Autorizzazione del Tribunale di Chiavari n° 3/05
ASL
informa
Notizie dall’ASL 4 del Tigullio
Pubblicazione trimestrale - Anno 3, numero 1
Inaugurato a Chiavari il
nuovo Hospice e attivata
la rete locale di
cure palliative
Il Servizio Psicologico
nel percorso nascita
Borsa di Studio del
“Fondo Chiara Rama”
Presentati i risultati
del progetto PASSI:
lo stato di salute della
popolazione della ASL4
Sommario
Pubblicazione di informazione socio - sanitaria
dell’Azienda Sanitaria Locale n° 4 “Chiavarese”.
Sede legale:
Via G.B. Ghio 9, 16043 Chiavari (Genova)
www.asl4.liguria.it - [email protected]
Direzione Aziendale:
Direttore Generale - Paolo Cavagnaro
Direttore Sanitario - Giuseppe Caristo
Direttore Amministrativo - Roberto Viale
Direttore Responsabile:
Marina Ballotta
Progetto grafico e impaginazione:
Cristina Gardella
Segreteria di Redazione:
Marina Ballotta
Cristina Gardella
Foto:
Archivio Ufficio Stampa
Stampa:
Officine Grafiche Canessa
Via Enrico Toti, 30/D - 16035 Rapallo
ASL 4 informa: Notizie dall’ASL 4 del Tigullio
Anno 3 - numero 1
Autorizzazione del Tribunale di Chiavari n° 3/05
Chiuso in tipografia il 19.05.2009
N° copie: 6.000
Il giornalino è scaricabile, in formato pdf, dalla home page
del sito internet aziendale www.asl4.liguria.it.
2
Pag. 3:
Notizie in breve
Pag. 4:
Le cure palliative e l’Hospice
Pag. 6:
Il Servizio Psicologico nel percorso nascita
Pag. 8:
Incidenti domestici ai bambini
Pag. 9:
Rubrica “Lente d’ingrandimento su…”:
L’epilessia
Pag. 10: OPEN DAY DEI CONSULTORI
Un invito rivolto ai ragazzi del Tigullio
Pag. 12: Stato di salute della popolazione della ASL 4
Chiavarese
Pag. 15: Continuiamo a camminare insieme
NOTIZIE IN BREVE
PRENOTAZIONI CUP ANCHE IN FARMACIA
Dal 16 marzo 2009 è possibile prenotare esami e visite sanitarie in Farmacia.
Si tratta di una prima fase sperimentale nata dalla collaborazione tra Feder-Farma di
Genova e La Spezia, Farmacie del territorio e la Asl 4 Chiavarese per ampliare la rete di
servizi al cittadino.
Le Farmacie aderenti all'accordo offriranno uno spazio dedicato, per almeno tre ore al
giorno, con personale adeguatamente formato dall'Asl e saranno riconoscibili grazie al
materiale informativo elaborato dall'Asl 4 ed esposto in modo visibile.
Durante questa prima fase sperimentale non sarà possibile il pagamento del ticket in
Farmacia e rimarranno attive le modalità di pagamento già disponibili:
- CUP
- Punti Gialli
- Bonifico bancario
- on-line tramite ticket web al sito
www.ticket.liguriainformasalute.it
GUIDA PRATICA DEL CITTADINO
Nell’intento di coltivare il percorso di comunicazione già intrapreso e di rispondere alle
crescenti richieste dei cittadini in tema di trasparenza, informazione e partecipazione,
l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della ASL 4 Chiavarese, ha curato la pubblicazione di una
nuova edizione della “GUIDA PRATICA DEL CITTADINO”.
La nuova GUIDA, proposta in un formato tale da garantire un più facile ed immediato utilizzo
e redatta in modo da rendere il contenuto chiaro ed accessibile, potrà diventare un prezioso
“alleato”, che consentirà al cittadino di orientarsi in maniera semplice e diretta nel mondo
dei servizi della ASL 4 Chiavarese.
AMPLIAMENTO ORARIO CUP VARESE LIGURE
NUOVO SERVIZIO A SESTRI LEVANTE
Per meglio venire incontro alle esigenze degli abitanti
Dal 15 maggio 2009, presso l’Ospedale di Sestri Levante,
del
richiesta
nell’Ufficio Farmaceutica Territoriale, ove attualmente
dell’Amministrazione Comunale, l’ASL 4 prolungherà
viene effettuata la distribuzione dei prodotti per
l’orario di apertura dell’ufficio di prenotazione presente
diabetici, colostomizzati ecc. verrà attivato un ulteriore
a Varese Ligure.
servizio:
Comune
di
Varese
Ligure,
su
Dal 5 maggio l’ufficio sarà aperto:
tutti i venerdì dalle ore 8,30 alle ore 13,00 i cittadini
— Il martedì mattina dalle ore 8.30 alle ore 12.45
residenti nel Distretto 16 potranno presentare le richieste
— Il martedì pomeriggio dalle ore 14.30 alle ore 16.30
per l’erogazione di ausili e dispositivi protesici.
— Il giovedì mattina dalle ore 8.15 alle ore 13.00
Verranno inoltre effettuati i colloqui per la fornitura dei
pannoloni.
3
LE CURE PALLIATIVE
“Hospice ”
Con il termine “Hospice” si intende una struttura di
“Le Cure Palliative sono cure attive e complete dei
pazienti in un momento in cui la malattia non risponde
più ai comuni trattamenti e quando il controllo del
dolore o di altri sintomi e dei problemi di carattere
psicologico, sociale e spirituale assumono una maggiore
rilevanza. Pertanto lo scopo delle Cure Palliative è la
migliore qualità di vita possibile per il paziente e per i
suoi familiari. Le Cure Palliative affermano la vita e
considerano la morte come un processo normale. Le
Cure Palliative danno importanza al sollievo dal dolore e
ricovero che accoglie temporaneamente o stabilmente
pazienti in fase terminale di malattia, laddove la
gestione al domicilio non sia possibile sia da un punto di
vista
medico
che
sociale
o
anche
psicologico,
richiedendo un'assistenza infermieristica ed un supporto
familiare eccessivi per la realtà quotidiana del paziente.
Non è escluso che in un secondo momento sia possibile
un rientro al domicilio, organizzato con un adeguato
supporto alla famiglia da parte del Medico di Medicina
Generale e dei servizi territoriali.
da altri sintomi, integrano gli aspetti fisici, psicologici e
spirituali della cura del paziente, offrono un sistema di
assistenza al malato perché possa vivere in modo attivo
fino alla morte, ed un sistema di sostegno alle famiglie
per aiutarle ad affrontare la malattia e il lutto”.
(WHO – Organizzazione Mondiale della Sanità).
Nel 1967, Dame Cicely Saunders fondò a
Londra il primo hospice moderno, il St.
Christopher's
Hospice,
in
cui
questi
aspetti sono stati recuperati, valorizzati
e coniugati con i moderni insegnamenti
Obiettivi dell’ Hospice:
della medicina, soprattutto nel campo
del controllo dei sintomi e in particolare del dolore.
Presa in carico “globale” del paziente e della famiglia.
Tutela del paziente in un ambiente più familiare
Le Cure Palliative si articolano attraverso:
- La globalità dell’intervento terapeutico (controllo
possibile, ma con garanzia di efficienza, efficacia e
appropriatezza clinico-assistenziale.
dei sintomi fisici, supporto psicologico, relazionale,
Sorveglianza continua, ma discreta dello stato clinico
sociale e spirituale);
dell’ammalato.
- La valorizzazione delle risorse del paziente e della
sua famiglia;
- La molteplicità delle figure coinvolte nel piano di
Formazione, addestramento ed aggiornamento per
tutti gli operatori sanitari.
Supporto Spirituale.
cura;
- Il pieno rispetto dell’autonomia e dei valori della
persona malata;
- La molteplicità delle figure coinvolte nel piano di
cura.
L'Hospice dell'Asl 4 Chiavarese è composto da 8 camere
singole, concepite in modo da permettere ai familiari di
assistere il loro congiunto anche di notte, allo scopo di
favorire al massimo la loro presenza e di ridurre il più
Pertanto il piano di cura è volto a garantire la migliore
possibile la differenza tra la casa e la struttura stessa. È
Qualità di Vita possibile al paziente, riuscendo ad offrire
consentito sempre a tale scopo portare piccoli oggetti da
un approccio adeguato alle sue reali esigenze.
casa da tenere in camera.
Sono ammessi anche i bambini previa valutazione da
4
parte della Psicologa e se il paziente lo desidera anche
Palliative.
animali di piccola taglia.
La sofferenza dell'ammalato che è entrato nella fase
I familiari possono, se lo desiderano, usufruire anche di
terminale è un intreccio di dolore fisico, psichico,
una piccola cucina.
sociale e spirituale tale per cui si parla di "sofferenza
totale".
E' chiaro quindi che risulta falsa l’affermazione "non c'è
più nulla da fare"; c'è invece da sedare il dolore e
controllare gli altri sintomi; c'è da fornire assistenza,
efficiente ma non asettica ed indifferente; c'è da fornire
sostegno
attivo
ed
attento
per
combattere
la
disperazione, la frustrazione, la depressione, la perdita
dell'autostima, la paura della morte; c'è da fornire
sostegno sociale solerte e competente; c'è da fornire
sostegno spirituale indulgente e amorevole ed infine c'è
da accompagnare alla morte il paziente, preparare i
familiari e fornire poi sostegno al loro lutto.
L' Hospice e il Servizio Domiciliare, facenti parte della
Rete di Cure Palliative, collaborano a stretto contatto
con i reparti ospedalieri e i Medici di Medicina Generale.
Il
personale
operante
è
composto
da
medici,
1
Coordinatrice infermieristica, 6 infermieri professionali,
7 operatori socio-sanitari, 1 psicologa, 1 assistente
spirituale e ,laddove richiesto, 1 fisioterapista.
Particolare importanza è stata data alla formazione degli
operatori che hanno partecipato, prima dell'apertura
della struttura, al corso base di Cure Palliative.
Settimanalmente viene svolta la riunione d'equipe con la
discussione dei singoli casi in tutti i loro aspetti.
info
Se l’inguaribilità è l’elemento che caratterizza la
malattia, la curabilità della persona, intesa come
"prendersi cura", è il fondamento su cui si basano le Cure
Dipartimento Cure Primarie e Attività Distrettuali
S.S. Rete Locale Cure Palliative
Responsabile: Dott.ssa Rita Pizzorno
5
IL SERVIZIO PSICOLOGICO
Quello che era nato come un intervento tutto sommato
circoscritto,
ha,
nel
passare
dei
mesi,
assunto
proporzioni nettamente più importanti con la presenza
NEL PERCORSO NASCITA.
assidua di una “psicologa”.
E’ senz’altro un’esperienza unica in Liguria, la prima di
LA STORIA
altre iniziative che già teoricamente apparivano come
Proprio in un reparto dove dovrebbe essere tutto bello,
rosa o azzurro, non grigio ma soprattutto mai nero, ci si
stupisce come improvvisamente e imprevedibilmente
tutto può cambiare e un lieto evento può diventare un
incubo per le persone che lo vivono, gli attori, sia la
necessità ovvie e che grazie alla generosità dei genitori
di Chiara si è concretizzata all’ASL 4 Chiavarese.
Per maggiori informazioni sulle attività del “Fondo
Chiara Rama” è possibile visitare il sito
www.fondochiararama.net
coppia che gli operatori.
Alcuni anni fa una giovane donna aspettava serenamente
e solarmente la sua prima bimba. Era circondata
dall’affetto del marito e della sua famiglia, serena senza
preoccupazioni.
L'INTERVENTO PSICOLOGICO
Dal I° Aprile 2008 è stata attivata una Borsa di Studio
finanziata dal “Fondo Chiara Rama” che ha previsto per
il primo anno una frequenza in reparto per una Psicologa
Questa giovane donna ha lasciato la figlia, il marito e i
per 10 ore la settimana.
genitori in pochissimo tempo cogliendo impreparati al
grande dolore non solo i familiari ma anche gli operatori.
Da questo lutto è nata la volontà di far qualche cosa di
costruttivo per gli altri, applicato sia all’ostetricia sia
all’oncologia.
La gravidanza è un percorso di vissuti emozionali che non
sempre procede in modo naturale (fisiologico) e senza
problemi, spesso, infatti, ci si trova ad affrontare delle
situazioni di disagio; in questi casi la psicologia può
E’ nato, quindi, il “Fondo Chiara Rama”che ha devoluto,
altre ad altre donazioni, una borsa di studio per una
psicologa che afferisce sia al reparto di Ostetricia sia
all’Hospice.
giocare un ruolo fondamentale sia nei confronti della
madre che del bambino.
Durante la gravidanza ed il puerperio si generano
fisiologicamente nella donna una serie di pensieri,
aspettative, desideri che se non sono sorretti da un
ambiente contenitivo e supportivo adeguato possono
acuire le ansie di cambiamento di ruolo e di tutti quei
processi
che
stanno
alla
base
della
ridefinizione
dell'identità femminile.
L'intervento psicologico si rivolge quindi alle donne (e
loro partner) in gravidanza fisiologica che facciano
espressamente richiesta di un sostegno emotivo inteso,
sia, come prevenzione dei disturbi dell'umore, sia, come
La presenza della psicologa in reparto era una necessità
non solamente sentita per il sostegno delle coppie con
problemi
di
“elaborazione
del
lutto”
ma anche per quello rivolto agli operatori nell’ambito
comunicazione
dell’evento
avverso,
del
contenimento delle proprie emozioni e della gestione di
un percorso particolarmente difficile.
6
del sistema familiare.
(abortività,
malformazioni fetali, aborto terapeutico,perdita fetale)
della
aiuto nella ridefinizione del proprio ruolo all'interno del
La primiparietà, l'età materna avanzata, pregressi
disturbi del tono dell'umore, un' anamnesi familiare per
ansia o depressione, eventi traumatici nell'anno
precedente, conflitti coniugali, isolamento sociale e
scarso supporto familiare sono state le motivazioni per
una segnalazione da parte dei membri dell'équipe o per
La presenza della psicologa in reparto ha rinforzato la
una segnalazione spontanea.
convinzione nei membri dell' équipe che una buona presa
Particolare attenzione è data alla presa in carico delle
in carico della gestante e comunque della coppia può
donne inserite nell'ambulatorio delle “gravidanze a
essere possibile attraverso un intervento integrato che
rischio” dove l'ansia per la sovravvivenza e comunque lo
veda associato il lavoro della psicologa con quello
stato di salute del nascituro costituiscono i due cardini
dell' équipe medica.
su cui si articola il processo terapeutico clinico.
In 13 mesi di presenza di questa figura professionale
possiamo
considerarci
soddisfatti
poichè
tutto
il
Il supporto psicologico è offerto anche alle coppie
personale del reparto ha acquistato una serie di
inserite nel programma di Procreazione Medicalmente
competenze
Assistita; il protocollo prevede il colloquio clinico con la
conseguente presa in carico alla psicologa.
coppia
dopo
la
prima
visita
medica
e
che
agevolano
la
segnalazione
e
la
l'offerta
dell'eventuale presa in carico da parte della psicologa in
ogni momento del percorso sanitario. L'obiettivo è quello
di monitorare ed elaborare con la coppia l'eventuale
insuccesso. Durante il colloquio vengono fornite, se
richieste, informazioni circa l'adozione.
COME POTETE CONTRIBUIRE
ALLE INIZIATIVE DEL FONDO
Associandovi, come
Socio Ordinario (quota sociale annua 10 €) o come
Socio Benemerito (quota sociale annua 50€).
Contribuendo con una donazione a costruire le
risorse economiche da destinare agli scopi sociali
(Soci Sponsor).
In entrambi i casi effettuare un versamento su
c/c 1925080 presso BANCA CARIGE,
agenzia 142 Chiavari - Piazza Roma IBAN: IT23 H061 7531 9500 0000 1925 080
Specificare in causale il proprio indirizzo.
Destinando al Fondo il “5 per mille” dell’IRPEF
Indicare in dichiarazione dei redditi il
Codice Fiscale 90050460105
Per la specificità della formazione post universitaria e
per l'esperienza clinica acquistata in oltre 10 anni dalla
psicologa nelle Cure Palliative e nei processi di
elaborazione del lutto, è stato ed è possibile offrire un
supporto specialistico alle coppie che si trovano a dover
affrontare la perdita del bimbo per aborto spontaneo,
terapeutico o addirittura dopo la nascita.
Per i contributi e le donazioni valgono le detrazioni e
deduzioni previste dalle leggi fiscali vigenti.
Fondo Chiara Rama ONLUS
Via Cogozzale, 8 - 16040 - Leivi (Ge)
Tel. 0185 356089
Sito internet: www.fondochiararama.net
e_mail: [email protected]
Il logo del Fondo è opera di Massimiliano Zaffino
Grazie al rinnovo della Borsa di Studio sarà possibile
dedicare cura ed attenzione maggiore alla Formazione e
Supervisione
del
personale
attraverso
Incontri
di
info
Aggiornamento multiprofessionale.
Alcuni dati: nel periodo gennaio- aprile 2009 sono state
incontrate
125 donne ed effettuati 183 colloqui
psicologici. La qualità del servizio di psicologia è data
dalla continuità dei colloqui psicologici.
Dipartimento Chirurgico
S.C. Ostetricia e Ginecologia
Responsabile: Dott. Danilo Dodero
Dott.ssa Maura Grimaldi
Responsabile S.S. Fisiopatologia della gravidanza,
parto e puerperio
Dott.ssa Elena Colombo
Psicologa Borsista
7
INCIDENTI DOMESTICI AI BAMBINI
sempre la spina dalla presa di corrente e rimettere a
posto l'elettrodomestico.
Oltre la metà di tutti gli incidenti ai bambini non
●Forno e fornelli sono tra gli oggetti di casa più
accadono per strada, bensì tra le pareti domestiche.
utilizzati. Ricordare che: durante la cottura dei cibi è
L'età più a rischio è quella tra i due e i tre anni.
facile spandere inavvertitamente del liquido o dell'olio
I bambini vedono il mondo con occhi diversi dagli adulti.
bollente; i fornelli, ma ancor più le piastre elettriche
A differenza dei "grandi," non sanno ancora riconoscere
rimangono calde a lungo anche dopo essere state spente
rischi e pericoli. Molte cose del tutto scontate per un
e
adulto, possono rivelarsi fatali per i più piccoli. Per
preferibilmente i fornelli più interni; impiegare pentole
ridurre i numerosi incidenti che li vedono coinvolti serve
pesanti provvedendo a girare il manico verso il muro.
dunque una maggiore informazione sulle fonti di
Installare protezioni antiscottatura per bambini; la porta
pericolo, rivolta a genitori e persone di sorveglianza.
del forno dovrebbe essere in vetro termoisolante o
Secondo gli esperti, circa il 60 per cento degli incidenti
dotata
ai bambini potrebbe essere evitato adottando adeguate
non addossare sedie o tavolini alla finestra, evitare
misure
scaffalature e cavi di prolunga non fissati al muro.
preventive,
sorveglianza
o
ad
esempio
l'impiego
di
una
dispositivi
maggiore
tecnici
di
sicurezza.
liberate
di
dalla
una
pentola/padella.
piastra
supplementare
Utilizzare
in
acrilico.
●Buste e fogli di plastica possono essere pericolosissimi e
non devono entrare nella camera dei bambini.
Non è raro che il bimbo infili per gioco la testa
Incidenti più frequenti
nella busta, ma quando poi inspira, la plastica
• cadute
aderisce contro la sua bocca e il naso e può
• tagli / schiacciamenti
farlo soffocare.
• ustioni / scottature
• soffocamento / annegamento
Più movimento, meno incidenti?
• avvelenamenti
Per crescere "al sicuro da incidenti", i bambini
• folgorazioni
devono potersi "muovere in sicurezza". A tal fine i
Come evitare gli incidenti
genitori possono creare un ambiente domestico sicuro,
Per impedire che la voglia di scoprire dei bambini si
adottare protezioni e dispositivi vari e aumentare la
trasformi in fonte di pericolo, occorre organizzare
sorveglianza ma altrettanto importante è favorire la
l'ambiente ad essi destinato nel modo più sicuro
motricità dei più piccoli. Un bambino agile si fa male con
possibile.
o
minore frequenza e spesso in maniera meno grave.
negligenza possono essere evitati impiegando opportuni
Ad ogni età un bambino impara nuovi movimenti.
dispositivi di sicurezza nelle zone a rischio della casa e
Particolarmente importante è esercitare il più possibile i
attuando una scrupolosa sorveglianza.
bambini a fare le scale. Per quanto si faccia attenzione,
Ecco alcuni consigli:
prima o poi capita che essi si ritrovino da soli davanti a
●tappetini antisdrucciolo in vasca da bagno e protezioni
una scala e allora è meglio che sappiano già come
antiurto sulle rubinetterie garantiscono che il rito del
affrontare senza rischi questo ostacolo.
Molti
incidenti
dovuti
a
distrazione
"bagnetto" sia divertente e al tempo stesso sicuro.
●Tenere fuori della portata dei bambini oggetti spigolosi
Una prevenzione mirata e attenta può scongiurare molti
o taglienti come forbici, lime, lamette da barba ecc.
incidenti o almeno mitigarne gli effetti. A volte bastano
●Non lasciare mai i bambini piccoli da soli nella vasca;
semplici precauzioni per evitare il peggio.
per il pericolo di annegamento, bastano 5 cm d'acqua.
●evitare
l'impiego
di
piccoli
elettrodomestici
prossimità del lavandino perché, cadendo in acqua,
possono causare folgorazioni mortali. Dopo l'uso staccare
8
info
in
Ufficio Stampa
Tel. 0185 329320
e_mail [email protected]
LENTE D’INGRANDIMENTO SU…
L’EPILESSIA
Il 3
maggio si è celebrata la
normale flusso del vivere quotidiano.Come scrisse il
GIORNATA NAZIONALE PER L’ EPILESSIA
Prof. Canger “la società accetta l’handicap stabile ma
rifiuta chi...va contro la logica”.Verosimilmente molte
delle paure e dei pregiudizi legati a questa malattia
ruotano intorno a questo concetto.
Ciò che inoltre è più grave
è che
siano proprio le
persone affette da epilessia le prime a creare pregiudizio
verso se stesse.
Presso la Struttura Complessa Neurologia di Lavagna è
sorto un Centro per l’Epilessia il cui intento è quello di
dedicare spazi,tempo e personale a questa diffusissima
forma patologica.
La nascita del Centro ci ha particolarmente motivati a
portare informazione sia tra gli addetti ai lavori che
tra la gente comune, al di fuori dell’Ospedale. In questo
Riflessioni della Dott.ssa Elisabetta Schiappacasse:
percorso
ho letto la considerazione di un paziente in merito
contro l’Epilessia - AICE, particolarmente dal presidente
all’Epilessia e ve la riporto poiché mi è piaciuta
per la Liguria(Sig.ra Luigia Guglielmana, cui va il nostro
molto: “malattia che il mondo non vuol vedere e per la
particolare ringraziamento).
siamo
affiancati
dall’Associazione
Italiana
quale in alcuni paesi è ancora in uso l’esorcismo come
prima terapia”.
L’EPILESSIA è una malattia da cui sono colpite
- 50milioni di persone nel mondo
Non ho la pretesa di scrivere un trattato su di essa né di
-mezzo milione di persone in Italia
descriverne e classificarne le varie forme.
-25000 nuovi casi per anno
Ritengo che sia più importante focalizzare alcuni aspetti
inerenti l’impatto sociale di questa patologia ed i
pregiudizi che ancora gravitano intorno ad essa.
Epilessia
trova la sua origine etimologica
greco EPILAMBANEIN: essere
nel verbo
sopraffatti…colti
di
sorpresa.Forse è proprio questo che ci disorienta …il
modo improvviso con cui essa si manifesta in persone
normalissime,interrompendo per un breve tempo il
info
Dipartimento Emergenza e Accettazione
S.C. Neurologia
Responsabile: Dott. Nicola Renato Pizio
Dott.ssa Elisabetta Schiappacasse
Responsabile Centro per l’Epilessia
Ancora oggi il 10% degli Italiani ritiene che essa sia
dovuta
a
forze
sovrannaturali
(come
risulta
da
un’indagine della Lega Italiana contro l’Epilessia - LICE del 2008).
La diagnosi di epilessia non deve essere considerata una
condanna…essa è “semplicemente”una diagnosi.
E’ VERO CHE UNA
CRISI CONVULSIVA (IL COSIDDETTO
GRANDE MALE) PUÒ SUSCITARE UN’ENORME EMOZIONE E
SGOMENTO IN CHI SI TROVI AD OSSERVARLA PER LA PRIMA
VOLTA,MAGARI DEL TUTTO IMPREPARATO A CIÒ. PROPRIO
PER QUESTO RITENGO SIA FONDAMENTALE CONOSCERE…
PER NON AVERE PAURA.
9
L’epilessia da
sempre viene
considerata “sospesa tra
corpo ed anima - tra scienza e superstizione”.
E’ solo con l’illuminismo che la malattia
mentale si
libera dalla superstizione,quando cioè si tenta di
OPEN DAY DEI CONSULTORI
Un invito rivolto ai ragazzi del Tigullio
La ASL 4 Chiavarese ha organizzato per la prima volta
definirne una causa.
Ecco che successivamente si giunge a riconoscere che
l’Open Day dei Consultori.
l’epilessia è una disfunzione INTERMITTENTE del Sistema
Nervoso Centrale causata probabilmente da una scarica
improvvisa,eccessiva e disordinata dei neuroni cerebrali.
Consultorio
hanno
accolto
i
ragazzi
interessati
a
conoscere il Servizio, gli spazi dedicati a loro, alle loro
(Jakson)
Il vero inquadramento avviene nel 1929 con l’avvento
dell’elettroencefalografia che è in grado di dimostrare
e
In queste tre giornate, dalle 10 alle 19, gli operatori del
registrare
l’attività
elettrica
famiglie
e/o a chiedere informazioni sulle diverse
tematiche riguardanti l'adolescenza.
cerebrale
(come l’elettrocardiogramma fa per il cuore).
In seguito molti passi avanti sono stati fatti ed oggi
possiamo affermare che in alcuni casi di epilessia si può
guarire, per la maggior parte è possibile
sintomi
perfettamente
assumendo
dominare i
regolarmente
la
terapia, per una quota si parla di farmaco resistenza
ed in altra quota ancora è possibile l’approccio
chirurgico.
Rimandando chi volesse approfondire in merito ai
convegni che verranno organizzati sul territorio, spero
che questo breve excursus porti a riflettere su un
problema che ancora oggi non sempre è affrontato in
modo corretto.
Presso la S.C. Neurologia della ASL4 Chiavarese
Direttore Dott. Nicola Renato Pizio
è attivo il CENTRO PER L’EPILESSIA
Responsabile Dott.ssa Elisabetta Schiappacasse
Tecnico Neurofisiopatologo Rossella Mancini
Per appuntamenti telefonare al n. 0185 329530
Perché questa iniziativa
Abbiamo
pensato
che
fosse
importante
fornire
un'occasione ai ragazzi per conoscere non solo la
collocazione fisica delle tre sedi consultoriali costiere,
ma soprattutto le funzioni e la modalità lavorativa
dell'équipe consultoriale e i diversi operatori.
Poter dare un volto ai diversi professionisti a cui possono
rivolgersi è un modo per avvicinare i ragazzi al nostro
servizio promuovendone l'utilizzo.
Sappiamo infatti che per gli adolescenti il rapporto
diretto, il poter interagire, porre domande, vedere,
conoscere, fare esperienza in prima persona è
estremamente importante; per coinvolgerli dobbiamo
per prima cosa coinvolgerci noi.
10
Un opuscolo informativo non avrebbe avuto la stessa
Vi lavorano
finalità, non li avrebbe resi parte attiva, e non avrebbe
favorito quindi né la visibilità, né la conoscenza del
- Psicologi
- Ginecologi
- Assistenti Sociali
- Ostetriche
- Infermieri
- Pediatri
- Senologi
- Assistenti sanitarie
nostro servizio.
Solo attraverso la visibilità e la conoscenza, infatti, un
servizio può essere una risorsa per un numero sempre
maggiore di persone.
I ragazzi all'interno del nostro servizio possono trovare
ginecologi, psicologi, pediatri, infermiere, ostetriche,
assistenti sociali e assistenti sanitarie in grado non solo
Consultorio e scuola
di ascoltarli, ma anche di fornire loro consulenze e
La collaborazione tra scuole e servizi ASL è una realtà
informazioni.
che negli anni si è sempre più consolidata.
Modalità di Accesso
●Diretto o con prenotazione telefonica tutte
le mattine 8.30 - 12.30
●Le prestazioni sono gratuite
●Non è necessaria la richiesta del medico
All'interno di alcune scuole medie inferiori l'équipe
consultoriale attua progetti di educazione all'affettività
e alla sessualità rivolti agli studenti, mentre in alcune
scuole medie superiori viene svolta attività di consulenza
sulle tematiche della sessualità e delle relazioni tra pari.
Le scuole inoltre in molte situazioni rappresentano per
Consultorio e adolescenza
noi l'anello di congiunzione con la popolazione giovanile.
I consultori nascono come un servizio dedicato alla
Anche per l'attuazione dell'OPEN DAY la scuola è stata
famiglia, al singolo, alla coppia e al bambino.
per noi una preziosa e indispensabile risorsa.
Fin dalla loro nascita sono stati il servizio che in maniera
Abbiamo infatti per prima cosa comunicato l'iniziativa a
più specifica si è occupato di sostenere gli adolescenti
tutte le scuole medie superiori del Tigullio, chiedendo la
nel loro processo di crescita fisica, psicologica, sessuale,
loro collaborazione.
emotiva e relazionale.
Dalle scuole abbiamo avuto un riscontro più che positivo,
Il Consultorio è un servizio ad accesso diretto, dove non
non solo in termini di disponibilità alla pubblicizzazione
è necessaria la richiesta del medico, né il pagamento del
dell'evento ai ragazzi, ma anche in termini di diretta
ticket: ciò rende più facile l'accesso anche alla fascia
adesione.
adolescenziale.
Molte istituti infatti ci hanno contattato e abbiamo
All'interno dell'attività dei Consultori della ASL 4 vi è
programmato, all'interno dell’OPEN DAY, degli incontri ad
sempre stato uno spazio dedicato alle problematiche
orari stabiliti con gli studenti di alcune classi.
adolescenziali e si è sempre mantenuto attivo un canale
preferenziale per rispondere e fornire consulenze ai
info
ragazzi, ai genitori e alle scuole.
L'attività (svolta da operatori con specifica formazione
ed esperienza rispetto all’adolescente e alle sue possibili
problematiche) è sia di tipo preventivo - progetti nelle
scuole, consulenze ai genitori sulla relazione con i figli in
questa particolare fase della vita dei ragazzi - sia di
sostegno e di presa in carico psicoterapeutica nelle
situazioni in cui emerge una maggior disagio.
Dipartimento Cure Primarie e Attività Distrettuali
S.S. Consultorio
Responsabile: Dott.ssa Elisabetta Paroletti
CHIAVARI - Corso Dante, 163
Tel. 0185 329077
e_mail [email protected]
SESTRI LEVANTE - c/o Ospedale
Tel. 0185 488955
Il nostro obiettivo è che sempre più i ragazzi e le loro
famiglie possano trovare nel consultorio un interlocutore
per alcuni bisogni emergenti in questa fase di crescita.
RAPALLO - Piazza Molfino, 10
Tel. 0185
STATO
DI683281
SALUTE DELLA POPOLAZIONE
e_mail [email protected]
DELLA ASL 4 CHIAVARESE
11
STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE
ha poi permesso la rilevazione diretta dei fattori di
rischio, nell'ottica delle strategie di sanità pubblica
DELLA ASL 4 CHIAVARESE
previste
Stili di vita e fattori di rischio
Prevenzione.
dal
Piano
Nazionale
e
Regionale
della
L’indagine svolta, quindi, fornisce un contributo prezioso
Progressi delle Aziende Sanitarie per
alla conoscenza dei problemi sanitari della nostra
popolazione
la Salute in Italia
e
descrive
anche
gli
interventi
di
prevenzione, relativi agli anni 2007 e 2008 effettuati
Lo studio PASSI è un sistema di sorveglianza dei fattori di
dalle Strutture Sanitarie Aziendali.
rischio comportamentali, condiviso a livello nazionale e
Si auspica che questo lavoro possa stimolare riflessioni
inserito in un network internazionale.
circa gli effetti complessivi ottenuti dagli interventi
messi in atto, anche in relazione ai risultati ottenuti
L’Assessore alla Salute, Politiche della Sicurezza dei
dalle altre ASL Liguri ed Italiane.
cittadini della Regione Liguria, Claudio Montaldo, nella
La rilevazione PASSI continua e permetterà di monitorare
premessa al rapporto PASSI regionale, afferma che:
nel tempo l’evoluzione dei fattori di rischio e l’efficacia
“Circa il 60% dell'onere della spesa sanitaria in Europa è
degli interventi di prevenzione realizzati.
rappresentato
dalla
cura
di
patologie
cronico-
degenerative (cardiovascolari e tumori per prime)
Quali sono i risultati principali?
attribuibili a soli sette fattori principali: ipertensione,
Descrizione del campione aziendale:
fumo, alcool, ipercolesterolemia, sovrappeso, basso
Nella ASL 4 Chiavarese è stato intervistato un campione
consumo di frutta e verdura, sedentarietà.
casuale di 278 persone, selezionato dalla lista delle
Questo
fatto,
insieme
all’invecchiamento
della
Anagrafi Sanitarie della ASL.
popolazione, rischia di rendere insostenibile qualunque
Il 50.4% degli intervistati è rappresentato da donne e il
sistema sanitario che, accanto alle attività di diagnosi e
49,6% da uomini.
cura delle malattie, non preveda anche una forte
L’età media è di 45 anni.
attività nel campo della prevenzione. A quest’ultimo
Il 59% della popolazione ha un livello di istruzione alto
settore, al contrario, è attualmente devoluta, nei paesi
ed il 70% ha un lavoro regolare.
OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo
Economico),
una
modestissima
quota
della
spesa
Rischio cardiovascolare:
sanitaria totale, pari in media al 3%.
Ipertensione
In questo contesto, diviene essenziale dotarsi di
Nella ASL 4 si stima che sia iperteso il 24.9% ( in Liguria il
strumenti che rendano possibile alle Regioni e alle ASL
23%) della popolazione tra i 18 e 69 anni; il 66.2% di tale
la conoscenza dei bisogni di prevenzione, rispecchiati
popolazione
dagli stili di vita, dalle abitudini e dai comportamenti
Al 6.1% non è mai stata misurata la pressione arteriosa.
è
in
trattamento
farmacologico.
delle persone, e la valutazione dei risultati degli
interventi realizzati.”
Colesterolo
Il 29.4% della popolazione dichiara di avere valori elevati
La ASL 4 Chiavarese, con il proprio rapporto sullo “Stato
di colesterolemia (in Liguria il 33%) e, tra questi, il 33.8%
di salute della popolazione della ASL4: patologie evitabili
dichiara di essere in trattamento farmacologico (in
e fattori di rischio” pubblicato nel 2007, aveva già
Liguria il 24%). Una persona su dieci (20.5%) dichiara di
stimato gli stili di vita dei nostri cittadini, in base ai
non aver mai misurato il colesterolo.
risultati forniti dalle Indagini Multiscopo dell’ISTAT.
Attività fisica
L’adesione al Sistema di Sorveglianza nazionale PASSI ci
12
È completamente sedentario il 17.8% del campione,
mentre il 40.6% aderisce alle raccomandazioni
Consumo di alcol
sull’attività fisica.
Il 68% della popolazione tra 18 e 69 anni consuma
In poco più di un terzo dei casi, i medici si informano e
bevande alcoliche, ma solo il 20% ha abitudini di
consigliano di svolgere attività fisica (34.8%).
consumo considerate a rischio (il 10.5% beve fuori pasto,
il 10.1% è bevitore “binge” e il 4% è forte bevitore).
Per quanto riguarda i bevitori, gli operatori sanitari si
informano sulle abitudini dei loro assistiti in relazione
all’alcol, e consigliano a quelli a rischio di moderarne il
consumo in 1 caso su 20 (il 5%).
Percezione dello stato di salute
Il 64.7% delle persone intervistate ritiene buono o molto
buono il proprio stato di salute. Anche il 31.9% dei
Abitudine al fumo
soggetti con almeno una patologia cronica ha una
Il 27.3% si dichiara fumatore e il 21.2% ex fumatore.
percezione positiva del proprio stato di salute.
Risultano fumatori il 40% dei giovani con età compresa
tra i 18 ed i 34 anni. Quasi tutti gli ex-fumatori hanno
Sintomi di depressione
smesso di fumare da soli e nessuno di loro ha dichiarato
Nell’ASL 4 il 9,5% delle persone intervistate riferisce di
di aver fatto ricorso all’aiuto di operatori sanitari. Il
aver avuto sintomi di depressione nelle due settimane
69.2% delle persone intervistate dichiara che, sul luogo
precedenti l’intervista. I soggetti maggiormente a rischio
di lavoro, viene sempre rispettato il divieto sul fumo,
sono le donne (tre volte più degli uomini), le persone con
mentre il 32.9% dichiara che nelle proprie abitazioni è
basso livello di istruzione, con difficoltà economiche,
permesso fumare “ovunque” il 9% o in “alcune zone” il
coloro che lavorano e le persone affette da patologia
24.2%.
cronica. Più della metà di queste persone non si rivolge a
nessuno, il 31.6% chiede aiuto a medici o operatori
Situazione nutrizionale e abitudini alimentari
sanitari ed il 10.5% si rivolge ai familiari.
Il 34.5% del campione ASL è in sovrappeso, mentre gli
obesi sono il 10.1%. L’eccesso ponderale è trattato nel
Sicurezza stradale
28.6% dei casi con dieta e il 24.6% dei sovrappeso_obesi
ha ricevuto il consiglio di fare attività fisica da parte di
un sanitario.
Il consumo di frutta e verdura risulta diffuso, (96,4%)
anche se solo il 9% aderisce alle raccomandazioni
internazionali consumandone cinque volte al giorno,
un’abitudine scarsamente diffusa.
L’uso
dei
dispositivi
di
sicurezza
risulta
ancora
insoddisfacente: mentre ben il 90,2% delle persone
intervistate dichiara di utilizzare con continuità la
cintura anteriore, la cintura di sicurezza sui sedili
posteriori
viene
utilizzata
solo
dal
24,7%
degli
intervistati. L’12,8% degli intervistati dichiara, inoltre, di
aver guidato in stato di ebbrezza nel mese precedente
13
all’intervista mentre l’9,7% di essere stato trasportato
Nella ASL 4 il programma di screening, dopo un periodo
da chi guidava in stato di ebbrezza.
di preparazione dedicato all'organizzazione interna, ha
avuto ufficialmente inizio il I° luglio 2002 presso il
VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE:
Servizio di Radiologia dei Poli di Sestri Levante e Santa
IN MEDIA, SOLO IL 20% DELLE PERSONE TRA I 18 E I 64
Margherita Ligure.
ANNI, CON ALMENO UNA CONDIZIONE A RISCHIO PER
LE COMPLICANZE DELL’INFLUENZA (DIABETE, TUMORE,
MALATTIE CARDIOVASCOLARI), SI È VACCINATA LO
SCORSO ANNO.
NELLA ASL 4 CHIAVARESE LA COPERTURA VACCINALE
DEI SOGGETTI CON ETÀ PARI O SUPERIORE A 64 ANNI È
SUPERIORE AL 75%.
Screening neoplasia del collo dell’utero
Nella ASL 4 Chiavarese il 70.8% delle donne tra 25 e 64
anni ha effettuato negli ultimi tre anni almeno un pap
test, come raccomandato dalle linee guida.
Screening tumore del colon retto
Sulla base delle indicazioni della Regione Liguria,
Nella
inoltre, questa ASL ha iniziato dal 2008 una Campagna di
ultracinquantenne su cinque ha effettuato un esame per
vaccinazione contro il Papillomavirus indirizzata a tutti i
la diagnosi precoce dei tumori colorettali: l’ 8.3% ha
soggetti di sesso femminile nel dodicesimo anno di vita.
eseguito un test per la ricerca del sangue occulto nelle
La copertura vaccinale, al gennaio 2009 dei soggetti nati
feci e il 11.7% una colonscopia negli ultimi 5 anni, come
nel 1997, è del 71.5%.
raccomandato.
ASL4
Chiavarese
meno
di
una
persona
Dopo un accurato periodo dedicato all’organizzazione
interna del percorso screening colon retto, il 19 gennaio
2009 è partito presso la ASL 4 Chiavarese lo screening
del colon retto.
Screening neoplasia della mammella
L’86% delle donne tra 50 e 69 anni ha effettuato almeno
una
mammografia
negli
ultimi
due
anni,
come
raccomandato dalle linee guida.
info
Dipartimento di Prevenzione
Direttore: Dott. Antonio Manti
S.C. Igiene e Sanità Pubblica
Dott.ssa Maura Ferrari Bravo
- Dirigente Medico
14
Barbara Pianto
- Coordinatore Infermieristico PASSI
Tullio Torreggiani
- Assistente Tecnico
Tel. 0185 329028
CONTINUIAMO A CAMMINARE INSIEME
Dove si svolgono i gruppi di cammino?
Sono
sempre
agguerriti
i
cammino
attivi
Gruppo
ed Rapallo con partenza dal Volontariato Point (ex ospedale)
di tutti i martedì e giovedì dalle 9,30 alle 11
organizzati
dall’ASL e dalla Facoltà di Chiavari con partenza dalla Lega Navale al porto turistico
Scienze
M o t o r i e tutti i martedì e giovedì dalle 9,30 alle 11
dell’Università di Genova.
Sestri Levante con partenza dalla sala al 2°piano
Che cosa sono i Gruppi di
dell’Associazione Terza Età Via XX Settembre 33, tutti i
martedì e giovedì dalle 8 alle 9,30
cammino?
Sono un’attività organizzata
nella quale un gruppo di
persone si ritrova, due volte la settimana, per camminare
lungo un percorso urbano o extra urbano sotto la guida
inizialmente di uno specialista in scienze motorie e
successivamente
individuato
di
un
all’interno
conduttore
del
gruppo
(walking
e
leader)
appositamente
addestrato.
Perché partecipare ai gruppi di cammino?
— Per promuovere uno stile di vita sano attraverso
l’incremento dell’attività fisica quotidiana.
— Per ridurre gli incidenti domestici negli anziani
(cadute), rinforzando la muscolatura attraverso
Per saperne di più chiama dalle 12 alle 14
Al numero 0185 329408.
La salute non è una condizione statica, bensì una
dinamica capacità di adattarsi positivamente ai processi
di invecchiamento e ai cambiamenti personali e
ambientali cui si va inevitabilmente incontro con il
passare degli anni. Mantenersi in buona salute e
sostenere il proprio benessere significa valorizzare al
massimo le proprie possibilità fisiche e psichiche vivendo
il più possibile una vita attiva e socialmente partecipe.
Una vita sedentaria costituisce un importante fattore di
rischio per la salute delle persone, soprattutto nella
terza età, quando sono più probabili disabilità funzionali
e malattie cardiovascolari.
l’apprendimento di semplici esercizi di forza e
d’equilibrio effettuati nel gruppo.
— Per aumentare l’abitudine al cammino nella vita
quotidiana
Chi ha beneficio a partecipare ai gruppi di cammino?
— Tutte le persone ultra cinquantenni che, a giudizio
del proprio medico, siano in grado di trarne
beneficio in senso preventivo.
— Tutti coloro che hanno voglia di fare del
movimento in compagnia
info
All’interno della ASL 4 Chiavarese il progetto è
coordinato da:
Geriatra: Dott.ssa S. Lucarini
Assistente sociale: Dott.ssa L. Morbelli
Gli specialisti che partecipano all'attuazione del
progetto sono:
Medico dello Sport: Dott. G. Piastra,
Medico Nutrizionista: Dott. F. Gallo,
Medico di Medicina preventiva: Dott. A. Manti,
Epidemiologo: Dott.ssa M. Ferrari Bravo
15
il progetto in 5 punti
DIPARTIMENTO INFORMATIVO E TECNOLOGICO
Direttore: Ing. Franco Greco
PER INFORMAZIONI
Tel. 0185/329305
e-mail: [email protected]
VISITA IL NOSTRO SITO INTERNET
www.asl4.liguria.it
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Anno 3 - Numero 1 - ASL 4 Chiavarese