PROVINCIA DI GORIZIA RASSEGNA STAMPA VENERDÌ 19 DICEMBRE 2008 Rassegna per testata/edizione N° Titolo Testata-Edizione 1 Il Piccolo Gorizia 19-12-2008 Il Piccolo Gorizia 19-12-2008 Il Piccolo Gorizia 19-12-2008 Il Piccolo Gorizia 19-12-2008 Il Piccolo Gorizia 19-12-2008 Il Piccolo Monfalcone 19-12-2008 Il Piccolo Monfalcone 19-12-2008 Il Piccolo Nazionale 19-12-2008 Messaggero Veneto Gorizia 19-12-2008 Messaggero Veneto Gorizia 19-12-2008 Messaggero Veneto Gorizia 19-12-2008 Messaggero Veneto Gorizia 19-12-2008 Messaggero Veneto Gorizia 19-12-2008 Voce Isontina 19-12-2008 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 Fathima: Vorrei lavorare mna c'e' la crisi Data Provincia di Gorizia - A Gorizia 500 truffe informatiche in due anni Provincia di Gorizia - Uisp e Provincia insieme, contro l'obesita' infantile Provincia di Gorizia - Sara Vito - L'uso dello sloveno anche al Montesanto Provincia di Gorizia - No bipartisan alla discarica di Brazzano Provincia di Gorizia - In due anni 500 truffe informatiche Provincia di Gorizia - Iscrizioni: le scuole aprono a genitori e ragazzi Provincia di Gorizia - Ritorna a Gorizia la grande arte del '900 Provincia di Gorizia - Roberta Demartin - Fare sport e mangiare bene a scuola Provincia di Gorizia - Sara Vito - Video sulla Grande guerra ai musei Roberta Demartin - In consiglio provinciale si parlera' dell'Isonzo Enrico Gherghetta - Riapre la Pinacoteca del '900 Provincia di Gorizia - Roberta Demartin - Alexandria, un'epopea tutta al femminile Provincia di Gorizia - Collettiva d'arte interforze Maurizio Salomoni - Provincia di Gorizia - 19 DIC 2008 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 20 EMERGENZA IMMIGRATI. IN FILA ALLA MENSA DEI CAPPUCCINI Fathima: «Vorrei lavorare ma c’è la crisi» Emanuel: «Da un giorno all’altro mi hanno detto che dovevo lasciare il Centro» «Io sono stato mandato via dal Cara all’inizio di dicembre. Sono stato il primo». Cappellino da baseball schiacciato sulla testa, spolverino grigio stretto in vita dalla cintura di tessuto, maglione di pile blu a collo alto, scarpe da ginnastica leggere, Emanuel fa la fila in piazza San Francesco per un pasto alla mensa dei frati Cappuccini. Con lui ci sono molti immigrati. Il nome non è il suo, ma la storia è quella che ha vissuto. Parla un discreto italiano e racconta: «Sono in Italia da due anni, vengo dalla Guinea. Lavoravo al mercato di Torino, ma non avevo i documenti in regola così, quando c’è stata la possibilità di presentare la domanda d’asilo, sono andato alla questura di Torino e mi hanno dato due biglietti ferroviari per raggiungere il Cara di Gradisca: uno era per Venezia e uno era per Sagrado. Dopo sei mesi hanno respinto la mia richiesta e da un giorno all’altro mi hanno detto che me ne dovevo andare. Ma dove anda- vo? Non avevo più niente. A Torino il mio amico, quello con cui dividevo la casa, se ne era andato. Allora ho preso l’autobus e sono venuto a Gorizia da don Paolo. Sono salito sul bus senza biglietto». La storia di Emanuel è una delle tante. Nel gruppo di stranieri in coda c’è una sola donna. Fathima viene dal Togo e anche lei parla un po’ d’italiano: «Io ho ritardato due minuti nel rientro al Cara e non mi hanno fatto passare - ricorda -. Io dormo al centro Faidutti. Vorrei lavorare, ma è difficile. Dicono tutti che c’è la crisi. Ma farei qualsiasi cosa, la badante o la donna delle pulizie. Qualsiasi cosa». Sulla questione del lavoro, l’assessore comunale al Welfare Silvana Romano sottolinea: «In tutte le riunioni sul tema a cui ho partecipato, ho ribadito che non è sufficiente dare da mangiare e da dormire a queste persone. Vanno inserite. Il problema però è: come possiamo fare a inse- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. rirle? Anche far fare loro dei corsi di formazione lavorativa ha senso solo fino a un certo punto. Una volta completata la formazione, dove li facciamo lavorare? Il centro di accoglienza non andava realizzato a Gradisca ma in una città più grande. Da noi non ci sono possibilità d’inserimento. Metterli in un appartamento in un paese della provincia potrebbe anche essere facile, ma poi cosa fanno? Bisogna fare un ragionamento su scala vasta. Non c’è la possibilità di tenerli qui in modo dignitoso. Vanno aiutati nel loro Paese d’origine e, si badi, non è un discorso di razzismo. Le difficoltà di don Paolo Zuttion sono oggettive». La percentuale delle richieste d’asilo accolte dalla Commissione territoriale per i richiedenti asilo di Gorizia è appena dello 0,5%. «Le domande - spiega il viceprefetto Gloria Sandra Allegretto - nella maggior parte dei casi sono strumentali. A differenza di altre ”generazioni” di immigrati, quelli che arrivano oggi si aspettano dallo Stato aiuti di ogni genere. Quelli che poi ricevono l’ordine di allontanamento non sono facilmente gestibili. Riguardo al fat- to che bisognerebbe cercare di sistemare gli stranieri in possesso di un titolo per rimanere, ci sono dei fondi e dei progetti ministeriali. Don Paolo, insieme al Comune e alla Provincia ha presentato un progetto. È probabile che verrà approvato, ma solo l’anno prossimo. La situazione attuale non piace nemmeno a noi». A mettere in crisi il sistema sono stati gli sbarchi continui di quest’anno. «Hanno rotto ogni tipo di programmazione e ora siamo in sofferenza», dice il viceprefetto aggiungendo che nel 2007 era stato presentato un piano per il dopo-Cara. Un piano che però non era stato accolto perché non avrebbe fatto altro che aumentare la massa di immigrati. Sarebbero semplicemente passati da una struttura a un’altra e la questione sarebbe soltanto spostata ma non risolta. Alla mensa dei Cappuccini intanto i frati si sono organizzati e sono preparati per ricevere gli stranieri. «Abbiamo preparato per una cinquantina di persone - racconta fra Mario -. Da quando il vostro giornale ha lanciato l’allarme povertà, per fortuna le cose da noi sono migliorate e abbiamo sufficienti provviste per tutti. Abbiamo anche la possibilità di offrire un menù per i musulmani senza carne di maiale». Ieri, oltre al minestrone e ai wurstel con patate, la cuoca ha preparato funghi con fagioli. (s.b.) Taglio medio 19 DIC 2008 Il Piccolo Gorizia Cronaca In attesa di un pasto Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. pagina 20 19 DIC 2008 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 21 I DATI DELLA POLIZIA POSTALE In due anni a Gorizia 500 truffe informatiche GORIZIA Sono 500 le truffe informatiche denunciate alla Polizia postale di Gorizia negli ultimi due anni. In quindici casi gli hacker sono riusciti a ottenere i codici di accesso ai conti correnti on-line e a trasferire denaro per circa 100 mila euro. Le clonazioni di carte di credito sono Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. state una cinquantina. Il fenomeno delle truffe telematiche è in crescita esponenziale: nel 2008 le denunce sono state il doppio rispetto a quelle del 2007 e le previsioni prevedono un'ulteriore impennata della curva statistica per il 2009. A pagina 21 Apertura 19 DIC 2008 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 21 A Gorizia 500 truffe informatiche in due anni con danni accertati per oltre 100mila euro Sono 500 le truffe informatiche denunciate alla Polizia postale di Gorizia negli ultimi due anni. In quindici casi gli hacker sono riusciti a ottenere i codici di accesso ai conti correnti on-line e a trasferire denaro per circa 100 mila euro. Le clonazioni di carte di credito sono state una cinquantina e, in generale, si può dire che il fenomeno delle truffe telematiche è in crescita esponenziale: nel 2008, infatti, le denunce sono state circa il doppio rispetto a quelle del 2007 e le previsioni prevedono un'ulteriore impennata della curva statistica per il 2009. Impegnati a contrastare il fenomeno ci sono i nove agenti del pool investigativo comandato dall' ispettore capo Giorgio Gasparotto. Risalire agli autori delle truffe non è facile, ma dall'open-space al primo piano dell'edificio della Posta centrale di via Oberdan la squadra ricostruisce a ritroso il sentiero digitale utilizzato dai pirati informatici per mettere in atto le loro frodi. La tecnica base del raggiro si chiama phishing: l'amo è un’email che simula nella gra- fica e nel contenuto quello di un'istituzione nota come ad esempio la propria banca. Con una scusa, viene chiesto all'utente di digitare i propri dati per risolvere un generico problema di autenticazione, ma le informazioni vengono fornite all’hacker che poi le utilizza a suo piacimento. In caso di dubbio, è meglio cestinare i messaggi e, in ogni caso, non bisogna mai cli- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. ckare su link di cui non si è sicuri. «Il fenomeno è vastissimo – spiega il comandante della sezione Polizia postale e delle comunicazioni di Gorizia Francesco Di Lago -. Internet è la nuova frontiera del crimine soft. Una volta c'erano delle persone che te la facevano sotto il naso, oggi, invece, di fronte hai delle macchine. Gli utenti della rete sono ingenui, ma, per fortuna, anche i pirati informatici sono superficiali e commettono errori». Per mettere in guardia sui furti di identità e sulle vecchie e nuove tipologie di frodi informatiche, la sezione provinciale della polizia postale ha avviato con il patrocinio della Provincia il progetto «La scuola ricomincia navigando». Si tratta di una serie di incontri con gli studenti di terza media con cui vengono illustrati ai ragazzi i rischi connessi all'uso della rete. «I ragazzi hanno fame di risposte e sono molto ricettivi – spiegano gli agenti -. Purtroppo, sul web sono spesso soli e rischiano di imbattersi in persone che potrebbero raggirarli, per questo noi auspichiamo che agli incontri partecipino anche i genitori». Per proteggere il proprio computer da intrusioni o da virus, la polizia postale ricorda che è sempre opportuno aggiornare i sistemi antivirus, utilizzare sistemi anti-spam e, in caso si abbia una rete wireless, utilizzare una chiave d'accesso al sistema senza fili. Infine, per evitare sorprese sul conto corrente, il suggerimento è quello di controllarlo facendo spesso gli estratto conto. Stefano Bizzi Apertura 19 DIC 2008 Il Piccolo Gorizia Cronaca Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. pagina 21 Apertura 19 DIC 2008 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 21 INIZIATIVA DENOMINATA «DIAMOCI UNA MOSSA» Uisp e Provincia insieme contro l’obesità infantile Un progetto per educare i bambini delle elementari a stili di vita e alimentari più sani È stato presentato un progetto di educazione alimentare Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Il 21% degli alunni delle elementari nell’Isontino sono in sovrappeso. Il 4,5 è, invece, obeso. Per far fronte a questa situazione, certificata dall’Agenzia regionale della sanità, Provincia e Uisp (Unione italiana sport per tutti) hanno messo a punto un progetto che fin dai prossimi giorni coinvolgerà venti classi elementari su tutto il territorio. L’iniziativa, efficacemente denominata «Diamoci una mossa», consiste nel promuovere quotidianamente nelle aule dei momenti educativi finalizzati a stimolare i bambini all’attività fisica e suggerire loro stili di vita e alimentari migliori. «Cercheremo di far capire ai piccoli alunni quanto importante sia il movimento, non necessariamente collegato allo sport – ha spiegato Petra Papais, presidente della sezione locale della Uisp, presentando ieri mattina il progetto -. Anche per questo, ad esempio, faremo tenere loro un diario nel quale annotare il tempo che ogni giorno trascorrono seduti o in piedi». Attraverso «Diamoci una mossa», inoltre, verrà data continuità a un’altra iniziativa sostenuta dalla Provincia: «A,b,c motricità». «Riteniamo fondamentale affiancare le ore settimanali di educazione fisica proposte dalla scuola, specie alle elementari – ha evidenziato l’assessore Sara Vito -. I dati sull’obesità infantile ci dicono che dobbiamo lavorare con convinzione in questa direzione, anche, e soprattutto, nell’ottica di prevenire eventuali problemi di salute che abitudini alimentari poco corrette possono determinare». La collaborazione tra Uisp e Provincia, delineata nel dettaglio da un’apposita convenzione, si svilupperà nell’arco di un triennio. Per il primo anno, l’investimento dell’ente locale sarà di 7200 euro. L’Uisp, dal canto suo, garantirà la presenza di educatori qualificati nelle scuole. Pieno appoggio all’iniziativa da parte dell’Ufficio scolastico provinciale. Le piccole lezioni degli esperti dell’Unione italiana sport per tutti, infatti, si trasformeranno in occasioni di aggiornamento professionali per i docenti delle elementari. Nicola Comelli Taglio basso 19 DIC 2008 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 23 RICHIESTA «L’uso dello sloveno anche a Montesanto» La Slovenska skupnost sollecita l’applicazione della legge di tutela «La firma, da parte del presidente della Regione Tondo, del decreto sull'applicazione dell'art. 10 (insegne pubbliche e toponomastica) della legge riguardante la tutela della comunità slovena in Italia è sicuramente un importante passo avanti». Lo sottolinea la Slovenska skupnost, la quale però ritiene «che questo sia appena un primo passo e non un punto d'arrivo: adesso si attende psiega infatti il partito - la puntuale applicazione delle disposizioni normative da parte delle pubbliche amministrazioni, Provincia e Comuni in primis. Soprattutto sarà importante che quanto previsto nel decreto venga puntualmente applicato dai comuni di Doberdò, San Floriano del Collio e Savogna d'Isonzo e altrettanto ci si aspetta venga fatto anche dal comune di Gorizia, soprattutto in base alle promesse fatte dal sindaco Romoli riguardo l'applicazione di quanto previsto dalla legge». Inoltre, dal sindaco di Gorizia, la Slovenska skupnost attende anche che nell'ambito dell'applicazione della legge venga inserita anche la circoscrizione di Montesanto Piazzutta, «esclusa ingiustificatamente, visto la marcata presenza di sloveni e delle loro principali istituzioni». Infine, la Slovenska skupnost rimane delusa dal fatto che dal decreto è stato escluso il comune di Ronchi dei Legionari: «vista la determinazione con la quale l'amministrazione comunale di Ronchi ha portato avanti il discorso delle insegne pubbliche e della toponomastica anche in lingua slovena, l'esclusione rappresenta sicuramente un passo indietro». Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio alto 19 DIC 2008 Il Piccolo Gorizia Isontino pagina 26 DIBATTITO A gennaio la decisione dellaProvincia No bipartisan alla discarica di Brazzano Tutti i capigruppo consiliari si sono dichiarati contrari al progetto CORMONS Nessuno a Cormons vuole che si apra una discarica a Brazzano per rifiouti speciali. La posizione bipartisan di contrarietà al progetto, presentato da un privati, è emersa nella riunione dei capigruppo consiliare. Nella riunione è stato affrontato l’argomento e valutata anche la possibilità di ampliare la discarica per inerti con la possibilità di poter accogliere dei rifiuti speciali che dovrebbero essere trattati chimicamente prima del loro conferimento a Brazzano. L’amministrazione comunale ha confermato la sua contrarietà, per altro già espressa in altre occasioni. «In questi giorni – spiega il vicesindaco Alessandro Pesaola – stiamo cercando di valutare assieme alla Provincia quali categorie di rifiuti accettare e quali no, cercando di restringere al massimo le categorie. Al momento non si hanno ancora risposte certe da parte dell’ente provinciale. che si pensa possano arrivare entro il prossimo gennaio». Nelle scorse settimana inoltre si è costituito a Brazzano un comitato per la tutela dell’ambiente contro l’ampliamento della discarica per inerti che si trova a poche centinaia di metri dal Judrio. Nelle settimane scorse la giunta comunale aveva già dato il suo parere negativo. «L’amministrazione cormonese – ha detto “ Nella frazione cormonese è sorto un comitato per la difesa del territorio Alessandro Pesaola il sindaco Luciano Patat – ribadisce la sua contrarietà a questo tipo di impianti in quanto rimaniamo dell’idea che il nostro territorio abbia sopportato già abbastanza. Il nostro parere quindi, come ” per la discarica di Pecol dei Lupi, è assolutamente negativo anche perché la discarica si trova in una posizione piuttosto sensibile ovvero a pochi passi dal letto del Judrio». Aggiunge ancora il sindaco Patat: «È una decisione che porteremo avanti anche dinanzi la commissione provinciale». L’Udc cormonese, che non è presente in Consiglio comumale, ha allargato la discussione su altri problemi ambientali presenti a Cormons come la bonifica dell’ex caserma «Amadio».. «La tematiche ambientali - sostiene l’Udc - non possono essere trattate nel modo tradizionale classico. È necessario, per non dover rilevare nei tempi futuri danni irrimediabili, andare alle origini e formulare progetti che nelle scelte e nell’applicazione scientifica e tecnologica tengano Piercarlo Donda L’area dove verrebbe aperta la nuova discarica Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio medio 19 DIC 2008 Il Piccolo Monfalcone Cronaca pagina 21 In 2 anni 500 truffe informatiche Danni accertati per oltre 100mila euro nella provincia di Gorizia MONFALCONE Sono 500 le truffe informatiche denunciate alla Polizia postale di Gorizia negli ultimi due anni. In quindici casi gli hacker sono riusciti a ottenere i codici di accesso ai conti correnti on-line e a trasferire denaro per circa 100 mila euro. Le clonazioni di carte di credito sono state una cinquantina e, in generale, si può dire che il fenomeno delle truffe telematiche è in crescita esponenziale: nel 2008, infatti, le denunce sono state circa il doppio rispetto a quelle del 2007 e le previzioni prevedono un'ulteriore impennata della curva statistica per il 2009. Impegnati a contrastare il fenomeno ci sono i nove agenti del pool investigativo comandato dall’ispettore capo Giorgio Gasparotto. A pagina 21 Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio basso 19 DIC 2008 Il Piccolo Monfalcone Cronaca pagina 21 In 2 anni 500 truffe informatiche Danni accertati per oltre 100mila euro nella provincia di Gorizia Sono 500 le truffe informatiche denunciate alla Polizia postale di Gorizia negli ultimi due anni. In quindici casi gli hacker sono riusciti a ottenere i codici di accesso ai conti correnti on-line e a trasferire denaro per circa 100 mila euro. Le clonazioni di carte di credito sono state una cinquantina e, in generale, si può dire che il fenomeno delle truffe telematiche è in crescita esponenziale: nel 2008, infatti, le denunce sono state circa il doppio rispetto a quelle del 2007 e le previzioni prevedono un'ulteriore impennata della curva statistica per il 2009. Impegnati a contrastare il fenomeno ci sono i nove agenti del pool investigativo comandato dall’ispettore capo Giorgio Gasparotto. Risalire agli autori delle truffe non è facile, ma dall’open-space al primo piano dell’edificio della Posta centrale di via Oberdan la squadra ricostruisce a ritroso il sentiero digitale utilizzato dai pirati informatici per mettere in atto le loro frodi. La tecnica base del raggiro si chiama phishing: l’amo è un’e-mail che simula nella grafica e nel contenu- to quello di un’istituzione nota come a esempio la propria banca. Con una scusa, viene chiesto all'utente di digitare i propri dati per risolvere un generico problema di autenticazione, ma le informazioni vengono fornite all’hacker che poi le utilizza a suo piacimento. In caso di dubbio, è meglio cestinare i messaggi e, in ogni caso, non bisogna mai clickare su Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. link di cui non si è sicuri. «Il fenomeno è vastissimo – spiega il comandante della sezione Polizia postale e delle comunicazioni di Gorizia Francesco Di Lago -. Internet è la nuova frontiera del crimine soft. Una volta c’erano delle persone che te la facevano sotto il naso, oggi, invece, di fronte hai delle macchine. Gli utenti della rete sono ingenui, ma, per fortuna, anche i pirati informatici sono superficiali e commettono errori». Per mettere in guardia sui furti di identità e sulle vecchie e nuove tipologie di frodi informatiche, la sezione provinciale della polizia postale ha avviato con il patrocinio della Provincia il progetto «La scuola ricomincia navigando». Si tratta di una serie di incontri con gli studenti di terza media con cui vengono illustrati ai ragazzi i rischi connessi all’uso della rete. «I ragazzi hanno fame di risposte e sono molto ricettivi – spiegano gli agenti -. Purtroppo, sul web sono spesso soli e rischiano di imbattersi in persone che potrebbero raggirarli, per questo noi auspichiamo che agli incontri partecipino anche i genitori». Per proteggere il proprio computer da intrusioni o da virus, la polizia postale ricorda che è sempre opportuno aggiornare i sistemi antivirus, utilizzare sistemi anti-spam e, in caso si abbia una rete wireless, utilizzare una chiave d'accesso al sistema senza fili. Infine, per evitare sorprese sul conto corrente, il suggerimento è quello di controllarlo facendo spesso gli estratto conto. Stefano Bizzi Taglio basso Il Piccolo Monfalcone Cronaca 19 DIC 2008 pagina 22 IL PROGRAMMA DELL’INIZIATIVA Iscrizioni: le scuole aprono a genitori e ragazzi Un opuscolo a tutte le famiglie per comunicare orari e agevolazioni per trasporti e mense Scolari monfalconesi all’avvio di quest’anno scolastico: entro febbraio le iscrizioni. (Altran) Si stanno per aprire le iscrizioni scolastiche e le scuole si preparano a far conoscere la loro offerta formativa, dopo lo stop forzato imposto dalla riforma Gelmini i cui elementi innovativi avevano costretto le scuole a rivedere il loro piano scolastico per adeguarlo ai nuovi standard. Adesso, con i termini delle iscrizioni finalmente definitivi (come previsto dal 2 al 28 febbraio 2009, posticipate rispetto allo scorso anno causa appunto la riforma scolastica), ecco che le giornate di apertura degli istituti sono in partenza. La scuola paritaria di via Roma, a esempio, sarà aperta il 14 gennaio dalle 17.30. L’Istituto comprensivo Randaccio invece il 19 gennaio (alle 17.30 alle scuola primaria), il 22 (alle 17.30 alla scuola secondaria) e il 29 (sempre alle 17.30 alla scuola dell’infanzia). La direzione didattica della Duca d’Aosta ha in programma un appuntamento il 21 gennaio alle 17.30 alla sede di via Duca d’Aosta anche per la scuola Battisti, mentre il 15 gennaio, alle 17.30 si terrà l’incontro per la scuola dell’infanzia. Infine l’Istituto comprensivo Giacich avrà quattro appuntamenti: il il 10 gennaio alle 17.30 alla scuola primaria Toti, il 12 gennaio dalle 16 alle 18 alle sedi di ogni scuola dell’infanzia, il 15 gennaio alle 17.30 alla scuola primaria Sauro e il 23 gennaio alle 17.30 alla scuola secondaria. L’Iti-Itc Einaudi Marconi di Staranzano ha in Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. programma un appuntamento il 16 gennaio, dalle 15 alle 18. L’Ipsia di via Boito il 12 gennaio, dalle 17 alle 19. Ancora da definire il calendario del Liceo scientifico. E, per facilitare l’impresa delle famiglie, il Comune realizza anche una guida, che fornisce a tutte le famiglie le informazioni necessarie per iscrivere i propri figli ai vari istituti: partendo dalla loro dislocazione sul territorio, per spiegare poi dove rivolgersi, cosa presentare, le agevolazioni cui si ha diritto. Per le iscrizioni alle scuole Collodi, Largo Isonzo e Randaccio ci si deve quindi rivolgere all’istituto comprensivo Randaccio (via Canaletto 10, telefono 0481 480901). Per le iscrizioni alla Gramsci, Tartini, via Roma- na, Cellottini, Sauro, Toti, e alla media Giacich alla sede di quest’ultima in viale Cosulich (telefono 0481 711815). Alla scuola di via Primo Maggio, in via della Poma. Alla Battisti e alla Duca d’Aosta ci si deve rivolgere alla segreteria della Duca d’Aosta in via Duca d’Aosta 54, telefono 0481 410263. La scuola paritaria di via Roma, invece, risponde al numero 0481 410549. Per quanto riguarda le scuole secondarie di secondo grado, invece, ci si può rivolgere al Liceo scientifico (in via Matteotti, telefono 0481 410628), all’istituto d’istruzione professionale di via Boito (telefono 0481 410441), e all’Istituto tecnico commerciale-industriale Einaudi Marconi (0481 481463) di Staranzano. A completare l’offerta, il volume raccoglie tutte le agevolazioni di cui le famiglie, a richiesta, possono usufruire, come il contributo per le spese di trasporto (ci si deve rivolgere alla Provincia di Gorizia, telefono 0481 385283), ai servizio di trasporto scolastico (all’Ufficio attività educative, mail: [email protected]), al servizio di refezione scolastica (domanda alla Sr di Bolzano, contattabile allo 0471 549310), o per il rimborso spese per i libri di testo o le borse di studio per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado (Attività educative). Il volume è stato distribuito gratuitamente nelle scuole e in Comune. Per quanto riguarda le iscrizioni, inoltre, alcune scuole hanno già organizzato appuntamenti di «Scuole aperte» per far conoscere, a genitori e alunni, il proprio programma. Elena Orsi Taglio alto 19 DIC 2008 Il Piccolo Monfalcone Cronaca Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. pagina 22 Taglio alto Il Piccolo Nazionale Cultura e Spettacolo 19 DIC 2008 pagina 12 MOSTRA. DOMANI VERNICE AI MUSEI PROVINCIALI Ritorna a Gorizia la grande arte del ’900 Riapre a Palazzo Attems la Pinacoteca con opere di pittura, scultura e fotografia di RAFFAELLA SGUBIN L a vitalità di una collezione museale si misura dalla capacità di accrescersi e di aggiornarsi. In termini di politica museale, però, spesso gli interventi di accrescimento del patrimonio si trovano ad essere concorrenziali, sotto il profilo delle risorse, rispetto alle attività espositive. Tuttavia, nel mentre queste ultime, se non legate ad una seria attività di studio, rischiano di rimanere rituali effimeri, o, nella migliore delle ipotesi, più o meno efficaci veicoli promozionali dell'immagine dell'istituzione che li ha promossi, sono solo le acquisizioni a proiettare il museo nel futuro. Scorrendo le pagine di storia passata dei Musei Provinciali di Gorizia si nota come le acquisizioni si susseguissero a ritmo regolare. Gli ultimi acquisti di rilievo per la Pinacoteca Provinciale ebbero però luogo durante la direzione di Maria Masau Dan, con l'acquisizione di pezzi di primaria importanza come la settecentesca Pala Attems di Giambettino Cignaroli e la splendida serie di opere di Luigi Spazzapan. Seguirono lunghi anni di silenzio, spezzati ora dalla scelta della Provincia di Gorizia di avviare un piano pluriennale di acquisti di opere d'arte contemporanea di artisti del territorio goriziano. Questo piano assume grande rilevanza sotto il profilo del ruolo dell'istituzione pubblica, che in tal modo viene ad assolvere una duplice funzione: quella di documentare le espressioni artistiche maturate nel proprio territorio, ancorandosi strettamente ad esso, e quella di offrire concreto sostegno all'arte e alla cultura. Nell'individuazione della prima rosa di artisti i Musei Provinciali di Gorizia sono stati affiancati dalle responsabili delle mag- giori istituzioni regionali dedicate all'arte contemporanea, Maria Masau Dan per il Museo Revoltella di Trieste e Isabella Reale per la Galleria d'Arte Moderna di Udine. La selezione 2008 ha voluto tenere conto di diverse forme artistiche: pittura, scultura e fotografia. Sono stati quindi individuati, tra gli artisti non già rappresentati nelle collezioni provinciali, Stefano Comelli, Alfred de Locatelli, Mario Di Iorio, Gianna Marini e Sergio Scabar. Con questi ultimi si sono scelti due poeti della luce e del silenzio. Nelle stampe alchemiche ai sali d'argento di Scabar, esemplari unici e preziosi, gli oggetti che emergono dall'oscurità del fondo paiono dotati di una luce intrinseca che li fa affiorare in superficie. «Bottiglia» e «Gruppi di bottiglie» i soggetti scelti, presenze silenziose di forte valenza iconica, proiettate in una dimensione atemporale. Un silenzio ovattato, ma caratterizzato da una tessitura cromatica raffinata, ci accompagna invece nell'opera pittorica di Gianna Marini, esperienza spirituale sostanziata di visioni luminose che rischiarano notti invernali. Dipinti come «Sera d'inverno» evocano paesaggi rarefatti, incantati. Se i quadri di Gianna Marini sono finestre illuminate di un mondo intimista, il tema della porta o della finestra contrappunta in chiave del tutto diversa l'opera di Alfred de Locatelli. È del 2008 «Uomo su misura», opera su tavola impaginata come dal telaio di una finestra. La griglia geometrica in realtà serve a inserire in un sistema proporzionale un uomo - un soldato - e il suo termine di confronto, un gigantesco ordigno. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Dalla salda padronanza della geometria come metafora di un cosmo ordinato e misurabile espressa dall'uomo leonardesco, ma anche dalla razionale sicurezza del Modulor di Le Corbusier, si passa alla consapevolezza che la «misura delle cose» si è trasformata in qualcosa di minaccioso e incontrollabile, tragico paradigma del nostro tempo. Un gioco concettuale è invece alla base di un'opera del 2003, il trittico «Le tre stagioni», in cui la quarta è stata soppressa in virtù del fatto che le mezze stagioni, come recita il più citato tra i luoghi comuni, non esistono più. La scultura è rappresentata da una Natura morta di Stefano Comelli, un cranio animale in marmo scuro, levigatissimo come fosse stato scavato e lucidato dal sole e dall'acqua, prezioso per la bellezza intrinseca del materiale da cui l'artista fa sapientemente affiorare le tracce di passate ere geologiche. Ed infine non poteva mancare un importante riconoscimento al lavoro di Mario Di Iorio, di cui nel 2009 ricorre il decennale dalla scomparsa, con «Segnale», acrilico su tela di grande formato, opera del 1998 in cui il gesto è rapido, impulsivo, quasi violento e l`effetto d`insieme vibrante, dinamico, enfatizzato dalla sintesi imposta dalla severità del bianco-nero: un'opera rappresentativa di un valente maestro in cui si fondevano il retaggio di Mocchiutti e di Vedova, ma anche la lezione di Pollock, Kline e De Kooning. Con queste acquisizioni la Provincia di Gorizia, pur in tempi difficili, ha voluto superare la miopia di chi rimane ancorato alla dimensione del presente per pensare al futuro. E quale mezzo migliore dell'arte, che riesce a dare forma e colore alla nostra condizione di uomini di questo tempo e di questa terra? Taglio alto 19 DIC 2008 Il Piccolo Nazionale Cultura e Spettacolo pagina 12 Tra guerre e rinnovamenti un itinerario fino agli anni Settanta L’«Uomo» di de Locatelli GORIZIA Riapre domani, alle 18, a Palazzo Attems Petzenstein, sede dei Musei Provinciali di Gorizia, la Pinacoteca del Novecento, che sarà visitabile fino al primo marzo 2009 (da martedì a domenica 9–19, chiuso il 25 e 26 dicembre, 24 e 31 dicembre ore 9–13, primo gennaio 13–19; ingresso gratuito la prima domenica del mese). La vernice ufficiale offrirà l’occasione per presentare le nuove acquisizioni della Pinacoteca in materia di Arte Contemporanea, presenti la vicepresidente della Provincia di Gorizia Roberta Demartin, la sovrintendente dei Musei Provinciali di Gorizia Raffaella Sgubin, la dirigente del settore Cultura della Provincia di Gorizia Anna Del Bianco, le direttrici del Museo Revoltella di Trieste, Maria Masau Dan, e della Galleria d’Arte Moderna di Udine Isabella Reale, alcuni artisti rappresentati nella Pinacoteca attraverso opere di nuova acquisizione. «Segnale» (1998) di Mario Di Iorio alla Pinacoteca di Gorizia Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio alto 19 DIC 2008 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 3 Il progetto vedrà coinvolte 20 classi quarte e quinte di dodici istituti dell’Isontino: verranno divise in due gruppi Fare sport e mangiar bene a scuola “Diamoci una mossa”: firmata una convenzione tra Provincia e Uisp L’INIZIATIVA Tra gli obiettivi ridurre il tasso di bimbi sovrappeso “Diamoci una mossa”: così si chiama il nuovo progetto dedicatoaibambini.Natodalla collaborazione tra la Provincia di Gorizia, la Uisp provinciale e l’Ufficio educazione fisica e sportiva dell’Ufficio scolastico provinciale, si propone l’obiettivo di istruire i bambini e portarli a condurre uno stile di vita sano, all’insegnadi movimentofisico quotidiano e di una corretta alimentazione. “Diamoci una mossa” è stato istituito dallaUispnazionale,edèpresente in regione da due anni: nel2006infattilosisperimentò a Trieste e a Udine, l’anno scorso si diffuse anche nel comune di Monfalcone e quest’anno arriva anche a Gorizia, coinvolgendo l’intero territorioprovinciale.Inparticolare, il progetto vedrà attive 20 classi quarte e quinte di 12 istituti di Gorizia, Monfalco- ne, Farra, Fogliano, Capriva, Cormòns e Grado: la grande partecipazione da parte delle scuole, lascia spazio a una buonasperanzacircairisultati che verranno raggiunti. Le scuole verranno divise in due gruppi: il primo sarà protagonista di “Diamoci una mossa” da gennaio a marzo, l’altro da marzoagiugno.Afineciclo,si terrà una festa comune a tutte le scuole, per un bilancio del lavoro svolto. Inbaseallaqualitàdell’esito, la Provincia stabilirà successivamente l’importo del suo contributo per i prossimi Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. due anni; al momento, infatti, l’impegno preso è triennale, ma l’importo dei fondi è stato stabilito solo per quest’anno accademico: si tratta di 7.200 euro. «In questo periodo in cui la crisi diventa sempre più generalizzata – ha spiegatol’assessoreprovincialeallo sport Sara Vito – non si possono tagliare i fondi allo sport, pensandolo secondario ad altre necessità. Lo sport nella vita dei giovani è fondamentale, e per noi mettere dei fondi a disposizionedeibambininonsignifica spenderli bensì investirli: migliorare la loro vita – ha concluso – significa migliorare il futuro della nostra società». I dettagli del progetto sono stati illustrati in un incontro con la stampa dalla vicepresidentedella Uispprovinciale, Petra Papais: non si tratta di guidare i bambini verso la scelta di una specifica disciplina sportiva, ma di inserire il movimento fisico nella loro quotidianità, riducendoil tempoperlaplay station, invogliandoli ad andare a scuola a piedi, a scegliere le scale anziché l’ascensore. E, in abbinamento a questo, ci saranno insegnanti della Uisp per le lezioni di educazione fisica, e un’altra équipe di esperti per lezioni di alimentazione sana e di stile di vita genuino. In questo modo, si perseguono due obiettivi: innanzi tutto, diminuire il tasso dibambinisovrappeso(stimato attualmente intorno al 21% in regione) educandoli a nuove abitudini quotidiane, e in secondo luogo si formano così anche gli insegnanti delle scuole, che grazie a opuscoli informativi sapranno seguire iloroalunniin questopercorso. Stella Nocchieri Taglio medio 19 DIC 2008 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 3 Video sulla Grande guerra ai musei Domenica, alle 17, ai Musei provinciali di borgo Castello, l’associazione culturale Graphiti e il virtualGmuseum presenteranno il video “Without guilt - Senza colpa 1914-1918” di Paul David Redfern. Il materiale esposto, sviluppato esclusivamente per gli spazi espositivi dei Musei provinciali di Gorizia che ospitano l’allestimento dedicato alla Grande guerra, è composto da dieci “Photomorfosi” e da un video. Il breve racconto si divide in due parti: la prima rappresenta simbolicamente gli stati d’animo di tutti i combattenti, antichi, moderni o contemporanei che siano. Nella Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. seconda parte, invece, il motivo musicale “Antibiont” dei Sapiens fx introduce la ninna nanna di tutti gli eroi morti. Alla presentazione interverranno l’assessore provinciale alla Cultura Roberta Demartin e Deborah Vidonis, curatrice della catalogazione degli artisti digitali della Regione. Box 19 DIC 2008 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 4 In consiglio provinciale si parlerà dell’Isonzo È in programma oggi pomeriggio la riunione prenatalizia del consiglio provinciale. I lavori si apriranno alle 17.30 nella sala del consiglio del palazzo di corso Italia. L’agenda della riunioneprevedelecomunicazionidelpresidentedelconsiglio Alessandro Fabbro e delpresidentedellaProvincia Enrico Gherghetta, e poi il consueto spazio dedicatoainterrogazionieinterpellanze. Toccherà poi alla discussione su due ordini del giorno,nelprimodeiquali–presentato dal consigliere Delbello – si chiede che «la Regione riconosca e valorizzi gli idiomi veneti del Friuli Venezia Giulia», nel secondo – presentato sempre dal consigliere Delbello – si fa riferimento alla necessità d’intervenire per risanare l’Isonzoerisolvereilproblema dell’inquinamento nel golfo di Panzano. In programma anche l’approvazione dell’accordo di programma con la Regionenell’ambito del progetto Carso 2014. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio alto 19 DIC 2008 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 4 Domani in programma una cerimonia a palazzo Attems. Nuove opere acquisite Riapre la Pinacoteca del ’900 Riapre domani, sabato 20 dicembre, a palazzo Attems Petzenstein a Gorizia, sede deiMusei provinciali, lapinacotecadelNovecento,visitabile fino al primo marzo 2009, in un percorso espositivo di grande fascino, e al tempo stesso di alto valore storico oltre che artistico: un itinerario che si dipana dagli inizi del Novecento agli anni Settanta, eoffrelospaccatodiun’epoca segnata da eventi tragici, come le due guerre mondiali, dai difficili anni della ricostruzioneedalleistanzedirinnovamentodelsecondoNove- cento. La vernice ufficiale di questa riapertura, domani alle 18, offrirà l’occasioneper presentare le nuove acquisizioni dellapinacotecainmateriadi arte contemporanea, presenti la vicepresidente della Provincia di Gorizia Roberta Demartin, la sovrintendente dei Musei provinciali di Gorizia Raffaella Sgubin, la dirigente del settore cultura della Provincia di Gorizia Anna Del Bianco, le direttrici del Museo Revoltella di Trieste, Maria Masau Dan, e della Galleria d’arte moderna di Udine Un ampio percorso espositivo di alto valore storico e artistico Un ritratto di Bolaffio Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Isabella Reale, alcuni artisti rappresentati nella Pinacoteca attraverso opere di nuova acquisizione. Le nuove opere acquisite dalla pinacoteca sono a firma degli artisti Josef Maria Auchentaller, Alfred de Locatelli, Gianna Marini, SergioScabra,StefanoComelli, Mario Di Iorio. Nelle successive settimane la pinacoteca sarà visitabile damartedìa domenicain orario continuato 9-19, chiuso il 25 e il 26 dicembre, 24 e 31 dicembreore9-13,primogennaio ore 13-19. Ingresso gratuito la prima domenica del mese. Informazioni: palazzo Attems Petzenstein, 0481 547541, [email protected]. La pinacoteca di proprietà dei Musei provinciali di Goriziasiarticolainunampiopercorso espositivo che parte dagli albori del Novecento, quando,acavallofraduesecoli, si affacciavano sulla scena pittorica due artisti accomunati dalla sensibilità per la grande tradizione veneta del Settecento: Eugenio Scomparini e Italico Brass. Sono poi valorizzati autori come VittorioBolaffio,cheoccupaunposto a sé nel panorama artistico italiano, e come gli artisti del Movimento futurista giuliano capitanati da Sofronio Pocarini, con ulteriori personalitàillustriqualiLuigiSpazzapan, le cui opere occupano uno spazio importante della pinacoteca,VenoPilon,Augusto Cernigoj, Bruno Cossar, Giorgio Carmelich, Rodolfo Saksida, Luigi Fattorello e i più giovani Tullio Crali e Raoul Cenisi. Ma la Galleria include ancora opere di artisti successivi, come Giannino Marchig, Arturo Nathan, Carlo Sbisà, Gino de Finetti, EdoardoDelNeri,RodolfoBattig, in arte Melius, Sergio Sergi, e via via, scorrendo cronologicamente, Sergio Altieri, Cesare Mocchiutti e la triestina MielaReina,personalitàstraordinariacheinciseprofondamente nella cultura giuliana degli anni Sessanta, fino alle suggestioni delle opere di Zoran Music. Taglio medio 19 DIC 2008 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 5 Convincente performance di Elisabetta Pozzi e altre brave interpreti. Al termine anche un video in bianco e nero sulla vita dell’epoca in Oriente Alexandria, un’epopea tutta al femminile Spettacolo al Verdi sulle donne che salparono verso l’Egitto in cerca di lavoro Tante signore in sala per lo spettacolo Alexandria l’altra sera al teatro Verdi, probabilmente parenti di quelle tante donne che, tra la fine dell’800 elaprimametàdel’900,salparono verso l’Egitto alla ricerca di un lavoro ben pagato e di un orizzonte più ampio e suadente. L’evento, promosso da Zskd-Unione dei circoli culturali sloveni, Provincia di Gorizia e Regione Fvg nascedaunastoriascrittadaRenataCiaravinoedaunprogetto di Franco Però e rappresenta un tratto di un’epopea al femminile che ha visto in scena le apprezzate Elisabetta Pozzi (Milena), Laura Bussani (Alexandra), Michela Mocchiutti(Olga)eMarziaPostogna (Irene), intente a celebrare una festa d’addio davanti alla nave che dall’Africa le riporterà in Italia. Sullosfondo,inrealtà,cisono le tante vicende delle Alexandrinke, partite per un luogo sconosciuto dove lavorare sodo, con in più la possibilità di arricchire il proprio portafogliumanodinuovelingue, esperienze culturali, conoscenze e probabilmente di una libertà di vita che difficilmente avrebbero ritrovato nelle cattoliche campagne friulane, goriziane e slovene. Uno scorcio del pubblico, in larga parte femminile, che ha assistito allo spettacolo proposto l’altra sera al teatro Verdi Il messaggio quindi è qui anche politico, antropologico, storico, è tratta di un flusso migratorio dimenticato anche nel luogo della sua nascita. La città egiziana, dopo l’apertura del canale di Suez, vide un costante incremento dei traffici provenienti dalle regioni della monarchia asburgica, in massima parte attraverso la porta di Trieste. Nell’egiziana e levantina Alessandria questa linea trasportava non solo merci, ma anche costruttori, artigiani e umili emigranti. Tra questi vi fu una quota grandissima di Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. donne:cameriere,cuoche,governanti, sarte e balie provenienti – come ci racconta un documento del ricovero alessandrino Francesco Giuseppe, sorto per dare asilo e protezione a molte di queste giovani–«perlopiùdalleprovince di Gorizia, Trieste e Lubiana...». Aun certopuntodellospettacolo Milena rielabora l’esperienza della migrazione e ricorda un aneddoto secondo il quale Nord e Sud del mondo sarebbero presenti in ogni persona ed entrambe le dimensioni andrebbero sco- perte e curate. Ma a questo si somma la frase di un mercante di cipolle maltese, che sul tema sentenzia: «È solo un modo da donne per rendere la differenza ragionevole». Duemodi intendere edi volere. La vicenda si conclude con un video in bianco e nero interpretato da Isaura Argese, Sara Cechet Woodcock, Chiara Pasqualini, Vesna Hrovatin, Elena Husu, Julian Sgherla, Raffaele Sinkovic e Ivan Zerbinati, che offre uno scorcio della bella vita dell’epoca, laggiù, a Oriente. Emanuela Masseria Taglio medio 19 DIC 2008 Voce Isontina Cultura e Spettacolo pagina 9 Collettiva d'arte interforze: artisti in divisa Può esserevisitata fino al 28 dicembre la Collettiva d'arte Interforze inaugurata venerdì 12 alla presenza di un folto pubblico e numerose autorità quali il sindaco Romoli, la prefetto Marrosu, il questore Tozzi, rappresentanze di Provincia (Salomoni) e Regione (Valenti), UNICEF (Agazzi) e Forze dell'ordine partecipanti. La mostra, 9" della Polizia di Stato e 5° interforze, è nata nel 2000 come collettiva per poliziotti; dopo quattro edizioni è stata estesa con successoanche a Carabinieri e Guardia di Finanza, con l'intento di avvicinare attraverso il linguaggio universale dell'arte i cittadini e chi indossa la divisa. Patrocinata da Regione FVG, Provincia e Comune di Gorizia con il contributo della Fondazione Carigo, la mostra non solo valorizza la creatività di quanti si impegnano per la sicurezza collettiva, portandone alla luce i sentimenti, le emozioni, la spiritualità, ma ha anche fini benefici: l'ingresso è libero, ma le offerte raccolte grazie alla generosità dei visitatori sono devolute quest'anno aIl'UNICEF. La Polizia infatti collabora da anni con l'organizzazione a tutela dell'infanzia, sostenendo progetti contro lo sfruttamento dei minori in tutto il mondo. Sono 34 gli artisti che espongono un centinaio di opere di pittura, grafica, scultura e fotografia: Gabriele Amboldi (un cui quadro è la locandina della mostra di quest'anno), Gianmauro Azzani, Achille Boggia, Egidio Calabrese, Giacomo Cipollina, Giovanni Ciulla, Luigi De Colle, Claudio De Paoli, Dali Gallas, Gabriella Giurovich, Donato La Groia, Pasquale Leone, Vincenzo Marega, Enrico Marras, Luca Martinig, Giampiero Michelani, Luca Monet, Roberto Moscatelli, Aurelio Nappi, Liviana Nicoli, FrancescoPireddu, Massimo Pucci, Laura Rabbaioli, Eugenio Rogliano, Tiziano Sabatini, Aniello Sgambati, Giovanni Sgarlata, Angelo Simonetti, Alberto Strambacci, Cristina Suligoi, Adolfo Svetino, Andrea Verzegnassi, Luca Zanaga, Fabio ZoIli. La mostra allestita al primo piano dell' Auditorium della Cultura friulana di via Roma, è aperta dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Ilaria Tassini Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio basso