(Allegato 1)
SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN
SERVIZIO CIVILE IN ITALIA
ENTE
1) Ente proponente il progetto:
AZIENDA UNITA’ SANITARIA LOCALE ROMA-E
2) Codice di accreditamento:
3) Albo e classe di iscrizione:
NZ00804
REGIONE LAZIO
3
CARATTERISTICHE PROGETTO
4) Titolo del progetto:
ABITARE LE STORIE
5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3):
A-12/ ASSISTENZA DISAGIO ADULTO
6) Descrizione del contesto territoriale e/o settoriale entro il quale si realizza il
progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori
misurabili:
Il Centro di Salute Mentale di via Monte Santo 71 è collocato all’interno del XVII
Municipio di Roma che raccoglie una popolazione di circa 75.000 abitanti. Il
Servizio ha come obiettivo la promozione e la tutela della salute mentale nel
proprio territorio che comprende una popolazione di circa 40.000 abitanti il cui
status socio-economico è di fascia medio-alta.
Il quartiere si caratterizza infatti per la presenza di varie realtà professionali e
culturali: RAI, tribunali, studi professionali, attività commerciali, caserme. Si
tratta di una zona dinamica ma non sempre facile da vivere per persone affette da
disturbi psichiatrici: la vita convulsa del quartiere e la difficoltà di rapporti in
questo particolare tessuto sociale rende infatti a volte difficile la fruizione dei
servizi e delle risorse territoriali come posti di ristoro, biblioteche, palestre,
parrocchie, cinema.
Il Centro di Salute Mentale, oltre ad offrire prima accoglienza, trattamento
psichiatrico, psicoterapia, counseling, assistenza infermieristica, si occupa di
assistenza sociale, trattamenti riabilitativi e di promozione alla salute.
Si avvale di proprie strutture riabilitative e abitative come Centri Diurni, Comunità
terapeutiche, Case-famiglia.
L’équipe è composta da:
5 psichiatri
4 psicologi
3 infermieri professionali
1 assistente sociale
1 educatrice professionale
1 terapista della riabilitazione
Gli utenti in carico sono circa 400 per un totale di circa 5000 prestazioni annue.
L’utenza femminile è predominante rispetto a quella maschile.
Il 55% dei trattamenti effettuati riguarda disturbi di tipo nevrotico, seguono i
trattamenti per psicosi affettiva e disturbi di personalità e, in percentuale minore,
interventi su pazienti affetti da schizofrenia.
Il 4% delle prestazioni è di tipo riabilitativo.
Per dar vita a progetti di riabilitazione personalizzati (individuali e di gruppo) il
servizio necessita di risorse esterne al “circuito psichiatrico” e di iniziative
risocializzanti. Spesso infatti il percorso di cura del paziente si arresta nel
momento in cui la persona viene re-inserita nel circuito di vita normale senza che
sia stato possibile farlo gradualmente e con risorse diversificate.
Gli indicatori misurabili sono riscontrabili nelle seguenti prestazioni erogate dal
servizio:
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
Carta dei Servizi del Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma/E
Dati epidemiologici del sistema Informativo per i Servizi Psichiatrici della
Regione Lazio
Fogli giornalieri delle attività del Centro di Salute Mentale inerenti
prestazioni di visita psichiatrica, somministrazione farmaci, colloquio,
psicoterapia, ricoveri, interventi socio-assistenziali e di inserimento
lavorativo, interventi psico-educativi, soggiorni estivi, trattamenti
riabilitativi personalizzati, produzione di documenti
Soggiorni estivi
Inserimenti lavorativi
Erogazione di sussidi
Riunioni di equipe settimanali
Incontri mensili per la valutazione delle attività riabilitative svolte
Inconti con l’equipe inviante il singolo paziente, due volte l’anno, per la
valutazione del progetto individuale
Supervisione su casi clinici e dinamiche di gruppo da parte di esperti
esterni all’Azienda
Valutazione di esito in caso di conclusione del percorso terapeutico
7) Obiettivi del progetto:
Il presente progetto intende porsi sia come intervento di tipo riabilitativo, mediante
la partecipazione attiva di utenti del Centro di Salute Mentale, sia come lavoro di
conoscenza e di valorizzazione del territorio, attraverso il coinvolgimento di realtà e
persone diverse che abitano o lavorano nel quartiere. Gli utenti del servizio, la cui
peculiarità è spesso la mancanza di partecipazione alla vita sociale, potranno
effettuare una originale mappatura del territorio e una raccolta di storie di vita degli
abitanti per creare un archivio della memoria del quartiere. La storia di un territorio
vive innanzi tutto nelle storie di vita dei suoi abitanti che, messe insieme e
confrontate, possono rinsaldare valori condivisi o condivisibili, far scoprire il senso
di appartenenza a una comunità e a un luogo.
Gli obiettivi del progetto possono essere così sintetizzati:
ƒ Conoscenza del proprio ambiente di vita da parte di soggetti spesso
(auto)esclusi , attraverso fotografie, filmati, disegni di mappe, consultazione
di biblioteche e raccolta di articoli di giornale, diari, autobiografie;
ƒ Consapevolezza delle proprie capacità relazionali mediante il rapporto e le
interviste da rivolgere ai cittadini;
ƒ Superamento dello stigma sociale di cui spesso è vittima il paziente
psichiatrico;
ƒ Affermazione dell’immagine dell’utente come promotore di cultura e servizi
e non sempre come fruitore;
ƒ Costituzione di un archivio della memoria di quartiere da porre al servizio
dei cittadini e custodire presso la biblioteca comunale del XVII Municipio.
Oltre agli scopi puramente terapeutico-riabilitativi, il conseguimento di questi
obiettivi è volto a favorire la partecipazione alla vita del quartiere da parte di tutti gli
attori del progetto, in una prospettiva di cittadinanza attiva.
8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca dal punto di vista sia
qualitativo che quantitativo le modalità di impiego delle risorse umane con
particolare riferimento al ruolo dei volontari in servizio civile:
8.1 Piani di attuazione previsti per il raggiungimento degli obiettivi
La prima fase del progetto prevede la costituzione del gruppo di lavoro:
ƒ Utenti del Centro di Salute Mentale
ƒ Volontari del Servizio Civile
ƒ Ideatori, operatori del Centro di Salute Mentale e formatori del progetto
Sarà necessario in questa fase favorire la conoscenza fra i partecipanti al progetto ed
una familiarizzazione spontanea, tra utenti e volontari, attraverso uscite o attività di
tipo risocializzante.
I volontari avranno la possibilità di conoscere le persone che affiancheranno e i
luoghi in cui andranno ad operare.
Una seconda fase prevede l’individuazione di luoghi e realtà utili all’integrazione di
cittadini disagiati e ad una libera comunicazione fra cittadini. Verranno inoltre
contattate persone di cui raccogliere la storia all’interno del proprio quartiere.
Saranno concordati con loro tempi, luoghi e modalità degli incontri.
I volontari faciliteranno la partecipazione attiva degli utenti del centro di salute
mentale tenendo in considerazione eventuali competenze specifiche e necessità
riabilitative.
Durante questo periodo la formazione verterà sulla mappatura del territorio e la
conoscenza di tecniche biografiche.
Nella terza fase si effettuerà il lavoro biografico. E’ da tener presente che l’ascolto
biografico attiva emozioni, scambi, pensiero sull’altro e di sé, ricostruzione e
creazione di senso, facilitando generalmente la riscoperta del sentimento
dell’esistere e dell’appartenere. E’ inoltre un lavoro attivo nell’ambiente e un mezzo
per conoscere ciò che circonda e accomuna le persone di un determinato territorio.
Le biografie e le notizie storico- sociali verranno inoltre corredate da materiali
diversi: fotografie, raccolta di articoli, filmati vecchi e nuovi, poesie.
Questi documenti saranno raccolti in un “archivio della memoria” di quartiere e
costituiranno materiale per un CD ed un opuscolo divulgativo.
I volontari, che riceveranno una formazione per la stesura e la restituzione di
biografie, faciliteranno nel paziente un interesse per l’altro e un “ascolto attivo”.
L’ultima fase del progetto sarà dedicato alla sistemazione dei documenti raccolti
presso la biblioteca circoscrizionale mediante dispositivi informatici e tecniche di
archiviazione di fotografie, stampe, giornali.
Il materiale raccolto verrà presentato alla popolazione all’interno di manifestazioni
di quartiere o incontri programmati.
Il lavoro svolto ed alcuni scritti biografici saranno pubblicati, previa liberatoria da
parte degli interessati, sulle riviste Adultità e Pedagogika legate alla Libera
Università dell’Autobiografia di Anghiari e su riviste locali.
Il materiale informatico (CD) e l’opuscolo divulgativo saranno archiviati presso le
seguenti biblioteche:
ƒ “Centro Studi e Ricerche” dell’Azienda Sanitaria Locale Roma/E
ƒ “Giordano Bruno” del XVII municipio del Comune di Roma
ƒ “Petrocchi” dell’Università degli Studi Roma Tre
ƒ Archivio della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari (Arezzo)
ƒ Archivio Diaristico Nazionale di Pieve S. Stefano (AR).
I volontari parteciperanno alla catalogazione del materiale e agli incontri con la
popolazione.
8.2 Complesso delle attività previste per la realizzazione dei piani di attuazione.
Le attività per la realizzazione saranno di tipo
risocializzante:
ƒ uscite
ƒ interviste ad abitanti o lavoratori del quartiere
ƒ ascolto e racconto di storie
ƒ fruizione di servizi
conoscitivo:
ƒ mappatura del territorio
ƒ ricerca di notizie storiche (macro e micro-storie)
riabilitativo:
ƒ lavoro sul senso di appartenenza e riscoperta di competenze e abilità
divulgativo:
ƒ costituzione di un archivio della memoria
ƒ realizzazione di un CD ed un opuscolo divulgativo
ƒ
ƒ
partecipazione ad eventi organizzati dal XVII Municipio
organizzazione di conferenze e incontri con la popolazione
8.3 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste,
specificando se volontari o dipendenti a qualunque titolo dell’ente.
Saranno coinvolti nelle attività :
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
Volontari di Servizio Civile
Utenti del centro di salute mentale
Dipendenti della ASL che operano all’interno del centro di salute mentale
con varie qualifiche: 1 assistente sociale, 3 medici, 2 infermieri, 2 psicologi,
1 terapista della riabilitazion, 1 educatore professionale con funzioni di
operatore locale di progetto .
Tirocinanti psicologi, educatori e assistenti sociali provenienti da varie
università per esperienze pre e post lauream
Volontari con formazione universitaria per le professioni sanitarie o sociali
Cittadini volontari che abitano o lavorano nel XVII Municipio di Roma
Personale di altri servizi: Dipartimento di Salute Mentale, Università,
Circoscrizione, Rai, riviste, biblioteche
8.4 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto.
Il ruolo dei Volontari sarà quello di affiancare gli utenti del centro di salute mentale
nella conoscenza del territorio, delle persone del quartiere, delle risorse utilizzabili
per il loro tempo libero, dei servizi utili ad un futuro reinserimento formativo o
lavorativo.
Le attività saranno:
ƒ Riabilitazione di pazienti psichiatrici attraverso uscite ed attività di
conoscenza del territorio
ƒ Lavoro di rete per promuovere la collaborazione di realtà del quartiere e
l’integrazione di utenti del centro di salute mentale
ƒ Lavoro auto/bio/grafico
ƒ Raccolta di vecchie fotografie, articoli di giornali, poesie, curiosità
ƒ Scatti di nuove fotografie a cura di utenti e volontari
ƒ Realizzazione di filmati
ƒ Letture in biblioteca
ƒ Incontri con servizi del territorio per la realizzazione di eventi.
I Volontari faciliteranno quindi tutte le attività previste nel progetto e
collaboreranno alla realizzazione dell’archivio di quartiere e alla divulgazione del
materiale. Saranno presenti come cittadini che operano in un territorio favorendo
ogni possibilità di incontro fra le persone coinvolte.
9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto:
4
10) Numero posti con vitto e alloggio:
0
11) Numero posti senza vitto e alloggio:
4
12) Numero posti con solo vitto:
0
13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo:
30
14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) :
5
15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:
Si richiede la flessibilità oraria in base a specifiche modalità attuative del progetto
CARATTERISTICHE ORGANIZZATIVE
16) Sede/i di attuazione del progetto ed Operatori Locali di Progetto:
N.
Sede di
attuazione del
progetto
Comune
Indirizzo
Cod.
ident.
sede
N. vol.
per
sede
Nominativi degli Operatori Locali di Progetto
Cognome e nome
ASL Roma/E
1
Centro di
Salute
Mentale
Roma
Via Monte Santo, 71
-
4
Parnisari Roberta
Data di nascita
C.F.
17) Altre figure impiegate nel Progetto:
TUTOR
N.
Sede di
attuazione del
progetto
Comune
Indirizzo
Cod.
ident.
sede
N. vol. per
sede
Cognome e
nome
Data di
nascita
RESP. LOCALI ENTE ACC.
C.F.
Cognome e
nome
BARBERI
STEFANIA
ASL RM-E:
Centro di Salute
Mentale
MORELLI
SILVIA
NOBILI
STEFANIA
1
Roma
Via Montesanto, 71
4
PIZZONI
ANNA
SCIASCERA
PATRIZIA
ARFUSO
FULVIA
ROSA
CONCETTA
PALMA
GIANFRANCO
Data di
nascita
C.F.
18) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale:
Il progetto verrà pubblicizzato attraverso:
ƒ Le riunioni del Coordinamento Educatori Lazio
ƒ Locandine affisse nelle bacheche del Dipartimento di salute Mentale
e nei presidi della ASL
ƒ Locandine affisse presso le Università di Roma (Sapienza, Roma Tre,
Cattolica, Campus Biomedico…….
ƒ Locandine presso biblioteche del quartiere
ƒ Pubblicizzazione attraverso altri siti Web (allegata dichiarazione)
ƒ Pubblicizzazione sulla rivista di servizio civile gestita dai volontari
della ASL RM-E
ƒ All’interno della ASL RM-E si tengono incontri sul servizio civile
per i ragazzi/ragazze interessati (5 incontri nel corso dell’anno di 4
ore l’uno. Numero massimo di partecipanti 20 giovani per ogni
incontro)
ƒ Distribuzione di opuscoli in occasione di manifestazioni locali
attinenti.
ƒ Partecipazione a FORUM, dibattiti, seminari sul servizio civile con
diffusione della iniziativa progettuale.
19) Eventuali autonomi criteri e modalità di selezione dei volontari:
Per i criteri di selezione dei volontari l’ente si avvale di quelli definiti ed approvati
con determinazione del Direttore Generale del 30 maggio 2002.
20) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):
NO
21) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dei risultati del progetto:
Scheda di valutazione inserimento volontari di servizio civile 2007 – Direzione
Dipartimento di Salute Mentale ASL RM-E PROGETTO ESITI .
SERVIZI COINVOLTI: tutte le strutture del Dipartimento di salute mentale e
della ASL RM-E che hanno acquisito volontari
MATERIALI: scheda di valutazione volontari di servizio civile – lettera di
adesione – protocollo di somministrazione – cartellina con i questionari vuoti –
contenitore per i questionari compilati – contenitore per le lettere di adesione
firmate.
METODI: i questionari saranno somministrati da specifici rilevatori nella prima
giornata di corso dei volontari dal titolo “il coinvolgimento personale ed
emotivo nel Servizio Civile – valutazione dell’esperienza – somministrazione
test di soddisfazione”.
CRITERI DI INCLUSIONE: tutti i volontari di Servizio Civile, nel periodo
considerato. PREDISPOSIZIONE ORGANIZZATIVA: divisione in gruppi dei
volontari – suddivisione in aule – posizionamento dei 2 contenitori per la
raccolta delle Schede compilate e delle Lettere di adesione in uno spazio
apposito.
PROCEDURE DI SOMMINISTRAZIONE:
1. presentazione del Rilevatore ai Volontari
2. Spiegare al volontario l’importanza di rispondere alla scheda
3. Comunicare brevemente ai volontari quale sia lo scopo dello studio
4. rassicurare sulla garanzia dell’anonimato
5. inviare l’utente a leggere attentamente la lettera di adesione, farla firmare
ed inserire nell’apposito contenitore
6. consegnare la scheda al volontario con raccomandazione di compilarla in
ogni sua parte
7. comunicare la propria disponibilità per ogni eventuale chiarimento
8. invitare alla concentrazione e a non riferirsi ai compagni per eventuali
chiarimenti
9. invitare il volontario ad inserire il questionario compilato nell’apposito
contenitore
10. consegnare le urne chiuse, ad attività conclusa, al responsabile per il
monitoraggio(nominativo comunicato in sede di accreditamento)
11. le schede sono conservate nel classificatore, chiuso, nella stanza del
responsabile per il monitoraggio
Prima della somministrazione il responsabile per il monitoraggio effettua un corso
di apprendimento delle tecniche di rilevatore.
22) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):
SI
Sistema di monitoraggio interno della ASL RM-E
23) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli
richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64:
Requisiti preferenziali sono considerati il titolo di educatore professionale, assistente
sociale, sociologo, o la frequenza a detti corsi di studio superiore. Ulteriore requisito
utile è una discreta conoscenza informatica.
24) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione
del progetto:
Il progetto dispone delle seguenti risorse aggiuntive per finanziarne lo
svolgimento:
1. quota di EURO 4.156,0 per i soggiorni riabilitativi (dichiarazione allegata)
2. quota di EURO 14.549,00 per i sussidi (dichiarazione allegata)
totale 18.705,00
25) Eventuali copromotori e partners del progetto con la specifica del ruolo concreto
rivestito dagli stessi all’interno del progetto:
NO
26) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto:
Il progetto utilizza strumenti informatici, materiale di cancelleria, macchina
fotografica, telecamera, automezzi, messi a disposizione dalla ASL RM/E
CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI
27) Eventuali crediti formativi riconosciuti:
Ai Volontari di Servizio Civile, iscritti al corso di laurea triennale Educatori
Professionali di Comunità dell’Università degli Studi Roma Tre, saranno
riconosciuti n. 8 crediti formativi come risulta dalla delibera del Senato Accademico
del 22 settembre 2004 che fa riferimento all’articolo 10/F della legge n.509 del 3
novembre 1999 della riforma universitaria “Sull’autonomia degli Atenei”
28) Eventuali tirocini riconosciuti :
Ai Volontari di Servizio Civile, iscritti al corso di laurea triennale dell’Università
degli Studi Roma Tre, saranno riconosciute ore di tirocinio come risulta dalla
delibera del Senato Accademico del 22 settembre 2004 che fa riferimento
all’articolo 10/F della legge n.509 del 3 novembre 1999 della riforma universitaria
“Sull’autonomia degli Atenei”
29) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del
servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae:
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
Attestato di partecipazione agli incontri di formazione effettuati in sede
Attestato di partecipazione al laboratorio svolto in sede sull’ approccio
auto/biografico
Dichiarazione con meriti sullo svolgimento del servizio civile
Partecipazione a seminari, stage, giornate di studio, incontri di
organizzazione e verifica organizzati dalla ASL compatibili con la crescita
professionale dei volontari
Attestato di partecipazione agli incontri di supervisione da parte di
professionisti esterni all’Azienda.
Visita a strutture sanitarie e sociali documentabili e valide come tirocinio
professionale
Formazione generale dei volontari
30) Sede di realizzazione:
Il corso di formazione generale applicato secondo la vigente normativa è unico per
tutti i volontari.
Nella nuova configurazione che il servizio civile ha assunto, e con la ridefinizione
della funzione e dei contenuti della formazione generale, emerge la necessità di un
potenziamento del suo ruolo strategico.
Con l’applicazione dei moduli e la conferma delle lezioni con non più di 25 unità, il
corso si svolge presso l’Ex Ospedale Psichiatrico - Piazza Santa Maria della Pietà,
5 (una sala convegni e 3 aule con capienza intorno alle 25 unità) e presso la sede
centrale della ASL RM-E Borgo S. Spirito, 3 (3 aule e sala convegni) Sono previste
uscite per visite ad altre strutture –– visite a musei e visione di film che
rappresentano il Servizio Civile. Inoltre sono sviluppate iniziative attinenti la
solidarietà sociale e la cittadinanza attiva secondo i nuovi moduli proposti dalle
linee guida per il 2007.
31) Modalità di attuazione:
La formazione si svolge in proprio, presso l’Ente, affidata a soggetti pubblici con
esperienza in materia di formazione e, nello specifico, con esperienza pluriennale
nel settore del servizio civile.
Ogni giornata di corso tratta un argomento specifico a completare, nell’arco dei 12
mesi di servizio civile, un percorso formativo su tematiche inerenti la difesa della
patria con mezzi ed attività non militari – sui principi costituzionali di solidarietà
sociale attraverso un percorso storico sulla maturazione in Italia della
consapevolezza della difesa della Patria anche con attività e mezzi non militari
contribuendo alla crescita personale di ogni individuo.
Dove opportuno il corso di formazione è integrato con
opuscoli informativi, libri.
strumenti audiovisivi,
Il corso di formazione generale è obbligatorio e i volontari ricevono un attestato di
partecipazione per ogni incontro che motiva l’assenza dal servizio. Hanno inoltre in
dotazione il “libretto delle presenze” che attesta la loro effettiva adesione.
Ad ogni incontro sono presenti i TUTOR
che, in qualità di
collaboratori/coordinatori partecipano alla organizzazione dei corsi e rispondono
alle richieste dei volontari sulla gestione del loro servizio civile. – i tutor
partecipano ai corsi di supervisione.
La supervisione costituisce un fondamentale strumento formativo ed è stato
richiesto dalla gran parte dei volontari del servizio civile degli anni precedenti come
risulta dalla elaborazione dei test di monitoraggio del “grado di soddisfazione” .
La supervisione accompagna le tappe della formazione generale ed è svolta in
quattro momenti nel corso dei 12 mesi
La supervisione si svolge in cinque gruppi condotti da una coppia di formatori ed è
strutturata in modo tale che i volontari di ogni progetto siano inseriti in gruppi
diversi in modo da consentire il massimo livello di scambio e di espressione
individuale.
I volontari che svolgono il servizio civile provengono da diverse esperienze
(lavorative, di studio, professionali) è quindi importante che scelgano il tipo di
32) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio:
SI
IN PROPRIO - PRESSO L’AZIENDA SANITARIA
LOCALE ROMA-E
33) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
Il corso di formazione generale prevede 12 incontri a tema con l’obiettivo finale
di:
ƒ Costruire nel gruppo un linguaggio comune. Valorizzare l’ identità
singola e collettiva del volontario considerando ogni individuo
come depositario di esperienze, valori e idee.
ƒ Fornire ai volontari gli strumenti necessari per un approccio
consapevole al progetto e al contesto storico e culturale nel quale
si trovano, coniugando elementi informativi - inerenti il contesto
nel quale si svolge il loro lavoro - con la formazione specifica alle
attività cui saranno preposti.
La formazione è svolta con metodologie differenziate: questionari, vision gallery,
per qualificare i volontari dando nozioni necessarie per lo svolgimento del
servizio civile attraverso un percorso formativo teorico-pratico privilegiando la
tecnica dell’animazione come superamento del dualismo tra chi insegna e chi
impara.
La formazione avviene attraverso giochi di ruolo, simulazioni, brainstorming
alternati con lezioni frontali, proiezioni di video che garantiscono un reale
coinvolgimento dei presenti. Tali tecniche garantiscono un apprendimento attivo
ed efficace di tutti i partecipanti.
Le lezioni frontali prevedono la partecipazione di tutto il gruppo, in diverse
aule, nello stesso giorno. Le dinamiche non formali prevedono un numero
massimo di 25 partecipanti anche in giorni diversi.
E’ consuetudine lasciare uno spazio ai volontari per relazionare e discutere la loro
esperienza con il gruppo.
La valutazione fa parte integrante del processo formativo e riguarda gli obiettivi,
i contenuti i metodi e le tecniche. E’ attuata attraverso questionari individuali
discussi in incontri di gruppo e piccoli gruppi.
Rientra nel programma di formazione generale la partecipazione attiva dei volontari.
Per questo è stato accolta con favore, la nascita della “RIVISTA DI SERVIZIO
CIVILE” all’interno dell’Azienda. La rivista è gestita da ex volontari e da volontari
attualmente in servizio, per lasciare una traccia ai prossimi giovani che
intraprenderanno lo stesso percorso esperienziale.
I programmi di formazione generale prevedono il ricorso alla lezione frontale per
non meno del 50% del monte ore complessivo.
Le dinamiche non formali prevedono un monte ore pari al 20% del monte ore
complessivo che corrisponde a 72 ore annue.
34) Contenuti della formazione:
La formazione dei volontari ha come obiettivi il raggiungimento delle finalità di
cui all’art. 1 della legge 64/2001: la formazione civile, sociale e culturale dei
volontari. Essa intende fornire ai partecipanti strumenti idonei all’interpretazione
dei fenomeni storici e sociali al fine di costruire percorsi di cittadinanza attiva e
responsabile.
In base alle linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile i
contenuti seguono un calendario pre-ordinato:
Il Corso si svolge a livello accademico, di laboratorio, di dinamiche di gruppo
creando sinergie e continuità durante tutto il percorso dei volontari.
Gli incontri mensili consentono al Responsabile del servizio civile e al gruppo di
lavoro la verifica motivazionale di gruppo - monitorare l’andamento delle attività
e consentono ai volontari di attivare incontri e confronti anche autogestiti.
Il gruppo della formazione composto da 10 docenti opera sulle modalità di
approccio dei volontari e del loro ruolo nel servizio civile, sulle responsabilità
oggettive: riservatezza, competenza, coinvolgimento emotivo, relazioni
interpersonali, integrazione con i colleghi, partecipazione ad attività lavorative
strutturate.
Valutazione del percorso svolto e somministrazione del questionario finale.
Il corso di formazione/informazione permanente è così strutturato:
FULL INNERSION: i primi 4 giorni di servizi civile i volontari non raggiungono
la sede attuativa di progetto ma lavorano con gli altri attori coinvolti nella
organizzazione e gestione del servizio civile aziendale:
PRIMA GIORNATA: presentazione dell’Ente - identità del gruppo in formazione
Monitoraggio con la somministrazione del primo test di ingresso
SECONDA GIORNATA: dall’obiezione di coscienza al servizio civile nazionale:
evoluzione storica, affinità e differenze tra le due realtà – la normativa vigente e la
Carta di impegno etico
TERZA GIORNATA: il lavoro per progetti – diritti e doveri del volontario differenze tra associazionismo, volontariato e servizio civile .
QUARTA GIORNATA: principi costituzionali della difesa civile e fondamenti di
difesa non violenta – solidarietà e cittadinanza attiva nella normativa italiana.
INCONTRI DI SUPERVISIONE (cinque gruppi a tema):
1 incontro – dopo due mesi dall’inizio del servizio civile
2 incontro – terzo mese dall’inizio del servizio civile
3 incontro – 7 mese dall’inizio del servizi civile
4 incontro – 8 mese dall’inizio del servizi civile
monitoraggio con la somministrazione del secondo test di soddisfazione
VERIFICHE DI LAVORO
Primo gruppo di verifica – quinto mese dall’inizio del servizi civile
Secondo gruppo di verifica – sesto mese dall’inizio del servizio civile
Ad ogni incontro di formazione generale partecipa lo Chairman – il Formatore – i
Tutor
La supervisione generale – suddivisa in quattro incontri – vede partecipare anche i
tutor. I supervisori monitoreranno il loro lavoro nell’incontro di verifica semestrale
35) Durata:
La formazione è definita “permanente”.
Segue il volontario durante tutto il suo percorso all’interno dell’Ente nell’attuazione
del progetto.
Il corso impegna i volontari per 6 ore mensili distribuiti su 12 incontri:
il totale della formazione generale corrisponde a
72 ore durante l’arco dei 12 mesi
Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari
36) Sede di realizzazione:
La formazione verrà realizzata presso la sede del Centro di Salute Mentale di via
Monte Santo, 71
37) Modalità di attuazione:
In proprio presso l’Ente
ƒ Lezioni frontali
ƒ Laboratori
ƒ Lavori di gruppo
ƒ Condivisione dei lavori di gruppo
ƒ Partecipazione alla supervisione dei casi clinici e dinamiche di gruppo
ƒ Riunioni di staff
ƒ Riunioni di servizio del centro di salute mentale
ƒ Supervisione del lavoro dei volontari
38) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i:
Roberta Parnisari
39) Competenze specifiche del/i formatore/i:
Roberta Parnisari – Laureata in Pedagogia - Diploma di Educatore Professionale
Formazione in scritture autobiografiche
Docente –tutor per i tirocini professionali degli Educatori dell’Università Roma3
40) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
Lezioni frontali sull’organizzazione di un Dipartimento di Salute Mentale
Visite a strutture del dipartimento per conoscerne le caratteristiche e il
rapporto con le altre realtà
Lezioni frontali sui servizi di cura e le modalità di accompagnamento del
paziente psichiatrico
Visite a strutture sanitarie e sociali esterne all’Azienda
Lezioni sulla valorizzazione territoriale
Laboratorio sulle scritture auto/biografiche
Incontri teorico-pratici sull’animazione territoriale e sulla conservazione dei
beni locali della memoria
41) Contenuti della formazione:
I contenuti della formazione (sia teorica che pratica) saranno rivolti alla conoscenza
della malattia mentale, dei servizi preposti, degli interventi socio-riabilitativi, del
lavoro di rete, della ricerca di risorse riabilitative territoriali, della formulazione di
piani di reinserimento sociale, di tecniche di educazione degli adulti.
In particolare verranno trattati i seguenti argomenti:
ƒ Il paziente psichiatrico e i luoghi di cura
ƒ I servizi sociali ed educativi
ƒ La formulazione di un progetto riabilitativo
ƒ Le attività di accompagnamento personalizzato
ƒ La rete formale e la rete informale: l’integrazione e il moltiplicarsi delle
risorse
ƒ Teorie e metodi di educazione degli adulti
ƒ Le metodologie auto/biografiche: la scrittura di sé, l’ascolto dell’altro, la
condivisione, la redazione di testi narrativi biografici
ƒ Animazione di gruppi: organizzazione di mostre, rassegne, manifestazioni
ƒ L’archiviazione di beni locali della memoria
42) Durata:
Le lezioni frontali saranno concentrate nella prima settimana di avvio al Servizio
Civile per un totale di 8 ore.
I laboratori di scrittura auto/biografica saranno settimanali e si effettueranno nei
primi cinque mesi. Ogni incontro avrà la durata di 2 ore per un totale di 40 ore.
Gli incontri teorici, di 2 ore ciascuno, saranno mensili per tutta la durata del servizio
Civile, per un totale di 24 ore.
La formazione specifica prevista è quindi di 72 ore
Altri elementi della formazione
43) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto:
Il piano di formazione sia generale che specifica prevede dei momenti di
verifica dei risultati raggiunti, dell’efficacia della metodologia adottata e
del livello di coinvolgimento dei partecipanti.
Nell’interesse di tutti gli attori coinvolti, viene sottoposta ai volontari una
scheda di valutazione che aiuta a descrivere alcune caratteristiche generali
del gruppo di Servizio Civile.
Il primo questionario viene somministrato all’inizio del lavoro; il
successivo alla fine del primo semestre con le modalità descritte al punto
21 dell’Allegato 1.
L’incontro di formazione che si volge a fine servizio civile “ il grado di
soddisfazione”, sarà la sede di discussione con i volontari sulla lettura e
interpretazione del cambiamento.
Il primo questionario sarà compilato e ritirato al 1° incontro .
il monitoraggio delle attività formative
servirà a garantire il
raggiungimento degli obiettivi.
Gli incontri di verifica corrispondono agli incontri mensili per la
formazione dove, oltre allo spazio formativo si lascia uno spazio per
affrontare eventuali problematiche.
L’inserimento della supervisione generale è stato applicato anche in merito
alle esigenze espresse nei questionari del “grado di soddisfazione” dai
volontari in servizio negli anni precedenti.
La figura del facilitatore, attraverso metodologie di dinamiche di gruppo e
di problem-solving, consente di ridefinire il progetto e di risolvere
eventuali conflitti all’interno della struttura accogliente.
Dopo sei mesi dall’avvio dei volontari al servizio civile tutti gli operatori
locali di progetto e i responsabili di progetto si incontrano con i docenti e
i tutor. Coordinati dal responsabile Formatore in quella sede, con apposite
relazioni di verifica, si stila un eventuale correttivo/informativo sulla
gestione dei volontari nei servizi predisposti e sulla formazione.
La progettazione, la formazione, il monitoraggio, il tutoraggio dei volontari e dei
responsabili dei progetti sono inseriti nel Centro di Costo della ASL RM-E –
Dipartimento di Salute Mentale che, insieme al contributo UNSC comprende la
fornitura di materiale didattico, informatico, promozionale, dispense, opuscoli,
filmati.
Data
Il Progettista
Il responsabile del servizio civile nazionale
Scarica

scheda progetto per l`impiego di volontari in servizio civile in italia