DOSSIER ­ UPI FVG_GORIZIA
Martedì, 20 maggio 2014
DOSSIER ­ UPI FVG_GORIZIA
Martedì, 20 maggio 2014
Dossier ­ Upi FVG_Gorizia
20/05/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia)
Echi di battaglie con Uto Ughi sul Monte Santo
20/05/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 19
Del Sordi: la Provincia smetta di applicare l' addizionale
20/05/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 20
Moretti: «Niente di deciso sul futuro del Punto nascita»
20/05/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 21
L' Icm riparte da Ungaretti fitto calendario per il triennio
20/05/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 34
Bullian verso il voto parla di economia e
20/05/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 36
Sel: impedire la riapertura del Cie
20/05/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 37
Git, De Grassi e Grego si dimettono dal Cda
20/05/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 40
A Leg Antiqua libri e documenti '14­'19
20/05/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 40
Anteprima con John Hemingway, Polifonico di Ruda e video inediti
20/05/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 40
In bus sul Sei Busi in cerca di graffiti
20/05/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 40
Entusiasmo ai laboratori crativi GUERRA/1 previste tre performance
20/05/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 46
Paolo Mieli: «La Grande guerra è tutto il...
20/05/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 24
«Riduciamo i costi da 4 anni e così la Tari costerà di...
20/05/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 25
«Si continuerà a nascere a Gorizia»
20/05/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 26
L' Icm riparte tra Ungaretti e libri
20/05/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 27
Sel per Tzipras: non alla riapertura del Cie
20/05/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 47
Spiaggia di Grado, dimissioni a raffica
19/05/2014 messaggeroveneto.it
La Grande guerra degli animali
20/05/2014 Primorksi Dnevnik
»Tasi« bo Gorianom segel v ep decembra
20/05/2014 Primorski Dnevnik
Na Sveti Gori za Ughija priakujejo eststo ljudi
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Echi di battaglie con Uto Ughi sul Monte Santo
Echi del Monte Santo è il titolo del concerto
inaugurale del festival èStoria di Gorizia. Il
concerto, diretto da Uto Ughi, si terrà giovedì
alle 20.30 al Santuario del Monte Santo, in
Slovenia, intende commemorare le
drammatiche battaglie dellIsonzo. E Trincee è
il titolo scelto per la X° edizione di èStoria, il
Festival Internazionale della Storia che sarà
dedicato al centenario della Grande Guerra e
si terrà appunto da giovedì a domenica. La
manifestazione, diretta da Adriano Ossola e
organizzata dallAssociazione culturale èStoria,
vuole portare al centro della scena la storia
come motivo di dialogo e Goriziacome luogo
dincontro. Quattro giorni no stop in cui Gorizia
sarà animata da oltre 100 eventi tra convegni,
presentazioni, dialoghi, mostre, proiezioni di
film, laboratori e altre iniziative. Il Festival si
svolgerà in diversi luoghi di Gorizia. Oltre ai
giardini pubblici di Corso Verdi, quest'anno
l'area degli eventi di si estenderà a Piazza
Cesare Battisti, alla zona pedonale di Corso
Verdi, a Piazza Vittoria e Via Rastello. Filo
conduttore di questa edizione è il Centenario
della Grande Guerra a cui è dedicato il
Convegno del Comitato Storico Internazionale
presieduto da Paolo Mieli in apertura del
Festival, che vede riuniti alcuni fra i maggiori studiosi mondiali per una prospettiva globale sul
significato del centenario.
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immondizie.
Del Sordi: la Provincia smetta di applicare l'
addizionale
Quella dell' addizionale provinciale dei rifiuti
èÈ una questione che riemerge ciclicamente.
Quasi fosse un fiume carsico.
A scatenare nuovamente le polemiche le prese
di posizione di ieri della vicepresidente della
Provincia Mara Cernic sulla volontà dell' ente
intermedio di applicare, prossimamente, la
"tariffa puntuale" (si paga quanto si produce).
Affermazioni che non sono passate
inosservate al sindaco Romoli e all' assessore
Del Sordi.
«La Provincia è un ente alieno, sta per essere
soppressa: eppure dobbiamo continuare a
pagare un' iniquia addizionale sui rifiuti e
decide lei dove dobbiamo smaltire i rifiuti, non
dimenticando la vicenda della discarica di
Pecol dei Lupi», lo sfogo dei due.
Ma la lingua, si sa, batte dove il dente duole.
E, soprattutto l' assessore Del Sordi, è tornato
a tuonare contro «l' odiosa e oscena»
addizionale provinciale s u i r i f i u t i . « A l l a
Provincia dico soltanto una cosa: la abolisca.
L' addizionale non ha ragione d' esistere.
Gherghetta afferma che la sta abbassando
dello 0,1 per cento di anno in anno? Sapete in
cosa si traduce quello "sconto" per il Comune
d i Gorizia? Seimila euro all' anno per tutti i
cittadini di questa città, compresi i neonati. Capite che stiamo parlando di un' inezia». L' addizionale, lo
ricordiamo, è determinata in misura non inferiore all' uno per cento né superiore al 5 per cento. La
Provincia applica quasi la percentuale massima, ovvero il 4,5%. Alcune amministrazioni provinciali
hanno rinunciato ad imporre questa addizionale (Aosta, Bolzano e Trento), altre la limitano ad un
addizionale dell' uno (Nuoro, Prato, Bergamo, Brescia) oppure del 3% (Cosenza, Trapani, Ragusa).
Più volte nel passato, ecco perché definiamo l' argomento "un fiume carsico", era intervenuto sul tema lo
stesso Francesco Del Sordi. «Le nostre tariffe sono determinate dal conteggio delle spese sostenute. La
Provincia ­ ha sempre sostenuto l' assessore comunale all' Ambiente ­ incassa l' addizionale senza
erogare nessuna prestazione o servizio in cambio. Quali benefici ha avuto il Comune di Gorizia dall'
applicazione del tributo? Gli rispondo io: nessuno. Quella gabella va abolita tout court. Potrei anche
digerire che venga imposto questo balzello a patto che i goriziani, in cambio, ottengano qualcosa. Ma
sino ad oggi è arrivato ben poco: ricordo qualche tempo fa i 12mila euro che abbiamo incassato per i
risultati raggiunti nella raccolta differenziata ma quale è stato l' esborso dei goriziani? Il nostro Comune
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è quello che, in proporzione al numero di abitanti, ha raccolto di meno. Come la mettiamo?
» (fra.fa.
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Moretti: «Niente di deciso sul futuro del Punto
nascita»
Il consigliere regionale: «L' assessore Telesca è stata chiara. Gli allarmismi del
capoluogo non fanno che alimentare divisioni territoriali e demagogie»
di Francesco Fain «In questi giorni è tornato
alla ribalta, quasi fosse l' unico problema della
sanità isontina, il tema del Punto nascita di
Gorizia: l' assessore Telesca ha ribadito che
nulla è stato ancora deciso in merito, per cui
gli allarmismi degli amministratori del
capoluogo non fanno altro che alimentare
divisioni territoriali e demagogie tipiche di un
periodo elettorale come quello attuale».
Diego Moretti, consigliere regionale del Pd,
annuncia che ancora nulla è stato deciso sul
futuro del reparto materno­infantile. Ma
affonda il colpo: «Ho l' impressione ­ dice ­ che
si perda di vista l' obiettivo vero,
esplicitamente indicato nella bozza di riforma
sanitaria, cioè quello di dare la massima
sicurezza possibil, con strutture ospedaliere
adeguate, al cittadino (in questo caso sia alla
partoriente che al nascituro), e che invece si
continui a pensare solo a dove stanno i
"contenitori"».
Moretti approfitta anche per fare una disamina
a volo d' uccello della nuova riforma sanitaria
che «mette al centro la sicurezza del cittadino
e l a s o s t e n i b i l i t à d e l sistema sanitario
regionale, intervenendo anche sul futuro
assetto istituzionale del sistema sanitario
regionale.
Ad oggi, è stato rimodulato il sistema dei trasferimenti alle aziende sanitarie, applicando il sistema dei
costi standard; è stata deliberata la centrale unica regionale del 118; è stato avviato l' iter per la
definizione dei requisiti minimi per i servizi semiresidenziali e delle residenze anziani. La Giunta
Regionale ha infatti approvato nel dicembre 2013 (dopo 5 anni di immobilismo assoluto) l' elenco delle
strutture residenziali per anziani regolarmente autorizzate al funzionamento e operanti sul territorio
regionale». Ricorda il consigliere regionale: «Gli obiettivi della riforma sanitaria sono: riportare il
cittadino al centro del sistema salute, assicurando una presa in carico del paziente in ogni momento del
percorso di cura, dentro e fuori l' ospedale, potenziando i servizi sul territorio. Un tema questo, che il
centrosinistra ha sempre posto con forza in questi anni». C' è poi l' accorpamento delle funzioni delle
attuali aziende ospedaliere e territoriali in un' unico ente per l' assistenza sanitaria (Eas) che quindi
passerebbero da 11 a 5, con evidenti risparmi sulle strutture tecniche, amministrative e di staff. Per il
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territorio isontino, la nuova azienda sanitaria accorperebbe anche il territorio dell' attuale Ass 5 (distretti
di Latisana e Palmanova), facendola diventare un' azienda sanitaria con un bacino d' utenza di 255mila
abitanti e quattro ospedali di base».
Moretti affronta anche il tema della collaborazione transfrontaliera. «È un aspetto che manca rispetto al
documento di riforma e che l' assessore Telesca, incontrando qualche giorno fa i quadri isontini del Pd,
si è impegnata ad inserirlo nel documento, considerandolo strategico. Se pensiamo però che la
collaborazione transfrontaliera sia solo l' ipotizzata, non si sa a quando, casa del parto, siamo proprio
fuori strada. Credo invece che su questo tema si debba lavorare in funzione di reale collaborazione
transfrontaliera tra ospedali e territorio».
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Gorizia
dopo il rischio chiusura.
L' Icm riparte da Ungaretti fitto calendario per il
triennio
L' Icm se l' è vista brutta. Ma, almeno per ora,
ha superato la crisi al punto che, nella sua
sede di via Mazzini, ha presentato un nutrito
programma di attività per il triennio 2014­2016,
formato da iniziative per il Centenario della
Grande guerra e per il Cinquantenario dello
stesso Icm, che cade proprio nel 2016. Gli
anniversari sono legati da Giuseppe Ungaretti.
Era, infatti, il 21 maggio del 1966 quando il
poeta venne a Gorizia, mezzo secolo dopo la
sua esperienza sul Carso, ospite d' onore del
primo Incontro Culturale Mitteleuropeo anche
dedicando alla rivista Iniziativa Isontina una
pagina da cui Icm ha tratto il leitmotiv per l'
attività 2014­2016. Tradotto in 19 lingue, al di
là dell' originale in italiano, tale pensiero di
Ungaretti, contenuto in un pieghevole
realizzato da Icm oltre a un segnalibro
dedicato allo stesso poeta, sarà distribuito a
èStoria. Esso ben riassume, appunto, lo spirito
per così dire di fratellanza dell' attività pensata
dall' Istituto di via Mazzini per il triennio: «non
parleremo di battaglie, condottieri, strategie»
ha detto nell' illustrarla il suo presidente, Fulvio
Salimbeni; «ci interessa, invece, dar vita ad
una lettura comune, non di contrapposizione,
della Grande guerra». Ecco, allora, che fra i
progetti rientra, in collaborazione con il Centro di ricerche storiche di Rovigno, un manuale scritto con
storici di Paesi che presero parte al conflitto. Come vanno ricordati i convegni (fra cui quello del
novembre 2014, certo dedicato alla Grande guerra), le presentazioni di libri, e molto altro anche in
sinergia con l' Isig, gli atenei aventi sede a Gorizia, le scuole. Ieri, per Icm c' erano pure Nicolò Fornasir
e Marco Plesnicar. Ancora, ha preso la parola Federico Portelli che ha ricordato come nell' agosto 2011
la sua prima visita da assessore è stata proprio a Icm. Il vicesindaco Roberto Sartori si è complimentato
con Icm per «un programma di attività così ricco e dettagliato». «Un programma coraggioso quando
oggi si vive giorno per giorno» ha quindi affermato, pure lui complimentandosi, il presidente della
Fondazione Carigo, Gianluigi Chiozza.
Alex Pessotto.
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TURRIACO.
Bullian verso il voto parla di economia e Unione
europea
TURRIACO Il candidato sindaco di Turriaco
Enrico Bullian e le liste che lo sostengono, Pd
e LiberaMente a Turriaco, si preparano alla
volata finale della campagna elettorale. Gli
incontri in programma in questi giorni
proseguono domani, alle 17.30, in piazza
Libertà con un appuntamento dal titolo
"Parliamo di economia, semplicemente";
interverrà Filippo Tadei, responsabile
economia del Pd nazionale. Giovedì, alle
19.30, all' osteria "Ta' l Curtivon" di piazza
Libertà si parlerà di Europa assieme al
presidente della Provincia Enrico Gherghetta.
All' incontro seguirà un concerto con
protagonista Vittorio Bonetti. La chiusura della
campagna elettorale è fissata per venerdì, alle
18, in piazza Libertà con la partecipazione del
deputato del Pd Giorgio Brandolin e della
candidata democratica al Parlamento europeo
Isabella De Monte. Dopo i discorsi, l'
appuntamento si sposterà nella "privata" da
Cecchini per un brindisi e il concerto di
Simone Bertogna. Nello scorso fine settimana
il candidato sindaco e i suoi sostenitori sono
stati impegnati in una biciclettata per parlare di
mobilità sostenibile e di quanto incluso nel
programma di mandato rispetto alla
realizzazione di connessioni ciclabili con i centri di Begliano, Pieris e Cassegliano. (la.bl.
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Sel: impedire la riapertura del Cie
La richiesta avanzata ai candidati di Gradisca. Intervento della Fornasir.
GRADISCA Impedire la riapertura del Cie di
Gradisca d' Isonzo. Favorire l' accoglienza in
micro strutture diffuse sul territorio, così da
impedire la ghettizzazione e sostenere l'
integrazione sociale, la formazione, l'
assistenza legale.
Progettare l' uso consapevole e sostenibile del
territorio e delle sue risorse, nel rispetto del
paesaggio, dei contesti urbanistici storici e
d e l l ' ambiente n a t u r a l e , p r i v i l e g i a n d o i l
recupero e il riuso del patrimonio edilizio
inutilizzato in ambito residenziale,
commerciale, artigianale, industriale.
S v i l u p p a r e i l welfare n e i c o n f r o n t i d e l l e
persone vulnerabili e svantaggiate, delle
donne e dei minori. Sono questi i temi dell'
incontro pubblico che Sel per la Lista Tzipras
promuoverà oggi alle 18.30 all' Enoteca
regionale, in via Battisti, per chiedere ai
candidati sindaco al Comune di Gradisca di
esplicitare le loro proposte e assumersi
pubblicamente l' impegno a battersi se eletti,
contro qualsiasi eventuale riapertura del Cie.
Sel afferma a che «condizionerà alle risposte
che verranno date a questi temi, il suo
impegno politico alle elezioni comunali di
Gradisca e alla collaborazione successiva con
il futuro sindaco».
La candidata a sindaco del polo moderato, Alessandra Fornasir, invece si è dedicata alle associazioni
sportive.
«Nonostante il lavoro e il welfare siano, nell' imminente, alla base delle problematiche da risolvere all'
interno dell' amministrazione comunale ­ ha detto ­ , non va dimenticata la rilevanza che può avere lo
sport in una comunità come la nostra.
Sport inteso anche sotto un punto di vista della trasmissione di valori etici e morali che all' interno della
nostra società, soprattutto per i più giovani, diventano elementi su cui puntare per far crescere le nuove
leve». All' incontro hanno preso parte il giornalista Daniele Damele, che ha moderato l' incontro,
assieme ai consiglieri regionali Elio De Anna e Rodolfo Ziberna, il sindaco di Gorizia Ettore Romoli e
quello di Gradisca Franco Tommasini a confronto e a supporto di molte associazioni sportive della città.
«Le problematiche emerse sono state tante ­ spiega Fornasir ­. Dall' incontro è emersa l' esigenza di
maggior collaborazione tra amministrazione comunale e le associazioni al fine di risolvere questioni non
solo economiche ma legate alla pianificazione. Lo sport rappresenta un valore per la città ed anche una
fonte di ricchezza e turismo come per esempio lo è ora il torneo internazionale di calcio. Un ottimo
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esempio da cui partire per crearne altri per altre tipologie di sport». (l.m.
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Git, De Grassi e Grego si dimettono dal Cda
La decisione durante l' assemblea per il bilancio. Decaduto l' intero consiglio L' ex
presidente: «La società deve poter operare con opportune capitalizzazioni»
di Antonio Boemo Seppur con motivazioni
diverse i cinque componenti del consiglio di
amministrazione della Git da ieri pomeriggio
non sono più in carica, anche se in realtà
decadranno solo lunedì, quando gli azionisti
della società d' area nomineranno i nuovi
componenti, forse anche confermando
qualcuno degli uscenti.
Il presidente Marino De Grassi, dopo aver
relazionato in merito ai due aspetti più rilevanti
­ cioè quello relativo alle Nuove Terme Marine
il cui iter sta procedendo speditamente e
quello legato al problema della
contaminazione della sabbia ­ evidentemente
anche per evitare lo scontro che quasi
certamente ci sarebbe stato durante la
discussione del bilancio, ha rassegnato le
dimissioni. Con lui le ha rassegnate anche il
consigliere Gianmario Grego.
La conseguenza è che di fatto anche gli altri
tre consiglieri sono stati "dimissionati", anche
se, come ha precisato a fine incontro il
vicepresidente Ruggero Marocco, lui in
momenti di difficoltà la barca non l'
abbandona, rimanendo sempre a
disposizione. Queste motivazioni hanno
trovato concordi anche gli altri due componenti
del cda, Ljuba Mikailova e Paolo Bearzi, designati dalla Regione.
«Ho motivato le dimissioni ­ dichiara De Grassi ­ per la preoccupazione che Grado e la Git in particolare
godano del massimo consenso istituzionale, e per essere messe in condizione di operare con le
opportune capitalizzazioni (i fondi per le Terme, ndr). Per questo ritengo che sia necessario che anche
la maggioranza regionale abbia un' adeguata presenza nel cda».
Dal canto suo il direttore di Turismo Fvg (Regione), Michele Bregant, dichiara: «Abbiamo preso atto
delle dimissioni e già convocato per lunedì prossimo la nuova assemblea per la ricostituzione del cda».
I l sindaco Edoardo Maricchio conferma tutto, sottolineando che i componenti del cda sono stati
ringraziati da parte degli azionisti per l' impegno e il lavoro svolto.
Che qualche scossone fosse previsto dopo il cambio dei vertici regionali (le precedenti nomine le aveva
fatte la giunta Tondo) e che l' occasione buona fosse quella dell' assemblea dei soci, convocata per l'
approvazione del bilancio, pareva quasi scontato. Ma non in un periodo così avanzato per la stagione
turistica. Così anche ieri il bilancio non è stato esaminato, al pari del piano industriale.
Da quanto si apprende la presidente della Regione, Debora Serracchiani, starebbe già esaminando i
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curricula di alcuni tecnici. Ieri mattina ne ha già parlato con i rappresentanti locali e provinciali dei partiti
che sostengono la sua maggioranza.
Nella designazione dei componenti del cda, nel marzo del 2013 la Regione ne aveva indicati due, oltre
al presidente, e due il Comune. Altrettanto dovrebbe accadere lunedì.
Tornando all' assemblea, in apertura dei lavori (presenti tutti i soci, comprese la Camera di commercio
e i privati della Itur) si è parlato ovviamente della questione del tratto di arenile che dovrà essere
sottoposto ad analisi. L anovità è che la conferenza dei servizi si terrà giovedì a Trieste, nella sede della
Regione. Ieri mattina la ditta incaricata ha presentato alla Git tutta la documentazione, copia della quale
è già stata consegnata, sempre ieri, alla Regione, alla Provincia e al Comune. Se il progetto per l'
intervento verrà approvato, lunedì gli incaricati della ditta Multiproject di Gorizia inizieranno la
campionatura e gli esami, che dureranno una decina di giorni. L' esito dovrà poi essere valutato dall'
Arpa.
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èstoria/4.
A Leg Antiqua libri e documenti '14­'19
n occasione di éStoria e per celebrare il
centenario della Grande guerra, da oggi nella
galleria d' arte e antiquariato Leg Antiqua in
corso Verdi 73 a Gorizia, prende avvio la
mostra­mercato "Da Sarajevo a Versailles
1914­1919. Libri, stampe e documenti della
Grande guerra".
A partire dalla vetrina, dove è possibile
ammirare alcuni copricapi e un manichino in
divisa da Ufficiale di Cavalleria del R. E.
Italiano, le sale della galleria ospitano una
ricca raccolta di volumi, opuscoli e periodici
dell' epoca, italiani ed internazionali, molti dei
quali divenuti ormai di grande rarità e che
costituiscono delle eccezionali testimonianze
per la conoscenza della Grande guerra.
Oltre ai libri, l' esposizione annovera stampe,
tra cui l' originale proclama di guerra all' Italia
di Francesco Giuseppe ­ in lingua tedesca ­ e
dipinti, come i piccoli oli, autentici gioielli,
eseguiti nel 1917 dal pittore ferrarese, allievo
di Domenico Morelli, Giovanni Battista Crema,
nel periodo trascorso al fronte a Gorizia.
Un cenno particolare spetta, infine, alla serie di
disegni originali e alla celebre litografia "Il
testamento del Capitano" di Paolo Caccia
Dominioni.
La mostra ­ mercato resterà aperta fino al 7 giugno e seguirà i seguenti orari: dal martedì al sabato dalle
9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30.
Domenica 25 dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30.
Informazioni: LEG ANTIQUA, tel: 0481.539210, e­mail: [email protected], www.
leg.it.
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Gorizia
Anteprima con John Hemingway, Polifonico di Ruda
e video inediti
èstoria/1prevendita.
yyLa prevendita dei biglietti per l' anteprima di èStoria si
svolge al Kulturni center Bratuz di viale XX Settembre 85 a
Gorizia (tel.
0481.531445). Orario: oggi dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 17 alle
19.
Domani dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 17 e fino inizio spettacolo
alle 21. Biglietti: Intero: 10 euro Ridotto euro: 7 euro (giovani
fino ai 25 anni compiuti).
"Di passi d' ombre memori": è il titolo, tratto da una poesia di
Giuseppe Ungaretti, del concerto con il quale si aprirà l'
edizione 2014 del festival èStoria.
L' appuntamento è fissato per le 21 di domani al Bratuz di
Gorizia. Protagonisti della serata saranno il coro Polifonico di
Ruda, il pianista Ferdinando Mussutto, i violinisti Nicola
Mansutti e Lucia Clonfero, la violista Daniela Bon, il
violoncellista Antonio Merici e il fisarmonicista Alexander
Ipavez, il percussionista Gabriele Rampogna per la direzione
di Fabiana Noro.
Il concerto sarà interamente dedicato ad autori del Novecento;
saranno presentati I canti rocciosi di Giovanni Sollima, nella
riduzione per quartetto d' archi e fisarmonica di Daniele
Zanettovich, che bene si inseriscono nel tema generale del
festival che, com' è noto, comincerà ad indagare sulle cause
della Grande guerra. Infine perché durante l' esibizione si
potranno vedere immagini inedite sulla Grande Guerra
ritrovati, e per la prima volta proposti al pubblico, al
FilmArchiv di Vienna. Una novità che Adriano Ossola si è
assicurato e che darà il taglio alle giornate successive tutte
incentrate su dialoghi e approfondimenti con autori e scrittori
di livello internazionale. I Canti rocciosi sono stati composti
per festeggiare l' entrata nel patrimonio dell' Umanità­Unesco
delle Dolomiti, ma ben presto sono assurti a emblema e
simbolo di tutte le montagne italiane. Non solo. I testi messi in
musica dal compositore siciliano sono tratti da antiche
leggende ladine, da poesie popolari di Polizzi, da un sonetto
di Dante, da Le montagne di vetro di Dino Buzzati, da una
canzone popolare della Grande guerra, Monte Canino, e da
Addio alle armi di Ernest Hemingway che fu soldato sui fronti
dell' inutile strage. E sarà proprio il nipote del premio Nobel,
John Hemingway, ad intervenire nella serata e a portare la sua testimonianza e i suoi ricordi del nonno.
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Gorizia
Fondato nel 1945, da sempre coro a voci maschili, il Polifonico ha tenuto concerti in tutto il mondo: dal
Canada alla Russia, dagli Stati Uniti alla Mongolia, dalla Cina alle Filippine e in tutti i Paesi europei.
Custode della tradizione musicale friulana, il coro si è in particolare distinto nello studio del repertorio
romantico e contemporaneo. Il suo livello artistico è stato premiato ai più importanti concorsi
internazionali. Noro si è diplomata in pianoforte, composizione, musica corale e direzione di coro con i
maestri Daniele Zanettovich e Umberto Tracanelli cominciando, ancora giovanissima, la pratica corale
in Fvg per lavorare successivamente con il coro dell' Ente lirico Pierluigi da Palestrina di Cagliari in
diverse produzioni lirico
­sinfoniche. Dal 2003 dirige il Coro Polifon
ico di Ruda.
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èstoria/3.
In bus sul Sei Busi in cerca di graffiti
Saranno le visite al monte Sei Busi e al Parco
tematico della Grande guerra di Monfalcone
ad inaugurare i percorsi di èStoriabus di
maggio.
Giovedì 22, con partenza alle 9, si esplorerà
parte del fronte carsico accompagnati dallo
storico Pier Luigi Lodi, alla scoperta della
tracce lasciate cent' anni fa dai soldati che in
quel luogo combatterono e morirono in troppi,
per guadagnare appena pochi metri. «Sul Sei
Busi ­ spiega Lodi ­ lungo il tracciato della
Trincea Mazzoldi, da quasi un secolo un
serafino graffito su un muro paraschegge
compone con una colomba e un mazzetto di
fiori una curiosa allegoria.
Ignoriamo chi incise sul cemento, allora fresco,
quei disegni, probabilmente risalenti alla
primavera del 1917, ma tra tante iscrizioni che
si sovrappongono sulle contese trincee che
avvolgono la quota 111, questa è forse la più
toccante, un' invocazione di pace. Anche la
Dolina dei Cinquecento, che assieme alla
Trincea Mazzoldi sarà la prima meta di
èStoriabus, non può che evocare strazianti e
lugubri suggestioni».
Un altro itinerario è in calendario venerdì 23
alle 9, quando si viaggerà con un doppio
autobus e due guide, una di lingua italiana (Lucia Pillon) e una slovena, in direzione della Torre di Cerje,
subito oltre il confine italosloveno. Sabato 24 alle 9, sotto la guida di Andrea Spanghero, èStoriabus si
dirigerà invece a nord, verso il Monte Sabotino, che fu una tappa cruciale per la presa di Gorizia ed è
oggi sede del Parco della pace, un museo all' aperto transfrontaliero. Informazioni e prenotazioni a
èStoria: [email protected] tel: 0481.539 210 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 Associazione culturale
èStoria Corso Verdi, 69.
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Il Piccolo (ed. Gorizia)
Gorizia
Entusiasmo ai laboratori crativi GUERRA/1 previste
tre performance
Ultime rifiniture per le performance degli allievi
dei laboratori creativi Itinerario Grande guerra
(progetto promosso e organizzato da
a.ArtistiAssociati), che si sono trovati al Teatro
Comuanle di Cormòns per le prove generali
dei diversi quadri che saranno proposti in
anteprima al festival di èStoria. Una quarantina
fra allievi del corso di scrittura e
interpretazione teatrale e quello di
composizione musicale che si sono ispirati al
tema storico della Grande guerra per produrre
dei testi e delle partiture inediti. Il primo
gruppo è stato guidato dall' attore e
drammaturgo Enrico Luttmann e dall' attore e
regista Walter Mramor; il secondo dal maestro
Valter Sivilotti per la parte di composizione e
dal maestro Carlo Grandi e Alessandra
Schettino per le esecuzioni.
Un' esperienza, a detta di tutti, molto
gratificante e coinvolgente. «Le partiture ­ ha
spiegato Sivilotti ­ sono nate dalle suggestioni
dei testi, ma hanno anche dato ispirazione alla
scrittura. Un bello scambio». Il maestro
Grandi: «L' esecuzione di queste musiche è
davvero stimolante, sono pezzi molto belli che
ingenerano suggestioni forti. Il fraseggio
letterario collima quasi sempre con quello
musicale e questo era l' obiettivo principale. Insomma il passato il presente e il futuro». Enrico Luttmann
elogia il lavoro di scrittura teatrale: «I ragazzi hanno lavorato magnificamente e hanno prodotto testi
interessati attingendo chi da storie personali, chi da fatti storici, o immaginari ma molto evocativi. Le
varie età degli allievi di questo gruppo hanno apportato gli uni agli altri approcci diversi creando un
insieme davvero unico». Nuovamente alla regia di un gruppo laboratoriale Walter Mramor: «Questo è
solo il primo percorso del laboratorio che si svilupperà in un triennio, ma devo dire che i risultati sono
eccellenti». Appuntamento quindi con èStoria dove si alterneranno le performance degli allievi: venerdì
e sabato alle 21 al Trgovski Dom a Gorizia e domenica 25 alle 10.30 alla corte interna del Negozio
Krainer, in via Rastello 43.
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Il Piccolo (ed. Gorizia)
Gorizia
Paolo Mieli: «La Grande guerra è tutto il '900»
Giovedì un convegno internazionale apre il Festival di Gorizia dedicato alle "Trincee" del
primo conflitto mondialeEchi di battaglie con Uto Ughi sul Monte Santoil concerto.
di Alex Pessotto wGORIZIA Domani l'
antipasto al goriziano Kulturni center Lojze
Bratu​. Il primo, invece, sarà servito giovedì e al
Kulturni dom, sempre a Gorizia. La giornata
iniziale di èStoria prevede, al di là del concerto
di Uto Ughi, un convegno del comitato storico
sulla Grande Guerra, presieduto da Paolo
Mieli. Ed è la prima volta, nei suoi dieci anni di
vita, che la kermesse può vantare un comitato
storico. A tale convegno, che comincerà alle 9,
appunto di giovedì, e, con qualche pausa,
andrà avanti fin dopo le 18, parteciperanno
Mustafa Aksakal, Boris Kolonitskiy, Gerhard
Hirschfeld, Mile Bjelajac, Petra Svoljak, Virgilio
Ilari, Erwin Schmidl, Nicolas Offenstadt,
Graydon A.
Tunstall, Hew Strachan, oltre, naturalmente,
allo stesso Mieli.
Mieli, dove risiede l' importanza di
èStoria?
«Il festival si è affermato come la più grande
kermesse italiana dedicata alla storia ed è un
luogo di confronto per tutti gli storici più
importanti del Paese e non solo. In questo
contesto, probabilmente anche perché avevo
partecipato negli anni precedenti, mi è stato
affidato il compito di presiederne il comitato storico. Così, da giovedì inizia il ricordo della Grande
guerra che non deve solo essere una celebrazione bensì una maniera per rivisitarne alcune questioni
anche secondo il punto di vista di coloro che la prima guerra mondiale l' hanno persa».
Può, per così dire, "farci entrare nell' argomento" Grande guerra?
«La Grande Guerra scoppiò per il precipitare di alcuni avvenimenti in un' Europa che sembrava avviarsi
a un destino di progresso e di pace. Ed è buffo vedere lo spazio limitato che i giornali europei diedero
all' uccisione di Francesco Ferdinando: non ci fu la percezione di quello che stava per accadere.
Secondo punto: quando poi la guerra scoppiò tutti pensavano che sarebbe durata settimane o mesi ma
nessuno, ancora una volta, ebbe la percezione che sarebbe stata così lunga e sanguinosa. Terzo punto:
al di là delle vittime, la Grande guerra determinò una crisi e un' instabilità politica le cui consegenze
furono anche le grandi dittature e anche la seconda guerra mondiale. Per cui dall' uccisione di
Francesco Ferdinando nacque una tragedia che finì solo nel 1945, o, se vogliamo interpretarla per
esteso, nel 1989, quando crollò il sistema comunista: in questa chiave si capisce che la Grande Guerra
si portò dietro lutti e tragedie che durarono per tutto il '900».
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Il Piccolo (ed. Gorizia)
Gorizia
Non è un caso che Gorizia non ignori il Centenario «La conquista di Gorizia costò certo molti morti:
"troppi" si disse allora. Ma tale conquista ebbe un alto valore simbolico: fino alla Grande guerra il popolo
italiano esisteva solo nella retorica ufficiale; di fatto, gli italiani delle regioni del Sud non parlavano la
stessa lingua di quelli delle regioni del Nord e anche nelle trincee ci volle un po' prima che
cominciassero a capirsi. Ma durante la prima guerra mondiale nasce lo spirito patriottico: c' è una
generazione, quella dei diciottenni­ventenni che sono andati a combattere, che diventa italiana nelle
trincee e Gorizia era la città simbolo».
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20 maggio 2014
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Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
L' ASSESSORE.
«Riduciamo i costi da 4 anni e così la Tari costerà di
meno»
«Ci sono poche amministrazioni a livello
nazionale in grado di mantenere questo trend:
per il quarto anno consecutivo il "conto" finale
per la gestione dei rifiuti è ridotto rispetto all'
anno precedente ­ spiega l' assessore D e l
Sordi ­. Quasi mezzo milione di euro in meno
rispetto al 2010. Nel primo anno abbiamo
ridotto dello 0,92%, per quest' anno il calo è
del 4,12 %. In quattro anni siamo passati da
5.751.000 euro del 2010 a 5.272.000. E ciò
nonostante un contesto nazionale in cui i costi
aumentano per i carburanti e i trasporti, ci
sono i costi dello smaltimento, che non
s t a b i l i a m o n o i m a l a Provincia, e s o n o
aumentati di circa 10 euro a tonnellata rispetto
al 2010. Infine, in base al piano finanziario,
d o b b i a m o r i c o n o s c e r e a I s a (Isontina
Ambiente, società di gestione della raccolta;
ndr) l' inflazione programmata dell' 1,5%».
Ecco dunque come il risparmio si rifletterà
sulle utenze facendo calare la Tari, la nuova
tariffa per i rifiuti. Per le famiglie da ­3,26% a ­
3,43%, a seconda del numero di componenti.
P e r scuole, m u s e i , b i b l i o t e c h e , s e d i d i
associazioni e luoghi di culto ­2,82%; per
alberghi con e senza ristorante ­2,86% e ­
2,84%; per case di riposo ­2,86; per l'
ospedale ­3,41%; per uffici, agenzie e studi professionali ­4,04%. Per attività industriali e capannoni ­
2,86%; per ristoranti e pizzerie ­2,52%; per bar, caffè e pasticcerie ­2,01%; per supermercati e
macellerie ­2,72%. Infine, per negozi di abbigliamento, calzature, librerie e per edicole, farmacie e
tabaccherie si oscilla tra ­2,22% e ­2,23%. Risparmio anche per le attività artigianali: da ­2,29% a ­
2,45%. Infine, stoccata di Del Sordi alla Provincia: «È un corpo estraneo in questo momento. Stiamo
subendo da anni scelte politiche da parte di una Provincia che non sa neanche dove stiamo vivendo. Ci
impone dove dobbiamo smaltire; per il Comune di Gorizia ha fatto poco o nulla in questi anni».
(pi.ta.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
«Si continuerà a nascere a Gorizia»
Il sindaco Romoli all' incontro sulla sanità del Movimento 5 Stelle. Si punta a diventare
riferimento per il parto domiciliareSi chiudono le iscrizioni ai centri estiviOGGI.
Si continuerà a nascere a Gorizia, c o n i l
mantenimento del punto nascita o con la casa
del parto da attuare anche nell' ambito della
collaborazione transfrontaliera. E intanto il
capoluogo isontino avanza la propria
candidatura per diventare punto di riferimento
regionale per il parto domiciliare.
Si potrebbe riassumere così lo scenario che si
delineerà nei prossimi mesi per la sanità
goriziana, stando a quanto emerso ieri nell'
incontro "La sanità ai tempi dell' Europa: il
destino di Gorizia", nella sala conferenze del
Best Western Palace e organizzato dal gruppo
consiliare goriziano del Movimento 5 Stelle.
Fra gli intervenuti, il sindaco Ettore Romoli, l'
assessore al welfare Silvana Romano, Teresa
Braidot, già ostetrica al Punto nascita di
Gorizia, e poi i consiglieri regionali del M5S
Andrea Ussai e Ilaria Dal Zovo (che di recente
ha presentato un' interrogazione sul parto
domiciliare), il candidato pentastellato alle
europee Marco Zullo. A coordinare l' incontro
Manuela Botteghi, portavoce e capogruppo in
consiglio comunale del Movimento 5 Stelle.
Obiettivo del confronto, affrontare i temi del
Punto nascita, ma anche del progetto della
casa del parto, dei piani sanitari del Gect
(Gruppo di cooperazione transfrontaliero che coinvolge Gorizia, Sempeter e Nova Gorica) e della
riforma sanitaria regionale.
Purtroppo assente la direttrice del Gect, Sandra Sodini, ma a tratteggiare lo stato di avanzamento
anche dei progetti transfrontalieri ha provveduto Romoli: «Entro ottobre saranno assegnati i fondi
comunitari anche per i progetti transfrontalieri. Per evitare polemiche, che già ci sono, terrei a
sottolineare che creare una struttura transfrontaliera non vuol dire trasferire il punto nascita di Gorizia a
Sempeter Vrtojba. L' azienda sanitaria ha affermato più volte che è un progetto che va ancora tutto
definito, ma sul quale si inserisce il discorso della casa del parto. L' azienda sanitaria ha chiesto al
Comune il cambio di destinazione urbanistica dell' area posteriore all' ospedale: noi riteniamo che lì
debba essere installata la casa del parto, che così sarebbe vicina a una struttura sanitaria, l' ospedale,
che in caso di emergenza può servire da giusto ausilio alle partorienti».
«La volontà della nostra amministrazione e della Regione è deospedalizzare ­ ha aggiunto Romoli ­. Il
parto in casa potrebbe forse rappresentare un rischio, anche se lo dico senza essere un esperto, di
sicuro sono d' accordo sul fatto che il parto non vado considerato una malattia. La casa del parto,
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20 maggio 2014
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Messaggero Veneto (ed.
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Gorizia
appunto, deospedalizza e consente un ritorno a un parto più naturale».
Botteghi, nel ribadire la proposta di puntare sul parto domiciliare, ha sottolineato l' importanza di
garantire alla donne una liberà di scelta mentre Teresa Braidot, forte di un' esperienza di 40 anni come
ostetrica, ha evidenziato che quella del parto in casa è una pratica attuata da anni in diverse regioni
«con garanzie di sicurezza grazie a protocolli specifici da seguire».
Piero Tallandini.
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20 maggio 2014
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Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
L' Icm riparte tra Ungaretti e libri
Grande Guerra: l' Istituto culturale per gli incontri mitteleuropei realizzerà il primo
manuale condiviso.
Riparte di slancio l' Istituto culturale per gli
incontri mitteleuropei, che si presenta con i
bilanci sanati e con un piano triennale di
puntuali e ferventi attività. Tutto questo grazie
agli sforzi di soci e non soci che hanno
contribuito a salvare le casse dell' Istituto nei
tempi veramente bui, durante i quali ci si è
messa di mezzo anche la burocrazia
regionale. Ma è proprio questa
amministrazione c h e , p e r i l 2 0 1 4 , h a
aumentato di 5 mila euro i fondi per l' Icm, che
così per quest' anno potrà contare su 40 mila
euro.
Non mancano poi aiuti dalla Fondazione
Carigo, da alcune banche e daaltri sponsor,
per arrivare a quello che è davvero un intenso
triennio di convegni, incontri, festival,
conferenze e iniziative varie, che si legheranno
alla Grande guerra ma anche al prossimo
cinquantenario dell' Istituto goriziano.
A presentare tutto questo è stato ieri il
presidente dell' Icm, lo storico Fulvio
Salimbeni, insieme con altri soci storici, fra i
quali Nicolò Fornasir. In sala c' erano anche il
presidente della Fondazione Carigo, Gianluigi
Chiozza, il vicesindaco Roberto Sartori e l'
assessore provinciale a l l a c u l t u r a Federico
Portelli, i quali hanno tutti lodato il corposo e accurato programma di attività dell' istituto. Così il 2016
«non sarà l' anno delle esequie dell' Icm», ma quello dei suoi primi cinquant' anni, che si celebreranno
con un convegno dal titolo "Nello spirito di Ungaretti: la cultura umanistica per la pacificazione dei
popoli". Il convegno si lega alla visita del 1966 a Gorizia del celebre poeta­soldato. Si riparte quindi da
qui a parlare di Grande guerra, considerando l' umana fratellanza e sofferenza e con tanto di brochure
che già con "èStoria" vedremo circolare in diverse lingue.
Prima di arrivare ai prossimi due anni, però, ci sono decine di eventi che l' Icm promuoverà, anche con l'
Istituto di sociologia internazionale e con l' apporto di studiosi internazionali. Tantissimi i campi che
saranno toccati, tra storia, musica, presentazioni e sguardi su prestigiose attività di ricerca. Poi un'
interessante novità.
«Ne abbiamo parlato qualche giorno fa con il presidente del Centro di ricerche storiche di Rovigno,
Giovanni Radossi, e sono sicuro che ci riusciremo: scriveremo il primo manuale condiviso sulla prima
Guerra mondiale ad opera di studiosi che oggi vivono nelle nazioni in cui si consumò il conflitto», ha
affermato Salimbeni. Sarà un testo rivolto soprattutto ai giovani e agli studenti «sui quali grava un
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Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
terribile vuoto culturale. Certo, ci vorranno alcuni anni, spero non 7, come quelli per scrivere le 40
pagine del lavoro della Commissione storica mista»,­ ha concluso il professore, che pare sia già all'
opera per tirare le fila tra gli studiosi. A collaborare sarà anche una docente viennese, con l' obiettivo di
coinvolgere, possibilmente, anche la Serbia, in virtù dei due diversi fronti sui quali si trovò durante la
Prima guerra mondiale.
Più in generale, si intensificheranno le collaborazioni anche con Isig, Sid e le facoltà di Udine e Trieste,
allo scopo di riflettere sulla memoria storica ma anche civile, sempre multiculturale, a tratti condivisa e
volta a nuovi dialoghi.
Emanuela Masseria.
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Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
GRADISCA.
Sel per Tzipras: non alla riapertura del Cie
GRADISCA Impedire la riapertura del Cie di
Gradisca d' Isonzo. Favorire l' accoglienza in
microstrutture diffuse sul territorio, così da
impedire la ghettizzazione e sostenere l'
integrazione sociale, la formazione, l'
assistenza legale.
Progettare l' uso consapevole e sostenibile del
territorio e delle sue risorse, nel rispetto del
paesaggio, dei contesti urbanistici storici e
d e l l ' ambiente n a t u r a l e , p r i v i l e g i a n d o i l
recupero e il riuso del patrimonio edilizio
inutilizzato in ambito residenziale,
commerciale, artigianale, industriale.
S v i l u p p a r e i l welfare n e i c o n f r o n t i d e l l e
persone vulnerabili e svantaggiate, delle
donne e dei minori.
Sono questi i temi dell' incontro pubblico che
Sel per la Lista Tzipras ha promosso per le
18.30 di oggi all' Enoteca regionale di via
Battisti per chiedere ai candidati sindaco a l
Comune di Gradisca di esplicitare le loro
proposte e assumersi pubblicamente l'
impegno a battersi, se eletti, contro qualsiasi
eventuale riapertura del Cie.
Sel afferma a che «condizionerà alle risposte
che verranno date a questi temi il suo impegno
politico alle elezioni comunali e alla
collaborazione con il futuro sindaco».
La candidata a sindaco del polo moderato, Alessandra Fornasir, invece si è dedicata alle associazioni
sportive: «Nonostante il lavoro e il welfare siano, nell' imminente, alla base delle problematiche da
risolvere all' interno dell' amministrazione comunale ­ ha detto ­, non va dimenticata la rilevanza che può
avere lo sport in una comunità come la nostra.
Sport inteso anche sotto un punto di vista della trasmissione di valori morali che all' interno della nostra
società, soprattutto per i più giovani, diventano elementi su cui puntare per far crescere le nuove leve».
(l.m.
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20 maggio 2014
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Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
Spiaggia di Grado, dimissioni a raffica
Dopo il caso della contaminazione di un tratto d' arenile via De Grassi e il consigliere
Grego. Ora la palla alla Regione.
GRADO Seppur con motivazioni diverse i
cinque componenti del consiglio d'
amministrazione della Git da ieri non sono più
in carica, anche se in realtà andranno avanti
ancora per qualche giorno, fino a lunedì
quando gli azionisti della società d' area
nomineranno i nuovi componenti chissà, forse
anche riconfermando qualcuno degli uscenti.
Il presidente Marino De Grassi, dopo aver
relazionato in merito ai due aspetti più rilevanti
sul tappeto, uno positivo e l' altro negativo,
cioè quello relativo alle Nuove Terme Marine il
cui iter sta procedendo speditamente e quello
legato alla questione della contaminazione
della sabbia, evidentemente anche per evitare
lo scontro che quasi certamente ci sarebbe
stato durante la discussione del bilancio, ha
rassegnato le dimissioni. Con lui le ha
rassegnate anche il consigliere Gianmario
Grego. La conseguenza è che di fatto anche
gli altri tre sono stati dimissionati pur se, come
ha precisato a fine incontro il vice presidente
Ruggero Marocco.
Lui in momenti di difficoltà la barca certamente
non l' abbandona rimanendo sempre a
disposizione. Queste motivazioni hanno
trovato concordi anche gli altri due componenti
del Cda, Ljuba Mikailova e Paolo Bearzi che erano stati designati dalla Regione.
«Ho motivato le dimissioni ­ dichiara De Grassi ­ per la preoccupazione che Grado e la Git in particolare
godano del massimo consesso istituzionale per essere messa in condizione di operare con le
opportune capitalizzazioni (quelli per le Terme, ndr)».
«Per questo obiettivo ritengo che sia necessario che anche la maggioranza regionale abbia un'
adeguata presenza nel Cda».
Dal canto suo il direttore di Turismo Fvg (Regione), Michele Bregant afferma: «abbiamo preso atto delle
dimissioni e già convocato per lunedì prossimo la nuova assemblea per la ricostituzione del Cda». Il
sindaco Edoardo Maricchio conferma tutto sottolineando che da parte degli azionisti i componenti del
Cda sono stati ringraziati per l' impegno e il lavoro fatto.
Che qualche scossone fosse previsto dopo il cambio dei vertici regionali (le precedenti nomine le aveva
fatte la giunta Tondo) e che l' occasione buona fosse quella dell' assemblea dei soci convocata per l'
approvazione del bilancio pareva quasi scontato. Ma non in un periodo così avanzato per la stagione
turistica.
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20 maggio 2014
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Gorizia)
Gorizia
Il bilancio, dunque. Anche ieri non è stato né esaminato, alla pari del piano industriale.
Da quanto si apprende la presidente della Regione, Debora Serracchiani, starebbe già esaminando i
curricula di alcuni tecnici. Ieri mattina ne ha già parlato con i rappresentanti locali e provinciali dei partiti
che sostengono la sua maggioranza.
Nomi, però, non sono emersi.
Nella spartizione fra soci per la designazione dei componenti del Cda nel marzo del 2013 la Regione ne
aveva indicati due oltre al presidente e due il Comune. Altrettanto dovrebbe accadere anche lunedì. Ad
inizio assemblea (presenti tutti i soci compresa la Camera di Commercio e privati della Itur) si è parlato
ovviamente della questione del tratto di arenile che dovrà essere sottoposto ad analisi.
L' ultima notizia è che la conferenza dei servizi si terrà giovedì mattina a Trieste nella sede della
Regione.
Ieri mattina la ditta incaricata ha presentato alla Git tutta la documentazione necessaria, copia della
quale è già stata consegnata, sempre ieri, in Regione, alla Provincia e al Comune.
Se il progetto verrà approvato, lunedì mattina gli incaricati della ditta specializzata Multiproject di
Gorizia inizieranno la campionatura e gli esami che dureranno una decina di giorni.
L' esito dovrà quindi venir valutato dall' Arpa.
Come detto sin dall' inizio, salvo intoppi, tutto dovrebbe auspicabilmente concludersi circa per metà
giugno.
Antonio Boemo.
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19 maggio 2014
messaggeroveneto.it
Gorizia
La Grande guerra degli animali
Da giovedì la mostra "Truppe silenziose al servizio degli eserciti"
Giovedì, alle 18.30, all' Hic Caffè di via don
Bosco sarà inaugurata la mostra "1914­18: la
guerra e gli animali. Truppe silenziose al
servizio degli eserciti", organizzata dal
comitato "Amici dell' Arte Felice" in
collaborazione con il "Centro per le ricerche
archeologiche e storiche del Goriziano", con il
"Gruppo Isonzo ricerca storica" e con
Kimemax. Curata da Serenella Ferrari e da
Mario Muto, la rassegna ­ che ha ottenuto il
patrocinio del Comune e della Provincia d i
Gorizia ­ offre una nutrita serie di straordinarie
fotografie che documentano l' utilizzo degli
animali nelle tattiche belliche durante la
Grande guerra, oltre che lo stretto rapporto di
interdipendenza e spesso anche di affezione
che si instaurò nel binomio soldato­animale. Il
giorno, seguente, venerdì 30 maggio, alle
18.30, il primo degli appuntamenti organizzati
a margine della rassegna: la studiosa Susanne
Probst, esperta di armi, battaglie e cavalli,
docente di storia del collezionismo e storia
dell' arte all' Università dell' Arizona e di
Colonia, terrà la conversazione "Eroi silenziosi.
Gli animali nella prima Guerra mondiale". Fin
dall' antichità l' uomo ha usato gli animali in
guerra: Omero narra dei carri trainati da cavalli
durante l' assedio di Troia, Alessandro il
Macedone affronta i Persiani in groppa al suo mitico Bucefalo, Annibale valica le Alpi con ben 37
elefanti, per non dimenticare le oche sacre del Campidoglio che scongiurarono l' assalto a Roma da
parte dei Galli di Brenno. Anche nella prima Guerra mondiale, quindi, nonostante l' impiego di armi
sempre più sofisticate e trasporti motorizzati, l' uomo non poté fare a meno degli animali, mobilitandone
oltre 16 milioni fra cui 11 milioni di equini, 100 mila cani e 200 mila piccioni: un vero e proprio "esercito".
La rassegna potrà essere visitata dal 30 maggio al 30 settembre dal lunedi al sabato con orari 7.30­
13.30 e 15.30­21, la domenica dalle 8 alle 13. Info: [email protected].
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20 maggio 2014
Primorksi Dnevnik
Gorizia
»Tasi« bo Gorianom segel v ep decembra
Novi davek na nedeljenih storitvah Tasi bo v
goriki obini treba zaeti plaevati od decembra.
»Plaati ga bo treba za prva stanovanja, doloili
smo kolinik dveh promilov, eprav bi ga lahko
dvignili do 3,3 promilov,« pojasnjuje goriki
upan Ettore Romoli in pojasnjuje, da bo poleg
dveh promilov za vsako stanovanje treba
plaati tudi franizo osemdesetih evrov. »Davek
Tasi uvajamo za prva stanovanja, medtem ko
ga ne bo treba plaevati za druga stanovanja in
ostala poslopja. Prvi obrok davka Tasi bo
treba poravnati do 16. decembra, novembra
bomo z obine odposlali vsem Gorianom e
izpolnjene polonice,« pravi Romoli in
pojasnjuje, da je Tasi sestavni del novega
obinskega davka IUC, ki ga sestavljata e Imu
in Tari. Po besedah upana se je vsaka obina
odloila po svoje glede kolinikov in plail, zato pa
je po Italiji prilo do velike zmede. Poleg tega v
tevilnih obinah e niso doloili viine davkov, ker
se ravnokar pripravljajo na volitve in torej
prepuajo odloitev za obdobje po volitvah. »Za
davne spremembe se odloamo, ker nas v to
sili dravna vlada, ki zahteva zase ve denarja, «
pojasnjuje Romoli in poudarja, da je morala
lani gorika obina odteti 1.253.000 evrov dravi.
»Letos bomo morali v dravno blagajno
prispevati 3.677.000 evrov, kar je 2.424.000 evrov ve kot lani. Z uvedbo davka Tasi bomo predvidoma
unovili 1.200.000 evrov, kar pomeni, da nam zaenkrat v proraunu zmanjka okrog 1.200.000 evrov. Kje
bomo dobili ta denar? Zaenkrat e ne vemo, bomo pa zatisnili pas in poiskali im ustreznejo reitev,« pravi
Romoli in poudarja, da niso uvedli davka Tasi na druga stanovanja, industrijske in obrtnike hale, javne
lokale in trgovine, da bi ne e dodatno udarili po krajevnih podjetnikih, ki doivljajo res teke ase. Sestavni
del novega davka IUC je tudi davek Imu, za katerega velja v Gorici kolinik 7,6 promila in ga ni treba
plaevati za prvo stanovanje. Glede plaila davka Imu velja junijski rok. »Kdor bo plaal davek Imu, mora
poravnati enako vsoto kot lani in mora uporabiti model F24,« pravi funkcionarka gorike obine Annamaria
Cisint in pojasnjuje, da je Tari e tretji davek, ki bo segel v ep Gorianom in je vezan na odvaanje
odpadkov. »Z denarjem, ki ga dobimo iz davka Tari, krijemo edino stroke, ki jih imamo za odvaanje
odpadkov in ki smo jih v zadnjem tiriletju iz leta v leto zniali. Leta 2010 je znaal stroek za odvaanje
odpadkov 5.571.000 evrov, lani pa 5.272.000 evrov, kar pomeni, da je znianje 4,12­odstotno. Posledino
bomo za gospodinjstva plaevali 3,4 odstotka manj davka, za trgovine pa 2 odstotka manj,« pravi goriki
obinski odbornik za okolje Francesco Del Sordi in opozarja, da mora gorika obina letno plaevati
pokrajini 260.000 evrov dodatka na odvaanju odpadkov. »S tem dodatkom se nikakor ne strinjam, e
zlasti, ker pokrajina vsiljuje obinam svoje odloitve glede ravnanja z odpadki,« poudarja Del Sordi,
Romoli pa pristavlja, da pokrajina ne dovoljuje odvaanja odpadkov v odlagalie Pecol De Lupi, eprav je
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Gorizia
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po njegovih besedah v njem e veliko prostora.
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Primorski Dnevnik
Gorizia
Na Sveti Gori za Ughija priakujejo eststo ljudi
leta 1917 Arturo Toscanini dirigiral godbi
italijanske vojske in tako vlival pogum vojakom
po bitki pri Banjicah, organizira zdruenje
èStoria, v okviru projekta gorike pokrajine Kras
2014+ in v sodelovanju s Fundacijo Poti miru,
koncert v spomin vojakom vseh narodov, ki so
se borili v teh krajih. Koncert bo v etrtek ob
20.30, v svetogorski baziliki bo nastopil
priznani italijanski violinist Uto Ughi ob
spremljavi pianista Alessandra Specchija.
Ughijev nastop sodi v okvir desetega
mednarodnega festivala zgodovine èStoria, ki
bo s tem dogodkom letos prvi segel na
slovensko stran meje. »Naa letonja prisotnost
na slovenski strani pravzaprav zamuja, veliko
prej bi morali stopiti skupaj. Moja vizija za
prihodnjo edicijo festivala je vsekakor ta, da bi
en prireditveni otor, kakrne imamo ob festivalu
postavljene v gorikem Ljudskem vrtu, postavili
tudi na travnik pred novogoriko mestno hio,« je
veraj na predstavitvi festivala v Novi Gorici
povedal Adriano Ossola, predsednik
kulturnega drutva èStoria. Po zakljuku
koncerta, na katerem bodo zazvenela
Vitalijeva, Beethovnova, Dvorakova,
Wieniawskyjeva in Saint­ Saënsova dela, se
bo Ughi pogovoril z Armandom Tornom,
kolumnistom milanskega dnevnika Corriere della Sera, pridruil se jima bo tudi Franco Slataper, sin
Guida Slataperja in neak Scipia, ki so ga avstro­ogrski vojaki zajeli med enajsto soko bitko prav na tem
vrhu. Koncert bo na sporedu e v etrtek, a se veraj e ni natanko vedelo, kako bo z organizacijo prevoza in
rezervacijami vstopnic. Organizatorji, ki na dogodku priakujejo okrog 600 obiskovalcev, so
novogorikega upana prosili za odlok o zapori ceste do bazilike, tako da bi lahko avtobusi gorikega in
novogorikega prevoznikega podjetja nemoteno pripeljali potnike na prizorie dogodka. Podupan Mitja
Trtnik pa je veraj organizatorjem pojasnil, zakaj obina tega ni storila: »Gre za problem zakonodaje. Ker
je to dravna cesta, pri nas postopek v takem primeru ni enostaven in niti ne poceni. e bi bilo v tako
kratkem asu mo pridobiti zahtevana dovoljenja, bi se tega verjetno tudi posluili, a do etrtka tega
zagotovo ne bo mo izvesti. Po izkunjah, ki smo jih e imeli z organizacijo koncertov na tistem mestu,
menim, da zadevo reimo z organiziranim avtobusnim prevozom na kraj dogodka.« Da je festival èStoria
unikaten tako zaradi prizoria kot po vsebini in odmevu, pa pristavlja novogoriki zgodovinar Branko Marui
in obenem pripominja: »Moti me le eno: jezik. Vabi se tudi slovenska publika, da se udelei tega
festivala, raunajo da vsi Slovenci poznamo italijanski jezik, kar ni res! Upotevati pa bi morali e dejstvo,
so se v prvi svetovni vojni tu borili tudi predstavniki drugih naro dov, zato bi kazalo vkljuiti tudi
Svetogorska bazilika FOTO K.M. udi njih.« (km)
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