PROVINCIA DI GORIZIA
RASSEGNA STAMPA
VENERDÌ 19 DICEMBRE 2008
Rassegna per testata/edizione
N° Titolo
Testata-Edizione
1
Il Piccolo Gorizia
19-12-2008
Il Piccolo Gorizia
19-12-2008
Il Piccolo Gorizia
19-12-2008
Il Piccolo Gorizia
19-12-2008
Il Piccolo Gorizia
19-12-2008
Il Piccolo Monfalcone
19-12-2008
Il Piccolo Monfalcone
19-12-2008
Il Piccolo Nazionale
19-12-2008
Messaggero Veneto Gorizia
19-12-2008
Messaggero Veneto Gorizia
19-12-2008
Messaggero Veneto Gorizia
19-12-2008
Messaggero Veneto Gorizia
19-12-2008
Messaggero Veneto Gorizia
19-12-2008
Voce Isontina
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Fathima: Vorrei lavorare mna c'e' la crisi
Data
Provincia di Gorizia -
A Gorizia 500 truffe informatiche in due anni
Provincia di Gorizia -
Uisp e Provincia insieme, contro l'obesita' infantile
Provincia di Gorizia - Sara Vito -
L'uso dello sloveno anche al Montesanto
Provincia di Gorizia -
No bipartisan alla discarica di Brazzano
Provincia di Gorizia -
In due anni 500 truffe informatiche
Provincia di Gorizia -
Iscrizioni: le scuole aprono a genitori e ragazzi
Provincia di Gorizia -
Ritorna a Gorizia la grande arte del '900
Provincia di Gorizia - Roberta Demartin -
Fare sport e mangiare bene a scuola
Provincia di Gorizia - Sara Vito -
Video sulla Grande guerra ai musei
Roberta Demartin -
In consiglio provinciale si parlera' dell'Isonzo
Enrico Gherghetta -
Riapre la Pinacoteca del '900
Provincia di Gorizia - Roberta Demartin -
Alexandria, un'epopea tutta al femminile
Provincia di Gorizia -
Collettiva d'arte interforze
Maurizio Salomoni - Provincia di Gorizia -
19 DIC 2008
Il Piccolo Gorizia Cronaca
pagina 20
EMERGENZA IMMIGRATI. IN FILA ALLA MENSA DEI CAPPUCCINI
Fathima: «Vorrei lavorare ma c’è la crisi»
Emanuel: «Da un giorno all’altro mi hanno detto che dovevo lasciare il Centro»
«Io sono stato mandato
via dal Cara all’inizio di
dicembre. Sono stato il
primo». Cappellino da
baseball schiacciato sulla testa, spolverino grigio stretto in vita dalla
cintura di tessuto, maglione di pile blu a collo
alto, scarpe da ginnastica leggere, Emanuel fa
la fila in piazza San
Francesco per un pasto
alla mensa dei frati Cappuccini.
Con lui ci sono molti
immigrati. Il nome non è
il suo, ma la storia è quella che ha vissuto. Parla
un discreto italiano e racconta: «Sono in Italia da
due anni, vengo dalla
Guinea. Lavoravo al mercato di Torino, ma non
avevo i documenti in regola così, quando c’è stata la possibilità di presentare la domanda d’asilo, sono andato alla questura di Torino e mi hanno dato due biglietti ferroviari per raggiungere
il Cara di Gradisca: uno
era per Venezia e uno
era per Sagrado. Dopo
sei mesi hanno respinto
la mia richiesta e da un
giorno all’altro mi hanno
detto che me ne dovevo
andare. Ma dove anda-
vo?
Non
avevo più
niente. A
Torino il
mio amico,
quello con
cui dividevo la casa,
se ne era
andato. Allora ho preso l’autobus e sono
venuto
a
Gorizia da
don Paolo.
Sono salito sul bus senza
biglietto».
La storia di Emanuel è
una delle tante. Nel gruppo di stranieri in coda
c’è una sola donna. Fathima viene dal Togo e
anche lei parla un po’
d’italiano: «Io ho ritardato due minuti nel rientro
al Cara e non mi hanno
fatto passare - ricorda -.
Io dormo al centro Faidutti. Vorrei lavorare,
ma è difficile. Dicono tutti che c’è la crisi. Ma farei qualsiasi cosa, la badante o la donna delle
pulizie. Qualsiasi cosa».
Sulla questione del lavoro, l’assessore comunale al Welfare Silvana Romano sottolinea: «In tutte le riunioni sul tema a
cui ho partecipato, ho ribadito che non è sufficiente dare da mangiare
e da dormire a queste
persone. Vanno inserite.
Il problema però è: come possiamo fare a inse-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
rirle? Anche far fare loro dei corsi di formazione lavorativa ha senso solo fino a un certo punto.
Una volta completata la
formazione, dove li facciamo lavorare? Il centro di accoglienza non andava realizzato a Gradisca ma in una città più
grande. Da noi non ci sono possibilità d’inserimento. Metterli in un appartamento in un paese
della provincia potrebbe
anche essere facile, ma
poi cosa fanno? Bisogna
fare un ragionamento su
scala vasta. Non c’è la
possibilità di tenerli qui
in modo dignitoso. Vanno aiutati nel loro Paese
d’origine e, si badi, non
è un discorso di razzismo. Le difficoltà di don
Paolo Zuttion sono oggettive».
La percentuale delle
richieste d’asilo accolte
dalla Commissione territoriale per i richiedenti
asilo di Gorizia è appena
dello 0,5%. «Le domande
- spiega il viceprefetto
Gloria Sandra Allegretto
- nella maggior parte dei
casi sono strumentali. A
differenza di altre ”generazioni” di immigrati,
quelli che arrivano oggi
si aspettano dallo Stato
aiuti di ogni genere.
Quelli che poi ricevono
l’ordine di allontanamento non sono facilmente
gestibili. Riguardo al fat-
to che bisognerebbe cercare di sistemare gli stranieri in possesso di un titolo per rimanere, ci sono dei fondi e dei progetti ministeriali. Don Paolo, insieme al Comune e
alla Provincia ha presentato un progetto. È probabile che verrà approvato,
ma solo l’anno prossimo.
La situazione attuale
non piace nemmeno a
noi».
A mettere in crisi il sistema sono stati gli sbarchi continui di quest’anno. «Hanno rotto ogni tipo di programmazione e
ora siamo in sofferenza»,
dice il viceprefetto aggiungendo che nel 2007
era stato presentato un
piano per il dopo-Cara.
Un piano che però non
era stato accolto perché
non avrebbe fatto altro
che aumentare la massa
di immigrati. Sarebbero
semplicemente passati
da una struttura a un’altra e la questione sarebbe soltanto spostata ma
non risolta.
Alla mensa dei Cappuccini intanto i frati si sono organizzati e sono preparati per ricevere gli
stranieri. «Abbiamo preparato per una cinquantina di persone - racconta
fra Mario -. Da quando il
vostro giornale ha lanciato l’allarme povertà, per
fortuna le cose da noi sono migliorate e abbiamo
sufficienti provviste per
tutti. Abbiamo anche la
possibilità di offrire un
menù per i musulmani
senza carne di maiale».
Ieri, oltre al minestrone e ai wurstel con patate, la cuoca ha preparato
funghi con fagioli. (s.b.)
Taglio medio
19 DIC 2008
Il Piccolo Gorizia Cronaca
In attesa di un pasto
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
pagina 20
19 DIC 2008
Il Piccolo Gorizia Cronaca
pagina 21
I DATI DELLA POLIZIA POSTALE
In due anni a Gorizia
500 truffe informatiche
GORIZIA Sono 500 le
truffe informatiche denunciate alla Polizia postale di Gorizia negli ultimi due anni. In quindici casi gli hacker sono
riusciti a ottenere i codici di accesso ai conti correnti on-line e a trasferire denaro per circa 100
mila euro. Le clonazioni
di carte di credito sono
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
state una cinquantina. Il
fenomeno delle truffe telematiche è in crescita
esponenziale: nel 2008
le denunce sono state il
doppio rispetto a quelle
del 2007 e le previsioni
prevedono un'ulteriore
impennata della curva
statistica per il 2009.
A pagina 21
Apertura
19 DIC 2008
Il Piccolo Gorizia Cronaca
pagina 21
A Gorizia 500 truffe informatiche in due anni
con danni accertati per oltre 100mila euro
Sono 500 le truffe informatiche denunciate alla
Polizia postale di Gorizia
negli ultimi due anni. In
quindici casi gli hacker
sono riusciti a ottenere i
codici di accesso ai conti
correnti on-line e a trasferire denaro per circa 100
mila euro. Le clonazioni
di carte di credito sono
state una cinquantina e,
in generale, si può dire
che il fenomeno delle truffe telematiche è in crescita esponenziale: nel 2008,
infatti, le denunce sono
state circa il doppio rispetto a quelle del 2007 e
le previsioni prevedono
un'ulteriore
impennata
della curva statistica per
il 2009.
Impegnati a contrastare il fenomeno ci sono i
nove agenti del pool investigativo comandato dall'
ispettore capo Giorgio Gasparotto. Risalire agli autori delle truffe non è facile, ma dall'open-space al
primo piano dell'edificio
della Posta centrale di
via Oberdan la squadra ricostruisce a ritroso il sentiero digitale utilizzato
dai pirati informatici per
mettere in atto le loro frodi. La tecnica base del
raggiro
si
chiama
phishing: l'amo è un’email che simula nella gra-
fica e nel contenuto quello di un'istituzione nota
come ad esempio la propria banca. Con una scusa, viene chiesto all'utente di digitare i propri dati
per risolvere un generico
problema di autenticazione, ma le informazioni
vengono fornite all’hacker che poi le utilizza a
suo piacimento. In caso
di dubbio, è meglio cestinare i messaggi e, in ogni
caso, non bisogna mai cli-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
ckare su link di cui non si
è sicuri.
«Il fenomeno è vastissimo – spiega il comandante della sezione Polizia
postale e delle comunicazioni di Gorizia Francesco Di Lago -. Internet è
la nuova frontiera del crimine soft. Una volta c'erano delle persone che te la
facevano sotto il naso, oggi, invece, di fronte hai
delle macchine. Gli utenti della rete sono ingenui,
ma, per fortuna, anche i
pirati informatici sono superficiali e commettono
errori».
Per mettere in guardia
sui furti di identità e sulle vecchie e nuove tipologie di frodi informatiche,
la sezione provinciale della polizia postale ha avviato con il patrocinio della
Provincia il progetto «La
scuola ricomincia navigando». Si tratta di una serie di incontri con gli studenti di terza media con
cui vengono illustrati ai
ragazzi i rischi connessi
all'uso della rete. «I ragazzi hanno fame di risposte
e sono molto ricettivi –
spiegano gli agenti -. Purtroppo, sul web sono spesso soli e rischiano di imbattersi in persone che
potrebbero raggirarli, per
questo noi auspichiamo
che agli incontri partecipino anche i genitori».
Per proteggere il proprio computer da intrusioni o da virus, la polizia postale ricorda che è sempre opportuno aggiornare
i sistemi antivirus, utilizzare sistemi anti-spam e,
in caso si abbia una rete
wireless, utilizzare una
chiave d'accesso al sistema senza fili. Infine, per
evitare sorprese sul conto
corrente, il suggerimento
è quello di controllarlo facendo spesso gli estratto
conto.
Stefano Bizzi
Apertura
19 DIC 2008
Il Piccolo Gorizia Cronaca
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
pagina 21
Apertura
19 DIC 2008
Il Piccolo Gorizia Cronaca
pagina 21
INIZIATIVA DENOMINATA «DIAMOCI UNA MOSSA»
Uisp e Provincia insieme contro l’obesità infantile
Un progetto per educare i bambini delle elementari a stili di vita e alimentari più sani
È stato presentato un progetto di educazione alimentare
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Il 21% degli alunni delle elementari nell’Isontino sono in sovrappeso. Il
4,5 è, invece, obeso.
Per far fronte a questa
situazione,
certificata
dall’Agenzia regionale
della sanità, Provincia e
Uisp (Unione italiana
sport per tutti) hanno
messo a punto un progetto che fin dai prossimi
giorni coinvolgerà venti
classi elementari su tutto il territorio.
L’iniziativa, efficacemente denominata «Diamoci una mossa», consiste nel promuovere quotidianamente nelle aule
dei momenti educativi finalizzati a stimolare i
bambini all’attività fisica e suggerire loro stili
di vita e alimentari migliori.
«Cercheremo di far capire ai piccoli alunni
quanto importante sia il
movimento, non necessariamente collegato allo
sport – ha spiegato Petra
Papais, presidente della
sezione locale della Uisp, presentando ieri mattina il progetto -. Anche
per questo, ad esempio,
faremo tenere loro un
diario nel quale annotare il tempo che ogni giorno trascorrono seduti o
in piedi».
Attraverso «Diamoci
una mossa», inoltre, verrà data continuità a
un’altra iniziativa sostenuta dalla Provincia:
«A,b,c motricità». «Riteniamo fondamentale affiancare le ore settimanali di educazione fisica
proposte dalla scuola,
specie alle elementari –
ha evidenziato l’assessore Sara Vito -. I dati sull’obesità infantile ci dicono che dobbiamo lavorare con convinzione in
questa direzione, anche,
e soprattutto, nell’ottica
di prevenire eventuali
problemi di salute che
abitudini alimentari poco corrette possono determinare».
La collaborazione tra
Uisp e Provincia, delineata nel dettaglio da
un’apposita convenzione, si svilupperà nell’arco di un triennio. Per il
primo anno, l’investimento dell’ente locale
sarà di 7200 euro. L’Uisp, dal canto suo, garantirà la presenza di educatori qualificati nelle
scuole.
Pieno appoggio all’iniziativa da parte dell’Ufficio scolastico provinciale. Le piccole lezioni degli esperti dell’Unione
italiana sport per tutti,
infatti, si trasformeranno in occasioni di aggiornamento professionali
per i docenti delle elementari.
Nicola Comelli
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19 DIC 2008
Il Piccolo Gorizia Cronaca
pagina 23
RICHIESTA
«L’uso dello sloveno
anche a Montesanto»
La Slovenska skupnost
sollecita l’applicazione
della legge di tutela
«La firma, da parte del
presidente della Regione Tondo,
del decreto sull'applicazione
dell'art. 10 (insegne pubbliche e
toponomastica) della legge
riguardante la tutela della
comunità slovena in Italia è
sicuramente un importante passo
avanti». Lo sottolinea la
Slovenska skupnost, la quale però
ritiene «che questo sia appena un
primo passo e non un punto
d'arrivo: adesso si attende psiega infatti il partito - la
puntuale applicazione delle
disposizioni normative da parte
delle pubbliche amministrazioni,
Provincia e Comuni in primis.
Soprattutto sarà importante che
quanto previsto nel decreto venga
puntualmente applicato dai
comuni di Doberdò, San Floriano
del Collio e Savogna d'Isonzo e
altrettanto ci si aspetta venga
fatto anche dal comune di
Gorizia, soprattutto in base alle
promesse fatte dal sindaco
Romoli riguardo l'applicazione di
quanto previsto dalla legge».
Inoltre, dal sindaco di Gorizia, la
Slovenska skupnost attende
anche che nell'ambito
dell'applicazione della legge
venga inserita anche la
circoscrizione di Montesanto Piazzutta, «esclusa
ingiustificatamente, visto la
marcata presenza di sloveni e
delle loro principali istituzioni».
Infine, la Slovenska skupnost
rimane delusa dal fatto che dal
decreto è stato escluso il comune
di Ronchi dei Legionari: «vista la
determinazione con la quale
l'amministrazione comunale di
Ronchi ha portato avanti il
discorso delle insegne pubbliche
e della toponomastica anche in
lingua slovena, l'esclusione
rappresenta sicuramente un
passo indietro».
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19 DIC 2008
Il Piccolo Gorizia Isontino
pagina 26
DIBATTITO
A gennaio la decisione
dellaProvincia
No bipartisan alla discarica di Brazzano
Tutti i capigruppo consiliari si sono dichiarati contrari al progetto
CORMONS Nessuno a
Cormons vuole che si
apra una discarica a Brazzano per rifiouti speciali.
La posizione bipartisan
di contrarietà al progetto,
presentato da un privati,
è emersa nella riunione
dei capigruppo consiliare. Nella riunione è stato
affrontato l’argomento e
valutata anche la possibilità di ampliare la discarica per inerti con la possibilità di poter accogliere
dei rifiuti speciali che dovrebbero essere trattati
chimicamente prima del
loro conferimento a Brazzano.
L’amministrazione comunale ha confermato la
sua contrarietà, per altro
già espressa in altre occasioni. «In questi giorni –
spiega il vicesindaco Alessandro Pesaola – stiamo
cercando di valutare assieme alla Provincia quali categorie di rifiuti accettare e quali no, cercando di restringere al massimo le categorie. Al momento non si hanno ancora risposte certe da parte
dell’ente provinciale. che
si pensa possano arrivare
entro il prossimo gennaio».
Nelle scorse settimana
inoltre si è costituito a
Brazzano un comitato per
la tutela dell’ambiente
contro l’ampliamento della discarica per inerti
che si trova a poche centinaia di metri dal Judrio.
Nelle settimane scorse
la giunta comunale aveva
già dato il suo parere negativo. «L’amministrazione cormonese – ha detto
“
Nella frazione
cormonese
è sorto un comitato
per la difesa
del territorio
Alessandro Pesaola
il sindaco Luciano Patat
– ribadisce la sua contrarietà a questo tipo di impianti in quanto rimaniamo dell’idea che il nostro
territorio abbia sopportato già abbastanza. Il nostro parere quindi, come
”
per la discarica di Pecol
dei Lupi, è assolutamente negativo anche perché
la discarica si trova in
una posizione piuttosto
sensibile ovvero a pochi
passi dal letto del Judrio». Aggiunge ancora il
sindaco Patat: «È una decisione che porteremo
avanti anche dinanzi la
commissione provinciale».
L’Udc cormonese, che
non è presente in Consiglio comumale, ha allargato la discussione su altri
problemi ambientali presenti a Cormons come la
bonifica dell’ex caserma
«Amadio»..
«La tematiche ambientali - sostiene l’Udc - non
possono essere trattate
nel modo tradizionale
classico. È necessario,
per non dover rilevare
nei tempi futuri danni irrimediabili, andare alle
origini e formulare progetti che nelle scelte e
nell’applicazione scientifica e tecnologica tengano
Piercarlo Donda
L’area dove verrebbe aperta la nuova discarica
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19 DIC 2008
Il Piccolo Monfalcone Cronaca
pagina 21
In 2 anni 500 truffe informatiche
Danni accertati per oltre 100mila euro nella provincia di Gorizia
MONFALCONE Sono 500 le truffe informatiche denunciate alla Polizia postale di Gorizia negli ultimi due anni. In quindici casi gli
hacker sono riusciti a ottenere i codici di accesso ai conti correnti
on-line e a trasferire
denaro per circa 100
mila euro. Le clonazioni di carte di credito
sono state una cinquantina e, in generale, si può dire che il fenomeno delle truffe telematiche è in crescita esponenziale: nel
2008, infatti, le denunce sono state circa il
doppio rispetto a quelle del 2007 e le previzioni prevedono un'ulteriore impennata della curva statistica per
il 2009. Impegnati a
contrastare il fenomeno ci sono i nove agenti
del pool investigativo comandato dall’ispettore capo Giorgio Gasparotto.
A pagina 21
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
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19 DIC 2008
Il Piccolo Monfalcone Cronaca
pagina 21
In 2 anni 500 truffe informatiche
Danni accertati per oltre 100mila euro nella provincia di Gorizia
Sono 500 le truffe informatiche denunciate alla
Polizia postale di Gorizia
negli ultimi due anni. In
quindici casi gli hacker
sono riusciti a ottenere i
codici di accesso ai conti
correnti on-line e a trasferire denaro per circa
100 mila euro. Le clonazioni di carte di credito
sono state una cinquantina e, in generale, si può
dire che il fenomeno delle truffe telematiche è in
crescita
esponenziale:
nel 2008, infatti, le denunce sono state circa il doppio rispetto a quelle del
2007 e le previzioni prevedono un'ulteriore impennata della curva statistica per il 2009.
Impegnati a contrastare il fenomeno ci sono i
nove agenti del pool investigativo comandato dall’ispettore capo Giorgio
Gasparotto. Risalire agli
autori delle truffe non è
facile, ma dall’open-space al primo piano dell’edificio della Posta centrale di via Oberdan la
squadra ricostruisce a ritroso il sentiero digitale
utilizzato dai pirati informatici per mettere in atto le loro frodi. La tecnica base del raggiro si
chiama phishing: l’amo è
un’e-mail che simula nella grafica e nel contenu-
to quello di un’istituzione nota come a esempio
la propria banca. Con
una scusa, viene chiesto
all'utente di digitare i
propri dati per risolvere
un generico problema di
autenticazione, ma le informazioni vengono fornite all’hacker che poi le
utilizza a suo piacimento. In caso di dubbio, è
meglio cestinare i messaggi e, in ogni caso, non
bisogna mai clickare su
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link di cui non si è sicuri.
«Il fenomeno è vastissimo – spiega il comandante della sezione Polizia
postale e delle comunicazioni di Gorizia Francesco Di Lago -. Internet è
la nuova frontiera del crimine soft. Una volta
c’erano delle persone
che te la facevano sotto il
naso, oggi, invece, di fronte hai delle macchine.
Gli utenti della rete sono
ingenui, ma, per fortuna,
anche i pirati informatici
sono superficiali e commettono errori». Per mettere in guardia sui furti
di identità e sulle vecchie e nuove tipologie di
frodi informatiche, la sezione provinciale della
polizia postale ha avviato con il patrocinio della
Provincia il progetto «La
scuola ricomincia navigando». Si tratta di una
serie di incontri con gli
studenti di terza media
con cui vengono illustrati ai ragazzi i rischi connessi all’uso della rete.
«I ragazzi hanno fame di
risposte e sono molto ricettivi – spiegano gli
agenti -. Purtroppo, sul
web sono spesso soli e rischiano di imbattersi in
persone che potrebbero
raggirarli, per questo noi
auspichiamo che agli incontri partecipino anche
i genitori». Per proteggere il proprio computer
da intrusioni o da virus,
la polizia postale ricorda
che è sempre opportuno
aggiornare i sistemi antivirus, utilizzare sistemi
anti-spam e, in caso si abbia una rete wireless, utilizzare una chiave d'accesso al sistema senza fili. Infine, per evitare sorprese sul conto corrente,
il suggerimento è quello
di controllarlo facendo
spesso gli estratto conto.
Stefano Bizzi
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Il Piccolo Monfalcone Cronaca
19 DIC 2008
pagina 22
IL PROGRAMMA DELL’INIZIATIVA
Iscrizioni: le scuole aprono a genitori e ragazzi
Un opuscolo a tutte le famiglie per comunicare orari e agevolazioni per trasporti e mense
Scolari monfalconesi all’avvio di quest’anno scolastico: entro febbraio le iscrizioni. (Altran)
Si stanno per aprire le
iscrizioni scolastiche e le
scuole si preparano a far conoscere la loro offerta formativa, dopo lo stop forzato imposto dalla riforma Gelmini
i cui elementi innovativi avevano costretto le scuole a rivedere il loro piano scolastico per adeguarlo ai nuovi
standard. Adesso, con i termini delle iscrizioni finalmente definitivi (come previsto dal 2 al 28 febbraio 2009,
posticipate rispetto allo scorso anno causa appunto la riforma scolastica), ecco che
le giornate di apertura degli
istituti sono in partenza. La
scuola paritaria di via Roma, a esempio, sarà aperta il
14 gennaio dalle 17.30.
L’Istituto
comprensivo
Randaccio invece il 19 gennaio (alle 17.30 alle scuola
primaria), il 22 (alle 17.30 alla scuola secondaria) e il 29
(sempre alle 17.30 alla scuola dell’infanzia). La direzione didattica della Duca d’Aosta ha in programma un appuntamento il 21 gennaio alle 17.30 alla sede di via Duca
d’Aosta anche per la scuola
Battisti, mentre il 15 gennaio, alle 17.30 si terrà l’incontro per la scuola dell’infanzia.
Infine l’Istituto comprensivo Giacich avrà quattro appuntamenti: il il 10 gennaio
alle 17.30 alla scuola primaria Toti, il 12 gennaio dalle
16 alle 18 alle sedi di ogni
scuola dell’infanzia, il 15
gennaio alle 17.30 alla scuola primaria Sauro e il 23 gennaio alle 17.30 alla scuola secondaria. L’Iti-Itc Einaudi
Marconi di Staranzano ha in
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
programma un appuntamento il 16 gennaio, dalle 15 alle
18. L’Ipsia di via Boito il 12
gennaio, dalle 17 alle 19. Ancora da definire il calendario del Liceo scientifico.
E, per facilitare l’impresa
delle famiglie, il Comune realizza anche una guida, che
fornisce a tutte le famiglie le
informazioni necessarie per
iscrivere i propri figli ai vari
istituti: partendo dalla loro
dislocazione sul territorio,
per spiegare poi dove rivolgersi, cosa presentare, le
agevolazioni cui si ha diritto.
Per le iscrizioni alle scuole Collodi, Largo Isonzo e
Randaccio ci si deve quindi
rivolgere all’istituto comprensivo Randaccio (via Canaletto 10, telefono 0481
480901). Per le iscrizioni alla
Gramsci, Tartini, via Roma-
na, Cellottini, Sauro, Toti, e
alla media Giacich alla sede
di quest’ultima in viale Cosulich (telefono 0481 711815).
Alla scuola di via Primo Maggio, in via della Poma. Alla
Battisti e alla Duca d’Aosta
ci si deve rivolgere alla segreteria della Duca d’Aosta
in via Duca d’Aosta 54, telefono 0481 410263.
La scuola paritaria di via
Roma, invece, risponde al
numero 0481 410549. Per
quanto riguarda le scuole secondarie di secondo grado,
invece, ci si può rivolgere al
Liceo scientifico (in via Matteotti, telefono 0481 410628),
all’istituto d’istruzione professionale di via Boito (telefono 0481 410441), e all’Istituto tecnico commerciale-industriale Einaudi Marconi
(0481 481463) di Staranzano.
A completare l’offerta, il volume raccoglie tutte le agevolazioni di cui le famiglie, a richiesta, possono usufruire,
come il contributo per le spese di trasporto (ci si deve rivolgere alla Provincia di Gorizia, telefono 0481 385283),
ai servizio di trasporto scolastico (all’Ufficio attività educative, mail: [email protected]), al
servizio di refezione scolastica (domanda alla Sr di Bolzano, contattabile allo 0471
549310), o per il rimborso
spese per i libri di testo o le
borse di studio per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado (Attività educative).
Il volume è stato distribuito gratuitamente nelle scuole e in Comune. Per quanto
riguarda le iscrizioni, inoltre, alcune scuole hanno già
organizzato appuntamenti di
«Scuole aperte» per far conoscere, a genitori e alunni, il
proprio programma.
Elena Orsi
Taglio alto
19 DIC 2008
Il Piccolo Monfalcone Cronaca
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pagina 22
Taglio alto
Il Piccolo Nazionale Cultura e Spettacolo
19 DIC 2008
pagina 12
MOSTRA. DOMANI VERNICE AI MUSEI PROVINCIALI
Ritorna a Gorizia la grande arte del ’900
Riapre a Palazzo Attems la Pinacoteca con opere di pittura, scultura e fotografia
di RAFFAELLA SGUBIN
L
a vitalità di una collezione museale si
misura dalla capacità di accrescersi e di aggiornarsi. In termini di
politica museale, però,
spesso gli interventi di accrescimento del patrimonio si trovano ad essere
concorrenziali, sotto il
profilo delle risorse, rispetto alle attività espositive. Tuttavia, nel mentre
queste ultime, se non legate ad una seria attività
di studio, rischiano di rimanere rituali effimeri,
o, nella migliore delle
ipotesi, più o meno efficaci veicoli promozionali
dell'immagine dell'istituzione che li ha promossi,
sono solo le acquisizioni
a proiettare il museo nel
futuro.
Scorrendo le pagine di
storia passata dei Musei
Provinciali di Gorizia si
nota come le acquisizioni
si susseguissero a ritmo
regolare. Gli ultimi acquisti di rilievo per la Pinacoteca Provinciale ebbero però luogo durante la
direzione di Maria Masau
Dan, con l'acquisizione di
pezzi di primaria importanza come la settecentesca Pala Attems di Giambettino Cignaroli e la
splendida serie di opere
di Luigi Spazzapan. Seguirono lunghi anni di silenzio, spezzati ora dalla
scelta della Provincia di
Gorizia di avviare un piano pluriennale di acquisti di opere d'arte contemporanea di artisti del territorio goriziano.
Questo piano assume
grande rilevanza sotto il
profilo del ruolo dell'istituzione pubblica, che in
tal modo viene ad assolvere una duplice funzione:
quella di documentare le
espressioni artistiche maturate nel proprio territorio, ancorandosi strettamente ad esso, e quella
di offrire concreto sostegno all'arte e alla cultura.
Nell'individuazione della
prima rosa di artisti i Musei Provinciali di Gorizia
sono stati affiancati dalle
responsabili delle mag-
giori istituzioni regionali
dedicate all'arte contemporanea, Maria Masau
Dan per il Museo Revoltella di Trieste e Isabella
Reale per la Galleria
d'Arte Moderna di Udine.
La selezione 2008 ha voluto tenere conto di diverse forme artistiche: pittura, scultura e fotografia.
Sono stati quindi individuati, tra gli artisti non
già rappresentati nelle
collezioni
provinciali,
Stefano Comelli, Alfred
de Locatelli, Mario Di Iorio, Gianna Marini e Sergio Scabar. Con questi ultimi si sono scelti due poeti della luce e del silenzio. Nelle stampe alchemiche ai sali d'argento di
Scabar, esemplari unici e
preziosi, gli oggetti che
emergono
dall'oscurità
del fondo paiono dotati
di una luce intrinseca
che li fa affiorare in superficie. «Bottiglia» e
«Gruppi di bottiglie» i
soggetti scelti, presenze
silenziose di forte valenza iconica, proiettate in
una dimensione atemporale. Un silenzio ovattato,
ma caratterizzato da una
tessitura cromatica raffinata, ci accompagna invece nell'opera pittorica di
Gianna Marini, esperienza spirituale sostanziata
di visioni luminose che rischiarano notti invernali.
Dipinti come «Sera d'inverno» evocano paesaggi
rarefatti, incantati.
Se i quadri di Gianna
Marini sono finestre illuminate di un mondo intimista, il tema della porta
o della finestra contrappunta in chiave del tutto
diversa l'opera di Alfred
de Locatelli. È del 2008
«Uomo su misura», opera
su tavola impaginata come dal telaio di una finestra. La griglia geometrica in realtà serve a inserire in un sistema proporzionale un uomo - un soldato - e il suo termine di
confronto, un gigantesco
ordigno.
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Dalla salda padronanza
della geometria come metafora di un cosmo ordinato e misurabile espressa dall'uomo leonardesco, ma anche dalla razionale sicurezza del Modulor di Le Corbusier, si
passa alla consapevolezza che la «misura delle
cose» si è trasformata in
qualcosa di minaccioso e
incontrollabile, tragico
paradigma del nostro
tempo. Un gioco concettuale è invece alla base
di un'opera del 2003, il
trittico «Le tre stagioni»,
in cui la quarta è stata
soppressa in virtù del fatto che le mezze stagioni,
come recita il più citato
tra i luoghi comuni, non
esistono più. La scultura
è rappresentata da una
Natura morta di Stefano
Comelli, un cranio animale in marmo scuro, levigatissimo come fosse stato
scavato e lucidato dal sole e dall'acqua, prezioso
per la bellezza intrinseca
del materiale da cui l'artista fa sapientemente affiorare le tracce di passate ere geologiche. Ed infine non poteva mancare
un importante riconoscimento al lavoro di Mario
Di Iorio, di cui nel 2009
ricorre il decennale dalla scomparsa, con «Segnale», acrilico su tela di
grande formato, opera
del 1998 in cui il gesto è
rapido, impulsivo, quasi
violento
e
l`effetto
d`insieme vibrante, dinamico, enfatizzato dalla
sintesi imposta dalla severità del bianco-nero:
un'opera rappresentativa
di un valente maestro in
cui si fondevano il retaggio di Mocchiutti e di Vedova, ma anche la lezione di Pollock, Kline e De
Kooning.
Con queste acquisizioni
la Provincia di Gorizia,
pur in tempi difficili, ha
voluto superare la miopia di chi rimane ancorato alla dimensione del
presente per pensare al
futuro. E quale mezzo migliore dell'arte, che riesce a dare forma e colore
alla nostra condizione di
uomini di questo tempo e
di questa terra?
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19 DIC 2008
Il Piccolo Nazionale Cultura e Spettacolo
pagina 12
Tra guerre e rinnovamenti
un itinerario fino agli anni Settanta
L’«Uomo» di de Locatelli
GORIZIA Riapre domani, alle 18, a Palazzo Attems
Petzenstein, sede dei Musei Provinciali di Gorizia, la
Pinacoteca del Novecento, che sarà visitabile fino al
primo marzo 2009 (da martedì a domenica 9–19, chiuso il 25 e 26 dicembre, 24 e 31 dicembre ore 9–13, primo gennaio 13–19; ingresso gratuito la prima domenica del mese). La vernice ufficiale offrirà l’occasione
per presentare le nuove acquisizioni della Pinacoteca in materia di Arte Contemporanea, presenti la vicepresidente della Provincia di Gorizia Roberta Demartin, la sovrintendente dei Musei Provinciali di Gorizia Raffaella Sgubin, la dirigente del settore Cultura della Provincia di Gorizia Anna Del Bianco, le direttrici del Museo Revoltella di Trieste, Maria Masau
Dan, e della Galleria d’Arte Moderna di Udine Isabella Reale, alcuni artisti rappresentati nella Pinacoteca attraverso opere di nuova acquisizione.
«Segnale» (1998) di Mario Di Iorio alla Pinacoteca di Gorizia
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
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19 DIC 2008
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 3
Il progetto vedrà coinvolte 20 classi quarte e quinte di dodici istituti dell’Isontino: verranno divise in due gruppi
Fare sport e mangiar bene a scuola
“Diamoci una mossa”: firmata una convenzione tra Provincia e Uisp
L’INIZIATIVA
Tra gli obiettivi
ridurre il tasso
di bimbi sovrappeso
“Diamoci una mossa”: così
si chiama il nuovo progetto
dedicatoaibambini.Natodalla collaborazione tra la Provincia di Gorizia, la Uisp provinciale e l’Ufficio educazione fisica e sportiva dell’Ufficio scolastico provinciale, si
propone l’obiettivo di istruire i bambini e portarli a condurre uno stile di vita sano,
all’insegnadi movimentofisico quotidiano e di una corretta alimentazione. “Diamoci
una mossa” è stato istituito
dallaUispnazionale,edèpresente in regione da due anni:
nel2006infattilosisperimentò a Trieste e a Udine, l’anno
scorso si diffuse anche nel comune di Monfalcone e quest’anno arriva anche a Gorizia, coinvolgendo l’intero territorioprovinciale.Inparticolare, il progetto vedrà attive
20 classi quarte e quinte di 12
istituti di Gorizia, Monfalco-
ne, Farra, Fogliano, Capriva,
Cormòns e Grado: la grande
partecipazione da parte delle scuole, lascia spazio a una
buonasperanzacircairisultati che verranno raggiunti. Le
scuole verranno divise in due
gruppi: il primo sarà protagonista di “Diamoci una mossa”
da gennaio a marzo, l’altro da
marzoagiugno.Afineciclo,si
terrà una festa comune a tutte le scuole, per un bilancio
del lavoro svolto.
Inbaseallaqualitàdell’esito, la Provincia stabilirà successivamente l’importo del
suo contributo per i prossimi
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
due anni; al momento, infatti,
l’impegno preso è triennale,
ma l’importo dei fondi è stato
stabilito solo per quest’anno
accademico: si tratta di 7.200
euro. «In questo periodo in
cui la crisi diventa sempre
più generalizzata – ha spiegatol’assessoreprovincialeallo
sport Sara Vito – non si possono tagliare i fondi allo sport,
pensandolo secondario ad altre necessità.
Lo sport nella vita dei giovani è fondamentale, e per
noi mettere dei fondi a disposizionedeibambininonsignifica spenderli bensì investirli: migliorare la loro vita – ha
concluso – significa migliorare il futuro della nostra società». I dettagli del progetto sono stati illustrati in un incontro con la stampa dalla vicepresidentedella Uispprovinciale, Petra Papais: non si
tratta di guidare i bambini
verso la scelta di una specifica disciplina sportiva, ma di
inserire il movimento fisico
nella loro quotidianità, riducendoil tempoperlaplay station, invogliandoli ad andare
a scuola a piedi, a scegliere le
scale anziché l’ascensore. E,
in abbinamento a questo, ci
saranno insegnanti della Uisp per le lezioni di educazione fisica, e un’altra équipe di
esperti per lezioni di alimentazione sana e di stile di vita
genuino. In questo modo, si
perseguono due obiettivi: innanzi tutto, diminuire il tasso
dibambinisovrappeso(stimato attualmente intorno al 21%
in regione) educandoli a nuove abitudini quotidiane, e in
secondo luogo si formano così anche gli insegnanti delle
scuole, che grazie a opuscoli
informativi sapranno seguire
iloroalunniin questopercorso.
Stella Nocchieri
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19 DIC 2008
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 3
Video sulla Grande guerra ai musei
Domenica, alle 17, ai Musei
provinciali di borgo Castello,
l’associazione culturale
Graphiti e il virtualGmuseum
presenteranno il video
“Without guilt - Senza colpa
1914-1918” di Paul David
Redfern.
Il materiale esposto,
sviluppato esclusivamente per
gli spazi espositivi dei Musei
provinciali di Gorizia che
ospitano l’allestimento dedicato
alla Grande guerra, è composto
da dieci “Photomorfosi” e da
un video.
Il breve racconto si divide in
due parti: la prima rappresenta
simbolicamente gli stati
d’animo di tutti i combattenti,
antichi, moderni o
contemporanei che siano. Nella
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
seconda parte, invece, il motivo
musicale “Antibiont” dei
Sapiens fx introduce la ninna
nanna di tutti gli eroi morti.
Alla presentazione
interverranno l’assessore
provinciale alla Cultura
Roberta Demartin e Deborah
Vidonis, curatrice della
catalogazione degli artisti
digitali della Regione.
Box
19 DIC 2008
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 4
In consiglio
provinciale
si parlerà
dell’Isonzo
È in programma oggi pomeriggio la riunione prenatalizia del consiglio provinciale. I lavori si apriranno
alle 17.30 nella sala del consiglio del palazzo di corso
Italia. L’agenda della riunioneprevedelecomunicazionidelpresidentedelconsiglio Alessandro Fabbro e
delpresidentedellaProvincia Enrico Gherghetta, e
poi il consueto spazio dedicatoainterrogazionieinterpellanze.
Toccherà poi alla discussione su due ordini del giorno,nelprimodeiquali–presentato dal consigliere Delbello – si chiede che «la Regione riconosca e valorizzi
gli idiomi veneti del Friuli
Venezia Giulia», nel secondo – presentato sempre dal
consigliere Delbello – si fa
riferimento alla necessità
d’intervenire per risanare
l’Isonzoerisolvereilproblema dell’inquinamento nel
golfo di Panzano. In programma anche l’approvazione dell’accordo di programma con la Regionenell’ambito del progetto Carso
2014.
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
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19 DIC 2008
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 4
Domani in programma una cerimonia a palazzo Attems. Nuove opere acquisite
Riapre la Pinacoteca del ’900
Riapre domani, sabato 20
dicembre, a palazzo Attems
Petzenstein a Gorizia, sede
deiMusei provinciali, lapinacotecadelNovecento,visitabile fino al primo marzo 2009, in
un percorso espositivo di
grande fascino, e al tempo
stesso di alto valore storico oltre che artistico: un itinerario
che si dipana dagli inizi del
Novecento agli anni Settanta,
eoffrelospaccatodiun’epoca
segnata da eventi tragici, come le due guerre mondiali,
dai difficili anni della ricostruzioneedalleistanzedirinnovamentodelsecondoNove-
cento.
La vernice ufficiale di questa riapertura, domani alle
18, offrirà l’occasioneper presentare le nuove acquisizioni
dellapinacotecainmateriadi
arte contemporanea, presenti la vicepresidente della Provincia di Gorizia Roberta Demartin, la sovrintendente dei
Musei provinciali di Gorizia
Raffaella Sgubin, la dirigente
del settore cultura della Provincia di Gorizia Anna Del
Bianco, le direttrici del Museo Revoltella di Trieste, Maria Masau Dan, e della Galleria d’arte moderna di Udine
Un ampio percorso
espositivo di alto valore
storico e artistico
Un ritratto di Bolaffio
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Isabella Reale, alcuni artisti
rappresentati nella Pinacoteca attraverso opere di nuova
acquisizione. Le nuove opere
acquisite dalla pinacoteca sono a firma degli artisti Josef
Maria Auchentaller, Alfred
de Locatelli, Gianna Marini,
SergioScabra,StefanoComelli, Mario Di Iorio.
Nelle successive settimane
la pinacoteca sarà visitabile
damartedìa domenicain orario continuato 9-19, chiuso il
25 e il 26 dicembre, 24 e 31 dicembreore9-13,primogennaio ore 13-19. Ingresso gratuito
la prima domenica del mese.
Informazioni: palazzo Attems
Petzenstein, 0481 547541, [email protected].
La pinacoteca di proprietà
dei Musei provinciali di Goriziasiarticolainunampiopercorso espositivo che parte dagli albori del Novecento,
quando,acavallofraduesecoli, si affacciavano sulla scena
pittorica due artisti accomunati dalla sensibilità per la
grande tradizione veneta del
Settecento: Eugenio Scomparini e Italico Brass. Sono poi
valorizzati autori come VittorioBolaffio,cheoccupaunposto a sé nel panorama artistico italiano, e come gli artisti
del Movimento futurista giuliano capitanati da Sofronio
Pocarini, con ulteriori personalitàillustriqualiLuigiSpazzapan, le cui opere occupano
uno spazio importante della
pinacoteca,VenoPilon,Augusto Cernigoj, Bruno Cossar,
Giorgio Carmelich, Rodolfo
Saksida, Luigi Fattorello e i
più giovani Tullio Crali e Raoul Cenisi. Ma la Galleria include ancora opere di artisti
successivi, come Giannino
Marchig, Arturo Nathan, Carlo Sbisà, Gino de Finetti, EdoardoDelNeri,RodolfoBattig,
in arte Melius, Sergio Sergi, e
via via, scorrendo cronologicamente, Sergio Altieri, Cesare Mocchiutti e la triestina
MielaReina,personalitàstraordinariacheinciseprofondamente nella cultura giuliana
degli anni Sessanta, fino alle
suggestioni delle opere di Zoran Music.
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19 DIC 2008
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 5
Convincente performance di Elisabetta Pozzi e altre brave interpreti. Al termine anche un video in bianco e nero sulla vita dell’epoca in Oriente
Alexandria, un’epopea tutta al femminile
Spettacolo al Verdi sulle donne che salparono verso l’Egitto in cerca di lavoro
Tante signore in sala per lo
spettacolo Alexandria l’altra
sera al teatro Verdi, probabilmente parenti di quelle tante
donne che, tra la fine dell’800
elaprimametàdel’900,salparono verso l’Egitto alla ricerca di un lavoro ben pagato e
di un orizzonte più ampio e
suadente. L’evento, promosso da Zskd-Unione dei circoli
culturali sloveni, Provincia
di Gorizia e Regione Fvg nascedaunastoriascrittadaRenataCiaravinoedaunprogetto di Franco Però e rappresenta un tratto di un’epopea
al femminile che ha visto in
scena le apprezzate Elisabetta Pozzi (Milena), Laura Bussani (Alexandra), Michela
Mocchiutti(Olga)eMarziaPostogna (Irene), intente a celebrare una festa d’addio davanti alla nave che dall’Africa le riporterà in Italia.
Sullosfondo,inrealtà,cisono le tante vicende delle
Alexandrinke, partite per un
luogo sconosciuto dove lavorare sodo, con in più la possibilità di arricchire il proprio
portafogliumanodinuovelingue, esperienze culturali, conoscenze e probabilmente di
una libertà di vita che difficilmente avrebbero ritrovato
nelle cattoliche campagne
friulane, goriziane e slovene.
Uno scorcio del pubblico, in larga parte femminile, che ha assistito allo spettacolo proposto l’altra sera al teatro Verdi
Il messaggio quindi è qui anche politico, antropologico,
storico, è tratta di un flusso
migratorio dimenticato anche nel luogo della sua nascita. La città egiziana, dopo
l’apertura del canale di Suez,
vide un costante incremento
dei traffici provenienti dalle
regioni della monarchia
asburgica, in massima parte
attraverso la porta di Trieste.
Nell’egiziana e levantina
Alessandria questa linea trasportava non solo merci, ma
anche costruttori, artigiani e
umili emigranti. Tra questi vi
fu una quota grandissima di
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
donne:cameriere,cuoche,governanti, sarte e balie provenienti – come ci racconta un
documento del ricovero alessandrino Francesco Giuseppe, sorto per dare asilo e protezione a molte di queste giovani–«perlopiùdalleprovince di Gorizia, Trieste e Lubiana...».
Aun certopuntodellospettacolo Milena rielabora
l’esperienza della migrazione e ricorda un aneddoto secondo il quale Nord e Sud del
mondo sarebbero presenti in
ogni persona ed entrambe le
dimensioni andrebbero sco-
perte e curate. Ma a questo si
somma la frase di un mercante di cipolle maltese, che sul
tema sentenzia: «È solo un
modo da donne per rendere
la differenza ragionevole».
Duemodi intendere edi volere. La vicenda si conclude
con un video in bianco e nero
interpretato da Isaura Argese, Sara Cechet Woodcock,
Chiara Pasqualini, Vesna
Hrovatin, Elena Husu, Julian
Sgherla, Raffaele Sinkovic e
Ivan Zerbinati, che offre uno
scorcio della bella vita dell’epoca, laggiù, a Oriente.
Emanuela Masseria
Taglio medio
19 DIC 2008
Voce Isontina Cultura e Spettacolo
pagina 9
Collettiva d'arte interforze:
artisti in divisa
Può esserevisitata fino al 28 dicembre la Collettiva d'arte Interforze inaugurata venerdì 12 alla presenza di un folto pubblico e numerose autorità quali il sindaco Romoli, la prefetto
Marrosu, il questore Tozzi, rappresentanze di Provincia (Salomoni) e Regione (Valenti), UNICEF (Agazzi) e Forze dell'ordine partecipanti.
La mostra, 9" della Polizia di Stato e 5° interforze, è nata nel
2000 come collettiva per poliziotti; dopo quattro edizioni è
stata estesa con successoanche a Carabinieri e Guardia di
Finanza, con l'intento di avvicinare attraverso il linguaggio
universale dell'arte i cittadini e chi indossa la divisa.
Patrocinata da Regione FVG, Provincia e Comune di Gorizia
con il contributo della Fondazione Carigo, la mostra non solo valorizza la creatività di quanti si impegnano per la sicurezza collettiva, portandone alla luce i sentimenti, le emozioni, la spiritualità, ma ha anche fini benefici: l'ingresso è
libero, ma le offerte raccolte grazie alla generosità dei visitatori sono devolute quest'anno aIl'UNICEF. La Polizia infatti
collabora da anni con l'organizzazione a tutela dell'infanzia,
sostenendo progetti contro lo sfruttamento dei minori in tutto
il mondo.
Sono 34 gli artisti che espongono un centinaio di opere di pittura, grafica, scultura e fotografia: Gabriele Amboldi (un cui
quadro è la locandina della mostra di quest'anno), Gianmauro Azzani, Achille Boggia, Egidio Calabrese, Giacomo
Cipollina, Giovanni Ciulla, Luigi De Colle, Claudio De Paoli,
Dali Gallas, Gabriella Giurovich, Donato La Groia, Pasquale Leone, Vincenzo Marega, Enrico Marras, Luca Martinig,
Giampiero Michelani, Luca Monet, Roberto Moscatelli, Aurelio Nappi, Liviana Nicoli, FrancescoPireddu, Massimo Pucci, Laura Rabbaioli, Eugenio Rogliano, Tiziano Sabatini,
Aniello Sgambati, Giovanni Sgarlata, Angelo Simonetti, Alberto Strambacci, Cristina Suligoi, Adolfo Svetino, Andrea
Verzegnassi, Luca Zanaga, Fabio ZoIli.
La mostra allestita al primo piano dell' Auditorium della Cultura friulana di via Roma, è aperta dalle 10 alle 12 e dalle
16 alle 19.
Ilaria Tassini
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
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