DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO
PREVENZIONE, CONTROLLO E PROMOZIONE DELLA SALUTE
Report sintetico anno 2012
Ambito distrettuale di Grumello del Monte
Premessa
Il report che si presenta anche quest’anno ha lo scopo di illustrare, in modo sintetico, le principali azioni
progettate e realizzate dal Dipartimento di Prevenzione Medico della ASL, nel corso dell’anno 2012, nello
specifico ambito distrettuale in esame. Un approfondimento di maggior dettaglio descrittivo delle azioni di
prevenzione è invece contenuto nel “rapporto annuale” che, ogni anno, il Dipartimento elabora, presenta e
diffonde a tutta la rete dei propri Stakeholders, in primis i Comuni della nostra ASL. Le attività di
prevenzione che qui sono descritte, si caratterizzano, peraltro, per uno sforzo orientato a ricercare e
favorire i più ampi processi di collaborazione ed integrazione con tutti i soggetti, istituzionali e no, che, a
livello territoriale, sono chiamati a concorrere nella realizzazione delle politiche per la salute.
Il report mantiene una impostazione coerente con quello già predisposto lo scorso anno, allo scopo di
facilitarne la lettura e di favorire un eventuale confronto rispetto ai risultati riferiti all’anno 2011.
Profilo epidemiologico
Come in tutto il resto dell’Italia, negli ultimi anni la mortalità per tumore ha evidenziato una diminuzione,
dovuta non solo al miglioramento della diagnostica e alla efficacia delle terapie a disposizione, ma anche
alla maggiore precocità delle diagnosi, grazie alle attività di screening (mammella, colon retto, cervice
uterina) in cui la ASL riveste un ruolo primario. Analizzando nel dettaglio i dati relativi alla mortalità
(Osservatorio Epidemiologico, Indicatori Demografici e sanitari in Provincia di Bergamo, 2012), si può
affermare che il distretto di Grumello rimane sostanzialmente in linea con il resto della provincia con alcune
piccole eccezioni e precisamente:
- la mortalità per tumori allo stomaco risulta superiore rispetto alla media provinciale, sia per maschi
(+ 40%) che per femmine (+ 32%);
- superiore alla media provinciale risulta essere la mortalità per patologie respiratorie nel genere
femminile.
Alcune delle azioni di prevenzione e di promozione della salute intraprese dalla Asl, avranno probabilmente
effetto positivo, anche se non immediatamente misurabile rispetto ad alcune cause di mortalità e di
morbosità. Si citano, ad esempio, gli interventi di diagnosi precoce attraverso gli screening oncologici
(prevenzione carcinoma colon-retto, tumore alla mammella e alla cervice uterina), la pianificazione dell’uso
del territorio, gli interventi di educazione sanitaria e di promozione della salute, che sono di seguito
illustrati.
MP-PB/aprile 2013
Screening oncologici
Le campagne di screening finalizzate alla diagnosi precoce di tumori di elevata frequenza si sono indirizzate
alla prevenzione del tumore della mammella e del tumore al colon-retto, per i quali esistono interventi
terapeutici di dimostrata efficacia se diagnosticati in fase precoce. Gli screening si rivolgono ai gruppi di
popolazione a rischio (di età compresa tra i 50 ed i 69 anni) e prevede la chiamata attiva biennale.
A livello provinciale, i dati a consuntivo elaborati relativi all’anno 2011, evidenziano che sono stati
identificati:
- 204 carcinomi mammari, di cui 38 non invasivi;
- 65 carcinomi colon-rettali, di cui 10 non invasivi, 29 adenomi cancerizzati e 649 adenomi ad alto
rischio.
Nell’ambito del Distretto di Grumello, nell’anno 2012, sono stati invitati per lo screening colon-retto n.
5.899 assistiti, con un tasso di adesione corretto provinciale pari al 47,07% (standard: >40%); si sono
identificati 119 casi di positività al test per la determinazione del sangue occulto fecale. Per lo screening
mammografico sono state invitate n. 3.733 donne, con un tasso di adesione corretto provinciale pari al
67,8% (standard > 60%), identificando identificati 50 casi di positività al test; finora sono confermati 5 casi
di neoplasie maligne.
Per i programmi di screening oncologici, le strategie adottate nelle diverse fasi di progettazione e
attivazione della campagna di comunicazione coinvolgono diversi attori che lavorano in sinergia:
1. introduzione di un nuovo software di gestione dei programmi di screening oncologici, creato dalla
ASL;
2. collaborazione con i Farmacisti, che rappresentano il primo punto di contatto dell’utente del
programma di screening dei tumori del colon retto;
3. condivisione dei risultati con gli attori di sistema (Specialisti e Medici di Assistenza Primaria) per
favorire, attraverso un counselling appropriato e motivante, l’adesione consapevole al percorso di
screening da parte dell’utenza;
4. sostegno alle iniziative pubbliche dei Sindaci, rivolte ai propri cittadini per garantire
un’informazione maggiore sui programmi di prevenzione secondaria (lettere, incontri)
5. nel 2013 si terrà il Convegno interdipartimentale ed in collaborazione con gli Ordini Provinciali dei
Medici e dei Farmacisti “Lo screening dei tumori del colon retto: aggiornamento per Farmacisti e
Medici di Assistenza Primaria”.
Si precisa che sono stati raggiunti gli obiettivi previsti da regole di qualità nazionali (ONS, GISMA e GISCOR)
nonché dalla Regione Lombardia per l'anno 2012:
a) screening mammografico:
- estensione > 95%: nel 2012 sono state invitate 65.239 donne assistite di età compresa tra i 50 ed i 69
anni (corrispondente al 99,7% della popolazione target annuale di 65.439 donne residenti di fascia
d’età 50-69 anni - dati ISTAT 2011);
- è stato garantito il rispetto della periodicità biennale delle chiamate;
- il tasso di adesione corretta > 60%: nel 2012 il tasso di adesione corretto è stato 67,78% =
41.437/(65.239 -6.704), essendo 6.315 le persone escluse dopo l’invito (esclusioni per motivi clinici o
esame recente) e 389 gli inviti inesitati.
b) screening del carcinoma colon-rettale:
- estensione > 95%: nel 2012 sono state invitate dal programma 133.244 persone assistite di età
compresa tra i 50 ed i 69 anni (cioè il 102,2% della popolazione target annuale di 130.431 residenti
d’età 50-69 anni, ISTAT 2011);
- è stato garantito il rispetto della periodicità biennale delle chiamate;
- tasso di adesione corretta nel 2012 è pari a 47,07% = 62.067/(133.244-1.379), essendo 464 le persone
escluse dopo l’invito (esclusioni per motivi clinici o esame recente) e 915 gli inviti inesitati.
MP-PB/aprile 2013
Per quanto riguarda la prevenzione del tumore del collo dell’utero, da ottobre 2011 la ASL della provincia
di Bergamo, in collaborazione con le Aziende Ospedaliere della provincia, ha avviato una campagna di
sensibilizzazione per la diagnosi precoce del tumore del collo dell’utero. Proprio le donne che non
effettuano il pap test, sono da considerarsi più esposte a rischio di sviluppare la malattia ed, a queste, la
ASL di Bergamo si rivolge con una lettera informativa in cui sono riportate tutte le informazioni su dove e
come prenotare l’esame. In questa prospettiva si è dato avvio ad una campagna mediatica e ad una
collaborazione con i Medici di Assistenza Primaria (MAP) per una azione di counselling sanitario mirato.
La rilevazione dei dati locali al 31 dicembre 2012, ad un anno dall'avvio della campagna, indica che, a livello
provinciale, si è ridotta la quota di donne che non hanno fatto un pap test negli ultimi 5 anni: dal 62% del
2011 si è passati al 36,5% del 2012, corrispondente a 111.460 donne su 305.474 residenti di età compresa
tra 25-64 anni.
Sono 44.389 le donne che hanno effettuato l’esame in un periodo compreso tra i 3 ed i 5 anni (14,5% della
popolazione femminile 25-64 anni - fonte ISTAT 2011) e, dal software aziendale “pap test”, nel periodo
gennaio-settembre 2012 risulta che 3.636 donne (21% dei pap test in prevenzione) si sono rivolte ai
consultori aziendali per eseguire il pap test di prevenzione, a seguito della campagna di sensibilizzazione
della ASL.
Stili di vita
I risultati dello studio Passi 2008-2011, condotto dalla ASL di Bergamo in collaborazione con l’Istituto
Superiore di Sanità attraverso una indagine di sorveglianza e monitoraggio dei comportamenti dei
bergamaschi (di età compresa tra i 18 ed i 69 anni), realizzata con interviste telefoniche, evidenziano i
seguenti elementi:
- Attività fisica: i sedentari sono il 20% dei residenti nelle ASL Lombarde (contro il 30% a livello
nazionale), il 34% ha uno stile di vita attivo, mentre il 45,2% pratica attività fisica in quantità
inferiore a quanto raccomandato. La sedentarietà cresce con l’aumentare dell’età ed è più diffusa
nelle persone con basso livello di istruzione e con maggiori difficoltà economiche, mentre non sono
emerse differenze significative tra uomini e donne.
- Stato nutrizionale e abitudini alimentari: il 35% dei soggetti intervistati è in eccesso ponderale
(contro il 42% a livello nazionale), il 26% per sovrappeso e il 9% per obesità; il consumo di frutta e
verdura è abbastanza diffuso anche se solo il 16 % degli intervistati aderisce alle raccomandazioni di
consumarne cinque porzioni al giorno; nelle ASL della Lombardia aderenti a PASSI la percentuale
delle persone che aderisce al “Five a day” varia dal 10,5% di Milano Città al 15,6% di Bergamo,
valore più alto rispetto alla media regionale (a livello nazionale 10%).
- Consumo di alcol: il 64% dei bergamaschi fa abitualmente uso di bevande alcoliche. Il consumo è
più diffuso tra gli uomini, nelle fasce di età più giovani e nelle persone con alto livello di istruzione e
nessuna difficoltà economica. Circa un quinto degli intervistati, il 21,5%, può essere classificabile
come consumatore di alcol a maggior rischio, o perché fa un consumo abituale elevato (5,7%), o
perché bevitore fuori pasto (5,7%), o perché bevitore binge (10,5%), oppure ancora per una
combinazione di queste tre modalità. Il consumo di alcol a maggior rischio è associato in maniera
statisticamente significativa con la giovane età (18-24 anni) e il sesso maschile, ma non riflette
particolari differenze socio-economiche.
- Alcol e guida: la guida sotto l’effetto dell’alcol è un comportamento riferito dalla popolazione
giovane (il 15,7% nella fascia di età 18-34 anni), più spesso dagli uomini (13,4%) che dalle donne
(3,6%), senza significative differenze per livello di istruzione o reddito. Nel 2011 nel Pool di Asl
lombarde il 12,1% di intervistati dichiara di aver guidato sotto effetto dell’alcol, mentre a livello
nazionale la percentuale si attesta al 9,1%.
- Fumo di tabacco: secondo i dati 2011 del sistema di sorveglianza PASSI, in Lombardia il 28% degli
adulti 18-69 anni fuma sigarette. Il 20% è invece ex fumatore e il 51% non ha mai fumato. Nella
Regione Lombardia, nel 2011 la percentuale di fumatori è leggermente inferiore rispetto a quella
nel pool di Asl Passi (29%); l’abitudine al fumo è più diffusa negli uomini che nelle donne
(rispettivamente 32% e 25%), nei 18-24enni (35%) e nei 25-34enni (37%), nelle persone con una
MP-PB/aprile 2013
scolarità media-inferiore (32%) e in quelle con molte difficoltà economiche riferite (40%); il numero
di sigarette fumate in media al giorno è pari a 12. Tra i fumatori, il 5% è un forte fumatore (più di un
pacchetto di sigarette al giorno), il 2% è invece un fumatore occasionale (meno di una sigaretta al
giorno) ed il 93% è fumatore medio.
Nell’ambito del Distretto di Grumello, sono state realizzate ed ancora sono in corso numerose iniziative, tra
cui:
1. i Gruppi di cammino: attivi nel Comune di Mornico al Serio, mentre sono in corso contatti con il
Comune di Palosco per la attivazione;
2. il progetto Piedibus: attivo nei Comuni di Grumello e di Mornico al Serio;
3. I percorsi di educazione alla salute su alimentazione, attività fisica, sicurezza, igiene orale:
presentati a diverse scuole del Distretto.
L’Istituto Comprensivo di Grumello partecipa alla sperimentazione regionale del modello HPS “Scuola che
promuove salute”, un programma lanciato dall’OMS, quindi con una forte legittimazione istituzionale, che
può convivere con le più diverse sperimentazioni nel settore perché non si pone in alternativa ad esse, ma
può costituire un contenitore metodologico e programmatico delle stesse. Nell’ambito della
sperimentazione regionale "Scuola che promuove salute", riconosciuta come la strategia più efficace nel
campo della promozione della salute a scuola, si sta sperimentando un percorso formativo congiunto ASL e
Scuola, al quale partecipiamo insieme al Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Grumello (ma
anche ai Dirigenti scolastici di Almenno San Salvatore e Zogno) ed al Dirigente dell’Ufficio Scolastico
Provinciale di Bergamo, finalizzato alla costruzione della rete lombarda delle scuole che promuovono
salute.
Attiva è inoltre la collaborazione con i Comuni nella pianificazione urbanistica, con particolare riguardo
all’arredo urbano, per stimolare la previsione di progetti e strutture finalizzate a favorire l’esercizio
dell’attività fisica. Ai sensi della Legge Regionale 12/2005 e successive modifiche, 164 Comuni della ASL
hanno adottato (periodo 2008-2012), ed in parte già approvato definitivamente, il Piano di Governo del
territorio (PGT) sul quale la ASL ha espresso le osservazioni previste dalle vigenti normative in materia. Gli
80 Comuni rimanenti hanno iniziato l’iter di approvazione del PGT in collaborazione con l’ASL sin dalle
prime fasi di scoping e di valutazione ambientale strategica. In particolare, per il Distretto di Grumello del
Monte, 7 comuni su 8 hanno adottato il proprio Piano di Governo del Territorio. Di questi, 2 (Mornico al
Serio e Telgate) hanno adottato il PGT nell’anno 2012, mentre 1 comune (Chiuduno) ha adottato la variante
al PGT nel 2012. La ASL, nell’ambito delle varie Conferenze dei servizi, oltre alle valutazioni relative alla
protezione ambientale prevista per Legge, ha proposto, in primis, l’attenzione alla qualità urbana puntando
soprattutto sugli interventi strutturali (piste ciclopedonali in rete, marciapiedi etc.) da recepire nel Piano
dei Servizi atti a promuovere la mobilità dolce al fine di favorire l’esercizio della attività fisica,
coerentemente con i progetti di corretti stili di vita (Piedibus, gruppi di cammino ecc.). In sede di
conferenza è stata precisata la disponibilità da parte della ASL (Dipartimento di Prevenzione Medico) a
proseguire, insieme con le Amministrazioni Comunali, percorsi già intrapresi (Piedibus e gruppi di cammino)
ovvero di promuovere l’avviamento delle suddette iniziative.
La vigilanza nutrizionale è indirizzata verso le 39 ristorazioni scolastiche (asili nido, materne, elementari e
medie) presenti sul territorio del DSS, nelle quali vengono serviti 4.808 pasti al giorno. Nell'anno scolastico
2012-13 sono state predisposte 21 diete speciali per i bambini con allergie/intolleranze alimentari che
frequentano la ristorazione scolastica dei comuni del Distretto a fronte delle 35 predisposte nell’anno
scolastico precedente. Si segnala la diminuzione, seppur lenta nel tempo, delle richieste di predisposizione
di diete personalizzate; dato in controtendenza all’apparente incremento di allergie/intolleranze alimentari.
Nel 2012, nell’ambito della sorveglianza nutrizionale, sono stati rilevati i dati antropometrici (peso ed
altezza), le abitudini alimentari e l’attività fisica dei bambini delle terze classi selezionate nelle scuole
primarie dei Comuni di Castelli Calepio, Mornico al Serio e Palosco nell'ambito del programma Okkio alla
salute promosso dal Ministero della Salute in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità; l'obiettivo del
MP-PB/aprile 2013
programma è stimare la prevalenza di sovrappeso e obesità dei bambini italiani ed esaminare i fattori
associati. Sono stati effettuati numerosi incontri con i genitori, anche su richiesta delle istituzioni
scolastiche, per illustrare e promuovere un corretto approccio all’alimentazione in mensa e a casa, nonché
con singoli genitori per problematiche individuali di allergie/intolleranze alimentari.
Profilassi malattie infettive
Complessivamente le Malattie Infettive trasmissibili presentano un andamento in linea con quello
regionale. La stretta collaborazione tra operatori sanitari del Dipartimento di Prevenzione Medico, i Medici
di Assistenza Primaria e i Pediatri di Libera Scelta permette di ridurre la diffusione delle malattie infettive
attraverso precoci ed efficaci interventi di sorveglianza e profilassi.
Nel corso del 2012 sono state somministrate le vaccinazioni obbligatorie/raccomandate a 619 bambini di
età inferiore ai 24 mesi, con un tasso di copertura del 99,0%.
Profilassi delle malattie infettive umane e animali trasmissibili da vettori (zanzare). Su indicazione della
Regione Lombardia, anche per l’anno 2012, la ASL di Bergamo in collaborazione con il Museo Civico di
Scienze Naturali “E. Caffi” di Bergamo, ha predisposto, a partire dalla fine del mese di aprile e con
proseguimento fino ad ottobre, uno studio finalizzato al controllo e monitoraggio di Aedes albopictus,
attraverso la creazione di una rete provinciale di rilevamento ed il conteggio delle uova.
Il progetto è inserito nell’ambito della profilassi delle malattie infettive umane e animali trasmissibili
attraverso vettori (zanzare). La rete di monitoraggio è costituita da n. 99 postazioni, distribuite su 16
Comuni della provincia. I dati rilevati nel corso dell’anno 2012 evidenziano, in linea generale, una
diminuzione del fenomeno infestante, grazie alla azione di informazione e sensibilizzazione che la ASL, di
concerto con i Comuni, da diversi anni sta promuovendo, ed alle attività di igiene e profilassi poste in essere
(trattamenti larvicidi ed adulticidi).
Vigilanza e controllo
Nel corso dell’anno 2012 il Dipartimento di Prevenzione Medico, a livello provinciale, ha effettuato 19.784
controlli nel campo dell’igiene pubblica, della sicurezza alimentare, della sicurezza nei luoghi di lavoro e
della sicurezza impiantistica.
ELEMENTI DEL CONTESTO SOCIO ECONOMICO
_ AMBITO DISTRETTUALE DI GRUMELLO DEL MONTE
Annuario Statistico Regionale __
InfoCamere
Flussi INAIL_REGIONI
Sistema informativo regionale
IMPreS@
Imprese attive 2011
Addetti 2010
Notifiche Cantieri 2012
4.317
20.123
237
Nell’ambito distrettuale di Grumello del Monte, sulle 4.317 imprese attive censite e le 237 notifiche
preliminari di inizio lavori in cantieri edili, si sono effettuati 844 controlli di prevenzione e sicurezza, di cui
il 50% degli interventi ha interessato la sicurezza impiantistica e sul lavoro, settore di rilevante livello di
rischio che richiede adeguate misure di sicurezza e prevenzione.
Descrizione UO
Igiene degli Alimenti e della Nutrizione
Igiene e Sanita' Pubblica
Impiantistica
Tutela della Salute negli Ambienti di Lavoro
GRUMELLO DEL MONTE - Totale
MP-PB/aprile 2013
Controlli
%
191
230
109
314
844
22,6%
27,3%
50,1%
100,0%
Gli esiti delle attività di controllo.
Merita rilievo, nel contesto dei controlli, la scelta della ASL di attuare interventi integrati tra diversi Servizi
del Dipartimento di Prevenzione Medico, tra questi e altri Servizi del Dipartimento Prevenzione Veterinaria
e del Dipartimento PAC, e con altri soggetti esterni cointeressati nella materia dei controlli. Si citano le
collaborazioni con le Polizie Locali, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Direzione provinciale del lavoro.
Tra le criticità che meritano attenzione, annotiamo le seguenti.
• Si mantiene significativa la richiesta di verifica di “antigienicità” delle abitazioni, soprattutto
occupate da residenti extracomunitari, dovute a carenze o assenza di riscaldamento. Un rischio
particolarmente grave per la incolumità degli occupanti deriva dall’uso di “sistemi di riscaldamento
di fortuna” (ad es. bracieri), che non rispettano le misure minime di sicurezza. Nell’ottica
dell’attivazione di “reti sociali” per la gestione di queste criticità il DPM ha elaborato e pubblicato
un opuscolo multilingue “casa sicura” per la prevenzione degli incidenti domestici e di tutte le
criticità antigieniche riscontrate nei nostri sopralluoghi. Questo opuscolo è stato utilizzato in modo
sperimentale nel 2012; l’attività proseguirà attivamente nel 2013.
• Su richiesta di alcuni Sindaci, in collaborazione con i Carabinieri della Stazione di Calcinate e
Bergamo, e con la Polizia Locale, sono stati effettuati controlli di verifica (in orario notturno o
festivo) sulle condizioni igieniche di esercizi commerciali gestiti da immigrati, riscontrando criticità
specie in materia di sicurezza degli impianti. Proposte di ordinanza sono state trasmesse al Sindaco.
Expo 2015 – Vigilanza nelle strutture turistico-ricettive. In occasione dell’evento Expo 2015 è iniziata,
nell’anno 2012, una vigilanza mirata in tutte le strutture turistico - ricettive della provincia (Alberghi, B&B e
Ostelli) che si concluderà entro il 31.12.2014. La vigilanza è focalizzata principalmente sui requisiti igienici e
di sicurezza. Le azioni di controllo si esplicano mediante la verifica dell’adozione di corrette prassi igieniche
per la prevenzione della trasmissione di patologie infettive parassitarie oltre all’applicazione delle
MP-PB/aprile 2013
procedure di autogestione adottate per la sorveglianza della legionellosi. Sono valutate le condizioni
igienico sanitarie dei locali comuni, delle camere e dei servizi annessi, della biancheria, le modalità per
garantire l’accessibilità a persone con ridotta capacità motoria, gli aspetti igienici di gestione (come ad
esempio le modalità di lavaggio della biancheria), nonché gli aspetti più propri della sicurezza (il possesso,
nei casi dovuti, del Certificato Prevenzione Incendi, la presenza della documentazione relativa alla sicurezza
degli impianti termici ed elettrici, ecc.). Per quanto riguarda la vigilanza sui B&B verrà eseguita anche
attività di verifica dei requisiti minimi degli impianti termici ed elettrici.
Tra i dati di contesto, va segnalata la presenza significativa, nell’ambito territoriale, di 4 Industrie a Rischio
di Incidente Rilevante, tutte di tipo galvanotecnico ed insediate nel comune di Castelli Calepio; tutte dotate
di Piano di Emergenza Esterno, nonostante la tipologia di attività non preveda eventi incidentali che
coinvolgano l’esterno. Eventuali perdite o sversamenti sul suolo potrebbero invece interessare la falda e,
pertanto, le ditte sono dotate di procedure per la mitigazione del rischio di contaminazione. Queste aziende
sono soggette a vigilanza da parte di ASL e di ARPA, che collaborano anche nella gestione delle emergenze
insieme ai soggetti di Protezione Civile.
Gas Radon. Si tratta di un gas radioattivo naturale che proviene dal sottosuolo; una volta raggiunta la
superficie, all’aperto si disperde, mentre, penetrando all’interno di edifici può concentrarsi nei suoi locali
soprattutto se mal ventilati. L’effetto sanitario di maggiore rilevanza, legato ai livelli di concentrazione di
Radon a cui sono esposte le persone, è un aumento di rischio di sviluppo del cancro polmonare. Dai
risultati ottenuti in un campagna Regionale svoltasi negli anni 2003-2004, emerge che il Distretto di
Grumello del Monte è caratterizzato da un territorio con concentrazioni di gas Radon significative.
L’elaborazione dei dati disponibili ha permesso di stabilire che 1 Comune (Calcinate) degli 8 appartenenti al
Distretto, può avere una percentuale di edifici (dal 6% al 30%), con una concentrazione di gas >400 Bq/m3 ,
classificando questo territorio comunale a “rischio alto”; 4 dei restanti Comuni possono avere una
percentuale di edifici fino al 5% con una concentrazione di gas >400 Bq/m3 , classificando questi territori
comunali a rischio “medio alto”; i rimanenti 3 Comuni presentano concentrazioni inferiori a 200 Bq/m3 ,
classificando questi territori comunali a rischio medio basso. Questa classificazione, se pur provvisoria ma
riconosciuta dalla Regione Lombardia, ha permesso di inserire nelle osservazioni ai PGT e nei pareri dei
Regolamenti Edilizi, alcune specifiche proposte di azioni preventive per le nuove edificazioni e per gli
interventi di ristrutturazione sugli edifici esistenti, adottando soluzioni tecniche e funzionali a basso costo
che impediscano/riducano l’ingresso al Radon negli edifici.
Si evidenzia che, con DDG n. 12678 del 21/12/2011, La Regione Lombardia ha emanato le Linee Guida per
la prevenzione dell’esposizione al gas radon in ambienti indoor, elaborate tenendo conto anche delle
esperienze di verifica e risanamento di alcune strutture pubbliche o ad uso pubblico (scuole) realizzate in
Provincia di Bergamo nell’ambito di un progetto specifico coordinato dalla ASL, in collaborazione con ISS,
Regione Lombardia, Politecnico di Milano, Università di Venezia e Ferrara. Con successiva circolare del
27/12/2011, inviata ai Comuni, la stessa Regione ha disposto l’attivazione di iniziative finalizzate alla
prevenzione dell’esposizione al gas Radon sul territorio Regionale, tra le quali quella di inserire specifiche
norme nei Regolamenti Edilizi Comunali. La ASL, con nota del 7 febbraio 2012, ha così fornito ai Comuni
indirizzi esplicativi in materia, proponendo anche il “testo tipo” di un nuovo articolo da inserire nei
Regolamenti Edilizi comunali. Nel corso dell’anno 2012, 34 Comuni hanno provveduto ad integrare i propri
Regolamenti Edilizi con le indicazioni per la prevenzione e tutela da gas radon, mentre altri 37 hanno
comunicato che provvederanno nel corso del 2013. Il 22 novembre 2012 si è tenuto il Seminario:
“Presentazione Linee Guida regionali risanamenti radon ed esiti mappatura 2009 -2010”, destinato a tecnici
comunali, progettisti, a medici e tecnici della prevenzione. Il seminario ha illustrato le ricadute sulla salute
del Radon, i risultati del progetto sperimentale di risanamento che ha interessato alcune scuole della
Provincia di Bergamo, i costi per risanare gli edifici, i costi da sostenere durante la costruzione di nuovi
edifici “liberi da Radon”, la possibilità di evitare nuovi casi di tumori polmonari, la presentazione delle Linee
Guida Regionali. Ai progettisti, sono stati forniti elementi base per inquadrare il problema, le fasi tecniche
di approccio (sopralluoghi, conoscenze degli edifici, metodologia di intervento, realizzazione dei progetti,
rapporti con le imprese, ecc.), gli interventi intermedi necessari per migliorare/correggere errori, risultati
finali, spese sostenute.
MP-PB/aprile 2013
Prevenzione e sicurezza del lavoro. Negli ultimi anni, i maggiori risultati raggiunti sono indiscutibilmente da
attribuire alle azioni “di sistema” che hanno consentito che la società, nel suo complesso, assumesse che la
sicurezza nei luoghi di lavoro è un valore importante da perseguire, anche nell’ottica della responsabilità
sociale dell’impresa. E’ mantenuta costante l’azione di controllo, attenendosi ai principi scientifici
dell’efficacia, puntando alla responsabilizzazione del titolare di impresa e datore di lavoro.
Nello specifico le attività di controllo sono rivolte alle aziende e imprese appartenenti a settori a maggior
rischio per la salute e sicurezza. In particolare, per il 2012, sono stati effettuati:
- controlli su almeno il 5 % delle imprese attive sul territorio;
- controlli su almeno il 10 % delle imprese edili attive sul territorio;
- il 60 % dei controlli è stato effettuato nelle imprese con livello di rischio elevato (è in avvio il
progetto di vigilanza sulle cave ed aziende estrattive, è già stato avviato in passato il controllo sulle
aziende del settore legno, si continuerà a diffondere ed utilizzare, in collaborazione con
l’Associazione Artigiani, lo strumento del “Questionario di autocontrollo sulla sicurezza” nelle
aziende del settore metalmeccanico; viene attuata una vigilanza nelle aziende agrozootecniche
anche su richiesta della Provincia);
- la prosecuzione della ricerca attiva dei casi di tumore professionale (mesoteliomi in ex esposti ad
amianto e carcinomi nasosinusali per lavoratori del legno).
Tutte le azioni di vigilanza sono espletate in attuazione alle indicazioni strategiche della Regione Lombardia.
Le attività di prevenzione e controllo negli ambienti di lavoro sono finalizzate a contrastare il fenomeno
degli infortuni e delle malattie professionali.
La tabella che segue, rappresenta l’andamento del fenomeno infortunistico, nell’ambito distrettuale di
Grumello per il periodo 2006-2010, e si riferisce agli “infortuni accaduti in occasione di lavoro e definiti
positivamente da INAIL” (esclusi colf, studenti di scuole pubbliche e private e sportivi professionisti).
Si evidenzia una riduzione del fenomeno del 33,4%.
AMBITO DISTRETTUALE
GRUMELLO DEL MONTE
2006
701
2007
721
2008
652
2009
2010
540
467
diff. %
2010/2006
-33,4%
(Flussi INAIL-Regioni, 2011)
Oltre alle azioni di vigilanza per la sicurezza sul lavoro, negli ultimi anni si sono attuate alcune attività di
promozione e diffusione della cultura della sicurezza.
Il Direttore del Dipartimento
F.to Dott. BRUNO PESENTI
MP-PB/aprile 2013
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