lavoro
Giornale dell’Organizzazione cristiano-sociale ticinese
21 maggio 2015 - Anno XC - N.8 - CHF 1.00 - G.A.A. 6900 Lugano
pagina 2
 Prossimo numero: 11 giugno 2015
Lavoro
flessibile
Toccato un
dipendente su due
pagina 5
Posta
Considerazioni
sul nuovo CCL
pagina 7
Edilizia
Manifestazione
a Zurigo
pagina 20-21
Storia
La fine della
Seconda guerra
mondiale
pagina 3
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Ristorazione
Difendersi dagli abusi
Redazione Il Lavoro - Via Balestra 19 - 6900 Lugano
Tel. 091 921 15 51 - Fax 091 924 24 71 - [email protected] - www.ocst.com
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Sindacato  Attualità
21 maggio 2015 il Lavoro
Novità OCST
AL VOLO
Entra in carica Gianni Guidicelli
„„
Locarno: rinnovo del ROD
Il 12 maggio si é tenuto presso il Municipio
di Locarno un incontro per discutere il rinnovo del ROD. Il Municipio ha presentato alla
commissione del personale e ai sindacati un
documento di lavoro in vista di una revisione
delle condizioni di lavoro e impiego dei dipendenti comunali. Da parte nostra avevamo
già incontrato i rappresentanti del personale
alfine di valutare questa bozza.
Durante l’incontro a cui hanno partecipato
alcuni municipali, il responsabile del personale, parte della commissione del personale e rappresentanti dei sindacati, sono stati esposti da parte municipale gli scopi, gli
aspetti e gli obiettivi che hanno guidato il
lavoro di rinnovo del ROD.
Per quanto concerne gli scopi e gli obiettivi
che sono il miglioramento della qualità dei
servizi, la valorizzazione delle competenze,
l’avvicinamento dell’amministrazione al cittadino , il personale si è dichiarato senz’altro
d’accordo. Resta ora il lavoro di analisi, articolo per articolo, al fine di trovare la giusta
soluzione che da un lato tuteli gli interessi dei
dipendenti e dall’altro realizzi gli intenti del
municipio nei confronti della collettività.
È già previsto un ulteriore incontro che si
terrà il 27 maggio e di cui vi daremo la giusta
informazione.
L.M.
I
l 1. giugno prende avvio una nuova tappa nell’organizzazione dell’attività sindacale dell’OCST nel Sopraceneri (vedi «il
Lavoro» del 20 novembre 2014). I due attuali
Segretariati confluiscono in una in una sola
struttura organizzativa pur mantenendo le tre
sedi regionali che fanno da perno per i servizi
agli iscritti e la conduzione dell’attività: Locarno, Bellinzona e Biasca. Si intende in questo
modo conferire un indirizzo ancora più coordinato e unitario all’impegno dell’OCST nel Sopraceneri pur preservando un radicato innesto
territoriale nelle varie regioni che lo compongono. Il Segretariato sarà posto sotto la guida di Marco Pellegrini che sarà coadiuvato da
Giancarlo Nicoli (per la sede di Biasca) e Gianni
Guidicelli (per la sede di Bellinzona). Quest’ultimo assume pure la carica di vice-segretario
cantonale a coronamento di una prolungata
e ricca traiettoria all’interno del movimento.
Entrato nell’OCST nel 1977 quale collaboratore del servizio di assicurazione malattia è poi
passato al settore sindacale divenendo vicesegretario regionale presso la sede di Biasca.
È pure stato un apprezzato deputato in Gran
Consiglio per quattro legislature assumendone
anche la presidenza nel 2011. Alla nuova struttura del Sopraceneri, a chi ne assume la guida,
alle collaboratrici e ai collaboratori l’augurio di
riuscire, attraverso il rinnovato modello organizzativo, ad ulteriormente rafforzare l’autorevolezza e la rappresentatività dell’OCST.
Mercato del lavoro
In aumento gli orari di lavoro flessibili
N
el 2014 quasi un dipendente su due
(44,6%) esercitava la propria attività
secondo orari di lavoro flessibili, rispetto al 41,7% del 2004. Una persona occupata su cinque (20,5%) lavora regolarmente di
sabato e circa una su dieci (10,6%) di domenica. Per quanto riguarda i modelli di orario di lavoro si registrano grandi differenze a seconda
del grado di formazione e del sesso. Questo
è quanto emerge dalla rilevazione delle forze
di lavoro in svizzera (RIFOS) 2014 realizzata
dall’Ufficio federale di statistica (UST).
Per «flessibili» si intendono i seguenti modelli di lavoro: orario settimanale o mensile con
o senza blocchi orari, orario annuale e orario
non sottoposto ad alcuna disposizione formale. Questo tipo di modello è più diffuso tra gli
uomini (51,1%) che tra le donne (37,6%). I dipendenti con un grado di formazione terziaria
(scuola universitaria, formazione professionale superiore) lavorano circa tre volte e mezzo
più spesso a orari flessibili (62,3%) rispetto a
quelli che non hanno concluso una formazione
post-obbligatoria (17,9%). Tra gli uomini questa differenza emerge in modo particolarmente
marcato (grado terziario: 70,2%, grado secondario I: 15,7%).
Si espande il lavoro a tempo parziale
La quota di occupati a tempo parziale è passata dal 31,7% nel 2004 al 36,0% nel 2014.
Tra gli uomini, di cui solo il 15,9% lavora a
tempo parziale, il grado di formazione incide
poco sul grado di occupazione. Le donne la-
vorano nella maggior parte dei casi a tempo
parziale (59,2%). La proporzione è più elevata
tra le donne con un grado di formazione secondario II (maturità, apprendistato) o terziario
(il 62,9% rispettivamente il 57,3%) rispetto a
quelle con un grado di formazione secondario
I (50,7%).
Un quinto degli occupati lavora di sabato
Nel 2014, il 20,5% degli occupati lavora regolarmente di sabato. Proporzionalmente sono
più le donne degli uomini a lavorare di sabato
(il 22,3% contro il 18,8%); lavorano più spesso
di sabato gli occupati con una formazione di
grado secondario I o II (28,4% rispettivamente
23,1%) rispetto a quelli con una formazione di
grado terziario (15,0%). Una persona occupata su dieci (10,6%) lavora la domenica (donne:
11,3%; uomini 9,9%).
Una persona occupata su 20 lavora di notte
Nel 2014 una persona occupata su 20 (5,0%)
lavorava regolarmente di notte (donne: 4,2%;
uomini 5,7%). Tra le donne il grado di formazione non sembra avere alcun influsso sul lavoro
notturno, mentre tra gli uomini quelli con una
formazione di grado secondario I sono più del
doppio a lavorare di notte rispetto a quelli con
una formazione di grado terziario (il 10,0% contro il 4,3%). Nel 2014, il 17,1% degli occupati
lavora regolarmente di sera. Anche in questo
caso il grado di formazione ha un influsso: le
persone titolari di una formazione di grado secondario I (21,2%) lavorano più spesso la sera
rispetto a quelle con una formazione di grado
secondario II (16,6%) o terziario (16,5%).
Lavoro su chiamata
Nel 2014 il lavoro su chiamata interessava il
4,8% dei dipendenti. Questo modello di lavoro
è nettamente più diffuso tra le donne (6,1%)
che tra gli uomini (3,7%) come pure tra le persone con una formazione di grado secondario
I (7,6%) rispetto a quelle con una formazione
di grado terziario (3,1%). Nel primo gruppo
(secondario I) le donne che lavorano su chiamata (9,9%) sono quasi il doppio degli uomini
(5,0%).
Una donna su dieci esercita più di un lavoro
Nel 2014, il 7,3% delle persone occupate
aveva più di un lavoro. Il fenomeno è nettamente più diffuso tra le donne (9,6%) che tra
gli uomini (5,3%). La differenza è particolarmente netta fra le persone con una formazione di grado secondario I: di loro, le donne che
hanno più di un lavoro (11,7%) sono più del
triplo degli uomini (3,5%).
Il 7,4% dei dipendenti possiede un contratto a tempo determinato
Nel 2014 i dipendenti con contratto a tempo determinato erano il 7,4%, il 2,4% per una
durata inferiore ai 6 mesi. In questo contesto
il sesso e il grado di formazione non sembrano avere grande incidenza, tuttavia ad avere
più spesso un contratto di questo tipo sono le
donne con una formazione terziaria (11,2%).
Sindacato  Attualità
21 maggio 2015 il Lavoro
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Settore alberghiero e della ristorazione
Difendersi dagli abusi
LUIGINO GALIOTTO
I
l settore alberghiero e della ristorazione ticinese vive un periodo altalenante:
dopo la crescita del 2013 si è registrato
un 2014 fiacco soprattutto a causa del tempo.
Il 2015 non è partito sotto i migliori auspici a
causa dell’abbandono della soglia minima di
cambio del franco con l’euro, ma sembra reggere il colpo.
Come in ogni ambito di attività, anche in questo la qualità e la capacità innovativa premiano
anche in momenti segnati dalla crisi economica.
Certamente si tratta di un settore fortemente
segnato dal fenomeno dilagante, specialmente nel nostro cantone, del degrado del mercato
del lavoro. Abusi di ogni genere colpiscono i
lavoratori che non sono attrezzati per proteggersi e difendere i propri diritti.
D’altra parte anche tra i datori di lavoro sono
sempre più numerosi quelli che giungono da
oltre frontiera e che, sempre che siano intenzionati a rispettare le regole locali, sono poco
e male informati dai fiduciari loro consulenti.
Nel settore alberghiero e della ristorazione
vige un Contratto collettivo nazionale di obbligatorietà generale, cui sono sottoposti tutti gli
esercizi in Svizzera. È importante che i lavoratori siano informati dei loro diritti per sottrarsi
agli abusi.
Percentuale di lavoro e salario
Troppi datori di lavoro del settore pagano ai
propri dipendenti una parte del salario in nero,
assumendoli con una percentuale di impiego
inferiore a quella reale.
I lavoratori, che talvolta sottovalutano le conseguenze di questa pratica, devono essere
consapevoli che è molto dannosa: si è infatti
sottoassicurati per la malattia, l’infortunio, la
maternità e la disoccupazione. Ciò significa
che se ci si dovesse trovare impossibilitati a
lavorare o disoccupati, il salario di riferimento
per il calcolo delle indennità si ridurrebbe alla
parte dichiarata.
Anche la rendita di vecchiaia risulta molto ridotta, tanto più che in questo modo molti datori di lavoro tengono il salario artificialmente
sotto i 21’100 Fr. per non assicurare i dipendenti secondo la Legge previdenza professionale. In questo modo i lavoratori non avranno
diritto al secondo pilastro.
Bisogna inoltre sapere che, secondo il contratto collettivo, nel corso dei primi sei mesi di
lavoro il datore di lavoro può pagare un salario
dell’8 per cento inferiore a quanto previsto nel
Ccl. Molti datori di lavoro tuttavia mantengono
la decurtazione nella paga più a lungo termine.
È importante verificare che ciò non succeda.
Piani di lavoro
Molti altri abusi vengono avvengono sui piano
di lavoro. Alla fine dell’anno viene spesso contestata la carenza di alcune ore
di lavoro. Per proteggersi
in questo caso è importante farsi consegnare i
piani di lavoro, verificarne
la correttezza e conservarne una copia firmata
da entrambe le parti. È un
diritto che è importante
esercitare per evitare problemi.
Assegni familiari
I datori di lavoro sono tenuti ad anticipare gli
assegni familiari ai dipendenti che ne hanno diritto. Molti non lo fanno e fingono di non averli
ricevuti dalla cassa di compensazione di competenza (Ias o Gastrosocial) la quale, per arginare gli abusi, invia al domicilio del lavoratore
la documentazione dell’avvenuto versamento.
I lavoratori hanno diritto a ricevere gli assegni
familiari dovuti con una retroattività di cinque
anni. Si tratta di un importo considerevole (tra i
200 e i 250 Fr. al mese) che può davvero essere di sostegno al bilancio familiare.
Giorni di prova
È importante sapere che il periodo di prova
deve essere retribuito ed i lavoratori devono
essere assicurati contro gli infortuni. In questo
caso è importante accordarsi con il datore di
lavoro per evitare sorprese.
preparazione svolto nel
resto della giornata. La
capacità di reazione agli
imprevisti deve essere
massima.
Tuttavia questo non giustifica chi perde il controllo
in maniera grave e aggrdisce i dipendenti persino in
maniera fisica: urla, lanci
di stoviglie, spintoni.
È importante difendersi e
non subire questo tipo di
atteggiamento. La propria dignità e la propria
salute non sono mai in vendita.
Segnalare gli abusi
Il primo punto di riferimento dei lavoratori è
il sindacato. Ogni lavoratore del settore versa
89 Fr. di contributo di solidarietà, ma questo
non dà diritto alla protezione giuridica: non è
l’iscrizione al sindacato.
Con pochi franchi è possibile garantirsi la
protezione e la consulenza che sono vitali in
un settore nel quale molti lavoratori sono stagionali, ci sono pochi controlli e molti imprenditori senza scrupoli che sfruttano lo stato di
necessità dei loro dipendenti.
Conclusione del rapporto di lavoro
La conclusione del rapporto di lavoro è spesso complicata e si
Inserzione
segnalano, anche
in questo momento,
Domanda di adesione all'OCST
abusi di vario genere. Alcuni datori di
Il/La sottoscritto/a
lavoro, per esempio,
Cognome
contestano ai dipenNome
denti delle infrazioni
false che vengono
Indirizzo
detratte dall’ultimo
Nap
Città
stipendio. Spesso i
Telefono
dipendenti non reagiscono nemmeno
Email
per evitare discusData di nascita
sioni.
Stato civile
Quando si tocca il
Nazionalità
fondo
Professione
Lavorare nel settore alberghiero e
Ditta
della
ristorazione
è molto stressante
 dichiara di aderire all'Organizzazione cristiano-sociale ticinese
per tutti: il picco di
accettandone gli statuti.
attività si concentra
in poche ore nelle
Luogo e data
Firma
quali si misura la
qualità del lavoro di
Compilare e inviare a: Segretariato cantonale OCST, Via Balestra 19, 6900 Lugano
4
Sindacato  Attualità
21 maggio 2015 il Lavoro
Edilizia e rami affini
Festa familiare a Faido
Ore 16.00 chiusura manifestazione.
Sarà chiesta una partecipazione di Fr.
10.- per persona e sarà rilasciato un
buono per il pranzo.
I
lavoratori dell’edilizia e rami affini, unitamente ai familiari sono cordialmente
invitati alla festa cantonale che si svolgerà domenica 5 luglio a Faido, Zona Pineta
- Piumogna.
Programma:
ore 11.00 ritrovo a Faido, zona Pineta (vicino
alla cascata della Piumogna)
ore 11.30 S. Messa da campo
ore 12.00 pranzo servito ai tavoli, ricca grigliata mista con contorni, formaggio, torte,
caffè, bibite (vino, birra, acque minerali, gassose). Intrattenimento musicale.
Come arrivare:
Uscita autostradale a Faido/Chiggiogna, procedere verso Faido (il parcheggio sarà segnalato a partire dalla
Piazza Stefano Franscini, in centro a
Faido).
Vi aspettiamo numerosi per trascorrere insieme una piacevole domenica in
questo incantevole angolo del Ticino.
Info e iscrizioni:
Per ragioni organizzative, è fatto cortese
obbligo d’iscrizione telefonando al segretariato
OCST Regione Tre Valli, entro venerdì 19
giugno. Telefono: 091 873 01 20
In caso di cattivo tempo, la manifestazione
sarà annullata.
In caso di tempo incerto, chiamare
Giancarlo Nicoli, tel. 079 835 13 40.
Documenti necessari
Beneficiari di rendite AVS, AI, Infortuni, LPP
(2° pilastro), Cassa pensione, Pensioni estere
 Un cedolino o relativa attestazione della
rendita percepita nell’anno interessato.
Contribuenti con sostanza immobiliare
(casa e/o terreni)
 È necessario conoscere il valore di stima
ufficiale: la relativa documentazione, se non in
possesso, può essere richiesta in Municipio.
 Le ricevute dei premi pagati per le assicurazioni vita, infortuni e Cassa malati per l’anno
interessato, nonché le attestazioni concernenti
versamenti a forme riconosciute di previdenza
individuale vincolata (3° pilastro).
 Le fatture per spese di perfezionamento e
riqualifica professionale, come pure le ricevute
per versamenti a enti riconosciuti di pubblica
utilità o per il riscatto di anni di contribuzione
nella previdenza professionale (2° pilastro).
 Dichiarazioni bancarie comprovanti i debiti
privati o ipotecari esistenti con l’indicazione de-
G
li associati dell’edilizia e rami affini del Sopraceneri sono invitati a
partecipare all’assemblea annuale
che si terrà
Mercoledì 27 maggio, ore 18.30
Ristorante Nuova Pergola
Quartino
Ordine del giorno:
1. Apertura dei lavori e saluto
del presidente sezionale
2. Saluto del segretario del Sopraceneri
3. Rinnovo CCNL
4. Onore ai fedelissimi
5. Eventuali
Al termine dei lavori seguirà la cena in comune offerta dal segretariato.
Per ragioni organizzative annunciarsi telefonicamente:
sede OCST Locarno tel. 091 751 3052 o
sede OCST Bellinzona tel 091 821 41 51.
Vi aspettiamo numerosi.
Centri OCST per l’infanzia
Dichiarazioni d’imposta 2014
Lavoratori salariati
 Il certificato di salario (attività accessoria
compresa) e quello del coniuge se lavora (uno
per ogni datore di lavoro), relativo all’anno 2014.
 Attestazione riguardante le indennità percepite in caso di: malattie, infortunio, disoccupazione, servizio militare o civile non ricevuti
tramite il datore di lavoro, assegni integrativi e
prima infanzia percepiti nell’anno interessato.
Assemblea annuale
del Sopraceneri
gli interessi passivi pagati all’anno interessato.
Eventuali polizze di assicurazione sulla vita.
Rimborso dell’imposta preventiva
 Presentare i libretti di risparmio aggiornati
al 31 dicembre dell’anno interessato o la dichiarazione della Banca, o conto corrente postale.
Contratto di locazione
Presentare la notifica di tassazione e/o la copia dell’ultima dichiarazione.
Per appuntamenti:
Segretariato delle Tre Valli, Biasca,
Tel. 091 873 01 20
Segretariato del Luganese
Tel. 091 960 23 17
Segretariato del Mendrisiotto
Mendrisio
Tel. 091 640 51 11
Sede Chiasso
Tel. 091 6825501
Segretariato del Sopraceneri
Bellinzona,
Tel. 091 821 41 51, 091 821 41 52
e 091 821 41 53
Sede Locarno
Tel. 091 751 30 52, 091 751 30 53/56
Costo: Soci fr. 20.- Non soci fr. 80.-
Sonogno,
iscrizioni aperte
I
l nostro sindacato, attento ai problemi
educativi e alle necessità delle famiglie
propone anche quest’anno due turni di
vacanza da trascorrere nella casa montana a
Sonogno.
1° turno dal 4 al 17 luglio
2° turno dal 19 al 1° agosto
In questo bel villaggio di montagna, tra il verde dei boschi e in un contesto naturale incantevole si trova la casa di vacanza S. Angelo.
Qui i ragazzi troveranno un’ampia scelta di attività diversificate in base alle esigenze e all’età:
passeggiate nella natura, giochi individuali, giochi di società, divertimento, relax, lettura, sport.
I nostri collaboratori e le nostre collaboratrici
saranno lieti di accogliere i ragazzi che vogliono trascorrere un periodo di vacanza all’insegna del divertimento e dell’amicizia.
Info:
Paola Mauri
Centri OCST per l’infanzia
via Balestra 19, Lugano-tel. 091 921 15 51
21 maggio 2015 il Lavoro
Sindacato  Attualità
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transfair - La Posta
Considerazioni sul nuovo contratto collettivo di lavoro
Ce l’abbiamo fatta. Insieme. Insieme ci
siamo seduti al tavolo delle trattative
per negoziare il nuovo contratto collettivo di lavoro con la Posta. Nonostante
la nuova struttura e le modifiche resesi
necessarie a causa delle nuove basi legali, il pacchetto integrale è equivalente al CCL precedente e in alcuni punti
addirittura migliore.
RENÉ FÜRST
C
on il nuovo contratto collettivo di lavoro (CCL) le condizioni d’impiego
hanno subito diverse modifiche e
sono diventate così compatibili con le nuove
basi legali della Posta Svizzera. Non siamo riusciti a raggiungere tutto ciò che ci eravamo
prefissati: negoziare significa infatti scendere
a compromessi. Possiamo essere comunque
soddisfatti dei risultati raggiunti! Sebbene alcuni collaboratori anche dopo la nostra massiccia opposizione (abbiamo addirittura utilizzato il termine «criterio killer») non siano più
sottoposti al CCL, in compenso si è integrato
il personale ausiliario e gli apprendisti, che ora
si ritrovano riuniti sotto un unico tetto. Un fatto assai rallegrante, questo, perché anche loro
potranno continuare a contare anche in futuro
sul nostro appoggio e beneficiare di svariati
vantaggi.
Partecipazione democratica
Grazie allo straordinario impegno del
feedback team è stato possibile garantire il
diretto contatto con i membri durante le negoziazioni e agire ad ampio raggio a favore
degli interessati. La delegazione ai negoziati e
il feedback team hanno dato il meglio di sé e
i partecipanti al congresso di categoria hanno
avuto l’onore di decidere. Tutti i membri hanno
ottenuto l’opportunità di parteciparvi e di esercitare il loro diritto di voto. Dal momento che la
decisione spettava proprio ai diretti interessati, abbiamo attribuito la massima importanza a
questo aspetto.
Molte grazie!
Ancora una volta si è dimostrato che un sindacato forte può raggiungere più di un singolo
individuo. Ringrazio sentitamente tutti i membri della loro adesione e solidarietà, nonché
tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione del CCL. Per il momento è tornata la
calma. Ma come ben si sa: finito un negoziato CCL, è già ora di pensare al successivo.
All’occorrenza avanzeremo le nostre proposte
per eventuali correttivi così come nuove rivendicazioni, sempre e comunque fedeli al nostro
slogan: transfair, il vostro braccio forte – il vostro successo.
Punti salienti del risultato negoziale
• Il vantaggioso piano sociale rimarrà inva-
riato. Ciò significa
che continuerà a
trovare applicazione anche la protezione contro il
licenziamento per
motivi economici
per gli ultra 55enni
con più di 20 anni
di servizio.
• I salari attuali
saranno trasferiti al
nuovo CCL senza
subire variazioni.
• La previdenza
per la vecchiaia
sarà rafforzata grazie all’integrazione
nella cassa pensio- © Foto La Posta Svizzera SA
ni di diversi supplementi e dell’indenmento tra conducenti della regia e conducenti
nità in funzione del mercato del lavoro.
IA-RP.
• Con il recupero dei giorni festivi e la com• La trasformazione della settimana di computazione delle ore, il personale tutto sommapensazione in una settimana di vacanze offre
to ci guadagna nonostante la lieve riduzione
ai lavoratori più flessibilità nella pianificazione
dei giorni di vacanza.
delle vacanze.
• Le misure salariali generali e individuali saranno integrate nello stipendio.
• Per il premio fedeltà ci si è accordati su una
vantaggiosa regolamentazione transitoria.
• La Posta è tenuta ad attuare una pianificazione più precisa e affidabile: in caso di annul- I n s e r z i o n e
lamento a breve termine
di un servizio, il lavoro è
considerato comunque
svolto.
FONDAZIONE TICINESE
• I congedi di materniPER IL 2° PILASTRO
tà, di paternità e di adozione saranno notevolVia Morée 3 – CP 1344
mente ampliati.
6850 MENDRISIO-STAZIONE
• Estensione del versamento continuato del
salario in caso di malatL’altra cassa pensioni
tia e infortunio, nonché
al servizio delle piccole e medie
in caso di servizio civile
Imprese Ticinesi
dopo la scuola reclute.
• Il sistema salariale con l’aumento d’eCosti amministrativi solo lo 0.5%
sperienza ha subito un
sui salari assicurati
cambiamento e grazie
2.5% interesse su tutto l’avere di vecchiaia
a un raggio d’azione più
ampio e all’integrazione
dell’incremento salariale
Sito web: www.ftp2p.ch
individuale garantisce
E-mail [email protected]
uno sviluppo dello stipendio più lungo rispetto alla regolamentazioTelefono: 091 922 20 24
ne precedente.
Telefax: 091 923 21 29
• In caso di disdetta
abusiva, il datore di lavoro è tenuto a pagare
un’indennità fino a 12
Bilancio tecnico al 30.09.2014
mensilità.
109.43%
• Reale parità di tratta-
6
Sindacato  Attualità
21 maggio 2015 il Lavoro
Situazione economica e sociale della popolazione
La povertà in Svizzera
Povertà: la definizione
Il tasso di povertà si basa su una soglia «assoluta»: sono considerate povere le persone
occupate che non dispongono di risorse finanziarie sufficienti per acquistare i beni e i servizi
necessari a una vita integrata socialmente. La
definizione di soglia di povertà è tratta dalle
direttive della Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale (COSAS). Tale soglia
include un forfait per un mantenimento, le spese individuali per l’alloggio e una somma pari
a 100 franchi al mese per ogni persona di 16
anni o più per altre spese.
Povertà: alcune statistiche
Secondo i più recenti risultati dell’Ufficio federale di statistica (UST), nel 2012 in Svizzera,
590’000 persone erano interessate dalla povertà reddituale, laddove circa 130’000 di esse
risultavano occupate. All’incirca 1,19 milioni di
persone erano a rischio povertà e pressappoco 280’000 persone presentavano insufficienze dovute a una carenza di risorse finanziarie
in almeno tre su nove ambiti vitali. Secondo
tutti i concetti di povertà utilizzati, le persone
più esposte sono soprattutto i genitori soli con
figli a carico, le persone con un basso livello di
formazione e le persone che vivono in economie domestiche con scarsa partecipazione al
mercato del lavoro.
Come si è soliti fare nella ricerca sulla povertà, per quantificarla sono stati impiegati vari
concetti: il concetto di povertà assoluta («povertà»), basato su una soglia di povertà stimata sul minimo esistenziale sociale, e il concetto
di povertà relativa («rischio di povertà»), comunemente usato a livello internazionale. Al fine
di rilevare anche gli aspetti non monetari della
povertà, viene altresì impiegato un indicatore
definito a livello europeo per la misurazione
della deprivazione materiale.
Quando parliamo di popolazione attiva occupata, ci riferiamo alle persone di 18 anni e più
che nell’anno precedente alla rilevazione hanno lavorato prevalentemente come dipendenti
o indipendenti, sia a tempo pieno che parziale.
Emerge che nel 2012, il 7,7% della popolazione svizzera disponeva di un reddito domestico
disponibile al di sotto della soglia di povertà
assoluta. Una persona su 13 risultava quindi
toccata dalla povertà reddituale (circa 590’000
persone). Rispetto all’anno precedente (7,4%),
il tasso di povertà è lievemente aumentato. Dal
2007, anno di inizio della rilevazione, la povertà
in Svizzera è diminuita di 1,6 punti percentuali.
Nel medesimo lasso di tempo, il tasso di povertà delle persone occupate è calato di 1,3
punti percentuali, passando dal 4,8 al 3,5%.
Il motivo per cui il tasso di povertà è diminuito
durante una recessione economica è semplice: reagito con un lieve ritardo all’andamento
positivo del mercato del lavoro e della favorevole condizione economica negli anni precedenti al 2009. La recessione del 2009 e il relativo aumento della disoccupazione, invece, non
hanno avuto un effetto durevole sull’andamento della povertà reddituale in Svizzera.
Soglia di povertà
Nel 2012 la soglia di povertà di una persona
sola era in media di 2’200 franchi al mese e di
circa 4’050 franchi per due adulti con due figli. Tale importo deve consentire di provvedere alle spese necessarie per il sostentamento
in generale (generi alimentari, abbigliamento,
cure del corpo, spese di trasporto, svaghi,…),
e le spese per l’abitazione e le assicurazioni.
Non comprende le spese per l’assicurazione
malattia obbligatoria, poiché in base agli standard internazionali esse sono già dedotte nel
calcolo del reddito disponibile.
Povertà e caratteristiche
La popolazione povera può essere definita
sulla base di varie caratteristiche socio demografiche. Un elemento molto importante è
il grado di formazione: le persone senza formazione scolastica post-obbligatoria risultano
essere povere con una frequenza quasi doppia
rispetto a chi ha terminato una formazione di
grado secondario II (13,9% rispetto al 7,3%),
mentre coloro che sono in possesso di un diploma universitario o di una scuola universitaria professionale (grado terziario) presentano il
tasso di povertà più basso (4,5%).
Se guardiamo ai diversi tipi di economia domestica, le persone colpite più frequentemente dalla povertà sono quelle che vivono in famiglie monoparentali (16,5%). Anche coloro che
vivono sole sono più spesso povere: il tasso di
povertà è più elevato sia tra le persone sole di
meno di 65 anni (12,9%) che tra quelle di più di
65 (25,8%). Se nell’economia domestica vive
una seconda persona adulta, la percentuale di
poveri under 65 non cresce nettamente oltre
la media.
Povertà e mercato del lavoro
Un altro importante fattore che influisce sulla
povertà è ovviamente la partecipazione al mercato del lavoro degli adulti dell’economia domestica. Le persone occupate sono, secondo
logica, molto meno interessate dalla povertà
(3,5%) rispetto a quelle senza attività professionale (15,7%). Coloro che vivono in economie domestiche nelle quali non c’è alcuna
persona occupata presentano il tasso di povertà più elevato (20,2%). Invece, nel caso l’economia domestica presenti una sola persona
occupata, il tasso di povertà scende all’8%,
mentre se ne conta due arriviamo all’1,3%.
Chi vive in un’economia domestica che trae
sostentamento principalmente dal reddito da
lavoro soffre relativamente poco di povertà
reddituale (4,4%). Al contrario, se il reddito
dell’economia domestica è composto principalmente da rendite, prestazioni sociali, ecc, il
tasso di povertà è molto al di sopra della media (20%). Approfondendo l’analisi emergono
differenze notevoli: le persone con reddito
principale derivante dal 2. pilastro sono colpite dalla povertà reddituale meno di frequente
(3,3%) di quelle con redditi provenienti principalmente dal 1. pilastro (25,8%).
Anche se la partecipazione al mercato del lavoro rappresenta una tutela efficace contro la
povertà, nel 2012 il 3,5% degli occupati (circa
130’000 persone) erano colpite dalla povertà.
Emergono, come di consueto, delle differenze:
gli attivi occupati tutto l’anno sono, secondo
logica, meno colpiti dalla povertà reddituale
rispetto a chi lavora solo una parte dell’anno
(3,3% contro 5,5%). Tra gli attivi tutto l’anno
vi è poi il distinguo tra gli occupati a tempo
parziale (4,8% colpiti da povertà) e coloro che
sono attivi a tempo pieno (2,6%).
Indipendenti, dipendenti e povertà nei vari
settori
I lavoratori indipendenti sono molto più spesso poveri rispetto ai dipendenti (7,8% contro
2,9%). Tuttavia, date le difficoltà a livello metodologico del calcolo dei redditi dei lavoratori
Sindacato  Attualità
21 maggio 2015 il Lavoro
indipendenti, queste cifre vanno interpretate
con cautela. Sempre tra gli indipendenti, quelli senza impiegati sono tendenzialmente più
esposti alla povertà reddituale rispetto a chi
impiega persone (9,2% contro 5,4%).
Prendendo in considerazione le attività economiche, la percentuale di poveri è un po’ più
elevata tra gli addetti nel settore della ristorazione (11,1%). A titolo di paragone la percentuale è più bassa nel settore delle attività
manifatturiere (1,8%), del trasporto e del magazzinaggio (1,6%) e in quello dell’amministrazione pubblica (0,8%).
A influire vi è inoltre il tipo di contratto: i lavoratori con contratto a tempo determinato sono
colpiti da povertà nel 7,1% dei casi. Quelli impiegati in piccole imprese nel 5,3%.
Rischio di povertà
Il tasso di rischio di povertà si basa su una
soglia «relativa»: sono considerate a rischio
di povertà le persone che dispongono di un
reddito disponibile equivalente sensibilmente
inferiore al livello di reddito considerato accettabile nel Paese in cui vivono. In tal modo,
la povertà considerata come una sorta di disuguaglianza: una persona è considerata a
rischio di povertà non solo in base alla sua
situazione economica personale (o dell’economia domestica), ma anche in base al livello di
benessere del Paese in cui vive. Le convenzioni dell’Unione europea fissano la soglia del
rischio di povertà al 60% della mediano del
reddito disponibile equivalente.
Nel 2012 il 15,5% della popolazione (circa
1’190’000 persone) era a rischio di povertà,
ovvero leggermente superiore all’anno precedente. Dal 2007 il tasso di rischio oscilla tra
il 14,2% e il 15,6%. Per quanto concerne la
popolazione attiva occupata, il tasso di rischio
era del 7,7%, circa la metà di quello che colpiva la popolazione totale.
Nel 2012 la soglia di rischio di povertà era di
2’500 franchi al mese per una persona sola, e
di 5’250 franchi per due adulti con due bambini.
Oltre ai gruppi a rischio ottenuti applicando il
concetto di povertà assoluta, secondo il concetto di povertà relativa, risultano a rischio anche i bambini (18%), le famiglie con tanti figli
(25,2%), nonché le persone di nazionalità straniera (21,9%). Gli adulti di meno di 65 anni che
vivono soli non sono invece esposti al rischio
in percentuali superiori alla media.
Nel confronto europea, la Svizzera presenta
un tasso di rischio di povertà del 15,9% e si
colloca al di sotto delle media dell’Unione europea (16,9%). Confrontando i tassi con i paesi
limitrofi, solo l’Italia presenta un tasso superiore (19,4%). Le altre nazioni confinanti hanno
dei tassi simili o inferiori a quello svizzero: Germania 16,1%, Austria 14,4%, Francia 14,1%.
Deprivazione materiale, la definizione
Le informazioni sulla deprivazione materiale
consentono di prendere in considerazione anche degli aspetti non monetari della povertà. Il
tasso di deprivazione materiale viene descritto
come un’insufficienza dovuta alla carenza di
risorse finanziarie in almeno tre di nove categorie coordinate a livello europeo, ossia: capacità di far fronte a una spesa imprevista di
2’000 franchi, capacità di finanziare ogni anno
una settimana di vacanza fuori casa, assenza
di pagamenti arretrati, capacità di permettersi
un pasto a base di pesce o carne (o equivalen-
7
te vegetariano) almeno ogni due giorni, capacità di scaldare a dovere il proprio domicilio,
possedere o avere accesso a una lavatrice,
possedere un televisore a colori, possedere un
telefono, possedere un’automobile.
Deprivazione materiale, le statistiche
Nel 2012, circa 280’000 persone (3,6% della popolazione svizzera)
presentavano un’insufficienza dovuta alla carenza di risorse finanziarie
in almeno tre ambiti su
nove. Tra gli occupati il
tasso di deprivazione materiale era del 2,3% (circa
80’000 persone).
I principali gruppi a rischio comprendono, nuovamente, i genitori soli
con figli a carico (11,5%), le persone sole under 65 (7,4%), le persone con un basso livello
di formazione (7,2%), le persone in economie
domestiche che non partecipano al mercato
del lavoro (15,7%) e le persone di nazionalità
straniera (6,3%).
Le persone di 65 anni e più presentano un
tasso inferiore (1,7%).
Anche i lavoratori indipendenti hanno uno
standard di vita materiale superiore al resto
delle persone occupate (1,2% contro 2,3%).
Tra gli occupati, risultano essere maggiormente colpiti da deprivazione materiale quelli
attivi nella ristorazione (6,1%), impiegati nei
lavori notturni e/o fine settimana (3,1%) e impiegati in piccole aziende (3,4%).
Fonte: La povertà in Svizzera, UST
Rinnovo CNM
Manifestazione dell’edilizia
Zurigo, 27 giugno 2015
OCST (SYNA) rivendicano
 una solida garanzia per il futuro del pensionamento anticipato a
60 anni di età;
 una maggiore tutela della salute dei lavoratori attraverso misure
più efficaci in caso di condizioni meteorologiche avverse;
 una concreta protezione contro il dumping salariale/contrattuale
per rafforzare una concorrenza leale tra le imprese di costruzione.
È necessario negoziare subito. I lavoratori e gli impresari costruttori hanno bisogno del loro CNM. Chi si rifiuta di favorire la negoziazione agisce contro i lavoratori edili, le imprese di costruzione
e - in buona sostanza - contro un intero settore economico!
Una nutrita delegazione di lavoratori dell’OCST partirà per Zurigo
chiedendo la ripresa urgente delle trattative.
La posta in gioco è alta: si rischia concretamente di cadere in un pericoloso
vuoto contrattuale!
Info e iscrizioni
Rivolgersi al proprio Segretariato di appartenenza
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Sindacato  Formazione
8
21 maggio 2015 il Lavoro
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PROGETTO MOSAICO
La parola e il dono: sogno che tu stia bene
P
roponiamo una riflessione sul valore del dialogo, sul suo legame con
il donare ed il significato del dono
stesso:
«Molti hanno messo in rilievo il fatto che il
dialogo avviene entro un contesto di gratuità. In effetti, quando parliamo con qualcuno
e discorriamo, non ci aspettiamo di essere
in qualche modo ricompensati. Allo stesso
modo del dono, anche il dialogo instaura dei
legami. La sequenza di domande e risposte
attivata in un dialogo assume la forma di un
andare e venire, in una deriva di significati
che collettivamente si costruiscono nella comunità dei dialoganti. È il continuo rimbalzarsi
della parola a far sì che il discorso avanzi. Se
una delle parti è eccessivamente passiva e
non risponde al gioco, il dialogo si trasforma
in monologo e s’interrompe. Chi esprime un
disaccordo dialettico mantiene ancora vivo il
dialogo, mentre chi, pur essendo in disaccordo, tace, esprime un radicale dissenso non
verso le tesi sostenute ma verso lo stesso
set di dialogo. Inoltre, il dialogo ha l’aspetto
di un ruscellare, di un cadere e diramarsi del
discorso, di un aprirsi a ogni svolta a nuove
prospettive e considerazioni. I dialoganti sono
così tenuti insieme in una relazione gratuita,
non mercantilistica, attraverso uno scambio
verbale e simbolico, con il quale si costruiscono e si riconoscono dei significati comuni.
Apertura, dinamicità, gratuità, deriva simbolica, insorgenza di legame e relazione sono tutte caratteristiche che ritroviamo anche nella
generosità e nel donare. Questa struttura, tipica del dono come del dialogo, ci suggerisce
di tentare di comprendere il donare come atto
e la generosità come attitudine sulla base della figura del reticolo. Dobbiamo immaginarci
il reticolo come una rete formata da nuclei
collegati tra di loro. Là dove una nuova connessione si forma, si aprono impreviste possibilità. Il reticolo può espandersi verso aree
e direzioni mai pensate. È allora fuorviante
e limitativo considerare la generosità sotto il
semplice profilo morale, perché ne limiterebbe il significato e la portata. E, d’altra parte,
risulta limitante considerare il dono sotto l’aura positiva di uno scambio non economico.
Ciò che bisognerebbe fare è chiedersi quale
forma di reticolo il dono stia creando e valutare la bontà del dono dagli esiti connettivi che
esso è in grado di produrre a livello di rete
sociale generate. Nel caso del dono positivo,
liberatorio e inconcludente, avviene un fatto
essenziale: il dono è sorretto da un’immaginazione il cui significato è «sogno che tu stia
bene». In altri termini, il reticolo immaginario
del donante include il destinatario nel suo
orizzonte di benessere e di felicità. Immagino
il tuo benessere e lo rendo concreto con un
dono. Il dono è quindi un atto creativo socializzante che si situa nell’immaginato benessere dell’altro. Il legame generosità-creatività
è qui evidente. Donare significa fare essenzialmente due cose: immaginare il bene altrui
e includere l’altro nella propria relazione di
cura». 
P.M. Vello, M. Reolon, La società generosa,
ed. Feltrinelli (2014).
Info e commenti
Team Progetto Mosaico:
Marina Bernardo Ciddio [email protected]
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21 maggio 2015 il Lavoro
Sindacato  Formazione
9
Attestato professionale federale
Al via la settima edizione del corso biennale per custodi
Da settembre 2015 prenderà avvio la
settima edizione del corso biennale
per custodi di immobile organizzato
dal CFP-OCST in collaborazione con
ENAIP Svizzera. Si tratta della prima
edizione rivista sulla base del nuovo regolamento.
S
i tratta di un percorso formativo biennale ideale per qualificarsi a livello
federale, ma anche per migliorare le
proprie competenze in questo settore professionale. L’esperienza fatta in Ticino risale al
2007, quando per la prima volta è stato lanciato il corso in italiano. Ad oggi si sono iscritte ai
nostri corsi complessivamente oltre 80 persone, di cui quasi la metà ha deciso di iscriversi agli esami federali di custode con un tasso
medio di promozione di poco superiore al 70
per cento!
Un grande contributo proviene dall’Associazione Ticinese Custodi di Immobili (ATCI), fon-
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lavoro
qualunque?
Cambia
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data dai primi custodi ticinesi diplomati, che
è incaricata di organizzare incontri e lezioni di
pratica per i partecipanti al nostro corso e per
i candidati agli esami.
I custodi sono incaricati della manutenzione
di immobili residenziali e commerciali, come
pure di quelli pubblici. Sono responsabili per
la pulizia, la manutenzione e la riparazione
degli stabili, l’utilizzo e la manutenzione dei
componenti tecnici degli edifici, i lavori ambientali connessi allo smaltimento dei rifiuti e
alla cura delle aree verdi, i contatti con i clienti,
la gestione del personale e la formazione degli
apprendisti. Per riparazioni di grande entità o
particolarmente complesse i custodi incaricano con professionalità e competenza ditte
esterne e seguono l’esecuzione dei lavori. Dispongono di conoscenze di base in materia
amministrativa e legale. Sono responsabili per
l’implementazione delle direttive in materia di
ecologia e sicurezza. Sanno ascoltare le esigenze delle persone.
In quanto anello di congiunzione o mediatore
tra utilizzatori, clienti, locatari e proprietari di
immobili o rispettivi rappresentanti, i/le custodi prestano un importante contributo alla società. Grazie alla manutenzione e al controllo
delle installazioni tecniche e di sicurezza degli
stabili, degli impianti e delle componenti, essi/
esse contribuiscono alla sicurezza degli immobili. Grazie ad un uso efficiente delle risorse
di energia, acqua e dei materiali di consumo,
intervengono in modo positivo e duraturo sugli
obiettivi economici e ecologici. Grazie all’attività di cura e manutenzione, i/le custodi contribuiscono inoltre a fare in modo che gli immobili e i dintorni a essi affidati trasmettano una
buona impressione e un aspetto curato.
Accanto ai contenuti didattici, che rispec-
Info
Moduli corso base:
• Pulizia 80 ore
• Cura dell’edificio 60 ore
• Componenti tecnici degli edifici:
 Riscaldamento, aerazione e clima 32 ore
 Installazioni idrauliche 32 ore
 Installazioni elettriche 32 ore
• Sicurezza sul lavoro 15 ore
• Aree verdi, esterne e sportive 88 ore
• Amministrazione e gestione dei collaboratori
32 ore
Totale 371 ore
Costo corso completo: Fr 5’279.Moduli richiesti per chi va agli esami federali:
 ECDL Base
 Certificazione di primo soccorso con RCP
 Attestazione formatore in aziende di tirocinio
 Autorizzazione speciale all’utilizzo di prodotti
fitosanitari in ambiti specifici
 Competenze relazionali e comunicazione
 Corso intensivo di preparazione per i candidati all’APF
chiano fedelmente quelli necessari ai fini del
conseguimento dell’Attestato Professionale
Federale (APF), sono stati inseriti argomenti
complementari ed innovativi nel settore, quali
p.es. la comunicazione, la sicurezza e le procedure di primo soccorso con relativo attestato. Il corso è strutturato in maniera modulare,
offrendo la possibilità anche a chi non fosse
interessato all’esame, di frequentare solo alcuni moduli e ricevere un attestato di frequenza
spendibile sul mercato del lavoro svizzero.
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10
Sindacato Interprofessionale
21 maggio 2015 il Lavoro
Industria grafica
L’AD di Viscom disdice il CCL. I sindacati lottano
contro la distruzione volontaria di posti di lavoro
Lo scorso 23 aprile l’associazione di
settore dell’industria grafica Viscom ha
disdetto il contratto collettivo di lavoro
(CCL) per la fine del 2015 e ha chiesto
un prolungamento dell’orario normale
di lavoro da 40 a 44 ore e un’ulteriore riduzione delle indennità notturne.
I sindacati syndicom e Syna rifiutano
questo programma di distruzione degli impieghi e chiedono un modello di
prepensionamento e l’obbligatorietà
generale del CCL.
S
ono tempi troppo duri per mettere a
rischio il partenariato sociale, questa
l’opinione dei sindacati syndicom e
Syna. Ecco perché hanno ricevuto i delegati di
Viscom di fronte all’hotel Marriott a Zurigo offrendo buoni argomenti a favore di un CCL che
possa rafforzare il settore. Purtroppo queste
argomentazioni hanno trovato solo orecchi da
mercante, ed è evidente che Viscom sta cercando lo scontro.
Due anni fa i sindacati hanno teso la mano
a Viscom acconsentendo di introdurre nelle
aziende in difficoltà a causa della concorrenza
internazionale la settimana delle 42 ore, a certe
condizioni. Allo stesso modo le cosiddette tipografie commerciali hanno potuto abbassare
le indennità per il lavoro notturno. Ma un ulte-
riore prolungamento dell’orario di lavoro, come
richiesto da Viscom, porterebbe direttamente
a uno smantellamento di altri posti di lavoro –
e da parte sindacale si ritiene questa richiesta
una pura provocazione.
Ancora più inammissibile è qualsiasi innalzamento dell’orario di lavoro settimanale nelle
tipografie di giornale, dove la concorrenza è di
natura puramente nazionale e dove continuano
a essere registrati utili molto alti anche dopo un
confronto con l’estero. Un modo per calmare la situazione sarebbe ottenere finalmente
la dichiarazione di obbligatorietà generale del
CCL, tra l’altro concordata contrattualmente
nel 2013, che rimetterebbe sullo stesso livello
tutte le aziende tipografiche della Svizzera. Per
motivi inspiegabili Viscom da ben due anni sta
indugiando a inoltrare la relativa domanda presso il Consiglio federale.
Nella sua campagna «Printed in Switzerland»
Viscom fa appello a non far stampare all’estero
e a sostenere invece l’economia svizzera. Noi
sosteniamo pienamente questa campagna.
Tuttavia «Printed in Switzerland» ha senso soltanto se nell’industria grafica svizzera è in vigore un CCL con obbligatorietà generale che non
ammetta il dumping sociale. syndicom e Syna
hanno invitato dunque i delegati di Viscom a
prolungare il CCL 2013.
Noi il no di Viscom a questa unica soluzione
ragionevole lo abbiamo sentito forte e chiaro.
Con l’obbligatorietà generale del CCL e un modello di pensionamento anticipato a partire da
63/62 anni i sindacati presentano soluzioni che
affrontano i problemi attraverso il partenariato
sociale. Ma è chiaro che i sindacati useranno
ogni mezzo per combattere lo smantellamento
del CCL. Non ammetteremo mai che le condizioni di lavoro vengano peggiorate a tal punto
da raggiungere quelle in vigore presso la concorrenza internazionale tipo Europa dell’Est o
Cina.
Informazioni:
Tibor Menyhárt,
segretario centrale dell’industria grafica
Misure di accompagnamento
Salari al ribasso una realtà, la loro protezione un dovere
S
econdo il rapporto pubblicato il 5
maggio dalla SECO sull’attuazione
delle misure di accompagnamento
alla libera circolazione delle persone, in Svizzera l’abbassamento dei salari è una realtà. I
controlli del mercato del lavoro svolti nel quadro delle misure di accompagnamento sono
indispensabili per assicurare la protezione dei
salari. Per far fronte alle sfide politiche del futuro
Syna e Travail.Suisse ritengono assolutamente
necessaria una protezione efficace dei salari e
delle condizioni di lavoro.
Per proteggere i lavoratori indigeni e stranieri
dalle violazioni sui salari minimi e sulle condizioni di lavoro sono state introdotte le misure
di accompagnamento alla libera circolazione
delle persone. Nel 2014, più di 33’000 aziende
e 7’000 soggetti indipendenti sono stati controllati. La necessità di questi controlli è imperativa:
nei settori non soggetti a un contratto collettivo
di lavoro le commissioni tripartite hanno rilevato un ribasso rispetto ai salari usuali del 10%
per i datori di lavoro svizzeri e del 12% per le
imprese distaccate. Nei settori soggetti a CCL
estesi, sono state rilevate violazioni del 29% per
i datori di lavoro svizzeri e del 28 per i distaccati.
«In Svizzera il dumping salariale è una realtà e
le misure di accompagnamento sono assolutamente essenziali per proteggere la forza lavoro,
i salari e le condizioni di lavoro», insiste Gabriel
Fischer, responsabile della politica economica
di Travail.Suisse.
Misure di accompagnamento importanti e in
continua evoluzione
Syna e Travail.Suisse condividono in linea
di principio il parere della SECO che afferma
l’efficacia delle misure di accompagnamento
e la sufficiente densità dei controlli ma rilevano alcuni punti critici. In primo luogo, in settori privi di un salario minimo (non coperti da un
CCL esteso o contratto di lavoro standard) lo
stesso deve basarsi sullo stipendo usuale per
quella professione o settore. Il minimo salariale
è talvolta arbitrario se basato su salari di riferimento troppo deboli. Quando si riscontra una
violazione, si avvia con l’azienda una procedura
per ottenere il pagamento degli arretrati e l’ade-
guamento delle retribuzioni.
Nel 2014 il tasso di successo è stato inferiore
rispetto al 2013, solo il 59% (69% nel 2013) di
controlli su imprese svizzere e il 70% (nel 2013
76%) di controlli su aziende distaccate ha avuto
esito positivo. D’altro canto, nel controllo degli
indipendenti è stata rilevata un’indipendenza
fittizia nel 12% dei casi, con un aumento significativo rispetto al 2013, che era del 7,4.
È ora il momento di analizzare l’efficacia delle
misure contro l’indipendenza apparente (entrate in vigore il 1° gennaio 2013 con la revisione
del Ldet. Il numero di soggetti indipendenti tenuti all’obbligo di segnalazione è raddoppiato
dal 2010.
Per Gabriel Fischer, la conclusione è chiara:
«L’estensione dei contratti collettivi di lavoro
dovrebbe essere facilitata; dove non è possibile,
dobbiamo stabilire contratti di lavoro standard e
analizzare con precisione le misure contro l’indipendenza fittizia e adattarle, se necessario. È
l’unico modo per attuare efficacemente le misure di accompagnamento e per assicurare la
protezione dei salari in Svizzera.
21 maggio 2015 il Lavoro
Sindacato Interprofessionale
11
Settore Edilizia
Mobilitiamoci tutti per il rinnovo
del contratto nazionale mantello
Lo scorso 25 aprile si è svolta a Olten
la conferenza professionale del settore edile. Erano presenti molti impresari
costruttori e funzionari sindacali.
I negoziati con gli impresari costruttori sono bloccati da mesi. Il contratto nazionale scade alla fine del 2015,
nell’ambito del suo rinnovo è urgente
riprendere le trattative e trovare una
soluzione soddisfacente per continuare a garantire il finanziamentoi del pensionamento anticipato (PEAN) a 60 anni
d’età.
ERNST ZUELLE*
I
l blocco delle trattative nel campo dell’edilizia minaccia la pace sociale nel nostro
paese. In questi mesi Syna ha sempre
cercato il dialogo e tentato in ogni modo di riaprire i negoziati. Dobbiamo evitare un vuoto
contrattuale - ma il tempo sta per scadere, non
può più essere differito; i negoziati tra le parti
sociali devono iniziare ora, non possiamo accettare condizioni che porterebbero inevitabilmente a situazioni di dumping salariale.
Pre-pensionamento a 60 anni d’età
Nei prossimi anni, i figli del baby boom andranno in pensione, e questo potrebbe portare
temporaneamente un deficit nelle casse che
erogano gli importi del pensionamento anticipato. Di conseguenza, i tassi di partecipazione
devono essere corretti.
Una riduzione delle prestazioni pensionistiche o l’innalzamento dell’età pensionabile dagli attuali 60 anni è chiaramente respinta. Gli
impresari costruttori devono fare la loro parte
nel finanziamento. È fondamentale trovare una
soluzione comune per coprire il crescente onere finanziario. La possibilità di pensionamento
a 60 anni d’età deve rimanere inalterata.
Le nostre richieste
I membri Syna hanno sottolineato ancora una
volta che è ora di negoziare, e hanno adottato
le seguenti richieste:
regolamentare retribuzioni e compensi
migliorare l’indennità intemperie
garantire il futuro del pensionamento anticipato
limitare il lavoro temporaneo nel settore
edile.
Una netta maggioranza di funzionari sindaca-
li si è espressa a favore di una manifestazione
nazionale, che si svolgerà il 27 giugno.
Questa grande manifestazione non vuole
essere solo un segnale di protesta, ma anche
un avvertimento nei confronti degli impresari
costruttori.
*segretario centrale settore Edilizia
Il 27 giugno, tutti i lavoratori sono invitati a
partecipare alla grande manifestazione nazionale che si svolgerà a Zurigo.
A gran voce chiederemo il proseguimento
dei negoziati per ottenere il rinnovo e un miglioramento del contratto nazionale mantello nel settore dell’edilizia e la garanzia
per il futuro del pensionamento anticipato
a 60 anni d’età.
12
Sindacato Interprofessionale
21 maggio 2015 il Lavoro
Commissione nazionale migranti
Evoluzione continua: sempre in movimento!
FRANCESCO COSENTINO*
Pietro e Humberto
R
iuniti per la terza volta dall’inizio
dell’anno nella sede centrale di Olten, i delegati della commissione
nazionale migranti del Syna hanno fissato dei
punti stabili con cui rafforzare il loro contributo all’interno del sindacato, ripartendo dal
regolamento, che specifica le funzioni e gli
obiettivi della commissione. Per conseguire
questi obiettivi si è deciso di potenziare la dirigenza della stessa con la ricerca di un nuovo responsabile all’80% che si occupi solo ed
esclusivamente della politica migratoria.
Rappresentanza nel comitato direttivo
Si è deliberata una mozione importante, che
sarà presentata alla prossima assemblea na-
zionale dei delegati del Syna del 27 giugno
2015, dove si chiederà un cambiamento statutario nel quale si auspica la rappresentanza della commissione stranieri all’interno del
comitato direttivo del Syna, con
il diritto all’invio di due candidati.
Manifestazione edili e assemblea generale nazionale
I due eventi coincideranno nello stesso giorno di giugno, il 27
appunto, e la commissione migranti in accordo col comitato
esecutivo ha deciso di dare priorità all’assemblea nazionale dei
delegati.
Nomine nel comitato direttivo e
nella commissione migranti
Si è proceduto alle nuove nomine nella commissione migranti: Claudio Falcione della regione Nidvaldo e Diana Gullotta della regione
Argovia in quanto funzionaria del Syna.
A far parte del comitato centrale, come successore di Santo Cardizzone, è stato eletto
Humberto Gomes. La vicepresidenza della
commissione stranieri, decisa con voto unanime, andrà a Pietro Di Martino.
Buon lavoro ai nuovi eletti.
Sabine Hunger
Per ultimo, desidero concludere ringraziando a nome di tutti
i delegati, la responsabile uscente della
commissione migranti Sabine Hunger, che
lascerà il Syna a fine
giugno. Un grande
contributo il suo, durato quattro anni, in
cui abbiamo potuto
conoscere ed apprezzare il grande lavoro da
lei svolto, finalizzato a ridare slancio e motivazione a tutti i partecipanti della commissione.
Grazie di cuore Sabine e auguri per il tuo
futuro!
*Segretario regionale
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Attualità
21 maggio 2015 il Lavoro
13
Votazioni del 16 giugno. «Diagnosi preimpianto»
La rupe di Sparta
BENEDETTA RIGOTTI
T
ra i ricordi che rimangono vivi in tutti
dei primi studi di storia figura certamente la celebre «rupe di Sparta». Si
dice che gli spartani, cultori della forza fisica,
gettassero i bimbi gracili o malati giù dalla
rupe: avevano diritto di vita solo i forti.
Nelle prossime votazioni del 16 giugno viene
sottoposta al popolo la modifica dell’articolo
119 cpv. 2 lett. c della Costituzione federale
che consentirebbe, alle coppie portatrici di
una grave malattia ereditaria e alle coppie che
non possono concepire figli in modo naturale, la diagnosi preimpianto ora vietata. Questo
tipo di pratica consente di compiere delle analisi sugli embrioni in vitro e di selezionare quelli
sani prima di procedere all’impianto nell’utero
della madre.
Le argomentazioni contenute nell’opuscolo di
presentazione della votazione sono fuorvianti
perché mirano a mettere in risalto il risultato
positivo di questa pratica (chi non vuole avere figli sani?) mascherando la procedura. «In
Svizzera, si legge, le coppie portatrici di una
grave malattia ereditaria devono poter avere
figli che non ne siano affetti». Tutti d’accordo,
ma a che condizioni? E inoltre, il «diritto» ad
avere figli sani, che peraltro non è sancito in
nessuna costituzione anche perché è impossibile garantirlo, non è valido per le coppie i cui
figli si ammalano dopo essere nati?
«Molte coppie, si legge inoltre, decidono di
recarsi all’estero per ricorrere ad una diagnosi
I
n occasione delle prossime votazioni del 16 giugno viene sottoposta al popolo la modifica dell’articolo 119 cpv. 2 lett. c
della Costituzione federale che consentirebbe alle coppie portatrici di una grave malattia ereditaria e alle coppie che non possono
concepire figli in modo naturale la diagnosi preimpianto ora vietata.
Questa modifica della Costituzione pone le basi per la modifica
della Legge sulla medicina della procreazione, che è già stata approvata dal Parlamento e verrà pubblicata sul Foglio ufficiale qualora dovesse venire approvata la modifica costituzionale.
Oggi nell’ambito di una fecondazione artificiale non possono essere
sviluppati più embrioni di quanti se ne possano impiantare immediatamente nell’utero della madre. In futuro se ne potrà sviluppare un numero necessario per consentire la diagnosi preimpianto.
preimpianto», il sottinteso è che quindi
è giusto che questo
«servizio» sia offerto anche da noi.
Questo
ragionamento non è valido.
In molti paesi infatti
è in uso la pratica di
selezionare i figli in base al sesso, ma questo
in Svizzera non è considerato, almeno per ora,
lecito. È quindi giusto che il popolo svizzero
decida anche in questo campo in maniera indipendente e senza farsi influenzare dalle prassi
in uso all’estero.
«La DPI permette di selezionare gli embrioni
non affetti dalle anomalie genetiche dei genitori e di impiantarli nell’utero della madre. Il
bambino non erediterebbe quindi la malattia
genetica dei genitori». A questo argomento
manca un passaggio che è bene evidenziare:
non esiste una cesura tra embrione e bambino.
Ogni bambino originariamente è un embrione.
Il lieto fine del bambino sano è il risultato di
una selezione che ha permesso l’eliminazione
di altri embrioni dai quali avrebbero potuto svilupparsi bambini non sani.
Essendo finora vietata la diagnosi preimpianto, si afferma poi nell’opuscolo di spiegazioni,
«spesso le coppie sono confrontate alla difficile decisione di interrompere la gravidanza.
La DPI offrirebbe a queste coppie la possibilità di impiantare nell’utero della madre gli
embrioni che non presentano indizi della loro
malattia ereditaria,
risparmiando loro la
difficile decisione».
Anche in questo
caso manca un passaggio. Eliminare un
embrione è esattamente come abortire, ai fini dell’embrione. I genitori
prendono in entrambi i casi la decisione
di non far nascere un
bambino malato. Ciò
che cambia è che il
corpo della madre
non è coinvolto.
Nell’antica Sparta
quando si gettava un
bimbo dalla rupe era
a tutti chiaro il senso
del gesto: solo i forti
e i sani hanno diritto
di vivere. Non si può
nascondersi dietro a
un dito. Ciò che sta
dietro alla diagnosi preimpianto è lo
stesso concetto benché travestito con un camice da laboratorio che ci permette di allontanare dagli occhi e dal corpo quella che è un
vera e propria selezione dei nostri figli.
La posizione dei vescovi svizzeri
La conferenza dei vescovi svizzeri ha
raccomandato di respingere questa modifica
costituzionale. Secondo i vescovi infatti, la
diagnosi preimpianto mira ad alleviare la
sofferenza delle coppie portatrici di gravi
malattie che desiderano avere un figlio, eliminando il malato, piuttosto che la malattia.
«Ci si attribuisce il diritto di decidere chi
merita di vivere e chi non lo merita».
L’attuale Costituzione federale assicura
all’embrione la massima protezione: «fuori
dal corpo della donna possono essere sviluppati in embrioni soltanto tanti oociti umani
quanti se ne possono trapiantare immediatamente». La proposta del Parlamento in
votazione il 16 giugno implicitamente autorizza il congelamento di embrioni. «Questa
crioconservazione, ricordano i vescovi, pone
gravi problemi etici, perché lede direttamente la dignità umana».
Anche la commissione di bioetica della Conferenza dei vescovi svizzeri si è espressa in
modo molto chiaro: «Una società non diventa
migliore quando autorizza a selezionare
coloro che considera come ‘buoni’ eliminando gli altri. Una società è autenticamente
umana quanto, sempre premesso che lotti
contro la sofferenza e la malattia, si mostra
però capace di accogliere ogni persona nella
sua dignità e di far posto ai più piccoli e ai
più vulnerabili. Forte di questo principio di
derivazione umanistica ed evangelica, si
deve rifiutare di considerare la selezione e
l’eliminazione di esseri umani come fosse
un progresso. Certamente non si deve ricusare la scienza, ma incoraggiarla d’essere
creativa e innovativa, per trovare il miglior
modo possibile d’accogliere qualunque vita e
curarne le ferite».
14
Società
21 maggio 2015 il Lavoro
Lavoro & Salute
L’importanza dei legumi
FABRIZIO VAGHI*
N
egli articoli precedenti abbiamo raccomandato la presenza di una fonte proteica in tutti i pasti principali,
colazione compresa. La maggior parte di noi,
pensando alle proteine, immagina come primo
alimento la carne: ma è bene ricordarci che
esistono anche degli alimenti proteici di fonte
vegetale, i legumi.
Questa famiglia di alimenti – composta da
fagioli, ceci, lenticchie, fave, cicerchie… - è
poco presente nell’alimentazione delle nostre
latitudini per diversi motivi: certamente la mancanza di abitudine e di cultura nei confronti di
questo cibo, ma spesso anche per il fatto che
gonfino l’addome o provochino perfino flatulenza.
Così, complici questi effetti collaterali, capita che i legumi vengano praticamente esclusi
dalla nostra alimentazione o consumati sporadicamente (magari nella forma meno corretta,
ovvero come contorno) per evitare imbarazzi o
cattive sensazioni di tensione addominale.
Ma fortunatamente, rispetto a questi problemi, abbiamo a disposizione diverse soluzioni,
alcune delle quali richiedono un po’ di costanza, di impegno e tempo, ma che ci consentono
di recuperare un’importante fonte proteica per
il nostro corpo.
Prima di tutto, impariamo ad acquistare prodotti di qualità, ovvero legumi secchi, da mettere in ammollo, oppure confezionati in vetro,
evitando pertanto l’utilizzo di prodotti in scatola. Questo per il bene del nostro intestino e per
avere a disposizione un ventaglio più ampio di
alimenti, rispetto alle sole tre-quattro varietà
che troviamo in scatola.
Pensiamo poi ad un graduale reinserimento
di questi prodotti, sia sotto un aspetto quantitativo che seguendo una scala di tollerabilità
intestinale degli stessi. Partiamo quindi introducendo le lenticchie (per prime le rosse decorticate, più digeribili), passando dai fagioli
(iniziando dai neri, poi ai bianchi, facendo poi
seguire le altre varietà) e terminando con i più
«ostici» ceci (magari partendo dalla farina e
non dal legume intero).
Questi prodotti possono essere inoltre passati con un passaverdure manuale (non quindi
un frullatore ad immersione) in modo da, nelle
prime occasioni, eliminare un parte di buccia
fibrosa che l’intestino non è in grado ancora
di gestire al meglio, in quanto si tratta di una
tipologia di fibra alla quale deve riabituarsi gradualmente.
Facilitano i processi di digestione l’utilizzo in
cottura di alga kombu o alloro, mentre sono
sconsigliati gli ammolli con bicarbonato o l’aggiunta di sale in cottura.
Ma se anche tutto questo non dovesse bastare, un ulteriore aiuto può arrivare dalla farmacia: esistono infatti delle capsule di batteri
«amici» probiotici, che permettono la riduzione
di queste piccole e temporanee intolleranze
alimentari, per esempio verso i legumi, e che
colonizzando l’intestino agevolano tutti i processi digestivi.
E non dimentichiamoci che la digestione inizia in bocca quindi… masticare è la prima vera
regola da mettere in atto. In questa come in
mille altre situazioni nutrizionali.
Ha senso parlare di legumi in primavera inoltrata? Certamente si, in quanto essi non sono
solo un piatto invernale, ma anche con la bella stagione possono entrare a far parte della
nostra nuova alimentazione: minestre di lenticchie fredde al pomodoro, insalate di fagioli e
cipolla, farinate di ceci… più costanti saremo
nel loro consumo e meno difficoltà avrà l’intestino nel gestirli correttamente.
Scopriremo delle buonissime proteine
vegetali!
*Cardiocentro Ticino
Tavolino Magico
A Bellinzona un secondo centro di distribuzione
Recentemente è stato inaugurato un
secondo Centro di distribuzione a Bellinzona. Dopo l’apertura di una seconda
distribuzione alimentare settimanale a
Locarno (Centro Arca) Tavolino Magico
– sostegno alimentare svizzero a favore
di persone bisognose – raddoppia la sua
presenza a Bellinzona. Nella Capitale è
già operativo un suo Centro di distribuzione. Per un franco simbolico, quanti
vivono al limite o al di sotto del minimo
esistenziale, ricevono generi alimentari
in esubero, di ottima qualità.
I
l nuovo Centro di distribuzione di Bellinzona, Oratorio San Biagio a Ravecchia, sarà
aperto ogni giovedì feriale dalle 16.00 alle
17.00. La distribuzione alimentare settimanale
sarà possibile grazie alla disponibilità di spazi
offerti gratuitamente, come tutti quelli utilizzati
da Tavolino Magico, dalla Parrocchia. I volontari distribuiranno i generi alimentari ai bisognosi
attribuiti a questo nuovo Centro, se ne prevede
un centinaio entro la fine dell’anno, coordinati
da Silvana Farei-Campagna e Roberta Gioli.
La nuova distribuzione bellinzonese segue
quella di Locarno e precede la seconda pure a
Lugano, prevista per il prossimo 22 settembre a
Viganello. «Con l’apertura di nuovi Centri, Tavolino Magico persegue una tripla finalità» – rileva
fra Martino Dotta, portavoce della nota Organizzazione senza scopo di lucro al Sud delle
Alpi: «recuperare la maggior quantità possibile
di cibo destinato al macero, pur essendo ancora commestibile; sostenere sul piano alimentare
quanti vivono alla soglia della povertà nel nostro
Paese; coinvolgere la società civile e l’economia privata a favore di un progetto dall’alto contenuto umanitario».
Per accedere a Tavolino Magico occorre
un’apposita Carta acquisti rilasciata dalle Cancellerie comunali o dai Servizi sociali competenti. Oggi ne beneficiano singoli, coppie o nuclei
familiari in difficoltà nella misura di circa 1’400
persone a settimana nella sola Svizzera italiana
oltre 14’000 nell’intera Confederazione, dove il
totale di Centri di distribuzione di Tavolino Magico ha raggiunto quota 102.
Distribuzione controllata e assortimento
La merce consegnata da Tavolino Magico
non sostituisce la spesa settimanale, costituisce però un sollievo concreto per le persone
a budget ridotto. A ogni distribuzione, i beneficiari versano un franco simbolico. Per acce-
dervi, è tuttavia
indispensabile essere titolari di una
Carta acquisti di
Tavolino Magico.
La Carta acquisti
ha validità annua.
Gli Enti sociali con
cui collaboriamo
verificano
ogni
anno le condizioni
per ottenerla o no,
sulla base del reddito disponibile e di altri criteri
specifici» – spiega al riguardo fra Martino. «Dal
momento che dipende dalle quantità di merce
ricevuta, la nostra Associazione non può garantire settimanalmente quali tipi di prodotti riesce
a distribuire. Una volta la tipologia è più ampia,
altre volte minore».
L’offerta di Tavolino Magico è costituita da
bibite, frutta e verdura fresche, prodotti preconfezionati, scatolame, dolci e pasticceria, pane,
prodotti lattieri e surgelati. Non acquista, per
contro, nessun genere alimentare per garantire
l’ampiezza dell’assortimento. Sul piano nazionale, Tavolino Magico è stata fondata nel 1999
e da allora opera a favore di persone in difficoltà
economica e di un atteggiamento responsabile
ed ecologico verso il cibo.
21 maggio 2015 il Lavoro
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15
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conseguita o in corso, buona conoscenza Ingl. e D,
esperienza almeno biennale presso società immobiliari o fiduciarie svizzere. Sede di lavoro: Luganese.
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azienda Svizzera settore motori e ricambi auto. Trasferte nella Svizzera interna sia francese che tedesca almeno per il 30% del tempo. Conoscenza settore auto e motori. Ottima conoscenze D e F. Fisso
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commerciale o superiore, almeno 3-4 anni esperienza mercato trasporti, buona conoscenza procedure
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esperienza manutenzione meccanica, pneumatica,
oleodinamica macchinari produttivi alta tecnologia
e su presse elettro-idrauliche; 35 - 40 anni.
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mendrisio/1207
XX sales account executive per azienda DOS
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scritte: I, e almeno due tra F, D e Ingl.; esperienza
settore IT, software o web; conoscenza tecnologia;
disponibilità a viaggiare; ev. pacchetto clienti.
Bandi comparsi sul Foglio Ufficiale
Foglio Ufficiale N. 36 dell'8 maggio
XX operaio comunale qualificato AFC giardiniere
paesaggista, CH, max 35 anni. Municipio Coldrerio.
Scadenza: 29 maggio.
XX meccanico AFC; operaio/a non qualificato,
Max 40 anni, CH, Delegazione consortile Consorzio
depurazione acque del Verbano, C. P. 414, 6601
Locarno. CH, max 40 anni. Scadenza: 29 maggio
3357004286.
XX panettiere-pasticcere diplomato. CH, 20 anni
d'esperienza (15 in Svizzera Tedesca). Parlo 5 lingue. Esperienza formazione apprendisti, piani di lavoro ed ordinazioni. Tel. 079 6293808.
XX pulizie o baby sitter LU-MA-MER 2 ore pomeridiane, 45enne. Tel +39 3486944756.
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lavapiatti, magazziniere con patente SUVA, operaio generico. Tel. 0765436966 o 091 9933148.
XX cassiera, impiegata, centralinista, portinaia con alloggio. Ingl. F. ES. base. Tel. +39 339
7232918; [email protected]
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lavapiatti) magazzino, garage, permesso valido,
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XX panettiere, lavapiatti o operaio generico, con
esperienza. Tel. +39 3496914581; +39 031933217.
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cina italiana. Tel. 076 5413452.
XX segretaria, 50/80%, zona: Lugano. giadailaria@
gmail.com
XX assistente di cura o apprendista OSS, ragazza residente. Tel. 091 6825501, Monica OCST
Chiasso
XX segretaria al 40%, discreto F-D, CH o estetista
al 40%. Tel. Tel. 079 5744070
XX muratore, escavatorista su cingolati e gommati, esperienza ventennale lavori stradali. [email protected]
XX cura anziani, badante, esperienza. Permesso
B. Zona Bellinzonese tel. 076 3956251.
XX operatore sociosanitario (anche notti) o venditrice, Zona Luganese. Tel. 076 501 30 12.
XX meccanico-manutentore esperto. Tel. 077
4521465.
XX coll. domestica, 40enne, esperienza, zona Luganese. Tel. +39 3287181779. [email protected]
XX muratore, carpentiere, con esperienza +39
3474590391.
XX colf, part-time, zona Luganese. Tel. +39 329
773 08 06.
16
21 maggio 2015 il Lavoro
Attualità
Una giornata all’EXPO 2015
MARIA LUISA DELCÒ
A
quattro giorni dall’apertura di
Expo 2015, GenerazionePiù
Tre Valli ha organizzato una
giornata di visita all’esposizione di Milano, con più di un centinaio di soci,
provenienti anche dal luganese e dal
mendrisiotto.
Esperienza positiva sotto tutti gli
aspetti: Expo è un’esperienza che
vale la pena vivere ed i cui punti di forza - per chi scrive - sono l’ampiezza e
la percorribilità del decumano centrale (di romana memoria), il design interessante, il facile approccio ai diversi
padiglioni, non da ultimo quello della
Confederazione.
Appena entrati nel sito, passato il teatro dove ogni sera ci sono spettacoli
(e dove domenica 17 maggio ha cantato il coro SCAM, nato con la Monteforno di Giornico), troviamo il padiglione svizzero.
Esternamente non avvince, ma convince nella simbologia interna delle
torri e soprattutto con lo splendido ed
emozionante blocco granitico del San
www.padiglionesvizzero.ch
Gottardo (ben riuscito anche il filmato
che parla del nostro Ticino non solo
fatto di stereotipi, accanto ad Uri (con
il G.Tell), Vallese (con vini e raclette)
e Grigioni (con le alte cime innevate e
tra le nubi).
Sempre ad inizio percorso, spiccano
(grazie ad Enel e Siemens) le sculture
di Daniel Libeskind, architetto statunitense nato nel 1946, alte 10 metri,
del peso di 14 tonnellate. Si tratta di
tre eliche sinuose intrecciate che vogliono significare il rapporto tra arte e
tecnologie del futuro.
Affascinante l’albero della vita, di
giorno molto significativo, di notte
spettacolare.
L’ opera di Marco Balich è il simbolo
della manifestazione, il più ammirato
(anche solo costeggiando Expo dall’
autostrada) e il più fotografato.
Sul Corriere della sera del 14 maggio scorso, il noto giornalista Beppe
Severgnini ha dato una classifica dei
padiglioni in 12 categorie: dalla categoria Leggerezza a quella Architech,
dai Cinque Sensi al Bella di notte ecc.
Nella prima categoria definita Coe-
expo2015.org
renza, troviamo Padiglione Zero, Vaticano, Svizzera.
Scrive Severgnini:
«Il tema di Expo 2015 è «Nutrire il
pianeta- Energia per la vita». Diversi paesi hanno sfiorato il tema, altri
l’hanno bellamente ignorato (…). C’è
però chi ha centrato l’obiettivo. Più di
tutti, e prima di tutti, il poderoso emozionante Padiglione Zero che introduce all’esposizione.
Sul podio anche la Santa Sede e la
Svizzera.
La prima ha speso poco per dire
molto (il muro della de-creazione, il tavolo della condivisione, un Tintoretto
con gli apostoli palesemente sbronzi).
La Confederazione ha speso molto per raccontare una sola cosa:
la scarsità delle risorse alimentari.
Coerenza elvetica».
17
21 maggio 2015 il Lavoro
Associazione Opera Prima
Servizi di economia domestica
e collocamento badanti in tutto il Cantone
L’
Associazione Opera Prima
(OP) è nata nel 1998 a seguito di un progetto di integrazione promosso dalla Fondazione
ECAP, Ente per la formazione continua
e l’educazione permanente. Nel 2004
inizia la collaborazione con i Servizi di
Assistenza e Cure a Domicilio di interesse pubblico (SACD) per la fornitura
di servizi di economia domestica, e dal
2010 la cooperazione si allarga al servizio per il collocamento di badanti. Oltre alle collaborazioni con i SACD, OP
è partner di Pro Senectute e Pro Infirmis. Non persegue fini di lucro, è aconfessionale, apartitica e riconosciuta dal
Cantone quale ente di pubblica utilità.
Dal febbraio 2013 l’Associazione si è
professionalizzata e istituzionalizzata;
per norme statutarie il Comitato deve
comprendere almeno un rappresentante dei SACD, uno di Pro Senectute
e uno di Pro Infirmis e sono cambiate
alcune parti dello statuto e gli scopi sociali che riportiamo:
• Promuovere il mantenimento a domicilio attraverso il collocamento di
badanti, l’erogazione di prestazioni di
economia domestica e il prestito di
personale;
• Promuovere l’integrazione delle donne straniere e reinserire donne
svizzere a rischio d’emarginazione nel
tessuto socio-economico, per il tramite
delle attività sopra indicate, attraverso
la formazione e favorendo i rapporti
umani tra le diverse culture.
La professionalizzazione della dirigenza dell’Associazione ha dato inizio
a un processo di ottimizzazione delle
procedure e di analisi dei compiti svolti
e l’entrata in Comitato di professionisti
del settore ha permesso di migliorare
e intensificare i rapporti con i partners
operativi e con il Cantone. Con l’aumento del numero di anziani, negli ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale il bisogno di sostegni di vario tipo
che permettano alle persone più fragili
e meno autonome di vivere al proprio
domicilio il più a lungo possibile, evitando o rimandando il trasferimento
in casa anziani. Oltre ai servizi di Assistenza e cura a domicilio (gli Spitex
pubblici e privati), troviamo anche la
figura della badante e della collaboratrice di economia domestica.
Alcune cifre
La nostra attività è in continua evoluzione e i volumi sono in crescita.
N° collocamenti badanti e sostituzioni
Anno
badanti collocate
sostituzioni
2011
50
10
2012
66
13
2013
75
28
2014
105
36
N° ore erogate di economia domestica
Anno
n° ore erogate
2010
92’075
aumento %
2011
104’318
13.30%
2012
109’086
4.57%
2013
122’474
12.27%
2014
137’768
12.49%
I servizi di economia domestica
Per quanto riguarda le attività di servizi di economia domestica ci occupiamo a livello cantonale di lavori domestici (pulizie, riordino, bucato, stiro,…),
preparazione pasti a domicilio, accompagnamento per passeggiate, acquisti
e commissioni diverse e incoraggiamento ai contatti sociali in generale.
Siamo riconosciuti dagli assicuratori
malattia nell’ambito delle prestazioni
complementari e dall’Ufficio delle Prestazioni Complementari AVS e dell’AI.
In questo campo fungiamo da servizio complementare ai servizi sempre
più infermieristici offerti dai SACD, in
risposta alle richieste supplementari
dell’utenza di prestazioni che non rientrano nella Legge
sull’assistenza e cura a domicilio, quali accompagnamento, commissioni,
compagnia, veglie notturne e preparazione pasti a domicilio.
Collocamento badanti
L’iter per la selezione e il collocamento di badanti è seguito con attenzione
dalle due collocatrici che hanno formazione di infermiera psichiatrica una, e
di educatrice l’altra. Dopo aver fornito
informazioni di tipo procedurale, un
preventivo dettagliato e informazioni
di carattere generale su eventuali sussidi (per la richiesta indirizziamo i nostri utenti ai servizi di Pro Senectute) il
collocamento inizia con una prima visita presso la famiglia del richiedente.
Si valutano i bisogni (stato psicofisico) dell’utente e la rete di sostegno di
cui dispone. La collocatrice seleziona
una badante confacente alle necessità
dell’utente e la presenta alla famiglia.
Vengono sottoscritti i contratti di lavoro, di mediazione e eventuale mandato per la gestione amministrativa (per
un collocamento dal ricevimento della
conferma del mandato circa 7-10 giorni). OP poi contatta a scadenza regolari famiglie e badanti per monitorare la
situazione (direttamente o tramite «antenna badanti», situata presso i SACD).
L’Associazione guarda al futuro con
ottimismo. Confortanti i risultati delle prime misure intraprese dopo la
professionalizzazione del Comitato e
l’accresciuta volontà delle famiglie di
mantenere a domicilio i propri cari, visto il progresso quantitativo e qualitativo delle collaborazioni con i SACD,
Pro Infirmis e Pro Senectute, nei
prossimi anni il lavoro non mancherà
certamente.
Info:
Associazione Opera Prima
tel. 091 936 10 90
www.operaprima.ch [email protected]
18
21 maggio 2015 il Lavoro
Soggiorni e gite 2015
Interessanti proposte, iscrivetevi
D
i seguito alcune proposte di
viaggio e di vacanze presentate nell’inserto allegato a «il
Lavoro» edizione n. 20 del 18 dicembre 2014. Sollecitiamo le adesioni.
¨¨ Torino, colle don Bosco, gita...
pellegrinaggio, 28 maggio
Costo per soci: Fr. 70.-; non soci: Fr. 80.-.
ISCRIZIONI: subito alle sezioni regionali.
¨¨ Toscana, Lazio, isola del Giglio,
1° - 5 giugno
Costo per associati: Fr. 890.-; non associati:
Fr. 950.-, supplemento camera singola:
Fr. 110.-. ISCRIZIONI: da subito, GenerazionePiù, sez. Locarnese 091 751 30 52
¨¨ Jesolo, 2 - 12 giugno
Costo per persona: camera doppia: Fr.
1’450.-; camera singola: Fr. 1’650.- doppia
uso singola: Fr. 1’780.-. ISCRIZIONI: Claudia
Righetti, tel.
079 327 93 24
o 091 941 00
12 per GenerazionePiù del
Luganese
¨¨ Camperio-La Montanina,
16 - 31 luglio
Costo per persona: Fr. 950.- in camera
doppia. ISCRIZIONI: entro il 29 maggio a Corinna Franchi, 091 859 17 68
¨¨ San Gemiliano ad Arbatax
29 agosto - 7 settembre
Costo per persona: Fr. 1.600.- camera doppia; Fr. 1.860.- camera singola; supplemento camera vista mare: 35€ al giorno.
Partenza Camorino e fermate a Lugano e
Mendrisio. Partecipanti del Locarnese e
Tre Valli contattare l’organizzatrice. ISCRIZIONI: Claudia Righetti, 079 327 93 24 o
091 941 00 12 GenerazionePiù Luganese
¨¨ Forte Mondascia, 15 settembre
Il Forte, opera della linea di difesa del
fronte Sud «LONA», entra a pieno titolo nel
patrimonio storico svizzero e ticinese. Si
trova a a sud di Biasca. È un’opera d’artiglieria in caverna, ben camuffata e armata, vi è installato il Posto Comando di tiro
dell’artiglieria LONA e la centrale di comunicazione radio telefonica. È l’unico forte
d’artiglieria della linea LONA di una certa
importanza (funzionante e con le armi originali).08.30 partenza posteggio Cornaredo (lato fiume), 08.45 piazzale Besso/
Via Basilea (lato nord stazione FFS), 10.00
inizio conferenza. Relatore: Col. Francesco
Piffaretti, Capo di SM regione territoriale 3
e responsabile istruzione. 10.45 visita forte, 12.00 pranzo. Costo Fr. 67.- trasferta in
pullman, visita guidata e pranzo (polenta e
brasato, formaggio e caffè, ¼ vino e ¼ acqua). ISCRIZIONI: Claudia Righetti, 079 327
93 24 da subito. (15 posteggi riservati sullo
sterrato a Cornaredo).
¨¨ Trentino Alto Adige, gita culturale-gastronomica, 22-24 settembre
Vipiteno, Bressanone, Rovereto, visita
ai luoghi più belli, suggestivi e caratteristici. Costo: Fr. 550.- soci; Fr. 580.- non
soci; supplemento camera singola Fr. 20.ISCRIZIONI: da subito segretariato GenerazionePiù Mendrisio, 091 640 51 11.
¨¨ Abano, 2. turno 8-15 novembre
Costo per persona verrà stabilito a metà
giugno. Le cure, che si possono riservare
in loco, non sono comprese nella quota
e sono da pagare direttamente sul posto.
ISCRIZIONI: da subito, segretariato cantonale telefono
091 910 20 21
¨¨ Milano, 23 giugno con le sezioni
di Lugano e Mendrisio EXPO 2015
Evento planetario sul tema «Nutrire il
pianeta, energia per la vita». Vetrina mondiale in cui i paesi mostrano il meglio delle
proprie tecnologie per dare una risposta
concreta a un’esigenza vitale: garantire
cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i
popoli, nel rispetto del pianeta e dei suoi
equilibri. Partenza ore 8.30 posteggio
Cornaredo, ore 08.45 posteggio ex Pestalozzi (dietro la Stazione). Mattina visita
guidata del padiglione svizzero. Pranzo
individuale e pomeriggio libero. Costo per
persona: Fr. 70.- viaggio in pulmann, ingresso, guida. ISCRIZIONI: entro il 31 maggio a CLAUDIA, 079 327 93 24
¨¨ Milano, 10 settembre con la sezione di Locarno EXPO 2015. Programma seguirà.
Proiezione film
Quartet
V
i invitiamo alla visione del film
«Quartet», in programma martedì 2 giugno, alle ore 14.15,
al Centro diurno, in via B. Lambertenghi
1, Lugano.
Un film di Dustin Hoffman con Maggie
Smith, Albert Finney, Tom Courtenay,
Billy Connolly, Pauline Collins…, 2012,
98 minuti
Un angolo felice della campagna inglese ospita Beecham House, casa di
riposo per musicisti e cantanti. Ogni
anno, in occasione dell’anniversario della nascita di Giuseppe Verdi, gli
ospiti organizzano un gala e si esibi-
scono di fronte ad un
pubblico pagante per
sostenere Beecham e
scongiurarne lo smantellamento. Ma ecco
che la routine di Reggie, Wilf e Cissy viene
sconvolta dall’arrivo a pensione di Jean
Horton, elemento mancante e artista
di punta del loro leggendario quartetto, nonché ex moglie di un Reggie ancora ferito.
Recensione a cura di Mymovies.it
Segue merenda con torta offerta.
Lo scorso 9 maggio Miriam e Cosmo Negri, attorniati da parenti e amici hanno festeggiato il
bel traguardo delle nozze d’oro.
Miriam è vice-presidente GenerazionePiù sezione Tre Valli ed è impegnata, come pure il
marito Cosmo, in molteplici attività a favore
della comunità di valle. A Miriam e Cosmo gli
auguri anche dal segretariato cantonale di GenerazionePiù e dall’OCST tutta.
19
21 maggio 2015 il Lavoro
Agenda Centro Diurno Lugano
¨¨ Pranziamo insieme Desiderate
pranzare in compagnia? Nel nostro
Centro diurno avete la possibilità di
farlo. I pasti, preparati dall’Albergo
Ceresio, comprendono sempre un
primo, un secondo e un dessert. Il
menu è pubblicato all’albo del Centro diurno. Costo: 12.- franchi (bibite
escluse). Iscrizioni: entro le ore 12.00
del giorno precedente. Per il lunedì
va fatta entro il sabato precedente.
Orario pranzo: 12.15.
¨¨ Misurazione della Pressione,
ogni 3° martedì del mese, dalle 09.00
alle 11.00, presso il Centro Diurno
un’infermiera diplomata sarà a vostra
disposizione.
¨¨ «An parlum insema» ogni mercoledì dalle 10.30 alle 11.30 in un
ambiente familiare ci si ritrova per il
gruppo di parola «quattro chiacchiere
in compagnia».
¨¨ Pomeriggio... gioco delle carte e altro... tutti i giorni ma in particolare ogni mercoledì pomeriggio
giochiamo insieme, a partire dalle
ore 14.00. Il Centro accoglie chi desidera sfidarsi a carte, dama, scacchi, memory e altro ancora. Materiale
a disposizione.
¨¨ Atelier cucina e aperitivo: speciale dolci... e non solo. Siete abili in
cucina e disponibili a condividere le
vostre preziose ricette? Vi aspettiamo
ogni venerdì dalle 09.00 alle 11.00
La Polizia
al Centro diurno. Il prossimo aperitivo
si terrà venerdì 5 giugno dalle 11.00
alle 12.00.
¨¨ English time
Ogni giovedì dalle ore 14.00 alle
14.45.
Corso base (principianti)
Obiettivo è apprendere le basi della
lingua con particolare attenzione alle
espressioni di uso quotidiano e nelle
situazioni (viaggi, ecc.)
Gruppo conversazione.
Gli incontri si svolgono in inglese. Gli
argomenti per la conversazione e le
discussioni verranno concordati fra
docente e partecipanti. Partecipazione ai costi: franchi 5.- per lezione.
Per entrambi i corsi una lezione a settimana durante il periodo scolastico.
Docente: Janet Harrison.
Interessati contattare Vitina o Marco.
L’ho letto sul giornale,
ma sarà vero?
Strumenti informatici
contro
la disinformazione
nei media
martedì 24 novembre, ore 14.15
presso il nostro Centro Diurno
con Paolo Attivissimo
Riservate la data.
Il Comandante della polizia Col.
Matteo Cocchi e i suoi collaboratori informano su Polizia e organizzazione, Cittadino e Polizia, Anziano
e Polizia.
Giovedì 18 giugno ore 15.00
salone OCST
via Balestra 19, Lugano
Segue aperitivo offerto
al Centro Diurno.
Telesoccorso
un pulsante per non sentirsi soli
Il telesoccorso è particolarmente indicato per tutte le persone che vivono
sole, per chiedere aiuto in modo immediato in caso di insicurezza, malessere, caduta, piccolo incidente.
Per usufruire del servizio contattare:
Segretariato cantonale Atte
tel. 091 850 05 53.
Agenda attività ricreative
Bellinzona
¨¨ Venerdì 22 maggio e venerdì 19 giugno, Coro, ore 14.00, Vita Serena Giubiasco.
¨¨ Venerdì 12 giugno, Castello Sasso
Corbaro con trenino. Segue merenda.
Locarno
¨¨ Giovedì 10 settembre, Expo Milano
2015. Esposizione universale «Nutrire il
Pianeta. Energia per la vita». Costo da
definire. Iscrizioni: tel. 091 751 30 52.
Lugano
¨¨ Giovedì 21 maggio, Pellegrinaggio
mariano alla chiesa dell’Immacolata in via
Peri a Lugano. Ritrovo ore 14.50.
¨¨ Giovedì 18 giugno, conferenza su:
Polizia e organizzazione, Cittadino e Polizia, Anziano e Polizia. Ore 15.00 salone
OCST, via S. Balestra 19, Lugano. Segue
aperitivo offerto al Centro Diurno.
¨¨ Giovedì 2 luglio, pomeriggio Visita al
Museo del Sacro e al Museo dei fossili
di Meride. Dettagli relativi a questa escursione saranno pubblicati sul prossimo «il
Lavoro».
¨¨ Martedì 15 settembre, visita al Forte
Mondascia a sud di Biasca. Costo fr. 67
compreso trasferta in pullman, visita guidata e pranzo (polenta e brasato,formaggio
e caffè, 1/4 vino e 1/4 acqua) Iscrizioni: da
subito Claudia tel. 079 327 93 24.
Mendrisio
¨¨ Giovedì 21 maggio, Pellegrinaggio
al Santuario Santa Maria dei Miracoli,
Morbio Inferiore. Recita del Rosario, celebrazione S. Messa in ricordo dei soci defunti. Ritrovo direttamente sul posto.
¨¨ Giovedì 25 giugno, Giornico e Sasso
Pigna. Visita al rinnovato museo e al Forte,
adatta ai camminatori e curiosi della
storia del Gottardo.
Alternativa per coloro che non visitano
il Forte. Costo da
definire. Iscrizioni:
tel. 091 640 51 11,
www.forti.ch
entro il 29 maggio.
Tre Valli
¨¨ Venerdì 26 giugno, Laghetti Audan
-Ambrì. Trasferimento in torpedone. Ore
12.30 pranzo al grotto Laghetti Audan.
Costo: fr. 30.- (non soci fr. 45.-) (bibite
escluse).
visitate il sito: www.generazionepiu.ch
20
Storia
21 maggio 2015 il Lavoro
Ricorrenze
Riviviamo la fine della Seconda guerra mondiale
attraverso le pagine de «il Lavoro»
L’anno scorso vi abbiamo proposto
un articolo che riprendeva alcuni passaggi del nostro giornale riguardanti
lo sbarco in Normandia. Quest’anno la
ricorrenza è altrettanto importante: i
70 anni dalla fine del Secondo conflitto mondiale, avvenuta a inizio maggio
per quanto concerne l’Europa, inizio
settembre per il conflitto in Estremo
Oriente, con la firma della resa definitiva del Giappone. I fatti sono conosciuti,
non li riproponiamo. Di interessante vi
è sicuramente cercare di capire come
70 anni fa si viveva nel nostro Cantone questo storico momento. Osservare
pure come alcune verità storiche come
le conosciamo noi oggi pochi giorni dopo che accaddero non erano per
certo quelle attuali.
il Lavoro, 28.04.1945
«Mentre scriviamo questa nota sta iniziandosi la Conferenza di San Francisco. Il convegno dei Tre ministri degli Esteri, Britannico,
Statunitense, Russo non ha ancora trovato
l’accordo sulla questione polacca (...). Nel frattempo Berlino è completamente conquistata dai Russi, che sono riusciti ad assicurarsi
la precedenza sull’azione anglosassone, nei
confronti della Capitale del Reich: mentre gli
Jugoslavi toccano Fiume, e in Italia, di fronte
agli angloamericani che sono a Milano e Verona (…) sono comparsi i Francesi in Piemonte e
Liguria. Siamo all’ultimo atto del gran dramma
internazionale; mentre presto riprenderanno le
varie… politiche interne. Auguriamo che siano «politiche» e non siano «guerre civili». (…)
Il maresciallo Pétain sta per consegnarsi alla
giustizia del suo paese, con un gesto di nobiltà
morale che gli va accreditata, come gli va invece addebitata la sua miopia politica storica.
Certo è che di un gesto analogo non sono e
non saranno capaci e «pour cause» – né Mussolini, né Hitler, il primo latitante, il secondo,
pare, occupato nella difesa di Berlino – che
non per niente va come va con tanto stratega
– dove si appresterebbe, secondo alcuni ad un
sacrificio, che non sarebbe ad ogni modo mai
pari alle sue responsabilità verso il mondo e
verso il suo paese, compresa quella di una difesa vana, che è ormai inutile strage. (…)»
il Lavoro, 05.05.1945
«Siamo stati, purtroppo, facili profeti, nel prevedere, nell’ultima nota, che né Mussolini né
Hitler sarebbero stati capaci del gesto, di cui
era stato capace Pétain, consegnandosi alle
autorità del suo paese, per essere giudicato.
Infatti Mussolini è finito in un modo, che tacere è bello… per tutti; quanto a Hitler è morto,
secondo la prima versione per colpo apoplettico; in altra, combattendo. Le due versioni potrebbero, forse, conciliarsi, concludendo che è
morto, dopo aver vanamente combattuto contro il colpo apoplettico. Mussolini, Hitler, e il
pure sfortunato fuggitivo Laval catturato a Barcellona non conterebbero molto, se la loro fine
non significasse, praticamente e simbolica-
Cimitero americano di Saint James in Normandia (4’410 caduti). Foto Marco Caroselli.
mente quella delle ostilità. Isolotti di resistenza
tedesche ci sono ancora; (…). L’occupazione
alleata si estende, ovunque, in Germania con
Berlino arresa, e Amburgo espugnata; in Austria con Vienna, affidata dai Russi a un governo discretamente fantoccio (…); in Italia dove,
a Trieste, i neo-zelandesi di Alexander hanno
raggiunto gli jugoslavi di Tito. Sintomi che gli
alleati filino il perfetto amore, sulle spoglie dei
vinti, non se ne hanno: e a San Francisco dove
Molotov minaccia di fare le valigie, russi e anglosassoni si sono scontrati sulle questioni polacca e argentina (…).»
il Lavoro, 12.05.15
«Con dignità!»
«La fine delle ostilità in Europa è stata accolta
con gioia profonda da parte di tutta la nostra
popolazione. Da parte di elementi più o meno
estremisti – che sono «più» o «meno» a seconda del vento che spira o del «sereno» o del
«coperto» – si è tentato e si tenta con abilità di
creare una atmosfera di ribellione, di rivolta, di
lotta civile. Per il momento gli obbiettivi immediati sono i «fascisti» coloro che hanno avuto
compromessi con i regimi totalitari (…). Ma noi
sappiamo che se oggi i «fascisti» sono i «fascisti» , domani per gli estremisti diventeranno
«fascisti» tutti coloro che non sono estremisti.
Per costoro «fascisti» diventeranno, (…) cioè
tutti coloro che hanno idee diverse dalle loro.
(…) Anche noi cristiano-sociali diventeremo
fascisti: «fascista» diventerà il modesto manovale che lavora, «fascista» l’operaio di fabbrica che hanno il torto di seguire le loro idee
e di usare di quella libertà sindacale (…). Ora
noi vogliamo e dobbiamo far presente a tutti i
nostri amici organizzati la necessità di opporsi a ogni e qualsiasi tentativo di instaurare nel
nostro paese i sistemi di violenza, intolleranza, di eccitazione all’odio ed alla violenza (…).
Sarebbe deplorevole che la fine della guerra segnasse l’inizio della guerra civile, che il
trionfo della democrazia segnasse la generalizzazione di sistemi brutali e totalitari (…). La
classe operaia non deve prestarsi al giuoco di
abili mestatori (…) che la incitano a gazzarre
ed a violenze. La classe operaia, per quanto
vittima di ingiustizie, non deve dimenticare che
è attraverso le vie democratiche che potrà ottenere la soddisfazione ai propri diritti ed alle
proprie rivendicazioni.»
Nel medesimo numero, ne «La nota internazionale» troviamo invece una descrizione degli
eventi.
«Pax alma venit; speriamo che sia così! Certo
è che, se non ancora la pace, è… la fine della
guerra, tranne che nell’Estremo Oriente. (…) Ci
sia consentito pure di rilevare in questa nota,
(…) che i fatti stanno dandoci ragione, anche
quanto a due tesi qui costantemente sostenute. La prima: che il nuovo assetto interna-
Storia
21 maggio 2015 il Lavoro
zionale avrebbe dovuto arrivare, non già alla
«soppressione», ma alla «riforma» della Società delle Nazioni (…). La seconda: che la procedura della pace avrebbe dovuto constare di
due diversi momenti: quello della definizione
di generali ordinamenti internazionali: e quello delle assegnazioni e distribuzioni territoriali:
nel primo dei quali si sarebbe dovuto sentire
anche la voce dei non belligeranti. (…)»
il Lavoro, 19.05.45
«È tornata la pace!» di Agostino Bernasconi
«L’annuncio dato al mondo dai Grandi delle
nazioni vincitrici che la guerra era finita in Europa, che era cessata la «fienagione» di milioni
di vittime, che era terminata l’opera di distruzione delle nazioni, delle città, delle famiglie,
che venivano liberati i prigionieri vittime delle
barbarie moderne, che i popoli martirizzati e
calpestati stavano per poter rialzare la loro testa, ha riempito di gioia il mondo intero.
Una ondata di entusiasmo e di gioia si è fatta
sentire anche in mezzo al nostro popolo che
grazie all’aiuto della Divina Provvidenza ed a
quello del nostro esercito, ha avuto l’inestimabile beneficio, pur attraverso privazioni e sacrifici, di essere stato risparmiato dal tremendo
flagello.
la folla, erano stati o sono
ritenuti colpevoli di essere
venuti meno ai loro doveri nei confronti del paese
ospitante. Dalle nostre
colonne abbiamo già criticato queste azioni di violenza, di intolleranza (…).
Noi comprendiamo perfettamente uno spontaneo
risentimento represso per
tanti anni e comprendiamo
perfettamente l’amarezza
(…). Ma pur comprendendo tutto questo, noi non
possiamo giustificare certe esplosioni incomposte
Foto scattata in occasione della giornata commemorativa per i 70 anni della
e certe spedizioni punitive
liberazione a Ribeauvillé (Haut-Rhin) in Alsazia il 29.11.2014 (data effettiva
(…).
della liberazione 3.12.1944). Foto Mario Caroselli.
Ma con il richiamo alla
non deve spingere a colpire con misure ingiutranquillità ed all’ordine,
non possiamo dimenticare che come svizze- ste coloro che hanno sempre diviso con noi
ri e ticinesi ci incombe il dovere di prestare la svizzeri la nostra sorte, si sono perfettamente
nostra opera e la nostra collaborazione all’Au- climatizzati. (…)
torità, per epurare il paese da quegli elementi
che hanno nuociuto (…). Ma tale opera di epu- il Lavoro, 26.05.45
«Problemi di dopo guerra – Sul disarmo-»
razione (del resto il termine è molto improprio
«Il primo problema del dopo guerra è quello
perché si epura quello che non è «puro» e nel
di evitare –se appena possibile- una… nuova
guerra. (…) La via regia per arrivare al disarmo
non è solo quella di distinguere i combattenti
dai non combattenti.(…)
Casamatta di Esch, in territorio di Hatten, parte della Linea Maginot. Evidenti i segni di bombardamento. Sul
tetto esposto un carro armato americano Shermann M4.
La guerra ha finito con vinti e vincitori. Quale effettivamente sarà la pace non ci è ancora dato di sapere (…). Nel nostro paese si è
proceduto accanto alle manifestazioni di gioia, anche a manifestazioni di violenza contro
i fascisti o contro i presunti fascisti che, dal-
21
mentre a malgrado la propaganda dei megafoni fascisti, il nostro paese non è stato affatto
inquinato da mentalità, da giudizi o pregiudizi
(…)). Dobbiamo avere fiducia nell’Autorità che
come l’ha fatto, così continuerà a fare il proprio dovere. (…) L’atmosfera di questi giorni
il Lavoro, 19.08.1945
«La pace totale»
«Un altro «giorno della vittoria» è sorto: quella
della vittoria ottenuta dalle Potenze Alleate sui
teatri di guerra dell’Oceano Pacifico.
La pace dunque su tutto il mondo. Pace totale. Le nazioni che avevano scatenato la guerra
nel lontano, lontanissimo, inizio di settembre
del 1939 o nel dicembre del 1941, giaciono ora
nell’umiliazione della sconfitta e subiscono o si
apprestano a subire le conseguenze delle loro
aggressioni.
Taciono ora le bocche da fuoco e tutto l’apparato di guerra si ferma per potere poi gradualmente dileguarsi e lasciar tornare la vita
del mondo a condizioni normali. (…)
Noi salutiamo con gioia il ritorno della Pace
come l’aurora radiosa e promettente di un’epoca che consacri o apra la via alla celebrazione del lavoro civile, al benessere delle famiglie,
alla concordia tra i popoli. Non più «inutili stragi»; non più distruzione di ricchezze; non più
pericolose ambizioni imperialistiche. (…) L’augurio cioè che abbiano a correre dietro, non a
questo o a quell’idolo, bensì a chi ha proclamato: «IO sono la Via, la Verità e la Vita».»
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091 921 21 05
Fax 091 921 21 06
[email protected]
www.ocst.com
22
Info  Attualità
21 maggio 2015 il Lavoro
Makedonija
Demografija konflikta
Makedonija je prethodnih dana bila u
centru pažnje zbog sukoba albanskih
terorista i makedonske policije u Kumanovu. Demografski gledano, u Makedoniji su Albanci druga najbrojnija
etnička grupa sa nešto više od 25 procenata ukupnog stanovništva.
IZVOR: BLIC
P
rema popisu iz 2002. godine, od
nešto više od 2 miliona ljudi u Makedoniji, 509.083 Albanaca čine
četvrtinu ukupnog stanovništva. Od tada
je prošlo 13 godina, a trend se ne menja:
broj Albanaca raste, dok se makedonsko
stanovništvo smanjuje. Od 1961. godine broj
Albanaca se udvostručio, dok je broj Makedonaca smanjen za skoro 10 procenata.
Aleksandar Knežević, docent Geografskog
DANI SRPSKE KULTURE:
DESANKINI DANI
23. i 24. Maj
Sala Comunale Paradiso
Kulturno Udruzenje «Desanka Maksimovic» iz Lugana organizuje, kao i svake godine, dane srpske kulture – Desankini dani.
Subota, 23. Maj, je dan pozorista.
Nedelja, 24. Maj
Od 11.00 Izlozba slika Ignjata Stanojevic,
koji vlada razlicitim tehnikama u slikarstvu:
od ulja na platnu, pastelnih boja, do grafita. Poslednjih godina je eksperimentisao i
sa tehnikom kolaza. Predmet crteza i slika
najvise su pejzazi, mrtva priroda i portreti,
a insipiracija su mu impresionisti iz kraja
18og veka.
Od 14.00 Svecana Akademija
Od 15.00 Defile narodne nosnje
Od 16.30 Folklorni i muzicki program,
gost je svajcarsko folklorno – pevacko
Udruzenje
Od 18.30 Degustacija srpskih specijaliteta
fakulteta u Beogradu na smeru za demografiju, za «Blic»
kaže da severozapadna
Makedonija predstavlja deo
zemlje naseljen dominantno albanskim
stanovništvom.
- Skoro cela severozapadna
Makedonija naseljena je
većinom albanskim
stanovništvom,
u
čemu prednjače Tetovo, Gostivar i Struga. Po nekim informacijama, u Strugi
živi čak 90% Albanaca - kaže Knežević.
Govoreći
o
budućnosti, Knežević
kaže da u prestonici Skoplju situacija preti da
postane kritična, s obzirom da se broj Albanaca iz godine u godinu povećava. Pored Skoplja, istakao je da posebnu pažnju treba obratiti na dve opštine, Lipkovo i Kičevo.
- Što se tiče nekog porasta udela albanskog
stanovništva u budućnosti, ukoliko se
dosadašnji trend nastavi, situacija u prestonici Makedonije vrlo lako može postati kritična.
Takođe, veliku pažnju treba obratiti na Kičevo,
koje se nalazi između Gostivara i Struge. Trenutno tamo ima oko 30 posto Albanaca, ali
se njihov broj veoma brzo povećava. Princip
je isti: Albanci dolaze i kupuju kuću po kuću,
ulicu po ulicu dok ne ostvare većinu. Sa druge strane, opštinu Lipkovo, koja se graniči sa
Srbijom, čini čak 97 odsto Albanaca - kaže
Aleksandar Knežević.
Docent Knežević ističe da uzroke rasta albanske populacije treba potražiti u periodu
od 1961. godine, te da dalji porast udela albanskog stanovništva ide na teret smanjenja
broja Makedonaca. Naime, od 1961. godine
broj Albanaca se udvostručio, dok je broj Makedonaca smanjen za skoro 10 procenata.
- Konstantno povećanje broja Albanaca u
Makedoniji ima dva uzroka. Prvi je svakako
prirodni priraštaj, koji je kod Albanaca na visokom nivou, za razliku od ostalih manjina, ali i
Makedonaca. Međutim, treba imati u vidu i velike migracije albanskog stanovništva koje su
se godinama događale, kako sa Kosova, tako i
iz Albanije - zaključuje Knežević.
Giornale Aperto
21 maggio 2015 il Lavoro
23
Le domande dei Lettori
Pensionati INPS e formulari per l’esistenza in vita
Mio padre è titolare di una pensione Inps e a
gennaio ha ricevuto dalla Citi Bank di Londra il
formulario per confermare la propria esistenza
in vita. La scadenza per la restituzione è assai
vicina (giugno) e in caso di mancata risposta si
rischia la sospensione della prestazione.
Purtroppo, per motivi di salute, mio padre non
ha ancora potuto recarsi presso il Consolato o
l’ufficio comunale a farlo vidimare e credo che
neanche prossimamente questo sia possibile.
Come posso fare per dimostrare all’Inps la sua
esistenza in vita?
Lettera firmata
La Citi Bank mette a disposizione dei pensio-
nati un numero di telefono gratuito. Dalla Svizzera bisogna comporre: 0800 001031 mentre,
per chi volesse scrivere, l’indirizzo di posta
elettronica è: [email protected]
Inoltre, anche gli uffici del Patronato ACLI
sono a disposizione per contattare e comunicare con la predetta banca.
Ma veniamo al Suo quesito.
Per i casi similari a quello esposto è possibile
chiedere a Citi Bank un formulario particolare,
di colore verde, il quale può essere vidimato
dal medico di famiglia del pensionato o eventualmente dalla casa di cura presso cui è ricoverato. Ad esso va allegato per il rinvio, come
d’abitudine, una copia di un documento valido
(passaporto o carta di identità).
Si approfitta dell’occasione offerta da questa
rubrica per sollecitare tutti i pensionati che non
l’avessero ancora fatto ad inviare nel Regno
Unito il certificato di esistenza in vita (modulo
giallo); ciò al fine di evitare ritardi nei pagamenti delle prossime rate di pensione.
Difatti, tra fine giugno e inizio luglio, l’Inps
mette in pagamento, per chi percepisce una
pensione di piccola entità (all’incirca sotto i 75
euro mensili), il secondo semestre 2015 e la
tredicesima. 
Cesare Posillico
Patronato Acli Lucerna
VITA NOSTRA
„„
Auguri
• a Elena Bertera, socia settore Vendita, e a Carlo Noghera, apprezzato collega del servizio esterno settore
Edile, segretariato del Luganese, che sabato 30 maggio
a Musso, attorniati da parenti e amici, si uniranno in matromonio. Alla coppia gli auguri di ogni bene.
• a Maria Libotte, preziosa collaboratrice per uno stage
all’archivio OCST e a Marco Montefiori, che il 6 giugno,
nell’Abbazia di Valserio (Ravenna) celebreranno il sacramento del matrimonio. Agli sposi l’augurio perchè il loro
amore sia forte e possa rimanere in eterno.
„„
Felicitazioni
• a Filomon Russom, collega al CFP di Lugano, e alla
moglie Anna, per la nascita di Marta, alla quale auguriamo un futuro sereno e ricco di cose belle accanto alla
sorella Elena.
• a Gianluca D’Ettorre, presidente OCST Docenti, e alla
moglie Chiara, per la nascita di Elena, con l’augurio di
ogni bene accanto alla sorella Anna e al fratello Nicola.
„„
Condoglianze
• al marito Fulvio, ai figlio Elvio, socio segretariato del
Luganese , con Mara, Nikita e Nayana, al fratello Domenico, alla sorella Renata, ai parenti tutti, per la scomparsa della loro cara Dina Garganigo.
• a Gaudenzio Riboli, ex-collega al segretariato del Luganese e socio GenerazionePiù, per la scomparsa del
caro fratello.
Editore
Organizzazione cristiano-sociale ticinese
Redazione e amministrazione
Responsabile: Benedetta Rigotti
In redazione: Maurizia Conti e
Giorgio Donini
tel. 0919211551 ; fax 0919242471
via Balestra 19, 6900 Lugano
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• alla moglie Ruth, ai figli Cinzia con Paolo e Luca con
Sandra, ai nipoti e parenti tutti, per la scomparsa del loro
caro Silvio Renoldi, socio GenerazionePiù, segretariato
del Luganese.
• alla moglie Anita, alla nipote Amel, ai fratelli Duri con
Rösli, e Curdin, alla zia Erminia, ai parenti tutti, per la
scomparsa del loro caro Gian Guolf Bardola, socio settore Impiegati d’ufficio, segretariato del Luganese.
• al figlio Silvano, socio, con Jacqueline, ai nipoti e parenti tutti, per la scomparsa della loro cara Rosa Lucchini.
• a Manuela Scacchi di Ligornetto, socia segretariato
Mendrisio, e familiari tutti, per la perdita del marito Fabio
Traversa.
• alla moglie Romilda, ai figli Giordano e Maruska, al fratello Francesco, socio GenerazionePiù segretariato del
Luganese, alla sorella Edvige, ai familiari e parenti tutti,
per la scomparsa del loro caro Livio Lurati.
• al marito Johannes, alla figlia Hanny con il marito
Claudio Tiziani, socio segretariato del Luganese, ai nipoti e pronipoti tutti per la scomparsa della loro cara
Dina De Graaf.
to responsabile de «il Lavoro».
• a nove anni dalla scomparsa (20 maggio 2006) ricordiamo con affetto Claudio Martinaglia, già apprezzato
dipendente alla Cassa disoccupazione
Inserzione
„„
In memoria
• a venti anni dalla scomparsa (23 maggio 1995) ricordiamo con affetto Aurelio Domeniconi, già apprezzato
dipendente segretariato regionale del Luganese.
• a diciotto anni dalla scomparsa (12 maggio 1997) ricordiamo con affetto Sebastiano Torrisi, già apprezza-
Stampa
Centro Stampa Ticino SA
Via Industria, 6933 Muzzano
Pubblicità
Publilavoro Sagl
Via Balestra 19, 6900 Lugano,
tel 0919211551
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Tiratura confermata REMP
26’286 copie
Via Balestra 19, 6900 Lugano
Consiglio esecutivo
- Presidente: Bruno Ongaro
- Presidente onorario: Romano Rossi
- Vicepresidente: Flavio Ugazzi
- Membri: Davide Adamoli, Luigi
Mattia Bernasconi, Fausto Leidi,
Gianfranco Poli, Roberto Poretti, Enrico Pusterla, Meinrado Robbiani
Segretario cantonale e copresidente
Meinrado Robbiani
Segretario amministrativo
Fausto Leidi
Vicesegretari cantonali
Renato Ricciardi, Paolo Locatelli
Segretari regionali
Lugano
Giovanni Scolari
Mendrisio
Giuliano Butti
Sopraceneri Marco Pellegrini
Tre Valli
Giancarlo Nicoli
Cattedra Rosmini Exchange - Conferenza
La famiglia
tra amore e solidarietà
In collaborazione con:
Associazione Biblica della Svizzera Italiana
Associazioni Cristiane Lavoratori Internazionali (ACLI) Ticino
F
amiglia ed educazione sono i temi
principali di preoccupazione non solo
dei cattolici in questi anni. Pertanto
i cambiamenti rapidi che subisce questa istituzione basale non solo della nostra vita ma
anche dell’intera società sono un tema delle
«politiche» sia ecclesiastiche che europee.
Una crescente individualizzazione e secolarizzazione, da un lato, come anche una crescente pluralizzazione culturale, dall’altro, pongono
sfide serie a ciò che fino a pochi decenni fa
era l’istituzione fondamentale indiscussa della
nostra società.
Indubbiamente, la risposta all’interrogativo
del futuro della famiglia non ci può lasciare indifferenti, e questo non vale soltanto per chi
Inserzioni
ha scelto consapevolmente di legarsi in matrimonio ad un’altra persona. Questa domanda riguarda la società in quanto tale, a partire
dall’autocomprensione di ogni singolo, fino
alle politiche concrete, le questioni di giustizia
sociale ed intergenerazionale. Proprio nella
consapevolezza che la famiglia non costituisce semplicemente una realtà ‘privata’, essa
deve essere ripensata nella consapevolezza
delle sfide attuali, e non servendosi di risposte
vecchie e semplici a problemi attuali e reali.
In questo senso, la conferenza serale si articola in un triplice ‘recupero’. (1) In primis, un
recupero di alcuni momenti ‘essenziali’ della
famiglia, al di là dei cambiamenti sociali attraverso i secoli, e cioè dai testi biblici, i quali presentano senz’altro un quadro ‘interculturale’ e
sorprendentemente ‘moderno’. (2) Inoltre, un
ripensamento di ciò che è l’immagine di famiglia pervenutoci dalla tradizione più recente, e
che ‘fossilizza’ questa istituzione in un quadro
di ‘diritto naturale’. La domanda sarebbe quin-
Facoltà di Teologia di Lugano
Aula multiuso
Martedì 2 giugno
ore 18.30–20.30
di circa nuovi modelli possibili senza rischiare
una rottura con le strutture ereditate dal passato.
A seguire delle relazioni brevi, ci sarà ampio
spazio per un dibattito con i nostri relatori.
Programma:
Saluto, Prof. Dr. René Roux, Rettore della Facoltà di Teologia di Lugano
Prof. Dr. Ernesto Borghi, Facoltà Teologica
dell’Italia Meridionale/ISSR di Nola, Valori essenziali nelle relazioni familiari e sociali secondo la Bibbia: cenni orientativi
Prof. Dr. Maurizio Chiodi, Facoltà Teologica
dell’Italia Settentrionale, Famiglia, sponsalità e
generazione
Prof. Dr. Gaia De Vecchi, Facoltà Teologica
dell’Italia Meridionale/ISSR di Nola, La famiglia dal magistero cattolico alle sfide educative
contemporanee.
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21 maggio 2015