n. 9 - NOVEMBRE 2012 POSTE ITALIANE SPA Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, CN/AN Benedetto XVI a Loreto i momenti salienti della visita Solennità della natività di Maria INDIC AZIONI UTILI ORARI Basilica della Santa Casa ore 6.15-20 (aprile-settembre) ore 6.45-19 (ottobre-marzo) La Santa Casa rimane chiusa tutti i giorni dalle 12.30 alle 14.30. Sante Messe Sabato e giorni feriali ore 7, 8, 9, 10 ,11 (7.30 in S. Casa) ore 17 e 18.30 (aprile-settembre) ore 16.30 e 18 (ottobre-marzo) Rosario: ore 18 (17.30 ottobre-marzo) Domenica e giorni festivi ore 7, 8, 9, 10, 11, 12 ore 17, 18, 19 (aprile-settembre) ore 16, 17, 18 (ottobre-marzo) Confessioni Giorni feriali ore 7-12.10 ore 16.00-19 (aprile-settembre) ore 15.30-18.30 (ottobre-marzo) Giorni festivi ore 7-12.30 ore 16-19.30 (aprile-settembre) ore 15.30-18.30 (ottobre-marzo) Adorazione eucaristica quotidiana Lunedì - Venerdì: 9.30-18; Sabato: 9.30-12 Sagrestia Basilica Dalle ore 7 alle 12; dalle ore 16 alle 19. Prenotazioni Sante Messe, stesso orario. Celebrazione Battesimo Prima domenica di ogni mese: ore 17 (Basilica Santa Casa). Celebrazione Cresima Primo sabato di ogni mese: ore 18 (ore 18.30 aprile-settembre) Presentarsi un’ora prima per la registrazione dei documenti. Celebrazione Matrimonio Informazioni presso il Parroco della Santa Casa: ore 10-12. Congregazione Santa Casa-Negozio (a sinistra della facciata della basilica). Ufficio accoglienza pellegrini e informazioni, prenotazione guide turistiche, con negozio ricordi e stampe del santuario, abbonamento alla rivista e iscrizioni alle Messe Perpetue. Ore 8.30-12.30; 14.3018.30 (15-19 giugno-settembre). Ufficio Postale Loreto Orario: 8-13.30; sabato 8-12.30. QUOTA ASSOCIATIVA A “IL MESSAGGIO della SANTA CASA” Ordinario …………………… Euro 20,00 Sostenitore ………………… Euro 35,00 Benemerito ………………… Euro 40,00 Estero …………………………… Euro 25,00 TELEFONI IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA Sagrestia Basilica tel. e fax 071.9747.155 Mensile del santuario di Loreto Delegazione Pontificia Congregazione Universale della Santa Casa P.zza della Madonna, 1 - 60025 Loreto (AN) Parroco della Santa Casa tel. 071.977130 Congregazione Santa Casa tel. 071.970104 - fax 071.9747.176 Segreteria arcivescovile tel. 071.9747.173 - fax 071.9747.174 Curia Prelatura Santa Casa tel. 071.9747.242 Registrazione Tribunale di Ancona n. 7 del 12/08/1948 Iscritto nel ROC con il numero 2120 Direttore responsabile ed editoriale Padre Giuseppe Santarelli Redattore Padre Ferdinando Montesi Rettore Basilica tel. e fax 071.9747.154 Consiglio di redazione Don Andrea Principini Don Francesco Pierpaoli Suor Barbara Anselmi Dott. Vito Punzi Archivio-Biblioteca Santa Casa tel. 071.9747.160 Imprimi potest + Mons. Giovanni Tonucci, Delegato Pontificio Loreto, 15 ottobre 2012 Libreria Santa Casa tel. 071.9747.178 Casa accoglienza malati e pellegrini tel. 071.9747.200 Albergo Madonna di Loreto tel. 071.970298 - fax 071.9747.218 Museo-Antico Tesoro tel. 071.9747.198. Dal 1° dicembre al 31 marzo aperto con orario: 10-13; 15-18. Dal 1° aprile al 30 novembre aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, con orario: 9-13; 16-19. Guide turistiche tel. 071.970104 Questo periodico è associato all’USPI (Unione Stampa Periodica Italiana) La collaborazione alla rivista è gratuita Stampa Aniballi Grafiche s.r.l., Ancona Tel. 071.2861583 - Fax 071.2861735 [email protected] - www.aniballi.it “Il Messaggio” esce anche in inglese: THE SHRINE OF THE HOLY HOUSE E-MAIL [email protected] [email protected] SITI INTERNET www.santuarioloreto.it Messe in diretta su www.santafamigliatv.it ore 7.30 dalla S. Casa/ore 18.30 dalla Basilica COME RAGGIUNGERCI… Autostrade Bologna-Ancona-Bari e Roma-Pescara-Ancona: uscita Loreto. Linee ferroviarie Milano-Bologna-Ancona-Lecce con discesa Loreto alle stazioni di Loreto e Ancona, e Roma-Falconara-Ancona, con servizio di autocorriere da Ancona *. Aeroporto “R. Sanzio” di Ancona-Falconara, 30 km da Loreto. * Servizio Autobus ANCONA PER LORETO Feriale: 5.45 - 6.45 - 7.45 - 8.45 - 9.45 - 10.15 - 11.15 - 12.10 13.15 - 14.15 - 15.30 - 16.45 - 17.30 - 18.30 - 19.30 - 22.15 Festivo: 8.00 - 10.20 - 12.40 - 15.00 - 17.45 - 20.15 Servizio Autobus LORETO PER ANCONA Feriale: 5.40 - 6.35 - 7.05 - 7.45 - 8.30 - 9.30 - 10.45 - 12.00 13.00 - 13.45 - 15.00 - 16.00 - 17.05 - 18.15 - 20.25 Festivo: 6.55 - 9.20 - 11.40 - 14.00 - 16.40 - 19.15 Servizio Autobus Loreto stazione per Loreto Feriale: 6.45 - 7.00 - 7.55 - 8.25 - 8.55 - 11.00 - 11.55 - 14.15 15.15 - 16.10 - 17.20 - 18.15 Festivo: 7.55 - 10.55 - 11.45 - 14.15 - 16.20 - 17.05 - 18.15 Servizio Autobus Loreto per Loreto stazione Feriale: 6.30 - 6.50 - 7.15 - 8.10 - 8.30 - 10.30 - 11.10 - 13.50 14.30 - 15.35 - 16.28 - 17.55 Festivo: 7.35 - 10.35 - 11.10 - 13.50 - 15.35 - 16.30 - 17.55 S OMMARIO EDITORIALE 324 Le ragioni del pellegrinaggio Lauretano di Benedetto XVI p. Giuseppe Santarelli In copertina: Benedetto XVI incensa la statua della Madonna di Loreto. (Foto L’Osservatore Romano) 325 Benedetto XVI a Loreto p. Giuseppe Santarelli 335 339 L’Omelia di Benedetto XVI Intervista all’Arcivescovo Tonucci sulla visita di Benedetto XVI EVENTI STORICI 343 Giovanni XXIII a Loreto p. Giuseppe Santarelli 345 Le altre visite di Benedetto XVI a Loreto LORETO NEL MONDO n. 9 - NOVEMBRE 2012 “Loreto, dopo Nazaret, è il luogo ideale per pregare meditando il mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio.” Benedetto XVI 325 348 La devozione alla Madonna di Loreto a Monte San Siovanni Campano 349 350 Una traslazione della Santa Casa a Lonate Pozzolo Sposa protetta nella difficile maternità Bambina protetta durante il terremoto NOVITÀ EDITORIALI 351 352 343 Una pubblicazione sulla datazione dei Legni della Santa Casa Uno studio approfondito su Orazio Torsellini VITA DEL SANTUARIO 353 Sessantesimo di sacerdozio di padre Guido Belà e di padre Feliciano Ortenzi Concerto di mezza estate 351 354 7-8 Settembre Solennità della natività di Maria 356 NOTIZIE FLASH 354 IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 EDITORIALE Le ragioni del pellegrinaggio Lauretano di Benedetto XVI P. GIUSEPPE SANTARELLI - DIRETTORE L 324 Benedetto XVI in preghiera nella Santa Casa il 4 ottobre. (Foto L’Osservatore Romano) a data 4 ottobre 2012 va scritta a caratteri d’oro negli annali del Santuario di Loreto, perché ha registrato il secondo pellegrinaggio alla Santa Casa di Benedetto XVI. Tre sono state le ragioni dell’augusta visita: commemorare il 50° del memorabile pellegrinaggio lauretano di Giovanni XXIII, affidare alla Madonna l’Anno della Fede e mettere sotto la sua protezione il Sinodo dei Vescovi. Il pellegrinaggio di Giovanni XXIII il 4 ottobre 1962 fu un evento passato alla storia, sia perché un sommo pontefice, da 105 anni, non usciva da Roma e, quindi, fu infranta una tradizione secolare di isolamento pontificio, e sia soprattutto perché il Papa buono effettuò quel pellegrinaggio per affidare alla protezione della Madonna il Concilio Vaticano II, che sarebbe stato inaugurato l’11 ottobre successivo. Benedetto XVI non ha voluto far passare sotto silenzio un evento di così grande portata, aggiungendovi due sue personali intenzioni. L’11 ottobre 2011 egli ha promulgato una Lettera Apostolica in forma di Motu proprio, dal titolo Porta Fidei («Porta della Fede») con la quale ha indetto un Anno della Fede, inaugurato l’11 ottobre 2012, nel 50° anniversario dell’inizio del Concilio Vaticano II. Nel n° 13 della Lettera egli indica Maria quale modello di fede, espressa nell’Annunciazione, nella Visitazione, nel Natale, durante la Fuga in Egitto, durante la predicazione del Figlio, fin sul Golgota, nella Risurrezione e nella Pentecoste. Al temine della Lettera il papa scrive: «Affidiamo alla Madre di Dio, proclamata “beata” perché “ha creduto” (Lc 1,45), questo tempo di Grazia». Nel Santuario della Santa Casa, il Papa ha ratificato questo affidamento, ripetendo il gesto che 50 anni or sono aveva fatto il suo predecessore beato Giovanni XXIII, il quale a Loreto invocò la Madonna «prima stella del Concilio». Ora Papa Ratzinger la invoca protettrice dell’Anno della Fede. Contemporaneamente Benedetto XVI nel Santuario di Loreto ha posto sotto la protezione della Madonna il Sinodo dei Vescovi, da lui inaugurato l’8 ottobre 2012. Giovanni XXIII, nel discorso inaugurale del Concilio Vaticano II, esclamò con tenera devozione: «O Maria, Auxilum christianorum, Auxilium Episcoporum, della cui predilezione abbiamo avuto nuova prova nel tuo tempio di Loreto, ove rimeditammo il mistero dell’Incarnazione, volgi ogni cosa ad esito felice e propizio». Benedetto XVI si è riferito all’inizio dell’omelia del 4 ottobre a questa invocazione alla Vergine, Auxilium episcoporum (Aiuto dei Vescovi) e ha aggiunta, alla fine, una sua propria invocazione, con queste parole: «Vorrei affidare alla Madre di Dio anche questo speciale tempo di grazia che si apre davanti a noi. Tu, Madre del “sì”, che hai ascoltato Gesù, parlaci di Lui, raccontaci il tuo cammino per seguirlo sulla via della fede, aiutaci ad annunciarlo perché ogni uomo possa accoglierlo e diventare dimora di Dio. Amen». IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 BENEDETTO XVI A LORETO I momenti salienti della visita di Benedetto XVI a Loreto La visita di Benedetto XVI a Loreto del 4 ottobre scorso ha avuto una lunga gestazione, una meticolosa preparazione e un puntuale svolgimento. I - PREPARAZIONE DELLA VISITA L’idea e l’annuncio N ella riunione del Consiglio del Centro Studi Lauretani, svoltosi il 18 ottobre 2011, nell’ordine del giorno figuravano anche le iniziative da prendere per commemorare degnamente il 50° della memorabile visita di Giovanni XXIII a Loreto il 4 ottobre 1962, quando quel «Papa buono» vi si recò per invocare la Vergine sull’imminente Concilio Vaticano II, salutandola: «Prima stella del Concilio». In quella seduta fu proposto, tra l’altro, di invitare Benedetto XVI a Loreto per commemorare quell’evento di eccezionale portata storica. L’arcivescovo delegato pontificio mons. Giovanni Tonucci si attivò in tal senso con sollecitudine e intelligenza, presentando una lettera manoscritta per il Santo 325 Conferenza stampa del 1° ottobre, nella quale è stato dato l’annuncio del programma definitivo della visita di Benedetto XVI. Da sinistra a destra: Roberto Oreficini, responsabile della Protezione Civile delle Marche, Marcello Bedeschi, membro del Comitato organizzatore, mons. Giovanni Tonucci, arcivescovo di Loreto, don Francesco Pierpaoli, direttore del Centro giovanile di Montorso, e Vito Punzi, addetto stampa del santuario. (Foto Montesi) L’arcivescovo Giovanni Tonucci dà l’annunzio ufficiale del pellegrinaggio di Benedetto XVI il 29 giugno. Alla sua sinistra il vescovo mons. Franco Croci e alla sua destra il vescovo mons. Domenico Marinozzi. (Foto Montesi) Padre, tramite il Sostituto della Segreteria di Stato, mons. Angelo Becciu. Questi la consegnò personalmente a Sua Santità, il quale, di buon animo, fece la sua proposta. Fu stabilito che sarebbe stata una visita breve, con poche cerimonie, e che avrebbe avuto queste tre finalità: la commemorazione del viaggio di Giovanni XXIII; l’invocazione della protezione di Maria sull’Anno della Fede - che sarebbe iniziato pochi giorni dopo, l’11 ottobre, nel 50° anniversario dell’inaugurazione del Concilio Vaticano II – e sul Sinodo dei vescovi, che saIL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 rebbe stato inaugurato poco prima. L’annuncio ufficiale a Loreto è stato dato dall’arcivescovo Giovanni Tonucci durante una solenne concelebrazione eucaristica, nella solennità dei santi apostoli Pietro e Paolo, il 29 giugno, con la precisazione delle ragioni suddette della visita di Benedetto XVI. La Prefettura della Casa Pontificia ne ha data notizia ufficiale su «L’Osservatore Romano», il 1° luglio, comunicando anche l’orario di massima della visita: arrivo in elicottero a Montorso, subito dopo celebrazione della santa messa nel santuario verso le ore 10.30 circa e, quindi, dopo la refezione e un breve riposo a Montorso e dopo il saluto privato del papa agli organizzatori della visita e alle autorità, partenza per Roma. Veduta di una sala della Mostra con le foto relative al pellegrinaggio lauretano di Giovanni XXIII. (Foto Montesi) I preparativi 326 Nei mesi successivi sono stati avviati i lavori di preparazione per una degna accoglienza dell’augusto pellegrino. Anzitutto si sono svolti incontri a Roma e a Loreto tra il personale del Santuario e quello della Prefettura della Casa Pontificia, per la scelta, oltre al resto, della Messa da celebrare il 4 ottobre, la quale è caduta Il triregno di Giovanni XXIII, esposto alla mostra e ammirato dall’arcivescovo Giovanni Tonucci, dal sindaco di Loreto Paolo Niccoletti, dalla presidente della Fondazione Carilo Ancilla Tombolini, dal vicario della Prelatura Lauretana mons. Decio Cipolloni e, dietro all’arcivescovo, dal p. Giulio Criminesi, provinciale dei cappuccini delle Marche. (Foto Montesi) IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 su quella in onore della Madonna di Loreto, secondo il testo approvato dalla Congregazione per i Sacramenti e il Culto Divino il 27 novembre 1982. La stessa Prefettura ha curato, tramite la Tipografia Vaticana, la pubblicazione di uno splendido opuscolo, arricchito di foto, dal titolo: Visita di Benedetto XVI a Loreto – 4 ottobre 2012, con il relativo programma, con testi sul santuario di Loreto, sui pellegrinaggi alla Santa Casa di Giovanni XXIII e di Benedetto XVI e su altri utili temi. Mons. Guido Marini, maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, si è recato a Loreto il 6 settembre per definire il tutto con i responsabili del santuario. Successivamente, si è recata a Loreto la Gendarmeria Vaticana per prendere visione della situazione e prendere tutte le misure necessarie per un sicuro svolgimento della visita pontificia. A Loreto si sono susseguiti incontri tra la Delegazione Pontificia, il Comune di Loreto, la Regione Marche e la Protezione Civile per definire gli aspetti logistici dell’evento. Importante è stata la riunione del 12 settembre nel Palazzo Raffaello della Regione Marche, dove sono intervenuti, tra gli altri, l’arcivescovo Giovanni Tonucci, il presidente della Regione Gian Mario Spacca e il sindaco di Loreto Paolo Niccoletti. L’arcivescovo Tonucci ha ricordato le finalità della visita del papa e ha sottolineato che essa si sarebbe svolta nell’intimità, senza le folle consuete. E’ stata prevista una partecipazione di circa cinquemila fedeli. Pertanto, è stata scartata la prima idea di una celebrazione eucaristica di Benedetto XVI all’interno della basilica e si è scelta la soluzione di una ce- di maxischermi e di impianti di diffusione audio, posizionati in Corso Boccalini e in Via Sisto V, ambiti di libero accesso. E’ stato comunicato che trecento volontari della protezione Civile e di altre associazioni avrebbero operato per il regolare svolgimento delle varie fasi della visita. L’assistenza sanitaria sarebbe stata assicurata dalla stessa Protezione Civile con punti mobili. Sono stati indicati anche i parcheggi disponibili per la circostanza. E’ stato comunicato che avrebbero partecipato alla celebrazione del papa rappresentanze delle città gemellate di Altötting (Baviera) e di Andalo (Trentino). Nel frattempo, il Comune di Loreto ha dato il via ai lavori di sistemazione delle vie e delle Piazze di Loreto per una decorosa accoglienza dell’augusto ospite. La Protezione Civile, nei giorni 24-25 settembre, ha collocato un ampia tenda sul sagrato, destinata ad accogliere il papa durante la celebrazione eucaristica. Nei giorni successivi sono stati predisposti spazi per la cappella La balaustra ricollocata davanti all’altare dell’Immacolata, sesto altare della navata laterale destra. (Foto Montesi) 327 Uno scorcio del «Passaggio della mula», attraversato dall’arcivescovo Giovanni Tonucci, dal sindaco Paolo Niccoletti e da mons. Domenico Marinozzi. (Foto Montesi) lebrazione sul sagrato della basilica, in Piazza della Madonna. E’ stato precisato anche che alla concelebrazione avrebbero partecipato solo quattro eminenti ecclesiastici: il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, mons. Salvatore Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, mons. Nikola Eterovic, ˇ segretario generale del Sinodo dei Vescovi, e mons. Giovanni Tonucci, arcivescovo delegato pontificio di Loreto. Il presidente Gian Mario Spacca ha precisato che la visita pontificia, pur non rientrando questa volta nei «Grandi eventi» per la sua intimità e brevità, tuttavia avrebbe impegnato la Regione, soprattutto attraverso la Protezione Civile delle Marche, il cui responsabile Roberto Oreficini ha assicurato tutta la disponibilità per ogni settore logistico. Importante è stata anche la riunione del 19 settembre, a Montorso, del Comitato Tecnico, presieduto da Roberto Oreficini, con la partecipazione di don Andrea Principini, vicario generale della Delegazione Pontificia, e di Marcello Bedeschi, membro del Comitato Organizzatore. Sono stati definiti alcuni particolari logistici, come la preparazione di 2.170 posti a sedere in Piazza della Madonna con accesso tramite pass, la collocazione IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 Le iniziative collaterali La visita del papa ha suggerito le seguenti interessanti iniziative. Mostra «Giovanni XXIII pellegrino a Loreto e Assisi» 328 Il papa arriva in Piazza della Madonna, salutato dalla folla festante. (Foto Montesi) Musicale e per vescovi e sacerdoti. Nella riunione del comitato del 26 settembre sono stai definiti i dettagli dei vari percorsi e mezzi di trasporto per i fedeli e i pellegrini che avrebbero partecipato all’evento. Il Comune di Loreto, inoltre, per commemorare il 50° anniversario della visita di Giovanni XXIII, definita «evento unico», ha promosso un Recital per voce e violoncello con la partecipazione di Guido e Diego Roncalli, parenti di quel papa, svoltosi il 29 settembre nell’Auditorium «Giovanni Paolo II». Si è trattato di un Recital di brani selezionati dagli scritti di lui. La visita del papa è stata preparata con un Triduo nella basilica della santa Casa, predicato dal cappuccino padre Mario Cucca, nei giorni 26, 27 e 28 settembre. Per la circostanza, le Poste hanno predisposto un annullo filatelico su una cartolina che ritrae Benedetto XVI davanti alla basilica, con la seguente scritta nel retro intorno al profilo dei volti di Giovanni XXIII e Benedetto XVI: «Nel 50° anniv. della visita di Papa Giovanni XXIII / S. S. Benedetto XVI pellegrino a Loreto / Loreto 4.10.2012». L’arcivescovo Tonucci e Vito Punzi presentano al papa la pregevolissima ristampa dell’Atlas Marianus. (Foto L’Osservatore Romano) IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 La Delegazione Pontificia, per fare adeguata memoria dello storico viaggio a Loreto e ad Assisi in treno di Giovanni XXIII, ha allestito nelle cosiddette Cantine del Bramante (Pazzo Apostolico) un’importante Mostra del viaggio di Giovanni XXIII a Loreto e ad Assisi, del quale sono stati documentati tutti i momenti salienti attraverso l’esposizione di oggetti liturgici, paramenti, resoconti giornalistici, testimonianze e filmati storici. Tra gli altri oggetti si possono ammirare la Mercedes Benz 300d che condusse il papa dalla stazione di Loreto in Piazza della Madonna e viceversa, il triregno con cui fu incoronato Giovanni XXIII, le corone da lui poste sul capo della Madonna di Loreto e del Bambino, in oro puro, smeraldi e brillanti, e tanti altri oggetti personali, quali la stola, il rosario, i calzari, i guanti bianchi, il cappello rosso, l’anello in oro con smeraldo e brillanti, la mitria, la croce pettorale omaggiata al pontefice dal sindaco di allora Ettore Colombati, e una serie di fotografie che rievocano le varie fasi dell’evento. Vi sono state esposte anche due sedie gestatorie, una appartenuta a Pio VII e l’altra a Pio IX. La Mostra è stata presentata in una conferenza stampa il 29 settembre e inaugurata e illustrata nella Sala Pomarancio il 30 successivo dall’arcivescovo Giovanni Tonucci, dall’architetto Silvano Principi e dal dott. Giovanni Morello. Allestita in vista della visita di Benedetto XVI, si chiuderà il 27 gennaio 2013. E’ accompagnata da un prezioso catalogo edito da Gangemi (foto a p. 325). Qui si può ricordare che l’8 settembre, alla presenza dell’arcivescovo Tonucci, del ministro per i Beni Cultu- così il passaggio dei visitatori che, tra l’altro, percorrono un camminamento di alta suggestione architettonica. I lavori di ripristino sono iniziati nella prima metà di agosto sotto la direzione dell’architetto Silvano Principi e sono stati portati a compimento a fine settembre per l’inaugurazione della Mostra sulla visita di Giovanni XXIII. Sono state praticate due vie di accesso alle Cantine: una interna, con il recupero di un antico passaggio, e una esterna che, attraverso una finestra - da cui si diparte una passarella - conduce su un terrazzo di un edificio di recente costruzione e, di lì, attraverso un altro passaggio, al viale che immette nelle Cantine (foto p. 327). Il «camminamento» può essere utilizzato anche per accedere ai refettori, destinati ai pellegrini. Il generale dei Frati Cappuccini padre Mauro Jöhri ossequia il Santo Padre a nome di tutti i cappuccini al servizio del santuario di Loreto.(Foto L’Osservatore Romano) rali Lorenzo Ornaghi, del presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca è stato firmato un Protocollo di cooperazione culturale tra la Delegazione Pontificia di Loreto e la Società «Artifex srl- Comunicare con l’Arte», volto a promuovere e a valorizzare il patrimonio artistico e culturale del santuario di Loreto e dell’arte sacra in generale. Il Protocollo è stato firmato dall’arcivescovo Giovanni Tonucci e dal presidente di «Artifex» Giovanni Morello, con la presenza del rispettivo direttore generale Paolo Bedeschi. L’associazione si è impegnata a gestire i prestigiosi spazi espositivi delle Cantine del Bramante fino all’8 settembre 2015, organizzando e curando mostre varie di alto valore artistico e culturale, a cominciare da quella sulla visita di Giovanni XXIII. «Il passaggio della mula» Nel Palazzo Apostolico esisteva un sentiero interno che, nei tempi passati, conduceva dalle Cantine ai piani superiori. Veniva percorso da un giumento che portava vettovaglie varie (orci di acqua, di vino, di olio, pane e generi alimentari di ogni tipo e altri oggetti ancora) agli inquilini distribuiti nei vari locali del monumentale edificio. Per questo veniva detto dai loretani: «passaggio della mula» e da altri: «camminamento dell’asinello». Ultimamente è stata presa in considerazione una sezione del «camminamento» che dagli antichi bagni, di fronte alla porta della basilica inferiore, scende fino alle Cantine del Bramante. La Delegazione Pontifica ha voluto recuperare l’antico sentiero per collegare i locali destinati alle varie esposizioni e mostre al piano di calpestio che si trova presso il Vicolo degli Stemmi e facilitare Ripristino della balaustra di una cappella laterale Come è noto, quasi tutte le cappelle delle due navate laterali della basilica lauretana furono ristrutturate nell’ultimo ventennio del secolo XVIII su disegno di Andrea Vici, discepolo del celebre architetto Luigi Vanvitelli, secondo un gusto neoclassico, allora dominante. Nel piano di ristrutturazione degli altari furono previste anche delle balaustre in marmo policromo davanti a ciascuno di essi. Il progetto relativo fu presentato dal Vici nel 1790. Alla fine degli anni Ottanta del secolo XX, durante i lavori di smantellamento del pavimento della basilica, in concomitanza con il consolidamento dei rispettivi pilastri, fu necessario rimuovere le balaustre. Nel contempo le cappelle laterali furono chiuse con pannelli metallici e gli elementi in marmo di ciascuna balaustra furono conservati a parte, in attesa di una loro ricollocazione in sede. Dal gennaio al marzo 1991 furono eseguiti lavori della nuova pavimentazione della basilica, in vista del VII Centenario Lauretano (1994/95), e furono rimossi i pannelli metallici davanti alle cappelle laterali, dove però non furono ricollocate le balaustre, in attesa di tempi migliori. Le cappelle, nel novembre-dicembre 1994, furono munite di predelle di legno, tuttora esistenti. Ora è desiderio dell’arcivescovo Giovanni Tonucci ricollocare le splendide balaustre davanti agli altari laterali e, proprio in vista della visita del Benedetto XVI, ha voluto che ciò si realizzasse in una cappella, quella dedicata all’Immacolata. Grazie alla munificenza dei coniugi Franco e Maria De Angelis - che hanno voluto così esprimere la loro gratitudine alla Vergine Lauretana per la prodigiosa guarigione del loro figlio, avvenuta molti anni or sono - la cappella suddetta è stata munita IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 329 nuovamente dell’antica balaustra, che è stata leggermente arretrata rispetto all’originaria posizione per rendere più ampio il passaggio antistante, con la rimozione della pedana di legno (foto p. 327). Una primizia, in onore di Benedetto XVI pellegrino alla Santa Casa il 4 ottobre. II - LA VISITA DI BENEDETTO XVI Arrivo a Loreto di Benedetto XVI 330 L’elicottero usato dal papa è nuovissimo e ha compiuto il suo primo volo di prova il 1° ottobre scorso proprio dal Vaticano a Loreto, dove è giunto alle ore 13.45, quasi a invocare la protezione della Vergine Lauretana, Patrona universale dell’aviazione. Era a bordo mons. Giuseppe Sciacca, segretario generale del Governatorato della Città del Vaticano, accompagnato dal capo della Gendarmeria e accolto dall’arcivescovo mons. Giovanni Tonucci, da Roberto Oreficini, responsabile della Protezione Civile delle Marche, da Marcello Bedeschi, membro del Comitato organizzatore della visita del papa e da don Francesco Pierpaoli, direttore del Centro Giovanni Paolo II. Il papa è partito dal Vaticano con quel bianco elicottero alle ore 9.00 circa del 4 ottobre, accompagnato dal segretario particolare mons. Georg Gaenswein, ed è atterrato alle 9.30 all’eliporto del Centro di Pastorale Giovanile di Montorso costruito nel 2004 per la visita di Giovanni Paolo II. Erano ad accogliere il papa mons. Giovanni Tonucci, arcivescovo di Loreto, il dott. Antonio Catricalà, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, rappresentante del Governo italiano, Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche, Francesco Maria Greco, ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, mons. Adriano Bernardini, nunzio apostolico in Italia, il dott. Paolo Orrei, prefetto di Ancona, il dott. Paolo Niccoletti, sindaco di Loreto, la dott.ssa Patrizia Casagrande, commissario della Provincia di Ancona. Accompagnato dal segretario particolare e da mons. Tonucci, Benedetto XVI si è recato al santuario sulla papamobile, percorrendo la vecchia strada vicinale che da Montorso arriva a Villa Costantina e, attraversata questa frazione, ha imboccato Via Maccari fino all’incrocio della Statale 77, ha attraversato Via Marconi, toccando Piazza Leopardi, e Via Sisto V, da dove è entrato in Piazza della Madonna, accolto da una folla festante (foto p. 328). Tutto il percorso è stato transennato per permettere ai fedeli di salutare il papa nel suo breve viaggio verso Loreto. E’ stata predispoIL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 sta una meticolosa sorveglianza per la sicurezza. Benedetto XVI, dopo aver attraversato la Piazza gremita di fedeli, salutando tutti amabilmente, sceso dalla papamobile, si è portato, attraverso una pedana appositamente predisposta, sul sagrato della basilica, dove ha ricevuto il saluto di benvenuto da parte del sindaco Paolo Niccoletti e dell’arcivescovo mons. Giovanni Tonucci. Il testo dell’uno e dell’altro viene qui pubblicato nelle pagine seguenti. Intanto nelle prime file si erano accomodate le autorità che avevano ricevuto il papa a Montorso, e altre ancora, sopraggiunte dai vari centri della regione. Circa diecimila fedeli sono convenuti a Loreto per la visita di Benedetto XVI, parte sistemati in Piazza della Madonna, parte in Corso Boccalini e parte in Piazza Papa Giovanni. Tra gli altri, si segnalano 120 pellegrini malati e 300 disabili, accompagnati da 150 operatori dell’Unitalsi delle Marche, guidata dal rispettivo presidente Giuseppe Pierantozzi. Una sezione di Piazza della Madonna era riservata a 70 chierichetti della Prelatura di Loreto, che hanno scortato i sacerdoti durante la distribuzione delle comunioni. Hanno svolto il servizio liturgico, sotto la guida del cerimoniere pontificio mons. Guido Marini, alcuni studenti cappuccini, tra i quali 4 diaconi, e i cerimonieri del santuario di Loreto p. Gabriele Giobbi e fra Giuseppe Giovannini. Il rettore del santuario p. Giuliano Viabile presenta al papa i cappuccini al servizio del santuario di Loreto. (Foto Montesi) Incontro con i cappuccini, con i parroci e altri religiosi e religiose, e sosta in Santa Casa Al termine del saluto, il papa è entrato in basilica, dove è stato accolto dal padre Mauro Jöhri, ministro generale dei frati minori cappuccini, ai quali Pio XI nel 1934 ha affidato la custodia della Santa Casa e la cura pastorale e promozionale del Santuario, in primo luogo la penitenzieria. Il papa ha salutato i cappuccini al servizio del santuario, i parroci di Loreto, alcuni sacerdoti religiosi della stessa e le sorelle francescane missionarie al servizio della Delegazione Pontificia (foto pp. 329-330). Quindi, il Santo Padre si è recato in Santa Casa dove ha sostato in devota preghiera adorando il Santissimo Sacramento e invocando la protezione della Madonna di Loreto sul Sinodo dei Vescovi e sull’Anno della Fede. Prima di uscire, ha acceso la Lampada della Preghiera per l’Italia (foto a lato). Di qui ha raggiunto la sagrestia per indossare i paramenti liturgici. Celebrazione della santa messa in Piazza della Madonna Sul sagrato erano stati predisposti un palco con pedana e un altare, molto sobri, secondo il desiderio del papa. Vi è stata esposta anche la statua originale della Madonna, venerata in Santa Casa. Il papa ha celebrato la Messa in onore della Beata Vergine Maria di Loreto. Con lui hanno concelebrato il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, mons. Giovanni Tonucci, arcivescovo di Loreto, il vescovo mons. Salvatore Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, e il vescovo mons. Nicola Eterovic, ˇ segretario generale del sinodo dei vescovi. Gli altri cardinali, vescovi, prelati e sacerdoti hanno partecipato senza celebrare, decorosamente sistemati in appositi settori. Erano presenti quattro cardinali: Angelo Comastri, arciprete della Basilica di San Pietro, Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna, Antonio Maria Vegliò, Benedetto XVI, a fianco dell’arcivescovo Tonucci accende in Santa Casa la Lampada della Preghiera per l’Italia, sostenuta da fra Luigi Gambella. (Foto L’Osservatore Romano) presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, ed Elio Sgreccia, già presidente della Pontificia Accademia per la Vita. Vi ha partecipato anche l’episcopato marchigiano al completo, al quale si è aggiunto mons. Domenico Marinozzi, vescovo cappuccino emerito di Soddo-Hosanna (Etiopia). Il papa ha celebrato con il calice d’argento, usato da Giovanni XXIII ed esposto nella Mostra delle Cantine del Bramante. Ha animato la celebrazione eucaristica la Cappella Musicale della Santa Casa, diretta dal M° padre Giuliano Viabile, rettore del santuario, il quale, per la circostanza ha composto la musica della messa e il testo dell’«Inno a Maria Donna di Fede», scritto da padre Giuseppe Santarelli. Alla Cappella Musicale si sono affiancate la Corale «Bellini» di Ancona e le trombe suonate da alcuni aviatori. Molto apprezzate sono state l’originale composizione musicale e l’impeccabile eseCardinali e vescovi cuzione (foto p. 332). presenti alla solenne Il papa ha pronunciato una concelebrazione eusostanziosa omelia, in parte intocaristica, presieduta da Benedetto XVI. nata alla Santa Casa, la quale vieIn prima fila, da sine pubblicata integralmente nelnistra a destra: i carle pagine seguenti. dinali Angelo CoLa messa è stata trasmessa su mastri, Elio Sgreccia, Rai Uno, a partire dalle 10.15, su Antonio Maria VeTV2000, dalle 9.30 con riprese angliò, e Carlo Caffarche del suo arrivo a Montorso e al ra. ( Foto Montesi) IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 331 I doni La Cappella della Santa Casa, diretta dal M° padre Giuliano Viabile. (Foto L’Osservatore Romano) 332 santuario e con un precedente servizio su «Il mistero della Santa Casa di Loreto». Anche Radio in Blu ha seguito la visita con uno spazio speciale in diretta dalle 10.00 alle 12.00 con la radiocronaca dell’evento e con interviste e approfondimenti. Il sito internet del quotidiano cattolico «Avvenire» (www.avvenire.it) ha seguito in tempo reale l’avvenimento, anche con una diretta twitter di un inviato speciale. Il ritorno a Montorso e la partenza per Roma Dopo la celebrazione eucaristica, deposti i paramenti in sagrestia, Benedetto XVI si è riportato in papamobile a Montorso, attraversando Piazza della Madonna tra gli applausi della folla (foto p. 338). Era accompagnato dall’arcivescovo Tonucci e dal segretario particolare. Dopo la refezione nel refettorio, dove, su una lunga tavola, hanno preso posto ospiti scelti, insieme al personale della Prefettura della Casa Pontificia, il papa ha riposato nella stessa stanza dove il 5 settembre 2004 aveva sostato per breve tempo Giovanni Paolo II. Una camera bianca, con tende, lenzuola e coperta dello stesso colore. Sul letto, a una piazza e mezza, è stato posizionato il corredo ricamato a mano, offerto dalle monache carmelitane. A lato è stata sistemata una piccola scrivania in noce, con il pastorale in legno di Giovanni Paolo II e l’album fotografico dei ricordi di quel papa a Montorso. Prima di partire il papa ha salutato il personale della Delegazione Pontificia, il rispettivo consiglio di Amministrazione e dei Revisori dei Conti e altre persone legate alla stessa a vario titolo, tutti presentati dall’arcivescovo Tonucci. Benedetto XVI ha consegnato a mons. Decio Cipolloni, vicario della Prelatura Lauretana, il decreto di nomina a Protonotario Apostolico. Quindi, salutato il sindaco, alle ore 16.30, è salito sull’elicottero per tornare in Vaticano. IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 La Delegazione Pontificia ha offerto al papa una pregevolissima ristampa dell’Atlas Marianus, una rarissima opera del 1702 scritta dal dotto gesuita bavarese Henricus Sherer sui santuari dedicati alla Madonna, tra i quali primeggia quello di Loreto. Dell’opera esistono solo due esemplari al mondo. La copia è stata procurata da «Arte Libraia Italia» di Ancona, che ha curato studi e lavorazione, commissionando la stampa alla Tipografia di Urbino «Arti Grafiche della Torre». Per realizzare il volume, rilegato e acquerellato a mano, sono stati impiegati fogli strappati e non tagliati, in carta di cotone purissimo non sbiancato e pelle di bufalo conciata con tecniche vegetali, come ha spiegato il responsabile della casa editrice Sergio Belfioretti (foto p. 328). La Prelatura della Santa Casa, tramite le cinque parrocchie, ha donato a Benedetto XVI un suo ritratto che lo raffigura con lo sguardo rivolto all’immagine della Madonna e della città di Loreto, opera del pittore polacco Dawid Kownacki. Il dono del Comune di Loreto a Benedetto XVI è consistito in una «Corona della luce», cioè di rosario dei misteri della luce, istituiti da Giovanni Paolo II. Si tratta di un rosario in oro giallo, ambra ed ebano, tre elementi che vogliono indicare il legame tra l’uomo e Dio - ha precisato il sindaco Paolo Niccoletti - aggiungendo che è stato scelto un oggetto devozionale tipico dell’artigianato lauretano, di antica e gloriosa tradizione (foto p. 334). L’Amministrazione comunale di Castelfidardo e il Museo Internazionale della Fisarmonica, con la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Loreto e delle ditte Baffetti e Bugari, hanno donato al papa un Organetto bianco con dedica in oro. Il Papa si avvia a Il Centro Giovanni Paolo II ha docelebrare l’Eucanato al pontefice un «Memoriale» con ristia sul sagrato i volti dei cinque papi del Concilio. della basilica. (Foto Montesi) Il saluto del Sindaco Paolo Niccoletti al Santo Padre Benvenuto Santità È con un sentimento misto di orgoglio e reverenza che Le porgo il saluto della Città di Loreto, città che ospita il Santuario della Santa Casa e che sappiamo essere, assieme a tutte le dolcissime Marche, ad Ella particolarmente cara. Tornare a Loreto in occasione del 50° anniversario della visita di Giovanni XXIII il Papa buono, ripercorrere idealmente la Via Lauretana, l’antica via di pellegrinaggio tra Roma e Loreto, farsi pellegrino tra i tanti per pregare tra le mura che custodiscono il mistero del- 333 Il sindaco di Loreto Paolo Niccoletti offre al papa, per mano del suo segretario personale mons. Georg Gaenswein, la corona della luce. (Foto L’Osservatore Romano) Il sindaco di Loreto Paolo Niccoletti porge il saluto a Benedetto XVI. (Foto L’Osservatore Romano) l’incarnazione, celebrare ed impartire il magistero sulla “nostra” Piazza della Madonna confermano il legame tra il Papa ed il popolo, il legame intimo tra il Papa e la Città di Loreto. Questa Sua dimostrazione d’affetto ci emoziona e La ringrazio a nome di tutti i loretani. Bentornato. La visita a Loreto nel giorno di San Francesco Patrono d’Italia giunge in un momento particolare della vita della comunità locale e nazionale. Loreto e l’Italia tutta sono segnate dall’attuale congiuntura, ed in ragione della stessa ancor più urgente si avverte il bisogno di unità di coesione, d’intenti comuni per restituire certezze alla società e speranze ai giovani che proprio di Loreto hanno fatto la loro casa. Grazie anche per questa Sua particolare attenzione. La ricerca di certezze e di speranza hanno fatto di Loreto una delle capitali spirituali dell’Europa, è da questa piazza e da piazze simili a questa che i loretani ed i pellegrini di tutto il continente hanno ascoltato e condiviso i concetti alla base della comune casa europea: valore della vita, dignità della donna, centralità del lavoro, rispetto per il creato e per l’ambiente. La Sua presenza Santità in questa Piazza conferma l’amicizia, alimenta le certezze e la speranza, ribadisce il ruolo di Loreto nella costruzione dell’Europa. IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 Il saluto al Santo Padre dell’ Arcivescovo Giovanni Tonucci Beatissimo Padre, C 334 on affetto commosso rivolgo alla Santità Vostra il “grazie” di tutto il popolo fedele di Loreto. Grazie per essere qui tra noi, a rinnovare il vincolo intenso che lega il Papa al Santuario della Santa Casa. Questa Sua presenza ci spinge a sentire, sempre più e sempre meglio, la responsabilità che la Provvidenza ci ha affidato, ponendo su questa collina la reliquia preziosa della Casa di Maria. Ne siamo custodi, sempre fieri ma L’arcivescovo di Loreto Giovanni Tonucci porge il saluto a Benedetto XVI. (Foto L’Osservatore Romano) talvolta, forse, distratti: ci si abitua anche alle cose più belle, e possiamo dere più energico il nostro impegno vita di carità evangelica. La Sua rinpersino dimenticare il privilegio che di testimonianza del messaggio di novata presenza in mezzo a noi, Paè nostro e che dovrebbe dare alla Cristo e della presenza della Sua dre Santo, ci incoraggi nel cammino nostra vita la dimensione di una Persona nella nostra vita. Lei viene di fedeltà alla nostra missione: la spiritualità forte e del tutto unica. Il per confermare in noi la fiamma sfida della Nuova Evangelizzazione Santuario dell‘ Incarnazione ci ri- della fede, quella luce che, nel segno trova nel Santuario della Santa Casa corda quotidianamente l’origine di una piccola candela, ogni fami- un punto di riferimento ineludibile. della nostra salvezza e ci pone in glia della prelatura di Loreto accen- Dio voglia che ne sia anche un puncontatto immediato con quell’ as- derà ogni giorno di questo anno, to di irradiazione. Grazie per la Sua senso che Maria ha dato al progetto per vivere alcuni momenti di ascol- presenza tra noi, Padre Santo. Il Sadi amore di Dio. L’ “Amen” di Ma- to, di riflessione e di preghiera, a crificio Eucaristico nel quale Lei ci ria diventa il modello e lo stimolo contatto con la Parola di Dio e con i guiderà sarà il nostro modo per dire per l’ ”Amen” alla chiamata di Dio testi del Catechismo della Chiesa a Dio grazie per la Chiesa, grazie nella vita di ciascuno di noi. Lei, Pa- Cattolica. È un impegno forte, che per Pietro, grazie per Benedetto. dre Santo, viene a ricordarci la no- oggi assumiamo di fronte a Lei, Pastra vocazione, e affida a noi, e at- dre Santo, con la volontà di essere + Giovanni Tonucci traverso di noi a tutta la Chiesa, il fedeli ad un appuntamento che ci Arcivescovo Delegato dono dell’Anno della Fede, occasio- aiuterà a crescere nella conoscenza Pontificio di Loreto ne privilegiata per rinnovare e ren- di Cristo e nell’ attuazione di una IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 L’Omelia di Benedetto XVI Nell’omelia il papa ha invitato a leggere la crisi attuale alla luce dell’Incarnazione, compiutasi nella Casa di Nazaret, segno di quanto l’uomo sia importante per Dio. Senza Dio l’uomo finisce per dare più importanza alle cose materiali rispetto ai valori, all’avere sull’essere. Con Lui non viene meno l’orizzonte della speranza. Ha sottolineato poi: «La fede non toglie nulla alla creatura, ma ne permette la piena e definitiva realizzazione». Il papa ha fatto riferimento anche al santuario di Loreto, «costruito attorno alla casa terrena» di Maria, e ha offerto una geniale lettura della singolare situazione della Santa Casa di Loreto che poggia su una pubblica strada, con illuminanti significati simbolici. Signori Cardinali, Venerati Fratelli nell’episcopato, cari fratelli e sorelle! I l 4 ottobre del 1962, il Beato Giovanni XXIII venne in pellegrinaggio a questo Santuario per affidare alla Vergine Maria il Concilio Ecumenico Vaticano II, che si sarebbe inaugurato una settimana dopo. In quella occasione, egli, che nutriva una filiale e profonda devozione alla Madonna, si rivolse a lei con queste parole: «Og- 335 Benedetto XVI pronuncia l’omelia durante la solenne concelebrazione eucaristica. Sul lato sinistro: il neo diacono cappuccino fra Samuele Casali di Loreto. (Foto Montesi) Un momento della solenne concelebrazione con gli studenti cappuccini al servizio liturgico.(Foto Montesi) gi, ancora una volta, ed in nome di tutto l’episcopato, a Voi, dolcissima Madre, che siete salutata Auxilium Epi- scoporum, chiediamo per Noi, Vescovo di Roma e per tutti i Vescovi dell’universo di ottenerci la grazia di entrare nell’aula conciliare della Basilica di San Pietro come entrarono nel Cenacolo gli Apostoli e i primi discepoli di Gesù: un cuor solo, un palpito solo di amore a Cristo e alle anime, un proposito solo di vivere e di immolarci per la salvezza dei singoli e dei popoli. Così, per la vostra materna intercessione, negli anni e nei secoli futuri, si possa dire che la grazia di Dio ha prevenuto, accompagnato e coronato il ventunesimo Concilio Ecumenico, infondendo nei figli tutti della IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 336 mente offerto la loro collaborazione per la realizzazione di questo mio Pellegrinaggio. Come ricordavo nella Lettera Apostolica di indizione, attraverso l’Anno della fede «intendo invitare i Confratelli Vescovi di tutto l’orbe perché si uniscano al Successore di Pietro, nel tempo di grazia spirituale che il Signore ci offre, per fare memoria del dono prezioso della fede» (Porta fidei, 8). E proprio qui a Loreto abbiamo l’opportunità di metterci alla scuola di Maria, di lei che è stata proclamata «beata» perché «ha creduto» (Lc 1,45). Questo Santuario, costruito attorno alla sua casa terrena, custodisce la memoria del momento in cui l’Angelo del L’arcivescovo Giovanni Tonucci presenta alla folla il prezioso calice donato alla Signore venne da Maria con il Basilica di Loreto da Benedetto XVI. (Foto L’Osservatore Romano) grande annuncio dell’IncarnazioSanta Chiesa nuovo fervore, slancio di generosità, fer- ne, ed ella diede la sua risposta. Questa umile abitaziomezza di propositi» (AAS 54 [1962], 727). ne è una testimonianza concreta e tangibile dell’avveA distanza di cinquant’anni, dopo essere stato chia- nimento più grande della nostra storia: l’Incarnazione; mato dalla divina Provvidenza a succedere sulla catte- il Verbo si è fatto carne, e Maria, la serva del Signore, è dra di Pietro a quel Papa indimenticabile, anch’io sono il canale privilegiato attraverso il quale Dio è venuto ad venuto qui pellegrino per affidare alla Madre di Dio abitare in mezzo a noi (cfr Gv 1,14). Maria ha offerto la due importanti iniziative ecclesiali: l’Anno della fede, propria carne, ha messo tutta se stessa a disposizione che avrà inizio tra una settimana, l’11 ottobre, nel cin- della volontà di Dio, diventando «luogo» della sua prequantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Va- senza, «luogo» in cui dimora il Figlio di Dio. Qui posticano II, e l’Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo Benedetto XVI incensa l’altare. (Foto Montesi) dei Vescovi, da me convocata nel mese di ottobre sul tema «La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana». Cari amici! A voi tutti porgo il mio più cordiale saluto. Ringrazio l’Arcivescovo di Loreto, Mons. Giovanni Tonucci, per le calorose espressioni di benvenuto. Saluto gli altri Vescovi presenti, i Sacerdoti, i Padri Cappuccini, ai quali è affidata la cura pastorale del santuario, e le Religiose. Rivolgo un deferente pensiero al Sindaco, Dott. Paolo Niccoletti, che pure ringrazio per le sue cortesi parole, al Rappresentante del Governo ed alle Autorità civili e militari presenti. E la mia riconoscenza va a tutti coloro che hanno generosaIL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 Benedetto XVI incensa la statua della Madonna di Loreto. (Foto L’Osservatore Romano) 337 siamo richiamare le parole del Salmo con le quali, secondo la Lettera agli Ebrei, Cristo ha iniziato la sua vita terrena dicendo al Padre: «Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato…Allora ho detto: “Ecco, io vengo per fare, o Dio, la tua volontà”» (10,5.7). Maria dice parole simili di fronte all’Angelo che le rivela il piano di Dio su di lei: «Ecco la serva del Signore; avvenga per me secondo la tua parola» (Lc 1,38). La volontà di Maria coincide con la volontà del Figlio nell’unico progetto di amore del Padre e in lei si uniscono cielo e terra, Dio creatore e la sua creatura. Dio diventa uomo, Maria si fa «casa vivente» del Signore, tempio dove abita l’Altissimo. Il Beato Giovanni XXIII cinquant’anni fa, qui a Loreto, invitava a contemplare questo mistero, a «riflettere su quel congiungimento del cielo con la terra, che è lo scopo dell’Incarnazione e della Redenzione», e continuava affermando che lo stesso Concilio aveva come scopo di estendere sempre più il raggio benefico dell’Incarnazione e Redenzione di Cristo in tutte le forme della vita sociale (cfr AAS 54 [1962], 724). E’ un invito che risuona oggi con particolare forza. Nella crisi attuale che interessa non solo l’economia, ma vari settori della società, l’Incarnazione del Figlio di Dio ci dice quanto l’uomo sia importante per Dio e Dio per l’uomo. Senza Dio l’uomo finisce per far prevalere il proprio egoismo sul- la solidarietà e sull’amore, le cose materiali sui valori, l’avere sull’essere. Bisogna ritornare a Dio perché l’uomo ritorni ad essere uomo. Con Dio anche nei momenti difficili, di crisi, non viene meno l’orizzonte della speranza: l’Incarnazione ci dice che non siamo mai soli, Dio è entrato nella nostra umanità e ci accompagna. Ma il dimorare del Figlio di Dio nella «casa vivente», nel tempio, che è Maria, ci porta ad un altro pensiero: dove abita Dio, dobbiamo riconoscere che tutti siamo «a casa»; dove abita Cristo, i suoi fratelli e le sue sorelle non sono più stranieri. Maria, che è madre di Cristo è anche nostra madre, ci apre la porta della sua Casa, ci guida ad entrare nella volontà del suo Figlio. È la fede, allora, che ci dà una casa in questo mondo, che ci riunisce in un’unica famiglia e che ci rende tutti fratelli e sorelle. Contemplando Maria, dobbiamo domandarci se anche noi vogliamo essere aperti al Signore, se vogliamo offrire la nostra vita perché sia una dimora per Lui; oppure se abbiamo paura che la presenza del Signore possa essere un limite alla nostra libertà, e se vogliamo riservarci una parte della nostra vita, in modo che possa appartenere solo a noi. Ma è proprio Dio che libera la nostra libertà, la libera dalla chiusura in se stessa, dalla sete di potere, di possesso, di dominio, e la rende capace di aprirsi alla dimensione che la realizza in senso pieno: quella del dono di sé, IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 Benedetto XVI, dopo la solenne concelebrazione eucaristica, deposti i paramenti in sagrestia, si avvia in papamobile alla volta di Montorso, salutato in Piazza della Madonna da una folla esultante. (Foto Montesi) 338 dell’amore, che si fa servizio e condivisione. La fede ci fa abitare, dimorare, ma ci fa anche camminare nella via della vita. Anche a questo proposito, la Santa Casa di Loreto conserva un insegnamento importante. Come sappiamo, essa fu collocata sopra una strada. La cosa potrebbe apparire piuttosto strana: dal nostro punto di vista, infatti, la casa e la strada sembrano escludersi. In realtà, proprio in questo particolare aspetto, è custodito un messaggio singolare di questa Casa. Essa non è una casa privata, non appartiene a una persona o a una famiglia, ma è un’abitazione aperta a tutti, che sta, per così dire, sulla strada di tutti noi. Allora, qui a Loreto, troviamo una casa che ci fa rimanere, abitare, e che nello stesso tempo ci fa camminare, ci ricorda che siamo tutti pellegrini, che dobbiamo essere sempre in cammino verso un’altra abitazione, verso la casa definitiva, verso la Città eterna, la dimora di Dio con l’umanità redenta (cfr Ap 21,3). C’è ancora un punto importante del racconto evangelico dell’Annunciazione che vorrei sottolineare, un aspetto che non finisce mai di stupirci: Dio domanda il «sì» dell’uomo, ha creato un interlocutore libero, chiede che la sua creatura Gli risponda con piena libertà. San Bernardo di Chiaravalle, in uno dei suoi Sermoni più celebri, quasi «rappresenta» l’attesa da parte di Dio e dell’umanità del «sì» di Maria, rivolgendosi a lei con una supplica: «L’angelo attende la tua risposta, perché è ormai tempo di ritornare a colui che lo ha inviato… O IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 Signora, da’ quella risposta, che la terra, che gli inferi, anzi, che i cieli attendono. Come il Re e Signore di tutti desiderava vedere la tua bellezza, così egli desidera ardentemente la tua risposta affermativa… Alzati, corri, apri! Alzati con la fede, affrettati con la tua offerta, apri con la tua adesione!» (In laudibus Virginis Matris, Hom. IV, 8: Opera omnia, Edit. Cisterc. 4, 1966, p. 53s). Dio chiede la libera adesione di Maria per diventare uomo. Certo, il «sì» della Vergine è frutto della Grazia divina. Ma la grazia non elimina la libertà, al contrario, la crea e la sostiene. La fede non toglie nulla alla creatura umana, ma ne permette la piena e definitiva realizzazione. Cari fratelli e sorelle, in questo pellegrinaggio che ripercorre quello del Beato Giovanni XXIII - e che avviene, provvidenzialmente, nel giorno in cui si fa memoria di san Francesco di Assisi, vero «Vangelo vivente» - vorrei affidare alla Santissima Madre di Dio tutte le difficoltà che vive il nostro mondo alla ricerca di serenità e di pace, i problemi di tante famiglie che guardano al futuro con preoccupazione, i desideri dei giovani che si aprono alla vita, le sofferenze di chi attende gesti e scelte di solidarietà e di amore. Vorrei affidare alla Madre di Dio anche questo speciale tempo di grazia per la Chiesa, che si apre davanti a noi. Tu, Madre del «sì», che hai ascoltato Gesù, parlaci di Lui, raccontaci il tuo cammino per seguirlo sulla via della fede, aiutaci ad annunciarlo perché ogni uomo possa accoglierlo e diventare dimora di Dio. Amen! Intervista all’Arcivescovo Tonucci sulla visita di Benedetto XVI Sul Corriere Adriatico (17 Ottobre 2012) è apparsa un’intervista - di Arianna Carini all’ Arcivescovo Tonucci sulla visita del Papa che noi riproponiamo ai nostri lettori per il suo particolare interesse. I l Papa “va”, dove la missione e Santa Madre Chiesa chiedono nell’Anno della Fede dedicato alla Nuova Evangelizzazione. Le emozioni restano. Forti e intime come il messaggio che Benedetto XVI ha lanciato sul sagrato della Basilica, profonde e intense come il mistero custodito dalla Santa Casa, da secoli. Due settimane dopo, l’eco di quell’evento di grazia non si è smorzato. Le immagini dell’apertura del Sinodo a distanza di 50 anni dal Concilio inaugurato da Giovanni XXIII l’11 ottobre ’62, la benedizione di Ratzinger alla folla ripetendo il gesto del predecessore, rafforzano il valore spirituale della visita del Pontefice, umile pellegrino nella Casa di Maria. 339 Monsignor Tonucci, Benedetto XVI ha detto che a Loreto troviamo un’abitazione aperta a tutti, il segno di una grande devozione. Il Papa nutre un’affezione particolare per Loreto. E’ il santuario più antico al mondo, legato all’origine del cristianesimo. Ha una dimensione teologica che lo pone in una catego- Benedetto XVI e l’Arcivescovo Tonucci sul sagrato della Basilica di ria a parte. E’ un luogo senza confini che eser- Loreto il 4 Ottobre. (Foto Osservatore Romano) cita un richiamo universale, che il Papa ha L’emozione più grande? espresso efficacemente nell’omelia ricordando come la Santa Casa sia stata collocata sopra una strada, abbinanPoter restare così a lungo al suo fianco, conversando do le dimensioni della dimora e del cammino. Ratzinger era già stato qui sette volte da cardinale e in due oc- in maniera rilassata e spontanea. Benedetto XVI ha uno casioni come successore di Pietro: il cardinale Caffarra sguardo dolce, meraviglioso, accomodante, che pone riteneva improbabile un suo ritorno, invece ha deside- l’interlocutore a proprio agio, la capacità di accogliere momenti di umorismo e colpire nel profondo con parole rato esserci e donarci questo privilegio. IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 calibrate. A Roma, prima della sua elezione, lo incrociavo spesso lungo le botteghe: “Buongiorno eminenza”, “Buongiorno padre”: un animo semplice e raffinato. Di cosa avete parlato negli incontri personali? Il primo scambio di battute è stato sul meteo. Ha esordito dicendo: “Che bella giornata”, e io gli ho ricordato scherzando la pioggia del ’94. Si è quindi interessato alla Basilica, apprezzando il restauro della balaustra della Cappella dell’Immacolata del 1791. Confidiamo di ottenere altri finanziamenti per completare il recupero dell’intera navata. Si è poi complimentato per la frequenza delle confessioni nell’area penitenziale e per il progetto di restauro dei confessionali tradizionali. E’ l’aspetto che l’ha colpito maggiormente: “E’ molto importante”, ha sottolineato, incoraggiandoci su questa strada. 340 La preparazione liturgica, i doni e le persone che hanno ricevuto la comunione dalle mani del Papa: un protocollo all’apparenza rigido ma molto curato e sentito. I preparativi sono stati minuziosi e a tutti i collaboratori diciamo grazie di cuore per l’impegno. Ha prevalso la linea della sobrietà nell’utilizzo di oggetti che già avevamo e nel rispettoso silenzio in piazza. Osservare il Papa mentre intonava il ritornello del salmo e Mons. Fisichella che cantava a piena voce è stato eccezionale. Per la comunione dalle mani del Santo Padre e l’incontro a Montorso, sono state scelte persone che hanno conosciuto la sofferenza e sperimentato l’amore materno della Madonna. A loro Benedetto XVI si è rivolto dicendo: “Si vede proprio che la Madonna vi vuole bene”. Quanto ai doni, il Papa ha apprezzato la somiglianza del ritratto offerto dalla Prelatura e in qualità di bibliografo è rimasto affascinato dalla riproduzione dell’Atlas Marianus, come dall’elegante carta intestata di Fabriano portata dal presidente della Regione Spacca che ha toccato con mano per palpare la particolare consistenza della filigrana. Ci regala qualche aneddoto? Il Papa ha osservato a lungo la Mercedes utilizzata mezzo secolo fa da Roncalli e si è prestato ad alcuni scatti fotografici. Ha molto gradito il pranzo tipico marchigiano preparato nel refettorio di Montorso, gustando i passatelli fino all’ultimo cucchiaio di brodo e sottolineando la bontà dei dolci della pasticceria Il Picchio, fra cui il “peccato di gola” che era piaciuto così tanto anche a Giovanni Paolo II”. Ha confidato: “E’ proprio buono”. IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 ... Ma questa sera manca la luna Valentino Salvoldi «A cinquanta anni dall’apertura del Concilio Vaticano II Benedetto XVI ha inaugurato l’Anno della Fede e ha convocato un Sinodo per una nuova evangelizzazione. Sento il bisogno di approfondire il cammino per arrivare ad una fede più convinta e per conoscere i contenuti della fede. Per il momento, però mi limito a chiedere perché il Papa ci chiami con insistenza a rivivere il Concilio e che cosa caratterizzi la vita della Chiesa in questo momento storico». In piazza San Pietro tutto è programmato, perché l’11 ottobre 2012 rimandi a quanto capitò, lo stesso giorno, cinquant’anni fa, allorché ci fu l’apertura del Concilio ecumenico. Una lunga processione di prelati - rappresentanti di tutto l’episcopato mondiale - percorre lo stesso cammino dai palazzi pontifici alla basilica; lo stesso è il leggio sul quale era intronizzato il lezionario durante le sessioni conciliari, lo stesso è il messaggio dato ai rappresentanti di tutte le categorie di arti e di mestieri, la stessa è la fiaccolata alla sera, per salutare il Papa proprio come quella sera, allorché Giovanni XXIII pronunciò il famoso discorso che cambiò la storia, il discorso della luna, che concludeva con le toccanti parole: «Andando a casa, date una carezza ai vostri bambini e dite che è la carezza del Papa». Una seduta del Concilio Vaticano II. Tutto come allora. E anche questa sera Benedetto XVI fa sue le parole del suo grande predecessore, invitando i presenti a dare ai loro figli il bacio del Papa. Con la sola differenza che questa sera non c’è la luna. E tutti se ne accorgono, anche perché il discorso del Papa non lascia adito a fraintendimenti. Più che guardare alla folla, il successore di Pietro dalla sua finestra guarda al cielo. Il suo messaggio riassume il suo pontificato, che vuole essere una perfetta messa in opera del Concilio: scrutare il mistero di Dio per dare un senso alla vita di ogni individuo e una direzione alla storia. Storia nostra e di Dio. Storia di ciascuno di noi e della Chiesa che nel suo più importante documento conciliare, la “Gaudium et spes”, così si rivolgeva al mondo: «Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini, sono pure quelle dei discepoli di Cristo». Cinquant’anni fa, il mondo accoglieva con entusiasmo queste parole. Ora il Papa è realista. Fa riferimento alle parabole di Cristo in cui si cita la zizzania e la rete gettata in mare, per indicare che nell’umanità c’è il peccato. C’è in ciascuno di noi ed è così forte da creare una “struttura di peccato” che rende tutti noi sempre più deboli, prigionieri dei nostri limiti. Peccato: realtà della quale dobbiamo accorgerci, se vogliamo intraprendere un cammino di liberazione, per arrivare a dire con San Paolo: «Quando sono debole, allora sono forte». Certamente c’è in ciascuno di noi anche la Grazia, che lavora discreta come le fiammelle delle candele che luccicano in piazza San Pietro. Certamente il Papa sa che il bene prevale sul male. Ma è preoccupato di come stia svolgendosi la storia odierna e, riandando al discorso della luna, espressamente afferma che la gioia di questa sera è sobria e umile. Gioia perché lo Spirito Santo continua a lavorare nelle nostre coscienze. Gioia sobria, perché è ancora lungo il cammino di fede necessario per mettersi in sintonia con gli ideali espressi negli stupendi documenti conciliari. Ed ecco che addita gli scopi dell’Anno della fede: studiare i decreti conciliari, marciare verso una nuova evangelizzazione, fare un cammino di fede. «La “porta della fede” (cfr At 14,27) che introduce alla vita di comunione con Dio e permette l’ingresso nella sua Chiesa è sempre aperta per noi. È possibile oltrepassare quella soglia quando la Parola di Dio viene annunciata e il cuore si lascia plasmare dalla grazia che trasforma. Attraversare quella porta comporta immettersi in un cammino che dura tutta la vita». Con queste parole, Benedetto XVI aveva proposto di celebrare l’Anno della fede. Ora ci stimola a vivere la fede come un cammino: «Il viaggio è metafora della vita, e il sapiente viaggiatore è colui che ha appreso l’arte di vivere e la può condividere con i fratelli - come avviene 341 Benedetto XVI saluta la folla dal sagrato della Basilica di Loreto il 4 Ottobre al termine della Messa. (Foto Montesi) ai pellegrini lungo il Cammino di Santiago - o sulle altre Vie che non a caso sono tornate in auge in questi anni. Come mai tante persone oggi sentono il bisogno di fare questi cammini? Non è forse perché qui trovano, o almeno intuiscono il senso del nostro essere al mondo? Ecco allora come possiamo raffigurare questo Anno della fede: un pellegrinaggio nei deserti del mondo contemporaneo, in cui portare con sé solo ciò che è essenziale: il Vangelo e la fede della Chiesa». «Un pellegrinaggio nei deserti del mondo contemporaneo». È in atto una «desertificazione spirituale»: crisi in tutti campi, nichilismo, relativismo e tante sofferenze. Questa desertificazione richiama il credente a ritrarsi nel deserto per prendere in mano se stesso e ascoltare quello che Dio ancora vuole dirci. Perché nel deserIL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 to? È un rimedio“”omeopatico”: si cura la crisi con la crisi. Si va nel deserto per permettere allo sconcertante silenzio di curare le nostre ferite, di convertirci e riprendere il cammino di fede con un nuovo entusiasmo e con la volontà di entusiasmare altre persone a ritornare a Dio, o a muovere i primi passi verso di lui: quel Dio che è gratuito, ma non è superfluo. Saint Exupéry, nel suo capolavoro “Il Piccolo Principe” afferma: «Le cose essenziali sono invisibili agli occhi, non si vede bene se non con il cuore». E per vedere bene, chiama il suo “Piccolo Principe” ad ascoltare il silenzio del deserto. Il deserto è il cuore della spiritualità del popolo eletto, che ha coniato due parole che incisivamente riassumono il cammino di fede: “DABAR – MIDBAR”. Parola e deserto. “Midbar”: il deserto è il luogo della Parola. Se si vuole tornare a Dio, occorre creare spazi di silenzio nella nostra vita. Sondare le profondità dell’anima. Riconoscere il nostro peccato, legato alla fragilità, debo- 342 lezza, limite, contraddizione, di cui il Padre ha misericordia. Riconoscere il nostro peccato, senza lasciarci da esso schiacciare. E, fatta un’esperienza di Dio, provare gioia nella nuova evangelizzazione di noi stessi, della nostra famiglia, di quanti incontriamo nella nostra vita. Cinquant’anni fa, i Padri conciliari si aprirono con fiducia al dialogo con il mondo moderno perché erano sicuri della loro fede, della salda roccia su cui poggiavano. Oggi la Chiesa ha bisogno di riportare, con più coraggio, l’umanità verso «Gesù Cristo quale unico Salvatore, ieri, oggi e sempre», sulle orme degli ultimi papi che - secondo Benedetto XVI - hanno avuto «una profonda e piena convergenza proprio su Cristo quale centro del cosmo e della storia, e sull’ansia apostolica di annunciarlo al mondo». Con questo scopo Giovanni XXIII convocò il Concilio e lo inaugurò con queste parole: «È necessario che questa dottrina certa ed immutabile, che deve essere fedelmente rispettata, sia approfondita e presentata in modo che risponda alle esigenze del nostro tempo». Medaglia commemorativa del pellegrinaggio a Loreto di Benedetto XVI I n occasione del pellegrinaggio di Benedetto XVI alla Santa Casa di Loreto del 4 ottobre scorso, è stata coniata una medaglia commemorativa ad opera della ditta «European Medals Company», su un’idea dell’arcivescovo Tonucci. Nel recto la medaglia presenta l’immagine della Vergine Lauretana con dalmatica, circondata da cerchi concentrici ondulati che la avvolgono come in una gloria. All’intorno, nella sezione superiore, una scritta Medaglia commemorativa Medaglia commemorativa recita: «Santa Casa di Loreto». del Papa a Loreto (verso). del Papa a Loreto (recto). Nel verso la medaglia mostra i volti sovrapposti di Giovanni XXIII e di Benedetto XVI. In se- che si è recato pellegrino a Loreto il 4 ottobre 2012 per condo piano si scorge il profilo non intero di Giovanni ricordare la visita di Giovanni XXIII e per mettere sotto XXIII, più lontano nel tempo, il quale richiama il suo la protezione della Madonna l’Anno della Fede, iniziato storico pellegrinaggio del 4 ottobre 1962, alla vigilia del- 1’11 ottobre, e il Sinodo dei Vescovi, inaugurato 1’8 ottol’inaugurazione del Concilio Vaticano II; in primo piano bre. All’intorno si legge la seguente scritta: «Benedetto si ammira il profilo intero del volto di Benedetto XVI, XVI - Giovanni XXIII - 1962 - 4 ottobre - 2012». IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 EVENTI STORICI P. GIUSEPPE SANTARELLI Giovanni XXIII a Loreto G iovanni XXIII ha visitato Loreto almeno tre volte: due prima del pontificato e una dopo la sua elezione al pontificato. La prima volta sostò a Loreto il 20 settembre 1900, mentre da semplice seminarista tornava da Roma, dove si era recato per il Giubileo. Fece le sue devozioni con trasporto ma - come egli stesso narra da papa nel discorso della visita del 1962 - percepì con amarezza «la sottile vena canzonatoria diffusa allora nell’aria» anche a Loreto. Sembrerebbe che causa di questo suo disgusto sia stata una guida del santuario dal fare alquanto irrisorio, soprattutto durante la visita della Stanza di Pio IX, accompagnata da commenti sarcastici sulla religione e Giovanni XXIII in preghiera nella Santa Casa. (Archivio Fotografico della Congregazione Universale della Santa Casa) Giovanni XXIII alla stazione di Loreto saluta sorridente le autorità e i fedeli. (Archivio Fotografico della Congregazione Universale della Santa Casa) sulla Chiesa. La stessa aria anticlericale il Roncalli respirò nel ristorante dove, nel 30° anniversario di «Porta Pia» (20 settembre 1870), sentì commenti antipatici. Il giovane seminarista esclamò: «Madonna di Loreto! Io vi amo tanto, e prometto di mantenermi fedele a voi e buon figliolo seminarista, ma qui non mi vedrete più»! E invece vi tornò «altre volte in seguito», come egli stesso riferì nello stesso discorso. E’ documentato che vi sostò dopo mezzo secolo esatto, il 27 settembre 1950, da nunzio apostolico in Francia. In una sua agenda annotò: «Alle 12 siamo a Loreto. Angelus Domini nella Santa Casa e preghiere umili e deliziose per me e per tutti i miei. Visitai bene il Santuario e il Palazzo Apostolico con mons. Gaetano Malchiodi, che mi riservò accoglienze, oh, come cordiali e care! Alle 15 riprendemmo il viaggio». Si legge che il nunzio si sia compiaciuto nel constatare che la città mariana era tornata a essere «luce sul colle» e fossero rifioriti i pellegrinaggi dopo che Pio XI aveva istituito nel 1934 l’Amministrazione Pontificia e aveva affidato il servizio religioso del santuario ai frati cappuccini. Dopo l’elezione al soglio pontificio, Giovanni XXIII espresse il desiderio di pellegrinare alla Santa Casa. La data era stata fissata per il 10 dicembre 1959 e aveva messo in gioiosa attesa il personale della basilica. Complicazioni di vario genere, che furono sintetizzate e giustificate ufficialmente con un’indisposizione del Santo Padre, fecero rinviare il viaggio e al suo posto si recò a IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 343 344 Papa Giovanni effettuò Loreto il cardinale Pietro il pellegrinaggio con una Agagianian. Si dovettero precisa e nobilissima finaattendere tre lunghi anni. lità: pregare la Madonna Finalmente, dopo laborioper l’imminente Concilio se proposte, il 2 ottobre Vaticano II. Egli stesso lo 1962, «L’Osservatore Roesplicitò con questa invomano» dava la notizia ufficazione alla Vergine, conciale che Giovanni XXIII tenuta nel discorso citato: avrebbe visitato il santua«O Maria, o Maria, Mario lauretano il giorno 4 dre di Gesù e Madre nosuccessivo, con una breve stra! Qui siamo venuti stasosta ad Assisi nel viaggio mane per invocarvi come di ritorno. Annunciando il prima stella del Concilio, suo pellegrinaggio in Vatiche sta per avviarsi; come cano, il papa definì Loreto: luce propizia del nostro «sintesi mirabile di tutti i cammino, che si volge fisantuari del mondo». ducioso verso la grande Fu una visita storica. assise ecumenica che è Da 105 anni, dopo il viaguniversale aspettazione». gio a Loreto di Pio IX del 1857, un papa non usciva Nel discorso ufficiale di più da Roma. Lungo il apertura del Concilio Vatipercorso, attraverso il Lacano II il papa ricordava il zio, l’Umbria e le Marche, suo pellegrinaggio lauretafu salutato da una folla feno con queste parole: stante e straripante. A Lo«O Maria, Auxilum reto fu accolto dal presichristianorum, Auxilium dente della Repubblica Italiana Antonio Segni, Giovanni XXIII benedice dal sagrato della basilica la folla Episcoporum, della cui prein Piazza della Madonna, dopo l’incoronazione della stadilezione abbiamo avuto dal capo del governo tua della Vergine Lauretana. nuova prova nel tuo temAmintore Fanfani e da al- (Archivio Fotografico della Congregazione Universale della Santa Casa) pio di Loreto, ove rimeditre autorità ecclesiastiche (cardinali e vescovi), civili e militari. Soprattutto era tammo il mistero dell’Incarnazione, volgi ogni cosa ad ad attenderlo una folla incontenibile di fedeli esultan- esito felice e propizio». ti, arrampicati anche sui lampioni e sui cornicioni del In tal modo Giovanni XXIII legava storicamente il Palazzo Apostolico. Giovanni XXIII sostò in preghiera nella Santa Casa e santuario dell’Incarnazione della Santa Casa al Concilio quindi pronunciò un elevato discorso, ispirato ai mes- Vaticano II, da lui posto sotto la protezione della Vergine. Si legge che il papa avesse espresso il desiderio di saggi fondamentali della Santa Casa: il mistero dell’Incarnazione, la santità della famiglia e la santificazione tornare a Loreto per ringraziare la Vergine dopo la conclusione del Concilio. Certo è che, dopo la sua morte, il del lavoro. Dal loggiato del Palazzo Apostolico, all’Angelus, il cardinale Dell’Acqua, sostituto di Segreteria di Stato, papa improvvisò queste parole spontanee, fuori dal donò al santuario la croce pettorale e l’anello con l’effiprotocollo rigidamente predisposto. Vi si percepisce la gie della Vergine Lauretana che il pontefice portò con sua devozione verso la Casa di Maria, sottaciuta nel di- devozione negli ultimi tempi del suo pontificato. Loreto, riconoscente a Giovanni XXIII, gli ha dedicascorso ufficiale: «Qui la Santa Casa di Loreto richiama la stessa devo- to un solenne monumento collocato nell’omonima Piazzione che detta il cuore dell’umile Papa, quando, vol- za, a ridosso del lato ovest del Palazzo Apostolico, opegendo lo sguardo nella Piazza di S. Pietro, trova lì con- ra insigne dello scultore Alessandro Monteleone (1897venuti i rappresentanti del mondo intero, sui quali si di- 1967), il quale ha voluto mettere in risalto il Pastor bonus stende la stessa benedizione. Oggi, questa è la Casa di che, allargando le braccia, dà il benvenuto al pellegrino lauretano. Maria, questa è la Piazza di S. Pietro [...]. IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 Le altre visite di Benedetto XVI a Loreto B enedetto XVI da cardinale ha visitato il santuario di Loreto ben sette volte. Il 28 maggio 1985 vi si è portato insieme al personale della Congregazione per la Dottrina della Fede come vero pellegrino. Ha presieduto una concelebrazione in Santa Casa pronunciando una profonda omelia. Ha fatto poi un’attenta visita al santuario, di cui ammirò la ricchezza devozionale, storica e artistica. Vi è tornato il 7 marzo 1988 in occasione di una «Tre Giorni Mariana», organizzata durante l’Anno Mariano dall’episcopato e dal clero marchigiano. Ha voluto celebrare in Santa Casa e si è compiaciuto di rilasciare un’importante intervista al marchese Adalberto Solari. La sua terza visita a Loreto si ricollega alla ratifica del gemellaggio tra i santuari di Loreto e di Altötting, avvenuta il 7-8 settembre 1991. Joseph Ratzinger ha partecipato a tutte le solenni cerimonie e durante la concelebrazione dell’8 settembre ha tenuto un’importante omelia sulla tradizione e sul significato spirituale della Santa Casa. Una successiva visita a Loreto l’ha effettuata, insieme con il segretario personale Josef Clemens, il 19 marzo 1994, per celebrare il proprio onomastico con una de- Benedetto XVI depone sull’altare della Santa Casa la rosa d’oro, il 1° settembre 2007. (Archivio Fotografico della Congregazione Universale della Santa Casa) 345 Il cardinale Ratzinger concelebra in Santa Casa il 28 maggio 1985. (Archivio Fotografico della Congregazione Universale della Santa Casa) votissima celebrazione eucaristica in Santa Casa. Vi è tornato il 22 marzo 1995 per aprire un Congresso Mariologico Internazionale, durante il quale ha pronunciato una storica prolusione su «Maria nel mistero del Verbo Incarnato». La sesta visita del cardinale Ratzinger risale al 29 maggio 1999, effettuata con il fratello sacerdote don Georg. Appena arrivato, ha acconsentito benevolmente di impartire la benedizione eucaristica ai malati del treno unitalsiano lombardo. Il giorno successivo ha celebrato con il fratello in Santa Casa e poi, accompagnato da un cappuccino del santuario, si è trattenuto a lungo ad ammirare la Cappella Tedesca, che esalta la vita di Maria come in un’epopea. L’ultima visita da cardinale, strettamente privata, è registrata il 16 novembre 2002, quando è stato ospite dell’arcivescovo Angelo Comastri, in occasione di un suo viaggio ad Ancona, dove, nell’Istituto Teologico Marchigiano ha tenuto una relazione sul «Sacramento dell’ordine: ministri e comunione». Si è intrattenuto in de- IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 346 votissima preghiera nella Santa Casa. Il 1° e 2 settembre 2007 è tornato a Loreto in veste di pontefice per presiedere la celebrazione dell’Agora dei Giovani Italiani e di quelli di alcuni Paesi esteri. Benedetto è arrivato a Loreto nell’eliporto di Montorso alle 17.15. Lo hanno accolto, tra gli altri, mons. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, mons. Gianni Danzi, arcivescovo di Loreto, Francesco Rutelli, vice presidente del Consiglio dei Ministri e rappresentante del Governo italiano. Alla ore 18 ha dato inizio alla Veglia di Preghiera. Nel corso dell’incontro, alcuni giovani hanno portato la loro testimonianza e hanno dialogato con il Santo Padre, ponendogli delle domande. Il Papa ha risposto singolarmente e ha poi pronunciato il discorso ufficiale che inaugurava l’Agorà. Toccante è stato l’intervento del padre Giancarlo Bossi, rapito e poi rilasciato nelle Filippine, e significativo il gesto del vescovo di Embdeber (Etiopia), Musie Ghebreghiorghis, a cui è andato il contributo dell’Agorà per la costruzione di una chiesa. Raggiunto il Palazzo Apostolico, dopo la cena in privato, alle ore 21.15 è sceso nella basilica, accompagnato dagli arcivescovi Bagnasco e Danzi, e si è portato in Santa Casa, dove, alle ore 9.25, in diretta televisiva, dopo una prolungato tempo di raccoglimento, ha recitato la Preghiera dell’Agorà, composta da lui nel febbraio 2007. Prendeva inizio così la fase notturna della manifestazione, caratterizzata da uno spettacolo che ha visto sul palco celebri cantanti. Prima di uscire dalla Santa Casa, il Papa ha deposto sull’altare una Rosa d’oro, quale suo squisito dono alla Vergine Lauretana, quindi si è recato davanti alla Cappella Tedesca, dove ha salutato e benedetto i cappuccini al servizio del santuario e le monache carmelitane e passioniste di Loreto. Il 2 settembre, alle ore 9.30, a Montorso, ha presieduto la solenne concelebrazione, presenti otto cardinali e centocinquanta vescovi, davanti a circa cinquecento mila giovani, e ha pronunciato una sostanziosa omelia, definendo la Santa Casa «santuario dell’umiltà». Al termine della messa il papa ha introdotto la preghiera dell’Angelus con un’ispirata riflessione sulla Santa Casa, che può considerarsi un vero gioiello nella letteratura pontificia lauretana. Conclusa la celebrazione eucaristica, il Papa attraversava a piedi un tratto IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 dell’anfiteatro di Montorso tra due colonne di folla, benedicendo e salutando, e quindi, in «papamobile», faceva ritorno al Palazzo Apostolico. Qui, nella Sala del Tinello, insieme a cinquanta ospiti rigorosamente selezionati, ha consumato il suo pranzo. Quindi, alle ore 17.00, scendeva in Piazza della Madonna portandosi sul sagrato della basilica, dove erano stati predisposti un ampio baldacchino bianco e due enormi vasi di fiori. Il papa riceveva il saluto dell’arcivescovo Danzi e quello del sindaco di Loreto Moreno Pieroni. Mons. Danzi ha offerto al papa alcuni doni, tra cui un album di foto con scelti testi sull’Ultimo viaggio di Giovanni Paolo II, curato da suor Myriam Castelli, e il denso volume sulle Origini del cristianesimo nelle Marche, scritto da padre Giuseppe Santarelli, ambedue in edizione speciale con lo stemma pontificio impresso a oro. Il sindaco, a nome della città, ha offerto al Papa un voluminoso Libro d’arte che accoglie opere figurative, poetiche e saggistiche, curato da Mariano Apa. Benedetto XVI ha rivolto poi un caloroso saluto ai loretani che gremivano la Piazza, dicendoli fortunati per la presenza della Santa Casa. Al termine ha ricevuto l’omaggio di alcuni bambini, vincitori del concorso «Una Casa in mezzo al mare». Alle 17.45 Benedetto XVI, a Montorso, riprendeva l’elicottero per Castel Gandolfo. Benedetto XVI è autore di una mirabile «Preghiera alla Madonna di Loreto», scritta di proprio pugno nel dicembre 2005, la quale, in parte, viene recitata ogni giorno in Santa Casa durate l’accensione della «Lampada per l’Italia». Benedetto XVI a Montorso, durante la celebrazione eucaristica davanti a 500 mila giovani. ( Archivio Fotografico della Congregazione Universale della Santa Casa) Inno a Maria «Donna di fede» per coloro che sempre e soltanto hanno fede nel loro Signor. Nella Camera nazaretana, all’angelico annuncio, o Maria, con granitica fede, tu pia, pronunciasti obbediente il tuo sì. Tu con trepida fede a Betlemme desti il Figlio alla luce terrena; l’adorasti compunta e serena mantenendo la verginità. Ritornello: Tutto il popolo santo di Dio ti magnifica: «Donna di fede», e con supplica ardente ti chiede di dar forza al suo credo in Gesù. Tu con fede seguisti il tuo Figlio, Che annunciava salvezza alle genti, fin sul Golgota, dove dolenti vi donaste al divino voler. La tua Casa lasciasti, o Maria, per far visita ad Elisabetta che, dicendoti allor «benedetta», la tua fede sublime esaltò. Al vederti la santa cugina Ti rivolse ispirata il saluto: Te beata perché hai creduto tutto quello che ha detto il Signor. Nel Magnificat, Vergine Madre, elevasti la lode ed il canto Con intrepida fede tu, Madre, pregustasti i mirabili frutti del tuo Figlio Risorto, che a tutti la salvezza divina portò. Ludovico Seitz, Annunciazione, particolare, Loreto Cappella Tedesca (1892-1902). Sii «Porta di fede» ai tuoi figli per entrare fidenti nel cuore di quell’unico e trino Signore ch’é pienezza di vita e d’amor. (G. Santarelli) Convegno dell’Associazione Laicale Eucaristica Riparatrice N ei giorni 11-14 settembre si è svolto a Loreto il 48° Convegno Nazionale dell’Associazione, al quale hanno partecipato numerosi iscritti, secondo un programma che ha compreso momenti di formazione e di preghiera. Hanno tenuto le relazioni mons. Giancarlo Vecerrica, vescovo di Fabriano-Matelica, mons. Gerardo Rocconi, vescovo di Jesi, la dott.ssa Chiara Mantovani, vice presidente AMCI del Nord, con testimonianze dei coniugi Pierluigi e Anna Maria Rossi. L’arcivescovo Tonucci ha presieduto alla solenne concelebrazione del pomeriggio 13 settembre, a cui ha fatto seguito la processione eucaristica. Il Convegno si è chiuso il giorno successivo con una celebrazione eucaristica, presieduta dall’assistente nazionale dell’Associazione padre Franco Nardi. (Foto Montesi) IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 347 LORETO NEL MONDO La devozione alla Madonna di Loreto a Monte San Giovanni Campano 348 Mons. Giovan Battista Proja N ella Regione del Lazio, a sud di Roma, si estende una zona denominata popolarmente Ciociaria (spesso anche in accezione ufficiale), il cui significato è richiamo alle antiche calzature (cioce), che sono una versione delle caligae romane. Ha il suo epicentro nella provincia di Frosinone (eretta nel 1927), ma si estende anche in buona parte della provincia di Latina ed in alcune zone della provincia di Roma. Era, ed è tuttora, molto fiorente in Ciociaria la devozione alla Beata Vergine di Loreto, verso cui si organizzavano in passato tipici pellegrinaggi in forma solenne. Pittoresche e direi commoventi le modalità dei pellegrinaggi del passato per il complesso delle espressioni penitenziali e per la comunitaria celebrazione alla partenza e al ritorno dei pellegrini. Era un avvenimento che toccava tutti, non solo i partenti. Nel Comune di Monte San Giovanni Campano (Frosinone) sono restate memorie di detti pellegrinaggi. Vari giorni prima si allestivano i carretti con tutti gli accorgimenti che si potevano avere: coperte, canestri di provviste, recipienti per acqua e, naturalmente, per vino. Al mattino molto presto si celebrava la santa messa nella chiesa di San Pietro de Arensola e si benedicevano i pellegrini. Poi tutta la popolazione li accompagnava ai carri fuori del paese. E aveva inizio il pellegrinaggio tra le grida «Viva Maria!». Nel primo carretto c’era lo stendardo della Beata Vergine. Il pellegrinaggio durava vari giorni. A sera si chiedeIL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 va ospitalità a qualche casolare e si dormiva alla meglio su paglia. In genere dai contadini c’era benevola accoglienza e si cercava anche di alleviare i disagi, fornendo acqua fresca, latte e frutta. In genere si arrivava a Loreto alle prime luci del giorno in modo da poter compiere tutti gli atti di devozione: santa messa, confessioni, giro in ginocchio sul gradino di marmo della Santa Casa... A sera tardi, si riprendeva il faticoso viaggio di ritorno. Una caratteristica di questi antichi pellegrinaggi era la impressione di un timbro (a inchiostro indelebile) sul braccio, con l’anno. Intorno al 1930 io ho visto sul braccio sinistro di mio padre questo timbro che risaliva al 1911. Egli aveva allora 29 anni. Il rientro in paese, dopo vari giorni, era una festa per tutti. I pellegrini venivano accolti con commozione ed applausi. Le domande si intrecciavano e si moltiplicavano. Tutti volevano sapere. Ovviamente si terminava con una specie di processione, dietro lo stendardo della Madonna, per recarsi alla chiesa per benedire il Signore. Per molti giorni seguenti, il tema usuale delle conversazioni erano le particolarità di quel devoto viaggio. Verso la fine del ‘600 e l’inizio del ‘700 i pellegrini reduci da Loreto vollero conservare visivamente il ricordo e fecero eseguire nella chiesa di San Pietro un affresco della Beata Vergine di Loreto, circondata da quattro angeli, sopra la Santa Casa (vedi foto in alto). E’ un devoto e artistico ricordo. LORETO NEL MONDO Una traslazione della Santa Casa a Lonate Pozzolo N ell’ex monastero delle monache agostiniane di San Michele a Lonate Pozzolo (Varese) esiste un affresco del secolo XVIII, raffigurante una singolare Traslazione della Santa Casa che, in qualche modo, sul piano iconografico, anticipa un’invenzione caratteristica degli anni Ottanta-Novanta del secolo XX. Infatti, l’immagine della Madonna con il Bambino non è posta sopra il tetto della Santa Casa, ma davanti. E’ regalmente vestita, con corona in capo e con manto arabescato. La Santa Casa, in forma di chiesa monumentale, è sorretta da due angeli. Tre testine di cherubini occhieggiano ai piedi della Vergine tra gomitoli di nubi. Nel 1984, in una medaglia commemorativa del Bimillenario della nascita di Maria, Mauro Baldassarri ha immaginato la Santa Casa con a fianco la Madonna e il Bambino. Dieci anni dopo, Floriano Bodini, elaborando il logo del VII Centenario Lauretano (1294-1994/95), ha raffigurato la Madonna con il Bambino, vestita con dalmatica, davanti alla Santa Casa posta sulle onde del mare. L’affresco di Lonate Pozzolo costituisce come un’anticipazione della rinnovata iconografia lauretana. Esso, chiuso in una cunetta, esibisce forme di gusto settecentesco. La fiaccolata dell’Assunta I l 14 agosto, come ormai da tradizione, si è svolta la fiaccolata in onore dell’Assunta, organizzata dalla Prelatura della Santa Casa. I numerosi partecipanti sono partiti dai campi sportivi della Stazione verso le ore 21,15 e, attraverso la Scala Santa, punteggiata di quindici edicole, recitando i misteri del rosario, tra canti e invocazioni, sono giunti in Piazza della Madonna, dove l’Arcivescova Giovanni Tonucci, che li ha accompagnati lungo il percorso, ha rivolto loro un caloroso saluto, impartendo la benedizione. (Foto Montesi) IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 LORETO NEL MONDO Carezze materne della Vergine Lauretana Sposa protetta nella difficile maternità D 350 orina Pop, della Romania, agli inizi di agosto del 2007 venne a Loreto dopo aver perduto due bambini per parto prematuro. Non riusciva a tenerli in grembo per più di due mesi. Il secondo lo aveva perduto qualche giorno prima della sua visita al nostro santuario. I medici della Romania e dell’Ungheria, anche i più rinomati, avevano decretato che per lei sarebbe stata impossibile un’altra maternità. Dopo aver pregato devotamente in Santa Casa, appena tornata in Romania, è restata incinta e le è nata una bella bambina, alla quale ha dato il nome di Maria. I medici non hanno saputo dare una spiegazione al fenomeno, anche perché la donna aveva spontaneamente abortito pochi giorni prima di recarsi a Loreto. Dorina ha avuto poi i sintomi di un cancro all’utero, ma tutto si è risolto bene dopo tre mesi, grazie alle fervide preghiere rivolte a Dio e alla Vergine. Il 5 luglio è tornata a Loreto per ringraziare la Madonna e, accompagnata dalla connazionale Sofia Sorecau, residente a Civitanova Marche - che ha fatto da interprete - ha riferito l’accaduto al direttore della Congregazione Universale. Bambina protetta durante il terremoto D ue coniugi di Finale Emilia, pellegrini a Loreto, hanno riferito alla direzione de «Il Messaggio» il seguente edificante episodio. Una bambina di quel comune, loro parente, il 20 maggio scorso, durante il noto terremoto che ha colpito l’Emilia, per la caduta di una torre sulla sua abitazione, è restata come sepolta sotto una coltre di detriti, protetta da due travi. I genitori hanno telefonato per avere un soccorso e il numero fatto per errore è finito nell’apparecchio di un dottore che si trovava negli Stai Uniti, il quale poi ha risposto assicurando che stavano arrivando i vigili del fuoco. La bambina è stata tratta in salvo sana e salva. Più tardi la piccola ha confidato a un’amichetta che la Madonna Nera di Loreto la ha abbracciata e le ha detto: stai tranquilla che verranno a prenderti! E’ da premettere che la mamma della bambina è molto devota della Madonna di Loreto, alla quale attribuisce una speciale protezione a favore delle sua figlioletta nel passato e talvolta stringe tra le mani la statuetta della Madonna Nera. IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE bibliografiche Una pubblicazione sulla datazione dei Legni della Santa Casa L a Delegazione Pontificia, su reiterato suggerimento del prof. Vittorio Ragaini di Milano, ha promosso l’analisi scientifica su alcuni legni della Santa Casa, effettuata con grande competenza e generosità dalla Sezione INFN e Dipartimento di Fisica e Astronomia di Firenze tramite i professori Pier Andrea Mandò e Mariaelena Fedi, secondo il metodo avanzato di datazione, mediante misura della concentrazione residua 14C. I risultati dell’accuratissima analisi sono stati pubblicati in un opuscolo che reca una prefazione dell’arcivescovo Giovanni Tonucci, una nota informativa di Vittorio Ragaini, la relazione scientifica dei professori Andrea Mandò e Mariaelena Fedi (il testo più ampio), una lettura critico-storica dei risultati di Giuseppe Santarelli e uno studio di Nanni Monelli sui materiali di recupero dell’antica chiesa di Santa Maria in Fundo Laureti confluiti nella Santa Casa. Da tempo si supponeva che i legni in esame fossero materiali di recupero. Ora le analisi lo hanno confermato, datandoli ai secoli X-XII. Probabilmente essi provengono dall’antica chiesa medievale sita nella zona detta della «Banderuola», dove, secondo la tradizione, fece sosta la Santa Casa prima di essere collocata sul colle attuale. A conclusione delle indagini, nell’opuscolo si legge quanto segue: «Escluso che i legni esaminati possano provenire da Nazaret, dove il soffitto, probabilmente ligneo, della Casa in muratura della Madonna fu smantellato in epoca remota, quando la stessa fu inglobata in un nuovo edificio sacro e trasformata in domus ecclesia, e dove per gli stipiti di porte e finestre si utilizzava la pietra, ivi abbondante, e non il legno; considerato invece che nell’antico territorio di Loreto si usava legno per stipiti del genere e per altri elementi edilizi, ne deriva che la datazione dei legni esaminati (secoli X-XII) ben si armonizza con l’epoca della traslazione della Santa Casa a Loreto (1294), collocata in un primo momento alla Banderuola, dove sorgeva un’antica chiesa denominata Santa Maria in fundo Laureti, e poco dopo sistemata sul colle dove si trova tuttora. Infatti, nella ricostruzione della stessa, fu possibile utilizzare per lo stipite dell’unica antica porta, per i travetti e per i tronchi longitudinali del soffitto legni ben stagionati della zona, prelevati con ogni probabilità come avvenne per i mattoni delle parti aggiunte di prolungamento e di sopraelevazione del sacello – dagli antichi edifici della Banderuola, andati in rovina o fatiscenti» (p. 45). _______ AA.VV., Datazione di alcuni reperti lignei della santa Casa di Loreto, Edizioni Santa Casa, Loreto, pp. 48 con illustrazioni. € 8,00. IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 351 SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE Uno studio approfondito su Orazio Torsellini L 352 a rivista scientifica in lingua francese Figura, edita dall’Università di Quebec a Montreal (UQAM), ha dedicato il numero 29° (2011) agli umanisti italiani e alle stampe di Italia nel Rinascimento, presenti nella stessa Università. La rivista contiene anche un approfondito articolo di Johanne Biron su Orazio Torsellini (1544-1599), considerato il più importante storico del santuario di Loreto fino al secolo XIX. L’articolo si intitola: «Intorno a un esemplare dei Lauretanae Historiae Libri quinque del gesuita Orazio Torsellini. Il passaggio di un libro e di un culto dall’Europa verso l’America» (pp. 215-288). Si tratta di un’accurata ricerca su tale pubblicazione e sul suo straordinario impatto avuto in Canada. L’autrice prende in esame l’edizione del 1605, stampata a Tournon, di cui un esemplare mutilo è conservato proprio nella citata Università. La prima edizione fu stampata a Roma nel 1597. L’opera del Torsellini parte dal racconto della traslazione della Santa Casa da Nazaret nell’antica Illiria e di lì a Loreto, con una più ampia dissertazione rispetto alle precedenti relazioni del Teramano (1472 circa) e del Mantovano (1487) e prosegue lungo i secoli XV e XVI, scanditi cronologicamente dai vari pontificati. L’esaustivo studio della Biron esamina i rapporti intercorsi nel secolo XVI tra i gesuiti e il santuario di Loreto e le relative ripercussioni nella «Nuova Francia» (Canada). L’opera del Torsellini infatti suggerisce all’autrice di esplorare i legami esistenti tra la stessa e l’attività missionaria di un gesuita, il padre Joseph-Marie Chaumonot (1611-1693), il quale mise in atto la promessa fatta nel 1637 nel santuario di Loreto di costruire in Canada una cappella sotto il titolo di «Nostra Signora di Loreto», secondo la pianta e le dimensioni della Santa Casa. E’ da dire infine che gli scritti dei gesuiti francesi in Canadà su Loreto qui sono confrontati con l’opera del Torsellini proprio nel 400° anniversario del loro sbarco a Port-Royal, in Acadie, avvenuto il 22 maggio 1611, e della nascita del padre Chaumonot, registrata il 9 marzo 1611. COMMEMORATO A LORETO ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DI ANCONA l 17 luglio nel Cimitero Polacco di Loreto l’Associazione Italo Polacca delle Marche, in collaborazione con il Comune di Loreto, ha promosso una solenne cerimonia nel Cimitero Polacco di Loreto per commemorare il 68° anniversario della liberazione di Ancona ad opera del Secondo Corpo di Armata, comandato dal generale Anders, di cui facevano parte anche numerosi soldati polacchi. Alla cerimonia hanno partecipato Jan Stanislaw Ciechanowski, capo d’Ufficio per i Reduci di Guerre e Vittime di Persecuzione, Andrej Krzysztof Kunert, segretario del Consiglio per commemorazioni di Lotta e Martiri, Wojciech Ponikiewski, ambasciatore della Polonia in Italia, il sindaco di Loreto Paolo Niccoletti e l’assessore alla cultura M. Teresa Schiavoni. Sono intervenuti anche l’arcivescovo di Loreto Giovanni Tonucci e altre autorità religiose di varie confessioni cristiane. (Foto Montesi) I IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 VITA DEL SANTUARIO Sessantesimo di sacerdozio di padre Guido Belà e di padre Feliciano Ortenzi I l 14 luglio, padre Guido Belà, custode della Santa Casa da oltre mezzo secolo, molto conosciuto e stimato dai pellegrini di tutta Italia, e padre Feliciano Ortenzi, missionario per molti anni in Brasile e poi da circa un decennio penitenziere nella basilica di Loreto, hanno celebrato il loro 60° di sacerdozio in Santa Casa, presenti il padre provinciale dei cappuccini delle Marche padre Giulio Criminesi, parenti, amici ed estimatori. Nella foto: al centro il provinciale dei cappuccini delle Marche p. Giulio Criminesi; alla sua destra p. Feliciano Ortenzi e alla sua sinistra p. Guido Belà. (Foto Montesi) Concerto di mezza estate 353 L a 19a edizione del Concerto di mezza estate, organizzato dal Comune, dalla «pro Loco» e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Loreto, si è tenuto in Piazza della Madonna, a partire dalle ore 21.30 del 13 agosto. Sono state eseguite «celebri pagine operistiche» dall’Orchestra e Coro del ‘700 Italiano, diretta dal M° Alfredo Sorichetti. In apertura dello spettacolo hanno preso la parola l’arcivescovo Giovanni Tonucci, il sindaco Paolo Niccoletti, il presidente della Pro Loco Delio Droghetti e il presidente della Cassa di Risparmio Ancilla Tombolini. Si sono esibiti brillantemente davanti a un pubblico numeroso e attento il soprano Alisa Katroshi, il tenore Alessandro Moccia, con la partecipazione straordinaria del tenore fra Alessandro Brustenghi. Ha presentato Daniela Rubboli. (Foto Montesi) IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 VITA DEL SANTUARIO 7-8 Settembre Solennità della natività di Maria Processione della vigilia della Natività con la statua della Madonna di Loreto. (Foto Montesi) 354 N ei giorni 7-8 settembre si è celebrata a Loreto, come ogni anno, la festa della Natività di Maria, che nel santuario è solennità perché è la più antica che vi si celebra e perché fa riferimento alla Casa di Nazaret, dove Maria venne alla luce. Alle ore 20.30 del 7 settembre, ha avuto luogo la celebrazione solenne dei vespri, presieduta dall’arcivescovo di Loreto S. Ecc. Giovanni Tonucci, alla quale ha fatto seguito la processione per le vie della città con la statua della Madonna di Loreto portata a spalle dagli avieri. Numerosissimi sono stati i pellegrini, provenienti in IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 special modo dalla Ciociaria, ai quali quest’anno si sono aggiunti pellegrini dalla Germania (Altötting) e dalla Croazia (Primosten) in costumi locali. ˇ Il giorno 8 settembre ha avuto luogo - alle ore 11.00 il solenne pontificale presieduto dall’arcivescovo Giovanni Tonucci con la partecipazione di Mons. Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona-Osimo, e mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata. Al termine, come tradizione ormai dal 1998, l’accensione della Lampada che arde all’interno della Santa Casa a simboleggiare l’invocazione del popolo italiano per L’on. Lorenzo Ornaghi accende la lampada della Preghiera per l’Italia. (Foto Montesi) Sala del Pomarancio, da destra a sinistra: Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche, mons. Giovanni Tonucci, arcivescovo di Loreto, l’on. Lorenzo Ornaghi, ministro per i Beni e le Attività Culturali, e Paolo Niccoletti, sindaco di Loreto. (Foto Montesi) 355 l’Italia. A compiere il gesto è stato invitato il prof. Lorenzo Ornaghi, Ministro per i Beni e le Attività Culturali. Dopo la recita dell’Angelus, avvenuta sul sagrato della Basilica, e il sorvolo di tre aerei dell’Aeronautica Militare Italiana, si è svolto nella Sala del Pomarancio un breve incontro con il ministro Ornaghi, alla presenza, tra le altre autorità, del Governatore delle Marche Gian Mario Spacca e del Sindaco di Loreto Paolo Niccoletti. “Ho accolto con piacere l’invito a questa celebrazione”, ha dichiarato il Ministro, “perché sottolinea il profondo legame tra comunità religiosa e civile che ha contraddistinto la nostra storia, e che rappresenta una garanzia per il suo rinnovamento.” “La Lampada”, ha aggiunto, “rappresenta una protezione per questo Santuario, definito da Giovanni Paolo II il primo della comunità internazionale”. Da parte sua mons. Tonucci ha aggiunto: “Ringraziamo il ministro Ornaghi per l’attenzione speciale nei confronti della Basilica, e per la sua determinata volontà di valorizzare il patrimonio culturale del nostro Paese. Un Paese che trova in Loreto un simbolo straordinario”. “So bene che quello di Loreto è il santuario mariano al mondo più ricco di opere d’arte, architettoniche, librarie e archivistiche” , ha sottolineato nel suo intervento il Ministro Ornaghi, “e per questo ringrazio tutti coloro che lavorano in questo luogo in accordo con l’arcivescovo Tonucci a servizio dei pellegrini e dei visitatori”. IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 NOTIZIE FLASH TV 2000 a Loreto Nei giorni 25-29 giugno «TV 2000» ha fatto un collegamento in diretta da Loreto ogni giorno, dalle 17,30 alle 18,00, di circa 20 minuti per volta, con servizi vari. Sono stati intervistati l’arcivescovo Giovanni Tonucci, che il 29 giugno ha annunciato la visita di Benedetto XVI a Loreto il 4 ottobre, p. Giuseppe Santarelli e il dott. Fiorenzo Mignini, coordinaore dell’Osservatorio Medico che prenderà in esame, insieme alla Commissione Medica, i casi di guarigione a Loreto. Manifestazioni musicali estive a Loreto 356 Sono state numerose e qualificate, a partire dal Festival Organistico Lauretano, giunto alla VII edizione, che ha promosso le seguenti esecuzioni: 3 luglio, Cappella Musicale Santa Casa, diretta dal M° Giuliano Viabile; 17 luglio, esecuzione organistica del M° Gedmyn Grubba (Polonia); 31 luglio, esecuzione del M° Johannes Skudlik (Germania); 7 agosto, esecuzione di Juan de la Rubia Romero (Spagna); 21 agosto Johannes Goetz (Germania); 25 agosto Jean Paul Imbert (Francia). I concerti hanno proseguito all’estero. Il 23 giugno si è esibita nel santuario la Corale «Cantando» di Macerata; il 30 giugno l’Ensemble vocale Heinavanker dei «Cantar Lontano»; il 14 settembre il complesso «Pergolesi Spontini Festival » con l’esecuzione del Sub praesidium con l’ensemble vocale Vox cordis diretto da Lorenzo Donati. Una conferenza del filosofo Antiseri Il 3 luglio, nella Sala Consiliare del Comune, il noto filosofo e opinionista Dario Antiseri - già preside dell’Università Luiss e grande studioso della complessa società contemporanea - ha tenuto una dotta conferenza su «Le ragioni della libertà», organizzata dall’Associazione «Aldo Moro» di Loreto e da altre istituzioni. Avvicendamento alla direzione della Scuola di Lingue Estere a Loreto A metà luglio si è svolta la cerimonia di avvicendamento nella direzione della Scuola di Lingue Estere nella sede dell’Aeronautica di Loreto. Al colonnello Angelo Balestrino è subentrato il colonnello Gerar- IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 do Contristano. Era presente il generale di Divisione Aerea Vitantonio Cormio, vice comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare e della Terza Regione Aerea di Bari, alle cui dipendenze è posta la Scuola di Loreto. Labirinto di mais con la pianta del santuario In località Scossicci, in comune di Porto Recanati, nel mese di agosto, su un terreno della Delegazione Pontificia di Loreto, è stato realizzato il primo labirinto di mais dell’Italia centro-meridionale. Il progetto è stato attuato dalla società Hort, spin off della Facoltà di Agraria dell’Università Politecnica delle Marche (Ancona), su un desiderio dell’arcivescovo Giovanni Tonucci, che ha messo a disposizione l’area. Il labirinto ha riprodotto la pianta del santuario di Loreto, compresa la Piazza, con un camminamento all’interno della basilica e della Santa Casa, lungo un chilometro di passeggiata in un campo di mais. Si tratta di un’iniziativa che ha avuto l’intento di stare a contatto con la natura e che coniuga divertimento e didattica, come ha osservato il prof. Davide Neri, presidente della cooperativa. Un documento sulla pastorale dei cappellani aereo - portuali Nel X Seminario Mondiale, organizzato dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti e dedicato ai cappellani degli aeroporti civili, è stato approvato un documento che offre il profilo del cappellano cattolico dell’aviazione civile: ipertecnologico, facilmente identificabile, disponibile a tempo pieno, esperto nel dialogo ecumenico, preparato ad affrontare tutte le situazioni, anche di criticità. La Fanfara dell’Aeronautica si è esibita a Loreto Il 21 luglio, sul sagrato della basilica, la Fanfara del I Reggimento dell’Aeronautica Militare ha tenuto un applaudito concerto, promosso, nel 60° anniversario dell’Associazione Arma Aeronautica, dalla locale sezione «G. Douhet». E’ intervenuto un numeroso pubblico. All’inizio, tra gli altri, hanno preso la parola l’arcivescovo Giovanni Tonucci e il sindaco Paolo Niccoletti. In restauro un affresco a Nazaret nella Grotticella di Conone Il «Giro podistico d’Italia» fa tappa a Loreto A Nazaret, a fianco della Grotta Santa, se ne trova un’altra, più piccola, detta di Conone. Vi sono diverse iscrizioni in lingua greca, una delle quali è quasi identica all’inizio a quella che si legge in una pietra della Santa Casa, riferita a Cristo, Figlio di Dio. Dopo un primo intervento di pulitura effettuato nel 2010, ora è in studio un intervento di restauro di un affresco del IV-V secolo. I lavori sono stati affidati alle restauratrici romane Tiziana dell’Olmo e Lucia Di Paolo, sotto la coordinazione dell’Università di Firenze e degli archeologi di Terra Santa. L’affresco e le iscrizioni stanno a testimoniare l’antica devozione a questo luogo santo, da cui, secondo la tradizione, fu prelevata nel 1291 la Casa di Maria antistante la Grotta, poi trasportata a Loreto nel 1294. Un catalogo sulla Mostra «Sicilia ritrovata» Nel Museo diocesano di Monreale (Palermo), dal 7 giugno al 7 settembre si è tenuta una Mostra dal titolo: «Sicilia ritrovata. Arti decorative provenienti dai Musei Vaticani e dalla Santa Casa di Loreto». Vi è stato esposto un corredo d’altare in coralli donato al santuario di Loreto dal principe Caracciolo di Avellino, il quale per l’occasione è stato magistralmente restaurato. In concomitanza è stato pubblicato da «Plumelia Edizioni» (90011 - Bagheria , Via del Cavaliere, 93) un catalogo, curato da M. C. De Natale, G. Cornini e U. Utro, nel quel si leggono interessanti pagine sull’arredo loretano in corallo, rame dorato e legno, che viene giudicato opera di maestranze trapanesi dei secoli XVII-XVIII. Nel pomeriggio del 2 agosto, un gruppo di 30 atleti è giunto a Loreto che costituiva una tappa del loro «Giro podistico d’Italia». Gli atleti, scortati dai mezzi di soccorso, sono giunti in Piazza della Madonna, dove sono stati accolti dal sindaco Paolo Niccoletti che ha consegnato loro una targa ricordo. Dopo una devota visita in basilica, sono ripartiti verso la successiva tappa. Il Giro, svoltosi sulla formula della staffetta, è partito da Chieti, dove è rientrato il 13 agosto, dopo duemila km di percorso in territorio italiano. Il Santuario di Loreto proposto quale patrimonio dell’Unesco Nell’estate scorsa è stata approvata una convenzione tra la Regione Marche e la Delegazione Pontificia della Santa Casa per l’inserimento del Santuario di Loreto, insigne monumento di fede, di storia e di arte, nella lista propositiva italiana, per essere riconosciuto patrimonio mondiale dell’Unesco. Cenacolo del Movimento Sacerdotale Mariano Quest’anno l’annuale Cenacolo del Movimento è stato trasferito da maggio a settembre, il giorno 12.Vi hanno partecipato numerosi fedeli delle Marche, Abruzzo, Emilia - Romagna, Lazio e Umbria, seguendo un programma molto intenso, culminato con la solenne concelebrazione eucaristica, presieduta dall’arcivescovo Giovanni Tonucci, alla quale ha fatto seguito la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. Ultime sottoscrizioni per i restauri degli affreschi del Pomarancio Michele Ramello ......................................................€ 100,00 (in aggiunta ai 600,00 € già offerti) Offerente anonimo ....................................................€ 20,00 Lorenzo Baiocchi ........................................................€ 30,00 R. M. (Torino) ................................................................€ 50,00 Fam. Gallucci Donato..............................................€ 300,00 Paola Laino....................................................................€ 34,00 Don Gino D’Anna ......................................................€ 30,00 Maria Mussi ................................................................€ 100,00 Gina Elisio ..................................................................€ 100,00 Francesca Terzano ......................................................€ 30,00 Giuseppe Orlando......................................................€ 20,00 M. Rosa Dalla Villa ......................................................€ 20,00 Luciana Chiodini ........................................................€ 30,00 Renata Baldinelli Marchi ..........................................€ 20,00 Offerente anonimo ....................................................€ 50,00 Mario Ballatori ..........................................................€ 100,00 Gisella Klun ..................................................................€ 50,00 Ornella Cicoria Osimani............................................€ 10,00 Wanda Pippucci ..........................................................€ 30,00 Albina Fiorani ..............................................................€ 30,00 Amalia Palanga ........................................................€ 100,00 Vilma Crivelli ................................................................€ 50,00 Giuseppina Conti........................................................€ 20,00 Offerente anonimo ................................................€ 100,00 Lorenzo Rossi ..............................................................€ 50,00 Offerente anonimo ....................................................€ 20,00 Offerente anonimo ....................................................€ 50,00 Vittoria Marino ............................................................€ 50,00 Pini Fortunato ..............................................................€ 50,00 Offerente anonimo ....................................................€ 59,00 Cesare Zamaglino....................................................€ 100,00 A. Maria Leonardi........................................................€ 10,00 Graziano Trivellato ....................................................€ 50,00 Mariano Beltrami ........................................................€ 20,00 Offerente anonimo ..................................................€ 20,00 Offerente anonimo ..................................................€ 50,00 Giuseppe Franzoni ....................................................€ 20,00 Paolo Paoli ................................................................€ 250,00 Caterina Iacopini ........................................................€ 15,00 Raffaele Sguazzo ....................................................€ 150,00 Irma Broccardo ..........................................................€ 25,00 Antonio Ore ................................................................€ 30,00 Santarosa Lorina Vivian ..........................................€ 10,00 Luigina Angela Ferraioli ..........................................€ 75,00 Luigi Angeletti ............................................................€ 50,00 Colanero Cichelli ........................................................€ 30.00 Offerente anonimo ....................................................€ 30.00 Sergio Bellini ................................................................€ 20.00 Offerente anonimo ....................................................€ 25.00 Offerente anonimo ....................................................€ 20.00 IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 357 PUBBLICAZIONI promosse dalla Delegazione Pontificia del Santuario della Santa Casa di Loreto - c.c.p. 311605 - Tel. 071970104 IL LIBRO DEL MESE Giuseppe Santarellì PERSONAGGI D’AUTORITÀ A LORETO Formato in folio, pagine 240 con circa 300 illustrazioni, quasi tutte a colori. €.35,00. • Fa seguito al volume sui Personaggi della cultura a Loreto e descrive la visita al Santuario della Santa Casa di persone investite da alta autorità che hanno segnato la storia dei secoli passati. Si divide in varie sezioni: • Papi, fino a Benedetto XVI. • Imperatori, re e regine, celebri nella storia d’Europa. • Personaggi di Case principesche, condottieri e generali. • Capi di Stato e di Governo. Una ricchissima serie di personalità che con la loro presenza hanno dato prestigio al «primo santuario mariano di portata internazionale» (Giovanni Paolo II). GUIDE E TESTI SPIRITUALI I prezzi indicati non comprendono la spedizione postale Il Santuario di Loreto nella parola di Giovanni Paolo II e del cardinale Joseph Ratzinger ora Benedetto XVI, pp. 288, foto a colori 140, copertina cartonata, € 19,00. AA.VV., I pellegrini alla Santa Casa di Loreto - Indagine socio-religiosa, 1992 pp. 268, € 9,30. G. SANTARELLI, La Santa Casa di Loreto, 4ª ediz., Loreto 2006, pp. 505, illustrazioni 111, € 12,00. M. E. PATRIZI, Il mistero della Sacra Sindone, Quaderni de «Il Messaggio», n° 1, pp. 56, ill. a colori 40, € 4,00. N. MONELLI, La S. Casa a Loreto - La S. Casa a Nazareth, 2ª ediz., Loreto 1997, pp. 205, € 10,35. S. VITA, In cammino con Maria per incontrare Gesù, pp. 104, ill. a colori 22, € 5,00. G. SANTARELLI, I graffiti nella Santa Casa di Loreto, Loreto 1998, pp. 121, fotocolors 66, € 15,00. PUBBLICAZIONI VARIE N. ALFIERI - E. FORLANI - F. GRIMALDI, Contributi archeologici per la storia della S. Casa, Loreto 1977, pp. 69, tavole 25, € 2,60. V. SALVOLDI, La Madonna del sì. Lodi a Maria e arte in suo onore, Loreto 2010, pp. 224, € 18,00. IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 LUCA DA MONTERADO, Mons. Tommaso Gallucci, Loreto 1997, pp. 238, € 12,00. Ludovico Seitz e la Cappella Tedesca a Loreto, Loreto 2008, pp. 470, illustrazioni a colori 331, € 50,00. G. SANTARELLI, Personaggi d’autorità a Loreto, Loreto 2010, pp. 240, € 35,00. N. MONELLI - G. SANTARELLI, La Basilica di Loreto e la sua reliquia, Loreto 1999, pp. 195, illustrazioni 54, € 12,90. STAMPE DEVOZIONALI Novena alla Madonna di Loreto - € 1,00, edizioni italiano, tedesco, inglese, portoghese e polacco. N. MONELLI, Architettore e architetture per la S. Casa di Loreto, Loreto 2001, pp. 160, illustrazioni 47, € 9,00. N. MONELLI, Prime architetture picene per la Camera di Maria a Loreto, pp. 125, illustrazioni 44, € 15,00. M. RANUCCI - M. TENENTI, Sei riproduzioni della S. Casa in Italia, Loreto 2003, pp. 232, illustrazioni 212, € 15,00. M. MONTANARI - A. SCHIAROLI, Santi e Beati a Loreto, Loreto 2005, pp. 492, con numerose illustrazioni, € 9,00. G. SANTARELLI, Loreto Santuario della Santa Casa - Guida spirituale - € 1,00, edizioni italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo, portoghese, polacco, olandese, ceko, croato, ungherese, rumeno, slovacco, russo, giapponese, cinese, coreano, bulgaro, sloveno, esperanto, arabo. Immaginetta con coroncina - € 2,90. N. MONELLI - G. SANTARELLI, L’Altare degli Apostoli nella Santa Casa di Loreto, Loreto 2012, pp. 102, numerose illustrazioni, € 8,00. G. SANTARELLI, Le Origini del Cristianesimo nelle Marche, Loreto 2009, 2a ediz., pp. 430, illustrazioni 39, € 20,00. Immaginetta con medaglietta - € 0,60. Pagelline con preghiere varie - € 0,10. SOUVENIR E VIDEO Pagelline con rosario e con preghiere lauretane - € 0,20. Albumino con vedute di Loreto - € 2,00. Santini con preghiere lauretane. Cd “Canti Lauretani” (con libretto) - € 8,00. Dvd “Loreto - Fede Storia Arte” - € 12,00. B. ANSELMI, G. VIABILE, Salmi Responsoriali, Anni A, B e C - pp. 152 (A), 126 (B), 136 (C) - € 25,00 cad. € 0,10 € 0,25 Ai sensi del d.lgs 196 del 30/06/2003 la informiamo che i dati personali che verranno forniti saranno oggetto di trattamento a mezzo di sistemi informatici. La redazione, nella persona del responsabile del trattamento dei dati, garantisce che le informazioni saranno trattate unicamente allo scopo di inviare agli associati e/o benefattori le pubblicazioni nel pieno rispetto delle norme del D.L. 30/06/2003. Rispetto a tali dati potranno essere esercitati i diritti a cui all'art. 7 del d.lgs 196/2003; in particolare il soggetto interessato potrà richiederne la cancellazione e/o rettifica scrivendo alla redazione. IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA - LORETO • Novembre 2012 CONGREGAZIONE UNIVERSALE DELLA SANTA CASA Fondata nel 1883, ha le seguenti finalità: • Diffondere la conoscenza e la devozione verso la Madonna e la sua Santa • • Casa, dove ha avuto inizio la storia della nostra salvezza con l’Annunciazione e l’Incarnazione; Curare la promozione e il decoro del santuario con offerte e lasciti vari; Accogliere i pellegrini orientandoli a vivere i messaggi del santuario, la vita della S. Famiglia, le feste della Madonna. L’ISCRIZIONE alla Congregazione è aperta a quanti desiderano collaborare alle sue finalità. Con l’iscrizione si partecipa in perpetuo ai benefici spirituali delle preghiere e di una Messa che si celebra ogni giorno alle ore 8 nel santuario (Messe Perpetue); agli iscritti è concessa inoltre l’indulgenza plenaria alle solite condizioni nel giorno dell’iscrizione e nella festa della Madonna di Loreto (10 dicembre). NORME PER L’ISCRIZIONE • Farne richiesta, anche con lettera, alla Direzione. Possono essere iscritti vivi e defunti, persone singole e famiglie. Viene rilasciato un diploma di iscrizione. • La partecipazione ai beni spirituali, comprese le Messe perpetue, è perpetua, cioè per sempre. • Gli iscritti non hanno obblighi particolari, tranne l’impegno di vivere cristianamente. • Si raccomanda la recita dell’Angelus tre volte al giorno e la recita frequente del Rosario e delle Litanie Lauretane. • La quota d’iscrizione è di € 10,00 (per l’iscrizione individuale) o di € 16,00 (per l’iscrizione di più persone o di una famiglia). La Congregazione Universale pubblica la rivista mensile “IL MESSAGGIO DELLA SANTA CASA”, che informa sulla vita del santuario e funge da collegamento con gli animatori e gli iscritti. Promuove inoltre gli studi e le pubblicazioni sulla storia della S. Casa e del santuario. Chi desidera collaborare più intensamente agli scopi della Congregazione Universale può chiedere di far parte del gruppo degli AMICI DELLA SACRA FAMIGLIA che riunisce gli Zelatori e le Zelatrici della Santa Casa. Essi riceveranno particolari incarichi insieme ad un nostro tesserino d’iscrizione. Per l’invio di corrispondenza e di offerte servirsi del seguente indirizzo: DELEGAZIONE PONTIFICIA - CONGREGAZIONE UNIVERSALE DELLA SANTA CASA 60025 Loreto (AN), Italia - Tel. 071.97.01.04 - Fax 071.97.47.176 - C.C.P. n. 311605 MESSE PERPETUE Iscrivi te stesso e i tuoi familiari alla Congregazione Universale della Santa Casa. Potrai usufruire di vari benefici spirituali, in primo luogo delle messe perpetue: cioè, di una messa celebrata ogni giorno nel santuario della Santa Casa alle ore 8. Puoi iscrivere te stesso o altra persona singola, viva o defunta (offerta € 10,00) Puoi iscrivere la tua famiglia o altre famiglie, per vivi e/o defunti (offerta € 16,00) Invia la tua offerta tramite C.C.P. n. 311605 intestato a: Delegazione Pontificia - Congregazione Universale Santa Casa - 60025 Loreto (AN) oppure tramite bonifico bancario: Banca delle Marche cod. IBAN: IT70O0605537380000000000941 BIC: BAMAIT3A • • Chi intende inviare l’offerta tramite bonifico bancario è pregato di comunicare il proprio recapito tramite lettera, fax o e-mail per consentire una risposta. Per contattarci: tel. 071.970104 - fax 071.9747176 Sito: www.santuarioloreto.it e-mail: [email protected]