MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
Istituto Comprensivo “M. Calderini G. Tuccimei”
S EDE OPERATIVA : Via Telemaco Signorini 78, 00125 Roma
 06 52360728
fax 06 52354806
SEDE LEGALE : Via Costantino Beschi 12 – 00125 Roma
 06 52350169 fax 06 52369245
Codice fiscale: 80233190588  [email protected]
sito web: www.viabeschi.gov.it
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Scuola dell’infanzia - Scuola primaria
Scuola secondaria di primo grado
ANNO SCOLASTICO 2013- 2014
0
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Premessa
UNA POLITICA SCOLASTICA PER LA QUALITÀ
L’art. 21 della Legge 15.3.1997, n.59, nell’ottica dell’autonomia delle singole scuole,
sancisce la facoltà di ogni scuola di progettare e realizzare un proprio Piano dell’Offerta
Formativa (POF). Tale impegno è esplicitamente richiamato dall’art. 3 del Regolamento
attuativo dell’autonomia (D.P.R. n° 275/99).
Il Piano dell'Offerta Formativa della scuola è un documento in cui è espressa chiaramente
l'intenzionalità educativa formativa dell'Istituto e di tutte le componenti scolastiche nei
confronti degli “utenti” del servizio educativo e della comunità di riferimento. Nel documento
vengono quindi esplicitati gli impegni tra la scuola e il territorio, prevedendo l’utilizzo
dell'insieme delle risorse umane, professionali, territoriali, tecnologiche ed economiche a
disposizione e valorizzandole al massimo per creare rapporti interni costruttivi e capaci di
interagire con la realtà esterna.
Il POF è approvato dal Consiglio di Istituto ed elaborato dal Collegio dei Docenti su
indicazioni preliminari del Consiglio stesso ed ha durata annuale.
La Mission che l’Istituto Comprensivo “Calderini-Tuccimei” tende a perseguire
comprende:
 sul piano formativo, il conseguimento del successo degli allievi inteso come sviluppo
integrale della personalità, attraverso il conseguimento di conoscenze, competenze,
abilità, maturità, responsabilità, sentimento di appartenenza e di cittadinanza;
 sul piano gestionale, il miglioramento qualitativo del servizio scolastico e delle
procedure interne adottate nella realizzazione dei servizi, attraverso la ricerca,
l’analisi, la progettazione e la realizzazione di azioni volte ad assicurare l’efficacia e
l’efficienza dei servizi erogati.
 sul piano relazionale, l’instaurarsi nell’istituto di un clima partecipativo e collaborativo,
sia nelle relazioni interne che nei rapporti tra la scuola e il territorio.
A tal fine l’impegno della scuola è quello di stimolare il personale a migliorare le
proprie prestazioni attraverso il riconoscimento e la valorizzazione delle professionalità di cui
la scuola dispone e di valorizzare gli utenti come risorse da cui derivare informazioni
necessarie a fare della scuola un servizio socialmente utile alla società ed al Paese. Inoltre,
sul fronte dei rapporti con il territorio e le istituzioni, l’impegno è rivolto a migliorare l’offerta
formativa, attraverso la collaborazione costruttiva per promuovere iniziative culturali e
progetti, finalizzati alla crescita di tutta la cittadinanza.
1
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
PIANO DELL’OFFERTA
FORMATIVA
Progetti formativi aperti al
territorio (alunni, adulti)
Curricolo delle discipline
Progetti formativi per il
Potenziamento lingua italiana
personale scolastico
Multimedialità
Educazione interculturale - Scambi con Paesi
in via di sviluppo
Educazione alla solidarietà.
Educazione ambientale e alimentare
Educazione alla legalità e finanziaria
Scambi culturali nazionali
Continuità in rete con le scuole del territorio
Integrazione alunni diversamente abili e
prevenzione dello svantaggio scolastico
Laboratori didattici
Giornale /Annuario scolastico digitale
2
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
1
Chi siamo
 Analisi del contesto e dei bisogni
formativi
 Analisi delle strutture dell’Istituto
 Analisi delle risorse
 Gli obiettivi
3
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
1.1
Analisi del contesto e dei bisogni formativi
L’Istituto Comprensivo “Calderini - Tuccimei” opera nel XIII Municipio – XXI Distretto,
area a forte espansione abitativa, definita a rischio di dispersione scolastica dalle autorità
scolastiche a livello provinciale e locale.
Lo sviluppo di insediamenti stabili su questo territorio è successivo al risanamento
dell’agro romano ultimato intorno al 1907 dopo il lungo lavoro di un gruppo di braccianti
ravennati iniziato nel 1884.
La fisionomia territoriale attuale è una conseguenza dell’evoluzione urbanistica e
demografica che ha caratterizzato tale territorio, in particolare dal secondo dopoguerra in
poi. L’espansione edilizia è stata tale che numerosi insediamenti si sono sommati gli uni
agli altri senza alcuna pianificazione e i quartieri che fanno parte del XXI distretto risultano
oggi tra le zone più densamente popolate del suburbio romano.
Una iniziale insufficienza di servizi, strutture ed enti con finalità associative ha prodotto
la conseguenza di creare complesse problematiche a livello sociale e umano (senso di
estraneità, non appartenenza, sradicamento, disagio) con comprensibili fenomeni di
emarginazione responsabili della dispersione scolastica di tanti giovani.
Da alcuni anni si assiste ad un’inversione di tendenza e ad una particolare attenzione
degli Enti Locali nella riqualificazione di queste zone periferiche della città, soprattutto
attraverso la creazione di parchi pubblici, chiese, scuole e servizi.
In tale contesto, l’Istituzione scolastica tende a ricomporre un tessuto sociale
inizialmente disomogeneo e creare nei suoi abitanti un’identità che sia il frutto della
riscoperta e dell’appropriazione delle radici storiche e culturali che fanno parte del
patrimonio comune.
A questo scopo è indispensabile:
‐
porre al centro, nell’azione della scuola, l’alunno e il suo itinerario di formazione
personale e di apprendimento;
‐
mantenere in primo piano l’obiettivo di formare i cittadini di oggi e di domani;
‐
operare per una scuola dell’inclusione;
‐
fissare le tappe e i traguardi da superare nel percorso formativo continuo dai 3 ai
14 anni, secondo standard diffusi nell’area UE e OCSE;
‐
verificare periodicamente e con sistematicità i progressi di ogni singolo alunno,
soprattutto nelle capacità di base;
‐
responsabilizzare ogni scuola rispetto ai risultati e ai livelli di apprendimento che i
propri alunni sono chiamati a raggiungere;
‐
definire e proporre un curricolo adeguato alla formazione degli alunni e al loro
proseguimento negli studi.
4
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
1.2
Analisi delle strutture dell’Istituto
L’Istituto Comprensivo “Calderini- Tuccimei” comprende i seguenti plessi scolastici:
Scuola dell’Infanzia
Sede
Via M. Carotenuto
Sezioni
Spazi
n. 6 sezioni a 25 ore
6 aule
4 aule polivalenti
1 locale per il personale
n. 146 alunni
Scuola Primaria
Sede
Classi
Sede di Direzione:
Via Costantino Beschi
n.12
Via Telemaco Signorini
n.78
Via Orazio Amato n. 65
n. 11 classi a 40 ore
n. 2 classi a 30 ore
n. 1 classe a 28 ore
n.10 classi a 40 ore
n. 1 classi a 31 ore
n. 4 classi a 28 ore
n. 6 classe a 28 ore
n. 7 classi a 40 ore
Totale: n. 42 classi
Spazi
14 aule
1
1
1
1
palestra
sala polivalente
laboratorio di informatica
locali per Direzione
15 aule
1 palestra con spogliatoi e servizi
5 locali per Direzione ed Uffici di
amministrazione
1 locale per il servizio
psicopedagogico
1 sala mensa con annessa cucina e
dispensa
5 locali per Direzione e Segreteria
13 aule
1 biblioteca
1 copisteria
1 locale attrezzato con postazioni
informatiche per alunni in
situazione di handicap
1 sala teatro
3 laboratori (manipolazione, sala
video, informatica)
n. 1066 alunni
Scuola Secondaria di primo grado
Sede
Classi
via Costantino Beschi, 12
n. 19 classi a 30 ore
n. 383 alunni
TOTALE ALUNNI DELL’ISTITUTO a.s. 2013/2014
5
POF 2013 -2014
Spazi
18 aule
1 palestra
1 biblioteca
1 laboratorio di informatica
n. 1449 alunni
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
1.3
Analisi delle risorse
Organico A.T.A.
Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi
1
Assistenti Amministrativi
7
Collaboratori Scolastici
17+ 27 ore
Organico funzionale scuola infanzia
Posti comuni
6
Posti sostegno minorati psicofisici
1
Altri operatori
Incaricati Religione Cattolica
1
Assistenti di base
1
Organico funzionale scuola primaria
Posti comuni
70 + 17 ore
Posti sostegno minorati psicofisici
27 + 11 ore
Altri operatori
I Incaricati Religione Cattolica
4
C.P.F.R.
1
Insegnanti Attività Parascolastiche
3
Assistenti di base
5
Organico funzionale scuola secondaria di primo grado
Posti comuni
37
Posti sostegno minorati psicofisici
16 + 9 ore
Altri operatori
Incaricati Religione Cattolica
2
Assistenti di base
2
6
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
1.4
Gli obiettivi
Tenuto conto del contesto socio economico di riferimento, la scuola si propone di attivare
processi finalizzati a:
-
-
-
-
-
-
definire l’identità e la strategia complessiva dell’istituto ed individuare le attività
formative idonee al soddisfacimento delle esigenze dei fruitori del servizio, elaborando
un piano dell’offerta formativa che valorizzi gli input provenienti dal contesto territoriale,
socio – economico e culturale di riferimento
attivare iniziative di valutazione che verifichino l’effettiva realizzazione delle attività
previste e i risultati raggiunti (risultati dei processi d’apprendimento, percezione presso
le famiglie e gli studenti attraverso monitoraggi)
realizzare percorsi di formazione curricolare ed extracurricolare
promuovere interventi specifici volti a facilitare e supportare il percorso formativo degli
studenti come:
 il servizio psicopedagogico
 il Progetto Lingua per la prevenzione e il recupero della dispersione
 progetto di inserimento e integrazione degli alunni portatori di handicap
 progetto di inserimento e integrazione degli alunni stranieri e nomadi
 la gestione della continuità
 i servizi di facilitazione (biblioteca, palestra, laboratorio di manipolazione,
teatrale, informatico, sala video, copisteria)
rendere visibili le azioni e le iniziative sviluppate dall’istituto attraverso:
 manifestazioni pubbliche culturali, teatrali, sportive, musicali;
 pubblicazione di elaborati;
 incontri con soggetti istituzionali, referenti territoriali, famiglie.
raccordare le attività della scuola con gli organi territoriali del MIUR, gli Enti locali, le
associazioni, la parrocchia, la ASL, attivando reti, consorzi e convenzioni.
sviluppare e migliorare il rapporto tra la scuola e le famiglie attraverso incontri e servizi
a sostegno dei genitori
favorire, attraverso pratiche di adozione e attività di studio e ricerca, lo sviluppo di
un’identità comunitaria fondata sulla graduale presa di coscienza di sé e delle radici
storiche e culturali del territorio di appartenenza
promuovere la crescita professionale del personale scolastico attraverso la costruzione di
piani di formazione e aggiornamento e l’affidamento di incarichi
pianificare le risorse finanziarie necessarie al funzionamento della scuola ed alla
attuazione del POF, utilizzando anche finanziamenti da sponsor
generalizzare lo studio della lingua inglese e di una seconda lingua comunitaria (nella
scuola secondaria: spagnolo)
sostenere e consolidare l’uso delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione
(TIC) nella didattica curricolare e progettuale
gestire e potenziare le infrastrutture delle TIC dei plessi e dell’istituto nel suo complesso.
7
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
2
L’organizzazione
 Aggregazione delle discipline
 Ripartizione oraria settimanale
 Attività connesse alla funzione docente
 Calendario attività scolastiche
 Criteri organizzativi quadri orari scuola
primaria e secondaria
 Criteri generali di assegnazione dei docenti alle
classi
 Orario dei docenti
 Organizzazione degli spazi
 Orario di funzionamento
 Programmazione
 Contemporaneità
 Orario mensa
8
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
2.1 Aggregazione delle discipline nella scuola primaria
2.1.1
2.1.2
2.1.3
2.1.4
Aggregazione nelle classi prime e seconde a tempo pieno
docente 1 : Italiano, Storia, Geografia e altre discipline a completamento orario
docente 2 : Matematica e altre discipline a completamento orario
Aggregazione nelle classi prime e seconde a tempo normale con
docente prevalente
docente prevalente : Italiano, Matematica, Storia, Geografia e completamento
dal tempo pieno con altre discipline
Aggregazione nelle classi classi terze e quinte Piero della Francesca e
classi terze quarte e quinte Calderini a tempo normale con docente
prevalente
Tempo normale con docente prevalente
Italiano – matematica e completamento dal tempo pieno con storia e geografia
Aggregazione nelle classi terze e quinte Piero della Francesca e classi
terze quarte e quinte Calderini a tempo pieno senza prevalenza
docente 1 : Italiano, Storia, Geografia e altre discipline a completamento orario
docente 2 : Matematica e altre discipline a completamento orario
Nell’eventualità non ci siano risorse orarie dal tempo pieno per assicurare storia
e geografia nel tempo normale, si affida l’insegnamento di geografia al docente
prevalente del tempo normale e si lascia storia al docente che completa dal
tempo pieno
2.1.5
2.1.6
9
Aggregazione nelle classi quarte Piero della Francesca
Tempo normale con docente prevalente
Italiano – matematica e completamento dal tempo pieno con storia e geografia
Prevalenza al Tempo Pieno
docente 1 : Italiano, Matematica e altre discipline diverse da storia e geografia
docente 2 : Storia, Geografia Scienze e altre discipline a completamento orario
Nell’eventualità non ci siano risorse orarie dal tempo pieno per assicurare storia
e geografia nel tempo normale, si affida l’insegnamento di geografia al docente
prevalente del tempo normale e si lascia storia al docente che completa dal
tempo pieno
Per tutte le aggregazioni
le discipline di Scienze, Tecnologia, Lingua Straniera, IRC, D.O.1 e D.O.2,
Musica, Educazione fisica e Arte e Immagine possono essere aggregate con
ciascuno degli ambiti sopra indicati, laddove si crei una disparità e/o per
esigenze di organizzazione oraria e/o per competenza specifica dei docenti.
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
2.2 Ripartizione oraria settimanale delle discipline
A. SCUOLA PRIMARIA
DISCIPLINE OBBLIGATORIE
CLASSI
PRIME
SECONDE
TERZE
QUARTE
QUINTE
Italiano
7
7
6
6
6
Lingua inglese
1
2
3
3
3
Musica
1
1
1
1
1
Arte e Immagine
2
2
2
2
2
Educazione fisica
1
1
1
1
1
Storia
2
2
2
2
2
Geografia
2
2
2
2
2
Matematica
6
5
5
5
5
Scienze
2
2
2
2
2
Tecnologia
1
1
1
1
1
1.30
1.30
1.30
1.30
1.30
1.30
1.30
1.30
DISCIPLINE OPZIONALI (classi a 30 - 31 e 40 ore)
Potenziamento linguistico
Percorsi espressivi
1.30
1.30
Religione cattolica: 2 ORE SETTIMANALI.
La famiglia ha il diritto di scegliere di avvalersi o meno di tale insegnamento. Per chi non si
avvale è assicurata una attività alternativa alla Religione.
B. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
La Scuola Secondaria di primo grado del nostro Istituto attua l’orario previsto dalla legge 53/2003.
L'orario delle lezioni è distribuito su 5 giorni settimanali, con 29 ore curricolari più 1 ora di
approfondimento disciplinare (30 ore totali distribuite dal lunedì al sabato, dalle 08.00 alle 14.00).
Insegnamenti per tutte le Classi
Italiano
Storia
Geografia
Matematica
Scienze
Tecnologia
Inglese
2^ Lingua Comunitaria
Arte e Immagine
Musica
Educazione fisica
Religione*
Approfondimento Disciplinare
Ore Settimanali
6
2
1
4
2
2
3
2
2
2
2
1
1
* La famiglia ha il diritto di scegliere di avvalersi o meno di tale insegnamento. Per chi non si avvale
è assicurata una attività alternativa alla Religione.
10
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
2.3 Attività connesse alla funzione docente
2.3.1
Scuola dell’infanzia
Le ore destinate alle attività funzionali all’insegnamento sono calendarizzate nel seguente modo:
(fino a 40 ore relative al comma 3 lett. A dell’art. 29 del CCNL 2006/2009)
 ore 25 per collegio dei docenti e/o collegio di plesso;
 ore 9 per incontri con le famiglie degli alunni per informazioni sull’andamento delle attività
educative, da effettuarsi con cadenza bimestrale in giornata non coincidente con le riunioni dei
genitori della primaria. Le elezioni dei rappresentanti di sezione sono calendarizzate in una
giornata diversa rispetto alla scuola primaria per favorire una maggior presenza delle famiglie nella
sede di Via M. Carotenuto;
 ore 4 per verifica e valutazione alunni di fine anno (3h mag. – 3h giu.).
(fino a 40 ore relative al comma 3 lett. B dell’art. 29 del CCNL 2006/2009)
 ore 6 di consigli di intersezione soli docenti, da effettuarsi nella sede di Via Carotenuto con
cadenza bimestrale, nella stessa giornata destinata all’incontro con le famiglie, per il
coordinamento della progettazione educativa e didattica;
 ore 8 di consigli di intersezione articolati in quattro incontri di due ore ciascuno : la prima ora per
soli docenti e la seconda ora per docenti e genitori ( 2h nov. - 2h gen.- 2h mar. - 2h mag.);
 ore 6 di consigli di intersezione soli docenti da effettuarsi prima dell’inizio delle lezioni, destinati
alla progettazione educativa e didattica;
 ore 9 per l’organizzazione degli spazi, l’accoglienza degli alunni, l’incontro con i genitori dei nuovi
iscritti;
 ore 6 di consigli di intersezione per soli docenti destinati alla verifica e valutazione del P.O.F. e
alla definizione delle linee del pof per l’anno successivo (2h febb – 4h giu).
Tre degli incontri previsti dal suddetto piano da calendarizzare sono effettuati con la presenza del
docente psico pedagogista;
2.3.2
Scuola primaria
Le ore destinate alle attività funzionali all’insegnamento sono calendarizzate nel seguente modo:
( fino a 40 ore relative al comma 3 lett. A dell’art. 29 del CCNL 2006/2009)
 ore 25 per Collegio dei Docenti e/o di plesso;
 ore 9 per incontri con le famiglie degli alunni, per informazioni sull’andamento delle attività
didattiche;
 ore 6 per incontri con le famiglie per comunicazioni sui risultati degli scrutini quadrimestrali e finali
e consegna del documento valutazione di cui 3 ore a febbraio e 3 ore a giugno.
(fino a 40 ore relative al comma 3 lett. B dell’art. 29 del CCNL 2006/2009)
 ore 8 per consigli di interclasse articolati in quattro incontri di due ore ciascuno, di cui la prima ora
per soli docenti e la seconda ora per docenti e genitori (2 ore a novembre, 2 ore a gennaio, 2 ore
a marzo, 2 ore a maggio).
 ore 6 per consigli di interclasse per soli docenti, prima dell’inizio delle lezioni, articolate in due
incontri destinati alla progettazione educativo - didattica per classi parallele;
 ore 4 per l’organizzazione degli spazi, la definizione degli orari e dell’accoglienza alunni di cui 2 ore
sono programmate solo per i docenti delle classi prime al fine di acquisire informazioni sugli alunni
inseriti dalla commissione per la formazione delle classi;
 ore 12 per consigli di interclasse per soli docenti per la verifica e valutazione del POF e la
definizione delle linee del POF per l’anno successivo (3 ore a febbraio prima dell’incontro
Commissione POF per verifica intermedia e 9 ore a giugno da effettuarsi al termine delle lezioni).
(comma 3 lett. C dell’art. 29 del CCNL 2006/2009)
 ore 6 per lo svolgimento degli scrutini quadrimestrali e finali, compresa la compilazione dei
documenti di valutazione, di cui 3 ore a febbraio e 3 ore a giugno.
11
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
2.3.3
Scuola secondaria di primo grado
( fino a 40 ore relative al comma 3 lett. A dell’art. 29 del CCNL 2006/2009)
 ore 18 per Collegio dei Docenti e/o di plesso;
 ore 7 per incontri con le famiglie degli alunni di cui: 1 ora in occasione dell’assemblea per le
elezioni dei rappresentanti di classe; 3 ore in dicembre e 3 ore in aprile per informazioni
sull’andamento delle attività didattiche;
 ore 6 per incontri con le famiglie per comunicazioni sui risultati degli scrutini quadrimestrali e finali
e consegna del documento valutazione;
 ore 7 per consigli di classe soli docenti, prima dell’inizio delle lezioni di cui: n. 3 ore per riunioni di
dipartimento disciplinare per analisi del curricolo di istituto (già effettuate il 3.9.2013); n. 2 ore per
consigli di classi II e III (già effettuate il 4.9.2013); n. 2 ore per consigli di classi prime con analisi
dei casi particolari e programmazione di attività di accoglienza (già effettuate il 5.9.2013);
 ore 2 per verifica e valutazione del POF;
(fino a 40 ore relative al comma 3 lett. B dell’art. 29 del CCNL 2006/2009)
 Consigli di classe
 Riunioni di dipartimento da calendarizzare. (ore eccedenti dei docenti che non raggiungono il limite
delle 40 ore)
(comma 3 lett. C dell’art. 29 del CCNL 2006/2009)
 Svolgimento degli scrutini quadrimestrali obbligatori.
Per il ricevimento delle famiglie, il Collegio stabilisce n. 2 ore al mese con cadenza quindicinale; i
docenti concorderanno i colloqui con le famiglie su appuntamento.
2.4
Calendario attività scolastiche
INIZIO LEZIONI NELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI 1^ GRADO: 09 settembre 2013
INIZIO ATTIVITA’ EDUCATIVA NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA: 10 settembre 2013
VACANZE NATALIZIE: dal 23 dicembre 2013 AL 05 gennaio 2014 (compresi)
VACANZE PASQUALI: dal 17 al 22 aprile 2014 (compresi)
TERMINE LEZIONI SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI 1^ GRADO: 06 giugno 2014 (non il 07
Giugno 2013 poiché l’orario settimanale è articolato in 5 giorni settimanali)
TERMINE ATTIVITÀ EDUCATIVA NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA: 28 giugno 2014
SOSPENSIONE DELLE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE IN CORSO D’ANNO STABILITA DALLA
GIUNTA REGIONALE : 02 novembre 2013 (ponte del 1° novembre) 26 aprile 2014 (ponte del 25
aprile) – 02 e 03 maggio 2014 (ponte del 1° maggio)
SOSPENSIONE DELLE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE IN CORSO D’ANNO DELIBERATA DAL
CONSIGLIO D’ISTITUTO: 23 e 24 aprile 2014.
Il recupero é effettuato anticipando di due giorni la data di inizio delle lezioni:
09 settembre 2013 anziché 11 settembre 2013 come previsto dal calendario regionale (scuola
primaria e secondaria di primo grado)
10 settembre 2013 anziché 12 settembre 2013 come previsto dal calendario regionale (scuola
dell’infanzia)
CALENDARIO DELLE FESTIVITA’ NAZIONALI:
01 novembre: festa di tutti i Santi;
08 dicembre: Immacolata Concezione;
25 dicembre: Natale;
26 dicembre: Santo Stefano;
01 gennaio: Capodanno;
06 gennaio: Epifania;
21 aprile Lunedì dell’Angelo;
25 Aprile: Anniversario della Liberazione;
01 maggio: Festa del Lavoro;
02 giugno: Festa nazionale della Repubblica;
29 giugno: Festa del Santo Patrono.
12
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
2.5 Criteri organizzativi quadri orari
2.5.1




scuola primaria
Bilanciare le discipline nell’arco della giornata e della settimana.
Evitare di far coincidere le compresenze con l’orario di mensa.
Evitare la presenza contemporanea di più di due insegnanti nelle classi.
Favorire una gestione equilibrata e distesa del tempo scolastico, prevedendo una pausa di 15
minuti fra le attività del mattino ed una pausa di circa 30 minuti fra le attività del mattino e del
pomeriggio secondo la seguente articolazione:
ARTICOLAZIONE PAUSE
Calderini
Piero della
Francesca
pausa
pausa
pausa
pausa
I turno
mensa
ore 10.10
ore 12.10
ore 10.00
ore 12.00
antimeridiana:
fra attività antimeridiana e pomeridiana:
antimeridiana:
fra attività antimeridiana e pomeridiana:
II turno
mensa
ore 10.45
ore 13.10
ore 10.45
ore 13.00
III turno
mensa
ore 10.45
ore 14.10
ore 10.45
ore 14.00
 Cercare di realizzare unità di insegnamento superiori all’ora per evitare frammentazione negli
interventi dei docenti.
 Considerare l’orario delle singole discipline e gestirlo nell’arco dell’anno scolastico secondo orari a
cadenza settimanale (classi a 28, 30 e 31 h) e di due settimane (classi a 40 h.)
 Utilizzo della palestra e dei laboratori: orario pomeridiano prioritariamente per le classi a 40 ore
 Per le classi prime l’attività del laboratorio di ceramica coincide con l’attività di arte e immagine.
 Articolare gli orari e l’accesso ai laboratori tenendo conto prioritariamente delle situazioni
organizzative più complesse e dell’esigenza di estensione oraria pomeridiana dei laboratori.
2.5.2
Scuola secondaria di primo grado
Distribuzione dell’orario di servizio su cinque giorni settimanali, dal lunedì al venerdì, in orario
antimeridiano.
 Considerazione delle indicazioni didattiche fornite dai docenti:
o due o tre ore di lettere, matematica e lingue consecutive per la produzione scritta;
o due ore consecutive di arte e tecnologia.
 Assegnazione dell’ora di approfondimento alla disciplina “Lettere”, in modo che il monte ore
settimanale di tale materia risulti 9+1; attribuzione delle 19 ore di approfondimento, risultanti
in organico, a tre docenti di lettere, secondo un modello 9+9+ spezzone orario di un’ora.
 Suddivisione delle ore di lingua straniera in giorni diversi e possibilmente alternati.
 Distribuzione il più possibile equilibrata delle discipline nell’arco della settimana.
 Orario il più possibile compatto.
 Equa ripartizione, ove possibile, delle prime e delle ultime ore di lezione.
 Fruizione della palestra sia da parte degli alunni della scuola primaria sia di quelli della
secondaria di primo grado, (in particolare questi ultimi saranno presenti in palestra, ove
possibile, in classi accoppiate e prevalentemente parallele)
 Considerazione dei desiderata dei docenti solo nell’eventualità che non interferiscano con le
esigenze didattiche.
Si confermano le due pause mattutine per il recupero psicofisico degli alunni, dalle 9.50 alle 10.00
e dalle 11.50 alle 12.00.

ARTICOLAZIONE PAUSE
I pausa
II pausa
13
POF 2013 -2014
dalle
alle
ore 9.50
ore 11.50
ore 10.00
ore 12.00
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
2.6 Criteri generali di utilizzazione dell’organico e di
assegnazione dei docenti alle classi
SCUOLA DELL’INFANZIA
Nell’assegnazione dei docenti alle sezioni si dovrà assicurare un titolare per ogni classe, la funzionalità
del servizio, la continuità didattica, tenendo conto delle competenze professionali, delle opzioni dei
docenti e delle eventuali esigenze di tipo personale e familiare espresse dai docenti.
SCUOLA PRIMARIA
 le economie orarie, derivanti dall’impiego del docente di religione, del docente specialista di
inglese e da quanto residuato nel tempo pieno, sono utilizzate per intervenire sul recupero e sulla
prevenzione, agevolare l’inserimento e l’integrazione degli alunni in situazione di difficoltà ed
interagire con i servizi specialistici del territorio attraverso la figura di un docente - utilizzato per n.
22 ore settimanali nella scuola primaria - che funga da operatore psicopedagogico nella scuola
primaria, come già previsto ai sensi dell’art. 127 del decreto legislativo 297/94.
 i docenti dell’organico comune, sottratte le 22 ore per il funzionamento del servizio
psicopedagogico, sono assegnati ai rispettivi plessi in proporzione al tempo scuola effettuato
complessivamente dagli alunni di ogni plesso.
 I docenti dell’organico comune sono assegnati alle classi parallele in proporzione al tempo scuola
effettuato complessivamente dagli alunni e garantendo un docente per ogni classe a tempo
normale; aggiustamenti orari sono effettuati in relazione alla presenza di eventuali docenti
specialisti/specializzati di Inglese e della necessità di attivare Attività Alternative;
 i docenti sono assegnati alle classi a tempo normale, con flessibilità organizzativa, limitando la
presenza in ogni classe a non più di 5 docenti per classe (6 con il sostegno), uno dei quali avrà
una presenza oraria di almeno 18 ore per favorire l’impostazione unitaria dell’attività educativa;
 i docenti sono assegnati nelle classi a tempo pieno, in numero di due docenti per classe, i quali
possono - uno o entrambi - completare l’orario di servizio in classi a tempo normale,
preferibilmente in classi parallele e svolgendo preferibilmente alcune delle discipline insegnate nel
tempo pieno. Nel caso di un solo docente che completi l’orario nella classe a tempo normale, lo
stesso cede al collega contitolare alcune discipline. Dovrà comunque essere garantita la presenza
di n. 1 docente con una presenza oraria di almeno 18 ore;
 nell’assegnazione dei docenti alle classi si dovrà assicurare - dove possibile - un titolare per ogni
classe o quanto meno una figura stabile di riferimento, la funzionalità del servizio, la continuità
didattica, tenendo conto delle competenze professionali, delle opzioni dei docenti e delle eventuali
esigenze di tipo personale e familiare espresse dai docenti.




SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Nell’assegnazione dei docenti alle classi si terrà conto dei seguenti criteri generali:
equa distribuzione di titolari nelle classi
funzionalità del servizio
la continuità didattica
opzioni dei docenti per eventuali esigenze di tipo personale e familiare.
2.7 Orario dei docenti
L’orario settimanale dei docenti deve essere articolato in non meno di 5 giorni della settimana.
Cinque minuti prima del proprio orario di servizio, ogni insegnante deve essere presente in aula
a ricevere i propri alunni, per adempiere il dovere di vigilanza ed anche per creare le condizioni
idonee per un'accoglienza rispondente ai bisogni affettivi, emotivi e relazionali degli alunni.
I docenti sono tenuti a non venir meno al dovere di vigilanza sugli alunni durante le attività
didattiche e i momenti ricreativi dentro e fuori gli ambienti scolastici.
Al termine del proprio turno di servizio il docente non può abbandonare gli alunni finché non sia
giunto il collega del turno successivo.
14
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Al termine delle attività didattiche, il docente accompagna la scolaresca fino agli ingressi
stabiliti, assicurandosi del puntuale prelievo da parte della famiglia e, in caso contrario,
provvedendo a contattare telefonicamente la famiglia medesima.
E' possibile il prelievo degli alunni da parte di parenti, amici o conoscenti della famiglia solo se
provvisti di delega scritta da parte della famiglia e di documento di riconoscimento.
Le famiglie che si avvalgono per i loro figli di attività o servizi organizzati al termine dell’attività
didattica (compreso il servizio di trasporto scolastico del Comune) devono formalizzare per iscritto la
volontà che il docente affidi il minore, al termine delle attività didattiche, all'operatore dei servizi in
parola.
In alcun modo dovrà essere delegato il personale ATA alla sorveglianza degli alunni fino
all'arrivo della famiglia.
2.8 Organizzazione degli spazi
A. Scuola infanzia e primaria
I criteri per l’assegnazione delle aule sono i seguenti:
1. tener conto del rapporto tra il numero degli alunni e l’ampiezza delle aule.
2. tener conto della rotazione annuale delle classi per la diversa esposizione e confortabilità delle
aule.
3. derogare ai criteri per alcune classi con alunni disabili.
4. solo per Via Signorini/Amato, dislocare le classi parallele (a tempo normale e a tempo pieno)
nello stesso edificio. Tale proposta facilita gli interventi dei docenti del tempo pieno nelle
classi parallele a tempo normale e consente un vantaggioso lavoro a classi aperte; inoltre, tale
organizzazione favorisce un più celere spostamento dei docenti nelle classi assegnate,
assicurando una migliore vigilanza degli alunni; infine, consente l’utilizzo delle LIM a tutte le
classi terze, quarte e quinte .
B. Scuola secondaria di primo grado
I criteri per l’assegnazione delle aule sono i seguenti:
1. rapporto tra il numero degli alunni e l’ampiezza delle aule
2. collocazione degli alunni con disabilità cognitive gravi e motorie al piano terra
3. assegnazione di uno spazio dotato di LIM per ogni corso
4. rotazione annuale delle classi per la diversa esposizione e confortabilità delle aule.
L’ubicazione delle classi è così strutturata:
PLESSO via M. CAROTENUTO
SCUOLA INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA
SECONDARIA
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POF 2013 -2014
sezioni: A - B - C - D - E - F
PLESSO Via BESCHI
IA IB IC IIA IIB IIC IIIA IIIB IIIC
IVA IVB VA VB
PLESSO via T. SIGNORINI
IA IB IE IF IG IH IIB IIE IIF
IIG VA VB VE VF VG
PLESSO via O. AMATO
IIA IIIA IIIB IIIE IIIF IIIG IIIH
IVA IVB IVC IVE IVF IVG
PLESSO Via BESCHI
IA IB IC IE IF IG IIA IIB IIC
IIE IIF IIIA IIIB IIIC IIIE IIIF
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
2.9 Orario di funzionamento
2.9.1 Scuola dell’infanzia
SEZIONI A TEMPO ANTIMERIDIANO:
25 ore settimanali distribuite dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.15 alle ore 13.15, secondo il seguente
prospetto:
INGRESSO ALUNNI: Ore 8.15 - 9.00
USCITA ANTIMERIDIANA: Ore 12.45 - 13.15
2.9.2 Scuola primaria
Plesso Calderini
INGRESSO ALUNNI: Ore 8.10
CLASSI A TEMPO PIENO:
40 ore settimanali distribuite dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.10 alle ore 16.10, mensa inclusa;
CLASSI CON TEMPO SCUOLA OBBLIGATORIO E OPZIONALE
(30 ore settimanali compresa la mensa):
30 ore settimanali distribuite dal lunedì al venerdì secondo il seguente prospetto:
2 giorni: Ore 8.10 - 16.10, mensa inclusa
3 giorni: Ore 8.10 - 13.40
PERMANENZE POMERIDIANE SEZIONI via BESCHI
dal lunedì al venerdì:
lunedì
IA IB
IIA IIB
IIIA IIIB
IVA IVB IVC
VA VB
IIC
martedì
III C
giovedì
IC
Plesso “Piero della Francesca”
INGRESSO ALUNNI: Ore 8.25
CLASSI A TEMPO PIENO:
40 ore settimanali distribuite dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 16.30, mensa inclusa;
CLASSI CON TEMPO SCUOLA OBBLIGATORIO
(27 ore settimanali + mensa):
28 ore settimanali distribuite dal lunedì al venerdì secondo il seguente prospetto:
1 giorno: Ore 8.30 - 16.30, mensa inclusa
4 giorni: Ore 8.30 - 13.30
CLASSI CON TEMPO SCUOLA OBBLIGATORIO E OPZIONALE
(30 ore settimanali + mensa):
31 ore settimanali distribuite dal lunedì al venerdì secondo il seguente prospetto:
2 giorni: Ore 8.30 - 16.30, mensa inclusa
3
giorni: Ore 8.30 - 13.30
PERMANENZE POMERIDIANE SEZIONI via SIGNORINI
dal lunedì al venerdì:
IE IF IG IH
martedì
IIE IIF IIG IIH
VE VF VG
IIB
mercoledì
IA
giovedì
IB
lunedì e mercoledì
VA
giovedì
VB
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POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
PERMANENZE POMERIDIANE SEZIONI via AMATO
dal lunedì al venerdì:
IIIE IIIF IIIG IIIH
lunedì
IVE IVF IVG
IIA
IVA
martedì:
IVB
Mercoledì
IIIA
giovedì
IIIB
IVC
2.9.3 Scuola secondaria
INGRESSO ALUNNI: Ore 8.00
30 ore settimanali distribuite dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 14.00
2.10
Programmazione scuola primaria
Le 2 ore di programmazione settimanale sono programmate, in modo flessibile e su base
plurisettimanale, secondo un calendario prestabilito, nella giornata di martedì, dalle ore 16.30 alle ore
19.30 (Calderini) e dalle ore 16.45 alle ore 19.45 (Piero della Francesca) e nei singoli plessi;
Un martedì a bimestre è dedicato agli incontri interdisciplinari a classi parallele da svolgersi
nella Sede di via Signorini. L’ordine del giorno è, di volta in volta, definito dal Dirigente Scolastico in
base alle esigenze e alle proposte delle Funzioni Strumentali.
Tutti i docenti che operano su più classi programmeranno la propria presenza nei team e
comunicheranno al D.S. ed ai colleghi il calendario delle presenze .
2.11
Contemporaneità scuola primaria
La quota oraria eccedente l’attività frontale è così utilizzata:
 Attività didattica individualizzata nell’ambito della propria classe e a classi parallele (anche in
relazione ai DSA), su progetto da presentare entro il 31 Ottobre unitamente alla
programmazione annuale .
Si farà ricorso alla contemporaneità nel caso di difficoltà alla nomina dei supplenti o per altre
circostanze di urgenza non previste e fino ad avvio delle attività di cui sopra.
Ad attività avviate, le priorità in merito all’utilizzo dei docenti in contemporaneità in caso di difficoltà
nel reperire i supplenti o per altre circostanze di urgenza non previste, sono le seguenti:
1. compresenze con L2/IRC in assenza di attività alternativa
2. docenti impegnati in attività di recupero in classe
3. docenti impegnati in particolari progetti deliberati
Il docente la cui compresenza è dedicata interamente al Servizio Psicopedagogico sarà utilizzato per
coperture a colleghi impegnati nei progetti di scambio.
2.11 Orario mensa scuola primaria
PLESSO CALDERINI
Ore 12.10 I Turno
dal lunedì al venerdì:
IA IB IIA IIB
Ore 13.10
II turno
IIIA IIIB VA VB
Ore 14.10
IVA IVB IVC
lunedì:
IIC
martedì:
IIIC
giovedì:
IC
17
POF 2013 -2014
III turno
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
PLESSO PIERO DELLA FRANCESCA
Ore 12.00 I Turno
dal lunedì al venerdì:
IE IF IG IH IIE IIF
IIG
Ore 13.00
II turno Ore 14.00
IIIE IIIF IIIG IIIH
IVE IVF IVG
III turno
VE VF VG
lunedì:
IIA IV A
martedì:
IIB IVB
IA IIIA IV C
mercoledì:
IB V B
giovedì:
lunedì e mercoledì:
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POF 2013 -2014
VA
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
3
I processi decisionali
Organigrammi aree piano dell’offerta formativa:
 Gestione del P.O.F.
 Sostegno ai docenti
 Attuazione di interventi per gli alunni
 Linguaggi e comunicazione
 Coordinamento di progetti con enti
esterni
 Scambi culturali ed educazione
interculturale
 Servizio psicopedagogico
19
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
3.1
ORGANIGRAMMI AREE P.O.F.
3.1.1 AREA GESTIONE del POF: POF, sito web, autoanalisi d’istituto, giornale/annuario digitale.
LINDA LANGELLA
1. Coordinamento del Piano dell’ Offerta Formativa
1.1. Progettazione e stesura del POF d’Istituto
1.2. Coordinamento in itinere dei progetti e della commissione POF
1.3. Coordinamento della pubblicizzazione dei risultati
2. Coordinamento della progettazione curricolare
2.1. Valutazione ed orientamento della congruità degli interventi con le finalità e gli obiettivi del
POF
2.2. Calendarizzazione e pianificazione degli incontri di programmazione
2.3. Raccolta e armonizzazione dei progetti
2.4. Raccolta della programmazione disciplinare
3. Qualità del servizio scolastico: autoanalisi di istituto
3.1. Predisposizione elaborati di sintesi dei documenti di verifica prodotti dalle funzioni
strumentali e dai presidenti interclasse/intersezione/classe
4. Coordinamento attività di aggiornamento del sito web
4.1. Invio materiale didattico al webmaster
4.2. Supervisione contenuti
4.3. Accesso all’area riservata
5. Coordinamento attività per la pubblicizzazione del POF d’Istituto
5.1. Incontri con le famiglie
5.2. Realizzazione di manifesti – depliant – libretto illustrativo POF – filmati e CDRom in
collaborazione con il responsabile del sito della scuola
6. Coordinamento attività di redazione del giornale o annuario scolastico digitale
6.1. Creazione di un archivio informatico delle attività svolte nell’ambito del POF e pubblicazione
su supporto digitale
7. Progettazione, Coordinamento, Verifica e Valutazione di area
N.B. : La funzione strumentale è coadiuvata da una micro rete.
20
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
ORGANIGRAMMA DI AREA
GESTIONE DEL POF
FUNZIONE STRUMENTALE: Langella Linda
DENOMINAZIONE PISTE PROGETTUALI
Langella Linda
Coordinamento del POF
Aggiornamento sito web
Alessandro Carmela Elisabetta
Annuario/giornale digitale
Conti Maria Rosaria
COMMISSIONI/GRUPPI DI LAVORO
Commissione POF
gruppo di lavoro
21
POF 2013 -2014
REFERENTE PISTA PROGETTUALE
COMPONENTI
Antonelli Loredana
Bertelli Ileana
Deriu M. Antonietta
Di Crescenzo Tiziana
Fanelli Laura
Langella Linda
Merlin Ornella
Paluzzi Katia
Serromani Simonetta
Urso Marcella
Ventura Sabrina
Langella Linda
Alessandro Carmela Elisabetta
Conti Maria Rosaria
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
3.1.2 “SOSTEGNO AI DOCENTI”: PROGRAMMAZIONE DIDATTICA, VALUTAZIONE
DIDATTICA INTERNA ED ESTERNA, PIATTAFORMA DIDANET, FORMAZIONE.
1.
FANELLI LAURA
Coordinamento della programmazione didattica
1.1. Elaborazione di strumenti di programmazione e documentazione didattica
1.2. Sostegno per il corretto espletamento delle procedure relativamente alla progettazione/
valutazione e compilazione dei documenti scolastici
2.
Coordinamento piattaforma DIDANET
3.
Azioni di accompagnamento delle indicazioni nazionali nella scuola dell’infanzia, primaria e
secondaria di primo grado
3.1. Coordinamento gruppo di ricerca – azione sulle competenze del curricolo
4.
Coordinamento di momenti di valutazione interna e/o esterna
4.1. Elaborazione di strumenti di valutazione
4.2. Organizzazione delle procedure di valutazione didattica
4.3. Coordinamento e monitoraggio prove INVALSI
5.
Coordinamento formazione
5.1.Accoglienza docenti immessi in ruolo
5.2.Coordinamento corsi
6.
Progettazione, Coordinamento, Verifica e Valutazione di area
N.B. : La funzione strumentale è coadiuvata da una micro rete.
ORGANIGRAMMA DI AREA
SOSTEGNO AI DOCENTI
FUNZIONE STRUMENTALE: Fanelli Laura
DENOMINAZIONE PISTE PROGETTUALI
Azioni di accompagnamento delle Indicazioni
Nazionali
Programmazione e valutazione interna ed esterna
(invalsi)
REFERENTE PISTA PROGETTUALE
Fanelli Laura
Formazione
Fanelli Laura
Mannetti Alessandra
Ventura Sabrina
Fanelli Laura
Alessandro C. Elisabetta
Mannetti Alessandra
Vito Giuseppe
COMMISSIONI/GRUPPI DI LAVORO
Componenti
Commissione azioni di accompagnamento delle
Indicazioni Nazionali
Alessandro C. Elisabetta
De Rosa Alfonso
Di Crescenzo Tiziana
Serromani Simonetta
Sarra Marina
Amore Anna Maria
Conti M. Rosaria
Urso Marcella
Piattaforma Didanet
22
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
3.1.3 “ATTUAZIONE DI INTERVENTI PER GLI ALUNNI”: PREVENZIONE DEL DISAGIO
SCOLASTICO, INTERVENTI DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE, CONTINUITÀ,
ORIENTAMENTO.
ANTONELLI LOREDANA
1. Coordinamento delle attività per contrastare il disagio scolastico
1.1. Progetto Versus 2 - Legge 285
1.2. Progetto Legge 440
1.3. Progetto di cui all’art.9 del CCNL 2006-2009 “Progetto area a forte processo immigratorio”
1.4. Organizzazione di incontri con i docenti/famiglie per la gestione delle situazioni
problematiche
1.5. Coordinamento progetto IdO (Istituto d’Ortofonologia)
2. Coordinamento delle attività di educazione alla salute: AIRC, Microcitemia, etc
3. Coordinamento delle attività di continuità:
3.1. Incontri tra i docenti dei diversi ordini di scuola per scambio dati conoscitivi dei gruppi classe
e dei singoli alunni;
3.2. Formazione classi prime (primaria e secondaria)
3.3. Accoglienza alunni classi prime (primaria e secondaria);
3.4. Incontri tra gli alunni dei diversi ordini di scuola
3.5. Accoglienza delle famiglie all’atto dell’iscrizione
4. Coordinamento delle attività di orientamento:
4.1. Organizzazione di open day per favorire la scelta della scuola secondaria di II grado
4.2. Orientamento e partnership dei genitori (in collaborazione con l’USR Lazio e Università
Roma 3)
5. Progettazione, Coordinamento, Verifica e Valutazione di area
N.B. : la funzione strumentale è coadiuvata da una micro rete e si interfaccia con lo sportello
psicopedagogico.
23
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ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
ORGANIGRAMMA DI AREA
ATTUAZIONE DI INTERVENTI PER ALUNNI
FUNZIONE STRUMENTALE: Antonelli Loredana
DENOMINAZIONE PISTE PROGETTUALI
REFERENTE PISTA PROGETTUALE
Attività per contrastare il disagio scolastico
Loredana Antonelli
Uderzo Elisabetta
CONTINUITÀ:
Coordinamento commissione formazione classi prime Papa Antonietta – Bertelli Ileana – Pisani
(primaria e secondaria)
Aurora
Serromani Simonetta
Accoglienza alunni classi prime (primaria
secondaria);
Incontri tra gli alunni dei diversi ordini di scuola;
Accoglienza delle famiglie all’atto dell’iscrizione
e Prili Alessandra
Uderzo Elisabetta – Amore Anna Maria
Papa Antonietta - Pisani Aurora –
Diamente Giovanna
Paluzzi Katia, Serromani Simonetta,
Merlin Ornella, Langella Linda, Ferragina
Massimiliano, Bertelli Ileana
ORIENTAMENTO
Organizzazione open day: classi terze secondaria
Cinelli Paola
Progetto “Orientamento e partnership dei genitori”: Curci Caterina
classi seconde e terze secondaria
COMMISSIONI/GRUPPI DI LAVORO
COMPONENTI
Incontri pomeridiani tra gli alunni scuola
dell’infanzia e scuola primaria
Pisciotta Gina, Tiberi Laura, Tardino
Rosetta, Uderzo Elisabetta, Buonomo
Maria Pia
Gruppo di lavoro
Antonelli Loredana
Bertelli Ileana
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POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
3.1.4 “LINGUAGGI E COMUNICAZIONE”: PROGETTO LINGUA, ATTIVITÀ
LABORATORIALE, BIBLIOTECA MULTIMEDIALE.
DI CRESCENZO TIZIANA
1. Coordinamento progetto lingua
1.1. Condivisione dei percorsi
1.2. Coordinamento azioni di scelta/elaborazione delle prove da somministrare agli alunni
1.3. Coordinamento modalità di pubblicizzazione dei percorsi attivati e degli esiti delle prove
2. Coordinamento dei laboratori interni all’Istituto
2.1. Elaborazione orari
2.2. Elaborazione regolamenti
2.3. Gestione degli acquisti
2.4. Coordinamento corsi pomeridiani interni destinati agli alunni
2.5. Biblioteca Scolastica Multimediale: catalogo informatizzato COMPERIO
3. Coordinamento per la realizzazione di iniziative e concorsi di area.
3.1. Progetto Incontri in collaborazione con il Centro Astalli (classi prime Tuccimei)
3.2. Progetto Finestre in collaborazione con il Centro Astalli (classi terze Tuccimei)
4. Progettazione, Coordinamento, Verifica e Valutazione di area.
N.B. : la funzione strumentale è coadiuvata da una micro rete.
25
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ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
ORGANIGRAMMA DI AREA
LINGUAGGI E COMUNICAZIONE
FUNZIONE STRUMENTALE: Di Crescenzo Tiziana
DENOMINAZIONE PISTE PROGETTUALI
REFERENTE PISTA PROGETTUALE
Biblioteca Scolastica Multimediale
Di Crescenzo Tiziana
La nostra scuola una finestra sul mondo:
Finestre, Incontri
Di Crescenzo Tiziana
Progetto Lingua
Sarra Marina
Laboratori didattici
Buonomo Maria Pia
Paluzzi Katia
Caccamo Annamaria
Venturini Maria Grazia
Sardella Bruna
Falsaperla Antonino
Cineforum
Ferragina Massimiliano
Corsi pomeridiani
Cinelli Paola - Scaglione Giovanni
Mattiocco Antonietta – Genovesi M.Teresa
COMMISSIONI/GRUPPI DI LAVORO
Commissione Progetto Lingua
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POF 2013 -2014
COMPONENTI
Sarra Marina
Affuso M. Rosaria
Gulia Emilia Marisa
Nicoletti Marzia
Paluzzi Katia
Serromani Simonetta
Ghiglione Tommaso
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
3.1.5 “COORDINAMENTO DI PROGETTI CON ENTI ESTERNI”: ed. ambientale, ed.
stradale, ed. alimentare, ed. alla legalità, ed. alla solidarietà, ed.
finanziaria.
VENTURA SABRINA
1. Coordinamento progetti di educazione ambientale
1.1.Adozione spazi verdi scolastici: classi seconde Piero della Francesca
1.2.Adozione parco Manzù in collaborazione con Ass. Humus Sapiens: classi terze Piero
della
Francesca
1.3. Piantumazioni: classi seconde Calderini
1.4. Concorso Sisto Ciotoli: classe IVC Piero della Francesca; scuola secondaria su
adesione
1.5. Olii@impiadi: tutte le classi Piero della Francesca
1.6. “Gli antenati : chi, come e perché?” in collaborazione con il Museo Pigorini: classi
terze
Tuccimei
1.7. Laboratorio Angolo Verde in collaborazione con il CEA:
 Oasi mediterranea: classi prime Tuccimei
 Rifiuti: classi seconde Tuccimei
 I cinque sensi: classi terze Tuccimei
2. Coordinamento progetti di educazione stradale
2.1. Piccole ruote crescono: classi terze e quarte Piero della Francesca; classi quarte
Calderini
2.2 Lim.edu.stradale
3. Coordinamento progetti di educazione alimentare
3.1. Sapere i Sapori: classi seconde Calderini (ed. alimentare); classi terze Piero della
Francesca e Calderini(il ciclo dell’acqua)
3.2. Frutta nella scuola: tutte le classi Piero della Francesca e Calderini
4. Coordinamento progetti di educazione alla solidarietà
4.1. Donazione alimenti in collaborazione con la CARITAS: classi primaria e classi
seconde secondaria, altre classi su adesione.
5. Coordinamento progetti di educazione alla legalità:
1.1. Uso consapevole del denaro (su adesione delle classi);
1.2. Fisco a scuola (su adesione delle classi)
6. Coordinamento progetti di educazione finanziaria
6.1 Giocando all’educazione finanziaria: classi 1A e 1G Tuccimei
7. Progettazione, Coordinamento, Verifica e Valutazione di area.
N.B. : il coordinamento è coadiuvato da una micro rete.
27
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
ORGANIGRAMMA DI AREA
PROGETTI CON ENTI ESTERNI
FUNZIONE STRUMENTALE: Ventura Sabrina
DENOMINAZIONE PISTE PROGETTUALI
REFERENTE PISTA PROGETTUALE
Educazione ambientale e stradale
Nicoletti Marzia
Iacovacci Paolo
Educazione alimentare
Paluzzi Katia
Educazione alla solidarietà
‐ Donazione del sangue con centro
trasfusionale Grassi: classi quinte Calderini
e classi prime Tuccimei
‐ Donazione del sangue CRI: classe quinte
Piero della Francesca
‐ Raccolta cibo per Caritas
Seghetti Antonella
Mannetti Alessandra
Sarra Monica
Curci Caterina
Educazione alla cittadinanza
‐ Consiglio Municipale dei bambini e delle
bambine: VE Piero della Francesca
‐
Conti Maria Rosaria
Coordinamento progetti di educazione alla
legalità:
‐ Uso consapevole del denaro ;
‐ Fisco a scuola
Ventura Sabrina
Progetti e concorsi:
‐ Sisto Ciotoli
‐ Olii@mpiadi
Ventura Sabrina
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ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
3.1.6 COORDINAMENTO DEGLI “SCAMBI CULTURALI E L’EDUCAZIONE
INTERCULTURALE” : SCAMBIO CON RAVENNA, SCAMBIO CON SANSEPOLCRO,
RICERCA IN COLLABORAZIONE CON CRT, ED. INTERCULTURALE.
DERIU MARIA ANTONIETTA
1. Coordinamento scambio culturale con Ravenna
2. Coordinamento scambio culturale con Sansepolcro (Scambio epistolare, accoglienza alunni
e mobilità classi quarte Piero della Francesca; organizzazione incontri con Aboca Erbe e
Salute)
3. Coordinamento attività di educazione interculturale
3.1
Scambi culturali con paesi in via di sviluppo in collaborazione con il VIS: Albania
(classe VE Piero della Francesca), e Camerun (classi quinte Piero della Francesca).
3.2
Scambi culturali con la Romania (classi quarte Calderini)
3.3
Coordinamento rete territoriale per l’intercultura (scuola capofila IC PARINI):
organizzazione laboratori e/o incontri con Emergency, incontri con Amnesty, etc…
4. Coordinamento del progetto di Mappe della Comunità in collaborazione con la CRT :
classi IV G Piero della Francesca e classi scuola Tuccimei su adesione
5. Progettazione,
Coordinamento,
Verifica
e
Valutazione
di
N.B. : la funzione strumentale è coadiuvata da una micro rete.
29
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
area
ORGANIGRAMMA DI AREA
SCAMBI CULTURALI E EDUCAZIONE INTERCULTURALE
FUNZIONE STRUMENTALE: DERIU M. ANTONIETTA
DENOMINAZIONE PISTE PROGETTUALI
REFERENTE PISTA PROGETTUALE
Scambio Culturale con Ravenna
Merlin Ornella
Accoglienza alunni Ravenna
Merlin, Tabone, Affuso, Verde, Della
Porta, Conti, Cutillo, Papa, Longo, Sarra
Monica, Grasso, Nicoletti, Fanelli M.G.,
Deriu
Antonelli Loredana
Miniguide
Mobilità
Scambio Culturale con Sansepolcro
Miniguide
Mobilità
La Mappa di Comunità
del Litorale Romano
Coordinamento attività di educazione
interculturale
Iniziative e concorsi
COMMISSIONI/GRUPPI DI LAVORO
Gruppo di lavoro
30
POF 2013 -2014
Merlin, Tabone, Affuso, Verde, Della
Porta, Conti, Cutillo, Papa, Longo, Sarra
Monica, Grasso, Nicoletti, Deriu
Deriu Maria Antonietta
Antonelli Loredana
Langella,Ventura, Gulia, Ferrara,
Caccamo, Della Porta, Fanelli L., Gallo,
Ienco, Colacchi, Dioniso, Deriu, Fanelli
M.G
Deriu Maria Antonietta
Deriu Maria Antonietta
Deriu Maria Antonietta
COMPONENTI
Deriu M. Antonietta, Ornella Merlin
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
3.1.7. SERVIZIO PSICOPEDAGOGICO
(il servizio è svolto nell’ambito dell’organico funzionale nella scuola primaria con estensione alla
scuola secondaria in ore aggiuntive)
1. Coordinamento Progetto integrazione alunni diversamente abili e con DSA
1.1. Organizzazione e coordinamento del G.L.H. d’Istituto e operativi
1.2. Organizzazione e coordinamento degli incontri tecnici per alunni DSA
1.3. Azioni progettazione e verifica interventi educativo-didattici per alunni H (PDF –PEI) e DSA
(PDP)
1.4. Coordinamento procedura di approfondimento diagnostico degli alunni in difficoltà
1.5. Coordinamento con terapisti della riabilitazione
1.6. Coordinamento rapporti con Municipio e Enti erogatori servizio AEC
1.7. Coordinamento docenti di sostegno per l’implementazione delle attività laboratoriali
1.8. Preparazione e diffusione di documentazione, norme, decreti, circolari utili al lavoro
2. Progetto “Incontrarsi per crescere”
3. Progetto in rete “Insieme oltre l’ostacolo”
4. Sportello d’ascolto interno all’Istituto per alunni - genitori- docenti primaria
ORGANIGRAMMA DI AREA
SERVIZIO PSICOPEDAGOGICO
COORDINAMENTO: BERTELLI ILEANA
DENOMINAZIONE PISTE PROGETTUALI
REFERENTE PISTA PROGETTUALE
Coordinamento Progetto integrazione alunni
diversamente abili e con DSA
Progetto “Incontrarsi per crescere”
Bertelli Ileana
Progetto in rete “Insieme oltre l’ostacolo”
Bertelli Ileana
Sportello d’ascolto interno all’Istituto per alunni genitori- docenti primaria
Progetto “Un amico a scuola” – ONLUS “I ragazzi
di Peter Pan dell’isola che non c’è”
Bertelli Ileana
COMMISSIONI/GRUPPI DI LAVORO
COMPONENTI
gruppo di lavoro
31
POF 2013 -2014
Bertelli Ileana
Ileana Bertelli
Docenti di sostegno
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
4
Gli obiettivi didattici e la
valutazione
 Premessa: le nuove Indicazioni per il
curricolo
 Obiettivi dei campi d’ esperienza della
scuola dell’ infanzia
 Obiettivi d’ apprendimento delle
discipline scolastiche nella scuola
primaria
 Obiettivi d’apprendimento delle
discipline scolastiche nella scuola
secondaria
 Obiettivi d’ apprendimento
sperimentali per le discipline di
italiano e matematica
 Protocollo di accoglienza per
l’integrazione degli alunni con
disabilità
 Criteri e strumenti di valutazione
32
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
4.1
Premessa: le nuove Indicazioni per il curricolo
Il curricolo costruisce e descrive l’intero percorso formativo che uno studente compie
nella scuola dell’infanzia e nella scuola del I ciclo e si articola, rispettivamente, attraverso i
campi d’esperienza e le discipline. Viene predisposto dalla scuola all’interno del Piano
dell’Offerta Formativa, nel rispetto delle finalità, dei traguardi per lo sviluppo delle
competenze, degli obiettivi di apprendimento posti dalle Indicazioni Nazionali.
Con la nota 7734 del 26 novembre 2012, il MIUR ha reso noto il testo e il regolamento
definitivo sulle Indicazioni nazionali per il curricolo, firmato dal Ministro il 16 novembre 2012.
A partire dall’anno scolastico 2012-2013, le scuole dell’Infanzia e del primo ciclo di
istruzione procedono all’elaborazione dell’offerta formativa avendo a riferimento in prima
attuazione e con gradualità, le Indicazioni nazionali.
La progettazione didattica deve promuovere la ricerca delle connessioni tra i saperi
disciplinari e la collaborazione tra i docenti.

al termine della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di
primo grado vengono individuati traguardi di sviluppo della competenza per ciascun
campo di esperienza, area e discipline. Tali traguardi rappresentano punti di riferimento
posti al termine dei più significativi snodi del percorso curricolare.

gli obiettivi di apprendimento sono ritenuti strategici al fine di raggiungere i traguardi
sviluppo delle competenze previsti dalle Indicazioni.
33
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Curricolo d’Istituto
La scuola dell’infanzia si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai tre ai
sei anni di età e si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo
dell’identità, dell’autonomia, della competenza e li avvia alla cittadinanza.
Il primo ciclo d’istruzione comprende la scuola primaria e la scuola
secondaria di primo grado, un arco di tempo fondamentale per
l’apprendimento e lo sviluppo dell’identità degli alunni. La finalità del primo
ciclo è l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per
sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo
della persona.
In questa prospettiva ogni scuola pone particolare attenzione
- ai processi di apprendimento di tutti gli alunni e di ciascuno di essi,
- accompagna gli alunni nell’elaborare il senso della propria
esperienza,
- promuove la pratica consapevole della cittadinanza.
Al termine della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola
secondaria di primo grado, vengono fissati i traguardi per lo sviluppo delle
competenze relativi ai campi di esperienza ed alle discipline.
Essi rappresentano dei riferimenti ineludibili per gli insegnanti, indicano
piste culturali e didattiche da percorrere e aiutano a finalizzare l’azione
educativa allo sviluppo integrale dell’allievo.
Curricoli disciplinari
34
POF 2013 -2014
Italiano
Lingua inglese
Seconda lingua
comunitaria
Storia
Geografia
Matematica
Scienze
Musica
Arte e immagine
Educazione fisica
Tecnologia
Religione
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
4.2 Obiettivi del processo formativo nella Scuola dell’Infanzia
La scuola dell’infanzia si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo
dell’identità, dell’autonomia, della competenza e li avvia alla cittadinanza.
IL SE’ E L’ALTRO
Campi di esperienza
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
A. Il bambino gioca in modo costruttivo e
creativo con gli altri, sa argomentare,
confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con
adulti e bambini.
B. Sviluppa il senso dell’identità personale,
percepisce le proprie esigenze e i propri
sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più
adeguato.
C. Sa di avere una storia personale e familiare,
conosce le tradizioni della famiglia, della
comunità e le mette a confronto con altre.
D. Riflette, si confronta, discute con gli adulti e
con gli altri bambini e comincia e riconoscere
la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi
ascolta.
E. Pone domande sui temi esistenziali e religiosi,
sulle diversità culturali, su ciò che è bene o
male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima
consapevolezza dei propri diritti e doveri,
delle regole del vivere insieme.
F. Si orienta nelle prime generalizzazioni di
passato, presente, futuro e si muove con
crescente sicurezza e autonomia negli spazi
che gli sono familiari, modulando
progressivamente voce e movimento anche
in rapporto con gli altri e con le regole
condivise.
G. Riconosce i più importanti segni della sua
cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi
pubblici, il funzionamento delle piccole
comunità e della città.
1. Prendere coscienza della propria identità
corporea e della propria personalità.
2. Acquisire atteggiamenti di sicurezza, stima di
sé e fiducia nelle proprie capacità.
3. Saper rilevare analogie e differenze fra sé e gli
altri.
4. Saper esprimere stati d’animo, sensazioni,
emozioni e sentimenti.
5. Scoprire la diversità, accettarla, comprenderla e
definirla come valore.
6. Sviluppare il senso di appartenenza al gruppo.
7. Collaborare in gruppo per un progetto comune.
8. Riconosce e rispetta semplici regole di
convivenza.
9. Sperimentare il piacere e le difficoltà della
condivisione e i primi conflitti.
10. Aprirsi alle esperienze, domandare, riflettere,
formulare ipotesi.
11. Scoprire il mondo degli adulti come fonte di
protezione e contenimento.
12. Ascoltare le narrazioni degli adulti, le
espressioni delle loro opinioni.
13. Riconosce l’avvicendamento dei turni nella
conversazione.
35
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
IL CORPO E IL MOVIMENTO
IMMAGINI, SUONI, COLORI
A. Il bambino vive pienamente la propria
corporeità, ne percepisce il potenziale
comunicativo ed espressivo, matura condotte
che gli consentono una buona autonomia
nella gestione della giornata a scuola.
B. Riconosce i segnali e i ritmi del proprio
corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e
adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene
e di sana alimentazione.
C. Prova piacere nel movimento e sperimenta
schemi posturali e motori, li applica nei
giochi individuali e di gruppo, anche con
l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di
adattarli alle situazioni ambientali all’interno
della scuola e all’aperto.
D. Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il
rischio, interagisce con gli altri nei giochi di
movimento, nella danza, nella comunicazione
espressiva. Riconosce il proprio corpo, le sue
diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in
movimento.
A. Il bambino comunica, esprime emozioni,
racconta, utilizzando le varie possibilità che il
linguaggio del corpo consente.
B. Inventa storie e sa esprimerle attraverso la
drammatizzazione, il disegno, la pittura e
altre attività manipolative; utilizza materiali e
strumenti, tecniche espressive e creative;
esplora le potenzialità offerte dalle
tecnologie.
C. Segue con curiosità e piacere spettacoli di
vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di
animazione …); sviluppa interesse per
l’ascolto della musica e per la fruizione di
opere d’arte.
D. Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività
di percezione e produzione musicale
utilizzando voce, corpo e oggetti.
E. Sperimenta e combina elementi musicali di
base, producendo semplici sequenze sonoromusicali.
F. Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando
anche i simboli di una notazione informale
per codificare i suoni percepiti e riprodurli.
36
POF 2013 -2014
1. Prendere coscienza ed acquisire il senso del
proprio sé corporeo.
2. Conoscere e rispettare le norme igieniche di
base.
3. Sviluppare la capacità di osservare la realtà
circostante mediante l’uso dei cinque sensi.
4. Sviluppare le abilità fino-motorie.
5. Controllare l’intensità del movimento
nell’interazione con gli altri.
6. Provare piacere nel muoversi in un contesto
comunicativo e creativo.
7. Sperimentare le potenzialità espressive e
comunicative del corpo.
8. Esprimere emozioni e sentimenti con gesti
mimici e movimenti anche accompagnati da
basi ritmiche.
9. Acquisire consapevolezza del proprio corpo
dinamico e statico.
10. Orientarsi nello spazio in maniera adeguata.
1. Sviluppare linguaggi creativi differenti, mediante
esperienze artistiche.
2. Osservare il mondo circostante anche attraverso
le varie produzioni artistiche (quadri, sculture,
architetture) e i mass-media.
3. Disegnare, colorare, ritagliare.
4. Sperimentare materiali diversi.
5. Utilizzare varie tecniche grafico-pittoriche
e plastiche.
6. Manipolare, costruire, osservare e confrontare
per creare o per riprodurre un’opera d’arte.
7. Interpretare, raccontare e riprodurre esperienze
vissute.
8. Comunicare attraverso la gestualità, i movimenti,
le espressioni corporee e vocali.
9. Esplorare le proprie possibilità sonoroespressive e simbolico rappresentative per
accrescere la fiducia nelle proprie potenzialità.
10. Sviluppare la sensibilità musicale e favorirne la
fruizione.
11. Ascoltare e discriminare suoni all’interno di
contesti di apprendimento significativi.
12. Sviluppare le proprie capacità cognitive e
relazionali in situazioni di ascolto, di
interpretazione e di produzione artistico creative.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
I DISCORSI E LE PAROLE
LA CONOSCENZA DEL MONDO
A. Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e
precisa il proprio lessico, comprende parole e
discorsi, fa ipotesi sui significati.
B. Sa esprimere e comunicare agli altri
Emozioni, sentimenti, argomentazioni
attraverso il linguaggio verbale che utilizza in
differenti situazioni comunicative.
C. Sperimenta rime, filastrocche,
drammatizzazioni; inventa nuove parole,
cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i
significati.
D. Ascolta e comprende narrazioni, racconta e
inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa
il linguaggio per progettare attività e per
definirne regole.
E. Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di
lingue diverse, riconosce e sperimenta la
pluralità dei linguaggi, si misura con la
creatività e la fantasia.
F. Si avvicina alla lingua scritta, esplora e
sperimenta prime forme di comunicazione
attraverso la scrittura, incontrando anche le
tecnologie digitali e i nuovi media.
1. Ascoltare, capire, intervenire in diversi contesti.
2. Usare la lingua per esprimere le proprie
intenzioni e i propri desideri per interagire con
gli altri.
3. Raccontare e descrivere le proprie esperienze.
4. Conversare e dialogare.
5. Saper formulare domande.
6. Saper esprimere il proprio punto di vista.
7. Progettare le proprie attività individuali e di
gruppo.
8. Arricchire il proprio lessico con termini
relativi alla tematica trattata.
9. Acquisire fiducia nelle proprie capacità
comunicative ed espressive.
10. Comprendere che esistono altre lingue oltre
alla lingua materna.
11. Apprendere efficacemente parole, espressioni
e frasi quotidiane di un’altra lingua.
12. Usare linguaggi diversi per esprimere e
rappresentare.
13. Memorizzare poesie e filastrocche.
14. Stabilire un rapporto privilegiato con i libri e
il piacere di “leggere”.
15. Comprendere messaggi prodotti dai media.
A. Il bambino raggruppa e ordina oggetti e
materiali secondo criteri diversi, ne identifica
alcune proprietà, confronta e valuta quantità;
utilizza simboli per registrarle; esegue
misurazioni usando strumenti alla sua
portata.
B. Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo
della giornata e della settimana.
C. Riferisce correttamente eventi del passato
recente; sa dire cosa potrà succedere in un
futuro immediato e prossimo.
D. Osserva con attenzione il suo corpo, gli
organismi viventi e i loro ambienti, i
fenomeni naturali, accorgendosi dei loro
cambiamenti.
E. Si interessa a macchine e strumenti
tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i
possibili usi.
F. Ha familiarità sia con le strategie del contare
e dell’operare con i numeri sia con quelle
necessarie per eseguire le prime misurazioni
di lunghezze, pesi, e altre quantità.
G. Individua le posizioni di oggetti e persone
nello spazio, usando termini come
avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra,
ecc; segue correttamente un percorso sulla
base di indicazioni verbali.
Numero e spazio
1. Organizzare le proprie esperienze attraverso
azioni consapevoli quali il raggruppare, il
comparare, il contare, l’ordinare.
2. Individuare classificazioni in base a criteri dati
3. Riconoscere la sequenza temporale prima dopo.
Riorganizzare esperienze ed eventi in ordine di
tempo.
4. Confrontare elementi ed insiemi cogliendone
uguaglianze, somiglianze e differenze.
5. Osservare, descrivere e raccontare seguendo
sequenze temporali e logiche.
37
POF 2013 -2014
Oggetti, fenomeni, viventi
6. Osservare e descrivere i fenomeni della natura
nelle quattro stagioni.
7. Saper formulare ipotesi, elaborare strategie e
ricercare soluzioni.
8. Esplorare la realtà con rappresentazioni, disegni
e parole.
9. Osservare i fenomeni della realtà e scoprirne i
processi.
10. Riconoscere le caratteristiche fondamentali di
alcuni organismi viventi.
11. Scoprire il funzionamento di semplici
meccanismi e strumenti.
12. Sapersi orientare nello spazio circostante e nel
tempo a partire dai loro vissuti quotidiani di vita
familiare, scolastica e ludica.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
LA CONOSCENZA I DISCORSI E LE
DEL MONDO
PAROLE
IMMAGINI, IL CORPO E
SUONI,
IL
COLORI MOVIMENTO
IL SE’ E L’ALTRO
PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
RELIGIONE
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
A. Il bambino scopre nel Vangelo la persona
l’insegnamento di Gesù da cui apprende
che Dio è Padre di ogni persona e che la Chiesa
è la comunità di uomini e donne unita nel suo
nome, per iniziare a maturare un positivo senso
di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri,
anche appartenenti a differenti tradizioni
culturali e religiose.
1. Conversare per esprimere i propri sentimenti:
gioia.
2. Raccontare un vissuto familiare (es.: come
aiuto mamma o papà.)
3. Utilizzare giochi finalizzati all’interiorizzazione
di alcune regole sociali: attendere il proprio
turno, rispondere se qualcuno ci chiama.
4. Distinguere i gesti corretti e non.
A. Esprime con il corpo la propria esperienza
1. Eseguire giochi liberi o imitativi (imitare le
religiosa per cominciare a manifestare
azioni della mamma o del papà).
adeguatamente con i gesti la propria interiorità, 2. Drammatizzare i gesti di Maria, Giuseppe e di
emozioni ed immaginazione.
Gesù o di alcune parabole.
3. Eseguire movimenti con il corpo o con
oggetti.
A. Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi 1. Svolgere attività d’espressione grafico-pittorica.
tipici della vita dei cristiani (feste, preghiere,
2. Eseguire attività di ritaglio.
canti, spazi, arte), per esprimere con creatività 3. Esprimere liberamente i propri vissuti e non,
il proprio vissuto religioso.
attraverso attività di drammatizzazione e
attività di espressione libera.
A. Impara alcuni termini del linguaggio cristiano,
ascoltando semplici racconti biblici, ne sa
narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi
appresi, per sviluppare una comunicazione
significativa anche in ambito religioso.
1. Essere in grado di dialogare e raccontare
2. Leggere immagini varie.
3. Mimare testi di semplici canti per arricchire il
lessico.
A. Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità
il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti
uomini religiosi come dono di Dio Creatore,
per sviluppare sentimenti di responsabilità nei
confronti della realtà, abitandola con fiducia e
speranza.
1. Condurre il bambino a scoprire le cose belle
del mondo, a meravigliarsi a scoprire ciò che
Dio ha creato per l’uomo.
2. Raccogliere e classificare immagini, in base a
precise caratteristiche
38
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
PROGRAMMAZIONE ANNUALE
ATTIVITA’ ALTERNATIVA
1. Aprirsi alle esperienze, domandare, riflettere,
fare ipotesi.
2. Scoprire la diversità, accettarla, comprenderla e
definirla come valore.
3. Sentirsi parte di un gruppo e cooperare per
uno
scopo comune
A. Esercita le potenzialità sensoriali,
conoscitive, relazionali, ritmiche ed
espressive del corpo.
B. Conoscere ed utilizzare in maniera consapevole i
cinque sensi.
C. Esprimere emozioni e sentimenti con gesti
mimici e movimenti anche accompagnati da basi
ritmiche..
1. Eseguire giochi liberi o imitativi (imitare le
azioni della mamma o del papà).
2. Drammatizzare i gesti di Maria, Giuseppe e di
Gesù o di alcune parabole.
3. Eseguire movimenti con il corpo o con
oggetti.
A. Comunica, esprime emozioni, racconta,
utilizzando le varie possibilità che il
linguaggio del corpo consente. Inventa storie
e si esprime attraverso diverse forme di
rappresentazione e drammatizzazione. Si
esprime attraverso il disegno, la pittura e
altre attività manipolative e sa utilizzare
diverse tecniche espressive.
I DISCORSI E LE PAROLE
A. Pone domande sui temi esistenziali, sulle
diversità culturali, su ciò che è bene o male,
sulla giustizia, e ha raggiunto una prima
consapevolezza dei propri diritti e dei diritti
degli altri, dei valori delle ragioni e dei
doveri che determinano il suo
comportamento.
IL CORPO E IL
MOVIMENTO
Obiettivi di apprendimento
IMMAGINI, SUONI,
COLORI
IL SE’ E L’ALTRO
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
A. Sviluppa un repertorio linguistico
adeguato alle esperienze ed agli
apprendimenti compiuti nei diversi campi
di esperienza.
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POF 2013 -2014
1. Disegnare, colorare, ritagliare.
2. Sperimentare materiali diversi.
3. Utilizzare varie tecniche grafico- pittoriche e
plastiche.
4. Drammatizzare
1. Raccontare e descrivere le proprie esperienze.
2. Leggere immagini diverse
3. Mimare canti e filastrocche
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
LA CONOSCENZA
DEL MONDO
A. È curioso, esplorativo, pone domande, discute,
confronta ipotesi, spiegazioni, soluzioni e azioni.
40
POF 2013 -2014
1. Esplorare la realtà con rappresentazioni,
disegni e
parole.
2. Individuare classificazioni in base a criteri dati.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
1.3 Gli obiettivi specifici d’apprendimento delle discipline scolastiche
nella scuola primaria.
Finalità del processo formativo:
Promuovere la pratica consapevole della cittadinanza attiva
Promuovere l’alfabetizzazione culturale di base
Elaborare il senso di esperienza
ITALIANO
Classe prima
Scrittura
Lettura
Ascolto e parlato
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
A. L’allievo partecipa a scambi comunicativi
(conversazione, discussione di classe o di gruppo)
con compagni e insegnanti rispettando il turno e
formulando messaggi chiari e pertinenti, in un
registro il più possibile adeguato alla situazione.
B. Ascolta e comprende testi orali "diretti" o
"trasmessi" dai media cogliendone il senso, le
informazioni principali e lo scopo
Obiettivi di apprendimento
1. Prendere la parola negli scambi comunicativi
(dialogo, conversazione, discussione) rispettando i
turni di parola.
2. Comprendere l’argomento e le informazioni
principali di discorsi affrontati in classe.
3. Ascoltare testi narrativi mostrando di saperne
cogliere il senso globale.
4. Raccontare storie personali o fantastiche
rispettando l’ordine cronologico.
5. Ricostruire verbalmente le fasi di un’esperienza
vissuta a scuola o in altri contesti.
C. Legge e comprende testi di vario tipo, continui e
non continui, ne individua il senso globale e le 6. Padroneggiare la lettura strumentale (di
informazioni principali, utilizzando strategie di
decifrazione) sia nella modalità ad alta voce,
lettura adeguate agli scopi.
curandone l’espressione, sia in quella silenziosa.
D. Utilizza abilità funzionali allo studio: individua 7. Leggere testi cogliendo l’argomento di cui si parla e
nei testi scritti informazioni utili per
individuando le informazioni principali.
l’apprendimento di un argomento dato e le mette 8. Comprendere testi di tipo diverso, continui e non
in relazione; le sintetizza, in funzione anche
continui, in vista di scopi pratici, di intrattenimento
dell’esposizione orale; acquisisce un primo nucleo
e di svago.
di terminologia specifica.
E. Legge testi di vario genere facenti parte della
letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in
lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi
giudizi personali
9. Acquisire le capacità manuali, percettive e cognitive
F. Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti,
necessarie per l’apprendimento della scrittura.
legati all’esperienza e alle diverse occasioni di
10. Scrivere sotto dettatura curando in modo
scrittura che la scuola offre; rielabora testi
particolare l’ortografia.
parafrasandoli, completandoli, trasformandoli
11. Produrre semplici testi funzionali, narrativi e
descrittivi legati a scopi concreti (per utilità
personale, per comunicare con altri, per ricordare,
ecc.) e connessi con situazioni quotidiane (contesto
scolastico e/o familiare).
12. Comunicare con frasi semplici e compiute,
strutturate in brevi testi che rispettino le
convenzioni ortografiche e di interpunzione.
41
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Acquisizione ed espan- sione
del lessico ricettivo e
produttivo
Elementi di grammatica esplicita e riflessione
sugli usi della lingua
G. Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli 13. Comprendere in brevi testi il significato di parole
fondamentali e quelli di alto uso; capisce e utilizza
non note basandosi sia sul contesto sia sulla
i più frequenti termini specifici legati alle discipline
conoscenza intuitiva delle famiglie di parole.
di studio
14. Usare in modo appropriato le parole man mano
apprese
H. Riflette sui testi propri e altrui per cogliere 15. Riconoscere se una frase è o no completa,
regolarità morfosintattiche e caratteristiche del
costituita cioè dagli elementi essenziali (soggetto,
lessico; riconosce che le diverse scelte linguistiche
verbo, complementi necessari).
sono correlate alla varietà di situazioni 16. Prestare attenzione alla grafia delle parole nei testi e
comunicative.
applicare le conoscenze ortografiche nella pro-pria
I. È consapevole che nella comunicazione sono usate
produzione scritta.
varietà diverse di lingua e lingue differenti
(plurilinguismo).
J. Padroneggia e applica in situazioni diverse le
conoscenze
fondamentali
relative
all’organizzazione logico-sintattica della frase
semplice, alle parti del discorso (o categorie
lessicali) e ai principali connettivi.
42
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Relazioni, dati e
previsioni
Spazio e figure
Numeri
MATEMATICA
Classe prima
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo
scritto e mentale con i numeri naturali e sa
valutare l’opportunità di ricorrere a una
calcolatrice.
B. Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla
matematica, attraverso esperienze significative,
che gli hanno fatto intuire come gli strumenti
matematici che ha imparato ad utilizzare siano
utili per operare nella realtà.
1. Contare oggetti o eventi, a voce e mentalmente,
in senso progressivo e regressivo e per salti di
due, tre, ..
2. Leggere e scrivere i numeri naturali in notazione
decimale, avendo consapevolezza della
notazione posizionale; confrontarli e ordinarli,
anche rappresentandoli sulla retta.
3. Eseguire le operazioni con i numeri naturali con
gli algoritmi scritti usuali.
C. Riconosce e rappresenta forme del piano e dello
spazio, relazioni e strutture che si trovano in
natura o che sono state create dall’uomo
4. Comunicare la posizione di oggetti nello spazio
fisico, sia rispetto al soggetto, sia rispetto ad
altre persone o oggetti, usando termini adeguati
(sopra/sotto, davanti/dietro, destra/sinistra,
dentro/fuori).
5. Eseguire un semplice percorso partendo dalla
descrizione verbale o dal disegno, descrivere un
percorso che si sta facendo e dare le istruzioni a
qualcuno perché compia un percorso
desiderato.
6. Riconoscere, denominare figure geometriche.
F. Ricerca dati per ricavare informazioni e
costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici).
7. Classificare numeri, figure, oggetti in base a una
Ricava informazioni anche da dati rappresentati
o più proprietà.
in tabelle e grafici
8. Leggere e rappresentare relazioni e dati con
H. Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti
diagrammi, schemi e tabelle.
logici e matematici.
9. Individuare e risolvere situazioni problematiche
I. Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli
in ambiti di esperienza.
ambiti di contenuto.
43
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
SCIENZE
Classe prima
L’uomo i
viventi e
l’ambiente
Osservare e
sperimentare
sul campo
Esplorare e descrivere oggetti
materiali
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e
modi di guardare il mondo che lo stimolano a
cercare spiegazioni di quello che vede succedere.
1. Individuare, attraverso l’interazione diretta, la
struttura di oggetti semplici, analizzarne qualità
e proprietà, descriverli nella loro unitarietà e
nelle loro parti, scomporli e ricomporli,
riconoscerne funzioni e modi d’uso.
2. Seriare e classificare oggetti in base alle loro
proprietà.
B. Esplora i fenomeni con un approccio scientifico:
con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, in
modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi
dei fatti, formula domande, anche sulla base di
ipotesi personali, propone e realizza semplici
esperimenti.
3. Osservare i momenti significativi nella vita di
piante e animali, realizzando allevamenti in
classe di piccoli animali, semine in terrari e orti,
ecc.
4. Avere familiarità con la periodicità dei fenomeni
celesti (dì/notte, percorsi del sole, stagioni).
G. Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente
scolastico che condivide con gli altri; rispetta e
apprezza il valore dell’ambiente sociale e
naturale.
5. Riconoscere e descrivere le caratteristiche del
proprio ambiente.
6. Riconoscere in altri organismi viventi, in
relazione con i loro ambienti, bisogni analoghi ai
propri.
TECNOLOGIA
Classe prima
Prevedere e
immaginare
Vedere e
osservare
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che 1. Effettuare prove ed esperienze sulle proprietà
lo circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale.
dei materiali più comuni.
2. Seriare e classificare oggetti in base alle loro
proprietà.
3. Prevedere le conseguenze di decisioni o
F. Produce semplici modelli o rappresentazioni
comportamenti personali o relative alla propria
grafiche del proprio operato utilizzando elementi
classe.
del disegno tecnico o strumenti multimediali.
4. Pianificare la fabbricazione di un semplice
oggetto elencando gli strumenti e i materiali
necessari.
44
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Intervenire e
trasformare
C. Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di 5. Smontare semplici oggetti
uso quotidiano ed è in grado di descriverne la 6. Eseguire interventi di decorazione sul proprio
funzione principale e la struttura e di spiegarne
corredo scolastico.
il funzionamento
7. Realizzare un oggetto in cartoncino descrivendo
e documentando la sequenza delle operazioni.
ARTE E IMMAGINE
Classe prima
Comprendere
e apprezzare
le opere d’arte
Osservare e
leggere le
immagini
Esprimersi e
comunicare
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative 1. Elaborare creativamente produzioni personali e
al linguaggio visivo per produrre varie tipologie di
autentiche per esprimere sensazioni ed
testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e
emozioni; rappresentare e comunicare la realtà
comunicativi) e rielaborare in modo creativo le
percepita.
immagini con molteplici tecniche, materiali e 2. Sperimentare strumenti e tecniche diverse per
strumenti (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma
realizzare prodotti grafici, plastici, pittorici e
anche audiovisivi e multimediali).
multimediali.
B. È in grado di osservare, esplorare, descrivere e 3. Guardare e osservare con consapevolezza
leggere immagini (opere d’arte, fotografie, manifesti,
un’immagine e gli oggetti presenti nell’ambiente.
fumetti, ecc) e messaggi multimediali (spot, brevi 4. Riconoscere in un testo iconico-visivo gli
filmati, videoclip, ecc.).
elementi grammaticali del linguaggio visivo
(linee, colori, forme, volume, spazio).
5. Individuare nel linguaggio del fumetto, filmico e
audiovisivo le diverse tipologie di codici, le
sequenze narrative.
C. Individua i principali aspetti formali dell’opera 6. Familiarizzare con alcune forme di arte e di
d’arte; apprezza le opere artistiche e artigianali
produzione artigianale appartenenti alla propria
provenienti da culture diverse dalla propria.
e ad altre culture.
45
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
EDUCAZIONE FISICA
Classe prima
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno acquisisce consapevolezza di sé
attraverso la percezione del proprio corpo e la
padronanza degli schemi motori e posturali nel
continuo adattamento alle variabili spaziali e
temporali contingenti.
B. Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per 3. Utilizzare in forma originale e creativa modalità
comunicare ed esprimere i propri stati d’animo,
espressive e corporee anche attraverso forme di
anche attra-verso la drammatizzazione e le
drammatizzazione e danza, sapendo trasmettere
esperienze ritmico-musicali e coreutiche.
nel contempo contenuti emozionali.
D. Sperimenta, in forma semplificata e 4. Elaborare ed eseguire semplici sequenze di
progressivamente sempre più complessa, diverse
movimento o semplici coreografie individuali e
gestualità tecniche.
collettive.
Il Salute e benessere,
prevenzione e
sicurezza regole e il
fair play
Il gioco, lo sport, le regole
e il fair play
Il corpo e la sua
relazione con lo
spazio e il tempo
1. Coordinare e utilizzare diversi schemi motori
combinati tra loro inizialmente in forma
successiva e poi in forma simultanea (correre /
saltare, afferrare / lanciare, ecc).
2. Riconoscere e valutare traiettorie, distanze, ritmi
esecutivi e successioni temporali delle azioni
motorie, sapendo organizzare il proprio
movimento nello spazio in relazione a sé, agli
oggetti, agli altri.
Il linguaggio del corpo
come modalità
comunicativo-espressiva
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
E. Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per 5. Conoscere e applicare correttamente modalità
sé e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso
esecutive di diverse proposte di gioco sport.
degli attrezzi e trasferisce tale competenza 6. Saper utilizzare numerosi giochi derivanti dalla
nell’ambiente scolastico ed extrascolastico.
tradizione popolare applicandone indicazioni e
G. Comprende, all’interno delle varie occasioni di
regole.
gioco e di sport, il valore delle regole e
l’importanza di rispettarle.
C. Sperimenta una pluralità di esperienze che
permettono di maturare competenze di gioco
sport anche come orientamento alla futura
pratica sportiva.
F. Riconosce alcuni essenziali principi relativi al
proprio benessere psico-fisico legati alla cura del
proprio corpo, a un corretto regime alimentare e
alla prevenzione dell’uso di sostanze che
inducono dipendenza
46
POF 2013 -2014
7. Assumere comportamenti adeguati per la
prevenzione degli infortuni e per la sicurezza nei
vari ambienti di vita.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
STORIA
Classe prima
A. L’alunno riconosce elementi significativi
passato del suo ambiente di vita.
B. Riconosce e esplora in modo via via
approfondito le tracce storiche presenti
territorio e comprende l’importanza
patrimonio artistico e culturale.
C. Usa la linea del tempo per organizzare 3. Rappresentare graficamente e verbalmente le attività,
informazioni, conoscenze, periodi e individuare
i fatti vissuti e narrati.
successioni,
contemporaneità,
durate, 4. Riconoscere relazioni di successione e di
periodizzazioni.
contemporaneità, durate, periodi, cicli temporali,
D. Individua le relazioni tra gruppi umani e
mutamenti, in fenomeni ed esperienze vissute e
contesti spaziali.
narrate.
Produzio
ne scritta
e orale
Strumenti
concettuali
Uso delle
fonti
Obiettivi di apprendimento
Organizzazione
delle informazioni
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
del 1. Individuare le tracce e usarle come fonti per
produrre conoscenze sul proprio passato, della
più
generazione degli adulti e della comunità di
nel
appartenenza.
del 2. Ricavare da fonti di tipo diverso informazioni e
conoscenze su aspetti del passato.
F. Comprende i testi storici proposti e sa 5. Completare semplici schemi temporali.
individuarne le caratteristiche.
6. Seguire e comprendere semplici narrazioni tramite
l’ascolto di testi a carattere storico.
7. Individuare analogie e differenze su immagini e
didascalie che trattano tematiche diverse, lontani
nello spazio e nel tempo.
8. Rappresentare conoscenze e concetti appresi
H. Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici
mediante grafismi, disegni, testi scritti e con risorse
testi storici, anche con risorse digitali.
digitali.
9. Riferire in modo semplice e coerente le conoscenze
acquisite.
MUSICA
Classe prima
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista
qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte.
1. Utilizzare voce, strumenti e nuove
B. Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e
tecnologie sonore in modo creativo e
strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di
consapevole, ampliando con gradualità
forme di notazione analogiche o codificate.
le proprie capacità di invenzione e
C. Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando
improvvisazione sonoro-musicale.
schemi elementari; le esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi
2. Eseguire collettivamente e
compresi quelli della tecnologia informatica.
individualmente brani
D. Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando gradualmente a
vocali/strumentali anche polifonici,
dominare tecniche e materiali.
curando l’espressività.
E. Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali,
appartenenti a generi e culture differen-ti, utilizzando anche strumenti
didattici e autocostruiti.
47
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
GEOGRAFIA
Classe prima
Regione e
sistema
territoriale orale
Paesaggio
Linguaggio della
geo-graficità
Orientamento
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
1. Muoversi consapevolmente nello spazio
A. L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle
circostante, orientandosi attraverso i punti di
carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici
riferimento, utilizzando gli indicatori topologici
e punti cardinali.
(avanti, dietro, sinistra, destra, ecc.) e le mappe
di spazi noti che si formano nella mente (carte
mentali)
D. Ricava informazioni geografiche da una pluralità 2. Rappresentare in prospettiva verticale oggetti e
di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie
ambienti noti (pianta dell’aula, ecc.) e tracciare
digitali, fotografiche, artistico-letterarie).
percorsi effettuati nello spazio circostante.
3. Leggere e interpretare la pianta dello spazio
vicino.
E. Individua i caratteri che connotano i paesaggi e le 4. Conoscere il territorio circostante attraverso
progressive trasformazioni operate dall’uomo sul
l’approccio percettivo e l’osservazione diretta
paesaggio naturale.
5. Individuare e descrivere gli elementi fisici e
antropici che caratterizzano i paesaggi
dell’ambiente di vita della propria regione
G. Si rende conto che lo spazio geografico è un
sistema territoriale, costituito da elementi fisici e
antropici legati da rapporti di connessione e/o di
interdipendenza.
6. Comprendere che il territorio è uno spazio
organizzato e modificato dalle attività umane.
e interazione orale)
Parlato (produzione
Ascolto
(comprensio
ne orale)
LINGUA INGLESE
Classe prima
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti
relativi ad ambiti familiari.
1. Comprendere vocaboli, istruzioni, espressioni
e frasi di uso quotidiano, pronunciati
chiaramente e lentamente relativi a se stesso, ai
compagni, alla famiglia.
B. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice,
aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed 2. Produrre frasi significative riferite ad oggetti,
elementi che si riferiscono a bisogni immediati.
luoghi, persone, situazioni note.
C. Interagisce nel gioco; comunica in modo 3. Interagire con un compagno per presentarsi
comprensibile, anche con espressioni e frasi
e/o giocare, utilizzando espressioni e frasi
memorizzate, in scambi di informazioni semplici e
memorizzate adatte alla situazione.
di routine.
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POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Religione cattolica
Classe prima
Valori etici e
religiosi
Il linguaggio
religioso
La Bibbia e altre fonti
Dio e
l’uomo
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
A. L’alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli
elementi fondamentali della vita di Gesù
B. Riconosce nella Bibbia, libro sacro per ebrei e
cristiani, un documento fondamentale della cultura
occidentale, distinguendola da altre
tipologie di testi, tra cui quelli di altre
religioni; identifica le caratteristiche
essenziali di un brano biblico, sa farsi
accompagnare nell’analisi delle pagine a lui più
accessibili, per collegarle alla propria esperienza
culturale ed esistenziale.
Obiettivi di apprendimento
1. Prendere coscienza di sé, degli altri e di ciò
che ci circonda.
2. Rispettare l‟ambiente circostante e
considerare la vita come un dono.
3. Saper distinguere tra realtà naturale e realtà
artificiale.
4. Saper ascoltare e saper riferire alcune pagine
bibliche relative alla vita di Gesù.
5. Confrontare i propri usi e costumi con quelli
della Palestina al tempo di Gesù
A. L’alunno sa collegare i contenuti principali
6. Riconoscere i segni religiosi del Natale, della
dell’insegnamento di Gesù alle tradizioni
Pasqua e distinguerli dagli altri.
dell’ambiente in cui vive, riconosce il significato
7. Saper ascoltare i racconti evangelici del
cristiano del Natale e della Pasqua, traendone motivo
Natale e rielaborare la storia.
per interrogarsi rispetto al modo in cui lui stesso
8. Riconoscere attraverso i segni del Natale e
percepisce vive tali festività.
della Pasqua che la festa è un momento di
gioia e fraternità.
C. Confronta la propria esperienza religiosa con quella
di altre persone e distingue la specificità della proposta 9. Riconoscere il comandamento cristiano
di salvezza del cristianesimo; identifica nella Chiesa
dell’amore.
la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo e
10. Apprezzare il valore dell’amicizia
cercano di mettere in pratica il suo insegnamento;
coglie il valore specifico dei Sacramenti e si interroga
sul significato che essi hanno nella vita dei cristiani
Attività alternativa
Classe prima
La nascita
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
A. L'alunno riflette sugli elementi
fondamentali della vita degli esseri
viventi e fa riferimento in modo pertinente
alla realtà che lo circonda
49
POF 2013 -2014
Obiettivi di apprendimento
1. Osservare, descrivere e decodificare gli
elementi di vita presenti nell'ambiente
circostante.
2. Conoscere notizie relative alla propria
nascita.
3. Comprendere il valore dell'affettività nelle
relazioni interpersonali.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
La famiglia
e altre fonti
L’amicizia
La
scuola
B. Si pone domande esplicite ed individua a partire dalla
propria esperienza, dai discorsi degli altri, dai mezzi di
comunicazione e dai testi letti le relazioni tra i gruppi
parentali e i gruppi umani
4. Saper raccontare esperienze personali e saper
riconoscere, all'interno della famiglia, il
proprio ruolo.
C. L’alunno riconosce nella diversità e nei legami una fonte
di arricchimento personale.
5. Riconoscere e discriminare le proprie
emozioni e quelle degli altri.
6. Individuare atteggiamenti che rendono
positiva una relazione d'amicizia.
D. Analizza ciò che ha ascoltato e ciò che ha letto, racconta 7. Saper descrivere i propri compagni.
estrapolando informazioni utili
8. Saper descrivere gli adulti e acquisire
consapevolezza del proprio ruolo.
50
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’allievo partecipa a scambi comunicativi
(conversazione, discussione di classe o di gruppo) con
compagni e insegnanti rispettando il turno e
formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro
il più possibile adeguato alla situazione.
B. Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi"
dai media cogliendone il senso, le informazioni
principali e lo scopo
1. Prendere la parola negli scambi comunicativi
(dialogo, conversazione, discussione)
rispettando i turni di parola.
2. Comprendere l’argomento e le informazioni
principali di discorsi affrontati in classe.
3. Ascoltare testi narrativi mostrando di saperne
cogliere il senso globale.
4. Raccontare storie personali o fantastiche
rispettando l’ordine cronologico.
5. Ricostruire verbalmente le fasi di
un’esperienza vissuta a scuola o in altri
contesti.
C. Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non
continui, ne individua il senso globale e le
informazioni principali, utilizzando strategie di
lettura adeguate agli scopi.
D. Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei
testi scritti informazioni utili per l’apprendimento di
un argomento dato e le mette in relazione; le
sintetizza, in funzione anche dell’esposizione orale;
acquisisce un primo nucleo di terminologia specifica.
E. Legge testi di vario genere facenti parte della
letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura
silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi
personali
F. Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti,
legati all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura
che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli,
completandoli, trasformandoli
Scrittura
Lettura
Ascolto e parlato
ITALIANO
Classe seconda
51
POF 2013 -2014
6. Padroneggiare la lettura strumentale (di
decifrazione) sia nella modalità ad alta voce,
curandone l’espressione, sia in quella
silenziosa.
7. Leggere testi cogliendo l’argomento di cui si
parla e individuando le informazioni
principali.
8. Comprendere testi di tipo diverso, continui e
non continui, in vista di scopi pratici, di
intrattenimento e di svago.
9. Acquisire le capacità manuali, percettive e
cognitive necessarie per l’apprendimento
della scrittura.
10. Scrivere sotto dettatura curando in modo
particolare l’ortografia.
11. Produrre semplici testi funzionali, narrativi e
descrittivi legati a scopi concreti (per utilità
personale, per comunicare con altri, per
ricordare, ecc.) e connessi con situazioni
quotidiane
(contesto
scolastico
e/o
familiare).
12. Comunicare con frasi semplici e compiute,
strutturate in brevi testi che rispettino le
convenzioni ortografiche e di interpunzione.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Acquisizione ed espansione del
lessico ricettivo e produttivo
G. Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli 13. Comprendere in brevi testi il significato di
fondamentali e quelli di alto uso; capisce e utilizza i
parole non note basandosi sia sul contesto sia
più frequenti termini specifici legati alle discipline di
sulla conoscenza intuitiva delle famiglie di
studio
parole.
14. Usare in modo appropriato le parole man
mano apprese
Elementi di grammatica esplicita
e riflessione sugli usi della lingua
H. Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità 15. Riconoscere se una frase è o no completa,
morfosintattiche e caratteristiche del lessico; riconosce
costituita cioè dagli elementi essenziali
che le diverse scelte linguistiche sono correlate alla
(soggetto, verbo, complementi necessari).
varietà di situazioni comunicative.
16. Prestare attenzione alla grafia delle parole nei
I. È consapevole che nella comunicazione sono usate
testi e applicare le conoscenze ortografiche
varietà diverse di lingua e lingue differenti
nella pro-pria produzione scritta.
(plurilinguismo).
J. Padroneggia e applica in situazioni diverse le
conoscenze fondamentali relative all’organizzazione
logico-sintattica della frase semplice, alle parti del
discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi.
MATEMATICA
Classe seconda
Numeri
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
D. L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e
mentale con i numeri naturali e sa valutare
l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice.
E. Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla
matematica, attraverso esperienze significative, che gli
hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che
ha imparato ad utilizzare siano utili per operare nella
realtà.
52
POF 2013 -2014
Obiettivi di apprendimento
1. Contare oggetti o eventi, a voce e
mentalmente, in senso progressivo e
regressivo e per salti di due, tre, ..
2. Leggere e scrivere i numeri naturali in
notazione decimale, avendo consapevolezza
della notazione posizionale; confrontarli e
ordinarli, anche rappresentandoli sulla retta.
3. Eseguire mentalmente semplici operazioni con
i numeri naturali e verbalizzare le procedure di
calcolo.
4. Eseguire le operazioni con i numeri naturali
con gli algoritmi scritti usuali.
5. Conoscere con sicurezza le tabelline della
moltiplicazione dei numeri fino a 10.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Spazio e figure
Relazioni, dati e
previsioni
6. Percepire la propria posizione nello spazio e
F. Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio,
stimare distanze e volumi a partire dal proprio
relazioni e strutture che si trovano in natura o che
corpo.
sono state create dall’uomo
7. Eseguire un semplice percorso partendo dalla
descrizione verbale o dal disegno, descrivere
G. Descrive, denomina e classifica figure in base a
un percorso che si sta facendo e dare le
caratteristiche geometriche, ne determina misure,
istruzioni a qualcuno perché compia un
progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo.
percorso desiderato.
8. Riconoscere, denominare e descrivere figure
geometriche.
9. Disegnare figure geometriche e costruire
modelli materiali anche nello spazio.
G. Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce
10. Classificare numeri, figure, oggetti in base a
rappresentazioni (tabelle e grafici). Ricava
una o più proprietà, utilizzando
informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e
rappresentazioni opportune, a seconda dei
grafici
contesti e dei fini.
J. Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e 11. Leggere e rappresentare relazioni e dati con
matematici.
diagrammi, schemi e tabelle
K. Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di 12. Esplorare, rappresentare e risolvere situazioni
contenuto.
problematiche.
SCIENZE
Classe seconda
Osservare e sperimentare sul campo
Esplorare e
descrivere oggetti
materiali
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
A. L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e
modi di guardare il mondo che lo stimolano a
cercare spiegazioni di quello che vede succedere.
B. Esplora i fenomeni con un approccio scientifico:
con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, in modo
autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti,
formula domande, anche sulla base di ipotesi
personali, propone e realizza semplici esperimenti.
C. Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa
misurazioni, registra dati significativi, identifica
relazioni spazio/temporali.
D. Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei
fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e
schemi di livello adeguato, elabora semplici
modelli.
E. Riconosce le principali caratteristiche e i modi di
vivere di organismi animali e vegetali.
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POF 2013 -2014
Obiettivi di apprendimento
1. Individuare, attraverso l’interazione diretta, la
struttura di oggetti semplici, analizzarne
qualità e proprietà, descriverli nella loro
unitarietà e nelle loro parti, scomporli e
ricomporli, riconoscerne funzioni e modi
d’uso.
2. Descrivere semplici fenomeni della vita
quotidiana legati ai liquidi, al cibo, alle forze e
al movimento, al calore, ecc.
3. Osservare i momenti significativi nella vita di
piante e animali, realizzando allevamenti in
classe di piccoli animali, semine in terrari e
orti, ecc.
4. Individuare somiglianze e differenze nei
percorsi di sviluppo di organismi animali e
vegetali.
5. Osservare e interpretare le trasformazioni
ambientali naturali (ad opera del sole, di agenti
atmosferici, dell’acqua, ecc.) e quelle ad opera
dell’uomo (urbanizzazione, coltivazione,
industrializzazione, ecc.).
6. Avere familiarità con la variabilità dei
fenomeni celesti (dì/notte, percorsi del sole,
stagioni).
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
L’uomo i
viventi e
l’ambiente
G. Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente
scolastico che condivide con gli altri; rispetta e
apprezza il valore dell’ambiente sociale e naturale
7. Riconoscere e descrivere le caratteristiche del
proprio ambiente.
8. Riconoscere in altri organismi viventi, in
relazione con i loro ambienti, bisogni analoghi
ai propri.
TECNOLOGIA
Classe seconda
Intervenire e
trasformare
prevedere e
immaginare
Vedere e
osservare
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo
circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale.
1. Effettuare prove ed esperienze sulle proprietà
B. Sa ricavare informazioni utili su proprietà e
dei materiali più comuni.
caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette, 2. Seriare e classificare oggetti in base alle loro
volantini o altra documentazione tecnica e
proprietà
commerciale.
C. Produce semplici modelli o rappresentazioni 3. Prevedere le conseguenze di decisioni o
grafiche del proprio operato utilizzando elementi
comportamenti personali o relative alla
del disegno tecnico o strumenti multimediali.
propria classe.
4. Riconoscere i difetti di un oggetto e
immaginarne possibili miglioramenti.
5. Pianificare la fabbricazione di un semplice
oggetto elencando gli strumenti e i materiali
necessari.
D. Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di 6. Smontare semplici oggetti.
uso quotidiano ed è in grado di descriverne la 7. Eseguire interventi di decorazione sul proprio
funzione principale e la struttura e di spiegarne il
corredo scolastico.
funzionamento
8. Realizzare un oggetto in cartoncino
descrivendo e documentando la sequenza
delle operazioni.
MUSICA
Classe seconda
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
A. L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di
vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte.
B. Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e
strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso
di forme di notazione analogiche o codificate.
C. Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando
schemi elementari; le esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi
compresi quelli della tecnologia informatica.
D. Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando gradualmente
a dominare tecniche e materiali.
E. Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali,
appartenenti a generi e culture differenti, utilizzando anche strumenti
didattici e auto-costruiti.
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POF 2013 -2014
Obiettivi di apprendimento
1. Utilizzare voce, strumenti e nuove
tecnologie sonore in modo creativo e
consapevole, ampliando con gradualità
le proprie capacità di invenzione e
improvvisazione sonoro-musicale.
2. Eseguire collettivamente e
individualmente brani
vocali/strumentali anche polifonici,
curando l’intonazione, l’espressività e
l’interpretazione.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Comprendere e
apprezzare le
opere d’arte
Osservare e leggere
le immagini
Esprimersi e
comunicare
ARTE E IMMAGINE
Classe seconda
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative
al linguaggio visivo per produrre varie tipologie di
testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e
comunicativi) e rielaborare in modo creativo le
immagini con molteplici tecniche, materiali e
strumenti (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma
anche audiovisivi e multimediali).
B. È in grado di osservare, esplorare, descrivere e
leggere immagini (opere d’arte, fotografie,
manifesti, fumetti, ecc) e messaggi multimediali
(spot, brevi filmati, videoclip, ecc.)
1. Elaborare creativamente produzioni personali
e autentiche per esprimere sensazioni ed
emozioni; rappresentare e comunicare la realtà
percepita.
2. Sperimentare strumenti e tecniche diverse per
realizzare prodotti grafici, plastici, pittorici e
multimediali.
3. Guardare e osservare con consapevolezza
un’immagine e gli oggetti presenti
nell’ambiente.
4. Riconoscere in un testo iconico-visivo gli
elementi grammaticali del linguaggio visivo
(linee, colori, forme, volume, spazio).
5. Individuare nel linguaggio del fumetto, filmico
e audiovisivo le diverse tipologie di codici, le
sequenze narrative.
C. Individua i principali aspetti formali dell’opera 6. Familiarizzare con alcune forme di arte e di
d’arte; apprezza le opere artistiche e artigianali
produzione artigianale appartenenti alla
provenienti da culture diverse dalla propria.
propria e ad altre culture.
EDUCAZIONE FISICA
Classe seconda
Il corpo e la sua
relazione con lo
spazio e il tempo
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
A. L’alunno acquisisce consapevolezza di sé
attraverso la percezione del proprio corpo e la
padronanza degli schemi motori e posturali nel
continuo adattamento alle variabili spaziali e
temporali contingenti.
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POF 2013 -2014
Obiettivi di apprendimento
1. Coordinare e utilizzare diversi schemi motori
combinati tra loro inizialmente in forma
successiva e poi in forma simultanea (correre
/ saltare, afferrare / lanciare, ecc).
2. Riconoscere e valutare traiettorie, distanze,
ritmi esecutivi e successioni temporali delle
azioni motorie, sapendo organizzare il
proprio movimento nello spazio in relazione
a sé, agli oggetti, agli altri.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Il linguaggio del corpo
come modalità
comunicativo-espressiva
Il gioco, lo sport, le regole
e il fair play
Il Salute e benessere,
prevenzione e sicurezza
regole e il fair play
B. Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per
comunicare ed esprimere i propri stati d’animo,
anche attraverso la drammatizzazione e le
esperienze ritmico-musicali e coreutiche
D. Sperimenta,
in
forma
semplificata
e
progressivamente sempre più complessa, diverse
gestualità tecniche.
3. Utilizzare in forma originale e creativa
modalità espressive e corporee anche
attraverso forme di drammatizzazione e
danza, sapendo trasmettere nel contempo
contenuti emozionali.
4. Elaborare ed eseguire semplici sequenze di
movimento o semplici coreografie individuali
e collettive.
E. Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé
e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso degli
attrezzi e trasferisce tale competenza nell’ambiente
scolastico ed extrascolastico
G. Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco
e di sport, il valore delle regole e l’importanza di
rispettarle.
C. Sperimenta una pluralità di esperienze che
permettono di maturare competenze di gioco sport
anche come orientamento alla futura pratica
sportiva
F. Riconosce alcuni essenziali principi relativi al
proprio benessere psico-fisico legati alla cura del
proprio corpo, a un corretto regime alimentare e
alla prevenzione dell’uso di sostanze che inducono
dipendenza
5. Conoscere e applicare correttamente modalità
esecutive di diverse proposte di gioco sport.
6. Saper utilizzare numerosi giochi derivanti
dalla tradizione popolare applicandone
indicazioni e regole.
7. Assumere comportamenti adeguati per la
prevenzione degli infortuni e per la sicurezza
nei vari ambienti di vita.
STORIA
Classe seconda
Uso delle
fonti
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno riconosce elementi significativi del passato 1. Individuare le tracce e usarle come fonti per
del suo ambiente di vita.
produrre conoscenze sul proprio passato, della
B. Riconosce e esplora in modo via via più approfondito
generazione degli adulti e della comunità di
le tracce storiche presenti nel territorio e comprende
appartenenza.
l’importanza del patrimonio artistico e culturale.
2. Ricavare da fonti di tipo diverso informazioni
e conoscenze su aspetti del passato.
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POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Organizzazione delle
informazioni
Strumenti concettuali
Produzion
e scritta e
orale
C. Usa la linea del tempo per organizzare 3. Rappresentare graficamente e verbalmente le
informazioni, conoscenze, periodi e individuare
attività, i fatti vissuti e narrati.
successioni,
contemporaneità,
durate, 4. Riconoscere relazioni di successione e di
periodizzazioni.
contemporaneità, durate, periodi, cicli
D. Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti
temporali, mutamenti, in fenomeni ed
spaziali.
esperienze vissute e narrate.
E. Organizza le informazioni e le conoscenze,
5. Comprendere la funzione e l’uso degli
tematizzando e usando le concettualizzazioni
strumenti convenzionali per la misurazione e
pertinenti
la rappresentazione del tempo (orologio,
calendario, linea temporale …).
F. Comprende i testi storici proposti e sa individuarne 6. Completare semplici schemi temporali.
le caratteristiche.
7. Seguire e comprendere semplici narrazioni
tramite l’ascolto di testi a carattere storico.
8. Individuare analogie e differenze su immagini
e didascalie che trattano tematiche diverse,
lontani nello spazio e nel tempo.
9. Organizzare le conoscenze acquisite in
semplici schemi temporali.
10. Individuare relazione e differenze attraverso il
confronto tra quadri storico-sociali diversi,
lontani nello spazio e nel tempo.
H. Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi 11. Rappresentare conoscenze e concetti appresi
storici, anche con risorse digitali.
mediante grafismi, disegni, testi scritti e con
risorse digitali.
12. Riferire in modo semplice e coerente le
conoscenze acquisite.
Paesaggio
Linguaggio della
geo-graficità
Orientamento
GEOGRAFIA
Classe seconda
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle
carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e
punti cardinali.
B. Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici
fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi,
mari, oceani, ecc.)
C. Utilizza il linguaggio della geo-graficità per
interpretare carte geografiche e globo terrestre,
realizzare semplici schizzi cartografici e carte
tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio.
D. Ricava informazioni geografiche da una pluralità di
fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali,
fotografiche, artistico-letterarie).
E. Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di
montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con
particolare attenzione a quelli italiani, e individua
analogie e differenze con i principali paesaggi europei
e di altri continenti.
F. Coglie nei paesaggi mondiali della storia le
progressive trasformazioni operate dall’uomo sul
paesaggio naturale.
1. Muoversi consapevolmente nello spazio
circostante, orientandosi attraverso i punti di
riferimento, utilizzando gli indicatori
topologici (avanti, dietro, sinistra, destra, ecc.)
e le mappe di spazi noti che si formano nella
mente (carte mentali)
2. Rappresentare in prospettiva verticale oggetti
e ambienti noti (pianta dell’aula, ecc.) e
tracciare percorsi effettuati nello spazio
circostante.
3. Leggere e interpretare la pianta dello spazio
vicino.
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POF 2013 -2014
4. Conoscere il territorio circostante attraverso
l’approccio percettivo e l’osservazione diretta.
5. Individuare e descrivere gli elementi fisici e
antropici che caratterizzano i paesaggi
dell’ambiente di vita della propria regione.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Regione e
sistema
territoriale orale
G. Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema
territoriale, costituito da elementi fisici e antropici
legati da rapporti di connessione e/o di
interdipendenza.
6. Comprendere che il territorio è uno spazio
organizzato e modificato dalle attività umane.
7. Riconoscere, nel proprio ambiente di vita, le
funzioni dei vari spazi e le loro connessioni,
gli interventi positivi e negativi dell’uomo e
progettare
soluzioni,
esercitando
la
cittadinanza attiva.
LINGUA INGLESE
Classe seconda
Scrittura
(produzion
e scritta)
Lettura
(comprensi
one scritta)
Parlato
(produzione e
interazione orale)
Ascolto
(comprens
ione orale)
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
1. Comprendere vocaboli, istruzioni, espressioni
A. L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti
e frasi di uso quotidiano, pronunciati
relativi ad ambiti familiari.
chiaramente e lentamente relativi a se stesso,
ai compagni, alla famiglia.
B. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice,
aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente 2. Produrre frasi significative riferite ad oggetti,
ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati.
luoghi, persone, situazioni note.
C. Interagisce nel gioco; comunica in modo 3. Interagire con un compagno per presentarsi
comprensibile, anche con espressioni e frasi
e/o giocare, utilizzando espressioni e frasi
memorizzate, in scambi di informazioni semplici e
memorizzate adatte alla situazione.
di routine.
D. Svolge i compiti secondo le indicazioni date in
4. Comprendere cartoline, biglietti e brevi
lingua straniera dall’insegnante, chiedendo
messaggi, accompagnati preferibilmente da
eventualmente spiegazioni
supporti visivi o sonori, cogliendo parole e
frasi già acquisite a livello orale.
E. Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti 5. Scrivere parole e semplici frasi di uso
tra forme linguistiche e usi della lingua straniera.
quotidiano attinenti alle attività svolte in classe
e ad interessi personali e del gruppo.
Dio e
l’uomo
Religione cattolica
Classe seconda
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli elementi
fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti
principali del suo insegnamento alle tradizioni dell’ambiente
in cui vive, riconosce il significato cristiano del Natale e della
Pasqua, traendone motivo per interrogarsi rispetto al modo
in cui lui stesso percepisce vive tali festività.
1. Riconoscere in Gesù di Nazareth
l‟Emmanuele annunciato nella Bibbia.
2. Riconoscere nella preghiera
l’espressione della religiosità umana e
riconoscere la specificità della preghiera
cristiana.
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POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
La Bibbia e altre
fonti
Il linguaggio
religioso
Valori etici e
religiosi
B. Riconosce nella Bibbia, libro sacro per ebrei e cristiani, un
documento fondamentale della cultura occidentale,
distinguendola da altre
tipologie di testi, tra cui quelli di altre
religioni; identifica le caratteristiche
essenziali di un brano biblico, sa farsi
accompagnare nell’analisi delle pagine a lui più accessibili,
per collegarle alla propria esperienza culturale ed esistenziale.
C. L’alunno sa collegare i contenuti principali dell’insegnamento
di Gesù alle tradizioni dell’ambiente in cui vive, riconosce il
significato cristiano del Natale e della Pasqua, traendone
motivo per interrogarsi rispetto al modo in cui lui stesso
percepisce vive tali festività.
D. Confronta la propria esperienza religiosa con quella di altre
persone e distingue la specificità della proposta di salvezza
del cristianesimo; identifica nella Chiesa la comunità di
coloro che credono in Gesù Cristo e cercano di mettere in
pratica il suo insegnamento; coglie il valore specifico dei
Sacramenti e si interroga sul significato che essi hanno nella
vita dei cristiani
3. Saper leggere piccoli brani biblici
relativi alla Creazione e a Gesù.
4. Riconoscere i testi sacri di altre religioni.
5. Riconoscere i segni cristiani del Natale e
della Pasqua nell’ambiente circostante.
6. Riconoscere alcune espressioni corporee
di preghiera.
7. Riconoscere il comandamento cristiano
dell’amore.
8. Apprezzare il valore dell’amicizia e
della solidarietà.
Attività alternativa
Classe seconda
L a scuola
L’amicizia
La famiglia
L’ambiente
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L'alunno riflette sugli elementi
fondamentali della vita degli esseri
viventi e fa riferimento in modo pertinente
alla realtà che lo circonda
1. Osservare ed interpretare le
trasformazioni ambientali.
2. Saper rispettare l'ambiente circostante
considerandolo bene comune.
B. Si pone domande esplicite ed
individua a partire dalla propria
esperienza, dai discorsi degli altri, dai
mezzi di comunicazione e dai testi letti
le relazioni tra i gruppi parentali e i gruppi
umani
3. Individuare e conoscere il passato della
propria storia familiare.
4. Saper ascoltare le esperienze altrui e
confrontarlo con la propria esperienza.
C. L’alunno riconosce nella diversità e nei legami una fonte
di arricchimento personale
D. Analizza ciò che ha ascoltato e ciò
che ha letto, racconta estrapolando informazioni utili
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POF 2013 -2014
5. Individuare comportamenti propri e
altrui che creano situazioni di amicizia.
6. Individuare comportamenti propri e
altrui che creano disagio.
7. Comprendere la necessità delle regole
nelle relazioni sociali.
8. Comprendere la funzione delle regole
nell'ambiente scolastico.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
ITALIANO
Classe terza
Scrittura
Lettura
Ascolto e parlato
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’allievo partecipa a scambi comunicativi 1. Prendere la parola negli scambi comunicativi
(conversazione, discussione di classe o di gruppo)
(dialogo, conversazione, discussione)
con compagni e insegnanti rispettando il turno e
rispettando i turni di parola.
formulando messaggi chiari e pertinenti, in un 2. Comprendere l’argomento e le informazioni
registro il più possibile adeguato alla situazione.
principali di discorsi affrontati in classe.
B. Ascolta e comprende testi orali "diretti" o 3. Ascoltare testi narrativi mostrando di saperne
"trasmessi" dai media cogliendone il senso, le
cogliere il senso globale e riesporli in modo
informazioni principali e lo scopo
comprensibile a chi ascolta.
4. Comprendere e dare semplici istruzioni su un
gioco o un’attività conosciuta.
5. Raccontare storie personali o fantastiche
rispettando l’ordine cronologico ed
esplicitando le informazioni necessarie perché
il racconto sia chiaro a chi ascolta.
6. Ricostruire verbalmente le fasi di
un’esperienza vissuta a scuola o in altri
contesti.
C. Legge e comprende testi di vario tipo, continui e 7. Padroneggiare la lettura strumentale (di
non continui, ne individua il senso globale e le
decifrazione) sia nella modalità ad alta voce,
informazioni principali, utilizzando strategie di
curandone l’espressione, sia in quella
lettura adeguate agli scopi.
silenziosa.
D. Utilizza abilità funzionali allo studio: individua 8. Prevedere il contenuto di un testo semplice in
nei testi scritti informazioni utili per
base ad alcuni elementi come il titolo o le
l’apprendimento di un argomento dato e le mette in
immagini; comprendere il significato di parole
relazione; le sintetizza, in funzione anche
non note in base al testo.
dell’esposizione orale; acquisisce un primo nucleo di 9. Leggere testi (narrativi, descrittivi, informativi)
terminologia specifica.
cogliendo l’argomento di cui si parla e
E. Legge testi di vario genere facenti parte della
individuando le informazioni principali e le
letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in
loro relazioni.
lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi 10. Comprendere testi di tipo diverso, continui e
giudizi personali
non continui, in vista di scopi pratici, di
intrattenimento e di svago.
11. Leggere semplici e brevi testi letterari, sia
poetici sia narrativi, mostrando di saperne
cogliere il senso globale.
12. Leggere semplici testi di divulgazione per
ricavarne informazioni utili ad ampliare
conoscenze su temi noti.
13. Scrivere sotto dettatura curando in modo
F. Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti,
particolare l’ortografia.
legati all’esperienza e alle diverse occasioni di
14. Produrre semplici testi funzionali, narrativi e
scrittura che la scuola offre; rielabora testi
descrittivi legati a scopi concreti (per utilità
parafrasandoli, completandoli, trasformandoli
personale, per comunicare con altri, per
ricordare, ecc.) e connessi con situazioni
quotidiane (contesto scolasti-co e/o familiare).
15. Comunicare con frasi semplici e compiute,
strutturate in brevi testi che rispettino le
convenzioni ortografiche e di interpunzione.
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POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Acquisizione ed espansione del
lessico ricettivo e produttivo
Elementi di grammatica esplicita e
riflessione sugli usi della lingua
16.
G. Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli
fondamentali e quelli di alto uso; capisce e utilizza
i più frequenti termini specifici legati alle discipline
di studio
17.
18.
19.
H. Riflette sui testi propri e altrui per cogliere 20.
regolarità morfosintattiche e caratteristiche del
lessico; rico-nosce che le diverse scelte linguistiche
sono correlate alla varietà di situazioni
comunicative.
21.
I. È consapevole che nella comunicazione sono usate
varietà diverse di lingua e lingue differenti
(plurilinguismo).
22.
J. Padroneggia e applica in situazioni diverse le
conoscenze fondamentali relative all’organizzazione
logico-sintattica della frase semplice, alle parti del
discorso (o categorie lessicali) e ai principali
connettivi.
Comprendere in brevi testi il significato di
parole non note basandosi sia sul contesto sia
sulla conoscenza intuitiva delle famiglie di
parole.
Ampliare il patrimonio lessicale attraverso
esperienze scolastiche ed extrascolastiche ed
attività di interazione orale e di lettura
Usare in modo appropriato le parole man
mano apprese.
Effettuare semplici ricerche su parole ed
espressioni presenti nei testi, per ampliare il
lessico d’uso.
Confrontare testi per coglierne alcune
caratteristiche specifiche (ad es. maggiore o
minore efficacia comunicativa, differenze tra
testo orale e testo scritto, ecc.).
Riconoscere se una frase è o no completa,
costituita cioè dagli elementi essenziali
(soggetto, verbo, complementi necessari).
Prestare attenzione alla grafia delle parole nei
testi e applicare le conoscenze ortografiche
nella pro-pria produzione scritta.
Numeri
MATEMATICA
Classe terza
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto
e mentale con i numeri naturali e sa valutare
l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice.
B. Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla
matematica, attraverso esperienze significative, che
gli hanno fatto intuire come gli strumenti
matematici che ha imparato ad utilizzare siano
utili per operare nella realtà.
C. Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di
oggetti matematici (numeri decimali, frazioni,
percentuali, scale di riduzione, ...).
1. Contare oggetti o eventi, a voce e mentalmente,
in senso progressivo e regressivo e per salti di
due, tre, ..
2. Leggere e scrivere i numeri naturali in notazione
decimale, avendo consapevolezza della
notazione posizionale; confrontarli e ordinarli,
anche rappresentandoli sulla retta.
3. Eseguire mentalmente semplici operazioni con i
numeri naturali e verbalizzare le procedure di
calcolo.
4. Eseguire le operazioni con i numeri naturali con
gli algoritmi scritti usuali.
5. Conoscere con sicurezza le tabelline della
moltiplicazione dei numeri fino a 10.
6. Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali,
rappresentarli sulla retta ed eseguire semplici
addi-zioni e sottrazioni, anche con riferimento
alle monete o ai risultati di semplici misure.
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POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Spazio e figure
Relazioni, dati e previsioni
D. Riconosce e rappresenta forme del piano e dello
spazio, relazioni e strutture che si trovano in
natura o che sono state create dall’uomo
E. Descrive, denomina e classifica figure in base a
caratteristiche geometriche, ne determina misure,
progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo.
F. Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga,
compasso, squadra) e i più comuni strumenti di
misura (metro, goniometro...).
G. Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce
rappresentazioni (tabelle e grafici). Ricava
informazioni anche da dati rappresentati in tabelle
e grafici
H. Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni
di incertezza.
I. Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti
logici e matematici.
J. Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti
di contenuto, mantenendo il controllo sia sul
processo risolutivo, sia sui risultati.
K. Descrive il procedimento seguito e riconosce
strategie di soluzione diverse dalla propria.
L. Costruisce ragionamenti formulando ipotesi,
sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il
punto di vista di altri.
7. Percepire la propria posizione nello spazio e
stimare distanze e volumi a partire dal proprio
corpo.
8. Riconoscere, denominare e descrivere figure
geometriche.
9. Disegnare figure geometriche e costruire modelli
materiali anche nello spazio.
10. Classificare numeri, figure, oggetti in base a una
o più proprietà, utilizzando rappresentazioni
opportune, a seconda dei contesti e dei fini.
11. Argomentare sui criteri che sono stati usati per
realizzare classificazioni e ordinamenti assegnati.
12. Misurare grandezze (lunghezze, tempo, ecc.)
utilizzando sia unità arbitrarie sia unità e
strumenti convenzionali (metro, orologio, ecc.).
13. Leggere e rappresentare relazioni e dati con
diagrammi, schemi e tabelle.
14. Esplorare, rappresentare e risolvere situazioni
problematiche.
SCIENZE
Classe terza
Esplorare e descrivere
oggetti materiali
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
A. L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi
di guardare il mondo che lo stimolano a cercare
spiegazioni di quello che vede succedere.
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POF 2013 -2014
Obiettivi di apprendimento
9. Individuare, attraverso l’interazione diretta, la
struttura di oggetti semplici, analizzarne qualità e
proprietà, descriverli nella loro unitarietà e nelle
loro parti, scomporli e ricomporli, riconoscerne
funzioni e modi d’uso.
10. Individuare strumenti e unità di misura
appropriati alle situazioni problematiche in
esame, fare misure e usare la matematica
conosciuta per trattare i dati.
11. Descrivere semplici fenomeni della vita
quotidiana legati ai liquidi, al cibo, alle forze e al
movimento, al calore, ecc.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Osservare e sperimentare sul campo
L’uomo i viventi
e l’ambiente
B. Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con
l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, in modo
autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti,
formula domande, anche sulla base di ipotesi
personali, propone e realizza semplici esperimenti.
C. Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa
misurazioni, registra dati significativi, identifica
relazioni spazio/temporali.
D. Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei
fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e schemi
di livello adeguato, elabora semplici modelli.
E. Riconosce le principali caratteristiche e i modi di
vivere di organismi animali e vegetali
F. Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato,
utilizzando un linguaggio appropriato.
G. Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico
che condivide con gli altri; rispetta e apprezza il
valore dell’ambiente sociale e naturale.
12. Osservare i momenti significativi nella vita di
piante e animali, realizzando allevamenti in
classe di piccoli animali, semine in terrari e orti,
ecc.
13. Individuare somiglianze e differenze nei percorsi
di sviluppo di organismi animali e vegetali.
14. Osservare, con uscite all’esterno, le
caratteristiche dei terreni e delle acque.
15. Osservare e interpretare le trasformazioni
ambientali naturali (ad opera del sole, di agenti
atmosferici, dell’acqua, ecc.) e quelle ad opera
dell’uomo (urbanizzazione, coltivazione,
industrializzazione, ecc.).
16. Avere familiarità con la variabilità dei fenomeni
atmosferici (venti, nuvole, pioggia, ecc.) e con la
periodicità dei fenomeni celesti (dì/notte,
percorsi del sole, stagioni).
17. Riconoscere e descrivere le caratteristiche del
proprio ambiente.
18. Riconoscere in altri organismi viventi, in
relazione con i loro ambienti, bisogni analoghi ai
propri.
TECNOLOGIA
Classe terza
Intervenire e
trasformare
Prevedere e
immaginare
Vedere e
osservare
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo 1. Leggere e ricavare informazioni utili da guide
circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale.
d’uso o istruzioni di montaggio.
B. Sa ricavare informazioni utili su proprietà e 2. Effettuare prove ed esperienze sulle proprietà dei
caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette,
materiali più comuni.
volantini o altra documentazione tecnica e 3. Rappresentare i dati dell’osservazione attraverso
commerciale.
tabelle, mappe, diagrammi, disegni, testi.
4. Prevedere le conseguenze di decisioni o
C. Produce semplici modelli o rappresentazioni
comportamenti personali o relative alla propria
grafiche del proprio operato utilizzando elementi
classe.
del disegno tecnico o strumenti multimediali.
5. Riconoscere i difetti di un oggetto e immaginarne
possibili miglioramenti.
6. Pianificare la fabbricazione di un semplice oggetto
elencando gli strumenti e i materiali necessari.
D. Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di 7. Smontare semplici oggetti e meccanismi,
uso quotidiano ed è in grado di descriverne la
apparecchiature obsolete o altri dispositivi
funzione principale e la struttura e di spiegarne il
comuni.
funzionamento
8. Utilizzare semplici procedure per la selezione, la
E. Inizia a riconoscere in modo critico le
preparazione e la presentazione degli alimenti.
caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia 9. Eseguire interventi di decorazione, riparazione e
attuale.
manutenzione sul proprio corredo scolastico.
10. Realizzare un oggetto in cartoncino descrivendo e
documentando la sequenza delle operazioni.
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POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
MUSICA
Classe terza
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal
punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla
loro fonte.
B. Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti
sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare se
stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o
codificate.
C. Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche,
applicando schemi elementari; le esegue con la voce, il corpo
e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia
informatica.
D. Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando
gradualmente a dominare tecniche e materiali.
E. Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o
strumentali, appartenenti a generi e culture differenti,
utilizzando anche strumenti didattici e autocostruiti.
1. Utilizzare voce, strumenti e nuove tecnologie
sonore in modo creativo e consapevole,
ampliando con gradualità le proprie capacità di
invenzione e improvvisazione sonoro-musicale.
2. Eseguire collettivamente e individualmente brani
vocali/strumentali anche polifonici, curando
l’intonazione, l’espressività e l’interpretazione.
3. Valutare aspetti funzionali ed estetici in brani
musicali di vario genere e stile, in relazione al
riconoscimento di culture, di tempi e luoghi
diversi.
ARTE E IMMAGINE
Classe terza
Osservare e leggere le immagini
Esprimersi e
comunicare
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
1. Elaborare creativamente produzioni personali e
A. L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità
autentiche per esprimere sensazioni ed emozioni;
relative al linguaggio visivo per produrre varie
rappresentare e comunicare la realtà percepita
tipologie di testi visivi (espressivi, narrativi, 2. Trasformare immagini e materiali ricercando
rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in
soluzioni figurative originali.
modo creativo le immagini con molteplici 3. Sperimentare strumenti e tecniche diverse per
tecniche, materiali e strumenti (grafico-espressivi,
realizzare prodotti grafici, plastici, pittorici e
pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e
multimediali.
multimediali).
4. Introdurre nelle proprie produzioni creative
elementi linguistici e stilistici scoperti osservando
immagini e opere d’arte.
5. Guardare e osservare con consapevolezza
B. È in grado di osservare, esplorare, descrivere e
un’immagine e gli oggetti presenti nell’ambiente
leggere immagini (opere d’arte, fotografie,
descrivendo gli elementi formali, utilizzando le
manifesti, fumetti, ecc) e messaggi multimediali
regole della percezione visiva e l’orientamento
(spot, brevi filmati, videoclip, ecc.)
nello spazio.
6. Riconoscere in un testo iconico-visivo gli elementi
grammaticali e tecnici del linguaggio visivo (linee,
colori, forme, volume, spazio) individuando il
loro significato espressivo.
7. Individuare nel linguaggio del fumetto, filmico e
audiovisivo le diverse tipologie di codici, le
sequenze narrative e decodificare in forma
elementare i diversi significati.
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POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Comprendere e
apprezzare le opere
d’arte
C. Individua i principali aspetti formali dell’opera 8. Familiarizzare con alcune forme di arte e di
d’arte; apprezza le opere artistiche e artigianali
produzione artigianale appartenenti alla propria e
prove-nienti da culture diverse dalla propria.
ad altre culture.
D. Conosce i principali beni artistico-culturali 9. Riconoscere e apprezzare nel proprio territorio gli
presenti nel proprio territorio e manifesta
aspetti più caratteristici del patrimonio ambientale
sensibilità e rispetto per la loro salvaguardia
e urbanistico e i principali monumenti storicoartistici.
EDUCAZIONE FISICA
Classe terza
1. Coordinare e utilizzare diversi schemi motori
C. L’alunno acquisisce consapevolezza di sé
combinati tra loro inizialmente in forma
attraverso la percezione del proprio corpo e la
successiva e poi in forma simultanea (correre /
padronanza degli schemi motori e posturali nel
saltare, afferrare / lanciare, ecc).
continuo adattamento alle variabili spaziali e 2. Riconoscere e valutare traiettorie, distanze,
temporali contingenti.
ritmi esecutivi e successioni temporali delle
azioni motorie, sapendo organizzare il proprio
movimento nello spazio in relazione a sé, agli
oggetti, agli altri.
D. Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per 3. Utilizzare in forma originale e creativa
comunicare ed esprimere i propri stati d’animo,
modalità espressive e corporee anche
anche attraverso la drammatizzazione e le
attraverso forme di drammatizzazione e danza,
esperienze ritmico-musicali e coreutiche
sapendo trasmettere nel contempo contenuti
E. Sperimenta, in forma semplificata e
emozionali.
progressivamente sempre più complessa, diverse 4. Elaborare ed eseguire semplici sequenze di
gestualità tecniche.
movimento o semplici coreografie individuali
e collettive.
Salute e benessere,
prevenzione e
sicurezza regole e il fair
play
Il gioco, lo sport, le regole e
il fair play
Il corpo e la sua
relazione con lo
spazio e il tempo
Obiettivi di apprendimento
Il linguaggio del corpo
come modalità
comunicativo-espressiva
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
F. Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per
sé e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso
degli attrezzi e trasferisce tale competenza
nell’ambiente scolastico ed extrascolastico
H. Comprende, all’interno delle varie occasioni di
gioco e di sport, il valore delle regole e
l’importanza di rispettarle.
D. Sperimenta una pluralità di esperienze che
permettono di maturare competenze di giocosport
anche come orientamento alla futura pratica
sportiva
G. Riconosce alcuni essenziali principi relativi al
proprio benessere psico-fisico legati alla cura del
proprio corpo, a un corretto regime alimentare e
alla prevenzione dell’uso di sostanze che
inducono dipendenza
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POF 2013 -2014
5. Conoscere e applicare correttamente modalità
esecutive di diverse proposte di giocosport.
6. Saper utilizzare numerosi giochi derivanti dalla
tradizione popolare applicandone indicazioni e
regole.
7. Partecipare attivamente alle varie forme di
gioco, organizzate anche in forma di gara,
collaborando con gli altri.
8. Assumere comportamenti adeguati per la
prevenzione degli infortuni e per la sicurezza
nei vari ambienti di vita.
9. Riconoscere il rapporto tra alimentazione, ed
esercizio fisico in relazione a sani stili di vita.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
STORIA
Classe terza
Produzione
scritta e orale
Strumenti
concettuali
Organizzazione delle
informazioni
Uso delle
fonti
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno riconosce elementi significativi del
passato del suo ambiente di vita.
B. Riconosce e esplora in modo via via più
approfondito le tracce storiche presenti nel
territorio e comprende l’importanza del patrimonio
artistico e culturale.
C. Usa la linea del tempo per organizzare
informazioni, conoscenze, periodi e individuare
successioni,
contemporaneità,
durate,
periodizzazioni.
D. Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti
spaziali.
E. Organizza le informazioni e le conoscenze,
tematizzando e usando le concettualizzazioni
pertinenti
1. Individuare le tracce e usarle come fonti per
produrre conoscenze sul proprio passato, della
generazione degli adulti e della comunità di
appartenenza.
2. Ricavare da fonti di tipo diverso informazioni
e conoscenze su aspetti del passato.
3. Rappresentare graficamente e verbalmente le
attività, i fatti vissuti e narrati.
4. Riconoscere relazioni di successione e di
contemporaneità, durate, periodi, cicli
temporali, mutamenti, in fenomeni ed
esperienze vissute e narrate.
5. Comprendere la funzione e l’uso degli
strumenti convenzionali per la misurazione e
la rappresentazione del tempo (orologio,
calendario, linea temporale …).
F. Comprende i testi storici proposti e sa 6. Seguire e comprendere vicende storiche
individuarne le caratteristiche.
attraverso l’ascolto o lettura di testi
I. Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle
dell’antichità, di storie, racconti, biografie di
società e civiltà che hanno caratterizzato la storia
grandi del passato.
dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo
7. Organizzare le conoscenze acquisite in
antico con possibilità di apertura e di confronto
semplici schemi temporali.
con la contemporaneità
8. Individuare analogie e differenze attraverso il
confronto tra quadri storico-sociali diversi,
lontani nello spazio e nel tempo.
H. Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici
9. Rappresentare conoscenze e concetti appresi
testi storici, anche con risorse digitali.
mediante grafismi, disegni, testi scritti e con
risorse digitali.
10. Riferire in modo semplice e coerente le
conoscenze acquisite.
GEOGRAFIA
Classe terza
Orientamento
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle 8. Muoversi consapevolmente nello spazio
carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici
circostante, orientandosi attraverso i punti di
e punti cardinali.
riferimento,
utilizzando
gli
indicatori
B. Riconosce e denomina i principali “oggetti”
topologici (avanti, dietro, sinistra, destra, ecc.)
geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste,
e le mappe di spazi noti che si formano nella
colline, laghi, mari, oceani, ecc.)
mente (carte mentali).
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ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Paesaggio
graficità
Linguaggio
della geo-
Regione e
sistema
territoriale orale
C. Utilizza il linguaggio della geo-graficità per
interpretare carte geografiche e globo terrestre,
realizzare semplici schizzi cartografici e carte
tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio.
D. Ricava informazioni geografiche da una pluralità
di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie
digitali, fotografiche, artistico-letterarie).
E. Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di
montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con
particolare attenzione a quelli italiani, e individua
analogie e differenze con i principali paesaggi
europei e di altri continenti.
F. Coglie nei paesaggi mondiali della storia le
progressive trasformazioni operate dall’uomo sul
paesaggio naturale.
G. Si rende conto che lo spazio geografico è un
sistema territoriale, costituito da elementi fisici e
antropici legati da rapporti di connessione e/o di
interdipendenza.
9. Rappresentare in prospettiva verticale oggetti e
ambienti noti (pianta dell’aula, ecc.) e tracciare
percorsi effettuati nello spazio circostante.
10. Leggere e interpretare la pianta dello spazio
vicino.
11. Conoscere il territorio circostante attraverso
l’approccio percettivo e l’osservazione diretta.
12. Individuare e descrivere gli elementi fisici e
antropici che caratterizzano i paesaggi
dell’ambiente di vita della propria regione.
13. Comprendere che il territorio è uno spazio
organizzato e modificato dalle attività umane.
14. Riconoscere, nel proprio ambiente di vita, le
funzioni dei vari spazi e le loro connessioni, gli
interventi positivi e negativi dell’uomo e
progettare soluzioni, esercitando la
cittadinanza attiva.
LINGUA INGLESE
Classe terza
Obiettivi di apprendimento
Lettura
(comprensio
ne scritta)
A. L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti 1. Comprendere vocaboli, istruzioni, espressioni
relativi ad ambiti familiari.
e frasi di uso quotidiano, pronunciati
chiaramente e lentamente relativi a se stesso, ai
compagni, alla famiglia.
B. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice,
aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente 2. Produrre frasi significative riferite ad oggetti,
ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati.
luoghi, persone, situazioni note.
C. Interagisce nel gioco; comunica in modo 3. Interagire con un compagno per presentarsi
comprensibile, anche con espressioni e frasi
e/o giocare, utilizzando espressioni e frasi
memorizzate, in scambi di informazioni semplici e
memorizzate adatte alla situazione.
di routine.
D. Svolge i compiti secondo le indicazioni date in
lingua straniera dall’insegnante, chiedendo
eventualmente spiegazioni
Scrittura
(produzion
e scritta)
Parlato
(produzione e
interazione orale)
Ascolto
(comprensi
one orale)
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
E. Individua alcuni elementi culturali e coglie 5. Scrivere parole e semplici frasi di uso
rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua
quotidiano attinenti alle attività svolte in classe
straniera.
e ad interessi personali e del gruppo
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POF 2013 -2014
4. Comprendere cartoline, biglietti e brevi
messaggi, accompagnati preferibilmente da
supporti visivi o sonori, cogliendo parole e
frasi già acquisite a livello orale.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Religione cattolica
Classe terza
Valori etici e
religiosi
Il linguaggio
religioso
La Bibbia e altre
fonti
Dio e l’uomo
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
A. L’alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli
elementi fondamentali della vita di Gesù e sa collegare
i contenuti principali del suo
insegnamento alle tradizioni dell’ambiente in cui vive,
riconosce il significato cristiano del Natale e della
Pasqua, traendone motivo per interrogarsi rispetto al
modo in cui lui stesso percepisce vive tali festività.
B. Riconosce nella Bibbia, libro sacro per ebrei e
cristiani, un documento fondamentale della cultura
occidentale, distinguendola da altre tipologie di testi,
tra cui quelli di altre religioni; identifica le
caratteristiche essenziali di un brano biblico, sa farsi
accompagnare nell’analisi delle pagine a lui più
accessibili, per collegarle alla propria esperienza
culturale ed esistenziale.
A. L’alunno sa collegare i contenuti principali
dell’insegnamento di Gesù alle tradizioni
dell’ambiente in cui vive, riconosce il significato
cristiano del Natale e della Pasqua, traendone motivo
per interrogarsi rispetto al modo in cui lui stesso
percepisce vive tali festività.
C.
Confronta la propria esperienza religiosa con quella
di altre persone e distingue la specificità della proposta
di salvezza del cristianesimo; identifica nella Chiesa
la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo e
cercano di mettere in pratica il suo insegnamento;
coglie il valore specifico dei Sacramenti e si interroga
sul significato che essi hanno nella vita dei cristiani
Obiettivi di apprendimento
1. Scoprire che per la religione cristiana Dio è
2. Creatore, Padre e che fin dalle origini ha
stabilito un‟alleanza con l‟uomo.
3. Conoscere Gesù di Nazareth come
Emmanuele e Messia, testimoniato e risorto.
4. Ascoltare, leggere e saper riferire circa alcune
pagine bibliche fondamentali, tra cui i racconti
della creazione, le vicende e le figure principali
del popolo d‟Israele, gli episodi chiave dei
racconti evangelici e degli Atti degli apostoli.
5. Riconoscere i segni cristiani del Natale e della
Pasqua, nell’ambiente, nelle celebrazioni e
nella pietà popolare.
6. Conoscere il significato di gesti e segni liturgici
come espressione di religiosità.
7. Riconoscere che la morale cristiana si fonda
sul comandamento dell’amore di Dio e del
prossimo.
8. Apprezzare l‟impegno della comunità umana
e cristiana nel porre alla base della convivenza
l‟amicizia e la solidarietà.
Attività alternativa
Classe terza
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Conoscere la funzione del gioco come
strumento di crescita personale e collettiva
B. Comprendere come il gioco favorisca la
conoscenza e l’accettazione dell’altro
Le
regole
Il gioco
A.
C.
L'alunno riflette sull'importanza delle norme
e delle regole per la formazione di un'identità
consapevole e democratica.
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POF 2013 -2014
Obiettivi di apprendimento
1. Comprendere che il gioco è un'attività presente in
ogni epoca.
2. Conoscere i giochi tradizionali della propria cultura e
quella di altri Paesi.
3. Riconoscere nel gioco un valore di
aggregazione e di integrazione in diversi
contesti sociali.
1. Comprendere la necessità della condivisione di
regole nelle attività ludiche.
2. Comprendere la necessità delle regole nelle relazioni
sociali e nei diversi ambienti educativi e non.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Lettura
Ascolto e parlato
ITALIANO
Classe quarta
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’allievo partecipa a scambi
comunicativi (conversazione,
discussione di classe o di gruppo) con
com-pagni e insegnanti rispettando il
turno e formulando messaggi chiari e
pertinenti, in un registro il più
possibile adeguato alla situazione.
B. Ascolta e comprende testi orali
"diretti" o "trasmessi" dai media
cogliendone il senso, le informazioni
principali e lo scopo.
1. Interagire in modo collaborativo in una conversazione, in
una discussione, in un dialogo su argomenti di esperienza
diretta, formulando domande, dando risposte e fornendo
spiegazioni ed esempi.
2. Comprendere il tema e le informazioni essenziali di
un’esposizione (diretta o trasmessa); comprendere lo scopo
e l’argomento di messaggi trasmessi dai media (annunci,
bollettini ...).
3. Formulare domande precise e pertinenti di spiegazione e di
approfondimento durante o dopo l’ascolto.
4. Comprendere consegne e istruzioni per l’esecuzione di
attività scolastiche ed extrascolastiche.
5. Raccontare esperienze personali o storie inventate
organizzando il racconto in modo chiaro, rispettando
l’ordine cronologico e logico e inserendo gli opportuni
elementi descrittivi e informativi.
6. Impiegare tecniche di lettura silenziosa e di lettura
espressiva ad alta voce.
7. Usare, nella lettura di vari tipi di testo, opportune strategie
per analizzare il contenuto; porsi domande all’inizio e
durante la lettura del testo
8. Sfruttare le informazioni della titolazione, delle immagini e
delle didascalie per farsi un’idea del testo che si intende
leggere.
9. Ricercare informazioni in testi di diversa natura e
provenienza (compresi moduli, orari, grafici, mappe ecc.)
per scopi pratici o conoscitivi, applicando tecniche di
supporto alla comprensione (quali, ad esempio,
sottolineare, annotare informazioni, costruire mappe e
schemi).
10. Seguire istruzioni scritte per realizzare prodotti, per
regolare comportamenti, per svolgere un’attività, per
realizzare un procedimento.
11. Leggere testi narrativi e descrittivi, sia realistici sia
fantastici, distinguendo l’invenzione letteraria dalla realtà.
C. Legge e comprende testi di vario tipo,
continui e non continui, ne individua
il senso globale e le informazioni
principali, utilizzando strategie di
lettura adeguate agli scopi.
D. Utilizza abilità funzionali allo
studio: individua nei testi scritti
informazioni utili per
l’apprendimento di un argomento
dato e le mette in relazione; le
sintetizza, in funzione anche
dell’esposizione orale; acquisisce un
primo nucleo di terminologia
specifica.
E. Legge testi di vario genere facenti
parte della letteratura per l’infanzia,
sia a voce alta sia in lettura
silenziosa e autonoma e formula su
di essi giudizi personali.
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POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Scrittura
Acquisizione ed espansione del
lessico ricettivo e produttivo
Elementi di grammatica esplicita e
riflessione sugli usi della lingua
12. Raccogliere le idee, organizzarle per punti, pianificare la
F. Scrive testi corretti nell’ortografia,
traccia di un racconto o di un’esperienza.
chiari e coerenti, legati all’esperienza 13. Produrre racconti scritti di esperienze personali o vissute
e alle diverse occasioni di scrittura che
da altri che contengano le informazioni essenziali relative a
la scuola offre; rielabora testi
persone, luoghi, tempi, situazioni, azioni.
parafrasandoli, completandoli,
14. Scrivere lettere indirizzate a destinatari noti, lettere aperte o
trasformandoli
brevi articoli di cronaca adeguando il testo ai destinatari e
alle situazioni.
15. Esprimere per iscritto esperienze, emozioni, stati d’animo
sotto forma di diario.
16. Rielaborare testi (ad esempio: parafrasare o riassumere un
testo, trasformarlo, completarlo) e redigerne di nuovi,
anche utilizzando programmi di videoscrittura.
17. Scrivere semplici testi regolativi o progetti schematici per
l’esecuzione di attività.
18. Realizzare testi collettivi per relazionare su esperienze
scolastiche e argomenti di studio.
19. Produrre testi creativi sulla base di modelli dati
(filastrocche, racconti brevi, poesie).
20. Produrre testi sostanzialmente corretti dal punto di vista
ortografico, morfosintattico, lessicale, rispettando le
funzioni sintattiche dei principali segni interpuntivi.
21. Comprendere ed utilizzare in modo appropriato il lessico
G. Capisce e utilizza nell’uso orale e
di base (parole del vocabolario fondamentale e di quello ad
scritto i vocaboli fondamentali e
alto uso).
quelli di alto uso; capisce e utilizza i 22. Arricchire il patrimonio lessicale attraverso attività
più frequenti termini specifici legati
comunicative orali, di lettura e di scrittura e attivando la
alle discipline di studio
conoscenza delle principali relazioni di significato tra le
parole (somiglianze, differenze, appartenenza a un campo
semantico).
23. Comprendere, nei casi più semplici e frequenti, l’uso e il
significato figurato delle parole.
24. Comprendere e utilizzare parole e termini specifici legati
alle discipline di studio.
25. Utilizzare il dizionario come strumento di consultazione.
H. Riflette sui testi propri e altrui per
cogliere regolarità morfosintattiche e
caratteristiche del lessico; riconosce che
le diverse scelte linguistiche sono
correlate alla varietà di situazioni
comunicative.
I. È
consapevole
che
nella
comunicazione sono usate varietà
diverse di lingua e lingue differenti
(plurilinguismo).
J. Padroneggia e applica in situazioni
diverse le conoscenze fondamentali
relative all’organizzazione logicosintattica della frase semplice, alle
parti del discorso (o categorie lessicali)
e ai principali connettivi.
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POF 2013 -2014
26. Comprendere le principali relazioni di significato tra le
parole (somiglianze, differenze, appartenenza a un campo
semantico).
27. Riconoscere la struttura del nucleo della frase semplice (la
cosiddetta frase minima): predicato, soggetto, altri elementi
richiesti dal verbo.
28. Riconoscere in una frase o in un testo le parti del discorso,
o categorie lessicali, riconoscerne i principali tratti
grammaticali; riconoscere le congiunzioni di uso più
frequente (come e, ma, infatti, perché, quando)
29. Conoscere le fondamentali convenzioni ortografiche e
servirsi di questa conoscenza per rivedere la propria
produzione scritta e correggere eventuali errori.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
MATEMATICA
Classe quarta
Spazio e figure
Numeri
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e
mentale con i numeri naturali e sa valutare
l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice.
B. Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla
matematica, attraverso esperienze significative, che gli
hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha
imparato ad utilizzare siano utili per operare nella
realtà.
C. Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti
matematici (numeri decimali, frazioni, percentuali, scale
di riduzione, ...).
1. Leggere, scrivere, confrontare numeri interi e
decimali.
2. Eseguire le quattro operazioni con sicurezza,
valutando l’opportunità di ricorrere al calcolo
mentale, scritto o con la calcolatrice a
seconda delle situazioni.
3. Eseguire la divisione con resto fra numeri
naturali; individuare multipli e divisori di un
numero.
4. Stimare il risultato di una operazione.
5. Operare con le frazioni e riconoscere
frazioni equivalenti.
6. Utilizzare numeri decimali, frazioni e
percentuali per descrivere situazioni
quotidiane.
7. Conoscere sistemi di notazione dei numeri
che sono o sono stati in uso in luoghi, tempi
e culture diverse dalla nostra.
D. Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio,
8. Descrivere, denominare e classificare figure
relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono
geometriche, identificando elementi
state create dall’uomo
significativi e sim-metrie, anche al fine di
E. Descrive, denomina e classifica figure in base a
farle riprodurre da altri.
caratteristiche geometriche, ne determina misure, progetta 9. Riprodurre una figura in base a una
e costruisce modelli concreti di vario tipo.
descrizione, utilizzando gli strumenti
F. Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga,
opportuni (carta a quadret-ti, riga e
compasso, squadra) e i più comuni strumenti di misura
compasso, squadre, software di geometria).
(metro, goniometro...).
10. Utilizzare il piano cartesiano per localizzare
punti.
11. Costruire e utilizzare modelli materiali nello
spazio e nel piano come supporto a una
prima capacità di visualizzazione.
12. Riconoscere figure ruotate, traslate e riflesse.
13. Confrontare e misurare angoli utilizzando
proprietà e strumenti.
14. Utilizzare e distinguere fra loro i concetti di
perpendicolarità, parallelismo, orizzontalità,
verticalità.
15. Riprodurre in scala una figura assegnata
(utilizzando, ad esempio, la carta a quadretti).
16. Determinare il perimetro di una figura
utilizzando le più comuni formule o altri
procedimenti.
17. Determinare l’area di rettangoli e triangoli e
di altre figure per scomposizione o
utilizzando le più comuni formule.
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POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Relazioni, dati e previsioni
G. Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce
rappresentazioni (tabelle e grafici). Ricava informazioni
anche da dati rappresentati in tabelle e grafici
H. Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di
incertezza.
I. Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e
matematici.
J. Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di
contenuto, mantenendo il controllo sia sul processo
risolutivo, sia sui risultati.
K. Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di
soluzione diverse dalla propria.
L. Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo
le proprie idee e confrontandosi con il punto di vista di
altri.
18. Rappresentare relazioni e dati e, in situazioni
significative, utilizzare le rappresentazioni per
ricavare informazioni, formulare giudizi e
prendere decisioni.
19. Usare le nozioni di frequenza, di moda e di
media aritmetica, se adeguata alla tipologia
dei dati a disposizione.
20. Rappresentare problemi con tabelle e grafici
che ne esprimono la struttura.
21. Utilizzare le principali unità di misura per
lunghezze, angoli, aree, volumi/capacità,
intervalli temporali, masse, pesi per effettuare
misure e stime.
22. Passare da un’unità di misura a un’altra,
limitatamente alle unità di uso più comune,
anche nel contesto del sistema monetario.
23. In situazioni concrete, di una coppia di
eventi intuire e cominciare ad argomentare
qual è il più probabile, dando una prima
quantificazione nei casi più semplici, oppure
riconoscere se si tratta di eventi ugualmente
probabili.
24. Riconoscere e descrivere regolarità in una
sequenza di numeri o di figure.
SCIENZE
Classe quarta
Esplorare e descrivere oggetti materiali
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
F. L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e
modi di guardare il mondo che lo stimolano a
cercare spiegazioni di quello che vede succedere.
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POF 2013 -2014
Obiettivi di apprendimento
1. Individuare, nell’osservazione di esperienze
concrete, alcuni concetti scientifici quali: dimensioni
spaziali, peso, peso specifico, forza, movimento,
pressione, temperatura, calore, ecc.
2. Cominciare a riconoscere regolarità nei fenomeni e a
costruire in modo elementare il concetto di energia.
3. Osservare, utilizzare e, quando è possibile, costruire
semplici strumenti di misura: recipienti per misure di
volumi/capacità, bilance a molla, ecc.) imparando a
servirsi di unità convenzionali.
4. Individuare le proprietà di alcuni materiali come, ad
esempio: la durezza, il peso, l’elasticità, la
trasparenza, la densità, ecc.; realizzare
sperimentalmente semplici soluzioni in acqua (acqua
e zucchero, acqua e inchiostro, ecc).
5. Osservare e schematizzare alcuni passaggi di stato,
costruendo semplici modelli interpretativi e
provando ad esprimere in forma grafica le relazioni
tra variabili individuate (temperatura in funzione del
tempo, ecc.).
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Osservare e sperimentare sul campo
L’uomo i viventi e
l’ambiente
G. Esplora i fenomeni con un approccio
6. Proseguire nelle osservazioni frequenti e regolari, a
scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei
occhio nudo o con appropriati strumenti, con i
compagni, in modo autonomo, osserva e
compagni e autonomamente, di una porzione di
descrive lo svolgersi dei fatti, formula
ambiente vicino; individuare gli elementi che lo
domande, anche sulla base di ipotesi personali,
caratterizzano e i loro cambiamenti nel tempo.
propone e realizza semplici esperimenti.
7. Conoscere la struttura del suolo sperimentando con
H. Individua nei fenomeni somiglianze e
rocce, sassi e terricci; osservare le caratteristiche
differenze, fa misurazioni, registra dati
dell’acqua e il suo ruolo nell’ambiente.
significativi, identifica relazioni
8. Ricostruire e interpretare il movimento dei diversi
spazio/temporali.
oggetti celesti, rielaborandoli anche attraverso giochi
I. Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei
col corpo.
fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e
schemi di livello adeguato, elabora semplici
modelli.
J. Riconosce le principali caratteristiche e i modi
di vivere di organismi animali e vegetali.
K. Espone in forma chiara ciò che ha
sperimentato, utilizzando un linguaggio
appropriato
I. Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi
degli adulti, ecc.) informazioni e spiegazioni
sui problemi che
9. Avere cura della propria salute anche dal punto di
G. Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente
vista alimentare e motorio.
scolastico che condivide con gli altri; rispetta e 10. Riconoscere, attraverso l’esperienza di coltivazioni,
apprezza il valore dell’ambiente sociale e
allevamenti, ecc. che la vita di ogni organismo è in
naturale
relazione con altre e differenti forme di vita
11. Elaborare i primi elementi di classificazione animale
e vegetale sulla base di osservazioni personali.
12. Proseguire l’osservazione e l’interpretazione delle
trasformazioni ambientali, ivi comprese quelle
globali, in particolare quelle conseguenti all’azione
modificatrice dell’uomo.
TECNOLOGIA
Classe quarta
Vedere e osservare
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
B. L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che
lo circonda elementi e fenomeni di tipo
artificiale.
C. È a conoscenza di alcuni processi di
trasformazione di risorse e di consumo di
energia, e del relativo impatto ambientale.
D. Sa ricavare informazioni utili su proprietà e
caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette,
volantini o altra documentazione tecnica e
commerciale.
73
POF 2013 -2014
Obiettivi di apprendimento
1. Eseguire semplici misurazioni e rilievi fotografici
sull’ambiente scolastico o sulla propria abitazione.
2. Leggere e ricavare informazioni utili da guide d’uso
o istruzioni di montaggio.
3. Impiegare alcune regole del disegno tecnico per
rappresentare semplici oggetti.
4. Effettuare prove ed esperienze sulle proprietà dei
materiali più comuni.
5. Riconoscere e documentare le funzioni principali di
una nuova applicazione informatica.
6. Rappresentare i dati dell’osservazione attraverso
tabelle, mappe, diagrammi, disegni, testi.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Prevedere e immaginare
Intervenire e
trasformare
7. Effettuare stime approssimative su pesi o misure di
E. Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione
oggetti dell’ambiente scolastico.
ed è in grado di farne un uso adeguato a seconda 8. Prevedere le conseguenze di decisioni o
delle diverse situazioni
comportamenti personali o relative alla propria
F. Produce semplici modelli o rappresentazioni
classe.
grafiche del proprio operato utilizzando elementi 9. Riconoscere i difetti di un oggetto e immaginarne
del disegno tecnico o strumenti multimediali.
possibili miglioramenti.
10. Pianificare la fabbricazione di un semplice oggetto
elencando gli strumenti e i materiali necessari.
11. Organizzare una gita o una visita ad un museo
usando internet per reperire notizie e informazioni
12. Smontare semplici oggetti e meccanismi,
C. Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di
apparecchiature obsolete o altri dispositivi comuni.
uso quotidiano ed è in grado di descriverne la 13. Utilizzare semplici procedure per la selezione, la
funzione principale e la struttura e di spiegarne
preparazione e la presentazione degli alimenti.
il funzionamento
14. Eseguire interventi di decorazione, riparazione e
G. Inizia a riconoscere in modo critico le
manutenzione sul proprio corredo scolastico.
caratteristiche, le funzioni e i limiti della 15. Realizzare un oggetto in cartoncino descrivendo e
tecnologia attuale.
documentando la sequenza delle operazioni.
16. Cercare, selezionare, scaricare e installare sul
computer un comune programma di utilità.
MUSICA
Classe quarta
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori
dal punto di vista qualitativo, spaziale e in
riferimento alla loro fonte.
B. Esplora diverse possibilità espressive della voce, di
oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad
ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di
notazione analogiche o codificate.
C. Articola combinazioni timbriche, ritmiche e
melodiche, applicando schemi elementari; le esegue con
la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli
della tecnologia informatica.
D. Improvvisa liberamente e in modo creativo,
imparando gradualmente a dominare tecniche e
materiali.
E. Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o
strumentali, appartenenti a generi e culture differenti,
utilizzando anche strumenti didattici e auto-costruiti.
F. Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano
musicale.
G. Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di
diverso genere.
1. Utilizzare voce, strumenti e nuove tecnologie sonore
in modo creativo e consapevole, ampliando con
gradualità le proprie capacità di invenzione e
improvvisazione sonoro-musicale.
2. Eseguire collettivamente e individualmente brani
vocali/strumentali anche polifonici, curando
l’intonazione, l’espressività e l’interpretazione.
3. Valutare aspetti funzionali ed estetici in brani
musicali di vario genere e stile, in relazione al
riconoscimento di culture, di tempi e luoghi diversi.
4. Riconoscere e classificare gli elementi costitutivi
basilari del linguaggio musicale all’interno di brani di
vario genere e provenienza.
5. Rappresentare gli elementi basilari di eventi sonori e
musicali attraverso sistemi simbolici convenzionali e
non convenzionali.
6. Riconoscere gli usi, le funzioni e i contesti della
musica e dei suoni nella realtà multimediale (cinema,
televisione, computer).
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POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
ARTE E IMMAGINE
Classe quarta
Comprendere e apprezzare
le opere d’arte
Osservare e leggere le
immagini
Esprimersi e
comunicare
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
A. L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità
relative al linguaggio visivo per produrre varie
tipologie di testi visivi (espressivi, narrativi,
rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in
modo creativo le immagini con molteplici
tecniche, materiali e strumenti (graficoespressivi, pittorici e plastici, ma anche
audiovisivi e multimediali).
B. È in grado di osservare, esplorare, descrivere e
leggere immagini (opere d’arte, fotografie,
manifesti, fumetti, ecc) e messaggi multimediali
(spot, brevi filmati, videoclip, ecc.)
C. Individua i principali aspetti formali
dell’opera d’arte; apprezza le opere artistiche e
artigianali provenienti da culture diverse dalla
propria.
D. Conosce i principali beni artistico-culturali
presenti nel proprio territorio e manifesta
sensibilità e rispetto per la loro salvaguardia
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POF 2013 -2014
Obiettivi di apprendimento
1. Elaborare creativamente produzioni personali e
autentiche per esprimere sensazioni ed emozioni;
rappresentare e comunicare la realtà percepita;
2. Trasformare immagini e materiali ricercando
soluzioni figurative originali.
3. Sperimentare strumenti e tecniche diverse per
realizzare prodotti grafici, plastici, pittorici e
multimediali.
4. Introdurre nelle proprie produzioni creative elementi
linguistici e stilistici scoperti osservando immagini e
opere d’arte.
5. Guardare e osservare con consapevolezza
un’immagine e gli oggetti presenti nell’ambiente
descrivendo gli elementi formali, utilizzando le regole
della percezione visiva e l’orientamento nello spazio.
6. Riconoscere in un testo iconico-visivo gli elementi
grammaticali e tecnici del linguaggio visivo (linee,
colori, forme, volume, spazio) individuando il loro
significato espressivo.
7. Individuare nel linguaggio del fumetto, filmico e
audiovisivo le diverse tipologie di codici, le sequenze
narrative e decodificare in forma elementare i diversi
significati
8. Individuare in un’opera d’arte, sia antica che
moderna, gli elementi essenziali della forma, del
linguaggio, della tecnica e dello stile dell’artista per
comprenderne il messaggio e la funzione.
Familiarizzare con alcune forme di arte e di
produzione artigianale appartenenti alla propria e ad
altre culture.
9. Riconoscere e apprezzare nel proprio territorio gli
aspetti più caratteristici del patrimonio ambientale e
urbanistico e i principali monumenti storico-artistici.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
EDUCAZIONE FISICA
Classe quarta
espressiva
Salute e benessere,
prevenzione e
sicurezza regole e il fair
play
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno acquisisce consapevolezza di sé
attraverso la percezione del proprio corpo e la
padronanza degli schemi motori e posturali nel
continuo adattamento alle variabili spaziali e
temporali contingenti.
1. Riconoscere e valutare traiettorie, distanze,
ritmi esecutivi e successioni temporali delle
azioni motorie, sapendo organizzare il
proprio movimento nello spazio in relazione
a sé, agli oggetti, agli altri.
B. Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per
comunicare ed esprimere i propri stati d’animo,
anche attraverso la drammatizzazione e le
esperienze ritmico-musicali e coreutiche
D. Sperimenta, in forma semplificata e
progressivamente sempre più complessa, diverse
gestualità tecniche.
2. Utilizzare in forma originale e creativa
modalità espressive e corporee anche
attraverso forme di drammatizzazione e
danza, sapendo trasmettere nel contempo
contenuti emozionali.
3. Elaborare ed eseguire semplici sequenze di
movimento o semplici coreografie individuali
e collettive.
4. Partecipare attivamente alle varie forme di
gioco, organizzate anche in forma di gara,
collaborando con gli altri.
5. Rispettare le regole nella competizione
sportiva; saper accettare la sconfitta con
equilibrio, e vivere la vittoria esprimendo
rispetto nei confronti dei perdenti,
accettando le diversità, manifestando senso di
responsabilità.
E. Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per
sé e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso
degli attrezzi e trasferisce tale competenza
nell’ambiente scolastico ed extrascolastico.
G. Comprende, all’interno delle varie occasioni di
gioco e di sport, il valore delle regole e
l’importanza di rispettarle.
C. Sperimenta una pluralità di esperienze che
permettono di maturare competenze di giocosport
anche come orientamento alla futura pratica
sportiva
Il gioco, lo sport, le regole e
il fair play
Il linguaggio del
corpo come modalità
comunicativo-
Il corpo e la sua
relazione con lo
spazio e il
tempo
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
F. Riconosce alcuni essenziali principi relativi al
proprio benessere psico-fisico legati alla cura del
proprio corpo, a un corretto regime alimentare e
alla prevenzione dell’uso di sostanze che inducono
dipendenza
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POF 2013 -2014
6. Riconoscere il rapporto tra alimentazione, ed
esercizio fisico in relazione a sani stili di vita.
Acquisire consapevolezza delle funzioni
fisiologiche (cardio-respiratorie e muscolari) e
dei loro cambiamenti in relazione all’esercizio
fisico
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
STORIA
Classe quarta
Produzione scritta e
orale
Strumenti concettuali
Organizzazione
delle informazioni
Uso delle fonti
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno riconosce elementi significativi del passato 1. Produrre informazioni con fonti di diversa
del suo ambiente di vita.
natura utili alla ricostruzione di un fenomeno
B. Riconosce e esplora in modo via via più approfondito
storico.
le tracce storiche presenti nel territorio e comprende 2. Rappresentare, in un quadro storico-sociale,
l’importanza del patrimonio artistico e culturale.
le informazioni che scaturiscono dalle tracce
del passato presenti sul territorio vissuto.
C. Usa la linea del tempo per organizzare informazioni,
conoscenze, periodi e individuare successioni,
contemporaneità, durate, periodizzazioni.
D. Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti
spaziali.
E. Organizza le informazioni e le conoscenze,
tematizzando e usando le concettualizzazioni
pertinenti
F. Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le
caratteristiche.
G. Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di
strumenti informatici.
I. Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società
e civiltà che hanno caratterizzato la storia
dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico
con possibilità di apertura e di confronto con la
contemporaneità.
H. Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi
storici, anche con risorse digitali.
77
POF 2013 -2014
3. Leggere una carta storico geografica relativa
alle civiltà studiate.
4. Usare cronologie e carte storico-geografiche
per rappresentare le conoscenze.
5. Confrontare i quadri storici delle civiltà
affrontate.
6. Usare il sistema di misura occidentale del
tempo storico (avanti Cristo – dopo Cristo) e
comprendere i sistemi di misura del tempo di
altre civiltà.
7. Elaborare rappresentazioni sintetiche delle
società studiate, mettendo in rilievo le
relazioni fra gli elementi caratterizzanti.
8. Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate anche in rapporto al presente.
9. Ricavare e produrre informazioni da grafici,
tabelle, carte storiche, reperti iconografici e
consultare testi di genere diverso,
manualistici e non, cartacei e digitali.
10. Esporre con coerenza conoscenze e concetti
appresi, usando il linguaggio specifico della
disciplina.
11. Elaborare in testi orali e scritti gli argomenti
studiati, anche usando risorse digitali.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
GEOGRAFIA
Classe quarta
Regione e sistema
territoriale
Paesaggio
Linguaggio geo-graficità
Orientamento
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle 1. Orientarsi utilizzando la bussola e i punti
carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e
cardinali anche in relazione al Sole.
punti cardinali.
2. Estendere le proprie carte mentali al territorio
B. Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici
italiano, all’Europa e ai diversi continenti,
fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi, mari,
attraverso gli strumenti dell’osservazione
oceani, ecc.)
indiretta (filmati e fotografie, documenti
cartografici, immagini da te-lerilevamento,
elaborazioni digitali, ecc.).
C. Utilizza il linguaggio della geo-graficità per 3. Analizzare i principali caratteri fisici del
interpretare carte geografiche e globo terrestre,
territorio, fatti e fenomeni locali e globali,
realizzare semplici schizzi cartografici e carte
interpretando carte geografiche di diversa
tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio.
scala, carte tematiche, grafici, elaborazioni
D. Ricava informazioni geografiche da una pluralità di
digitali, repertori statistici re-lativi a indicatori
fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali,
socio-demografici ed economici.
fotografiche, artistico-letterarie).
4. Localizzare sulla carta geografica dell’Italia le
regioni fisiche, storiche e amministrative;
localizzare sul planisfero e sul globo la
posizione dell’Italia in Europa e nel mondo.
5. Localizza le regioni fisiche principali e i grandi
caratteri dei diversi continenti e degli oceani
E. Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di 6. Conoscere gli elementi che caratterizzano i
montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con
principali paesaggi italiani, europei e mondiali,
particolare attenzione a quelli italiani, e individua
individuando le analogie e le differenze (anche
analogie e differenze con i principali paesaggi europei e
in relazione ai quadri socio-storici del passato)
di altri continenti.
e gli elementi di particolare valore ambientale e
F. Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive
culturale da tutelare e valorizzare.
trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio
naturale.
7. Acquisire il concetto di regione geografica
G. Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema
(fisica, climatica, storico-culturale,
territoriale, costituito da elementi fisici e antropici
amministrativa) e uti-lizzarlo a partire dal
legati da rapporti di connessione e/o di
contesto italiano.
interdipendenza.
8. Individuare problemi relativi alla tutela e
valorizzazione del patrimonio naturale e
culturale,
9. proponendo soluzioni idonee nel proprio
contesto di vita.
78
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
LINGUA INGLESE
Classe quarta
Riflessione sulla
lingua e
sull’apprendimento
Scrittura
(produzion
e scritta)
Lettura
Parlato (produzione e
(comprensi
interazione orale)
one scritta)
Ascolto
(comprension
e orale)
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
A. L’alunno comprende brevi messaggi orali e
scritti relativi ad ambiti familiari.
B. Descrive oralmente e per iscritto, in modo
semplice, aspetti del proprio vissuto e del
proprio ambiente ed elementi che si riferiscono
a bisogni immediati.
C. Interagisce nel gioco; comunica in modo
comprensibile, anche con espressioni e frasi
memorizzate, in scambi di informazioni
semplici e di routine.
D. Svolge i compiti secondo le indicazioni date in
lingua straniera dall’insegnante, chiedendo
eventualmente spiegazioni
Obiettivi di apprendimento
1. Comprendere brevi dialoghi, istruzioni,
espressioni e frasi di uso quotidiano se
pronunciate chiaramente e identificare il tema
generale di un discorso in cui si parla di
argomenti conosciuti.
2. Comprendere brevi testi multimediali
identificandone parole chiave e il senso generale.
3. Descrivere persone, luoghi e oggetti familiari
utilizzando parole e frasi già incontrate
ascoltando e/o leggendo.
4. Riferire semplici informazioni afferenti alla sfera
personale, integrando il significato di ciò che si
di-ce con mimica e gesti.
5. Interagire in modo comprensibile con un
compagno o un adulto con cui si ha familiarità,
utilizzando espressioni e frasi adatte alla
situazione.
6. Leggere e comprendere brevi e semplici testi,
accompagnati preferibilmente da supporti visivi,
cogliendo il loro significato globale e
identificando parole e frasi familiari.
7. Scrivere in forma comprensibile messaggi
E. Individua alcuni elementi culturali e coglie
semplici e brevi per presentarsi, per fare gli
rapporti tra forme linguistiche e usi della
auguri, per ringraziare o invitare qualcuno, per
lingua straniera.
chiedere o dare notizie, ecc.
8. Osservare coppie di parole simili come suono e
E. Individua alcuni elementi culturali e coglie
distinguerne il significato.
rapporti tra forme linguistiche e usi della 9. Osservare parole ed espressioni nei contesti
lingua straniera.
d’uso e coglierne i rapporti di significato.
10. Osservare la struttura delle frasi e mettere in
relazione costrutti e intenzioni comunicative.
11. Riconoscere che cosa si è imparato e che cosa si
deve imparare.
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POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Religione cattolica
Classe quarta
Il linguaggio
religioso
La Bibbia e altre
fonti
Dio e l’uomo
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
A. L’alunno riflette su Dio Creatore e Padr e, sugli elementi
fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti
principali del suo insegnamento alle tradizioni
dell’ambiente in cui vive, riconosce il
B. significato cristiano del Natale e della Pasqua, traendone
motivo per interrogarsi rispetto al modo in cui lui stesso
percepisce vive tali festività.
1. Sapere che per la religione cristiana Gesù è
il Signore, che rivela all’uomo il Regno di
Dio con parole ed azioni.
2. Riconoscere in Gesù Cristo il Salvatore
dell’umanità, per la fede cristiana.
3. Riconoscere i sacramenti della Chiesa
Cattolica a partire dalle origini.
4. Identificare come nella preghiera l‟uomo si
apra al dialogo con Dio e riconoscere, nel
“Padre Nostro”, la specificità della
preghiera cristiana.
C. Riconosce nella Bibbia, libro sacro per ebrei e cristiani, un 5. Leggere, comprendere e rielaborare alcuni
documento fondamentale della cultura occidentale,
6. brani biblici ed evangelici, riconoscendone
distinguendola da altre tipologie di testi, tra cui quelli di
il genere letterario.
altre religioni; identifica le caratteristiche essenziali di un 7. Conoscere la struttura e la composizione
brano biblico, sa farsi
della Bibbia.
accompagnare nell’analisi delle pagine a lui più accessibili, 8. Saper interpretare il simbolismo di
per collegarle alla propria esperienza culturale ed
un‟opera d‟arte.
esistenziale.
D. L’alunno sa collegare i contenuti principali
9. Intendere il senso religioso del Natale e
dell’insegnamento di Gesù alle tradizioni dell’ambiente in
della Pasqua, a partire dalle narrazioni
cui vive, riconosce il significato cristiano del Natale e della
evangeliche e dalla vita della Chiesa.
Pasqua, traendone motivo per interrogarsi rispetto al
10. Riconoscere i sacramenti della Chiesa
modo in cui lui stesso percepisce vive tali festività.
Cattolica a partire dalle origini.
C.
Valori etici e
religiosi
Obiettivi di apprendimento
Confronta la propria esperienza religiosa con quella di
altre persone e distingue la specificità della proposta di
salvezza del cristianesimo; identifica nella Chiesa la
comunità di coloro che credono in Gesù Cristo e cercano
di mettere in pratica il suo insegnamento; coglie il valore
specifico dei Sacramenti e si interroga sul significato che
essi hanno nella vita dei cristiani.
80
POF 2013 -2014
11. Riconoscere, nella vita e negli insegnamenti
di Gesù, proposte di scelte responsabili, per
un personale progetto di vita.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Attività alternativa
Classe quarta
1. Conoscere il significato di diritto.
2. Conoscere alcuni articoli fondamentali
della Costituzione italiana.
B. L'alunno riflette sul valore dello stato
di diritto.
3. Approfondire l'articolo della Costituzione
relativo al diritto all'istruzione.
4. Conoscere il testo della Convenzione
internazionale sui diritti dell'infanzia
C. Confronta la propria esperienza con
quella di altre realtà internazionali
I diritti dei
bambini
A. Ricava informazioni da fonti diverse
per ampliare le proprie conoscenze
sui diritti dei bambini
Il diritto
all’istruzione
Obiettivi di apprendimento
L’istruzione nel
mondo dei
bambini
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
81
POF 2013 -2014
5. Conoscere aspetti peculiari delle istituzioni
scolastiche presenti nei vari contesti
internazionali
6. Saper avviare confronti tra le istituzioni
scolastiche studiate con quella italiana
7. Saper avviare ricerche di testi scritti,
iconografici, multimediali sugli argomenti
trattati (diritti, convenzioni, eventi...)
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
ITALIANO
Classe quinta
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Ascolto e parlato
A.
B.
C.
Lettura
D.
E.
Obiettivi di apprendimento
1. Interagire in modo collaborativo in una conversazione,
L’allievo partecipa a scambi
in una discussione, in un dialogo su argomenti di
comunicativi (conversazione, discussione
esperienza diretta, formulando domande, dando
di classe o di gruppo) con com-pagni e
risposte e fornendo spiegazioni ed esempi.
insegnanti rispettando il turno e
2. Comprendere il tema e le informazioni essenziali di
formulando messaggi chiari e pertinenti,
un’esposizione (diretta o trasmessa); comprendere lo
in un registro il più possibile adeguato
scopo e l’argomento di messaggi trasmessi dai media
alla situazione.
(annunci, bollettini ...).
Ascolta e comprende testi orali "diretti" 3. Formulare domande precise e pertinenti di spiegazione
o "trasmessi" dai media cogliendone il
e di approfondimento durante o dopo l’ascolto.
senso, le informazioni principali e lo
4. Cogliere in una discussione le posizioni espresse dai
scopo.
compagni ed esprimere la propria opinione su un
argomento in modo chiaro e pertinente.
5. Raccontare esperienze personali o storie inventate
organizzando il racconto in modo chiaro, rispettando
l’ordine cronologico e logico e inserendo gli opportuni
elementi descrittivi e informativi.
6. Organizzare un semplice discorso orale su un tema
affrontato in classe con un breve intervento preparato
in precedenza o un’esposizione su un argomento di
studio utilizzando una scaletta.
Legge e comprende testi di vario tipo,
7. Impiegare tecniche di lettura silenziosa e di lettura
continui e non continui, ne individua il
espressiva ad alta voce.
senso globale e le informazioni principali, 8. Usare, nella lettura di vari tipi di testo, opportune
utilizzando strategie di lettura adeguate
strategie per analizzare il contenuto; porsi domande
agli scopi.
all’inizio e durante la lettura del testo; cogliere indizi utili
Utilizza abilità funzionali allo studio:
a risolvere i nodi della comprensione.
individua nei testi scritti informazioni
9. Leggere e confrontare informazioni provenienti da testi
utili per l’apprendimento di un
diversi per farsi un’idea di un argomento, per trovare
argomento dato e le mette in relazione; le
spunti a partire dai quali parlare o scrivere.
sintetizza, in funzione anche
10. Ricercare informazioni in testi di diversa natura e
dell’esposizione orale; acquisisce un
provenienza (compresi moduli, orari, grafici, mappe
primo nucleo di terminologia specifica.
ecc.) per scopi pratici o conoscitivi, applicando tecniche
Legge testi di vario genere facenti parte
di supporto alla comprensione (quali, ad esempio,
della letteratura per l’infanzia, sia a voce
sottolineare, annotare informazioni, costruire mappe e
alta sia in lettura silenziosa e autonoma
schemi).
e formula su di essi giudizi personali.
11. Seguire istruzioni scritte per realizzare prodotti, per
regolare comportamenti, per svolgere un’attività, per
realizzare un procedimento.
12. Leggere testi narrativi e descrittivi, sia realistici sia
fantastici, distinguendo l’invenzione letteraria dalla
realtà.
82
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Acquisizione ed espansione del lessico
ricettivo e produttivo
Scrittura
F. Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari
e coerenti, legati all’esperienza e alle
diverse occasioni di scrittura che la scuola
offre; rielabora testi parafrasandoli,
completandoli, trasformandoli.
G. Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto
i vocaboli fondamentali e quelli di alto
uso; capisce e utilizza i più frequenti
termini specifici legati alle discipline di
studio.
83
POF 2013 -2014
13. Raccogliere le idee, organizzarle per punti, pianificare la
traccia di un racconto o di un’esperienza.
14. Produrre racconti scritti di esperienze personali o
vissute da altri che contengano le informazioni
essenziali relative a persone, luoghi, tempi, situazioni,
azioni.
15. Scrivere lettere indirizzate a destinatari noti, lettere
aperte o brevi articoli di cronaca adeguando il testo ai
destinatari e alle situazioni.
16. Esprimere per iscritto esperienze, emozioni, stati
d’animo sotto forma di diario.
17. Rielaborare testi (ad esempio: parafrasare o riassumere
un testo, trasformarlo, completarlo) e redigerne di
nuovi, anche utilizzando programmi di videoscrittura.
18. Scrivere semplici testi regolativi o progetti schematici
per l’esecuzione di attività
19. Realizzare testi collettivi per relazionare su esperienze
scolastiche e argomenti di studio.
20. Produrre testi creativi sulla base di modelli dati
(filastrocche, racconti brevi, poesie).
21. Sperimentare liberamente, anche con l’utilizzo del
computer, diverse forme di scrittura, adattando il
lessico, la struttura del testo, l’impaginazione, le
soluzioni grafiche alla forma testuale scelta e integrando
eventualmente il testo verbale con materiali multimediali
22. Produrre testi sostanzialmente corretti dal punto di vista
ortografico, morfosintattico, lessicale, rispettando le
funzioni sintattiche dei principali segni interpuntivi.
23. Comprendere ed utilizzare in modo appropriato il
lessico di base (parole del vocabolario fondamentale e di
quello ad alto uso).
24. Arricchire il patrimonio lessicale attraverso attività
comunicative orali, di lettura e di scrittura e attivando la
conoscenza delle principali relazioni di significato tra le
parole (somiglianze, differenze, appartenenza a un
campo semantico).
25. Comprendere, nei casi più semplici e frequenti, l’uso e il
significato figurato delle parole.
26. Comprendere e utilizzare parole e termini specifici legati
alle discipline di studio.
27. Utilizzare il dizionario come strumento di
consultazione.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Elementi di grammatica esplicita e
riflessione sugli usi della lingua
H. Riflette sui testi propri e altrui per
cogliere regolarità morfosintattiche e
caratteristiche del lessico; rico-nosce che le
diverse scelte linguistiche sono correlate
alla varietà di situazioni comunicative.
I. È consapevole che nella comunicazione
sono usate varietà diverse di lingua e
lingue differenti (plurilinguismo).
J. Padroneggia e applica in situazioni
diverse le conoscenze fondamentali
relative
all’organizzazione
logicosintattica della frase semplice, alle parti
del discorso (o categorie lessicali) e ai
principali connettivi.
28. Comprendere le principali relazioni di significato tra le
parole (somiglianze, differenze, appartenenza a un
campo semantico).
29. Riconoscere la struttura del nucleo della frase semplice
(la cosiddetta frase minima): predicato, soggetto, altri
elementi richiesti dal verbo.
30. Riconoscere in una frase o in un testo le parti del
discorso, o categorie lessicali, riconoscerne i principali
tratti grammaticali; riconoscere le congiunzioni di uso
più frequente (come e, ma, infatti, perché, quando)
31. Conoscere le fondamentali convenzioni ortografiche e
servirsi di questa conoscenza per rivedere la propria
produzione scritta e correggere eventuali errori.
Numeri
MATEMATICA
Classe quinta
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo
scritto e mentale con i numeri naturali e sa
valutare l’opportunità di ricorrere a una
calcolatrice.
B. Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto
alla matematica, attraverso esperienze
significative, che gli hanno fatto intuire come gli
strumenti matematici che ha imparato ad
utilizzare siano utili per operare nella realtà.
C. Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di
oggetti matematici (numeri decimali, frazioni,
percentuali, scale di riduzione, ...).
1. Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali.
2. Eseguire le quattro operazioni con sicurezza,
valutando l’opportunità di ricorrere al calcolo
mentale, scritto o con la calcolatrice a seconda delle
situazioni.
3. Eseguire la divisione con resto fra numeri naturali;
individuare multipli e divisori di un numero.
4. Stimare il risultato di una operazione.
5. Operare con le frazioni e riconoscere frazioni
equivalenti.
6. Utilizzare numeri decimali, frazioni e percentuali per
descrivere situazioni quotidiane.
7. Interpretare i numeri interi negativi in contesti
concreti.
8. Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta e
utilizzare scale graduate in contesti significativi per le
scienze e per la tecnica.
9. Conoscere sistemi di notazione dei numeri che sono
o sono stati in uso in luoghi, tempi e culture diverse
dalla nostra.
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POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Spazio e figure
Relazioni, dati e previsioni
D. Riconosce e rappresenta forme del piano e dello
spazio, relazioni e strutture che si trovano in
natura o che sono state create dall’uomo.
E. Descrive, denomina e classifica figure in base a
caratteristiche geometriche, ne determina
misure, proget-ta e costruisce modelli concreti di
vario tipo.
F. Utilizza strumenti per il disegno geometrico
(riga, compasso, squadra) e i più comuni
strumenti di misu-ra (metro, goniometro...).
G. Ricerca dati per ricavare informazioni e
costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici).
Ricava informazioni anche da dati
rappresentati in tabelle e grafici
H. Riconosce e quantifica, in casi semplici,
situazioni di incertezza.
I. Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti
logici e matematici.
J. Costruisce ragionamenti formulando ipotesi,
sostenendo le proprie idee e confrontandosi con
il punto di vista di altri.
K. Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli
ambiti di contenuto, mantenendo il controllo
sia sul processo risolutivo, sia sui risultati
Descrive il procedimento seguito e riconosce
strategie di soluzione diverse dalla propria.
L. Costruisce ragionamenti formulando ipotesi,
sostenendo le proprie idee e confrontandosi con
il punto di vista di altri
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POF 2013 -2014
10.
11. Descrivere, denominare e classificare figure
geometriche, identificando elementi significativi e
simmetrie, anche al fine di farle riprodurre da altri.
12. Riprodurre una figura in base a una descrizione,
utilizzando gli strumenti opportuni (carta a quadretti,
riga e compasso, squadre, software di geometria).
13. Utilizzare il piano cartesiano per localizzare punti.
14. Costruire e utilizzare modelli materiali nello spazio e
nel piano come supporto a una prima capacità di
visualizzazione.
15. Riconoscere figure ruotate, traslate e riflesse.
16. Confrontare e misurare angoli utilizzando proprietà e
strumenti.
17. Utilizzare e distinguere fra loro i concetti di
perpendicolarità, parallelismo, orizzontalità,
verticalità, parallelismo.
18. Riprodurre in scala una figura assegnata (utilizzando,
ad esempio, la carta a quadretti).
19. Determinare il perimetro di una figura utilizzando le
più comuni formule o altri procedimenti.
20. Determinare l’area di rettangoli e triangoli e di altre
figure per scomposizione o utilizzando le più comuni
formule.
21.
22. Rappresentare relazioni e dati e, in situazioni
significative, utilizzare le rappresentazioni per
ricavare informazioni, formulare giudizi e prendere
decisioni.
23. Usare le nozioni di frequenza, di moda e di media
aritmetica, se adeguata alla tipologia dei dati a
disposizione.
24. Rappresentare problemi con tabelle e grafici che ne
esprimono la struttura.
25. Utilizzare le principali unità di misura per lunghezze,
angoli, aree, volumi/capacità, intervalli temporali,
masse, pesi per effettuare misure e stime.
26. Passare da un’unità di misura a un’altra,
limitatamente alle unità di uso più comune, anche nel
contesto del sistema monetario.
27. In situazioni concrete, di una coppia di eventi intuire
e cominciare ad argomentare qual è il più probabile,
dando una prima quantificazione nei casi più
semplici, oppure riconoscere se si tratta di eventi
ugualmente probabili.
28. Riconoscere e descrivere regolarità in una sequenza
di numeri o di figure.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Osservare e sperimentare sul campo
Esplorare e descrivere oggetti materiali
SCIENZE
Classe quinta
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità
e modi di guardare il mondo che lo stimolano
a cercare spiegazioni di quello che vede
succedere.
1. Individuare, nell’osservazione di esperienze
2. concrete, alcuni concetti scientifici quali: dimensioni
spaziali, peso, peso specifico, forza, movimento,
pressione, temperatura, calore, ecc.
3. Cominciare a riconoscere regolarità nei fenomeni e a
costruire in modo elementare il concetto di energia.
4. Osservare, utilizzare e, quando è possibile, costruire
semplici strumenti di misura: recipienti per misure di
volumi/capacità, bilance a molla, ecc.) imparando a
servirsi di unità convenzionali.
5. Individuare le proprietà di alcuni materiali come, ad
esempio: la durezza, il peso, l’elasticità, la trasparenza,
la densità, ecc.; realizzare sperimentalmente semplici
soluzioni in acqua (acqua e zucchero, acqua e
inchiostro, ecc).
6. Osservare e schematizzare alcuni passaggi di stato,
costruendo semplici modelli interpretativi e provando
ad esprimere in forma grafica le relazioni tra variabili
individuate (temperatura in funzione del tempo, ecc.).
7.
8. Proseguire nelle osservazioni frequenti e regolari, a
occhio nudo o con appropriati strumenti, con i
compagni e autonomamente, di una porzione di
ambiente vicino; individuare gli elementi che lo
caratterizzano e i loro cambiamenti nel tempo.
9. Conoscere la struttura del suolo sperimentando con
rocce, sassi e terricci; osservare le caratteristiche
dell’acqua e il suo ruolo nell’ambiente.
10. Ricostruire e interpretare il movimento dei diversi
oggetti celesti, rielaborandoli anche attraverso giochi
col corpo.
B. Esplora i fenomeni con un approccio
scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei
compagni, in modo autonomo, osserva e
descrive lo svolgersi dei fatti, formula
domande, anche sulla base di ipotesi
personali, propone e realizza semplici
esperimenti.
C. Individua nei fenomeni somiglianze e
differenze, fa misurazioni, registra dati
significativi, identifica relazioni
spazio/temporali.
D. Individua aspetti quantitativi e qualitativi
nei fenomeni, produce rappresentazioni
grafiche e schemi di livello adeguato, elabora
semplici modelli.
E. Riconosce le principali caratteristiche e i modi
di vivere di organismi animali e vegetali.
F. Espone in forma chiara ciò che ha
sperimentato, utilizzando un linguaggio
appropriato
G. Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi
degli adulti, ecc.) informazioni e spiegazioni
sui problemi che
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POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
L’uomo i viventi e l’ambiente
H. Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente
scolastico che condivide con gli altri; rispetta e
apprezza il valore dell’ambiente sociale e
naturale.
I. Ha consapevolezza della struttura e dello
sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi
organi e apparati, ne riconosce e descrive il
funzionamento, utilizzando modelli intuitivi
ed ha cura della sua salute.
11. Descrivere e interpretare il funzionamento del corpo
come sistema complesso situato in un ambiente;
costruire modelli plausibili sul funzionamento dei
diversi apparati, elaborare primi modelli intuitivi di
struttura cellulare
12. Avere cura della propria salute anche dal punto di vista
alimentare e motorio.
13. Acquisire le prime informazioni sulla riproduzione e
la sessualità.
14. Proseguire l’osservazione e l’interpretazione delle
trasformazioni ambientali, ivi comprese quelle globali,
in particolare quelle conseguenti all’azione
modificatrice dell’uomo.
Intervenire e
trasformare
prevedere e immaginare
Vedere e osservare
TECNOLOGIA
Classe quinta
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente
che lo circonda elementi e fenomeni di tipo
artificiale.
B. È a conoscenza di alcuni processi di
trasformazione di risorse e di consumo di
energia, e del relativo impatto ambientale.
C. Sa ricavare informazioni utili su proprietà e
caratteristiche di beni o servizi leggendo
etichette, volantini o altra documentazione
tecnica e commerciale.
1. Eseguire semplici misurazioni e rilievi fotografici
sull’ambiente scolastico o sulla propria abitazione.
2. Leggere e ricavare informazioni utili da guide d’uso o
istruzioni di montaggio.
3. Impiegare alcune regole del disegno tecnico per
rappresentare semplici oggetti.
4. Effettuare prove ed esperienze sulle proprietà dei
materiali più comuni.
5. Riconoscere e documentare le funzioni principali di
una nuova applicazione informatica.
6. Rappresentare i dati dell’osservazione attraverso
tabelle, mappe, diagrammi, disegni, testi Seriare e
classificare oggetti in base alle loro proprietà.
7. Effettuare stime approssimative su pesi o misure di
oggetti dell’ambiente scolastico.
8. Prevedere le conseguenze di decisioni o
comportamenti personali o relative alla propria classe.
9. Riconoscere i difetti di un oggetto e immaginarne
possibili miglioramenti.
10. Pianificare la fabbricazione di un semplice oggetto
elencando gli strumenti e i materiali necessari.
11. Organizzare una gita o una visita ad un museo usando
internet per reperire notizie e informazioni
12. Smontare semplici oggetti e meccanismi,
apparecchiature obsolete o altri dispositivi comuni.
13. Utilizzare semplici procedure per la selezione, la
preparazione e la presentazione degli alimenti.
14. Eseguire interventi di decorazione, riparazione e
manutenzione sul proprio corredo scolastico.
15. Realizzare un oggetto in cartoncino descrivendo e
documentando la sequenza delle operazioni.
16. Cercare, selezionare, scaricare e installare sul computer
un comune programma di utilità.
D. Si orienta tra i diversi mezzi di
comunicazione ed è in grado di farne un uso
adeguato a seconda delle diverse situazioni
E. Produce semplici modelli o rappresentazioni
grafiche del proprio operato utilizzando
elementi del disegno tecnico o strumenti
multimediali.
F. Conosce e utilizza semplici oggetti e
strumenti di uso quotidiano ed è in grado di
descriverne la funzione principale e la
struttura e di spiegarne il funzionamento
G. Inizia a riconoscere in modo critico le
caratteristiche, le funzioni e i limiti della
tecnologia attuale.
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POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
MUSICA
Classe quinta
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal
punto di vista qualitativo, spaziale e in riferi-mento alla
loro fonte.
B. Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti
sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare se
stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o
codificate.
C. Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche,
applicando schemi elementari; le esegue con la voce, il
corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia
informatica.
D. Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando
gradualmente a dominare tecniche e materiali.
E. Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o
strumentali, appartenenti a generi e culture differenti,
utilizzando anche strumenti didattici e auto-costruiti.
F. Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano
musicale.
G. Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso
genere.
1. Utilizzare voce, strumenti e nuove tecnologie
sonore in modo creativo e consapevole,
ampliando con gradualità le proprie capacità di
invenzione e improvvisazione sonoro-musicale.
2. Eseguire collettivamente e individualmente brani
vocali/strumentali anche polifonici, curando
l’intonazione, l’espressività e l’interpretazione.
3. Valutare aspetti funzionali ed estetici in brani
musicali di vario genere e stile, in relazione al
riconoscimento di culture, di tempi e luoghi
diversi.
4. Riconoscere e classificare gli elementi costitutivi
basilari del linguaggio musicale all’interno di brani
di vario genere e provenienza.
5. Rappresentare gli elementi basilari di eventi
sonori e musicali attraverso sistemi simbolici
convenzionali e non convenzionali.
6. Riconoscere gli usi, le funzioni e i contesti della
musica e dei suoni nella realtà multimediale
(cinema, televisione, computer).
ARTE E IMMAGINE
Classe quinta
Esprimersi e
comunicare
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative 1. Elaborare creativamente produzioni personali e
al linguaggio visivo per produrre varie tipologie di
autentiche per esprimere sensazioni ed emozioni;
testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e
rappresentare e comunicare la realtà percepita;
comunicativi) e rielaborare in modo creativo le 2. Trasformare immagini e materiali ricercando
immagini con molteplici tecniche, materiali e
soluzioni figurative originali.
strumenti (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma 3. Sperimentare strumenti e tecniche diverse per
anche audiovisivi e multimediali).
realizzare prodotti grafici, plastici, pittorici e
multimediali.
4. Introdurre nelle proprie produzioni creative
elementi linguistici e stilistici scoperti osservando
immagini e opere d’arte.
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POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Osservare e leggere le immagini
Comprendere e apprezzare
le opere d’arte
B. È in grado di osservare, esplorare, descrivere e 5. Guardare e osservare con consapevolezza
leggere immagini (opere d’arte, fotografie,
un’immagine e gli oggetti presenti nell’ambiente
manifesti, fumetti, ecc) e messaggi multimediali
descrivendo gli elementi formali, utilizzando le
(spot, brevi filmati, videoclip, ecc.)
regole della percezione visiva e l’orientamento
nello spazio.
6. Riconoscere in un testo iconico-visivo gli elementi
grammaticali e tecnici del linguaggio visivo (linee,
colori, forme, volume, spazio) individuando il
loro significato espressivo.
7. Individuare nel linguaggio del fumetto, filmico e
audiovisivo le diverse tipologie di codici, le
sequenze narrative e decodificare in forma
elementare i diversi significati
C. Individua i principali aspetti formali dell’opera 8. Individuare in un’opera d’arte, sia antica che
d’arte; apprezza le opere artistiche e artigianali
moderna, gli elementi essenziali della forma, del
provenienti da culture diverse dalla propria.
linguaggio, della tecnica e dello stile dell’artista per
D. Conosce i principali beni artistico-culturali presenti
comprenderne il messaggio e la funzione.
nel proprio territorio e manifesta sensibilità e 9. Familiarizzare con alcune forme di arte e di
rispetto per la loro salvaguardia
produzione artigianale appartenenti alla propria e
ad altre culture.
10. Riconoscere e apprezzare nel proprio territorio gli
aspetti più caratteristici del patrimonio ambientale
e urbanistico e i principali monumenti storicoartistici..
EDUCAZIONE FISICA
Classe quinta
Il linguaggio del corpo
come modalità
comunicativoespressiva
Il corpo e la sua
relazione con lo
spazio e il tempo
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno acquisisce consapevolezza di sé
attraverso la percezione del proprio corpo e la
padronanza degli schemi motori e posturali nel
continuo adattamento alle variabili spaziali e
temporali contingenti.
1. Riconoscere e valutare traiettorie, distanze,
ritmi esecutivi e successioni temporali delle
azioni motorie, sapendo organizzare il proprio
movimento nello spazio in relazione a sé, agli
oggetti, agli altri.
B. Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per
comunicare ed esprimere i propri stati d’animo,
anche attraverso la drammatizzazione e le
esperienze ritmico-musicali e coreutiche
C. Sperimenta, in forma semplificata e
progressivamente sempre più complessa, diverse
gestualità tecniche.
2. Utilizzare in forma originale e creativa
modalità espressive e corporee anche
attraverso forme di drammatizzazione e danza,
sapendo trasmettere nel contempo contenuti
emozionali.
3. Elaborare ed eseguire semplici sequenze di
movimento o semplici coreografie individuali
e collettive.
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POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Il gioco, lo sport, le regole e
il fair play
Salute e benessere,
prevenzione e sicurezza
regole e il fair play
D. Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per
sé e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso
degli attrezzi e trasferisce tale competenza
nell’ambiente scolastico ed extrascolastico
E. Comprende, all’interno delle varie occasioni di
gioco e di sport, il valore delle regole e
l’importanza di rispettarle.
F. Sperimenta una pluralità di esperienze che
permettono di maturare competenze di giocosport
anche come orientamento alla futura pratica
sportiva
4. Partecipare attivamente alle varie forme di
gioco, organizzate anche in forma di gara,
collaborando con gli altri.
5. Rispettare le regole nella competizione
sportiva; saper accettare la sconfitta con
equilibrio, e vivere la vittoria esprimendo
rispetto nei confronti dei perdenti, accettando
le diversità, manifestando senso di
responsabilità.
G. Riconosce alcuni essenziali principi relativi al
proprio benessere psico-fisico legati alla cura del
proprio corpo, a un corretto regime alimentare e
alla prevenzione dell’uso di sostanze che
inducono dipendenza
7. Riconoscere il rapporto tra alimentazione, ed
esercizio fisico in relazione a sani stili di vita.
Acquisire consapevolezza delle funzioni
fisiologiche (cardio-respiratorie e muscolari) e
dei loro cambiamenti in relazione all’esercizio
fisico
Strumenti
concettuali
Organizzazione delle
informazioni
Uso delle
fonti
STORIA
Classe quinta
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
A. Riconosce e esplora in modo via via più approfondito
le tracce storiche presenti nel territorio e comprende
l’importanza del patrimonio artistico e culturale.
B. Comprende aspetti fondamentali del passato
dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero
romano d’Occidente, con possibilità di apertura e di
confronto con la contemporaneità
C. Usa la linea del tempo per organizzare
informazioni, conoscenze, periodi e individuare
successioni,
contemporaneità,
durate,
periodizzazioni.
D. Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti
spaziali.
E. Organizza le informazioni e le conoscenze,
tematizzando e usando le concettualizzazioni
pertinenti
F. Comprende i testi storici proposti e sa individuarne
le caratteristiche.
G. Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di
strumenti informatici.
H. Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società
e civiltà che hanno caratterizzato la storia
dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo
antico con possibilità di apertura e di confronto con
la contemporaneità.
1. Produrre informazioni con fonti di diversa
natura utili alla ricostruzione di un fenomeno
storico.
2. Rappresentare, in un quadro storico-sociale, le
informazioni che scaturiscono dalle tracce del
passato presenti sul territorio vissuto.
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POF 2013 -2014
3. Leggere una carta storico geografica relativa
alle civiltà studiate
4. Usare cronologie e carte storico-geografiche
per rappresentare le conoscenze
5. Confrontare i quadri storici delle civiltà
affrontate
6. Usare il sistema di misura occidentale del
tempo storico (avanti Cristo – dopo Cristo) e
comprendere i sistemi di misura del tempo di
altre civiltà
7. Elaborare rappresentazioni sintetiche delle
società studiate, mettendo in rilievo le relazioni
fra gli elementi caratterizzanti
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Produzione scritta e
orale
I. Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi 12. Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse
storici, anche con risorse digitali.
società studiate anche in rapporto al presente.
13. Ricavare e produrre informazioni da grafici,
tabelle, carte storiche, reperti iconografici e
consultare testi di genere diverso, manualistici
e non, cartacei e digitali.
14. Esporre con coerenza conoscenze e concetti
appresi, usando il linguaggio specifico della
disciplina.
15. Elaborare in testi orali e scritti gli argomenti
studiati, anche usando risorse digitali.
GEOGRAFIA
Classe quinta
Paesaggio
Linguaggio geo-graficità
Orientamento
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle 1. Orientarsi utilizzando la bussola e i punti
carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e
cardinali anche in relazione al Sole.
punti cardinali.
2. Estendere le proprie carte mentali al territorio
B. Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici
italiano, all’Europa e ai diversi continenti,
fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi, mari,
attraverso gli strumenti dell’osservazione
oceani, ecc.).
indiretta (filmati e fotografie, documenti
cartografici, immagini da te-lerilevamento,
elaborazioni digitali, ecc.).
C. Utilizza il linguaggio della geo-graficità per 3. Analizzare i principali caratteri fisici del
interpretare carte geografiche e globo terrestre,
territorio, fatti e fenomeni locali e globali,
realizzare semplici schizzi cartografici e carte
interpretando carte geografiche di diversa
tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio.
scala, carte tematiche, grafici, elaborazioni
D. Ricava informazioni geografiche da una pluralità di
digitali, repertori statistici re-lativi a indicatori
fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali,
socio-demografici ed economici.
fotografiche, artistico-letterarie).
4. Localizzare sulla carta geografica dell’Italia le
regioni fisiche, storiche e amministrative;
localizzare sul planisfero e sul globo la
posizione dell’Italia in Europa e nel mondo.
5. Localizza le regioni fisiche principali e i grandi
caratteri dei diversi continenti e degli oceani
E. Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di 6. Conoscere gli elementi che caratterizzano i
montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con
principali paesaggi italiani, europei e mondiali,
particolare attenzione a quelli italiani, e individua
individuando le analogie e le differenze (anche
analogie e differenze con i principali paesaggi europei e
in relazione ai quadri socio-storici del passato)
di altri continenti.
e gli ele-menti di particolare valore ambientale
F. Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive
e culturale da tutelare e valorizzare.
trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio
naturale.
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POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Regione e sistema
territoriale
7.
G. Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema
territoriale, costituito da elementi fisici e antropici
legati da rapporti di connessione e/o di
interdipendenza.
8.
Acquisire il concetto di regione geografica
(fisica, climatica, storico-culturale,
amministrativa) e uti-lizzarlo a partire dal
contesto italiano.
Individuare problemi relativi alla tutela e
valorizzazione del patrimonio naturale e
culturale,
9. proponendo soluzioni idonee nel proprio
contesto di vita.
LINGUA INGLESE
Classe quinta
Riflessione sulla lingua
e sull’apprendimento
Scrittura
(produzion
e scritta)
Lettura
(comprensio
ne scritta)
Parlato (produzione e
interazione orale)
Ascolto
(comprensione
orale)
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti 1. Comprendere brevi dialoghi, istruzioni,
relativi ad ambiti familiari.
espressioni e frasi di uso quotidiano se
pronunciate chiara-mente e identificare il tema
generale di un discorso in cui si parla di
argomenti conosciuti.
2. Comprendere brevi testi multimediali
identificandone parole chiave e il senso
generale.
B. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, 3. Descrivere persone, luoghi e oggetti familiari
aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed
utilizzando parole e frasi già incontrate
elementi che si riferiscono a bisogni immediati.
ascoltando e/o leggendo.
C. Interagisce nel gioco; comunica in modo 4. Riferire semplici informazioni afferenti alla
comprensibile, anche con espressioni e frasi
sfera personale, integrando il significato di ciò
memorizzate, in scambi di informazioni semplici e
che si di-ce con mimica e gesti.
di routine.
5. Interagire in modo comprensibile con un
compagno o un adulto con cui si ha familiarità,
utilizzando espressioni e frasi adatte alla
situazione.
D. Svolge i compiti secondo le indicazioni date in
6. Leggere e comprendere brevi e semplici testi,
lingua straniera dall’insegnante, chiedendo
accompagnati preferibilmente da supporti
eventualmente spiegazioni
visivi, cogliendo il loro significato globale e
identificando parole e frasi familiari.
E. Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti 7. Scrivere in forma comprensibile messaggi
tra forme linguistiche e usi della lingua straniera.
semplici e brevi per presentarsi, per fare gli
auguri, per ringraziare o invitare qualcuno, per
chiedere o dare notizie, ecc.
8. Osservare coppie di parole simili come suono
F. Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti
e distinguerne il significato.
tra forme linguistiche e usi della lingua straniera
9. Osservare parole ed espressioni nei contesti
d’uso e coglierne i rapporti di significato.
10. Osservare la struttura delle frasi e mettere in
relazione costrutti e intenzioni comunicative.
11. Riconoscere che cosa si è imparato e che cosa
si deve imparare.
92
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Valori etici e
religiosi
Il linguaggio religioso
La Bibbia e altre
fonti
Dio e l’uomo
Religione cattolica
Classe quinta
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli
elementi fondamentali della vita di Gesù e sa
collegare i contenuti principali del suo
insegnamento alle tradizioni dell’ambiente in cui
vive, riconosce il significato cristiano del Natale e
della Pasqua, traendone motivo per interrogarsi
rispetto al modo in cui lui stesso percepisce vive
tali festività.
1. Descrivere i contenuti principali del credo
cattolico.
2. Riconoscere avvenimenti, persone e strutture
fondamentali della Chiesa cattolica e metterli a
confronto con quelli delle altre confessioni
cristiane.
3. Individuare nei sacramenti e nelle celebrazioni
liturgiche i segni della salvezza di Gesù e l‟ agire
dello Spirito Santo nella Chiesa fin dalle sue
origini.
4. Individuare i tratti essenziali della Chiesa e della
sua missione.
5. Conoscere le origini e lo sviluppo del
cristianesimo e delle altre grandi religioni.
6. Confrontare la Bibbia con i testi sacri delle altre
religioni.
7. Identificare i principali codici dell’iconografia
cristiana.
8. Saper attingere informazioni sulla religione
cattolica anche nella vita di santi e in Maria, la
madre di Gesù
B. Riconosce nella Bibbia, libro sacro per ebrei e
cristiani, un documento fondamentale della
cultura occidentale, distinguendola da altre
tipologie di testi, tra cui quelli di altre religioni;
identifica le caratteristiche essenziali di un brano
biblico, sa farsi accompagnare nell’analisi delle
pagine a lui più accessibili, per collegarle alla
propria esperienza culturale ed esistenziale.
C. L’alunno sa collegare i contenuti principali
9. Riconoscere il valore del silenzio come “luogo”
dell’insegnamento di Gesù alle tradizioni
di incontro con se stessi, con l’altro, con Dio.
dell’ambiente in cui vive, riconosce il significato
10. Individuare significative espressioni d’arte
cristiano del Natale e della Pasqua, traendone
cristiana (a partire da quelle presenti nel
motivo per interrogarsi rispetto al modo in cui lui
territorio), per rilevare come la fede sia stata
stesso percepisce vive tali festività.
interpretata e comunicata dagli artisti nel corso
dei secoli.
11. Rendersi conto che la comunità ecclesiale
esprime, attraverso vocazioni e ministeri
differenti, la propria fede e il proprio servizio
all’uomo.
D. Confronta la propria esperienza religiosa con
12. Scoprire la risposta della Bibbia alle domande di
quella di altre persone e distingue la specificità
senso dell’uomo e confrontarla con quella delle
della proposta di salvezza del cristianesimo;
principali religioni non cristiane.
identifica nella Chiesa la comunità di coloro che 13. Riconoscere nella vita e negli insegnamenti di
credono in Gesù
Gesù proposte di scelte responsabili, anche per
E. Cristo e cercano di mettere in pratica il suo
un personale progetto di vita
insegnamento; coglie il valore specifico dei
Sacramenti e si interroga sul significato che essi
hanno nella vita dei cristiani.
93
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Attività alternativa
Classe quinta
B. Conosce l'esistenza di realtà di
sfruttamento dei minori.
C. Riflette sulla necessità di rispettare e
tutelare i diritti dell'infanzia.
Bullismo
Lo sfruttamento
dei minori
A. L’alunno riconosce la diversità come valore
Disagio
minorile
La diversità
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
D. Saper riconoscere episodi di violazione
e di sopraffazione tra pari e li sa riferire.
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POF 2013 -2014
Obiettivi di apprendimento
1. Ricava da esperienze dirette spunti di riflessione
sul concetto di diversità e di normalità
2. Ricava da varie fonti informazioni utili ad
ampliare le proprie conoscenze sul concetto di
intercultura
3. Argomenta situazioni riferibili a fenomeni di
discriminazione
4. Conoscere contesti ambientali e sociali in cui
esistono situazioni di sfruttamento minorile
5. Avviare ricerche di testi scritti, filmici,
iconografici su storie reali di sfruttamento
minorile: bambini-lavoro, bambini-soldato
6. Avviare riflessioni scritte orali sugli aspetti
emotivi e sociali dei minori sottoposti allo
sfruttamento
7. Conoscere gli articoli 23 e 29 della Convenzione
sui diritti dell'infanzia relativi al disagio
8. Saper riconoscere e valutare comportamenti
umani prepotenti e prevaricatori
9. Saper riconoscere ed analizzare comportamenti
prepotenti in situazioni ed esperienze di vita
10. Avviare ricerche di testi scritti, filmici,
iconografici su storie reali del fenomeno del
bullismo
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
1.4 Gli obiettivi specifici d’apprendimento delle discipline scolastiche
nella scuola secondaria di primo grado.
Finalità del processo formativo:
Promuovere la pratica consapevole della cittadinanza attiva
Promuovere l’alfabetizzazione culturale di base
Elaborare il senso di esperienza
Italiano
Classe prima
Ascoltare e parlare
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
1. L’allievo interagisce in modo efficace in
diverse situazioni comunicative, attraverso
modalità dialogiche sempre rispettose delle
idee degli altri; con ciò matura la
consapevolezza che il dialogo, oltre a essere
uno strumento comunicativo, ha anche un
grande valore civile e lo utilizza per
apprendere informazioni ed elaborare
opinioni su problemi riguardanti vari
ambiti culturali e sociali.
2. Usa la comunicazione orale per collaborare
con gli altri, ad esempio nella realizzazione
di giochi o pro-dotti, nell’elaborazione di
progetti e nella formulazione di giudizi su
problemi riguardanti vari ambiti culturali e
sociali.
3. Ascolta e comprende testi di vario tipo
"diretti" e "trasmessi" dai media,
riconoscendone la fonte, il tema, le
informazioni e la loro gerarchia,
l’intenzione dell’emittente.
4. Espone oralmente all’insegnante e ai
compagni argomenti di studio e di ricerca,
anche avvalendosi di supporti specifici
(schemi, mappe, presentazioni al computer,
ecc.).
95
POF 2013 -2014
Obiettivi di apprendimento
a. Ascoltare attivamente e comprendere testi prodotti da
altri (lezione, testo narrativo) individuandone
argomento e informazioni principali
b. Intervenire in una conversazione rispettando tempi e
turni di parola, fornendo un contributo positivo e
pertinente
c. Utilizzare le proprie conoscenze sulle tipologie testuali
per facilitare la comprensione durante l’ascolto
d. Usare semplici strategie di supporto alla comprensione
prendendo appunti durante l’ascolto e rielaborandoli
successivamente
e. Riconoscere gli elementi ritmici e sonori del testo
poetico e le figure retoriche di suono.
f. Raccontare esperienze personali o eventi selezionando
le informazioni principali, rispettandone l’ordine
cronologico e usando un registro adeguato
all’argomento e alla situazione
g. Nel descrivere e nell’esporre procedure, selezionare le
informazioni utili e usare un lessico adeguato.
h. Riferire un argomento di studio in modo chiaro e
ordinato, usando il lessico specifico
i. Esprimere la propria opinione su un argomento di
studio o su un tema affrontato in classe, motivandola
efficacemente
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Leggere
5. Usa manuali delle discipline o testi j.
divulgativi (continui, non continui e misti)
nelle attività di studio per-sonali e
collaborative, per ricercare, raccogliere e
rielaborare dati, informazioni e concetti; k.
costruisce sulla base di quanto letto testi o
presentazioni con l’utilizzo di strumenti
tradizionali e informatici.
l.
6. Legge testi letterari di vario tipo
(narrativi, poetici, teatrali) e comincia a
costruirne un’interpretazione, collaborando
con compagni e insegnanti.
m.
n.
o.
p.
Scrivere
q.
7. Scrive correttamente testi di tipo diverso
(narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo,
argomentativo) adeguati a situazione,
argomento, scopo,destinatario.
8. Produce testi multimediali, utilizzando in
modo efficace l’accostamento dei linguaggi
verbali con quelli iconici e sonori.
9. Comprende e usa in modo appropriato le
parole del vocabolario di base
(fondamentale; di alto uso; di alta
disponibilità).
10. Riconosce e usa termini specialistici in base
ai campi di discorso.
11. Adatta opportunamente i registri informale
e formale in base alla situazione
comunicativa e agli interlo-cutori,
realizzando scelte lessicali adeguate.
96
POF 2013 -2014
Leggere ad alta voce in modo espressivo testi noti
raggruppando le parole legate dal significato e usando
pause e intonazioni per seguire lo sviluppo del testo e
permettere a chi ascolta di capire.
Leggere in modalità silenziosa testi di varia natura e
provenienza applicando semplici tecniche di supporto
alla comprensione(sottolineature, note a margine)
Utilizzare testi funzionali semplici e chiari (regolamenti,
istruzioni scritte, indicazioni varie) per affrontare
situazioni della vita quotidiana.(realizzare prodotti,
regolare comportamenti, svolgere attività, realizzare
procedimenti)
Ricavare informazioni da testi espositivi, per
documentarsi su un argomento specifico o per
realizzare scopi pratici.
Usare in modo funzionale le varie parti di un manuale
di studio.
Utilizzare più fonti per ricavare informazioni su uno
stesso argomento.
Rielaborare testi letti di tipo narrativo ed espositivo
utilizzando il supporto di schemi logici e mappe.
Analizzare il linguaggio dei testi descrittivi (verbi,
aggettivi avverbi, similitudini, metafore, connettivi) per
ricavarne i dati sensoriali e distintivi ed i percorsi di
descrizione.
r. Conoscere ed applicare semplici procedure di
pianificazione, stesura e revisione del testo partendo
dalla comprensione del compito di scrittura; rispettare
le convenzioni grafiche
s. Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo,
espositivo) corretti sul piano lessicale e ortografico,
coesi e adeguati allo scopo e al destinatario
t. Scrivere testi di forma diversa (lettere pubbliche,
articoli di cronaca, interviste) seguendo modelli
sperimentati adeguandoli a situazione, tema, scopo,
destinatario usando il registro opportuno
u. Scrivere sintesi di testi ascoltati o letti, anche sotto
forma di semplici schemi, in vista di scopi specifici.
v. Utilizzare la videoscrittura per i propri testi, curandone
l’impaginazione e accostando il linguaggio iconico e
testuale
w. Realizzare varie forme di scrittura creativa in prosa e in
versi (riscritture di testi narrativi, giochi linguistici,
stesura di poesie a partire da uno stimolo dato)
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Lessico
Riflessione grammaticale
12. Comprende e usa in modo appropriato le
parole del vocabolario di base
(fondamentale; di alto uso; di al-ta
disponibilità).
13. Riconosce e usa termini specialistici in base
ai campi di discorso.
14. Adatta opportunamente i registri informale
e formale in base alla situazione
comunicativa e agli interlo-cutori,
realizzando scelte lessicali adeguate.
x. Ampliare il proprio patrimonio lessicale attivo e
passivo attraverso la lettura, la conversazione e la
riflessione sulle parole in uso.
y. Comprendere il linguaggio figurato e riflettere sul suo
utilizzo nel linguaggio quotidiano.
z. Acquisire gradualmente i termini specialistici delle
diverse discipline.
aa. Saper effettuare via via scelte lessicali diversificate e
adeguate a testi e contesti comunicativi.
bb. Riflettere sulla parola e sui meccanismi di formazione
delle parole, cogliendo relazioni tra significanti e
significati (giochi con i suoni delle parole, sinonimia,
contrarietà e polisemia, famiglie di parole, reti e campi
semantici).
cc. Utilizzare in modo consapevole e sistematico il
dizionario come strumento di consultazione e di
approfondimento lessicale.
15. Riconosce il rapporto tra varietà
linguistiche/lingue diverse (plurilinguismo)
e il loro uso nello spazio geografico, sociale e
comunicativo
16. Padroneggia e applica in situazioni diverse
le conoscenze fondamentali relative al
lessico, alla morfolo-gia, all’organizzazione
logico-sintattica della frase semplice e
complessa, ai connettivi testuali; utilizza le
conoscenze metalinguistiche per comprendere
con maggior precisione i significati dei testi
e per correggere i propri scritti.
dd. Riflettere sui meccanismi della comunicazione,
individuando gli elementi della situazione comunicativa
ee. individuare gli scopi del linguaggio, confrontare le
lingua verbale con i linguaggi non verbali dell’uomo.
ff. Riconoscere le principali tipologie testuali in base agli
scopi dell’autore e alle funzioni del testo.
gg. riflettere sulla parola e sui meccanismi di formazione
delle parole, cogliendo relazioni tra significanti e
significati (giochi con i suoni delle parole, sinonimia,
contrarietà e polisemia, famiglie di parole).
hh. Riconoscere in un testo le parti del discorso, o
categorie lessicali con particolare riferimento
ii. alle caratteristiche di forma, flessione, variabilità e
formazione del nome, dell’aggettivo, del pronome e del
verbo.
jj. riflettere sulla struttura della frase semplice
individuandole il predicato e i principali argomenti.
kk. Riflettere sui propri errori tipici, segnalati
dall’insegnante, allo scopo di imparare ad
autocorreggerli nella produzione scritta.
97
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Matematica
Classe prima
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
1. Utilizza numeri naturali, decimali e frazioni
2. Riconosce in situazione figure geometriche
piane
3. Analizza semplici situazioni problematiche
esaminando le strategie più opportune per
risolverle
4. Inizia a usare sistemi di riferimento diversi nel
piano e nello spazio
5. Coglie il significato delle indagini statistiche
a.
b.
c.
d.
e.
f.
g.
h.
i.
j.
Conosce il sistema di numerazione decimale; ordina e
confronta, anche sulla semiretta, numeri naturali e
decimali; ne conosce regole, proprietà e tecniche di
calcolo; applica procedimenti di calcolo con gli opportuni
strumenti valutando il metodo più appropriato.
Individua ed applica strategie risolutive di problemi
matematici anche valutando quella più opportuna.
Opera consapevolmente con potenze a esponente
naturale, ne conosce e ne applica le proprietà.
Individua multipli e divisori di un numero naturale e
multipli e divisori comuni a più numeri
Coglie il concetto di frazione come operatore ed esegue
semplici calcoli.
Usa strumenti di misura diversi e svolge operazioni con
unità decimali e non decimali.
Conosce, classifica e descrive enti geometrici
fondamentali in base alle loro proprietà anche nel piano
cartesiano utilizzando in modo appropriato gli opportuni
strumenti.
Risolve semplici problemi sugli enti geometrici.
Effettua semplici indagini statistiche, raccoglie dati in una
tabella e rappresenta graficamente.
Legge ed interpreta grafici.
Scienze
Classe prima
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
1. Indagare sperimentalmente, in laboratorio e in
natura, fenomeni anche complessi per individuarne le
cause e ricercare soluzioni a semplici situazioni
problematiche.
2. Consolidare il processo di modellizzazione attraverso
semplici misurazioni e formalizzazioni.
3. Acquisire unitariamente la visione delle leggi e delle
interazioni che regolano la natura
4. Acquisire la consapevolezza del funzionamento del
proprio corpo per consentirne uno sviluppo equilibrato
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POF 2013 -2014
Obiettivi di apprendimento
a.
Acquisisce il concetto di ecosistema e le relazioni che
si stabiliscono al suo interno
b. Conosce le più semplici leggi che regolano il
comportamento della materia
c. Descrive la struttura e le funzioni del corpo umano e
ne conosce le principali patologie
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Inglese
Classe prima
Ricezione scritta Ricezione orale
(lettura)
(ascolto)
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
1. Comprendere i punti principali di messaggi
semplici e
chiari di uso quotidiano.
2. Ascoltare e comprendere il significato di testi
semplici o dialoghi relativi alla vita familiare,
sociale o al tempo libero.
3.
4.
5.
6.
Produzion Produzione orale
e scritta
Obiettivi di apprendimento
7.
8.
a. Capire i punti essenziali di un discorso, a
condizione
che venga usata una lingua
chiara e che si parli di argomenti familiari,
inerenti alla scuola, al tempo libero, ecc.
b. Ricavare informazioni da brevi conversazioni
su argomenti legati alla sfera personale oppure
su fatti di attualità.
Comprendere dati su persone da un breve articolo. c. Leggere e individuare informazioni esplicite in
Comprendere informazioni semplici su attività
brevi testi di uso quotidiano (cartoline, e-mails,
quotidiane o del tempo libero o sulla sfera familiare.
titoli di giornale) e in lettere personali.
d. Leggere globalmente testi relativamente lunghi
(opuscoli, articoli di giornale, brevi racconti)
per desumere informazioni relative alla propria
realtà o interessi.
Saper presentare se stessi ed altri, descrivere
e. Descrivere o presentare in modo semplice
azioni quotidiane in modo semplice ma corretto.
persone, condizioni di vita o di studio, compiti
Saper porre semplici domande su argomenti
quotidiani, dire
cosa piace o non piace;
familiari ed essere in grado di rispondere in
esprimere brevemente un’opinione e motivarla
modo pertinente
in modo semplice anche se con errori formali
che non compromettano comunque la
comprensibilità del messaggio.
f. Interagire con uno o più interlocutori,
comprendere i punti chiave di una
conversazione ed esporre le proprie idee in
modo comprensibile.
Scrivere semplici frasi sul quotidiano.
g. Scrivere in modo chiaro e corretto frasi o brevi
Scrivere e-mail dando informazioni personali a
messaggi su argomenti personali e/o quotidiani
carattere generale.
utilizzando un lessico adeguato ed esponendo
brevemente le proprie opinioni.
Percettivo visivo
Arte e immagine
Classe prima
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
1. L’alunno padroneggia gli elementi della grammatica
del linguaggio visuale, legge e comprende i significati
di immagini statiche e in movimento e di filmati
audiovisivi
a. Osservare e descrivere in modo guidato
immagini e opere d’arte applicando le leggi della
percezione visiva.
b. Osservare e descrivere in modo guidato tutti gli
elementi significativi formali presenti in opere
d’arte e in immagini statiche.
‐ Le leggi percettive
‐ Il meccanismo della visione e le illusioni ottiche
‐ La percezione del punto e della linea
‐ La percezione del colore
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POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Leggere e comprendere
Produrre e rielaborare
2. Descrive e commenta opere d’arte, beni culturali,
immagini statiche e in movimento, utilizzando il
linguaggio verbale specifico.
3. Riconosce gli elementi principali del patrimonio
culturale, artistico e ambientale del proprio territorio
ed è sensibile ai problemi della sua tutela e
conservazione.
4. Legge le opere più significative prodotte nell’arte
antica, medievale moderna e contemporanea,
sapendole collocare nei rispettivi contesti storici,
culturali e ambientali; riconosce il valore culturale di
immagini, di opere e di oggetti artigianali prodotti in
paesi diversi dal proprio.
5. Realizza un elaborato personale e creativo,
applicando le regole del linguaggio visivo,
utilizzando tecniche e materiali differenti anche con
l’integrazione di più media e codici
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POF 2013 -2014
c. Riconoscere in un testo visivo gli elementi della
grammatica visiva (punti, linee, colori)
individuando il loro significato espressivo .
‐ Il punto
‐ Il segno
‐ La linea: tipi, funzioni, espressività della linea
‐ Il colore: le proprietà del colore, il cerchio
cromatico di Itten; armonie e contrasti di colore,
gli accordi cromatici armonici; l’espressività del
colore
d. Individuare le tipologie dei beni artistici, culturali
e ambientali presenti nel proprio territorio.
‐ I beni culturali e paesaggistici.
‐ I principali beni culturali
e. Operare in modo guidato lo studio iconografico
di un’opera d’arte individuando il genere
iconografico a cui appartiene.
f. Leggere in modo guidato le opere più
significative prodotte nell’arte antica sapendole
collocare nei rispettivi contesti storici, culturali e
ambientali.
g. Riconoscere e confrontare in alcune opere
elementi stilistici di epoche diverse in modo
guidato.
h. Conoscere i linguaggi visivi ( fumetto pubblicità) comprenderne i codici e le funzioni
comunicative; interpretare i messaggi prodotti dai
diversi mezzi di comunicazione.
i. Produrre elaborati utilizzando gli elementi della
grammatica visiva , materiali, tecniche grafiche,
pittoriche e plastiche per cogliere gli elementi
significativi della realtà e superare gli stereotipi.
j. Sperimentare l’utilizzo dei linguaggi visivi
(fumetto, pubblicità) per creare messaggi
espressivi e con precisi scopi comunicativi.
k. Rielaborare in modo guidato immagini
fotografiche, materiali di uso comune, elementi
iconici e visivi, scritte e parole per produrre
immagini creative.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Musica
Classe prima
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
L’alunno decodifica la notazione musicale, comprende
e riconosce le principali caratteristiche dei suoni ed è in
grado di cogliere i significati essenziali del discorso
musicale.
Esegue da solo e in gruppo brani strumentali e vocali
di diverso genere e cultura, sia con il flauto che con
semplici percussioni.
Sviluppa la sensibilità artistica mediante l’ascolto e
l’interpretazione del messaggio sonoro.
Attiva processi di cooperazione e socializzazione
mediante la pratica strumentale e l’ascolto condiviso.
Utilizza le competenze specifiche della disciplina anche
nelle proprie prassi esecutive applica semplici strategie
descrittive (orali, scritte, grafiche) e le rapporta al
contesto di cui sono espressione.
Obiettivi di apprendimento
1. Linguaggio specifico
-lettura del codice musicale
-riconoscere le caratteristiche dei suoni
-analizzare gli usi e le funzioni della musica
-usare in modo appropriato la terminologia
specifica.
2. Pratica vocale e strumentale
-eseguire semplici sequenze ritmiche
-acquisire le tecniche esecutive del flauto
-riprodurre con la voce, per imitazione, brani
vocali.
3. Ascolto, interpretazione, analisi
-cogliere gli aspetti essenziali di un brano
-riconoscere durante l’ascolto i parametri del
suono
-analizzare i generi musicali, la funzione e la
destinazione del brano
-attribuire significati extramusicali
-trovare analogie con altri linguaggi
4. Produzione musicale e creatività
-curare l’esecuzione strumentale con espres sività e precisione
-sviluppare l’orecchio musicale e la capacità
mnemonica di semplici melodie
-creare dei semplici ostinati ritmici e/o melodici.
Educazione fisica
Classe prima
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
A. L’alunno utilizza le proprie capacità in condizioni
di esecuzione facile . Osserva il proprio corpo ed inizia
a relazionarsi ed adattarsi alle variabili spaziotemporali.
Il corpo e la sua relazione spazio- tempo
1. Saper percepire, individuare, e riprodurre in modo
semplice un nuovo compito motorio o sportivo iniziando
ad adattare e trasformare in situazione di variabilità spaziotemporale l’esperienza motoria acquisita.
B. Esprime motivazione all’apprendimento motorio
vario e diversificato. Mostra di adattarsi a
sperimentare nuovi compiti motori
2. Essere duttile a diversificare la pratica di attività motorie
e sportive nell’intento di prendere coscienza delle proprie
attitudini.
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POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
C. Si relaziona con i compagni e gli adulti
positivamente, controllando l’emotività, rispettando le
regole che percepisce come buona modalità personale di
interazione con gli altri
D. Utilizza le proprie abilità in modo funzionale alle
esigenze tattiche e alle variabili delle situazioni motorie
anche nei giochi di squadra dei quali applica i
regolamenti
Il linguaggio del corpo come modalità comunicativoespressiva
3.Saper riprodurre correttamente un facile compito motorio
utilizzando tecniche mimico-gestuali di espressione
corporea anche su base ritmica o musicale,individualmente,
a coppia o in gruppo
4. Saper prevedere il risultato di un’azione propria o di un
compagno variando in situazione la risposta
5. Conoscere i regolamenti delle attività e specialità
proposte riconoscendo i gesti arbitrali
E. Applica a se stesso comportamenti di promozione e Il gioco, lo sport, le regole e il fair-play
prevenzione dello “star bene” in ordine ad un sano 6. Conoscere, rispettare e saper utilizzare le regole, i
stile di vita
fondamentali e la tattica delle attività sportive e del gioco
relazionandosi in modo collaborativo con il gruppo nel
rispetto delle diverse capacità
7. Saper controllare la propria emotività
8. Saper superare le avversità e reagire all’insuccesso
9. Saper trasferire la lealtà sportiva in altri ambiti
F. Comprende l’importanza di una sana motricità
Salute e benessere, prevenzione e sicurezza
G. Interagisce, coopera e si integra nel gruppo 8. Conoscere gli obiettivi e le caratteristiche delle attività
assumendosi responsabilità e favorendo il rispetto degli motorie proposte
altri
9. Conoscere i benefici effetti del movimento e di una sana
H. Rispetta le norme di sicurezza per sé e per gli altri alimentazione in contrapposizione agli effetti nocivi.
9. Saper utilizzare le capacità coordinative adattandole a
facili situazioni e dosando lo sforzo impiegato nel rispetto
del giusto controllo respiratorio e dei tempi di rilassamento
10. Saper adottare comportamenti idonei per la sicurezza
propria e dei compagni utilizzando in maniera corretta e
conveniente gli attrezzi utilizzati
Tecnologia
Classe prima
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
1. Osservazione ed analisi della realtà
tecnologica.
2. Progettazione e realizzazione delle
attività operative.
3. Conoscenze tecniche e tecnologiche.
4. Comprensione e uso dei linguaggi
specifici.
5. Informatica
102
POF 2013 -2014
Obiettivi di apprendimento
a. Conoscere i termini del problema energetico e i sistemi di
sfruttamento dell’energia.
b. Analizzare il rapporto tra fonti energetiche, l’ambiente e lo
sviluppo sostenibile.
c. Saper formulare ipotesi per il risparmio energetico.
d. Riconoscere il ruolo delle ecotecnologie per i punti critici della
sostenibilità.
e. Conoscere come usare con sicurezza e in modo economico
l’elettricità in casa.
f. Saper leggere e comprendere alcuni disegni tecnici utilizzando
le proiezioni assonometriche.
g. Comprendere ed utilizzare i termini specifici delle varie aree
tecnologiche.
h. Saper produrre tabelle/grafici con Microsoft Excel.
i. Utilizzare in modo corretto la posta elettronica
j. Saper produrre una presentazione in power point
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Storia
Classe prima
Uso delle fonti
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
1. L’alunno si informa in modo autonomo su fatti ‐ Conoscere alcune procedure e tecniche di lavoro nei siti
e problemi storici anche mediante l’uso di risorse digitali
archeologici, nelle biblioteche e negli archivi.
‐ Usare fonti di diverso tipo (documentarie, iconografiche,
2. Produce informazioni storiche con fonti di vario
narrative, materiali, orali, digitali, ecc.) per produrre
genere – anche digitali – e le sa organizzare in testi.
conoscenze su temi definiti.
a. Accostarsi a qualche tecnica di lavoro nei siti
archeologici.
b. Distinguere fonti di diverso tipo (documentarie,
iconografiche, materiali) e trarre informazioni.
Organizzazione delle informazione
3. Conosce aspetti e processi essenziali della storia del ‐
suo ambiente.
‐
4. Conosce aspetti e processi fondamentali della storia ‐
mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla
rivoluzione industriale, alla globalizzazione.
‐
5. Conosce aspetti del patrimonio culturale, italiano e
dell’umanità e li sa mettere in relazione con i
fenomeni storici studiati
a.
b.
c.
d.
e.
f.
g.
h.
i.
j.
k.
103
POF 2013 -2014
Selezionare e organizzare le informazioni con mappe,
schemi, tabelle, grafici e risorse digitali.
Costruire grafici e mappe spazio-temporali per
organizzare le conoscenze studiate.
Collocare la storia locale in relazione con la storia
italiana, europea, mondiale.
Formulare e verificare ipotesi sulla base delle
informazioni prodotte e delle conoscenze elaborate.
Distinguere la lettura orientativa da quella
selettiva.
Apprendere il concetto di ordine cronologico.
Contare gli anni prima e dopo Cristo.
Usare la numerazione romana.
Leggere e completare una linea del tempo.
Leggere e scrivere il nome dei secoli nelle varie
forme usate.
Disporre in ordine cronologico fatti e periodi
storici, datandoli e calcolandone la durata.
Leggere e interpretare carte storiche e grafici.
Individuare somiglianze e differenze tra fatti,
fenomeni, società, idee.
Riconoscere cause e conseguenze di fatti.
Cogliere nessi tra la storia locale e la storia
italiana.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Strumentali concettuali
Produzione scritta e orale
6. Comprende aspetti, processi e avvenimenti
fondamentali della storia italiana dalle forme di ‐
insediamento e di potere medievali alla formazione
dello stato unitario fino alla nascita della ‐
Repubblica, anche con possi-bilità di aperture e
confronti con il mondo antico.
‐
Comprendere aspetti e strutture dei processi storici
italiani, europei e mondiali.
Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi
affrontati.
Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi
ecologici, interculturali e di convivenza civile.
7. Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella
complessità del presente, comprende opinioni e a. Comprendere aspetti e strutture dei processi
culture diverse, capisce i problemi fondamentali del
storici italiani.
mondo contemporaneo.
b. Accostarsi al patrimonio culturale italiano
collegato con i temi affrontati.
8. Conosce aspetti e processi fondamentali della storia c. Affrontare attraverso gli argomenti studiati
europea medievale, moderna e contemporanea, anche
problemi di convivenza civile e ambientali.
con possibilità di aperture e confronti con il mondo
antico
2. Produce informazioni storiche con fonti di vario
‐
genere – anche digitali – e le sa organizzare in testi.
Produrre testi, utilizzando conoscenze selezionate da
fonti di informazioni diverse, manualistiche e non,
cartacee e digitali.
9. Comprende testi storici e li sa rielaborare con un
‐ Argomentare su conoscenze e concetti appresi usando il
personale metodo di studio.
linguaggio specifico della disciplina.
a. Produrre brevi testi per verbalizzare le
10. Espone oralmente e con scritture – anche digitali –
informazioni fornite dalle fonti, dalle carte, dalla
le conoscenze storiche acquisite operando
linea del tempo, usando i termini di base del
collegamenti e argomentando le proprie riflessioni.
linguaggio della disciplina.
Geografia
Classe prima
Orientamento
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
1. Lo studente si orienta nello spazio e sulle carte di diversa scala in base ai punti cardinali e
alle coordinate geografiche; sa orientare una
carta geografica a grande scala facendo ricorso a punti di riferimento fissi.
Orientarsi sulle carte e orientare le carte a grande scala in base ai
punti cardinali (anche con l’utilizzo della bussola) e a punti di
riferimento fissi.
Orientarsi nelle realtà territoriali lontane, anche attraverso l’utilizzo
dei programmi multimediali di visualizzazione dall’alto.
a. Conoscere i sistemi di orientamento
b. Orientarsi sul terreno utilizzando punti di riferimento fissi
c. Conoscere l’uso della bussola
d. Implementare la mappa mentale del proprio territorio di
riferimento
104
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Linguaggio della geograficità
2. Utilizza opportunamente carte geografiche, fotografie attuali e d’epoca, immagini da
telerilevamento, e-laborazioni digitali, grafici,
dati statistici, sistemi informativi geografici per comunicare
efficacemente
in-formazioni
spaziali.
a.
b.
c.
Regione e sistema territoriale
Paesaggio
-
3. Riconosce nei paesaggi europei e mondiali,
raffrontandoli in particolare a quelli italiani,
gli elementi fi-sici significativi e le emergenze
storiche, artistiche e architettoniche, come
patrimonio naturale e culturale da tutelare e
valorizzare.
4. Riconoscere i principali paesaggi italiani ed
europei nei loro elementi costitutivi e nella loro
evoluzione
5. Cogliere le relazioni fra attività umane,
tradizioni storiche, ambiente
a.
b.
‐
‐
‐
a.
b.
c.
105
POF 2013 -2014
Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche (da quella
topografica al planisfero), utilizzando scale di riduzione, coordinate
geografiche e simbologia.
Utilizzare strumenti tradizionali (carte, grafici, dati statistici,
immagini, ecc.) e innovativi (telerile-vamento e cartografia
computerizzata) per comprendere e comunicare fatti e fenomeni
territoriali.
Conoscere e utilizzare simboli e legende presenti nella
cartografia
Riconoscere e classificare i vari tipi di carte.
Apprendere l’utilità di grafici, immagini e tabelle per
comprendere fenomeni territoriali.
Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi italiani,
europei e mondiali, anche in relazione alla loro evoluzione nel
tempo.
Conoscere temi e problemi di tutela del paesaggio come patrimonio
naturale e culturale e progettare azioni di valorizzazione.
Riconoscere i principali paesaggi italiani ed europei nei
loro elementi costitutivi e nella loro evoluzione
Cogliere le relazioni fra attività umane, tradizioni storiche,
ambiente
Consolidare il concetto di regione geografica (fisica, climatica, storica,
economica) applicandolo all’Italia, all’Europa e agli altri continenti.
Analizzare in termini di spazio le interrelazioni tra fatti e fenomeni
demografici, sociali ed economici di portata nazionale, europea e
mondiale.
Utilizzare modelli interpretativi di assetti territoriali dei principali
Paesi europei e degli altri continenti, anche in relazione alla loro
evoluzione storico-politico-economica.
Il concetto di regione in Italia e in Europa.
Le attività umane e le loro relazioni nel continente
europeo
Comprendere le relazioni fra la storia dei territori e il loro
assetto attuale
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Religione
Classe prima
La Bibbia e
le altre fonti
Dio e l’uomo
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
1. L’alunno è aperto alla sincera ricerca della verità e sa
interrogarsi sul trascendente e porsi domande di senso,
cogliendo l’intreccio tra dimensione religiosa e culturale.
A partire dal contesto in cui vive, sa interagire con
persone di religione differente, sviluppando un’identità
capace di accoglienza, confronto e dialogo.
2. Riconosce i linguaggi espressivi della fede
(simboli, preghiere, riti, ecc.), ne individua le tracce
presenti in ambito locale, italiano, europeo e nel mondo
imparando ad apprezzarli dal punto di vista artistico,
culturale e spirituale.
106
POF 2013 -2014
Obiettivi di apprendimento
a. Cogliere nelle domande dell’uomo e in tante
sue esperienze tracce di una ricerca
religiosa.
b. Individuare gli elementi specifici della
preghiera cristiana e farne anche un
confronto con quelli di altre religioni.
c. Focalizzare le strutture e i significati dei
luoghi sacri dall’antichità ai nostri giorni.
d. Cogliere nelle domande dell’uomo e in tante
sue esperienze tracce di una ricerca
religiosa.
e. Comprendere alcune categorie
fondamentali della fede ebraico-cristiana
(rivelazione, promessa, alleanza, messia,
risurrezione, grazia, Regno di Dio,
salvezza…) e confrontarle con quelle di
altre maggiori religioni.
a. Riconoscere il messaggio cristiano nell’arte
e nella
cultura in Italia e in Europa, nell’epoca
tardo-antica,
medievale, moderna e contemporanea.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Ascoltare e parlare
Italiano
Classe seconda
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
1. L’allievo interagisce in modo efficace in
diverse situazioni comunicative, attraverso
modalità dialogiche sempre rispettose delle
idee degli altri; con ciò matura la
consapevolezza che il dialogo, oltre a
essere uno strumento comunicativo, ha
anche un grande valore civile e lo utilizza
per apprendere informazioni ed elaborare
opinioni su problemi riguardanti vari
ambiti culturali e sociali.
2. Usa la comunicazione orale per
collaborare con gli altri, ad esempio nella
realizzazione di giochi o pro-dotti,
nell’elaborazione di progetti e nella
formulazione di giudizi su problemi
riguardanti vari ambiti culturali e sociali.
3. Ascolta e comprende testi di vario tipo
"diretti" e "trasmessi" dai media,
riconoscendone la fonte, il tema, le
informazioni e la loro gerarchia,
l’intenzione dell’emittente.
4. Espone oralmente all’insegnante e ai
compagni argomenti di studio e di ricerca,
anche avvalendosi di supporti specifici
(schemi, mappe, presentazioni al
computer, ecc.).
a. Ascoltando testi prodotti da altri, anche attraverso i
media, riconoscere scopo, argomento e informazioni
esplicite e implicite.
b. Intervenire in una conversazione rispettandone le regole,
tenendo conto del destinatario.
c. Saper esprimere opinioni e giudizi.
d. Utilizzare le proprie conoscenze sulle tipologie testuali
per facilitare la comprensione durante l’ascolto.
e. Saper prendere appunti mentre si ascolta individuando le
parole-chiave.
f. Saper riorganizzare le informazioni per riferirle in modo
chiaro.
g. Saper riconoscere e apprezzare gli aspetti metrici e
ritmici di testi poetici ascoltati e le figure retoriche di
suono.
h. Raccontare scegliendo il registro comunicativo più
adeguato alla situazione comunicativa.
i. Saper esprimere emozioni e sentimenti.
j. Descrivere oggetti luoghi persone e personaggi in
maniera personale, scegliendo le informazioni
significative in base allo scopo e utilizzando un lessico
adeguato.
k. Esporre procedure selezionando le informazioni,
rispettando l’ordine logico ed utilizzando il lessico
specifico.
l. Saper riferire su un argomento di studio seguendo la
sequenza corretta (temporale, spaziale, causa-effetto) e
utilizzando lessico e registro adeguati.
m. Utilizzare materiale di supporto all’esposizione.
n. Esprimere la propria opinione su un argomento di
studio o su un tema affrontato in classe, motivandola
efficacemente anche con l’uso di dati.
107
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Leggere
Scrivere
5. Usa manuali delle discipline o testi
divulgativi (continui, non continui e misti)
nelle attività di studio per-sonali e
collaborative, per ricercare, raccogliere e
rielaborare dati, informazioni e concetti;
costruisce sulla base di quanto letto testi o
presentazioni con l’utilizzo di strumenti
tradizionali e informatici.
6. Legge testi letterari di vario tipo
(narrativi, poetici, teatrali) e comincia a
costruirne
un’interpretazione,
collaborando con compagni e insegnanti.
7. Scrive correttamente testi di tipo diverso
(narrativo,
descrittivo,
espositivo,
regolativo, argomentativo) adeguati a
situazione, argomento,scopo,destinatario.
8. Produce testi multimediali, utilizzando in
modo efficace l’accostamento dei linguaggi
verbali con quelli iconici e sonori.
9. Comprende e usa in modo appropriato le
parole del vocabolario di base
(fondamentale; di alto uso; di alta
disponibilità).
10. Riconosce e usa termini specialistici in
base ai campi di discorso.
11. Adatta opportunamente i registri
informale e formale in base alla situazione
comunicativa e agli interlo-cutori,
realizzando scelte lessicali adeguate.
108
POF 2013 -2014
o. Leggere ad alta voce in modo espressivo testi noti
raggruppando le parole legate dal significato e usando
pause e intonazioni per seguire lo sviluppo del testo e
permettere a chi ascolta di capire.
p. Leggere in modalità silenziosa testi di varia natura e
provenienza applicando tecniche di supporto alla
comprensione (sottolineature, note a margine, appunti)
q. Utilizzare testi funzionali di vario tipo (moduli, orari,
mappe e grafici) per affrontare situazioni della vita
quotidiana.
r. Ricavare informazioni esplicite e implicite da testi
espositivi, per documentarsi su un argomento specifico
o per realizzare scopi pratici.
s. Ricavare informazioni dai testi forniti dai manuali di
studio comprendendone l’organizzazione logica (unità,
lezioni, paragrafi) e utilizzando anche immagini,
didascalie e altri strumenti grafici.
t. Confrontare, su uno stesso argomento, informazioni
ricavabili da più fonti.
u. Selezionare le informazioni ricavate da testi letti e
sintetizzarle con il supporto di schmei logici e mappe.
v. Comprendere testi descrittivi ricavandone i dati
sensoriali e distintivi, i percorsi di descrizione, gli aspetti
denotativi e connotativi analizzandone il linguaggio
utilizzato.
w. Conoscere e applicare alcune procedure di ideazione,
pianificazione, stesura e revisione del testo a partire
dall’analisi del compito di scrittura: servirsi di strumenti
per l’organizzazione delle idee (ad es. mappe, scalette);
utilizzare strumenti per la revisione del testo; rispettare
le convenzioni grafiche.
x. Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo,
espositivo, regolativo) corretti dal punto di vista
morfosintattico, lessicale, ortografico, coerenti e coesi,
adeguati allo scopo e al destinatario.
y. Scrivere testi di forma diversa ( istruzioni per l’uso,
lettere pubbliche, diari personali e di bordo, dialoghi,
commenti) sulla base di modelli sperimentati,
adeguandoli a situazione, argomento, scopo,
destinatario, e selezionando il registro più opportuno.
z. Utilizzare nei propri testi, sotto forma di parafrasi, parti
di testi prodotti da altri e tratti da fonti diverse.
aa. Scrivere sintesi, anche sotto forma di schemi, di testi
ascoltati o letti in vista di scopi specifici.
bb. Utilizzare la videoscrittura per i propri testi, curandone
l’impaginazione; scrivere testi digitali (ad es. e-mail,
presentazioni), anche come supporto per l’esposizione
orale.
cc. Realizzare forme diverse di scrittura creativa, in prosa e
in versi (riscritture di testi narrativi con cambiamento
del punto di vista). Scrivere sceneggiature.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Lessico
Riflessione grammaticale
12. Comprende e usa in modo appropriato le
parole del vocabolario di base
(fondamentale; di alto uso; di al-ta
disponibilità).
13. Riconosce e usa termini specialistici in
base ai campi di discorso.
14. Adatta opportunamente i registri
informale e formale in base alla situazione
comunicativa e agli interlo-cutori,
realizzando scelte lessicali adeguate.
15. Riconosce il rapporto tra varietà
linguistiche/lingue
diverse
(plurilinguismo) e il loro uso nello spazio
geografico, sociale e comunicativo
16. Padroneggia e applica in situazioni
diverse le conoscenze fondamentali relative
al
lessico,
alla
morfolo-gia,
all’organizzazione logico-sintattica della
frase semplice e complessa, ai connettivi
testuali;
utilizza
le
conoscenze
metalinguistiche per comprendere con
maggior precisione i significati dei testi e
per correggere i propri scritti.
109
POF 2013 -2014
dd. Ampliare il proprio patrimonio lessicale attivo e passivo
attraverso la lettura, la conversazione e l’analisi delle
parole e dei meccanismi che sottostanno alla loro
formazione.
ee. Comprendere e usare parole in senso figurato.
ff. Realizzare scelte lessicali adeguate alle situazioni
comunicative, agli interlocutori e al tipo di testo.
gg. Riflettere sulla parola e sui meccanismi di formazione
delle parole, cogliendo relazioni tra significanti e
significati (giochi con i suoni delle parole, sinonimia,
contrarietà e polisemia, famiglie di parole, reti e campi
semantici).
hh. Utilizzare il dizionario come strumento di conoscenza
lessicale e grammaticale per risolvere dubbi e problemi
linguistici imparando ad analizzare le informazioni
all’interno delle singole voci.
ii. Riconoscere ed esemplificare casi di variabilità della
lingua.
jj. Adattare i registri linguistici alle situazioni comunicative
kk. confrontare le lingua verbale con i linguaggi non verbali
dell’uomo.
ll. Riconoscere caratteristiche e strutture delle principali
tipologie testuali:
mm. Testo narrativo
nn. Testi descrittivo
oo. Testo regolativo
pp. Testo informativo / espositivo
qq. Riflettere sulla parola e sui meccanismi di formazione
delle parole, cogliendo relazioni tra significanti e
significati (giochi con i suoni delle parole, sinonimia,
contrarietà e polisemia, famiglie di parole, reti e campi
semantici).
rr. Riconoscere in un testo le parti del discorso, o categorie
lessicali, e i loro tratti grammaticali.
ss. Riconoscere l’organizzazione logico-sintattica della
frase semplice.
tt. Riflettere sui propri errori tipici, segnalati
dall’insegnante, allo scopo di imparare ad
autocorreggerli nella produzione scritta.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Matematica
Classe seconda
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
1. Utilizza numeri razionali e irrazionali
positivi
2. Riconosce in situazione figure geometriche
piane, dà una stima della loro estensione
ed esegue semplici trasformazioni
3. Analizza situazioni problematiche,
esamina le strategie più opportune per
risolverle ed avvia il processo di
modellizzazione
4. Usa sistemi di riferimento diversi e li
applica allo studio e alla previsione di
fenomeni matematico-scientifici utilizzando
le funzioni di proporzionalità diretta e
inversa
5. Esegue semplici indagini statistiche
6. Inizia a orientarsi con valutazioni di
probabilità
110
POF 2013 -2014
a. Conosce i numeri razionali e irrazionali positivi, li ordina e
confronta, anche sulla semiretta; ne conosce regole, proprietà
e tecniche di calcolo; applica procedimenti di calcolo con gli
opportuni strumenti valutando il metodo più appropriato.
b. Coglie il concetto di rapporto sia come numero sia come
frazione.
c. Determina l’area di poligoni sia mediante scomposizione sia
con le relative formule. Stima per eccesso e per difetto l’area
di figure anche con contorni curvilinei.
d. Conosce e utilizza il Teorema di Pitagora anche applicandolo
a figure diverse dal triangolo rettangolo.
e. Risolve semplici problemi sulle figure piane
f. Conosce le caratteristiche delle principali trasformazioni
isometriche.
g. Conosce il concetto di proporzione e di percentuale e ne fa
uso in situazioni problematiche.
h. Legge e produce grafici di funzioni di proporzionalità diretta
e inversa.
i. Conosce il concetto di frequenza e frequenza relativa;
riconosce in insiemi di dati i valori medi.
j. Descrive semplici situazioni aleatorie
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Scienze
Classe seconda
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
1. Indagare sperimentalmente, in laboratorio
e in natura, i più comuni fenomeni per
individuarne le cause e ricercare
soluzioni a semplici situazioni
problematiche.
a.
2. Avviare il processo di modellizzazione
attraverso semplici misurazioni e
formalizzazioni.
c.
b.
3. Acquisire la visione della complessità dei
viventi
d.
e.
f.
g.
h.
i.
j.
Conosce le grandezze fisiche e utilizza le unità di misura
decimali e sessagesimali. In particolare distingue tra massa e
peso e tra capacità e volume
Effettua semplici osservazioni e propone semplici ipotesi in
base anche a raccolte di dati effettuate ed elaborate
personalmente.
Acquisisce il concetto di struttura “particellare” della materia.
Comprende che la materia esiste in tre stati diversi e può
passare da uno stato all’altro in modo reversibile grazie a
scambi di calore con l’esterno anche attraverso
l’effettuazione di semplici esperimenti. Comprende gli effetti
del calore su un corpo e distingue tra calore e temperatura.
Conosce i più comuni elementi chimici e composti
Descrive la struttura e le funzioni della cellula procariote, di
quella eucariote animale e di quella eucariote vegetale.
Distingue organismi autotrofi ed eterotrofi, unicellulari e
pluricellulari. Confronta fotosintesi e rspirazione cellulare.
Conosce le basi della classificazione e il suo significato in
termini evolutivi.
Conosce le principali caratteristiche di batteri, protisti e
funghi e il loro ruolo ambientale.
Descrive le parti della pianta. Conosce le funzioni delle
piante, i relativi organi e, , i loro cicli vitali. Sa descrivere
come si svolge la fotosintesi clorofilliana ed è consapevole
della sua importanza per tutti i viventi. Classifica le piante più
comuni in base a radici, fusto, foglie, semi, fiori e frutti.
Riconosce e descrive animali invertebrati e vertebrati.
Conosce e descrive in grandi linee i cicli vitali degli animali.
Confronta caratteristiche di vari animali in chiave evolutiva
Inglese
Classe seconda
Ricezione orale
(ascolto)
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
1. Comprendere le informazioni principali di dialoghi
o discussioni audio.
2. Ricavare informazioni essenziali dall’ascolto di
regole da rispettare in varie situazioni.
111
POF 2013 -2014
Obiettivi di apprendimento
a. Capire i punti essenziali di un discorso, a
condizione
che venga usata una lingua
chiara e che si parli di argomenti familiari,
inerenti alla scuola, al tempo libero, ecc.
b. Individuare l’ informazione principale di
programmi radiofonici
o televisivi su
avvenimenti di attualità o su argomenti legati
alla propria sfera di interessi.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Ricezione scritta
(lettura)
Produzione orale
Produzio
ne scritta
Conoscenza
della cultura e
della civiltà
3. Leggere e comprendere un testo descrittivo
desumendone le informazioni essenziali.
4. Leggere testi sul tempo libero, interviste relative a
personaggi famosi, regole di vita quotidiana, divieti.
5. Ricavare informazioni importanti da narrazioni su
fatti o personaggi del passato
6. Riferire oralmente semplici ma pertinenti
informazioni su di sé e sugli altri.
7. Chiedere e fornire indicazioni stradali, ottenere
semplici informazioni al telefono o via e-mail.
8. Formulare inviti, scuse ed accettarle, fare domande
relative ad eventi passati e saper rispondere.
9. Saper porre semplici domande su argomenti
familiari ed essere in grado di rispondere in modo
pertinente
10. Scrivere semplici frasi sul quotidiano.
11. Scrivere e-mail dando informazioni personali a
carattere generale.
12. Conoscere i più importanti aspetti storico-culturali
dell’età elisabettiana ed operare semplici confronti
con le caratteristiche culturali del proprio paese
c. Leggere e individuare informazioni esplicite
in brevi testi di uso quotidiano (cartoline, emails, titoli di giornale) e in lettere personali.
d. Leggere globalmente testi relativamente
lunghi (opuscoli, articoli di giornale, brevi
racconti) per desumere informazioni relative
ai propri interessi o ad eventi del passato.
e. Descrivere o presentare in modo semplice
persone, condizioni di vita o di studio,
compiti quotidiani, dire
cosa piace o non
piace; esprimere brevemente un’opinione e
motivarla in modo semplice anche se con
errori formali che non compromettano
comunque la comprensibilità del messaggio.
f. Interagire con uno o più interlocutori,
comprendere i punti chiave di una
conversazione ed esporre le proprie idee in
modo comprensibile pur se sintetico.
g. Scrivere in modo chiaro e corretto frasi o
brevi messaggi su argomenti personali e/o
quotidiani utilizzando un lessico adeguato ed
esponendo brevemente le proprie opinioni.
h. Approfondire aspetti culturali legati ad un
importante periodo storico. Operare semplici
confronti tra la propria civiltà e quella oggetto
di studio.
i. Dimostrare apertura ed interesse verso la cultura
del paese di cui si studia la lingua.
Percettivo visivo
Arte e immagine
Classe seconda
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
1. L’alunno padroneggia gli elementi della grammatica
del linguaggio visuale, legge e comprende i significati
di immagini statiche e in movimento e di filmati
audiovisivi.
a. Osservare e descrivere in modo autonomo
immagini e opere d’arte con linguaggio
verbale appropriato applicando le leggi della
percezione visiva.
b. Osservare e descrivere in modo autonomo
tutti gli elementi formali significativi in opere
d’arte e in immagini statiche e dinamiche.
112
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Leggere e comprendere
2. Descrive e commenta opere d’arte, beni culturali,
immagini statiche e in movimento, utilizzando il
linguaggio verbale specifico.
3. Riconosce gli elementi principali del patrimonio
culturale , artistico e ambientale del proprio territorio
ed è sensibile ai problemi della sua tutela e
conservazione.
4. Legge le opere più significative prodotte nell’arte
antica, medievale moderna e contemporanea,
sapendole collocare nei rispettivi contesti storici,
culturali e ambientali; riconosce il valore culturale di
immagini, di opere e di oggetti artigianali prodotti in
paesi diversi dal proprio.
Produrre e rielaborare
5. Realizza un elaborato personale e creativo,
applicando le regole del
linguaggio visivo, utilizzando tecniche e materiali
differenti anche con l’integrazione di più media e
codici espressivi.
113
POF 2013 -2014
c. Riconoscere in un testo visivo gli elementi
della grammatica visiva (punti, linee, colori,
forma, profondità) individuando il loro
significato espressivo, le regole del codice
visivo ( il campo e le forze percettive, linee di
forza, peso ed equilibrio, composizioni
ritmiche e modulari.
d. Individuare le tipologie dei beni artistici,
culturali e ambientali presenti nel proprio
territorio, sapendo leggerne i significati e i
valori estetici e sociali.
e. Operare in modo autonomo lo studio
iconografico di un’opera d’arte individuando
il genere, i temi e gli attributi iconografici.
f. Leggere in modo autonomo le opere più
significative prodotte nell’arte medievale,
rinascimentale e moderna sapendole collocare
nei rispettivi contesti storici, culturali e
ambientali.
g. Riconoscere e confrontare autonomamente in
alcune opere elementi stilistici di epoche
diverse.
h. Conoscere i linguaggi visivi (fotografia,
cinema, televisione) comprenderne i codici e
le funzioni comunicative ; interpretare i
messaggi prodotti dai diversi mezzi di
comunicazione.
i. Produrre elaborati utilizzando gli elementi
della grammatica visiva, le regole del codice
visivo, materiali, tecniche grafiche, pittoriche
e plastiche per creare composizioni espressive
che interpretino in modo personale e creativo
la realtà.
j. Sperimentare l’utilizzo dei linguaggi visivi
(fotografia,cinema,televisione) per creare
messaggi espressivi e con precisi scopi
comunicativi.
k. Rielaborare in modo autonomo immagini
fotografiche, materiali di uso comune,
elementi iconici e visivi, scritte e parole per
produrre immagini creative.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Musica
Classe seconda
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
1. L’alunno decodifica la notazione musicale,
comprende e riconosce le principali caratteristiche dei
suoni ed è in grado di discriminare le varie parti del
discorso musicale.
2. Esegue da solo e in gruppo brani strumentali e
vocali di diverso genere e cultura, sia con il flauto che
con semplici percussioni.
3. Sviluppa la sensibilità artistica mediante l’ascolto e
l’interpretazione del messaggio sonoro.
4. Attiva processi di cooperazione e socializzazione
mediante la pratica strumentale e l’ascolto condiviso.
5. Utilizza le competenze specifiche della disciplina
anche nelle proprie prassi esecutive applica semplici
strategie descrittive (orali, scritte, grafiche) e le
rapporta al contesto di cui sono espressione.
a. Linguaggio specifico
‐ lettura e comprensione del codice musicale
‐ riconoscere le parti del discorso musicale, i generi e
le funzioni dell’opera musicale
‐ distinguere i timbri vocali e strumentali
‐ usare in modo appropriato la terminologia specifica.
b. Pratica vocale e strumentale
‐ eseguire sequenze ritmiche di accompagnamento
‐ sviluppare le tecniche esecutive del flauto ed
eseguire brani strumentali di vario genere
‐ riprodurre con la voce, per imitazione, brani vocali,
sia in gruppo che individualmente
c. Ascolto, interpretazione, analisi
‐ riconoscere e discriminare le parti del discorso
musicale
‐ individuare la forma, il ritmo, l’andamento
‐ melodico, timbrico e la dinamica
‐ analizzare la valenza espressiva del brano in
‐ relazione allo stile e ai diversi contesti storico
culturali studiati
‐ trovare analogie con altri linguaggi
d. Produzione musicale e creatività
‐ sviluppare il senso ritmico e melodico
‐ migliorare ed approfondire la tecnica strumentale e
la precisione esecutiva
‐ allenare l’orecchio musicale e la capacità
mnemonica di interi brani musicali
‐ creare sequenze melodico-ritmiche.
Educazione fisica
Classe seconda
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
A. L’alunno riconosce ed adatta in modo consapevole
le informazioni propriocettive ed esterocettive ed inizia
prende consapevolezza delle competenze acquisite sia
nei punti di forza che nei limiti
B. Esprime motivazione all’apprendimento motorio
perché ha interiorizzato l’importanza del movimento
come necessità personale.
114
POF 2013 -2014
Obiettivi di apprendimento
Il corpo e la sua relazione spazio- tempo
1. Saper riconoscere e sviluppare i livelli personali di
espressione delle abilità motorie. E’ in grado di affinare la
conoscenza e la percezione del proprio corpo in situazione
di variabilità spazio-temporale. Sa utilizzare automatismi
nel gesto motorio
2. Essere duttile a diversificare la pratica di attività motorie
e sportive nell’intento di prendere coscienza delle proprie
attitudini.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
C. Comunica e si relaziona con i compagni e gli adulti
controllando l’emotività utilizzando il fair-play ed il
rispetto delle regole come modalità personale di
interazione con gli altri
D. Analizza ed utilizza le proprie abilità in modo
funzionale alle esigenze tattiche e alle variabili delle
situazioni motorie anche nei giochi di squadra dei
quali applica consapevolmente i regolamenti
Il linguaggio del corpo come modalità comunicativoespressiva
3.Saper ideare o riprodurre un compito motorio utilizzando
tecniche mimico-gestuali di espressione corporea anche su
base ritmica o musicale,individualmente, a coppia o in
gruppo
4. Saper decodificare e anticipare il risultato di un’azione
propria o di un compagno variando in situazione la risposta
5. Conoscere i regolamenti delle attività e specialità
proposte sapendo decodificare i gesti arbitrali
E. Riconosce, ricerca ed applica a se stesso Il gioco, lo sport, le regole e il fair-play
comportamenti di promozione e prevenzione dello “star 6. Conoscere, rispettare e saper utilizzare le regole, i
bene” in ordine a un sano stile di vita
fondamentali e la tattica delle attività sportive e del gioco
relazionandosi in modo collaborativo con il gruppo nel
rispetto delle diverse capacità
7. Saper controllare la propria emotività
8. Saper superare le avversità e reagire all’insuccesso
9. Saper trasferire la lealtà sportiva in altri ambiti
F. E’ consapevole della funzionalità dei vari apparati Salute e benessere, prevenzione e sicurezza
corporei e dei benefici di una sana motricità
8. Conoscere gli obiettivi e le caratteristiche delle attività
G. Interagisce, coopera e si integra nel gruppo motorie
assumendosi responsabilità e favorendo il rispetto degli 9. Conoscere la funzionalità dei vari apparati corporei e dei
altri
benefici effetti del movimento sulla salute in
H. Rispetta le norme di sicurezza per sé e per gli altri contrapposizione agli effetti nocivi legati all’assunzione di
sostanze nocive.
9. Saper padroneggiare le capacità coordinative adattandole
in situazione e dosando lo sforzo impiegato nel rispetto del
giusto controllo respiratorio e dei tempi di rilassamento
10. Saper adottare comportamenti idonei per la sicurezza
propria e dei compagni utilizzando in maniera corretta e
conveniente gli attrezzi utilizzati
Tecnologia
Classe seconda
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
1. Osservazione ed analisi della realtà
tecnologica
2. Progettazione e realizzazione delle
attività operative
3. Conoscenze tecniche e tecnologiche
4. Comprensione ed uso dei linguaggi
specifici
5. Informatica
115
POF 2013 -2014
Obiettivi di apprendimento
a. Riconoscere e rappresentare in maniera
b. sistematica un determinato ambiente o un oggetto al fine di
valutarne le funzioni e i rischi.
c. Riconoscere e definire i principali aspetti di un ecosistema.
d. Riconoscere i principi fondamentali dell’ecologia.
e. Riconoscere i principi fondamentali dell’alimentazione.
f. Riconoscere ed analizzare i principali materiali e il ciclo
produttivo
g. Saper rappresentare graficamente un oggetto applicando le
regole delle proiezioni ortogonali.
h. Saper utilizzare i termini specifici dei vari argomenti.
i. Saper produrre testi con Microsoft Word e tabelle/ grafici
con Microsoft Excel.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Storia
Classe seconda
Organizzazione delle informazione
Uso delle fonti
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
1. L’alunno si informa in modo autonomo su fatti e
problemi storici anche mediante l’uso di risorse
digitali
2. Produce informazioni storiche con fonti di vario
genere – anche digitali – e le sa organizzare in testi
Obiettivi di apprendimento
Conoscere alcune procedure e tecniche di lavoro nei siti
archeologici, nelle biblioteche e negli archivi.
‐ Usare fonti di diverso tipo (documentarie, iconografiche,
narrative, materiali, orali, digitali, ecc.) per produrre
conoscenze su temi definiti.
a. Accostarsi a qualche tecnica di lavoro negli
archivi.
‐
b. Usare fonti di diverso tipo (documentarie,
iconografiche, materiali, narrative, orali e digitali),
confrontarle, per produrre conoscenze su temi
definiti.
3. Conosce aspetti e processi essenziali della storia del ‐
suo ambiente.
‐
4. Conosce aspetti e processi fondamentali della storia
mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla ‐
rivoluzione industriale, alla globalizzazione.
‐
5. Conosce aspetti del patrimonio culturale, italiano e
dell’umanità e li sa mettere in relazione con i
a.
fenomeni storici studiati
b.
c.
d.
e.
f.
g.
h.
i.
j.
116
POF 2013 -2014
Selezionare e organizzare le informazioni con mappe,
schemi, tabelle, grafici e risorse digitali.
Costruire grafici e mappe spazio-temporali per
organizzare le conoscenze studiate.
Collocare la storia locale in relazione con la storia
italiana, europea, mondiale.
Formulare e verificare ipotesi sulla base delle
informazioni prodotte e delle conoscenze elaborate.
Usare lettura orientativa e lettura selettiva al
fine di una regolare lettura approfondita.
Collocare nel tempo e nello spazio fatti e
fenomeni studiati.
Confrontare carte storiche e grafici per rilevare
uguaglianze e differenze negli eventi.
In fase di studio sottolineare, ad una seconda
lettura, le informazioni principali.
Dare forma sintetica alle informazioni
inserendole in schemi e tabelle.
Cogliere e visualizzare attraverso mappe
concettuali le relazioni tra i fatti e i fenomeni.
Leggere e interpretare mappe, schemi, grafici e
tabelle.
Utilizzare schemi e mappe concettuali per
riassumere un testo.
Cogliere i nessi della storia locale e della storia
europea.
Fare ipotesi su fatti e fenomeni utilizzando le
conoscenze storiche acquisite.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Strumentali concettuali
Produzione scritta e
orale
6. Comprende aspetti, processi e avvenimenti
fondamentali della storia italiana dalle forme di
insediamento e di potere medievali alla formazione
dello stato unitario fino alla nascita della Repubblica,
anche con possi-bilità di aperture e confronti con il
mondo antico.
7. Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella
complessità del presente, comprende opinioni e culture
diverse, capisce i problemi fondamentali del mondo
contemporaneo.
8. Conosce aspetti e processi fondamentali della storia
europea medievale, moderna e contemporanea, anche
con possibilità di aperture e confronti con il mondo
antico
2. Produce informazioni storiche con fonti di vario
genere – anche digitali – e le sa organizzare in testi.
9. Comprende testi storici e li sa rielaborare con un
personale metodo di studio.
10. Espone oralmente e con scritture – anche digitali – le
conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e
argomentando le proprie riflessioni.
Comprendere aspetti e strutture dei processi storici
italiani, europei e mondiali.
‐ Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi
affrontati.
‐ Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi
ecologici, interculturali e di convivenza civile.
a. Comprendere aspetti e strutture dei processi
storici europei
b. Riconoscere il patrimonio culturale collegato
con i temi affrontati.
c. Riflettere attraverso gli argomenti studiati su
problemi di convivenza civile e interculturali
‐
‐
‐
Produrre testi, utilizzando conoscenze selezionate da
fonti di informazioni diverse, manualistiche e non,
cartacee e digitali.
Argomentare su conoscenze e concetti appresi usando il
linguaggio specifico della disciplina.
d. Produrre testi per verbalizzare le mappe
concettuali, i grafici, le tabelle, usando il
linguaggio specifico della disciplina.
Geografia
Classe seconda
Linguaggio della geograficità
Orientamento
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
1. Lo studente si orienta nello spazio e sulle carte di diversa scala in base ai punti cardinali e alle
coordinate geografiche; sa orientare una carta
geografica a grande scala facendo ricorso a punti di riferimento fissi.
Orientarsi sulle carte e orientare le carte a grande scala in
base ai punti cardinali (anche con l’utilizzo della bussola) e
a punti di riferimento fissi.
Orientarsi nelle realtà territoriali lontane, anche attraverso
l’utilizzo dei programmi multimediali di visualizzazione
dall’alto.
a. Implementare la mappa mentale del territorio
europeo
b. Utilizzare i concetti di localizzazione ubicazione
confine
2. Utilizza opportunamente carte geografiche, fotografie - Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche (da quella
topografica al planisfero), utilizzando scale di riduzione,
attuali e d’epoca, immagini da telerilevamento, ecoordinate geografiche e simbologia.
laborazioni digitali, grafici, dati statistici, sistemi
Utilizzare strumenti tradizionali (carte, grafici, dati
informativi geografici per comunicare efficacemente instatistici, immagini, ecc.) e innovativi (telerile-vamento e
formazioni spaziali.
cartografia computerizzata) per comprendere e comunicare
fatti e fenomeni territoriali.
a. Leggere e interpretare carte geografiche e
geotematiche dei territori europei a varie scale.
b. Utilizzare fotografie e immagini satellitari dati
statistici per descrivere e comprendere i territori
europei
117
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Paesaggio
3. Riconosce nei paesaggi europei e mondiali,
raffrontandoli in particolare a quelli italiani, gli
elementi fi-sici significativi e le emergenze storiche,
artistiche e architettoniche, come patrimonio naturale
e culturale da tutelare e valorizzare.
-
Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi
italiani, europei e mondiali, anche in relazione alla loro
evoluzione nel tempo.
Conoscere temi e problemi di tutela del paesaggio come
patrimonio naturale e culturale e progettare azioni di
valorizzazione.
Regione e sistema territoriale
a.
4. Riconoscere i principali paesaggi italiani ed europei
nei loro elementi costitutivi e nella loro evoluzione
5. Cogliere le relazioni fra attività umane, tradizioni
storiche, ambiente
Conoscere l’evoluzione storica dei paesaggi
europei.
b. Conoscere i principali strumenti di tutela
ambientale
‐ Consolidare il concetto di regione geografica (fisica, climatica,
storica, economica) applicandolo all’Italia, all’Europa e agli
altri continenti.
‐ Analizzare in termini di spazio le interrelazioni tra fatti e
fenomeni demografici, sociali ed economici di portata
nazionale, europea e mondiale.
‐ Utilizzare modelli interpretativi di assetti territoriali dei
principali Paesi europei e degli altri continenti, anche in
relazione alla loro evoluzione storico-politico-economica.
a. Saper riconoscere, attraverso i dati le strutture
implicite dei sistemi territoriali europei.
b. Stabilire relazioni fra la storia dei territori europei e
il loro assetto
La Bibbia e
le altre fonti
Dio e l’uomo
Religione
Classe seconda
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
1. Individua, a partire dalla Bibbia, le tappe
essenziali e i dati oggettivi della storia della
salvezza, della vita e dell’insegnamento di
Gesù, del cristianesimo delle origini.
a. Approfondire l’identità storica, la predicazione e
l’opera di Gesù e correlarle alla fede cristiana che,
nella prospettiva dell’evento pasquale (passione,
morte e risurrezione), riconosce in Lui il Figlio di Dio
fatto uomo, Salvatore del mondo che invia la Chiesa
nel mondo.
b. Saper adoperare la Bibbia come documento
storico-culturale e apprendere che nella fede della
Chiesa è accolta come Parola di Dio.
c. Individuare il contenuto centrale di alcuni testi
biblici, utilizzando tutte le informazioni necessarie
ed avvalendosi correttamente di adeguati metodi
interpretativi..
a. Conoscere l’evoluzione storica e il cammino
ecumenico della Chiesa, realtà voluta da Dio,
universale e locale, articolata secondo carismi e
ministeri e rapportarla alla fede cattolica che riconosce
in essa l’azione dello Spirito Santo.
2. Ricostruisce gli elementi fondamentali della
storia della Chiesa e li confronta con le
vicende della storia civile passata e recente
elaborando criteri per avviarne una
interpretazione consapevole.
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POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
I valori etici e
religiosi
3. Riconosce i linguaggi espressivi della fede
(simboli, preghiere, riti, ecc.), ne individua
le tracce presenti in ambito locale, italiano,
europeo e nel mondo imparando ad
apprezzarli dal punto di vista artistico,
culturale e spirituale.
a. Individuare i testi biblici che hanno ispirato le
principali produzioni artistiche (letterarie, musicali,
pittoriche…) italiane ed europee.
b. Comprendere il significato principale dei simboli
religiosi, delle celebrazioni liturgiche e
dei sacramenti della Chiesa.
c. Riconoscere il messaggio cristiano nell’arte e nella
cultura in Italia e in Europa, nell’epoca tardo-antica,
medievale, moderna e contemporanea
Ascoltare e parlare
Italiano
Classe terza
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
1. L’allievo interagisce in modo efficace in diverse
situazioni comunicative, attraverso modalità
dialogiche sempre rispettose delle idee degli
altri; con ciò matura la consapevolezza che il
dialogo, oltre a essere uno strumento
comunicativo, ha anche un grande valore civile
e lo utilizza per apprendere informazioni ed
elaborare opinioni su problemi riguardanti vari
ambiti culturali e sociali.
2. Usa la comunicazione orale per collaborare con
gli altri, ad esempio nella realizzazione di
giochi o pro-dotti, nell’elaborazione di progetti
e nella formulazione di giudizi su problemi
riguardanti vari ambiti culturali e sociali.
3. Ascolta e comprende testi di vario tipo
"diretti" e "trasmessi" dai media,
riconoscendone la fonte, il tema, le
informazioni e la loro gerarchia, l’intenzione
dell’emittente.
4. Espone oralmente all’insegnante e ai compagni
argomenti di studio e di ricerca, anche
avvalendosi di supporti specifici (schemi,
mappe, presentazioni al computer, ecc.).
a. Saper ascoltare criticamente un testo prodotto da altri
(telegiornale, conferenza, documentario, film)
riconoscendo il punto di vista dell’emittente.
b. Saper intervenire costruttivamente in una
conversazione, in modo pertinente e coerente,
rispettandone le regole.
c. Utilizzare le proprie conoscenze sulle tipologie
testuali per facilitare la comprensione durante
l’ascolto.
d. Prendere appunti mentre si ascolta in modo chiaro e
completo, saperli rielaborare anche a distanza di
tempo per riferire le informazioni apprese.
e. Saper riconoscere e apprezzare gli aspetti metrici e
ritmici di testi poetici ascoltati e le figure retoriche di
suono.
f. Raccontare in modo chiaro ed esauriente, ordinando
gli eventi in base ad un criterio logico-cronologico,
usando un registro adeguato all’argomento e alla
situazione.
g. Descrivere oggetti, luoghi, persone e personaggi,
esporre procedure selezionando le informazioni significative in base allo scopo e usando un lessico
adeguato all’argomento e alla situazione.
h. Riferire oralmente su un argomento di studio
esplicitando lo scopo e presentandolo in modo chiaro
controllare il lessico specifico, precisare le fonti e
servirsi eventualmente di materiali di supporto
(cartine, tabelle, grafici).
i. Argomentare la propria opinione su un tema con dati
pertinenti e motivazioni valide.
119
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
5. Usa manuali delle discipline o testi
divulgativi (continui, non continui e misti)
nelle attività di studio per-sonali e
collaborative, per ricercare, raccogliere e
rielaborare dati, informazioni e concetti;
costruisce sulla base di quanto letto testi o
presentazioni con l’utilizzo di strumenti
tradizionali e informatici.
Leggere
6. Legge testi letterari di vario tipo (narrativi,
poetici, teatrali) e comincia a costruirne
un’interpretazione,
collaborando
con
compagni e insegnanti.
120
POF 2013 -2014
j. Leggere ad alta voce in modo espressivo testi noti
raggruppando le parole legate dal significato e usando
pause e intonazioni per seguire lo sviluppo del testo e
permettere a chi ascolta di capire.
k. Leggere in modalità silenziosa testi di varia natura e
provenienza applicando tecniche di supporto alla
comprensione (sottolineature, note a margine,
appunti) e mettendo in atto strategie differenziate
(lettura selettiva, orientativa, analitica).
l. Utilizzare testi funzionali di vario tipo anche
complessi (leggi e regolamenti, istruzioni, testi
regolativi misti) per affrontare autonomamente le
diverse situazioni della vita quotidiana
m. Ricavare informazioni esplicite e implicite da testi
espositivi, anche in modo indiretto applicando
procedimenti inferenziali, per documentarsi su
argomenti specifici o per realizzare scopi pratici.
n. Ricavare informazioni sfruttando tutte le parti di un
manuale di studio: indice, capitoli, titoli, sommari,
testi, riquadri, immagini, didascalie, apparati grafici.
o. Confrontare, su uno stesso argomento, informazioni
ricavabili da più fonti, selezionando quelle ritenute
più significative ed affidabili.
p. Riformulare in modo sintetico le informazioni
selezionate e riorganizzarle in modo personale (liste
di argomenti, riassunti schematici, mappe, tabelle).
q. Comprendere testi descrittivi, individuando gli
elementi della descrizione, la loro collocazione nello
spazio e il punto di vista dell’osservatore.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
7. Scrive correttamente testi di tipo diverso
(narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo,
argomentativo) adeguati a situazione,
argomento,scopo,destinatario.
8. Produce testi multimediali, utilizzando in
modo efficace l’accostamento dei linguaggi
verbali con quelli iconici e sonori.
Scrivere
9. Comprende e usa in modo appropriato le
parole del vocabolario di base (fondamentale;
di alto uso; di alta disponibilità).
10. Riconosce e usa termini specialistici in base ai
campi di discorso.
11. Adatta opportunamente i registri informale e
formale in base alla situazione comunicativa e
agli interlo-cutori, realizzando scelte lessicali
adeguate.
12. Comprende e usa in modo appropriato le
parole del vocabolario di base (fondamentale;
di alto uso; di al-ta disponibilità).
Lessico
13. Riconosce e usa termini specialistici in base ai
campi
di
discorso.
14. Adatta opportunamente i registri informale e
formale in base alla situazione comunicativa e
agli interlo-cutori, realizzando scelte lessicali
adeguate.
121
POF 2013 -2014
r. Conoscere e applicare le procedure di ideazione,
pianificazione, stesura e revisione del testo a partire
dall’analisi del compito di scrittura: servirsi di
strumenti per l’organizzazione delle idee (ad es.
mappe, scalette); utilizzare strumenti per la revisione
del testo in vista della stesura definitiva; rispettare le
convenzioni grafiche.
s. Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo,
espositivo, regolativo, argomentativo) corretti dal
punto di vista morfosintattico, lessicale, ortografico,
coerenti e coesi, adeguati allo scopo e al destinatario.
t. Scrivere testi di forma diversa ( lettere private e
pubbliche, diari personali e di bordo, dialoghi,
recensioni, commenti, argomentazioni) sulla base di
modelli sperimentati, adeguandoli a situazione,
argomento, scopo, destinatario, e selezionando il
registro più adeguato.
u. Utilizzare nei propri testi, sotto forma di citazione
esplicita e/o di parafrasi, parti di testi prodotti da altri
e tratti da fonti diverse.
v. Scrivere sintesi, anche sotto forma di schemi, di testi
ascoltati o letti in vista di scopi specifici.
w. Utilizzare la videoscrittura per i propri testi,
curandone l’impaginazione; scrivere testi digitali (ad
es. e-mail, post di blog, presentazioni), anche come
supporto per l’esposizione orale.
x. Realizzare forme diverse di scrittura creativa, in prosa
e in versi (ad es. giochi linguistici, riscritture di testi
narrativi con cambiamento del punto di vista);
scrivere o inventare testi teatrali, per un’eventuale
messa in scena.
y. Ampliare, sulla base delle esperienze scolastiche ed
extrascolastiche, delle letture e di attività specifiche, il
proprio patrimonio lessicale, così da comprendere e
usare le parole dell’intero vocabolario di base, anche
in accezioni diverse.
z. Comprendere e usare parole in senso figurato.
aa. Comprendere e usare in modo appropriato i termini
specialistici di base afferenti alle diverse discipline e
anche ad ambiti di interesse personale.
bb.
Realizzare scelte lessicali adeguate in base alla
situazione comunicativa, agli interlocutori e al tipo di
testo, mostrando di possedere un vocabolario ricco e
variegato.
cc. Utilizzare la propria conoscenza delle relazioni di
significato fra le parole e dei meccanismi di
formazione delle parole per comprendere parole non
note all’interno di un testo.
dd.
Utilizzare dizionari di vario tipo; rintracciare
all’interno di una voce di dizionario le informazioni
utili per risolvere problemi o dubbi linguistici.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Riflessione grammaticale
15. Riconosce il rapporto tra varietà
linguistiche/lingue diverse (plurilinguismo) e
il loro uso nello spazio geografico, sociale e
comunicativo
16. Padroneggia e applica in situazioni diverse le
conoscenze fondamentali relative al lessico,
alla morfolo-gia, all’organizzazione logicosintattica della frase semplice e complessa, ai
connettivi testuali; utilizza le conoscenze
metalinguistiche per comprendere con maggior
precisione i significati dei testi e per correggere
i propri scritti.
122
POF 2013 -2014
ee. Riconoscere ed esemplificare casi di variabilità della
lingua.
ff. Stabilire relazioni tra situazioni di comunicazione,
interlocutori e registri linguistici; tra campi di discorso, forme di testo, lessico specialistico.
gg.Confrontare le lingua verbale con i linguaggi non
verbali dell’uomo.
hh.
Riconoscere le caratteristiche e le strutture delle
principali tipologie testuali
ii. Testo narrativo
jj. Testi descrittivo
kk.
Testo regolativo
ll. Testo informativo / espositivo
mm. Testo argomentativo
nn.
Riconoscere le principali relazioni fra significati
delle parole (sinonimia, opposizione, inclusione);
conoscere l’organizzazione del lessico in campi
semantici e famiglie lessicali.
oo.
Riconoscere in un testo le parti del discorso, o
categorie lessicali, e i loro tratti grammaticali.
pp.
Riconoscere l’organizzazione logico-sintattica
della frase semplice.
qq.
Riconoscere la struttura e la gerarchia logicosintattica della frase complessa almeno a un primo
grado di subordinazione.
rr. Riflettere sui propri errori tipici, segnalati
dall’insegnante, allo scopo di imparare ad
autocorreggerli nella produzione scritta.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Matematica
Classe terza
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
1. Utilizza numeri naturali,
decimali e frazioni
2. Riconosce in situazione figure
geometriche piane
3. Analizza semplici situazioni
problematiche esaminando le
strategie più opportune per
risolverle
4. Inizia a usare sistemi di
riferimento diversi nel piano e
nello spazio
5. Coglie il significato delle indagini
statistiche
Obiettivi di apprendimento
a. Conosce il sistema di numerazione decimale; ordina e confronta,
anche sulla semiretta, numeri naturali e decimali; ne conosce regole,
proprietà e tecniche di calcolo; applica procedimenti di calcolo con
gli opportuni strumenti valutando il metodo più appropriato.
b. Individua ed applica strategie risolutive di problemi matematici anche
valutando quella più opportuna.
c. Opera consapevolmente con potenze a esponente naturale, ne
conosce e ne applica le proprietà.
d. Individua multipli e divisori di un numero naturale e multipli e
divisori comuni a più numeri
e. Coglie il concetto di frazione come operatore ed esegue semplici
calcoli.
f. Usa strumenti di misura diversi e svolge operazioni con unità
decimali e non decimali.
g. Conosce, classifica e descrive enti geometrici fondamentali in base
alle loro proprietà anche nel piano cartesiano utilizzando in modo
appropriato gli opportuni strumenti.
h. Risolve semplici problemi sugli enti geometrici.
i. Effettua semplici indagini statistiche, raccoglie dati in una tabella e
rappresenta graficamente.
j. Legge ed interpreta grafici.
Scienze
Classe terza
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
1. Indagare sperimentalmente, in laboratorio e in
natura, fenomeni macro e microscopici per
individuarne le cause e ricercare soluzioni a
semplici situazioni problematiche.
2. Completare il processo di modellizzazione
attraverso semplici misurazioni e
formalizzazioni.
3. Acquisire il concetto di evoluzione a livello di
universo, di sistema solare, di organismo e
umano
4. Acquisire la consapevolezza dell’unitarietà tra
la sfera affettiva e quella genetico-riproduttiva
5. Valutare correttamente il significato di
trasformazione energetica e l’impatto che le
produzioni energetiche hanno sul pianeta
123
POF 2013 -2014
Obiettivi di apprendimento
a. Conoscere i fenomeni elettrici e magnetici
b. Conoscere e utilizzare le leggi di Ohm
c. Comprendere il concetto di trasformazione energetica e
conoscere i problemi ambientali legati alla produzione di
energia
d. Conoscere le caratteristiche del sistema nervoso e degli
organi di senso
e. Descrivere l’universo, il Sistema Solare, la struttura della
Terra, le rocce e le trasformazioni della crosta terrestre
f. Descrivere le teorie evolutive e il loro rapporto con i dati
dell’esperienza
g. Conoscere le caratteristiche della trasmissione della vita,
le leggi di Mendel, le leggi della probabilità, la
trasmissione di caratteri genetici anche legati al sesso e il
ciclo biologico dell’uomo
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Inglese
Classe terza
Conoscenza della
cultura e della civiltà
Produzione
Produzione orale
scritta
Ricezione scritta
(lettura)
Ricezione orale (ascolto)
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
1. Ascoltare e comprendere il significato di testi a. Capire i punti essenziali di un discorso, a
semplici o dialoghi relativi alla sfera familiare,
condizione
che venga usata una lingua
sociale o al tempo libero.
chiara e che parli di argomenti familiari o
2. Ricavare informazioni da interviste, descrizioni di
quotidiani inerenti alla scuola, al tempo
eventi naturali o messaggi sulle scelte future.
libero, alla sfera adolescenziale ecc.
b. Individuare l’informazione principale di
programmi o resoconti relativi ad esperienze
passate, avvenimenti di attualità o interessi ed
intenzioni personali purché espressi con
linguaggio chiaro.
3. Leggere informazioni sui cambiamenti atmosferici, c. Leggere e individuare informazioni esplicite
sulle relazioni interpersonali.
in brevi testi di uso quotidiano e in lettere
4. Leggere e desumere informazioni importanti sulle
personali.
abitudini familiari e sulle regole di convivenza civile. d. Leggere globalmente testi relativamente
lunghi (opuscoli, articoli di giornale) per
desumere informazioni relative alla propria
realtà o interessi.
e. Leggere brevi storie o semplici biografie.
5. Descrivere o presentare in modo semplice persone, f. Descrivere o presentare persone, condizioni
condizioni di vita o di studio, compiti quotidiani,
di vita,
avvenimenti ed esperienze
dire
cosa piace o non piace, riferire esperienze;
personali, argomenti di studio.
esprimere brevemente un’opinione e motivarla in g. Interagire con i coetanei scambiandosi
modo semplice anche se con errori formali che non
informazioni relative ai propri problemi, ai
compromettano comunque la comprensibilità del
propri hobbies, alle proprie scelte
messaggio.
scolastiche,
alle
proprie
aspirazioni.
6. Interagire con uno o più interlocutori, comprendere i
Esprimere intenzioni ed ambizioni con
punti chiave di una conversazione ed esporre le
vocaboli pertinenti.
proprie idee in modo comprensibile.
7. Scrivere brevi resoconti o lettere a carattere h. Raccontare per iscritto le proprie esperienze
personale e descrittivo raccontando fatti del
con sintassi elementare e lessico appropriato.
passato o aspirazioni future.
i. Comporre brevi lettere personali a coetanei o
8. Fornire risposte scritte a questionari.
familiari narrando eventi passati o aspirazioni
future.
9. Memorizzare il patrimonio lessicale e culturale del j. Conoscere e relazionare in modo semplice sulle
mondo anglosassone e/o americano.
caratteristiche e gli aspetti dei paesi di L2.
10. Conoscere alcune festività, la geografia, alcuni k. Approfondire aspetti culturali legati a tradizioni,
momenti storici fondamentali, alcune istituzioni
festività e quotidianità.
del paese di cui si studia la lingua ed operare l. Riconoscere caratteristiche significative
semplici confronti.
operando confronti tra la propria civiltà e quella
11. Rilevare e riflettere su analogie e differenze tra
oggetto di studio.
comportamenti e usi di culture diverse.
m. Dimostrare apertura ed interesse verso la cultura
del paese di cui si studia la lingua.
124
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Arte e immagine
Classe terza
Produrre e rielaborare
Leggere e comprendere
Percettivo visivo
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
1. L’alunno padroneggia gli elementi della
grammatica del linguaggio visuale, legge e
comprende i significati di immagini statiche e
in movimento e di filmati audiovisivi.
2. Descrive e commenta opere d’arte, beni
culturali, immagini statiche e in movimento,
utilizzando il linguaggio verbale specifico.
3. Riconosce gli elementi principali del
patrimonio culturale , artistico e ambientale
del proprio territorio ed è sensibile ai problemi
della sua
tutela e conservazione.
4. Legge le opere più significative prodotte
nell’arte antica, medievale moderna e
contemporanea, sapendole collocare nei
rispettivi contesti storici, culturali e
ambientali; riconosce il valore culturale di
immagini, di opere e di oggetti artigianali
prodotti in paesi diversi dal proprio.
5. Realizza un elaborato personale e creativo,
applicando le regole del linguaggio visivo,
utilizzando tecniche e materiali differenti
anche con l’integrazione di più media e codici
espressivi.
125
POF 2013 -2014
Obiettivi di apprendimento
a. Osservare e descrivere nel modo più efficace
immagini e opere d’arte con linguaggio verbale
appropriato applicando le leggi della percezione
visiva.
b. Osservare e descrivere nel modo più efficace e
utilizzando più metodi tutti gli elementi formali
significativi formali presenti in opere d’arte e in
immagini statiche e dinamiche.
c. Riconoscere in un testo visivo gli elementi della
grammatica visiva (punti, linee, colori, forma,
profondità, luce-ombra) individuando il loro
significato espressivo e le regole del codice visivo
( linee di forza della composizione, peso ed
equilibrio, composizioni ritmiche e movimento).
d. Elaborare ipotesi e strategie di intervento per la
tutela e la conservazione dei beni culturali
coinvolgendo altre discipline.
e. Operare in modo autonomo lo studio
iconografico e iconologico di un’opera d’arte
individuando il genere, i temi e gli attributi
iconografici.
f. Leggere e interpretare criticamente le opere più
significative prodotte nell’arte moderna e
contemporanea sapendole collocare nei rispettivi
contesti storici, culturali e ambientali.
g. Riconoscere e confrontare criticamente in alcune
opere elementi stilistici di epoche diverse.
h. Conoscere i linguaggi visivi (grafica - design)
comprenderne i codici e le funzioni
comunicative; interpretare i messaggi prodotti dai
diversi mezzi di comunicazione.
i. Produrre elaborati utilizzando gli elementi della
grammatica visiva e le regole del codice visivo
per creare composizioni realistiche e astratte
applicando le innovazioni tecniche introdotte
dalle avanguardie artistiche.
j. Sperimentare l’utilizzo integrato di più codici,
media, tecniche e strumenti della comunicazione
multimediale per creare messaggi espressivi e con
precisi scopi comunicativi.
k. Rielaborare in modo efficace immagini
fotografiche, materiali di uso comune, elementi
iconici e visivi, scritte e parole per produrre
immagini creative.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Musica
Classe terza
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
1. L’alunno utilizza la notazione
1. Linguaggio specifico
musicale, comprende e riconosce le
‐ decodificare e utilizzare la notazione tradizionale e altri sistemi di
principali caratteristiche dei suoni ed
scrittura
è in grado di discriminare le varie
‐ riconoscere, valutare ed esprimere un giudizio critico sull’opera
parti del discorso musicale.
musicale
2. Esegue da solo e in gruppo brani
‐ fruire del patrimonio musicale
strumentali e vocali di diverso genere
‐ usare in modo appropriato e consapevole la terminologia specifica
e cultura, sia con il flauto che con
2. Pratica vocale e strumentale
semplici percussioni.
‐ eseguire in modo espressivo brani strumentali di diverso genere e
3. Sviluppa la sensibilità artistica
stile
mediante l’ascolto e l’interpretazione
‐ riprodurre con la voce, brani anche polifonici curando
del messaggio sonoro.
l’intonazione e l’interpretazione
4. Attiva processi di cooperazione e
‐
partecipare in modo attivo e consapevole alle esperienze musicali.
socializzazione mediante la pratica
3. Ascolto, interpretazione, analisi
strumentale e l’ascolto condiviso.
‐ lettura e analisi degli aspetti strutturali ed espressivi di un brano
5. Utilizza le competenze specifiche
‐ riconoscere gli usi, le funzioni e i contesti della musica nella realtà
della disciplina anche nelle proprie
multimediale.
prassi esecutive applica semplici
‐ analizzare la valenza estetica dell’opera in relazione allo stile e ai
strategie descrittive (orali, scritte,
diversi contesti storico culturali studiati
grafiche) e le rapporta al contesto di
‐ conoscere, interpretare e descrivere con giudizio critico l’opera
cui sono espressione.
musicale.
‐ è in grado di collegare le conoscenze acquisite da diverse fonti e
creare delle mappe concettuali.
4. Produzione musicale e creatività
‐ potenziare il senso ritmico/melodico e sviluppare la capacità
interpretativa
‐ approfondire e curare la tecnica strumentale e la precisione
esecutiva
‐ allenare l’orecchio musicale e la capacità mnemonica di interi
brani musicali
‐ creare sequenze melodico-ritmiche.
Educazione fisica
Classe terza
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
A. L’alunno elabora, organizza, personalizza le
informazioni propriocettive ed esterocettive e prende
consapevolezza delle competenze acquisite sia nei punti
di forza che nei limiti
126
POF 2013 -2014
Obiettivi di apprendimento
Il corpo e la sua relazione spazio- tempo
1. Saper percepire, individuare, controllare e riprodurre
anche con fantasia ed originalità un nuovo compito
motorio o sportivo adattando e trasformando in situazione
di variabilità spazio-temporale l’esperienza motoria
acquisita.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
B. Esprime motivazione all’apprendimento motorio
perché ha interiorizzato l’importanza del movimento
come necessità personale.
2. Essere duttile a diversificare la pratica di attività motorie
e sportive nell’intento di prendere coscienza delle proprie
attitudini.
C. Comunica e si relaziona con i compagni e gli adulti
controllando l’emotività utilizzando il fair-play ed il
rispetto delle regole come modalità personale di
interazione con gli altri
Il linguaggio del corpo come modalità comunicativoespressiva
3.Saper ideare o riprodurre in modo originale e personale
un compito motorio utilizzando tecniche mimico-gestuali di
espressione corporea anche su base ritmica o
musicale,individualmente, a coppia o in gruppo
4. Saper decodificare e anticipare il risultato di un’azione
propria o di un compagno variando in situazione la risposta
5. Conoscere i regolamenti delle attività e specialità
proposte sapendo decodificare i gesti arbitrali
D. Analizza ed utilizza le proprie abilità in modo
funzionale alle esigenze tattiche e alle variabili delle
situazioni motorie anche nei giochi di squadra dei
quali applica consapevolmente i regolamenti
E. Riconosce, ricerca ed applica a se stesso Il gioco, lo sport, le regole e il fair-play
comportamenti di promozione e prevenzione dello “star 6. Conoscere,rispettare e saper utilizzare le regole, i
bene” in ordine a un sano stile di vita
fondamentali e la tattica delle attività sportive e del gioco
relazionandosi in modo collaborativo con il gruppo nel
rispetto delle diverse capacità
7. Saper controllare la propria emotività
8. Saper superare le avversità e reagire all’insuccesso
9. Saper trasferire la lealtà sportiva in altri ambiti
F. E’ consapevole della funzionalità dei vari apparati Salute e benessere, prevenzione e sicurezza
corporei e dei benefici di una sana motricità
8. Conoscere gli obiettivi e le caratteristiche delle attività
G. Interagisce, coopera e si integra nel gruppo motorie
assumendosi responsabilità e favorendo il rispetto degli 9. Conoscere la funzionalità dei vari apparati corporei e dei
altri
benefici effetti del movimento sulla salute in
H. Rispetta le norme di sicurezza per sé e per gli altri contrapposizione agli effetti nocivi legati all’assunzione di
sostanze nocive.
9. Saper padroneggiare le capacità coordinative adattandole
in situazione e dosando lo sforzo impiegato nel rispetto del
giusto controllo respiratorio e dei tempi di rilassamento
10. Saper adottare comportamenti idonei per la sicurezza
propria e dei compagni utilizzando in maniera corretta e
conveniente gli attrezzi utilizzati
127
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Tecnologia
Classe terza
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
1. Osservazione ed analisi della realtà tecnologica
2. Progettazione e realizzazione delle attività
operative
3. Conoscenze tecniche e tecnologiche
4. Comprensione ed usi dei linguaggi specifici
5. Informatica
Obiettivi di apprendimento
a. Riconoscere il settore produttivo di provenienza di
oggetti presi in esame.
b. Riconoscere ed analizzare i principali materiali e il
ciclo produttivo.
c. Rappresentare graficamente un oggetto con il
supporto di mezzi tecnologici applicando forme
geometriche elementari.
d. Saper realizzare un modello semplice di un oge. getto seguendo la procedura: ideazione,
progettazione, rappresentazione, realizzazione,
collaudo e critica.
f. Acquisire una terminologia specifica appropriata
g. Saper creare file e cartelle.
h. Saper produrre testi con Microsoft Word.
Storia
Classe terza
Organizzazione delle informazione
Uso delle
fonti
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
1. L’alunno si informa in modo autonomo su fatti a. Accostarsi a qualche tecnica di lavoro negli archivi.
e problemi storici anche mediante l’uso di risorse b. Usare fonti di diverso tipo (documentarie,
digitali
iconografiche, materiali, narrative, orali e digitali),
2. Produce informazioni storiche con fonti di vario
confrontarle, per produrre conoscenze su temi
genere – anche digitali – e le sa organizzare in
definiti..
testi.
3. Conosce aspetti e processi essenziali della storia ‐ Selezionare e organizzare le informazioni con mappe, schemi,
del suo ambiente.
tabelle, grafici e risorse digitali.
‐ Costruire grafici e mappe spazio-temporali per organizzare le
conoscenze studiate.
4. Conosce aspetti e processi fondamentali della ‐ Collocare la storia locale in relazione con la storia italiana,
storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica
europea, mondiale.
alla
rivoluzione
industriale,
alla a. Selezionare le informazioni e organizzarle con
globalizzazione.
mappe concettuali, schemi, tabelle e risorse digitali.
b. Costruire cronologie, mappe spazio-temporali,
5. Conosce aspetti del patrimonio culturale,
grafici, per organizzare le conoscenze acquisite.
italiano e dell’umanità e li sa mettere in
c. Mettere in relazione i fatti storici tra loro (economici,
relazione con i fenomeni storici studiati
sociali, culturali)
d. Cogliere i nessi tra la storia locale e la storia
mondiale.
e. Fare ipotesi su fatti e fenomeni utilizzando le
conoscenze storiche possedute.
f. Utilizzare immagini, cartine, tabelle per formulare e
verificare ipotesi.
g. Porsi domande- e cercare risposte- su situazioni
storiche nuove.
128
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Strumentali concettuali
Produzione scritta e orale
6. Comprende aspetti, processi e avvenimenti
fondamentali della storia italiana dalle forme di ‐
insediamento e di potere medievali alla
formazione dello stato unitario fino alla nascita ‐
della Repubblica, anche con possi-bilità di
aperture e confronti con il mondo antico.
‐
Comprendere aspetti e strutture dei processi storici italiani,
europei e mondiali.
Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi
affrontati.
Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici,
interculturali e di convivenza civile.
7. Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi
nella complessità del presente, comprende a. Comprendere aspetti e strutture dei processi storici
opinioni e culture diverse, capisce i problemi
italiani, europei e mondiali.
fondamentali del mondo contemporaneo.
b. Conoscere il patrimonio culturale collegato con i
temi affrontati.
8. Conosce aspetti e processi fondamentali della c. Usare le conoscenze storiche acquisite per
storia europea medievale, moderna e
comprendere problemi ecologici, interculturali e di
contemporanea, anche con possibilità di aperture
convivenza civile.
e confronti con il mondo antico
2. Produce informazioni storiche con fonti di vario
genere – anche digitali – e le sa organizzare in
testi.
Produrre testi, utilizzando conoscenze selezionate da fonti di
informazioni diverse, manualistiche e non, cartacee e digitali.
‐ Argomentare su conoscenze e concetti appresi usando il
linguaggio specifico della disciplina.
9. Comprende testi storici e li sa rielaborare con un a. Produrre testi personalizzati, utilizzando conoscenze
personale metodo di studio.
provenienti da fonti di informazioni manualistiche e
non, cartacee e digitali.
10. Espone oralmente e con scritture – anche b. Argomentare su concetti appresi usando il linguaggio
digitali – le conoscenze storiche acquisite
specifico della disciplina.
operando collegamenti e argomentando le proprie
riflessioni.
‐
Geografia
Classe terza
Orientamento
Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Obiettivi di apprendimento
1. Lo studente si orienta nello spazio e sulle carte di diversa scala in base ai punti cardinali e
alle coordinate geografiche; sa orientare una
carta geografica a grande scala facendo ricorso a punti di riferimento fissi.
Orientarsi sulle carte e orientare le carte a grande scala in base ai
punti cardinali (anche con l’utilizzo della bussola) e a punti di
riferimento fissi.
Orientarsi nelle realtà territoriali lontane, anche attraverso l’utilizzo
dei programmi multimediali di visualizzazione dall’alto.
a. Orientarsi sul globo e sul planisfero usando punti di
riferimento fissi.
b. Orientarsi in realtà territoriali lontane grazie ai programmi
multimediali di visualizzazione satellitare
129
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Linguaggio della geograficità
Paesaggio
Regione e sistema territoriale
2. Utilizza opportunamente carte geografiche, fotografie attuali e d’epoca, immagini da
telerilevamento, e-laborazioni digitali, grafici,
dati statistici, sistemi informativi geografici per comunicare
efficacemente
in-formazioni
spaziali.
Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche (da quella
topografica al planisfero), utilizzando scale di riduzione, coordinate
geografiche e simbologia.
Utilizzare strumenti tradizionali (carte, grafici, dati statistici,
immagini, ecc.) e innovativi (telerile-vamento e cartografia
computerizzata) per comprendere e comunicare fatti e fenomeni
territoriali.
a. Leggere e interpretare carte geografiche utilizzando
opportunamente simbologia e scala di riduzione.
b. Descrivere fenomeni territoriali su scala mondiale con
strumenti diversi.
3. Riconosce nei paesaggi europei e mondiali,
raffrontandoli in particolare a quelli italiani,
gli elementi fi-sici significativi e le emergenze
storiche, artistiche e architettoniche, come
patrimonio naturale e culturale da tutelare e
valorizzare.
-
4. Riconoscere i principali paesaggi italiani ed
europei nei loro elementi costitutivi e nella loro
evoluzione
5. Cogliere le relazioni fra attività umane,
tradizioni storiche, ambiente
Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi italiani, europei
e mondiali, anche in relazione alla loro evoluzione nel tempo.
- Conoscere temi e problemi di tutela del paesaggio come patrimonio
naturale e culturale e progettare azioni di valorizzazione.
a. Riconoscere gli oggetti della geografia fisica e antropica
mondiale
b. Comprendere le relazioni fra uomo e territori progettando
azioni di valorizzazione
‐ Consolidare il concetto di regione geografica (fisica, climatica, storica,
economica) applicandolo all’Italia, all’Europa e agli altri continenti.
‐ Analizzare in termini di spazio le interrelazioni tra fatti e fenomeni
demografici, sociali ed economici di portata nazionale, europea e
mondiale.
‐ Utilizzare modelli interpretativi di assetti territoriali dei principali
Paesi europei e degli altri continenti, anche in relazione alla loro
evoluzione storico-politico-economica.
a. Il concetto di regione su scala mondiale.
b. Saper riconoscere, attraverso i dati contingenti, le strutture
implicite di alcuni sistemi territoriali mondiali (modelli di
assetto, di sviluppo).
c. Stabilire relazioni fra la storia dei territori e il loro assetto
attuale su scala mondiale
La Bibbia e
le altre fonti
Dio e l’uomo
Religione
Classe terza
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Obiettivi di apprendimento
1. Coglie le implicazioni etiche della fede cristiana e le
rende oggetto di riflessione in vista di scelte di vita
progettuali e
responsabili. Inizia a confrontarsi con la complessità
dell’esistenza e impara a dare valore ai propri
comportamenti, per relazionarsi in maniera armoniosa
con se stesso, con gli altri, con il mondo che lo circonda.
1. Coglie le implicazioni etiche della fede cristiana e le rende
oggetto di riflessione in vista di scelte di vita progettuali e
responsabili. Inizia a confrontarsi con la complessità
dell’esistenza e impara a dare valore ai propri
comportamenti, per relazionarsi in maniera armoniosa
con se stesso, con gli altri, con il mondo che lo circonda.
a. Riconoscere l’originalità della speranza
cristiana, in risposta al bisogno di salvezza
della condizione umana nella sua fragilità,
finitezza ed esposizione al male.
b. Confrontare la prospettiva della fede cristiana
e i risultati della scienza come letture distinte
ma non conflittuali dell’uomo e del mondo.
a. Comprendere il significato principale dei
simboli religiosi, delle celebrazioni liturgiche
e dei sacramenti della Chiesa.
130
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
I valori etici e
religiosi
1. Coglie le implicazioni etiche della fede cristiana e le rende
oggetto di riflessione in vista di scelte di vita progettuali e
responsabili. Inizia a confrontarsi con la complessità
dell’esistenza e impara a dare valore ai propri
comportamenti, per relazionarsi in maniera armoniosa
con se stesso, con gli altri, con il mondo che lo circonda.
131
POF 2013 -2014
a. Saper esporre le principali motivazioni che
sostengono le scelte etiche dei cattolici
rispetto alle relazioni affettive e al valore della
vita dal suo inizio al suo termine, in un
contesto di pluralismo culturale e religioso.
b. Confrontarsi con la proposta cristiana di vita
come contributo originale per la realizzazione
di un progetto libero e responsabile.
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
1.5 Insegnamenti facoltativi opzionali scuola primaria
Gli alunni che effettuano l’orario di 30, 31 e 40 ore settimanali, dedicano 3 ore,
ugualmente ripartite, a due discipline opzionali che, innestandosi su attività e su obiettivi di
classe, ne sviluppano alcuni aspetti. I contenuti delle due discipline sono selezionati dagli
insegnanti, in base alle esigenze e alle risorse e, appunto, in relazione agli obiettivi di
apprendimento della propria classe.
DISCIPLINA OPZIONALE 1
POTENZIAMENTO LINGUISTICO
Gli obiettivi di apprendimento di questa disciplina mirano a potenziare ed affinare le
competenze acquisite attraverso l’insegnamento dell’italiano riguardo le abilità di ascolto, lettura,
produzione e riflessione linguistica.
DISCIPLINA OPZIONALE 2
PERCORSI ESPRESSIVI
Gli obiettivi di apprendimento di questa disciplina mirano ad utilizzare le risorse espressive
acquisite
attraverso
gli
insegnamenti
dell’area
linguistico-artistico-espressiva
nella
drammatizzazione di testi verbali, nel canto, nel movimento, nella manipolazione di materiali
plastici e polimaterici, attraverso tecniche grafico pittoriche e l’uso di software per il disegno.
132
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
1.6 Protocollo di accoglienza per l’integrazione degli alunni con disabilità
Il Protocollo di accoglienza per l’integrazione degli alunni con disabilità
 definisce, in particolare:
-
le pratiche di inclusione condivise da tutto il personale all’interno della scuola
-
facilita l’ingresso e favorisce un clima di accoglienza degli allievi disabili
-
promuove le iniziative di comunicazione e collaborazione tra scuola ed enti territoriali.
 delinea prassi condivise in merito a
DOCUMENTAZIONE
CHI LA REDIGE
QUANDO
Diagnosi Funzionale
secondo l’ICF
Operatori ASL/enti accreditati
All’atto della prima
segnalazione (aggiornato
al passaggio di grado)
Profilo di funzionamento
Operatori socio-sanitari, docenti
curricolari / docenti di
sostegno/genitori
A seguito della Diagnosi
Funzionale (aggiornato al
passaggio di grado)
PEI
Operatori socio-sanitari, docenti
curricolari / docenti di
sostegno/genitori /EE.LL
Entro i primi tre mesi
dell’anno scolastico
‐ Programmazione didattica
Individualizzata
‐ verifiche (parti integranti
del PEI)
Docenti curricolari e di sostegno
Entro i primi tre mesi
dell’a.s.
In itinere e finali
 definisce RUOLI E COMPITI DELLE RISORSE PROFESSIONALI
DIRIGENTE SCOLASTICO:
‐
‐
‐
Formazione classi e assegnazione dei docenti di sostegno (sentito il GLH d’Istituto)
Presiede il GLH d’Istituto
Rapporti con le amministrazioni locali e raccordo con le diverse realtà (EE.LL – Enti di
formazione – coop.)
DOCENTE FUNZIONE STRUMENTALE O REFERENTE DISABILITA’:
‐
‐
‐
‐
‐
‐
‐
controllo documentazione e relativa procedura
coordina e verbalizza i GLH d’istituto/operativi
coordina i gruppi di lavoro
raccordo con asl/enti accreditati
raccordo con le realtà locali
promuove azioni finalizzate all’integrazione
coordina la formazione sui temi dell’integrazione (doc.curric/sostegno)
‐
‐
‐
‐
‐
partecipa alla programmazione didattica e alla valutazione di tutti gli alunni della classe
cura gli aspetti metodologico – didattici e la documentazione prevista
svolge il ruolo di mediatore dei contenuti programmatici, relazionali e didattici
cura i rapporti con le famiglie/ ASL/ass.educativi
Fa parte del GLH operativo /istituto con il quale collabora per il miglioramento del servizio
DOCENTE DI SOSTEGNO:
133
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
DOCENTE CURRICULARE:
‐
‐
‐
accoglie l’alunno disabile favorendone l’integrazione
partecipa alla programmazione e valutazione individualizzata
collabora alla formulazione del PEI
PERSONALE SOCIO-EDUCATIVO-ASSISTENZIALE:
‐
‐
‐
‐
‐
accoglie l’alunno disabile favorendone l’integrazione
provvede all’assistenza di base (alimentazione-igiene..)
collabora alla formulazione del PEI
collabora con i docenti per favorire la partecipazione dell’alunno a tutte le attività
si attiva per il potenziamento dell’autonomia/comunicazione/relazione
COLLABORATORE SCOLASTICO:
‐
‐
‐
accoglie l’alunno disabile favorendone l’integrazione
aiuta l’alunno nei servizi, negli spostamenti interni, in mensa..
collabora per il potenziamento dell’autonomia/comunicazione/relazione
Per l’efficacia del percorso, i docenti si impegnano:
‐
‐
‐
a programmare insieme
a collaborare nell’elaborazione del PEI
ad individuare, tra i compagni dell’alunno disabile, un tutor che lo aiuti nei rapporti amicali, lo
motivi e lo faciliti
TUTTI
‐
‐
‐
a realizzare programmazioni, tenendo conto degli alunni della classe e degli alunni con
disabilità, anche per livelli
a predisporre programmazioni individualizzate per ogni materia (in particolare negli orari in cui
l’insegnante di sostegno non è presente)
a predisporre in anticipo le verifiche per consentire l’adattamento per l’alunno disabile da
parte del docente di sostegno
Modalità di lavoro e di attuazione del percorso
‐
‐
‐
‐
‐
‐
Il team docente si impegna a conoscere in modo approfondito gli alunni
disabili
tutte le figure professionali si assicurano di condividere le informazioni determinanti
i docenti curricolari riconoscono e presentano l’insegnante di sostegno come collega che opera
per i bisogni della classe
il docente di sostegno coordina il percorso formativo dell’alunno con disabilità e partecipa a
quello di tutti gli altri; viceversa, tutti i docenti di classe partecipano alla realizzazione del
percorso formativo dell’alunno con disabilità
tutte le figure coinvolte si riconoscono e si legittimano reciprocamente nell’ottica della
corresponsabilità
la collaborazione tra docenti di classe e di sostegno si attua attraverso la flessibilità e
l’interscambio.
134
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
1.7 Criteri e strumenti di valutazione
Modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità
e trasparenza della valutazione degli alunni
(art. 1 DPR 122 del 22.06.2009)
VALUTAZIONE DELLE DISCIPLINE
I voti numerici corrispondono ai seguenti giudizi analitici
Valutazione
numerica
4/10
5/10
6/10
7/10
8/10
9/10
10/10
135
Giudizio
Declinazione giudizi analitici
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
Competenze scarsamente acquisite. L’alunno comprende, applica e spiega
concetti, procedimenti e strategie in modo frammentario, lacunoso e carente; opera
in situazioni di apprendimento semplici in modo scorretto e incompleto; affronta le
situazioni di apprendimento con estrema approssimazione e imprecisione
INSUFFICIENTE
Competenze acquisite in modo parziale e generico. L’alunno comprende, applica e
spiega concetti, procedimenti e strategie in modo incompleto e in parte errato;
opera in situazioni di apprendimento note con incertezza e superficialità. Affronta
le situazioni di apprendimento con una limitata autonomia.
SUFFICIENTE
Competenze essenzialmente acquisite. L’alunno comprende, applica e spiega
concetti, procedimenti e strategie in modo sufficientemente corretto; è
parzialmente sicuro ed autonomo in situazioni simili, semplici e/o guidate di
apprendimento.
DISCRETO
Competenze generalmente acquisite. L’alunno comprende, applica e spiega
concetti, procedimenti e strategie in modo sostanzialmente corretto e completo;
opera in situazioni di apprendimento simili in modo abbastanza autonomo.
BUONO
Competenze complessivamente acquisite. L’alunno comprende, applica e spiega
concetti, procedimenti e strategie in modo adeguato e corretto; opera in situazioni
di apprendimento note con efficacia ed autonomia.
DISTINTO
Competenze completamente acquisite. L’alunno comprende, applica e spiega
concetti, procedimenti e strategie in modo corretto ed accurato; opera in situazioni
di apprendimento progressivamente più complesse con precisione e sicurezza; è
autonomo e organizzato in situazioni di apprendimento; riflette in modo
consapevole sul proprio percorso di apprendimento
OTTIMO
Competenze pienamente acquisite. L’alunno comprende, applica e spiega concetti,
procedimenti e strategie in modo organico, corretto e approfondito; opera raccordi
e collegamenti in situazioni complesse di apprendimento con precisione, sicurezza
ed accuratezza; è autonomo e organizzato in situazioni di apprendimento nuove.
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
Il giudizio corrisponde alla somma dei punteggi assegnati ai diversi aspetti osservabili
RILEVAZIONE DEI PROGRESSI NELL'APPRENDIMENTO
E NELLO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE DELL'ALUNNO
Il livello globale di maturazione corrisponde al punteggio assegnato ai diversi aspetti valutabili
-
/
(vale 2 punti)
(vale 0 punti)
(vale 1 punto)
COMPLETO
LACUNOSO
INCERTO
RESPONSABILE
SCORRETTO
NON SEMPRE
CORRETTO
DISPONIBILE
OPPOSITIVO
NON SEMPRE
DISPONIBILE
CONSAPEVOLE
PASSIVO
DISCONTINUO
+
APPRENDIMENTO
Capacità di
 cogliere le informazioni e di metterle in relazione
 conoscere le tecniche, usare e comprendere linguaggi,
applicare norme e strumenti in situazioni operative
 rielaborare ed esporre utilizzando i vari linguaggi
 acquisire i contenuti disciplinari in modo organico
ASPETTO COGNITIVO
Capacità di
 impegnare adeguatamente le proprie risorse cognitive
(attenzione, concentrazione, memoria, ragionamento)
 organizzare il lavoro scolastico con autonomia
 riflettere consapevolmente sul proprio percorso di
apprendimento
ASPETTO AFFETTIVO-RELAZIONALE
Capacità di
 partecipare attivamente all’esperienza scolastica
 mostrare spirito cooperativo nel gruppo
 affrontare situazioni nuove con sicurezza (autostima)
 gestire i conflitti e individuare strategie risolutive
ASPETTO MOTIVAZIONALE
Capacità di
 assumersi le responsabilità delle proprie scelte
 impegnarsi in modo spontaneo, interessato e propositivo
 mostrarsi curioso nei confronti di nuove esperienze
conoscitive
 proporre percorsi alternativi ed originali in contesti
problematici
CRITERI
Raggiungimento di





PIENAMENTE SODDISFACENTE
8 punti
MOLTO SODDISFACENTE
6-7 punti
SODDISFACENTE
5-6 punti
POCO SODDISFACENTE
3- 4 punti
PER NULLA SODDISFACENTE
0- 1- 2
136
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
DEROGHE AL LIMITE MASSIMO DI ASSENZE PER LA
VALIDITÀ DELL’ANNO SCOLASTICO
Secondo quanto stabilito nel Decreto del Presidente della Repubblica n. 122 del 22 giugno
2009 per essere ammesso alla valutazione finale, l’alunno della scuola secondaria di primo grado
deve aver frequentato almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato ovvero 743 ore (
718 ore per gli alunni che non si avvalgono dell’IRC e AA optando per l’uscita dalla scuola).
Secondo quanto disposto dal collegio docenti, ai fini del calcolo delle assenze non saranno
computate:












assenze giustificate per gravi patologie
assenze giustificate per ricoveri ospedalieri prolungati e/o frequenti
assenze per malattie contagiose, con allontanamento dalla comunità scolastica sancito
dai servizi di medicina di comunità
assenze giustificate per gravi motivi di famiglia
assenze per malattia, su motivata certificazione del medico curante e/o di un medico
specialista
assenze per motivi “sociali”, su certificazione analitica dei servizi che hanno in carico
gli alunni interessati
assenze per uscite anticipate per attività sportiva debitamente richieste e certificate
dall’Associazione Sportiva di appartenenza riconosciuta dal CONI
assenze per partecipazione a percorsi di formazione artistici e musicali di comprovata
rilevanza
assenze per situazioni di particolare disagio familiare o personale di cui è a
conoscenza il consiglio di classe
assenze per terapie certificate.
impedimenti per motivi non dipendenti dalla volontà del soggetto,cause di forza
maggior
per gli alunni diversamente abili, mancata frequenza dovuta all’handicap
Sono computate come ore di assenza secondo il numero delle ore giornaliere effettive:






entrate posticipate
uscite anticipate
assenze per malattia
assenze per motivi familiari
non frequenza in caso di non partecipazione a viaggi di istruzione o a visite guidate
la non frequenza, in caso di non partecipazione a viaggi d’istruzione, visite guidate o
attività all’interno dell’orario scolastico (es. teatrali, musicali, premiazioni, celebrazioni
istituzionali organizzate dall’Istituto, feste fine anno o nel corso d’anno etc.).
Non sono computate come ore di assenza:



la partecipazione ad attività organizzate dalla scuola (per es. campionati studenteschi,
progetti didattici inseriti nel POF e/o approvati dal consiglio di classe)
la partecipazione ad attività di orientamento in entrata e in uscita
la partecipazione ad esami di certificazione esterna o concorsi
137
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”


le entrate posticipate e le uscite anticipate disposte dall’istituzione scolastica per
motivi organizzativi o autorizzati dal DS per terapie
le assenze in occasione di scioperi del comparto scuola
Si precisa che la deroga non ha effetto se le assenze complessive pregiudicano la
possibilità di procedere alla valutazione stessa. Tali circostanze sono oggetto di preliminare
accertamento da parte del consiglio di classe e debitamente verbalizzate.
138
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
5
Progetti
 Gestione del piano dell’ offerta
formativa
 Sostegno ai docenti
 Attuazione di interventi per alunni
 Linguaggi e comunicazione
 Progetti con enti esterni
 Scambi culturali
 Educazione interculturale
 Servizio psicopedagogico
139
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
5.1 Gestione del Piano dell’ Offerta Formativa
DENOMINAZIONE
GESTIONE DEL POF
RESPONSABILE
Langella Linda
Indicare le piste progettuali inserite nel progetto e i referenti
DENOMINAZIONE PISTE PROGETTUALI
Coordinamento del POF
Aggiornamento sito web
Giornale/annuario digitale
REFERENTE
PISTA
PROGETTUALE
Langella Linda
Alessandro C.
Elisabetta
Alessandro
Carmela
Elisabetta
Conti Maria
Rosaria
DESTINATARI
‐ alunni
‐ docenti
‐ Personale
ATA.
‐ Famiglie degli
alunni.
‐ Enti,
associazioni,
Istituzioni
scolastiche
FINALITÀ






Definire l’identità e la strategia complessiva dell’istituto
Elaborare un piano dell’offerta formativa che valorizzi gli input provenienti dal
contesto territoriale, socio – economico e culturale di riferimento
Attivare iniziative di valutazione che verifichino l'unitarietà dell'azione, l’effettiva
realizzazione delle attività previste e i risultati raggiunti
Promuovere interventi specifici al fine di favorire la crescita culturale degli alunni e
il successo formativo.
Favorire e stimolare processi di miglioramento del Servizio scolastico
Contribuire a rendere visibili le attività della scuola con adeguati strumenti di
pubblicizzazione.
140
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Coordinamento del Piano dell’Offerta Formativa
DENOMINAZIONE
Coordinamento del Piano dell’Offerta Formativa e autoanalisi d’Istituto
RESPONSABILE
Langella Linda
Alessandro C. Elisabetta
OBIETTIVI
Pianificare e definire la proposta formativo - culturale della scuola:
- Raccogliere e armonizzare il curricolo disciplinare e progettuale
- Definire e verificare la congruità degli interventi con le finalità e gli obiettivi del
POF
- Calendarizzare e pianificare gli incontri di programmazione
Coordinare e valutare le attività del POF:
- Garantire il rispetto delle procedure e dei criteri definiti;
- Convocare e coordinare Commissione POF e gruppo di lavoro
- Predisporre modelli relativi alla progettazione, al monitoraggio e alla verifica.
Coordinare attività di valutazione interna ed esterna della qualità del Servizio scolastico:
- Elaborare documento di sintesi di verifica relativi a
- funzioni strumentali e coordinatori (intermedia e finale)
- incontri interclasse tecnica scuola dell’infanzia, primaria e secondaria
(intermedia e finale)
Ottimizzare la pubblicizzazione e la comunicazione interna e esterna all’Istituto
METODOLOGIE
Attivazione di gruppi di lavoro; gruppi di ricerca-azione; ricerca collaborazioni interne ed
esterne.
Saranno attivate:
 Riunioni degli organi collegiali
 Incontri di Commissione P.O.F.
 Incontri del gruppo di lavoro
 Incontri di programmazione di equipe
 Incontri Interdisciplinari
 Incontri con l’ utenza
Valutazione del progetto: relazione finale che evidenzi punti di forza, di debolezza e
indirizzi di miglioramento
La valutazione globale del Piano dell’Offerta Formativa e del servizio scolastico verrà
effettuata mediante:
 Consigli di classe, interclasse e di intersezione con la partecipazione dei genitori
 interclasse tecnica: verifica POF
 monitoraggio progetti
 strumenti di rilevazione (Questionari- Check lists)
 delibera collegio dei docenti e consiglio di circolo
DESTINATARI
 Alunni e famiglie
 Tutti i docenti
 Personale ATA
141
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
 Enti, associazioni, Istituzioni scolastiche
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
Enti e Associazioni del Territorio
PUBBLICIZZAZIONE
 Realizzazione del P.O.F. d’ Istituto e successiva presentazione al bacino d’ utenza
 Aggiornamento continuo del sito web scolastico
 Elaborazione di opuscoli, brochure, volumi, prodotti multimediali.
DURATA
a.s.2013-2014
FASI OPERATIVE
FASE ISTRUTTORIA
Acquisizione delle informazioni (dati, normativa, verbali, documentazione, ecc.)
Definizione del percorso di costruzione del P.O.F.
Esplicitazione degli indirizzi generali per le attività della scuola (definizione numero
aree, costruzione struttura del POF)
FASE DELLA PRODUZIONE
Raccolta ed organizzazione di materiali relativi alla stesura e alla verifica del POF
d’istituto
Armonizzazione percorsi macroaree
Stesura del POF - Revisione e aggiornamento POF
FASE DELLA LEGITTIMAZIONE
Delibera del Collegio Docenti congiunto di approvazione del P.O.F.
Delibera di adozione del P.O.F. da parte del Consiglio di Circolo
Pubblicazione del POF
FASE DELLA PUBBLICIZZAZIONE
Diffusione del P.O.F. agli Enti Locali e agli Enti e associazioni interessate, alle famiglie
degli alunni iscritti, anche attraverso il sito web
Pubblicazione brochure
FASE DELLA REALIZZAZIONE, DEL MONITORAGGIO E DELLA RIFORMULAZIONE
Attuazione delle azioni contenute nel P.O.F.
Coordinamento attività POF
Attività di verifica intermedia
Raccolta, analisi e tabulazione degli esiti della verifica intermedia del POF (docenti)
Programmazione e attivazione di eventuali modifiche in itinere
FASE DELLA VALUTAZIONE
Valutazione dei risultati raggiunti in relazione agli obiettivi fissati.
Valutazione da parte dei diversi soggetti coinvolti (personale scolastico, famiglie,
alunni, Enti Locali…)
Verifica e valutazione finale
Raccolta, analisi e tabulazione degli esiti della verifica finale del POF (docenti)
Relazione finale che evidenzi punti di forza, di debolezza e indirizzi di miglioramento


1




2

3


RISORSE UMANE





Dirigente scolastico
Direttore generale dei servizi amministrativi
Ass. amministrativo
Docenti della Commissione P.O.F.
Docenti dei gruppi di lavoro
142
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Docenti dell’Istituto

BENI E SERVIZI
Spazi: Aule, Laboratorio Multimediale, Centro servizi, Copisteria, spazi esterni
della scuola
Risorse organizzative: gruppi di lavoro, commissione POF, docenti
Risorse strumentali: beni di consumo



SINTESI PISTA PROGETTUALE
Coordinamento sito web
DENOMINAZIONE
Coordinamento sito web scolastico
RESPONSABILE
Funzione strumentale: Langella Linda
referente: Alessandro Carmelisa
OBIETTIVI
Rappresentare l'identità della scuola e pubblicizzare l’offerta formativa dell’Istituto.
Rendere trasparente l'attività dell'istituzione scolastica attraverso la visibilità
dell'informazione (circolari, delibere, calendario riunioni, eventi all'interno della scuola)
Diffondere contenuti culturali e didattici attraverso la pubblicazione di news aggiornate su
eventi interni alla scuola, esperienze didattiche e galleria di lavori realizzati dagli studenti
Offrire servizi per gli studenti, per i genitori (informazioni circa riunioni, incontri, iniziative
e eventi organizzati dalla scuola, modulistica) e per il personale della scuola (circolari,
verbali, accesso area riservata, moduli scaricabili).
METODOLOGIE
‐
‐
‐
‐
‐
Raccolta della documentazione per le pagine web e invio materiale didattico al
webmaster
Individuazione di percorsi di navigazione per i diversi utenti: docenti, genitori, alunni
Supervisione contenuti per un aggiornamento continuo del sito web scolastico per
facilitare la trasmissione di informazioni in tempo reale
Individuazione punti di forza e criticità
Verifica intermedia e finale
DESTINATARI




Tutte le classi dell’Istituto
Tutti i docenti e il personale ATA
Famiglie degli alunni
Enti, associazioni, Istituzioni scolastiche
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
Coinvolgimento di esperto webmaster
PUBBLICIZZAZIONE
Aggiornamento continuo del sito web
143
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
DURATA
a.s.2013-2014
FASI OPERATIVE
1.
2.
3.
4.
5.
Contatti con il webmaster
Definizione della struttura del sito
Invio materiale didattico al webmaster
Supervisione contenuti e aggiornamento continuo delle informazioni
Verifica intermedia e finale
RISORSE UMANE


Docenti d’Istituto
Esperto webmaster
BENI E SERVIZI



Spazi: Laboratorio Multimediale, Centro servizi, Copisteria
Risorse organizzative: gruppi di lavoro
Risorse strumentali: beni di consumo
DENOMINAZIONE
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Annuario /giornale digitale
REDAZIONE DEL GIORNALE SCOLASTICO/ANNUARIO DIGITALE
RESPONSABILE
Funzione Strumentale Langella Linda
Referente Conti Maria Rosaria
OBIETTIVI









Condurre un progetto di lavoro utilizzando diverse modalità (lavori di gruppo, ricerca,
interviste e sondaggi)
Recuperare le abilità di base trasversali a tutte le discipline come lettura,
comprensione e rielaborazione di un testo
Stimolare la creatività e l’espressività degli studenti per permettere
l’utilizzo delle proprie competenze in contesti multidisciplinari
Favorire la lettura, la scrittura ed altre forme di espressione come processo
comunicativo
Conoscere i principali tipi di articoli giornalistici e le caratteristiche dei titoli
Saper ricercare notizie ed acquisire materiale per gli articoli
Saper impaginare un articolo attraverso software di videoscrittura e impaginazione
Rendere visibili, documentabili e comunicabili il vissuto didattico degli alunni, dei
docenti e dell’istituto
Comprendere il valore del giornale come strumento di comunicazione sociale.
METODOLOGIE
La stesura degli articoli sarà realizzata dagli alunni che lavoreranno come gruppo classe,
a piccoli gruppi o individualmente attenendosi alle regole stabilite dalla redazione.
Gli alunni e/o i docenti digiteranno gli articoli, inseriranno immagini e fotonotizie,
utilizzeranno Internet per approfondimenti o ricerche, svolgeranno interviste e sondaggi.
La redazione, durante incontri sistematici (Commissione di lavoro e coordinamento della
144
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Redazione), si occuperà di impaginare gli articoli, forniti in forma digitale e di produrre un
file che verrà poi pubblicato sul sito web dell’Istituto e/o inserito in una raccolta digitale
su Cdrom.
DESTINATARI


Alunni e docenti dell’istituto
Famiglie e territorio
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
Redazioni dei giornali locali
PUBBLICIZZAZIONE


Inserimento nel sito della scuola per la consultazione on line
Vendita del giornalino digitale d’istituto
DURATA
Anno scolastico 2013 - 2014
FASI OPERATIVE
Il progetto del giornalino prevede la pubblicazione di articoli redatti da alunni e docenti
sul sito web dell’Istituto e/o la raccolta di tutti gli articoli inviati alla redazione in un
Cdrom da pubblicizzare alla fine dell’anno scolastico.
1° fase
-
Definizione del progetto
Composizione della redazione con suddivisione dei compiti.
2° fase
Attività delle classi
- Scelta degli argomenti o delle esperienze progettuali
- Stesura di un testo collettivo o individuale che rappresenti la prima bozza dell'articolo
- Ricerca di immagini, creazione di disegni, grafici e tutto ciò che si ritiene utile per
illustrare l'articolo
- Consegna dell’articolo alla redazione nei tempi previsti.
Attività della redazione
- Programmazione e pianificazione della pubblicazione degli articoli
- Contatti con Redazioni di testate nazionali, con Agenzie del Comune e nazionali
- Raccolta articoli
- Scansione delle immagini e digitalizzazione del testo
- Impaginazione grafica dell'articolo su supporto digitale ed eventuali modifiche
- Correzione definitiva delle bozze
- Pubblicazione sul sito web e archiviazione
3° fase
-
Monitoraggio e valutazione
RISORSE UMANE


Docenti coordinatori
Esperto webmaster per la pubblicazione sul sito
BENI E SERVIZI



Spazi: aule, biblioteca e laboratorio multimediale con relativi materiali ed
attrezzature
Risorse organizzative: referente, gruppi di lavoro
Risorse strumentali: beni di consumo; beni d’investimento
145
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
5.2
Sostegno ai docenti
DENOMINAZIONE
Sostegno ai docenti
RESPONSABILE
FANELLI LAURA
Indicare le piste progettuali inserite nel progetto e i referenti
DENOMINAZIONE PISTE
PROGETTUALI
Azioni di accompagnamento
delle Indicazioni Nazionali
Programmazione e
valutazione interna ed
esterna (invalsi)
REFERENTE PISTA
PROGETTUALE
Piattaforma Didanet
Fanelli Laura
Alessandro
C.Elisabetta
Fanelli Laura
Vito Giuseppe
Formazione
Fanelli Laura
Fanelli Laura
Mannetti Alessandra
Ventura Sabrina
DESTINATARI
Tutti i docenti
Tutti i docenti
Docenti e alunni delle classi seconde
e quinte della scuola primaria
Docenti ed alunni delle terze della
scuola secondaria di primo grado
Docenti della scuola primaria e
secondaria di primo grado
Tutti i docenti
FINALITA’








Esplicitare le scelte della comunità scolastica e l’identità dell’Istituzione tramite azioni,
ricerche, riflessioni volte ad accompagnare il processo di realizzazione del nuovo
impianto curricolare secondo le nuove Indicazioni Nazionali.
Esplicitare le scelte della comunità scolastica e l’identità dell’Istituzione in un’ottica
sistemica che propone la scuola come centro attivo di sviluppo professionale e di
ricerca aperto alla collaborazione con il contesto esterno.
Favorire i docenti, attraverso una corretta programmazione didattico-educativa,
nell’individuazione delle esperienze di apprendimento e delle strategie più efficaci al
raggiungimento degli obiettivi.
Predisporre azioni di accompagnamento e di supporto ai docenti nell’uso della
piattaforma digitale Didanet, volta ad ottimizzare i processi di trasmissione e di
archiviazione dei dati riguardanti gli alunni, i programmi didattici, le valutazioni e le
comunicazioni della scuola.
Predisporre e condividere efficaci, adeguati e coerenti strumenti di valutazione interna
e di autovalutazione che verifichino il raggiungimento degli obiettivi programmati, che
accompagnino i processi di apprendimento e tali da fornire informazioni tempestive e
trasparenti agli alunni e alle famiglie.
Partecipare consapevolmente alle iniziative del SNV comprendendone finalità e scopi.
Organizzare corsi di formazione centrati sui bisogni del docente, protagonista attivo di
contesti culturali stimolanti ed aperti al cambiamento e all’innovazione.
Predisporre azioni di accoglienza, di formazione, di sostegno ai docenti neo-immessi in
ruolo, per facilitarne l’inserimento all’interno delle dinamiche e della prassi dell’Istituto.
146
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Azioni di accompagnamento delle Indicazioni Nazionali
DENOMINAZIONE
Azioni di accompagnamento delle indicazioni nazionali
RESPONSABILE
Fanelli Laura
OBIETTIVI
Condividere ed armonizzare il curricolo verticale d’Istituto, revisionando e adattando alle
Nuove Indicazioni le progettazioni curricolari relative ai tre segmenti scolastici
Attuare iniziative di formazione e di ricerca-azione relative Nuove Indicazioni Nazionali, su
approfondimenti e tematiche di carattere trasversale e disciplinare.
Avviare un lavoro di confronto attivo tra la comunità educativa ed altre realtà scolastiche
con le quali si intende socializzare esperienze didattiche e forme di sperimentazioni su
tematiche specifiche
Produrre una documentazione degli esiti della sperimentazione e di condivisione delle
innovazioni più rilevanti
METODOLOGIE
Attivazione di forme di sperimentazione e ricerca didattica individuale e collettiva.
Attività di studio personale e di approfondimento,
Attività di gruppo mirate al confronto, allo studio, alla cooperazione e alla condivisione
Attività laboratoriali, utilizzo wikispace
Incontri seminariali
Uso documentazione on-line
Utilizzo di strumenti operativi diversificati (tabelle, schemi, mappe ecc.).
Attivazione di forme di comunicazione e di condivisione delle informazioni rapide ed
efficaci (mail, consegna in digitale, circolari interne, utilizzo della rete (sito della scuola e
altri siti web utili)
Collaborazione costante con le altre figure di sistema dell’Istituto (collaboratori, Funzioni
Strumentali, Referenti) con il Dirigente scolastico e con il personale di segreteria.
DESTINATARI
Tutti i docenti
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
Collaborazione con le istituzioni scolastiche che hanno istituito la rete denominata
“Creativity Garden”, finalizzata alla realizzazione del progetto di formazione e ricercaazione sulle Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo. Istituzioni scolastiche aderenti
all’accordo
I.C. "W. A. MOZART" – CAPOFILA
I.C. “VIA CILEA”
I.C. “CALDERINITUCCIMEI”
I.C. “TULLIA ZEVI”
I.C. “ALESSANDRO
147
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
MAGNO”
Scuola Paritaria “BAMBIN GESU’”
PUBBLICIZZAZIONE
Sito della scuola. I curricoli disciplinari e relativi ai campi di esperienza saranno pubblicati
nel P.OF. ed illustrati alle famiglie. Raccolta dei materiali didattici della sperimentazione
con relativa documentazione.
DURATA
Anno scolastico 2013-14
FASI OPERATIVE
Costituzione di gruppi di lavoro e di scambio
o Fase formativa:


Avviamento di un lavoro di riflessione e confronto tra i nuovi contenuti delle
Indicazioni e le pratiche didattiche reali, gli assetti disciplinari e le scelte
metodologiche
Svolgimento di un lavoro di approfondimento dei dati e dei documenti e di
condivisione delle finalità e delle metodologie di lavoro
o Fase di sperimentazione:
 Predisposizione di unità di apprendimento trasversali tenendo conto dei traguardi di
competenze riportati nelle indicazioni nazionali e delle finalità condivise in relazione
alla “cura” del tema oggetto di studio (pensiero divergente)
 Avviamento di iniziative di sperimentazioni didattiche sul campo ben delimitate e
mirate, sugli aspetti che sono state oggetto di ricerca ed approfondimento
o Fase di verifica
 Verifica dei risultati
 La restituzione degli esiti della ricerca
RISORSE UMANE
Docenti disponibili ad avviare il lavoro di ricerca e di azione sulle Nuove Indicazioni:
n. 1 - scuola dell’infanzia
n. 4 – scuola primaria
n. 3 – scuola secondaria di primo grado
Docenti scuola dell’infanzia, della scuola primaria, secondaria per avviare la
sperimentazione
BENI E SERVIZI
Spazi: Aule comuni, Laboratorio di informatica , Centro servizi.
Mezzi e strumenti: materiale di facile consumo, fotocopiatrici, computer e LIM.
148
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Programmazione e valutazione interna ed esterna
DENOMINAZIONE
Programmazione e valutazione interna ed esterna (Invalsi)
RESPONSABILE
Fanelli Laura
OBIETTIVI
Predisporre e condividere modalità e criteri di valutazione efficaci, adeguandoli alle
normative vigenti
Predisporre adeguati modelli di scheda da utilizzare per la valutazione quadrimestrale
nella scuola primaria e secondaria, secondo le indicazioni ministeriali sulla valutazione.
Favorire un corretto svolgimento delle prove di esame supportando i docenti
nell’organizzazione, fornendo adeguati strumenti di correzione, valutazione e
registrazione dei risultati e predisponendo la documentazione necessaria.
Condividere ed armonizzare gli strumenti di programmazione e verifica utilizzati nei tre
segmenti di scuola (infanzia, primaria e secondaria).
Costruire comuni modalità di verifica in ingresso e in uscita degli apprendimenti, per
favorire un percorso di continuità tra i diversi ordini di scuola.
Analizzare e condividere obiettivi procedure e strumenti del Sistema Nazionale di
Valutazione (SNV). Diffondere le direttive, le informative e i rapporti provenienti dal SNV.
Attivare e le procedure e le operazioni di preliminari, in collaborazione con il personale di
segreteria, secondo le direttive del SNV.
Coinvolgere tutti i docenti nelle fasi preparatorie e di svolgimento delle prove INVALSI
diffondendo la cultura della valutazione.
Favorire un corretto svolgimento delle prove INVALSI nella scuola primaria (seconde e
quinte classi), nella scuola secondaria (prime classi) e durante dli esami di stato (classi
terze).
Analizzare collegialmente i risultati restituiti dal SNV dell’anno scolastico 2011/12,
stimolando una riflessione critica e avviando un processo di autovalutazione di Istituto.
METODOLOGIE
Attivazione di forme di sperimentazione e ricerca didattica individuale e collettiva.
Attività individuali di studio documentazione e aggiornamento costante sulla
normativa vigente.
Attività di gruppo mirate al confronto, allo studio, alla cooperazione e alla
condivisione.
Utilizzo di strumenti operativi diversificati.
Attivazione di forme di comunicazione e di condivisione delle informazioni rapide ed
efficaci: mail, consegna in digitale, circolari interne, utilizzo della rete (sito della
scuola e altri siti web utili).
Collaborazione costante con le altre figure di sistema dell’Istituto (Collaboratori,
Funzioni Strumentali, Referenti) con il Dirigente scolastico e con il personale di
segreteria.
DESTINATARI
Tutti i docenti dell’Istituto
149
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
Socializzazione delle esperienze con le scuole in rete e tramite il sito della scuola
PUBBLICIZZAZIONE
Gli strumenti di programmazione e di valutazione saranno messi a disposizione dei
docenti nell’area a loro riservata del sito di Istituto.
Gli strumenti di valutazione quadrimestrali saranno inseriti nel P.O.F. e pubblicati nel sito
d’Istituto
L’analisi dei dati restituiti, nei limiti imposti dalla normativa vigente, potranno essere
pubblicizzati tramite il sito.
DURATA
Anno scolastico 2013-14
FASI OPERATIVE
PROGRAMMAZIONE- VALUTAZIONE INTERNA:
Analisi e /o revisione degli strumenti di programmazione e valutazione.
Predisposizione e compilazione del documento di valutazione quadrimestrale.
Organizzazione dell’esame di Stato.
VALUTAZIONE ESTERNA-INVALSI
- Fase informativa



Consultazione periodica del sito
Analisi della normativa vigente ed aggiornamenti periodici
Acquisizione on-line dei dati relativi alla sintesi di rapporto elaborato
dall’INVALSI
- Fase preparatoria - Avvio delle procedure






Acquisizione on-line delle modalità attuative delle prove di valutazione
previste dal SNV, anno scolastico 2013/2014
Iscrizione on-line delle classi coinvolte alla rilevazione Invalsi 2013-14
Organizzazione delle operazioni per la raccolta delle informazioni di contesto
per ogni studente partecipante alla rilevazione SNV
Acquisizione del materiale utile per organizzare ed attuare le rilevazioni del
SNV
Controllo della documentazione acquisita
Controllo dei materiali acquisiti dal SNV (fascicoli schede alunni e altro
materiale)
- Fase organizzativa e attuativa




Individuazione di docenti somministratori
Organizzazione del materiale raccolto in fascicoli da consegnare ai docenti
coinvolti
Distribuzione del materiale ai somministratori e ai docenti coinvolti e
diffusione delle informazioni utili per attuare le rilevazioni, compilare le
schede risposta secondo le corrette indicazioni fornite dal SNV
Coordinamento delle operazioni di somministrazione
- Fase conclusiva



150
Raccolta del materiale compilato dai docenti da consegnare al SNV
Coordinamento delle fase di invio del materiale all’INVALSI
Archiviazione del materiale
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
 Analisi e valutazione degli esiti delle rilevazioni effettuate l’anno scolastico 2012-
2013 dal Sistema Nazionale di Valutazione


Raccolta dei dati
Lettura degli esiti: analisi delle singole risposte, analisi di risposte aggregate,
lettura comparata dei risultati a livello locale e nazionale
Individuazione dei punti di forza e di qualità da promuovere e i punti di
debolezza verso i quali concentrare lo sforzo comune di miglioramento

RISORSE UMANE
Docenti di supporto , referenti individuati dal collegio dei docenti, coordinatori delle
commissioni, presidenti dei Consigli di classe e di interclasse, personale ATA.
BENI E SERVIZI
Spazi: Aule comuni, Laboratorio di informatica , Centro servizi.
Mezzi e strumenti: materiale di facile consumo, fotocopiatrici, computer e LIM.
DENOMINAZIONE
PIATTAFORMA DIDANET
SINTESI PISTA PROGETTUALE
PIATTAFORMA DIDANET
RESPONSABILE
Fanelli Laura
OBIETTIVI
Predisporre azioni di accompagnamento per l’utilizzo del registro elettronico e della
piattaforma Didanet
Sostenere i docenti nella sperimentazione dei potenziali usi del software in termini di
ottimizzazione, di efficacia ed efficienza
Svolgere un ruolo di supporto in merito all’utilizzo del sistema digitale di documentazione
e archiviazione dati, organizzazione e gestione della didattica, della programmazione e
della valutazione
Rendere fattibile il piano di ammodernamento della gestione e documentazione educativa
avviando periodicamente confronti e scambi su eventuali criticità emergenti
Favorire collaborazioni attive tra i docenti, scambi di conoscenze e competenze, per
ricercare soluzioni adattive a situazioni problematiche emergenti nella gestione del
software
151
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
METODOLOGIE
Sperimentazione dei potenziali usi del software Didanet
Uso del software per la gestione della documentazione educativa
Uso del sistema informatico Didanet per la gestione ed archiviazione dei dati
Uso del registro di classe e del registro docente. Uso della piattaforma multimediale
Uso dello strumento informatico per avviare forme di comunicazioni on-line in merito ad
aspetti organizzativi e didattici interna ed esterna
Attivazione di forme di comunicazione e di condivisione delle informazioni rapide ed
efficaci (mail, consegna in digitale, circolari interne, utilizzo della rete (sito della scuola e
altri siti web utili)
Monitoraggio di eventuali problematiche relative all’applicazione concreta del sistema
informatico Didanet. Condivisione di problematiche e ricerca comune di soluzioni
adeguate
Collaborazione costante con il gruppo di supporto, altre figure di sistema, Dirigente
Scolastico, personale di segreteria
Collaborazione costante con esperti esterni per individuare soluzioni adeguate e
tempestive
DESTINATARI
I docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado.
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
Contatti costanti con i consulenti esperti della piattaforma Didanet.
Socializzazione della soluzione informatica adottata
PUBBLICIZZAZIONE
Sito della scuola. Documentazione scolastica digitale. Consultazione del sistema on-line
da parte della famiglia su alcuni aspetti educativi: rilevazione presenze,assenze, ritardi,
documento di valutazione, comunicazioni.
DURATA
Anno scolastico 2013-14
FASI OPERATIVE
 Fase propedeutica
o Avviare il processo di modernizzazione della gestione della didattica
gradualmente
 Prima fase: compilazione di materiale cartaceo per la programmazione
educativo-didattica, valutazione e registrazione dello stato degli alunni
 Seconda fase:
 Sperimentazione delle potenzialità del sistema informatico
 Sensibilizzazione della comunità educativa in merito alle potenzialità
del sistema informatico multimediale – incontri con gli esperti
 Affiancamento del sistema digitale al cartaceo
 Fase attuativa
o Produzione di materiale informativo sull’applicazione del software da consultare
ed aggiornare in base alle esigenze emergenti
o Uso del sistema informatico multimediale in sostituzione del materiale cartaceo,
152
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
come unico mezzo ufficiale di documentazione, programmazione e gestione
della didattica
o Consegna delle credenziali personalizzate
o Uso di alcune funzioni del software per la gestione e organizzazione della
didattica scolastica:
 Didattica (orario, agenda, verbalizzazione, documentazione)
 Registro di classe, da scuola (registrazione stato dell’alunno, organizzazione
interna)
 Registro elettronico, da scuola o da casa (registro del professore,
correzione registro)
 Valutazione (voti, medie, annotazioni sintetiche)
 Scrutinio elettronico
o Monitoraggio di eventuali criticità e ricerca di soluzioni adeguate, grazie ad
sostegno di consulenti specifici e/o personale esperto
o Attivazioni di specifiche configurazioni in base alle esigenze emergenti, se
necessario, ricorrere al consulente esterno
o Produzione di materiale informativo
 Fase di verifica
o Verifica dei risultati conseguiti in termini di uso funzionale e costruttivo del
sistema, di archiviazione dei dati, di consultazione di alcuni dati da parte delle
famiglie.
RISORSE UMANE
Docenti di supporto, consulenti esterni, personale di segreteria, figura di sistema
BENI E SERVIZI
Spazi: Aule comuni, Laboratorio di informatica , Centro servizi.
Mezzi e strumenti: materiale di facile consumo, fotocopiatrici, computer e LIM.
DENOMINAZIONE
FORMAZIONE
SINTESI PISTA PROGETTUALE
FORMAZIONE
RESPONSABILE
Fanelli Laura
OBIETTIVI




Predisporre azioni di accoglienza e di sostegno ai docenti in ingresso
Coordinare iniziative di formazione sulla base delle esigenze formative
Individuare risorse interne per l’attivazione di corsi di aggiornamento
Collaborare con scuole organizzate in rete su iniziative di aggiornamento e di
formazione professionale
 Favorire la partecipazioni dei docenti ad iniziative di formazione promosse da reti di
scuole, da Enti, da Istituzioni pubbliche e/o private
 Sostenere la crescita professionale continua tramite sia contatti con esperti ed
associazioni che la raccolta/selezione di opportunità di formazione
 Coordinare le attività di partecipazione dei docenti in ingresso ai corsi di
formazione, nel rispetto delle normative vigenti
153
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
METODOLOGIE
-
Monitoraggio delle attività di formazione e del grado di soddisfazione dei partecipanti
Contatti con Enti esterni che erogano formazione
Identificazione di spazi e momenti formativi (tempi per la formazione nel corso
dell’anno scolastico, spazi per la formazione – laboratori, presenza, online)
Lezioni frontali con formatori appartenenti ad Enti erogatori pubblici o privati esterni
all’Istituzione scolastica
Formazione blended e-learning (in presenza e online)
Partecipazione ai percorsi formativi dell’ Agenzia Nazionale per lo Sviluppo
dell’Autonomia Scolastica (ANSASS ex INDIRE) previsti dal MIUR (per es. per i
Neoassunti)
DESTINATARI
Tutti i docenti
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
MIUR. Agenzia di formazione ANSAS (ex INDIRE). Istituzioni scolastiche per accordi di
Rete
Università, Enti, Istituzioni pubbliche e private
PUBBLICIZZAZIONE
Elaborazione di opuscoli, brochure di pubblicizzazione dei corsi, circolari.
Compilazione del fascicolo del corso (per il corso interno alla scuola da destinare ai
docenti)
Verifica intermedia, finale.
DURATA
Anno scolastico 2013-14
FASI OPERATIVE
Formazione in servizio
 Raccolta e selezione di eventuali opportunità formativa
 Partecipazione ad iniziative formative con rete di scuole
 Attuazione di corsi di formazione e aggiornamento (organizzazione degli spazi e dei
tempi)
 Monitoraggio delle attività formative attuate
Formazione neo-assunti
 Accoglienza e sostegno
 Iscrizione al corso di formazione indetti dall’ Agenzia Nazionale per lo Sviluppo
dell’Autonomia Scolastica (ANSASS ex INDIRE) previsti dal MIUR (per es. per i
Neoassunti)
RISORSE UMANE
Docenti di supporto, addetti alla sorveglianza, esperti esterni corsi di formazione
BENI E SERVIZI
Spazi: eventuali aule.
Risorse strumentali: strutture della scuola, laboratori, beni di consumo
154
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
5.3
Attuazione di interventi per alunni
DENOMINAZIONE
ATTUAZIONE DI INTERVENTI PER GLI ALUNNI – prevenzione del disagio scolastico,
interventi di educazione alla salute, continuità - orientamento
RESPONSABILE
Loredana Antonelli
Indicare le piste progettuali inserite nel progetto e i referenti
DENOMINAZIONE PISTE PROGETTUALI
REFERENTE PISTA
PROGETTUALE
DESTINATARI
PROGETTO VERSUS II, LOTTO ENTROTERRA SUD
Antonella Pacitti
PREVENZIONE DEL DISAGIO E DEI COMPORTAMENTI
A RISCHIO DI DEVIANZA (IdO)
Dott.sse Valentina
Bianchi e Flavia
Ferrazzoli
CONTINUITA’ ORIENTAMENTO
Paola Cinelli,
Antonietta Papa,
Annamaria Amore,
Elisabetta Uderzo,
Ileana Bertelli e
Aurora Pisani
Caterina Curci
III, IV e V scuola
primaria e tutte le
classi di scuola
secondaria
Alunni, docenti e
genitori della
scuola secondaria.
Alunni scuola
primaria plesso
Via Beschi.
Alunni scuola
infanzia primaria
e secondaria
dell’Istituto
PROGETTO CON UNIVERSITA’ ROMATRE E MIUR
“ORIENTAMENTO SCOLASTICO E PARTNERSHIP DEI
GENITORI”
Alunni e genitori
classi II e III della
scuola secondaria
di I grado
FINALITA’
Promuovere interventi specifici volti a facilitare e supportare il percorso formativo degli
studenti come:
il servizio psicopedagogico
progetto di inserimento e integrazione degli alunni in situazione di disagio
progetto di inserimento e integrazione degli alunni stranieri
rendere visibili le azioni e le iniziative sviluppate dall’istituto attraverso:
incontri con soggetti istituzionali, referenti territoriali, famiglie.
raccordare le attività della scuola con gli organi territoriali del MIUR, gli Enti locali, le
associazioni, la parrocchia, le scuole territoriali ed extraterritoriali, la ASL attivando reti,
consorzi e convenzioni.
Accompagnare gli alunni nel loro percorso formativo in ordine alla prosecuzione degli studi e
alla scelta della scuola superiore
sviluppare e migliorare il rapporto tra la scuola e le famiglie attraverso servizi a sostegno
dei genitori.
155
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Progetto Versus II
DENOMINAZIONE
PROGETTO VERSUS II, LOTTO ENTROTERRA SUD
Piano integrato di educativa territoriale in sinergia con i poli di socializzazione e sostegno
rivolti ai bambini ed alle bambine, ai ragazzi ed alle ragazze e agli adolescenti del
Municipio XIII di Roma, legge 285/97
RESPONSABILE
F.S. Loredana Antonelli
OBIETTIVI
In coerenza della legge 285/97, gli obiettivi e le azioni del Progetto Versus II intendono
perseguire:
Il processo educativo- formativo: sostegno scolastico.
Sviluppo dell’integrazione e della socializzazione: laboratori di alfabetizzazione della lingua
italiana, ludico/ sportivi e teatrali.
Progetti: Consiglio Municipale dei Bambini e delle Bambine
Sviluppo della personalità: counseling-sostegno.
Sviluppo della progettualità individuale: bilancio delle competenze.
Prevenzione della dispersione scolastica, del disagio e della devianza: orientamento.
Facilitare l’ascolto e la comunicazione in tutte le sue forme.
Mappatura delle risorse locali e messa in rete delle stesse.
METODOLOGIE
Si è ritenuto opportuno orientare il progetto sulla metodologia della Ricerca/Azione anche
attraverso attività laboratoriale svolta in orario pomeridiano.
DESTINATARI
Alunni della scuola primaria dell’Istituto (classi III, IV e V dei due plessi)
Alunni di tutte e tre le classi e di tutte e sei le sezioni della scuola secondaria dell’Istituto
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
Il progetto Versus II, Lotto Entroterra Sud, opera nel territorio di Acilia presso l’I.C.
Calderini l’I.C. Leonori e il Centro “La Torretta” Largo di Capel Venere.
In questo secondo anno continua la collaborazione sia con gli altri tre lotti del Progetto
Versus II e sia con le associazioni e i servizi del territorio (il Centro Airone per la vita, la
scuola Effatha, il centro Madonna di Loreto, la Guardia forestale, l’ ASL RM D, Il
Mandorlo, il Centro diurno per minori “Seneca”, l’ Istituto di Ortofonologia, il servizio GIL
minori e giustizia, il Centro famiglie Stella Polare e il progetto COCID) .
PUBBLICIZZAZIONE
L’osservazione e la valutazione degli alunni è documentata attraverso:
- Programmazione settimanale sostegno scolastico e attività laboratoriali;
- Verifica e resoconto delle fasi della programmazione perseguite giornalmente;
- Osservazione sistematica giornaliera;
- Confronto e comunicazioni giornaliera con i docenti;
- Compilazione del diario di bordo;
156
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
- Compilazione schede strumentali mensili;
- Riunioni d’equipe ( 2 volte al mese);
- Programmazione eventi segnalati dall’Istituto.
Incontri Mensili Progetto Versus II:
- Tavolo Permanente Minori
- Cabina di Regia
- Riunione di Lotto
- Riunione progetto
DURATA
Dal 1 Ottobre 2013 al 30 Agosto 2014
FASI OPERATIVE
Le attività realizzate nel corso dell’anno e iniziate a Ottobre del Progetto Versus II per gli
alunni dell’Istituto Scolastico Calderini (sezione Primaria e Secondaria) riguardano il
sostegno extrascolastico, laboratori di alfabetizzazione della lingua italiana, laboratori
aggregativi (ludico /sportivo e teatrale).
Tali attività, svolte in orario pomeridiano nei giorni lunedì, martedì, giovedì e venerdì per
una durata di un’ora e trenta minuti sono volte ad integrare il percorso formativo degli
alunni che le frequentano favorendo il loro rendimento scolastico, la loro integrazione
sociale nonché la relazione tra scuola e famiglia.
RISORSE UMANE
Tre Educatori Professionali e due Operatori Sociali si occupano dello svolgimento delle
attività.
BENI E SERVIZI
Le attività laboratoriali e di sostegno extrascolastico si svolgono nelle classi e nella
palestra dell’Istituto.
Ogni gruppo classe si basa su un rapporto educatore/alunno di 1/10 ed è stato formato
tenendo conto della relativa classe e sezione di ogni alunno.
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Prevenzione del disagio e dei comportamenti a rischio di devianza
DENOMINAZIONE
Prevenzione del disagio e dei comportamenti a rischio di devianza
RESPONSABILE
Loredana Antonelli
Dott. Federico Bianchi di Castelbianco (IdO) - Coordinatrice: Dott.ssa Flavia Ferrazzoli
(IdO)
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POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
OBIETTIVI
Prevenzione del disagio giovanile
METODOLOGIE
Colloqui individuali o di gruppo. Somministrazione di questionari.
DESTINATARI
Studenti, genitori, docenti
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
Dipartimento Promozione dei servizi sociali e della Salute di Roma Capitale
Cabina di regia per l'attuazione della legge 285/97 di Roma Capitale
CSI (Centro Sportivo Italiano)
Agenzia di stampa DIRE
Collaborazione con Municipio XIII (dott.ssa Bovolini - Versus)
PUBBLICIZZAZIONE
Volantini, locandine, portale www.diregiovani.it, circolari e sito web della scuola
DURATA
Due anni scolastici (2012-2013 e 2013-2014)
FASI OPERATIVE
Realizzazione volantini, attivazione sportello on-line, incontri di coordinamento fra le varie
figure (dirigente, professori, sport, altri colleghi presenti per altri progetti) presentazione
nelle classi, somministrazione questionari, colloqui allo sportello, supervisioni di èquipe,
relazioni finali, elaborazione dati, restituzione del lavoro fatto.
RISORSE UMANE
1 psicologa per lo sportello ragazzi e docenti a scuola e online, 1 psicologa per lo
sportello genitori a scuola e online. 1 figura di coordinamento, 1 operatore sportivo, una
docente di riferimento (prof.ssa Loredana Antonelli)
BENI E SERVIZI
Sportello d’ascolto ragazzi e genitori. Sportello d’ascolto on-line ragazzi e professori,
interventi nelle classi su richiesta dei docenti e con i gruppi genitori, attività pomeridiana
sportiva gratuita per i ragazzi. Attività sul portale www.diregiovani.it
158
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ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Attuazione di interventi per gli alunni
DENOMINAZIONE
ATTUAZIONE DI INTERVENTI PER GLI ALUNNI – prevenzione del disagio scolastico,
interventi di educazione alla salute, continuità - orientamento
RESPONSABILE
Loredana Antonelli
OBIETTIVI
Promuovere interventi specifici volti a facilitare e supportare il percorso formativo degli
studenti come:
o sportello d’ascolto
o progetto di inserimento e integrazione degli alunni in situazione di bes
o progetto di inserimento e integrazione degli alunni stranieri e nomadi
o iniziative per la continuità
o iniziative per l’orientamento
rendere visibili le azioni e le iniziative sviluppate dall’istituto attraverso:
o incontri con soggetti istituzionali, referenti territoriali, famiglie.
raccordare le attività della scuola con le altre scuole (infanzia, primaria, secondaria di II
grado), gli organi territoriali del MIUR, gli Enti locali, le associazioni, la parrocchia, le
scuole territoriali ed extraterritoriali, la ASL attivando reti, consorzi e convenzioni.
sviluppare e migliorare il rapporto tra la scuola e le famiglie attraverso servizi a sostegno
dei genitori.
supportare le figure professionali preposte all’integrazione( docenti curricolari, docenti di
sostegno, AEC).
METODOLOGIE
didattica per gruppi
interdisciplinarità
codocenza/compresenza
percorsi personalizzati
laboratori
uscite didattiche/viaggi
DESTINATARI
Alunni ultimo anno infanzia, alunni classi V primaria, alunni secondaria di primo grado,
genitori.
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
Scuole, enti territoriali, gli organi territoriali del MIUR, gli Enti locali, le associazioni, la
parrocchia, le scuole territoriali ed extraterritoriali, la ASL attivando reti, consorzi e
convenzioni.
PUBBLICIZZAZIONE
Verbali delle riunioni, verifiche in itinere e finali presentate in sede di Commissione POF e
di Collegio docenti, open day, eventi e iniziative di vario genere, circolari e comunicazioni
relative ai diversi progetti e alle diverse attività.
159
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
DURATA
Intero anno scolastico
FASI OPERATIVE
Fase iniziale, fase intermedia, fase finale
RISORSE UMANE
Docenti, personale ATA, alunni, esperti dei diversi settori
BENI E SERVIZI
Materiale cartaceo e di cancelleria, fotocopiatrici, strumenti informatici, ambienti scolastici
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Continuità scuola dell’infanzia – scuola primaria
DENOMINAZIONE
CONTINUITA’: SCUOLA DELL’INFANZIA – SCUOLA PRIMARIA
RESPONSABILE
Loredana Antonelli
OBIETTIVI
Favorire la conoscenza del nuovo ambiente e delle insegnanti
Favorire l’esperienza di lavoro con tempi e modalità diversi da quelli conosciuti
Promuovere la capacità di collaborazione con l’altro
Diminuire la tensione che si manifesta per qualsiasi cambiamento
METODOLOGIE
Attività in comune tra gli alunni delle classi ponte: giochi, attività manuali, lettura e recita
di
filastrocche o canzoncine, disegno.
DESTINATARI
Alunni in uscita dalla scuola dell’infanzia, bambini della prima classe della scuola primaria
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
Scuole del territorio
PUBBLICIZZAZIONE
Accordi con i docenti dei due ordini di scuola.
Open day: incontro dei docenti della scuola primaria e i genitori dei bambini della scuola
dell’infanzia.
DURATA
Intero anno scolastico 2013-2014
160
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
FASI OPERATIVE
1) incontri tra insegnanti dei due ordini di scuole
2) incontri fra alunni di scuola dell’infanzia e scuola primaria (tre incontri: carnevale,
primavera, chiusura progetto a fine anno scolastico: festa)
RISORSE UMANE
docenti scuola dell’infanzia
docenti scuola primaria
BENI E SERVIZI
Spazi: biblioteca, spazi aperti e chiusi della nostra scuola, aule proprie, palestra,
laboratorio multimediale, laboratorio d’educazione all’immagine, teatro.
Risorse organizzative: coordinamento, gruppi di lavoro.
Risorse strumentali: beni di consumo
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Continuità scuola primaria – scuola secondaria di primo grado
DENOMINAZIONE
Continuità scuola primaria- scuola secondaria di primo grado
RESPONSABILE
Loredana Antonelli
OBIETTIVI
Favorire un passaggio sereno da un grado scolastico all’altro
Riflettere sui traguardi per lo sviluppo delle competenze, al termine di ogni ordine di
scuola
Instaurare un rapporto di fiducia e collaborazione tra insegnanti dei diversi ordini di
scuola
Garantire il diritto del bambino/ragazzo ad un percorso formativo organico e completo a
livello
psicologico, pedagogico e didattico
Prendere in considerazione un percorso formativo che valorizzi le competenze del ragazzo
METODOLOGIE
Somministrazione di un questionario agli alunni riguardante le ansie e le aspettative per
la nuova
scuola.
Attività condivise tra i due ordini di scuola
DESTINATARI
Alunni classi quinte della scuola primaria e alunni classi prime della scuola secondaria di
primo
grado
161
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
scuole del territorio
PUBBLICIZZAZIONE
Incontri tra insegnanti dei due ordini di scuola
Comunicare notizie utili agli alunni
Open day: incontro degli insegnanti della scuola secondaria di primo grado e i genitori
degli
alunni della classe quinta della scuola primaria
DURATA
Intero anno scolastico 2013 - 2014
FASI OPERATIVE
Incontri tra gli insegnanti dei due ordini
Incontro tra gli alunni dei due ordini di scuola
Gli alunni delle classi quinte assistono ad alcune lezioni nelle classi prime della scuola
secondaria di primo grado
RISORSE UMANE
docenti scuola primaria e scuola secondaria di primo grado
BENI E SERVIZI
Beni di facile consumo
DENOMINAZIONE
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Orientamento
ORIENTAMENTO
RESPONSABILE
Loredana Antonelli
OBIETTIVI
Sviluppare negli alunni la conoscenza della propria personalità e la consapevolezza delle
proprie
capacità e attitudini.
Far riflettere gli alunni sul loro futuro e sulle scelte da compiere
Avviare gli alunni alla conoscenza del sistema scolastico territoriale
Favorire la possibilità di operare una scelta consapevole del percorso scolastico e
professionale
METODOLOGIE
Somministrazione di test sulla conoscenza di sé allo scopo di definire indicazioni sul
percorso scolastico e professionale.
Colloqui e discussioni in classe per aiutare lo studente nelle sue scelte.
Analisi degli orientamenti e dei percorsi sviluppata nell’ambito del progetto di ricerca
attuato dall’Università Roma Tre “Orientamento scolastico e partnership dei genitori”
Percorsi e orientamenti attivati dal C.O.L. del territorio e se possibile dal Centro per
162
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
l’impiego
Raccolta e distribuzione del materiale informativo inviato dalle varie scuole
Organizzazione degli interventi di insegnanti e alunni rappresentanti delle varie scuole del
territorio
Eventuale visita ad alcune industrie del territorio
Eventuale visita ad alcuni istituti superiori del territorio
Consiglio orientativo formulato dal Consiglio di classe secondo le capacità e le attitudini
del singolo alunno
DESTINATARI
Alunni classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
Istituti di istruzione superiore
Istituti professionali
Visita ad alcune industrie del territorio
C.O.L. (centro orientamento lavoro)
Università Roma Tre
PUBBLICIZZAZIONE
Distribuzione/compilazione del materiale inviato dalle altre Istituzioni
DURATA
Anno scolastico 2013/2014
FASI OPERATIVE
Letture in classe
Incontri con gli Istituti di Istruzione Superiore
Somministrazione di questionari
Raccolta e restituzione dati
Incontro rappresentante del C.O.L.
Consiglio Orientativo
RISORSE UMANE
Insegnanti delle classi II e III della scuola secondaria di I grado
BENI E SERVIZI
Beni di facile consumo
163
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
5.4
Linguaggi e comunicazione
DENOMINAZIONE
LINGUAGGI E COMUNICAZIONE
RESPONSABILE
Tiziana Di CRESCENZO
Indicare le piste progettuali inserite nel progetto e i referenti
DENOMINAZIONE PISTE PROGETTUALI
REFERENTE
PISTA
PROGETTUALE
PROGETTO LINGUA
M. Sarra
BIBLIOTECA SCOLASTICA MULTIMEDIALE
T. Di Crescenzo
FINESTRE / INCONTRI
T. Di Crescenzo
VITE AL CINEMA CINEFORUM
M. Ferragina
UN FILM DA CONDIVIDERE CINEFORUM
T. Di Crescenzo
DESTINATA
RI
Alunni
infanzia
primaria
secondaria
Docenti e
alunni
infanzia
primaria
secondaria
Alunni scuola
secondaria
Alunni classi
terze
secondaria
Alunni classi
ponte
primaria e
secondaria
FINALITA’




Favorire l’acquisizione di strumenti linguistici che consentano una lettura personale del
mondo circostante e dei processi comunicativi.
Potenziare le competenze di ricerca e rielaborazione autonoma dell'informazione
Accompagnare gli allievi nel cammino scolastico con attività di continuità verticale
Favorire la riflessione sul proprio percorso di crescita e sulla relazione con l'altro al
fine di riconoscere e superare pregiudizi e luoghi comuni.
164
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Progetto Lingua
DENOMINAZIONE
PROGETTO LINGUA
RESPONSABILE
Marina SARRA
OBIETTIVI




Favorire l’acquisizione di strumenti linguistici che consentano una lettura personale del
mondo circostante e dei processi comunicativi.
Promuovere interventi specifici volti a facilitare e supportare il percorso formativo
degli studenti
Arricchire il lessico anche attraverso l'uso del dizionario (classi quinte)
Comunicare efficacemente i risultati nell’ottica della valorizzazione della lingua
METODOLOGIE





confronto, comparazione, scambio culturale, interdisciplinarietà
cooperazione e collaborazione
elaborazione di varie modalità operative (schemi, mappe, tabelle, lettura selettiva,
drammatizzazione) per approfondire le varie tipologie testuali
visite d’istruzione
percorsi linguistici di approfondimento a partire dalla scuola dell’infanzia fino alla
scuola secondaria secondo il seguente schema didattico-operativo:
Oralità
SCUOLA DELL’INFANZIA: saper ascoltare
CLASSI PRIME: saper raccontare
Scrittura
CLASSI SECONDE: testo regolativo
CLASSI TERZE: testo narrativo
CLASSI QUARTE: testo descrittivo
CLASSI QUINTE: testo informativo
SCUOLA SECONDARIA: premio letterario
DESTINATARI
Alunni dell'Istituto dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di primo grado
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI



Socializzazione delle esperienze con le scuole aderenti al Progetto Scambi culturali
Armonizzazione dei percorsi didattici attraverso il Progetto Continuità (scuole sec. di I
grado del territorio)
Socializzazione delle esperienze con le scuole in rete (L. Regione Lazio 29/92)
PUBBLICIZZAZIONE



manifestazioni pubbliche culturali, teatrali, sportive, musicali;
pubblicazione di elaborati, anche in forma digitale;
incontri con soggetti istituzionali, referenti territoriali, famiglie.
DURATA
Anno scolastico 2013 - 2014
165
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
FASI OPERATIVE
Progettazione
- Condivisione degli obiettivi ed elaborazione di percorsi interdisciplinari di lavoro
- Elaborazione di test di verifica (intermedio e finale)
- Condivisione di modalità e criteri volti ad una oggettiva valutazione
- Individuazione di modalità di pubblicizzazione adeguati al percorso attuato
Erogazione
- Realizzazione dei percorsi nelle classi mediante le attività didattiche
programmate
Monitoraggio in itinere
- Somministrazione di test di verifica intermedio
- Raccolta ed elaborazione degli esiti dei test di verifica
Verifica
- Somministrazione di test di verifica finale
- Raccolta ed elaborazione degli esiti dei test di verifica
- Analisi dello stato del progetto e proposte per eventuali modifiche e
miglioramenti
Comunicazione
- Interna al team di progetto: Incontri di commissione per n. 8 ore complessive
- Verso l’utenza e il territorio: con azioni e iniziative individuate in sede di
commissione
RISORSE UMANE






Docente coordinatore
Referente per la scuola dell'infanzia, referente per ogni gruppo di classi parallele della
scuola primaria, due referenti per la scuola secondaria
Docenti della scuola
Personale non docente
Responsabili di laboratorio
Supporto amministrativo
BENI E SERVIZI



Aule
Laboratori della scuola: biblioteca, sala video, laboratorio multimediale, copisteria
Spazi esterni alla scuola
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Biblioteca scolastica multimediale
DENOMINAZIONE
BIBLIOTECA SCOLASTICA MULTIMEDIALE
RESPONSABILE
Tiziana Di CRESCENZO
OBIETTIVI
L’efficace organizzazione della Biblioteca d’Istituto si attua attraverso una serie articolata
di attività digestione e promozione della lettura. Obiettivo prioritario per il conseguimento
di tutti gli altri è il trasferimento della sala di lettura in locali adeguati nella sede di via C.
166
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Beschi.
Le attività della BSM nei plessi di via Beschi e via Amato saranno organizzate secondo il
seguente piano:
1. Selezione del materiale,
2. Fruizione
3. Formazione
4. Proposta di iniziative culturali e di promozione della lettura e della scrittura anche in
collegamento con enti e istituzioni esterne alla scuola.
5. Implementazione del catalogo informatizzato Comperio
6. Bibliorete Ostia: gestione delle relazioni con la bibliorete e coordinamento interno delle
attività di rete
7. Incremento delle raccolte mediante la proposta di acquisto di libri, CD, DVD.
METODOLOGIE
Le attività di gestione della B S M sono condotte seguendo le indicazioni IFLA sulle
biblioteche scolastiche.
La catalogazione informatizzata aderisce al sistema Comperio.
La classificazione avviene secondo i metodi utilizzati nelle biblioteche del Sistema
Bibliotecario Nazionale: CDD per i testi scientifici, Cel.Biv per la narrativa per ragazzi.
DESTINATARI
Docenti e alunni dell'Istituto comprensivo
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
Biblioteche del sistema bibliotecario del Comune di Roma, Bibliorete Ostia,
L.S.S. A. Labriola
PUBBLICIZZAZIONE
Sito della scuola, giornalino digitale, stampa locale, locali della scuola.
DURATA
Anno scolastico 2013 - 2014
FASI OPERATIVE
Selezione e Fruizione
(nella sede di via Amato)
Revisione e riordino del materiale
Revisione e predisposizione dei registri delle presenze e dello schedario dei prestiti
Revisione del regolamento
Diffusione dell'orario di apertura
Apertura all'utenza interna
Animazione culturale e Promozione della lettura
Visite alle biblioteche del territorio
Concorso letterario interno aperto alla rete
Incontri con l'autore
Bancarella del libro
Tavola rotonda di fine anno su tema da definire
Catalogo
(nella sede di via Beschi)
167
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Catalogazione del materiale sulla piattaforma Comperio. Bibliorete Partecipazione agli
incontri proposti dal coordinatore della bibliorete Adesione alle iniziative previste e
coordinamento interno delle relative attività Censimento interno di materiali conservati e
risorse. Incremento raccolte Gestione acquisti di libri, audiolibri, dvd in coerenza con le
scelte didattiche.
RISORSE UMANE
Docente F. S. , docente formato nella catalogazione derivata, personale docente. DSGA,
personale ATA
BENI E SERVIZI
Biblioteca plesso via Amato, laboratorio informatica, aula multimediale, copisteria.
Armadi, scaffali.
DENOMINAZIONE
FINESTRE INCONTRI
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Finestre - Incontri
RESPONSABILE
Tiziana DI CRESCENZO
OBIETTIVI
Finestre




prendere contatto con la realtà dei migranti e con la sua diffusione nel mondo
distinguere la condizione dei rifugiati e dei richiedenti asilo da quella dei migranti
economici
potenziare la capacità di ascolto partecipando all’incontro con un rifugiato
intervenire in modo appropriato in un dibattito ponendo domande pertinenti
Incontri




riconoscere il valore culturale dell’esperienza religiosa
utilizzare strumenti di approfondimento per la conoscenza delle grandi religioni del
mondo
potenziare la capacità di ascolto partecipando all’incontro con un testimone
intervenire in modo appropriato in un dibattito ponendo domande pertinenti
METODOLOGIE
-
Interdisciplinarità
Incontri con esperti esterni nelle aule scolastiche
Uscite didattiche
168
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
DESTINATARI
Alunni delle classi della scuola secondaria
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
Fondazione Centro Astalli
PUBBLICIZZAZIONE
Verrà definita nel quadro delle attività conclusive dell'anno scolastico
DURATA
Anno scolastico 2013 - 2014
FASI OPERATIVE
Nel mese di ottobre partecipazione del coordinatore all'incontro pomeridiano di
presentazione del progetto nei locali della Fondazione.
Finestre:
 partecipazione delle classi alla giornata introduttiva del progetto presso l’Auditorium
Massimo
 Predisposizione del piano annuale degli incontri
 Incontro col rifugiato nei locali della scuola
Incontri:
 piano annuale degli incontri,
 svolgimento degli incontri programmati nei locali scolastici,
 visite guidate presso i luoghi di culto delle religioni approfondite.
RISORSE UMANE
Docente coordinatore, Docenti di lettere classi secondaria, Docenti di sostegno
Docente di religione, personale ATA
BENI E SERVIZI
Aule, Aula multimediale, laboratorio di informatica, copisteria.
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Vite al cinema
DENOMINAZIONE
PROGETTO CINEFORUM: VITE AL CINEMA
RESPONSABILE
MASSIMILIANO FERRAGINA
OBIETTIVI
Sensibilizzare gli alunni, attraverso la visione di film tematici e successivo dibattito, su
tematiche di attualità come l’integrazione, l’amicizia, la condizione della donna nel mondo.
Approfondire vari argomenti, trasmettere messaggi educativi,
Favorire la riflessione personale e il dialogo con i compagni.
Favorire un apprendimento significativo.
169
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
METODOLOGIE
Linguaggio cinematografico: metodo ermeneutico
Dibattito: circle time
DESTINATARI
Alunni classi terze plesso Tuccimei secondaria di primo grado
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
/
PUBBLICIZZAZIONE
Sito della scuola
Locali scolastici
DURATA
Anno scolastico 2013 - 2014
FASI OPERATIVE
Prima del film: in classe con il docente partecipante
 Proporre una breve e motivante introduzione del film, cercando di creare un clima
di curiosità e interesse;
 Consegnare agli alunni una scheda tecnico-operativa del film;
 Presentare un minimo di terminologia cinematografica;
 Comunicare l’obiettivo del cineforum
Durante il film: in aula video con le altri classi partecipanti, max due per volta
- Guardare il video insieme agli alunni senza fare commenti;
- Intervenire solo straordinariamente per comunicare l’arrivo di una scena
particolare;
- Porre attenzione alle reazioni degli studenti per cogliere elementi utili alla
riflessione finale;
Dopo il film: in classe nei tempi programmati dal docente partecipante
 Invitare gli alunni a dare a caldo un primo giudizio;
 Stimolare gli alunni a comunicare le proprie emozioni;
 Incentivare negli alunni lo spirito critico facendoli passare dall’emotività alla
razionalità;
 Guidare gli alunni al dibattito per far cogliere il messaggio centrale del film
cercando di riconoscerne il significato più profondo;
 Invitare gli alunni a lavorare sulla scheda tecnico operativa per la riflessione
personale.
RISORSE UMANE
Docente coordinatore, docenti coinvolti e partecipanti.
DSGA, personale ATA
BENI E SERVIZI
Aula multimediale, Postazione informatica, videoproiettore, copisteria, dvd dei films
selezionati.
170
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Un film da condividere
DENOMINAZIONE
CINEFORUM UN FILM DA CONDIVIDERE
RESPONSABILE
T. DI CRESCENZO
OBIETTIVI





Assumere comportamenti responsabili e collaborativi;
Crescita dell’autostima;
Mettere in atto atteggiamenti positivi nei confronti della scuola
Collaborare con gli altri mediante la condivisione di un’esperienza formativa
Identificare e conoscere i propri stati d’animo imparando ad esprimerli
METODOLOGIE




Approccio al linguaggio filmico
cooperazione e collaborazione
elaborazione di schede analitiche per approfondire le tematiche affrontate
discussione guidata
DESTINATARI
Alunni classi ponte primaria e secondaria
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
-------PUBBLICIZZAZIONE
Verrà definita nel quadro delle attività conclusive dell'anno scolastico
DURATA
Gennaio – marzo 2014
FASI OPERATIVE
- Visione del film
-
Discussione guidata in classe
Incontro fra le classi e compilazione della scheda filmica
Dibattito guidato dai docenti di scuola primaria e secondaria
RISORSE UMANE
Docente coordinatore, Docenti classi quinte primaria, Docenti di lettere classi prime
secondaria, Docenti di sostegno
BENI E SERVIZI
DVD dei film selezionati, LIM, Aula video, aula multimediale, copisteria.
171
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
5.5 Coordinamento Progetti con enti esterni
DENOMINAZIONE
COORDINAMENTO PROGETTI CON ENTI ESTERNI
RESPONSABILE
Sabrina Ventura
Indicare le piste progettuali inserite nel progetto e i referenti
REFERENTE PISTA
PROGETTUALE
DESTINATARI
 Educazione ambientale
Iacovacci
classi I II III secondaria
 Educazione stradale
Nicoletti
classi II III IV primaria
 Educazione alimentare
Paluzzi
DENOMINAZIONE PISTE PROGETTUALI
 Educazione alla legalità/finanziaria
 Educazione alla solidarietà
 Educazione alla cittadinanza
Curci
Seghetti/Mannetti
Sarra
Conti
classi III e IV
primaria
tutte le classi della
primaria
classi I secondaria
V E Signorini
classi primaria e
secondaria
FINALITA’







Coinvolgere alunni e famiglie in un’azione di conoscenza del luogo in cui vivono e di
recupero della propria identità, al fine di partecipare attivamente alle scelte che li
riguardano.
Realizzare lo sviluppo di un’identità comunitaria fondata sulla graduale presa di
coscienza di sé e delle radici storiche e culturali del territorio d’appartenenza.
Sensibilizzare gli alunni al valore della vita e al rispetto delle regole che aiutano a
preservarla.
Favorire la conoscenza e la scelta di comportamenti alimentari sani e consapevoli
come strumento di benessere.
Promuovere la cultura della legalità e di una cittadinanza attiva e partecipe.
Sviluppare sentimenti di solidarietà basandosi sulla conoscenza di realtà sociali
disagiate.
Sensibilizzare e promuovere nei bambini semplici gesti di condivisione e di donazione
personale.
172
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Educazione ambientale
DENOMINAZIONE
EDUCAZIONE AMBIENTALE
RESPONSABILE
Sabrina Ventura
OBIETTIVI
 Promuovere azioni di tutela e di recupero del patrimonio naturale.
 Sviluppare negli alunni un “ sentimento ecologico”, ovvero comportamenti ecocompatibili, stimolando la crescita di una cultura del proprio territorio.
 Coinvolgere alunni e famiglie in un’azione di conoscenza del luogo in cui vivono e di
recupero della propria identità, al fine di partecipare attivamente alle scelte che li
riguardano.
 Attivare un dialogo costruttivo con gli Enti Locali per la riqualificazione urbanistica e
ambientale del quartiere.
 Favorire l’acquisizione di una mentalità critica che ponga gli alunni nella condizione di
capire e conoscere l’ambiente, in modo da agire consapevolmente nel proprio
territorio.
METODOLOGIE






Studio del territorio.
Conoscenza scientifica delle piante autoctone.
Individuazione degli spazi per la messa a dimore delle piante.
Attivazione di ricerche di gruppo e individuali.
Organizzazione e conduzione di dibattiti, questionari e verbalizzazioni.
Elaborati di vario genere (disegni e cartellonistica, manufatti, rappresentazioni
teatrali, opuscoli, cd multimediali, coreografie, interviste, grafici, ecc.)
 Incontri e dibattiti con esperti esterni.
 Verifica in itinere e finale dei processi attivati e dei risultati raggiunti.
DESTINATARI





Adozione Spazi Verdi
Adozione parco “ G.Manzù”
Piantumazione
Concorso Sisto Ciotoli
Olii@mpiadi




Gli Antenati –Pigorini
Angolo Verde: Oasi Mediterranea
Angolo Verde: Rifiuti
Angolo Verde: I Cinque Sensi
173
POF 2013 -2014
classi II plesso Piero della Francesca
classi III plesso Piero della Francesca
classi II plesso Mario Calderini
classe IV C plesso Piero della Francesca
tutte le classi della primaria plesso Piero
della Francesca
classi III della scuola secondaria
classi I scuola secondaria
classi II scuola secondaria
classi III scuola secondaria
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
 Associazione Culturale “ Humus Sapiens” ( Adozione Parco Manzù)
 Centro Educazione e Informazione Ambientale – ( Oasi Mediterranea – Rifiuti- Cinque
Sensi)
 Museo Nazionale Preistorico Etnografico “ Luigi Pigorini”
 Associazione Bio@Gea “Olii@mpiadi”
PUBBLICIZZAZIONE









Foto digitali e non
CD multimediali
Opuscoli e cartelloni
DVD
Coreografie
Ipertesti
Articoli per giornalino scolastico
Rielaborazioni creative del percorso di studio
Pubblicizzazione di fine anno
DURATA
Anno scolastico 2013-14
FASI OPERATIVE
Adozione Parco Manzù:
0) uscite nel territorio, mappature degli elementi naturali e antropici;
1) interviste, questionari, incontri con gli Amministratori locali;
2) stesura progetto di tutela e riqualificazione del parco.
Adozione Spazi Verdi e Piantumazione:
3) percorsi esplorativi dell’ambiente circostante;
4) classificazioni dei diversi tipi di piante;
5) conoscenza delle parti principali della pianta;
6) raccolta di piante o frutti per realizzare una ricetta culinaria.
Angolo Verde – Oasi Mediterranea:
7) uscite sul territorio;
8) incontri con esperti del C.E.A. in aula;
9) osservazioni e dibattiti;
10) realizzazione di una mini oasi mediterranea.
Angolo Verde – Rifiuti un problema sociale:
11) incontri con esperti del C.E.A. in aula;
12) osservazioni e dibattiti;
13) raccolta differenziata in classe;
14) realizzazione di oggetti con materiale di riuso.
Angolo Verde – I Cinque Sensi:
15) incontri con esperti del C.E.A. in aula;
16) realizzazione di modelli rudimentali;
17) applicazione pratica dei modelli realizzati.
Antenati: Chi. Come, Perché?
 incontri in aula con l’antropologa del museo;
 visite didattiche nel museo;
 dibattiti, osservazioni e relazioni.
174
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
RISORSE UMANE




Team Docenti
Operatori dell’ associazione “Humus Sapiens”
Esperti del Centro Educazione e Informazione Ambientale – C.E.A.
Antropologa del Museo Nazionale Preistorico Etnografico “ Luigi Pigorini”
BENI E SERVIZI
 Spazi: biblioteca, spazi aperti e chiusi della nostra scuola, aule proprie, palestra,
laboratorio multimediale, laboratorio d’educazione all’immagine, teatro.
 Risorse organizzative: coordinamento, gruppi di lavoro, esperti esterni.
 Risorse strumentali: beni di consumo.
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Educazione stradale
DENOMINAZIONE
EDUCAZIONE STRADALE
RESPONSABILE
Sabrina Ventura
OBIETTIVI

Sensibilizzare gli alunni al valore della vita e al rispetto delle regole che aiutano a
preservarla.
 Fornire le basi cognitive necessarie per affrontare con maggior consapevolezza i
rischi dell’ambiente stradale.
 Promuovere comportamenti corretti da adottare nell’ambiente stradale quotidiano
(es. percorso casa-scuola).
 Favorire lo sviluppo del rispetto delle regole sociali, educare alla costruzione del
cittadino responsabile, educare alle norme significative dalla convivenza civile.
METODOLOGIE




Lezioni interattive
Organizzazione di dibattiti
Giochi in classe
Digital story-telling
DESTINATARI
 Piccole ruote crescono
 LIM Ed. Stradale
tutte le classi III e IV della scuola primaria
tutte le classi III IV e V della primaria
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
 Federazione Motociclistica Italiana
 Polizia Municipale di Stato
PUBBLICIZZAZIONE
 Giornate formative
 Simulazione di un percorso stradale in bicicletta
175
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
DURATA
Anno scolastico 2013-14
FASI OPERATIVE
Piccole ruote crescono:
 incontro propedeutico tra formatori e insegnanti;
 parte teorica (lezioni e giochi d’aula);
 parte pratica (attività all’aperto in bicicletta).
Educazione Stradale:
 incontri propedeutici all’utilizzo del software multimediale “ Lim. Edu.Strada”;
 formazione dei docenti coinvolti nel progetto;
 programmazione delle attività nelle classi;
 monitoraggio, sintesi e valutazioni;
 coordinamento e allestimento prodotto finale.
RISORSE UMANE




Team Docenti
Esperti della Federazione Motociclistica Italiana
Funzionari della Polizia Municipale di Stato
Scuola Polo per il progetto LIM.Edu.Strada
BENI E SERVIZI
 Spazi: spazi aperti e chiusi della scuola
 Risorse organizzative: coordinamento, gruppi di lavoro, esperti esterni.
 Risorse strumentali: materiale didattico
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Educazione alimentare
DENOMINAZIONE
EDUCAZIONE ALIMENTARE
RESPONSABILE
Sabrina Ventura
OBIETTIVI
 Promuovere stili di vita sani a partire dalle giovani generazioni.
 Intervenire in ambito formativo attraverso itinerari didattici d’educazione
alimentare.
 Incentivare il consumo di frutta e verdura tra i bambini d’età compresa tra i sei e
gli undici anni.
 Promuovere informazioni adeguate alla diffusione di un’ampia conoscenza sulla
corretta alimentazione.
 Realizzare un più stretto rapporto tra il produttore-fornitore e il consumatore,
indirizzando i criteri di scelta e le singole azioni affinché si affermi la
consapevolezza tra “chi produce” e “chi consuma”.
 Offrire ai bambini più occasioni ripetute nel tempo per conoscere e verificare
concretamente prodotti naturali diversi in varietà e tipologia, quali opzioni di scelta
alternativa, per potersi orientare fra le continue pressioni della pubblicità e
sviluppare una capacità di scelta consapevole.
176
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
METODOLOGIE








Attivazione di ricerche di gruppo e individuali.
Organizzazione e conduzione di dibattiti.
Consulenze di esperti nel settore.
Elaborazione di sintesi di vario genere (disegni e cartellonistica, manufatti, CD, DVD)
Pianificazione, organizzazione ed attuazione del progetto.
Laboratori sensoriali
Incontri di commissione
Verifica in itinere e finale dei processi attivati e dei risultati raggiunti.
DESTINATARI
FRUTTA NELLA SCUOLA
SAPERE I SAPORI “ ACQUA FONTE DI VITA”
SAPERE I SAPORI “ EDUCAZIONE ALIMENTARE”
tutte le classi della primaria
tutte le classi III della primaria
tutte le classi II del plesso Calderini
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
 Regione Lazio – Assessorato alle politiche agricole e valorizzazione prodotti locali
 Comune di Roma
PUBBLICIZZAZIONE
 Foto digitali e non
 CD multimediali
 Opuscoli e cartelloni
 DVD
 Coreografie
 Ipertesti
 Presentazione e degustazioni di pietanze
DURATA
A.S. 2013-2014
FASI OPERATIVE
SAPERE I SAPORI - Acqua fonte di vita:
- descrizione delle caratteristiche fisiche e chimiche dell’acqua;
- l’acqua nel nostro territorio;
- visita ai giardini di Ninfa;
- realizzazione della carta internazionale dell’acqua.
Sapere i Sapori – Educazione Alimentare:
- condivisione degli obiettivi e delle attività con il progetto “ Piantumazione” per la
realizzazione di un percorso formativo interdisciplinare (educazione
ambientale/alimentare).
Frutta nella scuola:
- distribuzione di prodotti ortofrutticoli;
- campagna d’informazione per gli alunni e per le famiglie;
- realizzazione di una rete di cooperazione e di collegamento tra i vari Istituti
Scolastici e gli Enti territoriali .
177
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
RISORSE UMANE
 Docenti del team
 Esperti esterni
BENI E SERVIZI
 Spazi: biblioteca, spazi aperti e chiusi della nostra scuola, aule proprie, palestra,
laboratorio multimediale, laboratorio d’educazione all’immagine, teatro,mensa.
 Risorse organizzative: coordinamento, gruppi di lavoro, esperti esterni.
 Risorse strumentali: beni di consumo.
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Educazione alla legalità /finanziaria
DENOMINAZIONE
EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’
RESPONSABILE
Sabrina Ventura
OBIETTIVI





Stimolare, promuovere e condividere delle riflessioni sull’uso consapevole del denaro e
sull’adozione di stili di vita improntati sulla sobrietà e sulla sostenibilità.
Educare, attraverso il gioco, alla corretta gestione del denaro, potenziando le capacità di
calcolo e di problem-solving.
Progettare percorsi di sensibilizzazione e informazione sul sistema fiscale.
Realizzare iniziative che promuovano il coinvolgimento di alunni, docenti e genitori sul
tema della legalità fiscale.
Promuovere percorsi informativi sui servizi offerti ai contribuenti dall’Agenzia delle Entrate,
compresi i servizi telematici.
METODOLOGIE




Attivazione di ricerche di gruppo e individuali.
Organizzazione e conduzione di dibattiti.
Fruizione di eventuali consulenze erogate da colleghi e/o esperti nel settore.
Elaborazione di sintesi di vario genere (disegni e cartellonistica, manufatti,
rappresentazioni teatrali, opuscoli, cd multimediali, coreografie…).
 Pianificazione, organizzazione ed attuazione del progetto.
 Incontri di commissione
 Verifica in itinere e finale dei processi attivati e dei risultati raggiunti.
DESTINATARI



USO CONSAPEVOLE DEL DENARO
classe VE Plesso Piero della Francesca
GIOCANDO ALL’EDUCAZIONE FINANZIARIA
classi I A e I G scuola secondaria
FISCO A SCUOLA
classi V Piero della Francesca
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
 Ufficio Sportello antiusura di Ostia
 Esperti della società d’investimento “ Noi management LTD”
PUBBLICIZZAZIONE


178
Foto digitali e non
CD multimediali
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”




Opuscoli e cartelloni
DVD
Coreografie
Ipertesti
DURATA
Anno scolastico 2013-14
FASI OPERATIVE
Uso consapevole del denaro:
 sviluppo della problematica del tema: riusare, economizzare, ottimizzare le materie
prime;
 sensibilizzazione degli alunni ad atteggiamenti di attenzione e risparmio verso il
materiale scolastico;
 partecipazione al concorso “ Costruiamo un gioco”.
Giocando all’educazione finanziaria:
 dibattiti in aula per effettuare indagini, riflessioni e osservazioni;
 applicativo CASHFLOW2001;
 conclusioni e relazione finale.
Fisco a scuola:
 giornate formative in aula attraverso l’utilizzo di opuscoli e messaggi visivi;
 visita guidata presso l’Ufficio Territoriale dell’Agenzia delle Entrate di Acilia;
 verifica finale.
RISORSE UMANE
Team docenti
Volontari del centro antiusura
Esperti Società “Noi management Ltd”
Agenzia delle Entrate – Ufficio Territoriale Acilia
BENI E SERVIZI
Spazi: biblioteca, spazi aperti e chiusi della nostra scuola, aule proprie, palestra,
laboratorio multimediale, laboratorio d’educazione all’immagine, teatro.
Risorse organizzative: coordinamento, gruppi di lavoro, esperti esterni.
Risorse strumentali: beni di consumo.
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Educazione alla solidarietà
DENOMINAZIONE
EDUCAZIONE ALLA SOLIDARIETA’
RESPONSABILE
Ventura Sabrina
OBIETTIVI

Educare le nuove generazioni ai valori della solidarietà, della gratuità e del bene comune.
 Stimolare il bambino affinché sia lui stesso fruitore e promotore di uno stile di vita
improntato all'atto volontario e gratuito.
 Promuovere un’educazione alla solidarietà, intesa come crescita personale e collettiva.
 Incrementare il numero di donatori per rispondere ai reali bisogni.
179
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
METODOLOGIE
 Attivazione di ricerche di gruppo e individuali.
 Organizzazione e conduzione di dibattiti.
 Organizzazione e promozione della raccolta per il banco alimentare (Caritas).
 Partecipazione ad eventuali incontri organizzati dagli interlocutori di progetto.
 Fruizione di eventuali consulenze erogate da colleghi e/o esperti di settore.
 Elaborazione di sintesi di vario genere (testi, disegni e cartellonistica, opuscoli, cd).
 Pianificazione ed attuazione di iniziative che realizzano le fasi del progetto
 Verifica in itinere e finale dei processi attivati e dei risultati raggiunti.
DESTINATARI
Donazione del sangue – Croce Rossa Italiana
tutte le classi V Piero della Francesca
Donazione del sangue - Centro trasfusionale “Grassi”
classi prime secondaria classi V A e V B Calderini
CARITAS
tutte le classi della scuola primaria e della scuola secondaria
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
Associazione Donatori Volontari “Amici del Servizio Trasfusionale dell’Ospedale G. B.
Grassi
Croce Rossa Italiana
CARITAS
PUBBLICIZZAZIONE
Opuscoli e cartelloni
Creazione di volantini
Articoli per giornalino scolastico
Rielaborazione creativa del percorso di studio
DURATA
Anno scolastico 2013/2014
FASI OPERATIVE
 DONAZIONE DEL SANGUE
FASE COMUNE A TUTTE LE CLASSI
 Riepilogo percorso dello scorso anno.
 Presentazione della CRI e dell’Ospedale Grassi (settore donazione del sangue)
 Pubblicizzazione della giornata della donazione: realizzazione di un volantino
 Organizzazione della giornata della donazione.
 Pianificazione attività di collaborazione con About e giornalino scolastico.
 Verifica intermedia e finale.
ALUNNI PLESSO VIA BESCHI
 Organizzazione della giornata della donazione fissata per il 6 dicembre 2013 in
collaborazione con l’Ospedale Grassi.
 Creazione di un volantino per sensibilizzare e pubblicizzare l’evento.
 Preparazione ed esecuzione di un concerto musicale degli alunni delle classi III
DEF
 Lettura di poesie e canto corale degli alunni V ABC.
ALUNNI PLESSO PIERO DELLA FRANCESCA
 Organizzazione della giornata della donazione del sangue in collaborazione con il
180
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
CRI
 Creazione di un volantino-opuscolo
 Pubblicizzazione attraverso cartelloni dell’evento
 RACCOLTA DEI CIBI I NON CONSUMATI IN COLLABORAZIONE CON LA
CARITAS
RISORSE UMANE
 Dirigente Scolastico
 Docenti dei team delle classi aderenti ai progetti
 Collaboratori scolastici
 Ospedale Grassi
 CRI e CARITAS
 AIRC
BENI E SERVIZI
Spazi: biblioteca, spazi aperti e chiusi della nostra scuola, aule proprie, palestra,
laboratorio multimediale, teatro.
Risorse organizzative: coordinamento, gruppi di lavoro, esperti esterni
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Educazione alla cittadinanza
DENOMINAZIONE
EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
RESPONSABILE
Sabrina Ventura
OBIETTIVI
 Sensibilizzare e stimolare la partecipazione dei bambini alla vita sociale del territorio
con attenzione alle attività della politica e dell’amministrazione per l’avvio d’iniziative
solidali e inclusive, di ricerca per effettuare donazioni di studio e informazione per
combattere il razzismo e il bullismo.
 Promuovere la conoscenza delle attività e delle funzioni degli enti locali (Municipio,
Servizio Pubblico, Agenzia del Fisco).
 Suscitare nei bambini l’interesse nei confronti di chi svolge funzioni pubbliche per il
cittadino; stimolare l’azione partecipativa al fine di divenire loro stessi parte attiva
nel processo decisionale del Consiglio Municipale dei Bambini e delle Bambine”.
METODOLOGIE
 Presentazione del progetto ai compagni delle classi parallele nel plesso;
 Attività con alunni di altre scuole del Municipio partecipanti al progetto: confronto
collegiale (Braim-storming e raccolta di dati);
 Studio della suddivisione di Roma in Municipi
 Informazione sul X Municipio
Analisi di mappe: estensione del X Municipio; studio sommario del territorio.
Studio dei rapporti tra scuola e Municipio.
Ricerche sulle modalità di collaborazione tra la nostra scuola ed il Municipio.
Eventi già realizzati.
Richieste per gli incontri previsti dal progetto con altre scuole del Municipio X
Richieste per incontri programmati con i referenti del progetto Versus del Municipio X per
sviluppare il percorso di studio.
181
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
DESTINATARI
Consiglio Municipale delle Bambine e dei Bambini
classe V E Piero della Francesca
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
Associazione Versus
X Municipio
PUBBLICIZZAZIONE
Foto digitali e non
DVD : Applicativo Power Point con foto e video di presentazione del percorso.
Articoli per il Giornale della scuola e cartelloni
Ipertesti di sintesi sulla storia del progetto.
DURATA
Anno scolastico 2013-2014
FASI OPERATIVE
Fase 1) Incontri con le istituzioni, sedute di consiglio, studio della Costituzione
Fase 2) Uscite, sedute del Consiglio, Consiglio del X Municipio
RISORSE UMANE
Alunni della classe
Team docenti
Referenti Istituzioni
Genitori in collaborazione secondo la fase
BENI E SERVIZI
Spazi: biblioteca, spazi aperti e chiusi della nostra scuola, aule proprie, palestra,
laboratorio multimediale, laboratorio d’educazione all’immagine, teatro.
Risorse organizzative: coordinamento, gruppi di lavoro, esperti esterni.
Risorse strumentali: LIM e beni di consumo.
182
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
5.6 Scambi nazionali
DENOMINAZIONE
SCAMBI CULTURALI NAZIONALI
RESPONSABILE
Maria Antonietta Deriu
Indicare le piste progettuali inserite nel progetto e i referenti
DENOMINAZIONE PISTE
PROGETTUALI
SCAMBI CULTURALI
NAZIONALI CON
SANSEPOLCRO
SCAMBI CULTURALI
NAZIONALI CON
RAVENNA
LA MAPPA DI COMUNITÀ
DEL LITORALE ROMANO
REFERENTE
DESTINATARI
PISTA
PROGETTUALE
Maria
Classi quarte sezioni A/B/C/E/F/G
Antonietta Deriu I.C. “Calderini-Tuccimei”- plesso “Piero
della Francesca” via Amato
Ornella Merlin
I.C. “Calderini-Tuccimei”- plesso “Piero
della Francesca”: V A/ V B/ V E/ V F/ V
G; classi gemellate: I.C. “Valgimigli”- V
SCUOLA PRIMARIA "M. BARTOLOTTI"
Savarna
VB e C SCUOLA PRIMARIA
“G.RODARI” Mezzano
V A SCUOLA PRIMARIA “C. BALELLA”
Piangipane
V B SCUOLA PRIMARIA “C.
BALELLA”Piangipane
I.C. “Calderini-Tuccimei”- plesso “Piero
della Francesca”: IV A- B- C- E- F- G;
classi gemellate: I.C. “Valgimigli”-:IVA
SCUOLA PRIMARIA “G.RODARI”
Mezzano
IV A/B SCUOLA PRIMARIA “C. BALELLA”
Piangipane
Maria
Classe IVG I.C. “Calderini-Tuccimei”Antonietta Deriu plesso “Piero della Francesca
FINALITA’
 Favorire, attraverso attività di studio e ricerca, lo sviluppo di un’identità
comunitaria fondata sulla graduale presa di coscienza di sé e delle radici storiche e
culturali del territorio di appartenenza.
 Scoprire d’essere parte di una comunità ben più vasta del proprio ambiente
scolastico, familiare e territoriale.
 Rendere visibili le azioni e le iniziative sviluppate dall’istituto attraverso incontri con
soggetti istituzionali, referenti territoriali, famiglie, rapporti di gemellaggio.
183
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Scambi culturali nazionali con Sansepolcro
DENOMINAZIONE
SCAMBI CULTURALI NAZIONALI CON SANSEPOLCRO
RESPONSABILE
Maria Antonietta Deriu
OBIETTIVI




Conosce le caratteristiche essenziali della corrispondenza ed invia autonomamente
lettere personali ed e-mail.
Conosce i contenuti delle tappe essenziali del percorso di ricerca sul proprio territorio
Si documenta attivamente, utilizzando varie fonti, prima e dopo aver fruito di
elaborati informativi (filmati, lezioni, incontri con esperti, visite guidate…) e individua
notizie di orientamento e/o arricchimento e/o completamento sul territorio gemellato
Partecipa ad iniziative pubbliche proponendo atteggiamenti necessari e/o opportuni e
rileva valenze positive per la propria crescita personale.
METODOLOGIE
Affinamento della metodologia di ricerca di gruppo e individuale
Perfezionamento delle competenze linguistiche e tecnologiche acquisite finalizzate alla
corrispondenza tradizionale e non, di classe o personale.
Consultazione e confronto di varie fonti (libri, internet, interviste, musei, opere d’arte, siti
archeologici, filmati, foto e testimoni).
Organizzazione e conduzione di dibattiti.
Fruizione di eventuali consulenze erogate da colleghi e/o esperti nel settore.
Elaborazione di sintesi di vario genere (disegni e cartellonistica, manufatti,
rappresentazioni teatrali, opuscoli, cd multimediali, coreografie…).
Pianificazione, organizzazione ed attuazione del viaggio a Sansepolcro
Verifica in itinere e finale dei processi attivati e dei risultati raggiunti.
DESTINATARI
Classi quarte sezioni A/B/C/E/F/G
I.C. “Calderini-Tuccimei”- plesso “Piero della Francesca” via Amato
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
Enti Locali di Roma e Sansepolcro
Aboca – erbe e salute - Museum (Sansepolcro)
Società Balestrieri Sansepolcro
Museo Civico di Sansepolcro e Museo di Monterchi
Società sbandieratori di Sansepolcro
PUBBLICIZZAZIONE
Foto digitali e non CD multimediale
Opuscoli e cartelloni
DVD
Eventuali collaborazioni con i giornali locali e giornalino scolastico
Rielaborazioni creative del percorso di studi
Pubblicizzazione di fine anno
184
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
DURATA
a.s. 2013/2014
FASI OPERATIVE
FASE PREPARATORIA
Collaborazione con Grazia Amadori per la preparazione di nuove reti per i rapporti tra le
città di Roma e Sansepolcro
Collaborazione con Aboca Museum
Collaborazione con la dottoressa Lina Guadagni (esperta su Piero della Francesca)
Collaborazione con la Società Balestrieri e degli Sbandieratori
FASI COMUNI A TUTTE LE CLASSI (SI RIPETONO IN OGNI FASE DI LAVORO)
Corrispondenza individuale e/o di classe
Realizzazione biglietti augurali in occasione delle ricorrenze
Verifica intermedia e finale
FASI OPERATIVE
Fase 1
La terra di Piero



Fase
2
Studio delle analogie geografiche tra Lazio e Toscana
Studio del percorso e delle principali caratteristiche del Tevere
Visita guidata – battello sul Tevere
Il Tevere di Piero
 Ricerca di immagini di dipinti di Piero della Francesca raffiguranti il Tevere.
 Studio delle caratteristiche essenziali di alcune opere di Piero ( geometrismo,
prospettiva, colori…)
Fase 3
Viaggio nella terra di Piero
 Collaborazione e incontri formativi con Aboca.
 Panificazione e realizzazione viaggio a Sansepolcro
RISORSE UMANE
Dirigenti Scolastici di Roma e Sansepolcro
Collaboratori scolastici di Roma
Famiglie degli alunni
Enti Locali di Sansepolcro e Roma
Ins. Grazia Amadori (esperta esterna)
Dottoressa Anna Zita Di Carlo – Aboca erbe e saluteDottoressa Grazia Ferrara (esperta fitoterapia)
Società Balestrieri Sansepolcro
Dottoressa Lina Guadagni (esperta su Piero della Francesca)
BENI E SERVIZI
Spazi: biblioteca, spazi aperti e chiusi della nostra scuola, aule proprie, palestra,
laboratorio multimediale, laboratorio d’educazione all’immagine, teatro, Parco Manzù.
Risorse organizzative: coordinamento, gruppi di lavoro, esperti esterni.
Risorse strumentali: beni di consumo
185
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Scambi culturali nazionali con Ravenna
DENOMINAZIONE
SCAMBI CULTURALI NAZIONALI CON RAVENNA
RESPONSABILE
Maria Antonietta Deriu
OBIETTIVI










Anche nei rapporti a distanza attiva tutte le risorse personali finalizzandole alla
collaborazione e al lavoro di squadra.
Si confronta, anche con interlocutori esterni al proprio ambiente, su temi trattati e
ritenuti importanti per la crescita personale.
Utilizza la rete per attività di comunicazione interpersonale.
Scrive testi di forma diversa sulla base di modelli sperimentati, adeguandoli al
contesto e selezionando il registro più adeguato.
Comprende il testo della corrispondenza ricevuta ed esprimere considerazioni
personali e motivate sul contenuto e/o sul carattere dei corrispondenti.
Conosce i contenuti delle tappe essenziali del percorso di ricerca sul proprio territorio
Si documenta attivamente, utilizzando varie fonti, prima e dopo aver fruito di
elaborati informativi (filmati, lezioni, incontri con esperti, visite guidate…) e individua
notizie di orientamento e/o arricchimento e/o completamento.
Comprende il senso degli elaborati di studio ricevuti dai territori gemellati e/o condotti
in classe ed evidenzia affinità storico-geografiche
Contribuisce all’elaborazione di regolamenti di ospitalità, partecipa a iniziative
pubbliche e propone atteggiamenti necessari e/o opportuni.
Partecipa ai momenti più significativi del progetto: manifestazioni, accoglienza,
mobilità e rileva valenze positive per la propria crescita personale.
METODOLOGIE









Attivazione di ricerche di gruppo e individuali.
Affinamento delle competenze linguistiche e tecnologiche acquisite finalizzate alla
corrispondenza tradizionale e non, di classe o personale.
Consultazione e confronto di varie fonti (libri, internet, interviste, musei, opere d’arte,
siti archeologici, filmati, foto e testimoni…..).
Organizzazione e conduzione di dibattiti.
Fruizione di eventuali consulenze erogate da colleghi e/o esperti nel settore.
Elaborazione di sintesi di vario genere (disegni e cartellonistica, manufatti,
rappresentazioni teatrali, opuscoli, cd multimediali, coreografie…).
Pianificazione, organizzazione ed attuazione dell’accoglienza e della mobilità.
Incontri di commissione
Verifica in itinere e finale dei processi attivati e dei risultati raggiunti.
DESTINATARI
Alunni delle classi quinte (corrispondenza, accoglienza e mobilità)
I.C. “Calderini-Tuccimei”- plesso “Piero della Francesca”: V A/ V B/ V E/ V F/ V G;
classi gemellate: I.C. “Valgimigli”- V SCUOLA PRIMARIA "M. BARTOLOTTI" Savarna
VB e C SCUOLA PRIMARIA “G.RODARI” Mezzano
186
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
V A SCUOLA PRIMARIA “C. BALELLA” Piangipane
V B SCUOLA PRIMARIA “C. BALELLA”Piangipane
Alunni delle classi quarte (corrispondenza in quarta, mobilità e accoglienza in
quinta)
I.C. “Calderini-Tuccimei”- plesso “Piero della Francesca”: IV A- B- C- E- F- G;
classi gemellate: I.C. “Valgimigli”-:IVA SCUOLA PRIMARIA “G.RODARI” Mezzano
IV A/B SCUOLA PRIMARIA “C. BALELLA” Piangipane
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI













I.C. Manara Valmigli di Mezzano-Ravenna (plessi: Bartolotti, Rodari, Balella)
Enti Locali di Roma, Ravenna
C.R.T. Cooperativa di Ricerca sul Territorio – Ecomuseo del Litorale Romano
Pro-Loco di Roma Litorale
Soprintendenza Archeologica-Beni Culturali Ostia
C.R.T. Ecomuseo del Litorale Romano-Polo Ostiense
Eventuali collaborazioni con giornali locali
Associazioni culturali di Roma
Centro Anziani “lo scariolante”
Centro Anziani di via Bonichi
Circolo del tennis di Ostia Antica
Parroco della Basilica di Sant’Aurea
Andrea Ciabocco (parco della Madonnetta)
PUBBLICIZZAZIONE
 Foto digitali e non
 CD multimediali
 Opuscoli e cartelloni
 DVD
 Coreografie
 Ipertesti
 Eventuali articoli per giornali locali e giornalino scolastico
 Rielaborazioni creative del percorso di studio
 Pubblicizzazione di fine anno
 Filmati
DURATA
a.s. 2013/2014
FASI OPERATIVE
Fase preparatoria:
 Programmazione tra docenti di Roma e Ravenna
 Individuazione dei tempi per l’accoglienza degli alunni di Ravenna
 Impostazione dei rapporti di collaborazione con le Isituzioni esterne alla scuola
coinvolte a vario titolo nel progetto (vedi “rapporti con le altre Istituzioni”)
 Pianificazione e realizzazione attività miniguide per l’incontro di gemellaggio delle
classi quinte: docente Antonelli e 12 alunni secondaria classi IID– IIIB Tuccimei
Fasi comuni a tutte le classi (si ripetono in ogni fase di lavoro):
 rapporti diretti con i docenti delle classi gemellate
 Corrispondenza individuale e di classe
 Realizzazione biglietti augurali in occasione delle ricorrenze
187
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”



Incontri di commissione
Verifica intermedia e finale
Classi V A/ B/ E/ F/G
Preparazione di manufatti dono da offrire ai corrispondenti in occasione del loro
arrivo
 Studio del territorio e cenni storici su siti e monumenti da visitare durante il
soggiorno romano di gemellaggio
 Pianificazione e realizzazione accoglienza
 Corso sulla tecnica dell’affresco: lezioni teoriche e attività pratiche
 Studio del territorio e cenni storici sui siti e monumenti da visitare a Ravenna.
 Pianificazione mobilità e viaggio d’istruzione-gemellaggio a Ravenna
 Preparazione di manufatti dono da offrire ai corrispondenti in occasione della
mobilità
Classi IV A- B- C- E- F- G
 Realizzazione biglietti di presentazione
 Partecipazione (su base volontaria) alla manifestazione del 24-11-2013 in Piazza Umberto I°
 Visita guidata all’Ecomuseo del Litorale Romano-Polo Ostiense
 Ascolto e rielaborazione di una fiaba ispirata alla storia del territorio
 Partecipazione ad eventuali incontri con la Crt (solo IV G)
RISORSE UMANE












Dirigenti Scolastici di Roma e Ravenna
Docenti di Roma e Ravenna
Collaboratori scolastici di Roma
Famiglie delle classi coinvolte
Enti Locali di Roma e Ravenna
Associazioni culturali di Roma
Ecomuseo del Litorale Romano - Polo Ostiense
Pro-Loco di Roma Litorale
Soprintendenza archeologica-beni culturali Ostia
Cooperativa “Arianna Group”
Guida turistica Gioia Reali
Prof. Loredana Antonelli
BENI E SERVIZI



Spazi: biblioteca, spazi aperti e chiusi della nostra scuola, aule proprie, palestra,
laboratorio multimediale, laboratorio d’educazione all’immagine, teatro, mensa.
Risorse organizzative: coordinamento, gruppi di lavoro, esperti esterni
Risorse strumentali: beni di consumo
188
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
5.7 Educazione interculturale
DENOMINAZIONE
EDUCAZIONE INTERCULTURALE
RESPONSABILE
Maria Antonietta Deriu
Indicare le piste progettuali inserite nel progetto e i referenti
DENOMINAZIONE PISTE
PROGETTUALI
SCAMBI IN
COLLABORAZIONE CON IL
VIS (Camerun e Albania)
SCAMBIO
ROMANIA
CON
LA
REFERENTE
DESTINATARI
PISTA
PROGETTUALE
Maria Antonietta o Classi V A-B-E-F-G plesso “Piero
Deriu
della Francesca” (Camerun)
o
V E plesso “Piero della Francesca”
(Albania)
Maria Antonietta
Deriu
CALDERINI-TUCCIMEI INFANZIA
Classi IV A-B-C “Calderini”
FINALITA’





Scoprire d’essere parte di una comunità ben più vasta del proprio ambiente
scolastico,
familiare e territoriale.
Favorire, attraverso attività di studio e ricerca, lo sviluppo di un’identità
comunitaria fondata sulla graduale presa di coscienza di sé e del proprio ruolo
partecipativo.
Rendere visibili le azioni e le iniziative sviluppate dall’istituto attraverso incontri con
soggetti istituzionali, referenti territoriali, famiglie.
Raccordare le attività della scuola con gli organi territoriali del MIUR, gli Enti Locali,
le associazioni, attivando reti, consorzi e convenzioni.
Educare le giovani generazioni a intraprendere e curare rapporti interculturali
189
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Scambi culturali interculturali: Camerun - Albania
DENOMINAZIONE
Educazione all’Intercultura
Scambi Culturali con Camerun e Albania in collaborazione col VIS
RESPONSABILE
Maria Antonietta Deriu
OBIETTIVI







Conosce i contenuti essenziali del percorso di ricerca sui temi progettuali.
Si documenta attivamente, utilizzando varie fonti, prima e dopo aver fruito di
elaborati informativi (filmati, lezioni, incontri con esperti, visite guidate…) riuscendo a
reperire notizie di orientamento e/o arricchimento e/o completamento.
Partecipa ai momenti più significativi del progetto riuscendo a evidenziare le valenze
positive per la propria crescita personale.
Conosce le caratteristiche essenziali della corrispondenza
Sviluppa una cultura solidale e cooperativa attraverso percorsi didattici, ricerche e
collaborazione nel gruppo classe.
Valorizza lo scambio culturale e la collaborazione a distanza.
Sviluppa atteggiamenti di disponibilità e apertura verso l’altro e di curiosità verso altre
realtà geografiche e socio-culturali.
METODOLOGIE








Attivazione di ricerche di gruppo e individuali.
Affinamento delle competenze linguistiche e tecnologiche acquisite finalizzate alla
corrispondenza tradizionale e non, di classe o personale.
Consultazione e confronto di varie fonti ( libri, internet, interviste, filmati, foto e
testimoni).
Organizzazione e conduzione di dibattiti.
Fruizione di eventuali consulenze erogate da colleghi e/o esperti di settore.
Elaborazione di sintesi di vario genere (testi, disegni e cartellonistica, manufatti,
rappresentazioni teatrali, opuscoli ).
Pianificazione ed attuazione di iniziative che realizzano le fasi del progetto e la
pubblicizzazione.
Verifica in itinere e finale dei processi attivati e dei risultati raggiunti.
DESTINATARI


Classi V A-B-E-F-G plesso “Piero della Francesca” (Camerun)
Classi VE plesso “Piero della Francesca” (Albania)
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI




Rete delle scuole per l’Intercultura del Municipio XIII ( Scuola referente: IT “Parini”)
Scuole primarie gemellate del Camerun e Albania
VIS
Emergency e Amnesty International
PUBBLICIZZAZIONE

Foto digitali e non
190
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”







CD multimediali
Opuscoli e cartelloni
Articoli per giornalino scolastico
Rielaborazioni creative del percorso di studio
Manufatti
Diario del percorso della corrispondenza
Pubblicizzazione di fine anno
DURATA
a.s. 2013/2014
FASI OPERATIVE
FASI COMUNI A TUTTE LE CLASSI
 Prosecuzione della corrispondenza: primo invio per scambio di dati personali e
notizie generiche sulla scuola di appartenenza.
 Scrittura di lettere e mail.
 Adesione a proposte del VIS
 Creazione di una cooperativa (solo classe VE)
 Partecipazione delle classi alle attività proposte da Emergency e Amnesty secondo
la calendarizzazione in accordo con le associazioni.
RISORSE UMANE





Docenti dei team delle classi aderenti ai progetti
Collaboratori scolastici
Rete delle scuole per l’Intercultura del Municipio XIII ( Scuola referente: IT “Parini”)
Organizzazioni culturali, umanitarie (Associazioni del settore,Emergency e Amnesty)
Vis e Scuola primaria del Camerun e dell’Albania
BENI E SERVIZI


Spazi: biblioteca, spazi aperti e chiusi della nostra scuola, aule proprie, palestra,
laboratorio multimediale, teatro.
Risorse organizzative: coordinamento, gruppi di lavoro, esperti esterni.
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Scambi culturali interculturali: Romania
DENOMINAZIONE
Educazione all’Intercultura
Scambi Culturali con la Romania
RESPONSABILE
Maria Antonietta Deriu
OBIETTIVI



Conosce i contenuti essenziali del percorso di ricerca sui temi progettuali.
Si documenta attivamente, utilizzando varie fonti, prima e dopo aver fruito di
elaborati informativi (filmati, lezioni, incontri con esperti, visite guidate…)
riuscendo a reperire notizie di orientamento e/o arricchimento e/o completamento.
Partecipa ai momenti più significativi del progetto riuscendo a evidenziare le
191
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”





valenze positive per la propria crescita personale.
Conosce le caratteristiche essenziali della corrispondenza
Valorizza lo scambio culturale e la collaborazione a distanza.
Sviluppa atteggiamenti di disponibilità e apertura verso l’altro e di curiosità verso
altre realtà geografiche e socio-culturali.
Comprende l’importanza del mantenimento del bilinguismo della popolazione
migrante come elemento di ricchezza culturale.
Conosce gli elementi essenziali della letteratura romena, storia del popolo romeno,
geografia della Romania.
METODOLOGIE








Attivazione di ricerche di gruppo e individuali.
Affinamento delle competenze linguistiche e tecnologiche acquisite finalizzate alla
corrispondenza tradizionale e non, di classe o personale.
Consultazione e confronto di varie fonti ( libri, internet, interviste, filmati, foto e
testimoni, mediatore culturale).
Organizzazione e conduzione di dibattiti.
Fruizione di eventuali consulenze erogate da colleghi e/o esperti di settore.
Elaborazione di sintesi di vario genere (testi, disegni e cartellonistica, manufatti,
opuscoli).
Pianificazione ed attuazione di iniziative che realizzano le fasi del progetto e la
pubblicizzazione.
Verifica in itinere e finale dei processi attivati e dei risultati raggiunti.
DESTINATARI
Classi IV A-B-C “Calderini”
CALDERINI-TUCCIMEI INFANZIA
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI



Rete delle scuole per l’Intercultura del Municipio XIII ( Scuola referente: IT “Parini”)
Scuola primaria gemellata della Romania
Emergency e Amnesty International
PUBBLICIZZAZIONE








Foto digitali e non
CD multimediali
Opuscoli e cartelloni
Articoli per giornalino scolastico
Rielaborazioni creative del percorso di studio
Manufatti
Diario del percorso della corrispondenza
Pubblicizzazione di fine anno
192
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
DURATA
a.s. 2013/2014
FASI OPERATIVE
FASI COMUNI A TUTTE LE CLASSI
 Attivazione di rapporti finalizzati alla corrispondenza
 Primo invio per scambio di dati personali e notizie generiche sulla scuola di
appartenenza.
 Scrittura di lettere e mail in lingua italiana e inglese
 Acquisizione di elementi essenziali della tradizione romena ( bandiera, feste,
favole…)
 Acquisizione di elementi essenziali di letteratura romena, storia del popolo romeno,
geografia della Romania
 Partecipazione alle attività proposte da Emergency e da Amnesty Inetrnational
RISORSE UMANE






Docenti dei team delle classi aderenti ai progetti
Collaboratori scolastici
Rete delle scuole per l’Intercultura del Municipio XIII ( Scuola referente: IT
“Parini”)
Organizzazioni culturali, umanitarie (Associazioni del settore,Emergency e
Amnesty)
Scuola primaria della Romania
Prof-ssa Bozdoc Elena Daniela
BENI E SERVIZI


Spazi: biblioteca, spazi aperti e chiusi della nostra scuola, aule proprie, palestra,
laboratorio multimediale, teatro.
Risorse organizzative: coordinamento, esperti esterni.
193
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
5.8 Servizio psicopedagogico
DENOMINAZIONE
INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI SCUOLA DELL’INFANZIA,PRIMARIA e
SECONDARIA DI I GRADO e ALUNNI DSA PRIMARIA e SECONDARIA DI I GRADO
RESPONSABILE
ILEANA BERTELLI
Indicare le piste progettuali inserite nel progetto e i referenti
DENOMINAZIONE PISTE PROGETTUALI
Integrazione alunni diversamente abili scuola
dell’infanzia,primaria e secondaria di i grado e
alunni DSA primaria e secondaria di i grado
Progetto di rete “INSIEME OLTRE L’OSTACOLO”
REFERENTE
PISTA
PROGETTUALE
Ileana Bertelli
Ileana Bertelli
Progetto “Un amico a scuola” – ONLUS “I ragazzi di
Peter Pan dell’isola che non c’è”
Ileana Bertelli
Progetto Genitori “Incontrarsi per crescere”
Ileana Bertelli
DESTINATARI
Alunni
diversamente
abili e DSA
Alunni
diversamente
abili –
Formazione
docenti
Alunni
diversamente
abili e DSA
Tutti i genitori
FINALITA’





Promuovere interventi specifici volti a facilitare e supportare il percorso formativo
degli studenti come:
o il servizio psicopedagogico
o progetto di inserimento e integrazione degli alunni portatori di handicap e
DSA
rendere visibili le azioni e le iniziative sviluppate dall’istituto attraverso:
incontri con soggetti istituzionali, referenti territoriali, famiglie.
raccordare le attività della scuola con gli organi territoriali del MIUR, gli Enti locali,
le associazioni, la parrocchia, le scuole territoriali ed extraterritoriali, la ASL
attivando reti, consorzi e convenzioni.
sviluppare e migliorare il rapporto tra la scuola e le famiglie attraverso servizi a
sostegno dei genitori.
supportare le figure professionali preposte all’integrazione( docenti curricolari,
docenti di sostegno, AEC).
194
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Integrazione alunni diversamente abili
DENOMINAZIONE
INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI SCUOLA DELL’INFANZIA, PRIMARIA E
SECONDARIA DI I GRADO E ALUNNI DSA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO
RESPONSABILE
Ileana Bertelli
OBIETTIVI

o
o




Promuovere interventi specifici volti a facilitare e supportare il percorso formativo
degli studenti come:
il servizio psicopedagogico
progetto di inserimento e integrazione degli alunni portatori di handicap e DSA
rendere visibili le azioni e le iniziative sviluppate dall’istituto attraverso:
incontri con soggetti istituzionali, referenti territoriali, famiglie.
raccordare le attività della scuola con gli organi territoriali del MIUR, gli Enti locali, le
associazioni, la parrocchia, le scuole territoriali ed extraterritoriali, la ASL attivando
reti, consorzi e convenzioni.
sviluppare e migliorare il rapporto tra la scuola e le famiglie attraverso servizi a
sostegno dei genitori.
supportare le figure professionali preposte all’integrazione( docenti curricolari,
docenti di sostegno, AEC).
METODOLOGIE
Sono attivati:

Protocollo d’accoglienza alunni diversamente abili

GLI ( gruppo di lavoro per l’inclusività ) - inizio e fine anno scolastico

GLH operativi (L.104/art 12 del 5/2/92) come da Protocollo d’Intesa condiviso nella
Commissione Interistituzionale sulla “Procedura per l’ottimizzazione e integrazione
delle risorse tecnico-professionali” (almeno n°1 per ogni alunno certificato)

Valutazione psicopedagogica e coordinamento procedure approfondimento
diagnostico

Contributo specialistico per gli alunni stranieri, nell’ambito della Commissione di
accoglienza

Contributo specialistico e coordinamento, in riferimento alle attività laboratoriali e alla
didattica progettuale per gli alunni DSA

Consulenza relativa alla componente psicologica dell’azione educativa

Incontri di programmazione per il coordinamento del lavoro degli insegnanti di classe
e di sostegno

Incontri individuali e di team per la gestione delle dinamiche relazionali

Incontri sistematici di Commissione per l’H

Partecipazione agli incontri interistituzionali e gestione dei relativi rapporti (progetti
di rete)

Gestione del Progetto di rete “Insieme oltre l’ostacolo”

Contributo specialistico per gli alunni diversamente abili, nell’ambito della continui

Gestione del Progetto “UN AMICO A SCUOLA” – ONLUS “I ragazzi di Peter Pan
dell’isola che non c’è”

Gruppi di incontro con i genitori nel corso dell’anno, con particolare attenzione alle
195
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”


dinamiche dell’età evolutiva ( Progetto “Incontrarsi per crescere)
Sportello d’ascolto
Verifica e valutazione degli esiti formativi degli alunni/e diversamente abili e DSA
DESTINATARI
Il progetto è rivolto a tutti gli alunni della nostra Istituzione scolastica, ai docenti e alle
famiglie. Per alcuni aspetti formativi è esteso al territorio.
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI



Comune di Roma - Municipio XIII - Provincia – ASL RMD TSMREE
Scuole del territorio, ASL, Agenzie di formazione e Associazioni
Strutture socio-sanitarie e riabilitative sia pubbliche che private
PUBBLICIZZAZIONE
Ai docenti:
 valutazione dell’efficacia e dell’efficienza degli interventi (relazione quantitativa e
qualitativa finale)
 documentazione sui lavori di Commissione.
Ai genitori:
 documento di sintesi degli incontri effettuati.
DURATA
Anno scolastico 2013 -2014
FASI OPERATIVE











GLI e GLH operativi:aspetti organizzativi e didattico pedagogici
formazione della Commissione Handicap e incontri bimestrali con la stessa per la
programmazione e valutazione
contributo specialistico alla stesura dei PDF e dei PEI
contatto e pianificazione della collaborazione con Strutture riabilitative
contatto e pianificazione della collaborazione con i Servizi socio-sanitari e centri
accreditati
programmazione, coordinamento, monitoraggio dei Laboratori per alunni DSA
programmazione, coordinamento degli incontri di consulenza per alunni DSA
programmazione, coordinamento, monitoraggio interventi previsti dal Prog. “Un
amico a scuola
programmazione, coordinamento, monitoraggio e verifica dei progetti in rete
programmazione,organizzazione e docenza prog. Genitori “Incontrarsi per crescere”
attivazione settimanale dello sportello d’ascolto
RISORSE UMANE
Docente psicopedagogista
Insegnanti di sostegno e curricolari
AEC
Responsabili di laboratorio
Collaboratori scolastici e amministrativi
Operatori ASL, centri accreditati, Agenzie di formazione
BENI E SERVIZI
Spazi: laboratori, ambulatorio, teatro, aule, spazi polivalenti
Risorse organizzative: gruppo di lavoro, responsabile organizzativo negli incontri con
le famiglie
Risorse strumentali: beni di consumo, materiale tecnico specialistico
196
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Incontrarsi per crescere
DENOMINAZIONE
PROGETTO GENITORI “INCONTRARSI PER CRESCERE” : GENITORI POSITIVI FIGLI FORTI
RESPONSABILE
Ileana Bertelli
OBIETTIVI






Promuovere un ambiente di accoglienza e di ascolto per le famiglie
Fornire uno spazio di riflessione e di confronto sulle problematiche dell’età evolutiva.
Stimolare la presa di coscienza della funzione di genitore come processo intenzionale
Imparare a trasformare l’amore in educazione efficace
Offrire sostegno e orientamento nel rapporto con la scuola e con le Istituzioni.
Supportare le figure professionali preposte all’integrazione( docenti curricolari,
docenti di sostegno, AEC).
METODOLOGIE




Presentazione degli stimoli teorici (slides in power point)
Sollecitazione al confronto e alla discussione sugli stessi
Spazio di ascolto riferito alle esperienze delle famiglie
Orientamento nella gestione dei rapporti con i figli ( strategie e strumenti).
DESTINATARI
Il progetto è rivolto a tutti i genitori dell’ Istituzione scolastica.
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
Il progetto non prevede il coinvolgimento di altre Istituzioni
PUBBLICIZZAZIONE
Al Collegio Docenti:
 Relazione finale del conduttore corredata dalla valutazione dei genitori
(questionario di gradimento )
Ai genitori:
 documento di sintesi degli incontri effettuati.
DURATA
Anno scolastico 2013 -2014
FASI OPERATIVE
1. Fase iniziale di programmazione degli interventi
2. Realizzazione degli incontri ( n.5 incontri di 2 ore ) con i genitori
3. Fase di verifica finale e indice di gradimento
RISORSE UMANE



Docente psicopedagogista
Collaboratori scolastici
Collaboratori amministrativi
BENI E SERVIZI
Spazi: spazi polivalenti
Risorse strumentali: PC e videoproiettore
197
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
5.9 Laboratori didattici
DENOMINAZIONE
LABORATORI DIDATTICI
RESPONSABILE
Tiziana Di CRESCENZO
Indicare le piste progettuali inserite nel progetto e i referenti
DENOMINAZIONE PISTE PROGETTUALI
COORDINAMENTO LABORATORI D’ISTITUTO:
- Plesso Infanzia
- Plesso Calderini
- Plesso Piero della Francesca
- Plesso Tuccimei
PROGETTO SPORTIVO
COORDINAMENTO ATTIVITÀ FORMATIVE
EXTRACURRICULARI APERTE AL TERRITORIO
ORGANIZZATE DA ENTI E ASSOCIAZIONI
LABORATORI POMERIDIANI
REFERENTE
PISTA
PROGETTUALE
M.P. Buonomo
K. Paluzzi
A. Caccamo
T. Di Crescenzo
DESTINATA
RI
Alunni
infanzia
primaria
secondaria
Falsaperla Sardella
Alunni scuola
secondaria
T. Di Crescenzo
Utenza del
territorio
T. Di Crescenzo
Alunni scuola
primaria e
secondaria
FINALITA’




Favorire l’acquisizione di strumenti linguistici che consentano una lettura personale del
mondo circostante e dei processi comunicativi.
Potenziare le competenze di ricerca e rielaborazione autonoma dell'informazione
Accompagnare gli allievi nel cammino scolastico con attività di continuità verticale
Favorire la riflessione sul proprio percorso di crescita e sulla relazione con l'altro al
fine di riconoscere e superare pregiudizi e luoghi comuni.
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Laboratori scuola dell’Infanzia
DENOMINAZIONE
COORDINAMENTO LABORATORI, ATTIVITÀ MOTORIA E COPISTERIA
PLESSO SCUOLA DELL’INFANZIA
RESPONSABILE
Maria Pia BUONOMO
OBIETTIVI
Pianificazione e definizione di tutti gli interventi volti a garantire il funzionamento degli
198
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
spazi laboratoriali:
- elaborazione degli orari dei laboratori del plesso prima del funzionamento degli stessi;
- stesura e/o rivisitazione dei regolamenti da seguire in ogni ambiente strutturato;
- gestione degli acquisti per tutti i laboratori presenti nel plesso;
- coordinamento delle richieste di malfunzionamento e anomalie nell’uso delle
attrezzature laboratoriali nel plesso .
Fruizione dei servizi laboratoriali da parte degli alunni e dei docenti favorendo l'accesso, il
più ampio possibile anche se non calendarizzato.
Attività di verifica e valutazione dei singoli percorsi attuati e del progetto stesso nella sua
globalità:
- attuazione delle verifiche intermedie e finali;
valutazione dei risultati raggiunti
METODOLOGIE
Programmazione e organizzazione di specifici incontri con la Funzione Strumentale e il
Gruppo di Lavoro inerenti i percorsi da attuare e/o verificare;
Individuazione e accertamento delle necessità in ordine ai beni da acquistare;
Accesso calendarizzato negli spazi laboratoriali da parte di tutti gli alunni e i docenti del
plesso come di seguito illustrato:
- alunni di 3-4-5 anni: 1h settimanale di attività motoria;
- docenti di tutte le sezioni: fruizione del servizio copisteria per 1h settimanale;
Attività laboratoriali extrascolastiche di:
 ceramica per gli alunni di 3-4-5 anni;
 lingua inglese per gli alunni di 5 anni.
DESTINATARI
Tutti gli alunni e i docenti della scuola dell’infanzia
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
/
PUBBLICIZZAZIONE
All’interno dei percorsi della didattica curriculare e dei percorsi attinenti le attività
progettuali.
DURATA
A.S. 2013-2014
FASI OPERATIVE
SETTEMBRE-MAGGIO:
Definizione delle linee guida del percorso;
Condivisione degli obiettivi progettuali e predisposizione dei percorsi di lavoro;
Stesura degli orari di tutti gli spazi laboratoriali presenti;
Stesura e/o revisione dei regolamenti degli ambienti laboratoriali;
Comunicazione tempestiva alla Funzione Strumentale di problematiche inerenti l’uso delle
attrezzature;
Redazione e diffusione presso il personale di comunicazioni relative all'uso dei laboratori.
OTTOBRE-GIUGNO:
199
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Ricognizione del materiale presente in ciascuno spazio laboratoriale e verifica dei relativi
elenchi.
Individuazione del materiale necessario e suo inserimento nella scheda finanziaria
Gestione degli acquisti per ogni laboratorio in collaborazione con il personale di
segreteria.
FEBBRAIO- GIUGNO:
Azione di verifica intermedia per la valutazione della prima parte del percorso progettuale:
- analisi dei dati relativi agli accessi calendarizzati e liberi nei laboratori, al
funzionamento e uso delle attrezzature laboratoriali, all’osservazione dei regolamenti in
uso nei laboratori;
- programmazione e attivazione di eventuali modifiche.
Valutazione finale per la verifica dell'intero percorso progettuale e proposte per eventuali
miglioramenti da realizzare nel successivo anno scolastico.
RISORSE UMANE
Docente coordinatore, Docenti, DSGA, Personale di segreteria, Collaboratori scolastici
Tecnici esterni per interventi di manutenzione dei macchinari e delle attrezzature.
Risorse organizzative: Funzione Strumentale, referenti di plesso, gruppo di lavoro
BENI E SERVIZI
Spazi: copisteria, aule polivalenti per attività motoria, manipolative, teatrali ed
espressive.
Risorse strumentali:beni di consumo, beni d’investimento (postazione informatica,
stampante, attrezzature sportive, videoregistratore, televisore con decoder, fotocopiatrice,
plastificatrice, rilegatrice, scaffalature e armadi)
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Laboratori plesso M. Calderini
DENOMINAZIONE
COORDINAMENTO ATTIVITÀ LABORATORIALI PLESSO “MARIO CALDERINI”
informatica (sala I, postazioni mobili con carrello, LIM), sala polivalente, palestra,
copisteria
RESPONSABILE
Katia PALUZZI
OBIETTIVI
Pianificazione e definizione di tutti gli interventi volti a garantire il funzionamento degli
spazi laboratoriali:
- elaborazione degli orari dei laboratori del plesso
- stesura e/o revisione dei regolamenti da seguire in ogni ambiente strutturato;
- gestione degli acquisti per tutti i laboratori presenti nel plesso;
- coordinamento delle segnalazioni di malfunzionamento nell’uso delle attrezzature e
loro trasmissione al personale tecnico esterno.
Fruizione dei servizi laboratoriali da parte degli alunni e dei docenti mediante accessi
calendarizzati e accessi liberi su richiesta delle classi.
Attività di verifica e valutazione dei singoli percorsi attuati e dell'intero progetto:
- attuazione delle verifiche intermedie e finali;
- valutazione dei risultati raggiunti
200
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
METODOLOGIE
Programmazione e organizzazione di specifici incontri con la Funzione Strumentale
inerenti i percorsi da attuare e/o verificare;
Individuazione e accertamento delle necessità in ordine ai beni da acquistare;
Accesso calendarizzato e non negli spazi laboratoriali da parte di tutti gli alunni e i
docenti del plesso come di seguito illustrato:
 Classe I, II: 1h settimanale di palestra, 2h mensili di informatica, 2h mensili di sala
polivalente;
 Classe III, IV: 1h settimanale di palestra, 3h mensili di informatica, 2h mensili di sala
polivalente;
 Classe V: 1h settimanale di palestra, 4h mensili di informatica, 2h mensili di sala
polivalente.
 Gli alunni di tutte le classi possono usufruire dell’uso del CARRELLO MOBILE
INFORMATICA dotato di 12 postazioni, ogni volta ci sia richiesta da parte del docente
di classe.
 Sempre su richiesta del docente, per lo svolgimento di una specifica attività, tutte le
classi dispongono di 4 LIM, dislocate una al I piano dell’edificio, 3 al II piano.
I docenti di tutte le classi, possono usufruire del servizio copisteria per fotocopiare lavori
inerenti la didattica e le progettualità.
Nell’ambito del percorso si inserisce anche l’ attività laboratoriale extrascolastica di:
 Informatizzazione nella scuola primaria in collaborazione con un responsabile
dell’istituto IBM che si attuerà durante l’orario scolastico nei locali del plesso.
DESTINATARI
Tutti gli alunni e il personale docente del plesso scuola primaria di via Beschi.
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
Responsabile IBM.
PUBBLICIZZAZIONE
All’interno dei percorsi della didattica curriculare e di quelli attinenti le attività progettuali.
DURATA
A.S. 2013-2014
FASI OPERATIVE
SETTEMBRE - MAGGIO:
 Definizione delle linee guida del percorso;
 Condivisione degli obiettivi progettuali e predisposizione dei percorsi di lavoro;
 Elaborazione degli orari di tutti gli spazi laboratoriali presenti;
 Stesura e/o revisione dei regolamenti d'uso dei laboratori;
 Comunicazione tempestiva alla Funzione Strumentale di problematiche inerenti
l’uso delle attrezzature ;
 redazione e diffusione presso il personale di comunicazioni relative alla fruizione dei
laboratori.
OTTOBRE - GIUGNO:
 Ricognizione del materiale presente in ciascuno spazio laboratoriale ed
201
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
aggiornamento degli elenchi relativi;
 Individuazione del materiale necessario e inoltro della relativa richiesta nella
sezione finanziaria della scheda pista progettuale;
 Selezione del materiale da acquistare per ogni laboratorio secondo il budget
disponibile per l’anno finanziario 2014
 Gestione degli acquisti in collaborazione con il personale di segreteria.
FEBBRAIO - GIUGNO:
 Azione di verifica intermedia per la valutazione della prima parte del percorso
progettuale:
 analisi dei dati relativi agli accessi calendarizzati e liberi, al funzionamento e uso
delle attrezzature, all’osservazione dei regolamenti in uso ;
 programmazione e attivazione di eventuali modifiche.
 Valutazione finale per la verifica dell’attuazione e conclusione dell'intero percorso
progettuale e proposte per eventuali miglioramenti da realizzare nel successivo
anno scolastico.
RISORSE UMANE
Risorse organizzative: Funzione Strumentale, referenti, gruppo di lavoro
Docenti, DSGA, Personale di segreteria, Collaboratori scolastici
Tecnici esterni per interventi di manutenzione dei macchinari e delle attrezzature.
BENI E SERVIZI
Spazi: sala polivalente, laboratorio d’informatica (sala I), palestra.
Risorse strumentali:-beni di consumo; beni d’investimento (postazioni informatiche
fisse e mobili, LIM, stampanti , attrezzature sportive fisse e mobili, videoregistratore,
televisione con decoder, videoproiettore, fotocopiatrice, scaffalature e armadi).
SINTESI PISTA PROGETTUALE
DENOMINAZIONE
Laboratori plesso Piero della Francesca
COORDINAMENTO ATTIVITÀ LABORATORIALI PLESSO SCUOLA PRIMARIA
“PIERO DELLA FRANCESCA” informatica (sala I, sala II, LIM), video, manipolazione,
palestra, teatro, copisteria, stanza sussidi, auletta speciale
RESPONSABILE
Annamaria CACCAMO
OBIETTIVI
Pianificazione e definizione di tutti gli interventi volti a garantire il funzionamento degli
spazi laboratoriali:
Elaborazione degli orari dei laboratori del plesso ;
Stesura e/o revisione dei regolamenti da seguire in ogni ambiente strutturato;
Gestione degli acquisti per tutti i laboratori presenti nel plesso;
202
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Coordinamento delle richieste di malfunzionamento e anomalie nell’uso delle attrezzature.
Fruizione dei servizi laboratoriali da parte degli alunni e dei docenti mediante accessi
calendarizzati e accessi liberi su richiesta delle classi.
Attività di verifica e valutazione dei singoli percorsi e dell'intero progetto:
- attuazione delle verifiche intermedie e finali;
- valutazione dei risultati raggiunti
METODOLOGIE
Programmazione e organizzazione di specifici incontri con i referenti di plesso inerenti i
percorsi da attuare e/o verificare;
Individuazione e accertamento delle necessità in ordine ai beni da acquistare;
Accesso calendarizzato negli spazi laboratoriali siti in via Signorini e in via Amato da parte
di tutti gli alunni e i docenti del plesso come di seguito illustrato:
 Classe I: 1h settimanale di palestra, 2h settimanali di manipolazione, 2h mensili di
informatica, 1h mensile di sala video, 2h mensili di teatro;
 Classe II: 1h settimanale di palestra, 2h mensili di informatica, 1h mensile di sala
video, 2h mensili di teatro;
 Classe III, IV: 1h settimanale di palestra, 3h mensili di informatica, 1h mensile di
sala video, 2h mensili di teatro;
 Classe V: 1h settimanale di palestra, 4h mensili di informatica, 1h mensile di sala
video, 2h mensili di teatro.
In tutte le classi III, IV, V gli alunni dispongono in aula di una LIM con collegamento ad
Internet, le classi I, II utilizzano una LIM mobile su richiesta dei docenti.
Secondo un orario calendarizzato tutti gli alunni diversamente abili accedono alla SALA II
INFORMATICA, dove sono a loro disposizione n.3 POSTAZIONI informatiche attrezzate per
l’handicap.
I docenti di tutte le classi, che ne hanno fatto richiesta, possono usufruire del servizio
copisteria per fotocopiare, rilegare, plastificare lavori inerenti la didattica e le progettualità
per 1h settimanale secondo un calendario prefissato.
DESTINATARI
Tutti gli alunni e il personale docente del plesso di via Signorini - via Amato.
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
---
PUBBLICIZZAZIONE
All’interno dei percorsi della didattica curriculare e dei percorsi attinenti le attività
progettuali.
DURATA
A.S. 2013-2014
FASI OPERATIVE
SETTEMBRE - MAGGIO:
- Definizione delle linee guida del percorso;
- Condivisione degli obiettivi progettuali e predisposizione dei percorsi di lavoro;
203
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Elaborazione degli orari di tutti gli spazi laboratoriali presenti;
Stesura e/o revisione dei regolamenti degli ambienti laboratoriali;
Pianificazione e realizzazione degli incontri dei gruppi di lavoro;
Redazione e diffusione presso il personale di comunicazioni relative alla fruizione dei
laboratori;
- Contattare, su richiesta dei referenti e/o responsabili di laboratorio, tecnici esterni per
risolvere anomalie nell’uso delle attrezzature presenti.
OTTOBRE- GIUGNO:
- Ricognizione del materiale presente in ciascun spazio laboratoriale ed elaborazione di
elenchi riassuntivi dello stesso;
- Individuazione del materiale necessario per ogni laboratorio e inoltro di richiesta dello
stesso nella sezione finanziaria della scheda pista progettuale;
- Selezione del materiale da acquistare per ogni laboratorio secondo il budget
disponibile per l’anno finanziario 2013;
- Gestione degli acquisti per ogni laboratorio in collaborazione con il personale di
segreteria.
FEBBRAIO - GIUGNO:
- Azione di verifica intermedia per la valutazione della prima parte del percorso
progettuale:
- Analisi dei dati relativi agli accessi, al funzionamento e uso delle attrezzature,
all’osservazione dei regolamenti in uso;
- Programmazione e attivazione di eventuali modifiche.
- Valutazione finale per la verifica dell’attuazione e conclusione dell'intero percorso
progettuale e proposte per eventuali miglioramenti da realizzare nel successivo anno
scolastico.
-
RISORSE UMANE
Risorse organizzative: referenti, gruppo di lavoro.docenti
Responsabili di laboratorio (docenti AA.PP.), DSGA, Personale di segreteria
Collaboratori scolastici, Tecnici esterni per interventi di manutenzione dei macchinari e
delle attrezzature.
BENI E SERVIZI
Spazi: sala video, laboratorio d’informatica (sala I e sala II), teatro, palestra, laboratorio
di manipolazione, stanza sussidi, copisteria, aula speciale per attività alternativa e attività
di sostegno.
Risorse strumentali, beni di consumo; beni d’investimento (postazioni informatiche fisse
e mobili, LIM, stampanti , attrezzature sportive fisse e mobili, videoregistratore,
televisione con decoder, fotocopiatrice, plastificatrice, rilegatrice, scaffalature e armadi).
DENOMINAZIONE
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Laboratori plesso Tuccimei
Coordinamento attività laboratoriali di informatica plesso scuola secondaria I
grado “Tuccimei”
(sala I, postazioni mobili con carrello, LIM), sala polivalente, palestra
RESPONSABILE
Tiziana DI CRESCENZO
204
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
OBIETTIVI
Pianificazione e definizione di tutti gli interventi volti a garantire il funzionamento degli
spazi laboratoriali:
1. elaborazione degli orari dei laboratori del plesso;
2. revisione dei regolamenti da seguire in ogni ambiente strutturato;
3. gestione degli acquisti per tutti i laboratori presenti nel plesso;
4. raccolta delle segnalazioni di malfunzionamento e anomalie e trasmissione allo staff
tecnico
Fruizione dei servizi laboratoriali da parte degli alunni e dei docenti tramite accessi
calendarizzati e accessi liberi su richiesta delle classi.
Attività di verifica e valutazione dei singoli percorsi attuati e dell'intero progetto :
5. attuazione delle verifiche intermedie e finali;
6. valutazione dei risultati raggiunti.
METODOLOGIE
Individuazione e accertamento delle necessità in ordine ai beni da acquistare;
Accesso calendarizzato e non negli spazi laboratoriali siti in via Beschi da parte di tutti gli
alunni e i docenti del plesso come di seguito illustrato:
- Classe I, II, III: 1h settimanale di palestra, 1h settimanale di informatica nell'aula
condivisa con la primaria.
- sala multimediale: accesso per 2 h mensili con priorità per le classi prive di LIM
- su richiesta dei docenti curriculari e per per le attività progettuali.
- Gli alunni di tutte le classi possono usufruire dell’uso del CARRELLO MOBILE
INFORMATICA dotato di 12 postazioni, ogni volta ci sia richiesta da parte dei docenti
di classe.
- Il I piano dell’edificio dispone di una sala studio attrezzata con n. 3 POSTAZIONI in
rete e tastiere speciali per favorire il lavoro degli alunni disabili.
- Tutti gli alunni delle sezioni presenti nel plesso dispongono delle attrezzature del
laboratorio di SCIENZE, attualmente inagibile utilizzate dai docenti per lezioni di tipo
sperimentale.
- Sempre su richiesta del docente per lo svolgimento di una specifica attività tutte le
classi dispongono di 6 LIM, dislocate a pianterreno, al I piano e nei padiglioni attigui
all’edificio.
- I docenti di tutte le classi, possono usufruire del servizio copisteria per fotocopiare,
lavori inerenti la didattica e le progettualità.
DESTINATARI
Tutti gli alunni e i docenti della scuola secondaria di I grado di via Beschi.
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
/
PUBBLICIZZAZIONE
La strumentazione e le attività di laboratorio verranno utilizzate per la pubblicizzazione
delle molteplici attività dell'Istituto.
205
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
DURATA
A.S. 2013-2014
FASI OPERATIVE
DICEMBRE-MAGGIO:
 Definire le linee guida del percorso;
- Condividere gli obiettivi progettuali e predisporre i percorsi di lavoro;
- Elaborare gli orari degli spazi laboratoriali;
- Revisionare i regolamenti degli ambienti laboratoriali;
- Comunicare tempestivamente all'ufficio di direzione le problematiche inerenti l’uso
delle attrezzature laboratoriali;
- Redigere e diffondere presso il personale comunicazioni relative alla fruizione dei
laboratori.
OTTOBRE-GIUGNO:
7. Ricognizione del materiale presente in ciascuno spazio e revisione dei relativi
elenchi;
- Individuazione del materiale necessario per ogni laboratorio e stesura della relativa
richiesta nella sezione finanziaria della scheda di pista progettuale;
- Selezione del materiale da acquistare per ogni laboratorio secondo il budget
disponibile per l’anno finanziario 2014;
- Gestione degli acquisti per ogni laboratorio in collaborazione con il personale di
segreteria.
FEBBRAIO- GIUGNO:
Azione di verifica intermedia per la valutazione della prima parte del percorso progettuale:
- analisi dei dati relativi agli accessi calendarizzati e liberi nei laboratori, al
funzionamento e uso delle attrezzature, all’osservazione dei regolamenti in uso.
- programmazione e attivazione di eventuali modifiche.
Valutazione finale per la verifica dell’attuazione e conclusione dell'intero percorso
progettuale e proposte per eventuali miglioramenti da realizzare nel successivo anno
scolastico.
RISORSE UMANE
Risorse organizzative: Funzione Strumentale, referenti, gruppo di lavoro.
Docenti, DSGA, Personale di segreteria, Collaboratori scolastici
Tecnici esterni per interventi di manutenzione dei macchinari e delle attrezzature.
BENI E SERVIZI
Spazi: sala polivalente, laboratorio d’informatica (sala I ), palestra.
Risorse strumentali:beni di consumo; beni d’investimento (postazioni informatiche fisse
e mobili, LIM, stampanti, attrezzature sportive fisse e mobili, videoregistratore, lettori,
televisore con decoder, videoproiettore, fotocopiatrice, scaffalature e armadi).
206
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
SINTESI PISTA PROGETTUALE
DENOMINAZIONE
Progetto sportivo
PROGETTO SPORTIVO
RESPONSABILE
FALSAPERLA - SARDELLA
OBIETTIVI
Far acquisire, sviluppare, consolidare capacità coordinative attraverso la pratica di attività
motorie e sportive molteplici, nell’intento di frendere gli allievi consapevoli delle proprie
attitudini, promuovendo l’interazione e la cooperazione nel gruppo attraverso il rispetto
delle regole e delle diverse capacità.
METODOLOGIE
Saranno proposti percorsi di apprendimento motorio utilizzando, in situazione, varie
tipologie metodologiche quali: il metodo induttivo, euristico ed interattivo, globale ed
analitico.
Si proporrà la guida motoria con e senza modello dimostrativo per evitare acquisizione di
automatismi errati;
Si favoriranno lavori motori individuali e di gruppo che possano facilitare una ricerca
personalizzata per la realizzazione del gesto tecnico vissuto dall’allievo come esigenza
personale, per conoscersi e dare il meglio di sé nel confronto leale con gli altri.
Le metodologie di allenamento si avvarranno anche delle tecniche di circuit-training ed
interval-training .
DESTINATARI
Tutte le 19 classi della scuola secondaria di primo grado
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
A.S.Fiamme Gialle / A.S.Sportive del territorio e del Comune / A.S. Le Cupole di Acilia /
Scuole Medie del territorio / Associazione I Mille di Miguel / Federazione Italiana di
Atletica Leggera
PUBBLICIZZAZIONE
Interna
DURATA
Anno Scolastico 2013 - 2014
FASI OPERATIVE
Fase d’ Istituto per Campestre, Atletica ( nelle varie specialità) e Ginnastica Attrezzistica
,
Tornei di Pallarilanciata tra le 1° Medie e tornei di Pallavolo e Tennis Tavolo tra le 3°
Medie anche con Scuole Medie del territorio .
Gare e Staffettone di nuoto alla piscina Le Cupole di Acilia.
Fase esterna di Atletica con La Corsa di Miguel e gare eventualmente proposte dalle
Fiamme Gialle o dal Comune e dal M.I.U.R. Gara di Corsa Orienteering per le 3° Medie
207
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
solitamente organizzata dall’ I. Carlo Urbani
RISORSE UMANE
Insegnanti di Ed. Fisica FALSAPERLA / SARDELLA, docenti accompagnatori, personale
ATA
BENI E SERVIZI
Utilizzo della Palestra e dell’attrezzatura interna.
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Attività formative extracurriculari aperte al territorio organizzate da Enti e
Associazioni
DENOMINAZIONE
COORDINAMENTO ATTIVITÀ FORMATIVE EXTRACURRICULARI APERTE AL
TERRITORIO ORGANIZZATE DA ENTI E ASSOCIAZIONI
in convenzione con l’istituto comprensivo “M.Calderini - G. Tuccimei”
RESPONSABILE
Tiziana DI CRESCENZO
OBIETTIVI
Attività di formazione extracurriculari promosse dall’istituto in collaborazione
e/o convenzione con Enti esterni pubblici e/o privati aperte al territorio:
- -realizzazione dei corsi previsti; *
- -frequenza e regolarità da parte dell’utenza nella partecipazione all’attività;
- -soddisfazione dei frequentanti sulle attività avviate e seguite attraverso l’indice di
gradimento;
- -soddisfazione sui servizi della scuola in uso dagli Enti esterni (pulizia locali, luci,
vigilanza, apertura-chiusura edifici) per mezzo di monitoraggi in itinere e finali.
Attività di verifica e valutazione dei singoli percorsi attuati e del progetto
stesso nella sua globalità:
 -attuazione delle verifiche intermedie e finali;
 -valutazione dei risultati raggiunti: livello di accettabilità pari a 80/75% degli
obiettivi raggiunti.
RTI (Domus Caritatis-Genius
Progetto Versus II per il recupero didattico alunni di
Lab):
contrasto al disagio;
Ministero Italia-Romania:
corso di lingua, cultura e civiltà romena;
sportello d’ascolto per alunni e genitori e attività per
IDO ( centro di ortofonologia):
alunni di contrasto al disagio;
servizio di doposcuola con supporto/assistenza
didattica e recupero/potenziamento in tutte le
Gaidaros:
discipline, percorso didattico multidisciplinare per gli
esami III media;
Spinaceto Cultura:
servizio prescuola alunni scuola primaria;
lezioni di teatro, danza classica e moderna vari
Teatro del Beau:
livelli, lezioni individuali di canto;
corsi di danza e ginnastica per diverse fasce d’età e
Fit&Dance:
livelli;
208
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Agorà:
attività motoria per adulti e minivolley per bambini;
Master Dance:
corsi di ballo per adulti e bambini.
METODOLOGIE
Pianificazione, organizzazione e calendarizzazione degli incontri con i responsabili degli
Enti in convenzione-collaborazione con l’istituto per:
 -redigere o rivisitare la scheda informativa per ogni Associazione;
 -rilevare osservazioni e annotazioni durante lo svolgimento delle attività;
 -somministrare i monitoraggi di soddisfazione ed elaborarne i risultati.
DESTINATARI
Utenza del territorio.
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
Responsabili Enti e Istituzioni pubbliche e private.
Responsabili Associazioni e Cooperative sportive, culturali e teatrali.
PUBBLICIZZAZIONE
Comunicazione delle iniziative proposte, con l’indicazione dell’ Ente o Istituzione
promotrice e il plesso di svolgimento, durante il primo incontro docenti-genitori;
Consegna di brochure e opuscoli illustrativi sulle attività promosse dagli specialisti
operanti sul territorio alle famiglie degli alunni;
Pubblicazione di tutti i percorsi relativi alla formazione extrascolastica nel POF d’istituto e
aggiornamento continuo nel sito web scolastico;
Pubblicizzazione delle attività più significative realizzate attraverso il giornalino della
scuola.
DURATA
A.S. 2013-2014
FASI OPERATIVE
SETTEMBRE-MAGGIO:
 Incontri con i responsabili di Enti esterni privati e/o pubblici per l’attuazione di attività
di formazione extracurricolari aperte al territorio;
 Compilazione e/o rivisitazione delle schede informative contenenti i dati relativi di ogni
percorso di lavoro;
 Completamento di questionari per la rilevazione di osservazioni e annotazioni
verificatesi durante lo svolgimento delle attività;
FEBBRAIO- GIUGNO:
 Azione di verifica intermedia per la valutazione della prima parte del percorso
progettuale;
 programmazione e attivazione di eventuali modifiche;
 Preparazione e somministrazione all’utenza del monitoraggio con indice di gradimento
sulla attività frequentate, ai responsabili Enti esterni sui servizi offerti dalla scuola;
 Valutazione di tutto il percorso progettuale e proposte per eventuali miglioramenti da
realizzare nel successivo anno scolastico.
209
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
RISORSE UMANE
Risorse organizzative: Docente F: S., responsabili Enti e Associazioni, addetti alla
sorveglianza.
DSGA, personale di segreteria, personale ATA
BENI E SERVIZI
Spazi: aule, spazi laboratoriali: palestra, teatro.
SINTESI PISTA PROGETTUALE
Attività Formative Extracurricolari ( corsi interni)
DENOMINAZIONE
COORDINAMENTO ATTIVITÀ FORMATIVE EXTRACURRICOLARI ( corsi interni)
organizzate in orario pomeridiano nei locali dell’istituto comprensivo
RESPONSABILE
Tiziana DI CRESCENZO
OBIETTIVI
Attività extracurriculari di consolidamento, approfondimento e potenziamento
promosse in orario pomeridiano nei locali scolastici da docenti della scuola
primaria e secondaria:
-realizzazione dei corsi proposti; *
-frequenza e regolarità da parte dell’utenza nella partecipazione all’attività;
-soddisfazione dei frequentanti sulle attività avviate e seguite attraverso l’indice di
gradimento (MOLTO-ABBASTANZA-POCO-PER NULLA);
Attività di verifica e valutazione dei singoli percorsi attuati e del progetto
stesso nella sua globalità:
-attuazione delle verifiche intermedie e finali;
-valutazione dei risultati raggiunti
METODOLOGIE
Pianificazione, organizzazione e calendarizzazione delle fasi previste per lo svolgimento di
ogni corso:
Stesura della comunicazione sui corsi e diffusione alle famiglie
Avvio dei percorsi;
Rilevazioni, osservazioni e annotazioni di tipo organizzativo durante lo svolgimento delle
attività;
Somministrazione dei questionari di soddisfazione studenti ed elaborazione dei risultati.
DESTINATARI
Studenti interni ed esterni che aderiscono ai corsi .
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI
/
PUBBLICIZZAZIONE
Consegna di un’ informativa esplicativa sulle attività promosse ad ogni famiglia degli
alunni;
210
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Comunicazione, tramite circolare, alle famiglie sui tempi e i modi per la partecipazione
degli alunni ai corsi scelti;
Presentazione di tutti i percorsi relativi alla formazione extrascolastica nel Regolamento
d’Istituto all’interno dl POF della scuola e aggiornamento continuo degli stessi nel sito
web scolastico;
Pubblicizzazione delle attività più significative realizzate attraverso il giornalino della
scuola.
DURATA
A.S. 2012-2013
FASI OPERATIVE
DICEMBRE - MAGGIO:
 Acquisizione delle modalità organizzative, come da Regolamento d’Istituto, per lo
svolgimento dei corsi:
-numero minimo e massimo dei partecipanti;
-numero dei docenti responsabili;
-durata del corso in ore o lezioni;
-tempi e modi di attuazione;
-costo e modalità di pagamento.
 Raccolta delle schede illustrative relative ai corsi, analisi delle stesse (disciplina,
responsabile, finalità, obiettivi, metodologie, destinatari…) e individuazione dei
requisiti secondo gli articoli del Regolamento scolastico.
 Comunicazione all’utenza delle attività formative approvate e raccolta delle adesioni
delle famiglie.
 Svolgimento delle attività formative.
FEBBRAIO - GIUGNO:
 Analisi dei dati relativi alla presenza dei frequentanti;
 Azione di verifica intermedia per la valutazione della prima parte del percorso
progettuale;
 Programmazione e attivazione di eventuali modifiche;
 Preparazione e somministrazione all’utenza del questionario di gradimento studenti;
 Valutazione di tutto il percorso progettuale e proposte per eventuali miglioramenti da
realizzare nel successivo anno scolastico.
RISORSE UMANE
Risorse organizzative: Docente F. S., docenti formatori, personale ATA.
DSGA, Personale di segreteria.
BENI E SERVIZI
Spazi: aule, spazi laboratoriali: sala d’informatica.
Risorse strumentali: postazioni informatiche, LIM, stampanti, videoproiettore,
fotocopiatrici.
211
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
6
La Direzione e gli uffici
amministrativi
 Ufficio di Direzione
 Uffici amministrativi
212
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
1.1
Ufficio di Direzione
Il Dirigente Scolastico riceve i docenti e il pubblico su appuntamento il mercoledì dalle ore 9.00 alle
ore 13.00.
Il ricevimento del personale della scuola avviene al di fuori del loro orario di servizio, fatta eccezione
nei casi di effettiva necessità, per il buon andamento della vita scolastica.
1.2
Uffici amministrativi
Orario di funzionamento degli uffici di segreteria
L’accesso da parte del pubblico allo sportello di ricevimento è consentito nei seguenti giorni:
lunedì
dalle 10.00 alle 12.00
dalle 14.30 alle 16.00
mercoledì
dalle 10.00 alle 12.00
venerdì
dalle 14.30 alle 16.00
Nei periodi di sospensione dell'attività didattica, si effettua solo il funzionamento antimeridiano dello
sportello di ricevimento nelle giornate di martedì e venerdì.
I ricevimenti fuori orario sono consentiti solo per le nuove iscrizioni al fine di favorire la regolare
frequenza degli alunni.
L’accesso agli uffici di segreteria da parte del personale è consentito nei seguenti giorni:
lunedì e mercoledì
213
POF 2013 -2014
dalle 12.00 alle 13.00
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
7
I servizi
 Servizio mensa
 Servizio trasporto
 Servizio pre e post scuola
 Servizio psicopedagogico
214
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
7.1
Servizio mensa
Nel plesso Calderini la mensa scolastica si trova in Via Beschi ed è affidata alla società
SODEXO in modalità di autogestione. Il pagamento delle quote contributive, stabilite
annualmente in base al numero dei rientri settimanali, è a carico dell’utenza e dovrà essere
indirizzato all’I.C. “M. Calderini – G. Tuccimei”
Nel plesso Piero della Francesca funziona un centro di refezione di tipo tradizionale che si
trova nella sede di Via Telemaco Signorini n. 78. Gli alunni del plesso in Via Orazio Amato
n.65 utilizzano la mensa di via T. Signorini. Il Comune di Roma ha affidato la gestione del
servizio di refezione scolastica alla Società CIR FOOD. Il servizio mensa, in parte, è a carico
dell’Ente Locale ed una quota, stabilita annualmente dallo stesso Ente in base al numero dei
rientri settimanali, è a carico dell’utenza e dovrà essere indirizzata all’Ufficio Refezione
Scolastica del Municipio XIII, in Viale del Lido n.6.
Sono previsti casi di riduzione o di esonero dal pagamento, le richieste dei quali casi devono
essere presentate presso l’Ufficio Refezione Scolastica del Municipio XIII, in Viale del Lido
n.6.
Allo stesso ufficio saranno presentate tramite certificazione, eventuali richieste di variazione
del menù scolastico per motivi di salute o etico-religiosi.
7.2
Servizio trasporto
Il Municipio XIII mette a disposizione degli alunni, su domanda, un servizio di trasporto
scolastico riservato. Tale servizio è subordinato alla frequenza del bambino nella scuola più
vicina alla propria abitazione.
Il serizio trasporto, in parte, è a carico dell’Ente Locale ed una quota, stabilita annualmente
dallo stesso Ente è a carico dell’utenza. Eventuali richieste di riduzione o di esnero dal
pagamento devono essere presentate presso l’Ufficio Scuola del Municipio XIII, in Viale del
Lido 6.
Un servizio di scuola bus gratuito è garantito dal Municipio XIII per trasportare gli alunni
della scuola dell’infanzia da Via O. Amato a Via M. Carotenuto n. 6.
7.3 Servizio pre e post – scuola
Dal primo giorno di scuola è attivo il servizio di iscrizione al pre e post scuola nei plessi
dell’Istituto a cura dell’ASSOCIAZIONE SPINACETO CULTURA
( numeri telefonici: 065073074- 3298771137 – 3293819514)
COSTI E ORARI (dal lunedì al venerdì) a.s. 2012-2013
Plesso PIERO DELLA FRANCESCA
‐
‐
‐
€ 20,00 mensili per il pre scuola dal lunedì al venerdì (7.30 – 8.30). Per il pre scuola
l’attività è vincolata all’iscrizione di minimo 13 alunni;
€ 26,00 mensili per il post scuola dal lunedì al venerdì (16.30 - 17.30). Per il post scuola
l’attività è vincolata all’iscrizione di minimo 10 alunni;
€ 41,00 mensili nel caso in cui l’alunno usufruisce di entrambi i servizi;
215
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Plesso CALDERINI

€ 18,00 mensili per il pre scuola dal lunedì al venerdì (7.30 alle 8.10) Per il pre
scuola l’attività è vincolata all’iscrizione di minimo 13 alunni;
Per entrambi i plessi al momento dell’iscrizione è previsto un tesseramento di € 10,00.
Il pagamento dovrà essere effettuato in due rate.
7.4
Servizio Psicopedagogico
 SPORTELLO D’ASCOLTO scuola primaria
(previa prenotazione)
‐
GENITORI
Dott.ssa Ileana Bertelli
LUNEDÌ DALLE ORE 8.30 ALLE ORE 10.30 in Via T. Signorini, 78
MARTEDÌ DALLE ORE 15.00 ALLE ORE 17.00 in Via T. Signorini, 78
MERCOLEDÌ DALLE ORE 8.30 ALLE ORE 10.30 in Via C. Beschi,12
Nell’ambito del servizio si organizzano corsi sulla genitorialità.
 SPORTELLO D’ASCOLTO scuola secondaria
(previa prenotazione)
Istituto di Ortofonologia - “Prevenzione del disagio e dei comportamenti a rischio devianza”
ALUNNI
Dott.ssa Valentina Bianchi
GENITORI
Sportello quindicinale
Martedì dalle ore 9:00 alle ore 13:00
1 – 15- 29Ottobre 2013
12 -26 Novembre 2013
10 Dicembre 2013
07 - 21 Gennaio 2014
04 – 18 Febbraio 2014
04 - 18 Marzo 2014
01- 15 – 29 Aprile 2014
13 - 27 Maggio 2014
Dott.ssa Flavia Ferrazzoli
Sportello mensile ore 14:00-18:00
Giovedì
Giovedì
Giovedì
Giovedì
Giovedì
Giovedì
Giovedì
Giovedì
24
21
19
23
20
20
17
22
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Le prenotazioni si effettueranno tramite una Gli appuntamenti vanno fissati
cartellina, reperibile in segreteria.
telefonicamente chiamando al numero
333.41.18.790 il GIOVEDI’ dalle 9.00 alle
13:00 e dalle 14:00 alle 18:00
216
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
8
Le attività extra-scolastiche
 Formazione extracurricolare
 Centri sportivi municipali
217
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
8.1
Formazione extracurricolare
Nei locali dell’Istituto, in orario extrascolastico, sono attivati numerosi corsi extrascolastici.
8.1.1 Corsi proposti dall’Istituto
La scuola promuove attività extracurriculari di consolidamento, approfondimento e potenziamento
da svolgersi in orario pomeridiano nei locali scolastici da docenti della scuola primaria e
secondaria.
TITOLO
CORSO
ARGOMENTO
DESTINATAR
I
DURATA ORE
SEDE
COSTO
Ab imis
fundamentis
Approccio alla
lingua latina
20 H
martedì, dalle
14.30 alle 15.45,
Via C.
Beschi 10
€ 50,00
Corso di arte
e
manipolazio
ne scuola
primaria
Laboratorio per
la realizzazione
di prodotti
artistici
alunni della
classe terza
della scuola
secondaria di
primo grado
alunni della
scuola
primaria: classi
terze, quarte e
quinte
Via T.
Signorini
78
€ 55,00
comprensive
del materiale
didattico
Corso di arte
e
manipolazio
ne scuola
secondaria
Laboratorio per
la realizzazione
di prodotti
artistici
alunni della
scuola
secondaria di
primo grado
Via C.
Beschi 10
€ 55,00
comprensive
del materiale
didattico
Ket for
schools
corso di inglese
per il
conseguimento
della KET
(certificazione
dell’Università di
Cambridge di
competenza
della lingua
inglese)
alunni della
classe terza
della scuola
secondaria di
primo grado
20 H
cadenza
settimanale
articolate in 13
incontri il venerdì
dalle 16.45 alle
18.15
20 H
cadenza
settimanale 13
incontri :il lunedì,
dalle 14.30 alle
16.00
30 H
giovedì, dalle 14.30
alle 16.30,
Via C.
Beschi 10
€ 70,00
escluso il
costo per la
partecipazio
ne all’esame
218
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
8.1.1 Corsi organizzati da Associazioni Culturali e sportive in
convenzione con la scuola
Progetto Versus
PRIMARIA E SECONDARIA
sostegno extrascolastico, laboratori di alfabetizzazione della lingua italiana, laboratori aggregativi
(ludico /sportivo e teatrale).
Responsabile: Pacitti Antonella
ISTITUTO DI ORTOFONOLOGIA: sportello ascolto per alunni e genitori, e attività sportiva contro il
disagio
sede via Beschi
ALUNNI
Dott.ssa Valentina Bianchi
‐
laboratorio sportivo in palestra in collaborazione con il CIP
GAIADAROS: doposcuola e preparazione esami (classe III secondaria di primo grado)
sede via Beschi
dal lunedì al venerdì dalle ore 16.30 alle ore 18.30 per lo svolgimento del servizio di doposcuola.
Responsabile: Prof.ssa Silvi
MINISTERO ISTRUZIONE ITALIA ROMANIA Lingua e civiltà romena
sede via Beschi
Mercoledì dalle 14,00 alle 16,00 - alunni di scuola secondaria
Mercoledì dalle 16,30 alle 18,30 - alunni di scuola primaria
Prof.ssa Bozdoc Elena Daniela
Associazione Culturale SPINACETO CULTURA Pre Scuola
sede via Beschi
dal lunedì al venerdì
dalle 7.30 alle 8.10
sede via Signorini
dal lunedì al venerdì
dalle 7.30 alle 8.30
Associazione Culturale TEATRO DEL BEAU
sede Via Amato
Danza propedeutica, classica, moderna, per borsisti, teatro baby, young, lyceum, salsa, break-dance, yoga, lezioni
di canto individuali
219
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
8.2 Centri sportivi Municipali
Nell’impianto sportivo scolastico di via Telemaco Signorini, 78 sono funzionanti i Centri Sportivi
Municipali affidati alle seguenti Associazioni, per lo svolgimento delle sotto elencate attività sportive
pomeridiane e serali:
ASSOCIAZIONI
Verde Acilia
(Volley)
New Era Academy
(ginnastica artistica, atletica,
ginnastica generale per adulti)
220
POF 2013 -2014
SEDE
Palestra Via
Signorini,78
Palestra Via
Signorini,78
GIORNI E ORARI
Martedì e giovedì
17.00-20.00
Lunedì, mercoledì e
venerdì
17.00- 20.00
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
9
I finanziamenti
 Stato
 Enti locali
 Contributo dei genitori per
assicurazione e per attività del piano
dell’offerta formativa
221
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
9.1
Stato
Lo Stato stanzia i finanziamenti per:
1) Funzionamento amministrativo e didattico
2) Piano dell’Offerta Formativa
3) Formazione
4) Progettualità specifiche.
9.2
Enti Locali
Dagli enti locali provengono i finanziamenti per:
1) Legge 29/92
2) Progettualità specifiche
3) Borse di studio
9.3
Contributo dei genitori per assicurazione e per attività del Piano
dell’Offerta Formativa
Il Consiglio di Circolo ha deliberato di richiedere alle famiglie un contributo annuo di € 25,00
comprensivo dei costi per l’assicurazione integrativa infortuni ed RCT ( € 5.20 BENACQUISTA
ASSICURAZIONE ) e per il finanziamento delle attività di arricchimento del Piano dell’Offerta
Formativa (P.O.F.).
Per quel che concerne l’assicurazione, il Consiglio di Istituto, dopo aver esaminato le condizioni
assicurative offerte dalla polizza stipulata dalla Regione Lazio a copertura degli infortuni degli alunni e
tenuto conto delle attività programmate nel P.O.F., ha ritenuto opportuno di ratificare la scelta delle
polizze stipulate precedentemente fino a scadenza dei rispettivi contratti (polizza AMBIENTE SCUOLA
e BENACQUISTA ASSICURAZIONE) per poter procedere successivamente ad effettuare una gara
unica per tutti i plessi dell’istituto.
La stipula di una polizza integrativa permette di:
 aumentare i massimali previsti dall’assicurazione infortuni regionale (la C.M. 241/92 prescrive
per i viaggi all’estero un massimale di oltre 1,5 milioni di euro);
 comprendere l’assicurazione sulla responsabilità civile per i danni cagionati a terzi da parte dei
partecipanti ad attività/ progetti/visite e viaggi d’istruzione (assicurazione obbligatoria per
effettuare viaggi e visite d’istruzione);
 estendere la copertura assicurativa (es. assistenza sanitaria in viaggio, spese mediche,
bagagli, annullamento viaggio, genitori membri degli organi collegiali dell’istituto, familiari
degli alunni partecipanti ad attività organizzate dalla scuola, prestatori d’opera nei progetti,
riunioni esterne per progetti, attività in strutture esterne alla scuola, attività extra curricolari
pomeridiane, tragitto casa – scuola, tirocinanti/stagisti/volontari che collaborano nelle attività
della scuola, interscambi culturali, etc…).
Il Consiglio ha ritenuto, inoltre, di avvalersi del prezioso contributo delle famiglie per lo svolgimento
delle numerose attività previste dal P.O.F. dell’Istituto, come già negli anni precedenti. Il suddetto
contributo, decurtata la somma prevista per l’assicurazione, è utilizzato per le necessità annualmente
individuate dal Consiglio stesso.
Il versamento è effettuato sul conto corrente postale
BOLLETTINO CONTO CORRENTE POSTALE N. 43653005
BONIFICO CONTO POSTALE: IBAN IT20C0760103200000043653005
Beneficiario: I.C. “M. Calderini – G. Tuccimei” Via Costantino Beschi 12 - 00125 Roma
Indicare sempre la causale, la classe , la sezione, il plesso ed il nome dell’alunno per il quale si
effettua il versamento.
222
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
10
Regolamento d’ Istituto
223
POF 2013 -2014
CAPO I
Organi Collegiali
CAPO II
Svolgimento delle attività pomeridiane
CAPO III
Visite e viaggi d’istruzione
CAPO IV
Ingresso e uscita dalla scuola
CAPO V
Iscrizioni scuola dell’Infanzia
CAPO VI
Iscrizioni scuola primaria
CAPO VII
Iscrizioni scuola secondaria di primo
grado
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
IL CONSIGLIO D’ISTITUTO
VISTO l’art. 10, comma 3, lettera a) del T.U. 16/04/94, n. 297;
VISTI gli art. 8 e 9 del DPR 8/03/99, n. 275;
VISTO il D.I. 01/02/2001, n. 44;
VALUTATA l’opportunità di adottare un nuovo regolamento d’istituto, che va a sostituire
integralmente quelli in vigore negli istituti Piero della Francesca e Calderini – Tuccimei, accorpati a
seguito della razionalizzazione della rete scolastica per il 2012 – 2013;
EMANA
IL SEGUENTE REGOLAMENTO:
sono in corso di elaborazione ulteriori capitoli.
CAPO I
FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI
Art. 1
Convocazione
L’iniziativa della convocazione di un Organo Collegiale è esercitata dal Presidente dell’Organo
Collegiale stesso o da un terzo dei suoi componenti, nonché dalla Giunta Esecutiva.
L’atto di convocazione, emanato dal Presidente, è disposto con almeno cinque giorni di anticipo
rispetto alla data prevista per la seduta e con anticipo di almeno 24 ore nel caso di riunioni d’urgenza.
In tale ultimo caso la convocazione potrà essere fatta col mezzo più rapido.
La convocazione deve indicare gli argomenti da trattare, il giorno, l’ora, il luogo della riunione e deve
essere affissa all’albo.
Le riunioni devono avvenire in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni, ad eccezione delle riunioni
della Giunta Esecutiva qualora vi sia la disponibilità di tutti i consiglieri.
Art. 2
Validità sedute
La seduta si apre all’ora indicata nell’avviso di convocazione e diventa valida a tutti gli effetti con la
presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica.
Nel numero dei componenti in carica non vanno computati i membri decaduti dalla carica e non
ancora sostituiti.
Il numero legale deve sussistere non solo al principio della seduta, ma anche al momento della
votazione.
Art. 3
Discussione ordine del giorno
Il Presidente individua tra i membri dell’Organo Collegiale il segretario della seduta, fatta eccezione
per i casi in cui il segretario è individuato per legge.
E’ compito del Presidente porre in discussione tutti gli argomenti all’OdG nella successione in cui
compaiono nell’avviso di convocazione.
Gli argomenti indicati all’OdG sono tassativi. Se l’Organo Collegiale è presente per i 2/3 dei
componenti, si possono aggiungere altri argomenti con il voto favorevole di tutti i presenti.
Costituiscono eccezione al comma precedente le deliberazioni del C.d.I. che devono essere adottate
su proposta della G.E.
L’ordine di trattazione degli argomenti può essere modificato su proposta di un componente l’Organo
Collegiale, previa approvazione a maggioranza. In caso di aggiornamento della seduta dovrà essere
mantenuto lo stesso OdG.
224
POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Art. 4
Diritto di intervento
Tutti i membri dell’organo collegiale, avuta la parola dal Presidente, hanno diritto di intervenire,
secondo l’ordine di iscrizione per il tempo strettamente necessario, sugli argomenti in discussione.
Il Presidente ha la facoltà di replicare agli oratori, quando sia posto in discussione il suo operato
quale Presidente e quando si contravvenga alle norme del presente Regolamento.
Art. 5
Dichiarazione di voto
Dopo che il Presidente ha dichiarato chiusa la discussione, possono aver luogo le dichiarazioni di
voto, con le quali i votanti possono, brevemente, esporre i motivi per i quali voteranno a favore o
contro il deliberando o i motivi per i quali si asterranno dal voto. La dichiarazione di voto deve essere
riportata nel verbale della seduta.
Le votazioni sono indette dal Presidente e al momento delle stesse nessuno può più avere la parola.
Art. 6
Votazioni
Le votazioni si effettuano in modo palese per alzata di mano ovvero per appello nominale ad alta
voce, quando lo richiedono il Presidente o uno dei componenti.
La votazione è segreta quando riguarda determinate o determinabili persone.
Le sole votazioni concernenti persone si prendono a scrutinio segreto mediante il sistema delle
schede segrete.
La votazione non può validamente avere luogo se i consiglieri non si trovano in numero legale.
I consiglieri che dichiarano di astenersi dal votare si computano nel numero necessario a rendere
legale l’adunanza ma non nel numero dei votanti.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi salvo che
disposizioni speciali prescrivano diversamente. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
La votazione, una volta chiusa, non può essere riaperta per il sopraggiungere di altri membri e non
può nemmeno essere ripetuta, a meno che non si riscontri che il numero dei voti espressi è diverso
da quello dei votanti.
Art. 7
Processo verbale
Nella prima parte del verbale si dà conto della legalità dell’adunanza (data, ora e luogo della riunione,
chi presiede, chi svolge la funzione di segretario, l’avvenuta verifica del numero legale dei presenti, i
nomi con relativa qualifica dei presenti e degli assenti, questi ultimi se giustificati o no, l’O.d.g.).
Per ogni punto all’OdG si indicano molto sinteticamente le considerazioni emerse durante il dibattito,
quindi si dà conto dell’esito della votazione (numero dei presenti, numero dei votanti, numero dei voti
favorevoli, contrari, astenuti e nulli).
Nel verbale sono annotate anche le eventuali dichiarazioni di voto e il tipo di votazioni seguito.
Un membro dell’Organo Collegiale può chiedere che a verbale risulti la propria volontà espressa sulla
materia oggetto della deliberazione. A tal fine ha facoltà di produrre il testo della dichiarazione da
trascrivere a cura del segretario sul verbale.
I verbali delle sedute degli Organi Collegiali sono raccolti su appositi registri a pagine numerate,
timbrate e firmate dal Dirigente Scolastico per vidimazione.
Copia del processo verbale sarà data su richiesta.
I verbali delle sedute degli Organi Collegiali possono:
 essere redatti direttamente sul registro;
 se prodotti con programmi informatici, essere incollati sulle pagine del registro e quindi
timbrati e vidimati da Segretario e Presidente in ogni pagina;
 se prodotti con programmi informatici, essere rilegati per formare un registro le cui pagine
dovranno essere timbrate e vidimate dal Dirigente Scolastico.
Il processo verbale viene letto ed approvato prima dell’inizio della seduta immediatamente
successiva.
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ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Art. 8
Surroga di membri cessati
Per la sostituzione dei membri elettivi venuti a cessare per qualsiasi causa si procede secondo il
disposto dell’art.22 del D.P.R. 416/74.
Le eventuali elezioni suppletive si effettueranno, di norma, nello stesso giorno in cui si tengono
quelle per il rinnovo degli organi di durata annuale.
I membri subentrati cessano anch’essi dalla carica alla scadere del periodo di durata del Consiglio.
Art. 9
Decadenza
I membri dell’Organo Collegiale sono dichiarati decaduti quando perdono i requisiti richiesti per
l’eleggibilità o non intervengono per tre sedute successive senza giustificati motivi. Le giustificazioni
vanno presentate per iscritto. Spetta all’Organo Collegiale vagliare le giustificazioni addotte dagli
interessati.
Art. 10
Dimissioni
I componenti eletti dell’Organo Collegiale possono dimettersi in qualsiasi momento. Le dimissioni
sono date per iscritto. E’ ammessa la forma orale solo quando le dimissioni vengono date dinanzi
all’Organo Collegiale.
L’Organo Collegiale prende atto delle dimissioni.
Una volta che l’Organo Collegiale abbia preso atto delle dimissioni, queste divengono definitive ed
irrevocabili.
Art. 11
Norme di funzionamento del Consiglio di Istituto
1. La prima convocazione del Consiglio, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri
risultati eletti, è disposta dal Dirigente Scolastico.
2. Nella prima seduta, il Consiglio è presieduto dal Dirigente Scolastico ed elegge, tra i
rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente. L’elezione ha luogo
a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio. E’ considerato eletto il
genitore che abbia ottenuto la maggioranza dei voti.
3. In caso di parità si ripete la votazione.
4. Il Consiglio può deliberare di eleggere anche un vicepresidente, da votarsi fra i genitori
componenti il Consiglio stesso con le stesse modalità previste per l’elezione del Presidente. In
caso di impedimento o di assenza del Presidente ne assume le funzioni il vicepresidente o, in
mancanza anche di questi, il consigliere più anziano di età.
5. Il Consiglio è convocato dal Presidente con le modalità stabilite dal precedente art. 1.
6. Il Presidente del Consiglio è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del
Presidente della Giunta Esecutiva.
7. L’Ordine del Giorno è formulato dal Presidente del Consiglio su proposta del Presidente della
Giunta Esecutiva.
8. A conclusione di ogni seduta del Consiglio, singoli consiglieri possono indicare argomenti da
inserire nell’O.d.G. della riunione successiva.
9. Il Consiglio può invitare esperti con funzione consultiva a partecipare ai propri lavori.
10. Il Consiglio, al fine di rendere più agile e proficua la propria attività, può deliberare le nomine di
speciali commissioni di lavoro e/o di studio.
11. Delle commissioni nominate dal Consiglio possono far parte i membri del Consiglio stesso, altri
rappresentanti delle varie componenti scolastiche ed eventuali esperti qualificati esterni alla
scuola.
12. Le Commissioni svolgono la propria attività secondo le direttive e le modalità stabilite dall’Organo
stesso. Ad esso sono tenute a riferire, per il tramite del loro coordinatore, in merito al lavoro
svolto ed alle conclusioni cui sono pervenute, nel termine di tempo fissato preventivamente. Delle
sedute di commissione viene redatto sintetico processo verbale.
13. Le sedute del Consiglio, ad eccezione di quelle nelle quali si discutono argomenti riguardanti
singole persone, sono pubbliche. Possono assistere, compatibilmente con l’idoneità del locale ove
si svolgono, gli elettori delle componenti rappresentate e tutti gli altri previsti per legge.
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POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
14. Ove il comportamento del pubblico, che comunque non ha diritto di parola, non sia corretto, il
Presidente ha il potere di disporre la sospensione della seduta e la sua prosecuzione in forma non
pubblica.
15. La pubblicizzazione degli atti del Consiglio avviene mediante affissione, in apposito albo
dell’Istituto, della copia integrale del testo delle deliberazioni adottate, sottoscritta dal Segretario.
16. L’affissione all’albo avviene dopo l’approvazione del verbale effettuata nella seduta successiva. La
copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo non inferiore a 10 giorni.
17. I verbali e tutti gli atti preparatori delle sedute sono depositati nell’ufficio di segreteria dell’istituto
e sono consultabili da chiunque ne abbia titolo su richiesta.
18. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo
contraria richiesta dell’interessato.
19. Le giustificazioni per assenza dal Consiglio vanno presentate per iscritto, attraverso la segreteria
della scuola, al Presidente del Consiglio Le giustificazioni saranno esaminate dal Consiglio: ove le
assenze siano ritenute ingiustificate dalla maggioranza, il consigliere decade dalla carica.
20. Il consigliere assente per tre volte consecutive, anche se giustificato dall’Organo Collegiale, sarà
invitato dal Presidente della Giunta a presentarsi alla seduta successiva. Ove risultasse assente
alla successiva seduta, sarà dichiarato decaduto dal Consiglio con votazione a maggioranza
relativa.
Art. 12
Norme di funzionamento della Giunta Esecutiva e del Consiglio di Circolo
1. Il Consiglio nella prima seduta, dopo l’elezione del Presidente, che assume immediatamente le
sue funzioni, elegge nel suo seno una Giunta Esecutiva composta da un Docente, un componente
degli ATA , due genitori con voto segreto.
2. Della Giunta fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico, che la presiede ed ha la rappresentanza
dell’Istituto, ed il DSGA, che svolge anche la funzione di segretario della Giunta stessa.
3. La Giunta Esecutiva prepara i lavori del Consiglio, predisponendo tutto il materiale necessario ad
una corretta informazione dei consiglieri.
CAPO II
SVOLGIMENTO DELLA ATTIVITA’ POMERIDIANE
Art. 13
Finalità
Il presente Regolamento stabilisce le disposizioni riguardanti lo svolgimento delle attività formative
per gli studenti in orario extrascolastico.
Le indicazioni vengono disposte al fine di
 favorire il buon funzionamento delle attività pomeridiane in un clima di ordine e compostezza
 assicurare alle famiglie degli alunni la costante e dovuta vigilanza
 di garantire incolumità, sicurezza e rispetto degli allievi, come anche delle strutture e degli
arredi della scuola
 di individuare i soggetti che svolgono l’attività
 di indicare gli aspetti organizzativi ed i costi delle attività
Art. 14
Doveri dei soggetti che svolgono l’attività
1. Ogni docente dell’attività pomeridiana è responsabile della vigilanza del gruppo di alunni di cui
è riferimento. Ogni docente, pertanto, prima dell’inizio delle attività del corso, al primo
incontro, riceve dalla segreteria l’elenco dei partecipanti, comprensivo della classe cui sono
iscritti presso l’istituto.
2. Ciascun docente deve riprodurre l’elenco dei nominativi su di un registro personale sul quale,
ad ogni incontro, dopo la verifica, deve riportare la presenza o l’assenza degli iscritti.
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ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
3. Al termine della lezione, ciascun docente deve riaccompagnare i propri studenti all’entrata
dell’edificio scolastico; pertanto gli alunni sono tenuti a rimanere sempre insieme con il
proprio gruppo.
4. Al termine dell’anno di corso, ciascun docente deve consegnare, indirizzato al Dirigente
Scolastico, il registro delle presenze/assenze, la relazione finale dell’attività comprensivo del
programma effettivamente svolto nel corso degli incontri
5. Comportamenti inadeguati degli studenti o non rispettosi della regola, e reiterati, devono
essere comunicati alla Dirigenza Scolastica alla fine di essere valutati in relazione alle norme
disciplinari.
Art 15
Individuazione e compensi dei soggetti che svolgono l’attività
1. In relazione all’individuazione dei soggetti che svolgono l’attività, il Consiglio di Istituto ritiene di
dover esplicitare i criteri di scelta, che di seguito vengono elencati:
a. All’inizio dell’anno scolastico la scuola raccoglie tutte le proposte di corsi pomeridiani
che le pervengono.
b. Sulla base delle iscrizioni raccolte per ogni proposta, la scuola decide quali corsi
attivare per l’anno scolastico. Il primo criterio di scelta, pertanto, risiede direttamente
nelle mani dei genitori, che sono i finanziatori principali di tali corsi.
c. I soggetti proponenti sono invitati a presentare alla scuola le loro referenze in modo
da poter certificare la loro competenza nel settore in cui si propongono di intervenire.
Tali referenze, acquisite dalla scuola, vengono confrontate al fine dell’individuazione
del soggetto più affidabile e più qualificato.
d. Nel caso sia difficoltoso reperire il soggetto formatore per una particolare attività, la
cui esigenza sia però fortemente sentita dagli alunni della scuola, qualora non sia
disponibile personale interno, sarà possibile coinvolgere nello svolgimento di tale
attività il personale di altri istituti che abbia le necessarie competenze, tramite apposito
bando.
2. Il costo orario per il soggetto formatore è di euro 35.00 lordo stato.
3. Per ogni corso è prevista la presenza di n. 1 soggetto formatore.
4. L’opera svolta dai docenti interni sarà, altresì, forfettariamente incentivata per mezzo del FIS, in
relazione a quanto stabilito nella contrattazione integrativa d’Istituto.
Art. 16
Monitoraggio
1. Durante l’anno scolastico l’andamento dei corsi viene monitorato dal docente figura strumentale
incaricato della organizzazione dei corsi pomeridiani. In caso di esito negativo del monitoraggio
relativo alla qualità didattica di un dato corso, tale corso non sarà riproposto per le attività
pomeridiane dell’anno successivo.
Art. 17
Organizzazione e costi delle attività pomeridiane
1. Le attività pomeridiane sono pagate dalle famiglie degli alunni interessati.
2. I corsi della durata di 20 ore che non richiedono l’uso di specifico materiale didattico hanno un
costo complessivo di 50 euro. Appartengono a tale categoria:
a. il corso di latino per gli alunni della scuola secondaria.
b. il corso di spagnolo per il conseguimento della certificazione DELE per gli alunni della
scuola secondaria.
3. I corsi della durata di 20 ore che richiedono l’uso di specifico materiale didattico hanno un costo
complessivo di 55 euro. Appartengono a tale categoria:
a. il corso denominato “il giornalino tecnologico” per gli alunni della scuola secondaria
b. il corso “grafico – pittorico – manipolativo” per gli alunni della scuola primaria e
secondaria.
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ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
4. I corsi della durata di 30 ore che non richiedono l’uso di specifico materiale didattico hanno un
costo complessivo di 70 euro. Appartengono a tale categoria:
a. il corso di spagnolo base per gli alunni della scuola secondaria
b. il corso di inglese base per gli alunni della scuola secondaria
c. il corso denominato “I conti tornano” per il supporto nello studio della matematica,
destinato agli alunni della scuola secondaria
d. il corso di inglese per il conseguimento della certificazione KET per gli alunni della
scuola secondaria.
5. I corsi della durata di 30 ore che richiedono l’uso di specifico materiale didattico hanno un costo
complessivo di 80 euro. Appartengono a tale categoria:
a. “Cronisti per gioco”, laboratorio di giornalismo per gli alunni della scuola primaria
b. “Il galeone”, laboratorio di giornalismo per gli alunni della scuola secondaria
c. “La fabbrica dei Teddy Bears”, laboratorio per la costruzione di orsetti di peluche e di
tessuto, di abiti o elementi decorativi destinato agli alunni della scuola primaria e
secondaria.
6. I corsi vengono attivati al raggiungimento di n. 15 iscritti. Il limite massimo di allievi per corso è
di 20 iscritti.
7. I corsi si svolgono da Gennaio a Maggio con cadenza settimanale.
8. Il pagamento dei corsi viene effettuato in unica soluzione all’atto dell’iscrizione, da effettuarsi
entro i dieci giorni successivi dall’informativa data alla famiglia. Pertanto, l’iscrizione si intende
perfezionata con la consegna del modulo – domanda e del bollettino di versamento sul conto
postale dell’istituto.
9. Qualora il corso non venisse erogato per il numero insufficiente dei partecipanti, le somme
vengono restituite alle famiglie entro il mese successivo.
10. I corsi per gli alunni della scuola secondaria si svolgono, di norma, a partire dalle ore 14.30
presso la sede di Via Beschi 10.
11. I corsi per gli alunni della scuola primaria si svolgono, di norma, a partire dalle ore 16.10 presso
la sede di Via C. Beschi 12 e dalle ore 16.40 presso la sede di Via T. Signorini 78.
ATTO III
VISITE D’ISTRUZIONE
Art. 18
Criteri organizzativi generali
1. Tutte le uscite d’istruzione esigono una preventiva, adeguata programmazione didattica per
favorire il reale perseguimento di obiettivi formativi.
2. Le uscite potranno effettuarsi fino al 20 Maggio, tranne quelle legate a manifestazioni finali.
3. E’ fatto obbligo di acquisire il consenso scritto della famiglia. Per le uscite culturali sul territorio
limitrofo alla scuola tale consenso potrà essere richiesto una tantum ad inizio d’anno scolastico.
4. I docenti si assicureranno della partecipazione all’uscita di istruzione di almeno i due terzi degli
alunni componenti la singola classe coinvolta, tranne nel caso di competizioni sportive dove è
richiesta una selezione interna di alunni.
5. Le uscite saranno effettuate, di norma, nell’ambito dell’ orario scolastico. Tuttavia, non si esclude
la possibilità di organizzare uscite per l’intera giornata o per più giornate.
6. Alle visite d’istruzione partecipano, di norma, tutti i docenti del team in servizio nella classe che
effettua l’uscita, in modo da garantire la presenza di un accompagnatore per ogni gruppo di 15
alunni e la presenza, fra gli accompagnatori, del docente di sostegno o dell’AEC in caso di alunni
con disabilità.
7. Non è consentita la partecipazione a persone estranee, compresi i genitori degli alunni. Nel caso in
cui l’insegnante ritenga opportuna la presenza di uno o più genitori, costoro potranno partecipare
con propri mezzi e a proprie spese. Si valuterà la deroga in caso di alunni con handicap grave.
8. La scuola dovrà considerare la particolare situazione degli alunni con allergie e intolleranze nel
programmare le uscite di istruzione.
9. La documentazione da acquisire agli atti della scuola sarà la seguente :
a) presentazione di una richiesta scritta firmata da tutti i docenti interessati
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ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
b) elenco nominativo degli alunni partecipanti all’uscita, distinto per classe
c) elenco dei docenti accompagnatori
d) assenso dei genitori (anche dichiarazione del docente di aver acquisito l’assenso dei
genitori)
e) bollettino di versamento sul c/c postale o stampa della ricevuta del versamento on line sul
c/c postale della scuola della quota prevista (precisando che il versamento sul c/c postale
deve essere effettuato direttamente dalle famiglie degli alunni e che il personale della
scuola non è autorizzato a raccogliere denaro contante per le uscite di istruzione)
10. I docenti devono acquisire l’autorizzazione scritta del Dirigente Scolastico prima dell’uscita (anche
per le uscite sul territorio limitrofo alla scuola).
11. Sono escluse tutte quelle aziende che richiedono un pagamento anticipato dell’uscita di istruzione.
12. E’ autorizzata la partecipazione della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria alle uscite
d’istruzione di “Città come scuola”, organizzate dal Comune di Roma, ed ai Campi Scuola
organizzati dal Comune di Roma, tenuto conto delle scelte del collegio.
13. E’ autorizzata la partecipazione delle sezioni di scuola dell’infanzia e delle classi di primaria e
secondaria ad uscite, nell’ambito della Provincia di Roma, ad oggi non conosciute, promosse da
Ministeri, Ufficio Scolastico Regionale, Distretto Scolastico, Comune di Roma, Provincia di Roma,
Regione Lazio, Università degli Studi, Arma, Associazioni culturali e sportive, qualora queste
rientrino nella programmazione didattica della classe ed abbiano il positivo parere del Consiglio di
Intersezione/Interclasse/Classe.
14. Il controllo bus da parte della Polizia Municipale verrà richiesto solo per le uscite di intera giornata
e, se dovessero sorgere impedimenti, si deroga in caso di viaggi entro i 50 Km dalla scuola (100
Km andata e ritorno). Il controllo del bus scolastico non sarà richiesto per uscite di mezza giornata
e per le uscite organizzate dal Comune di Roma nell’ambito del programma “Città come Scuola”.
15. In caso di inadempienza nel versamento della quota assicurativa, non sarà autorizzata l’uscita
d’istruzione, precisando che qualora non risultasse versata la quota assicurativa dei due/ terzi degli
alunni della classe non sarà autorizzata l’uscita della classe mentre se l’inadempienza riguarda
soltanto singoli alunni, questi ultimi non parteciperanno all’uscita e saranno affidati alla classe
parallela (ad esclusione degli alunni completamente esonerati dal Comune di Roma).
16. Si favorisce l’uso del mezzo pubblico per le uscite di istruzione.
CAPO IV
INGRESSO E USCITA DALLA SCUOLA
Art. 19
Puntualità all’inizio ed al termine delle lezioni.
In caso di ritardo nell’ingresso a scuola, il genitore è tenuto a compilare un modulo con l’indicazione
dell’orario di arrivo, a giustificazione dello stesso, da consegnare al docente di classe per il tramite
del collaboratore scolastico. I ritardi degli alunni sono annotati sul registro di classe. Anche nel caso
di ritardo nel prelevare l’alunno da scuola al termine delle lezioni, il genitore è tenuto a compilare un
modulo con l’indicazione dell’orario di arrivo ed a giustificare il ritardo. Se il genitore perdura nel
portare e/o ritirare con ritardo il proprio figlio a/da scuola, il docente avvisa con nota scritta il
Dirigente Scolastico, il quale contatta la famiglia.
Art. 20
Richieste di uscita anticipata.
Il genitore dell’alunno che vuole richiedere l’autorizzazione all’uscita anticipata viene accolto dal
personale collaboratore scolastico del settore (o piano), che ha il compito di collaborare alla
procedura di ritiro del minore. Il docente annota nel modello delle uscite anticipate (nel registro per
la secondaria) l’orario di uscita ed il nominativo di chi preleva l’alunno facendo apporre a questi la
firma. Quando le richieste di uscita anticipata o i ritardi sono numerosi, il docente di classe informa
per iscritto il Dirigente Scolastico, il quale contatta la famiglia. Nei casi motivati e documentati che
riguardano sistematiche terapie specialistiche o esoneri dal servizio di mensa scolastica, il genitore
presenta istanza al Dirigente Scolastico, il quale rende noto ai docenti ed ai collaboratori scolastici
interessati l’autorizzazione all’uscita anticipata tramite apposita comunicazione; in tal caso, non è
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necessario che il genitore firmi ogni volta il modello di uscita anticipata. Le uscite sistematiche,
anche se autorizzate, sono annotate sul registro di classe.
Art. 21
Deleghe.
I genitori, impossibilitati ad essere presenti al termine delle attività didattiche, compileranno il
modello di delega al ritiro dell’alunno (tale delega si rende necessaria anche in caso di prelievo del
minore da parte degli operatori di servizi come il post scuola, bus privati, attività extrascolastica,
servizio comunale di trasporto scolastico). L’atto di delega deve essere custodito nel registro di
classe.
Art. 22
Ritardo alle lezioni degli alunni della scuola secondaria.
Considerato che l’attuale regolamento prevede l’accesso in aula degli alunni ritardatari al termine
della prima ora; considerato che tale regola comporta la necessità di vigilare all’ingresso della scuola
tutti gli alunni ritardatari; considerato che il personale collaboratore scolastico è in numero
insufficiente per essere utilizzato per la vigilanza degli alunni ritardatari; gli alunni sono ammessi in
classe anche in ritardo e, se il ritardo eccede i dieci minuti, dovrà essere presentata una
giustificazione scritta del genitore. Se l’alunno perdura nel fare ritardo, il Dirigente Scolastico su
segnalazione dei docenti contatta la famiglia. I minuti di ritardo andranno conteggiati nel monte ore
di assenze annuale.
Si precisa che il cancello per l’uscita delle classi della scuola secondaria (corso A e corso B) è in
cancello pedonale di Via Antonio da Gaeta.
CAPO V
ISCRIZIONI SCUOLA DELL’INFANZIA
Art. 23
Posti disponibili per i nuovi iscritti
Per l’anno 2014 - 2015 sono accolte le domande di iscrizione per la scuola dell’infanzia di Via O.
Amato, attualmente ospitata nei locali della scuola di Via Mario Carotenuto n. 6, per il funzionamento
di sei sezioni (n. 132/150 posti totali di cui n. 43 posti disponibili per i nuovi iscritti).
Tenuto conto della capienza dei locali, le sezioni sono formate da max. 25 alunni. Le classi che
accolgono alunni con disabilità sono formate da max. 22 alunni.
Art. 24
Bacino d’utenza
Le domande di iscrizione sono accolte entro il limite massimo dei posti complessivamente disponibili,
considerate anche le conferme degli alunni già frequentanti, con priorità per gli alunni residenti nel
bacino d’utenza sotto riportato. In ordine di priorità:
BACINO 1: territorio fra Via Macchia Saponara, Via B. Molajoli, Via di Acilia, parte di Via di Saponara, Via
Altamura, ferrovia. Su Via Macchia Saponara sono comprese anche le seguenti traverse: Padre Giuseppe di
Marco, Padre Natalino Sartor, Padre Paolo Meroni, Padre Mario Borzaga.
BACINO 2: territorio fra Via Mellano, Via Bedonia, parte di Via di Ponte Ladrone, Via Ostiense, Via
Altamura, parte di Via di Saponara, parte di Via di Acilia.
BACINO 3: territorio fra Via dei Romagnoli, Via Monti di San Paolo, Via di Monte Cugno, Via Alberto da
Sarteano, Via Orti di Acilia, Via delle Case Basse.
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Art. 25
Criteri per l’elaborazione della graduatoria di ammissione
Criteri di precedenza nel caso in cui il numero delle domande di iscrizione sia superiore ai posti
disponibili:
1
2
Bambini portatori di handicap riconosciuto da una struttura sanitaria pubblica.
PRIORITÀ
Bambini attualmente in affido ai servizi sociali o con una situazione familiare, sociale o
economica particolarmente gravosa, purché documentata e comprovata dal servizio
sociale del Municipio.
PRIORITÀ
3
Bambini orfani di entrambi i genitori .
4
5
Bambini che compiranno il 5° anno di età entro il 31 - 12 - 2014.
PRIORITÀ
Bambini di 4 anni già scolarizzati, provenienti, per trasferimento, da altre scuole statali.
PRIORITÀ
Bambini che compiranno il 4° anno di età entro il 31 - 12 - 2014.
PUNTI 15
Bambini provenienti dal nido comunale, che compiranno i tre anni entro il 31-12 – 2014
PUNTI 14
Bambini appartenenti a nuclei familiari in cui siano presenti uno o più membri in
situazione di handicap o di invalidità riconosciuto da una struttura sanitaria pubblica minimo 74% ed effettivamente conviventi.
PUNTI 10
Bambini che, per motivi diversi, documentati nelle forme di legge, vivano con uno solo
dei genitori (Celibe/nubile, vedovo/vedova, divorziato/divorziata, separato/separata).
PUNTI 9
Bambini appartenenti a famiglie con entrambi i genitori disoccupati, purché la
situazione sia comprovata da iscrizione all’ufficio di collocamento (un solo genitore
disoccupato in caso di famiglie monoparentali).
PUNTI 8
Bambini appartenenti a famiglie con entrambi i genitori lavoratori. I genitori studenti
con obbligo di frequenza sono considerati al pari dei genitori lavoratori (un solo
genitore lavoratore/studente in caso di famiglie monoparentali).
PUNTI 6
Vengono attribuiti ulteriori 2 punti se entrambi i genitori lavorano 40 o più ore
settimanali ciascuno (un solo genitore in caso di famiglie monoparentali).
PUNTI 8
Bambini con fratello/sorella frequentante lo stesso plesso
PUNTI 2
Famiglie numerose : per ogni figlio minore dal 2° in poi.
PUNTI 1
Iscrizione di gemelli.
PUNTI 1
6
7
8
9
10
11
12
13
14
PRIORITÀ
A parità di punteggio è privilegiata la maggiore età del bambino.
I figli dei lavoratori dell’Istituto sono considerati del bacino d’utenza prioritario ed hanno la priorità a
parità di punteggio.
Le eventuali domande pervenute fuori termine sono poste in lista di attesa in coda a tutte le altre.
Gli alunni che compiranno il quinto anno di età entro il 31.12. 2014 hanno la priorità nella lista
d’attesa, anche se hanno effettuato l’iscrizione fuori termine, se non risultano iscritti presso altra
scuola pubblica del territorio.
Art. 26
Documentazione
In base a quanto disposto dalle norme sulla documentazione amministrativa:
1. la valutazione dei punti 3, 4, 5, 6, 7, 12, 13 e 14 è effettuata esclusivamente in base:
 alle dichiarazioni desunte dal modulo domanda di iscrizione;
 all’acquisizione della copia fotostatica di un documento d’identità.
2. la valutazione dei punti 1 e 8 necessita di documentazione rilasciata dalle struttura sanitaria
pubblica.
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3. la valutazione del punto 2 necessita di documentazione rilasciata dai servizi sociali.
4. la valutazione dei punti 9, 10 e 11 è effettuata in base alle dichiarazioni, in carta semplice, che
gli interessati producono unitamente alla domanda di iscrizione, secondo il modello allegato
“Dichiarazione sostitutiva di certificazioni” (per i punti 10 e 11 entrambi i genitori devono
fornire la dichiarazione).
Il Dirigente Scolastico procederà ad una verifica d’ufficio della veridicità delle dichiarazioni
personali rilasciate. Le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l’uso di atti falsi, nei casi previsti
dal D.P.R. n. 445/2000, sono puniti ai sensi del Codice Penale e delle leggi vigenti in materia.
N.B. - Non si accetteranno integrazioni alla documentazione oltre tre giorni dal termine delle
iscrizioni
CAPO VI
ISCRIZIONI SCUOLA PRIMARIA
Art.27
Posti disponibili per i nuovi iscritti
Per l’anno 2014 - 2015 sono accolte le domande di iscrizione per i seguenti plessi:
 scuola primaria PIERO DELLA FRANCESCA, Via T. Signorini/Via O. Amato: max. 6 classi,
corrispondenti a n. 132/144 posti*
 scuola primaria CALDERINI, Via C. Beschi 12: max. 2 classi, corrispondenti a n. 44/48 posti*
*in presenza di alunni portatori di handicap la classe viene formata da max. 22 alunni.
Art. 28
Bacino d’utenza
Plesso MARIO CALDERINI
BACINO 1: territorio fra Via Mellano, Via Bedonia, parte di Via di Ponte Ladrone, Via Ostiense, Via
Altamura, parte di Via di Saponara, parte di Via di Acilia.
BACINO 2: territorio fra Via dei Romagnoli, Via Monti di San Paolo, Via di Monte Cugno, Via
Alberto da Sarteano, Via Orti di Acilia, Via delle Case Basse.
BACINO 3: territorio fra Via Macchia Saponara, Via B. Molajoli, Via di Acilia, parte di Via di
Saponara, Via Altamura, ferrovia. Su Via Macchia Saponara sono comprese anche le seguenti
traverse: Padre Giuseppe di Marco, Padre Natalino Sartor, Padre Paolo Meroni, Padre Mario Borzaga.
Plesso PIERO DELLA FRANCESCA
BACINO 1: territorio fra Via Macchia Saponara, Via B. Molajoli, Via di Acilia, parte di Via di
Saponara, Via Altamura, ferrovia. Su Via Macchia Saponara sono comprese anche le seguenti
traverse: Padre Giuseppe di Marco, Padre Natalino Sartor, Padre Paolo Meroni, Padre Mario Borzaga.
BACINO 2: territorio fra Via Mellano, Via Bedonia, parte di Via di Ponte Ladrone, Via Ostiense, Via
Altamura, parte di Via di Saponara, parte di Via di Acilia.
BACINO 3: territorio fra Via dei Romagnoli, Via Monti di San Paolo, Via di Monte Cugno, Via
Alberto da Sarteano, Via Orti di Acilia, Via delle Case Basse.
Art. 29
Fasi per l’elaborazione della graduatoria di ammissione
Fase I - Le domande di iscrizione sono accolte entro il limite massimo dei posti complessivamente
disponibili nell’Istituto con priorità per gli alunni residenti nel bacino d’utenza sotto riportato. Saranno
privilegiati gli alunni soggetti all’obbligo scolastico rispetto agli alunni anticipatari. Nel caso non sia
possibile accogliere una domanda, al termine delle iscrizioni viene data sollecita informazione alle
famiglie.
Fase II - Per le domande che vengono accolte, si tiene conto delle preferenze per il plesso
compatibilmente con la ricettività dello stesso e del numero previsto per la costituzione delle classi.
Nel caso in cui il numero delle domande di iscrizione presentate per un plesso superi il numero dei
posti disponibili, si opera in base al principio della vicinanza dei
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POF 2013 -2014
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
plessi scolastici alla residenza degli alunni (vedi settori bacino utenza). A parità di settore viene data la
precedenza agli alunni che provengono dalla scuola dell’infanzia dell’Istituto. Si deroga dal bacino
d’utenza per chi ha fratelli che già frequentano il plesso scolastico, ferma restando la priorità per
l’alunno residente. In caso di iscrizione di portatori di handicap, la scuola valuta la migliore situazione
organizzativa di inserimento. Fra gli alunni residenti fuori territorio sono ammessi con precedenza
coloro che hanno un genitore che lavora nel bacino prioritario.
Fase III – Una volta assegnato il plesso, sono analizzate le preferenze espresse dalla famiglia
rispetto all’articolazione oraria. Sulla base della maggioranza delle preferenze, la scuola organizza le
attività didattiche con un tempo scuola di 24 o di 27 ore settimanali e, se le risorse di organico
assegnate lo consentono, gli organi collegiali valutano la possibilità e l’opportunità di organizzare le
attività didattiche con un tempo scuola fino a 28 ore; è previsto, altresì, il modello delle 40 ore
corrispondenti al tempo pieno. Gli alunni sono tenuti alla frequenza per l’intero orario settimanale
previsto per la classe alla quale sono assegnati.
Criteri di precedenza nel caso in cui il numero delle domande di iscrizione alle classi a tempo pieno sia
superiore ai posti disponibili:
1
Bambini attualmente in affido ai servizi sociali o con una situazione familiare, sociale o
economica particolarmente gravosa, purché documentata e comprovata dal servizio sociale del
Municipio.
PRIORITÀ
2 Bambini orfani di entrambi i genitori .
PRIORITÀ
3 Bambini appartenenti a nuclei familiari in cui siano presenti uno o più membri in situazione di
handicap o di invalidità riconosciuto da una struttura sanitaria pubblica - minimo 74% ed
effettivamente conviventi.
PUNTI 10
4 Bambini che, per motivi diversi, documentati nelle forme di legge, vivano con uno solo dei
genitori (Celibe/nubile, vedovo/vedova, divorziato/divorziata, separato/separata).
PUNTI 9
5 Bambini appartenenti a famiglie con entrambi i genitori disoccupati, purché la situazione sia
comprovata da iscrizione all’ufficio di collocamento (un solo genitore disoccupato in caso di
famiglie monoparentali).
PUNTI 8
6 Bambini appartenenti a famiglie con entrambi i genitori lavoratori. I genitori studenti con
obbligo di frequenza sono considerati al pari dei genitori lavoratori (un solo genitore
lavoratore/studente in caso di famiglie monoparentali.)
PUNTI 6
Vengono attribuiti ulteriori 2 punti se entrambi i genitori lavorano 40 o più ore settimanali
ciascuno (un solo genitore in caso di famiglie monoparentali).
PUNTI 8
7 Bambini con fratello/sorella frequentante lo stesso plesso
PUNTI 2
8 Famiglie numerose : per ogni figlio minore dal 2° in poi.
PUNTI 1
9 Iscrizione di gemelli.
PUNTI 1
A parità di punteggio è privilegiata la maggiore età del bambino.
I figli dei lavoratori dell’Istituto sono considerati del bacino d’utenza prioritario ed hanno la priorità a
parità di punteggio.
Art. 30
Documentazione
Riguardo alla documentazione amministrativa da presentare per usufruire del punteggio, le domande
saranno inviate on line, andrà consegnata presso la segreteria solo la seguente documentazione:
 certificazione rilasciata dalla A.S.L. attestante la presenza in famiglia di uno o più membri in
situazione di handicap o di invalidità (per usufruire del punteggio di cui al punto 3 dei criteri
deliberati dal Consiglio di Istituto)
 documentazione rilasciata dal Servizio Sociale (per usufruire del punteggio di cui al punto 1
dei criteri deliberati dal Consiglio di Istituto)
 dichiarazione sostitutiva di certificazione padre e madre (per usufruire del punteggio di cui ai
punti 4, 5 e 6 dei criteri deliberati dal Consiglio di Istituto).
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ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
CAPO VII
ISCRIZIONI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Art. 31
Posti disponibili per i nuovi iscritti
Per l’anno 2014 - 2015 sono accolte le domande di iscrizione per il plesso di scuola secondaria di
primo grado GIUSEPPE TUCCIMEI, in Via C. Beschi 10: max. 7 classi, corrispondenti a n. 122 posti.
Art. 32
Criteri per l’elaborazione della graduatoria di ammissione
Le domande di iscrizione sono accolte entro il limite massimo dei posti complessivamente disponibili
con priorità per gli alunni provenienti dalla classe quinta della scuola primaria Mario Calderini
e Piero della Francesca. Qualora si verificasse un’eccedenza di domande rispetto ai posti disponibili
e, conseguentemente, la necessità di indirizzare alcune domande verso altri istituti, si opera in base al
principio della vicinanza del plesso scolastico alla residenza degli alunni (vedi bacino utenza
prioritario). Si deroga dal bacino d’utenza per gli alunni con disabilità provenienti dalla classe quinta
della scuola primaria Mario Calderini e Piero della Francesca o con fratelli che frequentano la scuola
secondaria Tuccimei. A parità di condizioni è privilegiata la maggiore età dell’alunno. I figli dei
lavoratori dell’Istituto sono considerati del bacino d’utenza prioritario. Fra gli alunni residenti fuori
territorio, sono ammessi con priorità coloro che hanno un genitore che lavora nel bacino prioritario.
Art. 33
Bacino d’utenza
BACINO 1: territorio fra Via Mellano, Via Bedonia, parte di Via di Ponte Ladrone, Via Ostiense, Via
Altamura, parte di Via di Saponara, parte di Via di Acilia.
BACINO 2: territorio fra Via dei Romagnoli, Via Monti di San Paolo, Via di Monte Cugno, Via
Alberto da Sarteano, Via Orti di Acilia, Via delle Case Basse.
BACINO 3: territorio fra Via Macchia Saponara, Via B. Molajoli, Via di Acilia, parte di Via di
Saponara, Via Altamura, ferrovia. Su Via Macchia Saponara sono comprese anche le seguenti
traverse: Padre Giuseppe di Marco, Padre Natalino Sartor, Padre Paolo Meroni, Padre Mario Borzaga.
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ISTITUTO COMPRENSIVO “M. CALDERINI – G. TUCCIMEI”
Sommario
PREMESSA ----------------------------------------------------------------------------------- 1
CHI SIAMO ---------------------------------------------------------------------------------- 3
1.1
1.2
1.3
1.4
ANALISI DEL CONTESTO E DEI BISOGNI FORMATIVI ------------------------------------ 4
ANALISI DELLE STRUTTURE DELL’ISTITUTO -------------------------------------------- 5
ANALISI DELLE RISORSE ---------------------------------------------------------------- 6
GLI OBIETTIVI -------------------------------------------------------------------------- 7
L’ORGANIZZAZIONE -------------------------------------------------------------------- 8
2.1
2.2
2.3
2.4
2.5
2.6
AGGREGAZIONE DELLE DISCIPLINE NELLA SCUOLA PRIMARIA ------------------- 9
RIPARTIZIONE ORARIA SETTIMANALE DELLE DISCIPLINE---------------------- 10
ATTIVITÀ CONNESSE ALLA FUNZIONE DOCENTE --------------------------------- 11
CALENDARIO ATTIVITÀ SCOLASTICHE -------------------------------------------- 12
CRITERI ORGANIZZATIVI QUADRI ORARI ---------------------------------------- 13
CRITERI GENERALI DI UTILIZZAZIONE DELL’ORGANICO E DI ASSEGNAZIONE DEI
DOCENTI ALLE CLASSI ------------------------------------------------------------- 14
2.7 ORARIO DEI DOCENTI ------------------------------------------------------------- 14
2.8 ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI -------------------------------------------------- 15
2.9 ORARIO DI FUNZIONAMENTO ----------------------------------------------------- 16
2.10PROGRAMMAZIONE SCUOLA PRIMARIA ------------------------------------------ 17
2.11CONTEMPORANEITÀ SCUOLA PRIMARIA ----------------------------------------- 17
ORGANIGRAMMI AREE P.O.F. ------------------------------------------------------20
3.1.1 AREA GESTIONE del POF: POF, sito web, autoanalisi d’istituto,
giornale/annuario digitale. ------------------------------------------------------------- 20
3.1.2 “SOSTEGNO AI DOCENTI”: PROGRAMMAZIONE DIDATTICA,
VALUTAZIONE DIDATTICA INTERNA ED ESTERNA, PIATTAFORMA
DIDANET, FORMAZIONE. ---------------------------------------------------------- 22
3.1.3 “ATTUAZIONE DI INTERVENTI PER GLI ALUNNI”: PREVENZIONE
DEL DISAGIO SCOLASTICO, INTERVENTI DI EDUCAZIONE ALLA
SALUTE, CONTINUITÀ, ORIENTAMENTO. ----------------------------------- 23
3.1.4 “LINGUAGGI E COMUNICAZIONE”: PROGETTO LINGUA, ATTIVITÀ
LABORATORIALE, BIBLIOTECA MULTIMEDIALE.------------------------ 25
3.1.5 “COORDINAMENTO DI PROGETTI CON ENTI ESTERNI”: ed. ambientale,
ed. stradale, ed. alimentare, ed. alla legalità, ed. alla solidarietà, ed. finanziaria.
--------------------------------------------------------------------------------------------- 27
3.1.6 COORDINAMENTO DEGLI “SCAMBI CULTURALI E L’EDUCAZIONE
INTERCULTURALE” : SCAMBIO CON RAVENNA, SCAMBIO CON
SANSEPOLCRO, RICERCA IN COLLABORAZIONE CON CRT, ED.
INTERCULTURALE.------------------------------------------------------------------ 29
GLI OBIETTIVI DIDATTICI E LA VALUTAZIONE ----------------------------32
4.1 PREMESSA: LE NUOVE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO ------------------------------ 33
4.2 OBIETTIVI DEL PROCESSO FORMATIVO NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA --------------- 35
4.3 GLI OBIETTIVI SPECIFICI D’APPRENDIMENTO DELLE DISCIPLINE SCOLASTICHE NELLA
SCUOLA PRIMARIA. ------------------------------------------------------------------- 41
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4.4 GLI OBIETTIVI SPECIFICI D’APPRENDIMENTO DELLE DISCIPLINE SCOLASTICHE NELLA
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO. ---------------------------------------------- 95
4.5 INSEGNAMENTI FACOLTATIVI OPZIONALI SCUOLA PRIMARIA ------------------------- 132
4.6 PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ 133
4.7 CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE --------------------------------------------- 135
PROGETTI --------------------------------------------------------------------------------- 139
5.1 GESTIONE DEL PIANO DELL’ OFFERTA FORMATIVA ---------------------------- 140
5.2 SOSTEGNO AI DOCENTI ----------------------------------------------------------- 146
5.3 ATTUAZIONE DI INTERVENTI PER ALUNNI -------------------------------------- 155
5.4 LINGUAGGI E COMUNICAZIONE ------------------------------------------------------ 164
5.5 COORDINAMENTO PROGETTI CON ENTI ESTERNI ------------------------------- 172
5.6 SCAMBI NAZIONALI --------------------------------------------------------------- 183
5.7 EDUCAZIONE INTERCULTURALE --------------------------------------------------- 189
5.8 SERVIZIO PSICOPEDAGOGICO ---------------------------------------------------- 194
5.9 LABORATORI DIDATTICI ----------------------------------------------------------- 198
LA DIREZIONE E GLI UFFICI AMMINISTRATIVI-------------------------- 212
I SERVIZI --------------------------------------------------------------------------------- 214
7.1 SERVIZIO MENSA------------------------------------------------------------------ 215
7.2 SERVIZIO TRASPORTO ------------------------------------------------------------ 215
7.4 SERVIZIO PSICOPEDAGOGICO --------------------------------------------------- 216
LE ATTIVITÀ EXTRA-SCOLASTICHE ------------------------------------------ 217
8.1 FORMAZIONE EXTRACURRICOLARE -------------------------------------------------- 218
8.2 CENTRI SPORTIVI MUNICIPALI-------------------------------------------------- 220
I FINANZIAMENTI --------------------------------------------------------------------- 221
9.1 STATO ------------------------------------------------------------------------------ 222
9.2 ENTI LOCALI ------------------------------------------------------------------------ 222
9.3 CONTRIBUTO DEI GENITORI PER ASSICURAZIONE E PER ATTIVITÀ DEL PIANO
DELL’OFFERTA FORMATIVA ---------------------------------------------------------- 222
REGOLAMENTO D’ ISTITUTO ----------------------------------------------------- 223
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