ma
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a
Pag. 5-7
e
i protagonisti
Il guerriero Hetemaj:
“Ogni uomo deve lottare
per la propria sovravvivenza”
numero
al
Nu
ero speci
CAMPIONATO ITALIANO SERIE A TIM
sabato 22.03.14 - 29^ giornatA
14
La doppia sfida
Speciale MondoChievo
Tutti i dettagli
su Roma e Bologna
Pag. 9-11-17-19
ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29
ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29
bentegodi
& dintorni
Il punto della situazione
La gara è finita. Una gara piena di tensioni.
L’importanza del risultato per una squadra, la
voglia comunque di non perdere per l’altra, un
rigore - decisivo - in pieno recupero, contestazioni a margine. Dall’italico, spesso velenoso, clima postpartita sbuca la rara immagine
di un allenatore e un bimbo che si abbracciano e sorridono. I due - Eugenio e Mattia
- si ritrovano pochi giorni dopo a Veronello
TEAM MONDO CHIEVO:
EDITORE:
Coordinamento Amici del Chievo
DIRETTORE RESPONSABILE:
Marco Sancassani
CONDIRETTORE:
Paolo Sacchi
IDEAZIONE e COORDINAMENTO:
Simone Fiorini
CREATIVITà ed IMPAGINAZIONE:
MO.DA Comunicazione
www.modacomunicazione.com
COLLABORATORI:
Dino Guerrini, Gian Pietro Panareo,
Marco Sancassani, Paolo Sacchi
FOTOGRAFI:
Andrea Bicego, Roberto Gandolfi, Renzo Udali
AMMINISTRATORE:
Coordinamento “Amici del Chievo”
STATISTICHE A CURA DI:
Ufficio Stampa A.C. ChievoVerona
e Alessandro Longo
STAMPA: Centro Offset
via Bologna, 1 - 37035 Mestrino (Padova)
Testata registrata presso il Tribunale di Verona col nr. 1850 del 7 ottobre 2009
Anno 6 - Numero 3 del 22 marzo 2014
perché sono il tecnico e un raccattapalle del
ChievoVerona. Una scena simbolica, fatta di
quella gioia pura e semplice che anche il calcio può dare e che spesso il piccolo-grande
Chievo ha fatto provare ai suoi tifosi. L’annata della squadra della Diga è proseguita
intanto ancora tra patemi e aspettative. Alla
sofferta e rocambolesca vittoria in extremis
di cui - avrete capito - sopra col Genoa, ha
fatto seguito l’immeritata sconfitta di Firenze. Al Franchi tuttavia, il Chievo in grigio ha
dimostrato quella proposività che se, nell’occasione ha fatto vedere viola per non aver
raccolto quanto meritato, ha aggiunto una
pennellata di rosa alle speranze di salvezza.
L’impressione sarà testata già dai due consecutivi incontri casalinghi: quello affascinante di stasera con la Roma e quello ben più
fondamentale di mercoledì col Bologna. Al di
là di ciò che emergerà, deve restare valido il
concetto ben espresso dalla componente più
calda del tifo gialloblù di difendere - tutti insieme - questa Serie A. Perché davanti a un
pallone torniamo sempre un po’ bambini.
INDICE:
I protagonisti_pagine 05-07
Ciak si gioca Roma_pagina 09
Ciak si gioca Bologna_pagina 11
Le classifiche_pagina 13
Le rose_pagina 15
C’era una volta Roma_pagina 17
C’era una volta Bologna_pagina 19
Radio Universal_pagine 20-21
a g e n z i a
d i
c o m u n i c a z i o n e
mioind rizzo
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pagina 02
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marco sancassani
A.C. CHIEVOVERONA
1929
Fondazione dell’Opera
Nazionale Dopolavoro (O.N.D.) Chievo
1931/35
Partecipa al campionato
“Liberi” affiliato alla F.I.D.A.L.
1935/48
Partecipa ad alcuni tornei
prima di sospendere le
attività. Nel 1948 assume
la denominazione di
A.C. Chievo
1948/51
Seconda Divisione Veneta
1951/59
Prima Divisione Veneta
1959
Alla nascita della Lega
Nazionale Dilettanti la FIGC cambia la denominazione ai
campionati: la Prima
Divisione diventa Seconda
Categoria
1959/60
Seconda Categoria.
Assume la denominazione di Cardi Chievo
1960/63
Prima Categoria Veneta
1963/65
Seconda Categoria Veneta
1965/67
Prima Categoria Veneta
1967/69
Seconda Categoria Veneta
1969/70
Prima Categoria Veneta
1970/75
Promozione Veneta.
1975Promozione in Serie D
1975/80
Serie D. Nel 1981 assume
denominazione
Associazione
Calcio Paluani Chievo
1981/86
Campionato Interregionale
Nel 1986 cambia
denominazione in
Associazione Calcio Chievo.
1986Promozione in Serie C2
1986/89
Serie C2
1989Promozione in Serie C1
1989/94Serie C1. Nel 1990 assume
la denominazione attuale di
Associazione Calcio
ChievoVerona
1994Promozione in Serie B
1994/2001 Serie B
2001Promozione in Serie A
2001/07
Serie A
Nel 2002-03 partecipa alla Coppa UEFA. Nel 2006-07
partecipa al terzo turno
preliminare di Champions’
League e quindi ancora alla
Coppa UEFA
2007/08
Serie B. Promosso in Serie A.
Vince la Coppa “Ali della Vittoria”
2008Promozione in Serie A
2008/13
Serie A. Nel 2009 il Chievo
festeggia gli 80 anni di storia
02.02.12 Pellissier primo
calciatore del Chievo a
raggiungere tra i professionisti il
traguardo dei 100 gol.
2013/14
12^ stagione in
Serie A
marco sancassani
pagina 03
ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29
ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29
i protagonisti
perparim hetemaj
A tu per tu con i giocatori gialloblù
Il temperamento, la carica agonistica e – perché no - gli assist
forniti in zona-gol, gli hanno permesso di scalare la hit parade nel
cuore dei tifosi gialloblù e diventare uno dei beniamini del pubblico del Bentegodi. Pochi dubbi: Perparim Hetemaj è un punto
fermo del Chievo 2013/14. Il suo contributo trasversale, in fase
difensiva quanto offensiva, al centro del gioco quanto sulle fasce, nello spogliatoio a “far gruppo”, lo hanno reso una pedina determinante tra quelle a disposizione di Eugenio Corini.
Nell’incontrarlo a quattr’occhi quel che colpisce di
lui è la sua umiltà. Quella di un ragazzo che
ha saputo emergere grazie alla dedizione
al lavoro, ai propri valori. Nazionale finlandese – il Paese nel quale la sua
famiglia si è trasferita dal Kosovo – sta vivendo la sua terza
stagione al Chievo da protagonista. Assente con
la Roma per squalifica,
tornerà a disposizione
già da mercoledì sera
col Bologna.
Perparim, tra i personaggi più celebri della storia
della città di Verona c’è il
“Mastino”. Tu lo hai reincarnato con la maglia del Chievo: per
i tifosi sei il bulldog gialloblù, cosa
ne pensi?
Un bulldog? No, dai, non sono così brutto, o almeno lo spero! In senso calcistico
invece ci può stare. È una delle mie caratteristiche. L’essere sempre combattivo è
stato fondamentale per emergere.
Molti tifosi ti hanno eletto a idolo. Il
numero dei messaggi di complimenti e
attestati di stima sui social network cresce ogni settimana...
Ne sono felice. Questo però non mi distoglie dal
fatto che devo sempre allenarmi con impegno.
Dare il massimo la domenica è quel che mi importa
di più. Può sembrare una frase di circostanza ma è
la verità. Se non si lavora sodo durante la settimana
diamo i numeri
3. Gli assist vincenti in questa stagione: è il primo
in classifica per il ChievoVerona.
91. Le gare complessive col Chievo fino a oggi di
cui 86 in A.
30. Le presenze in A con la maglia del Brescia
nella stagione 2010/11, condite da due gol.
5. Le maglie vestite da professionista, oltre a
quella gialloblù: HJK in Finlandia, AEK e Apollon
in Grecia, Twente in Olanda, prima del suo arrivo al
Brescia nel gennaio 2010.
pagina 04
paolo sacchi
diventa difficile far bene quando si scende in campo
in partita.
Per un calciatore è importante sentire intorno a
sé l’affetto del pubblico?
Sì, lo sento quest’anno così come lo sentivo nelle
scorse stagioni. Non solo da parte dei tifosi: lo vivo
quotidianamente anche da parte dei compagni, all’interno del gruppo. Sono qui da tre anni e mi trovo sempre meglio.
La tua posizione in campo è cambiata nel corso della
tua carriera gialloblù. Come ti trovi nel ruolo di centrocampista avanzato?
Molto bene. Mi era già capitato nella stagione passata. Devo ringraziare il mister e il suo staff: mi hanno
aiutato molto a imparare i movimenti giusti.
I tuoi idoli di gioventù?
Il primo in assoluto è stato Roberto Baggio. Poi Pavel
Nedved e Rivaldo. Tutti giocatori molto tecnici. Nel
mio ruolo mi sono ispirato a compagni che ho conosciuto durante la carriera. Ho cercato di copiarli e imparare da loro quanto possibile. A diciannove anni sono
passato all’AEK di Atene, un club di una certa importanza. È stata un’esperienza significativa aldilà di aver avuto
l’opportunità di scendere in campo in Champions’ League. Lì ho avuto bravi “insegnanti” come Emerson, un
centrocampista brasiliano che ha giocato in squadre
come Porto, Rangers e Atletico Madrid. Mi ha preso
sotto la sua ala protettiva e i suoi consigli mi sono
stati utili sul terreno di gioco così come fuori. Poi
ho imparato a far tesoro dei miei errori.
Ad esempio?
Quando ero più giovane, talvolta mi
comportavo in maniera irrispettosa
verso gli allenatori. Se non mi facevano giocare mi arrabbiavo molto:
col tempo ho imparato ad accettare
le loro decisioni.
Qui al Chievo si dice che tu sia uno dei più simpatici del gruppo, è vero?
Lo spero. Devo dire di avere compagni altrettanto simpatici. Ci vogliamo bene. Mi piace fare
battute e scherzare con tutti anche se il mio
migliore amico è Cyril (Théréau, ndr). Siamo
molto affiatati, stiamo spesso insieme. Giusto
qualche giorno fa mi ha invitato a cena da lui.
Chi ha cucinato? La sua fidanzata, però pure
lui è bravo. Oltre ad un grande amico mi ha
aiutato a crescere come persona e come calciatore. Gli devo davvero molto.
Hai tanti tatuaggi come lui?
No, io ne ho uno soltanto. L’ho dedicato a mio
padre quando è mancato.
A proposito di famiglia: la tua si è trasferita dal Kosovo alla Finlandia. Il tema dell’immigrazione è piuttosto
caldo in Italia. Com’è stata la vostra esperienza?
È stata dura lasciare la nostra casa. Quando siamo arrivati
in Finlandia non avevamo nulla. Ci hanno accolto benissimo,
con grande cordialità. Siamo stati aiutati molto. Mio padre
non stava molto bene e lo stato Finlandese ci ha sostenuto
anche economicamente. Poi è toccato a noi: abbiamo dovuto
imparare la lingua per poter lavorare. E il finlandese è molpagina 05
ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29
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ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29
to difficile, molto più dell’italiano. Per noi ragazzi l’integrazione è avvenuta velocemente
mentre i miei genitori hanno sofferto di più.
Soprattutto in loro il pensiero della guerra è
stato costante. Abbiamo perso tanti parenti
nel conflitto. Quello che ho imparato è che
ogni uomo deve lottare per la propria sopravvivenza.
Torni mai in Kosovo?
Ogni estate riesco a ritagliarmi un po’ di
tempo per andare a trovare i miei parenti.
Purtroppo non posso mai fermarmi quanto
vorrei. Da quando è stata proclamata l’indipendenza, le cose sono molto migliorate, anche dal punto di vista dell’economia.
Finlandia o Kosovo?
Metà e metà. Non potrebbe essere diversamente, anche perché gioco per la nazionale
finlandese.
Tuo fratello Mehemet ha seguito le tue
orme...
In effetti è anche lui centrocampista e come
me ha giocato in Grecia e in Italia. È stato nell’Albinoleffe e nella Reggina. Ora è in
prestito in una squadra finlandese. Recentemente è stato convocato in Nazionale così
finalmente abbiamo potuto giocare insieme.
Come avversario l’ho affrontato quando era
al Panionos. Bello sarebbe un giorno diventare compagni di squadra.
Tua sorella Fatbardhe si è invece dedicata
alla politica.
È una brava ragazza, onesta e grande lavoratrice. È una persona che mantiene le promesse e questo è fondamentale in politica.
Ovviamente l’ho sempre votata.
Single o fidanzato?
Fidanzato, con una ragazza di origine metà
finlandese e metà dell’isola caraibica di Barbados. Viviamo assieme. In questo periodo
c’è anche mia mamma. Si ferma un mese a
Verona. Sono felice quando è qui, la sua presenza mi fa sentire bene.
Quando le mamme italiane vanno a trovare i figli, di solito gli migliorano la qualità
della vita: cucinano benissimo e li aiutano
con le camice da stirare. Anche la tua è
così?
Certo! Comunque quando mia
mamma non c’è, ci pensa la
mia fidanzata.
Entro la fine del campionato hai in programma qualche
regalo ai tifosi?
Il primo obiettivo
è conquistare la
salvezza, poi se
arriva il gol tanto
meglio. Al derby
d’andata ho fatto
l’assist a Lazarević
ed è stato un po’
come aver segnato anch’io. Certo è
che spesso penso
al fatto che in tre
stagioni non ho
mai fatto un gol.
E comunque me
lo ricordano anche i
compagni, per
prendermi un
po’ in giro.
Pure Cyril?
Pure lui!
i protagonisti
perparim hetemaj
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ECCO ITA
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pagina 06
pagina 07
ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29
S C O P R I L A N U O VA I M M A G I N E C I T R E S
ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29
ciak, si gioca!
a.s. roma
L’avversaria come dentro un film
N u o v i ,
b e l l i ,
c o l o r a t i
e … s e m p r e
p i ù
b u o n i !
“Les jeux sont faits”. O quasi. Anche se il discorso scudetto non è matematicamente chiuso in casa Roma, nonostante la gara da recuperare col Parma, prevale il realismo. Il distacco
di 14 punti dalla Juventus sembra, infatti, ormai
incolmabile. Un solco allargatosi con la sconfitta di Napoli due settimane fa che, se da un
lato ha impedito agli uomini di Garcia di tenere
nel mirino la capolista dall’altro non ha scalfito
i meriti della squadra giallorossa protagonista
di un’annata disputata ad alto livello e oltre le
previsioni. Basti ricordare il record italiano di
dieci vittorie consecutive iniziali e la solidità
della difesa che con sole 14 reti al passivo è la
migliore del torneo. Il tutto condito da un gioco
bello e divertente, offensivo ma anche attento
a conservare sempre l’equilibrio tattico in ogni
reparto e comunque figlio di quella mentalità
vincente trasferita dal tecnico ai giocatori impegnati ora a profondere il massimo sforzo per
conservare il piazzamento d’onore che garantirebbe, dopo anni di assenza, l’accesso diretto
alla Champions League. Un obiettivo prestigioso per una società che, per esigenze di bilancio,
in estate si era privata, per 80 milioni di euro,
di elementi del calibro di Osvaldo, Marquinhos
e Lamela spendendone , in compenso, oltre 50
per assicurarsene altri di assoluto valore come
Strootmann , De Sanctis, Ljajic, Gervinho, Maicon, Benatia, Nainggolan, Bastos che, alla luce
dei fatti, si sono rivelati un redditizio investimento.
scusate il ritardo
Primo francese a sedere sulla panchina di
un club di serie A, per Rudi Garcia l’arrivo la
scorsa estate in riva al Tevere non è stato
dei più semplici. Chiamato per riportare in
auge gli sbiaditi colori giallorossi e per riaccendere l’entusiasmo della tifoseria scettica
e delusa dopo alcune stagioni prive di soddisfazioni culminate con la sconfitta nel derby
nella finale di Coppa Italia, il cinquantenne ex
tecnico del Lille con il quale aveva conquistato uno scudetto ed una Coppa di Francia,
in brevissimo tempo, superata l’iniziale diffidenza, ha saputo conquistare la stima di tutto l’ambiente confermando anche Oltralpe
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pagina 08
Foto: Gervihno
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la fama di uomo carismatico e valido
allenatore riportando la ”chiesa romanista al centro del villaggio”. Parole al
miele per i sostenitori, accompagnate
dagli ottimi risultati ottenuti da un
gruppo rigenerato e in totale sintonia
con la sua guida. Non un bluff, quindi,
monsieur Garcia ma il caposaldo individuato dalla dirigenza americana per far
decollare il progetto mirato a costruire
una Roma in grado nei prossimi anni di
competere su tutti fronti.
il mattatore
croce e delizia
E’ temuto per la sua velocità, il dribbling
ubriacante e l’estro sotto porta. I numeri (8 reti tra campionato e Coppa Italia)
e il costante elevato rendimento sono lo
specchio fedele della finora brillante prima
stagione disputata dall’ivoriano Gervinho,
classe 1987, con la maglia della “Maggica”.
Espressamente voluto da Garcia che l’aveva allenato per la prima volta nel 2007 nel
Le Mans e che, anche grazie ai suoi gol,
a Lille aveva centrato l’accoppiata Ligue
1- Coupe de France, sin dalle prime uscite l’estroso attaccante ha dissolto i dubbi
sull’efficacia del suo ingaggio derivati dalla non esaltante biennale esperienza con
l’Arsenal. I riconoscimenti ricevuti sono la
conferma che la scelta di puntare ancora
sulle indubbie qualità del 27 giallorosso si è
rivelata azzeccata quale risorsa strategica
sia nell’economia dell’eccellente stagione di
Totti e compagni sia per la Costa D’Avorio
in ottica Mondiali.
gian pietro panareo
C’è un comune denominatore che lega
i tre scudetti giallorossi: la presenza in
ognuna delle squadre di un leader romano. Nel 1942 fu Amedeo Amadei
nato a Frascati nel 1921 e recentemente
scomparso, a regalare con i suoi gol il
primo tricolore. Figlio di fornai, il “Fornaretto” divenne, poco più che quindicenne, il più giovane esordiente nella
massima serie e il più precoce realizzatore: un primato ancora imbattuto.
Quarant’anni dopo toccò ad Agostino
Di Bartolomei capitanare la Roma allenata da Nils Liedholm alla conquista
del secondo titolo. Alla sua figura di
uomo dal carattere introverso e alla
sua tragica fine è ispirato il personaggio di Antonio Pisapia nel film del 2001
“L’uomo in più” del resista premio Oscar
Paolo Sorrentino. Da un grande numero
10 all’altro nel 2001 l’onore del trionfo
spettò a Francesco Totti. Una bandiera
del passato, del presente e del futuro
del sodalizio capitolino in cui ha sempre
militato dal 1992 diventandone il giocatore con maggior presenze e gol di tutti
i tempi (233 in Serie A).
pagina 09
ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29
ciak, si gioca!
bologna f.c.
Aldo Caterina e i suoi primi dodici mesi
da Direttore sportivo
Quello del Direttore sportivo è un ruolo delicato,
per nulla semplice da interpretare, poiché le
difficoltà con cui confrontarsi ogni giorno sono tra
le più molteplici e svariate. Tra una telefonata e
l’altra, bisogna organizzare gli impegni stagionali
sportivi di ogni categoria, seguire allenamenti e
partite settimanali, indire riunioni e mantenere
vivi i rapporti con ragazzi, genitori, allenatori e
dirigenti; insomma, il lavoro non manca! Lo sa
bene Aldo Caterina, uomo di calcio tra i più stimati
nel panorama calcistico giovanile di Verona e
provincia, che dodici mesi fa ha accettato la sfida
di ricoprire questo incarico in una Società giovane,
quindi ancora inesperta, ma con tanti margini di
crescita e voglia di fare bene.
Da quanti anni operi nel mondo del calcio
giovanile? Qual è il tuo trascorso in questo
settore?
Verso la metà degli anni ’80 ho incominciato come
allenatore dei Giovanissimi e poi degli Allievi del
Sona M.Mazza. Proprio in questa Società mi è
stato chiesto, in un secondo momento, di svolgere
il ruolo di Responsabile del Settore Giovanile.
Incarico che, tra alterne vicende, alcune esaltanti
ed altre meno, ho portato avanti praticamente
fino all’altro ieri.
Quali sono le motivazioni che ti hanno spinto,
un anno fa, ad accettare il ruolo di Direttore
sportivo per l’A.S.D. Paluani Life ChievoVerona?
Passare da responsabile di uno dei settori giovanili
più importanti di Verona, come quello del Sona
Mazza, ad una Società ancora poco conosciuta
come la Paluani Life potrebbe far pensare a chissà
quali retroscena. Invece la risposta è molto più
semplice. In tutte le cose che faccio, io cerco
soprattutto che ci sia condivisione degli obiettivi,
entusiasmo, senso di appartenenza. Della Paluani
conoscevo diverse persone e tutte mi sembravano
in possesso di questi requisiti. Aggiungiamo anche
il fatto che sono sempre stato tifoso del Chievo
e quindi… non potevo rifiutare di certo l’offerta.
e magari si tralasciano aspetti importanti della
formazione. Quindi l’anno prossimo partiremo
da quello che è stato fatto quest’anno cercando
innanzitutto di correggere gli errori che sono
emersi, anche a livello organizzativo e di relazione
tra le varie componenti della Società.
A dodici mesi dal tuo “insediamento” il
bilancio è positivo o negativo? Perché?
Naturalmente è ancora presto per esprimere
giudizi definitivi. Bisogna tener conto che insieme
a me sono arrivati anche diversi allenatori e nuovi
dirigenti, il numero delle squadre è aumentato
e di conseguenza anche l’aspetto organizzativo
è diventato più problematico. Dal punto di
vista tecnico, tattico e comportamentale stiamo
facendo di tutto perché le squadre della Paluani
Life abbiano una fisionomia precisa, riconoscibile,
indipendentemente dai risultati conseguiti. Per
questo è indispensabile il confronto costante tra
tutti gli allenatori e i primi frutti di questo modo
di procedere mi pare che siano già piuttosto
evidenti.
Il ruolo del genitore quanto fondamentale è
per la sana crescita sportiva di un ragazzo?
Il ruolo del genitore può essere fondamentale per
la crescita sportiva di un ragazzo ma purtroppo
spesso è determinante in senso opposto. Se un
genitore si sforza di spronare il proprio figlio
all’impegno, alla puntualità, al rispetto delle
regole, al sacrificio, all’accettazione anche della
sconfitta, sicuramente questo atteggiamento
aiuterà il ragazzo a crescere in maniera sana non
solo nel calcio ma anche nella vita. Se invece si
giustifica sempre il proprio figlio, dicendo che la
colpa è sempre degli altri, che si perde sempre per
la colpa dell’ arbitro, che l’allenatore non capisce
niente ecc. allora il danno è irreparabile ed il
ragazzo vive in un mondo che lo deresponsabilizza
e che quasi certamente, alle prime difficoltà, lo
porterà ad abbandonare quello che dovrebbe
essere il suo gioco preferito.
Puoi commentare l’andamento stagionale di
ciascuna annata (2000, 2001, 2002 e 2003)?
I Giovanissimi del 2000, pur lottando con
avversari più grandi di loro, si stanno facendo
apprezzare per la personalità e le qualità tecniche
dimostrate. Se continueranno ad allenarsi con la
necessaria intensità e attenzione, il prossimo
anno potranno sicuramente raccogliere i frutti
che tutti ci auguriamo. Gli Esordienti 2001 hanno
già raggiunto un obiettivo importante: classificarsi
per il girone finale dove stanno lottando alla pari
con le squadre più forti di Verona e provincia.
Gli esordienti 2002 sono una squadra che in
prospettiva potrà darci tante soddisfazioni,
considerato che la base tecnica di partenza è
sicuramente di livello superiore alla media. La
condizione, però, è che attorno a questa squadra
non si creino aspettative eccessive e fuori luogo,
come purtroppo spesso avviene. Teniamo i piedi
per terra. A buon intenditor… I Pulcini 2003 sono
il gruppo più numeroso: 27 bambini. Ovviamente,
vista l’età e il numero, gli allenatori hanno
un compito veramente arduo. Però è da lì che
bisogna incominciare con pazienza, entusiasmo
ed impegno continuo. Quello che verrà dopo
dipende in gran parte dall’oggi.
Tu e la Società su che basi state impostando la
prossima stagione sportiva?
Il principio fondamentale è quello della continuità.
Non serve a niente in un settore giovanile avere
una squadra che vince tutto ed intorno il vuoto.
La formazione di un giocatore non può avvenire
in un tempo limitato. Per questo le varie fasi della
sua crescita devono essere ben collegate tra loro.
Se non si fa così, si rischiano inutili ripetizioni
Lo store Paluani Life è aperto da martedì a sabato
compresi, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle
19.00 (aperture straordinarie: giorno di trasferta
1 ora prima della partenza dei pullman tifosi).
pagina 10
Si trova in via Aeroporto A. Berardi, nel cuore
di Chievo, ed è il primo store merchandising
ufficiale Paluani Life e ChievoVerona, nonché
sede dell’omonima neonata società polisportiva
A.S.D. PALUANI LIFE CHIEVOVERONA.
Un importante punto di riferimento per tutti i
tifosi (e non) della squadra clivense.
Per concludere: puoi dirci quali sono secondo
te le qualità che deve possedere un buon Ds
per operare nei migliori dei modi?
La prima qualità, secondo me, è avere il senso
della misura. C’è gente che opera in una Società
dilettantistica ma si comporta come se fosse
responsabile del Real Madrid. Beati loro! Di certo
non li invidio. L’importanza del ruolo dipende
dalla capacità di realizzare gli obiettivi che
tutti insieme si portano avanti. Ovviamente è
fondamentale la conoscenza degli argomenti che
si propongono e si discutono con gli allenatori.
Inoltre un buon Responsabile non deve fare solo
il “ragioniere”, ma deve essere lui a proporre
iniziative e a dare stimoli a chi gli sta intorno.
Infine è importantissima la sua capacità di
relazione con tutte le componenti della Società,
soprattutto i genitori, ed infine la capacità di
prendere decisioni, anche spiacevoli, purchè prese
sulla base della necessaria chiarezza ed onestà.
Per uno stile di vita corretto
Per informazioni o curiosità sul mondo targato
Paluani Life seguici sulla pagina Facebook:
www.facebook.com/paluani
o contattando i numeri
045 57 24 02
347 86 20 869
L’avversaria come dentro un film
paolo sacchi
la mosca
Nato in Belgio da famiglia romana, Davide
Moscardelli ha il privilegio di essere un giocatore che ha spesso e volentieri lasciato felici
ricordi alle tifoserie dei club in cui ha militato
in carriera, inclusa quella del ChievoVerona. In
realtà è un rapporto bidirezionale: con la maglia gialloblù il “Mosca” ha debuttato in Serie
A, emozionato quanto felice, a trent’anni suonati, realizzando la sua prima rete assoluta
nella massima serie proprio il giorno dell’esordio. Il tutto a compendio di un’ascesa iniziata
Al suo sesto campionato consecutivo nella
massima categoria dopo il ritorno avvenuto
nel 2008, per il Bologna e i suoi tifosi, anche
quest’anno sembra non essere mutato il contesto e l’obiettivo stagionale vale a dire la lotta
per la salvezza e il raggiungimento della medesima. Un traguardo che, eccezion fatta per
lo scorso biennio gratificato dal 9° e dal 13°
scalino della graduatoria, è sempre stato ottenuto con estrema sofferenza. A testimoniarlo i
due quart’ultimi posti del 2008/09 e dell’anno
seguente, migliorati appena di un’unità tre anni
nel 1997 tra i dilettanti di Maccarese e
dopo aver vestito i panni di sfondareti
di vari club, tra cui Triestina, Rimini e
Cesena. Dopo la parentesi con la maglia
del Chievo con cui è andato a segno 10
volte in 66 presenze in A, è passato al
Bologna dal gennaio del 2012. Dotato
di un tiro forte e preciso anche dalla distanza, a 34 anni è ancora un giocatore
in grado di metere in difficoltà le difese
avversarie.
or sono. A relegare nel limbo della sopravvivenza in Serie A un blasonato sodalizio come
quello petroniano hanno probabilmente contribuito anche le vicissitudini societarie. Il declino
iniziato nei primi anni Ottanta ha dato il via
a un’altalena che da allora ha visto i felsinei
disputare ben 11 tornei cadetti e addirittura 3
in C1. Alla ritrovata stabilità calcistica non ha
tuttavia fatto seguito quella societaria: cinque
i presidenti che si sono alternati dal 2008 ai
giorni nostri.
c’eravamo tanto amati
È sotto l’egida di Stefano Pioli che gli emiliani hanno espresso il miglior calcio visto
recentemente al Dall’Ara. Il tecnico, in passato anche sulla panchina del Chievo, dopo
due brillanti stagioni ha quest’anno tuttavia dovuto pagar dazio. Fatale gli è stata
la sconfitta (0-2) subita a Catania alla 18^
giornata. Al suo posto è stato chiamato a
Casteldebole Davide Ballardini che, proprio coi Giovanissimi Nazionali del Bologna
iniziò la sua avventura di tecnico. L’assestamento dovuto al cambio di modulo (dal
4-4-2 al 3-5-2) e la perdita di un prezioso
elemento quale Alessandro Diamanti, passato a gennaio ai cinesi del Guangzhou,
hanno però impedito l’auspicata svolta e
con una media punti/partita inferiore (0,8
vs 0,83) l’allenatore ravennate rischia di
essere sostituito dal suo predecessore.
Decisiva potrebbe essere la sfida interna
col Cagliari, prima di salire al Bentegodi
dove comunque, indipendentemente da
chi sarà in campo e da chi li guiderà, i rossoblù venderanno cara la pelle.
la guerra dei mondi
D. Ballardini - Foto: R. Gandolfi
ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29
C’era una volta “la squadra che tremare il mondo” faceva. Nella bacheca del
Bologna FC brillano sette scudetti, tre
Coppe Italia e tre Coppe dell’Europa
Centrale, di cui due sollevate nell’epoca d’oro della competizione, quando
era considerata una sorta di Coppa dei
Campioni. Se il primo titolo tricolore datato 1925 è macchiato da un clima torbido dovuto elle ingerenze del regime
fascista a favore della società felsinea ai
danni del Genoa, resta indiscutibilmente singolare nel suo genere, il settimo e
unico della serie, conquistato nel 1964
grazie ad uno spareggio – l’unico della
storia della A – contro l’Inter. Il trionfo
per 2-0 di Bulgarelli, Haller e compagni
ha consacrato nella storia una squadra
che, come i tifosi dell’epoca ricordano,
giocava come in Paradiso.
pagina 11
ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29
ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29
serie a
tim
Turni e classifiche aggiornati al 20/03/14 - s.s. 2013/14 - 29^ giornata 22/03/14
squadra
punti
G
V
N
P
RF
RS
Juventus
75
28
24
3
1
64
19
Roma
61
27
18
7
2
52
14
Napoli
55
28
16
7
5
50
30
Fiorentina
48
28
14
6
8
48
31
Inter
47
28
12
11
5
46
29
Parma
46
27
12
10
5
45
31
Lazio
44
28
12
8
8
38
33
Hellas Verona
40
28
12
4
12
43
46
Atalanta
37
28
11
4
13
31
38
Torino
36
28
9
9
10
39
36
Milan
35
28
9
8
11
40
41
Genoa
35
28
9
8
11
31
35
Sampdoria
34
28
9
7
12
32
41
Udinese
31
28
9
4
15
32
42
Cagliari
29
28
6
11
11
27
38
ChievoVerona
24
28
6
6
16
23
41
Livorno
24
28
6
6
16
31
51
Bologna
23
28
4
11
13
22
42
Sassuolo
21
28
5
6
17
28
56
Catania
20
28
4
8
16
21
49
Incontri della
29^ giornata
Torino - Livorno - 22/3 ore 18
ChievoVerona - Roma - 22/3 ore 20.45
Parma - Genoa - 23/3 ore 12.30
Udinese - Sassuolo - 23/3 ore 15
Inter - Atalanta - 23/3 ore 15
Sampdoria - Hellas Verona - 23/3 ore 15
Bologna - Cagliari - 23/3 ore 15
Napoli - Fiorentina - 23/3 ore 18.30
Lazio - Milan - 23/3 ore 20.45
Catania - Juventus - 23/3 ore 20.45
PROSSIMO TURNO
mercoledì 26.03.2014
Roma - Torino - 25/3 ore 20.45
Atalanta - Livorno - 26/3 ore 20.45
Cagliari - Hellas Verona - 26/3 ore 20.45
Catania - Napoli - 26/3 ore 20.45
ChievoVerona - Bologna - 26/3 ore 20.45
Fiorentina - Milan - 26/3 ore 20.45
Genoa - Lazio - 26/3 ore 20.45
Juventus - Parma - 26/3 ore 20.45
Sassuolo - Sampdoria - 26/3 ore 20.45
Inter - Udinese - 27/3 ore 20.45
31^ giornata
Bologna - Atalanta - 29/3 ore 18
Milan – ChievoVerona – 29/3 ore 20.45
Sassuolo - Roma - 30/3 ore 12.30
Hellas Verona - Genoa - 30/3 ore 15
Sampdoria - Fiorentina - 30/3 ore 15
Lazio - Parma - 30/3 ore 15
Torino - Cagliari - 30/3 ore 15
Napoli - Juventus - 30/3 ore 20.45
Udinese - Catania - 31/3 ore 19
Livorno - Inter - 31/3 ore 21
diamo i numeri
6. Con Michael Agazzi, bravo a neutralizzare il rigore di Pizarro a Firenze,
sono diventati 6 i portieri giallobù ad
aver parato almeno un tiro dagli 11 metri in Serie A.
13. I punti ottenuti in A in occasione del
29^ turno con 5 vittorie e 3 pareggi.
20. Le realizzazioni con la maglia del
Chievo di Alberto Paloschi in campionato. A quelle di quest’anno si aggiungono
le 5 del 2011/12 e le 7 dell’anno scorso.
51. Con tale numero di panchine Eugenio Corini al Franchi ha eguagliato Giuseppe Pillon portandosi a -3 da Giuseppe Iachini.
89. Le presenze complessive con la
squadra della Diga di Victor Nsofor
Obinna suddivise tra A (53), B (32) e
Coppa Italia (4).
Foto: R. Udali
SEDE CHIEVOVERONA - Via L. Galvani, 3 - 37138 Verona - tel. 045.575779/89 - dalle 9.00 alle 13.00 - dalle 14.30 alle 18.30
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Classifica Marcatori
Obinna Sono 89 le sue presenze complessive
pagina 12
15 Tevez (Juventus)
14 Higuain (Napoli), Rossi (Fiorentina)
13 Immobile (Torino), Palacio (Inter),
Toni (H. Verona)
12 Berardi (Sassuolo), Gilardino (Genoa)
11 Balotelli (Milan), Cassano (Parma),
Cerci (Torino), Llorente (Juventus),
Paulinho (Livorno), Vidal (Juventus)
10 Callejon (Napoli), Denis (Atalanta)
9 Di Natale (Udinese), Eder (Sampdoria)
8 Paloschi (ChievoVerona), Gabbiadini (Sampdoria)
ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29
ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29
A.C. ChievoVerona
A.S. Roma
Bologna F.C.
Allenatore: Eugenio Corini
Allenatore: Rudi Garcia
Allenatore: Davide Ballardini
N°
GIOCATORE
ANNO
NAZ
N°
PORTIERI
nOVITà 2014
Con il ritorno della bella stagione e la primavera alle porte, l’Hotel Veronello presenta una novità che renderà felici tutti gli amanti del calcio: tre nuovissimi
campi da calcio e calcetto in erba sintetica di ultima generazione. In dettaglio,
l’Hotel Veronello mette a disposizione di tutti un campo a 11 e due campi a
5. I campi sono dotati di spogliatoi e impianti di illuminazione e vantano l’erba sintetica
di ultima generazione. La stessa, per esempio, utilizzata anche dalla Nazionale azzurra
su un campo di Coverciano: massimo confort e sicurezza per gli sportivi di qualsiasi età.
Per informazioni e prenotazione dei campi si può telefonare al numero 045/7235021.
ANNO
NAZ
N°
PORTIERI
GIOCATORE
ANNO
NAZ
PORTIERI
25
AGAZZI Michael
1984
ITA
26
DE SANCTIS Morgan
1977
ITA
1
CURCI Gianluca
1985
ITA
1
PUGGIONI Christian
1981
ITA
12
BERTAGNOLI Julio Sergio
1978
BRA
32
STOJANOVIC Dejan
1993
AUS
18
SQUIZZI Lorenzo
1974
ITA
1
LOBONT Bogdan
1978
ROM
28
SKORUPSKI Lukasz
1991
POL
DIFENSORI
official
training center
GIOCATORE
DIFENSORI
ANTONSSON Mikael
1981
SVE
35
CECH Marek
1983
SLO
13
ALDROVANDI Simone
1994
ITA
2
BERNARDINI Alessandro
1987
ITA
42
BALZARETTI Federico
1981
ITA
21
CHERUBIN Nicolò
1986
ITA
5
CANINI Michele
1985
ITA
20
BASTOS Michel Fernandes
1983
FRA
75
CRESPO Josè Angel
1987
SPA
12
CESAR Bostjan
1982
SLO
17
BENATIA Al Mouttaqui Medhi A.
1987
FRA
8
GARICS Gyorgy
1984
UNG
4
CLAITON Machado
Dos Santos Claiton
1984
BRA
5
CASTAN Leandro
1986
BRA
29
MAINI Marco
1995
ITA
3
DODO
1992
BRA
22
MANTOVANI Andrea
1984
ITA
33
JEDVAJ Tin
1995
CRO
3
MORLEO Archimede
1983
ITA
13
MAICON Douglas Sisenando
1981
BRA
14
NATALI Cesare
1979
ITA
46
ROMAGNOLI Alessio
1995
ITA
6
SORENSEN Frederik
1992
DAN
2
TOLOI Rafael
1990
BRA
35
TOROSIDIS Vasilis
3
DAINELLI Dario
1979
ITA
93
DRAME' Boukary
1985
FRA
21
FREY Nicolas Sebastien
1984
FRA
33
RUBIN Matteo
1987
ITA
17
SARDO Gennaro
1979
ITA
CENTROCAMPISTI
9
BENTIVOGLIO Simone
1985
ITA
14
CALELLO Adrian
1987
ARG
11
GUANA Roberto
1981
ITA
23
GUARENTE Tiberio
1985
ITA
56
HETEMAJ Perparim
1986
FIN
6
KUPISZ Tomasz
1990
POL
7
LAZAREVIC Dejan
1990
SLO
24
MBAYE Maodo Malick
1995
SEN
19
PAREDES Leandro
1994
ARG
8
RADOVANOVIC Ivan
1988
SER
27
RIGONI Luca
1984
ITA
attaccanti
10
OBINNA Victor Nsofor
1987
NIG
43
PALOSCHI Alberto
1990
ITA
31
PELLISSIER Sergio
1979
ITA
39
STOIAN Adrian Matius
1991
ROM
77
THEREAU Cyril
1983
FRA
DIFENSORI
5
CENTROCAMPISTI
CENTROCAMPISTI
16
DE ROSSI Daniele
1983
7
DELLA ROCCA Francesco
1987
ITA
11
FRIBERG Erik
1986
SVE
IBSON Barreto Da Silva
1983
BRA
ITA
24
FLORENZI Alessandro
1991
ITA
33
KONE Panagiotis
1987
GRE
44
NAINGGOLAN Radja
1988
BEL
4
KRHIN Rene
1990
SLO
15
PJANIC Miralem
1990
BOS
13
LAXALT Diego
1993
URU
94
RICCI Federico
1994
ITA
24
PAZIENZA Michele
1982
ITA
6
STROOTMAN Kevin
1990
OLA
15
PEREZ Diego
1980
URU
11
TADDEI Ferrante Rodrigo
1980
BRA
attaccanti
attaccanti
12
ACQUAFRESCA Robert
1987
ITA
22
DESTRO Mattia
1991
ITA
9
BIANCHI Rolando
1983
ITA
27
GERVINHO Yao Gervais Kouassi
1987
C.AV
19
CHRISTODOULOPOULOS Lazaros
1986
GRE
8
LJAJIC Adem
1991
SER
99
CRISTALDO Jonatan Ezequiel
1989
ARG
10
TOTTI Francesco
1976
ITA
23
DIAMANTI Alessandro
1983
ITA
10
MOSCARDELLI Davide
1980
ITA
PAPONI Daniele
1988
ITA
RODRIGUEZ Federico Martin
1991
URU
C
M
Y
CM
MY
CY CMY
K
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ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29
ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29
c’era una volta
chievo - roma
I precedenti tra gialloblù e giallorossi
Anno di grazia calcistica per la squadra della
Diga è stato invece quello appena trascorso
cui appartengono due dei tre successi ottenuti nei confronti dei blasonati avversari. Le
segnature di Pellissier a Verona e di Théréau
all’Olimpico garantirono uno storico en-plein.
A tutto ciò si aggiunge la duplice sfida di
Coppa Italia che di fatto rappresenta il primo
precedente assoluto con il Chievo che giunse
a un passo dalla qualificazione. Dopo il 2-2
(Cerbone e Franceschini) casalingo dell’andata, Veronese portò in vantaggio i gialloblù,
raggiunti e sorpassati solo nel finale. Era la
stagione 1998/99.
Foto: R. Gandolfi
Lungo dodici stagioni è il cammino del ChievoVerona in Serie A e gli incroci con la Roma
ne hanno spesso rappresentato, seppur con
esiti diversi, pietre miliari. Proprio la gara
d’andata dello scorso ottobre - decisa da una
rete di Borriello - è stata consegnata agli annali come la 100^ sconfitta esterna mentre
sempre nell’Olimpico giallorosso arrivò, il 10
gennaio 2010 (1-0, De Rossi), anche la 100^.
ma gara persa nel massimo campionato. Non
sempre tuttavia le sfide coi capitolini sono
coincise con ricorrenze dall’infelice risultato. Ancora nell’Urbe ad esempio furono allegramente spente grazie al blitz firmato da
Federico Cossato il 12 gennaio 2003 le 50
candeline in A mentre il match numero 250
portò un prezioso pareggio a reti bianche
che, a quattro turni dal termine del torneo
2008/09, contribuì al mantenimento della
categoria ottenuto tre giornate più tardi sotto la prima esperienza di Mimmo Di Carlo in
riva all’Adige.
In tema di strabilianti salvezze, rimane poi
indelebile anche il ricordo dello 0-0 del
2003/04 con cui i gialloblù – in zona pericolo
e da due giornate affidati a Maurizio D’Angelo al posto di Mario Beretta - ottennero
l’aritmetica certezza di essere presenti anche
l’anno successivo. Pur avendo il Chievo dato
vita a partite gagliarde e sfortunate, il bilancio complessivo è scritto più nel dialetto di
Trilussa che in quello di Barbarani. Per anni
la Roma si è imposta con punteggi anche
clamorosi come il 5-0 (3 Montella, Emerson
e Cassano) o il 4-0 (2 Totti, Perrotta e Taddei) rispettivamente delle annate 2001/02 e
2005/06. Legato a quest’ultima anche l’altalenante 4-4 visto al Bentegodi grazie ai
goal di Amauri (2), Luciano e Pellissier per la
squadra gialloblù e di De Rossi (2), Taddei e
Dacourt per quella romanista, più un rigore
neutralizzato dall’estremo clivense Fontana.
marco sancassani
Il bilancio complessivo
Competizione
C
Serie A
Coppa Italia
Totali
G
V
N
P
F
S
11
1
6
4
11
19
F
12
2
3
7
4
18
Tot
23
3
9
11
15
37
C
1
0
1
0
2
2
F
1
0
0
1
1
2
Tot
2
0
1
1
3
4
25
3
10
12
18
41
Ristrutturare
e’ sempre stata
la nostra passione.
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ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29
ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29
c’era una volta
chievo - bologna
!
FATTE SU MISURA PER TE
La storia del calcio è ricca di partite il cui risultato, per quanto già di per sé eclatante, assume una portata ancor maggiore alla luce degli
scenari che va a determinare. Una di queste
fu Chievo-Bologna del 6 marzo 1994. Era la
23^ giornata del torneo di C1 e il piccolo Ceo
si trovava a contendere alle più blasonate
Como, Mantova, Spal e - appunto - Bologna
il salto di categoria. Grazie a una rete di Bracaloni i gialloblù di Malesani ottennero quella
vittoria che, oltre al primo posto in classifica,
diede la piena convinzione dei propri mezzi.
Il campionato fu vinto proprio dalla squadra
della Diga e fu probabilmente questo il primo
gradino della scalata compiuta dal sodalizio
clivense al grande calcio.
Da qui in avanti le sfide con i felsinei si sono
replicate altre 23 volte, la maggior parte delle
quali nell’ambito della lotta per non dover abbandonare la Serie A. Sono infatti solamente
quattro le gare disputate tra i cadetti, il cui
aneddoto principale è legato al match del 2
giugno 1996 disputato al Dall’Ara col Chievo
alla ricerca della salvezza e il Bologna della
promozione. Il gol di Bresciani in pieno recupero accontentò questi ultimi, rimandando di
un turno la festa dei tifosi del Chievo.
L’annata 2007/08 della Serie B vide poi le
due concorrenti lottare per la promozione,
traguardo centrato poi da entrambe. È così
la massima divisione a vantare il maggior numero di incroci, il cui bilancio parla di un sostanziale equilibrio spezzato solo da due reti
in più all’attivo degli emiliani. Se il Bologna
vanta l’ultimo successo (il 4-0 dello scorso
anno), al Chievo va attribuita la prima vittoria
in A, riportata il 9/9/01 grazie alle segnature
di Corradi e Federico Cossato. Con una vittoria esterna a testa (2-0 Pinzi e Pellissier)
nel 2008/09 per il Chievo e 1-0 (Acquafresca) per gli emiliani tre anni fa, è stato quasi
sempre il fattore campo a determinare l’esito
finale. Alla voce Bologna, l’album dei ricordi
giallolù annovera l’addio al calcio giocato di
Maurizio D’Angelo, celebrato il 16 maggio
2004 (1-1), la 200^ rete casalinga in A -
realizzata da Kevin Constant il 17/4/10 - e
l’unica segnatura del peruviano Cruzado in
occasione del match d’apertura della scorsa
stagione (2-0). Nelle tre competizioni sono in
tutto diciotto i cannonieri del ChievoVerona
(16 in A, 1 in B, 2 in C1) il cui primatista risulta
marco sancassani
Sergio Pellissier autore di quattro centri in A
e dell’unico in cadetteria. Lo seguono Andrea
Zanchetta, due volte a bersaglio a cavallo del
2003 e Riccardo Gori, la cui doppietta sancì
il pareggio sotto le Due Torri del 17 ottobre
1993, primo assoluto precedente.
Foto: R. Udali
APOSTOLICOADV.IT
I precedenti tra gialloblù e rossoblù
Il bilancio complessivo
Competizione
Serie A
Coppa Italia
G
V
N
P
F
S
C
11
1
6
4
11
19
F
12
2
3
7
4
18
Tot
23
3
9
11
15
37
C
1
0
1
0
2
2
F
1
0
0
1
1
2
2
0
1
1
3
4
25
3
10
12
18
41
Tot
Totali
ristorante
Dossobuono (VR) - Via Cavour, 40
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radio universal
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Da quest’anno i tifosi del ChievoVerona possono godere della più ampia disponibilità in
termini di offerta radiofonica della storia del
club gialloblù. Emittente veronese nata nel
1980, Radio Universal Fm. 87.5 Solo Musica Italiana propone una copertura capillare
dedicata alla società del presidente Campedelli. Una scelta in linea con la linea editoriale
dell’editore Giampaolo Bassi, da sempre attento a creare un prodotto diverso e unico
nel suo genere. Trasmissione di punta è Casa
Chievo, in onda dal lunedì al venerdì tutti i
giorni dalle 18.30 alle 19.30 sugli 87.5 di Radio
Universal. I sessanta minuti sono interamente
ed esclusivamente dedicati alla formazione
gialloblù, dalla Prima squadra fino al settore
giovanile con interviste, notizie, statistiche
e lo scambio di messaggi e chiamate con gli
ascoltatori al 393.6201295.
Momento clou della settimana è naturalmente la radiocronaca delle gare del ChievoVerona in diretta e in esclusiva per la stagione
2013/14 da ogni stadio in cui Rigoni e compagni sono impegnati settimanalmente. L’offerta è stata arricchita con Casa Chievo The
Match, programma che inizia un’ora prima
dell’incontro con una diretta fiume che, dopo
la radiocronaca, propone un post partita con
le interviste ai protagonisti e l’interazione col
pubblico, tutto rigorosamente in diretta.
Durante la settimana, in orari variabili, vanno
in onda quattro edizioni quotidiane di “Aspettando la partita”, brevi estratti dalla trasmissione che consentono l’ascolto anche a chi
non può essere sintonizzato durante la diretta del programma. Protagonisti ai microfoni
per le radiocronache in onda sulla radio diretta da Giampaolo Bassi sono Ernesto Kieffer e
Paolo Sacchi, mentre Casa Chievo è condotta
da Massimo Massi, con il supporto di Bruno
Taddei.
stato la spalla di Roberto Puliero, conducendo
programmi di successo quali “Metti un disco”
e “Pomeriggio Sport”. È responsabile del sito
ufficiale di Umberto Tozzi e della testata di
spettacoli “Veronapress”.
1. Credo che Casa Chievo sia la trasmissione
che tutti i tifosi hanno sempre sognato, e che
sia il metodo più rapido ed efficace per far
conoscere tutti gli esperti il “Mondo Chievo”
davvero pieno di iniziative. Nessuno credeva
si potesse parlare di Chievo tutti i giorni: molti penso si siano ricreduti
2. Sono l’ideatore e l’interfaccia esterna del
programma, ma la trasmissione funziona
perche ci sono, insieme all’amico di sempre
Giampaolo Bassi, collaboratori preziosi come
Bruno Taddei, infaticabile realizzatore di molti
servizi, Dino Guerrini che con me ha voluto
fortemente questo spazio, oltre alle interazioni con Daniele Partelli, Diego Avanzi, Giovanni Dall’ora e i nostri radiocronisti Ernesto
e Paolo che rappresentano l’ideale completamento di questa squadra
3. Marco Van Basten, l’eleganza del calcio..
Fiorello, nessuno è come lui!
4. Mauro Antonioli, centrocampista che giocava nel Chievo che dalla C1 passò alla B: grazie a lui ho potuto vivere il bagno di champagne sul pullman che arrivava in Piazza Chievo,
e una trasmissione con un karaoke di tutta
la squadra
5. Portatemi dove volete, basta che in ogni
mondo e in ogni dimensione non manchi mai
la musica!
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le 5 domande
1. Quando vai in onda?
2. Come stai vivendo questa esperienza?
3. L’idolo calcistico e quello radiofonico
4. Il gialloblù preferito
5. Il viaggio nell’etere
paolo sacchi
una nuova sfida, una nuova partita che inizia
da zero a zero ed è tutta da giocare, perche nessun giorno è uguale a un altro. Un
po’ come per il Chievo: come si usa dire, ogni
partita è come una finale.
2. A Radio Universal mi sono occupato di
tutto nel corso nel corso degli anni. Vederla
crescere è stata una grande soddisfazione.
Oggi ho una squadra di pazzi scatenati, che
vogliono sempre migliorarsi e mi tocca quasi
frenarli.
3. Devo essere onesto: di calcio davvero non
me ne intendo. Anzi, a dirla tutta, preferisco
il motocross. Gli idoli per quanto mi riguarda
non esistono. A me basta essere il Giampy!
4. Nello sport come nella vita mi piace il concetto di chi vuole bene alla maglia. In questo
senso allora non credo nessuno sia meglio del
capitano gialloblù, il grande Sergio Pellissier.
5. Il viaggio più bello è quello che dobbiamo ancora fare: solo con questa idea si può
sempre migliorare e restare sempre al passo
con i tempi.
ERNESTO KIEFFER
to Pellissier e Rigoni a ribaltare il punteggio. È
stata un’emozione indimenticabile.
2. Sono contento di far coppia radiofonica con Paolo Sacchi. Da tempo conoscevo
le doti umane e professionali ed ero sicuro
che sarebbe stata una bella esperienza. Fino
ad ora i fatti mi stanno dando ragione. La
salvezza del Chievo sarebbe la ciliegina sulla
torta di un’annata, comunque vada, personalmente straordinaria.
3. Ero un bambino quando arrivò in Italia Maradona e ricordo le sue giocate straordinarie.
Però il mio idolo calcistico è stato Roberto
Baggio, il più grande di tutti. Radiofonicamente invece ho sempre avuto una grande
ammirazione per i protagonisti di “Tutto il
calcio Minuto per Minuto”, in particolare per
Sandro Ciotti e, forse ancor di più, Franco
Ameri.
4. Ricordo sempre con piacere il primo Chievo in serie A. In quella squadra c’erano tanti
eccellenti giocatori. Il mio preferito è Simone
Perrotta, uno che è diventato, non a caso,
anche campione del mondo. Il suo modo di
interpretare la partita mi è sempre piaciuto
molto: grinta, tecnica, corsa e carattere.
5. La radio è libertà. Permette di raccontare
la realtà, e pure l’irrealtà, attraverso il filtro
della propria sensibilità e fantasia. È un mezzo straordinario per creare un contatto fra le
persone e le loro esperienze. Poter utilizzarlo
e conoscerlo da vicino attraverso il rapporto
con gli ascoltatori è una sensazione meravigliosa e sono felice di vivere quest’avventura.
PAOLO SACCHI
Nato a Genova, cronista alla radio e sulla carta stampata, Paolo Sacchi ha esperienze di
web-tv e testate online oltre che come ufficio stampa. Iscritto all’Ordine dei giornalisti
del Veneto, scrive di Chievo dal 2004, prima
per “La Voce” poi per “MC” di cui è condirettore. Redattore del periodico di turismo
Best Tours Travel Magazine, ama viaggiare
e raccontare come il calcio sia una chiave di
lettura per scoprire gli elementi distintivi di
ciascun popolo.
1. Ritmo, ritmo, ritmo. Raccontare la partita in
diretta senza filtri è avvincente e vorremmo
fosse altrettanto per chi ci ascolta. Il momento più bello? Gridare “Rete, rete, rete!” dopo
un gol del Chievo.
2. Ernesto Kieffer e il sottoscritto siamo una
specie di gemelli diversi. Ognuno ha un proprio stile: lui è più pacato mentre io probabilmente più vivace, dunque ci completiamo.
Adoro quando non siamo d’accordo: purtroppo capita raramente.
3. Non ne ho mai avuto uno in particolare.
Amo il calcio in senso assoluto e l’enorme bagaglio culturale che possiede e talvolta non
viene colto. Alla radio? La classe di Alfredo
Provenzali. Quando posso mi inebrio ascoltando lo stile dei radiocronisti della BBC e di
quelli Radio Rai. E prima che nelle nostre vite
facesse irruzione Massimo Massi con Casa
Chievo, in quella fascia oraria ascoltavo la
“Zanzara” di Cruciani.
4. Il calcio è un gioco di squadra, dunque viva
il gruppo. Del Chievo quel che mi ha sempre
affascinato è il contesto unico nel suo genere
e gli straordinari risultati che ha ottenuto. Il
cui merito va certamente al presidente Luca
Campedelli, al direttore Giovanni Sartori e, a
ruota, a giocatori, tecnici e collaboratori.
5. Il viaggio è solo cominciato. Sarebbe bello
poterlo proseguire a lungo. Col Chievo in A,
è ovvio.
GIAMPAOLO BASSI
MASSIMO MASSI
Massimo Bolzonella, in radio noto come Massimo Massi, fa lo speaker dal 1983 e vanta
una esperienza come giornalista sportivo e
musicale con Radio Adige. Per molti anni è
ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29
Giampy, al secolo Giampaolo Bassi, ha fondato Radio Universal nel 1980. Editore, conduttore, giornalista, tecnico e regista è l’anima
dell’emittente. Personaggio diventato icona
del mondo radiofonico veronese, negli ultimi
trent’anni ha traghettato l’emittente dall’epoca delle prime radio libere fino al nuovo millennio.
1. Ogni giorno siamo chiamati ad affrontare
Classe 1975, laureato in Giurisprudenza, Ernesto Kieffer è cronista dal 2000, e ha conseguito il patentino di Giornalista nel 2002.
Nel corso di oltre un decennio collabora con
varie testate locali e online e si diletta anche con radio e tv. In particolare è ideatore e
conduttore da un paio d’anni della trasmissione di cultura sportiva “La Tertulia - Racconti
dall’Oltresport”. Fra le altre attività segue il
Chievo dal 2004 per “Verona Fedele”, di cui
è una una delle colonne della redazione sportiva.
1. La prima diretta assoluta contro l’Udinese: dopo dieci secondi il Chievo è andato in
svantaggio. Che mazzata! Poi ci hanno pensa-
le partite del chievo
in diretta radio!
verona 87.5 fm stereo
in diretta dalle 18.30 alle 19.30
un’ora di solo chievo con massimo massi
chiama in diretta al 393.6201295
radio ufficiale
a.c. chievoverona
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ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29
ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29
notizie
in gialloblù
Fatti, informazioni e curiosità dal pianeta Chievo
Galà 2014: al via la prevendita
È iniziata presso i vari club la raccolta delle prenotazioni per il Galà del ChievoVerona
2014. L’annuale happening, che vedrà la presenza dell’A.C. ChievoVerona al completo, si
terrà il 23 aprile presso il Palarisi di Isola della
Scala con inizio alle 19,45. La prevendita, ai
costi di 25 € per gli adulti e di 15 € per i
ragazzi fino a 12 anni, si chiuderà inderogabilmente il 18 aprile.
Metti gli Amici a cena
Bentivoglio e Dainelli, Paloschi e Rigoni,
Agazzi e Guarente protagonisti anche fuori
dal rettangolo verde. Sono stati loro ad animare le recenti cene sociali recentemente organizzate dai club Mussi Volanti, Baldo-Garda
e ReCEOto. I giocatori, intervenuti assieme a
dirigenti societari e alcuni responsabili del Coordinamento Amici del Chievo, hanno calamitato, con simpatia e disponibilità, le attenzioni
degli iscritti ai tre circoli.
Un Cuore per Georgiana
Batte stavolta per una bimba colpita da un
invalidante morbo, il cuore di CuoreChievo.
Contribuendo all’organizzazione del 2° trofeo
calcistico “Luigi Nicolis” (ex ChievoVerona vs
rappresentativa locale) e alla cena benefica che si svolgerà a seguire, l’onlus gialloblù
destinerà ai familiari il ricavato della serata,
marco sancassani
destinato alla sua assistenza. La manifestazione si svolgerà agli gli impianti sportivi di
Negrar il 12 aprile con inizio alle 17,30. I tagliandi d’ingresso daranno diritto anche a una
visita al Museo Nicolis di Villafranca fino al
31/5. Info ai 347-2712668, 345-8220877 e
335-8140686.
Chievo on the road
Si sono aperte le adesioni alla trasferta a Milano in occasione dell’anticipo serale (20,45)
Milan - ChievoVerona di sabato prossimo.
Chi desiderasse prenotare un posto sui pullman organizzati dal Coordinamento Amici
del Chievo può contattare il numero 3458342977, valido anche per ogni informazione
in merito. Si ricorda che l’accesso al Settore
Ospiti è consentito solo ai titolari di Tessera
del Tifoso in corso di validità.
Galà 2014: una gran lotteria
Continua quest’oggi sugli spalti dello stadio
e comunque presso sedi, responsabili e collaboratori dei club affiliati al Coordinamento
Amici del ChievoVerona la vendita dei tagliandi della lotteria abbinata alla festa del 23
aprile p.v., data in cui avverrà l’estrazione. Tra
i premi in palio una vacanza di una settimana
per 2 persone, articoli di elettronica, piccoli
elettrodomestici e tanto materiale sportivo
griffato Chievo.
INDUSTRIA GRAFICA
Stampa di opuscoli, libri, listini o depliant di qualità in
vari formati. Lavori di grandi quantità per la grande
distribuzione, stampati e confezionati in rotooffset.
Area marketing Dolci Primo 3298169538
35035 Mestrino - Padova - Italia - via Bologna 1/2
Tel. 049 9001060 - Fax 049 9001909
www.centrooffset.com
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