n. 9 - NOVEMBRE 2012
POSTE ITALIANE SPA
Spedizione in abbonamento postale
D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004 n. 46)
art. 1, comma 1, CN/AN
Benedetto XVI
a Loreto
i momenti
salienti della
visita
Solennità della
natività di
Maria
INDIC AZIONI UTILI
ORARI
Basilica della Santa Casa
ore 6.15-20 (aprile-settembre)
ore 6.45-19 (ottobre-marzo)
La Santa Casa rimane chiusa tutti i
giorni dalle 12.30 alle 14.30.
Sante Messe
Sabato e giorni feriali
ore 7, 8, 9, 10 ,11 (7.30 in S. Casa)
ore 17 e 18.30 (aprile-settembre)
ore 16.30 e 18 (ottobre-marzo)
Rosario: ore 18 (17.30 ottobre-marzo)
Domenica e giorni festivi
ore 7, 8, 9, 10, 11, 12
ore 17, 18, 19 (aprile-settembre)
ore 16, 17, 18 (ottobre-marzo)
Confessioni
Giorni feriali
ore 7-12.10
ore 16.00-19 (aprile-settembre)
ore 15.30-18.30 (ottobre-marzo)
Giorni festivi
ore 7-12.30
ore 16-19.30 (aprile-settembre)
ore 15.30-18.30 (ottobre-marzo)
Adorazione eucaristica quotidiana
Lunedì - Venerdì: 9.30-18; Sabato: 9.30-12
Sagrestia Basilica
Dalle ore 7 alle 12; dalle ore 16 alle 19.
Prenotazioni Sante Messe, stesso orario.
Celebrazione Battesimo
Prima domenica di ogni mese:
ore 17 (Basilica Santa Casa).
Celebrazione Cresima
Primo sabato di ogni mese:
ore 18 (ore 18.30 aprile-settembre)
Presentarsi un’ora prima per la registrazione dei documenti.
Celebrazione Matrimonio
Informazioni presso il Parroco della
Santa Casa: ore 10-12.
Congregazione Santa Casa-Negozio
(a sinistra della facciata della basilica).
Ufficio accoglienza pellegrini e informazioni, prenotazione guide turistiche, con
negozio ricordi e stampe del santuario,
abbonamento alla rivista e iscrizioni alle
Messe Perpetue. Ore 8.30-12.30; 14.3018.30 (15-19 giugno-settembre).
Ufficio Postale Loreto
Orario: 8-13.30; sabato 8-12.30.
QUOTA ASSOCIATIVA A
“IL MESSAGGIO della SANTA CASA”
Ordinario …………………… Euro 20,00
Sostenitore ………………… Euro 35,00
Benemerito ………………… Euro 40,00
Estero …………………………… Euro 25,00
TELEFONI
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA
Sagrestia Basilica
tel. e fax 071.9747.155
Mensile del santuario di Loreto
Delegazione Pontificia
Congregazione Universale della Santa Casa
P.zza della Madonna, 1 - 60025 Loreto (AN)
Parroco della Santa Casa
tel. 071.977130
Congregazione Santa Casa
tel. 071.970104 - fax 071.9747.176
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Loreto, 15 ottobre 2012
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Dal 1° dicembre al 31 marzo aperto
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“Il Messaggio” esce anche in inglese:
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ore 7.30 dalla S. Casa/ore 18.30 dalla Basilica
COME RAGGIUNGERCI…
Autostrade
Bologna-Ancona-Bari e
Roma-Pescara-Ancona:
uscita Loreto.
Linee ferroviarie
Milano-Bologna-Ancona-Lecce con discesa
Loreto
alle stazioni di Loreto e
Ancona, e Roma-Falconara-Ancona, con servizio di autocorriere da
Ancona *.
Aeroporto “R. Sanzio” di Ancona-Falconara, 30 km da Loreto.
* Servizio Autobus ANCONA PER LORETO
Feriale: 5.45 - 6.45 - 7.45 - 8.45 - 9.45 - 10.15 - 11.15 - 12.10
13.15 - 14.15 - 15.30 - 16.45 - 17.30 - 18.30 - 19.30 - 22.15
Festivo: 8.00 - 10.20 - 12.40 - 15.00 - 17.45 - 20.15
Servizio Autobus LORETO PER ANCONA
Feriale: 5.40 - 6.35 - 7.05 - 7.45 - 8.30 - 9.30 - 10.45 - 12.00
13.00 - 13.45 - 15.00 - 16.00 - 17.05 - 18.15 - 20.25
Festivo: 6.55 - 9.20 - 11.40 - 14.00 - 16.40 - 19.15
Servizio Autobus Loreto stazione per Loreto
Feriale: 6.45 - 7.00 - 7.55 - 8.25 - 8.55 - 11.00 - 11.55 - 14.15
15.15 - 16.10 - 17.20 - 18.15
Festivo: 7.55 - 10.55 - 11.45 - 14.15 - 16.20 - 17.05 - 18.15
Servizio Autobus Loreto per Loreto stazione
Feriale: 6.30 - 6.50 - 7.15 - 8.10 - 8.30 - 10.30 - 11.10 - 13.50
14.30 - 15.35 - 16.28 - 17.55
Festivo: 7.35 - 10.35 - 11.10 - 13.50 - 15.35 - 16.30 - 17.55
S
OMMARIO
EDITORIALE
324
Le ragioni del pellegrinaggio Lauretano
di Benedetto XVI
p. Giuseppe Santarelli
In copertina:
Benedetto XVI
incensa la statua
della Madonna
di Loreto.
(Foto L’Osservatore
Romano)
325
Benedetto XVI a Loreto
p. Giuseppe Santarelli
335
339
L’Omelia di Benedetto XVI
Intervista all’Arcivescovo Tonucci sulla visita
di Benedetto XVI
EVENTI STORICI
343
Giovanni XXIII a Loreto
p. Giuseppe Santarelli
345
Le altre visite di Benedetto XVI a Loreto
LORETO NEL MONDO
n. 9 - NOVEMBRE 2012
“Loreto, dopo Nazaret,
è il luogo ideale per pregare
meditando il mistero
dell’Incarnazione del Figlio di Dio.”
Benedetto XVI
325
348
La devozione alla Madonna di Loreto
a Monte San Siovanni Campano
349
350
Una traslazione della Santa Casa a Lonate Pozzolo
Sposa protetta nella difficile maternità
Bambina protetta durante il terremoto
NOVITÀ EDITORIALI
351
352
343
Una pubblicazione sulla datazione
dei Legni della Santa Casa
Uno studio approfondito su
Orazio Torsellini
VITA DEL SANTUARIO
353
Sessantesimo di sacerdozio di padre Guido Belà
e di padre Feliciano Ortenzi
Concerto di mezza estate
351
354
7-8 Settembre Solennità della natività di Maria
356
NOTIZIE FLASH
354
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
EDITORIALE
Le ragioni del pellegrinaggio
Lauretano di Benedetto XVI
P. GIUSEPPE SANTARELLI
- DIRETTORE
L
324
Benedetto XVI in
preghiera nella
Santa Casa il 4
ottobre. (Foto L’Osservatore Romano)
a data 4 ottobre 2012 va scritta a caratteri d’oro negli annali del Santuario di Loreto, perché
ha registrato il secondo pellegrinaggio alla Santa Casa di Benedetto XVI. Tre sono state le ragioni dell’augusta visita: commemorare il 50° del memorabile pellegrinaggio lauretano di Giovanni XXIII, affidare alla Madonna l’Anno della Fede e mettere sotto la sua protezione il Sinodo
dei Vescovi.
Il pellegrinaggio di Giovanni XXIII il 4 ottobre 1962 fu un evento passato alla storia, sia perché un sommo pontefice, da 105 anni, non usciva da Roma e, quindi, fu infranta una tradizione
secolare di isolamento pontificio, e sia soprattutto perché il Papa buono effettuò quel pellegrinaggio per affidare alla protezione della Madonna il Concilio Vaticano II, che sarebbe stato inaugurato l’11 ottobre successivo. Benedetto XVI non ha
voluto far passare sotto silenzio un evento di così
grande portata, aggiungendovi due sue personali intenzioni.
L’11 ottobre 2011 egli ha promulgato una Lettera
Apostolica in forma di Motu proprio, dal titolo Porta Fidei («Porta della Fede») con la quale ha indetto un Anno della Fede, inaugurato l’11 ottobre 2012, nel 50° anniversario dell’inizio del Concilio Vaticano II. Nel n°
13 della Lettera egli indica Maria quale modello di fede, espressa nell’Annunciazione, nella Visitazione,
nel Natale, durante la Fuga in Egitto, durante la predicazione del Figlio, fin sul Golgota, nella Risurrezione e nella Pentecoste. Al temine della Lettera il papa
scrive: «Affidiamo alla Madre di Dio, proclamata “beata” perché “ha creduto” (Lc 1,45), questo
tempo di Grazia». Nel Santuario della Santa Casa, il Papa ha ratificato questo affidamento, ripetendo il gesto che 50 anni or sono aveva fatto il suo predecessore beato Giovanni XXIII, il quale
a Loreto invocò la Madonna «prima stella del Concilio». Ora Papa Ratzinger la invoca protettrice dell’Anno della Fede.
Contemporaneamente Benedetto XVI nel Santuario di Loreto ha posto sotto la protezione
della Madonna il Sinodo dei Vescovi, da lui inaugurato l’8 ottobre 2012.
Giovanni XXIII, nel discorso inaugurale del Concilio Vaticano II, esclamò con tenera devozione: «O Maria, Auxilum christianorum, Auxilium Episcoporum, della cui predilezione abbiamo
avuto nuova prova nel tuo tempio di Loreto, ove rimeditammo il mistero dell’Incarnazione, volgi ogni cosa ad esito felice e propizio».
Benedetto XVI si è riferito all’inizio dell’omelia del 4 ottobre a questa invocazione alla Vergine, Auxilium episcoporum (Aiuto dei Vescovi) e ha aggiunta, alla fine, una sua propria invocazione, con queste parole: «Vorrei affidare alla Madre di Dio anche questo speciale tempo di grazia
che si apre davanti a noi. Tu, Madre del “sì”, che hai ascoltato Gesù, parlaci di Lui, raccontaci il
tuo cammino per seguirlo sulla via della fede, aiutaci ad annunciarlo perché ogni uomo possa
accoglierlo e diventare dimora di Dio. Amen».
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
BENEDETTO XVI A LORETO
I momenti salienti della visita
di Benedetto XVI a Loreto
La visita di Benedetto XVI a Loreto del 4 ottobre scorso ha avuto una lunga
gestazione, una meticolosa preparazione e un puntuale svolgimento.
I - PREPARAZIONE DELLA VISITA
L’idea e l’annuncio
N
ella riunione del Consiglio del Centro Studi Lauretani, svoltosi il 18 ottobre 2011, nell’ordine del
giorno figuravano anche le iniziative da prendere per
commemorare degnamente il 50° della memorabile visita di Giovanni XXIII a Loreto il 4 ottobre 1962, quando
quel «Papa buono» vi si recò per invocare la Vergine
sull’imminente Concilio Vaticano II, salutandola: «Prima stella del Concilio». In quella seduta fu proposto, tra
l’altro, di invitare Benedetto XVI a Loreto per commemorare quell’evento di eccezionale portata storica.
L’arcivescovo delegato pontificio mons. Giovanni
Tonucci si attivò in tal senso con sollecitudine e intelligenza, presentando una lettera manoscritta per il Santo
325
Conferenza stampa del 1° ottobre, nella quale è stato dato
l’annuncio del programma definitivo della visita di Benedetto XVI. Da sinistra a destra: Roberto Oreficini, responsabile della Protezione Civile delle Marche, Marcello Bedeschi, membro del Comitato organizzatore, mons. Giovanni
Tonucci, arcivescovo di Loreto, don Francesco Pierpaoli, direttore del Centro giovanile di Montorso, e Vito Punzi, addetto stampa del santuario. (Foto Montesi)
L’arcivescovo Giovanni Tonucci dà l’annunzio ufficiale del
pellegrinaggio di Benedetto XVI il 29 giugno. Alla sua sinistra il vescovo mons. Franco Croci e alla sua destra il vescovo mons. Domenico Marinozzi. (Foto Montesi)
Padre, tramite il Sostituto della Segreteria di Stato,
mons. Angelo Becciu. Questi la consegnò personalmente a Sua Santità, il quale, di buon animo, fece la sua proposta. Fu stabilito che sarebbe stata una visita breve,
con poche cerimonie, e che avrebbe avuto queste tre finalità: la commemorazione del viaggio di Giovanni
XXIII; l’invocazione della protezione di Maria sull’Anno della Fede - che sarebbe iniziato pochi giorni dopo,
l’11 ottobre, nel 50° anniversario dell’inaugurazione del
Concilio Vaticano II – e sul Sinodo dei vescovi, che saIL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
rebbe stato inaugurato poco prima.
L’annuncio ufficiale a Loreto è stato
dato dall’arcivescovo Giovanni Tonucci
durante una solenne concelebrazione eucaristica, nella solennità dei santi apostoli
Pietro e Paolo, il 29 giugno, con la precisazione delle ragioni suddette della visita di
Benedetto XVI.
La Prefettura della Casa Pontificia ne
ha data notizia ufficiale su «L’Osservatore
Romano», il 1° luglio, comunicando anche l’orario di massima della visita: arrivo
in elicottero a Montorso, subito dopo celebrazione della santa messa nel santuario verso le ore 10.30 circa e, quindi, dopo
la refezione e un breve riposo a Montorso
e dopo il saluto privato del papa agli organizzatori della visita e alle autorità, partenza per Roma.
Veduta di una sala della Mostra con le foto relative al pellegrinaggio lauretano di Giovanni XXIII. (Foto Montesi)
I preparativi
326
Nei mesi successivi sono stati avviati i lavori di preparazione per una degna accoglienza dell’augusto pellegrino. Anzitutto si sono svolti incontri a Roma e a Loreto tra il personale del Santuario e quello della Prefettura della Casa Pontificia, per la scelta, oltre al resto,
della Messa da celebrare il 4 ottobre, la quale è caduta
Il triregno di Giovanni XXIII, esposto alla mostra e ammirato dall’arcivescovo Giovanni Tonucci, dal sindaco di Loreto Paolo Niccoletti, dalla presidente della Fondazione Carilo Ancilla Tombolini, dal vicario della Prelatura Lauretana mons. Decio Cipolloni e,
dietro all’arcivescovo, dal p. Giulio Criminesi, provinciale dei
cappuccini delle Marche. (Foto Montesi)
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
su quella in onore della Madonna di Loreto, secondo il
testo approvato dalla Congregazione per i Sacramenti e
il Culto Divino il 27 novembre 1982. La stessa Prefettura
ha curato, tramite la Tipografia Vaticana, la pubblicazione di uno splendido opuscolo, arricchito di foto, dal titolo: Visita di Benedetto XVI a Loreto – 4 ottobre 2012, con
il relativo programma, con testi sul santuario di Loreto,
sui pellegrinaggi alla Santa Casa di Giovanni XXIII e di
Benedetto XVI e su altri utili temi.
Mons. Guido Marini, maestro delle celebrazioni
liturgiche pontificie, si è recato a Loreto il 6 settembre
per definire il tutto con i responsabili del santuario.
Successivamente, si è recata a Loreto la Gendarmeria
Vaticana per prendere visione della situazione e
prendere tutte le misure necessarie per un sicuro
svolgimento della visita pontificia.
A Loreto si sono susseguiti incontri tra la
Delegazione Pontificia, il Comune di Loreto, la Regione Marche e la Protezione Civile
per definire gli aspetti logistici dell’evento.
Importante è stata la riunione del 12 settembre nel Palazzo Raffaello della Regione
Marche, dove sono intervenuti, tra gli altri,
l’arcivescovo Giovanni Tonucci, il presidente della Regione Gian Mario Spacca e il sindaco di Loreto Paolo Niccoletti. L’arcivescovo Tonucci ha ricordato le finalità della visita del papa e ha sottolineato che essa si sarebbe svolta nell’intimità, senza le folle consuete. E’ stata prevista una partecipazione
di circa cinquemila fedeli. Pertanto, è stata
scartata la prima idea di una celebrazione
eucaristica di Benedetto XVI all’interno della basilica e si è scelta la soluzione di una ce-
di maxischermi e di impianti di diffusione audio, posizionati in Corso Boccalini e in Via Sisto V, ambiti di libero accesso. E’ stato comunicato che trecento volontari
della protezione Civile e di altre associazioni avrebbero
operato per il regolare svolgimento delle varie fasi della
visita. L’assistenza sanitaria sarebbe stata assicurata
dalla stessa Protezione Civile con punti mobili. Sono
stati indicati anche i parcheggi disponibili per la circostanza. E’ stato comunicato che avrebbero partecipato
alla celebrazione del papa rappresentanze delle città gemellate di Altötting (Baviera) e di Andalo (Trentino).
Nel frattempo, il Comune di Loreto ha dato il via ai
lavori di sistemazione delle vie e delle Piazze di Loreto
per una decorosa accoglienza dell’augusto ospite. La
Protezione Civile, nei giorni 24-25 settembre, ha collocato un ampia tenda sul sagrato, destinata ad accogliere il
papa durante la celebrazione eucaristica. Nei giorni
successivi sono stati predisposti spazi per la cappella
La balaustra ricollocata davanti all’altare dell’Immacolata,
sesto altare della navata laterale destra. (Foto Montesi)
327
Uno scorcio del «Passaggio della mula», attraversato dall’arcivescovo Giovanni Tonucci, dal sindaco Paolo Niccoletti e
da mons. Domenico Marinozzi. (Foto Montesi)
lebrazione sul sagrato della basilica, in Piazza della Madonna. E’ stato precisato anche che alla concelebrazione
avrebbero partecipato solo quattro eminenti ecclesiastici: il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato,
mons. Salvatore Fisichella, presidente del Pontificio
Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, mons. Nikola Eterovic,
ˇ segretario generale del Sinodo dei Vescovi, e mons. Giovanni Tonucci, arcivescovo delegato pontificio di Loreto. Il presidente Gian Mario Spacca ha precisato che la visita pontificia, pur non
rientrando questa volta nei «Grandi eventi» per la sua
intimità e brevità, tuttavia avrebbe impegnato la Regione, soprattutto attraverso la Protezione Civile delle
Marche, il cui responsabile Roberto Oreficini ha assicurato tutta la disponibilità per ogni settore logistico.
Importante è stata anche la riunione del 19 settembre, a Montorso, del Comitato Tecnico, presieduto da
Roberto Oreficini, con la partecipazione di don Andrea
Principini, vicario generale della Delegazione Pontificia, e di Marcello Bedeschi, membro del Comitato Organizzatore. Sono stati definiti alcuni particolari logistici,
come la preparazione di 2.170 posti a sedere in Piazza
della Madonna con accesso tramite pass, la collocazione
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
Le iniziative collaterali
La visita del papa ha suggerito le seguenti interessanti iniziative.
Mostra «Giovanni XXIII pellegrino a
Loreto e Assisi»
328
Il papa arriva in Piazza della Madonna, salutato dalla folla
festante. (Foto Montesi)
Musicale e per vescovi e sacerdoti.
Nella riunione del comitato del 26 settembre sono
stai definiti i dettagli dei vari percorsi e mezzi di trasporto per i fedeli e i pellegrini che avrebbero partecipato all’evento.
Il Comune di Loreto, inoltre, per commemorare il
50° anniversario della visita di Giovanni XXIII, definita
«evento unico», ha promosso un Recital per voce e violoncello con la partecipazione di Guido e Diego Roncalli, parenti di quel papa, svoltosi il 29 settembre nell’Auditorium «Giovanni Paolo II». Si è trattato di un Recital
di brani selezionati dagli scritti di lui.
La visita del papa è stata preparata con un Triduo
nella basilica della santa Casa, predicato dal cappuccino padre Mario Cucca, nei giorni 26, 27 e 28 settembre.
Per la circostanza, le Poste hanno predisposto un annullo filatelico su una cartolina che ritrae Benedetto XVI
davanti alla basilica, con la seguente scritta nel retro intorno al profilo dei volti di Giovanni XXIII e Benedetto XVI:
«Nel 50° anniv. della visita di Papa Giovanni XXIII / S. S.
Benedetto XVI pellegrino a Loreto / Loreto 4.10.2012».
L’arcivescovo Tonucci e Vito Punzi presentano al papa
la pregevolissima ristampa dell’Atlas Marianus.
(Foto L’Osservatore Romano)
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
La Delegazione Pontificia, per fare adeguata memoria
dello storico viaggio a Loreto e ad Assisi in treno di Giovanni XXIII, ha allestito nelle cosiddette Cantine del Bramante (Pazzo Apostolico) un’importante Mostra del
viaggio di Giovanni XXIII a Loreto e ad Assisi, del quale
sono stati documentati tutti i momenti salienti attraverso
l’esposizione di oggetti liturgici, paramenti, resoconti
giornalistici, testimonianze e filmati storici. Tra gli altri
oggetti si possono ammirare la Mercedes Benz 300d che
condusse il papa dalla stazione di Loreto in Piazza della
Madonna e viceversa, il triregno con cui fu incoronato
Giovanni XXIII, le corone da lui poste sul capo della Madonna di Loreto e del Bambino, in oro puro, smeraldi e
brillanti, e tanti altri oggetti personali, quali la stola, il rosario, i calzari, i guanti bianchi, il cappello rosso, l’anello
in oro con smeraldo e brillanti, la mitria, la croce pettorale omaggiata al pontefice dal sindaco di allora Ettore Colombati, e una serie di fotografie che rievocano le varie
fasi dell’evento. Vi sono state esposte anche due sedie gestatorie, una appartenuta a Pio VII e l’altra a Pio IX.
La Mostra è stata presentata in una conferenza stampa il 29 settembre e inaugurata e illustrata nella Sala Pomarancio il 30 successivo dall’arcivescovo Giovanni Tonucci, dall’architetto Silvano Principi e dal dott. Giovanni Morello. Allestita in vista della visita di Benedetto
XVI, si chiuderà il 27 gennaio 2013. E’ accompagnata da
un prezioso catalogo edito da Gangemi (foto a p. 325).
Qui si può ricordare che l’8 settembre, alla presenza
dell’arcivescovo Tonucci, del ministro per i Beni Cultu-
così il passaggio dei visitatori che, tra l’altro, percorrono
un camminamento di alta suggestione architettonica. I
lavori di ripristino sono iniziati nella prima metà di
agosto sotto la direzione dell’architetto Silvano Principi
e sono stati portati a compimento a fine settembre per
l’inaugurazione della Mostra sulla visita di Giovanni
XXIII. Sono state praticate due vie di accesso alle Cantine: una interna, con il recupero di un antico passaggio, e
una esterna che, attraverso una finestra - da cui si diparte una passarella - conduce su un terrazzo di un edificio
di recente costruzione e, di lì, attraverso un altro passaggio, al viale che immette nelle Cantine (foto p. 327).
Il «camminamento» può essere utilizzato anche per
accedere ai refettori, destinati ai pellegrini.
Il generale dei Frati Cappuccini padre Mauro Jöhri ossequia
il Santo Padre a nome di tutti i cappuccini al servizio del
santuario di Loreto.(Foto L’Osservatore Romano)
rali Lorenzo Ornaghi, del presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca è stato firmato un Protocollo di
cooperazione culturale tra la Delegazione Pontificia di
Loreto e la Società «Artifex srl- Comunicare con l’Arte»,
volto a promuovere e a valorizzare il patrimonio artistico e culturale del santuario di Loreto e dell’arte sacra in
generale. Il Protocollo è stato firmato dall’arcivescovo
Giovanni Tonucci e dal presidente di «Artifex» Giovanni Morello, con la presenza del rispettivo direttore generale Paolo Bedeschi. L’associazione si è impegnata a gestire i prestigiosi spazi espositivi delle Cantine del Bramante fino all’8 settembre 2015, organizzando e curando mostre varie di alto valore artistico e culturale, a cominciare da quella sulla visita di Giovanni XXIII.
«Il passaggio della mula»
Nel Palazzo Apostolico esisteva un sentiero interno
che, nei tempi passati, conduceva dalle Cantine ai piani
superiori. Veniva percorso da un giumento che portava
vettovaglie varie (orci di acqua, di vino, di olio, pane e
generi alimentari di ogni tipo e altri oggetti ancora) agli
inquilini distribuiti nei vari locali del monumentale edificio. Per questo veniva detto dai loretani: «passaggio
della mula» e da altri: «camminamento dell’asinello».
Ultimamente è stata presa in considerazione una sezione del «camminamento» che dagli antichi bagni, di
fronte alla porta della basilica inferiore, scende fino alle
Cantine del Bramante. La Delegazione Pontifica ha voluto recuperare l’antico sentiero per collegare i locali destinati alle varie esposizioni e mostre al piano di calpestio che si trova presso il Vicolo degli Stemmi e facilitare
Ripristino della balaustra
di una cappella laterale
Come è noto, quasi tutte le cappelle delle due navate laterali della basilica lauretana furono ristrutturate
nell’ultimo ventennio del secolo XVIII su disegno di
Andrea Vici, discepolo del celebre architetto Luigi
Vanvitelli, secondo un gusto neoclassico, allora dominante. Nel piano di ristrutturazione degli altari furono
previste anche delle balaustre in marmo policromo davanti a ciascuno di essi. Il progetto relativo fu presentato dal Vici nel 1790.
Alla fine degli anni Ottanta del secolo XX, durante
i lavori di smantellamento del pavimento della basilica, in concomitanza con il consolidamento dei rispettivi pilastri, fu necessario rimuovere le balaustre. Nel
contempo le cappelle laterali furono chiuse con pannelli metallici e gli elementi in marmo di ciascuna balaustra furono conservati a parte, in attesa di una loro
ricollocazione in sede.
Dal gennaio al marzo 1991 furono eseguiti lavori
della nuova pavimentazione della basilica, in vista del
VII Centenario Lauretano (1994/95), e furono rimossi
i pannelli metallici davanti alle cappelle laterali, dove
però non furono ricollocate le balaustre, in attesa di
tempi migliori. Le cappelle, nel novembre-dicembre
1994, furono munite di predelle di legno, tuttora esistenti.
Ora è desiderio dell’arcivescovo Giovanni Tonucci
ricollocare le splendide balaustre davanti agli altari laterali e, proprio in vista della visita del Benedetto XVI,
ha voluto che ciò si realizzasse in una cappella, quella
dedicata all’Immacolata. Grazie alla munificenza dei
coniugi Franco e Maria De Angelis - che hanno voluto
così esprimere la loro gratitudine alla Vergine Lauretana per la prodigiosa guarigione del loro figlio, avvenuta
molti anni or sono - la cappella suddetta è stata munita
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
329
nuovamente dell’antica balaustra, che è stata leggermente arretrata rispetto all’originaria posizione per rendere più ampio il passaggio antistante, con la rimozione
della pedana di legno (foto p. 327).
Una primizia, in onore di Benedetto XVI pellegrino
alla Santa Casa il 4 ottobre.
II - LA VISITA DI BENEDETTO XVI
Arrivo a Loreto di Benedetto XVI
330
L’elicottero usato dal papa è nuovissimo e ha compiuto il suo primo volo di prova il 1° ottobre scorso
proprio dal Vaticano a Loreto, dove è giunto alle ore
13.45, quasi a invocare la protezione della Vergine Lauretana, Patrona universale dell’aviazione. Era a bordo
mons. Giuseppe Sciacca, segretario generale del Governatorato della Città del Vaticano, accompagnato
dal capo della Gendarmeria e accolto dall’arcivescovo
mons. Giovanni Tonucci, da Roberto Oreficini, responsabile della Protezione Civile delle Marche, da Marcello Bedeschi, membro del Comitato organizzatore della
visita del papa e da don Francesco Pierpaoli, direttore
del Centro Giovanni Paolo II.
Il papa è partito dal Vaticano con quel bianco elicottero alle ore 9.00 circa del 4 ottobre, accompagnato dal
segretario particolare mons. Georg Gaenswein, ed è atterrato alle 9.30 all’eliporto del Centro di Pastorale
Giovanile di Montorso costruito nel 2004 per la visita
di Giovanni Paolo II.
Erano ad accogliere il papa mons. Giovanni Tonucci, arcivescovo di Loreto, il dott. Antonio Catricalà, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, rappresentante del Governo italiano, Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche, Francesco Maria Greco,
ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, mons. Adriano Bernardini, nunzio apostolico in Italia, il dott. Paolo
Orrei, prefetto di Ancona, il dott. Paolo Niccoletti, sindaco di Loreto, la dott.ssa Patrizia Casagrande, commissario della Provincia di Ancona.
Accompagnato dal segretario particolare e da
mons. Tonucci, Benedetto XVI si è recato al santuario
sulla papamobile, percorrendo la vecchia strada vicinale che da Montorso arriva a Villa Costantina e, attraversata questa frazione, ha imboccato Via Maccari
fino all’incrocio della Statale 77, ha attraversato Via
Marconi, toccando Piazza Leopardi, e Via Sisto V, da
dove è entrato in Piazza della Madonna, accolto da
una folla festante (foto p. 328). Tutto il percorso è stato
transennato per permettere ai fedeli di salutare il papa
nel suo breve viaggio verso Loreto. E’ stata predispoIL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
sta una meticolosa sorveglianza per la sicurezza.
Benedetto XVI, dopo aver attraversato la Piazza gremita di fedeli, salutando tutti amabilmente, sceso dalla
papamobile, si è portato, attraverso una pedana appositamente predisposta, sul sagrato della basilica, dove ha
ricevuto il saluto di benvenuto da parte del sindaco
Paolo Niccoletti e dell’arcivescovo mons. Giovanni Tonucci. Il testo dell’uno e dell’altro viene qui pubblicato
nelle pagine seguenti.
Intanto nelle prime file si erano accomodate le autorità che avevano ricevuto il papa a Montorso, e altre ancora, sopraggiunte dai vari centri della regione.
Circa diecimila fedeli sono convenuti a Loreto per la
visita di Benedetto XVI, parte sistemati in Piazza della
Madonna, parte in Corso Boccalini e parte in Piazza Papa Giovanni. Tra gli altri, si segnalano 120 pellegrini
malati e 300 disabili, accompagnati da 150 operatori
dell’Unitalsi delle Marche, guidata dal rispettivo presidente Giuseppe Pierantozzi.
Una sezione di Piazza della Madonna era riservata
a 70 chierichetti della Prelatura di Loreto, che hanno
scortato i sacerdoti durante la distribuzione delle comunioni. Hanno svolto il servizio liturgico, sotto la
guida del cerimoniere pontificio mons. Guido Marini,
alcuni studenti cappuccini, tra i quali 4 diaconi, e i cerimonieri del santuario di Loreto p. Gabriele Giobbi e
fra Giuseppe Giovannini.
Il rettore del santuario p. Giuliano Viabile presenta al papa
i cappuccini al servizio del santuario di Loreto. (Foto Montesi)
Incontro con i cappuccini,
con i parroci e altri religiosi
e religiose, e sosta in Santa Casa
Al termine del saluto, il papa è entrato in basilica, dove è stato accolto dal padre Mauro Jöhri, ministro generale dei frati minori cappuccini, ai quali Pio XI nel 1934
ha affidato la custodia della Santa Casa e la cura pastorale e promozionale del Santuario, in primo luogo la penitenzieria. Il papa ha salutato i cappuccini al servizio del
santuario, i parroci di Loreto, alcuni sacerdoti religiosi
della stessa e le sorelle francescane missionarie al servizio della Delegazione Pontificia (foto pp. 329-330).
Quindi, il Santo Padre si è recato in Santa Casa dove ha sostato in devota preghiera adorando il Santissimo Sacramento e invocando la protezione della Madonna di Loreto sul Sinodo dei Vescovi e sull’Anno
della Fede. Prima di uscire, ha acceso la Lampada della Preghiera per l’Italia (foto a lato).
Di qui ha raggiunto la sagrestia per indossare i paramenti liturgici.
Celebrazione della santa messa
in Piazza della Madonna
Sul sagrato erano stati predisposti un palco con pedana e un altare, molto sobri, secondo il desiderio del
papa. Vi è stata esposta anche la statua originale della
Madonna, venerata in Santa Casa. Il papa ha celebrato
la Messa in onore della Beata Vergine Maria di Loreto.
Con lui hanno concelebrato il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, mons. Giovanni Tonucci, arcivescovo di Loreto, il vescovo mons. Salvatore Fisichella,
presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione
della Nuova Evangelizzazione, e il vescovo mons. Nicola Eterovic,
ˇ segretario generale del sinodo dei vescovi.
Gli altri cardinali, vescovi, prelati e sacerdoti hanno partecipato senza celebrare, decorosamente sistemati in appositi settori. Erano presenti quattro cardinali: Angelo
Comastri, arciprete della Basilica di San Pietro, Carlo
Caffarra, arcivescovo di Bologna, Antonio Maria Vegliò,
Benedetto XVI, a fianco dell’arcivescovo Tonucci accende in Santa
Casa la Lampada della Preghiera per l’Italia, sostenuta da fra Luigi
Gambella. (Foto L’Osservatore Romano)
presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i
Migranti e gli Itineranti, ed Elio Sgreccia, già presidente
della Pontificia Accademia per la Vita. Vi ha partecipato
anche l’episcopato marchigiano al completo, al quale si
è aggiunto mons. Domenico Marinozzi, vescovo cappuccino emerito di Soddo-Hosanna (Etiopia).
Il papa ha celebrato con il calice d’argento, usato da
Giovanni XXIII ed esposto nella Mostra delle Cantine
del Bramante.
Ha animato la celebrazione eucaristica la Cappella
Musicale della Santa Casa, diretta dal M° padre Giuliano
Viabile, rettore del santuario, il quale, per la circostanza
ha composto la musica della messa e il testo dell’«Inno a
Maria Donna di Fede», scritto da padre Giuseppe Santarelli. Alla Cappella Musicale si sono affiancate la Corale
«Bellini» di Ancona e le trombe suonate da alcuni aviatori. Molto apprezzate sono state l’originale composizione musicale e l’impeccabile eseCardinali e vescovi
cuzione (foto p. 332).
presenti alla solenne
Il papa ha pronunciato una
concelebrazione eusostanziosa omelia, in parte intocaristica, presieduta
da Benedetto XVI.
nata alla Santa Casa, la quale vieIn prima fila, da sine pubblicata integralmente nelnistra a destra: i carle pagine seguenti.
dinali Angelo CoLa messa è stata trasmessa su
mastri, Elio Sgreccia,
Rai
Uno, a partire dalle 10.15, su
Antonio Maria VeTV2000, dalle 9.30 con riprese angliò, e Carlo Caffarche del suo arrivo a Montorso e al
ra. ( Foto Montesi)
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
331
I doni
La Cappella della Santa Casa, diretta dal M° padre
Giuliano Viabile. (Foto L’Osservatore Romano)
332
santuario e con un precedente servizio su «Il mistero della
Santa Casa di Loreto». Anche Radio in Blu ha seguito la visita con uno spazio speciale in diretta dalle 10.00 alle 12.00
con la radiocronaca dell’evento e con interviste e approfondimenti. Il sito internet del quotidiano cattolico «Avvenire»
(www.avvenire.it) ha seguito in tempo reale l’avvenimento, anche con una diretta twitter di un inviato speciale.
Il ritorno a Montorso e la partenza
per Roma
Dopo la celebrazione eucaristica, deposti i paramenti in sagrestia, Benedetto XVI si è riportato in papamobile a Montorso, attraversando Piazza della Madonna tra
gli applausi della folla (foto p. 338). Era accompagnato
dall’arcivescovo Tonucci e dal segretario particolare.
Dopo la refezione nel refettorio, dove, su una lunga tavola, hanno preso posto ospiti scelti, insieme al personale della Prefettura della Casa Pontificia, il papa ha riposato nella stessa stanza dove il 5 settembre 2004 aveva
sostato per breve tempo Giovanni Paolo II. Una camera
bianca, con tende, lenzuola e coperta dello stesso colore.
Sul letto, a una piazza e mezza, è stato posizionato il corredo ricamato a mano, offerto dalle monache carmelitane. A
lato è stata sistemata una piccola scrivania in noce, con il
pastorale in legno di Giovanni Paolo II e l’album fotografico dei ricordi di quel papa a Montorso.
Prima di partire il papa ha salutato il personale della
Delegazione Pontificia, il rispettivo consiglio di Amministrazione e dei Revisori dei Conti e altre persone legate alla stessa a vario titolo, tutti presentati dall’arcivescovo Tonucci. Benedetto XVI ha consegnato a mons.
Decio Cipolloni, vicario della Prelatura Lauretana, il decreto di nomina a Protonotario Apostolico.
Quindi, salutato il sindaco, alle ore 16.30, è salito sull’elicottero per tornare in Vaticano.
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
La Delegazione Pontificia ha offerto al papa una pregevolissima ristampa dell’Atlas Marianus, una rarissima opera
del 1702 scritta dal dotto gesuita bavarese Henricus Sherer
sui santuari dedicati alla Madonna, tra i quali primeggia
quello di Loreto. Dell’opera esistono solo due esemplari al
mondo. La copia è stata procurata da «Arte Libraia Italia»
di Ancona, che ha curato studi e lavorazione, commissionando la stampa alla Tipografia di Urbino «Arti Grafiche
della Torre». Per realizzare il volume, rilegato e acquerellato
a mano, sono stati impiegati fogli strappati e non tagliati, in
carta di cotone purissimo non sbiancato e pelle di bufalo
conciata con tecniche vegetali, come ha spiegato il responsabile della casa editrice Sergio Belfioretti (foto p. 328).
La Prelatura della Santa Casa, tramite le cinque parrocchie, ha donato a Benedetto XVI un suo ritratto che
lo raffigura con lo sguardo rivolto all’immagine della
Madonna e della città di Loreto, opera del pittore polacco Dawid Kownacki.
Il dono del Comune di Loreto a Benedetto XVI è consistito in una «Corona della luce», cioè di rosario dei misteri della luce, istituiti da Giovanni Paolo II. Si tratta di
un rosario in oro giallo, ambra ed ebano, tre elementi che
vogliono indicare il legame tra l’uomo e Dio - ha precisato il sindaco Paolo Niccoletti - aggiungendo che è stato
scelto un oggetto devozionale tipico dell’artigianato lauretano, di antica e gloriosa tradizione (foto p. 334).
L’Amministrazione comunale di Castelfidardo e il
Museo Internazionale della Fisarmonica, con la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Loreto
e delle ditte Baffetti e Bugari, hanno donato al papa un
Organetto bianco con dedica in oro.
Il Papa si avvia a
Il Centro Giovanni Paolo II ha docelebrare l’Eucanato al pontefice un «Memoriale» con
ristia sul sagrato
i volti dei cinque papi del Concilio.
della basilica.
(Foto Montesi)
Il saluto del Sindaco
Paolo Niccoletti al Santo Padre
Benvenuto Santità
È
con un sentimento misto di orgoglio
e reverenza che Le porgo il saluto
della Città di Loreto, città che ospita il
Santuario della Santa Casa e che sappiamo essere, assieme a tutte le dolcissime
Marche, ad Ella particolarmente cara.
Tornare a Loreto in occasione del 50°
anniversario della visita di Giovanni
XXIII il Papa buono, ripercorrere idealmente la Via Lauretana, l’antica via di
pellegrinaggio tra Roma e Loreto, farsi
pellegrino tra i tanti per pregare tra le
mura che custodiscono il mistero del-
333
Il sindaco di Loreto Paolo Niccoletti offre al papa, per mano del suo segretario
personale mons. Georg Gaenswein, la
corona della luce. (Foto L’Osservatore Romano)
Il sindaco di Loreto Paolo Niccoletti porge il saluto a Benedetto
XVI. (Foto L’Osservatore Romano)
l’incarnazione, celebrare
ed impartire il magistero
sulla “nostra” Piazza della Madonna confermano il legame tra il Papa ed il popolo, il legame intimo tra il Papa e la Città di Loreto.
Questa Sua dimostrazione d’affetto ci emoziona e La
ringrazio a nome di tutti i loretani. Bentornato.
La visita a Loreto nel giorno di San Francesco Patrono d’Italia giunge in un momento particolare della vita
della comunità locale e nazionale. Loreto e l’Italia tutta sono segnate dall’attuale congiuntura, ed in ragione
della stessa ancor più urgente si avverte il bisogno di unità di coesione,
d’intenti comuni per restituire certezze alla società e speranze ai giovani
che proprio di Loreto hanno fatto la
loro casa. Grazie anche per questa
Sua particolare attenzione.
La ricerca di certezze e di speranza hanno fatto di Loreto una delle capitali spirituali dell’Europa, è da questa piazza e da
piazze simili a questa che i loretani ed i pellegrini di tutto il continente hanno ascoltato e condiviso i concetti alla base della comune casa europea: valore della vita, dignità della donna, centralità del lavoro, rispetto per il
creato e per l’ambiente.
La Sua presenza Santità in questa Piazza conferma
l’amicizia, alimenta le certezze e la speranza, ribadisce il
ruolo di Loreto nella costruzione dell’Europa.
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
Il saluto al Santo Padre
dell’ Arcivescovo
Giovanni Tonucci
Beatissimo Padre,
C
334
on affetto commosso rivolgo alla Santità Vostra il “grazie” di
tutto il popolo fedele di
Loreto. Grazie per essere
qui tra noi, a rinnovare il
vincolo intenso che lega
il Papa al Santuario della
Santa Casa. Questa Sua
presenza ci spinge a sentire, sempre più e sempre meglio, la responsabilità che la Provvidenza
ci ha affidato, ponendo
su questa collina la reliquia preziosa della Casa
di Maria. Ne siamo custodi, sempre fieri ma
L’arcivescovo di Loreto Giovanni Tonucci porge il saluto a Benedetto XVI. (Foto L’Osservatore Romano)
talvolta, forse, distratti: ci si abitua
anche alle cose più belle, e possiamo dere più energico il nostro impegno vita di carità evangelica. La Sua rinpersino dimenticare il privilegio che di testimonianza del messaggio di novata presenza in mezzo a noi, Paè nostro e che dovrebbe dare alla Cristo e della presenza della Sua dre Santo, ci incoraggi nel cammino
nostra vita la dimensione di una Persona nella nostra vita. Lei viene di fedeltà alla nostra missione: la
spiritualità forte e del tutto unica. Il per confermare in noi la fiamma sfida della Nuova Evangelizzazione
Santuario dell‘ Incarnazione ci ri- della fede, quella luce che, nel segno trova nel Santuario della Santa Casa
corda quotidianamente l’origine di una piccola candela, ogni fami- un punto di riferimento ineludibile.
della nostra salvezza e ci pone in glia della prelatura di Loreto accen- Dio voglia che ne sia anche un puncontatto immediato con quell’ as- derà ogni giorno di questo anno, to di irradiazione. Grazie per la Sua
senso che Maria ha dato al progetto per vivere alcuni momenti di ascol- presenza tra noi, Padre Santo. Il Sadi amore di Dio. L’ “Amen” di Ma- to, di riflessione e di preghiera, a crificio Eucaristico nel quale Lei ci
ria diventa il modello e lo stimolo contatto con la Parola di Dio e con i guiderà sarà il nostro modo per dire
per l’ ”Amen” alla chiamata di Dio testi del Catechismo della Chiesa a Dio grazie per la Chiesa, grazie
nella vita di ciascuno di noi. Lei, Pa- Cattolica. È un impegno forte, che per Pietro, grazie per Benedetto.
dre Santo, viene a ricordarci la no- oggi assumiamo di fronte a Lei, Pastra vocazione, e affida a noi, e at- dre Santo, con la volontà di essere
+ Giovanni Tonucci
traverso di noi a tutta la Chiesa, il fedeli ad un appuntamento che ci
Arcivescovo Delegato
dono dell’Anno della Fede, occasio- aiuterà a crescere nella conoscenza
Pontificio di Loreto
ne privilegiata per rinnovare e ren- di Cristo e nell’ attuazione di una
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
L’Omelia di Benedetto XVI
Nell’omelia il papa ha invitato a leggere la crisi attuale alla luce dell’Incarnazione, compiutasi nella Casa di
Nazaret, segno di quanto l’uomo sia importante per Dio. Senza Dio l’uomo finisce per dare più importanza alle cose materiali rispetto ai valori, all’avere sull’essere. Con Lui non viene meno l’orizzonte della speranza. Ha
sottolineato poi: «La fede non toglie nulla alla creatura, ma ne permette la piena e definitiva realizzazione».
Il papa ha fatto riferimento anche al santuario di Loreto, «costruito attorno alla casa terrena» di Maria, e ha
offerto una geniale lettura della singolare situazione della Santa Casa di Loreto che poggia su una pubblica strada,
con illuminanti significati simbolici.
Signori Cardinali, Venerati
Fratelli nell’episcopato, cari
fratelli e sorelle!
I
l 4 ottobre del 1962, il Beato Giovanni
XXIII venne in pellegrinaggio a questo
Santuario per affidare alla Vergine Maria
il Concilio Ecumenico Vaticano II, che si
sarebbe inaugurato una settimana dopo.
In quella occasione, egli, che nutriva una
filiale e profonda devozione alla Madonna, si rivolse a lei con queste parole: «Og-
335
Benedetto XVI pronuncia l’omelia
durante la solenne concelebrazione
eucaristica. Sul lato sinistro: il neo
diacono cappuccino fra Samuele Casali di Loreto. (Foto Montesi)
Un momento della solenne concelebrazione con gli studenti cappuccini al servizio liturgico.(Foto Montesi)
gi, ancora una volta, ed in nome di tutto l’episcopato, a
Voi, dolcissima Madre, che siete salutata Auxilium Epi-
scoporum, chiediamo per Noi, Vescovo di Roma e per tutti i Vescovi
dell’universo di ottenerci la grazia
di entrare nell’aula conciliare della
Basilica di San Pietro come entrarono nel Cenacolo gli Apostoli e i
primi discepoli di Gesù: un cuor
solo, un palpito solo di amore a
Cristo e alle anime, un proposito
solo di vivere e di immolarci per la
salvezza dei singoli e dei popoli.
Così, per la vostra materna intercessione, negli anni e
nei secoli futuri, si possa dire che la grazia di Dio ha
prevenuto, accompagnato e coronato il ventunesimo
Concilio Ecumenico, infondendo nei figli tutti della
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
336
mente offerto la loro collaborazione per la realizzazione di questo
mio Pellegrinaggio.
Come ricordavo nella Lettera
Apostolica di indizione, attraverso l’Anno della fede «intendo invitare i Confratelli Vescovi di tutto l’orbe perché si uniscano al
Successore di Pietro, nel tempo di
grazia spirituale che il Signore ci
offre, per fare memoria del dono
prezioso della fede» (Porta fidei,
8). E proprio qui a Loreto abbiamo l’opportunità di metterci alla
scuola di Maria, di lei che è stata
proclamata «beata» perché «ha
creduto» (Lc 1,45). Questo Santuario, costruito attorno alla sua casa
terrena, custodisce la memoria
del momento in cui l’Angelo del
L’arcivescovo Giovanni Tonucci presenta alla folla il prezioso calice donato alla
Signore venne da Maria con il
Basilica di Loreto da Benedetto XVI. (Foto L’Osservatore Romano)
grande annuncio dell’IncarnazioSanta Chiesa nuovo fervore, slancio di generosità, fer- ne, ed ella diede la sua risposta. Questa umile abitaziomezza di propositi» (AAS 54 [1962], 727).
ne è una testimonianza concreta e tangibile dell’avveA distanza di cinquant’anni, dopo essere stato chia- nimento più grande della nostra storia: l’Incarnazione;
mato dalla divina Provvidenza a succedere sulla catte- il Verbo si è fatto carne, e Maria, la serva del Signore, è
dra di Pietro a quel Papa indimenticabile, anch’io sono il canale privilegiato attraverso il quale Dio è venuto ad
venuto qui pellegrino per affidare alla Madre di Dio abitare in mezzo a noi (cfr Gv 1,14). Maria ha offerto la
due importanti iniziative ecclesiali: l’Anno della fede, propria carne, ha messo tutta se stessa a disposizione
che avrà inizio tra una settimana, l’11 ottobre, nel cin- della volontà di Dio, diventando «luogo» della sua prequantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Va- senza, «luogo» in cui dimora il Figlio di Dio. Qui posticano II, e l’Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo
Benedetto XVI incensa l’altare. (Foto Montesi)
dei Vescovi, da me convocata nel
mese di ottobre sul tema «La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana».
Cari amici! A voi tutti porgo il mio
più cordiale saluto. Ringrazio
l’Arcivescovo di Loreto, Mons.
Giovanni Tonucci, per le calorose
espressioni di benvenuto. Saluto
gli altri Vescovi presenti, i Sacerdoti, i Padri Cappuccini, ai quali è
affidata la cura pastorale del santuario, e le Religiose. Rivolgo un
deferente pensiero al Sindaco,
Dott. Paolo Niccoletti, che pure
ringrazio per le sue cortesi parole,
al Rappresentante del Governo ed
alle Autorità civili e militari presenti. E la mia riconoscenza va a
tutti coloro che hanno generosaIL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
Benedetto XVI
incensa la statua
della Madonna
di Loreto.
(Foto L’Osservatore
Romano)
337
siamo richiamare le parole del Salmo con le quali, secondo la Lettera agli Ebrei, Cristo ha iniziato la sua vita
terrena dicendo al Padre: «Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato…Allora ho detto: “Ecco, io vengo per fare, o Dio, la tua volontà”» (10,5.7). Maria dice parole simili di fronte all’Angelo che le rivela il piano di Dio su di lei: «Ecco la
serva del Signore; avvenga per me secondo la tua parola» (Lc 1,38). La volontà di Maria coincide con la volontà del Figlio nell’unico progetto di amore del Padre
e in lei si uniscono cielo e terra, Dio creatore e la sua
creatura. Dio diventa uomo, Maria si fa «casa vivente»
del Signore, tempio dove abita l’Altissimo. Il Beato
Giovanni XXIII cinquant’anni fa, qui a Loreto, invitava
a contemplare questo mistero, a «riflettere su quel congiungimento del cielo con la terra, che è lo scopo dell’Incarnazione e della Redenzione», e continuava affermando che lo stesso Concilio aveva come scopo di
estendere sempre più il raggio benefico dell’Incarnazione e Redenzione di Cristo in tutte le forme della vita
sociale (cfr AAS 54 [1962], 724). E’ un invito che risuona
oggi con particolare forza. Nella crisi attuale che interessa non solo l’economia, ma vari settori della società,
l’Incarnazione del Figlio di Dio ci dice quanto l’uomo
sia importante per Dio e Dio per l’uomo. Senza Dio
l’uomo finisce per far prevalere il proprio egoismo sul-
la solidarietà e sull’amore, le cose materiali sui valori,
l’avere sull’essere. Bisogna ritornare a Dio perché l’uomo ritorni ad essere uomo. Con Dio anche nei momenti difficili, di crisi, non viene meno l’orizzonte della
speranza: l’Incarnazione ci dice che non siamo mai soli,
Dio è entrato nella nostra umanità e ci accompagna.
Ma il dimorare del Figlio di Dio nella «casa vivente», nel tempio, che è Maria, ci porta ad un altro pensiero: dove abita Dio, dobbiamo riconoscere che tutti
siamo «a casa»; dove abita Cristo, i suoi fratelli e le sue
sorelle non sono più stranieri. Maria, che è madre di
Cristo è anche nostra madre, ci apre la porta della sua
Casa, ci guida ad entrare nella volontà del suo Figlio. È
la fede, allora, che ci dà una casa in questo mondo, che
ci riunisce in un’unica famiglia e che ci rende tutti fratelli e sorelle. Contemplando Maria, dobbiamo domandarci se anche noi vogliamo essere aperti al Signore, se vogliamo offrire la nostra vita perché sia una dimora per Lui; oppure se abbiamo paura che la presenza del Signore possa essere un limite alla nostra libertà, e se vogliamo riservarci una parte della nostra
vita, in modo che possa appartenere solo a noi. Ma è
proprio Dio che libera la nostra libertà, la libera dalla
chiusura in se stessa, dalla sete di potere, di possesso,
di dominio, e la rende capace di aprirsi alla dimensione che la realizza in senso pieno: quella del dono di sé,
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
Benedetto XVI,
dopo la solenne
concelebrazione eucaristica,
deposti i paramenti in sagrestia, si avvia in
papamobile alla volta di
Montorso, salutato in Piazza
della Madonna
da una folla
esultante.
(Foto Montesi)
338
dell’amore, che si fa servizio e condivisione.
La fede ci fa abitare, dimorare, ma ci fa anche camminare nella via della vita. Anche a questo proposito, la
Santa Casa di Loreto conserva un insegnamento importante. Come sappiamo, essa fu collocata sopra una strada. La cosa potrebbe apparire piuttosto strana: dal nostro punto di vista, infatti, la casa e la strada sembrano
escludersi. In realtà, proprio in questo particolare aspetto, è custodito un messaggio singolare di questa Casa.
Essa non è una casa privata, non appartiene a una persona o a una famiglia, ma è un’abitazione aperta a tutti,
che sta, per così dire, sulla strada di tutti noi. Allora, qui
a Loreto, troviamo una casa che ci fa rimanere, abitare, e
che nello stesso tempo ci fa camminare, ci ricorda che
siamo tutti pellegrini, che dobbiamo essere sempre in
cammino verso un’altra abitazione, verso la casa definitiva, verso la Città eterna, la dimora di Dio con l’umanità redenta (cfr Ap 21,3).
C’è ancora un punto importante del racconto evangelico dell’Annunciazione che vorrei sottolineare, un
aspetto che non finisce mai di stupirci: Dio domanda il
«sì» dell’uomo, ha creato un interlocutore libero, chiede
che la sua creatura Gli risponda con piena libertà. San
Bernardo di Chiaravalle, in uno dei suoi Sermoni più
celebri, quasi «rappresenta» l’attesa da parte di Dio e
dell’umanità del «sì» di Maria, rivolgendosi a lei con
una supplica: «L’angelo attende la tua risposta, perché è
ormai tempo di ritornare a colui che lo ha inviato… O
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
Signora, da’ quella risposta, che la terra, che gli inferi,
anzi, che i cieli attendono. Come il Re e Signore di tutti
desiderava vedere la tua bellezza, così egli desidera ardentemente la tua risposta affermativa… Alzati, corri,
apri! Alzati con la fede, affrettati con la tua offerta, apri
con la tua adesione!» (In laudibus Virginis Matris, Hom.
IV, 8: Opera omnia, Edit. Cisterc. 4, 1966, p. 53s). Dio chiede la libera adesione di Maria per diventare uomo. Certo, il «sì» della Vergine è frutto della Grazia divina. Ma
la grazia non elimina la libertà, al contrario, la crea e la
sostiene. La fede non toglie nulla alla creatura umana,
ma ne permette la piena e definitiva realizzazione.
Cari fratelli e sorelle, in questo pellegrinaggio che ripercorre quello del Beato Giovanni XXIII - e che avviene, provvidenzialmente, nel giorno in cui si fa memoria
di san Francesco di Assisi, vero «Vangelo vivente» - vorrei affidare alla Santissima Madre di Dio tutte le difficoltà che vive il nostro mondo alla ricerca di serenità e
di pace, i problemi di tante famiglie che guardano al futuro con preoccupazione, i desideri dei giovani che si
aprono alla vita, le sofferenze di chi attende gesti e scelte di solidarietà e di amore. Vorrei affidare alla Madre di
Dio anche questo speciale tempo di grazia per la Chiesa, che si apre davanti a noi. Tu, Madre del «sì», che hai
ascoltato Gesù, parlaci di Lui, raccontaci il tuo cammino
per seguirlo sulla via della fede, aiutaci ad annunciarlo
perché ogni uomo possa accoglierlo e diventare dimora
di Dio. Amen!
Intervista all’Arcivescovo Tonucci
sulla visita di Benedetto XVI
Sul Corriere Adriatico (17 Ottobre 2012) è apparsa un’intervista - di Arianna Carini all’ Arcivescovo Tonucci sulla visita del Papa che noi riproponiamo ai nostri lettori
per il suo particolare interesse.
I
l Papa “va”, dove la missione e Santa Madre
Chiesa chiedono nell’Anno della Fede dedicato alla Nuova Evangelizzazione. Le emozioni restano. Forti e intime come il messaggio
che Benedetto XVI ha lanciato sul sagrato della Basilica, profonde e intense come il mistero
custodito dalla Santa Casa, da secoli. Due settimane dopo, l’eco di quell’evento di grazia
non si è smorzato. Le immagini dell’apertura
del Sinodo a distanza di 50 anni dal Concilio
inaugurato da Giovanni XXIII l’11 ottobre ’62,
la benedizione di Ratzinger alla folla ripetendo il gesto del predecessore, rafforzano il valore spirituale della visita del Pontefice, umile
pellegrino nella Casa di Maria.
339
Monsignor Tonucci, Benedetto XVI
ha detto che a Loreto troviamo
un’abitazione aperta a tutti, il segno di una grande devozione.
Il Papa nutre un’affezione particolare per
Loreto. E’ il santuario più antico al mondo, legato all’origine del cristianesimo. Ha una dimensione teologica che lo pone in una catego- Benedetto XVI e l’Arcivescovo Tonucci sul sagrato della Basilica di
ria a parte. E’ un luogo senza confini che eser- Loreto il 4 Ottobre. (Foto Osservatore Romano)
cita un richiamo universale, che il Papa ha
L’emozione più grande?
espresso efficacemente nell’omelia ricordando come la
Santa Casa sia stata collocata sopra una strada, abbinanPoter restare così a lungo al suo fianco, conversando
do le dimensioni della dimora e del cammino. Ratzinger era già stato qui sette volte da cardinale e in due oc- in maniera rilassata e spontanea. Benedetto XVI ha uno
casioni come successore di Pietro: il cardinale Caffarra sguardo dolce, meraviglioso, accomodante, che pone
riteneva improbabile un suo ritorno, invece ha deside- l’interlocutore a proprio agio, la capacità di accogliere
momenti di umorismo e colpire nel profondo con parole
rato esserci e donarci questo privilegio.
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
calibrate. A Roma, prima della sua elezione, lo incrociavo
spesso lungo le botteghe: “Buongiorno eminenza”,
“Buongiorno padre”: un animo semplice e raffinato.
Di cosa avete parlato negli incontri personali?
Il primo scambio di battute è stato sul meteo. Ha esordito dicendo: “Che bella giornata”, e io gli ho ricordato
scherzando la pioggia del ’94. Si è quindi interessato alla
Basilica, apprezzando il restauro della balaustra della
Cappella dell’Immacolata del 1791. Confidiamo di ottenere altri finanziamenti per completare il recupero dell’intera navata. Si è poi complimentato per la frequenza
delle confessioni nell’area penitenziale e per il progetto
di restauro dei confessionali tradizionali. E’ l’aspetto che
l’ha colpito maggiormente: “E’ molto importante”, ha
sottolineato, incoraggiandoci su questa strada.
340
La preparazione liturgica, i doni e le persone che hanno ricevuto la comunione dalle
mani del Papa: un protocollo all’apparenza
rigido ma molto curato e sentito.
I preparativi sono stati minuziosi e a tutti i collaboratori diciamo grazie di cuore per l’impegno. Ha prevalso
la linea della sobrietà nell’utilizzo di oggetti che già avevamo e nel rispettoso silenzio in piazza. Osservare il Papa mentre intonava il ritornello del salmo e Mons. Fisichella che cantava a piena voce è stato eccezionale. Per
la comunione dalle mani del Santo Padre e l’incontro a
Montorso, sono state scelte persone che hanno conosciuto la sofferenza e sperimentato l’amore materno
della Madonna. A loro Benedetto XVI si è rivolto dicendo: “Si vede proprio che la Madonna vi vuole bene”.
Quanto ai doni, il Papa ha apprezzato la somiglianza
del ritratto offerto dalla Prelatura e in qualità di bibliografo è rimasto affascinato dalla riproduzione dell’Atlas
Marianus, come dall’elegante carta intestata di Fabriano
portata dal presidente della Regione Spacca che ha toccato con mano per palpare la particolare consistenza
della filigrana.
Ci regala qualche aneddoto?
Il Papa ha osservato a lungo la Mercedes utilizzata
mezzo secolo fa da Roncalli e si è prestato ad alcuni
scatti fotografici. Ha molto gradito il pranzo tipico marchigiano preparato nel refettorio di Montorso, gustando
i passatelli fino all’ultimo cucchiaio di brodo e sottolineando la bontà dei dolci della pasticceria Il Picchio, fra
cui il “peccato di gola” che era piaciuto così tanto anche
a Giovanni Paolo II”. Ha confidato: “E’ proprio buono”.
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
... Ma questa
sera manca
la luna
Valentino Salvoldi
«A
cinquanta anni dall’apertura del Concilio Vaticano
II Benedetto XVI ha inaugurato l’Anno della Fede e
ha convocato un Sinodo per una nuova evangelizzazione.
Sento il bisogno di approfondire il cammino per arrivare ad
una fede più convinta e per conoscere i contenuti della fede.
Per il momento, però mi limito a chiedere perché il Papa ci
chiami con insistenza a rivivere il Concilio e che cosa caratterizzi la vita della Chiesa in questo momento storico».
In piazza San Pietro tutto è programmato, perché
l’11 ottobre 2012 rimandi a quanto capitò, lo stesso
giorno, cinquant’anni fa, allorché ci fu l’apertura del
Concilio ecumenico. Una lunga processione di prelati
- rappresentanti di tutto l’episcopato mondiale - percorre lo stesso cammino dai palazzi pontifici alla basilica; lo stesso è il leggio sul quale era intronizzato il lezionario durante le sessioni conciliari, lo stesso è il
messaggio dato ai rappresentanti di tutte le categorie
di arti e di mestieri, la stessa è la fiaccolata alla sera,
per salutare il Papa proprio come quella sera, allorché
Giovanni XXIII pronunciò il famoso discorso che cambiò la storia, il discorso della luna, che concludeva con
le toccanti parole: «Andando a casa, date una carezza
ai vostri bambini e dite che è la carezza del Papa».
Una seduta del Concilio Vaticano II.
Tutto come allora. E anche questa sera Benedetto
XVI fa sue le parole del suo grande predecessore, invitando i presenti a dare ai loro figli il bacio del Papa. Con
la sola differenza che questa sera non c’è la luna. E tutti
se ne accorgono, anche perché il discorso del Papa non
lascia adito a fraintendimenti.
Più che guardare alla folla, il successore di Pietro dalla sua finestra guarda al cielo. Il suo messaggio riassume
il suo pontificato, che vuole essere una perfetta messa in
opera del Concilio: scrutare il mistero di Dio per dare un
senso alla vita di ogni individuo e una direzione alla storia. Storia nostra e di Dio. Storia di ciascuno di noi e della
Chiesa che nel suo più importante documento conciliare,
la “Gaudium et spes”, così si rivolgeva al mondo: «Le
gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini,
sono pure quelle dei discepoli di Cristo».
Cinquant’anni fa, il mondo accoglieva con entusiasmo queste parole. Ora il Papa è realista. Fa riferimento
alle parabole di Cristo in cui si cita la zizzania e la rete
gettata in mare, per indicare che nell’umanità c’è il peccato. C’è in ciascuno di noi ed è così forte da creare una
“struttura di peccato” che rende tutti noi sempre più
deboli, prigionieri dei nostri limiti. Peccato: realtà della
quale dobbiamo accorgerci, se vogliamo intraprendere
un cammino di liberazione, per arrivare a dire con San
Paolo: «Quando sono debole, allora sono forte».
Certamente c’è in ciascuno di noi anche la Grazia, che
lavora discreta come le fiammelle delle candele che luccicano in piazza San Pietro. Certamente il Papa sa che il bene prevale sul male. Ma è preoccupato di come stia svolgendosi la storia odierna e, riandando al discorso della
luna, espressamente afferma che la gioia di questa sera è
sobria e umile. Gioia perché lo Spirito Santo continua a
lavorare nelle nostre coscienze. Gioia sobria, perché è ancora lungo il cammino di fede necessario per mettersi in
sintonia con gli ideali espressi negli stupendi documenti
conciliari. Ed ecco che addita gli scopi dell’Anno della fede: studiare i decreti conciliari, marciare verso una nuova
evangelizzazione, fare un cammino di fede.
«La “porta della fede” (cfr At 14,27) che introduce alla vita di comunione con Dio e permette l’ingresso nella
sua Chiesa è sempre aperta per noi. È possibile oltrepassare quella soglia quando la Parola di Dio viene annunciata e il cuore si lascia plasmare dalla grazia che trasforma. Attraversare quella porta comporta immettersi
in un cammino che dura tutta la vita».
Con queste parole, Benedetto XVI aveva proposto di
celebrare l’Anno della fede. Ora ci stimola a vivere la fede come un cammino: «Il viaggio è metafora della vita,
e il sapiente viaggiatore è colui che ha appreso l’arte di
vivere e la può condividere con i fratelli - come avviene
341
Benedetto XVI saluta la folla dal sagrato della Basilica di
Loreto il 4 Ottobre al termine della Messa. (Foto Montesi)
ai pellegrini lungo il Cammino di Santiago - o sulle altre
Vie che non a caso sono tornate in auge in questi anni.
Come mai tante persone oggi sentono il bisogno di fare
questi cammini? Non è forse perché qui trovano, o almeno intuiscono il senso del nostro essere al mondo?
Ecco allora come possiamo raffigurare questo Anno della fede: un pellegrinaggio nei deserti del mondo contemporaneo, in cui portare con sé solo ciò che è essenziale: il Vangelo e la fede della Chiesa».
«Un pellegrinaggio nei deserti del mondo contemporaneo». È in atto una «desertificazione spirituale»:
crisi in tutti campi, nichilismo, relativismo e tante sofferenze. Questa desertificazione richiama il credente a ritrarsi nel deserto per prendere in mano se stesso e ascoltare quello che Dio ancora vuole dirci. Perché nel deserIL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
to? È un rimedio“”omeopatico”: si cura la crisi con la
crisi. Si va nel deserto per permettere allo sconcertante
silenzio di curare le nostre ferite, di convertirci e riprendere il cammino di fede con un nuovo entusiasmo e con
la volontà di entusiasmare altre persone a ritornare a
Dio, o a muovere i primi passi verso di lui: quel Dio che
è gratuito, ma non è superfluo.
Saint Exupéry, nel suo capolavoro “Il Piccolo Principe” afferma: «Le cose essenziali sono invisibili agli occhi, non si vede bene se non con il cuore». E per vedere
bene, chiama il suo “Piccolo Principe” ad ascoltare il silenzio del deserto.
Il deserto è il cuore della spiritualità del popolo eletto, che ha coniato due parole che incisivamente riassumono il cammino di fede: “DABAR – MIDBAR”. Parola
e deserto. “Midbar”: il deserto è il luogo della Parola. Se
si vuole tornare a Dio, occorre creare spazi di silenzio
nella nostra vita. Sondare le profondità dell’anima. Riconoscere il nostro peccato, legato alla fragilità, debo-
342
lezza, limite, contraddizione, di cui il Padre ha misericordia. Riconoscere il nostro peccato, senza lasciarci da
esso schiacciare. E, fatta un’esperienza di Dio, provare
gioia nella nuova evangelizzazione di noi stessi, della
nostra famiglia, di quanti incontriamo nella nostra vita.
Cinquant’anni fa, i Padri conciliari si aprirono con fiducia al dialogo con il mondo moderno perché erano sicuri della loro fede, della salda roccia su cui poggiavano.
Oggi la Chiesa ha bisogno di riportare, con più coraggio,
l’umanità verso «Gesù Cristo quale unico Salvatore, ieri,
oggi e sempre», sulle orme degli ultimi papi che - secondo Benedetto XVI - hanno avuto «una profonda e piena
convergenza proprio su Cristo quale centro del cosmo e
della storia, e sull’ansia apostolica di annunciarlo al mondo». Con questo scopo Giovanni XXIII convocò il Concilio e lo inaugurò con queste parole: «È necessario che
questa dottrina certa ed immutabile, che deve essere fedelmente rispettata, sia approfondita e presentata in modo che risponda alle esigenze del nostro tempo».
Medaglia commemorativa del
pellegrinaggio a Loreto di
Benedetto XVI
I
n occasione del pellegrinaggio di Benedetto XVI alla Santa Casa di Loreto del 4 ottobre scorso, è stata coniata una medaglia
commemorativa ad opera della ditta «European Medals Company», su un’idea dell’arcivescovo Tonucci.
Nel recto la medaglia presenta l’immagine della Vergine Lauretana con dalmatica,
circondata da cerchi concentrici ondulati
che la avvolgono come in una gloria. All’intorno, nella sezione superiore, una scritta
Medaglia commemorativa
Medaglia commemorativa
recita: «Santa Casa di Loreto».
del Papa a Loreto (verso).
del Papa a Loreto (recto).
Nel verso la medaglia mostra i volti sovrapposti di Giovanni XXIII e di Benedetto XVI. In se- che si è recato pellegrino a Loreto il 4 ottobre 2012 per
condo piano si scorge il profilo non intero di Giovanni ricordare la visita di Giovanni XXIII e per mettere sotto
XXIII, più lontano nel tempo, il quale richiama il suo la protezione della Madonna l’Anno della Fede, iniziato
storico pellegrinaggio del 4 ottobre 1962, alla vigilia del- 1’11 ottobre, e il Sinodo dei Vescovi, inaugurato 1’8 ottol’inaugurazione del Concilio Vaticano II; in primo piano bre. All’intorno si legge la seguente scritta: «Benedetto
si ammira il profilo intero del volto di Benedetto XVI, XVI - Giovanni XXIII - 1962 - 4 ottobre - 2012».
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
EVENTI STORICI
P. GIUSEPPE SANTARELLI
Giovanni XXIII
a Loreto
G
iovanni XXIII ha visitato Loreto almeno tre volte:
due prima del pontificato e una dopo la sua elezione al pontificato. La prima volta sostò a Loreto il 20 settembre 1900, mentre da semplice seminarista tornava
da Roma, dove si era recato per il Giubileo. Fece le sue
devozioni con trasporto ma - come egli stesso narra da
papa nel discorso della visita del 1962 - percepì con
amarezza «la sottile vena canzonatoria diffusa allora
nell’aria» anche a Loreto.
Sembrerebbe che causa di questo suo disgusto sia
stata una guida del santuario dal fare alquanto irrisorio,
soprattutto durante la visita della Stanza di Pio IX, accompagnata da commenti sarcastici sulla religione e
Giovanni XXIII in preghiera nella Santa Casa.
(Archivio Fotografico della Congregazione Universale della Santa Casa)
Giovanni XXIII alla stazione di Loreto saluta sorridente le
autorità e i fedeli.
(Archivio Fotografico della Congregazione Universale della Santa Casa)
sulla Chiesa. La stessa aria anticlericale il Roncalli respirò nel ristorante dove, nel 30° anniversario di «Porta
Pia» (20 settembre 1870), sentì commenti antipatici. Il
giovane seminarista esclamò:
«Madonna di Loreto! Io vi amo tanto, e prometto di
mantenermi fedele a voi e buon figliolo seminarista, ma
qui non mi vedrete più»!
E invece vi tornò «altre volte in seguito», come egli
stesso riferì nello stesso discorso. E’ documentato che vi
sostò dopo mezzo secolo esatto, il 27 settembre 1950, da
nunzio apostolico in Francia. In una sua agenda annotò:
«Alle 12 siamo a Loreto. Angelus Domini nella Santa
Casa e preghiere umili e deliziose per me e per tutti i
miei. Visitai bene il Santuario e il Palazzo Apostolico con
mons. Gaetano Malchiodi, che mi riservò accoglienze, oh,
come cordiali e care! Alle 15 riprendemmo il viaggio».
Si legge che il nunzio si sia compiaciuto nel constatare che la città mariana era tornata a essere «luce sul
colle» e fossero rifioriti i pellegrinaggi dopo che Pio XI
aveva istituito nel 1934 l’Amministrazione Pontificia e
aveva affidato il servizio religioso del santuario ai frati cappuccini.
Dopo l’elezione al soglio pontificio, Giovanni XXIII
espresse il desiderio di pellegrinare alla Santa Casa. La
data era stata fissata per il 10 dicembre 1959 e aveva
messo in gioiosa attesa il personale della basilica. Complicazioni di vario genere, che furono sintetizzate e giustificate ufficialmente con un’indisposizione del Santo
Padre, fecero rinviare il viaggio e al suo posto si recò a
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
343
344
Papa Giovanni effettuò
Loreto il cardinale Pietro
il pellegrinaggio con una
Agagianian. Si dovettero
precisa e nobilissima finaattendere tre lunghi anni.
lità: pregare la Madonna
Finalmente, dopo laborioper l’imminente Concilio
se proposte, il 2 ottobre
Vaticano II. Egli stesso lo
1962, «L’Osservatore Roesplicitò con questa invomano» dava la notizia ufficazione alla Vergine, conciale che Giovanni XXIII
tenuta nel discorso citato:
avrebbe visitato il santua«O Maria, o Maria, Mario lauretano il giorno 4
dre di Gesù e Madre nosuccessivo, con una breve
stra! Qui siamo venuti stasosta ad Assisi nel viaggio
mane per invocarvi come
di ritorno. Annunciando il
prima stella del Concilio,
suo pellegrinaggio in Vatiche sta per avviarsi; come
cano, il papa definì Loreto:
luce propizia del nostro
«sintesi mirabile di tutti i
cammino, che si volge fisantuari del mondo».
ducioso verso la grande
Fu una visita storica.
assise ecumenica che è
Da 105 anni, dopo il viaguniversale aspettazione».
gio a Loreto di Pio IX del
1857, un papa non usciva
Nel discorso ufficiale di
più da Roma. Lungo il
apertura del Concilio Vatipercorso, attraverso il Lacano II il papa ricordava il
zio, l’Umbria e le Marche,
suo pellegrinaggio lauretafu salutato da una folla feno con queste parole:
stante e straripante. A Lo«O Maria, Auxilum
reto fu accolto dal presichristianorum, Auxilium
dente della Repubblica
Italiana Antonio Segni, Giovanni XXIII benedice dal sagrato della basilica la folla Episcoporum, della cui prein Piazza della Madonna, dopo l’incoronazione della stadilezione abbiamo avuto
dal capo del governo
tua della Vergine Lauretana.
nuova prova nel tuo temAmintore Fanfani e da al- (Archivio Fotografico della Congregazione Universale della Santa Casa)
pio di Loreto, ove rimeditre autorità ecclesiastiche
(cardinali e vescovi), civili e militari. Soprattutto era tammo il mistero dell’Incarnazione, volgi ogni cosa ad
ad attenderlo una folla incontenibile di fedeli esultan- esito felice e propizio».
ti, arrampicati anche sui lampioni e sui cornicioni del
In tal modo Giovanni XXIII legava storicamente il
Palazzo Apostolico.
Giovanni XXIII sostò in preghiera nella Santa Casa e santuario dell’Incarnazione della Santa Casa al Concilio
quindi pronunciò un elevato discorso, ispirato ai mes- Vaticano II, da lui posto sotto la protezione della Vergine.
Si legge che il papa avesse espresso il desiderio di
saggi fondamentali della Santa Casa: il mistero dell’Incarnazione, la santità della famiglia e la santificazione tornare a Loreto per ringraziare la Vergine dopo la conclusione del Concilio. Certo è che, dopo la sua morte, il
del lavoro.
Dal loggiato del Palazzo Apostolico, all’Angelus, il cardinale Dell’Acqua, sostituto di Segreteria di Stato,
papa improvvisò queste parole spontanee, fuori dal donò al santuario la croce pettorale e l’anello con l’effiprotocollo rigidamente predisposto. Vi si percepisce la gie della Vergine Lauretana che il pontefice portò con
sua devozione verso la Casa di Maria, sottaciuta nel di- devozione negli ultimi tempi del suo pontificato.
Loreto, riconoscente a Giovanni XXIII, gli ha dedicascorso ufficiale:
«Qui la Santa Casa di Loreto richiama la stessa devo- to un solenne monumento collocato nell’omonima Piazzione che detta il cuore dell’umile Papa, quando, vol- za, a ridosso del lato ovest del Palazzo Apostolico, opegendo lo sguardo nella Piazza di S. Pietro, trova lì con- ra insigne dello scultore Alessandro Monteleone (1897venuti i rappresentanti del mondo intero, sui quali si di- 1967), il quale ha voluto mettere in risalto il Pastor bonus
stende la stessa benedizione. Oggi, questa è la Casa di che, allargando le braccia, dà il benvenuto al pellegrino
lauretano.
Maria, questa è la Piazza di S. Pietro [...].
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
Le altre visite di
Benedetto XVI
a Loreto
B
enedetto XVI da cardinale ha visitato il santuario di
Loreto ben sette volte.
Il 28 maggio 1985 vi si è portato insieme al personale
della Congregazione per la Dottrina della Fede come
vero pellegrino. Ha presieduto una concelebrazione in
Santa Casa pronunciando una profonda omelia. Ha fatto poi un’attenta visita al santuario, di cui ammirò la
ricchezza devozionale, storica e artistica.
Vi è tornato il 7 marzo 1988 in occasione di una «Tre
Giorni Mariana», organizzata durante l’Anno Mariano
dall’episcopato e dal clero marchigiano. Ha voluto celebrare in Santa Casa e si è compiaciuto di rilasciare
un’importante intervista al marchese Adalberto Solari.
La sua terza visita a Loreto si ricollega alla ratifica
del gemellaggio tra i santuari di Loreto e di Altötting,
avvenuta il 7-8 settembre 1991. Joseph Ratzinger ha partecipato a tutte le solenni cerimonie e durante la concelebrazione dell’8 settembre ha tenuto un’importante
omelia sulla tradizione e sul significato spirituale della
Santa Casa.
Una successiva visita a Loreto l’ha effettuata, insieme con il segretario personale Josef Clemens, il 19 marzo 1994, per celebrare il proprio onomastico con una de-
Benedetto XVI depone sull’altare della Santa Casa la rosa
d’oro, il 1° settembre 2007.
(Archivio Fotografico della Congregazione Universale della Santa Casa)
345
Il cardinale Ratzinger concelebra in Santa Casa il 28 maggio
1985. (Archivio Fotografico della Congregazione Universale della Santa Casa)
votissima celebrazione eucaristica in Santa Casa.
Vi è tornato il 22 marzo 1995 per aprire un Congresso Mariologico Internazionale, durante il quale ha pronunciato una storica prolusione su «Maria nel mistero
del Verbo Incarnato».
La sesta visita del cardinale Ratzinger risale al 29
maggio 1999, effettuata con il fratello sacerdote don
Georg. Appena arrivato, ha acconsentito benevolmente
di impartire la benedizione eucaristica ai malati
del treno unitalsiano lombardo. Il giorno successivo ha celebrato con il fratello in Santa Casa
e poi, accompagnato da un cappuccino del santuario, si è trattenuto a lungo ad ammirare la
Cappella Tedesca, che esalta la vita di Maria come in un’epopea.
L’ultima visita da cardinale, strettamente
privata, è registrata il 16 novembre 2002, quando è stato ospite dell’arcivescovo Angelo Comastri, in occasione di un suo viaggio ad Ancona,
dove, nell’Istituto Teologico Marchigiano ha tenuto una relazione sul «Sacramento dell’ordine:
ministri e comunione». Si è intrattenuto in de-
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
346
votissima preghiera nella Santa Casa.
Il 1° e 2 settembre 2007 è tornato a Loreto in veste di
pontefice per presiedere la celebrazione dell’Agora dei
Giovani Italiani e di quelli di alcuni Paesi esteri.
Benedetto è arrivato a Loreto nell’eliporto di Montorso alle 17.15. Lo hanno accolto, tra gli altri, mons. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, mons. Gianni Danzi,
arcivescovo di Loreto, Francesco Rutelli, vice presidente
del Consiglio dei Ministri e rappresentante del Governo
italiano.
Alla ore 18 ha dato inizio alla Veglia di Preghiera.
Nel corso dell’incontro, alcuni giovani hanno portato la
loro testimonianza e hanno dialogato con il Santo Padre, ponendogli delle domande. Il Papa ha risposto singolarmente e ha poi pronunciato il discorso ufficiale che
inaugurava l’Agorà. Toccante è stato l’intervento del
padre Giancarlo Bossi, rapito e poi rilasciato nelle Filippine, e significativo il gesto del vescovo di Embdeber
(Etiopia), Musie Ghebreghiorghis, a cui è andato il contributo dell’Agorà per la costruzione di una chiesa.
Raggiunto il Palazzo Apostolico, dopo la cena in privato, alle ore 21.15 è sceso nella basilica, accompagnato
dagli arcivescovi Bagnasco e Danzi, e si è portato in
Santa Casa, dove, alle ore 9.25, in diretta televisiva, dopo una prolungato tempo di raccoglimento, ha recitato
la Preghiera dell’Agorà, composta da lui nel febbraio
2007. Prendeva inizio così la fase notturna della manifestazione, caratterizzata da uno spettacolo che ha visto
sul palco celebri cantanti.
Prima di uscire dalla Santa Casa, il Papa ha deposto
sull’altare una Rosa d’oro, quale suo squisito dono alla
Vergine Lauretana, quindi si è recato davanti alla Cappella Tedesca, dove ha salutato e benedetto i cappuccini al servizio del santuario e le monache carmelitane e passioniste di Loreto.
Il 2 settembre, alle ore 9.30, a Montorso, ha presieduto la solenne concelebrazione, presenti otto cardinali e centocinquanta vescovi, davanti a circa
cinquecento mila giovani, e ha pronunciato una sostanziosa omelia, definendo la Santa Casa «santuario dell’umiltà».
Al termine della messa il papa ha
introdotto la preghiera dell’Angelus con
un’ispirata riflessione sulla Santa Casa,
che può considerarsi un vero gioiello
nella letteratura pontificia lauretana.
Conclusa la celebrazione eucaristica, il Papa attraversava a piedi un tratto
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
dell’anfiteatro di Montorso tra due colonne di folla, benedicendo e salutando, e quindi, in «papamobile», faceva ritorno al Palazzo Apostolico. Qui, nella Sala del Tinello, insieme a cinquanta ospiti rigorosamente selezionati, ha consumato il suo pranzo. Quindi, alle ore 17.00,
scendeva in Piazza della Madonna portandosi sul sagrato della basilica, dove erano stati predisposti un ampio baldacchino bianco e due enormi vasi di fiori. Il papa riceveva il saluto dell’arcivescovo Danzi e quello del
sindaco di Loreto Moreno Pieroni. Mons. Danzi ha offerto al papa alcuni doni, tra cui un album di foto con
scelti testi sull’Ultimo viaggio di Giovanni Paolo II, curato
da suor Myriam Castelli, e il denso volume sulle Origini
del cristianesimo nelle Marche, scritto da padre Giuseppe
Santarelli, ambedue in edizione speciale con lo stemma
pontificio impresso a oro. Il sindaco, a nome della città,
ha offerto al Papa un voluminoso Libro d’arte che accoglie opere figurative, poetiche e saggistiche, curato da
Mariano Apa. Benedetto XVI ha rivolto poi un caloroso
saluto ai loretani che gremivano la Piazza, dicendoli
fortunati per la presenza della Santa Casa. Al termine
ha ricevuto l’omaggio di alcuni bambini, vincitori del
concorso «Una Casa in mezzo al mare».
Alle 17.45 Benedetto XVI, a Montorso, riprendeva
l’elicottero per Castel Gandolfo.
Benedetto XVI è autore di una mirabile «Preghiera
alla Madonna di Loreto», scritta di proprio pugno nel
dicembre 2005, la quale, in parte, viene recitata ogni
giorno in Santa Casa durate l’accensione della «Lampada per l’Italia».
Benedetto XVI a Montorso, durante la celebrazione eucaristica davanti a 500 mila giovani.
( Archivio Fotografico della Congregazione Universale della Santa Casa)
Inno a Maria «Donna di fede»
per coloro che sempre e soltanto
hanno fede nel loro Signor.
Nella Camera nazaretana,
all’angelico annuncio, o Maria,
con granitica fede, tu pia,
pronunciasti obbediente il tuo sì.
Tu con trepida fede a Betlemme
desti il Figlio alla luce terrena;
l’adorasti compunta e serena
mantenendo la verginità.
Ritornello:
Tutto il popolo santo di Dio
ti magnifica: «Donna di fede»,
e con supplica ardente ti chiede
di dar forza al suo credo in Gesù.
Tu con fede seguisti il tuo Figlio,
Che annunciava salvezza alle genti,
fin sul Golgota, dove dolenti
vi donaste al divino voler.
La tua Casa lasciasti, o Maria,
per far visita ad Elisabetta
che, dicendoti allor «benedetta»,
la tua fede sublime esaltò.
Al vederti la santa cugina
Ti rivolse ispirata il saluto:
Te beata perché hai creduto
tutto quello che ha detto il Signor.
Nel Magnificat, Vergine Madre,
elevasti la lode ed il canto
Con intrepida fede tu, Madre,
pregustasti i mirabili frutti
del tuo Figlio Risorto, che a tutti
la salvezza divina portò.
Ludovico Seitz, Annunciazione, particolare, Loreto Cappella Tedesca (1892-1902).
Sii «Porta di fede» ai tuoi figli
per entrare fidenti nel cuore
di quell’unico e trino Signore
ch’é pienezza di vita e d’amor.
(G. Santarelli)
Convegno dell’Associazione
Laicale Eucaristica Riparatrice
N
ei giorni 11-14 settembre si è svolto a Loreto il 48°
Convegno Nazionale dell’Associazione, al quale hanno partecipato numerosi iscritti, secondo un programma
che ha compreso momenti di formazione e di preghiera.
Hanno tenuto le relazioni mons. Giancarlo Vecerrica, vescovo di Fabriano-Matelica, mons. Gerardo Rocconi, vescovo di Jesi, la dott.ssa Chiara Mantovani, vice presidente
AMCI del Nord, con testimonianze dei coniugi Pierluigi e
Anna Maria Rossi. L’arcivescovo Tonucci ha presieduto alla solenne concelebrazione del pomeriggio 13 settembre, a
cui ha fatto seguito la processione eucaristica. Il Convegno
si è chiuso il giorno successivo con una celebrazione eucaristica, presieduta dall’assistente nazionale dell’Associazione padre Franco Nardi. (Foto Montesi)
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
347
LORETO NEL MONDO
La devozione alla
Madonna di
Loreto a Monte
San Giovanni
Campano
348
Mons. Giovan Battista Proja
N
ella Regione del Lazio, a sud di Roma, si estende
una zona denominata popolarmente Ciociaria
(spesso anche in accezione ufficiale), il cui significato è
richiamo alle antiche calzature (cioce), che sono una versione delle caligae romane. Ha il suo epicentro nella provincia di Frosinone (eretta nel 1927), ma si estende anche in buona parte della provincia di Latina ed in alcune zone della provincia di Roma.
Era, ed è tuttora, molto fiorente in Ciociaria la devozione alla Beata Vergine di Loreto, verso cui si organizzavano in passato tipici pellegrinaggi in forma solenne.
Pittoresche e direi commoventi le modalità dei pellegrinaggi del passato per il complesso delle espressioni
penitenziali e per la comunitaria celebrazione alla partenza e al ritorno dei pellegrini. Era un avvenimento
che toccava tutti, non solo i partenti.
Nel Comune di Monte San Giovanni Campano (Frosinone) sono restate memorie di detti pellegrinaggi. Vari
giorni prima si allestivano i carretti con tutti gli accorgimenti che si potevano avere: coperte, canestri di provviste, recipienti per acqua e, naturalmente, per vino.
Al mattino molto presto si celebrava la santa messa
nella chiesa di San Pietro de Arensola e si benedicevano
i pellegrini. Poi tutta la popolazione li accompagnava ai
carri fuori del paese. E aveva inizio il pellegrinaggio tra
le grida «Viva Maria!». Nel primo carretto c’era lo stendardo della Beata Vergine.
Il pellegrinaggio durava vari giorni. A sera si chiedeIL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
va ospitalità a qualche casolare e si dormiva alla meglio
su paglia. In genere dai contadini c’era benevola accoglienza e si cercava anche di alleviare i disagi, fornendo
acqua fresca, latte e frutta.
In genere si arrivava a Loreto alle prime luci del
giorno in modo da poter compiere tutti gli atti di devozione: santa messa, confessioni, giro in ginocchio sul
gradino di marmo della Santa Casa... A sera tardi, si riprendeva il faticoso viaggio di ritorno.
Una caratteristica di questi antichi pellegrinaggi era
la impressione di un timbro (a inchiostro indelebile) sul
braccio, con l’anno. Intorno al 1930 io ho visto sul braccio sinistro di mio padre questo timbro che risaliva al
1911. Egli aveva allora 29 anni.
Il rientro in paese, dopo vari giorni, era una festa per
tutti. I pellegrini venivano accolti con commozione ed
applausi. Le domande si intrecciavano e si moltiplicavano. Tutti volevano sapere.
Ovviamente si terminava con una specie di processione, dietro lo stendardo della Madonna, per recarsi alla chiesa per benedire il Signore. Per molti giorni seguenti, il tema usuale delle conversazioni erano le particolarità di quel devoto viaggio.
Verso la fine del ‘600 e l’inizio del ‘700 i pellegrini reduci da Loreto vollero conservare visivamente il ricordo
e fecero eseguire nella chiesa di San Pietro un affresco
della Beata Vergine di Loreto, circondata da quattro angeli, sopra la Santa Casa (vedi foto in alto). E’ un devoto
e artistico ricordo.
LORETO NEL MONDO
Una traslazione della Santa Casa
a Lonate
Pozzolo
N
ell’ex monastero delle monache agostiniane di San Michele a Lonate Pozzolo
(Varese) esiste un affresco del secolo XVIII,
raffigurante una singolare Traslazione della
Santa Casa che, in qualche modo, sul piano
iconografico, anticipa un’invenzione caratteristica degli anni Ottanta-Novanta del secolo XX. Infatti, l’immagine della Madonna
con il Bambino non è posta sopra il tetto
della Santa Casa, ma davanti. E’ regalmente
vestita, con corona in capo e con manto arabescato. La Santa Casa, in forma di chiesa
monumentale, è sorretta da due angeli. Tre
testine di cherubini occhieggiano ai piedi
della Vergine tra gomitoli di nubi.
Nel 1984, in una medaglia commemorativa del Bimillenario della nascita di Maria, Mauro Baldassarri ha immaginato la Santa Casa con a fianco la Madonna e il Bambino. Dieci anni dopo, Floriano Bodini, elaborando il logo del
VII Centenario Lauretano (1294-1994/95), ha raffigurato la Madonna con il Bambino, vestita con dalmatica, davanti alla Santa Casa posta sulle onde del mare.
L’affresco di Lonate Pozzolo costituisce come un’anticipazione della rinnovata iconografia lauretana. Esso, chiuso in una cunetta, esibisce forme di gusto settecentesco.
La fiaccolata dell’Assunta
I
l 14 agosto, come ormai da tradizione, si è svolta la fiaccolata in
onore dell’Assunta, organizzata dalla Prelatura della Santa Casa. I numerosi partecipanti sono partiti dai
campi sportivi della Stazione verso
le ore 21,15 e, attraverso la Scala Santa, punteggiata di quindici edicole,
recitando i misteri del rosario, tra
canti e invocazioni, sono giunti in
Piazza della Madonna, dove l’Arcivescova Giovanni Tonucci, che li ha
accompagnati lungo il percorso, ha
rivolto loro un caloroso saluto, impartendo la benedizione. (Foto Montesi)
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
LORETO NEL MONDO
Carezze materne della Vergine Lauretana
Sposa protetta
nella difficile maternità
D
350
orina Pop, della Romania, agli inizi di
agosto del 2007 venne a Loreto dopo
aver perduto due bambini per parto prematuro. Non riusciva a tenerli in grembo per
più di due mesi. Il secondo lo aveva perduto qualche giorno prima della sua visita al
nostro santuario. I medici della Romania e
dell’Ungheria, anche i più rinomati, avevano decretato che per lei sarebbe stata impossibile un’altra maternità. Dopo aver pregato
devotamente in Santa Casa, appena tornata
in Romania, è restata incinta e le è nata una
bella bambina, alla quale ha dato il nome di
Maria. I medici non hanno saputo dare una
spiegazione al fenomeno, anche perché la
donna aveva spontaneamente abortito pochi giorni prima di recarsi a Loreto.
Dorina ha avuto poi i sintomi di un cancro all’utero, ma tutto si è risolto bene dopo tre mesi, grazie alle fervide
preghiere rivolte a Dio e alla Vergine. Il 5 luglio è tornata a Loreto per ringraziare la Madonna e, accompagnata dalla connazionale Sofia Sorecau, residente a Civitanova Marche - che ha fatto da interprete - ha riferito l’accaduto al
direttore della Congregazione Universale.
Bambina protetta
durante il terremoto
D
ue coniugi di Finale Emilia, pellegrini a Loreto, hanno riferito alla direzione de «Il Messaggio» il seguente edificante episodio. Una bambina di quel
comune, loro parente, il 20 maggio scorso, durante il noto terremoto che ha colpito l’Emilia, per la caduta di una torre sulla sua abitazione, è restata come sepolta sotto una coltre di detriti, protetta da due travi. I genitori hanno telefonato per avere un soccorso e il numero fatto per errore è finito nell’apparecchio di
un dottore che si trovava negli Stai Uniti, il quale poi ha risposto assicurando
che stavano arrivando i vigili del fuoco. La bambina è stata tratta in salvo sana
e salva. Più tardi la piccola ha confidato a un’amichetta che la Madonna Nera di
Loreto la ha abbracciata e le ha detto: stai tranquilla che verranno a prenderti!
E’ da premettere che la mamma della bambina è molto devota della
Madonna di Loreto, alla quale attribuisce una speciale protezione a favore
delle sua figlioletta nel passato e talvolta stringe tra le mani la statuetta
della Madonna Nera.
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
bibliografiche
Una pubblicazione sulla datazione
dei Legni della Santa Casa
L
a Delegazione Pontificia,
su reiterato suggerimento del prof. Vittorio Ragaini
di Milano, ha promosso l’analisi scientifica su alcuni legni della Santa Casa, effettuata con grande competenza e generosità dalla Sezione
INFN e Dipartimento di Fisica e Astronomia di Firenze
tramite i professori Pier Andrea Mandò e Mariaelena
Fedi, secondo il metodo
avanzato di datazione, mediante misura della concentrazione residua 14C.
I risultati dell’accuratissima analisi sono stati pubblicati in un opuscolo che reca
una prefazione dell’arcivescovo Giovanni Tonucci, una
nota informativa di Vittorio
Ragaini, la relazione scientifica dei professori Andrea
Mandò e Mariaelena Fedi (il testo più ampio), una lettura critico-storica dei risultati di Giuseppe Santarelli e
uno studio di Nanni Monelli sui materiali di recupero
dell’antica chiesa di Santa Maria in Fundo Laureti confluiti nella Santa Casa.
Da tempo si supponeva che i legni in esame fossero
materiali di recupero. Ora le analisi lo hanno confermato, datandoli ai secoli X-XII. Probabilmente essi provengono dall’antica chiesa medievale sita nella zona detta
della «Banderuola», dove, secondo la tradizione, fece
sosta la Santa Casa prima di essere collocata sul colle attuale.
A conclusione delle indagini, nell’opuscolo si legge
quanto segue:
«Escluso che i legni esaminati possano provenire da
Nazaret, dove il soffitto, probabilmente ligneo, della Casa
in muratura della Madonna
fu smantellato in epoca remota, quando la stessa fu inglobata in un nuovo edificio sacro e trasformata in domus ecclesia, e dove per gli stipiti di
porte e finestre si utilizzava la
pietra, ivi abbondante, e non
il legno; considerato invece
che nell’antico territorio di
Loreto si usava legno per stipiti del genere e per altri elementi edilizi, ne deriva che la
datazione dei legni esaminati
(secoli X-XII) ben si armonizza con l’epoca della traslazione della Santa Casa a Loreto
(1294), collocata in un primo
momento alla Banderuola,
dove sorgeva un’antica chiesa denominata Santa Maria in fundo Laureti, e poco dopo
sistemata sul colle dove si trova tuttora.
Infatti, nella ricostruzione della stessa, fu possibile
utilizzare per lo stipite dell’unica antica porta, per i travetti e per i tronchi longitudinali del soffitto legni ben
stagionati della zona, prelevati con ogni probabilità come avvenne per i mattoni delle parti aggiunte di prolungamento e di sopraelevazione del sacello – dagli antichi edifici della Banderuola, andati in rovina o fatiscenti» (p. 45).
_______
AA.VV., Datazione di alcuni reperti lignei della santa Casa
di Loreto, Edizioni Santa Casa, Loreto, pp. 48 con illustrazioni. € 8,00.
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
351
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
Uno studio approfondito
su Orazio Torsellini
L
352
a rivista scientifica in lingua francese Figura, edita dall’Università di
Quebec a Montreal (UQAM), ha dedicato il numero 29° (2011) agli
umanisti italiani e alle stampe di Italia nel Rinascimento, presenti nella
stessa Università. La rivista contiene anche un approfondito articolo di
Johanne Biron su Orazio Torsellini (1544-1599), considerato il più importante storico del santuario di Loreto fino al secolo XIX. L’articolo si
intitola: «Intorno a un esemplare dei Lauretanae Historiae Libri quinque
del gesuita Orazio Torsellini. Il passaggio di un libro e di un culto dall’Europa verso l’America» (pp. 215-288).
Si tratta di un’accurata ricerca su tale pubblicazione e sul suo straordinario impatto avuto in Canada. L’autrice prende in esame l’edizione del
1605, stampata a Tournon, di cui un esemplare mutilo è conservato proprio
nella citata Università. La prima edizione fu stampata a Roma nel 1597.
L’opera del Torsellini parte dal racconto della traslazione della Santa Casa da Nazaret nell’antica Illiria e di lì a Loreto, con una più ampia
dissertazione rispetto alle precedenti relazioni del Teramano (1472 circa) e del Mantovano (1487) e prosegue lungo i secoli XV e XVI, scanditi
cronologicamente dai vari pontificati.
L’esaustivo studio della Biron esamina i rapporti intercorsi nel secolo
XVI tra i gesuiti e il santuario di Loreto e le relative ripercussioni nella «Nuova Francia» (Canada). L’opera del Torsellini
infatti suggerisce all’autrice di esplorare i legami esistenti tra la stessa e l’attività missionaria di un gesuita, il padre Joseph-Marie Chaumonot (1611-1693), il quale mise in atto la promessa fatta nel 1637 nel santuario di Loreto di costruire in
Canada una cappella sotto il titolo di «Nostra Signora di Loreto», secondo la pianta e le dimensioni della Santa Casa.
E’ da dire infine che gli scritti dei gesuiti francesi in Canadà su Loreto qui sono confrontati con l’opera del Torsellini proprio nel 400° anniversario del loro sbarco a Port-Royal, in Acadie, avvenuto il 22 maggio 1611, e della nascita del padre Chaumonot, registrata il 9 marzo 1611.
COMMEMORATO A LORETO ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DI ANCONA
l 17 luglio nel Cimitero Polacco di Loreto l’Associazione
Italo Polacca delle Marche, in collaborazione con il Comune di Loreto, ha promosso una solenne cerimonia nel Cimitero Polacco di Loreto per commemorare il 68° anniversario
della liberazione di Ancona ad opera del Secondo Corpo di
Armata, comandato dal generale Anders, di cui facevano
parte anche numerosi soldati polacchi. Alla cerimonia hanno partecipato Jan Stanislaw Ciechanowski, capo d’Ufficio
per i Reduci di Guerre e Vittime di Persecuzione, Andrej
Krzysztof Kunert, segretario del Consiglio per commemorazioni di Lotta e Martiri, Wojciech Ponikiewski, ambasciatore
della Polonia in Italia, il sindaco di Loreto Paolo Niccoletti e
l’assessore alla cultura M. Teresa Schiavoni. Sono intervenuti anche l’arcivescovo di Loreto Giovanni Tonucci e altre autorità religiose di varie confessioni cristiane. (Foto Montesi)
I
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
VITA DEL SANTUARIO
Sessantesimo di sacerdozio di padre
Guido Belà e di padre Feliciano Ortenzi
I
l 14 luglio, padre Guido Belà, custode della Santa Casa da oltre mezzo
secolo, molto conosciuto e stimato dai
pellegrini di tutta Italia, e padre Feliciano Ortenzi, missionario per molti
anni in Brasile e poi da circa un decennio penitenziere nella basilica di Loreto, hanno celebrato il loro 60° di sacerdozio in Santa Casa, presenti il padre
provinciale dei cappuccini delle Marche padre Giulio Criminesi, parenti,
amici ed estimatori. Nella foto: al centro il provinciale dei cappuccini delle
Marche p. Giulio Criminesi; alla sua
destra p. Feliciano Ortenzi e alla sua
sinistra p. Guido Belà. (Foto Montesi)
Concerto
di mezza estate
353
L
a 19a edizione del Concerto di
mezza estate, organizzato dal
Comune, dalla «pro Loco» e dalla
Fondazione Cassa di Risparmio di
Loreto, si è tenuto in Piazza della
Madonna, a partire dalle ore 21.30
del 13 agosto. Sono state eseguite
«celebri pagine operistiche» dall’Orchestra e Coro del ‘700 Italiano, diretta dal M° Alfredo Sorichetti. In apertura dello spettacolo hanno preso la
parola l’arcivescovo Giovanni Tonucci, il sindaco Paolo Niccoletti, il presidente della Pro Loco Delio Droghetti
e il presidente della Cassa di Risparmio Ancilla Tombolini.
Si sono esibiti brillantemente davanti a un pubblico numeroso e attento il soprano Alisa Katroshi, il tenore Alessandro Moccia, con la partecipazione straordinaria del tenore
fra Alessandro Brustenghi. Ha presentato Daniela Rubboli. (Foto Montesi)
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
VITA DEL SANTUARIO
7-8 Settembre
Solennità della natività di Maria
Processione della vigilia della Natività con la statua della Madonna di Loreto. (Foto Montesi)
354
N
ei giorni 7-8 settembre si è celebrata a Loreto, come
ogni anno, la festa della Natività di Maria, che nel
santuario è solennità perché è la più antica che vi si celebra e perché fa riferimento alla Casa di Nazaret, dove
Maria venne alla luce.
Alle ore 20.30 del 7 settembre, ha avuto luogo la celebrazione solenne dei vespri, presieduta dall’arcivescovo
di Loreto S. Ecc. Giovanni Tonucci, alla quale ha fatto
seguito la processione per le vie della città con la statua
della Madonna di Loreto portata a spalle dagli avieri.
Numerosissimi sono stati i pellegrini, provenienti in
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
special modo dalla Ciociaria, ai quali quest’anno si sono
aggiunti pellegrini dalla Germania (Altötting) e dalla
Croazia (Primosten)
in costumi locali.
ˇ
Il giorno 8 settembre ha avuto luogo - alle ore 11.00 il solenne pontificale presieduto dall’arcivescovo Giovanni Tonucci con la partecipazione di Mons. Edoardo
Menichelli, arcivescovo di Ancona-Osimo, e mons.
Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata.
Al termine, come tradizione ormai dal 1998, l’accensione della Lampada che arde all’interno della Santa Casa a simboleggiare l’invocazione del popolo italiano per
L’on. Lorenzo Ornaghi accende la
lampada della Preghiera per l’Italia.
(Foto Montesi)
Sala del Pomarancio, da destra a sinistra: Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche, mons. Giovanni Tonucci, arcivescovo di Loreto, l’on. Lorenzo Ornaghi, ministro per i Beni e le Attività Culturali, e Paolo Niccoletti, sindaco di Loreto. (Foto Montesi)
355
l’Italia. A compiere il gesto è stato invitato il prof. Lorenzo Ornaghi, Ministro per i Beni e le Attività Culturali.
Dopo la recita dell’Angelus, avvenuta sul sagrato della
Basilica, e il sorvolo di tre aerei dell’Aeronautica Militare Italiana, si è svolto nella Sala del Pomarancio un breve incontro con il ministro Ornaghi, alla presenza, tra le
altre autorità, del Governatore delle Marche Gian Mario Spacca e del Sindaco di Loreto Paolo Niccoletti.
“Ho accolto con piacere l’invito a questa celebrazione”,
ha dichiarato il Ministro, “perché sottolinea il profondo legame tra comunità religiosa e civile che ha contraddistinto la
nostra storia, e che rappresenta una garanzia per il suo rinnovamento.” “La Lampada”, ha aggiunto, “rappresenta
una protezione per questo Santuario, definito da Giovanni
Paolo II il primo della comunità internazionale”.
Da parte sua mons. Tonucci ha aggiunto: “Ringraziamo il ministro Ornaghi per l’attenzione speciale nei confronti della Basilica, e per la sua determinata volontà di valorizzare il patrimonio culturale del nostro Paese. Un Paese che
trova in Loreto un simbolo straordinario”.
“So bene che quello di Loreto è il santuario mariano al
mondo più ricco di opere d’arte, architettoniche, librarie e archivistiche” , ha sottolineato nel suo intervento il Ministro Ornaghi, “e per questo ringrazio tutti coloro che lavorano in questo luogo in accordo con l’arcivescovo Tonucci a servizio dei pellegrini e dei visitatori”.
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
NOTIZIE FLASH
TV 2000 a Loreto
Nei giorni 25-29 giugno «TV 2000» ha fatto un collegamento in diretta da Loreto ogni giorno, dalle 17,30 alle 18,00, di circa 20 minuti per volta, con servizi vari. Sono stati intervistati l’arcivescovo Giovanni Tonucci, che
il 29 giugno ha annunciato la visita di Benedetto XVI a
Loreto il 4 ottobre, p. Giuseppe Santarelli e il dott. Fiorenzo Mignini, coordinaore dell’Osservatorio Medico
che prenderà in esame, insieme alla Commissione Medica, i casi di guarigione a Loreto.
Manifestazioni musicali estive a Loreto
356
Sono state numerose e qualificate, a partire dal Festival Organistico Lauretano, giunto alla VII edizione, che
ha promosso le seguenti esecuzioni: 3 luglio, Cappella
Musicale Santa Casa, diretta dal M° Giuliano Viabile; 17
luglio, esecuzione organistica del M° Gedmyn Grubba
(Polonia); 31 luglio, esecuzione del M° Johannes Skudlik (Germania); 7 agosto, esecuzione di Juan de la Rubia
Romero (Spagna); 21 agosto Johannes Goetz (Germania); 25 agosto Jean Paul Imbert (Francia). I concerti
hanno proseguito all’estero.
Il 23 giugno si è esibita nel santuario la Corale «Cantando» di Macerata; il 30 giugno l’Ensemble vocale Heinavanker dei «Cantar Lontano»; il 14 settembre il complesso «Pergolesi Spontini Festival » con l’esecuzione
del Sub praesidium con l’ensemble vocale Vox cordis diretto da Lorenzo Donati.
Una conferenza del filosofo Antiseri
Il 3 luglio, nella Sala Consiliare del Comune, il noto
filosofo e opinionista Dario Antiseri - già preside dell’Università Luiss e grande studioso della complessa società contemporanea - ha tenuto una dotta conferenza
su «Le ragioni della libertà», organizzata dall’Associazione «Aldo Moro» di Loreto e da altre istituzioni.
Avvicendamento alla direzione
della Scuola di Lingue Estere a Loreto
A metà luglio si è svolta la cerimonia di avvicendamento nella direzione della Scuola di Lingue Estere nella sede dell’Aeronautica di Loreto. Al colonnello Angelo Balestrino è subentrato il colonnello Gerar-
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
do Contristano. Era presente il generale di Divisione
Aerea Vitantonio Cormio, vice comandante delle
Scuole dell’Aeronautica Militare e della Terza Regione Aerea di Bari, alle cui dipendenze è posta la Scuola di Loreto.
Labirinto di mais con la pianta del santuario
In località Scossicci, in comune di Porto Recanati, nel
mese di agosto, su un terreno della Delegazione Pontificia di Loreto, è stato realizzato il primo labirinto di mais
dell’Italia centro-meridionale. Il progetto è stato attuato
dalla società Hort, spin off della Facoltà di Agraria dell’Università Politecnica delle Marche (Ancona), su un
desiderio dell’arcivescovo Giovanni Tonucci, che ha
messo a disposizione l’area. Il labirinto ha riprodotto la
pianta del santuario di Loreto, compresa la Piazza, con
un camminamento all’interno della basilica e della Santa Casa, lungo un chilometro di passeggiata in un campo di mais. Si tratta di un’iniziativa che ha avuto l’intento di stare a contatto con la natura e che coniuga divertimento e didattica, come ha osservato il prof. Davide Neri, presidente della cooperativa.
Un documento sulla pastorale
dei cappellani aereo - portuali
Nel X Seminario Mondiale, organizzato dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti e dedicato ai cappellani degli aeroporti civili, è stato approvato un documento che offre il profilo del cappellano cattolico dell’aviazione civile: ipertecnologico,
facilmente identificabile, disponibile a tempo pieno,
esperto nel dialogo ecumenico, preparato ad affrontare
tutte le situazioni, anche di criticità.
La Fanfara dell’Aeronautica si è esibita a Loreto
Il 21 luglio, sul sagrato della basilica, la Fanfara del
I Reggimento dell’Aeronautica Militare ha tenuto un
applaudito concerto, promosso, nel 60° anniversario
dell’Associazione Arma Aeronautica, dalla locale sezione «G. Douhet». E’ intervenuto un numeroso pubblico. All’inizio, tra gli altri, hanno preso la parola
l’arcivescovo Giovanni Tonucci e il sindaco Paolo Niccoletti.
In restauro un affresco a Nazaret
nella Grotticella di Conone
Il «Giro podistico d’Italia» fa tappa a Loreto
A Nazaret, a fianco della Grotta Santa, se ne trova
un’altra, più piccola, detta di Conone. Vi sono diverse
iscrizioni in lingua greca, una delle quali è quasi identica all’inizio a quella che si legge in una pietra della Santa Casa, riferita a Cristo, Figlio di Dio. Dopo un primo
intervento di pulitura effettuato nel 2010, ora è in studio
un intervento di restauro di un affresco del IV-V secolo.
I lavori sono stati affidati alle restauratrici romane Tiziana dell’Olmo e Lucia Di Paolo, sotto la coordinazione
dell’Università di Firenze e degli archeologi di Terra
Santa. L’affresco e le iscrizioni stanno a testimoniare
l’antica devozione a questo luogo santo, da cui, secondo
la tradizione, fu prelevata nel 1291 la Casa di Maria antistante la Grotta, poi trasportata a Loreto nel 1294.
Un catalogo sulla Mostra «Sicilia ritrovata»
Nel Museo diocesano di Monreale (Palermo), dal 7
giugno al 7 settembre si è tenuta una Mostra dal titolo:
«Sicilia ritrovata. Arti decorative provenienti dai Musei
Vaticani e dalla Santa Casa di Loreto». Vi è stato esposto
un corredo d’altare in coralli donato al santuario di Loreto dal principe Caracciolo di Avellino, il quale per
l’occasione è stato magistralmente restaurato. In concomitanza è stato pubblicato da «Plumelia Edizioni»
(90011 - Bagheria , Via del Cavaliere, 93) un catalogo,
curato da M. C. De Natale, G. Cornini e U. Utro, nel
quel si leggono interessanti pagine sull’arredo loretano
in corallo, rame dorato e legno, che viene giudicato opera di maestranze trapanesi dei secoli XVII-XVIII.
Nel pomeriggio del 2 agosto, un gruppo di 30 atleti è
giunto a Loreto che costituiva una tappa del loro «Giro
podistico d’Italia». Gli atleti, scortati dai mezzi di soccorso, sono giunti in Piazza della Madonna, dove sono
stati accolti dal sindaco Paolo Niccoletti che ha consegnato loro una targa ricordo. Dopo una devota visita in
basilica, sono ripartiti verso la successiva tappa. Il Giro,
svoltosi sulla formula della staffetta, è partito da Chieti,
dove è rientrato il 13 agosto, dopo duemila km di percorso in territorio italiano.
Il Santuario di Loreto proposto
quale patrimonio dell’Unesco
Nell’estate scorsa è stata approvata una convenzione
tra la Regione Marche e la Delegazione Pontificia della
Santa Casa per l’inserimento del Santuario di Loreto, insigne monumento di fede, di storia e di arte, nella lista
propositiva italiana, per essere riconosciuto patrimonio
mondiale dell’Unesco.
Cenacolo del Movimento Sacerdotale Mariano
Quest’anno l’annuale Cenacolo del Movimento è
stato trasferito da maggio a settembre, il giorno 12.Vi
hanno partecipato numerosi fedeli delle Marche,
Abruzzo, Emilia - Romagna, Lazio e Umbria, seguendo un programma molto intenso, culminato con
la solenne concelebrazione eucaristica, presieduta
dall’arcivescovo Giovanni Tonucci, alla quale ha fatto seguito la Consacrazione al Cuore Immacolato di
Maria.
Ultime sottoscrizioni per i restauri degli affreschi del Pomarancio
Michele Ramello ......................................................€ 100,00
(in aggiunta ai 600,00 € già offerti)
Offerente anonimo ....................................................€ 20,00
Lorenzo Baiocchi ........................................................€ 30,00
R. M. (Torino) ................................................................€ 50,00
Fam. Gallucci Donato..............................................€ 300,00
Paola Laino....................................................................€ 34,00
Don Gino D’Anna ......................................................€ 30,00
Maria Mussi ................................................................€ 100,00
Gina Elisio ..................................................................€ 100,00
Francesca Terzano ......................................................€ 30,00
Giuseppe Orlando......................................................€ 20,00
M. Rosa Dalla Villa ......................................................€ 20,00
Luciana Chiodini ........................................................€ 30,00
Renata Baldinelli Marchi ..........................................€ 20,00
Offerente anonimo ....................................................€ 50,00
Mario Ballatori ..........................................................€ 100,00
Gisella Klun ..................................................................€ 50,00
Ornella Cicoria Osimani............................................€ 10,00
Wanda Pippucci ..........................................................€ 30,00
Albina Fiorani ..............................................................€ 30,00
Amalia Palanga ........................................................€ 100,00
Vilma Crivelli ................................................................€ 50,00
Giuseppina Conti........................................................€ 20,00
Offerente anonimo ................................................€ 100,00
Lorenzo Rossi ..............................................................€ 50,00
Offerente anonimo ....................................................€ 20,00
Offerente anonimo ....................................................€ 50,00
Vittoria Marino ............................................................€ 50,00
Pini Fortunato ..............................................................€ 50,00
Offerente anonimo ....................................................€ 59,00
Cesare Zamaglino....................................................€ 100,00
A. Maria Leonardi........................................................€ 10,00
Graziano Trivellato ....................................................€ 50,00
Mariano Beltrami ........................................................€ 20,00
Offerente anonimo ..................................................€ 20,00
Offerente anonimo ..................................................€ 50,00
Giuseppe Franzoni ....................................................€ 20,00
Paolo Paoli ................................................................€ 250,00
Caterina Iacopini ........................................................€ 15,00
Raffaele Sguazzo ....................................................€ 150,00
Irma Broccardo ..........................................................€ 25,00
Antonio Ore ................................................................€ 30,00
Santarosa Lorina Vivian ..........................................€ 10,00
Luigina Angela Ferraioli ..........................................€ 75,00
Luigi Angeletti ............................................................€ 50,00
Colanero Cichelli ........................................................€ 30.00
Offerente anonimo ....................................................€ 30.00
Sergio Bellini ................................................................€ 20.00
Offerente anonimo ....................................................€ 25.00
Offerente anonimo ....................................................€ 20.00
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
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PUBBLICAZIONI
promosse dalla Delegazione Pontificia del Santuario della Santa Casa
di Loreto - c.c.p. 311605 - Tel. 071970104
IL LIBRO DEL MESE
Giuseppe Santarellì
PERSONAGGI D’AUTORITÀ A LORETO
Formato in folio, pagine 240 con circa 300 illustrazioni, quasi
tutte a colori. €.35,00.
• Fa seguito al volume sui Personaggi della cultura a Loreto e descrive la visita al Santuario della Santa Casa di persone investite da alta autorità che hanno segnato la storia dei secoli passati. Si divide in varie sezioni:
• Papi, fino a Benedetto XVI.
• Imperatori, re e regine, celebri nella storia d’Europa.
• Personaggi di Case principesche, condottieri e generali.
• Capi di Stato e di Governo.
Una ricchissima serie di personalità che con la loro presenza
hanno dato prestigio al «primo santuario mariano di portata
internazionale» (Giovanni Paolo II).
GUIDE E TESTI SPIRITUALI
I prezzi indicati non comprendono la spedizione postale
Il Santuario di Loreto nella parola di
Giovanni Paolo II e del cardinale Joseph Ratzinger ora Benedetto XVI,
pp. 288, foto a colori 140, copertina
cartonata, € 19,00.
AA.VV., I pellegrini alla Santa Casa
di Loreto - Indagine socio-religiosa,
1992 pp. 268, € 9,30.
G. SANTARELLI, La Santa Casa di Loreto,
4ª ediz., Loreto 2006, pp. 505, illustrazioni 111, € 12,00.
M. E. PATRIZI, Il mistero della Sacra Sindone, Quaderni de «Il Messaggio», n° 1, pp. 56, ill.
a colori 40, € 4,00.
N. MONELLI, La S. Casa a Loreto - La S. Casa a Nazareth, 2ª ediz., Loreto 1997, pp. 205, € 10,35.
S. VITA, In cammino con
Maria per incontrare
Gesù, pp. 104, ill. a colori 22, € 5,00.
G. SANTARELLI, I graffiti nella Santa
Casa di Loreto, Loreto 1998, pp. 121, fotocolors 66, € 15,00.
PUBBLICAZIONI VARIE
N. ALFIERI - E. FORLANI - F. GRIMALDI, Contributi archeologici per la storia della S. Casa, Loreto 1977, pp. 69, tavole 25, € 2,60.
V. SALVOLDI, La Madonna del sì. Lodi a Maria e arte in
suo onore, Loreto 2010, pp. 224, € 18,00.
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
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Gallucci, Loreto 1997, pp. 238, € 12,00.
Ludovico Seitz e la Cappella Tedesca a
Loreto, Loreto 2008,
pp. 470, illustrazioni a
colori 331, € 50,00.
G. SANTARELLI, Personaggi d’autorità a
Loreto, Loreto 2010,
pp. 240, € 35,00.
N. MONELLI - G. SANTARELLI, La Basilica di Loreto e la sua reliquia, Loreto
1999, pp. 195, illustrazioni 54, € 12,90.
STAMPE DEVOZIONALI
Novena alla Madonna di Loreto - € 1,00,
edizioni italiano, tedesco, inglese, portoghese e polacco.
N. MONELLI, Architettore e architetture per la S. Casa di Loreto, Loreto 2001,
pp. 160, illustrazioni 47, € 9,00.
N. MONELLI, Prime architetture picene per la Camera di Maria a Loreto, pp. 125, illustrazioni
44, € 15,00.
M. RANUCCI - M. TENENTI, Sei riproduzioni della S. Casa in
Italia, Loreto 2003,
pp. 232, illustrazioni
212, € 15,00.
M. MONTANARI - A. SCHIAROLI, Santi
e Beati a Loreto, Loreto 2005, pp. 492,
con numerose illustrazioni, € 9,00.
G. SANTARELLI, Loreto Santuario della Santa Casa - Guida spirituale - € 1,00, edizioni italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo, portoghese, polacco,
olandese, ceko, croato, ungherese, rumeno, slovacco,
russo, giapponese, cinese,
coreano, bulgaro, sloveno,
esperanto, arabo.
Immaginetta con coroncina - € 2,90.
N. MONELLI - G. SANTARELLI, L’Altare degli Apostoli nella Santa
Casa di Loreto, Loreto
2012, pp. 102, numerose
illustrazioni, € 8,00.
G. SANTARELLI, Le Origini del Cristianesimo nelle Marche, Loreto 2009, 2a
ediz., pp. 430, illustrazioni 39, € 20,00.
Immaginetta con medaglietta - € 0,60.
Pagelline con preghiere varie - € 0,10.
SOUVENIR E VIDEO
Pagelline con rosario e con preghiere lauretane - € 0,20.
Albumino con vedute
di Loreto - € 2,00.
Santini con
preghiere
lauretane.
Cd “Canti Lauretani”
(con libretto) - € 8,00.
Dvd “Loreto - Fede
Storia Arte” - € 12,00.
B. ANSELMI, G. VIABILE,
Salmi Responsoriali,
Anni A, B e C - pp.
152 (A), 126 (B), 136
(C) - € 25,00 cad.
€ 0,10
€ 0,25
Ai sensi del d.lgs 196 del 30/06/2003 la informiamo che i dati personali che verranno
forniti saranno oggetto di trattamento a mezzo di sistemi informatici. La redazione, nella persona del responsabile del trattamento dei dati, garantisce che le informazioni
saranno trattate unicamente allo scopo di inviare agli associati e/o benefattori le pubblicazioni nel pieno rispetto delle norme del D.L. 30/06/2003. Rispetto a tali dati potranno essere esercitati i diritti a cui all'art. 7 del d.lgs 196/2003; in particolare il soggetto interessato potrà richiederne la cancellazione e/o rettifica scrivendo alla redazione.
IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012
CONGREGAZIONE UNIVERSALE DELLA SANTA CASA
Fondata nel 1883, ha le seguenti finalità:
• Diffondere la conoscenza e la devozione verso la Madonna e la sua Santa
•
•
Casa, dove ha avuto inizio la storia della nostra salvezza con l’Annunciazione
e l’Incarnazione;
Curare la promozione e il decoro del santuario con offerte e lasciti vari;
Accogliere i pellegrini orientandoli a vivere i messaggi del santuario, la vita
della S. Famiglia, le feste della Madonna.
L’ISCRIZIONE alla Congregazione è aperta a quanti desiderano collaborare alle sue
finalità. Con l’iscrizione si partecipa in perpetuo ai benefici spirituali delle preghiere e di una Messa che si celebra ogni giorno alle ore 8 nel santuario (Messe
Perpetue); agli iscritti è concessa inoltre l’indulgenza plenaria alle solite condizioni nel giorno dell’iscrizione e nella festa della Madonna di Loreto (10 dicembre).
NORME PER L’ISCRIZIONE
• Farne richiesta, anche con lettera, alla Direzione. Possono essere iscritti vivi e defunti, persone singole e
famiglie. Viene rilasciato un diploma di iscrizione.
• La partecipazione ai beni spirituali, comprese le Messe perpetue, è perpetua, cioè per sempre.
• Gli iscritti non hanno obblighi particolari, tranne l’impegno di vivere cristianamente.
• Si raccomanda la recita dell’Angelus tre volte al giorno e la recita frequente del Rosario e delle Litanie
Lauretane.
• La quota d’iscrizione è di € 10,00 (per l’iscrizione individuale) o di € 16,00 (per l’iscrizione di più persone
o di una famiglia).
La Congregazione Universale pubblica la rivista mensile “IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA”, che informa sulla vita
del santuario e funge da collegamento con gli animatori e gli iscritti. Promuove inoltre gli studi e le pubblicazioni
sulla storia della S. Casa e del santuario. Chi desidera collaborare più intensamente agli scopi della Congregazione
Universale può chiedere di far parte del gruppo degli AMICI DELLA SACRA FAMIGLIA che riunisce gli Zelatori e le
Zelatrici della Santa Casa. Essi riceveranno particolari incarichi insieme ad un nostro tesserino d’iscrizione. Per l’invio di corrispondenza e di offerte servirsi del seguente indirizzo:
DELEGAZIONE PONTIFICIA - CONGREGAZIONE UNIVERSALE DELLA SANTA CASA
60025 Loreto (AN), Italia - Tel. 071.97.01.04 - Fax 071.97.47.176 - C.C.P. n. 311605
MESSE PERPETUE
Iscrivi te stesso e i tuoi familiari alla Congregazione Universale della Santa Casa.
Potrai usufruire di vari benefici spirituali, in primo luogo delle messe perpetue:
cioè, di una messa celebrata ogni giorno nel santuario della Santa Casa alle ore 8.
Puoi iscrivere te stesso o altra persona singola, viva o defunta (offerta € 10,00)
Puoi iscrivere la tua famiglia o altre famiglie, per vivi e/o defunti (offerta € 16,00)
Invia la tua offerta tramite C.C.P. n. 311605 intestato a:
Delegazione Pontificia - Congregazione Universale Santa Casa - 60025 Loreto (AN)
oppure tramite bonifico bancario:
Banca delle Marche cod. IBAN: IT70O0605537380000000000941 BIC: BAMAIT3A
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Chi intende inviare l’offerta tramite bonifico bancario è pregato di comunicare il proprio recapito tramite lettera, fax o e-mail per consentire una risposta.
Per contattarci: tel. 071.970104 - fax 071.9747176 Sito: www.santuarioloreto.it e-mail: [email protected]
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MSG Novembre 2012