lavoro Giornale dell’Organizzazione cristiano-sociale ticinese 21 maggio 2015 - Anno XC - N.8 - CHF 1.00 - G.A.A. 6900 Lugano pagina 2 Prossimo numero: 11 giugno 2015 Lavoro flessibile Toccato un dipendente su due pagina 5 Posta Considerazioni sul nuovo CCL pagina 7 Edilizia Manifestazione a Zurigo pagina 20-21 Storia La fine della Seconda guerra mondiale pagina 3 11 Ristorazione Difendersi dagli abusi Redazione Il Lavoro - Via Balestra 19 - 6900 Lugano Tel. 091 921 15 51 - Fax 091 924 24 71 - [email protected] - www.ocst.com 2 Sindacato Attualità 21 maggio 2015 il Lavoro Novità OCST AL VOLO Entra in carica Gianni Guidicelli Locarno: rinnovo del ROD Il 12 maggio si é tenuto presso il Municipio di Locarno un incontro per discutere il rinnovo del ROD. Il Municipio ha presentato alla commissione del personale e ai sindacati un documento di lavoro in vista di una revisione delle condizioni di lavoro e impiego dei dipendenti comunali. Da parte nostra avevamo già incontrato i rappresentanti del personale alfine di valutare questa bozza. Durante l’incontro a cui hanno partecipato alcuni municipali, il responsabile del personale, parte della commissione del personale e rappresentanti dei sindacati, sono stati esposti da parte municipale gli scopi, gli aspetti e gli obiettivi che hanno guidato il lavoro di rinnovo del ROD. Per quanto concerne gli scopi e gli obiettivi che sono il miglioramento della qualità dei servizi, la valorizzazione delle competenze, l’avvicinamento dell’amministrazione al cittadino , il personale si è dichiarato senz’altro d’accordo. Resta ora il lavoro di analisi, articolo per articolo, al fine di trovare la giusta soluzione che da un lato tuteli gli interessi dei dipendenti e dall’altro realizzi gli intenti del municipio nei confronti della collettività. È già previsto un ulteriore incontro che si terrà il 27 maggio e di cui vi daremo la giusta informazione. L.M. I l 1. giugno prende avvio una nuova tappa nell’organizzazione dell’attività sindacale dell’OCST nel Sopraceneri (vedi «il Lavoro» del 20 novembre 2014). I due attuali Segretariati confluiscono in una in una sola struttura organizzativa pur mantenendo le tre sedi regionali che fanno da perno per i servizi agli iscritti e la conduzione dell’attività: Locarno, Bellinzona e Biasca. Si intende in questo modo conferire un indirizzo ancora più coordinato e unitario all’impegno dell’OCST nel Sopraceneri pur preservando un radicato innesto territoriale nelle varie regioni che lo compongono. Il Segretariato sarà posto sotto la guida di Marco Pellegrini che sarà coadiuvato da Giancarlo Nicoli (per la sede di Biasca) e Gianni Guidicelli (per la sede di Bellinzona). Quest’ultimo assume pure la carica di vice-segretario cantonale a coronamento di una prolungata e ricca traiettoria all’interno del movimento. Entrato nell’OCST nel 1977 quale collaboratore del servizio di assicurazione malattia è poi passato al settore sindacale divenendo vicesegretario regionale presso la sede di Biasca. È pure stato un apprezzato deputato in Gran Consiglio per quattro legislature assumendone anche la presidenza nel 2011. Alla nuova struttura del Sopraceneri, a chi ne assume la guida, alle collaboratrici e ai collaboratori l’augurio di riuscire, attraverso il rinnovato modello organizzativo, ad ulteriormente rafforzare l’autorevolezza e la rappresentatività dell’OCST. Mercato del lavoro In aumento gli orari di lavoro flessibili N el 2014 quasi un dipendente su due (44,6%) esercitava la propria attività secondo orari di lavoro flessibili, rispetto al 41,7% del 2004. Una persona occupata su cinque (20,5%) lavora regolarmente di sabato e circa una su dieci (10,6%) di domenica. Per quanto riguarda i modelli di orario di lavoro si registrano grandi differenze a seconda del grado di formazione e del sesso. Questo è quanto emerge dalla rilevazione delle forze di lavoro in svizzera (RIFOS) 2014 realizzata dall’Ufficio federale di statistica (UST). Per «flessibili» si intendono i seguenti modelli di lavoro: orario settimanale o mensile con o senza blocchi orari, orario annuale e orario non sottoposto ad alcuna disposizione formale. Questo tipo di modello è più diffuso tra gli uomini (51,1%) che tra le donne (37,6%). I dipendenti con un grado di formazione terziaria (scuola universitaria, formazione professionale superiore) lavorano circa tre volte e mezzo più spesso a orari flessibili (62,3%) rispetto a quelli che non hanno concluso una formazione post-obbligatoria (17,9%). Tra gli uomini questa differenza emerge in modo particolarmente marcato (grado terziario: 70,2%, grado secondario I: 15,7%). Si espande il lavoro a tempo parziale La quota di occupati a tempo parziale è passata dal 31,7% nel 2004 al 36,0% nel 2014. Tra gli uomini, di cui solo il 15,9% lavora a tempo parziale, il grado di formazione incide poco sul grado di occupazione. Le donne la- vorano nella maggior parte dei casi a tempo parziale (59,2%). La proporzione è più elevata tra le donne con un grado di formazione secondario II (maturità, apprendistato) o terziario (il 62,9% rispettivamente il 57,3%) rispetto a quelle con un grado di formazione secondario I (50,7%). Un quinto degli occupati lavora di sabato Nel 2014, il 20,5% degli occupati lavora regolarmente di sabato. Proporzionalmente sono più le donne degli uomini a lavorare di sabato (il 22,3% contro il 18,8%); lavorano più spesso di sabato gli occupati con una formazione di grado secondario I o II (28,4% rispettivamente 23,1%) rispetto a quelli con una formazione di grado terziario (15,0%). Una persona occupata su dieci (10,6%) lavora la domenica (donne: 11,3%; uomini 9,9%). Una persona occupata su 20 lavora di notte Nel 2014 una persona occupata su 20 (5,0%) lavorava regolarmente di notte (donne: 4,2%; uomini 5,7%). Tra le donne il grado di formazione non sembra avere alcun influsso sul lavoro notturno, mentre tra gli uomini quelli con una formazione di grado secondario I sono più del doppio a lavorare di notte rispetto a quelli con una formazione di grado terziario (il 10,0% contro il 4,3%). Nel 2014, il 17,1% degli occupati lavora regolarmente di sera. Anche in questo caso il grado di formazione ha un influsso: le persone titolari di una formazione di grado secondario I (21,2%) lavorano più spesso la sera rispetto a quelle con una formazione di grado secondario II (16,6%) o terziario (16,5%). Lavoro su chiamata Nel 2014 il lavoro su chiamata interessava il 4,8% dei dipendenti. Questo modello di lavoro è nettamente più diffuso tra le donne (6,1%) che tra gli uomini (3,7%) come pure tra le persone con una formazione di grado secondario I (7,6%) rispetto a quelle con una formazione di grado terziario (3,1%). Nel primo gruppo (secondario I) le donne che lavorano su chiamata (9,9%) sono quasi il doppio degli uomini (5,0%). Una donna su dieci esercita più di un lavoro Nel 2014, il 7,3% delle persone occupate aveva più di un lavoro. Il fenomeno è nettamente più diffuso tra le donne (9,6%) che tra gli uomini (5,3%). La differenza è particolarmente netta fra le persone con una formazione di grado secondario I: di loro, le donne che hanno più di un lavoro (11,7%) sono più del triplo degli uomini (3,5%). Il 7,4% dei dipendenti possiede un contratto a tempo determinato Nel 2014 i dipendenti con contratto a tempo determinato erano il 7,4%, il 2,4% per una durata inferiore ai 6 mesi. In questo contesto il sesso e il grado di formazione non sembrano avere grande incidenza, tuttavia ad avere più spesso un contratto di questo tipo sono le donne con una formazione terziaria (11,2%). Sindacato Attualità 21 maggio 2015 il Lavoro 3 Settore alberghiero e della ristorazione Difendersi dagli abusi LUIGINO GALIOTTO I l settore alberghiero e della ristorazione ticinese vive un periodo altalenante: dopo la crescita del 2013 si è registrato un 2014 fiacco soprattutto a causa del tempo. Il 2015 non è partito sotto i migliori auspici a causa dell’abbandono della soglia minima di cambio del franco con l’euro, ma sembra reggere il colpo. Come in ogni ambito di attività, anche in questo la qualità e la capacità innovativa premiano anche in momenti segnati dalla crisi economica. Certamente si tratta di un settore fortemente segnato dal fenomeno dilagante, specialmente nel nostro cantone, del degrado del mercato del lavoro. Abusi di ogni genere colpiscono i lavoratori che non sono attrezzati per proteggersi e difendere i propri diritti. D’altra parte anche tra i datori di lavoro sono sempre più numerosi quelli che giungono da oltre frontiera e che, sempre che siano intenzionati a rispettare le regole locali, sono poco e male informati dai fiduciari loro consulenti. Nel settore alberghiero e della ristorazione vige un Contratto collettivo nazionale di obbligatorietà generale, cui sono sottoposti tutti gli esercizi in Svizzera. È importante che i lavoratori siano informati dei loro diritti per sottrarsi agli abusi. Percentuale di lavoro e salario Troppi datori di lavoro del settore pagano ai propri dipendenti una parte del salario in nero, assumendoli con una percentuale di impiego inferiore a quella reale. I lavoratori, che talvolta sottovalutano le conseguenze di questa pratica, devono essere consapevoli che è molto dannosa: si è infatti sottoassicurati per la malattia, l’infortunio, la maternità e la disoccupazione. Ciò significa che se ci si dovesse trovare impossibilitati a lavorare o disoccupati, il salario di riferimento per il calcolo delle indennità si ridurrebbe alla parte dichiarata. Anche la rendita di vecchiaia risulta molto ridotta, tanto più che in questo modo molti datori di lavoro tengono il salario artificialmente sotto i 21’100 Fr. per non assicurare i dipendenti secondo la Legge previdenza professionale. In questo modo i lavoratori non avranno diritto al secondo pilastro. Bisogna inoltre sapere che, secondo il contratto collettivo, nel corso dei primi sei mesi di lavoro il datore di lavoro può pagare un salario dell’8 per cento inferiore a quanto previsto nel Ccl. Molti datori di lavoro tuttavia mantengono la decurtazione nella paga più a lungo termine. È importante verificare che ciò non succeda. Piani di lavoro Molti altri abusi vengono avvengono sui piano di lavoro. Alla fine dell’anno viene spesso contestata la carenza di alcune ore di lavoro. Per proteggersi in questo caso è importante farsi consegnare i piani di lavoro, verificarne la correttezza e conservarne una copia firmata da entrambe le parti. È un diritto che è importante esercitare per evitare problemi. Assegni familiari I datori di lavoro sono tenuti ad anticipare gli assegni familiari ai dipendenti che ne hanno diritto. Molti non lo fanno e fingono di non averli ricevuti dalla cassa di compensazione di competenza (Ias o Gastrosocial) la quale, per arginare gli abusi, invia al domicilio del lavoratore la documentazione dell’avvenuto versamento. I lavoratori hanno diritto a ricevere gli assegni familiari dovuti con una retroattività di cinque anni. Si tratta di un importo considerevole (tra i 200 e i 250 Fr. al mese) che può davvero essere di sostegno al bilancio familiare. Giorni di prova È importante sapere che il periodo di prova deve essere retribuito ed i lavoratori devono essere assicurati contro gli infortuni. In questo caso è importante accordarsi con il datore di lavoro per evitare sorprese. preparazione svolto nel resto della giornata. La capacità di reazione agli imprevisti deve essere massima. Tuttavia questo non giustifica chi perde il controllo in maniera grave e aggrdisce i dipendenti persino in maniera fisica: urla, lanci di stoviglie, spintoni. È importante difendersi e non subire questo tipo di atteggiamento. La propria dignità e la propria salute non sono mai in vendita. Segnalare gli abusi Il primo punto di riferimento dei lavoratori è il sindacato. Ogni lavoratore del settore versa 89 Fr. di contributo di solidarietà, ma questo non dà diritto alla protezione giuridica: non è l’iscrizione al sindacato. Con pochi franchi è possibile garantirsi la protezione e la consulenza che sono vitali in un settore nel quale molti lavoratori sono stagionali, ci sono pochi controlli e molti imprenditori senza scrupoli che sfruttano lo stato di necessità dei loro dipendenti. Conclusione del rapporto di lavoro La conclusione del rapporto di lavoro è spesso complicata e si Inserzione segnalano, anche in questo momento, Domanda di adesione all'OCST abusi di vario genere. Alcuni datori di Il/La sottoscritto/a lavoro, per esempio, Cognome contestano ai dipenNome denti delle infrazioni false che vengono Indirizzo detratte dall’ultimo Nap Città stipendio. Spesso i Telefono dipendenti non reagiscono nemmeno Email per evitare discusData di nascita sioni. Stato civile Quando si tocca il Nazionalità fondo Professione Lavorare nel settore alberghiero e Ditta della ristorazione è molto stressante dichiara di aderire all'Organizzazione cristiano-sociale ticinese per tutti: il picco di accettandone gli statuti. attività si concentra in poche ore nelle Luogo e data Firma quali si misura la qualità del lavoro di Compilare e inviare a: Segretariato cantonale OCST, Via Balestra 19, 6900 Lugano 4 Sindacato Attualità 21 maggio 2015 il Lavoro Edilizia e rami affini Festa familiare a Faido Ore 16.00 chiusura manifestazione. Sarà chiesta una partecipazione di Fr. 10.- per persona e sarà rilasciato un buono per il pranzo. I lavoratori dell’edilizia e rami affini, unitamente ai familiari sono cordialmente invitati alla festa cantonale che si svolgerà domenica 5 luglio a Faido, Zona Pineta - Piumogna. Programma: ore 11.00 ritrovo a Faido, zona Pineta (vicino alla cascata della Piumogna) ore 11.30 S. Messa da campo ore 12.00 pranzo servito ai tavoli, ricca grigliata mista con contorni, formaggio, torte, caffè, bibite (vino, birra, acque minerali, gassose). Intrattenimento musicale. Come arrivare: Uscita autostradale a Faido/Chiggiogna, procedere verso Faido (il parcheggio sarà segnalato a partire dalla Piazza Stefano Franscini, in centro a Faido). Vi aspettiamo numerosi per trascorrere insieme una piacevole domenica in questo incantevole angolo del Ticino. Info e iscrizioni: Per ragioni organizzative, è fatto cortese obbligo d’iscrizione telefonando al segretariato OCST Regione Tre Valli, entro venerdì 19 giugno. Telefono: 091 873 01 20 In caso di cattivo tempo, la manifestazione sarà annullata. In caso di tempo incerto, chiamare Giancarlo Nicoli, tel. 079 835 13 40. Documenti necessari Beneficiari di rendite AVS, AI, Infortuni, LPP (2° pilastro), Cassa pensione, Pensioni estere Un cedolino o relativa attestazione della rendita percepita nell’anno interessato. Contribuenti con sostanza immobiliare (casa e/o terreni) È necessario conoscere il valore di stima ufficiale: la relativa documentazione, se non in possesso, può essere richiesta in Municipio. Le ricevute dei premi pagati per le assicurazioni vita, infortuni e Cassa malati per l’anno interessato, nonché le attestazioni concernenti versamenti a forme riconosciute di previdenza individuale vincolata (3° pilastro). Le fatture per spese di perfezionamento e riqualifica professionale, come pure le ricevute per versamenti a enti riconosciuti di pubblica utilità o per il riscatto di anni di contribuzione nella previdenza professionale (2° pilastro). Dichiarazioni bancarie comprovanti i debiti privati o ipotecari esistenti con l’indicazione de- G li associati dell’edilizia e rami affini del Sopraceneri sono invitati a partecipare all’assemblea annuale che si terrà Mercoledì 27 maggio, ore 18.30 Ristorante Nuova Pergola Quartino Ordine del giorno: 1. Apertura dei lavori e saluto del presidente sezionale 2. Saluto del segretario del Sopraceneri 3. Rinnovo CCNL 4. Onore ai fedelissimi 5. Eventuali Al termine dei lavori seguirà la cena in comune offerta dal segretariato. Per ragioni organizzative annunciarsi telefonicamente: sede OCST Locarno tel. 091 751 3052 o sede OCST Bellinzona tel 091 821 41 51. Vi aspettiamo numerosi. Centri OCST per l’infanzia Dichiarazioni d’imposta 2014 Lavoratori salariati Il certificato di salario (attività accessoria compresa) e quello del coniuge se lavora (uno per ogni datore di lavoro), relativo all’anno 2014. Attestazione riguardante le indennità percepite in caso di: malattie, infortunio, disoccupazione, servizio militare o civile non ricevuti tramite il datore di lavoro, assegni integrativi e prima infanzia percepiti nell’anno interessato. Assemblea annuale del Sopraceneri gli interessi passivi pagati all’anno interessato. Eventuali polizze di assicurazione sulla vita. Rimborso dell’imposta preventiva Presentare i libretti di risparmio aggiornati al 31 dicembre dell’anno interessato o la dichiarazione della Banca, o conto corrente postale. Contratto di locazione Presentare la notifica di tassazione e/o la copia dell’ultima dichiarazione. Per appuntamenti: Segretariato delle Tre Valli, Biasca, Tel. 091 873 01 20 Segretariato del Luganese Tel. 091 960 23 17 Segretariato del Mendrisiotto Mendrisio Tel. 091 640 51 11 Sede Chiasso Tel. 091 6825501 Segretariato del Sopraceneri Bellinzona, Tel. 091 821 41 51, 091 821 41 52 e 091 821 41 53 Sede Locarno Tel. 091 751 30 52, 091 751 30 53/56 Costo: Soci fr. 20.- Non soci fr. 80.- Sonogno, iscrizioni aperte I l nostro sindacato, attento ai problemi educativi e alle necessità delle famiglie propone anche quest’anno due turni di vacanza da trascorrere nella casa montana a Sonogno. 1° turno dal 4 al 17 luglio 2° turno dal 19 al 1° agosto In questo bel villaggio di montagna, tra il verde dei boschi e in un contesto naturale incantevole si trova la casa di vacanza S. Angelo. Qui i ragazzi troveranno un’ampia scelta di attività diversificate in base alle esigenze e all’età: passeggiate nella natura, giochi individuali, giochi di società, divertimento, relax, lettura, sport. I nostri collaboratori e le nostre collaboratrici saranno lieti di accogliere i ragazzi che vogliono trascorrere un periodo di vacanza all’insegna del divertimento e dell’amicizia. Info: Paola Mauri Centri OCST per l’infanzia via Balestra 19, Lugano-tel. 091 921 15 51 21 maggio 2015 il Lavoro Sindacato Attualità 5 transfair - La Posta Considerazioni sul nuovo contratto collettivo di lavoro Ce l’abbiamo fatta. Insieme. Insieme ci siamo seduti al tavolo delle trattative per negoziare il nuovo contratto collettivo di lavoro con la Posta. Nonostante la nuova struttura e le modifiche resesi necessarie a causa delle nuove basi legali, il pacchetto integrale è equivalente al CCL precedente e in alcuni punti addirittura migliore. RENÉ FÜRST C on il nuovo contratto collettivo di lavoro (CCL) le condizioni d’impiego hanno subito diverse modifiche e sono diventate così compatibili con le nuove basi legali della Posta Svizzera. Non siamo riusciti a raggiungere tutto ciò che ci eravamo prefissati: negoziare significa infatti scendere a compromessi. Possiamo essere comunque soddisfatti dei risultati raggiunti! Sebbene alcuni collaboratori anche dopo la nostra massiccia opposizione (abbiamo addirittura utilizzato il termine «criterio killer») non siano più sottoposti al CCL, in compenso si è integrato il personale ausiliario e gli apprendisti, che ora si ritrovano riuniti sotto un unico tetto. Un fatto assai rallegrante, questo, perché anche loro potranno continuare a contare anche in futuro sul nostro appoggio e beneficiare di svariati vantaggi. Partecipazione democratica Grazie allo straordinario impegno del feedback team è stato possibile garantire il diretto contatto con i membri durante le negoziazioni e agire ad ampio raggio a favore degli interessati. La delegazione ai negoziati e il feedback team hanno dato il meglio di sé e i partecipanti al congresso di categoria hanno avuto l’onore di decidere. Tutti i membri hanno ottenuto l’opportunità di parteciparvi e di esercitare il loro diritto di voto. Dal momento che la decisione spettava proprio ai diretti interessati, abbiamo attribuito la massima importanza a questo aspetto. Molte grazie! Ancora una volta si è dimostrato che un sindacato forte può raggiungere più di un singolo individuo. Ringrazio sentitamente tutti i membri della loro adesione e solidarietà, nonché tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione del CCL. Per il momento è tornata la calma. Ma come ben si sa: finito un negoziato CCL, è già ora di pensare al successivo. All’occorrenza avanzeremo le nostre proposte per eventuali correttivi così come nuove rivendicazioni, sempre e comunque fedeli al nostro slogan: transfair, il vostro braccio forte – il vostro successo. Punti salienti del risultato negoziale • Il vantaggioso piano sociale rimarrà inva- riato. Ciò significa che continuerà a trovare applicazione anche la protezione contro il licenziamento per motivi economici per gli ultra 55enni con più di 20 anni di servizio. • I salari attuali saranno trasferiti al nuovo CCL senza subire variazioni. • La previdenza per la vecchiaia sarà rafforzata grazie all’integrazione nella cassa pensio- © Foto La Posta Svizzera SA ni di diversi supplementi e dell’indenmento tra conducenti della regia e conducenti nità in funzione del mercato del lavoro. IA-RP. • Con il recupero dei giorni festivi e la com• La trasformazione della settimana di computazione delle ore, il personale tutto sommapensazione in una settimana di vacanze offre to ci guadagna nonostante la lieve riduzione ai lavoratori più flessibilità nella pianificazione dei giorni di vacanza. delle vacanze. • Le misure salariali generali e individuali saranno integrate nello stipendio. • Per il premio fedeltà ci si è accordati su una vantaggiosa regolamentazione transitoria. • La Posta è tenuta ad attuare una pianificazione più precisa e affidabile: in caso di annul- I n s e r z i o n e lamento a breve termine di un servizio, il lavoro è considerato comunque svolto. FONDAZIONE TICINESE • I congedi di materniPER IL 2° PILASTRO tà, di paternità e di adozione saranno notevolVia Morée 3 – CP 1344 mente ampliati. 6850 MENDRISIO-STAZIONE • Estensione del versamento continuato del salario in caso di malatL’altra cassa pensioni tia e infortunio, nonché al servizio delle piccole e medie in caso di servizio civile Imprese Ticinesi dopo la scuola reclute. • Il sistema salariale con l’aumento d’eCosti amministrativi solo lo 0.5% sperienza ha subito un sui salari assicurati cambiamento e grazie 2.5% interesse su tutto l’avere di vecchiaia a un raggio d’azione più ampio e all’integrazione dell’incremento salariale Sito web: www.ftp2p.ch individuale garantisce E-mail [email protected] uno sviluppo dello stipendio più lungo rispetto alla regolamentazioTelefono: 091 922 20 24 ne precedente. Telefax: 091 923 21 29 • In caso di disdetta abusiva, il datore di lavoro è tenuto a pagare un’indennità fino a 12 Bilancio tecnico al 30.09.2014 mensilità. 109.43% • Reale parità di tratta- 6 Sindacato Attualità 21 maggio 2015 il Lavoro Situazione economica e sociale della popolazione La povertà in Svizzera Povertà: la definizione Il tasso di povertà si basa su una soglia «assoluta»: sono considerate povere le persone occupate che non dispongono di risorse finanziarie sufficienti per acquistare i beni e i servizi necessari a una vita integrata socialmente. La definizione di soglia di povertà è tratta dalle direttive della Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale (COSAS). Tale soglia include un forfait per un mantenimento, le spese individuali per l’alloggio e una somma pari a 100 franchi al mese per ogni persona di 16 anni o più per altre spese. Povertà: alcune statistiche Secondo i più recenti risultati dell’Ufficio federale di statistica (UST), nel 2012 in Svizzera, 590’000 persone erano interessate dalla povertà reddituale, laddove circa 130’000 di esse risultavano occupate. All’incirca 1,19 milioni di persone erano a rischio povertà e pressappoco 280’000 persone presentavano insufficienze dovute a una carenza di risorse finanziarie in almeno tre su nove ambiti vitali. Secondo tutti i concetti di povertà utilizzati, le persone più esposte sono soprattutto i genitori soli con figli a carico, le persone con un basso livello di formazione e le persone che vivono in economie domestiche con scarsa partecipazione al mercato del lavoro. Come si è soliti fare nella ricerca sulla povertà, per quantificarla sono stati impiegati vari concetti: il concetto di povertà assoluta («povertà»), basato su una soglia di povertà stimata sul minimo esistenziale sociale, e il concetto di povertà relativa («rischio di povertà»), comunemente usato a livello internazionale. Al fine di rilevare anche gli aspetti non monetari della povertà, viene altresì impiegato un indicatore definito a livello europeo per la misurazione della deprivazione materiale. Quando parliamo di popolazione attiva occupata, ci riferiamo alle persone di 18 anni e più che nell’anno precedente alla rilevazione hanno lavorato prevalentemente come dipendenti o indipendenti, sia a tempo pieno che parziale. Emerge che nel 2012, il 7,7% della popolazione svizzera disponeva di un reddito domestico disponibile al di sotto della soglia di povertà assoluta. Una persona su 13 risultava quindi toccata dalla povertà reddituale (circa 590’000 persone). Rispetto all’anno precedente (7,4%), il tasso di povertà è lievemente aumentato. Dal 2007, anno di inizio della rilevazione, la povertà in Svizzera è diminuita di 1,6 punti percentuali. Nel medesimo lasso di tempo, il tasso di povertà delle persone occupate è calato di 1,3 punti percentuali, passando dal 4,8 al 3,5%. Il motivo per cui il tasso di povertà è diminuito durante una recessione economica è semplice: reagito con un lieve ritardo all’andamento positivo del mercato del lavoro e della favorevole condizione economica negli anni precedenti al 2009. La recessione del 2009 e il relativo aumento della disoccupazione, invece, non hanno avuto un effetto durevole sull’andamento della povertà reddituale in Svizzera. Soglia di povertà Nel 2012 la soglia di povertà di una persona sola era in media di 2’200 franchi al mese e di circa 4’050 franchi per due adulti con due figli. Tale importo deve consentire di provvedere alle spese necessarie per il sostentamento in generale (generi alimentari, abbigliamento, cure del corpo, spese di trasporto, svaghi,…), e le spese per l’abitazione e le assicurazioni. Non comprende le spese per l’assicurazione malattia obbligatoria, poiché in base agli standard internazionali esse sono già dedotte nel calcolo del reddito disponibile. Povertà e caratteristiche La popolazione povera può essere definita sulla base di varie caratteristiche socio demografiche. Un elemento molto importante è il grado di formazione: le persone senza formazione scolastica post-obbligatoria risultano essere povere con una frequenza quasi doppia rispetto a chi ha terminato una formazione di grado secondario II (13,9% rispetto al 7,3%), mentre coloro che sono in possesso di un diploma universitario o di una scuola universitaria professionale (grado terziario) presentano il tasso di povertà più basso (4,5%). Se guardiamo ai diversi tipi di economia domestica, le persone colpite più frequentemente dalla povertà sono quelle che vivono in famiglie monoparentali (16,5%). Anche coloro che vivono sole sono più spesso povere: il tasso di povertà è più elevato sia tra le persone sole di meno di 65 anni (12,9%) che tra quelle di più di 65 (25,8%). Se nell’economia domestica vive una seconda persona adulta, la percentuale di poveri under 65 non cresce nettamente oltre la media. Povertà e mercato del lavoro Un altro importante fattore che influisce sulla povertà è ovviamente la partecipazione al mercato del lavoro degli adulti dell’economia domestica. Le persone occupate sono, secondo logica, molto meno interessate dalla povertà (3,5%) rispetto a quelle senza attività professionale (15,7%). Coloro che vivono in economie domestiche nelle quali non c’è alcuna persona occupata presentano il tasso di povertà più elevato (20,2%). Invece, nel caso l’economia domestica presenti una sola persona occupata, il tasso di povertà scende all’8%, mentre se ne conta due arriviamo all’1,3%. Chi vive in un’economia domestica che trae sostentamento principalmente dal reddito da lavoro soffre relativamente poco di povertà reddituale (4,4%). Al contrario, se il reddito dell’economia domestica è composto principalmente da rendite, prestazioni sociali, ecc, il tasso di povertà è molto al di sopra della media (20%). Approfondendo l’analisi emergono differenze notevoli: le persone con reddito principale derivante dal 2. pilastro sono colpite dalla povertà reddituale meno di frequente (3,3%) di quelle con redditi provenienti principalmente dal 1. pilastro (25,8%). Anche se la partecipazione al mercato del lavoro rappresenta una tutela efficace contro la povertà, nel 2012 il 3,5% degli occupati (circa 130’000 persone) erano colpite dalla povertà. Emergono, come di consueto, delle differenze: gli attivi occupati tutto l’anno sono, secondo logica, meno colpiti dalla povertà reddituale rispetto a chi lavora solo una parte dell’anno (3,3% contro 5,5%). Tra gli attivi tutto l’anno vi è poi il distinguo tra gli occupati a tempo parziale (4,8% colpiti da povertà) e coloro che sono attivi a tempo pieno (2,6%). Indipendenti, dipendenti e povertà nei vari settori I lavoratori indipendenti sono molto più spesso poveri rispetto ai dipendenti (7,8% contro 2,9%). Tuttavia, date le difficoltà a livello metodologico del calcolo dei redditi dei lavoratori Sindacato Attualità 21 maggio 2015 il Lavoro indipendenti, queste cifre vanno interpretate con cautela. Sempre tra gli indipendenti, quelli senza impiegati sono tendenzialmente più esposti alla povertà reddituale rispetto a chi impiega persone (9,2% contro 5,4%). Prendendo in considerazione le attività economiche, la percentuale di poveri è un po’ più elevata tra gli addetti nel settore della ristorazione (11,1%). A titolo di paragone la percentuale è più bassa nel settore delle attività manifatturiere (1,8%), del trasporto e del magazzinaggio (1,6%) e in quello dell’amministrazione pubblica (0,8%). A influire vi è inoltre il tipo di contratto: i lavoratori con contratto a tempo determinato sono colpiti da povertà nel 7,1% dei casi. Quelli impiegati in piccole imprese nel 5,3%. Rischio di povertà Il tasso di rischio di povertà si basa su una soglia «relativa»: sono considerate a rischio di povertà le persone che dispongono di un reddito disponibile equivalente sensibilmente inferiore al livello di reddito considerato accettabile nel Paese in cui vivono. In tal modo, la povertà considerata come una sorta di disuguaglianza: una persona è considerata a rischio di povertà non solo in base alla sua situazione economica personale (o dell’economia domestica), ma anche in base al livello di benessere del Paese in cui vive. Le convenzioni dell’Unione europea fissano la soglia del rischio di povertà al 60% della mediano del reddito disponibile equivalente. Nel 2012 il 15,5% della popolazione (circa 1’190’000 persone) era a rischio di povertà, ovvero leggermente superiore all’anno precedente. Dal 2007 il tasso di rischio oscilla tra il 14,2% e il 15,6%. Per quanto concerne la popolazione attiva occupata, il tasso di rischio era del 7,7%, circa la metà di quello che colpiva la popolazione totale. Nel 2012 la soglia di rischio di povertà era di 2’500 franchi al mese per una persona sola, e di 5’250 franchi per due adulti con due bambini. Oltre ai gruppi a rischio ottenuti applicando il concetto di povertà assoluta, secondo il concetto di povertà relativa, risultano a rischio anche i bambini (18%), le famiglie con tanti figli (25,2%), nonché le persone di nazionalità straniera (21,9%). Gli adulti di meno di 65 anni che vivono soli non sono invece esposti al rischio in percentuali superiori alla media. Nel confronto europea, la Svizzera presenta un tasso di rischio di povertà del 15,9% e si colloca al di sotto delle media dell’Unione europea (16,9%). Confrontando i tassi con i paesi limitrofi, solo l’Italia presenta un tasso superiore (19,4%). Le altre nazioni confinanti hanno dei tassi simili o inferiori a quello svizzero: Germania 16,1%, Austria 14,4%, Francia 14,1%. Deprivazione materiale, la definizione Le informazioni sulla deprivazione materiale consentono di prendere in considerazione anche degli aspetti non monetari della povertà. Il tasso di deprivazione materiale viene descritto come un’insufficienza dovuta alla carenza di risorse finanziarie in almeno tre di nove categorie coordinate a livello europeo, ossia: capacità di far fronte a una spesa imprevista di 2’000 franchi, capacità di finanziare ogni anno una settimana di vacanza fuori casa, assenza di pagamenti arretrati, capacità di permettersi un pasto a base di pesce o carne (o equivalen- 7 te vegetariano) almeno ogni due giorni, capacità di scaldare a dovere il proprio domicilio, possedere o avere accesso a una lavatrice, possedere un televisore a colori, possedere un telefono, possedere un’automobile. Deprivazione materiale, le statistiche Nel 2012, circa 280’000 persone (3,6% della popolazione svizzera) presentavano un’insufficienza dovuta alla carenza di risorse finanziarie in almeno tre ambiti su nove. Tra gli occupati il tasso di deprivazione materiale era del 2,3% (circa 80’000 persone). I principali gruppi a rischio comprendono, nuovamente, i genitori soli con figli a carico (11,5%), le persone sole under 65 (7,4%), le persone con un basso livello di formazione (7,2%), le persone in economie domestiche che non partecipano al mercato del lavoro (15,7%) e le persone di nazionalità straniera (6,3%). Le persone di 65 anni e più presentano un tasso inferiore (1,7%). Anche i lavoratori indipendenti hanno uno standard di vita materiale superiore al resto delle persone occupate (1,2% contro 2,3%). Tra gli occupati, risultano essere maggiormente colpiti da deprivazione materiale quelli attivi nella ristorazione (6,1%), impiegati nei lavori notturni e/o fine settimana (3,1%) e impiegati in piccole aziende (3,4%). Fonte: La povertà in Svizzera, UST Rinnovo CNM Manifestazione dell’edilizia Zurigo, 27 giugno 2015 OCST (SYNA) rivendicano una solida garanzia per il futuro del pensionamento anticipato a 60 anni di età; una maggiore tutela della salute dei lavoratori attraverso misure più efficaci in caso di condizioni meteorologiche avverse; una concreta protezione contro il dumping salariale/contrattuale per rafforzare una concorrenza leale tra le imprese di costruzione. È necessario negoziare subito. I lavoratori e gli impresari costruttori hanno bisogno del loro CNM. Chi si rifiuta di favorire la negoziazione agisce contro i lavoratori edili, le imprese di costruzione e - in buona sostanza - contro un intero settore economico! Una nutrita delegazione di lavoratori dell’OCST partirà per Zurigo chiedendo la ripresa urgente delle trattative. La posta in gioco è alta: si rischia concretamente di cadere in un pericoloso vuoto contrattuale! Info e iscrizioni Rivolgersi al proprio Segretariato di appartenenza o visitare il sito www.ocst.ch rivendica! Sindacato Formazione 8 21 maggio 2015 il Lavoro CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE Via S. Balestra 19 6901 Lugano Tel. 091 921 26 00 Fax 091 921 26 66 Altre sedi: Locarno/Bellinzona Mendrisio ff RECUPERO FORMAZIONE DI BASE BB Custode di immobili: da settembre, martedì e giovedì, 19.10-22.00, sabato 8.30-12.30 e 13.30-16.00, 371 ore. Costo: fr. 5’279.- (+ materiale didattico 300.-). BB Gessatore Art. 33: da settembre, venerdì 18.00-22.00, sabato 08.30-12.30 e 13.30-16.30, 596 ore. Costo: fr. 2’000. ff INFORMATICA BB Web Creator - Lugano: dal 15 settembre, martedì e giovedì, 18.00-22.00, 220 ore. Costo: fr. 2’500 soci e non soci. BB Word 2013 base - Lugano: dal 16 giugno, martedì e giovedì, 15.00-18.00, 40 ore. Costo: fr. 470.- soci, fr. 730.- non soci. BB Aggiornamento informatico per nuovi arrivati in Ticino: dal 27 maggio, lunedì e mercoledì, 14.00-17.00, 60 ore. Costo: fr. 360.BB Aggiornamento informatico per nuovi arrivati in Ticino: dal 27 maggio, lunedì e mercoledì, 18.00-21.00, 60 ore. Costo: fr. 360.-. ff CORSI ESTIVI DI LINGUE BB Tedesco e inglese intensivo: 6-17 luglio o 20-31 luglio o 3-14 agosto o 17-28 agosto, 10 giornate di 3 ore, 08.45-11.45, 30 ore. Costo: Fr. 360.- soci, Fr. 450.- non soci. [email protected] www.cfp-ocst.ch www.formatlingua.ch ff LINGUE LUGANO BB Italiano sul posto di lavoro: dal 26 maggio, 19.00-22.00, martedì e venerdì, 48 ore. Costo: fr. 288.-. BB Italiano sul posto di lavoro A2-B1: dal 28 maggio, 08.45-11.45, lunedì e giovedì, 48 ore. Costo: fr. 288.-. BB Tedesco A1 (1. modulo): dal 12 maggio, il martedì, 19.00-22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. ff LINGUE LOCARNO BB Italiano sul posto di lavoro: dal 27 maggio, 19.00-22.00, lunedì e mercoledì, 48 ore. Costo: fr. 288.-. ff VENDITA BB Tecnica della vendita - Lugano: dal 29 maggio, 4 giornate, lunedì e venerdì, 08.30-17.00, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci. ff CONTABILITÀ BB Contabilità avanzata - Lugano: dal 1. giugno, lunedì e mercoledì, 19.00-22.00, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci. BB Educazione alla gestione del budget familiare per nuovi arrivati in Ticino: dal 27 maggio, lunedì e mercoledì diurno e serale, 12 ore. Costo: fr. 72.-. ff EDILIZIA BB AutoCAD 15 avanzato - Lugano: dal 1 giugno, lunedì e mercoledì, 18.00-21.00, 30 ore. Costo: fr. 400.- soci, fr. 600.- non soci. ff COMMERCIO BB Corso di segretariato - Lugano: dal 7 settembre, lunedì e mercoledì, 09.00-12.00 e 13.00-16.00, 192 ore. Costo: fr. 1’920.soci, 3’200.- non soci. BB Corso di segretariato - Lugano: dal 5 ottobre, lunedì e mercoledì, 09.00-12.00 e 13.00-16.00, 192 ore. Costo: fr. 1’920.soci, 3’200.- non soci. ff MECCANICA BB CNC macchine a controllo numerico Taverne: dal 1 giugno, lunedì, mercoledì e venerdì, 18.30-21.30, 48 ore. Costo: fr. 720.- soci, fr. 900.- non soci. BB AutoCAD 15 avanzato - Lugano: dal 1. giugno, lunedì e mercoledì, 18.00-21.00, 30 ore. Costo: fr. 400.- soci, fr. 600.- non soci. Il calendario completo dei corsi è consultabile sul sito www.cfp-ocst.ch e www.formatlingua.ch PROGETTO MOSAICO La parola e il dono: sogno che tu stia bene P roponiamo una riflessione sul valore del dialogo, sul suo legame con il donare ed il significato del dono stesso: «Molti hanno messo in rilievo il fatto che il dialogo avviene entro un contesto di gratuità. In effetti, quando parliamo con qualcuno e discorriamo, non ci aspettiamo di essere in qualche modo ricompensati. Allo stesso modo del dono, anche il dialogo instaura dei legami. La sequenza di domande e risposte attivata in un dialogo assume la forma di un andare e venire, in una deriva di significati che collettivamente si costruiscono nella comunità dei dialoganti. È il continuo rimbalzarsi della parola a far sì che il discorso avanzi. Se una delle parti è eccessivamente passiva e non risponde al gioco, il dialogo si trasforma in monologo e s’interrompe. Chi esprime un disaccordo dialettico mantiene ancora vivo il dialogo, mentre chi, pur essendo in disaccordo, tace, esprime un radicale dissenso non verso le tesi sostenute ma verso lo stesso set di dialogo. Inoltre, il dialogo ha l’aspetto di un ruscellare, di un cadere e diramarsi del discorso, di un aprirsi a ogni svolta a nuove prospettive e considerazioni. I dialoganti sono così tenuti insieme in una relazione gratuita, non mercantilistica, attraverso uno scambio verbale e simbolico, con il quale si costruiscono e si riconoscono dei significati comuni. Apertura, dinamicità, gratuità, deriva simbolica, insorgenza di legame e relazione sono tutte caratteristiche che ritroviamo anche nella generosità e nel donare. Questa struttura, tipica del dono come del dialogo, ci suggerisce di tentare di comprendere il donare come atto e la generosità come attitudine sulla base della figura del reticolo. Dobbiamo immaginarci il reticolo come una rete formata da nuclei collegati tra di loro. Là dove una nuova connessione si forma, si aprono impreviste possibilità. Il reticolo può espandersi verso aree e direzioni mai pensate. È allora fuorviante e limitativo considerare la generosità sotto il semplice profilo morale, perché ne limiterebbe il significato e la portata. E, d’altra parte, risulta limitante considerare il dono sotto l’aura positiva di uno scambio non economico. Ciò che bisognerebbe fare è chiedersi quale forma di reticolo il dono stia creando e valutare la bontà del dono dagli esiti connettivi che esso è in grado di produrre a livello di rete sociale generate. Nel caso del dono positivo, liberatorio e inconcludente, avviene un fatto essenziale: il dono è sorretto da un’immaginazione il cui significato è «sogno che tu stia bene». In altri termini, il reticolo immaginario del donante include il destinatario nel suo orizzonte di benessere e di felicità. Immagino il tuo benessere e lo rendo concreto con un dono. Il dono è quindi un atto creativo socializzante che si situa nell’immaginato benessere dell’altro. Il legame generosità-creatività è qui evidente. Donare significa fare essenzialmente due cose: immaginare il bene altrui e includere l’altro nella propria relazione di cura». P.M. Vello, M. Reolon, La società generosa, ed. Feltrinelli (2014). Info e commenti Team Progetto Mosaico: Marina Bernardo Ciddio [email protected] Emanuela Pigò [email protected] Paolo Cicale [email protected] Tel. 091 921 26 00 21 maggio 2015 il Lavoro Sindacato Formazione 9 Attestato professionale federale Al via la settima edizione del corso biennale per custodi Da settembre 2015 prenderà avvio la settima edizione del corso biennale per custodi di immobile organizzato dal CFP-OCST in collaborazione con ENAIP Svizzera. Si tratta della prima edizione rivista sulla base del nuovo regolamento. S i tratta di un percorso formativo biennale ideale per qualificarsi a livello federale, ma anche per migliorare le proprie competenze in questo settore professionale. L’esperienza fatta in Ticino risale al 2007, quando per la prima volta è stato lanciato il corso in italiano. Ad oggi si sono iscritte ai nostri corsi complessivamente oltre 80 persone, di cui quasi la metà ha deciso di iscriversi agli esami federali di custode con un tasso medio di promozione di poco superiore al 70 per cento! Un grande contributo proviene dall’Associazione Ticinese Custodi di Immobili (ATCI), fon- Cerchi un lavoro qualunque? Cambia strategia! data dai primi custodi ticinesi diplomati, che è incaricata di organizzare incontri e lezioni di pratica per i partecipanti al nostro corso e per i candidati agli esami. I custodi sono incaricati della manutenzione di immobili residenziali e commerciali, come pure di quelli pubblici. Sono responsabili per la pulizia, la manutenzione e la riparazione degli stabili, l’utilizzo e la manutenzione dei componenti tecnici degli edifici, i lavori ambientali connessi allo smaltimento dei rifiuti e alla cura delle aree verdi, i contatti con i clienti, la gestione del personale e la formazione degli apprendisti. Per riparazioni di grande entità o particolarmente complesse i custodi incaricano con professionalità e competenza ditte esterne e seguono l’esecuzione dei lavori. Dispongono di conoscenze di base in materia amministrativa e legale. Sono responsabili per l’implementazione delle direttive in materia di ecologia e sicurezza. Sanno ascoltare le esigenze delle persone. In quanto anello di congiunzione o mediatore tra utilizzatori, clienti, locatari e proprietari di immobili o rispettivi rappresentanti, i/le custodi prestano un importante contributo alla società. Grazie alla manutenzione e al controllo delle installazioni tecniche e di sicurezza degli stabili, degli impianti e delle componenti, essi/ esse contribuiscono alla sicurezza degli immobili. Grazie ad un uso efficiente delle risorse di energia, acqua e dei materiali di consumo, intervengono in modo positivo e duraturo sugli obiettivi economici e ecologici. Grazie all’attività di cura e manutenzione, i/le custodi contribuiscono inoltre a fare in modo che gli immobili e i dintorni a essi affidati trasmettano una buona impressione e un aspetto curato. Accanto ai contenuti didattici, che rispec- Info Moduli corso base: • Pulizia 80 ore • Cura dell’edificio 60 ore • Componenti tecnici degli edifici: Riscaldamento, aerazione e clima 32 ore Installazioni idrauliche 32 ore Installazioni elettriche 32 ore • Sicurezza sul lavoro 15 ore • Aree verdi, esterne e sportive 88 ore • Amministrazione e gestione dei collaboratori 32 ore Totale 371 ore Costo corso completo: Fr 5’279.Moduli richiesti per chi va agli esami federali: ECDL Base Certificazione di primo soccorso con RCP Attestazione formatore in aziende di tirocinio Autorizzazione speciale all’utilizzo di prodotti fitosanitari in ambiti specifici Competenze relazionali e comunicazione Corso intensivo di preparazione per i candidati all’APF chiano fedelmente quelli necessari ai fini del conseguimento dell’Attestato Professionale Federale (APF), sono stati inseriti argomenti complementari ed innovativi nel settore, quali p.es. la comunicazione, la sicurezza e le procedure di primo soccorso con relativo attestato. Il corso è strutturato in maniera modulare, offrendo la possibilità anche a chi non fosse interessato all’esame, di frequentare solo alcuni moduli e ricevere un attestato di frequenza spendibile sul mercato del lavoro svizzero. Il Centro di Formazione Professionale OCST ti offre: • Il progetto Mosaico per definire meglio cosa sai fare • I corsi per completare le tue competenze Contattaci per una consulenza! Condizioni di favore per gli associati OCST Tel. 091 921 26 00 [email protected] www.cfp-ocst.ch 10 Sindacato Interprofessionale 21 maggio 2015 il Lavoro Industria grafica L’AD di Viscom disdice il CCL. I sindacati lottano contro la distruzione volontaria di posti di lavoro Lo scorso 23 aprile l’associazione di settore dell’industria grafica Viscom ha disdetto il contratto collettivo di lavoro (CCL) per la fine del 2015 e ha chiesto un prolungamento dell’orario normale di lavoro da 40 a 44 ore e un’ulteriore riduzione delle indennità notturne. I sindacati syndicom e Syna rifiutano questo programma di distruzione degli impieghi e chiedono un modello di prepensionamento e l’obbligatorietà generale del CCL. S ono tempi troppo duri per mettere a rischio il partenariato sociale, questa l’opinione dei sindacati syndicom e Syna. Ecco perché hanno ricevuto i delegati di Viscom di fronte all’hotel Marriott a Zurigo offrendo buoni argomenti a favore di un CCL che possa rafforzare il settore. Purtroppo queste argomentazioni hanno trovato solo orecchi da mercante, ed è evidente che Viscom sta cercando lo scontro. Due anni fa i sindacati hanno teso la mano a Viscom acconsentendo di introdurre nelle aziende in difficoltà a causa della concorrenza internazionale la settimana delle 42 ore, a certe condizioni. Allo stesso modo le cosiddette tipografie commerciali hanno potuto abbassare le indennità per il lavoro notturno. Ma un ulte- riore prolungamento dell’orario di lavoro, come richiesto da Viscom, porterebbe direttamente a uno smantellamento di altri posti di lavoro – e da parte sindacale si ritiene questa richiesta una pura provocazione. Ancora più inammissibile è qualsiasi innalzamento dell’orario di lavoro settimanale nelle tipografie di giornale, dove la concorrenza è di natura puramente nazionale e dove continuano a essere registrati utili molto alti anche dopo un confronto con l’estero. Un modo per calmare la situazione sarebbe ottenere finalmente la dichiarazione di obbligatorietà generale del CCL, tra l’altro concordata contrattualmente nel 2013, che rimetterebbe sullo stesso livello tutte le aziende tipografiche della Svizzera. Per motivi inspiegabili Viscom da ben due anni sta indugiando a inoltrare la relativa domanda presso il Consiglio federale. Nella sua campagna «Printed in Switzerland» Viscom fa appello a non far stampare all’estero e a sostenere invece l’economia svizzera. Noi sosteniamo pienamente questa campagna. Tuttavia «Printed in Switzerland» ha senso soltanto se nell’industria grafica svizzera è in vigore un CCL con obbligatorietà generale che non ammetta il dumping sociale. syndicom e Syna hanno invitato dunque i delegati di Viscom a prolungare il CCL 2013. Noi il no di Viscom a questa unica soluzione ragionevole lo abbiamo sentito forte e chiaro. Con l’obbligatorietà generale del CCL e un modello di pensionamento anticipato a partire da 63/62 anni i sindacati presentano soluzioni che affrontano i problemi attraverso il partenariato sociale. Ma è chiaro che i sindacati useranno ogni mezzo per combattere lo smantellamento del CCL. Non ammetteremo mai che le condizioni di lavoro vengano peggiorate a tal punto da raggiungere quelle in vigore presso la concorrenza internazionale tipo Europa dell’Est o Cina. Informazioni: Tibor Menyhárt, segretario centrale dell’industria grafica Misure di accompagnamento Salari al ribasso una realtà, la loro protezione un dovere S econdo il rapporto pubblicato il 5 maggio dalla SECO sull’attuazione delle misure di accompagnamento alla libera circolazione delle persone, in Svizzera l’abbassamento dei salari è una realtà. I controlli del mercato del lavoro svolti nel quadro delle misure di accompagnamento sono indispensabili per assicurare la protezione dei salari. Per far fronte alle sfide politiche del futuro Syna e Travail.Suisse ritengono assolutamente necessaria una protezione efficace dei salari e delle condizioni di lavoro. Per proteggere i lavoratori indigeni e stranieri dalle violazioni sui salari minimi e sulle condizioni di lavoro sono state introdotte le misure di accompagnamento alla libera circolazione delle persone. Nel 2014, più di 33’000 aziende e 7’000 soggetti indipendenti sono stati controllati. La necessità di questi controlli è imperativa: nei settori non soggetti a un contratto collettivo di lavoro le commissioni tripartite hanno rilevato un ribasso rispetto ai salari usuali del 10% per i datori di lavoro svizzeri e del 12% per le imprese distaccate. Nei settori soggetti a CCL estesi, sono state rilevate violazioni del 29% per i datori di lavoro svizzeri e del 28 per i distaccati. «In Svizzera il dumping salariale è una realtà e le misure di accompagnamento sono assolutamente essenziali per proteggere la forza lavoro, i salari e le condizioni di lavoro», insiste Gabriel Fischer, responsabile della politica economica di Travail.Suisse. Misure di accompagnamento importanti e in continua evoluzione Syna e Travail.Suisse condividono in linea di principio il parere della SECO che afferma l’efficacia delle misure di accompagnamento e la sufficiente densità dei controlli ma rilevano alcuni punti critici. In primo luogo, in settori privi di un salario minimo (non coperti da un CCL esteso o contratto di lavoro standard) lo stesso deve basarsi sullo stipendo usuale per quella professione o settore. Il minimo salariale è talvolta arbitrario se basato su salari di riferimento troppo deboli. Quando si riscontra una violazione, si avvia con l’azienda una procedura per ottenere il pagamento degli arretrati e l’ade- guamento delle retribuzioni. Nel 2014 il tasso di successo è stato inferiore rispetto al 2013, solo il 59% (69% nel 2013) di controlli su imprese svizzere e il 70% (nel 2013 76%) di controlli su aziende distaccate ha avuto esito positivo. D’altro canto, nel controllo degli indipendenti è stata rilevata un’indipendenza fittizia nel 12% dei casi, con un aumento significativo rispetto al 2013, che era del 7,4. È ora il momento di analizzare l’efficacia delle misure contro l’indipendenza apparente (entrate in vigore il 1° gennaio 2013 con la revisione del Ldet. Il numero di soggetti indipendenti tenuti all’obbligo di segnalazione è raddoppiato dal 2010. Per Gabriel Fischer, la conclusione è chiara: «L’estensione dei contratti collettivi di lavoro dovrebbe essere facilitata; dove non è possibile, dobbiamo stabilire contratti di lavoro standard e analizzare con precisione le misure contro l’indipendenza fittizia e adattarle, se necessario. È l’unico modo per attuare efficacemente le misure di accompagnamento e per assicurare la protezione dei salari in Svizzera. 21 maggio 2015 il Lavoro Sindacato Interprofessionale 11 Settore Edilizia Mobilitiamoci tutti per il rinnovo del contratto nazionale mantello Lo scorso 25 aprile si è svolta a Olten la conferenza professionale del settore edile. Erano presenti molti impresari costruttori e funzionari sindacali. I negoziati con gli impresari costruttori sono bloccati da mesi. Il contratto nazionale scade alla fine del 2015, nell’ambito del suo rinnovo è urgente riprendere le trattative e trovare una soluzione soddisfacente per continuare a garantire il finanziamentoi del pensionamento anticipato (PEAN) a 60 anni d’età. ERNST ZUELLE* I l blocco delle trattative nel campo dell’edilizia minaccia la pace sociale nel nostro paese. In questi mesi Syna ha sempre cercato il dialogo e tentato in ogni modo di riaprire i negoziati. Dobbiamo evitare un vuoto contrattuale - ma il tempo sta per scadere, non può più essere differito; i negoziati tra le parti sociali devono iniziare ora, non possiamo accettare condizioni che porterebbero inevitabilmente a situazioni di dumping salariale. Pre-pensionamento a 60 anni d’età Nei prossimi anni, i figli del baby boom andranno in pensione, e questo potrebbe portare temporaneamente un deficit nelle casse che erogano gli importi del pensionamento anticipato. Di conseguenza, i tassi di partecipazione devono essere corretti. Una riduzione delle prestazioni pensionistiche o l’innalzamento dell’età pensionabile dagli attuali 60 anni è chiaramente respinta. Gli impresari costruttori devono fare la loro parte nel finanziamento. È fondamentale trovare una soluzione comune per coprire il crescente onere finanziario. La possibilità di pensionamento a 60 anni d’età deve rimanere inalterata. Le nostre richieste I membri Syna hanno sottolineato ancora una volta che è ora di negoziare, e hanno adottato le seguenti richieste: regolamentare retribuzioni e compensi migliorare l’indennità intemperie garantire il futuro del pensionamento anticipato limitare il lavoro temporaneo nel settore edile. Una netta maggioranza di funzionari sindaca- li si è espressa a favore di una manifestazione nazionale, che si svolgerà il 27 giugno. Questa grande manifestazione non vuole essere solo un segnale di protesta, ma anche un avvertimento nei confronti degli impresari costruttori. *segretario centrale settore Edilizia Il 27 giugno, tutti i lavoratori sono invitati a partecipare alla grande manifestazione nazionale che si svolgerà a Zurigo. A gran voce chiederemo il proseguimento dei negoziati per ottenere il rinnovo e un miglioramento del contratto nazionale mantello nel settore dell’edilizia e la garanzia per il futuro del pensionamento anticipato a 60 anni d’età. 12 Sindacato Interprofessionale 21 maggio 2015 il Lavoro Commissione nazionale migranti Evoluzione continua: sempre in movimento! FRANCESCO COSENTINO* Pietro e Humberto R iuniti per la terza volta dall’inizio dell’anno nella sede centrale di Olten, i delegati della commissione nazionale migranti del Syna hanno fissato dei punti stabili con cui rafforzare il loro contributo all’interno del sindacato, ripartendo dal regolamento, che specifica le funzioni e gli obiettivi della commissione. Per conseguire questi obiettivi si è deciso di potenziare la dirigenza della stessa con la ricerca di un nuovo responsabile all’80% che si occupi solo ed esclusivamente della politica migratoria. Rappresentanza nel comitato direttivo Si è deliberata una mozione importante, che sarà presentata alla prossima assemblea na- zionale dei delegati del Syna del 27 giugno 2015, dove si chiederà un cambiamento statutario nel quale si auspica la rappresentanza della commissione stranieri all’interno del comitato direttivo del Syna, con il diritto all’invio di due candidati. Manifestazione edili e assemblea generale nazionale I due eventi coincideranno nello stesso giorno di giugno, il 27 appunto, e la commissione migranti in accordo col comitato esecutivo ha deciso di dare priorità all’assemblea nazionale dei delegati. Nomine nel comitato direttivo e nella commissione migranti Si è proceduto alle nuove nomine nella commissione migranti: Claudio Falcione della regione Nidvaldo e Diana Gullotta della regione Argovia in quanto funzionaria del Syna. A far parte del comitato centrale, come successore di Santo Cardizzone, è stato eletto Humberto Gomes. La vicepresidenza della commissione stranieri, decisa con voto unanime, andrà a Pietro Di Martino. Buon lavoro ai nuovi eletti. Sabine Hunger Per ultimo, desidero concludere ringraziando a nome di tutti i delegati, la responsabile uscente della commissione migranti Sabine Hunger, che lascerà il Syna a fine giugno. Un grande contributo il suo, durato quattro anni, in cui abbiamo potuto conoscere ed apprezzare il grande lavoro da lei svolto, finalizzato a ridare slancio e motivazione a tutti i partecipanti della commissione. Grazie di cuore Sabine e auguri per il tuo futuro! *Segretario regionale Noi assistiamo i paraplegici. A vita. Nella nostra clinica specialistica a Nottwil offriamo assistenza medica e riabilitazione alle persone infortunate. Diamo il nostro supporto per facilitare il reinserimento in ambito familiare, professionale e sociale. www.paraplegia.ch Attualità 21 maggio 2015 il Lavoro 13 Votazioni del 16 giugno. «Diagnosi preimpianto» La rupe di Sparta BENEDETTA RIGOTTI T ra i ricordi che rimangono vivi in tutti dei primi studi di storia figura certamente la celebre «rupe di Sparta». Si dice che gli spartani, cultori della forza fisica, gettassero i bimbi gracili o malati giù dalla rupe: avevano diritto di vita solo i forti. Nelle prossime votazioni del 16 giugno viene sottoposta al popolo la modifica dell’articolo 119 cpv. 2 lett. c della Costituzione federale che consentirebbe, alle coppie portatrici di una grave malattia ereditaria e alle coppie che non possono concepire figli in modo naturale, la diagnosi preimpianto ora vietata. Questo tipo di pratica consente di compiere delle analisi sugli embrioni in vitro e di selezionare quelli sani prima di procedere all’impianto nell’utero della madre. Le argomentazioni contenute nell’opuscolo di presentazione della votazione sono fuorvianti perché mirano a mettere in risalto il risultato positivo di questa pratica (chi non vuole avere figli sani?) mascherando la procedura. «In Svizzera, si legge, le coppie portatrici di una grave malattia ereditaria devono poter avere figli che non ne siano affetti». Tutti d’accordo, ma a che condizioni? E inoltre, il «diritto» ad avere figli sani, che peraltro non è sancito in nessuna costituzione anche perché è impossibile garantirlo, non è valido per le coppie i cui figli si ammalano dopo essere nati? «Molte coppie, si legge inoltre, decidono di recarsi all’estero per ricorrere ad una diagnosi I n occasione delle prossime votazioni del 16 giugno viene sottoposta al popolo la modifica dell’articolo 119 cpv. 2 lett. c della Costituzione federale che consentirebbe alle coppie portatrici di una grave malattia ereditaria e alle coppie che non possono concepire figli in modo naturale la diagnosi preimpianto ora vietata. Questa modifica della Costituzione pone le basi per la modifica della Legge sulla medicina della procreazione, che è già stata approvata dal Parlamento e verrà pubblicata sul Foglio ufficiale qualora dovesse venire approvata la modifica costituzionale. Oggi nell’ambito di una fecondazione artificiale non possono essere sviluppati più embrioni di quanti se ne possano impiantare immediatamente nell’utero della madre. In futuro se ne potrà sviluppare un numero necessario per consentire la diagnosi preimpianto. preimpianto», il sottinteso è che quindi è giusto che questo «servizio» sia offerto anche da noi. Questo ragionamento non è valido. In molti paesi infatti è in uso la pratica di selezionare i figli in base al sesso, ma questo in Svizzera non è considerato, almeno per ora, lecito. È quindi giusto che il popolo svizzero decida anche in questo campo in maniera indipendente e senza farsi influenzare dalle prassi in uso all’estero. «La DPI permette di selezionare gli embrioni non affetti dalle anomalie genetiche dei genitori e di impiantarli nell’utero della madre. Il bambino non erediterebbe quindi la malattia genetica dei genitori». A questo argomento manca un passaggio che è bene evidenziare: non esiste una cesura tra embrione e bambino. Ogni bambino originariamente è un embrione. Il lieto fine del bambino sano è il risultato di una selezione che ha permesso l’eliminazione di altri embrioni dai quali avrebbero potuto svilupparsi bambini non sani. Essendo finora vietata la diagnosi preimpianto, si afferma poi nell’opuscolo di spiegazioni, «spesso le coppie sono confrontate alla difficile decisione di interrompere la gravidanza. La DPI offrirebbe a queste coppie la possibilità di impiantare nell’utero della madre gli embrioni che non presentano indizi della loro malattia ereditaria, risparmiando loro la difficile decisione». Anche in questo caso manca un passaggio. Eliminare un embrione è esattamente come abortire, ai fini dell’embrione. I genitori prendono in entrambi i casi la decisione di non far nascere un bambino malato. Ciò che cambia è che il corpo della madre non è coinvolto. Nell’antica Sparta quando si gettava un bimbo dalla rupe era a tutti chiaro il senso del gesto: solo i forti e i sani hanno diritto di vivere. Non si può nascondersi dietro a un dito. Ciò che sta dietro alla diagnosi preimpianto è lo stesso concetto benché travestito con un camice da laboratorio che ci permette di allontanare dagli occhi e dal corpo quella che è un vera e propria selezione dei nostri figli. La posizione dei vescovi svizzeri La conferenza dei vescovi svizzeri ha raccomandato di respingere questa modifica costituzionale. Secondo i vescovi infatti, la diagnosi preimpianto mira ad alleviare la sofferenza delle coppie portatrici di gravi malattie che desiderano avere un figlio, eliminando il malato, piuttosto che la malattia. «Ci si attribuisce il diritto di decidere chi merita di vivere e chi non lo merita». L’attuale Costituzione federale assicura all’embrione la massima protezione: «fuori dal corpo della donna possono essere sviluppati in embrioni soltanto tanti oociti umani quanti se ne possono trapiantare immediatamente». La proposta del Parlamento in votazione il 16 giugno implicitamente autorizza il congelamento di embrioni. «Questa crioconservazione, ricordano i vescovi, pone gravi problemi etici, perché lede direttamente la dignità umana». Anche la commissione di bioetica della Conferenza dei vescovi svizzeri si è espressa in modo molto chiaro: «Una società non diventa migliore quando autorizza a selezionare coloro che considera come ‘buoni’ eliminando gli altri. Una società è autenticamente umana quanto, sempre premesso che lotti contro la sofferenza e la malattia, si mostra però capace di accogliere ogni persona nella sua dignità e di far posto ai più piccoli e ai più vulnerabili. Forte di questo principio di derivazione umanistica ed evangelica, si deve rifiutare di considerare la selezione e l’eliminazione di esseri umani come fosse un progresso. Certamente non si deve ricusare la scienza, ma incoraggiarla d’essere creativa e innovativa, per trovare il miglior modo possibile d’accogliere qualunque vita e curarne le ferite». 14 Società 21 maggio 2015 il Lavoro Lavoro & Salute L’importanza dei legumi FABRIZIO VAGHI* N egli articoli precedenti abbiamo raccomandato la presenza di una fonte proteica in tutti i pasti principali, colazione compresa. La maggior parte di noi, pensando alle proteine, immagina come primo alimento la carne: ma è bene ricordarci che esistono anche degli alimenti proteici di fonte vegetale, i legumi. Questa famiglia di alimenti – composta da fagioli, ceci, lenticchie, fave, cicerchie… - è poco presente nell’alimentazione delle nostre latitudini per diversi motivi: certamente la mancanza di abitudine e di cultura nei confronti di questo cibo, ma spesso anche per il fatto che gonfino l’addome o provochino perfino flatulenza. Così, complici questi effetti collaterali, capita che i legumi vengano praticamente esclusi dalla nostra alimentazione o consumati sporadicamente (magari nella forma meno corretta, ovvero come contorno) per evitare imbarazzi o cattive sensazioni di tensione addominale. Ma fortunatamente, rispetto a questi problemi, abbiamo a disposizione diverse soluzioni, alcune delle quali richiedono un po’ di costanza, di impegno e tempo, ma che ci consentono di recuperare un’importante fonte proteica per il nostro corpo. Prima di tutto, impariamo ad acquistare prodotti di qualità, ovvero legumi secchi, da mettere in ammollo, oppure confezionati in vetro, evitando pertanto l’utilizzo di prodotti in scatola. Questo per il bene del nostro intestino e per avere a disposizione un ventaglio più ampio di alimenti, rispetto alle sole tre-quattro varietà che troviamo in scatola. Pensiamo poi ad un graduale reinserimento di questi prodotti, sia sotto un aspetto quantitativo che seguendo una scala di tollerabilità intestinale degli stessi. Partiamo quindi introducendo le lenticchie (per prime le rosse decorticate, più digeribili), passando dai fagioli (iniziando dai neri, poi ai bianchi, facendo poi seguire le altre varietà) e terminando con i più «ostici» ceci (magari partendo dalla farina e non dal legume intero). Questi prodotti possono essere inoltre passati con un passaverdure manuale (non quindi un frullatore ad immersione) in modo da, nelle prime occasioni, eliminare un parte di buccia fibrosa che l’intestino non è in grado ancora di gestire al meglio, in quanto si tratta di una tipologia di fibra alla quale deve riabituarsi gradualmente. Facilitano i processi di digestione l’utilizzo in cottura di alga kombu o alloro, mentre sono sconsigliati gli ammolli con bicarbonato o l’aggiunta di sale in cottura. Ma se anche tutto questo non dovesse bastare, un ulteriore aiuto può arrivare dalla farmacia: esistono infatti delle capsule di batteri «amici» probiotici, che permettono la riduzione di queste piccole e temporanee intolleranze alimentari, per esempio verso i legumi, e che colonizzando l’intestino agevolano tutti i processi digestivi. E non dimentichiamoci che la digestione inizia in bocca quindi… masticare è la prima vera regola da mettere in atto. In questa come in mille altre situazioni nutrizionali. Ha senso parlare di legumi in primavera inoltrata? Certamente si, in quanto essi non sono solo un piatto invernale, ma anche con la bella stagione possono entrare a far parte della nostra nuova alimentazione: minestre di lenticchie fredde al pomodoro, insalate di fagioli e cipolla, farinate di ceci… più costanti saremo nel loro consumo e meno difficoltà avrà l’intestino nel gestirli correttamente. Scopriremo delle buonissime proteine vegetali! *Cardiocentro Ticino Tavolino Magico A Bellinzona un secondo centro di distribuzione Recentemente è stato inaugurato un secondo Centro di distribuzione a Bellinzona. Dopo l’apertura di una seconda distribuzione alimentare settimanale a Locarno (Centro Arca) Tavolino Magico – sostegno alimentare svizzero a favore di persone bisognose – raddoppia la sua presenza a Bellinzona. Nella Capitale è già operativo un suo Centro di distribuzione. Per un franco simbolico, quanti vivono al limite o al di sotto del minimo esistenziale, ricevono generi alimentari in esubero, di ottima qualità. I l nuovo Centro di distribuzione di Bellinzona, Oratorio San Biagio a Ravecchia, sarà aperto ogni giovedì feriale dalle 16.00 alle 17.00. La distribuzione alimentare settimanale sarà possibile grazie alla disponibilità di spazi offerti gratuitamente, come tutti quelli utilizzati da Tavolino Magico, dalla Parrocchia. I volontari distribuiranno i generi alimentari ai bisognosi attribuiti a questo nuovo Centro, se ne prevede un centinaio entro la fine dell’anno, coordinati da Silvana Farei-Campagna e Roberta Gioli. La nuova distribuzione bellinzonese segue quella di Locarno e precede la seconda pure a Lugano, prevista per il prossimo 22 settembre a Viganello. «Con l’apertura di nuovi Centri, Tavolino Magico persegue una tripla finalità» – rileva fra Martino Dotta, portavoce della nota Organizzazione senza scopo di lucro al Sud delle Alpi: «recuperare la maggior quantità possibile di cibo destinato al macero, pur essendo ancora commestibile; sostenere sul piano alimentare quanti vivono alla soglia della povertà nel nostro Paese; coinvolgere la società civile e l’economia privata a favore di un progetto dall’alto contenuto umanitario». Per accedere a Tavolino Magico occorre un’apposita Carta acquisti rilasciata dalle Cancellerie comunali o dai Servizi sociali competenti. Oggi ne beneficiano singoli, coppie o nuclei familiari in difficoltà nella misura di circa 1’400 persone a settimana nella sola Svizzera italiana oltre 14’000 nell’intera Confederazione, dove il totale di Centri di distribuzione di Tavolino Magico ha raggiunto quota 102. Distribuzione controllata e assortimento La merce consegnata da Tavolino Magico non sostituisce la spesa settimanale, costituisce però un sollievo concreto per le persone a budget ridotto. A ogni distribuzione, i beneficiari versano un franco simbolico. Per acce- dervi, è tuttavia indispensabile essere titolari di una Carta acquisti di Tavolino Magico. La Carta acquisti ha validità annua. Gli Enti sociali con cui collaboriamo verificano ogni anno le condizioni per ottenerla o no, sulla base del reddito disponibile e di altri criteri specifici» – spiega al riguardo fra Martino. «Dal momento che dipende dalle quantità di merce ricevuta, la nostra Associazione non può garantire settimanalmente quali tipi di prodotti riesce a distribuire. Una volta la tipologia è più ampia, altre volte minore». L’offerta di Tavolino Magico è costituita da bibite, frutta e verdura fresche, prodotti preconfezionati, scatolame, dolci e pasticceria, pane, prodotti lattieri e surgelati. Non acquista, per contro, nessun genere alimentare per garantire l’ampiezza dell’assortimento. Sul piano nazionale, Tavolino Magico è stata fondata nel 1999 e da allora opera a favore di persone in difficoltà economica e di un atteggiamento responsabile ed ecologico verso il cibo. 21 maggio 2015 il Lavoro Lavoro Opportunità 15 Pubblichiamo inserzioni solo per soci e abbonati, gratuite In internet www.ocst.com CERCO collaboratori XX disegnatore metalcostruttore per ditta nel Sopraceneri. Si richiede: preparazione disegni con Autocad 2D e HICAD 3D, organizzazione lavoro ufficio ed esterno, logistica di cantiere, attitudine al lavoro indipendente, gestione di più commesse, contatto diretto clienti, indispensabile conoscenza metalcostruzioni. Preferibile conoscenza D. Documentazione a: Quaglia Michele, via R. Leoncavallo 8, 6614 Brissago Mail: [email protected] XX cameriera, zona Riviera almeno 60% a tempo indeterminato tel. 076 4221908. XX insegnante di tedesco, per cliente aziendale a Bellinzona. Madrelingua D, o conoscenze D livello lingua madre. 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XX segretaria-ricezionista-aiutocontabile, 5080% con AFC impiegata di commercio, ticinese, lingue nazionali + inglese, zona Luganese, tel. 079 4862708. XX operaia specializzata settore elettronico e farmaceutico permesso G, qualsiasi occupazione preferibilmente full time. Disponibile turni. Ev. come colf. [email protected] XX impiegata di commercio AFC, ticinese, con lingue, zona Luganese/Mendrisiotto, anche parttime. [email protected] XX store manager, direttore di negozio, venditore senior, zona Luganese-Mendrisiotto. Esperienza pluriennale vendita e gestione risorse. Ottime referenze. Tel. 077 9242919. XX operaio metalmeccanico/generico, esperienza decennale con strumenti di precisione e macchine programmabili. [email protected] Tel. +39 Candidature: [email protected], +41(0)43 5013115. tel. Per le posizioni seguenti curriculum a: [email protected] XX tata, 24 ore su 24, fidata, esperta e referenziata per famiglia del Luganese, con 3 figli, 2 età scolare 1 prescolare. Presenza 24 ore su 24 durante la settimana (1 giorno e 1/2 riposo infrasettimanale). Disponibilità ad accompagnare durante viaggi. Preferenza buona conoscenza Inglese. XX amministratore di proprietà immobiliari per importante società svizzera. Indispensabile: formazione commerciale e immobiliare, formazione SVIT conseguita o in corso, buona conoscenza Ingl. e D, esperienza almeno biennale presso società immobiliari o fiduciarie svizzere. Sede di lavoro: Luganese. XX collaboratrice domestica esperta e referenziata, patente B, automunita, per prestigiosa famiglia del Luganese. Richiesta flessibilità oraria. XX commerciale con tedesco e francese, per azienda Svizzera settore motori e ricambi auto. Trasferte nella Svizzera interna sia francese che tedesca almeno per il 30% del tempo. Conoscenza settore auto e motori. Ottima conoscenze D e F. Fisso + provvigioni e benefit. XX un/a impiegato di vendita per prestigiosa gioielleria Lugano. Indispensabile: provenienza dal medesimo settore, ottima conoscenza ingl. e preferibile seconda lingua. XX tata con Inglese esperta e referenziata per famiglia del Luganese (3 bimbi età prescolare). Operatività circa 45 ore a settimana (2 riposi infrasettimanali) disponibilità weekend e accompagnare in villeggiatura. Ottimo ingl. Minimo 30 anni. Automunita. inglese, buona conoscenza F e/o D. Età ideale 3040 anni, CH o domiciliati.( XX software developer – ambiente Android / iOs per Fornitore leader di soluzioni IT per aziende. Mansioni: partecipazione sviluppo soluzioni software; gestione, configurazione e manutenzione; analisi e disegno nuove soluzioni tecniche; definizione specifiche di progetto, scelta della tecnologia. Formazione in informatica; almeno 3 anni esperienza sviluppo applicazioni Android / iOs (smartphone,tablet) e gestione problematiche; familiarità sviluppo applicazioni web services e protocolli di comunicazione; conoscenze tecniche Object-Oriented, linguaggio Objective-C e applicazioni iOS (iPhone e iPad), Java e Android. Ottimo inglese. Età ideale 30-40 anni. Per le posizioni seguenti curriculum a: [email protected] XX un/una sales manager Azienda ricerca e distribuzione prodotti di origine vegetale. Mansioni: acquisizione clienti Europa; analisi portafoglio cliente/ prodotto/prezzo; sviluppo relazioni internazionali e marketing; preparazione e partecipazione a fiere/ eventi. Laurea in Economia o equivalente; 3-4 anni esperienza vendita diretta; ottime capacità relazionali; disponibile a trasferte in Europa; ottimo inglese, titolo preferenziale D; ideale 30-40 anni. XX acquisitore/rice commerciale, formazione commerciale o superiore, almeno 3-4 anni esperienza mercato trasporti, buona conoscenza procedure doganali e sistemi informatici, indispensabile lingua Per le posizioni seguenti curriculum a: [email protected] XX manutentore meccanico società nel Mendrisiotto. Requisiti: lettura e interpretazione disegni meccanici, schemi pneumatici e oleodinamici; esperienza manutenzione meccanica, pneumatica, oleodinamica macchinari produttivi alta tecnologia e su presse elettro-idrauliche; 35 - 40 anni. XX un/una buyer, nel Locarnese. Richiesta formazione commerciale (AFC o similare) pluriennale esperienza, buona conoscenza tedesco e inglese. XX un/una treasury specialist, nel Luganese, per gestione cash pooling, ottimizzazione flussi pagamento, contatto con banche. Laurea in economia o similare, esperienza, ottimo Ingl. Per la posizione seguente: http://it.job1up.com/ annunci-lavoro/marketing-e-commerciale/ mendrisio/1207 XX sales account executive per azienda DOS Group, reparto marketing & sales. Persona giovane, commerciale con estrazione tecnica mondo Information Technology, esperienza, lingue parlate e scritte: I, e almeno due tra F, D e Ingl.; esperienza settore IT, software o web; conoscenza tecnologia; disponibilità a viaggiare; ev. pacchetto clienti. Bandi comparsi sul Foglio Ufficiale Foglio Ufficiale N. 36 dell'8 maggio XX operaio comunale qualificato AFC giardiniere paesaggista, CH, max 35 anni. Municipio Coldrerio. Scadenza: 29 maggio. XX meccanico AFC; operaio/a non qualificato, Max 40 anni, CH, Delegazione consortile Consorzio depurazione acque del Verbano, C. P. 414, 6601 Locarno. CH, max 40 anni. Scadenza: 29 maggio 3357004286. XX panettiere-pasticcere diplomato. CH, 20 anni d'esperienza (15 in Svizzera Tedesca). Parlo 5 lingue. Esperienza formazione apprendisti, piani di lavoro ed ordinazioni. Tel. 079 6293808. XX pulizie o baby sitter LU-MA-MER 2 ore pomeridiane, 45enne. Tel +39 3486944756. XX cuoco con scuola alberghiera, aiuto cucina, lavapiatti, magazziniere con patente SUVA, operaio generico. Tel. 0765436966 o 091 9933148. XX cassiera, impiegata, centralinista, portinaia con alloggio. Ingl. F. ES. base. Tel. +39 339 7232918; [email protected] XX elettricista 45 anni, CH, massima serietà. Tel. 077 4879314. XX uomo 1977, lavoro generico bar, ristorante (no lavapiatti) magazzino, garage, permesso valido, Tel. +39347 5388498 o +39340 91 54725. XX aiuto cucina serale o altro impiego notturno. CH, automunito, esperienza. Tel. 079 4274647. XX panettiere, lavapiatti o operaio generico, con esperienza. Tel. +39 3496914581; +39 031933217. XX cuoca, aiuto cuoca, esperienza pluriennale cu- cina italiana. Tel. 076 5413452. XX segretaria, 50/80%, zona: Lugano. giadailaria@ gmail.com XX assistente di cura o apprendista OSS, ragazza residente. Tel. 091 6825501, Monica OCST Chiasso XX segretaria al 40%, discreto F-D, CH o estetista al 40%. Tel. Tel. 079 5744070 XX muratore, escavatorista su cingolati e gommati, esperienza ventennale lavori stradali. [email protected] XX cura anziani, badante, esperienza. Permesso B. Zona Bellinzonese tel. 076 3956251. XX operatore sociosanitario (anche notti) o venditrice, Zona Luganese. Tel. 076 501 30 12. XX meccanico-manutentore esperto. Tel. 077 4521465. XX coll. domestica, 40enne, esperienza, zona Luganese. Tel. +39 3287181779. [email protected] XX muratore, carpentiere, con esperienza +39 3474590391. XX colf, part-time, zona Luganese. Tel. +39 329 773 08 06. 16 21 maggio 2015 il Lavoro Attualità Una giornata all’EXPO 2015 MARIA LUISA DELCÒ A quattro giorni dall’apertura di Expo 2015, GenerazionePiù Tre Valli ha organizzato una giornata di visita all’esposizione di Milano, con più di un centinaio di soci, provenienti anche dal luganese e dal mendrisiotto. Esperienza positiva sotto tutti gli aspetti: Expo è un’esperienza che vale la pena vivere ed i cui punti di forza - per chi scrive - sono l’ampiezza e la percorribilità del decumano centrale (di romana memoria), il design interessante, il facile approccio ai diversi padiglioni, non da ultimo quello della Confederazione. Appena entrati nel sito, passato il teatro dove ogni sera ci sono spettacoli (e dove domenica 17 maggio ha cantato il coro SCAM, nato con la Monteforno di Giornico), troviamo il padiglione svizzero. Esternamente non avvince, ma convince nella simbologia interna delle torri e soprattutto con lo splendido ed emozionante blocco granitico del San www.padiglionesvizzero.ch Gottardo (ben riuscito anche il filmato che parla del nostro Ticino non solo fatto di stereotipi, accanto ad Uri (con il G.Tell), Vallese (con vini e raclette) e Grigioni (con le alte cime innevate e tra le nubi). Sempre ad inizio percorso, spiccano (grazie ad Enel e Siemens) le sculture di Daniel Libeskind, architetto statunitense nato nel 1946, alte 10 metri, del peso di 14 tonnellate. Si tratta di tre eliche sinuose intrecciate che vogliono significare il rapporto tra arte e tecnologie del futuro. Affascinante l’albero della vita, di giorno molto significativo, di notte spettacolare. L’ opera di Marco Balich è il simbolo della manifestazione, il più ammirato (anche solo costeggiando Expo dall’ autostrada) e il più fotografato. Sul Corriere della sera del 14 maggio scorso, il noto giornalista Beppe Severgnini ha dato una classifica dei padiglioni in 12 categorie: dalla categoria Leggerezza a quella Architech, dai Cinque Sensi al Bella di notte ecc. Nella prima categoria definita Coe- expo2015.org renza, troviamo Padiglione Zero, Vaticano, Svizzera. Scrive Severgnini: «Il tema di Expo 2015 è «Nutrire il pianeta- Energia per la vita». Diversi paesi hanno sfiorato il tema, altri l’hanno bellamente ignorato (…). C’è però chi ha centrato l’obiettivo. Più di tutti, e prima di tutti, il poderoso emozionante Padiglione Zero che introduce all’esposizione. Sul podio anche la Santa Sede e la Svizzera. La prima ha speso poco per dire molto (il muro della de-creazione, il tavolo della condivisione, un Tintoretto con gli apostoli palesemente sbronzi). La Confederazione ha speso molto per raccontare una sola cosa: la scarsità delle risorse alimentari. Coerenza elvetica». 17 21 maggio 2015 il Lavoro Associazione Opera Prima Servizi di economia domestica e collocamento badanti in tutto il Cantone L’ Associazione Opera Prima (OP) è nata nel 1998 a seguito di un progetto di integrazione promosso dalla Fondazione ECAP, Ente per la formazione continua e l’educazione permanente. Nel 2004 inizia la collaborazione con i Servizi di Assistenza e Cure a Domicilio di interesse pubblico (SACD) per la fornitura di servizi di economia domestica, e dal 2010 la cooperazione si allarga al servizio per il collocamento di badanti. Oltre alle collaborazioni con i SACD, OP è partner di Pro Senectute e Pro Infirmis. Non persegue fini di lucro, è aconfessionale, apartitica e riconosciuta dal Cantone quale ente di pubblica utilità. Dal febbraio 2013 l’Associazione si è professionalizzata e istituzionalizzata; per norme statutarie il Comitato deve comprendere almeno un rappresentante dei SACD, uno di Pro Senectute e uno di Pro Infirmis e sono cambiate alcune parti dello statuto e gli scopi sociali che riportiamo: • Promuovere il mantenimento a domicilio attraverso il collocamento di badanti, l’erogazione di prestazioni di economia domestica e il prestito di personale; • Promuovere l’integrazione delle donne straniere e reinserire donne svizzere a rischio d’emarginazione nel tessuto socio-economico, per il tramite delle attività sopra indicate, attraverso la formazione e favorendo i rapporti umani tra le diverse culture. La professionalizzazione della dirigenza dell’Associazione ha dato inizio a un processo di ottimizzazione delle procedure e di analisi dei compiti svolti e l’entrata in Comitato di professionisti del settore ha permesso di migliorare e intensificare i rapporti con i partners operativi e con il Cantone. Con l’aumento del numero di anziani, negli ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale il bisogno di sostegni di vario tipo che permettano alle persone più fragili e meno autonome di vivere al proprio domicilio il più a lungo possibile, evitando o rimandando il trasferimento in casa anziani. Oltre ai servizi di Assistenza e cura a domicilio (gli Spitex pubblici e privati), troviamo anche la figura della badante e della collaboratrice di economia domestica. Alcune cifre La nostra attività è in continua evoluzione e i volumi sono in crescita. N° collocamenti badanti e sostituzioni Anno badanti collocate sostituzioni 2011 50 10 2012 66 13 2013 75 28 2014 105 36 N° ore erogate di economia domestica Anno n° ore erogate 2010 92’075 aumento % 2011 104’318 13.30% 2012 109’086 4.57% 2013 122’474 12.27% 2014 137’768 12.49% I servizi di economia domestica Per quanto riguarda le attività di servizi di economia domestica ci occupiamo a livello cantonale di lavori domestici (pulizie, riordino, bucato, stiro,…), preparazione pasti a domicilio, accompagnamento per passeggiate, acquisti e commissioni diverse e incoraggiamento ai contatti sociali in generale. Siamo riconosciuti dagli assicuratori malattia nell’ambito delle prestazioni complementari e dall’Ufficio delle Prestazioni Complementari AVS e dell’AI. In questo campo fungiamo da servizio complementare ai servizi sempre più infermieristici offerti dai SACD, in risposta alle richieste supplementari dell’utenza di prestazioni che non rientrano nella Legge sull’assistenza e cura a domicilio, quali accompagnamento, commissioni, compagnia, veglie notturne e preparazione pasti a domicilio. Collocamento badanti L’iter per la selezione e il collocamento di badanti è seguito con attenzione dalle due collocatrici che hanno formazione di infermiera psichiatrica una, e di educatrice l’altra. Dopo aver fornito informazioni di tipo procedurale, un preventivo dettagliato e informazioni di carattere generale su eventuali sussidi (per la richiesta indirizziamo i nostri utenti ai servizi di Pro Senectute) il collocamento inizia con una prima visita presso la famiglia del richiedente. Si valutano i bisogni (stato psicofisico) dell’utente e la rete di sostegno di cui dispone. La collocatrice seleziona una badante confacente alle necessità dell’utente e la presenta alla famiglia. Vengono sottoscritti i contratti di lavoro, di mediazione e eventuale mandato per la gestione amministrativa (per un collocamento dal ricevimento della conferma del mandato circa 7-10 giorni). OP poi contatta a scadenza regolari famiglie e badanti per monitorare la situazione (direttamente o tramite «antenna badanti», situata presso i SACD). L’Associazione guarda al futuro con ottimismo. Confortanti i risultati delle prime misure intraprese dopo la professionalizzazione del Comitato e l’accresciuta volontà delle famiglie di mantenere a domicilio i propri cari, visto il progresso quantitativo e qualitativo delle collaborazioni con i SACD, Pro Infirmis e Pro Senectute, nei prossimi anni il lavoro non mancherà certamente. Info: Associazione Opera Prima tel. 091 936 10 90 www.operaprima.ch [email protected] 18 21 maggio 2015 il Lavoro Soggiorni e gite 2015 Interessanti proposte, iscrivetevi D i seguito alcune proposte di viaggio e di vacanze presentate nell’inserto allegato a «il Lavoro» edizione n. 20 del 18 dicembre 2014. Sollecitiamo le adesioni. ¨¨ Torino, colle don Bosco, gita... pellegrinaggio, 28 maggio Costo per soci: Fr. 70.-; non soci: Fr. 80.-. ISCRIZIONI: subito alle sezioni regionali. ¨¨ Toscana, Lazio, isola del Giglio, 1° - 5 giugno Costo per associati: Fr. 890.-; non associati: Fr. 950.-, supplemento camera singola: Fr. 110.-. ISCRIZIONI: da subito, GenerazionePiù, sez. Locarnese 091 751 30 52 ¨¨ Jesolo, 2 - 12 giugno Costo per persona: camera doppia: Fr. 1’450.-; camera singola: Fr. 1’650.- doppia uso singola: Fr. 1’780.-. ISCRIZIONI: Claudia Righetti, tel. 079 327 93 24 o 091 941 00 12 per GenerazionePiù del Luganese ¨¨ Camperio-La Montanina, 16 - 31 luglio Costo per persona: Fr. 950.- in camera doppia. ISCRIZIONI: entro il 29 maggio a Corinna Franchi, 091 859 17 68 ¨¨ San Gemiliano ad Arbatax 29 agosto - 7 settembre Costo per persona: Fr. 1.600.- camera doppia; Fr. 1.860.- camera singola; supplemento camera vista mare: 35€ al giorno. Partenza Camorino e fermate a Lugano e Mendrisio. Partecipanti del Locarnese e Tre Valli contattare l’organizzatrice. ISCRIZIONI: Claudia Righetti, 079 327 93 24 o 091 941 00 12 GenerazionePiù Luganese ¨¨ Forte Mondascia, 15 settembre Il Forte, opera della linea di difesa del fronte Sud «LONA», entra a pieno titolo nel patrimonio storico svizzero e ticinese. Si trova a a sud di Biasca. È un’opera d’artiglieria in caverna, ben camuffata e armata, vi è installato il Posto Comando di tiro dell’artiglieria LONA e la centrale di comunicazione radio telefonica. È l’unico forte d’artiglieria della linea LONA di una certa importanza (funzionante e con le armi originali).08.30 partenza posteggio Cornaredo (lato fiume), 08.45 piazzale Besso/ Via Basilea (lato nord stazione FFS), 10.00 inizio conferenza. Relatore: Col. Francesco Piffaretti, Capo di SM regione territoriale 3 e responsabile istruzione. 10.45 visita forte, 12.00 pranzo. Costo Fr. 67.- trasferta in pullman, visita guidata e pranzo (polenta e brasato, formaggio e caffè, ¼ vino e ¼ acqua). ISCRIZIONI: Claudia Righetti, 079 327 93 24 da subito. (15 posteggi riservati sullo sterrato a Cornaredo). ¨¨ Trentino Alto Adige, gita culturale-gastronomica, 22-24 settembre Vipiteno, Bressanone, Rovereto, visita ai luoghi più belli, suggestivi e caratteristici. Costo: Fr. 550.- soci; Fr. 580.- non soci; supplemento camera singola Fr. 20.ISCRIZIONI: da subito segretariato GenerazionePiù Mendrisio, 091 640 51 11. ¨¨ Abano, 2. turno 8-15 novembre Costo per persona verrà stabilito a metà giugno. Le cure, che si possono riservare in loco, non sono comprese nella quota e sono da pagare direttamente sul posto. ISCRIZIONI: da subito, segretariato cantonale telefono 091 910 20 21 ¨¨ Milano, 23 giugno con le sezioni di Lugano e Mendrisio EXPO 2015 Evento planetario sul tema «Nutrire il pianeta, energia per la vita». Vetrina mondiale in cui i paesi mostrano il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta concreta a un’esigenza vitale: garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del pianeta e dei suoi equilibri. Partenza ore 8.30 posteggio Cornaredo, ore 08.45 posteggio ex Pestalozzi (dietro la Stazione). Mattina visita guidata del padiglione svizzero. Pranzo individuale e pomeriggio libero. Costo per persona: Fr. 70.- viaggio in pulmann, ingresso, guida. ISCRIZIONI: entro il 31 maggio a CLAUDIA, 079 327 93 24 ¨¨ Milano, 10 settembre con la sezione di Locarno EXPO 2015. Programma seguirà. Proiezione film Quartet V i invitiamo alla visione del film «Quartet», in programma martedì 2 giugno, alle ore 14.15, al Centro diurno, in via B. Lambertenghi 1, Lugano. Un film di Dustin Hoffman con Maggie Smith, Albert Finney, Tom Courtenay, Billy Connolly, Pauline Collins…, 2012, 98 minuti Un angolo felice della campagna inglese ospita Beecham House, casa di riposo per musicisti e cantanti. Ogni anno, in occasione dell’anniversario della nascita di Giuseppe Verdi, gli ospiti organizzano un gala e si esibi- scono di fronte ad un pubblico pagante per sostenere Beecham e scongiurarne lo smantellamento. Ma ecco che la routine di Reggie, Wilf e Cissy viene sconvolta dall’arrivo a pensione di Jean Horton, elemento mancante e artista di punta del loro leggendario quartetto, nonché ex moglie di un Reggie ancora ferito. Recensione a cura di Mymovies.it Segue merenda con torta offerta. Lo scorso 9 maggio Miriam e Cosmo Negri, attorniati da parenti e amici hanno festeggiato il bel traguardo delle nozze d’oro. Miriam è vice-presidente GenerazionePiù sezione Tre Valli ed è impegnata, come pure il marito Cosmo, in molteplici attività a favore della comunità di valle. A Miriam e Cosmo gli auguri anche dal segretariato cantonale di GenerazionePiù e dall’OCST tutta. 19 21 maggio 2015 il Lavoro Agenda Centro Diurno Lugano ¨¨ Pranziamo insieme Desiderate pranzare in compagnia? Nel nostro Centro diurno avete la possibilità di farlo. I pasti, preparati dall’Albergo Ceresio, comprendono sempre un primo, un secondo e un dessert. Il menu è pubblicato all’albo del Centro diurno. Costo: 12.- franchi (bibite escluse). Iscrizioni: entro le ore 12.00 del giorno precedente. Per il lunedì va fatta entro il sabato precedente. Orario pranzo: 12.15. ¨¨ Misurazione della Pressione, ogni 3° martedì del mese, dalle 09.00 alle 11.00, presso il Centro Diurno un’infermiera diplomata sarà a vostra disposizione. ¨¨ «An parlum insema» ogni mercoledì dalle 10.30 alle 11.30 in un ambiente familiare ci si ritrova per il gruppo di parola «quattro chiacchiere in compagnia». ¨¨ Pomeriggio... gioco delle carte e altro... tutti i giorni ma in particolare ogni mercoledì pomeriggio giochiamo insieme, a partire dalle ore 14.00. Il Centro accoglie chi desidera sfidarsi a carte, dama, scacchi, memory e altro ancora. Materiale a disposizione. ¨¨ Atelier cucina e aperitivo: speciale dolci... e non solo. Siete abili in cucina e disponibili a condividere le vostre preziose ricette? Vi aspettiamo ogni venerdì dalle 09.00 alle 11.00 La Polizia al Centro diurno. Il prossimo aperitivo si terrà venerdì 5 giugno dalle 11.00 alle 12.00. ¨¨ English time Ogni giovedì dalle ore 14.00 alle 14.45. Corso base (principianti) Obiettivo è apprendere le basi della lingua con particolare attenzione alle espressioni di uso quotidiano e nelle situazioni (viaggi, ecc.) Gruppo conversazione. Gli incontri si svolgono in inglese. Gli argomenti per la conversazione e le discussioni verranno concordati fra docente e partecipanti. Partecipazione ai costi: franchi 5.- per lezione. Per entrambi i corsi una lezione a settimana durante il periodo scolastico. Docente: Janet Harrison. Interessati contattare Vitina o Marco. L’ho letto sul giornale, ma sarà vero? Strumenti informatici contro la disinformazione nei media martedì 24 novembre, ore 14.15 presso il nostro Centro Diurno con Paolo Attivissimo Riservate la data. Il Comandante della polizia Col. Matteo Cocchi e i suoi collaboratori informano su Polizia e organizzazione, Cittadino e Polizia, Anziano e Polizia. Giovedì 18 giugno ore 15.00 salone OCST via Balestra 19, Lugano Segue aperitivo offerto al Centro Diurno. Telesoccorso un pulsante per non sentirsi soli Il telesoccorso è particolarmente indicato per tutte le persone che vivono sole, per chiedere aiuto in modo immediato in caso di insicurezza, malessere, caduta, piccolo incidente. Per usufruire del servizio contattare: Segretariato cantonale Atte tel. 091 850 05 53. Agenda attività ricreative Bellinzona ¨¨ Venerdì 22 maggio e venerdì 19 giugno, Coro, ore 14.00, Vita Serena Giubiasco. ¨¨ Venerdì 12 giugno, Castello Sasso Corbaro con trenino. Segue merenda. Locarno ¨¨ Giovedì 10 settembre, Expo Milano 2015. Esposizione universale «Nutrire il Pianeta. Energia per la vita». Costo da definire. Iscrizioni: tel. 091 751 30 52. Lugano ¨¨ Giovedì 21 maggio, Pellegrinaggio mariano alla chiesa dell’Immacolata in via Peri a Lugano. Ritrovo ore 14.50. ¨¨ Giovedì 18 giugno, conferenza su: Polizia e organizzazione, Cittadino e Polizia, Anziano e Polizia. Ore 15.00 salone OCST, via S. Balestra 19, Lugano. Segue aperitivo offerto al Centro Diurno. ¨¨ Giovedì 2 luglio, pomeriggio Visita al Museo del Sacro e al Museo dei fossili di Meride. Dettagli relativi a questa escursione saranno pubblicati sul prossimo «il Lavoro». ¨¨ Martedì 15 settembre, visita al Forte Mondascia a sud di Biasca. Costo fr. 67 compreso trasferta in pullman, visita guidata e pranzo (polenta e brasato,formaggio e caffè, 1/4 vino e 1/4 acqua) Iscrizioni: da subito Claudia tel. 079 327 93 24. Mendrisio ¨¨ Giovedì 21 maggio, Pellegrinaggio al Santuario Santa Maria dei Miracoli, Morbio Inferiore. Recita del Rosario, celebrazione S. Messa in ricordo dei soci defunti. Ritrovo direttamente sul posto. ¨¨ Giovedì 25 giugno, Giornico e Sasso Pigna. Visita al rinnovato museo e al Forte, adatta ai camminatori e curiosi della storia del Gottardo. Alternativa per coloro che non visitano il Forte. Costo da definire. Iscrizioni: tel. 091 640 51 11, www.forti.ch entro il 29 maggio. Tre Valli ¨¨ Venerdì 26 giugno, Laghetti Audan -Ambrì. Trasferimento in torpedone. Ore 12.30 pranzo al grotto Laghetti Audan. Costo: fr. 30.- (non soci fr. 45.-) (bibite escluse). visitate il sito: www.generazionepiu.ch 20 Storia 21 maggio 2015 il Lavoro Ricorrenze Riviviamo la fine della Seconda guerra mondiale attraverso le pagine de «il Lavoro» L’anno scorso vi abbiamo proposto un articolo che riprendeva alcuni passaggi del nostro giornale riguardanti lo sbarco in Normandia. Quest’anno la ricorrenza è altrettanto importante: i 70 anni dalla fine del Secondo conflitto mondiale, avvenuta a inizio maggio per quanto concerne l’Europa, inizio settembre per il conflitto in Estremo Oriente, con la firma della resa definitiva del Giappone. I fatti sono conosciuti, non li riproponiamo. Di interessante vi è sicuramente cercare di capire come 70 anni fa si viveva nel nostro Cantone questo storico momento. Osservare pure come alcune verità storiche come le conosciamo noi oggi pochi giorni dopo che accaddero non erano per certo quelle attuali. il Lavoro, 28.04.1945 «Mentre scriviamo questa nota sta iniziandosi la Conferenza di San Francisco. Il convegno dei Tre ministri degli Esteri, Britannico, Statunitense, Russo non ha ancora trovato l’accordo sulla questione polacca (...). Nel frattempo Berlino è completamente conquistata dai Russi, che sono riusciti ad assicurarsi la precedenza sull’azione anglosassone, nei confronti della Capitale del Reich: mentre gli Jugoslavi toccano Fiume, e in Italia, di fronte agli angloamericani che sono a Milano e Verona (…) sono comparsi i Francesi in Piemonte e Liguria. Siamo all’ultimo atto del gran dramma internazionale; mentre presto riprenderanno le varie… politiche interne. Auguriamo che siano «politiche» e non siano «guerre civili». (…) Il maresciallo Pétain sta per consegnarsi alla giustizia del suo paese, con un gesto di nobiltà morale che gli va accreditata, come gli va invece addebitata la sua miopia politica storica. Certo è che di un gesto analogo non sono e non saranno capaci e «pour cause» – né Mussolini, né Hitler, il primo latitante, il secondo, pare, occupato nella difesa di Berlino – che non per niente va come va con tanto stratega – dove si appresterebbe, secondo alcuni ad un sacrificio, che non sarebbe ad ogni modo mai pari alle sue responsabilità verso il mondo e verso il suo paese, compresa quella di una difesa vana, che è ormai inutile strage. (…)» il Lavoro, 05.05.1945 «Siamo stati, purtroppo, facili profeti, nel prevedere, nell’ultima nota, che né Mussolini né Hitler sarebbero stati capaci del gesto, di cui era stato capace Pétain, consegnandosi alle autorità del suo paese, per essere giudicato. Infatti Mussolini è finito in un modo, che tacere è bello… per tutti; quanto a Hitler è morto, secondo la prima versione per colpo apoplettico; in altra, combattendo. Le due versioni potrebbero, forse, conciliarsi, concludendo che è morto, dopo aver vanamente combattuto contro il colpo apoplettico. Mussolini, Hitler, e il pure sfortunato fuggitivo Laval catturato a Barcellona non conterebbero molto, se la loro fine non significasse, praticamente e simbolica- Cimitero americano di Saint James in Normandia (4’410 caduti). Foto Marco Caroselli. mente quella delle ostilità. Isolotti di resistenza tedesche ci sono ancora; (…). L’occupazione alleata si estende, ovunque, in Germania con Berlino arresa, e Amburgo espugnata; in Austria con Vienna, affidata dai Russi a un governo discretamente fantoccio (…); in Italia dove, a Trieste, i neo-zelandesi di Alexander hanno raggiunto gli jugoslavi di Tito. Sintomi che gli alleati filino il perfetto amore, sulle spoglie dei vinti, non se ne hanno: e a San Francisco dove Molotov minaccia di fare le valigie, russi e anglosassoni si sono scontrati sulle questioni polacca e argentina (…).» il Lavoro, 12.05.15 «Con dignità!» «La fine delle ostilità in Europa è stata accolta con gioia profonda da parte di tutta la nostra popolazione. Da parte di elementi più o meno estremisti – che sono «più» o «meno» a seconda del vento che spira o del «sereno» o del «coperto» – si è tentato e si tenta con abilità di creare una atmosfera di ribellione, di rivolta, di lotta civile. Per il momento gli obbiettivi immediati sono i «fascisti» coloro che hanno avuto compromessi con i regimi totalitari (…). Ma noi sappiamo che se oggi i «fascisti» sono i «fascisti» , domani per gli estremisti diventeranno «fascisti» tutti coloro che non sono estremisti. Per costoro «fascisti» diventeranno, (…) cioè tutti coloro che hanno idee diverse dalle loro. (…) Anche noi cristiano-sociali diventeremo fascisti: «fascista» diventerà il modesto manovale che lavora, «fascista» l’operaio di fabbrica che hanno il torto di seguire le loro idee e di usare di quella libertà sindacale (…). Ora noi vogliamo e dobbiamo far presente a tutti i nostri amici organizzati la necessità di opporsi a ogni e qualsiasi tentativo di instaurare nel nostro paese i sistemi di violenza, intolleranza, di eccitazione all’odio ed alla violenza (…). Sarebbe deplorevole che la fine della guerra segnasse l’inizio della guerra civile, che il trionfo della democrazia segnasse la generalizzazione di sistemi brutali e totalitari (…). La classe operaia non deve prestarsi al giuoco di abili mestatori (…) che la incitano a gazzarre ed a violenze. La classe operaia, per quanto vittima di ingiustizie, non deve dimenticare che è attraverso le vie democratiche che potrà ottenere la soddisfazione ai propri diritti ed alle proprie rivendicazioni.» Nel medesimo numero, ne «La nota internazionale» troviamo invece una descrizione degli eventi. «Pax alma venit; speriamo che sia così! Certo è che, se non ancora la pace, è… la fine della guerra, tranne che nell’Estremo Oriente. (…) Ci sia consentito pure di rilevare in questa nota, (…) che i fatti stanno dandoci ragione, anche quanto a due tesi qui costantemente sostenute. La prima: che il nuovo assetto interna- Storia 21 maggio 2015 il Lavoro zionale avrebbe dovuto arrivare, non già alla «soppressione», ma alla «riforma» della Società delle Nazioni (…). La seconda: che la procedura della pace avrebbe dovuto constare di due diversi momenti: quello della definizione di generali ordinamenti internazionali: e quello delle assegnazioni e distribuzioni territoriali: nel primo dei quali si sarebbe dovuto sentire anche la voce dei non belligeranti. (…)» il Lavoro, 19.05.45 «È tornata la pace!» di Agostino Bernasconi «L’annuncio dato al mondo dai Grandi delle nazioni vincitrici che la guerra era finita in Europa, che era cessata la «fienagione» di milioni di vittime, che era terminata l’opera di distruzione delle nazioni, delle città, delle famiglie, che venivano liberati i prigionieri vittime delle barbarie moderne, che i popoli martirizzati e calpestati stavano per poter rialzare la loro testa, ha riempito di gioia il mondo intero. Una ondata di entusiasmo e di gioia si è fatta sentire anche in mezzo al nostro popolo che grazie all’aiuto della Divina Provvidenza ed a quello del nostro esercito, ha avuto l’inestimabile beneficio, pur attraverso privazioni e sacrifici, di essere stato risparmiato dal tremendo flagello. la folla, erano stati o sono ritenuti colpevoli di essere venuti meno ai loro doveri nei confronti del paese ospitante. Dalle nostre colonne abbiamo già criticato queste azioni di violenza, di intolleranza (…). Noi comprendiamo perfettamente uno spontaneo risentimento represso per tanti anni e comprendiamo perfettamente l’amarezza (…). Ma pur comprendendo tutto questo, noi non possiamo giustificare certe esplosioni incomposte Foto scattata in occasione della giornata commemorativa per i 70 anni della e certe spedizioni punitive liberazione a Ribeauvillé (Haut-Rhin) in Alsazia il 29.11.2014 (data effettiva (…). della liberazione 3.12.1944). Foto Mario Caroselli. Ma con il richiamo alla non deve spingere a colpire con misure ingiutranquillità ed all’ordine, non possiamo dimenticare che come svizze- ste coloro che hanno sempre diviso con noi ri e ticinesi ci incombe il dovere di prestare la svizzeri la nostra sorte, si sono perfettamente nostra opera e la nostra collaborazione all’Au- climatizzati. (…) torità, per epurare il paese da quegli elementi che hanno nuociuto (…). Ma tale opera di epu- il Lavoro, 26.05.45 «Problemi di dopo guerra – Sul disarmo-» razione (del resto il termine è molto improprio «Il primo problema del dopo guerra è quello perché si epura quello che non è «puro» e nel di evitare –se appena possibile- una… nuova guerra. (…) La via regia per arrivare al disarmo non è solo quella di distinguere i combattenti dai non combattenti.(…) Casamatta di Esch, in territorio di Hatten, parte della Linea Maginot. Evidenti i segni di bombardamento. Sul tetto esposto un carro armato americano Shermann M4. La guerra ha finito con vinti e vincitori. Quale effettivamente sarà la pace non ci è ancora dato di sapere (…). Nel nostro paese si è proceduto accanto alle manifestazioni di gioia, anche a manifestazioni di violenza contro i fascisti o contro i presunti fascisti che, dal- 21 mentre a malgrado la propaganda dei megafoni fascisti, il nostro paese non è stato affatto inquinato da mentalità, da giudizi o pregiudizi (…)). Dobbiamo avere fiducia nell’Autorità che come l’ha fatto, così continuerà a fare il proprio dovere. (…) L’atmosfera di questi giorni il Lavoro, 19.08.1945 «La pace totale» «Un altro «giorno della vittoria» è sorto: quella della vittoria ottenuta dalle Potenze Alleate sui teatri di guerra dell’Oceano Pacifico. La pace dunque su tutto il mondo. Pace totale. Le nazioni che avevano scatenato la guerra nel lontano, lontanissimo, inizio di settembre del 1939 o nel dicembre del 1941, giaciono ora nell’umiliazione della sconfitta e subiscono o si apprestano a subire le conseguenze delle loro aggressioni. Taciono ora le bocche da fuoco e tutto l’apparato di guerra si ferma per potere poi gradualmente dileguarsi e lasciar tornare la vita del mondo a condizioni normali. (…) Noi salutiamo con gioia il ritorno della Pace come l’aurora radiosa e promettente di un’epoca che consacri o apra la via alla celebrazione del lavoro civile, al benessere delle famiglie, alla concordia tra i popoli. Non più «inutili stragi»; non più distruzione di ricchezze; non più pericolose ambizioni imperialistiche. (…) L’augurio cioè che abbiano a correre dietro, non a questo o a quell’idolo, bensì a chi ha proclamato: «IO sono la Via, la Verità e la Vita».» Inserzione Servizi I nostri recapiti Il CAST offre: Consulenza nella scelta della soluzione assicurativa più adeguata Via S.Balestra 19 6900 Lugano Mediazione e assistenza nei confronti delle compagnie di assicurazione Tel 091 921 21 04 091 921 21 05 Fax 091 921 21 06 [email protected] www.ocst.com 22 Info Attualità 21 maggio 2015 il Lavoro Makedonija Demografija konflikta Makedonija je prethodnih dana bila u centru pažnje zbog sukoba albanskih terorista i makedonske policije u Kumanovu. Demografski gledano, u Makedoniji su Albanci druga najbrojnija etnička grupa sa nešto više od 25 procenata ukupnog stanovništva. IZVOR: BLIC P rema popisu iz 2002. godine, od nešto više od 2 miliona ljudi u Makedoniji, 509.083 Albanaca čine četvrtinu ukupnog stanovništva. Od tada je prošlo 13 godina, a trend se ne menja: broj Albanaca raste, dok se makedonsko stanovništvo smanjuje. Od 1961. godine broj Albanaca se udvostručio, dok je broj Makedonaca smanjen za skoro 10 procenata. Aleksandar Knežević, docent Geografskog DANI SRPSKE KULTURE: DESANKINI DANI 23. i 24. Maj Sala Comunale Paradiso Kulturno Udruzenje «Desanka Maksimovic» iz Lugana organizuje, kao i svake godine, dane srpske kulture – Desankini dani. Subota, 23. Maj, je dan pozorista. Nedelja, 24. Maj Od 11.00 Izlozba slika Ignjata Stanojevic, koji vlada razlicitim tehnikama u slikarstvu: od ulja na platnu, pastelnih boja, do grafita. Poslednjih godina je eksperimentisao i sa tehnikom kolaza. Predmet crteza i slika najvise su pejzazi, mrtva priroda i portreti, a insipiracija su mu impresionisti iz kraja 18og veka. Od 14.00 Svecana Akademija Od 15.00 Defile narodne nosnje Od 16.30 Folklorni i muzicki program, gost je svajcarsko folklorno – pevacko Udruzenje Od 18.30 Degustacija srpskih specijaliteta fakulteta u Beogradu na smeru za demografiju, za «Blic» kaže da severozapadna Makedonija predstavlja deo zemlje naseljen dominantno albanskim stanovništvom. - Skoro cela severozapadna Makedonija naseljena je većinom albanskim stanovništvom, u čemu prednjače Tetovo, Gostivar i Struga. Po nekim informacijama, u Strugi živi čak 90% Albanaca - kaže Knežević. Govoreći o budućnosti, Knežević kaže da u prestonici Skoplju situacija preti da postane kritična, s obzirom da se broj Albanaca iz godine u godinu povećava. Pored Skoplja, istakao je da posebnu pažnju treba obratiti na dve opštine, Lipkovo i Kičevo. - Što se tiče nekog porasta udela albanskog stanovništva u budućnosti, ukoliko se dosadašnji trend nastavi, situacija u prestonici Makedonije vrlo lako može postati kritična. Takođe, veliku pažnju treba obratiti na Kičevo, koje se nalazi između Gostivara i Struge. Trenutno tamo ima oko 30 posto Albanaca, ali se njihov broj veoma brzo povećava. Princip je isti: Albanci dolaze i kupuju kuću po kuću, ulicu po ulicu dok ne ostvare većinu. Sa druge strane, opštinu Lipkovo, koja se graniči sa Srbijom, čini čak 97 odsto Albanaca - kaže Aleksandar Knežević. Docent Knežević ističe da uzroke rasta albanske populacije treba potražiti u periodu od 1961. godine, te da dalji porast udela albanskog stanovništva ide na teret smanjenja broja Makedonaca. Naime, od 1961. godine broj Albanaca se udvostručio, dok je broj Makedonaca smanjen za skoro 10 procenata. - Konstantno povećanje broja Albanaca u Makedoniji ima dva uzroka. Prvi je svakako prirodni priraštaj, koji je kod Albanaca na visokom nivou, za razliku od ostalih manjina, ali i Makedonaca. Međutim, treba imati u vidu i velike migracije albanskog stanovništva koje su se godinama događale, kako sa Kosova, tako i iz Albanije - zaključuje Knežević. Giornale Aperto 21 maggio 2015 il Lavoro 23 Le domande dei Lettori Pensionati INPS e formulari per l’esistenza in vita Mio padre è titolare di una pensione Inps e a gennaio ha ricevuto dalla Citi Bank di Londra il formulario per confermare la propria esistenza in vita. La scadenza per la restituzione è assai vicina (giugno) e in caso di mancata risposta si rischia la sospensione della prestazione. Purtroppo, per motivi di salute, mio padre non ha ancora potuto recarsi presso il Consolato o l’ufficio comunale a farlo vidimare e credo che neanche prossimamente questo sia possibile. Come posso fare per dimostrare all’Inps la sua esistenza in vita? Lettera firmata La Citi Bank mette a disposizione dei pensio- nati un numero di telefono gratuito. Dalla Svizzera bisogna comporre: 0800 001031 mentre, per chi volesse scrivere, l’indirizzo di posta elettronica è: [email protected] Inoltre, anche gli uffici del Patronato ACLI sono a disposizione per contattare e comunicare con la predetta banca. Ma veniamo al Suo quesito. Per i casi similari a quello esposto è possibile chiedere a Citi Bank un formulario particolare, di colore verde, il quale può essere vidimato dal medico di famiglia del pensionato o eventualmente dalla casa di cura presso cui è ricoverato. Ad esso va allegato per il rinvio, come d’abitudine, una copia di un documento valido (passaporto o carta di identità). Si approfitta dell’occasione offerta da questa rubrica per sollecitare tutti i pensionati che non l’avessero ancora fatto ad inviare nel Regno Unito il certificato di esistenza in vita (modulo giallo); ciò al fine di evitare ritardi nei pagamenti delle prossime rate di pensione. Difatti, tra fine giugno e inizio luglio, l’Inps mette in pagamento, per chi percepisce una pensione di piccola entità (all’incirca sotto i 75 euro mensili), il secondo semestre 2015 e la tredicesima. Cesare Posillico Patronato Acli Lucerna VITA NOSTRA Auguri • a Elena Bertera, socia settore Vendita, e a Carlo Noghera, apprezzato collega del servizio esterno settore Edile, segretariato del Luganese, che sabato 30 maggio a Musso, attorniati da parenti e amici, si uniranno in matromonio. Alla coppia gli auguri di ogni bene. • a Maria Libotte, preziosa collaboratrice per uno stage all’archivio OCST e a Marco Montefiori, che il 6 giugno, nell’Abbazia di Valserio (Ravenna) celebreranno il sacramento del matrimonio. Agli sposi l’augurio perchè il loro amore sia forte e possa rimanere in eterno. Felicitazioni • a Filomon Russom, collega al CFP di Lugano, e alla moglie Anna, per la nascita di Marta, alla quale auguriamo un futuro sereno e ricco di cose belle accanto alla sorella Elena. • a Gianluca D’Ettorre, presidente OCST Docenti, e alla moglie Chiara, per la nascita di Elena, con l’augurio di ogni bene accanto alla sorella Anna e al fratello Nicola. Condoglianze • al marito Fulvio, ai figlio Elvio, socio segretariato del Luganese , con Mara, Nikita e Nayana, al fratello Domenico, alla sorella Renata, ai parenti tutti, per la scomparsa della loro cara Dina Garganigo. • a Gaudenzio Riboli, ex-collega al segretariato del Luganese e socio GenerazionePiù, per la scomparsa del caro fratello. Editore Organizzazione cristiano-sociale ticinese Redazione e amministrazione Responsabile: Benedetta Rigotti In redazione: Maurizia Conti e Giorgio Donini tel. 0919211551 ; fax 0919242471 via Balestra 19, 6900 Lugano [email protected] • alla moglie Ruth, ai figli Cinzia con Paolo e Luca con Sandra, ai nipoti e parenti tutti, per la scomparsa del loro caro Silvio Renoldi, socio GenerazionePiù, segretariato del Luganese. • alla moglie Anita, alla nipote Amel, ai fratelli Duri con Rösli, e Curdin, alla zia Erminia, ai parenti tutti, per la scomparsa del loro caro Gian Guolf Bardola, socio settore Impiegati d’ufficio, segretariato del Luganese. • al figlio Silvano, socio, con Jacqueline, ai nipoti e parenti tutti, per la scomparsa della loro cara Rosa Lucchini. • a Manuela Scacchi di Ligornetto, socia segretariato Mendrisio, e familiari tutti, per la perdita del marito Fabio Traversa. • alla moglie Romilda, ai figli Giordano e Maruska, al fratello Francesco, socio GenerazionePiù segretariato del Luganese, alla sorella Edvige, ai familiari e parenti tutti, per la scomparsa del loro caro Livio Lurati. • al marito Johannes, alla figlia Hanny con il marito Claudio Tiziani, socio segretariato del Luganese, ai nipoti e pronipoti tutti per la scomparsa della loro cara Dina De Graaf. to responsabile de «il Lavoro». • a nove anni dalla scomparsa (20 maggio 2006) ricordiamo con affetto Claudio Martinaglia, già apprezzato dipendente alla Cassa disoccupazione Inserzione In memoria • a venti anni dalla scomparsa (23 maggio 1995) ricordiamo con affetto Aurelio Domeniconi, già apprezzato dipendente segretariato regionale del Luganese. • a diciotto anni dalla scomparsa (12 maggio 1997) ricordiamo con affetto Sebastiano Torrisi, già apprezza- Stampa Centro Stampa Ticino SA Via Industria, 6933 Muzzano Pubblicità Publilavoro Sagl Via Balestra 19, 6900 Lugano, tel 0919211551 [email protected] Tiratura confermata REMP 26’286 copie Via Balestra 19, 6900 Lugano Consiglio esecutivo - Presidente: Bruno Ongaro - Presidente onorario: Romano Rossi - Vicepresidente: Flavio Ugazzi - Membri: Davide Adamoli, Luigi Mattia Bernasconi, Fausto Leidi, Gianfranco Poli, Roberto Poretti, Enrico Pusterla, Meinrado Robbiani Segretario cantonale e copresidente Meinrado Robbiani Segretario amministrativo Fausto Leidi Vicesegretari cantonali Renato Ricciardi, Paolo Locatelli Segretari regionali Lugano Giovanni Scolari Mendrisio Giuliano Butti Sopraceneri Marco Pellegrini Tre Valli Giancarlo Nicoli Cattedra Rosmini Exchange - Conferenza La famiglia tra amore e solidarietà In collaborazione con: Associazione Biblica della Svizzera Italiana Associazioni Cristiane Lavoratori Internazionali (ACLI) Ticino F amiglia ed educazione sono i temi principali di preoccupazione non solo dei cattolici in questi anni. Pertanto i cambiamenti rapidi che subisce questa istituzione basale non solo della nostra vita ma anche dell’intera società sono un tema delle «politiche» sia ecclesiastiche che europee. Una crescente individualizzazione e secolarizzazione, da un lato, come anche una crescente pluralizzazione culturale, dall’altro, pongono sfide serie a ciò che fino a pochi decenni fa era l’istituzione fondamentale indiscussa della nostra società. Indubbiamente, la risposta all’interrogativo del futuro della famiglia non ci può lasciare indifferenti, e questo non vale soltanto per chi Inserzioni ha scelto consapevolmente di legarsi in matrimonio ad un’altra persona. Questa domanda riguarda la società in quanto tale, a partire dall’autocomprensione di ogni singolo, fino alle politiche concrete, le questioni di giustizia sociale ed intergenerazionale. Proprio nella consapevolezza che la famiglia non costituisce semplicemente una realtà ‘privata’, essa deve essere ripensata nella consapevolezza delle sfide attuali, e non servendosi di risposte vecchie e semplici a problemi attuali e reali. In questo senso, la conferenza serale si articola in un triplice ‘recupero’. (1) In primis, un recupero di alcuni momenti ‘essenziali’ della famiglia, al di là dei cambiamenti sociali attraverso i secoli, e cioè dai testi biblici, i quali presentano senz’altro un quadro ‘interculturale’ e sorprendentemente ‘moderno’. (2) Inoltre, un ripensamento di ciò che è l’immagine di famiglia pervenutoci dalla tradizione più recente, e che ‘fossilizza’ questa istituzione in un quadro di ‘diritto naturale’. La domanda sarebbe quin- Facoltà di Teologia di Lugano Aula multiuso Martedì 2 giugno ore 18.30–20.30 di circa nuovi modelli possibili senza rischiare una rottura con le strutture ereditate dal passato. A seguire delle relazioni brevi, ci sarà ampio spazio per un dibattito con i nostri relatori. Programma: Saluto, Prof. Dr. René Roux, Rettore della Facoltà di Teologia di Lugano Prof. Dr. Ernesto Borghi, Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale/ISSR di Nola, Valori essenziali nelle relazioni familiari e sociali secondo la Bibbia: cenni orientativi Prof. Dr. Maurizio Chiodi, Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, Famiglia, sponsalità e generazione Prof. Dr. Gaia De Vecchi, Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale/ISSR di Nola, La famiglia dal magistero cattolico alle sfide educative contemporanee.