DOSSIER UPI FVG_GORIZIA Martedì, 20 maggio 2014 DOSSIER UPI FVG_GORIZIA Martedì, 20 maggio 2014 Dossier Upi FVG_Gorizia 20/05/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Echi di battaglie con Uto Ughi sul Monte Santo 20/05/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 19 Del Sordi: la Provincia smetta di applicare l' addizionale 20/05/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 20 Moretti: «Niente di deciso sul futuro del Punto nascita» 20/05/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 21 L' Icm riparte da Ungaretti fitto calendario per il triennio 20/05/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 34 Bullian verso il voto parla di economia e 20/05/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 36 Sel: impedire la riapertura del Cie 20/05/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 37 Git, De Grassi e Grego si dimettono dal Cda 20/05/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 40 A Leg Antiqua libri e documenti '14'19 20/05/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 40 Anteprima con John Hemingway, Polifonico di Ruda e video inediti 20/05/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 40 In bus sul Sei Busi in cerca di graffiti 20/05/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 40 Entusiasmo ai laboratori crativi GUERRA/1 previste tre performance 20/05/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 46 Paolo Mieli: «La Grande guerra è tutto il... 20/05/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 24 «Riduciamo i costi da 4 anni e così la Tari costerà di... 20/05/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 25 «Si continuerà a nascere a Gorizia» 20/05/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 26 L' Icm riparte tra Ungaretti e libri 20/05/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 27 Sel per Tzipras: non alla riapertura del Cie 20/05/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 47 Spiaggia di Grado, dimissioni a raffica 19/05/2014 messaggeroveneto.it La Grande guerra degli animali 20/05/2014 Primorksi Dnevnik »Tasi« bo Gorianom segel v ep decembra 20/05/2014 Primorski Dnevnik Na Sveti Gori za Ughija priakujejo eststo ljudi 1 2 4 6 7 8 10 12 13 15 16 17 19 20 22 24 25 27 28 30 20 maggio 2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Echi di battaglie con Uto Ughi sul Monte Santo Echi del Monte Santo è il titolo del concerto inaugurale del festival èStoria di Gorizia. Il concerto, diretto da Uto Ughi, si terrà giovedì alle 20.30 al Santuario del Monte Santo, in Slovenia, intende commemorare le drammatiche battaglie dellIsonzo. E Trincee è il titolo scelto per la X° edizione di èStoria, il Festival Internazionale della Storia che sarà dedicato al centenario della Grande Guerra e si terrà appunto da giovedì a domenica. La manifestazione, diretta da Adriano Ossola e organizzata dallAssociazione culturale èStoria, vuole portare al centro della scena la storia come motivo di dialogo e Goriziacome luogo dincontro. Quattro giorni no stop in cui Gorizia sarà animata da oltre 100 eventi tra convegni, presentazioni, dialoghi, mostre, proiezioni di film, laboratori e altre iniziative. Il Festival si svolgerà in diversi luoghi di Gorizia. Oltre ai giardini pubblici di Corso Verdi, quest'anno l'area degli eventi di si estenderà a Piazza Cesare Battisti, alla zona pedonale di Corso Verdi, a Piazza Vittoria e Via Rastello. Filo conduttore di questa edizione è il Centenario della Grande Guerra a cui è dedicato il Convegno del Comitato Storico Internazionale presieduto da Paolo Mieli in apertura del Festival, che vede riuniti alcuni fra i maggiori studiosi mondiali per una prospettiva globale sul significato del centenario. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 1 20 maggio 2014 Pagina 19 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia immondizie. Del Sordi: la Provincia smetta di applicare l' addizionale Quella dell' addizionale provinciale dei rifiuti èÈ una questione che riemerge ciclicamente. Quasi fosse un fiume carsico. A scatenare nuovamente le polemiche le prese di posizione di ieri della vicepresidente della Provincia Mara Cernic sulla volontà dell' ente intermedio di applicare, prossimamente, la "tariffa puntuale" (si paga quanto si produce). Affermazioni che non sono passate inosservate al sindaco Romoli e all' assessore Del Sordi. «La Provincia è un ente alieno, sta per essere soppressa: eppure dobbiamo continuare a pagare un' iniquia addizionale sui rifiuti e decide lei dove dobbiamo smaltire i rifiuti, non dimenticando la vicenda della discarica di Pecol dei Lupi», lo sfogo dei due. Ma la lingua, si sa, batte dove il dente duole. E, soprattutto l' assessore Del Sordi, è tornato a tuonare contro «l' odiosa e oscena» addizionale provinciale s u i r i f i u t i . « A l l a Provincia dico soltanto una cosa: la abolisca. L' addizionale non ha ragione d' esistere. Gherghetta afferma che la sta abbassando dello 0,1 per cento di anno in anno? Sapete in cosa si traduce quello "sconto" per il Comune d i Gorizia? Seimila euro all' anno per tutti i cittadini di questa città, compresi i neonati. Capite che stiamo parlando di un' inezia». L' addizionale, lo ricordiamo, è determinata in misura non inferiore all' uno per cento né superiore al 5 per cento. La Provincia applica quasi la percentuale massima, ovvero il 4,5%. Alcune amministrazioni provinciali hanno rinunciato ad imporre questa addizionale (Aosta, Bolzano e Trento), altre la limitano ad un addizionale dell' uno (Nuoro, Prato, Bergamo, Brescia) oppure del 3% (Cosenza, Trapani, Ragusa). Più volte nel passato, ecco perché definiamo l' argomento "un fiume carsico", era intervenuto sul tema lo stesso Francesco Del Sordi. «Le nostre tariffe sono determinate dal conteggio delle spese sostenute. La Provincia ha sempre sostenuto l' assessore comunale all' Ambiente incassa l' addizionale senza erogare nessuna prestazione o servizio in cambio. Quali benefici ha avuto il Comune di Gorizia dall' applicazione del tributo? Gli rispondo io: nessuno. Quella gabella va abolita tout court. Potrei anche digerire che venga imposto questo balzello a patto che i goriziani, in cambio, ottengano qualcosa. Ma sino ad oggi è arrivato ben poco: ricordo qualche tempo fa i 12mila euro che abbiamo incassato per i risultati raggiunti nella raccolta differenziata ma quale è stato l' esborso dei goriziani? Il nostro Comune Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 2 20 maggio 2014 Pagina 19 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia è quello che, in proporzione al numero di abitanti, ha raccolto di meno. Come la mettiamo? » (fra.fa. ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 3 20 maggio 2014 Pagina 20 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Moretti: «Niente di deciso sul futuro del Punto nascita» Il consigliere regionale: «L' assessore Telesca è stata chiara. Gli allarmismi del capoluogo non fanno che alimentare divisioni territoriali e demagogie» di Francesco Fain «In questi giorni è tornato alla ribalta, quasi fosse l' unico problema della sanità isontina, il tema del Punto nascita di Gorizia: l' assessore Telesca ha ribadito che nulla è stato ancora deciso in merito, per cui gli allarmismi degli amministratori del capoluogo non fanno altro che alimentare divisioni territoriali e demagogie tipiche di un periodo elettorale come quello attuale». Diego Moretti, consigliere regionale del Pd, annuncia che ancora nulla è stato deciso sul futuro del reparto maternoinfantile. Ma affonda il colpo: «Ho l' impressione dice che si perda di vista l' obiettivo vero, esplicitamente indicato nella bozza di riforma sanitaria, cioè quello di dare la massima sicurezza possibil, con strutture ospedaliere adeguate, al cittadino (in questo caso sia alla partoriente che al nascituro), e che invece si continui a pensare solo a dove stanno i "contenitori"». Moretti approfitta anche per fare una disamina a volo d' uccello della nuova riforma sanitaria che «mette al centro la sicurezza del cittadino e l a s o s t e n i b i l i t à d e l sistema sanitario regionale, intervenendo anche sul futuro assetto istituzionale del sistema sanitario regionale. Ad oggi, è stato rimodulato il sistema dei trasferimenti alle aziende sanitarie, applicando il sistema dei costi standard; è stata deliberata la centrale unica regionale del 118; è stato avviato l' iter per la definizione dei requisiti minimi per i servizi semiresidenziali e delle residenze anziani. La Giunta Regionale ha infatti approvato nel dicembre 2013 (dopo 5 anni di immobilismo assoluto) l' elenco delle strutture residenziali per anziani regolarmente autorizzate al funzionamento e operanti sul territorio regionale». Ricorda il consigliere regionale: «Gli obiettivi della riforma sanitaria sono: riportare il cittadino al centro del sistema salute, assicurando una presa in carico del paziente in ogni momento del percorso di cura, dentro e fuori l' ospedale, potenziando i servizi sul territorio. Un tema questo, che il centrosinistra ha sempre posto con forza in questi anni». C' è poi l' accorpamento delle funzioni delle attuali aziende ospedaliere e territoriali in un' unico ente per l' assistenza sanitaria (Eas) che quindi passerebbero da 11 a 5, con evidenti risparmi sulle strutture tecniche, amministrative e di staff. Per il Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 4 20 maggio 2014 Pagina 20 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia territorio isontino, la nuova azienda sanitaria accorperebbe anche il territorio dell' attuale Ass 5 (distretti di Latisana e Palmanova), facendola diventare un' azienda sanitaria con un bacino d' utenza di 255mila abitanti e quattro ospedali di base». Moretti affronta anche il tema della collaborazione transfrontaliera. «È un aspetto che manca rispetto al documento di riforma e che l' assessore Telesca, incontrando qualche giorno fa i quadri isontini del Pd, si è impegnata ad inserirlo nel documento, considerandolo strategico. Se pensiamo però che la collaborazione transfrontaliera sia solo l' ipotizzata, non si sa a quando, casa del parto, siamo proprio fuori strada. Credo invece che su questo tema si debba lavorare in funzione di reale collaborazione transfrontaliera tra ospedali e territorio». ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 5 20 maggio 2014 Pagina 21 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia dopo il rischio chiusura. L' Icm riparte da Ungaretti fitto calendario per il triennio L' Icm se l' è vista brutta. Ma, almeno per ora, ha superato la crisi al punto che, nella sua sede di via Mazzini, ha presentato un nutrito programma di attività per il triennio 20142016, formato da iniziative per il Centenario della Grande guerra e per il Cinquantenario dello stesso Icm, che cade proprio nel 2016. Gli anniversari sono legati da Giuseppe Ungaretti. Era, infatti, il 21 maggio del 1966 quando il poeta venne a Gorizia, mezzo secolo dopo la sua esperienza sul Carso, ospite d' onore del primo Incontro Culturale Mitteleuropeo anche dedicando alla rivista Iniziativa Isontina una pagina da cui Icm ha tratto il leitmotiv per l' attività 20142016. Tradotto in 19 lingue, al di là dell' originale in italiano, tale pensiero di Ungaretti, contenuto in un pieghevole realizzato da Icm oltre a un segnalibro dedicato allo stesso poeta, sarà distribuito a èStoria. Esso ben riassume, appunto, lo spirito per così dire di fratellanza dell' attività pensata dall' Istituto di via Mazzini per il triennio: «non parleremo di battaglie, condottieri, strategie» ha detto nell' illustrarla il suo presidente, Fulvio Salimbeni; «ci interessa, invece, dar vita ad una lettura comune, non di contrapposizione, della Grande guerra». Ecco, allora, che fra i progetti rientra, in collaborazione con il Centro di ricerche storiche di Rovigno, un manuale scritto con storici di Paesi che presero parte al conflitto. Come vanno ricordati i convegni (fra cui quello del novembre 2014, certo dedicato alla Grande guerra), le presentazioni di libri, e molto altro anche in sinergia con l' Isig, gli atenei aventi sede a Gorizia, le scuole. Ieri, per Icm c' erano pure Nicolò Fornasir e Marco Plesnicar. Ancora, ha preso la parola Federico Portelli che ha ricordato come nell' agosto 2011 la sua prima visita da assessore è stata proprio a Icm. Il vicesindaco Roberto Sartori si è complimentato con Icm per «un programma di attività così ricco e dettagliato». «Un programma coraggioso quando oggi si vive giorno per giorno» ha quindi affermato, pure lui complimentandosi, il presidente della Fondazione Carigo, Gianluigi Chiozza. Alex Pessotto. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 6 20 maggio 2014 Pagina 34 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia TURRIACO. Bullian verso il voto parla di economia e Unione europea TURRIACO Il candidato sindaco di Turriaco Enrico Bullian e le liste che lo sostengono, Pd e LiberaMente a Turriaco, si preparano alla volata finale della campagna elettorale. Gli incontri in programma in questi giorni proseguono domani, alle 17.30, in piazza Libertà con un appuntamento dal titolo "Parliamo di economia, semplicemente"; interverrà Filippo Tadei, responsabile economia del Pd nazionale. Giovedì, alle 19.30, all' osteria "Ta' l Curtivon" di piazza Libertà si parlerà di Europa assieme al presidente della Provincia Enrico Gherghetta. All' incontro seguirà un concerto con protagonista Vittorio Bonetti. La chiusura della campagna elettorale è fissata per venerdì, alle 18, in piazza Libertà con la partecipazione del deputato del Pd Giorgio Brandolin e della candidata democratica al Parlamento europeo Isabella De Monte. Dopo i discorsi, l' appuntamento si sposterà nella "privata" da Cecchini per un brindisi e il concerto di Simone Bertogna. Nello scorso fine settimana il candidato sindaco e i suoi sostenitori sono stati impegnati in una biciclettata per parlare di mobilità sostenibile e di quanto incluso nel programma di mandato rispetto alla realizzazione di connessioni ciclabili con i centri di Begliano, Pieris e Cassegliano. (la.bl. ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 7 20 maggio 2014 Pagina 36 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Sel: impedire la riapertura del Cie La richiesta avanzata ai candidati di Gradisca. Intervento della Fornasir. GRADISCA Impedire la riapertura del Cie di Gradisca d' Isonzo. Favorire l' accoglienza in micro strutture diffuse sul territorio, così da impedire la ghettizzazione e sostenere l' integrazione sociale, la formazione, l' assistenza legale. Progettare l' uso consapevole e sostenibile del territorio e delle sue risorse, nel rispetto del paesaggio, dei contesti urbanistici storici e d e l l ' ambiente n a t u r a l e , p r i v i l e g i a n d o i l recupero e il riuso del patrimonio edilizio inutilizzato in ambito residenziale, commerciale, artigianale, industriale. S v i l u p p a r e i l welfare n e i c o n f r o n t i d e l l e persone vulnerabili e svantaggiate, delle donne e dei minori. Sono questi i temi dell' incontro pubblico che Sel per la Lista Tzipras promuoverà oggi alle 18.30 all' Enoteca regionale, in via Battisti, per chiedere ai candidati sindaco al Comune di Gradisca di esplicitare le loro proposte e assumersi pubblicamente l' impegno a battersi se eletti, contro qualsiasi eventuale riapertura del Cie. Sel afferma a che «condizionerà alle risposte che verranno date a questi temi, il suo impegno politico alle elezioni comunali di Gradisca e alla collaborazione successiva con il futuro sindaco». La candidata a sindaco del polo moderato, Alessandra Fornasir, invece si è dedicata alle associazioni sportive. «Nonostante il lavoro e il welfare siano, nell' imminente, alla base delle problematiche da risolvere all' interno dell' amministrazione comunale ha detto , non va dimenticata la rilevanza che può avere lo sport in una comunità come la nostra. Sport inteso anche sotto un punto di vista della trasmissione di valori etici e morali che all' interno della nostra società, soprattutto per i più giovani, diventano elementi su cui puntare per far crescere le nuove leve». All' incontro hanno preso parte il giornalista Daniele Damele, che ha moderato l' incontro, assieme ai consiglieri regionali Elio De Anna e Rodolfo Ziberna, il sindaco di Gorizia Ettore Romoli e quello di Gradisca Franco Tommasini a confronto e a supporto di molte associazioni sportive della città. «Le problematiche emerse sono state tante spiega Fornasir . Dall' incontro è emersa l' esigenza di maggior collaborazione tra amministrazione comunale e le associazioni al fine di risolvere questioni non solo economiche ma legate alla pianificazione. Lo sport rappresenta un valore per la città ed anche una fonte di ricchezza e turismo come per esempio lo è ora il torneo internazionale di calcio. Un ottimo Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 8 20 maggio 2014 Pagina 36 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia esempio da cui partire per crearne altri per altre tipologie di sport». (l.m. ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 9 20 maggio 2014 Pagina 37 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Git, De Grassi e Grego si dimettono dal Cda La decisione durante l' assemblea per il bilancio. Decaduto l' intero consiglio L' ex presidente: «La società deve poter operare con opportune capitalizzazioni» di Antonio Boemo Seppur con motivazioni diverse i cinque componenti del consiglio di amministrazione della Git da ieri pomeriggio non sono più in carica, anche se in realtà decadranno solo lunedì, quando gli azionisti della società d' area nomineranno i nuovi componenti, forse anche confermando qualcuno degli uscenti. Il presidente Marino De Grassi, dopo aver relazionato in merito ai due aspetti più rilevanti cioè quello relativo alle Nuove Terme Marine il cui iter sta procedendo speditamente e quello legato al problema della contaminazione della sabbia evidentemente anche per evitare lo scontro che quasi certamente ci sarebbe stato durante la discussione del bilancio, ha rassegnato le dimissioni. Con lui le ha rassegnate anche il consigliere Gianmario Grego. La conseguenza è che di fatto anche gli altri tre consiglieri sono stati "dimissionati", anche se, come ha precisato a fine incontro il vicepresidente Ruggero Marocco, lui in momenti di difficoltà la barca non l' abbandona, rimanendo sempre a disposizione. Queste motivazioni hanno trovato concordi anche gli altri due componenti del cda, Ljuba Mikailova e Paolo Bearzi, designati dalla Regione. «Ho motivato le dimissioni dichiara De Grassi per la preoccupazione che Grado e la Git in particolare godano del massimo consenso istituzionale, e per essere messe in condizione di operare con le opportune capitalizzazioni (i fondi per le Terme, ndr). Per questo ritengo che sia necessario che anche la maggioranza regionale abbia un' adeguata presenza nel cda». Dal canto suo il direttore di Turismo Fvg (Regione), Michele Bregant, dichiara: «Abbiamo preso atto delle dimissioni e già convocato per lunedì prossimo la nuova assemblea per la ricostituzione del cda». I l sindaco Edoardo Maricchio conferma tutto, sottolineando che i componenti del cda sono stati ringraziati da parte degli azionisti per l' impegno e il lavoro svolto. Che qualche scossone fosse previsto dopo il cambio dei vertici regionali (le precedenti nomine le aveva fatte la giunta Tondo) e che l' occasione buona fosse quella dell' assemblea dei soci, convocata per l' approvazione del bilancio, pareva quasi scontato. Ma non in un periodo così avanzato per la stagione turistica. Così anche ieri il bilancio non è stato esaminato, al pari del piano industriale. Da quanto si apprende la presidente della Regione, Debora Serracchiani, starebbe già esaminando i Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 10 20 maggio 2014 Pagina 37 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia curricula di alcuni tecnici. Ieri mattina ne ha già parlato con i rappresentanti locali e provinciali dei partiti che sostengono la sua maggioranza. Nella designazione dei componenti del cda, nel marzo del 2013 la Regione ne aveva indicati due, oltre al presidente, e due il Comune. Altrettanto dovrebbe accadere lunedì. Tornando all' assemblea, in apertura dei lavori (presenti tutti i soci, comprese la Camera di commercio e i privati della Itur) si è parlato ovviamente della questione del tratto di arenile che dovrà essere sottoposto ad analisi. L anovità è che la conferenza dei servizi si terrà giovedì a Trieste, nella sede della Regione. Ieri mattina la ditta incaricata ha presentato alla Git tutta la documentazione, copia della quale è già stata consegnata, sempre ieri, alla Regione, alla Provincia e al Comune. Se il progetto per l' intervento verrà approvato, lunedì gli incaricati della ditta Multiproject di Gorizia inizieranno la campionatura e gli esami, che dureranno una decina di giorni. L' esito dovrà poi essere valutato dall' Arpa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 11 20 maggio 2014 Pagina 40 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia èstoria/4. A Leg Antiqua libri e documenti '14'19 n occasione di éStoria e per celebrare il centenario della Grande guerra, da oggi nella galleria d' arte e antiquariato Leg Antiqua in corso Verdi 73 a Gorizia, prende avvio la mostramercato "Da Sarajevo a Versailles 19141919. Libri, stampe e documenti della Grande guerra". A partire dalla vetrina, dove è possibile ammirare alcuni copricapi e un manichino in divisa da Ufficiale di Cavalleria del R. E. Italiano, le sale della galleria ospitano una ricca raccolta di volumi, opuscoli e periodici dell' epoca, italiani ed internazionali, molti dei quali divenuti ormai di grande rarità e che costituiscono delle eccezionali testimonianze per la conoscenza della Grande guerra. Oltre ai libri, l' esposizione annovera stampe, tra cui l' originale proclama di guerra all' Italia di Francesco Giuseppe in lingua tedesca e dipinti, come i piccoli oli, autentici gioielli, eseguiti nel 1917 dal pittore ferrarese, allievo di Domenico Morelli, Giovanni Battista Crema, nel periodo trascorso al fronte a Gorizia. Un cenno particolare spetta, infine, alla serie di disegni originali e alla celebre litografia "Il testamento del Capitano" di Paolo Caccia Dominioni. La mostra mercato resterà aperta fino al 7 giugno e seguirà i seguenti orari: dal martedì al sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30. Domenica 25 dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30. Informazioni: LEG ANTIQUA, tel: 0481.539210, email: [email protected], www. leg.it. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 12 20 maggio 2014 Pagina 40 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Anteprima con John Hemingway, Polifonico di Ruda e video inediti èstoria/1prevendita. yyLa prevendita dei biglietti per l' anteprima di èStoria si svolge al Kulturni center Bratuz di viale XX Settembre 85 a Gorizia (tel. 0481.531445). Orario: oggi dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19. Domani dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 17 e fino inizio spettacolo alle 21. Biglietti: Intero: 10 euro Ridotto euro: 7 euro (giovani fino ai 25 anni compiuti). "Di passi d' ombre memori": è il titolo, tratto da una poesia di Giuseppe Ungaretti, del concerto con il quale si aprirà l' edizione 2014 del festival èStoria. L' appuntamento è fissato per le 21 di domani al Bratuz di Gorizia. Protagonisti della serata saranno il coro Polifonico di Ruda, il pianista Ferdinando Mussutto, i violinisti Nicola Mansutti e Lucia Clonfero, la violista Daniela Bon, il violoncellista Antonio Merici e il fisarmonicista Alexander Ipavez, il percussionista Gabriele Rampogna per la direzione di Fabiana Noro. Il concerto sarà interamente dedicato ad autori del Novecento; saranno presentati I canti rocciosi di Giovanni Sollima, nella riduzione per quartetto d' archi e fisarmonica di Daniele Zanettovich, che bene si inseriscono nel tema generale del festival che, com' è noto, comincerà ad indagare sulle cause della Grande guerra. Infine perché durante l' esibizione si potranno vedere immagini inedite sulla Grande Guerra ritrovati, e per la prima volta proposti al pubblico, al FilmArchiv di Vienna. Una novità che Adriano Ossola si è assicurato e che darà il taglio alle giornate successive tutte incentrate su dialoghi e approfondimenti con autori e scrittori di livello internazionale. I Canti rocciosi sono stati composti per festeggiare l' entrata nel patrimonio dell' UmanitàUnesco delle Dolomiti, ma ben presto sono assurti a emblema e simbolo di tutte le montagne italiane. Non solo. I testi messi in musica dal compositore siciliano sono tratti da antiche leggende ladine, da poesie popolari di Polizzi, da un sonetto di Dante, da Le montagne di vetro di Dino Buzzati, da una canzone popolare della Grande guerra, Monte Canino, e da Addio alle armi di Ernest Hemingway che fu soldato sui fronti dell' inutile strage. E sarà proprio il nipote del premio Nobel, John Hemingway, ad intervenire nella serata e a portare la sua testimonianza e i suoi ricordi del nonno. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 13 20 maggio 2014 Pagina 40 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Fondato nel 1945, da sempre coro a voci maschili, il Polifonico ha tenuto concerti in tutto il mondo: dal Canada alla Russia, dagli Stati Uniti alla Mongolia, dalla Cina alle Filippine e in tutti i Paesi europei. Custode della tradizione musicale friulana, il coro si è in particolare distinto nello studio del repertorio romantico e contemporaneo. Il suo livello artistico è stato premiato ai più importanti concorsi internazionali. Noro si è diplomata in pianoforte, composizione, musica corale e direzione di coro con i maestri Daniele Zanettovich e Umberto Tracanelli cominciando, ancora giovanissima, la pratica corale in Fvg per lavorare successivamente con il coro dell' Ente lirico Pierluigi da Palestrina di Cagliari in diverse produzioni lirico sinfoniche. Dal 2003 dirige il Coro Polifon ico di Ruda. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 14 20 maggio 2014 Pagina 40 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia èstoria/3. In bus sul Sei Busi in cerca di graffiti Saranno le visite al monte Sei Busi e al Parco tematico della Grande guerra di Monfalcone ad inaugurare i percorsi di èStoriabus di maggio. Giovedì 22, con partenza alle 9, si esplorerà parte del fronte carsico accompagnati dallo storico Pier Luigi Lodi, alla scoperta della tracce lasciate cent' anni fa dai soldati che in quel luogo combatterono e morirono in troppi, per guadagnare appena pochi metri. «Sul Sei Busi spiega Lodi lungo il tracciato della Trincea Mazzoldi, da quasi un secolo un serafino graffito su un muro paraschegge compone con una colomba e un mazzetto di fiori una curiosa allegoria. Ignoriamo chi incise sul cemento, allora fresco, quei disegni, probabilmente risalenti alla primavera del 1917, ma tra tante iscrizioni che si sovrappongono sulle contese trincee che avvolgono la quota 111, questa è forse la più toccante, un' invocazione di pace. Anche la Dolina dei Cinquecento, che assieme alla Trincea Mazzoldi sarà la prima meta di èStoriabus, non può che evocare strazianti e lugubri suggestioni». Un altro itinerario è in calendario venerdì 23 alle 9, quando si viaggerà con un doppio autobus e due guide, una di lingua italiana (Lucia Pillon) e una slovena, in direzione della Torre di Cerje, subito oltre il confine italosloveno. Sabato 24 alle 9, sotto la guida di Andrea Spanghero, èStoriabus si dirigerà invece a nord, verso il Monte Sabotino, che fu una tappa cruciale per la presa di Gorizia ed è oggi sede del Parco della pace, un museo all' aperto transfrontaliero. Informazioni e prenotazioni a èStoria: [email protected] tel: 0481.539 210 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 Associazione culturale èStoria Corso Verdi, 69. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 15 20 maggio 2014 Pagina 40 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Entusiasmo ai laboratori crativi GUERRA/1 previste tre performance Ultime rifiniture per le performance degli allievi dei laboratori creativi Itinerario Grande guerra (progetto promosso e organizzato da a.ArtistiAssociati), che si sono trovati al Teatro Comuanle di Cormòns per le prove generali dei diversi quadri che saranno proposti in anteprima al festival di èStoria. Una quarantina fra allievi del corso di scrittura e interpretazione teatrale e quello di composizione musicale che si sono ispirati al tema storico della Grande guerra per produrre dei testi e delle partiture inediti. Il primo gruppo è stato guidato dall' attore e drammaturgo Enrico Luttmann e dall' attore e regista Walter Mramor; il secondo dal maestro Valter Sivilotti per la parte di composizione e dal maestro Carlo Grandi e Alessandra Schettino per le esecuzioni. Un' esperienza, a detta di tutti, molto gratificante e coinvolgente. «Le partiture ha spiegato Sivilotti sono nate dalle suggestioni dei testi, ma hanno anche dato ispirazione alla scrittura. Un bello scambio». Il maestro Grandi: «L' esecuzione di queste musiche è davvero stimolante, sono pezzi molto belli che ingenerano suggestioni forti. Il fraseggio letterario collima quasi sempre con quello musicale e questo era l' obiettivo principale. Insomma il passato il presente e il futuro». Enrico Luttmann elogia il lavoro di scrittura teatrale: «I ragazzi hanno lavorato magnificamente e hanno prodotto testi interessati attingendo chi da storie personali, chi da fatti storici, o immaginari ma molto evocativi. Le varie età degli allievi di questo gruppo hanno apportato gli uni agli altri approcci diversi creando un insieme davvero unico». Nuovamente alla regia di un gruppo laboratoriale Walter Mramor: «Questo è solo il primo percorso del laboratorio che si svilupperà in un triennio, ma devo dire che i risultati sono eccellenti». Appuntamento quindi con èStoria dove si alterneranno le performance degli allievi: venerdì e sabato alle 21 al Trgovski Dom a Gorizia e domenica 25 alle 10.30 alla corte interna del Negozio Krainer, in via Rastello 43. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 16 20 maggio 2014 Pagina 46 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Paolo Mieli: «La Grande guerra è tutto il '900» Giovedì un convegno internazionale apre il Festival di Gorizia dedicato alle "Trincee" del primo conflitto mondialeEchi di battaglie con Uto Ughi sul Monte Santoil concerto. di Alex Pessotto wGORIZIA Domani l' antipasto al goriziano Kulturni center Lojze Bratu. Il primo, invece, sarà servito giovedì e al Kulturni dom, sempre a Gorizia. La giornata iniziale di èStoria prevede, al di là del concerto di Uto Ughi, un convegno del comitato storico sulla Grande Guerra, presieduto da Paolo Mieli. Ed è la prima volta, nei suoi dieci anni di vita, che la kermesse può vantare un comitato storico. A tale convegno, che comincerà alle 9, appunto di giovedì, e, con qualche pausa, andrà avanti fin dopo le 18, parteciperanno Mustafa Aksakal, Boris Kolonitskiy, Gerhard Hirschfeld, Mile Bjelajac, Petra Svoljak, Virgilio Ilari, Erwin Schmidl, Nicolas Offenstadt, Graydon A. Tunstall, Hew Strachan, oltre, naturalmente, allo stesso Mieli. Mieli, dove risiede l' importanza di èStoria? «Il festival si è affermato come la più grande kermesse italiana dedicata alla storia ed è un luogo di confronto per tutti gli storici più importanti del Paese e non solo. In questo contesto, probabilmente anche perché avevo partecipato negli anni precedenti, mi è stato affidato il compito di presiederne il comitato storico. Così, da giovedì inizia il ricordo della Grande guerra che non deve solo essere una celebrazione bensì una maniera per rivisitarne alcune questioni anche secondo il punto di vista di coloro che la prima guerra mondiale l' hanno persa». Può, per così dire, "farci entrare nell' argomento" Grande guerra? «La Grande Guerra scoppiò per il precipitare di alcuni avvenimenti in un' Europa che sembrava avviarsi a un destino di progresso e di pace. Ed è buffo vedere lo spazio limitato che i giornali europei diedero all' uccisione di Francesco Ferdinando: non ci fu la percezione di quello che stava per accadere. Secondo punto: quando poi la guerra scoppiò tutti pensavano che sarebbe durata settimane o mesi ma nessuno, ancora una volta, ebbe la percezione che sarebbe stata così lunga e sanguinosa. Terzo punto: al di là delle vittime, la Grande guerra determinò una crisi e un' instabilità politica le cui consegenze furono anche le grandi dittature e anche la seconda guerra mondiale. Per cui dall' uccisione di Francesco Ferdinando nacque una tragedia che finì solo nel 1945, o, se vogliamo interpretarla per esteso, nel 1989, quando crollò il sistema comunista: in questa chiave si capisce che la Grande Guerra si portò dietro lutti e tragedie che durarono per tutto il '900». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 17 20 maggio 2014 Pagina 46 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Non è un caso che Gorizia non ignori il Centenario «La conquista di Gorizia costò certo molti morti: "troppi" si disse allora. Ma tale conquista ebbe un alto valore simbolico: fino alla Grande guerra il popolo italiano esisteva solo nella retorica ufficiale; di fatto, gli italiani delle regioni del Sud non parlavano la stessa lingua di quelli delle regioni del Nord e anche nelle trincee ci volle un po' prima che cominciassero a capirsi. Ma durante la prima guerra mondiale nasce lo spirito patriottico: c' è una generazione, quella dei diciottenniventenni che sono andati a combattere, che diventa italiana nelle trincee e Gorizia era la città simbolo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 18 20 maggio 2014 Pagina 24 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia L' ASSESSORE. «Riduciamo i costi da 4 anni e così la Tari costerà di meno» «Ci sono poche amministrazioni a livello nazionale in grado di mantenere questo trend: per il quarto anno consecutivo il "conto" finale per la gestione dei rifiuti è ridotto rispetto all' anno precedente spiega l' assessore D e l Sordi . Quasi mezzo milione di euro in meno rispetto al 2010. Nel primo anno abbiamo ridotto dello 0,92%, per quest' anno il calo è del 4,12 %. In quattro anni siamo passati da 5.751.000 euro del 2010 a 5.272.000. E ciò nonostante un contesto nazionale in cui i costi aumentano per i carburanti e i trasporti, ci sono i costi dello smaltimento, che non s t a b i l i a m o n o i m a l a Provincia, e s o n o aumentati di circa 10 euro a tonnellata rispetto al 2010. Infine, in base al piano finanziario, d o b b i a m o r i c o n o s c e r e a I s a (Isontina Ambiente, società di gestione della raccolta; ndr) l' inflazione programmata dell' 1,5%». Ecco dunque come il risparmio si rifletterà sulle utenze facendo calare la Tari, la nuova tariffa per i rifiuti. Per le famiglie da 3,26% a 3,43%, a seconda del numero di componenti. P e r scuole, m u s e i , b i b l i o t e c h e , s e d i d i associazioni e luoghi di culto 2,82%; per alberghi con e senza ristorante 2,86% e 2,84%; per case di riposo 2,86; per l' ospedale 3,41%; per uffici, agenzie e studi professionali 4,04%. Per attività industriali e capannoni 2,86%; per ristoranti e pizzerie 2,52%; per bar, caffè e pasticcerie 2,01%; per supermercati e macellerie 2,72%. Infine, per negozi di abbigliamento, calzature, librerie e per edicole, farmacie e tabaccherie si oscilla tra 2,22% e 2,23%. Risparmio anche per le attività artigianali: da 2,29% a 2,45%. Infine, stoccata di Del Sordi alla Provincia: «È un corpo estraneo in questo momento. Stiamo subendo da anni scelte politiche da parte di una Provincia che non sa neanche dove stiamo vivendo. Ci impone dove dobbiamo smaltire; per il Comune di Gorizia ha fatto poco o nulla in questi anni». (pi.ta.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 19 20 maggio 2014 Pagina 25 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia «Si continuerà a nascere a Gorizia» Il sindaco Romoli all' incontro sulla sanità del Movimento 5 Stelle. Si punta a diventare riferimento per il parto domiciliareSi chiudono le iscrizioni ai centri estiviOGGI. Si continuerà a nascere a Gorizia, c o n i l mantenimento del punto nascita o con la casa del parto da attuare anche nell' ambito della collaborazione transfrontaliera. E intanto il capoluogo isontino avanza la propria candidatura per diventare punto di riferimento regionale per il parto domiciliare. Si potrebbe riassumere così lo scenario che si delineerà nei prossimi mesi per la sanità goriziana, stando a quanto emerso ieri nell' incontro "La sanità ai tempi dell' Europa: il destino di Gorizia", nella sala conferenze del Best Western Palace e organizzato dal gruppo consiliare goriziano del Movimento 5 Stelle. Fra gli intervenuti, il sindaco Ettore Romoli, l' assessore al welfare Silvana Romano, Teresa Braidot, già ostetrica al Punto nascita di Gorizia, e poi i consiglieri regionali del M5S Andrea Ussai e Ilaria Dal Zovo (che di recente ha presentato un' interrogazione sul parto domiciliare), il candidato pentastellato alle europee Marco Zullo. A coordinare l' incontro Manuela Botteghi, portavoce e capogruppo in consiglio comunale del Movimento 5 Stelle. Obiettivo del confronto, affrontare i temi del Punto nascita, ma anche del progetto della casa del parto, dei piani sanitari del Gect (Gruppo di cooperazione transfrontaliero che coinvolge Gorizia, Sempeter e Nova Gorica) e della riforma sanitaria regionale. Purtroppo assente la direttrice del Gect, Sandra Sodini, ma a tratteggiare lo stato di avanzamento anche dei progetti transfrontalieri ha provveduto Romoli: «Entro ottobre saranno assegnati i fondi comunitari anche per i progetti transfrontalieri. Per evitare polemiche, che già ci sono, terrei a sottolineare che creare una struttura transfrontaliera non vuol dire trasferire il punto nascita di Gorizia a Sempeter Vrtojba. L' azienda sanitaria ha affermato più volte che è un progetto che va ancora tutto definito, ma sul quale si inserisce il discorso della casa del parto. L' azienda sanitaria ha chiesto al Comune il cambio di destinazione urbanistica dell' area posteriore all' ospedale: noi riteniamo che lì debba essere installata la casa del parto, che così sarebbe vicina a una struttura sanitaria, l' ospedale, che in caso di emergenza può servire da giusto ausilio alle partorienti». «La volontà della nostra amministrazione e della Regione è deospedalizzare ha aggiunto Romoli . Il parto in casa potrebbe forse rappresentare un rischio, anche se lo dico senza essere un esperto, di sicuro sono d' accordo sul fatto che il parto non vado considerato una malattia. La casa del parto, Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 20 20 maggio 2014 Pagina 25 < Segue Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia appunto, deospedalizza e consente un ritorno a un parto più naturale». Botteghi, nel ribadire la proposta di puntare sul parto domiciliare, ha sottolineato l' importanza di garantire alla donne una liberà di scelta mentre Teresa Braidot, forte di un' esperienza di 40 anni come ostetrica, ha evidenziato che quella del parto in casa è una pratica attuata da anni in diverse regioni «con garanzie di sicurezza grazie a protocolli specifici da seguire». Piero Tallandini. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 21 20 maggio 2014 Pagina 26 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia L' Icm riparte tra Ungaretti e libri Grande Guerra: l' Istituto culturale per gli incontri mitteleuropei realizzerà il primo manuale condiviso. Riparte di slancio l' Istituto culturale per gli incontri mitteleuropei, che si presenta con i bilanci sanati e con un piano triennale di puntuali e ferventi attività. Tutto questo grazie agli sforzi di soci e non soci che hanno contribuito a salvare le casse dell' Istituto nei tempi veramente bui, durante i quali ci si è messa di mezzo anche la burocrazia regionale. Ma è proprio questa amministrazione c h e , p e r i l 2 0 1 4 , h a aumentato di 5 mila euro i fondi per l' Icm, che così per quest' anno potrà contare su 40 mila euro. Non mancano poi aiuti dalla Fondazione Carigo, da alcune banche e daaltri sponsor, per arrivare a quello che è davvero un intenso triennio di convegni, incontri, festival, conferenze e iniziative varie, che si legheranno alla Grande guerra ma anche al prossimo cinquantenario dell' Istituto goriziano. A presentare tutto questo è stato ieri il presidente dell' Icm, lo storico Fulvio Salimbeni, insieme con altri soci storici, fra i quali Nicolò Fornasir. In sala c' erano anche il presidente della Fondazione Carigo, Gianluigi Chiozza, il vicesindaco Roberto Sartori e l' assessore provinciale a l l a c u l t u r a Federico Portelli, i quali hanno tutti lodato il corposo e accurato programma di attività dell' istituto. Così il 2016 «non sarà l' anno delle esequie dell' Icm», ma quello dei suoi primi cinquant' anni, che si celebreranno con un convegno dal titolo "Nello spirito di Ungaretti: la cultura umanistica per la pacificazione dei popoli". Il convegno si lega alla visita del 1966 a Gorizia del celebre poetasoldato. Si riparte quindi da qui a parlare di Grande guerra, considerando l' umana fratellanza e sofferenza e con tanto di brochure che già con "èStoria" vedremo circolare in diverse lingue. Prima di arrivare ai prossimi due anni, però, ci sono decine di eventi che l' Icm promuoverà, anche con l' Istituto di sociologia internazionale e con l' apporto di studiosi internazionali. Tantissimi i campi che saranno toccati, tra storia, musica, presentazioni e sguardi su prestigiose attività di ricerca. Poi un' interessante novità. «Ne abbiamo parlato qualche giorno fa con il presidente del Centro di ricerche storiche di Rovigno, Giovanni Radossi, e sono sicuro che ci riusciremo: scriveremo il primo manuale condiviso sulla prima Guerra mondiale ad opera di studiosi che oggi vivono nelle nazioni in cui si consumò il conflitto», ha affermato Salimbeni. Sarà un testo rivolto soprattutto ai giovani e agli studenti «sui quali grava un Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 22 20 maggio 2014 Pagina 26 < Segue Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia terribile vuoto culturale. Certo, ci vorranno alcuni anni, spero non 7, come quelli per scrivere le 40 pagine del lavoro della Commissione storica mista», ha concluso il professore, che pare sia già all' opera per tirare le fila tra gli studiosi. A collaborare sarà anche una docente viennese, con l' obiettivo di coinvolgere, possibilmente, anche la Serbia, in virtù dei due diversi fronti sui quali si trovò durante la Prima guerra mondiale. Più in generale, si intensificheranno le collaborazioni anche con Isig, Sid e le facoltà di Udine e Trieste, allo scopo di riflettere sulla memoria storica ma anche civile, sempre multiculturale, a tratti condivisa e volta a nuovi dialoghi. Emanuela Masseria. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 23 20 maggio 2014 Pagina 27 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia GRADISCA. Sel per Tzipras: non alla riapertura del Cie GRADISCA Impedire la riapertura del Cie di Gradisca d' Isonzo. Favorire l' accoglienza in microstrutture diffuse sul territorio, così da impedire la ghettizzazione e sostenere l' integrazione sociale, la formazione, l' assistenza legale. Progettare l' uso consapevole e sostenibile del territorio e delle sue risorse, nel rispetto del paesaggio, dei contesti urbanistici storici e d e l l ' ambiente n a t u r a l e , p r i v i l e g i a n d o i l recupero e il riuso del patrimonio edilizio inutilizzato in ambito residenziale, commerciale, artigianale, industriale. S v i l u p p a r e i l welfare n e i c o n f r o n t i d e l l e persone vulnerabili e svantaggiate, delle donne e dei minori. Sono questi i temi dell' incontro pubblico che Sel per la Lista Tzipras ha promosso per le 18.30 di oggi all' Enoteca regionale di via Battisti per chiedere ai candidati sindaco a l Comune di Gradisca di esplicitare le loro proposte e assumersi pubblicamente l' impegno a battersi, se eletti, contro qualsiasi eventuale riapertura del Cie. Sel afferma a che «condizionerà alle risposte che verranno date a questi temi il suo impegno politico alle elezioni comunali e alla collaborazione con il futuro sindaco». La candidata a sindaco del polo moderato, Alessandra Fornasir, invece si è dedicata alle associazioni sportive: «Nonostante il lavoro e il welfare siano, nell' imminente, alla base delle problematiche da risolvere all' interno dell' amministrazione comunale ha detto , non va dimenticata la rilevanza che può avere lo sport in una comunità come la nostra. Sport inteso anche sotto un punto di vista della trasmissione di valori morali che all' interno della nostra società, soprattutto per i più giovani, diventano elementi su cui puntare per far crescere le nuove leve». (l.m. ) ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 24 20 maggio 2014 Pagina 47 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia Spiaggia di Grado, dimissioni a raffica Dopo il caso della contaminazione di un tratto d' arenile via De Grassi e il consigliere Grego. Ora la palla alla Regione. GRADO Seppur con motivazioni diverse i cinque componenti del consiglio d' amministrazione della Git da ieri non sono più in carica, anche se in realtà andranno avanti ancora per qualche giorno, fino a lunedì quando gli azionisti della società d' area nomineranno i nuovi componenti chissà, forse anche riconfermando qualcuno degli uscenti. Il presidente Marino De Grassi, dopo aver relazionato in merito ai due aspetti più rilevanti sul tappeto, uno positivo e l' altro negativo, cioè quello relativo alle Nuove Terme Marine il cui iter sta procedendo speditamente e quello legato alla questione della contaminazione della sabbia, evidentemente anche per evitare lo scontro che quasi certamente ci sarebbe stato durante la discussione del bilancio, ha rassegnato le dimissioni. Con lui le ha rassegnate anche il consigliere Gianmario Grego. La conseguenza è che di fatto anche gli altri tre sono stati dimissionati pur se, come ha precisato a fine incontro il vice presidente Ruggero Marocco. Lui in momenti di difficoltà la barca certamente non l' abbandona rimanendo sempre a disposizione. Queste motivazioni hanno trovato concordi anche gli altri due componenti del Cda, Ljuba Mikailova e Paolo Bearzi che erano stati designati dalla Regione. «Ho motivato le dimissioni dichiara De Grassi per la preoccupazione che Grado e la Git in particolare godano del massimo consesso istituzionale per essere messa in condizione di operare con le opportune capitalizzazioni (quelli per le Terme, ndr)». «Per questo obiettivo ritengo che sia necessario che anche la maggioranza regionale abbia un' adeguata presenza nel Cda». Dal canto suo il direttore di Turismo Fvg (Regione), Michele Bregant afferma: «abbiamo preso atto delle dimissioni e già convocato per lunedì prossimo la nuova assemblea per la ricostituzione del Cda». Il sindaco Edoardo Maricchio conferma tutto sottolineando che da parte degli azionisti i componenti del Cda sono stati ringraziati per l' impegno e il lavoro fatto. Che qualche scossone fosse previsto dopo il cambio dei vertici regionali (le precedenti nomine le aveva fatte la giunta Tondo) e che l' occasione buona fosse quella dell' assemblea dei soci convocata per l' approvazione del bilancio pareva quasi scontato. Ma non in un periodo così avanzato per la stagione turistica. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 25 20 maggio 2014 Pagina 47 < Segue Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia Il bilancio, dunque. Anche ieri non è stato né esaminato, alla pari del piano industriale. Da quanto si apprende la presidente della Regione, Debora Serracchiani, starebbe già esaminando i curricula di alcuni tecnici. Ieri mattina ne ha già parlato con i rappresentanti locali e provinciali dei partiti che sostengono la sua maggioranza. Nomi, però, non sono emersi. Nella spartizione fra soci per la designazione dei componenti del Cda nel marzo del 2013 la Regione ne aveva indicati due oltre al presidente e due il Comune. Altrettanto dovrebbe accadere anche lunedì. Ad inizio assemblea (presenti tutti i soci compresa la Camera di Commercio e privati della Itur) si è parlato ovviamente della questione del tratto di arenile che dovrà essere sottoposto ad analisi. L' ultima notizia è che la conferenza dei servizi si terrà giovedì mattina a Trieste nella sede della Regione. Ieri mattina la ditta incaricata ha presentato alla Git tutta la documentazione necessaria, copia della quale è già stata consegnata, sempre ieri, in Regione, alla Provincia e al Comune. Se il progetto verrà approvato, lunedì mattina gli incaricati della ditta specializzata Multiproject di Gorizia inizieranno la campionatura e gli esami che dureranno una decina di giorni. L' esito dovrà quindi venir valutato dall' Arpa. Come detto sin dall' inizio, salvo intoppi, tutto dovrebbe auspicabilmente concludersi circa per metà giugno. Antonio Boemo. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 26 19 maggio 2014 messaggeroveneto.it Gorizia La Grande guerra degli animali Da giovedì la mostra "Truppe silenziose al servizio degli eserciti" Giovedì, alle 18.30, all' Hic Caffè di via don Bosco sarà inaugurata la mostra "191418: la guerra e gli animali. Truppe silenziose al servizio degli eserciti", organizzata dal comitato "Amici dell' Arte Felice" in collaborazione con il "Centro per le ricerche archeologiche e storiche del Goriziano", con il "Gruppo Isonzo ricerca storica" e con Kimemax. Curata da Serenella Ferrari e da Mario Muto, la rassegna che ha ottenuto il patrocinio del Comune e della Provincia d i Gorizia offre una nutrita serie di straordinarie fotografie che documentano l' utilizzo degli animali nelle tattiche belliche durante la Grande guerra, oltre che lo stretto rapporto di interdipendenza e spesso anche di affezione che si instaurò nel binomio soldatoanimale. Il giorno, seguente, venerdì 30 maggio, alle 18.30, il primo degli appuntamenti organizzati a margine della rassegna: la studiosa Susanne Probst, esperta di armi, battaglie e cavalli, docente di storia del collezionismo e storia dell' arte all' Università dell' Arizona e di Colonia, terrà la conversazione "Eroi silenziosi. Gli animali nella prima Guerra mondiale". Fin dall' antichità l' uomo ha usato gli animali in guerra: Omero narra dei carri trainati da cavalli durante l' assedio di Troia, Alessandro il Macedone affronta i Persiani in groppa al suo mitico Bucefalo, Annibale valica le Alpi con ben 37 elefanti, per non dimenticare le oche sacre del Campidoglio che scongiurarono l' assalto a Roma da parte dei Galli di Brenno. Anche nella prima Guerra mondiale, quindi, nonostante l' impiego di armi sempre più sofisticate e trasporti motorizzati, l' uomo non poté fare a meno degli animali, mobilitandone oltre 16 milioni fra cui 11 milioni di equini, 100 mila cani e 200 mila piccioni: un vero e proprio "esercito". La rassegna potrà essere visitata dal 30 maggio al 30 settembre dal lunedi al sabato con orari 7.30 13.30 e 15.3021, la domenica dalle 8 alle 13. Info: [email protected]. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 27 20 maggio 2014 Primorksi Dnevnik Gorizia »Tasi« bo Gorianom segel v ep decembra Novi davek na nedeljenih storitvah Tasi bo v goriki obini treba zaeti plaevati od decembra. »Plaati ga bo treba za prva stanovanja, doloili smo kolinik dveh promilov, eprav bi ga lahko dvignili do 3,3 promilov,« pojasnjuje goriki upan Ettore Romoli in pojasnjuje, da bo poleg dveh promilov za vsako stanovanje treba plaati tudi franizo osemdesetih evrov. »Davek Tasi uvajamo za prva stanovanja, medtem ko ga ne bo treba plaevati za druga stanovanja in ostala poslopja. Prvi obrok davka Tasi bo treba poravnati do 16. decembra, novembra bomo z obine odposlali vsem Gorianom e izpolnjene polonice,« pravi Romoli in pojasnjuje, da je Tasi sestavni del novega obinskega davka IUC, ki ga sestavljata e Imu in Tari. Po besedah upana se je vsaka obina odloila po svoje glede kolinikov in plail, zato pa je po Italiji prilo do velike zmede. Poleg tega v tevilnih obinah e niso doloili viine davkov, ker se ravnokar pripravljajo na volitve in torej prepuajo odloitev za obdobje po volitvah. »Za davne spremembe se odloamo, ker nas v to sili dravna vlada, ki zahteva zase ve denarja, « pojasnjuje Romoli in poudarja, da je morala lani gorika obina odteti 1.253.000 evrov dravi. »Letos bomo morali v dravno blagajno prispevati 3.677.000 evrov, kar je 2.424.000 evrov ve kot lani. Z uvedbo davka Tasi bomo predvidoma unovili 1.200.000 evrov, kar pomeni, da nam zaenkrat v proraunu zmanjka okrog 1.200.000 evrov. Kje bomo dobili ta denar? Zaenkrat e ne vemo, bomo pa zatisnili pas in poiskali im ustreznejo reitev,« pravi Romoli in poudarja, da niso uvedli davka Tasi na druga stanovanja, industrijske in obrtnike hale, javne lokale in trgovine, da bi ne e dodatno udarili po krajevnih podjetnikih, ki doivljajo res teke ase. Sestavni del novega davka IUC je tudi davek Imu, za katerega velja v Gorici kolinik 7,6 promila in ga ni treba plaevati za prvo stanovanje. Glede plaila davka Imu velja junijski rok. »Kdor bo plaal davek Imu, mora poravnati enako vsoto kot lani in mora uporabiti model F24,« pravi funkcionarka gorike obine Annamaria Cisint in pojasnjuje, da je Tari e tretji davek, ki bo segel v ep Gorianom in je vezan na odvaanje odpadkov. »Z denarjem, ki ga dobimo iz davka Tari, krijemo edino stroke, ki jih imamo za odvaanje odpadkov in ki smo jih v zadnjem tiriletju iz leta v leto zniali. Leta 2010 je znaal stroek za odvaanje odpadkov 5.571.000 evrov, lani pa 5.272.000 evrov, kar pomeni, da je znianje 4,12odstotno. Posledino bomo za gospodinjstva plaevali 3,4 odstotka manj davka, za trgovine pa 2 odstotka manj,« pravi goriki obinski odbornik za okolje Francesco Del Sordi in opozarja, da mora gorika obina letno plaevati pokrajini 260.000 evrov dodatka na odvaanju odpadkov. »S tem dodatkom se nikakor ne strinjam, e zlasti, ker pokrajina vsiljuje obinam svoje odloitve glede ravnanja z odpadki,« poudarja Del Sordi, Romoli pa pristavlja, da pokrajina ne dovoljuje odvaanja odpadkov v odlagalie Pecol De Lupi, eprav je Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 28 20 maggio 2014 Primorksi Dnevnik Gorizia < Segue po njegovih besedah v njem e veliko prostora. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 29 20 maggio 2014 Primorski Dnevnik Gorizia Na Sveti Gori za Ughija priakujejo eststo ljudi leta 1917 Arturo Toscanini dirigiral godbi italijanske vojske in tako vlival pogum vojakom po bitki pri Banjicah, organizira zdruenje èStoria, v okviru projekta gorike pokrajine Kras 2014+ in v sodelovanju s Fundacijo Poti miru, koncert v spomin vojakom vseh narodov, ki so se borili v teh krajih. Koncert bo v etrtek ob 20.30, v svetogorski baziliki bo nastopil priznani italijanski violinist Uto Ughi ob spremljavi pianista Alessandra Specchija. Ughijev nastop sodi v okvir desetega mednarodnega festivala zgodovine èStoria, ki bo s tem dogodkom letos prvi segel na slovensko stran meje. »Naa letonja prisotnost na slovenski strani pravzaprav zamuja, veliko prej bi morali stopiti skupaj. Moja vizija za prihodnjo edicijo festivala je vsekakor ta, da bi en prireditveni otor, kakrne imamo ob festivalu postavljene v gorikem Ljudskem vrtu, postavili tudi na travnik pred novogoriko mestno hio,« je veraj na predstavitvi festivala v Novi Gorici povedal Adriano Ossola, predsednik kulturnega drutva èStoria. Po zakljuku koncerta, na katerem bodo zazvenela Vitalijeva, Beethovnova, Dvorakova, Wieniawskyjeva in Saint Saënsova dela, se bo Ughi pogovoril z Armandom Tornom, kolumnistom milanskega dnevnika Corriere della Sera, pridruil se jima bo tudi Franco Slataper, sin Guida Slataperja in neak Scipia, ki so ga avstroogrski vojaki zajeli med enajsto soko bitko prav na tem vrhu. Koncert bo na sporedu e v etrtek, a se veraj e ni natanko vedelo, kako bo z organizacijo prevoza in rezervacijami vstopnic. Organizatorji, ki na dogodku priakujejo okrog 600 obiskovalcev, so novogorikega upana prosili za odlok o zapori ceste do bazilike, tako da bi lahko avtobusi gorikega in novogorikega prevoznikega podjetja nemoteno pripeljali potnike na prizorie dogodka. Podupan Mitja Trtnik pa je veraj organizatorjem pojasnil, zakaj obina tega ni storila: »Gre za problem zakonodaje. Ker je to dravna cesta, pri nas postopek v takem primeru ni enostaven in niti ne poceni. e bi bilo v tako kratkem asu mo pridobiti zahtevana dovoljenja, bi se tega verjetno tudi posluili, a do etrtka tega zagotovo ne bo mo izvesti. Po izkunjah, ki smo jih e imeli z organizacijo koncertov na tistem mestu, menim, da zadevo reimo z organiziranim avtobusnim prevozom na kraj dogodka.« Da je festival èStoria unikaten tako zaradi prizoria kot po vsebini in odmevu, pa pristavlja novogoriki zgodovinar Branko Marui in obenem pripominja: »Moti me le eno: jezik. Vabi se tudi slovenska publika, da se udelei tega festivala, raunajo da vsi Slovenci poznamo italijanski jezik, kar ni res! Upotevati pa bi morali e dejstvo, so se v prvi svetovni vojni tu borili tudi predstavniki drugih naro dov, zato bi kazalo vkljuiti tudi Svetogorska bazilika FOTO K.M. udi njih.« (km) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 30