4
—
confidenziale
Trovansi
suno
Ej
raccontate
da
chi
dei
fatti
d'armi
più!
Siamo
che
in
vide
non
vita
la
della
di
giornale,
dal
Galliano
capitano
i vecchi
di
febbrile
in
che
forse
pubblico,
anche
tu,
stico
dome-
Caprera
a
come
modesto
nel
anche
mio
videro
i
e
di
tuoi
dici,
nella
nova
a
dietro
tener
di
parte
sia
senza
volontà
a
garibaldinismo,
il tuo
nel
j
e
corsa
che
culative,
spe-
scrittore;
tra
i
seguaci
pubblicisti, credetti
udirono
avventurata
Marsala
dei
il racconto
ed
occhi
dello
conta
nome
rango
leggere
di menti
lavoro
miserie.
queste
siccome
Garibaldi
dover
il
cosa
movimento
gran
abbandoniamo
Tuttavia,
di
pata
stam-
interessato.
meno
Ti ovo
ma
ed
nos-
particolare
una
veduto
guerra,
difllcil
sia
quanto
questo
piìi 0
in
in
vedere
a
che,
Cari*
Garibaldi.
Vedi,
tutto
cinarsi
avvi-
carriera!
al povero
hai
commilitoni,
attendente
di
Soldato
giunti, perfino,
imbandita
ufficio
di
di
guerre
gloriosa
saa
spedizione garibaldina,
sedicente
le
e
Grande
quel
appendice
,
tutti
stimolo
solo
per
Lui.
a
baldi
ha
intimitàj
—
di
—
le tue
che
pubblichi
orecchie^
come
da
facemmo
nel
che
quello
Gè*
il
giornale
Messaggero.
Ho
che
premesso
sentimento
che
spero
la
mia
parola
apprezzerà*^
è
mossa
conoscendo
da
un
il tuo
^''
UNA
PAROLA
SULLE
LETTERA
DI
GIACINTO BRUZZESI
GIUSEPPE
BANDI
y
MILANO
TIPOGRAFIA
Via
L
ANNOiNI
Lanzone,
E MILLER
3
'-
7
—
viaggio,
nerale
egli
:
Darsi
fece
Mille
—
Ed
i revolvers
noto
che
pure,
le
Si
sbarcò
senza
tutti* CQme
cartuccia
una
le
con
—
sorpreso^
^
poteva
noto
esser
tradimento
a
fatto
aveva
munizioni.
io,
sfido
Talamone;
a
Bixio.
ripetè
—
scellerato
sparire le barche
caricato?
avete
replicò Bixio.
a
uno
domandò
—
rispose
—
cartuccieì
Nulla/
fu
più
niente
e
Gè**
avvici*
di
voce
munizioni
e
del
mente
al Lombardo
di
il
ripreso
e
alla
portata
a
fucili
e
—
Allora
te
fa
fucili
Garibaldi
segnali
subito
quanti
—
balenò
dubbio
quando
e
—
Bixio:
a
terribile
un
limitatamente
provviste
quelle
Fatte
~
i fucili
avevamo
!
?
Del
del
proclama
ne
putiferio,
gran
abbiano
nostri
Capo
compagni.
Napolitano
che
sembra
sua
al
non
polizia,
né
così
Io
e
sia
da
sia
altro
da
cittadini.
del
vera
come
di
ritornare
T
fecero,
due^
o
protesta,
puuto
tre
nulla;
hai
io
che
accennato
ci
alle
credo
realtà
poiché
da
dalla
fuorché,
in
dove
sole
Con-
quindi,
argomento
ma
dei
del
casa
proposito;
resistenza,
al
molti
neppure
Tu
lettore;
in
dire
sterile, e
e
disse
avvertito
stato
individuale
ognuno
ne
me
infatti, qualche
senza
in
alloggiato
che
credo
non
—
pel
successo
strepitose notizie,
altri
interpretazioni
vi
volontarii
ero
non
chiami,
chiasso, abbandonando
gran
non
ai
—
avute,
lo
come
era
era
lasciarono.
mode
co-
che^
vi
fu,
affatto
libero
partito ^
8
—
Nel
dei
complesso
e
che
Darri,
confidenziali
come
di
debita
fatti
—
dire
che
trattava
con
Crispi, Sirtori, Gairoli, Tùrr;
dei
combattimenti
come
ti sei
Miisori,
ed
Nullo
Garibaldi,
sembrato
qualche
poteva
anche
sarebbero
gini,
e
che
fornirci
Permetti,
che
so
e
qualche
momento
la
rasserenato.
a
la
fucili
comandante
ed
nep«
amici
ove
—
non
un^
Gior-
artiglierie,
poche
tue
questo
amichevoli
stenze.
insi-
particolare,
io dica
rimase
per
garantire.
Bixio,
il
Generale
prima
sollevò
finalmente
Egli
—
e
dici,
che,
colonnello
le
meditabondo:
Talamone,
divisa
alle
su
posso
di
del
e
arreso
anche
che
risposte
Il
munizioni
le
Alle
testa
mi
—
vecchi
difficoltà
di
parte
per
egli sarebbesi
quello
non
guerresche
lungamente
avvenute
per
egli
rimessivo
molto
faccende
in
ma
mente
cortese-
Consiglieri.
avere
Scrivi
colonnelli
pur
più intimi, e
Generali
segnatamente
—
i valorosi
parere;
spirito
uno
i suoi
con
pure
fianco,
suo
ordinava}
generalmente,
mai
gravi
altri.
ascoltando
è
dal
tu,
cose
momenti
mancavano
anche
trovato
nei
e
il
sento
intime
le
curezza
si-
con
suggerimenti,
Garibaldi
non
sempre
di
di
fissato
aveva
scendere
a
terra
gersi
diridossò
in-
dell' esercito.
del
Castello
coluljrin^,
ma
aveva
fece
sapere
pochi,
a
vecchi
Garibaldi
9
—
che
egli
avrebbe
dalla
di
provvederdi
potato
fortezza
—
di
Orbetello^
tutte
le
nizioni
mu-
esisteva
ove
il
depoeito.
RiTolgendo
al
quello
che
forte
ci
di
€
voi:
€
e
«
di
€
scita
€
nostra
€
temi
€
ribaldi
le
missione
i vostri
a
tutto
mezzi
€
Emanuele
cartaj
disse
per
—
e
la
per
della
gravezza
colonnello
dalla
riu-
quella della
Tùrr,
da-
ma
presentarmi
per
Ga-
e
—
Giorgini,
vi
quanto
Tùrr,
ed
del
di
io
tutti
intra-
Vittorio
Re,
d'Italia.
responsabilità
Tiirr, che
con
che
nostro
grandezza
Giorgini gl'impulsi
aiutante
assisteteci
spedizione
la
gloria
la
il mio
dirà
«
La
fortezza
che
dipende
^
VadOj
—
diplomatica
della
PensatCy
—
per
y
prendo
Andate
"
—
scienza
il comandante
colonnello
campo,
€
ilare
la vostra
vostra
Colonnello
Credete
«
tutto
con
scrisse:
Sig.
di
di
pezzo
modo
in
tutta
spedizione.
«
uno
,
munizioni.
della
un
ritomi
e
cir*
che
bisogna
—
—
lo
che
manca.
persuadere
darci
«
€
di
loro:
Orbetello
raccogliete
fate
amici
pochi
disse
TYirr, soggiunse
—
ai
parola
Garibaldi
condavanoy
vada
la
del
affermava
0.
Garibaldi.
riteneva
cuore,
essere
»
al bravo
ed
la
chiarazioni
di-
alle
nostra
2
10
—
€
€
dal
volala
impresa
Ella
armi
Re
visitare
è
le
e
—
sa
e
dal
0
Governo
significa
cosa
di
munizioni
egli
—
le
consegnare
fortezza
una
rispose:
oi^-
senza
^
«
dini
di
capi;
egli
ma
»
ed
in
seguito
—
di
si
Tùrr,
senti
parole
ed
patriottismo
Ella
mi
in
mette
servazioni
os-
8tte
altre
poche
a
suo
Colonnello
€
—
dal
vinto
le
prolungò
non
giunse:
ag-
situar
una
j
€
zione
«
presa
€
l'arsenale
terribile;
è
Dopo
che
si
del
e,
due
Garibaldi
e
dal
Generale
noi
con
viva
suoi
far*gli
con
non
di
lieto
volle
ufficiali,
i suoi
buoni
entusiasmo
gratitudine.
poter
pur
e
sentendo
resistere
seppe
pulsi
agl'imalla
cooperare
Tùrr,
accompagnaro
esser
auguri:
e
barili,
in
soldato,
per
tutte
cariche.
1200
con
Oior-
dette
e
polvere
della
spedizione
a
metto
colonnello
dell'impresa,
disciplina,
cuore;
della
il
quell'illustre
vede,
della
doveri
conclusione
sei
da
io
Rcj
l'im-
disposizione.
sua
aveva,
cannoni
che
assicura
del
auspici
entusiasta
cartuccie
Come
gli
felice
questa
quattro
i
sotto
a
divenne
gìni
le
fatta
mi
poiché
ma
tuna
for-
sieme
as-
presentato
egli
ringraziato
fu
a
accolto
da
tutti
11
—
—
ni.
Eccoci
sentire
di
principale
al
di
il dovere
Mar;"ala
abitanti
che
narro,
allo
tu
hai
istorica,
breve
A
bene
discuteva
sbarco,
la
macchina
od
il Lombardo
barche
il
noi,
che
poche
parole
sciolse
le
di
a
as-icurare
Garibaldi
di
puuti
Intanto
—
,
salito
della
alle
sul
quella
il
fatte
truppa
Dopo
al
drone
pa-
egli stesso,
consiglio
povero
del
pescatori.
domande
un
note
noCizie
le
avere
questione.
ma
quelle
Piemonte,
il
Piemonte
opportunamente
quei
v*era
Marsala
del
corsa
Avvicinando
attendere
se
sione
preci-
tre
sopra
la
volle
risposta
guarnigione,
e
distinguer
Sciacca.
lasciato
difQcoltà
suoi
diminuire.
paese,
veleggiavano
Generale
senza
che
—
che
de'
,
seguiva.
barca,
Garibaldi,
Sirtori
aumentato
di
il
Marsala
avevano
della
e
sbarco
con
senza
ma
nudo
,
lo
paese
seppe
Crispi
pesca
ieri,
né
terra,
fatto
giudicali;
accaduti
occhio
aveva
da
verso
dalla
Trapani
—
patriottismo
aggiungere
ad
con
di
ha
allo
—
sfavorevolmente
senza
tratto
ancora,
spirito
fatti
fossero
come
mi
la penna
prendere
ed
—
che
argomento
di
Egli
nessuno,
puto
sa-
aveva
battaglione
di
pescatore
fosse
ancora
teria
fan-
non
là,
12
—
partita. Carabinieri,
oppure
che
Seppe,
partite all'alba
navi
marina
rovescio,
far
di
atto
di
atto
tavano.
con-
in crociera
mattina
da
il
era
porto
in
—
viva
erano
rigendosi
di-
Marsala
libero,
le
e
alla
tirare
soddis"zione
destra
il lembo
il braccio
calando
aperta
non
spiaggia, appartenevano
spalla
sua
e
militari
inglese.
con
—
sulla
che
alla
guerra
Garibaldi
altri
o
nemiche
stessa
Malta;
ancorate
da
mano
le navi
della
verso
due
—
energico,
atto
Poncho
della
palma
la
di chi
come
disse
fendente,
un
del
con
—
:
tando
get-
—
vogUa
Va
—
Bene
.
guida
—
V Italia
è
nostra.
subito
il
portavoce
Afferrò
ordinò:
tuonante,
voce
intendere
volesse
che
credo
—
—
La
—
e
stella
mia
voltosi
a
Biodo
con
poppa,
seguitemi
j
mi
per
Marsala.
di
Sembra
i suoi
accelerare
sul
ponte
le
tutte
del
citta
delle
Alpi,
volare
in
suir
(1)
passi
battello
filato
—
appariva
Il Piemonte
e
per
sul
in
discorrere
lo
sbarco
valore
dei
figura
e
ed
suoi
—
indietro
allegro,
già vittorioso.
e
dare
occupazione
Cacciatori
voleva
Egli
Sicilia!
della
soccorso
raggiante
impazienti, avanti
sentirsi
per
orizzonte.
quella
—
disposizioni
della
Non
vederla
quel
momento,
ombra
di
navi
(1)
era
ancora
difoosto
quattro
miglia dal
porto.
13
—
due
Le
navi
nostre
emulazione
tutti
Sentivamo
felici di
la
I
pomeridiana.
navi
due
la
la
Tutta
a
si
al
Garibaldi
e
affollarono
intomo
terzo
a
ufficio
Mi
e
e
del
inglesi
e
,
,
si
videro,
lontane,
vapore,
dirigevano
un'ora
Era
le
un
con
con
armi,
ordini
missione
di
Porta
Palermo
dei
viveri.
e
fui
Garibaldi,
cinque
prender
porto,
sbarco
munizioni
di
dici,
tu
nel
lo
speciali
di
evviva
come
erano
picchetto
un
della
baleno,
dere
ve-
a
gridare
e
quante
di
sorpresa,
entusiastica
accelerare
per
carico
dalla
salutare
In
preceduto
—
di
tre
uomini
j
l'
del-
possesso
dell'ufficio
e
!
avevano
Missori.
navi
rimessa
barche,
triplice
postale,
telegrafico
ricambiò
porto.
corse
a
all'Italia.
discendere
la
miracolo,
rossa;
ufQciali,
avendo
ciavano
mar-
nel
tutto
porto,
Piemonte
volontarii,
Degli
del
molte
al
armi
nostre
le
punto
a
missione,
Nazionale.
con
che,
gente
camicia
la
mare
Marsala.
credendo
non
questo
nemiche,
le
entrò
corsia
A
verso
prua
bandiera
di
la
rallentando
il
santa
trionfalmente,
passando
il saluto
volte
che
dell'Unità
conquista
Il Piemonte
della
grandezza
sapendo
morire
alla
solcavano
fortuna
rapidità.
straordinaria
con
dalla
eroica
da
spinte
sembravano
spiidate
e
—
Il Tiirr
fanteria,
nello
doveva
con
sbarco
far
dieciotto
i colonnelli
prigioniero
guide
;
Tùrr
il
taglione
bat-
'fOiQ'\o\^ìi
14
—
io
disimpegnarmi
ufficiali
dei
cinque
con
la
con
divisa
bersaglieri.
ey^oi!
deiresercito;
miei
I
—
soldati
pochi
dei
Ero
unico
del
vestivano
la
di
e
corpo
camicia
rossa.
Entrammo
accorsi
in
di
Città
al
passo
chiuse
porte
che
né
corsa
mi
non
i cittadini
trati,
incon-
j
a'
quali
fossero
di
uomini
vie
città
una
neiranimo
ventidue
gioia
nella
che,
mia
guida,
Garibaldi
gridando
non
hai
della
veduto
mala
di
era
viva
borbonica,
era
nelle
stale
po-
incancellabile
provai
sala
Mar-
a
incommensurabili
si
lice
fe-
giorno
sfazioni
soddiil
sentono
giorno
Calataflmii!
Ricorda
se
rale
natu-
vittoria!
grande
una
Le
ufficio
quel
Sì, io
militare
vita
è
Sicilia
delF
rimane
commove!
quelle
e
ciò
in
di
ricordo
anni,
mi
e
ed
Città.
la
accompagnarmi.
ad
il
appariaione
ma
qualcuno
a
venne
Bandi,
mio
quella
La
Chiesi
caro
dopo
—
affollate,
baldi,
Gari-
di
sbarco
per
provincia,
giovine
un
Credilo,
lo
correvano
di
desinare.
ed
di
che
certamente
erano
del
ore
ignoto
spaventati dall'improvvisa
armati
non
in
affatto
era
già
ed
con
stato
noi;
si
Tltalia
dici,
Marsalesi
alle
ed
sparsero
che,
neppure
Signoria^
che
altri
T
con
di
aver
solennemente
domandavano
mi
affermative
risposte
per
di
il decreto
in
pezzi
eseguito
Tu
decadenza
dell'
atterramento
fatto
città.
la
a
a
arma
Salemi,
Marsala
15
—
alJa
ordine
primo
innalzala
camicia
avresti
detto
Sttiza
entrai
era
sinistra,
a
posto
fuori
marina
da
della
il
davanti,
cucchiaino,
misero
talmente
li
Oh!
colpi
dell'esercito
ed
molto
is
tono
Oaribaldi!
alla
Telegrafo.
intendeva
una
cosi
loro
italiano
ò
di
uno
della
vederli
tudine
atti-
il
gelato
di
mano
significante:
di
apparizione
uomini
con
—
ufficiali
cadere
l'improvvisa
espressivo
tavolo
un
di sorbire
lasciando
il
via,
inglese
con
e
quella.
disse
armati
:
—
;
Thaf
Garibaldi).
moneta,
e
senz'altro
si
ressero
di-
porto.
Proseguii
del
ancora
e
(questo
—
blglino deposero
al
Parmi
fuori
un'ufficiale
in
due
istantaneamente,
loro
stava
ficio
dell'edia
Ad
ancora.
scomporsi
senza
lermo,
Pa-
medesima
sedevano
inglese.
guerra
sospesero,
che
esiste
bottega,
sentirli; essi,
e
forse
Porta
angolo
nella
baldina
gari-
arnese!
conduce
che
s'entra
appena
Che
auspici.
della
stesso
via
potevo
sentinella
chiesi
lo
nella
che
caffè,
un
quelli
si
quale
non
quell'antinazionale
destra
a
del
che
una
il
Fa
prendendo
fronte
Capirai
istante,
un
girando
postale
Subito
di
perdere
e
sul
trovando
—
soldati
sotto*
rossa
custodia
a
miei
abborrita.
la
mettere
a'
postale,
l'arma
acclamayano.
che
detti
che
deirufQcio
possesso
cosa
cittadini
di
presenza
—
il
Per
della
conquista
avventura
linguaggio
Porta
uno
telegrafico
de'
e
già
miei
trovò
detta
e
soldati
che
si
16
—
VanHvo
segnalava
quel
sbarco;
da
noi
ciò
Tutto
la
un
Trovai
sardi
legni
fa
mi
—
interrotto
dovi
aggiungen-
ingannato
sono
da
gente
con
due
sono
—
—
eseguito
era
del
cura
riferire
a
due
telegramma
nostri.
vapori
di
—
il colonnello
mie
alle
resto
Generale
al
rapidità
con
sentinelle
l'esito
Sirtori
fulminea^
alla
corsi
bito
su-
missione.
mia
della
sciando
la-
e
Porta
Mare
a
e
,
delle
lieto
Garibaldi.
sinistra
strada
Egli
sulla
del
di
le
con
a
Tiirr
—
le
voluto
di
tentare
mi
Garibaldi
colpo
nostre
rientrato
già
nato
ordied
Antonio
navi
I
Mosto,
porto,
devano
atten-
nemiche,
ché
dactenere
potevano
se
sero
aves-
terra.
a
notizie,
mi
sulla
Città,
in
del
avvicinarsi
mano,
porto
destra
a
borbonici,
delle
al
ricognizione
da
i soldati
la
di
stato
era
due
era
a
e
domi
stringen-
ordinava
di
ancora
di
marmi
fer-
lui.
con
un
in
svizzere
ringraziò
affettuosamente
Non
era
delle
mosse
rispettabile
distanza
spiaggia,
scogliera
carabine
loro
conduce
spedizione
comandati
alla
e
la
subito
portarle
che
di
Missori
agguato
Tarrivo
strada
lungo
genovesi
in
di
Il corpo
porto.
Trapani.
Carabinieri
distesi
era
ordinò
compagnie,
per
a
mi
compagni.
pochi
con
notizie,
navi
i nostri
cannone
per
erano
bravi
e
anco
meno
tirato
scariche
marinai
aiutati
dal
nemico,
totalmente
da
buon
schetto
mo-
e
di
numero
le
mini;
uo-
17
—
siciliani
di
la
solto
—
direzione
energica
di
liixio,
y
scaricavano
che
guerra
erano
ad
nostri
I
Tutti
tiro dei
loro
compiuti,
nemiche
di
ma
per
delle
Ho
egli
intiere
sue
di
di
fanteria
II
che
il
che
l'ùrr
truppa
gendarmi
i nostri
episodio,
lo
(I)
Nave
anzi
posizione
(1) l'efflcacia
quindi
era
Ecco
stesso
essere
in
partita
come
Tùrr,
ed
nella
borbonica.
sbarco
:
carico
l'in-
aveva
ancora
città,
la
e
a
sua
Marsala.
verificò
mattina
videro
narra
:
ammiraglia
il mio
dissi, il battaglione
come
r
Divisione
servirsene
prendere
Partenope
fìiggitiappena
erano
vapori.
distanza
a
che,
discendere,
a
supponevasi
diresse
si
quella
primo
prigioniero,
far
appena
cammino;
precedette
Tùrr
che
infatti
dato
bordate.
accennato
fu
alla
assicurare
ed
nostrai
potevano
il
,
ofTensiva
già
erano
parte
giungere
non
manovrare
da
avevano
continuando
asse
sabbia
di
banco
quale
molo.
cannoni,
istantaneamente
dovettero
sul
il
»
gli aflhisti
con
erano
navi
alle
nel
da
porto.
rapidità, ed
massima
tempo
del
fatti
questi
la
con
dal
munizioni
e
Lombardo
e
incagliato
depositati
e
armi
del
cannoni
cinque
sbarcati
bordo
a
distanza
certa
una
di
casse
erasi
accenni,
come
il
ultime
le
:
ed
subito
i
pochi
approssimarsi
questo
importante
Storia
della
15.^"^
18
—
lo
Intanto
€
la
di
i cittadini
sicché, in
terra
a
pochi
€
allo
da
Marsala
eccitò
altra
volontari],
in
i due
d'ora
quanto
tanto
quello
per
dovevano
che
incontrammo
Tdrr
(2) Quelli
era
stessi
che
in
città
ufficiali
da
mo
arrivare
con
quarti
tre
»
sotto
dal
e
vedati
non
momento
che
cannoni
al
io,
che,
Tùrr,
dai
già
essi,
affermare
pesca,
ritornava
e
mandò
do-
Tùrr
ti metto
miniUiy
picco
nostri
cannone.
posso
da
a
dei
in
pubblicato
barche
mandare
due
fatti
i venti
la
già stato
di
da
vapore
ed
che
tiro
che
ha
che
passare
farci
di
questi
quello
per
solo
(1)
da
dunque
stesso
bordo.
vista,
giudicarono
a
tempo
potevano
in
essere
vapori
del
a
tempo
bastimenti
potrebbero
Risulta
occhio,
quanto
marinaio,
da
nel
aiuto
due
sbarco
ricondursi
cercavano
loro,
lo
nizioni.
mu-
in
vide
inglesi (2)
con
delle
accorrere
Marsala;
verso
tutti
bordo
sbarco
momento
quali, osservando
I
occhio
quel
ufficiali
due
rada
in
Tùrr,
erano
a
lo
ad
gente
ed
colte
rac-
con
nomini
rimaneva
attivare
per
Rossi
e
sbarcato
gli
ore
che
venire
i
guerra
dae
per
ed
sbarcoi
nucleo
(1)
imbarcazioni
le
per
primo
Bixio
compagni,
lontano
e
di
meno
incontrò
in
dal
meno
Tfirr
capitani Castiglia
dei
spedite
e
attiro
più
continoava
sbarco
cooperazione
—
devano
decidelle
porto.
al
caffè.
navi
—ig-
I
nemiche,
un'
dal
ora
dici,
come
in
momento
passò
ma
cui,
tu
fino
a
sul
eri,
di
più
ancora
tamburo
y
della
del
ruota
Piemonte^
le
cipiaronoi yeramente,
aggiungi,
Ed
che
il tuo
in
che
sapevi
non
d'oggi
scherzo
Il
Comandante
nessuna
manovra
non
diede
nelle
nostre
e
della
faccende
il comandante
due
erano
suoi
precisione
letto, nel
il comandante
la
inglese,
nave
date
furono
alla
di
nave
di
duceva
S.
la
M.
tu,
i
innalzata
narri
due
di
ayer
ufficiali
borbonica,
volesse
mescolarsi
bensì
avvertire
rendeva
non
subire
avere
delucidazioni,
prima
che
al
magazzini
la
dei
verso
le
Il
e
uno
bastimenti
gli
quali,
capitano
Comandante
bandiera
veduto
obbligò
giungesse
barca
Vittoria.
regina
con
lancia
una
la
dai
essendo
marinaresco,
spedire
che
bile
responsa-
Tuttocib,
inoltre,
rispettare
avevano
E
intese
raccomandò
Ingram
che
ed
crociera
lo
linguaggio
per
impedì
non
ripetuti segnali
e
a
s'era
momenti.
eglino
napolitano
Capisco
non
potessero
offesa
cannoni.
che
volle
con
terra,
a
qualunque
dei
colpi
egli
borbonico,
ufficiali
di
che
poteva
e
bordo*
a
inglese
della
ma
;
prin-
pensare
nemiche,
quei
Goletta
navi
cosa
sembra
in
indizio
punto
navi
mi
; ma
alle
che
polvere
lepidezza
di
lena
gran
delle
avessero
non
cui
cannonate.
dell'inesplicabilesilenzio
dubitarsi
in
quello
nico,
borbo-
edifici
inglesi
Britannica.
scappavia
inglesi^
che
con-
i
quali^
21
—
dici
lo
numerosissime!
bombe
—
stedso, uccisero
tu
un
cane.
povero
IV.
A
delle
grandinare
yita
del
granate
detto
Tùrr
a
fitto
pel
che,
temendo
bombe,
e
hai
Eroe
nostro
lettore
al
racconti
punto,
questo
la
per
:
Colon-
—
,
nello, faccia
che
Turr
a
lo
e
trassi
ralcj
si
giù
che
vado
stesso,
vidi
ed
e
accenni,
tu
di
aveva
coraggio
e
quel
fti veduto
(come
vien
—
così
a
un
e
in
terribile
che
un
quello che
servire
desiderii.
stesso,
del
da
fece
non
nel
che
—
vare,
sal-
gava;
anne-
incominciò
le
Garibaldi
—
giorno
lui
salutare
—
a
eroismo
grande
mare
—
coscritti)
giorno
Garibaldi
appena
,
Generale
quell'eroe marino,
secco
tuoi
spiegati
capitano
ai
di
aU' ordine
messo
itomo
—
dal
detto
a^
piace.
possa
il
che,
bravura
povero
fuoco,
dire
la
dici,
come
a
prima
giorno
un
che
marina
Oene^
quel
dopo
o
credo
piegarsi
di
capitano
Quel
le
se
difficilmente
doveva
Garibaldi
accadde
che
(se prima
monta)
quanto
Garibaldi
pel
udii
tempo
dicendogli:
—
ammazzi
mi
dire,
a
non
dimostrare,
poi
e
abbracciai
—
riparo
un
verso
dar
senza
e
—
rispondesse
mi
butti
Quello
io
faccio
come
vi
il
palle
non
—
esitò
vergognate!
articolare
appena.
22
—
al
scià
a
in
soldato,
nuDvo
dialetto
Ve
scusa
me
combattimenfu
un
si
perchè
già
era
che
mostrato
egli
di
cuore
di
e
infatti, di mostrarsi
egli procurò,
sarebbe
rimprovero,
quel
nomo
treouvu
me
che
ritengo
soffrire
che
Generale,
—
vouta
io
ed
—
più volentieri
morto
genovese
prima
a
j
a
—
tiglio;
punin
calmo
seguito.
Qaribaldi
fli nostro
che
volta
Come
la
di
—
timore,
col
ciò
e
col
fuoco
corpo
:
—
parole
il
abbattevano
—
a
—
il colonnello
rispose
le
come
coraggio
:
il
Vidi,
in
pel
questi,
troppo
Pensate
—
raggio
co-
al*
bracvolle
mente
ingenuaesposto
per
—
voi.
Garibaldi
pronunciava
più risoluto
per
tutti
palle nemiche,
siete
rasse
tolle-
non
Cenni
perchè,
Generale
conda
se-
si trovava
che
eroismo.
dalle
vinto
con-
una
—
egli
imponendo
forza,
con
sono
vita.
modo
colui
—
egli, seccamente,
Queste
—
in
e
Lui
a
sua
qual
prendere
suo
dicendo
cui
in
straordinario
suo
scansarlo
coprirlo
a
al
circostanza,
tra
alla
neppure
volta
prima
io
dire
potuto
pensare
sentito
ho
il
ha
nessuno
maestro,
supremo
a
resistere
—
alla
volontà.
sua
Sentiamo,
in
te
«
ora,
aiuto,
I
due
per
legni
non
€
minciarono
togliere
a
bombardare
dice
che
dal
borbonici,
seriamente
potendo
«
quello
ai
Tùrr,
pericolo
quali, si
nuocere
la
da
chiamato
Garibaldi.
unì
un
terzo,
agli sbarcati,
città;
con
ciò
co-
potè*
23
—
incatere
vano
€
nelle
€
entrate
"
per
Garibaldine.
in
città
Gusmaroli
€
e
le
Tutte
€
di
terra
in
vicinanza
polvere,
e
che
Ritengo
granata
facciamo
Come
tissimo
di
»
di
parola
una
esposto.
glorioso della
litare
mi-
vita
Garibaldi?
Descrivi
barconi
quattro
vogavano
il
verso
€
vista
Garibaldi
€
Tùrr
€
Dio,
"
o
€
cerno
«
nostre
€
capitò,
€
niere
Genovese
€
vuol
sapere
«
ribaldi
fece
Sirtori
e
lo
c'è
non
ce
cadere
quest'altro importane
giorno
quel
e
frantumi
alcuno.
te
conciliare
a
di
punto
da
fuori
a
di
copri
aggiunto
il fatto
accennare
per
ferire
avrebbe
Ttlrr
li
e
erano
Manin
Tùrr,
appunto
loro,
non
rimase
da
venne
senza
ma
compagnie
Garibaldi
solo
attorniato
una
;
scoppiare
che
popolazione,
,
€
più,
(1),
momento
un
nella
spavento
truppe
€
—
li
porto
di
pigliano.
ed
(1) Era
bombardamento
quella,
già
disse
e
può
se
j
rispose
anche
a
tutta
aprire
il
presso
il giorno
a
finire,
nelle
piedi,
i
funi
la
corsa
Garibaldi:
fuoco
ore
cannoni,
conGia-
mandò
sulle
tese
colubrina;
carabi-
un
—
ma
Per
—
Mosto
Antonio
—
e
quella
gridò:
le
negativamente,
avanzato
in
correndo,
a
A
continui,
con
e
nemici
«
—
salvate
corso,
altri,
:
Allora
spalle strascinavamo,
in
dici
perdere,
Sono
—
soldati
levarsi
trattennero.
da
di
e
—
atto
tempo
Griziotti
carichi
a
cui
Gaal
Tùrr
pomeridiane
ed
il
24
—
€
Consolato
€
Mosto,
inglcje
a*
ed
^Mentre
travano
"
Giunte
"
soldati
€
in
»
sventolava
€
loro
€
chiare
€
a
€
porto.
nel
che
mille
pezzi
mania
le
Quindi,
il
dirti
di
che
co'
lo
rubac-
a
barche
pigliarono
Aiori
trassero
del
tuoi
orecchi,
Mosto
la
con
di
e
lascia
e
:
suoi
inglese
è
manda,
città.
in
mette
per-
—
mille
brani
gare
spie-
trionfalmente
inoltre,
impazienti
in
stesso
meraviglioso
nemici
fìicciano
impunemente
—
soldati
dato
sol-
un
Nello
—
così
fatto
un
di
presenza
Mosto
tu
occhi
co* tuoi
Garibaldi?
cariche
borbonica
Il consolato
—
che
quello
veduto
aver
Giuseppe
bandiera
a
racconto
questo
conciliare
a
di
dichiari,
che
quella
tutto
—
ripeto,
barche
loro
no^ra
che
egli compie
le
Porto,
alle
e
dettero
il
nuvole!
si chiama
che
mani
tornati
che
»
trìonAilmente
Si
i
stracciarono
e
Lombardo
"
bianco.
battelli,
»
e
osserva
urrà^
del
Piemonte
facciamo,
giorno
nostri
ai
en-
di tirare.
cessavano
spiegarono
e
barche
quattro
fregate
bandiera
la
cencio
dalle
udito
le
barche
le
ancora,
ecc.
cade
che
del
tenesso
compagni.
gridando:
borbonico
esponi
le
e
furono
rimorchio
(1)
accadeva
montarono
Come
le
impazienti
porto,
Permettimi
la
suoi
questo
«
e
(f) (1) perchè
continui:
E
mi
—
Tùrr
compagni,
era
alla
tener
a
e
per-
scogliera
25
~
facilita
anzi
mettCì
si
che
in
Garibaldi
via
portino
Garibaldi
stesso
tengo
momentaneo
Un
e
di
terribile
che
punto^
la
ì!
chè
per-
storia
verità
trebbe
pocome
e
Garibaldi
delle
Tinsulto
alla
bile
indoma-
delle
difficoltà
nemiche,
offese
la cattura
e
i suoi
dici, sotto
come
scia
la-
non
bandiera
nostra
avvenuti^
stesso.
valore;
intollerante
lui;
Piemonte,
di
straordinario
per
vendicatore
impunito
del
debolezza
come
guerra^
di
fucilata
una
discapito della
—
ordine
per
questo
svista
(1),
,
Aero
uomo
chiarire
i
,
Piemonte
che
tirare
una
a
atto
in
devono
tollerabile
registrare
invulnerabile
Svizzere,
non
superstiziosi
il nostro
porto
largamente
a
è
non
dal
soldati
diavolo
un
carabine
alle
barba
Io
quei
a
^
quali credevano
—
occhi.
Eppure,
sai
catturare
e
di farlo.
una
lungi,
e
che
(1)
diavolo
rossa,
piombo
che
—
del
la
scuoteva
che
si
che
eia
proposito
vinzione
con-
egli, attentamente,
armati,
da
appariva
buja
notte
tutti
ciera
Cro-
momento
pel
assalita.
il solo
I soldati
la
noi
l'avrebbe
sono
nella
che
nave
preparava
egli
Non
Ricorderai,
bordare
ab-
della
delle navi
il fermo
aveva
intendeva
stesso
qualch*una
ed
nemica;
spiava
Garibaldi
che
che
lo
dicevano
Borbone
sera,
e
quando
cadevano
fermavano
dica;
nel
levava
in
terra
tessuto
tu
clie
senza
sai
Garibaldi
di dosso
a
lo
slesso
la
centinaia
ferirlo
già;
un
era
camicia
sua
le
palle
mai.
4
di
26
—
desidero
ma,
si legge
nel
pubblicata
lo
che
veda
Garibaldi
—
Londra
a
dal
What
is
no
in
in
more
fàitb in bis
tban
baldi
and
Itattan
mio
illastre
rash-
more
starkmadness,
nothen,
a-
Oari-
good
own
rità
e
biffi, mere
impulsa
better
in
and
ao-
nella
lonnello
il Co-
forethou-
airasione
che
ftde
stella.
incitamento
della
è migliore
pru-
degli
premeditasione
e
uomini
altri
in altri, in
più
è
il puro
lui
teme*
mera
buona
aua
denza
otber
tban
caution
'd
man
amico
non
,
is
che
opera
—
passiai
vera
Garibaldi
In
tion
Unity
larebbe
Quanto
Star.
In
qaello
con
Egli scrìTe;
be
would
and
neii
confermato
i
Cbambers.
€
—
Flù
"
anoora.
»
.
glit.
«Again.
which
se
The
"
Garibaldi
wbo
ione
to tbo-
spoke
urged
bim
upon
caracter
of
terprise,
touched
upon
subiimitj
which
disperate
called
his
of
chauses
politain
ding
the
and
taking
oiie
after
most,
that
sembrare
with
meeting
the
lo
Neatalked
he
feasibilitj
Neapolitaui
possession
the
that
thing
he
and
tbat
othcr;
a
navy
should
they
of
bear-
che
coloro
la
sua
attenzione
Napolitane,
della
possibilità
frìgates,
le
ofthem
der
he
also
dopo
l'altra;
the
ancora
che,
the
prio
was
want
would
be
avrebbe
la
cosa
che
voluto,
ero-
egli parlava
di
abbordare
delle
una
rie-
le
firegate Napoletane,
possesso
paz-
sul
con
ciere
poteva
richiama-
dell'incontro
chi
su
alla
prossima
a
yano
che
'sublimità,
questa
zia;
toccando
impresa,
sua
,
remarked
very
della
tothosewho
cruisers
the
about
en-
disperato
carattere
sul
par-
importu-
lo
che
coloro
a
Garibaldi
quale
col
lava
navano
seem
attention
II tono
the
bis
maj
tomadness;
akin
in
e
pren-
stesse
una
rimarcava
egli
nave
era
prò*
maggiormente
e
che
esse
gli
27
—
useAil.
very
knoving
bis
alTdotion
for
life
a
and
yen,
wastc*
der
not
ples,
bow
closel
so
tbe
witb
j allied
cordare
giovane
Au-
tenera
stria.
cosi
Tbe
"was
onl j
:
«
—
Menottis,
risk
I
only
ali.
"
che
pensare
egli
operasse
alla
nostra
sbarco
si
Menotti
e,
onde
tutti
bandiera
e
Non
le
nemico,
lentamente
e
e
barchette
quella
cbe
Ai
:
avessi
i"otessi
ri-
può
neppnr
del
cattura
possibile!!
un
si
tentativo
di cni
barconi
flottiglia
cautamente,
Napoli
Tollerare
la
era
e
di
(1).
si
non
alla
ottenuta
soltanto,
vide, infattii preparato
tutte
con
il
risposta
diversamente.
occhi!
i suoi
sera
sola
dicci
ancor
coU'Anstria.
alleato
Io desidero
Garibaldi;
re
un
ri-
e
esposto
stretto
scbiarli
sotto
Verso
-
—
egli rinsnlto
Piemonte
ten
di
grazia
La
I migbt
tbat
voleva
Qaesto
di
I bad
wisb
in order
tbem
gained
responso
ad
egli fosse
essere
per
Menotti
dato,
avoya
quanto
Na-
di
ginoccbio
la distruzione
cbe
yita
una
losup-
il giovane
portare
non
e
in
quasi
il
Taffezlone
e
figlio maggiore,
suo
i^isparmiare
ten-
of
deyoto
plicayano
gi-
conoscendo
ben
cbe,
amore
pel
little
king
a
suo
bad
from
of
mercj
im-
bligbt
a
be
oped
Coloro
jontbfùl
to cast
remember
and
utili.
molto
state
sarebbero
tbeir
on
wbicb
be
son,
tbe
spare
and
Menotti,
eldest
bis
well
love
almost
to
knees
on
devoted
bim
plored
who
Those
—
carica
di
sponeva
di-
dati,
sol-
avvicinava
a
terra.
(1)
variare
n
lettore
di
troverà
troppo
la
le
forma
espressioni
della
inglesi
frase
tradotte
originaria
senza
ed
i
caboli.
vo-
29
—
—
V.
Le
nostre
seguente
notte
Genovesi
non
del
l'alba
le
ai
truppe,
fosse
delle
celatamentCì
pori,
monte
poppa
di
delle
una
lasciammo
ad
anche
fedeltà
alla
militare,
ufficiali
di
Augnissola
e
quei legni
prima
ce
i nostri
il solo
fu
va-
Pie*
quindi, assicurato
alla
al
portato
navi
quelle
Re
borboniche
potevano
del
leggi
severità
dalla
il
che
ancora
dersi
ve-
del
Barbone,
loro
il
bravo
occasione
dette
la
giuramento
della
Comandante
palpitare nei
ne
Garibaldi
nudo.
convinto
sono
che
catturare
ma
dalle
bandiera
gtomo]|sentito
Alla
Marsala,
occhio
costretti
Benché
sicuro
guerra.
già allontanate,
erano
e
il Comandante
partenza,
nemiche
di
trofeo
come
Quando
navi
richiamate
rimorchiare
galleggiante,
Avanti
dell'Isola, mandò,
per
ancora
Francesco
si
barche
poterono
queste
ma
alla
la
e
i Carabinieri
state
intemo
neir
giorno
scogliera.
essendo
borboniche,
ritirato
già
la
dispone
per
navi
delle
si
assegnati,
abbandonarono
dodici,
il
tutto
posti loro
giorno
nostre
rimasero
truppa
prova.
petti
disciplina
e
abbiano
un
di
da
molti
quel
cuore
Contrammiraglio
liano.
ita-
-BO-
VI.
mi
Ora, credilo,
in
ancora
Tu
damento
e
Cittadini
che
vie
al
di
chiamare
domato
esprimi
esito
ed
a
ponessero
pro-
dimostrare,
a
Siciliana,festose
ed
pronto
La
ed
il sentimento
non
—
mai
a
morire
per
di
quanto
vidi
apprezzamenti.
Masa
nella
sulla
Marsala
affatto
ti dichiari
alla
oggi
—
giuiizio,
di
miei
i
con
—
la verità
narro
ciò
dichiararlo
ingiusto.
si
esempi.
su
popolazione
le
per
non
quel popolo
—
quei
Patria.
prevenuto
un
popolazione
Continente,
della
colloquio
mal
—
sulla
—
baso
tutti
se
Garibaldi,
e
armi
ripeto:
ostioato
Tommaso
non
e
tuo
anni
in
bombar-
sparpagliarono
prova
citare
difendo,
Nel
—
dava
unità
ed
intesi,
ed
cui
superfluo
Non
del
del
prima
impressionabilità
sempre
—
libertà
È
la
ai fratelli
di
si
zamenti
apprez-
Marsalese.
pensare,
Italia
viva
caratteristica
nazionale
che
e
mettermi
i tnoi
con
città
potuto
vidi
grido
accoglienze
la
hai
non
debbo
ma
Cittadinanza
la
percorso
di
nella
della
contegno
hai
non
a^ai,
contraddizione
aperta
sol
daole
foga
Sicilia
in
in
di
22
scrivere
generale,
particolare
privo
di
disianza
dello
San
un
—
e
che
fondamento,
31
—
volevi
Come
battenti
vedere
dal
e
Genova
Ponte
del
la
prova
credevi
non
credalo
tener
città
una
lotta
veduto
deseria
E,
tue
lo
per
none
can-
sino
da
bai
non
della
d'allora,
sbarco
nostro
terribile
quel
delle
soltanto
dal
animo,
al
e
bardamento
bom-
chiuse,
porte
della
spavento
di
sfavorevole
la
note
dopo
com-
coltine
che
con
tuo
Marsalesi
e
iasorti,
sentire
della
il
aiuto;
loro
hai
i
dai
presa
dell'efficace
Piemonte
nelle
d'
circostanti
esistesse?
contOi
attiva
parte
le
e
dominava
che
impressione
vie
le
confermala
0
le squadriglie
percorrere
Marsala,
—
popola*
zione.
Palermo
si
non
momento
del
Marsala,
percorsi
ingresso;
nostro
dalla
soldati,
la
Termini
Porta
apparizione
bombe
a
borboniche;
splendido
giorni
dal
di
della
seno
Yentotto
Marsala,
di
colonne
partivano
Tùrr,
Tuttavia,
che
Bixio,
fai
non
una
improvvisa
del
popolazione
da
ad
pochi
in
gente
contintoriale!
Ditta-
altre
ingrossare
città,
le
visioni
di-
ecc.
considerazione,
conto
no-
terrore
un
ed
contrando
in-
dalle
l'esercito
Trapani,
volontari
Medici
tieni
Bologni,
i momenti
per
di
maoipolo
patriottismo, sorti
sua
a
stessa, fu atterrita
Battaglioni
da
Come
dispiace
di
esempio
al
come
Piazza
dalla
passati
ma
un
alla
Palermo
e
;
con
sorpresi
gaia
nò
similmente
a
via
sua
i cittadini
stra
affollata
presentava
nel
della
complesso
quale,
della
mi
tua
32
—
Nel
narrazione.
da
partenza
come
«
nostro
€
appena
«
letanij
ma
«
del
«
a
solo
non
così:
che
si lasciassero
(1)
di
Ritengo,
quei
tener
città bombardala
poteva
gli stemmi
cittadini.
improvvisa
della
naturale
quattro
di
ore
era
il
di
granate
una
che
seguito,
Inoltre
caso
di
terrore
preparata
di
poi
tornasse
trovare
pioggia
sorta
j
far
la
che
i napo-
di
perciò
accoglienza.
eoa
circa
per
del
sapendo
ben
persino
conto
del
e
notarsi
alcuno
governo
poveri
Garibaldina
da
facesse che
si
nostra
rientrati
intatti
nulla
e
devesi
cbe
apparizione
stabili
è
vestigio
sarebbero
vi
della
Ora
"
Garibaldi,
ci
non
^n'o
mom
restasse
non
partili noij
Borbone
gioia
dici
Marsala,
danno
non
il
passaggio, perchè
voile
"
descrivare
qaella città
in
«
—
nessuna
di
dimostrazioni
bombe
e
la
per
città?!
nell'animo
la
di
gioia deiroggi,
delle
mogli
do'
e
quella
mista
fanciulli;
sarebbero
rientrati
i
^ra
terribile,
forse
meno
•prospettiva
Il tuo
in
(\) Vedi
Ufficio
del
scorre
folla di
alla
postale.
e
se,
partiti noi,
appena
Napoletani^
peggiore
madri,
delle
spavento
vedi
tu
per
per
che
non
la
Marsala,
domani.
racconto
una
popolazione,
generosa
allo
tarsi
agi-
dovevano
sentimenti
quanti diversi
Considera,
pagina
facilmente
pensieri coafusi
15
l'atterramento
dal
serio
dal
tempo:
delio
Stemma
al
ceto,
fa-
così,
l'
del-
33
—
narri
della
romantica
calate
del
nostra
di
"
padre
Console
un
abito
in
Gesuita;
di
gala,
seguito le
A
come
assieme
al
che
presenti
tue
recarsi
a
dei
e
di
Marsala,
riprendo
€
Marsala,
Garibaldi
€
clama:
fl«
di
strano
ai
lettori
sione
proces-
ed
in
teggiamento
at-
modo
stesso
pessimismo,
lando
par-
Siciliani.
quello che
a
dalla
alla
Allo
»
prevenzioni
perte
co-
fatto
l' Immacolata,
o
delle
minaccia,
SindacO'babbeo.
Marsala
conferma
nottarna,
tua
avesse
il Santissimo
di
di
la
per
disobbediente,
dietro
hai
requisizione
stento,
a
—
la
ho
detto
storia
di
Tiirr:
affiggere
fece
avvenuto
essere
il
Entrato
"
seguente
a
pro-
SidUani!
€
vi
Io
€
alle
€
Lombarde.
€
chiamo
€
€
ho
vostre
Se
condotto
eroiche
Noi
che
un
liberare
tutti
saremo
il nostro
uniti
accorsi
delle
battaglie
ed
voi
con
valorosi
avanzi
grida,
siamo
di
di
pugno
altro
paese.
focile
sarà
eer-
non
il nostro
as-
sunto.
€
Dunque,
alle
€
qualunque,
è
€
il
che
€
cili,ma
€
sia
"
roso.
pretesto
per
il
maneggiata
un
armi!
Chi
vile, od
manchino
momento,
dalle
traditore.
un
le
ogni
braccia
un'
aSna
nulla
vale
prende
non
Noi
armi.
avremo
è buona
arma
di
A
un
popolo
fii-
quando
vaio-
34
—
I (domani
€
€
dei
4t
avranao
armi
Alle
tutti!
"
volta
al
mondo,
€
lontà
di
un
€
dai
saoi
del
cara
lascieremo
che
vecchi
—
come
mostrerà
ancora
coir
paese
un
intiero
€
Garibaldi.
continua:
Tilr
nicipioi ed
€
riuniva
affidava
€
tualità
durante
€
dizione
in
€
Ufficiali
€
doppiavano
€
gnie
€
pani.
da
la
il
verso
la spe-
coadiuvati
TArr
Bruzzesi
altre
ed
mare
tralasciare
sentimento
presso
la
Sirtori,
even-
si formava
e
vigilanza, mettendo
sulla
dagli
Manin,
rad-
alcune
Compa-
strada
di
un
vede
dello
Tra*
della
decadenza
della
che
una
notte,
col
Qoyerno
borboaico
Mala-Signoria.
accolti
a
da
missione
una
potenza
alcuni
guire
ese-
estera.
cittadini,
provvisorio
Ai decretata
sala
Mar-
dire
debbo
prima
ma
dimostra
che
furono
di
di
console
dunque,
Stemma
fraterno
incaricato
avanzata
ora
episodio
un
Garibaldini;
anch'io
fui
rameato
cui
qualunque
»
quanto
(l) Si
provvisorio (1).
da
in
notte
Maggiore
Stato
i volontari
Ad
la
il Mu-
componenti
il Governo
loro
Marsala,
di
posso
come
i
quindi
garantirsi maggiormente
Per
Non
vo-
liberarsi
unitOi sappia
popolo
una
oppressori
II Generale
4
e
efficace
G.
B
donne
addietro.
Sicilia
La
flgli|delle
e
ia Marsala
che
l'atterstessa
35
—
da
yeniyano
che
notizia
la
Garibaldi
il danaro
accennato,
ed
nomini
delle
di
in
breve
Dopo
le
con
ridetto
—
saperne.
di
Stato
Maggiore
provincia
non
trovare
le
a
di
librerie
Manin
Bruzzesi
della
copia
una
di
stessa,
mappa
Console
di
della
o
agraria
mappa
non
avevamo
della
Sicilia
in
,
Sirtori
Borchetta
e
I
vuote
,
una
E
di
desiderando
leggibile
Genova.
mani
del
casa
nulla^ poiché,
carta
una
segna
con-
diritto
dell' isola
che
avere
che
Meglio
Comune.
tutte
potè
la
rappresentava.
Sirtori
geografica
carta
y
che
di
persone
nulla
una
il
egli
gl'inviati a
di
procurarsi
potuto
delle
quattro
con
chiedere
e
d'Italia
ritornarono
ora
proteste
Il capo
del
del Re
nome
Trapani.
a
Manci
avendo
—
aveva
consolato
quel
fuggito
veriflcare
per
danaro
erariale
presso
il tenente
guidOi
quel
reclamarlo
e
mandò
Generale
Il
stato
subito
era
portarono
,
cassiere
e
dello
egli
numerosi
sempre
l'esattore
depositato
—
dette
incarico
rilevare
per
nostra
dal
Tenente
ognuno
guida
nelle
eventjDtali disposizioni.
sentita
Appena
Sirtori
£!olonnello
Andai,
con
una
e
forse
•piangenti,
del
giorno,
adoperando
senza
la
riposta
disse:
Bruzzesi
—
prolungare
interessante,
spaventate
dirò
mezzi
solo
che
scena
ottenni
ma
vada
il
lei.
inutilmente
ancora
cortesi,
Manci,
il racconto
notturna
con
donne
,
dal
la
bombardamento
cassa
persuasivi;
col
ed
denaro,
incari-
37
—
di
andarmenei
la
e
€
sere,
€
case
€
noi
Molti
€
Marsalesi.
Quanto
altri
ToUe
dicevano
compagni,
anche
che
aggiun-
alloggiati
siamo
solutamente
as-
nelle
obbligati tutti
»
dolente, caro
sono
i nomi
di
dovere
di parlare di
due
quei
dimostrato
vostri
ed
mi
due
botteghe,come
nelle
e
tutti
e
nutriti
stati
sono
quasi piangente
donna,
rendermelo,
li offendevo.
—
bravi
assieme
operai,
loro,
al
di non
Bandi,
dell'
e
ricordare
intéisio il
ho
ma
cl^e
amore
hanno
concittadini, pei fratelli
del
Continente.
A
rammaricava
me
ingiusti apprezzamenti,
per
della
Tere
Sicilia
di
"re
racconto,
da
un
che
vecchio
garibaldino,
Mille,
per
la
mi
non
è
a
farlo
per
vere
do-
rettiflche,
e
in
anche
buona
annali
sembrato
che
sul
parte
del
un
e
Gran
dei
fatto
come
Capitano,
descrivere
dovesse
conto
rac-
spedizione
storica,
militari
si
perchè,
della
quello
come
negli
eccezionale
e
d'armi.
importanza
sua
seri-
a
mio
stimato
ho
accogliere
compagno
stimolo
inteso
portato
quale,
segnatamente,
ragioni
vorrai
tu
stato
considerazioni
queste
tuo
sei
Marsala,
principalissime
queste
Ho
di
e
col
il modo
vivamente
a
moria
me-
stanca.
Non
sopra
tante,
avrei
qualunque
ma
l' incarico
assunto
una
pubblico, essendo
altra
tua
narrazione
pubblicazione
noto
il valore
di
fare
un
rimarco
garibaldina,
desta
del
tuo
interesse
nome.
e
son
nel
li
sa-
—
tuo
con
la
da
Marsala
scrivere
di
inteso
da
racconto
fore
prima
siciliani
del
Palermo
storia,
Marsala
di
qua
la
sulla
mento
senti-
per
d'armi
patriottica
patria. (1)
seconda
nostra
sono
là,
e
compagni
verso
di
pih oltre.
sopratutto,
dovere
seguire
pro-
mi
non
seguirò
i nostri
verso
—
ti
parola,
e
io
ma
;
fai
facilità
brillante
e
non
lavoro,
atto
per
e
una
tuo
giustizia
come
di
città
a
dire
parte
di
foga
lo
Marsala,
a
stessa
una
creduto
Ho
Genova
VII.
occasione
Questa
giornalistica,
stampa
l'ho
a
me
a
lo
-^
che,
si
disturbano,
che
Garibaldi
della
aggiun-
articoli
d'una
l'animo
e
—
per
tutto
deW
—
noto
maggio
dei
umanità
mi
che
18(k)
Al
quello
e
d' affetto
tutti
accordata
che
la
—
che
cittadinanza
pel
questo
chiamato
—
a
e
—
operò
ta
sbarcati
coloro
rivolsero
venerazione
come
ripeto,
d'uomini
milioni
oppressi
—
sembra,
a
migliaia,
popoli
nell'animo
vivamente
riverente
di
e
sento
dimostrazioni
parole
patria
cavaliere
(1) È
dalle
imponenti
con
lo
e
—
sente
riconoscenza
Il
certi
sopra
di
mezzo
afferrata.
Sembra
mio
osservazione
qualche
gere
il
offriva
mi
di
Lui
Marsala
siciliana.
di
bene
gran
temente
recen-
stesso
il giorno
39
—
—
delle
da
Lui
Lui
da
cose
fti suo,
e
—
operate
di tutto
—
amiamo
—
tiUti
viene
quanto
giosa
reli-
conservarne
memoria.
È antico
detto
si
anche
se
volge
soltanto
assai
anime
poche
venevolmentd
La
di
nostra
Sia
: «
di
passato
ci salutiamo
0
fatti
difltasi dalla
a
ed
aperta
esserci
di
sulla
o
falsila
—
Non
escludendo
—
riesco
di
ammiratore
espresso
al
di
mondo
Roma
non
lo scopo
che
le
ai
delle
realmente
quelle
cepibile
incon-
reliquie
le
scrittore
giornali
al
che
di
senso
favorire
dello
Chambers
evidenza
discussione
una
per
reliquie generosamente
colonnello
sono
per
tiche.
fa-
storie
e
riesce
Garibaldi, che, da Caprera
corrispondenze
—
dairillustre
le une,
capire
a
delle
un
,
Garibaldi
nelJa
—
in
mi
è
sentimento
realtà
amati
rendono
del
gni
compa-
giornali
che
alle
suoi
mettersi
mi
quello
ma
di
lare
artico-
memorie
neireguaglianza
—
stimolo
il mio
urla
—
di
speculazione,
profanazione,
vera
con-
mescolarsi
e
vecchi
—
opuscoli^ articoli
questi
garibaldine,
pericoli
suoi^ può
alle grate
ricordiamo
e
—
dei
Tutti
soldati
noi
tra
dire
potranno
Garibaldi!
l'animo
;
e
»
si vedranno
sguardo
che
oscuri
sollevando
lagrime
comunanza
lo
parola riverente
una
d'arme
lontano
Giuseppe
voce
appena
del
elette
il lodatore
lodato
degno
di
altre.
amico,
fa
oggetto
far
sapere
donate
Municipio
il Chambers
di
40
—
dichiara
stesso
Io
dice
Monteyideo,
in
cornice
la
sciabola,
nella
è
di
glorioso ferito
sulla
riebbe, quando
il
bordo
a
sia
Mi
di
eroi,
delle
e
se
loro
Garibaldi
dei
età
di
bandiere;
delle
alla
il Generale
ne
è
la
massima
di
stato
Presi
parte
trasporto
del
di
più
era
al
—
con
corpo
nel
soldati
i suoi
egli
É
drappo.
battezzate
vecchi
importanza
quéste:
un
per
Tirolo.
animava
ed
efflcacia
abbia
in
guerra
baionette
sue
non
»
il corrispondente
o
una
-*
appartenne
la
principalmente
poca
se
fecero
Genova.
quei
egli,
che
né
Aspromonte,
che
petti
'
loroso
do-
Montevideo,
a
la
meno
di
vedere
potè
i loro
riconosceva
servirsi
che
noi
Ietto
Duca
er«
gloriose
Garibaldi
a
non
con
ad
Talacchini
un
«
il
adagiare
per
anzitutto, che
notarsi
difesero
volontari
valore
e
—
il
fregata
accennato,
ragione
trovò
monte
Aspro-
egli offerto
avendo
proprietà,
ri-
Alessandro
signor
barella, il signor
della
che
di
coperta
del
generale
permesso
la campagna
fece
dacché,
sua
Canzio;
Stefano
; la
casa
—
conservata
spezzata, all'atto
retrocedere
in
coperta,
è
,
generale
stesso
Milano
a
,
Garibaldi
quale
conservata
Talacchini
quella
del
di
bandiera
la
poiché
corrispondente
Ini
di
l'ordine
coTera
il
la
Tirolo, fa da
del
siano;
casa
con
~
divèrse
ne
buiva
attri-
possibile
bandiere
»
richiesto.
anch'io
Martire
a
di
comporre
Aspromonte,
la
e
barella
pel
coprendone
le
èl-
—
dare
bosco
tralci
con
misero
offerte
soffice
rozzi
dai
legni
qaesCimprovvisato
l'onore
di
al
graticcio,
sulle
trasportare
di
possibilmente
col
quale,
ebbimo
il Gran
braccia,
nostre
quel
coperte
rendere
per
di
colmo
diverse
soprapposte
volontari,
tagliati dal
appena
foglie d'albero,
e
furono
Ietto
lana
di
traverse
Capitano.
Altre
la
servirono
coperte
testa,
di
foggia
a
anche
formare
a
signor
per
fu
quest'uso
a
dal
offerta
quella
ed
cuscino,
rialto
un
perata
ado-
Alessandro
Talacchini.
il colonnello
Ma,
di
«
Aspromonte.
ad
a
Garibaldi
del
sciabole
della
è
non
e
Dopo
di
ne
a
Roma
vidi
E, quella
vita
a
quelle sconsigliate
pubblicate
Firenze,
Tirolo
preziosa
sua
sciabola
una
Garibaldi!
di
Milano,
false reliquie
i
altre
ed
di
si
quando
che
aveva
vito
ser-
della
prima
sola,
che
e
almeno
—
preziosa reliquia
una
at
ferita,
dopo.
ebbe
non
campagna
Ma,
s-ervire
lui
da
anche
campo
—
surrended
cioè, quella
—
una
così:
sua
when
usata
coperta
da
letto
la
presenta
him
donato
ha
non
by
Aspromonte
continuò
la
La
»
come
e
used
blanket,
arrese
egli
coperte:
queste
The
Ghambers
durante
due.
delle
una
adoperò
•
—
diverse
a
difesa
ASilazzo?
corrispondt
giornali
anche
di
nze
quella
da
Caprera
di
città
9
all'estero, parlarono
Garibaldi.
6
42
—
É
tale
altro
0,
al
e
far
per
yalere
missione
e
di
il
mantenere
del
e
rispettata
A
quale
che
scrive
chi
nel
l'Italia
nostra!
intento
si
della
memorie!
Fossero
permesso
di
anche
nell'amore
per
chi
operò
parlare
di
di
seriamente
ed
—
tutti
atti
della
cose
o
reliquie
e
far
delle
illusioni
noi
ligione
re-
grande
gloriose
ci
—
noi
sia
vogliamo
e
care
eroicamente
la
disturbano
che
perchè
bile
no-
istruire
—
a
santità
a
alla
educare,
per
con
—
delle
giorno
riflettere
nostre
conservarle
dato
stampa
volere
e
quel
glorie patrie
mira
fede
di
—
delle
culto
tale,
opinione!
la
fa
o
quel
in
falsa
sacrificio
il sentimento
morire
servito
invece,
materiale
che
certezza
una
male
al
ed
la
avrentatezza,
con
mestieii,
è
non
bene
simile
un
scopo
uno
—
abbia
oggetto
Garibaldi,
j
stabilire
per
—
false
utile
interesse
un
morale
doloroso
e
!
spettacolo
a
sconfortante
BoiDinainente
Y'è
—
per
nella
la
conoscenz
ri-
zione
reden-
d'Italia.
aiACINTO
BBUZZESI
Meridionale
giàSoUo Capo di Sialo MaggioredelI'Esercilo
Ten,
Romùj
Agosto
Colon,
1882.
della
Riserva
del
R.
Esercito-
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