(Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: COMUNE DI CAGLIARI 2) Codice di accreditamento: 3) Albo e classe di iscrizione: NZ02212 Albo Regionale-Regione Sardegna II CARATTERISTICHE PROGETTO 4) Titolo del progetto: VolontariaMEMte – Volontari alla Mediateca del Mediterraneo 5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): E 01 6) Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto: La MEM – Mediateca del Mediterraneo Il Comune di Cagliari, con un notevole investimento in termini economici e di progettazione ha potuto inaugurare 30 aprile del 2011 la MEM - Mediateca del Mediterraneo, sede della nuova biblioteca centrale della città, biblioteca di secondo livello, che compete con i modelli europei di biblioteca pubblica. Una sfida progettuale e concettuale che ha coinvolto il personale bibliotecario e tecnico, quello delle cooperative affidatarie dei servizi al pubblico e che si è avvalsa della qualificata collaborazione di uno dei maggiori esperti del settore, il prof. Giovanni Solimine (Allegato 1) dell'Università La Sapienza di Roma, responsabile del progetto biblioteconomico; Cagliari quindi si è dotata di una struttura che può essere descritta come un'estensione del concetto di biblioteca pubblica moderna che: non limita “i propri servizi alla trasmissione della cultura scritta, registrata nei libri e nei periodici, ma che cercherà di proporre al suo pubblico un'offerta di documenti scritti, sonori e visivi, interpretando il tema della multimedialità come l'integrazione di diverse forme espressive in un'offerta organica” è una “palestra e un laboratorio in cui sia possibile sperimentare e apprendere le varie possibilità di assemblaggio e presentazione dei documenti per acquisire la padronanza di tecnologie e strumenti di produzione multimediale” è “pienamente calata nella società dell'apprendimento che punta sulla multimedialità come strumento formativo e quindi sulle tecnologie audiovisive a supporto dei processi formativi, dell'istruzione, dell'aggiornamento continuo” vuole essere “uno strumento di inclusione sociale [….] favorendo la convivenza di etnie e di minoranze con la popolazione sarda” (cit. da G. Solimine Un Idea Store in salsa mediterranea, Biblioteche oggi, luglio-agosto 2011, pp. 20-25) MEM - Mediateca del Mediterraneo pertanto è la struttura contenitore che ospita al suo interno molteplici servizi e funzioni per rispondere in modo puntuale e diversificato ai bisogni formativi, informativi, di intrattenimento e di crescita culturale dei cittadini: un centro complesso, completo, ricco e multifunzionale dove è possibile per tutti acquisire ogni genere di conoscenza e di informazione su ogni tipologia di supporto, che presenta una sinergica offerta di servizi ed un polo culturale totalmente nuovo e inedito. Particolare cura e attenzione sono dedicate alle fasce “deboli” (anziani, diversamente abili, immigrati ecc.) per perseguire gli obiettivi di inclusione sociale e di consolidamento delle capacità individuali al fine di favorire una maggiore consapevolezza civica. Altro segmento di pubblico per i quali si progettano e si realizzano attività specifiche è quello dei bambini e degli adolescenti, che trovano nella struttura un punto di riferimento utile ai propri percorsi formativi e di sviluppo della sensibilità culturale. (Allegato 1) La ristrutturazione dell'edificio, che era il mercato civico della città, è stata finanziata dall'Amministrazione comunale e da un finanziamento europeo su un progetto al quale partecipavano soggetti pubblici e privati; ad oggi tutto il secondo piano dell'edificio, l'auditorium e l'aula formazione del piano terra sono in attesa di completamento, ma le procedure amministrative già concluse daranno il via ai lavori a partire da gennaio 2013. La struttura offre i suoi servizi con un orario continuato che va dalle 09:00 alle 20:00 dal martedì al sabato, mentre sperimentazioni attive come la sala studio del Servizio Politiche Giovanile estendono l'orario fino alle 23:00. Di seguito un elenco dei servizi attivi al piano terra della MEM: 1. i servizi di accoglienza, di orientamento e di prima informazione, la sala periodici e la sala ragazzi di pertinenza dell'Ufficio Archivio Storico Biblioteche del Comune di Cagliari; 2. i servizi di Infopoint culturale (spazio gestito dal Consorzio di Centri d'Arte Camù; 3. il servizio All@in, progetto della Regione Sardegna che offre l'accesso pubblico al web per i cittadini su tutto il territorio regionale, con lo scopo di colmare i divari in materia di disponibilità, di accessibilità e di competenze digitali per conseguire l’obiettivo dell’inclusione dei soggetti esclusi e che ha permesso la creazione di postazioni assistite per i diversamente abili” (spazio gestito dal Consorzio di Centri d'Arte Camù); 4. l'Archivio multimediale, nato da un progetto di raccolta e archiviazione della memoria contemporanea della città di Cagliari attraverso materiali multimediali (foto, filmati ecc.), messi a disposizione dalla cittadinanza (spazio gestito dal Consorzio di Centri d'Arte Camù) 5. Lo spazio multimedia gestito dalla Società Umanitaria-Cineteca Sarda, in cui si tengono seminari, incontri formativi sulle tecniche cinematografiche e multimediali, sul fumetto e su altri ambiti disciplinari attinenti; è attivo inoltre il servizio di consulenza e prestito di materiale audiovisivo, con particolare riguardo alla sezione dedicata alla Sardegna. Sono disponibili anche due postazioni attrezzate per la visione del materiale escluso dal prestito; 6. La collezione di audiovisivi di lingua e cultura araba dell'associazione Fairuz - Centro Servizi Inteculturali della Comunità Libanese in Sardegna, che organizza eventi e iniziative volte al dialogo interculturale; 7. il Servizio Politiche Giovanili del Comune di Cagliari che offre una sala stu- (Allegato 1) dio di 40 posti, di un internet point di 23 postazioni e che rivolge i suoi servizi principalmente a un pubblico giovanile; 8. il ristorante/bar I sette vizi che offre gratuitamente i posti a sedere del dehors della corte ai lettori e ai visitatori della MEM per tutto l'arco dell'orario di apertura dei servizi bibliotecari. Da questa sintetica descrizione si evince che tutti gli spazi/funzione del piano terra si compenetrano uno nell'altro senza soluzione di continuità e offrono i loro servizi in sinergia. Al primo piano sono collocati: − i servizi della biblioteca generale, quelli della mediateca e un'area navigazione internet di 9 postazioni; essi sono i servizi caratterizzanti la biblioteca di pubblica lettura − i servizi della biblioteca di Studi Sardi − i servizi dell'Archivio Storico − gli uffici del personale I servizi attivi presso la MEM, sono di base orientati verso la soddisfazione di quel tipo di esigenze che riguardano l'accesso ai contenuti all'informazione, all'autoformazione e a spazi dedicati allo studio. Tra questi si evidenziano quelli coinvolti specificamente nel progetto suddivisi in: Servizi Bibliotecari e di Archivio Storico: I servizi bibliotecari sono diffusi nel territorio attraverso la rete urbana delle biblioteche del Comune di Cagliari così articolata: I luoghi e i numeri MEM – Mediateca del Mediterraneo, via Mameli 164/B Biblioteca di Studi sardi, via Mameli 164/B Archivio Storico, via Mameli 164/B Biblioteca della Municipalità di Pirri, via S. Maria Goretti Altre due sedi territoriali presso gli edifici scolastici di altri due quartieri di Genneruxi e Monte Mixi. Entro l'anno sarà inaugurata una biblioteca per bambini e ragazzi al Centro d'arte e (Allegato 1) cultura Il Lazzaretto nel quartiere periferico di Sant'Elia Di seguito i dati dei servizi delle biblioteche comunali estrapolati dalle statistiche del 2011 (i dati della MEM coprono il periodo maggio-settembre) 111655 prestiti 90460 presenze 7376 nuovi iscritti 124 attività di promozione (visite, mostre ecc.) 8013 documenti acquisiti 17 postazioni di navigazione internet 9688 consultazioni internet Archivio storico (comprensivo dello spazio SEARCH – Sede espositiva Archivio storico con sede nel sottopiano del Palazzo Comunale) e Biblioteca di Studi sardi: La città di Cagliari è una delle poche realtà italiane in cui convivono i servizi bibliotecari e quelli archivistici, creando un polo di servizio molto interessante anche sotto il profilo della ricerca storica. Il ricco e prezioso patrimonio documentario dell’Archivio storico comunale, costituito da numerosi documenti a partire dal periodo catalano aragonese (XIV sec.), viene incrementato da donazioni di privati e/o di enti e istituzioni al Comune di Cagliari, da acquisizioni sul mercato antiquario e dalla documentazione prodotta dall'Amministrazione stessa, quando giunge a maturità storica. I servizi offerti sono quelli dell'assistenza alla consultazione delle carte, alla loro riproduzione quando consentito dallo stato del documento e dalle attività di censimento e inventariazione dei fondi. I fruitori dei servizi archivistici sono di diversa tipologia e vanno dal cultore di storia locale, ai ricercatori e docenti universitari e fornisce servizi di documentazione agli uffici dell'Amministrazione per l'espletamento delle funzioni istituzionali. Parallelamente si attivano iniziative di promozione e conoscenza dell'archivio attraverso mostre documentarie, visite guidate (per le scuole di ogni ordine e grado e per l'Università). Dalla primavera del 2012 il Comune di Cagliari ha internalizzato la sede espositiva SEARCH dell'Archivio storico, in cui vengono allestite mostre documentarie legate (Allegato 1) ai luoghi e alla storia della città, è inoltre molto attiva e frequentata per iniziative, seminari e convegni di rilevante spessore culturale. La Biblioteca di Studi Sardi, che si distingue in tutta la regione per ricchezza e antichità del posseduto. Il patrimonio è caratterizzato da testi sulla Sardegna o di autori sardi comprensivo di periodici e di una sezione rari ci circa 200 testi. Per la particolare specificità del materiale presente e le questioni di vicinanza del fondo con le politiche di tutela e valorizzazione della cultura sarda, è oggetto di numerose visite guidate e laboratori. Servizio Politiche Giovanili I luoghi e i numeri Un internet point con 23 postazioni che permette di accedere alla rete anche a chi non ne ha la possibilità. Questa realtà è nel tempo sempre più frequentata, come dimostrato dalle presenze giornaliere e dai questionari di gradimento dell’utenza: il numero degli iscritti, alla data del 30 giugno 2012, è di 11.883 persone. Destinatari del servizio sono cittadini italiani e stranieri, di qualsiasi età ed estrazione sociale a conferma della funzione di inclusione sociale e di interventi per alleviare i disagi del digital divide che il servizio svolge. L' Internet point serve la più variegata tipologia di pubblico (studenti, disoccupati, pensionati, ecc.) la cui maggioranza si approccia al servizio quotidianamente. Inoltre è attivo il servizio di sala studio ad orario continuato, tutti i giorni fino alle 23:00, che supporta i giovani studenti e va incontro alle loro esigenze di flessibilità degli orari: una sala interamente dedicata allo studio dotata di rete wireless, di testi in consultazione e prestito, di uno spazio relax ed altri confort necessari a fornire un adeguato supporto agli studenti universitari, che ha rappresentato un volano per accrescere considerevolmente gli spazi dedicati ai giovani in città. A corredo dei 40 posti lettura della sala studio, sono a disposizione anche periodici culturali e di informazione, una scelta di dizionari delle lingue più diffuse e studiate. Gli orari di apertura, inoltre, colmano il precedente gap, rispetto ad altre città universitarie europee, garantendo l'accesso allo studio in orari notturni. Le presenze giornaliere ed il flusso di giovani che usufruiscono del servizio fanno pensare alla necessità di ampliare ulteriormente gli spazi loro dedicati e di implementare l'offerta. Infatti la sperimentazione già avviata conferma quanto emerso dai (Allegato 1) monitoraggi effettuati, da cui si sono rilevati 1834 iscritti (con una media di 30 presenze giornaliere) non ulteriormente incrementabili a causa dei locali sottodimensionati. La rete, la nuova visione organizzativa, il territorio La Mediateca del Mediterraneo, ubicata nel quartiere centrale e storico di Stampace rappresenta ad oggi un punto di riferimento per il pubblico delle biblioteche, per la popolazione giovanile e più in generale per l'utenza dei servizi informativo-culturali, di lettura e di accesso allo studio: è a tutti gli effetti un luogo di servizi condivisi per la cittadinanza. Muovendo da un'analisi dei bisogni, da una ricognizione delle specificità e delle esigenze comuni, i Servizi Bibliotecari e il Servizio Politiche Giovanili, in un'ottica di dialogo, di complementarietà e di azioni condivise, intendono integrare ed arricchire il panorama delle possibilità, dei servizi e delle iniziative culturali della Mediateca in un piano organico condiviso con gli altri attori e stakeholders della struttura. L'obiettivo è quello di contribuire alla vitalità della biblioteca e dei servizi presenti per dare un contributo importante allo sviluppo di nuove sensibilità culturali e offrire la possibilità all'utenza di fruire di una maggiore proposta progettuale dalle specifiche caratteristiche innovative. Parallelamente la scommessa di intercettare i nuovi bisogni di un pubblico che ha tutte le caratteristiche dell'eterogeneità, ospite di un contenitore complesso che prevede nell'immediato futuro l'implementazione di ulteriori spazi, attività e l'apertura di altri servizi quali l'auditorium e gli spazi laboratoriali, è una delle chiavi della vitalità sia della proposta culturale che dei connessi sviluppi della socialità, dell'inclusione e dell'aggregazione sociale. Proiettare in un contesto contemporaneo i servizi, ottimizzando le occasioni di scambio attraverso la collaborazione e la rete tra gli attori principali, sarà una delle tappe per ridefinire e potenziare la proposta e un'occasione per facilitare l’accesso alle opportunità offerte dalla nascita di progetti comuni e di più ampio respiro: l'avvio di questa collaborazione vuole essere una piattaforma sulla quale progettare anche modelli di gestione e nuovi obiettivi. I servizi saranno quindi condivisi e posti in rete. Questa metodologia operativa, ormai ampiamente consolidata in ogni ambito progettuale, consentirà lo scambio delle buone prassi e l’individuazione delle potenzialità, ma anche delle carenze e criticità. (Allegato 1) Parallelamente questo farà crescere la realtà dello scambio, consolidando da un lato i servizi preesistenti e al contempo sviluppando strategie che permettano di raggiungere target sempre più ampi, grazie ad un’azione condivisa e ben organizzata. Infatti, rispetto ai continui processi e ai cambiamenti dell'utenza, la volontà di fare rete tra istituzioni e la condivisione di obiettivi comuni si pone come uno degli elementi di valore aggiunto e come strumento più incisivo per risultati a medio e lungo termine nel territorio. In questo contesto la possibilità di rafforzare e potenziare i servizi, nell'ottica di un miglioramento della qualità dell'offerta e delle azioni di promozione ed accesso alla cultura, prevede una complessiva implementazione del personale coinvolto attraverso l'inserimento di volontari del Servizio Civile Nazionale come parte attiva e propositiva, portatrice di competenze ed esperienze che provengono dal mondo giovanile, visto come una una delle chiavi principali per innovare i servizi. Per ciò che concerne la popolazione giovanile, in un contesto locale in cui la disoccupazione arriva a percentuali importanti e il volontariato rappresenta uno dei motori della formazione dei giovani e più in generale dello sviluppo del territorio, abbracciando la visione del giovane nell'accezione non solo di problematicità ma di risorsa, l'avvio di progetti di volontariato è quindi di rilevanza strategica per tutte le esternalità positive in termini di politiche partecipative che questi portano con sé e per le possibilità di acquisizione di abilità spendibili nel futuro lavorativo dei giovani coinvolti. Si ritiene infatti prioritario da una parte il bisogno di sviluppare una linea mirata attraverso nuove azioni di volontariato e dall'altra coinvolgere i giovani nell'acquisizione di abilità e percorsi formativi che, oltre agli aspetti relativi alla crescita personale, siano per loro strumenti utili anche per la loro futura realtà occupazionale. In particolare la finalità del presente progetto è quella di inserire volontari all'interno della gestione dei servizi e di renderli attori in prima persona della progettazione e realizzazione delle iniziative, in un'ottica che valorizzi la loro progettualità. E’ emersa quindi la necessità di continuare ad aprire i servizi ad un confronto con i giovani visti non solo in qualità di utenza, così da far sì che la loro partecipazione dia un apporto vicino alle esigenze reali ed alle problematiche attuali della contemporaneità. Per ciò che concerne i Servizi in qualità di enti proponenti del presente progetto di Servizio Civile, si illustrano di seguito le principali funzioni e ambiti di attività al (Allegato 1) fine di meglio descrivere la struttura della MEM e le attività previste per i volontari da affiancare al personale organico. Il Servizio Civile Nazionale La positiva esperienza che negli anni ha coinvolto numerosi volontari del Servizio Civile Nazionale operanti presso le strutture bibliotecarie e del Centro Giovani, che in precedenza ospitava il Servizio Poltiche Giovanili, ha consentito lo sviluppo delle attività e dei servizi fornendo un valido supporto alla proposta culturale cittadina: sono stati impiegati e formati operatori attivi negli uffici, nei servizi e nel supporto alle attività progettuali. La loro preziosa collaborazione ed il loro apporto hanno trovato spazio in diversi ambiti molto differenziati tra loro, all'interno di servizi destinati ad attività culturali, rivolti a tutte le fasce d'utenza divenuti oramai punto di riferimento della popolazione dell'intera area metropolitana di Cagliari. Il coinvolgimento di un gruppo di supporto per un migliore funzionamento delle attività ed il coinvolgimento dei volontari sono ad oggi una presenza imprescindibile, che caratterizza e consolida la linea partecipativa perseguita dal Comune. Infatti le politiche specifiche di coinvolgimento dei volontari hanno consentito la realizzazione di interventi indirizzati verso la partecipazione e la cittadinanza attiva come fattore giovanile per eccellenza, con particolare attenzione al ruolo del giovane come risorsa per la società. In particolare l'attivazione dei servizi e la realizzazione di numerosi progetti hanno portato ad importanti risultati e alla realizzazione di una buona parte degli interventi culturali, in particolare quelli legati alla formazione, all’informazione, all’accesso al lavoro, alla cittadinanza attiva, all’inclusione sociale ed in generale alla qualità della vita del giovane intesa in senso comprensivo e multi direzionale. Destinatari del progetto Il progetto di Servizio Civile Nazionale è rivolto a tutti i giovani cagliaritani e non, a coloro che frequentano le Scuole Superiori e l’Università, giovani che stanno completando il proprio percorso scolastico e formativo in generale. A ragazzi, studenti, disoccupati o in cerca di occupazione: ovvero alle diverse tipologie di giovani presenti nel territorio che siano interessati a partecipare. Sarà pubblicato un bando per le manifestazioni di interesse come da normativa del Servizio Civile (Allegato 1) Nazionale e verranno effettuate le selezioni in base alle esigenze espresse, alle attività ed ai servizi come specificato nelle apposite sezioni. Le caratteristiche del potenziale volontario sono quelle che più si avvicinano ai profili delle mansioni ritenute adeguate allo svolgimento delle attività previste, ma queste non sono precondizioni vincolanti bensì premialità e valore aggiunto per la valutazione dei curricula. I requisiti richiesti saranno in generale una minima esperienza almeno in uno dei settori di riferimento, in particolare: comunicazione e lavoro di sportello (back office e front office), conoscenze base sul funzionamento e gestione di una sala internet, utilizzazione dei software di gestione, conduzione e servizio della sala studio e lettura, partecipazione e gestione di attività culturali, di promozione della lettura e ricreative o attività che risultino equipollenti rispetto a quelle già citate. Le collaborazioni richieste consisteranno più in generale in un affiancamento al personale amministrativo e alle figure professionali presenti nell’organico delle strutture. In un'ottica e in un senso ampio di beneficiari, i soggetti con cui il progetto dovrà interfacciarsi non sono solo i giovani coinvolti direttamente, ma anche tutto l’apparato e le reti delle diverse realtà cittadine: le Università e le scuole, il mondo delle imprese, partners non solo in qualità di fondamentali appoggi logistici, ma attori coinvolti nelle proposte mirate della programmazione degli enti, ad assicurare la qualità delle attività ognuna nel settore di riferimento. In linea con quanto sopraesposto, sono da intendersi beneficiari anche i servizi promotori del progetto poiché questo è animato dalla consapevolezza che la formazione e l'esperienza dei giovani coinvolti in questo tipo di esperienze va di pari passo con un miglioramento del Servizio inteso in senso ampio, comprensivo della relazione con i volontari. (Allegato 1) 7) Obiettivi del progetto: Il progetto mira a realizzare un pieno coinvolgimento dei giovani nei servizi di pubblica lettura della rete bibliotecaria urbana e in quelli offerti dal servizio Politiche Giovanili. Le finalità del presente progetto sono quelle di innovare in maniera significativa la proposta culturale dei servizi attraverso la sperimentazione di nuove attività, migliorandone il livello e fidelizzando maggiormente l'utenza, soprattutto quella giovanile. Si punterà ad un incremento di quest'ultima ed a fornire ai volontari utili esperienze di pratica nella conduzione delle attività attraverso l'assistenza al pubblico e la partecipazione a tutte quelle iniziative tese alla promozione culturale. Inoltre nell’ambito specifico delle Politiche Giovanili l'obiettivo è quello di inserire i volontari nell'intera programmazione dei servizi, in modo che acquisiscano competenze metodologiche in merito alla gestione e al funzionamento dei servizi e che, come si dirà ai successivi punti della scheda, siano coinvolti anche nelle attività progettuali, con la possibilità di sviluppare conoscenze operative e gestionali sul campo dell'organizzazione e della progettazione mirata. Obiettivi generali • Sviluppare una proposta mirata ed in linea con la missione della struttura stessa, rivolta sia al bacino d’utenza già consolidato sia ad un nuovo potenziale pubblico giovane • Promuovere e migliorare l’immagine della MEM attraverso l’organizzazione di eventi e campagne informative che diano visibilità e rilievo alla struttura. • Aumentare il numero delle presenze dei fruitori dei servizi promotori del progetto • Incrementare la qualità e la quantità della fruizione, dei servizi reference e di quelli di front-office • Rispondere alle esigenze e alle aspettative dell'utenza • Promuovere la diffusione della lettura attraverso iniziative capaci di suscitare attenzione ed interesse nei confronti dei molteplici sevizi della MEM (Allegato 1) • Favorire lo sviluppo, nell'area urbana, del ricorso al Servizio Civile Volontario per avere una più ampia partecipazione di giovani e diffondere fra gli stessi gli ideali e i principi informatori del SCN • Monitorare e gestire le attività progettuali attraverso la modalità del gruppo di lavoro. Obiettivi Specifici • Realizzare progetti originali ed innovativi di promozione ed animazione alla lettura insieme ai volontari, che arricchisca la proposta culturale dei servizi proponenti e che contribuisca alla vitalità dell’offerta culturale cittadina • Supportare le attività degli uffici per la realizzazione delle nuove attività progettuali e degli eventi connessi • Supportare l'utenza, soprattutto quella “debole”, attraverso il tutoraggio per un corretto ed efficace utilizzo dei servizi • Offrire supporto nelle attività di accoglienza e di primo orientamento degli utenti • Supportare gli operatori addetti ai servizi di consulenza, soprattutto per quel che attiene alle risorse digitali, alle ricerche in internet, ai cataloghi on-line, alle banche dati, alle piattaforme di e-learning ed al prestito • Sostenere gli utenti nell'uso autonomo dei servizi bibliotecari e dei servizi delle Politiche Giovanili • Facilitare l'integrazione di soggetti disabili e dei cittadini stranieri • Affiancare il personale amministrativo con particolare riferimento all’acquisizione di conoscenze amministrativo-contabili di base Obiettivi formativi e di crescita individuale dei volontari • Acquisire competenze metodologiche, operative e gestionali relative all’organizzazione di eventi di promozione alla lettura • Sviluppare competenze nelle funzioni di progettazione di attività culturali • Acquisire una conoscenza ed una preparazione specifica relativa ai processi di comunicazione culturale e di promozione di eventi • Sviluppare sensibilità e socialità/relazione nel lavoro di gruppo • Fare un'esperienza diretta nello svolgimento pratico dei processi culturali del progetto • Acquisire abilità nella gestione dei rapporti col pubblico (Allegato 1) • Acquisire competenze metodologiche, operative e gestionali di problem solving • Conoscere il funzionamento, l’organizzazione e fare un’esperienza pratica di attività di progetto all’interno di una struttura polifunzionale complessa Per una più completa descrizione delle esternalità positive del progetto in termini di obiettivi generali, specifici e di ricadute trasversali all'interno del quale sono inserite le attività progettuali proposte, si rimanda al seguente quadro logico per un inquadramento dei macro-obiettivi: Logica di intervento Indicatori di risultato Fonti di verifica Obiettivi Generali - Promozione e valorizzazione dei servizi culturali presenti nell'accezione interdisciplinare e multiculturale - Diritto di accesso alla cultura da parte della cittadinanza e inclusione sociale Obiettivi Specifici - Contribuire alla progettazione, alla erogazione dei servizi e alla loro diffusione - Fornire all'utenza il maggior numero possibile di strumenti per agevolare l'avvicinamento e l'approfondimento ai contenuti culturali -Implementazione del network tra gli attori interni/stakeholders Risultati Attesi − tasso di variazione dei fruitori servizi/eventi/ iscritti − tasso di variazione degli utenti attivi − tasso di variazione del numero dei prestiti − tasso di variazione delle presenze - Aumentata offerta − tasso di in termini qualitativi partecipazione di e quantitativi cittadini stranieri e - Incremento di ocdelle persone casioni di incontro/ diversamente abili formazione/socialità - Potenziamento dell'immagine della MEM e relativi servizi - Sono attive rilevazioni interne e statistiche automatiche fornite da software di gestione: si rileveranno attraversorelativi report con percentuali e i dati quantitativi e qualitativi sull'utenza. Sono in corso le procedure per l'imminente attivazione delle rilevazioni di customer satisfaction che saranno alla base di ulteriori valutazioni utili alle fonti di verifica. (Allegato 1) - Aumentata relazione con gli stakeholders (si rimanda a sezione reti attive) 8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: 8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi Per ciò che concerne la progettazione partecipata, si prevede di impegnare i volontari nell'organizzazione di eventi di promozione alla lettura, in un'ottica di dialogo ed interfaccia tra tutti servizi presenti nella MEM. Si vuole pertanto integrare in maniera innovativa, e grazie all'apporto dei giovani volontari, una parte importante dei servizi attraverso proposte culturali e pratiche comunicative giovanili. Si tratterà quindi di muovere da un'analisi dei bisogni e da una ricognizione delle specificità per poi inserire le varie iniziative di promozione in un piano organico condiviso con gli altri attori allo scopo di dare la possibilità ai volontari di essere protagonisti delle proposte progettuali. Si tratterà quindi di creare un gruppo di lavoro per l'ideazione e la realizzazione di un ciclo di eventi culturali di promozione ed animazione alla lettura da inserire nella futura programmazione del servizio bibliotecario. Piano di lavoro per gli eventi • Definizione delle proposte • Studio di fattibilità dei progetti • Organizzazione del lavoro e dei tempi previsti • Realizzazione • Riflessione sui risultati ottenuti e sviluppi Di seguito ed in dettaglio i servizi e le mansioni principali su cui si basa il presente progetto seguiti dalla descrizione in format progettuale delle attività innovative trasversali ai servizi già presenti presso la MEM. Infatti, oltre al coinvolgimento dei volontari nelle ordinarie mansioni dei servizi, il progetto prevede la sperimentazione di nuove attività di promozione quali: (Allegato 1) a) Eventi di valorizzazione di fondi documentari e biblioteche private: Temporary Libraries I privati cittadini sono portatori di saperi e custodi di beni culturali che raramente trovano le condizioni per essere condivisi e fruibili da un pubblico vasto. Prescindendo dalle remore che ostacolano chi non intende affatto rendere accessibili le collezioni private, quel patrimonio ingente e significativo che vuole emergere e rendersi disponibile, può trovare in azioni sinergiche pubblico-privato un'opportunità per ovviare alle problematiche legate alla mancanza di luoghi e capacità organizzative in grado di creare le condizioni per la sua fruizione. Mappare, coinvolgere e allestire temporaneamente le collezioni librario- documentarie private ed ospitare presso la Mediateca del Mediterraneo mostre ed eventi collaterali per (ri)scoprire tale patrimonio, da un lato responsabilizzerebbe e renderebbe attori e protagonisti i collezionisti e dall'altro valorizzerebbe la collezione permanente delle biblioteche comunali. b) Studio di fattibilità di un servizio di Bibliobus Le politiche culturali contenute nel nuovo piano dell'Assessorato alla Cultura e le relative linee programmatiche che la città di Cagliari si è data sulla pianificazione delle realtà culturali cittadine, riguardano in particolare la messa in rete e la valorizzazione delle aree periferiche. Calando nella progettazione futura questi obiettivi, ispirati alle più contemporanee strategie di compartecipazione, innovazione, interculturalismo e inclusione, il volontariato è indubbiamente una delle risorse che rientra a pieno titolo nel perseguimento degli scopi delle sfide di indirizzo. Raggiungere un'utenza il più possibile variegata significa, nell'ottica del servizio pubblico, andare incontro a quelle fasce di popolazione che abitualmente non frequentano i luoghi dedicati. Per poter ridurre il divario che spesso si interpone tra pubblico avvezzo ed orientato ai servizi e quello difficilmente fidelizzabile, i servizi promotori del presente progetto intendono avvalersi del coinvolgimento dei giovani volontari e avviare uno studio di fattibilità per allestire un servizio di bibliobus diffuso, inclusivo e innovativo che trasversalmente intervenga sulle problematiche sociali, di accesso alla cultura - in particolare per i bambini e i ragazzi - e di valorizzazione delle aree difficilmente raggiungibili. (Allegato 1) c) Estensione dell'orario di apertura dei servizi bibliotecari in fascia notturna Le politiche più attuali in materia di accesso ai contenuti culturali e al diritto allo studio sempre più si interfacciano con gli usi e le abitudini a questo tipo di consumi, oggetto di numerosi studi e pubblicazioni di settore. Da alcuni focus si prende atto di un cambiamento delle esigenze di un''utenza, in particolare quella giovanile, che predilige vivere maggiormente gli orari notturni. Pertanto adeguare gli orari dei servizi alle istanze dei suoi fruitori appare strategico ed in linea con le più attuali tendenze internazionali in materia di customer satisfaction. d) Allestimento e presenza di corner dedicati e bibliografie tematiche in festival di settore La partecipazione dei servizi bibliotecari e delle Politiche Giovanili ai festival di settore è un una delle strategie perseguite per pubblicizzare, promuovere e coinvolgere un vasto pubblico nelle attività che tali servizi svolgono. Il clima generato dai momenti di visibilità e socialità che l'edutainment consente, rende immediatamente fruibile i contenuti culturali attraverso modalità e canali non formali, che maggiormente fidelizzano l'utenza. Pertanto, nell'ottica delle più attuali metodologie di comunicazione, la presenza di stand e corner dedicati alla promozione si ritiene uno dei mezzi indispensabili per consentire un'adeguata visibilità alle iniziative dei servizi coinvolti. 8.2 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, con la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività All'interno dei Servizi bibliotecari e del Servizio Politiche giovanili operano dipendenti dell'Amministrazione comunale e dipendenti di gestori privati concessionari. Le figure professionali coinvolte sono assai differenziate e spaziano tra le differenti funzioni previste per i servizi bibliotecari, archivistici, multimediali e quelli squisitamente dedicati alle politiche giovanili. Queste figure professionali coprono l'area amministrativo/contabile/gestionale e le competenze tecniche specifiche dei settori di riferimento (Allegato 1) Con CCNL Enti Locali: n. 2 Responsabili attività di direzione, di programmazione e di controllo n. 1 addetto all'attività di ricerca storica n. 11 addetti alle attività amministrative/contabili n. 4 addetti ai servizi di assistenza e di accoglienza. Con Contratto Federculture e contratti a progetto: n. 2 responsabili delle attività di pianificazione e di coordinamento n. 4 addetti alla catalogazione bibliografica centralizzata n. 2 addetti ai servizi bibliotecari e acquisizioni n. 3 archivisti n. 15 assistenti di sala n. 5 operatori multimediali e ufficio stampa Servizio Civile Nazionale n. 10 volontari 8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto Si descrive di seguito il ruolo previsto per i volontari del servizio Civile Nazionale in riferimento alle attività previste come da punto 8.1. a) Eventi di valorizzazione di fondi documentari e biblioteche private: Temporary Libraries I volontari saranno impegnati in un'indagine conoscitiva per la programmazione di mostre e presentazioni di collezioni di rilevanza culturale, contribuendo ad un'iniziativa sperimentale e inusuale di grande richiamo e dall'indiscusso impatto nel contesto locale. Anche in questo caso protagonisti dei cambiamenti e delle innovazioni pertinenti alla promozione culturale cittadina. Di seguito le macrofasi delle attività in cui saranno coinvolti nelle seguenti attività di supporto, affiancamento e assistenza: : • mappatura delle risorse • segreteria organizzativa • pianificazione e organizzazione mostre • allestimenti e logistica (Allegato 1) b) Studio di fattibilità di un servizio di Bibliobus Sarà fondamentale che i volontari partecipino attivamente all'ideazione di un servizio che potenzialmente innoverà in maniera significativa la promozione della lettura, che permetterà loro di sondare le questioni aperte circa la stratificazione sociale e vivere la città con le problematiche connesse attraverso un fattivo e utile apporto. I volontari collaboreranno in tutte le attività preliminari ed operative per lo studio di fattibilità: rilievi statistici indagini di mercato studi di settore ricerche mirate c) Estensione dell'orario di apertura dei servizi bibliotecari in fascia notturna I volontari si inseriranno appieno in questo contesto principalmente dedicato alla loro fascia d'età nonché alle esigenze di socialità ed essa connesse: contribuiranno alla futura progettazione di momenti di vitalità degli spazi attraverso iniziative di animazione della lettura. Le attività e le modalità operative seguiranno l'approccio del project management e del ciclo di progetto (dall'ideazione alla valutazione dei risultati ottenuti). Si veda le sezioni dedicate al piano di lavoro per la descrizione delle fasi operative. d) Allestimento e presenza di corner dedicati e bibliografie tematiche in festival di settore La partecipazione dei volontari alla pianificazione e ideazione di stand espositivi di promozione della struttura MEM e delle attività collegate, è di rilevanza strategica; le giovani generazioni infatti, anche grazie alla maggiore capacità e dimestichezza nell'utilizzo dei più diffusi new e social media, sono gli attori ideali da impiegare in queste nuove pratiche comunicative. Attività e fasi operative: − Attivazione di account dei social network più utilizzati per la promozione delle iniziative − Collaborazione alla redazione di un piano di comunicazione condiviso e delle linee guida di pubblicizzazione (Allegato 1) − Implementazione del sito web − Supporto nell'elaborazione di pubblicazioni pubblicitarie di varia natura Oltre alle già esposte attività progettuali i volontari affiancheranno il personale nelle mansioni di attività di ufficio stampa e campagne promo-pubblicitarie nonché nella gestione ordinaria e nella diretta attuazione delle iniziative al pubblico così suddivisi: Servizi Bibliotecari: Servizio di accoglienza Comunicazione interna ed esterna Ricerca dei documenti Uso degli inventari Utilizzo del software per la gestione della ricerca nelle banche dati e circolazione dei documenti Tecniche di riproduzione con le attuali tecnologie Attività di assistenza al pubblico Attività di fruizione guidata degli spazi Attività di analisi dei dati statistici e delle rilevazioni di customer Servizio Politiche Giovanili: • Gestione dell’Internet Point con 23 postazioni multimediali;. • Gestione sala studio e lettura; • Servizio di accoglienza e gestione della Carta Giovani; • Supporto alle attività progettuali ed alle iniziative di carattere culturale; • Affiancamento all'attività amministrativa dell'Ufficio; • Gestione sito internet delle Politiche Giovanili ed attività di Ufficio Stampa; I volontari parteciperanno alle riunioni organizzative che si svolgeranno all'interno della struttura centrale periodicamente con i responsabili e con tutto il personale tecnico. 9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 10) Numero posti con vitto e alloggio: 10 (Allegato 1) 11) Numero posti senza vitto e alloggio: 12) Numero posti con solo vitto: 10 13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 36 14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : 6 15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: Flessibilità oraria. I volontari dovranno essere disponibili ad effettuare turni in rapporto all'orario d'apertura dei servizi Rispettare i regolamenti interni della Pubblica Amministrazione, i regolamenti interni delle strutture ospitanti e le norme in materia di igiene e sicurezza Disponibilità a svolgere attività coerenti con la realizzazione del progetto Indossare dei segni distintivi della qualità di volontari del servizio civile Disponibilità a svolgere eventuali attività esterne alla sede di realizzazione del progetto ma comunque nell'ambito del territorio urbano di Cagliari Disponibilità a svolgere ricerche 16) Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato: N. 1 2 Sede di attuazione del progetto Comune MEM Mediateca del Mediterraneo Cagliari Indirizzo Via Mameli, 164 Cod. ident. sede N. vol. per sede 092009 10 Nominativi degli Operatori Locali di Progetto Nominativi dei Responsabili Locali di Ente Accreditato Cognome e nome C.F. Cognome e nome Data di nascita C.F. PTZNNL57B62L521Q Melis Dolores 25/02/52 MLSDRS52B65B354W Data di nascita Putzolu 22/07/57 Antonella Piras 06/12/69 Maria Valeria PRSMVL69T46B354O 17) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale: Sarà definito un piano di comunicazione e saranno utilizzati tutti gli strumenti di promozione di maggiore efficacia, ovvero: i siti web del Comune di Cagliari, annunci reiterati di avviso e promozione dell’avvio delle selezioni via posta elettronica tramite liste di distribuzione, una campagna promozionale integrata di affissioni 6x3, una diffusa attività di volantinaggio, la presenza sui quotidiani, Radio e TV locali, nonché il costante sostegno dell’Ufficio Stampa comunale. Nei locali della MEM sarà destinato un giorno della settimana ed individuato un referente interno per attivare uno sportello informativo sul progetto. Oltre alla pubblicazione del progetto sul sito internet www.comune.cagliari.it, si provvederà alla relativa pubblicizzazione presso tutte le facoltà universitarie e le scuole cittadine ed alla pubblicazione di apposite comunicazioni in tutte le strutture comunali sia centrali che decentrate nel territorio cittadino. Per ciò che concerne le attività progettuali in cui saranno coinvolti i volontari, le azioni di comunicazione saranno tese a dare la massima visibilità al progetto ed alle sue finalità nonché ad aumentare l'attenzione verso i servizi presenti. Ogni intervento avrà un target al quale le diverse azioni del progetto sono dedicate (giovani alla ricerca di impiego o di orientamento, studenti degli Istituti Secondari e dell'Università, ecc.). La comunicazione seguirà due linee d’intervento: – la prima è costituita dai canali tradizionali, con realizzazione, distribuzione di materiale cartaceo (locandine, brochures) presso tutti gli spazi di frequentazione giovanile, con pubblicizzazione e conferenza stampa delle azioni. – la seconda si avvarrà di canali telematici, con la pubblicazione del progetto, degli avvisi e bandi sui siti internet istituzionali e di settore e nei canali tematici del web con la creazione di account Facebook ed altri social network dedicati. La diffusione di risultati ottenuti per mezzo della distribuzione del materiale informativo e la messa in rete dei risultati si otterrà attraverso il dialogo con i diversi referenti e partners con cui il progetto si interfaccia seguite da una discussione sulla possibilità di creare un gruppo di giovani attivo nel campo delle azioni sopracitate. 18) Criteri e modalità di selezione dei volontari: Si utilizzeranno i criteri di selezione approvati con determinazione del Direttore Generale dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile n. 173 del 11 giugno 2009. 19) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): NO 20) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del progetto: Metodologie di autovalutazione Con la valutazione si vuole stabilire se gli obiettivi dichiarati nel progetto e i contenuti delle varie fasi sono coerenti con la finalità e le motivazioni che stanno alla base del progetto e soprattutto si vuole verificare se e come tali obiettivi sono stati raggiunti nelle fasi di sviluppo del progetto. La valutazione relativa all’intero progetto ed alle diverse fasi descritte nel presente elaborato verrà effettuata utilizzando le metodologie d'indagine che consentano a tutti i soggetti coinvolti di disporre di informazioni e dati oggettivi e tempestivi utili per poter prendere decisioni in merito al controllo delle diverse attività in funzione degli obiettivi dichiarati. Rispetto al progetto, attraverso l’uso di questionari, verranno analizzati e/o valutati: − la progettazione; − la coerenza tra obiettivi e risultati; − l’integrazione delle diverse modalità attuative delle singole azioni previste dal progetto; − i contenuti e le metodologie dei diversi “percorsi di crescita”; − l’impatto sui partecipanti in termini di comportamenti/atteggiamenti rispetto al ruolo/funzione all’interno dell’organizzazione o rispetto al proprio contesto di riferimento; − i prodotti realizzati durante il progetto (ricerche e indagini, progettazione e la realizzazione dei percorsi, pubblicazioni e materiali didattici/informativi, opuscoli e testi, altri strumenti di diffusione e disseminazione dei risultati); − la qualità percepita dagli attori coinvolti (in base ad un campione rappresentativo). − la corretta esecuzione delle indicazioni contenute nel progetto operativo; − la rilevazione delle situazioni non conformi e degli imprevisti; − la rilevazione dei fattori critici e delle opportunità per il miglioramento di alcune fasi d'attuazione; − la presumibile efficacia degli interventi nel medio/lungo periodo; Metodologia e strumenti L’attività comprenderà la rilevazione diretta ed indiretta dei dati disponibili relativi all'analisi: • delle singole attività per rilevare i possibili scostamenti (relativamente a tempi, condizioni organizzative ed esito delle collaborazioni) tramite strumenti costruiti ad hoc (questionari, interviste e griglie di valutazione); • di tutta la documentazione prodotta e dei documenti di auto valutazione redatti durante l'attività di coordinamento dai responsabili delle diverse attività e soprattutto da parte del gruppo di pilotaggio (responsabile dell'attività di monitoraggio e di gestione complessiva del progetto); • elaborazione dei dati e delle informazioni sotto forma di relazioni, memo, re- port sintetici, suggerimenti, osservazioni. Prodotti Durante l’attività di valutazione saranno predisposti report intermedi ad uso interno (relazioni, memo, suggerimenti, osservazioni) in funzione dello stato di avanzamento delle singole fasi di attuazione del progetto. La periodicità ed i contenuti di tali documenti di valutazione saranno funzionali e di supporto all'attività dei coordinatori e del comitato di pilotaggio. La valutazione si concluderà, con la consegna di un report di valutazione complessiva del progetto entro i termini necessari per la realizzazione delle attività di diffusione e disseminazione dei risultati. 21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): 22) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: Si richiede una spiccata motivazione nei settori di intervento previsti dal progetto, una discreta formazione culturale ed il possesso del diploma di scuola superiore. E’ opportuno che i candidati predispongano il proprio curriculum vitae con formati standardizzati, tipo Modello Europeo di Curriculum Vitae (www.cedefop.eu.int/transparency/cv.asp), evidenziando in esso le pregresse esperienze utili al raggiungimento degli obiettivi del progetto. Per le modalità operative che andranno a svolgere e per il contesto culturale in cui saranno inseriti, sarà titolo preferenziale, oltre al diploma di scuola superiore, la conoscenza delle lingue straniere e delle nozioni di base di informatica. Per le attività specifiche si rimanda alla valutazione dei titoli e alla pertinenza di questi rispetto alle mansioni richieste. Inoltre saranno valutati positivamente il possesso della patente informatica europea, spiccate capacità relazionali, la conoscenza dei media e dei social più diffusi. Costituirà requisito trasversale apprezzato qualsiasi altro titolo che attesti la partecipazione a progetti di cittadinanza attiva. 23) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto: Come indicato nella sezione del personale coinvolto nel progetto, le risorse che i servizi mettono a disposizione sono da individuare tra le unità di personale dipendente del Comune di Cagliari, tra esperti esterni individuati con le necessarie procedure nonché, sempre nell'ottica del cofinanziamento, tra gli impegni previsti in materia di acquisto materiali diversi (testi per la formazione dei volontari, segni di riconoscimento, eventuali benefits di incoraggiamento e/o motivazionali). Si è proceduto a computare il medio orario dei dipendenti e gli affidamenti a terzi nonchè le collaborazioni ed il preliminare lavoro/monte ore del personale coinvolto nella ideazione e progettazione del presente progetto come da relativi inquadramenti professionali. Si riassumono come di seguito le risorse finanziarie a cofinanziamento del progetto suddivise per voci di costo e per azioni: PIANO FINANZIARIO Voci di spesa Cofinanziamento del Comune di Cagliari 1. Erogazioni e spese per i beneficiari Mensilità richieste per i volontari (finanziamento richiesto per la realizzazione del presente progetto) 2. Promozione e Pubblicizzazione Materiali informativi Allestimento corner per informazioni sul Servizio Civile Nazionale 3. Prestazione da terzi Implementazione formazione dei volontari curata da personale esterno 4. Materiali di consumo Segni distintivi per volontari (maglie, cartellini ecc.) 5. Attrezzature durevoli 6. Risorse umane Progettazione ( 15 gg X 6 h al dì X 2 categorie D – costo medio orario € 20) 2 OLP + monitoraggio ( 5 h X 52 sett X 1 categoria D – costo medio orario € 20 ed una categoria C costo medio orario € 15 ) Formazione specifica (60 h x 4 categorie D costo medio orario € 20 ed una categoria C costo medio orario € 15 ) 7. Viaggi, Vitto e Alloggio Erogazione buoni pasto per volontari (2 gg X 52 sett X € 7,00 come da disposizioni regolamentari del personale dipendente X 10 volontari) 8. Spese generali Utenze dedicate (in forfettario) TOTALE / € 2.000,00 € 2.000,00 € 2.500,00 € 1.000,00 € 3.600,00 € 9.100,00 € 5.700,00 € 7,280,00 € 1.500,00 € 34.680,00 Si specifica che, poiché il costo medio orario dei dipendenti è di natura variabile e gli affidamenti a terzi o le collaborazioni sono in fase di consolidamento, i time sheet con indicazione costi orari precisi e le somme indicate nelle prestazioni da terzi, ossia il relativo totale di cofinanziamento, si sono computati seguendo una media generale di costo orario e di costi convenzioni/affidamenti. 24) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners): Di seguito una panoramica delle partecipazioni e coinvolgimento di partners e beneficiari: Numerose associazioni, consorzi e enti di natura diversa operano, hanno sede presso la MEM o collaborano con essa. Tra questi il Consorzio di Centri d'Arte Camù, la Cineteca Sarda, l'associazione interculturale Fairuz, cooperative di coordinamento di servizi bibliotecari, mediatecari ed archivistici, l'associazione Orientare per la gestione dell'Informagiovani, l'associazione giovanile 6comenoi, la società Databank per Sportello Casa in sede decentrata, il bar ristorante “I sette vizi” ed altre che gravitano intorno ad attività e servizi o Istituzioni, una tra tutte la Biblioteca provinciale e quella ragazzi con cui è stato sottoscritto un protocollo di intesa nel maggio scorso. Sono inoltre attive reti e soggetti operanti nel campo della cultura giovanile, della formazione e dell'orientamento, che saranno coinvolte nel progetto come partners: alcune attraverso la modalità degli affidamenti dei servizi a terzi, altre future da individuare e coinvolgere con le dovute procedure di selezione. I servizi coinvolti possono ovviamente contare su una rete di scuole secondarie di secondo grado già attiva e consolidata per la realizzazione di numerose attività. Il punto di riferimento è inoltre l'Università di Cagliari, da cui proviene la maggior parte dell’utenza delle attività. Si vedano le dichiarazioni di collaborazione dei partners allegate. 25) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto: Per la realizzazione del progetto ci si avvarrà degli strumenti presenti nei già descritti servizi comunali ed in particolare: materiale e attività pubblicitarie relative al progetto materiale illustrativo sul Servizio Civile Nazionale, la normativa e le circolari vigenti in materia I locali della struttura MEM – Mediateca del Mediterraneo quali: sale lettura sale consultazione sala didattica per laboratori e conferenze aree attrezzate con postazioni informatiche sala riproduzioni sale per attività culturali Inoltre: telefoni e fax tesserini di riconoscimento e altro materiale vario una postazione lavorativa ogni 2 volontari E' da sottolineare che spazi ed attività subiranno nuove articolazioni ed implementazioni successivamente al futuro adeguamento degli spazi. CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI 26) Eventuali crediti formativi riconosciuti: L’Università degli Studi di Cagliari riconosce agli studenti iscritti ad un proprio corso di studi, che abbiano svolto il Servizio Civile Nazionale, da imputare alle attività a libera scelta dello studente. Nell’ipotesi di attinenza fra gli obiettivi formativi del corso di studi e le attività svolte nel Servizio Civile. La stessa Università ha inoltre siglato uno specifico accordo con l’Amministrazione Comunale di Cagliari per la concessione di crediti formativi ai volontari, iscritti ai propri corsi di studi, che presteranno il loro servizio nell’ambito del progetto. Sarà discrezionale per l'Ateneo il numero dei crediti riconosciuti e/o altri benefit per i propri studenti. Si rimanda alla visione della allegata convenzione con L'Università degli Studi di Cagliari sottoscritta in maniera dedicata per il presente progetto. 27) Eventuali tirocini riconosciuti : NO 28) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: I volontari, durante l’espletamento del servizio, acquisiranno competenze utili alla loro crescita professionale, nei seguenti ambiti: Fare esperienza diretta nello svolgimento pratico dei processi culturali del progetto Competenze nelle funzioni di progettazione di attività culturali Competenze nell’organizzazione di attività di valorizzazione dei servizi; Preparazione specifica relativa ai processi di promozione, comunicazione e marketing culturale Competenze metodologiche, operative e gestionali di problem solving Conoscenze di base sul funzionamento e l’organizzazione di una Pubblica Amministrazione con particolare riguardo ai Servizi bibliotecari ed alle Politiche Giovanili Competenze sul funzionamento di una biblioteca pubblica e di un archivio storico Competenze sul funzionamento di una sala studio ed un internet point Competenze in materia di indagini statistiche, di elaborazione e trattamento dei dati rilevati Competenze ricerca efficace nelle banche dati, nelle risorse internet, cataloghi on-line ecc.; Competenze nell’uso di programmi specifici per la ricerca ed il prestito nelle biblioteche pubbliche (SEBINA-SBN) L’acquisizione delle competenze maturate verrà verificata e certificata al termine del periodo di servizio. Verrà rilasciata una attestazione sulle competenze acquisite e sulle attività e compiti specifici svolti. Formazione generale dei volontari 29) Sede di realizzazione: La formazione generale dei volontari viene effettuata direttamente dall’Amministrazione Comunale 30) Modalità di attuazione: In proprio presso l’ente con formatori dell’Amministrazione Comunale. 31) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio: NO 32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: I corsi di formazione prevedono: - lezioni frontali, letture, proiezione video e schede informative; - incontri interattivi con coinvolgimento diretto dei partecipanti, training, giochi di ruolo, di cooperazione e di simulazione, giochi di conoscenza e di valutazione; La metodologia didattica utilizzata è sempre finalizzata al coinvolgimento attivo dei partecipanti attraverso l’utilizzazione di tecniche di simulazione comportamentale; La formazione dei volontari ha come obiettivi il raggiungimento delle finalità di cui all’art. 1 della legge 64/2001: la formazione civile, sociale e culturale dei volontari. Essa intende fornire ai partecipanti strumenti idonei all’interpretazione dei fenomeni storici e sociali al fine di costruire percorsi di cittadinanza attiva e responsabile. Attraverso i corsi di formazione e i momenti di verifica del progetto si intende altresì fornire ai volontari competenze operative di gestione di attività in ambito noprofit. 33) Contenuti della formazione: I contenuti della formazione generale prevedono: - la legge 64/2001 e la normativa di attuazione; - lo status del volontario; - le finalità del SCN; - la storia del servizio civile; - la storia dell’obiezione di coscienza; - l’educazione alla pace; - la mediazione e gestione nonviolenta dei conflitti; - la democrazia possibile e partecipata; - disagio e diversità: un viaggio nella società del benessere; - protezione civile: prevenzione, conoscenza e difesa del territorio; - momenti di verifica sui progetti in corso; La formazione generale è articolata in cinque incontri di una intera giornata. La prima giornata si tiene il più vicino possibile all’entrata in servizio, solitamente nella prima settimana, comunque nel corso del primo mese. La seconda, la terza la quarta e la quinta giornata si tengono nei successivi mesi di servizio. La quinta giornata è collocata tendenzialmente nell’ultimo trimestre di servizio in modo da prevedere anche un momento di valutazione sull’andamento dell’esperienza di servizio civile. 34) Durata: La durata complessiva della formazione generale è di 30 ore, con un piano formativo di 5 giornate, questa è parte integrante dei progetti ed è conteggiata a tutti gli effetti ai fini del monte ore. Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari 35) Sede di realizzazione: MEM – Mediateca del Mediterraneo via Mameli 164 b 36) Modalità di attuazione: I volontari, dopo un breve periodo di inserimento all'interno della struttura ospitante, saranno formati attraverso la modalità della formazione on the job, seguiti in affiancamento al personale dipendente e agli altri referenti esterni che si occupano dei singoli segmenti di servizio, come indicato nella presente scheda progetto e negli obiettivi necessari al raggiungimento dei risultati. Inoltre sessioni dedicate di approfondimento e focus su specifiche mansioni daranno loro gli strumenti per la massima autonomia possibile e l'acquisizione delle competenze sopra descritte. 37) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i: Dott.ssa Dolores Melis, funzionaria del Comune di Cagliari, responsabile dell’Ufficio Archivio Storico – Biblioteche Comunali Dott.ssa Maria Valeria Piras, funzionaria in P.O. Del Comune di Cagliari, responsabile dell'Ufficio Politiche Giovanili Dott.ssa Carmela Bongioanni, funzionaria in comando al Comune di Cagliari, in servizio presso l'Ufficio Archivio Storico – Biblioteche Comunali Dott.ssa Gabriella Lecca, funzionario assistente sociale del Comune di Cagliari presso il Servizio Politiche Giovanili Dott.ssa Antonella Putzolu, bibliotecaria presso l'Ufficio Archivio Storico – Biblioteche Comunali Figure professionali specializzate nei settori disciplinari come da sezione dedicata, saranno attive in qualità di formatori insieme al personale interno. Queste saranno reperite in futuro tra le necessarie collaborazioni ed i prestatori esterni di servizi dei quali la Mediateca già si avvale per la gestione di parte di essi. A garanzia della qualità dei formatori che implementeranno le sessioni già curate dal personale interno, la condizione imprescindibile che le procedure di selezione e affidamento a terzi sono ricercate nel libero mercato attraverso modalità di comprovata esperienza nel settore. Per i dati anagrafici dei formatori si vedano i curricula allegati. 38) Competenze specifiche del/i formatore/i: Di seguito i formatori e le relative competenze: Dott.ssa Dolores Melis, sarà docente in materia di tutela dei beni culturali, archivistica generale e speciale; biblioteconomia e bibliografia. normativa sulla legislazione bibliotecaria; Dott.ssa Maria Valeria Piras, sarà docente di procedure amministrative e gestionalinell'ambito dell Politiche Giovanili; Dott.ssa Carmela Bongioanni, sarà docente in materia di biblioteca pubblica: mission, funzioni e organizzazione e sui sistemi bibliotecari; Dott.ssa Gabriella Lecca, in materia di servizi sociali; Dott.ssa Antonella Putzolu, in materia di biblioteca di conservazione, dei fondi locali e delle biblioteche/collezioni private. 39) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: L'attività di formazione prevede prioritariamente metodologie di educazione non formale quali: lezioni e gruppi di lavoro, letture, proiezioni video, distribuzione di schede informative, incontri interattivi con coinvolgimento diretto dei partecipanti, training, tecniche di cooperazione, role-playing, valutazione e autovalutazione. La metodologia didattica utilizzata sarà finalizzata al coinvolgimento attivo dei partecipanti attraverso l’utilizzazione di tecniche di simulazione comportamentale; La formazione dei volontari ha come obiettivi il raggiungimento delle finalità di cui all’art. 1 della legge 64/2001: la formazione civile, sociale e culturale dei volontari. Essa intende fornire ai partecipanti strumenti idonei all’interpretazione dei fenomeni storici e sociali al fine di costruire percorsi di cittadinanza attiva e responsabile. Attraverso i corsi di formazione e i momenti di verifica del progetto si intende altresì fornire ai volontari competenze operative di gestione di attività informativo-culturali utili in ambiti lavorativi e occupazionali futuri. 40) Contenuti della formazione: Formazione specifica: i macrosettori di interesse e le nozioni base che verranno condivise con i volontari Progettazione e gestione di eventi, servizi ed attività culturali Marketing culturale Comunicazione dei servizi ed eventi culturali La biblioteca pubblica: mission, funzioni e organizzazione I sistemi bibliotecari pubblici La biblioteca di conservazione e i fondi di interesse locale L'archivio storico: funzioni, organizzazione e obiettivi Le biblioteche e le collezioni private Innovazione tecnologica e nuovi servizi in ambito bibliotecario, archivistico, mediatecari Le risorse digitali e della rete Progettazione e organizzazione di attività di promozione della lettura Orientamento ai sistemi informatici di settore Basi di amministrazione e contabilità negli enti pubblici Si specifica che, oltre alle ore di formazione dedicata, per ogni azione, progetto o attività di implementazione dei servizi, sarà dedicato il tempo utile necessario ad ogni volontario per l'inserimento all’interno della struttura ospitante e per l'acquisizione di informazioni, conoscenze di base delle differenti attività della struttura e natura delle mansioni richieste. 41) Durata: La formazione avrà la durata di 60 h. Tuttavia proseguirà per l'intero arco del progetto in un'ottica di formazione continua on the job.. I volontari selezionati saranno operativi durante tutta la durata del progetto con orario giornaliero continuato 08:0020:00, compreso il sabato, seguendo turnazioni, calendari ed orari in linea con le esigenze dei servizi e nel rispetto delle norme e dei diritti dei volontari. Altri elementi della formazione 42) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto: Il piano di rilevazione delle attività di formazione predisposte intende verificare l’andamento del percorso formativo iniziale generale e specifico; monitorare e valutare periodicamente l’apprendimento e la crescita dei volontari, nonché la qualità percepita dai diversi attori coinvolti. Si vuole aprire ai volontari uno spazio per valutare riconoscere ed attribuire significato e valore – l’esperienza di servizio civile nelle sue diverse fasi; si ritiene prioritario l’obiettivo di evidenziare l’esperienza di servizio come esperienza di apprendimento e opportunità di empowerment individuale. Metodologia e strumenti utilizzati In considerazione della valenza formativa dell’esperienza da questi svolta, l’attività di monitoraggio/valutazione prevede i seguenti step: Tempistica Azione Strumento Termine del percorso formativo Somministrazione ai volontari Questionario generale del questionario di valutazione della “Formazione generale” Curriculum Vitae Somministrazione ai volontari della scheda di autovalutazione La scheda di autovalutazione delle competenze possedute ad inizio servizio Termine dei diversi incontri/cicli di formazione specifica Somministrazione ai volontari del questionario di valutazione della “Formazione Specifica” Questionario III mese VI mese IX mese Incontri con i volontari. Obietti- Incontro vo degli incontri: accompagnare i volontari a conoscere meglio Colloquio personale le loro competenze (competenze tecniche, professionali) Produzione di un documento Seguendo quest’ipotesi di lavoro, 3 piani vengono indagati nei diversi incontri: • servizio civile come esperienza che dà autonomia (crescita del soggetto); esperienza di crescita, di adultità • servizio civile come esperienza che fa crescere competenze, che contribuisce alla costruzione di un’identità professionale • servizio civile come esperienza di lavoro dentro e a servizio della collettività; esperienza di lavoro che è cittadinanza, che met- te in relazione il soggetto con la collettività XII mese Nell’ambito dell’incontro, verifi- Questionario ca finale dell’esperienza svolta con somministrazione del que- Curriculum Vitae stionario di “Valutazione Finale” Somministrazione ai volontari della scheda di autovalutazione delle competenze possedute a fine servizio Data 29/10/2012 Il Responsabile legale dell’ente /Il Responsabile del Servizio civile nazionale dell’ente