POF 2013/14 LICEO CLASSICO “STELLINI” - UDINE ! CAPITOLO 1 Presentazione del corso di studi Il Liceo classico è un corso di studi quinquennale che da sempre dà accesso a tutte le facoltà universitarie. Al termine del quinquennio non si acquisisce alcuna professionalità specifica; ciò non toglie che si possa utilizzare il titolo di studio per inserirsi direttamente nel mondo lavorativo, grazie alla preparazione polivalente e concettualmente flessibile che il Liceo fornisce e che oggi è particolarmente richiesta dal mercato del lavoro. 1 Il tipo di discipline che vi si insegnano e l’impostazione stessa dello studio favoriscono soprattutto l’astrazione e la riflessione critica, anche con l’apporto di materie che richiedono l’uso dei laboratori (es. Lingue, Fisica, Informatica, Storia); l’attenzione principale è rivolta ai testi, non solo letterari, quindi a tutte le forme dell’espressione umana. Il carattere principale del Liceo è quello di essere una scuola eminentemente formativa sul piano intellettuale, oltre che umano, volta a fornire, più che conoscenze, strumenti culturali e concettuali (competenze e capacità) tali da permettere allo studente di affrontare ogni tipo di studio futuro. L’obiettivo di fondo resta dunque l’imparare ad imparare. L’asse portante della scuola è lo studio linguistico-letterario. Le lingue, sia quelle antiche (latino e greco) che quelle moderne (l’italiano innanzitutto e le lingue straniere) sono studiate non come semplici strumenti di comunicazione ma come mezzi per l’affinamento delle abilità logiche e critiche e come veicolo di valori umani universali, che dal mondo greco-romano sono giunti fino ai nostri giorni, arricchendosi via via dei contributi di altre culture. È parte significativa del curricolo e contribuisce alla formazione armonica della personalità lo studio delle discipline scientifiche, volto a fornire un’adeguata preparazione soprattutto sul piano metodologico, in vista di un approfondimento dei contenuti a livello universitario, il che consente un approccio alle facoltà scientifiche di livello pari a quello che offrono altri tipi di scuole, più vicine al mondo della scienza e della tecnica. Il numero limitato di ore di lezioni mattutine richiede un notevole impegno di rielaborazione personale da parte dello studente, nonché di studio domestico. Il Liceo classico “JACOPO STELLINI”, che opera a Udine da due secoli, ha alle spalle una lunga tradizione di rigore e serietà negli studi, che non si è affievolita con l’espandersi della scolarità, specie negli ultimi anni. Le mutate condizioni storico-sociali e la riforma in atto hanno posto l’esigenza di un rinnovamento non solo sul piano dei contenuti, ma anche sul piano metodologico-didattico. Pertanto l’Istituto vuole adeguarsi alle nuove realtà, senza 2 perdere le sue caratteristiche di scuola formativa per eccellenza, una scuola che dalla classicità trae la sua forza e la sua attualità. 3 CAPITOLO 2 Cenni sulla storia dell’istituto “Poi, abbastanza dentro il catino di Giardin Grande da riconoscere le masse bianche dei due templi di Madonna di Grazie e del Comando Supremo allineate sulla stessa altura, nella stessa fondamentale solennità, una scritta, REGIO GINNASIO LICEO, mi balenò nell’oro dei suoi caratteri dal frontone del tempio profano. Ed io me ne sentii racconsolato” (Elio Bartolini, “L’infanzia furlana”) 4 Il Liceo Classico di Udine è l’erede di una tradizione plurisecolare di scuole umanistiche presenti in città sin dai tempi tardo-medievali. Per trovare però un organizzato corso di studi dobbiamo risalire al 1679 quando venne aperto dall’ordine dei Barnabiti, su incarico del Comune di Udine, un Ginnasio in cui si studiavano grammatica, retorica, umanità e logica. Esso sarà poi affiancato nel 1807 dal Liceo creato dal governo del napoleonico Regno d’Italia. Una situazione questa (Ginnasio comunale-Liceo statale) continuata nel periodo austriaco fino al 1851, quando le due scuole furono fuse in un unico Ginnasio Liceale. L’annessione all’Italia non mutò di molto tale situazione. I due istituti furono alloggiati per molti anni (in coabitazione con altre scuole) nei locali barnabitici di piazza Garibaldi, che vennero ampiamente ristrutturati nel 1858-83, finché nel 1911 si decise la costruzione di un nuovo edificio, l’attuale, in posizione dominante il Giardin Grande, con positivo impatto scenografico, ad uso del solo Liceo. Terminato nel 1915, l’edificio venne subito usato dal Comando Supremo di Cadorna nella Grande Guerra e, dopo Caporetto, fu occupato dal comando dell’austriaca Heeresgruppe von Boroevic, per cui fu solo il 27 gennaio 1919 che, per la prima volta, poté ospitare gli alunni del Ginnasio-Liceo e iniziare a svolgere quindi la funzione per cui era stato costruito e che ha mantenuto onorevolmente fino ad oggi, pur ristrutturato ampiamente al suo interno dopo i guasti del terremoto del 1976. È da ricordare, però, la triste parentesi dell’occupazione nazista, quando dovette subire l’umiliazione di divenire la sede della polizia tedesca e di vedere trasformate le sue aule in celle, nelle quali passarono diversi ex-allievi del Liceo. Sarà solo nel 1949, una volta riparati i danni creati da diversi anni di uso militare, che l’edificio verrà restituito al servizio scolastico. Il Liceo è dedicato, dagli anni ‘70 dell’Ottocento, al filosofo cividalese Jacopo Stellini, nato nel 1699. Entrato nell’ordine dei padri Somaschi, studiò a Padova nella cui Università, dopo essere stato precettore in case private, insegnò filosofia dal 1739 fino alla morte avvenuta nel 1770. Studioso poliedrico, si è interessato di diverse discipline, ma in particolare ebbe fama già ai suoi tempi per le sue opere di etica, in cui assume una posizione vicina a quella aristotelica ed in polemica con il rigorismo stoico. Molto citata è la sua opera “De ortu et progressu morum” per gli influssi vichiani che vi si sentono in merito allo sviluppo ed al progresso del genere 5 umano, ma anche per l’originalità di alcune soluzioni, in cui l’uomo è sempre visto come stretta interrelazione di ragione e di senso. 6 CAPITOLO 3 La biblioteca La Biblioteca del nostro Liceo si segnala fra le biblioteche scolastiche della regione perché racchiude un patrimonio librario di grandissimo pregio, formatosi in un arco di tempo secolare lungo le fasi successive della scuola classica udinese e oggi in continuo incremento, grazie all’acquisizione di pubblicazioni recenti. Tale patrimonio è disponibile per la fruizione dei docenti e degli studenti, ma anche degli studiosi esterni, docenti universitari, laureandi, ricercatori. 7 Negli anni recenti sono state acquisite due donazioni: la biblioteca del prof. Sergio Sarti, che fu docente di Storia e filosofia fino al 1976/77, e la biblioteca del prof. Luigi Mari, docente di Materie letterarie, Latino e Greco al ginnasio fino al 1995/96. Sono in corso la registrazione e l’inventariazione dei volumi, il cui numero è consistente (approssimativamente 2300 e 2000). LE SEZIONI Barnabitica (sigla B): è il fondo antico, costituito prevalentemente dai volumi provenienti dalla biblioteca dei Padri Barnabiti, i religiosi che dal 1697 al 1810 ressero l’insegnamento nel “Gymnasium civitatis Utini”. I libri posseduti sono incunaboli, cinquecentine, seicentine e settecentine; vi sono stati inglobati anche i testi manoscritti delle opere di Jacopo Stellini e delle lezioni di “filosofia del diritto” dei padri Barnabiti, e 21 opuscoli miscellanei - annuari e saggi - pubblicati tra il 1863 e il 1940. La revisione delle schede catalografiche dei volumi antichi eseguita nel 2010/2011, grazie a un contributo regionale, allo scopo di correggere e integrare le descrizioni e di catalogare ex novo i frontespizi interni legati delle miscellanee, ha permesso di aggiornare i dati della consistenza: opere del XV sec. > incunaboli: 13 (registrazione precedente 12) opere del XVI sec. > cinquecentine: 115 (reg. precedente 92) opere del XVII sec. > seicentine: 181 (reg. precedente 133) Le settecentine, che richiedono a loro volta una revisione, sono attualmente 961. Fondo Storico ‘800 (sigla S 8): contiene le opere edite nel XIX secolo, acquisite dalla biblioteca del Liceo, che fu istituito nel 1807 sotto il regno d’Italia napoleonico e inaugurato nel 1808; due anni dopo la nuova scuola fu trasferita nei locali attigui a quelli del Gymnasium, fra l'attuale piazza Garibaldi e via Ginnasio Vecchio, e ricevette in dotazione i libri della Biblioteca dei Barnabiti, allorché questo ordine religioso fu soppresso per decreto napoleonico (1810). 8 Ginnasio e Liceo coesistettero nella stessa sede, ma con amministrazione autonoma, finché nel 1851, su ordinanza della luogotenenza del governo austriaco, furono fusi in un'unica scuola, l'Imperial Regio Ginnasio Liceale. Nel 1866, anno dell’annessione del Friuli al Regno d’Italia, l'istituto divenne Regio Liceo Ginnasio, subito dopo intitolato a Jacopo Stellini. Consultazione (sigla CONS): volumi appartenenti a grandi collezioni, fra cui Enciclopedia Treccani, Nouveau Larousse illustré, Grande Dizionario Battaglia della lingua italiana, Enciclopedia filosofica, Enciclopedia dello Spettacolo, Enciclopedia dell’Arte, Classici Ricciardi, “Thesaurus Latinae Linguae” del Forcellini, edizioni “Belles Lettres” della Letteratura Latina e della Letteratura Greca, ecc. Consultazione Friuli (sigla CONSFR): volumi attinenti alla storia, alla cultura e all’arte del Friuli. Friuli (sigla FRIULI): opere concernenti la medesima area tematica, disponibili per il prestito. Lingua (sigla LINGUA): opere in lingua originale, francese, inglese, tedesca. Miscellanee (sigla MISC): opuscoli su svariati argomenti, editi nell’ottocento e nel novecento, raccolti in cartolari rigidi. Prestito (sigla PR): circa 10000 volumi rappresentativi di tutte le discipline, dalla letteratura, alla storia, alle scienze, ivi comprese le acquisizioni recenti. Riviste: è attivato l’abbonamento a una dozzina di testate periodiche di carattere filosofico, letterario, scientifico, artistico, didattico. FRUIZIONE DELLA BIBLIOTECA I volumi della sezione BARNABITICA, che sono sistemati in un locale protetto contro i furti e gli incendi a loro riservato, sono consultabili a scopo di ricerca scientifica, solo su appuntamento. 9 Alcune decine di questi volumi sono state oggetto di una “Esposizione” allestita nel 2008-09 nella Sala di consultazione e lettura; nei mesi primaverili del 2011 sono stati esposti ai visitatori tre libri restaurati grazie a un contributo regionale. In programma vi sono per il futuro piccole esposizioni a tema di un numero limitato dei libri antichi posseduti. I volumi delle sezioni Storico ’800, CONS e CONSFR sono posti in consultazione dietro richiesta nella Sala di consultazione e lettura, con accesso dall’atrio d’ingresso dell’istituto. I volumi delle sezioni PRESTITO, LINGUA, FRIULI, che sono collocati nel Tunnel-Deposito, vengono dati in prestito ai richiedenti per 20 giorni, previa iscrizione alla biblioteca; sono esclusi libri rari della prima metà del novecento, e quelli che presentano condizioni di conservazione precarie. Le RIVISTE sono consultabili nella Sala dei professori. GESTIONE INFORMATIZZATA DELLA BIBLIOTECA Tutto il materiale librario della Biblioteca del Liceo Stellini, una volta inventariato, è gestito mediante il software informatico Sebina, nell’edizione SOL avviata nel mese di maggio 2011. La catalogazione dei volumi e la registrazione del prestito avvengono in forma “partecipata” direttamente in Rete Internet, procedura che consente di vedere pubblicato in tempi brevissimi sull’OPAC Sebina Friuli anche l’ultimo titolo appena immesso. CATALOGO ON-LINE La ricerca di un'opera presente in biblioteca avviene "interrogando" il catalogo s u l l a fi n e s t r a d e l l ' O p a c S e b i n a O p e n L i b r a r y a l l ' i n d i r i z z o http://friuli.on-line.it/SebinaOpac/Opac ; questo Link si trova facilmente sul sito www.stelliniudine.it 10 IL “PROGETTO BIBLIOTECA” Il funzionamento della biblioteca dell’Istituto, sia dal punto di vista materiale che da quello didattico-culturale, è assicurato da un gruppo di docenti, che elaborano all’inizio di ogni anno scolastico il “Progetto Biblioteca” (vedere alla voce "Progetti"); sulla base di questo curano la consultazione, il prestito, le nuove iscrizioni degli utenti, l’inventariazione dei nuovi acquisti, la catalogazione, la gestione delle riviste, inoltre le visite guidate per le classi, i rapporti con biblioteche e istituzioni esterne, l'organizzazione e il coordinamento di conferenze e presentazione di libri, infine la promozione della conoscenza di una così importante istituzione, profondamente connessa con il Liceo “Stellini” e la sua storia. APPENDICE: L’ARCHIVIO STORICO DEL LICEO STELLINI L’Archivio storico del Liceo Stellini, pur con le sue ampie e gravi lacune dovute alle dispersioni provocate dai due conflitti mondiali del secolo scorso, rispecchia con i suoi documenti la vita di un’istituzione scolastica di grande rilievo al centro della comunità udinese e friulana. L’opera di ricognizione e riordino è stata compiuta dalla dott.ssa Luisa Villotta, che ha poi proceduto alla compilazione dell’Inventario (2009). I documenti, le cui date vanno dal 1865 al 1969, sono elencati in ordine cronologico, aggregati secondo le categorie di appartenenza: Amministrazione; Didattica (Direzione dell’istituto; Alunni, con i Registri generali dei voti e i Registri degli esami); Carteggio e Atti amministrativi; Registri di Protocollo; Biblioteca e Gabinetto di storia naturale e di fisica, con gli inventari, i registri generali dei materiali e i registri dei prestiti. L’Archivio storico è consultabile previa richiesta, su appuntamento. 11 CAPITOLO 4 I laboratori La struttura attualmente disponibile, frutto di graduali acquisizioni realizzate durante gli anni precedenti presenta le seguenti caratteristiche: - un laboratorio destinato all’attività didattica multimediale dotato di ventuno postazioni in rete con proiettore. L’attrezzatura risponde alle frequenti ed essenziali esigenze della didattica. Infatti, l’aula è usata frequentemente per l’accesso ad Internet ed è utilizzata dai docenti di varie discipline. Nel laboratorio, 12 si realizzano anche i corsi di aggiornamento on-line per i docenti ed il personale A.T.A. (es. INDIRE). E’ previsto, inoltre, l’uso dell’aula per le attività integrative quali il corso di applicativi Office per l’esame ECDL proposto da enti esterni; - un laboratorio informatico riservato ai docenti ai fini di una gestione più efficace dell’attività didattica. Sono a disposizione dei docenti anche altre attrezzature destinate alla didattica individuale. Il laboratorio di fisica Il laboratorio di fisica è costituito da un’aula dedicata alle dimostrazioni, con i banchi digradanti disposti di fronte a un bancone da lavoro e ad una retrostante lavagna. Lungo la parete in cui è collocata quest’ultima è possibile anche disporre uno schermo per proiezioni. Le attrezzature per esperimenti, collocate in un deposito adiacente l’aula, risalgono a momenti diversi e sono quindi prodotti secondo tecnologie differenziate; l’acquisizione di materiale è continuata fino a una decina di anni or sono, cosicché accanto a strumentazione oggi obsoleta trova posto anche un sistema di acquisizione di dati in linea con l’elaboratore. Questo sistema è costituito da una postazione per esperimenti collegata ad un elaboratore che fornisce il risultato della misura in tempo reale. Con i sensori disponibili sono possibili in particolare dimostrazioni (“dalla cattedra”) di fenomeni di cinematica, ma anche più generalmente di meccanica, limitatamente ai moti rettilinei. E’ possibile effettuare anche qualche misura in relazione al comportamento dei gas. Una ulteriore risorsa didattica è costituita da una collezione di videocassette che, seppure prodotte negli anni ’60 del secolo scorso, costituiscono ancor oggi una interessante modalità di introduzione a temi non facilmente sviluppabili in laboratorio, così da essere attualmente oggetto di aggiornamento da parte di una primaria casa editrice. Il laboratorio di chimica e di biologia Il Liceo ginnasio “ J. Stellini” possiede due laboratori: uno per l’insegnamento di biologia e uno per l’insegnamento della chimica. 13 Il laboratorio di biologia Esso può essere considerato con una duplice valenza in quanto, se dal punto di vista didattico può essere considerato datato, dal punto di vista storico può rappresentare un archivio di notevole pregio per la storia della didattica delle scienze naturali. Esso contiene: uno scheletro umano originale, numerose tavole di anatomia umana, comparata e botanica, una grande raccolta di fossili e di rocce non solo regionali classificate e risalenti agli anni in cui è stato istituito il liceo, che sono state disponibili per la fruizione non solo degli studenti e dei docenti dell’Istituto, ma anche dagli studenti universitari che non trovavano facile opportunità di consultazione e studio di questi sussidi nelle strutture universitarie. Il laboratorio conserva poi una notevolissima raccolta di animali vertebrati impagliati molto ben conservati soprattutto del gruppo uccelli sia anatidi che rapaci diurni e notturni, oltre che numerosissimi fringillidi, passeriformi e cince ed anche rettili, anfibi ed alcuni mammiferi. Di notevole interesse storico anche un erbario e numerosi organismi invertebrati e vertebrati conservati in formalina ed opportunamente classificati insieme a strutture di rivestimento esterno complete e parziali di insetti, crostacei, chilopodi, echinodermi e pesci primitivi. Dal punto di vista didattico attualmente è molto utile il microscopio ottico e la telecamera collegata al televisore con il quale è possibile osservare i numerosi vetrini istologici già pronti e quelli che possono essere preparati in sede di attività didattica utilizzando componenti biologiche fresche. Il laboratorio di chimica Esso si presenta fornito di quanto necessario per l’esecuzione di semplici esperimenti relativi al programma da svolgersi nei corsi dell’istituto. L’aula dispone di un discreto quantitativo di vetreria, reagenti e kit già predisposti per l’analisi delle acque e per la realizzazione delle principali reazioni 14 chimiche. Una bilancia a due bracci rappresenta l’elemento storico principale insieme a numerosi modelli, plastici, un planetario, un mappamondo e diapositive utili allo studio delle scienze della terra. Le L.I.M. La scuola negli ultimi anni si è dotata di lavagne interattive multimediali di cui sono fornite le aule di Scienze e di Lingue straniere e Fisica, un’altra aula al quinto piano è stata allestita con la nuova lavagna multimediale disponibile per i docenti delle altre discipline, altre due lavagne saranno installate nel corso del corrente anno scolastico. 15 CAPITOLO 5 Gli indirizzi di studio Sono presenti attualmente all’interno del Liceo: 1. l'indirizzo classico tradizionale previsto dalla nuova riforma; 2. l'indirizzo classico tradizionale con prima lingua straniera (inglese) quinquennale; 3. l’indirizzo classico tradizionale con storia dell’arte quinquennale; 4. l’indirizzo autonomo di sperimentazione 16 Per tutte le classi vengono attivati su richiesta dell'utenza corsi di potenziamento di lingua tedesca, inglese e francese. Gli indirizzi n. 2, 3, 4 sono in via di esaurimento; pertanto non vengono più attivati nelle classi iniziali. Indirizzo classico tradizionale previsto dalla riforma Quest'indirizzo, formula unica prevista per il liceo classico dalla recente riforma della scuola secondaria, entra in vigore a cominciare dalle classi IV ginnasio dell'a.s. 2010-2011. Gli altri indirizzi ancora vigenti concernono solo le classi nelle quali sono stati attivati duranti gli anni precedenti e con esse vanno a concludersi. Per l'a.s. 2014-2015 il seguente quadro orario andrà ad applicarsi a tutte le classi del Liceo. L’indirizzo si caratterizza per l’ampio spazio dato all’educazione letteraria, filosofica e artistica, che viene perseguita attraverso l’insegnamento delle discipline umanistiche antiche e moderne. Le molte ore destinate allo studio della storia del pensiero e delle principali manifestazioni letterarie e artistiche della civiltà europea, a partire dalle sua radice greca e latina, sviluppano nei ragazzi – che stanno vivendo gli anni più importanti della loro maturazione intellettuale – una umanità più ricca e aperta e li aiuta a comprendere in profondità l’ambiente culturale che li circonda. Lo studio accurato, ma non pedante, del greco e del latino – che sono alla base delle lingue europee attuali e del lessico specifico della comunità intellettuale e scientifica internazionale – facilita enormemente gli studenti di questo indirizzo nell’apprendimento di qualsiasi lingua moderna del gruppo indo-europeo, e nella futura acquisizione dei linguaggi caratteristici delle professioni alle quali prepara l’università. Inoltre, la pratica della traduzione potenzia fortemente nei ragazzi le capacità di comprensione e di produzione del linguaggio verbale, orale e scritto, strumento principale dell’espressione della persona, della formulazione del pensiero e della comunicazione a tutti i livelli. 17 Quadro orario dell'indirizzo classico tradizionale previsto dalla riforma INSEGNAMENTI OBBLIGATORI Orario settimanale GINNASIO IV V I LICEO II III 4 4 3 3 3 4 4 3 3 3 4 4 3 3 3 3 3 2 3 2 3 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 1 2 2 1 31 31 Lingua e letteratura italiana Lingua e letteratura latina Lingua e letteratura greca Lingua e cultura straniera (Inglese) Storia Storia e Geografia Filosofia Matematica (con informatica al Ginnasio) Fisica Scienze naturali (Biologia, Chimica, Scienze della terra) Storia dell’Arte Scienze motorie e sportive Religione cattolica o Attività alternative 4 5 4 3 4 5 4 3 3 3 2 1 2 1 2 2 1 Totale ore/settimana 27 27 31 3 2 INSEGNAMENTI OPZIONALI Corsi Tedesco/Francese autofinanziati (finalizzati alla certificazione europea) 2 2 2 2 2 mattino mattino pomeriggio pomeriggio pomeriggio Indirizzo classico tradizionale con prima lingua straniera (inglese) quinquennale (in esaurimento) Questo indirizzo presenta molti tratti in comune con quello previsto dalla riforma. Particolarmente nell'estensione quinquennale dello studio della prima lingua straniera, esso rispondeva ad esigenze molto diffuse nel liceo classico d'impianto tradizionale. L'ordinamento previsto dall'attuale riforma ne recepisce la peculiare attenzione allo studio costante di una lingua straniera moderna. 18 Quadro orario corso indirizzo classico tradizionale con prima lingua straniera (inglese) quinquennale Materie e gruppi di materie Religione Lingua e lettere italiane Lingua e lettere latine Lingua e lettere greche Lingua e letteratura straniera Storia Filosofia Geografia Scienze naturali, chimica e geografia Matematica Fisica Storia dell’arte Educazione fisica Totale Ginnasio Liceo 4° 5° 1° 2° 3° 1 4 4 3 3 3 3 2 2 3 2 2 32 Tipo di prova scritta e orale scritta e orale scritta e orale scritta e orale Orale Orale Orale Orale Orale Orale Orale pratica e orale Indirizzo classico tradizionale con storia dell’arte quinquennale (in esaurimento) Elementi qualificanti di questa mini-sperimentazione (che può essere definita con un sottotitolo – L’Antico nel Presente – destinato a riassumere il progetto didattico che la supporta, in accordo con gli obiettivi e le finalità propri di un Liceo Classico) sono: l’educazione ad una lettura critica e consapevole delle immagini in genere e delle varie opere d’arte in particolare; la sincronia nell’affrontare gli argomenti storico-artistici con i programmi delle altre discipline e quindi l’interdisciplinarietà ai fini del proseguimento più completo degli studi liceali, in linea con gli obiettivi di studio del nostro istituto; la conoscenza dei momenti più rappresentativi della cultura artistica storicamente realizzata in Regione, in vista di una fruizione non episodica dei beni culturali del territorio, tramite rapporti più stretti con le sezioni didattiche dei Musei e di altre istituzioni collegate all’area geografica di pertinenza. Con un’articolazione della materia su 5 anni – scansione che, grazie a due ore settimanali, permette di instaurare un rapporto pedagogico più valido e continuativo tra docente e discenti e di incrementare la conoscenza del patrimonio artistico fin dall’inizio degli studi 19 classici - la Storia dell’Arte può così finalmente diventare: a) nel biennio ginnasiale un insostituibile sussidio per la conoscenza sincronica delle civiltà antiche e greco romana, considerata la capacità di tale disciplina di evidenziare con strumenti interpretativi di ordine logico ed estetico gli aspetti salienti della civiltà umana nelle sue fondamentali tappe storiche, mettendone in luce le implicazioni culturali, sociali, estetiche, senza che ciò significhi subalternità della materia rispetto ad altre discipline, a loro volta capaci di sollecitare e integrare le problematiche specifiche della Storia dell’Arte; b) nel triennio liceale un fondamentale interlocutore interdisciplinare per materie (Italiano, Storia, Filosofia, Letterature e Lingue straniere…) che, muovendosi sull’asse diacronico, hanno per oggetto l’analisi e la riflessione critica sulla società umana in tutte le sue manifestazioni, contribuendo a chiarificare, nell’ambito delle sue competenze peculiari e con i suoi specifici strumenti, il succedersi delle espressioni artistiche e quindi a caratterizzare, in un’articolazione più varia e completa, i singoli momenti del divenire storico. Quadro orario indirizzo classico tradizionale con storia dell’arte quinquennale Materie e gruppi di materie Religione Lingua e lettere italiane Lingua e lettere latine Lingua e lettere greche Lingua e letteratura straniera Storia Filosofia Geografia Scienze naturali, chimica e geografia Matematica Fisica Storia dell’arte Educazione fisica Totale Ginnasio Liceo 4° 5° 1° 2° 3° 1 4 4 3 3 3 3 2 2 3 2 2 32 20 Tipo di prova scritta e orale scritta e orale scritta e orale scritta e orale Orale Orale Orale Orale Orale Orale orale pratica e orale Indirizzo autonomo di sperimentazione (in esaurimento) A partire dall’anno scolastico 1996/97 è stata attivata una sezione sperimentale. La sperimentazione riassume in sé le varie sperimentazioni già attuate al Liceo Classico Stellini, (che restano autonome per chi le volesse scegliere), vale a dire lo studio quinquennale della lingua straniera e della storia dell’arte. Essa consente quindi di inserire le varie “minisperimentazioni” in un Progetto globale, che innova sia sul piano delle discipline di studio (v. ad esempio l’inserimento di Informatica e di Diritto ed Economia quinquennale), sia sul piano dell’impostazione metodologico-didattica (v. ad esempio le ore di compresenza Italiano/Storia dell’arte nel Liceo). L’aspetto qualificante del progetto è la ricerca di una unità della cultura, in cui la dimensione letteraria e quella scientifica convergono in quello che è stato definito il “nuovo umanesimo” dei nostri tempi. Per non appesantire eccessivamente il curricolo e per venire incontro alle esigenze degli allievi, un nuovo corso sperimentale, in funzione dall’anno scolastico 1999/2000, ha ridotto il carico orario dalle 34 ore della precedente sperimentazione a 30 ore settimanali per il biennio, 31 per il triennio. I nuovi curricoli mirano a raggiungere attraverso metodologie modulari e l’utilizzo di mezzi informatici multimediali una preparazione culturale completa e offrono strumenti per leggere le permanenze dell’antico nel mondo d’oggi e per cogliere anche dalla cultura classica una chiave di lettura della nostra realtà. 21 Quadro orario indirizzo autonomo di sperimentazione Discipline del piano di studi 1° Religione/Attività alternative Lingua e lettere italiane Lingua e lettere latine Lingua e lettere greche Storia Geografia Filosofia Diritto ed Economia Diritto Economia Matematica e Informatica Fisica Scienze della terra Biologia Chimica Lingua straniera Arte Storia dell’arte Educazione fisica Totale ore settimanali Ore settimanali per anno di corso 2° 3° 4° 5° 1 4* 3 3 3 3 1 3 2 3 2 2* 2 31 *Di cui 1 ora settimanale di compresenza tra Italiano e Storia dell’Arte 22 Tipo di prova scritta e orale scritta e orale scritta e orale Orale Orale Orale Orale Orale Orale voto unico Orale Orale Orale pratica e orale scritta e orale Orale Orale pratica e orale CAPITOLO 6 Linee generali della programmazione Obiettivi formativi Nel momento in cui da più parti si tende a sottovalutare il ruolo della scuola nella formazione delle giovani generazioni, il Collegio dei docenti, pur riconoscendo il fatto che la scuola rappresenta solo una delle agenzie formative, accanto alla famiglia e ai moderni mezzi di comunicazione di massa, riafferma il 23 proprio impegno a far sì che lo “Stellini” non sia semplice luogo di acculturazione, ma occasione di crescita culturale ed umana dei giovani di Udine e del Friuli. Nella convinzione che uno dei principali “strumenti” di educazione è rappresentato dalla “testimonianza” diretta degli stessi docenti e che solo una compartecipazione degli studenti a tali obiettivi garantisce il loro conseguimento, il Collegio dei docenti, attraverso la sua programmazione educativa e didattica, si impegna a far raggiungere agli allievi i seguenti obiettivi formativi: 1. Far acquisire consapevolezza del valore intrinseco della cultura e della conoscenza, che si acquisiscono, oltre che attraverso l’impegno individuale, attraverso l’insegnamento. La scuola va vista pertanto come luogo di “elaborazione” oltre che di trasmissione del sapere. Nell’ambito di una cultura umanistica integrale (che comprende tutte le dimensioni dell’“umanità”) si mirerà pertanto alla formazione di una personalità armonica, sotto il profilo etico ed estetico, nonché sul piano cognitivo e psicologico. La “maturazione” della personalità degli alunni, che è il fine primario della scuola, poggerà soprattutto sulla valorizzazione dell’esperienza storico-letteraria ed artistica, senza trascurare anzi sottolineando l’apporto formativo di tutte le discipline. 2. Far acquisire la consapevolezza che la scuola è una comunità in cui vigono regole democraticamente stabilite. Ciò comporta: •il potenziamento del senso di responsabilità personale, dell’autonomia e della socializzazione, •l’acquisizione di atteggiamenti fondati sulla collaborazione interpersonale e di gruppo, nel riconoscimento dei rispettivi ruoli. 3. Contribuire a rendere gli alunni partecipi della vita della comunità sociale, realizzando quello che è lo scopo principale della scuola, vale a dire la formazione dell’uomo e del cittadino all’interno di una società democratica. In tale ambito un’attenzione particolare verrà assegnata alla “Educazione civica e costituzionale”, come previsto dalla direttiva ministeriale 58/96, avendo riguardo alla formazione di persone responsabili e rispettose delle regole della convivenza sia all’interno della scuola che nelle attività esterne. 24 4. Favorire negli allievi il riconoscimento della propria identità, sia individuale che collettiva. Per ciò che concerne l’identità individuale, essa passa attraverso un’attività di “orientamento” finalizzata a far emergere attitudini e interessi reali dei giovani, e ciò anche attraverso lo studio delle varie discipline e il processo di valutazione e di autovalutazione. Lo studio degli autori che dall’antichità classica ai nostri giorni hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo dei valori “umanistici”, ai quali si ispira la nostra civiltà, e la conoscenza dei tratti fondamentali della storia e del presente della realtà locale, italiana ed europea, mirerà a far sentire i giovani membri di una comunità non solo spaziale ma anche storica, senza chiusure etnocentriche, che contrastano anche con il carattere “universale” dei valori della classicità. 5. Educare al rispetto dell’“altro” e delle culture diverse dalla nostra, nella convinzione che la “differenza” può divenire termine di confronto e occasione di crescita, e ciò attraverso il dialogo interculturale e gli scambi con altre realtà scolastiche a livello europeo. 6. Sviluppare negli alunni la consapevolezza dell’importanza di una corretta “educazione corporea” intesa come conoscenza e coscienza di se stessi, al fine di un benessere complessivo psico-fisico oltre che di un corretto rapporto con l’ambiente. Affinché tali obiettivi non restino pure mete ideali da indicare agli alunni senza un effettivo riscontro sull’azione educativa, il Collegio richiama il valore fondamentale della “testimonianza” da parte dei docenti, impegnandosi anche ad affinare strumenti di analisi e di verifica degli atteggiamenti e dei comportamenti concreti. Obiettivi didattici trasversali Gli obiettivi di seguito enunciati e le note riguardanti la valutazione riguardano l’insieme delle discipline e costituiscono quelle che possiamo definire le competenze trasversali nonché le modalità di valutazione delle stesse. 25 Ad essi bisogna associare gli obiettivi particolari che attengono alle varie discipline di studio, che ne sono una specificazione. Il raggiungimento degli “obiettivi formativi” richiede un’articolazione degli stessi attraverso l’attività didattica. Vengono pertanto indicati gli obiettivi cosiddetti “trasversali”, comuni cioè a tutte o a un gruppo di discipline, distinguendoli in: obiettivi metacognitivi e obiettivi cognitivi. Obiettivi “metacognitivi” (competenze di base) Richiamando quanto detto nel punto 1 degli “Obiettivi formativi” si punterà a motivare gli studenti allo studio, ricercando le eventuali cause di disaffezione e mostrando l’intrinseco valore della conoscenza. Gli obiettivi più propriamente cognitivi presuppongono sia delle capacità da acquisire o potenziare sia dei contenuti o elementi di conoscenza da conseguire al termine di un anno o di un ciclo. Il livello di tali conoscenze dovrà essere stabilito per ciascuna disciplina e spiegato nel suo valore in modo da far percepire la sua importanza. Un posto non trascurabile verrà assegnato al possesso di conoscenze adeguate che presuppongono il potenziamento della capacità di memorizzazione di dati, eventi e strutture, senza scadere nel nozionismo. La memoria non è mai un fatto puramente “passivo” ma richiede strumenti e tecniche che vanno sviluppate negli allievi specie nel primo biennio. Si intende che il possesso di tali conoscenze non deve identificarsi con la pura “ritenzione” di termini o strutture logico-sintattiche, che pure restano fondamentali per lo studio soprattutto delle lingue classiche, ma deve compenetrarsi con la acquisizione di specifiche capacità, che fanno parte delle classiche tassonomie cognitive (comprensione, analisi, sintesi, applicazione, valutazione) e che costituiscono il “corredo” necessario di uno studente liceale. Sulla scorta di quanto viene affermato dalle recenti teorie della conoscenza, occorrerà tener conto delle cosiddette “strutture concettuali di base” nonché degli “stili cognitivi dell’allievo” e a tal fine diventa essenziale l’accertamento iniziale da 26 attuarsi con vari strumenti didattici, che vengono lasciati alla discrezionalità del docente. Il processo di insegnamento-apprendimento richiede quindi che si ponga attenzione al ruolo attivo del discente nell’organizzazione dei dati di conoscenza sulla base di un processo di integrazione dei nuovi contenuti entro schemi o “reti concettuali” precedenti, nonché alla capacità di riformulare ipotesi interpretative della realtà, di formare schemi inferenziali sempre più complessi Da una parte quindi la comprensione del “perché” si studia e dell’utilità non solo pratica della conoscenza, che spetta al docente trasmettere, può rafforzare la motivazione allo studio. Dall’altra la collaborazione docente-discente sul piano delle “tecniche di studio” permette l’acquisizione di un corretto metodo di apprendimento, che sta alla base dell’“imparare ad imparare”. Basilare per il raggiungimento di ogni altro obiettivo di carattere cognitivo è far acquisire capacità di organizzazione e di valutazione del proprio lavoro anche in vista di un orientamento futuro. Ciò comporta la capacità di porsi in maniera razionale di fronte ai propri compiti, ossia: 1. Sviluppare l’abitudine al rispetto dei fatti, al vaglio ed alla ricerca di riscontri delle proprie ipotesi esplicative, 2. Acquisire un metodo di studio “razionale” i cui elementi possono così essere enunciati: •Saper raccogliere, vagliare e sistemare in modo organico i dati (prendere appunti, trarre informazioni da materiali vari forniti dall’insegnante, saper compilare schemi, tabelle, grafici) •Saper utilizzare in modo autonomo i libri di testo •Intervenire in classe in modo pertinente sia per chiedere spiegazioni che per comunicare le proprie idee. Nel caso delle classi terminali ciò comporterà una attenzione anche alle modalità di preparazione per l’esame di stato. 27 Obiettivi cognitivi Prima di individuare gli obiettivi “trasversali” o “abilità” da conseguire attraverso lo studio delle varie discipline è opportuno formulare un insieme di obiettivi di fondo, posti come traguardi da raggiungere al termine del corso di studio quinquennale. Essi possono essere così enunciati: •È indispensabile che si raggiunga una comprensione della struttura, dei problemi, dei metodi, delle acquisizioni fondamentali delle discipline delle diverse aree disciplinari •È indispensabile che l’allievo al termine del corso di studi sappia presentare e discutere il valore delle opere letterarie, filosofiche, artistiche che ha preso in esame in alcune sue sezioni rappresentative, facendo uso delle “categorie” specifiche delle diverse discipline e inquadrandole nel contesto storico a cui si riferiscono •È indispensabile che l’allievo sappia interagire sul piano della comunicazione scritta e orale elaborando schemi logico-argomentativi adeguati alla focalizzazione di “problemi” relativamente complessi concernenti la realtà storico-sociale del nostro tempo •È indispensabile che l’allievo sia in grado di “applicare” le conoscenze possedute, almeno in alcuni ambiti disciplinari, a situazioni concrete sotto forma di esercizi guidati da docenti o esperti (“lettura” di opere d’arte, analisi sotto il profilo storico o sociologico di una determinata realtà territoriale; catalogazione di beni librari...). Vengono di seguito definite le competenze che gli allievi devono acquisire alla fine del biennio e del triennio. Competenze al termine del primo biennio Comunicazione: • ascoltare, comprendere ed esporre informazioni, opinioni e richieste sostenendo le argomentazioni in modo adeguato sia a livello espressivo che a livello logico 28 • padroneggiare le strutture morfologico-sintattiche delle lingue, riconoscendo le parti del discorso, e le varie tipologie testuali • acquisire il concetto di pluralità di significati, il rapporto tra linguaggi verbali e non verbali e la multimedialità Operatività: • saper eseguire operativamente istruzioni verbali orali o scritte, oppure mettere in atto procedimenti illustrati con immagini • passare da un codice ad un altro, mantenendo inalterato il referente (per esempio da un codice visivo ad uno verbale, da una lingua a un’altra) • riconoscere le varie tipologie testuali • memorizzare schemi e strutture • analizzare brani e situazioni Senso storico: • collocare nel tempo e nello spazio eventi e strutture delle varie discipline, sapendo eseguire raffronti e collegamenti di tipo diacronico e sincronico • padroneggiare le principali categorie storiche che sono alla base delle discipline (permanenza-mutamento, continuità-frattura, individuale-collettivo, identità-alterità nel tempo, rapporto uomo-ambiente, determinismo-libertà) • conoscere gli strumenti basilari della scienza storica (demografia, epigrafia, economia, politica, habitat) Abilità logiche: • saper eseguire operazioni logiche utilizzando il pensiero ipotetico deduttivo • individuare analogie e relazioni tra fatti e concetti • passare dai casi particolari a regole generali o leggi • cogliere rapporti di causa ed effetto 29 Abilità linguistiche: • comprendere le strutture della comunicazione linguistica sul piano denotativo e connotativo e saperle applicare alla produzione propria Valutazione: • saper recepire e considerare criticamente le informazioni e le conoscenze distinguendo fatti, opinioni, ragioni, pregiudizi, ipotesi, teorie in base a criteri sia interni che esterni. Competenze al termine del secondo biennio e del quinto anno Comunicazione: • esprimersi oralmente in forme che raggiungano un buon livello di organicità, proprietà e correttezza formale • sviluppare l'abitudine sia alla sinteticità sia all’analisi argomentata • saper elaborare testi di diversa funzione e su argomenti di diversa natura e che possono essere così semplificate: schematizzare, per punti e in forma concisa, riassunti, entro spazi definiti, di singoli testi e sintesi di dati e concetti da più testi, con corrette citazioni e riferimenti alle fonti • saper elaborare testi creativi sulla base di esperienze personali e di cognizioni riferibili a modelli letterari studiati • acquisire un lessico specifico rigoroso • saper usare codici specifici, simboli e immagini nei vari campi disciplinari • riconoscere lo sviluppo letterario, le categorie della letteratura, i generi letterari nella storia, il rapporto tra autore e contesto, saper analizzare i correnti artistici. Analisi: • saper analizzare un testo letterario, storico-filosofico o scientifico con gli strumenti di analisi tipici delle varie discipline 30 • analizzare un fenomeno e saperlo riprodurre in laboratorio • saper schematizzare situazioni reali in termini quantitativi. Coscienza storica: • Acquisire coscienza dell’evoluzione storica nei vari campi del sapere sia dal punto di vista delle strutture epistemologiche che delle istituzioni storiche, scientifiche e culturali secondo una prospettiva che escluda visioni finalistiche della storia intesa necessariamente come “progresso” e saper collocare adeguatamente nel “tempo” le tappe di tale evoluzione • Saper riferire eventi, opere e autori a un determinato contesto, distinguendo i vari aspetti o “fattori” (economici, sociali, politici, culturali) che vi concorrono. Abilità logiche: • Saper riferire a principi unitari fenomeni apparentemente diversi e distinguere gli aspetti differenti di fenomeni apparentemente simili • Sapere in base a regole o leggi conosciute predire fatti e comportamenti • Saper utilizzare i principi più semplici della logica per costruire ragionamenti deduttivi (es. il principio della correlazione ecc.). Valutazione: • Avere un quadro esauriente dei vari modelli interpretativi di opere, eventi e fenomeni dei vari campi disciplinari; • Saper esprimere valutazioni “personali” basate su parametri giustificativi. Valutazione Valore formativo della valutazione Dato per acquisito il nesso programmazione-valutazione e la distinzione tra verifica (intesa come “misurazione” dell’apprendimento) e valutazione, il Collegio ribadisce il valore eminentemente “formativo” della valutazione, anche quando essa assuma natura “sommativa” in particolari periodi dell’anno. 31 Occorre inoltre tendere a “sdrammatizzare” il momento della verifica e a non concentrare eccessivamente l’attenzione sul risultato in termini di voti o di “promozione-bocciatura”. Si ritiene infatti che il valore formativo più alto della valutazione consista nella acquisita capacità dell’allievo di autovalutarsi attraverso la consapevolezza critica dei risultati raggiunti. Elementi della valutazione Nella valutazione si dovrà tener conto, oltre che dei risultati raggiunti in termini di apprendimento, anche di altre componenti che attengono alla personalità dell’alunno: impegno, serietà nello studio, crescita culturale, partecipazione critica. Perciò la valutazione non sarà in alcun modo il risultato di una somma algebrica dei “voti numerici” ottenuti nel corso del quadrimestre. Gli elementi da valutare non possono non fare riferimento in generale a quelli che sono stati individuati come obiettivi trasversali del biennio o triennio. Congruo numero e periodicità delle verifiche Dal momento che le verifiche non possono limitarsi a uno stato di fatto (salvo nell’esame o in una interrogazione “finale”), ma hanno lo scopo di accertare il possesso di determinate conoscenze o abilità in vista di un eventuale e auspicabile recupero, è opportuno che: Le valutazioni scritte devono essere almeno tre per ciascun quadrimestre. Ci dovrà essere poi un congruo numero di valutazioni orali. Il voto dell’orale può coincidere anche con la valutazione degli interventi dal posto. Una delle verifiche “orali” potrà essere fatta sotto forma di test o relazione scritta. Al fine di evitare una concentrazione di interrogazioni e prove scritte, i Consigli di classe concorderanno modalità atte ad evitare la sovrapposizione di più verifiche scritte in una sola giornata e, ove possibile, la concentrazione di eccessive verifiche scritte in una settimana. Le verifiche scritte si svolgeranno ad opportuni intervalli, affinché sia consentito agli alunni il superamento di eventuali carenze. A tal fine gli elaborati dovranno essere consegnati in classe non oltre il 15° giorno dalla loro 32 assegnazione (per i temi di italiano: 21° giorno), in tempo utile per poter rimediare a carenze evidenziate dalla verifica. Metodi e criteri: la trasparenza I criteri di valutazione sia per le prove scritte che per gli orali (elementi di valutazione, griglie eventuali e scale di valori o numeriche) saranno comunicati agli alunni all’inizio dell’anno. Al fine di consentire una presa effettiva di coscienza della propria situazione e per avviare gli alunni verso l’autovalutazione l’alunno sarà messo al corrente sull’esito di tutte le verifiche, eventualmente comunicando e motivando il voto numerico. Criteri di ammissione alla classe successiva L’ammissione di un allievo alla classe successiva viene deliberata dal Consiglio di classe, verificato che il voto proposto è stato formulato dai singoli docenti sulla b a s e d i u n c o n g r u o n u m e r o d i v e r i fi c h e o r a l i , e s e r c i t a z i o n i pratiche/scritte/grafiche svolte (in classe e per casa) •privilegiando sulla media aritmetica dei risultati l’effettivo miglioramento e la capacità di recupero accertate •dopo le opportune registrazioni (sul registro personale) e comunicazioni alla famiglia/all’allievo (su libretto e/o in colloqui individuali) dei risultati delle verifiche •tenuto conto a. degli indicatori obiettivi raggiunti/competenze acquisite b. della progressione dell’apprendimento rispetto ai livelli di partenza c. della possibilità effettive dell’allievo di colmare le eventuali carenze riscontrate d. della possibilità dell’allievo di frequentare con profitto l’anno scolastico successivo sulla base degli obiettivi minimi stabiliti per la classe •solo in presenza di un voto positivo attribuito per il comportamento. 33 Tali criteri sono definiti al fine di assicurare omogeneità di procedure e di comportamenti nelle decisioni dei singoli Consigli di classe. I criteri sono da applicare anche in sede di valutazione degli studenti per i quali i Consigli di classe hanno disposto il rinvio della valutazione, a seguito di insufficienze da recuperare. Come sapete il Consiglio di classe è l’organo a cui è attribuita dalla legge la competenza esclusiva nella valutazione degli studenti; il Consiglio di classe opera collegialmente e giunge alla deliberazione delle valutazioni o con decisione unanime o con decisione assunta a maggioranza, per votazione, dai docenti della classe. A) Adempimenti propedeutici del Consiglio di classe I Consigli di Classe, riuniti in seduta di valutazione finale, esprimono inizialmente un giudizio complessivo sull’andamento scolastico dello studente, tenendo conto: • del quadro dei suoi risultati, con particolare attenzione: ai risultati del primo quadrimestre; ad eventuali debiti formativi emersi nel corso dell’anno; alla partecipazione a iniziative scolastiche o non scolastiche per il recupero dei debiti e all’esito delle prove per la verifica del superamento dei debiti • della frequenza e la partecipazione alla vita della scuola • del livello di partenza e quello raggiunto al momento della valutazione • della qualità e la costanza dell’impegno personale nello studio • del comportamento e le relazioni costruite in classe con compagni e docenti • della possibilità per lo studente di poter seguire proficuamente le materie dell’anno successivo. Per il periodo di valutazione in esame, i docenti formulano proposte di voto che scaturiscono da un congruo numero di prove orali e scritte svolte nel secondo quadrimestre. Queste prove possono essere integrate con esercizi scritti, grafici e pratici, svolti a casa e a scuola, corretti e classificati, da cui si possa accertare il raggiungimento degli obiettivi propri di ciascuna disciplina. In sede di scrutinio il presidente invita il Consiglio di classe: 34 •a considerare le valutazioni proposte dai docenti e a ratificarle o a modificarle sulla base dei parametri valutativi precedentemente concordati. Le proposte di voto non sufficiente dovranno essere verbalizzate con motivazioni analitiche indicanti le carenze nei contenuti e nelle competenze fissate nella programmazione di materia. •a valutare il percorso di avvicinamento alle mete formative transdisciplinari fissate nella programmazione del Consiglio di classe. In questa fase i docenti che hanno tenuto personalmente gli interventi didattici ed educativi di recupero o integrativi informeranno il Consiglio di classe circa la frequenza e i risultati conseguiti dagli studenti. Nel caso di interventi affidati ad altro docente, sarà a cura del docente del Consiglio che ha proposto le iniziative raccogliere i giudizi del collega esterno e darne comunicazione al Consiglio di classe stesso. B) Attribuzione del giudizio finale A seguito delle valutazioni espresse nel rispetto dei punti precedenti, il Consiglio di classe prenderà in esame: ⇒ i casi con sufficienza in tutte le discipline e che mostrano l’avvenuta acquisizione delle competenze formative programmate. Per questi casi il Consiglio delibererà la promozione all’anno successivo ⇒ i casi con insufficienza in una o più discipline. In questa seconda fattispecie si determinano tre possibili esiti: a. giudizio di ammissione alla classe successiva in caso di insufficienza non grave (voto 5) in una sola disciplina, o non piena sufficienza in due discipline, ma con progressività nell’apprendimento e valutazione positiva negli indicatori di cui al punto precedente b. il giudizio di non ammissione alla classe successiva c. il rinvio della formulazione del giudizio Più specificamente ed in dettaglio: 35 Caso b) Nel caso in cui il Consiglio di classe abbia rilevato in uno studente gravi o gravissime insufficienze, tali da determinare una carenza nella preparazione complessiva oppure abbia riscontrato diffuse insufficienze, anche non gravi, per inadeguato impegno e per mancata attitudine a organizzare il proprio studio in maniera autonoma, coerente con le linee di programmazione indicate dai docenti, lo studente sarà dichiarato non ammesso alla classe successiva, con adeguata motivazione della deliberazione adottata. Al fine di orientare secondo criteri oggettivi ed omogenei le deliberazioni dei Consigli di classe nei casi di cui al presente punto, è opportuno che un allievo possa non essere ammesso alla classe successiva se presenta: *) un numero di insufficienze gravi pari o superiore a 3; **) un numero di insufficienze pari o superiore a 4, di cui una grave; ***) un numero di insufficienze pari o superiore a 5. In tali evenienze i Consigli di classe, in sede di scrutinio, in considerazione delle gravi e diffuse lacune nella preparazione complessiva, nonché della evidente mancata acquisizione delle competenze necessarie per seguire proficuamente il programma di studio dell’anno successivo, procederanno alla stesura di un’analitica motivazione della mancata ammissione dello studente alla classe successiva. Caso c) Nel caso in cui il Consiglio di classe abbia rilevato in uno studente insufficienze non gravi e/o gravissime, in presenza di impegno nello studio coerente con le linee di programmazione indicate dai docenti, il Consiglio stesso provvederà al rinvio della formulazione finale del giudizio di ammissione e/o non ammissione al termine delle iniziative di recupero e di verifica. La formulazione del giudizio di ammissione o non ammissione alla classe successiva dovrà essere assunta dal Consiglio entro il 31 agosto dell’anno scolastico di riferimento e, comunque, prima dell’inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo. Nel caso di rinvio della valutazione finale, il dirigente scolastico comunica, per iscritto, alla famiglia le motivazioni delle decisioni assunte dal Consiglio di classe, indicando anche i voti proposti dai docenti in sede di scrutinio nella o nelle discipline nelle quali l’allievo non ha raggiunto la sufficienza e dando indicazioni d’ordine generale per il recupero. La compilazione delle lettere informative viene affidata al docente coordinatore di classe, che le consegnerà in segreteria per l’inoltro. 36 Verifiche conclusive e integrazione dello scrutinio finale Salvo casi eccezionali, dipendenti da specifiche esigenze organizzative debitamente documentate, le iniziative di recupero, le relative verifiche e le valutazioni integrative finali hanno luogo entro la fine dell’anno scolastico di riferimento. In ogni caso, le suddette operazioni devono concludersi, improrogabilmente, entro la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo. Le operazioni di verifica sono organizzate dal Consiglio di classe secondo il calendario stabilito dal Collegio dei docenti e condotte dai docenti delle discipline interessate, con l’assistenza di altri docenti del medesimo Consiglio di classe. Le verifiche finali, che potranno svolgersi in forma scritta od orale, vanno inserite nel nuovo contesto dell’attività di recupero che si connota per il carattere personalizzato degli interventi, la novità dell’approccio didattico e i tempi di effettuazione degli interventi medesimi, che coprono l’intero arco dell’anno scolastico. Esse devono pertanto tener conto dei risultati conseguiti dallo studente non soltanto in sede di accertamento finale, ma anche nelle varie fasi dell’intero percorso dell’attività di recupero. Il Consiglio di classe, alla luce delle verifiche effettuate secondo i criteri di cui ai precedenti punti, delibera la integrazione dello scrutinio finale, espresso sulla base di una valutazione complessiva dello studente. Lo studente è ammesso alla classe successiva se tutti i debiti rilevati a giugno risultano superati, nonché se gli esiti complessivi, valutati collegialmente, evidenziano il raggiungimento dei previsti obiettivi minimi disciplinari e formativi, alla luce di un evidente maggiore impegno, tenuto conto dei principi di cui ai punti sopra trattati. In tale caso è portata a conclusione la valutazione dei risultati finali ed è risolta la sospensione di giudizio deliberata nello scrutinio del mese di giugno. Sono pertanto pubblicati all’albo dell’istituto i voti riportati in tutte le discipline con l’indicazione “ammesso”. 37 In caso di esito negativo del giudizio finale, sulla base di una valutazione complessiva dello studente, il relativo risultato viene pubblicato all’albo dell’istituto con la sola indicazione “non ammesso”. Nei confronti degli studenti per i quali sia stata espressa una valutazione positiva in sede di integrazione dello scrutinio finale al termine del terz’ultimo e penultimo anno di corso, il Consiglio di classe procede altresì all’attribuzione del punteggio di credito scolastico. La competenza alla verifica degli esiti nonché alla integrazione dello scrutinio finale appartiene al Consiglio di classe nella medesima composizione di quello che ha proceduto alle operazioni di scrutinio finale. Nel caso in cui le operazioni di verifica e di integrazione dello scrutinio finale abbiano luogo, in via eccezionale, dopo la fine dell’anno scolastico di riferimento, ai componenti il Consiglio di classe eventualmente trasferiti in altra sede scolastica o collocati in altra posizione o posti in quiescenza è assicurato il rimborso delle spese. Al personale docente nominato fino al termine delle lezioni o dell’anno scolastico è conferito apposito incarico per il tempo richiesto dalle operazioni succitate. In ogni caso l’eventuale assenza di un componente del Consiglio di classe dà luogo alla nomina di altro docente della stessa disciplina secondo la normativa vigente. Corsi di recupero estivi I corsi di recupero estivi si terranno presumibilmente in un periodo compreso tra la fine delle attività didattiche e la prima quindicina del mese di luglio. Il Collegio dei docenti individuerà le discipline per le quali attivare i corsi. I singoli dipartimenti predisporranno le eventuali prove scritte. Le prove saranno valutate secondo i criteri di misurazione e di valutazione adottati ordinariamente durante l’anno scolastico secondo quanto approvato dal Collegio dei docenti per le singole discipline. 38 Cittadinanza e costituzione Secondo quanto stabilito dal Decreto legge n. 137 del 1/09/2008 i singoli Consigli di classe deliberanno come inserire nella programmazione i moduli della disciplina “Cittadinanza e Costituzione”. ESAMI INTEGRATIVI 1. Svolgimento 1. 1. Gli esami integrativi verteranno sulle discipline indicate dalla norma. 1. 2. L’esame sulle discipline per cui il curriculum del corso di studi prevede anche la prova scritta, comprenderà anche una prova scritta per ciascuna di queste discipline. 2. Valutazione 2. 1. Le prove saranno valutate secondo i criteri di misurazione e di valutazione adottati ordinariamente durante l’anno scolastico secondo quanto approvato dal Collegio dei Docenti per le singole discipline. 2. 2. Nel caso di rientri dall’estero il calcolo della media raggiunta deve comprendere anche il profitto ottenuto nelle discipline studiate all’estero. 2. 3. Per l’attribuzione del credito formativo restano fermi i criteri di valutazione adoperati nelle classi di riferimento. I N T E G R A Z I O N E E VA L U T A Z I O N E D E G L I A L U N N I DIVERSAMENTE ABILI Il Liceo “Stellini” è sensibile da anni alle problematiche degli alunni diversamente abili per i quali vengono progettati e realizzati percorsi formativi che ne facilitino l’integrazione nella realtà, scolastica e non. Responsabili dell'integrazione sono, a pari livello, il docente di sostegno, il Consiglio di classe e l'intera comunità scolastica. 39 Il processo di integrazione persegue obiettivi specificamente mirati allo sviluppo degli allievi con disabilità (autonomia; socializzazione; acquisizione di abilità e competenze psicomotorie, percettive, cognitive, comunicative ed espressive). Nel contempo, però, la cultura dell’integrazione rappresenta anche un’opportunità di crescita per l’intero gruppo classe, non solo favorendo l'acquisizione da parte di tutti gli alunni di una coscienza sociale condivisa, ma anche perché una scuola realmente inclusiva prevede nella quotidianità delle azioni da compiere interventi e progetti tali da dare risposte precise alle esigenze educative individuali. Criteri di misurazione e valutazione. La valutazione assume una valenza pregnante nel processo di integrazione degli alunni diversamente abili e la scuola deve attuare momenti di verifica che prendano in considerazione lo sviluppo della persona nella sua totalità, quindi è fondamentale il controllo degli apprendimenti e, parallelamente, il controllo dell’efficacia degli interventi volti a promuovere la piena partecipazione del soggetto alla realtà scolastica. La valutazione coinvolge, così come la programmazione, tutti gli Operatori che ruotano attorno all’alunno. Laddove si faccia riferimento alla programmazione differenziata, la valutazione è totalmente individualizzata in quanto deve essere tale da mettere in luce i risultati conseguiti rispetto agli obiettivi previsti dal PEI. Le prove pertanto devono essere strutturate in modo da testare detti obiettivi e non devono necessariamente essere utilizzati gli stessi strumenti in uso nella classe e i criteri di valutazione delle prove individualizzate sono da ritenersi parimenti individualizzati. La valutazione, per il suo valore formativo, deve essere comunque espressa anche per le attività che sono svolte all’esterno della classe, in base a quanto stabilito nel PEI, su apposita scheda descrittiva tanto dell’attività svolta che di risultati conseguiti. 40 Valutazione materie con obiettivi differenziati Rilievo Obiettivo non raggiunto e problematiche Voto Modalità di raggiungimento dell’obiettivo n.c. Mancata consegna, comportamento oppositivo Obiettivo non raggiunto 4 Totalmente guidato e non collaborativo Obiettivo raggiunto in parte 5 Totalmente guidato Obiettivo sostanzialmente raggiunto 6 Guidato Obiettivo raggiunto in modo soddisfacente 7 Parzialmente guidato Obiettivo pienamente raggiunto 8/9 In autonomia Obiettivo pienamente raggiunto 10 In autonomia, con sicurezza e con ruolo attivo 41 Criteri per l’attribuzione del voto di condotta L’allievo/a • partecipa al dialogo educativo in maniera attiva, propositiva e proficua per tutta la classe • assolve in modo ineccepibile ai suoi impegni di studio e dà, inoltre, il proprio apporto costruttivo nelle attività extracurricolari o integrative proposte dalla scuola • esprime al meglio le proprie capacità relazionali all’interno della classe e si dimostra sensibile alle VOTO 10 problematiche dei compagni in favore dei quali si prodiga generosamente • adotta un comportamento rispettoso nei confronti di persone e cose in piena conformità con il Regolamento disciplinare di istituto e con i principi enunciati nel Patto di corresponsabilità educativa • frequenta con lodevole puntualità e regolarità le lezioni. L’allievo/a • partecipa al dialogo educativo in maniera attiva e propositiva • assolve in modo puntuale ai suoi impegni di studio e partecipa a qualche attività integrativa proposta dalla scuola VOTO 9 • ha buone capacità relazionali all’interno della classe ed è sensibile alle necessità dei compagni • adotta un comportamento rispettoso nei confronti di persone e cose in linea con il Regolamento disciplinare d’istituto e il Patto di corresponsabilità • frequenta con puntualità e regolarità le lezioni. L’allievo/a • partecipa al dialogo educativo, anche se con qualche distrazione • assolve in modo soddisfacente ai suoi impegni di studio • il suo comportamento, nonostante qualche impuntura, può definirsi rispettoso nei confronti di persone e VOTO 8 cose, secondo le indicazioni fondamentali del Regolamento disciplinare di istituto e il Patto di corresponsabilità • non è di attiva socializzazione all’interno della classe, ma si dimostra, comunque, rispettoso degli altri • la sua frequenza scolastica è, nel complesso, regolare. L’allievo/a • partecipa, solo se stimolato, al dialogo educativo • non assolve sempre in modo soddisfacente ai suoi impegni di studio individuale • il suo comportamento, non sempre in linea con i principi del Regolamento disciplinare di istituto e con quelli VOTO 7 del Patto di corresponsabilità, ha richiesto qualche richiamo verbale • il suo modo di rapportarsi con gli altri risulta, a volte, distraente e/o di disturbo • la sua frequenza scolastica non è sempre puntuale e regolare, così come il rispetto delle scadenze. L’allievo/a • ha un atteggiamento passivo nei confronti del dialogo educativo, ma non di disturbo • assolve in modo appena sufficiente ai suoi impegni di studio individuale • il suo comportamento non è sempre rispettoso nei confronti di persone e cose e, qualche volta, non conforme VOTO 6 al Regolamento disciplinare d’istituto e al Patto di corresponsabilità; infatti ciò ha determinato alcune annotazioni e alcuni richiami sul giornale di classe • Il suo modo di socializzare è disordinato e costituisce, a volte, causa di rallentamento nello sviluppo del lavoro di classe • la sua frequenza scolastica non è regolare e spesso non rispettosa delle scadenze. L’allievo/a • ha un atteggiamento disinteressato nei confronti del dialogo educativo ed è molto spesso motivo di disturbo • non assolve, se non sporadicamente o occasionalmente, ai suoi impegni di studio individuale • il suo comportamento, troppo spesso irrispettoso nei confronti di persone e cose, spesso non conforme al Regolamento disciplinare di istituto e ai principi sottofirmati nel Patto di corresponsabilità educativa, è stato VOTO 5 all’origine di molti richiami verbali, di numerose note disciplinari che hanno portato a provvedimenti disciplinari e a sospensioni dalle lezioni • il suo modo di socializzare è scomposto ed è causa di rallentamento e anche di gravi ritardi nello svolgimento del lavoro di classe • la frequenza scolastica risulta molto irregolare con assenze, spesso, in corrispondenza delle verifiche. 42 CAPITOLO 7 I dipartimenti disciplinari I Dipartimenti disciplinari sono sedi deputate alla ricerca, all’innovazione metodologica e disciplinare ed alla diffusione interna della documentazione educativa, allo scopo di favorire scambi di informazioni, di esperienze e di materiali didattici. 43 I lavori vengono coordinati da un docente designato dal dipartimento stesso, tenendo conto anche di esperienze e competenze di organizzare e promuovere attività di lavoro finalizzate al miglioramento della didattica. Tra le competenze dei Dipartimenti rientrano: -la definizione degli obiettivi, l'articolazione didattica della disciplina e i criteri di valutazione; -la costruzione di un archivio di verifiche; -la scelta dei libri di testo e dei materiali didattici; -la scelta delle modalità di verifica e la costruzione di verifiche comuni; -il confronto delle diverse proposte didattiche dei docenti in ordine alla disciplina; -l'innovazione, attraverso un lavoro di ricerca e autoaggiornamento; -la promozione di proposte per l’aggiornamento e la formazione del personale -la promozione, la sperimentazione di metodologie didattiche plurime. Il dipartimento disciplinare è composto da tutti i docenti delle discipline d’ambito e dai docenti di sostegno, secondo aggregazioni funzionali. 44 SEZIONE 1 Dipartimento di materie letterarie, latino e greco PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE (PRIMO BIENNIO) Il Dipartimento elabora un documento di programmazione condiviso per l’insegnamentoapprendimento disciplinare nella prospettiva delle otto competenze chiave di formulazione permanente; in esso i tre parametri previsti dal Ministero nel Quadro europeo delle qualifiche e dei titoli – le conoscenze, le abilità e le competenze – sono tradotti in descrittori relativi alle due discipline di insegnamento. _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ Fonti: Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18.12.2006; Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23.04.2008; D.M. 139/2007; Regolamento dei Licei approvato in ultima lettura dal Consiglio dei Ministri del 04/02/2010; Indicazioni Nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento, con particolare riguardo alle competenze e abilità che lo studente deve avere acquisito al termine del ciclo di studi (2010). STRATEGIE DA METTERE IN ATTO PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI •Progettare in maniera sistematica il lavoro annuale, indicando contenuti, obiettivi, metodologie e scansione temporale. •Programmare una distribuzione equilibrata delle prove di verifica in relazione agli obiettivi prefissati. 45 •Individuare strategie di insegnamento efficaci che coinvolgano lo studente. •Favorire l’acquisizione di un metodo di studio efficace e funzionale al percorso didattico proposto. •Informare lo studente sugli obiettivi che si intendono raggiungere e sui criteri di valutazione adottati. •Verificare in classe il lavoro svolto a casa. •Favorire l’autocorrezione degli errori e stimolare le capacità di autovalutazione. ITALIANO competenze Saper utilizzare le conoscenze linguisticoespressive in rapporto alle varie situazioni comunicative. abilità conoscenze Comprendere messaggi orali e testi scritti in lingua italiana. Consolidamento della conoscenza delle norme ortografiche e morfosintattiche e della punteggiatura. Produrre sia oralmente che per iscritto, in modo coerente e coeso, testi differenti a seconda dello scopo e del destinatario, utilizzando consapevolmente e correttamente le norme che regolano il funzionamento della Saper ascoltare, lingua italiana. leggere e interpretare un Essere in grado di redigere testi argomentativi, descrittivi, espositivi, narrativi, testo cogliendone gli regolativi. elementi Produrre testi strumentali utili allo studio di essenziali. ogni disciplina (appunti, brevi sintesi, schemi, mappe concettuali, riassunti, parafrasi). Saper distinguere e Rielaborare i contenuti appresi in modo riprodurre le caratteristiche personale e critico, ampliando l'uso del peculiari di testi lessico. di diversa Sviluppare l’analisi testuale e l'interpretazione tipologia. di un testo narrativo, individuandone le caratteristiche principali. Saper fare confronti fra Sviluppare l’analisi testuale e l'interpretazione testi, di un testo poetico, riconoscendone gli sviluppando gradualmente le elementi costitutivi e le strutture formali. capacità Stabilire relazioni di confronto tra testi valutative e letterari e non. critiche. 46 Conoscenza delle strutture linguistiche italiane intese come naturale evoluzione dalla lingua latina. Arricchimento del bagaglio lessicale. Apprendimento della teoria della comunicazione e delle funzioni della lingua. Conoscenza delle diverse tipologie testuali e individuazione delle norme che regolano il testo descrittivo, argomentativo, espositivo, narrativo, regolativo. Conoscenza delle caratteristiche del testo narrativo letterario. Conoscenza delle caratteristiche del testo poetico. Conoscenza dei vari livelli dell’analisi testuale di un testo poetico. Lettura (la più ampia possibile), analisi e commento di brani tratti dai poemi epici antichi. Lettura (la più ampia possibile), analisi e commento de I Promessi sposi. Lettura di alcuni testi introduttivi alla letteratura italiana del Duecento. LATINO (primo anno) competenze abilità / capacità conoscenze Leggere i testi con Sapere decodificare i testi in lingua. sufficiente Sapere applicare le regole dell’accentazione latina. scorrevolezza e Sapere esporre in modo chiaro e corretto le regole studiate. corretta accentazione delle parole. Conoscere l’alfabeto latino. Conoscere il valore fonetico dei segni alfabetici. Conoscere i principali fenomeni fonetici. Comprendere e tradurre testi in lingua originale. Conoscere le parti costitutive di una parola. Conoscere le desinenze delle declinazioni. Conoscere il sistema verbale. Conoscere le uscite delle classi aggettivali e la comparazione. Conoscere le regole di formazione e i gradi di comparazione dell’avverbio. Conoscere i principali pronomi. Conoscere la sintassi della frase semplice. Conoscere i complementi. Conoscere le proposizioni soggettive e oggettive. Conoscere le proposizioni finali. Conoscere le proposizioni causali. Conoscere le proposizioni temporali. Conoscere le proposizioni consecutive. Conoscere le proposizioni relative. Conoscere la proposizione narrativa. Conoscere i valori del participio. Conoscere la perifrastica attiva*. Conoscere la proposizione interrogativa diretta*. Conoscere alcune proposizioni completive*. Sapere svolgere esercizi di flessione nominale e verbale. Sapere svolgere esercizi di concordanza. Sapere individuare le strutture morfologiche e lessicali studiate. Sapere svolgere esercizi di completamento in relazione agli elementi studiati. Sapere riconoscere all’interno di un testo gli elementi sintattici studiati. Sapere individuare e descrivere la struttura di un periodo complesso. Sapere rilevare analogie e differenze tra la lingua di partenza e quella di arrivo. Sapere formulare ipotesi di traduzione plausibili. Sapere verificare la validità delle ipotesi formulate in base ai criteri grammaticali e alla coerenza semantica. Sapere esporre in modo chiaro e corretto le regole studiate. Scegliere i termini Sapere consultare il vocabolario (individuazione corretta del da utilizzare nella lemma e della reggenza). traduzione in Sapere distinguere i vari lessici specifici. relazione al contesto e al senso complessivo. Conoscere il lessico di base. Conoscere gli elementi del lemma. Conoscere le principali famiglie semantiche. Istituire confronti di natura lessicale tra il greco antico, il latino, l’italiano e altre lingue studiate. Riconoscere nei testi letti le espressioni della civiltà e della della cultura latina. Sapere individuare permanenze e alterità tra la civiltà antica e quella contemporanea. Sapere collegare informazioni derivate da ambiti disciplinari diversi. 47 Conoscere elementi di civiltà. LATINO (secondo anno) competenze abilità / capacità conoscenze Comprendere e Sapere svolgere esercizi di flessione nominale e tradurre testi in lingua verbale. originale. Sapere svolgere esercizi di concordanza. Sapere individuare le strutture morfologiche studiate. Sapere costruire un paradigma verbale. Sapere tradurre un verbo latino cogliendone il valore temporale e aspettuale. Sapere riconoscere all’interno di un testo gli elementi sintattici studiati. Sapere individuare e descrivere la struttura di un periodo complesso. Sapere rilevare analogie e differenze tra la lingua di partenza e quella di arrivo. Sapere formulare ipotesi di traduzione plausibili. Sapere verificare la validità delle ipotesi formulate in basi ai criteri grammaticali e alla coerenza semantica. Sapere esporre in modo chiaro, corretto e completo le regole studiate. Conoscere i pronomi. Conoscere la coniugazione dei verbi irregolari e difettivi. Conoscere usi e funzioni del participio. Conoscere usi e funzioni del gerundio e del gerundivo. Conoscere usi e funzioni del supino. Conoscere i vari tipi di congiuntivo indipendente. Conoscere le proposizioni interrogative. Conoscere le proposizioni completive. Conoscere il periodo ipotetico. Conoscere la proposizione concessiva. Conoscere gli elementi della sintassi dei casi. Conoscere i valori del participio. Conoscere la perifrastica attiva†. Conoscere la proposizione interrogativa diretta†. Conoscere alcune proposizioni completive†. Scegliere i termini da Sapere consultare il vocabolario (individuazione utilizzare nella corretta del lemma e della reggenza). traduzione in relazione Sapere distinguere i vari lessici specifici. al contesto e al senso complessivo. Ampliare il lessico di base. Conoscere le principali famiglie semantiche. Istituire confronti di natura lessicale tra il greco antico, il latino, l’italiano e altre lingue studiate. Riconoscere nei testi letti le espressioni della civiltà e della cultura latina. Sapere individuare permanenze e alterità tra la civiltà antica e quella contemporanea. Sapere collegare informazioni derivate da ambiti disciplinari diversi. ---------------------------------------------------- * A seconda del libro di testo in adozione ---------------------------------------------------- * A seconda del libro di testo in adozione 48 Conoscere elementi di civiltà anche tramite la lettura e traduzione di brani d’autore. GRECO (primo anno) competenze Leggere i testi con sufficiente scorrevolezza e corretta accentazione delle parole. abilità / capacità Saper decodificare i testi in lingua. Traslitterare i caratteri greci in alfabeto latino e viceversa. Saper spiegare e applicare le regole dell’accentazione greca. Saper esporre in modo chiaro e corretto le regole studiate. conoscenze Conoscere l’alfabeto greco. Conoscere il valore fonetico dei segni alfabetici. Conoscere i principali fenomeni fonetici. Conoscere i segni di interpuzione. Comprendere e tradurre testi Saper svolgere esercizi di flessione nominale e in lingua originale. verbale. Saper svolgere esercizi di concordanza. Saper individuare nei testi le strutture morfologiche e lessicali studiate. Saper svolgere esercizi di completamento in relazione agli elementi studiati. Saper riconoscere all’interno di un testo gli elementi sintattici studiati. Saper individuare e descrivere la struttura di un periodo complesso. Saper rilevare analogie e differenze tra la lingua di partenza e quella di arrivo per quanto riguarda le strutture morfosintattiche studiate. Saper formulare ipotesi di traduzione plausibili Saper verificare la validità delle ipotesi formulate in base ai criteri grammaticali e alla coerenza semantica. Saper esporre in modo chiaro e corretto le regole studiate. Conoscere le parti costitutive di una parola. Conoscere le desinenze delle declinazioni. Conoscere le desinenze dei verbi del sistema del presente (coniugazione tematica e atematica). Conoscere le uscite delle classi aggettivali e le due forme di comparazione. Conoscere le regole di formazione e i gradi di comparazione dell’avverbio. Conoscere i principali pronomi. Conoscere la sintassi della frase semplice. Conoscere i complementi. Conoscere le proposizioni soggettive e oggettive. Conoscere le proposizioni finali. Conoscere le proposizioni causali. Conoscere le proposizioni temporali. Conoscere le proposizioni consecutive. Conoscere i valori del participio. Scegliere i termini da utilizzare nella traduzione in relazione al contesto e al senso complessivo. Saper consultare il vocabolario (individuazione corretta del lemma e della reggenza). Saper distinguere i vari lessici specifici. Conoscere il lessico di base. Conoscere gli elementi del lemma. Conoscere le principali famiglie semantiche. Saper individuare permanenze e alterità tra la civiltà antica e quella contemporanea. Saper collegare informazioni derivate da ambiti disciplinari diversi. Conoscere elementi di civiltà. Istituire confronti di natura lessicale tra il greco antico, il latino, l’italiano e altre lingue studiate. Riconoscere nei testi letti le espressioni della civiltà e della cultura greca. 49 GRECO (secondo anno) competenze abilità / capacità conoscenze Comprendere e Saper svolgere esercizi di flessione tradurre testi in lingua nominale e verbale. originale. Saper svolgere esercizi di concordanza. Sapere individuare le strutture morfologiche e lessicali studiate. Saper costruire un paradigma verbale. Saper tradurre un verbo greco cogliendone il valore temporale e aspettuale. Saper svolgere esercizi di completamento in relazione agli elementi studiati. Saper riconoscere all’interno di un testo gli elementi sintattici studiati. Saper individuare e descrivere la struttura di un periodo complesso. Saper rilevare analogie e differenze tra la lingua di partenza e quella di arrivo. Saper formulare ipotesi di traduzione plausibili Saper verificare la validità delle ipotesi formulate in basi ai criteri grammaticali e alla coerenza semantica. Saper esporre in modo chiaro, corretto e completo le regole studiate. Saper scegliere i termini da utilizzare nella traduzione in relazione al contesto e al senso complessivo. Conoscere i pronomi. Conoscere la coniugazione dei verbi radicali atematici. Conoscere il sistema del futuro. Conoscere il sistema dell’aoristo. Conoscere il sistema del perfetto. Conoscere gli aggettivi verbali e il loro uso. Conoscere le regole di formazione di un paradigma verbale. Conoscere i principali paradigmi Conoscere le proposizioni relative. Conoscere le proposizioni interrogative. Conoscere le proposizioni completive. Conoscere il periodo ipotetico. Conoscere la proposizione concessiva. Conoscere l’uso e la funzione delle principali congiunzioni e particelle. Conoscere i principali elementi della sintassi dei casi. Saper consultare il vocabolario Ampliare il lessico di base. (individuazione corretta del lemma e della Conoscere le principali famiglie semantiche. reggenza). Saper distinguere i vari lessici specifici. Istituire confronti di natura lessicale tra il greco antico, il latino, l’italiano e altre lingue studiate. Riconoscere nei testi letti le espressioni della civiltà e della cultura greca. Saper individuare permanenze e alterità tra la civiltà antica e quella contemporanea. Saper collegare informazioni derivate da ambiti disciplinari diversi. 50 Conoscere elementi di civiltà anche tramite la lettura e traduzione di brani d’autore. STORIA E GEOGRAFIA competenze abilità Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto tra epoche, e in una dimensione sincronica attraverso il confronto tra aree geografiche e culturali. Collocare nel tempo e nello spazio gli eventi storici più rilevanti, individuando la sincronia di eventi storici verificatisi in diverse aree geografiche. nuclei tematici storia nuclei tematici geografia (a scelta) Strumenti della storia: le fonti. Gli strumenti della geografia: le coordinate geografiche e la lettura delle carte. Individuare le influenze esercitate dall’ambiente sulle civiltà e sui fenomeni che le caratterizzano. La preistoria. I rapporti uomo-ambiente e nomadismosedentarietà. Le grandi civiltà dell’Oriente Antico. L’acqua. Identificare all’interno di una civiltà gli aspetti fondanti (organizzazione politica, sociale, militare, economica, religiosa, culturale). La polis: dalla nascita al declino. La città, i flussi migratori. Roma: dalle origini alla crisi della Repubblica. La romanizzazione dell’Italia. Lo studio del territorio (ad es. Aquileia). Roma: nascita del principato, crisi e dissoluzione. La globalizzazione economica e telematica Alto Medioevo in Oriente e Occidente. La geografia della povertà: sottoalimentazione e malnutrizione. I Longobardi. Lo studio del territorio (ad es. Cividale). La civiltà araba. Il mondo arabo: i conflitti in corso. Il Sacro Romano Impero Il continente europeo. La nascita dell’Unione Europea. Sfruttare le proprie conoscenze e abilità trasversalmente nell’ambito disciplinare latinogreco-storia antica. Porre in relazione di causa-effetto gli eventi e gli aspetti fondanti di una civiltà. Riconoscere nel presente elementi di continuità e discontinuità. Leggere le differenti fonti letterarie, iconografiche, documentarie e cartografiche, problematizzando il loro processo di formazione e ricavandone informazioni. conoscenze Ricavare informazioni da atlanti, carte topografiche, grafici e tabelle. Esporre in modo chiaro e coerente padroneggiando il linguaggio specifico delle discipline; esporre in modo discorsivo il contenuto di grafici e tabelle. Saper integrare lo studio del manuale con le lezioni in classe e le altre attività proposte nella scuola (visite di istruzione, conferenze, altro). 51 EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA competenze Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente. abilità conoscenze (nuclei tematici) Confrontare i codici di leggi antichi e rilevarne I codici di leggi scritte del Vicino Oriente. analogie e differenze. Comprendere le caratteristiche fondamentali dei principi e delle regole della Costituzione italiana. Il concetto di stato e società. La democrazia diretta e indiretta. Individuare le caratteristiche essenziali della norma giuridica e comprenderle a partire dalle Le forme di governo. proprie esperienze e dal contesto scolastico. Riconoscere il ruolo delle istituzioni europee e Il Corpus Iuris Civilis. dei principali organismi di cooperazione. Adottare nella vita quotidiana comportamenti responsabili per la tutela e il rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali. I concetti di faida e di diritto. La Costituzione Italiana. Le istituzioni europee; il problema di una Costituzione Europea. PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE (SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO) Il Dipartimento elabora un documento di programmazione condiviso per l’insegnamento-apprendimento disciplinare nella prospettiva delle otto competenze chiave di formulazione permanente; in esso i tre parametri previsti dal Ministero nel Quadro Europeo delle qualifiche e dei titoli – le conoscenze, le abilità e le competenze – sono tradotti in descrittori relativi alle due discipline di insegnamento. Fonti: Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18.12.2006; Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23.04.2008; D.M. 139/2007; Regolamento dei Licei approvato in ultima lettura dal Consiglio dei Ministri del 04/02/2010; Indicazioni Nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento, con particolare riguardo alle competenze e abilità che lo studente deve avere acquisito al termine del ciclo di studi (2010). 52 Al termine del ciclo di studi lo studente avrà acquisito le conoscenze, abilità e competenze specifiche, tutte riferibili alle Competenze Chiave Europee, esplicitate nella TABELLA 1 conoscenze Conoscenza delle strutture morfologiche, sintattiche e del lessico di base del latino e del greco. abilità competenze specifiche Saper analizzare, interpretare e trasferire in italiano corrente testi latini e greci in prosa. riferimenti alle competenze chiave europee (area logico-argomentativa) Sviluppare le attività di analisi, sintesi, congettura, inferenza, deduzione attraverso la decodificazione di testi latini e greci. (area linguistica e comunicativa) Sviluppare le modalità generali del pensiero e della Conoscenza delle Saper riconoscere le comunicazione attraverso la riflessione sui diverse tipologie tipologie testuali (con linguaggi e i registri, e l’analisi comparativa delle testuali, delle individuazione delle strutture delle diverse lingue, classiche e moderne. Individuare il contributo del latino e del greco alla istituzioni elementari di figure retoriche; formazione del lessico scientifico e filosofico retorica, stilistica e lettura e analisi moderno, per acquisire una visione metrica greca e latina. metrica dei testi interdisciplinare del sapere. poetici). Comunicazione nella madrelingua, imparare a imparare, spirito di iniziativa e intraprendenza. Conoscenza del disegno storico della letteratura latina e greca. Sapersi orientare nello sviluppo diacronico e sincronico della letteratura latina e greca. (area storico-umanistica) Sviluppare la consapevolezza che ogni prodotto letterario è espressione e documento di una determinata realtà storico-culturale. Comunicazione nella madrelingua, imparare a imparare, consapevolezza ed espressione culturale, competenza digitale. Conoscenza degli aspetti fondamentali delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche del mondo greco e romano attraverso la lettura dei testi. Saper operare confronti tra le istituzioni del mondo antico e del mondo contemporaneo, in prospettiva diacronica e sincronica. (area storico-umanistica) Sviluppare la consapevolezza dell’eredità della cultura umanistica nell’elaborazione dei concetti fondanti e nell’evoluzione della dimensione politica. Comunicazione nella madrelingua, imparare a imparare, competenze sociali e civiche, consapevolezza ed espressione culturale, competenza digitale. Conoscenza delle figure e delle opere più rappresentative della letteratura latina e greca. Saper individuare le specificità di un autore o di un’opera, inserendo l’autore e l’opera in un preciso contesto storico e letterario, operando collegamenti e confronti, anche con esperienze letterarie moderne e contemporanee. (area storico-umanistica) Saper attualizzare l’antico, individuando gli elementi di alterità e di continuità nella tradizione di temi e modelli letterari. Comunicazione nella madrelingua, imparare a imparare, consapevolezza ed espressione culturale, competenza digitale. Conoscenze di un saggio critico di particolare rilevanza negli studi classici. Approfondire lo studio di un autore, di un’opera o di una tematica o di un genere letterario attraverso la lettura di un saggio critico. (metacognitiva) Superare la conoscenza manualistica, acquisendo l’attitudine all’approfondimento critico e alla ricerca, anche attraverso la multimedialità. (iniziativa) Progettare e svolgere autonomamente in tutte le sue fasi un percorso di approfondimento. (digitale) Utilizzare sussidi informatici e produrre testi multimediali, database, presentazioni su aspetti e problemi del mondo antico. Comunicazione nella madrelingua, imparare a imparare, consapevolezza ed espressione culturale, spirito di iniziativa e intraprendenza, competenza digitale. 53 Comunicazione nella madrelingua, imparare a imparare, competenza digitale. TABELLA 2: COMPETENZE DISCIPLINARI CORRELATE ALLE COMPETENZE TRASVERSALI competenze disciplinari Leggere e analizzare testi latini e greci. dettaglio a) b) Decodificare, contestualizzare, interpretare a) testi latini e greci; acquisire padronanza del lessico latino e greco. b) c) Riconoscere collegamenti tra la lingua antica e una o più lingue moderne (etimo, affinità, falsi amici, ecc.). Confrontare testi, temi e generi letterari in prospettiva sincronica e diacronica; interpretare un testo in riferimento al suo significato per il nostro tempo. a) b) Rendere comprensibile e portatore di senso a) per il lettore italiano un testo latino e greco. Motivare le proprie scelte interpretative. b) Comprendere i rilievi del docente e apportare le opportune correzioni. c) competenze trasversali comprendere le consegne; analizzare testi e comprenderne senso generale e struttura logico-linguistica (sequenze, struttura sintattica e sintagmi). SAPER LEGGERE = OSSERVARE, ANALIZZARE, DESCRIVERE. compere le inferenze necessarie (cioè ricostruire quanto è sottinteso attraverso elementi detti) alla comprensione di un testo e alla sua collocazione nel sistema letterario e/o storico-culturale di riferimento; porre correttamente il problema di traduzione e interpretazione, e scegliere conoscenze e strumenti necessari alla sua soluzione; usare in modo appropriato il vocabolario, scegliere cioè i significati in base alla coerenza con il testo. ACQUISIRE E INTERPRETARE INFORMAZIONI. FORMULARE IPOTESI E RISOLVERE PROBLEMI. ricondurre l’osservazione dei particolari a dati generali (genere letterario, tematiche comuni ad altri autori o epoche, aspetti linguistici e stilistici ricorrenti, ecc.) e viceversa (riconoscere elementi generali in testi particolari); collegare i dati individuati o studiati, fare confronti tra testi e problemi (possibilmente anche tra più discipline e con gli elementi essenziali degli anni precedenti). GENERALIZZARE, ASTRARRE, INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI, ORGANIZZARE. ascoltare, interagire con gli altri, eseguire le COMUNICARE, consegne; ARGOMENTARE, produrre testi scritti e orali coerenti, RETTIFICARE. sufficientemente chiari e corretti, adeguati alla consegna; lavorare all’interno della classe, da soli o in gruppo, rispettando le scadenze, i ruoli e i compiti di ciascuno. SAPER TRADURRE implica la capacità di LEGGERE (comprendere, analizzare, contestualizzare e interpretare) il testo che si ha di fronte e quella di TRASPORRE questo testo nella lingua di arrivo, tenendo conto della correttezza linguistica, della coerenza semantica, delle esigenze che una lingua diversa (l’italiano, in questo caso) pone. Questa trasposizione realizza anche la competenza del COMUNICARE, che qui significa rendere comprensibile e ricco di senso per il lettore italiano il testo latino o greco di partenza. La TRADUZIONE è quindi UNA COMPETENZA INTEGRATA (fatta di più competenze) e INTERLINGUISTICA (tra due lingue). 54 LINGUA E LETTERATURA LATINA (prima liceo) competenze specifiche Leggere, trasporre, comunicare. abilità Applicare le conoscenze acquisite alla comprensione e traduzione di testi. conoscenze contenuti minimi disciplinari Ripresa della sintassi dei Lingua latina casi; sintassi del verbo; fondamenti della sintassi del periodo. Sviluppare la Sapersi orientare nella fase iniziale Conoscere le diverse consapevolezza che ogni della storia culturale di un popolo. forme preletterarie e prodotto letterario è scritte. espressione e documento di una determinata realtà storico-culturale. Letteratura latina del periodo arcaico fino all’età di Cesare: Forme preletterarie di tradizione orale e scritta. Sviluppare le modalità generali del pensiero e della comunicazione attraverso la riflessione sui linguaggi e sui registri stilistici. Contestualizzare le forme di comunicazione letteraria nella realtà storica. Individuare il rapporto con il teatro e l’epica dei Greci. Conoscere le prime forme di tradizione letteraria dell’arcaismo: teatro ed epica; trasmissione dei testi. Letteratura latina dell’età arcaica: Teatro ed epica: Livio Andronico, Nevio, Quinto Ennio. Saper contestualizzare l’opera di Plauto e individuarne modernità. Riconoscere la struttura e la specificità linguistica di un testo teatrale; individuare il rapporto con la commedia greca e con le rivisitazioni moderne. Conoscere i dati Letteratura latina dell’età arcaica: biografici riguardanti Plauto. l’autore, la struttura e le maschere della commedia, la lingua e lo stile; la trasmissione dei testi e la fortuna nelle età successive. Saper contestualizzare l’opera di Terenzio e individuarne la modernità. Riconoscere la struttura e la specificità linguistica di un testo teatrale; individuare il rapporto con la commedia greca e con le rivisitazioni moderne. Conoscere i dati Letteratura latina dell’età arcaica: biografici riguardanti Terenzio. l’autore, la struttura e i personaggi della commedia, la lingua e lo stile; la trasmissione dei testi e la fortuna nelle età successive. Leggere, trasporre, comunicare, contestualizzare. Saper riconoscere le tipologie testuali e le loro peculiarità retoriche. Conoscere i dati Autori (prosa): passi scelti di Cesare, biografici riguardanti Sallustio e Cicerone oratore e/o l’autore, le sue epistolografo. peculiarità linguistiche e stilistiche. Leggere, trasporre, comunicare, contestualizzare. Saper riconoscere le tipologie Conoscere i dati testuali e le loro peculiarità biografici riguardanti retoriche. Lettura e analisi metrica. l’autore, le sue peculiarità linguistiche, stilistiche e metriche. Autori (poesia): passi scelti di Catullo e/o Virgilio. E’ possibile una diversa scansione degli argomenti, a discrezione dei docenti. In ogni caso, nel corso del triennio saranno affrontati tutti gli argomenti ritenuti irrinunciabili. 55 LINGUA E LETTERATURA GRECA (prima liceo) competenze specifiche Leggere, trasporre, comunicare. abilità Applicare le conoscenze acquisite alla comprensione e traduzione di testi. conoscenze contenuti minimi disciplinari Ripresa e approfondimento Lingua greca delle strutture linguistiche del greco classico (morfologia e sintassi). Sviluppare la Sapersi orientare nella fase Conoscere le forme consapevolezza che ogni iniziale della storia letterarie nella loro prodotto letterario è culturale di un popolo. dimensione orale. espressione e documento di una determinata realtà storico-culturale. Letteratura greca dell’età arcaica (fino a tutto il VI a.C.): La tradizione orale. La trasmissione dei testi. Riflettere sul ruolo del poeta e sulle forme di trasmissione della cultura in rapporto alle strutture sociali. Saper riconoscere le peculiarità del genere epico e individuare il rapporto tra epica omerica e società arcaica. Conoscere le linee generali Letteratura greca dell’età arcaica: della questione omerica; Omero. struttura e contenuti dei poemi. Riflettere sul ruolo del poeta e sulle forme di trasmissione della cultura in rapporto alle strutture sociali. Saper riconoscere la specificità della poesia didascalica e il suo rapporto con altri generi letterari. Conoscere i dati biografici Letteratura greca dell’età arcaica: riguardanti l’autore, la Esiodo. struttura, lo stile e la lingua delle opere e la fortuna nelle età successive. Riflettere sul ruolo del poeti Saper riconoscere le e sulle forme di peculiarità dei diversi trasmissione della cultura in generi della lirica arcaica. rapporto alle trasformazioni sociali ed economiche. Conoscere i generi e gli autori della lirica arcaica. Letteratura greca dell’età arcaica: La poesia lirica. Leggere, trasporre, comunicare, contestualizzare. Saper riconoscere le peculiarità del testo epico. Lettura e analisi metrica dell’esametro. Conoscere i dati biografici Autori (poesia): Omero (passi scelti o riguardanti l’autore, le buona parte di un libro). peculiarità della lingua e dello stile dell’epos omerico. Leggere, trasporre, comunicare, contestualizzare. Saper riconoscere le diverse tipologie di storiografia, e le loro peculiarità di lingua e stile. Conoscere i dati biografici Autori (prosa): il genere storiografico riguardanti gli autori, le (passi scelti da autori). loro peculiarità linguistiche e stilistiche. E’ possibile una diversa scansione degli argomenti, a discrezione dei docenti. In ogni caso, nel corso del triennio saranno affrontati tutti gli argomenti ritenuti irrinunciabili. 56 LINGUA E LETTERATURA LATINA (seconda liceo) competenze specifiche abilità conoscenze contenuti minimi disciplinari Leggere, trasporre, comunicare. Applicare le conoscenze acquisite Ripresa della sintassi del alla comprensione e traduzione di periodo. testi. Lingua latina Sviluppare la consapevolezza che ogni prodotto letterario è espressione e documento di una determinata realtà storico-culturale. Sapersi orientare nella fase corrispondente della storia culturale. Conoscere i diversi generi letterari dell’età. Letteratura latina dell’età cesariana Sviluppare le modalità generali del pensiero e della comunicazione attraverso la riflessione sui linguaggi e sui registri stilistici. Contestualizzare il rapporto tra realtà storica e le forme della comunicazione letteraria e filosofica, e i generi letterari greci. Conoscere i contenuti, generi e peculiarità degli autori. Letteratura latina dell’età tardorepubblicana: Catullo, Lucrezio, Cicerone. Saper contestualizzare l’opera di Livio e individuarne modernità e peculiarità. Riconoscere struttura e specificità linguistica del testo storico; individuare il rapporto con gli antecedenti greci e latini. Conoscere i dati biografici Letteratura latina dell’età dell’autore, la struttura, lo stile e augustea: Tito Livio. la lingua dell’opera; la trasmissione del testo e la sua fortuna. Saper contestualizzare l’opera di Orazio e individuarne l’originalità. Riconoscere le strutture e la specificità del testo poetico; individuare il rapporto con i modelli lirici greci e con le rivisitazioni moderne. Conoscere i dati biografici dell’autore, le caratteristiche delle opere, lingua e stile; la fortuna e la presenza nelle letterature europee. Letteratura latina dell’età augustea: Orazio. Saper contestualizzare i testi Riconoscere le strutture e la elegiaci latini e individuarne specificità del testo poetico nel l’originalità. rapporto con i modelli greci e le rivisitazioni moderne. Conoscere i dati biografici degli Letteratura latina dell’età autori, le caratteristiche delle augustea: Tibullo, Properzio, opere, lingua e stile; la presenza Ovidio. nelle letterature europee. Leggere, trasporre, comunicare, contestualizzare. Saper riconoscere le tipologie testuali e le loro peculiarità retoriche. Conoscere i dati biografici dell’autore, le peculiarità di lingua, stile e metrica dei testi. Autori (prosa): passi scelti di Cicerone. Leggere, trasporre, comunicare, contestualizzare. Saper riconoscere le tipologie testuali e le loro peculiarità retoriche. Lettura e analisi metrica. Conoscere i dati biografici dell’autore, le peculiarità di lingua, stile e metrica dei testi. Autori (poesia): passi scelti di Catullo e Virgilio. E’ possibile una diversa scansione degli argomenti, a discrezione dei docenti. In ogni caso, nel corso del triennio saranno affrontati tutti gli argomenti ritenuti irrinunciabili. 57 LINGUA E LETTERATURA GRECA (seconda liceo) competenze specifiche Leggere, trasporre, comunicare. abilità Applicare le conoscenze acquisite alla comprensione e traduzione di testi. Sviluppare la Sapersi orientare nella fase consapevolezza che ogni corrispondente della storia prodotto letterario è culturale. espressione e documento di una specifica realtà storicoculturale. conoscenze contenuti minimi disciplinari Ripresa della sintassi del periodo. Lingua greca Conoscere i diversi generi letterari dell’età. Letteratura greca dell’età classica. Sviluppare le modalità generali del pensiero e della comunicazione attraverso la riflessione su linguaggi e registri stilistici. Contestualizzare il rapporto tra Conoscere i dati biografici Letteratura greca dell’età realtà storica e le forme della degli autori, i contenuti delle classica: Erodoto, Tucidide, comunicazione storiografica e di opere e le loro peculiarità. Senofonte. altri generi letterari. Saper contestualizzare l’opera degli autori e individuarne modernità e peculiarità. Riconoscere la struttura del testo drammatico, la sua specificità linguistica e il rapporto con altri generi letterari. Conoscere i dati biografici degli autori; la struttura, lo stile e la lingua delle opere; la loro trasmissione e fortuna. Letteratura greca dell’età classica: i poeti tragici: Eschilo, Sofocle. Saper contestualizzare l’opera degli autori e individuarne modernità e peculiarità. Riconoscere la struttura di un testo drammatico, la specificità del linguaggio e il rapporto con altri generi letterari. Conoscere i dati biografici riguardanti gli autori; le caratteristiche di lingua e stile delle opere; la fortuna. Letteratura greca dell’età classica: i poeti tragici: Euripide; la commedia politica e Aristofane. Saper contestualizzare i testi oratori e individuarne l’originalità. Riconoscere le strutture e la specificità del testo oratorio. Conoscere i dati biografici Letteratura greca dell’età degli autori, le caratteristiche classica: il genere oratorio di lingua e stile delle opere; (caratteri generali). la fortuna. Leggere, trasporre, comunicare, contestualizzare. Saper riconoscere i sottogeneri della lirica e le loro peculiarità . Conoscere i dati biografici degli autori; le peculiarità linguistiche e di stile; metrica dei testi. Autori (poesia): passi scelti dai testi lirici. Leggere, trasporre, comunicare, contestualizzare. Saper riconoscere le tipologie testuali e le loro peculiarità retoriche. Conoscere i dati biografici degli autori; le peculiarità linguistiche e di stile dei testi. Autori (prosa): il testo oratorio (passi scelti o buona parte di un’opera). E’ possibile una diversa scansione degli argomenti, a discrezione dei docenti. In ogni caso, nel corso del triennio saranno affrontati tutti gli argomenti ritenuti irrinunciabili. 58 LINGUA E LETTERATURA LATINA (terza liceo) competenze specifiche Leggere, trasporre, comunicare. abilità conoscenze Applicare le conoscenze acquisite Conclusione della sintassi del alla comprensione e traduzione di periodo. testi. contenuti minimi disciplinari Lingua latina Sviluppare la Sapersi orientare nella fase consapevolezza che ogni corrispondente della storia prodotto letterario è culturale. espressione e documento di una determinata realtà storico-culturale. Conoscere i diversi generi letterari dell’età. Letteratura latina dell’età imperiale e tardoantica. Sviluppare le modalità generali del pensiero e della comunicazione attraverso la riflessione sui linguaggi e lo stile. Contestualizzare il rapporto tra realtà storica e le forme della comunicazione letteraria e filosofica, e i generi letterari greci. Conoscere i contenuti, generi e peculiarità degli autori; la trasmissione dei testi e la loro fortuna. Letteratura latina dell’età imperiale: Seneca, Lucano, Petronio. Saper contestualizzare l’opera degli autori e individuarne modernità e peculiarità. Riconoscere struttura e specificità linguistica del testo storico; individuare il rapporto con gli antecedenti greci e latini. Conoscere i dati biografici degli Letteratura latina dell’età autori, la struttura, lo stile e la lingua imperiale: Quintiliano, delle opere; la trasmissione dei testi Tacito, Marziale. e la loro fortuna. Saper contestualizzare l’opera di Agostino e individuarne l’originalità. Riconoscere le strutture e la Conoscere i dati biografici degli Letteratura latina dell’età specificità del testo; individuare il autori, le caratteristiche delle opere, tardoantica: Apuleio, rapporto con i modelli greci e lingua e stile; la fortuna . Agostino. latini pagani e cristiani Saper contestualizzare i testi e individuarne l’originalità. Riconoscere le strutture e la specificità dei testi in prosa e in poesia nel rapporto con i modelli greci e le rivisitazioni moderne. Conoscere i dati biografici degli Letteratura latina dell’età autori, le caratteristiche delle opere, tardoantica: prosa e poesia lingua e stile; la presenza nelle pagana e cristiana. letterature europee. Leggere, trasporre, comunicare, contestualizzare. Saper riconoscere le tipologie testuali e le loro peculiarità retoriche. Conoscere i dati biografici dell’autore, le peculiarità di lingua, stile e metrica dei testi. Leggere, trasporre, comunicare, contestualizzare. Saper riconoscere le tipologie testuali e le loro peculiarità retoriche. Lettura e analisi metrica. Conoscere i dati biografici degli Autori (poesia): passi scelti autori, le peculiarità di lingua, stile e di Marziale, e/o metrica dei testi. approfondimenti da Lucrezio, Virgilio, Orazio, Ovidio. Autori (prosa): passi scelti di Seneca, Tacito, Quintiliano. E’ possibile una diversa scansione degli argomenti, a discrezione dei docenti. In ogni caso, nel corso del triennio saranno affrontati tutti gli argomenti ritenuti irrinunciabili. 59 LINGUA E LETTERATURA GRECA (terza liceo) competenze specifiche abilità conoscenze contenuti minimi disciplinari Leggere, trasporre, comunicare. Applicare le conoscenze acquisite alla comprensione e traduzione di testi. Conclusione della sintassi del Lingua greca periodo. Sviluppare la consapevolezza che ogni prodotto letterario è espressione e documento di una specifica realtà storico-culturale. Sapersi orientare nella fase corrispondente della storia culturale. Conoscere i diversi generi letterari dell’età. Sviluppare le modalità Contestualizzare il rapporto tra realtà storica Conoscere i dati biografici generali del pensiero e e le forme della comunicazione poetica e di degli autori, i contenuti delle della comunicazione altri generi letterari. opere e le loro peculiarità. attraverso la riflessione su linguaggi e registri stilistici. Letteratura greca dell’età ellenistica e imperiale. Letteratura greca dell’età ellenistica: Callimaco, Apollonio Rodio, Teocrito; epigrammatisti; Menandro. Saper contestualizzare l’opera degli autori e individuarne modernità e peculiarità. Riconoscere la struttura del testo storico, la Conoscere i dati biografici Letteratura greca sua specificità linguistica e il rapporto con degli autori; la struttura, lo dell’età ellenistica: altri generi letterari. stile e la lingua delle opere; Polibio. la loro trasmissione e fortuna. Saper contestualizzare l’opera degli autori e individuarne modernità e peculiarità. Riconoscere la struttura dei testi, la specificità dei linguaggi e il rapporto con altri generi letterari. Conoscere i dati biografici Letteratura greca riguardanti gli autori; le dell’età imperiale: caratteristiche di lingua e Plutarco; Luciano. stile delle opere; la fortuna e la presenza nelle letterature europee. Leggere, trasporre, comunicare, contestualizzare. Saper riconoscere il genere tragico e la sua peculiarità . Conoscere i dati biografici Autori (poesia): degli autori; le peculiarità tragedia. linguistiche e di stile; metrica dei testi. Leggere, trasporre, comunicare, contestualizzare. Saper riconoscere le tipologie testuali e le loro peculiarità retoriche. Conoscere i dati biografici degli autori; le peculiarità linguistiche e di stile dei testi. Autori (prosa): il testo oratorio (passi scelti o buona parte di un’opera). E’ possibile una diversa scansione degli argomenti, a discrezione dei docenti. In ogni caso, nel corso del triennio saranno affrontati tutti gli argomenti ritenuti irrinunciabili. 60 APPENDICE: Griglie di valutazione degli elaborati scritti e delle verifiche orali ITALIANO SCRITTO (primo biennio) Voto correttezza ortografica, morfologica e sintattica aderenza alla traccia o rispetto della consegna uso del lessico coerenza e coesione del testo conoscenza argomento proposto capacità di rielaborazione personale e originalita’ 10 pienamente adeguata pienamente adeguati pienamente consapevole pienamente adeguate completa e approfondita eccellente 9 pienamente adeguata pienamente adeguati consapevole pienamente adeguate completa e approfondita ottima 8 adeguata adeguata appropriato adeguate completa buona 7 complessivamente adeguata complessivamente adeguati adeguato complessivamente adeguate complessivamente adeguata discreta 6 complessivamente adeguata complessivamente adeguati complessivamente adeguato compless. adeguate complessivamente adeguata sufficiente 5 inadeguata adeguati o parzialmente adeguati incerto inadeguate lacunosa 4 gravemente inadeguata inadeguati inadeguato difficoltose 3 totalmente inadeguata inadeguati totalmente inadeguato totalmente inadeguate nulla nulla assolutamente inadeguato nulla 2o1 N.B. Nell’attribuzione dei voti delle singole prove sono utilizzabili anche i voti intermedi (es. 7+, 7 ½, 7/8, 8-), quando la prova non corrisponda esattamente a una sola delle fasce individuate. ITALIANO ORALE (primo biennio) Voto pertinenza della risposta capacità di esporre in modo ordinato e ragionato conoscenza degli argomenti richiesti uso del lessico capacità di rielaborazione personale 10 pienamente adeguata completa e approfondita eccellente pienamente consapevole eccellente 9 pienamente adeguata completa e approfondita ottima consapevole ottima 8 adeguata completa buona appropriato buona 7 adeguata adeguata adeguata adeguato discreta 6 complessivamente adeguata essenziale accettabile complessivamente adeguato sufficiente 5 parzialmente adeguata lacunosa incerta non sempre appropriato 4 inadeguata gravememente lacunosa inadeguato 3 totalmente inadeguata quasi nulla totalmente inadeguato nulla nulla 2-1 N.B. Nell’attribuzione dei voti delle singole prove sono utilizzabili anche i voti intermedi (es. 7+, 7 ½, 7/8, 8-), quando la prova non corrisponda esattamente a una sola delle fasce individuate. 61 LATINO E GRECO SCRITTO (primo biennio) Voto individuazione e comprensione degli elementi morfologici, sintattici e lessicali comprensione del senso del testo correttezza della resa in italiano proprietà linguistica della resa in italiano 10 completa completa pienamente adeguata personale e accurata 9 completa completa pienamente adeguata accurata 8 buona buona adeguata adeguata 7 adeguata adeguata complessivamente adeguata complessivamente adeguata 6 essenziale essenziale accettabile accettabile 5 incerta o parziale parziale o non supportata dalla comprensione degli elementi morfo-sintattici incerta o parziale 4 limitata limitata inadeguata 3 molto limitata molto limitata 2o1 quasi nulla o nulla quasi nulla o nulla N.B. Nell’attribuzione dei voti delle singole prove sono utilizzabili anche i voti intermedi (es. 7+, 7 ½, 7/8, 8-), quando la prova non corrisponda esattamente a una sola delle fasce individuate. LATINO E GRECO ORALE (primo biennio) Voto conoscenza della morfologia e della sintassi capacità di lettura ad alta voce applicazione delle regole agli esercizi proposti chiarezza e organicità espositiva 10 completa e approfondita consapevole / espressiva pienamente autonoma e rigorosa rigorosa e originale 9 completa consapevole / espressiva rigorosa rigorosa e meditata 8 sicura sicura adeguata adeguata 7 adeguata abbastanza sicura complessivamente adeguata complessivamente adeguata 6 essenziale accettabile accettabile accettabile 5 lacunosa incerta incerta incerta 4 molto lacunosa molto incerta molto incerta 3 quasi nulla 2o1 nulla N.B. Nell’attribuzione dei voti delle singole prove sono utilizzabili anche i voti intermedi (es. 7+, 7 ½, 7/8, 8-), quando la prova non corrisponda esattamente a una sola delle fasce individuate. 62 STORIA E GEOGRAFIA (primo biennio) pertinenza della risposta Voto conoscenza dell’argomento capacità di orientarsi nel tempo e nello spazio e di esporre in modo ordinato capacità di rielaborazione personale uso della lingua 10 pienamente adeguata completa e approfondita eccellente molto accurato eccellente 9 pienamente adeguata completa e approfondita ottima accurato ottima 8 pienamente adeguata completa buona appropriato buona 7 adeguata adeguata discreta adeguato 6 complessivamente adeguata essenziale sufficiente accettabile 5 parzialmente adeguata parziale/lacunosa incerta non sempre appropriato 4 inadeguata gravemente lacunosa inadeguata inadeguato 3 totalmente inadeguata quasi nulla totalmente inadeguata totalmente inadeguato nulla nulla nulla 2o1 N.B. Nell’attribuzione dei voti delle singole prove sono utilizzabili anche i voti intermedi (es. 7+, 7 ½, 7/8, 8-), quando la prova non corrisponda esattamente a una sola delle fasce individuate. LATINO E GRECO SCRITTO (secondo biennio e quinto anno) Voto individuazione e comprensione degli elementi morfologici, sintattici e lessicali comprensione del senso del testo correttezza della resa in italiano proprietà linguistica della resa in italiano 10 completa completa pienamente adeguata personale e accurata 9 completa completa pienamente adeguata accurata 8 buona buona adeguata adeguata 7 adeguata adeguata complessivamente adeguata complessivamente adeguata essenziale accettabile accettabile 6 essenziale 5 incerta o parziale parziale o non supportata dalla comprensione degli elementi morfo-sintattici incerta o parziale 4 molto limitata molto limitata gravemente inadeguata 3 quasi nulla quasi nulla nulla 2o1 nulla nulla N.B. Nell’attribuzione dei voti delle singole prove sono utilizzabili anche i voti intermedi (es. 7+, 7 ½, 7/8, 8-), quando la prova non corrisponda esattamente a una sola delle fasce individuate. 63 LATINO E GRECO ORALE (secondo biennio e quinto anno) capacità di lettura ad alta voce dei testi originali proprietà lessicale, coerenza, chiarezza e organicità espositiva efficacia argomentativa e capacità di approfondimento e rielaborazione Voto conoscenza degli argomenti storico-letterari e linguistici capacità di contestualizzazione degli argomenti 10 ampia e approfondita precisa consapevole ed espressiva attenta e accurata rigorosa e originale 9 ampia e approfondita precisa consapevole ed espressiva accurata rigorosa e meditata 8 completa sicura sicura adeguata adeguata 7 adeguata adeguata abbastanza sicura complessivamente adeguata complessivamente adeguata 6 essenziale accettabile accettabile accettabile accettabile 5 lacunosa incerta incerta incerta incerta 4 molto lacunosa molto incerta molto incerta molto incerta 3 quasi nulla 2o1 nulla N.B. Nell’attribuzione dei voti delle singole prove sono utilizzabili anche i voti intermedi (es. 7+, 7 ½, 7/8, 8-), quando la prova non corrisponda esattamente a una sola delle fasce individuate. 64 SEZIONE 2 Dipartimento di italiano § 1. La normativa di riferimento Decreto del Presidente della Repubblica, 15 marzo 2010 n. 89. Regolamento recante revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei Licei a norma dell' art. 64 comma 4 del decreto legge 25 giugno del 2008 n.112, convertito, con modificazioni della Legge 6 agosto 2008, n.133 (Gazzetta Ufficiale n.137 del 15-6-2010 Suppl. Ordinario n. 128) § 2. Il Pecup dello studente e i risultati di apprendimento attesi al termine del ciclo di studi Secondo la normativa ministeriale, il Profilo Educativo Culturale e Professionale dello Studente alla fine del quinquennio liceale si divide in diverse aree, di cui di seguito si indicano quelle di competenza diretta o condivisa del dipartimento. “I giovani sono stati posti nella condizione di incontrare attività didattiche che li hanno aiutati a: 1. Area metodologica 1. Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita. 65 2. Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed essere in grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti. 3. Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole discipline. 2. Area logico-argomentativa 1. Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui. 2. Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a individuare possibili soluzioni. 3. Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione. 3. Area linguistica e comunicativa 1. Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare: dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi; saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale; curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti. 2. Aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento. 3. Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre lingue moderne e antiche. 4. Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare. 66 4. Area storico-umanistica 1. Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa, e comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l’essere cittadini. 2. Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più importanti, la storia d’Italia inserita nel contesto europeo e internazionale, dall’antichità sino ai giorni nostri. 3. Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, sintesi regionale), concetti (territorio, regione, localizzazione, scala, diffusione spaziale, mobilità, relazione, senso del luogo...) e strumenti (carte geografiche, sistemi informativi geografici, immagini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia per la lettura dei processi storici e per l’analisi della società contemporanea. 4. Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture. 5. Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della conservazione. 6. Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni tecnologiche nell’ambito più vasto della storia delle idee. 7. Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive. 8. Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue. ” Liceo classico “Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della cultura umanistica. Favorisce una formazione letteraria, storica e filosofica 67 idonea a comprenderne il ruolo nello sviluppo della civiltà e della tradizione occidentali e nel mondo contemporaneo sotto un profilo simbolico, antropologico e di confronto di valori. Favorisce l’acquisizione dei metodi propri degli studi classici e umanistici, all’interno di un quadro culturale che, riservando attenzione anche alle scienze matematiche, fisiche e naturali, consente di cogliere le intersezioni fra i saperi e di elaborare una visione critica della realtà. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze a ciò necessarie” (art. 5 comma 1). Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: 1. aver raggiunto una conoscenza approfondita delle linee di sviluppo della nostra civiltà nei suoi diversi aspetti (linguistico, letterario, artistico, storico, istituzionale, filosofico, scientifico), anche attraverso lo studio diretto di opere, documenti ed autori significativi, 2. ed essere in grado di riconoscere il valore della tradizione come possibilità di comprensione critica del presente; 3. avere acquisito la conoscenza delle lingue classiche necessaria per la comprensione dei testi greci e latini, attraverso lo studio organico delle loro strutture linguistiche (morfosintattiche, lessicali, semantiche) e degli strumenti necessari alla loro analisi stilistica e retorica, anche al fine di raggiungere una più piena padronanza della lingua italiana in relazione al suo sviluppo storico; 4. aver maturato, tanto nella pratica della traduzione quanto nello studio della filosofia e delle discipline scientifiche, una buona capacità di argomentare, di interpretare testi complessi e di risolvere diverse tipologie di problemi anche distanti dalle discipline specificamente studiate; 5. saper riflettere criticamente sulle forme del sapere e sulle reciproche relazioni e saper collocare il pensiero scientifico anche all’interno di una dimensione umanistica. 68 § 3. La funzione delle materie dell’asse in riferimento al Pecup e i rispettivi nuclei fondanti, in coerenza con le competenze di cittadinanza Il compito del dipartimento di Italiano si colloca all'interno di ciò che il Ministero della Pubblica Istruzione definisce Asse dei Linguaggi, che “ha l’obiettivo di fare acquisire allo studente la padronanza della lingua italiana come ricezione e come produzione, scritta e orale; la conoscenza di almeno una lingua straniera; la conoscenza e la fruizione consapevole di molteplici forme espressive non verbali; un adeguato utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.” In particolare il dipartimento di Italiano assume come proprie le indicazioni ministeriali per quanto riguarda la lingua e la letteratura italiane: “La padronanza della lingua italiana è premessa indispensabile all’esercizio consapevole e critico di ogni forma di comunicazione; è comune a tutti i contesti di apprendimento ed è obiettivo delle discipline afferenti ai quattro assi. Il possesso sicuro della lingua italiana è indispensabile per esprimersi, per comprendere e avere relazioni con gli altri, per far crescere la consapevolezza di sé e della realtà, per interagire adeguatamente in una pluralità di situazioni comunicative e per esercitare pienamente la cittadinanza. Le competenze comunicative in una lingua straniera facilitano, in contesti multiculturali, la mediazione e la comprensione delle altre culture; favoriscono la mobilità e le opportunità di studio e di lavoro. Le conoscenze fondamentali delle diverse forme di espressione e del patrimonio artistico e letterario sollecitano e promuovono l’attitudine al pensiero riflessivo e creativo, la sensibilità alla tutela e alla conservazione dei beni culturali e la coscienza del loro valore”. Il dipartimento, inoltre, riconosce che l’integrazione tra i diversi linguaggi (eventualmente, anche le forme di comunicazione digitale) costituisce strumento utile per acquisire nuove conoscenze e per interpretare la realtà in modo autonomo e pertanto accoglie, nel rispetto della libertà individuale di ciascun docente, i progetti e le attività volte a favorire tale integrazione. 69 CONOSCENZE FONDAMENTALI Poiché si ritiene che i contenuti proposti dalle linee ministeriali siano tutti potenzialmente utili per lo sviluppo delle competenze richieste, il Dipartimento rimanda alle pianificazioni individuali l'eventuale esplicitazione di specifiche relazioni fra contenuti, capacità/abilità e competenze. SECONDO BIENNIO Disegno storico: dallo Stilnovo al Romanticismo La lirica (da Petrarca a Foscolo) La poesia narrativa cavalleresca (Ariosto, Tasso) Le varie manifestazioni della prosa, dalla novella al romanzo (da Boccaccio a Manzoni) La trattatistica, dal trattato politico a quello scientifico (Machiavelli, Galileo) La tradizione teatrale (Goldoni, Alfieri). QUINTO ANNO Leopardi Disegno storico dall’Unità d’Italia ad oggi. La lirica, Baudelaire; Pascoli, D’Annunzio; Ungaretti, Saba, Montale; un’adeguata scelta di autori della lirica coeva e successiva (per esempio Rebora, Campana, Luzi, Sereni, Caproni, Zanzotto, …) La narrativa, Verga, Pirandello, Svevo; dalla stagione neorealistica ad oggi, con letture da autori significativi come Gadda, Fenoglio, Calvino, P. Levi ed eventuali integrazioni da altri autori (per esempio Pavese, Pasolini, Morante, Meneghello…). D A N T E La Commedia sarà letta nel corso degli ultimi tre anni, nella misura di almeno 25 canti complessivi 70 N.B. Si precisa che ciascun docente si riserva la facoltà di riprendere e/o approfondire quei contenuti (dal passaggio ai volgari fino alla Scuola Siciliana) che consideri funzionali ad un adeguato sviluppo delle competenze connesse al programma del primo biennio. EDUCAZIONE LINGUISTICA In vista delle nuove competenze richieste agli studenti nella prima prova dell’Esame di Stato, continuerà nel triennio l’affinamento delle capacità di analisi dei testi e di quelle espositive; pertanto saranno oggetto di studio l’articolo di giornale (sia di cronaca che di opinione) e il saggio breve. § 4. Le competenze di asse L'Asse dei Linguaggi, ha l’obiettivo di fare acquisire allo studente la padronanza della lingua italiana come ricezione e come produzione, scritta e orale; Padronanza della lingua italiana: 1. Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti; 2. Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo; 3. Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi 71 Competenze Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti Abilità/capacità Conoscenze • Comprendere il messaggio contenuto in un testo orale • Cogliere le relazioni logiche tra le varie componenti di un testo orale • Esporre in modo chiaro logico e coerente esperienze vissute o testi ascoltati • Riconoscere differenti registri comunicativi di un testo orale • Affrontare molteplici situazioni comunicative scambiando informazioni, idee per esprimere anche il proprio punto di vista • Individuare il punto di vista dell’altro in contesti formali ed informali • Principali strutture grammaticali della lingua italiana • Elementi di base della funzioni della lingua • Lessico fondamentale per la gestione di semplici comunicazioni orali in contesti formali e informali • Contesto, scopo e destinatario della comunicazione • Codici fondamentali della comunicazione orale, verbale e non verbale • Principi di organizzazione del discorso descrittivo, narrativo, espositivo, argomentativo Leggere, comprendere • Padroneggiare le strutture della • Strutture essenziali dei testi narrativi, ed interpretare testi lingua presenti nei testi espositivi, argomentativi scritti di vario tipo • Applicare strategie diverse di lettura • Principali connettivi logici • Individuare natura, funzione e • Varietà lessicali in rapporto ad ambiti e principali contesti diversi scopi comunicativi ed espressivi di un • Tecniche di lettura analitica e sintetica testo • Tecniche di lettura espressiva • Cogliere i caratteri specifici di un • Denotazione e connotazione testo letterario • Principali generi letterari, con particolare riferimento alla tradizione italiana • Contesto storico di riferimento di alcuni autori e opere Produrre testi di vario • Ricercare, acquisire e selezionare • Elementi strutturali di un testo scritto tipo in relazione ai informazioni generali e specifiche in coerente e coeso differenti scopi funzione della produzione di testi • Uso dei dizionari comunicativi scritti di vario tipo • Modalità e tecniche delle diverse forme di • Prendere appunti e redigere sintesi e produzione scritta: riassunto, relazioni, relazioni analisi del testo, saggio breve, articolo di • Rielaborare in forma chiara le giornale ecc. informazioni • Produrre testi corretti e coerenti adeguati alle diverse situazioni comunicative • Fasi della produzione scritta: pianificazione,stesura e revisione § 5. Evidenze, indicatori e livelli di valutazione delle competenze acquisite COMPETENZE Alla fine della classe I gli studenti dovranno: 72 1. Essersi assuefatti ad un uso riflesso della lingua 2. Aver consolidato l’uso di un lessico specifico e degli strumenti di comunicazione, saper cioè comunicare un messaggio in modo chiaro e preciso sul piano formale e sintattico 3. Saper sequenzializzare i contenuti, per un’esposizione sia scritta che orale logica e corretta 4. Saper utilizzare un adeguato livello argomentativo e concettuale Alla fine della classe II gli studenti dovranno: 1. Aver potenziato le abilità acquisite nella classe precedente 2. Essere in grado di confrontare i testi e valutarne la rilevanza tematica ed ideologica (come avviamento all’elaborazione autonoma) 3. Saper trarre dall’analisi dei testi il massimo delle informazioni, cogliendone soprattutto le implicazioni, in un rapporto di corrispondenza tra autore e pubblico Alla fine della classe III gli studenti dovranno: 1. Potenziare le abilità acquisite nel biennio precedente 2. Rielaborare in termini critici quanto hanno studiato e analizzato 3. Saper giustificare le loro scelte valutative, consolidando le motivazioni culturali di partenza, dimostrando di “saper utilizzare” quanto appreso anche ad altri livelli 4. Crearsi dei “canoni” personali, attraverso il confronto dialettico con i modelli riconosciuti, sia pur nel preciso rispetto delle “intenzioni” degli autori studiati. Per quanto riguarda lo specifico della disciplina si stabiliscono i seguenti criteri di valutazione: 73 CLASSE I Si considera gravemente insufficiente un elaborato che non rispetta le consegne o risulta privo di una strutturazione adeguata, carente nelle informazioni e con numerose e gravi scorrettezze lessicali e morfosintattiche. E’ insufficiente l’elaborato che rispetta solo in parte la traccia o presenta una fragile strutturazione, con informazioni incerte e generiche e sporadici errori lessicali e morfosintattici. Per raggiungere la sufficienza nelle prove scritte l’allievo deve: - produrre un elaborato pertinente, adeguatamente sequenzializzato, ricorrendo ad un’esposizione chiara e corretta ( nel concetto di correttezza si fanno rientrare i vari aspetti “formali”, quali lessico, elementi morfo-sintattici, punteggiatura). Un voto superiore alla sufficienza corrisponde alle medesime qualità con l’aggiunta di ricchezza lessicale e argomentazione articolata discretamente. Un livello buono si riterrà raggiunto quando alle medesime qualità si aggiungerà la capacità di analizzare in modo analitico i contenuti. Il livello di eccellenza prevede anche la capacità di rielaborare i contenuti e di saperli approfondire Per ciò che riguarda le verifiche orali: - si considera gravemente insufficiente un livello di informazioni totalmente carente quando l’allievo non è neppure in grado di riassumere le conoscenze di base, oppure non è in grado di inserire nozioni seppur frammentarie in un discorso coerente. - è insufficiente una preparazione basata sull’apprendimento mnemonico, con un’evidente assenza di rielaborazione personale, o caratterizzata da conoscenze lacunose. Per raggiungere la sufficienza l’allievo deve: - saper fare la parafrasi o il riassunto di un testo; 74 - saper esporre le proprie conoscenze in forma comunicativa, anche se non sempre disinvolta; - sapere contestualizzare i testi sulla base dei contenuti svolti nel corso delle lezioni. Per ottenere una valutazione discreta l’allievo deve: - esporre quanto ha appreso in modo logico e coerente; - individuare con precisione problemi e aspetti della storia letteraria; - produrre parziali collegamenti ed esporli con discreta sicurezza. Per ottenere una valutazione buona e ottima l’allievo deve: - dimostrare una conoscenza approfondita della storia letteraria ed esporla in forma efficace ed accurata; - applicare autonomamente le competenze acquisite a un testo nuovo; - saper discutere un testo con interpretazioni e collegamenti personali. CLASSE II Nelle prove scritte è insufficiente l’elaborato che rispetta solo in parte la traccia o presenta una fragile strutturazione, con informazioni incerte e generiche e sporadici errori lessicali e morfosintattici. Per raggiungere la sufficienza o una valutazione superiore nello scritto l’alunno deve: - potenziare le abilità richieste nella classe precedente - elaborare un testo corretto formalmente, il cui contenuto dimostri la capacità di cogliere collegamenti intertestuali e interdisciplinari 75 Per ciò che riguarda le verifiche orali: è insufficiente una preparazione basata sull’apprendimento mnemonico, con un’evidente assenza di rielaborazione personale, o caratterizzata da conoscenze lacunose. Per il raggiungimento della sufficienza o di valutazioni superiori alla sufficienza si ritengono necessarie: - la capacità di rielaborare i contenuti acquisiti con maggior consapevolezza rispetto alla classe prima - la capacità di istituire autonomamente collegamenti interdisciplinari - la capacità di esprimersi attraverso un linguaggio più articolato ed adeguato alla specificità della disciplina. CLASSE III Sia per le prove orali che scritte, l’alunno dovrà dimostrare di aver consolidato le abilità acquisite e di aver accresciuto le capacità di analisi e sintesi critica. Per la valutazione dell’elaborato scritto sarà utilizzata la seguente griglia, tratta dalla Guida per l’insegnante allegata a Raimondi, Leggere, come io l'intendo... B. Mondadori, 2010. GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER GLI ELABORATI SCRITTI 1. Conoscenza: possedere i dati relativi all'argomento in oggetto. 2. Competenze di scrittura: possedere una competenza linguistica e comunicativa (precisione terminologica, correttezza formale, scioltezza espressiva). 3. Competenze: formulare un elaborato coerente al suo interno e con le norme relative delle diverse tipologie testuali (analisi del testo, articolo di giornale, saggio breve, tema) 76 Si propongono i voti in base 10 per ogni categoria; delle tre singole valutazioni bisognerà poi formulare una media aritmetica. CONOSCENZE Livello di prestazione Voto in decimi Elaborato privo dei dati relativi all'argomento in oggetto o con dati gravemente errati Elaborato con un numero esiguo di dati o con informazioni lacunose Elaborato con contenuti imprecisi o generici 1-3 3.5-4.5 5-5.5 Elaborato che presenta un numero adeguato di dati pertinenti all'argomento in oggetto 6 Elaborato che presenta una discreta articolazione di contenuti 6.5-7 Elaborato fornito di contenuti ampi e coerenti con l'argomento 7.5-8.5 Elaborato che denota una conoscenza ampia, approfondita e completa dei dati relativi all'argomento in oggetto 9-10 COMPETENZE DI SCRITTURA Voto in decimi Livello di prestazione Elaborato con numerosi e gravi errori morfosintattici, improprietà lessicali, pesantezza espressiva Elaborato con alcuni errori formali, scelte lessicali non pertinenti, periodare faticoso Elaborato con alcune imprecisioni non gravi e improprietà nell'esposizione Elaborato sostanzialmente corretto e lineare nella forma Elaborato corretto nella forma e nella scelta lessicale, dotato di un periodare lineare e scorrevole 1-3 3.5-4.5 5-5.5 6 6.5-7 Elaborato caratterizzato da proprietà di linguaggio e da forma efficace 7.5-8.5 Elaborato espresso con proprietà lessicale e forma incisiva e originale 9-10 COMPETENZE Voto in decimi Livello di prestazione Elaborato incoerente con la traccia e con la tipologia testuale, disorganico nella sua articolazione 1-3 Elaborato disordinato nella sua articolazione e poco coerente con la traccia e con la tipologia testuale 3.5-4.5 Elaborato solo parzialmente attinente alla traccia e alla tipologia testuale; presenza di alcune debolezze logiche 5-5.5 Elaborato fornito di sostanziale coerenza logica e pertinenza alla traccia e alla tipologia testuale 6 Elaborato rispondente alle norme relative alle diverse tipologie testuali, dotato di chiarezza e coerenza logica 6.5-7 Elaborato pienamente pertinente alla traccia e alla tipologia testuale, organico e coerente nell'articolazione dei contenuti 7.5-8.5 77 Per quanto attiene invece alla valutazione delle prove orali, sarà utilizzata la seguente griglia: l’allievo deve dimostrare di: 1. possedere adeguate conoscenze e informazioni (a livello quantitativo e qualitativo); 2. saper comunicare efficacemente; 3. saper organizzare e sintetizzare argomenti/conoscenze tenendo presente l’assunto del quesito; 4. riconoscere alcuni nuclei concettuali trasversali; 5. rielaborare i contenuti in modo personale e critico. GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE ORALI Livelli / bande di oscillazione Ottimo Descrittori generali di livello Competenze e abilità raggiunte in modo ottimo: presenza piena di tutti gli aspetti richiesti in un quadro organico; conoscenze possedute in modo ottimo Buono Competenze e abilità raggiunte in modo buono; conoscenza buona / soddisfacente degli argomenti. Presenza di quasi tutti gli aspetti richiesti, esposti in modo adeguato. Discreto / quasi discreto Competenze e abilità raggiunte in modo soddisfacente: presenza della maggior parte degli aspetti richiesti Sufficiente Competenze e abilità raggiunte in modo globalmente positivo: presenza di quasi tutti i principali aspetti / almeno degli aspetti essenziali. Lievemente Competenze e abilità raggiunte parzialmente: si colgono insufficiente carenze / limiti relativi ad aspetti importanti richiesti Nettamente insufficiente Competenze e abilità non raggiunte; presenza solo di aspetti elementari in un quadro confuso / disorganico Gravemente insufficiente Competenze e abilità non raggiunte: presenza solo di elementi isolati e scarsamente significativi Punti decimali 10 9 8 7 6 5 4 3 2 Per i criteri di valutazione dell’esame di stato, si riconferma tutto quello che è stato concordato sopra e si raccomanda di mantenere gli stessi criteri che si applicano di consuetudine nel corso dell’anno, secondo le indicazioni del P.O.F. Si fa inoltre riferimento ai seguenti elementi oggettivi di giudizio per una valutazione 78 globale e complessiva dello studente (considerando: rilevanza e profondità, costanza e metodo, formazione e autonomia raggiunte in ogni indicatore considerato): 1. Conoscenze culturali acquisite 2. Abilità logico-espressive dimostrate 3. Impegno ed interesse per lo studio 4. Comportamento e sviluppo della personalità § 6. Strategie ed esperienze da attivare da parte di ciascun Consiglio di classe METODOLOGIE Sarà attuato il criterio della pluralità metodologica, in relazione alle situazioni delle singole classi e alle scelte didattiche dei docenti; sarà quindi possibile utilizzare la lezione frontale, la discussione, tesa a favorire negli alunni il ragionamento induttivo, il lavoro di gruppo, l’attività di laboratorio sia per l’educazione linguistica che letteraria, con la possibilità di sviluppare unità didattiche e moduli a carattere storico-culturale o per generi o per percorsi tematici. STRUMENTI Si mira ad un utilizzo consapevole dei testi in adozione, al fine di favorire l’apprendimento di un metodo di studio corretto, che consenta un’adeguata assimilazione delle conoscenze. Si cercherà di potenziare la lettura dei classici, ma anche degli autori moderni, più vicini alla sensibilità dei giovani, stimolando gli studenti a frequentare la biblioteca dell’Istituto, quella di quartiere, quella comunale ecc. 79 § 7. Percorsi integrati tra materie prevalenti e concorrenti dello stesso asse, per la realizzazione di UdA Ogni docente proporrà ai Consigli di classe di sviluppare delle unità di apprendimento comuni a diverse materie, in modo da superare la rigida delimitazione tra gli ambiti disciplinari e da sviluppare forme di interazione nel lavoro didattico attorno ad un progetto di ricerca che consenta agli allievi di superare il puro e semplice apprendimento dei contenuti disciplinari. Gli studenti saranno chiamati a riflettere sul significato dei sistemi di conoscenza, a misurarsi con il problema dei fenomeni scientifici e culturali attraverso l'analisi e la comparazione dei metodi, delle prospettive e dei linguaggi che vengono impiegati dai saperi disciplinari. § 8. Strumenti di valutazione delle competenze: test d’ingresso di asse, prove al termine delle UdA Ogni docente utilizzerà gli strumenti di volta in volta individuati come più efficaci per stabilire i livelli di partenza della classe. Tali strumenti descriveranno la situazione iniziale relativamente a: - linguaggio specifico; - definizione di concetti chiave nell'individuazione di fenomeni sociali, culturali, storici; - comprensione e produzione del testo. Durante l'anno saranno utilizzate come prove al termine delle UdA e come verifiche formative le seguenti modalità: - verifiche orali: interrogazioni, questionari, esercizi di vario tipo (riassunto, relazione, analisi di testo), discussione in classe. - verifiche scritte: compiti scritti di diverse tipologie (analisi del testo, saggio breve/articolo di giornale, tema storico, tema di carattere generale) ed eventuali “terze prove” la cui valutazione ricade nell’orale. 80 SEZIONE 3 DIPARTIMENTO DI STORIA, GEOGRAFIA, EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA / FILOSOFIA / DIRITTO ED ECONOMIA STORIA, GEOGRAFIA, EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA: PREMESSE EPISTEMOLOGICHE E METODOLOGICHE LE INDICAZIONI NAZIONALI Al termine del percorso liceale lo studente: •conosce i principali eventi e le trasformazioni di lungo periodo della storia dell’Europa e dell’Italia, dall’antichità ai giorni nostri, nel quadro della storia globale del mondo; ha infatti conoscenze di alcune delle civiltà extraoccidentali; • usa in modo appropriato il lessico e le categorie interpretative proprie della disciplina; •sa leggere e valutare le diverse fonti; •guarda alla storia e alla cultura umanistica come dimensioni significative per comprendere, attraverso la discussione critica e il confronto fra una varietà di prospettive e interpretazioni, le radici del presente e maturare la propria identità personale; 81 •ha cognizione della disciplina nelle due coordinate, spaziale (geografica) e temporale (successione cronologica degli eventi e loro correlazione); •sa rielaborare ed esporre i temi trattati cogliendo le loro relazioni (affinità-continuità e diversità-discontinuità fra civiltà e ambienti diversi e fra molteplici concetti relativi alle istituzioni statali, ai sistemi politici e giuridici, ai tipi di società, alla produzione artistica e culturale, agli aspetti economici e demografici); • conosce i fondamenti della Costituzione repubblicana a) quale espressione delle esperienze storicamente rilevanti del nostro popolo b) in rapporto ad altri documenti imprescindibili (dalla Magna Charta alla Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d’America, dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino alla Dichiarazione universale dei diritti umani); • ha sviluppato, anche in relazione alle attività promosse dalle istituzioni scolastiche, le necessarie competenze per una vita civile attiva e responsabile; • ha maturato un metodo di studio conforme all’oggetto indagato: sintetizza e schematizza un testo espositivo di natura storica coglie i nodi salienti dell’interpretazione, dell’esposizione e i significati del lessico specifico. Rispetto a questo profilo in uscita, il Dipartimento individua, quali competenze fondamentali: A. Competenze trasversali •Sviluppo del senso storico e consapevolezza del valore della tradizione classica e umanistica come possibilità di comprensione critica del presente e di maturazione della propria identità personale •Ampliamento del proprio orizzonte culturale e conseguente apertura verso l’altro. •Acquisizione di una coscienza civica, capace di leggere il presente. 82 B. Competenze disciplinari •Comprensione e valutazione delle essenziali questioni storiche grazie alla conoscenza dei fondamentali contenuti politici, economici e giuridici dei diversi periodi storici e delle principali interpretazioni storiografiche •Controllo della struttura diacronica delle tematiche trattate. • Acquisizione del lessico specifico. LE COMPETENZE DECLINATE PER ASSI Asse dei linguaggi Asse scientifico -tecnologico Primo Biennio (a conclusione dell’obbligo scolastico): • Riconosce e utilizza il lessico storiografico • Sviluppa in modo autonomo un discorso lineare e ordinato. • Legge, comprende e interpreta testi di vario tipo. • Usa strategie di metodo di studio. Primo biennio: Descrive ed analizza fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale Secondo biennio e quinto anno: • Legge e affronta i diversi testi. • Matura un metodo di studio conforme all’oggetto indagato (sintetizza e schematizza un testo espositivo di natura storica, coglie i nodi salienti dell’interpretazione e i significati specifici del lessico disciplinare). Secondo biennio e quinto anno: Sviluppa la riflessione personale e il giudizio critico, l’attitudine all’approfondimento e alla discussione Asse storico-sociale Primo Biennio (a conclusione dell’obbligo scolastico): • Comprende il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto tra le epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra diverse aree geografiche e culturali. • Colloca l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente • Riconosce il valore della civiltà classica come possibilità di comprensione critica del presente Secondo biennio e quinto anno: • Guarda alla storia e alla tradizione come dimensioni significative per comprendere, attraverso la discussione critica e il confronto di prospettive e interpretazioni, le radici del presente e maturare un’identità personale • Confronta, attraverso la lettura di diverse Carte Costituzionali, i principi fondanti le diverse culture politiche. Sa rielaborare ed esporre i temi trattati cogliendo le loro relazioni (affinitàcontinuità e diversità-discontinuità fra civiltà diverse e concetti generali relativi a istituzioni statali, sistemi politici e giuridici, tipi di società e produzioni culturali) in quanto conosce i principali eventi e le trasformazioni di lungo periodo della storia dell’Europa e dell’Italia, dall’Età medievale ai giorni nostri, con riferimenti a momenti salienti della storia mondiale 83 PRIMO BIENNIO Elenco delle abilità che realizzano le competenze dell’asse storico-sociale: •Colloca nel tempo e nello spazio i più rilevanti eventi storici •Individua la sincronia di eventi storici verificatisi in diverse aree geografiche •Individua le influenze esercitate dall’ambiente sulle diverse civiltà/epoche e sui fenomeni che le caratterizzano •Identifica all’interno di una civiltà gli aspetti fondanti (organizzazione politica, sociale e militare; economia; religione; cultura) •Pone in relazione di causa - effetto gli aspetti fondanti di una civiltà, li confronta con civiltà/realtà diverse, cogliendo e motivando analogie e differenze •Ricostruisce i principali eventi storici, ponendoli in relazione di causa – effetto •Individua gli elementi costitutivi di un fenomeno storico complesso, quale un conflitto (fattori strutturali e intenzionali, cause prossime e remote, fatti in ordine diacronico, luoghi, protagonisti, conseguenze a breve e a lungo termine, interpretazione dell’evento) •Ricostruisce un processo storico, attraverso i momenti più significativi del suo sviluppo •Riconosce le diverse tipologie di fonti (iconografiche, letterarie, documentarie) e ricava semplici informazioni •Riconosce nel presente elementi di continuità/discontinuità L’insegnamento/apprendimento della storia si colloca all’interno dell’Asse storico-sociale in relazione con la Geografia e con l’Educazione alla cittadinanza. Questa integrazione, nonostante la diversa dislocazione temporale delle discipline (la storia si occupa dell’antico, la geografia, invece, del mondo contemporaneo), favorisce la corretta comprensione del rapporto passato/presente, aspetto fondamentale delle competenze di base, certificate alla fine dell’obbligo di istruzione. 84 I nuclei tematici delle diverse discipline, qui di seguito esplicitati, vengono pertanto posti in relazione fra loro. STORIA Nuclei tematici GEOGRAFIA Nuclei tematici (a scelta fra i seguenti) Strumenti della storia: le fonti Strumenti della geografia: le coordinate geografiche e la lettura delle carte geografiche La preistoria Rapporto uomo/ambiente Nomadismo/sedentarietà EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA Nuclei tematici (a scelta fra i seguenti) La Costituzione Le grandi civiltà dell’Oriente antico Gestione delle risorse: L’acqua Società/stato La polis: dalla nascita al declino Democrazia diretta e indiretta La città - Flussi migratori Il Mediterraneo Roma: dalle origini alla repubblica L’Italia e le Italie Romanizzazione e localismi (lingue/culture/religioni) Studio del territorio: Aquileia Forme di governo Roma: il principato Uniformità e pluralità Pace/guerra Globalizzazione Europa geografica Roma: l’impero dalla crisi alla dissoluzione L’inizio del Medioevo in Occidente Asia geografica e in Oriente Corpus iuris civilis Integrazione Il Cristianesimo nel primo millennio I Longobardi Studio del territorio; Cividale Religione, libertà religiosa, istituzioni ecclesiastiche La giustizia: dalla faida al diritto La civiltà araba Il mondo arabo Integralismo e tolleranza Il Sacro Romano impero Nascita dell’Europa Organismi istituzionali europei Il feudalesimo 85 SECONDO BIENNIO Classe terza Competenze •Riconosce e utilizza il lessico storiografico e le categorie interpretative specifiche •Legge e affronta le diverse fonti •Sviluppa un metodo di studio conforme all’oggetto indagato (sintetizza e schematizza un testo espositivo di natura storica, coglie i nodi salienti dell’interpretazione e i significati specifici del lessico disciplinare) •Ha cognizione della disciplina nelle due coordinate, spaziale (geografica) e temporale (successione e correlazione degli eventi) Temi (nuclei fondanti) Il processo di formazione dell’Europa e il suo aprirsi al mondo tra Medioevo e Età Moderna • Guarda alla storia come a una Cittadinanza e dimensione significativa per Costituzione comprendere, attraverso la discussione critica e il confronto di prospettive e interpretazioni, le radici del presente e per maturare la propria identità Conoscenze (contenuti irrinunciabili) •I diversi aspetti della rinascita del Mille. •I poteri universali (Papato e Impero). •I Comuni e le monarchie. •La Chiesa e i movimenti religiosi. •La società e l’economia nell’Europa del Basso Medioevo. •La crisi dei poteri universali e l’avvento delle monarchie nazionali e delle signorie. •Le scoperte geografiche e le loro conseguenze. •La definitiva crisi dell’unità religiosa in Europa. •La costruzione degli Stati moderni e l’Assolutismo. • Lettura e commento del testo “Magna Charta Libertatum” • Lettura e commento di altri documenti del Seicento • Costituzione italiana: Principi generali Parte I. Rapporti civili 86 SECONDO BIENNIO Classe quarta Competenze Temi (nuclei fondanti) La formazione dell’Europa e la conquista dell’egemonia mondiale durante l’età moderna • Legge e affronta le diverse fonti • Comprende il cambiamento dei tempi storici in una dimensione diacronica, attraverso il confronto tra le epoche, e in una dimensione sincronica, attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali diverse • Rielabora ed espone i temi trattati cogliendo relazioni di affinità-continuità e diversitàdiscontinuità fra civiltà diverse e concetti relativi a istituzioni statali, sistemi politici e giuridici, tipi di società e cultura, in quanto conosce i principali eventi e trasformazioni di lungo periodo della storia europea e italiana, dal medioevo ai giorni nostri, con riferimenti a momenti salienti della storia mondiale • Guarda alla storia come una Cittadinanza e dimensione significativa per Costituzione comprendere, attraverso la discussione critica e il confronto di prospettive e interpretazioni, le radici del presente e maturare la propria identità socio-culturale Conoscenze (contenuti irrinunciabili) • Lo sviluppo dell’economia fino alla Prima Rivoluzione Industriale. • Le rivoluzioni politiche del Sei-Settecento (inglesi, americana e francese). • L’Età Napoleonica e la Restaurazione. • Il problema della nazionalità nell’Ottocento, il Risorgimento italiano e l’Unità d‘Italia. • L’Occidente degli Stati-Nazione. • La questione sociale e il movimento operaio. • La Seconda Rivoluzione Industriale. • L’Imperialismo e il Colonialismo. • Lo sviluppo del Regno d’Italia fino alla fine dell’Ottocento. Lettura e commento di testi fondamentali: • “Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d’America” • “Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del Cittadino” • Le Costituzioni nazionali (lo “Statuto albertino”…) • La Costituzione italiana: Parte I. Rapporti etico-sociali. Rapporti economici. Rapporti politici 87 QUINTO ANNO Competenze • Legge e affronta le diverse fonti • Sviluppa un metodo di studio conforme all’oggetto indagato (sintetizza e schematizza un testo espositivo di natura storica, coglie i nodi salienti dell’interpretazione, dell’esposizione e i significati specifici del lessico disciplinare) • Guarda alla storia come una dimensione significativa per comprendere, attraverso la discussione critica e il confronto di prospettive e interpretazioni, le radici del presente e maturare la propria identità personale Temi (nuclei fondanti) Conoscenze (contenuti irrinunciabili) L’Epoca • L’inizio della società di massa in Occidente. contemporanea: il • L’Età giolittiana. Primo Novecento • La Prima Guerra Mondiale. • La Rivoluzione russa e l’Urss da Lenin a Stalin. • La crisi del dopoguerra. • Il fascismo. • La crisi del ’29; le sue conseguenze negli Stati Uniti e nel mondo. • Il Nazionalsocialismo tedesco. • La Shoah e gli altri genocidi del XX secolo. • La Seconda Guerra Mondiale. • L’Italia dal fascismo alla Resistenza e le tappe di costruzione della Repubblica • Legge e affronta le diverse fonti L’Epoca • Sviluppa la riflessione personale, il contemporanea: giudizio critico, l’attitudine il Secondo all’approfondimento e alla Novecento discussione • Guarda alla storia come una dimensione significativa per comprendere, attraverso la discussione critica e il confronto di prospettive e interpretazioni, le radici del presente e per maturare la propria identità • Dalla guerra fredda alla svolte di fine Novecento: la nascita dell’Onu, la questione tedesca, i due blocchi, l’età di Kruscev e Kennedy, il crollo del sistema sovietico, il processo di formazione dell’U.E. • La Decolonizzazione e la lotta per lo sviluppo in Asia, Africa, America Latina: la nascita dello stato di Israele, la questione palestinese, i Paesi non allineati. • La storia d‘Italia nel secondo dopoguerra: la ricostruzione, il boom economico e le riforme politiche. • Sviluppa la riflessione personale, il giudizio critico, l’attitudine all’approfondimento e alla discussione • Guarda alla storia come una dimensione significativa per comprendere, attraverso la discussione critica e il confronto di prospettive e interpretazioni, le radici del presente e per maturare la propria identità • Rielabora ed espone i temi trattati cogliendo relazioni di affinitàcontinuità e diversità-discontinuità fra civiltà diverse e concetti generali relativi a istituzioni statali, sistemi politici e giuridici, tipi di società e cultura, in quanto conosce i principali fatti e trasformazioni di lungo periodo della storia europea e italiana, dal medioevo ai giorni nostri, con riferimenti a momenti salienti della storia mondiale Lettura e commento di testi: • Dichiarazione universale dei diritti umani • Trattati dell’Unione europea • La Costituzione italiana: Parte II. Ordinamento della Repubblica italiana Costituzione e cittadinanza italiana ed europea 88 METODOLOGIA E SUSSIDI • Lezione frontale • Lettura e analisi di testi differenziati (manuale, documenti, saggi, cartine, grafici, tabelle…) • Approfondimenti individuali e/o per gruppi • Collaborazione con esperti interni ed esterni alla scuola • Utilizzo di strumenti multimediali, di fonti, di giornali e di riviste. VERIFICA • Prove orali: interrogazioni, relazioni e dibattiti. • Prove scritte: test, eventuali temi e saggi di argomento storico; relazioni su approfondimenti tematici. VALUTAZIONE Tenendo in considerazione i progressi compiuti rispetto ai livelli di partenza, i docenti ritengono elementi utili nella definizione del giudizio e del voto finale: 1. La partecipazione al dialogo scolastico e continuità nell’applicazione. 2. La conoscenza dei contenuti e dei concetti fondamentali. 3. L’esposizione corretta e appropriata, consequenziale e consapevole per un’efficace comunicazione. 4. La capacità di valutazione critica delle interpretazioni (solo per il secondo biennio e il quinto anno). 5. La capacità di effettuare opportuni collegamenti interdisciplinari. CONSOLIDAMENTO/RECUPERO 1. Ripasso prima delle verifiche 2. Ulteriori spiegazioni, partendo dalle domande degli allievi o dalle difficoltà emerse nelle verifiche 3. Consigli di metodo 89 4. Assegnazione e correzione in classe di esercizi per casa 5. Lavori di gruppo e forme di tutor learning tra gli studenti --------------------------------------------------------- FILOSOFIA: PREMESSE EPISTEMOLOGICHE E METODOLOGICHE LE INDICAZIONI NAZIONALI Al termine del percorso liceale lo studente: • è consapevole che la riflessione filosofica rappresenta una modalità specifica della ragione umana e sa porsi domande sul processo conoscitivo, sulla natura dell’essere e sul senso dell’esistere; • ha acquisito una conoscenza organica dello sviluppo storico del pensiero occidentale; 90 • sa cogliere di ogni pensatore e tema considerato sia il legame con il contesto storico-culturale, sia la sua possibile rilevanza per la cultura contemporanea • sa sviluppare la riflessione personale, il giudizio critico, l’attitudine all’approfondimento e alla discussione, nonché la capacità di argomentare una tesi anche in forma scritta; • sa orientarsi, anche grazie alla lettura − seppur parziale − dei testi, sui problemi fondamentali del sapere filosofico (ontologia, conoscenza, etica, politica, estetica, logica, il rapporto con le tradizioni religiose e altre forme di sapere, come il diritto) e di valutare criticamente le soluzioni proposte dai diversi autori, anche al fine di acquisire competenze relative a Cittadinanza e Costituzione( cfr competenze chiave raccomandate dal parlamento e dal consiglio europei); • sa riflettere criticamente sulle diverse forme di sapere e sa collocare il pensiero scientifico anche in una prospettiva umanistica • sa utilizzare il lessico e le categorie specifiche della disciplina; • comprende le radici concettuali dei principali problemi e delle principali correnti della cultura e contemporanea. Rispetto a questo profilo in uscita, il Dipartimento individua, quali competenze fondamentali: A. Competenze trasversali • Formazione e consolidamento dell’attitudine a problematizzare. • Autonomia di giudizio consapevole, in modo da contribuire alla crescita di sé, quale soggetto libero e responsabile, capace di relazioni. B. Competenze disciplinari • Saper riconoscere e utilizzare il lessico e le categorie della tradizione filosofica. • Imparare a servirsi dei diversi strumenti comunicativi della disciplina (testi). • Sviluppare l’esercizio del controllo del discorso decodificando messaggi e contenuti, attinenti all’area disciplinare. 91 SECONDO BIENNIO Classe prima Competenze • Sa utilizzare il lessico e le categorie specifiche della disciplina valorizzando la conoscenza delle lingue classiche (in specie del greco) • Sviluppa l’esercizio del controllo del discorso decodificando messaggi e contenuti, attinenti all’area disciplinare • Sa riflettere criticamente sulle diverse forme di sapere e sa collocare il pensiero scientifico anche in una prospettiva umanistica • Sa utilizzare il lessico e le categorie specifiche della disciplina valorizzando la conoscenza delle lingue classiche (in specie del greco) • Sa porsi domande sul processo conoscitivo, sulla natura dell’essere e sul senso dell’esistere, avendo acquisito la riflessione filosofica come modalità specifica della ragione umana • Si serve dei diversi strumenti comunicativi della disciplina (testi) • Sa utilizzare il lessico e le categorie filosofiche valorizzando la conoscenza delle lingue classiche (in specie del greco) • Sa orientarsi, anche grazie alla lettura di testi, sui problemi fondamentali del sapere filosofico (ontologia, conoscenza, etica, politica... il rapporto con tradizioni religiose e altre forme di sapere, come il diritto) e valutare criticamente le soluzioni proposte dai diversi autori, anche per acquisire competenze relative a Cittadinanza e Costituzione • Si serve dei diversi strumenti comunicativi della disciplina (testi) Orientamenti (nuclei fondanti) Filosofia della natura Conoscenze (Contenuti irrinunciabili) • Introduzione alla filosofia: la natura, il pensiero, il linguaggio. • Eraclito • Parmenide • Pitagora • Democrito L’essere e la conoscenza • Platone umana • Aristotele • La filosofia cristiana e il rapporto federagione: la Patristica e Sant’Agostino; • la Scolastica e San Tommaso Cittadinanza e Costituzione: l’etica e la politica nell’antichità 92 • Sofisti e Socrate • Platone: la Repubblica(libri VI e VII) • Aristotele: l’Etica a Nicomaco (libri VIII e IX) • La filosofia dell’Età ellenistica (Stoicismo e/o Epicureismo) SECONDO BIENNIO Classe seconda Competenze • Sa utilizzare il lessico filosofico • Sviluppa l’esercizio del controllo del discorso decodificando messaggi e contenuti specifici • Sa cogliere di ogni pensatore e tema considerato sia il legame con il suo contesto storico-culturale, sia la sua possibile rilevanza per la cultura contemporanea • Sa utilizzare il lessico filosofico • Si serve dei diversi strumenti comunicativi della disciplina (testi) • Sa porsi domande sul processo conoscitivo, sulla natura dell’essere e sul senso dell’esistere, avendo acquisito la riflessione filosofica come modalità specifica della ragione umana • Sa riflettere criticamente sulle diverse forme del sapere e sulle reciproche relazioni e sa collocare il pensiero scientifico anche all’interno di una prospettiva umanistica • Sa utilizzare il lessico filosofico • Si serve dei diversi strumenti comunicativi della disciplina (testi) • È in grado di orientarsi, anche grazie alla lettura di testi, sui problemi fondamentali del sapere filosofico anche per acquisire competenze relative al tema Cittadinanza e Costituzione Orientamenti (nuclei fondanti) Scienza e Cosmologia Conoscenze (Contenuti irrinunciabili) • La rivoluzione scientifica: • Copernico • Galilei • Cartesio (il meccanicismo) Metafisica e gnoseologia La natura del reale e la conoscenza umana (Il problema del metodo, delle possibilità e dei limiti della ragione) da Descartes a Kant e all’idealismo, con il contributo di tre autori a scelta tra: • Bacone • Pascal • Spinoza • Vico • Leibniz • Hume Cittadinanza e Costituzione: il pensiero etico e politico Studio del pensiero etico e politico dal Seicento al primo Ottocento: • Hobbes • Locke • Spinoza • Rousseau • Kant • Fichte • Hegel 93 QUINTO ANNO Competenze • • • • • • • • • • • • • Orientamenti Conoscenze (nuclei fondanti) (Contenuti irrinunciabili) Sa utilizzare il lessico filosofico Estetica • Schopenhauer Sviluppa l’esercizio del controllo del discorso e Ontologia • Kierkegaard decodificando messaggi e contenuti specifici • Nietzsche Sa cogliere di ogni pensatore e tema • Heidegger considerato sia il legame con il contesto storico-culturale, sia la sua possibile rilevanza per la cultura contemporanea, avendo acquisito una conoscenza organica del pensiero occidentale Sa utilizzare il lessico filosofico Scienze umane • Marx Si serve dei diversi strumenti comunicativi e storico-sociali • Freud e la psicoanalisi della disciplina (testi) Sviluppa il controllo del discorso decodificando messaggi e contenuti, attinenti all’area disciplinare Sa utilizzare il lessico filosofico Razionalità scientifica e • Positivismo Sa sviluppare la riflessione personale, il razionalità filosofica • Bergson giudizio critico, l’attitudine • Neo-positivismo all’approfondimento e alla discussione • Popper Sa riflettere criticamente sulle diverse forme del sapere e sulle reciproche relazioni e collocare il pensiero scientifico anche all’interno di una prospettiva umanistica Sa cogliere di ogni pensatore e tema Filosofia Indirizzo o autore o testo a considerato sia il legame con il suo contesto contemporanea scelta (dal 1950 ad oggi) storico-culturale, sia la sua possibile rilevanza per la cultura contemporanea, avendo acquisito una conoscenza organica del pensiero occidentale Sa utilizzare il lessico filosofico Cittadinanza e • Il Liberalismo e La Sa sviluppare la riflessione personale, il Costituzione: le culture Democrazia giudizio critico, l’attitudine politiche • Il Socialismo all’approfondimento e alla discussione • Il Cristianesimo sociale È in grado di orientarsi, anche grazie alla • L’idea di nazione lettura di testi, sui problemi fondamentali del sapere filosofico, anche per acquisire competenze relative a Cittadinanza e Costituzione METODOLOGIA E SUSSIDI • Lezione frontale e dialogata • Lettura e analisi dei testi • Approfondimenti individuali o per gruppi 94 • Dibattito all’interno della classe • Riferimento critico al manuale in adozione • Collaborazione con esperti interni ed esterni alla scuola • Utilizzo di strumenti multimediali, di materiale iconografico, di giornali e di riviste VERIFICA • Prove orali (almeno due interrogazioni al quadrimestre). • Prove scritte: eventuali questionari o relazioni, anche interdisciplinari, su approfondimenti tematici. VALUTAZIONE Tenendo in considerazione i progressi compiuti dagli allievi rispetto ai livelli di partenza, i docenti individuano i seguenti elementi come utili nella definizione del giudizio e del voto finale: • Partecipazione al dialogo educativo e continuità nell’applicazione. • Conoscenza dei contenuti e dei concetti fondamentali. • Capacità di esposizione corretta e appropriata, coerente e consapevole. • Rielaborazione e valutazione critica dei contenuti appresi. • Capacità di effettuare opportuni collegamenti tra pensatori diversi e interdisciplinari. CONSOLIDAMENTO / RECUPERO 1. Ripasso prima delle verifiche 2. Ulteriori spiegazioni, partendo dalle domande degli allievi o dalle difficoltà emerse nelle verifiche 3. Consigli di metodo 4. Assegnazione e correzione in classe di esercizi per casa 5. Lavori di gruppo e forme di tutor learning tra gli studenti 95 GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE IN STORIA E FILOSOFIA VOTO Conoscenza degli argomenti storico-filosofici 10 Completa ed approfondita 9 Completa con approfondimenti autonomi 8 Completa con approfondimenti autonomi 7 Completa 6 Essenziale 5 Superficiale ed incompleta 4 Scarsa 3 Nulla Proprietà lessicale/ Efficacia argomentativa Coerenza, e capacità di approfondimento chiarezza e rielaborazione e organicità espositiva Lessico ricco ed accurato Applicazione delle conoscenze a problemi complessi in modo corretto ed autonomo con soluzioni efficaci, originali. L’allievo coglie implicazioni, compie correlazioni pertinenti, analisi approfondite in modo critico e creativo. Esposizione fluida con Applicazione delle conoscenze a problemi utilizzo di corretto complessi attraverso soluzioni autonome corrette linguaggio specifico ed efficaci. L’allievo coglie implicazioni, compie correlazioni pertinenti, analisi approfondite con rielaborazioni autonome. Proprietà linguistica Applicazione delle conoscenze anche a problemi complessi in modo corretto ed autonomo; l’allievo coglie implicazioni, compie correlazioni con qualche lieve imprecisione. Esposizione corretta e Applicazione corretta delle conoscenze anche a sostanziale proprietà problemi complessi, con lievi imperfezioni, linguistica l’allievo coglie implicazioni, propone analisi coerenti ed abbastanza complete. Esposizione Applicazione corretta delle conoscenze complessivamente fondamentali, l’allievo coglie, analizza semplici corretta informazioni, è capace di gestire semplici situazioni nuove. Esposizione molto L’allievo coglie solo semplici informazioni e semplice con alcuni errori analizza solo se guidato Esposizione frammentaria ed inesatta Incapacità di costruire un semplice discorso 96 L’allievo, neppure guidato, coglie semplici informazioni. L’allievo è incapace di individuare il senso delle richieste. DIRITTO ED ECONOMIA Obiettivi disciplinari riferiti al biennio e al triennio. Sperimentazione. BIENNIO Gli aspetti dello studio del Diritto nel biennio sono : - saper riconoscere, spiegare e utilizzare il linguaggio economico e giuridico necessari ad ogni cittadino; - saper individuare le categorie concettuali fondamentali nel diritto e nell’economia; - saper interpretare il testo costituzionale identificandone a) le radici storiche e le matrici culturali con i valori ad esse sottesi, la struttura formale e il funzionamento reale della Costituzione b) le istituzioni in cui è articolato l’ordinamento giuridico dello Stato; - imparare e conoscere i settori di attività prevalenti sul territorio e gli operatori economici fondamentali; - saper descrivere il ruolo dello Stato in campo economico; - saper autonomamente consultare le fonti giuridiche ed economiche; - saper confrontare soluzioni e modelli studiati con situazioni reali. TRIENNIO L’insegnamento del Diritto ha alcune finalità specifiche così sintetizzabili: - consentire un più marcato coinvolgimento dell’allievo nell’articolata rete dei rapporti pubblici e privati in conformità agli interessi generali della comunità; - realizzare una integrazione per quanto riguarda le competenze linguistiche consolidate con lo studio delle materie di indirizzo, con il linguaggio tecnico, specifico proprio del diritto e dell’economia; 97 - potenziare le abilità di sintesi e la capacità di sistematizzare in categorie generali e astratte, grazie ai processi di astrazione e insieme di formalizzazione che caratterizzano la logica giuridica; - contribuire allo sviluppo di una “forma mentis” tale da consentire un’analisi dei fenomeni sociali, valorizzando le capacità acquisite dell’allievo nelle altre discipline e forte valenza formativa; - evidenziare l’evoluzione di norme attraverso l’analisi storica, al fine di coglierne le costanti le costanti, gli elementi di relatività e di dipendenza rispetto al contesto socio-culturale; - cogliere, trasversalmente con lo studio della Storia e della Filosofia, la complessità delle costruzioni teoriche e i metodi di indagine critica; - presentare una particolare prospettiva di analisi relativamente alla differenza fra i tempi della storia delle istituzioni giuridiche e quelli della storia politica; - delineare, con gli altri insegnamenti, un quadro di riferimento culturale e consentire di identificare una comune radice europea. Obiettivi didattici generali e specifici: l'acquisizione di nuovi codici linguistici da intendersi anche come parte della competenza comunicativa complessiva necessaria ad affrontare il mondo attuale; l'esercizio di abilità logico - formali, sempre più indispensabili al cittadino che voglia dialogare e contemporaneamente valorizzare le proprie vocazioni. l'avvio di un processo di consapevolezza dei nessi di causalità e di interdipendenza fra i fenomeni politici, economici e giuridico - istituzionali nel contesto nazionale ed europeo in particolare. Indicatori di apprendimento: - L’esposizione in forma chiara e coerente. - L’ uso della terminologia appropriata. - La conoscenza dei contenuti. - La capacità di definire con precisione e completezza. 98 - La capacità di selezionare i concetti. - La capacità di classificare e sistematizzare secondo logiche diverse. - La capacità di cogliere le logiche e le “ratio” delle disposizioni e dei precetti giuridici. - Il grado di abilità di utilizzare semplici rappresentazioni simboliche e statistiche relative ai fenomeni economici. - Il grado di abilità nell’argomentare. 99 SEZIONE 4 Dipartimento di matematica e fisica La funzione delle materie del dipartimento in riferimento alle competenze di cittadinanza La Matematica e la Fisica concorrono, insieme alle altre discipline, alla promozione delle competenze chiave di cittadinanza ed in particolare alle seguenti: comunicare, risolvere problemi, individuare collegamenti e relazioni, acquisire e interpretare l’informazione, imparare ad imparare. E’ evidente che tutti i contenuti disciplinari, in misura maggiore o minore, contribuiscono allo sviluppo delle competenze di comunicazione, tanto orale quanto scritta, sia nel linguaggio convenzionale che in quello formalizzato. Possiamo citare, a titolo di esempio, il ruolo forse insostituibile svolto dalla geometria. Difficilmente potremmo concepire una forma di comunicazione più sottile e raffinata di quella utilizzata nella dimostrazione di un teorema geometrico, dove la chiarezza delle premesse e delle tesi si deve coniugare con la sintesi, la coerenza logica e la persuasività dell’espressione. Il dubbio che lo studio della geometria possa risolversi in un esercizio mnemonico sterile e inconsapevole è del tutto infondato, in considerazione della tipologia delle verifiche proposte agli studenti dove, quasi sempre, si richiede che l’alunno elabori dimostrazioni originali, relative a teoremi non trattati precedentemente a lezione. In merito alla competenze di comunicazione è inoltre utile, per evitare fraintendimenti ed equivoci, sottolineare che anche il calcolo di una espressione numerica o letterale è in realtà un complesso esercizio di comunicazione, in cui lo studente deve, con senso critico e flessibilità, decidere quali passaggi è opportuno omettere e quali riportare in quanto essenziali per chiarire ed illustrare lo svolgimento 100 dell’esercizio. In generale, grazie alla frequente richiesta di motivare passaggi e procedimenti, lo studente è continuamente sollecitato ad utilizzare codici espressivi anche molto diversi tra loro, segnatamente il linguaggio naturale e quello formalizzato‑simbolico. Per quanto riguarda le competenze relative alla soluzione di problemi, all’individuazione di relazioni e all’interpretazione delle informazioni, esse richiamano puntualmente una serie di obiettivi di apprendimento specifici che, da sempre, caratterizzano l’insegnamento della discipline scientifiche. In linea di massima, tutte le richieste poste agli studenti si traducono in situazioni problematiche la cui soluzione, inevitabilmente, presuppone la capacità di interpretare e rielaborare informazioni di vario genere. La Matematica e la Fisica, infine, svolgono un ruolo insostituibile nel conseguimento della competenza “imparare ad imparare”, considerata tra quelle fondamentali secondo la “Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006”. La metodologia comunemente adottata nell’insegnamento delle discipline scientifiche, infatti, è tradizionalmente tesa a scardinare e scoraggiare gli apprendimenti mnemonici, incapaci per la loro rigidità e staticità di evolvere in autentiche e significative competenze. Inoltre, una pratica didattica ormai consolidata, costituita dallo svolgimento guidato e collaborativo di problemi, dalla correzione del lavoro domestico o degli esercizi assegnati in occasione delle periodiche verifiche formali, consente quotidianamente allo studente di valutare l’efficacia del proprio metodo di studio e di correggere conseguentemente le strategie di apprendimento adottate. MATEMATICA La competenza matematica La competenza matematica consiste nell’abilità di individuare e applicare le procedure che consentono di esprimere e affrontare situazioni problematiche attraverso linguaggi formalizzati. Essa comporta la capacità di comprendere ed esprimere adeguatamente informazioni qualitative e quantitative, manifestandosi anche nella disponibilità ad affrontare ed esplorare situazioni problematiche, 101 progettando e costruendo modelli di situazioni reali. Finalità dell’asse matematico è l’acquisizione al termine dell’obbligo d’istruzione delle abilità necessarie per applicare i principi e i processi matematici di base nel contesto quotidiano della sfera domestica e sul lavoro, nonché per seguire e vagliare la coerenza logica delle argomentazioni proprie e altrui in molteplici contesti di indagine conoscitiva e di decisione. Obiettivi specifici di apprendimento del biennio -Linguaggio degli insiemi: rappresentazione, operazioni tra insiemi e relative proprietà. -Calcolo numerico in N, Z, Q. Proprietà formali delle operazioni. Proprietà delle potenze. -Calcolo letterale: monomi e polinomi e operazioni con essi. Prodotti notevoli. -Scomposizioni in fattori dei polinomi. -Frazioni algebriche e operazioni con esse. -Nozioni elementari su relazioni e funzioni. -Equazioni, problemi, sistemi e disequazioni di primo grado. Equazioni letterali e loro discussione. Disequazioni fratte. Sistemi di disequazioni. -Geometria. Assiomi fondamentali della geometria piana. I criteri di congruenza dei triangoli. Teoremi sul parallelismo fra rette. Teoremi sulla circonferenza e i parallelogrammi. Teoremi di Euclide e Pitagora. La similitudine. -Cenni di probabilità e statistica. -Introduzione non formalizzata ai radicali. Confronto e semplici calcoli con i radicali. 102 Competenze sviluppate nel biennio -Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica. -Individuare le strategie appropriate per risolvere problemi, utilizzando gli strumenti matematici acquisiti. -Interpretare ed organizzare i dati estraendone informazioni e previsioni. -Confrontare ed analizzare figure geometriche individuandone relazioni e proprietà; distinguere tra ipotesi e tesi, valutando la coerenza logica di una argomentazione Obiettivi specifici di apprendimento del triennio -Equazioni, problemi, sistemi e disequazioni di 2° grado. -Approfondimenti sui polinomi, i numeri irrazionali ed il calcolo con i radicali. -La geometria analitica. Richiami ed approfondimenti sull’equazione della retta. Le coniche e la condizione di tangenza. -Approfondimenti sulle funzioni e le loro proprietà. -Equazioni esponenziali e logaritmiche. -Trigonometria. Funzioni goniometriche fondamentali e loro rappresentazione grafica. Relazioni goniometriche fondamentali. Risoluzione di equazioni goniometriche. Risoluzione dei triangoli rettangoli e qualsiasi. -Cenni di probabilità e statistica. -Introduzione al calcolo infinitesimale. Le competenze del triennio Pur con un ridotto carico orario, i corsi del triennio proseguono lo sviluppo e l’articolazione delle competenze già individuate per il biennio. I nuovi contenuti 103 amplieranno lo spettro delle situazioni problematiche che gli studenti potranno affrontare, favorendo nel contempo un utilizzo sempre più consapevole e vario del calcolo algebrico e delle rappresentazioni grafiche. Gli approfondimenti sulle funzioni, non più ristrette ai pochi casi considerati al ginnasio, estenderanno i contesti in cui gli studenti potranno costruire modelli di situazioni reali o sviluppare ragionamenti e deduzioni per interpretare dati ed estrarne previsioni. La maggiore consuetudine con la struttura logico-deduttiva della disciplina accrescerà la capacità degli studenti di controllare la coerenza delle argomentazioni proprie ed altrui. FISICA Finalità di carattere generale Lo studio della Fisica negli ultimi tre anni di corso si inserisce nel quadro educativo generale, inteso a promuovere le capacità di analisi, collegamento e valutazione critica. Si rivela inoltre prezioso per sviluppare le facoltà di astrazione e di unificazione. La Fisica deve fornire strumenti concettuali utili ad interpretare la natura, deve accrescere l'interesse per la scienza e presentarla come parte integrante della cultura in generale. Insieme alla Matematica, la Fisica rappresenta il linguaggio con cui indagare e comprendere i diversi aspetti oggettivi della realtà. È pertanto ovvio che essa contribuisca alla formazione culturale dei giovani, anche di quelli che non intendono seguire studi scientifici. Le finalità educative della disciplina individuate come maggiormente rilevanti risultano le seguenti: •Sviluppare le capacità logiche e critiche. •Raggiungere un corretto equilibrio tra ragionamento induttivo e deduttivo. •Far comprendere come sia necessario rivedere le proprie ipotesi ed opinioni in relazione alla realtà sperimentale. •Promuovere l’uso di un linguaggio sobrio e rispettoso delle terminologie specifiche. 104 •Abituare gli alunni a fornire argomentazioni oggettive per le proprie tesi. •Educare i giovani al rispetto per la ricerca scientifica, riconoscendone il valore pratico, culturale ed estetico. Obiettivi specifici di apprendimento -Cinematica (velocità, accelerazione, leggi del moto, equazioni orarie, diagrammi orari e della velocità, analisi di un moto partendo dal suo diagramma orario o della velocità, vettore velocità e accelerazione). Il moto circolare uniforme. Il moto dei gravi in prossimità della superficie terrestre. -Dinamica (i tre principi, la quantità di moto, conservazione della quantità di moto, urti, lavoro ed energia, energia potenziale, conservazione dell’energia, l’interazione gravitazionale). -Termodinamica. Concetto di temperatura e calore. “Equivalenza” calore-lavoro. Le leggi dei gas. Modello cinetico dei gas. Il primo principio della termodinamica e cenni del secondo. -Elettromagnetismo. La legge di Coulomb, il campo elettrico ed il potenziale. Le correnti continue. Induzione elettromagnetica (per le classi che seguono il nuovo ordinamento) Competenze specifiche Per quanto riguarda le competenze inerenti l’asse matematico e scientifico, esse possono essere utilmente distinti in due livelli: competenze di alto livello e competenze di livello medio-basso. Competenze di alto livello -Formalizzare problemi di vario genere e riconoscere quali leggi, modelli e principi generali possono essere utilizzati per arrivare alla loro soluzione. -Essere in grado di individuare le variabili più opportune per descrivere o “modellizzare” un sistema fisico. Organizzare quindi le informazioni in proprio 105 possesso ed utilizzare le correlazioni tra le variabili per determinare quelle incognite. -Formulare ipotesi esplicative e previsioni , utilizzando modelli, analogie e leggi. -Riconoscere che i metodi della Fisica possono essere applicati a qualunque contesto suscettibile di analisi quantitativa. -Sviluppare la capacità di ristrutturare i propri saperi, dopo aver riconosciuto ed apprezzato l’importanza di fondare la conoscenza sul rispetto dei fatti e su un nucleo il più possibile compatto di concetti unificanti. -Apprezzare e sfruttare le capacità predittive della Fisica e delle discipline scientifiche in generale, privilegiando tali capacità rispetto a quelle semplicemente descrittive. Competenze di livello medio-basso -Essere in grado di risolvere problemi ed esercizi elementari che rappresentino immediate applicazioni delle leggi studiate. -Essere in grado di definire le principali grandezze fisiche oggetto dei corsi, illustrandone il significato con brevi commenti e semplici esempi. -Saper distinguere tra elementi essenziali e secondari di una comunicazione 106 Evidenze, indicatori e livelli di valutazione delle competenze acquisite relative alle discipline di dipartimento Descrizione della prestazione Livello di competenza Lo studente è in grado di affrontare e risolvere problemi che non richiedono una strategia risolutiva articolata; necessita talvolta di indicazioni o suggerimenti da parte dell’insegnante. Comprende le consegne, ma la comunicazione è poco persuasiva e scarsamente attenta ai nessi logici peculiari della disciplina; utilizza in modo approssimativo il lessico specifico e non sempre è in grado di distinguere tra elementi fondamentali e secondari di una comunicazione. Lo studente è in grado di affrontare e risolvere, con adeguata autonomia, problemi che non richiedono una strategia risolutiva particolarmente articolata. Comprende le consegne; la comunicazione, pur sostanzialmente coerente dal punto di vista logico, non distingue quanto dovrebbe i contenuti informativi principali da quelli secondari; non padroneggia completamente l’uso del lessico specifico. Lo studente è in grado di affrontare e risolvere, in modo autonomo, problemi che richiedono una strategia risolutiva articolata o con elementi di novità rispetto a quanto visto nei corsi. Comprende le consegne senza difficoltà; la comunicazione è generalmente coerente dal punto di vista logico ed attenta a distinguere i contenuti informativi principali da quelli secondari; l’uso del lessico specifico e buono. Base Intermedio Avanzato Strumenti di valutazione delle competenze. Certificazione delle competenze al termine dell’obbligo di istruzione La Matematica e la Fisica, per la loro natura e struttura, non possono che privilegiare la formazione di competenze, intese come capacità di applicare le conoscenze acquisite anche in ambiti non squisitamente disciplinari, rispetto alla mera trasmissione di nozioni e contenuti. Per tale motivo, le verifiche assegnate agli studenti sono sempre concepite e strutturate con lo scopo di sondare il conseguimento delle competenze e di misurarne il livello. Esiste quindi una naturale coerenza tra le votazioni in decimi riportate durante l’anno scolastico ed i livelli di competenza. La preparazione degli alunni viene valutata attraverso verifiche periodiche che l’insegnante sceglie tra le seguenti tipologie: verifiche scritte di tipo tradizionale (tanto su di un modulo o unità didattica che su più moduli), test di verifica rapida su un singolo argomento, quesiti a risposta multipla, interrogazioni tradizionali. 107 Ciascuna di queste tipologie può contribuire in modo determinante alla valutazione di fine quadrimestre. Ovviamente, anche la partecipazione al dialogo didattico e gli “interventi dal posto” possono contribuire alla formazione del voto. Il Dipartimento ritiene di effettuare almeno 2 verifiche quadrimestrali per le discipline orali o con due ore settimanali di lezione mentre per le classi ginnasiali almeno due verifiche scritte e almeno 4 prove tra scritte e orali per gli insufficienti. La distinzione tra votazione scritta e orale è comunque da ritenersi superata. 108 SEZIONE 5 Dipartimento di lingue straniere ORGANIZZAZIONE DEI CONTENUTI DELLA PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO PRIMO BIENNIO § 1. La normativa di riferimento -Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati dei percorsi liceali. Piano degli studi e Obiettivi specifici di apprendimento. Liceo classico (12.10.2005) -DPR 15 marzo 2010, n. 89 - Regolamento recante revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. (10G0111) (GU n.137 del 15-6-2010 - Suppl. Ordinario n. 128 ) -DM 22 agosto 2007, N. 139 - Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione -DM 9 del 27 gennaio 2010 - Certificazione competenze obbligo istruzione. § 2. Il Pecup dello studente e i risultati di apprendimento attesi al termine del ciclo di studi La normativa ministeriale evidenzia la necessità di costruire un percorso formativo il più possibile unitario e in sintonia sia con le altre discipline, sia con l’indirizzo specifico del liceo classico. Esso mira a fornire conoscenze e strumenti atti a consentire a ciascun cittadino di appropriarsi di una vera e utile conoscenza (cfr. art 2 delle Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati dei 109 percorsi liceali. Piano degli studi e Obiettivi specifici di apprendimento: “La rivendicazione di una unitarietà della conoscenza, senza alcuna separazione tra “nozione” e sua traduzione in abilità e la conseguente rinuncia ad ogni tassonomia). La normativa, inoltre, invita i docenti di LINGUA E CULTURA STRANIERA a lavorare nell’ottica della disciplina linguistica come parte di un comune percorso educativo liceale concorrendo al raggiungimento di conoscenze, abilità e competenze nelle seguenti aree: -metodologica; -logico argomentativa; -linguistica e comunicativa; -storico-umanistica; § 3. La funzione della LINGUA E CULTURA STRANIERA all’interno dell’asse in riferimento al Pecup e i rispettivi nuclei fondanti, in coerenza con le competenze di cittadinanza Sottolineando la Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio d’Europa del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro Europeo delle Qualifiche per l’Apprendimento Permanente (EQF), la quale definisce la competenza quale “Comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale”, il DIPARTIMENTO DI LINGUA E CULTURA STRANIERA, ha tabulato gli elenchi delle conoscenze e delle abilità della disciplina nel documento del POF d’Istituto. Tale elenco costituisce un riferimento chiaro e anche flessibile dei saperi da attivare. Tuttavia, esso rappresenta solo una parte del processo educativo in quanto le conoscenze e le abilità andranno integrate con situazioni e azioni comunicative che permetteranno allo studente di condurre un’esperienza più completa e significativa che porterà al raggiungimento di comprovate competenze. 110 Come espresso nel PECUP, relativamente all’area metodologica, la lingua straniera contribuisce con le seguenti azioni: -acquisire un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi aggiornare lungo l'intero arco della propria vita; -sssere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed essere in grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti. Inoltre, le competenze chiave di cittadinanza, indicate dal Ministero nel documento sull’obbligo d’istruzione, sono parte integrante del percorso liceale e delle attività condotte in lingua straniera. Esse sono: • Imparare ad imparare • Progettare • Comunicare • Collaborare e partecipare • Agire in modo autonomo e responsabile • Risolvere problemi • Individuare collegamenti e relazioni • Acquisire ed interpretare l’informazione Per quanto riguarda i nuclei fondanti della Lingua e Cultura Straniera e in riferimento alle indicazioni ai piani di studi per il Liceo Classico si ravvisano i seguenti punti: a) lingua -lo studente comprende in modo globale e selettivo testi orali e scritti su argomenti noti inerenti alla sfera personale e sociale; 111 -produce testi orali e scritti, lineari e coesi per riferire fatti e descrivere situazioni inerenti ad ambienti vicini e a esperienze personali; -partecipa a conversazioni e interagisce nella discussione, anche con parlanti nativi, in maniera adeguata al contesto; -riflette sul sistema (fonologia, morfologia, sintassi, lessico, ecc.) e sugli usi linguistici (funzioni, varietà di registri e testi, ecc.), anche in un’ottica comparativa, al fine di acquisire una consapevolezza delle analogie e differenze con la lingua italiana; -riflette sulle strategie di apprendimento della lingua straniera al fine di sviluppare autonomia nello studio. b) cultura -lo studente comprende aspetti relativi alla cultura dei paesi in cui si parla la lingua, con particolare riferimento all’ambito sociale; -analizza semplici testi orali, scritti, iconico-grafici, quali documenti di attualità, testi letterari di facile comprensione, film, video, ecc. per coglierne le principali specificità formali e culturali; riconosce similarità e diversità tra fenomeni culturali di paesi in cui si parlano lingue diverse (es. cultura lingua straniera vs cultura lingua italiana). § 4. Le competenze di asse (eventualmente distinte per anno di corso) Quanto alle competenze comunicative, la LINGUA STRANIERA concorre assieme ad altre discipline del suo asse al completamento formativo nelle aree già menzionate nel § 2 e qui espresse con maggior analiticità: -linguistica e comunicativa • acquisire, nella lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento; 112 • saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire italiana e altre lingue moderne e antiche; raffronti tra la lingua • saper utilizzare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare; -logico-argomentativa • saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui; • essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione. -storico-umanistica • conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture; • saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive; • conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue. § 5. Evidenze, indicatori e livelli di valutazione delle competenze acquisite Le evidenze del raggiungimento degli obiettivi posti, in riferimento alle conoscenze, abilità e competenze saranno raccolte attraverso una gamma di prove che includono: • attività di comprensione di testi orali e scritti inerenti a tematiche di interesse sia personale sia scolastico (attualità, musica, ambito letterario, artistico, ..); 113 • attività di produzione di testi orali e scritti per riferire fatti, descrivere situazioni, argomentare e sostenere opinioni (stesure di lettere, composizione di profili personali …); • attività di interazione nella lingua straniera in maniera adeguata sia agli interlocutori sia al contesto (dialoghi, interviste, richieste, …); • attività di analisi e interpretazione di aspetti relativi alla cultura dei paesi di cui si parla la lingua, con attenzione a tematiche comuni a più discipline (comprensione di testi, fenomeni, costumi …). Come già indicato, lo studio della lingua straniera dovrà mirare al raggiungimento di competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento entro la fine del percorso liceale e pertanto sarà obiettivo del primo biennio consolidare il Livello A2 e tentare di raggiungere, anche se non completamente, il Livello B1 del QCER. Qui di seguito si fornisce una sintesi dei livelli di riferimento: Per i livelli e gli indicatori di valutazione delle competenze acquisite si veda allegato 1 Livello Base A2 Livello Autonomo B1 Comprende frasi ed espressioni usate frequentemente relative ad ambiti di immediata rilevanza (Es. informazioni personali di base e sulla propria famiglia, fare la spesa, la geografia locale, l’occupazione). Comunica in attività semplici e di routine che richiedono un semplice scambio di informazioni su argomenti familiari e comuni. Sa descrivere in termini semplici aspetti del suo background, dell’ambiente circostante sa esprimere bisogni immediati. Comprende i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo libero ecc. Sa muoversi con disinvoltura in situazioni che possono verificarsi mentre viaggia nel paese in cui si parla la lingua. E’ in grado di produrre un testo semplice relativo ad argomenti che siano familiari o di interesse personale. E’ in grado di descrivere esperienze ed avvenimenti, sogni, speranze e ambizioni e spiegare brevemente le ragioni delle sue opinioni e dei suoi progetti. § 6. Strategie ed esperienze da attivare da parte di ciascun Consiglio di classe -lavoro collegiale condiviso sull’area metodologica (long-life learning) 114 -concordare uso di ter minologie comuni all’inter no dell’area linguistico-comunicativa specialmente per quanto concerne la riflessione meta-linguistica; -utilizzare, laddove possibile, strumenti di lavoro comuni (multimedialità, TIC, LIM, …); -concordare, per quanto possibile, indicazioni di lavoro e consegne omogenee all’interno dello stesso Consiglio di Classe e in particolare in riferimento a stesure di testi e loro tipologia, strategie di lettura, suggerimenti di approfondimenti...; -individuazione di argomenti/tematiche comuni per stabilire confronti organici tra diverse fonti culturali e sollecitare lo spirito critico basato sul vaglio delle informazioni; -procedere a verifica interdisciplinare alla conclusione di percorsi articolati su più discipline per consentire agli studenti di esprimere quanto appreso in un’ottica unitaria; -concordare strategie condivise di recupero/potenziamento rendendo possibile la frequenza di corsi anche pomeridiani. § 7. Percorsi integrati tra discipline cardine e concorrenti dello stesso asse, per la realizzazione di UdA Considerando che i percorsi integrati dovranno essere coniugati all’interno delle specifiche realtà dei singoli consigli di classe e soprattutto dovrebbero fare perno attorno a interessi e modalità di lavoro in sintonia con gli studenti, il Dipartimento di Lingue Straniere ritiene di non poter formulare ipotesi di percorsi aprioristiche e che prescindano dall’analisi concreta dell’ambiente in cui si opera. Il Dipartimento di Lingue Straniere, inoltre, nel desiderio di offrire un fattivo contributo al Profilo Educativo del Liceo, mette a disposizione la sua propria specifica modalità di lavoro e sottolinea la disponibilità al confronto tra culture in una dimensione di comunicazione dialettica con altre discipline, dove la lingua 115 non sia meramente uso veicolare di contenuti che appartengono ad altre discipline ma sia essa stessa espressione di contenuti di civiltà. § 8. Strumenti di valutazione delle conoscenze, abilità e competenze: prove al termine delle UdA, prove esperte La valutazione sarà continua nel biennio ed effettuata attraverso prove individuali e collettive per misurare di volta in volta la competenza comunicativa nel suo insieme o le abilità isolate o integrate (capacità espressiva, varietà lessicale, correttezza morfosintattica, impiego adeguato dei registri linguistici). Il Dipartimento di Lingue straniere indica un numero minimo di tre prove scritte per quadrimestre e due prove orali di cui una anche nella forma di Listening. § 9. Dalla valutazione alla certificazione delle competenze al termine dell’obbligo di istruzione e del ciclo di studio Al termine dell’obbligo di istruzione (1° biennio), si procederà all’accertamento delle competenze di lingua inglese tramite test integrato alle altre discipline dell’asse. Nell’ambito di tale verifica il limite della sufficienza è stabilito nella misura del 60% delle risposte corrette. Pertanto, la competenza “Utilizzare la lingua straniera per i principali scopi comunicativi e operativi” otterrà le seguenti valutazioni: 90% e oltre = livello avanzato 75% - 89% = livello intermedio 60% - 74% = livello base < 60% = livello di competenza minimo non raggiunto. 116 ALLEGATO 1 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRODUZIONE SCRITTA BIENNIO Indicatori Descrizione dei livelli di competenza Contenuto: quantità e Complete e pertinenti qualità delle Abbastanza complete e pertinenti informazioni Fondamentali e quasi sempre pertinenti Incomplete e imprecise Inadeguate e non pertinenti Elaborazione Originale Discorso ampio e ben articolato organizzazione Personale Discorso coerente e coeso Essenziale Discorso ordinato Povera Discorso disordinato Inadeguata Discorso privo di organizzazione Morfosintassi Corretta Con qualche incertezza Con errori che non pregiudicano la comprensione Con ripetuti errori, che rendono difficoltosa la comprensione Con ripetuti e gravi errori, che rendono impossibile la comprensione Lessico Appropriato, ricco e vario Vario, con qualche lieve imprecisione Essenziale, pur in presenza di ripetizioni ed imprecisioni Impreciso e limitato Inadeguato Ortografia, Corrette punteggiatura, Con errori occasionali impostazione Con errori non gravi Con numerosi e gravi errori Totalmente scorrette Comprensione Approfondita, completa e dettagliata Completa e dettagliata Globale Incerta e parziale Assente * Il livello di sufficienza è rappresentato dal punteggio 3 di ogni indicatore. 117 Punteggio 5 4 3 2 1 5 4 3 2 1 5 4 3 2 1 5 4 3 2 1 5 4 3 2 1 5 4 3 2 1 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRODUZIONE ORALE BIENNIO Indicatori Descrizione dei livelli di competenza Comprensione Sicura Precisa Globale Difficile Assente Approfondite, ampie e documentate Ricche e consapevoli Essenziali Lacunose Inesistenti Disinvolta e scorrevole Corretta Scorrevole Con occasionali errori Talvolta incerta Con errori che non pregiudicano la comprensione dell’enunciato Impacciata, con frequenti Con frequenti errori, che interruzioni limitano fortemente la comprensione dell’enunciato Stentata, con numerose Con errori tali da impedire la pause comprensione dell’enunciato 5 4 3 2 1 5 4 3 2 1 5 4 3 Efficace, naturale e spontanea Efficace Accettabile, con brevi pause Incerta e poco autonoma Inesistente Corretta Con occasionali errori Con errori che non pregiudicano la comprensione dell’enunciato Con frequenti errori, che pregiudicano a tratti la comprensione dell’enunciato Con errori tali da rendere impossibile la comprensione 5 4 3 2 1 5 4 3 Appropriato, ricco e vario Vario, con qualche lieve imprecisione Essenziale, pur in presenza di ripetizioni ed imprecisioni Impreciso e limitato Inadeguato 5 4 3 2 1 Conoscenze Scioltezza – pronuncia Interazione Grammatica Lessico * Il livello di sufficienza è rappresentato dal punteggio 3 di ogni indicatore. 118 Punteggio 2 1 2 1 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE PROVE OGGETTIVE % punteggio totale 70% 100% 92,5% 85% 77,5% 70% 62,5 50 37,5 25 % punteggio totale 75% 100% 93,75 87,5 81,25 75% 68,75 55 41,25 27,50 Voto 10 9 8 7 6 5 4 3 2 Il livello di sufficienza è fissato tra il 70% e il 75% del punteggio realizzato dallo studente dell’intera prova. La fascia di oscillazione della percentuale è legata alle difficoltà globale della prova. Qualora si verifichino singoli obiettivo (lessico, singole aree semantiche, grammatica, paradigmi,….) la percentuale può salire all’80% o al 90% 119 SECONDO BIENNIO E ULTIMO ANNO § 1. La normativa di riferimento - Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati dei percorsi liceali. Piano degli studi e Obiettivi specifici di apprendimento. Liceo classico (12.10.2005) - DPR 15 marzo 2010, n. 89 - Regolamento recante revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. (10G0111) (GU n.137 del 15-6-2010 - Suppl. Ordinario n. 128 ) - DM 22 agosto 2007, N. 139 - Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione - DM 9 del 27 gennaio 2010 - Certificazione competenze obbligo istruzione. § 2. Il Pecup dello studente e i risultati di apprendimento attesi al termine del ciclo di studi La normativa ministeriale evidenzia la necessità di costruire un percorso formativo il più possibile unitario e in sintonia sia con le altre discipline, sia con l’indirizzo specifico del liceo classico. Esso mira a fornire conoscenze e strumenti atti a consentire a ciascun cittadino di appropriarsi di una vera e utile conoscenza (cfr. Art 2 Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati dei percorsi liceali. Piano degli studi e Obiettivi specifici di apprendimento: “La rivendicazione di una unitarietà della conoscenza, senza alcuna separazione tra “nozione” e sua traduzione in abilità e la conseguente rinuncia ad ogni tassonomia). La normativa, inoltre, invita i docenti di LINGUA E CULTURA STRANIERA a lavorare nell’ottica della disciplina linguistica come parte di un comune percorso educativo liceale concorrendo al raggiungimento di conoscenze, abilità e competenze nelle seguenti aree: - metodologica; - logico argomentativa; 120 - linguistica e comunicativa; - storico-umanistica;. § 3. La funzione della LINGUA E CULTURA STRANIERA all’interno dell’asse in riferimento al Pecup e i rispettivi nuclei fondanti, in coerenza con le competenze di cittadinanza Sottolineando la Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio d’Europa del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro Europeo delle Qualifiche per l’Apprendimento Permanente (EQF), la quale definisce la competenza quale “Comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale”, il DIPARTIMENTO DI LINGUA E CULTURA STRANIERA, ha tabulato gli elenchi delle conoscenze e delle abilità della disciplina nel documento del POF d’Istituto. Tale elenco costituisce un riferimento chiaro e anche flessibile dei saperi da attivare. Tuttavia, esso rappresenta solo una parte del processo educativo in quanto le conoscenze e le abilità andranno integrate con situazioni e azioni comunicative che permetteranno allo studente di condurre un’esperienza più completa e significativa che porterà al raggiungimento di comprovate competenze. Come espresso nel PECUP, relativamente all’area metodologica, la lingua straniera contribuisce con le seguenti azioni: • acquisire un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi aggiornare lungo l'intero arco della propria vita; • essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed essere in grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti. 121 Inoltre, le competenze chiave di cittadinanza, indicate dal Ministero nel documento sull’obbligo d’istruzione, sono parte integrante del percorso liceale e delle attività condotte in lingua straniera. Esse sono: • Imparare ad imparare • Progettare • Comunicare • Collaborare e partecipare • Agire in modo autonomo e responsabile • Risolvere problemi • Individuare collegamenti e relazioni • Acquisire ed interpretare l’informazione Per quanto riguarda i nuclei fondanti della Lingua e Cultura Straniera e in riferimento alle indicazioni ai piani di studi per il Liceo Classico si ravvisano i seguenti punti: a) lingua - lo studente comprende in modo globale e selettivo testi orali e scritti su argomenti noti inerenti alla sfera personale e sociale; - produce testi orali e scritti, lineari e coesi per riferire fatti e descrivere situazioni inerenti ad ambienti vicini e a esperienze personali; - partecipa a conversazioni e interagisce nella discussione, anche con parlanti nativi, in maniera adeguata al contesto; - riflette sul sistema (fonologia, morfologia, sintassi, lessico, ecc.) e sugli usi linguistici (funzioni, varietà di registri e testi, ecc.), anche in un’ottica comparativa, al fine di acquisire una consapevolezza delle analogie e differenze con la lingua italiana; - riflette sulle strategie di apprendimento della lingua straniera al fine di sviluppare autonomia nello studio. 122 b) cultura - lo studente comprende aspetti relativi alla cultura dei paesi in cui si parla la lingua, con particolare riferimento all’ambito sociale; - analizza testi orali, scritti, iconico-grafici, quali documenti di attualità, testi letterari, film, video, ecc. per coglierne le principali specificità formali e culturali; riconosce similarità e diversità tra fenomeni culturali di paesi in cui si parlano lingue diverse (es. cultura lingua straniera vs cultura lingua italiana). Per quanto riguarda i testi letterari, la specificità e la tradizione del liceo classico fanno sì che rappresentino una parte consistente all’interno dell’ambito culturale. Essi saranno considerati anche in rapporto al genere letterario cui appartengono e inseriti nel contesto storico-letterario, secondo una programmazione per Unità di Apprendimento e competenze, come qui riportato PROGRAMMAZIONE PER UNITA' DI APPRENDIMENTO E COMPETENZE CIVILTA' INGLESE (2° BIENNIO E ULTIMO ANNO) Competenze chiave secondo il QRE (GU 30/12/2006): N. 2) comunicazione nelle lingue straniere; N. 4) competenza digitale; N. 5) imparare a imparare; N. 6) competenze sociali e civiche; N. 8) consapevolezza ed espressione culturale. 123 Primo anno del secondo biennio UdA 1 GENERI (poesia) UdA 2 GENERI (prosa) UdA 3 STORIA LETTERATURA (Middle Ages) UdA 4 GENERI (teatro) UdA 5 STORIA LETTERATURA (Shakespeare) *B1+ *B1+ *B1+ *B1+ *B2 Secondo anno del secondo biennio UdA 10 UdA 11 UdA 12 UdA 13 STORIA LETTERATURA (Donne, Milton) STORIA LETTERATURA (nascita romanzo) STORIA LETTERATURA (precursori Romanticismo) STORIA LETTERATURA (Romanticismo) *B2 *B2 *B2 *B2 UdA 10 UdA 11 UdA 12 UdA 13 STORIA LETTERATURA (Età Vittoriana) STORIA LETTERATURA (reazione AntiVittoriana) STORIA LETTERATURA ( Età dell'Ansia) STORIA LETTERATURA (Età moderna) *B2 *B2 *B2 *B2 Ultimo anno * QCRE= Quadro Comune di Riferimento Europeo (Common European Framework) § 4. Le competenze di asse (eventualmente distinte per anno di corso) Quanto alle competenze comunicative, la LINGUA STRANIERA concorre assieme ad altre discipline del suo asse al completamento formativo nelle aree già menzionate nel § 2. e qui espresse con maggior analiticità: 124 •linguistica e comunicativa a) acquisire, nella lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento; b) saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre lingue moderne e antiche; c) saper utilizzare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare. • logico-argomentativa a) saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui; b) essere in grado di leggere e interpretare criticamente i diverse forme di comunicazione. contenuti delle •storico-umanistica a) conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture; b) saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive; c) conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue. § 5. Evidenze, indicatori e livelli di valutazione delle competenze acquisite Le evidenze del raggiungimento degli obiettivi posti, in riferimento alle conoscenze, abilità e competenze saranno raccolte attraverso una gamma di prove che includono: 125 - attività di comprensione di testi orali e scritti inerenti a tematiche di interesse sia personale sia scolastico (attualità, musica, ambito letterario, artistico, ..); - attività di produzione di testi orali e scritti per riferire fatti, descrivere situazioni, argomentare e sostenere opinioni (stesure di lettere, composizione di profili personali …); - attività di interazione nella lingua straniera in maniera adeguata sia agli interlocutori sia al contesto (dialoghi, interviste, richieste, …); - attività di analisi e interpretazione di aspetti relativi alla cultura dei paesi di cui si parla la lingua, con attenzione a tematiche comuni a più discipline (comprensione di testi, fenomeni, costumi …). Come già indicato, lo studio della lingua straniera dovrà mirare al raggiungimento di competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento entro la fine del percorso liceale e pertanto sarà obiettivo del secondo biennio consolidare il Livello B1 e raggiungere, entro la fine dell’ultimo anno, il Livello B2 del QCER. Qui di seguito si fornisce una sintesi dei livelli di riferimento: B1 Livello Autonomo B2 Comprende i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo libero ecc. Sa muoversi con disinvoltura in situazioni che possono verificarsi mentre viaggia nel paese in cui si parla la lingua. E’ in grado di produrre un testo semplice relativo ad argomenti che siano familiari o di interesse personale. E’ in grado di descrivere esperienze ed avvenimenti, sogni, speranze e ambizioni e spiegare brevemente le ragioni delle sue opinioni e dei suoi progetti. Comprende le idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti che astratti, comprese le discussioni tecniche nel suo campo di specializzazione. E’ in grado di interagire con una certa scioltezza e spontaneità che rendono possibile un’interazione naturale con i parlanti nativi senza sforzo per l’interlocutore. Sa produrre un testo chiaro e dettagliato su un’ampia gamma di argomenti e spiegare un punto di vista su un argomento fornendo i pro e i contro delle varie opzioni. Per i livelli e gli indicatori di valutazione delle competenze acquisite si veda allegato 1 126 § 6. Strategie ed esperienze da attivare da parte di ciascun Consiglio di classe • lavoro collegiale condiviso sull’area metodologica (long-life learning) • concordare uso di ter minologie comuni all’inter no dell’area linguistico-comunicativa specialmente per quanto concerne la riflessione meta-linguistica • utilizzare, laddove possibile, strumenti di lavoro comuni (multimedialità, TIC, LIM, …) • concordare, per quanto possibile, indicazioni di lavoro e consegne omogenee all’interno dello stesso Consiglio di Classe e in particolare in riferimento a stesure di testi e loro tipologia, strategie di lettura, suggerimenti di approfondimenti … ecc. • individuazione di argomenti/tematiche comuni per stabilire confronti organici tra diverse fonti culturali e sollecitare lo spirito critico basato sul vaglio delle informazioni. • procedere a verifica interdisciplinare alla conclusione di percorsi articolati su più discipline per consentire agli studenti di esprimere quanto appreso in un’ottica unitaria. • concordare strategie condivise di recupero/potenziamento rendendo possibile la frequenza di corsi anche pomeridiani. § 7. Percorsi integrati tra discipline cardine e concorrenti dello stesso asse, per la realizzazione di UdA Considerando che i percorsi integrati dovranno essere coniugati all’interno delle specifiche realtà dei singoli consigli di classe e soprattutto dovrebbero fare perno attorno a interessi e modalità di lavoro in sintonia con gli studenti, il Dipartimento di Lingue Straniere ritiene di non poter formulare ipotesi di percorsi aprioristiche e che prescindano dall’analisi concreta dell’ambiente in cui si opera. 127 Il Dipartimento di Lingue Straniere, inoltre, nel desiderio di offrire un fattivo contributo al Profilo Educativo del Liceo, mette a disposizione la sua propria specifica modalità di lavoro e sottolinea la disponibilità al confronto tra culture in una dimensione di comunicazione dialettica con altre discipline, dove la lingua non sia meramente uso veicolare di contenuti che appartengono ad altre discipline ma sia essa stessa espressione di contenuti di civiltà. § 8. Strumenti di valutazione delle conoscenze, abilità e competenze: prove al termine delle UdA, prove esperte La valutazione sarà continua nel biennio ed effettuata attraverso prove individuali e collettive per misurare di volta in volta la competenza comunicativa nel suo insieme o le abilità isolate o integrate (capacità espressiva, varietà lessicale, correttezza morfosintattica, impiego adeguato dei registri linguistici). Il Dipartimento di Lingue straniere indica un numero minimo di tre prove scritte per quadrimestre e due prove orali di cui una anche nella forma di Listening. 128 ALLEGATO 1 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRODUZIONE SCRITTA 2° biennio e ultimo anno Indicatori Descrizione dei livelli di competenza Contenuto: quantità e Complete e pertinenti qualità delle Abbastanza complete e pertinenti informazioni Fondamentali e quasi sempre pertinenti Incomplete e imprecise Inadeguate e non pertinenti Elaborazione Originale Discorso ampio e ben articolato organizzazione Personale Discorso coerente e coeso Essenziale Discorso ordinato Povera Discorso disordinato Inadeguata Discorso privo di organizzazione Morfosintassi Corretta Con errori occasionali Con errori che non pregiudicano la comprensione Con ripetuti errori, che rendono difficoltosa la comprensione Con ripetuti e gravi errori, che rendono impossibile la comprensione Lessico Appropriato, ricco e vario Vario, con qualche lieve imprecisione Essenziale, pur in presenza di ripetizioni ed imprecisioni Impreciso e limitato Inadeguato Comprensione Approfondita, completa e dettagliata Completa e dettagliata Globale Incerta e parziale Assente Sintesi Puntuale e significativa Completa Essenziale Incompleta Inesistente * Il livello di sufficienza è rappresentato dal punteggio 3 di ogni indicatore. 129 Punteggio 5 4 3 2 1 5 4 3 2 1 5 4 3 2 1 5 4 3 2 1 5 4 3 2 1 5 4 3 2 1 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRODUZIONE ORALE 2° biennio e ultimo anno VALUTAZIONE IN DECIMI Con l’utilizzo anche dei mezzi voti 9 / 10 CONOSCENZE in termini di: Contenuti, grammatica e lessico UTILIZZAZIONE DELLE CONOSCENZE in termini di: comprensione, rielaborazione, sintesi e capacità di operare collegamenti ESPOSIZIONE in termini di: Scioltezza, pronuncia, interazione e autonomia dell’esposizione Rivela una conoscenza approfondita e documentata dei contenuti. Utilizza le conoscenze in modo sicuro. Produce un discorso ben articolato. Opera sintesi originali. Elabora collegamenti in modo efficace. Si esprime in modo scorrevole, sicuro e corretto. Usa un lessico ricco, rigoroso e accurato. Interagisce in modo naturale e spontaneo. 8 Rivela una conoscenza precisa e consapevole dei contenuti. Utilizza le conoscenze in modo sicuro. Produce un discorso coerente e coeso. Opera sintesi complete. Elabora collegamenti pertinenti. Si esprime in modo chiaro e lineare, pur con occasionali incertezze grammaticali e/o di pronuncia. Usa un lessico preciso e vario. Interagisce in modo efficace ed autonomo. 7 Rivela una conoscenza chiara dei contenuti fondamentali richiesti. Utilizza le conoscenze in modo consapevole. Produce un discorso ordinato. Opera sintesi corrette. Elabora semplici collegamenti. Si esprime in modo lineare, anche se con occasionali errori di grammatica e/o di pronuncia. Usa un lessico appropriato, anche se ripetitivo. Interagisce in modo efficace. 6 Rivela una conoscenza essenziale dei contenuti richiesti. Utilizza le conoscenze con sostanziale correttezza. Produce un discorso semplice e comprensibile, anche se non sempre ordinato. Opera sintesi essenziali. Elabora collegamenti guidati. Si esprime con essenziale efficacia comunicativa, pur con errori di grammatica. Usa un lessico semplice. Interagisce in modo accettabile e con qualche esitazione. 5 Rivela una conoscenza parziale ed imprecisa dei contenuti. Utilizza le conoscenze in modo approssimativo. Produce un discorso frammentario e/ o incompleto. Opera sintesi parziali e/o confuse. Elabora collegamenti in modo impreciso. Si esprime in modo generico, talvolta scorretto. Usa un lessico impreciso e limitato. Interagisce con poca autonomia. 4 Rivela una conoscenza lacunosa dei contenuti. Utilizza le conoscenze in modo scorretto. Produce un discorso disordinato e si contraddice. Opera sintesi scorrette. Elabora collegamenti in modo incongruente o inesatto. Si esprime in modo scorretto. Usa un lessico improprio. Non interagisce. Rivela una conoscenza non pertinente e/o scorretta dei contenuti. Utilizza le conoscenze in modo scorretto e/o inefficace. Produce un discorso incomprensibile. Non opera alcuna sintesi. Non elabora alcun collegamento. Si esprime in modo talmente scorretto da rendere impossibile la comprensione del messaggio. 3/2 130 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE PROVE OGGETTIVE % punteggio totale 70% 100% % punteggio totale 75% 100% Voto 92,5% 93,75 9 85% 87,5 8 77,5% 81,25 7 70% 75% 6 62,5 68,75 5 50 55 4 37,5 41,25 3 25 27,50 2 10 Il livello di sufficienza è fissato tra il 70% e il 75% del punteggio realizzato dallo studente dell’intera prova. La fascia di oscillazione della percentuale è legata alle difficoltà globale della prova. Qualora si verifichino singoli obiettivo (lessico, singole aree semantiche, grammatica, paradigmi,….) la percentuale può salire all’80% o al 90% 131 SEZIONE 6 Dipartimento di scienze naturali PRIMO BIENNIO Materie coinvolte: Chimica, Scienze della Terra, Biologia La programmazione disciplinare del biennio si propone di perseguire il conseguimento delle competenze di base per l’asse scientifico tecnologico previste dalla certificazione ministeriale (D.M. 27/01/2010 n. 9). A tal fine il Dipartimento di Scienze Naturali ha stabilito di collocare lo studio delle Scienze della Terra, unitamente ad un primo approccio allo studio della Chimica, al primo anno e di privilegiare i nuclei tematici di seguito indicati, di cui ha individuato anche le abilità e le competenze che lo studente deve raggiungere. Tali nuclei tematici avranno livelli di approfondimento adeguati al diverso contesto culturale di ogni classe e adattamenti aderenti alla programmazione di ciascun Consiglio di Classe. COMPETENZE DELL’ASSE SCIENTIFICO TECNOLOGICO PER IL PRIMO BIENNIO -Osservare, descrivere, ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità. -Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza. 132 -Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate. PROGRAMMAZIONE CLASSI IV GINNASIO CHIMICA UdA: La chimica e il metodo sperimentale. Competenze: 1, 2 (4 lezioni) Conoscenze: 1) La chimica è una scienza sperimentale: studio controllato dei fenomeni. 2) Leggi e teorie. Abilità: - Saper utilizzare modelli appropriati per interpretare fenomeni. - Progettare le diverse fasi di un esperimento controllato. - Sviluppare un’attenzione critica rispetto alle ricadute ambientali dei processi chimici. UdA: Uniformità delle misure: il Sistema Internazionale Competenze: 1 (7 lezioni) Conoscenze: 1) SI e unità di misura. 2) Le grandezze fondamentali. 3) Le grandezze derivate. 4) Grandezze estensive e intensive. 5) Le cifre significative di una misura. 6) Accuratezza e precisione. Abilità: - Associare a ciascuna grandezza l’unità di misura appropriata. - Ragionare con gli ordini di grandezza. - Esprimere il risultato di una misura con il corretto numero di cifre significative. Laboratorio: calcolo della densità di un corpo solido o liquido 133 UdA: La materia Competenze: 1, 2 (12 lezioni) Conoscenze: 1) Gli stati della materia. 2) Passaggi di stato. 3) Natura corpuscolare della materia: interpretazione dei passaggi di stato. 4) Sostanze pure e miscugli. 5) Metodi di separazione. 6) Trasformazioni fisiche e trasformazioni chimiche. 7) Elementi e composti. 8) La tavola periodica (cenni). 9) Formule chimiche. Abilità: - Identificare gli stati fisici della materia secondo il modello particellare. - Costruire, leggere e interpretare i grafici sui passaggi di stato. Laboratorio: saper scegliere e applicare la tecnica corretta per separare le sostanze di una miscela. - Distinguere le trasformazioni chimiche da quelle fisiche. - Classificare le sostanze pure in elementi e composti. - Riconoscere un composto da una miscela di sostanze. - Saper osservare e analizzare fenomeni naturali complessi. SCIENZE DELLA TERRA UdA: L’Universo intorno a noi Competenze: 1, 2, 3 (7 lezioni) Conoscenze: 1) Il concetto di sfera celeste e gli strumenti dell’astronomia. 2) Origine dell’Universo. 3) Stelle e galassie. 4) Com’è fatto il Sistema Solare. 134 5) Com’è fatto il Sole. 6) Le leggi di Keplero. 7) La legge di gravitazione universale. 8) Le caratteristiche dei pianeti del Sistema Solare. 9) Le scoperte recenti. Abilità: - Saper riprodurre graficamente orbite e caratteristiche dei corpi del sistema solare. - Ricondurre le caratteristiche dei pianeti alla tipologia cui appartengono. UdA: La Terra e la Luna Competenze: 1, 2 ,3 (10 lezioni) Conoscenze: 1) Le forme e le dimensioni della Terra: ellissoide e geoide. 2) I sistemi di riferimento sulla superficie terrestre. 3) Le coordinate geografiche. 4) Il moto di rotazione della Terra attorno al proprio asse. 5) Il moto di rivoluzione della Terra attorno al Sole. 6) Le stagioni. 7) I moti millenari della Terra. 8) Le caratteristiche della Luna. 9) I moti della Luna e le loro conseguenze: fasi lunari ed eclissi. Abilità: - Individuare la posizione di un oggetto sulla superficie terrestre attraverso le sue coordinate geografiche. - Individuare le zone astronomiche su un planisfero. - Utilizzare le metodologie acquisite per porsi con atteggiamento scientifico di fronte alla realtà. - Saper utilizzare modelli appropriati per interpretare fenomeni. 135 UdA: Il sistema Terra: l’idrosfera marina Competenze: 1, 2, 3 (9 lezioni) Conoscenze: 1) Equilibrio dinamico tra le sfere geochimiche del sistema Terra: atmosfera, idrosfera e litosfera 2) Concetto di biosfera. 3) La ripartizione dell’acqua nei serbatoi naturali del nostro pianeta. 4) Le caratteristiche delle acque marine. 5) Le differenze tra oceani e mari. 6) Le caratteristiche dei fondi oceanici. 7) Origine e caratteristiche del moto ondoso. 8) Le cause e il ritmo delle maree. 9) L’origine delle correnti marine e la loro importanza per il clima e la vita sul pianeta. 10) L’inquinamento delle acque marine. Abilità: - Individuare i fattori responsabili dei principali moti dell’idrosfera marina. - Calcolare l’ora nella quale in una località si ripeterà un’alta o una bassa marea. - Analizzare le relazioni tra l’ambiente abiotico e le forme viventi per interpretare le modificazioni di origine antropica e comprenderne le ricadute future. UdA: L’idrosfera continentale Competenze: 1, 2, 3 (7 lezioni) Conoscenze: 1) Il ciclo dell’acqua. 2) Le caratteristiche che rendono una roccia permeabile o impermeabile. 3) Che cos’è una falda idrica. 4) Le caratteristiche dei fiumi. 5) Il bacino idrografico di un fiume. 6) Tipologie di laghi. 7) Caratteristiche e movimenti dei ghiacciai. 136 8) L’inquinamento delle acque continentali. Abilità: - Dedurre la portata di un fiume date l’area della sezione trasversale dell’alveo e la velocità dell’acqua. - Distinguere i vari elementi che formano un ghiacciaio. - Analizzare le relazioni tra l’ambiente abiotico e le forme viventi per interpretare le modificazioni ambientali di origine antropica e comprenderne le ricadute future. PROGRAMMAZIONE CLASSI V GINNASIO CHIMICA UdA: Le prime leggi della chimica Competenze: 1, 2, 3 (9 lezioni) Conoscenze: 1) Lavoisier: la conservazione della massa. 2) La conservazione dell’energia. 3) Proust: la costanza della composizione. 4) La teoria atomica di Dalton. 5) La legge delle proporzioni multiple. Abilità: Laboratorio: verifica delle leggi di Proust e Lavoisier. - Collocare le scoperte scientifiche nella loro dimensione storica. - Spiegare la costanza della composizione dei composti. - Spiegare le leggi che regolano le quantità di sostanze coinvolte nelle reazioni chimiche. UdA: Il sistema periodico Competenze: 1, 2 (8 lezioni) Conoscenze: 137 1) La tavola periodica. 2) Proprietà periodiche. 3) Gruppi e periodi Abilità: - Saper spiegare la relazione esistente tra proprietà degli elementi e la loro posizione nella tavola periodica. UdA: Formule ed equazioni chimiche Competenze: 1 (9 lezioni) Conoscenze: 1) Scrivere le reazioni. 2) Massa atomica e massa molecolare. 3) La mole. 4) La massa molare. 5) Formula e composizione di un composto (cenni sulla nomenclatura e sui legami chimici). Abilità: - Spiegare le leggi che regolano le quantità di sostanze coinvolte nelle reazioni chimiche. - Ricavare la massa molecolare di un composto. - Calcolare il numero di particelle presenti in una data massa di sostanza. - Calcolare la composizione percentuale degli elementi nei composti. UdA: Le soluzioni Competenze: 1, 2 (9 lezioni) Conoscenze: 1) Fattori che influenzano la solubilità: temperatura, natura del soluto e del solvente. 2) Concentrazione di una soluzione. 3) Proprietà colligative. Abilità: 138 - Spiegare il concetto di solubilità. - Eseguire calcoli per preparare una soluzione di concentrazione nota. Laboratorio: osmosi e cellule vegetali BIOLOGIA UdA: La biologia è la scienza della vita Competenze: 1, 2, 3 (6 lezioni) Conoscenze: 1) La biologia studia gli esseri viventi: le caratteristiche degli esseri viventi, le interazioni tra esseri viventi, l’evoluzione dei viventi. 2) Il metodo scientifico: le caratteristiche che distinguono un’indagine scientifica. Abilità: - Definire le caratteristiche comuni a tutti gli esseri viventi. - Individuare nella cellula la struttura più semplice in grado di svolgere tutte le funzioni vitali. - Elencare i livelli di organizzazione dei viventi partendo dalle strutture più piccole. - Distinguere la popolazione dalla comunità e dall’ecosistema. - Spiegare come si procede in un’indagine scientifica distinguendo le osservazioni dalle ipotesi e dalle teorie. UdA: Le molecole della vita Competenze: 1, 2 (6 lezioni) Conoscenze: 1) La vita dipende dalle proprietà dell’acqua. 2) La struttura della molecola d’acqua. 3) Le proprietà dell’acqua: densità, calore specifico, coesione e adesione. 4) Le soluzioni. 5) La scala del pH. 6) Le biomolecole presentano proprietà specifiche. 139 7) Carboidrati, proteine, lipidi, acidi nucleici: struttura e funzioni (conoscenze di base). Abilità: - Mettere in relazione la struttura molecolare dell’acqua con le sue proprietà. - Distinguere una sostanza idrofila da una idrofobica. - Spiegare le proprietà delle sostanze acide e di quelle basiche. - Interpretare la scala del pH. - Definire i gruppi funzionali dei composti del carbonio. - Illustrare la struttura e le funzioni delle biomolecole. UdA: Osserviamo la cellula Competenze: 1, 2 (9 lezioni) Conoscenze: 1) La cellula è l’unità elementare della vita. 2) Autotrofi ed eterotrofi. 3) Le dimensioni delle cellule. 4) Microscopio ottico e microscopio elettronico. 5) Cellule procariotiche. 6) Cellule eucariotiche. 7) Il citoplasma, gli organuli e le loro funzioni. Abilità: - Distinguere tra organismi autotrofi ed eterotrofi. - Descrivere le caratteristiche generali della cellula e le funzioni degli organuli cellulari. Laboratorio: utilizzare il microscopio ottico e allestire un vetrino a fresco con cellule vegetali o animali. Laboratorio: riconoscere in immagini al microscopio le cellule procariote ed eucariote e i principali organuli. 140 UdA: La divisione cellulare e la riproduzione degli organismi Competenze: 1, 2 (8 lezioni) Conoscenze: 1) Mitosi e ciclo cellulare 2) Meiosi e riproduzione sessuata. Abilità: - Descrivere le funzioni della mitosi negli organismi uni e pluricellulari. - Descrivere le fasi della mitosi evidenziandone il ruolo nella variabilità genetica. UdA: Introduzione alla storia e all’evoluzione degli esseri viventi Competenze: 1, 2, 3 (4 lezioni) Conoscenze: 1) Darwin e la nascita dell’Evoluzionismo. Abilità: - Definire i concetti di mutazione e di selezione naturale. - Mettere in evidenza l’importanza della varietà di caratteri all’interno di una popolazione. - Evidenziare l’attualità del pensiero di Darwin per il moderno mondo scientifico. UdA: La biodiversità Competenze: 1, 2 (4 lezioni) Conoscenze: 1) Procarioti. 2) Protisti. 3) Funghi. 4) Piante. -5) Animali. Abilità: - Determinare l’inquadramento sistematico a livello dei cinque Regni dei viventi. 141 COMPETENZE DELL’ASSE SCIENTIFICO TECNOLOGICO PER IL SECONDO BIENNIO 1) Saper effettuare connessioni logiche 2) Riconoscere o stabilire relazioni, classificare, formulare ipotesi in base ai dati forniti 3) Trarre conclusioni basate sui risultati ottenuti e sulle ipotesi verificate 4) Comunicare in modo corretto ed efficace le proprie conclusioni utilizzando il linguaggio specifico 5) Risolvere situazioni problematiche e applicare le conoscenze acquisite a situazioni della vita reale anche per porsi in modo critico e consapevole di fronte allo sviluppo scientifico e tecnologico della società umana. PROGRAMMAZIONE CLASSI I LICEO BIOLOGIA UdA: Da Mendel ai modelli di ereditarietà Competenze: 1, 2, 3, 4, 5 (8 lezioni) Conoscenze: 1) Leggi di Mendel e conseguenze 2) Alleli, geni e cromosomi 3) Determinazione cromosomica del sesso. Abilità: - Spiegare i meccanismi della trasmissione ereditaria. - Descrivere gli esperimenti di Mendel e i casi di estensione della genetica mendeliana. - Definire genotipo e fenotipo. - Distinguere tra loro le varie malattie genetiche umane. 142 UdA: Il linguaggio della vita Competenze: 1, 2, 3, 4 (8 lezioni) Conoscenze: 1) Struttura del DNA e sua duplicazione. Abilità: - Conoscere gli esperimenti che hanno portato alla scoperta del materiale ereditario. - Descrivere la struttura del DNA e il meccanismo di duplicazione. - Conoscere l’organizzazione del genoma in procarioti ed eucarioti. UdA: Il genoma in azione Competenze: 1, 2, 3, 4, 5 (9 lezioni) Conoscenze: 1) Sintesi proteica. 2) Mutazioni. Abilità: - Spiegare le caratteristiche del codice genetico. - Illustrare le tappe della sintesi proteica. - Conoscere i meccanismi di base della regolazione genetica. - Descrivere meccanismi e conseguenze della mutazioni UdA: Evoluzione e origine delle specie Competenze: 1, 2, 3, 4 (8 lezioni) Conoscenze: 1) Darwin e la nascita dell’evoluzionismo. Abilità: - Mettere in evidenza l’importanza della varietà di caratteri all’interno di una popolazione. - Evidenziare l’attualità del pensiero di Darwin per il moderno mondo scientifico 143 CHIMICA UdA: Struttura e modelli atomici Competenze: 1, 2, 3, 4 (9 lezioni) Conoscenze: 1) Vari modelli atomici nella storia. 2) Le particelle subatomiche. 3) La duplice natura della luce. Abilità: - Descrivere la struttura di un atomo e rappresentare un isotopo. - Identificare un elemento a partire dal suo numero atomico. - Interpretare l’emissione o l’assorbimento degli atomi isolati. UdA: Elettroni e proprietà chimiche Competenze: 1, 2 , 3, 4 (8 lezioni ) Conoscenze: 1) Doppia natura dell’elettrone. 2) Dagli elettroni esterni alla tavola periodica e proprietà periodiche. Abilità: - Spiegare la differenza tra orbita e orbitale. - Rappresentare la configurazione elettronica degli elementi. - Spiegare la variazione delle proprietà periodiche in relazione alla posizione degli elementi. - Ricavare la configurazione elettronica degli elementi dalla loro posizione nella tavola periodica. UdA: Dentro la materia Competenze: 1, 2, 3, 4, 5 (8 lezioni) Conoscenze: 1)Natura dei legami chimici tra atomi e molecole. 2) Geometria molecolare. 144 3) Teoria cinetica della materia. 4) Stati di aggregazione. Abilità: - Prevedere il tipo di legame tra atomi uguali e diversi. - Stabilire la polarità di una sostanza in base alla struttura della sua molecola. - Associare le proprietà delle sostanze nei diversi stati di aggregazione con i legami intra e intermolecolari che la caratterizzano. UdA: Nomenclatura e calcoli Competenze: 1, 2, 3, 4 (8 lezioni) Conoscenze: 1) Formule e nome dei principali composti. 2) Tipi di reazione. 3) Moli e massa molare. Abilità: - Ricavare la formula di un composto dalla sua denominazione e viceversa. - Utilizzare le moli nelle equazioni chimiche. PROGRAMMAZIONE CLASSI II LICEO BIOLOGIA UdA: Organizzazione gerarchica del corpo umano Competenze: 1, 2, 3, 4 (4 lezioni) Conoscenze: 1) Specializzazione cellulare 2) Caratteristiche dei tessuti (epiteliale, connettivo, muscolare, nervoso). Abilità: - Spiegare le relazioni tra funzione e specializzazione cellulare. - Riconoscere i diversi tipi di tessuti in base alle loro caratteristiche istologiche. 145 UdA: Organi, sistemi e apparati del corpo umano Competenze: 1, 2, 3, 4 (22 lezioni) Conoscenze: 1) Struttura e funzione dei diversi apparati e sistemi del corpo umano (locomotore, circolatorio, respiratorio, digerente, urinario, riproduttore, linfatico, endocrino, nervoso). Abilità: - Descrivere l’anatomia e le funzioni di apparati e sistemi che si integrano a livello di cooperazione, comunicazione e regolazione nel corpo umano. UdA: Igiene e medicina Competenze: 1, 2, 3, 4, 5 (7 lezioni) Conoscenze: 1) Significato dei concetti di salute e malattia. 2) Concetto di rischio, di igiene e di prevenzione. Abilità: - Sviluppare atteggiamenti critici e responsabili in difesa della salute del proprio corpo e dell’ambiente. CHIMICA UdA: Nomenclatura e calcoli Competenze: 1, 2, 3, 4 (10 lezioni) Conoscenze: 1) Formule e nomi dei principali composti. 2) Tipi di reazione 3) Moli e massa molare. Abilità: - Ricavare la formula di un composto dalla sua denominazione e viceversa. 146 - Utilizzare le moli nelle equazioni chimiche. UdA: Perché avvengono le reazioni chimiche Competenze: 1, 2, 3, 4 (11 lezioni) Conoscenze: 1) Aspetto termodinamico e cinetico delle reazioni. Abilità: - Prevedere l’evoluzione spontanea di una trasformazione chimica. - Spiegare l’azione di temperatura, concentrazione, pressione, superficie di contatto, presenza di catalizzatori sulla velocità di una reazione UdA: Equilibrio acido-base e ossido riduttivi Competenze: 1, 2, 3, 4, 5 (12 lezioni) Conoscenze: 1) Acidi e basi. 2) Elettrochimica. Abilità: - Calcolare il pH delle diverse soluzioni. - Assegnare il numero di ossidazione agli elementi nei diversi composti. - Riconoscere e bilanciare semplici reazioni di ossidoriduzione. METODI E STRUMENTI DIDATTICI - Lezioni frontali, lezioni in Power point, appunti. - Verifiche di fine capitolo/sezione. - Libri di testo. - Uso di strumenti multimediali (LIM, DVD, ricerche sul web). - Laboratorio. - Uscite didattiche. Trattazione degli argomenti: nel corso dell’anno la trattazione degli argomenti sarà 147 sviluppata dai docenti secondo i tempi, le modalità e le sequenze ritenuti più idonei. Collegamenti con altre discipline: potranno essere effettuati collegamenti con altre discipline anche sotto forma di UdA. Verifiche: si privilegeranno le verifiche in forma di colloquio orale e verranno utilizzate prove di verifica sotto forma di questionari a domande aperte, chiese, test qualora si rendesse necessario ottenere un congruo numero di valutazioni su un dato argomento in tempi brevi. Potranno essere valutati anche gli interventi occasionali degli studenti. Giudizio Conoscenze Competenze Abilità eccellente complete, Esegue compiti complessi, approfondite, sa applicare con notevole personalizzate precisione contenuti e procedure anche in nuovi contesti ottimo complete, approfondite buono sufficiente insufficiente gravemente insufficiente scarso complete esaurienti superficiali Voto Sa cogliere e stabilire relazioni 9 – 10 in esprimendo valutazioni critiche decimi originali e personali 14 – 15 in quindicesimi Esegue compiti complessi, sa applicare contenuti e procedure anche in contesti non usuali Sa cogliere e stabilire relazioni nelle varie problematiche, effettua analisi e sintesi complete, coerenti e approfondite Esegue compiti di una certa Sa cogliere e stabilire relazioni complessità applicando le nelle problematiche note, giuste procedure effettua analisi e sintesi con una certa coerenza Esegue semplici compiti Sa cogliere e stabilire relazioni applicando le conoscenze in problematiche semplici ed acquisite negli usuali effettua analisi e sintesi con contesti una certa coerenza Esegue semplici compiti ma Sa effettuare analisi e sintesi commette qualche errore, ha parziali tuttavia se difficoltà ad applicare le opportunamente guidato riesce conoscenze acquisite a organizzare le conoscenze 8 in decimi 13 in quindicesimi 7 in decimi 11 – 12 in quindicesimi 6 in decimi 10 in quindicesimi 5 – 6- in decimi 7 – 9 in quindicesimi frammentarie Esegue solo semplici Sa effettuare analisi solo 3.5 – 4 in compiti e commette errori parziali, ha difficoltà di sintesi, decimi nell’applicare le conoscenze solo se opportunamente guidato acquisite riesce a organizzare le 1 – 6 in conoscenze quindicesimi poche o nulle Non riesce ad applicare le Manca di capacità di analisi e 3 conoscenze di cui è in sintesi e non riesce ad possesso organizzare le conoscenze. 148 Valutazione: si fa riferimento alla seguente griglia, approvata dal Dipartimento di Scienze, per la valutazione delle prove scritte e orali. 149 SEZIONE 7 Dipartimento di storia dell'arte § 1. La normativa di riferimento - Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 18 dicembre 2006 relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente; - Decreto Legislativo 14 gennaio 2008, n. 21 Norme per la definizione dei percorsi di orientamento all'istruzione universitaria e all'alta formazione artistica, musicale e coreutica, ecc. - Decreto Legislativo 14 gennaio 2008, n. 22 - Definizione dei percorsi di orientamento finalizzati alle professioni e al lavoro, a norma dell'articolo 2, comma 1, della legge 11 gennaio 2007, n. 1; - C.M. 15 aprile 2009 n. 43 (Linee Guida in materia di orientamento lungo tutto l’arco della vita); - D.P.R. 15 marzo 2010 n. 89 – Regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei”; - D.I. 7 ottobre 2010 n. 211 – Schema di Regolamento recante Indicazioni Nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani di studio previsti per i percorsi liceali. § 2. Il Pecup dello studente e i risultati di apprendimento attesi al termine del ciclo di studi (allegato A DPR 15 marzo 2010, n. 89) Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei 150 "I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali". (art. 2 comma 2 del regolamento, "Revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei..."). Per raggiungere questi risultati occorre il concorso e la piena valorizzazione di tutti gli aspetti del lavoro scolastico: -lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica; -la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari; -l'esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici e di interpretazione di opere d'arte; -l'uso costante del laboratorio per l'insegnamento delle discipline scientifiche; -la pratica dell'argomentazione e del confronto; -la cura di una modalità espositiva -scritta e orale- corretta, pertinente, efficace e personale; -l'uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca. Solo la pratica didattica - tramite la progettazione scolastica attraverso il Piano dell'offerta formativa - è in grado di integrare e sviluppare questi punti fondamentali. Il sistema dei licei consente allo studente di raggiungere risultati di apprendimento in parte comuni, in parte specifici dei distinti percorsi. La cultura liceale consente di approfondire e sviluppare conoscenze e abilità, maturare competenze e acquisire strumenti nelle aree metodologica, logico-argomentativa, linguistica e comunicativa. 151 Risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi liceali A conclusione dei percorsi di ogni liceo gli studenti dovranno (da una corposa elencazione, per non ripetere in toto, sono stati scelti gli ambiti attinenti alla Storia dell’Arte): 1. Area metodologica - Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e approfondimenti personali. - Essere consapevoli della diversità e dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari. - Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole discipline. 2. Area logico-argomentativa - Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui. - Acquisire l'abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a individuare possibili soluzioni. - Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione. 3. Area linguistica e comunicativa Padroneggiare pienamente la lingua italiana, sia nella scrittura sia nel saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, curare l'esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti. Saper utilizzare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare. 4. Area storico-umanistica - Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, 152 degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture. - Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della conservazione. - Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive. - Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue. Risultati di apprendimento del percorso del Liceo classico "Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della cultura umanistica. Favorisce una formazione […] idonea a comprenderne il ruolo nello sviluppo della civiltà e della tradizione occidentali e nel mondo contemporaneo sotto un profilo simbolico, antropologico e di confronto di valori. Favorisce l'acquisizione dei metodi propri degli studi classici e umanistici, all'interno di un quadro culturale che, riservando attenzione anche alle scienze matematiche, fisiche e naturali, consente di cogliere le intersezioni fra i saperi e di elaborare una visione critica della realtà. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze a ciò necessarie" (Art. 5 comma 1). Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: - aver raggiunto una conoscenza approfondita delle linee di sviluppo della nostra civiltà nei suoi diversi aspetti […], anche attraverso lo studio diretto di opere, documenti e autori significativi, ed essere in grado di riconoscere il valore della tradizione come possibilità di comprensione critica del presente; - aver maturato una buona capacità di argomentare, di interpretare testi complessi e di risolvere diverse tipologie di problemi anche distanti dalle discipline specificamente studiate […]; 153 § 3. La funzione delle materie dell’asse in riferimento al Pecup e i rispettivi nuclei fondanti, in coerenza con le competenze di cittadinanza Per quanto riguarda la Storia dell’Arte, essa si può collocare prevalentemente in due ambiti: Asse dei linguaggi Ha l’obiettivo di fare acquisire allo studente -la padronanza della lingua italiana (comune a tutti i contesti di apprendimento, premessa indispensabile all’esercizio consapevole e critico di ogni forma di comunicazione) come ricezione e come produzione, scritta e orale […]; -la conoscenza e la fruizione consapevole di molteplici forme espressive non verbali; -un adeguato utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione; Le conoscenze fondamentali delle diverse forme di espressione e del patrimonio artistico e letterario sollecitano e promuovono l’attitudine al pensiero riflessivo e creativo, la sensibilità alla tutela e alla conservazione dei beni culturali e la coscienza del loro valore. La competenza digitale arricchisce le possibilità di accesso ai saperi, consente la realizzazione di percorsi individuali di apprendimento, la comunicazione interattiva e la personale espressione creativa. L’integrazione tra i diversi linguaggi costituisce strumento fondamentale per acquisire nuove conoscenze e per interpretare la realtà in modo autonomo. Asse storico-sociale (si fonda su tre ambiti di riferimento: epistemologico, didattico, formativo) Le competenze relative all’area storica riguardano la capacità di percepire gli eventi storici nella loro dimensione locale, nazionale, europea e mondiale e di 154 collocarli secondo le coordinate spazio-temporali, cogliendo nel passato le radici del presente. Sul piano epistemologico comprendere la continuità e la discontinuità, il cambiamento e la diversità in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali è il primo grande obiettivo dello studio della storia […]. Il senso dell’appartenenza concorre all’educazione alla convivenza e all’esercizio attivo della cittadinanza. La raccomandazione del Parlamento e del Consiglio europeo 18 dicembre 2006 sollecita gli Stati membri a potenziare nei giovani lo spirito di intraprendenza e di imprenditorialità […]. 155 § 4. Le competenze di asse Competenze di base a conclusione dell’obbligo di istruzione (per cui trattasi di secondo biennio) ASSE DEI LINGUAGGI - Con attinenza alla Storia dell’Arte Competenze Abilità/capacità Abilità/capacità Padroneggiare gli • Comprendere il messaggio contenuto in un • Contesto, scopo e destinatario strumenti espressivi e testo orale e cogliere le relazioni logiche della comunicazione argomentativi tra le varie componenti • Codici fondamentali della indispensabili per gestire • Esporre in modo chiaro logico e coerente comunicazione orale, verbale e l’interazione comunicativa • Riconoscere i differenti registri non verbale verbale in vari contesti comunicativi di un testo orale • Principi di organizzazione del • Affrontare molteplici situazioni discorso descrittivo, narrativo, comunicative, per esprimere anche il espositivo, argomentativo proprio punto di vista • Individuare il punto di vista dell’altro Leggere, comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo • Individuare natura, funzione e principali scopi comunicativi ed espressivi di un testo • Strutture essenziali dei testi narrativi, espositivi, argomentativi • Contesto storico di riferimento di alcuni autori e opere Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi • Ricercare, acquisire e selezionare informazioni generali e specifiche • Prendere appunti e redigere sintesi e relazioni • Rielaborare in forma chiara le informazioni • Produrre testi corretti e coerenti adeguati alle diverse situazioni comunicative • Elementi strutturali di un testo scritto coerente e coeso • Modalità e tecniche delle diverse forme di produzione scritta: riassunto, lettera, relazioni, ecc. • Fasi della produzione scritta: pianificazione, stesura e revisione Utilizzare gli strumenti • Riconoscere e apprezzare le opere d’arte • Elementi fondamentali per la fondamentali per una • Conoscere e rispettare i beni culturali e lettura/ascolto di un’opera fruizione consapevole del ambientali a partire dal proprio territorio d’arte (pittura, architettura, patrimonio artistico plastica, fotografia, film, musica…..) • Principali forme di espressione artistica Utilizzare e produrre testi multimediali • Comprendere i prodotti della • Principali componenti comunicazione audiovisiva strutturali ed espressive di un • Elaborare prodotti multimediali (testi, prodotto audiovisivo immagini, suoni… ), anche con tecnologie • Semplici applicazioni per la digitali elaborazione audio e video • Uso essenziale della comunicazione telematica 156 ASSE STORICO-SOCIALE Competenze Abilità/capacità Conoscenze Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali • Collocare i più rilevanti eventi storici affrontati secondo le coordinate spazio-tempo • Identificare gli elementi maggiormente significativi per confrontare aree e periodi diversi • Comprendere il cambiamento in relazione agli usi, alle abitudini, al vivere quotidiano nel confronto con la propria esperienza personale • Leggere - anche in modalità multimediale - le differenti fonti […] ricavandone informazioni su eventi storici di diverse epoche e differenti aree geografiche • Individuare i principali mezzi e strumenti che hanno caratterizzato l’innovazione tecnico- scientifica nel corso della storia • Le periodizzazioni fondamentali della storia mondiale • I principali sviluppi storici che hanno coinvolto il proprio territorio • Le diverse tipologie di fonti • Le principali tappe dello sviluppo dell’innovazione tecnico-scientifica e della conseguente innovazione tecnologica Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente […] • Reperire le fonti normative con particolare riferimento al settore di studio. • Fonti normative § 5. Evidenze, indicatori e livelli di valutazione delle competenze acquisite Le docenti intendono fornire competenze necessarie a: •comprendere il valore storico-culturale dell’espressione estetica propria dell’opera d’arte; •comprendere il valore del patrimonio storico-artistico nelle sue diverse manifestazioni, cogliendo i rapporti tra la nostra cultura e quelle del passato, partendo, se possibile, dai beni del territorio locale; 157 •far conoscere, attraverso l’arte, altre civiltà ed aree culturali, educando così alla tolleranza e al rispetto degli altri; •incrementare negli studenti la consapevolezza del collegamento della Storia dell’Arte con gli altri ambiti disciplinari al fine di far conseguire il concetto dell’unità del sapere. Accanto al conseguimento delle competenze trasversali richiamate in apertura (educazione all’analisi ordinata dei documenti artistici e alla ricerca di riscontri delle proprie ipotesi esplicative; acquisizione di un metodo di studio razionale e organizzato; abitudine alla raccolta, al vaglio e alla sistemazione dei dati; formazione di una coscienza storica; educazione al corretto utilizzo dei libri di testo; sviluppo della capacità d’ascolto e dei modi di interazione nel dialogo didattico in classe); gli allievi dovranno avere una chiara comprensione del rapporto tra le opere d’arte e la situazione storica in cui sono state prodotte, quindi dei molteplici legami con la letteratura, il pensiero filosofico e scientifico, la politica, la religione, l’economia, la musica… Più in particolare gli studenti – al termine del secondo biennio - dovranno raggiungere le seguenti competenze specifiche: •possedere dimestichezza con i linguaggi specifici delle diverse; espressioni artistiche, sia a livello di comprensione che di produzione; •saper collocare gli artisti e le opere presi in considerazione nel relativo contesto storico; •saper illustrare e descrivere i caratteri salienti, materiali e simbolici, del manufatto, al fine di collegare l’oggetto ad altri della medesima epoca e confrontarlo o distinguerlo da altre opere di età diversa; •interpretare l’opera d’arte sapendo cogliere, sempre in maniera progressiva, gli aspetti relativi alle tecniche, all’iconografia, allo stile, alle tipologie; •riconoscere le modalità secondo le quali gli artisti utilizzano e modificano i vari codici espressivi, prestando attenzione alla fruizione e alla fortuna storica delle opere più significative; 158 •cogliere significati e messaggi, riconoscendo l’apporto individuale originale, il contesto socio-culturale, la destinazione e le funzioni dell’arte in relazione alla committenza; •orientarsi nell’ambito delle principali metodologie critico-storiografiche. •Conoscere gli aspetti essenziali relativi alla tutela, conservazione e restauro del patrimonio artistico del nostro paese. A ciò si possono aggiungere ulteriori competenze: Acquisire consapevolezza dell’importanza dell’espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le arti visive. Ciò si attua con la conoscenza di base delle principali opere culturali, ivi comprese quelle della cultura popolare contemporanea. Le abilità hanno a che fare sia con la valutazione sia con l’espressione: la valutazione e l’apprezzamento delle opere d’arte e l’autoespressione mediante un’ampia gamma di mezzi di comunicazione facendo uso delle capacità dei singoli individui. Tra le abilità vi è anche la capacità di correlare i propri punti di vista creativi ed espressivi ai pareri degli altri. Una solida comprensione della propria cultura e un senso di identità possono costituire la base di un atteggiamento aperto verso la diversità dell’espressione culturale e del rispetto della stessa. Infine è determinante la disponibilità a coltivare le potenzialità estetiche tramite l’autoespressione artistica e la partecipazione alla vita culturale, intesa nel senso più ampio. Lo studente, al termine del secondo biennio (Livello A2) deve aver raggiunto in termini di conoscenze e competenze i seguenti livelli: 159 TABELLA DESCRITTIVA ASCOLTO E INTERAZIONE ORALE LIVELLI BASE (suff. 6) Conosce gli elementi CONOSCENZE basilari della terminologia e le caratteristiche generali che definiscono le opere d’arte studiate È in grado di operare COMPETENZE guidato in situazioni note, in particolare sa: - analizzare con percorsi guidati un’opera d’arte - comprendere il significato globale dell’opera - individuare le informazioni iconografiche e iconologiche principali ed esplicite nella descrizione di un’opera d’arte - conoscere la terminologia di base con riferimento alle tecniche delle varie discipline INTERMEDIO (discreto-buono 7-8) Conosce la terminologia e le caratteristiche specifiche delle opere d’arte studiate AUTONOMO (ottimo – eccellente 9- 10) Conosce approfondita- mente la terminologia, le caratteristiche speci- fiche dell’opera d’arte e contestualizza le conoscenze È in grado di operare autonomamente in situazioni note, in particolare sa: - analizzare con sufficiente chiarezza un’opera d’arte dal punto di vista compositivo - comprendere il significato specifico dell’opera d’arte - individuare e distinguere le informazioni iconografiche e iconologiche principali ed esplicite nella descrizione di un’opera d’arte - conoscere la terminologia specifica con riferimento alle tecniche delle varie discipline È in grado di operare autonomamente anche in situazioni non note, in particolare sa: - analizzare e interpretare autonomamente un’opera d’arte dal punto di vista compositivo e stilistico - comprendere il significato specifico dell’opera d’arte con riferimenti trasversali ad altre discipline - individuare e distinguere le informazioni iconografiche e iconologiche principali, accessorie, esplicite e implicite nella descrizione di un’opera d’arte - conoscere e utilizzare la terminologia specifica con riferimento alle tecniche delle varie discipline - esprimere una valutazione critica sul contenuto; se personale, adeguatamente argomentata. INTERAZIONE E PRODUZIONE ORALE E/O SCRITTA ASCOLTO e INTERAZIONE Livello base Sufficiente • sa ascoltare e comprendere i nuclei essenziali del discorso; • sa intervenire per chiedere chiarimenti; • sa prendere appunti in modo semplice, ma corretto; • sa rispondere correttamente a domande semplici Livello intermedio Discreto - buono • sa ascoltare e comprendere cogliendo i nessi logici fra le parti del discorso; • sa intervenire in maniera pertinente e adeguata nel dialogo e nella discussione; • sa prendere appunti in modo coerente; • sa rispondere correttamente a domande più complesse 160 Livello autonomo Ottimo - eccellente • sa ascoltare e comprendere ogni parte del discorso in maniera critica; • sa intervenire in maniera pertinente, appropriata e/o propositiva nel dialogo e nella discussione; • sa prendere appunti ben organizzati; • sa rispondere alle domande esaustivamente PARAMETRI RIASSUNTIVI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLE PROVE INTERAZIONE e PRODUZIONE ORALI Livello base Sufficiente • sa rispondere in modo schematico e/o mnemonico a domande orali; • sa intervenire nel dialogo e nella discussione, se sollecitato; • sa esprimersi in forma orale e scritta modo semplice e sostanzialmente corretto Livello intermedio Discreto - buono • sa rispondere in maniera consapevole a domande orali; • sa intervenire nel dialogo e nella discussione, in tempi e modi opportuni; • sa esprimersi in forma orale e scritta con proprietà di linguaggio Livello autonomo Ottimo - eccellente • sa rispondere in maniera approfondita e rielaborata a domande orali; • sa intervenire in modo chiaro nel dialogo e nella discussione, apportando un contributo personale; • sa esprimersi efficacemente, sia in forma orale che scritta, con padronanza del lessico fondamentale delle singole discipline Prendendo in considerazione determinati aspetti della preparazione dell’allievo (pertinenza delle risposte rispetto ai quesiti, conoscenza dei contenuti, capacità logico-argomentative e critiche, correttezza del linguaggio specifico), le docenti di Storia dell'Arte stabiliscono i seguenti parametri, che – in maniera graduata e rapportata al livello raggiunto nel percorso scolastico – sono applicati a tutte le classi: 3, giudizio gravemente insufficiente: lo studente non risponde o fornisce risposte palesemente non pertinenti e frammentarie. 4, un giudizio di netta insufficienza corrisponde a una prova in cui la conoscenza dei contenuti è modesta, le informazioni sono esposte in modo molto lacunoso, inadeguato sul piano delle capacità logico-argomentative, non pertinente e/o confuso sul piano della correttezza formale. 5, un giudizio di non sufficienza corrisponde a una esposizione incompleta sul piano delle conoscenze, inadeguata dal punto di vista logico ed espositivo. 6: un giudizio di sufficienza corrisponde alla conoscenza dei punti fondamentali dell'argomento richiesto e alla sua esposizione sufficientemente pertinente, chiara e lineare. 161 7: il giudizio discreto corrisponde ad una conoscenza abbastanza sicura dei temi richiesti nella loro articolazione, unita a un'esposizione pertinente, corretta anche dal punto di vista del lessico specifico. 8: il giudizio buono si riferisce a una conoscenza ampia e articolata dei contenuti, alla capacità di operare collegamenti appropriati e all'utilizzo pertinente ed efficace del lessico specifico. 9: un giudizio ottimo si collega alla capacità di esporre con sicurezza, chiarezza e pregnanza il ricco bagaglio di informazioni acquisito in modo tale da riuscire a fare riferimenti appropriati e ad operare collegamenti interdisciplinari, anche con approfondimenti personali, utilizzando in modo pertinente e curato il lessico specifico. 10: un giudizio eccellente si riferisce a quanto già formulato, con un'esposizione che si distingue per l’accuratezza e la capacità di orientamento e di apporto critico personale. I voti intermedi segnalano i passaggi tra i livelli individuati e l'abilità nell'uso di alcuni degli elementi menzionati rispetto ad altri, ancora in via di affinamento. N.B. Nella valutazione quadrimestrale, in aggiunta agli elementi di giudizio sopra esplicitati, saranno considerati anche: le valutazioni formative, l’interesse, la partecipazione, l’impegno e il progresso d’apprendimento di ogni singolo allievo. GRIGLIA PER LE INTERROGAZIONI ORALI Per quanto riguarda i colloqui orali le docenti di Storia dell'Arte stabiliscono i seguenti parametri: 3: giudizio gravemente insufficiente: lo studente non risponde o fornisce risposte palesemente non pertinenti e frammentarie. 4: un giudizio di netta insufficienza corrisponde ad una prova in cui le informazioni sono esposte in modo molto lacunoso, incerto, spesso non pertinente e/o confuso. 162 5: un giudizio di non sufficienza corrisponde a una esposizione incompleta sul piano delle conoscenze, inadeguata dal punto di vista logico ed espositivo. 6: un giudizio di sufficienza corrisponde alla conoscenza dei punti fondamentali dell'argomento richiesto e alla sua esposizione sufficientemente chiara e lineare. 7: il giudizio discreto corrisponde a una conoscenza abbastanza sicura dei temi richiesti nella loro articolazione, unita a un'esposizione pertinente, corretta anche dal punto di vista del lessico specifico. 8: il giudizio buono si riferisce a una conoscenza ampia e articolata, alla capacità di operare collegamenti appropriati e all'utilizzo pertinente ed efficace del lessico specifico. 9: un giudizio ottimo si collega alla capacità di esporre con sicurezza, chiarezza e pregnanza il bagaglio di informazioni acquisito in modo tale da operare riferimenti appropriati e collegamenti interdisciplinari, anche con approfondimenti personali, utilizzando in modo pertinente e curato il lessico specifico. 10: un giudizio eccellente si riferisce a quanto già formulato, con un'esposizione che si distingue per accuratezza e la capacità di orientamento e di apporto critico personale. Come si può notare, si ritiene opportuno non scendere al di sotto del 3. I voti intermedi segnalano i passaggi tra i livelli individuati, l'abilità nell'uso di alcuni degli elementi menzionati rispetto ad altri, ancora in via di affinamento. L'esito complessivo riunisce dunque vari elementi in un giudizio globale. GRIGLIA PER LE ESERCITAZIONI SCRITTE (IN DECIMI) Poiché i test somministrati fino ad ora sono costituiti quasi esclusivamente da quesiti a riposta sintetica - e si prevede di mantenere questa tipologia -, si ritiene risulti valida la seguente griglia di misurazione: 163 PERTINENZA DELLA RISPOSTA RISPETTO AL QUESITO (punti 0-2) 0. Non pertinente 1. Sufficiente 2. Soddisfacente CONOSCENZA DEI CONTENUTI (punti 0-5) 0. Nulla 1. Scarsa 2. Modesta 3. Sufficiente 4. Discreta/Adeguata 5. Ampia e approfondita CAPACITA’ LOGICO-ARGOMENTATIVE E CRITICHE (punti 0-2) 0. Non rilevabili 1. Modeste/Sufficienti 2. Adeguate/Notevoli CORRETTEZZA FORMALE E CONOSCENZA DEL LINGUAGGIO SPECIFICO (punti 0-1) 0. Non rilevabili o non adeguate 1. Adeguate e corrette N.B. In ogni caso le docenti stabiliscono che il voto della prova scritta, nonostante la griglia, non debba scendere mai al di sotto del 2, come in occasione di una consegna del foglio in bianco o di una prova particolarmente negativa. 164 GRIGLIA IN QUINDICESIMI PER LE TERZE (UTILIZZABILE DURANTE L’ANNO E NELLA TERZA PROVA D’ESAME) PERTINENZA DELLA RISPOSTA RISPETTO AL QUESITO Inadeguata/Parziale = Punti 1 Sufficiente = Punti 2 Soddisfacente = Punti 3 CONOSCENZA DEI CONTENUTI Nulla o Scarsa = Punti 1 Modesta = Punti 2 Incerta e un po’ lacunosa = Punti 3 Sufficiente = Punti 4 Discreta/Adeguata = Punti 5 Ampia e approfondita = Punti 6 CAPACITA’ LOGICO-ARGOMENTATIVE E CRITICHE Modeste = Punti 1 Sufficienti = Punti 2 Discrete/Adeguate = Punti 3 Notevoli = Punti 4 CORRETTEZZA FORMALE E CONOSCENZA DEL LINGUAGGIO SPECIFICO Non del tutto adeguate o non sempre puntuali = Punti 0-1 Adeguate, appropriate e corrette = Punti 2 165 TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE I Liceo Moduli/ U.D. titolo 1 Lettura dell’opera d’arte 2 La Preistoria. Paleolitico; Mesolitico; Neolitico. 3 Le prime grandi civiltà. Mesopotamia; Egitto; Civiltà Minoica e Micenea. 4 La civiltà greca. Periodo arcaico; Periodo classico; Periodo ellenistico. conoscenze e abilità competenze ● Conoscere la struttura di una scheda- ● Saper strutturare una scheda di lettura tipo di un manufatto storico-artistico dell’opera in relazione ai dati storici dell’opera, al suo contenuto e ai suoi valori formali, tecnici ed espressivi ● Comprendere il concetto di storicizzazione e periodizzazione. ● Conoscere le principali tipologie, le caratteristiche specifiche e le finalità delle forme artistiche preistoriche. ●Anche di fronte a manufatti non noti relativi al periodo studiato, essere in grado di ricondurre le singole opere al loro ambito storico e culturale d’origine, individuandone ●Saper indicare le differenze d’uso e di peculiarità stilistiche, e contesto geografico materiali tra monumenti egizi ed di produzione. assiro-babilonesi. ●Saper descrivere le caratteristiche ●Anche di fronte a manufatti non noti della rappresentazione figurativa relativi al periodo studiato, essere in grado di mesopotamica e di quella egizia con riconoscere le principali tecniche utilizzate. una terminologia idonea. ●Conoscere l’interdipendenza e le ● Di fronte a edifici non noti relativi ai vari distinzioni tra civiltà cretese e micenea. periodi studiati, saper riconoscere e ●Saper indicare la collocazione nominare con terminologia appropriata gli geografica dei monumenti più elementi architettonici salienti. significativi ■Architettura ed urbanistica: ●Saper comparare opere appartenenti a ●riconoscere e saper descrivere con diversi periodi o aree geografiche, al fine di linguaggio idoneo gli ordini individuarne similitudini e differenze. architettonici dorico, ionico e corinzio; ●saper individuare e nominare con terminologia adatta i principali elementi costitutivi del tempio greco; ●saper individuare e nominare con terminologia adatta le zone più importanti della città greca e gli edifici principali presenti in essa. ■Scultura: ●saper individuare e descrivere con linguaggio idoneo le principali caratteristiche della scultura arcaica (kouroi e korai), classica ed ellenistica; ●conoscere i nomi e i capolavori dei principali scultori di epoca classica ed ellenistica; ■Ceramiche: ●saper spiegare le differenze stilistiche e il procedimento esecutivo nella tecnica a figure nere e nella tecnica a figure rosse; ●saper distinguere le rappresentazioni vascolari geometriche e le rappresentazioni vascolari figurative. 166 Moduli/ U.D. titolo conoscenze e abilità 5 Roma. Cenni alla civiltà etrusca. Edifici pubblici, religiosi e civili. ●Saper collocare cronologicamente le opere di età repubblicana e di età imperiale. ■Architettura e urbanistica: ●saper individuare le differenze tra i vari modelli di edilizia residenziale romana, (domus, insula, villa); ●saper individuare e descrivere le differenti tipologie di edifici pubblici, religiosi e civili: basilica, tempio, foro. ●saper individuare e nominare con terminologia adatta le zone più importanti della città romana e gli edifici principali presenti in essa; ●saper descrivere le diverse tecniche costruttive impiegate nelle varie tipologie murarie. ■Scultura: ●saper individuare e descrivere con linguaggio idoneo le principali caratteristiche della scultura romana; ■Pittura: ●conoscere le caratteristiche principali dei quattro stili pittorici pompeiani. Grandi opere di ingegneria civile. Pittura parietale. Scultura. 6 Arte paleocristiana e bizantina. Capitali del tardo impero: Roma, Milano, Ravenna. Linguaggio simbolico nell’arte cristiana. Costantinopoli e l’Oriente greco: nascita dell’arte bizantina. Decorazione musiva. ●Saper illustrare sommariamente la situazione storica e culturale dopo la caduta dell’Impero. ●Saper spiegare le differenze e gli elementi di continuità tra arte pagana e arte cristiana. ●Saper riconoscere e nominare con terminologia appropriata gli elementi architettonici salienti di ambienti ed edifici religiosi paleocristiani (catacombe, basiliche, battisteri e mausolei). ●Saper spiegare la tecnica del mosaico e contenuti simbolici delle figure rappresentate. 7 Arte barbarica: ●Saper cogliere i tratti stilistici significativi dell’arte longobarda, carolingia e longobarda, carolingia e ottoniana. ottoniana. ●Riconoscere le principali tecniche di lavorazione dei metalli diffuse presso la società longobarda. 8 Arte romanica. Genesi e sviluppo dell’arte romanica. Struttura e cantiere delle chiese romaniche. Scultura romanica. Esempi di architettura romanica in Italia. ●Saper descrivere le opere più significative dell’epoca, contestualizzandole geograficamente, storicamente e culturalmente. ●Saper riconoscere e nominare con terminologia appropriata gli elementi architettonici salienti degli edifici religiosi di epoca romanica (archi a tutto sesto; pianta a croce latina e sue varianti). ●Saper individuare le caratteristiche costruttive principali degli edifici di epoca romanica e conoscere le vicende storico-costruttive dei più importanti. ●Riconoscere le caratteristiche principali della scultura romanica. 167 competenze Moduli/ U.D. 9 titolo Arte gotica. Genesi e sviluppo dell’arte gotica: tecniche costrut-tive, significato simbolico. Esempi di architettura gotica in Francia e in Italia. Giotto. Lo stile gotico internazionale: contenuti e peculiarità. conoscenze e abilità ●Saper descrivere le opere più significative dell’epoca, contestualizzandole geograficamente, storicamente e culturalmente. ●Saper riconoscere le caratteristiche architettoniche e costruttive salienti degli edifici religiosi di epoca gotica. ●Saper individuare le caratteristiche costruttive principali degli edifici di epoca tardogotica. ●Saper tratteggiare i caratteri della pittura italiana del Duecento. ●Conoscere alcune opere di Giotto, individuando i caratteri e l’evoluzione stilistica della pittura del Maestro. ●Saper descrivere i caratteri del Gotico internazionale. 168 competenze II Liceo Moduli/ U.D. titolo conoscenze e abilità 1 Il Gotico Internazionale Gentile da Fabriano; Pisanello 2 Il primo Rinascimento ●Saper cogliere le differenze in Italia e nelle stilistiche tra arte rinascimentale e Fiandre altre forme d’arte. ●Saper cogliere le relazioni tra architettura rinascimentale e classica. ●Saper cogliere le relazioni intercorrenti tra il nuovo spirito scientifico rinascimentale e la nuova rappresentazione dello spazio in pittura. ●Saper spiegare le relazioni formali e le differenze intercorrenti tra la pittura italiana del Rinascimento e quella fiamminga ●Conoscere i più importanti artisti del periodo e le loro opere più rappresentative 3 ●Saper cogliere gli elementi di continuità e le differenze stilistiche tra arte gotica e gotico cortese ●Saper spiegare le funzioni sociali e culturali del Gotico cortese. Il secondo Rinascimento o Rinascimento maturo. Leonardo, Michelangelo e Raffaello. ●Saper spiegare il concetto di arte come mezzo di conoscenza. ●Saper riconoscere e mettere a confronto tra loro alcune opere realizzate dai tre artisti in questione. ●Saper cogliere le diverse caratteristiche dei manufatti tardorinascimentali rispetto a quelli appartenenti al primo periodo del Rinascimento. 4 Il Manierismo. ●Saper riconoscere formalmente e contestualizzare, storicamente e culturalmente, le principali opere manieriste. ●Saper spiegare in cosa consistono le differenze tra Rinascimento e Manierismo. 5 Il Seicento. Caravaggio e i Carracci. Rubens. I maestri del Barocco: Bernini e Borromini. ●Saper riconoscere formalmente e contestualizzare, storicamente e culturalmente, le opere in esame. ●Saper individuare i caratteri fondamentali di alcune opere realizzate dagli artisti in questione. 169 competenze ● Saper strutturare una scheda di lettura dell’opera in relazione ai dati storici dell’opera, al suo contenuto e ai suoi valori formali, tecnici ed espressivi ●Anche di fronte a manufatti non noti relativi al periodo studiato, essere in grado di ricondurre le singole opere al loro ambito storico e culturale d’origine, individuandone peculiarità stilistiche, e contesto geografico di produzione. ●Anche di fronte a manufatti non noti relativi al periodo studiato, essere in grado di riconoscere le principali tecniche utilizzate. ● Di fronte a edifici non noti relativi ai vari periodi studiati, saper riconoscere e nominare con terminologia appropriata gli elementi architettonici salienti. ●Saper comparare opere appartenenti a diversi periodi o aree geografiche, al fine di individuarne similitudini e differenze. ●Saper riconoscere elementi di continuità e discontinuità tra opere di stili consequenziali. ●Saper svolgere autonomamente una ricerca su un artista o un periodo assegnato. Moduli/ U.D. 6 titolo Il Rococò. Pittura francese. Architettura in Italia. conoscenze e abilità ●Saper riconoscere formalmente e contestualizzare, storicamente e culturalmente, le opere in esame. ●Saper individuare i caratteri fondamentali di alcune opere realizzate dagli artisti in questione. ●Saper riconoscere i legami fondamentali dell’arte rococò con l’arte barocca. 170 competenze III Liceo Moduli/ U.D. 1 2 3 4 5 Titolo Il Neoclassicismo. David, Canova, Piermarini conoscenze e abilità competenze ●Saper individuare gli apporti dell’arte e della cultura classiche nelle opere del Neoclassicismo ●Saper illustrare i principi ispiratori e della poetica del Neoclassicismo. ●Saper individuare le caratteristiche principali della pittura, della scultura e dell’architettura neoclassiche. ● Saper strutturare una scheda di lettura dell’opera in relazione ai dati storici dell’opera, al suo contenuto e ai suoi valori formali, tecnici ed espressivi, utilizzando correttamente la terminologia specifica. Impressionismo e postimpressionismo Manet, Monet, Degas, Renoir, Cezanne, Van Gogh, Gauguin e il simbolismo, Il Pointillisme e il Divisionismo ●Saper ricollegare le esperienze del Neoimpressionismo e del Postimpressionismo nel contesto culturale e artistico europeo in cui si svilupparono ●Saper illustrare i temi e le diverse soluzioni tecniche adottate dai maggiori protagonisti, anche in relazione agli studi sull’ottica ●Riconoscere le principali opere, le tematiche e lo stile dei protagonisti del Postimpressionismo e del simbolismo fine di individuarne similitudini e differenze. L’Art Nouveau Klimt, Munch. Architettura liberty: Horta e Gaudì. ●Saper ricollegare l’Art Nouveau al nuovo concetto di arte applicata alla produzione industriale e ad ambiti quali la moda, il design, l’arredamento, che per la prima volta si pongono come elementi di congiunzione tra l’arte e la vita ●Anche di fronte a manufatti non noti relativi al periodo studiato, essere in Il Pre-romanticismo ●Saper illustrare i principi ispiratori e grado di ricondurre le singole opere al e della poetica del Romanticismo. l Romanticismo. ●Saper individuare le relazioni tra arte e loro ambito storico e culturale d’origine, individuandone peculiarità Füssli, Goya, Blake. letteratura nelle opere di Fussli, Blake, stilistiche, e contesto geografico di Constable e Turner; Ingres, Hayez. produzione. Friedrich, ●Saper descrivere caratteristiche Gericault e Delacroix, principali della pittura, della scultura e ●Anche di fronte a manufatti non noti Hayez. dell’architettura romantiche. relativi al periodo studiato, essere in Storicismo ed eclettismo grado di riconoscere le principali in architettura tecniche utilizzate. Il Realismo ●Saper illustrare i principi ispiratori del Dalla scuola di Barbizon a Realismo francese, della corrente dei ● Di fronte a edifici non noti relativi Courbet; Macchiaioli e della Scapigliatura. ai vari periodi studiati, saper Macchiaoli e ●Riconoscere le principali opere, le riconoscere e nominare con Scapigliatura. tematiche e lo stile dei protagonisti terminologia appropriata gli elementi dell’Impressionismo architettonici salienti. ●Comprendere il significato tecnico e storico della fotografia e del suo rapporto ●Saper comparare opere appartenenti con l’arte a diversi periodi o aree geografiche, al 171 ●Saper riconoscere elementi di continuità e discontinuità tra opere di stili consequenziali. ●Saper svolgere autonomamente una ricerca su un artista o un periodo assegnato, ricollegando la Storia dell’Arte con gli altri ambiti disciplinari. ●Utilizzare e produrre testi multimediali. ●Orientarsi nell’ambito delle principali metodologie criticostoriografiche. Moduli/ U.D. Titolo conoscenze e abilità 6 Le avanguardie l’Espressionismo (i Fauves; Die Brücke); il Cubismo (Braque e Picasso); il Futurismo (Balla, Boccioni, Sant’Elia); Kandinskij e il Cavaliere Azzurro; l’Astrattismo (Mondrian); Duchamp e il Dadaismo; il Surrealismo (Magritte, Dalì e Mirò), De Chirico e la Metafisica; Nuovi realismi fra le due guerre; il Bauhaus e l’architettura moderna ●Saper illustrare il concetto di Avanguardia artistica come un “porsi in avanti” rispetto alla tradizione, contrapponendo un linguaggio rivoluzionario al paradigma sociale, estetico e morale del secolo precedente ●Riconoscere la centralità dell’emozione soggettiva nell’operato dei gruppi espressionisti ●Saper riconoscere le opere futuriste e cubiste come prodotto dell’applicazione costante di un certo metodo ●Saper distinguere le varie declinazioni dell’Astrattismo, del Dadaismo, della Metafisica e del Surrealismo ●saper riconoscere e illustrare le differenti tecniche artistiche adottate dalle avanguardie (collage, assemblage e ready-made) ● Saper discriminare le differenti caratteristiche stilistiche e ideali assunte dalle diverse forme del Realismo europeo 7 L’arte contemporanea. Cenni su: L’informale e le nuove forme di arte figurativa; la Pop Art, l’Iperrealismo; il Graffitismo; l’Arte Concettuale; le tendenze dell’architettura contemporanea ● Saper riferire un’opera d’arte contemporanea al contesto sociale e culturale in cui è stata prodotta Saper rintracciare in un’opera d’arte contemporanea le principali tendenze di fondo: l’informale, il nuovo realismo, l’iperrealismo etc. ● Saper riconoscere in un’opera d’arte contemporanea i principali scopi comunicativi ● Saper eseguire la lettura di un’opera d’arte contemporanea fra quelle proposte 172 competenze § 6. Strategie ed esperienze da attivare da parte di ciascun Consiglio di Classe Si rimanda alla programmazione dei singoli C.d.c. § 7. Percorsi integrati tra materie prevalenti e concorrenti dello stesso asse, per la realizzazione di UdA Per eventuali UdA interdisciplinari si rimanda alla programmazione dei singoli C.d.c. § 8. Strumenti di valutazione delle competenze: Prove scritte e orali (test, questionari, presentazioni multimediali) al termine delle UdA; prove esperte in caso di unità interdisciplinari Pur con riferimento all’affinamento di abilità e conoscenze e allo sviluppo delle competenze secondo quanto enunciato ai punti precedenti, si rimanda alla programmazione delle singole docenti e, nel caso delle prove esperte, alla programmazione dei singoli C.d.c. 173 SEZIONE 8 Dipartimento di scienze motorie PIANO EDUCATIVO CULTURALE E PROFESSIONALE • Acquisire la consapevolezza della propria c o r p o re i t à i n t e s a c o m e c o n o s c e n z a , padronanza, rispetto del proprio corpo e la consapevolezza. • Maturare un atteggiamento positivo verso uno stile di vita sano e attivo. •Cogliere le implicazioni e i benefici derivanti dalla pratica di varie attività fisiche svolte nei diversi ambienti. •Consolidare i valori dello sport. •Imparare a confrontarsi e a collaborare con i compagni seguendo regole condivise per il raggiungimento di un obiettivo comune. •Applicare i metodi e le tecniche di lavoro per organizzare autonomamente un proprio piano di sviluppo/mantenimento fisico e di tenere sotto controllo la propria postura. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PRIMO BIENNIO Dopo aver verificato il livello di apprendimento conseguito nel corso del primo ciclo dell’istruzione si strutturerà un percorso didattico atto a colmare eventuali lacune nella formazione di base, ma anche finalizzato a valorizzare le potenzialità di ogni studente. 174 1) Percezione di sé e completamento dello sviluppo funzionale delle capacità motorie Lo studente dovrà conoscere il proprio corpo e la sua funzionalità, ampliare le proprie capacità realizzando schemi motori complessi utili ad affrontare tutte le attività sportive. 1.1 Presa di coscienza delle proprie capacità Competenze: -saper eseguire esercizi in sequenze combinate; -saper eseguire gli esercizi di base ed una progressione prestabilita; -saper valutare correttamente distanze e traiettorie al fine della presa e del lancio della palla; -fare propria la conoscenza del corpo, dei principali esercizi posturali e di alcuni esercizi di ginnastica respiratoria; -saper rilevare la frequenza cardiaca a riposo e sotto sforzo. Abilità: -eseguire risposte motorie efficaci in situazioni complesse; -eseguire progressioni anche complesse; -lanciare e prendere palle su traiettorie e distanze diverse. Conoscenze: -come calcolare la propria frequenza cardiaca massima teorica; -il ruolo del sistema cardiocircolatorio, respiratorio, muscolare e scheletrico nel movimento umano. 1.2 Miglioramento delle capacità fisiche e neuromuscolari Competenze: -saper correre per un tempo prolungato a diverse velocità; 175 -saper lanciare e saper staccare con modalità diversificate; -saper reagire adeguatamente a vari tipi di stimoli; -saper controllare il corpo. Abilità: -Resistere ad una corsa prolungata; -eseguire correttamente i gesti motori richiesti; -mantenere la stabilità del corpo nelle situazioni richieste. Conoscenze: -principi metodologici delle progressioni -effetti dei percorsi di preparazione fisica 1.3 Presa di coscienza del rapporto tra il proprio corpo il tempo e lo spazio Competenze: -percepire il proprio corpo nello spazio e nel tempo e saper combinare le varie azioni motorie; -saper eseguire combinazioni a corpo libero -eseguire gli elementi statici delle posizioni base (tenute) -eseguire gli elementi dinamici (capovolte, ruota, rotazioni, salti e balzi in diverse direzioni. Abilità: -coordinare e combinare le azioni motorie tra i vari segmenti motori con e senza attrezzi; -Saper eseguire almeno 3 figure (piramidi) in coppia o in trio; -eseguire esercizi di coordinazione oculo-manuale; -eseguire percorsi prestabiliti. 176 Conoscenze: -le combinazioni di movimenti -le informazioni sensoriali UNITA' DI APPRENDIMENTO (UDA) UDA1 - Test d’ingresso UDA2 - Resistenza UDA3 - Coordinazione UDA4 - Equilibrio e stabilità UDA5 - Forza e potenza 2) Lo sport, le regole e il fair play Lo studente dovrà conoscere le regole degli sport proposti e praticherà gli sport di squadra utilizzando strategie di base per la risoluzione delle situazioni di gioco; collaborerà con i compagni all’interno del gruppo facendo emergere le proprie potenzialità. Si impegnerà negli sport individuali scoprendo i propri limiti e potenzialità. 2.1 Apprendimento dei fondamentali della pallavolo Competenze: -Saper utilizzare i fondamentali individuali della pallavolo in situazioni di gioco; -Collaborare e partecipare Abilità: 177 -Saper eseguire correttamente i fondamentali del palleggio, del bagher e della battuta. -Saper controllare il corpo durante l'esecuzione dei gesti motori richiesti. Conoscenze: -Conoscere le varie zone del campo di pallavolo. -Conoscere il regolamento della pallavolo. 2.2 Apprendimento dei fondamentali della pallamano Competenze: -Saper utilizzare i fondamentali individuali della pallamano in situazioni di gioco; -Collaborare e partecipare Abilità: -Saper eseguire correttamente i fondamentali della pallamano (palleggio, passaggio e ricezione, tiro), del palleggio, del bagher e della battuta. -Saper controllare il corpo durante l'esecuzione dei gesti motori richiesti. Conoscenze: -Conoscere le varie zone del campo di pallamano. -Conoscere il regolamento della pallavolo. 2.3 Apprendimento dei fondamentali del basket Competenze: -Saper utilizzare i fondamentali individuali del basket in situazioni di gioco; -Collaborare e partecipare Abilità: 178 -Saper controllare il corpo durante l'esecuzione dei gesti motori richiesti. -Saper palleggiare in modo autonomo ed efficace. -Saper eseguire il terzo tempo -Saper passare la palla. Conoscenze: -Conoscere le varie zone del campo di basket; -Conoscere il regolamento del basket. 2.4 Apprendimento di alcune specialità dell’atletica leggera Competenze: -Saper correre a diverse intensità -Saper saltare con diverse modalità -Saper lanciare Abilità: -Saper mantenere il ritmo tra gli ostacoli -Saper staccare dopo una rincorsa -Saper controllare il corpo in fase di volo -Saper lanciare il peso con partenza laterale. Conoscenze: -regolamento tecnico dell’atletica leggera UNITA' DI APPRENDIMENTO (UDA) UDA1 - Volley UDA2 - Basket 179 UDA3 - Pallamano UDA4 – Atletica leggera 3) Salute, benessere, sicurezza e prevenzione Lo studente dovrà conoscere i principi fondamentali di prevenzione per la sicurezza personale in palestra e adottare i principi essenziali per mantenere il proprio stato di salute e migliorare l’efficienza fisica. 3.1 Comportamento in palestra Competenze: -Saper utilizzare correttamente gli attrezzi -Saper eseguire con una corretta postura gli esercizi Abilità: -saper assumere e comportamentale mantenere una corretta postura in ambito motorio e -adottare le misure igieniche prima e dopo l’attività fisica Conoscenze: -principi basilari per il mantenimento della salute e la prevenzione degli infortuni; -norme igieniche e attrezzatura adeguata all’attività motoria e sportiva. 3.2 Il controllo della postura e della salute Competenze: -Saper mantenere la corretta postura eretta 180 -Saper mantenere la corretta postura seduta -Saper sollevare i pesi Abilità: -adottare i comportamenti utili per non sovraccaricare la colonna vertebrale negli esercizi e nelle situazioni quotidiane -saper adottare la corretta posizione sulla sedia -saper sollevare un peso -saper trasportare un peso Conoscenze: -le corrette posture -le cause del mal di schiena UNITA' DI APPRENDIMENTO (UDA) UDA1 – Igiene personale e norme di comportamento in palestra e all’aperto UDA2 – Postura e salute UDA3 – Il movimento come prevenzione ORGANIZZAZIONE E IMPOSTAZIONI METODOLOGICHE •le scelte metodologiche e di contenuto sono comunicate agli studenti, allo scopo di farli partecipare attivamente al lavoro scolastico; •gli studenti conosceranno i criteri di valutazione che verranno adottati nelle singole prove di ogni disciplina; •si concorda un ritmo di lavoro che consenta un utilizzo efficace delle palestre. A seconda della situazione si utilizzeranno i seguenti metodi: 181 •metodo globale e analitico per il raggiungimento di una personale abilità motoria e per il miglioramento della condizione fisica rispetto al livello di partenza. •spiegazione tecnica e scientifica durante l’attività e/o con lezioni specifiche per rendere gli allievi consapevoli del movimento, per abituarli a conoscere il proprio corpo riconoscendone le possibilità e rispettandone i limiti. •lavori di gruppo per creare successioni di esercizi e sviluppare l’autonomia operativa. Innovazioni organizzative •lavoro per classi aperte. •divisione in gruppi per svolgere attività diversificate. Strumenti •palestra con relative attrezzature in dotazione. •strutture e spazi disponibili all'aperto. •mezzi audiovisivi , dispense •libro di testo. VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE Poiché non tutti i risultati sono misurabili oggettivamente, la valutazione sarà determinata dalla verifica dei cambiamenti rispetto alla situazione iniziale, dalla capacità di dare soluzione a problemi motori e dall'aderenza di una prestazione ai criteri stabiliti. Per ogni UDA saranno definiti specifici criteri di valutazione e stabiliti gli standard minimi. 182 La valutazione finale si baserà anche sull'osservazione sistematica in itinere delle abilità e conoscenze acquisite e del livello di partecipazione e interesse dimostrati. Per la verifica delle conoscenze si utilizzeranno questionari e/o verifiche orali. La valutazione sarà formativa, motivando il voto e il giudizio e facendo comprendere gli errori. Per le UDA che prevedono l’attività a classi aperte, la valutazione sarà effettuata dal docente del gruppo di lavoro e comunicata al docente della classe. Principi generali: •pianificare le condizioni della valutazione •fornire i criteri di valutazione •definire i risultati attesi •essere coerente con il programma di formazione • comunicare il risultato. ATTIVITA’ DI RECUPERO Il recupero sarà effettuato principalmente durante le lezioni e al termine delle stesse assegnando agli studenti un percorso individualizzato per acquisire un livello di competenza coerente con il programma di formazione. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SECONDO BIENNIO Nel secondo biennio l’azione di consolidamento e sviluppo delle conoscenze e delle abilità degli studenti proseguirà al fine di migliorare la loro formazione motoria e sportiva. 1) Percezione di sé e completamento dello sviluppo funzionale delle capacità motorie 183 La maggior padronanza di sè e l’ampliamento delle capacità consentono allo studente di realizzare movimenti complessi e di conoscere ed applicare alcune metodiche di allenamento tali da poter affrontare attività motorie e sportive con elementi tecnici e tattici. Lo studente saprà valutare le proprie prestazioni confrontandole con alcuni parametri di riferimento, saprà svolgere attività di diversa durata e intensità, distinguendo le variazioni fisiologiche indotte dalla pratica motoria e sportiva. 1.1 Miglioramento delle proprie capacità Competenze: -saper elaborare sequenze di esercizi semplici e in combinazione adeguandosi eventualmente al ritmo e tempo musicale; -saper eseguire una progressione prestabilita; -saper valutare correttamente distanze e traiettorie al fine di ricevere, passare e tirare o schiacciare la palla; -gestire in modo autonomo la conoscenza dei principali esercizi posturali e di alcuni esercizi di ginnastica respiratoria; -saper interpretare i valori di frequenza cardiaca in rapporto all’intensità dello sforzo. Abilità: -eseguire risposte motorie efficaci in situazioni complesse; -eseguire progressioni anche complesse; -lanciare e prendere palle su traiettorie e distanze diverse. Conoscenze: -l’apprendimento motorio – principi; -i principi generali del riscaldamento; 184 - i principi generali delle progressioni degli esercizi. 1.2 Miglioramento delle capacità fisiche e neuromuscolari Competenze: -saper correre per un tempo prolungato a diverse velocità; -saper lanciare e saper staccare in funzione di un obiettivo; -saper reagire adeguatamente a vari tipi di stimoli; -saper controllare il corpo senza adottare compensi; -saper eseguire un semplice programma di lavoro fisico per lo sviluppo e il consolidamento delle capacità neuromuscolari (forza) con il metodo dei carichi ripetuti per specifici gruppi muscolari. Abilità: -resistere ad una corsa prolungata; -coordinare le diverse fasi della contrazione muscolare (eccentrica, ammortizzante e concentrica) in modo funzionale all’esercizio; -eseguire correttamente gli esercizi; -mantenere la stabilità del corpo nelle situazioni richieste. Conoscenze: -i metodi di allenamento della resistenza, flessibilità, forza. 1.3 Presa di coscienza del rapporto tra il tempo e il movimento Competenze: -saper gestire il movimento controllandone i principali parametri; -saper eseguire combinazioni a corpo libero e con piccoli sovraccarichi 185 -eseguire una progressione di esercizi statici e dinamici per lo sviluppo della stabilità Abilità: -coordinare e combinare le azioni motorie tra i vari segmenti motori con e senza attrezzi; -saper eseguire sequenze di equilibri reciproci (piazzamenti, piramidi semplici e avanzate) -eseguire esercizi di coordinazione complessi; -eseguire percorsi prestabiliti. Conoscenze: -i principi del movimento umano -i concetti attuali di movimento funzionale UNITA' DI APPRENDIMENTO (UDA) UDA1 - Test motori d’ingresso UDA2 - Resistenza e Flessibilità UDA3 - Agilità, rapidità e controllo UDA4 - Acrosport UDA5 - Stabilità, forza e potenza 2) Lo sport, le regole e il fair play L’accresciuto livello delle prestazioni permetterà agli allievi un maggiore coinvolgimento nei giochi di squadra. Lo studente collaborerà all’interno della squadra (classe), utilizzando e valorizzando le inclinazioni individuali e rispettando quelle dei compagni. Praticherà gli sport approfondendone la teoria, la tecnica e la tattica. 186 2.1 La pallavolo Competenze: -assumere differenti ruoli in funzione delle situazioni di gioco; -abituarsi al confronto e alla responsabilità personale. Abilità: -saper eseguire correttamente i fondamentali di attacco e difesa; Conoscenze: -conoscere il regolamento tecnico della pallavolo; -conoscere i ruoli dei giocatori in funzione delle caratteristiche individuali. 2.2 La pallamano Competenze: -assumere differenti ruoli in funzione delle situazioni di gioco; -abituarsi al confronto e alla responsabilità personale. Abilità: -saper eseguire correttamente i fondamentali di attacco e difesa; Conoscenze: -conoscere il regolamento tecnico della pallamano -conoscere i ruoli dei giocatori in funzione delle caratteristiche individuali. 2.3 Il basket Competenze: -assumere differenti ruoli in funzione delle situazioni di gioco; -abituarsi al confronto e alla responsabilità personale. 187 Abilità: -saper eseguire correttamente i fondamentali di attacco e difesa; Conoscenze: -conoscere il regolamento tecnico del basket; -conoscere i ruoli dei giocatori in funzione delle caratteristiche individuali. 2.4 L’atletica leggera Competenze: -saper correre mantenendo un ritmo costante -saper passare gli ostacoli -saper saltare con la rincorsa (ridotta) -saper lanciare Abilità: -andature tecniche di corsa; -mantenere il ritmo tra gli ostacoli (over); -passaggio della prima e seconda gamba negli ostacoli; -controllare il corpo in fase di volo dopo uno stacco; -lancio da seduto, da fermo e con torsione; -angoli corretti di uscita del peso. Conoscenze: -regolamento tecnico dell’atletica leggera 188 UNITA' DI APPRENDIMENTO (UDA) UDA1 - Volley UDA2 - Basket UDA3 - Pallamano UDA4 – Atletica leggera 3) Salute, benessere, sicurezza e prevenzione Ogni allievo saprà prendere coscienza della propria corporeità al fine di perseguire quotidianamente il proprio benessere individuale. Saprà adottare comportamenti idonei a prevenire infortuni nelle diverse attività, nel rispetto della propria e dell’altrui incolumità. 3.1 Comportamento in palestra Competenze: -saper muoversi considerando i limiti dell’ambiente; -saper eseguire, con una corretta postura, gli esercizi con i sovraccarichi. Abilità: -impugnature, start, movimento, arrivo e ritorno alla posizione di partenza negli esercizi da supino con i sovraccarichi; -impugnature, start, movimento, arrivo e ritorno alla posizione di partenza negli esercizi da seduti con i sovraccarichi; -impugnature, start, movimento, arrivo e ritorno alla posizione di partenza negli esercizi in stazione eretta con i sovraccarichi Conoscenze: -i comportamenti a rischio; -l’assistenza durante la pratica per la prevenzione degli infortuni; 189 -norme igieniche e attrezzatura adeguata all’attività motoria e sportiva. 3.2 Il controllo della postura e della salute Competenze: -saper adottare i comportamenti indispensabili per il mantenimento della salute; -sperimentare gli effetti dei diversi percorsi di preparazione fisica; -saper mantenere la corretta postura in funzione del compito motorio. Abilità: -adottare i comportamenti utili per non sovraccaricare la colonna vertebrale negli esercizi e nelle situazioni quotidiane; -eseguire gli esercizi base del metodo Pilates; -eseguire gli esercizi base di scarico della colonna vertebrale; -eseguire gli esercizi base di core stability. Conoscenze: -le corrette posture; -le cause del mal di schiena; -le progressioni degli esercizi. UNITA' DI APPRENDIMENTO (UDA) UDA1 – Igiene personale e norme di comportamento in palestra e all’aperto UDA2 – Postura e salute UDA3 – Il movimento come prevenzione 190 ORGANIZZAZIONE E IMPOSTAZIONI METODOLOGICHE •le scelte metodologiche e di contenuto sono comunicate agli studenti, allo scopo di farli partecipare attivamente al lavoro scolastico; •gli studenti conosceranno i criteri di valutazione che verranno adottati nelle singole prove di ogni disciplina; •si concorda un ritmo di lavoro che consenta un utilizzo efficace delle palestre. A seconda della situazione si utilizzeranno i seguenti metodi: •metodo globale e analitico per il raggiungimento di una personale abilità motoria e per il miglioramento della condizione fisica rispetto al livello di partenza. •spiegazione tecnica e scientifica durante l’attività e/o con lezioni specifiche per rendere gli allievi consapevoli del movimento, per abituarli a conoscere il proprio corpo riconoscendone le possibilità e rispettandone i limiti. •lavori di gruppo per creare successioni di esercizi e sviluppare l’autonomia operativa. Innovazioni organizzative •lavoro per classi aperte. •divisione in gruppi per svolgere attività diversificate. Strumenti •palestra con relative attrezzature in dotazione. •strutture e spazi disponibili all'aperto. •mezzi audiovisivi , dispense •libro di testo. 191 VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE Poiché non tutti i risultati sono misurabili oggettivamente, la valutazione sarà determinata dalla verifica dei cambiamenti rispetto alla situazione iniziale, dalla capacità di dare soluzione a problemi motori e dall'aderenza di una prestazione ai criteri stabiliti. Per ogni UDA saranno definiti specifici criteri di valutazione e stabiliti gli standard minimi. La valutazione finale si baserà anche sull'osservazione sistematica in itinere delle abilità e conoscenze acquisite e del livello di partecipazione e interesse dimostrati. Per la verifica delle conoscenze si utilizzeranno questionari e/o verifiche orali. La valutazione sarà formativa, motivando il voto e il giudizio e facendo comprendere gli errori. Per le UDA che prevedono l’attività a classi aperte, la valutazione sarà effettuata dal docente del gruppo di lavoro e comunicata al docente della classe. Principi generali: •pianificare le condizioni della valutazione •fornire i criteri di valutazione •definire i risultati attesi •essere coerente con il programma di formazione •comunicare il risultato. ATTIVITA’ DI RECUPERO Il recupero sarà effettuato principalmente durante le lezioni e al termine delle stesse assegnando agli studenti un percorso individualizzato per acquisire un livello di competenza coerente con il programma di formazione. 192 OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO DEL QUINTO ANNO Le attività saranno finalizzate a scoprire ed orientare le attitudini personali nell’ottica del pieno sviluppo del potenziale di ciascun individuo. In tal modo le scienze motorie potranno far acquisire allo studente le abilità trasferibili in qualunque altro contesto di vita. Ciò porterà all’acquisizione di corretti stili comportamentali che abbiano radice nelle attività motorie sviluppate nell’arco del quinquennio. 1) Percezione di sé e completamento dello sviluppo funzionale delle capacità motorie Lo studente sarà in grado di sviluppare un’attività motoria complessa, adeguata ad una completa maturazione personale. Avrà piena conoscenza e consapevolezza degli effetti positivi generati dai percorsi di preparazione fisica specifici. 1.1 Miglioramento delle proprie capacità Competenze: -saper valutare le proprie capacità motorie (test); -saper riconoscere i propri punti forti e deboli; -saper organizzare un lavoro personale finalizzato. Abilità: -eseguire i test con precisione: -confrontare i dati con gli indici di riferimento; -organizzare il lavoro in funzione dei dati ricavati nei test. Conoscenze: -la metodologia dell’allenamento: principi, concetti e applicazioni pratiche. 193 1.2 Miglioramento delle capacità fisiche e neuromuscolari Competenze: -l’allenamento della flessibilità: principi, concetti e metodi; -l’allenamento delle capacità cardio respiratorie: principi, concetti e metodi; -l’allenamento della core stability: principi, concetti e metodi; -l’allenamento della forza: principi, concetti e metodi; -l’allenamento dell’agilità, della velocità e rapidità: principi, concetti e metodi; -l’allenamento integrato con diverse resistenze: principi, concetti e metodi; -saper elaborare una scheda di allenamento personale. Abilità: -eseguire gli esercizi di flessibilità; -correre alla velocità di soglia anaerobica per un tempo superiore a 10 min.; -eseguire gli esercizi di stabilizzazione per il tempo stabilito (in funzione dell’esercizio); -eseguire gli esercizi pliometrici; -eseguire gli esercizi di rapidità e velocità di risposta ad uno stimolo; -utilizzare correttamente le resistenze(elastici, manubri, palle mediche, pesi). Conoscenze: -l’organizzazione dell’allenamento; -la programmazione del lavoro individuale. 1.3 Presa di coscienza del rapporto tra il tempo e il movimento Competenze: -saper gestire il carico di lavoro controllandone i principali parametri; 194 -saper eseguire una progressione di esercizi definendo i parametri di intensità e durata; -saper costruire una progressione di esercizi in base alle capacità personali. Abilità: -coordinare e combinare le azioni motorie tra i vari segmenti motori con e senza attrezzi; -eseguire sequenze di esercizi; -eseguire esercizi di coordinazione complessi; -eseguire percorsi prestabiliti. Conoscenze: -i rapporti di intensità e durata delle esercitazioni con particolare riferimento alla resistenza e alla forza; -l’allenamento funzionale: concetti, principi e applicazioni pratiche. UNITA' DI APPRENDIMENTO (UDA) UDA1 - Test motori per: flessibilità, cardiorespiratori, core stability, forza e agilità. UDA2 - Resistenza UDA3 – Agilità, rapidità e controllo UDA4 – Stabilità, forza e potenza UDA5 – L’organizzazione dell’allenamento 2) Sport, le regole e il fair play Lo studente conoscerà e applicherà le strategie tecnico-tattiche dei giochi sportivi; saprà affrontare il confronto agonistico con un’etica corretta, con rispetto 195 delle regole e fair play. Saprà svolgere ruoli di direzione dell’attività sportiva. Salute, benessere, sicurezza e prevenzione 2.1 La pallavolo Competenze: -saper assumere differenti ruoli in funzione delle situazioni di gioco; -saper abituarsi al confronto e alla responsabilità personale; -saper arbitrare un incontro. Abilità: -saper eseguire correttamente i fondamentali di attacco e difesa; Conoscenze: -Conoscere il regolamento tecnico della pallavolo; -Conoscere i ruoli dei giocatori in funzione delle caratteristiche individuali. 2.2 La pallamano Competenze: -saper assumere differenti ruoli in funzione delle situazioni di gioco; -saper abituarsi al confronto e alla responsabilità personale; -saper arbitrare un incontro. Abilità: -saper eseguire correttamente i fondamentali di attacco e difesa; Conoscenze: -conoscere il regolamento tecnico della pallamano; -conoscere i ruoli dei giocatori in funzione delle caratteristiche individuali. 196 2.3 Il basket Competenze: -saper assumere differenti ruoli in funzione delle situazioni di gioco; -saper abituarsi al confronto e alla responsabilità personale; -saper arbitrare un incontro. Abilità: -saper eseguire correttamente i fondamentali di attacco e difesa; Conoscenze: -conoscere il regolamento tecnico del basket; -conoscere i ruoli dei giocatori in funzione delle caratteristiche individuali. UNITA' DI APPRENDIMENTO (UDA) UDA1 - Volley UDA2 - Basket UDA3 - Pallamano 3) Salute, benessere, sicurezza e prevenzione Lo studente assumerà stili di vita e comportamenti attivi nei confronti della propria salute intesa come fattore dinamico, conferendo il giusto valore all’attività fisica e sportiva, anche attraverso la conoscenza dei principi generali di una corretta alimentazione e di come essa è utilizzata nell’ambito dell’attività fisica e nei vari sport. 3.1 Attività fisica, salute e benessere Competenze: 197 -sapere come muoversi per stare bene; -saper adottare i comportamenti corretti per prevenire gli infortuni; -saper adottare i comportamenti alimentari corretti, -saper calcolare il bilancio energetico Abilità: -le strategie per la prevenzione degli squilibri muscolari; -le strategie per la prevenzione degli infortuni articolari; -le strategie per la prevenzione del mal di schiena; -le strategie alimentari per l’attività sportiva. Conoscenze: -i comportamenti a rischio; -la fisiologia dell’esercizio fisico: principi e applicazioni pratiche; -gli alimenti: carboidrati ed esercizio fisico, proteine ed esercizio fisico, vitamine-minerali ed esercizio fisico, grassi ed esercizio fisico. 3.2 Il primo soccorso Competenze: -saper adottare i comportamenti utili in caso di incidente; -saper adottare i comportamenti utili in caso di distorsione; -saper adottare i comportamenti utili in caso di lesione muscolare; -saper adottare i comportamenti utili in caso di soffocamento; -saper adottare i comportamenti utili in caso rianimazione cardiopolmonare; Abilità: -come attivare le procedure dei soccorsi; 198 -la posizione di sicurezza; -la rianimazione cardiopolmonare; -la tecnica RICE dopo un trauma muscolo-scheletrico; -la manovra di Heimlich, Conoscenze: -il codice comportamentale in caso di primo soccorso; -le manovre G.A.S.; -come si presenta l’arresto cardiaco; -come si presenta una distorsione, una lussazione e una frattura. -come si presenta una lesione muscolare; gradi di lesione muscolare; -come si presenta il soffocamento UNITA' DI APPRENDIMENTO (UDA) UDA1 – Salute e benessere: il movimento come medicina preventiva UDA2 – Primo soccorso ORGANIZZAZIONE E IMPOSTAZIONI METODOLOGICHE •le scelte metodologiche e di contenuto sono comunicate agli studenti, allo scopo di farli partecipare attivamente al lavoro scolastico; •gli studenti conosceranno i criteri di valutazione che verranno adottati nelle singole prove di ogni disciplina; •si concorda un ritmo di lavoro che consenta un utilizzo efficace delle palestre. A seconda della situazione si utilizzeranno i seguenti metodi: 199 •metodo globale e analitico per il raggiungimento di una personale abilità motoria e per il miglioramento della condizione fisica rispetto al livello di partenza. •spiegazione tecnica e scientifica durante l’attività e/o con lezioni specifiche per rendere gli allievi consapevoli del movimento, per abituarli a conoscere il proprio corpo riconoscendone le possibilità e rispettandone i limiti. •lavori di gruppo per creare successioni di esercizi e sviluppare l’autonomia operativa. Innovazioni organizzative •lavoro per classi aperte. •divisione in gruppi per svolgere attività diversificate. Strumenti •palestra con relative attrezzature in dotazione. •strutture e spazi disponibili all'aperto. •mezzi audiovisivi , dispense •libro di testo. VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE Poiché non tutti i risultati sono misurabili oggettivamente, la valutazione sarà determinata dalla verifica dei cambiamenti rispetto alla situazione iniziale, dalla capacità di dare soluzione a problemi motori e dall'aderenza di una prestazione ai criteri stabiliti. Per ogni UDA saranno definiti specifici criteri di valutazione e stabiliti gli standard minimi. 200 La valutazione finale si baserà anche sull'osservazione sistematica in itinere delle abilità e conoscenze acquisite e del livello di partecipazione e interesse dimostrati. Per la verifica delle conoscenze si utilizzeranno questionari e/o verifiche orali. La valutazione sarà formativa, motivando il voto e il giudizio e facendo comprendere gli errori. Per le UDA che prevedono l’attività a classi aperte, la valutazione sarà effettuata dal docente del gruppo di lavoro e comunicata al docente della classe. Principi generali: •pianificare le condizioni della valutazione •fornire i criteri di valutazione •definire i risultati attesi •essere coerente con il programma di formazione •comunicare il risultato. ATTIVITA’ DI RECUPERO Il recupero sarà effettuato principalmente durante le lezioni e al termine delle stesse assegnando agli studenti un percorso individualizzato per acquisire un livello di competenza coerente con il programma di formazione. LE COMPETENZE DI CITTADINANZA NELLE SCIENZE MOTORIE: SAPER FARE CON CIO’ CHE SI SA E SI HA La competenza si manifesta in contesti di diversa complessità e può progredire lungo tutto il percorso scolastico e oltre. In questo contesto le scienze motorie svolgono un ruolo importante per lo sviluppo dell’autonomia e per la capacità che hanno di riutilizzare efficacemente le conoscenze e le abilità acquisite in diversi ambiti. 201 1. Imparare ad imparare: Organizzare la propria attività individuando, scegliendo ed utilizzando varie modalità di lavoro. 2. Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie capacità fisiche in funzione della salute e/o della performance, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi personali realistici, definendo le priorità, i metodi di lavoro e verificando i risultati raggiunti. 3. Comunicare: attraverso il linguaggio d’animo. del corpo atteggiamenti e stati 4. Collaborare e partecipare: Interagire nelle attività di squadra e di gruppo, comprendendo i diversi ruoli, valorizzando le proprie e le altrui capacità e gestendo le possibili conflittualità. 5. Agire in modo autonomo e responsabile: Sapersi inserire in modo attivo e consapevole in uno sport di squadra , far valere le proprie capacità riconoscendo quelle dei compagni, le opportunità comuni, i limiti, le regole e le responsabilità”. 6. Risolvere problemi: individuare le risorse adeguate per risolvere situazioni di gioco e azioni motorie complesse. 7. Individuare collegamenti e relazioni: Individuare i collegamenti e le relazioni appartenenti a diversi ambiti disciplinari (biologia, fisica, bioenergetica, biomeccanica). 8. Acquisire ed interpretare l’informazione: commentare criticamente l’informazione proposta dai media relativa agli aspetti del fitness, dello sport e dell’alimentazione distinguendo tra fatti ed opinioni. 202 SEZIONE 9 Dipartimento per l'insegnamento della religione cattolica Finalità formative L’insegnamento della Religione, con riguardo al particolare momento di vita degli alunni, offre una cultura religiosa che si inserisce pienamente nelle finalità della scuola e progetta un itinerario che non intende condurre all’adesione di fede, quanto piuttosto promuovere, attraverso la ricerca e il confronto, un significativo apprendimento da parte degli allievi del fatto religioso. Stare in Europa, infatti, significa conoscerne la storia, i linguaggi, i modi di concepire la vita e la morte, il lavoro e le relazioni umane. La religione cristiana è una delle radici più importanti della civiltà europea, nella storia e nella viva attualità. Tra le attività significative proposte dal Dipartimento e già realizzate: la visita guidata al Ghetto, alle sinagoghe e al Museo ebraico di Venezia per approfondire la conoscenza dell’esperienza religiosa ebraica; la visita al chiostro della Madonna delle Grazie di Udine per un confronto sul valore del simbolo e del simbolo religioso in particolare. Si proporranno percorsi didattici in alcune classi del Liceo in collaborazione con operatori della Caritas di Udine su tematiche sociali con riferimento a particolari realtà presenti sul territorio locale. Competenze Il Corso si rifà ad un modello di competenza in cui sapere equivale a collocare i problemi in un contesto di domanda di senso, identificare i nuclei centrali delle questioni, documentare le ragioni dell’interpretazione cattolica attingendo alle fonti, ricostruire la genesi storica e le tappe della questione, confrontarsi con le 203 prospettive delle altre tradizioni religiose e rilevare la risonanza culturale della questione religiosa in altri ambiti disciplinari cogliendone le mediazioni culturali. L'Insegnamento della Religione si inserisce nell'ambito dell’ Asse Storico-sociale. QUADRO DELLE COMPETENZE DISCIPLINARI RELIGIONE I BIENNIO - GINNASIO Competenze E’ in grado di porsi domande di senso in relazione all’esperienza religiosa Conoscenze Individua e si confronta con le domande di senso; analizza le diverse risposte religiose e non religiose Abilità Riflette sulle proprie esperienze personali e di relazione È in grado di leggere e interpretare Conosce nelle sue linee essenziali i Analizza e sintetizza secondo il la realtà religiosa, attraverso il testi biblici più rilevanti e testi di metodo della ricerca le diverse metodo della ricerca altre tradizioni esperienze religiose Rilevare il contributo delle religioni Riconosce nel dialogo Riconosce il contributo della e della tradizione ebraico-cristiana interreligioso un percorso possibile religione, e nello specifico quella allo sviluppo della civiltà umana per lo sviluppo della civiltà umana cristiano-cattolica, alla formazione dell’uomo anche in prospettiva interculturale Acquisire un linguaggio specifico Coglie la specificità della proposta Riconosce e usa in maniera cristiana distinguendola da quella di appropriata il linguaggio religioso altre religioni II BIENNIO - LICEO Competenze Sviluppa un maturo senso critico leggendo gli avvenimenti del mondo contemporaneo Conoscenze Approfondisce gli interrogativi di senso più rilevanti per l’uomo Riflette sulla propria identità Conosce la prospettiva cristiana nella confrontandosi con il messaggio cristiano comprensione dell’uomo Si apre all’esercizio della giustizia e della Conosce, in un contesto di pluralismo solidarietà in un contesto multiculturale culturale, gli orientamenti della chiesa, con particolare riferimento alla bioetica alla giustizia sociale e allo sviluppo sostenibile E’ capace di cogliere la realtà del cristianesimo nella storia e nella cultura Conosce, per sommi capi, lo sviluppo storico della Chiesa 204 Abilità Confronta il proprio orientamento etico con differenti patrimoni culturali e religiosi Confronta orientamenti e risposte cristiane alle più profonde questioni della condizione umana nel mondo Apprezza l’incontro del messaggio cristiano con le culture particolari e ne riconosce gli effetti Si confronta con alcune figure significative della tradizione cristiana e ne riconosce la valenza spirituale e sociale Nuclei fondanti Ginnasio: L’uomo e la ricerca di senso, Il linguaggio religioso, Il sacro, La Bibbia, Religione-magia e superstizione, Le religioni nel mondo, Gesù di Nazareth: l’identità storica. Liceo: L’uomo e la conoscenza di sé, L’origine della vita, Gesù: la morte e la resurrezione, L’incontro con l’altro: identità e differenza, I valori :al di qua del bene e del male, I fondamenti dell’etica, L’etica cristiana, Temi di bioetica, Il fenomeno religioso nella cultura contemporanea, L’insegnamento sociale della Chiesa, La Chiesa e i totalitarismi, La Chiesa e la pace. Indicazione metodologica Viene privilegiato il metodo esperienziale induttivo allo scopo di coinvolgere e stimolare gli studenti ad un apprendimento attivo e significativo per il raggiungimento delle competenze. Si fa uso dei diversi linguaggi senza trascurare quello visivo e multimediale. Valutazione Criteri di valutazione sono: l’apprendimento (contenuti conosciuti), l’atteggiamento (relazione con la disciplina), il comportamento (collaborazione con il docente e dialogo nel gruppo classe). Voci di valutazione: Insufficiente, Sufficiente, Discreto, Buono, Ottimo. 205 CAPITOLO 8 Certificazione delle competenze In conformità con le direttive ministeriali (D.M. 22/08/2007) la scuola rilascerà a tutti gli allievi che abbiano terminato il primo biennio la certificazione delle competenze raggiunte, secondo il seguente modello. 206 CERTIFICATO DELLE COMPETENZE DI BASE Acquisite nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione N°……… IL DIRIGENTE SCOLASTICO Visto il regolamento emanato dal Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca (ex Ministro della Pubblica Istruzione) con decreto 22 agosto 2007, n. 139; Visti gli atti di ufficio; CERTIFICA (1) Che l.. studente/ssa cognome…………………………………… nome……………………………… nato/a il…/…/…..., a……………………..... …………….. Stato……………………………….……. iscritto/a presso questo Istituto nella classe………. sez……………….. indirizzo di studio ………………………………………………….. nell’anno scolastico……/ …….nell’assolvimento dell’obbligo scolastico di istruzione, della durata di 10 anni, HA ACQUISITO le competenze di base di seguito indicate. 207 COMPETENZE DI BASE E RELATIVI LIVELLI RAGGIUNTI (2) Asse dei linguaggi Lingua italiana ! Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti ! Leggere comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo ! Produrre testi di vario tipo in relazione a diversi scopi comunicativi Lingua straniera ! Utilizzare la lingua (3) inglese per i principali scopi comunicativi ed operativi Altri linguaggi ! Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario ! Utilizzare e produrre testi multimediali Asse matematico ! Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica ! Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni ! Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi ! Analizzare dati ed interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico Asse scientifico – tecnologico ! Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità. ! Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza ! Essere consapevole delle potenzialità dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate Asse storico – sociale ! Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali ! Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente ! Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio. 208 LIVELLO N R B I A □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ Le competenze di base relative agli assi culturali sopra richiamati sono state acquisite dallo studente con riferimento alle competenze chiave di cittadinanza di cui all'allegato 2 del regolamento citato in premessa (1. imparare ad imparare; 2. progettare; 3. comunicare; 4. collaborare e partecipare; 5. agire in modo autonomo e responsabile; 6. risolvere problemi; 7. individuare collegamenti e relazioni; 8. acquisire e interpretare l'informazione). Lì……………………………. Il ……………………. IL DIRIGENTE SCOLASTICO(1) …………………………………………………. Legenda 1) Il presente certificato ha validità nazionale. 2) Livelli relativi all’acquisizione delle competenze di ciascun asse: Livello base non raggiunto (NR): lo studente non ha raggiunto il “livello base” Livello base (B): lo studente svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze ed abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali. Livello intermedio (I): lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite. Livello avanzato (A): lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni ed assumere autonomamente decisioni consapevoli. (3) Specificare la prima lingua straniera studiata. Detta valutazione sarà eseguita in sede di scrutinio finale contestualmente all'attribuzione dei voti nelle singole discipline. Al fine di produrre la certificazione delle competenze di base secondo il protocollo sopraindicato, durante le ultime settimane dell'a.s. 2010-2011 gli studenti delle classi V ginnasio saranno sottoposti ad idonee prove di accertamento predisposte dai docenti nei rispettivi consigli di classe. 209 CAPITOLO 9 Funzioni strumentali Questo Istituto ha ravvisato la necessità di individuare tutte le funzioni strumentali nell’area 3, 'Servizi agli studenti'. 210 1 ) E D U C A Z I O N E A L L A S A LU T E – C I C : R E S P O N S A B I L E DIPARTIMENTO DI SCIENZE Tale funzione si pone come obiettivo quello di creare un clima sereno nella scuola e nell’ambiente classe, premessa indispensabile per il successo di qualsiasi attività curricolare ed extracurricolare. 1.1) Educazione alla salute (Referente: dipartimento di scienze) Progetto: “Incontri di sensibilizzazione con esperti esterni per prevenire comportamenti a rischio” Collaboratori: 1. interni: gli insegnanti delle classi interessate. 2. esterni: operatori ed esperti dell’ASS 4, Comune di Udine, Associazioni presenti sul territorio, Arma dei Carabinieri. Descrizione del progetto. Le attività programmate partono dalla consapevolezza che la salute deve essere intesa in senso globale, come benessere psicofisico e non solo come assenza di malattie. Per questo motivo sono stati organizzati sia incontri per fornire informazioni scientifiche corrette su temi specifici sia interventi di prevenzione per stimolare la riflessione su comportamenti e atteggiamenti che possono recare danno alla salute. Vengono inoltre organizzati degli incontri per diffondere la cultura del dono e della solidarietà. Gli interventi sono stati ripartiti nel corso del quinquennio ed ogni anno viene affrontata una specifica problematica secondo il programma indicato di seguito. Classi quarte ginnasio: Problematiche legate al fumo: si realizza un incontro, in collaborazione con l’AIR (Associazione Insufficienti Respiratori), durante il quale un medico pneumologo fornisce informazioni sui danni alla salute causati dal fumo, offre spunti per riflettere sulla dipendenza dal fumo e sulle motivazioni che inducono i ragazzi ad iniziare a fumare. 211 Classi quinte ginnasio: Prevenzione dei comportamenti a rischio: i confini della legalità e le conseguenze giuridico-legali: è previsto un incontro con un rappresentante dell’Arma dei Carabinieri per aiutare gli studenti ad aumentare la consapevolezza della responsabilità personale, discutere dei comportamenti corretti e non corretti in situazioni diverse e delle possibili conseguenze giuridico-legali. Classi prime liceo: Educazione alla sessualità, affettività e prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale: alcuni operatori dell’ASS 4 conducono tre incontri con la finalità di migliorare le conoscenze dei ragazzi in questo ambito, aumentare la consapevolezza di sé, del proprio corpo e dei comportamenti corretti e a rischio; questa attività è stata promossa dal Comune di Udine, Dipartimento Affari Generali – U.O. Promozione della Salute e dello Sviluppo Sostenibile – “Città Sane” in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione dell’ ASS n. 4 “Medio Friuli” e dal Consultorio Familiare del Distretto Sanitario di Udine. Dipendenza dall’alcol: con la testimonianza di alcuni volontari dell’Associazione Alcolisti Anonimi gli allievi vengono aiutati a riflettere sui comportamenti propri e dei loro coetanei riguardo all’uso e all’abuso di sostanze alcoliche, ai danni per la salute ad essi correlati ed anche alle conseguenze negative nelle relazioni con gli altri. Classi seconde liceo: Educazione alla sessualità e prevenzione: per riprendere le tematiche proposte in prima liceo, si organizza un incontro con una ginecologa per le ragazze e con un andrologo per i maschi per dare l’opportunità di chiedere informazioni, esporre dubbi, fare domande riguardanti la sfera sessuale. Dono degli organi: si organizza un incontro con l’Associazione Dono Organi del Friuli Venezia Giulia con testimonianze personali e la partecipazione di medici del Centro Trapianti dell’Ospedale di Udine. 212 Classi terze liceo: Dono del sangue e del midollo osseo: si organizza un incontro con alcuni medici del centro Immuno-trasfusionale dell’Ospedale Civile di Udine per sensibilizzare i ragazzi e proporre loro di diventare donatori. Accanto alla sezione Donatori di sangue presente da tempo nell’Istituto, da qualche anno è attiva anche la sezione dei Donatori di midollo osseo. 1.2) Prevenzione della dispersione (Referente: dipartimento di scienze) a) Progetto “accoglienza” Collaboratori: 1. interni: prof. Andrea Nunziata, insegnanti delle classi quarte ginnasio, studenti 2. esterni: psicologo dello sportello d’ascolto. Descrizione del progetto. Il progetto è finalizzato a favorire l’inserimento degli alunni, all’inizio del loro percorso scolastico, nella realtà del gruppo classe e dell’Istituto e a creare i presupposti dello “star bene” a scuola per prevenire il disagio e l’insuccesso scolastico. Esso prevede una serie di attività svolte nelle classi con la partecipazione anche di studenti di quinta ginnasio e seconda liceo, coordinati dalla referente del progetto. b) Progetto “C.I.C. – sportello d’ascolto” Collaboratori: 1. interni: gli insegnanti dello sportello d’ascolto: Gianpaolo D’Aietti, Giulia D’Orlando, Silva Fabris, Patrizia Gobbo, Francesca Iuretigh, Olga Maieron, Andrea Nunziata, Maria Viotto. 2. esterni: psicologo dott.essa Francesca Borgioli; operatori ed esperti del Consultorio Familiare, del Centro Regionale di Orientamento, del Ser.T, della Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza. 213 Descrizione dell’attività All’interno della scuola è attivo il C.I.C. (Centro Informazioni e Consulenza) con uno sportello d’ascolto a disposizione degli studenti per offrire un’opportunità di ascolto, confronto, chiarimento su problematiche personali e/o di relazione, fornire sostegno nelle difficoltà scolastiche derivate da carenze nel metodo di studio, fornire informazioni sulle attività dell’Istituto, riconoscere situazioni di disagio, prevenire e contrastare fenomeni di bullismo e inviare, eventualmente, le persone a strutture specialistiche presenti sul territorio. Lo sportello è a disposizione anche dei genitori per fornire un’opportunità di ascolto e supporto per problematiche riguardanti i figli. Il servizio offre inoltre consulenze e supporto agli insegnanti per problematiche emerse durante lo svolgimento delle attività scolastiche riguardanti singoli studenti e/o gruppi classe. L’attività di sportello viene svolta da un gruppo di insegnanti con la supervisione dello psicologo che durante l’anno è presente a scuola per colloqui individuali secondo un calendario prefissato. 2) ORIENTAMENTO IN ENTRATA: RESPONSABILE PROF.SSA DE PAULI La funzione si pone la finalità di guidare famiglie e studenti nel delicato passaggio dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado, fornendo una serie di servizi utili ad affrontare con serenità il percorso di crescita delle alunne e degli alunni che intendono iscriversi al Liceo classico. Descrizione Una scuola che orienta è una scuola che in ogni momento si propone come l’ambiente dove i ragazzi svolgono attività che li preparano ad avere un ruolo attivo nella società, realizzando le proprie aspirazioni e valorizzando i propri talenti. Questo vuol dire per la scuola proporre agli studenti un percorso che permetta loro di conoscere se stessi e le opportunità che il mondo esterno offre. 214 Destinatari: allievi delle terze medie e loro genitori, insegnanti della scuola secondaria di primo grado, allievi delle quarte ginnasiali. Obiettivi: - aiutare gli studenti delle classi terze medie e i loro genitori nella scelta della scuola superiore, facendo capire l’importanza di tale scelta come tappa di un percorso formativo già avviato, in cui si sono già evidenziati attitudini ed interessi; - fornire quindi un quadro approfondito del Liceo Classico, delle sue caratteristiche, dei diversi corsi che propone, degli obiettivi che si prefigge, dei pre-requisiti che richiede, delle prospettive per il futuro che offre; - informare il territorio (città, provincia e regione) delle peculiarità del Liceo Classico “Stellini”; - fornire agli studenti delle classi terze medie e ai loro genitori gli strumenti necessari per una scelta consapevole della scuola superiore; - prevenire fenomeni di dispersione scolastica e fornire informazioni necessarie e supporto agli studenti del primo anno per un eventuale ri-orientamento. Attività: - partecipazione ad incontri di carattere orientativo per gli allievi delle ultime classi delle scuole secondarie di primo grado; - giornate di scuola aperta; - stage di allievi delle classi terze medie nella nostra scuola; - incontri con allievi e famiglie delle scuole medie; - incontri con insegnanti delle scuole medie. - sportello settimanale dedicato ad insegnanti e genitori che avessero bisogno di informazioni e colloquio personale con referente, che rimane a disposizione in istituto per ricevere l’utenza (previo appuntamento) o per contatti telefonici. Durata: l’intero anno scolastico Rapporti con istituzioni: 215 - Istituti di Istruzione Secondaria di primo grado della regione; - Provincia di Udine - Servizi per l’orientamento Regione FVG GIORNATE DI SCUOLA APERTA A.S. 2013/2014 Domenica 15 dicembre 2013, ore 9.00-12.00 Sabato 18 gennaio 2014, ore 15.00-18.00 SPORTELLO PER COLLOQUI INDIVIDUALI Ogni giovedì dalle 9.05 alle 9.55 (previo appuntamento) 3) ORIENTAMENTO IN USCITA: RESPONSABILI PROFF. D’ORLANDO E IURETIGH La funzione di orientamento è diventata negli ultimi anni una delle attività prioritarie della scuola in generale e di quella secondaria in particolare. Essa ha lo scopo di aiutare gli studenti a orientarsi nelle molteplicità talora eccessiva delle offerte formative che la società contemporanea propone. Descrizione Destinatari: allievi delle seconde e delle terze liceo. Obiettivi: - Fornire un servizio utile alla crescita personale degli studenti. - Rendere gli studenti più consapevoli del loro ruolo nella scuola. - Rendere gli studenti consapevoli delle proprie potenzialità ed attitudini. - Rendere gli studenti consapevoli delle opportunità offerte dal territorio. 216 - Fornire gli strumenti informativi e formativi per il proseguimento degli studi. Attività: - Preparazione della visita al salone orientamento dell’Università di Udine. - Visita al salone dell’Orientamento dell’Università di Udine. - Conferenze, incontri con professionisti e studenti universitari. - Corso di preparazione alle Iscrizioni Universitarie. - Lezioni di orientamento in uscita via Internet. - Distribuzione materiale cartaceo informativo. Durata: l’intero anno scolastico. Rapporti con le Istituzioni: - Università della Regione e presenti nelle Regioni limitrofe; - M.I.U.R. 217 C A P I T O L O 10 I progetti 1) Rilanciare il liceo classico (Referente: prof. Agostino Longo) Collaboratori 1. interni: docenti dell’istituto (svolgimento dei corsi e delle attività guidate di recupero individuale, ricerca didattica per predisporre materiali idonei nella piattaforma) 218 2. esterni: docenti da impegnare nei corsi e negli sportelli didattici - operatori per la creazione di supporti informatici (organizzazione della piattaforma e-learning) Descrizione del progetto Il progetto mira a: -offrire un programma di sostegno e di recupero per le carenze nelle discipline di base in entrata; -monitorare attraverso percorsi individuali e di gruppo le difficoltà e i progressi degli studenti nelle materie di maggior impegno (latino, greco, matematica, fisica, lingue straniere); -avviare ad una più consapevole comprensione metodologica e analitica di percorsi filosofici e problemi storici; -offrire corsi di potenziamento in matematica e discipline scientifiche per mettere gli studenti in condizioni di affrontare corsi universitari di tutti i tipi; -predisporre materiale didattico e creare una piattaforma e-learning per facilitare gli apprendimenti e i progressi in alcuni aspetti dei programmi curricolari. Attività -corso base di grammatica interclasse per studenti del primo anno, previo test di verifica dei livelli di partenza; -attività di sostegno individuale/per piccoli gruppi in greco latino da ottobre 2013 a maggio 2014; -corso di recupero greco-latino di febbraio per allievi del ginnasio con insufficienza al primo quadrimestre; -corso base di matematica interclasse per studenti del primo anno, previo test di verifica dei livelli di partenza; -corsi di recupero di matematica per allievi del ginnasio divisi per gruppi; 219 -attività di sostegno individuale/per piccoli gruppi in matematica e fisica per il triennio da ottobre 2013 a maggio 2014; -corsi di potenziamento di matematica per studenti del quarto e quinto anno per l'avviamento agli studi universitari; -corsi di recupero d'inglese per il ginnasio; -corsi di potenziamento d'inglese finalizzati al miglioramento della produzione scritta per il terzo e quarto anno; -corsi di potenziamento d'inglese con l'uso di strumenti multimediali per gli studenti del triennio; -avvio allo studio della filosofia per gli studenti del terzo anno: problemi e metodi dell'argomentazione filosofica; -corsi di potenziamento di scienze per studenti del quarto e quinto anno per l'avviamento agli studi universitari; -attività di ricerca didattica mirata alla produzione di materiali d'esercizio e autoverifica da inserire nella piattaforma e-learning; -attività di predisposizione e gestione della piattaforma e-learning. 2) Alla scoperta dei beni culturali della città e del territorio (Referente: prof.ssa Francesca Venuto) Collaboratori prof.ssa Costantini Roberta Descrizione del progetto Destinatari: Alcuni allievi volontari di più classi liceali Finalità: Individuati determinati beni culturali di particolare rilevanza nell’ambito delle città e/o del territorio, questi vengono approfonditi in contenuti più articolati, per far assimilare agli studenti il concetto di “museo diffuso”. 220 Metodologia: Gli allievi sono sollecitati ad approfondire lo studio del patrimonio storico-artistico e paesaggistico per dare concretezza agli studi teorici, al fine di collegare le tematiche generali agli argomenti particolari oggetto d’attenzione. La referente del progetto si riserva il compito di presentare - in orario extra-curricolare - i monumenti cittadini prescelti, con il supporto di materiali scritti e visivi e di sopralluoghi per avvicinare gli studenti alla complessità del monumento. Costoro si preparano ad esporre, in qualità di guide/ciceroni, i contenuti relativi alle opere direttamente a gruppi di visitatori (di provenienza eterogenea). Si prevede la collaborazione con gli Enti territoriali (il Comune tramite i Civici Musei innanzi tutto, la Provincia), le altre scuole cittadine coinvolte, con il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), già sperimentato negli anni precedenti, ) in stretto rapporto con i docenti di altri Istituti superiori cittadini coinvolte nell’iniziativa, ed eventualmente anche con il Provveditorato, l’Università, la Soprintendenza ai beni artistici e storici del FVG, ecc. Con questo progetto l’obiettivo è quello di sviluppare •un’adeguata conoscenza del territorio e delle risorse locali; l’educazione alla valorizzazione e alla tutela dell’ambiente e del patrimonio storico-artistico, culturale e linguistico; •la capacità di mettere a frutto le conoscenze acquisite in una maggior consapevolezza delle proprie potenzialità, incentivando la capacità di relazionare con l’altro e di parlare in pubblico, diventando così soggetti attivi nell’ambito della sensibilizzazione e promozione dei Beni Culturali e Ambientali. Attività in cui si articola il progetto Saranno individuati, durante l’anno scolastico in corso, alcuni periodi – in limitata estensione temporale – per iniziative quali: - conoscenza del patrimonio culturale tramite visite mirate ai musei della Città di Udine e del territorio, - giornate FAI di primavera (weekend di fine marzo). 221 3) Testi, sistemi, commenti. Protagonisti, opere e tematiche della filosofia antica (Referente: prof. Paolo Badalotti) Il progetto si propone di offrire agli studenti approfondimenti riguardanti le fasi attraverso cui si sono formati il corpus degli scritti di Platone ed Aristotele. Illustrare momenti significativi e tipologie dello studio dei testi platonici e aristotelici nell’antichità. Offrire agli studenti gli strumenti per cogliere le relazioni tra testi filosofici, storia letteraria e storia delle scienze nell’antichità greco-romana. Illustrare i caratteri di “classico”, “ellenistico” e “tardoantico” nell’evoluzione del genere letterario filosofico. Tale analisi dei testi filosofici antichi vuole essere un completamento e un approfondimento dei contenuti svolti durante il primo anno di storia della filosofia. Essa mira a chiarire attraverso quali vicende i testi dei due principali filosofi dell’antichità siano giunti fino a noi, e al contempo intende chiarire che esistono una serie di legami contenutistici e una continuità metodologica tra il modo di “fare filosofia” dei maestri del IV secolo a.C. e tutti gli altri esponenti della filosofia del mondo greco-romano, in particolare nelle epoche ellenistica e tardo antica. L’attività si propone solo parzialmente in forma di lezione frontale; essa mira a stimolare negli studenti le capacità di cogliere le diverse forme e tipologie testuali della letteratura filosofica antica attraverso la lettura e il dibattito sui contenuti elaborati dai filosofi più importanti dell’età greco-romana. 4) Laboratorio teatrale (Referente: prof. Franco Romanelli) Collaboratore: prof.ssa Monica Delfabro Descrizione del progetto in sintesi Cura delle relazioni con gli enti teatrali e vaglio dell’offerta in funzione della didattica e della diffusione della cultura teatrale. 222 Attività propedeutica: sollecitazione della creatività scenica, esercitazione dell’espressione corporea e vocale. Selezione e adattamento di un testo drammatico, allestimento di uno spettacolo. Partecipazione a rassegne teatrali: Palio studentesco, eventuali repliche. 5) Progetti di Scienze Motorie 5.1 - Progetto “Perseus” Referente: prof.ssa Chiara Tonutti Collaboratori 1. interni: proff. Piera Domenis, Chiara Grossutti, Luigino Sepulcri; 2. esterni: istruttore federale di tennis tavolo. Descrizione del progetto Il progetto è articolato in diverse attività allo scopo di favorire la partecipazione degli studenti. Sono state scelte le discipline sportive che stimolano il rispetto delle regole, l’abitudine a vincere senza essere arroganti e a perdere senza sentirsi umiliati ed altre che promuovono l’attività motoria come costume di vita. Il progetto prevede la partecipazione a gare d’Istituto, ai Campionati Studenteschi e alle attività promosse da istituzioni socialmente formative. Al termine dell’anno scolastico è prevista una giornata sportiva. Attività in cui si articola il progetto - Torneo di Volley (referente: prof.ssa Chiara Tonutti) - biennio e triennio. - Torneo di basket 3 c 3 (referente: prof. Luigino Sepulcri) - biennio e triennio. - Torneo di calcio a 5 223 (referente: prof.ssa Chiara Grossutti) - biennio e triennio. - Corso di tennis tavolo (referente: prof.ssa Chiara Tonutti). - Corso di tennis (referente: prof.ssa Chiara Tonutti) N. B.: le lezioni si svolgeranno presso l’impianto “ città di Udine” di via del Maglio. - Giochi Sportivi Studenteschi (referenti: proff. Tonutti, Domenis, Sepulcri e Grossutti). - Sci M e F - Nuoto F - Campestre M e F - Atletica Leggera M e F - Calcio M - Calcio a 5 M e F - Tennis Tavolo M e F. 5.2 - Progetto “Tempo e movimento” Referente: prof. Luigino Sepulcri Le patologie cardiovascolari, respiratorie e in generale tutte le affezioni derivanti dalla carenza di attività motoria sono, nel mondo occidentale, problematiche sempre più gravi e diffuse. Il loro effetto compromette lo stato di salute e diminuisce la qualità della vita delle persone. Gran parte di questi problemi può essere ridotta con la pratica regolare e controllata dell’attività motoria. Il movimento diventa una “medicina preventiva” che, come tutti i farmaci, deve essere somministrata nel rispetto di dosi, modi e tempi. 224 Questo studio ha lo scopo di far acquisire, agli studenti, le competenze necessarie per assumere abitudini e comportamenti utili a salvaguardare la propria salute ed il proprio benessere psicofisico. A tal fine saranno calcolati l’entità del carico di lavoro (durata e intensità) e il dispendio energetico totale (Kcal) per progettare, modulare e controllare l’attività motoria sulla base delle risposte organiche individuali. Prodotto: •relazione scientifica sul costo e dispendio energetico della corsa •presentazione multimediale Attività sperimentale: •misura di statura e massa corporea •questionario sullo stile di vita individuale (fumatore, sportivo, sedentario) •valutazione delle caratteristiche aerobiche individuali e misura della velocità di corsa in relazione alla frequenza cardiaca •elaborazione dei dati •esercitazioni di corsa a differenti velocità e durata in funzione dei valori individuali di velocità massima aerobica (VAM) •programma individuale per lo sviluppo delle capacità aerobiche •stesura di una relazione scientifica e presentazione multimediale •presentazione dei risultati alla comunità con l’intervento di esperti Metodologia: •progetto di ricerca sperimentale multidisciplinare Classi coinvolte •Classi III 225 5.3 - Progetto “Primo Soccorso” Referente: prof.ssa Chiara Tonutti Collaboratori: 1. interni: Piera Domenis, Luigino Sepulcri e Chiara Tonutti. 2. Il progetto è in collaborazione con la Life Care Academy. Descrizione del progetto La capacità di riconoscere e adottare comportamenti adeguati in situazioni di emergenza costituisce uno degli obiettivi formativi trasversali di questo Istituto. Il Dipartimento intende proporre alle classi terze il progetto Primo Soccorso che si articolerà in 8 ore di lezioni teoriche e 4 ore di attività pratica. Parole chiave: primo soccorso, manovre di rianimazione, emergenza. Attività in cui si articola il progetto: -riconoscere un’emergenza medica e mettere in pratica manovre di primo soccorso; -riconoscere un’emergenza traumatica e mettere in pratica manovre di primo soccorso; - riconoscere il paziente in arresto cardiaco e mettere in pratica le manovre di rianimazione cardio-polmonare. 6) Progetto “Un'altra via d'uscita” (Referente: prof. essa Giulia D’Orlando) Descrizione del progetto Il progetto mira alla sensibilizzazione degli studenti rispetto alla conoscenza dei meccanismi economici e finanziari, degli impatti sociali e ambientali, delle storie di vita che si nascondono nei prodotti di consumo quotidiano. 226 Obiettivi •Maggiore consapevolezza degli acquisti quotidiani •Consumo critico e responsabile. Attività -partecipazione dell'insegnante referente all'incontro preparatorio (14 ottobre 2013) -accoglienza in classe delle operatrici che guideranno le attività (da fine ottobre 2013 a metà marzo 2014); -portare gli studenti in visita presso la Bottega del Mondo di Udine (da gennaio a febbraio 2014); -partecipazione dell'insegnante referente all'incontro di restituzione finale (orientativamente tra maggio e giugno 2014); -partecipare, assieme agli studenti coinvolti dal percorso, all'evento finale presso il Centro E. Balducci di Zugliano (settembre 2014) nel quale verranno esposti gli elaborati realizzati in classe dagli allievi. 7) Progetto "Biblioteca" 2013-2014 Referente: prof.ssa Comuzzo Collaboratori: prof.sse Delfabro, Giacomarra, Redditi. Descrizione del progetto: Il “Progetto Biblioteca” del Liceo-Ginnasio Jacopo Stellini nasce dall’intento di offrire agli utenti - docenti, studenti, studiosi e lettori esterni - l’accesso alla fruizione del ricco patrimonio librario posseduto, perché possa essere utilizzato come supporto dell’attività didattica e come strumento di studio e di ricerca. Le docenti bibliotecarie svolgono un'attività articolata in più parti - prestito, nuove iscrizioni; acquisizione, inventariazione e catalogazione dei nuovi ingressi 227 sopperendo in tal modo all’assenza di un bibliotecario istituzionale; si mettono, inoltre, a disposizione degli studenti per assisterli nelle ricerche bibliografiche necessarie all'approfondimento e alla elaborazione di percorsi tematici, e raccolgono i suggerimenti di nuovi acquisti. Gli utenti possono fare le loro richieste di prestito e di consultazione secondo le modalità indicate nella tabella-orario, o prendendo contatto direttamente con le docenti. La consultazione del catalogo informatizzato si esegue on-line sul sito http://friuli.on-line.it/SebinaOpac/Opac, che si può raggiungere anche attraverso il sito della scuola www.stelliniudine.it; per ragguagli sulle sezioni in cui la biblioteca è ripartita vedere le pagine su questa stessa pubblicazione. Il progetto contempla ulteriori attività: lezioni di contenuto storico o letterario, incontri con l'autore, scambio di rapporti con le biblioteche della regione e di tutta l’Italia, civiche e universitarie. La valorizzazione della sezione "Barnabitica", che conserva più di mille libri antichi, è stata potenziata lo scorso anno da due interventi finanziati da un contributo regionale: il restauro di tre volumi e la revisione delle schede catalografiche degli incunaboli, delle cinquecentine e delle seicentine. Annesso alla biblioteca è l’Archivio storico del Liceo Stellini, che è stato riordinato e inventariato nel 2009. La consultazione del fondo antico “Barnabitica” e quella dell’Archivio storico sono curate dalla docente referente del Progetto Biblioteca. 8) Progetto "Archeoscuola allo Stellini" (Referente:prof.ssa Monica Delfabro) Collaboratori esterni: dott.sse Chiara Magrini e Lisa Zenarolla; Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli. Collaboratori interni: prof. Comuzzo, D'Orlando, De Pauli, Giacomarra, Gini, Redditi, Spoto. 228 Descrizione in sintesi del progetto. Il progetto prevede un laboratorio di analisi e studio di manufatti vitrei e ceramici, destinati alle cucine e alle mense, nonché alle necropoli, di epoca romana, rinvenuti nel corso degli scavi per la realizzazione della Banca popolare di Cividale e che attualmente sono conservati nei magazzini del Museo Archeologico Nazionale di Cividale. Le attività si concluderanno con l’allestimento di una piccola mostra al Museo Archeologico Nazionale di Cividale. Destinatari: classi IV A, IV B, V A, V E. Finalità. Il progetto mira alla conoscenza, attraverso un approccio diretto e pratico, dell’archeologia e della sua metodologia, nonché degli aspetti "materiali" della storia antica. Esso vuole inoltre promuovere la capacità di lavorare in gruppo, con gli adulti e con i coetanei, anche in contesti diversi dall'aula scolastica, per il raggiungimento di un risultato comune. Obiettivi •sperimentazione di attività archeologiche semplificate per la comprensione del metodo utilizzato nella ricerca scientifica; •conoscenza dei modi di rinvenimenti, conservazione ed esposizione dei reperti archeologici; •sensibilizzazione nei confronti del patrimonio culturale; •conoscenza del territorio e delle sue ricchezze; •approfondimento di aspetti del mondo greco-romano inclusi nel programma di storia, latino e greco; •promozione e consolidamento delle capacità relazionali. Attività •2 ore di lezione teorica a scuola, di carattere introduttivo sulla domus e sulla necropoli romane; •3 ore di laboratorio presso il Museo Archeologico di Cividale: lavaggio, distinzione e riconoscimento dei diversi esemplari, eventuale assemblaggio, schedatura; 229 •2 ore di laboratorio a scuola per la realizzazione al computer delle schede identificative dei reperti e per la predisposizione dei pannelli illustrativi, in vista della mostra; •3 ore di laboratorio presso il Museo Archeologico di Cividale (attività finalizzate all’allestimento della mostra) Eventuali attività aggiuntive* (a scuola): •1 ora di lezione: introduzione alle tecniche musive in epoca romana; •3 ore di laboratorio: riproduzione dei mosaici romani studiati. * la loro realizzazione è condizionata dall'adesione delle famiglie. 9) Il cinema e la letteratura russa dell'Ottocento (Referente: prof. Claudio Giachin) Descrizione del progetto L’obiettivo è ampliare lo scambio e l'apprendimento con mondi culturali altri, in un'interazione tra diversi linguaggi (letteratura, cinema, arte, musica, teatro, storia). Con una scelta mirata di film tratti da celebri opere narrative si intende suscitare negli allievi il desiderio di passare dalle immagini alla parola scritta, alla lettura. Obiettivi 1) Approfondire la conoscenza della letteratura e della storia russa dell'Ottocento tramite l'ausilio del linguaggio delle immagini, il più familiare agli studenti d'oggi; 2) Far capire agli allievi la differenza tra il testo letterario e la sua trasposizione cinematografica; 3) Evidenziare le peculiarità (sintesi-dialoghi) della sceneggiatura cinematografica; 230 4) Far cogliere agli studenti elementi tipici, strutture narrative e tecniche peculiari del cinema (specie quando si occupa di letteratura); 5) Far apprezzare agli studenti gli elementi estetici tipici del cinema (specie se d'autore); 6) Favorire i collegamenti interdisciplinari (letteratura, arte, cinema, storia, filosofia, musica); 7) Sviluppare l'educazione interculturale in quanto strumento capace di trasmettere un pluralismo di saperi e di culture, in grado di ampliare gli orizzonti della conoscenza e di approfondire i valori della comunicazione e della comprensione. Attività Lezione frontale, visione di film e documentari, discussione con gli allievi, distribuzione di dossier sugli argomenti trattati. 10) Gli shetlack ebraici nell'Europa orientale (Referente: prof. Claudio Giachin) Descrizione del progetto Celebrare la giornata istituzionale della Memoria. Obiettivi Formare negli allievi una coscienza civile. Contrastare l'antisemitismo e il razzismo riemergenti. Attività Conferenza del prof. Giachin sulla costituzione delle comunità ebraiche nell'Europa orientale dal Medioevo alla Il guerra mondiale. Visione del film “Il violinista sul tetto” di Norman Jewison. 231 11) Scavi a Pestum (Referente: prof. Roberta Costantini) Descrizione del progetto L'attività in oggetto è promossa dalla Società Friulana di Archeologia (SAF) di Udine che da diversi anni ha in concessione la campagna di scavo di un settore del sito archeologico di Paestum. Attraverso convenzioni con le scuole di Udine la SAF offre ad alcuni allievi la possibilità di svolgere attività propedeutiche allo scavo o funzionali alla manutenzione del sito, accostandosi all'attività archeologica in un luogo di indiscutibile fascino e ricco di arte, cultura e storia. Gli alunni individuati si recheranno a Paestum accompagnati in treno dal docente referente e alloggeranno in camping per una settimana nel mese di settembre (eventualmente si potrà concordare una data antecedente all'inizio delle attività didattiche). La permanenza a Paestum sarà integrata con visite guidate ad altri siti archeologici e musei della Campania, con alcune attività laboratoriali e/o conferenze organizzate dalla SAF, anche con la partecipazioni di con studiosi locali. La preparazione all'attività in situ prevederà alcune lezioni di approfondimento (da inserire nella programmazione curricolare o, eventualmente, come attività integrativa in orario pomeridiano) da parte dei docenti di Storia dell'Arte e Latino e Greco. Motivazioni 1. incrementare le conoscenze degli allievi in campo storico, artistico, archeologico, anche attraverso l'analisi diretta della fonti storiche; 2. sensibilizzare gli allievi al valore del patrimonio archeologico della nostra penisola e alla salvaguardia dei beni storico-archeologici in generale; 3. svolgere un'esperienza attiva con studenti di altri istituti, e abituare gli allievi al lavoro cooperativo; 232 4. fornire agli studenti strumenti concreti di autoconoscenza attitudini e di orientamento nelle loro future scelte di studio. delle proprie Obiettivi 1. Conoscere lo sviluppo storico del sito archeologico sul quale si opera; 2. conoscere le tecniche di realizzazione di uno scavo stratigrafico; 3. conoscere i principale metodi scientifici utilizzati dalla disciplina; 4. eseguire lavori di pulitura e scavo seguendo le istruzioni ricevute; 5. tenere un diario di scavo. Descrizione attività A scuola: approfondimenti teorici su Paestum, attraverso lo studio delle evidenze archeologiche e delle fonti storiche. In situ: attività propedeutiche allo scavo o di manutenzione del sito; partecipazione a laboratori didattici sullo scavo archeologico e/o a conferenze organizzate dalla SAF; visite a Musei archeologici della regione ed escursioni in altri importanti siti archeologici. 233 C A P I T O L O 11 Attività di potenziamento delle discipline curricolari 1) Lezioni di letteratura e civiltà classica (Referente: prof.ssa Anna Rosa Termini) 234 Collaboratori: Prof.ssa Beatrice Rigatti Descrizione del progetto Lezioni destinate a studenti, docenti e pubblico interessato su temi inerenti la civiltà classica nelle sue espressioni culturali ed artistiche, con un'attenzione rivolta anche alla fortuna di temi, idee e immagini provenienti dal mondo antico e vitali nella civiltà moderna. Le lezioni si svolgeranno da dicembre ad aprile 2014. 2) European Summer School of Classics (Referente: prof. Agostino Longo) Collaboratori: proff. Lorenzon, Maieron Descrizione del progetto Un gruppo di 8 studenti delle seconde liceo si recherà, accompagnato dai proff. Longo, Lorenzon e Maieron ai lavori della European Summer School of Classics presso l’Università degli Studi di Trieste. Il tema del convegno, giunto alla sua undicesima edizione, è: L’idea di ‘nuovo’ del mondo antico e tardoantico. Il gruppo seguirà le lezioni di contenuto metodologico nei giorni dal 16 al 20 settembre. Gli studenti produrranno poi, sotto la guida dei tutors dell'Università di Trieste, un lavoro di ricerca attinente al tema delle giornate e legato al curriculum seguito. Il 5 ottobre presso il liceo ‘Dante Alighieri’ di Trieste, i gruppi afferenti ai rispettivi curricula presenteranno i loro lavori nell’Aula Magna della scuola, alla presenza di docenti e studenti, e di una giuria che valuterà e premierà i lavori. 235 3) Corsi di potenziamento delle lingue straniere (inglese, tedesco, francese) finalizzati anche al conseguimento delle relative certificazioni internazionali (Referenti: prof. ssa Elena Piemonte per l’Inglese; prof. Andrea Nunziata per i l Fr a n c e s e e i l Te d e s c o ) Collaboratori esterni: docenti madre-lingua Descrizione del progetto I corsi (a pagamento) sono rivolti a tutti gli studenti del Ginnasio e del Liceo e si svolgono lungo tutto l’arco dell’anno scolastico in orario extra-curricolare per un numero di circa 40 ore ciascuno. Il livello di appartenenza ai corsi sarà stabilito sulla base dei risultati di un test iniziale a cui saranno sottoposti tutti gli allievi interessati. I corsi mirano a: 1. potenziare le competenze comunicative nelle tre lingue comunitarie 2. rinforzare la motivazione nei confronti dello studio delle lingue moderne 3. ampliare gli orizzonti culturali europei (cittadinanza europea attiva) 4. accrescere la consapevolezza dei propri processi di apprendimento 5. accrescere l’auto-stima attraverso una migliorata padronanza degli aspetti comunicativi 6. facilitare il processo di conseguimento delle certificazioni linguistiche Corsi di Inglese Tre sono i livelli dei corsi attivati: B1 (PET), B2 (FCE), C1 (CAE). La preparazione sarà coerente con i programmi degli esami Cambridge relativi a ciascun livello e sarà condotta da personale esperto (lettori di lingua) proveniente dall’English Language Centre di Udine. Le certificazioni verranno rilasciate dall’Università di Cambridge e gli esami saranno sostenuti presso la British School di Udine, ente autorizzato. Accanto ai corsi per le certificazioni, si affianca un altro corso, sempre di 40 ore, predisposto per gli studenti degli ultimi due anni interessati a sostenere 236 l’esame IELTS. La conduzione del corso è pure curata dall’English Language Centre. Gli esami sono tenuti dal British Council. Corsi di Tedesco Il corso è condotto dalla docente Simona Casasola. Due sono i livelli di conoscenza linguistica dei corsi attivati: A2 e B1 che mirano alla preparazione per il conseguimento delle relative certificazioni,”Fit in Deutsch 2” e “Zertifikat Deutsch” rilasciate dal Goethe Institut di Trieste. Corso di Francese Un gruppo di studenti, sotto la guida della docente madre-lingua Chantal Quarré, segue un percorso di preparazione su più livelli per il conseguimento delle certificazioni DELF A2 per una parte degli studenti e DELF B1 per altri. 4) S.O.L.E. Senza Ostacoli per le Lingue Straniere (C.L.I.L.) (Referente: prof.ssa Silvana Foti) Descrizione del progetto L’ obiettivo è di favorire l’acquisizione delle lingue straniere da parte degli allievi attraverso attività focalizzate su contenuti disciplinari. La scelta è scaturita dalla convinzione che la motivazione dello studente a comunicare in lingua straniera possa aumentare se il suo interesse è prioritariamente volto all’efficacia della comunicazione. Al fine di tendere a questo risultato, i docenti aderenti al progetto si impegneranno in una ricerca improntata alla collaborazione tra docenti di lingue e docenti di altre materie con la disponibilità a estendere il confronto di percorsi, strategie, materiali e risultati su base territoriale (Rete CLIL della provincia di Udine). Nel realizzare quanto su indicato, essi miglioreranno la loro professionalità innalzando il livello della competenza linguistica e metodologica e rafforzando la familiarità con le moderne tecnologie utilizzate sia in classe sia nella comunicazione multilaterale. Attività in cui si articola il progetto 237 Le lezioni in lingua straniera delle varie discipline (letteratura italiana, letteratura latina, storia, educazione fisica, etc) verranno svolte nelle classi del ginnasio e del liceo individuate dai consigli di classe su proposta dei docenti che negli anni si stanno formando per questo tipo di insegnamento. 5) Teatro e cultura in lingua inglese (Referente: prof. ssa Sira Mandalà) Collaboratori Un collaboratore esterno, l’attore e regista teatrale Brian Ayres, e gli insegnanti di lingua inglese. Descrizione del progetto Si tratta di un approccio esperienziale alle tecniche della recitazione che consiste in workshop teatrali in lingua inglese e prevede forme di teatro spontaneo, drammatizzazione di passi tratti dall’opera di Shakespeare e di un autore moderno, coordinate dall’attore e regista Brian Ayres. I laboratori, della durata di 2 ore ciascuno e indirizzati a singole classi, verranno organizzati preferibilmente entro la mattinata nell’arco della settimana compresa tra il 24 e il 29 marzo 2014. Il progetto coinvolgerà le classi quinte ginnasiali, le seconde liceo e alcune classi terze. 6) Viaggio Studio in Inghilterra (Referente: prof.ssa Aversa) E’ stato effettuato quest’anno, nella settimana dal 20 al 27 ottobre 2013, il progetto per lo studio della lingua inglese all’estero. Le classi 1^C, 2^C e 1^B, 2^B hanno partecipato a uno stage linguistico a Cambridge, frequentando un corso di lingua inglese a livelli differenziati, per un totale di 20 ore, presso lo Studio 238 Cambridge di Cambrige-England. Hanno altresì partecipato a un’uscita didattica a Londra. Le finalità del progetto sono il potenziamento delle capacità comunicative degli studenti nelle quattro abilità; il coinvolgimento degli studenti in un contesto autentico e motivante di comunicazione e interazione con parlanti nativi della lingua inglese; l’utilizzo delle proprie capacità e competenze per orientarsi in spazi e luoghi non noti; lo sviluppo delle capacità di ottenere informazioni e indicazioni utilizzando la lingua straniera e in generale di interagire con i parlanti locali per gli scopi della vita quotidiana; l’opportunità di entrare in contatto con gli elementi relativi alla storia, le tradizioni e le espressioni artistiche e culturali in genere del luogo e dimostrare capacità di adattamento a modi, abitudini e costumi diversi dal proprio, favorendo atteggiamenti di confronto, comprensione e tolleranza reciproca tra diverse nazionalità. 7) Potenziamento di matematica (Referente: prof. Renzo Ragazzon) Descrizione del progetto Il progetto risponde all’esigenza di promuovere la cultura scientifica all’interno del liceo classico e favorire l’accesso dei nostri studenti ai corsi di laurea scientifici. La realizzazione del progetto è subordinata alla concessione di un apposito finanziamento da parte dell’amministrazione provinciale, in particolare dell’Assessorato all’Istruzione, Cultura, Identità e Pari Opportunità. Destinatari: il progetto è rivolto agli studenti dell’ultimo anno di corso che intendono iscriversi a corsi di laurea scientifici. Obiettivi 1. Adeguare la preparazione matematica di base dello studente per consentirgli di frequentare con profitto i corsi universitari. 2. Preparare lo studente ad affrontare le prove previste dall’Università per la verifica dei debiti formativi in ingresso. 239 3. Permettere allo studente di sostenere anticipatamente, già durante l’ultimo anno delle scuole superiori, il test valido per il superamento del debito formativo per accedere ai corsi di laurea delle facoltà di economia, Ingegneria, e Scienze MFN dell’Università degli Studi di Udine, che si avvalgono di questo strumento di formazione. Attività/Contenuti Il corso prevede quaranta ore di lezione, svolte presso il nostro istituto in orario pomeridiano. Il corso è tenuto da docenti interni al liceo, seguendo un programma preventivamente concordato con l’Università degli Studi di Udine. 240 C A P I T O L O 12 Attività extracurricolari 1) Coro e Orchestra (Referente: prof. Andrea Nunziata) Descrizione del progetto Si tratta di un’attività gestita dagli stessi studenti e coordinata dal docente referente con lo scopo di 241 rinforzare negli alunni la consapevolezza che la musica è un mezzo attraverso il quale si possono esprimere i valori dell'umanesimo e creare le occasioni per sviluppare negli alunni le attitudini di socializzazione ed espressione delle abilità personali. Trova attuazione attraverso l’allestimento di concerti, la partecipazione a Concorsi locali e nazionali e l’animazione liturgica in occasione della Messa natalizia per l’Istituto. Anche quest’anno il Coro parteciperà alla Rassegna Nazionale di Primavera organizzata dalla FENIARCO a Montecatini Terme. Attività in cui si articola il progetto Le attività principali sono costituite dalle partecipazioni a concerti sul territorio della Regione e al Festival di Primavera di Montecatini Terme. Naturalmente la partecipazione alle manifestazioni è preparata nel corso di tutto l’anno scolastico con sedute di prova che si tengono nell’Istituto una volta alla settimana per tutto l’anno scolastico. Anche quest’anno gli Amici della Musica di Udine hanno provveduto a donare, grazie al Rotary Club di Udine, tessere abbonamento per la stagione musicale 2013/2014. Le tessere sono state distribuite agli studenti del Liceo. 2) Collaborazione con la fondazione di cultura ellenica di Trieste Greco Moderno (Neo-Greco) (Referente: prof. ssa Olga Maieron) Descrizione del progetto La Fondazione di Cultura Ellenica di Trieste, unico Ente autorizzato a rilasciare i certificati di livello della conoscenza della lingua greca moderna, ha presentato una richiesta alla Provincia e al nostro Istituto per avere spazi ed organizzare corsi di neogreco indirizzati sia a soggetti interni che esterni. Questa attività si svolge ormai da quattro anni, con docenti di madrelingua greca e molti allievi, docenti ed utenti esterni hanno conseguito la certificazione. Inoltre i corsi sono gratuiti per l’utenza interna. 242 Questa attività extra-curriculare, iniziata nell’anno scolastico 2009/2010, è decisamente coerente all’indirizzo di studi del nostro Liceo e ne evidenzia il forte radicamento sul territorio. Inoltre è ben collegata al ciclo di studi dei nostri allievi, che si conclude solitamente con la visita d’istruzione in Grecia. D e s t i n a t a r i Allievi e docenti interni all’Istituto; utenti esterni che lo richiedano. 243 C A P I T O L O 13 Informazioni di servizio Vengono fornite di seguito alcune informazioni di servizio relative: - all’organigramma dell’istituto, con l’individuazione di alcune posizioni organizzative - gli orari di ricevimento, il calendario scolastico, le date dei ricevimenti generali e delle giornate di scuola aperta 244 PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO anno scolastico 2013-2014 SEDE Dirigente scolastico e-mail telefono segreteria fax e-mail sito web COLLABORATORI piazza Primo maggio, 26 - Udine Giuseppe Santoro [email protected] 0432-504577 0432-511490 [email protected] www.stelliniudine.it primo collaboratore Andrea NUNZIATA secondo collaboratore Monica DE NARDI DIPARTIMENTI REFERENTE 1) Discipline classiche 2) Italiano e Latino 3) Storia, Filosofia e Diritto 4) Lingue straniere 5) Matematica e Fisica 6) Scienze 7) Storia dell’Arte 8) Educazione Fisica 9) Religione Paolo Badalotti Francesca Iuretigh Claudio Giachin Gabriele Menichini Renzo Ragazzon Silva Fabris Francesca Venuto Piera Domenis Giulia D’Orlando COORDINATORI DI CLASSE Classe 4A 5A 1A 2A 3A 4B 5B 1B 2B 3B 4C 5C 1C 2C 3C Coordinatori Comuzzo Delfabro Maieron Corrado Romanelli Spoto Giacomarra Iuretigh Mondini De Nardi Angiola Garofoli Gini Longo Rotolo Classe 4D 5D 1D 2D 3D 4E 5E 2E 3E 5F 1F 2F 3F 3G 245 Coordinatori Rigatti Gasparini Curci Lorenzon Giachin Redditi Gini D’Aietti Pierotti Aversa Badalotti Termini Paparo De Pauli RESPONSABILI LABORATORI Informatica Brienza Scienze Fabris Fisica Mossenta Lingue Menichini BIBLIOTECA Responsabile Comuzzo Collaboratori Delfabro, Giacomarra, Redditi RESPONSABILE GARE MATEMATICA Responsabile Sapori SICUREZZA RSPP Ernesto Luri Medico competente Adriano Damian FIGURE STRUMENTALI EDUCAZIONE ALLA SALUTE Integrazione e prevenzione del disagio; rapporti scuola-famiglia Dipartimento di scienze ORIENTAMENTO IN ENTRATA Continuità verticale e orizzontale con altre scuole De Pauli ORIENTAMENTO IN USCITA Collaborazioni con Università e mondo del lavoro D’Orlando, Iuretigh 246 Orario ricevimento Orario ricevimento del dirigente scolastico Orario ricevimento Segreteria su appuntamento dal lunedì al sabato: dalle 11.30 alle 13.00 lunedì e mercoledì pomeriggio: dalle 15.00 alle 17.00 (esclusi i mesi di luglio e agosto) Dati generali del Liceo Numero alunni Numero classi Numero docenti Numero personale ATA 591 29 58 16 Calendario annuale Inizio delle attività didattiche Termine delle lezioni Festività Sospensione dell’attività didattica 10/09/2013 11/06/2014 1/11/2013 Festa di Ognissanti 02/11/2013 dal 23/12/2013 al 6/01/2014 Festività natalizie dal 3/03/2014 al 5/03/2014 dal 17/04/2014 al 22/04/2014 Festività pasquali 25/4/2014 Festa della Liberazione; 1/05/2014 Festa del Lavoro 2/06/2014 Festa della Repubblica 28/02/2014-1/03/2014 Il Collegio dei Docenti ha optato per una suddivisione dell'anno scolastico due quadrimestri (dal 10 settembre 2013 al 31 gennaio 2014 e dal 1 febbraio 2014 al termine delle lezioni), al termine dei quali saranno consegnate le pagelle. Colloqui scuola-famiglia. Ogni docente di ciascuna disciplina riceve i genitori per colloqui individuali nella sede del Liceo. L'ora e il giorno del ricevimento sono comunicati direttamente agli alunni. I colloqui si svolgono da lunedì 21 ottobre 2013 a sabato 18 gennaio 2014 e da lunedì 17 febbraio 2014 a sabato 17 maggio 2014. Sono previsti inoltre due ricevimenti generali pomeridiani uno per periodo didattico: • • Sabato 7 dicembre 2013 dalle 15,30 alle 18,30 Lunedì 14 aprile 2014 dalle 15,30 alle 18,30 247 Orario di apertura dell'Istituto Lunedì- Venerdì dalle 7.30 alle 18.30 Sabato dalle 7.30 alle 14.30 GIORNATE DI SCUOLA APERTA a.s. 2013/2014 Domenica 16 dicembre 2013: ore 9,00-12,00 Sabato 18 gennaio 2014: ore 15,00-17,00 Copia del presente P.O.F. è pubblicata sul sito web e consegnata per l’informazione alla R.S.U. dell’Istituto. Tutti i genitori ed eventuali soggetti esterni alla scuola possono farne regolare richiesta o prenderne visione attraverso il sito web della scuola (www.stelliniudone.it) 248