IMPRESA TURISMO 2008 febbraio 2008 1 Il presente lavoro è stato ideato e curato da: Flavia Maria Coccia Giovanni Antonio Cocco Redatto da: Flavia Maria Coccia Elena Di Raco Antonia Fiorelli Marta Rossato Elaborazione dati: Francesca Buttu Si ringrazia per il loro prezioso contributo: Maurizio Davolio – Associazione Italiana Turismo Responsabile Cinzia De Marzo – Università di Bari Daniela Filardo – Cooperativa sociale I Locandieri Andrea Granelli – Kanso Stefano Landi – Università di Roma Piero Leoni – Università di Bologna Eugenio Magnani – ENIT Claudio Nardocci – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia Sandro Pettinato – Unioncamere 2 SOMMARIO Prefazione .....................................................................................................................................5 Introduzione ..................................................................................................................................7 1. Le strategie delle imprese turistiche............................................................................9 1.1 Le azioni dell’ENIT per i prodotti turistici italiani ..............................................9 1.2 Infrastrutture ed accessibilità elementi chiave per il rilancio dell’offerta turistica del sistema - paese ........................................................13 1.3 L’Italia del turismo: idee per una nuova stagione ..........................................17 1.4 Le imprese turistiche alla sfida delle nicchie globali......................................26 1.5 Il paradosso italiano.......................................................................................30 1.6 Imprese e Pro Loco, la vera novità................................................................33 1.7 Il turismo responsabile è misurabile ..............................................................36 1.8 L’esperienza dei Locandieri ...........................................................................38 1.9 Iniziative dell’Unione Europea per le imprese turistiche................................42 2. Turismo Italia 2007 .......................................................................................................47 2.1 L’andamento congiunturale............................................................................47 2.2 Le scelte del mercato italiano ........................................................................48 2.3 Le scelte di prodotto dei mercati stranieri......................................................51 2.3.1 Il turismo internazionale.................................................................................51 2.3.2 Il turismo organizzato.....................................................................................58 2.4 La soddisfazione per la vacanza in Italia.......................................................88 2.5 L’impatto economico del turismo ...................................................................93 3. I prodotti turistici italiani .............................................................................................99 3.1 Il turismo culturale..........................................................................................99 3.1.1 Focus: il turismo archeologico .....................................................................119 3.2 Il turismo balneare .......................................................................................125 3.3 Il turismo montano .......................................................................................146 3.4 Il turismo dei laghi........................................................................................168 3.5 Il turismo della natura ..................................................................................189 3.6 Il turismo termale e benessere ....................................................................210 3.7 Il turismo eno – gastronomico .....................................................................231 3.8 Il turismo sportivo.........................................................................................243 3 4 Prefazione A cura di Renato Viale - Presidente Isnart e Vice Presidente Unioncamere Che il turismo sia un settore trasversale agli altri comparti economici non è di certo una scoperta recente. Ma oggi, sempre più, l’impresa turistica è al centro dei territori, ne rappresenta la tipicità ed il valore aggiunto, costituisce il cancello, l’hub dal quale il turista accede a quel patrimonio di risorse naturalistiche, artistiche, storiche e culturali tramite le quali si crea il legame tra il viaggiatore e la società. Ed è la stessa impresa turistica a restituire al territorio il valore aggiunto delle innovazioni, delle idee, delle proposte che nutrono il territorio stesso e ne arricchiscono l’immagine di desideri nuovi per il turista che lo sceglie. E’ per questo che la terza edizione di Impresa Turismo lascia spazio alla voce delle imprese, accogliendone i contributi più innovativi o più strategici e suggerendo loro le opportunità ancora in gioco. Nata nel novembre del 2005, in occasione della prima Assise nazionale degli Amministratori camerali del turismo e per offrire una visione d’insieme sul settore che fornisse suggestioni più ampie di quelle meramente statistiche, grazie anche all’apporto del mondo accademico, Impresa Turismo 2007 ha portato avanti la logica propositiva di supporto al settore con analisi mirate a comprendere la capacità di penetrazione sui mercati nazionali e internazionali dei prodotti e delle offerte dei territori italiani. Oggi, Impresa Turismo 2008 trae valore aggiunto dagli studi realizzati sui territori dal sistema camerale in accordo e collaborazione con gli enti amministrativi locali e con il sistema di rilevazione nazionale che li raccorda e li restituisce al territorio sotto forma di informazione mirata alle imprese, cioè per prodotto di offerta e mercati di acquisto. Sui mercati turistici, infatti, non vince chi insegue ma vince chi sta davanti ai concorrenti, chi inventa il nuovo o chi ripensa in termini innovativi i prodotti che ha, è questa la sfida a cui l’Isnart e il sistema camerale intendono contribuire, proprio per capire le nuove possibilità di integrazione tra prodotti turistici, territori e target di mercato. 5 6 Introduzione Impresa Turismo, anche in questa sua terza edizione mira a fornire un consuntivo sul mercato turistico italiano nel 2007 ponendo ancora una volta attenzione al gioco delle destinazioni in una logica di prodotti oltre che di territori. E il punto di vista di Impresa Turismo è insito nella sua stessa natura, uno strumento di informazione sul mondo delle imprese turistiche, sulla loro capacità innovativa, sulle problematiche e sulla loro capacità di creare nuovi mercati. Ma anche sui risultati ottenuti e sulla domanda che ne determina le performances. Impresa Turismo si compone di tre sezioni - la prima, sulle strategie delle imprese, sui casi di impresa più innovativi, sulle vie aperte dalle nuove tecnologie, sulle opportunità offerte dall’Europa, per suggerire la condivisione delle idee e fornire possibilità di benchmarking; - la seconda, di analisi generale sui risultati del 2007, che si compone a sua volta di 5 ambiti, quello legato agli effetti congiunturali, uno spaccato sulle scelte di prodotto del mercato italiano, e su quelle dei mercati internazionali, sulla capacità del sistema turistico di soddisfare la domanda, e sui risultati economici degli effetti del turismo sul territorio; - la terza, di analisi dei prodotti turistici italiani in termini di risultato e di comportamento dei singoli mercati, italiani e stranieri, che li scelgono (motivazioni, canali di influenza, attività svolte durante il soggiorno). 7 8 1. Le strategie delle imprese turistiche 1.1 Le azioni dell’ENIT per i prodotti turistici italiani Contributo di Eugenio Magnani – ENIT Le attività svolte nel 2007 Naturale prosecuzione della azione avviata con “ Italia Opera Unica”, nel 2007 l’Agenzia è intervenuta sui mercati esteri con “Italy for Life”, leva strategica del Piano esecutivo 2007. Con un investimento globale di oltre 12 milioni di euro, l’ENIT-Agenzia ha pianificato un massiccio intervento di promozione dell’Italia turistica a livello mondiale, articolato in una varietà di azioni sinergiche in grado di potenziare l’efficacia dell’attività di marketing portata avanti con costante impegno dagli Uffici e Osservatori presenti nei cinque continenti. L’evoluzione dell’advertising trova, nel 2007, un importante strumento di rafforzamento nelle operazioni di co-marketing, accordi promozionali - da attuarsi mediante compartecipazione ai costi di realizzazione - con i maggiori operatori che, a livello internazionale, commercializzano il nostro Paese. Collocata in posizione prioritaria nell’ambito delle attività previste dal Piano Esecutivo 2007 per volume di investimenti dedicati su un totale di 25.331.000, la campagna 2007 ne riassume, da un lato, l’impianto generale che intende fornire soluzioni progettuali forti per reagire con rapidità di azione ed incisività ai mutamenti del mercato turistico internazionale ed alla crescente aggressività dei competitors tradizionali e di nuova generazione. Dall’altro, essa veicola il messaggio di rafforzamento del brand Italia nella sua componente emozionale e di articolata diversificazione dell’offerta nei confronti delle tipologie di mercati individuati nel Piano strategico. Cinque le tipologie di prodotti turistici in cui è declinata l’offerta nazionale: mare, arte e cultura, congressi, terme e natura, a cui è possibile ricondurre la ricca articolazione del Prodotto Italia - dalla montagna ai laghi, dall’enogastronomia allo sport - nella sua eccezionale varietà di territori, paesaggi ed eccellenze che compongono il mosaico dell’offerta regionale. La promozione del prodotto culturale permea in modo omogeneo tutti i mercati, mentre è stata dedicata particolare enfasi all’offerta balneare nei Paesi del Centro Europa, in Gran Bretagna e Russia, a fronte dell’accento posto sul congressuale in USA e nel bacino europeo. 9 Rinnovata nella veste grafica, “Italy for life” è frutto di un restyling creativo ispirato al fascino coinvolgente del viaggio in Italia, in cui la bellezza dei luoghi, dei paesaggi, delle opere d’arte non è mai asettica ma è veicolo di esperienze indimenticabili, suscita emozioni indelebili ed è vissuta intensamente dal protagonista del viaggio, invitato ad entrare in sintonia profonda con il contesto che lo accoglie, con il celebrato “italian way of life”. Oltre 21 i Paesi coinvolti: oltre ai mercati europei (Austria, Belgio, Paesi Bassi, Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito e Irlanda, Spagna, Svizzera, Svezia, Norvegia e Danimarca), i mercati consolidati del Nord America e del Giappone ed anche nuove aree, dall’America Latina all’Est europeo all’Oceania, nonché i grandi mercati emergenti come India e Cina. Progettato sulla base delle proposte elaborate dai responsabili degli Uffici ENIT nel mondo al fine di ottimizzare gli interventi in funzione delle specifiche caratteristiche di ogni singolo mercato, il Piano media riflette nell’impianto a matrice la volontà di massimizzare l’efficacia dello sforzo promozionale di oltre 5 milioni di euro, attraverso la differenziazione, per ogni area geografica, dei target di prodotto e dei supporti mediatici implementati (affissionistica, inserzionistica su quotidiani e periodici, pubblicità sul web, editoria). Sul fronte mediatico, particolare attenzione è stata dedicata all’intervento promozionale sul web attraverso l’implementazione di apposite azioni di web marketing, per un importo complessivo di oltre 1,5 milioni di euro, in grado di potenziare la visibilità del brand Italia percorrendo canali innovativi ed in rapida affermazione, soprattutto nei mercati più sensibili alle nuove dinamiche dell’Information & Communication Technology. Tra le iniziative di maggior rilievo per il 2007 si segnala, inoltre, l’articolato programma di comarketing avviato con numerosi partner internazionali, sia tradizionali (testate e riviste del settore turistico, tour operators, compagnie aeree, ecc.) che di più recente coinvolgimento (vettori low cost, American Express, aziende leader italiane e straniere, ecc.), per cui l’ENIT-Agenzia ha stanziato oltre 4 milioni di euro. Nell’ottica dell’impegno promozionale dell’ENIT nella veste di rinnovata Agenzia di marketing pubblico, esso rappresenta uno strumento di particolare efficacia per gli effetti moltiplicativi indotti e per la realizzazione di sinergie in grado di potenziare l’impatto promozionale complessivo, grazie alla duplicazione delle risorse finanziarie rese disponibili in virtù delle quote partecipative dei partner. Il nucleo centrale del piano di marketing è affiancato, inoltre, da una serie di interventi in grado di generare ulteriore valore aggiunto, dai grandi eventi di promozione del Made in Italy (Mondo Italia in Germania, Primavera italiana in Giappone, ecc.), alle iniziative intraprese in collaborazione con gli Organismi italiani all’estero, quali concorsi, premi giornalistici, iniziative di sostegno al cineturismo, di 10 grande impatto sul pubblico dei potenziali viaggiatori verso il nostro Paese. Le attività 2008 Con un investimento globale di 28 milioni di euro, il Piano Esecutivo 2008, deliberato dal Consiglio di Amministrazione il 18 settembre u.s., nasce dalla volontà di imprimere una ulteriore spinta dinamica alle strategie di penetrazione dei mercati esteri. La Campagna pubblicitaria prevista per il prossimo anno - alla quale verranno destinate risorse finanziarie pari a 10 milioni di euro e che manterrà invariato l’impianto per prodotti (mare – cultura – natura – terme e benessere – congressi), punta a creare valore aggiunto al “kit” pubblicitario utilizzato nel 2006 e nel 2007, associando alle leve dell’Advertising classico (inserzionistica–affissionisticaInternet) una piattaforma multimedia di Comunicazione strategica sui principali broadcasters internazionali fortemente innovativa e competitiva attraverso format televisivi sui contenuti ed i valori del Brand Italia, con una distribuzione che dovrà essere garantita su plurime reti televisive satellitari internazionali, con un bacino di utenza complessivo non inferiore a 300 milioni di famiglie. Affiancheranno gli assets prioritari della Campagna: azioni di web promotion, come banners ed editoriali specifici sull’offerta italiana, da diffondere sui siti internet di media, catene di distribuzione di largo consumo, T.O. e A.d.V., vettori aerei. un Piano editoriale che vedrà la realizzazione: a) di una Guida monografica sulle destinazioni italiane d’eccellenza; b) di un Opuscolo sul turismo congressuale; c) di un Atlante stradale; d) di Manifesti incentrati sui prodotti della campagna pubblicitaria Previsto anche per l’anno venturo un programma di co-marketing che investirà 20 mercati con un investimento di 2 milioni di euro confermandosi, una volta di più, una leva essenziale per la migliore veicolazione del Prodotto Italia consentendo di promuovere la notorietà dei prodotti turistici italiani; di accrescere il peso competitivo dell’offerta turistica; di ampliare il numero dei consumatori grazie all’esperienza di mercato del partner, sostenendo ed aumentando le vendite; di migliorare la visibilità e la notorietà dell’Agenzia presso partners strategici. Plurimi e diversificati gli interventi che vedranno impegnate le delegazioni all’estero nella realizzazione di progetti con Tour Operators (campagne stampa, roadshows, allestimento vetrine, direct mailing, fomazione banconisti, produzione manuali vendita Italia), con Vettori low-cost (allestimento vetrine, campagne-stampa congiunte, serate informative ed educational tour per AdV e giornalisti), con aziende leader italiane e straniere (infodesk per distribuzione materiale ENIT alle rassegne fieristiche di settore dell’azienda-partner sui mercati di competenza, conferenze-stampa congiunte per lancio nuovi prodotti e presentazione 11 segmenti differenziati dell’offerta turistica, organizzazione congiunta di educational tour per giornalisti,ecc.). Il raggio di azione del Piano Esecutivo 2008: ADVERTISING CLASSICO USA, Canada, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Francia, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Svezia, Danimarca COMUNICAZIONE STRATEGICA Paesi che già privilegiano l’Italia come destinazione turistica (Germania, Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Francia, Giappone, Svezia e Danimarca); Paesi che devono ancora scoprire appieno l’offerta turistica: Russia, Ungheria, Repubblica Ceca, Irlanda, Cina, India, Corea del Sud, Emirati Arabi e Brasile. CO - MARKETING Australia - Austria - Belgio - Brasile - Canada - Cina - Corea del sud - Germania - Giappone - India - Irlanda - Olanda - Russia – Svezia - Norvegia - Danimarca - Finlandia - Svizzera - Spagna - Usa 12 1.2 Infrastrutture ed accessibilità elementi chiave per il rilancio dell'offerta turistica del sistema-paese Contributo di Sandro Pettinato – Unioncamere Il tema del potenziamento ed adeguamento delle infrastrutture locali e nazionali rappresenta una delle priorità individuate dal Sistema camerale per sostenere le imprese e favorire lo sviluppo uniforme e coeso del sistema produttivo. Il trend di crescita degli investimenti delle Camere in infrastrutture rappresenta un fenomeno consolidato e motivato dalla consapevolezza di come la competitività di un paese affondi le proprie radici, ancor prima che nei settori produttivi, nell’intelaiatura di sistema, ovvero nell’adeguatezza della dotazione infrastrutturale. In questo quadro generale, le Camere di commercio espletano un’azione volta a promuovere e supportare un massiccio e articolato programma di sviluppo, nell’ottica di soddisfare le esigenze ed i reali fabbisogni espressi dai sistemi economici locali, in termini di infrastrutture e servizi, superando a tal fine lo stato di ritardo cronico che caratterizza, su molti fronti, il territorio nazionale. Il ruolo delle Camere di commercio nelle infrastrutture si è nel tempo evoluto da quello di investitori diretti in enti, società ed aziende operative nella realizzazione e gestione di infrastrutture primarie per il territorio, a quello di punti di raccolta, progettazione e proiezione delle esigenze infrastrutturali espresse dalle comunità locali ed, in primis, dalle imprese e dalle associazioni di categoria. L’azione camerale, cioè, si è progressivamente orientata nel promuovere e facilitare, oltre che finanziare, la realizzazione delle infrastrutture, favorendo momenti di confronto e dibattito tra i molteplici stakeholder (amministrazioni, associazioni di categoria, il mondo imprenditoriale e le parti sociali, gli istituti di credito e i partner istituzionali, ecc) per stimolare una diffusa partecipazione al processo di programmazione, realizzazione e gestione degli interventi strategici. Le Camere interpretano tale ruolo nell’ottica di coniugare lo sviluppo economico con l’efficienza dei servizi, nel rispetto dei vincoli finanziari imposti dalle risorse locali, anche attraverso una solida ed efficace politica delle alleanze con le istituzioni del territorio cui spetta la gestione della politica infrastrutturale, ed attraverso un’intensa attività di informazione economica, analisi e costante monitoraggio delle infrastrutture locali (anche attraverso la promozione e realizzazione di Osservatori regionali sul settore) il cui obiettivo risiede nel promuovere idee e consenso su tematiche inerenti la riorganizzazione ed il potenziamento infrastrutturale nazionale. In questo scenario, la connessione tra infrastrutture per la mobilità e turismo – da intendere come rapporto tra il (lamentato) sottodimensionamento della dotazione infrastrutturale del sistema-Paese rispetto ai reali fabbisogni della domanda turistica – e lo sviluppo del settore turistico, risulta diretta ed evidente. Da più parti, infatti, è stata messa in evidenza l'urgenza dell'efficientamento della rete dei trasporti e della logistica per rilanciare lo sviluppo del turismo, puntando a creare o migliorare le condizioni per la crescita 13 della domanda turistica, interna ed estera: dal superamento del collo di bottiglia dei valichi alpini, al progressivo miglioramento della congestione delle arterie stradali ed autostradali (picchi estivi); dallo sviluppo dell'intermodalità terrestre nelle aree centro-settentrionali del Paese e di quella gomma/mare nelle aree meridionali, agli investimenti per il rilancio del sistema portuale, porta di ingresso – grazie al turismo crocieristico ed il diportismo nautico – di flussi incrementali di turismo di alta gamma1. In quest’ottica, le caratteristiche dal nostro Paese, con i suoi oltre 800 km di coste ed una vocazione marittima radicata dal punto di vista storico e culturale, combinate con la crescente attrattività del mercato mediterraneo, nel quale confluisce quasi un terzo dell’interesse turistico mondiale, fanno sì che il consolidamento e lo sviluppo del sistema della portualità italiana possa rappresentare un potente strumento di crescita economica ed occupazionale. La crescente rilevanza di tale sistema in un contesto di progressiva espansione del traffico marittimo (merci e passeggeri), trova conferma nella velocità con cui è andata ampliandosi e riqualificandosi l'offerta infrastrutturale dei Paesi concorrenti (Croazia, Francia e Spagna su tutti). In una prospettiva comparata rispetto alle performance dei principali concorrenti europei, e con particolare attenzione alle potenzialità e ai fabbisogni espressi dal segmento dei porti turistici, la mancanza di una politica di investimento e valorizzazione promozionale coordinata a livello nazionale per il potenziamento dell’offerta portuale rischia di far perdere terreno al sistema Paese nella capacità di intercettare i crescenti flussi del traffico marittimo. Per far fronte in modo efficace e tempestivo allo sviluppo di tale segmento di domanda turistica, e considerati gli elevati costi connessi alla realizzazione di nuove strutture portuali – sia in termini di impatto ambientale, sia di lungaggini e complessità dell’espletamento delle procedure burocraticoautorizzative e realizzative di nuove infrastrutture, l’auspicata politica di investimento dovrebbe piuttosto puntare sulla riqualificazione ed ampliamento delle infrastrutture esistenti, favorendone una specializzazione funzionale che risponda alle vocazioni espresse dai territori di riferimento, nonché una migliore interconnessione con le principali reti di trasporto locali e nazionali, attraverso le quali favorire l’irrorazione del territorio con nuova e crescente domanda turistica. In questo quadro, la presenza di numerose Camere di commercio all'interno delle società di gestione di porti e marine turistiche dà al sistema l'opportunità di costituire un osservatorio privilegiato sul settore e, conseguentemente, la capacità e gli strumenti per esercitare un impulso efficace all’adeguamento del sistema portuale italiano alla costante crescita del mercato del diportismo nautico. Tale azione potrà essere efficacemente portata avanti con il contributo dell'Unioncamere nazionale, anche alla luce del processo di revisione legislativa in corso e tenendo in riferimento il programma di sviluppo delle Autostrade del Mare. Accanto al sistema della portualità, e sempre nel quadro della evidente interconnessione tra livelli/qualità della dotazione infrastrutturale e sviluppo potenziale del turismo, gli aeroporti italiani rappresentano oggi un asset strategico per lo sviluppo dell’offerta turistica locale e nazionale. Negli ultimi 5 anni, infatti, l’offerta dei voli low cost2 ha subito un vero e proprio boom – per certi versi 14 1 - Ad oggi l'Italia rappresenta, infatti, la prima destinazione crocierista nel Mediterraneo. 2 - Il 33% dei viaggiatori stranieri giunti in Italia per via aerea nel 2005, ha utilizzato voli low cost (+ 20% rispetto all'anno precedente); di questi l'80% viaggia per turismo e ben il 71% sono diretti verso le città d'arte. imprevedibile – che, fortunatamente, ha in parte compensato l'impatto negativo della crisi della compagnia aerea nazionale, non solo in termini di capacità di intercettare e veicolare flussi di turisti stranieri in entrata nel Paese ma anche di immagine. Si tratta, come evidente, di una leva fondamentale per lo sviluppo dell'offerta turistica locale, che ne viene rivoluzionata: la scelta degli scali minori e meno congestionati da parte delle imprese di trasporto low cost, e la filosofia del collegamento diretto (point to point) che ispira questo tipo di servizio di trasporto, dilatano il mercato delle destinazioni turistiche "potenziali". In Italia tale dinamica è ben dimostrata da alcuni casi eclatanti quali la crescita esponenziale del traffico dell'aeroporto di Pisa, il flusso di passeggeri dall'Est europeo e Russia in particolare veicolato attraverso l'aeroporto di Rimini nella costa adriatica, ma anche le recenti esperienze di Bergamo-Orio al Serio, Treviso, Forlì e Trapani. Anche in questo ambito, il Sistema camerale, valorizzando la diffusa partecipazione azionaria delle Camere di commercio nel sistema degli aeroporti italiani3, in particolare in quelli minori, la cui nascita e sviluppo è stata spesso direttamente riconducibile proprio al ruolo del sistema camerale locale che si è fatto portavoce delle esigenze del territorio, potrà contribuire a promuovere la crescita competitiva dell’offerta turistica locale. Ciò intervenendo sia sul lato delle infrastrutture – con la messa in opera di terminal e infrastrutture rispondenti alle vocazioni del territorio, e con quest’ultimo interconnesse, sia nella governance della riorganizzazione dell’offerta turistica sui territori, offerta che si rinnovi ed integri coerentemente con le nuove prospettive di mercato rappresentate dal segmento dei voli low cost in così forte crescita. Un’ultima considerazione in merito riguarda proprio il ruolo che le Camere di commercio potranno avere nel favorire sinergie positive tra lo sviluppo delle infrastrutture per la mobilità e lo sviluppo del turismo. In generale, lo sviluppo delle infrastrutture di mobilità favorisce la competitività dei territori da esse toccati: dove ci sono strade, vie d’acqua navigabili, ferrovie e aeroporti (solo per citare i principali modi di trasporto), le imprese possono estendere i propri mercati di approvvigionamento e vendita, specializzandosi e assumendo dimensioni maggiori; allo stesso modo, l’offerta turistica locale può attrarre nuova domanda – interna ed estera – con ricadute di grande rilievo sullo sviluppo dell’intero sistema economico territoriale. E’ importante tuttavia non accettare in maniera acritica la correlazione “maggiori collegamenti uguale maggiore sviluppo e crescita”, in quanto un sistema portuale ed aeroportuale più efficiente ed interconnesso (per rimanere in tema), oltre ad offrire opportunità in termini di “ingresso” di flussi insperati di turisti dall'estero, rischiano di trasformarsi in un pericoloso boomerang, nel senso che contribuiscono anche a rendere più semplice e meno costosa la "fuga all'estero" della clientela nazionale. 3 - Dai dati rilevati dall'Osservatorio sul sistema camerale dell'Unioncamere, emerge come ammontino ad oltre 111 milioni di euro le partecipazioni azionarie delle Camere di commercio in ambito aeroportuale (45% al Nord est, 10% al Nord ovest, 10% al Centro e il restante 35% al Sud). 15 Si tratta allora di avviare una "dinamica compensatoria" della potenziale distrazione dei flussi turisticoproduttivi che va letta in termini di coerenti politiche di qualificazione dell'offerta dei territori stessi, di politiche di supporto ai processi di specializzazione e concentrazione dell’offerta locale, di marketing per promuovere l’immagine dei sistemi turistici locali; funzioni in cui le Camere di commercio da tempo sono andate costruendosi un proprio ruolo sui territori. 16 1.3 L’Italia del turismo: idee per una nuova stagione Contributo di Andrea Granelli - Kanso Nella partenza sta la felicità, non nella meta (proverbio giapponese) Il contesto La perdita di competitività italiana nel settore turistico va molto al di la del dibattito – spesso arido e autoreferente – sul declino italiano. Tra le tante motivazioni, tre appaiono particolarmente gravi: 1. 2. 3. la totale assenza di qualsiasi riflessione sistematica sull’innovazione in questo settore; una eccessiva articolazione e frammentazione della macchina gestionale (con una separazione netta fra turismo e valorizzazione del patrimonio culturale) che rende le poche risorse allocate generalmente mal spese; una eccessiva attenzione (e allocazione di risorse) alla conservazione del patrimonio culturale, a scapito della sua fruizione e valorizzazione economica. Rilanciare l’innovazione anche nel turismo appare oggi essenziale: tecnologie di localizzazione, mappe satellitari e car navigator, RFTag, tecnologie multimediali e TV su Internet, webcam sul territorio, audio e video-guide, guide turistiche personalizzate e “on-demand”, viral marketing, community building, sono solo alcuni esempi della ricchezza di potenzialità che oggi le nuove tecnologie digitali e le nuove metodologie di progettazione mettono a disposizione. Un utilizzo efficace di tali tecnologie potrebbe giocare un ruolo importante nel valorizzare il nostro territorio e nel definire l’offerta turistica italiana ma tali opportunità non sono oggi analizzate e sperimentate in maniera sistematica. In generale ciò vale per tutto il settore dei servizi – ritenuto in qualche modo ancillare al mondo della produzione (nonostante valga quasi il 70% del PIL) e quindi non degno di una sua autonoma Ricerca e Sviluppo – ma nel caso del turismo assume tinte quasi paradossali. Il fatto che questo non sia nel “mainstream” del pensiero economico rende infatti difficile il finanziamento di progetti innovativi ma soprattutto rende difficile attrarre i giovani talenti in questo settore. D’altra parte turismo e patrimonio culturale sono fra le aree di valorizzazione (altre sono l’agricoltura e l’enogastronomia, l’urbanistica e l’edilizia privata, i trasporti ecc.) di un’entità – il territorio – che richiede oggi il massimo sforzo per un approccio integrato. Approccio integrato non tanto nella gestione – compito oggi impossibile anche se indispensabile – ma quantomeno nel presidio dell’innovazione. Il territorio deve diventare area di sperimentazione per le tecnologie, i processi e gli approcci di marketing più innovativi. Ciò anche grazie al fatto che sta (ri)acquistando quella centralità economica 17 che l’economia industriale prima e la New Economy dopo gli avevano negato. Gli studiosi dell’America urbana dell’ultimo mezzo secolo ritenevano che le città fossero entrate in un declino inesorabile, e le consideravano il bagaglio abbandonato dell’era industriale – future città dormitorio. I futurologi della nuova economia, dal canto loro, ritenevano che la geografia fosse morta, che le distanze non fossero più un vincolo. La virtualizzazione e l’ubiquità promessa dalle tecnologie digitali rendevano irrilevante il luogo dove si operava. Nulla di più lontano dal vero. Il luogo sta riconquistando il posto che si merita nella creazione di valore: attrae i talenti, moltiplica il valore degli oggetti che ospita e diventa uno straordinario meccanismo di protezione intellettuale, impedendone la copia. Il territorio deve quindi tornare ad essere l’integratore “naturale” di molte aree di intervento di politica economica, fungendo da “ordinatore” di tali interventi – spesso frammentati e non coordinati – e momento unitario di riflessione e sperimentazione. Rimettere il turismo al centro del mainstream economico Per valorizzare appieno il territorio bisogna togliere il turismo dall’area di marginalità in cui il pensiero economico di impronta industriale lo aveva confinato; due sono le leve su cui si deve agire. Innanzitutto l’innovazione. Vi sono diversi ambiti in cui l’innovazione (sia quella tecnologica che quella metodologica e di processo) può intervenire: nuovi materiali, tecniche costruttive innovative, strumenti di misurazione e diagnostica, modellistica 3D, cementi anti-ossidanti, batteri mangiapatine, acceleratori di neutroni in grado di radiografare le statue e ricostruirle dall’interno. Forse però l’area che può da subito dare ritorni economici importanti è quella delle nuove tecnologie digitali; le possibilità sono numerosissime, ma ve ne sono a mio avviso quattro molto recenti e particolarmente promettenti su cui varrebbe la pena puntare con determinazione. Innanzitutto le mappe satellitari navigabili. Non sono solo uno strumento efficace di rappresentazione di dati georeferenziabili, ma diventano un vero e proprio sistema per la rappresentazione stratificata di dati complessi. Il ruolo delle mappe è fondamentale per l’uomo. Anzi ne può diventare un aspetto costitutivo. In un interessantissimo libro – You are Here. Personal geographies and other maps of the imagination – uscito nel 2004 per i tipi di Princeton Architectural Press, Katharine Harmon osserva che gli uomini sentono il desiderio di creare delle mappe. Anzi questo “mapping instinct” è, come i pollici opponibili, una delle cose che ci caratterizzano come esseri umani. Mentre procediamo in quello che Dante chiamò “cammin di nostra vita”, ci creiamo continuamente mappe personali. Le mappe non sono quindi solo strumenti per non perderci e per raggiungere un luogo, ma sono anche (e forse soprattutto) veicoli per l’immaginazione. D’altra parte la mappa è anche la rappresentazione di cose che non si vedono o perlomeno che non 18 si riescono a vedere tutte insieme. Quindi permette di andare oltre il proprio sguardo immediato e vincere la tensione che nasce tra vicino e lontano. Noi siamo sempre in un luogo specifico e limitato, ma con una mappa riusciamo a guardare lontano. La mappa fornisce cioè alla mente una specie di zoom e insieme di “dolly” per stringere e allargare l’angolo di osservazione e per guardare più o meno dall’alto. Questa di muoversi in verticale o in orizzontale è una necessità profonda della mente, perché permette di vedere nelle pieghe delle cose. Per questi motivi, l’introduzione di un linguaggio per costruire, arricchire e navigare mappe, per fonderne la dimensione reale e fotografica (ad esempio le foto da satellite) con quella simbolica (ad esempio gli stradari di Tutto Città) o addirittura con quella virtuale (convenzioni, letture personali ecc.), apre straordinari spazi all’utilizzo che oggi si possono solo timidamente ipotizzare. La possibilità di generare automaticamente sul proprio computer navigazioni “a volo d’uccello”, la cui efficacia immersiva è stata mostrata al grande pubblico dalle sequenze iniziali del film Moulin Rouge, è uno dei tanti esempi che si possono fare. Questi nuovi strumenti rappresentativi vengono potenziati dalla standardizzazione della georeferenziazione (con gli strumenti GIS – Geographical Information System) ma soprattutto dalla diffusione delle cosiddette tecnologie di localizzazione. Ad esempio il sistema satellitare GPS (Global Positioning System) nato per motivi militari ma oggi utilizzato dai car navigator e disponibile con sempre maggiore frequenza anche su telefonini e palmari; ma anche le tecniche di localizzazione usate dalla telefonia mobile che identificano la posizione geografica di un utente attivo di telefonia mobile (e che tanta parte hanno avuto nella individuazione dei criminali latitanti) consentono una personalizzazione delle mappe, permettendo di adattarle alle caratteristiche di colui che le consulta (non solo profilo di interesse, ma anche luogo in qui egli si trova in quel momento). Un’altra tecnologia molto promettente è la web tv e cioè la possibilità di veicolare su Internet contenuti audiovisivi di tipo televisivo. Non si tratta di trasformare un PC in un televisore quanto piuttosto di integrare i contenuti presenti sul web – statici ma con una forte componente interattiva – con oggetti audiovisivi dal forte contenuto narrativo. Casi come visitlondon.com, la web tv gestita dal Comune di Londra sono emblematici. L’interazione è tipicamente web e resa possibile tramite bottoni e iperlink, ma molti dei contenuti selezionabili sono audiovisivi. In questo modo un luogo di attrazione turistica, una mostra in corso, ma anche i pub alla moda vengono raccontati con il taglio della TV di inchiesta: veloce ma efficacissimo. Se poi servono maggiori dettagli o la mappa per vedere come arrivare a quei luoghi, il sistema ci riporta al web “tradizionale”. Anche i nuovi sistemi immersivi 3D che consentono la navigazione all’interno di modelli tridimensionali particolarmente fedeli possono essere straordinari sistemi di rappresentazione e promozione del territorio. Partendo dal caso di successo di Second Life – che ha diffuso presso il 19 grande pubblico le rappresentazioni immersive (anche se con “semplificazioni” architetturali e con finalità diverse, come l’incontro di nuove persone) – vi sono già diverse piattaforme in uso negli Stati Uniti (ad esempio Multiverse, Forterra e ProtonMedia) dalle straordinarie potenzialità turistiche. Infine il cosiddetto “print-on-demand”. Le recenti tecnologie di stampa digitale, unite ad una automazione spinta nella rilegatura e zincatura dei libri rendono possibile la stampa di libri “unici” ad un costo di pochi euro. Il caso di Lulu.com è notevole. Nato negli Stati Uniti nel 2002 per dare la possibilità a chiunque di pubblicare, promuovere e vendere le proprie fotografie, cd musicali, cortometraggi, opuscoli, saggi, o raccolte di poesia, oggi possiede a catalogo 55.000 titoli stampabili su richiesta e ne riceve oltre 1.500 nuovi a settimana. Lo spazio per le guide turistiche personalizzate è amplissimo: proprio perché ogni viaggio è unico, l’idea di avere una “guida per tutti” è davvero un controsenso. Fino a poco tempo fa i “sistemi autore” e le tecnologie di stampa non consentivano libri personalizzati. Ma oggi ciò è possibile. L’esistenza di programmi di gestione dei contenuti digitali che assemblano un testo guidati da profilatori che – selezionando brani specifici in funzione dell’attributo prescelto – consentono non solo di includere nella guida esclusivamente i luoghi che sono stati scelti, ma addirittura di utilizzare una descrizione di tali luoghi basata sugli stili narrativi che piacciono a quel lettore (ad esempio un taglio storico-artistico, uso di citazioni letterarie, curiosità ecc.). La seconda leva per riportare il turismo al centro del pensiero economico è la formazione. Un riposizionamento significativo di un settore non può essere attuato senza un adeguato sforzo nel formare le nuove figure professionali che saranno i pivot del cambiamento. Oggi servono in particolare professionalità capaci di “progettare” l’esperienza del turista, coloro cioè che concepiscono il “prodotto turistico” e lo realizzano con l’obiettivo di fare vivere al turista un’esperienza unica e memorabile. Che competenze deve avere questa nuova figura professionale? Innanzitutto deve conoscere il business planning e il marketing ma anche la storia dell’arte e l’interior design. Deve essere esperto in scienze dell’uomo – per comprendere i diversi aspetti e peculiarità che caratterizzano le persone che sono soggetti e produttori di esperienze culturali – e in scienze della comunicazione, in quanto il comunicare le caratteristiche di un prodotto è troppo importante per lasciarlo in mano ai tecnici. Oggi serve la capacità di narrare, di raccontare storie: una competenza che hanno i registi e chi fa teatro e non i tecnici. Infine la tecnologia deve assumere maggiore centralità. L’esperienza è sempre più intrisa di tecnologia e la progettazione dell’esperienza dipende pertanto dalle possibilità, ma anche dai vincoli della tecnologia; pertanto una sua conoscenza non superficiale è d’obbligo. L’alta formazione manageriale continua però ad essere focalizzata sulla gestione (come dimostra il significato della parola manager, oppure di MBA – Master in Business Administration): Si deve invece (ri)mettere al centro la progettazione e integrare le diverse discipline sopra citate. Per raccogliere 20 queste competenze in un’unica figura è in fase di realizzazione a Roma il primo master internazionale in “(cultural) experience design” (MED), studiato per creare figure professionali con competenze molto diversificate, oggi assenti dal mercato ma fondamentali per lo sviluppo economico del territorio. Questo progetto nasce all’interno di Experience Roma, iniziativa lanciata dal Comune di Roma e dalla Camera di Commercio di Roma per trasformare la città capitolina nel più grande laboratorio a cielo aperto sul turismo culturale. I partner sono la Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua azienda speciale per la formazione IRFI, e la società Domus Academy. Il cuore di questo master sarà la valorizzazione del luogo, ma le competenze formate non si limiteranno al turismo. Oltre al marketing territoriale, queste figure potranno infatti progettare la cosiddetta “shopping experience” e cioè l’esperienza complessiva che il consumatore vive nei luoghi d’acquisto. Comprendere meglio il turista: la progettazione dell’esperienza Mi chiedo se la forza del racconto non nasca nell’uomo da millenni di cammino, se il narrare (insieme al cantare) non nasca dall’andare. E se il nostro mondo abbia disimparato a raccontare semplicemente perché non viaggia più (Paolo Rumitz) Noi viandanti ... liberiamo l’amore dall’oggetto, l’amore da solo ci è sufficiente, così come nel nostro vagare non cerchiamo la meta, ma solo l’essere in cammino (Hermann Hesse) Essenziale per un potenziamento dell’offerta turistica è una comprensione più profonda del turista e del suo “viaggiare”: l’importanza della preparazione del viaggio, il viaggio turistico come metafora di un viaggio interiore dove si vogliono scoprire certamente nuovi luoghi ma contemporaneamente si vuole capire qualcosa di più di noi stessi, i meccanismi psicologici profondi legati al viaggiare, come per esempio la sindrome di Stendhal. Un concetto operativo particolarmente utile è la cosiddetta “esperienza lunga” del turista. L’importante non è solo il visitare un luogo, ma anche (e talvolta soprattutto) la preparazione del viaggio e, successivamente, il prolungamento del suo ricordo e la sua condivisione con altri. Questa prospettiva allarga l’ambito dell’esperienza turistica, sottolineando per esempio l’importanza di Internet sia nell’acquisire informazioni e fare simulazioni di viaggio, sia nello scambiare esperienze, pubblicare gli album di viaggio. La letteratura dei grandi viaggiatori ha molto da insegnare a chi costruisce prodotti turistici. Ad esempio Stendhal può essere considerato il primo scrittore della modernità che si applica alla rappresentazione del fatto turistico come evento sentimentale caratterizzato da una emozionalità che non è più regolabile sui parametri dell’ammirazione classico-retorica. Per questa sua duttilità psicologica, per la elasticità con cui si dispone ad apprendere il reale in tutte le sue manifestazioni, 21 senza una forma precostituita, Stendhal viaggiatore è più vicino al turista di oggi, ai suoi umori, alle sue incertezze e precarietà, ai suoi stati d’animo. Anche le conoscenze della psicoanalisi possono essere molto utili. Sulle analogie tra il metodo della psicoanalisi e quello storico-archeologico esistono precisi riscontri: tutta una zona della cultura europea di fine secolo riscopre la potenzialità di un viaggio nel passato, di un’esplorazione retrocognitiva alle radici dell’essere e dell’esperienza. il viaggio diventa infatti un’occasione di conoscenza di sé. Psicoanalisi, letteratura, storie personali compongono una trama di emozioni e di sentimenti risvegliati dal viaggio. Due personaggi-viaggiatori molto amati dai giovani – Indiana Jones e Lara Croft – sono archeologi. Uno dei temi chiave del prossimo futuro sarà quindi progettare l’esperienza complessiva del turista, declinandola con strumenti specifici a seconda delle tipologie di artefatti che vengono visitati. È come viene vissuta l’esperienza – e non solo l’oggettività dell’artefatto che viene osservato – che dà unicità e piacere all’esperienza turistica, crea dei potenti meccanismi di fidelizzazione (spingendo a ritornare in quei luoghi) e origina il fondamentale “passa-parola” – base per il nuovo marketing virale. Lo strumento progettuale che rende possibile questo approccio è il “design dell’esperienza”, che costruisce un dialogo centrato sulle esigenze del visitatore e sulle specificità degli oggetti con cui interagisce. Bisogna quindi ri-orientare il design dai prodotti verso la progettazione di esperienze, puntando a un’innovazione che non sia pura tecnologia pensata per le macchine ma soluzioni concepite per l’uomo e l’ambiente in cui egli vive. Bisogna cioè passare da un focus sul Made-in-Italy verso uno che sottolinea l’Experienced-in-Italy: ciò che caratterizza i nostri prodotti è infatti sempre di meno l’essere prodotti in Italia (al limite l’essere progettati in Italia, per cui sarebbe meglio usare l’espressione Designed-in-Italy) quanto il fatto che il modo migliore per fruirli è il vivere l’esperienza del loro utilizzo sul nostro territorio. Ad esempio il grande successo del Consorzio del culatello di Zibello – il numero dei salumi venduti è aumentato del 1.700% in appena otto anni – è anche legato al fatto che una parte importante della produzione è stata vincolata al consumo in loco. I luoghi del nostro paese (paesaggisticamente meravigliosi, con un clima mite e temperato e densi di simboli storico-culturali) sono la cornice ideale (e irripetibile) per creare esperienze uniche; in questo contesto i prodotti/servizi fungono da trigger – da attivatori di emozioni che il contesto “incornicia e dilata”. Quali aree di intervento ? Cose da fare ve ne sono moltissime, e molte sono già in cantiere. Ritengo che ve ne siano però tre che sono oggi poco “frequentate” e possono essere molto efficaci per il rilancio del settore. 1. 2. 3. 22 Progettare circuiti turistici come forme più efficaci di narrazione del territorio. Realizzare una card turistica nazionale. Lanciare iniziative innovative di marketing del territorio. I circuiti nascono con i pellegrinaggi religiosi e sono rinati a nuova vita con l’ultimo Giubileo. Oggi un marketing turistico efficace suggerisce circuiti più che singoli luoghi da visitare. Innanzitutto il circuito è “spostamento” ed è quindi molto più connaturato con la natura del viaggiare. Inoltre crea una narrazione coerente ed avvincente che lega diversi luoghi fra di loro rendendoli tutti “indispensabili”. Infine – se ben progettato – un circuito difficilmente può essere visto in una volta sola ed è quindi occasione di ritorno. I circuiti possono essere dei più vari; oltre a quelli canonici, ve ne sono di moltissime tipologie, potremmo dire per tutti i gusti. Vi sono per esempio quelli letterari, per ripercorrere i luoghi dove si sono mossi i protagonisti delle grandi opere (ad esempio la Divina Commedia); di interesse crescente sono i cosiddetti circuiti della memoria, luoghi dove si celebrano morti e sepolture (necropoli archeologiche, catacombe, tombe dei re, cimiteri monumentali, cimiteri “cult” – come quello di Père-Lachaise a Parigi, meta di veri e propri pellegrinaggi –, cimiteri di guerra, case-museo di personaggi illustri). Ve ne sono anche di più “leggeri” e curiosi. Ad esempio “I fari degli Stevenson”, circuito che collega i circa 90 fari costruiti dagli Stevenson in Scozia. Oppure i circuiti del mistero, che includono luoghi veri o fantastici che solleticano l’immaginazione collettiva (nel caso italiano il Castello di S.Leo – prigione di Cagliostro – , la Crypta del peccato originale a Gravina di Picciano, la Cappella di Montesiepi a San Galgano con la spada nella roccia, la Cappella di S.Severo a Napoli che contiene gruppi scultorei che tracciano il preciso itinerario che l’iniziato massone deve seguire per giungere alla conoscenza della verità). L’efficacia turistica legata al misterioso è stata ampiamente dimostrata dal successo del libro e film “Il codice da Vinci”. Naturalmente ogni circuito richiede una porta d’accesso, un punto di partenza privilegiato da cui il turista parte per visitare un insieme di monumenti o artefatti aggregati nel circuito. Tali luoghi hanno innanzitutto la funzione di “gestire la destinazione” del turista e cioè di indicare le cose da vedere. Questa funzione è indispensabile per quei circuiti particolarmente frammentati e dispersi sul territorio – pensiamo per esempio al patrimonio archeologico della Provincia di Roma. Inoltre devono fornire tutte le informazioni necessarie per comprendere a fondo la visita (totem informativi, pannelli descrittivi, bookshop dedicati ecc.). Sempre rimanendo nel caso dei circuiti archeologici, questi luoghi devono anche ospitare stanze attrezzate con tecnologie per la ricostruzione 3D, in modo da mostrare al turista – che ha davanti a se semplici tracce archeologiche – la forma originale dei monumenti. La card turistica italiana potrebbe invece rappresentare un approccio integrato e sistematico per supportare il turista nella sua permanenza in Italia, fornirgli i servizi in maniera personalizzata e massimizzare la sua capacità di spesa. Quando un turista viene nel nostro paese (o un Italiano si “trasforma” in turista) riceverebbe questa card, a cui è associato un codice cliente e un profilo (preferenze, interessi, lingua parlata ecc.), che rimarranno disponibili “vita natural durante” anche a visita conclusa, permettendo così di costruire una relazione fra l’offerta italiana e il turista che continua e fornisce stimoli e proposte che spingano al 23 “ritorno” (ad esempio tramite l’invio di newsletter su temi di interesse o novità relative ai luoghi già visitati, con la proposta di pacchetti scontati per “premiare il ritorno”). Questa card deve essere realizzata a livello nazionale per assicurare interoperabilità e circolarità su tutto il territorio italiano e creare sinergie sia operative che di marketing. I suoi servizi sono organizzabili in quattro macro-funzionalità: • • • • mezzo di pagamento (o con meccanismi “ricaricabili” o associandosi a un issuer di carte di credito) dei principali servizi turistici: accesso a musei, merchandising, trasporti (autostrade, accesso a centri storici, parcheggi ecc.), artigianato “Made-in-Italy”; strumento di marketing per identificare il visitatore e personalizzare i servizi: scelta della lingua usata per descrivere i luoghi, pricing personalizzato, possibilità di accumulo punti; meccanismo (implicito) di certificazione dei fornitori appartenenti al “circuito” della card; ciò consentirebbe di fugare alcuni degli stereotipi associati al nostro paese (“dove tutti ti fregano”); sistema di monitoraggio dei flussi turistici; ciò consentirebbe di seguire nel dettaglio gli spostamenti dei turisti (necessario soprattutto nelle città d’arte) per pianificare in maniera oggettiva ed efficace risorse particolarmente scarse come lo spazio urbano e i sistemi di trasporti. L’ultima funzionalità viene già adottata in alcuni sistemi territoriali: è infatti integrata nello skipass dolomitico o nei sistemi di accesso condizionato ai centri storici (per consentire il road pricing o il pollution charge) e potrebbe diventare – se applicata ad una città d’arte – uno strumento di misura precisa e “in tempo reale” dei flussi turistici (preferenza, luoghi e orari di concentrazione, sequenze di visita) indispensabile per una adeguata programmazione dei trasporti in questi luoghi dove, in assenza di una pianificazione sistematica e accurata, gli svantaggi non solo per i turisti ma anche per i cittadini tendono a trasformare queste città in “città-museo”. Ci vuole infine maggiore sforzo nel marketing per raccontare meglio i nostri luoghi e la nostra offerta turistica. Perfino gli italiani conoscono poco delle bellezze del nostro paese. Questo vizio di pensare che “la bellezza parli da sola” deve essere debellato. Molte iniziative specifiche verso i tour operator e una massiccia campagna di web marketing per cogliere le straordinarie opportunità offerte da Internet sono già partite e incominciano a dare i loro frutti. Ma non è sufficiente. Bisogna lanciare iniziative più mirate e soprattutto utilizzare maggiormente le nuove tecnologie e soprattutto le tre menzionate precedentemente (mappe satellitari navigabili, web tv e print-on-demand). Vi sono poi settori– apparentemente di nicchia – che possono però dare interessanti contributi al turismo: ad esempio il cinema. Per reclamizzare un luogo non è però sufficiente che un regista vi giri un bel film. Il luogo (in particolare i suoi aspetti più caratteristici) devono diventare “protagonisti” della 24 pellicola e “incorniciare” momenti o passaggi memorabili. Ci sono posti in Italia assolutamente straordinari. Non solo per la natura o la qualità dei monumenti storico-artistici. Pensiamo per esempio a Matera. È stata utilizzata per ambientare la Gerusalemme ai tempi di Cristo, con film come Il vangelo secondo Matteo (1964) di P.P.Pasolini, King David (1985) con Richard Gere e ultimamente La passione di Cristo (2004). Il recente The Omen - il presagio di John Moore usa invece Matera per rappresentare un Israele contemporaneo, mentre i fratelli Taviani la utilizzano per ambientare un paese meridionale del Settecento (Il sole anche di notte) e di inizio Ottocento (Allonsanfan). Queste informazioni non sono spesso note al grande pubblico, anche se la visita dei luoghi dove sono stati girati film famosi incomincia a diventare occasione di turismo: il caso di Ragusa/Vigata reso celebre dalla serie TV del commissario Montalbano ne è testimonianza recente. Il mondo anglosassone ha incominciato ad affrontare questa opportunità. Ad esempio il libro The Worldwide Guide to Movie Locations (da poco anche sito Internet) permette di scoprire i luoghi memorabili di molti film. In questa guida sono anche incluse alcune schede emblematiche a colori su alcuni importanti film e i luoghi dove sono state girate le scene più “geografiche”. Oltre a Guerre stellari, Il signore degli anelli e la serie di James Bond, colpisce per l’evidenza data ai luoghi parigini de Il favoloso mondo di Amelie. Come mai non sono messi in risalto i luoghi de La dolce Vita o di Vacanze romane – per citare due classici?. Quasi sicuramente chi fa promozione per Parigi si è mosso per avere grande visibilità su questa guida. È questo un nuovo modo di fare pubblicità ad un territorio che apre nuovi spazi al marketing. 25 1.4 Le imprese turistiche alla sfida delle nicchie globali Contributo di Stefano Landi - Università di Roma 1. Nella campagna elettorale in cui il nostro Paese è ormai permanentemente immerso, ed ancora giocoforza per qualche mese, c’è un fenomeno molto trascurato, di carattere generale e trasversale, che riguarda da vicino anche il turismo: le imprese italiane vincono la sfida delle nicchie globali. Certo, è difficile che una questione di sapore anche solo vagamente positivo riesca a “bucare” una comunicazione sempre più fatta di scandali ed allarmi, di crisi e di declini, ma i segnali nella direzione indicata sono ormai tali e tanti da non potersi più trascurare: basta non fermarsi alla prima pagina dei quotidiani, per rendersi conto che molte cose stanno andando per il verso giusto. Ma contemporaneamente, sia sulle prime pagine, che negli approfondimenti, sembrerebbe che invece mai come in questo momento la politica dei settori produttivi viva un momento di incertezza. Nel caso del turismo, una fase di difficoltà assoluta, in primo luogo per la crisi di ruolo tra i vari soggetti eventualmente preposti, secondo poi per una persistente fragilità economica, ed infine per quella che appare essere una debolezza strategica di indirizzo. Andiamo con ordine: • nel turismo italiano, estremizzando i momenti di passaggio, “lo Stato non c’è più” e “le Regioni non ci sono ancora del tutto”. La materia è di competenza regionale, e le Regioni stesse la esercitano legittimamente come meglio credono e, se si eccettuano le attività proprie e limitate alla sfera regionale in senso stretto, ben poco di nazionale ed unitario ne risulta. I segnali di quella capacità di autocoordinamento che le Regioni da tempo rivendicano sono ancora labili e circoscritti, e “non fanno sistema”. La domanda di direzione e di senso, prima ancora di trovare una risposta, non trova un interlocutore in grado di recepirla. • 26 dal punto di vista economico, nelle ultime Leggi finanziarie sono stati fatti eccezionali passi in avanti, con incrementi della dotazione di investimento multipli rispetto al passato. Ma in quale direzione strategica non è facile comprenderlo, e con quale effettivo impatto sul sistema produttivo forse anche meno. In ogni caso, se si divide il totale delle disponibilità per il numero delle imprese (la platea di riferimento), per ogni destinatario potenziale saltano fuori pochi spiccioli. Diverso sarebbe se si considerassero anche i fondi europei che si dirigono nelle Regioni Obiettivo, ma in quel caso, come ben noto, le leggi della spesa “a tutti i costi” prevalgono largamente sulla finalizzazione e sulla qualità della spesa stessa. • infine, la direzione. La maggior parte degli sforzi misurabili sembrano indirizzati ad un obiettivo antistorico, e cioè “far riconquistare all’Italia il primato mondiale”, e questo mentre il Mondo notoriamente se ne infischia dei primati da medaglietta, e va per la propria strada a prescindere. In altri settori, almeno, ci si rende conto che i primati da inseguire sono di qualità, di marca, di innovazione, di valore aggiunto. Nel turismo, invece, pensiamo ancora di vincere contando le teste! 2. Ma nonostante tutto questo (o forse proprio grazie a tutto questo), il turismo italiano sta crescendo. Una politica che, sia detto per inciso, forse mai come in questo caso ha perso il tempo ed il calibro delle imprese e delle loro esigenze, restando ancorata a modelli di intervento che appaiono del tutto antistorici: legati il più delle volte al sostegno strutturale, ad una crescita solo quantitativa della capacità produttiva, alle proposte mono-prodotto, alla ricerca di segmenti ormai in crisi strutturale, e così via. Un po’ come certi animali preistorici, in cui i messaggi dalla periferia del corpo al cervello arrivavano con tale ritardo da non consentire una reazione efficace. Si verifica quindi, sia per mancanza soggettiva di sensibilità, che per carenza di comunicazione interna al sistema, che ancora per difetto di strumentazione, una obiettiva difficoltà ad accompagnare l’evoluzione delle tante individualità imprenditoriali che quotidianamente si confrontano con il mercato. E questo mentre anche nel turismo, seppure con un certo ritardo rispetto ad altri settori, si riscontra ormai una fortissima aziendalizzazione dei comportamenti: ognuno fa caso a sé, corre per contro proprio, ed ogni classificazione o anche solo tentativo di uniformare statisticamente imprese, comportamenti e risultati, si scontra con crescenti difficoltà. Ma se l’atteggiamento delle imprese nella costruzione della propria strategia e nel rapporto ai propri mercati conosce profonde innovazioni di tipo soggettivo, è evidente che i concetti stessi di mercato si scontrano continuamente con le novità. Mi spiego con un esempio: una volta tutte le analisi circa i caratteri dell’offerta erano basate sulla classificazione, e tutte le analisi circa la domanda sul mercato-Paese estero di provenienza degli ospiti. Oggi le classificazioni sono sostanzialmente saltate, triturate dal federalismo, e vanificate nella loro capacità di effettivo orientamento della domanda dalla delega all’attribuzione ed alla verifica che le Regioni hanno effettuato a favore di Province e Comuni. Di più, innumerevoli esercizi non ostentano più le loro stelle, preferendo affidarsi ad altri e più efficaci meccanismi per farsi trovare e riconoscere, dal passaparola alle guide, dall’adesione a club di prodotto ai portali specializzati. 27 Per converso, mentre i grandi mercati nazionali perdono di senso a fronte della regionalizzazione spinta che in particolare nel nostro continente ogni sei mesi obbliga a ridisegnare la carta politica, i comportamenti dei consumatori mostrano di perdere progressivamente ogni residuo di connotazione “nazionale”, per orientarsi alla più profonda e cangiante segmentazione motivazionale. E allora che senso ha più chiedersi “quanti ospiti tedeschi sono arrivati nei tre stelle di Rimini?”. 3. Anche senza dilungarsi sui perché, è comunque piuttosto evidente che, nel mondo dei comportamenti e dei consumi, le scelte univocamente determinate dai parametri strutturali (nazione, professione, età, sesso, stato civile, ecc.) stiano sempre in qualche modo perdendo terreno rispetto a quelle ingenerate da motivazioni e modelli valoriali di riferimento. Ma anche la segmentazione motivazionale non è più all’anno zero: le “commesse” e i “delfini” che tanti fenomeni hanno spiegato dieci e venti anni fa, sono ora realisticamente molti di più (nel senso della globalizzazione), e valgono molto di meno (nel senso del legame di appartenenza). • di più perché i segmenti (ed in particolare la loro forma più coesa e identificativa, le tribù) non si lasciano ricondurre alla geografia politica, ma, quando si affermano, non conoscono confini, aiutati dalla diffusione delle lingue protocollari e correndo sui fili (o sulle onde) delle reti di comunicazione. E questo nel turismo vuol dire una totale apertura potenziale dei mercati a patto che si sia in grado di intercettare una nicchia di interessi. Vuol dire che se si riesce a realizzare un prodotto con un certo appeal, i confini perdono di importanza, e prendono piede valutazioni di tipo diverso, come le isocrone e i costi anche psicologici di raggiungimento. • di meno perché l’adesione ad un segmento (a meno che appunto non si tratti di una tribù) non esclude l’incoerenza, l’ibridazione, l’infedeltà. A fronte delle “parrocchie” di una volta si vive quindi sempre più la condizione di una appartenenza multipla non solo sequenziale (prima teen ager, poi “nidi pieni”, poi pensionati…), ma contemporanea (vado in bicicletta e amo cucinare e suono il flauto…). E questo nel turismo vuol dire dover lavorare sui “ganci” delle attrazioni principali, ma contemporaneamente mettersi in grado di offrire un ampio menu di proposte collaterali, anche per prevenire e premurarsi dall’inevitabile volubilità del cliente. Ma come in mare aperto le corazzate sono invincibili, in un mare pieno di scogli e secche, di correnti e raffiche di vento, le piccole dimensioni aiutano non solo a non affondare, quanto a procedere speditamente. E questa è un po’ la constatazione che ci propongono le nostre imprese turistiche: sempre più difficili da considerare come un sistema omogeneo, sempre più abili a procedere in ordine sparso quando 28 serve, ed aggregandosi quando conviene. Anche solo a colpo d’occhio, se nel 1990 la prima indagine nazionale sui Club di Prodotto nel turismo raccontava di pochissime aggregazioni in Italia, con un numero di aderenti ancora del tutto marginale, è di tutta evidenza che oggi la situazione è capovolta, con centinaia di forme associative, e molte migliaia di imprese aggregate, forse la maggioranza (come nel caso delle Agenzie di Viaggi, grazie all’esplosione dei Network). 4. Ma questa constatazione ci riporta alle contraddizioni ed ai limiti della politica, in primo luogo per quanto riguarda le strumentazione e la loro capacità di cogliere le tendenze del mercato, ma indubbiamente anche per rapporto ai sistemi di rappresentanza, che tanta parte hanno ancora nella concertazione, ma il cui rapporto con le tendenze del mercato vive difficoltà simili a quelle dell’azione pubblica. Nel turismo italiano, infatti, forse più ancora che in altri settori, la distanza tra associazionismo politicosindacale e cooperazione economica tra imprese appare ampia e, nel breve periodo, difficilmente colmabile. Fattostà che è proprio all’associazionismo che la politica pubblica si rivolge (e non potrebbe farne a meno) quando deve concertare con le categorie imprenditoriali le proprie politiche, il più delle volte trovando posizioni ispirate al “massimo comune divisore”, piuttosto che non allo slancio innovativo da premiare e far imitare. In questo senso una grave mistificazione è stata introdotta e perpetrata da un malinteso senso dell’innovazione, e cioè la sua versione tecnologica. Nel turismo, a ben vedere, anche per il connotato insostituibile di settore labour-intensive, le tecnologie hanno un ruolo tutto sommato servente, e molto meno rilevante in senso strategico rispetto ad altri settori. Non così per l’innovazione, che invece può e deve avere mille altre forme, e rappresenta il vero fattore rispetto al quale è utile combattere per il primato. Orbene, confondendo innovazione con tecnologie (e correndo dietro alle più ingenue fantasie tecnologiche…), nei fatti non si è riusciti e tuttora si fatica molto ad aiutare concretamente le imprese in questa sfida strategica. Una sfida a cui peraltro le imprese non sembrano sottrarsi, pur dovendo “fare da sé”, e magari facendo carte false per rientrare nei parametri di leggi scritte anni-luce fa, o con una cultura del settore ferma a prima del diluvio. 29 1.5 Il paradosso italiano Contributo di Piero Leoni – Università di Bologna Nell’ultimo decennio (1995-2006) il tasso medio di crescita degli arrivi turistici in Italia è stato dell’1,1%, il peggiore tra i paesi turistici leader; sempre nello stesso periodo la quota dell’Italia sul totale mondiale è passata dal 6,8% al 4,9%. Le previsioni sul medio-lungo periodo confermano, anzi peggiorano il dato. La quota di mercato sembra destinata a passare al 4,4% nel 2010 e addirittura al 3,1% nel 2020.1 La forza d’attrazione dell’Italia è sempre più debole sui mercati internazionali e il mercato nazionale risulta pesantemente condizionato dal permanere di una condizione critica dell’economia. Le famiglie italiane hanno sempre minori disponibilità economiche e cresce l’indebitamento. Ciò spinge in molti casi a rinunciare alle vacanze, a ridurre i periodi, a programmare rigidamente le spese o a trovare soluzioni “arrangiate” e a basso costo. Gli indicatori dei prezzi continuano a essere orientati verso l’alto. Aumentano le tariffe (autostrade, treni, ecc), i prezzi dei carburanti e il costo dei servizi (in particolare dell’extralberghiero). All’aumento dei prezzi non sempre corrisponde una migliore qualità. Ciò squilibra gravemente il rapporto qualitàprezzo, attribuendo all’euro turistico un minor valore. La TUI ha recentemente svolto un’indagine tra i suoi clienti per misurare il valore percepito di 1 euro speso nel Paese di destinazione evidenziando il pessimo posizionamento del nostro Paese rispetto alle destinazioni extraeuropee e ai paesi dell’eurozone nostri diretti concorrenti. (L’euro spagnolo, francese, greco, per esempio, garantiscono un maggior potere di acquisto). Continua, quindi, la tendenza – questa si molto preoccupante – alla perdita di quote di qualità ospitale. A causa delle minori disponibilità economiche (ma anche di un più profondo cambiamento dello stile della vacanza) si è accentuato il fenomeno, già presente da alcuni anni, del pendolarismo. Overbooking nei week end (con tutti i problemi d’impatto che ciò comporta) e vuoti (anche significativi) durante il periodo infrasettimanale. L’offerta turistica italiana, abituata in generale a ragionare in termini di alta e bassa stagione, di fronte all’accentuazione del fenomeno si è trovata in difficoltà e ha faticato a mettere in atto le contromisure necessarie. La chiave principale per tentare di ottimizzare i livelli di occupazione è mantenere costantemente alta la “tensione attrattiva” della destinazione (eventi, proposte in grado di motivare flussi di vacanzieri, una intelligente e flessibile politica dei prezzi, offerte speciali per le famiglie, ecc). Gli eventi rappresentano uno stimolo motivazionale molto importante, ma sempre più devono essere intesi “a tema” e caratterizzanti l’intero anno turistico. Dall’evento spot all’evento come fattore caratterizzante la destinazione. Soprattutto è necessario potenziare le quote di turismo internazionale (sia organizzato che individuale) [in questa direzione una buona prassi d’interesse nazionale è rappresentata dall’esperienza di Riviera di Rimini Promotions. Attraverso un’innovativa e proficua collaborazione tra pubblico e privato sono stati potenziati i collegamenti aerei internazionali della città 1 - The European House-Ambrosetti Riflessioni e proposte dell’advisory board “Sistema Turismo Italia, proposte per essere 30 vincenti” seconda edizione Napoli 17 gennaio 2008 di Rimini e gli albergatori locali, preacquistando i biglietti aerei hanno potuto offrire ai loro clienti stranieri innovative combinazioni d’offerta basate sul soggiorno e il viaggio aereo low cost (è evidente che un turista che viene in aereo e dall’estero compra come minimo l’intera settimana!)] Il turismo italiano (che non è solo quello delle grandi città d’arte, che opera in regime di monopolio di mercato!) stenta a riprendere definitivamente quota e ad uscire da una situazione strutturale di criticità. Perde in generale quote di domanda sui tradizionali mercati generatori di flussi turistici, e la sua capacità attrattiva nei nuovi bacini è ancora al di sotto di una soglia significativa. E’ necessario uno sforzo straordinario, (senza il quale l’economia turistica nazionale corre seri rischi!) per mettere in campo politiche e investimenti in grado di rilanciare la competitività della offerta Italia. Si tratta di adottare un Piano Strategico del turismo italiano (infrastrutture, marketing, servizi, accoglienza, competitors, ecc.) e attuare politiche trasversali, che siano in grado di rafforzare la sicurezza dei turisti, l’accessibilità delle destinazioni, valorizzando la qualità ospitale, l’unicità dei luoghi, le identità, le tipicità e le eccellenze locali (come non essere seriamente preoccupati per la crisi dell’Alitalia o per gli ingorghi “biblici” nei nodi strategici del traffico nazionale? Per l’emergenza rifiuti in Campania e per le continue violenze all’ambiente attraverso l’abusivismo edilizio, l’inquinamento delle acque e gli incendi? Per il ruolo nefasto delle mafie nel mezzogiorno?). Occorre ragionare di turismo in un’ottica di sistema-paese, come economia trasversale, come fattore primario e caratterizzante dello sviluppo della competitività dell’economia italiana nel suo complesso, attuando nuove e più incisive azioni di sistema (che fine ha fatto la legge 135/01?) Occorre una più incisiva politica nazionale per il turismo e maggiore attenzione per quei turismi come il balneare, il montano e il rurale che rappresentano, insieme al turismo delle città d’arte, il core business del turismo italiano, facilitandone la diversificazione e l’innovazione. Maggiore attenzione e maggiori investimenti sono necessari anche per le politiche di accoglienza e di informazione turistica [la rete nazionale dei Centri IAT è fatiscente e per il turista è praticamente impossibile identificare un punto di riferimento, l’informazione nazionale su Internet (si veda le scandalosa vicenda del sito www.Italia.it) è assolutamente più arretrata rispetto a quella di nostri paesi concorrenti] I Trend di medio periodo L’estate 2007 ha messo in luce le nuove tendenze del turismo che caratterizzano le scelte e i comportamenti dei turisti della nuova generazione. Emerge su tutti un dato. Per i turisti della nuova generazione (sempre più esigenti, più indipendenti nelle scelte, alla ricerca di senso e valori, con maggiore esperienza di viaggio, maggiore capacità di utilizzo delle nuove tecnologie per confezionarsi un prodotto su misura, sempre più attenti al rapporto qualità prezzo, al valore dei propri soldi e del proprio tempo, più curiosi di conoscere le culture dei luoghi visitati, più attenti al rapporto con le identità delle comunità locali e al valore dell’ambiente naturale) il turismo rappresenta un’ esperienza di vita, a forte coinvolgimento emozionale e sensoriale. Le destinazioni turistiche che hanno capito che il turismo è prima di tutto economia dell’esperienza, e hanno modellato i loro prodotti per corrispondere alle tendenze in atto nella società, ai bisogni e alle esigenze di 31 nicchie sempre più significative (le cosidette tribù), cominciano a raccogliere i primi importanti risultati. Quelle destinazioni (e tra queste in primo piano Rimini e la riviera romagnola!) hanno immesso valore e senso nel mercato, hanno sviluppato la cultura della accoglienza attraverso un innovativo rapporto residenti-turisti, e un approccio sostenibile con l’ambiente naturale e la comunità locale (si va più volentieri, perché si percepisce una migliore qualità della vita e delle relazioni, in quelle località montane e marine che hanno, per esempio, chiuso al traffico automobilistico le valli o i centri storici o i lungomari! O che hanno messo in essere politiche energetiche a basso impatto, ecc.) Le buone pratiche in Italia cominciano ad essere molte e significative: (ne cito solo alcune per brevità!) A Rimini: La notte rosa e le spiagge del benessere In Trentino: Suoni delle dolomiti Nel Parco del Gran paradiso: a Piedi Tra le nuvole Chi, nelle proprie vacanze, ha scelto di vivere l’esperienza di un rito collettivo come la “notte Rosa”, di un’alba sul mare adriatico o in un rifugio alpino a 2500 metri di altezza ascoltando un concerto di un’artista di fama internazionale, chi ha visto (magari collaborando in prima persona) il ciclo di produzione del formaggio in una malga al limitare della vegetazione, chi ha osservato, guidato dalla guardia forestale, un gruppo di cervi o di stambecchi, chi ha gustato sapori antichi e specialità locali nel loro luogo di produzione, porterà con se un ricordo memorabile e quella esperienza avrà aggiunto valore alla propria vita, alla propria quotidianità. La vacanza, quindi, non più intesa come vuoto, diviene divertimento autentico, conoscenza, trasformando il tempo in valore, senso, ri-generazione. Nel medio periodo la voglia di divertirsi e di riposarsi continueranno a rappresentare le motivazioni più diffuse. Ma occorre capire in che modo tali nuove esigenze potranno essere soddisfatte. Se da una parte il ritmo della vacanza “consumistica” diviene sempre più veloce (soggiorni più brevi, ripetuti e organizzati con la formula internet + low cost), se diventano sempre più attraenti i cosiddetti Hyper Holiday hubs, che riescono a offrire una vacanza capace di coniugare molteplici elementi, dall’altra si verifica una dilatazione del tempo della vacanza, (value for time!) più lento, più ricco di senso, che fa divenire il turismo slow un originale “consumo di lusso”. Le più innovative destinazioni turistiche mettono in primo piano l’offerta di autenticità, la qualità e lo stile di vita della comunità locale, strutture ricettive più accoglienti e personalizzate, facilitando l’incontro, lo scambio, la familiarità, il senso di prossimità. Cresce, infatti, la voglia di benessere, il bisogno di esperienze autentiche, l’incontro con persone e luoghi veri. L’autenticità dell’esperienza e l’intensità della rete relazionale rappresentano i paradigma delle vacanze del futuro. Le destinazioni turistiche italiane, per garantirsi lo spazio competitivo nello scenario turistico globale, dovranno con chiarezza scegliere il proprio posizionamento e supportarlo con adeguate politiche di sviluppo. Valorizzare le buone pratiche, facilitandole la diffusione e lo scambio, mettere in rete le identità e le eccellenze locali dovrebbe essere il compito primario di una politica nazionale per il turismo, sempre più necessaria per consentire al nostro Paese di essere all’altezza delle nuove sfide imposte da una domanda sempre più globalizzata e in continua evoluzione. Senza questo slancio il turismo nazionale corre davvero il pericolo di “chiudere per ferie”. 32 1.6 Imprese e Pro Loco, la vera novità Contributo di Claudio Nardocci - Unione Nazionale Pro Loco d’Italia E se fosse proprio la collaborazione fra imprese e territorio la strada per ottimizzare l’informazione e la commercializzazione turistica della Provincia italiana? Uno dei misteri italiani più difficili da risolvere è quello legato alle potenzialità inespresse delle piccole, meravigliose località italiane che non hanno finora trovato la giusta collocazione in questo settore. E’ tutto dovuto alle difficoltà di collegamento? Non credo o almeno non solo. Ci sono delle palesi pecche organizzative, ad esempio da sempre il rapporto imprese – associazionismo ha sofferto per una serie di preconcetti da una parte e dall’altra che ne hanno impedito lo sviluppo. Gli imprenditori accusavano di approssimazione e di scarso impegno le Pro Loco e i volontari rispondevano che non si poteva pensare solo ed esclusivamente al profitto. Su questi due filoni si erano poi sviluppate tesi e contrapposizioni che hanno ingenerato la cristallizzazione delle rispettive posizioni. Io penso e ne sono intimamente convinto che questi concetti siano vecchi, superatissimi e non supportati da fatti concreti. Non ho mai parlato o scritto per partito preso, quindi non è per la carica che ricopro, che propongo questa analisi, non vado ciecamente ad invadere spazi sconosciuti. La mia famiglia è nel commercio da 273 anni e io stesso sono cresciuto “a pane ed impresa”. Ma in questo spazio che mi è stato gentilmente concesso, alla mia esperienza personale, vorrei aggiungere degli esempi concreti. Accenno appena all’antica diatriba riguardante gli stand gastronomici organizzati durante le innumerevoli feste e sagre che animavano la Provincia italiana, soprattutto nei mesi estivi. Alcuni ristoratori accusano le nostre Associazioni di concorrenza sleale, dimenticano che se non ci fosse la festa e chi si sacrifica per organizzarla, non ci sarebbe l’afflusso di migliaia di persone con il conseguente tutto esaurito anche in ristoranti e trattorie. Inoltre se nel ristorante si è mangiato bene, si ritorna tutto l’anno anche se non c’è la “sagra”. Interi paesi si sono specializzati nel proporre in ogni stagione il prodotto protagonista della festa, diventando ad esempio “il Paese della polenta” o della “Piadina” per antonomasia e godono da anni del lavoro dei volontari. Alcune sagre infine sono già un modello di grande collaborazione tra imprenditori e Pro Loco, ad esempio a Ladispoli (provincia di Roma) due settimane prima della manifestazione vera e propria, la sagra, inizia “la Bisettimana del carciofo”. I ristoranti locali sono impegnati a proporre i più golosi menù ad un prezzo convenientissimo. In tal modo si è allungato il periodo di afflusso di quindici giorni, stimolando nello stesso tempo i più golosi, impegnati nella ricerca dei menù migliori. Moltissimi sono gli esempi consolidati di questo genere ma la vera novità è il tentativo di professionalizzazione dei volontari e delle loro attività. Da quattro anni i Dirigenti Nazionali e Regionali dell’Unione delle Pro Loco partecipano a progetti di formazione con insegnanti di altissimo livello. Ai Presidenti di Pro Loco inoltre, viene proposto ogni anno un percorso di formazione ed informazione. Tutte queste attività hanno portato ad una crescita qualitativa e quantitativa tale che contiamo 33 attualmente 5490 Associazioni iscritte, con un totale di circa 600.000 soci. Veniamo però al nocciolo di quanto volevo illustrare, un progetto messo a punto insieme alla Camera di Commercio di Latina e al centro studi Benchmark Italia. In estrema sintesi l’obiettivo che ci siamo prefissi è quello di realizzare un modello di Pro Loco che operi sul territorio non come un classico ufficio informazioni ma che fornisca tutta una serie di servizi sia ai cittadini che agli imprenditori. Questa Pro Loco tipo costituirà la base di una rete di uffici distribuiti inizialmente in tutta la regione Lazio. Dopo un adeguato periodo di sperimentazione, saremo in grado di passare ad una proposta su base nazionale. Quali saranno le caratteristiche principali dell’ufficio tipo? Durante il lungo periodo di progettazione abbiamo avuto modo di discutere molto su pregi e difetti sia del modello da proporre sia dei modelli finora sperimentati in campo turistico. Le varie Aziende di Soggiorno, I.A.T., S.T.L. e le altre numerose sigle di fantasia sperimentate nelle varie regioni hanno messo in evidenza alcuni limiti, alcuni difetti a cui si è pensato di porre rimedio con questa proposta. Ad esempio, la grave crisi economica degli enti pubblici ha portato ad un assottigliamento progressivo delle risorse disponibili sia per i costi del personale che per l’attività di promozione del territorio. L’utilizzo dei volontari adeguatamente formati può risolvere il primo dei due problemi, mentre un rapporto sempre più stretto con le imprese può alleviare il secondo. Infatti il nostro modello non promuove solo le attività di animazione organizzata dagli enti pubblici ma anche le maggiori iniziative in campo privato. La rete inoltre usufruirà di un servizio di scambio e diffusione del materiale promozionale grazie ad un corriere specializzato. I locali adibiti a questa attività saranno caratterizzati da un allestimento e da una dotazione informatica unica e distinti da una precisa immagine coordinata già in fase di definizione. Sarà pertanto semplice individuare nelle località prescelte il punto informazioni. Le Associazioni che saranno chiamate a questo compito hanno già dimostrato di essere in grado di gestire una sede con queste peculiarità. Saranno infatti proprio le Pro Loco che già partecipano ai progetti del Servizio Civile nazionale quelle scelte per questo compito. Molti avranno sentito parlare del Servizio Civile Volontario ma forse non sanno che questi ragazzi dai 18 ai 28 anni possono far domanda per mettere alla prova le loro capacità lavorative per un intero anno nelle Associazioni non profit. I selezionati ricevono un rimborso spese (433 € mensili) direttamente dallo Stato. Nel nostro caso devono avere almeno il diploma di scuola superiore e ottengono dei punteggi aggiuntivi se hanno titoli di studio attinenti al turismo. Le Pro Loco ottengono i ragazzi (tre per ogni sede) solo se dimostrano di disporre di una sede aperta per un certo numero di ore al giorno e dotata di computer, telefono e fax. Il progetto ha cercato di realizzare tutte queste potenzialità, l’esperienza dei soci più anziani, l’entusiasmo e la creatività dei giovani volontari. La voglia delle imprese di sperimentare nuove soluzioni. 34 Sfruttando la sua capillare presenza sul territorio nazionale in pochi anni l’UNPLI è diventato il secondo ente italiano di invio al Servizio con oltre 2200 volontari. E’ facile intuire che i possibili utilizzi di una rete di questo tipo sono infiniti ed estremamente interessanti. Vanno da quanto già descritto, alle rilevazioni statistiche, dall’informazione diretta dei cittadini sui temi più importanti, fino alla certificazione delle manifestazioni di qualità. Nelle maggiori località potrebbe ospitare uno sportello distaccato delle Camere di Commercio, alleviando le difficoltà degli imprenditori. 35 1.7 Il turismo responsabile è misurabile Contributo di Maurizio Davolio - Associazione Italiana Turismo Responsabile Attorno alla metà degli anni 90 si sviluppò in Italia, come in altri paesi europei, un dibattito sul turismo, in particolare su quello rivolto al Sud del Mondo, e sulla sua reale capacità di promuovere sviluppo economico, lavoro, reddito in un quadro di rispetto dell’ambiente naturale e umano nei paesi e località di destinazione turistica. Al dibattito presero parte non soltanto studiosi e ricercatori ma anche Organizzazioni non governative impegnate in progetti di cooperazione, piccoli operatori turistici, associazioni ambientaliste, componenti significative del mondo cattolico. Nel 1998 nacque l’Associazione Italiana Turismo Responsabile, una organizzazione che, partita da 11 soci fondatori, oggi raggruppa 86 soci, tutti persone giuridiche, molto diversi tra di loro per dimensioni, tipo di attività, matrice culturale di provenienza, ma tutti accomunati dalla volontà di contribuire, ognuno con i propri mezzi e a seconda della propria natura, al miglioramento della qualità etica del turismo. Ritroviamo dunque in AITR alcune grandi organizzazioni nazionali come Legacoop, ARCI, WWF, CTG, CTS Ambiente, Legambiente, CTA ACLI assieme a piccoli tour operator di nicchia, che propongono viaggi ispirati ai principi e alle regole del turismo responsabile, ONG impegnate in progetti di cooperazione allo sviluppo incentrati sul turismo, alcuni soci esteri che organizzano l’accoglienza nei loro paesi; ma, ecco la novità rispetto ai primi anni di vita di AITR, sono associate anche una quarantina di cooperative e di piccole realtà locali che offrono ospitalità in territorio italiano e, recentemente, ha aderito anche l’Associazione Borghi Autentici d’Italia che associa enti pubblici, in particolare Comuni, impegnati nella qualificazione dei loro territori sotto il profilo degli aspetti identitari, della scoperta della cultura materiale, del coinvolgimento delle comunità locali, con la proposizione della bella e suggestiva espressione “Comunità ospitali”. Infatti, a pochi anni dalla nascita di AITR, i soci incominciarono a riflettere sui principi del turismo responsabile e a rendersi conto del fatto che tali principi, elaborati originariamente in riferimento al Sud del Mondo dove le patologie del turismo sono più evidenti e gravi (turismo sessuale e prostituzione anche minorile, dissesto ambientale, conflittualità fra residenti e turisti, abbandono delle attività economiche tradizionali, aumento spettacolare del costo della vita, diffusione della microcriminalità, dello spaccio di droga, ecc.) sono in realtà validi in qualsiasi contesto, anche nei paesi ad economia turistica sviluppata, come l’Italia o altri paesi europei, dove pure si generano fenomeni negativi anche se meno gravi: pesanti danni all’ambiente, peggioramento della qualità della vita per i residenti, banalizzazione della vita culturale e sociale ecc. La Carta d’identità dei viaggi di turismo responsabile, documento di riferimento per AITR, venne riscritto per il turismo in Italia e denominato “Bel paese, Buon turismo”; incominciarono ad aderire associazioni e cooperative che proponevano forme di viaggio e di soggiorno basate sulla valorizzazione della cultura locale, sulle tradizioni, sulla qualità umana dell’ospitalità e 36 dell’accoglienza, sul rispetto ambientale, la convivialità nei rapporti fra turisti e residenti, l’inclusione sociale. Nel 2006 a Penne si tenne il Forum in cui si confrontarono non solo i soci di AITR ma anche altre organizzazioni esterne, ma idealmente vicine al turismo responsabile, come le Città Slow, il CAI, Slow Food, l’UNPLI e tanti altri. Venne sottoscritto un Manifesto comune che riproponeva alcuni temi fortemente condivisi: in sintesi, la proposta di uno sviluppo turistico dell’Italia basato sugli aspetti più legati all’identità del nostro paese, le tradizioni, i prodotti tipici, lo stile di vita degli italiani, la cultura materiale dei luoghi. Oggi in AITR convivono le due anime, quella orientata al Sud del Mondo, e quella concentrata sull’Italia. Per il Sud emerge con forza il patto collaborativo fra le ONG e i piccoli tour operator, capaci, nei limiti delle loro programmazioni, di dimostrare che i turisti interessati agli aspetti della solidarietà davvero partecipano ai viaggi che hanno come destinazione luoghi dove sono stati realizzati o sono in corso piccoli progetti di sviluppo turistico basati sui principi del turismo responsabile e di comunità. Per l’Italia incominciano a delinearsi interessanti esperienze di creazione di reti a livello regionale, come in Piemonte, Toscana, Sardegna, e anche aggregati, su territori più limitati, di soggetti, cooperative, associazioni, sezioni di soci nazionali, che collaborano fra di loro in una logica di sistema, per offrire forme di turismo non solo rispettose dell’ambiente naturale e umano delle destinazioni, ma anche capaci di creare un vero rapporto umano fra turisti e residenti, forme di ospitalità nettamente connotate da aspetti di condivisione di valori e di convivialità nei rapporti. Per questo AITR ha maturato la decisione di creare uno specifico Osservatorio nazionale sugli impatti del turismo, sia in riferimento agli impatti negativi sia a quelli positivi; ma non solo per obiettivi da un lato di denuncia e dall’altro celebrativi; bensì per sottoporre alla discussione gli esempi negativi con la finalità di recuperare le situazioni; e dall’altro, gli esempi positivi, perché possano essere conosciuti e replicati in altri contesti territoriali. AITR si avvarrà dei terminali dei propri soci, che coprono, volendo, l’intero territorio nazionale, per compiere una azione di monitoraggio e di mappatura. Sarà una iniziativa sperimentale, molto innovativa, che vedrà collaborare fra di loro le maggiori associazioni ambientaliste, come CTS Ambiente, Legambiente, WWF assieme ad altre organizzazioni socie di AITR. Sarà un Osservatorio nuovo, che entrerà in collaborazione sistemica con gli altri Osservatori esistenti, con l’obiettivo di fornire informazioni utili ai decisori pubblici e privati, agli investitori, alle amministrazioni pubbliche, agli operatori turistici. 37 1.8 L’esperienza dei Locandieri Contributo di Daniela Filardo - Cooperativa sociale “I Locandieri” La cooperativa sociale I Locandieri – cooperativa sociale di tipo B) nasce nel 2005 a Marsala, per operare nel campo dei servizi turistici e della gestione alberghiera al termine di un percorso di formazione nell’ambito del progetto Equal “Albergo in via dei matti numero 0”, Aderiamo alla legacoop e siamo inoltre soci della Agenzia di Sviluppo Le Mat che aderisce a legacoopturismo e all’AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile). Nel 2005 noi Locandieri iniziamo a proporci come agenti di promozione del territorio verso gli operatori del territorio e attraverso le reti nazionali e internazionali verso l’esterno. Partners permanenti della rete Le Mat come Banca Etica, Cerpa, Fish, Trademark, IRES FVG e AITR arrivano sul territorio di Marsala e noi soci della cooperativa iniziamo a viaggiare, in Sicilia, sul Continente, in Europa. Partecipiamo alle Fiere come – Fa la cosa giusta ma anche il B.I.T. di Milano e gradualmente si comincia a tessere una rete con le vicine realtà d’impresa sociale ma anche del settore enoturistico. In particolare nasce una collaborazione con alcuni alberghi della zona, con gli agriturismi, le case vacanze e le associazioni culturali della valle del Belice. Sulle tracce di Danilo Dolci si scoprono affinità storiche e culturali e si comincia a progettare percorsi di turismo responsabile nella Sicilia occidentale. Ma la passione de I Locandieri – i soci sono in maggioranza donne – va verso la ricezione alberghiera come luogo in cui accogliere i clienti e quale centro di aggregazione culturale. Abbiamo deciso di usare le nostre energie per contribuire a costruire, in Provincia di Trapani, una Sicilia capace di includere e di accogliere e ci siamo messi a cercare un albergo inizialmente al centro di Marsala e poi anche nel territorio limitrofo, nella Sicilia occidentale. A metà settembre 2006 Enzo Ingraldi Responsabile della Legacoop di TP ci avverte dell’esistenza di una struttura alberghiera sita nel comune di Castelvetrano (TP), a 5 Km dal Parco archeologico di Selinunte, realizzata dalla cooperativa edile C.E.L.I. con sede a Santa Ninfa (TP) per conto di una società privata che ottiene un finanziamento L. 488, il titolare è morto e gli eredi non intendono dedicarsi all’attività alberghiera. La Cooperativa Edile C.E.L.I. vanta un credito cospicuo per la realizzazione dei lavori ma non conoscendo il settore turistico e non avendo la vocazione di gestire in proprio cerca una cooperativa in grado di gestire la struttura alberghiera. Diversamente non gli resta che adire le vie legali che comporteranno il decadimento del finanziamento con conseguente restituzione di quanto già ricevuto, il fallimento dell’intera operazione, un disagio economico per la Cooperativa Edile C.E.L.I. e un ennesimo esempio di uno scempio perpetrato ai 38 danni di un territorio caratterizzato da eccellenze in vari comparti dell’economia e che rappresenta una buona opportunità per l’incremento turistico. La Cooperativa Edile C.E.L.I. è disponibile a investire la metà del credito che vanta, rilevando una quota di partecipazione della società proprietaria dell’immobile superiore al 50%. No, non era certo il nostro albergo dei sogni, non era l’albergo Le Mat – accessibile e fruibile da tutti e in armonia con il territorio circostante. Dopo molte riflessioni noi soci lavoratori della cooperativa sociale I Locandieri abbiamo deciso di far vivere l’edificio, di investirci ancora, di progettare e realizzare la trasformazione in un luogo di accoglienza e di produzione di cultura e di socialità. Si crea una forte collaborazione con la Lega delle Cooperative siciliana e Legacoopturismo nazionale. Il sistema legacoop moderno e organizzato, che vanta collaudata esperienza e dispone di organismi finanziari al suo interno, riesce a rendere fattivo il percorso di più cooperative, che insieme possono lavorare in modo unitario e coordinato pur appartenendo a settori diversi. Con tutti gli attori coinvolti, abbiamo ragionato sull’idea che si può trasformare il disagio in opportunità se costruiamo un sistema tra cooperative, lavorando in modo unitario e coordinato tra vari settori, facendo uno sforzo per acquisire strumenti finanziari e organizzativi non solo per i soci ma anche per qualificare il territorio e renderlo più ospitale e accogliente, per fronteggiare gli interlocutori non da soli. Abbiamo ragionato su una sperimentazione nuova che ha degli obiettivi sociali di trasformazione, che introduce nuovi standard del turismo, abbiamo ragionato su una rete che mette insieme più attori, che porta innovazione del prodotto attraverso il recupero di ciò che il territorio offre, facendo emergere le peculiarità, i sistemi locali di turismo. Con la cooperativa che l’ha costruito abbiamo fatto alleanza e insieme a artigiani, architetti, artisti, con l’aiuto delle competenze e degli altri soci della rete Le Mat e di tutti gli amici nasce La Locanda di Selinunte, nella stupenda campagna della foce del Belice, in Via Errante, Comune di Castelvetrano, a Selinunte, a pochi Km dalle spiagge sabbiose della riserva di Marinella di Selinunte e dalle attrazioni turistiche, naturalistiche e dalle città d’arte della Sicilia Occidentale. L’hotel di standard internazionale, tre stelle, orientato ai criteri del sistema Ecolabel, avrà un impianto fotovoltaico, dispone di 30 confortevoli camere e di 65 posti letto, di un parcheggio sicuro, di un ristorante dove i piatti proposti rispecchiano la cucina tradizionale e tipica siciliana, dove la qualità è sinonimo di scelta di prodotti provenienti da agricoltura biologica e dove sarà offerta una colazione che gli ospiti dell’albergo ricorderanno con piacere, dispone, inoltre, di una sala convegni che …guarda al territorio. Alla compagine sociale de I Locandieri partecipano sin dall’inizio in particolare persone sorde. I 39 Locandieri non si rapportano alle persone in base alla loro disabilità specifica ma cercando insieme a loro di individuare le particolari abilità e le competenze di cui le persone dispongono. La socia Marianna Di Girolamo, è particolarmente preziosa nella gestione dei servizi turistici in quanto proprio la sua disabilità e le abilità che ne derivano le permette di aiutare altre persone sorde a viaggiare e conoscere nuovi territori ed ha una maggiore sensibilità all’accoglienza delle persone con bisogni speciali. Collaboriamo inoltre con i servizi di salute mentale e siamo disponibili all’inserimento lavorativo di tutte le categorie di cui all’articolo 4 della legge 381/91. Noi applichiamo un modello di gestione imprenditoriale basato sull’empowerment. Questo significa investire congiuntamente sulla crescita e sul potenziamento delle singole persone e dell’impresa nel suo complesso: in particolare per un’impresa di tipo cooperativo (dove quindi i lavoratori sono proprietari) e a carattere collettivo, investire sullo spirito e sulle capacità (soprattutto quelle d’intrapresa) dei singoli soci significa accrescere il principale patrimonio di cui l’impresa dispone. Svantaggiata o meno, per ogni persona che entra a far parte del gruppo di lavoro e della cooperativa, si tratta di predisporre e di affrontare un percorso di inserimento che passo dopo passo deve portare alla piena partecipazione alla gestione complessiva dell’impresa. Nel percorso di inserimento non distinguiamo tra cosiddette persone svantaggiate e non svantaggiate (o normodotate come vengono ancora oggi erroneamente definite). Noi proponiamo un metodo di costruzione di un gruppo di lavoro in cui lo svantaggio, l’handicap, l’inesperienza, le difficoltà di ognuno vengono gradualmente superati facendo leva sulle culture e le competenze straordinarie che ogni persona possiede. Nel nostro percorso di imprenditori sociali, abbiamo imparato alcune regole di base che intendiamo applicare alla gestione alberghiera: - la locanda di Selinunte sarà di dimensioni relativamente contenute ma deve garantire lavoro retribuito, non stagionale, duraturo: occorre infatti favorire la partecipazione attiva di ogni persona e sostenere al contempo un progetto imprenditoriale e progetti personali di vita di ampio respiro; - vi deve essere contemporaneità fra lavoro e formazione e questa formazione nel lavoro e nella gestione deve essere permanente e individualizzata per ogni persona; - qualità deve essere una parola chiave; qualità in termini di prodotto/servizio offerto e contemporaneamente qualità dell’organizzazione del lavoro e dell’ambiente di lavoro: per poter produrre qualità le persone devono vivere la qualità; questa qualità deve essere vissuta e realizzata anche nelle relazioni all’interno dell’impresa; - la cultura imprenditoriale va incoraggiata in quanto prerequisito per lo sviluppo dell’autonomia personale, per la valorizzazione degli sforzi e delle iniziative individuali, in quanto condizione indispensabile per la realizzazione di una impresa collettiva qual è una cooperativa di produzione e lavoro in cui i lavoratori sono anche soci; - si deve promuovere una trasformazione culturale delle persone affinché la lotta alle discriminazioni e i processi di inclusione sociale diventino pratica di vita quotidiana. 40 La gestione di una struttura alberghiera e dell’ospitalità è un lavoro costituito da un’insieme di tanti, semplici gesti. Non sono, quindi, i singoli compiti a comportare problematicità. La cosa più difficile è creare il gruppo dirigente e di gestione; creare le condizioni affinché ogni persona compia il salto da dipendente a persona autonoma, da svantaggiato (sul mercato del lavoro) a imprenditore. La differenza sostanziale tra il lavoro dipendente e la cultura imprenditoriale è l’interesse reale all’andamento dell’impresa. Il lavoratore dipendente dispone di una sorta di mansionario ed è inquadrato all’interno di un contratto di lavoro; egli è impegnato a svolgere bene i suoi compiti e deve cercare di salvaguardare i suoi diritti. Il destino dell’impresa, i risultati dell’intraprendere non sono nelle sue mani. Nella migliore delle ipotesi riceverà un premio a fine anno, deciso comunque altrove. L’imprenditore è l’artefice dell’idea, ha fatto un investimento di risorse proprie (umane e materiali) e non lesina i propri sforzi pur di ottenere i risultati che si è prefissato, di cui è il diretto beneficiario. Il socio di una cooperativa di produzione e lavoro è un imprenditore a pieno titolo. Esso investe la sua quota sociale e i suoi sforzi, insieme a quelli degli altri, per creare per sé e per gli altri le migliori condizioni economiche, sociali, culturali e professionali. Tuttavia, senza adeguate procedure per il socio lavoratore è difficile percepire questa identità e le conseguenze che ne derivano. Come otterremo quindi la piena partecipazione di tutti i soci – lavoratori? Partendo innanzitutto dalla divulgazione di informazioni: informazioni su come funziona l’intero processo produttivo, su quali sono gli obiettivi di budget, su come si pensa di raggiungerli, su quali sono i risultati, dove stanno gli sprechi, cosa fanno i concorrenti; su cosa si può fare per migliorare la performance. Informare e poi coinvolgere. Coinvolgere gli interessati su tutte le decisioni. È importante dedicare molto tempo a riunioni di squadra, operative e finalizzate a obiettivi precisi. Tutti devono comunque partecipare per essere messi a conoscenza di tutto quello che sta succedendo e per raccogliere opinioni e suggerimenti. Noi crediamo che ci vogliono persone ben disposte all’accoglienza, parte sostanziale dell’attività turistica, e, nelle cooperative sociali le persone con disabilità sono ben disposte perché diventano cittadini a tutti gli effetti e forse prima non lo erano, poi ci sono persone che per loro fortuna hanno meno problemi ma per scelta decidono di lavorare assieme a tutti gli altri sviluppando una sensibilità maggiore e realizzando insieme un vantaggio competitivo che sarà senz’altro il valore aggiunto del progetto. Il nostro è un percorso che richiede un cambiamento culturale, professionale e metodologico fortissimo ma dal confronto tra persone culturalmente aperte, capaci di coniugare la professionalità con il cuore, si ha la possibilità di trovare le soluzioni e di elaborare le strategie per il raggiungimento degli obiettivi, non solo per i soci ma anche per il territorio, per poterlo rendere più fruibile, più ospitale ed accogliente. E’ questo che vogliamo che colgano gli ospiti de “La locanda di Selinunte”, scoprire con noi una Sicilia viva e ricca non soltanto di storia ma di storie di persone che vivono, lavorano e producono per poter accogliere e includere. 41 1.9 Iniziative dell’Unione Europea per le imprese turistiche Contributo di Cinzia De Marzo – Università di Bari Il turismo, per quanto sia considerato un settore trainante per l’economia di tutti i 27 Stati membri, sino ad oggi è ancora privo di norme che attribuiscano una competenza in capo alla Commissione, nell’ambito del Trattato istitutivo dell’Unione Europea. Un passo avanti verso un riconoscimento esplicito della politica del turismo a livello comunitario, è stato tuttavia compiuto nel Trattato di Lisbona, sottoscritto il 13 dicembre 2007 e attualmente in fase di ratifica da parte di ciascun Paese membro1. Ciò si evince a chiare lettere dall’art 2E del nuovo Trattato di Riforma, ai sensi del quale “l’Unione ha competenza per svolgere azioni intese a sostenere, coordinare o completare l’azione degli Stati membri in alcuni specifici settori tra i quali la cultura (lett.c), l’industria (lett.b) e il turismo (lett.d)”. I primi interventi in favore delle imprese2 In mancanza dunque di basi giuridiche che consentissero alla Commissione di stabilire azioni ad hoc con relativa attribuzione di risorse finanziarie al turismo, quest’ultimo è stato ricondotto nell’alveo della politica industriale e delle imprese, da intendersi nell’accezione più ampia. Il che ha comportato ad esempio l’adozione da parte dell’UE di alcuni programmi rivolti alle imprese, come il Programma pluriennale a favore delle imprese e dell’imprenditorialità, in particolare per le piccole e medie imprese3. Attuato nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2005, disponendo di un budget complessivo di 450 milioni di euro, il programma prevedeva cinque obiettivi, per realizzare i quali venivano promosse varie misure a favore delle imprese, come di seguito illustrate: 1. Rafforzare la crescita e la competitività delle imprese in un’economia fondata sulla conoscenza Le misure riguardavano il rafforzamento della competitività e l’innovazione, la preparazione delle imprese alla globalizzazione, la promozione dell’utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni. 2. Promuovere l’imprenditorialità Le misure sostenevano infatti la promozione della creazione di imprese, la trasmissione di imprese, lo sviluppo della formazione all’imprenditorialità, l’identificazione e la sensibilizzazione alle politiche specifiche per le PMI. 3. Semplificare e migliorare il contesto amministrativo e normativo delle imprese, soprattutto per favorire la ricerca e l’innovazione Le misure riguardavano il miglioramento del sistema di valutazione dell’impatto sulle imprese di 42 1 - L’entrata in vigore del Trattato di Lisbona è prevista, previa ratifica di tutti gli Stati membri, a partire dal 1° gennaio 2009. 2 - Per dettagli relativi a politiche e programmi dell’UE in favore delle PMI, si consulti il sito della Commissione europea Direzione Generale Imprese e Industria: http://ec.europa.eu/enterprise/sme/ 3 - Decisione 2000/819/CE del Consiglio del 20 dicembre del 2000 qualsiasi proposta di legislazione comunitaria e il miglioramento della regolamentazione. 4. Migliorare il contesto finanziario delle imprese, in particolare a favore delle PMI Le misure riguardavano il miglioramento del contesto finanziario delle imprese, lo sviluppo del finanziamento di vicinato (business angels) e l’organizzazione di tavole rotonde tra banchieri e PMI. 5. Agevolare l’accesso delle imprese ai servizi di sostegno, ai programmi e alle reti comunitarie e migliorarne il coordinamento Le misure incoraggiavano la semplificazione dell’accesso ai programmi comunitari, il miglioramento del coordinamento tra reti comunitarie di sostegno o di consulenza, come gli Eurosportelli, e l’organizzazione di manifestazioni di cooperazione fra imprese. Con l’approvazione dell’Agenda di Lisbona del 2000, l’Unione Europea perseguendo l’ambizioso obiettivo di diventare l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile, con nuovi e migliori posti di lavoro, ha altresì enfatizzato il ruolo delle piccole imprese, in quanto dalla stessa ritenute principale forza propulsiva dell’innovazione e dell’occupazione, nonché spina dorsale dell’economia Europea. A tal uopo è stata adottata nello stesso anno la Carta europea per le piccole imprese, una iniziativa che ha consentito e consente ancora oggi alle autorità nazionali e regionali di confrontare i progressi fatti e di scambiare le pratiche migliori. Le stesse istituzioni comunitarie si sono impegnate per concretizzare le puntuali linee di azione contemplate nel documento, tra le quali educazione e formazione all’imprenditorialità; avviamento meno costoso e più veloce; migliore legislazione e regolamentazione; fornire competenze; migliorare l’accesso in linea; maggiori benefici dal mercato interno; tassazione e questioni finanziarie; potenziare la capacità tecnologica delle piccole imprese, senza mai trascurare i bisogni delle piccole imprese. Gli sviluppi degli interventi in favore delle imprese Al fine di garantire una continuità rispetto al primo programma pluriennale (2000-2005), è stato istituito un Programma Quadro per la competitività e l’innovazione (2007-2013)- CIP4, rivolto in particolare alle PMI da potenziare nell’ottica delle strategie della Comunità incentrate su uno sviluppo sostenibile, verso una crescita economica forte e un’economia sociale di mercato altamente concorrenziale, sempre più attenta alla tutela e al miglioramento della qualità dell’ambiente. Il Programma Quadro CIP, con una dotazione finanziaria di 3.621.300.000 EURO quale copertura dell’intero periodo di attuazione dal 2007 al 2013, è articolato in 3 programmi specifici, di cui si illustra nel dettaglio solo il primo, al quale sono connessi relativi obiettivi e settori di azioni: 1. Programma per l’innovazione e l’imprenditorialità. Esso prevede azioni destinate a sostenere, migliorare, incoraggiare e promuovere: a) l’accesso al credito per l’avviamento e la crescita delle PMI; 4 - Decisione n.1639/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 ottobre 2006. 43 b) c) d) e) f) creazione di un ambiente favorevole per la cooperazione fra PMI; ogni forma di innovazione nelle imprese; l’eco-innovazione; la cultura dell’imprenditorialità e dell’innovazione; riforme economiche ed amministrative a favore delle imprese 2. Il Programma di sostegno alla politica in materia di TIC 3. Il Programma Energia intelligente – Europa La nuova politica industriale e delle piccole e medie imprese Gli attuali orientamenti dell’Unione Europea, in materia di politiche industriali e soprattutto per le PMI, nel contesto del mercato interno, vertono su un approccio integrato e di politica intersettoriale (accogliendo le sfide relative al cambiamento climatico, alle questioni dell’energia, etc.). Tenendo in considerazione alcuni concetti chiave della rinnovata Strategia di Lisbona del 2005, la Commissione ha definito per la prima volta con una propria Comunicazione del 2007, una politica industriale che si è posta come principale obiettivo, quello di creare le condizioni più favorevoli allo sviluppo delle imprese e all’innovazione, tenendo conto del fatto che le imprese sono in maggioranza di piccole e medie dimensioni. Per tale motivo la Commissione europea intende porre il principio “Pensare anzitutto in piccolo” (Think small first)5 al centro di tutte le politiche nazionali e comunitarie, in modo che tutte le iniziative siano valutate dal punto di vista delle piccole imprese. Poiché un ambiente normativo sano è in grado di incoraggiare la crescita economica sostenibile e aiutare le imprese a guadagnare in competitività, entro il 2012 la Commissione mira a ridurre del 25% il fardello amministrativo che pesa sulle spalle delle aziende. Opportunità di finanziamento per le imprese turistiche Alla luce di quanto sino ad ora esposto, si può asserire che le imprese turistiche, in virtù della propria connotazione giuridica di imprese, possono comunque fare riferimento alle risorse economiche previste nei programmi pluriennali in favore delle PMI (CIP 2007-2013), che sono rimessi alla gestione diretta della Commissione europea. In proposito tale programma contempla tre strumenti finanziari comunitari a favore delle PMI (il GIF, gestito dal Fondo Europeo degli Investimenti per conto della Commissione a favore delle PMI innovative e a forte crescita; il CBS che finanzia il Piano per lo sviluppo di capacità ed è gestito dalla Banca Europea degli investimenti, dalla BERS, dal Fondo Europeo degli Investimenti; lo SMEG, strumento relativo alle garanzie per le PMI, gestito dal FEI per conto della Commissione). 44 5 - Principio introdotto dalla Commissione nel 2005, nel definire la nuova politica per le PMI. Invece i più consistenti interventi finanziari che vadano a beneficio delle imprese turistiche, sono senza dubbio i Fondi strutturali, sia quelli riferiti alla Politica di coesione (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – FESR, Fondo Sociale Europeo – FSE) che quelli inerenti la Politica Agricola Comune PAC (Fondo Europeo Agricolo e Sviluppo Rurale – FEASR, Fondo Europeo della Pesca – FEP). L’attuazione di tali Fondi avviene mediante l’adozione di Programmai Operativi 2007- 2013 (Regionali, Nazionali e Interregionali) da parte delle Autorità di Gestione (Nazionali e Regionali)) e di Programmi di Sviluppo Rurale 2007-2013. Va sottolineato il fatto che in Italia, in ciascuno dei POR Regionali ovvero nel POIN Attrattori culturali, naturali e turismo, o ancora nei PSR, che andranno tutti a regime nel corso del 2008, gli incentivi alle imprese turistiche, a vario titolo, anche agrituristiche sono sempre previsti in quanto ritenuti una delle priorità tematiche dei Programmi medesimi. Per suffragare tale orientamento anche il Consiglio, nelle proprie Conclusioni del vertice europeo del 23 novembre 2007, nel sottolineare l’importanza della sostenibilità per far crescere la competitività nel lungo periodo delle imprese e delle destinazioni turistiche, ha messo in risalto l’importanza del ruolo delle PMI nell’industria turistica, specialmente nel contesto delle destinazioni turistiche, così come il conseguimento di un turismo sempre più sostenibile a livello europeo. E’ evidente che tutte le Istituzioni comunitarie, ivi compreso il Parlamento europeo, abbiano consolidato in maniera sinergica, il proprio interesse per il turismo, ritenuto dalle stesse oltre che all’incrocio di numerose politiche dell’UE, un fattore necessario per contribuire alla crescita, all’occupazione e alla coesione territoriale e sociale Nei confronti delle imprese del settore dunque, il Parlamento europeo, nella Risoluzione del 27 novembre 2007 recante una Nuova politica comunitaria per il turismo ha posto l’accento, in linea con il perseguimento di una politica europea del turismo sostenibile, sul tema del rispetto dei sistemi di gestione della qualità. A tal uopo ha invitato l’industria alberghiera europea a proseguire la sua attività per la creazione di un “ombrello” europeo, per riuscire a migliorare la qualità della fornitura dei servizi e a continuare i suoi sforzi per facilitare la comprensione del significato delle “stelle” nei vari Stati membri e, nel contempo, ha invitato la Commissione europea e gli Stati membri a promuovere l’uso di marchi di qualità per le strutture, i siti e i servizi turistici. 45 46 2. Turismo Italia 2007 2.1 L’andamento congiunturale Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart L’andamento dell’occupazione delle camere nelle strutture ricettive italiane dall’inizio del 2007 evidenzia che, in primo luogo, l’occupazione media relativa al I trimestre dell’anno non evidenzia picchi stagionali, ma si attesta su valori del 34,7% del mese di gennaio, del 36,9% a febbraio e del 34,5% a marzo, a causa delle condizioni climatiche avverse al turismo montano invernale; il II trimestre dell’anno indica valori di occupazione crescenti dal 42,9% del mese di aprile, al 44,5% di maggio fino al 58,8% del mese di giugno; l’estate 2007, da luglio alla fine di agosto, non segnala elementi di ripresa rispetto alle preoccupazioni che ad inizio stagione avevano permeato le indicazioni degli operatori in merito all’occupazione delle camere nelle strutture ricettive. Complessivamente la media di occupazione rilevata per il mese di luglio si attesta al 66,4% e per il mese di agosto raggiunge il 75,5%. il consuntivo sull’occupazione nelle strutture ricettive italiane durante il quarto trimestre del 2007 indica valori medi del 52% di camere occupate per il mese di settembre, del 43,9% per ottobre e del 37,1% per novembre. Dicembre1 vede una quota di prenotazioni camere in media del 33,4% ma che per il periodo delle vacanze natalizie sale al 49,2%. 1 - Per il mese di dicembre si intendono prenotazioni in quanto la rilevazione è terminata la seconda settimana del mese per cogliere in tempo reale le prenotazioni per il Natale. 47 2.2 Le scelte del mercato italiano Il primo semestre 2007 Nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2007 oltre 17,7 milioni di italiani, pari al 35% della popolazione italiana di età superiore ai 14 anni, hanno effettuato almeno un periodo di vacanza. Complessivamente questi vacanzieri, nel primo semestre dell’anno, hanno svolto oltre 42,8 milioni di atti di vacanza, di cui 34,6 milioni in Italia e 8,2 milioni all’estero. In Italia si è trattato nel 66,5% dei casi di vacanze brevi (oltre 23 milioni), di durata fino a 3 notti, mentre per quelle all’estero la quota dei brevi soggiorni si abbassa al 54,9% (4,5 milioni). La stagionalità delle partenze dei vacanzieri italiani del primo semestre 2007 indica, specie per le mete italiane, un andamento crescente da febbraio verso la Pasqua (2,2 milioni) per arrivare al picco del mese di giugno (4,2 milioni). Verso le destinazioni straniere, invece, la curva della stagionalità indica il primo picco in marzo (619 mila) ed aprile ad esclusione della Pasqua, per poi rimontare nelle vacanze estive di giugno (964 mila). L’estate 2007 tra luglio e settembre ha visto partire in vacanza oltre 26 milioni di individui, ma considerando che nell’estate 2006 gli stessi italiani in 31,6 milioni hanno dichiarato di aver trascorso un periodo di vacanza di almeno 4 notti, quella di quest’anno non si è configurata come un momento di vero rilancio dell’economia del settore. E gli italiani sono andati sul sicuro nella scelta della meta di vacanza: Sicilia, Puglia, Toscana, Sardegna, Emilia Romagna, per i soggiorni estivi orientati al mare. All’estero (7,2 milioni), oltre alle più classiche Spagna e Francia, i vacanzieri hanno preferito la Grecia e la Croazia, per un soggiorno balneare tradizionale e a costi contenuti. Nelle destinazioni di viaggio long haul, le mete africane (in testa Egitto e Tunisia) sfiorano, con circa 650 mila vacanzieri, quelle americane (656 mila), ma sono le destinazioni asiatiche le più innovative (medio oriente, paesi asiatici dell’ex unione sovietica). Tra settembre e dicembre 2007 15 milioni di italiani hanno effettuato almeno un periodo di vacanza mostrando un certo recupero di circa 2 milioni di partenze sullo stesso trimestre del 2006. Circa 11 milioni di vacanzieri italiani hanno scelto mete nostrane (specie in Toscana, Lazio, Emilia Romagna ed in Trentino Alto Adige), mentre quasi 4 milioni si sono recati all’estero (Spagna, Francia e Inghilterra). Nel complesso del 2007 le mete più visitate nei quasi 59,6 milioni di partenze degli italiani risultano in Italia (su 44 milioni di partenze) la Toscana (4,7 milioni di vacanze), la Sicilia (oltre 3,8 milioni) e l’Emilia Romagna (oltre 3,7 milioni); all’estero (su 15,6 milioni di partenze) la Spagna (2,5 milioni), la Francia (1,9 milioni) e la Grecia (1,1 milioni). Le aree prodotto di destinazione in Italia hanno visto tanto mare (47,5%) poi città d’arte (19,7%) e montagna (17,7%), all’estero, invece, la cultura (43,2%) supera il mare (40,8%). 48 Regioni di destinazione delle vacanze degli italiani anno 2007 Toscana Sicilia Emilia Romagna Puglia Lazio Sardegna Veneto Trentino Alto Adige Liguria Campania Calabria Lombardia Abruzzo Marche Piemonte Umbria Friuli Venezia Giulia Valle D’Aosta Basilicata Molise 0 800.000 1.600.000 2.400.000 3.200.000 4.000.000 4.800.000 5.600.000 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Destinazioni estere delle vacanze degli italiani anno 2007 Spagna Francia/Corsica Grecia Inghilterra/Galles Croazia Germania Egitto Mar Rosso Stati Uniti /Isole Hawai/Alaska Austria Altri Paesi Europa orientale Tunisia Svizzera Medio Oriente Altre Nazioni Africane Irlanda del sud Portogallo Olanda Ungheria Repubblica Ceca Cuba 0 800.000 1.600.000 2.400.000 3.200.000 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 49 Destinazione - prodotto delle vacanze in Italia degli italiani % sul totale partenze 2007 CITTA' D'ARTE; 19,7 TERME; 1,2 ALTRO; 0,6 MARE; 47,5 LAGO; 3,1 MONTAGNA; 17,7 NATURA; 10,2 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Destinazione-prodotto delle vacanze all'estero degli italiani % sul totale partenze 2007 ALTRO; 1,8 TERME; 0,7 MARE; 40,8 CITTA' D'ARTE; 43,2 LAGO; 1,9 NATURA; 4,5 MONTAGNA; 7,2 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 50 2.3 Le scelte di prodotto dei mercati stranieri 2.3.1 Il turismo internazionale Il turismo straniero2 ha scelto l’Italia nel 2007 soprattutto per la vacanza culturale (40,4%), poi per il mare (32,5%), per la montagna (12,2%), per i laghi (9,3%) mentre in quote minori per le terme (3,9%) e per il turismo verde (1,8%). Destinazione - prodotto delle vacanze in Italia degli stranieri VERDE; 1,8 MARE; 32,5 CULTURA; 40,4 LAGO; 9,3 MONTAGNA; 12,2 TERME; 3,9 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Le specificità dei comportamenti turistici si rivelano anche nelle scelte di destinazione – prodotto dei singoli mercati: - per gli States il turismo in Italia è cultura (73,8%) solo in misura minore mare (14,4%) e terme (7,3%); il mercato tedesco si dimostra più articolato nelle scelte, al mare (39,9%), nelle mete della cultura (29,9%), in montagna (14,8%), al lago (11,5%), meno alle terme (2,4%) e nella natura (1,5%); 2 - Indagine diretta presso un campione di turisti italiani e stranieri, che hanno soggiornato almeno una notte nelle località italiane. Per monitorare la domanda turistica, la rilevazione è stata effettuata su un campione rappresentativo della “popolazione turistica” di 17.900 interviste, tale numerosità determina stime campionarie ad un livello di confidenza del 99% con un margine di errore dello (+/-) 0,01. Il campionamento è stato di tipo stratificato con l’assegnazione di una predefinita ampiezza campionaria per ciascuna delle 20 regioni italiane. Tale numerosità determina, a livello regionale, stime campionarie ad un livello di confidenza del 99% con un margine di errore dello 0,08. I dati sono stati pesati in base ai dati Istat sulle presenze per località turistica e regione. 51 - - - - 52 il turismo dalla Francia segnala preferenze più nette per la vacanza culturale (40,9%) e balneare (39,5%), ma anche per la montagna italiana (7,3%), per le terme (6,7%), per il lago (4%), per il turismo verde (1,6%); per la Spagna la cultura italiana è al primo posto (65,6%), poi il mare (23,2%), le terme (6,1%), il lago (3,4%); l’Olanda si dimostra particolarmente interessata al turismo balneare (42,5%) e alla cultura (29,9%), ma risultano significative anche le vacanze al lago (13,2%), in montagna (9,4%), in campagna (3,9%) e in misura minima alle terme (1%); così la Svizzera che sceglie il mare nostrum (40,5%), la cultura (34,2%) ed il lago (14,4%), poi anche la montagna (6,4%), le terme (4%) mentre è limitata allo 0,9% la quota del turismo verde; il Regno Unito sceglie le nostre mete culturali (40,1%), balneari (28,6%), montane (13,9%) e lacuali (12,4%), meno le terme (3,2%) e la natura (1,9%); come per gli Usa, per la domanda dal Giappone la vacanza in Italia è soprattutto culturale (61,2%) ma si rileva un crescente interesse per le terme (19,8%) e per il mare (16,8%); il turismo dal Belgio sceglie la vacanza balneare (41,9%) e culturale (30,7%), poi anche la montagna (9,9%), il lago (9,3%) e le terme (6,6%); la domanda dall’Austria si concentra sul prodotto montano per una quota pari al 50,3%,ma sceglie anche mare (29,1%), cultura (10,1%) e lago (7,7%). Destinazione - prodotto delle vacanze in Italia degli stranieri -USA- VERDE; 1,6 MARE; 14,4 LAGO; 1,8 TERME; 7,3 MONTAGNA; 1,0 CULTURA; 73,8 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Destinazione - prodotto delle vacanze in Italia degli stranieri -GERMANIA- VERDE; 1,5 CULTURA; 29,9 MARE; 39,9 MONTAGNA; 14,8 TERME; 2,4 LAGO; 11,5 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 53 Destinazione - prodotto delle vacanze in Italia degli stranieri -FRANCIA- VERDE; 1,6 CULTURA; 40,9 MARE; 39,5 LAGO; 4,0 MONTAGNA; 7,3 TERME; 6,7 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Destinazione - prodotto delle vacanze in Italia degli stranieri -SPAGNA- VERDE; 1,0 MARE; 23,2 LAGO; 3,4 TERME; 6,1 MONTAGNA; 0,7 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 54 CULTURA; 65,6 Destinazione - prodotto delle vacanze in Italia degli stranieri -OLANDA- VERDE; 3,9 CULTURA; 29,9 MARE; 42,5 MONTAGNA; 9,4 TERME; 1,0 LAGO; 13,2 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Destinazione - prodotto delle vacanze in Italia degli stranieri -SVIZZERA- VERDE; 0,9 CULTURA; 34,2 MARE; 40,1 MONTAGNA; 6,4 TERME; 4,0 LAGO; 14,4 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 55 Destinazione - prodotto delle vacanze in Italia degli stranieri -REGNO UNITO- VERDE; 1,9 MARE; 28,6 CULTURA; 40,1 LAGO; 12,4 MONTAGNA; 13,9 TERME; 3,2 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Destinazione - prodotto delle vacanze in Italia degli stranieri -GIAPPONE- MARE; 16,8 VERDE; 0,5 LAGO; 1,7 CULTURA; 61,2 TERME; 19,8 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 56 Destinazione - prodotto delle vacanze in Italia degli stranieri -BELGIO- VERDE; 1,6 CULTURA; 30,7 MARE; 41,9 MONTAGNA; 9,9 TERME; 6,6 LAGO; 9,3 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Destinazione - prodotto delle vacanze in Italia degli stranieri -AUSTRIA- VERDE; 0,9 CULTURA; 10,1 MARE; 29,1 MONTAGNA; 50,3 LAGO; 7,7 TERME; 1,9 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 57 2.3.2 Il turismo organizzato In questo scenario, l’andamento della domanda di turismo organizzata in Europa che già nel 2006 aveva segnalato un calo per il 15% circa delle imprese di intermediazione, nel 2007 contiene la frenata su valori di diminuzione per l’11,5% dei T.O., mentre il 42,4% sostiene un andamento di stabilità e addirittura il 46,1% segnala una ripresa. Per il 2008 solo il 6,2% dei tour operators europei segnalano una diminuzione mentre il 56,4% indica una stabilità ed il 37,4% un aumento della domanda per l’Italia. Contrariamente a quanto avviene in Europa, la domanda di turismo organizzato negli Stati Uniti risulta in continua crescita, con un aumento del volume totale dei viaggi del 2007 per il 60,5% degli operatori. Ancor più positivo l’andamento della domanda di viaggi organizzati verso l’Italia che, vuoi per l’irremovibile consuetudine del turista statunitense a raggiungere l’Europa acquistando pacchetti, vuoi per il generale recupero che l’immagine dell’Italia ha conseguito sul mercato americano, fa si che il 62,8% dei tour operators che hanno commercializzato il Bel Paese nel 2007 indichino una maggiore domanda verso le nostre destinazioni. Seppur con un andamento maggiormente stabile per il 44,2% degli operatori, nel 2008 la domanda di turismo organizzato verso l’Italia crescerà ancora (48,8% dei T.O.). Per quanto riguarda quindi il mercato mondiale dei viaggi organizzati i Tour Operators intervistati che riportano maggiori segnali di criticità sono (con una quota che va dal 14% al 18% di imprese) quelli francesi, tedeschi e svizzeri che indicano un calo della domanda complessiva dei viaggi organizzati. Per contro sono i Tour Operators dell’est europeo, del Belgio e Olanda e della Spagna che segnalano una crescita particolarmente interessante del loro giro di affari. Rispetto a quanto succede in generale nel mondo, la domanda di turismo organizzato europeo verso le località italiane mantiene un andamento stabile per il 45,5% dei tour operators che vendono il Bel Paese, di crescita per il 39,9%, ma di diminuzione per il 14,6%, evidenziando cioè un calo più diffuso verso le nostre destinazioni che nel totale. In particolare sono i tour operators della Svizzera, dell’Austria e del Regno Unito ad indicare una diminuzione della domanda di Italia, contro una crescita della Russia e Est Europa e della Spagna. Per il 2008 i segnali più positivi provengono dalla Russia, Est Europa, Spagna e Regno Unito che saranno i mercati dai quali ci si aspetta un aumento dei flussi organizzati, mentre solo i Tour Operators svizzeri segnalano un andamento parzialmente negativo del mercato. 58 Ma tornando all’analisi di quanto è successo nel 2007, in termini di richieste da parte della clientela, l’Italia conferma il suo appeal di destinazione turistica, infatti le mete italiane nel 2007 mantengono comunque la posizione di leadership in Europa: 83,5% delle richieste della clientela ai Tour Operators sono sull’Italia, il 37,7% sulla Spagna, il 32,4% sulla Francia. Le destinazioni più richieste dalla clientela ai T.O. Europei 2007 1° % 2006 % Italia 83,5 Italia 80,4 2° Spagna 37,7 Spagna 38,9 3° Francia 32,4 Francia 36,1 Regno Unito 12,8 Germania 15,3 Germania 12,1 Grecia 14,6 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Nel dettaglio dei singoli mercati l’Italia è richiesta più che nella media europea in Svizzera (95,2%), Austria (92,9%), Finlandia e Svezia (90%), Russia e Repubblica Ceca (88,9%). Meno competitive, invece, le nostre destinazioni in Spagna (66,7%), Norvegia e Belgio (71,4%). Si segnala come nei Paesi dell’est le destinazioni italiane competono con quelle della Grecia per il mercato ungherese e dell’Egitto per quello polacco. 59 I Paesi più richiesti presso i Tour Operator Austria Italia 92,9 Spagna 35,7 Germania 35,7 24,2 Francia Italia 78,8 Spagna 57,6 Regno Unito Germania Italia 82,7 Spagna 39,5 Francia 32,1 Regno Unito Italia 74,3 Francia 45,7 Spagna 34,3 Spagna Italia 66,7 Francia 41,7 Regno Unito 33,3 Svizzera Itala 95,2 Sp agna 57,1 Francia 38,1 33,3 Germania/ Russia Italia 88,9 Francia 44,4 Spagna PAESI DELL'EST Italia 82,5 Francia 30 Spagna 25 Rep. Ceca Italia 88,9 Francia 38,9 Germania 22,2 Ungheria Italia 81,8 Grecia 36,4 Turchia 27,3 Polonia Italia 72,7 Spagna 45,5 Francia/Egitto 27,3 Italia 76,9 Francia 65,4 Spagna 38,5 Belgio Italia 71,4 Francia 57,1 Spagna 42,9 Olanda Italia 78,9 Francia 68,8 Spagna 36,8 Italia 82,9 Spagna 36,6 Francia 26,8 Danimarca Italia 78,6 Spagna 21,4 Francia 14,3 Norvegia Italia 71,4 Spagna 57,1 Francia 42,9 Finlandia e Svezia Italia 90,0 Spagna 40,0 Francia 30,0 Media Europa Italia 83,5 Spagna 37,7 Francia 32,4 Media USA Italia 94,2 Francia 31,4 Spagna 23,3 BELGIO E OLANDA PAESI SCANDINAVI Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Molto più convincente il dato sugli Stati Uniti dove l’Italia rimane al primo posto tra le destinazioni maggiormente richieste (94,2% di richieste) agli operatori che la vendono, seguita a distanza dalla Francia che con il 31,4% perde in fascino (38% nel 2006) e dalla Spagna che nel 2007 ha pareggiato con il 23,3% di richieste il Regno Unito. 60 Le destinazioni più richieste dalla clientela ai T.O. USA 2007 % 2006 % 1° Italia 94,2 Italia 95,0 2° Francia 31,4 Francia 38,0 3° Spagna 23,3 Regno Unito 20,0 4° Regno Unito 23,3 Spagna 17,0 5° Grecia 15,1 Germania 11,0 6° Germania 9,3 Grecia 7,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Ma le richieste della clientela di vacanze organizzate verso l’Italia non si traducono automaticamente in venduto per i tour operators, ed al contrario la quota di venduto rappresentata dall’Italia scende in Europa dal 44% del 2006 al 33,7% nel 2007. Ad eccezione dell’Austria dove la quota di venduto del 2007 (44,3%) supera quella del 2006 (41,9%), tutti i mercati europei dichiarano in media una quota inferiore di viaggi venduti sull’Italia, con diminuzioni preoccupanti specialmente sui mercati della Spagna (14,1% di venduto), del Belgio e Olanda (22,3%), dei Paesi Scandinavi (27,4%) e della Francia (29%). In controtendenza il mercato degli Stati Uniti indica per il 2007 una quota di venduto dell’Italia pari al 50,1% in netta crescita rispetto al 41,6% del 2006. 61 I prodotti turistici commercializzati e le vendite I prodotti turistici venduti dai tour operators europei restano quelli tradizionali: cultura per il 72,0% dei T.O., mare per il 42,4%, montagna per il 23,1%. Seguono i laghi (22,7%), l’enogastronomia (18,7%), lo sport (17,8%), gli itinerari (17,1%), l’agriturismo (13,1%) ed infine le terme (7,2). Si segnala come le città d’arte e l’enogastronomia sono vendute in quota maggiore in Italia che nel resto del mondo. I prodotti turistici italiani più venduti nel 2007 sul mercato statunitense dell’organizzato sono ancora le città d’arte (per il 77,9% dei T.O.), seguite dal turismo enogastronomico (33,7%), dal balneare e dai laghi (32,6%), dall’agriturismo (20,9%) e dai tour (19,8%). Il turismo sportivo venduto dal 14% degli operatori supera quello montano (9,3%) e termale (7%). Si segnala una leggera prevalenza della quota di itinerari venduti sull’Italia rispetto al resto del mondo. Rispetto ai prodotti venduti nel 2006 in Europa aumenta la quota di tour operator che vendono tutti i prodotti, specialmente la montagna, i laghi e l’agriturismo mentre diminuisce la quota di operatori che commercializzano gli itinerari; negli Stati Uniti aumenta la quota di T.O. che commercializzano le città d’arte ma soprattutto i laghi, il mare e l’agriturismo mentre diminuisce leggermente la quota relativa agli itinerari venduti dal 35% dei T.O. nel 2006 e dal 19,8% nel 2007. In termini di vendita del prodotto le città d’arte rappresentano in assoluto il prodotto più venduto con il 42,9% del venduto sull’Italia nei paesi europei ed il 55% negli Stati Uniti. Poi in Europa, seguono le vendite sul prodotto balneare (20,3%) e solo a distanza lo sport (8,9% del venduto Italia) e la montagna (7,5%). Negli Usa, invece, dopo il culturale segue l’enogastronomia che assurge ad una quota del 10,4% sul totale venduto Italia, poi lo sport (8,8%) e l’agriturismo (6,7% del venduto Italia). Rispetto al 2006 si è venduto sia in Europa che negli Usa più turismo culturale e sportivo. 62 Relativamente ai singoli mercati si rilevano delle peculiarità di prodotto rispetto all’andamento generale: in Svizzera, in Polonia e nella Repubblica Ceca il primo prodotto venduto non è quello culturale ma quello balneare; lo sport risulta il secondo prodotto venduto nei Paesi Scandinavi (Norvegia, Finlandia e Svezia). I primi 3 prodotti turistici italiani più venduti nei mercati Europei (media % di prodotto venduto; totale prodotto venduto=100) 1° % 2° % 3° % Austria Città d'arte 45,0 Mare 22,9 Sport 15,4 6,5 Francia Città d'arte 56,2 Itinerari 11,1 Enogastronomia Germania Città d'arte 42,2 Mare 21,7 Sport 9,5 Regno Unito Città d'arte 46,1 Mare 11,2 Sport 9,0 Spagna Città d'arte 81,7 Montagna 12,5 Laghi 5,0 S vi z z e r a Mare 46,2 Città d'arte 25,7 Sport 10,2 Russia Città d'arte 39,7 Mare 31,9 Laghi 7,7 Mare 40,2 Città d'arte 33,4 Montagna 13,3 Rep. Ceca Mare 42,5 Città d'arte 36,9 Montagna 11,7 Ungheria Città d'arte 38,6 Mare 31,8 Montagna 14,5 PAESI DELL'EST Polonia BELGIO E OLANDA Mare 46,4 Città d'arte 24,4 Montagna 13,6 Città d'arte 39,2 Agriturismo 16,5 Mare 13,3 Belgio Città d'arte 72,9 Montagna 14,3 Mare 12,1 Olanda Città d'arte 26,8 Agriturismo 22,6 Mare 13,7 13,7 PAESI SCANDINAVI Città d'arte 39,8 Sport 14,6 Montagna Danimarca Montagna 30,0 Città d'arte 26,4 Itinerari 14,3 Norvegia Città d'arte 62,9 Sport 14,3 Itinerari 14,3 10,8 Finlandia e Svezia Città d'arte 41,0 Sport 19,0 Enogastronomia Media Europa Città d'arte 42,9 Mare 20,3 Sport 8,9 Media USA Città d'arte 55 Enogastronomia 10,4 Sport 8,8 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Il turismo sportivo, in particolare, riguarda lo sci, il ciclismo ed il trekking, ma anche il golf che sta guadagnando quote su tutti i mercati. Le differenze tra pacchetti venduti dai Tour operators europei con quelli americani sottolineano che gli europei sono più orientati agli sport montani e della neve e quelli statunitensi maggiormente interessati al cicloturismo. L’analisi delle informazioni richieste dalla clientela ai tour operators internazionali indica come servizi aggiuntivi desiderati dalla domanda siano le visite guidate, i biglietti per i musei o per gli eventi, la macchina a noleggio con autista ed i servizi sportivi. 63 Le previsioni per il 2008 sulla domanda dei prodotti turistici italiani indicano per l’Europa un forte aumento di domanda per le città d’arte ed il balneare, negli Usa, una crescita decisa del turismo culturale, enogastronomico e lacuale. Andamento previsto per la domanda dei prodotti turistici italiani nel 2008 (T.O. Europei) In aumento Stabile In diminuzione Totale Mare 23,7 72,6 3,7 100,0 Città d'arte 30,5 65,1 4,4 100,0 Montagna 15,6 82,9 1,6 100,0 Terme 6,9 91,3 1,9 100,0 Sport 14,0 85,0 0,9 100,0 Agriturismo 10,6 87,9 1,6 100,0 Enogastronomia 13,4 85,4 1,2 100,0 Laghi 12,8 85,7 1,6 100,0 Tour 13,1 84,7 2,2 100,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Andamento previsto per la domanda dei prodotti turistici italiani nel 2008 (T.O. USA) Mare In aumento Stabile In diminuzione Totale 16,3 79,1 4,7 100,0 Città d'arte 39,5 54,7 5,8 100,0 Montagna 11,6 83,7 4,7 100,0 Terme 11,6 87,2 1,2 100,0 Sport 12,8 82,6 4,7 100,0 Agriturismo 17,4 77,9 4,7 100,0 Enogastronomia 24,4 70,9 4,7 100,0 Laghi 20,9 74,4 4,7 100,0 Tour 19,8 77,9 2,3 100,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 64 La competitività dei prodotti turistici italiani: le specializzazioni regionali In Europa si rileva una conoscenza più approfondita della varietà di offerta delle differenti regioni italiane, e, ad eccezione dei prodotti del turismo termale e lacuale, sono numerose le regioni vendute. Mare Risultano ben 13 regioni commercializzate sul prodotto. Tra queste in testa Veneto, Sicilia (entrambi vendute dal 16,2% dei T.O.) ed Emilia Romagna (15,4%), poi Toscana (12,5%), Liguria (11%) e Sardegna (8,1%). Città d’arte Toscana (35,9%) e Lazio (35,5%) con i rispettivi capoluoghi sono in assoluto le mete leader del prodotto e solo a distanza segue il Veneto (9,5%), poi la Sicilia, la Lombardia (4,8%) e la Campania (3,5%). Le località cosiddette minori vendute in Europa sono quelle dell’Umbria, dell’Emilia Romagna, del Trentino Alto Adige, delle Marche e della Liguria, spesso vendute in proposte combinate di prodotti. Montagna Per il mercato organizzato europeo la montagna italiana è quella del Trentino Alto Adige (45,9%), solo dopo la Valle d’Aosta (18,9%) ed il Piemonte (13,5%). Seguono Veneto (8,1%), Lombardia (5,4%) e Toscana (4,1%), infine in quote minimali il Lazio, la Campania e la Sicilia (1,4%). Terme Sono le terme della Toscana quelle maggiormente commercializzate in Europa (43,5%) poi quelle del Veneto (26,1%) e della Campania (21,7%), infine le località termali lombarde (8,7%). Sport Il turismo sportivo commercializzato in Europa riguarda soprattutto le località del Trentino Alto Adige (24,6%), della Toscana (22,8%) e della Lombardia (17,5%), connesso cioè alla montagna, alla nautica ed ai laghi. Seguono Valle d’Aosta e Veneto (7%), Lazio, Sicilia, e Sardegna (5,3%), poi Piemonte (3,5%) ed Emilia Romagna (1,8%). Agriturismo La Toscana esaurisce in gran parte la vendita del prodotto (81%), lasciando quote residuali alla Sardegna (4,8%), ed al Piemonte, alla Lombardia, al Trentino A.A., all’Umbria, all’Abruzzo ed alla Sicilia (2,4%). Enogastronomia La Toscana risulta la regione di punta anche per il prodotto enogastronomico (63,3%). Sono però presenti tra le località commercializzate in misura interessante anche l’Umbria (8,3%), il Piemonte e la Sicilia (5%). Seguono 65 pacchetti su Abruzzo e Campania (3,3%), Valle d’Aosta, Trentino A.A., Veneto, Friuli V.G., Emilia Romagna, Puglia e Sardegna a dimostrazione di come l’offerta abbia saputo cogliere un trend di nicchia ancora in crescita. 66 Laghi La domanda organizzata di laghi non può che riguardare in primis la Lombardia (63%), poi il Trentino Alto Adige (13,7%), il Veneto (9,6%) ed il Piemonte (8,2%). Infine, l’Umbria (4,1%) e la Valle d’Aosta (1,4%). Tour Come per le città d’arte, anche gli itinerari toccano necessariamente Toscana (32,7%) e Lazio (30,9%), poi Veneto (9,1%), Lombardia e Sicilia (5,5%). Alcune specializzazioni indicano poi Trentino A.A., Emilia Romagna e Sardegna (3,6%), Valle d’Aosta, Campania e Puglia (1,8%). 4,8 VENETO 4,8 LOMBARDIA 15,4 VENETO 12,5 SICILIA 11,0 LOMBARDIA 8,1 CAMPANIA 6,6 UMBRIA 4,4 E.ROMAGNA 3,7 TRENTINO A.A. 2,2 MARCHE 1,5 LIGURIA 1,5 0,7 E.ROMAGNA TOSCANA LIGURIA SARDEGNA CAMPANIA PUGLIA CALABRIA LAZIO FRIULI V.G. MARCHE ABRUZZO Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 0,4 0,4 1,3 SICILIA 1,7 CAMPANIA 2,2 LAZIO 3,5 TOSCANA 9,5 PIEMONTE 35,5 V.D'AOSTA 16,2 LAZIO 35,9 TRENTINO A.A. 16,2 TOSCANA Montagna SICILIA Città d'arte VENETO Mare 1,4 1,4 1,4 4,1 5,4 8,1 LOMBARDIA 13,5 CAMPANIA 18,9 VENETO 45,9 TOSCANA Terme 1,8 3,5 PIEMONTE E.ROMAGNA 2,4 TRENTINO A.A. SARDEGNA PUGLIA E.ROMAGNA FRIULI VENETO 2,4 V.D'AOSTA 5,3 SICILIA 2,4 CAMPANIA 2,4 ABRUZZO 2,4 SICILIA 2,4 PIEMONTE 4,8 UMBRIA 81,0 TOSCANA Laghi 1,7 1,7 1,7 1,7 1,7 1,7 1,7 3,3 V.D'AOSTA 3,3 UMBRIA 5,0 PIEMONTE 5,0 VENETO 8,3 TRENTINO A.A. 63,3 LOMBARDIA Enogastronomia 5,3 ABRUZZO 5,3 UMBRIA 7,0 TRENTINO A.A. 7,0 LOMBARDIA 17,5 PIEMONTE 22,8 SARDEGNA 24,6 TOSCANA Agriturismi SARDEGNA SICILIA LAZIO VENETO 8,7 V.D'AOSTA 21,7 LOMBARDIA 26,1 TOSCANA 43,5 TRENTINO A.A. Sport I prodotti turistici italiani più venduti per regione citata -TOTALE T.O. Europei (% di citazioni per prodotto) 67 PUGLIA CAMPANIA V.D'AOSTA SARDEGNA E.ROMAGNA 1,4 TRENTINO A.A. 4,1 SICILIA 8,2 LOMBARDIA 9,6 VENETO 13,7 LAZIO 63,0 TOSCANA Tour 1,8 1,8 1,8 3,6 3,6 3,6 5,5 5,5 9,1 30,9 32,7 Negli Stati Uniti si rileva, invece, una maggiore concentrazione delle proposte commercializzate relativamente alle destinazioni più note alla domanda statunitense con una minore varietà di offerta delle differenti regioni italiane. 68 Mare La commercializzazione del prodotto indica ancora un forte legame con le destinazioni italiane dell’immaginario del turista statunitense connesse alla notorietà dei luoghi grazie ai film ed ai personaggi italiani. In testa quindi la Campania (e le isole) (42,9%), la Liguria (25%), la Sicilia (17,9%) e la Toscana (10,7%). Città d’arte In linea con il mercato europeo le città d’arte italiane sono quelle in Toscana (52,2%) e Lazio (31,3%) a distanza il Veneto (9%), poi la Campania (3%). Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta (1,5%) nelle altre proposte di prodotto. Montagna Per il mercato organizzato statunitense anche a seguito dell’ottima performances delle olimpiadi invernali, la montagna del Piemonte (50%) supera quella del Trentino Alto Adige (25%), solo dopo la Valle d’Aosta e la Lombardia (12,5%). Terme Veneto e Toscana spartiscono su questo mercato l’appeal del prodotto (33,3%) poi le località termali del Piemonte e della Campania (16,7%). Sport Il turismo sportivo per gli statunitensi si pratica in Toscana (58,3%) o in Piemonte (16,7%) legato quindi ai prodotti mare e montagna. Seguono Valle d’Aosta, Liguria ed Umbria (8,3%). Agriturismo Ancor più negli Stati Uniti la Toscana costituisce la gran parte della vendita del prodotto (88,9%) poi Lombardia e Sicilia (5,6%). Enogastronomia La Toscana, il Chianti, e tutto il territorio di origine del prodotto, rappresentano un successo su questo mercato (79,3%). Interessanti comunque le località dell’Emilia Romagna e della Campania (6,9%), della Lombardia e della Sicilia (3,4%). Laghi La maggiore concentrazione regionale limita il prodotto lacuale alla Lombardia (85,7%), al Piemonte (10,7%) ed al Trentino Alto Adige (3,6%). Tour Toscana (50%) e Lazio (43,8%) sono le tappe dei tour degli statunitensi, solo una quota minore si spinge in Sicilia (6,3%). 1,5 1,5 1,5 25,0 VENETO 17,9 CAMPANIA 10,7 SICILIA UMBRIA V.D'AOSTA LIGURIA SICILIA TOSCANA Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 3,0 LOMBARDIA 9,0 V.D'AOSTA 31,3 TRENTINO A.A 3,6 LAZIO Montagna 52,2 PIEMONTE 42,9 TOSCANA CAMPANIA Città d'arte LAZIO Mare 16,7 LIGURIA 12,5 CAMPANIA UMBRIA 16,7 V.D'AOSTA 33,3 PIEMONTE 33,3 TOSCANA Sport 12,5 PIEMONTE 25,0 TOSCANA 50,0 VENETO Terme I prodotti turistici italiani più venduti per regione citata -TOTALE T.O. USA (% di citazioni per prodotto) 69 LOMBARDIA SICILIA 8,3 5,6 CAMPANIA 5,6 E. ROMAGNA 88,9 TOSCANA Laghi 3,4 3,4 6,9 TRENTINO A.A. 6,9 PIEMONTE 79,3 LOMBARDIA Enogastronomia 8,3 8,3 SICILIA 16,7 LOMBARDIA 58,3 TOSCANA Agriturismi 3,6 SICILIA 10,7 LAZIO 85,7 TOSCANA Tour 6,3 43,8 50,0 Se il quadro complessivo sulle scelte di commercializzazione in Europa permette un confronto netto con le dinamiche differenti relative al mercato statunitense, molte sono però le differenze e le peculiarità relative ai singoli mercati europei. Nel dettaglio, gli operatori commercializzano specialmente - - 70 in Austria, il mare del Veneto, le città d’arte della Toscana e del Lazio, e lo sport in Trentino Alto Adige; in Francia, le città d’arte, l’enogastronomia e gli itinerari della Toscana; in Germania, il turismo balneare in Toscana, Emilia Romagna, Sicilia e Sardegna, le città d’arte della Toscana, del Lazio e del Veneto, il turismo sportivo specie in Lombardia; nel Regno Unito, il mare della Campania (poi del Veneto, Toscana e Lazio), le grandi città d’arte della Toscana e del Lazio, ed il turismo sportivo soprattutto in Toscana; in Spagna, il turismo culturale a Roma, quello montano in Trentino Alto Adige ed in Veneto, ma anche il turismo lacuale in Lombardia; in Svizzera, il turismo balneare in Sicilia, Emilia Romagna e Sardegna, quello culturale in Toscana, il turismo sportivo nelle località della Lombardia; in Belgio, il mare dell’Emilia Romagna, le città d’arte della Toscana e del Lazio, la montagna del Piemonte; in Olanda, il turismo balneare, l’agriturismo e le città d’arte in Toscana, poi Roma ma si rileva anche un interesse per il prodotto balneare e culturale della Sicilia; in Russia, il turismo balneare della Liguria e dell’Emilia Romagna, le città d’arte del Lazio e della Toscana, i laghi lombardi; nei Paesi dell’Est, il mare del Veneto (in particolare nella Rep. Ceca ed in Ungheria) e dell’Emilia Romagna (Polonia e Ungheria), le città d’arte Roma (tutti) e Venezia (specie in Polonia), e la montagna del Trentino Alto Adige e della Valle d’Aosta; nel nord Europa le dinamiche indicano per la Danimarca soprattutto le città d’arte della Toscana e la montagna Lombarda, per la Norvegia le città d’arte del Lazio, lo sport in Lombardia e gli itinerari in Toscana, per Finlandia e Svezia il culturale nel Lazio ed in Toscana, lo sport e l’enogastronomia ancora in Toscana. I nostri competitori Le offerte turistiche italiane, in un contesto ormai sempre più consolidato di competizione di livello mondiale, trovano sulla domanda di turismo organizzato una più diretta identificazione dei competitori di prodotto. Gli operatori turistici europei che commercializzano l’Italia dichiarano che le offerte italiane emergono su quelle degli altri Paesi relativamente a tutti i prodotti turistici di offerta, posizionando così l’Italia al primo posto nel quadro competitivo. Relativamente ad alcuni prodotti la forza dell’offerta è tanto forte da parcellizzare la competizione con gli altri Paesi, come relativamente alle città d’arte dove il primato dell’Italia come Paese maggiormente venduto per questo prodotto pesa per il 51,4% degli operatori europei e dove il secondo Paese venduto, cioè la Francia riguarda solo il 7,5% degli operatori. Sul mercato statunitense la forbice è ancora più ampia, con il 62,8% di operatori che vendono l’Italia contro il 4,7% che vendono la Grecia. Il prodotto balneare che vede comunque in testa l’Italia come primo Paese venduto dal 27,1% degli operatori europei deve sostenere una competizione più pressante con l’offerta spagnola venduta, seppur in misura minore, comunque dal 15,6% dei tour operators. Negli Stati Uniti il turismo balneare italiano è venduto dal 34,9% dei T.O. ed al secondo posto quello della Grecia pesa per il 5,8% degli operatori. In questa logica il turismo montano italiano è un prodotto che rispetto alla domanda di turismo organizzato europea soffre di un maggiore livello di competizione, dove il 21,8% degli operatori vende al primo posto l’Italia ma il 10% vende le località montane francesi. Il prodotto sul mercato statunitense compete con quello tedesco (venduto per il 14% contro il 2,3% sulla Germania). Il turismo dei laghi, come quello culturale, non soffre di forte competizione diretta ed è venduto in Europa dal 38,9% sull’Italia e solo dall’1,6% sulla Germania. Negli States l’Italia dei laghi è venduta dal 48,8% contro il 2,3% del turismo lacuale in Germania. Il turismo enogastronomico è un prodotto nuovo che rischia maggiormente in Europa dove l’Italia è venduta per il 27,4% contro il 6,5% della Francia. Negli Stati Uniti, invece, l’attrattiva dell’enogastronomia italiana fa si che il 46,5% venda l’Italia e solo il 3,5% la Francia. Ancor più innovativo e soggetto alla competizione il turismo sportivo, dove l’Italia rappresenta il 16,5% del prodotto in Europa contro il 6,5% della Francia. Negli States per il 15,1% venduto sull’Italia si rileva una quota dell’1,2% venduto su Francia, ed in stessa quota su Spagna, Germania e Regno Unito. Per quanto riguarda i pacchetti tradizionali degli itinerari, l’Italia è meno rappresentata rispetto agli altri prodotti (25,2%) anche se la concorrenza della Francia appare piuttosto limitata per quanto riguarda la 71 commercializzazione in Europa. Negli USA l’Italia si conferma destinazione leader anche per i viaggi ad itinerario. Il turismo rurale legato all’agriturismo non vede grosse competizioni con gli altri Paesi che hanno un’offerta simile come la Spagna che però intercetta solo il 2,2%. Negli Stati Uniti la competizione si gioca con la Francia ma il primato spetta comunque al nostro paese. Anche le nostre terme sono in competizione con quelle francesi e dimostrano tutta la loro debolezza su questo fronte avendo solo l’11,1% di segnalazioni contro il 3,1% della Francia per i T.O. europei per gli statunitensi invece il competitore più vicino all’Italia è la Grecia anche se con numeri e segnalazioni ininfluenti. Il posizionamento competitivo dell'Italia sui diversi prodotti (T.O. Europei) 1° % citazioni 2° % citazioni Mare Italia 27,1 Spagna Città d'arte Italia 51,4 F rancia 15,6 7,5 Montagna Italia 21,8 F rancia 10,0 Terme Italia 11,1 F rancia 3,1 Sport Italia 16,5 F rancia 6,5 Agriturismo Italia 19,6 S pagna 2,2 Enogastronomia Italia 27,4 Francia 6,5 Laghi Italia 38,9 Ge r m a n i a 1,6 Itinerari Italia 25,2 F r ancia 5,6 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Il posizionamento competitivo dell'Italia sui diversi prodotti (T.O. USA) 1° % citazioni 2° % citazioni Mare Italia 34,9 Gr e c i a 5,8 Città d'arte Italia 62,8 Gr e c i a 4,7 Montagna Italia 14,0 Ge r m a n i a 2,3 Terme Italia 15,1 Gr e c i a 1,2 Francia Sport Italia 15,1 Agriturismo Italia 26,7 Enogastronomia Italia Laghi Italia Itinerari Italia Spagna Germania 1,2 Regno Unito 72 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart F rancia 3,5 46,5 Francia 3,5 48,8 Ge r m a n i a 2,3 27,9 Regno Unito 3,5 Mercato per mercato ora si osserveranno i Paesi nostri competitors rispetto anche ai singoli prodotti. Austria: per le città d’arte l’Italia conferma il suo primato e solo con il 7,1% di citazioni si trovano la Spagna e la Germania. Al secondo posto viene segnalato il prodotto itinerari in Italia (6 T.O. su 10 li vendono) e il turismo enogastronomico con il 50% di segnalazioni che sembra non temere confronti con altri Paesi visto il gap di segnalazioni. Mentre per quanto riguarda il turismo balenare i T.O. Austriaci segnalano l’Italia ma anche la Grecia con valori molto simili confermando la forte competizione tra le due offerte. Il posizionamento competitivo dell'Italia sui diversi prodotti - Austria 1° % citazioni 2° % citazioni Mare Italia 28,6 Gr e c i a 21,4 Città d'arte Italia 71,4 Spagna Germania 7,1 Montagna Italia 21,4 Ge r m a n i a 7,1 Terme Italia 14,3 - Sport Italia 21,4 Ge r m a n i a T u r c h i a Agriturismo Italia 21,4 - Enogastronomia Italia 50,0 Francia Laghi Italia 28,6 - Itinerari Italia 64,3 Ge r ma n i a 7,1 7,1 7,1 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 73 Belgio: anche per i Belgi il primo prodotto italiano è quello culturale, e che entra in competizione solo nel 14% dei casi con Francia e Grecia. Al secondo posto l’offerta lacuale italiana, mentre per quanto riguarda il mare vince nettamente la Spagna con il 42% di segnalazioni e l’Italia si attesta con una quota del 14%. Anche per l’Enogastronomia il prodotto francese viene preferito all’Italia, mentre montagna ed agriturismo tornano come prodotti di punta della nostra offerta. Le segnalazioni dei T.O. confermano come la presenza dell’Italia nei loro cataloghi e la vendita relativa sia per questo mercato ancora da sviluppare. Il posizionamento competitivo dell'Italia sui diversi prodotti – Belgio 1° Mare Spagna Città d'arte Montagna Terme Sport Agriturismo Enogastronomia Laghi Itinerari % citazioni Italia Francia % citazioni 14,3 Italia 71,4 Italia 28,6 Francia 14,3 - - 14,3 - - Italia 14,3 - - Francia 28,6 Italia 14,3 Italia 42,9 F rancia 14,3 Italia Francia Spagna Italia Francia Spagna Francia Regno Unito Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 74 42,9 2° 14,3 Grecia 14,3 14,3 Repubblica Ceca: per questo mercato come per gli altri dell’Europa dell’Est l’Italia ha il primato su tutti i prodotti. Solo sul mare si affacciano altri competitori importanti del mediterraneo ma per ora ancora in modo limitato. Per quanto riguarda il prodotto città d’arte si registra la concorrenza dell’offerta dell’Egitto. Il posizionamento competitivo dell'Italia sui diversi prodotti - Repubblica Ceca 1° % citazioni 2° % citazioni Francia Mare Italia 50,0 Spagna 5,6 Grecia Città d'arte Italia 44,4 Egitto Montagna Italia 55,6 - 16,7 Terme Italia 16,7 - - S port Italia 38,9 - - - Agriturismo Italia 16,7 - - Enogastronomia Italia 16,7 - - Laghi Italia 50,0 Paesi scandinavi 5,6 Itinerari Italia 38,9 F rancia 16,7 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 75 Danimarca: tra i paesi scandinavi Danimarca e Svezia sono i mercati dove i T.O. posizionano l’Italia al primo posto su tutti i prodotti. Ma la competizione risulta forte con la Spagna per quanto riguarda il mare e l’agriturismo, e con la Germania per il prodotto sportivo considerando però che il 2006 ha visto appunto la Germania ospitare i mondiali di calcio. Il posizionamento competitivo dell'Italia sui diversi prodotti - Danimarca 1° 2° % citazioni Mare Italia 28,6 Spagna 14,3 Città d'arte Italia 42,9 Spagna Germania 7,1 Francia Montagna Italia 28,6 Terme Italia 7,1 - Sport Italia 28,6 Ge r m a n i a 14,3 Agriturismo Italia 21,4 Spagna 14,3 Spagna Germania 7,1 - Enogastronomia Italia 14,3 Spagna Germania 7,1 Laghi Italia 21,4 Ge r m a n i a 7,1 Itinerari Italia 14,3 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 76 % citazioni Francia Spagna 7,1 Francia: per il mercato francese l’Italia si colloca in prima posizione per quanto riguarda i prodotti: città d’arte, agriturismo, enogastronomia, che hanno anche una quota di segnalazioni interessante (circa la metà dei T.O.). Meno importante la quota relativa al prodotto balneare e più in concorrenza con la Spagna e la Grecia. Il posizionamento competitivo dell'Italia sui diversi prodotti - Francia 1° Mare Italia % citazioni 18,2 2° Spagna Grecia % citazioni 9,1 Città d'arte Italia 51,5 Spagna 9,1 Montagna Francia 18,2 Italia 15,2 3,0 - Terme Italia Francia Spagna Grecia - Sport Italia 9,1 F rancia 6,1 Agriturismo Italia 48,5 F rancia 7,1 Enogastronomia Italia 48,5 F rancia 18,2 Laghi Italia 27,3 - Itinerari Italia 27,3 Spagna 9,1 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 77 Germania: il turismo dalla Germania continua ad apprezzare il nostro Paese per la nostra offerta dei laghi (al primo posto) seguita dal mare e dall’enogastronomia con un numero però di segnalazioni che va dal 24% al 21%. La competizione su questo mercato si gioca prevalentemente con la Spagna, con la stessa offerta tedesca, e con la Francia. Il posizionamento competitivo dell'Italia sui diversi prodotti - Germania 1° Mare Italia 24,7 2° % citazioni Spagna 17,3 Città d'arte Italia 21,0 Ge r m a n i a 9,9 Montagna Italia 21,0 Ge r m a n i a 3,7 Terme Italia 8,6 Ge r m a n ia 2,5 Sport Italia 17,3 F rancia 6,2 Agriturismo Italia 18,5 Ge r m a n i a 3,7 Enogastronomia Italia 23,5 F rancia 3,7 Laghi Italia 40,7 Ge r m a n i a 2,5 Itinerari Italia 21,0 Ge r ma n i a 6,2 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 78 % citazioni Norvegia: con i T.O. di questo mercato la posizione dell’Italia non è delle migliori, infatti è poco segnalata ed è pariteticamente considerata con la Spagna per le città d’arte, gli itinerari e l’enogastronomia. Per il mare poi l’Italia è nettamente seconda dietro proprio alle proposte Iberiche. Il posizionamento competitivo dell'Italia sui diversi prodotti - Norvegia 1° Mare Città d'arte Montagna Spagna Italia Spagna Italia Francia Regno Unito % citazioni 2° % citazioni 42,9 Italia 28,6 28,6 Francia 14,3 14,3 - - Terme Spagna 14,3 - - Sport Francia 14,3 - - - - - 14,3 - - 28,6 - - Agriturismo Enogastronomia Italia Spagna Italia Laghi Itinerari Francia Italia Francia Spagna 14,3 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 79 Olanda: il rapporto tra mercato olandese e offerta italiana è in bilico tra una buona quota di T.O. (circa 4 su 10) che posizionano l’Italia al primo posto per l’offerta culturale e l’agriturismo, e un’altra che invece preferisce l’offerta montana e sportiva francese alla nostra e ci posiziona in diretta competizione con la Spagna per il prodotto mare. Il posizionamento competitivo dell'Italia sui diversi prodotti - Olanda 1° Mare Italia Spagna % citazioni 2° % citazioni 15,8 Francia 10,5 Città d'arte Italia 47,4 Francia 5,3 Montagna Francia 26,3 Italia 10,5 5,3 - Terme Sport Italia Germania - Francia 15,8 Spagna 10,5 Agriturismo Italia 47,4 Portogallo 5,3 Enogastronomia Italia 26,3 Francia 5,3 Francia Laghi Italia 26,3 Itinerari Italia 31,6 Regno Unito Belgio Germania 5,3 Spagna Paesi scandinavi Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 80 5,3 Regno Unito: per i T.O. britannici si conferma la competizione tra le mete del mediterraneo Italia, Francia e Spagna, la prima viene indicata come leader per il prodotto arte, laghi, enogastronomia, agriturismo e terme, mentre la Spagna conferma il suo primato sul balneare, e la Francia risulta più segnalata per lo sport, la montagna e al pari dell’Italia sugli itinerari. Il posizionamento competitivo dell'Italia sui diversi prodotti - Regno Unito 1° Mare Spagna % citazioni 2° % citazioni 28,6 Italia 17,1 Città d'arte Italia 42,9 Francia 17,1 Montagna Francia 11,4 Italia 8,6 Terme Italia 17,1 Sport Francia Spagna 8,6 Italia 2,9 Agriturismo Italia 14,3 Regno Unito 5,7 Enogastronomia Italia 20,0 Francia 5,7 Laghi Italia 28,6 Ge r m a n i a 2,9 8,6 Regno Unito 5,7 Itinerari Italia Francia F rancia Spagna 2,9 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 81 Russia: per il mercato Russo l’Italia è ben posizionata. Il primato le viene conferito su quasi tutti i prodotti ma si conferma invece sul prodotto montagna più debole della Francia. La competizione dell’Italia è quasi tutta nei confronti della Francia. Il posizionamento competitivo dell'Italia sui diversi prodotti - Russia 1° 2° % citazioni Mare Italia 50,0 F rancia 16,7 Città d'arte Italia 27,8 F rancia 16,7 Montagna Francia 27,8 Italia 22,2 Terme Italia 38,9 F rancia 27,8 Sport Italia 11,1 Agriturismo Italia 22,2 Enogastronomia Italia 44,4 F rancia Laghi Italia 77,8 - Itinerari Italia 44,4 F rancia Spagna Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 82 % citazioni Francia Regno Unito Francia Egitto 5,6 5,6 11,1 5,6 Spagna: per i T.O. spagnoli l’Italia è appetibile prevalentemente per il prodotto culturale per i laghi e per gli itinerari. Al contrario di quanto succede in Italia nei confronti delle destinazioni spagnole per i T.O. spagnoli non viene neanche contemplata l’offerta balneare italiana che perde quasi in modo assoluto nei confronti di Grecia e Tunisia. Il posizionamento competitivo dell'Italia sui diversi prodotti - Spagna 1° Mare Grecia Tunisia % citazioni 2° % citazioni 8,3 - - Francia Germania Regno Unito 8,3 Città d'arte Italia 33,3 Montagna Francia 16,7 Italia Terme Spagna 16,7 - - 8,3 - - Grecia Turchia Sport Italia Francia 8,3 Agriturismo Spagna 16,7 Germania Enogastronomia Spagna 8,3 - - Italia 25,0 - - Laghi 8,3 Spagna Itinerari Italia 16,7 Egitto 8,3 Tunisia Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 83 Svezia: buono il posizionamento dell’Italia per i T.O. di questo Paese. L’Italia prende il primo posto su tutti i prodotti con chiaramente ruolo di leader proprio sull’enogastronomia e sull’arte. Da segnalare che per quanto riguarda prodotti che tutti gli altri T.O. hanno giudicato meno appetibili sull’Italia gli svedesi invece puntano anche sulla montagna e sullo sport, in questo ultimo fattore influisce inoltre la competitività di prodotti sportivi come il golf in cui l’Italia sta crescendo anche se non ai livelli della Spagna. Il posizionamento competitivo dell'Italia sui diversi prodotti - Svezia 1° 2° % citazioni Mare Italia 26,3 Spagna 21,1 Città d'arte Italia 47,4 Regno Unito 15,8 Montagna Italia 21,1 Francia 15,8 Terme Italia 10,5 Spagna 5,3 Sport Italia 31,6 Spagna 10,5 Agriturismo Italia 26,3 - Enogastronomia Italia 52,6 Francia Laghi Italia 42,1 - Itinerari Italia 31,6 Francia Germania Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 84 % citazioni 5,3 5,3 Svizzera: per i Tour Operators svizzeri mare significa Italia, solo poche le citazioni degli altri Paesi come Francia Spagna e Croazia. Le altre proposte italiane sono tutte ben posizionate anche se alcune in condominio con Francia e Germania. Il posizionamento competitivo dell'Italia sui diversi prodotti - Svizzera 1° % citazioni 2° % citazioni Francia Mare Italia 42,9 Spagna 9,5 Grecia Città d'arte Montagna Terme Sport Italia Italia Francia Germania Italia Italia Francia 42,9 Spagna 4,8 - 14,3 Ge r m a n i a 9,5 14,3 Germania 4,8 33,3 Francia 4,8 4,8 Agriturismo Italia Enogastronomia Italia 47,6 Spagna Laghi Italia 42,9 - Itinerari Italia 19,0 Spagna 9,5 - 9,5 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 85 Ungheria: gli ungheresi confermano l’importanza del nostro Paese per le proposte sulle città d’arte, segnano però il passo le proposte balneari che ci vedono ugualmente citati con Spagna e Grecia e l’enogastronomia che ci vede in competizione diretta con la Francia. Il posizionamento competitivo dell'Italia sui diversi prodotti - Ungheria 1° Mare Italia Spagna Grecia 2° % citazioni 18,2 Portogallo 9,1 Grecia 18,2 Città d'arte Italia 45,5 Montagna Italia 27,3 Terme Italia 18,2 - Sport Italia 27,3 Egitto Agriturismo Italia 9,1 - - 18,2 - - Enogastronomia Italia Francia Francia Germania 9,1 9,1 Laghi Italia 27,3 Paesi scandinavi 9,1 Itinerari Italia 28,3 Spagna 18,2 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 86 % citazioni Polonia: questo mercato dimostra di avere delle preferenze nette, per quanto riguarda la montagna che ha addirittura il 90% delle segnalazioni sulla proposta italiana seguono le città d’arte quasi esclusivamente considerate (solo 1 su 10 segnala la competizione con Spagna ed Egitto). Per il mare italiano buone le segnalazioni da questi T.O. anche se incalza in modo interessante la Grecia. Il posizionamento competitivo dell'Italia sui diversi prodotti - Polonia 1° % citazioni 2° Mare Italia 54,5 Città d'arte Italia 63,6 Italia 90,9 - - 9,1 - - Montagna Terme Portogallo Belgio Gr e c i a % citazioni Spagna Egitto 18,2 9,1 Sport Italia 36,4 - - Agriturismo Italia 27,3 - - Enogastronomia Italia 36,4 - - Laghi Italia 27,3 Paesi scandinavi Itinerari Italia 36,4 Egitto Malta 9,1 9,1 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 87 2.4 La soddisfazione per la vacanza in Italia Per comprendere la soddisfazione che i turisti italiani e stranieri traggono dai soggiorni in Italia, occorre in primo luogo conoscere quali fattori essi ritengono importanti durante una vacanza, per verificare poi, quanto l’esperienza italiana sia in grado di corrispondere a tali aspettative. Il primo risultato da considerare riguarda il fatto che non si attribuisce a nessun fattore di offerta il valore massimo di importanza (10), a significare come non esista un elemento che da solo sia in grado di racchiudere in sé tutte le aspettative sulla vacanza. I turisti attribuiscono un’importanza comunque primaria all’ospitalità da parte della popolazione locale (9) e subito dopo alla qualità del mangiare e del bere (8,9); segue la pulizia dell’alloggio (8,8) e del luogo (8,7) e l’accoglienza nelle strutture ricettive (8,7). Il carattere ambientale (inquinamento, urbanizzazione, ecc.) influisce anch’esso molto (8,6), ancor più che l’organizzazione del territorio e i costi dell’alloggio e della ristorazione (8,5). Solo dopo queste variabili primarie i turisti giudicano importanti gli aspetti ricreativi e culturali (8,4) e la reperibilità delle informazioni turistiche (8,3), mentre sembrano mettere in conto il traffico (8,1) ed il costo dei trasporti locali (8). Il secondo elemento è dato dalla comunanza delle aspettative tra turisti italiani e stranieri, dove le uniche differenze si hanno per una valutazione maggiormente critica sui singoli fattori da parte degli italiani ad eccezione della voce informazioni turistiche che risulta di maggior importanza per i turisti stranieri. Come si rileva dalle valutazioni sull’importanza dei fattori, il range tra la massima e la minima importanza è comunque molto ridotto (passando da un giudizio massimo pari a 9 ad uno minimo pari a 8), sottolineando quindi come l’insieme degli elementi di offerta sia il fattore rilevante per costruire la soddisfazione per la vacanza che ci si accinge a svolgere, e come venendo a cadere nell’esperienza di soggiorno anche una di queste aspettative, la soddisfazione complessiva per la vacanza venga immediatamente messa a rischio. 88 L’importanza attribuita ai fattori della vacanza (dove 1 è il minimo e 10 il massimo) Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale La cortesia/ospitalità della gente 9,0 9,0 8,9 9,0 9,0 La qualità del mangiare e bere 8,9 8,9 8,9 8,9 8,9 La pulizia dell'alloggio 8,8 8,8 8,7 8,8 8,8 L'accoglienza nelle strutture di alloggio 8,8 8,7 8,7 8,7 8,7 La pulizia del luogo 8,8 8,7 8,7 8,7 8,7 Il rispetto per l'ambiente/ urbanizzazione/ inquinamento 8,7 8,6 8,7 8,6 8,6 Il costo dell'alloggio 8,5 8,4 8,6 8,5 8,5 Il costo della ristorazione 8,5 8,5 8,6 8,5 8,5 L'organizzazione del territorio 8,5 8,4 8,6 8,4 8,5 L'offerta di intrattenimento 8,5 8,3 8,6 8,4 8,4 L'offerta culturale 8,4 8,3 8,7 8,4 8,4 Informazioni turistiche 8,3 8,3 8,6 8,4 8,3 Il traffico 8,2 8,0 8,1 8,0 8,1 Il costo dei trasporti locali 8,0 7,9 8,3 7,9 8,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Confrontando i risultati in ciascuna delle aree prodotto rispetto al quadro complessivo si rilevano immediatamente delle peculiarità: nelle città d’arte, si attribuisce, necessariamente, maggior importanza all’offerta culturale ed al costo dei trasporti locali (nel complesso i valori sono compresi tra 8,9 e 8); in montagna, si attribuisce una maggiore importanza a tutti i fattori, ad eccezione di quelli di costo ed alle informazioni turistiche (nel complesso i valori sono compresi tra 9,2 e 7,8); alle terme, dove i giudizi di importanza sono tutti superiori alla media nazionale, il range di attribuzione dell’importanza risulta strettissimo (nel complesso i valori sono compresi tra 8,6 e 9); al lago, in particolare si attribuisce maggiore rilevanza al rispetto per l’ambiente ed alla pulizia (nel complesso i valori sono compresi tra 9,3 e 7,9); nelle località del balneare, i giudizi di importanza risultano sostanzialmente in linea con il generale ma si rileva una minore incidenza soprattutto dell’offerta culturale e dei costi dei trasporti locali (nel complesso i valori sono compresi tra 8,9 e 7,8); nelle destinazioni del turismo verde, tutti i fattori rivelano una importanza sostanziale con valori tutti superiori a 9 (nel complesso i valori sono compresi tra 9,6 e 9). Molte di queste specificità sono attribuibili alle caratteristiche di comportamento turistico rilevato nei singoli prodotti. 89 Alla richiesta di una valutazione complessiva sull’offerta turistica in Italia, i turisti italiani e stranieri attribuiscono un giudizio medio sull’esperienza di vacanza sostanzialmente positivo pari a 8,1 in una scala da 1 a 10. Si rileva però una maggiore severità nella valutazione dei singoli elementi di offerta di cui si è avuto esperienza, soprattutto considerando l’importanza che essi rivestono: analizzandoli fattore per fattore, l’esperienza dei turisti attribuisce una soddisfazione massima pari a 8,2 solo alla qualità del mangiare e del bere, mentre alla cortesia della gente (elemento di massima importanza) si da un giudizio pari a 8,1, pari cioè alla pulizia dell’alloggio; tutti gli altri giudizi medi sono inferiori a 8, con una migliore valutazione per l’accoglienza nelle strutture di alloggio (7,9) per l’offerta culturale (7,7) e la pulizia dei luoghi (7,7); solo dopo l’offerta di intrattenimento (7,6) e le informazioni turistiche (7,5); anche nei giudizi sull’esperienza sono gli italiani ad esprimere maggiore criticità ad eccezione che per l’elemento traffico al quale gli stranieri attribuiscono in media 6,8 (6,9 gli italiani). Notevole, quindi, lo scarto tra il valore attribuito per importanza e quello per esperienza su tutti i fattori analizzati, con valori di esperienza tra l’8,2 ed il 6,9 contro un range da 9 a 8 nell’importanza, e con gap più evidenti di soddisfazione relativamente al rispetto per l’ambiente, all’organizzazione del territorio, al costo della ristorazione ed al traffico. Se i risultati sopra esposti disegnano un quadro complessivo su quanto rilevato, appare utile entrare nello specifico dei livelli di soddisfazione relativamente alle singole offerte di prodotto. In primo luogo i prodotti dove si rileva un maggiore livello di soddisfazione complessiva sono la montagna (8,5) ed il turismo verde (8,3). Le città ed il lago si attestano sulla media nazionale (8,1) mentre al disotto si posizionano il turismo balneare (8) e quello termale (7,8). 90 Giudizio medio sulla vacanza in Italia (dove 1 è il minimo e 10 il massimo) Italiani Stranieri TOTALE Totale Totale La cortesia/ospitalità della gente 8,0 Europei Extraeuropei 8,2 8,0 8,2 8,1 La qualità del mangiare e bere 8,2 8,2 8,2 8,2 8,2 La pulizia dell'alloggio 8,0 8,1 8,0 8,1 8,1 L'accoglienza nelle strutture di alloggio 7,9 7,9 8,0 7,9 7,9 L'offerta culturale 7,6 7,7 8,2 7,8 7,7 La pulizia del luogo 7,7 7,8 7,6 7,8 7,7 L'offerta di intrattenimento 7,5 7,7 8,0 7,7 7,6 Il costo dell'alloggio 7,4 7,4 7,7 7,5 7,4 Informazioni turistiche 7,4 7,5 7,6 7,5 7,5 7,4 Il rispetto per l'ambiente/ urbanizzazione/ inquinamento 7,4 7,4 7,5 7,4 Il costo della ristorazione 7,2 7,3 7,7 7,4 7,3 L'organizzazione del territorio 7,3 7,4 7,3 7,3 7,3 Il costo dei trasporti locali 7,0 7,3 7,7 7,3 7,2 Il traffico 6,9 6,8 6,9 6,8 6,9 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Giudizio medio sulla vacanza in Italia per prodotto di destinazione (dove 1 è il minimo e 10 il massimo) Città Montagna Terme Lago Mare 8,2 8,2 7,8 8,2 8,0 8,4 8,1 Europei 8,0 9,0 7,9 8,1 7,8 8,1 8,1 Extraeuropei 8,2 8,7 7,8 8,2 7,7 8,7 8,1 8,0 9,0 7,8 8,1 7,8 8,1 8,1 8,1 8,5 7,8 8,1 8,0 8,3 8,1 Italiani Stranieri Totale stranieri TOTALE Verde Totale Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Anche solo nella lettura del giudizio complessivo (da parte cioè sia dei turisti italiani che stranieri) si possono anticipare alcune delle peculiarità della soddisfazione per ciascun prodotto: al lago i turisti hanno apprezzato più che altrove l’ospitalità italiana (8,2); la qualità del mangiare e del bere è meglio valutata nelle località del turismo verde (8,7) ed in montagna (8,5); l’accoglienza nelle strutture ricettive ha soddisfatto di più in montagna (8,2) ed al lago (8); nelle destinazioni verdi i vacanzieri hanno apprezzato la variabile ambientale (8); in montagna ed al mare si rileva una migliore organizzazione del territorio (7,6); nel verde e nelle città (8 e 7,9) soddisfa l’offerta culturale fatta di eccellenze ma anche di centri storici minori e borghi; la montagna è l’area prodotto giudicata come maggiormente pulita sia nei luoghi (8,5) che negli alloggi (8,7); al lago (6,2) ed in città (6,7) il traffico risulta più penalizzante. 91 Giudizio medio sulla vacanza in Italia (dove 1 è il minimo e 10 il massimo) Mare Verde Totale La cortesia/ospitalità della gente Città Montagna Terme Lago 8,1 8,1 7,3 8,2 8,3 7,7 8,1 La qualità del mangiare e bere 8,3 8,5 7,3 8,3 8,2 8,7 8,2 L'accoglienza nelle strutture di alloggio 7,9 8,2 7,3 8,0 8,1 7,9 7,9 Il rispetto per l'ambiente/ urbanizzazione/ inquinamento 7,1 7,8 7,3 7,6 7,6 8,0 7,4 L'organizzazione del territorio 7,1 7,6 7,1 7,2 7,6 7,4 7,3 Il traffico 6,7 7,1 7,1 6,2 7,0 7,1 6,9 L'offerta di intrattenimento 7,9 7,6 7,1 7,2 7,5 8,0 7,6 L'offerta culturale 8,2 7,8 7,2 7,3 7,3 8,3 7,7 La pulizia del luogo 7,3 8,5 7,4 8,0 7,8 8,0 7,7 La pulizia dell'alloggio 7,9 8,7 7,4 8,1 8,1 8,5 8,1 Il costo dei trasporti locali 7,2 7,0 7,2 7,0 7,3 7,3 7,2 Il costo dell'alloggio 7,4 7,3 7,2 7,4 7,6 7,3 7,4 Il costo della ristorazione 7,2 7,1 7,2 7,3 7,5 7,4 7,3 Informazioni turistiche 7,3 7,7 7,3 7,4 7,5 8,0 7,5 Città Montagna Terme Lago Mare Verde Totale Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart L’importanza attribuita ai fattori della vacanza (dove 1 è il minimo e 10 il massimo) La cortesia/ospitalità della gente 8,9 9,2 9,0 9,3 8,9 9,0 9,0 La qualità del mangiare e bere 8,8 9,1 8,9 9,2 8,8 9,5 8,9 L'accoglienza nelle strutture di alloggio 8,5 9,0 8,9 8,9 8,7 9,1 8,7 Il rispetto per l'ambiente/ urbanizzazione/ inquinamento 8,4 8,8 8,9 9,0 8,5 9,5 8,6 L'organizzazione del territorio 8,4 8,6 8,7 8,4 8,3 9,4 8,5 Il traffico 8,0 8,2 8,6 7,9 8,1 9,2 8,1 L'offerta di intrattenimento 8,4 8,5 8,7 8,2 8,2 9,5 8,4 L'offerta culturale 8,6 8,5 8,7 8,4 7,9 9,6 8,4 La pulizia del luogo 8,5 9,0 8,9 9,0 8,7 9,4 8,7 La pulizia dell'alloggio 8,6 9,1 8,9 9,1 8,7 9,6 8,8 Il costo dei trasporti locali 8,1 7,8 8,6 7,9 7,7 9,1 8,0 Il costo dell'alloggio 8,4 8,4 8,7 8,6 8,4 9,5 8,5 Il costo della ristorazione 8,4 8,2 8,7 8,6 8,5 9,6 8,5 Informazioni turistiche 8,3 8,1 8,7 8,2 8,2 9,5 8,3 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Volendo evidenziare i gap tra giudizi di importanza e valutazioni per esperienza, le soglie di migliorabilità dell’offerta individuano in particolare: una discrepanza tra aspettative e soddisfazione sui costi di alloggio e ristorazione nelle destinazioni del verde; un maggiore scarto rilevato sul traffico sia in città che nelle località del turismo verde che al mare, così come relativamente al rispetto per l’ambiente in città ed al lago; tutti i fattori relativamente al prodotto termale ottengono valutazioni che non corrispondono alle 92 aspettative. 2.5 L’impatto economico del turismo Da quanto rilevato nello studio condotto una forte percentuale della domanda alloggia in abitazioni private al di fuori cioè delle strutture ricettive rilevate ufficialmente e che sfuggono, quindi, al conteggio dei flussi. Si tratta nel complesso di una quota pari al 18,1% dei flussi rilevati, in dettaglio del 24,3% di quelli italiani e del 9,5% di quelli internazionali. Volendo stimare quindi queste presenze cosiddette sommerse si potrebbero aggiungere alle dimensioni della domanda oltre 84,6 milioni di presenze, di cui 67,8 milioni italiane e 16,8 milioni internazionali. Anche la ripartizione dei consumi, che se applicati al volume annuale dei movimenti portano a un ammontare complessivo di oltre 60 miliardi di euro, sono dovuti per il 10,3% ai movimenti nelle abitazioni private che sfuggono alle rilevazioni ufficiali, pari a circa 6,2 miliardi di euro (di cui 4,8 miliardi dai flussi nazionali e 1,4 miliardi da quelli esteri) contro i 53,9 dei turisti che alloggiano in strutture ricettive considerate dalla statistica nazionale. Complessivamente, dunque, si stimano consumi diretti sul territorio pari a 35,5 miliardi di euro per la domanda italiana e 24,6 miliardi di euro per la domanda straniera. Turismo In Italia: Stima delle presenze Totale presenze nelle strutture ricettive Stima delle presenze nelle seconde case di proprietà e in affitto Totale presenze italiani stranieri Totale 211.131.951 159.025.641 370.157.592 67.778.177 16.788.787 84.566.965 278.910.128 175.814.428 454.724.557 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Stima del totale consumi turistici (escluso viaggio) Consumi dei vacanzieri delle seconde case italiani stranieri Totale 4.812.649.171 1.364.608.552 6.177.257.723 Consumi degli altri vacanzieri 30.642.505.206 23.205.781.787 53.848.286.992 Totale consumi 35.455.154.377 24.570.390.339 60.025.544.716 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 93 La ripartizione di questi consumi sui settori economici mostra come al settore propriamente turistico (il cosiddetto Ramo H) vada solo il 58,6% della spesa (35,2 miliardi di euro), e come negli altri settori si concentri nel dettaglio l’11,5% nelle attività ricreative, culturali e di intrattenimento (circa 6,9 miliardi di euro); il 10,3% nella industrie manifatturiere (circa 6,2 miliardi di euro); l’8,3% all’agroalimentare (circa 5 miliardi di euro); il 6,5% all’abbigliamento e calzature (circa 3,9 miliardi di euro); il 2,7% nell’editoria e nei tabacchi (circa 1,6 miliardi di euro); il 2,1% nei trasporti (circa 1,3 miliardi di euro). Impatto economico della spesa turistica sui settori (euro) Strutture ricettive italiani stranieri Totale 12.628.278.884 9.133.849.375 21.762.128.259 Ristoranti, pizzerie 5.732.089.897 3.783.232.813 9.515.322.710 Bar, caffé, pasticcerie 2.511.259.176 1.411.372.134 3.922.631.310 Totale Ramo H 20.871.627.957 14.328.454.322 35.200.082.280 Attività ricreative, culturali, intrattenimento 4.079.965.388 2.828.382.858 6.908.348.246 Altre industrie manifatturiere 3.527.929.346 2.646.174.596 6.174.103.942 Agroalimentare 3.152.362.527 1.838.477.997 4.990.840.524 Abbigliamento e calzature 2.212.738.985 1.679.410.058 3.892.149.043 Tabacchi Editoria 1.091.787.748 508.742.051 1.600.529.800 518.746.817 740.751.964 1.259.498.781 Trasporti TOTALE 35.455.158.768 24.570.393.847 60.025.552.615 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Impatto economico della spesa turistica sui settori (%) italiani stranieri Strutture ricettive 35,6 37,2 36,3 Ristoranti, pizzerie 16,2 15,4 15,9 Bar, caffé, pasticcerie 7,1 5,7 6,5 Totale Ramo H 58,9 58,3 58,6 Attività ricreative, culturali, intrattenimento 11,5 11,5 11,5 Altre industrie manifatturiere 10,0 10,8 10,3 Agroalimentare 8,9 7,5 8,3 Abbigliamento e calzature 6,2 6,8 6,5 Tabacchi editoria 3,1 2,1 2,7 Trasporti 1,5 3,0 2,1 TOTALE 100,0 100,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 94 Totale Questa ripartizione dei consumi sui settori economici, mostra delle specificità nella distinzione tra spesa dei turisti che alloggiano in strutture ricettive e quelli che utilizzano le abitazioni private. Per quanto riguarda i turisti che alloggiano nel sistema ricettivo ufficiale, la distribuzione dei consumi ricalca sostanzialmente quella complessiva, fortemente influenzata dall’incidenza degli stessi. Occorre però sottolineare come al di la di alcune considerazioni consequenziali all’utilizzo di strutture ricettive che fa si che la quota relativa al Ramo H sia maggiore (61,5%) di quella del complesso della stima (58,6%), si denota come anche nell’incidenza sugli altri settori economici sia minore, in particolare per l’agroalimentare (6,6% contro l’8,3% del generale), ma anche abbigliamento e calzature (6,2%) ed editoria (2,4%). Impatto economico della spesa turistica sui settori (turisti che alloggiano in strutture ricettive) (euro) italiani stranieri Totale Strutture ricettive 12.628.278.884 9.133.849.375 21.762.128.259 Ristoranti, pizzerie 4.641.635.638 3.460.486.899 8.102.122.537 Bar, caffé, pasticcerie 2.014.203.223 1.265.100.751 3.279.303.973 19.284.117.745 13.859.437.025 33.143.554.770 Attività ricreative, culturali, intrattenimento 3.322.677.206 2.587.847.976 5.910.525.181 Altre industrie manifatturiere 2.937.382.984 2.449.940.650 5.387.323.634 Agroalimentare 2.001.835.577 1.568.376.034 3.570.211.610 Abbigliamento e calzature 1.811.046.290 1.554.462.643 3.365.508.933 Totale Ramo H Tabacchi editoria 841.898.025 474.824.274 1.316.722.298 Trasporti 443.552.187 710.897.060 1.154.449.247 TOTALE 30.642.510.014 23.205.785.660 53.848.295.674 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Impatto economico della spesa turistica sugli altri settori (turisti che alloggiano in strutture ricettive) (%) italiani stranieri Totale Strutture ricettive 41,2 39,4 40,4 Ristoranti, pizzerie 15,1 14,9 15,0 Bar, caffé, pasticcerie 6,6 5,5 6,1 Totale Ramo H 62,9 59,7 61,5 Attività ricreative, culturali, intrattenimento 10,8 11,2 11,0 Altre industrie manifatturiere 9,6 10,6 10,0 Agroalimentare 6,5 6,8 6,6 6,2 Abbigliamento e calzature 5,9 6,7 Tabacchi editoria 2,7 2,0 2,4 Trasporti 1,4 3,1 2,1 TOTALE 100,0 100,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 95 Per contro, le spese dei turisti che alloggiano in abitazioni private e che incidono sul Ramo H solo per le imprese ristorative (33,3%), evidenziano valori rilevanti sugli altri settori non solo in termini di quote ma anche di volumi economici: oltre 1,4 miliardi di euro all’agroalimentare (23%), circa 1 miliardo di euro alle attività ricreative, culturali e di intrattenimento (16,2%), circa 790 milioni di euro alle altre industrie manifatturiere (12,7%), circa 527 milioni di euro all’abbigliamento e calzature (8,5%), quasi 284 milioni di euro all’editoria (4,6%), circa 105 milioni di euro ai trasporti (1,7%). Impatto economico della spesa turistica sui settori (turisti che alloggiano in abitazioni private) (euro) Ristoranti, pizzerie Bar, caffé, pasticcerie italiani stranieri Totale 1.090.454.259 322.745.914 1.413.200.173 497.055.954 146.271.383 643.327.337 Totale Ramo H 1.587.510.212 469.017.298 2.056.527.510 Agroalimentare 1.150.526.950 270.101.964 1.420.628.914 Attività ricreative, culturali, intrattenimento 757.288.182 240.534.882 997.823.064 Altre industrie manifatturiere 590.546.362 196.233.946 786.780.308 Abbigliamento e calzature 401.692.695 124.947.415 526.640.110 Tabacchi editoria 249.889.724 33.917.778 283.807.501 Trasporti 75.194.630 29.854.904 105.049.534 TOTALE 4.812.648.755 1.364.608.186 6.177.256.941 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Impatto economico della spesa turistica sui settori (turisti che alloggiano in abitazioni private) (%) italiani stranieri Totale Ristoranti, pizzerie 22,7 23,7 22,9 Bar, caffé, pasticcerie 10,3 10,7 10,4 Totale Ramo H 33,0 34,4 33,3 Agroalimentare 23,9 19,8 23,0 Attività ricreative, culturali, intrattenimento 15,7 17,6 16,2 Altre industrie manifatturiere 12,3 14,4 12,7 8,3 9,2 8,5 Abbigliamento e calzature Tabacchi editoria 5,2 2,5 4,6 Trasporti 1,6 2,2 1,7 TOTALE 100,0 100,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 96 Proporzionando le stime relative ai consumi per ciascun prodotto turistico, si rileva come i volumi economici ammontino per il turismo balneare a 15,5 miliardi di euro per il turismo culturale a 14,8 miliardi di euro per il turismo montano a 7,7 miliardi di euro per il turismo lacuale a 3,7 miliardi di euro per il turismo termale a 2,9 miliardi di euro per il turismo verde a 2,3 miliardi di euro. Stima del giro d'affari per area prodotto (escluso il viaggio) - compreso turismo sommerso (euro) italiani stranieri Totale Turismo BALNEARE 10.858.300.957 4.635.501.853 15.493.802.810 Turismo CULTURALE 6.611.545.337 8.221.958.663 14.833.504.000 Turismo MONTANO 4.927.663.259 2.756.759.488 7.684.422.747 Turismo LACUALE 1.195.194.724 2.479.665.635 3.674.860.358 Turismo TERMALE 1.754.330.155 1.157.827.701 2.912.157.856 Turismo VERDE 1.180.936.269 1.153.404.107 2.334.340.376 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Stima del giro d'affari per area prodotto (escluso il viaggio) - compreso turismo sommerso (%) italiani stranieri Totale Turismo BALNEARE 40,9 22,7 33,0 Turismo CULTURALE 24,9 40,3 31,6 Turismo MONTANO 18,6 13,5 16,4 Turismo LACUALE 4,5 12,2 7,8 Turismo TERMALE 6,6 5,7 6,2 Turismo VERDE 4,5 5,7 5,0 100,0 100,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 97 98 3. I prodotti turistici italiani 3.1 Il turismo culturale La dinamicità delle imprese Nel complesso la capacità ricettiva del prodotto, pari in termini quantitativi a 20.387 imprese per oltre 794 mila posti letto, costituisce il 15,1% dell’offerta italiana di esercizi ricettivi ed il 17,7% di relativi posti letto. Distribuzione della capacità ricettiva per tipologia di imprese nelle città/ città d'arte 500.000 450.000 400.000 350.000 300.000 250.000 200.000 150.000 100.000 50.000 - Città/ città d'arte Totale Alberghi Campeggi e Villaggi turistici 436.311 186.898 Alloggi agroAlloggi in affitto turistici e CountryHouses 71.474 30.160 Ostelli per la Gioventù Case per ferie Rifugi alpini Altri esercizi ricettivi Bed & Breakfast 8.232 36.550 584 5.456 18.700 Fonte: elaborazioni Isnart su dati Istat Questo paniere di offerta, seppur caratterizzato da una disponibilità di posti letto per oltre la metà alberghieri (5.531 alberghi per oltre 436 mila posti letto), vede una costellazione di esercizi ricettivi complementari, tra cui oltre 7 mila alloggi in affitto, oltre 4 mila bed & breakfast, oltre 2 mila agriturismi e country houses. 99 Esercizi ricettivi per tipologia di imprese nelle città/ città d'arte d'arte 8.000 7.000 6.000 5.000 4.000 3.000 2.000 1.000 - Città/ città d'arte Alberghi Campeggi e Villaggi turistici 5.531 239 Alloggi agroAlloggi in affitto turistici e CountryHouses 7.363 Fonte: elaborazioni Isnart su dati Istat 100 2.263 Ostelli per la Gioventù Case per ferie Rifugi alpini Altri esercizi ricettivi Bed & Breakfast 106 601 30 83 4.171 L’andamento del mercato La stagionalità del prodotto culturale nel 2007 evidenzia le seguenti tendenze: la prima, positiva, vede l’occupazione media delle camere nelle strutture ricettive da gennaio a giugno, e poi da settembre a dicembre, costantemente superiore alla media nazionale la seconda, negativa, indica nei mesi centrali di luglio e agosto un tasso medio di saturazione della disponibilità che, pur costituendo il picco di occupazione delle camere (66,2%-68,4%) non eguaglia il livello del resto del Paese (68,4%-75,7%). Occupazione camere gennaio-dicembre 2007 turismo culturale cfr totale Italia 100,0 90,0 80,0 70,0 60,0 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 0,0 gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre vacanze Natalizie città/città d'arte 38,0 39,6 39,8 50,4 52,2 61,8 66,2 68,4 62,6 56,5 46,5 38,2 48,2 Totale Italia 34,7 36,9 34,5 42,9 44,5 58,8 66,4 75,7 52,0 43,9 37,1 33,4 49,2 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Nel primo trimestre: L’andamento di occupazione rilevato nelle strutture ricettive delle città di interesse storico artistico italiane conferma questa area come prodotto di punta dell’offerta del periodo, con valori costantemente superiori alla media Italia, realizzando da gennaio a marzo il 38-40% di occupazione. Nel secondo trimestre: l’occupazione media delle camere nelle città di interesse storico e artistico da aprile a giugno si attesta su valori consuntivi costantemente superiori alla media nazionale, con una tendenza stabile di 5 camere occupate ogni 10 (6 a giugno). Nel terzo trimestre: Dopo le performances del secondo trimestre con dati di occupazione costantemente superiori alla media nazionale, l’occupazione rilevata in estate nelle città di interesse storico artistico italiane mantiene un andamento in linea con quello nazionale con valori medi del 66,2% di luglio, mantenendo il 68,4% ad agosto e superando il resto del Paese con il 62,6% di settembre. Nel quarto trimestre: Da ottobre a dicembre, in un periodo di punta della stagionalità di prodotto, le città italiane vedono nelle strutture ricettive una media di occupazione camere costantemente superiore alla media nazionale: 56,5% a ottobre, 46,5% a novembre, 38,2% a dicembre (48,2% a Natale). 101 Il turismo italiano Nel 2007 gli italiani hanno effettuato nelle città d’arte 8,6 milioni di vacanze. La matrice dei mercati regionali del prodotto, regioni di origine/regioni di destinazione, permette di verificare il grado di penetrazione sui mercati regionali delle offerte territoriali del prodotto, ossia i più consistenti mercati regionali di origine (es. totale città d’arte / regione di origine 14,9% Lombardia, 11% Sicilia), le maggiori destinazioni regionali di vacanza per il prodotto (es. Lazio 20,3%, Toscana 14,7%), la quota specifica del mercato origine/destinazione rispetto alle vacanze totali del prodotto (es. regione di residenza Puglia/ regione di destinazione Lazio = 2,4% delle vacanze nelle città d’arte), la quota specifica di vacanze del prodotto dalle regioni di origine in ogni destinazione (es. regione di residenza Puglia/ regione di destinazione Lazio = 12% delle vacanze nelle città d’arte del Lazio). I mercati di origine: Lombardia, Sicilia, Puglia, Campania Le destinazioni: Lazio, Toscana I bacini e le destinazioni: Lombardia, Puglia, Sicilia, Campania Lombardia, Puglia Toscana Lazio Non si rilevano quote interessanti di turismo interno. 102 Lazio Marche Umbria Toscana Liguria Friuli Venezia Giulia Veneto Trentino Alto Adige Lombardia Valle D’Aosta Piemonte REGIONE di destinazione Totale Sardegna Sicilia Calabria Basilicata Puglia Campania Molise Abruzzo Piemonte 5,6 0,0 5,9 0,0 9,6 13,4 5,9 6,2 4,4 5,2 8,7 7,1 0,0 30,4 6,1 3,6 4,7 10,8 6,5 0,0 6,2 Valle D'Aosta 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,1 0,2 0,0 0,3 0,1 0,0 0,0 0,2 0,0 0,1 0,1 0,0 0,0 0,2 0,0 0,1 Lombardia 9,3 0,0 17,9 13,3 21,6 20,8 14,3 10,4 14,1 25,7 7,5 12,4 14,6 0,0 14,5 10,2 0,0 44,0 14,3 7,3 14,9 Trentino Alto Adige 1,0 0,0 0,2 0,0 1,7 0,0 1,4 0,8 1,2 0,5 3,3 0,8 1,8 0,0 0,7 1,6 0,0 0,0 2,1 1,0 1,0 19,7 0,0 4,3 12,2 13,9 18,5 5,5 8,2 4,6 9,4 8,2 4,4 0,0 9,1 6,4 28,7 4,4 4,3 17,0 8,5 Veneto 4,2 Friuli Venezia Giulia 2,7 0,0 2,8 1,0 2,0 5,8 1,4 1,8 1,3 1,0 2,7 1,2 1,1 8,4 1,9 1,6 0,8 1,1 0,6 1,2 1,7 1,5 2,1 1,8 2,0 3,4 1,7 1,7 2,1 0,0 0,0 2,1 3,1 2,1 4,1 0,9 2,8 1,6 1,5 0,0 1,4 Liguria 2,5 6,4 10,4 6,6 0,0 19,1 6,1 8,2 4,3 0,0 8,0 3,9 6,2 Emilia Romagna 12,1 0,0 3,9 11,9 2,7 0,0 2,8 8,6 6,3 6,2 6,4 5,4 0,0 0,0 10,2 4,2 4,3 2,3 4,0 5,8 0,0 9,9 5,9 7,2 6,1 4,6 1,9 Toscana 5,8 6,8 6,4 0,9 0,0 1,2 0,0 4,3 2,6 3,4 3,1 1,7 4,9 1,3 5,9 0,0 0,6 5,6 2,1 3,0 1,2 6,9 2,1 0,0 U mbria Marche 1,7 0,0 1,3 10,2 2,4 3,3 4,1 2,8 2,1 2,5 1,5 2,0 2,5 0,0 1,0 3,4 1,8 1,4 1,2 0,8 2,1 3,5 100,0 7,5 6,7 0,0 10,2 13,2 23,8 0,0 7,7 10,8 7,8 Lazio 8,1 6,6 15,2 6,4 8,0 5,4 4,7 6,7 18,4 2,3 1,9 2,0 2,6 2,1 1,6 1,1 2,7 1,4 1,3 2,0 0,0 2,2 2,3 3,5 0,0 1,1 1,9 Abruzzo 1,4 0,0 1,8 Molise 0,2 0,0 0,4 1,8 0,4 0,7 1,1 0,6 0,6 0,0 0,7 1,7 0,2 0,3 0,3 0,7 0,4 0,8 0,4 0,0 0,5 Campania 3,3 0,0 9,3 26,1 8,4 0,0 8,1 12,5 9,0 17,8 23,9 10,8 10,3 0,0 13,7 2,5 15,6 0,0 5,9 2,8 9,9 0,0 11,6 8,1 10,9 Puglia 11,5 0,0 15,5 0,0 1,5 13,0 13,6 7,9 4,4 12,0 23,7 27,9 8,3 20,1 0,0 3,1 2,3 Basilicata 0,7 0,0 1,0 0,0 0,6 0,0 0,0 0,3 1,1 1,3 2,0 1,5 0,0 0,0 0,8 0,3 1,4 1,1 1,4 0,6 0,9 4,7 1,6 7,2 1,6 2,4 12,5 3,5 2,0 3,7 Calabria 3,9 0,0 3,2 3,4 1,1 3,5 3,1 2,7 4,1 5,3 0,0 14,1 11,1 0,0 11,4 6,9 6,0 17,7 7,4 7,9 0,0 11,7 8,3 0,0 5,3 10,9 5,7 8,7 32,5 15,6 11,0 Sicilia 9,1 11,0 Sardegna 2,9 0,0 3,0 2,3 2,3 0,0 0,6 3,0 3,6 0,5 0,0 3,4 3,1 0,0 1,2 1,8 0,0 1,4 1,4 16,3 2,7 Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart REGIONE di provenienza Emilia Romagna Le vacanze degli italiani nelle destinazioni culturali nel 2007 ( % sul totale vacanze principali della regione di destinazione) 103 Il turismo straniero L’interesse dei mercati stranieri per le offerte culturali italiane è confermato dalla quota del turismo culturale sul totale delle vacanze in Italia da questi bacini di domanda. Il turismo culturale nel complesso rappresenta il 73,8% del turismo dagli Usa il 65,6% del turismo dalla Spagna il 61,2% del turismo dal Giappone il 40,9% del turismo dalla Francia il 40,1% del turismo dal Regno Unito il 34,2% del turismo dalla Svizzera il 30,7% del turismo dal Belgio il 29,9% del turismo dall’Olanda il 29,9% del turismo dalla Germania il 10,1% del turismo dall’Austria Il turismo culturale (quota % sul totale presenze del mercato in Italia) 73,8 Usa 65,6 Spagna Giappone 61,2 Francia 40,9 Regno Unito 40,1 Svizzera 34,2 Belgio 30,7 Olanda 29,9 Germania 29,9 Austria 10,1 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 70,0 80,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart I mercati numericamente più interessanti risultano Regno Unito, Germania e Usa mentre quelli la cui quota di prodotto sul totale dei flussi del mercato risulta più elevata sono Usa, Spagna e Giappone. 104 Le principali destinazioni da questi mercati risultano Veneto, specie per il turismo dalla Germania, dalla Francia, dalla Svizzera, dal Belgio e dall’Austria, - Lazio, dai mercati long haul degli Usa e del Giappone, e da Spagna e Regno Unito, Toscana, in testa per il mercato olandese, e scelta in seconda istanza da Usa, Spagna, Belgio, seguite dalle mete della Lombardia per il turismo dal Giappone, dall’Austria, dalla Svizzera e dal Belgio. Mercati di origine Usa Germania Francia Spagna Olanda Svizzera Regno Unito Giappone Belgio Austria Destinazioni - cultura Lazio Toscana Veneto Lazio Veneto Lazio Lazio Toscana Toscana Veneto Veneto Lazio Lazio Veneto Lazio Lombardia Veneto Toscana Veneto Lombardia Veneto Toscana Toscana Veneto Lazio Lombardia Toscana Veneto Lombardia Lazio 105 I comportamenti dei turisti culturali: le motivazioni, attività e canali di influenza La motivazione di scelta della vacanza culturale accomuna sostanzialmente turisti italiani e stranieri, cioè in primis è la ricchezza dell’offerta del patrimonio artistico e monumentale italiano ad attrarre le scelte di vacanza in queste destinazioni, per il 32,7% degli italiani e per il 43,4% degli stranieri. Per gli italiani, poi, influisce l’ospitalità di amici e parenti (27,5%) e, a seguire, il desiderio di vedere un posto mai visto (19%) e l’offerta di divertimenti (15,5%). Tra gli stranieri oltre al desiderio di vedere un luogo mai visitato (28,6%), per gli europei incide l’ospitalità di amici e parenti (17,8%) mentre per gli extraeuropei il desiderio di conoscere usi e costumi della popolazione locale (19,2%). Seguono tra le motivazioni di scelta le bellezze naturali, i divertimenti ed il relax. Tra le motivazioni più specifiche dei turisti internazionali, il 12,2% degli europei (ed il 9,5% degli extraeuropei) ha scelto di venire per fare shopping, l’8% è motivato dal gusto dell’avventura, il 7,1% dagli interessi enogastronomici, il 5,8% perché si tratta di una destinazione esclusiva. I canali della comunicazione che hanno influenzato queste scelte vedono in testa il passaparola tanto per i turisti italiani (42,9%) quanto per gli stranieri (40,9%). Tra gli italiani, poi, prevale la scelta di ripetere una precedente (positiva) esperienza personale (29,2%). Ma è Internet, sia in termini di informazioni on-line che di offerte acquistabili sul Web il primo vero strumento di comunicazione che influenza le scelte di vacanza nelle destinazioni del turismo culturale: le informazioni on-line hanno mosso l’11,9% degli italiani, il 22% degli europei, ed il 25,5% degli extraeuropei; le offerte hanno influenzato il 18,9% dei turisti stranieri ed il 4,1% di quelli italiani. L’influenza degli agenti di viaggio riguarda sostanzialmente la domanda extraeuropea (11,3% come consiglio, il 6,5% per i cataloghi ed i depliant) mentre è più rilevante l’influenza che ha avuto sui turisti stranieri la lettura di testi e libri non di turismo (10,8%) e la visione di film e documentari (6,3%). La presenza di eventi culturali ha influito sulle scelte di vacanza del 7,3% degli italiani e del 4,9% degli stranieri. In questo contesto, minore influenza hanno avuto gli strumenti pubblicitari (2,7% quella sulla stampa, 1,9% quella in Tv). 106 Turismo CULTURALE: Motivazione principale della vacanza % calcolata sul totale vacanzieri, possibile più risposte Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Ricchezza del patrimonio artistico/monumentale 32,7 41,9 49,7 43,4 38,5 Il desiderio di vedere un posto mai visto 19,0 28,8 28,1 28,6 24,3 Ha i parenti/amici che lo ospitano 27,5 17,8 5,6 15,4 20,9 Per i divertimenti che offre Bellezze naturali 15,5 14,3 13,7 14,2 14,8 11,2 14,8 14,7 14,8 13,2 Posto ideale per riposarsi 7,3 13,5 9,9 12,8 10,3 11,2 9,0 3,8 8,0 9,4 Shopping 5,8 12,2 9,5 11,7 9,0 Per conoscere usi e costumi della popolazione locale 3,5 6,6 19,2 9,1 6,5 Interessi enogastronomici 3,1 6,8 8,2 7,1 5,3 Decisione altrui 6,4 4,8 1,8 4,2 5,2 Per il gusto dell'avventura Per la vicinanza 1,6 8,2 7,1 8,0 5,1 7,4 3,4 1,2 2,9 4,9 Prezzi convenienti 5,7 4,6 2,9 4,3 4,9 Motivo di lavoro Destinazione esclusiva 5,7 2,1 3,7 2,4 3,9 1,5 5,0 9,1 5,8 3,9 Partecipare ad eventi folcloristici e della cultura locale 1,0 5,1 4,8 5,0 3,2 Abbiamo la casa in quella località 4,1 2,5 0,0 2,0 3,0 Studio Posto adatto per bambini piccoli 1,7 2,2 8,6 3,5 2,7 1,6 1,2 1,0 1,1 1,4 Perché sono clienti abituali di una struttura ricettiva 1,5 1,1 1,4 1,2 1,3 Cure/ benessere 0,9 0,8 2,3 1,1 1,0 Assistere a eventi sportivi 0,6 0,4 0,5 0,4 0,5 Posto ideale per praticare un particolare sport Altro 0,4 0,6 0,0 0,5 0,4 1,9 1,0 0,3 0,8 1,3 Per assistere ad eventi culturali Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 107 Turismo CULTURALE: Canali di influenza sulla scelta della vacanza possibile più risposte, % calcolata sul totale vacanzieri Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Consiglio, racconti di amici, parenti, familiari 42,9 44,6 26,1 40,9 41,8 C'era già stato/esperienza personale 29,2 16,8 10,1 15,5 21,7 Informazioni su Internet 11,9 22,0 25,5 22,7 17,8 4,1 18,8 19,2 18,9 12,2 Libri, testi (non di turismo) 2,7 10,9 10,7 10,8 7,1 Guide turistiche 5,0 7,0 10,7 7,7 6,5 Attrazioni, eventi culturali 7,3 4,1 7,8 4,9 6,0 Consiglio dell'agenzia di viaggi 4,2 5,2 11,3 6,4 5,4 Film/documentari 3,9 6,3 6,4 6,3 5,2 Non ha scelto, hanno deciso altri 6,5 3,5 2,0 3,2 4,7 Attrazioni, eventi musicali 3,5 4,7 5,5 4,9 4,3 Offerte su Internet Pubblicità sulla stampa 2,0 2,7 5,9 3,3 2,7 Cataloghi, depliant di agenzie di viaggi 0,8 3,4 6,5 4,0 2,6 Articoli/ redazionali su periodici, quotidiani 1,2 3,4 3,8 3,5 2,4 Mostre, convegni, fiere 3,8 1,0 1,2 1,1 2,3 Richiesto dai figli fino a 14 anni 1,3 2,9 1,9 2,7 2,0 Consiglio di enti/uffici turistici presso cui si è recato 2,0 1,3 4,0 1,8 1,9 Pubblicità in TV 2,3 1,2 3,2 1,6 1,9 Attrazioni, eventi sportivi 0,9 1,4 0,9 1,3 1,1 1,1 Eventi religiosi 1,4 0,7 1,2 0,8 Pubblicità alla radio 0,9 0,9 0,5 0,8 0,8 Pubblicità su affissioni 0,5 0,6 0,9 0,6 0,6 Videocassette/Cd/Giochi 0,1 0,7 0,0 0,6 0,4 Altro 1,5 0,9 1,2 1,0 1,2 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart La forte motivazione culturale di questo segmento di domanda (38,5% del totale) si rispecchia nelle attività svolte dai turisti in queste destinazioni: oltre la metà ha visitato musei e monumenti, e sempre la metà siti e beni archeologici, con un incidenza maggiore tra i turisti stranieri. In particolare, questi turisti hanno visitato centri storici, cattedrali, musei, siti archeologici e castelli. Tra le altre attività gli italiani hanno fatto shopping (24,2%), escursioni (21%), degustazioni di prodotti locali (20,1%), assistito a spettacoli musicali (15,6%), acquistato prodotti tipici e artigianali (13,3%); gli stranieri hanno preferito le escursioni (35,3%) allo shopping (28,6%) ed hanno degustato più degli italiani i prodotti tipici locali (22%) 108 Turismo CULTURALE: Attività svolte % calcolata sul totale vacanzieri; possibili più risposte Italiani Stranieri Europei TOTALE Extraeuropei Totale Visite di monumenti, musei e/o mostre 50,1 56,6 65,9 58,4 54,6 Visite di monumenti, e siti di interesse archeologico 42,8 60,6 64,3 61,3 52,9 Escursioni 21,0 34,9 36,7 35,3 28,8 Ha fatto shopping 24,2 29,1 26,8 28,6 26,6 Ha degustato prodotti tipici locali 20,1 22,0 21,9 22,0 21,1 Ha assistito a spettacoli musicali 15,6 10,0 8,3 9,6 12,3 Ha acquistato prodotti tipici e/o dell'artigianato locale 13,3 6,5 8,7 7,0 9,9 Partecipazione a spettacoli teatrali o cinematografici 10,0 5,7 5,8 5,7 7,6 Partecipazione ad eventi enogastronomici 5,1 4,9 5,7 5,0 5,0 Partecipazione a convegni e/o congressi, fiere o esposizioni 5,0 4,0 9,6 5,1 5,0 Partecipazione ad eventi folkloristici 4,5 4,3 7,2 4,9 4,7 Ha praticato attività sportive 3,0 4,4 2,6 4,0 3,6 E' andato in centri benessere 2,9 2,8 2,8 2,8 2,8 Ha assistito a spettacoli sportivi 2,4 1,6 2,1 1,7 2,0 Altro 3,2 0,7 0,5 0,7 1,8 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo CULTURALE: Luoghi visitati % calcolata sul totale vacanzieri; possibili più risposte Italiani Stranieri Europei Extraeuropei TOTALE Totale Centri storici 72,3 75,2 77,8 75,8 74,2 Cattedrali e luoghi dello spirito 53,3 67,4 73,9 68,7 61,7 48,2 Musei e pinacoteche 37,4 56,2 61,1 57,2 Siti archeologici 23,0 34,9 41,4 36,2 30,2 Castelli 19,7 26,3 33,3 27 , 7 24,1 18,2 Parchi e natura 16,4 20,4 17,4 19,8 Artigianato tipico 9,2 5,2 12,8 6,7 7,8 Cantine e strade del vino 8,5 5,7 10,6 6,7 7,5 Eventi e rievocazioni storiche 3,5 3,0 6,9 3,7 3,6 Terme 2,1 2,9 2,6 2,8 2,5 Altro 1,5 0,4 0,4 0,4 0,9 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 109 L’organizzazione della vacanza Il segmento culturale si è rivolto al sistema dell’intermediazione dei viaggi per il 19,1% dei turisti italiani e per il 37,8% di quelli stranieri (62,7% degli extraeuropei), acquistando il 49,6% degli italiani solo l’alloggio ed il 48,8% un pacchetto tutto compreso (costituito nella metà dei casi viaggio + alloggio e altri servizi); gli stranieri un pacchetto all inclusive nel 53,2% dei casi (per oltre la metà costituito da viaggio e alloggio). Turismo CULTURALE: Vacanzieri che si sono serviti di Tour operator/agenzie per organizzare il viaggio e il soggiorno Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Si 19,1 31,7 62,7 37,8 29,3 No 80,9 68,3 37,3 62,2 70,7 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Totale Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo CULTURALE: Tipologia di pacchetto acquistato per la vacanza Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Solo viaggio 1,6 20,6 21,9 21,0 15,2 Solo l'alloggio 49,6 34,2 7,6 25,8 32,8 Un pacchetto tutto compreso Totale 48,8 45,3 70,4 53,2 51,9 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo CULTURALE: Servizi inclusi nel pacchetto per la vacanza Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Viaggio+alloggio 35,7 54,0 50,7 52,6 Viaggio+altri servizi 11,5 11,1 1,8 7,2 8,4 2,3 0,2 0,0 0,1 0,7 50,5 34,7 47,5 40,1 43,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Alloggio + altri servizi Viaggio + alloggio + altri servizi Totale Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 110 47,9 I comportamenti di vacanza I comportamenti turistici identificano per ciascun segmento specifiche peculiarità di atteggiamento turistico e di scelte. Complessivamente si definisce, sia per la domanda italiana che per quella straniera, un gruppo di vacanza che vede come modalità prevalente (34,5%) la coppia (coniugi, fidanzati, compagni). L’alternativa è la compagnia di amici (23,5%) più tra gli stranieri (26,6%) che tra gli italiani (19,9%). Gli italiani raggiungono le località della cultura in auto propria (43%) o in treno (29,1%), gli europei con volo low cost (41,9%) e gli extraeuropei con volo di linea (60%). La durata della vacanza culturale vede per gli italiani una maggiore concentrazione dei periodi di 2-3 notti (31,5%) mentre per gli stranieri di quelli tra le 7 e le 13 notti (36%). L’alloggio utilizzato è soprattutto l’hotel (40,9% degli italiani, 58,5% degli stranieri), ma mentre gli italiani risiedono da amici e parenti (23,7%) in B&B (13,4%) o in casa privata (8,7%), gli stranieri scelgono il B&B nel 16,9% dei casi, l’ospitalità dei propri cari nel 10,2% ed il campeggio nel 7,3%. Turismo CULTURALE: Il gruppo di vacanza (persone con le quali si condividono le spese) Italiani Stranieri Europei Extraeuropei Da solo/a Con moglie/ marito, fidanzata/ fidanzato, compagna/ compagno 32,5 36,6 34,5 36,2 34,5 Con più componenti della famiglia (con bambini) 17,0 14,7 10,6 13,9 15,3 Con più componenti della famiglia (senza con bambini) 2,5 1,4 1,3 1,4 1,9 Con amici e familiari 5,5 4,1 9,8 5,2 5,4 23,5 Con amici 15,8 9,4 8,9 Totale Totale 9,3 12,3 19,9 29,1 16,1 26,6 Con colleghi di lavoro 2,7 1,2 0,7 1,1 1,8 Con un gruppo organizzato 3,4 2,4 12,3 4,3 3,9 Con gita scolastica 0,5 0,4 4,8 1,3 0,9 Altro 0,0 0,7 0,9 0,7 0,4 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Totale Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 111 Turismo CULTURALE: Mezzi di trasporto utilizzati % sul totale vacanzieri, possibili più risposte Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale 43,0 18,0 0,0 14,4 27,4 Aereo con volo speciale / low cost 3,2 41,9 27,0 38,9 22,7 Aereo con volo di lin ea 3,9 22,6 60,0 29,9 18,1 Auto propria / della famiglia Treno 29,1 9,4 6,1 8,8 18,0 Pullman per tour organizzato 6,8 5,5 16,5 7,7 7,3 Autobus/ Pullman di linea 2,7 6,7 2,4 5,8 4,4 Auto a noleggio 0,9 5,1 5,3 5,1 3,2 Auto amici/ parenti 4,8 2,2 0,3 1,8 3,2 Aereo con volo charter 0,3 3,3 5,4 3,7 2,1 Camper 1,9 1,6 0,0 1,3 1,6 Auto aziendale 2,0 0,4 0,7 0,5 1,2 Moto 2,1 0,2 0,2 0,2 1,1 Traghetto 0,8 0,7 0,0 0,6 0,7 Navi 0,4 0,5 0,8 0,6 0,5 Barca a vela 0,0 0,3 1,4 0,5 0,3 Altro 0,2 0,0 0,0 0,0 0,1 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo CULTURALE: Numero notti trascorse Italiani Stranieri Europei Extraeuropei TOTALE Totale 1 notte 9,6 6,3 0,7 5,2 7,2 2-3 notti 31,5 24,6 17,8 23,3 27,0 4-6 notti 26,4 29,7 26,2 29,0 27,8 7-13 notti 25,7 33,9 44,3 36,0 31,3 14-30 notti 6,2 5,2 10,0 6,1 6,1 oltre 30 notti 0,7 0,2 1,0 0,4 0,5 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 6,0 9,3 6,7 6,2 Totale media n.notti permanenza media totale 5,6 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 112 Turismo CULTURALE: Tipologia di alloggio utilizzata per la vacanza % sul totale vacanzieri, possibili più risposte Italiani totale alberghi Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale 40,9 53,7 78,0 58,5 hotel 1 stella 5,0 9,1 7,3 8,6 50,5 7,3 hotel 2 stella 19,0 13,8 12,7 13,5 15,5 hotel 3 stella 49,7 52,5 41,0 49,5 49,5 hotel 4 stella 23,9 21,2 36,3 25,2 24,7 hotel 5 stella 2,4 3,4 2,7 3,2 2,9 Residenze di amici e parenti 23,7 11,5 5,0 10,2 16,4 B&B 13,4 18,1 12,1 16,9 15,3 Campeggio 4,6 8,7 1,8 7,3 6,1 Casa privata 8,7 3,6 0,5 3,0 5,6 Agriturismo 5,1 2,6 0,3 2,2 3,5 Casa privata in affitto 3,4 3,2 2,2 3,0 3,2 Villaggio turistico 0,7 0,2 0,1 0,2 0,4 Altro 0,6 0,2 0,9 0,4 0,5 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 113 La soddisfazione Avendo fin qui analizzato il profilo ed i comportamenti del turista culturale, risultano di più facile lettura i valori di soddisfazione per questa tipologia di vacanza. La domanda culturale, seppur su valori di soddisfazione inferiori alle valutazioni iniziali (cioè ai giudizi sull’importanza dei fattori durante la vacanza) indica nella scala di soddisfazione gli stessi elementi che giudica importanti: la qualità enogastronomica, l’ospitalità degli italiani, la qualità e varietà dell’offerta culturale. Rispetto all’importanza attribuita, i fattori della vacanza che vedono una valutazione meno soddisfacente sono il traffico, l’organizzazione del territorio e il rispetto per l’ambiente. Turismo CULTURALE: L’importanza attribuita ai fattori della vacanza (dove 1 è il minimo e 10 il massimo) Italiani Stranieri Europei Extraeuropei La cortesia/ospitalità della gente 8,9 8,7 9,0 8,8 La qualità del mangiare e bere 8,9 8,6 9,0 8,7 8,8 L'offerta culturale 8,7 8,4 8,7 8,5 8,6 8,9 La pulizia dell'alloggio 8,7 8,5 8,8 8,5 8,6 L'accoglienza nelle strutture di alloggio 8,6 8,3 8,8 8,4 8,5 L'organizzazione del territorio 8,5 8,3 8,7 8,4 8,4 La pulizia del luogo 8,7 8,3 8,7 8,4 8,5 Il rispetto per l'ambiente/ urbanizzazione/ inquinamento 8,6 8,2 8,7 8,3 8,4 8,4 L'offerta di intrattenimento 8,6 8,2 8,6 8,3 Il costo dell'alloggio 8,5 8,2 8,6 8,3 8,4 Il costo della ristorazione 8,5 8,3 8,7 8,3 8,4 Informazioni turistiche 8,3 8,1 8,6 8,2 8,3 Il costo dei trasporti locali 8,2 8,0 8,3 8,0 8,1 Il traffico 8,2 7,9 8,0 7,9 8,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 114 TOTALE Totale Turismo CULTURALE: Giudizio medio sulla vacanza (dove 1 è il minimo e 10 il massimo) Italiani Stranieri Europei Extraeuropei TOTALE Totale La qualità del mangiare e bere 8,3 8,1 8,5 8,2 8,3 La cortesia/ospitalità della gente 8,2 8,0 8,3 8,1 8,1 L'offerta culturale 8,3 8,0 8,5 8,1 8,2 L'offerta di intrattenimento 7,9 7,8 8,2 7,9 7,9 La pulizia dell'alloggio 8,0 7,8 8,1 7,9 7,9 L'accoglienza nelle strutture di alloggio 8,0 7,7 8,1 7,8 7,9 La pulizia del luogo 7,3 7,3 7,7 7,4 7,3 Il costo dei trasporti locali 7,0 7,3 7,9 7,4 7,2 Il costo dell'alloggio 7,5 7,3 7,9 7,4 7,4 Il costo della ristorazione 7,2 7,1 7,8 7,3 7,2 Informazioni turistiche 7,3 7,1 7,7 7,2 7,3 Il rispetto per l'ambiente/ urbanizzazione/ inquinamento 7,1 7,0 7,6 7,1 7,1 L'organizzazione del territorio 7,2 6,9 7,2 7,0 7,1 Il traffico 6,8 6,5 6,7 6,6 6,7 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 115 La spesa La spesa sostenuta per la vacanza culturale costituisce un ulteriore elemento di valutazione sulla vacanza, e risulta di utilità per le attività di pianificazione strategica degli operatori. Un pacchetto tutto compreso per le città d’arte italiane costa in media al turista straniero circa 188 euro al giorno, circa 83 a quello italiano. Per chi viaggia in individuale, invece la spesa pro-capite • per il viaggio è pari a 71 euro se italiano e 260 se straniero • per l’alloggio (a notte) a 54 euro se italiano, 57 se straniero. Per le altre spese, in media, gli italiani hanno speso ulteriori 52 euro al giorno mentre gli stranieri circa 60 euro. Turismo CULTURALE: Spesa media giornaliera a persona per un pacchetto tutto compreso Italiani pacchetto tutto compreso (euro) Stranieri 82,55 TOTALE Europei Extraeuropei Totale 115,83 258,03 188,13 176,38 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo CULTURALE: Spesa sostenuta per il viaggio e l'alloggio dai vacanzieri che non hanno utilizzato pacchetti Italiani Stranieri Europei Viaggio A/R 71,13 176,04 Alloggio (media giornaliera) 54,06 57,17 TOTALE Extraeuropei Totale 744,60 259,81 55,38 167,44 56,86 55,69 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo CULTURALE: Spesa media giornaliera (escluso alloggio e viaggio) Italiani Stranieri Europei Extraeuropei Totale da 0 a 30 53,0 47,3 34,5 44,7 48,5 da 31 a 60 25,2 25,8 37,3 28,1 26,8 da 61 a 90 7,4 12,1 16,1 12,9 10,4 da 91 a 120 6,3 6,1 5,7 6,1 6,2 da 121 a 150 2,0 2,2 2,6 2,3 2,1 oltre 150 Totale Spesa media giornaliera 6,2 6,4 3,8 5,9 6,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 51,6 60,6 54,9 59,5 55,9 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 116 TOTALE Per quanto attiene alle altre spese dei turisti, le voci di consumo più frequenti sono, ristoranti (66,5% dei turisti) e bar (50,2%), poi questi turisti consumano con maggiore frequenza per biglietti musei e monumenti (31,6%), cibi e bevande acquistati nei supermercati (26,7%), trasporti pubblici/taxi (26,3%), souvenir (26,3%) e acquisti di abbigliamento (22,4%). In termini economici, le voci per cui si rileva una spesa maggiore risultano per gli italiani: gioielleria/bigiotteria/orologeria, abbigliamento, abbigliamento sportivo per gli stranieri: gioielleria/bigiotteria/orologeria, varie attività culturali, ristoranti/pizzerie Turismo CULTURALE: Spesa media giornaliera a persona Quota di turisti che effettua ogni singola voce di spesa italiani stranieri totale italiani euro stranieri totale % Pubblici esercizi Ristoranti, pizzerie 33,56 34,54 34,10 64,9 67,9 66,5 Bar, caffé, pasticcerie 14,63 14,92 14,78 54,0 47,0 50,2 Cibi e bevande acquistati in supermercati e negozi 18,34 18,13 18,22 26,1 27,3 26,7 Acquisti di prodotti enogastronomici tipici 21,43 18,43 19,95 18,7 15,1 16,7 6,1 Agroalimentare Abbigliamento Acquisti di abbigliamento per la pratica di sport 34,79 17,30 21,74 3,4 8,3 Acquisti di calzature, accessori per la pratica sportiva 33,43 20,99 26,07 3,8 4,6 4,2 Acquisti di abbigliamento 35,53 33,04 34,17 22,4 22,3 22,4 Acquisti di calzature, accessori 30,08 29,46 29,75 10,5 10,5 10,5 Attività sportive (impianti es. piscine, campi tennis, ecc.) 10,38 14,59 12,71 1,5 1,6 1,5 5,9 Attività ricreative 10,19 11,14 10,72 5,7 5,9 Attività sportive noleggio attrezzature Visite guidate 8,73 11,09 9,86 1,8 1,4 1,6 Attività sportive (lezioni) 9,11 29,72 18,78 0,4 0,3 0,3 Servizi benessere (sauna, bagno turco, massaggi) 26,09 14,12 22,00 2,7 1,2 1,9 Biglietti integrati musei + trasporti 25,32 19,66 21,61 4,4 6,9 5,7 Biglietti musei e monumenti 11,00 14,95 13,46 26,2 36,1 31,6 Bookshop nei musei 11,26 11,34 11,32 2,6 6,8 4,9 Audioguide nei musei 8,14 8,18 8,17 1,3 2,9 2,2 Card e abbonamenti musei teatri 13,15 12,69 12,82 1,1 2,3 1,8 Biglietti mostre e esposizioni 11,60 14,53 13,37 5,0 6,4 5,7 15,5 35,5 25,4 0,7 0,6 0,6 Altre attività culturali Attività ricreative (cinema, discoteca) 12,51 14,52 13,59 18,5 18,0 18,2 Spettacoli teatrali, concerti, folcloristici 12,78 23,93 17,63 7,4 4,7 5,9 Trasporti Trasporti pubblici/taxi Parcheggi Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 11,85 18,46 16,32 18,8 32,5 26,3 9,11 12,10 10,13 10,6 4,6 7,3 (segue) 117 Quota di turisti che effettua ogni singola voce di spesa Spesa media giornaliera a persona italiani stranieri totale italiani euro stranieri totale % Tabacchi editoria Tabacchi 8,84 Editoria 10,66 8,13 8,53 24,6 15,6 19,7 9,56 10,16 13,2 9,0 10,9 Altre industrie manifatturiere Acquisti di prodotti artigianali tipici 24,40 15,37 20,13 15,5 11,5 13,3 Souvenir 24,87 17,22 20,18 22,4 29,5 26,3 Acquisti di gioielleria, bigiotteria, orologeria e simili 52,92 36,17 44,76 5,4 4,3 4,8 Igiene personale e salute 12,26 12,22 12,24 4,1 3,1 3,6 Altro shopping 25,00 20,06 22,70 22,4 16,3 19,1 Altre spese 21,55 20,92 21,22 1,0 0,9 0,9 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 118 3.1.1 Focus: il turismo archeologico La domanda di turismo culturale qui analizzata comprende in se un segmento specifico motivato dagli interessi archeologici, che assume motivazioni e comportamenti turistici che li contraddistinguono. La motivazione archeologica si divide al suo interno per una quota di turismo nazionale del 41,6%, e tra la componente straniera il 50,7% è europeo il 7,7% extraeuropeo. Turismo ARCHEOLOGICO: Provenienza dei vacanzieri % italiani 41,6 europei 50,7 extraeuropei Totale 7,7 100,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Ad influenzare le scelte di questo segmento di domanda per gli italiani, l’esperienza personale (55,2%) ed il passaparola (24,7%); per gli stranieri, il passaparola (49,2%), le offerte sul Web (35,1%), le informazioni on-line (28,4%) e i libri e i testi non turistici (24,1%). Le attività svolte da questi turisti vedono certamente in testa la visita a monumenti e siti di interesse archeologici (79,4% degli italiani, 84,3% degli stranieri) e la visita a musei e mostre (43% gli italiani, 73,5% gli stranieri). Poi, gli italiani assistono a spettacoli musicali (27,8%), fanno escursioni (17%) e degustano i prodotti tipici locali (12,8%); gli stranieri fanno escursioni (19,8%), fanno shopping (14,5%) e degustano le produzioni locali (8%). I luoghi visitati risultano quindi i centri storici (84,4%) ed i siti archeologici (81,9%), ma anche musei e pinacoteche (66%) e cattedrali (64,2%). 119 Turismo ARCHEOLOGICO: Canali di influenza sulla scelta della vacanza possibile più risposte, % calcolata sul totale vacanzieri Italiani TOTALE Extraeuropei Totale Consiglio, racconti di amici, parenti, familiari 24,7 51,8 32,3 49,2 C'era già stato/esperienza personale 55,2 11,9 7,0 11,3 29,5 Offerte su Internet 3,0 35,7 31,1 35,1 21,7 39,0 Informazioni su Internet 8,7 27,6 33,4 28,4 20,2 Libri, testi (non di turismo) 0,6 22,9 32,2 24,1 14,3 Guide turistiche 5,3 8,1 4,8 7,7 6,7 Film/documentari 2,4 8,4 11,8 8,8 6,2 Consiglio dell'agenzia di viaggi 3,8 5,7 10,2 6,3 5,3 Attrazioni, eventi culturali 5,5 4,6 1,1 4,1 4,7 Attrazioni, eventi musicali 5,1 0,0 0,0 0,0 2,1 Consiglio di enti/uffici turistici presso cui si è recato 2,0 0,2 14,5 2,1 2,0 1,4 Non ha scelto, hanno deciso altri 2,3 0,3 3,3 0,7 Cataloghi, depliant di agenzie di viaggi 0,6 1,6 0,6 1,5 1,1 Eventi religiosi 1,3 0,7 0,0 0,6 0,9 Pubblicità sulla stampa 0,6 0,3 0,0 0,3 0,4 Pubblicità in TV 0,8 0,0 0,0 0,0 0,3 Articoli/ redazionali su periodici, quotidiani 0,4 0,2 0,0 0,1 0,3 Mostre, convegni, fiere 0,6 0,0 0,0 0,0 0,3 Richiesto dai figli fino a 14 anni 0,2 0,0 0,0 0,0 0,1 Pubblicità alla radio 0,0 0,2 0,0 0,1 0,1 Altro 1,4 0,0 0,0 0,0 0,6 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 120 Stranieri Europei Turismo ARCHEOLOGICO: Attività svolte durante la vacanza possibili più risposte, % sul totale vacanzieri Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Visite di monumenti, e siti di interesse archeologico 79,4 84,2 84,9 84,3 Visite di monumenti, musei e/o mostre 43,0 77,6 46,3 73,5 60,8 Escursioni 17,0 16,8 39,3 19,8 18,6 Ha assistito a spettacoli musicali 27,8 3,0 2,2 2,9 13,2 4,0 14,2 16,6 14,5 10,1 12,8 8,3 5,9 8,0 10,0 3,9 Ha fatto shopping Ha degustato prodotti tipici locali 82,2 Partecipazione a spettacoli teatrali o cinematografici 8,7 0,5 0,0 0,4 Ha praticato attività sportive 2,9 4,0 2,2 3,8 3,4 Partecipazione ad eventi enogastronomici 3,8 1,3 0,0 1,1 2,3 Ha acquistato prodotti tipici e/o dell'artigianato locale 3,6 1,0 0,0 0,9 2,0 E' andato in centri benessere 2,2 1,2 4,3 1,7 1,9 Partecipazione ad eventi folkloristici 1,2 1,0 0,0 0,9 1,0 Partecipazione a convegni e/o congressi, fiere o esposizioni 1,0 0,5 0,0 0,4 0,7 Ha assistito a spettacoli sportivi 0,4 0,9 1,1 0,9 0,7 Altro 4,0 2,1 2,2 2,1 2,9 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo ARCHEOLOGICO: Luoghi visitati % calcolata sul totale vacanzieri; possibili più risposte Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Centri storici 79,8 88,3 83,3 87,6 Siti archeologici 78,9 85,5 74,2 84,0 81,9 Musei e pinacoteche 50,7 78,5 66,6 77,0 66,0 Cattedrali e luoghi dello spirito 45,3 79,4 67,1 77,8 64,2 Parchi e natura 18,7 25,7 27,4 25,9 22,9 4,6 2 1,2 15,5 20 ,5 1 3, 8 Castelli 84,4 Artigianato tipico 4,9 2,0 5,9 2,5 3,5 Terme 1,2 2,5 4,3 2,7 2,1 Cantine e strade del vino 1,8 2,4 1,1 2,2 2,0 Eventi e rievocazioni storiche 1,2 2,2 0,0 1,9 1,6 Altro 1,4 0,5 4,3 1,0 1,2 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart La soddisfazione espressa da questa tipologia di turisti si esprime con giudizi molto positivi relativamente alla cortesia della gente, alla qualità del mangiare e del bere, all’offerta culturale, cioè proprio verso gli aspetti ed i fattori che giudicano maggiormente importanti. I fattori per i quali si rileva uno scarto maggiore tra la valutazione di importanza e quella di soddisfazione sono relativi ai costi dei trasporti locali e della ristorazione. 121 Turismo ARCHEOLOGICO: L’importanza attribuita ai fattori della vacanza (dove 1 è il minimo e 10 il massimo) Italiani Stranieri Europei TOTALE Extraeuropei Totale La cortesia/ospitalità della gente 9,5 8,9 9,5 8,9 9,2 La qualità del mangiare e bere 9,4 8,9 9,2 9,0 9,2 L'accoglienza nelle strutture di alloggio 9,1 8,5 8,8 8,6 8,7 Il rispetto per l'ambiente/ urbanizzazione/ inquinamento 9,1 8,4 8,7 8,5 8,7 L'organizzazione del territorio 9,0 8,5 8,9 8,5 8,7 Il traffico 8,9 8,1 7,6 8,0 8,4 L'offerta di intrattenimento 9,3 8,6 8,8 8,6 8,9 L'offerta culturale 9,3 8,8 9,1 8,8 9,0 La pulizia del luogo 9,1 8,4 8,9 8,4 8,7 La pulizia dell'alloggio 9,1 8,5 9,0 8,5 8,7 Il costo dei trasporti locali 8,6 8,0 8,1 8,0 8,3 Il costo dell'alloggio 9,0 8,3 8,4 8,4 8,6 Il costo della ristorazione 9,0 8,4 8,6 8,4 8,7 Informazioni turistiche 8,5 8,0 8,3 8,1 8,2 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo ARCHEOLOGICO: Giudizio medio sulla vacanza in Italia (dove 1 è il minimo e 10 il massimo) Italiani Stranieri Europei 122 TOTALE Extraeuropei Totale La cortesia/ospitalità della gente 9,2 8,8 9,3 8,8 9,0 La qualità del mangiare e bere 9,3 8,4 8,8 8,4 8,8 L'accoglienza nelle strutture di alloggio 8,5 8,0 8,7 8,1 8,2 Il rispetto per l'ambiente/ urbanizzazione/ inquinamento 6,5 6,2 7,4 6,4 6,4 L'organizzazione del territorio 6,9 6,3 7,3 6,5 6,6 Il traffico 6,5 6,1 6,5 6,2 6,3 L'offerta di intrattenimento 9,0 8,1 8,8 8,2 8,5 L'offerta culturale 9,2 8,4 8,7 8,5 8,7 La pulizia del luogo 6,9 6,7 6,9 6,7 6,8 La pulizia dell'alloggio 8,2 7,5 8,3 7,6 7,8 Il costo dei trasporti locali 7,2 7,1 8,3 7,2 7,2 Il costo dell'alloggio 7,9 7,2 8,2 7,3 7,5 Il costo della ristorazione 7,5 7,2 8,2 7,4 7,4 Informazioni turistiche 7,2 6,5 7,5 6,6 6,9 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart La spesa media che questi turisti effettuano sul territorio (escluso viaggio e alloggio) ammonta in 23 euro per gli italiani e 40 per gli stranieri. Turismo ARCHEOLOGICO: Quota di turisti per classi di spesa (escluso alloggio e viaggio) Italiani Stranieri Europei TOTALE Extraeuropei Totale da 0 a 30 75,8 50,1 38,8 48,6 59,9 da 31 a 60 18,8 30,0 28,4 29,8 25,2 da 61 a 90 2,4 13,8 18,8 14,4 9,4 da 91 a 120 2,2 3,4 3,3 3,4 2,9 da 121 a 150 0,0 0,7 10,7 2,1 1,2 oltre 150 0,9 2,0 0,0 1,7 1,4 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 23,3 38,8 49,3 40,2 33,2 Totale Spesa media giornaliera Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Per quanto riguarda le altre spese dei turisti interessati all’archeologia, le voci di consumo più frequenti sono, come per la maggior parte dei segmenti, ristoranti (89,2% dei turisti) e bar (68,1%), ma anche biglietti per musei e monumenti (66,9%). In termini economici le voci di spesa per cui questi turisti spendono di più risultano per gli italiani, abbigliamento, calzature e accessori per lo sport, ristoranti/pizzerie per gli stranieri, abbigliamento, ristoranti/pizzerie, calzature. 123 Turismo ARCHEOLOGICO: Quota di turisti che effettua ogni singola voce di spesa Spesa media giornaliera a persona italiani stranieri totale italiani euro stranieri totale % Pubblici esercizi Ristoranti, pizzerie Bar, caffé, pasticcerie 20,81 29,92 26,35 84,0 93,0 89,2 3,87 7,40 5,62 82,5 57,8 68,1 Agroalimentare Cibi e bevande acquistati in supermercati e negozi 6,80 9,48 8,36 22,5 22,4 22,4 Acquisti di prodotti enogastronomici tipici 4,12 10,71 7,69 13,8 11,7 12,6 Abbigliamento e calzature Acquisti di abbigliamento per la pratica di sport 15,43 14,82 14,94 1,3 3,5 2,6 Acquisti di calzature, accessori per la pratica sportiva 23,49 21,94 22,31 1,5 3,5 2,6 Acquisti di abbigliamento 30,14 47,61 41,43 16,7 21,8 19,7 Acquisti di calzature, accessori 13,75 28,91 21,10 8,1 5,5 6,6 Attività sportive (impianti es. piscine, campi tennis, ecc.) 8,06 11,36 10,21 0,9 1,2 1,1 Visite guidate 8,91 5,51 6,07 2,3 8,4 5,8 Attività sportive noleggio attrezzature 1,62 3,57 2,35 2,0 0,9 1,3 6,25 6,25 0,0 0,1 0,1 9,61 5,40 7,95 2,6 1,2 1,8 Attivita ricreative Attività sportive (lezioni) Servizi benessere (sauna, bagno turco, massaggi) Biglietti integrati musei + trasporti 7,65 18,64 15,39 3,8 6,5 5,4 Biglietti musei e monumenti 5,80 11,10 9,40 51,4 77,9 66,9 Bookshop nei musei 3,94 2,36 3,04 1,7 1,6 1,6 Audioguide nei musei 2,50 5,21 5,18 0,1 6,1 3,6 7,02 7,02 0,0 0,4 0,3 Card e abbonamenti musei teatri Biglietti mostre e esposizioni Altre attività culturali 2,70 8,83 6,99 4,6 7,6 6,3 11,50 11,66 11,62 0,4 0,7 0,6 Attività ricreative (cinema, discoteca) 10,37 12,96 11,38 27,9 12,7 19,0 Spettacoli teatrali, concerti, folcloristici 10,60 13,29 10,95 13,0 1,4 6,2 Tabacchi 5,76 5,73 5,75 40,6 27,5 32,9 Editoria 2,87 5,42 4,37 18,0 18,4 18,3 Tabacchi editoria Trasporti Trasporti pubblici/taxi 4,56 8,66 7,36 27,7 42,6 36,4 Parcheggi Altre industrie manifatturiere 2,53 10,67 4,01 11,9 1,9 6,1 Acquisti di prodotti artigianali tipici 5,44 5,78 5,59 9,2 5,3 6,9 Acquisti di gioielleria, bigiotteria, orologeria e simili 13,13 13,21 13,16 3,5 1,5 2,3 Altro shopping 11,72 21,37 17,34 9,4 9,3 9,3 6,42 13,94 11,63 24,2 39,0 32,8 Souvenir Igiene personale e salute 2,70 6,04 3,26 4,0 0,6 2,0 Altre spese 7,45 12,63 10,83 2,0 2,7 2,4 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 124 3.2 Il turismo balneare La dinamicità delle imprese La capacità ricettiva del prodotto balneare è in assoluto quella che incide maggiormente sull’offerta italiana, costituendo in valori percentuali il 36% delle imprese e dei posti letto, ed in termini quantitativi 48.436 imprese per oltre 1,6 milioni di posti letto. Distribuzione della capacità ricettiva per tipologia di imprese nelle località balneari 700.000 600.000 500.000 400.000 300.000 200.000 100.000 - Località balneari Totale Alberghi Campeggi e Villaggi turistici 661.186 589.739 Alloggi agroAlloggi in affitto turistici e CountryHouses 309.217 13.214 Ostelli per la Gioventù Case per ferie Rifugi alpini Altri esercizi ricettivi Bed & Breakfast 4.084 28.916 79 7.332 7.495 Fonte:elaborazioni Isnart su dati Istat La disponibilità dei posti letto si ripartisce tra 661 mila posti letto alberghieri, i quasi 590 mila in campeggi e villaggi turistici, e gli oltre 309 mila negli alloggi in affitto i quali costituiscono anche in termini di esercizi una componente primaria: oltre 35 mila alloggi privati contro i 9.383 alberghi. 125 Esercizi ricettivi per tipologia di imprese nelle località balneari 40.000 35.000 30.000 25.000 20.000 15.000 10.000 5.000 - Località balneari Alberghi Campeggi e Villaggi turistici 9.383 908 Alloggi agroAlloggi in affitto turistici e CountryHouses Fonte:elaborazioni Isnart su dati Istat 126 35.360 961 Ostelli per la Gioventù Case per ferie Rifugi alpini Altri esercizi ricettivi Bed & Breakfast 46 262 5 108 1.403 L’andamento del mercato La stagionalità del prodotto balneare nel 2007 evidenzia le seguenti tendenze: la prima, positiva, vede l’occupazione media delle camere nelle strutture ricettive in aprile e maggio avvicinare l’andamento nazionale, seguendo poi il picco stagionale estivo con valori da giugno ad agosto costantemente superiore alla media nazionale; la seconda, negativa, indica una tradizionale caduta della curva di occupazione nei mesi successivi all’estate, sintomo di una non ancora acquisita capacità di destagionalizzazione del prodotto. Occupazione camere gennaio-dicembre 2007 turismo balneare cfr totale Italia 100,0 90,0 80,0 70,0 60,0 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 0,0 gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre vacanze Natalizie mare 28,4 29,9 28,4 41,5 44,3 60,3 68,0 80,4 49,2 37,9 31,5 25,1 36,5 Totale Italia 34,7 36,9 34,5 42,9 44,5 58,8 66,4 75,7 52,0 43,9 37,1 33,4 49,2 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Nel primo trimestre: in questa stagione i risultati di occupazione delle destinazioni balneari sono legati alle offerte complementari a quella tradizionale del sole&mare. Grazie alle molte risorse di questi territori (di tipo culturale, naturalistico, business, ecc.) l’occupazione delle camere si attesta su circa 3 camere vendute ogni 10. Nel secondo trimestre: coerentemente con la stagionalità del prodotto balneare, l’occupazione delle camere nelle strutture ricettive rilevata per il II trimestre indica per aprile (41,5%) e maggio (44,3%) valori comunque in linea con il dato nazionale, per rimontare a giugno al 60,3% di occupazione. Nel terzo trimestre: il terzo trimestre dell’anno segna in positivo la stagionalità delle destinazioni balneari italiane, che seppur con valori più contenuti nel mese di luglio (68%), in agosto si affermano in testa alle mete italiane con 8 camere occupate ogni 10. Tiene, anche grazie alla buone condizioni climatiche, l’occupazione per il mese di settembre (49,2%). Nel quarto trimestre: la stagionalità del prodotto balneare inizia in questo trimestre la curva negativa di prodotto, nonostante nel mese di ottobre l’occupazione si attesti ancora al 37,9%. Da novembre, però, con il 31,5% ed in dicembre al 25,1%, si rileva il calo stagionale del turismo balneare. Solo durante le vacanze natalizie si rimonta fino al 36,5%. 127 Il turismo italiano Nel 2007 gli italiani hanno effettuato nelle località balneari 20,9 milioni di vacanze. I mercati di origine: Lombardia, Campania, Lazio Le destinazioni: Sicilia, Sardegna, Puglia, Emilia Romagna Sicilia Lombardia, Lazio, Emilia Romagna Sardegna Lombardia, Campania, Lazio Puglia Lombardia, Veneto Emilia Romagna I bacini e le destinazioni: Lombardia, Lazio, Campania Si rilevano quote interessanti di turismo interno in Sicilia, in Puglia ed in Emilia Romagna 128 129 Veneto Piemonte 0,3 0,0 Valle D'Aosta Lombardia 0,7 Trentino Alto Adige 0,2 2,0 Veneto 0,2 F riuli Venezia Giulia Liguria 0,1 0 ,2 Em i l i a R o m a g n a Toscana 0,1 Umbria 0,0 Marche 0,0 Lazio 0,1 0,0 Abruzzo Molise 0,0 0,2 Campania 0,1 Puglia Basilicata 0,0 Calabria 0,0 Sicilia 0,1 0,0 Sardegna Totale 4,3 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart REGIONE di provenienza Friuli Venezia Giulia 0,1 0,0 0,4 0,0 0,5 0,4 0,0 0 ,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,0 0,1 0,0 1,8 Liguria 1,7 0,0 3,7 0,0 0,3 0,0 0,5 0 ,8 0,3 0,1 0,1 0,5 0,0 0,0 0,3 0,1 0,0 0,1 0,2 0,0 8,8 Emilia Romagna 0,6 0,0 2,9 0,3 1,0 0,0 0,2 2 ,2 0,6 0,2 0,1 0,6 0,1 0,1 0,5 0,5 0,1 0,1 0,2 0,0 10,3 Toscana 0,7 0,0 2,7 0,1 0,3 0,0 0,3 0, 7 2,8 0,2 0,1 0,9 0,1 0,0 0,3 0,2 0,1 0,1 0,2 0,0 9,8 0,1 0,0 0,9 0,0 0,5 0,0 0,1 0 ,4 0,1 0,2 0,3 0,3 0,1 0,0 0,3 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 3,6 Marche Lazio 0,1 0,0 0,3 0,0 0,1 0,0 0,0 0, 1 0,1 0,1 0,0 1,6 0,0 0,0 0,7 0,1 0,1 0,1 0,1 0,0 3,7 Abruzzo 0,1 0,0 0,6 0,0 0,1 0,0 0,0 0,2 0,1 0,1 0,0 0,5 0,3 0,1 0,5 0,3 0,1 0,1 0,1 0,0 3,2 Molise 0,0 0,0 0,1 0,0 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,5 0,2 0,0 0,6 0,0 0,3 0,1 0,1 0,2 0,3 0,1 0,1 0,7 0,1 0,1 2,9 0,3 0,1 0,2 0,2 0,0 6,6 Campania REGIONE di destinazione Le vacanze degli italiani nelle destinazioni balneari nel 2007 ( % sul totale vacanze principali - base= 20.877.748) Puglia 0,5 0,0 2,3 0,1 0,6 0,0 0,2 0,9 0,7 0,2 0,3 1,2 0,3 0,1 1,3 3,3 0,2 0,1 0,2 0,0 12,5 Basilicata 0,0 0,0 0,3 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,1 0,2 0,1 0,0 0,0 0,0 0,9 Calabria 0,3 0,0 1,2 0,1 0,3 0,0 0,1 0,6 0,4 0,1 0,0 0,8 0,1 0,0 1,9 0,6 0,2 1,3 0,8 0,0 8,7 Sicilia 0,5 0,0 1,5 0,0 0,6 0,1 0,2 0,5 0,5 0,1 0,2 0,8 0,2 0,1 0,8 0,6 0,0 0,3 5,9 0,0 13,1 Sardegna 0,8 0,0 2,6 0,1 0,7 0,2 0,5 1,2 0,7 0,2 0,1 1,5 0,1 0,1 0,8 0,2 0,1 0,1 0,3 1,8 12,1 6,0 0,2 20,8 1,0 7,4 1,2 2,3 8,0 6,7 1,6 1,3 9,8 1,4 0,7 10,8 6,5 1,1 2,5 8,5 2,1 100,0 Totale Veneto 6,4 0,3 15,5 4,4 46,3 4,2 1,6 3,9 3,2 0,5 0,8 2,0 0,6 0,3 5,8 1,5 0,3 0,0 2,0 0,3 100,0 3,0 0,2 20,7 0,9 26,4 21,4 0,7 4,5 1,6 2,0 0,0 2,4 1,5 0,4 6,2 2,7 0,3 0,9 4,4 0,0 100,0 Friuli Venezia Giulia Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Piemonte Valle D'Aosta Lombardia Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Liguria Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardeg na Totale REGIONE di provenienza Liguria 18,8 0,4 41,6 0,3 4,0 0,6 5,7 8,7 3,2 1,6 0,6 5,7 0,4 0,4 3,1 1,5 0,3 0,7 2,2 0,3 100,0 Emilia Romagna 5,8 0,3 28,5 2,7 10,1 0,4 1,9 21,2 5,5 2,1 1,2 5,5 0,8 0,6 4,8 4,5 1,1 1,0 2,0 0,1 100,0 Toscana 7,1 0,3 27,4 0,7 3,4 0,4 3,4 6,9 28,3 1,9 0,7 9,6 0,7 0,4 3,6 1,9 0,7 0,6 1,8 0,5 100,0 3,1 0,1 24,7 1,1 14,5 0,6 1,9 11,8 3,8 5,9 7,8 9,5 1,7 0,2 7,9 2,6 0,7 0,9 1,1 0,0 100,0 Marche Lazio 3,5 0,1 8,3 0,4 2,8 1,0 0,6 3,5 3,6 1,6 0,8 43,8 0,4 0,8 18,5 2,3 2,2 1,4 4,0 0,4 100,0 Abruzzo 4,5 0,1 17,5 1,0 3,6 0,5 0,9 6,8 3,1 2,7 1,2 15,4 10,2 2,1 14,8 8,0 2,1 1,9 3,1 0,4 100,0 6,8 0,0 26,5 0,0 10,0 1,0 2,5 3,2 0,0 1,3 2,4 3,0 3,0 9,2 7,8 15,4 0,9 3,1 3,8 0,0 100,0 Molise 3,3 0,1 9,2 0,7 4,4 0,8 1,1 3,8 4,7 1,2 1,1 10,7 1,4 1,5 43,2 4,9 1,6 2,6 3,0 0,6 100,0 REGIONE di destinazione Puglia 3,8 0,1 18,6 0,7 4,8 0,4 1,7 7,0 5,4 1,2 2,0 9,9 2,0 0,7 10,5 26,3 1,8 1,1 1,8 0,2 100,0 Le vacanze degli italiani nelle destinazioni balneari nel 2007 ( % sul totale vacanze principali della regione di destinazione) Campania 130 Basilicata 2,0 0,0 33,9 0,8 0,0 0,6 0,7 5,2 1,6 0,8 2,4 6,8 1,1 0,9 14,3 16,5 11,5 0,9 0,0 0,0 100,0 Calabria 3,1 0,2 13,9 0,6 2,9 0,5 1,1 6,5 4,1 0,8 0,4 9,6 1,3 0,5 22,1 6,5 2,0 14,6 9,2 0,1 100,0 Sicilia 4,2 0,1 11,7 0,3 4,7 0,4 1,7 3,5 4,0 0,8 1,2 6,5 1,6 0,5 6,3 4,4 0,3 2,6 44,9 0,4 100,0 Sardegna 6,5 0,2 21,6 0,6 5,8 1,7 3,9 9,6 5,7 2,0 0,9 12,3 0,8 0,6 6,6 1,7 0,9 1,1 2,6 14,8 100,0 6,0 0,2 20,8 1,0 7,4 1,2 2,3 8,0 6,7 1,6 1,3 9,8 1,4 0,7 10,8 6,5 1,1 2,5 8,5 2,1 100,0 Totale Il turismo straniero L’interesse dei mercati stranieri per le offerte balneari italiane, come secondo prodotto di punta del Paese è confermato anche nel 2007 dalla quota del turismo balneare sul totale delle vacanze in Italia dai bacini di domanda internazionali. Il turismo balneare, infatti, rappresenta quote pari a il 42,5% del turismo dall’Olanda il 41,9% del turismo dal Belgio il 40,1% del turismo dalla Svizzera il 39,9% del turismo dalla Germania il 39,5% del turismo dalla Francia il 29,1% del turismo dall’Austria il 28,6% del turismo dal Regno Unito il 23,2% del turismo dalla Spagna il 16,8% del turismo dal Giappone il 14,4% del turismo dagli Usa Il turismo balneare (quota % sul totale presenze del mercato in Italia) 42,5 Olanda 41,9 Belgio Svizzera 40,1 Germania 39,9 Francia 39,5 Austria 29,1 Regno Unito 28,6 Spagna 23,2 Giappone 16,8 Usa 14,4 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart I mercati numericamente più interessanti risultano Germania, Regno Unito e Olanda mentre quelli la cui quota di prodotto sul totale dei flussi del mercato risulta più elevata sono Olanda, Belgio e Svizzera. 131 Le principali destinazioni da questi mercati risultano Veneto, prima per il turismo dalla Germania, dall’Olanda e dall’Austria, Liguria, al top per i turisti dal Giappone, dalla Spagna e dalla Francia, Emilia Romagna, dal Regno Unito e dal Belgio, ma anche seconda per Germania, Francia e Olanda, Toscana, in testa per il mercato svizzero, e scelta in seconda istanza da Usa e Belgio, Campania tradizionalmente prima per il turismo dagli Usa, ma scelta anche da Spagna, Giappone, e terza destinazione per la Francia . Mercati di origine Usa Germania Francia Spagna Olanda Svizzera Regno Unito Giappone Belgio Austria 132 Destinazioni - mare Campania Toscana Veneto Emilia Romagna Liguria Emilia Romagna Liguria Campania Veneto Emilia Romagna Toscana Sardegna Emilia Romagna Veneto Liguria Campania Emilia Romagna Toscana Veneto Friuli V.G. Liguria Toscana Campania Toscana Liguria Liguria Liguria Sicilia Abruzzo Emilia Romagna Le motivazioni, attività e canali di influenza Le motivazioni di scelta della vacanza balneare che prevalgono per questo segmento sono legate alle bellezze naturalistiche, più per i turisti stranieri (48,2%) che per quelli italiani (28,9%), e al relax (28,6% degli italiani, 42,9% degli stranieri). Poi queste località sono ideali per praticare sport (13,4% degli italiani, 29,5% degli stranieri), in dettaglio nuoto e passeggiate per i turisti italiani e nuoto e ciclismo per quelli internazionali. Tra le altre motivazioni per gli italiani, la convenienza dei prezzi (17%), la vicinanza (16,8%), il divertimento (16,6%), l’ospitalità di amici e parenti (16,2%), o il possesso della casa (11,4%); per gli stranieri, si tratta di un luogo adatto ai bambini piccoli (18,2%), sono motivati dall’ospitalità di amici e parenti (14,7%), dalla convenienza dei prezzi (13,7%), dal divertimento (13%), dal desiderio di vedere un luogo mai visto (12,8%), dagli interessi enogastronomici (12,4%). I canali della comunicazione che hanno influenzato queste scelte sono stati per gli italiani, l’esperienza personale (44,3%), il passaparola (41%) e solo in minor misura Internet (8,5% per le informazioni, 4,5% per le offerte commerciali); per gli stranieri, il passaparola (41,3%), l’esperienza personale (35,7%), le informazioni del Web (26%) e le proposte di acquisto on-line (12,9%); il 12,1% complessivamente è stato influenzato da consigli e cataloghi delle agenzie di viaggio, poi nel 9,9% dei casi dalle richieste dei figli (fino ai 14 anni). Le attività più diffuse tra i turisti in queste località sono state le escursioni (28% degli italiani, 43,3% degli stranieri) e lo shopping (27,3% degli italiani, 28% degli stranieri). Tra le altre attività, gli italiani hanno assistito a spettacoli musicali (22,5%), partecipato ad eventi enogastronomici (15,4%) e folkloristici (13,6%) praticato sport (13%). Gli stranieri hanno visitato monumenti e musei (21,2%), fatto gite in barca a noleggio (15,9%), praticato sport (13%). Tra i luoghi visitati dai turisti, parchi e luoghi naturalistici (33,9%) e centri storici (32,1%). Poi gli italiani i siti dell’artigianato tipico (10,5%), e gli stranieri cattedrali (22,9%), musei (11,7%) e castelli (11,6%). 133 Turismo BALNEARE: Motivazione principale della vacanza % calcolata sul totale vacanzieri, possibile più risposte Italiani TOTALE Extraeuropei Totale Bellezze naturali, contatto con la natura, mare bello pulito 28,9 47,1 79,9 48,2 35,6 Posto ideale per riposarsi 28,6 43,2 36,3 42,9 33,6 Posto ideale per praticare un particolare sport 13,4 29,2 37,2 29,5 19,0 Prezzi convenienti 17,0 13,8 11,5 13,7 15,9 Ha i parenti/amici che lo ospitano 16,2 14,5 21,2 14,7 15,7 Per i divertimenti che offre 16,6 12,4 27,9 13,0 15,4 9,8 18,8 1,8 18,2 12,7 Per la vicinanza 16,8 4,9 2,6 4,8 12,6 Decisione altrui 12,9 9,4 7,0 9,3 11,6 6,6 13,1 3,4 12,8 8,7 11,4 0,9 2,6 1,0 7,8 Perché sono clienti abituali di una struttura ricettiva 8,7 5,2 1,8 5,1 7,4 Interessi enogastronomici 3,4 12,5 10,4 12,4 6,5 Shopping Destinazione esclusiva 3,8 9,0 16,7 9,3 5,7 3,9 5,6 11,2 5,8 4,5 Per conoscere usi e costumi della popolazione locale 2,4 7,5 15,8 7,8 4,3 Per il gusto dell'avventura 1,8 6,3 9,1 6,4 3,4 Per assistere ad eventi culturali 2,8 3,7 7,1 3,8 3,2 Ricchezza del patrimonio artistico/monumentale 1,8 4,5 2,3 4,4 2,7 Cure/ benessere 2,1 1,9 22,0 2,6 2,3 Partecipare ad eventi folcloristici e della cultura locale 1,5 2,6 0,0 2,5 1,8 Assistere a eventi sportivi 0,6 0,6 0,0 0,5 0,6 Motivo di lavoro 0,7 0,2 0,0 0,2 0,5 Studio 0,1 0,5 1,8 0,5 0,3 0,8 0,6 0,0 0,6 0,7 Posto adatto per bambini piccoli Il desiderio di vedere un posto mai visto Abbiamo la casa in quella località Altro Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 134 Stranieri Europei Turismo BALNEARE: Motivazione principale: posto ideale per praticare sport % sul totale motivazione sport Italiani Stranieri Europei TOTALE Extraeuropei Totale nuoto 43,1 58,9 6,2 56,5 50,3 ciclismo 21,0 17,4 38,1 18,3 19,6 passeggiate 24,4 10,3 15,7 10,5 16,9 surf/ windsurf 15,1 11,8 0,0 11,3 13,1 tennis 12,8 9,7 4,8 9,5 11,0 equitazione 6,5 9,9 19,1 10,4 8,6 trekking 7,5 7,0 14,3 7,3 7,4 sub/ immersioni/ snorkeling 7,9 5,3 28,6 6,4 7,1 vela 6,1 6,2 19,1 6,7 6,5 2,7 4,5 1,9 4,4 3,6 3,9 3,9 0,0 3,7 3,8 golf Altro sport Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo BALNEARE: Canali di influenza sulla scelta della vacanza possibile più risposte, % calcolata sul totale vacanzieri Italiani Stranieri Europei TOTALE Extraeuropei Totale C'era già stato/esperienza personale 44,3 36,1 23,4 35,7 41,3 Consiglio, racconti di amici, parenti, familiari 41,0 40,2 71,2 41,3 41,1 Informazioni su Internet 8,5 25,9 29,0 26,0 14,6 Offerte su Internet 4,5 13,2 6,1 12,9 7,4 Consiglio dell'agenzia di viaggi 3,8 6,1 19,9 6,6 4,8 Richiesto dai figli fino a 14 anni 2,0 9,9 8,9 9,9 4,7 Guide turistiche 2,2 6,8 4,3 6,7 3,8 Consiglio di enti/uffici turistici presso cui si è recato 2,6 3,7 22,7 4,4 3,2 Non ha scelto, hanno deciso altri 3,9 1,5 1,8 1,5 3,0 Cataloghi, depliant di agenzie di viaggi 1,6 5,7 0,0 5,5 3,0 Pubblicità sulla stampa 1,1 3,5 1,8 3,4 1,9 Attrazioni, eventi musicali 1,7 1,1 14,2 1,6 1,7 Film/documentari 1,2 2,1 6,7 2,3 1,6 Pubblicità in TV 1,4 0,9 0,0 0,9 1,2 Articoli/ redazionali su periodici, quotidiani 0,6 1,5 0,0 1,4 0,9 Pubblicità su affissioni 0,7 0,4 0,0 0,4 0,6 Pubblicità alla radio 0,5 0,6 0,0 0,6 0,5 Attrazioni, eventi sportivi 0,4 0,4 0,0 0,4 0,4 Libri, testi (non di turismo) 0,3 0,7 0,0 0,6 0,4 Attrazioni, eventi culturali 0,3 0,6 0,0 0,6 0,4 Videocassette/Cd/Giochi 0,5 0,2 2,5 0,3 0,4 Mostre, convegni, fiere 0,2 0,3 0,0 0,2 0,2 Altro 2,0 0,3 0,0 0,3 1,4 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 135 Turismo BALNEARE: Attività svolte % calcolata sul totale vacanzieri; possibili più risposte Italiani Stranieri Europei Totale Escursioni 28,0 43,3 44,9 43,3 33,3 Ha fatto shopping Ha assistito a spettacoli musicali 27,3 28,3 20,1 28,0 27,5 22,5 11,6 17,5 11,8 18,8 Visite di monumenti, musei e/o mostre 11,2 21,0 26,7 21,2 14,7 Partecipazione ad eventi enogastronomici 15,4 12,3 11,3 12,2 14,3 Partecipazione ad eventi folkloristici 13,6 12,2 13,3 12,2 13,1 Ha praticato attività sportive Gite in barca a noleggio 13,0 13,1 9,9 13,0 13,0 11,2 15,1 37,4 15,9 12,8 Gite in barca privata 9,9 7,1 40,8 8,3 9,4 Partecipazione a spettacoli teatrali o cinematografici Ha assistito a spettacoli sportivi 8,7 4,4 23,4 5,1 7,5 6,1 3,3 13,1 3,7 5,3 E' andato in centri benessere Partecipazione a convegni e/o congressi, fiere o esposizioni 3,9 4,3 15,6 4,7 4,2 2,3 1,4 9,6 1,7 2,1 Altro 9,8 6,0 7,9 6,0 8,5 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo BALNEARE: Luoghi visitati % calcolata sul totale vacanzieri; possibili più risposte Italiani Stranieri Europei TOTALE Extraeuropei Totale Parchi e natura 34,0 33,5 37,8 33,6 33,9 Centri storici 29,7 35,7 58,7 36,6 32,1 Cattedrali e luoghi dello spirito 8,8 22,2 40,0 22,9 13,7 10,5 9,5 23,9 10,0 10,4 Castelli 8,8 10 ,5 41 ,6 1 1, 6 9 ,7 Musei e pinacoteche 4,0 11,2 25,9 11,7 6,7 Siti archeologici 4,8 9,0 28,1 9,7 6,5 Cantine e strade del vino 6,4 4,6 16,4 5,1 6,0 Eventi e rievocazioni storiche 5,3 5,1 9,2 5,3 5,3 Artigianato tipico Terme 2,1 1,2 3,5 1,3 1,8 Altro 1,8 1,1 0,0 1,1 1,5 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 136 TOTALE Extraeuropei L’organizzazione della vacanza La domanda balneare ha acquistato la vacanza in modalità sostanzialmente non organizzata, solo l’11,3% degli italiani ed il 33,5% degli stranieri si sono serviti di agenzie per organizzare i loro soggiorni. Dal sistema dell’intermediazione questi turisti hanno acquistato in oltre la metà dei casi un pacchetto all inclusive (49,7%) o in alternativa il solo alloggio (42%). Chi ha acquistato un pacchetto, ha comprato viaggio, alloggio e altri servizi (41,2%) o semplicemente viaggio + alloggio (42%). Turismo BALNEARE: Vacanzieri che si sono serviti di Tour operator/agenzie per organizzare il viaggio e il soggiorno Italiani Stranieri Europei TOTALE Extraeuropei Totale Si 11,3 32,5 59,3 33,5 19,0 No 88,7 67,5 40,7 66,5 81,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Totale Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo BALNEARE: Tipologia di pacchetto acquistato per la vacanza Italiani Stranieri Europei Solo viaggio 8,3 7,4 TOTALE Extraeuropei Totale 19,3 8,1 8,2 Solo l'alloggio 45,7 41,2 18,1 39,7 42,0 Un pacchetto tutto compreso 46,0 51,4 62,6 52,1 49,7 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Totale Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo BALNEARE: Servizi inclusi nel pacchetto per la vacanza Italiani Stranieri Europei Viaggio+alloggio Viaggio+altri servizi TOTALE Extraeuropei Totale 32,1 47,7 46,5 47,6 42,0 8,6 8,3 9,6 0,0 8,8 Alloggio + altri serviz i 19,8 1,5 0,0 1,4 8,0 Viaggio + alloggio + altri servizi 39,5 41,3 53,5 42,2 41,2 0,3 0,0 0,0 0,0 0,1 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Altro Totale Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 137 I comportamenti di vacanza La vacanza balneare si è svolta in famiglia con bambini (34,1%), in coppia (28,4%), o tra amici (15,5%). Il gruppo di vacanza si è mosso in automobile propria (69,8% gli italiani, 49,2% gli stranieri), con un maggiore utilizzo del vettore aereo da parte dei turisti stranieri (15,9% con volo low cost, 13,1% con volo di linea). La vacanza è mediamente lunga, oltre 13 notti per gli italiani e oltre 12 per gli stranieri. La tipologia di alloggio utilizzata per il soggiorno balneare risulta per gli italiani, l’hotel (27,5%), il campeggio (21,4%), poi le abitazioni private (15,2%), in affitto (13,1%), di amici e parenti (10,8%); per gli stranieri, soprattutto l’hotel (57,5%) e il campeggio (44,8%). Turismo BALNEARE: Il gruppo di vacanza (persone con le quali si condividono le spese) Italiani Stranieri Europei Da solo/a 8,8 6,6 4,9 6,5 8,0 Con moglie/ marito, fidanzata/ fidanzato, compagna/ compagno 29,4 25,9 46,2 26,7 28,4 Con più componenti della famiglia (con bambini) 29,4 43,4 33,0 43,0 34,1 Con più componenti della famiglia (senza con bambini) 4,6 4,8 3,6 4,7 4,7 Con amici e familiari 8,4 3,0 0,0 2,9 6,5 16,9 13,1 8,9 12,9 15,5 Con amici Con colleghi di lavoro 1,0 0,6 0,0 0,6 0,8 Con un gruppo organizzato 1,4 2,6 3,4 2,6 1,8 Altro Totale Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 138 Totale Extraeuropei Totale 0,0 0,1 0,0 0,1 0,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Turismo BALNEARE: Mezzi di trasporto utilizzati % sul totale vacanzieri, possibili più risposte Italiani Stranieri Europei TOTALE Extraeuropei Totale Auto propria / della famiglia 69,8 51,1 0,0 49,2 62,7 Auto amici/ parenti 10,1 2,9 5,2 3,0 7,7 Aereo con volo speciale / low cost 1,5 14,8 45,7 15,9 6,5 Aereo con volo di lin ea 2,7 11,9 45,1 13,1 6,3 Treno 7,9 2,4 0,5 2,3 6,0 Pullman per tour organizzato 2,2 6,9 16,1 7,3 4,0 Camper 1,9 6,8 0,0 6,6 3,5 Traghetto 3,4 2,6 3,5 2,6 3,1 Auto a noleggio 0,8 4,8 16,5 5,2 2,3 Moto 2,0 1,1 0,0 1,1 1,7 Aereo con volo charter 0,2 4,0 9,2 4,2 1,5 Autobus/ Pullman di linea 1,2 1,1 2,6 1,2 1,2 Navi 1,1 1,6 0,0 1,5 1,2 Auto aziendale 0,7 1,3 Barca a vela 0,1 .,. 0,0 .,. 1,3 .,. 0,9 .,. Altro 0,1 0,1 0,0 0,1 0,1 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo BALNEARE: Numero notti trascorse Italiani Stranieri Europei Extraeuropei TOTALE Totale 1 notte 0,1 0,1 0,0 0,1 0,1 2-3 notti 2,5 1,1 1,8 1,1 2,1 4-6 notti 8,8 9,3 1,8 9,0 8,9 7-13 notti 45,6 47,9 69,0 48,6 46,7 14-30 notti 39,5 40,1 27,4 39,7 39,6 3,4 1,5 0,0 1,4 2,7 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 10,9 12,2 oltre 30 notti Totale media n.notti permanenza media totale 13,3 12,2 12,9 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 139 Turismo BALNEARE: Tipologia di alloggio utilizzata per la vacanza % sul totale vacanzieri, possibili più risposte Italiani Stranieri Europei totale alberghi 27,5 29,1 52,4 57,5 62,5 hotel 1 stella 9,0 6,8 0,0 51,2 58,3 hotel 2 stella 13,7 18,8 1,0 9,2 6,9 hotel 3 stella 57,2 50,4 50,3 26,2 24,8 hotel 4 stella 18,5 22,4 47,3 12,5 9,3 hotel 5 stella 1,6 1,7 1,3 0,9 0,7 Campeggio 21,4 46,5 0,0 44,8 29,5 Casa privata in affitto 13,1 5,8 1,1 5,6 10,5 Casa privata 15,2 1,4 2,6 1,4 10,4 Residenze di amici e parenti 10,8 6,1 24,7 6,8 9,4 Villaggio turistico 4,9 5,6 2,6 5,5 5,1 B&B 4,7 5,1 18,4 5,5 5,0 Agriturismo 1,9 0,5 0,7 0,5 1,4 1,9 2,2 28,4 3,1 2,3 Altro Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 140 TOTALE Extraeuropei Totale La soddisfazione La soddisfazione per la vacanza balneare garantisce un giudizio sull’esperienza di vacanza superiore a 8 (su 10) ai fattori ospitalità della gente, qualità del mangiare e del bere, pulizia dell’alloggio e accoglienza nelle strutture ricettive, cioè quelle variabili che avevano giudicato come le maggiormente importanti. Rispetto ad altri prodotti turistici, gli scarti rispetto a quanto avevano giudicato importante sono più contenuti, e riguardano soprattutto il traffico, il costo della ristorazione ed il rispetto per l’ambiente. Turismo BALNEARE: L’importanza attribuita ai fattori della vacanza (dove 1 è il minimo e 10 il massimo) Italiani Stranieri Europei TOTALE Extraeuropei Totale Totale La cortesia/ospitalità della gente 8,8 9,0 8,7 9,0 8,9 La qualità del mangiare e bere 8,8 8,9 8,6 8,9 8,8 L'accoglienza nelle strutture di alloggio 8,7 8,7 8,5 8,7 8,7 La pulizia dell'alloggio 8,7 8,9 8,3 8,8 8,7 La pulizia del luogo 8,7 8,7 8,3 8,7 8,7 8,5 Il rispetto per l'ambiente/ urbanizzazione/ inquinamento 8,5 8,5 8,6 8,5 Il costo della ristorazione 8,5 8,5 8,2 8,5 8,5 Il costo dell'alloggio 8,3 8,4 8,4 8,4 8,4 L'organizzazione del territorio 8,3 8,3 8,5 8,3 8,3 L'offerta di intrattenimento 8,2 8,1 8,2 8,1 8,2 Informazioni turistiche 8,1 8,2 8,5 8,2 8,2 Il traffico 8,1 8,0 8,3 8,0 8,1 L'offerta culturale 8,0 7,8 8,1 7,8 7,9 Il costo dei trasporti locali 7,8 7,7 8,1 7,7 7,7 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 141 Turismo BALNEARE: Giudizio medio sulla vacanza (dove 1 è il minimo e 10 il massimo) Italiani TOTALE Extraeuropei Totale Totale La cortesia/ospitalità della gente 8,3 8,3 8,1 8,3 8,3 La qualità del mangiare e bere 8,3 8,2 8,0 8,2 8,2 La pulizia dell'alloggio 8,1 8,2 8,0 8,1 8,1 L'accoglienza nelle strutture di alloggio 8,1 8,1 8,0 8,1 8,1 La pulizia del luogo 7,8 8,0 7,8 8,0 7,8 Il rispetto per l'ambiente/ urbanizzazione/ inquinamento 7,6 7,7 7,7 7,7 7,6 Il costo dell'alloggio 7,6 7,5 7,8 7,5 7,6 L'organizzazione del territorio 7,6 7,6 7,5 7,6 7,6 7,5 L'offerta di intrattenimento 7,5 7,5 7,6 7,5 Il costo della ristorazione 7,5 7,4 7,7 7,4 7,5 Informazioni turistiche 7,5 7,5 7,5 7,5 7,5 L'offerta culturale 7,3 7,3 7,6 7,3 7,3 Il costo dei trasporti locali 7,2 7,3 7,8 7,3 7,3 Il traffico 7,0 7,0 7,4 7,0 7,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 142 Stranieri Europei La spesa La spesa sostenuta per la vacanza balneare vede i seguenti comportamenti di consumo per chi viaggia in individuale, la spesa pro-capite • • per il viaggio è pari a 66 euro se italiano e 182 se straniero per l’alloggio (a notte) a 42 euro se italiano, 40 se straniero. Un pacchetto tutto compreso per le destinazioni balneari costa in media al turista straniero circa 161 euro al giorno, circa 40 a quello italiano. Per le altre spese, in media, gli italiani hanno speso ulteriori 29 euro al giorno mentre gli stranieri circa 35 euro. Turismo BALNEARE: Spesa sostenuta per il viaggio e l'alloggio dai vacanzieri che non hanno utilizzato pacchetti Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Viaggio A/R 66,42 153,12 1103,01 182,03 101,91 Alloggio (media giornaliera) 41,96 39,86 55,05 40,10 41,31 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo BALNEARE: Spesa media giornaliera a persona per un pacchetto tutto compreso Italiani pacchetto tutto compreso (euro) 39,40 Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale 157,08 181,48 160,51 136,70 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo BALNEARE: Quota di turisti per classi di spesa (escluso alloggio e viaggio) Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale da 1 a 30 65,6 57,1 39,9 56,5 62,4 da 31 a 60 24,7 30,0 17,1 29,6 26,4 da 61 a 90 6,1 7,4 12,8 7,6 6,6 da 91 a 120 1,8 2,6 15,0 3,1 2,3 da 121 a 150 1,1 1,9 9,2 2,2 1,4 oltre 150 0,7 0,9 6,0 1,1 0,8 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 29,1 33,6 66,0 34,7 31,1 Totale Spesa media giornaliera Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 143 Per quanto riguarda le altre spese dei turisti, le voci di consumo più frequenti sono, ristoranti (72,6% dei turisti) e bar (70,8%), poi questi turisti consumano con maggiore frequenza per cibi e bevande acquistati nei supermercati (51,9%). In valori economici, le voci per cui si rileva una spesa maggiore risultano per gli italiani: ristoranti/pizzerie, abbigliamento, gioielleria/bigiotteria/orologeria, attività ricreative per gli stranieri: ristoranti/pizzerie, attività ricreative, servizi benessere. Turismo BALNEARE: Quota di turisti che effettua ogni singola voce di spesa Spesa media giornaliera a persona italiani stranieri totale italiani euro stranieri totale % Pubblici esercizi Ristoranti, pizzerie 21,5 24,9 22,6 73,5 70,8 72,6 Bar, caffé, pasticcerie 10,2 10,0 10,1 73,7 65,2 70,8 Agroalimentari Cibi e bevande acquistati in supermercati e negozi 18,2 17,1 17,9 54,9 46,3 51,9 Acquisti di prodotti enogastronomici tipici 10,4 11,1 10,7 15,5 21,4 17,6 25,3 Abbigliamento Acquisti di abbigliamento 18,9 21,3 19,7 26,1 23,9 Acquisti di calzature, accessori 12,9 20,1 15,9 8,1 11,2 9,2 Acquisti di abbigliamento per la pratica di sport 10,8 11,6 11,2 3,5 7,3 4,8 Acquisti di calzature, accessori per la pratica sportiva 10,0 14,5 12,1 2,7 4,4 3,3 Attività ricreative Stabilimenti balneari 1 6,3 18,8 16,9 34,2 20,0 29,3 Attività ricreative (cinema, discoteca) 18,0 24,3 19,5 21,9 13,3 18,9 Visite guidate 9,5 9,9 9,7 5,7 12,2 8,0 Noleggio barche 8,5 8,2 8,4 6,7 9,1 7,5 10,9 15,8 12,6 6,5 6,5 6,5 7,3 10,4 9,4 2,4 8,7 4,6 Attività sportive (impianti es. piscine, campi tennis, ecc.) Attività culturali (entrata musei, monumenti e mostre) Attività sportive noleggio attrezzature 13,1 13,7 13,3 4,3 3,9 4,1 Servizi benessere (sauna, bagno turco, massaggi) 13,2 27,0 17,1 3,0 2,3 2,7 Attività sportive (lezioni) 10,7 32,1 20,4 1,1 1,7 1,3 8,9 12,3 10,3 4,9 6,2 5,3 Trasporti pubblici/taxi 5,7 11,1 8,4 5,2 9,7 6,7 Parcheggi 6,1 5,3 5,8 11,0 9,1 10,3 Tabacchi 8,9 7,2 8,4 37,7 29,2 34,7 Editoria 5,6 4,2 5,1 22,6 22,3 22,5 Spettacoli teatrali, concerti, folcloristici Trasporti pubblici Tabacchi editoria Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 144 (segue) Turismo BALNEARE: Quota di turisti che effettua ogni singola voce di spesa Spesa media giornaliera a persona italiani stranieri totale italiani euro stranieri totale % Altre industrie manifatturiere Altro shopping Souvenir Acquisti di prodotti artigianali tipici Igiene personale e salute Acquisti di gioielleria, bigiotteria, orologeria e simili Altre spese 15,9 24,3 18,7 35,1 33,2 34,4 8,3 11,5 9,6 25,0 32,5 27,6 12,6 14,1 13,2 12,5 13,2 12,7 8,8 8,8 8,8 13,9 10,0 12,6 18,3 21,0 19,5 5,5 8,4 6,5 6,4 24,0 13,1 3,1 3,6 3,2 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 145 3.3 Il turismo montano La dinamicità delle imprese La capacità ricettiva del prodotto montano incide per il 24,2% sull’offerta italiana di esercizi ricettivi e per il 14,7% su quella dei posti letto. In termini quantitativi l’offerta del prodotto conta 32.625 imprese per oltre 662 mila posti letto. Distribuzione della capacità ricettiva per tipologia di imprese nelle località montane 350.000 300.000 250.000 200.000 150.000 100.000 50.000 - Località montane Totale Alberghi Campeggi e Villaggi turistici 309.897 100.759 Alloggi agroAlloggi in affitto turistici e CountryHouses 122.974 24.906 Ostelli per la Gioventù Case per ferie Rifugi alpini Altri esercizi ricettivi Bed & Breakfast 2.950 29.460 22.066 44.959 4.694 Fonte: elaborazioni Isnart su dati Istat Nonostante la presenza di una offerta alternativa a quella alberghiera (pari a oltre 7 mila imprese) veda una consistenza di oltre 19 mila alloggi in affitto, la disponibilità dei posti letto si concentra per quasi 310 mila letti nell’offerta alberghiera, a cui si affianca la disponibilità nei campeggi e villaggi turistici (quasi 101 mila posti letto) e negli alloggi in affitto (quasi 123 mila posti letto). 146 Esercizi ricettivi per tipologia di imprese nelle località montane 20.000 18.000 16.000 14.000 12.000 10.000 8.000 6.000 4.000 2.000 - Località montane Alberghi Campeggi e Villaggi turistici 7.301 341 Alloggi agroAlloggi in affitto turistici e CountryHouses 19.036 2.567 Ostelli per la Gioventù Case per ferie Rifugi alpini Altri esercizi ricettivi Bed & Breakfast 63 479 628 1.242 968 Fonte: elaborazioni Isnart su dati Istat 147 L’andamento del mercato La stagionalità del prodotto montano nel 2007 evidenzia le seguenti tendenze: - la prima, positiva, indica una conferma delle destinazioni montane sulla domanda estiva, con dati di occupazione camere che nonostante siano su livelli inferiori alla media nazionale, competono con le altre tipologie di prodotto forti del periodo; - la seconda, negativa, indica una congiuntura sfavorevole per il primo trimestre del 2007 con una quota di occupazione media delle camere che, seppur superiore ai dati nazionali, risulta contenuta su livelli di saturazione inferiori alla metà della disponibilità proprio nel momento di alta stagione del prodotto. Occupazione camere gennaio-dicembre 2007 prodotto montano cfr totale Italia 100,0 90,0 80,0 70,0 60,0 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 0,0 gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre vacanze Natalizie montagna 40,7 45,8 38,7 36,6 37,0 49,4 60,1 72,2 42,4 35,3 28,4 41,4 68,4 Totale Italia 34,7 36,9 34,5 42,9 44,5 58,8 66,4 75,7 52,0 43,9 37,1 33,4 49,2 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Nel primo trimestre: nonostante una situazione climatica non favorevole, le destinazioni di montagna dimostrano di aver saputo reagire con l’offerta di servizi alternativi al più tradizionale sci invernale. Sebbene i risultati non siano di piena occupazione, le quote di camere vendute da gennaio a marzo superano le medie nazionali: 40,7% a gennaio, 45,8% a febbraio, 38,7% a marzo. Nel secondo trimestre: l’occupazione media delle camere nelle strutture ricettive di montagna indica per aprile e maggio valori che, attestandosi intorno al 37%, non si allineano con i risultati nazionali del periodo. A giugno l’occupazione sale al 49,4%. 148 Nel terzo trimestre: l’andamento congiunturale mostra valori di occupazione camere coerenti con la stagionalità del prodotto, con quote crescenti da luglio (60,1%) ad agosto (72,2%), seppur inferiori alla media nazionale, mentre si contrae in settembre al 42,4%. Nel quarto trimestre: nonostante la stagionalità del prodotto montano che vede in inverno la sua punta tradizionale, solo nel mese di dicembre l’occupazione nelle strutture ricettive di montagna supera la media nazionale. Dopo la congiuntura estiva, infatti, la montagna realizza il 35,3% in ottobre ed il 28,4% a novembre, per rimontare a dicembre al 41,4% (68,4% a Natale). 149 Il turismo italiano Nel 2007 gli italiani hanno effettuato nelle località montane 7,8 milioni di vacanze. I mercati di origine: Lombardia, Veneto, Piemonte Le destinazioni: Trentino Alto Adige, Lombardia, Veneto, Valle d’Aosta I bacini e le destinazioni: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna Trentino A. A. Campania, Lazio Lombardia Piemonte, Emilia Romagna, Lazio Veneto Lombardia, Piemonte, Liguria Valle d’Aosta Si rilevano quote interessanti di turismo interno in Lombardia e Veneto. 150 151 Valle D’Aosta Piemonte Piemonte 1,9 1,6 Valle D'Aosta 0,0 0,0 Lombardia 1,3 2,0 Trentino Alto Adige 0,0 0,0 0,3 0,7 Veneto Friuli Venezia Giulia 0,0 0,0 Liguria 0,5 0,7 Emilia Romagna 0,3 0,5 Toscana 0,5 0,3 Umbria 0,1 0,1 Marche 0,1 0,1 Lazio 0,2 0,6 0,0 0,1 Abruzzo Moli se 0,0 0,0 0,2 0,4 Campania 0,3 0,1 Puglia Basilicata 0,0 0,0 Calabria 0,1 0,2 0,3 0,3 Sicilia 0,2 0,0 Sardegn a 6,3 7,7 Totale Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart REGIONE di provenienza Trentino Alto Adige 1,2 0,0 6,4 0,7 5,3 0,8 1,3 4,1 2,5 0,6 1,1 2,4 0,6 0,1 1,1 1,1 0,2 0,4 0,6 0,4 31,0 Lombardia 0,4 0,0 5,9 0,0 0,3 0,1 0,2 0,4 0,2 0,1 0,1 0,5 0,0 0,1 0,6 0,3 0,1 0,1 0,2 0,1 9,7 Veneto 0,8 0,0 0,6 0,1 3,9 0,2 0,1 0,7 0,3 0,1 0,2 0,6 0,2 0,0 0,1 0,2 0,0 0,1 0,2 0,1 8,7 Friuli Venezia Giulia 0,4 0,0 0,1 0,0 0,6 0,4 0,1 0,2 0,1 0,1 0,1 0,2 0,0 0,0 0,1 0,2 0,0 0,0 0,3 0,0 2,9 Liguria 2,8 0,0 1,1 0,0 0,1 0,0 0,1 0,2 0,2 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,3 0,0 5,1 0,9 0,0 0,3 0,0 0,1 0,0 0,1 1,5 0,1 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,3 0,2 0,0 0,0 0,0 0,0 3,7 Emilia Romagna Toscana 0,5 0,0 0,5 0,0 0,3 0,0 0,2 0,4 0,8 0,0 0,1 0,6 0,0 0,0 0,1 0,1 0,0 0,1 0,1 0,0 4,0 Umbria 0,0 0,0 0,3 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,2 0,1 0,1 0,4 0,1 0,0 0,1 0,2 0,0 0,0 0,1 0,0 1,7 Marche 0,2 0,0 0,1 0,0 0,2 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,3 0,2 0,1 0,0 0,2 0,0 0,0 0,0 0,1 0,0 1,5 Lazio 0,1 0,0 0,3 0,0 0,1 0,0 0,0 0,0 0,1 0,1 0,0 0,7 0,0 0,0 0,3 0,2 0,0 0,0 0,1 0,0 1,9 0,1 0,0 0,4 0,0 0,1 0,0 0,1 0,5 0,3 0,1 0,1 1,9 0,4 0,0 1,0 0,7 0,0 0,1 0,4 0,1 6,4 Abruzzo REGIONE di destinazione Le vacanze degli italiani nelle destinazioni montane nel 2007 ( % sul totale vacanze principali - base= 7.762.814) Molise 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,3 0,0 0,0 0,2 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,7 Campania 0,3 0,0 0,3 0,0 0,1 0,0 0,0 0,2 0,0 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,7 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 2,1 Puglia 0,0 0,0 0,2 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,2 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,7 Basilicata 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,2 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,2 0,3 0,1 0,0 0,1 0,0 1,0 Calabria 0,1 0,0 0,2 0,0 0,1 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,0 0,2 0,0 0,0 0,1 0,3 0,0 0,4 0,0 0,0 1,6 Sicilia 0,3 0,0 0,1 0,0 0,1 0,0 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,2 0,0 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,9 0,0 1,8 Sardegna 0,3 12,0 0,0 0,1 0,4 20,6 0,0 1,1 0,0 12,2 0,0 1,8 0,0 3,6 0,1 9,3 0,0 5,9 0,0 1,4 0,0 2,4 0,1 9,5 0,0 1,6 0,0 0,4 0,1 6,0 0,0 4,6 0,0 0,5 0,0 1,6 0,1 3,9 0,4 1,4 1,5 100,0 Totale Lazio Marche Umbria Toscana Liguria Friuli Venezia Giulia Veneto Trentino Alto Adige Valle D’Aosta Piemonte REGIONE di destinazione Totale Sardegna Sicilia Calabria Basilicata Puglia Campania Molise Abruzzo 29,4 20,5 4,2 3,9 9,8 12,5 55,4 23,3 13,4 2,8 11,7 5,8 1,4 4,2 14,1 7,4 13,1 5,9 14,7 17,0 12,0 0,1 0,1 0,1 0,1 0,1 0,3 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,1 0,1 0,0 0,0 0,0 0,3 0,2 0,0 0,2 0,1 21,0 25,9 61,1 20,6 6,8 3,6 20,9 8,1 13,6 17,9 3,6 14,0 6,7 14,1 14,9 32,4 0,0 13,1 6,7 27,1 20,6 0,6 0,6 0,4 2,2 1,0 1,3 0,4 0,6 1,0 1,2 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 1,4 1,1 5,0 8,6 2,7 17,2 45,4 20,8 1,8 3,8 8,4 0,0 10,5 5,5 0,8 0,0 6,8 0,0 0,0 3,2 2,9 0,0 12,2 0,6 0,0 0,7 2,7 2,5 15,3 0,3 0,9 1,0 0,6 1,9 0,7 0,6 0,0 0,0 3,3 2,2 0,8 0,0 0,0 1,8 8,4 9,2 2,4 4,3 1,3 2,6 2,5 1,6 4,2 0,0 1,3 1,0 0,9 5,2 0,9 0,0 1,9 1,2 1,0 0,0 3,6 4,2 6,1 4,2 13,2 8,1 8,0 4,3 39,6 9,7 2,7 3,3 1,6 8,6 0,0 10,6 0,0 0,0 5,8 2,1 5,0 9,3 7,8 3,5 1,7 8,0 3,3 2,8 3,9 4,0 19,3 11,8 2,8 3,6 4,5 0,0 1,9 0,0 20,9 1,8 4,6 0,0 5,9 1,1 1,5 1,4 1,9 0,8 2,0 0,4 0,0 1,1 3,3 2,3 3,1 1,3 2,6 0,9 0,0 0,0 1,0 0,0 1,3 1,4 1,3 0,7 1,2 3,7 2,7 3,6 0,0 0,0 1,9 3,6 21,6 0,9 1,6 0,0 1,6 0,0 1,4 1,0 0,0 0,0 2,4 2,9 7,6 5,3 7,9 6,9 2,3 3,2 14,3 22,6 13,3 34,5 29,6 38,6 6,3 6,5 3,6 13,1 12,2 7,7 9,5 8,0 0,6 1,7 0,2 1,8 2,7 0,0 0,0 0,0 0,0 3,2 4,9 0,8 7,0 2,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,8 1,0 1,6 0,4 0,0 0,8 0,4 0,5 0,0 0,1 0,2 0,0 0,8 0,0 0,0 0,4 1,0 0,6 1,1 0,6 0,0 0,0 0,0 0,4 3,9 5,1 6,2 3,7 1,4 2,1 0,0 8,3 3,1 8,4 12,6 14,5 16,5 23,2 31,4 30,9 15,4 4,7 0,0 4,8 6,0 4,3 3,0 3,5 2,8 6,5 2,4 4,8 3,5 6,2 12,2 27,3 19,1 4,4 1,8 9,1 0,0 8,5 10,5 5,9 4,6 2,9 0,2 0,2 0,8 0,5 0,0 0,0 0,0 0,7 0,3 0,8 0,9 0,0 0,6 1,8 0,9 1,8 5,5 2,6 0,0 0,0 0,5 1,0 2,5 0,7 1,2 0,8 0,7 0,0 0,0 1,7 2,7 3,1 2,4 1,9 0,0 2,1 4,4 2,2 26,6 0,9 0,0 1,6 4,5 1,9 4,3 2,2 2,0 8,9 5,3 0,0 2,6 5,7 6,1 2,8 6,1 0,0 0,0 0,0 5,5 0,0 49,7 3,6 3,9 2,7 0,0 0,7 1,4 1,0 1,0 0,0 1,0 0,9 2,8 0,0 0,0 0,9 1,5 1,1 0,0 0,0 0,0 0,0 28,2 1,4 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Lombardia Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Piemonte Valle D'Aosta Lombardia Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Liguria Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Totale REGIONE di provenienza Emilia Romagna Le vacanze degli italiani nelle destinazioni montane nel 2007 ( % sul totale vacanze principali della regione di destinazione) 152 Il turismo straniero Il turismo montano rappresenta ancora un prodotto da sviluppare sui principali mercati internazionali. La capacità di attrazione del turismo montano sul totale delle vacanze in Italia da questi bacini di domanda porta a quote pari a il 50,3% del turismo dall’Austria il 14,8% del turismo dalla Germania il 13,9% del turismo dal Regno Unito il 9,9% del turismo dal Belgio il 9,4% del turismo dall’Olanda il 7,3% del turismo dalla Francia il 6,4% del turismo dalla Svizzera Il turismo montano (quota % sul totale presenze del mercato in Italia) 50,3 Austria Germania 14,8 13,9 Regno Unito Belgio 9,9 9,4 Olanda 7,3 Francia 6,4 Svizzera Usa 1,0 Spagna 0,7 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart I mercati numericamente più interessanti risultano Germania, Austria e Regno Unito coincidenti con quelli la cui quota di prodotto sul totale dei flussi del mercato risulta più elevata cioè, nell’ordine, Austria, Germania e Regno Unito. 153 Le principali destinazioni da questi mercati risultano Trentino Alto Adige, specialmente per il turismo dalla Germania, dall’Olanda, dal Regno Unito, dal Belgio e dall’Austria, meno dalla Francia, Piemonte, per i mercati degli Usa e della Spagna, seconda per Francia e Olanda, terza per il Regno Unito, Valle d’Aosta, in testa per il mercato francese, e scelta in seconda istanza da Usa, Spagna, Svizzera e Belgio, seguite dalle mete della Lombardia per il turismo dalla Svizzera, seconda per Germania, Regno Unito e Austria e terza per Usa e Spagna. Mercati di origine Usa Germania Francia Spagna Olanda Svizzera Regno Unito Belgio Austria 154 Destinazioni - montagna Piemonte Valle d'aosta Trentino AA Lombardia Valle d'aosta Piemonte Piemonte Valle d'Aosta Trentino AA Piemonte Lombardia Valle d'aosta Trentino AA Lombardia Trentino AA Valle d'aosta Trentino AA Lombardia Lombardia Valle d'aosta Trentino AA Lombardia Valle d'aosta Friuli V. G. Piemonte Friuli V. G. Valle d'aosta Le motivazioni, attività e canali di influenza La principale motivazione per il turismo montano è legata alle bellezze naturalistiche, sia per i turisti italiani (54,4%) che per quelli stranieri (49,1%). Poi però, mentre gli italiani sono spinti dal relax (43%), dalla vicinanza (10,8%) e dal possesso della casa (10,2%), gli stranieri sono maggiormente motivati dal desiderio di vedere un posto mai visto (18,4%), poi dal relax (13,7%), e dal luogo perchè ideale per la pratica dello sport (12,5%), dal trekking, alle attività alpinistiche e sciistiche, al parapendio, fino al golf. I canali della comunicazione che influenzano le scelte di questo segmento sono per gli italiani, il passaparola (37,1%), le informazioni su Internet (23,7%) e le offerte (7,1%), l’esperienza personale (21,7%), i cataloghi e depliant delle agenzie di viaggio (12%) ed il consiglio degli agenti (7,5%); per gli stranieri, le informazioni su Internet (30,4%) e le offerte (7,2%), il passaparola (24,6%); i cataloghi (10%) e i consigli delle agenzie di viaggio (18,7%). Le attività svolte in montagna sono fortemente escursionistiche (in media 78,7%, 82,6% gli italiani e 71,3% gli stranieri). Gli italiani, poi, hanno fatto shopping (15,7%), visitato monumenti e musei (13,5%) e centri benessere (13,3%). Gli stranieri hanno svolto visite culturali (31,3%) , hanno fatto shopping (13,1%), visitato centri benessere (11,3%). Italiani e stranieri hanno poi partecipato ad eventi enogastronomici (8,6%), e folkloristici (7,8%) ed hanno praticato sport (7,7%), prevalentemente attività sciistiche. Tra i luoghi visitati, tra gli italiani parchi, centri storici e castelli, tra gli stranieri parchi, musei, e castelli. 155 Turismo MONTANO: Motivazione principale della vacanza % calcolata sul totale vacanzieri, possibile più risposte Italiani Stranieri Europei Extraeuropei Totale Bellezze naturali, contatto con la natura 54,4 49,2 38,7 49,1 Posto ideale per riposarsi 43,0 13,5 49,9 13,7 32,7 Decisione altrui 9,3 13,3 0,0 13,2 10,6 Il desiderio di vedere un posto mai visto 6,0 18,4 25,5 18,4 10,3 Posto ideale per praticare un particolare sport Ha i parenti/amici che lo ospitano 7,9 12,2 57,3 12,5 9,5 8,8 6,6 0,0 6,5 8,0 Per la vicinanza 10,8 2,2 0,0 2,1 7,8 Hanno la casa in quella località 10,2 1,1 0,0 1,1 7,1 Posto adatto per bambini piccoli 9,2 2,7 0,0 2,7 6,9 Perché sono clienti abituali di una struttura ricettiva 6,2 7,4 0,0 7,4 6,6 Cure/ benessere 6,7 2,4 32,7 2,6 5,3 Per i divertimenti che offre 7,1 1,7 0,0 1,7 5,2 52,5 Interessi enogastronomici 2,1 5,2 71,7 5,6 3,3 Shopping 0,8 5,5 0,0 5,5 2,4 Prezzi convenienti 2,6 2,1 0,0 2,1 2,4 Per il gusto dell'avventura 1,2 4,1 21,5 4,2 2,2 1,4 Studio 2,0 0,3 0,0 0,3 Motivo di lavoro 0,1 3,3 0,0 3,3 1,2 Per conoscere usi e costumi della popolazione locale 1,0 0,7 21,5 0,8 0,9 Partecipare ad eventi folcloristici e della cultura locale 0,9 0,9 0,0 0,9 0,9 Assistere a eventi sportivi 1,0 0,6 0,0 0,6 0,8 Ricchezza del patrimonio artistico/monumentale 0,3 1,6 0,0 1,6 0,8 Per assistere ad eventi culturali 0,5 0,2 0,0 0,2 0,4 Destinazione esclusiva 0,6 0,1 0,0 0,1 0,4 Altro 0,5 0,6 0,0 0,6 0,5 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 156 TOTALE Turismo MONTANO: Canali di influenza sulla scelta della vacanza possibile più risposte, % calcolata sul totale vacanzieri Italiani Stranieri Europei TOTALE Extraeuropei Totale Informazioni su Internet 23,7 30,1 71,7 30,4 26,0 Consiglio, racconti di amici, parenti, familiari 37,1 24,7 21,2 24,6 32,7 7,5 18,6 28,6 18,7 11,4 C'era già stato/esperienza personale Consiglio dell'agenzia di viaggi 21,7 12,8 21,5 12,8 18,6 Cataloghi, depliant di agenzie di viaggi 12,0 10,0 21,5 10,0 11,3 Offerte su Internet 7,1 7,1 28,7 7,2 7,1 Attrazioni, eventi sportivi 3,9 4,1 21,5 4,2 4,0 Guide turistiche 5,8 3,8 21,5 3,8 5,1 Pubblicità sulla stampa 1,1 3,5 0,0 3,5 1,9 3,4 Consiglio di enti/uffici turistici presso cui si è recato 3,8 2,9 0,0 2,9 Non ha scelto, hanno deciso altri 3,3 1,1 0,0 1,1 2,5 Articoli/ redazionali su periodici, quotidiani 0,7 0,8 0,0 0,8 0,7 Attrazioni, eventi musicali 0,7 0,7 0,0 0,7 0,7 Pubblicità in TV 0,2 0,4 0,0 0,4 0,3 Richiesto dai figli fino a 14 anni 0,3 0,3 0,0 0,3 0,3 Attrazioni, eventi culturali 0,1 0,2 0,0 0,2 0,2 Videocassette/Cd/Giochi 0,0 0,2 0,0 0,2 0,1 Eventi religiosi 0,0 0,2 0,0 0,2 0,1 Libri, testi (non di turismo) 0,1 0,2 0,0 0,2 0,1 Pubblicità alla radio 0,1 0,1 0,0 0,1 0,1 Film/documentari 0,1 0,0 0,0 0,0 0,1 Pubblicità su affissioni 1,4 0,0 0,0 0,0 0,9 Altro 0,4 3,4 0,0 3,4 1,5 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 157 Turismo MONTANO: Attività svolte % calcolata sul totale vacanzieri; possibili più risposte Italiani Stranieri Europei Extraeuropei Totale Escursioni Visite di monumenti, musei e/o mostre 82,6 71,2 78,8 71,3 78,7 13,5 31,5 0,0 31,3 19,8 Ha fatto shopping 15,7 13,1 17,2 13,1 14,8 E' andato in centri benessere 13,3 11,2 32,7 11,3 12,6 Partecipazione ad eventi enogastronomici 8,8 8,2 50,1 8,4 8,6 Partecipazione ad eventi folkloristici 8,5 6,5 21,5 6,6 7,8 Ha praticato attività sportive 8,2 6,6 50,1 6,8 7,7 Ha assistito a spettacoli musicali 6,0 2,0 0,0 2,0 4,6 Ha assistito a spettacoli sportivi 4,1 4,1 0,0 4,1 4,1 Partecipazione a spettacoli teatrali o cinematografici 3,5 0,1 0,0 0,1 2,3 Partecipazione a convegni e/o congressi, fiere o esposizioni 0,3 4,6 0,0 4,5 1,8 Altro 1,1 0,7 0,0 0,7 1,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo MONTANO: Luoghi visitati % calcolata sul totale vacanzieri; possibili più risposte Italiani Stranieri Europei TOTALE Extraeuropei Totale Parchi e natura 72,3 64,2 45,8 64,1 69,4 Centri storici 40,3 29,4 21,5 29,4 36,5 Castelli 19,3 38,2 43 , 0 38 , 2 25 , 9 Musei e pinacoteche 12,8 40,8 0,0 40,6 22,6 9,9 16,2 47,0 16,4 12,2 Cattedrali e luoghi dello spirito Terme 9,1 5,2 28,6 5,3 7,8 Artigianato tipico 8,5 1,8 0,0 1,8 6,1 Cantine e strade del vino 6,5 3,6 0,0 3,6 5,5 Siti archeologici 5,4 1,5 0,0 1,5 4,0 Eventi e rievocazioni storiche 0,8 0,9 28,6 1,1 0,9 Altro 0,2 0,4 28,6 0,6 0,3 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 158 TOTALE L’organizzazione della vacanza La vacanza montana è stata acquistata attraverso tour operator e agenzie nel 29,6% dei casi italiani e nel 26,3% di quelli stranieri. Il 51,7% dei turisti ha acquistato dall’intermediazione un pacchetto tutto compreso (43% degli italiani, 70% degli stranieri). Per i turisti italiani il pacchetto comprende alloggio + altri servizi nel 37,3% dei casi, tra quelli stranieri viaggio+alloggio+altri servizi nel 76,2% dei casi. Turismo MONTANO: Vacanzieri che si sono serviti di Tour operator/agenzie per organizzare il viaggio e il soggiorno Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Si 29,6 26,0 71,7 26,3 28,5 No 70,4 74,0 28,3 73,7 71,5 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Totale Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo MONTANO: Tipologia di pacchetto acquistato per la vacanza Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Solo viaggio 0,0 0,4 0,0 0,4 0,1 Solo l'alloggio 57,0 29,1 60,0 29,6 48,2 Un pacchetto tutto compreso 43,0 70,5 40,0 70,0 51,7 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Totale Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo MONTANO: Servizi inclusi nel pacchetto per la vacanza Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Viaggio+alloggio 19,0 6,8 100,0 7,6 14,0 Viaggio+altri servizi 10,2 1,4 0,0 1,4 6,4 Alloggio + altri serviz i 37,3 14,9 0,0 14,8 27,5 Viaggio + alloggio + altri servizi 33,6 76,8 0,0 76,2 52,1 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Totale Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 159 I comportamenti di vacanza Sia per gli italiani che per gli stranieri la vacanza in montagna si fa in coppia (42,3%) o in famiglia con bambini (29,3%). Le destinazioni sono state raggiunte in automobile propria (80,1% degli italiani, 59,4% degli stranieri). I turisti stranieri hanno utilizzato anche voli low cost (22%), pullman (11,6%) e treno (10,5%). La vacanza in montagna è durata oltre 8 notti per gli italiani, circa 7 per gli stranieri. L’alloggio vede per gli italiani la scelta dell’hotel (64,6%), della seconda casa (13,4%), dell’ospitalità di amici e parenti (5,1%) e di appartamenti in affitto (5,1%). Per gli stranieri, la tipologia ricettiva è l’hotel nel 70,8% dei casi, poi il 12,4% ha utilizzato i B&B ed il 6,1% è stato ospite dai propri cari. Turismo MONTANO: Il gruppo di vacanza (persone con le quali si condividono le spese) Italiani Stranieri Totale Europei Extraeuropei Totale Da solo/a 4,5 2,7 0,0 2,7 3,9 Con moglie/ marito, fidanzata/ fidanzato, compagna/ compagno 42,7 41,4 64,2 41,5 42,3 Con più componenti della famiglia (con bambini) 32,4 23,7 0,0 23,6 29,3 Con più componenti della famiglia (senza con bambini) 5,9 3,1 0,0 3,1 4,9 Con amici e familiari 3,0 3,7 0,0 3,7 3,2 Con amici 8,7 11,4 35,8 11,5 9,7 Con colleghi di lavoro 0,1 3,3 0,0 3,3 1,2 Con un gruppo organizzato 2,5 10,8 0,0 10,7 5,4 Altro 0,1 0,0 0,0 0,0 0,1 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Totale Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 160 Turismo MONTANO: Mezzi di trasporto utilizzati % sul totale vacanzieri, possibili più risposte Italiani Auto propria / della famiglia Aereo con volo speciale / low cost Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei 80,1 59,6 17,2 Totale 59,4 72,8 0,3 22,1 0,0 22,0 7,9 Pullman per tour organizzato 3,2 11,5 28,6 11,6 6,2 Auto amici/ parenti 7,8 1,8 0,0 1,8 5,7 Treno 1,0 10,4 35,8 10,5 4,3 Auto a noleggio 3,3 3,3 43,0 3,5 3,3 Camper 2,5 3,4 0,0 3,4 2,8 Moto 2,6 0,9 0,0 0,9 2,0 Aereo con volo charter 0,9 3,7 0,0 3,7 1,9 Auto aziendale 0,2 3,7 0,0 3,7 1,4 Autobus/ Pullman di linea 0,6 2,1 0,0 2,1 1,1 Traghetto 0,8 0,5 0,0 0,5 0,7 Aereo con volo di lin ea 0,4 0,2 82,8 0,6 0,5 Altro 0,0 0,1 0,0 0,1 0,1 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo MONTANO: Numero notti trascorse Italiani Stranieri Europei Extraeuropei TOTALE Totale 1 notte 0,3 0,5 0,0 0,5 0,4 2-3 notti 3,7 22,0 4,0 21,9 10,1 4-6 notti 15,2 14,2 7,2 14,1 14,8 7-13 notti 67,5 55,5 60,2 55,5 63,3 14-30 notti 12,6 7,9 28,7 8,0 11,0 oltre 30 notti Totale 0,7 0,0 0,0 0,0 0,5 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 11,9 6,7 7,7 media n.notti permanenza media totale 8,3 6,7 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 161 Turismo MONTANO: Tipologia di alloggio utilizzata per la vacanza % sul totale vacanzieri, possibili più risposte Italiani totale alberghi hotel 1 stella Casa privata TOTALE Extraeuropei 64,6 71,0 42,7 70,8 66,8 8,1 16,8 0,0 16,7 11,3 Totale hotel 2 stella 14,0 29,4 0,0 29,3 19,7 hotel 3 stella 42,8 27,3 90,6 27,5 37,1 hotel 4 stella 31,9 25,4 0,0 25,3 29,5 hotel 5 stella 3,1 1,1 9,4 1,2 2,4 9,2 13,4 1,4 0,0 1,4 B&B 3,9 12,3 35,8 12,4 6,9 Residenze di amici e parenti 5,1 6,1 0,0 6,1 5,5 Casa privata in affitto 5,1 3,7 21,5 3,8 4,6 Campeggio 3,2 3,3 0,0 3,2 3,2 3,0 Agriturismo 3,9 1,4 0,0 1,4 Villaggio turistico 0,1 0,4 0,0 0,4 0,2 Case religiose 0,2 0,2 0,0 0,2 0,2 Altro 0,5 0,2 0,0 0,2 0,4 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 162 Stranieri Europei La soddisfazione Se i fattori della vacanza che questi turisti giudicano più importanti sono la cortesia e l’ospitalità della gente, la qualità dell’enogastronomia e la pulizia negli alloggi, i fattori che per l’esperienza di vacanza effettuata hanno valutato con giudizi maggiormente favorevoli sono stati la pulizia dell’alloggio, la qualità del mangiare e del bere e la pulizia del luogo. Gli scarti più evidenti tra i giudizi di importanza e quelli di esperienza riguardano la cortesia e l’ospitalità della gente ed il costo della ristorazione. Turismo MONTANO: L’importanza attribuita ai fattori della vacanza (dove 1 è il minimo e 10 il massimo) Italiani Stranieri Europei Extraeuropei TOTALE Totale Totale La cortesia/ospitalità della gente 9,1 9,6 9,9 9,6 9,2 La qualità del mangiare e bere 8,9 9,4 9,9 9,4 9,1 La pulizia dell'alloggio 8,9 9,4 9,4 9,4 9,1 L'accoglienza nelle strutture di alloggio 8,7 9,4 9,4 9,4 9,0 La pulizia del luogo 8,7 9,3 9,4 9,3 9,0 Il rispetto per l'ambiente/ urbanizzazione/ inquinamento 8,5 9,3 9,5 9,3 8,8 L'organizzazione del territorio 8,5 8,8 9,0 8,8 8,6 L'offerta culturale 8,2 9,2 9,7 9,2 8,5 L'offerta di intrattenimento 8,2 9,1 9,7 9,1 8,5 Il costo dell'alloggio 8,0 8,9 9,2 8,9 8,4 Il costo della ristorazione 7,9 8,8 9,6 8,8 8,2 Il traffico 7,9 8,6 8,5 8,6 8,2 Informazioni turistiche 7,7 9,0 9,1 9,0 8,1 Il costo dei trasporti locali 7,9 7,7 8,6 7,7 7,8 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 163 Turismo MONTANO: Giudizio medio sulla vacanza (dove 1 è il minimo e 10 il massimo) Italiani Stranieri Europei Extraeuropei Totale Totale La pulizia dell'alloggio 8,3 9,3 8,8 9,3 8,7 La qualità del mangiare e bere 8,2 9,1 9,0 9,1 8,5 La pulizia del luogo 8,2 9,1 8,7 9,1 8,5 L'accoglienza nelle strutture di alloggio 7,9 8,8 8,5 8,7 8,2 La cortesia/ospitalità della gente 7,6 9,1 9,2 9,1 8,1 L'offerta culturale 7,4 8,4 8,7 8,4 7,8 Il rispetto per l'ambiente/ urbanizzazione/ inquinamento 7,6 8,1 8,7 8,1 7,8 Informazioni turistiche 7,2 8,6 7,8 8,6 7,7 L'offerta di intrattenimento 7,2 8,4 8,7 8,4 7,6 L'organizzazione del territorio 7,3 8,3 8,3 8,3 7,6 Il costo dell'alloggio 7,1 7,8 8,5 7,8 7,3 Il costo della ristorazione 6,8 7,7 8,4 7,7 7,1 Il traffico 6,9 7,5 7,7 7,5 7,1 Il costo dei trasporti locali 6,7 7,5 7,7 7,5 7,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 164 TOTALE La spesa La spesa che la domanda turistica ha effettuato in montagna indica per chi viaggia in modalità non organizzata, una spesa pro-capite • per il viaggio, pari a 54 euro se italiano e 118 se straniero • per l’alloggio (a notte), pari a 93 euro se italiano, 64 se straniero. Un pacchetto tutto compreso per le località di montagna costa in media al turista straniero circa 199 euro al giorno, circa 61 a quello italiano. Per le altre spese, in media, gli italiani hanno speso ulteriori 30 euro al giorno mentre gli stranieri circa 32 euro. Turismo MONTANO: Spesa sostenuta per il viaggio e l'alloggio dai vacanzieri che non hanno utilizzato pacchetti Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Viaggio A/R 53,48 114,94 856,10 118,23 76,08 Alloggio (media giornaliera) 92,49 63,97 51,85 63,91 81,41 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo MONTANO: Spesa media giornaliera a persona per un pacchetto tutto compreso Italiani Stranieri Europei pacchetto tutto compreso (euro) 61,11 Extraeuropei 199,36 TOTALE Totale 199,36 184,63 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo MONTANO: Quota di turisti per classi di spesa (escluso alloggio e viaggio) Italiani Stranieri Europei TOTALE Extraeuropei Totale da 0 a 30 69,8 65,1 24,3 64,9 68,1 da 31 a 60 18,3 25,8 32,7 25,9 21,0 da 61 a 90 7,8 4,2 21,5 4,3 6,5 da 91 a 120 1,5 2,1 0,0 2,1 1,7 da 121 a 150 1,6 1,1 21,5 1,2 1,4 oltre 150 1,0 1,7 0,0 1,7 1,2 Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Spesa media giornaliera 30,04 31,46 59,01 31,60 30,59 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 165 Relativamente alle altre spese dei turisti, le voci di consumo più frequenti in montagna sono bar (82,7% dei turisti), ristoranti (67,8%) e cibi e bevande acquistati nei supermercati (45,6%). Gli italiani spendono più frequentemente per i souvenir (44,7%), per l’abbigliamento (37%) e per prodotti enogastronomici tipici (36,2%); gli stranieri per shopping vario (48,7%) e prodotti enogastronomici tipici (43,5%). In termini economici, le voci per cui si rileva una spesa maggiore risultano per gli italiani: noleggio attrezzature sportive, acquisti di abbigliamento per lo sport, lezioni e attività sportive per gli stranieri: calzature e accessori per la pratica sportiva, shopping vario, lezioni e attività sportive Turismo MONTANO: Quota di turisti che effettua ogni singola voce di spesa Spesa media giornaliera a persona italiani stranieri totale italiani euro stranieri totale % Pubblici esercizi Ristoranti, pizzerie Bar, caffé, pasticcerie 17,39 25,28 19,93 70,9 62,1 67,8 9,12 13,93 10,43 92,4 64,6 82,7 Agroalimentare Cibi e bevande acquistati in supermercati e negozi 16,59 22,65 18,80 44,6 47,5 45,6 Acquisti di prodotti enogastronomici tipici 11,01 17,22 13,45 36,2 43,5 38,8 Abbigliamento Acquisti di abbigliamento per la pratica di sport 20,01 24,83 21,17 3,2 1,9 2,8 Acquisti di calzature, accessori per la pratica sportiva 16,64 33,75 22,87 1,9 2,0 1,9 Acquisti di abbigliamento 10,61 12,43 10,88 37,0 11,8 28,2 7,07 16,80 8,39 12,4 3,6 9,3 16,71 31,15 24,04 5,3 10,2 7,0 5,32 4,96 5,28 15,8 3,0 11,4 Attività sportive noleggio attrezzature 20,97 28,14 23,27 6,6 5,8 6,3 Attività sportive (lezioni) 19,98 30,08 23,78 3,7 4,1 3,8 Servizi benessere (sauna, bagno turco, massaggi) 9,08 17,37 10,63 13,6 5,8 10,9 Attività culturali 7,99 12,58 8,84 6,3 2,6 5,0 Attività ricreative (cinema, discoteca) 17,17 25,73 19,09 9,5 5,1 7,9 Spettacoli teatrali, concerti, folcloristici 12,13 19,92 13,07 6,2 1,6 4,6 11,65 19,21 15,74 1,5 5,4 2,9 9,23 9,47 9,36 12,5 27,2 17,7 Acquisti di calzature, accessori Attività ricreative Attività sportive (impianti es. piscine, campi tennis, ecc.) Visite guidate Trasporti Trasporti pubblici/taxi Parcheggi Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 166 (segue) Quota di turisti che effettua ogni singola voce di spesa Spesa media giornaliera a persona italiani stranieri totale italiani euro stranieri totale % Tabacchi editoria Tabacchi 5,42 12,13 7,64 43,6 39,7 42,3 Editoria 7,10 12,00 7,95 25,9 10,1 20,3 Acquisti di gioielleria, bigiotteria, orologeria e simili 7,97 18,73 8,87 4,4 0,8 3,1 Souvenir 5,34 13,63 7,29 44,7 25,4 37,9 Altro shopping 16,68 32,87 25,38 22,7 48,7 31,8 Acquisti di prodotti artigianali tipici 10,20 8,39 9,73 25,7 16,8 22,6 Altre industrie manifatturiere Igiene personale e salute Altre spese 9,09 16,30 10,40 8,9 3,6 7,1 12,49 14,51 12,96 1,1 0,6 0,9 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 167 3.4 Il turismo dei laghi La dinamicità delle imprese In termini di offerta ricettiva il prodotto lacuale costituisce appena il 2,7% degli esercizi ed il 6,5% dei posti letto, per un totale di 3.598 imprese con una disponibilità di oltre 292 mila posti letto . Distribuzione della capacità ricettiva per tipologia di imprese nelle località lacuali 180.000 160.000 140.000 120.000 100.000 80.000 60.000 40.000 20.000 - Località lacuali Totale Alberghi Campeggi e Villaggi turistici 93.077 166.929 Alloggi agroAlloggi in affitto turistici e CountryHouses 21.413 5.732 Ostelli per la Gioventù Case per ferie Rifugi alpini Altri esercizi ricettivi Bed & Breakfast 626 2.740 409 101 1.265 Fonte: elaborazioni Isnart su dati Istat Si tratta in particolare di 1.620 alberghi, 1.007 alloggi in affitto, 399 agriturismi e country houses e 283 campeggi e villaggi i quali sviluppano però quasi 167 mila posti letto, cioè più di quelli alberghieri pari a 93.077. 168 Esercizi ricettivi per tipologia di imprese nelle località lacuali 1.800 1.600 1.400 1.200 1.000 800 600 400 200 - Località lacuali Alberghi Campeggi e Villaggi turistici 1.620 283 Alloggi agroAlloggi in affitto turistici e CountryHouses 1.007 399 Ostelli per la Gioventù Case per ferie Rifugi alpini Altri esercizi ricettivi Bed & Breakfast 9 43 17 4 216 Fonte: elaborazioni Isnart su dati Istat 169 L’andamento del mercato La stagionalità del prodotto lacuale nel 2007 evidenzia le seguenti tendenze: la prima, positiva, indica una generale buona capacità del prodotto di mantenersi in linea con gli andamenti nazionali, superandone addirittura le performances in aprile, maggio, luglio, ottobre e novembre; la seconda, più negativa, indica in un 2007 comunque soddisfacente, una certa criticità nell’incidere maggiormente sui dati nazionali nei mesi di punta del turismo estivo, ad eccezione di luglio. Occupazione camere gennaio-dicembre 2007 turismo lacuale cfr totale Italia 100,0 90,0 80,0 70,0 60,0 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 0,0 gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre vacanze Natalizie lago 30,6 29,8 27,8 46,2 47,4 58,9 69,8 75,5 51,4 54,0 47,3 27,6 49,1 Totale Italia 34,7 36,9 34,5 42,9 44,5 58,8 66,4 75,7 52,0 43,9 37,1 33,4 49,2 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Nel primo trimestre: durante i mesi invernali l’occupazione nelle strutture dei laghi si attesta su valori inferiori alle altre tipologie di offerta realizzando il 30,6% a gennaio, il 29,8% a febbraio ed il 27,8% a marzo. Nel secondo trimestre: il trend di occupazione delle camere nelle destinazioni lacuali rilevato per il II trimestre nelle strutture ricettive risulta positivo e costantemente superiore alla media nazionale. In particolare i tassi di occupazione crescono dal 46,2% di aprile, al 47,4% di maggio fino al 58,9% di giugno. Nel terzo trimestre: l’andamento del turismo lacuale in estate, coerentemente con il secondo trimestre dell’anno, restituisce valori di occupazione nelle strutture ricettive superiori alla media nazionale, soprattutto a luglio (69,8%). Nel mese di agosto (75,5%) ed in settembre (51,4%) l’occupazione si allinea con la media nazionale. Nel quarto trimestre: in ottobre e novembre l’occupazione rilevata nelle località lacuali supera la media nazionale attestandosi rispettivamente al 54% ed al 47,3%, mentre scende in dicembre (27,6%) 170 e si allinea per il Natale (49,1%). Il turismo italiano Nel 2007 gli italiani hanno effettuato nelle località lacuali 1,4 milioni di vacanze. I mercati di origine: Lombardia, Emilia Romagna, Campania Le destinazioni: Lombardia, Veneto, Trentino A. A. I bacini e le destinazioni: Campania, Lazio, Toscana Lombardia Emilia Romagna, Lazio, Puglia Veneto Emilia Romagna, Veneto, Piemonte Trentino A. A. Si rilevano quote interessanti di turismo interno in Lombardia e Veneto. 171 Valle D’Aosta Piemonte 1,6 0,0 Piemonte 0,0 0,0 Valle D'Aosta 1,8 0,6 Lombardia Trentino Alto Adige 0,0 0,0 Veneto 0,3 0,0 Friuli Venezia Giulia 0,2 0,0 0,4 0,0 Liguria Emilia Romagna 1,1 0,0 1,0 0,0 Toscana 0,0 0,0 Umbria Marche 0,2 0,0 Lazio 0,0 0,0 Abru zzo 0,0 0,0 Molise 0,0 0,0 Campania 0,3 0,0 Puglia 0,3 0,0 Basilicata 0,0 0,0 Calabria 0,0 0,0 0,3 0,0 Sicilia S ardegna 0,2 0,0 7,7 0,6 Totale Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart REGIONE di provenienza Lombardia 1,9 0,0 14,2 0,4 1,1 0,7 0,8 2,0 2,4 0,8 0,9 2,6 0,8 0,2 3,7 1,6 0,1 0,9 1,6 0,5 37,4 Trentino Alto Adige 1,3 0,0 0,6 0,5 1,5 0,2 0,2 1,9 0,6 0,0 0,2 0,3 0,2 0,0 0,4 0,8 0,1 0,0 0,0 0,0 8,7 Veneto 0,3 0,0 0,0 0,4 3,3 0,3 0,5 1,7 1,2 0,1 0,5 1,3 0,0 0,0 1,0 1,2 0,1 0,4 0,9 0,4 13,8 Friuli Venezia Giulia 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,2 0,3 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,2 0,3 0,1 0,1 0,0 0,0 1,2 Liguria 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,2 0,8 0,0 0,0 0,0 0,3 0,0 0,0 0,3 0,0 0,0 0,0 0,3 0,1 2,1 0,0 0,0 0,6 0,1 0,0 0,2 0,1 1,8 0,0 0,0 0,0 0,0 0,3 0,0 0,7 0,0 0,1 0,1 0,0 0,1 4,0 Emilia Romagna Umbria 0,0 0,0 1,4 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,5 0,1 0,1 0,7 0,2 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1 0,9 0,0 4,2 Marche 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,2 0,3 0,0 1,1 0,0 0,0 0,0 0,2 0,5 0,5 0,0 0,2 2,4 0,2 0,0 1,5 0,4 0,1 0,1 1,2 0,3 9,1 Lazio 0,3 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,0 0,2 0,0 0,0 0,1 0,3 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 1,1 Molise 0,0 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,2 REGIONE di destinazione Le vacanze degli italiani nelle destinazioni lacuali nel 2007 ( % sul totale vacanze principali - base= 1.357.986) Abruzzo 172 Campania 0,0 0,0 1,1 0,0 0,0 0,2 0,1 0,3 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,6 0,2 0,2 0,1 0,0 0,0 2,8 Puglia 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,3 0,0 0,2 0,0 0,0 0,6 Basilicata 0,0 0,0 0,4 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1 0,0 0,3 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,8 Calabria 0,0 0,0 0,6 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,3 0,0 0,1 0,0 0,5 0,1 0,1 0,3 0,0 2,1 Sicilia 0,0 0,0 0,6 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 1,2 0,0 1,9 Sardegna 0,0 5,6 0,0 0,2 0,0 22,9 0,0 1,7 0,0 6,2 0,0 1,8 0,0 2,9 0,0 10,6 0,0 6,1 1,3 0,0 2,1 0,0 0,2 8,6 0,0 1,9 0,0 0,5 0,7 9,7 0,0 5,6 0,0 0,9 0,0 2,4 0,3 7,1 0,2 1,9 1,4 100,0 Totale Abruzzo Lazio Marche Umbria Liguria Friuli Venezia Giulia Veneto Trentino Alto Adige Valle D’Aosta Piemonte REGIONE di destinazione Totale Sardegna Sicilia Calabria Basilicata Puglia Campania Molise 20,8 0,0 5,0 14,4 2,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 3,1 26,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 5,6 0,6 0,0 0,1 0,2 0,3 1,3 0,0 0,0 0,4 0,0 0,2 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,2 23,6 100,0 37,9 6,9 0,0 0,0 0,0 14,9 33,0 0,0 11,7 0,0 0,0 38,1 0,0 43,6 29,3 32,2 0,0 22,9 0,0 0,0 1,0 5,4 2,6 0,0 0,0 3,0 2,9 0,0 0,0 11,4 52,3 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 1,7 3,9 0,0 3,0 17,1 24,3 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 6,2 2,2 0,0 2,0 2,1 2,0 0,0 0,0 3,9 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 7,9 0,0 0,0 3,8 0,0 0,0 1,8 3,8 0,0 2,9 5,5 0,0 2,4 3,6 2,3 0,0 0,0 0,0 0,0 2,2 3,8 17,3 8,8 0,0 48,2 0,0 0,0 14,0 0,0 5,5 22,0 12,5 22,3 39,2 43,4 0,0 0,0 5,9 17,2 0,0 9,6 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 10,6 12,6 0,0 6,3 7,4 8,5 0,0 0,0 0,0 11,2 0,0 5,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 6,1 0,0 0,0 2,7 51,8 0,0 47,7 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 1,3 0,0 0,0 2,3 0,0 0,0 0,0 0,0 0,8 0,0 2,3 0,0 0,0 2,6 2,3 3,4 0,0 2,6 0,0 2,1 9,9 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 2,1 9,8 8,6 0,0 0,0 7,0 3,8 0,0 15,7 0,0 16,2 0,0 26,4 31,5 0,0 0,0 0,0 0,0 16,1 0,0 14,1 0,0 0,0 2,2 1,9 0,0 0,0 0,0 6,2 5,6 0,0 1,8 0,0 0,0 0,0 13,3 10,0 0,0 4,1 0,0 1,9 0,0 3,9 0,0 3,9 0,0 0,0 0,5 0,3 0,0 0,0 0,0 6,6 0,0 0,0 0,5 0,5 0,7 0,0 0,0 0,0 3,6 0,0 10,0 4,0 7,6 17,5 16,4 17,4 0,0 0,0 16,3 0,0 0,0 20,2 0,0 33,3 0,0 0,0 50,2 9,7 4,4 8,8 8,7 25,3 0,0 0,0 0,0 0,0 4,9 0,0 0,0 8,8 40,3 0,0 22,2 0,0 0,0 5,6 3,3 0,0 0,0 0,0 0,4 0,9 0,5 6,2 0,0 1,9 0,0 0,0 1,6 0,0 0,0 7,0 0,0 0,0 4,0 0,0 0,0 0,9 0,0 0,0 2,4 0,0 2,7 10,1 0,0 3,1 3,0 0,0 1,4 0,0 0,0 4,6 39,9 13,0 6,0 0,0 0,0 2,4 4,1 0,0 4,2 0,0 6,9 0,0 14,5 0,0 22,4 0,0 13,5 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 14,8 63,7 21,9 7,1 2,8 0,0 1,4 0,0 3,1 0,0 5,4 2,6 0,0 0,0 3,6 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 13,8 1,9 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Lombardia Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Piemonte Valle D'Aosta Lombardia Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Liguria Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Moli se Campania Pugl ia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Totale REGIONE di provenienza Emilia Romagna Le vacanze degli italiani nelle destinazioni lacuali nel 2007 ( % sul totale vacanze principali della regione di destinazione) 173 Il turismo straniero Il turismo lacuale risulta nel 2007 un prodotto già interessante su alcuni dei principali mercati internazionali. La capacità di attrazione del turismo lacuale sul totale delle vacanze in Italia da questi mercati porta a quote pari a il 14,4% del turismo dalla Svizzera il 13,2% del turismo dall’Olanda il 12,4% del turismo dal Regno Unito l’ 11,5% del turismo dalla Germania il 9,3% del turismo dal Belgio il 7,7% del turismo dall’Austria il 4,0% del turismo dalla Francia il 3,4% del turismo dalla Spagna l’ 1,8% del turismo dagli Usa l’ 1,7% del turismo dal Giappone Il turismo lacuale (quota % sul totale presenze del mercato in Italia) Svizzera 14,4 13,2 Olanda Regno Unito 12,4 Germania 11,5 Belgio 9,3 Austria 7,7 4,0 Francia Spagna 3,4 Usa 1,8 Giappone 1,7 0,0 2,0 4,0 6,0 8,0 10,0 12,0 14,0 16,0 18,0 20,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart I mercati numericamente più interessanti risultano Germania, Regno Unito e Olanda mentre quelli la cui quota di prodotto sul totale dei flussi del mercato risulta più elevata sono nell’ordine Svizzera, Olanda e Regno Unito. 174 Le principali destinazioni da questi mercati risultano - Veneto, per il turismo dalla Germania, dall’Olanda, dal Regno Unito e dal Belgio, Lombardia, soprattutto dagli Usa e dalla Svizzera, ma meta di tutti i mercati, Piemonte, in testa per Francia e Giappone, poi secondo per Usa, Svizzera e Austria, Trentino Alto Adige, specialmente per il turismo dalla Spagna e dall’Austria, secondo per la Germania. Mercati di origine Usa Germania Francia Spagna Olanda Svizzera Regno Unito Giappone Belgio Austria Destinazioni - lago Lombardia Veneto Piemonte Trentino AA Veneto Lombardia Veneto Piemonte Veneto Trentino AA Piem onte Trentino AA Lombardia Lombardia Lombardia Piemonte Lombardia Lombardia Lombardia Piemonte Trentino AA Lombardia Trentino AA Piemonte Piemonte Trentino AA Piemonte Piemonte Veneto 175 Le motivazioni, attività e canali di influenza Questo segmento di domanda si caratterizza per la ricerca in queste destinazioni di relax, da vivere in un contesto naturalistico apprezzabile: sono infatti il relax e la natura le principali motivazioni della domanda di turismo lacuale, sia tra gli italiani (rispettivamente 33,6% e 32,2%) che, e ancor più, tra gli stranieri (50,6%, 48,2%). Tra le altre motivazioni di scelta si evidenzia per gli italiani, il desiderio di vedere un luogo mai visto (17,6%), la vicinanza coi luoghi di residenza (17,4%), l’ospitalità di amici e parenti (16,1%), il posto visto come ideale per praticare sport (13,5%), la ricerca del divertimento (12,2%); per gli stranieri, il desiderio di vedere un luogo mai visto (22,2%), lo shopping (18,9%), il divertimento (17,5%), il luogo come ideale per praticare sport (14,4%), e la convenienza dei prezzi (14%). I canali della comunicazione che influenzano queste scelte risultano nell’ordine l’esperienza personale (41,4%) ed il passaparola (35,8%), poi le informazioni (17,9%) e le offerte on line (11,9%) e le guide turistiche (12,4%). Infine, la presenza di eventi e attrazioni sportive ha mosso il 6,9% della domanda. Le attività svolte dai turisti evidenziano una diversità di comportamento tra italiani e stranieri: gli italiani, in primo luogo hanno fatto escursioni (42,4%), poi gite sul lago in battello (25,3%) o in barca privata (16%), hanno fatto sport (15,1%) e shopping (13,2%); gli stranieri, dichiarano come prima attività lo shopping (45,2%), poi le escursioni (43,3%), le gite in battello (35%) o in barca a noleggio (14%), e la visita a monumenti e musei (20,1%). Parchi (41,9%), centri storici (37,8%) e cattedrali (25,4%) i luoghi maggiormente visitati dai turisti. 176 Turismo LACUALE: Motivazione principale della vacanza % calcolata sul totale vacanzieri, possibile più risposte Italiani Stranieri Europei TOTALE Extraeuropei Totale Posto ideale per riposarsi 33,6 51,1 26,6 50,6 42,7 Bellezze naturali 32,2 48,7 25,7 48,2 40,8 Il desiderio di vedere un posto mai visto Per i divertimenti che offre 17,6 21,7 44,0 22,2 20,1 12,2 17,9 3,3 17,5 15,1 Posto ideale per praticare un particolare sport 13,5 14,8 0,0 14,4 14,0 Ha i parenti/amici che lo ospitano 16,1 10,3 4,8 10,2 12,9 Per la vicinanza 17,4 8,8 0,7 8,6 12,7 3,3 18,5 39,3 18,9 11,7 5,4 14,3 0,7 14,0 10,0 4,2 13,4 0,7 13,1 9,0 4,2 10,3 13,1 10,4 7,5 Shopping Prezzi convenienti Interessi enogastronomici Ricchezza del patrimonio artistico/monumentale Posto adatto per bambini piccoli 6,9 6,7 0,0 6,6 6,7 Per conoscere usi e costumi della popolazione locale Perché sono clienti abituali di una struttura ricettiva 2,3 10,1 3,9 10,0 6,4 5,2 6,7 0,0 6,5 5,9 Per assistere ad eventi culturali 4,5 7,3 0,7 7,2 5,9 Per il gusto dell'avventura 3,5 7,9 1,5 7,8 5,8 Destinazione esclusiva Decisione altrui 2,0 7,3 41,4 8,1 5,3 6,3 4,0 1,3 3,9 5,0 Partecipare ad eventi folcloristici e della cultura locale Abbiamo la casa in quella località 5,5 2,9 0,7 2,8 4,1 6,6 1,7 0,0 1,6 4,0 Motivo di lavoro di cui Assistere a eventi sportivi 3,4 2,3 8,0 2,4 2,9 1,5 1,3 0,0 1,3 1,4 1,2 0,4 0,7 0,4 0,8 0,3 0,6 0,7 0,6 0,5 4,2 1,6 10,2 1,8 2,9 Cure/ benessere Studio Altro Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 177 Turismo LACUALE: Canali di influenza sulla scelta della vacanza possibile più risposte, % calcolata sul totale vacanzieri Italiani Stranieri Europei TOTALE Totale C'era già stato/esperienza personale 42,1 41,7 4,5 40,8 41,4 Consiglio, racconti di amici, parenti, familiari 39,1 33,6 8,4 33,0 35,8 Informazioni su Internet 12,9 21,6 43,8 22,1 17,9 Guide turistiche 10,4 13,6 35,6 14,1 12,4 6,8 16,1 25,0 16,3 11,9 Offerte su Internet Attrazioni, eventi sportivi 6,9 7,0 0,0 6,9 6,9 Cataloghi, depliant di agenzie di viaggi 2,5 7,5 19,0 7,8 5,4 Consiglio dell'agenzia di viaggi 4,0 5,0 11,0 5,1 4,6 Attrazioni, eventi culturali 4,9 4,4 0,0 4,3 4,6 3,8 Pubblicità sulla stampa 4,1 3,3 10,5 3,5 Film/documentari 1,8 4,4 1,3 4,4 3,2 Attrazioni, eventi musicali 2,0 3,7 10,5 3,8 3,0 Richiesto dai figli fino a 14 anni 1,4 3,6 2,0 3,5 2,5 Articoli/ redazionali su periodici, quotidiani 1,7 3,2 0,7 3,2 2,5 Non ha scelto, hanno deciso altri 2,5 1,3 3,1 1,3 1,9 Consiglio di enti/uffici turistici presso cui si è recato 2,4 0,6 3,9 0,7 1,5 Pubblicità in TV 2,5 0,2 0,0 0,2 1,3 Pubblicità alla radio 1,0 0,5 0,0 0,5 0,7 0,6 Eventi religiosi 0,5 0,7 1,3 0,7 Libri, testi (non di turismo) 0,2 0,9 0,7 0,9 0,6 Mostre, convegni, fiere 0,6 0,3 1,3 0,4 0,5 Pubblicità su affissioni 0,6 0,1 0,0 0,1 0,3 Altro 2,1 0,7 8,5 0,9 1,5 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 178 Extraeuropei Turismo LACUALE: Attività svolte % calcolata sul totale vacanzieri; possibili più risposte Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Escursioni 42,4 43,5 37,2 43,3 42,9 Gite in battello sul lago 25,3 34,7 44,5 35,0 30,5 Ha fatto shopping 13,2 44,7 66,6 45,2 30,4 Ha praticato attività sportive 15,1 14,1 1,3 13,8 14,4 Gite in barca privata sul lago 16,0 12,8 2,2 12,6 14,2 6,9 20,3 14,2 20,1 14,0 11,4 12,0 35,6 12,5 12,0 Gite in barca a noleggio sul lago 8,9 14,0 13,7 14,0 11,7 Ha assistito a spettacoli sportivi Partecipazione ad eventi enogastronomici 7,2 7,0 1,1 6,9 7,0 8,5 5,6 12,8 5,7 7,0 Visite di monumenti, musei e/o mostre Ha assistito a spettacoli musicali Partecipazione ad eventi folkloristici 7,5 4,7 3,2 4,6 5,9 Partecipazione a spettacoli teatrali o cinematografici E' andato in centri benessere 4,1 3,7 3,1 3,6 3,9 3,7 1,6 2,6 1,6 2,6 E' andato al casinò 0,3 2,2 0,7 2,2 1,3 Partecipazione a convegni e/o congressi, fiere o esposizioni Ha degustato prodotti tipici locali 0,7 1,1 2,6 1,1 0,9 0,7 0,4 5,2 0,5 0,6 Ha acquistato prodotti tipici e/o dell'artigianato locale 0,5 0,2 2,0 0,2 0,3 Visite di monumenti, e siti di interesse archeologico 0,2 0,3 4,6 0,4 0,3 Altro 4,1 2,1 3,9 2,1 3,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo LACUALE: Luoghi visitati % calcolata sul totale vacanzieri; possibili più risposte Italiani Stranieri Europei Extraeuropei TOTALE Totale Parchi e natura 40,0 42,8 77,6 43,6 41,9 Centri storici 38,9 36,8 40,4 36,9 37,8 Cattedrali e luoghi dello spirito 17,8 32,0 29,9 32,0 25,4 Castelli 14,2 28,7 10 ,8 28 , 2 2 1, 7 Musei e pinacoteche 9,0 18,1 15,9 18,1 13,9 16,9 9,0 1,7 8,9 12,6 Artigianato tipico 8,7 8,7 5,8 8,6 8,6 Siti archeologici 5,0 10,3 2,1 10,1 7,7 Eventi e rievocazioni storiche 2,5 6,2 1,3 6,1 4,4 Terme 4,6 4,1 0,0 4,0 4,2 Altro 0,4 1,9 2,0 1,9 1,2 Cantine e strade del vino Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 179 L’organizzazione della vacanza L’11,6% degli italiani ed il 36,4% degli stranieri si sono serviti del sistema dell’intermediazione dei viaggi per l’organizzazione della vacanza al lago, acquistando un pacchetto tutto compreso nel 67,9% dei casi, l’alloggio nel 27,4%. Il pacchetto acquistato comprendeva nel 58,7% dei casi il viaggio e l’alloggio, mentre nel 30,3% era arricchito da altri servizi. Turismo LACUALE: Vacanzieri che si sono serviti di Tour operator/agenzie per organizzare il viaggio e il soggiorno Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Si 11,6 35,8 63,9 36,4 25,0 No 88,4 64,2 36,1 63,6 75,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Totale Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo LACUALE: Tipologia di pacchetto acquistato per la vacanza Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Solo viaggio 3,1 5,4 0,0 5,2 4,8 Solo l'alloggio 20,0 30,5 2,1 29,4 27,4 Un pacchetto tutto compreso 76,9 64,0 97,9 65,4 67,9 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Totale Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo LACUALE:Servizi inclusi nel pacchetto per la vacanza Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Viaggio+alloggio 51,1 62,8 34,8 61,1 58,7 Viaggio+altri servizi 10,3 5,0 16,9 5,8 6,9 3,0 4,3 0,0 4,0 3,8 34,1 27,8 48,3 29,1 30,3 Alloggio + altri serviz i Viaggio + alloggio + altri servizi Altro Totale 1,5 0,0 0,0 0,0 0,4 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 180 I comportamenti di vacanza La vacanza al lago si trascorre in coppia (36,1%), in famiglia con bambini (25,7%) o con amici (18,7%), ma nel 7,7% dei casi anche da soli, specie gli italiani (9,5%). Gli italiani hanno raggiunto le località lacuali in auto propria (60,2%) o di amici e parenti (7,8%), oppure in treno (8,3%) o in camper (7,3%). Gli stranieri, oltre l’automobile privata (44,1%) hanno utilizzato soprattutto l’aereo con volo charter (12,8%), low cost (12,1%) o di linea (9,1%), ma anche il treno (10,1%) o il pullman (9,3%). Il soggiorno è prolungato tra le 8,2 notti degli italiani e le 9,6 degli stranieri e si svolge in hotel (40% degli italiani e 55,6% degli stranieri) o in campeggio (18% degli italiani e 20,5% degli stranieri). Poi per gli italiani segue la casa privata (13,9%) e le residenze di amici e parenti (9,7%), per gli stranieri la casa privata in affitto (6,4%) e il B&B (6,3%). Turismo LACUALE: Il gruppo di vacanza (persone con le quali si condividono le spese) Italiani Stranieri Europei Extraeuropei Da solo/a Totale Totale 9,5 5,8 25,7 6,2 7,7 Con moglie/ marito, fidanzata/ fidanzato, compagna/ compagno 33,5 38,1 48,0 38,3 36,1 Con più componenti della famiglia (con bambini) 22,4 28,9 13,1 28,5 25,7 Con più componenti della famiglia (senza con bambini) 3,6 3,0 0,0 2,9 3,2 Con amici e familiari 3,6 4,1 0,0 4,0 3,8 21,1 16,8 5,2 16,5 18,7 Con amici Con colleghi di lavoro 2,0 0,8 2,8 0,8 1,4 Con un gruppo organizzato 4,3 2,1 5,2 2,2 3,1 Altro 0,0 0,5 0,0 0,5 0,3 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Totale Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 181 Turismo LACUALE: Mezzi di trasporto utilizzati % sul totale vacanzieri, possibili più risposte Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale 60,2 45,2 0,0 44,1 51,6 Treno 8,3 9,7 24,2 10,1 9,2 Pullman per tour organizzato 6,0 9,1 17,5 9,3 7,8 Aereo con volo charter 0,0 12,9 6,9 12,8 6,9 Aereo con volo speciale / low cost 0,7 12,3 7,2 12,1 6,8 Camper 7,3 5,8 0,0 5,7 6,4 5,8 Auto propria / della famiglia Auto amici/ parenti 7,8 4,2 2,0 4,1 Aereo con volo di lin ea 1,2 7,3 84,6 9,1 5,5 Auto a noleggio 0,8 7,0 27,7 7,4 4,4 Auto aziendale 4,9 2,3 0,0 2,2 3,5 Moto 3,0 2,3 0,0 2,2 2,6 Autobus/ Pullman di linea 1,5 3,4 2,0 3,4 2,5 Traghetto 0,7 2,5 0,7 2,4 1,6 Altro 0,3 1,9 0,7 1,9 1,1 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo LACUALE: Numero notti trascorse Italiani Stranieri Europei TOTALE Extraeuropei Totale 1 notte 3,8 0,2 8,5 0,4 2,0 2-3 notti 22,8 6,6 26,5 7,0 14,3 4-6 notti 24,7 17,3 7,6 17,1 20,6 7-13 notti 33,5 55,6 47,1 55,4 45,3 14-30 notti 12,5 20,0 10,3 19,7 16,4 2,7 0,4 0,0 0,4 1,4 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 7,1 9,6 8,9 oltre 30 notti Totale media n.notti permanenza media totale 8,2 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 182 9,6 Turismo LACUALE: Tipologia di alloggio utilizzata per la vacanza Italiani totale alberghi Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale 40,0 56,4 93,7 55,6 48,5 hotel 1 stella 9,2 8,2 0,0 7,9 8,4 hotel 2 stella 19,2 10,5 2,4 10,2 13,6 hotel 3 stella 52,8 58,3 34,7 57,4 55,7 hotel 4 stella 16,9 21,0 37,3 21,6 19,9 1,9 2,0 25,5 2,9 2,5 18,0 21,6 0,0 20,5 19,4 hotel 5 stella Campeggio Casa privata in affitto 6,6 6,6 3,9 6,4 6,5 B&B 4,8 6 ,6 4,5 6 ,3 5 ,6 Residenze di amici e parenti 9,7 4,0 2,8 3,8 6,5 13,9 2,3 1,3 2,2 7,5 0,0 2,2 0,0 2,1 1,2 Casa privata Villaggio turistico Agriturismo 2,7 1,7 0,0 1,6 2,1 altro 6,3 1,5 0,0 1,4 3,7 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 183 La soddisfazione Nonostante l’altissima valutazione di importanza dei molti fattori della vacanza al lago, le variabili che hanno ottenuto un giudizio maggiormente favorevole (la qualità dell’enogastronomia, la cortesia della gente, la pulizia dell’alloggio) coincidono sostanzialmente con quelle giudicate come più rilevanti. Esiste però un notevole scarto di valutazione tra importanza e soddisfazione in merito al rispetto per l’ambiente, al costo della ristorazione, all’organizzazione del territorio ed al costo dell’alloggio. Turismo LACUALE: L’importanza attribuita ai fattori della vacanza (dove 1 è il minimo e 10 il massimo) Italiani Stranieri Europei Extraeuropei Totale La cortesia/ospitalità della gente 9,4 9,2 9,2 9,2 9,3 La qualità del mangiare e bere 9,4 9,1 9,1 9,1 9,2 La pulizia dell'alloggio 9,1 9,0 8,6 9,0 9,1 La pulizia del luogo 9,2 8,9 8,3 8,9 9,0 Il rispetto per l'ambiente/ urbanizzazione/ inquinamento 9,3 8,7 8,9 8,7 9,0 L'accoglienza nelle strutture di alloggio 9,1 8,8 9,0 8,8 8,9 8,6 Il costo dell'alloggio 8,8 8,4 8,0 8,4 Il costo della ristorazione 8,9 8,4 8,4 8,4 8,6 L'organizzazione del territorio 8,7 8,2 8,5 8,2 8,4 L'offerta culturale 9,0 7,8 8,7 7,9 8,4 Informazioni turistiche 8,5 8,0 7,6 8,0 8,2 L'offerta di intrattenimento 8,7 7,8 8,6 7,9 8,2 Il costo dei trasporti locali 8,3 7,5 7,7 7,5 7,9 Il traffico 8,4 7,4 7,3 7,4 7,9 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 184 TOTALE Totale Turismo LACUALE: Giudizio medio sulla vacanza lacuale (dove 1 è il minimo e 10 il massimo) Italiani Stranieri Europei Extraeuropei TOTALE Totale Totale La qualità del mangiare e bere 8,3 8,4 8,5 8,4 8,3 La cortesia/ospitalità della gente 8,1 8,3 8,2 8,3 8,2 La pulizia dell'alloggio 8,2 8,0 7,8 8,0 8,1 L'accoglienza nelle strutture di alloggio 8,0 8,0 8,4 8,0 8,0 La pulizia del luogo 8,1 7,9 7,7 7,9 8,0 Il rispetto per l'ambiente/ urbanizzazione/ inquinamento 7,7 7,5 7,9 7,5 7,6 Il costo dell'alloggio 7,4 7,4 7,1 7,4 7,4 Informazioni turistiche 7,6 7,2 6,1 7,2 7,4 Il costo della ristorazione 7,3 7,3 7,2 7,3 7,3 L'offerta culturale 7,5 7,2 7,5 7,2 7,3 L'organizzazione del territorio 7,3 7,2 7,4 7,2 7,2 L'offerta di intrattenimento 7,3 7,1 7,3 7,1 7,2 Il costo dei trasporti locali 6,9 7,1 7,1 7,1 7,0 Il traffico 6,2 6,2 6,6 6,2 6,2 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 185 La spesa La spesa effettuata da questo segmento per la vacanza al lago definisce per chi viaggia in modalità individuale, una spesa pro-capite • per il viaggio, pari a 58 euro se italiano e 171 se straniero • per l’alloggio (a notte), pari a 54 euro se italiano, 46 se straniero. Un pacchetto tutto compreso per le destinazioni lacuali costa in media al turista straniero circa 171 euro al giorno, circa 74 a quello italiano. Per le altre spese, in media, italiani e stranieri hanno speso ulteriori 50 euro al giorno. Turismo LACUALE: Spesa sostenuta per il viaggio e l'alloggio dai vacanzieri che non hanno utilizzato pacchetti Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Viaggio A/R 57,85 164,71 646,54 170,68 112,04 Alloggio (media giornaliera) 54,43 45,09 96,80 45,51 49,27 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo LACUALE: Spesa media giornaliera a persona per un pacchetto tutto compreso Italiani pacchetto tutto compreso (euro) 73,98 Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale 161,06 319,34 170,91 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo LACUALE: Quota di turisti per classi di spesa (escluso alloggio e viaggio) Italiani Stranieri Extraeuropei Totale da 0 a 30 47,1 44,3 14,7 43,6 da 31 a 60 24,9 31,4 9,7 30,9 28,1 da 61 a 90 14,5 12,2 28,1 12,6 13,5 da 91 a 120 7,2 4,7 2,6 4,7 5,8 da 121 a 150 4,1 2,3 2,0 2,3 3,2 oltre 150 2,2 4,9 43,0 5,8 4,1 45,2 Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Spesa media giornaliera 49,98 48,12 142,87 50,33 50,17 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 186 TOTALE Europei 155,84 Per quanto riguarda le altre spese dei turisti, le voci di consumo più frequenti sono ristoranti (70,9% dei turisti) e bar (63,3%), poi i turisti consumano con maggiore frequenza per cibi e bevande acquistati nei supermercati (41,6%). Gli italiani spendono più frequentemente per shopping vario (28,6%) e editoria (24,9%), gli stranieri per souvenir (26,5%). In valori economici, le voci per cui si rileva una spesa maggiore risultano per gli italiani: noleggio attrezzature attività sportive, ristoranti/pizzerie, abbigliamento sportivo per gli stranieri: impianti per le attività sportive, ristoranti/pizzerie, servizi benessere Turismo LACUALE Quota di turisti che effettua ogni singola voce di spesa Spesa media giornaliera a persona italiani stranieri totale italiani euro stranieri totale % Pubblici esercizi Ristoranti, pizzerie 36,50 39,35 37,91 77,3 65,3 70,9 Bar, caffé, pasticcerie 19,05 20,71 19,90 67,2 60,0 63,3 Cibi e bevande acquistati in supermercati e negozi 23,44 21,30 22,34 43,5 39,9 41,6 Acquisti di prodotti enogastronomici tipici 15,57 21,48 18,44 15,7 12,8 14,2 Agroalimentare Abbigliamento e calzature Acquisti di abbigliamento per la pratica di sport 25,52 21,28 23,19 4,9 5,1 5,0 Acquisti di calzature, accessori per la pratica sportiva 22,80 17,97 19,64 3,8 6,2 5,1 Acquisti di abbigliamento 19,62 18,64 19,03 14,1 18,9 16,7 Acquisti di calzature, accessori 16,24 20,19 19,07 5,4 11,7 8,8 6,0 Attività ricreative Attività sportive (impianti es. piscine, campi tennis, ecc.) 13,50 44,19 31,00 5,6 6,4 Visite guidate 12,36 17,57 15,53 7,5 9,9 8,8 Attività sportive noleggio attrezzature 38,38 26,37 31,90 11,8 11,8 11,8 Attività sportive (lezioni) 19,79 22,37 20,91 7,0 4,6 5,7 Noleggio barche 14,32 20,27 17,67 14,6 16,2 15,5 3,6 Servizi benessere (sauna, bagno turco, massaggi) 14,26 27,42 22,67 2,8 4,3 Attività culturali 12,51 10,10 11,25 8,1 7,6 7,8 Attività ricreative (cinema, discoteca) 13,75 24,15 19,62 11,6 12,9 12,3 Spettacoli teatrali, concerti, folcloristici 13,93 19,71 16,79 13,4 11,4 12,3 Trasporti Trasporti pubblici/taxi 12,11 12,58 12,44 7,6 15,6 11,9 Parcheggi 15,27 11,40 13,62 17,6 11,3 14,2 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart (segue) 187 Quota di turisti che effettua ogni singola voce di spesa Spesa media giornaliera a persona italiani stranieri totale italiani euro stranieri totale % Tabacchi editoria Tabacchi 7,96 10,48 8,97 23,1 13,3 17,9 Editoria 5,90 9,33 7,17 24,9 12,5 18,3 Altre industrie manifatturiere Acquisti di gioielleria, bigiotteria, orologeria e simili 15,25 24,85 20,67 6,7 7,5 7,2 Souvenir 13,49 14,28 13,99 18,0 26,5 22,6 Acquisti di prodotti artigianali tipici 15,48 14,67 15,09 12,7 10,3 11,4 Altro shopping 22,01 21,95 21,98 28,6 24,3 26,3 Igiene personale e salute Altre spese Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 188 7,49 14,38 11,14 8,6 8,4 8,5 73,27 19,89 48,50 4,6 3,4 4,0 3.5 Il turismo della natura La dinamicità delle imprese L’ offerta ricettiva del turismo verde costituisce quote molto contenute dell’offerta nazionale: il 5,7% delle imprese ricettive ma solo il 3,8% dei posti letto, per un totale di 7.702 esercizi ricettivi con 172.602 posti letto. Distribuzione della capacità ricettiva per tipologia di imprese nelle località del turismo verde 90.000 80.000 70.000 60.000 50.000 40.000 30.000 20.000 10.000 - Turismo verde Totale Alberghi Campeggi e Villaggi turistici Alloggi in affitto Alloggi agroturistici e CountryHouses Ostelli per la Gioventù Case per ferie Rifugi alpini Altri esercizi ricettivi Bed & Breakfast 81.326 23.306 22.849 31.968 1.956 4.222 1.062 1.265 4.648 Fonte: elaborazioni Isnart su dati Istat Coerentemente con la logica di prodotto in termini di imprese le maggiori numerosità si riscontrano per gli alloggi agro-turistici e le country houses (2.697) e per l’offerta di imprese alberghiere (2.040), di alloggi in affitto (1.751) e di B&B (867). L’offerta ricettiva alberghiera offre la gran parte dei posti letto, oltre 81 mila, mentre la capacità ricettiva degli agriturismi conta quasi 32 mila posti letto, quella dei campeggi e villaggi oltre 23 mila e quella degli alloggi in affitto 22.849. 189 Esercizi ricettivi per tipologia di imprese nelle località del turismo verde 3.000 2.500 2.000 1.500 1.000 500 - Turismo verde Alberghi Campeggi e Villaggi turistici Alloggi in affitto Alloggi agroturistici e CountryHouses Ostelli per la Gioventù Case per ferie Rifugi alpini Altri esercizi ricettivi Bed & Breakfast 2.040 88 1.751 2.697 47 84 36 92 867 Fonte: elaborazioni Isnart su dati Istat 190 L’andamento del mercato La stagionalità del turismo verde nel 2007 evidenzia le seguenti tendenze: - la prima, positiva, vede nei mesi di giugno e luglio un posizionamento del prodotto che lo conferma ad alternativa alla vacanza sun&beach; la seconda, negativa, indica come ad eccezione dei primi mesi estivi il turismo verde non abbia realizzato valori di occupazione significativi, fermi sotto il 40% da gennaio a maggio e da ottobre a dicembre. - Occupazione camere gennaio-dicembre 2007 turismo verde cfr totale Italia 100,0 90,0 80,0 70,0 60,0 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 0,0 gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre vacanze Natalizie natura 22,3 23,0 26,2 38,2 39,9 63,1 67,9 73,0 49,0 30,6 31,5 26,5 40,2 Totale Italia 34,7 36,9 34,5 42,9 44,5 58,8 66,4 75,7 52,0 43,9 37,1 33,4 49,2 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Nel primo trimestre: Il turismo nelle destinazioni di campagna mostra un andamento di occupazione che cresce con l’incalzare della buona stagione: 22,3% di camere vendute a gennaio, 23% a febbraio, 26,2% a marzo. Nel secondo trimestre: il trend di occupazione delle camere nelle destinazioni del turismo verde e rurale rilevato per il II trimestre nelle strutture ricettive italiane, in linea con lo scorso anno, indica circa 4 camere occupate ogni 10 da aprile a maggio e che salgono al 63,1% nel mese di giugno. Nel terzo trimestre: Le località del turismo verde durante i mesi estivi raggiungono valori di occupazione pari al 67,9% nel mese di luglio, superando così le performances medie nazionali. In agosto, la quota di occupazione media per il turismo verde e rurale si attesta al 73%, per scendere al 49% in settembre. Nel quarto trimestre: in questa stagione queste località non restituiscono valori di occupazione particolarmente elevati, che risultano costantemente sotto la media nazionale con il 30,6% ad ottobre, il 31,5% a novembre, il 26,5% a dicembre (40,2% Natale). 191 Il turismo italiano Nel 2007 gli italiani hanno effettuato nelle località del turismo verde 4,5 milioni di vacanze. I mercati di origine: Lombardia, Lazio, Campania, Toscana Le destinazioni: Toscana, Sicilia, Emilia Romagna I bacini e le destinazioni: Lombardia, Lazio, Veneto, Emilia Romagna Toscana Lombardia, Lazio, Emilia Romagna Sicilia Trentino A.A., Sicilia, Lazio Emilia Romagna Si rilevano quote interessanti di turismo interno in Sicilia. 192 Valle D’Aosta Piemonte 1,4 0,0 Piemonte 0,0 0,0 Valle D'Aosta 2,0 0,0 Lombardia 0,2 0,0 Trentino Alto Adige 0,2 0,0 Veneto Friuli Venezia Giulia 0,1 0,0 0,3 0,0 Liguria Emilia Romagna 0,1 0,0 0,3 0,0 Toscana Umbria 0,1 0,0 Marche 0,1 0,0 Lazio 0,4 0,0 0,1 0,0 Abruzzo Mol ise 0,0 0,0 0,3 0,0 Ca mpania 0,2 0,0 Puglia 0,0 0,0 Basilicata Calabria 0,1 0,0 0,3 0,1 Sicilia Sardegna 0,0 0,0 Totale 6,1 0,1 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart REGIONE di provenienza Lombardia 0,1 0,0 1,9 0,0 0,2 0,0 0,1 0,2 0,1 0,1 0,1 0,1 0,0 0,1 0,1 0,2 0,0 0,2 0,2 0,1 3,7 Trentino Alto Adige 0,2 0,0 0,5 0,1 0,3 0,0 0,1 0 ,5 0,1 0,0 0,1 0,1 0,0 0,0 0,1 0,1 0,0 0,1 0,2 0,1 2,4 Veneto 0,2 0,0 0,4 0,6 1,6 0,0 0,2 0,2 0,4 0,0 0,1 0,3 0,1 0,0 0,3 0,1 0,0 0,0 0,0 0,1 4,9 Friuli Venezia Giulia 0,2 0,0 0,9 0,1 0,3 0,1 0,1 0,1 0,1 0,0 0,1 0,1 0,0 0,0 0,0 0,1 0,0 0,2 0,0 0,0 2,4 Liguria 0,3 0,0 0,6 0,0 0,1 0,0 0,4 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,3 0,2 0,0 0,0 0,1 0,1 2,3 Emilia Romagna 0,3 0,0 0,5 0,8 0,4 0,2 0,3 1,3 0,5 0,1 0,1 0,6 0,1 0,0 0,5 0,5 0,0 0,2 0,7 0,1 7,3 1,1 0,0 4,0 0,5 1,8 0,3 0,7 1,8 3,1 0,3 0,2 3,1 0,2 0,1 1,7 1,1 0,1 0,4 1,0 0,1 21,6 Toscana Umbria 0,2 0,0 0,7 0,1 0,8 0,1 0,1 0,5 0,7 0,1 0,1 1,2 0,2 0,0 0,6 0,9 0,1 0,1 0,1 0,1 6,6 Marche 0,2 0,0 0,9 0,1 0,4 0,1 0,1 0,4 0,2 0,1 0,4 0,5 0,0 0,0 0,5 0,4 0,0 0,0 0,3 0,0 4,5 Lazio 0,2 0,0 1,5 0,1 0,1 0,1 0,2 0,2 0,8 0,1 0,0 1,4 0,0 0,1 0,3 0,1 0,1 0,1 0,4 0,0 5,8 0,1 0,0 0,3 0,1 0,2 0,1 0,2 0,1 0,2 0,1 0,0 1,0 0,2 0,0 0,8 0,2 0,0 0,2 0,3 0,1 4,2 Abruzzo REGIONE di destinazione Le vacanze degli italiani nelle destinazioni del turismo verde nel 2007 ( % sul totale vacanze principali - base= 4.488.220) 193 Molise 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,3 0,0 0,0 0,2 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,5 Campania 0,4 0,0 0,2 0,2 0,1 0,0 0,1 0,1 0,4 0,1 0,1 0,7 0,1 0,0 1,3 0,7 0,0 0,1 0,2 0,1 4,9 Puglia 0,4 0,0 1,3 0,4 0,3 0,0 0,1 0,3 0,5 0,1 0,2 0,3 0,2 0,0 0,6 1,9 0,0 0,2 0,2 0,0 7,0 Basilicata 0,2 0,0 0,2 0,0 0,2 0,0 0,0 0,1 0,1 0,0 0,0 0,2 0,0 0,0 0,3 0,3 0,1 0,0 0,1 0,0 2,0 Calabria 0,2 0,0 0,3 0,1 0,1 0,0 0,1 0,2 0,3 0,1 0,0 0,7 0,0 0,0 0,2 0,2 0,0 0,1 0,0 0,0 2,5 Sicilia 0,4 0,0 0,7 0,1 0,2 0,1 0,1 0,5 0,3 0,0 0,0 0,7 0,1 0,0 0,3 0,2 0,0 0,1 3,5 0,1 7,4 Sardegna 0,1 6,4 0,0 0,1 0,7 17,6 0,3 3,9 0,1 7,5 0,0 1,2 0,1 3,3 0,2 6,8 0,3 8,4 0,0 1,3 0,0 1,7 0,6 12,2 0,0 1,3 0,0 0,4 0,3 8,6 0,0 7,3 0,0 0,6 0,1 2,0 0,3 7,7 0,7 1,8 3,7 100,0 Totale Totale Sardegna Sicilia Calabria Basilicata Puglia Campania Molise Marche Umbria Toscana Emilia Romagna Liguria Friuli Venezia Giulia Veneto Trentino Alto Adige Lombardia Valle D’Aosta Piemonte Piemonte 22,9 0,0 2,3 9,9 4,5 6,4 14,9 4,6 5,0 3,7 3,7 2,9 2,0 0,0 8,3 5,8 12,7 9,0 5,5 3,9 6,4 Valle D'Aosta 0,1 0,0 0,0 0,6 0,3 0,1 0,2 0,1 0,1 0,0 0,0 0,1 0,0 1,1 0,1 0,0 0,2 0,0 0,0 0,4 0,1 Lombardia 32,9 0,0 52,2 19,8 7,4 38,5 27,1 6,8 18,4 11,0 20,1 26,3 6,9 0,0 3,7 17,9 9,1 11,7 10,1 17,6 17,6 Trentino Alto Adige 3,1 0,0 1,0 2,1 11,8 3,5 1,8 10,6 2,4 2,3 2,3 1,9 3,4 0,0 3,3 5,9 0,0 2,8 1,5 9,1 3,9 Veneto 4,1 0,0 6,1 11,5 32,8 14,3 4,0 6,1 8,4 11,5 8,6 2,6 4,3 0,0 1,9 4,3 9,3 3,6 2,4 2,4 7,5 Friuli Venezia Giulia 1,1 0,0 0,0 0,8 0,4 6,1 1,1 2,2 1,4 1,4 1,6 1,5 1,7 0,0 0,5 0,0 1,2 0,0 0,8 0,0 1,2 4,5 1,7 2,2 Liguria 0,0 2,5 5,0 2,4 18,3 4,7 3,2 1,9 2,7 4,8 0,0 2,6 1,7 1,6 5,1 1,3 1,7 3,3 Emilia Romagna 2,0 0,0 6,0 19,6 5,0 3,5 0,0 17,5 8,3 8,0 9,2 3,9 1,3 0,0 2,8 4,2 4,2 6,5 7,3 4,4 6,8 4,7 12,8 5,0 0,0 8,7 7,2 10,3 4,6 6,9 8,4 0,0 4,0 5,9 9,1 3,0 0,0 6,5 14,2 10,2 6,6 5,5 Toscana 1,1 0,0 1,8 0,7 1,4 0,0 1,2 1,0 1,5 2,3 1,8 2,7 1,5 1,6 0,0 1,3 Umbria 0,0 1,7 0,0 2,7 0,0 Marche 1,0 0,0 1,6 2,7 3,0 3,3 1,3 1,6 1,1 1,7 8,3 0,5 0,7 6,0 1,2 3,1 1,2 1,2 0,0 0,8 1,7 2,0 4,5 4,6 10,4 26,3 9,0 15,9 12,2 6,6 0,0 2,5 6,2 4,3 7,6 14,2 17,8 10,7 24,2 24,5 54,1 13,3 Lazio 1,1 0,0 2,1 0,0 0,0 0,8 1,3 Abruzzo 0,0 1,1 1,9 1,1 1,4 2,6 1,1 0,0 5,8 2,1 0,7 0,8 0,0 0,0 2,0 0,5 0,0 0,0 0,5 0,2 0,2 0,0 0,0 0,8 0,7 0,3 0,0 0,2 0,0 0,0 1,1 0,0 0,6 0,5 0,4 Mo lise Campania 5,2 0,0 1,8 4,5 7,1 0,0 11,6 6,9 7,7 8,3 10,4 4,8 18,2 38,8 27,1 8,9 14,2 8,6 4,0 8,6 8,6 Puglia 2,5 0,0 6,5 2,7 1,6 3,3 6,8 7,0 5,2 12,9 8,3 2,5 5,4 0,0 14,7 27,0 17,4 8,0 2,1 0,0 7,3 Basilicata 0,4 0,0 0,6 0,0 0,0 1,0 0,0 0,5 0,4 1,0 1,0 1,9 1,0 0,0 0,5 0,0 4,6 0,9 0,0 0,0 0,6 1,9 2,9 2,1 0,0 3,2 0,0 6,7 3,1 2,0 0,0 2,3 1,1 2,0 Calabria 1,2 4,2 0,0 1,0 0,0 1,8 3,7 1,5 4,3 100,0 4,6 8,0 0,0 0,0 4,2 9,1 4,7 1,4 6,3 6,2 8,0 0,0 3,1 2,7 2,6 0,0 47,5 7,1 7,7 Sicilia Sardegna 0,5 0,0 1,7 2,6 2,7 1,3 4,2 1,3 0,7 2,1 0,0 0,0 1,5 0,0 1,3 0,6 0,0 0,0 1,8 18,3 1,8 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Totale 100,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart REGIONE di provenienza Lazio REGIONE di destinazione Abruzzo Le vacanze degli italiani nelle destinazioni del turismo verde nel 2007 ( % sul totale vacanze principali della regione di destinazione) 194 Il turismo straniero Il turismo verde sui mercati internazionali costituisce ancora più che un vero e proprio prodotto turistico una motivazione aggiuntiva al viaggio in Italia, con quote del prodotto sul totale dei flussi in incoming pari a il 3,9% del turismo dall’Olanda l’ 1,9% del turismo dal Regno Unito l’ 1,6% del turismo dal Belgio l’ 1,6% del turismo dagli Usa l’ 1,6% del turismo dalla Francia l’ 1,5% del turismo dalla Germania l’ 1,0% del turismo dalla Spagna lo 0,9% del turismo dall’Austria lo 0,9% del turismo dalla Svizzera lo 0,5% del turismo dal Giappone Il turismo della natura (quota % sul totale presenze del mercato in Italia) 3,9 Olanda 1,9 Regno Unito Belgio 1,6 Usa 1,6 Francia 1,6 Germania 1,5 Spagna 1,0 Austria 0,9 Svizzera 0,9 Giappone 0,5 0,0 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 3,5 4,0 4,5 5,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart I mercati numericamente più interessanti risultano Regno Unito, Germania e Olanda mentre quelli la cui quota di prodotto sul totale dei flussi del mercato risulta più elevata sono nell’ordine Olanda, Regno Unito e Belgio. 195 Le principali destinazioni da questi mercati risultano - Toscana, prima destinazione per il turismo dagli Usa, dalla Germania, dalla Francia, dall’Olanda, dal Regno Unito, dal Belgio e dall’Austria, Umbria, in testa per la Spagna e seconda per il regno Unito ed il Belgio, terza per la Germania, Lombardia, al top per la Svizzera, seconda per Germania, Giappone e Austria, terza per Usa e Francia, Piemonte, in testa per il Giappone, seconda per Usa, Francia e Svizzera, terza per Olanda, Regno Unito e Austria. Mercati di origine Usa Germania Francia Spagna Olanda Svizzera Regno Unito Giappone Belgio Austria 196 Destinazioni - natura Toscana Piemonte Toscana Lombardia Toscana Piemonte Umbria Molise Toscana Emilia Romagna Lombardia Piemonte Toscana Umbria Piemonte Lombardia Toscana Umbria Toscana Lombardia Lombardia Umbria Lombardia Piemonte Piemonte Emilia Romagna Calabria Piemonte Le motivazioni, attività e canali di influenza La vacanza naturalistica è ovviamente motivata in primo luogo dalle bellezze naturali dei luoghi (49,8%) in connubio col desiderio di vedere un posto mai visto (43,8%). Per gli italiani, altre motivazioni sono il relax (36,7%), la vicinanza (22,5%), il divertimento (16,2%), la ricchezza del patrimonio artistico (14,3%) e la possibilità di praticare sport (14,1%), in particolare passeggiate, tennis e golf. Per gli stranieri, le motivazioni vedono seguire la ricchezza del patrimonio culturale (37,4%) ed il relax (21%), poi la possibilità di partecipare ad eventi del folklore locale (12,7%), gli interessi enogastronomici (11,5%) e l’ospitalità di amici e parenti (7,4%). Ad influenzare queste scelte soprattutto il consiglio di amici e parenti (45%), l’esperienza personale (29,9%) e le informazioni trovate navigando su Internet (16,2%). Internet, per gli stranieri incide molto anche per le offerte acquistabili on-line (17,6%) ma sono anche influenzati dal consiglio delle agenzie di viaggio (10,2%). Una certa suggestione sul mercato straniero viene dalla lettura di articoli su quotidiani e periodici non specializzati (6,2%) mentre il mercato italiano è stato attratto dagli eventi religiosi (5,7%). La principale attività svolta dal 51,7% dei turisti italiani e dal 69,2% di quelli stranieri è lo sport, in particolare passeggiate, ciclismo, tennis, equitazione, golf e trekking. Poi, gli italiani hanno fatto escursioni (47,6%), acquistato prodotti tipici e artigianali (34,3%) e degustato la gastronomia locale (34,2%); gli stranieri hanno provato i prodotti enogastronomici del territorio (63,5%), visitato siti archeologici (59,9%) o musei e mostre (54%) e fatto shopping (55,9%). Centri storici (70,3%), cattedrali (61%) e musei (46,8%) i luoghi maggiormente visitati dai turisti italiani e stranieri. 197 Turismo VERDE: Motivazione principale della vacanza % calcolata sul totale vacanzieri, possibile più risposte Italiani TOTALE Europei Extraeuropei Totale Bellezze naturali, contatto con la natura 46,9 55,8 56,5 55,8 49,8 Il desiderio di vedere un posto mai visto 41,6 48,7 44,6 48,4 43,8 Posto ideale per riposarsi 36,7 22,5 0,8 21,0 31,6 Ricchezza del patrimonio artistico/monumentale 14,3 40,0 3,7 37,4 21,8 Per la vicinanza 22,5 2,2 0,0 2,1 15,9 Per i divertimenti che offre 16,2 2,9 1,7 2,8 11,9 Posto ideale per praticare un particolare sport passeggiate Partecipare ad eventi folcloristici e della cultura locale Ha i parenti/amici che lo ospitano Interessi enogastronomici Decisione altrui 14,1 6,4 2,9 6,2 11,5 34,4 54,7 44,9 54,4 37,9 tennis 33,5 11,9 0,0 11,5 29,6 golf 23,9 15,8 0,0 15,2 22,4 equitazione 16,5 19,1 72,5 20,9 17,3 ciclismo 8,7 12,7 72,4 14,7 9,7 trekking 6,8 8,9 27,6 9,6 7,3 altri sport 3,3 1,0 0,0 0,9 2,9 8,7 13,2 6,0 12,7 10,0 10,8 7,7 3,4 7,4 9,7 6,9 10,3 26,9 11,5 8,4 10,2 3,4 18,0 4,4 8,4 Abbiamo la casa in quella località 3,8 2,1 0,0 2,0 3,2 Perché sono clienti abituali di una struttura ricettiva 3,1 3,3 0,0 3,1 3,1 Motivi di lavoro 3,4 1,0 13,0 1,8 2,9 Per conoscere usi e costumi della popolazione locale Prezzi convenienti 2,0 4,4 5,6 4,5 2,8 3,2 1,3 0,8 1,3 2,6 Shopping 3,0 1,0 1,3 1,0 2,4 Destinazione esclusiva 3,2 0,5 1,3 0,5 2,3 Per il gusto dell'avventura 0,6 4,6 2,1 4,4 1,8 Posto adatto per bambini piccoli 1,4 1,7 0,0 1,5 1,5 Per assistere ad eventi culturali 1,5 1,1 1,3 1,1 1,4 Cure/ benessere Studio 1,6 0,7 0,0 0,6 1,3 1,3 0,1 1,3 0,2 0,9 Assistere a eventi sportivi 0,9 0,1 0,0 0,1 0,7 0,6 0,0 0,8 0,1 0,4 Altro Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 198 Stranieri Turismo VERDE: Canali di influenza sulla scelta della vacanza possibile più risposte, % calcolata sul totale vacanzieri Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Consiglio, racconti di amici, parenti, familiari 47,7 40,4 26,3 39,4 45,0 C'era già stato/esperienza personale 32,6 24,5 20,7 24,2 29,9 Informazioni su Internet 12,7 24,6 9,6 23,5 16,2 Offerte su Internet 3,7 18,6 5,2 17,6 8,2 Consiglio dell'agenzia di viaggi 4,6 8,1 37,6 10,2 6,4 Guide turistiche 4,7 5,5 6,5 5,6 5,0 Film/documentari 4,4 5,3 0,0 5,0 4,6 Non ha scelto, hanno deciso altri 5,1 1,6 21,0 3,0 4,4 Cataloghi, depliant di agenzie di viaggi 3,4 3,6 21,7 4,9 3,9 Eventi religiosi 5,7 0,0 0,3 0,1 3,8 Articoli/ redazionali su periodici, quotidiani 1,9 6,4 2,6 6,2 3,3 Pubblicità sulla stampa 3,2 1,6 1,3 1,5 2,7 Attrazioni, eventi culturali Consiglio di enti/uffici turistici presso cui si è recato 1,6 1,4 3,9 1,6 1,6 1,4 1,8 0,8 1,7 1,5 Libri, testi (non di turismo) 0,8 2,0 0,0 1,8 1,1 Richiesto dai figli fino a 14 anni 1,4 0,0 0,0 0,0 0,9 Attrazioni, eventi sportivi 0,4 1,6 0,0 1,5 0,8 Mostre, convegni, fiere 0,8 0,3 4,2 0,5 0,7 Attrazioni, eventi musicali 0,6 0,5 1,3 0,6 0,6 Pubblicità in TV 0,5 0,0 0,0 0,0 0,3 Pubblicità su affissioni 0,1 0,0 0,0 0,0 0,1 Altro 0,6 0,6 7,2 1,0 0,8 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 199 Turismo VERDE: Attività svolte % calcolata sul totale vacanzieri; possibili più risposte Italiani Ha praticato attività sportive Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale 51,7 70,7 49,4 69,2 57,4 equitazione 6,9 6,6 5,3 6,6 6,8 trekking 5,9 2,0 6,1 2,2 4,5 tennis 16,9 7,5 1,6 7,2 13,1 ciclismo 10,1 32,9 5,9 31,5 18,5 passeggiate golf 77,5 90,4 95,1 90,6 82,7 5,9 5,3 0,0 5,1 5,6 altre attività sportive 0,1 1,2 0,0 1,1 0,5 47,6 40,9 50,2 41,6 45,6 2,7 11,3 18,0 11,8 5,7 Escursioni Ha svolto attività agricole Visite di monumenti, musei e/o mostre 29,7 53,4 61,9 54,0 37,6 Visite di monumenti, e siti di interesse archeologico 30,1 58,9 73,9 59,9 39,7 Partecipazione a convegni e/o congressi, fiere o esposizioni 4,6 2,9 39,5 5,5 4,9 Partecipazione a spettacoli teatrali o cinematografici Ha assistito a spettacoli sportivi 7,1 0,8 0,0 0,8 5,0 1,2 0,6 0,0 0,5 1,0 Ha assistito a spettacoli musicali 9,4 17,2 20,6 17,4 12,0 E' andato in centri benessere 5,7 5,5 0,5 5,2 5,5 Ha degustato prodotti tipici locali 34,2 62,2 80,7 63,5 43,7 Partecipazione ad eventi enogastronomici 11,4 10,3 8,3 10,1 11,0 Partecipazione ad eventi folkloristici 17,5 24,1 25,1 24,2 19,6 Ha acquistato prodotti tipici e/o dell'artigianato locale 34,3 38,7 43,4 39,0 35,8 Ha fatto shopping 30,5 54,1 79,3 55,9 38,7 6,1 0,2 0,0 0,1 4,2 Altro Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo VERDE: Luoghi visitati % calcolata sul totale vacanzieri; possibili più risposte Italiani Stranieri Europei TOTALE Totale Centri storici 64,4 83,4 75,4 82,8 70,3 Cattedrali e luoghi dello spirito 52,0 80,9 66,4 79,8 61,0 Musei e pinacoteche 34,9 72,5 61,0 71,6 46,8 Castelli 22,4 56 , 6 78 , 6 58,2 34,0 Cantine e strade del vino 26,5 44,4 62,4 45,7 32,7 Parchi e natura 27,3 18,9 2,9 17,8 24,2 Eventi e rievocazioni storiche 17,3 33,9 0,8 31,6 21,9 Artigianato tipico 19,0 26,5 18,6 25,9 21,2 Siti archeologici 8,1 23,8 2,5 22,3 12,7 13,3 1,9 0,0 1,8 9,5 Terme 200 Extraeuropei Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart L’organizzazione della vacanza Il 22,1% degli italiani ed il 41% degli stranieri si sono affidati al circuito dell’intermediazione per organizzare questa vacanza. L’86,2% degli italiani ed il 64,3% degli stranieri ha acquistato presso gli intermediari il solo alloggio. Il pacchetto, acquistato dal 12,7% degli italiani e dal 33,5% degli stranieri, risulta molto basic, comprendente cioè solo viaggio e alloggio nel 69,4% dei casi. Turismo VERDE: Vacanzieri che si sono serviti di Tour operator/agenzie per organizzare il viaggio e il soggiorno Italiani Si Stranieri Extraeuropei Totale 37,4 88,6 41,0 22,1 No Totale TOTALE Europei 28,2 77,9 62,6 11,4 59,0 71,8 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo VERDE: Tipologia di pacchetto acquistato per la vacanza Italiani Stranieri Europei TOTALE Extraeuropei Totale Solo viaggio 1,1 2,1 3,3 2,3 1,6 Solo l'alloggio 86,2 72,4 20,0 64,3 75,9 Un pacchetto tutto compreso Totale 12,7 25,6 76,7 33,5 22,5 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo VERDE: Servizi inclusi nel pacchetto per la vacanza Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Viaggio+alloggio 78,0 51,4 91,8 65,7 69,4 Viaggio+altri servizi 14,6 21,0 1,9 14,2 14,4 Alloggio + altri serviz i 0,0 10,5 0,0 6,8 4,7 Viaggio + alloggio + altri servizi 7,4 17,1 6,2 13,3 11,5 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Totale Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 201 I comportamenti di vacanza La vacanza verde si è svolta in coppia (44,4%) in famiglia con bambini (20,9%) ma anche in maniera rilevante da soli (13,5). Il mezzo di trasporto utilizzato è prevalentemente l’auto propria (64,4%), ma gli stranieri hanno utilizzato anche auto a noleggio (28,7%), voli low cost (26,8%) e di linea (16,9%). La vacanza dura per gli italiani 5,8 notti, per gli stranieri in media 7,3, e si è svolta prevalentemente in agriturismo (46,9%), più che in hotel (29,4%). Gli italiani hanno anche soggiornato in casa privata (10,9%), in B&B (5,9%) ed in campeggio (5,3%), gli stranieri nei B&B (8%) e in residenze di amici e parenti (6,8%). Turismo VERDE: Il gruppo di vacanza (persone con le quali si condividono le spese) Italiani Stranieri Europei Extraeuropei Da solo/a 16,1 8,0 9,3 8,1 13,5 Con moglie/ marito, fidanzata/ fidanzato, compagna/ compagno 39,8 55,3 39,2 54,1 44,4 Con più componenti della famiglia (con bambini) 20,0 24,6 0,8 22,9 20,9 Con più componenti della famiglia (senza con bambini) 1,0 0,1 0,0 0,1 0,7 Con amici e familiari 9,0 2,9 17,8 3,9 7,4 Con amici 8,4 6,5 1,9 6,1 7,7 Con colleghi di lavoro 1,5 0,2 6,0 0,6 1,2 Con un gruppo organizzato 4,1 2,5 24,3 4,1 4,1 Altro 0,0 0,0 0,8 0,1 0,1 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Totale Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 202 Totale Totale Turismo VERDE: Mezzi di trasporto utilizzati % sul totale vacanzieri, possibili più risposte Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Aereo con volo speciale / low cost 0,1 28,8 0,8 Totale 26,8 8,8 Aereo con volo di lin ea 1,0 10,7 97,3 16,9 6,1 Aereo con volo charter 0,0 3,3 1,6 3,2 1,0 Traghetto 2,0 0,0 0,0 0,0 1,4 64,4 74,9 45,7 0,3 42,5 Auto aziendale Auto propria / della famiglia 0,7 0,5 0,0 0,5 0,6 Auto a noleggio 0,2 26,3 60,1 28,7 9,5 Auto amici/ parenti 5,9 7,7 0,0 7,2 6,3 Moto 6,2 2,1 0,0 1,9 4,8 3,0 Treno 2,8 3,2 6,0 3,4 Autobus/ Pullman di linea 1,0 1,4 0,0 1,3 1,1 Pullman per tour organizzato 3,9 7,7 26,4 9,1 5,6 Camper 4,6 1,2 0,0 1,1 3,5 Navi 0,0 0,5 0,0 0,5 0,1 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo VERDE: Numero notti trascorse Italiani Stranieri Europei TOTALE Extraeuropei Totale 1 notte 1,8 0,7 4,8 1,0 1,5 2-3 notti 20,0 7,2 28,5 8,7 16,3 4-6 notti 36,5 13,3 0,5 12,4 28,7 49,0 7-13 notti 38,5 71,4 63,7 70,8 14-30 notti 3,2 7,4 1,6 7,0 4,4 oltre 30 notti 0,1 0,0 0,8 0,1 0,1 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 6,7 7,3 6,3 Totale media n.notti permanenza media totale 5,8 7,4 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 203 Turismo VERDE: Tipologia di alloggio utilizzata per la vacanza % sul totale vacanzieri, possibili più risposte Italiani TOTALE Extraeuropei Totale 36,2 16,9 21,9 16,1 29,4 hotel 1 stella 48,8 24,6 0,0 22,4 43,9 hotel 2 stella 25,9 15,0 0,0 13,7 23,6 hotel 3 stella 22,5 54,3 50,4 54,0 28,4 hotel 4 stella 2,5 6,0 49,6 10,0 3,9 totale alberghi hotel 5 stella 0,2 0,0 0,0 0,0 0,2 Agriturismo 38,2 68,0 72,6 63,9 46,9 Casa privata 10,9 1,2 2,6 1,2 7,6 B&B 5, 9 8 ,7 6 ,5 8 ,0 6,6 Residenze di amici e parenti 3,1 7,7 2,1 6,8 4,3 Campeggio 5,3 2,6 0,0 2,2 4,2 Casa privata in affitto 1,2 1,8 2,1 1,7 1,3 Villaggio turistico 0,3 0,0 0,0 0,0 0,2 altro Totale 0,2 0,0 0,0 0,0 0,2 101,2 106,8 107,8 100,0 100,8 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 204 Stranieri Europei La soddisfazione Altissima l’importanza attribuita ai fattori della vacanza da questo segmento di domanda (da un minimo di 9 a 9,6) che nella valutazione dell’esperienza di soggiorno attribuiscono una soddisfazione massima pari a 8,7. La migliore valutazione è stata data alla qualità del mangiare e bere che non era invece stato posto come elemento irrinunciabile per una vacanza. Anche se i giudizi restano sostanzialmente positivi, i fattori dove si rileva uno scarto maggiore tra valutazioni sull’importanza e valutazioni sulla soddisfazione sono il costo dell’alloggio e della ristorazione ed il traffico. Turismo VERDE: L’importanza attribuita ai fattori della vacanza (dove 1 è il minimo e 10 il massimo) Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Totale L'offerta culturale 9,6 9,7 9,8 9,7 9,6 La pulizia dell'alloggio 9,6 9,6 9,8 9,6 9,6 Il costo della ristorazione 9,6 9,5 9,7 9,6 9,6 L'offerta di intrattenimento 9,5 9,5 9,7 9,5 9,5 Il costo dell'alloggio 9,5 9,5 9,5 9,5 9,5 Informazioni turistiche 9,4 9,5 9,7 9,5 9,5 Il rispetto per l'ambiente/ urbanizzazione/ inquinamento 9,5 9,3 9,7 9,4 9,5 La qualità del mangiare e bere 9,6 9,3 9,8 9,3 9,5 L'organizzazione del territorio 9,4 9,3 9,5 9,4 9,4 La pulizia del luogo 9,5 9,3 9,7 9,3 9,4 Il traffico 9,2 9,2 9,5 9,2 9,2 Il costo dei trasporti locali 9,1 8,9 9,5 9,0 9,1 L'accoglienza nelle strutture di alloggio 9,2 8,8 9,7 8,8 9,1 La cortesia/ospitalità della gente 9,2 8,7 9,8 8,7 9,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 205 Turismo VERDE: Giudizio medio sulla vacanza (dove 1 è il minimo e 10 il massimo) Italiani Stranieri Europei Extraeuropei Totale 8,7 La qualità del mangiare e bere 8,6 8,7 9,0 8,7 La pulizia dell'alloggio 8,4 8,6 8,7 8,6 8,5 L'offerta culturale 8,2 8,5 8,8 8,5 8,3 L'offerta di intrattenimento 7,9 8,1 8,7 8,1 8,0 La pulizia del luogo 7,9 8,0 8,5 8,1 8,0 Il rispetto per l'ambiente/ urbanizzazione/ inquinamento 7,9 8,0 8,5 8,0 8,0 Informazioni turistiche 8,1 7,7 8,2 7,7 8,0 L'accoglienza nelle strutture di alloggio 8,0 7,7 8,4 7,8 7,9 La cortesia/ospitalità della gente 7,8 7,3 8,4 7,4 7,7 Il costo della ristorazione 7,4 7,3 8,3 7,3 7,4 L'organizzazione del territorio 7,6 7,1 7,8 7,2 7,4 Il costo dei trasporti locali 7,2 7,4 8,2 7,4 7,3 Il costo dell'alloggio 7,3 7,2 8,2 7,3 7,3 Il traffico 7,2 6,6 7,7 6,7 7,1 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 206 TOTALE Totale La spesa La spesa effettuata dalla domanda del turismo verde individua per chi viaggia in modalità individuale, una spesa pro-capite • per il viaggio, pari a 67 euro se italiano e 226 se straniero • per l’alloggio (a notte), pari a 64 euro se italiano, 55 se straniero. Un pacchetto tutto compreso per queste località costa in media al turista straniero circa 189 euro al giorno, circa 75 a quello italiano. Per le altre spese, in media, gli italiani hanno speso ulteriori 50 euro al giorno mentre gli stranieri circa 39 euro. Turismo VERDE: Spesa sostenuta per il viaggio e l'alloggio dai vacanzieri che non hanno utilizzato pacchetti Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Viaggio A/R 67,29 197,33 1251,92 226,38 114,20 Alloggio (media giornaliera) 63,45 53,72 88,77 54,64 60,65 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo VERDE: Spesa media giornaliera a persona per un pacchetto tutto compreso Italiani pacchetto tutto compreso (euro) 74,97 Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale 234,95 181,08 189,03 166,82 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo VERDE: Quota di turisti per classi di spesa (escluso alloggio e viaggio) Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale da 0 a 30 48,3 59,2 37,8 57,6 51,3 da 31 a 60 20,4 21,8 19,3 21,6 20,8 da 61 a 90 11,3 10,0 27,0 11,2 11,2 da 91 a 120 10,7 4,4 4,2 4,4 8,7 da 121 a 150 5,0 2,9 2,6 2,9 4,3 oltre 150 4,4 1,7 9,0 2,3 3,7 Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Spesa media giornaliera 50,26 36,03 70,79 38,50 46,45 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 207 Per quanto riguarda le altre spese dei turisti, le voci di consumo più frequenti sono ristoranti (75,1% dei turisti) e bar (71,2%), poi i turisti verdi consumano con maggiore frequenza per cibi e bevande acquistati nei supermercati (45,5%). Gli italiani spendono più frequentemente per l’acquisto di prodotti enogastronomici (39,6%) e parcheggi (37,3%), gli stranieri per attività culturali (56,4%) e prodotti artigianali (35,8%). In termini economici, le voci per cui si rileva una maggiore spesa risultano per gli italiani: ristoranti/pizzerie, attività ricreative, trasporti pubblici/taxi per gli stranieri: ristoranti/pizzerie, cibi e bevande acquistati nei supermercati, trasporti pubblici/taxi. Turismo VERDE: Quota di turisti che effettua ogni singola voce di spesa Spesa media giornaliera a persona italiani stranieri totale italiani euro stranieri totale % Pubblici esercizi Ristoranti, pizzerie 61,57 33,02 52,72 76,6 71,9 75,1 Bar, caffè, pasticcerie 18,96 12,17 16,75 71,1 71,5 71,2 Cibi e bevande acquistati in supermercati e negozi 24,89 29,06 26,74 37,4 62,6 45,5 Acquisti di prodotti enogastronomici tipici 15,32 13,34 14,77 39,6 31,7 37,0 Agroalimentare Abbigliamento Acquisti di abbigliamento per la pratica di sport 42,79 20,51 27,98 1,0 4,0 2,0 Acquisti di calzature, accessori per la pratica sportiva 12,99 14,20 13,30 2,8 2,0 2,5 Acquisti di abbigliamento 21,97 20,42 21,09 6,8 18,9 10,7 Acquisti di calzature, accessori 21,51 18,92 19,97 7,9 24,3 13,2 Attività sportive (impianti es. piscine, campi tennis, ecc.) 11,07 18,69 13,27 4,9 4,2 4,7 Visite guidate 14,37 8,31 11,67 9,1 15,2 11,1 Attività ricreative Attività sportive noleggio attrezzature 13,00 9,30 10,37 4,2 21,6 9,8 Attività sportive (lezioni) 20,34 16,44 18,54 2,6 4,7 3,3 Servizi benessere (sauna, bagno turco, massaggi) 19,15 15,01 17,83 6,9 Cure termali 6,25 7,0 6,8 6,25 0,1 0,1 0,1 56,4 35,3 Attività culturali 21,53 15,94 18,64 25,2 Attività ricreative (cinema, discoteca) 46,96 17,51 44,68 22,8 4,0 16,8 Spettacoli teatrali, concerti, folcloristici 12,35 13,83 12,97 17,3 25,5 20,0 Trasporti pubblici/taxi 33,23 24,76 31,31 8,0 4,9 7,0 Parcheggi 19,42 4,78 15,60 37,3 27,4 34,1 Tabacchi 17,22 6,63 13,97 17,2 16,0 16,8 Editoria 12,06 8,86 10,55 12,1 22,4 15,4 Trasporti Tabacchi editoria 208 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart (segue) Quota di turisti che effettua ogni singola voce di spesa Spesa media giornaliera a persona italiani stranieri totale italiani euro stranieri totale % Altre industrie manifatturiere Souvenir 16,54 15,63 16,17 14,3 20,4 16,3 Acquisti di prodotti artigianali tipici 14,03 10,40 12,53 24,2 35,8 28,0 Acquisti di gioielleria, bigiotteria, orologeria e simili 14,74 10,50 12,30 2,1 6,1 3,4 Altro shopping 21,20 17,66 20,55 15,3 7,2 12,7 Igiene personale e salute 12,34 7,24 10,46 4,2 5,1 4,5 Altre spese 44,30 8,34 18,66 0,3 1,4 0,6 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 209 3.6 Il turismo termale e benessere La dinamicità delle imprese Bassa l’incidenza dell’offerta ricettiva termale nel panorama nazionale, solo il 2,7% degli esercizi ed il 3,3% dei posti letto, per un totale di 3.610 esercizi ricettivi con 148.869 posti letto. Distribuzione della capacità ricettiva per tipologia di imprese nelle località termali 120.000 100.000 80.000 60.000 40.000 20.000 - Località termali Totale Alberghi Campeggi e Villaggi turistici 113.085 10.794 Alloggi agroAlloggi in affitto turistici e CountryHouses 10.390 6.573 Ostelli per la Gioventù Case per ferie Rifugi alpini Altri esercizi ricettivi Bed & Breakfast 891 2.392 1.659 2.131 954 Fonte: elaborazioni Isnart su dati Istat Si tratta di una tipologia di offerta fortemente orientata agli esercizi alberghieri che per 1.687 imprese offrono circa 113 mila posti letto. 210 Esercizi ricettivi per tipologia di imprese nelle località termali 1.800 1.600 1.400 1.200 1.000 800 600 400 200 - Località termali Alberghi Campeggi e Villaggi turistici 1.687 32 Alloggi agroAlloggi in affitto turistici e CountryHouses 1.051 532 Ostelli per la Gioventù Case per ferie Rifugi alpini Altri esercizi ricettivi Bed & Breakfast 16 42 41 23 186 Fonte:elaborazioni Isnart su dati Istat 211 L’andamento del mercato La stagionalità del prodotto termale nel 2007 evidenzia le seguenti tendenze: la prima, positiva, vede una buona tenuta nel primo trimestre, a settembre e nel quarto trimestre, ed in un certo senso una ripresa delle capacità di attrattiva del prodotto rispetto al passato; la seconda, negativa, segnala da aprile a luglio basse performances di occupazione, come se si fosse perso il picco primaverile che ne caratterizzava la stagionalità in passato. Occupazione camere gennaio-dicembre 2007 turismo termale cfr totale Italia 100,0 90,0 80,0 70,0 60,0 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 0,0 gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre vacanze Natalizie terme 36,0 37,0 33,2 31,5 33,7 50,1 59,3 73,3 58,0 50,4 40,0 28,0 58,1 Totale Italia 34,7 36,9 34,5 42,9 44,5 58,8 66,4 75,7 52,0 43,9 37,1 33,4 49,2 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Nel primo trimestre: risultati positivi per le terme italiane nei primi mesi del 2007 che da gennaio a marzo ottengono una media di occupazione superiore (o in linea nel mese di marzo 33,2%) alla media Italia, con il 36% di camere vendute a gennaio, ed il 37% a febbraio. Nel secondo trimestre: l’andamento dell’occupazione delle camere rilevato per il II trimestre nelle strutture ricettive delle località termali posiziona questo prodotto al di sotto delle performances complessive italiane, con valori che si attestano al 31,5% ad aprile, al 33,7% a maggio e raggiungono il 50,1% a giugno. Nel terzo trimestre: L’andamento estivo del prodotto termale indica per il mese di luglio il 59,3% di occupazione che sale al 73,3% in agosto, anche grazie alla caratteristica di offerta multi-prodotto delle destinazioni termali. Superiore alla media nazionale l’occupazione del mese di settembre (58%). Nel quarto trimestre: Nelle località termali si rileva una buona performances nella stagione, ad ottobre (50,4%) fino a novembre (40%). In dicembre (28%) la media di occupazione si attesta al di 212 sotto di quella nazionale con una netta ripresa per Natale (58,1%). Il turismo italiano Nel 2007 gli italiani hanno effettuato nelle località del turismo termale 544 mila vacanze. I mercati di origine: Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Piemonte Campania Le destinazioni: Toscana, Veneto, Campania, Emilia Romagna I bacini e le destinazioni: Lazio, Sicilia, Campania Toscana Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte Veneto Lazio, Emilia Romagna, Marche Campania Campania, Toscana, Marche Emilia Romagna Si rilevano quote interessanti di turismo interno in Toscana. 213 0,6 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0, 7 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 1,3 Piemonte Valle D'Aosta Lombardia Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Liguria Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abru zzo Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Totale 0,0 0,0 3,0 0,0 0,7 0,0 0,0 0 ,7 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1 0,3 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 4,9 Lombardia Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Piemonte REGIONE di provenienza Trentino Alto Adige 0,7 0,0 4,1 0,0 2,2 0,0 0,3 0,0 0,0 0,0 0,4 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 7,7 Veneto 1,9 0,0 6,5 0,3 2,1 0,4 0,0 3 ,0 0,6 0,6 0,0 0,0 0,2 0,0 0,6 0,6 0,0 0,0 0,0 16,7 Friuli Venezia Giulia 0,7 0,0 0,0 0,0 0,0 0,2 0,0 0 ,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,9 Emilia Romagna 1,3 0,0 1,5 0,4 0,7 0,0 0,0 0 ,8 2,1 0,3 1,6 0,8 0,2 2,6 0,6 0,0 0,3 0,0 0,0 13,5 1,2 0,0 0,0 0,0 0,8 0,0 0,7 1,3 5,5 0,5 0,3 3,3 0,3 1,7 0,7 0,5 0,8 2,3 0,0 20,0 Toscana Umbria 0,0 0,0 1,5 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,6 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 1,3 0,0 0,0 0,0 0,3 3,6 Lazio 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,2 0,0 0,7 0,0 0,0 0,8 0,0 0,0 0,0 0,0 0,2 0,0 0,0 0,0 1,9 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,6 0,0 0,0 0,0 0,4 0,0 1,8 0,2 0,3 0,0 0,0 3,3 Abruzzo REGIONE di destinazione Le vacanze degli italiani nelle destinazioni termali nel 2007 ( % sul totale vacanze principali - base= 544.195) 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,2 0,0 0,2 0,0 0,0 0,0 0,4 Molise 214 Campania 1,4 0,0 1,1 0,0 0,0 0,2 0,5 2,2 0,4 0,3 1,7 3,1 0,0 1,8 0,6 0,2 0,6 0,0 0,2 14,3 Puglia 0,7 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,6 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 1,3 1,7 0,0 0,0 0,0 4,2 Basilicata 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,2 0,0 0,0 0,0 0,0 0,2 0,0 0,0 0,0 0,0 0,2 0,0 0,0 0,0 0,6 Calabria 0,7 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,7 0,0 0,0 0,0 0,0 1,4 Sicilia 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,9 0,0 0,0 0,7 1,5 0,0 3,1 Sardegna 0,0 9,3 0,0 0,1 0,0 17,7 0,0 0,7 0,0 6,6 0,0 1,1 0,0 1,5 0,0 9,3 0,0 10,4 0,0 1,6 0,0 5,1 0,0 7,2 0,0 1,2 1,8 9,3 0,0 7,6 0,0 3,7 0,0 2,7 0,0 3,8 1,0 0,5 2,3 100,0 Totale 215 Sardegna Sicilia Calabria Basilicata Puglia Abruzzo Lazio Umbria Toscana Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Veneto Trentino Alto Adige Lombardia Piemonte Piemonte 48,6 0,0 9,0 11,5 77,6 9,9 6,2 0,0 0,0 0,0 0,0 9,8 16,5 0,0 50,3 0,0 0,0 9,3 Valle D'Aosta 0,0 0,0 0,5 0,0 0,0 0,0 0,2 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1 Lombardia 0,0 62,2 53,0 38,8 0,0 11,2 0,0 40,8 0,0 0,0 0,0 8,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 17,7 Trentino Alto Adige 0,0 0,0 0,0 1,6 0,0 3,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,7 Veneto 0,0 5,6 3,8 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 6,6 0,0 15,3 28,5 12,8 Friuli Venezia Giulia 0,0 0,0 0,0 2,3 22,4 0,0 0,0 0,0 10,5 0,0 0,0 1,4 0,0 27,1 0,0 0,0 0,0 1,1 0,0 0,0 3,4 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 3,3 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 1,5 Liguria 3,6 0,0 0,0 15,3 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 9,3 Emilia Romagna 51,4 13,9 0,0 17,7 0,0 6,0 6,7 0,0 35,4 0,0 0,0 0,0 15,9 27,5 17,2 0,0 17,9 0,0 0,0 0,0 0,0 10,4 Toscana 0,0 3,5 2,9 13,8 0,0 0,0 0,0 0,0 2,7 0,0 0,0 1,8 0,0 0,0 Umbria 0,0 3,4 2,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 1,6 0,0 11,7 0,0 41,4 0,0 5,1 5,6 0,0 1,3 0,0 0,0 0,0 Marche 0,0 0,0 0,0 12,2 0,0 44,2 0,0 0,0 Lazio 0,0 0,0 0,0 0,0 6,3 16,4 0,0 0,0 0,0 21,7 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 7,2 1,2 0,0 Abruzzo 0,0 2,1 0,0 0,0 1,4 1,5 0,0 12,7 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 1,2 Campania 0,0 6,5 0,0 0,0 0,0 19,5 8,8 0,0 0,0 0,0 50,0 12,4 0,0 0,0 0,0 28,9 77,1 9,3 Puglia 0,0 0,0 3,8 0,0 4,7 3,4 34,7 0,0 54,3 0,0 4,5 29,9 0,0 49,7 0,0 0,0 7,6 0,0 Basilicata 0,0 0,0 0,0 3,4 0,0 0,0 2,6 0,0 9,8 5,7 50,0 1,3 39,8 31,6 0,0 0,0 0,0 3,7 Calabria 0,0 0,0 0,0 0,0 2,1 4,1 0,0 0,0 9,4 0,0 4,4 0,0 0,0 0,0 21,1 0,0 2,7 0,0 Sicilia 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 50,0 0,0 3,8 0,0 0,0 11,3 0,0 Sardegna 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 7,3 0,0 0,0 0,0 1,7 0,0 0,0 0,0 0,0 22,9 1,0 Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart REGIONE di provenienza Molise REGIONE di destinazione Campania Le vacanze degli italiani nelle destinazioni termali nel 2007 ( % sul totale vacanze principali della regione di destinazione) Totale Il turismo straniero Il turismo termale rappresenta un prodotto con una discreta incidenza sui bacini long haul, da potenziare però sui principali mercati internazionali. La capacità di attrazione del turismo termale sul totale delle vacanze in Italia dai mercati internazionali porta a quote pari a il 19,8% del turismo dal Giappone il 7,3% del turismo dagli Usa il 6,7% del turismo dalla Francia il 6,6% del turismo dal Belgio il 6,1% del turismo dalla Spagna il 4,0% del turismo dalla Svizzera il 3,2% del turismo dal Regno Unito il 2,4% del turismo dalla Germania l’ 1,9% del turismo dall’Austria l’ 1,0% del turismo dall’Olanda Il turismo termale (quota % sul totale presenze del mercato in Italia) Giappone 19,8 Usa 7,3 Francia 6,7 Belgio 6,6 Spagna 6,1 4,0 Svizzera 3,2 Regno Unito Germania 2,4 Austria 1,9 Olanda 1,0 0 ,0 5,0 10,0 15,0 20,0 25,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart I mercati numericamente più interessanti risultano Germania, Regno Unito e Francia mentre quelli la cui quota di prodotto sul totale dei flussi del mercato risulta più elevata sono nell’ordine Giappone, Usa e Francia. 216 Le principali destinazioni da questi mercati risultano Toscana, al top come prima destinazione per il turismo dagli Usa, dalla Francia, dalla Spagna, dalla Svizzera, dal Giappone, dal Belgio e dall’Austria, Veneto, in testa per i turisti dalla Germania, dall’Olanda e dal Regno Unito, Emilia Romagna, seconda meta per l’Olanda, terza per il turismo da Germania, Francia, Spagna e Giappone, Campania, seconda destinazione per gli Usa e per il Giappone, terza per Regno Unito, Belgio e Austria, le terme della Lombardia sono seconda meta del turismo dalla Svizzera e terza di quello dall’Olanda, quelle del Piemonte sono scelte in terza istanza dagli Usa e dalla Svizzera. Mercati di origine Usa Germania Francia Spagna Olanda Svizzera Regno Unito Giappone Belgio Austria Destinazioni - terme Toscana Campania Veneto Toscana Toscana Veneto Toscana Veneto Veneto Emilia Romagna Toscana Lombardia Veneto Toscana Toscana Campania Toscana Veneto Toscana Veneto Piemonte Emilia Romagna Emilia Romagna Emilia Romagna Lombardia Piemonte Campania Emilia Romagna Campania Campania 217 Le motivazioni, attività e canali di influenza Relax (48,2%), cure (42,6%) e benessere (31,5%) le motivazioni prevalenti della vacanza termale. Per gli italiani, le altre motivazioni riguardano il divertimento (13,9%), la natura (8,4%) e l’ospitalità di amici e parenti (7,4%); per gli stranieri la natura (16,7%), il divertimento (15,9%), lo sport (12,6%) – in particolare ciclismo e passeggiate ma anche golf - lo shopping (10,5%), il desiderio di vedere luoghi mai visti (9,9%) e la convenienza dei prezzi (8,2%). Se l’influenza maggiore sulla domanda italiana è data dal passaparola (45,9%), dall’esperienza personale (38%) e in parte minore dalle informazioni su Internet (9,3%), per gli stranieri oltre al passaparola (22,3%), incide quanto l’esperienza personale (21,5%) anche il consiglio dell’agenzia di viaggi (21,4%) e si rivelano molto sensibili anche al consiglio degli enti turistici (15,4%) e delle guide (14,7%). Notevole all’estero l’incidenza di film e documentari (9,7%). La principale attività è stata per gli italiani quella nel centro benessere (77,6%), lo sport (39,4%), le escursioni (27,2%) e lo shopping (24,2%). Per gli stranieri le escursioni pesano tanto (58,9%) quanto le attività termali (55,8%), poi ancora sport (41,4%) e shopping (32,3%). Tra i luoghi visitati al top le terme (58,3%), poi castelli (27,5%), cattedrali (24,8%), centri storici (24,1%) e parchi (22,1%). 218 Turismo TERMALE: Motivazione principale della vacanza % calcolata sul totale vacanzieri, possibile più risposte Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Posto ideale per riposarsi 44,6 48,7 62,7 52,5 48,2 Cure/ terme 52,0 41,3 3,0 31,1 42,6 Benessere beauty farm, fitness 35,0 34,0 8,7 27,3 31,5 Per i divertimenti che offre 13,9 16,7 14,0 15,9 14,8 Bellezze naturali, contatto con la natura, mare bello pulito 8,4 15,5 19,9 16,7 12,2 Posto ideale per praticare un particolare sport 3,7 12,5 12,9 12,6 7,7 trekking 1,4 11,8 18,8 13,7 10,5 passeggiate 58,0 34,7 25,0 32,0 38,9 32,0 ciclismo 27,2 30,0 43,8 33,8 Praticare golf 10,4 13,4 31,3 18,3 16,2 tennis 12,9 14,3 25,0 17,2 16,1 equitazione 2,9 18,4 6,3 15,1 11,8 sub/ immersioni/ snorkeling 0,1 0,6 0,0 0,4 0,2 Shopping 4,9 10,7 9,8 10,5 7,4 Prezzi convenienti 5,8 9,4 4,7 8,2 6,8 Ha i parenti/amici che lo ospitano 7,4 3,3 3,2 3,3 5,5 Il desiderio di vedere un posto mai visto 1,9 9,2 11,8 9,9 5,5 Interessi enogastronomici 3,6 8,3 2,4 6,7 5,0 Perché sono clienti abituali di una struttura ricettiva 4,4 4,9 4,8 4,9 4,6 Ricchezza del patrimonio artistico/monumentale 3,0 5,0 3,4 4,6 3,7 Per la vicinanza 3,5 3,2 1,6 2,8 3,1 Destinazione esclusiva 2,1 3,2 6,1 4,0 2,9 Decisione altrui 3,0 1,5 6,2 2,8 2,9 Per assistere ad eventi culturali 1,1 4,4 1,0 3,5 2,2 Studio 1,9 2,4 1,6 2,2 2,0 Per il gusto dell'avventura 1,2 2,7 3,2 2,8 1,9 Per conoscere usi e costumi della popolazione locale Abbiamo la casa in quella località 2,0 1,6 1,0 1,5 1,8 2,0 0,0 0,0 0,0 1,1 Posto adatto per bambini piccoli 1,1 0,8 0,8 0,8 1,0 Assistere a eventi sportivi 0,0 0,6 2,4 1,1 0,5 Partecipare ad eventi folcloristici e della cultura locale 0,2 1,1 0,0 0,8 0,5 Motivo di lavoro 0,1 0,0 1,2 0,3 0,2 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 219 Turismo TERMALE: Canali di influenza sulla scelta della vacanza possibile più risposte, % calcolata sul totale vacanzieri Italiani Stranieri Europei Totale C'era già stato/esperienza personale 38,0 28,2 3,2 21,5 30,6 Consiglio, racconti di amici, parenti, familiari 45,9 24,1 17,6 22,3 35,3 Consiglio di enti/uffici turistici presso cui si è recato 5,7 18,1 8,0 15,4 10,1 Guide turistiche 4,6 11,2 24,0 14,7 9,1 Consiglio dell'agenzia di viaggi 4,2 10,6 50,8 21,4 12,0 Offerte su Internet 6,1 7,4 3,2 6,3 6,2 Film/documentari 0,5 7,2 16,4 9,7 4,7 Informazioni su Internet 9,3 6,3 4,6 5,9 7,7 Pubblicità in TV 0,7 5,2 9,5 6,3 3,2 Videocassette/Cd/Giochi 0,0 4,2 0,8 3,3 1,5 Cataloghi, depliant di agenzie di viaggi 4,1 3,4 1,9 3,0 3,6 Pubblicità sulla stampa 2,5 2,8 2,4 2,7 2,6 2,7 Attrazioni, eventi musicali 3,6 2,3 0,0 1,7 Pubblicità alla radio 0,4 2,0 6,4 3,2 1,7 Pubblicità su affissioni 0,5 1,9 2,4 2,0 1,2 Attrazioni, eventi culturali 3,4 1,8 0,2 1,4 2,5 Richiesto dai figli fino a 14 anni 0,7 1,5 1,6 1,5 1,1 Libri, testi (non di turismo) 0,6 1,4 1,6 1,5 1,0 Articoli/ redazionali su periodici, quotidiani 3,2 1,4 3,9 2,1 2,7 Attrazioni, eventi sportivi 0,7 0,7 0,0 0,5 0,6 Non ha scelto, hanno deciso altri 0,4 0,3 3,1 1,1 0,7 Mostre, convegni, fiere 1,3 0,3 0,0 0,2 0,8 Altro 1,3 2,1 0,0 1,6 1,4 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 220 TOTALE Extraeuropei Turismo TERMALE: Attività svolte % calcolata sul totale vacanzieri; possibili più risposte Italiani E' andato in centri benessere 77,6 Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale 64,0 33,2 55,8 67,8 41,5 Escursioni 27,2 48,2 88,4 58,9 Ha praticato attività sportive 39,4 43,0 37,2 41,4 40,3 Ha fatto shopping 24,2 32,7 31,2 32,3 27,9 Visite di monumenti, musei e/o mostre 12,8 9,8 9,4 9,7 11,4 6,6 17,1 14,2 16,4 11,0 Partecipazione ad eventi enogastronomici Ha degustato prodotti tipici locali 8,7 10,8 17,3 12,6 10,4 11,9 6,9 11,3 8,1 10,2 Visite di monumenti, e siti di interesse archeologico 6,5 13,8 3,1 10,9 8,5 Ha acquistato prodotti tipici e/o dell'artigianato locale 7,3 8,1 13,3 9,5 8,3 Partecipazione a spettacoli teatrali o cinematografici 7,5 6,7 14,2 8,7 8,1 Ha assistito a spettacoli musicali Partecipazione ad eventi folkloristici 2,5 7,2 12,7 8,7 5,3 Ha assistito a spettacoli sportivi Partecipazione a convegni e/o congressi, fiere o esposizioni 6,1 4,1 3,8 4,0 5,2 4,1 4,3 9,4 5,7 4,8 Altro 1,2 2,9 0,0 2,2 1,6 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo TERMALE: Luoghi visitati % calcolata sul totale vacanzieri; possibili più risposte Italiani Terme 63,8 Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale 50,5 54,4 51,6 58,3 Castelli 22,3 31,5 39,8 33,7 27,5 Cattedrali e luoghi dello spirito 21,8 28,7 28,0 28,5 24,8 Centri storici 23,2 24,7 26,2 25,1 24,1 Parchi e natura 19,6 24,7 26,1 25,1 22,1 Musei e pinacoteche 11,2 12,4 10,9 12,0 11,6 Artigianato tipico 10,7 7,3 7,8 7,4 9,2 6,4 11,1 13,5 11,7 8,8 Cantine e strade del vino Siti archeologici 8,3 5,3 11,0 6,8 7,6 Eventi e rievocazioni storiche 3,6 5,0 8,6 6,0 4,7 Altro 1,0 2,5 0,0 1,9 1,4 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 221 L’organizzazione della vacanza Per organizzare la vacanza alle terme, il 23,3% degli italiani ed il 45,6% degli stranieri si sono serviti del circuito dell’organizzazione intermediata dei soggiorni, acquistando nel 91,2% dei casi un pacchetto all inclusive. Nel 71% dei casi, complessivamente, il pacchetto è comprensivo di viaggio, alloggio e altri servizi, nel 22,1% si tratta invece di un pacchetto base (viaggio+alloggio). Turismo TERMALE: Vacanzieri che si sono serviti di Tour operator/agenzie per organizzare il viaggio e il soggiorno Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Si 23,3 28,8 91,3 45,6 33,4 No 76,7 71,2 8,7 54,4 66,6 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Totale Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo TERMALE: Tipologia di pacchetto acquistato per la vacanza Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Solo viaggio 3,0 11,3 0,9 5,7 Solo l'alloggio 8,7 3,1 0,0 1,4 4,2 88,3 85,7 99,1 92,9 91,2 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Un pacchetto tutto compreso Totale 4,7 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo TERMALE: Servizi inclusi nel pacchetto per la vacanza Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Viaggio+alloggio 15,3 31,4 22,2 26,1 22,1 Viaggio+altri servizi 4,7 8,6 0,0 3,6 4,0 Alloggio + altri serviz i 5,2 1,7 0,0 0,7 2,4 73,6 58,3 77,8 69,5 71,0 1,2 0,0 0,0 0,0 0,5 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Viaggio + alloggio + altri servizi Altro Totale Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 222 I comportamenti di vacanza Nel 53,1% dei casi la vacanza alle terme è in coppia, semmai in famiglia (12%) o con amici (10,3%). Il 9,8% dei turisti, comunque, vi si reca da solo, specie quelli italiani (12,2%). Le località termali sono state raggiunte dagli italiani in auto propria (60,3%), in alternativa in treno (16,4%) o in pullman (13,7%). Per gli stranieri, invece, l’alternativa è tra l’automobile (34%) e l’aereo con volo di linea (29,8%) o low cost (18,8%). Alcune località termali (es. Ischia) sono state poi raggiunte anche via nave (10,8%). Il soggiorno in queste destinazioni è prolungato, in media 9,5 notti per gli italiani, 11,5 per gli stranieri, ed avviene prevalentemente in hotel (81%), 3 stelle per gli italiani e 4 per gli stranieri.. Turismo TERMALE: Il gruppo di vacanza (persone con le quali si condividono le spese) Italiani Stranieri Europei Extraeuropei Da solo/a Con moglie/ marito, fidanzata/ fidanzato, compagna/ compagno 12,2 Con più componenti della famiglia (con bambini) Con più componenti della famiglia (senza con bambini) Con amici e familiari Totale Totale 7,6 4,7 43,4 59,5 80,0 65,0 53,1 11,0 15,0 8,7 13,3 12,0 1,9 0,3 0,0 0,2 1,2 8,5 2,0 0,8 1,7 5,4 11,4 10,2 5,7 9,0 10,3 0,7 0,0 0,0 0,0 0,4 10,9 5,4 0,0 3,9 7,7 Altro 0,0 0,1 0,0 0,1 0,1 Totale 100 100 100 100 100 Con amici Con colleghi di lavoro Con un gruppo organizzato 6,8 9,8 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 223 Turismo TERMALE: Mezzi di trasporto utilizzati % sul totale vacanzieri, possibili più risposte Italiani Stranieri Europei Auto propria / della famiglia Aereo con volo di lin ea TOTALE Extraeuropei Totale 60,3 46,5 0,0 34,0 48,4 0,9 12,6 76,9 29,8 14,0 Pullman per tour organizzato 13,7 13,4 1,8 10,3 12,2 Treno 16,4 4,6 0,0 3,3 10,5 Navi 8,3 8,2 17,7 10,8 9,4 Aereo con volo speciale / low cost 1,1 19,4 16,9 18,8 9,1 Auto amici/ parenti 4,2 1,0 0,0 0,7 2,6 Autobus/ Pullman di linea 1,3 2,2 0,0 1,6 1,5 Aereo con volo charter 0,0 2,6 3,9 2,9 1,3 Auto a noleggio 0,2 3,4 0,2 2,5 1,3 Moto 0,6 0,3 0,0 0,2 0,4 Auto aziendale 0,1 0,0 2,3 0,6 0,3 Camper 0,2 0,3 0,0 0,2 0,2 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo TERMALE: Numero notti trascorse Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale 1 notte 0,3 0,0 0,0 0,0 2-3 notti 2,3 1,8 0,0 1,3 0,2 1,8 4-6 notti 14,1 12,3 9,1 11,4 12,9 7-13 notti 69,5 65,2 13,0 51,1 61,2 14-30 notti 13,3 20,7 78,0 36,2 23,6 oltre 30 notti Totale 0,5 0,0 0,0 0,0 0,3 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 16,2 11,5 10,4 media n.notti permanenza media totale 9,5 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 224 9,8 Turismo TERMALE: Tipologia di alloggio utilizzata per la vacanza % sul totale vacanzieri, possibili più risposte Italiani totale alberghi Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale 78,5 81,1 92,0 84,0 81,0 hotel 1 stella 3,7 3,0 0,0 2,1 2,9 hotel 2 stella 15,1 2,1 0,0 1,5 8,7 hotel 3 stella 59,4 43,6 16,1 35,6 48,2 hotel 4 stella 18,4 43,1 43,2 43,1 30,0 hotel 5 stella 3,4 8,2 40,7 17,7 10,1 B&B 4, 8 8 ,3 6,4 7 ,8 6 ,1 Residenze di amici e parenti 6,3 1,5 1,6 1,5 4,1 3,4 Campeggio 3,0 5,3 0,0 3,9 Agriturismo 3,0 2,9 0,0 2,1 2,6 Casa privata 2,0 0,8 0,0 0,6 1,4 Casa privata in affitto 2,2 0,0 0,0 0,0 1,2 Villaggio turistico 0,3 0,0 0,0 0,0 0,1 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 225 La soddisfazione Le destinazioni termali italiane sono le località italiane sulle quali il giudizio dei turisti si è rivelato più severo, specie in relazione all’offerta di intrattenimento ed all’organizzazione del territorio. Nonostante nessun elemento arrivi in media ad un giudizio pari almeno a 8 (su 10), le migliori valutazioni sono andate alla pulizia del luogo e dell’alloggio (7,4). Ma è verso l’ospitalità della gente del luogo che questi turisti hanno espresso una valutazione che rispetto all’importanza di questo elemento rileva un gap maggiore di soddisfazione. Turismo TERMALE : L’importanza attribuita ai fattori della vacanza (dove 1 è il minimo e 10 il massimo) Italiani Stranieri Europei Extraeuropei Totale La cortesia/ospitalità della gente 9,2 9,0 8,5 8,9 9,0 Il rispetto per l'ambiente/ urbanizzazione/ inquinamento 8,9 8,9 8,7 8,9 8,9 L'accoglienza nelle strutture di alloggio 9,0 8,8 8,7 8,8 8,9 La pulizia del luogo 9,0 8,9 8,5 8,8 8,9 La pulizia dell'alloggio 9,0 8,9 8,5 8,8 8,9 La qualità del mangiare e bere 9,0 8,8 8,3 8,7 8,9 L'organizzazione del territorio 8,8 8,6 8,4 8,6 8,7 L'offerta di intrattenimento 8,8 8,6 8,5 8,6 8,7 L'offerta culturale 8,8 8,7 8,5 8,6 8,7 Il costo dell'alloggio 8,8 8,7 8,3 8,6 8,7 Il costo della ristorazione 8,9 8,7 8,4 8,6 8,7 Informazioni turistiche 8,8 8,7 8,4 8,6 8,7 Il costo dei trasporti locali 8,6 8,6 8,5 8,6 8,6 Il traffico 8,7 8,5 8,3 8,5 8,6 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 226 TOTALE Totale Turismo TERMALE : Giudizio medio sulla vacanza (dove 1 è il minimo e 10 il massimo) Italiani Stranieri Europei Extraeuropei TOTALE Totale Totale La pulizia del luogo 7,5 7,4 7,1 7,3 7,4 La pulizia dell'alloggio 7,4 7,4 7,1 7,3 7,4 Il rispetto per l'ambiente/ urbanizzazione/ inquinamento 7,4 7,2 7,0 7,2 7,3 Informazioni turistiche 7,3 7,3 7,1 7,2 7,3 L'accoglienza nelle strutture di alloggio 7,5 7,2 6,9 7,1 7,3 La qualità del mangiare e bere 7,6 7,1 6,7 7,0 7,3 La cortesia/ospitalità della gente 7,5 7,1 6,6 6,9 7,3 Il costo dei trasporti locali 7,2 7,2 7,1 7,2 7,2 L'offerta culturale 7,3 7,1 7,0 7,1 7,2 Il costo dell'alloggio 7,2 7,2 7,1 7,1 7,2 Il costo della ristorazione 7,3 7,2 7,1 7,1 7,2 L'organizzazione del territorio 7,2 7,1 6,9 7,1 7,1 L'offerta di intrattenimento 7,2 7,0 6,9 7,0 7,1 Il traffico 7,2 7,0 6,8 6,9 7,1 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 227 La spesa La spesa effettuata dalla domanda del turismo termale indica per chi viaggia in modalità non organizzata, una spesa pro-capite • per il viaggio, pari a 90 euro se italiano e 390 se straniero • per l’alloggio (a notte), pari a 69 euro se italiano, 95 se straniero. Un pacchetto tutto compreso per le destinazioni termali costa in media al turista straniero circa 156 euro al giorno, circa 104 a quello italiano. Per le altre spese, in media, gli italiani hanno speso ulteriori 45 euro al giorno mentre gli stranieri circa 65 euro. Turismo TERMALE: Spesa sostenuta per il viaggio e l'alloggio dai vacanzieri che non hanno utilizzato pacchetti Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Viaggio A/R 90,07 356,02 1070,65 390,34 200,30 Alloggio (media giornaliera) 68,84 94,97 86,48 94,55 79,52 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo TERMALE: Spesa media giornaliera a persona per un pacchetto tutto compreso Italiani pacchetto tutto compreso (euro) 104,37 Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale 176,26 154,67 155,72 152,24 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo TERMALE: Quota di turisti per classi di spesa (escluso alloggio e viaggio) Italiani Stranieri Extraeuropei Totale da 0 a 30 47,6 17,9 34,3 22,3 36,2 da 31 a 60 27,4 31,8 47,6 36,0 31,3 da 61 a 90 10,9 25,0 6,4 20,0 15,0 da 91 a 120 5,8 17,1 7,0 14,4 9,7 da 121 a 150 5,0 3,6 3,9 3,7 4,4 oltre 150 3,2 4,6 0,8 3,6 3,4 Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Spesa media giornaliera 45,26 72,57 45,63 65,35 54,34 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 228 TOTALE Europei Per quanto riguarda le altre spese dei turisti, le voci di consumo più frequenti sono ristoranti (61,6% dei turisti) e bar (56,1%), poi i turisti consumano con maggiore frequenza per le cure termali (41,1%). Oltre queste, italiani e stranieri spendono più frequentemente per attività ricreative (35,3%) e servizi benessere (30,6%). In valori economici, le voci per cui si rileva una spesa maggiore risultano per gli italiani: servizi benessere, cure termali, ristoranti/pizzerie per gli stranieri: cure termali, shopping vario, ristoranti/pizzerie. Turismo TERMALE: Quota di turisti che effettua ogni singola voce di spesa Spesa media giornaliera a persona italiani stranieri totale italiani euro stranieri totale % Pubblici esercizi Ristoranti, pizzerie 38,13 48,61 42,99 60,2 63,3 61,6 Bar, caffé, pasticcerie 21,60 25,31 23,23 57,3 54,6 56,1 Agroalimentare Cibi e bevande acquistati in supermercati e negozi 17,92 29,94 20,88 26,5 10,5 19,3 Acquisti di prodotti enogastronomici tipici 21,70 41,12 26,51 16,6 6,6 12,1 Abbigliamento calzature Acquisti di abbigliamento per la pratica di sport 10,48 24,48 15,93 7,8 6,1 7,0 Acquisti di calzature, accessori per la pratica sportiva 11,61 15,99 12,56 6,8 2,3 4,8 Acquisti di abbigliamento 19,68 29,69 22,69 16,7 8,8 13,1 Acquisti di calzature, accessori 19,94 16,70 19,69 7,3 1,6 4,7 Attività ricreative Attività sportive (impianti es. piscine, campi tennis, ecc.) 23,75 14,97 20,94 8,8 5,0 7,1 Visite guidate 24,13 33,69 29,16 4,2 5,7 4,9 Attività sportive noleggio attrezzature 22,73 41,49 33,38 4,2 6,7 5,3 Attività sportive (lezioni) 16,96 27,84 22,20 4,2 4,7 4,4 Servizi benessere (sauna, bagno turco, massaggi) 43,88 37,24 40,56 27,9 33,9 30,6 Cure termali 39,09 59,40 47,26 44,8 36,6 41,1 Attività culturali 18,64 36,45 29,66 12,2 24,0 17,5 Attività ricreative (cinema, discoteca) 17,62 28,49 23,60 29,0 43,0 35,3 Spettacoli teatrali, concerti, folcloristici 23,95 20,02 21,37 10,5 24,5 16,8 Trasporti pubblici/taxi 13,43 21,69 18,50 6,3 12,2 8,9 Parcheggi 11,85 8,77 11,09 8,1 3,3 5,9 Tabacchi 12,03 16,41 13,64 15,7 11,1 13,6 Editoria 10,69 21,70 14,24 13,9 8,1 11,3 Trasporti Tabacchi editoria Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart (segue) 229 Quota di turisti che effettua ogni singola voce di spesa Spesa media giornaliera a persona italiani stranieri totale italiani euro stranieri totale % Altre industrie manifatturiere Acquisti di prodotti artigianali tipici 13,52 26,64 18,74 17,8 14,3 Acquisti di gioielleria, bigiotteria, orologeria e simili 11,91 19,81 14,22 6,2 3,1 4,8 Souvenir 24,61 35,69 30,28 18,2 23,2 20,4 Altro shopping 25,42 57,73 34,32 18,7 8,6 14,1 Igiene personale e salute 13,28 15,05 13,64 9,1 2,9 6,3 Altre spese 24,49 57,46 45,45 0,9 2,0 1,4 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 230 16,2 3.7 Il turismo eno – gastronomico Il turismo italiano Nel 2007 gli italiani hanno effettuato nelle località del turismo enogastronomico 2 milioni di vacanze. I mercati di origine: Lombardia, Veneto, Campania Le destinazioni: Toscana, Sicilia I bacini e le destinazioni: Lombardia, Veneto, Puglia, Lazio Toscana Veneto, Lazio, Puglia Sicilia Si rilevano quote interessanti di turismo interno in Sicilia. 231 0,5 0,0 0,0 0,0 0,5 0,0 0,1 0,7 0,5 0,0 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1 0,2 0,0 2,7 Piemonte Valle D'Aosta Lombardia Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Liguria Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Cala bria Sicilia Sardegna Totale Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Piemonte REGIONE di provenienza Valle D’Aosta 0,4 0,0 0,4 0,0 0,4 0,0 0,3 0,0 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,2 0,0 0,0 0,3 0,0 2,0 Lombardia 0,2 0,0 1,1 0,0 0,0 0,0 0,1 0,2 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1 0,1 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1 2,0 Trentino Alto Adige 0,4 0,0 1,2 0,1 1,8 0,1 0,3 0,7 0,0 0,2 0,2 0,4 0,0 0,1 0,8 0,0 0,1 0,2 0,4 0,1 6,8 Veneto 0,3 0,0 0,3 0,0 0,8 0,1 0,1 0,0 0,6 0,1 0,0 0,2 0,0 0,0 0,2 0,1 0,0 0,2 0,0 0,1 3,3 Friuli Venezia Giulia 0,2 0,0 0,4 0,0 0,3 0,1 0,1 0,2 0,2 0,1 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1 0,2 0,0 1,9 Liguria 0,3 0,0 0,3 0,0 0,0 0,0 0,4 0,3 0,3 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,2 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 2,0 0,9 0,0 0,7 0,3 0,7 0,1 0,3 1,0 0,4 0,0 0,1 0,1 0,1 0,0 0,7 0,7 0,1 0,1 0,4 0,0 6,7 Emilia Romagna Toscana 1,3 0,0 4,2 0,4 1,5 0,1 0,6 0,8 1,7 0,2 0,1 1,4 0,2 0,0 1,2 1,5 0,1 0,3 0,4 0,0 16,0 0,5 0,0 1,6 0,0 0,8 0,0 0,1 0,3 0,5 0,0 0,0 0,5 0,1 0,1 0,3 0,8 0,0 0,1 0,6 0,0 6,4 Umbria REGIONE di destinazione Le vacanze enogastronomiche degli italiani nel 2007 ( % sul totale vacanze principali - base= 2.027.820) 0,0 0,0 0,7 0,1 0,6 0,1 0,1 0,3 0,2 0,1 0,1 1,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1 0,0 0,2 0,0 3,5 Marche 232 Lazio 0,0 0,0 0,7 0,1 0,2 0,0 0,0 0,0 0,1 0,0 0,1 1,2 0,0 0,0 0,8 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 3,3 Abruzzo 0,0 0,0 0,6 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1 0,8 0,3 0,0 0,2 0,2 0,0 0,1 0,4 0,0 2,7 Molise 0,2 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,3 Campania 0,7 0,0 0,8 0,0 0,1 0,0 0,1 0,4 0,0 0,1 0,0 0,6 0,1 0,1 2,2 0,3 0,0 0,4 0,2 0,0 6,2 Puglia 0,2 0,0 2,0 0,1 1,1 0,0 0,1 0,7 0,3 0,1 0,1 0,9 0,1 0,0 0,7 1,0 0,0 0,1 0,4 0,0 7,8 Basilicata 0,2 0,0 0,4 0,0 0,2 0,0 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1 0,2 0,1 0,0 0,1 0,0 1,4 Calabria 0,4 0,0 0,8 0,0 0,0 0,1 0,1 0,6 0,3 0,1 0,0 0,5 0,1 0,0 1,3 0,1 0,0 0,5 0,5 0,0 5,4 Sicilia 0,9 0,0 0,8 0,0 1,2 0,0 0,3 0,4 0,7 0,1 0,3 1,1 0,2 0,1 0,9 1,0 0,1 0,4 3,1 0,1 11,8 Sardegna 0,2 0,0 1,8 0,0 1,2 0,1 0,5 0,9 0,2 0,2 0,0 0,7 0,0 0,0 0,7 0,2 0,0 0,1 0,4 0,6 7,8 7,9 0,0 18,9 1,1 11,5 1,0 3,6 7,5 5,9 1,2 1,2 9,4 1,3 0,5 10,6 6,4 0,4 2,6 8,0 1,0 100,0 Totale Lazio Marche Umbria Toscana Liguria Friuli Venezia Giulia Veneto Trentino Alto Adige Lombardia Piemonte REGIONE di destinazione Abruzzo 19,9 19,0 9,2 5,5 10,3 9,7 16,5 14,0 8,4 8,3 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,0 0,4 0,0 20,2 55,0 17,9 9,4 20,9 17,2 10,6 26,1 24,6 20,5 19,6 23,9 0,0 0,0 0,0 1,6 0,0 0,0 0,0 3,9 2,5 0,0 2,3 2,6 0,0 19,4 18,8 0,0 26,2 25,9 15,5 9,4 11,8 17,2 6,1 0,0 0,0 11,0 0,0 0,0 1,5 0,8 3,2 5,1 1,9 1,8 0,8 0,7 1,5 0,0 1,9 2,6 13,8 4,7 4,3 3,7 20,6 4,2 3,6 4,0 2,9 0,9 0,0 0,0 26,5 0,0 9,1 10,6 0,0 9,3 15,2 14,4 5,1 4,9 8,9 0,0 0,0 0,0 18,5 0,0 0,0 0,0 18,3 8,2 15,5 6,6 10,4 8,3 4,4 3,8 2,3 7,8 0,0 0,0 1,4 0,0 2,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 2,2 2,6 0,0 0,0 3,3 0,0 0,0 3,4 1,0 0,4 0,0 2,0 4,0 4,9 0,0 0,0 0,0 5,3 6,9 0,0 0,0 2,0 8,9 8,2 29,6 35,3 27,8 2,1 0,0 5,4 0,0 0,0 0,0 0,0 1,0 1,4 1,7 0,0 0,0 10,3 0,0 2,7 0,8 0,8 1,4 1,4 0,4 0,0 1,2 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 7,2 11,7 7,4 0,0 11,7 9,9 7,4 4,6 0,0 24,4 7,2 0,0 8,6 0,0 4,3 0,0 0,0 11,1 9,1 12,8 6,2 0,0 0,0 4,2 0,0 0,0 0,7 0,0 0,0 1,4 0,0 0,0 0,0 0,0 0,8 0,6 0,0 3,1 0,0 2,5 4,7 4,3 0,0 1,2 0,0 0,0 0,0 1,9 2,2 3,1 0,0 7,8 16,4 0,0 5,9 0,0 14,3 5,8 0,0 10,7 6,2 2,6 9,8 7,0 0,0 0,0 0,0 1,0 2,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Valle D’Aosta Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Piemonte Valle D'Aosta Lombardia Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Liguria Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Totale REGIONE di provenienza Emilia Romagna Le vacanze enogastronomiche degli italiani nel 2007 ( % sul totale vacanze principali della regione di destinazione) 233 Molise 54,0 0,0 0,0 23,6 0,0 0,0 22,3 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 100,0 Campania 11,5 0,0 13,0 0,0 2,1 0,7 2,3 5,9 0,0 1,2 0,0 9,8 1,8 1,3 35,6 5,0 0,0 6,4 3,4 0,0 100,0 Puglia 2,4 0,0 25,8 1,0 14,5 0,0 0,9 9,3 4,0 1,0 1,7 11,2 0,7 0,4 8,6 12,8 0,0 0,8 4,8 0,0 100,0 Basilicata 12,5 0,0 28,6 0,0 17,6 0,0 5,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 10,6 12,2 5,2 0,0 8,3 0,0 100,0 Calabria 6,9 0,0 14,9 0,0 0,0 1,0 1,3 11,3 5,8 1,4 0,0 8,4 1,0 0,5 24,4 2,6 0,9 9,3 10,1 0,0 100,0 Sicilia 7,9 0,0 6,8 0,0 10,2 0,3 2,4 3,1 5,8 0,6 2,8 9,5 1,9 0,7 8,0 8,6 0,4 3,4 26,5 1,3 100,0 Sardegna 2,4 0,0 23,4 0,0 15,2 1,3 6,4 11,6 2,0 2,8 0,0 8,7 0,0 0,4 9,7 2,2 0,0 1,1 5,6 7,3 100,0 7,9 0,0 18,9 1,1 11,5 1,0 3,6 7,5 5,9 1,2 1,2 9,4 1,3 0,5 10,6 6,4 0,4 2,6 8,0 1,0 100,0 Totale Il turismo straniero La motivazione enogastronomica incide in maniera sempre più rilevante sulle scelte di vere e proprie vacanze sui mercati consolidati. La capacità di attrazione dell’offerta enogastronomica sul totale delle vacanze in Italia dai mercati internazionali porta a quote pari a il 15,2% del turismo dalla Germania il 9,2% del turismo dalla Francia l’ 8,7% del turismo dagli Usa l’ 8,1% del turismo dal Belgio il 7,2% del turismo dal Regno Unito il 6,2% del turismo dalla Spagna il 5,7% del turismo dall’Austria il 4,8% del turismo dalla Svizzera il 3,6% del turismo dall’Olanda il 3,5% del turismo dal Giappone Il turismo enogastronomico (quota % sul totale presenze del mercato in Italia) 15,2 Germania 9,2 Francia Usa 8,7 Belgio 8,1 Regno Unito 7,2 Spagna 6,2 Austria 5,7 Svizzera 4,8 Olanda 3,6 Giappone 3,5 0,0 2,0 4,0 6,0 8,0 10,0 12,0 14,0 16,0 18,0 20,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart I mercati numericamente più interessanti risultano Germania, Regno Unito e Francia mentre quelli la cui quota di prodotto sul totale dei flussi del mercato risulta più elevata sono nell’ordine Germania, Francia e Usa. 234 Le principali destinazioni da questi mercati risultano Veneto, in testa per i turisti dalla Germania, dalla Francia, dall’Olanda e dall’Austria, seconda per il Regno Unito, terza per Usa, Spagna e Belgio Emilia Romagna, al top per il turismo dal Regno Unito e dal Belgio, seconda per Francia, Olanda e Austria, terza per Germania, Lazio, prima per la domanda dagli Usa e dal Giappone, seconda per Germania e Spagna, Toscana, in testa per il turismo dalla Spagna, seconda per gli Usa, terza per Olanda, Lombardia, prima per il turismo dalla Svizzera, terza per quello dal Regno Unito, tra le seconde scelte di destinazione anche la Puglia per il turismo dalla Svizzera, la Campania per quello dal Giappone, il Trentino Alto Adige per la domanda dal Belgio, scelte in terza istanza, Campania per il turismo dalla Francia, Piemonte dal Giappone e Sicilia dal mercato dell’Austria. Mercati di origine Usa Germania Francia Spagna Olanda Svizzera Regno Unito Giappone Belgio Austria Destinazioni - enogastronomia Lazio Toscana Veneto Lazio Veneto Emilia Romagna Toscana Lazio Veneto Emilia Romagna Lombardia Puglia Emilia Romagna Veneto Lazio Campania Emilia Romagna Trentino AA Veneto Emilia Romagna Veneto Emilia Romagna Campania Veneto Toscana Lombardia Piemonte Veneto Sicilia 235 Tra i movimenti di domanda fin qui analizzati per area prodotto, necessitano un’attenzione specifica alcune motivazioni di scelta da parte dei turisti che attraversano trasversalmente le aree di prodotto territoriali. E’ il caso, in particolare, del turismo motivato dall’enogastronomia e di quello sportivo. Queste due motivazioni, infatti, ad oggi, vuoi per il cresciuto e tuttora crescente interesse che movimentano, vuoi perché alcune aree ne stanno facendo un vero e proprio prodotto territoriale (es. il Chianti, o l’area del Monferrato e di Alba), hanno ormai acquistato la dignità di prodotti turistici, spostando cioè flussi di domanda che scelgono le destinazioni di vacanza appositamente per la pratica di questi interessi. La motivazione che spinge alla vacanza enogastronomica riguarda una quota di domanda pari al 3% dei turisti italiani e all’8,6 % di quelli internazionali. Tra coloro che hanno dichiarato di aver scelto la destinazione di vacanza sulla base degli interessi enogastronomici il 32,3% della domanda risulta italiano e tra gli stranieri il 60,7% è di provenienza europea ed il 7% addirittura extraeuropea. Turismo ENOGASTRONOMICO: Provenienza dei vacanzieri % italiani 32,3 europei 60,7 extraeuropei Totale 7,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Ad attivare questi interessi sono in particolare il passaparola (39,6%) e le precedenti esperienze personali (36,3%), ma molta influenza è dovuta al Web che tra offerte e informazioni incide sul 28,8% dei turisti italiani e sul 34,3% di quelli stranieri. Il turismo enogastronomico, comunque, passa anche per il canale tradizionale del turismo organizzato dalle agenzie di viaggio e dai tour operators, che hanno mosso (consiglio e cataloghi) il 19,3% dei turisti italiani ed il 17,4% di quelli internazionali. 236 Turismo ENOGASTRONOMICO: Canali di influenza sulla scelta della vacanza possibile più risposte, % calcolata sul totale vacanzieri Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Consiglio, racconti di amici, parenti, familiari 40,5 39,2 38,4 39,2 39,6 C'era già stato/esperienza personale 34,2 40,6 8,7 37,4 36,3 Informazioni su Internet 22,9 19,1 28,0 20,0 21,0 5,9 14,3 14,1 14,3 11,6 12,7 6,7 13,5 7,4 9,1 7,3 10,7 2,1 9,9 9,0 Offerte su Internet Guide turistiche Cataloghi, depliant di agenzie di viaggi 12,0 5,1 28,2 7,5 8,9 Attrazioni, eventi musicali Consiglio dell'agenzia di viaggi 8,3 5,6 16,4 6,7 7,2 7,0 Film/documentari 7,8 6,0 12,3 6,7 Libri, testi (non di turismo) 7,1 6,0 4,2 5,8 6,2 Consiglio di enti/uffici turistici presso cui si è recato 8,8 4,6 5,1 4,7 6,0 Richiesto dai figli fino a 14 anni 0,3 7,3 8,3 7,4 5,1 Attrazioni, eventi culturali 6,3 4,0 8,9 4,5 5,1 Attrazioni, eventi sportivi 5,0 3,2 5,7 3,5 4,0 Articoli/ redazionali su periodici, quotidiani 2,1 3,7 8,4 4,2 3,5 Non ha scelto, hanno deciso altri 2,9 3,9 0,0 3,5 3,3 Pubblicità sulla stampa 3,5 2,8 5,0 3,0 3,2 Pubblicità alla radio 0,2 3,1 0,9 2,8 2,0 Pubblicità in TV 1,4 0,9 14,6 2,3 2,0 Mostre, convegni, fiere 1,3 0,7 0,4 0,7 0,9 Videocassette/Cd/Giochi 0,1 1,0 0,0 0,9 0,7 Pubblicità su affissioni 0,0 0,5 0,0 0,5 0,3 Eventi religiosi 0,8 0,0 0,0 0,0 0,3 Altro 0,4 0,2 0,2 0,2 0,3 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Il turista enogastronomico, oltre alle diverse attività tipicamente vacanziere (escursioni, visite culturali), fa shopping (32,6% degli italiani, 43,9% degli stranieri), partecipa ad eventi enogastronomici (27,2% degli italiani, 15,4% degli stranieri), degusta i prodotti tipici locali (16,2% degli italiani, 18,8% degli stranieri), acquista prodotti tipici e dell’artigianato locale (12,2% degli italiani, 7,3% degli stranieri). Tra i luoghi maggiormente visitati, centri storici (49,5%), cattedrali (41%) e parchi (36,3%). Il 21,3% degli italiani ed il 16,9% degli stranieri ha visitato cantine e strade del vino. 237 Turismo ENOGASTRONOMICO: Attività svolte durante la vacanza possibili più risposte, % sul totale vacanzieri Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Escursioni 39,6 52,7 58,2 53,3 48,9 Ha fatto shopping 32,6 45,3 31,6 43,9 40,3 Visite di monumenti, musei e/o mostre 34,0 39,0 55,0 40,7 38,5 Ha assistito a spettacoli musicali 21,7 19,4 22,2 19,7 20,3 Partecipazione ad eventi enogastronomici 27,2 15,8 11,9 15,4 19,2 Ha degustato prodotti tipici locali 16,2 17,4 31,3 18,8 18,0 Visite di monumenti, e siti di interesse archeologico 12,5 17,5 43,6 20,2 17,7 Ha praticato attività sportive 16,8 9,3 10,6 9,4 11,8 Partecipazione ad eventi folkloristici 17,1 7,0 12,9 7,6 10,7 Ha acquistato prodotti tipici e/o dell'artigianato locale 12,2 6,6 13,9 7,3 8,9 Partecipazione a spettacoli teatrali o cinematografici 9,9 6,6 0,9 6,0 7,3 Gite in barca privata E' andato in centri benessere 13,0 4,1 4,3 4,2 7,0 9,3 4,8 8,1 5,1 6,5 Gite in barca a noleggio 6,3 6,2 5,7 6,2 6,2 Ha assistito a spettacoli sportivi 7,0 3,6 14,3 4,7 5,5 Gite in battello sul lago 4,0 5,2 0,0 4,7 4,5 Partecipazione a convegni e/o congressi, fiere o esposizioni 3,5 2,0 6,1 2,4 2,8 2,3 Gite in barca privata sul lago 0,4 3,5 0,0 3,1 Gite in barca a noleggio sul lago 0,0 1,1 0,0 1,0 0,7 Ha svolto attività agricole 0,3 0,3 0,0 0,3 0,3 Altro 8,1 1,5 1,9 1,6 3,7 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo ENOGASTRONOMICO: Luoghi visitati % calcolata sul totale vacanzieri; possibili più risposte Italiani Stranieri Europei 238 Extraeuropei TOTALE Totale Centri storici 50,1 46,5 72,3 49,2 49,5 Cattedrali e luoghi dello spirito 34,3 41,4 68,1 44,2 41,0 Parchi e natura 38,8 37,5 14,2 35,1 36,3 Castelli 25,5 30,2 46,6 31,9 29,8 Musei e pinacoteche 20,0 24,1 49,9 26,7 24,5 Cantine e strade del vino 21,3 16,8 17,9 16,9 18,3 Artigianato tipico 22,1 15,4 10,5 14,9 17,2 Siti archeologici 15,3 16,0 31,4 17,6 16,8 Eventi e rievocazioni storiche 6,1 9,1 10,3 9,2 8,2 Terme 7,8 5,4 2,0 5,1 6,0 Altro 1,6 1,0 2,0 1,1 1,3 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Le variabili della vacanza che i turisti enogastronomici ritengono fondamentali sono certamente la qualità del mangiare e del bere, la cortesia della gente, la pulizia dell’alloggio e del luogo, fattori che nell’esperienza di vacanza ottengono le valutazioni migliori. Certo, l’elemento di base di questo segmento di domanda in una scala di valutazione da 1 a 10 ottiene un giudizio medio pari a 8,3, lasciando intravedere una certa soglia di migliorabilità dell’offerta. Turismo ENOGASTRONOMICO: L’importanza attribuita ai fattori della vacanza (dove 1 è il minimo e 10 il massimo) Italiani Stranieri Europei TOTALE Extraeuropei Totale La qualità del mangiare e bere 8,9 9,0 8,8 9,0 9,0 La cortesia/ospitalità della gente 8,9 9,0 7,9 8,9 8,9 La pulizia dell'alloggio 8,5 9,0 7,9 8,9 8,7 La pulizia del luogo 8,7 8,6 8,2 8,6 8,6 Il costo della ristorazione 8,4 8,5 8,3 8,5 8,5 Il costo dell'alloggio 8,3 8,5 7,9 8,4 8,4 L'accoglienza nelle strutture di alloggio 8,6 8,3 7,9 8,2 8,3 Il rispetto per l'ambiente/ urbanizzazione/ inquinamento 8,5 8,1 8,2 8,1 8,2 L'offerta di intrattenimento 8,6 8,0 7,9 8,0 8,2 Informazioni turistiche 8,3 8,0 8,1 8,0 8,1 L'offerta culturale 8,4 7,8 8,2 7,8 8,0 L'organizzazione del territorio 8,2 7,9 8,0 7,9 8,0 Il traffico 8,1 7,7 7,5 7,7 7,8 Il costo dei trasporti locali 7,6 7,2 7,8 7,3 7,4 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo ENOGASTRONOMICO: Giudizio medio sulla vacanza in Italia (dove 1 è il minimo e 10 il massimo) Italiani Stranieri Europei TOTALE Extraeuropei Totale La qualità del mangiare e bere 8,4 8,2 8,1 8,2 8,3 La cortesia/ospitalità della gente 8,1 8,2 7,5 8,1 8,1 La pulizia dell'alloggio 7,7 8,1 8,0 8,1 8,0 L'accoglienza nelle strutture di alloggio 8,0 7,7 7,6 7,7 7,8 La pulizia del luogo 7,5 7,6 7,5 7,6 7,6 L'offerta di intrattenimento 7,4 7,4 8,3 7,5 7,4 L'offerta culturale 7,6 7,2 8,2 7,3 7,4 Il rispetto per l'ambiente/ urbanizzazione/ inquinamento 7,4 7,2 7,6 7,2 7,3 L'organizzazione del territorio 7,2 7,4 6,6 7,3 7,2 Il costo dell'alloggio 7,2 7,2 6,9 7,2 7,2 Il costo della ristorazione 7,3 7,1 7,1 7,1 7,2 Informazioni turistiche 7,3 7,2 7,4 7,2 7,2 Il costo dei trasporti locali 6,7 6,7 7,0 6,7 6,7 Il traffico 6,9 6,5 6,6 6,5 6,6 Giudizio complessivo 8,1 7,7 7,6 7,7 7,8 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 239 Per la vacanza enogastronomica i turisti che hanno viaggiato in modalità non organizzata hanno speso per il viaggio: circa 82 euro gli italiani, circa 218 euro gli stranieri per l’alloggio (a notte), circa 54 euro se italiano, 46 se straniero. Per le altre spese, in media, gli italiani hanno speso ulteriori 58 euro al giorno mentre gli stranieri circa 61 euro. Turismo ENOGASTRONOMICO: Spesa sostenuta per il viaggio e l'alloggio dai vacanzieri che non hanno utilizzato pacchetti Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Viaggio A/R 82,43 158,27 857,95 218,30 171,18 Alloggio (media giornaliera) 54,26 44,00 66,08 45,75 48,47 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo ENOGASTRONOMICO: Quota di turisti per classi di spesa (escluso alloggio e viaggio) Italiani Stranieri Extraeuropei Totale da 0 a 30 41,4 40,3 28,5 39,1 39,8 da 31 a 60 27,1 35,7 37,1 35,9 33,0 da 61 a 90 13,1 11,9 13,5 12,1 12,4 da 91 a 120 7,9 5,4 7,4 5,6 6,3 da 121 a 150 5,3 2,2 5,9 2,6 3,5 oltre 150 5,1 4,6 7,6 4,9 4,9 Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Spesa media giornaliera 57,48 58,83 81,80 61,19 59,99 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 240 TOTALE Europei Per quanto riguarda le altre spese dei turisti, le voci di consumo più frequenti sono, come per la maggior parte dei segmenti, ristoranti (66,9% dei turisti) e bar (57%), cibi e bevande acquistate nei supermercati (41,6%), ma subito dopo la spesa più diffusa è per l’acquisto di prodotti enogastronomici locali (34,8%). In valori economici spendono cioè ogni giorno 33 euro nei ristoranti, 14 euro nei bar, 18 euro nei supermercati, altri 18 euro per l’acquisto di prodotti enogastronomici locali e quasi 17 nell’acquisto di prodotti artigianali. Turismo ENOGASTRONOMICO: Quota di turisti che effettua ogni singola voce di spesa Spesa media giornaliera a persona italiani stranieri totale italiani euro stranieri totale % Pubblici esercizi Ristoranti, pizzerie 35,86 31,28 32,75 66,4 67,2 66,9 Bar, caffé, pasticcerie 13,19 14,33 13,93 63,3 54,0 57,0 Agroalimentare Cibi e bevande acquistati in supermercati e negozi 17,16 18,75 18,23 41,8 41,5 41,6 Acquisti di prodotti enogastronomici tipici 18,64 17,33 17,88 45,4 29,8 34,8 Abbigliamento e calzature Acquisti di abbigliamento per la pratica di sport 35,80 17,29 22,80 6,3 7,1 6,8 Acquisti di calzature, accessori per la pratica sportiva 58,41 17,39 25,63 3,4 6,4 5,4 Acquisti di abbigliamento 26,48 16,85 19,88 26,7 27,9 27,5 Acquisti di calzature, accessori 20,87 16,14 17,06 8,3 16,3 13,7 Attività ricreative Stabilimenti balneari 12,44 14,03 13,32 12,3 7,4 9,0 Attività sportive (impianti es. piscine, campi tennis, ecc.) 14,98 35,95 26,42 9,8 5,6 7,0 Visite guidate 13,05 8,52 9,8 13,8 12,5 Attività sportive noleggio attrezzature 13,50 21,67 17,79 10,8 5,7 7,3 Attività sportive (lezioni) 14,21 28,18 22,69 4,8 3,6 4,0 Noleggio barche 7,35 6,97 8,55 5,3 6,6 6,2 Servizi benessere (sauna, bagno turco, massaggi) 18,32 21,49 19,70 9,01 7,5 2,8 4,3 Cure termali 26,16 35,12 30,78 2,1 1,5 1,7 Biglietti integrati musei + trasporti 23,55 23,13 23,21 2,7 5,2 4,4 Biglietti musei e monumenti 13,05 14,36 13,96 8,3 9,0 8,8 Bookshop nei musei 17,09 10,04 12,98 2,8 1,9 2,2 Audioguide nei musei 6,31 10,33 9,23 1,2 1,5 1,4 Card e abbonamenti musei teatri 8,35 8,24 8,27 0,8 0,9 0,8 10,82 11,80 3,9 1,6 2,3 Biglietti mostre e esposizioni 12,62 Altre attività culturali 17,71 13,75 14,69 5,4 8,2 7,3 Attività ricreative (cinema, discoteca) 16,42 23,62 20,58 19,9 13,0 15,2 Spettacoli teatrali, concerti, folcloristici 15,74 12,37 13,95 12,8 6,9 8,8 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart (segue) 241 Turismo ENOGASTRONOMICO: Quota di turisti che effettua ogni singola voce di spesa Spesa media giornaliera a persona italiani stranieri totale italiani euro stranieri totale % Tabacchi editoria Tabacchi 9,47 9,57 9,53 32,0 23,9 26,5 Editoria 8,63 7,33 7,70 21,2 25,5 24,2 Trasporti Trasporti pubblici/taxi 8,40 Parcheggi 6,97 16,92 15,05 8,66 7,86 8,4 14,3 12,4 20,2 10,6 13,7 Altre industrie manifatturiere Acquisti di gioielleria, bigiotteria, orologeria e simili 40,05 15,50 21,09 6,9 11,1 9,8 Acquisti di prodotti artigianali tipici 20,91 11,60 16,48 33,3 14,4 20,5 Souvenir 14,25 11,89 12,70 30,2 Igiene personale e salute 4,61 32,1 29,3 5,81 9,7 5,9 7,1 Altro shopping 16,34 18,87 17,77 32,1 19,9 23,8 Altre spese 21,26 62,85 60,12 0,5 3,6 2,6 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 242 7,36 3.8 Il turismo sportivo Il turismo italiano Nel 2007 gli italiani hanno effettuato nelle località del turismo sportivo 1,4 milioni di vacanze. I mercati di origine: Lombardia, Veneto, Puglia Le destinazioni: Trentino Alto Adige, Toscana, Abruzzo, Veneto I bacini e le destinazioni: Veneto, Lombardia, Lazio Trentino Alto Adige Valle d’Aosta, Lombardia, Emilia Romagna Toscana Puglia, Lazio, Piemonte Abruzzo Lombardia, Piemonte, Lazio Veneto Non si rilevano quote interessanti di turismo interno. 243 1,0 0,6 1,0 0,0 0,2 0,0 0,5 0,3 0,2 0,2 0,0 0,2 0,0 0,3 0,4 0,2 0,0 0,0 0,1 5,2 Piemonte Valle D'Aosta Lombardia Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Liguria Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Ab ruzzo Campania Pugli a Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Totale 0,7 0,6 0,9 0,3 0,3 0,1 0,6 0,4 0,2 0,0 0,3 0,0 0,0 0,0 0,9 0,2 0,0 0,0 0,0 5,5 Valle D’Aosta Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Piemonte REGIONE di provenienza Lombardia 0,2 1,2 1,0 0,3 0,0 0,1 0,2 0,0 0,2 0,1 0,2 0,3 0,1 0,0 0,0 0,0 0,1 0,0 0,1 4,1 Trentino Alto Adige 1,4 1,2 4,8 1,5 5,8 0,8 1,6 2,8 2,0 0,8 1,4 3,2 0,6 0,5 1,7 0,6 0,6 1,6 0,7 33,6 Veneto 1,0 0,0 1,5 0,6 0,7 0,4 0,0 0,5 0,2 0,2 0,0 0,7 0,0 0,0 0,5 0,0 0,0 0,0 0,0 6,2 Friuli Venezia Giulia 0,5 0,6 0,0 0,0 0,3 0,2 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,3 0,0 0,0 0,5 0,0 0,1 0,0 0,1 2,7 0,5 0,0 1,0 0,0 0,3 0,1 0,0 0,2 0,0 0,0 0,3 0,0 0,0 0,0 0,3 0,0 0,0 0,3 0,0 3,1 Liguria Emilia Romagna 0,3 0,0 2,4 0,0 0,2 0,0 0,1 0,2 0,3 0,0 0,4 0,6 0,0 0,3 0,3 0,1 0,1 0,0 0,0 5,4 Toscana 0,8 1,8 1,4 0,0 0,5 0,3 0,1 1,1 0,7 0,1 0,0 0,3 0,0 0,0 0,0 0,2 0,0 0,3 0,0 7,5 0,0 0,0 0,6 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1 0,3 0,0 0,1 0,2 0,0 0,2 0,0 0,0 0,0 1,7 Umbria 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,2 0,0 0,0 0,0 0,3 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,5 Lazio 0,3 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1 0,1 0,0 0,0 0,3 0,0 0,0 0,3 0,2 0,0 1,2 REGIONE di destinazione Le vacanze sportive degli italiani nel 2007 ( % sul totale vacanze principali - base= 1.404.437) Marche 244 Abruzzo 0,8 0,0 0,6 0,1 0,0 0,3 0,0 0,3 0,2 0,0 0,1 1,0 0,2 0,3 1,4 0,2 0,7 0,6 0,0 6,8 Campania 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,7 0,0 0,1 0,1 0,0 0,1 1,0 Puglia 0,0 0,6 1,2 0,0 0,3 0,0 0,0 0,2 0,2 0,0 0,3 0,3 0,0 0,3 0,9 0,1 0,0 0,0 0,0 4,4 Basilicata 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,2 0,0 0,0 0,0 0,0 0,3 Calabria 0,0 0,6 0,6 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1 0,3 1,0 0,1 0,4 0,0 0,0 3,1 Sicilia 0,0 0,0 0,4 0,3 0,3 0,0 0,2 0,4 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,7 0,0 2,4 Sardegna 0,0 7,5 1,2 8,2 1,2 18,5 0,3 3,5 0,1 8,9 0,1 2,3 0,5 3,9 0,4 6,8 0,0 4,1 0,1 1,9 0,3 3,8 0,3 7,3 0,0 1,2 3,9 0,3 0,2 8,4 0,0 2,1 0,0 2,5 0,0 3,7 0,4 1,5 5,4 100,0 Totale Marche Umbria Toscana Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Veneto Trentino Alto Adige Valle D’Aosta Piemonte REGIONE di destinazione Totale Sardegna Sicilia Calabria Basilicata Puglia Campania Abruzzo Lazio 19,9 13,0 5,1 4,0 15,5 20,4 17,5 5,0 10,8 0,0 0,0 21,9 11,9 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 7,5 11,6 10,6 28,5 3,5 0,0 21,9 0,0 0,0 23,6 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 13,6 0,0 18,9 0,0 21,5 8,2 19,7 16,1 24,9 14,2 24,4 0,0 31,1 45,0 18,3 35,3 0,0 0,0 8,7 0,0 26,4 0,0 19,0 18,7 21,5 18,5 0,0 5,3 7,0 4,5 9,3 0,0 0,0 0,0 0,0 7,1 0,0 0,0 1,6 0,0 0,0 0,0 0,0 12,3 5,4 3,5 5,2 0,0 17,4 10,7 10,8 9,4 6,1 0,0 6,6 1,4 3,9 3,7 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 12,3 8,9 0,0 1,9 1,9 2,5 5,7 6,1 3,3 0,0 3,4 0,0 0,0 0,0 3,7 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 1,8 2,3 0,0 0,0 10,2 9,7 3,9 9,0 11,2 5,8 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 4,8 0,0 2,6 1,1 0,0 5,0 7,8 0,0 8,3 8,4 0,0 6,2 4,2 15,1 0,0 0,0 0,0 3,8 0,0 4,7 0,0 0,0 15,3 7,4 6,8 4,4 2,7 5,0 5,9 3,6 0,0 0,0 5,8 8,7 0,0 0,0 0,0 3,4 0,0 3,4 0,0 0,0 0,0 0,0 4,1 3,5 0,0 2,4 2,5 3,1 0,0 0,0 0,0 1,4 6,4 33,9 7,6 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 1,7 1,9 0,0 5,9 4,3 4,1 0,0 0,0 10,5 7,6 0,0 19,6 0,0 7,4 1,4 0,0 7,3 0,0 0,0 0,0 6,1 3,8 5,0 7,3 3,7 0,0 7,9 9,4 11,2 12,2 0,0 11,2 4,3 0,0 0,0 0,0 15,1 0,0 7,3 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 1,9 1,7 0,0 0,0 1,3 0,0 0,0 4,7 0,0 0,0 3,3 0,0 0,0 13,9 3,7 0,0 0,0 1,2 5,2 0,0 0,0 1,5 0,0 0,0 0,0 5,0 0,0 12,3 66,1 27,5 4,2 69,8 7,7 0,0 11,1 0,0 6,3 3,9 0,0 20,0 0,0 21,2 86,1 31,9 0,0 4,5 8,4 7,4 15,9 0,0 5,0 7,9 20,3 11,0 6,3 0,0 0,0 0,0 4,7 4,4 0,0 1,9 0,0 0,0 0,0 1,4 3,3 14,7 0,0 0,0 3,6 7,3 1,7 0,0 2,4 0,0 0,0 2,1 0,0 0,0 3,0 1,8 0,0 4,4 0,0 2,2 0,0 0,0 0,0 22,3 10,6 12,3 0,0 0,0 13,0 0,0 0,0 2,5 0,0 9,7 0,0 0,0 0,0 13,4 8,8 0,0 0,0 0,0 0,0 31,2 0,0 3,7 0,0 0,0 0,0 4,7 0,0 4,0 2,0 0,0 2,3 2,1 0,0 3,9 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 10,5 0,0 0,0 0,0 0,0 7,9 1,5 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Lombardia Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Piemonte Valle D'Aosta Lombardia Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Liguria Emilia Romagna Toscana U mbria Marche Lazio Abruzzo Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Totale REGIONE di provenienza Liguria Le vacanze sportive degli italiani nel 2007 ( % sul totale vacanze principali della regione di destinazione) 245 Il turismo straniero La motivazione sportiva data la sempre maggiore incidenza sulle motivazioni di vacanza si appresta ad essere considerato un prodotto turistico tout court. Sui mercati internazionali queste scelte di vacanza sono più consuete verso l’Italia da quei mercati dove il turismo sportivo è già una abitudine diffusa anche verso le altre destinazioni. La domanda di turismo sportivo sul totale delle vacanze in Italia dai mercati internazionali porta a quote pari a il 22,2% del turismo dall’Olanda il 16,6% del turismo dalla Francia il 14,5% del turismo dalla Germania il 14,1% del turismo dal Belgio il 12,3% del turismo dalla Svizzera l’ 11,9% del turismo dall’Austria il 10,7% del turismo dal Regno Unito il 9,3% del turismo dalla Spagna il 6,6% del turismo dal Giappone il 4,2% del turismo dagli Usa Il turismo sportivo (quota % sul totale presenze del mercato in Italia) Olanda 22,2 Francia 16,6 Germania 14,5 Belgio 14,1 Svizzera 12,3 11,9 Austria 10,7 Regno Unito Spagna 9,3 Giappone 6,6 Usa 4,2 0 ,0 5,0 10,0 15,0 20,0 25,0 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart I mercati numericamente più interessanti risultano Germania, Regno Unito e Olanda mentre quelli la cui quota di prodotto sul totale dei flussi del mercato risulta più elevata sono nell’ordine Olanda, 246 Francia e Germania. Le principali destinazioni da questi mercati risultano Veneto, in testa per i turisti dalla Germania, dall’Olanda e dall’Austria, Liguria, al top per la Francia, la Spagna e la Svizzera, seconda istanza per Regno Unito e Giappone, terza per gli Usa, Emilia Romagna, in testa per il Regno Unito ed il Belgio seconda meta per la Germania, terza per il turismo da Francia, Olanda e Austria, Campania, prima per la domanda dagli Usa e dal Giappone, seconda per la Spagna, terza per il Belgio, tra le seconde scelte di destinazione anche la Valle d’Aosta per il turismo dagli Usa e dal Belgio, il Piemonte dalla Francia e dalla Svizzera, il Trentino Alto Adige per la domanda da Olanda e Austria, scelte in terza istanza anche la Sardegna per la Svizzera ed il Giappone, la Toscana per la Spagna, il Trentino Alto Adige per la Germania, il Piemonte per il Regno Unito. Mercati di origine Usa Germania Francia Spagna Olanda Svizzera Regno Unito Giappone Belgio Austria Destinazioni - sport Campania Veneto Liguria Liguria Veneto Liguria Emilia Romagna Campania Emilia Romagna Veneto Valle d'Aosta Emilia Romagna Piemonte Campania Trentino AA Piemonte Liguria Liguria Valle d'Aosta Trent ino AA Liguria Trentino AA Emilia Romagna Toscana Emilia Romagna Sardegna Piemonte Sardegna Campania Emilia Romagna 247 La motivazione sportiva riguarda una quota della domanda complessiva pari al 10,8% dei turisti italiani ed al 12,9% di quelli internazionali. Tra i turisti sportivi, la quota di domanda italiana è pari al 53,7% a fronte di un turismo internazionale fortemente europeo (44,1%). Se per gli italiani l’influenza sulle scelte di vacanza sportiva è dettata dall’esperienza personale (50,7%), per gli stranieri le informazioni su Internet (36%) e le offerte acquistabili on-line (23,2%) incidono più del passaparola (36,2%). L’intermediazione influisce complessivamente sull’8,2% delle scelte degli italiani e sul 15,9% di quelle degli stranieri. La presenza di eventi sportivi muove poi l’8,7% di turisti italiani ed il 7,6% di quelli internazionali. Interessante per i mercati stranieri anche l’influenza delle guide (10,2%) e la richiesta del segmento junior (12,3%). La pratica di attività sportive riguarda in particolare le seguenti discipline e attività: per gli italiani, nuoto, vela, passeggiate e sub; per gli stranieri, nuoto, ciclismo e trekking. Oltre alla pratica dello sport comune a tutti questi turisti, le altre attività praticate sono le escursioni (42,3%), le gite in barca privata (27,1%), la partecipazione ad eventi enogastronomici (17,9%) e lo shopping (17,7%). I luoghi maggiormente visitati sono certamente quelli naturalistici nei parchi (43,6%), ma anche i centri storici (30,5%). 248 Turismo SPORTIVO: Motivazione principale posto ideale per praticare un'attività sportiva: quale sport % sul totale vacanzieri, possibili più risposte Italiani Stranieri Europei TOTALE Extraeuropei Totale nuoto 40,4 39,8 7,3 38,3 39,4 passeggiate 17,3 8,9 15,3 9,2 13,6 vela 21,2 4,2 11,2 4,6 13,5 ciclismo 12,1 12,9 38,2 14,0 13,0 surf/ windsurf 17,0 7,7 0,0 7,4 12,6 sub/ immersioni/ snorkeling 17,2 4,7 19,6 5,4 11,8 trekking 11,0 12,1 12,7 12,1 11,5 8,0 7,5 8,4 7,5 7,8 tennis equitazione 4,3 7,7 13,0 8,0 6,0 golf 4,5 5,3 10,3 5,5 5,0 3,7 volo a vela, parapendio 3,3 4,4 0,0 4,2 alpinismo 1,9 3,0 0,7 2,9 2,4 sci alpino 0,6 1,1 0,0 1,1 0,8 pattinaggio 0,2 0,5 0,0 0,5 0,3 sci di fondo 0,1 0,3 0,0 0,3 0,2 bob, slittino 0,0 0,3 0,0 0,3 0,2 passeggiate con i racchettoni 0,2 0,3 0,0 0,3 0,2 snowboard 0,1 0,1 0,0 0,1 0,1 sledge dog 0,0 0,1 0,0 0,1 0,1 altro sport 3,6 2,9 0,0 2,7 3,2 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 249 Turismo SPORTIVO: Canali di influenza sulla scelta della vacanza possibile più risposte, % calcolata sul totale vacanzieri Italiani Stranieri Europei TOTALE Totale C'era già stato/esperienza personale 50,7 31,2 23,6 30,9 41,5 Consiglio, racconti di amici, parenti, familiari 33,0 34,1 79,2 36,2 34,5 Informazioni su Internet 17,9 35,8 39,3 36,0 26,3 6,1 23,5 15,5 23,2 14,0 Richiesto dai figli fino a 14 anni 5,2 11,8 22,4 12,3 8,5 Attrazioni, eventi sportivi 8,7 7,9 2,2 7,6 8,2 Offerte su Internet Guide turistiche 4,9 10,3 7,0 10,2 7,4 Attrazioni, eventi musicali 8,2 3,5 30,8 4,7 6,6 Cataloghi, depliant di agenzie di viaggi 3,9 9,9 3,6 9,6 6,5 Consiglio dell'agenzia di viaggi 4,3 6,0 11,4 6,3 5,2 Consiglio di enti/uffici turistici presso cui si è recato 3,2 3,6 22,0 4,5 3,8 Pubblicità sulla stampa 2,1 4,6 2,8 4,6 3,2 Film/documentari 1,1 4,4 1,4 4,3 2,6 Articoli/ redazionali su periodici, quotidiani 1,6 3,3 1,4 3,3 2,4 Non ha scelto, hanno deciso altri 1,8 3,3 0,2 3,2 2,4 Pubblicità in TV 2,1 1,8 1,4 1,8 1,9 Pubblicità alla radio 0,7 2,5 7,0 2,7 1,6 Libri, testi (non di turismo) 1,2 1,9 1,4 1,9 1,6 Attrazioni, eventi culturali 1,2 1,5 3,1 1,6 1,4 1,1 Pubblicità su affissioni 0,7 1,3 4,2 1,5 Mostre, convegni, fiere 0,2 0,6 0,0 0,6 0,4 Videocassette/Cd/Giochi 0,1 0,4 4,2 0,6 0,3 Eventi religiosi 0,0 0,5 0,0 0,5 0,2 Altro 0,9 0,5 0,0 0,5 0,7 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 250 Extraeuropei Turismo SPORTIVO: Attività svolte durante la vacanza possibili più risposte, % sul totale vacanzieri Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Escursioni 36,2 50,0 37,1 49,4 Gite in barca privata 35,4 15,4 56,8 17,3 42,3 27,1 Partecipazione ad eventi enogastronomici 21,6 13,5 14,7 13,6 17,9 Ha fatto shopping 13,5 23,4 3,0 22,5 17,7 Ha assistito a spettacoli musicali 17,6 11,4 33,5 12,4 15,2 Gite in barca a noleggio 11,5 15,2 31,6 15,9 13,5 Partecipazione ad eventi folkloristici 15,0 11,3 14,0 11,5 13,4 Visite di monumenti, musei e/o mostre 11,0 15,7 4,9 15,2 13,0 9,5 10,7 16,8 11,0 10,2 Ha assistito a spettacoli sportivi 10,0 8,0 31,0 9,1 9,6 Partecipazione a spettacoli teatrali o cinematografici E' andato in centri benessere 6,9 6,4 33,5 7,6 7,3 Partecipazione a convegni e/o congressi, fiere o esposizioni 1,7 2,9 11,2 3,3 2,4 Gite in barca privata sul lago 2,8 1,7 0,0 1,6 2,2 Gite in barca a noleggio sul lago 1,4 1,6 0,0 1,6 1,5 Gite in battello sul lago 0,8 2,2 0,0 2,1 1,4 Ha degustato prodotti tipici locali 0,8 1,5 6,2 1,7 1,2 Visite di monumenti, e siti di interesse archeologico 0,3 0,9 0,3 0,8 0,6 Ha acquistato prodotti tipici e/o dell'artigianato locale 0,6 0,6 0,3 0,6 0,6 E' andato al casinò 0,0 0,3 0,0 0,3 0,2 Ha svolto attività agricole 0,2 0,1 0,0 0,1 0,1 Altro 4,0 2,3 0,0 2,2 3,2 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Turismo SPORTIVO: Luoghi visitati % calcolata sul totale vacanzieri; possibili più risposte Italiani Stranieri Europei Extraeuropei TOTALE Totale Parchi e natura 46,7 40,7 25,1 40,0 43,6 Centri storici 26,5 34,9 40,2 35,1 30,5 Cattedrali e luoghi dello spirito 18,8 24,3 15,7 23,9 21,2 Castelli 15,7 19,1 83,7 22,1 18,7 Artigianato tipico 13,0 14,1 26,6 14,7 13,8 Musei e pinacoteche 12,5 13,2 32,1 14,1 13,2 Siti archeologici 11,3 12,1 23,8 12,7 11,9 Cantine e strade del vino 13,0 8,9 13,0 9,1 11,2 Eventi e rievocazioni storiche 14,7 7,0 10,2 7,1 11,2 Terme 7,9 4,9 12,8 5,2 6,6 Altro 2,0 1,8 3,0 1,9 1,9 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 251 I valori attribuiti all’importanza delle variabili di offerta per la vacanza per questo segmento sono piuttosto elevati e vedono in testa la cortesia della gente, la qualità dell’enogastronomia, l’accoglienza nelle strutture ricettive ed il rispetto per l’ambiente, fattori che ad eccezione della variabile ambientale sono giudicate positivamente anche nell’esperienza seppur con valori inferiori. Certamente il fattore ambientale, di urbanizzazione e inquinamento che come il traffico ottiene una valutazione affatto eccellente, si rivela uno degli elementi da gestire per il miglioramento dell’offerta, non tanto turistica quanto territoriale. Turismo SPORTIVO: L’importanza attribuita ai fattori della vacanza (dove 1 è il minimo e 10 il massimo) Italiani Stranieri Europei La cortesia/ospitalità della gente 9,2 9,1 8,8 9,1 9,1 La qualità del mangiare e bere 9,2 9,0 8,6 9,0 9,1 L'accoglienza nelle strutture di alloggio 9,0 8,8 8,5 8,8 8,9 Il rispetto per l'ambiente/ urbanizzazione/ inquinamento 9,0 8,8 8,8 8,8 8,9 La pulizia del luogo 9,0 8,8 8,5 8,8 8,9 La pulizia dell'alloggio 8,9 8,8 8,5 8,8 8,8 L'offerta di intrattenimento 8,8 8,5 8,4 8,5 8,7 Il costo della ristorazione 8,8 8,6 8,4 8,6 8,7 L'offerta culturale 8,8 8,1 8,2 8,1 8,5 Il costo dell'alloggio 8,6 8,5 8,3 8,5 8,5 Informazioni turistiche 8,6 8,5 8,6 8,5 8,5 L'organizzazione del territorio 8,4 8,4 8,7 8,4 8,4 Il traffico 8,3 8,1 8,4 8,1 8,2 Il costo dei trasporti locali 7,5 7,8 8,2 7,9 7,7 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 252 TOTALE Extraeuropei Totale Turismo SPORTIVO: Giudizio medio sulla vacanza in Italia (dove 1 è il minimo e 10 il massimo) Italiani Stranieri Europei TOTALE Extraeuropei Totale La qualità del mangiare e bere 8,3 8,0 7,3 8,0 8,2 La cortesia/ospitalità della gente 8,3 8,0 7,4 7,9 8,1 L'accoglienza nelle strutture di alloggio 8,1 7,7 7,3 7,7 7,9 La pulizia dell'alloggio 8,0 7,7 7,4 7,7 7,9 La pulizia del luogo 7,5 7,6 7,4 7,6 7,6 Informazioni turistiche 7,8 7,3 7,4 7,3 7,6 L'offerta di intrattenimento 7,7 7,4 7,4 7,4 7,5 L'offerta culturale 7,8 7,3 7,3 7,3 7,5 Il rispetto per l'ambiente/ urbanizzazione/ inquinamento 7,4 7,4 7,1 7,4 7,4 L'organizzazione del territorio 7,3 7,4 7,0 7,4 7,3 Il costo dell'alloggio 7,3 7,2 7,4 7,2 7,2 Il costo della ristorazione 7,2 7,0 7,2 7,0 7,1 Il costo dei trasporti locali 6,5 7,0 7,2 7,0 6,7 Il traffico 6,6 6,6 7,0 6,6 6,6 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Per la vacanza sportiva i turisti che hanno viaggiato in modalità non organizzata hanno speso per il viaggio: circa 81 euro gli italiani, circa 227 euro gli stranieri per l’alloggio (a notte), circa 49 euro se italiano, 41 se straniero. Per le altre spese, in media, gli italiani hanno speso ulteriori 46 euro al giorno e gli stranieri circa 45 euro. Turismo SPORTIVO: Spesa sostenuta per il viaggio e l'alloggio dai vacanzieri che non hanno utilizzato pacchetti Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei Totale Viaggio A/R 80,81 177,34 1383,13 226,59 144,37 Alloggio (media giornaliera) 48,65 40,68 77,58 41,29 44,97 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 253 Turismo SPORTIVO: Quota di turisti per classi di spesa (escluso alloggio e viaggio) Italiani Stranieri TOTALE Europei Extraeuropei da 0 a 30 41,2 47,2 17,6 45,8 43,3 da 31 a 60 36,1 32,9 8,9 31,8 34,1 da 61 a 90 12,1 10,0 25,1 10,7 11,4 da 91 a 120 5,4 4,7 25,1 5,7 5,5 da 121 a 150 2,3 2,4 16,2 3,0 2,6 oltre 150 Totale 3,0 2,8 7,0 3,0 3,0 Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Spesa media giornaliera 45,74 42,72 91,45 44,97 45,39 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart Per quanto riguarda le altre spese dei turisti, le voci di consumo più frequenti sono, come per la maggior parte dei segmenti, ristoranti (78,4% dei turisti) e bar (71,5%), cibi e bevande acquistate nei supermercati (51,4%). Per la pratica sportiva però questi turisti ogni giorno spendono in media circa 18 euro per gli impianti, 21 euro per le attrezzature, 25 euro per le lezioni, inoltre, aggiungono acquisti di 18 euro per l’abbigliamento sportivo e di 16 per calzature e accessori per lo sport. Turismo SPORTIVO: Quota di turisti che effettua ogni singola voce di spesa Spesa media giornaliera a persona italiani stranieri totale italiani euro stranieri totale % Pubblici esercizi Ristoranti, pizzerie 35,15 27,18 31,64 81,5 74,7 78,4 Bar, caffé, pasticcerie 17,31 14,07 15,95 77,0 65,0 71,5 Agroalimentare Cibi e bevande acquistati in supermercati e negozi 27,64 22,74 25,40 51,8 50,9 51,4 Acquisti di prodotti enogastronomici tipici 14,79 14,21 14,50 22,2 25,8 23,9 Abbigliamento e calzature Acquisti di abbigliamento 24,77 22,26 23,57 22,0 23,3 22,6 Acquisti di abbigliamento per la pratica di sport 21,25 16,70 18,62 7,8 12,4 9,9 Acquisti di calzature, accessori 17,43 17,93 17,73 6,3 10,6 8,3 Acquisti di calzature, accessori per la pratica sportiva 17,60 15,05 15,99 4,3 8,7 6,4 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 254 (segue) Turismo SPORTIVO: Quota di turisti che effettua ogni singola voce di spesa Spesa media giornaliera a persona italiani stranieri totale italiani euro stranieri totale % Attivita ricreative Attività ricreative (cinema, discoteca) 22,35 23,90 22,96 24,4 18,7 Stabilimenti balneari 25,77 18,27 24,23 31,4 9,4 21,8 21,2 Attività sportive (impianti es. piscine, campi tennis, ecc.) 17,11 19,29 18,07 17,5 16,1 16,8 Attività sportive noleggio attrezzature 20,71 21,00 20,83 16,4 12,6 14,6 Altre attività culturali 14,62 10,51 13,05 12,8 9,2 11,1 10,5 Visite guidate 10,57 9,98 10,26 9,3 12,0 Noleggio barche 18,91 17,99 18,39 7,1 10,9 8,8 Spettacoli teatrali, concerti, folcloristici 13,40 16,54 14,80 9,0 8,3 8,7 Attività sportive (lezioni) 20,38 29,96 25,17 7,4 8,6 7,9 Servizi benessere (sauna, bagno turco, massaggi) 20,61 24,90 22,51 7,2 6,6 6,9 Cure termali 31,47 13,55 23,48 0,6 0,6 0,6 3,11 20,00 14,78 0,1 0,3 0,2 Biglietti musei e monumenti 9,71 20,00 17,87 0,1 0,3 0,2 Biglietti integrati musei + trasporti Biglietti mostre e esposizioni 10,07 .,. 10,07 0,1 .,. 0,1 Card e abbonamenti musei teatri 3,13 .,. 3,13 0,1 .,. 0,1 7,52 10,10 33,7 25,8 30,1 5,75 23,1 25,4 24,2 Tabacchi editoria Tabacchi 11,80 Editoria 8,89 7,36 Trasporti Trasporti pubblici/taxi 8,66 11,09 10,09 5,4 8,9 7,0 13,64 4,25 10,19 10,2 6,9 8,7 Souvenir 11,40 11,18 11,28 18,7 25,7 21,9 Acquisti di prodotti artigianali tipici 17,42 18,50 17,91 16,7 16,1 16,4 9,62 9,0 7,1 8,1 21,60 23,71 3,9 4,6 4,2 Parcheggi Altre industrie manifatturiere Igiene personale e salute Acquisti di gioielleria, bigiotteria, orologeria e simili 8,10 25,90 11,84 Altro shopping 19,97 27,64 23,44 33,7 32,4 33,1 Altre spese 30,89 13,29 22,18 1,4 1,5 1,4 Fonte: Osservatorio Turismo 2007, Unioncamere-Isnart 255 256