POF 2013/14
LICEO CLASSICO “STELLINI” - UDINE
!
CAPITOLO 1
Presentazione del
corso di studi
Il Liceo classico è un corso di studi quinquennale che da sempre dà accesso a
tutte le facoltà universitarie. Al termine del quinquennio non si acquisisce alcuna
professionalità specifica; ciò non toglie che si possa utilizzare il titolo di studio per
inserirsi direttamente nel mondo lavorativo, grazie alla preparazione polivalente e
concettualmente flessibile che il Liceo fornisce e che oggi è particolarmente
richiesta dal mercato del lavoro.
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Il tipo di discipline che vi si insegnano e l’impostazione stessa dello studio
favoriscono soprattutto l’astrazione e la riflessione critica, anche con l’apporto di
materie che richiedono l’uso dei laboratori (es. Lingue, Fisica, Informatica, Storia);
l’attenzione principale è rivolta ai testi, non solo letterari, quindi a tutte le forme
dell’espressione umana.
Il carattere principale del Liceo è quello di essere una scuola eminentemente
formativa sul piano intellettuale, oltre che umano, volta a fornire, più che
conoscenze, strumenti culturali e concettuali (competenze e capacità) tali da
permettere allo studente di affrontare ogni tipo di studio futuro. L’obiettivo di
fondo resta dunque l’imparare ad imparare.
L’asse portante della scuola è lo studio linguistico-letterario. Le lingue, sia
quelle antiche (latino e greco) che quelle moderne (l’italiano innanzitutto e le
lingue straniere) sono studiate non come semplici strumenti di comunicazione ma
come mezzi per l’affinamento delle abilità logiche e critiche e come veicolo di
valori umani universali, che dal mondo greco-romano sono giunti fino ai nostri
giorni, arricchendosi via via dei contributi di altre culture. È parte significativa del
curricolo e contribuisce alla formazione armonica della personalità lo studio delle
discipline scientifiche, volto a fornire un’adeguata preparazione soprattutto sul
piano metodologico, in vista di un approfondimento dei contenuti a livello
universitario, il che consente un approccio alle facoltà scientifiche di livello pari a
quello che offrono altri tipi di scuole, più vicine al mondo della scienza e della
tecnica.
Il numero limitato di ore di lezioni mattutine richiede un notevole impegno di
rielaborazione personale da parte dello studente, nonché di studio domestico.
Il Liceo classico “JACOPO STELLINI”, che opera a Udine da due secoli, ha
alle spalle una lunga tradizione di rigore e serietà negli studi, che non si è
affievolita con l’espandersi della scolarità, specie negli ultimi anni. Le mutate
condizioni storico-sociali e la riforma in atto hanno posto l’esigenza di un
rinnovamento non solo sul piano dei contenuti, ma anche sul piano
metodologico-didattico. Pertanto l’Istituto vuole adeguarsi alle nuove realtà, senza
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perdere le sue caratteristiche di scuola formativa per eccellenza, una scuola che
dalla classicità trae la sua forza e la sua attualità.
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CAPITOLO 2
Cenni sulla storia
dell’istituto
“Poi, abbastanza dentro il catino di Giardin Grande da riconoscere le masse bianche dei due
templi di Madonna di Grazie e del Comando Supremo allineate sulla stessa altura, nella stessa
fondamentale solennità, una scritta, REGIO GINNASIO LICEO, mi balenò nell’oro dei suoi
caratteri dal frontone del tempio profano. Ed io me ne sentii racconsolato” (Elio Bartolini,
“L’infanzia furlana”)
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Il Liceo Classico di Udine è l’erede di una tradizione plurisecolare di scuole
umanistiche presenti in città sin dai tempi tardo-medievali. Per trovare però un
organizzato corso di studi dobbiamo risalire al 1679 quando venne aperto
dall’ordine dei Barnabiti, su incarico del Comune di Udine, un Ginnasio in cui si
studiavano grammatica, retorica, umanità e logica. Esso sarà poi affiancato nel
1807 dal Liceo creato dal governo del napoleonico Regno d’Italia. Una situazione
questa (Ginnasio comunale-Liceo statale) continuata nel periodo austriaco fino al
1851, quando le due scuole furono fuse in un unico Ginnasio Liceale.
L’annessione all’Italia non mutò di molto tale situazione. I due istituti furono
alloggiati per molti anni (in coabitazione con altre scuole) nei locali barnabitici di
piazza Garibaldi, che vennero ampiamente ristrutturati nel 1858-83, finché nel
1911 si decise la costruzione di un nuovo edificio, l’attuale, in posizione dominante
il Giardin Grande, con positivo impatto scenografico, ad uso del solo Liceo.
Terminato nel 1915, l’edificio venne subito usato dal Comando Supremo di
Cadorna nella Grande Guerra e, dopo Caporetto, fu occupato dal comando
dell’austriaca Heeresgruppe von Boroevic, per cui fu solo il 27 gennaio 1919 che,
per la prima volta, poté ospitare gli alunni del Ginnasio-Liceo e iniziare a svolgere
quindi la funzione per cui era stato costruito e che ha mantenuto onorevolmente
fino ad oggi, pur ristrutturato ampiamente al suo interno dopo i guasti del
terremoto del 1976. È da ricordare, però, la triste parentesi dell’occupazione
nazista, quando dovette subire l’umiliazione di divenire la sede della polizia
tedesca e di vedere trasformate le sue aule in celle, nelle quali passarono diversi
ex-allievi del Liceo. Sarà solo nel 1949, una volta riparati i danni creati da diversi
anni di uso militare, che l’edificio verrà restituito al servizio scolastico.
Il Liceo è dedicato, dagli anni ‘70 dell’Ottocento, al filosofo cividalese Jacopo
Stellini, nato nel 1699. Entrato nell’ordine dei padri Somaschi, studiò a Padova
nella cui Università, dopo essere stato precettore in case private, insegnò filosofia
dal 1739 fino alla morte avvenuta nel 1770. Studioso poliedrico, si è interessato di
diverse discipline, ma in particolare ebbe fama già ai suoi tempi per le sue opere di
etica, in cui assume una posizione vicina a quella aristotelica ed in polemica con il
rigorismo stoico. Molto citata è la sua opera “De ortu et progressu morum” per gli
influssi vichiani che vi si sentono in merito allo sviluppo ed al progresso del genere
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umano, ma anche per l’originalità di alcune soluzioni, in cui l’uomo è sempre visto
come stretta interrelazione di ragione e di senso.
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CAPITOLO 3
La biblioteca
La Biblioteca del nostro Liceo si segnala fra le biblioteche scolastiche della
regione perché racchiude un patrimonio librario di grandissimo pregio, formatosi
in un arco di tempo secolare lungo le fasi successive della scuola classica udinese e
oggi in continuo incremento, grazie all’acquisizione di pubblicazioni recenti.
Tale patrimonio è disponibile per la fruizione dei docenti e degli studenti, ma
anche degli studiosi esterni, docenti universitari, laureandi, ricercatori.
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Negli anni recenti sono state acquisite due donazioni: la biblioteca del prof.
Sergio Sarti, che fu docente di Storia e filosofia fino al 1976/77, e la biblioteca del
prof. Luigi Mari, docente di Materie letterarie, Latino e Greco al ginnasio fino al
1995/96. Sono in corso la registrazione e l’inventariazione dei volumi, il cui
numero è consistente (approssimativamente 2300 e 2000).
LE SEZIONI
Barnabitica (sigla B): è il fondo antico, costituito prevalentemente dai volumi
provenienti dalla biblioteca dei Padri Barnabiti, i religiosi che dal 1697 al 1810
ressero l’insegnamento nel “Gymnasium civitatis Utini”. I libri posseduti sono
incunaboli, cinquecentine, seicentine e settecentine; vi sono stati inglobati anche i
testi manoscritti delle opere di Jacopo Stellini e delle lezioni di “filosofia del
diritto” dei padri Barnabiti, e 21 opuscoli miscellanei - annuari e saggi - pubblicati
tra il 1863 e il 1940.
La revisione delle schede catalografiche dei volumi antichi eseguita nel
2010/2011, grazie a un contributo regionale, allo scopo di correggere e integrare
le descrizioni e di catalogare ex novo i frontespizi interni legati delle miscellanee,
ha permesso di aggiornare i dati della consistenza:
opere del XV sec. > incunaboli: 13 (registrazione precedente 12)
opere del XVI sec. > cinquecentine: 115 (reg. precedente 92)
opere del XVII sec. > seicentine: 181 (reg. precedente 133)
Le settecentine, che richiedono a loro volta una revisione, sono attualmente
961.
Fondo Storico ‘800 (sigla S 8): contiene le opere edite nel XIX secolo,
acquisite dalla biblioteca del Liceo, che fu istituito nel 1807 sotto il regno d’Italia
napoleonico e inaugurato nel 1808; due anni dopo la nuova scuola fu trasferita nei
locali attigui a quelli del Gymnasium, fra l'attuale piazza Garibaldi e via Ginnasio
Vecchio, e ricevette in dotazione i libri della Biblioteca dei Barnabiti, allorché
questo ordine religioso fu soppresso per decreto napoleonico (1810).
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Ginnasio e Liceo coesistettero nella stessa sede, ma con amministrazione
autonoma, finché nel 1851, su ordinanza della luogotenenza del governo
austriaco, furono fusi in un'unica scuola, l'Imperial Regio Ginnasio Liceale. Nel
1866, anno dell’annessione del Friuli al Regno d’Italia, l'istituto divenne Regio
Liceo Ginnasio, subito dopo intitolato a Jacopo Stellini.
Consultazione (sigla CONS): volumi appartenenti a grandi collezioni, fra cui
Enciclopedia Treccani, Nouveau Larousse illustré, Grande Dizionario Battaglia
della lingua italiana, Enciclopedia filosofica, Enciclopedia dello Spettacolo,
Enciclopedia dell’Arte, Classici Ricciardi, “Thesaurus Latinae Linguae” del
Forcellini, edizioni “Belles Lettres” della Letteratura Latina e della Letteratura
Greca, ecc.
Consultazione Friuli (sigla CONSFR): volumi attinenti alla storia, alla
cultura e all’arte del Friuli.
Friuli (sigla FRIULI): opere concernenti la medesima area tematica,
disponibili per il prestito.
Lingua (sigla LINGUA): opere in lingua originale, francese, inglese, tedesca.
Miscellanee (sigla MISC): opuscoli su svariati argomenti, editi nell’ottocento
e nel novecento, raccolti in cartolari rigidi.
Prestito (sigla PR): circa 10000 volumi rappresentativi di tutte le discipline,
dalla letteratura, alla storia, alle scienze, ivi comprese le acquisizioni recenti.
Riviste: è attivato l’abbonamento a una dozzina di testate periodiche di
carattere filosofico, letterario, scientifico, artistico, didattico.
FRUIZIONE DELLA BIBLIOTECA
I volumi della sezione BARNABITICA, che sono sistemati in un locale protetto
contro i furti e gli incendi a loro riservato, sono consultabili a scopo di ricerca
scientifica, solo su appuntamento.
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Alcune decine di questi volumi sono state oggetto di una “Esposizione” allestita
nel 2008-09 nella Sala di consultazione e lettura; nei mesi primaverili del 2011
sono stati esposti ai visitatori tre libri restaurati grazie a un contributo regionale.
In programma vi sono per il futuro piccole esposizioni a tema di un numero
limitato dei libri antichi posseduti.
I volumi delle sezioni Storico ’800, CONS e CONSFR sono posti in
consultazione dietro richiesta nella Sala di consultazione e lettura, con accesso
dall’atrio d’ingresso dell’istituto.
I volumi delle sezioni PRESTITO, LINGUA, FRIULI, che sono collocati nel
Tunnel-Deposito, vengono dati in prestito ai richiedenti per 20 giorni, previa
iscrizione alla biblioteca; sono esclusi libri rari della prima metà del novecento, e
quelli che presentano condizioni di conservazione precarie.
Le RIVISTE sono consultabili nella Sala dei professori.
GESTIONE INFORMATIZZATA DELLA BIBLIOTECA
Tutto il materiale librario della Biblioteca del Liceo Stellini, una volta
inventariato, è gestito mediante il software informatico Sebina, nell’edizione SOL
avviata nel mese di maggio 2011.
La catalogazione dei volumi e la registrazione del prestito avvengono in forma
“partecipata” direttamente in Rete Internet, procedura che consente di vedere
pubblicato in tempi brevissimi sull’OPAC Sebina Friuli anche l’ultimo titolo
appena immesso.
CATALOGO ON-LINE
La ricerca di un'opera presente in biblioteca avviene "interrogando" il catalogo
s u l l a fi n e s t r a d e l l ' O p a c S e b i n a O p e n L i b r a r y a l l ' i n d i r i z z o
http://friuli.on-line.it/SebinaOpac/Opac ; questo Link si trova facilmente sul sito
www.stelliniudine.it
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IL “PROGETTO BIBLIOTECA”
Il funzionamento della biblioteca dell’Istituto, sia dal punto di vista materiale
che da quello didattico-culturale, è assicurato da un gruppo di docenti, che
elaborano all’inizio di ogni anno scolastico il “Progetto Biblioteca” (vedere alla
voce "Progetti"); sulla base di questo curano la consultazione, il prestito, le nuove
iscrizioni degli utenti, l’inventariazione dei nuovi acquisti, la catalogazione, la
gestione delle riviste, inoltre le visite guidate per le classi, i rapporti con biblioteche
e istituzioni esterne, l'organizzazione e il coordinamento di conferenze e
presentazione di libri, infine la promozione della conoscenza di una così
importante istituzione, profondamente connessa con il Liceo “Stellini” e la sua
storia.
APPENDICE: L’ARCHIVIO STORICO DEL LICEO STELLINI
L’Archivio storico del Liceo Stellini, pur con le sue ampie e gravi lacune dovute
alle dispersioni provocate dai due conflitti mondiali del secolo scorso, rispecchia
con i suoi documenti la vita di un’istituzione scolastica di grande rilievo al centro
della comunità udinese e friulana.
L’opera di ricognizione e riordino è stata compiuta dalla dott.ssa Luisa Villotta,
che ha poi proceduto alla compilazione dell’Inventario (2009). I documenti, le cui
date vanno dal 1865 al 1969, sono elencati in ordine cronologico, aggregati
secondo le categorie di appartenenza: Amministrazione; Didattica (Direzione
dell’istituto; Alunni, con i Registri generali dei voti e i Registri degli esami);
Carteggio e Atti amministrativi; Registri di Protocollo; Biblioteca e Gabinetto di
storia naturale e di fisica, con gli inventari, i registri generali dei materiali e i
registri dei prestiti.
L’Archivio storico è consultabile previa richiesta, su
appuntamento.
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CAPITOLO 4
I laboratori
La struttura attualmente disponibile, frutto di graduali acquisizioni realizzate
durante gli anni precedenti presenta le seguenti caratteristiche:
- un laboratorio destinato all’attività didattica multimediale dotato di ventuno
postazioni in rete con proiettore. L’attrezzatura risponde alle frequenti ed
essenziali esigenze della didattica. Infatti, l’aula è usata frequentemente per
l’accesso ad Internet ed è utilizzata dai docenti di varie discipline. Nel laboratorio,
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si realizzano anche i corsi di aggiornamento on-line per i docenti ed il personale
A.T.A. (es. INDIRE). E’ previsto, inoltre, l’uso dell’aula per le attività integrative
quali il corso di applicativi Office per l’esame ECDL proposto da enti esterni;
- un laboratorio informatico riservato ai docenti ai fini di una gestione più
efficace dell’attività didattica. Sono a disposizione dei docenti anche altre
attrezzature destinate alla didattica individuale.
Il laboratorio di fisica
Il laboratorio di fisica è costituito da un’aula dedicata alle dimostrazioni, con i
banchi digradanti disposti di fronte a un bancone da lavoro e ad una retrostante
lavagna. Lungo la parete in cui è collocata quest’ultima è possibile anche disporre
uno schermo per proiezioni. Le attrezzature per esperimenti, collocate in un
deposito adiacente l’aula, risalgono a momenti diversi e sono quindi prodotti
secondo tecnologie differenziate; l’acquisizione di materiale è continuata fino a
una decina di anni or sono, cosicché accanto a strumentazione oggi obsoleta trova
posto anche un sistema di acquisizione di dati in linea con l’elaboratore. Questo
sistema è costituito da una postazione per esperimenti collegata ad un elaboratore
che fornisce il risultato della misura in tempo reale. Con i sensori disponibili sono
possibili in particolare dimostrazioni (“dalla cattedra”) di fenomeni di cinematica,
ma anche più generalmente di meccanica, limitatamente ai moti rettilinei. E’
possibile effettuare anche qualche misura in relazione al comportamento dei gas.
Una ulteriore risorsa didattica è costituita da una collezione di videocassette che,
seppure prodotte negli anni ’60 del secolo scorso, costituiscono ancor oggi una
interessante modalità di introduzione a temi non facilmente sviluppabili in
laboratorio, così da essere attualmente oggetto di aggiornamento da parte di una
primaria casa editrice.
Il laboratorio di chimica e di biologia
Il Liceo ginnasio “ J. Stellini” possiede due laboratori: uno per l’insegnamento
di biologia e uno per l’insegnamento della chimica.
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Il laboratorio di biologia
Esso può essere considerato con una duplice valenza in quanto, se dal punto di
vista didattico può essere considerato datato, dal punto di vista storico può
rappresentare un archivio di notevole pregio per la storia della didattica delle
scienze naturali.
Esso contiene: uno scheletro umano originale, numerose tavole di anatomia
umana, comparata e botanica, una grande raccolta di fossili e di rocce non solo
regionali classificate e risalenti agli anni in cui è stato istituito il liceo, che sono
state disponibili per la fruizione non solo degli studenti e dei docenti dell’Istituto,
ma anche dagli studenti universitari che non trovavano facile opportunità di
consultazione e studio di questi sussidi nelle strutture universitarie.
Il laboratorio conserva poi una notevolissima raccolta di animali vertebrati
impagliati molto ben conservati soprattutto del gruppo uccelli sia anatidi che
rapaci diurni e notturni, oltre che numerosissimi fringillidi, passeriformi e cince ed
anche rettili, anfibi ed alcuni mammiferi.
Di notevole interesse storico anche un erbario e numerosi organismi
invertebrati e vertebrati conservati in formalina ed opportunamente classificati
insieme a strutture di rivestimento esterno complete e parziali di insetti, crostacei,
chilopodi, echinodermi e pesci primitivi.
Dal punto di vista didattico attualmente è molto utile il microscopio ottico e la
telecamera collegata al televisore con il quale è possibile osservare i numerosi
vetrini istologici già pronti e quelli che possono essere preparati in sede di attività
didattica utilizzando componenti biologiche fresche.
Il laboratorio di chimica
Esso si presenta fornito di quanto necessario per l’esecuzione di semplici
esperimenti relativi al programma da svolgersi nei corsi dell’istituto.
L’aula dispone di un discreto quantitativo di vetreria, reagenti e kit già
predisposti per l’analisi delle acque e per la realizzazione delle principali reazioni
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chimiche. Una bilancia a due bracci rappresenta l’elemento storico principale
insieme a numerosi modelli, plastici, un planetario, un mappamondo e diapositive
utili allo studio delle scienze della terra.
Le L.I.M.
La scuola negli ultimi anni si è dotata di lavagne interattive multimediali di cui
sono fornite le aule di Scienze e di Lingue straniere e Fisica, un’altra aula al quinto
piano è stata allestita con la nuova lavagna multimediale disponibile per i docenti
delle altre discipline, altre due lavagne saranno installate nel corso del corrente
anno scolastico.
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CAPITOLO 5
Gli indirizzi di studio
Sono presenti attualmente all’interno del Liceo:
1. l'indirizzo classico tradizionale previsto dalla nuova riforma;
2. l'indirizzo classico tradizionale con prima lingua straniera (inglese)
quinquennale;
3. l’indirizzo classico tradizionale con storia dell’arte quinquennale;
4. l’indirizzo autonomo di sperimentazione
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Per tutte le classi vengono attivati su richiesta dell'utenza corsi di
potenziamento di lingua tedesca, inglese e francese.
Gli indirizzi n. 2, 3, 4 sono in via di esaurimento; pertanto non vengono più
attivati nelle classi iniziali.
Indirizzo classico tradizionale previsto dalla riforma
Quest'indirizzo, formula unica prevista per il liceo classico dalla recente
riforma della scuola secondaria, entra in vigore a cominciare dalle classi IV
ginnasio dell'a.s. 2010-2011. Gli altri indirizzi ancora vigenti concernono solo le
classi nelle quali sono stati attivati duranti gli anni precedenti e con esse vanno a
concludersi. Per l'a.s. 2014-2015 il seguente quadro orario andrà ad applicarsi a
tutte le classi del Liceo.
L’indirizzo si caratterizza per l’ampio spazio dato all’educazione letteraria,
filosofica e artistica, che viene perseguita attraverso l’insegnamento delle discipline
umanistiche antiche e moderne. Le molte ore destinate allo studio della storia del
pensiero e delle principali manifestazioni letterarie e artistiche della civiltà
europea, a partire dalle sua radice greca e latina, sviluppano nei ragazzi – che
stanno vivendo gli anni più importanti della loro maturazione intellettuale – una
umanità più ricca e aperta e li aiuta a comprendere in profondità l’ambiente
culturale che li circonda. Lo studio accurato, ma non pedante, del greco e del
latino – che sono alla base delle lingue europee attuali e del lessico specifico della
comunità intellettuale e scientifica internazionale – facilita enormemente gli
studenti di questo indirizzo nell’apprendimento di qualsiasi lingua moderna del
gruppo indo-europeo, e nella futura acquisizione dei linguaggi caratteristici delle
professioni alle quali prepara l’università. Inoltre, la pratica della traduzione
potenzia fortemente nei ragazzi le capacità di comprensione e di produzione del
linguaggio verbale, orale e scritto, strumento principale dell’espressione della
persona, della formulazione del pensiero e della comunicazione a tutti i livelli.
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Quadro orario dell'indirizzo classico tradizionale previsto dalla riforma
INSEGNAMENTI OBBLIGATORI
Orario settimanale
GINNASIO
IV
V
I
LICEO
II
III
4
4
3
3
3
4
4
3
3
3
4
4
3
3
3
3
3
2
3
2
3
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
1
2
2
1
31
31
Lingua e letteratura italiana
Lingua e letteratura latina
Lingua e letteratura greca
Lingua e cultura straniera (Inglese)
Storia
Storia e Geografia
Filosofia
Matematica (con informatica al
Ginnasio)
Fisica
Scienze naturali (Biologia, Chimica,
Scienze della terra)
Storia dell’Arte
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o Attività
alternative
4
5
4
3
4
5
4
3
3
3
2
1
2
1
2
2
1
Totale ore/settimana
27
27
31
3
2
INSEGNAMENTI OPZIONALI
Corsi Tedesco/Francese
autofinanziati (finalizzati alla
certificazione europea)
2
2
2
2
2
mattino mattino pomeriggio pomeriggio pomeriggio
Indirizzo classico tradizionale con prima lingua straniera (inglese)
quinquennale (in esaurimento)
Questo indirizzo presenta molti tratti in comune con quello previsto dalla
riforma. Particolarmente nell'estensione quinquennale dello studio della prima
lingua straniera, esso rispondeva ad esigenze molto diffuse nel liceo classico
d'impianto tradizionale. L'ordinamento previsto dall'attuale riforma ne recepisce
la peculiare attenzione allo studio costante di una lingua straniera moderna.
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Quadro orario corso indirizzo classico tradizionale con prima lingua straniera (inglese) quinquennale
Materie e gruppi di materie
Religione
Lingua e lettere italiane
Lingua e lettere latine
Lingua e lettere greche
Lingua e letteratura straniera
Storia
Filosofia
Geografia
Scienze naturali, chimica e geografia
Matematica
Fisica
Storia dell’arte
Educazione fisica
Totale
Ginnasio
Liceo
4° 5° 1° 2° 3°
1
4
4
3
3
3
3
2
2
3
2
2
32
Tipo di prova
scritta e orale
scritta e orale
scritta e orale
scritta e orale
Orale
Orale
Orale
Orale
Orale
Orale
Orale
pratica e orale
Indirizzo classico tradizionale con storia dell’arte quinquennale (in
esaurimento)
Elementi qualificanti di questa mini-sperimentazione (che può essere definita
con un sottotitolo – L’Antico nel Presente – destinato a riassumere il progetto
didattico che la supporta, in accordo con gli obiettivi e le finalità propri di un
Liceo Classico) sono: l’educazione ad una lettura critica e consapevole delle
immagini in genere e delle varie opere d’arte in particolare; la sincronia
nell’affrontare gli argomenti storico-artistici con i programmi delle altre discipline
e quindi l’interdisciplinarietà ai fini del proseguimento più completo degli studi
liceali, in linea con gli obiettivi di studio del nostro istituto; la conoscenza dei
momenti più rappresentativi della cultura artistica storicamente realizzata in
Regione, in vista di una fruizione non episodica dei beni culturali del territorio,
tramite rapporti più stretti con le sezioni didattiche dei Musei e di altre istituzioni
collegate all’area geografica di pertinenza. Con un’articolazione della materia su 5
anni – scansione che, grazie a due ore settimanali, permette di instaurare un
rapporto pedagogico più valido e continuativo tra docente e discenti e di
incrementare la conoscenza del patrimonio artistico fin dall’inizio degli studi
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classici - la Storia dell’Arte può così finalmente diventare: a) nel biennio ginnasiale
un insostituibile sussidio per la conoscenza sincronica delle civiltà antiche e greco
romana, considerata la capacità di tale disciplina di evidenziare con strumenti
interpretativi di ordine logico ed estetico gli aspetti salienti della civiltà umana
nelle sue fondamentali tappe storiche, mettendone in luce le implicazioni culturali,
sociali, estetiche, senza che ciò significhi subalternità della materia rispetto ad altre
discipline, a loro volta capaci di sollecitare e integrare le problematiche specifiche
della Storia dell’Arte; b) nel triennio liceale un fondamentale interlocutore
interdisciplinare per materie (Italiano, Storia, Filosofia, Letterature e Lingue
straniere…) che, muovendosi sull’asse diacronico, hanno per oggetto l’analisi e la
riflessione critica sulla società umana in tutte le sue manifestazioni, contribuendo a
chiarificare, nell’ambito delle sue competenze peculiari e con i suoi specifici
strumenti, il succedersi delle espressioni artistiche e quindi a caratterizzare, in
un’articolazione più varia e completa, i singoli momenti del divenire storico.
Quadro orario indirizzo classico tradizionale con storia dell’arte quinquennale
Materie e gruppi di materie
Religione
Lingua e lettere italiane
Lingua e lettere latine
Lingua e lettere greche
Lingua e letteratura straniera
Storia
Filosofia
Geografia
Scienze naturali, chimica e geografia
Matematica
Fisica
Storia dell’arte
Educazione fisica
Totale
Ginnasio
Liceo
4° 5° 1° 2°
3°
1
4
4
3
3
3
3
2
2
3
2
2
32
20
Tipo di prova
scritta e orale
scritta e orale
scritta e orale
scritta e orale
Orale
Orale
Orale
Orale
Orale
Orale
orale
pratica e orale
Indirizzo autonomo di sperimentazione (in esaurimento)
A partire dall’anno scolastico 1996/97 è stata attivata una sezione
sperimentale. La sperimentazione riassume in sé le varie sperimentazioni già
attuate al Liceo Classico Stellini, (che restano autonome per chi le volesse
scegliere), vale a dire lo studio quinquennale della lingua straniera e della storia
dell’arte. Essa consente quindi di inserire le varie “minisperimentazioni” in un
Progetto globale, che innova sia sul piano delle discipline di studio (v. ad esempio
l’inserimento di Informatica e di Diritto ed Economia quinquennale), sia sul piano
dell’impostazione metodologico-didattica (v. ad esempio le ore di compresenza
Italiano/Storia dell’arte nel Liceo). L’aspetto qualificante del progetto è la ricerca
di una unità della cultura, in cui la dimensione letteraria e quella scientifica
convergono in quello che è stato definito il “nuovo umanesimo” dei nostri tempi.
Per non appesantire eccessivamente il curricolo e per venire incontro alle esigenze
degli allievi, un nuovo corso sperimentale, in funzione dall’anno scolastico
1999/2000, ha ridotto il carico orario dalle 34 ore della precedente
sperimentazione a 30 ore settimanali per il biennio, 31 per il triennio. I nuovi
curricoli mirano a raggiungere attraverso metodologie modulari e l’utilizzo di
mezzi informatici multimediali una preparazione culturale completa e offrono
strumenti per leggere le permanenze dell’antico nel mondo d’oggi e per cogliere
anche dalla cultura classica una chiave di lettura della nostra realtà.
21
Quadro orario indirizzo autonomo di sperimentazione
Discipline del piano di studi
1°
Religione/Attività alternative
Lingua e lettere italiane
Lingua e lettere latine
Lingua e lettere greche
Storia
Geografia
Filosofia
Diritto ed Economia
Diritto
Economia
Matematica e Informatica
Fisica
Scienze della terra
Biologia
Chimica
Lingua straniera
Arte
Storia dell’arte
Educazione fisica
Totale ore settimanali
Ore settimanali
per anno di corso
2° 3°
4°
5°
1
4*
3
3
3
3
1
3
2
3
2
2*
2
31
*Di cui 1 ora settimanale di compresenza tra Italiano e Storia dell’Arte
22
Tipo di prova
scritta e orale
scritta e orale
scritta e orale
Orale
Orale
Orale
Orale
Orale
Orale
voto unico
Orale
Orale
Orale
pratica e orale
scritta e orale
Orale
Orale
pratica e orale
CAPITOLO 6
Linee generali della
programmazione
Obiettivi formativi
Nel momento in cui da più parti si tende a sottovalutare il ruolo della scuola
nella formazione delle giovani generazioni, il Collegio dei docenti, pur
riconoscendo il fatto che la scuola rappresenta solo una delle agenzie formative,
accanto alla famiglia e ai moderni mezzi di comunicazione di massa, riafferma il
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proprio impegno a far sì che lo “Stellini” non sia semplice luogo di acculturazione,
ma occasione di crescita culturale ed umana dei giovani di Udine e del Friuli.
Nella convinzione che uno dei principali “strumenti” di educazione è
rappresentato dalla “testimonianza” diretta degli stessi docenti e che solo una
compartecipazione degli studenti a tali obiettivi garantisce il loro conseguimento,
il Collegio dei docenti, attraverso la sua programmazione educativa e didattica, si
impegna a far raggiungere agli allievi i seguenti obiettivi formativi:
1. Far acquisire consapevolezza del valore intrinseco della cultura e della
conoscenza, che si acquisiscono, oltre che attraverso l’impegno individuale,
attraverso l’insegnamento. La scuola va vista pertanto come luogo di
“elaborazione” oltre che di trasmissione del sapere. Nell’ambito di una cultura
umanistica integrale (che comprende tutte le dimensioni dell’“umanità”) si mirerà
pertanto alla formazione di una personalità armonica, sotto il profilo etico ed
estetico, nonché sul piano cognitivo e psicologico. La “maturazione” della
personalità degli alunni, che è il fine primario della scuola, poggerà soprattutto
sulla valorizzazione dell’esperienza storico-letteraria ed artistica, senza trascurare
anzi sottolineando l’apporto formativo di tutte le discipline.
2. Far acquisire la consapevolezza che la scuola è una comunità in cui vigono
regole democraticamente stabilite. Ciò comporta:
•il potenziamento del senso di responsabilità personale, dell’autonomia e della
socializzazione,
•l’acquisizione di atteggiamenti fondati sulla collaborazione interpersonale e di
gruppo, nel riconoscimento dei rispettivi ruoli.
3. Contribuire a rendere gli alunni partecipi della vita della comunità sociale,
realizzando quello che è lo scopo principale della scuola, vale a dire la formazione
dell’uomo e del cittadino all’interno di una società democratica. In tale ambito
un’attenzione particolare verrà assegnata alla “Educazione civica e
costituzionale”, come previsto dalla direttiva ministeriale 58/96, avendo riguardo
alla formazione di persone responsabili e rispettose delle regole della convivenza
sia all’interno della scuola che nelle attività esterne.
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4. Favorire negli allievi il riconoscimento della propria identità, sia individuale
che collettiva. Per ciò che concerne l’identità individuale, essa passa attraverso
un’attività di “orientamento” finalizzata a far emergere attitudini e interessi reali
dei giovani, e ciò anche attraverso lo studio delle varie discipline e il processo di
valutazione e di autovalutazione. Lo studio degli autori che dall’antichità classica
ai nostri giorni hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo dei valori
“umanistici”, ai quali si ispira la nostra civiltà, e la conoscenza dei tratti
fondamentali della storia e del presente della realtà locale, italiana ed europea,
mirerà a far sentire i giovani membri di una comunità non solo spaziale ma anche
storica, senza chiusure etnocentriche, che contrastano anche con il carattere
“universale” dei valori della classicità.
5. Educare al rispetto dell’“altro” e delle culture diverse dalla nostra, nella
convinzione che la “differenza” può divenire termine di confronto e occasione di
crescita, e ciò attraverso il dialogo interculturale e gli scambi con altre realtà
scolastiche a livello europeo.
6. Sviluppare negli alunni la consapevolezza dell’importanza di una corretta
“educazione corporea” intesa come conoscenza e coscienza di se stessi, al fine di
un benessere complessivo psico-fisico oltre che di un corretto rapporto con
l’ambiente.
Affinché tali obiettivi non restino pure mete ideali da indicare agli alunni senza
un effettivo riscontro sull’azione educativa, il Collegio richiama il valore
fondamentale della “testimonianza” da parte dei docenti, impegnandosi anche ad
affinare strumenti di analisi e di verifica degli atteggiamenti e dei comportamenti
concreti.
Obiettivi didattici trasversali
Gli obiettivi di seguito enunciati e le note riguardanti la valutazione riguardano
l’insieme delle discipline e costituiscono quelle che possiamo definire le
competenze trasversali nonché le modalità di valutazione delle stesse.
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Ad essi bisogna associare gli obiettivi particolari che attengono alle varie
discipline di studio, che ne sono una specificazione.
Il raggiungimento degli “obiettivi formativi” richiede un’articolazione degli
stessi attraverso l’attività didattica. Vengono pertanto indicati gli obiettivi
cosiddetti “trasversali”, comuni cioè a tutte o a un gruppo di discipline,
distinguendoli in: obiettivi metacognitivi e obiettivi cognitivi.
Obiettivi “metacognitivi” (competenze di base)
Richiamando quanto detto nel punto 1 degli “Obiettivi formativi” si punterà a
motivare gli studenti allo studio, ricercando le eventuali cause di disaffezione e
mostrando l’intrinseco valore della conoscenza.
Gli obiettivi più propriamente cognitivi presuppongono sia delle capacità da
acquisire o potenziare sia dei contenuti o elementi di conoscenza da conseguire al
termine di un anno o di un ciclo. Il livello di tali conoscenze dovrà essere stabilito
per ciascuna disciplina e spiegato nel suo valore in modo da far percepire la sua
importanza.
Un posto non trascurabile verrà assegnato al possesso di conoscenze adeguate
che presuppongono il potenziamento della capacità di memorizzazione di dati,
eventi e strutture, senza scadere nel nozionismo. La memoria non è mai un fatto
puramente “passivo” ma richiede strumenti e tecniche che vanno sviluppate negli
allievi specie nel primo biennio.
Si intende che il possesso di tali conoscenze non deve identificarsi con la pura
“ritenzione” di termini o strutture logico-sintattiche, che pure restano
fondamentali per lo studio soprattutto delle lingue classiche, ma deve
compenetrarsi con la acquisizione di specifiche capacità, che fanno parte delle
classiche tassonomie cognitive (comprensione, analisi, sintesi, applicazione,
valutazione) e che costituiscono il “corredo” necessario di uno studente liceale.
Sulla scorta di quanto viene affermato dalle recenti teorie della conoscenza,
occorrerà tener conto delle cosiddette “strutture concettuali di base” nonché degli
“stili cognitivi dell’allievo” e a tal fine diventa essenziale l’accertamento iniziale da
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attuarsi con vari strumenti didattici, che vengono lasciati alla discrezionalità del
docente.
Il processo di insegnamento-apprendimento richiede quindi che si ponga
attenzione al ruolo attivo del discente nell’organizzazione dei dati di conoscenza
sulla base di un processo di integrazione dei nuovi contenuti entro schemi o “reti
concettuali” precedenti, nonché alla capacità di riformulare ipotesi interpretative
della realtà, di formare schemi inferenziali sempre più complessi
Da una parte quindi la comprensione del “perché” si studia e dell’utilità non
solo pratica della conoscenza, che spetta al docente trasmettere, può rafforzare la
motivazione allo studio. Dall’altra la collaborazione docente-discente sul piano
delle “tecniche di studio” permette l’acquisizione di un corretto metodo di
apprendimento, che sta alla base dell’“imparare ad imparare”.
Basilare per il raggiungimento di ogni altro obiettivo di carattere cognitivo è far
acquisire capacità di organizzazione e di valutazione del proprio lavoro anche in
vista di un orientamento futuro.
Ciò comporta la capacità di porsi in maniera razionale di fronte ai propri
compiti, ossia:
1. Sviluppare l’abitudine al rispetto dei fatti, al vaglio ed alla ricerca di riscontri
delle proprie ipotesi esplicative,
2. Acquisire un metodo di studio “razionale” i cui elementi possono così essere
enunciati:
•Saper raccogliere, vagliare e sistemare in modo organico i dati (prendere
appunti, trarre informazioni da materiali vari forniti dall’insegnante, saper
compilare schemi, tabelle, grafici)
•Saper utilizzare in modo autonomo i libri di testo
•Intervenire in classe in modo pertinente sia per chiedere spiegazioni che per
comunicare le proprie idee.
Nel caso delle classi terminali ciò comporterà una attenzione anche alle
modalità di preparazione per l’esame di stato.
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Obiettivi cognitivi
Prima di individuare gli obiettivi “trasversali” o “abilità” da conseguire
attraverso lo studio delle varie discipline è opportuno formulare un insieme di
obiettivi di fondo, posti come traguardi da raggiungere al termine del corso di
studio quinquennale. Essi possono essere così enunciati:
•È indispensabile che si raggiunga una comprensione della struttura, dei
problemi, dei metodi, delle acquisizioni fondamentali delle discipline delle diverse
aree disciplinari
•È indispensabile che l’allievo al termine del corso di studi sappia presentare e
discutere il valore delle opere letterarie, filosofiche, artistiche che ha preso in
esame in alcune sue sezioni rappresentative, facendo uso delle “categorie”
specifiche delle diverse discipline e inquadrandole nel contesto storico a cui si
riferiscono
•È indispensabile che l’allievo sappia interagire sul piano della comunicazione
scritta e orale elaborando schemi logico-argomentativi adeguati alla focalizzazione
di “problemi” relativamente complessi concernenti la realtà storico-sociale del
nostro tempo
•È indispensabile che l’allievo sia in grado di “applicare” le conoscenze
possedute, almeno in alcuni ambiti disciplinari, a situazioni concrete sotto forma
di esercizi guidati da docenti o esperti (“lettura” di opere d’arte, analisi sotto il
profilo storico o sociologico di una determinata realtà territoriale; catalogazione di
beni librari...).
Vengono di seguito definite le competenze che gli allievi devono acquisire alla
fine del biennio e del triennio.
Competenze al termine del primo biennio
Comunicazione:
• ascoltare, comprendere ed esporre informazioni, opinioni e richieste
sostenendo le argomentazioni in modo adeguato sia a livello espressivo che a
livello logico
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• padroneggiare le strutture morfologico-sintattiche delle lingue, riconoscendo
le parti del discorso, e le varie tipologie testuali
• acquisire il concetto di pluralità di significati, il rapporto tra linguaggi verbali
e non verbali e la multimedialità
Operatività:
• saper eseguire operativamente istruzioni verbali orali o scritte, oppure mettere
in atto procedimenti illustrati con immagini
• passare da un codice ad un altro, mantenendo inalterato il referente (per
esempio da un codice visivo ad uno verbale, da una lingua a un’altra)
• riconoscere le varie tipologie testuali
• memorizzare schemi e strutture
• analizzare brani e situazioni
Senso storico:
• collocare nel tempo e nello spazio eventi e strutture delle varie discipline,
sapendo eseguire raffronti e collegamenti di tipo diacronico e sincronico
• padroneggiare le principali categorie storiche che sono alla base delle
discipline (permanenza-mutamento, continuità-frattura, individuale-collettivo,
identità-alterità nel tempo, rapporto uomo-ambiente, determinismo-libertà)
• conoscere gli strumenti basilari della scienza storica (demografia, epigrafia,
economia, politica, habitat)
Abilità logiche:
• saper eseguire operazioni logiche utilizzando il pensiero ipotetico deduttivo
• individuare analogie e relazioni tra fatti e concetti
• passare dai casi particolari a regole generali o leggi
• cogliere rapporti di causa ed effetto
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Abilità linguistiche:
• comprendere le strutture della comunicazione linguistica sul piano denotativo
e connotativo e saperle applicare alla produzione propria
Valutazione:
• saper recepire e considerare criticamente le informazioni e le conoscenze
distinguendo fatti, opinioni, ragioni, pregiudizi, ipotesi, teorie in base a criteri sia
interni che esterni.
Competenze al termine del secondo biennio e del quinto anno
Comunicazione:
• esprimersi oralmente in forme che raggiungano un buon livello di organicità,
proprietà e correttezza formale
• sviluppare l'abitudine sia alla sinteticità sia all’analisi argomentata
• saper elaborare testi di diversa funzione e su argomenti di diversa natura e
che possono essere così semplificate: schematizzare, per punti e in forma concisa,
riassunti, entro spazi definiti, di singoli testi e sintesi di dati e concetti da più testi,
con corrette citazioni e riferimenti alle fonti
• saper elaborare testi creativi sulla base di esperienze personali e di cognizioni
riferibili a modelli letterari studiati
• acquisire un lessico specifico rigoroso
• saper usare codici specifici, simboli e immagini nei vari campi disciplinari
• riconoscere lo sviluppo letterario, le categorie della letteratura, i generi
letterari nella storia, il rapporto tra autore e contesto, saper analizzare i correnti
artistici.
Analisi:
• saper analizzare un testo letterario, storico-filosofico o scientifico con gli
strumenti di analisi tipici delle varie discipline
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• analizzare un fenomeno e saperlo riprodurre in laboratorio
• saper schematizzare situazioni reali in termini quantitativi.
Coscienza storica:
• Acquisire coscienza dell’evoluzione storica nei vari campi del sapere sia dal
punto di vista delle strutture epistemologiche che delle istituzioni storiche,
scientifiche e culturali secondo una prospettiva che escluda visioni finalistiche
della storia intesa necessariamente come “progresso” e saper collocare
adeguatamente nel “tempo” le tappe di tale evoluzione
• Saper riferire eventi, opere e autori a un determinato contesto, distinguendo i
vari aspetti o “fattori” (economici, sociali, politici, culturali) che vi concorrono.
Abilità logiche:
• Saper riferire a principi unitari fenomeni apparentemente diversi e
distinguere gli aspetti differenti di fenomeni apparentemente simili
• Sapere in base a regole o leggi conosciute predire fatti e comportamenti
• Saper utilizzare i principi più semplici della logica per costruire ragionamenti
deduttivi (es. il principio della correlazione ecc.).
Valutazione:
• Avere un quadro esauriente dei vari modelli interpretativi di opere, eventi e
fenomeni dei vari campi disciplinari;
• Saper esprimere valutazioni “personali” basate su parametri giustificativi.
Valutazione
Valore formativo della valutazione
Dato per acquisito il nesso programmazione-valutazione e la distinzione tra
verifica (intesa come “misurazione” dell’apprendimento) e valutazione, il Collegio
ribadisce il valore eminentemente “formativo” della valutazione, anche quando
essa assuma natura “sommativa” in particolari periodi dell’anno.
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Occorre inoltre tendere a “sdrammatizzare” il momento della verifica e a non
concentrare eccessivamente l’attenzione sul risultato in termini di voti o di
“promozione-bocciatura”. Si ritiene infatti che il valore formativo più alto della
valutazione consista nella acquisita capacità dell’allievo di autovalutarsi attraverso
la consapevolezza critica dei risultati raggiunti.
Elementi della valutazione
Nella valutazione si dovrà tener conto, oltre che dei risultati raggiunti in
termini di apprendimento, anche di altre componenti che attengono alla
personalità dell’alunno: impegno, serietà nello studio, crescita culturale,
partecipazione critica. Perciò la valutazione non sarà in alcun modo il risultato di
una somma algebrica dei “voti numerici” ottenuti nel corso del quadrimestre.
Gli elementi da valutare non possono non fare riferimento in generale a quelli
che sono stati individuati come obiettivi trasversali del biennio o triennio.
Congruo numero e periodicità delle verifiche
Dal momento che le verifiche non possono limitarsi a uno stato di fatto (salvo
nell’esame o in una interrogazione “finale”), ma hanno lo scopo di accertare il
possesso di determinate conoscenze o abilità in vista di un eventuale e auspicabile
recupero, è opportuno che:
Le valutazioni scritte devono essere almeno tre per ciascun quadrimestre. Ci
dovrà essere poi un congruo numero di valutazioni orali. Il voto dell’orale può
coincidere anche con la valutazione degli interventi dal posto. Una delle verifiche
“orali” potrà essere fatta sotto forma di test o relazione scritta.
Al fine di evitare una concentrazione di interrogazioni e prove scritte, i Consigli
di classe concorderanno modalità atte ad evitare la sovrapposizione di più
verifiche scritte in una sola giornata e, ove possibile, la concentrazione di eccessive
verifiche scritte in una settimana.
Le verifiche scritte si svolgeranno ad opportuni intervalli, affinché sia
consentito agli alunni il superamento di eventuali carenze. A tal fine gli elaborati
dovranno essere consegnati in classe non oltre il 15° giorno dalla loro
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assegnazione (per i temi di italiano: 21° giorno), in tempo utile per poter rimediare
a carenze evidenziate dalla verifica.
Metodi e criteri: la trasparenza
I criteri di valutazione sia per le prove scritte che per gli orali (elementi di
valutazione, griglie eventuali e scale di valori o numeriche) saranno comunicati
agli alunni all’inizio dell’anno.
Al fine di consentire una presa effettiva di coscienza della propria situazione e
per avviare gli alunni verso l’autovalutazione l’alunno sarà messo al corrente
sull’esito di tutte le verifiche, eventualmente comunicando e motivando il voto
numerico.
Criteri di ammissione alla classe successiva
L’ammissione di un allievo alla classe successiva viene deliberata dal Consiglio
di classe, verificato che il voto proposto è stato formulato dai singoli docenti sulla
b a s e d i u n c o n g r u o n u m e r o d i v e r i fi c h e o r a l i , e s e r c i t a z i o n i
pratiche/scritte/grafiche svolte (in classe e per casa)
•privilegiando sulla media aritmetica dei risultati l’effettivo miglioramento e la
capacità di recupero accertate
•dopo le opportune registrazioni (sul registro personale) e comunicazioni alla
famiglia/all’allievo (su libretto e/o in colloqui individuali) dei risultati delle
verifiche
•tenuto conto
a. degli indicatori obiettivi raggiunti/competenze acquisite
b. della progressione dell’apprendimento rispetto ai livelli di partenza
c. della possibilità effettive dell’allievo di colmare le eventuali carenze
riscontrate
d. della possibilità dell’allievo di frequentare con profitto l’anno scolastico
successivo sulla base degli obiettivi minimi stabiliti per la classe
•solo in presenza di un voto positivo attribuito per il comportamento.
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Tali criteri sono definiti al fine di assicurare omogeneità di procedure e di
comportamenti nelle decisioni dei singoli Consigli di classe. I criteri sono da
applicare anche in sede di valutazione degli studenti per i quali i Consigli di classe
hanno disposto il rinvio della valutazione, a seguito di insufficienze da recuperare.
Come sapete il Consiglio di classe è l’organo a cui è attribuita dalla legge la
competenza esclusiva nella valutazione degli studenti; il Consiglio di classe opera
collegialmente e giunge alla deliberazione delle valutazioni o con decisione
unanime o con decisione assunta a maggioranza, per votazione, dai docenti della
classe.
A) Adempimenti propedeutici del Consiglio di classe
I Consigli di Classe, riuniti in seduta di valutazione finale, esprimono
inizialmente un giudizio complessivo sull’andamento scolastico dello studente,
tenendo conto:
• del quadro dei suoi risultati, con particolare attenzione: ai risultati del primo
quadrimestre; ad eventuali debiti formativi emersi nel corso dell’anno; alla
partecipazione a iniziative scolastiche o non scolastiche per il recupero dei debiti
e all’esito delle prove per la verifica del superamento dei debiti
• della frequenza e la partecipazione alla vita della scuola
• del livello di partenza e quello raggiunto al momento della valutazione
• della qualità e la costanza dell’impegno personale nello studio
• del comportamento e le relazioni costruite in classe con compagni e docenti
• della possibilità per lo studente di poter seguire proficuamente le materie
dell’anno successivo.
Per il periodo di valutazione in esame, i docenti formulano proposte di voto che
scaturiscono da un congruo numero di prove orali e scritte svolte nel secondo
quadrimestre. Queste prove possono essere integrate con esercizi scritti, grafici e
pratici, svolti a casa e a scuola, corretti e classificati, da cui si possa accertare il
raggiungimento degli obiettivi propri di ciascuna disciplina.
In sede di scrutinio il presidente invita il Consiglio di classe:
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•a considerare le valutazioni proposte dai docenti e a ratificarle o a modificarle
sulla base dei parametri valutativi precedentemente concordati. Le proposte di
voto non sufficiente dovranno essere verbalizzate con motivazioni analitiche
indicanti le carenze nei contenuti e nelle competenze fissate nella
programmazione di materia.
•a valutare il percorso di avvicinamento alle mete formative transdisciplinari
fissate nella programmazione del Consiglio di classe.
In questa fase i docenti che hanno tenuto personalmente gli interventi didattici
ed educativi di recupero o integrativi informeranno il Consiglio di classe circa la
frequenza e i risultati conseguiti dagli studenti. Nel caso di interventi affidati ad
altro docente, sarà a cura del docente del Consiglio che ha proposto le iniziative
raccogliere i giudizi del collega esterno e darne comunicazione al Consiglio di
classe stesso.
B) Attribuzione del giudizio finale
A seguito delle valutazioni espresse nel rispetto dei punti precedenti, il
Consiglio di classe prenderà in esame:
⇒ i casi con sufficienza in tutte le discipline e che mostrano l’avvenuta
acquisizione delle competenze formative programmate. Per questi casi il Consiglio
delibererà la promozione all’anno successivo
⇒ i casi con insufficienza in una o più discipline. In questa seconda fattispecie
si determinano tre possibili esiti:
a. giudizio di ammissione alla classe successiva in caso di insufficienza non
grave (voto 5) in una sola disciplina, o non piena sufficienza in due discipline, ma
con progressività nell’apprendimento e valutazione positiva negli indicatori di cui
al punto precedente
b. il giudizio di non ammissione alla classe successiva
c. il rinvio della formulazione del giudizio
Più specificamente ed in dettaglio:
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Caso b) Nel caso in cui il Consiglio di classe abbia rilevato in uno studente gravi o
gravissime insufficienze, tali da determinare una carenza nella preparazione
complessiva oppure abbia riscontrato diffuse insufficienze, anche non gravi, per
inadeguato impegno e per mancata attitudine a organizzare il proprio studio in
maniera autonoma, coerente con le linee di programmazione indicate dai docenti, lo
studente sarà dichiarato non ammesso alla classe successiva, con adeguata motivazione
della deliberazione adottata. Al fine di orientare secondo criteri oggettivi ed omogenei
le deliberazioni dei Consigli di classe nei casi di cui al presente punto, è opportuno che
un allievo possa non essere ammesso alla classe successiva se presenta: *) un numero di
insufficienze gravi pari o superiore a 3; **) un numero di insufficienze pari o superiore
a 4, di cui una grave; ***) un numero di insufficienze pari o superiore a 5. In tali
evenienze i Consigli di classe, in sede di scrutinio, in considerazione delle gravi e diffuse
lacune nella preparazione complessiva, nonché della evidente mancata acquisizione
delle competenze necessarie per seguire proficuamente il programma di studio
dell’anno successivo, procederanno alla stesura di un’analitica motivazione della
mancata ammissione dello studente alla classe successiva.
Caso c) Nel caso in cui il Consiglio di classe abbia rilevato in uno studente
insufficienze non gravi e/o gravissime, in presenza di impegno nello studio coerente
con le linee di programmazione indicate dai docenti, il Consiglio stesso provvederà al
rinvio della formulazione finale del giudizio di ammissione e/o non ammissione al
termine delle iniziative di recupero e di verifica. La formulazione del giudizio di
ammissione o non ammissione alla classe successiva dovrà essere assunta dal Consiglio
entro il 31 agosto dell’anno scolastico di riferimento e, comunque, prima dell’inizio
delle lezioni dell’anno scolastico successivo.
Nel caso di rinvio della valutazione finale, il dirigente scolastico comunica, per
iscritto, alla famiglia le motivazioni delle decisioni assunte dal Consiglio di classe,
indicando anche i voti proposti dai docenti in sede di scrutinio nella o nelle
discipline nelle quali l’allievo non ha raggiunto la sufficienza e dando indicazioni
d’ordine generale per il recupero. La compilazione delle lettere informative viene
affidata al docente coordinatore di classe, che le consegnerà in segreteria per
l’inoltro.
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Verifiche conclusive e integrazione dello scrutinio finale
Salvo casi eccezionali, dipendenti da specifiche esigenze organizzative
debitamente documentate, le iniziative di recupero, le relative verifiche e le
valutazioni integrative finali hanno luogo entro la fine dell’anno scolastico di
riferimento. In ogni caso, le suddette operazioni devono concludersi,
improrogabilmente, entro la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico
successivo.
Le operazioni di verifica sono organizzate dal Consiglio di classe secondo il
calendario stabilito dal Collegio dei docenti e condotte dai docenti delle discipline
interessate, con l’assistenza di altri docenti del medesimo Consiglio di classe.
Le verifiche finali, che potranno svolgersi in forma scritta od orale, vanno
inserite nel nuovo contesto dell’attività di recupero che si connota per il carattere
personalizzato degli interventi, la novità dell’approccio didattico e i tempi di
effettuazione degli interventi medesimi, che coprono l’intero arco dell’anno
scolastico. Esse devono pertanto tener conto dei risultati conseguiti dallo studente
non soltanto in sede di accertamento finale, ma anche nelle varie fasi dell’intero
percorso dell’attività di recupero.
Il Consiglio di classe, alla luce delle verifiche effettuate secondo i criteri di cui ai
precedenti punti, delibera la integrazione dello scrutinio finale, espresso sulla base
di una valutazione complessiva dello studente. Lo studente è ammesso alla classe
successiva se tutti i debiti rilevati a giugno risultano superati, nonché se gli esiti
complessivi, valutati collegialmente, evidenziano il raggiungimento dei previsti
obiettivi minimi disciplinari e formativi, alla luce di un evidente maggiore
impegno, tenuto conto dei principi di cui ai punti sopra trattati.
In tale caso è portata a conclusione la valutazione dei risultati finali ed è risolta
la sospensione di giudizio deliberata nello scrutinio del mese di giugno.
Sono pertanto pubblicati all’albo dell’istituto i voti riportati in tutte le
discipline con l’indicazione “ammesso”.
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In caso di esito negativo del giudizio finale, sulla base di una valutazione
complessiva dello studente, il relativo risultato viene pubblicato all’albo dell’istituto
con la sola indicazione “non ammesso”.
Nei confronti degli studenti per i quali sia stata espressa una valutazione
positiva in sede di integrazione dello scrutinio finale al termine del terz’ultimo e
penultimo anno di corso, il Consiglio di classe procede altresì all’attribuzione del
punteggio di credito scolastico.
La competenza alla verifica degli esiti nonché alla integrazione dello scrutinio
finale appartiene al Consiglio di classe nella medesima composizione di quello che
ha proceduto alle operazioni di scrutinio finale. Nel caso in cui le operazioni di
verifica e di integrazione dello scrutinio finale abbiano luogo, in via eccezionale,
dopo la fine dell’anno scolastico di riferimento, ai componenti il Consiglio di classe
eventualmente trasferiti in altra sede scolastica o collocati in altra posizione o posti
in quiescenza è assicurato il rimborso delle spese. Al personale docente nominato
fino al termine delle lezioni o dell’anno scolastico è conferito apposito incarico per
il tempo richiesto dalle operazioni succitate. In ogni caso l’eventuale assenza di un
componente del Consiglio di classe dà luogo alla nomina di altro docente della
stessa disciplina secondo la normativa vigente.
Corsi di recupero estivi
I corsi di recupero estivi si terranno presumibilmente in un periodo compreso
tra la fine delle attività didattiche e la prima quindicina del mese di luglio. Il
Collegio dei docenti individuerà le discipline per le quali attivare i corsi.
I singoli dipartimenti predisporranno le eventuali prove scritte. Le prove
saranno valutate secondo i criteri di misurazione e di valutazione adottati
ordinariamente durante l’anno scolastico secondo quanto approvato dal Collegio
dei docenti per le singole discipline.
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Cittadinanza e costituzione
Secondo quanto stabilito dal Decreto legge n. 137 del 1/09/2008 i singoli
Consigli di classe deliberanno come inserire nella programmazione i moduli della
disciplina “Cittadinanza e Costituzione”.
ESAMI INTEGRATIVI
1. Svolgimento
1. 1. Gli esami integrativi verteranno sulle discipline indicate dalla norma.
1. 2. L’esame sulle discipline per cui il curriculum del corso di studi prevede
anche la prova scritta, comprenderà anche una prova scritta per ciascuna di queste
discipline.
2. Valutazione
2. 1. Le prove saranno valutate secondo i criteri di misurazione e di valutazione
adottati ordinariamente durante l’anno scolastico secondo quanto approvato dal
Collegio dei Docenti per le singole discipline.
2. 2. Nel caso di rientri dall’estero il calcolo della media raggiunta deve
comprendere anche il profitto ottenuto nelle discipline studiate all’estero.
2. 3. Per l’attribuzione del credito formativo restano fermi i criteri di
valutazione adoperati nelle classi di riferimento.
I N T E G R A Z I O N E E VA L U T A Z I O N E D E G L I A L U N N I
DIVERSAMENTE ABILI
Il Liceo “Stellini” è sensibile da anni alle problematiche degli alunni
diversamente abili per i quali vengono progettati e realizzati percorsi formativi che
ne facilitino l’integrazione nella realtà, scolastica e non. Responsabili
dell'integrazione sono, a pari livello, il docente di sostegno, il Consiglio di classe e
l'intera comunità scolastica.
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Il processo di integrazione persegue obiettivi specificamente mirati allo
sviluppo degli allievi con disabilità (autonomia; socializzazione; acquisizione di
abilità e competenze psicomotorie, percettive, cognitive, comunicative ed
espressive).
Nel contempo, però, la cultura dell’integrazione rappresenta anche
un’opportunità di crescita per l’intero gruppo classe, non solo favorendo
l'acquisizione da parte di tutti gli alunni di una coscienza sociale condivisa, ma
anche perché una scuola realmente inclusiva prevede nella quotidianità delle
azioni da compiere interventi e progetti tali da dare risposte precise alle esigenze
educative individuali.
Criteri di misurazione e valutazione.
La valutazione assume una valenza pregnante nel processo di integrazione
degli alunni diversamente abili e la scuola deve attuare momenti di verifica che
prendano in considerazione lo sviluppo della persona nella sua totalità, quindi è
fondamentale il controllo degli apprendimenti e, parallelamente, il controllo
dell’efficacia degli interventi volti a promuovere la piena partecipazione del
soggetto alla realtà scolastica. La valutazione coinvolge, così come la
programmazione, tutti gli Operatori che ruotano attorno all’alunno.
Laddove si faccia riferimento alla programmazione differenziata, la valutazione
è totalmente individualizzata in quanto deve essere tale da mettere in luce i
risultati conseguiti rispetto agli obiettivi previsti dal PEI.
Le prove pertanto devono essere strutturate in modo da testare detti obiettivi e
non devono necessariamente essere utilizzati gli stessi strumenti in uso nella classe
e i criteri di valutazione delle prove individualizzate sono da ritenersi parimenti
individualizzati.
La valutazione, per il suo valore formativo, deve essere comunque espressa
anche per le attività che sono svolte all’esterno della classe, in base a quanto
stabilito nel PEI, su apposita scheda descrittiva tanto dell’attività svolta che di
risultati conseguiti.
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Valutazione materie con obiettivi differenziati
Rilievo
Obiettivo non raggiunto e
problematiche
Voto
Modalità di raggiungimento
dell’obiettivo
n.c.
Mancata consegna, comportamento
oppositivo
Obiettivo non raggiunto
4
Totalmente guidato e non
collaborativo
Obiettivo raggiunto in parte
5
Totalmente guidato
Obiettivo sostanzialmente raggiunto
6
Guidato
Obiettivo raggiunto in modo
soddisfacente
7
Parzialmente guidato
Obiettivo pienamente raggiunto
8/9
In autonomia
Obiettivo pienamente raggiunto
10
In autonomia, con sicurezza e con
ruolo attivo
41
Criteri per l’attribuzione del voto di condotta
L’allievo/a
•
partecipa al dialogo educativo in maniera attiva, propositiva e proficua per tutta la classe
•
assolve in modo ineccepibile ai suoi impegni di studio e dà, inoltre, il proprio apporto costruttivo nelle
attività extracurricolari o integrative proposte dalla scuola
•
esprime al meglio le proprie capacità relazionali all’interno della classe e si dimostra sensibile alle
VOTO 10
problematiche dei compagni in favore dei quali si prodiga generosamente
•
adotta un comportamento rispettoso nei confronti di persone e cose in piena conformità con il Regolamento
disciplinare di istituto e con i principi enunciati nel Patto di corresponsabilità educativa
•
frequenta con lodevole puntualità e regolarità le lezioni.
L’allievo/a
•
partecipa al dialogo educativo in maniera attiva e propositiva
•
assolve in modo puntuale ai suoi impegni di studio e partecipa a qualche attività integrativa proposta dalla
scuola
VOTO 9
•
ha buone capacità relazionali all’interno della classe ed è sensibile alle necessità dei compagni
•
adotta un comportamento rispettoso nei confronti di persone e cose in linea con il Regolamento disciplinare
d’istituto e il Patto di corresponsabilità
•
frequenta con puntualità e regolarità le lezioni.
L’allievo/a
•
partecipa al dialogo educativo, anche se con qualche distrazione
•
assolve in modo soddisfacente ai suoi impegni di studio
•
il suo comportamento, nonostante qualche impuntura, può definirsi rispettoso nei confronti di persone e
VOTO 8
cose, secondo le indicazioni fondamentali del Regolamento disciplinare di istituto e il Patto di
corresponsabilità
•
non è di attiva socializzazione all’interno della classe, ma si dimostra, comunque, rispettoso degli altri
•
la sua frequenza scolastica è, nel complesso, regolare.
L’allievo/a
•
partecipa, solo se stimolato, al dialogo educativo
•
non assolve sempre in modo soddisfacente ai suoi impegni di studio individuale
•
il suo comportamento, non sempre in linea con i principi del Regolamento disciplinare di istituto e con quelli
VOTO 7
del Patto di corresponsabilità, ha richiesto qualche richiamo verbale
•
il suo modo di rapportarsi con gli altri risulta, a volte, distraente e/o di disturbo
•
la sua frequenza scolastica non è sempre puntuale e regolare, così come il rispetto delle scadenze.
L’allievo/a
•
ha un atteggiamento passivo nei confronti del dialogo educativo, ma non di disturbo
•
assolve in modo appena sufficiente ai suoi impegni di studio individuale
•
il suo comportamento non è sempre rispettoso nei confronti di persone e cose e, qualche volta, non conforme
VOTO 6
al Regolamento disciplinare d’istituto e al Patto di corresponsabilità; infatti ciò ha determinato alcune
annotazioni e alcuni richiami sul giornale di classe
•
Il suo modo di socializzare è disordinato e costituisce, a volte, causa di rallentamento nello sviluppo del
lavoro di classe
•
la sua frequenza scolastica non è regolare e spesso non rispettosa delle scadenze.
L’allievo/a
•
ha un atteggiamento disinteressato nei confronti del dialogo educativo ed è molto spesso motivo di disturbo
•
non assolve, se non sporadicamente o occasionalmente, ai suoi impegni di studio individuale
•
il suo comportamento, troppo spesso irrispettoso nei confronti di persone e cose, spesso non conforme al
Regolamento disciplinare di istituto e ai principi sottofirmati nel Patto di corresponsabilità educativa, è stato
VOTO 5
all’origine di molti richiami verbali, di numerose note disciplinari che hanno portato a provvedimenti
disciplinari e a sospensioni dalle lezioni
•
il suo modo di socializzare è scomposto ed è causa di rallentamento e anche di gravi ritardi nello
svolgimento del lavoro di classe
•
la frequenza scolastica risulta molto irregolare con assenze, spesso, in corrispondenza delle verifiche.
42
CAPITOLO 7
I dipartimenti
disciplinari
I Dipartimenti disciplinari sono sedi deputate alla ricerca, all’innovazione
metodologica e disciplinare ed alla diffusione interna della documentazione
educativa, allo scopo di favorire scambi di informazioni, di esperienze e di
materiali didattici.
43
I lavori vengono coordinati da un docente designato dal dipartimento stesso,
tenendo conto anche di esperienze e competenze di organizzare e promuovere
attività di lavoro finalizzate al miglioramento della didattica.
Tra le competenze dei Dipartimenti rientrano:
-la definizione degli obiettivi, l'articolazione didattica della disciplina e i criteri
di valutazione;
-la costruzione di un archivio di verifiche;
-la scelta dei libri di testo e dei materiali didattici;
-la scelta delle modalità di verifica e la costruzione di verifiche comuni;
-il confronto delle diverse proposte didattiche dei docenti in ordine alla
disciplina;
-l'innovazione, attraverso un lavoro di ricerca e autoaggiornamento;
-la promozione di proposte per l’aggiornamento e la formazione del personale
-la promozione, la sperimentazione di metodologie didattiche plurime.
Il dipartimento disciplinare è composto da tutti i docenti delle discipline
d’ambito e dai docenti di sostegno, secondo aggregazioni funzionali.
44
SEZIONE 1
Dipartimento di materie letterarie,
latino e greco
PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
(PRIMO BIENNIO)
Il Dipartimento elabora un documento di
programmazione condiviso per l’insegnamentoapprendimento disciplinare nella prospettiva
delle otto competenze chiave di formulazione
permanente; in esso i tre parametri previsti dal
Ministero nel Quadro europeo delle qualifiche e
dei titoli – le conoscenze, le abilità e le
competenze – sono tradotti in descrittori relativi alle due discipline di
insegnamento.
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Fonti: Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18.12.2006;
Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23.04.2008; D.M. 139/2007;
Regolamento dei Licei approvato in ultima lettura dal Consiglio dei Ministri del 04/02/2010;
Indicazioni Nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento, con particolare riguardo
alle competenze e abilità che lo studente deve avere acquisito al termine del ciclo di studi (2010).
STRATEGIE DA METTERE IN ATTO PER IL CONSEGUIMENTO
DEGLI OBIETTIVI
•Progettare in maniera sistematica il lavoro annuale, indicando contenuti,
obiettivi, metodologie e scansione temporale.
•Programmare una distribuzione equilibrata delle prove di verifica in relazione
agli obiettivi prefissati.
45
•Individuare strategie di insegnamento efficaci che coinvolgano lo studente.
•Favorire l’acquisizione di un metodo di studio efficace e funzionale al
percorso didattico proposto.
•Informare lo studente sugli obiettivi che si intendono raggiungere e sui criteri
di valutazione adottati.
•Verificare in classe il lavoro svolto a casa.
•Favorire l’autocorrezione degli errori e stimolare le capacità di
autovalutazione.
ITALIANO
competenze
Saper utilizzare
le conoscenze
linguisticoespressive in
rapporto alle
varie situazioni
comunicative.
abilità
conoscenze
Comprendere messaggi orali e testi scritti in
lingua italiana.
Consolidamento della conoscenza delle norme ortografiche e
morfosintattiche e della punteggiatura.
Produrre sia oralmente che per iscritto, in
modo coerente e coeso, testi differenti a
seconda dello scopo e del destinatario,
utilizzando consapevolmente e correttamente
le norme che regolano il funzionamento della
Saper ascoltare, lingua italiana.
leggere e
interpretare un Essere in grado di redigere testi
argomentativi, descrittivi, espositivi, narrativi,
testo
cogliendone gli regolativi.
elementi
Produrre testi strumentali utili allo studio di
essenziali.
ogni disciplina (appunti, brevi sintesi, schemi,
mappe concettuali, riassunti, parafrasi).
Saper
distinguere e
Rielaborare i contenuti appresi in modo
riprodurre le
caratteristiche personale e critico, ampliando l'uso del
peculiari di testi lessico.
di diversa
Sviluppare l’analisi testuale e l'interpretazione
tipologia.
di un testo narrativo, individuandone le
caratteristiche principali.
Saper fare
confronti fra
Sviluppare l’analisi testuale e l'interpretazione
testi,
di un testo poetico, riconoscendone gli
sviluppando
gradualmente le elementi costitutivi e le strutture formali.
capacità
Stabilire relazioni di confronto tra testi
valutative e
letterari e non.
critiche.
46
Conoscenza delle strutture linguistiche italiane intese come
naturale evoluzione dalla lingua latina.
Arricchimento del bagaglio lessicale.
Apprendimento della teoria della comunicazione e delle
funzioni della lingua.
Conoscenza delle diverse tipologie testuali e individuazione
delle norme che regolano il testo descrittivo, argomentativo,
espositivo, narrativo, regolativo.
Conoscenza delle caratteristiche del testo narrativo letterario.
Conoscenza delle caratteristiche del testo poetico.
Conoscenza dei vari livelli dell’analisi testuale di un testo
poetico.
Lettura (la più ampia possibile), analisi e commento di brani
tratti dai poemi epici antichi.
Lettura (la più ampia possibile), analisi e commento de I
Promessi sposi.
Lettura di alcuni testi introduttivi alla letteratura italiana del
Duecento.
LATINO (primo anno)
competenze
abilità / capacità
conoscenze
Leggere i testi con Sapere decodificare i testi in lingua.
sufficiente
Sapere applicare le regole dell’accentazione latina.
scorrevolezza e
Sapere esporre in modo chiaro e corretto le regole studiate.
corretta
accentazione delle
parole.
Conoscere l’alfabeto latino.
Conoscere il valore fonetico dei segni
alfabetici.
Conoscere i principali fenomeni fonetici.
Comprendere e
tradurre testi in
lingua originale.
Conoscere le parti costitutive di una
parola.
Conoscere le desinenze delle declinazioni.
Conoscere il sistema verbale.
Conoscere le uscite delle classi aggettivali
e la comparazione.
Conoscere le regole di formazione e i
gradi di comparazione dell’avverbio.
Conoscere i principali pronomi.
Conoscere la sintassi della frase semplice.
Conoscere i complementi.
Conoscere le proposizioni soggettive e
oggettive.
Conoscere le proposizioni finali.
Conoscere le proposizioni causali.
Conoscere le proposizioni temporali.
Conoscere le proposizioni consecutive.
Conoscere le proposizioni relative.
Conoscere la proposizione narrativa.
Conoscere i valori del participio.
Conoscere la perifrastica attiva*.
Conoscere la proposizione interrogativa
diretta*.
Conoscere alcune proposizioni
completive*.
Sapere svolgere esercizi di flessione nominale e verbale.
Sapere svolgere esercizi di concordanza.
Sapere individuare le strutture morfologiche e lessicali studiate.
Sapere svolgere esercizi di completamento in relazione agli
elementi studiati.
Sapere riconoscere all’interno di un testo gli elementi sintattici
studiati.
Sapere individuare e descrivere la struttura di un periodo
complesso.
Sapere rilevare analogie e differenze tra la lingua di partenza e
quella di arrivo.
Sapere formulare ipotesi di traduzione plausibili.
Sapere verificare la validità delle ipotesi formulate in base ai
criteri grammaticali e alla coerenza semantica.
Sapere esporre in modo chiaro e corretto le regole studiate.
Scegliere i termini Sapere consultare il vocabolario (individuazione corretta del
da utilizzare nella lemma e della reggenza).
traduzione in
Sapere distinguere i vari lessici specifici.
relazione al
contesto e al senso
complessivo.
Conoscere il lessico di base.
Conoscere gli elementi del lemma.
Conoscere le principali famiglie
semantiche.
Istituire confronti
di natura lessicale
tra il greco antico,
il latino, l’italiano
e altre lingue
studiate.
Riconoscere nei
testi letti le
espressioni della
civiltà e della della
cultura latina.
Sapere individuare permanenze e alterità tra la civiltà antica e
quella contemporanea.
Sapere collegare informazioni derivate da ambiti disciplinari
diversi.
47
Conoscere elementi di civiltà.
LATINO (secondo anno)
competenze
abilità / capacità
conoscenze
Comprendere e
Sapere svolgere esercizi di flessione nominale e
tradurre testi in lingua verbale.
originale.
Sapere svolgere esercizi di concordanza.
Sapere individuare le strutture morfologiche
studiate.
Sapere costruire un paradigma verbale.
Sapere tradurre un verbo latino cogliendone il
valore temporale e aspettuale.
Sapere riconoscere all’interno di un testo gli
elementi sintattici studiati.
Sapere individuare e descrivere la struttura di un
periodo complesso.
Sapere rilevare analogie e differenze tra la lingua di
partenza e quella di arrivo.
Sapere formulare ipotesi di traduzione plausibili.
Sapere verificare la validità delle ipotesi formulate
in basi ai criteri grammaticali e alla coerenza
semantica.
Sapere esporre in modo chiaro, corretto e completo
le regole studiate.
Conoscere i pronomi.
Conoscere la coniugazione dei verbi irregolari e
difettivi.
Conoscere usi e funzioni del participio.
Conoscere usi e funzioni del gerundio e del
gerundivo.
Conoscere usi e funzioni del supino.
Conoscere i vari tipi di congiuntivo indipendente.
Conoscere le proposizioni interrogative.
Conoscere le proposizioni completive.
Conoscere il periodo ipotetico.
Conoscere la proposizione concessiva.
Conoscere gli elementi della sintassi dei casi.
Conoscere i valori del participio.
Conoscere la perifrastica attiva†.
Conoscere la proposizione interrogativa diretta†.
Conoscere alcune proposizioni completive†.
Scegliere i termini da Sapere consultare il vocabolario (individuazione
utilizzare nella
corretta del lemma e della reggenza).
traduzione in relazione Sapere distinguere i vari lessici specifici.
al contesto e al senso
complessivo.
Ampliare il lessico di base.
Conoscere le principali famiglie semantiche.
Istituire confronti di
natura lessicale tra il
greco antico, il latino,
l’italiano e altre lingue
studiate.
Riconoscere nei testi
letti le espressioni
della civiltà e della
cultura latina.
Sapere individuare permanenze e alterità tra la
civiltà antica e quella contemporanea.
Sapere collegare informazioni derivate da ambiti
disciplinari diversi.
----------------------------------------------------
* A seconda del libro di testo in adozione
----------------------------------------------------
* A seconda del libro di testo in adozione
48
Conoscere elementi di civiltà anche tramite la
lettura e traduzione di brani d’autore.
GRECO (primo anno)
competenze
Leggere i testi con
sufficiente scorrevolezza e
corretta accentazione delle
parole.
abilità / capacità
Saper decodificare i testi in lingua.
Traslitterare i caratteri greci in alfabeto latino e
viceversa.
Saper spiegare e applicare le regole
dell’accentazione greca.
Saper esporre in modo chiaro e corretto le
regole studiate.
conoscenze
Conoscere l’alfabeto greco.
Conoscere il valore fonetico dei segni alfabetici.
Conoscere i principali fenomeni fonetici.
Conoscere i segni di interpuzione.
Comprendere e tradurre testi Saper svolgere esercizi di flessione nominale e
in lingua originale.
verbale.
Saper svolgere esercizi di concordanza.
Saper individuare nei testi le strutture
morfologiche e lessicali studiate.
Saper svolgere esercizi di completamento in
relazione agli elementi studiati.
Saper riconoscere all’interno di un testo gli
elementi sintattici studiati.
Saper individuare e descrivere la struttura di
un periodo complesso.
Saper rilevare analogie e differenze tra la
lingua di partenza e quella di arrivo per quanto
riguarda le strutture morfosintattiche studiate.
Saper formulare ipotesi di traduzione plausibili
Saper verificare la validità delle ipotesi
formulate in base ai criteri grammaticali e alla
coerenza semantica.
Saper esporre in modo chiaro e corretto le
regole studiate.
Conoscere le parti costitutive di una parola.
Conoscere le desinenze delle declinazioni.
Conoscere le desinenze dei verbi del sistema del
presente (coniugazione tematica e atematica).
Conoscere le uscite delle classi aggettivali e le
due forme di comparazione.
Conoscere le regole di formazione e i gradi di
comparazione dell’avverbio.
Conoscere i principali pronomi.
Conoscere la sintassi della frase semplice.
Conoscere i complementi.
Conoscere le proposizioni soggettive e oggettive.
Conoscere le proposizioni finali.
Conoscere le proposizioni causali.
Conoscere le proposizioni temporali.
Conoscere le proposizioni consecutive.
Conoscere i valori del participio.
Scegliere i termini da
utilizzare nella traduzione in
relazione al contesto e al
senso complessivo.
Saper consultare il vocabolario
(individuazione corretta del lemma e della
reggenza).
Saper distinguere i vari lessici specifici.
Conoscere il lessico di base.
Conoscere gli elementi del lemma.
Conoscere le principali famiglie semantiche.
Saper individuare permanenze e alterità tra la
civiltà antica e quella contemporanea.
Saper collegare informazioni derivate da
ambiti disciplinari diversi.
Conoscere elementi di civiltà.
Istituire confronti di natura
lessicale tra il greco antico,
il latino, l’italiano e altre
lingue studiate.
Riconoscere nei testi letti le
espressioni della civiltà e
della cultura greca.
49
GRECO (secondo anno)
competenze
abilità / capacità
conoscenze
Comprendere e
Saper svolgere esercizi di flessione
tradurre testi in lingua nominale e verbale.
originale.
Saper svolgere esercizi di concordanza.
Sapere individuare le strutture
morfologiche e lessicali studiate.
Saper costruire un paradigma verbale.
Saper tradurre un verbo greco
cogliendone il valore temporale e
aspettuale.
Saper svolgere esercizi di completamento
in relazione agli elementi studiati.
Saper riconoscere all’interno di un testo
gli elementi sintattici studiati.
Saper individuare e descrivere la struttura
di un periodo complesso.
Saper rilevare analogie e differenze tra la
lingua di partenza e quella di arrivo.
Saper formulare ipotesi di traduzione
plausibili
Saper verificare la validità delle ipotesi
formulate in basi ai criteri grammaticali e
alla coerenza semantica.
Saper esporre in modo chiaro, corretto e
completo le regole studiate.
Saper scegliere i
termini da utilizzare
nella traduzione in
relazione al contesto e
al senso complessivo.
Conoscere i pronomi.
Conoscere la coniugazione dei verbi radicali atematici.
Conoscere il sistema del futuro.
Conoscere il sistema dell’aoristo.
Conoscere il sistema del perfetto.
Conoscere gli aggettivi verbali e il loro uso.
Conoscere le regole di formazione di un paradigma verbale.
Conoscere i principali paradigmi
Conoscere le proposizioni relative.
Conoscere le proposizioni interrogative.
Conoscere le proposizioni completive.
Conoscere il periodo ipotetico.
Conoscere la proposizione concessiva.
Conoscere l’uso e la funzione delle principali congiunzioni e
particelle.
Conoscere i principali elementi della sintassi dei casi.
Saper consultare il vocabolario
Ampliare il lessico di base.
(individuazione corretta del lemma e della Conoscere le principali famiglie semantiche.
reggenza).
Saper distinguere i vari lessici specifici.
Istituire confronti di
natura lessicale tra il
greco antico, il latino,
l’italiano e altre lingue
studiate.
Riconoscere nei testi
letti le espressioni
della civiltà e della
cultura greca.
Saper individuare permanenze e alterità
tra la civiltà antica e quella
contemporanea.
Saper collegare informazioni derivate da
ambiti disciplinari diversi.
50
Conoscere elementi di civiltà anche tramite la lettura e
traduzione di brani d’autore.
STORIA E GEOGRAFIA
competenze
abilità
Comprendere il
cambiamento e la
diversità dei tempi
storici in una
dimensione
diacronica attraverso
il confronto tra
epoche, e in una
dimensione
sincronica attraverso
il confronto tra aree
geografiche e
culturali.
Collocare nel tempo e nello spazio
gli eventi storici più rilevanti,
individuando la sincronia di eventi
storici verificatisi in diverse aree
geografiche.
nuclei tematici
storia
nuclei tematici
geografia (a scelta)
Strumenti della storia: le
fonti.
Gli strumenti della geografia: le
coordinate geografiche e la lettura delle
carte.
Individuare le influenze esercitate
dall’ambiente sulle civiltà e sui
fenomeni che le caratterizzano.
La preistoria.
I rapporti uomo-ambiente e nomadismosedentarietà.
Le grandi civiltà
dell’Oriente Antico.
L’acqua.
Identificare all’interno di una
civiltà gli aspetti fondanti
(organizzazione politica, sociale,
militare, economica, religiosa,
culturale).
La polis: dalla nascita al
declino.
La città, i flussi migratori.
Roma: dalle origini alla
crisi della Repubblica.
La romanizzazione dell’Italia.
Lo studio del territorio (ad es. Aquileia).
Roma: nascita del
principato, crisi e
dissoluzione.
La globalizzazione economica e
telematica
Alto Medioevo in Oriente
e Occidente.
La geografia della povertà:
sottoalimentazione e malnutrizione.
I Longobardi.
Lo studio del territorio (ad es. Cividale).
La civiltà araba.
Il mondo arabo: i conflitti in corso.
Il Sacro Romano Impero
Il continente europeo.
La nascita dell’Unione Europea.
Sfruttare le proprie
conoscenze e abilità
trasversalmente
nell’ambito
disciplinare latinogreco-storia antica.
Porre in relazione di causa-effetto
gli eventi e gli aspetti fondanti di
una civiltà.
Riconoscere nel presente elementi
di continuità e discontinuità.
Leggere le differenti fonti
letterarie, iconografiche,
documentarie e cartografiche,
problematizzando il loro processo
di formazione e ricavandone
informazioni.
conoscenze
Ricavare informazioni da atlanti,
carte topografiche, grafici e tabelle.
Esporre in modo chiaro e coerente
padroneggiando il linguaggio
specifico delle discipline; esporre
in modo discorsivo il contenuto di
grafici e tabelle.
Saper integrare lo studio del
manuale con le lezioni in classe e
le altre attività proposte nella
scuola (visite di istruzione,
conferenze, altro).
51
EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
competenze
Collocare l’esperienza
personale in un sistema di
regole fondato sul
reciproco riconoscimento
dei diritti garantiti dalla
Costituzione a tutela della
persona, della collettività
e dell’ambiente.
abilità
conoscenze
(nuclei tematici)
Confrontare i codici di leggi antichi e rilevarne I codici di leggi scritte del Vicino Oriente.
analogie e differenze.
Comprendere le caratteristiche fondamentali
dei principi e delle regole della Costituzione
italiana.
Il concetto di stato e società.
La democrazia diretta e indiretta.
Individuare le caratteristiche essenziali della
norma giuridica e comprenderle a partire dalle Le forme di governo.
proprie esperienze e dal contesto scolastico.
Riconoscere il ruolo delle istituzioni europee e Il Corpus Iuris Civilis.
dei principali organismi di cooperazione.
Adottare nella vita quotidiana comportamenti
responsabili per la tutela e il rispetto
dell’ambiente e delle risorse naturali.
I concetti di faida e di diritto.
La Costituzione Italiana.
Le istituzioni europee; il problema di una
Costituzione Europea.
PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE (SECONDO BIENNIO E
QUINTO ANNO)
Il Dipartimento elabora un documento di programmazione condiviso per
l’insegnamento-apprendimento disciplinare nella prospettiva delle otto
competenze chiave di formulazione permanente; in esso i tre parametri previsti
dal Ministero nel Quadro Europeo delle qualifiche e dei titoli – le conoscenze, le
abilità e le competenze – sono tradotti in descrittori relativi alle due discipline di
insegnamento.
Fonti: Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18.12.2006;
Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23.04.2008; D.M. 139/2007;
Regolamento dei Licei approvato in ultima lettura dal Consiglio dei Ministri del 04/02/2010;
Indicazioni Nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento, con particolare riguardo
alle competenze e abilità che lo studente deve avere acquisito al termine del ciclo di studi (2010).
52
Al termine del ciclo di studi lo studente avrà acquisito le conoscenze, abilità e
competenze specifiche, tutte riferibili alle Competenze Chiave Europee, esplicitate
nella TABELLA 1
conoscenze
Conoscenza delle
strutture morfologiche,
sintattiche e del lessico
di base del latino e del
greco.
abilità
competenze specifiche
Saper analizzare,
interpretare e
trasferire in italiano
corrente testi latini e
greci in prosa.
riferimenti alle
competenze chiave
europee
(area logico-argomentativa) Sviluppare le attività
di analisi, sintesi, congettura, inferenza, deduzione
attraverso la decodificazione di testi latini e greci.
(area linguistica e comunicativa) Sviluppare le
modalità generali del pensiero e della
Conoscenza delle
Saper riconoscere le comunicazione attraverso la riflessione sui
diverse tipologie
tipologie testuali (con linguaggi e i registri, e l’analisi comparativa delle
testuali, delle
individuazione delle strutture delle diverse lingue, classiche e moderne.
Individuare il contributo del latino e del greco alla
istituzioni elementari di figure retoriche;
formazione del lessico scientifico e filosofico
retorica, stilistica e
lettura e analisi
moderno, per acquisire una visione
metrica greca e latina. metrica dei testi
interdisciplinare del sapere.
poetici).
Comunicazione nella
madrelingua, imparare a
imparare, spirito di
iniziativa e intraprendenza.
Conoscenza del
disegno storico della
letteratura latina e
greca.
Sapersi orientare
nello sviluppo
diacronico e
sincronico della
letteratura latina e
greca.
(area storico-umanistica) Sviluppare la
consapevolezza che ogni prodotto letterario è
espressione e documento di una determinata realtà
storico-culturale.
Comunicazione nella
madrelingua, imparare a
imparare, consapevolezza
ed espressione culturale,
competenza digitale.
Conoscenza degli
aspetti fondamentali
delle istituzioni
politiche, giuridiche,
sociali ed economiche
del mondo greco e
romano attraverso la
lettura dei testi.
Saper operare
confronti tra le
istituzioni del mondo
antico e del mondo
contemporaneo, in
prospettiva diacronica
e sincronica.
(area storico-umanistica) Sviluppare la
consapevolezza dell’eredità della cultura
umanistica nell’elaborazione dei concetti fondanti
e nell’evoluzione della dimensione politica.
Comunicazione nella
madrelingua, imparare a
imparare, competenze
sociali e civiche,
consapevolezza ed
espressione culturale,
competenza digitale.
Conoscenza delle
figure e delle opere più
rappresentative della
letteratura latina e
greca.
Saper individuare le
specificità di un
autore o di un’opera,
inserendo l’autore e
l’opera in un preciso
contesto storico e
letterario, operando
collegamenti e
confronti, anche con
esperienze letterarie
moderne e
contemporanee.
(area storico-umanistica) Saper attualizzare
l’antico, individuando gli elementi di alterità e di
continuità nella tradizione di temi e modelli
letterari.
Comunicazione nella
madrelingua, imparare a
imparare, consapevolezza
ed espressione culturale,
competenza digitale.
Conoscenze di un
saggio critico di
particolare rilevanza
negli studi classici.
Approfondire lo
studio di un autore, di
un’opera o di una
tematica o di un
genere letterario
attraverso la lettura di
un saggio critico.
(metacognitiva) Superare la conoscenza
manualistica, acquisendo l’attitudine
all’approfondimento critico e alla ricerca, anche
attraverso la multimedialità.
(iniziativa) Progettare e svolgere autonomamente
in tutte le sue fasi un percorso di approfondimento.
(digitale) Utilizzare sussidi informatici e produrre
testi multimediali, database, presentazioni su
aspetti e problemi del mondo antico.
Comunicazione nella
madrelingua, imparare a
imparare, consapevolezza
ed espressione culturale,
spirito di iniziativa e
intraprendenza, competenza
digitale.
53
Comunicazione nella
madrelingua, imparare a
imparare, competenza
digitale.
TABELLA 2: COMPETENZE DISCIPLINARI CORRELATE ALLE
COMPETENZE TRASVERSALI
competenze disciplinari
Leggere e analizzare testi latini e greci.
dettaglio
a)
b)
Decodificare, contestualizzare, interpretare a)
testi latini e greci; acquisire padronanza del
lessico latino e greco.
b)
c)
Riconoscere collegamenti tra la lingua
antica e una o più lingue moderne (etimo,
affinità, falsi amici, ecc.).
Confrontare testi, temi e generi letterari in
prospettiva sincronica e diacronica;
interpretare un testo in riferimento al suo
significato per il nostro tempo.
a)
b)
Rendere comprensibile e portatore di senso a)
per il lettore italiano un testo latino e greco.
Motivare le proprie scelte interpretative.
b)
Comprendere i rilievi del docente e
apportare le opportune correzioni.
c)
competenze trasversali
comprendere le consegne;
analizzare testi e comprenderne senso
generale e struttura logico-linguistica
(sequenze, struttura sintattica e sintagmi).
SAPER LEGGERE =
OSSERVARE,
ANALIZZARE,
DESCRIVERE.
compere le inferenze necessarie (cioè
ricostruire quanto è sottinteso attraverso
elementi detti) alla comprensione di un testo
e alla sua collocazione nel sistema letterario
e/o storico-culturale di riferimento;
porre correttamente il problema di
traduzione e interpretazione, e scegliere
conoscenze e strumenti necessari alla sua
soluzione;
usare in modo appropriato il vocabolario,
scegliere cioè i significati in base alla
coerenza con il testo.
ACQUISIRE E
INTERPRETARE
INFORMAZIONI.
FORMULARE IPOTESI E
RISOLVERE PROBLEMI.
ricondurre l’osservazione dei particolari a
dati generali (genere letterario, tematiche
comuni ad altri autori o epoche, aspetti
linguistici e stilistici ricorrenti, ecc.) e
viceversa (riconoscere elementi generali in
testi particolari);
collegare i dati individuati o studiati, fare
confronti tra testi e problemi (possibilmente
anche tra più discipline e con gli elementi
essenziali degli anni precedenti).
GENERALIZZARE,
ASTRARRE, INDIVIDUARE
COLLEGAMENTI E
RELAZIONI,
ORGANIZZARE.
ascoltare, interagire con gli altri, eseguire le COMUNICARE,
consegne;
ARGOMENTARE,
produrre testi scritti e orali coerenti,
RETTIFICARE.
sufficientemente chiari e corretti, adeguati
alla consegna;
lavorare all’interno della classe, da soli o in
gruppo, rispettando le scadenze, i ruoli e i
compiti di ciascuno.
SAPER TRADURRE implica la capacità di LEGGERE (comprendere, analizzare, contestualizzare e interpretare) il testo che si
ha di fronte e quella di TRASPORRE questo testo nella lingua di arrivo, tenendo conto della correttezza linguistica, della
coerenza semantica, delle esigenze che una lingua diversa (l’italiano, in questo caso) pone. Questa trasposizione realizza anche
la competenza del COMUNICARE, che qui significa rendere comprensibile e ricco di senso per il lettore italiano il testo latino
o greco di partenza. La TRADUZIONE è quindi UNA COMPETENZA INTEGRATA (fatta di più competenze) e
INTERLINGUISTICA (tra due lingue).
54
LINGUA E LETTERATURA LATINA (prima liceo)
competenze specifiche
Leggere, trasporre,
comunicare.
abilità
Applicare le conoscenze acquisite
alla comprensione e traduzione di
testi.
conoscenze
contenuti minimi disciplinari
Ripresa della sintassi dei Lingua latina
casi; sintassi del verbo;
fondamenti della sintassi
del periodo.
Sviluppare la
Sapersi orientare nella fase iniziale Conoscere le diverse
consapevolezza che ogni della storia culturale di un popolo. forme preletterarie e
prodotto letterario è
scritte.
espressione e documento
di una determinata realtà
storico-culturale.
Letteratura latina del periodo arcaico
fino all’età di Cesare: Forme
preletterarie di tradizione orale e
scritta.
Sviluppare le modalità
generali del pensiero e
della comunicazione
attraverso la riflessione
sui linguaggi e sui
registri stilistici.
Contestualizzare le forme di
comunicazione letteraria nella
realtà storica. Individuare il
rapporto con il teatro e l’epica dei
Greci.
Conoscere le prime
forme di tradizione
letteraria dell’arcaismo:
teatro ed epica;
trasmissione dei testi.
Letteratura latina dell’età arcaica:
Teatro ed epica: Livio Andronico,
Nevio, Quinto Ennio.
Saper contestualizzare
l’opera di Plauto e
individuarne modernità.
Riconoscere la struttura e la
specificità linguistica di un testo
teatrale; individuare il rapporto con
la commedia greca e con le
rivisitazioni moderne.
Conoscere i dati
Letteratura latina dell’età arcaica:
biografici riguardanti
Plauto.
l’autore, la struttura e le
maschere della
commedia, la lingua e lo
stile; la trasmissione dei
testi e la fortuna nelle età
successive.
Saper contestualizzare
l’opera di Terenzio e
individuarne la
modernità.
Riconoscere la struttura e la
specificità linguistica di un testo
teatrale; individuare il rapporto con
la commedia greca e con le
rivisitazioni moderne.
Conoscere i dati
Letteratura latina dell’età arcaica:
biografici riguardanti
Terenzio.
l’autore, la struttura e i
personaggi della
commedia, la lingua e lo
stile; la trasmissione dei
testi e la fortuna nelle età
successive.
Leggere, trasporre,
comunicare,
contestualizzare.
Saper riconoscere le tipologie
testuali e le loro peculiarità
retoriche.
Conoscere i dati
Autori (prosa): passi scelti di Cesare,
biografici riguardanti
Sallustio e Cicerone oratore e/o
l’autore, le sue
epistolografo.
peculiarità linguistiche e
stilistiche.
Leggere, trasporre,
comunicare,
contestualizzare.
Saper riconoscere le tipologie
Conoscere i dati
testuali e le loro peculiarità
biografici riguardanti
retoriche. Lettura e analisi metrica. l’autore, le sue
peculiarità linguistiche,
stilistiche e metriche.
Autori (poesia): passi scelti di Catullo
e/o Virgilio.
E’ possibile una diversa scansione degli argomenti, a discrezione dei docenti. In ogni caso, nel corso del triennio saranno affrontati
tutti gli argomenti ritenuti irrinunciabili.
55
LINGUA E LETTERATURA GRECA (prima liceo)
competenze specifiche
Leggere, trasporre,
comunicare.
abilità
Applicare le conoscenze
acquisite alla
comprensione e traduzione
di testi.
conoscenze
contenuti minimi disciplinari
Ripresa e approfondimento Lingua greca
delle strutture linguistiche
del greco classico
(morfologia e sintassi).
Sviluppare la
Sapersi orientare nella fase Conoscere le forme
consapevolezza che ogni
iniziale della storia
letterarie nella loro
prodotto letterario è
culturale di un popolo.
dimensione orale.
espressione e documento di
una determinata realtà
storico-culturale.
Letteratura greca dell’età arcaica (fino a
tutto il VI a.C.): La tradizione orale. La
trasmissione dei testi.
Riflettere sul ruolo del
poeta e sulle forme di
trasmissione della cultura in
rapporto alle strutture
sociali.
Saper riconoscere le
peculiarità del genere epico
e individuare il rapporto tra
epica omerica e società
arcaica.
Conoscere le linee generali Letteratura greca dell’età arcaica:
della questione omerica;
Omero.
struttura e contenuti dei
poemi.
Riflettere sul ruolo del
poeta e sulle forme di
trasmissione della cultura in
rapporto alle strutture
sociali.
Saper riconoscere la
specificità della poesia
didascalica e il suo
rapporto con altri generi
letterari.
Conoscere i dati biografici Letteratura greca dell’età arcaica:
riguardanti l’autore, la
Esiodo.
struttura, lo stile e la lingua
delle opere e la fortuna
nelle età successive.
Riflettere sul ruolo del poeti Saper riconoscere le
e sulle forme di
peculiarità dei diversi
trasmissione della cultura in generi della lirica arcaica.
rapporto alle trasformazioni
sociali ed economiche.
Conoscere i generi e gli
autori della lirica arcaica.
Letteratura greca dell’età arcaica: La
poesia lirica.
Leggere, trasporre,
comunicare,
contestualizzare.
Saper riconoscere le
peculiarità del testo epico.
Lettura e analisi metrica
dell’esametro.
Conoscere i dati biografici Autori (poesia): Omero (passi scelti o
riguardanti l’autore, le
buona parte di un libro).
peculiarità della lingua e
dello stile dell’epos
omerico.
Leggere, trasporre,
comunicare,
contestualizzare.
Saper riconoscere le
diverse tipologie di
storiografia, e le loro
peculiarità di lingua e stile.
Conoscere i dati biografici Autori (prosa): il genere storiografico
riguardanti gli autori, le
(passi scelti da autori).
loro peculiarità linguistiche
e stilistiche.
E’ possibile una diversa scansione degli argomenti, a discrezione dei docenti. In ogni caso, nel corso del triennio saranno affrontati
tutti gli argomenti ritenuti irrinunciabili.
56
LINGUA E LETTERATURA LATINA (seconda liceo)
competenze specifiche
abilità
conoscenze
contenuti minimi
disciplinari
Leggere, trasporre,
comunicare.
Applicare le conoscenze acquisite Ripresa della sintassi del
alla comprensione e traduzione di periodo.
testi.
Lingua latina
Sviluppare la
consapevolezza che ogni
prodotto letterario è
espressione e documento di
una determinata realtà
storico-culturale.
Sapersi orientare nella fase
corrispondente della storia
culturale.
Conoscere i diversi generi
letterari dell’età.
Letteratura latina dell’età
cesariana
Sviluppare le modalità
generali del pensiero e della
comunicazione attraverso la
riflessione sui linguaggi e
sui registri stilistici.
Contestualizzare il rapporto tra
realtà storica e le forme della
comunicazione letteraria e
filosofica, e i generi letterari
greci.
Conoscere i contenuti, generi e
peculiarità degli autori.
Letteratura latina dell’età
tardorepubblicana: Catullo,
Lucrezio, Cicerone.
Saper contestualizzare
l’opera di Livio e
individuarne modernità e
peculiarità.
Riconoscere struttura e specificità
linguistica del testo storico;
individuare il rapporto con gli
antecedenti greci e latini.
Conoscere i dati biografici
Letteratura latina dell’età
dell’autore, la struttura, lo stile e augustea: Tito Livio.
la lingua dell’opera; la
trasmissione del testo e la sua
fortuna.
Saper contestualizzare
l’opera di Orazio e
individuarne l’originalità.
Riconoscere le strutture e la
specificità del testo poetico;
individuare il rapporto con i
modelli lirici greci e con le
rivisitazioni moderne.
Conoscere i dati biografici
dell’autore, le caratteristiche
delle opere, lingua e stile; la
fortuna e la presenza nelle
letterature europee.
Letteratura latina dell’età
augustea: Orazio.
Saper contestualizzare i testi Riconoscere le strutture e la
elegiaci latini e individuarne specificità del testo poetico nel
l’originalità.
rapporto con i modelli greci e le
rivisitazioni moderne.
Conoscere i dati biografici degli Letteratura latina dell’età
autori, le caratteristiche delle
augustea: Tibullo, Properzio,
opere, lingua e stile; la presenza Ovidio.
nelle letterature europee.
Leggere, trasporre,
comunicare,
contestualizzare.
Saper riconoscere le tipologie
testuali e le loro peculiarità
retoriche.
Conoscere i dati biografici
dell’autore, le peculiarità di
lingua, stile e metrica dei testi.
Autori (prosa): passi scelti di
Cicerone.
Leggere, trasporre,
comunicare,
contestualizzare.
Saper riconoscere le tipologie
testuali e le loro peculiarità
retoriche. Lettura e analisi
metrica.
Conoscere i dati biografici
dell’autore, le peculiarità di
lingua, stile e metrica dei testi.
Autori (poesia): passi scelti di
Catullo e Virgilio.
E’ possibile una diversa scansione degli argomenti, a discrezione dei docenti. In ogni caso, nel corso del triennio saranno affrontati
tutti gli argomenti ritenuti irrinunciabili.
57
LINGUA E LETTERATURA GRECA (seconda liceo)
competenze specifiche
Leggere, trasporre,
comunicare.
abilità
Applicare le conoscenze
acquisite alla comprensione e
traduzione di testi.
Sviluppare la
Sapersi orientare nella fase
consapevolezza che ogni
corrispondente della storia
prodotto letterario è
culturale.
espressione e documento di
una specifica realtà storicoculturale.
conoscenze
contenuti minimi disciplinari
Ripresa della sintassi del
periodo.
Lingua greca
Conoscere i diversi generi
letterari dell’età.
Letteratura greca dell’età
classica.
Sviluppare le modalità
generali del pensiero e della
comunicazione attraverso la
riflessione su linguaggi e
registri stilistici.
Contestualizzare il rapporto tra
Conoscere i dati biografici
Letteratura greca dell’età
realtà storica e le forme della
degli autori, i contenuti delle classica: Erodoto, Tucidide,
comunicazione storiografica e di opere e le loro peculiarità.
Senofonte.
altri generi letterari.
Saper contestualizzare
l’opera degli autori e
individuarne modernità e
peculiarità.
Riconoscere la struttura del testo
drammatico, la sua specificità
linguistica e il rapporto con altri
generi letterari.
Conoscere i dati biografici
degli autori; la struttura, lo
stile e la lingua delle opere;
la loro trasmissione e
fortuna.
Letteratura greca dell’età
classica: i poeti tragici: Eschilo,
Sofocle.
Saper contestualizzare
l’opera degli autori e
individuarne modernità e
peculiarità.
Riconoscere la struttura di un
testo drammatico, la specificità
del linguaggio e il rapporto con
altri generi letterari.
Conoscere i dati biografici
riguardanti gli autori; le
caratteristiche di lingua e
stile delle opere; la fortuna.
Letteratura greca dell’età
classica: i poeti tragici: Euripide;
la commedia politica e
Aristofane.
Saper contestualizzare i
testi oratori e individuarne
l’originalità.
Riconoscere le strutture e la
specificità del testo oratorio.
Conoscere i dati biografici
Letteratura greca dell’età
degli autori, le caratteristiche classica: il genere oratorio
di lingua e stile delle opere; (caratteri generali).
la fortuna.
Leggere, trasporre,
comunicare,
contestualizzare.
Saper riconoscere i sottogeneri
della lirica e le loro peculiarità .
Conoscere i dati biografici
degli autori; le peculiarità
linguistiche e di stile;
metrica dei testi.
Autori (poesia): passi scelti dai
testi lirici.
Leggere, trasporre,
comunicare,
contestualizzare.
Saper riconoscere le tipologie
testuali e le loro peculiarità
retoriche.
Conoscere i dati biografici
degli autori; le peculiarità
linguistiche e di stile dei
testi.
Autori (prosa): il testo oratorio
(passi scelti o buona parte di
un’opera).
E’ possibile una diversa scansione degli argomenti, a discrezione dei docenti. In ogni caso, nel corso del triennio saranno affrontati
tutti gli argomenti ritenuti irrinunciabili.
58
LINGUA E LETTERATURA LATINA (terza liceo)
competenze specifiche
Leggere, trasporre,
comunicare.
abilità
conoscenze
Applicare le conoscenze acquisite Conclusione della sintassi del
alla comprensione e traduzione di periodo.
testi.
contenuti minimi
disciplinari
Lingua latina
Sviluppare la
Sapersi orientare nella fase
consapevolezza che ogni corrispondente della storia
prodotto letterario è
culturale.
espressione e documento
di una determinata realtà
storico-culturale.
Conoscere i diversi generi letterari
dell’età.
Letteratura latina dell’età
imperiale e tardoantica.
Sviluppare le modalità
generali del pensiero e
della comunicazione
attraverso la riflessione
sui linguaggi e lo stile.
Contestualizzare il rapporto tra
realtà storica e le forme della
comunicazione letteraria e
filosofica, e i generi letterari
greci.
Conoscere i contenuti, generi e
peculiarità degli autori; la
trasmissione dei testi e la loro
fortuna.
Letteratura latina dell’età
imperiale: Seneca, Lucano,
Petronio.
Saper contestualizzare
l’opera degli autori e
individuarne modernità e
peculiarità.
Riconoscere struttura e specificità
linguistica del testo storico;
individuare il rapporto con gli
antecedenti greci e latini.
Conoscere i dati biografici degli
Letteratura latina dell’età
autori, la struttura, lo stile e la lingua imperiale: Quintiliano,
delle opere; la trasmissione dei testi Tacito, Marziale.
e la loro fortuna.
Saper contestualizzare
l’opera di Agostino e
individuarne
l’originalità.
Riconoscere le strutture e la
Conoscere i dati biografici degli
Letteratura latina dell’età
specificità del testo; individuare il autori, le caratteristiche delle opere, tardoantica: Apuleio,
rapporto con i modelli greci e
lingua e stile; la fortuna .
Agostino.
latini pagani e cristiani
Saper contestualizzare i
testi e individuarne
l’originalità.
Riconoscere le strutture e la
specificità dei testi in prosa e in
poesia nel rapporto con i modelli
greci e le rivisitazioni moderne.
Conoscere i dati biografici degli
Letteratura latina dell’età
autori, le caratteristiche delle opere, tardoantica: prosa e poesia
lingua e stile; la presenza nelle
pagana e cristiana.
letterature europee.
Leggere, trasporre,
comunicare,
contestualizzare.
Saper riconoscere le tipologie
testuali e le loro peculiarità
retoriche.
Conoscere i dati biografici
dell’autore, le peculiarità di lingua,
stile e metrica dei testi.
Leggere, trasporre,
comunicare,
contestualizzare.
Saper riconoscere le tipologie
testuali e le loro peculiarità
retoriche. Lettura e analisi
metrica.
Conoscere i dati biografici degli
Autori (poesia): passi scelti
autori, le peculiarità di lingua, stile e di Marziale, e/o
metrica dei testi.
approfondimenti da
Lucrezio, Virgilio, Orazio,
Ovidio.
Autori (prosa): passi scelti di
Seneca, Tacito, Quintiliano.
E’ possibile una diversa scansione degli argomenti, a discrezione dei docenti. In ogni caso, nel corso del triennio saranno affrontati
tutti gli argomenti ritenuti irrinunciabili.
59
LINGUA E LETTERATURA GRECA (terza liceo)
competenze specifiche
abilità
conoscenze
contenuti minimi
disciplinari
Leggere, trasporre,
comunicare.
Applicare le conoscenze acquisite alla
comprensione e traduzione di testi.
Conclusione della sintassi del Lingua greca
periodo.
Sviluppare la
consapevolezza che ogni
prodotto letterario è
espressione e documento
di una specifica realtà
storico-culturale.
Sapersi orientare nella fase corrispondente
della storia culturale.
Conoscere i diversi generi
letterari dell’età.
Sviluppare le modalità
Contestualizzare il rapporto tra realtà storica Conoscere i dati biografici
generali del pensiero e
e le forme della comunicazione poetica e di degli autori, i contenuti delle
della comunicazione
altri generi letterari.
opere e le loro peculiarità.
attraverso la riflessione su
linguaggi e registri
stilistici.
Letteratura greca
dell’età ellenistica e
imperiale.
Letteratura greca
dell’età ellenistica:
Callimaco, Apollonio
Rodio, Teocrito;
epigrammatisti;
Menandro.
Saper contestualizzare
l’opera degli autori e
individuarne modernità e
peculiarità.
Riconoscere la struttura del testo storico, la Conoscere i dati biografici
Letteratura greca
sua specificità linguistica e il rapporto con degli autori; la struttura, lo
dell’età ellenistica:
altri generi letterari.
stile e la lingua delle opere; Polibio.
la loro trasmissione e fortuna.
Saper contestualizzare
l’opera degli autori e
individuarne modernità e
peculiarità.
Riconoscere la struttura dei testi, la
specificità dei linguaggi e il rapporto con
altri generi letterari.
Conoscere i dati biografici
Letteratura greca
riguardanti gli autori; le
dell’età imperiale:
caratteristiche di lingua e
Plutarco; Luciano.
stile delle opere; la fortuna e
la presenza nelle letterature
europee.
Leggere, trasporre,
comunicare,
contestualizzare.
Saper riconoscere il genere tragico e la sua
peculiarità .
Conoscere i dati biografici
Autori (poesia):
degli autori; le peculiarità
tragedia.
linguistiche e di stile; metrica
dei testi.
Leggere, trasporre,
comunicare,
contestualizzare.
Saper riconoscere le tipologie testuali e le
loro peculiarità retoriche.
Conoscere i dati biografici
degli autori; le peculiarità
linguistiche e di stile dei
testi.
Autori (prosa): il testo
oratorio (passi scelti o
buona parte di
un’opera).
E’ possibile una diversa scansione degli argomenti, a discrezione dei docenti. In ogni caso, nel corso del triennio saranno affrontati
tutti gli argomenti ritenuti irrinunciabili.
60
APPENDICE: Griglie di valutazione degli elaborati scritti e delle verifiche orali
ITALIANO SCRITTO (primo biennio)
Voto
correttezza
ortografica,
morfologica e
sintattica
aderenza alla
traccia o rispetto
della consegna
uso del lessico
coerenza e coesione
del testo
conoscenza
argomento
proposto
capacità di
rielaborazione
personale e
originalita’
10
pienamente
adeguata
pienamente adeguati pienamente
consapevole
pienamente
adeguate
completa e
approfondita
eccellente
9
pienamente
adeguata
pienamente adeguati consapevole
pienamente
adeguate
completa e
approfondita
ottima
8
adeguata
adeguata
appropriato
adeguate
completa
buona
7
complessivamente
adeguata
complessivamente
adeguati
adeguato
complessivamente
adeguate
complessivamente
adeguata
discreta
6
complessivamente
adeguata
complessivamente
adeguati
complessivamente
adeguato
compless. adeguate
complessivamente
adeguata
sufficiente
5
inadeguata
adeguati o
parzialmente
adeguati
incerto
inadeguate
lacunosa
4
gravemente
inadeguata
inadeguati
inadeguato
difficoltose
3
totalmente
inadeguata
inadeguati
totalmente
inadeguato
totalmente
inadeguate
nulla
nulla
assolutamente
inadeguato
nulla
2o1
N.B. Nell’attribuzione dei voti delle singole prove sono utilizzabili anche i voti intermedi (es. 7+, 7 ½, 7/8, 8-), quando la prova
non corrisponda esattamente a una sola delle fasce individuate.
ITALIANO ORALE (primo biennio)
Voto
pertinenza della
risposta
capacità di esporre in
modo ordinato e
ragionato
conoscenza degli
argomenti richiesti
uso del lessico
capacità di
rielaborazione
personale
10
pienamente
adeguata
completa e approfondita eccellente
pienamente consapevole eccellente
9
pienamente
adeguata
completa e approfondita ottima
consapevole
ottima
8
adeguata
completa
buona
appropriato
buona
7
adeguata
adeguata
adeguata
adeguato
discreta
6
complessivamente
adeguata
essenziale
accettabile
complessivamente
adeguato
sufficiente
5
parzialmente
adeguata
lacunosa
incerta
non sempre appropriato
4
inadeguata
gravememente lacunosa
inadeguato
3
totalmente inadeguata
quasi nulla
totalmente inadeguato
nulla
nulla
2-1
N.B. Nell’attribuzione dei voti delle singole prove sono utilizzabili anche i voti intermedi (es. 7+, 7 ½, 7/8, 8-), quando la prova
non corrisponda esattamente a una sola delle fasce individuate.
61
LATINO E GRECO SCRITTO (primo biennio)
Voto
individuazione e comprensione degli elementi
morfologici, sintattici e lessicali
comprensione del senso del testo
correttezza della resa in italiano
proprietà
linguistica della
resa in italiano
10
completa
completa
pienamente adeguata
personale e
accurata
9
completa
completa
pienamente adeguata
accurata
8
buona
buona
adeguata
adeguata
7
adeguata
adeguata
complessivamente adeguata
complessivamente
adeguata
6
essenziale
essenziale
accettabile
accettabile
5
incerta o parziale
parziale o non supportata
dalla comprensione degli
elementi morfo-sintattici
incerta o parziale
4
limitata
limitata
inadeguata
3
molto limitata
molto limitata
2o1
quasi nulla o nulla
quasi nulla o nulla
N.B. Nell’attribuzione dei voti delle singole prove sono utilizzabili anche i voti intermedi (es. 7+, 7 ½, 7/8, 8-), quando la prova
non corrisponda esattamente a una sola delle fasce individuate.
LATINO E GRECO ORALE (primo biennio)
Voto
conoscenza della
morfologia e della sintassi
capacità di lettura ad alta
voce
applicazione delle regole
agli esercizi proposti
chiarezza e organicità
espositiva
10
completa e approfondita
consapevole / espressiva
pienamente autonoma e
rigorosa
rigorosa e originale
9
completa
consapevole / espressiva
rigorosa
rigorosa e meditata
8
sicura
sicura
adeguata
adeguata
7
adeguata
abbastanza sicura
complessivamente adeguata
complessivamente adeguata
6
essenziale
accettabile
accettabile
accettabile
5
lacunosa
incerta
incerta
incerta
4
molto lacunosa
molto incerta
molto incerta
3
quasi nulla
2o1
nulla
N.B. Nell’attribuzione dei voti delle singole prove sono utilizzabili anche i voti intermedi (es. 7+, 7 ½, 7/8, 8-), quando la prova
non corrisponda esattamente a una sola delle fasce individuate.
62
STORIA E GEOGRAFIA (primo biennio)
pertinenza della
risposta
Voto
conoscenza
dell’argomento
capacità di orientarsi nel
tempo e nello spazio e di
esporre in modo ordinato
capacità di rielaborazione
personale
uso della lingua
10
pienamente adeguata
completa e
approfondita
eccellente
molto accurato
eccellente
9
pienamente adeguata
completa e
approfondita
ottima
accurato
ottima
8
pienamente adeguata
completa
buona
appropriato
buona
7
adeguata
adeguata
discreta
adeguato
6
complessivamente
adeguata
essenziale
sufficiente
accettabile
5
parzialmente adeguata parziale/lacunosa
incerta
non sempre appropriato
4
inadeguata
gravemente
lacunosa
inadeguata
inadeguato
3
totalmente inadeguata
quasi nulla
totalmente inadeguata
totalmente inadeguato
nulla
nulla
nulla
2o1
N.B. Nell’attribuzione dei voti delle singole prove sono utilizzabili anche i voti intermedi (es. 7+, 7 ½, 7/8, 8-), quando la prova
non corrisponda esattamente a una sola delle fasce individuate.
LATINO E GRECO SCRITTO (secondo biennio e quinto anno)
Voto
individuazione e
comprensione degli
elementi morfologici,
sintattici e lessicali
comprensione del senso del testo
correttezza della resa in italiano
proprietà linguistica della
resa in italiano
10
completa
completa
pienamente adeguata
personale e accurata
9
completa
completa
pienamente adeguata
accurata
8
buona
buona
adeguata
adeguata
7
adeguata
adeguata
complessivamente adeguata
complessivamente adeguata
essenziale
accettabile
accettabile
6
essenziale
5
incerta o parziale
parziale o non supportata
dalla comprensione degli
elementi morfo-sintattici
incerta o parziale
4
molto limitata
molto limitata
gravemente inadeguata
3
quasi nulla
quasi nulla
nulla
2o1
nulla
nulla
N.B. Nell’attribuzione dei voti delle singole prove sono utilizzabili anche i voti intermedi (es. 7+, 7 ½, 7/8, 8-), quando la prova
non corrisponda esattamente a una sola delle fasce individuate.
63
LATINO E GRECO ORALE (secondo biennio e quinto anno)
capacità di lettura ad
alta voce dei testi
originali
proprietà lessicale,
coerenza, chiarezza e
organicità espositiva
efficacia
argomentativa e
capacità di
approfondimento e
rielaborazione
Voto
conoscenza degli argomenti
storico-letterari e linguistici
capacità di
contestualizzazione
degli argomenti
10
ampia e approfondita
precisa
consapevole ed
espressiva
attenta e accurata
rigorosa e originale
9
ampia e approfondita
precisa
consapevole ed
espressiva
accurata
rigorosa e meditata
8
completa
sicura
sicura
adeguata
adeguata
7
adeguata
adeguata
abbastanza sicura
complessivamente
adeguata
complessivamente
adeguata
6
essenziale
accettabile
accettabile
accettabile
accettabile
5
lacunosa
incerta
incerta
incerta
incerta
4
molto lacunosa
molto incerta
molto incerta
molto incerta
3
quasi nulla
2o1
nulla
N.B. Nell’attribuzione dei voti delle singole prove sono utilizzabili anche i voti intermedi (es. 7+, 7 ½, 7/8, 8-), quando la prova
non corrisponda esattamente a una sola delle fasce individuate.
64
SEZIONE 2
Dipartimento di italiano
§ 1. La normativa di riferimento
Decreto del Presidente della Repubblica, 15 marzo
2010 n. 89.
Regolamento recante revisione dell'assetto
ordinamentale, organizzativo e didattico dei Licei a
norma dell' art. 64 comma 4 del decreto legge 25
giugno del 2008 n.112, convertito, con modificazioni
della Legge 6 agosto 2008, n.133 (Gazzetta Ufficiale
n.137 del 15-6-2010 Suppl. Ordinario n. 128)
§ 2. Il Pecup dello studente e i risultati di apprendimento attesi al
termine del ciclo di studi
Secondo la normativa ministeriale, il Profilo Educativo Culturale e
Professionale dello Studente alla fine del quinquennio liceale si divide in diverse
aree, di cui di seguito si indicano quelle di competenza diretta o condivisa del
dipartimento.
“I giovani sono stati posti nella condizione di incontrare attività didattiche che
li hanno aiutati a:
1. Area metodologica
1. Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di
condurre ricerche e approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i
successivi studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi
aggiornare lungo l’intero arco della propria vita.
65
2. Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti
disciplinari ed essere in grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi
raggiunti.
3. Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle
singole discipline.
2. Area logico-argomentativa
1. Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le
argomentazioni altrui.
2. Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi
e a individuare possibili soluzioni.
3. Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle
diverse forme di comunicazione.
3. Area linguistica e comunicativa
1. Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare: dominare la
scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia) a
quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche
letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti
e scopi comunicativi; saper leggere e comprendere testi complessi di diversa
natura, cogliendo le implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno
di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale; curare
l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti.
2. Aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e
competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro
Comune Europeo di Riferimento.
3. Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua
italiana e altre lingue moderne e antiche.
4. Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per
studiare, fare ricerca, comunicare.
66
4. Area storico-umanistica
1. Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche,
giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare all’Italia e
all’Europa, e comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l’essere cittadini.
2. Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai
personaggi più importanti, la storia d’Italia inserita nel contesto europeo e
internazionale, dall’antichità sino ai giorni nostri.
3. Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, sintesi
regionale), concetti (territorio, regione, localizzazione, scala, diffusione spaziale,
mobilità, relazione, senso del luogo...) e strumenti (carte geografiche, sistemi
informativi geografici, immagini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia per
la lettura dei processi storici e per l’analisi della società contemporanea.
4. Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria,
artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere,
degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti
necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture.
5. Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico,
architettonico e artistico italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa
economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e
della conservazione.
6. Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle
invenzioni tecnologiche nell’ambito più vasto della storia delle idee.
7. Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi,
compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive.
8. Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei
paesi di cui si studiano le lingue. ”
Liceo classico
“Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e
della cultura umanistica. Favorisce una formazione letteraria, storica e filosofica
67
idonea a comprenderne il ruolo nello sviluppo della civiltà e della tradizione
occidentali e nel mondo contemporaneo sotto un profilo simbolico, antropologico
e di confronto di valori. Favorisce l’acquisizione dei metodi propri degli studi
classici e umanistici, all’interno di un quadro culturale che, riservando attenzione
anche alle scienze matematiche, fisiche e naturali, consente di cogliere le
intersezioni fra i saperi e di elaborare una visione critica della realtà. Guida lo
studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le
competenze a ciò necessarie” (art. 5 comma 1).
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati
di apprendimento comuni, dovranno:
1. aver raggiunto una conoscenza approfondita delle linee di sviluppo della
nostra civiltà nei suoi diversi aspetti (linguistico, letterario, artistico, storico,
istituzionale, filosofico, scientifico), anche attraverso lo studio diretto di opere,
documenti ed autori significativi,
2. ed essere in grado di riconoscere il valore della tradizione come possibilità di
comprensione critica del presente;
3. avere acquisito la conoscenza delle lingue classiche necessaria per la
comprensione dei testi greci e latini, attraverso lo studio organico delle loro
strutture linguistiche (morfosintattiche, lessicali, semantiche) e degli strumenti
necessari alla loro analisi stilistica e retorica, anche al fine di raggiungere una più
piena padronanza della lingua italiana in relazione al suo sviluppo storico;
4. aver maturato, tanto nella pratica della traduzione quanto nello studio della
filosofia e delle discipline scientifiche, una buona capacità di argomentare, di
interpretare testi complessi e di risolvere diverse tipologie di problemi anche
distanti dalle discipline specificamente studiate;
5. saper riflettere criticamente sulle forme del sapere e sulle reciproche
relazioni e saper collocare il pensiero scientifico anche all’interno di una
dimensione umanistica.
68
§ 3. La funzione delle materie dell’asse in riferimento al Pecup e i
rispettivi nuclei fondanti, in coerenza con le competenze di
cittadinanza
Il compito del dipartimento di Italiano si colloca all'interno di ciò che il
Ministero della Pubblica Istruzione definisce Asse dei Linguaggi, che “ha
l’obiettivo di fare acquisire allo studente la padronanza della lingua italiana come
ricezione e come produzione, scritta e orale; la conoscenza di almeno una lingua
straniera; la conoscenza e la fruizione consapevole di molteplici forme espressive
non verbali; un adeguato utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della
comunicazione.”
In particolare il dipartimento di Italiano assume come proprie le indicazioni
ministeriali per quanto riguarda la lingua e la letteratura italiane: “La padronanza
della lingua italiana è premessa indispensabile all’esercizio consapevole e critico di
ogni forma di comunicazione; è comune a tutti i contesti di apprendimento ed è
obiettivo delle discipline afferenti ai quattro assi. Il possesso sicuro della lingua
italiana è indispensabile per esprimersi, per comprendere e avere relazioni con gli
altri, per far crescere la consapevolezza di sé e della realtà, per interagire
adeguatamente in una pluralità di situazioni comunicative e per esercitare
pienamente la cittadinanza. Le competenze comunicative in una lingua straniera
facilitano, in contesti multiculturali, la mediazione e la comprensione delle altre
culture; favoriscono la mobilità e le opportunità di studio e di lavoro. Le
conoscenze fondamentali delle diverse forme di espressione e del patrimonio
artistico e letterario sollecitano e promuovono l’attitudine al pensiero riflessivo e
creativo, la sensibilità alla tutela e alla conservazione dei beni culturali e la
coscienza del loro valore”.
Il dipartimento, inoltre, riconosce che l’integrazione tra i diversi linguaggi
(eventualmente, anche le forme di comunicazione digitale) costituisce strumento
utile per acquisire nuove conoscenze e per interpretare la realtà in modo
autonomo e pertanto accoglie, nel rispetto della libertà individuale di ciascun
docente, i progetti e le attività volte a favorire tale integrazione.
69
CONOSCENZE FONDAMENTALI
Poiché si ritiene che i contenuti proposti dalle linee ministeriali siano tutti
potenzialmente utili per lo sviluppo delle competenze richieste, il Dipartimento
rimanda alle pianificazioni individuali l'eventuale esplicitazione di specifiche
relazioni fra contenuti, capacità/abilità e competenze.
SECONDO BIENNIO
Disegno storico: dallo Stilnovo al Romanticismo
La lirica (da Petrarca a Foscolo)
La poesia narrativa cavalleresca (Ariosto, Tasso)
Le varie manifestazioni della prosa, dalla novella al romanzo (da Boccaccio a
Manzoni)
La trattatistica, dal trattato politico a quello scientifico (Machiavelli, Galileo)
La tradizione teatrale (Goldoni, Alfieri).
QUINTO ANNO
Leopardi
Disegno storico dall’Unità d’Italia ad oggi.
La lirica, Baudelaire; Pascoli, D’Annunzio; Ungaretti, Saba, Montale;
un’adeguata scelta di autori della lirica coeva e successiva (per esempio Rebora,
Campana, Luzi, Sereni, Caproni, Zanzotto, …)
La narrativa, Verga, Pirandello, Svevo; dalla stagione neorealistica ad oggi, con
letture da autori significativi come Gadda, Fenoglio, Calvino, P. Levi ed eventuali
integrazioni da altri autori (per esempio Pavese, Pasolini, Morante,
Meneghello…).
D A N T E
La Commedia sarà letta nel corso degli ultimi tre anni, nella misura di almeno 25
canti complessivi
70
N.B. Si precisa che ciascun docente si riserva la facoltà di riprendere e/o
approfondire quei contenuti (dal passaggio ai volgari fino alla Scuola Siciliana) che
consideri funzionali ad un adeguato sviluppo delle competenze connesse al
programma del primo biennio.
EDUCAZIONE LINGUISTICA
In vista delle nuove competenze richieste agli studenti nella prima prova
dell’Esame di Stato, continuerà nel triennio l’affinamento delle capacità di analisi
dei testi e di quelle espositive; pertanto saranno oggetto di studio l’articolo di
giornale (sia di cronaca che di opinione) e il saggio breve.
§ 4. Le competenze di asse
L'Asse dei Linguaggi, ha l’obiettivo di fare acquisire allo studente la
padronanza della lingua italiana come ricezione e come produzione, scritta e
orale;
Padronanza della lingua italiana:
1. Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per
gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti;
2. Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo;
3. Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi
71
Competenze
Padroneggiare gli
strumenti espressivi ed
argomentativi
indispensabili per
gestire l’interazione
comunicativa verbale
in vari contesti
Abilità/capacità
Conoscenze
• Comprendere il messaggio
contenuto in un testo orale
• Cogliere le relazioni logiche tra le
varie componenti di un testo orale
• Esporre in modo chiaro logico e
coerente esperienze vissute o testi
ascoltati
• Riconoscere differenti registri
comunicativi di un testo orale
• Affrontare molteplici situazioni
comunicative scambiando
informazioni, idee per esprimere
anche il proprio punto di vista
• Individuare il punto di vista
dell’altro in contesti formali ed
informali
• Principali strutture
grammaticali della lingua
italiana
• Elementi di base della
funzioni della lingua
• Lessico fondamentale per la gestione di
semplici
comunicazioni orali in contesti formali e
informali
• Contesto, scopo e destinatario della
comunicazione
• Codici fondamentali della
comunicazione orale, verbale e non verbale
• Principi di organizzazione del discorso
descrittivo,
narrativo, espositivo,
argomentativo
Leggere, comprendere • Padroneggiare le strutture della
• Strutture essenziali dei testi narrativi,
ed interpretare testi
lingua presenti nei testi
espositivi, argomentativi
scritti di vario tipo
• Applicare strategie diverse di lettura • Principali connettivi logici
• Individuare natura, funzione e
• Varietà lessicali in rapporto ad ambiti e
principali
contesti diversi
scopi comunicativi ed espressivi di un • Tecniche di lettura analitica e sintetica
testo
• Tecniche di lettura espressiva
• Cogliere i caratteri specifici di un
• Denotazione e connotazione
testo letterario
• Principali generi letterari, con particolare
riferimento alla tradizione italiana
• Contesto storico di riferimento di alcuni
autori e opere
Produrre testi di vario • Ricercare, acquisire e selezionare
• Elementi strutturali di un testo scritto
tipo in relazione ai
informazioni generali e specifiche in coerente e coeso
differenti scopi
funzione della produzione di testi
• Uso dei dizionari
comunicativi
scritti di vario tipo
• Modalità e tecniche delle diverse forme di
• Prendere appunti e redigere sintesi e produzione scritta: riassunto, relazioni,
relazioni
analisi del testo, saggio breve, articolo di
• Rielaborare in forma chiara le
giornale ecc.
informazioni
• Produrre testi corretti e coerenti adeguati
alle diverse situazioni comunicative
• Fasi della produzione scritta:
pianificazione,stesura e revisione
§ 5. Evidenze, indicatori e livelli di valutazione delle competenze
acquisite
COMPETENZE
Alla fine della classe I gli studenti dovranno:
72
1. Essersi assuefatti ad un uso riflesso della lingua
2. Aver consolidato l’uso di un lessico specifico e degli strumenti di
comunicazione, saper cioè comunicare un messaggio in modo chiaro e preciso sul
piano formale e sintattico
3. Saper sequenzializzare i contenuti, per un’esposizione sia scritta che orale
logica e corretta
4. Saper utilizzare un adeguato livello argomentativo e concettuale
Alla fine della classe II gli studenti dovranno:
1. Aver potenziato le abilità acquisite nella classe precedente
2. Essere in grado di confrontare i testi e valutarne la rilevanza tematica ed
ideologica (come avviamento all’elaborazione autonoma)
3. Saper trarre dall’analisi dei testi il massimo delle informazioni, cogliendone
soprattutto le implicazioni, in un rapporto di corrispondenza tra autore e pubblico
Alla fine della classe III gli studenti dovranno:
1. Potenziare le abilità acquisite nel biennio precedente
2. Rielaborare in termini critici quanto hanno studiato e analizzato
3. Saper giustificare le loro scelte valutative, consolidando le motivazioni
culturali di partenza, dimostrando di “saper utilizzare” quanto appreso anche ad
altri livelli
4. Crearsi dei “canoni” personali, attraverso il confronto dialettico con i
modelli riconosciuti, sia pur nel preciso rispetto delle “intenzioni” degli autori
studiati.
Per quanto riguarda lo specifico della disciplina si stabiliscono i seguenti criteri
di valutazione:
73
CLASSE I
Si considera gravemente insufficiente un elaborato che non rispetta le consegne
o risulta privo di una strutturazione adeguata, carente nelle informazioni e con
numerose e gravi scorrettezze lessicali e morfosintattiche.
E’ insufficiente l’elaborato che rispetta solo in parte la traccia o presenta una
fragile strutturazione, con informazioni incerte e generiche e sporadici errori
lessicali e morfosintattici.
Per raggiungere la sufficienza nelle prove scritte l’allievo deve:
- produrre un elaborato pertinente, adeguatamente sequenzializzato,
ricorrendo ad un’esposizione chiara e corretta ( nel concetto di correttezza si
fanno rientrare i vari aspetti “formali”, quali lessico, elementi morfo-sintattici,
punteggiatura).
Un voto superiore alla sufficienza corrisponde alle medesime qualità con
l’aggiunta di ricchezza lessicale e argomentazione articolata discretamente.
Un livello buono si riterrà raggiunto quando alle medesime qualità si
aggiungerà la capacità di analizzare in modo analitico i contenuti.
Il livello di eccellenza prevede anche la capacità di rielaborare i contenuti e di
saperli approfondire
Per ciò che riguarda le verifiche orali:
- si considera gravemente insufficiente un livello di informazioni totalmente
carente quando l’allievo non è neppure in grado di riassumere le conoscenze di
base, oppure non è in grado di inserire nozioni seppur frammentarie in un
discorso coerente.
- è insufficiente una preparazione basata sull’apprendimento mnemonico, con
un’evidente assenza di rielaborazione personale, o caratterizzata da conoscenze
lacunose.
Per raggiungere la sufficienza l’allievo deve:
- saper fare la parafrasi o il riassunto di un testo;
74
- saper esporre le proprie conoscenze in forma comunicativa, anche se non
sempre disinvolta;
- sapere contestualizzare i testi sulla base dei contenuti svolti nel corso delle
lezioni.
Per ottenere una valutazione discreta l’allievo deve:
- esporre quanto ha appreso in modo logico e coerente;
- individuare con precisione problemi e aspetti della storia letteraria;
- produrre parziali collegamenti ed esporli con discreta sicurezza.
Per ottenere una valutazione buona e ottima l’allievo deve:
- dimostrare una conoscenza approfondita della storia letteraria ed esporla in
forma efficace
ed accurata;
- applicare autonomamente le competenze acquisite a un testo nuovo;
- saper discutere un testo con interpretazioni e collegamenti personali.
CLASSE II
Nelle prove scritte è insufficiente l’elaborato che rispetta solo in parte la traccia
o presenta una fragile strutturazione, con informazioni incerte e generiche e
sporadici errori lessicali e morfosintattici.
Per raggiungere la sufficienza o una valutazione superiore nello scritto l’alunno
deve:
- potenziare le abilità richieste nella classe precedente
- elaborare un testo corretto formalmente, il cui contenuto dimostri la capacità
di cogliere
collegamenti intertestuali e interdisciplinari
75
Per ciò che riguarda le verifiche orali:
è insufficiente una preparazione basata sull’apprendimento mnemonico, con
un’evidente assenza di rielaborazione personale, o caratterizzata da conoscenze
lacunose.
Per il raggiungimento della sufficienza o di valutazioni superiori alla sufficienza
si ritengono necessarie:
- la capacità di rielaborare i contenuti acquisiti con maggior consapevolezza
rispetto alla classe prima
- la capacità di istituire autonomamente collegamenti interdisciplinari
- la capacità di esprimersi attraverso un linguaggio più articolato ed adeguato
alla specificità della disciplina.
CLASSE III
Sia per le prove orali che scritte, l’alunno dovrà dimostrare di aver consolidato
le abilità acquisite e di aver accresciuto le capacità di analisi e sintesi critica.
Per la valutazione dell’elaborato scritto sarà utilizzata la seguente griglia, tratta
dalla Guida per l’insegnante allegata a Raimondi, Leggere, come io l'intendo... B.
Mondadori, 2010.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER GLI ELABORATI SCRITTI
1. Conoscenza: possedere i dati relativi all'argomento in oggetto.
2. Competenze di scrittura: possedere una competenza linguistica e comunicativa
(precisione terminologica, correttezza formale, scioltezza espressiva).
3. Competenze: formulare un elaborato coerente al suo interno e con le norme
relative delle diverse tipologie testuali (analisi del testo, articolo di giornale, saggio
breve, tema)
76
Si propongono i voti in base 10 per ogni categoria; delle tre singole valutazioni
bisognerà poi formulare una media aritmetica.
CONOSCENZE
Livello di prestazione
Voto in decimi
Elaborato privo dei dati relativi all'argomento in oggetto o con dati gravemente errati
Elaborato con un numero esiguo di dati o con informazioni lacunose
Elaborato con contenuti imprecisi o generici
1-3
3.5-4.5
5-5.5
Elaborato che presenta un numero adeguato di dati pertinenti all'argomento in oggetto
6
Elaborato che presenta una discreta articolazione di contenuti
6.5-7
Elaborato fornito di contenuti ampi e coerenti con l'argomento
7.5-8.5
Elaborato che denota una conoscenza ampia, approfondita e completa dei dati relativi
all'argomento in oggetto
9-10
COMPETENZE DI SCRITTURA
Voto in
decimi
Livello di prestazione
Elaborato con numerosi e gravi errori morfosintattici, improprietà lessicali, pesantezza
espressiva
Elaborato con alcuni errori formali, scelte lessicali non pertinenti, periodare faticoso
Elaborato con alcune imprecisioni non gravi e improprietà nell'esposizione
Elaborato sostanzialmente corretto e lineare nella forma
Elaborato corretto nella forma e nella scelta lessicale, dotato di un periodare lineare e scorrevole
1-3
3.5-4.5
5-5.5
6
6.5-7
Elaborato caratterizzato da proprietà di linguaggio e da forma efficace
7.5-8.5
Elaborato espresso con proprietà lessicale e forma incisiva e originale
9-10
COMPETENZE
Voto in
decimi
Livello di prestazione
Elaborato incoerente con la traccia e con la tipologia testuale, disorganico nella sua
articolazione
1-3
Elaborato disordinato nella sua articolazione e poco coerente con la traccia e con la tipologia
testuale
3.5-4.5
Elaborato solo parzialmente attinente alla traccia e alla tipologia testuale; presenza di alcune
debolezze logiche
5-5.5
Elaborato fornito di sostanziale coerenza logica e pertinenza alla traccia e alla tipologia testuale
6
Elaborato rispondente alle norme relative alle diverse tipologie testuali, dotato di chiarezza e
coerenza logica
6.5-7
Elaborato pienamente pertinente alla traccia e alla tipologia testuale, organico e coerente
nell'articolazione dei contenuti
7.5-8.5
77
Per quanto attiene invece alla valutazione delle prove orali, sarà utilizzata la
seguente griglia: l’allievo deve dimostrare di:
1. possedere adeguate conoscenze e informazioni (a livello quantitativo e
qualitativo);
2. saper comunicare efficacemente;
3. saper organizzare e sintetizzare argomenti/conoscenze tenendo presente
l’assunto del quesito;
4. riconoscere alcuni nuclei concettuali trasversali;
5. rielaborare i contenuti in modo personale e critico.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE ORALI
Livelli / bande di
oscillazione
Ottimo
Descrittori generali di livello
Competenze e abilità raggiunte in modo ottimo: presenza
piena di tutti gli aspetti richiesti in un quadro organico;
conoscenze possedute in modo ottimo
Buono
Competenze e abilità raggiunte in modo buono;
conoscenza buona / soddisfacente degli argomenti.
Presenza di quasi tutti gli aspetti richiesti, esposti in modo
adeguato.
Discreto / quasi discreto Competenze e abilità raggiunte in modo soddisfacente:
presenza della maggior parte degli aspetti richiesti
Sufficiente
Competenze e abilità raggiunte in modo globalmente
positivo: presenza di quasi tutti i principali aspetti /
almeno degli aspetti essenziali.
Lievemente
Competenze e abilità raggiunte parzialmente: si colgono
insufficiente
carenze / limiti relativi ad aspetti importanti richiesti
Nettamente insufficiente Competenze e abilità non raggiunte; presenza solo di
aspetti elementari in un quadro confuso / disorganico
Gravemente insufficiente Competenze e abilità non raggiunte: presenza solo di
elementi isolati e scarsamente significativi
Punti decimali
10
9
8
7
6
5
4
3
2
Per i criteri di valutazione dell’esame di stato, si riconferma tutto quello che è
stato concordato sopra e si raccomanda di mantenere gli stessi criteri che si
applicano di consuetudine nel corso dell’anno, secondo le indicazioni del P.O.F. Si
fa inoltre riferimento ai seguenti elementi oggettivi di giudizio per una valutazione
78
globale e complessiva dello studente (considerando: rilevanza e profondità,
costanza e metodo, formazione e autonomia raggiunte in ogni indicatore
considerato):
1. Conoscenze culturali acquisite
2. Abilità logico-espressive dimostrate
3. Impegno ed interesse per lo studio
4. Comportamento e sviluppo della personalità
§ 6. Strategie ed esperienze da attivare da parte di ciascun
Consiglio di classe
METODOLOGIE
Sarà attuato il criterio della pluralità metodologica, in relazione alle situazioni
delle singole classi e alle scelte didattiche dei docenti; sarà quindi possibile
utilizzare la lezione frontale, la discussione, tesa a favorire negli alunni il
ragionamento induttivo, il lavoro di gruppo, l’attività di laboratorio sia per
l’educazione linguistica che letteraria, con la possibilità di sviluppare unità
didattiche e moduli a carattere storico-culturale o per generi o per percorsi
tematici.
STRUMENTI
Si mira ad un utilizzo consapevole dei testi in adozione, al fine di favorire
l’apprendimento di un metodo di studio corretto, che consenta un’adeguata
assimilazione delle conoscenze.
Si cercherà di potenziare la lettura dei classici, ma anche degli autori moderni,
più vicini alla sensibilità dei giovani, stimolando gli studenti a frequentare la
biblioteca dell’Istituto, quella di quartiere, quella comunale ecc.
79
§ 7. Percorsi integrati tra materie prevalenti e concorrenti dello
stesso asse, per la realizzazione di UdA
Ogni docente proporrà ai Consigli di classe di sviluppare delle unità di
apprendimento comuni a diverse materie, in modo da superare la rigida
delimitazione tra gli ambiti disciplinari e da sviluppare forme di interazione nel
lavoro didattico attorno ad un progetto di ricerca che consenta agli allievi di
superare il puro e semplice apprendimento dei contenuti disciplinari.
Gli studenti saranno chiamati a riflettere sul significato dei sistemi di
conoscenza, a misurarsi con il problema dei fenomeni scientifici e culturali
attraverso l'analisi e la comparazione dei metodi, delle prospettive e dei linguaggi
che vengono impiegati dai saperi disciplinari.
§ 8. Strumenti di valutazione delle competenze: test d’ingresso di
asse, prove al termine delle UdA
Ogni docente utilizzerà gli strumenti di volta in volta individuati come più
efficaci per stabilire i livelli di partenza della classe. Tali strumenti descriveranno la
situazione iniziale relativamente a:
- linguaggio specifico;
- definizione di concetti chiave nell'individuazione di fenomeni sociali, culturali,
storici;
- comprensione e produzione del testo.
Durante l'anno saranno utilizzate come prove al termine delle UdA e come
verifiche formative le seguenti modalità:
- verifiche orali: interrogazioni, questionari, esercizi di vario tipo (riassunto,
relazione, analisi di testo), discussione in classe.
- verifiche scritte: compiti scritti di diverse tipologie (analisi del testo, saggio
breve/articolo di giornale, tema storico, tema di carattere generale) ed eventuali
“terze prove” la cui valutazione ricade nell’orale.
80
SEZIONE 3
DIPARTIMENTO DI STORIA,
GEOGRAFIA, EDUCAZIONE
ALLA CITTADINANZA /
FILOSOFIA / DIRITTO ED
ECONOMIA
STORIA, GEOGRAFIA,
EDUCAZIONE ALLA
CITTADINANZA: PREMESSE
EPISTEMOLOGICHE E
METODOLOGICHE
LE INDICAZIONI NAZIONALI
Al termine del percorso liceale lo studente:
•conosce i principali eventi e le trasformazioni di lungo periodo della storia
dell’Europa e dell’Italia, dall’antichità ai giorni nostri, nel quadro della storia
globale del mondo; ha infatti conoscenze di alcune delle civiltà extraoccidentali;
• usa in modo appropriato il lessico e le categorie interpretative proprie della
disciplina;
•sa leggere e valutare le diverse fonti;
•guarda alla storia e alla cultura umanistica come dimensioni significative per
comprendere, attraverso la discussione critica e il confronto fra una varietà di
prospettive e interpretazioni, le radici del presente e maturare la propria identità
personale;
81
•ha cognizione della disciplina nelle due coordinate, spaziale (geografica) e
temporale (successione cronologica degli eventi e loro correlazione);
•sa rielaborare ed esporre i temi trattati cogliendo le loro relazioni
(affinità-continuità e diversità-discontinuità fra civiltà e ambienti diversi e fra
molteplici concetti relativi alle istituzioni statali, ai sistemi politici e giuridici, ai tipi
di società, alla produzione artistica e culturale, agli aspetti economici e
demografici);
• conosce i fondamenti della Costituzione repubblicana
a) quale espressione delle esperienze storicamente rilevanti del nostro popolo
b) in rapporto ad altri documenti imprescindibili (dalla Magna Charta alla
Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d’America, dalla Dichiarazione
dei diritti dell’uomo e del cittadino alla Dichiarazione universale dei diritti umani);
• ha sviluppato, anche in relazione alle attività promosse dalle istituzioni
scolastiche, le necessarie competenze per una vita civile attiva e responsabile;
• ha maturato un metodo di studio conforme all’oggetto indagato: sintetizza e
schematizza un testo espositivo di natura storica coglie i nodi salienti
dell’interpretazione, dell’esposizione e i significati del lessico specifico.
Rispetto a questo profilo in uscita, il Dipartimento individua, quali competenze
fondamentali:
A. Competenze trasversali
•Sviluppo del senso storico e consapevolezza del valore della tradizione
classica e umanistica come possibilità di comprensione critica del presente e di
maturazione della propria identità personale
•Ampliamento del proprio orizzonte culturale e conseguente apertura verso
l’altro.
•Acquisizione di una coscienza civica, capace di leggere il presente.
82
B. Competenze disciplinari
•Comprensione e valutazione delle essenziali questioni storiche grazie alla
conoscenza dei fondamentali contenuti politici, economici e giuridici dei diversi
periodi storici e delle principali interpretazioni storiografiche
•Controllo della struttura diacronica delle tematiche trattate.
• Acquisizione del lessico specifico.
LE COMPETENZE DECLINATE PER ASSI
Asse dei linguaggi
Asse scientifico -tecnologico
Primo Biennio (a conclusione dell’obbligo
scolastico):
• Riconosce e utilizza il lessico
storiografico
• Sviluppa in modo autonomo un discorso
lineare e ordinato.
• Legge, comprende e interpreta testi di
vario tipo.
• Usa strategie di metodo di studio.
Primo biennio:
Descrive ed analizza fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e
artificiale
Secondo biennio e quinto anno:
• Legge e affronta i diversi testi.
• Matura un metodo di studio conforme
all’oggetto indagato (sintetizza e
schematizza un testo espositivo di natura
storica, coglie i nodi salienti
dell’interpretazione e i significati
specifici del lessico disciplinare).
Secondo biennio e quinto anno:
Sviluppa la riflessione personale e il
giudizio critico, l’attitudine
all’approfondimento e alla discussione
Asse storico-sociale
Primo Biennio (a conclusione
dell’obbligo scolastico):
• Comprende il cambiamento e la
diversità dei tempi storici in una
dimensione diacronica attraverso il
confronto tra le epoche e in una
dimensione sincronica attraverso il
confronto fra diverse aree geografiche e
culturali.
• Colloca l’esperienza personale in un
sistema di regole fondato sul reciproco
riconoscimento dei diritti garantiti dalla
Costituzione, a tutela della persona,
della collettività e dell’ambiente
• Riconosce il valore della civiltà classica
come possibilità di comprensione critica
del presente
Secondo biennio e quinto anno:
• Guarda alla storia e alla tradizione come
dimensioni significative per
comprendere, attraverso la discussione
critica e il confronto di prospettive e
interpretazioni, le radici del presente e
maturare un’identità personale
• Confronta, attraverso la lettura di
diverse Carte Costituzionali, i principi
fondanti le diverse culture politiche. Sa
rielaborare ed esporre i temi trattati
cogliendo le loro relazioni (affinitàcontinuità e diversità-discontinuità fra
civiltà diverse e concetti generali
relativi a istituzioni statali, sistemi
politici e giuridici, tipi di società e
produzioni culturali) in quanto conosce
i principali eventi e le trasformazioni di
lungo periodo della storia dell’Europa e
dell’Italia, dall’Età medievale ai giorni
nostri, con riferimenti a momenti
salienti della storia mondiale
83
PRIMO BIENNIO
Elenco delle abilità che realizzano le competenze dell’asse storico-sociale:
•Colloca nel tempo e nello spazio i più rilevanti eventi storici
•Individua la sincronia di eventi storici verificatisi in diverse aree geografiche
•Individua le influenze esercitate dall’ambiente sulle diverse civiltà/epoche e sui
fenomeni che le caratterizzano
•Identifica all’interno di una civiltà gli aspetti fondanti (organizzazione politica,
sociale e militare; economia; religione; cultura)
•Pone in relazione di causa - effetto gli aspetti fondanti di una civiltà, li confronta
con civiltà/realtà diverse, cogliendo e motivando analogie e differenze
•Ricostruisce i principali eventi storici, ponendoli in relazione di causa – effetto
•Individua gli elementi costitutivi di un fenomeno storico complesso, quale un
conflitto (fattori strutturali e intenzionali, cause prossime e remote, fatti in ordine
diacronico, luoghi, protagonisti, conseguenze a breve e a lungo termine,
interpretazione dell’evento)
•Ricostruisce un processo storico, attraverso i momenti più significativi del suo
sviluppo
•Riconosce le diverse tipologie di fonti (iconografiche, letterarie, documentarie) e
ricava semplici informazioni
•Riconosce nel presente elementi di continuità/discontinuità
L’insegnamento/apprendimento della storia si colloca all’interno dell’Asse
storico-sociale in relazione con la Geografia e con l’Educazione alla cittadinanza.
Questa integrazione, nonostante la diversa dislocazione temporale delle discipline
(la storia si occupa dell’antico, la geografia, invece, del mondo contemporaneo),
favorisce la corretta comprensione del rapporto passato/presente, aspetto
fondamentale delle competenze di base, certificate alla fine dell’obbligo di
istruzione.
84
I nuclei tematici delle diverse discipline, qui di seguito esplicitati, vengono pertanto
posti in relazione fra loro.
STORIA
Nuclei tematici
GEOGRAFIA
Nuclei tematici
(a scelta fra i seguenti)
Strumenti della storia: le fonti
Strumenti della geografia: le
coordinate geografiche e la lettura
delle carte geografiche
La preistoria
Rapporto uomo/ambiente
Nomadismo/sedentarietà
EDUCAZIONE
ALLA CITTADINANZA
Nuclei tematici
(a scelta fra i seguenti)
La Costituzione
Le grandi civiltà dell’Oriente antico Gestione delle risorse: L’acqua
Società/stato
La polis: dalla nascita al declino
Democrazia diretta e indiretta
La città - Flussi migratori
Il Mediterraneo
Roma: dalle origini alla repubblica L’Italia e le Italie
Romanizzazione e localismi
(lingue/culture/religioni)
Studio del territorio: Aquileia
Forme di governo
Roma: il principato
Uniformità e pluralità Pace/guerra
Globalizzazione
Europa geografica
Roma: l’impero dalla crisi alla
dissoluzione
L’inizio del Medioevo in Occidente Asia geografica
e in Oriente
Corpus iuris civilis
Integrazione
Il Cristianesimo nel primo
millennio
I Longobardi
Studio del territorio; Cividale
Religione, libertà religiosa,
istituzioni ecclesiastiche
La giustizia: dalla faida al diritto
La civiltà araba
Il mondo arabo
Integralismo e tolleranza
Il Sacro Romano impero
Nascita dell’Europa
Organismi istituzionali europei
Il feudalesimo
85
SECONDO BIENNIO
Classe terza
Competenze
•Riconosce e utilizza il lessico
storiografico e le categorie
interpretative specifiche
•Legge e affronta le diverse fonti
•Sviluppa un metodo di studio
conforme all’oggetto indagato
(sintetizza e schematizza un testo
espositivo di natura storica, coglie
i nodi salienti dell’interpretazione
e i significati specifici del lessico
disciplinare)
•Ha cognizione della disciplina
nelle due coordinate, spaziale
(geografica) e temporale
(successione e correlazione degli
eventi)
Temi
(nuclei fondanti)
Il processo
di formazione dell’Europa
e il suo aprirsi
al mondo
tra Medioevo
e Età Moderna
• Guarda alla storia come a una
Cittadinanza e
dimensione significativa per
Costituzione
comprendere, attraverso la
discussione critica e il confronto
di prospettive e interpretazioni, le
radici del presente e per maturare
la propria identità
Conoscenze (contenuti
irrinunciabili)
•I diversi aspetti della rinascita del
Mille.
•I poteri universali (Papato e
Impero).
•I Comuni e le monarchie.
•La Chiesa e i movimenti religiosi.
•La società e l’economia
nell’Europa del Basso Medioevo.
•La crisi dei poteri universali e
l’avvento delle monarchie
nazionali e delle signorie.
•Le scoperte geografiche e le loro
conseguenze.
•La definitiva crisi dell’unità
religiosa in Europa.
•La costruzione degli Stati
moderni e l’Assolutismo.
• Lettura e commento del testo
“Magna Charta Libertatum”
• Lettura e commento di altri
documenti del Seicento
• Costituzione italiana:
Principi generali
Parte I. Rapporti civili
86
SECONDO BIENNIO
Classe quarta
Competenze
Temi
(nuclei fondanti)
La formazione
dell’Europa e la
conquista
dell’egemonia
mondiale durante l’età
moderna
• Legge e affronta le diverse
fonti
• Comprende il cambiamento
dei tempi storici in una
dimensione diacronica,
attraverso il confronto tra le
epoche, e in una dimensione
sincronica, attraverso il
confronto fra aree geografiche e
culturali diverse
• Rielabora ed espone i temi
trattati cogliendo relazioni di
affinità-continuità e diversitàdiscontinuità fra civiltà diverse
e concetti relativi a istituzioni
statali, sistemi politici e
giuridici, tipi di società e
cultura, in quanto conosce i
principali eventi e
trasformazioni di lungo periodo
della storia europea e italiana,
dal medioevo ai giorni nostri,
con riferimenti a momenti
salienti della storia mondiale
• Guarda alla storia come una Cittadinanza e
dimensione significativa per
Costituzione
comprendere, attraverso la
discussione critica e il
confronto di prospettive e
interpretazioni, le radici del
presente e maturare la propria
identità socio-culturale
Conoscenze
(contenuti irrinunciabili)
• Lo sviluppo dell’economia fino alla Prima
Rivoluzione Industriale.
• Le rivoluzioni politiche del Sei-Settecento
(inglesi, americana e francese).
• L’Età Napoleonica e la Restaurazione.
• Il problema della nazionalità nell’Ottocento, il
Risorgimento italiano e l’Unità d‘Italia.
• L’Occidente degli Stati-Nazione.
• La questione sociale e il movimento operaio.
• La Seconda Rivoluzione Industriale.
• L’Imperialismo e il Colonialismo.
• Lo sviluppo del Regno d’Italia fino alla fine
dell’Ottocento.
Lettura e commento di testi fondamentali:
• “Dichiarazione di Indipendenza degli Stati
Uniti d’America”
• “Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del
Cittadino”
• Le Costituzioni nazionali (lo “Statuto
albertino”…)
• La Costituzione italiana: Parte I. Rapporti
etico-sociali. Rapporti economici. Rapporti
politici
87
QUINTO ANNO
Competenze
• Legge e affronta le diverse fonti
• Sviluppa un metodo di studio
conforme all’oggetto indagato
(sintetizza e schematizza un testo
espositivo di natura storica, coglie i
nodi salienti dell’interpretazione,
dell’esposizione e i significati
specifici del lessico disciplinare)
• Guarda alla storia come una
dimensione significativa per
comprendere, attraverso la
discussione critica e il confronto di
prospettive e interpretazioni, le
radici del presente e maturare la
propria identità personale
Temi
(nuclei fondanti)
Conoscenze
(contenuti irrinunciabili)
L’Epoca
• L’inizio della società di massa in Occidente.
contemporanea: il • L’Età giolittiana.
Primo Novecento • La Prima Guerra Mondiale.
• La Rivoluzione russa e l’Urss da Lenin a Stalin.
• La crisi del dopoguerra.
• Il fascismo.
• La crisi del ’29; le sue conseguenze negli Stati Uniti e
nel mondo.
• Il Nazionalsocialismo tedesco.
• La Shoah e gli altri genocidi del XX secolo.
• La Seconda Guerra Mondiale.
• L’Italia dal fascismo alla Resistenza e le tappe di
costruzione della Repubblica
• Legge e affronta le diverse fonti
L’Epoca
• Sviluppa la riflessione personale, il contemporanea:
giudizio critico, l’attitudine
il Secondo
all’approfondimento e alla
Novecento
discussione
• Guarda alla storia come una
dimensione significativa per
comprendere, attraverso la
discussione critica e il confronto di
prospettive e interpretazioni, le
radici del presente e per maturare la
propria identità
• Dalla guerra fredda alla svolte di fine Novecento: la
nascita dell’Onu, la questione tedesca, i due blocchi,
l’età di Kruscev e Kennedy, il crollo del sistema
sovietico, il processo di formazione dell’U.E.
• La Decolonizzazione e la lotta per lo sviluppo in Asia,
Africa, America Latina: la nascita dello stato di Israele,
la questione palestinese, i Paesi non allineati.
• La storia d‘Italia nel secondo dopoguerra: la
ricostruzione, il boom economico e le riforme politiche.
• Sviluppa la riflessione personale, il
giudizio critico, l’attitudine
all’approfondimento e alla
discussione
• Guarda alla storia come una
dimensione significativa per
comprendere, attraverso la
discussione critica e il confronto di
prospettive e interpretazioni, le
radici del presente e per maturare la
propria identità
• Rielabora ed espone i temi trattati
cogliendo relazioni di affinitàcontinuità e diversità-discontinuità
fra civiltà diverse e concetti generali
relativi a istituzioni statali, sistemi
politici e giuridici, tipi di società e
cultura, in quanto conosce i
principali fatti e trasformazioni di
lungo periodo della storia europea e
italiana, dal medioevo ai giorni
nostri, con riferimenti a momenti
salienti della storia mondiale
Lettura e commento di testi:
• Dichiarazione universale dei diritti umani
• Trattati dell’Unione europea
• La Costituzione italiana: Parte II. Ordinamento della
Repubblica italiana
Costituzione e
cittadinanza
italiana ed
europea
88
METODOLOGIA E SUSSIDI
• Lezione frontale
• Lettura e analisi di testi differenziati (manuale, documenti, saggi, cartine, grafici,
tabelle…)
• Approfondimenti individuali e/o per gruppi
• Collaborazione con esperti interni ed esterni alla scuola
• Utilizzo di strumenti multimediali, di fonti, di giornali e di riviste.
VERIFICA
• Prove orali: interrogazioni, relazioni e dibattiti.
• Prove scritte: test, eventuali temi e saggi di argomento storico; relazioni su
approfondimenti tematici.
VALUTAZIONE
Tenendo in considerazione i progressi compiuti rispetto ai livelli di partenza, i
docenti ritengono elementi utili nella definizione del giudizio e del voto finale:
1. La partecipazione al dialogo scolastico e continuità nell’applicazione.
2. La conoscenza dei contenuti e dei concetti fondamentali.
3. L’esposizione corretta e appropriata, consequenziale e consapevole per
un’efficace comunicazione.
4. La capacità di valutazione critica delle interpretazioni (solo per il secondo
biennio e il quinto anno).
5. La capacità di effettuare opportuni collegamenti interdisciplinari.
CONSOLIDAMENTO/RECUPERO
1. Ripasso prima delle verifiche
2. Ulteriori spiegazioni, partendo dalle domande degli allievi o dalle difficoltà
emerse nelle verifiche
3. Consigli di metodo
89
4. Assegnazione e correzione in classe di esercizi per casa
5. Lavori di gruppo e forme di tutor learning tra gli studenti
---------------------------------------------------------
FILOSOFIA: PREMESSE EPISTEMOLOGICHE E
METODOLOGICHE
LE INDICAZIONI NAZIONALI
Al termine del percorso liceale lo studente:
• è consapevole che la riflessione filosofica rappresenta una modalità specifica della
ragione umana e sa porsi domande sul processo conoscitivo, sulla natura
dell’essere e sul senso dell’esistere;
• ha acquisito una conoscenza organica dello sviluppo storico del pensiero
occidentale;
90
• sa cogliere di ogni pensatore e tema considerato sia il legame con il contesto
storico-culturale, sia la sua possibile rilevanza per la cultura contemporanea
• sa sviluppare la riflessione personale, il giudizio critico, l’attitudine
all’approfondimento e alla discussione, nonché la capacità di argomentare una tesi
anche in forma scritta;
• sa orientarsi, anche grazie alla lettura − seppur parziale − dei testi, sui problemi
fondamentali del sapere filosofico (ontologia, conoscenza, etica, politica, estetica,
logica, il rapporto con le tradizioni religiose e altre forme di sapere, come il diritto)
e di valutare criticamente le soluzioni proposte dai diversi autori, anche al fine di
acquisire competenze relative a Cittadinanza e Costituzione( cfr competenze
chiave raccomandate dal parlamento e dal consiglio europei);
• sa riflettere criticamente sulle diverse forme di sapere e sa collocare il pensiero
scientifico anche in una prospettiva umanistica
• sa utilizzare il lessico e le categorie specifiche della disciplina;
• comprende le radici concettuali dei principali problemi e delle principali correnti
della cultura e contemporanea.
Rispetto a questo profilo in uscita, il Dipartimento individua, quali competenze
fondamentali:
A. Competenze trasversali
• Formazione e consolidamento dell’attitudine a problematizzare.
• Autonomia di giudizio consapevole, in modo da contribuire alla crescita di sé,
quale soggetto libero e responsabile, capace di relazioni.
B. Competenze disciplinari
• Saper riconoscere e utilizzare il lessico e le categorie della tradizione filosofica.
• Imparare a servirsi dei diversi strumenti comunicativi della disciplina (testi).
• Sviluppare l’esercizio del controllo del discorso decodificando messaggi e
contenuti, attinenti all’area disciplinare.
91
SECONDO BIENNIO
Classe prima
Competenze
• Sa utilizzare il lessico e le categorie
specifiche della disciplina
valorizzando la conoscenza delle
lingue classiche (in specie del greco)
• Sviluppa l’esercizio del controllo del
discorso decodificando messaggi e
contenuti, attinenti all’area
disciplinare
• Sa riflettere criticamente sulle diverse
forme di sapere e sa collocare il
pensiero scientifico anche in una
prospettiva umanistica
• Sa utilizzare il lessico e le categorie
specifiche della disciplina
valorizzando la conoscenza delle
lingue classiche (in specie del greco)
• Sa porsi domande sul processo
conoscitivo, sulla natura dell’essere e
sul senso dell’esistere, avendo
acquisito la riflessione filosofica come
modalità specifica della ragione
umana
• Si serve dei diversi strumenti
comunicativi della disciplina (testi)
• Sa utilizzare il lessico e le categorie
filosofiche valorizzando la
conoscenza delle lingue classiche (in
specie del greco)
• Sa orientarsi, anche grazie alla lettura
di testi, sui problemi fondamentali del
sapere filosofico (ontologia,
conoscenza, etica, politica... il
rapporto con tradizioni religiose e
altre forme di sapere, come il diritto)
e valutare criticamente le soluzioni
proposte dai diversi autori, anche per
acquisire competenze relative a
Cittadinanza e Costituzione
• Si serve dei diversi strumenti
comunicativi della disciplina (testi)
Orientamenti
(nuclei fondanti)
Filosofia
della natura
Conoscenze
(Contenuti irrinunciabili)
• Introduzione alla filosofia: la natura, il
pensiero, il linguaggio.
• Eraclito
• Parmenide
• Pitagora
• Democrito
L’essere e la conoscenza • Platone
umana
• Aristotele
• La filosofia cristiana e il rapporto federagione: la Patristica e Sant’Agostino;
• la Scolastica e San Tommaso
Cittadinanza
e Costituzione:
l’etica e la politica
nell’antichità
92
• Sofisti e Socrate
• Platone: la Repubblica(libri VI e VII)
• Aristotele: l’Etica a Nicomaco (libri VIII
e IX)
• La filosofia dell’Età ellenistica
(Stoicismo e/o Epicureismo)
SECONDO BIENNIO
Classe seconda
Competenze
• Sa utilizzare il lessico filosofico
• Sviluppa l’esercizio del controllo
del discorso decodificando messaggi
e contenuti specifici
• Sa cogliere di ogni pensatore e
tema considerato sia il legame con il
suo contesto storico-culturale, sia la
sua possibile rilevanza per la cultura
contemporanea
• Sa utilizzare il lessico filosofico
• Si serve dei diversi strumenti
comunicativi della disciplina (testi)
• Sa porsi domande sul processo
conoscitivo, sulla natura dell’essere
e sul senso dell’esistere, avendo
acquisito la riflessione filosofica
come modalità specifica della
ragione umana
• Sa riflettere criticamente sulle
diverse forme del sapere e sulle
reciproche relazioni e sa collocare il
pensiero scientifico anche
all’interno di una prospettiva
umanistica
• Sa utilizzare il lessico filosofico
• Si serve dei diversi strumenti
comunicativi della disciplina (testi)
• È in grado di orientarsi, anche
grazie alla lettura di testi, sui
problemi fondamentali del sapere
filosofico anche per acquisire
competenze relative al tema
Cittadinanza e Costituzione
Orientamenti
(nuclei fondanti)
Scienza
e Cosmologia
Conoscenze
(Contenuti irrinunciabili)
• La rivoluzione scientifica:
• Copernico
• Galilei
• Cartesio (il meccanicismo)
Metafisica e gnoseologia
La natura del reale e la
conoscenza umana (Il
problema del metodo, delle
possibilità e dei limiti della
ragione) da Descartes a Kant
e all’idealismo, con il
contributo di tre autori a
scelta tra:
• Bacone
• Pascal
• Spinoza
• Vico
• Leibniz
• Hume
Cittadinanza
e Costituzione:
il pensiero etico
e politico
Studio del pensiero etico e
politico dal Seicento al
primo Ottocento:
• Hobbes
• Locke
• Spinoza
• Rousseau
• Kant
• Fichte
• Hegel
93
QUINTO ANNO
Competenze
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Orientamenti
Conoscenze
(nuclei fondanti)
(Contenuti irrinunciabili)
Sa utilizzare il lessico filosofico
Estetica
• Schopenhauer
Sviluppa l’esercizio del controllo del discorso e Ontologia
• Kierkegaard
decodificando messaggi e contenuti specifici
• Nietzsche
Sa cogliere di ogni pensatore e tema
• Heidegger
considerato sia il legame con il contesto
storico-culturale, sia la sua possibile rilevanza
per la cultura contemporanea, avendo
acquisito una conoscenza organica del
pensiero occidentale
Sa utilizzare il lessico filosofico
Scienze umane
• Marx
Si serve dei diversi strumenti comunicativi e storico-sociali
• Freud e la psicoanalisi
della disciplina (testi)
Sviluppa il controllo del discorso
decodificando messaggi e contenuti, attinenti
all’area disciplinare
Sa utilizzare il lessico filosofico
Razionalità scientifica e • Positivismo
Sa sviluppare la riflessione personale, il razionalità filosofica
• Bergson
giudizio critico, l’attitudine
• Neo-positivismo
all’approfondimento e alla discussione
• Popper
Sa riflettere criticamente sulle diverse forme
del sapere e sulle reciproche relazioni e
collocare il pensiero scientifico anche
all’interno di una prospettiva umanistica
Sa cogliere di ogni pensatore e tema Filosofia
Indirizzo o autore o testo a
considerato sia il legame con il suo contesto contemporanea
scelta (dal 1950 ad oggi)
storico-culturale, sia la sua possibile rilevanza
per la cultura contemporanea, avendo
acquisito una conoscenza organica del
pensiero occidentale
Sa utilizzare il lessico filosofico
Cittadinanza e
• Il Liberalismo e La
Sa sviluppare la riflessione personale, il Costituzione: le culture
Democrazia
giudizio critico, l’attitudine
politiche
• Il Socialismo
all’approfondimento e alla discussione
• Il Cristianesimo sociale
È in grado di orientarsi, anche grazie alla
• L’idea di nazione
lettura di testi, sui problemi fondamentali del
sapere filosofico, anche per acquisire
competenze relative a Cittadinanza e
Costituzione
METODOLOGIA E SUSSIDI
• Lezione frontale e dialogata
• Lettura e analisi dei testi
• Approfondimenti individuali o per gruppi
94
• Dibattito all’interno della classe
• Riferimento critico al manuale in adozione
• Collaborazione con esperti interni ed esterni alla scuola
• Utilizzo di strumenti multimediali, di materiale iconografico, di giornali e di
riviste
VERIFICA
•
Prove orali (almeno due interrogazioni al quadrimestre).
• Prove scritte: eventuali questionari o relazioni, anche interdisciplinari, su
approfondimenti tematici.
VALUTAZIONE
Tenendo in considerazione i progressi compiuti dagli allievi rispetto ai livelli di
partenza, i docenti individuano i seguenti elementi come utili nella definizione del
giudizio e del voto finale:
•
Partecipazione al dialogo educativo e continuità nell’applicazione.
•
Conoscenza dei contenuti e dei concetti fondamentali.
•
Capacità di esposizione corretta e appropriata, coerente e consapevole.
•
Rielaborazione e valutazione critica dei contenuti appresi.
• Capacità di effettuare opportuni collegamenti tra pensatori diversi e
interdisciplinari.
CONSOLIDAMENTO / RECUPERO
1. Ripasso prima delle verifiche
2. Ulteriori spiegazioni, partendo dalle domande degli allievi o dalle difficoltà
emerse nelle verifiche
3. Consigli di metodo
4. Assegnazione e correzione in classe di esercizi per casa
5. Lavori di gruppo e forme di tutor learning tra gli studenti
95
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE IN STORIA E FILOSOFIA
VOTO
Conoscenza degli
argomenti
storico-filosofici
10
Completa ed
approfondita
9
Completa con
approfondimenti
autonomi
8
Completa con
approfondimenti
autonomi
7
Completa
6
Essenziale
5
Superficiale ed
incompleta
4
Scarsa
3
Nulla
Proprietà lessicale/
Efficacia argomentativa
Coerenza,
e capacità di approfondimento
chiarezza
e rielaborazione
e organicità espositiva
Lessico ricco ed accurato Applicazione delle conoscenze a problemi
complessi in modo corretto ed autonomo con
soluzioni efficaci, originali. L’allievo coglie
implicazioni, compie correlazioni pertinenti,
analisi approfondite in modo critico e creativo.
Esposizione fluida con
Applicazione delle conoscenze a problemi
utilizzo di corretto
complessi attraverso soluzioni autonome corrette
linguaggio specifico
ed efficaci. L’allievo coglie implicazioni, compie
correlazioni pertinenti, analisi approfondite con
rielaborazioni autonome.
Proprietà linguistica
Applicazione delle conoscenze anche a problemi
complessi in modo corretto ed autonomo;
l’allievo coglie implicazioni, compie correlazioni
con qualche lieve imprecisione.
Esposizione corretta e
Applicazione corretta delle conoscenze anche a
sostanziale proprietà
problemi complessi, con lievi imperfezioni,
linguistica
l’allievo coglie implicazioni, propone analisi
coerenti ed abbastanza complete.
Esposizione
Applicazione corretta delle conoscenze
complessivamente
fondamentali, l’allievo coglie, analizza semplici
corretta
informazioni, è capace di gestire semplici
situazioni nuove.
Esposizione molto
L’allievo coglie solo semplici informazioni e
semplice con alcuni errori analizza solo se guidato
Esposizione frammentaria
ed inesatta
Incapacità di costruire un
semplice discorso
96
L’allievo, neppure guidato, coglie semplici
informazioni.
L’allievo è incapace di individuare il senso delle
richieste.
DIRITTO ED ECONOMIA
Obiettivi disciplinari riferiti al biennio e al triennio. Sperimentazione.
BIENNIO
Gli aspetti dello studio del Diritto nel biennio sono :
- saper riconoscere, spiegare e utilizzare il linguaggio economico e giuridico
necessari ad ogni cittadino;
- saper individuare le categorie concettuali fondamentali nel diritto e
nell’economia;
- saper interpretare il testo costituzionale identificandone
a) le radici storiche e le matrici culturali con i valori ad esse sottesi, la struttura
formale e il funzionamento reale della Costituzione
b) le istituzioni in cui è articolato l’ordinamento giuridico dello Stato;
- imparare e conoscere i settori di attività prevalenti sul territorio e gli operatori
economici fondamentali;
- saper descrivere il ruolo dello Stato in campo economico;
- saper autonomamente consultare le fonti giuridiche ed economiche;
- saper confrontare soluzioni e modelli studiati con situazioni reali.
TRIENNIO
L’insegnamento del Diritto ha alcune finalità specifiche così sintetizzabili:
- consentire un più marcato coinvolgimento dell’allievo nell’articolata rete dei
rapporti pubblici e privati in conformità agli interessi generali della comunità;
- realizzare una integrazione per quanto riguarda le competenze linguistiche
consolidate con lo studio delle materie di indirizzo, con il linguaggio tecnico,
specifico proprio del diritto e dell’economia;
97
- potenziare le abilità di sintesi e la capacità di sistematizzare in categorie generali
e astratte, grazie ai processi di astrazione e insieme di formalizzazione che
caratterizzano la logica giuridica;
- contribuire allo sviluppo di una “forma mentis” tale da consentire un’analisi dei
fenomeni sociali, valorizzando le capacità acquisite dell’allievo nelle altre
discipline e forte valenza formativa;
- evidenziare l’evoluzione di norme attraverso l’analisi storica, al fine di coglierne
le costanti le costanti, gli elementi di relatività e di dipendenza rispetto al contesto
socio-culturale;
- cogliere, trasversalmente con lo studio della Storia e della Filosofia, la
complessità delle costruzioni teoriche e i metodi di indagine critica;
- presentare una particolare prospettiva di analisi relativamente alla differenza fra i
tempi della storia delle istituzioni giuridiche e quelli della storia politica;
- delineare, con gli altri insegnamenti, un quadro di riferimento culturale e
consentire di identificare una comune radice europea.
Obiettivi didattici generali e specifici:
l'acquisizione di nuovi codici linguistici da intendersi anche come parte della
competenza comunicativa complessiva necessaria ad affrontare il mondo attuale;
l'esercizio di abilità logico - formali, sempre più indispensabili al cittadino che
voglia dialogare e contemporaneamente valorizzare le proprie vocazioni. l'avvio di
un processo di consapevolezza dei nessi di causalità e di interdipendenza fra i
fenomeni politici, economici e giuridico - istituzionali nel contesto nazionale ed
europeo in particolare.
Indicatori di apprendimento:
- L’esposizione in forma chiara e coerente.
- L’ uso della terminologia appropriata.
- La conoscenza dei contenuti.
- La capacità di definire con precisione e completezza.
98
- La capacità di selezionare i concetti.
- La capacità di classificare e sistematizzare secondo logiche diverse.
- La capacità di cogliere le logiche e le “ratio” delle disposizioni e dei precetti
giuridici.
- Il grado di abilità di utilizzare semplici rappresentazioni simboliche e statistiche
relative ai fenomeni economici.
- Il grado di abilità nell’argomentare.
99
SEZIONE 4
Dipartimento di matematica e
fisica
La funzione delle materie del
dipartimento in riferimento alle
competenze di cittadinanza
La
Matematica e la Fisica concorrono,
insieme alle altre discipline, alla promozione
delle competenze chiave di cittadinanza ed in
particolare alle seguenti: comunicare, risolvere
problemi, individuare collegamenti e relazioni,
acquisire e interpretare l’informazione,
imparare ad imparare.
E’ evidente che tutti i contenuti disciplinari, in misura maggiore o minore,
contribuiscono allo sviluppo delle competenze di comunicazione, tanto orale
quanto scritta, sia nel linguaggio convenzionale che in quello formalizzato.
Possiamo citare, a titolo di esempio, il ruolo forse insostituibile svolto dalla
geometria. Difficilmente potremmo concepire una forma di comunicazione più
sottile e raffinata di quella utilizzata nella dimostrazione di un teorema
geometrico, dove la chiarezza delle premesse e delle tesi si deve coniugare con la
sintesi, la coerenza logica e la persuasività dell’espressione. Il dubbio che lo studio
della geometria possa risolversi in un esercizio mnemonico sterile e inconsapevole
è del tutto infondato, in considerazione della tipologia delle verifiche proposte agli
studenti dove, quasi sempre, si richiede che l’alunno elabori dimostrazioni
originali, relative a teoremi non trattati precedentemente a lezione. In merito alla
competenze di comunicazione è inoltre utile, per evitare fraintendimenti ed
equivoci, sottolineare che anche il calcolo di una espressione numerica o letterale è
in realtà un complesso esercizio di comunicazione, in cui lo studente deve, con
senso critico e flessibilità, decidere quali passaggi è opportuno omettere e quali
riportare in quanto essenziali
per chiarire ed illustrare lo svolgimento
100
dell’esercizio. In generale, grazie alla frequente richiesta di motivare passaggi e
procedimenti, lo studente è continuamente sollecitato ad utilizzare codici
espressivi anche molto diversi tra loro, segnatamente il linguaggio naturale e
quello formalizzato‑simbolico.
Per quanto riguarda le competenze relative alla soluzione di problemi,
all’individuazione di relazioni e all’interpretazione delle informazioni, esse
richiamano puntualmente una serie di obiettivi di apprendimento specifici che, da
sempre, caratterizzano l’insegnamento della discipline scientifiche. In linea di
massima, tutte le richieste poste agli studenti si traducono in situazioni
problematiche la cui soluzione, inevitabilmente, presuppone la capacità di
interpretare e rielaborare informazioni di vario genere.
La Matematica e la Fisica, infine, svolgono un ruolo insostituibile nel
conseguimento della competenza “imparare ad imparare”, considerata tra quelle
fondamentali secondo la “Raccomandazione del Parlamento Europeo e del
Consiglio del 18 dicembre 2006”. La metodologia comunemente adottata
nell’insegnamento delle discipline scientifiche, infatti, è tradizionalmente tesa a
scardinare e scoraggiare gli apprendimenti mnemonici, incapaci per la loro
rigidità e staticità di evolvere in autentiche e significative competenze. Inoltre, una
pratica didattica ormai consolidata, costituita dallo svolgimento guidato e
collaborativo di problemi, dalla correzione del lavoro domestico o degli esercizi
assegnati in occasione delle periodiche verifiche formali, consente
quotidianamente allo studente di valutare l’efficacia del proprio metodo di studio e
di correggere conseguentemente le strategie di apprendimento adottate.
MATEMATICA
La competenza matematica
La competenza matematica consiste nell’abilità di individuare e applicare le
procedure che consentono di esprimere e affrontare situazioni problematiche
attraverso linguaggi formalizzati. Essa comporta la capacità di comprendere ed
esprimere adeguatamente informazioni qualitative e quantitative, manifestandosi
anche nella disponibilità ad affrontare ed esplorare situazioni problematiche,
101
progettando e costruendo modelli di situazioni reali. Finalità dell’asse matematico
è l’acquisizione al termine dell’obbligo d’istruzione delle abilità necessarie per
applicare i principi e i processi matematici di base nel contesto quotidiano della
sfera domestica e sul lavoro, nonché per seguire e vagliare la coerenza logica delle
argomentazioni proprie e altrui in molteplici contesti di indagine conoscitiva e di
decisione.
Obiettivi specifici di apprendimento del biennio
-Linguaggio degli insiemi: rappresentazione, operazioni tra insiemi e relative
proprietà.
-Calcolo numerico in N, Z, Q. Proprietà formali delle operazioni. Proprietà
delle potenze.
-Calcolo letterale: monomi e polinomi e operazioni con essi. Prodotti notevoli.
-Scomposizioni in fattori dei polinomi.
-Frazioni algebriche e operazioni con esse.
-Nozioni elementari su relazioni e funzioni.
-Equazioni, problemi, sistemi e disequazioni di primo grado. Equazioni
letterali e loro discussione. Disequazioni fratte. Sistemi di disequazioni.
-Geometria. Assiomi fondamentali della geometria piana. I criteri di
congruenza dei triangoli. Teoremi sul parallelismo fra rette. Teoremi sulla
circonferenza e i parallelogrammi.
Teoremi di Euclide e Pitagora.
La
similitudine.
-Cenni di probabilità e statistica.
-Introduzione non formalizzata ai radicali. Confronto e semplici calcoli con i
radicali.
102
Competenze sviluppate nel biennio
-Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico,
rappresentandole anche sotto forma grafica.
-Individuare le strategie appropriate per risolvere problemi, utilizzando gli
strumenti matematici acquisiti.
-Interpretare ed organizzare i dati estraendone informazioni e previsioni.
-Confrontare ed analizzare figure geometriche individuandone relazioni e
proprietà; distinguere tra ipotesi e tesi, valutando la coerenza logica di una
argomentazione
Obiettivi specifici di apprendimento del triennio
-Equazioni, problemi, sistemi e disequazioni di 2° grado.
-Approfondimenti sui polinomi, i numeri irrazionali ed il calcolo con i radicali.
-La geometria analitica. Richiami ed approfondimenti sull’equazione della
retta. Le coniche e la condizione di tangenza.
-Approfondimenti sulle funzioni e le loro proprietà.
-Equazioni esponenziali e logaritmiche.
-Trigonometria. Funzioni goniometriche fondamentali e loro rappresentazione
grafica. Relazioni goniometriche fondamentali. Risoluzione di equazioni
goniometriche. Risoluzione dei triangoli rettangoli e qualsiasi.
-Cenni di probabilità e statistica.
-Introduzione al calcolo infinitesimale.
Le competenze del triennio
Pur con un ridotto carico orario, i corsi del triennio proseguono lo sviluppo e
l’articolazione delle competenze già individuate per il biennio. I nuovi contenuti
103
amplieranno lo spettro delle situazioni problematiche che gli studenti potranno
affrontare, favorendo nel contempo un utilizzo sempre più consapevole e vario del
calcolo algebrico e delle rappresentazioni grafiche. Gli approfondimenti sulle
funzioni, non più ristrette ai pochi casi considerati al ginnasio, estenderanno i
contesti in cui gli studenti potranno costruire modelli di situazioni reali o
sviluppare ragionamenti e deduzioni per interpretare dati ed estrarne previsioni.
La maggiore consuetudine con la struttura logico-deduttiva della disciplina
accrescerà la capacità degli studenti di controllare la coerenza delle
argomentazioni proprie ed altrui.
FISICA
Finalità di carattere generale
Lo studio della Fisica negli ultimi tre anni di corso si inserisce nel quadro
educativo generale, inteso a promuovere le capacità di analisi, collegamento e
valutazione critica. Si rivela inoltre prezioso per sviluppare le facoltà di astrazione
e di unificazione. La Fisica deve fornire strumenti concettuali utili ad interpretare
la natura, deve accrescere l'interesse per la scienza e presentarla come parte
integrante della cultura in generale. Insieme alla Matematica, la Fisica
rappresenta il linguaggio con cui indagare e comprendere i diversi aspetti oggettivi
della realtà. È pertanto ovvio che essa contribuisca alla formazione culturale dei
giovani, anche di quelli che non intendono seguire studi scientifici. Le finalità
educative della disciplina individuate come maggiormente rilevanti risultano le
seguenti:
•Sviluppare le capacità logiche e critiche.
•Raggiungere un corretto equilibrio tra ragionamento induttivo e deduttivo.
•Far comprendere come sia necessario rivedere le proprie ipotesi ed opinioni
in relazione alla realtà sperimentale.
•Promuovere l’uso di un linguaggio sobrio e rispettoso delle terminologie
specifiche.
104
•Abituare gli alunni a fornire argomentazioni oggettive per le proprie tesi.
•Educare i giovani al rispetto per la ricerca scientifica, riconoscendone il valore
pratico, culturale ed estetico.
Obiettivi specifici di apprendimento
-Cinematica (velocità, accelerazione, leggi del moto, equazioni orarie,
diagrammi orari e della velocità, analisi di un moto partendo dal suo diagramma
orario o della velocità, vettore velocità e accelerazione). Il moto circolare
uniforme. Il moto dei gravi in prossimità della superficie terrestre.
-Dinamica (i tre principi, la quantità di moto, conservazione della quantità di
moto, urti, lavoro ed energia, energia potenziale, conservazione dell’energia,
l’interazione gravitazionale).
-Termodinamica. Concetto di temperatura e calore. “Equivalenza”
calore-lavoro. Le leggi dei gas. Modello cinetico dei gas. Il primo principio della
termodinamica e cenni del secondo.
-Elettromagnetismo. La legge di Coulomb, il campo elettrico ed il potenziale.
Le correnti continue. Induzione elettromagnetica (per le classi che seguono il
nuovo ordinamento)
Competenze specifiche
Per quanto riguarda le competenze inerenti l’asse matematico e scientifico, esse
possono essere utilmente distinti in due livelli: competenze di alto livello e
competenze di livello medio-basso.
Competenze di alto livello
-Formalizzare problemi di vario genere e riconoscere quali leggi, modelli e
principi generali possono essere utilizzati per arrivare alla loro soluzione.
-Essere in grado di individuare le variabili più opportune per descrivere o
“modellizzare” un sistema fisico. Organizzare quindi le informazioni in proprio
105
possesso ed utilizzare le correlazioni tra le variabili per determinare quelle
incognite.
-Formulare ipotesi esplicative e previsioni , utilizzando modelli, analogie e
leggi.
-Riconoscere che i metodi della Fisica possono essere applicati a qualunque
contesto suscettibile di analisi quantitativa.
-Sviluppare la capacità di ristrutturare i propri saperi, dopo aver riconosciuto
ed apprezzato l’importanza di fondare la conoscenza sul rispetto dei fatti e su un
nucleo il più possibile compatto di concetti unificanti.
-Apprezzare e sfruttare le capacità predittive della Fisica e delle discipline
scientifiche in generale, privilegiando tali capacità rispetto a quelle semplicemente
descrittive.
Competenze di livello medio-basso
-Essere in grado di risolvere problemi ed esercizi elementari che rappresentino
immediate applicazioni delle leggi studiate.
-Essere in grado di definire le principali grandezze fisiche oggetto dei corsi,
illustrandone il significato con brevi commenti e semplici esempi.
-Saper distinguere tra elementi essenziali e secondari di una comunicazione
106
Evidenze, indicatori e livelli di valutazione delle competenze
acquisite relative alle discipline di dipartimento
Descrizione della prestazione
Livello di competenza
Lo studente è in grado di affrontare e risolvere problemi che non
richiedono una strategia risolutiva articolata; necessita talvolta di
indicazioni o suggerimenti da parte dell’insegnante. Comprende le
consegne, ma la comunicazione è poco persuasiva e scarsamente
attenta ai nessi logici peculiari della disciplina; utilizza in modo
approssimativo il lessico specifico e non sempre è in grado di
distinguere tra elementi fondamentali e secondari di una
comunicazione.
Lo studente è in grado di affrontare e risolvere, con adeguata
autonomia, problemi che non richiedono una strategia risolutiva
particolarmente articolata. Comprende le consegne; la comunicazione,
pur sostanzialmente coerente dal punto di vista logico, non distingue
quanto dovrebbe i contenuti informativi principali da quelli secondari;
non padroneggia completamente l’uso del lessico specifico.
Lo studente è in grado di affrontare e risolvere, in modo autonomo,
problemi che richiedono una strategia risolutiva articolata o con
elementi di novità rispetto a quanto visto nei corsi. Comprende le
consegne senza difficoltà; la comunicazione è generalmente coerente
dal punto di vista logico ed attenta a distinguere i contenuti informativi
principali da quelli secondari; l’uso del lessico specifico e buono.
Base
Intermedio
Avanzato
Strumenti di valutazione delle competenze. Certificazione delle
competenze al termine dell’obbligo di istruzione
La Matematica e la Fisica, per la loro natura e struttura, non possono che
privilegiare la formazione di competenze, intese come capacità di applicare le
conoscenze acquisite anche in ambiti non squisitamente disciplinari, rispetto alla
mera trasmissione di nozioni e contenuti. Per tale motivo, le verifiche assegnate
agli studenti sono sempre concepite e strutturate con lo scopo di sondare il
conseguimento delle competenze e di misurarne il livello. Esiste quindi una
naturale coerenza tra le votazioni in decimi riportate durante l’anno scolastico ed i
livelli di competenza.
La preparazione degli alunni viene valutata attraverso verifiche periodiche che
l’insegnante sceglie tra le seguenti tipologie: verifiche scritte di tipo tradizionale
(tanto su di un modulo o unità didattica che su più moduli), test di verifica rapida
su un singolo argomento, quesiti a risposta multipla, interrogazioni tradizionali.
107
Ciascuna di queste tipologie può contribuire in modo determinante alla
valutazione di fine quadrimestre. Ovviamente, anche la partecipazione al dialogo
didattico e gli “interventi dal posto” possono contribuire alla formazione del voto.
Il Dipartimento ritiene di effettuare almeno 2 verifiche quadrimestrali per le
discipline orali o con due ore settimanali di lezione mentre per le classi ginnasiali
almeno due verifiche scritte e almeno 4 prove tra scritte e orali per gli insufficienti.
La distinzione tra votazione scritta e orale è comunque da ritenersi superata.
108
SEZIONE 5
Dipartimento di lingue straniere
ORGANIZZAZIONE DEI
CONTENUTI DELLA
PROGRAMMAZIONE DI
DIPARTIMENTO
PRIMO BIENNIO
§ 1. La normativa di riferimento
-Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati dei percorsi liceali. Piano degli
studi e Obiettivi specifici di apprendimento. Liceo classico (12.10.2005)
-DPR 15 marzo 2010, n. 89 - Regolamento recante revisione dell'assetto ordinamentale,
organizzativo e didattico dei licei a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno
2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
(10G0111) (GU n.137 del 15-6-2010 - Suppl. Ordinario n. 128 )
-DM 22 agosto 2007, N. 139 - Regolamento recante norme in materia di adempimento
dell’obbligo di istruzione
-DM 9 del 27 gennaio 2010 - Certificazione competenze obbligo istruzione.
§ 2. Il Pecup dello studente e i risultati di apprendimento attesi al
termine del ciclo di studi
La normativa ministeriale evidenzia la necessità di costruire un percorso
formativo il più possibile unitario e in sintonia sia con le altre discipline, sia con
l’indirizzo specifico del liceo classico. Esso mira a fornire conoscenze e strumenti
atti a consentire a ciascun cittadino di appropriarsi di una vera e utile conoscenza
(cfr. art 2 delle Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati dei
109
percorsi liceali. Piano degli studi e Obiettivi specifici di apprendimento: “La
rivendicazione di una unitarietà della conoscenza, senza alcuna separazione tra
“nozione” e sua traduzione in abilità e la conseguente rinuncia ad ogni
tassonomia).
La normativa, inoltre, invita i docenti di LINGUA E CULTURA
STRANIERA a lavorare nell’ottica della disciplina linguistica come parte di un
comune percorso educativo liceale concorrendo al raggiungimento di conoscenze,
abilità e competenze nelle seguenti aree:
-metodologica;
-logico argomentativa;
-linguistica e comunicativa;
-storico-umanistica;
§ 3. La funzione della LINGUA E CULTURA STRANIERA all’interno
dell’asse in riferimento al Pecup e i rispettivi nuclei fondanti, in
coerenza con le competenze di cittadinanza
Sottolineando la Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio
d’Europa del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro Europeo delle
Qualifiche per l’Apprendimento Permanente (EQF), la quale definisce la
competenza quale “Comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e
capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e
nello sviluppo professionale e personale”, il DIPARTIMENTO DI LINGUA E
CULTURA STRANIERA, ha tabulato gli elenchi delle conoscenze e delle abilità
della disciplina nel documento del POF d’Istituto. Tale elenco costituisce un
riferimento chiaro e anche flessibile dei saperi da attivare. Tuttavia, esso
rappresenta solo una parte del processo educativo in quanto le conoscenze e le
abilità andranno integrate con situazioni e azioni comunicative che
permetteranno allo studente di condurre un’esperienza più completa e
significativa che porterà al raggiungimento di comprovate competenze.
110
Come espresso nel PECUP, relativamente all’area metodologica, la lingua
straniera contribuisce con le seguenti azioni:
-acquisire un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di
condurre ricerche e approfondimenti personali e di continuare in modo
efficace i successivi studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e
di potersi aggiornare lungo l'intero arco della propria vita;
-sssere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai
vari ambiti
disciplinari ed essere in grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in
essi raggiunti.
Inoltre, le competenze chiave di cittadinanza, indicate dal Ministero nel
documento sull’obbligo d’istruzione, sono parte integrante del percorso liceale e
delle attività condotte in lingua straniera. Esse sono:
• Imparare ad imparare
• Progettare
• Comunicare
• Collaborare e partecipare
• Agire in modo autonomo e responsabile
• Risolvere problemi
• Individuare collegamenti e relazioni
• Acquisire ed interpretare l’informazione
Per quanto riguarda i nuclei fondanti della Lingua e Cultura Straniera e in
riferimento alle indicazioni ai piani di studi per il Liceo Classico si ravvisano i
seguenti punti:
a) lingua
-lo studente comprende in modo globale e selettivo testi orali e scritti su
argomenti noti inerenti alla sfera personale e sociale;
111
-produce testi orali e scritti, lineari e coesi per riferire fatti e descrivere
situazioni inerenti ad ambienti vicini e a esperienze personali;
-partecipa a conversazioni e interagisce nella discussione, anche con parlanti
nativi, in maniera adeguata al contesto;
-riflette sul sistema (fonologia, morfologia, sintassi, lessico, ecc.) e sugli usi
linguistici (funzioni, varietà di registri e testi, ecc.), anche in un’ottica comparativa,
al fine di acquisire una consapevolezza delle analogie e differenze con la lingua
italiana;
-riflette sulle strategie di apprendimento della lingua straniera al fine di
sviluppare autonomia nello studio.
b) cultura
-lo studente comprende aspetti relativi alla cultura dei paesi in cui si parla la
lingua, con particolare riferimento all’ambito sociale;
-analizza semplici testi orali, scritti, iconico-grafici, quali documenti di
attualità, testi letterari di facile comprensione, film, video, ecc. per coglierne le
principali specificità formali e culturali; riconosce similarità e diversità tra
fenomeni culturali di paesi in cui si parlano lingue diverse (es. cultura lingua
straniera vs cultura lingua italiana).
§ 4. Le competenze di asse (eventualmente distinte per anno di
corso)
Quanto alle competenze comunicative, la LINGUA STRANIERA concorre
assieme ad altre discipline del suo asse al completamento formativo nelle aree già
menzionate nel § 2 e qui espresse con maggior analiticità:
-linguistica e comunicativa
• acquisire, nella lingua straniera moderna, strutture, modalità e
competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro
Comune Europeo di Riferimento;
112
• saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire
italiana e altre lingue moderne e antiche;
raffronti
tra la lingua
• saper utilizzare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione
per studiare, fare ricerca, comunicare;
-logico-argomentativa
• saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente
le argomentazioni altrui;
• essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse
forme di comunicazione.
-storico-umanistica
• conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria,
artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere,
degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti
necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture;
• saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi,
compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive;
• conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei
paesi di cui si studiano le lingue.
§ 5. Evidenze, indicatori e livelli di valutazione delle competenze
acquisite
Le evidenze del raggiungimento degli obiettivi posti, in riferimento alle
conoscenze, abilità e competenze saranno raccolte attraverso una gamma di prove
che includono:
• attività di comprensione di testi orali e scritti inerenti a tematiche di interesse
sia personale sia scolastico (attualità, musica, ambito letterario, artistico, ..);
113
• attività di produzione di testi orali e scritti per riferire fatti, descrivere
situazioni, argomentare e sostenere opinioni (stesure di lettere, composizione di
profili personali …);
• attività di interazione nella lingua straniera in maniera adeguata sia agli
interlocutori sia al contesto (dialoghi, interviste, richieste, …);
• attività di analisi e interpretazione di aspetti relativi alla cultura dei paesi di
cui si parla la lingua, con attenzione a tematiche comuni a più discipline
(comprensione di testi, fenomeni, costumi …).
Come già indicato, lo studio della lingua straniera dovrà mirare al
raggiungimento di competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2
del Quadro Comune Europeo di Riferimento entro la fine del percorso liceale e
pertanto sarà obiettivo del primo biennio consolidare il Livello A2 e tentare di
raggiungere, anche se non completamente, il Livello B1 del QCER. Qui di seguito
si fornisce una sintesi dei livelli di riferimento:
Per i livelli e gli indicatori di valutazione delle competenze acquisite si veda
allegato 1
Livello
Base
A2
Livello
Autonomo
B1
Comprende frasi ed espressioni usate frequentemente relative ad ambiti di
immediata rilevanza (Es. informazioni personali di base e sulla propria famiglia,
fare la spesa, la geografia locale, l’occupazione). Comunica in attività semplici e di
routine che richiedono un semplice scambio di informazioni su argomenti familiari
e comuni. Sa descrivere in termini semplici aspetti del suo background,
dell’ambiente circostante sa esprimere bisogni immediati.
Comprende i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo
libero ecc. Sa muoversi con disinvoltura in situazioni che possono verificarsi mentre
viaggia nel paese in cui si parla la lingua. E’ in grado di produrre un testo
semplice relativo ad argomenti che siano familiari o di interesse personale. E’ in
grado di descrivere esperienze ed avvenimenti, sogni, speranze e ambizioni e
spiegare brevemente le ragioni delle sue opinioni e dei suoi progetti.
§ 6. Strategie ed esperienze da attivare da parte di ciascun
Consiglio di classe
-lavoro collegiale condiviso sull’area metodologica (long-life learning)
114
-concordare uso di ter minologie comuni all’inter no dell’area
linguistico-comunicativa specialmente per quanto concerne la riflessione
meta-linguistica;
-utilizzare, laddove possibile, strumenti di lavoro comuni (multimedialità, TIC,
LIM, …);
-concordare, per quanto possibile, indicazioni di lavoro e consegne omogenee
all’interno dello stesso Consiglio di Classe e in particolare in riferimento a stesure
di testi e loro tipologia, strategie di lettura, suggerimenti di approfondimenti...;
-individuazione di argomenti/tematiche comuni per stabilire confronti
organici tra diverse fonti culturali e sollecitare lo spirito critico basato sul vaglio
delle informazioni;
-procedere a verifica interdisciplinare alla conclusione di percorsi articolati su
più discipline per consentire agli studenti di esprimere quanto appreso in un’ottica
unitaria;
-concordare strategie condivise di recupero/potenziamento rendendo possibile
la frequenza di corsi anche pomeridiani.
§ 7. Percorsi integrati tra discipline cardine e concorrenti dello
stesso asse, per la realizzazione di UdA
Considerando che i percorsi integrati dovranno essere coniugati all’interno
delle specifiche realtà dei singoli consigli di classe e soprattutto dovrebbero fare
perno attorno a interessi e modalità di lavoro in sintonia con gli studenti, il
Dipartimento di Lingue Straniere ritiene di non poter formulare ipotesi di percorsi
aprioristiche e che prescindano dall’analisi concreta dell’ambiente in cui si opera.
Il Dipartimento di Lingue Straniere, inoltre, nel desiderio di offrire un fattivo
contributo al Profilo Educativo del Liceo, mette a disposizione la sua propria
specifica modalità di lavoro e sottolinea la disponibilità al confronto tra culture in
una dimensione di comunicazione dialettica con altre discipline, dove la lingua
115
non sia meramente uso veicolare di contenuti che appartengono ad altre discipline
ma sia essa stessa espressione di contenuti di civiltà.
§ 8. Strumenti di valutazione delle conoscenze, abilità e
competenze: prove al termine delle UdA, prove esperte
La valutazione sarà continua nel biennio ed effettuata attraverso prove
individuali e collettive per misurare di volta in volta la competenza comunicativa
nel suo insieme o le abilità isolate o integrate (capacità espressiva, varietà lessicale,
correttezza morfosintattica, impiego adeguato dei registri linguistici).
Il Dipartimento di Lingue straniere indica un numero minimo di tre prove
scritte per quadrimestre e due prove orali di cui una anche nella forma di
Listening.
§ 9. Dalla valutazione alla certificazione delle competenze al
termine dell’obbligo di istruzione e del ciclo di studio
Al termine dell’obbligo di istruzione (1° biennio), si procederà all’accertamento
delle competenze di lingua inglese tramite test integrato alle altre discipline
dell’asse. Nell’ambito di tale verifica il limite della sufficienza è stabilito nella
misura del 60% delle risposte corrette. Pertanto, la competenza “Utilizzare la
lingua straniera per i principali scopi comunicativi e operativi” otterrà le seguenti
valutazioni:
90% e oltre = livello avanzato
75% - 89% = livello intermedio
60% - 74% = livello base
< 60% = livello di competenza minimo non raggiunto.
116
ALLEGATO 1
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRODUZIONE SCRITTA
BIENNIO
Indicatori
Descrizione dei livelli di competenza
Contenuto: quantità e Complete e pertinenti
qualità
delle Abbastanza complete e pertinenti
informazioni
Fondamentali e quasi sempre pertinenti
Incomplete e imprecise
Inadeguate e non pertinenti
Elaborazione
Originale
Discorso ampio e ben articolato
organizzazione
Personale
Discorso coerente e coeso
Essenziale
Discorso ordinato
Povera
Discorso disordinato
Inadeguata
Discorso privo di organizzazione
Morfosintassi
Corretta
Con qualche incertezza
Con errori che non pregiudicano la comprensione
Con ripetuti
errori, che rendono difficoltosa la
comprensione
Con ripetuti e gravi errori, che rendono impossibile la
comprensione
Lessico
Appropriato, ricco e vario
Vario, con qualche lieve imprecisione
Essenziale, pur in presenza di ripetizioni ed imprecisioni
Impreciso e limitato
Inadeguato
Ortografia,
Corrette
punteggiatura,
Con errori occasionali
impostazione
Con errori non gravi
Con numerosi e gravi errori
Totalmente scorrette
Comprensione
Approfondita, completa e dettagliata
Completa e dettagliata
Globale
Incerta e parziale
Assente
* Il livello di sufficienza è rappresentato dal punteggio 3 di ogni indicatore.
117
Punteggio
5
4
3
2
1
5
4
3
2
1
5
4
3
2
1
5
4
3
2
1
5
4
3
2
1
5
4
3
2
1
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRODUZIONE ORALE
BIENNIO
Indicatori
Descrizione dei livelli di competenza
Comprensione
Sicura
Precisa
Globale
Difficile
Assente
Approfondite, ampie e documentate
Ricche e consapevoli
Essenziali
Lacunose
Inesistenti
Disinvolta e scorrevole
Corretta
Scorrevole
Con occasionali errori
Talvolta incerta
Con errori che non
pregiudicano la comprensione
dell’enunciato
Impacciata, con frequenti Con frequenti errori, che
interruzioni
limitano fortemente la
comprensione dell’enunciato
Stentata, con numerose
Con errori tali da impedire la
pause
comprensione dell’enunciato
5
4
3
2
1
5
4
3
2
1
5
4
3
Efficace, naturale e spontanea
Efficace
Accettabile, con brevi pause
Incerta e poco autonoma
Inesistente
Corretta
Con occasionali errori
Con errori che non pregiudicano la comprensione
dell’enunciato
Con frequenti errori, che pregiudicano a tratti la
comprensione dell’enunciato
Con errori tali da rendere impossibile la comprensione
5
4
3
2
1
5
4
3
Appropriato, ricco e vario
Vario, con qualche lieve imprecisione
Essenziale, pur in presenza di ripetizioni ed imprecisioni
Impreciso e limitato
Inadeguato
5
4
3
2
1
Conoscenze
Scioltezza – pronuncia
Interazione
Grammatica
Lessico
* Il livello di sufficienza è rappresentato dal punteggio 3 di ogni indicatore.
118
Punteggio
2
1
2
1
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE PROVE OGGETTIVE
% punteggio totale
70%
100%
92,5%
85%
77,5%
70%
62,5
50
37,5
25
% punteggio totale
75%
100%
93,75
87,5
81,25
75%
68,75
55
41,25
27,50
Voto
10
9
8
7
6
5
4
3
2
Il livello di sufficienza è fissato tra il 70% e il 75% del punteggio realizzato dallo studente dell’intera prova.
La fascia di oscillazione della percentuale è legata alle difficoltà globale della prova. Qualora si verifichino
singoli obiettivo (lessico, singole aree semantiche, grammatica, paradigmi,….) la percentuale può salire all’80%
o al 90%
119
SECONDO BIENNIO E ULTIMO ANNO
§ 1. La normativa di riferimento
- Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati dei percorsi liceali. Piano degli
studi e Obiettivi specifici di apprendimento. Liceo classico (12.10.2005)
- DPR 15 marzo 2010, n. 89 - Regolamento recante revisione dell'assetto ordinamentale,
organizzativo e didattico dei licei a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno
2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
(10G0111) (GU n.137 del 15-6-2010 - Suppl. Ordinario n. 128 )
- DM 22 agosto 2007, N. 139 - Regolamento recante norme in materia di adempimento
dell’obbligo di istruzione
- DM 9 del 27 gennaio 2010 - Certificazione competenze obbligo istruzione.
§ 2. Il Pecup dello studente e i risultati di apprendimento attesi al
termine del ciclo di studi
La normativa ministeriale evidenzia la necessità di costruire un percorso
formativo il più possibile unitario e in sintonia sia con le altre discipline, sia con
l’indirizzo specifico del liceo classico. Esso mira a fornire conoscenze e strumenti
atti a consentire a ciascun cittadino di appropriarsi di una vera e utile conoscenza
(cfr. Art 2 Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati dei percorsi
liceali. Piano degli studi e Obiettivi specifici di apprendimento:
“La
rivendicazione di una unitarietà della conoscenza, senza alcuna separazione tra
“nozione” e sua traduzione in abilità e la conseguente rinuncia ad ogni
tassonomia).
La normativa, inoltre, invita i docenti di LINGUA E CULTURA
STRANIERA a lavorare nell’ottica della disciplina linguistica come parte di un
comune percorso educativo liceale concorrendo al raggiungimento di conoscenze,
abilità e competenze nelle seguenti aree:
- metodologica;
- logico argomentativa;
120
- linguistica e comunicativa;
- storico-umanistica;.
§ 3. La funzione della LINGUA E CULTURA STRANIERA all’interno
dell’asse in riferimento al Pecup e i rispettivi nuclei fondanti, in
coerenza con le competenze di cittadinanza
Sottolineando la Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio
d’Europa del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro Europeo delle
Qualifiche per l’Apprendimento Permanente (EQF), la quale definisce la
competenza quale “Comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e
capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e
nello sviluppo professionale e personale”, il DIPARTIMENTO DI LINGUA E
CULTURA STRANIERA, ha tabulato gli elenchi delle conoscenze e delle abilità
della disciplina nel documento del POF d’Istituto. Tale elenco costituisce un
riferimento chiaro e anche flessibile dei saperi da attivare. Tuttavia, esso
rappresenta solo una parte del processo educativo in quanto le conoscenze e le
abilità andranno integrate con situazioni e azioni comunicative che
permetteranno allo studente di condurre un’esperienza più completa e
significativa che porterà al raggiungimento di comprovate competenze.
Come espresso nel PECUP, relativamente all’area metodologica, la lingua
straniera contribuisce con le seguenti azioni:
• acquisire un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di
condurre ricerche e approfondimenti personali e di continuare in modo
efficace i successivi studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e
di potersi aggiornare lungo l'intero arco della propria vita;
• essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti
disciplinari ed essere in grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in
essi raggiunti.
121
Inoltre, le competenze chiave di cittadinanza, indicate dal Ministero nel
documento sull’obbligo d’istruzione, sono parte integrante del percorso liceale e
delle attività condotte in lingua straniera. Esse sono:
• Imparare ad imparare
• Progettare
• Comunicare
• Collaborare e partecipare
• Agire in modo autonomo e responsabile
• Risolvere problemi
• Individuare collegamenti e relazioni
• Acquisire ed interpretare l’informazione
Per quanto riguarda i nuclei fondanti della Lingua e Cultura Straniera e in
riferimento alle indicazioni ai piani di studi per il Liceo Classico si ravvisano i
seguenti punti:
a) lingua
- lo studente comprende in modo globale e selettivo testi orali e scritti su
argomenti noti inerenti alla sfera personale e sociale;
- produce testi orali e scritti, lineari e coesi per riferire fatti e descrivere
situazioni inerenti ad ambienti vicini e a esperienze personali;
- partecipa a conversazioni e interagisce nella discussione, anche con parlanti
nativi, in maniera adeguata al contesto;
- riflette sul sistema (fonologia, morfologia, sintassi, lessico, ecc.) e sugli usi
linguistici (funzioni, varietà di registri e testi, ecc.), anche in un’ottica comparativa,
al fine di acquisire una consapevolezza delle analogie e differenze con la lingua
italiana;
- riflette sulle strategie di apprendimento della lingua straniera al fine di
sviluppare autonomia nello studio.
122
b) cultura
- lo studente comprende aspetti relativi alla cultura dei paesi in cui si parla la
lingua, con particolare riferimento all’ambito sociale;
- analizza testi orali, scritti, iconico-grafici, quali documenti di attualità, testi
letterari, film, video, ecc. per coglierne le principali specificità formali e culturali;
riconosce similarità e diversità tra fenomeni culturali di paesi in cui si parlano
lingue diverse (es. cultura lingua straniera vs cultura lingua italiana).
Per quanto riguarda i testi letterari, la specificità e la tradizione del liceo classico
fanno sì che rappresentino una parte consistente all’interno dell’ambito culturale.
Essi saranno considerati anche in rapporto al genere letterario cui appartengono e
inseriti nel contesto storico-letterario, secondo una programmazione per Unità di
Apprendimento e competenze, come qui riportato
PROGRAMMAZIONE PER UNITA' DI APPRENDIMENTO E
COMPETENZE
CIVILTA' INGLESE (2° BIENNIO E ULTIMO ANNO)
Competenze chiave secondo il QRE (GU 30/12/2006):
N. 2) comunicazione nelle lingue straniere;
N. 4) competenza digitale;
N. 5) imparare a imparare;
N. 6) competenze sociali e civiche;
N. 8) consapevolezza ed espressione culturale.
123
Primo anno del secondo biennio
UdA 1
GENERI (poesia)
UdA 2
GENERI (prosa)
UdA 3
STORIA
LETTERATURA
(Middle Ages)
UdA 4
GENERI
(teatro)
UdA 5
STORIA
LETTERATURA
(Shakespeare)
*B1+
*B1+
*B1+
*B1+
*B2
Secondo anno del secondo biennio
UdA 10
UdA 11
UdA 12
UdA 13
STORIA
LETTERATURA
(Donne, Milton)
STORIA
LETTERATURA
(nascita romanzo)
STORIA
LETTERATURA
(precursori
Romanticismo)
STORIA
LETTERATURA
(Romanticismo)
*B2
*B2
*B2
*B2
UdA 10
UdA 11
UdA 12
UdA 13
STORIA
LETTERATURA
(Età Vittoriana)
STORIA
LETTERATURA
(reazione AntiVittoriana)
STORIA
LETTERATURA
( Età dell'Ansia)
STORIA
LETTERATURA
(Età moderna)
*B2
*B2
*B2
*B2
Ultimo anno
* QCRE= Quadro Comune di Riferimento Europeo (Common European Framework)
§ 4. Le competenze di asse (eventualmente distinte per anno di
corso)
Quanto alle competenze comunicative, la LINGUA STRANIERA concorre
assieme ad altre discipline del suo asse al completamento formativo nelle aree già
menzionate nel § 2. e qui espresse con maggior analiticità:
124
•linguistica e comunicativa
a) acquisire, nella lingua straniera moderna, strutture, modalità e
competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro
Comune Europeo di Riferimento;
b) saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua
italiana e altre lingue moderne e antiche;
c) saper utilizzare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione
per studiare, fare ricerca, comunicare.
• logico-argomentativa
a) saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente
le argomentazioni altrui;
b) essere in grado di leggere e interpretare criticamente i
diverse forme di comunicazione.
contenuti delle
•storico-umanistica
a) conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria,
artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere,
degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti
necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture;
b) saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi,
compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive;
c) conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei
paesi di cui si studiano le lingue.
§ 5. Evidenze, indicatori e livelli di valutazione delle competenze
acquisite
Le evidenze del raggiungimento degli obiettivi posti, in riferimento alle
conoscenze, abilità e competenze saranno raccolte attraverso una gamma di prove
che includono:
125
- attività di comprensione di testi orali e scritti inerenti a tematiche di interesse
sia personale sia scolastico (attualità, musica, ambito letterario, artistico, ..);
- attività di produzione di testi orali e scritti per riferire fatti, descrivere
situazioni, argomentare e sostenere opinioni (stesure di lettere, composizione di
profili personali …);
- attività di interazione nella lingua straniera in maniera adeguata sia agli
interlocutori sia al contesto (dialoghi, interviste, richieste, …);
- attività di analisi e interpretazione di aspetti relativi alla cultura dei paesi di
cui si parla la lingua, con attenzione a tematiche comuni a più discipline
(comprensione di testi, fenomeni, costumi …).
Come già indicato, lo studio della lingua straniera dovrà mirare al
raggiungimento di competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2
del Quadro Comune Europeo di Riferimento entro la fine del percorso liceale e
pertanto sarà obiettivo del secondo biennio consolidare il Livello B1 e
raggiungere, entro la fine dell’ultimo anno, il Livello B2 del QCER. Qui di seguito
si fornisce una sintesi dei livelli di riferimento:
B1
Livello Autonomo
B2
Comprende i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la
scuola, il tempo libero ecc. Sa muoversi con disinvoltura in situazioni che
possono verificarsi mentre viaggia nel paese in cui si parla la lingua. E’
in grado di produrre un testo semplice relativo ad argomenti che siano
familiari o di interesse personale. E’ in grado di descrivere esperienze ed
avvenimenti, sogni, speranze e ambizioni e spiegare brevemente le
ragioni delle sue opinioni e dei suoi progetti.
Comprende le idee principali di testi complessi su argomenti sia
concreti che astratti, comprese le discussioni tecniche nel suo campo di
specializzazione. E’ in grado di interagire con una certa scioltezza e
spontaneità che rendono possibile un’interazione naturale con i parlanti
nativi senza sforzo per l’interlocutore. Sa produrre un testo chiaro e
dettagliato su un’ampia gamma di argomenti e spiegare un punto di vista
su un argomento fornendo i pro e i contro delle varie opzioni.
Per i livelli e gli indicatori di valutazione delle competenze acquisite si veda allegato 1
126
§ 6. Strategie ed esperienze da attivare da parte di ciascun
Consiglio di classe
• lavoro collegiale condiviso sull’area metodologica (long-life learning)
• concordare uso di ter minologie comuni all’inter no dell’area
linguistico-comunicativa specialmente per quanto concerne la riflessione
meta-linguistica
• utilizzare, laddove possibile, strumenti di lavoro comuni (multimedialità, TIC,
LIM, …)
• concordare, per quanto possibile, indicazioni di lavoro e consegne omogenee
all’interno dello stesso Consiglio di Classe e in particolare in riferimento a stesure
di testi e loro tipologia, strategie di lettura, suggerimenti di approfondimenti …
ecc.
• individuazione di argomenti/tematiche comuni per stabilire confronti
organici tra diverse fonti culturali e sollecitare lo spirito critico basato sul vaglio
delle informazioni.
• procedere a verifica interdisciplinare alla conclusione di percorsi articolati su
più discipline per consentire agli studenti di esprimere quanto appreso in
un’ottica unitaria.
• concordare strategie condivise di recupero/potenziamento rendendo possibile
la frequenza di corsi anche pomeridiani.
§ 7. Percorsi integrati tra discipline cardine e concorrenti dello
stesso asse, per la realizzazione di UdA
Considerando che i percorsi integrati dovranno essere coniugati all’interno
delle specifiche realtà dei singoli consigli di classe e soprattutto dovrebbero fare
perno attorno a interessi e modalità di lavoro in sintonia con gli studenti, il
Dipartimento di Lingue Straniere ritiene di non poter formulare ipotesi di percorsi
aprioristiche e che prescindano dall’analisi concreta dell’ambiente in cui si opera.
127
Il Dipartimento di Lingue Straniere, inoltre, nel desiderio di offrire un fattivo
contributo al Profilo Educativo del Liceo, mette a disposizione la sua propria
specifica modalità di lavoro e sottolinea la disponibilità al confronto tra culture in
una dimensione di comunicazione dialettica con altre discipline, dove la lingua
non sia meramente uso veicolare di contenuti che appartengono ad altre discipline
ma sia essa stessa espressione di contenuti di civiltà.
§ 8. Strumenti di valutazione delle conoscenze, abilità e
competenze: prove al termine delle UdA, prove esperte
La valutazione sarà continua nel biennio ed effettuata attraverso prove
individuali e collettive per misurare di volta in volta la competenza
comunicativa nel suo insieme o le abilità isolate o integrate (capacità espressiva,
varietà lessicale, correttezza morfosintattica, impiego adeguato dei registri
linguistici).
Il Dipartimento di Lingue straniere indica un numero minimo di tre prove
scritte per quadrimestre e due prove orali di cui una anche nella forma di
Listening.
128
ALLEGATO 1
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRODUZIONE SCRITTA
2° biennio e ultimo anno
Indicatori
Descrizione dei livelli di competenza
Contenuto: quantità e Complete e pertinenti
qualità
delle Abbastanza complete e pertinenti
informazioni
Fondamentali e quasi sempre pertinenti
Incomplete e imprecise
Inadeguate e non pertinenti
Elaborazione
Originale
Discorso ampio e ben articolato
organizzazione
Personale
Discorso coerente e coeso
Essenziale
Discorso ordinato
Povera
Discorso disordinato
Inadeguata
Discorso privo di organizzazione
Morfosintassi
Corretta
Con errori occasionali
Con errori che non pregiudicano la comprensione
Con ripetuti
errori, che rendono difficoltosa
la
comprensione
Con ripetuti e gravi errori, che rendono impossibile la
comprensione
Lessico
Appropriato, ricco e vario
Vario, con qualche lieve imprecisione
Essenziale, pur in presenza di ripetizioni ed imprecisioni
Impreciso e limitato
Inadeguato
Comprensione
Approfondita, completa e dettagliata
Completa e dettagliata
Globale
Incerta e parziale
Assente
Sintesi
Puntuale e significativa
Completa
Essenziale
Incompleta
Inesistente
* Il livello di sufficienza è rappresentato dal punteggio 3 di ogni indicatore.
129
Punteggio
5
4
3
2
1
5
4
3
2
1
5
4
3
2
1
5
4
3
2
1
5
4
3
2
1
5
4
3
2
1
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRODUZIONE ORALE
2° biennio e ultimo anno
VALUTAZIONE
IN DECIMI
Con l’utilizzo
anche dei mezzi
voti
9 / 10
CONOSCENZE
in termini di:
Contenuti,
grammatica e
lessico
UTILIZZAZIONE DELLE
CONOSCENZE
in termini di: comprensione,
rielaborazione, sintesi e capacità di
operare collegamenti
ESPOSIZIONE
in termini di:
Scioltezza, pronuncia,
interazione e autonomia
dell’esposizione
Rivela una
conoscenza
approfondita e
documentata dei
contenuti.
Utilizza le conoscenze in modo
sicuro. Produce un discorso ben
articolato. Opera sintesi originali.
Elabora collegamenti in modo
efficace.
Si esprime in modo scorrevole,
sicuro e corretto.
Usa un lessico ricco, rigoroso e
accurato.
Interagisce in modo naturale e
spontaneo.
8
Rivela una
conoscenza precisa
e consapevole dei
contenuti.
Utilizza le conoscenze in modo
sicuro. Produce un discorso coerente
e coeso.
Opera sintesi complete.
Elabora collegamenti pertinenti.
Si esprime in modo chiaro e
lineare, pur con occasionali
incertezze grammaticali e/o di
pronuncia.
Usa un lessico preciso e vario.
Interagisce in modo efficace ed
autonomo.
7
Rivela una
conoscenza chiara
dei contenuti
fondamentali
richiesti.
Utilizza le conoscenze in modo
consapevole.
Produce un discorso ordinato.
Opera sintesi corrette.
Elabora semplici collegamenti.
Si esprime in modo lineare,
anche se con occasionali errori di
grammatica e/o di pronuncia.
Usa un lessico appropriato,
anche se ripetitivo.
Interagisce in modo efficace.
6
Rivela una
conoscenza
essenziale dei
contenuti richiesti.
Utilizza le conoscenze con
sostanziale correttezza. Produce un
discorso semplice e comprensibile,
anche se non sempre ordinato. Opera
sintesi essenziali. Elabora
collegamenti guidati.
Si esprime con essenziale
efficacia comunicativa, pur con
errori di grammatica.
Usa un lessico semplice.
Interagisce in modo accettabile e
con qualche esitazione.
5
Rivela una
conoscenza parziale
ed imprecisa dei
contenuti.
Utilizza le conoscenze in modo
approssimativo.
Produce un discorso frammentario e/
o incompleto.
Opera sintesi parziali e/o confuse.
Elabora collegamenti in modo
impreciso.
Si esprime in modo generico,
talvolta scorretto.
Usa un lessico impreciso e
limitato.
Interagisce con poca autonomia.
4
Rivela una
conoscenza
lacunosa dei
contenuti.
Utilizza le conoscenze in modo
scorretto. Produce un discorso
disordinato e si contraddice.
Opera sintesi scorrette.
Elabora collegamenti in modo
incongruente o inesatto.
Si esprime in modo scorretto.
Usa un lessico improprio.
Non interagisce.
Rivela una
conoscenza non
pertinente e/o
scorretta dei
contenuti.
Utilizza le conoscenze in modo
scorretto e/o inefficace. Produce un
discorso incomprensibile.
Non opera alcuna sintesi.
Non elabora alcun collegamento.
Si esprime in modo talmente
scorretto da rendere impossibile
la comprensione del messaggio.
3/2
130
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE PROVE OGGETTIVE
% punteggio totale
70%
100%
% punteggio totale
75%
100%
Voto
92,5%
93,75
9
85%
87,5
8
77,5%
81,25
7
70%
75%
6
62,5
68,75
5
50
55
4
37,5
41,25
3
25
27,50
2
10
Il livello di sufficienza è fissato tra il 70% e il 75% del punteggio realizzato dallo studente dell’intera prova. La
fascia di oscillazione della percentuale è legata alle difficoltà globale della prova. Qualora si verifichino singoli
obiettivo (lessico, singole aree semantiche, grammatica, paradigmi,….) la percentuale può salire all’80% o al
90%
131
SEZIONE 6
Dipartimento di scienze naturali
PRIMO BIENNIO
Materie coinvolte: Chimica, Scienze
della Terra, Biologia
La programmazione disciplinare del biennio si
propone di perseguire il conseguimento delle
competenze di base per l’asse scientifico
tecnologico previste dalla certificazione
ministeriale (D.M. 27/01/2010 n. 9). A tal
fine il Dipartimento di Scienze Naturali ha stabilito di collocare lo studio delle
Scienze della Terra, unitamente ad un primo approccio allo studio della Chimica,
al primo anno e di privilegiare i nuclei tematici di seguito indicati, di cui ha
individuato anche le abilità e le competenze che lo studente deve raggiungere. Tali
nuclei tematici avranno livelli di approfondimento adeguati al diverso contesto
culturale di ogni classe e adattamenti aderenti alla programmazione di ciascun
Consiglio di Classe.
COMPETENZE DELL’ASSE SCIENTIFICO TECNOLOGICO PER
IL PRIMO BIENNIO
-Osservare, descrivere, ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà
naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di
complessità.
-Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle
trasformazioni di energia a partire dall’esperienza.
132
-Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto
culturale e sociale in cui vengono applicate.
PROGRAMMAZIONE CLASSI IV GINNASIO
CHIMICA
UdA: La chimica e il metodo sperimentale.
Competenze: 1, 2 (4 lezioni)
Conoscenze:
1) La chimica è una scienza sperimentale: studio controllato dei fenomeni.
2) Leggi e teorie.
Abilità:
- Saper utilizzare modelli appropriati per interpretare fenomeni.
- Progettare le diverse fasi di un esperimento controllato.
- Sviluppare un’attenzione critica rispetto alle ricadute ambientali dei processi
chimici.
UdA: Uniformità delle misure: il Sistema Internazionale
Competenze: 1 (7 lezioni)
Conoscenze:
1) SI e unità di misura.
2) Le grandezze fondamentali.
3) Le grandezze derivate.
4) Grandezze estensive e intensive.
5) Le cifre significative di una misura.
6) Accuratezza e precisione.
Abilità:
- Associare a ciascuna grandezza l’unità di misura appropriata.
- Ragionare con gli ordini di grandezza.
- Esprimere il risultato di una misura con il corretto numero di cifre significative.
Laboratorio: calcolo della densità di un corpo solido o liquido
133
UdA: La materia
Competenze: 1, 2 (12 lezioni)
Conoscenze:
1) Gli stati della materia.
2) Passaggi di stato.
3) Natura corpuscolare della materia: interpretazione dei passaggi di stato.
4) Sostanze pure e miscugli.
5) Metodi di separazione.
6) Trasformazioni fisiche e trasformazioni chimiche.
7) Elementi e composti.
8) La tavola periodica (cenni).
9) Formule chimiche.
Abilità:
- Identificare gli stati fisici della materia secondo il modello particellare.
- Costruire, leggere e interpretare i grafici sui passaggi di stato.
Laboratorio: saper scegliere e applicare la tecnica corretta per separare le sostanze
di una miscela.
- Distinguere le trasformazioni chimiche da quelle fisiche.
- Classificare le sostanze pure in elementi e composti.
- Riconoscere un composto da una miscela di sostanze.
- Saper osservare e analizzare fenomeni naturali complessi.
SCIENZE DELLA TERRA
UdA: L’Universo intorno a noi
Competenze: 1, 2, 3 (7 lezioni)
Conoscenze:
1) Il concetto di sfera celeste e gli strumenti dell’astronomia.
2) Origine dell’Universo.
3) Stelle e galassie.
4) Com’è fatto il Sistema Solare.
134
5) Com’è fatto il Sole.
6) Le leggi di Keplero.
7) La legge di gravitazione universale.
8) Le caratteristiche dei pianeti del Sistema Solare.
9) Le scoperte recenti.
Abilità:
- Saper riprodurre graficamente orbite e caratteristiche dei corpi del sistema
solare.
- Ricondurre le caratteristiche dei pianeti alla tipologia cui appartengono.
UdA: La Terra e la Luna
Competenze: 1, 2 ,3 (10 lezioni)
Conoscenze:
1) Le forme e le dimensioni della Terra: ellissoide e geoide.
2) I sistemi di riferimento sulla superficie terrestre.
3) Le coordinate geografiche.
4) Il moto di rotazione della Terra attorno al proprio asse.
5) Il moto di rivoluzione della Terra attorno al Sole.
6) Le stagioni.
7) I moti millenari della Terra.
8) Le caratteristiche della Luna.
9) I moti della Luna e le loro conseguenze: fasi lunari ed eclissi.
Abilità:
- Individuare la posizione di un oggetto sulla superficie terrestre attraverso le sue
coordinate geografiche.
- Individuare le zone astronomiche su un planisfero.
- Utilizzare le metodologie acquisite per porsi con atteggiamento scientifico di
fronte alla realtà.
- Saper utilizzare modelli appropriati per interpretare fenomeni.
135
UdA: Il sistema Terra: l’idrosfera marina
Competenze: 1, 2, 3 (9 lezioni)
Conoscenze:
1) Equilibrio dinamico tra le sfere geochimiche del sistema Terra: atmosfera,
idrosfera e litosfera
2) Concetto di biosfera.
3) La ripartizione dell’acqua nei serbatoi naturali del nostro pianeta.
4) Le caratteristiche delle acque marine.
5) Le differenze tra oceani e mari.
6) Le caratteristiche dei fondi oceanici.
7) Origine e caratteristiche del moto ondoso.
8) Le cause e il ritmo delle maree.
9) L’origine delle correnti marine e la loro importanza per il clima e la vita sul
pianeta.
10) L’inquinamento delle acque marine.
Abilità:
- Individuare i fattori responsabili dei principali moti dell’idrosfera marina.
- Calcolare l’ora nella quale in una località si ripeterà un’alta o una bassa marea.
- Analizzare le relazioni tra l’ambiente abiotico e le forme viventi per interpretare
le modificazioni di origine antropica e comprenderne le ricadute future.
UdA: L’idrosfera continentale
Competenze: 1, 2, 3 (7 lezioni)
Conoscenze:
1) Il ciclo dell’acqua.
2) Le caratteristiche che rendono una roccia permeabile o impermeabile.
3) Che cos’è una falda idrica.
4) Le caratteristiche dei fiumi.
5) Il bacino idrografico di un fiume.
6) Tipologie di laghi.
7) Caratteristiche e movimenti dei ghiacciai.
136
8) L’inquinamento delle acque continentali.
Abilità:
- Dedurre la portata di un fiume date l’area della sezione trasversale dell’alveo e la
velocità dell’acqua.
- Distinguere i vari elementi che formano un ghiacciaio.
- Analizzare le relazioni tra l’ambiente abiotico e le forme viventi per interpretare
le modificazioni ambientali di origine antropica e comprenderne le ricadute
future.
PROGRAMMAZIONE CLASSI V GINNASIO
CHIMICA
UdA: Le prime leggi della chimica
Competenze: 1, 2, 3 (9 lezioni)
Conoscenze:
1) Lavoisier: la conservazione della massa.
2) La conservazione dell’energia.
3) Proust: la costanza della composizione.
4) La teoria atomica di Dalton.
5) La legge delle proporzioni multiple.
Abilità:
Laboratorio: verifica delle leggi di Proust e Lavoisier.
- Collocare le scoperte scientifiche nella loro dimensione storica.
- Spiegare la costanza della composizione dei composti.
- Spiegare le leggi che regolano le quantità di sostanze coinvolte nelle reazioni
chimiche.
UdA: Il sistema periodico
Competenze: 1, 2 (8 lezioni)
Conoscenze:
137
1) La tavola periodica.
2) Proprietà periodiche.
3) Gruppi e periodi
Abilità:
- Saper spiegare la relazione esistente tra proprietà degli elementi e la loro
posizione nella tavola periodica.
UdA: Formule ed equazioni chimiche
Competenze: 1 (9 lezioni)
Conoscenze:
1) Scrivere le reazioni.
2) Massa atomica e massa molecolare.
3) La mole.
4) La massa molare.
5) Formula e composizione di un composto (cenni sulla nomenclatura e sui legami
chimici).
Abilità:
- Spiegare le leggi che regolano le quantità di sostanze coinvolte nelle reazioni
chimiche.
- Ricavare la massa molecolare di un composto.
- Calcolare il numero di particelle presenti in una data massa di sostanza.
- Calcolare la composizione percentuale degli elementi nei composti.
UdA: Le soluzioni
Competenze: 1, 2 (9 lezioni)
Conoscenze:
1) Fattori che influenzano la solubilità: temperatura, natura del soluto e del
solvente.
2) Concentrazione di una soluzione.
3) Proprietà colligative.
Abilità:
138
- Spiegare il concetto di solubilità.
- Eseguire calcoli per preparare una soluzione di concentrazione nota.
Laboratorio: osmosi e cellule vegetali
BIOLOGIA
UdA: La biologia è la scienza della vita
Competenze: 1, 2, 3 (6 lezioni)
Conoscenze:
1) La biologia studia gli esseri viventi: le caratteristiche degli esseri viventi, le
interazioni tra esseri viventi,
l’evoluzione dei viventi.
2) Il metodo scientifico: le caratteristiche che distinguono un’indagine scientifica.
Abilità:
- Definire le caratteristiche comuni a tutti gli esseri viventi.
- Individuare nella cellula la struttura più semplice in grado di svolgere tutte le
funzioni vitali.
- Elencare i livelli di organizzazione dei viventi partendo dalle strutture più
piccole.
- Distinguere la popolazione dalla comunità e dall’ecosistema.
- Spiegare come si procede in un’indagine scientifica distinguendo le osservazioni
dalle ipotesi e dalle teorie.
UdA: Le molecole della vita
Competenze: 1, 2 (6 lezioni)
Conoscenze:
1) La vita dipende dalle proprietà dell’acqua.
2) La struttura della molecola d’acqua.
3) Le proprietà dell’acqua: densità, calore specifico, coesione e adesione.
4) Le soluzioni.
5) La scala del pH.
6) Le biomolecole presentano proprietà specifiche.
139
7) Carboidrati, proteine, lipidi, acidi nucleici: struttura e funzioni (conoscenze di
base).
Abilità:
- Mettere in relazione la struttura molecolare dell’acqua con le sue proprietà.
- Distinguere una sostanza idrofila da una idrofobica.
- Spiegare le proprietà delle sostanze acide e di quelle basiche.
- Interpretare la scala del pH.
- Definire i gruppi funzionali dei composti del carbonio.
- Illustrare la struttura e le funzioni delle biomolecole.
UdA: Osserviamo la cellula
Competenze: 1, 2 (9 lezioni)
Conoscenze:
1) La cellula è l’unità elementare della vita.
2) Autotrofi ed eterotrofi.
3) Le dimensioni delle cellule.
4) Microscopio ottico e microscopio elettronico.
5) Cellule procariotiche.
6) Cellule eucariotiche.
7) Il citoplasma, gli organuli e le loro funzioni.
Abilità:
- Distinguere tra organismi autotrofi ed eterotrofi.
- Descrivere le caratteristiche generali della cellula e le funzioni degli organuli
cellulari.
Laboratorio: utilizzare il microscopio ottico e allestire un vetrino a fresco con
cellule vegetali o animali.
Laboratorio: riconoscere in immagini al microscopio le cellule procariote ed
eucariote e i principali organuli.
140
UdA: La divisione cellulare e la riproduzione degli organismi
Competenze: 1, 2 (8 lezioni)
Conoscenze:
1) Mitosi e ciclo cellulare
2) Meiosi e riproduzione sessuata.
Abilità:
- Descrivere le funzioni della mitosi negli organismi uni e pluricellulari.
- Descrivere le fasi della mitosi evidenziandone il ruolo nella variabilità genetica.
UdA: Introduzione alla storia e all’evoluzione degli esseri viventi
Competenze: 1, 2, 3 (4 lezioni)
Conoscenze:
1) Darwin e la nascita dell’Evoluzionismo.
Abilità:
- Definire i concetti di mutazione e di selezione naturale.
- Mettere in evidenza l’importanza della varietà di caratteri all’interno di una
popolazione.
- Evidenziare l’attualità del pensiero di Darwin per il moderno mondo scientifico.
UdA: La biodiversità
Competenze: 1, 2 (4 lezioni)
Conoscenze:
1) Procarioti.
2) Protisti.
3) Funghi.
4) Piante.
-5) Animali.
Abilità:
- Determinare l’inquadramento sistematico a livello dei cinque Regni dei viventi.
141
COMPETENZE DELL’ASSE SCIENTIFICO TECNOLOGICO PER
IL SECONDO BIENNIO
1) Saper effettuare connessioni logiche
2) Riconoscere o stabilire relazioni, classificare, formulare ipotesi in base ai dati
forniti
3) Trarre conclusioni basate sui risultati ottenuti e sulle ipotesi verificate
4) Comunicare in modo corretto ed efficace le proprie conclusioni utilizzando il
linguaggio specifico
5) Risolvere situazioni problematiche e applicare le conoscenze acquisite a
situazioni della vita reale anche per porsi in modo critico e consapevole di
fronte allo sviluppo scientifico e tecnologico della società umana.
PROGRAMMAZIONE CLASSI I LICEO
BIOLOGIA
UdA: Da Mendel ai modelli di ereditarietà
Competenze: 1, 2, 3, 4, 5 (8 lezioni)
Conoscenze:
1) Leggi di Mendel e conseguenze
2) Alleli, geni e cromosomi
3) Determinazione cromosomica del sesso.
Abilità:
- Spiegare i meccanismi della trasmissione ereditaria.
- Descrivere gli esperimenti di Mendel e i casi di estensione della genetica
mendeliana.
- Definire genotipo e fenotipo.
- Distinguere tra loro le varie malattie genetiche umane.
142
UdA: Il linguaggio della vita
Competenze: 1, 2, 3, 4 (8 lezioni)
Conoscenze:
1) Struttura del DNA e sua duplicazione.
Abilità:
- Conoscere gli esperimenti che hanno portato alla scoperta del materiale
ereditario.
- Descrivere la struttura del DNA e il meccanismo di duplicazione.
- Conoscere l’organizzazione del genoma in procarioti ed eucarioti.
UdA: Il genoma in azione
Competenze: 1, 2, 3, 4, 5 (9 lezioni)
Conoscenze:
1) Sintesi proteica.
2) Mutazioni.
Abilità:
- Spiegare le caratteristiche del codice genetico.
- Illustrare le tappe della sintesi proteica.
- Conoscere i meccanismi di base della regolazione genetica.
- Descrivere meccanismi e conseguenze della mutazioni
UdA: Evoluzione e origine delle specie
Competenze: 1, 2, 3, 4 (8 lezioni)
Conoscenze:
1) Darwin e la nascita dell’evoluzionismo.
Abilità:
- Mettere in evidenza l’importanza della varietà di caratteri all’interno di una
popolazione.
- Evidenziare l’attualità del pensiero di Darwin per il moderno mondo scientifico
143
CHIMICA
UdA: Struttura e modelli atomici
Competenze: 1, 2, 3, 4 (9 lezioni)
Conoscenze:
1) Vari modelli atomici nella storia.
2) Le particelle subatomiche.
3) La duplice natura della luce.
Abilità:
- Descrivere la struttura di un atomo e rappresentare un isotopo.
- Identificare un elemento a partire dal suo numero atomico.
- Interpretare l’emissione o l’assorbimento degli atomi isolati.
UdA: Elettroni e proprietà chimiche
Competenze: 1, 2 , 3, 4 (8 lezioni ) Conoscenze:
1) Doppia natura dell’elettrone.
2) Dagli elettroni esterni alla tavola periodica e proprietà periodiche.
Abilità:
- Spiegare la differenza tra orbita e orbitale.
- Rappresentare la configurazione elettronica degli elementi.
- Spiegare la variazione delle proprietà periodiche in relazione alla posizione degli
elementi.
- Ricavare la configurazione elettronica degli elementi dalla loro posizione nella
tavola periodica.
UdA: Dentro la materia
Competenze: 1, 2, 3, 4, 5 (8 lezioni)
Conoscenze:
1)Natura dei legami chimici tra atomi e molecole.
2) Geometria molecolare.
144
3) Teoria cinetica della materia.
4) Stati di aggregazione.
Abilità:
- Prevedere il tipo di legame tra atomi uguali e diversi.
- Stabilire la polarità di una sostanza in base alla struttura della sua molecola.
- Associare le proprietà delle sostanze nei diversi stati di aggregazione con i legami
intra e intermolecolari che la caratterizzano.
UdA: Nomenclatura e calcoli
Competenze: 1, 2, 3, 4 (8 lezioni)
Conoscenze:
1) Formule e nome dei principali composti.
2) Tipi di reazione.
3) Moli e massa molare.
Abilità:
- Ricavare la formula di un composto dalla sua denominazione e viceversa.
- Utilizzare le moli nelle equazioni chimiche.
PROGRAMMAZIONE CLASSI II LICEO
BIOLOGIA
UdA: Organizzazione gerarchica del corpo umano
Competenze: 1, 2, 3, 4 (4 lezioni)
Conoscenze:
1) Specializzazione cellulare
2) Caratteristiche dei tessuti (epiteliale, connettivo, muscolare, nervoso).
Abilità:
- Spiegare le relazioni tra funzione e specializzazione cellulare.
- Riconoscere i diversi tipi di tessuti in base alle loro caratteristiche istologiche.
145
UdA: Organi, sistemi e apparati del corpo umano
Competenze: 1, 2, 3, 4 (22 lezioni)
Conoscenze:
1) Struttura e funzione dei diversi apparati e sistemi del corpo umano (locomotore,
circolatorio, respiratorio, digerente, urinario, riproduttore, linfatico, endocrino,
nervoso).
Abilità:
- Descrivere l’anatomia e le funzioni di apparati e sistemi che si integrano a livello
di cooperazione, comunicazione e regolazione nel corpo umano.
UdA: Igiene e medicina
Competenze: 1, 2, 3, 4, 5 (7 lezioni) Conoscenze:
1) Significato dei concetti di salute e malattia.
2) Concetto di rischio, di igiene e di prevenzione.
Abilità:
- Sviluppare atteggiamenti critici e responsabili in difesa della salute del proprio
corpo e dell’ambiente.
CHIMICA
UdA: Nomenclatura e calcoli
Competenze: 1, 2, 3, 4 (10 lezioni)
Conoscenze:
1) Formule e nomi dei principali composti. 2) Tipi di reazione
3) Moli e massa molare.
Abilità:
- Ricavare la formula di un composto dalla sua denominazione e viceversa.
146
- Utilizzare le moli nelle equazioni chimiche.
UdA: Perché avvengono le reazioni chimiche
Competenze: 1, 2, 3, 4 (11 lezioni)
Conoscenze:
1) Aspetto termodinamico e cinetico delle reazioni.
Abilità:
- Prevedere l’evoluzione spontanea di una trasformazione chimica.
- Spiegare l’azione di temperatura, concentrazione, pressione, superficie di
contatto, presenza di catalizzatori sulla velocità di una reazione
UdA: Equilibrio acido-base e ossido riduttivi
Competenze: 1, 2, 3, 4, 5 (12 lezioni) Conoscenze:
1) Acidi e basi.
2) Elettrochimica.
Abilità:
- Calcolare il pH delle diverse soluzioni.
- Assegnare il numero di ossidazione agli elementi nei diversi composti. - Riconoscere e bilanciare semplici reazioni di ossidoriduzione.
METODI E STRUMENTI DIDATTICI
- Lezioni frontali, lezioni in Power point, appunti.
- Verifiche di fine capitolo/sezione.
- Libri di testo.
- Uso di strumenti multimediali (LIM, DVD, ricerche sul web).
- Laboratorio.
- Uscite didattiche.
Trattazione degli argomenti: nel corso dell’anno la trattazione degli argomenti sarà
147
sviluppata dai docenti secondo i tempi, le modalità e le sequenze ritenuti più
idonei. Collegamenti con altre discipline: potranno essere effettuati collegamenti con
altre discipline anche sotto forma di UdA.
Verifiche: si privilegeranno le verifiche in forma di colloquio orale e verranno
utilizzate prove di verifica sotto forma di questionari a domande aperte, chiese,
test qualora si rendesse necessario ottenere un congruo numero di valutazioni su
un dato argomento in tempi brevi. Potranno essere valutati anche gli interventi
occasionali degli studenti.
Giudizio
Conoscenze
Competenze
Abilità
eccellente
complete,
Esegue compiti complessi,
approfondite, sa applicare con notevole
personalizzate precisione contenuti e
procedure anche in nuovi
contesti
ottimo
complete,
approfondite
buono
sufficiente
insufficiente
gravemente
insufficiente
scarso
complete
esaurienti
superficiali
Voto
Sa cogliere e stabilire relazioni 9 – 10 in
esprimendo valutazioni critiche decimi
originali e personali
14 – 15 in
quindicesimi
Esegue compiti complessi,
sa applicare contenuti e
procedure anche in contesti
non usuali
Sa cogliere e stabilire relazioni
nelle varie problematiche,
effettua analisi e sintesi
complete, coerenti e
approfondite
Esegue compiti di una certa Sa cogliere e stabilire relazioni
complessità applicando le
nelle problematiche note,
giuste procedure
effettua analisi e sintesi con
una certa coerenza
Esegue semplici compiti
Sa cogliere e stabilire relazioni
applicando le conoscenze
in problematiche semplici ed
acquisite negli usuali
effettua analisi e sintesi con
contesti
una certa coerenza
Esegue semplici compiti ma Sa effettuare analisi e sintesi
commette qualche errore, ha parziali tuttavia se
difficoltà ad applicare le
opportunamente guidato riesce
conoscenze acquisite
a organizzare le conoscenze
8 in decimi
13 in
quindicesimi
7 in decimi
11 – 12 in
quindicesimi
6 in decimi
10 in
quindicesimi
5 – 6- in
decimi
7 – 9 in
quindicesimi
frammentarie Esegue solo semplici
Sa effettuare analisi solo
3.5 – 4 in
compiti e commette errori parziali, ha difficoltà di sintesi, decimi
nell’applicare le conoscenze solo se opportunamente guidato acquisite
riesce a organizzare le
1 – 6 in
conoscenze
quindicesimi
poche o nulle Non riesce ad applicare le
Manca di capacità di analisi e 3
conoscenze di cui è in
sintesi e non riesce ad
possesso
organizzare le conoscenze.
148
Valutazione: si fa riferimento alla seguente griglia, approvata dal Dipartimento di
Scienze, per la valutazione delle prove scritte e orali.
149
SEZIONE 7
Dipartimento di storia dell'arte
§ 1. La normativa di riferimento
- Raccomandazione del Parlamento europeo e
del Consiglio 18 dicembre 2006 relativa alle
competenze chiave per l’apprendimento
permanente;
- Decreto Legislativo 14 gennaio 2008, n. 21 Norme per la definizione dei percorsi di
orientamento all'istruzione universitaria e
all'alta formazione artistica, musicale e coreutica, ecc.
- Decreto Legislativo 14 gennaio 2008, n. 22 - Definizione dei percorsi di
orientamento finalizzati alle professioni e al lavoro, a norma dell'articolo 2,
comma 1, della legge 11 gennaio 2007, n. 1;
- C.M. 15 aprile 2009 n. 43 (Linee Guida in materia di orientamento lungo
tutto l’arco della vita);
- D.P.R. 15 marzo 2010 n. 89 – Regolamento recante “Revisione dell’assetto
ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei”;
- D.I. 7 ottobre 2010 n. 211 – Schema di Regolamento recante Indicazioni
Nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le
attività e gli insegnamenti compresi nei piani di studio previsti per i percorsi liceali.
§ 2. Il Pecup dello studente e i risultati di apprendimento attesi al
termine del ciclo di studi (allegato A DPR 15 marzo 2010, n. 89)
Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei
150
"I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una
comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale,
creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca
conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore,
all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte
personali". (art. 2 comma 2 del regolamento, "Revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo
e didattico dei licei...").
Per raggiungere questi risultati occorre il concorso e la piena valorizzazione di
tutti gli aspetti del lavoro scolastico:
-lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica;
-la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari;
-l'esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici,
scientifici, saggistici e di interpretazione di opere d'arte;
-l'uso costante del laboratorio per l'insegnamento delle discipline scientifiche;
-la pratica dell'argomentazione e del confronto;
-la cura di una modalità espositiva -scritta e orale- corretta, pertinente, efficace
e personale;
-l'uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca.
Solo la pratica didattica - tramite la progettazione scolastica attraverso il Piano
dell'offerta formativa - è in grado di integrare e sviluppare questi punti
fondamentali.
Il sistema dei licei consente allo studente di raggiungere risultati di
apprendimento in parte comuni, in parte specifici dei distinti percorsi. La
cultura liceale consente di approfondire e sviluppare conoscenze e abilità,
maturare competenze e acquisire
strumenti nelle aree metodologica,
logico-argomentativa, linguistica e comunicativa.
151
Risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi liceali
A conclusione dei percorsi di ogni liceo gli studenti dovranno (da una corposa
elencazione, per non ripetere in toto, sono stati scelti gli ambiti attinenti alla Storia
dell’Arte):
1. Area metodologica
- Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di
condurre ricerche e approfondimenti personali.
- Essere consapevoli della diversità e dei metodi utilizzati dai vari ambiti
disciplinari.
- Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle
singole discipline.
2. Area logico-argomentativa
- Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le
argomentazioni altrui.
- Acquisire l'abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi
e a individuare possibili soluzioni.
- Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse
forme di comunicazione.
3. Area linguistica e comunicativa
Padroneggiare pienamente la lingua italiana, sia nella scrittura sia nel saper
leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, curare l'esposizione orale
e saperla adeguare ai diversi contesti.
Saper utilizzare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione per
studiare, fare ricerca, comunicare.
4. Area storico-umanistica
- Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria,
artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere,
152
degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti
necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture.
- Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico,
architettonico e artistico italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa
economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e
della conservazione.
- Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi,
compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive.
- Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei
paesi di cui si studiano le lingue.
Risultati di apprendimento del percorso del Liceo classico
"Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della cultura
umanistica. Favorisce una formazione […] idonea a comprenderne il ruolo nello sviluppo della
civiltà e della tradizione occidentali e nel mondo contemporaneo sotto un profilo simbolico,
antropologico e di confronto di valori. Favorisce l'acquisizione dei metodi propri degli studi classici
e umanistici, all'interno di un quadro culturale che, riservando attenzione anche alle scienze
matematiche, fisiche e naturali, consente di cogliere le intersezioni fra i saperi e di elaborare una
visione critica della realtà. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le
abilità e a maturare le competenze a ciò necessarie" (Art. 5 comma 1).
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati
di apprendimento comuni, dovranno:
- aver raggiunto una conoscenza approfondita delle linee di sviluppo della
nostra civiltà nei suoi diversi aspetti […], anche attraverso lo studio diretto di
opere, documenti e autori significativi, ed essere in grado di riconoscere il valore
della tradizione come possibilità di comprensione critica del presente;
- aver maturato una buona capacità di argomentare, di interpretare testi
complessi e di risolvere diverse tipologie di problemi anche distanti dalle discipline
specificamente studiate […];
153
§ 3. La funzione delle materie dell’asse in riferimento al Pecup e i
rispettivi nuclei fondanti, in coerenza con le competenze di
cittadinanza
Per quanto riguarda la Storia dell’Arte, essa si può collocare prevalentemente
in due ambiti:
Asse dei linguaggi
Ha l’obiettivo di fare acquisire allo studente
-la padronanza della lingua italiana (comune a tutti i contesti di
apprendimento, premessa indispensabile all’esercizio consapevole e critico di ogni
forma di comunicazione) come ricezione e come produzione, scritta e orale […];
-la conoscenza e la fruizione consapevole di molteplici forme espressive non
verbali;
-un adeguato utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della
comunicazione;
Le conoscenze fondamentali delle diverse forme di espressione e del
patrimonio artistico e letterario sollecitano e promuovono l’attitudine al pensiero
riflessivo e creativo, la sensibilità alla tutela e alla conservazione dei beni culturali e
la coscienza del loro valore.
La competenza digitale arricchisce le possibilità di accesso ai saperi, consente la
realizzazione di percorsi individuali di apprendimento, la comunicazione
interattiva e la personale espressione creativa.
L’integrazione tra i diversi linguaggi costituisce strumento fondamentale per
acquisire nuove conoscenze e per interpretare la realtà in modo autonomo.
Asse storico-sociale (si fonda su tre ambiti di riferimento: epistemologico, didattico,
formativo)
Le competenze relative all’area storica riguardano la capacità di percepire gli
eventi storici nella loro dimensione locale, nazionale, europea e mondiale e di
154
collocarli secondo le coordinate spazio-temporali, cogliendo nel passato le radici
del presente.
Sul piano epistemologico comprendere la continuità e la discontinuità, il
cambiamento e la diversità in una dimensione diacronica attraverso il confronto
fra epoche e in dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e
culturali è il primo grande obiettivo dello studio della storia […].
Il senso dell’appartenenza concorre all’educazione alla convivenza e
all’esercizio attivo della cittadinanza. La raccomandazione del Parlamento e del
Consiglio europeo 18 dicembre 2006 sollecita gli Stati membri a potenziare nei
giovani lo spirito di intraprendenza e di imprenditorialità […].
155
§ 4. Le competenze di asse
Competenze di base a conclusione dell’obbligo di istruzione (per cui trattasi di
secondo biennio)
ASSE DEI LINGUAGGI - Con attinenza alla Storia dell’Arte
Competenze
Abilità/capacità
Abilità/capacità
Padroneggiare gli
• Comprendere il messaggio contenuto in un • Contesto, scopo e destinatario
strumenti espressivi e
testo orale e cogliere le relazioni logiche
della comunicazione
argomentativi
tra le varie componenti
• Codici fondamentali della
indispensabili per gestire • Esporre in modo chiaro logico e coerente
comunicazione orale, verbale e
l’interazione comunicativa • Riconoscere i differenti registri
non verbale
verbale in vari contesti
comunicativi di un testo orale
• Principi di organizzazione del
• Affrontare molteplici situazioni
discorso descrittivo, narrativo,
comunicative, per esprimere anche il
espositivo, argomentativo
proprio punto di vista
• Individuare il punto di vista dell’altro
Leggere, comprendere e
interpretare testi scritti
di vario tipo
• Individuare natura, funzione e principali
scopi comunicativi ed espressivi di un
testo
• Strutture essenziali dei testi
narrativi, espositivi,
argomentativi
• Contesto storico di riferimento
di alcuni autori e opere
Produrre testi di vario
tipo in relazione ai
differenti scopi
comunicativi
• Ricercare, acquisire e selezionare
informazioni generali e specifiche
• Prendere appunti e redigere sintesi e
relazioni
• Rielaborare in forma chiara le
informazioni
• Produrre testi corretti e coerenti adeguati
alle diverse situazioni comunicative
• Elementi strutturali di un testo
scritto coerente e coeso
• Modalità e tecniche delle
diverse forme di produzione
scritta: riassunto, lettera,
relazioni, ecc.
• Fasi della produzione scritta:
pianificazione, stesura e
revisione
Utilizzare gli strumenti
• Riconoscere e apprezzare le opere d’arte • Elementi fondamentali per la
fondamentali per una
• Conoscere e rispettare i beni culturali e
lettura/ascolto di un’opera
fruizione consapevole del
ambientali a partire dal proprio territorio
d’arte (pittura, architettura,
patrimonio artistico
plastica, fotografia, film,
musica…..)
• Principali forme di espressione
artistica
Utilizzare e produrre
testi multimediali
• Comprendere i prodotti della
• Principali componenti
comunicazione audiovisiva
strutturali ed espressive di un
• Elaborare prodotti multimediali (testi,
prodotto audiovisivo
immagini, suoni… ), anche con tecnologie • Semplici applicazioni per la
digitali
elaborazione audio e video
• Uso essenziale della
comunicazione telematica
156
ASSE STORICO-SOCIALE
Competenze
Abilità/capacità
Conoscenze
Comprendere il cambiamento e la
diversità dei tempi storici in una
dimensione diacronica attraverso il
confronto fra epoche e in una
dimensione sincronica attraverso il
confronto fra aree geografiche e
culturali
• Collocare i più rilevanti eventi
storici affrontati secondo le
coordinate spazio-tempo
• Identificare gli elementi
maggiormente significativi per
confrontare aree e periodi diversi
• Comprendere il cambiamento in
relazione agli usi, alle abitudini,
al vivere quotidiano nel confronto
con la propria esperienza
personale
• Leggere - anche in modalità
multimediale - le differenti fonti
[…] ricavandone informazioni su
eventi storici di diverse epoche e
differenti aree geografiche
• Individuare i principali mezzi e
strumenti che hanno
caratterizzato l’innovazione
tecnico- scientifica nel corso della
storia
• Le periodizzazioni
fondamentali della storia
mondiale
• I principali sviluppi
storici che hanno
coinvolto il proprio
territorio
• Le diverse tipologie di
fonti
• Le principali tappe dello
sviluppo dell’innovazione
tecnico-scientifica e della
conseguente innovazione
tecnologica
Collocare l’esperienza personale in un
sistema di regole fondato sul reciproco
riconoscimento dei diritti garantiti
dalla Costituzione, a tutela della
persona, della collettività e
dell’ambiente […]
• Reperire le fonti normative con
particolare riferimento al settore
di studio.
• Fonti normative
§ 5. Evidenze, indicatori e livelli di valutazione delle competenze
acquisite
Le docenti intendono fornire competenze necessarie a:
•comprendere il valore storico-culturale dell’espressione estetica propria
dell’opera d’arte;
•comprendere il valore del patrimonio storico-artistico nelle sue diverse
manifestazioni, cogliendo i rapporti tra la nostra cultura e quelle del passato,
partendo, se possibile, dai beni del territorio locale;
157
•far conoscere, attraverso l’arte, altre civiltà ed aree culturali, educando così
alla tolleranza e al rispetto degli altri;
•incrementare negli studenti la consapevolezza del collegamento della Storia
dell’Arte con gli altri ambiti disciplinari al fine di far conseguire il concetto
dell’unità del sapere.
Accanto al conseguimento delle competenze trasversali richiamate in apertura
(educazione all’analisi ordinata dei documenti artistici e alla ricerca di riscontri
delle proprie ipotesi esplicative; acquisizione di un metodo di studio razionale e
organizzato; abitudine alla raccolta, al vaglio e alla sistemazione dei dati;
formazione di una coscienza storica; educazione al corretto utilizzo dei libri di
testo; sviluppo della capacità d’ascolto e dei modi di interazione nel dialogo
didattico in classe);
gli allievi dovranno avere una chiara comprensione del rapporto tra le opere d’arte e la
situazione storica in cui sono state prodotte, quindi dei molteplici legami con la letteratura, il
pensiero filosofico e scientifico, la politica, la religione, l’economia, la musica…
Più in particolare gli studenti – al termine del secondo biennio - dovranno
raggiungere le seguenti competenze specifiche:
•possedere dimestichezza con i linguaggi specifici delle diverse; espressioni
artistiche, sia a livello di comprensione che di produzione;
•saper collocare gli artisti e le opere presi in considerazione nel relativo
contesto storico;
•saper illustrare e descrivere i caratteri salienti, materiali e simbolici, del
manufatto, al fine di collegare l’oggetto ad altri della medesima epoca e
confrontarlo o distinguerlo da altre opere di età diversa;
•interpretare l’opera d’arte sapendo cogliere, sempre in maniera progressiva,
gli aspetti relativi alle tecniche, all’iconografia, allo stile, alle tipologie;
•riconoscere le modalità secondo le quali gli artisti utilizzano e modificano i
vari codici espressivi, prestando attenzione alla fruizione e alla fortuna storica delle
opere più significative;
158
•cogliere significati e messaggi, riconoscendo l’apporto individuale originale, il
contesto socio-culturale, la destinazione e le funzioni dell’arte in relazione alla
committenza;
•orientarsi nell’ambito delle principali metodologie critico-storiografiche.
•Conoscere gli aspetti essenziali relativi alla tutela, conservazione e restauro
del patrimonio artistico del nostro paese.
A ciò si possono aggiungere ulteriori competenze:
Acquisire consapevolezza dell’importanza dell’espressione creativa di idee,
esperienze ed emozioni in un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi
la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le arti visive. Ciò si attua con la
conoscenza di base delle principali opere culturali, ivi comprese quelle della
cultura popolare contemporanea.
Le abilità hanno a che fare sia con la valutazione sia con l’espressione: la
valutazione e l’apprezzamento delle opere d’arte e l’autoespressione mediante
un’ampia gamma di mezzi di comunicazione facendo uso delle capacità dei singoli
individui. Tra le abilità vi è anche la capacità di correlare i propri punti di vista
creativi ed espressivi ai pareri degli altri. Una solida comprensione della propria
cultura e un senso di identità possono costituire la base di un atteggiamento aperto
verso la diversità dell’espressione culturale e del rispetto della stessa. Infine è
determinante la disponibilità a coltivare le potenzialità estetiche tramite
l’autoespressione artistica e la partecipazione alla vita culturale, intesa nel senso
più ampio.
Lo studente, al termine del secondo biennio (Livello A2) deve aver raggiunto in
termini di conoscenze e competenze i seguenti livelli:
159
TABELLA DESCRITTIVA
ASCOLTO E INTERAZIONE ORALE
LIVELLI
BASE (suff. 6)
Conosce gli elementi
CONOSCENZE basilari della terminologia e le caratteristiche
generali che definiscono
le opere d’arte studiate
È in grado di operare
COMPETENZE guidato in situazioni note,
in particolare sa:
- analizzare con percorsi
guidati un’opera d’arte
- comprendere il
significato globale
dell’opera
- individuare le
informazioni
iconografiche e
iconologiche
principali ed esplicite
nella descrizione di
un’opera d’arte
- conoscere la
terminologia di base con
riferimento alle tecniche
delle varie discipline
INTERMEDIO
(discreto-buono 7-8)
Conosce la terminologia
e le caratteristiche
specifiche delle opere
d’arte studiate
AUTONOMO
(ottimo – eccellente 9- 10)
Conosce approfondita- mente la
terminologia, le caratteristiche
speci- fiche dell’opera d’arte e
contestualizza le conoscenze
È in grado di operare
autonomamente in
situazioni note, in
particolare sa:
- analizzare con
sufficiente chiarezza
un’opera d’arte dal
punto di vista
compositivo
- comprendere il
significato specifico
dell’opera d’arte
- individuare e
distinguere le
informazioni
iconografiche e
iconologiche principali
ed esplicite nella
descrizione di un’opera
d’arte
- conoscere la
terminologia specifica
con riferimento alle
tecniche delle varie
discipline
È in grado di operare
autonomamente anche in situazioni
non note, in particolare sa:
- analizzare e interpretare
autonomamente un’opera d’arte dal
punto di vista compositivo e
stilistico
- comprendere il significato
specifico dell’opera d’arte con
riferimenti trasversali ad altre
discipline
- individuare e distinguere le
informazioni iconografiche e
iconologiche principali, accessorie,
esplicite e implicite nella
descrizione di un’opera d’arte
- conoscere e utilizzare la
terminologia specifica con
riferimento alle tecniche delle varie
discipline
- esprimere una valutazione critica
sul contenuto; se personale,
adeguatamente argomentata.
INTERAZIONE E PRODUZIONE ORALE E/O SCRITTA
ASCOLTO e
INTERAZIONE
Livello base
Sufficiente
• sa ascoltare e
comprendere i nuclei
essenziali del discorso;
• sa intervenire per
chiedere chiarimenti;
• sa prendere appunti
in modo semplice, ma
corretto;
• sa rispondere
correttamente a
domande semplici
Livello intermedio
Discreto - buono
• sa ascoltare e comprendere
cogliendo i nessi logici fra le
parti del discorso;
• sa intervenire in maniera
pertinente e adeguata nel
dialogo e nella discussione;
• sa prendere appunti in
modo coerente;
• sa rispondere correttamente
a domande più complesse
160
Livello autonomo
Ottimo - eccellente
• sa ascoltare e comprendere ogni
parte del discorso in maniera critica;
• sa intervenire in maniera
pertinente, appropriata e/o
propositiva nel dialogo e nella
discussione;
• sa prendere appunti ben
organizzati;
• sa rispondere alle domande
esaustivamente
PARAMETRI RIASSUNTIVI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE
DELLE PROVE
INTERAZIONE e
PRODUZIONE ORALI
Livello base
Sufficiente
• sa rispondere in modo
schematico e/o
mnemonico a domande
orali;
• sa intervenire nel
dialogo e nella
discussione, se
sollecitato;
• sa esprimersi in forma
orale e scritta modo
semplice e
sostanzialmente corretto
Livello intermedio
Discreto - buono
• sa rispondere in
maniera consapevole a
domande orali;
• sa intervenire nel
dialogo e nella
discussione, in tempi e
modi opportuni;
• sa esprimersi in
forma orale e scritta
con proprietà di
linguaggio
Livello autonomo
Ottimo - eccellente
• sa rispondere in maniera
approfondita e rielaborata a
domande orali;
• sa intervenire in modo chiaro
nel dialogo e nella discussione,
apportando un contributo
personale;
• sa esprimersi efficacemente,
sia in forma orale che scritta, con
padronanza del lessico
fondamentale delle singole
discipline
Prendendo in considerazione determinati aspetti della preparazione dell’allievo
(pertinenza delle risposte rispetto ai quesiti, conoscenza dei contenuti, capacità
logico-argomentative e critiche, correttezza del linguaggio specifico), le docenti di
Storia dell'Arte stabiliscono i seguenti parametri, che – in maniera graduata e
rapportata al livello raggiunto nel percorso scolastico – sono applicati a tutte le
classi:
3, giudizio gravemente insufficiente: lo studente non risponde o fornisce
risposte palesemente non pertinenti e frammentarie.
4, un giudizio di netta insufficienza corrisponde a una prova in cui la
conoscenza dei contenuti è modesta, le informazioni sono esposte in modo molto
lacunoso, inadeguato sul piano delle capacità logico-argomentative, non
pertinente e/o confuso sul piano della correttezza formale.
5, un giudizio di non sufficienza corrisponde a una esposizione incompleta sul
piano delle conoscenze, inadeguata dal punto di vista logico ed espositivo.
6: un giudizio di sufficienza corrisponde alla conoscenza dei punti
fondamentali dell'argomento richiesto e alla sua esposizione sufficientemente
pertinente, chiara e lineare.
161
7: il giudizio discreto corrisponde ad una conoscenza abbastanza sicura dei
temi richiesti nella loro articolazione, unita a un'esposizione pertinente, corretta
anche dal punto di vista del lessico specifico.
8: il giudizio buono si riferisce a una conoscenza ampia e articolata dei
contenuti, alla capacità di operare collegamenti appropriati e all'utilizzo pertinente
ed efficace del lessico specifico.
9: un giudizio ottimo si collega alla capacità di esporre con sicurezza, chiarezza
e pregnanza il ricco bagaglio di informazioni acquisito in modo tale da riuscire a
fare riferimenti appropriati e ad operare collegamenti interdisciplinari, anche con
approfondimenti personali, utilizzando in modo pertinente e curato il lessico
specifico.
10: un giudizio eccellente si riferisce a quanto già formulato, con un'esposizione
che si distingue per l’accuratezza e la capacità di orientamento e di apporto critico
personale.
I voti intermedi segnalano i passaggi tra i livelli individuati e l'abilità nell'uso di
alcuni degli elementi menzionati rispetto ad altri, ancora in via di affinamento.
N.B. Nella valutazione quadrimestrale, in aggiunta agli elementi di giudizio sopra esplicitati,
saranno considerati anche: le valutazioni formative, l’interesse, la partecipazione, l’impegno e il
progresso d’apprendimento di ogni singolo allievo.
GRIGLIA PER LE INTERROGAZIONI ORALI
Per quanto riguarda i colloqui orali le docenti di Storia dell'Arte stabiliscono i
seguenti parametri:
3: giudizio gravemente insufficiente: lo studente non risponde o fornisce
risposte palesemente non pertinenti e frammentarie.
4: un giudizio di netta insufficienza corrisponde ad una prova in cui le
informazioni sono esposte in modo molto lacunoso, incerto, spesso non pertinente
e/o confuso.
162
5: un giudizio di non sufficienza corrisponde a una esposizione incompleta sul
piano delle conoscenze, inadeguata dal punto di vista logico ed espositivo.
6: un giudizio di sufficienza corrisponde alla conoscenza dei punti
fondamentali dell'argomento richiesto e alla sua esposizione sufficientemente
chiara e lineare.
7: il giudizio discreto corrisponde a una conoscenza abbastanza sicura dei temi
richiesti nella loro articolazione, unita a un'esposizione pertinente, corretta anche
dal punto di vista del lessico specifico.
8: il giudizio buono si riferisce a una conoscenza ampia e articolata, alla
capacità di operare collegamenti appropriati e all'utilizzo pertinente ed efficace del
lessico specifico.
9: un giudizio ottimo si collega alla capacità di esporre con sicurezza, chiarezza
e pregnanza il bagaglio di informazioni acquisito in modo tale da operare
riferimenti appropriati e collegamenti interdisciplinari, anche con
approfondimenti personali, utilizzando in modo pertinente e curato il lessico
specifico.
10: un giudizio eccellente si riferisce a quanto già formulato, con un'esposizione
che si distingue per accuratezza e la capacità di orientamento e di apporto critico
personale.
Come si può notare, si ritiene opportuno non scendere al di sotto del 3.
I voti intermedi segnalano i passaggi tra i livelli individuati, l'abilità nell'uso di
alcuni degli elementi menzionati rispetto ad altri, ancora in via di affinamento.
L'esito complessivo riunisce dunque vari elementi in un giudizio globale.
GRIGLIA PER LE ESERCITAZIONI SCRITTE (IN DECIMI)
Poiché i test somministrati fino ad ora sono costituiti quasi esclusivamente da
quesiti a riposta sintetica - e si prevede di mantenere questa tipologia -, si ritiene
risulti valida la seguente griglia di misurazione:
163
PERTINENZA DELLA RISPOSTA RISPETTO AL QUESITO
(punti 0-2)
0. Non pertinente
1. Sufficiente
2. Soddisfacente
CONOSCENZA DEI CONTENUTI (punti 0-5)
0. Nulla
1. Scarsa
2. Modesta
3. Sufficiente
4. Discreta/Adeguata
5. Ampia e approfondita
CAPACITA’ LOGICO-ARGOMENTATIVE E CRITICHE (punti 0-2)
0. Non rilevabili
1. Modeste/Sufficienti
2. Adeguate/Notevoli
CORRETTEZZA FORMALE E CONOSCENZA DEL LINGUAGGIO
SPECIFICO (punti 0-1)
0. Non rilevabili o non adeguate
1. Adeguate e corrette
N.B. In ogni caso le docenti stabiliscono che il voto della prova scritta, nonostante la griglia,
non debba scendere mai al di sotto del 2, come in occasione di una consegna del foglio in bianco o
di una prova particolarmente negativa.
164
GRIGLIA IN QUINDICESIMI PER LE TERZE (UTILIZZABILE
DURANTE L’ANNO E NELLA TERZA PROVA D’ESAME)
PERTINENZA DELLA RISPOSTA RISPETTO AL QUESITO
Inadeguata/Parziale = Punti 1
Sufficiente
= Punti 2
Soddisfacente = Punti 3
CONOSCENZA DEI CONTENUTI
Nulla o Scarsa = Punti 1
Modesta = Punti 2
Incerta e un po’ lacunosa
= Punti 3
Sufficiente
= Punti 4
Discreta/Adeguata = Punti 5
Ampia e approfondita
= Punti 6
CAPACITA’ LOGICO-ARGOMENTATIVE E CRITICHE
Modeste = Punti 1
Sufficienti = Punti 2
Discrete/Adeguate = Punti 3
Notevoli = Punti 4
CORRETTEZZA FORMALE E CONOSCENZA DEL LINGUAGGIO
SPECIFICO
Non del tutto adeguate o non sempre puntuali = Punti 0-1
Adeguate, appropriate e corrette = Punti 2
165
TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE I Liceo
Moduli/
U.D.
titolo
1
Lettura dell’opera
d’arte
2
La Preistoria.
Paleolitico;
Mesolitico;
Neolitico.
3
Le prime grandi
civiltà.
Mesopotamia;
Egitto;
Civiltà Minoica e
Micenea.
4
La civiltà greca.
Periodo arcaico;
Periodo classico;
Periodo ellenistico.
conoscenze e abilità
competenze
● Conoscere la struttura di una scheda- ● Saper strutturare una scheda di lettura
tipo di un manufatto storico-artistico
dell’opera in relazione ai dati storici
dell’opera, al suo contenuto e ai suoi valori
formali, tecnici ed espressivi
● Comprendere il concetto di
storicizzazione e periodizzazione.
● Conoscere le principali tipologie, le
caratteristiche specifiche e le finalità
delle forme artistiche preistoriche.
●Anche di fronte a manufatti non noti
relativi al periodo studiato, essere in grado di
ricondurre le singole opere al loro ambito
storico e culturale d’origine, individuandone
●Saper indicare le differenze d’uso e di
peculiarità stilistiche, e contesto geografico
materiali tra monumenti egizi ed
di produzione.
assiro-babilonesi.
●Saper descrivere le caratteristiche
●Anche di fronte a manufatti non noti
della rappresentazione figurativa
relativi al periodo studiato, essere in grado di
mesopotamica e di quella egizia con
riconoscere le principali tecniche utilizzate.
una terminologia idonea.
●Conoscere l’interdipendenza e le
● Di fronte a edifici non noti relativi ai vari
distinzioni tra civiltà cretese e micenea. periodi studiati, saper riconoscere e
●Saper indicare la collocazione
nominare con terminologia appropriata gli
geografica dei monumenti più
elementi architettonici salienti.
significativi
■Architettura ed urbanistica:
●Saper comparare opere appartenenti a
●riconoscere e saper descrivere con
diversi periodi o aree geografiche, al fine di
linguaggio idoneo gli ordini
individuarne similitudini e differenze.
architettonici dorico, ionico e corinzio;
●saper individuare e nominare con
terminologia adatta i principali
elementi costitutivi del tempio greco;
●saper individuare e nominare con
terminologia adatta le zone più
importanti della città greca e gli edifici
principali presenti in essa.
■Scultura:
●saper individuare e descrivere con
linguaggio idoneo le principali
caratteristiche della scultura arcaica
(kouroi e korai), classica ed ellenistica;
●conoscere i nomi e i capolavori dei
principali scultori di epoca classica ed
ellenistica;
■Ceramiche:
●saper spiegare le differenze stilistiche
e il procedimento esecutivo nella
tecnica a figure nere e nella tecnica a
figure rosse;
●saper distinguere le rappresentazioni
vascolari geometriche e le
rappresentazioni vascolari figurative.
166
Moduli/
U.D.
titolo
conoscenze e abilità
5
Roma.
Cenni alla civiltà
etrusca.
Edifici pubblici, religiosi
e civili.
●Saper collocare cronologicamente le opere di età
repubblicana e di età imperiale.
■Architettura e urbanistica:
●saper individuare le differenze tra i vari modelli di
edilizia residenziale romana, (domus, insula, villa);
●saper individuare e descrivere le differenti tipologie
di edifici pubblici, religiosi e civili: basilica, tempio,
foro.
●saper individuare e nominare con terminologia
adatta le zone più importanti della città romana e gli
edifici principali presenti in essa;
●saper descrivere le diverse tecniche costruttive
impiegate nelle varie tipologie murarie.
■Scultura:
●saper individuare e descrivere con linguaggio
idoneo le principali caratteristiche della scultura
romana;
■Pittura:
●conoscere le caratteristiche principali dei quattro
stili pittorici pompeiani.
Grandi opere di
ingegneria civile.
Pittura parietale.
Scultura.
6
Arte paleocristiana e
bizantina.
Capitali del tardo
impero: Roma, Milano,
Ravenna.
Linguaggio simbolico
nell’arte cristiana.
Costantinopoli e
l’Oriente greco: nascita
dell’arte bizantina.
Decorazione musiva.
●Saper illustrare sommariamente la situazione storica
e culturale dopo la caduta dell’Impero.
●Saper spiegare le differenze e gli elementi di
continuità tra arte pagana e arte cristiana.
●Saper riconoscere e nominare con terminologia
appropriata gli elementi architettonici salienti di
ambienti ed edifici religiosi paleocristiani
(catacombe, basiliche, battisteri e mausolei).
●Saper spiegare la tecnica del mosaico e contenuti
simbolici delle figure rappresentate.
7
Arte barbarica:
●Saper cogliere i tratti stilistici significativi dell’arte
longobarda, carolingia e longobarda, carolingia e ottoniana.
ottoniana.
●Riconoscere le principali tecniche di lavorazione dei
metalli diffuse presso la società longobarda.
8
Arte romanica.
Genesi e sviluppo
dell’arte romanica.
Struttura e cantiere
delle chiese romaniche.
Scultura romanica.
Esempi di architettura
romanica in Italia.
●Saper descrivere le opere più significative
dell’epoca, contestualizzandole geograficamente,
storicamente e culturalmente.
●Saper riconoscere e nominare con terminologia
appropriata gli elementi architettonici salienti degli
edifici religiosi di epoca romanica (archi a tutto sesto;
pianta a croce latina e sue varianti).
●Saper individuare le caratteristiche costruttive
principali degli edifici di epoca romanica e conoscere
le vicende storico-costruttive dei più importanti.
●Riconoscere le caratteristiche principali della
scultura romanica.
167
competenze
Moduli/
U.D.
9
titolo
Arte gotica.
Genesi e sviluppo dell’arte
gotica:
tecniche costrut-tive,
significato simbolico.
Esempi di architettura
gotica in Francia e in Italia.
Giotto.
Lo stile gotico
internazionale: contenuti e
peculiarità.
conoscenze e abilità
●Saper descrivere le opere più
significative dell’epoca,
contestualizzandole
geograficamente, storicamente
e culturalmente.
●Saper riconoscere le
caratteristiche architettoniche
e costruttive salienti degli
edifici religiosi di epoca
gotica.
●Saper individuare le
caratteristiche costruttive
principali degli edifici di
epoca tardogotica.
●Saper tratteggiare i caratteri
della pittura italiana del
Duecento.
●Conoscere alcune opere di
Giotto, individuando i
caratteri e l’evoluzione
stilistica della pittura del
Maestro.
●Saper descrivere i caratteri
del Gotico
internazionale.
168
competenze
II Liceo
Moduli/
U.D.
titolo
conoscenze e abilità
1
Il Gotico
Internazionale
Gentile da Fabriano;
Pisanello
2
Il primo Rinascimento ●Saper cogliere le differenze
in Italia e nelle
stilistiche tra arte rinascimentale e
Fiandre
altre forme d’arte.
●Saper cogliere le relazioni tra
architettura rinascimentale e
classica.
●Saper cogliere le relazioni
intercorrenti tra il nuovo spirito
scientifico rinascimentale e la
nuova rappresentazione dello
spazio in pittura.
●Saper spiegare le relazioni formali
e le differenze intercorrenti tra la
pittura italiana del Rinascimento e
quella fiamminga
●Conoscere i più importanti artisti
del periodo e le loro opere più
rappresentative
3
●Saper cogliere gli elementi di
continuità e le differenze stilistiche
tra arte gotica e gotico cortese
●Saper spiegare le funzioni sociali
e culturali del Gotico cortese.
Il secondo
Rinascimento
o Rinascimento
maturo.
Leonardo,
Michelangelo e
Raffaello.
●Saper spiegare il concetto di arte
come mezzo di conoscenza.
●Saper riconoscere e mettere a
confronto tra loro alcune opere
realizzate dai tre artisti in questione.
●Saper cogliere le diverse
caratteristiche dei manufatti tardorinascimentali rispetto a quelli
appartenenti al primo periodo del
Rinascimento.
4
Il Manierismo.
●Saper riconoscere formalmente e
contestualizzare,
storicamente e culturalmente, le
principali opere manieriste.
●Saper spiegare in cosa consistono
le differenze tra Rinascimento e
Manierismo.
5
Il Seicento.
Caravaggio e i
Carracci.
Rubens.
I maestri del Barocco:
Bernini e Borromini.
●Saper riconoscere formalmente e
contestualizzare, storicamente e
culturalmente, le opere in esame.
●Saper individuare i caratteri
fondamentali di alcune opere
realizzate dagli artisti in questione.
169
competenze
● Saper strutturare una scheda di lettura
dell’opera in relazione ai dati storici
dell’opera, al suo contenuto e ai suoi valori
formali, tecnici ed espressivi
●Anche di fronte a manufatti non noti
relativi al periodo studiato, essere in grado di
ricondurre le singole opere al loro ambito
storico e culturale d’origine, individuandone
peculiarità stilistiche, e contesto geografico
di produzione.
●Anche di fronte a manufatti non noti
relativi al periodo studiato, essere in grado di
riconoscere le principali tecniche utilizzate.
● Di fronte a edifici non noti relativi ai vari
periodi studiati, saper riconoscere e
nominare con terminologia appropriata gli
elementi architettonici salienti.
●Saper comparare opere appartenenti a
diversi periodi o aree geografiche, al fine di
individuarne similitudini e differenze.
●Saper riconoscere elementi di continuità e
discontinuità tra opere di stili consequenziali.
●Saper svolgere autonomamente una ricerca
su un artista o un periodo assegnato.
Moduli/
U.D.
6
titolo
Il Rococò.
Pittura francese.
Architettura in Italia.
conoscenze e abilità
●Saper riconoscere formalmente e
contestualizzare, storicamente e
culturalmente, le opere in esame.
●Saper individuare i caratteri
fondamentali di alcune opere
realizzate dagli artisti in questione.
●Saper riconoscere i legami
fondamentali dell’arte rococò con
l’arte barocca.
170
competenze
III Liceo
Moduli/
U.D.
1
2
3
4
5
Titolo
Il Neoclassicismo.
David, Canova,
Piermarini
conoscenze e abilità
competenze
●Saper individuare gli apporti dell’arte e
della cultura classiche nelle opere del
Neoclassicismo
●Saper illustrare i principi ispiratori e
della poetica del Neoclassicismo.
●Saper individuare le caratteristiche
principali della pittura, della scultura e
dell’architettura neoclassiche.
● Saper strutturare una scheda di
lettura dell’opera in relazione ai dati
storici dell’opera, al suo contenuto e
ai suoi valori formali, tecnici ed
espressivi, utilizzando correttamente
la terminologia specifica.
Impressionismo e postimpressionismo
Manet, Monet, Degas,
Renoir, Cezanne, Van
Gogh, Gauguin e il
simbolismo, Il
Pointillisme e il
Divisionismo
●Saper ricollegare le esperienze del
Neoimpressionismo e del
Postimpressionismo nel contesto
culturale e artistico europeo in cui si
svilupparono
●Saper illustrare i temi e le diverse
soluzioni tecniche adottate dai maggiori
protagonisti, anche in relazione agli studi
sull’ottica
●Riconoscere le principali opere, le
tematiche e lo stile dei protagonisti del
Postimpressionismo e del simbolismo
fine di individuarne similitudini e
differenze.
L’Art Nouveau
Klimt, Munch.
Architettura liberty:
Horta e Gaudì.
●Saper ricollegare l’Art Nouveau al
nuovo concetto di arte applicata alla
produzione industriale e ad ambiti quali
la moda, il design, l’arredamento, che per
la prima volta si pongono come elementi
di congiunzione tra l’arte e la vita
●Anche di fronte a manufatti non noti
relativi al periodo studiato, essere in
Il Pre-romanticismo
●Saper illustrare i principi ispiratori e
grado di ricondurre le singole opere al
e
della poetica del Romanticismo.
l Romanticismo.
●Saper individuare le relazioni tra arte e loro ambito storico e culturale
d’origine, individuandone peculiarità
Füssli, Goya, Blake.
letteratura nelle opere di Fussli, Blake,
stilistiche, e contesto geografico di
Constable e Turner;
Ingres, Hayez.
produzione.
Friedrich,
●Saper descrivere caratteristiche
Gericault e Delacroix,
principali della pittura, della scultura e
●Anche di fronte a manufatti non noti
Hayez.
dell’architettura romantiche.
relativi al periodo studiato, essere in
Storicismo ed eclettismo
grado di riconoscere le principali
in architettura
tecniche utilizzate.
Il Realismo
●Saper illustrare i principi ispiratori del
Dalla scuola di Barbizon a Realismo francese, della corrente dei
● Di fronte a edifici non noti relativi
Courbet;
Macchiaioli e della Scapigliatura.
ai vari periodi studiati, saper
Macchiaoli e
●Riconoscere le principali opere, le
riconoscere e nominare con
Scapigliatura.
tematiche e lo stile dei protagonisti
terminologia appropriata gli elementi
dell’Impressionismo
architettonici salienti.
●Comprendere il significato tecnico e
storico della fotografia e del suo rapporto ●Saper comparare opere appartenenti
con l’arte
a diversi periodi o aree geografiche, al
171
●Saper riconoscere elementi di
continuità e discontinuità tra opere di
stili consequenziali.
●Saper svolgere autonomamente una
ricerca su un artista o un periodo
assegnato, ricollegando la Storia
dell’Arte con gli altri ambiti
disciplinari.
●Utilizzare e produrre testi
multimediali.
●Orientarsi nell’ambito delle
principali metodologie criticostoriografiche.
Moduli/
U.D.
Titolo
conoscenze e abilità
6
Le avanguardie
l’Espressionismo (i
Fauves; Die Brücke);
il Cubismo (Braque e
Picasso);
il Futurismo (Balla,
Boccioni, Sant’Elia);
Kandinskij e il Cavaliere
Azzurro; l’Astrattismo
(Mondrian); Duchamp e il
Dadaismo; il Surrealismo
(Magritte, Dalì e Mirò),
De Chirico e la
Metafisica; Nuovi
realismi fra le due guerre;
il Bauhaus e l’architettura
moderna
●Saper illustrare il concetto di
Avanguardia artistica come un “porsi in
avanti” rispetto alla tradizione,
contrapponendo un linguaggio
rivoluzionario al paradigma sociale,
estetico e morale del secolo precedente
●Riconoscere la centralità dell’emozione
soggettiva nell’operato dei gruppi
espressionisti
●Saper riconoscere le opere futuriste e
cubiste come prodotto dell’applicazione
costante di un certo metodo
●Saper distinguere le varie declinazioni
dell’Astrattismo, del Dadaismo, della
Metafisica e del Surrealismo
●saper riconoscere e illustrare le
differenti tecniche artistiche adottate
dalle avanguardie (collage, assemblage e
ready-made)
● Saper discriminare le differenti
caratteristiche stilistiche e ideali assunte
dalle diverse forme del Realismo
europeo
7
L’arte contemporanea.
Cenni su: L’informale e le
nuove forme di arte
figurativa; la Pop Art,
l’Iperrealismo; il
Graffitismo; l’Arte
Concettuale; le tendenze
dell’architettura
contemporanea
● Saper riferire un’opera d’arte
contemporanea al contesto sociale e
culturale in cui è stata prodotta
Saper rintracciare in un’opera d’arte
contemporanea le principali tendenze di
fondo: l’informale, il nuovo realismo,
l’iperrealismo etc.
● Saper riconoscere in un’opera d’arte
contemporanea i principali scopi
comunicativi
● Saper eseguire la lettura di un’opera
d’arte contemporanea fra quelle proposte
172
competenze
§ 6. Strategie ed esperienze da attivare da parte di ciascun
Consiglio di Classe
Si rimanda alla programmazione dei singoli C.d.c.
§ 7. Percorsi integrati tra materie prevalenti e concorrenti dello
stesso asse, per la realizzazione di UdA
Per eventuali UdA interdisciplinari si rimanda alla programmazione dei singoli
C.d.c.
§ 8. Strumenti di valutazione delle competenze:
Prove scritte e orali (test, questionari, presentazioni multimediali) al termine
delle UdA; prove esperte in caso di unità interdisciplinari
Pur con riferimento all’affinamento di abilità e conoscenze e allo sviluppo delle competenze
secondo quanto enunciato ai punti precedenti, si rimanda alla programmazione delle singole
docenti e, nel caso delle prove esperte, alla programmazione dei singoli C.d.c.
173
SEZIONE 8
Dipartimento di scienze motorie
PIANO EDUCATIVO CULTURALE E
PROFESSIONALE
• Acquisire la consapevolezza della propria
c o r p o re i t à i n t e s a c o m e c o n o s c e n z a ,
padronanza, rispetto del proprio corpo e la
consapevolezza.
• Maturare un atteggiamento positivo verso
uno stile di vita sano e attivo.
•Cogliere le implicazioni e i benefici derivanti dalla pratica di varie attività
fisiche svolte nei diversi ambienti.
•Consolidare i valori dello sport.
•Imparare a confrontarsi e a collaborare con i compagni seguendo regole
condivise per il raggiungimento di un obiettivo comune.
•Applicare i metodi e le tecniche di lavoro per organizzare autonomamente un
proprio piano di sviluppo/mantenimento fisico e di tenere sotto controllo la
propria postura.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PRIMO BIENNIO
Dopo aver verificato il livello di apprendimento conseguito nel corso del primo
ciclo dell’istruzione si strutturerà un percorso didattico atto a colmare eventuali
lacune nella formazione di base, ma anche finalizzato a valorizzare le potenzialità
di ogni studente.
174
1) Percezione di sé e completamento dello sviluppo funzionale delle capacità motorie
Lo studente dovrà conoscere il proprio corpo e la sua funzionalità, ampliare le
proprie capacità realizzando schemi motori complessi utili ad affrontare tutte le
attività sportive.
1.1 Presa di coscienza delle proprie capacità
Competenze:
-saper eseguire esercizi in sequenze combinate;
-saper eseguire gli esercizi di base ed una progressione prestabilita;
-saper valutare correttamente distanze e traiettorie al fine della presa e del
lancio della palla;
-fare propria la conoscenza del corpo, dei principali esercizi posturali e di
alcuni esercizi di ginnastica respiratoria;
-saper rilevare la frequenza cardiaca a riposo e sotto sforzo.
Abilità:
-eseguire risposte motorie efficaci in situazioni complesse;
-eseguire progressioni anche complesse;
-lanciare e prendere palle su traiettorie e distanze diverse.
Conoscenze:
-come calcolare la propria frequenza cardiaca massima teorica;
-il ruolo del sistema cardiocircolatorio, respiratorio, muscolare e scheletrico nel
movimento umano.
1.2 Miglioramento delle capacità fisiche e neuromuscolari
Competenze:
-saper correre per un tempo prolungato a diverse velocità;
175
-saper lanciare e saper staccare con modalità diversificate;
-saper reagire adeguatamente a vari tipi di stimoli;
-saper controllare il corpo.
Abilità:
-Resistere ad una corsa prolungata;
-eseguire correttamente i gesti motori richiesti;
-mantenere la stabilità del corpo nelle situazioni richieste.
Conoscenze:
-principi metodologici delle progressioni
-effetti dei percorsi di preparazione fisica
1.3 Presa di coscienza del rapporto tra il proprio corpo il tempo e lo spazio
Competenze:
-percepire il proprio corpo nello spazio e nel tempo e saper combinare le varie
azioni motorie;
-saper eseguire combinazioni a corpo libero
-eseguire gli elementi statici delle posizioni base (tenute)
-eseguire gli elementi dinamici (capovolte, ruota, rotazioni, salti e balzi in
diverse direzioni.
Abilità:
-coordinare e combinare le azioni motorie tra i vari segmenti motori con e
senza attrezzi;
-Saper eseguire almeno 3 figure (piramidi) in coppia o in trio;
-eseguire esercizi di coordinazione oculo-manuale;
-eseguire percorsi prestabiliti.
176
Conoscenze:
-le combinazioni di movimenti
-le informazioni sensoriali
UNITA' DI APPRENDIMENTO (UDA)
UDA1 - Test d’ingresso
UDA2 - Resistenza
UDA3 - Coordinazione
UDA4 - Equilibrio e stabilità
UDA5 - Forza e potenza
2) Lo sport, le regole e il fair play
Lo studente dovrà conoscere le regole degli sport proposti e praticherà gli sport
di squadra utilizzando strategie di base per la risoluzione delle situazioni di gioco;
collaborerà con i compagni all’interno del gruppo facendo emergere le proprie
potenzialità.
Si impegnerà negli sport individuali scoprendo i propri limiti e potenzialità.
2.1 Apprendimento dei fondamentali della pallavolo
Competenze:
-Saper utilizzare i fondamentali individuali della pallavolo in situazioni di
gioco;
-Collaborare e partecipare
Abilità:
177
-Saper eseguire correttamente i fondamentali del palleggio, del bagher e della
battuta.
-Saper controllare il corpo durante l'esecuzione dei gesti motori richiesti.
Conoscenze:
-Conoscere le varie zone del campo di pallavolo.
-Conoscere il regolamento della pallavolo.
2.2 Apprendimento dei fondamentali della pallamano
Competenze:
-Saper utilizzare i fondamentali individuali della pallamano in situazioni di
gioco;
-Collaborare e partecipare
Abilità:
-Saper eseguire correttamente i fondamentali della pallamano (palleggio,
passaggio e ricezione, tiro), del palleggio, del bagher e della battuta.
-Saper controllare il corpo durante l'esecuzione dei gesti motori richiesti.
Conoscenze:
-Conoscere le varie zone del campo di pallamano.
-Conoscere il regolamento della pallavolo.
2.3 Apprendimento dei fondamentali del basket
Competenze:
-Saper utilizzare i fondamentali individuali del basket in situazioni di gioco;
-Collaborare e partecipare
Abilità:
178
-Saper controllare il corpo durante l'esecuzione dei gesti motori richiesti.
-Saper palleggiare in modo autonomo ed efficace.
-Saper eseguire il terzo tempo
-Saper passare la palla.
Conoscenze:
-Conoscere le varie zone del campo di basket;
-Conoscere il regolamento del basket.
2.4 Apprendimento di alcune specialità dell’atletica leggera
Competenze:
-Saper correre a diverse intensità
-Saper saltare con diverse modalità
-Saper lanciare
Abilità:
-Saper mantenere il ritmo tra gli ostacoli
-Saper staccare dopo una rincorsa
-Saper controllare il corpo in fase di volo
-Saper lanciare il peso con partenza laterale.
Conoscenze:
-regolamento tecnico dell’atletica leggera
UNITA' DI APPRENDIMENTO (UDA)
UDA1 - Volley
UDA2 - Basket
179
UDA3 - Pallamano
UDA4 – Atletica leggera
3) Salute, benessere, sicurezza e prevenzione
Lo studente dovrà conoscere i principi fondamentali di prevenzione per la
sicurezza personale in
palestra e adottare i principi essenziali per mantenere il proprio stato di salute e
migliorare l’efficienza fisica.
3.1 Comportamento in palestra
Competenze:
-Saper utilizzare correttamente gli attrezzi
-Saper eseguire con una corretta postura gli esercizi
Abilità:
-saper assumere e
comportamentale
mantenere una corretta postura in ambito motorio e
-adottare le misure igieniche prima e dopo l’attività fisica
Conoscenze:
-principi basilari per il mantenimento della salute e la prevenzione degli
infortuni;
-norme igieniche e attrezzatura adeguata all’attività motoria e sportiva.
3.2 Il controllo della postura e della salute
Competenze:
-Saper mantenere la corretta postura eretta
180
-Saper mantenere la corretta postura seduta
-Saper sollevare i pesi
Abilità:
-adottare i comportamenti utili per non sovraccaricare la colonna vertebrale
negli esercizi e nelle situazioni quotidiane
-saper adottare la corretta posizione sulla sedia
-saper sollevare un peso
-saper trasportare un peso
Conoscenze:
-le corrette posture
-le cause del mal di schiena
UNITA' DI APPRENDIMENTO (UDA)
UDA1 – Igiene personale e norme di comportamento in palestra e all’aperto
UDA2 – Postura e salute
UDA3 – Il movimento come prevenzione
ORGANIZZAZIONE E IMPOSTAZIONI METODOLOGICHE
•le scelte metodologiche e di contenuto sono comunicate agli studenti, allo
scopo di farli partecipare attivamente al lavoro scolastico;
•gli studenti conosceranno i criteri di valutazione che verranno adottati nelle
singole prove di ogni disciplina;
•si concorda un ritmo di lavoro che consenta un utilizzo efficace delle palestre.
A seconda della situazione si utilizzeranno i seguenti metodi:
181
•metodo globale e analitico per il raggiungimento di una personale abilità
motoria e per il miglioramento della condizione fisica rispetto al livello di
partenza.
•spiegazione tecnica e scientifica durante l’attività e/o con lezioni specifiche
per
rendere gli allievi consapevoli del movimento, per abituarli a conoscere il
proprio corpo
riconoscendone le possibilità e rispettandone i limiti.
•lavori di gruppo per creare successioni di esercizi e sviluppare l’autonomia
operativa.
Innovazioni organizzative
•lavoro per classi aperte.
•divisione in gruppi per svolgere attività diversificate.
Strumenti
•palestra con relative attrezzature in dotazione.
•strutture e spazi disponibili all'aperto.
•mezzi audiovisivi , dispense
•libro di testo.
VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
Poiché non tutti i risultati sono misurabili oggettivamente, la valutazione sarà
determinata dalla verifica dei cambiamenti rispetto alla situazione iniziale, dalla
capacità di dare soluzione a problemi motori e dall'aderenza di una prestazione ai
criteri stabiliti.
Per ogni UDA saranno definiti specifici criteri di valutazione e stabiliti gli
standard minimi.
182
La valutazione finale si baserà anche sull'osservazione sistematica in itinere
delle abilità e conoscenze acquisite e del livello di partecipazione e interesse
dimostrati.
Per la verifica delle conoscenze si utilizzeranno questionari e/o verifiche orali.
La valutazione sarà formativa, motivando il voto e il giudizio e facendo
comprendere gli errori.
Per le UDA che prevedono l’attività a classi aperte, la valutazione sarà
effettuata dal docente del gruppo di lavoro e comunicata al docente della classe.
Principi generali:
•pianificare le condizioni della valutazione
•fornire i criteri di valutazione
•definire i risultati attesi
•essere coerente con il programma di formazione
• comunicare il risultato.
ATTIVITA’ DI RECUPERO
Il recupero sarà effettuato principalmente durante le lezioni e al termine delle
stesse assegnando agli studenti un percorso individualizzato per acquisire un livello
di competenza coerente con il programma di formazione.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SECONDO
BIENNIO
Nel secondo biennio l’azione di consolidamento e sviluppo delle conoscenze e
delle abilità degli studenti proseguirà al fine di migliorare la loro formazione
motoria e sportiva.
1) Percezione di sé e completamento dello sviluppo funzionale delle capacità motorie
183
La maggior padronanza di sè e l’ampliamento delle capacità consentono allo
studente di realizzare movimenti complessi e di conoscere ed applicare alcune
metodiche di allenamento tali da poter affrontare attività motorie e sportive con
elementi tecnici e tattici.
Lo studente saprà valutare le proprie prestazioni confrontandole con alcuni
parametri di riferimento, saprà svolgere attività di diversa durata e intensità,
distinguendo le variazioni fisiologiche indotte dalla pratica motoria e sportiva.
1.1 Miglioramento delle proprie capacità
Competenze:
-saper elaborare sequenze di esercizi semplici e in combinazione adeguandosi
eventualmente al ritmo e tempo musicale;
-saper eseguire una progressione prestabilita;
-saper valutare correttamente distanze e traiettorie al fine di ricevere, passare e
tirare o schiacciare la palla;
-gestire in modo autonomo la conoscenza dei principali esercizi posturali e di
alcuni esercizi di ginnastica respiratoria;
-saper interpretare i valori di frequenza cardiaca in rapporto all’intensità dello
sforzo.
Abilità:
-eseguire risposte motorie efficaci in situazioni complesse;
-eseguire progressioni anche complesse;
-lanciare e prendere palle su traiettorie e distanze diverse.
Conoscenze:
-l’apprendimento motorio – principi;
-i principi generali del riscaldamento;
184
- i principi generali delle progressioni degli esercizi.
1.2 Miglioramento delle capacità fisiche e neuromuscolari
Competenze:
-saper correre per un tempo prolungato a diverse velocità;
-saper lanciare e saper staccare in funzione di un obiettivo;
-saper reagire adeguatamente a vari tipi di stimoli;
-saper controllare il corpo senza adottare compensi;
-saper eseguire un semplice programma di lavoro fisico per lo sviluppo e il
consolidamento delle capacità neuromuscolari (forza) con il metodo dei carichi
ripetuti per specifici gruppi muscolari.
Abilità:
-resistere ad una corsa prolungata;
-coordinare le diverse fasi della contrazione muscolare (eccentrica,
ammortizzante e concentrica) in modo funzionale all’esercizio;
-eseguire correttamente gli esercizi;
-mantenere la stabilità del corpo nelle situazioni richieste.
Conoscenze:
-i metodi di allenamento della resistenza, flessibilità, forza.
1.3 Presa di coscienza del rapporto tra il tempo e il movimento
Competenze:
-saper gestire il movimento controllandone i principali parametri;
-saper eseguire combinazioni a corpo libero e con piccoli sovraccarichi
185
-eseguire una progressione di esercizi statici e dinamici per lo sviluppo della
stabilità
Abilità:
-coordinare e combinare le azioni motorie tra i vari segmenti motori con e
senza attrezzi;
-saper eseguire sequenze di equilibri reciproci (piazzamenti, piramidi semplici
e avanzate)
-eseguire esercizi di coordinazione complessi;
-eseguire percorsi prestabiliti.
Conoscenze:
-i principi del movimento umano
-i concetti attuali di movimento funzionale
UNITA' DI APPRENDIMENTO (UDA)
UDA1 - Test motori d’ingresso
UDA2 - Resistenza e Flessibilità
UDA3 - Agilità, rapidità e controllo
UDA4 - Acrosport
UDA5 - Stabilità, forza e potenza
2) Lo sport, le regole e il fair play
L’accresciuto livello delle prestazioni permetterà agli allievi un maggiore
coinvolgimento nei giochi di squadra. Lo studente collaborerà all’interno della
squadra (classe), utilizzando e valorizzando le inclinazioni individuali e rispettando
quelle dei compagni. Praticherà gli sport approfondendone la teoria, la tecnica e la
tattica.
186
2.1 La pallavolo
Competenze:
-assumere differenti ruoli in funzione delle situazioni di gioco;
-abituarsi al confronto e alla responsabilità personale.
Abilità:
-saper eseguire correttamente i fondamentali di attacco e difesa;
Conoscenze:
-conoscere il regolamento tecnico della pallavolo;
-conoscere i ruoli dei giocatori in funzione delle caratteristiche individuali.
2.2 La pallamano
Competenze:
-assumere differenti ruoli in funzione delle situazioni di gioco;
-abituarsi al confronto e alla responsabilità personale.
Abilità:
-saper eseguire correttamente i fondamentali di attacco e difesa;
Conoscenze:
-conoscere il regolamento tecnico della pallamano
-conoscere i ruoli dei giocatori in funzione delle caratteristiche individuali.
2.3 Il basket
Competenze:
-assumere differenti ruoli in funzione delle situazioni di gioco;
-abituarsi al confronto e alla responsabilità personale.
187
Abilità:
-saper eseguire correttamente i fondamentali di attacco e difesa;
Conoscenze:
-conoscere il regolamento tecnico del basket;
-conoscere i ruoli dei giocatori in funzione delle caratteristiche individuali.
2.4 L’atletica leggera
Competenze:
-saper correre mantenendo un ritmo costante
-saper passare gli ostacoli
-saper saltare con la rincorsa (ridotta)
-saper lanciare
Abilità:
-andature tecniche di corsa;
-mantenere il ritmo tra gli ostacoli (over);
-passaggio della prima e seconda gamba negli ostacoli;
-controllare il corpo in fase di volo dopo uno stacco;
-lancio da seduto, da fermo e con torsione;
-angoli corretti di uscita del peso.
Conoscenze:
-regolamento tecnico dell’atletica leggera
188
UNITA' DI APPRENDIMENTO (UDA)
UDA1 - Volley
UDA2 - Basket
UDA3 - Pallamano
UDA4 – Atletica leggera
3) Salute, benessere, sicurezza e prevenzione
Ogni allievo saprà prendere coscienza della propria corporeità al fine di
perseguire quotidianamente il proprio benessere individuale. Saprà adottare
comportamenti idonei a prevenire infortuni nelle diverse attività, nel rispetto della
propria e dell’altrui incolumità.
3.1 Comportamento in palestra
Competenze:
-saper muoversi considerando i limiti dell’ambiente;
-saper eseguire, con una corretta postura, gli esercizi con i sovraccarichi.
Abilità:
-impugnature, start, movimento, arrivo e ritorno alla posizione di partenza
negli esercizi da supino con i sovraccarichi;
-impugnature, start, movimento, arrivo e ritorno alla posizione di partenza
negli esercizi da seduti con i sovraccarichi;
-impugnature, start, movimento, arrivo e ritorno alla posizione di partenza
negli esercizi in stazione eretta con i sovraccarichi
Conoscenze:
-i comportamenti a rischio;
-l’assistenza durante la pratica per la prevenzione degli infortuni;
189
-norme igieniche e attrezzatura adeguata all’attività motoria e sportiva.
3.2 Il controllo della postura e della salute
Competenze:
-saper adottare i comportamenti indispensabili per il mantenimento della
salute;
-sperimentare gli effetti dei diversi percorsi di preparazione fisica;
-saper mantenere la corretta postura in funzione del compito motorio.
Abilità:
-adottare i comportamenti utili per non sovraccaricare la colonna vertebrale
negli esercizi e nelle situazioni quotidiane;
-eseguire gli esercizi base del metodo Pilates;
-eseguire gli esercizi base di scarico della colonna vertebrale;
-eseguire gli esercizi base di core stability.
Conoscenze:
-le corrette posture;
-le cause del mal di schiena;
-le progressioni degli esercizi.
UNITA' DI APPRENDIMENTO (UDA)
UDA1 – Igiene personale e norme di comportamento in palestra e all’aperto
UDA2 – Postura e salute
UDA3 – Il movimento come prevenzione
190
ORGANIZZAZIONE E IMPOSTAZIONI METODOLOGICHE
•le scelte metodologiche e di contenuto sono comunicate agli studenti, allo
scopo di farli partecipare attivamente al lavoro scolastico;
•gli studenti conosceranno i criteri di valutazione che verranno adottati nelle
singole prove di ogni disciplina;
•si concorda un ritmo di lavoro che consenta un utilizzo efficace delle palestre.
A seconda della situazione si utilizzeranno i seguenti metodi:
•metodo globale e analitico per il raggiungimento di una personale abilità
motoria e per il miglioramento della condizione fisica rispetto al livello di
partenza.
•spiegazione tecnica e scientifica durante l’attività e/o con lezioni specifiche
per
rendere gli allievi consapevoli del movimento, per abituarli a conoscere il
proprio corpo
riconoscendone le possibilità e rispettandone i limiti.
•lavori di gruppo per creare successioni di esercizi e sviluppare l’autonomia
operativa.
Innovazioni organizzative
•lavoro per classi aperte.
•divisione in gruppi per svolgere attività diversificate.
Strumenti
•palestra con relative attrezzature in dotazione.
•strutture e spazi disponibili all'aperto.
•mezzi audiovisivi , dispense
•libro di testo.
191
VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
Poiché non tutti i risultati sono misurabili oggettivamente, la valutazione sarà
determinata dalla verifica dei cambiamenti rispetto alla situazione iniziale, dalla
capacità di dare soluzione a problemi motori e dall'aderenza di una prestazione ai
criteri stabiliti.
Per ogni UDA saranno definiti specifici criteri di valutazione e stabiliti gli
standard minimi.
La valutazione finale si baserà anche sull'osservazione sistematica in itinere
delle abilità e conoscenze acquisite e del livello di partecipazione e interesse
dimostrati.
Per la verifica delle conoscenze si utilizzeranno questionari e/o verifiche orali.
La valutazione sarà formativa, motivando il voto e il giudizio e facendo
comprendere gli errori.
Per le UDA che prevedono l’attività a classi aperte, la valutazione sarà
effettuata dal docente del gruppo di lavoro e comunicata al docente della classe.
Principi generali:
•pianificare le condizioni della valutazione
•fornire i criteri di valutazione
•definire i risultati attesi
•essere coerente con il programma di formazione
•comunicare il risultato.
ATTIVITA’ DI RECUPERO
Il recupero sarà effettuato principalmente durante le lezioni e al termine delle
stesse assegnando agli studenti un percorso individualizzato per acquisire un livello
di competenza coerente con il programma di formazione.
192
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO DEL QUINTO
ANNO
Le attività saranno finalizzate a scoprire ed orientare le attitudini personali
nell’ottica del pieno sviluppo del potenziale di ciascun individuo. In tal modo le
scienze motorie potranno far acquisire allo studente le abilità trasferibili in
qualunque altro contesto di vita. Ciò porterà all’acquisizione di corretti stili
comportamentali che abbiano radice nelle attività motorie sviluppate nell’arco del
quinquennio.
1) Percezione di sé e completamento dello sviluppo funzionale delle capacità motorie
Lo studente sarà in grado di sviluppare un’attività motoria complessa, adeguata
ad una completa maturazione personale.
Avrà piena conoscenza e consapevolezza degli effetti positivi generati dai
percorsi di preparazione fisica specifici.
1.1 Miglioramento delle proprie capacità
Competenze:
-saper valutare le proprie capacità motorie (test);
-saper riconoscere i propri punti forti e deboli;
-saper organizzare un lavoro personale finalizzato.
Abilità:
-eseguire i test con precisione:
-confrontare i dati con gli indici di riferimento;
-organizzare il lavoro in funzione dei dati ricavati nei test.
Conoscenze:
-la metodologia dell’allenamento: principi, concetti e applicazioni pratiche.
193
1.2 Miglioramento delle capacità fisiche e neuromuscolari
Competenze:
-l’allenamento della flessibilità: principi, concetti e metodi;
-l’allenamento delle capacità cardio respiratorie: principi, concetti e metodi;
-l’allenamento della core stability: principi, concetti e metodi;
-l’allenamento della forza: principi, concetti e metodi;
-l’allenamento dell’agilità, della velocità e rapidità: principi, concetti e metodi;
-l’allenamento integrato con diverse resistenze: principi, concetti e metodi;
-saper elaborare una scheda di allenamento personale.
Abilità:
-eseguire gli esercizi di flessibilità;
-correre alla velocità di soglia anaerobica per un tempo superiore a 10 min.;
-eseguire gli esercizi di stabilizzazione per il tempo stabilito (in funzione
dell’esercizio);
-eseguire gli esercizi pliometrici;
-eseguire gli esercizi di rapidità e velocità di risposta ad uno stimolo;
-utilizzare correttamente le resistenze(elastici, manubri, palle mediche, pesi).
Conoscenze:
-l’organizzazione dell’allenamento;
-la programmazione del lavoro individuale.
1.3 Presa di coscienza del rapporto tra il tempo e il movimento
Competenze:
-saper gestire il carico di lavoro controllandone i principali parametri;
194
-saper eseguire una progressione di esercizi definendo i parametri di intensità e
durata;
-saper costruire una progressione di esercizi in base alle capacità personali.
Abilità:
-coordinare e combinare le azioni motorie tra i vari segmenti motori con e
senza attrezzi;
-eseguire sequenze di esercizi;
-eseguire esercizi di coordinazione complessi;
-eseguire percorsi prestabiliti.
Conoscenze:
-i rapporti di intensità e durata delle esercitazioni con particolare riferimento
alla resistenza e alla forza;
-l’allenamento funzionale: concetti, principi e applicazioni pratiche.
UNITA' DI APPRENDIMENTO (UDA)
UDA1 - Test motori per: flessibilità, cardiorespiratori, core stability, forza e
agilità.
UDA2 - Resistenza
UDA3 – Agilità, rapidità e controllo
UDA4 – Stabilità, forza e potenza
UDA5 – L’organizzazione dell’allenamento
2) Sport, le regole e il fair play
Lo studente conoscerà e applicherà le strategie tecnico-tattiche dei giochi
sportivi; saprà affrontare il confronto agonistico con un’etica corretta, con rispetto
195
delle regole e fair play. Saprà svolgere ruoli di direzione dell’attività sportiva.
Salute, benessere, sicurezza e prevenzione
2.1 La pallavolo
Competenze:
-saper assumere differenti ruoli in funzione delle situazioni di gioco;
-saper abituarsi al confronto e alla responsabilità personale;
-saper arbitrare un incontro.
Abilità:
-saper eseguire correttamente i fondamentali di attacco e difesa;
Conoscenze:
-Conoscere il regolamento tecnico della pallavolo;
-Conoscere i ruoli dei giocatori in funzione delle caratteristiche individuali.
2.2 La pallamano
Competenze:
-saper assumere differenti ruoli in funzione delle situazioni di gioco;
-saper abituarsi al confronto e alla responsabilità personale;
-saper arbitrare un incontro.
Abilità:
-saper eseguire correttamente i fondamentali di attacco e difesa;
Conoscenze:
-conoscere il regolamento tecnico della pallamano;
-conoscere i ruoli dei giocatori in funzione delle caratteristiche individuali.
196
2.3 Il basket
Competenze:
-saper assumere differenti ruoli in funzione delle situazioni di gioco;
-saper abituarsi al confronto e alla responsabilità personale;
-saper arbitrare un incontro.
Abilità:
-saper eseguire correttamente i fondamentali di attacco e difesa;
Conoscenze:
-conoscere il regolamento tecnico del basket;
-conoscere i ruoli dei giocatori in funzione delle caratteristiche individuali.
UNITA' DI APPRENDIMENTO (UDA)
UDA1 - Volley
UDA2 - Basket
UDA3 - Pallamano
3) Salute, benessere, sicurezza e prevenzione
Lo studente assumerà stili di vita e comportamenti attivi nei confronti della
propria salute intesa come fattore dinamico, conferendo il giusto valore all’attività
fisica e sportiva, anche attraverso la conoscenza dei principi generali di una
corretta alimentazione e di come essa è utilizzata nell’ambito dell’attività fisica e
nei vari sport.
3.1 Attività fisica, salute e benessere
Competenze:
197
-sapere come muoversi per stare bene;
-saper adottare i comportamenti corretti per prevenire gli infortuni;
-saper adottare i comportamenti alimentari corretti,
-saper calcolare il bilancio energetico
Abilità:
-le strategie per la prevenzione degli squilibri muscolari;
-le strategie per la prevenzione degli infortuni articolari;
-le strategie per la prevenzione del mal di schiena;
-le strategie alimentari per l’attività sportiva.
Conoscenze:
-i comportamenti a rischio;
-la fisiologia dell’esercizio fisico: principi e applicazioni pratiche;
-gli alimenti: carboidrati ed esercizio fisico, proteine ed esercizio fisico,
vitamine-minerali ed esercizio fisico, grassi ed esercizio fisico.
3.2 Il primo soccorso
Competenze:
-saper adottare i comportamenti utili in caso di incidente;
-saper adottare i comportamenti utili in caso di distorsione;
-saper adottare i comportamenti utili in caso di lesione muscolare;
-saper adottare i comportamenti utili in caso di soffocamento;
-saper adottare i comportamenti utili in caso rianimazione cardiopolmonare;
Abilità:
-come attivare le procedure dei soccorsi;
198
-la posizione di sicurezza;
-la rianimazione cardiopolmonare;
-la tecnica RICE dopo un trauma muscolo-scheletrico;
-la manovra di Heimlich,
Conoscenze:
-il codice comportamentale in caso di primo soccorso;
-le manovre G.A.S.;
-come si presenta l’arresto cardiaco;
-come si presenta una distorsione, una lussazione e una frattura.
-come si presenta una lesione muscolare; gradi di lesione muscolare;
-come si presenta il soffocamento
UNITA' DI APPRENDIMENTO (UDA)
UDA1 – Salute e benessere: il movimento come medicina preventiva
UDA2 – Primo soccorso
ORGANIZZAZIONE E IMPOSTAZIONI METODOLOGICHE
•le scelte metodologiche e di contenuto sono comunicate agli studenti, allo
scopo di farli partecipare attivamente al lavoro scolastico;
•gli studenti conosceranno i criteri di valutazione che verranno adottati nelle
singole prove di ogni disciplina;
•si concorda un ritmo di lavoro che consenta un utilizzo efficace delle palestre.
A seconda della situazione si utilizzeranno i seguenti metodi:
199
•metodo globale e analitico per il raggiungimento di una personale abilità
motoria e per il miglioramento della condizione fisica rispetto al livello di
partenza.
•spiegazione tecnica e scientifica durante l’attività e/o con lezioni specifiche
per
rendere gli allievi consapevoli del movimento, per abituarli a conoscere il
proprio corpo riconoscendone le possibilità e rispettandone i limiti.
•lavori di gruppo per creare successioni di esercizi e sviluppare l’autonomia
operativa.
Innovazioni organizzative
•lavoro per classi aperte.
•divisione in gruppi per svolgere attività diversificate.
Strumenti
•palestra con relative attrezzature in dotazione.
•strutture e spazi disponibili all'aperto.
•mezzi audiovisivi , dispense
•libro di testo.
VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
Poiché non tutti i risultati sono misurabili oggettivamente, la valutazione sarà
determinata dalla verifica dei cambiamenti rispetto alla situazione iniziale, dalla
capacità di dare soluzione a problemi motori e dall'aderenza di una prestazione ai
criteri stabiliti.
Per ogni UDA saranno definiti specifici criteri di valutazione e stabiliti gli
standard minimi.
200
La valutazione finale si baserà anche sull'osservazione sistematica in itinere
delle abilità e conoscenze acquisite e del livello di partecipazione e interesse
dimostrati.
Per la verifica delle conoscenze si utilizzeranno questionari e/o verifiche orali.
La valutazione sarà formativa, motivando il voto e il giudizio e facendo
comprendere gli errori.
Per le UDA che prevedono l’attività a classi aperte, la valutazione sarà
effettuata dal docente del gruppo di lavoro e comunicata al docente della classe.
Principi generali:
•pianificare le condizioni della valutazione
•fornire i criteri di valutazione
•definire i risultati attesi
•essere coerente con il programma di formazione
•comunicare il risultato.
ATTIVITA’ DI RECUPERO
Il recupero sarà effettuato principalmente durante le lezioni e al termine delle
stesse assegnando agli studenti un percorso individualizzato per acquisire un livello
di competenza coerente con il programma di formazione.
LE COMPETENZE DI CITTADINANZA NELLE SCIENZE
MOTORIE: SAPER FARE CON CIO’ CHE SI SA E SI HA
La competenza
si manifesta in contesti di diversa complessità e può
progredire lungo tutto il percorso scolastico e oltre. In questo contesto le scienze
motorie svolgono un ruolo importante per lo sviluppo dell’autonomia e per la
capacità che hanno di riutilizzare efficacemente le conoscenze e le abilità acquisite
in diversi ambiti.
201
1. Imparare ad imparare: Organizzare la propria attività individuando,
scegliendo ed utilizzando varie modalità di lavoro.
2. Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle
proprie capacità fisiche in funzione della salute e/o della performance,
utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi personali realistici,
definendo le priorità, i metodi di lavoro e verificando i risultati raggiunti.
3. Comunicare: attraverso il linguaggio
d’animo.
del corpo atteggiamenti e stati
4. Collaborare e partecipare: Interagire nelle attività di squadra e di gruppo,
comprendendo i diversi ruoli, valorizzando le proprie e le altrui capacità e
gestendo le possibili conflittualità.
5. Agire in modo autonomo e responsabile: Sapersi inserire in modo attivo e
consapevole in uno sport di squadra , far valere le proprie capacità riconoscendo
quelle dei compagni, le opportunità comuni, i limiti, le regole e le responsabilità”.
6. Risolvere problemi: individuare le risorse adeguate per risolvere situazioni
di gioco e azioni motorie complesse.
7. Individuare collegamenti e relazioni: Individuare i collegamenti e le relazioni
appartenenti a diversi ambiti disciplinari
(biologia, fisica, bioenergetica,
biomeccanica).
8. Acquisire ed interpretare l’informazione:
commentare
criticamente
l’informazione proposta dai media relativa agli aspetti del fitness, dello sport e
dell’alimentazione distinguendo tra fatti ed opinioni.
202
SEZIONE 9
Dipartimento per l'insegnamento
della religione cattolica
Finalità formative
L’insegnamento della Religione, con riguardo
al particolare momento di vita degli alunni,
offre una cultura religiosa che si inserisce
pienamente nelle finalità della scuola e
progetta un itinerario che non intende
condurre all’adesione di fede, quanto piuttosto
promuovere, attraverso la ricerca e il
confronto, un significativo apprendimento da
parte degli allievi del fatto religioso. Stare in Europa, infatti, significa conoscerne
la storia, i linguaggi, i modi di concepire la vita e la morte, il lavoro e le relazioni
umane. La religione cristiana è una delle radici più importanti della civiltà
europea, nella storia e nella viva attualità.
Tra le attività significative proposte dal Dipartimento e già realizzate: la visita
guidata al Ghetto, alle sinagoghe e al Museo ebraico di Venezia per approfondire
la conoscenza dell’esperienza religiosa ebraica; la visita al chiostro della Madonna
delle Grazie di Udine per un confronto sul valore del simbolo e del simbolo
religioso in particolare. Si proporranno percorsi didattici in alcune classi del Liceo
in collaborazione con operatori della Caritas di Udine su tematiche sociali con
riferimento a particolari realtà presenti sul territorio locale.
Competenze
Il Corso si rifà ad un modello di competenza in cui sapere equivale a collocare i
problemi in un contesto di domanda di senso, identificare i nuclei centrali delle
questioni, documentare le ragioni dell’interpretazione cattolica attingendo alle
fonti, ricostruire la genesi storica e le tappe della questione, confrontarsi con le
203
prospettive delle altre tradizioni religiose e rilevare la risonanza culturale della
questione religiosa in altri ambiti disciplinari cogliendone le mediazioni culturali.
L'Insegnamento della Religione si inserisce nell'ambito dell’ Asse
Storico-sociale.
QUADRO DELLE COMPETENZE DISCIPLINARI RELIGIONE
I BIENNIO - GINNASIO
Competenze
E’ in grado di porsi domande di
senso in relazione all’esperienza
religiosa
Conoscenze
Individua e si confronta con le
domande di senso; analizza le
diverse risposte religiose e non
religiose
Abilità
Riflette sulle proprie esperienze
personali e di relazione
È in grado di leggere e interpretare Conosce nelle sue linee essenziali i Analizza e sintetizza secondo il
la realtà religiosa, attraverso il
testi biblici più rilevanti e testi di
metodo della ricerca le diverse
metodo della ricerca
altre tradizioni
esperienze religiose
Rilevare il contributo delle religioni Riconosce nel dialogo
Riconosce il contributo della
e della tradizione ebraico-cristiana interreligioso un percorso possibile religione, e nello specifico quella
allo sviluppo della civiltà umana
per lo sviluppo della civiltà umana cristiano-cattolica, alla formazione
dell’uomo anche in prospettiva
interculturale
Acquisire un linguaggio specifico
Coglie la specificità della proposta Riconosce e usa in maniera
cristiana distinguendola da quella di appropriata il linguaggio religioso
altre religioni
II BIENNIO - LICEO
Competenze
Sviluppa un maturo senso critico
leggendo gli avvenimenti del mondo
contemporaneo
Conoscenze
Approfondisce gli interrogativi di senso
più rilevanti per l’uomo
Riflette sulla propria identità
Conosce la prospettiva cristiana nella
confrontandosi con il messaggio cristiano comprensione dell’uomo
Si apre all’esercizio della giustizia e della Conosce, in un contesto di pluralismo
solidarietà in un contesto multiculturale
culturale, gli orientamenti della chiesa,
con particolare riferimento alla bioetica
alla giustizia sociale e allo sviluppo
sostenibile
E’ capace di cogliere la realtà del
cristianesimo nella storia e nella cultura
Conosce, per sommi capi, lo sviluppo
storico della Chiesa
204
Abilità
Confronta il proprio orientamento
etico con differenti patrimoni
culturali e religiosi
Confronta orientamenti e risposte
cristiane alle più profonde questioni
della condizione umana nel mondo
Apprezza l’incontro del messaggio
cristiano con le culture particolari e
ne riconosce gli effetti
Si confronta con alcune figure
significative della tradizione
cristiana e ne riconosce la valenza
spirituale e sociale
Nuclei fondanti
Ginnasio: L’uomo e la ricerca di senso, Il linguaggio religioso, Il sacro, La
Bibbia, Religione-magia e superstizione, Le religioni nel mondo, Gesù di
Nazareth: l’identità storica.
Liceo: L’uomo e la conoscenza di sé, L’origine della vita, Gesù: la morte e la
resurrezione, L’incontro con l’altro: identità e differenza, I valori :al di qua del
bene e del male, I fondamenti dell’etica, L’etica cristiana, Temi di bioetica, Il
fenomeno religioso nella cultura contemporanea, L’insegnamento sociale della
Chiesa, La Chiesa e i totalitarismi, La Chiesa e la pace.
Indicazione metodologica
Viene privilegiato il metodo esperienziale induttivo allo scopo di coinvolgere e
stimolare gli studenti ad un apprendimento attivo e significativo per il
raggiungimento delle competenze. Si fa uso dei diversi linguaggi senza trascurare
quello visivo e multimediale.
Valutazione
Criteri di valutazione sono: l’apprendimento (contenuti conosciuti),
l’atteggiamento (relazione con la disciplina), il comportamento (collaborazione con
il docente e dialogo nel gruppo classe). Voci di valutazione: Insufficiente, Sufficiente,
Discreto, Buono, Ottimo.
205
CAPITOLO 8
Certificazione delle
competenze
In conformità con le direttive ministeriali (D.M. 22/08/2007) la scuola rilascerà a
tutti gli allievi che abbiano terminato il primo biennio la certificazione delle
competenze raggiunte, secondo il seguente modello.
206
CERTIFICATO DELLE COMPETENZE DI BASE
Acquisite nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione
N°………
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Visto il regolamento emanato dal Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca
(ex Ministro della Pubblica Istruzione) con decreto 22 agosto 2007, n. 139;
Visti gli atti di ufficio;
CERTIFICA (1)
Che l..
studente/ssa cognome……………………………………
nome……………………………… nato/a il…/…/…..., a…………………….....
…………….. Stato……………………………….……. iscritto/a presso questo
Istituto nella classe………. sez……………….. indirizzo di studio
………………………………………………….. nell’anno scolastico……/
…….nell’assolvimento dell’obbligo scolastico di istruzione, della durata di 10 anni,
HA ACQUISITO
le competenze di base di seguito indicate.
207
COMPETENZE DI BASE E RELATIVI LIVELLI RAGGIUNTI (2)
Asse dei linguaggi
Lingua italiana
! Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili
per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti
! Leggere comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo
! Produrre testi di vario tipo in relazione a diversi scopi comunicativi
Lingua straniera
! Utilizzare la lingua (3) inglese per i principali scopi comunicativi ed
operativi
Altri linguaggi
! Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del
patrimonio artistico e letterario
! Utilizzare e produrre testi multimediali
Asse matematico
! Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico,
rappresentandole anche sotto forma grafica
! Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e
relazioni
! Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi
! Analizzare dati ed interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti
sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando
consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da
applicazioni specifiche di tipo informatico
Asse scientifico – tecnologico
! Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà
naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di
complessità.
! Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle
trasformazioni di energia a partire dall’esperienza
! Essere consapevole delle potenzialità dei limiti delle tecnologie nel
contesto culturale e sociale in cui vengono applicate
Asse storico – sociale
! Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una
dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione
sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali
! Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul
reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della
persona, della collettività e dell’ambiente
! Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per
orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio.
208
LIVELLO
N
R
B
I
A
□
□
□
□
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□
□
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□
□
□
□
□
Le competenze di base relative agli assi culturali sopra richiamati sono state
acquisite dallo studente con riferimento alle competenze chiave di cittadinanza di
cui all'allegato 2 del regolamento citato in premessa (1. imparare ad imparare; 2.
progettare; 3. comunicare; 4. collaborare e partecipare; 5. agire in modo
autonomo e responsabile; 6. risolvere problemi; 7. individuare collegamenti e
relazioni; 8. acquisire e interpretare l'informazione).
Lì……………………………. Il …………………….
IL DIRIGENTE SCOLASTICO(1)
………………………………………………….
Legenda
1) Il presente certificato ha validità nazionale.
2) Livelli relativi all’acquisizione delle competenze di ciascun asse:
Livello base non raggiunto (NR): lo studente non ha raggiunto il “livello base”
Livello base (B): lo studente svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze ed
abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali.
Livello intermedio (I): lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte
consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.
Livello avanzato (A): lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando
padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni ed assumere
autonomamente decisioni consapevoli.
(3) Specificare la prima lingua straniera studiata.
Detta valutazione sarà eseguita in sede di scrutinio finale contestualmente all'attribuzione dei voti nelle singole discipline. Al fine
di produrre la certificazione delle competenze di base secondo il protocollo sopraindicato, durante le ultime settimane dell'a.s.
2010-2011 gli studenti delle classi V ginnasio saranno sottoposti ad idonee prove di accertamento predisposte dai docenti nei
rispettivi consigli di classe.
209
CAPITOLO 9
Funzioni strumentali
Questo Istituto ha ravvisato la necessità di individuare tutte le funzioni strumentali
nell’area 3, 'Servizi agli studenti'.
210
1 ) E D U C A Z I O N E A L L A S A LU T E – C I C : R E S P O N S A B I L E
DIPARTIMENTO DI SCIENZE
Tale funzione si pone come obiettivo quello di creare un clima sereno nella
scuola e nell’ambiente classe, premessa indispensabile per il successo di qualsiasi
attività curricolare ed extracurricolare.
1.1) Educazione alla salute
(Referente: dipartimento di scienze)
Progetto: “Incontri di sensibilizzazione con esperti esterni per prevenire
comportamenti a rischio”
Collaboratori:
1. interni: gli insegnanti delle classi interessate.
2. esterni: operatori ed esperti dell’ASS 4, Comune di Udine, Associazioni
presenti sul territorio, Arma dei Carabinieri.
Descrizione del progetto.
Le attività programmate partono dalla consapevolezza che la salute deve essere intesa in senso
globale, come benessere psicofisico e non solo come assenza di malattie. Per questo motivo sono
stati organizzati sia incontri per fornire informazioni scientifiche corrette su temi specifici sia
interventi di prevenzione per stimolare la riflessione su comportamenti e atteggiamenti che possono
recare danno alla salute. Vengono inoltre organizzati degli incontri per diffondere la cultura del
dono e della solidarietà. Gli interventi sono stati ripartiti nel corso del quinquennio ed ogni anno
viene affrontata una specifica problematica secondo il programma indicato di seguito.
Classi quarte ginnasio:
Problematiche legate al fumo: si realizza un incontro, in collaborazione con
l’AIR (Associazione Insufficienti Respiratori), durante il quale un medico
pneumologo fornisce informazioni sui danni alla salute causati dal fumo, offre
spunti per riflettere sulla dipendenza dal fumo e sulle motivazioni che inducono i
ragazzi ad iniziare a fumare.
211
Classi quinte ginnasio:
Prevenzione dei comportamenti a rischio: i confini della legalità e le
conseguenze giuridico-legali: è previsto un incontro con un rappresentante
dell’Arma dei Carabinieri per aiutare gli studenti ad aumentare la consapevolezza
della responsabilità personale, discutere dei comportamenti corretti e non corretti
in situazioni diverse e delle possibili conseguenze giuridico-legali.
Classi prime liceo:
Educazione alla sessualità, affettività e prevenzione delle malattie a
trasmissione sessuale: alcuni operatori dell’ASS 4 conducono tre incontri con la
finalità di migliorare le conoscenze dei ragazzi in questo ambito, aumentare la
consapevolezza di sé, del proprio corpo e dei comportamenti corretti e a rischio;
questa attività è stata promossa dal Comune di Udine, Dipartimento Affari
Generali – U.O. Promozione della Salute e dello Sviluppo Sostenibile – “Città
Sane” in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione dell’ ASS n. 4 “Medio
Friuli” e dal Consultorio Familiare del Distretto Sanitario di Udine.
Dipendenza dall’alcol: con la testimonianza di alcuni volontari
dell’Associazione Alcolisti Anonimi gli allievi vengono aiutati a riflettere sui
comportamenti propri e dei loro coetanei riguardo all’uso e all’abuso di sostanze
alcoliche, ai danni per la salute ad essi correlati ed anche alle conseguenze
negative nelle relazioni con gli altri.
Classi seconde liceo:
Educazione alla sessualità e prevenzione: per riprendere le tematiche proposte
in prima liceo, si organizza un incontro con una ginecologa per le ragazze e con
un andrologo per i maschi per dare l’opportunità di chiedere informazioni,
esporre dubbi, fare domande riguardanti la sfera sessuale.
Dono degli organi: si organizza un incontro con l’Associazione Dono Organi
del Friuli Venezia Giulia con testimonianze personali e la partecipazione di medici
del Centro Trapianti dell’Ospedale di Udine.
212
Classi terze liceo:
Dono del sangue e del midollo osseo: si organizza un incontro con alcuni
medici del centro Immuno-trasfusionale dell’Ospedale Civile di Udine per
sensibilizzare i ragazzi e proporre loro di diventare donatori. Accanto alla sezione
Donatori di sangue presente da tempo nell’Istituto, da qualche anno è attiva anche
la sezione dei Donatori di midollo osseo.
1.2) Prevenzione della dispersione
(Referente: dipartimento di scienze)
a) Progetto “accoglienza”
Collaboratori:
1. interni: prof. Andrea Nunziata, insegnanti delle classi quarte ginnasio,
studenti
2. esterni: psicologo dello sportello d’ascolto.
Descrizione del progetto.
Il progetto è finalizzato a favorire l’inserimento degli alunni, all’inizio del loro percorso
scolastico, nella realtà del gruppo classe e dell’Istituto e a creare i presupposti dello “star bene” a
scuola per prevenire il disagio e l’insuccesso scolastico. Esso prevede una serie di attività svolte
nelle classi con la partecipazione anche di studenti di quinta ginnasio e seconda liceo, coordinati
dalla referente del progetto.
b) Progetto “C.I.C. – sportello d’ascolto”
Collaboratori:
1. interni: gli insegnanti dello sportello d’ascolto: Gianpaolo D’Aietti, Giulia
D’Orlando, Silva Fabris, Patrizia Gobbo, Francesca Iuretigh, Olga Maieron,
Andrea Nunziata, Maria Viotto.
2. esterni: psicologo dott.essa Francesca Borgioli; operatori ed esperti del
Consultorio Familiare, del Centro Regionale di Orientamento, del Ser.T, della
Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza.
213
Descrizione dell’attività
All’interno della scuola è attivo il C.I.C. (Centro Informazioni e Consulenza) con uno
sportello d’ascolto a disposizione degli studenti per offrire un’opportunità di ascolto, confronto,
chiarimento su problematiche personali e/o di relazione, fornire sostegno nelle difficoltà scolastiche
derivate da carenze nel metodo di studio, fornire informazioni sulle attività dell’Istituto,
riconoscere situazioni di disagio, prevenire e contrastare fenomeni di bullismo e inviare,
eventualmente, le persone a strutture specialistiche presenti sul territorio. Lo sportello è a
disposizione anche dei genitori per fornire un’opportunità di ascolto e supporto per problematiche
riguardanti i figli. Il servizio offre inoltre consulenze e supporto agli insegnanti per problematiche
emerse durante lo svolgimento delle attività scolastiche riguardanti singoli studenti e/o gruppi
classe.
L’attività di sportello viene svolta da un gruppo di insegnanti con la
supervisione dello psicologo che durante l’anno è presente a scuola per colloqui
individuali secondo un calendario prefissato.
2) ORIENTAMENTO IN ENTRATA: RESPONSABILE PROF.SSA DE
PAULI
La funzione si pone la finalità di guidare famiglie e studenti nel delicato
passaggio dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado,
fornendo una serie di servizi utili ad affrontare con serenità il percorso di crescita
delle alunne e degli alunni che intendono iscriversi al Liceo classico.
Descrizione
Una scuola che orienta è una scuola che in ogni momento si propone come l’ambiente dove i
ragazzi svolgono attività che li preparano ad avere un ruolo attivo nella società, realizzando le
proprie aspirazioni e valorizzando i propri talenti. Questo vuol dire per la scuola proporre agli
studenti un percorso che permetta loro di conoscere se stessi e le opportunità che il mondo esterno
offre.
214
Destinatari: allievi delle terze medie e loro genitori, insegnanti della scuola
secondaria di primo grado, allievi delle quarte ginnasiali.
Obiettivi:
- aiutare gli studenti delle classi terze medie e i loro genitori nella scelta della
scuola superiore, facendo capire l’importanza di tale scelta come tappa di un
percorso formativo già avviato, in cui si sono già evidenziati attitudini ed interessi;
- fornire quindi un quadro approfondito del Liceo Classico, delle sue
caratteristiche, dei diversi corsi che propone, degli obiettivi che si prefigge, dei
pre-requisiti che richiede, delle prospettive per il futuro che offre;
- informare il territorio (città, provincia e regione) delle peculiarità del Liceo
Classico “Stellini”;
- fornire agli studenti delle classi terze medie e ai loro genitori gli strumenti
necessari per una scelta consapevole della scuola superiore;
- prevenire fenomeni di dispersione scolastica e fornire informazioni necessarie
e supporto agli studenti del primo anno per un eventuale ri-orientamento.
Attività:
- partecipazione ad incontri di carattere orientativo per gli allievi delle ultime
classi delle scuole secondarie di primo grado;
- giornate di scuola aperta;
- stage di allievi delle classi terze medie nella nostra scuola;
- incontri con allievi e famiglie delle scuole medie;
- incontri con insegnanti delle scuole medie.
- sportello settimanale dedicato ad insegnanti e genitori che avessero bisogno di
informazioni e colloquio personale con referente, che rimane a disposizione in
istituto per ricevere l’utenza (previo appuntamento) o per contatti telefonici.
Durata: l’intero anno scolastico
Rapporti con istituzioni:
215
- Istituti di Istruzione Secondaria di primo grado della regione;
- Provincia di Udine
- Servizi per l’orientamento Regione FVG
GIORNATE DI SCUOLA APERTA A.S. 2013/2014
Domenica 15 dicembre 2013, ore 9.00-12.00
Sabato 18 gennaio 2014, ore 15.00-18.00
SPORTELLO PER COLLOQUI INDIVIDUALI
Ogni giovedì dalle 9.05 alle 9.55 (previo appuntamento)
3) ORIENTAMENTO IN USCITA: RESPONSABILI PROFF.
D’ORLANDO E IURETIGH
La funzione di orientamento è diventata negli ultimi anni una delle attività
prioritarie della scuola in generale e di quella secondaria in particolare. Essa ha lo
scopo di aiutare gli studenti a orientarsi nelle molteplicità talora eccessiva delle
offerte formative che la società contemporanea propone.
Descrizione
Destinatari: allievi delle seconde e delle terze liceo.
Obiettivi:
- Fornire un servizio utile alla crescita personale degli studenti.
- Rendere gli studenti più consapevoli del loro ruolo nella scuola.
- Rendere gli studenti consapevoli delle proprie potenzialità ed attitudini.
- Rendere gli studenti consapevoli delle opportunità offerte dal territorio.
216
- Fornire gli strumenti informativi e formativi per il proseguimento degli studi.
Attività:
- Preparazione della visita al salone orientamento dell’Università di Udine.
- Visita al salone dell’Orientamento dell’Università di Udine.
- Conferenze, incontri con professionisti e studenti universitari.
- Corso di preparazione alle Iscrizioni Universitarie.
- Lezioni di orientamento in uscita via Internet.
- Distribuzione materiale cartaceo informativo.
Durata: l’intero anno scolastico.
Rapporti con le Istituzioni:
- Università della Regione e presenti nelle Regioni limitrofe;
- M.I.U.R.
217
C A P I T O L O 10
I progetti
1) Rilanciare il liceo classico
(Referente: prof. Agostino Longo)
Collaboratori
1. interni: docenti dell’istituto (svolgimento dei corsi e delle attività guidate di
recupero individuale, ricerca didattica per predisporre materiali idonei nella
piattaforma)
218
2. esterni: docenti da impegnare nei corsi e negli sportelli didattici - operatori
per la creazione di supporti informatici (organizzazione della piattaforma
e-learning)
Descrizione del progetto
Il progetto mira a:
-offrire un programma di sostegno e di recupero per le carenze nelle discipline
di base in entrata;
-monitorare attraverso percorsi individuali e di gruppo le difficoltà e i
progressi degli studenti nelle materie di maggior impegno (latino, greco,
matematica, fisica, lingue straniere);
-avviare ad una più consapevole comprensione metodologica e analitica di
percorsi filosofici e problemi storici;
-offrire corsi di potenziamento in matematica e discipline scientifiche per
mettere gli studenti in condizioni di affrontare corsi universitari di tutti i tipi;
-predisporre materiale didattico e creare una piattaforma e-learning per
facilitare gli apprendimenti e i progressi in alcuni aspetti dei programmi
curricolari.
Attività
-corso base di grammatica interclasse per studenti del primo anno, previo test
di verifica dei livelli di partenza;
-attività di sostegno individuale/per piccoli gruppi in greco latino da ottobre
2013 a maggio 2014;
-corso di recupero greco-latino di febbraio per allievi del ginnasio con
insufficienza al primo quadrimestre;
-corso base di matematica interclasse per studenti del primo anno, previo test
di verifica dei livelli di partenza;
-corsi di recupero di matematica per allievi del ginnasio divisi per gruppi;
219
-attività di sostegno individuale/per piccoli gruppi in matematica e fisica per il
triennio da ottobre 2013 a maggio 2014;
-corsi di potenziamento di matematica per studenti del quarto e quinto anno
per l'avviamento agli studi universitari;
-corsi di recupero d'inglese per il ginnasio;
-corsi di potenziamento d'inglese finalizzati al miglioramento della produzione
scritta per il terzo e quarto anno;
-corsi di potenziamento d'inglese con l'uso di strumenti multimediali per gli
studenti del triennio;
-avvio allo studio della filosofia per gli studenti del terzo anno: problemi e
metodi dell'argomentazione filosofica;
-corsi di potenziamento di scienze per studenti del quarto e quinto anno per
l'avviamento agli studi universitari;
-attività di ricerca didattica mirata alla produzione di materiali d'esercizio e
autoverifica da inserire nella piattaforma e-learning;
-attività di predisposizione e gestione della piattaforma e-learning.
2) Alla scoperta dei beni culturali della città e del territorio
(Referente: prof.ssa Francesca Venuto)
Collaboratori
prof.ssa Costantini Roberta
Descrizione del progetto
Destinatari: Alcuni allievi volontari di più classi liceali
Finalità: Individuati determinati beni culturali di particolare rilevanza
nell’ambito delle città e/o del territorio, questi vengono approfonditi in contenuti
più articolati, per far assimilare agli studenti il concetto di “museo diffuso”.
220
Metodologia: Gli allievi sono sollecitati ad approfondire lo studio del
patrimonio storico-artistico e paesaggistico per dare concretezza agli studi teorici,
al fine di collegare le tematiche generali agli argomenti particolari oggetto
d’attenzione. La referente del progetto si riserva il compito di presentare - in
orario extra-curricolare - i monumenti cittadini prescelti, con il supporto di
materiali scritti e visivi e di sopralluoghi per avvicinare gli studenti alla complessità
del monumento. Costoro si preparano ad esporre, in qualità di guide/ciceroni, i
contenuti relativi alle opere direttamente a gruppi di visitatori (di provenienza
eterogenea).
Si prevede la collaborazione con gli Enti territoriali (il Comune tramite i Civici
Musei innanzi tutto, la Provincia), le altre scuole cittadine coinvolte, con il FAI
(Fondo per l’Ambiente Italiano), già sperimentato negli anni precedenti, ) in stretto
rapporto con i docenti di altri Istituti superiori cittadini coinvolte nell’iniziativa, ed
eventualmente anche con il Provveditorato, l’Università, la Soprintendenza ai beni
artistici e storici del FVG, ecc.
Con questo progetto l’obiettivo è quello di sviluppare
•un’adeguata conoscenza del territorio e delle risorse locali; l’educazione alla
valorizzazione e alla tutela dell’ambiente e del patrimonio storico-artistico,
culturale e linguistico;
•la capacità di mettere a frutto le conoscenze acquisite in una maggior
consapevolezza delle proprie potenzialità, incentivando la capacità di relazionare
con l’altro e di parlare in pubblico, diventando così soggetti attivi nell’ambito della
sensibilizzazione e promozione dei Beni Culturali e Ambientali.
Attività in cui si articola il progetto
Saranno individuati, durante l’anno scolastico in corso, alcuni periodi – in
limitata estensione temporale – per iniziative quali:
- conoscenza del patrimonio culturale tramite visite mirate ai musei della Città
di Udine e del territorio,
- giornate FAI di primavera (weekend di fine marzo).
221
3) Testi, sistemi, commenti. Protagonisti, opere e tematiche della
filosofia antica
(Referente: prof. Paolo Badalotti)
Il progetto si propone di offrire agli studenti approfondimenti riguardanti le fasi
attraverso cui si sono formati il corpus degli scritti di Platone ed Aristotele.
Illustrare momenti significativi e tipologie dello studio dei testi platonici e
aristotelici nell’antichità. Offrire agli studenti gli strumenti per cogliere le relazioni
tra testi filosofici, storia letteraria e storia delle scienze nell’antichità greco-romana.
Illustrare i caratteri di “classico”, “ellenistico” e “tardoantico” nell’evoluzione del
genere letterario filosofico.
Tale analisi dei testi filosofici antichi vuole essere un completamento e un
approfondimento dei contenuti svolti durante il primo anno di storia della
filosofia. Essa mira a chiarire attraverso quali vicende i testi dei due principali
filosofi dell’antichità siano giunti fino a noi, e al contempo intende chiarire che
esistono una serie di legami contenutistici e una continuità metodologica tra il
modo di “fare filosofia” dei maestri del IV secolo a.C. e tutti gli altri esponenti
della filosofia del mondo greco-romano, in particolare nelle epoche ellenistica e
tardo antica.
L’attività si propone solo parzialmente in forma di lezione frontale; essa mira a
stimolare negli studenti le capacità di cogliere le diverse forme e tipologie testuali
della letteratura filosofica antica attraverso la lettura e il dibattito sui contenuti
elaborati dai filosofi più importanti dell’età greco-romana.
4) Laboratorio teatrale
(Referente: prof. Franco Romanelli)
Collaboratore: prof.ssa Monica Delfabro
Descrizione del progetto in sintesi
Cura delle relazioni con gli enti teatrali e vaglio dell’offerta in funzione della
didattica e della diffusione della cultura teatrale.
222
Attività propedeutica: sollecitazione della creatività scenica, esercitazione
dell’espressione corporea e vocale.
Selezione e adattamento di un testo drammatico, allestimento di uno
spettacolo.
Partecipazione a rassegne teatrali: Palio studentesco, eventuali repliche.
5) Progetti di Scienze Motorie
5.1 - Progetto “Perseus”
Referente: prof.ssa Chiara Tonutti
Collaboratori
1. interni: proff. Piera Domenis, Chiara Grossutti, Luigino Sepulcri;
2. esterni: istruttore federale di tennis tavolo.
Descrizione del progetto
Il progetto è articolato in diverse attività allo scopo di favorire la partecipazione
degli studenti. Sono state scelte le discipline sportive che stimolano il rispetto delle
regole, l’abitudine a vincere senza essere arroganti e a perdere senza sentirsi
umiliati ed altre che promuovono l’attività motoria come costume di vita. Il
progetto prevede la partecipazione a gare d’Istituto, ai Campionati Studenteschi e
alle attività promosse da istituzioni socialmente formative.
Al termine dell’anno scolastico è prevista una giornata sportiva.
Attività in cui si articola il progetto
- Torneo di Volley
(referente: prof.ssa Chiara Tonutti) - biennio e triennio.
- Torneo di basket 3 c 3
(referente: prof. Luigino Sepulcri) - biennio e triennio.
- Torneo di calcio a 5
223
(referente: prof.ssa Chiara Grossutti) - biennio e triennio.
- Corso di tennis tavolo
(referente: prof.ssa Chiara Tonutti).
- Corso di tennis
(referente: prof.ssa Chiara Tonutti)
N. B.: le lezioni si svolgeranno presso l’impianto “ città di Udine” di via del
Maglio.
- Giochi Sportivi Studenteschi
(referenti: proff. Tonutti, Domenis, Sepulcri e Grossutti).
- Sci M e F
- Nuoto F
- Campestre M e F
- Atletica Leggera M e F
- Calcio M
- Calcio a 5 M e F
- Tennis Tavolo M e F.
5.2 - Progetto “Tempo e movimento”
Referente: prof. Luigino Sepulcri
Le patologie cardiovascolari, respiratorie e in generale tutte le affezioni
derivanti dalla carenza di attività motoria sono, nel mondo occidentale,
problematiche sempre più gravi e diffuse. Il loro effetto compromette lo stato di
salute e diminuisce la qualità della vita delle persone. Gran parte di questi
problemi può essere ridotta con la pratica regolare e controllata dell’attività
motoria. Il movimento diventa una “medicina preventiva” che, come tutti i
farmaci, deve essere somministrata nel rispetto di dosi, modi e tempi.
224
Questo studio ha lo scopo di far acquisire, agli studenti, le competenze
necessarie per assumere abitudini e comportamenti utili a salvaguardare la propria
salute ed il proprio benessere psicofisico. A tal fine saranno calcolati l’entità del
carico di lavoro (durata e intensità) e il dispendio energetico totale (Kcal) per
progettare, modulare e controllare l’attività motoria sulla base delle risposte
organiche individuali.
Prodotto:
•relazione scientifica sul costo e dispendio energetico della corsa
•presentazione multimediale
Attività sperimentale:
•misura di statura e massa corporea
•questionario sullo stile di vita individuale (fumatore, sportivo, sedentario)
•valutazione delle caratteristiche aerobiche individuali e misura della velocità
di corsa in relazione alla frequenza cardiaca
•elaborazione dei dati
•esercitazioni di corsa a differenti velocità e durata in funzione dei valori
individuali di velocità massima aerobica (VAM)
•programma individuale per lo sviluppo delle capacità aerobiche
•stesura di una relazione scientifica e presentazione multimediale
•presentazione dei risultati alla comunità con l’intervento di esperti
Metodologia:
•progetto di ricerca sperimentale multidisciplinare
Classi coinvolte
•Classi III
225
5.3 - Progetto “Primo Soccorso”
Referente: prof.ssa Chiara Tonutti
Collaboratori:
1. interni: Piera Domenis, Luigino Sepulcri e Chiara Tonutti.
2. Il progetto è in collaborazione con la Life Care Academy.
Descrizione del progetto
La capacità di riconoscere e adottare comportamenti adeguati in situazioni di
emergenza costituisce uno degli obiettivi formativi trasversali di questo Istituto. Il
Dipartimento intende proporre alle classi terze il progetto Primo Soccorso che si
articolerà in 8 ore di lezioni teoriche e 4 ore di attività pratica.
Parole chiave:
primo soccorso, manovre di rianimazione, emergenza.
Attività in cui si articola il progetto:
-riconoscere un’emergenza medica e mettere in pratica manovre di primo
soccorso;
-riconoscere un’emergenza traumatica e mettere in pratica manovre di primo
soccorso;
- riconoscere il paziente in arresto cardiaco e mettere in pratica le manovre di
rianimazione cardio-polmonare.
6) Progetto “Un'altra via d'uscita”
(Referente: prof. essa Giulia D’Orlando)
Descrizione del progetto
Il progetto mira alla sensibilizzazione degli studenti rispetto alla conoscenza dei
meccanismi economici e finanziari, degli impatti sociali e ambientali, delle storie
di vita che si nascondono nei prodotti di consumo quotidiano.
226
Obiettivi
•Maggiore consapevolezza degli acquisti quotidiani
•Consumo critico e responsabile.
Attività
-partecipazione dell'insegnante referente all'incontro preparatorio (14 ottobre
2013)
-accoglienza in classe delle operatrici che guideranno le attività (da fine
ottobre 2013 a metà marzo 2014);
-portare gli studenti in visita presso la Bottega del Mondo di Udine (da
gennaio a febbraio 2014);
-partecipazione dell'insegnante referente all'incontro di restituzione finale
(orientativamente tra maggio e giugno 2014);
-partecipare, assieme agli studenti coinvolti dal percorso, all'evento finale
presso il Centro E. Balducci di Zugliano (settembre 2014) nel quale verranno
esposti gli elaborati realizzati in classe dagli allievi.
7) Progetto "Biblioteca" 2013-2014
Referente: prof.ssa Comuzzo
Collaboratori:
prof.sse Delfabro, Giacomarra, Redditi.
Descrizione del progetto:
Il “Progetto Biblioteca” del Liceo-Ginnasio Jacopo Stellini nasce dall’intento di
offrire agli utenti - docenti, studenti, studiosi e lettori esterni - l’accesso alla
fruizione del ricco patrimonio librario posseduto, perché possa essere utilizzato
come supporto dell’attività didattica e come strumento di studio e di ricerca.
Le docenti bibliotecarie svolgono un'attività articolata in più parti - prestito,
nuove iscrizioni; acquisizione, inventariazione e catalogazione dei nuovi ingressi 227
sopperendo in tal modo all’assenza di un bibliotecario istituzionale; si mettono,
inoltre, a disposizione degli studenti per assisterli nelle ricerche bibliografiche
necessarie all'approfondimento e alla elaborazione di percorsi tematici, e
raccolgono i suggerimenti di nuovi acquisti.
Gli utenti possono fare le loro richieste di prestito e di consultazione secondo le
modalità indicate nella tabella-orario, o prendendo contatto direttamente con le
docenti.
La consultazione del catalogo informatizzato si esegue on-line sul sito
http://friuli.on-line.it/SebinaOpac/Opac, che si può raggiungere anche
attraverso il sito della scuola www.stelliniudine.it; per ragguagli sulle sezioni in cui
la biblioteca è ripartita vedere le pagine su questa stessa pubblicazione.
Il progetto contempla ulteriori attività: lezioni di contenuto storico o letterario,
incontri con l'autore, scambio di rapporti con le biblioteche della regione e di tutta
l’Italia, civiche e universitarie.
La valorizzazione della sezione "Barnabitica", che conserva più di mille libri
antichi, è stata potenziata lo scorso anno da due interventi finanziati da un
contributo regionale: il restauro di tre volumi e la revisione delle schede
catalografiche degli incunaboli, delle cinquecentine e delle seicentine.
Annesso alla biblioteca è l’Archivio storico del Liceo Stellini, che è stato
riordinato e inventariato nel 2009.
La consultazione del fondo antico “Barnabitica” e quella dell’Archivio storico
sono curate dalla docente referente del Progetto Biblioteca.
8) Progetto "Archeoscuola allo Stellini"
(Referente:prof.ssa Monica Delfabro)
Collaboratori esterni: dott.sse Chiara Magrini e Lisa Zenarolla; Museo
Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli.
Collaboratori interni: prof. Comuzzo, D'Orlando, De Pauli, Giacomarra, Gini,
Redditi, Spoto.
228
Descrizione in sintesi del progetto. Il progetto prevede un laboratorio di analisi
e studio di manufatti vitrei e ceramici, destinati alle cucine e alle mense, nonché
alle necropoli, di epoca romana, rinvenuti nel corso degli scavi per la realizzazione
della Banca popolare di Cividale e che attualmente sono conservati nei magazzini
del Museo Archeologico Nazionale di Cividale. Le attività si concluderanno con
l’allestimento di una piccola mostra al Museo Archeologico Nazionale di Cividale.
Destinatari: classi IV A, IV B, V A, V E.
Finalità. Il progetto mira alla conoscenza, attraverso un approccio diretto e
pratico, dell’archeologia e della sua metodologia, nonché degli aspetti "materiali"
della storia antica. Esso vuole inoltre promuovere la capacità di lavorare in
gruppo, con gli adulti e con i coetanei, anche in contesti diversi dall'aula scolastica,
per il raggiungimento di un risultato comune.
Obiettivi
•sperimentazione di attività archeologiche semplificate per la comprensione
del metodo utilizzato nella ricerca scientifica;
•conoscenza dei modi di rinvenimenti, conservazione ed esposizione dei
reperti archeologici;
•sensibilizzazione nei confronti del patrimonio culturale;
•conoscenza del territorio e delle sue ricchezze;
•approfondimento di aspetti del mondo greco-romano inclusi nel programma
di storia, latino e greco;
•promozione e consolidamento delle capacità relazionali.
Attività
•2 ore di lezione teorica a scuola, di carattere introduttivo sulla domus e sulla
necropoli romane;
•3 ore di laboratorio presso il Museo Archeologico di Cividale: lavaggio,
distinzione e riconoscimento dei diversi esemplari, eventuale assemblaggio,
schedatura;
229
•2 ore di laboratorio a scuola per la realizzazione al computer delle schede
identificative dei reperti e per la predisposizione dei pannelli illustrativi, in vista
della mostra;
•3 ore di laboratorio presso il Museo Archeologico di Cividale (attività
finalizzate all’allestimento della mostra)
Eventuali attività aggiuntive* (a scuola):
•1 ora di lezione: introduzione alle tecniche musive in epoca romana;
•3 ore di laboratorio: riproduzione dei mosaici romani studiati.
* la loro realizzazione è condizionata dall'adesione delle famiglie.
9) Il cinema e la letteratura russa dell'Ottocento
(Referente: prof. Claudio Giachin)
Descrizione del progetto
L’obiettivo è ampliare lo scambio e l'apprendimento con mondi culturali altri,
in un'interazione tra diversi linguaggi (letteratura, cinema, arte, musica, teatro,
storia). Con una scelta mirata di film tratti da celebri opere narrative si intende
suscitare negli allievi il desiderio di passare dalle immagini alla parola scritta, alla
lettura.
Obiettivi
1) Approfondire la conoscenza della letteratura e della storia russa
dell'Ottocento tramite l'ausilio del linguaggio delle immagini, il più familiare agli
studenti d'oggi;
2) Far capire agli allievi la differenza tra il testo letterario e la sua trasposizione
cinematografica;
3) Evidenziare le peculiarità (sintesi-dialoghi) della sceneggiatura
cinematografica;
230
4) Far cogliere agli studenti elementi tipici, strutture narrative e tecniche
peculiari del cinema (specie quando si occupa di letteratura);
5) Far apprezzare agli studenti gli elementi estetici tipici del cinema (specie se
d'autore);
6) Favorire i collegamenti interdisciplinari (letteratura, arte, cinema, storia,
filosofia, musica);
7) Sviluppare l'educazione interculturale in quanto strumento capace di
trasmettere un pluralismo di saperi e di culture, in grado di ampliare gli orizzonti
della conoscenza e di approfondire i valori della comunicazione e della
comprensione.
Attività
Lezione frontale, visione di film e documentari, discussione con gli allievi,
distribuzione di dossier sugli argomenti trattati.
10) Gli shetlack ebraici nell'Europa orientale
(Referente: prof. Claudio Giachin)
Descrizione del progetto
Celebrare la giornata istituzionale della Memoria.
Obiettivi
Formare negli allievi una coscienza civile. Contrastare l'antisemitismo e il
razzismo riemergenti.
Attività
Conferenza del prof. Giachin sulla costituzione delle comunità ebraiche
nell'Europa orientale dal Medioevo alla Il guerra mondiale. Visione del film “Il
violinista sul tetto” di Norman Jewison.
231
11) Scavi a Pestum
(Referente: prof. Roberta Costantini)
Descrizione del progetto
L'attività in oggetto è promossa dalla Società Friulana di Archeologia (SAF) di
Udine che da diversi anni ha in concessione la campagna di scavo di un settore del
sito archeologico di Paestum. Attraverso convenzioni con le scuole di Udine la
SAF offre ad alcuni allievi la possibilità di svolgere attività propedeutiche allo
scavo o funzionali alla manutenzione del sito, accostandosi all'attività archeologica
in un luogo di indiscutibile fascino e ricco di arte, cultura e storia.
Gli alunni individuati si recheranno a Paestum accompagnati in treno dal
docente referente e alloggeranno in camping per una settimana nel mese di
settembre (eventualmente si potrà concordare una data antecedente all'inizio
delle attività didattiche).
La permanenza a Paestum sarà integrata con visite guidate ad altri siti
archeologici e musei della Campania, con alcune attività laboratoriali e/o
conferenze organizzate dalla SAF, anche con la partecipazioni di con studiosi
locali.
La preparazione all'attività in situ prevederà alcune lezioni di approfondimento
(da inserire nella programmazione curricolare o, eventualmente, come attività
integrativa in orario pomeridiano) da parte dei docenti di Storia dell'Arte e Latino
e Greco.
Motivazioni
1. incrementare le conoscenze degli allievi in campo storico, artistico,
archeologico, anche attraverso l'analisi diretta della fonti storiche;
2. sensibilizzare gli allievi al valore del patrimonio archeologico della nostra
penisola e alla salvaguardia dei beni storico-archeologici in generale;
3. svolgere un'esperienza attiva con studenti di altri istituti, e abituare gli allievi
al lavoro cooperativo;
232
4. fornire agli studenti strumenti concreti di autoconoscenza
attitudini e di orientamento nelle loro future scelte di studio.
delle proprie
Obiettivi
1. Conoscere lo sviluppo storico del sito archeologico sul quale si opera;
2. conoscere le tecniche di realizzazione di uno scavo stratigrafico;
3. conoscere i principale metodi scientifici utilizzati dalla disciplina;
4. eseguire lavori di pulitura e scavo seguendo le istruzioni ricevute;
5. tenere un diario di scavo.
Descrizione attività
A scuola: approfondimenti teorici su Paestum, attraverso lo studio delle
evidenze archeologiche e delle fonti storiche.
In situ: attività propedeutiche allo scavo o di manutenzione del sito;
partecipazione a laboratori didattici sullo scavo archeologico e/o a conferenze
organizzate dalla SAF; visite a Musei archeologici della regione ed escursioni in
altri importanti siti archeologici.
233
C A P I T O L O 11
Attività di
potenziamento delle
discipline curricolari
1) Lezioni di letteratura e civiltà classica
(Referente: prof.ssa Anna Rosa Termini)
234
Collaboratori:
Prof.ssa Beatrice Rigatti
Descrizione del progetto
Lezioni destinate a studenti, docenti e pubblico interessato su temi inerenti la
civiltà classica nelle sue espressioni culturali ed artistiche, con un'attenzione rivolta
anche alla fortuna di temi, idee e immagini provenienti dal mondo antico e vitali
nella civiltà moderna.
Le lezioni si svolgeranno da dicembre ad aprile 2014.
2) European Summer School of Classics
(Referente: prof. Agostino Longo)
Collaboratori: proff. Lorenzon, Maieron
Descrizione del progetto
Un gruppo di 8 studenti delle seconde liceo si recherà, accompagnato dai proff.
Longo, Lorenzon e Maieron ai lavori della European Summer School of Classics
presso l’Università degli Studi di Trieste.
Il tema del convegno, giunto alla sua undicesima edizione, è: L’idea di ‘nuovo’
del mondo antico e tardoantico.
Il gruppo seguirà le lezioni di contenuto metodologico nei giorni dal 16 al 20
settembre. Gli studenti produrranno poi, sotto la guida dei tutors dell'Università di
Trieste, un lavoro di ricerca attinente al tema delle giornate e legato al curriculum
seguito.
Il 5 ottobre presso il liceo ‘Dante Alighieri’ di Trieste, i gruppi afferenti ai
rispettivi curricula presenteranno i loro lavori nell’Aula Magna della scuola, alla
presenza di docenti e studenti, e di una giuria che valuterà e premierà i lavori.
235
3) Corsi di potenziamento delle lingue straniere (inglese, tedesco,
francese) finalizzati anche al conseguimento delle relative
certificazioni internazionali
(Referenti: prof. ssa Elena Piemonte per l’Inglese; prof. Andrea Nunziata per
i l Fr a n c e s e e i l Te d e s c o )
Collaboratori esterni: docenti madre-lingua
Descrizione del progetto
I corsi (a pagamento) sono rivolti a tutti gli studenti del Ginnasio e del Liceo e
si svolgono lungo tutto l’arco dell’anno scolastico in orario extra-curricolare per un
numero di circa 40 ore ciascuno. Il livello di appartenenza ai corsi sarà stabilito
sulla base dei risultati di un test iniziale a cui saranno sottoposti tutti gli allievi
interessati. I corsi mirano a:
1. potenziare le competenze comunicative nelle tre lingue comunitarie
2. rinforzare la motivazione nei confronti dello studio delle lingue moderne
3. ampliare gli orizzonti culturali europei (cittadinanza europea attiva)
4. accrescere la consapevolezza dei propri processi di apprendimento
5. accrescere l’auto-stima attraverso una migliorata padronanza degli aspetti
comunicativi
6. facilitare il processo di conseguimento delle certificazioni linguistiche
Corsi di Inglese
Tre sono i livelli dei corsi attivati: B1 (PET), B2 (FCE), C1 (CAE). La
preparazione sarà coerente con i programmi degli esami Cambridge relativi a
ciascun livello e sarà condotta da personale esperto (lettori di lingua) proveniente
dall’English Language Centre di Udine. Le certificazioni verranno rilasciate
dall’Università di Cambridge e gli esami saranno sostenuti presso la British School
di Udine, ente autorizzato.
Accanto ai corsi per le certificazioni, si affianca un altro corso, sempre di 40
ore, predisposto per gli studenti degli ultimi due anni interessati a sostenere
236
l’esame IELTS. La conduzione del corso è pure curata dall’English Language
Centre. Gli esami sono tenuti dal British Council.
Corsi di Tedesco
Il corso è condotto dalla docente Simona Casasola. Due sono i livelli di
conoscenza linguistica dei corsi attivati: A2 e B1 che mirano alla preparazione per
il conseguimento delle relative certificazioni,”Fit in Deutsch 2” e “Zertifikat
Deutsch” rilasciate dal Goethe Institut di Trieste.
Corso di Francese
Un gruppo di studenti, sotto la guida della docente madre-lingua Chantal
Quarré, segue un percorso di preparazione su più livelli per il conseguimento delle
certificazioni DELF A2 per una parte degli studenti e DELF B1 per altri.
4) S.O.L.E. Senza Ostacoli per le Lingue Straniere (C.L.I.L.)
(Referente: prof.ssa Silvana Foti)
Descrizione del progetto
L’ obiettivo è di favorire l’acquisizione delle lingue straniere da parte degli
allievi attraverso attività focalizzate su contenuti disciplinari. La scelta è scaturita
dalla convinzione che la motivazione dello studente a comunicare in lingua
straniera possa aumentare se il suo interesse è prioritariamente volto all’efficacia
della comunicazione. Al fine di tendere a questo risultato, i docenti aderenti al
progetto si impegneranno in una ricerca improntata alla collaborazione tra
docenti di lingue e docenti di altre materie con la disponibilità a estendere il
confronto di percorsi, strategie, materiali e risultati su base territoriale (Rete CLIL
della provincia di Udine). Nel realizzare quanto su indicato, essi miglioreranno la
loro professionalità innalzando il livello della competenza linguistica e
metodologica e rafforzando la familiarità con le moderne tecnologie utilizzate sia
in classe sia nella comunicazione multilaterale.
Attività in cui si articola il progetto
237
Le lezioni in lingua straniera delle varie discipline (letteratura italiana,
letteratura latina, storia, educazione fisica, etc) verranno svolte nelle classi del
ginnasio e del liceo individuate dai consigli di classe su proposta dei docenti che
negli anni si stanno formando per questo tipo di insegnamento.
5) Teatro e cultura in lingua inglese
(Referente: prof. ssa Sira Mandalà)
Collaboratori
Un collaboratore esterno, l’attore e regista teatrale Brian Ayres, e gli insegnanti
di lingua inglese.
Descrizione del progetto
Si tratta di un approccio esperienziale alle tecniche della recitazione che
consiste in workshop teatrali in lingua inglese e prevede forme di teatro spontaneo,
drammatizzazione di passi tratti dall’opera di Shakespeare e di un autore
moderno, coordinate dall’attore e regista Brian Ayres.
I laboratori, della durata di 2 ore ciascuno e indirizzati a singole classi,
verranno organizzati preferibilmente entro la mattinata nell’arco della settimana
compresa tra il 24 e il 29 marzo 2014.
Il progetto coinvolgerà le classi quinte ginnasiali, le seconde liceo e alcune classi
terze.
6) Viaggio Studio in Inghilterra
(Referente: prof.ssa Aversa)
E’ stato effettuato quest’anno, nella settimana dal 20 al 27 ottobre 2013, il
progetto per lo studio della lingua inglese all’estero. Le classi 1^C, 2^C e 1^B, 2^B
hanno partecipato a uno stage linguistico a Cambridge, frequentando un corso di
lingua inglese a livelli differenziati, per un totale di 20 ore, presso lo Studio
238
Cambridge di Cambrige-England. Hanno altresì partecipato a un’uscita didattica
a Londra.
Le finalità del progetto sono il potenziamento delle capacità comunicative degli
studenti nelle quattro abilità; il coinvolgimento degli studenti in un contesto
autentico e motivante di comunicazione e interazione con parlanti nativi della
lingua inglese; l’utilizzo delle proprie capacità e competenze per orientarsi in spazi
e luoghi non noti; lo sviluppo delle capacità di ottenere informazioni e indicazioni
utilizzando la lingua straniera e in generale di interagire con i parlanti locali per
gli scopi della vita quotidiana; l’opportunità di entrare in contatto con gli elementi
relativi alla storia, le tradizioni e le espressioni artistiche e culturali in genere del
luogo e dimostrare capacità di adattamento a modi, abitudini e costumi diversi dal
proprio, favorendo atteggiamenti di confronto, comprensione e tolleranza
reciproca tra diverse nazionalità.
7) Potenziamento di matematica
(Referente: prof. Renzo Ragazzon)
Descrizione del progetto
Il progetto risponde all’esigenza di promuovere la cultura scientifica all’interno
del liceo classico e favorire l’accesso dei nostri studenti ai corsi di laurea scientifici.
La realizzazione del progetto è subordinata alla concessione di un apposito
finanziamento da parte dell’amministrazione provinciale, in particolare
dell’Assessorato all’Istruzione, Cultura, Identità e Pari Opportunità.
Destinatari: il progetto è rivolto agli studenti dell’ultimo anno di corso che
intendono iscriversi a corsi di laurea scientifici.
Obiettivi
1. Adeguare la preparazione matematica di base dello studente per consentirgli
di frequentare con profitto i corsi universitari.
2. Preparare lo studente ad affrontare le prove previste dall’Università per la
verifica dei debiti formativi in ingresso.
239
3. Permettere allo studente di sostenere anticipatamente, già durante l’ultimo
anno delle scuole superiori, il test valido per il superamento del debito formativo
per accedere ai corsi di laurea delle facoltà di economia, Ingegneria, e Scienze
MFN dell’Università degli Studi di Udine, che si avvalgono di questo strumento di
formazione.
Attività/Contenuti
Il corso prevede quaranta ore di lezione, svolte presso il nostro istituto in orario
pomeridiano. Il corso è tenuto da docenti interni al liceo, seguendo un
programma preventivamente concordato con l’Università degli Studi di Udine.
240
C A P I T O L O 12
Attività
extracurricolari
1) Coro e Orchestra
(Referente: prof. Andrea Nunziata)
Descrizione del progetto
Si tratta di un’attività gestita dagli stessi studenti e coordinata dal docente
referente con lo scopo di
241
rinforzare negli alunni la consapevolezza che la musica è un mezzo attraverso il
quale si possono esprimere i valori dell'umanesimo e creare le occasioni per
sviluppare negli alunni le attitudini di socializzazione ed espressione delle abilità
personali.
Trova attuazione attraverso l’allestimento di concerti, la partecipazione a
Concorsi locali e nazionali e l’animazione liturgica in occasione della Messa
natalizia per l’Istituto. Anche quest’anno il Coro parteciperà alla Rassegna
Nazionale di Primavera organizzata dalla FENIARCO a Montecatini Terme.
Attività in cui si articola il progetto
Le attività principali sono costituite dalle partecipazioni a concerti sul territorio
della Regione e al Festival di Primavera di Montecatini Terme. Naturalmente la
partecipazione alle manifestazioni è preparata nel corso di tutto l’anno scolastico
con sedute di prova che si tengono nell’Istituto una volta alla settimana per tutto
l’anno scolastico.
Anche quest’anno gli Amici della Musica di Udine hanno provveduto a
donare, grazie al Rotary Club di Udine, tessere abbonamento per la stagione
musicale 2013/2014. Le tessere sono state distribuite agli studenti del Liceo.
2) Collaborazione con la fondazione di cultura ellenica di Trieste Greco Moderno (Neo-Greco)
(Referente: prof. ssa Olga Maieron)
Descrizione del progetto
La Fondazione di Cultura Ellenica di Trieste, unico Ente autorizzato a
rilasciare i certificati di livello della conoscenza della lingua greca moderna, ha
presentato una richiesta alla Provincia e al nostro Istituto per avere spazi ed
organizzare corsi di neogreco indirizzati sia a soggetti interni che esterni. Questa
attività si svolge ormai da quattro anni, con docenti di madrelingua greca e molti
allievi, docenti ed utenti esterni hanno conseguito la certificazione. Inoltre i corsi
sono gratuiti per l’utenza interna.
242
Questa attività extra-curriculare, iniziata nell’anno scolastico 2009/2010, è
decisamente coerente all’indirizzo di studi del nostro Liceo e ne evidenzia il forte
radicamento sul territorio. Inoltre è ben collegata al ciclo di studi dei nostri allievi,
che si conclude solitamente con la visita d’istruzione in Grecia.
D e s t i n a t a r i
Allievi e docenti interni all’Istituto; utenti esterni che lo richiedano.
243
C A P I T O L O 13
Informazioni di
servizio
Vengono fornite di seguito alcune informazioni di servizio relative:
- all’organigramma dell’istituto, con l’individuazione di alcune posizioni
organizzative
- gli orari di ricevimento, il calendario scolastico, le date dei ricevimenti generali e
delle giornate di scuola aperta
244
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
anno scolastico 2013-2014
SEDE
Dirigente scolastico
e-mail
telefono segreteria
fax
e-mail
sito web
COLLABORATORI
piazza Primo maggio, 26 - Udine
Giuseppe Santoro
[email protected]
0432-504577
0432-511490
[email protected]
www.stelliniudine.it
primo collaboratore
Andrea NUNZIATA
secondo collaboratore
Monica DE NARDI
DIPARTIMENTI
REFERENTE
1) Discipline classiche
2) Italiano e Latino
3) Storia, Filosofia e Diritto
4) Lingue straniere
5) Matematica e Fisica
6) Scienze
7) Storia dell’Arte
8) Educazione Fisica
9) Religione
Paolo Badalotti
Francesca Iuretigh
Claudio Giachin
Gabriele Menichini
Renzo Ragazzon
Silva Fabris
Francesca Venuto
Piera Domenis
Giulia D’Orlando
COORDINATORI DI CLASSE
Classe
4A
5A
1A
2A
3A
4B
5B
1B
2B
3B
4C
5C
1C
2C
3C
Coordinatori
Comuzzo
Delfabro
Maieron
Corrado
Romanelli
Spoto
Giacomarra
Iuretigh
Mondini
De Nardi
Angiola
Garofoli
Gini
Longo
Rotolo
Classe
4D
5D
1D
2D
3D
4E
5E
2E
3E
5F
1F
2F
3F
3G
245
Coordinatori
Rigatti
Gasparini
Curci
Lorenzon
Giachin
Redditi
Gini
D’Aietti
Pierotti
Aversa
Badalotti
Termini
Paparo
De Pauli
RESPONSABILI LABORATORI
Informatica
Brienza
Scienze
Fabris
Fisica
Mossenta
Lingue
Menichini
BIBLIOTECA
Responsabile
Comuzzo
Collaboratori
Delfabro, Giacomarra, Redditi
RESPONSABILE GARE MATEMATICA
Responsabile
Sapori
SICUREZZA
RSPP
Ernesto Luri
Medico competente
Adriano Damian
FIGURE STRUMENTALI
EDUCAZIONE
ALLA SALUTE
Integrazione e prevenzione del
disagio; rapporti scuola-famiglia
Dipartimento di scienze
ORIENTAMENTO
IN ENTRATA
Continuità verticale e
orizzontale con altre scuole
De Pauli
ORIENTAMENTO
IN USCITA
Collaborazioni con Università e
mondo del lavoro
D’Orlando, Iuretigh
246
Orario ricevimento
Orario ricevimento del dirigente scolastico
Orario ricevimento Segreteria
su appuntamento
dal lunedì al sabato: dalle 11.30 alle 13.00
lunedì e mercoledì pomeriggio: dalle 15.00 alle
17.00 (esclusi i mesi di luglio e agosto)
Dati generali del Liceo
Numero alunni
Numero classi
Numero docenti
Numero personale ATA
591
29
58
16
Calendario annuale
Inizio delle attività didattiche
Termine delle lezioni
Festività
Sospensione dell’attività didattica
10/09/2013
11/06/2014
1/11/2013 Festa di Ognissanti
02/11/2013
dal 23/12/2013 al 6/01/2014 Festività natalizie
dal 3/03/2014 al 5/03/2014
dal 17/04/2014 al 22/04/2014 Festività pasquali
25/4/2014 Festa della Liberazione;
1/05/2014 Festa del Lavoro
2/06/2014 Festa della Repubblica
28/02/2014-1/03/2014
Il Collegio dei Docenti ha optato per una suddivisione dell'anno scolastico due quadrimestri (dal 10
settembre 2013 al 31 gennaio 2014 e dal 1 febbraio 2014 al termine delle lezioni), al termine dei
quali saranno consegnate le pagelle.
Colloqui scuola-famiglia.
Ogni docente di ciascuna disciplina riceve i genitori per colloqui individuali nella sede del Liceo.
L'ora e il giorno del ricevimento sono comunicati direttamente agli alunni. I colloqui si svolgono da
lunedì 21 ottobre 2013 a sabato 18 gennaio 2014 e da lunedì 17 febbraio 2014 a sabato 17 maggio
2014.
Sono previsti inoltre due ricevimenti generali pomeridiani uno per periodo didattico:
•
•
Sabato 7 dicembre 2013 dalle 15,30 alle 18,30
Lunedì 14 aprile 2014 dalle 15,30 alle 18,30
247
Orario di apertura dell'Istituto
Lunedì- Venerdì dalle 7.30 alle 18.30
Sabato dalle 7.30 alle 14.30
GIORNATE DI SCUOLA APERTA
a.s. 2013/2014
Domenica 16 dicembre 2013: ore 9,00-12,00
Sabato 18 gennaio 2014: ore 15,00-17,00
Copia del presente P.O.F. è pubblicata sul sito web e consegnata per l’informazione alla R.S.U.
dell’Istituto. Tutti i genitori ed eventuali soggetti esterni alla scuola possono farne regolare richiesta
o prenderne visione attraverso il sito web della scuola (www.stelliniudone.it)
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Competenze - Liceo classico "Jacopo Stellini"