l'aumento della rumorosità, l'aumento dell'usura delle parti in movimento, eccessivo appesantimento, ridotta velocità ed inoltre un veicolo non idoneo alla circolazione su strada. Con la scoperta dei nuovi materiali derivati dalla plastica e con gli innovameti in metallurgia, si stanno realizzando cingoli in gomma che potrebbero smentire il proverbio sopra detto. La Caterpillar, famosa fabbrica di trattori americana, ha già iniziato la vendita di trattori per uso agricolo con cingoli in gomma, ed
il risultato positivo sta suscitando l'interesse e l'attenzione di molte ditte e di molti agricoltori. Per l'uso in campagna il cingolo dà le
migliori prestazioni d'impiego: come tutti ben sappiamo, durante il
movimento il cingolo si distende su una serie di robusti rulli e la trattrice avanza su una specie di rotaia che essa stessa provvede a deporre sul terreno. Recentemente è stato costruito un particolare
cingolo che ha le caratteristiche di un nastro continuo in gomma,
con armature di acciaio e di altri resistenti materiali moderni, munito nella parte interna di cunei di guida inseriti nella ruota motrice e
nella parte esterna dotato di tassellature speciali in mescola di
gomma molto resistente all'usura. I risultati, sia su strada che in aperta campagna, sono stati molto positivi e molto vicini alle prestazioni delle trattrici gommate, con il vantaggio di avere una migliore aderenza su qualsiasi terreno e minimo compattamento del suolo. Tutto lascia sperare che molto presto avremo una trattrice agricola cingolata da usare normalmente anche su strada, raggiungendo la stessa velocità di una trattrice gommata.
Gimberto
Un'alimentazione appropriata è un toccasana anche per gli anziani. Infatti, poiché nell'anziano le necessità caloriche sono limitate e l'apparato digerente fatica ad assorbire i principi nutritivi presenti negli alimenti, acquista una notevole importanza una buona dieta per
mantenersi in forma.
Una persona anziana
ogni giorno dovrebbe alimentarsi con 120 grammi di
carne, 350 di farinacei contenuti nei primi piatti, 30
grammi di formaggio e 400
di frutta e verdura.
I cibi ricchi di amido, come pane, pasta, riso patate, non soddisfano
del tutto le necessità dell'anziano, che ha bisogno di 40 grammi giornalieri di zucchero per le sue necessità energetiche immediate.
I vegetali freschi invece sono una sorgente preziosa di sali minerali e vitamine, indispensabili alle cellule per svolgere il compito di assimilazione dei principi nutritivi, la cui carenza può essere causa di anemia.
Per quanto riguarda i condimenti, utilissimo è l'olio di oliva che tra
tutti i grassi è quello più ricco di acidi grassi mono-insaturi, innocui per cuore ed arterie.
Per le bevande, importantissimo è il ruolo dell'acqua, sia perché
l'organismo tende ad essere disidratato, sia perché le cellule e i tessuti logorati dal lavoro di molti anni producono molte scorie. Possono essere
concessi anche uno o due bicchieri di vino per pasto perché in piccole quantità, il vino stimola la funzione dello stomaco ed è un energetico.
Infine, è bene utilizzare sempre poco sale e salse piccanti, l'acqua oligominerale, preferire fette biscottate e grissini al pane, consumare carne bianca cotta alla griglia e molti frullati.
Da "Missione salute" rivista dei Camilliani d'Italia
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LA VOCE - n° 11 - Novembre 1994
pag. 6
Taccuino economico e tributario
a cura del dr. Franco Radicati
Mentre a Montecitorio sta per iniziare il dibattito sulla manovra per la finanza pubblica, previsto a partire dal prossimo 3 Novembre, già caratterizzato da una forte pressione delle parti sociali alla revisione del disegno di legge finanziaria presentata dal
Governo in senso meno restrittivo della spesa pubblica (soprattutto per il comparto
previdenziale), si moltiplicano le notizie - talvolta di segno contrastante - sullo stato di
salute della nostra economia.
Dal nostro taccuino selezioniamo per prime le novità positive:
Nuove imprese: secondo i dati forniti dalle Camere di Commercio, è cresciuto nel
terzo trimestre di quest'anno l'indice di natalità delle imprese. Mentre nello stesso
periodo dello scorso anno, infatti, il numero delle imprese iniziate superava il numero di quelle cessate per solo 2.325 unità, quest'anno le nuove imprese rispetto a quelle chiuse sono maggiori di ben 13.213 unità. Anche se gli incrementi maggiori si riscontrano come sempre al Nord, il dato è rimarchevole, in quanto la nascita di nuove ditte indica principalmente il grado di fiducia che il mondo economico ripone nel futuro
andamento dell'economia.
Ripresa economica, fiducioso nel buon andamento futuro dell'economia appare
anche il Governatore della Banca d'Italia, che intervenendo recentemente ad un convegno in Umbria, ha reso nota la previsione di un incremento del prodotto interno lordo per il 1995 pari al 3%, superiore a quello finora previsto.
I segnali sono sicuramente incoraggianti: tra l'altro, già nello scorso numero
abbiamo annotato l'aumento della produzione industriale in Italia, che è ora confermato dalla crescita della produzione industriale dell'intera comunità economica europea salita del 5,4% in Luglio 1994 rispetto allo scorso anno.
Inflazione: anche in Ottobre il tasso tendenziale di inflazione è stato del 3.7%
contro il 4.3 dello scorso anno. Se i dati provvisoriamente diffusi saranno confermati, l'inflazione del mese sarà anche inferiore a quella registrata nel mese di Settembre
1994, quando si ebbe un tasso tendenziale del 3.9%.
Seguono le notizie meno incoraggianti:
Debito pubblico: a fine Luglio, secondo i calcoli della Banca d'Italia (pubblicati sul
bollettino statistico) il debito pubblico ammontava a ben 1.834.433 miliardi di lire, con
un incremento del 9,5% rispetto allo scorso anno. Il traguardo dei due milioni di miliardi è purtroppo ormai praticamente raggiunto, soprattutto se si tiene conto che dall'anno scorso il debito è aumentato di 160 mila miliardi. Ciò significa che lo Stato ha speso, in più di quanto incassato, oltre 13 mila miliardi al mese, che fa 438 miliardi al giorno, o 18 miliardi all'ora oppure, trecento milioni al minuto.
Mercato borsistico: cattivi notizie per i risparmiatori, che, sul filo dell'entusiasmo
per i guadagni realizzati a seguito dei rialzi avutisi nella prima parte dell'anno, si sono avventurati in operazioni di borsa. La grave crisi di questo tipo di investimenti, che
non risparmia le borse degli altri paesi europei, ha prodotto ribassi che nella borsa italiana hanno completamente azzerato i guadagni realizzati dall'inizio dell'anno ad oggi. Ciò significa che, in media, tutti coloro che posseggono azioni per quest'anno non
hanno guadagnato nulla e che pertanto tale tipo di investimento è stato mediamente
meno redditizio di ogni altro possibile impiego dei risparmi (come ad esempio depositi bancari e titoli di stato).
Quote latte: una supermulta di 3.620 miliardi di lire, in quattro rate annuali da 730
(più una già versata di 700) dovrà essere pagata dall'Italia alla CEE a seguito della definizione del contenzioso sulle violazioni delle quote per la produzione di latte assegnate in sede comunitaria al nostro paese. L'appartenenza alla Comunità Economica Europea porta indubbiamente molti vantaggi alla nostra economia, ma reca anche
oneri e vincoli - e soprattutto in agricoltura - il cui mancato rispetto reca pesanti conseguenze sul nostro bilancio. Gli allevatori sono avvisati: finita la copertura da parte
dello stato, chi sfonda la propria quota, già dall'anno in corso dovrà pagare una multa di 690 lire per ogni chilo di latte.
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Agrarie
Informazioni di difesa delle colture e di politica
agraria a cura del Dott. Agr. Massimo Angeloni,
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Per il mese di novembre, i possibili trattamenti fitosanitari sono molto pochi.
Sull'olivo da mensa, terminata la raccolta, si possono effettuare trattamenti a base di rame contro il Cicloconio (o occhio di pavone) e, dove c'è
necessità, un trattamento a base di metidatione di Saissetia oleae (cocciniglia). Sulle olive da olio, si può concludere il trattamento contro il Dacus,
solo dove è possibile ritardare la raccolta, per rispettare i tempi di carenza,
e dove c'è particolare necessità.
Ricordiamo brevemente questi parassiti dell'olivo. Il Dacus oleae (Mosca dell'olivo) è un insetto e precisamente un Dittero tripide che trascorre
l'inverno come adulto negli alberi e nella ninfa (cioè racchiuso in un bozzolo di colore bianco-giallastro al marrone) nel terreno. Le uova vengono depositate sulle olivine a giugno-luglio, però non con temperature superiori ai
30° C. Dopo 23 giorni dalla deposizione nascono le larve che si avvicinano
al nocciolo, vicino al quale avviene anche la formazione della ninfa e poi la
fuoriuscita dell'adulto, in un anno si possono avere fino a 4 generazioni e i
danni sono dati dalla caduta delle olive e della minore resa in olio. Importante per la lotta contro la mosca è il monitoraggio, cioè il controllo degli adulti. Si possono usare le trappole gialle e vischiose oppure le esche proteiche
o le esche con ferormone sessuale.
La Saissetia Oleae (Coccinilia grande nera) si riconosce facilmente
per avere sul dorso un ornamento a forma di H. Di solito presenta 1 generazione all'anno anche se può averne 2. L'inverno viene trascorso come larve e le femmine compaiono fra la fine di aprile e luglio. Le uova vengono deposte a maggio e le larve escono a luglio-agosto e si mantengono come larve di II e Ili generazione fino a tutto l'inverno.
Dove ci sono 2 generazioni di adulti, la 2- compare tra agosto e novembre. I danni sono costituiti dalle sottrazioni di linfa alla pianta, solo dove ci sono grosse infestazioni, e dalla melata prodotta dalla cocciniglia stessa sulla quale si sviluppano un insieme di funghi che danno la cosiddetta fumaggine. Di solito con buone tecniche di coltivazione le popolazioni di cocciniglia
vengono tenute sotto controllo (essenziali le potature). Se fosse necessario
intervenire chimicamente si possono usare prodotti come l'olio bianco o il
metidatione in estate oppure a fine inverno (meno dannosa ma anche meno efficace). Il Cicloconio (occhio di pavone) è un fungo che parassitizza
le foglie provocando macchie concentriche di diverso colore che portano, a
seconda dell'attacco, alla caduta delle foglie stesse.
In genere si praticano, dove fosse necessario, 2 trattamenti: uno primaverile, alla ripresa vegetativa, e uno autunnale, alla ripresa delle piogge, con
prodotti a base di rame.
Per le Pomacee e le Drupacee la lotta per il mese di novembre è rivolta soprattutto contro i cancri rameali. Sulle prime si usa esistenzialmente il
rame sia quando le foglie sono cadute a metà sia quando sono completamente cadute tutte.
*
Sulle drupacee si possono usare per tutti e due i trattamenti ditianon e rame.
Per quei frutti che non hanno particolari problemi di cancri si può fare un
solo trattamento dopo la caduta delle foglie; con ziram e dodina sui peschi,
e prodotti cuprici su susino, ciliegio e albicocco.
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1934 -1994 Sabato 15 Ottobre
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A quando?
S'ESSA 9{(TE9{9{I
Ampliamento del cimitero
Si! Il cimitero deve essere ampliato subito e nelle dimensioni idonee a soddisfare
le esigenze delle sepolture.
Prima di entrare in argomento vorrei, però, fare appello alle reminiscenze scolastiche per schiarire, non solo a me stesso, quel sentimento di venerazione tributato allora alla devozione dei sepolcri, giacché oggi, presi dal vortice della vita (l'operosità politica, ai
momento, è come un motore al massimo dei giri) risulta a dir poco annebbiata, se non incrostata.
In proposito chi meglio potrebbe confortarmi se non Ugo Foscolo con alcuni versi del suo carme "I Sepolcri"? Egli dice "...Non vive ei forse anche sotterra, quando - gli
sarà muta l'armonia del giorno, - se può destarla con soavi cure - nella mente dei suoi? Celeste è questa - corrispondenza d'amorosi sensi, - celeste dote è negli umani; e spesso per lei si vive con l'amico estinto - ' l'estinto con noi,..."
Ecco perché, Oltre alle ripetute visite compiute nell'anno, sentiamo ancora la necessità di dedicare tutti un giorno intero (il 2 novembre) alla commemorazione dei nostri ca-
Tra questi c'è: Ceccarelli,
detto "Botticelli", Zucchetta Benito o
"imbroietta", Roscani Giulio o "Padre Agrippino", il "Pesciarolo" e qualche
ex Sindaco: Cagnucci, Danti.
Menù:
toso affetto che ci tiene legati all'estinto, tanto da farcelo sentire in vita. E a lui dedichiamo
Antipaste:
Crostine mischiate de terra, de mare, de cielo e de tutto 'n po'
passato, eleviamo preghiere perché scenda su di lui la clemenza divina ed egli interceda
Prime piatte:
Cannellone aripiene de ciccia, fettuccine e maccarone de casa,
per noi al cospetto del SIGNORE. Dalla sua tomba pare che ci ascolti e ci risponda; ci ri-
Seconne:
fasci di fiori, proponimenti di bontà e promesse di non incorrere nelle manchevolezze del
riso a la pescatora.
sponde con quel suo fare mite, buono, conosciuto come quand'era in vita. Tutto questo,
Vitella co' le fonghe e le piselle, pescio mischiato de mare,
ovviamente, perderebbe di senso pratico se venisse a mancare il punto di riferimento, os-
manzancolle e pescio co' le rampe.
sia il cimitero, la tomba. Infatti se desideriamo dedicare le stesse attenzioni al caro defun-
Contorne:
Misficanza, patate, pummidore e cetrone.
Dorce:
Zuppinglese co' le "cannele".
Frutta:
ri defunti. Per questa eccelsa virtù si riesce a mantenere quel filo sottile ma tenace di pie-
Misto de frutta accunnita: persiche, ua, pornelle, fiche.
Vino nostrale fino al gargalozzo, accua deli aco liscia e pizzicante
Cinquanta "Angeli custodi"
della nostra salute
Il titolo attribuito a questa breve nota non ci è parso né retorico né blasfemo. Da qualche anno opera nella nostra città la Associazione di Solidarietà Falisca che fornisce un
esempio ammirevole di servizio svolto in aiuto dei malati e degli anziani.
Non si contano più gli interventi della autombulanza che tempestivamente e continuamente (24 ore su 24) risponde alle richieste di chi deve risolvere situazioni a volte drammatiche. Missione quindi altamente umanitaria alla quale ognuno di noi affida con piena fiducia la tutela della propria salute. Sacrifici ed abnegazione vengono richiesti
ininterrottamente a questi magnifici operatori di un volontariato tanto impegnativo che co-
to da casa nostra o da altro luogo, possiamo farlo solo col pensiero e mai con un atto concreto.
Il Foscolo continua: "... se pia la terra - che lo raccolse infante e lo nutriva, - nel suo
munque costituisce un incalcolabile patrimonio dell'Associazione ed un bene prezioso per
grembo materno ultimo asilo - porgendo, sacre le reliquie renda - dall'insultar de'nembi e
la collettività.
I sentimenti di gratitudine non trovano espressione adeguata. Noi intendiamo ricordarli uno per uno, additarli ad esempio dei giovani, rinnovare a loro il nostro apprezzamento nella certezza che il servizio possa continuare migliorandosi per l'avvenire. I loro nomi
dal profano - piede del vulgo, e serbi un sasso il nome, -...". Sia data perciò la possibilità
ad ogni defunto di avere il proprio sepolcro con inciso il suo nome. Ogni tomba è testimonianza dell'onore degli avi e sito di gran rispetto per i figli.
Apprendiamo che in Comune giacciono centinaia di domande per dare tale possi-
eccoli qua:
Maria Angeloni, Rosalba Boi, Silvia Aniceti, Francesca Bellumori, P. Paolo Biancarini,
bilità, che da tempo è in corso un progetto per l'ampliamento del locale cimitero, (anzi sa-
Patrizia Clementini, Teresa Bombelli, Annalisa Bellacima, Gina Buzzi, Patrizia Cicoria, M. An-
rebbero iniziati i lavori di recinzione e sarebbe già ultimato il prospetto) - (vedi fotografia),
na Catanzaro, Daniela Ciucci, Maria Grazia Chiodo, Lorena Chiodo, Rossana Cipriani, Claudio
che per cause tecniche e burocratiche non si è però in grado di soddisfare le richieste di
Crocetti, Paola Cicoria, Fabrizio De Santis, Vilma Fumoso, Massimiliano Fumoso, Rolanda
numerosi cittadini. Pertanto, rivolgiamo un caloroso appello agli Amministratori, per ricor-
Femminella, Orietta Gianlorenzo, Milva Guerrini, Mauro Lozzi, Tommaso Lozzi, Domenico Ma-
dare loro di superare al più presto le difficoltà che si interpongono e quindi adempiere ad
rianello, Mauro Monachino, Paola Martini, Luigi Marziali, Giuseppe Minetola, Melissa Miralli, Algerina Monachini, Vittoria Moscetti, Rossana Morincasa, Giuseppina Nuccio, Gigliola Napoli,
Nadia Panunzi, Gennarina Pelabasto, Loredana Ruggeri, Franco Ranucci, Clara Scarponi, Lui-
uno dei doveri primari; alle persone degli Uffici responsabili, per rammentare che anch'essi, a tempo e luogo, susciteranno questo senso di pietà.
Sindaco, Assessore, Sigg. Consiglieri, Tecnico dirigente, fate che la speran-
gi Speranza, Natalina Sensi, Giovanna Tabarrini, Antonietta Teodori, Maria Pia Torrigiani, Clau-
za non fugga prima della morte!
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pag. 8
MOWSOSffllbli^S
IB0(3(M(s](2) (310 CUIQFD
Cinquant'anni fa, nella notte tra il 9 ed il 10 Giugno 1944, le
truppe tedesche abbandonarono Montefiascone all'invasione delle preponderanti forze della Legione Straniera francese aggregata all'esercito anglo-americano.
Il trapasso non fu indolore, anzi per la nostra cittadina fu doppiamente doloroso perché in quella circostanza non fummo favoriti dalla sorte; il comando alleato aveva infatti stabilito che il Centro Italia fosse lasciato all'occupazione da parte della Legione Straniera che, come si sa, era composta da mercenari di varie nazionalità, i quali avevano scelto, - per motivi non certo ideali - di
esercitare quel mestiere.
La zona tirrenica fu invece destinata alle operazioni della 5 a
Armata Americana, la zona adriatica a quelle dell'8 9 Armata Inglese; anche lì la violenza, che segue immancabilmente come un'ombra - e purtroppo in tutte le epoche - gli eventi bellici, non mancò,
ma non fu mai pari a quella materiale e morale che dovettero sopportare le popolazioni del Centro.
Qui successe di tutto: stupri, uccisioni, bastonate saccheggi.
Sarebbe troppo lungo (e ormai forse inutile) narrare di molti casi in
cui persone innocenti dovettero subire soprusi ed infamie: chi ha una certa età li ricorda con angoscia e chi è fortunato da non ricoidarli li avrà per lo meno sentiti raccontare dai nonni o dai padri, ognuno dei quali avrà avuto la sua croce da portare in mezzo a quella bufera.
Ma tant'è! Chi la scampò ebbe poi modo di effettuare col trascorrere del tempo il ricordo delle sofferenze di quel periodo, rifacendosi una vita e fruendo dei benefici seguiti alla evoluzione politica ed economica del Paese.
Ma vi furono molti esseri umani innocenti, inermi e incolpevoli che rimasero stritolati in quella lotta di titani, pagando con la vita
sol perché ebbero la sventura di trovarsi casualmente in circostanze e situazioni terribili dalle quali non fu possibile fuggire ed alle
quali risultò vano opporsi; anzi qualche coraggioso pagò ancora più
duramente l'ardire di aver tentato di difendere i familiari dalle furie
belluine degli invasori.
Chi furono questi sventurati martiri? La ricerca metterebbe in
Signore... mai... più!!
evidenza i loro nominativi che però, senza la collegata narrazione
delle circostanze nelle quali furono tragicamente coinvolti, apparirebbe come l'elencazione irriverente di un dato statistico, con il rischio di rinfocolare piaghe e rievocare affanni ormai leniti dal tempo o consegnati alla pace della storia.
Peraltro, la rivelazione di dolorose tragedie rapportate a specifiche persone potrebbero rappresentare una illecita interferenza
nelle vicende dei familiari sopravvissuti i quali oltre a veder violentato il loro diritto etico e legale al riserbo, ci potrebbero ravvisare una non gradita, e non certo piacevole, forma di protagonismo.
Ciò non toglie che il giornale, nella ricorrenza novembrina ed
in occasione del cinquantenario di quegli avvenimenti, non senta il
cristiano dovere di ricordare l'olocausto, con l'intenzione di rendere omaggio a quanti - conosciuti o non - pagarono con la vita il suprèmo ed iniquo tributo alla bestialità della guerra.
Zelinolo Gianlorenzo
Gianfranco Bellini confermato Presidente
Ecco "Gli Amici di Montefiascone"
Confermato in blocco il consiglio direttivo
dell 'Associazione Amici di Montefiascone, il cui
principale impegno è quello di organizzare il
Carnevale Montefiasconese, con la sfilata di
carri allegorici e gruppi mascherati.
Gianfranco Bellini, ritornando sulle proprie decisioni di abbandonare l'associazione, è
stato riconfermato, all'unanimità, presidente del
sodalizio, così come i tre vicepresidenti: Ivan
Capoccetti, Giovan Battista Bonucci e Vincenzo Costantini.
Segretario è stato eletto Leonardo De Angeli, mentre Mario Ranucci ha assunto la cari-
ca di tesoriere e Giovanni Bacchiarri quella di
presidente del comitato tecnico. Quest'ultimo incarico era stato lasciato vacante dall'lng. Ferdinando Ricci che non fa più parte dell'associazione, cui ha dato, fin allo scorso anno, un apporto determinante
. Del collegio dei revisori dei conti fanno
parte: Mario Napoli, Dario Moscetti e Carmelo Paolini e di quello dei probiviri: Luigi Salvatori, Mauro Carletti, Umberto Nencioni, Mario
Paoletti e Fausto Ugolini.
Sono stati eletti anche i presidenti dei vari quartieri, ognuno dei quali apporta un carro al-
GIOIELLERIA
legorico: Centro Storico, Roberto Menghini;
Grazie, Claudio Donnino; Mosse, Evandro
Fetoni; Zepponami, Angelo Lombardi. Per il
quartiere delle Coste è risultato eletto Salvatore Stefanoni.
Questi, infine, i consiglieri eletti: Marco
Balestri, Enrico Berbeglia, Lodovico Cecchini, Erasmo Ciutti, Cesare Giraldo, Antonio
Marinelli, Angelo Maiucci, Giorgio Metani,
Luca Napoli, Rino Savelli, Giuseppe Silvestri, Lorenzo Ferri, Mario Luzzi e Giovanni
Chiara.
Umberto G. Ricci
MENICHELLI
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LA VOCE - n° 11 - Novembre 1994
pag. 13
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Tempo di bilanci
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Dopo ia fine delcampionato diserie A eia fine dei
tornei delle squadre giovanili, che si sono cimentate
nella Coppa Lazio, riscuotendo ancora una volta molti successi, la società sportiva sponsorizzata dalla
Banca Cattolica, non è però andata in vacanza, ed
anziha subito iniziato a preparare la nuova stagione.
Poi i "ragazzi' Daniele Gatti campione nei 200 metri ad ostacoli, Adriano Moisè nel getto del
peso, Annalisa Alberti nel salto in lungo. Hanno incrementato il già cospicuo bottino i cadetti Luana Pigliavento nei 300 piani e Maurizio Crescentini nei 300 ostacoli.
Ancora medaglie d'oro per gli atleti del presidente Massimo Gianlorenzo nelle staffette. In quella "svedese"sulla distanza di 800, 600, 400 e 200 metri con i cadetti Marco Scoparo, Paolo Lanzi, Maurizio Crescentini e Marco Castiglione. Nella prestigiosa 4x100 con il tempo di 55", ancora nella categoria cadetti, con Michele Sportoloni, Riccardo Marianello, Emanuele Lombardi e
Danilo lacomelli. Ancora una vittoria in una staffetta "svedese" questa volta sulle distanze dei 400,
300, 200 e 100 metri vinta da Daniele Gatti, Marco Gatti, Daniele Mocini e Carlo Angeloni con
il tempo di 2'42". Quest'ultima è stata la gara più entusiasmante, in cui i nostri giovani sono riusciti a conquistare il titolo di campioni, battendo società nettamente più prestigiose e titolate della Atletica Banca Cattolica. Le gare si sono svolte a Viterbo presso il campo scuola.
Un'infinità di medaglie di metallo di minor valore hanno maggiormente riempito il carniere giallo-verde che non si riportano per assoluta mancanza di spazio.
E' terminata così una stagione ricca di soddisfazioni per l'intero staff che, grazie all'aiuto della
Banca Cattolica, riesce a sfornare piccoli campioni. I dirigenti vogliono ricordare che, sebbene l'attività agonistica in pista è terminata, continuano gli allenamenti per la preparazione dei cross.
Le iscrizioni si ricevono presso l'allenatore prof. Massimo Chiovelli.
Come è stato fatto neglianni passati, anche quest'anno sono state fatte delle manifestazioniin modo
daportare iigioco deibaseballsempre di più nelle case, e cercando di avvicinare altre famiglie a questo
sport, peraltro molto bello. Lo scorso 8 ottobre al
campo sportivo è stata fatta una festa dove sono stati invitati moltissimi ragazzi per cercare di trovare
nuove leve e dobbiamo dire che c 'è stata una buona
affluenza digiovani che, insieme con igenitori, hanno trascorso un pomeriggio diverso.
E'stato ripropostopoi H Green Baseball che, come lo scorso anno, sta riscuotendo un buon successo. Possono partecipare tutti i ragazzini in quanto è
un corso di avviamento allo sport in generate, con istruttori bravi e competenti. Chi volesse partecipare
può chiedere informazioni presso Roberto Baliarotto - tel. 823825.
Piergiorgio Zerbini
"LA VOCE" E' GRATA Al SUOI
SOSTENITORI: Ricca Valeria, Ugolini Daddi Linda, Bacchiarri Moroni Maria, Ceccarelli Pio, Marziantonio Ferruccio, Istituto Maestre Pie, Morleschi Caterina, Burla Antonio, Bellacima Camillo,
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Sportelloni Umberto, Volpi Edoardo, Fioretti Maria, Gianlorenzo Augusto, Trapè Tonino, Maiucci Assunta, Ranucci Agostino, Silvestri Rossi Vera, Silvestri Governatori Gloria, Broccoletti Piero, Napoli Giuseppe, De Grossi Eraldo, Mons. Gioacchini d. Delfo, Volpini Settimia, Corba Marzia, Banella Giuseppa, Amici sessantenni, Ciampicotto Claudia, Ricci Filomena ved. De Grossi.
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Via D. Alighieri, 28 - Tel. 0761/823704
AMICI: Crocetti Angelo, Sciamannini Fernando, Bacchiarri Adele, Vittorini Gino, Ceccarelli Gianfranco, Sistimini Franco, Moretti Agnese, Ciampicotto Aldo, De Grossi Pasquale, Bracoloni Agostino, Maurizi Francesco, Bacchiarri Danilo.
BENEMERITI: Santi Ettore, Martino Giancarlo, Rocchi Pierina, Quattranni Adelio, Stefanoni Settimio, Giusti Fabio, Stella Claudio.
AMICI DELLA CATTEDRALE
Sono entrati a far parte degli "Amici della Cattedrale": signora Valori, Leonetti Ivano e Bacchiarri Silvia, Braguti Ottavio, Brachino Callisto, lacoponi Aldo, Crocetti Angelo, Fanali Flaviano e Edda, Trapè Domenico, Ficari Francesca, Ceccarelli Caterina, Signora Salviani, Signora Scalia, famiglia Marzetti Augusta, Scoponi Rosa, Torri Noemi, Zampetta Francesco, Aristei Roberta e
Artieri Luciano, Trapè Leila, Grassi Luciano e Mastroddi Caterina, Paoletti Michele e Quattranni Cinzia, Ercoli Alessia, Marianello Flaviano e Irene Grassi, i famigliari in suffragio di: Cartoni Filomena, Pavoni Anna, Durantini Iole.
Ballarotto Marco: L. 1.000.000.
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NATI: Danilo Sensi di Giorgio e Fabene Graziella, Damiano Cempanari di Antonio e Bellamore Maria Grazia, Giulia Pecci di Giovanni e Maccafeo Maria Loretta, Cristina Sacco di Gianfranco e Gianlorenzo Mara, Eleonora Leonardi di Carlo e Pagliaccia Lolita, Michael Salvatori di Luigi e Ricciardiello Maria Rosaria, Martina Ortenzi di Giuseppe e Porroni Teresa, Lorenzo Paoletti di Massimo e Roscani Roberta, Fabio Notazio di Claudio e Mancini Anna, Marika Andreini
di Angelo e Bernini Ivonne, Xhelo Mersirio di Syrja e Lato Raimondo
MATRIMONI: Ugolini Roberto e Montesi Sabrina; Tarantello Moreno e Sireus Rita; Leonetti Ivano e Bacchiarri Silvia; Focarelli Giampiero e Ovidi Cinzia; Cataldi Mauro e Altinori Antonella; Artieri Luciano e Aristei Roberta; Paoletti Michele e Quattranni Cinzia: Proietti Stefano e Strappatela Ombretta.
MORTI: Notazio Domenico 1909; Cartoni Filomena 1908; Marianello Augusto 1907; Dominici Rosa 1913; Burla Bruno 1922; Ceccarini Maria 1915; Lozzi Domenico 1920; Pavoni Anna 1899; Lucarelli Ada 1928; Durantini Iole 1923; Paradiso Policarpo 1910; Tarantello Annunziata 1920; Serio Bartolomeo 1925.
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pag.
LA VOCE - n° 11 - Novembre 1994
14
E'giuntoHmoventediSCÌOgHerevele
(2Tm.4Ì)\
Domenico Lozzi
nato il 7.2.20
morto il 27.9.94
Caro babbo Meco
Non è facile pensare
che non ci sei più vicino a noi.
tu che nella lunga e dolorosa
malattia trovavi sempre un sorriso
una parola dolce
per risollevare l'animo.
Tu, uomo semplice, silenzioso
e onesto,
che hai adorato la mamma,
tu che hai servito la Patria
da vero eroe,
ora vivrai per sempre
nei nostri cuori.
Grazie babbo Meco,
i figli
Era stato marinaio imbarcato nel
sommergibile "Pietro Micca" che fu
affondato a S. Maria di Leuca, carico dei suoi amici, durante l'ultima
guerra mondiale. Per puro caso
non c'era anche lui, Domenico!
E' stato bidello delle scuole fino all'84, quando andò in pensione. Devoto della Madonna, ora canta in
cielo insieme a Lei, le lodi di Dio.
Ricordi
76519possono sembrare numeri normali, ma per me erano molto particolari. Ogni volta che l'incontravo con la mente ritornavo a quando ero
bambino: al lago, al mare o alla ricerca di un porcino.
O quando cantavamo a squarciagola le canzoni della marina o quando guardavamo nel cielo sereno sfrecciare gli aerei con i colori dell'arcobaleno. Oppure quel giorno, me lo ricordo ancora, quando ci lasciasti a piedi dal ritorno da Roma. 76519 forse non ti incontrerò più perché l'uomo che
ti portava ora si trova lassù.
Lozzi Alcide
Bruna Angeli
Iole Durantini
12.05.23-14.10.94
La tua vita è stata "croce" ma l'hai
portata sempre con il sorriso sulle
labbra, perché sapevi che preludeva alla "luce eterna".
Il giorno 14.9.1994 Bruna è salita
alla Casa del Padre Celeste, ci ha
lasciato presto, nel dolore, nel pianto, ma il suo ricordo rimarrà sempre
con noi.
La sua vita, piena di cristianità, dedicata alla casa, al suo amato sposo Sergio, in umiltà silenziosa, è
stata breve ma piena di insegnamenti per quanti la conobbero ed
apprezzarono.
Grazie, Bruna.
Colpita da ictus 22 anni fa, hai perduto lo sposo Paolo Bertuccini, da
circa 17 anni e da 4 vivevi sopra una carrozzella. Avevi quindi di che
patire e offrire al tuo Signore. Conforto per te è sempre stata la figlia
Rita con il suo sposo Piero Lugli e
i due affezionati nipoti Emanuele e
Francesca. Riposa in pace!
Cancelli Alberto
Sesto Sabani
L'anniversario è stato il 1°
Novembre. La sposa e le figlie invitano a pregare per la sua anima.
Il 6 novembre ricorre un anno
dalla sua scomparsa.
Una preghiera per la sua anima.
Padre Camino Mostarda da Bagnoregio
P. Camillo era nato a Bagnoregio il
17 gennaio 1917 da Bonaventura
e da Taborra Giulia. Nel 1931 entrò nel seminario serafico di Montefiascone. Ricevette la Sacra Ordinazione Sacerdotale a Viterbo il 22
maggio 1941. Dopo essere stato a
Viterbo per un anno, ha rivestito diversi incarichi: cappellano al policlinico Umberto I - viceparroco - parroco - assistente dei giovani - insegnante di religione - vicario e maestro dei novizi ecc.
Per lungo tempo è stato nel nostro
convento di Montefiascone, come
Vicario - Direttore - Guardiano (dal 1967 al 1973). Ci ritornerà nel 1985 e
vi rimarrà fino al luglio del 1989, data in cui viene ricoverato a Centocelle
- Roma, dove muore il 3 ottobre 1994.
Gli ultimi anni della vita sono stati di sofferenza, li ha trascorsi immobile su
una sedia, dipendente in tutto dagli altri. P. Camillo ha saputo ripetere con
il Crocifisso 'lutto è compiuto".
Dopo le tenebre del male è giunta la Luce, nella quale rimarrà - gioioso per l'eternità.
Un lieto incontro
Seduto su una morbida poltrona,
circondato da tanta gente buona,
Vittorio era lì da qualche mese,
quando arriva qualcuno dalpaese;
infattiguardando, più lontano,
vede avanzare un uomo piano piano,
e giunto a distanza di rispetto,
riconosce l'amico suo, Righetto.
Dalla poltrona s'alza emozionato,
partendo con un passo accelerato,
appena lo raggiunge, con affetto,
si stringono fortemente alpetto.
Dopo un primo momento di emozione,
Righetto chiede qualche informazione,
perché vuole farpresto conoscenza,
del mondo di nuova appartenenza.
"Vitto, vorrei saper, tutta la luce,
da dove viene? Epure, tanta pace,
della gente presente, è proprio vera?
Ti chiedo una risposta, ma sincera "
"Righé, da quello che ho capito io
(tu lo sai sto qui da poco tempo)
tiposso assicurà che qui c'è Dio,
Hpresente, ii futuro ed Hpassato,
colui che ama chi l'ha maltrattato.
La luce è qualche cosa di divino,
ciò che vedi d'intorno è genuino,
io ce sto bene, non mi manca niente,
non sipaga nemmeno la corrente. "
"Sarebbe, allora, come un Paradiso!"
esclama Righetto, e fa un sorriso.
"Pensa Vitto, adesso, sulla terra,
la gente ha ripreso con la guerra.
Invece noi qui stiamo a meraviglia,
mipiacerebbe dirlo alla famiglia.
E... dimmi, iepartite come vanno?"
"Righé, qui le partite non si fanno",
dice Vittorio un poco amareggiato,
"da quando sto qui n'ho maigiocato.
E' vero si sta bene, ma, a riflette,
mipiacerebbe pure fa un tressette,
ma le carte non ce l'ha manco Dio ".
'Consolati Vitto, che ce l'ho io"
fa Righetto con aria divertita,
"Chiama qualcuno per fa ''napartita,
però, sta attento a non invita Lui,
ché se sa tutto vince a tutti e due ".
Gii
Dominici Rosa
ved. Buzzi
31.1.13-12.10.94
Eri lì, sempre pronta a regalare un
sorriso e una buona parola per tutti, in special modo ai tuoi nipoti e
pronipoti. Di te ricorderemo soprattutto il tuo amore per la famiglia e il
saper perdonare i torti ricevuti.
Grazie nonna Rosa
Nuovo Oleifìcio F.lli Bracoloni
dal 1920 al servizio degli olivicoltori
falisci
Via Verentana n° 3 3 - MONTEFIASCONE (VT) - Tel. 0 7 6 1 / 8 2 6 1 2 8
1 A VOCF - n" 11 - Novembre 1994
pag. 15
Amore e verità per i divorziati risposati
L'argomento è stato trattato - in tutti i suoi aspetti- su "La Voce " nei mesi di febbraio, marzo, aprile e maggio 1993. E' sempre, però, di attualità ed è per questo che la Chiesa sente il bisogno di ritornarci sopra con un documento che ci viene presentato da D. Fabio Fabene laureato in Diritto Canonico.
Con una lettera ai Vescovi della Chiesa Cattolici, la Congteya/ione per la dottrina
della fede ha preso posizione sul delicato problema della ammissione alla comunione eucaristica dei divorziati.
L'occasione della lettera è stata data dall'anno internazionale della famiglia che è
motivo per scoprire "le testimonianze dell'amore e della sollecitudine della Chiesa per la famiglia e per riproporre le inestimabili ricchezze del matrimonio cristiano che della famiglia
costituisce il fondamento "... in questo contesto una speciale attenzione meritano le difficoltà e le sofferenze di quei fedeli che si trovano in situazioni matrimoniali irregolari" (nn
1-2).
Amore e verità
Il documento vaticano invita, come già aveva fatto il Papa, i pastori a far sentire l'amore di Cristo e la vicinanza della Chiesa, ad accogliere con carità confidando nella misericordia del Signore, tutte le persone che si trovano in situazioni irregolari. Ugualmente i pastori devono proporre "con prudenza e rispetto" concreti cammini di conversione e di partecipazione alla vita ecclesiale. Accanto alla carità, i pastori hanno il dovere di richiamare
la dottrina della Chiesa sui Sacramenti e particolarmente sull'Eucarestia. Questo dovere
è giustificato dall'amore stesso che non è mai disgiunto dalla verità.
Alcuni casi
La Lettera prende in esame alcuni casi che sono emersi in qualche regione del mondo ai quali è stata data una soluzione pastorale che permette, in alcuni casi, ai divorziati
risposati di accedere alla comunione quando la loro coscienza lo permetterebbe.
I casi sono i seguenti: quando si è stati abbandonati ingiustamente nonostante ci si fosse sforzati di salvare il precedente matrimonio; quando fossero convinti della nullità del precedente matrimonio senza poterlo provare nei tribunali ecclesiastici;
quando avessero condotto un cammino di riflessione e di penitenza, quando per motivi moralmente validi non potessero soddisfare l'obbligo della separazione C'è il
caso, anche, del colloquio con un sacerdote prudente ed esperto che sarebbe però tenuto ad accettare la decisione di coscienza ad accedere all'Eucarestia, senza alcuna ufficiale autorizzazione.
Dottrina e disciplina della Chiesa in materia.
Di fronte alle nuove proposte la Chiesa riafferma la propria dottrina e la conseguente disciplina e ricorda di "non poter riconoscere come valida una nuova unione, se era valido il precedente matrimonio. Se i divorziati si sono risposati civilmente, essi
si trovano in una situazione che oggettivamente contrasta con la legge di Dio e perciò non possono accedere alla Comunione Eucaristica, per tutto il tempo che perdura tale situazione". Questa è la norma che non ha carattere punitivo o discriminatorio
ma "esprime una situazione oggettiva che rende di perse impossibile l'accesso alla Comunione Eucaristica". C'è un altro motivo ed è la confusione che si genererebbe nel popolo
c^ca l'indissolubilità del matrimonio.
L'unico modo - ribadisce la lettera - per accostarsi alla Comunione è quello dell'assoluzione sacramentale, che si può dare, dopo il pentimento e i divorziati risposati sono
disposti a vivere non più in contraddizione con la indissolubilità del matrimonio,
concretamente ciò comporta che quando per seri motivi, l'uomo e la donna non possono
separarsi devono "assumere l'impegno di vivere in piena continenza, cioè di astenersi dagli atti propri dei coniugi. In tal caso possono accedere alla Comunione Eucaristica, fermo
restando tuttavia l'obbligo di evitare lo scandalo".
La Comunione Ecclesiale
Queste persone non sono dimenticate dalla Chiesa, essa le porta nel suo cuore con
la loro situazione e non sono esclusi dalla comunione ecclesiale. Essi possono e devono
partecipare alla vita della comunità compatibilmente con le disposizioni del diritto divino che
la Chiesa non può dispensare. I fedeli possono crescere nell'amore di Dio, attraverso la comunione spirituale, la preghiera, la meditazione della Parola di Dio, le opere di carità e di
"Carissime famiglie, voi dovete essere coraggiose, pronte sempre a rendere
testimonianza di quella speranza che è in voi (cfr. 1 Pt 3,15), perché radicata nel
vostro cuore dal buon Pastore mediante il Vangelo. Dovete essere pronte a seguire
Cristo verso quei pascoli che danno la vita e che Lui stesso ha preparato col mistero
pasquale della sua morte e risurrezione" (Dalla "lettera alle Famiglie" del Papa
Giovanni Paolo II - 1994)
giustizia, con questi mezzi possono approfondire la loro situazione.
E' importante sottolineare quanto afferma la lettera circa il rapporto tra Eucarestia
e camminare della Chiesa. La Comunione Eucaristica non può essere separata dalla comunione della Chiesa: il Sacramento della nostra unione con Cristo è anche il Sacramento dell'unità della Chiesa, ricevere la comunione in contrasto con le norme della comunione
della Chiesa è una contraddizione.
Il matrimonio realtà pubblica
Ci si potrebbe chiedere perché tutto questo interesse per il matrimonio? La risposta è semplice, esso è una realtà pubblica, non è un fatto privato tra un uomo e una donna.
Per la Chiesa il matrimonio è il sacramento che pone due cristiani in una situazione spiccatamente ecclesiale: immagine dell'unione sponsale tra Cristo e la Chiesa. E' per
questo che il giudizio sulla propria situazione matrimoniale non riguarda solo un rapporto
immediato tra l'uomo e Dio, ma include anche le leggi canoniche obbliganti in coscienza.
La disciplina della Chiesa prevede la possibilità di dimostrare la validità o meno del
matrimonio mediante i tributi ecclesiastici. Per escludere, quanto possibile, ogni divario tra
la verità verificabile nel processo e quella oggettiva della coscienza retta, offre vie nuove
come le dichiarazioni delle parti nei processi matrimoniali.
Anche per la legislazione civile il matrimonio è bene pubblico in quanto la famiglia
è base e cellula della società civile, anche civilmente il consenso non è una semplice decisione privata.
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LA VOCE - n° 11 - Novembre 1994
pag. 16
Tre forme fondamentali del Buddismo
Lungo i secoli (sono ormai 25) il Buddismo non s'è sviluppato in maniera omogenea; ci
sono in verità tre forme per giungere alla liberazione: e sono tanto diverse che non si può parlare di un unico buddismo ma di tre buddismi, che si diversificano tra loro in modo essenziale. Sono: Hina-yana (= veicolo) o
Theravada-Maha-yana-Tantra-yana.
* HINAYANA (siccome il termine, che significa "piccolo
veicolo", è usato in senso spregiativo da parte dei Mahayana)
viene sostituito dal termine Theravada (Dottrina degli antichi)
ed è la forma più antica e pura del buddismo.
Lungo i secoli s'è diviso in molte scuole e sette e per la mancanza di una autorità dottrinale suprema e per l'eccessivo individualismo che porta soprattutto gli indiani alla ricerca di un maestro
spirituale rinomato.
Le dottrine essenziali sono due:
a) Modo di concepire il mondo fenomenico e il nirvana.
Il mondo fenomenico è tutto una illusione, non sostanziale, così pure il "sé". La soppressione del dolore si ottiene uscendo da questo
mondo e dalla illusione del "sé". Il nirvana non è che l'aldilà assoluto.
b) Occorre la saggezza (prajna) che fa scoprire l'illusorietà del mondo.
Il vero buddista è il monaco perché a differenza del laico, fugge il mondo, si da alla pratica della meditazione e così acquista la saggezza. Di conseguenza solo il monaco
può raggiungere il nirvana. Merito principale di questa forma di buddismo è quello di aver composto e tramandato il
Canone delle Scritture buddiste.
Esso è chiamato Tri (Tre) pitaka (canestri): Vinaya-pitaha, raccolta di regole monastiche, Sutta-pitaka che riporta gli insegnamenti di Budda, Abbidhamma-pitaka,
un insieme di trattati speculativi fondati sull'insegnamento dei discorsi di Budda.
Il senso profondo del Canone buddista sta nelle parole di Budda: "Voi non avete altro Maestro che la legge (dharma) che io vi ho predicata. Fate voi stessi la vostra salvezza". E' diffuso nel sud est asiatico: Sri Lanka, Birmania,
Cambogia, Laos, Vietnam,
Thailandia.
* MAIH AYN A o Grande veicolo (movimento apparso nel buddismo all'inizio della nostra era).
Può essere praticato da tutti, anche dai laici. Infatti ci
si può liberare dal desiderio senza lasciare il mondo e senza separarsi dagli altri. L'ideale è il bodhisattva cioè colui
che avendo raggiunto l'illuminazione (bodhi) non va nel nirvana ma fa voto di restare sulla terra per raggiungere con
la fiducia in Budda (grande soccorritore) e nei bodhisattuva, ai quali i fedeli rivolgono preghiere silenziose e ad alta
voce, innalzando templi, altari, statue e offrono ceri, incenso e fiori.
Tra questi dobbiamo ricordare la setta giapponese
Jodò. A questo buddismo si ispira lo Zen.
E' molto diffuso nell'Asia Orientale e Settentrionale:
Cina, Taiwan,Corea,
Giappone.
* TANTRAYANA (veicolo del Diamante). Il nirvana
si raggiunge combinando il metodo dei sutra
(discorsi di Budda) con
l'uso dei mantra (formule magiche); cioè l'uso
della meditazione buddista con l'uso d'incantesimi e riti iniziatici e
Fiamma simbolo della conoscenza che
tradizionalmente
sovrasta il Capo del Buddha.
magici.
E' diffuso soprattutto nel Tibet, dove è praticato dai Lama.
Il buddismo è quasi assente in India, patria di Budda, dopo esservi stato molto fiorente. Ne segnò la fine soprattutto l'invasione
mussulmana nel secolo XII.
Visti per sommi capi i principi fondamentali del buddismo, nel
prossimo numero inizieremo il confronto con il cristianesimo, facendo notare le somiglianze ma soprattutto le profonde
differenze.
Il tempio bhuddista Ikegami a Omori (Giappone)
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LA VOCE - n° 11 - Novembre 1994
f
pag. 17
Dono della Banca Cattolica
All Ospedale il Nuovo Videobroncoscopio
Il 28 settembre scorso presso l'Ospedale Civile di Montefiascone si è tenuta la
cerimonia di presentazione del Videobroncoscopio donato dalla Banca Cattolica.
Per l'occasione la Direzione Sanitaria
ha curato il ripristino del chiostro all'interno
del quale è stato effettuato l'allestimento
per la presentazione.
Hanno presenziato alla cerimonia
Sua Eccellenza il vescovo Fiorino Tagliaferri, il Dr. Alfredo Scacchi, Direttore Generale della USL provinciale, il Dr.
Rodolfo Manzi, Presidente della Banca
Cattolica, con i Consiglieri Sig. Castellani, Batinelli, Avv. Mecali e il Direttore
Generale Raspanti.
L'Amministrazione Comunale era
rappresentata dal Sindaco Minciotti e dagli Assessori Paolini e Leonardi.
Hanno fatto gli onori di casa il Direttore Sanitario Dr. Goletti ed il Primario Chirurgo Prof. Pugno, al cui reparto è stato as-
segnato il videobroncoscopio.
Presenti anche il Primario Medico Prof. Compagnoni e tutto il personale medico e paramedico.
Ha avviato gli interventi il Direttore Sanitario Dr. Goletti, il
quale ha posto in risalto gli endemici problemi della Sanità, ma anche etichettato come talvolta qualunquistiche le frequenti disquisizioni sulla "malasanità" che non alberga presso l'Ospedale di Montefiascone, grazie alla professionalità ed all'abnegazione degli operatori, che pur tra mille difficoltà svolgono dignitosamente il loro
ruolo nell'ambito del bacino di competenza.
Ha altresì ringraziato la Banca Cattolica per la disponibilità dimostrata ed auspicato anche da parte di altre istituzioni il perpe-
/IBITAL
tuarsi di tale sensibilità.
Non ha certamente sottaciuto la preoccupazione derivante
dal Piano Ospedaliero Regionale che potrebbe prevedere un taglio
della struttura, poiché al limite dei posti letto ipotizzati.
E' intervenuto quindi il Dr. Manzi, Presidente della Banca Cattolica, il quale ha ricordato la lunga tradizione medica dell'Ospedale, con alcunéspecializzazioni oggi riconosciute a livello provinciale che convogliano una utenza proveniente anche da altri contesti.
Rivolgendosi al Dr. Scacchi lo ha invitato a perorare nelle sedi opportune il mantenimento della struttura, ritenendo che qualsiasi
considerazione economica non potrebbe prescindere dai valori succitati.
A seguire è intervenuto il Dr. Scacchi,
Direttore Generale della USL, il quale nel riconoscere la sensibilità della Banca Cattolica, ha auspicato un crescente interesse di altre istituzioni alfine di sopperire al momento
critico che si registra nell'ambito della Sanità.
Ha preso quindi la parola il Prof. Pugno,
promotore dell'iniziativa, il quale ha posto in risalto l'importanza
dell'installazione del nuovo Videobroncoscopio, che consente nuovi metodi di indagine sofisticatissimi e che costituisce presso l'Ospedale di Montefiascone un centro di diagnosi e terapia unico nel
nostro contesto.
A seguire il Dr. Bruni ha illustrato praticamente ed esaurientemente ai presenti, le indagini effettuabili con la nuova strumentazione, ponendo l'accento sulla ripetibilità e la conoscenza attraverso video dei casi analoghi su cui effettuare studi e ricerche.
Sua Eccellenza il Vescovo, intervenendo, ha infine espresso il concetto di economia legato alla salute, benedicendo a seguire la strumentazione.
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pag.
LA VOCE - n° 11 - Novembre 1994
18
Borse di Studio alla memoria di ENRICO MERLO
Dopo una riunione della Commissione istituita dalla Società SLIA, il giorno 9 settembre, per esaminare le domande di 28 studenti partecipanti al concorso per l'assegnazione
di due borse di studio, per il 24 settembre è
fissata la data della cerimonia.
La giornata ha inizio alle ore 10,30 nella
basilica di S. Margherita, dove viene celebrata dal sac. Temperini Mons. Oliviero una Santa Messa per il 10° anniversario della morte di
Enrico Merlo.
Poi l'appuntamento è nella sala comunale. Vengono assegnati diplomi di riconoscimento ai seguenti studenti: Calderone Simona, Cappannella Valentina, Castellani Daniele, Dainelii Michela, Ferlizzi Gianni, Franco
Fabrizio, Lugli Francesca, Mancini Eleonora,
Manzi Andrea, Mariane/Io Riccardo, Massimi
Valentina, Mattei Alessandra, Maurizi Daniele, Mezzetti Laura, Moscetti Giulia, Napoli Lucia, Pepponi Annalisa, Pieretti Annalisa,
Piozzo Parisio, Pudda Valentina, Ranaldi
Stefano, Sanna Coccone Salvatore, Santini
Stefano, Trapè Alcide, Ugolini Federico, Ugolini Valentina.
Scuola Seminario Barbarigo. A consegnare le borse
di studio ai due fortunati ragazzi, sono il Sindaco
Minciotti ed il sig. Bolasco, presidente della SLIA,
presente malgrado l'età e soprattutto le preoccupazioni famigliari.
Si passa poi alla consegna delle due Borse di Studio - ciascuna di £. 2.500.000 - alla
studentessa Lotti Francesca della Scuola
Manzoni, e allo studente Paoletti Luigi della
Il mondo della scuola a Montefiascone
Con l'attenzione e la solerzia che lo contraddistingue, l'Assessore alla Pubblica Istruzione
del Comune di Montefiascone Mario Trapè, si è
presentato con le carte in regola per la riapertura delle Scuole. La popolazione studentesca,
composta di oltre 2.600 elementi, è una realtà di
grande dimensione e valore, dislocata in una serie di Istituti che nel campo della istruzione se-
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condaria, trova la possibilità di scegliere in una
gamma completa di indirizzi.
Durante il periodo estivo l'Amministrazione
Comunale è intervenuta con adeguati provvedimenti onde rendere l'edilizia scolastica la più accogliente e funzionale possibile. Opere nuove
sono state realizzate presso la Media "Manzoni",
alle scuole elementari del capoluogo oltre alla si-
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Formuliamo a lui i nostri migliori auguri.
Ancora una volta la città falisca esprime a tutti i componenti il Direttivo della SLIA, e in particolare al figlio di Enrico, anima di tutto, la propria
gratitudine e il proprio apprezzamento.
stemazione delle scuole delle frazioni Coste,
Mosse, Zepponami.
Quindi l'inizio dell'anno scolastico ha trovato
un look tutto nuovo negli edifici e, convinti come
siamo che l'accoglienza e la funzionalità degli
ambienti giovano anche al profitto dello studio,
riteniamo che docenti e discenti possano operare al meglio delle rispettive incombenze.
Alla data di chiusura le iscrizioni risultavano:
n° 396
Scuole elementari
n° 216
Scuole materne
n° 197
Scuola parificata "Giovanni XXIII
n° 356
Scuola media "Manzoni"
n° 38
Scuola media Barbarigo
n° 200
Istituto prof.le "Card. Salotti"
n° 280
Liceo Scientifico
n° 51
Liceo Classico
n° 91
Liceo Pedagogico e Linguistico
n° 600
Ist. Tecnico Comm.le
n° 200
Ist. Tecnico per Geometri
Quindi in totale 2.625 giovani sono impegnati ad affrontare un anno scolastico che auguriamo pieno di soddisfazione per docenti e discenti. A questi ultimi è appena il caso di ricordare che
essendo stata abolita la prova di appello a settembre, è assolutamente necessario tagliare il
traguardo a giugno; pertanto non sono ammesse distrazioni e disimpegno.
Buon lavoro a tutti!
Giuseppe Ferlizzi
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LA VOCE - n° 11 - Novembre 1994
pag. 19
1° O t t o b r e - S a l t a l o - ('orlili- di S a n D a m a s o - ore 20,3(1
Calendario Parrocchiale
Il Rosario con il Papa
NOVENA DELL'IMMACOLATA
Siamo partiti - con due pullmans - per Roma, sabato 1° ottobre, alle ore 15; mèta era
il Vaticano, recitare il S. Rosario con il Papa. La pioggia ci ha accompagnato per tutta la
serata, ma siamo entrati per primi nel cortile di S. Damaso. L'attesa è stata lunga, però abbiamo provato una grande gioia quando, all'arrivo del Papa, la pioggia è cessata del tutto ed il Papa ci ha detto:
Carissimi Fratelli e Sorelle, vi ringrazio
perla vostra presenza, questa sera, alla recita del Rosario.
Per una felice coincidenza, oggi è il primo giorno di ottobre, mese
missionario,
mese dedicato pure al Santo Rosario. Esorto, pertanto, voi qui presenti e tutti i fedeli penso in modo speciale alle famiglie - a riscoprire questa forma di devozione mariana, che ci porta a contemplare i misteri della vita di Cristo con il cuore di Maria.
Stasera voglio proporvi due intenzioni
particolari. Preghiamo innanzitutto per il
proficuo svolgimento
dell'Assemblea
del
Sinodo dei Vescovi, che si aprirà domani e
che avrà per tema "La vita consacrata e la
sua missione nella Chiesa e nel mondo".
L'altra intenzione è la pace a Sarajevo e
in tutta la Bosnia e Erzegovina. Desidero invitare i credenti e le comunità cristiane di
Il P a p a d i a l o g a c o n i c h i e r i c h e t t i
E' il corso annuale di "esercizi spirituali" per
la nostra gente in preparazione alla festa della
Madonna Immacolata. E'una vecchia tradizione
per Montefiascone, che continua nel tempo,
dando sempre frutti importanti.
Ricade in un periodo dell'anno, quando
grandi la vori - specie in campagna - non ci sono,
d'altra parte si svolge ad un 'ora in cui cessano le
attività, ed anche le donne impegnate in casa,
con un pizzico di buona volontà, possono lasciare tranquillamente.
Il predicatore quest'anno sarà P. Gianfranco Chiti, conosciutissimo in città, sia per il suo
passato di Comandante del SASa Viterbo, sia
per la sua scelta di essere religioso cappuccino. Vive attualmente ad Orvieto, dove ha ristrutturato un fatiscente conventino facendolo diventare un luogo veramente accogliente, soprattutto per pregare e meditare. La "Parola di Dio" che
ci porgerà sarà veramente benefica e salutare
per le nostre anime. Essere presi dall'ingranaggio della vita di oggi, vuol dire dimenticare: perché viviamo e verso quale meta andiamo.
Prendiamo in mano la situazione della nostra vita e sappiamo prendere quella mezz'ora di preghiera e di ascolto della Parola del Signore: sarà rugiada benefica perii nostro avvenire umano
e cristiano. Non diciamo: non c'è tempo... perle
cose che ci stanno a cuore, tempo lo troviamo
sempre. La Madonna ci aiuti!
E' la Madonna che da il latte a Gesù Bambino. Si
• venera nella chiesa di S. Andrea
GIORNI e ORARIO
Da martedì 29 novembre a mercoledì 7 dicembre:
Ore 18,30:
in Cattedrale: recita del Santo Rosario - Predica;
Funzione eucaristica con il canto
del "Tota Pulcra".
tutto il mondo a sentirsi spiritualmente uniti ai fedeli di Sarajevo, i quali, come ha dichiarato l'Arcivescovo
Monsignor
Vinko
Puljic, durante il mese di ottobre eleveranno
assidue invocazioni alla Regina del Rosario, perché ottenga da Dio il dono della riconciliazione e della pace perla loro Città e
per l'intera regione dei Balcani.
Al termine della preghiera il Papa si è rivolto ai fedeli presenti dicendo:
Ringrazio perla vostra partecipazione a
questa prima giornata del Mese del Rosario
e auguro a tutti una buona domenica e anche una buona continuazione
nella preghiera di questo mese di ottobre, Mese del
Rosario.
Il mese scorso abbiamo iniziato a Castel
Gandolfo prima a prepararci per Sarajevo e
poi per Zagabria. Questo mese di ottobre ci
prepariamo al Sinodo dei Vescovi dedicato
alle persone consacrate e alle comunità religiose di tutta la Chiesa. E' un Sinodo molto importante.
Vi auguro una buona domenica. Grazie
ai Vescovi e a tutti i partecipanti fino ai più
giovani, che stanno qui davanti.
Sia lodato Gesù Cristo!
In prima fila c'era il gruppo dei chierichetti di S. Margherita, che con le loro grida
di entusiasmo hanno attirato ancor più l'attenzione del Papa, il quale ha risposto con
la parola: "olé!".
E' stata una serata indimenticabile...
speriamo che cresca il nostro amore a Maria ed al Papa!
Il mese di novembre è anche il mese dei defunti. Ogni sera, alle ore 16,45, nella chiesetta di S. Andrea:
Recita del Santo Rosario.
S. Messa per i defunti.
Non dimenticare i tuoi cari, che sono in Dio:
pregare per loro è pregare per noi stessi!
PRO DEFUNCTIS
11 novembre:
Federico Catasca;
12 novembre:
Massimo Pepponi;
25 novembre:
Filomena Carloni;
2 dicembre:
Pro Defunctis.
Questa volta riportiamo il nome dei due giovani
periti nell'incidente stradale del 22 ottobre, invitando i parenti a venire alla celebrazione della S.
Messa per loro, da parte della "Pro Defunctis"
nel giorno indicato. L'11 novembre è nella
chiesa di S. Andrea alle ore 17; il 12 novembre
è alle ore 17 in Cattedrale.
pag.
20
LA VOCE - n° 11 - Novembre 1994
Brindisi
Evviva i nonni!
Cari amici brindiamo,
colmi i bicchieri,
ad Antonella e Mauro
sposi novelli.
Con tanta fiducia
hanno atteso lAmore:
ed innanzi ad un altare,
ornato di fiori
di un classico tempio,
di oro splendente,
il rito nuziale.
Mauro e Antonella,
miei figli diletti,
a lungo vivrete
sotto un limpido cielo.
Amici brindiamo,
colmi i bicchieri,
agli sposi novelli
insieme agli auguri
più cari e più belli.
"Ad multos annosi!!"
Alessandro Gevi ha novant'anni, essendo na
to il 12 febbraio 1904, ma a vederlo gli dareste
molto meno.
La sposa, Rosa Malucci, l'ha lasciato il 22 novembre 1990, quindi in questo mese ricorre il
suo anniversario ed il sig. Alessandro vuole ricordarla a tutti. Le sue due figlie gli vogliono veramente bene: Anna, sposata con Antonio Sarapa, gli ha regalato una bella e intelligente - attualmente universitaria - nipote, la sig.na Lina:
Gentilina che, con il marito Mauro Brodo, ha
voluto fargli dono di due nipoti: Valdo e Vera. Il
sig. Alessandro è stato agricoltore, e sa che le
stagioni non sono sempre positive, ma alla fine
un risultato sufficiente per vivere c'è sempre,
l'importante è saper coltivare bene la propria vigna interiore... per presentarsi con le mani piene... il più tardi possibile... (almeno a cento anni!)... al Padre di tutti: Dio!
Vecchio e affezionato lettore de "La Voce", gli
auguriamo di cuore salute e benessere, sia spirituale che materiale!
Neo laureati... in medicina umana e... animalé!
- Il 20 settembre presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, facoltà di Medicina e Chirurgia, si è
laureata Anna Rita Fetoni, con la votazione di 110/110 e lode, discutendo la tesi: "La presbiacusia:
note cliniche e dati epidemiologici". Relatore il ch.mo prof. Maurizio Maurizi, titolare della cattedra
di otorinolaringoiatria presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore.
- Il 6 ottobre, presso l'Università degli Studi di Perugia, si è brillantemente laureato in Medicina Veterinaria Alessandro Volpini, discutendo la tesi: "La pseudogravidanza nella cagna"; relatore il
chiar.mo prof. Alessandro Debenedetti.
Ai neo-dottori vivissimi rallegramenti ed auguri!
... in matrimonio!
Hanno lavorato sodo nella vita, lei come casalinga e lui come muratore (è stato perfino in Germania), ma ora si godono i frutti.
... in nozze d'argento!
- Il 3 settembre - alla Madonnina della Rocca - si
sono presentati Massimo Zampetta e Odeta
Gabriela Petrescu. Erano in alto e - data la loro statura - riuscivano a toccare il cielo con un dito... Gesù Bambino, in braccio a Maria, sta infatti esortandoli a guardare alto e lontano!
- Il 4 settembre è stata la volta di Corrado Rossi e Luisella Santini.
- Il 2 ottobre si sono presentati Ivano Leonetti e
Silvia Bacchiarri, figlia del nostro "Bandolero", che non entrava più nella pelle!
- Il 15 ottobre si sono presentati, per pronunciare il loro "sì" perpetuo nella splendida basilica di
S. Margherita, il sig. Luciano Grassi e la dott.ssa Caterina Mastroddi
Sono i coniugi
Giuseppa Natalini e Amedeo
Gregori, che hanno voluto rinnovare il loro "sì" sempre fresco e caldo,
dopo 25 anni, ai
piedi della Madonnina
della
Rocca, il giorno
11 settembre. Naturalmente circondati da parenti
ed amici e il tutto si
è concluso con un
bel pranzetto!
... in nozze d'oro!
E' stato il coronamento d'una attesa lunga e sofferta, che poi si è risolta nel miglior modo, con la
gioia della sig.ra Vincenza, madre dello sposo e
dei sigg.ri Rita e Nazzareno, genitori della sposa.
La sicurezza che ambedue hanno dimostrato
nel tono della voce e nello scambiarsi il consenso matrimoniale, prelude ad un avvenire radioso
e stupendo, che noi auguriamo di cuore!
- Il 3 dicembre saranno i bravi giovani Paola
Rocchi e Massimo Fiorucci ad unirsi - nella
chiesa di S. Vittoria ad Acquapendente, patria
della sposa. I loro genitori - vero Paride? - già
stanno accumulando lacrime... di gioia.
E. Cataldi
Mauro Cataldi e Antonella si sono sposati l'8
ottobre nella chiesa della Madonna delle Grazie.
Per questo il 9 ottobre - circondati da parenti ed
amici - hanno voluto ringraziare il Signore andando prima in chiesa, al Corpus Domini, e poi
a pranzo al Lido di Bolsena. La torta, che si vede, è stata preparata e donata dai nipoti Lombardelli di Viterbo. Che sarà quando festeggeranno le nozze di diamante!
... in vita!
- Il 7 ottobre 1944 si presentavano per chiedere
la benedizione di Dio alla loro unione il sig. Luigi Gagliardo e la sig.na Filomena Cipriani. Gli
anni sono corsi via veloci e sono arrivati figli e nipoti: Rinaldo (sposatosi con Vincenza Salepicchi) gli ha donato il nipote più giovane: Gianluigi; Adriana, con lo sposo Piero Broccoletti, gli
ha regalato la bella nipotina Vanessa, ormai di
23 anni, e fidanzata con Oreno Crescenzi; Graziella che, con il marito Luigi Cima, gli ha dato
il terzo nipote: Simone.
Per comodità dei lettori de
"La Voce"
Potete versare sul c.c. n° 1853/76 presso la
Banca Cattolica o s u l c.c. n° 10/61268
p r e s s o la Cassa di Risparmio di Montefias-
cone, preoccupandovi di mettere il vostro
nome per essere inseriti nella rubrica "La
Voce è grata ai suoi".
E' quel pacioccone di Alessio che, sbucato - atteso ed amato - il 22 ottobre, ha tenuto concerto il 16 ottobre, quando è rinato alla vita della grazia per mano di P. Terenzio. Il papà Roberto Ercoli e la mamma Patrizia Bertuccini, non se la
son presa tanto, anzi, hanno voluto che i cuginetti Leonardo ed Alessandro, in farfalletta, lo accompagnassero con una bella suonata di violino! Che volete farci... da grande sicuramente diventerà un bravo cantante!
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Giorgio Zerbini è in Dio