+ ASCOMFIDIMPRESE– Società cooperativa di garanzia collettiva fidi Sede Direzione Generale: Viale Italia n. 9/11- 47921 Rimini (RN) Tel. 0541 743270 - Fax: 0541 358432 E-mail: [email protected] - Web: www.ascomfidimprese.com P.E.C.: [email protected] Codice Fiscale e Partita IVA 02015410406 Iscrizione al Reg. Imprese di Rimini n. 235211 Iscrizione all’Albo Cooperative CCIAA di Rimini n. A102748 Iscrizione all’Elenco Intermediari Finanziari ex art. 107 T.U.B., n. 195578 Bilancio 2013-definitivo.indd 1 + 28/04/14 11.26 + + Bilancio 2013-definitivo.indd 2 28/04/14 11.26 + SOMMARIO + P.05 ORGANI SOCIALI P.07 RELAZIONE SULLA GESTIONE P.21 PROSPETTI DI BILANCIO P.22_Stato Patrimoniale P.24_Conto economico P.25_Prospetto della redditività complessiva P.26_Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto P.27_Rendiconto finanziario P.29 NOTA INTEGRATIVA P.31_Parte A – Politiche contabili P.47_Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale P.63_Parte C – Informazioni sul conto economico P.75_Parte D – Altre informazioni P.93_Relazione del Collegio Sindacale P.99_Relazione della Società di Revisione + 3 Bilancio 2013-definitivo.indd 3 28/04/14 11.26 + + Bilancio 2013-definitivo.indd 4 28/04/14 11.26 + Organi sociali + CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Alduino di Angelo Nicola Angelini Alberto Dolci Luca Cevoli Patrizia Caimi Dario Mussoni Elio Simoni Presidente Vice Presidente Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere COLLEGIO SINDACALE Claudio Semprini Cesari Paolo Damiani Giovanni Bilancioni Presidente Coll. Sindacale Sindaco revisore Sindaco revisore SOCIETÀ DI REVISIONE Pkf Italia Spa DIREZIONE GENERALE Luigi Olivi Direttore Generale + 5 Bilancio 2013-definitivo.indd 5 28/04/14 11.26 + + Bilancio 2013-definitivo.indd 6 28/04/14 11.26 + RELAZIONE SULLA GESTIONE Bilancio 2013-definitivo.indd 7 + 28/04/14 11.26 + Relazione sulla gestione IL QUADRO MACROECONOMICO Nel 2013 lo scenario macroeconomico, pur rimanendo molto debole, è stato caratterizzato da una modesta ripresa dell’attività economica che, in misura marginale, ha coinvolto anche l’Italia a partire dal terzo trimestre dell’anno. Il Pil mondiale, secondo la stima del Fondo Monetario Internazionale, è cresciuto, nel 2013, del +3%, dal 3,2% dello scorso anno spinto dalla ripresa del commercio mondiale. Nel 2013 l’economia USA è cresciuta del +1,9%, in rallentamento rispetto al +2,8% del 2012, ma la minore incertezza sulla politica di bilancio fa prevedere buone prospettive di sviluppo nel 2014. I consumi privati e le esportazioni nette hanno fornito il principale contributo positivo alla crescita, mentre la spesa pubblica ha contribuito negativamente. L’economia giapponese ha visto un aumento del PIL dell’1,6% (nel 2012 la variazione era stata del +1,4%). Nel 2013 l’economia cinese è cresciuta del +7,7% (invariata rispetto al 2012) grazie alla ripresa delle esportazioni e alla dinamica positiva degli investimenti e dei consumi. L’aumento del prodotto nel terzo trimestre del 2013 è invece rimasto moderato in India e in Brasile mentre ha continuato a ristagnare in Russia. Nell’Area Euro il quadro resta complesso. In media, nel 2013, il Pil è sceso del -0,4% in lieve miglioramento rispetto al -0,6% del 2012. La produzione industriale dell’eurozona nel 2013 ha recuperato parte del terreno perduto nel 2012 registrando una diminuzione media pari al -0,7% che si confronta con il -2,5% dell’anno precedente. Le quotazioni petrolifere, nonostante la diffusa debolezza del contesto macroeconomico, sono rimaste stabili rispetto all’anno precedente, in media intorno ai 111 dollari al barile. PREZZI AL CONSUMO Il tasso di inflazione degli Stati Uniti è passato dal 2,1% del 2012 all’1,5% del 2013. Il Giappone registra l’interruzione della pluriennale deflazione; l’indice dei prezzi al consumo è passato dal -0,5% del 2012 al +0,1% del 2013. Il tasso d’inflazione nell’Area Euro (misurato dall’indice armonizzato HICP), tra il 2012 e il 2013, è fortemente diminuito passando dal +2,5% nel 2012 al +1,4% nel 2013. I prezzi al consumo sono diminuiti in tutti i paesi dell’area: in Germania dal +2,1% al +1,6%, in Francia dal +2,2% al +1,0% e in Spagna dal +2,4% al +1,5%. Questo indice per l’Italia è passato dal +3,3% del 2012 al +1,3% del 2013. MERCATO DEI CAPITALI Nel 2013 i mercati azionari internazionali hanno registrato quotazioni in rialzo per tutti i principali indici: l’indice Standard & Poor’s 500 della Borsa di New York è cresciuto, su base annua, del +29,6% (13,4% nel 2012), l’indice Nikkei 225 della Borsa di Tokio del +56,7% (+22,9% nel 2012) e l’indice Dow Jones Euro Stoxx Large dell’Area Euro del +16,2% (+13,3% nel 2012). Anche gli indici della New Economy a livello internazionale, nello stesso periodo, sono significativamente aumentati: il Tech Dax tedesco ha segnato una variazione del +40,9% (+20,9% nel 2012) mentre l’indice dei tecnologici francesi del +32,7% (+22,1% nel 2012). 8 Bilancio 2013-definitivo.indd 8 28/04/14 11.26 + Relazione sulla gestione TASSI DI INTERESSE E POLITICHE MONETARIE La politica monetaria ha continuato ad avere un’intonazione espansiva anche nel 2013: Federal Reserve ha avviato il c.d. “tapering” - il rallentamento nel ritmo di riacquisto di obbligazioni del Tesoro USA a lungo termine - mentre BCE ha ridotto due volte il suo tasso di rifinanziamento principale portandolo, a maggio 2013, dall’1% allo 0,50%, e, a novembre scorso, al minimo storico dello 0,25%. MERCATO DEI CAMBI Sul mercato dei cambi, tra dicembre 2013 e dicembre 2012, si è verificato un apprezzamento dell’euro nei confronti delle altre principali valute del panorama internazionale. Il cambio verso la valuta statunitense si è attestato, a dicembre 2013, a quota 1,37 (1,32 a dicembre 2012), verso la sterlina inglese è stato pari a 0,83 (0,82 a fine 2012), verso lo yen giapponese era pari a 142,53 (dal 111,89 del 2012). IL QUADRO ITALIANO Nel 2013 il Pil è complessivamente diminuito dell’1,9% (-2,4% nel 2012) risentendo della fragilità del mercato del lavoro, che ha frenato l’espansione del reddito disponibile e, quindi, la spesa delle famiglie. La recessione italiana, iniziata nell’estate del 2011, si è “tecnicamente arrestata” nel quarto trimestre di quest’anno. Dopo nove trimestri di calo o di stagnazione, infatti, l’economia italiana è tornata a crescere. Nell’ultimo trimestre del 2013, il Pil è infatti aumentato del +0,1% rispetto al trimestre precedente ed è diminuito dello 0,8% nei confronti del quarto trimestre del 2012. Con riferimento alle componenti del Pil, gli ultimi dati disponibili, indicano che tutti i principali aggregati della domanda interna sono diminuiti, rispetto al 2012; i consumi nazionali sono diminuiti del 2,2%, gli investimenti fissi lordi sono diminuiti del 4,7%, le importazioni sono diminuite del 2,8% mentre le esportazioni sono aumentate dello 0,1%. Il tasso di disoccupazione medio annuo del 2013 si è attestato al 12,2%, dal 10,7% del 2012. L’inflazione, misurata dall’indice nazionale ISTAT, è diminuita passando dal +3,0% del 2012 al +1,2% del 2013. IL QUADRO REGIONALE In un contesto nazionale in recessione per il secondo anno consecutivo, le stime redatte nello scorso novembre da Unioncamere regionale e Prometeia hanno previsto nel 2013 per l’Emilia-Romagna una diminuzione reale del Pil dell’1,4% rispetto all’anno precedente (-1,9% in Italia), tuttavia più contenuta rispetto al calo del 2,5% rilevato nel 2012. Alla diminuzione del Pil, si associa un andamento negativo per la domanda interna, che è prevista in calo del 2,4%, in miglioramento rispetto a quanto avvenuto nel 2012 (-4,4 %). Ogni settore ha registrato cali di attività. Gli investimenti fissi lordi sono diminuiti per il terzo anno consecutivo (-5,3% nel 2013). Le esportazioni, in un quadro di moderata ripresa del ritmo di crescita del commercio internazionale, sono in aumento in termini reali dell’1,8% (+1,2% nel 2012). L’occupazione diminuita nel 2013 dell’1,4% rispetto all’anno precedente (-0,3% nel 2012). Il tasso di disoccupazione nel 2013 è aumentato attestandosi all’8,6% (7,1% nel 2012). La stagione turistica ha registrato una diminuzione sia degli arrivi sia delle presenze rispettivamente del -2,1% e del -4,0%. A fronte di una riduzione della componente nazionale si è avuto un aumento degli arrivi e delle presenze dei turisti stranieri. 9 Bilancio 2013-definitivo.indd 9 28/04/14 11.26 + Relazione sulla gestione ANDAMENTO DELLE PRINCIPALI GRANDEZZE DEL CONTO ECONOMICO E DELLO STATO PATRIMONIALE L’operatività complessiva registrata nel 2013 ha attivato finanziamenti (escluse le moratorie) a favore di 729 imprese, per 47,655 ml di euro, di cui il 73 % a medio/ lungo termine ( > 18 mesi). Lo stock di garanzie in essere al 31 dicembre 2013 ammontava a circa 57,457 mln di euro. La composizione territoriale del portafoglio, nel 2013, si è mantenuta sostanzialmente stabile rispetto all’esercizio precedente. Le tabelle che seguono descrivono le principali caratteristiche dello stock di garanzie di Ascomfidi Imprese al 31 dicembre 2013, con riferimento alla suddivisione per regione in cui la società opera, per comparto, per importo di garanzia, per banca convenzionata. REGIONE GARANZIE IN ESSERE % EMILIA ROMAGNA 40.624.822 71% MARCHE 15.995.974 28% ALTRO 836.226 1% TOTALE 57.457.022 100% La maggiore concentrazione di garanzie sulla regione Emilia Romagna è data dall’operatività storica del confidi di Rimini, che promotore del processo di fusione ha condotto alla nascita di Ascomfidi Imprese. SETTORE MERCEOLOGICO GARANZIE IN ESSERE % TURISMO 30.616.437 53% COMMERCIO E SERVIZI 17.278.377 30% IMPRESE ARTIGIANE E ALTRI 9.562.208 17% TOTALE 57.457.022 100% La composizione del portafoglio per comparto evidenzia da un lato la matrice di provenienza del confidi (settoriale e geografica) nei suoi tradizionali comparti (Turismo e Commercio), dall’altro la politica di intersettorialità adottata nel corso degli ultimi anni che ad oggi rappresenta il 17% dello stock di garanzie in essere. Rispetto all’esercizio 2012 è stato effettuato uno specifico lavoro sui codici SAE ed Ateco 2007, al fine di allineare tutte le istruttorie a quanto previsto dalla normativa in vigore. In particolare è stato riclassificato nella propria categoria di appartenenza tutto quello che nell’esercizio precedente era stato classificato come “altro”. 10 Bilancio 2013-definitivo.indd 10 28/04/14 11.26 + Relazione sulla gestione CLASSI DI AFFIDAMENTO N. PRATICHE GARANZIE IN ESSERE % < 25.000 2372 20.041.502 35% da 25.001 a 50.000 289 10.221.996 18% da 50.001 a 75.000 92 5.580.432 10% da 75.001 a 100.000 42 3.600.041 6% da 100.001 a 150.000 42 5.153.476 9% da 150.001 a 200.000 12 2.117.685 4% da 200.001 a 250.000 8 1.890.659 3% da 250.001 a 500.000 8 2.808.238 5% > 500.000 6 6.042.993 11% TOTALE 2871 57.457.022 100% Il portafoglio di garanzie in essere si conferma essere altamente frazionato. Il 35% del monte pratiche risulta avere esposizioni al di sotto dei 25.000 euro, il 69% resta sotto la soglia dei 100.000 euro e ben 85% è comunque sotto la soglia dei 250.000 euro. La suddivisione dello stock di garanzie per banca, evidenzia l’attenzione che il confidi riserva al territorio, con un dialogo costante con le banche che tradizionalmente e capillarmente presidiano i territori: le BCC. L’operatività è equamente distribuita su un numero elevato di piccole Banche, che fanno capo alla Federazione delle BCC dell’E.R e Marche, e gli istituti di medio grandi dimensioni quali BPER e CARIM per l’Emilia Romagna, Banca Pop. Ancona e Banca Marche per la regione Marche. BANCA GARANZIE IN ESSERE % BANCA POPOLARE EMILIA ROMAGNA 7.459.215 12,98% BANCA POP. ANCONA 7.251.533 12,62% BANCA CARIM-CASSA RISP.DI RIMINI SPA 6.351.591 11,05% BANCA DELLE MARCHE SPA, IN AMM. STR. 5.812.055 10,12% UNICREDIT SPA 4.554.773 7,93% CASSA DEI RISPARMI FORLI'E ROMAGNA SPA 3.679.162 6,40% BANCA MALATESTIANA CRED. COOP. SCRL 2.955.592 5,14% CASSA DI RISPARMIO DI CESENA SPA 2.917.551 5,08% ROMAGNA EST BANCA DI CRED.COOP.SCRL 2.751.395 4,79% BANCA POP. VALCONCA 2.666.595 4,64% CARIFANO - C.R. DI FANO SPA 2.162.714 3,76% BANCA DELL'ADRIATICO S.P.A. 1.961.707 3,41% CREDITO VALTELLINESE 1.205.830 2,10% BANCA DI RIMINI B.C.C. SCRL 877.606 1,53% VENETO BANCA S.C.P.A. 672.480 1,17% UBI LEASING S.P.A. 479.599 0,83% Continua nella pagina seguente 11 Bilancio 2013-definitivo.indd 11 28/04/14 11.26 + Relazione sulla gestione BANCA GARANZIE IN ESSERE % CREDITO DI ROMAGNA S.P.A. 462.952 0,81% B.C.C. VALMARECCHIA SCRL 442.725 0,77% BANCA SUASA CRED.COOP.SCRL 441.525 0,77% BANCA DI CRED.COOP.DI GRADARA 383.173 0,67% B.C.C. DI FANO SCRL 348.521 0,61% B.C.C. CASTENASO 236.579 0,41% BANCO POPOLARE SOC. COOP. 153.379 0,27% CREDITO EMILIANO SPA 146.463 0,25% BANCA DI FORLI'-CRED.COOP. SCRL 112.714 0,20% BANCA DI PESARO B.C.C. SCRL 85.547 0,15% CASSA RISP. IN BOLOGNA SPA 75.886 0,13% B.C.C. PERGOLA - SOC.COOP. 74.687 0,13% CASSA RISP. RAVENNA SPA 65.965 0,11% B.C.C ROMAGNA OCCIDENTALE SCRL 50.000 0,09% EMIL BANCA CRED.COOP.BOLOGNA SCARL 37.949 0,07% B.C.C. SALA DI CESENATICO SOC.COOP. 32.251 0,06% CASSA RISP. CENTO SPA 21.025 0,04% B.C.C. GATTEO SCRL 20.198 0,04% BANCA DI ANCONA-CREDITO COOP.SCRL 18.000 0,03% BANCO EMILIANO CREDITO COOPERATIVO 17.069 0,03% BANCA DI CRED.COOP.DEL POLESINE-RO 13.643 0,02% BANCA CENTRO EMILIA CRED.COOP.S.COOP 10.666 0,02% BANCA ROMAGNA CENTRO CRED.COOP. 9.933 0,02% BANCA PICENA TRUENTINA C.COOP.S.COOP 7.118 0,01% B.C.C.DEL METAURO SCRL 4.359 0,01% CREDITO COOP.RAVENNATE E IMOLESE SCR 3.433 0,01% B.DI CESENA C.C. DI CESENA E RONTA 2.587 0,00% 57.037.745 99,27% TOTALE GARANZIE CONFIDI TOTALE FIDEJUSSIONI DIRETTE TOTALE GARANZIE 419.276 0,73% 57.457.022 100,00% Nel 2013 si registra l’inizio dell’operatività del rilascio della fidejussione diretta, rientrante nell’attività residuale del confidi, così come comunicato alla Banca d’Italia in data 02/07/2013 e come si evince nella tabella sopra riportata. In osservanza a quanto disposto dall’art. 2545 del codice civile si precisa che i criteri seguiti nella gestione sociale per il conseguimento degli scopi statutari sono conformi ai principi mutualistici che sorreggono l’attività della cooperativa. In relazione a quanto stabilito dalle norme statutarie di Ascomfidi e coerentemente con la specifica normativa che regola l’attività delle cooperative, l’intero patrimonio sociale è vincolato agli scopi mutualistici per cui la società è stata costituita, così come definito e meglio specificato nella Nota Integrativa (sez. A 1.4 Altri aspetti). 12 Bilancio 2013-definitivo.indd 12 28/04/14 11.26 + Relazione sulla gestione ESAME DELLA SITUAZIONE FINANZIARIA E DEGLI INDICATORI DI RISULTATO FINANZIARI Il risultato del conto economico 2013 riporta una perdita di euro 985.150, contro utile di 78.171 euro dell’esercizio 2012. CONTO ECONOMICO 2013 2012 717.387 725.704 1.393.469 1.205.163 163.638 (3.743) MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 2.274.494 1.956.676 RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA (947.989) 104.362 UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (952.759) 109.139 UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (985.150) 78.171 MARGINE DI INTERESSE COMMISSIONI NETTE ALTRO In merito alle voci di Conto Economico si evidenzia quanto segue: - La gestione caratteristica registra un margine di intermediazione positivo per circa 2,3 mln di euro (+16%), conto i 2 mln di euro del precedente esercizio. Ciò dovuto in parte all’ introduzione, già dal secondo semestre 2012, di un nuovo sistema di calcolo delle commissioni più aderente alle richieste del mercato e maggiormente ancorato alla valutazione del rating del beneficiario della nostra garanzia ed in parte agli utili derivanti dalla gestione finanziaria, mentre resta stabile in margine di interesse; - Il risultato della gestione operativa evidenzia un saldo negativo per circa 950 mila euro, contro un risultato positivo del 2012 pari a circa 105 mila euro. Tale risultato scaturisce per lo più dal passaggio a perdita di un importante socio per euro 1,640 mln di euro; infine è da annotare l’incremento dei costi amministrativi che, anche sotto un’attenta gestione, sono aumentati per effetto dell’ingresso di nuovo personale qualificato, resosi necessario per rafforzare la struttura organizzativa a seguito dell’iscrizione della società nell’elenco speciale ex art. 107 TUB a fine 2012. 13 Bilancio 2013-definitivo.indd 13 28/04/14 11.26 + Relazione sulla gestione STATO PATRIMONIALE ATTIVO 2013 2012 Var. 2013-12 Var. % 510 2.449 (1.939) n.s. Attività finanziarie disponibili per la vendita 11.397.630 5.827.190 5.570.439 95,6% Crediti 10.206.122 15.533.994 (5.327.872) -34,3% 153.464 185.372 (31.908) -17,2% 2.275.437 2.411.614 (136.177) -5,6% 24.033.163 23.960.620 72.543 0,3% 2013 2012 Var. 2013-12 Var. % Debiti 4.420.163 9.033.670 (4.613.506) -51,1% Altre Passività 6.936.044 6.944.605 (8.561) -0,1% 245.700 208.000 37.700 18,1% 12.431.255 7.774.345 4.656.910 59,9% 24.033.163 23.960.620 72.543 0,3% Cassa e disponibilità liquide Attività materiali e immateriali Altre attività STATO PATRIMONIALE PASSIVO Trattamento di fine rapporto Patrimonio Netto Dall’analisi delle principali voci dello stato patrimoniale emerge nell’attivo il cambio parziale di gestione della liquidità dal c/c bancario al portafoglio titoli AFS. Infatti, la differenza che si può notare tra le “attività disponibili per la vendita” e “crediti” è attribuita proprio al riequilibrio nella gestione della liquidità, prima tenuta principalmente in conto corrente, ora anche in titoli, principalmente in titoli di Stato. La voce “crediti”, oltre ai crediti vs istituti bancari, è composta dalle sofferenze escusse che rispetto allo scorso esercizio sono aumentate di circa 200 mila euro ( 1,781 mila euro) coperte con un fondo svalutazione crediti pari ad euro 1,446 mila per una percentuale di copertura pari all’81% dell’esposizione in essere. Le attività materiali ed immateriali si sono movimentate principalmente per effetto degli ammortamenti mentre le altre attività sono rimaste in linea con lo scorso esercizio. Per quanto riguarda il passivo la movimentazione più importante da registrare riguarda il trasferimento di parte dei fondi regionali dalla voce “Debiti” alla voce “Riserve” di Patrimonio Netto per un importo complessivo di euro 5,137 mila, in forza delle disposizioni di cui all’art. 36 del D.L.. 179/2012, convertito successivamente in L. 221/2012. Il Fondo TFR è aumentato rispetto all’esercizio 2012 sia per effetto di ulteriori accantonamenti sia per effetto dell’aumento di personale, che passa dai 19 dipendenti del 2012 ai 23 dipendenti al 31.12.2013. . Da segnalare il cambio di principio contabile IAS 19, che ha permesso di rilevare le differenze attuariali a Patrimonio Netto (in apposita riserva), invece che a Conto Economico. Le restanti voci del passivo rimangono sostanzialmente in linea con lo scorso esercizio. Per quanto concerne il core business del Confidi si segnala che, al 31 dicembre 2013, lo stock di garanzie in essere ammontava a 57,457 mln di euro, di cui quelle deteriorate ammontavano a 8,345 mln di euro (rettificate per un valore pari a 2,617 mln di euro ) suddiviso tra garanzie a sofferenza per 2,782 mln di euro (rettificate per un valore pari a 1,540 mln di euro) in incaglio per 4,900 mln di euro (rettificate per un valore pari a 1,066 mln di euro), in past due per 662 mila euro (rettificate per 12 mila euro). Lo stock di garanzie contro garantite con il Fondo Centrale di Garanzia ammontano a 1,955 mln di euro mentre quelle contro garantite dalla Finanziaria Promozione Terziario (Fin.promo.ter scpa) ammontano a 5,231 mln di euro. In conclusione possiamo quindi ritenere che la situazione patrimoniale e finanziaria di Ascomfidi sia adeguata rispetto all’attività svolta. La redditività generata ha consentito un’adeguata copertura dei costi di struttura, mentre la perdita 14 Bilancio 2013-definitivo.indd 14 28/04/14 11.26 + Relazione sulla gestione di esercizio non deve essere letta in maniera fuorviante, in quanto figlia sostanzialmente del passaggio a perdita di un grosso socio, rientrante tra i Grandi Rischi della società. PRINCIPALI INDICATORI PATRIMONIALI ED ECONOMICI Si riportano di seguito alcuni indicatori patrimoniali ed economici: INDICI 2013 2012 Patrimonio Netto/ Garanzie in essere 21,64% 13,62% Patrimonio di Vigilanza/ Garanzie in essere 20,63% 13,27% Fondo Rischi su Garanzie Prestate/ Garanzie in essere 6,07% 5,41% Costi di struttura/ Garanzie in essere 3,15% 2,89% Core Tier 1 Ratio 21,35% 11,8% Total Capital Ratio 21,42% 12,0% Gli indici patrimoniali sono sensibilmente migliorati in virtù del trasferimento a Patrimonio Netto di parte dei fondi regionali, come ampiamente descritto in precedenza. STRUTTURA, AMBIENTE ED OPERATIVITA’ La società dispone di due sedi operative di cui una è anche sede legale e direzionale. L’organico della società al 31 dicembre 2013 era costituito da 23 unità così ripartite: - Direzione Generale: 15 Unità - Direzione Territoriale Pesaro: 3 unità - Direzione Territoriale Rimini: 5 unità Analisi Costo del Lavoro e Produttività INDICI DI EFFICIENZA PRODUTTIVA N° medio occupati Costo del lavoro Margine di intermediazione Costo del lavoro per addetto Var. % costo del lavoro Vdp per addetto Var. % Vdp per addetto 2013 2012 21 981.460 19 925.920 2.274.494 1.956.676 46.736 48.733 -4% 108.309 -7% 102.983 5% 29% 15 Bilancio 2013-definitivo.indd 15 28/04/14 11.26 + Relazione sulla gestione Rete Confidi.Net Per poter supportare più agevolmente i costi generati dall’iscrizione all’elenco speciale degli intermediari finanziari, senza incrementare le quote di mercato, già elevate sui territori storici, nel 2012 era stato preso in considerazione dal management e dagli amministratori di Ascomfidi l’ipotesi di allargare il bacino di operatività su un territorio più ampio senza necessariamente affrontare problematiche inerenti a fusioni o incorporazioni. A tal fine, con l’ausilio della KPMG Advisory S.p.a. (divisione Corporate Finance), venne effettuato uno studio di fattibilità per la creazione di una struttura di aggregazione baricentrica che ci avrebbe permesso di aggregare più confidi su vari territori preservandone la loro indipendenza territoriale, strutturale e di governo. La rete “Confidi.Net”, nata come rete di imprese tra Confidi nel 2012, è diventata effettivamente operativa nel corso del 2013 dopo l’avvenuta iscrizione di Ascomfidi Imprese nell’elenco speciale. Confidi.Net è la prima rete in Italia con un modello baricentrico di collaborazione tra Confidi (106 e 107) volto a perseguire la crescita e l’efficienza delle strutture aderenti e l’agevolazione dell’accesso al credito delle imprese dei territori di ciascuna cooperativa. Ogni confidi aderente ha pertanto la possibilità di operare con garanzia eleggibile 107 a prima richiesta, creando numerosi vantaggi per gli Istituti Bancari convenzionati e per i soci. ATTIVITA’ GESTIONALI Funzione di Compliance La Funzione di Compliance ha la missione di valutare e monitorare l’esposizione al rischio di non conformità alle norme della società. Le Disposizioni di Vigilanza prudenziale definiscono il rischio di non-conformità quale rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazioni di norme imperative di legge o regolamento ovvero di autoregolamentazione contenute, ad esempio, in statuti, codici di condotta e codici di autodisciplina. La Funzione di Compliance: - Identifica le norme applicabili al Confidi e alle attività da esso prestate e ne misura/valuta l’impatto sui processi e sulle procedure aziendali; - propone modifiche organizzative e procedurali volte ad assicurare l’adeguato presidio dei rischi di non conformità alle norme; - predispone flussi informativi diretti e periodici agli organi aziendali e alle altre funzioni aziendali di controllo; - verifica l’efficacia degli adeguamenti organizzativi suggeriti per la prevenzione del rischio di non conformità; - valuta ex ante la conformità alla regolamentazione applicabile di tutti i progetti innovativi (inclusa l’operatività in nuovi prodotti o servizi) che il Confidi intende intraprendere; - assicura il supporto nella prevenzione e nella gestione dei conflitti di interesse anche con riferimento ai dipendenti e agli esponenti aziendali; - assicura la consulenza e assistenza nei confronti degli organi aziendali del confidi in tutte le materie in cui assume rilievo il rischio di non conformità; - collabora nell’attività di formazione del personale sulle disposizioni applicabili alle attività svolte, al fine di diffondere una cultura aziendale improntata ai principi di onestà, correttezza e rispetto dello spirito e della lettera delle norme; - presenta agli organi aziendali, con periodicità almeno annuale, la relazione sull’attività svolta, sui risultati 16 Bilancio 2013-definitivo.indd 16 28/04/14 11.26 + Relazione sulla gestione emersi e le attività pianificate per ridurre il rischio di non conformità. Il Confidi ha esternalizzato la funzione di Compliance affidandola alla Società Swing Srl e nominato Referente aziendale il Responsabile dell’Ufficio Legale. FUNZIONE ANTIRICICLAGGIO Compiti del Responsabile aziendale Antiriciclaggio - Verifica l’efficacia della struttura organizzativa e l’adeguatezza del sistema dei controlli interni volto ad assicurare il rispetto della normativa in materia di adeguata verifica della clientela, registrazione, rilevazione e segnalazione delle operazioni sospette; - verifica l’affidabilità del sistema informativo di alimentazione dell’AUI (Archivio Unico Informatico) aziendale; - verifica la trasmissione mensile alla UIF dei dati aggregati (SARA) concernenti le registrazioni nell’Archivio Unico Informatico e valuta le eventuali anomalie di valori segnalate dalla UIF; - collabora con il MEF, la UIF, il Ministero di Giustizia, la DIA, il Nucleo speciali di Polizia valutaria e la Guardia di Finanza; - cura la predisposizione di un adeguato piano di formazione al fine di assicurare la formazione e l’aggiornamento continuo del personale dipendente e dei collaboratori esterni. Compiti del Responsabile Segnalazioni Operazioni Sospette - valuta le segnalazioni di operazioni sospette pervenute; - trasmette alla UIF le segnalazioni delle operazioni sospette ritenute fondate; - invia alla UIF, GdF o DIA, le ulteriori informazioni richieste ai fini dell’analisi o dell’approfondimento investigativo delle segnalazioni. TRASPARENZA Ascomfidi mantiene costantemente aggiornate le disposizioni in materia di norme sulla Trasparenza, con particolare riguardo alla Trasparenza delle condizioni contrattuali delle operazioni e dei servizi offerti. Le disposizioni, particolarmente tutelanti per i clienti consumatori, ribadiscono il principio, fortemente condiviso dalla società, che il rispetto delle regole e dei principi di trasparenza e correttezza nei rapporti con la clientela attenua i rischi legali e di reputazione, oltre che economici e rappresenta un concreto vantaggio anche di natura commerciale. GESTIONE DEI RISCHI AZIENDALI Ascomfidi si caratterizza per la sua “territorialità” e per identificare il suo core business nello sviluppo dell’attività di Confidi in prevalenza piccole e medie imprese. In linea con quanto previsto dalla normativa, la società si è dotata di un efficace ed efficiente processo di gestione dei rischi che è parte integrante del più ampio processo di gestione aziendale. La propensione al rischio della società è bassa. Il forte presidio patrimoniale ha sempre contraddistinto la nostra realtà. Ascomfidi ha sempre operato con ampi margini disponibili, realizzando nel tempo importanti crescite patrimoniali che hanno trovato largo consenso. È proseguita nel corso del 2013, nell’ottica di sviluppare le competenze e la crescita professionale del Risk Manager, 17 Bilancio 2013-definitivo.indd 17 28/04/14 11.26 + Relazione sulla gestione la collaborazione con la società KPMG Advisory S.p.A; la funzione autonoma di “Risk Management” identifica i rischi a cui la società è esposta e, al fine di minimizzare il livello di esposizione ai rischi, tenuto conto degli obiettivi di business, misura e controlla l’esposizione complessiva degli stessi, attraverso l’applicazione di idonee metodologie di analisi e valutazione ed esprimendo nel continuo pareri sulla coerenza dell’operatività con gli obbiettivi rischi/ rendimento della società. Sono attivi presidi sui vari rischi di credito, operativo, liquidità, concentrazione, tasso e altri rischi di natura qualitativa. E’ presente inoltre un ufficio “Monitoraggio Crediti Anomali” per garantire il monitoraggio dei rischi creditizi. In merito al rischio di credito monitora la qualità del portafoglio crediti seguendo l’andamento e i passaggi nei vari stati di rischio effettuando puntualmente le opportune svalutazioni. La società tende ad anticipare nel tempo le azioni volte a rafforzare il presidio patrimoniale, anche fissando limiti più stringenti di quelli “consigliati” da Banca d’Italia per il Core Tier 1 Ratio e per il Total Capital Ratio, valutando le implicazioni di Basilea 3, per poter beneficiare di un’appropriata elasticità operativa e poter così valutare crescite anche esogene, sviluppando idonei presidi organizzativi ed operativi al fine di contenere gli assorbimenti patrimoniali. E’ attivo un sistema di reportistica per il monitoraggio dei rischi. I risultati delle misurazioni evidenziano, data la nostra tipologia di attività, la netta prevalenza del rischio di credito in termini di assorbimento patrimoniale. Elevata è sempre l’attenzione nei confronti del presidio del rischio di liquidità, strategico e operativo. ATTIVITA’ DI CONTROLLO Il Sistema dei Controlli Interni Il sistema dei controlli interni della è costituito dall’insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative che mirano ad assicurare il rispetto delle strategie aziendali, nonché l’efficacia e l’efficienza dei processi, la salvaguardia del valore delle attività e la conformità alle disposizioni interne ed esterne. Il controllo interno è affidato alla Funzione di Internal Audit, che riporta periodicamente direttamente al Consiglio di Amministrazione e collabora fattivamente con il Collegio Sindacale. Il responsabile della Funzione è svincolato da rapporti gerarchici rispetto ai settori di attività sottoposti al controllo; svolge la propria attività in modo autonomo ed indipendente e riferisce degli esiti dell’attività al Consiglio di Amministrazione con obiettività ed imparzialità. Al fine di garantire la separatezza dei controlli di secondo e terzo livello e rispondere adeguatamente alle disposizioni di Vigilanza, AFI ha attribuito a due distinti soggetti gli incarichi di : - Referente interno per le funzioni di Audit, al Risk Manager; - Referente interno per le funzioni di Compliance , al responsabile Ufficio Legale e Reclami. DESCRIZIONE PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI LA SOCIETA’ E’ SOTTOPOSTA Il Confidi si è contraddistinto negli anni per la sua “vocazione al territorio” e per avere identificato il proprio core business nel rilascio delle garanzie a favore delle PMI localizzate nelle zone di rispettivo insediamento territoriale. La “missione aziendale” consiste nella realizzazione di strategie di diversificazione in un mercato aperto e competitivo, puntando alla qualità del prodotto/servizio, all’analisi dei bisogni della clientela ed alla personalizzazione del servizio stesso, unite ad una strategia di controllo professionale del rischio che si realizza fondamentalmente: 18 Bilancio 2013-definitivo.indd 18 28/04/14 11.26 + Relazione sulla gestione - diversificando le attività; - selezionando la clientela e frazionando i rischi; - correlando il fattore rischio al fattore rendimento; - perseguendo il mantenimento di un basso livello di insolvenze e di perdite. I dati patrimoniali che, tempo per tempo i bilanci rappresentano, sono caratterizzati da un contesto economico senza precedenti e ne sono la pura espressione. In tale contesto di difficoltà Ascomfidi Imprese ha sempre cercato di mantenere inalterati i propri equilibri finanziari/patrimoniali ed economici pur nell’evidenza di un momento di grande difficoltà per l’economia ed i mercati. Le condizioni e gli sviluppi del contesto di mercato impongono, inoltre, una sempre maggiore attenzione al livello di formazione professionale del personale ed agli aspetti organizzativi che devono essere in grado di garantire l’efficienza ed al contempo l’efficacia delle azioni strategiche poste in essere dalla struttura. Considerando quanto sopra espresso ed i fattori relativi alle crescite patrimoniali, alla redditività attuale ed attesa, alla valutazione attuale e prospettica dell’adeguatezza patrimoniale, il tutto recentemente rivalutato alla luce del Budget 2014, si ha la forte convinzione che la Società, in applicazione delle normative, continuerà la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile; informiamo quindi che, secondo le norme, il bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE Nonostante la perdurante situazione critica dei mercati finanziari, in seguito anche ai rilevanti processi di riorganizzazione in corso nel mondo bancario e nei Confidi, importanti possono essere gli spazi per Ascomfidi Imprese che è in grado di offrire prodotti e servizi di ottimo livello a condizioni competitive. Sulla base di questi presupposti siamo pienamente impegnati per proseguire lo sviluppo dinamico-patrimoniale ed economico che ci ha contraddistinto, in particolare nell’ultimo decennio. La società, inoltre, intende proseguire lo sviluppo della rete “Confidi.Net”, ampliando la propria massa di volumi garantiti soprattutto in ottica prospettica al fine di raggiungere nel rispetto dei propri limiti patrimoniali le soglie minime previste dalla riforma del Titolo V del TUB, attualmente in consultazione. Infine Ascomfidi Imprese intende incrementare l’attività del rilascio di fidejussioni dirette, rientrante nell’attività residuale del Confidi, nel rispetto dei limiti imposti dalla normativa di Vigilanza ed adottando tutte le cautele previste dall’ingresso in nuovi mercati e settori operativi, avendo individuato i rischi connessi e definito le procedure di controllo a mitigazione del rischio assunto. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO Il Consiglio di Amministrazione di Ascomfidi Imprese ha approvato in data 20 marzo 2014 il Progetto di Fusione per incorporazione di Gar.co.fi (società appartenente alle rete Confidi.Net) in Ascomfidi Imprese ai sensi degli articoli 2501 e seguenti del Codice Civile. Tale operazione risulta finalizzata al perseguimento di un ulteriore potenziamento dell’attività delle due società di garanzia collettiva fidi attualmente svolta nelle rispettive aree di competenza (settoriali e geografiche), sfruttando al contempo le economie di scala e le razionalizzazioni delle dinamiche gestionali ed economiche insite nella concentrazione delle rispettive operatività all’interno di un unico soggetto giuridico: il tutto con l’obiettivo di massimizzare il valore dei servizi e le potenzialità della funzione di garanzia creditizia a favore dei Soci. 19 Bilancio 2013-definitivo.indd 19 28/04/14 11.26 + Relazione sulla gestione PROGETTO DI COPERTURA DELLA PERDITA Il Consiglio di Amministrazione propone di coprire la perdita di esercizio utilizzando le seguenti riserve: - riserva ex art. 13 L. 326/03 per euro 54.526,74 - riserva ex art. 1 L. 244/07 per euro 930.622,82 20 Bilancio 2013-definitivo.indd 20 28/04/14 11.26 + PROSPETTI DI BILANCIO Bilancio 2013-definitivo.indd 21 + 21 28/04/14 11.26 + Prospetti di bilancio STATO PATRIMONIALE STATO PATRIMONIALE ATTIVO N° VOCI 10 Cassa e disponibilità liquide 20 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 30 Attività finanziarie al fair value 40 Attività finanziarie disponibili per la vendita 50 Attività finanziarie detenute fino a scadenza 60 Crediti 70 Derivati di copertura 80 90 Adeguamento al valore di attività finanz. oggetto di copertura gen. Partecipazioni 100 Attività materiali 110 Attività immateriali 120 Attività fiscali 130 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 140 Altre attività Totale dell'attivo 31/12/2013 31/12/2012 510 2.449 11.397.630 5.827.190 10.206.122 15.533.994 36.000 33.606 90.252 103.083 63.212 82.289 102.695 122.034 - - 2.136.742 2.255.973 24.033.163 23.960.620 22 Bilancio 2013-definitivo.indd 22 28/04/14 11.26 + Prospetti di bilancio STATO PATRIMONIALE STATO PATRIMONIALE PASSIVO N° VOCI 10 Debiti 20 Titoli in circolazione 30 Passività finanziarie in negoziazione 40 Passività finanziarie al fair value 50 Derivati di copertura 60 70 Adeguamento di valore delle passività finanz. oggetto di copertura gen. Passività fiscali 80 Passività associate ad attività in via di dismissione 90 Altre passività 100 Trattamento di fine rapporto del personale 110 Fondi per rischi e oneri 120 Capitale 130 Azioni proprie 140 Strumenti di capitale 150 Sovrapprezzo di emissione 160 Riserve 170 180 31/12/2013 31/12/2012 4.420.163 9.033.670 32.391 30.968 6.903.653 6.913.637 245.700 208.000 10.394.672 10.043.404 2.660.118 (2.577.016) Riserve da valutazione 361.615 208.557 Utile/perdita d'esercizio (985.150) 99.401 24.033.163 23.960.620 Totale del passivo 23 Bilancio 2013-definitivo.indd 23 28/04/14 11.26 + Prospetti di bilancio CONTO ECONOMICO PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO N° VOCI 10 Interessi attivi e proventi assimilati 20 Interessi passivi e oneri assimilati MARGINE DI INTERESSE 30 Commissioni attive 40 Commissioni passive COMMISSIONI NETTE 50 Dividendi e proventi assimilati 60 Risultato netto dell'attività di negoziazione 70 Risultato netto dell'attvità di copertura 80 Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value 90 Utile/perdita da cessione o riacquisto di: a) attività finanziarie b) passività finanziarie 100 110 31/12/2013 31/12/2012 717.422 725.704 (34) 717.387 725.704 1.428.540 1.220.996 (35.071) (15.832) 1.393.469 1.205.163 163.638 25.809 165.306 33.784 (1.668) (7.975) MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 2.274.494 1.956.676 Rettifiche/riprese di valore nette per detoriamento di: (1.526.415) (333.523) a) attività finanziarie (961.586) (127.145) b) altre operazioni finanziarie (564.830) (206.378) (1.767.972) (1.586.969) a) per il personale (981.460) (904.690) b) altre spese amministrative (786.512) (682.279) Spese amministrative: 120 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (22.390) (19.328) 130 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (19.077) (23.533) 140 Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali 150 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 160 Altri proventi e oneri di gestione 113.590 132.268 RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA (947.771) 125.592 (4.769) 4.777 170 Utili (perdite) delle partecipazioni 180 Utili (perdite) da cessioni di investimenti UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 190 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 200 (218) (952.759) 130.369 (32.391) (30.968) (985.150) 99.401 (985.150) 99.401 Utile (perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte UTILE (PERDITA) D' ESERCIZIO 24 Bilancio 2013-definitivo.indd 24 28/04/14 11.26 + Prospetti di bilancio PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA 10. 20. 30. 40. 50. 60. 70. 80. 90. 100. 110. 120. 130. 140. Voci Utile (Perdita) d'esercizio Altre componenti reddituali Attività materiali Attività immateriali Piani a benefici definiti Attività non correnti in via di dismissione Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico Copertura di investimenti esteri Differenze di cambio Copertura dei flussi finanziari Attività finanziarie disponibili per la vendita Attività non correnti in via di dismissione Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto Totale altre componenti reddituali Redditività complessiva (Voce 10+130) 2013 (985.150) 2012 99.401 (19.324) (21.230) 172.382 350.343 153.058 (832.092) 329.113 428.514 25 Bilancio 2013-definitivo.indd 25 28/04/14 11.26 + Prospetti di bilancio Capitale 10.043.404 10.043.404 (2.577.016) (2.577.016) 99.401 a) di utili (5.385.485) (5.385.485) 99.401 b) altre 2.808.469 2.808.469 Riserve da valutazione 208.557 208.557 99.401 99.401 7.774.346 7.774.346 351.268 Patrimonio netto al 31.12.2013 Altre variazioni Variazioni strumenti di capitale Distribuzione straordinaria dividendi Acquisto azioni proprie Emissione nuove azioni Operazioni sul patrimonio netto Redditività complessiva al 31/12/2013 Variazioni dell’esercizio Variazioni di riserve Dividendi e altre destinazioni Allocazione risultato esercizio precedente Riserve Esistenze al 1.1.2013 Modifica saldi apertura Esistenze al 31.12.2012 PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 10.394.672 Sovrapprezzo emissioni Riserve: 5.137.733 2.660.118 (5.286.084) 5.137.733 7.946.203 153.058 361.615 Strumenti di capitale Capitale 9.618.543 153.058 (985.150) (985.150) 12.431.255 9.618.543 Altre variazioni Variazioni strumenti di capitale Distribuzione straordinaria dividendi Acquisto azioni proprie Emissione nuove azioni Operazioni sul patrimonio netto Redditività complessiva al 31/12/2012 Variazioni dell’esercizio Variazioni di riserve Dividendi e altre destinazioni Allocazione risultato esercizio precedente 351.268 (985.150) 424.861 Patrimonio netto al 31.12.2012 (99.401) Riserve Esistenze al 31.12.2011 Patrimonio netto Esistenze al 1.1.2012 Utile (perdita) di esercizio Modifica saldi apertura Azioni proprie 10.043.404 Sovrapprezzo emissioni Riserve: (1.943.319) (192) (1.943.511) (633.055) (2.577.016) a) di utili (4.751.788) (192) (4.751.980) (633.505) (5.385.485) b) altre 2.808.469 Riserve da valutazione (120.748) 2.808.469 192 2.808.469 (120.556) 329.113 208.557 Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (perdita) di esercizio (633.505) (633.505) Patrimonio netto 6.920.971 4.112.502 633.505 329.113 424.861 99.401 99.401 99.401 7.774.346 26 Bilancio 2013-definitivo.indd 26 28/04/14 11.26 + Rendiconto Finanziario METODO INDIRETTO Importo A. 2013 2012 1. Gestione 641.194 519.580 risultato d'esercizio (+/-) plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e su attività/passività finanziarie valutate al fair value (-/+) plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) rettifiche di valore nette per deterioramento (+/-) rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ ricavi (+/-) imposte e tasse non liquidate (+) rettifiche di valore nette dei gruppi di attività in via di dismiss. al netto dell'effetto fisc. (+/-) altri aggiustamenti (+/-) (985.150) 99.401 1.526.415 333.523 41.467 42.861 37.700 54.200 20.762 (10.405) (953.141) (1.966.180) (5.398.057) 5.635.501 (2.245.437) (276.795) (1.309.816) 119.231 556.052 (29.308) 1.113.027 ATTIVITA’ OPERATIVA - 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie - attività finanziarie detenute per la negoziazione attività finanziarie valutate al fair value attività finanziarie disponibili per la vendita crediti verso banche crediti verso enti finanziari crediti verso clientela altre attività 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie - debiti verso banche debiti verso enti finanziari debiti verso clientela titoli in circolazione passività finanziarie di negoziazione passività finanziarie valutate al fair value altre passività Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 1.462.073 (29.308) (349.046) (341.255) (333.573) 27 Bilancio 2013-definitivo.indd 27 28/04/14 11.26 + Rendiconto Finanziario METODO INDIRETTO Importo 2013 B. ATTIVITA’ DI INVESTIMENTO 1. Liquidità generata da - vendite di partecipazioni dividendi incassati su partecipazioni vendite/rimborsi di attività finanziarie detenute sino alla scadenza vendite di attività materiali vendite di attività immateriali vendite di rami d'azienda 2. Liquidità assorbita da - acquisti di partecipazioni acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza acquisti di attività materiali acquisti di attività immateriali acquisti di rami d'azienda C. Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento ATTIVITA' DI PROVVISTA 2012 239 239 (12.192) (89.461) (2.394) (9.798) (53.485) (35.976) (11.953) (89.461) 351.268 424.861 Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista 351.268 424.861 LIQUIDITA’ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL’ESERCIZIO (1.939) 1.827 - emissioni/acquisti di azioni proprie emissioni/acquisti di strumenti di capitale distribuzione dividendi e altre finalità 28 Bilancio 2013-definitivo.indd 28 28/04/14 11.26 + NOTA INTEGRATIVA Bilancio 2013-definitivo.indd 29 + 29 28/04/14 11.26 Transizione ai Principi Contabili IAS/ IFRS - prima applicazione Bilancio 2013-definitivo.indd 30 28/04/14 11.26 + PARTE A- POLITICHE CONTABILI Bilancio 2013-definitivo.indd 31 + 28/04/14 11.26 + Parte A- Politiche contabili A1 PARTE GENERALE Il Bilancio al 31 dicembre 2013, di cui la presente Nota Integrativa è parte integrante, è stato redatto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall’“International Accounting Standards Board (IASB)” e sulla base delle relative interpretazioni dell’“International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC)”, omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, dal Decreto legislativo 28 febbraio 2005 n. 38 ed in ottemperanza alle “Istruzioni per la redazione dei bilanci e dei rendiconti degli Intermediari finanziari ex art. 107 del TUB, degli Istituti di pagamento, degli IMEL, delle SGR e delle SIM” emanate dalla Banca d’Italia in data 21 gennaio 2014. A 1.1 – Dichiarazione di conformità ai Principi contabili internazionali A livello interpretativo e di supporto nell’applicazione sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea: 1 Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements emanato dallo IASB nel 2001; 2 Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall’IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee) a complemento dei principi contabili emanati; 3 i documenti interpretativi sull’applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall’OrganismoItaliano di Contabilità (OIC) e dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI). Ai sensi dello IAS 1 si dichiara che il bilancio della Ascomfidi è conforme a tutti i principi contabili internazionali IAS/IFRS, inclusi i documenti interpretativi IFRIC e quanto predisposto e raccomandato dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e che non sono state effettuate deroghe agli stessi IAS/IFRS. A 1.2 – Principi generali di redazione Il Bilancio è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario (elaborato applicando il metodo “indiretto”), dalla Nota Integrativa ed è corredato dalla Relazione degli Amministratori sull’andamento della gestione. Il Bilancio è redatto in Euro: lo Stato Patrimoniale, il Conto Economico, il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, il Rendiconto Finanziario, il Prospetto della redditività complessiva e la Nota Integrativa sono esposti all’unità di Euro. Il bilancio di esercizio è stato redatto facendo riferimento ai principi generali dettati dallo IAS 1, che si sintetizzano in: Continuità aziendale Le attività, le passività e le operazioni “fuori bilancio” sono valutate secondo valori di funzionamento della Società, in quanto destinate a durare nel tempo. Competenza economica I costi ed i ricavi sono rilevati in base alla maturazione economica e secondo criteri di correlazione, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario. Coerenza di presentazione Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d’Italia per i Bilanci degli Intermediari Finanziari. Essi sono mantenuti costanti nel tempo, allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una interpretazione, oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, 32 Bilancio 2013-definitivo.indd 32 28/04/14 11.26 + Parte A- Politiche contabili la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione e classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura ed il motivo della variazione, nonché le voci interessate. Informativa comparativa Le informazioni comparative dell’esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti di bilancio, a meno che un Principio Contabile Internazionale o un’interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, qualora utili per una migliore comprensione dei dati. Aggregazione e rilevanza Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto. Divieto di compensazione Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o consentito da un Principio Contabile Internazionale, o da una interpretazione, oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d’Italia per i Bilanci degli Intermediari Finanziari. CONTENUTO DEI PROSPETTI CONTABILI Stato Patrimoniale e Conto Economico Gli schemi di Stato Patrimoniale e Conto Economico rispecchiano fedelmente quelli definiti dalla Banca d’Italia. Nel Conto Economico i ricavi sono indicati senza segno, mentre i costi sono indicati tra parentesi. Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto è presentato secondo il medesimo prospetto previsto dalle “Istruzioni per la redazione dei bilanci e dei rendiconti degli Intermediari finanziari ex art. 107 del TUB, degli Istituti di pagamento, degli IMEL, delle SGR e delle SIM” emanate in data 13 marzo 2012. Nel prospetto vengono riportate la composizione e la movimentazione dei conti di patrimonio netto, intervenuta nell’esercizio di riferimento del bilancio ed in quello precedente, suddivisi tra capitale sociale, riserve di capitale, di utili e da valutazione di attività o passività di bilancio e risultato economico. Rendiconto Finanziario Il prospetto dei flussi finanziari intervenuti nell’esercizio di riferimento del bilancio ed in quello precedente è stato predisposto seguendo il metodo “indiretto”, in base al quale l’utile o la perdita dell’esercizio sono rettificati dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria (costi e ricavi non monetari), da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento o finanziaria. I flussi finanziari sono suddivisi tra quelli derivanti dall’attività operativa, quelli generati dall’attività di investimento e quelli prodotti dall’attività di provvista. Nel prospetto i flussi generatisi nel corso dell’esercizio sono indicati senza segno, mentre quelli assorbiti sono indicati tra parentesi. Prospetto della redditività complessiva Il prospetto, predisposto in base a quanto previsto dal nuovo IAS 1, evidenzia tutti i componenti reddituali dell’esercizio al netto delle imposte e legate alle variazioni di valore delle attività registrate nell’esercizio e che sono stati rilevati direttamente nella apposita riserva di valutazione del patrimonio netto. 33 Bilancio 2013-definitivo.indd 33 28/04/14 11.26 + Parte A- Politiche contabili Contenuto della Nota integrativa La Nota integrativa comprende le informazioni previste dai Principi Contabili Internazionali e dalle “Istruzioni per la redazione dei bilanci e dei rendiconti degli Intermediari finanziari ex art. 107 del TUB, degli Istituti di pagamento, degli IMEL, delle SGR e delle SIM” del 21 gennaio 2014. A 1.3 – Eventi successivi alla data di riferimento del Bilancio Si informa anche che nel periodo intercorso tra la chiusura del Bilancio e la data di approvazione dello stesso, come ampiamente descritto nella Relazione sulla Gestione, il Consiglio di Amministrazione di Ascomfidi Imprese ha approvato in data 20 marzo 2014 il Progetto di Fusione per incorporazione di Gar.co.fi (società appartenente alle rete Confidi.Net) in Ascomfidi Imprese ai sensi degli articoli 2501 e seguenti del Codice Civile. Tale operazione risulta finalizzata al perseguimento di un ulteriore potenziamento dell’attività delle due società di garanzia collettiva fidi attualmente svolta nelle rispettive aree di competenza (settoriali e geografiche), sfruttando al contempo le economie di scala e le razionalizzazioni delle dinamiche gestionali ed economiche insite nella concentrazione delle rispettive operatività all’interno di un unico soggetto giuridico: il tutto con l’obiettivo di massimizzare il valore dei servizi e le potenzialità della funzione di garanzia creditizia a favore dei Soci. A 1.4 – Altri aspetti A partire dal Bilancio 2013 Ascomfidi Imprese ha applicato il principio IAS 19 Revised (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 giugno 2012). L’emendamento allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti - elimina, per i piani successivi al rapporto di lavoro a benefici definiti (es: TFR) due delle tre opzioni di riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali, previste dal vecchio IAS 19 ovvero: - metodo del corridoio che evitava di contabilizzare nel valore della passività, l’ammontare totale degli utili/ perdite attuariali conseguiti; - riconoscimento degli utili/perdite attuariali interamente a conto economico nel momento in cui si manifestano; Rimane pertanto, nel nuovo IAS 19, l’obbligo d’iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione in ogni esercizio della passività determinata dall’attuario tra gli Altri utili/(perdite) complessivi (Other Comprehensive Income - OCI). Altre novità significative dello IAS 19 Revised sono rappresentate da: - il riconoscimento separato nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti; - il rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti dovrà essere calcolato sulla base del tasso di sconto delle passività e non più del rendimento atteso delle stesse; - Il nuovo principio infine, introduce nuove informazioni addizionali da fornire nelle note al bilancio. In proposito si precisa quanto segue: - in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali la società aveva scelto, tra le possibili opzioni consentite dallo IAS 19, di rilevare le suddette componenti attuariali sistematicamente nel conto economico, tra le “Spese per il personale”; la versione “Revised” di tale principio, omologato da parte della Commissione Europea, prevede che, al fine di fornire informazioni attendibili e più rilevanti, la rilevazione di tali componenti avvenga direttamente tra le “Riserve da valutazione” incluse nel patrimonio netto con il riconoscimento immediato delle stesse nel “Prospetto della redditività complessiva”, senza pertanto transitare dal conto economico; il principio IAS 19 “Revised” esclude pertanto la possibilità di riconoscimento sistematico nel conto economico 34 Bilancio 2013-definitivo.indd 34 28/04/14 11.26 + Parte A- Politiche contabili delle componenti attuariali; la modifica sopra descritta, ha originato i seguenti effetti sul presente bilancio: - la mancata rilevazione, nel conto economico del 2013, della perdita attuariale originata dall’adeguamento alle risultanze dei calcoli effettuati dall’attuario esterno con riferimento alle obbligazioni a benefici definiti nei confronti del personale, per un importo pari a 19 migliaia di euro; - un incremento dell’utile del suddetto esercizio di 19 migliaia di euro; - la contestuale variazione negativa, di pari ammontare, della voce “Riserve da valutazione” inclusa nello stato patrimoniale e della voce “Utili (Perdite) attuariali su piani a benefici definiti”, evidenziata nel “Prospetto della Redditività complessiva”, dell’esercizio 2013. Tali modifiche sono state riflesse nei prospetti contabili che espongono i nuovi ammontari nelle rispettive voci. Le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi descritte dalla seguente tabella (riferita al Fondo TFR): - tasso annuo tecnico di attualizzazione 3,00%; - tasso annuo di inflazione 2,00%; - tasso annuo incremento TFR 3,50%. Si evidenzia che nel corso dell’esercizio 2013 è scesa la partecipazione detenuta in AFI Consulting srl, a seguito dell’aumento di capitale intervenuto nel corso dell’anno e sottoscritto soltanto parzialmente da Ascomfidi Imprese Soc. Coop., diluendo di fatto la propria quota di possesso al 45%. In osservanza a quanto disposto dall’art. 2545 del codice civile si precisa che i criteri seguiti nella gestione sociale per il conseguimento degli scopi statutari sono conformi ai principi mutualistici che sorreggono l’attività della cooperativa. In relazione a quanto stabilito dalle norme statutarie di Ascomfidi e coerentemente con la specifica normativa che regola l’attività delle cooperative, l’intero patrimonio sociale è vincolato agli scopi mutualistici per cui la società è stata costituita. Di conseguenza il patrimonio sociale è posto a garanzia dell’attività di prestazione di garanzie a fronte dei fidi concessi ai propri soci dagli Istituti di credito convenzionati. Si ribadisce, inoltre, il carattere di mutualità prevalente della nostra cooperativa, in quanto: 1 la stessa, anche nell’esercizio 2013, ha operato senza fini di lucro esclusivamente nei confronti dei soci, per favorirne l’accesso al credito. Pertanto l’ammontare dei ricavi rappresentati dai corrispettivi delle prestazioni di garanzia è integralmente riferito ad attività svolte a favore dei soci; 2 nel corso del 2013, come previsto dallo statuto sociale all’art. 42, la Società ha operato conformemente all’art. 2514 del codice civile, relativamente al divieto di distribuzione di avanzi e utili di esercizio o di ogni altro corrispettivo o dividendo, sotto qualsiasi forma o modalità, divieto esteso anche alla distribuzione di riserve o fondi. Si ricorda inoltre che: -lo statuto sociale, all’art.42, prevede che in caso di scioglimento della Società il patrimonio residuo di liquidazione venga devoluto in conformità di legge notificando alla Regione Emilia Romagna le cause dello scioglimento della Società; - nel corso dell’esercizio non sono stati emessi strumenti finanziari e, in ogni caso, lo statuto sociale, all’art. 42, stabilisce il divieto di remunerare gli strumenti finanziari e il capitale sociale in misura superiore a quanto previsto dalla normativa che disciplina le cooperative a mutualità prevalente e ragguagliato al capitale effettivamente versato; -Il Bilancio è sottoposto a revisione contabile della società PKF Italia SpA, alla quale è stato conferito l’incarico per il novennio 2012/2021. 35 Bilancio 2013-definitivo.indd 35 28/04/14 11.26 + Parte A- Politiche contabili A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO Di seguito sono indicati i principi contabili adottati per predisporre la presente situazione economico¬patrimoniale. L’esposizione dei principi contabili adottati è stata effettuata con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell’attivo e del passivo. A 2.1 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione Non sussistono attività finanziarie detenute per la negoziazione. A 2.2 - Attività finanziarie valutate al fair value Non sussistono attività finanziarie valutate al fair value. A 2.3 - Attività finanziarie disponibili per la vendita Criteri di iscrizione Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono registrate alla data di regolamento al valore normale (“fair value”); tale valore è rappresentato, generalmente, dal corrispettivo pagato per l’esecuzione della transazione, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili all’attività stessa. Criteri di classificazione Si tratta di attività finanziarie non derivate, che non sono classificate come crediti, attività finanziarie detenute sino alla scadenza, attività finanziarie detenute per la negoziazione o attività valutate al fair value. Sono,quindi, attività finanziarie che si intende mantenere per un periodo di tempo indefinito ma che possono essere vendute per esigenze di liquidità, variazioni nei tassi d’interesse e nei prezzi di mercato. Possono essere classificati come attività finanziarie disponibili per la vendita i titoli del mercato monetario, gli altri strumenti di debito e i titoli azionari. Criteri di valutazione e rilevazione delle componenti reddituali Successivamente alla loro iscrizione in bilancio, le attività finanziarie disponibili per la vendita continuano ad essere valutate al fair value, se riguardano titoli di debito quotati in mercati attivi. Nel caso in cui i titoli di debito presenti in questa categoria siano investimenti in strumenti di capitale non quotati in mercati attivi, si è fatto ricorso alle quotazioni direttamente fornite dalle banche depositarie o, in mancanza, a quanto previsto dallo IAS 39 in merito alla valutazione di stime. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni del fair value sono rilevati nel patrimonio netto, alla voce 170 “Riserve da valutazione”, fino a quando l’attività finanziaria non è alienata, momento in cui gli utili e le perdite cumulati sono effettivamente realizzati e, quindi, iscritti nel conto economico. Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale le attività vengono sottoposte a verifica dell’esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore (“impairment test”). In tal caso, la perdita cumulata, che è stata rilevata direttamente nel patrimonio netto, viene stornata e rilevata a conto economico nella voce 100 “Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie”, anche se l’attività finanziaria non è stata eliminata. L’importo trasferito è pari alla differenza tra il valore di carico (costo di acquisizione) e il fair value corrente, dedotta qualsiasi perdita per riduzione di valore su quell’attività finanziaria rilevata precedentemente nel conto 36 Bilancio 2013-definitivo.indd 36 28/04/14 11.26 + Parte A- Politiche contabili economico. Se, in un periodo successivo, il fair value di uno strumento di debito classificato come disponibile per la vendita aumenta e l’incremento può essere oggettivamente correlato a un evento che si è verificato in un periodo successivo a quello in cui la perdita per riduzione di valore era stata rilevata nel conto economico, la perdita per riduzione di valore viene ripresa, rilevando il corrispondente importo alla medesima voce di conto economico. Il ripristino di valore non determina in ogni caso un valore contabile superiore a quello che risulterebbe dall’applicazione del costo ammortizzato qualora la perdita non fosse stata rilevata. Con particolare riferimento agli investimenti in uno strumento rappresentativo di capitale ma classificato come disponibile per la vendita, le perdite per riduzione di valore rilevate a conto economico per un sono stornate con effetto rilevato non nel conto economico bensì a patrimonio netto. Criteri di cancellazione Le attività finanziarie cedute vengono cancellate dalle attività in bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi all’attività stessa. Per contro, qualora siano stati mantenuti i rischi e benefici relativi all’attività ceduta, questa continua ad essere iscritta tra le attività del bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità dell’attività sia stata effettivamente trasferita. A 2.4 - Attività finanziarie detenute fino a scadenza Non sussistono attività finanziarie detenute fino a scadenza. A 2.5 - Crediti Criteri di iscrizione La prima iscrizione del credito avviene al momento in cui il creditore acquisisce il diritto al pagamento delle somme contrattualmente pattuite. I crediti sono rilevati inizialmente al loro fair value che, normalmente, corrisponde all’importo erogato o pagato, a cui sono aggiunti gli eventuali costi e ricavi di transazione, se materiali e determinabili, direttamente attribuibili all’erogazione degli stessi. Criteri di classificazione I crediti rientrano nella più ampia categoria delle attività finanziarie non derivate e non quotate in un mercato attivo, con pagamenti fissi o determinabili. Essi comprendono impegni con enti creditizi, enti finanziari e crediti verso la clientela. Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, rettificato dei rimborsi di capitale e delle eventuali riduzioni e riprese di valore. Ad ogni chiusura di bilancio i crediti in portafoglio sono sottoposti ad impairment test, se ricorrono evidenze sintomatiche dello stato di deterioramento della solvibilità dei debitori. Rientrano in tale ambito anche eventuali crediti per i pegni irregolari costituiti presso le banche garantite a seguito dell’insolvenza dei soci. Detti crediti soo oggetto di un processo di valutazione analitica. L’impairment test sui crediti si articola in valutazioni specifiche, finalizzate all’individuazione dei singoli crediti deteriorati (impaired) ed alla determinazione delle relative perdite di valore. 37 Bilancio 2013-definitivo.indd 37 28/04/14 11.26 + Parte A- Politiche contabili I criteri per la determinazione del valore recuperabile dei crediti si basano sull’attualizzazione dei flussi finanziari attesi per capitale ed interessi, al netto degli oneri di recupero e di eventuali anticipi ricevuti; ai fini della determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall’individuazione degli incassi stimati, delle relative scadenze e del tasso di attualizzazione da applicare. Tutti i crediti problematici sono rivisti ed analizzati ad ogni chiusura periodica di bilancio. Ogni cambiamento successivo nell’importo o nelle scadenze dei flussi di cassa attesi, che produca una variazione negativa rispetto alle stime iniziali, determina la rilevazione di una rettifica di valore alla voce di conto economico 100 a) “Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie”. Qualora la qualità del credito deteriorato risulti migliorata ed esista una ragionevole certezza di recupero dello stesso, concordemente ai termini contrattuali originari, viene appostata alla medesima voce di conto economico una ripresa di valore. La svalutazione per perdite su crediti è iscritta come una riduzione del valore contabile del credito. Gli interessi sui crediti sono classificati alla voce 10 “Interessi attivi e proventi assimilati” e sono iscritti in base al principio della competenza temporale. Criteri di cancellazione I crediti sono cancellati dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali, o quando tali attività finanziarie vengono cedute e la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi all’attività stessa. Per contro, qualora siano stati mantenuti i rischi e benefici relativi all’attività ceduta, questa continua ad essere iscritta tra le attività del bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità dell’attività sia stata effettivamente trasferita. Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, l’attività viene cancellata dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulla stessa. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento delle attività in bilancio in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall’esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse. A 2.6 – Derivati di copertura Non sussistono derivati di copertura. A 2.7 – Partecipazioni Con il termine partecipazioni s’intendono gli investimenti nel capitale di altre imprese che presentano situazioni di controllo e di collegamento. Criteri di iscrizione Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate inizialmente al costo, comprensivo degli oneri accessori attribuibili. Criteri di classificazione Con il termine partecipazioni si intendono gli investimenti nel capitale di altre imprese generalmente rappresentati da azioni o da quote e classificati in partecipazioni di controllo, partecipazioni di collegamento e controllo congiunto. Le partecipazioni diverse da quelle di controllo e di collegamento sono state iscritte nella categoria “disponibili per la vendita”. 38 Bilancio 2013-definitivo.indd 38 28/04/14 11.26 + Parte A- Politiche contabili Criteri di valutazione Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Se sussistono evidenze che il valore della partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la medesima potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell’investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico. Eventuali successive riprese di valore non possono eccedere l’ammontare delle perdite da impairment in precedenza registrate. Criteri di cancellazione Le partecipazioni sono cancellate quando il diritto a ricevere i flussi di cassa dell’attività è scaduto, o laddove la partecipazione viene ceduta trasferendo in maniera sostanziale tutti i rischi e benfici ad essa connessi. Criteri di rilevazione delle componenti reddituali Eventuali rettifiche/riprese di valore connesse con il deterioramento delle partecipazioni nonché utili o perdite derivanti dalla cessione di partecipazioni sono imputate alla voce “utili/perdite delle partecipazioni” A 2.8 – Attività materiali Criteri di iscrizione Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo di acquisto, comprensivo di tutti gli oneri accessori direttamente imputabili all’acquisto ed alla messa in funzione del bene. Le spese sostenute successivamente sono aggiunte al valore contabile del bene, o rilevate come attività separate, se è probabile che si godranno benefici economici futuri eccedenti quelli inizialmente stimati ed il costo possa essere attendibilmente rilevato. Tutte le altre spese sostenute successivamente (es. interventi di manutenzione ordinaria) sono rilevate nel conto economico, nell’esercizio nel quale sono sostenute, alla voce 110 b) “Altre spese amministrative”. Criteri di classificazione La voce include attività ad uso funzionale e precisamente: - mobili ed arredi; - altre macchine e attrezzature. Si tratta di attività materiali utilizzate nella fornitura di servizi o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo. Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti. Il processo di ammortamento inizia quando il bene o disponibile per l’uso. La vita utile delle attività materiali soggette ad ammortamento viene periodicamente sottoposta a verifica. La vita utile delle immobilizzazioni materiali viene rivista ad ogni chiusura di periodo e, se le attese sono difformi dalle stime precedenti, la quota di ammortamento per l’esercizio corrente e per quelli successivi viene rettificata. Qualora vi sia oggettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore, si procede alla comparazione tra il valore contabile dell’attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair 39 Bilancio 2013-definitivo.indd 39 28/04/14 11.26 + Parte A- Politiche contabili value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d’uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall’attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate alla voce 120 “Rettifiche di valore nette su attività materiali” di conto economico. Qualora venga ripristinato il valore di un’attività precedentemente svalutata, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell’attività negli anni precedenti. Criteri di cancellazione Un’attività materiale è eliminata dallo Stato Patrimoniale all’atto della dismissione, o quando non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione e l’eventuale differenza tra il valore di cessione ed il valore contabile viene rilevata a conto economico. Per i beni ceduti/dismessi nel corso dell’esercizio l’ammortamento e conteggiato fino alla data di cessione o dismissione. A 2.9 – Attività immateriali Criteri di iscrizione Le attività immateriali sono iscritte in bilancio al costo d’acquisto, comprensivo di qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l’attività all’utilizzo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore. Criteri di classificazione Le attività immateriali sono attività non monetarie possedute per essere utilizzate in un periodo pluriennale o indefinito, che soddisfano le seguenti caratteristiche: - sono identificabili, se pur prive di consistenza fisica; - l’azienda ne detiene il controllo; - e probabile che i benefici futuri attesi attribuibili all’attività affluiscano all’azienda; - il costo dell’attività può essere valutato in modo attendibile. In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare la stessa è interamente rilevata come costo nell’esercizio in cui è stata sostenuta. Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali La attività immateriali sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in base alla stima della loro vita utile. Il processo di ammortamento inizia quando il bene è disponibile per l’uso. Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore, si procede alla comparazione tra il valore contabile dell’attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d’uso, inteso come il valoreattuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall’attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate alla voce 130 “Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali” di conto economico. Qualora venga ripristinato il valore precedentemente svalutato, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell’attività negli anni precedenti. Criteri di cancellazione Un’attività immateriale è eliminata dallo Stato Patrimoniale all’atto della dismissione, o quando non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione e l’eventuale differenza tra il valore di cessione ed il valore contabile viene rilevata a conto economico. 40 Bilancio 2013-definitivo.indd 40 28/04/14 11.26 + Parte A- Politiche contabili Per i beni ceduti/dismessi nel corso dell’esercizio l’ammortamento è conteggiato fino alla data di cessione o dismissione. A 2.10 – Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione/Passività associate ad attività in via dismissione Non sussistono attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione. A 2.11 – Debiti Criteri di classificazione La voce si riferisce a debiti diversi da quelli ricondotti nelle voci “Passività finanziarie da negoziazione”, “Passività finanziarie valutate al fair value”, nonché dai titoli di debito indicati nella voce “Titoli in circolazione”. Essi comprendono impegni con enti creditizi, enti finanziari e debiti verso la clientela. Criteri di iscrizione I debiti sono inizialmente iscritti al loro fair value, che corrisponde all’ammontare incassato, al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili alla passività finanziaria. Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali I debiti sono mantenuti al loro valore di iscrizione. Criteri di cancellazione Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione, ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi. A 2.12 – Passività finanziarie di negoziazione Non sussistono passività finanziarie di negoziazione. A 2.13 – Passività finanziarie valutate al fair value Non sussistono passività finanziarie valutate al fair value. A 2.14 - Derivati di copertura Non sussistono derivati di copertura. A 2.15 – Trattamento di fine rapporto del personale La passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al suo valore attuariale, in quanto qualificabile quale beneficio dovuto ai dipendenti in base ad un piano a prestazioni definite. L’iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell’ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell’attività lavorativa prestata nell’esercizio corrente e in quelli precedenti e l’attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della Società. La determinazione del valore attuale degli impegni e effettuata da un perito esterno con il “metodo della 41 Bilancio 2013-definitivo.indd 41 28/04/14 11.26 + Parte A- Politiche contabili proiezione unitaria del credito” (IAS 19). Tale metodo, che rientra nell’ambito più generale delle tecniche relative ai Piani a “benefici definiti”, considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l’azienda come un’unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l’anzianità complessivamente raggiunta all’epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all’epoca di cessazione del rapporto di lavoro. L’ammontare complessivo del trattamento di fine rapporto viene certificato annualmente da un attuario indipendente. La contabilizzazione degli utili/perdite attuariali avviene secondo quanto indicato dallo IAS 19 Revised e si rimanda in merito a quanto già indicato in Sezione 4 “Altri Aspetti” del presente Bilancio. A 2.16 – Fondi per rischi ed oneri Criteri di classificazione I fondi rischi ed oneri accolgono gli accantonamenti relativi ad obbligazioni attuali (legali o implicite) originate da un evento passato, per le quali sia probabile l’esborso di risorse economiche per l’adempimento dell’obbligazione stessa, sempreché possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare. A fronte di passività solo potenziali e non probabili non viene rilevato alcun accantonamento, ma viene fornita informativa in Nota Integrativa, salvo i casi in cui la probabilità di impiegare risorse sia remota oppure il fenomeno non risulti rilevante. Criteri di iscrizione Nella sottovoce “Altri fondi” del Passivo figurano i fondi rischi ed oneri costituiti nel rispetto di quanto previsto dai Principi Contabili Internazionali, ad eccezione delle svalutazioni dovute al deterioramento delle garanzie rilasciate, che in ottemperanza alle “Istruzioni per la redazione dei bilanci e dei rendiconti degli Intermediari finanziari ex art. 107 del TUB, degli Istituti di pagamento, degli IMEL, delle SGR e delle SIM” emanate dalla Banca d’Italia in data 13 marzo 2012, sono da ricondurre alle “Altre passività”. Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali L’ammontare dell’importo da accantonare rappresenta la migliore stima del costo necessario per adempiere all’obbligazione esistente alla data di redazione del bilancio. Gli accantonamenti così determinati sono allocati nella voce del Conto Economico “Accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri”. Il fondo rischi ed oneri è periodicamente riesaminato ed eventualmente soggetto a rettifica per riflettere la miglior stima corrente. Criteri di cancellazione Il fondo rischi ed oneri ha motivo di esistere fino a quando l’obbligazione che l’ha generato richiede l’impiego delle risorse accantonate, diversamente lo stesso deve essere cancellato. A 2.17 – Garanzie rilasciate Criteri di iscrizione e cancellazione I criteri di contabilizzazione che verranno illustrati sono coerenti con quanto previsto dalle convenzioni vigenti con gli istituti di credito. 42 Bilancio 2013-definitivo.indd 42 28/04/14 11.26 + Parte A- Politiche contabili Tenendo conto di quanto sopra esposto, nonché del fatto che le banche garantite sono molteplici, ognuna delle quali con diversi metodi operativi, si è proceduto alla contabilizzazione del debito residuo adottando come criterio quello dell’iscrizione al ricevimento della comunicazione della Banca dell’avvenuta erogazione del finanziamento. Criteri di classificazione La voce non è presente nello schema di bilancio e trova specifica evidenza nella Nota Integrativa. Comprende gli impegni assunti nei confronti delle imprese e delle banche per garanzie erogate. Criteri di valutazione I criteri di valutazione e di contabilizzazione che verranno di seguito indicati tengono conto anche di quanto attualmente previsto dalle convenzioni in essere con le banche in merito alla documentazione ed alle comunicazioni che le stesse sono tenute a fornire alla nostra Società. Alla fine di ogni esercizio l’esposizione residua, rilevata dal gestionale viene riconciliata con le comunicazioni pervenute degli Istituti di credito convenzionati. Ascomfidi effettua una classificazione delle garanzie con suddivisione tra garanzie in bonis e garanzie deteriorate in base alle comunicazioni ricevute. Le garanzie in sofferenza, incagliate, scadute e in bonis sono state censite secondo i criteri definiti dalla normativa sulla vigilanza prudenziale. Le garanzie deteriorate corrispondono alla somma delle garanzie in sofferenza, incagliate e scadute. I parametri di individuazione delle garanzie deteriorate sono i seguenti: - in sofferenza: quelle nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche non accertato giudizialmente o in situazioni sostanzialmente equiparabili; - incagliate: quelle nei confronti di soggetti in temporanea situazione di obiettiva difficoltà, che si prevede possa essere rimossa in un congruo periodo di tempo; - scadute: quelle nei confronti di soggetti che presentano crediti scaduti da oltre 180 giorni. Le garanzie in bonis corrispondono alla somma delle garanzie in regolare ammortamento e in osservazione. L’esposizione è definita come il capitale residuo garantito (per le garanzie deteriorate si aggiungono le rate scadute). Alle garanzie in bonis viene applicata una valutazione per perdita di valore collettiva (c. “impairment collettivo”). Tale valutazione avviene per categorie di garanzie omogenee in termine di rischio. Alle garanzie deteriorate viene applicata una svalutazione determinata analiticamente sulla base della perdita attesa (cosiddetta “EAD”) considerando le coperture disponibili sulla singola posizione. Criteri di cancellazione Relativamente alle garanzie concesse, le medesime sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari da essi derivanti (decorrenza del termine o anticipata scadenza) e quando il credito è considerato definitivamente irrecuperabile a seguito di liquidazione della perdita. Criteri di rilevazione delle componenti reddituali I componenti positivi di reddito, rappresentati dalle commissioni attive, sono iscritte tra i ricavi del conto economico. Come richiesto dagli IAS/IFRS, tali commissioni sono rilevate, al netto della quota che rappresenta il recupero dei costi sostenuti nell’esercizio di emissione della garanzia, nel conto economico “pro rata temporis” sulla base di stime interne. Le perdite liquidate, le rettifiche e le eventuali riprese di valore sono iscritte nel conto economico. 43 Bilancio 2013-definitivo.indd 43 28/04/14 11.26 + Parte A- Politiche contabili A 2.18 – Contributi pubblici La Società contabilizza i contributi pubblici in conformità a quanto previsto dallo IAS 20 e dalle leggi e/o altre norme o regolamenti che ne disciplinano l’erogazione e il trattamento contabili. I contributi pubblici sono imputati come provento nell’esercizio in cui sono stati deliberati dall’ente erogante, ad eccezione di alcuni fondi pubblici (Fondi Antiusura, Fondi Agricoltura Regione Veneto...), che vengono contabilizzati rilevando in contropartita un debito nel passivo patrimoniale nella voce “Debiti verso la clientela – fondi di terzi in amministrazione”, con successiva imputazione a conto economico con le modalità e nei tempi indicati dalle specifiche normative. A 2.19 Attività fiscali e passività fiscali Le voci includono rispettivamente le attività e passività fiscali correnti e differite. I crediti verso l’Erario per gli acconti versati e le ritenute subite sono iscritti alla voce “Altre Attività” dello stato patrimoniale, mentre il debito lordo per imposte correnti viene iscritto alla voce “Passività fiscali correnti” dello stato patrimoniale. Non è stata calcolata alcuna fiscalità differita o anticipata in virtù del sostanziale regime di esenzione fiscale previsto per i Confidi, ai sensi dell’art. 13 della legge 329/2003. A.3 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE Il fair value (valore equo) è il corrispettivo al quale un’attività potrebbe essere scambiata, o una passività estinta, in una libera transazione tra parti consapevoli ed indipendenti. Nella determinazione del fair value si assume che la transazione avvenga in ipotesi di continuità aziendale. A.3.1 - Trasferimenti tra portafogli Nell’esercizio non sono state effettuate riclassificazioni di attività finanziarie. A.3.2 - Gerarchia del fair value Il principio IFRS 7 prevede la classificazione degli strumenti oggetto di valutazione al fair value sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. Si distinguono i seguenti livelli: - livello 1: quotazioni (senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo – secondo la definizione data dallo IAS 39 – per le attività o passività oggetto di valutazione; - livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; - livello 3: input che non sono basati su dati di mercato osservabili. La tabella che segue riporta pertanto la ripartizione dei portafogli di attività e passività finanziarie valutate al fair value in base ai menzionati livelli. 44 Bilancio 2013-definitivo.indd 44 28/04/14 11.26 + Parte A- Politiche contabili A.3.2.1 Portafogli contabili: ripartizione per livelli del fair value Attività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale 9.640.369 1.601.023 156.238 11.397.630 9.640.369 1.601.023 156.238 11.397.630 0 0 0 - 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 2. Attività finanziarie valutate al fair value 3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 4. Derivati di copertura Totale 1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 2. Passività finanziarie valutate al fair value 3. Derivati di copertura Totale 45 Bilancio 2013-definitivo.indd 45 28/04/14 11.26 Bilancio 2013-definitivo.indd 46 28/04/14 11.26 + PARTE B – INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE + Bilancio 2013-definitivo.indd 47 28/04/14 11.26 + Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale ATTIVO Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10 Composizione della voce 10 “Cassa e disponibilità liquide” Voce Totale 2013 Totale 2012 510 2.449 510 2.449 Cassa Contanti Cassa Assegni Totale La voce si riferisce al denaro contante giacente nella cassa sociale. Sezione 4 - Attività finanziarie disponibili per la vendita - Voce 40 4.1 Composizione della voce 40 “Attività finanziarie disponibili per la vendita” Voce/Valori 1. Titoli di Debito TOTALE 2013 TOTALE 2012 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 9.640.369 1.545.807 0 3.270.093 2.325.522 9.640.369 1.545.807 3.270.093 2.325.522 Livello 3 - titoli strutturati - altri titoli di debito 2. Titoli di Capitale e quote di OICR 156.238 3. Finanziamenti Totale 157.521 55.216 9.640.369 1.601.023 74.054 156.238 3.270.093 2.399.576 157.521 La suddivisione tra i vari livelli si riferisce alla rilevazione del prezzo utilizzato per la valutazione. In particolare: 1 nel “livello 1” rientrano i titoli che sono quotati in mercati attivi; 2 nel “livello 2” i titoli che non sono quotati in mercati attivi, per i quali viene stimata la valutazione utilizzando input informativi assunti in via diretta/indiretta dai mercati e 3 nel “livello 3” i titoli che non sono quotati in mercati attivi, per i quali viene stimata la valutazione utilizzando input informativi non assunti dai mercati. La voce comprende: -titoli di debito che sono nella libera disponibilità della Società o vincolati a favore di enti pubblici e/o banche, destinati a specifiche finalità di sostegno al credito per le piccole e medie imprese, a fronte di rischi per insolvenze da parte dei soci; -titoli di capitale che si riferiscono a partecipazioni che non sono né di controllo né di collegamento. Non essendo il fair value determinabile attendibilmente, essi sono stati valutati al costo, come richiesto dallo IAS 39 rettificati da eventuali perdite di valore. 48 Bilancio 2013-definitivo.indd 48 28/04/14 11.26 + Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale Di seguito si riporta il dettaglio dei titoli compresi in questa categoria, con il relativo valore di carico. Partecipazione ASCOM SERVIZI SRL IN LIQ. ex FIDICOM FIN.PROMO.TER AIA CAPITALE S.P.A. CONFIDI COFITER RIMINI FIERA S.P.A. Totale Corrispondente VALORE Incrementi Valore % frazione di Patr. 31/12/2012 (decrementi) 31/12/2013 possesso Netto 1 1 n/d n/d 20.000 20.000 1,45% 744.922 35.000 35.000 5,00% 49.785 n/d n/d 1.283 (1.283) 250 250 n/d n/d 100.987 100.987 0,08% 127.164 157.521 156.238 4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti Voce/Valori Attività finanziarie a) Governi e Banche Centrali b) Altri Enti Pubblici c) Banche d) Enti Finanziari e) Altri Emittenti Totale Totale 2013 Totale 2012 9.640.369 3.270.093 1.545.807 2.325.522 55.216 74.054 156.238 157.521 11.397.630 5.827.191 La composizione delle attività finanziarie disponibili per la vendita detenute dalla Società riguardano principalmente titoli emessi da Governi e Banche Centrali (BTP e CCT) e da altri emittenti principalmente bancari. Il portafoglio titoli è composto per l’84% da obbligazioni dello Stato Italiano e per la quota restante da obbligazioni bancarie e sovranazionali. Le attività finanziarie sono tutte classificate tra le AFS e nessuna risulta ad oggi classificabile tra le deteriorate. L’incremento è da rilevarsi nel trasferimento di parte della liquidità prima intrattenuta nei conti correnti bancari, ora investita in titoli di Stato. 49 Bilancio 2013-definitivo.indd 49 28/04/14 11.26 + Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale 4.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue Titoli di Debito Titoli di capitale e quote di OICR Finanziamenti Totale A. Esistenze Iniziali 5.595.615 157.521 74.054 5.827.191 B. Aumenti 9.185.593 0 0 9.185.593 B1. Acquisti 9.116.523 9.116.523 69.070 69.070 Variazioni/Tipologie B2. Variazioni positive di fair value B3. Riprese di Valore 0 - imputate al conto economico 0 - imputate al patrimonio netto 0 B4. Trasferimenti da altri portafogli 0 B5. Altre Variazioni 0 C. Diminuzioni (3.595.032) C1. Vendite (3.593.978) (1.283) (18.839) (3.615.154) (3.593.978) C2. Rimborsi (18.839) C3. Variazioni negative di fair value (18.839) (1.054) (1.054) C4. Rettifiche di Valore (1.283) (1.283) C5. Trasferimenti ad altri portafogli 0 C6. Altre Variazioni 0 D. Rimanenze Finali 11.186.176 156.238 55.216 11.397.630 Sezione 6 - Crediti - Voce 60 6.1 “Crediti verso le banche” 2013 Composizione 1. Depositi e Conti Corrente Valore di Bilancio Fair Value L1 L2 L3 Valore di Bilancio 2012 Fair Value L1 L2 L3 9.276.646 9.276.646 14.912.147 14.912.147 9.276.646 9.276.646 14.912.147 14.912.147 2. Finanziamenti 2.1 Pronti c/termine 2.2 Leasing Finanziario 2.3 Factoring - pro-solvendo - pro-soluto 3. Titoli di Debito - Titoli Strutturati - Altri Titoli di Debito 4. Altre Attività Totale 50 Bilancio 2013-definitivo.indd 50 28/04/14 11.26 + Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale La voce comprende le somme depositate nei conti correnti bancari, che sono nella libera disponibilità della Società o vincolati a favore di enti pubblici e/o banche (ad esempio Fondi Antiusura, Fondi Camere di Commercio, etc…), destinati a specifiche finalità di sostegno al credito per le piccole e medie imprese, a fronte di rischi per insolvenze da parte dei soci. Il decremento nella consistenza della voce deriva dal fatto di aver parzialmente smobilizzato le liquidità immediate per investirle in titoli. 6.2 “Crediti verso enti finanziari” Non ci sono crediti verso enti finanziatori. 6.3 “Crediti verso la clientela” 2013 2012 Valore di Bilancio Composizione Bonis Fair Value Deteriorati Acquistati Altri L1 L2 Valore di Bilancio L3 Bonis Fair Value Deteriorati Acquistati Altri L1 L2 L3 1. Finanziamenti 1.1 Leasing Finanziario di cui: senza opzione finale d’acquisto 1.2 Factoring - pro-solvendo - pro-soluto 1.3 Credito al consumo (incluse carte revolving) 1.4 Carte di credito 1.5 Finanziamenti concessi in relazione ai servizi di pagamento prestati 1.6 Altri finanziamenti di cui: da escussione di garanzie e impegni 334.935 334.935 164.758 164.758 334.935 334.935 164.758 164.758 2. Titoli di debito 2.1 Titoli Strutturati 2.2 Altri Titoli di Debito 3. Altre Attività 594.540 Totale 594.540 334.935 594.540 457.089 929.476 457.089 457.089 164.758 621.847 Come indicato nei principi generali delle istruzioni di Banca d’Italia per la redazione dei bilanci degli Intermediari Finanziari iscritti nell’”Elenco speciale”, sono stati considerati “Clienti” tutti i soggetti diversi dalle banche e dagli enti finanziari. La voce “Altri finanziamenti” riguarda i crediti verso soci a fronte delle escussioni operate dalle banche al netto delle relative svalutazioni analitiche. Si è provveduto inoltre ad attualizzare tali crediti in base alle singole ipotesi di recupero, stimandone i tempi medi. L’incremento della voce rispetto all’anno precedente deriva principalmente dalla maggiore incidenza delle sofferenze pagate nel corso del 2013. 51 Bilancio 2013-definitivo.indd 51 28/04/14 11.26 + Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale Sezione 9 - Partecipazioni - Voce 90 9.2 “Variazioni annue delle partecipazioni” La Società detiene una partecipazione nella AFI Consulting srl (capitale sociale di 84.800 euro e partecipata al 45%). La società è stata valutata con il metodo del patrimonio netto. Denominazioni imprese Valore di bilancio Quota di Disponibilità partecipazione voti % % Sede Totale attivo Totale ricavi Importo del patrimonio netto Risultato dell’ultimo esercizio Quotazione (Si/No) Rimini 103.100 97.500 84.800 0 No A. Imprese controllate in via esclusiva B. Imprese controllate in modo congiunto C. Imprese sottoposte ad influenza notevole - AFI CONSULTING 36.000 45% 45% La movimentazione delle partecipazioni è la seguente: Partecipazioni di gruppo A. Esistenze iniziali B. Aumenti - Partecipazioni non di gruppo Totale 33.606 33.606 7.163 7.163 B.1 Acquisti B.2 Riprese di valore B.3 Rivalutazioni B.4 Altre variazioni C. Diminuzioni 7.163 - - 4.769 - 4.769 - 4.769 - 4.769 36.000 36.000 C.1 Vendite C.2 Rettifiche di valore C.3 Altre variazioni D. Rimanenze finali - La voce “altre variazioni” in aumento si riferisce alla sottoscrizione dell’aumento di capitale effettuato nel corso dell’anno da parte della società AFI Consulting srl. Le rettifiche di valore erano state effettuate prima dell’aumento di capitale per riduzione durevole di valore, a fronte di perdite patite nel corso dell’anno. Per effetto della riduzione di capitale e del successivo aumento, Ascomfidi Imprese ha diluito la propria partecipazione al 45%, precedentemente al 65%. 52 Bilancio 2013-definitivo.indd 52 28/04/14 11.26 + Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale Sezione 10 - Attività materiali - Voce 100 10.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo Attività/Valori 1. Attività di proprietà 2013 2012 90.252 103.083 64.763 72.996 25.489 30.087 90.252 103.083 a) terreni b) fabbricati c) mobili d) impianti elettronici e) altri 2. acquisite in leasing finanziario a) terreni b) fabbricati c) mobili d) impianti elettronici e) altri Totale 53 Bilancio 2013-definitivo.indd 53 28/04/14 11.26 + Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale 10.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue Le immobilizzazioni materiali sono esposte al netto dei corrispondenti fondi di ammortamento. Alla data di chiusura del presente bilancio non sussistono impegni per l’acquisto di attività materiali. Terreni A. Esistenze iniziali lorde Fabbricati Mobili Impianti Elettronici Altri Totale 72.996 30.087 103.083 72.996 30.087 103.083 2.908 6.890 9.798 2.908 6.890 9.798 (11.141) (11.488) (22.629) (239) (239) (11.141) (11.249) (22.390) 64.763 25.489 90.252 64.763 25.489 90.252 64.763 25.489 90.252 A.1 Riduzioni di valore totali nette A.2 Esistenze iniziali nette B. Aumenti B.1 Acquisti B.2 Spese per migliorie capitalizzate B.3 Riprese di valore B.4 Variazioni positive di fair value imputate a: a) patrimonio netto b) conto economico B.5 Differenze positive di cambio B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo investimento B.7 Altre variazioni C. Diminuzioni C.1 Vendite C.2 Ammortamenti C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a: a) patrimonio netto b) conto economico C.4 Variazioni negative di fair value imputate a: a) patrimonio netto b) conto economico C.5 Differenze negative di cambio C.6 Trasferimenti a: a) attività materiali detenute a scopo di investimento b) attività in via di dismissione C.7 Altre variazioni D. Rimanenze finali D.1 Riduzione di valore totali nette D.2 Rimanenze finali lorde E. Valutazione al costo 54 Bilancio 2013-definitivo.indd 54 28/04/14 11.26 + Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale Sezione 11 – Attività immateriali – Voce 110 11.1 Composizione della voce 110 “ Attività immateriali” Totale 2013 Voci/Valutazione 1. Avviamento 2. Altre Attività immateriali: 2.1 di proprietà - generate internamente Totale 2012 Attività valutate Attività valutate Attività valutate Attività valutate al costo al fair value al costo al fair value 0 0 63.212 0 0 0 82.289 0 63.212 82.289 63.212 82.289 - altre 2.2 acquisite in leasing finanziario Totale 2 63.212 0 82.289 0 0 0 0 0 3. Attività riferibili al leasing finanziario: 3.1 beni inoptati 3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione 3.3 altri beni Totale 3 4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0 Totale (1+2+3+4) 63.212 0 82.289 0 Totale 63.212 0 82.289 0 Le immobilizzazioni immateriali sono esposte al netto dei corrispondenti fondi di ammortamento. Alla data di chiusura del presente bilancio non sussistono impegni per acquisto di attività immateriali. La voce in esame è riferita agli investimenti per la realizzazione di “software gestionali”. 55 Bilancio 2013-definitivo.indd 55 28/04/14 11.26 + Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale 11.2 Attività immateriali: variazioni annue Totale A. Esistenze iniziali 82.289 B. Aumenti 0 B.1 Acquisti B.2 Riprese di valore B.3 Variazioni positive di fair value imputate a: a) patrimonio netto b) conto economico B.4 Altre variazioni C. Diminuzioni (19.077) C.1 Vendite C.2 Ammortamenti (19.077) C.3 Rettifiche di valore a) patrimonio netto b) conto economico C.4 Variazioni negative di fair value a) patrimonio netto b) conto economico C.5 Altre variazioni D. Rimanenze finali 63.212 Sezione 12 - Attività fiscali e passività fiscali 12.1 Composizione della voce 120 “ Attività fiscali: correnti e anticipate” Voci/Valutazione Totale 2013 Correnti Totale 2012 Anticipate Correnti Crediti Irap 31.797 55.285 Crediti Ires 1.725 20.412 Altri crediti di imposta 69.173 46.337 Totale 102.695 Anticipate Crediti per ritenute subite - 122.034 - 56 Bilancio 2013-definitivo.indd 56 28/04/14 11.26 + Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale 12.2 Composizione della voce 70 “ Passività fiscali: correnti e differite” Voce 2013 2012 Debito verso l’Erario per imposte dell'esercizio 32.391 30.968 Totale 32.391 30.968 2013 2012 1.790.742 2.044.437 Crediti vs erario per ritenute subite 87.060 95.599 Migliorie su beni di terzi 21.581 38.739 Crediti per interessi su imposte a rimborso 19.250 19.250 Sezione 14 - Altre attività -Voce 140 14.1 Composizione della voce 140 “ Altre attività” Descrizione Crediti per contributi da ricevere Altre Totale 218.108 57.948 2.136.742 2.255.973 La voce “Altre Attività” è composta principalmente crediti vantati verso la Regione Emilia Romagna ed altri enti a seguito di contributi già deliberati a favore della Società nel corso del 2013 e negli anni precedenti ma non ancora incassati. Il dettaglio dei crediti per contributi da ricevere è il seguente: Descrizione Crediti vs. Regione E.ROM.per f.do LR Turismo 40/02 Euro 1.571.651 Crediti vs. Regione E.ROM.per f.do LR Commercio 41/97 164.186 Altri crediti 54.905 Totale 1.790.742 57 Bilancio 2013-definitivo.indd 57 28/04/14 11.26 + Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale PASSIVO Sezione 1 - Debiti - Voce 10 1.1 Debiti Totale 2013 Voci Verso banche Verso enti finanziari Totale 2012 Verso clientela Verso banche Verso enti finanziari Verso clientela 1. Finanziamenti 1.1 Pronti contro termine 1.2 altri finanziamenti 2. Altri debiti 4.420.163 9.033.670 Totale 4.420.163 9.033.670 Fair Value - Livello 3 4.420.163 9.033.670 Totale Fair value 4.420.163 9.033.670 Fair Value - Livello 1 Fair Value - Livello 2 La voce si riferisce prevalentemente ai “debiti verso enti pubblici per contributi” ricevuti. Tali fondi sono ricevuti dalla società a titolo provvisorio a fronte di contributi specifici. Le voci in oggetto hanno avuto la seguente variazione nell’anno: Voce 2013 2012 debiti verso enti pubblici per contributi per abbattimento tassi 1.789.443 1.860.962 debiti verso enti pubblici per contributi per rischi su garanzie 2.630.720 7.172.708 Totale 4.420.163 9.033.670 2013 2012 Debiti verso fornitori 95.011 146.845 Debiti verso il personale 113.099 169.271 Debiti verso soci 24.237 30.433 Debiti verso enti previdenziali 40.606 45.048 Stato, altri enti pubblici e sindacali 67.842 54.253 Ratei e Risconti Passivi 1.826.403 2.324.216 Fondi svalutazione garanzie prestate 3.487.694 3.087.316 11.298 13.865 1.036.417 1.032.668 201.045 9.721 6.903.653 6.913.636 Sezione 9 – Altre Passività- Voce 90 9.1 Composizione della voce 90 “Altre passività” Descrizione Debiti per contributi da restituire ad enti pubblici Deposito cauzionale soci Altri debiti Totale 58 Bilancio 2013-definitivo.indd 58 28/04/14 11.26 + Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale I debiti verso fornitori diminuiscono a fronte di una maggiore attenzione nella ricezione delle fatture di fine anno anche in virtù della necessità di chiudere i bilanci tempestivamente. I debiti verso il personale diminuiscono per effetto di una maggiore attenzione alla politica di gestione delle ferie maturate e non godute, mentre risulta leggermente superiore il debito verso dipendenti essendosi la struttura rinforzata con l’ingresso di nuovo personale qualificato. I debiti verso soci sono riferiti alle quote da rimborsare a seguito di finanziamenti andati a buon fine e rimane in linea con l’esercizio precedente. I depositi cauzionali da soci (1.036.417 euro) rimangono stabili con il dato del 2012 (1.032.688 euro). I debiti verso istituti di previdenza (40.606 euro) sono in linea con quanto riportato nell’anno precedente (45.048 euro) come pure il debito per le ritenute fiscali su reddito da lavoro dipendente (euro 59.167 nel 2013 contro 49.631 euro nel 2012) che rappresentano il maggior importo della voce relativa ai Debiti verso Stato, altri enti pubblici e sindacali esposto nel 2013 per 67.842 euro. Per quanto riguarda i ratei e i risconti passivi, essi si riferiscono alle quote di commissioni incassate ma che per essere correlate, come richiesto dallo IAS/IFRS, devono essere riscontate “pro-rata temporis” sulla vita della garanzia rilasciata. Il “fondo svalutazione garanzie prestate” è stato stanziato dalla società a copertura di perdite, oneri e debiti, relativi alle garanzie rilasciate che comportino l’assunzione di rischio di credito, di esistenza probabile o certa, il cui ammontare è attendibilmente stimabile. Tale fondo è stato calcolato considerando i rischi sulle garanzie concesse. La valutazione è stata effettuata identificando analiticamente le posizioni in past due, in incaglio ed in sofferenza, in base alle informazioni comunicate dal sistema bancario e tiene conto della probabilità di mancato recupero del credito conseguente all’escussione della garanzia. Le garanzie “in bonis” sono state sottoposte alla valutazione di una perdita di valore collettiva, stimata tenendo conto di serie storiche. Gli altri debiti sono per lo più composti dai debiti verso i confidi aderenti per 63 migliaia di euro e i debiti per il premio per la tranched cover Unicredit per 86 migliaia di euro. Sezione 10 – Trattamento di fine rapporto del personale – Voce 100 10.1 “Trattamento di fine rapporto del personale”: variazioni annue 2013 2012 A. Esistenze iniziali 208.000 153.800 B. Aumenti 63.800 54.200 63.800 54.200 B1. Accantonamento dell’esercizio B2. Altre variazioni in aumento C. Diminuzioni C1. Liquidazioni effettuate 26.100 26.100 C2 . Altre variazioni in diminuzione D. Esistenze finali 245.700 208.000 Tale voce è iscritta in bilancio in base al suo valore attuariale, in quanto qualificabile quale beneficio dovuto ai dipendenti in base ad un piano a prestazioni definite. Tale iscrizione richiede la stima con tecniche attuariali dell’ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti e l’attualizzazione delle stesse al fine di determinare il valore attuale degli impegni della Società. 59 Bilancio 2013-definitivo.indd 59 28/04/14 11.26 + Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale Le principali ipotesi adottate nel modello di riferimento per il calcolo attuariale sono le seguenti: Tasso annuo di attualizzazione 3% Tasso annuo di inflazione 2% Tasso annuo di incremento salariale 3,5% Probabilità di eliminazione degli attivi per morte e recesso Probabilità di eliminazione degli attivi per cause varie concordate Dati ISTAT 2012 2% annuo Sezione 11 – Fondo rischi ed oneri – Voce 110 Non si rilevano fondi rischi e oneri Sezione 12 – Patrimonio – Voci 120, 130, 140 e 150 Voci Importo 120. Capitale 10.394.672 160. Riserve 2.660.118 170. Riserve da valutazione 361.615 180. Utile/(Perdita) d'esercizio (985.150) Totale Patrimonio Netto 12.431.255 12.1 Composizione della voce 120 “Capitale” Tipologie 1. Capitale 1.1 Azioni ordinarie Importo 10.394.672 10.394.672 1.2 Altre azioni (da specificare) Totale Patrimonio Netto 10.394.672 Al Capitale Sociale partecipano 7128 soci con 399.795 azioni. 60 Bilancio 2013-definitivo.indd 60 28/04/14 11.26 + Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale 12.5 Altre informazioni Composizione e variazioni della voce 160 “Riserve” Riserve A. Esistenze Iniziali B. Aumenti B.1 Attribuzioni di utili di utili altre da valutazione Totale (5.385.485) 2.808.469 208.557 (2.368.459) 99.401 5.137.733 172.382 5.409.516 5.137.733 172.382 5.310.115 19.324 19.324 19.324 19.324 361.615 3.021.733 99.401 B.2 Altre Variazioni 99.401 C Diminuzioni C.1 Copertura perdite C.2 Rimborsi C.3 Rettifiche di valore - imputate al C.E. - imputate al P.N. C.4 Altre Variazioni D. Rimanenze Finali (5.286.084) 7.946.203 La voce 160 “Riserve” accoglie le seguenti riserve: 1 le riserve legali sono costituite da accantonamenti annuali di utili, come previsto dallo Statuto; 2 le riserve statutarie sono state alimentate destinando parte degli utili precedenti in base alle regole dello statuto; 3 riserva da “first time adoption” (FTA), costituita dalla rettifiche emerse dalla transizione ai Principi Contabili Internazionali, in data 1 gennaio 2011, che esprime pertanto l’impatto complessivo delle rettifiche IAS sul patrimonio netto; 4 le riserve da conversione di fondi pubblici in riserve di patrimonio ex L.221/12, L. 244/07 e L.326/03 hanno permesso di incamerare a titolo definitivo fondi destinati a coprire rischi di escussione. Trattasi di riserve indisponibili ma soggette a vincoli di destinazione, così come ampiamente descritto nella Relazione sulla Gestione. 61 Bilancio 2013-definitivo.indd 61 28/04/14 11.26 + Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale PROSPETTO DELLA DISTRIBUIBILITÀ DELLE RISERVE Nella tabella seguente, come richiesto dall’art. 2427, punto 7-bis del codice civile, sono illustrate in modo analitico le voci di patrimonio netto con l’indicazione della loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità. Descrizione Importo Origine Classe di Utilizzo Capitale Sociale 10.394.672 A A Totale 10.394.672 Riserve indivisibili Riserve indivisibili Riserva legale Indivisibile Pesaro 72.068 C C Riserva legale da conversione Euro Pesaro 8.145 C C Riserva legale L. 904/77 360.280 C C Riserva ex art.13 C.46 L.326/03 54.527 C C/D Riserva ex L. 244/07 art.1 co.134 2.808.469 B C/D Riserva ex art. 36 c.1 e 2 Legge n. 221/2012 5.137.733 B C/D 51.911 C C C C 21.231 D C (5.854.245) D C 361.615 D E Riserva statutaria indivisibile Pesaro Riserva statutaria L. 904/77 Riserve da FTA Rettifica utile esercizi precedenti IAS/IFRS Riserva FTA Riserva da valutazione Totale 3.021.734 Legenda: Origine: A) da apporto soci; B) da enti pubblici; C) da avanzi di gestione; D) valutazione da applicazione IAS. Utilizzabilità: A) per copertura perdite di esercizio e per rimborso valore quote; B) per aumento capitale sociale; C) per copertura perdite; D) per copertura perdite su garanzie; E) per quanto previsto dallo IAS 30 e dallo IAS 19. 62 Bilancio 2013-definitivo.indd 62 28/04/14 11.26 + PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO Bilancio 2013-definitivo.indd 63 + 63 28/04/14 11.26 + Parte C - Informazioni sul Conto Economico Sezione 1 - Interessi - Voci 10 e 20 1.1 Composizione della voce 10 “Interessi attivi e proventi assimilati” Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre 31/12/2013 31/12/2012 operazioni 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 2. Attività finanziarie valutate al fair value 3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 360.127 360.127 345.477 357.294 380.227 717.422 725.704 4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 5. Crediti 357.294 5.1 Crediti verso banche 357.294 5.2 Crediti verso enti finanziari 5.3 Crediti verso clientela 6. Altre attività 7. Derivati di copertura Totale 360.127 357.294 La voce accoglie i ricavi di natura finanziaria derivanti principalmente dagli interessi attivi sui titoli in portafoglio o depositati presso conti correnti bancari. 1.3 Composizione della voce 20 “Interessi passivi e oneri assimilati” Voci/Forme tecniche 1. Debiti verso Banche Finanziamenti Titoli Altro 31/12/2013 31/12/2012 0 2. Debiti verso Enti finanziari 3. Debiti verso Clientela 4. Titoli in circolazione 5. Passività finanziarie di negoziazione 6. Passività finanziarie di valutate al Fair value 7. Altre Passività 34 34 34 34 8. Derivati di copertura Totale 0 La voce accoglie i costi di natura finanziaria derivanti principalmente dagli interessi passivi su conti correnti. 64 Bilancio 2013-definitivo.indd 64 28/04/14 11.26 + Parte C - Informazioni sul Conto Economico Sezione 2 – Commissioni – Voci 30 e 40 2.1 Composizione della voce 30 “Commissioni attive” Dettaglio Totale 31/12/2013 Totale 31/12/2012 1.428.540 1.220.996 1.428.540 1.220.996 1 operazioni di leasing finanziario 2 operazioni di factoring 3 credito al consumo 4 attività di merchant banking 5 garanzie rilasciate 6 servizi di: - gestione fondi per conto terzi - intermediazione in cambi - distribuzione prodotti - altri 7 servizi di incasso e pagamento 8 servicing in operazioni di cartolarizzazione 9 altre commissioni Totale La voce “garanzie rilasciate” riguarda la quota di competenza dell’esercizio delle commissioni per le garanzie concesse a favore dei soci. 2.2 Composizione della voce 40 “Commissioni passive” Dettaglio/Settori 1 garanzie ricevute Totale 31/12/2013 Totale 31/12/2012 13.057 15.832 2 distribuzione di servizi da terzi 3 servizi di incasso e pagamento 22.014 4 altre commissioni Totale 35.071 15.832 La voce “garanzie ricevute” riguarda la quota di competenza dell’esercizio delle commissioni pagate dalla Società a fronte delle controgaranzie ricevute. La voce servizi di incasso e pagamento riguarda le commissioni bancarie relative ai c/c e alla gestione titoli. 65 Bilancio 2013-definitivo.indd 65 28/04/14 11.26 + Parte C - Informazioni sul Conto Economico Sezione 7 – Utile (Perdita) da cessione o riacquisto – Voce 90 7.1 Composizione della voce 90 “Utile (perdita) da cessione o riacquisto” Totale 31/12/2013 Voci/componenti reddituali Totale 31/12/2012 Utile Perdita Risultato Netto Utile Perdita Risultato Netto 165.306 1.668 163.638 33.784 7.975 25.809 165.306 1.668 163.638 33.784 7.975 25.809 165.306 1.668 163.638 33.784 7.975 25.809 1. Attività finanziarie 1.1 Crediti 1.2 Attività disponibili per la vendita 1.3 Attività detenute sino a scadenza Totale (1) 2. Passività finanziarie 2.1 Debiti 2.2 Titoli in circolazione Totale (2) Totale (1+2) La voce riguarda gli utili/perdite derivanti dalla cessione di attività finanziarie disponibili per la vendita. Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento – Voce 100 8.1 “Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti” Voci/Rettifiche Rettifiche di valore specifiche di portafoglio Riprese di valore specifiche di portafoglio Totale Totale 31/12/2013 31/12/2012 1 Crediti verso banche - per leasing -per factoring -altri crediti 2 Crediti verso enti finanziari -per leasing -per factoring -altri crediti 3 Crediti verso clientela -per leasing -per factoring -per credito al consumo -altri crediti Totale 1.508.722 547.136 961.586 127.145 1.508.722 547.136 961.586 127.145 La voce “rettifiche di valore specifiche” riguarda gli accantonamenti per il deterioramento sui crediti per cassa. 66 Bilancio 2013-definitivo.indd 66 28/04/14 11.26 + Parte C - Informazioni sul Conto Economico 8.2 “Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita” Operazioni/Componenti reddituali Rettifiche di valore Riprese di valore Totale 31/12/2013 Totale 31/12/2012 1. Titoli di debito 50.000 2. Titoli di capitale 3. Finanziamenti Totale 50.000 8.4 Composizione della sottovoce 100.b “Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie” Rettifiche di valore Riprese di valore Operazioni/Componenti reddituali specifiche di portafoglio specifiche 1. Garanzie rilasciate 578.914 13.275 27.360 564.830 206.378 578.914 13.275 27.360 564.830 206.378 di portafoglio Totale Totale 31/12/2013 31/12/2013 2. Derivati su crediti 3. Impegni ad erogare fondi 4. Altre operazioni Totale La voce “rettifiche/riprese di valore – di portafoglio” riguarda gli adeguamenti al “fondo rischi per garanzie prestate” relativi ai crediti di firma in bonis, mentre la voce “rettifiche/riprese di valore specifiche” riguarda gli adeguamenti al “fondo rischi per garanzie prestate” relativi ai crediti deteriorati (incagli, past due e a sofferenza non ancora escussa), come descritto nella Relazione sulla gestione. 67 Bilancio 2013-definitivo.indd 67 28/04/14 11.26 + Parte C - Informazioni sul Conto Economico Sezione 9 ± Spese Amministrative ± Voce 110 9.1 Composizione della voce 110.a “Spese per il personale” Totale 31/12/2013 Totale 31/12/2012 1. Personale dipendente Voci/Settori 981.460 904.690 a) salari e stipendi 641.986 632.250 b) oneri sociali 227.234 170.742 c) indennità di fine rapporto 45.510 38.485 66.730 63.240 981.460 904.690 d) spese previdenziali e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - a contribuzione definita - a benefici definiti g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: - a contribuzione definita - a benefici definiti h) altre spese 2. Altro personale in attività 3. Amministratori e Sindaci 4. Personale collocato a riposo 5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende 6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società Totale Il compenso spettante al Collegio Sindacale ammonta a 44.322 euro, mentre quello spettante agli Amministratori è pari ad euro 85.486. Gli importi summenzionati sono stati classificati non tra i costi del personale bensì tra le altre spese amministrative trattandosi di compensi a non dipendenti. 9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria Composizione 31/12/2013 31/12/2012 a) Dirigenti 1 1 b) Quadri 2 1 c) Impiegati 18 17 d) Co.co.co. 1 e) Co.co.pro 1 Personale dipendente e collaboratori continuativi e a progetto: Totale 23 19 Al 31 dicembre 2013 i dipendenti in forza erano n. 21 i Co.co.co erano n. 1 e i Co.co.pro erano n. 1 68 Bilancio 2013-definitivo.indd 68 28/04/14 11.26 + Parte C - Informazioni sul Conto Economico 9.3 Composizione della voce 110.b “Altre spese amministrative” Voce/Settori 31/12/2013 31/12/2012 Provvigioni Consulenti Territoriali 33.510 93.579 Servizi di terzi per Istruttoria Pratica - CRIF 40.351 28.185 Compensi Comitati Tecnici 2.265 Affitto Locali 122.774 108.756 Spese Condominiali 32.795 18.329 Consulenze Amministrative 20.112 23.827 Consulenze Legali per Insolvenze 12.320 28.138 Consulenze varie da professionisti 103.216 42.535 Certificazione bilanci 28.017 9.436 Consulenze notarili 472 Consulenze Ufficio Paghe 12.953 8.376 Consulenze Invio Segnalazioni Di Vigilanza e Centrale Rischi 40.091 24.086 Consulenze Outsourcing Funzione Compliance 20.818 Consulenze Outsourcing Funzione Internal Audit 10.980 Utenze elettriche 899 921 Spese Telefoniche per utenze fisse 5.366 7.780 Spese Telefoniche Utenze Mobili 9.026 7.527 Spese Telefoniche Rete Internet - Intranet 4.547 2.801 Spese per Servizio Telefonico di Audioconferenza 2.330 1.237 Compensi Amministratori 85.487 71.210 Compensi Collegio Sindacale 44.323 33.297 Spese assemblea Soci 3.638 7.277 Spese per Pubblicità Ordinaria 8.807 4.393 Spese per Convegni ed iniziative promozionali 7.547 9.420 Spese Postali e valori bollati 5.238 4.140 Spese di Cancelleria 5.265 5.641 Spese di rappresentanza 6.219 7.228 Spese di Viaggio e Trasferta 581 Pedaggi autostradali autovetture 1.902 1.675 Spese Vitto e Alloggio 9.042 1.300 Quote associative enti diversi 8.792 8.749 197 31 Assicurazioni Autoveicoli Assicurazioni diverse 21.304 25.121 Manutenzioni e riparazioni su beni di terzi 511 389 Manutenzioni e riparazioni Hardware 704 2.605 Continua 69 Bilancio 2013-definitivo.indd 69 28/04/14 11.26 + Parte C - Informazioni sul Conto Economico 9.3 Composizione della voce 110.b “Altre spese amministrative” Voce/Settori 31/12/2013 31/12/2012 Libri, riviste e abbonamenti 1.086 2.083 Canoni di locazione per auto aziendali 12.715 12.956 Canoni di assistenza software, hardware, Internet 24.990 26.959 Canoni di assistenza per auto aziendali in locazione 5.681 4.943 Carburanti e lubrificanti ind. al 60% 6.345 5.825 Canoni di locazione Telepass 24 24 Canoni di locazione macchine d'ufficio 917 915 Pubblicazioni, opuscoli e Stampati vari 1.873 2.039 Imposta di registro 975 1.327 Imposte comunali 833 703 Vidimazione e altre spese societarie 268 206 Tasse e concessioni governative 80 194 Imposta di bollo 3.364 2.209 Altre imposte e diritti deducibili 13.117 7.739 Costi non deducibili 1.937 531 Imposte e tasse diverse indeducibili 6.004 Multe e sanzioni 154 24 Spese varie 346 15.314 1.673 2.030 786.512 682.279 Spese di Pulizia Locali Totale Il compenso spettante alla Società di Revisione “PKF Italia SpA” ammonta a 13.500 euro. 70 Bilancio 2013-definitivo.indd 70 28/04/14 11.26 + Parte C - Informazioni sul Conto Economico Sezione 10 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 120 10.1 Composizione della voce 120 “Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali” Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento (a) 1. Attività ad uso funzionale 1.1 di proprietà Rettifiche di valore per deterioramento (b) Riprese di valore (c) Risultato netto (a + b – c) 22.390 22.390 22.390 22.390 11.141 11.141 11.249 11.249 22.390 22.390 a) terreni b) fabbricati c) mobili d) strumentali e) altri 1.2 acquisite in leasing finanziario a) terreni b) fabbricati c) mobili d) strumentali e) altri 3. Attività detenute a scopo di investimento Totale Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 130 11.1 Composizione della voce 130 “Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali” Voci/Rettifiche e riprese di valore Risultato Risultato Rettifiche di Ammortamento Ammortamento Riprese netto netto valore per al 31/12/2013 al 31/12/2012 deterioramento di valore (a + b – c) (a + b – c) (a) (a) (c) al al (b) 31/12/2013 31/12/2012 1 Avviamento 2 Altre Attività immateriali 2.1 di proprietà 19.077 23.533 19.077 23.533 19.077 23.533 19.077 23.533 19.077 23.533 2.2 acquisite in leasing finanziario 3 Attività riferibili al leasing finanziario 4 Attività concesse in leasing operativo Totale 71 Bilancio 2013-definitivo.indd 71 28/04/14 11.26 + Parte C - Informazioni sul Conto Economico Sezione 14 - Altri proventi e oneri di gestione - Voce 160 14.1 Composizione della voce 160 “Altri proventi di gestione” Voci 31/12/2013 Proventi diversi 31/12/2012 33.834 Corrispettivi per Prestazioni di servizi per consulenze Sconti di cassa e arrotondamenti 16.108 17.579 236 5 Proventi da Confidi.net 75.518 Proventi da Distacco dipendenti 100.008 Plusvalenze da alienazione Sopravvenienze attive 55.145 41.976 Sopravvenienze attive non tassabili 22.836 Fondo interconsortile a fondo perduto per concorso 14.364 Utilizzo Fondo antiusura L.108/96 9.505 Fondo rischi per garanzie prestate Provincia di Rimini 2.835 Fondo rischi per garanzie prestate CCIAA di Rimini 25.750 Totale proventi da gestione 247.015 168.683 La voce “Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende”, riguarda il distacco di un dipendente presso un confidi aderente appartenente alla rete “Confidi.net “ per euro 100.008. 14.2 Composizione della voce 160 “Altri oneri di gestione” Voci Altri oneri di gestione 31/12/2013 31/12/2012 (22.789) (7.380) Commissioni Passive (9.902) Corrispettivi per Prestazioni di Servizi per Consulenze Sopravvenienze passive Ammortamento Migliorie Su Beni di Terzi Totale oneri di gestione (93.479) (19.428) (17.158) (133.426) (36.710) 72 Bilancio 2013-definitivo.indd 72 28/04/14 11.26 + 14.3 Composizione della voce 170 “Utili (Perdite) delle partecipazioni” Voci Totale 2013 Totale 2012 (4.769) (23.171) (4.769) (23.171) 1 Proventi 1.1 Rivalutazioni 1.2 Utili da cessione 1.3 Riprese di valore 1.4 Altri proventi 2 Oneri 2.1 Svalutazioni 2.2 Perdite da cessione 2.3 Rettifiche di valore da deterioramento 2.4 Altri oneri Risultato netto Le variazioni si riferiscono alle variazioni legate alle valutazioni con il metodo del patrimonio netto della partecipata AFI Consulting srl. Sezione 17 – Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente – Voce 190 17.1 Composizione della voce 190 “Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente” 1 Imposte correnti Totale 31/12/2013 Totale 31/12/2012 (32.391) (30.968) (32.391) (30.968) 2 Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 3 Riduzione delle imposte correnti dell’esercizio 4 Variazione delle imposte anticipate 5 Variazione delle imposte differite Imposte di competenza dell’esercizio La voce imposte correnti accoglie quanto dovuto per l’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) per 32.391 euro. 73 Bilancio 2013-definitivo.indd 73 28/04/14 11.26 + Parte C - Informazioni sul Conto Economico Sezione 19 – Conto economico: altre informazioni 19.1 Composizione analitica degli interessi attivi e delle commissioni attive Interessi attivi Voci/Controparte Banche Enti finanziari Commissioni attive Clientela Banche Enti finanziari Clientela Totale 2013 Totale 2012 1 Leasing finanziario - beni immobili - beni mobili - beni strumentali - beni immateriali 2 Factoring - su crediti correnti - su crediti futuri - su crediti acquistati a titolo definitivo - su crediti acquistati al di sotto del valore originario - per altri finanziamenti 3 Credito al consumo - prestiti personali - prestiti finalizzati - cessione del quinto 4 Garanzie e impegni - di natura commerciale - di natura finanziaria Totale 1.428.540 1.428.540 1.220.996 1.428.540 1.428.540 1.220.996 74 Bilancio 2013-definitivo.indd 74 28/04/14 11.26 + PARTE D - ALTRE INFORMAZIONI Bilancio 2013-definitivo.indd 75 + 75 28/04/14 11.26 + Parte D - Altre Informazioni Sezione 1 – Riferimenti specifici all’attività svolta D – GARANZIE RILASCIATE E IMPEGNI D.1 - Valore delle garanzie rilasciate e degli impegni Operazioni 1 Garanzie rilasciate di natura finanziaria Importo 2013 Importo 2012 57.457.022 57.086.914 57.457.022 57.086.914 3.135.327 3.426.635 3.135.327 3.426.635 60.592.349 60.513.549 a. Banche b. Enti finanziari c. Clientela 2 Altre Garanzie rilasciate di natura finanziaria a. Banche b. Enti finanziari c. Clientela 3 Garanzie rilasciate di natura commerciale a. Banche b. Enti finanziari c. Clientela 4 Impegni irrevocabili a erogare fondi a. Banche i. a utilizzo certo ii. a utilizzo incerto b. Enti finanziari i. a utilizzo certo ii. a utilizzo incerto c. Clientela i. a utilizzo certo ii. a utilizzo incerto 5 Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione 6 Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi 7 Altri impegni irrevocabili i. a rilasciare garanzie ii. altri Totale La voce si riferisce alle garanzie rilasciate di natura finanziaria al lordo delle rettifiche di valore. Le rettifiche di valore ammontano ad euro 3.487.694 nel 2013 e ad 3.087.316 euro nel 2012. 76 Bilancio 2013-definitivo.indd 76 28/04/14 11.26 + Parte D - Altre Informazioni D.2 - Finanziamenti iscritti in bilancio per intervenuta escussione Voce 2013 2012 Valore lordo Rettifiche di valore Valore netto Valore lordo Rettifiche di valore Valore netto 1.781.368 (1.446.433) 334.935 1.569.613 (1.404.855) 164.758 1.781.368 (1.446.433) 334.935 1.569.613 (1.404.855) 164.758 1.781.368 (1.446.433) 334.935 1.569.613 (1.404.855) 164.758 1 Attività in bonis - da garanzie - di natura commerciale - di natura finanziaria 2 Attività deteriorate - da garanzie - di natura commerciale - di natura finanziaria Totale Sezione 3 – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura Ascomfidi ha dato avvio nel corso del 2013 ad in intenso processo di verifica di tutte le fasi connesse, in via principale o strumentale, all’esercizio dell’attività di rilascio garanzie in ragione della trasformazione in intermediario vigilato da Banca d’Italia. Si è innanzi tutto proceduto a focalizzare il tema del rischio di credito che il Confidi assume interponendosi tra banca e impresa e all’irrobustimento del set normativo, prevedendo in primo luogo un’architettura gerarchica delle diverse fonti normative interne a supporto dello sviluppo dei processi aziendali. 3.1 RISCHIO DI CREDITO - INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA 1. Aspetti generali Il rischio di credito rappresenta il rischio di subire perdite inattese, o riduzione di valore o di utili, dovuto all’inadempienza o ad una modificazione del merito creditizio delle controparti garantite che determini una variazione del valore dell’esposizione. Comprende il rischio di controparte, ossia il rischio che la controparte di una transazione, avente ad oggetto determinati strumenti finanziari, risulti inadempiente prima del regolamento definitivo dei flussi finanziari di un’operazione. L’assunzione del rischio di credito rappresenta il core business dei consorzi di garanzia collettiva. I principali fattori che possono incidere su tale rischio sono la natura della garanzia e naturalmente la probabilità di inadempienza/insolvenza dei soggetti affidati. Le trasformazioni dell’assetto organizzativo di Ascomfidi sono state effettuate nella direzione di consolidare l’attività di rilascio garanzie in un’ottica di consapevole e prudente gestione di tale rischio. 2. Politiche di gestione del rischio di credito 2.1 Aspetti organizzativi L’assetto organizzativo della Società e stato definito prestando la massima attenzione a garantire, da un lato 77 Bilancio 2013-definitivo.indd 77 28/04/14 11.26 + Parte D - Altre Informazioni competenze adeguate e flessibilità, dall’altro separatezza di ruoli e responsabilità. Oggi i dipendenti impegnati nell’Area Fidi sono suddivisi in 3 macroaree: gli addetti al controllo della completezza delle pratiche di garanzia, gli addetti all’analisi e valutazione delle stesse e gli addetti al perfezionamento e monitoraggio delle garanzie emesse. La struttura delle deleghe è la seguente: Organo deliberante Massimale di importo garantito Responsabile Area Fidi Entro € 50.000 Comitato Fidi Da € 50.000 fino a € 400.000 Consiglio di Amministrazione Da € 400.000 - Fino al limite di legge 2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo Per limitare i rischi connessi allo svolgimento della propria attività, Ascomfidi adotta tecniche e procedure fra loro interconnesse. L’utilizzo di questi strumenti consente di prevenire, o in alcuni casi contenere, i rischi con impatti potenziali sui risultati di business e sugli obiettivi patrimoniali. Data la centralità dell’attività di erogazione delle garanzie, il Confidi adotta attente politiche di rilascio della garanzia, attuando specifici criteri di valutazione del merito creditizio, basati sull’analisi dei bilanci, degli indici economici, finanziari e patrimoniali. Le convenzioni sottoscritte con il sistema bancario prevedono adeguati flussi informativi, almeno trimestrali, tesi ad assicurare una corretta stima dei finanziamenti e dei rischi in essere (erogazioni del credito, ritardi o incagli, passaggi a sofferenza, estinzioni). Tali report permettono di valutare separatamente le pratiche deteriorate e le pratiche in bonis. Per quanto attiene la determinazione e il monitoraggio del rischio di credito, è importante sottolineare che essa si basa sulla individuazione di classi di pratiche omogenee per rischiosità e sulla previsione della percentuale di perdita associata ad ogni classe. Fra gli strumenti di controllo ed attenuazione del rischio di credito che Ascomfidi utilizza quotidianamente, risulta presente la verifica dei dati economico-finanziari delle aziende richiedenti il servizio di garanzia attraverso l’interrogazione della banca dati CRIF Spa. Attraverso questa funzione, gli addetti impegnati nell’Area Fidi possono entrare in possesso di elementi utili alla valutazione dell’associato e conoscere in tempi rapidi le sue reali esposizioni sul sistema bancario. I risultati concorrono a determinare il giudizio finale rilasciato dal Comitato Fidi o dal Consiglio di Amministrazione, il tutto nel pieno rispetto della normativa sulla privacy. E’ inoltre importante sottolineare che è stato introdotto nell’assetto organizzativo la Funzione Risk Management con lo scopo di monitorare efficacemente i rischi connessi all’attività fra cui, in particolar modo, il rischio di credito. Tale controllo permette di tenere costantemente aggiornati i dati della principale fonte di assorbimento del capitale di Ascomfidi, di individuare le aree sulle quali poter intervenire e di pianificare azioni correttive finalizzate al contenimento del rischio stesso. 78 Bilancio 2013-definitivo.indd 78 28/04/14 11.26 + Parte D - Altre Informazioni 2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito Il sistema qualità adottato in Ascomfidi detta i percorsi per svolgere in modo corretto l’operatività all’interno dell’intera organizzazione. Le linee guida, oltre a dare la descrizione di come svolgere correttamente l’attività, comprendono procedure utili ad effettuare una mitigazione del rischio. In particolare: - Verifica del merito creditizio. Questo processo viene eseguito sia attraverso l’analisi dei bilanci riclassificati, con la conseguente assegnazione di un scoring interno, sia attraverso l’analisi delle informazioni raccolte. Queste ultime possono essere distinte in due categorie: i. Informazioni raccolte attraverso l’utilizzo di banche dati (CRIF e Centrale dei Rischi). ii. Informazioni provenienti dall’anagrafica interna, dai soci, dal mercato, dalle Associazioni di categoria, ecc. - Raccolta di garanzie accessorie. Laddove necessario, Ascomfidi richiede al cliente delle garanzie accessorie che permettano di facilitare la concessione del finanziamento da parte del sistema bancario. Tali garanzie sono di tipologia personale ed identificate in fideiussioni proprie o di terzi. Queste fideiussioni non possono essere computate ai fini della mitigazione del requisito patrimoniale per il rischio di credito (in quanto prestate da soggetti privati), ma di fatto, in caso di insolvenza del debitore, possono ridurre l’esposizione complessiva. - Ricorso alle controgaranzie di MCC e FinPromoTer. Ascomfidi ricorre, ove possibile, a forme di protezione del credito attraverso la controgaranzia offerta dagli intermediari FinPromoter e Medio Credito Centrale. Nel corso del 2013 il Confidi è stato accreditato quale Ente certificatore del merito creditizio permettendo un iter più agevole del processo di riassicurazione delle pratiche. - Gestione sistema informatico. Il processo di gestione informatico di Ascomfidi opera in ambiente web ed è affidato esternamente (Sixtema Spa / Swing Srl). Tale funzione risulta, quindi, più tutelata sia ai fini di una migliore gestione dei salvataggi dei dati che di rapporto con organi esterni (segnalazioni Banca d’Italia, Anagrafe Tributaria, Archivio Unico Informatico, ecc). - Verifiche ispettive interne. Il sistema di certificazione per la qualità del servizio di garanzia collettiva prevede un processo di verifiche interne finalizzato a controllare il rispetto delle procedure in funzione degli obiettivi indicati dal Consiglio di Amministrazione. Le verifiche interne permettono di rilevare errori di procedura e di porvi rimedio attraverso l’apertura di azioni correttive o di prevedere eventuali punti di criticità e di risolverli attraverso azioni preventive. - Segmentazione della clientela. La clientela è classificata per merito creditizio, attività economica e settore merceologico di appartenenza. La segmentazione permette di monitorare l’esposizione verso le classi di clientela più rischiosa e di indirizzare l’attività di rilascio garanzie verso l’attenuazione del rischio di concentrazione. 79 Bilancio 2013-definitivo.indd 79 28/04/14 11.26 + - INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA 1. Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia Portafogli/qualità Sofferenze Incagli Esposizioni ristrutturate Esposizioni scadute Altre Attività Totale 1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 0 2 Attività finanziarie valutate al fair value 0 3 Attività finanziarie disponibili per la vendita 11.397.630 4 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 0 5 Crediti verso banche 9.276.646 6 Crediti verso enti finanziari 7 Crediti verso clientela 11.397.630 9.276.646 0 334.935 594.540 8 Derivati di copertura 929.476 0 Totale 2013 334.935 0 0 0 21.268.816 21.603.752 Totale 2012 164.758 0 0 0 21.216.427 21.381.185 2. ESPOSIZIONI CREDITIZIE 2.1 Esposizioni creditizie verso la clientela: valori lordi e netti Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore Rettifiche di valore specifiche di portafoglio Esposizioni netta A. ATTIVITÀ DETERIORATE ESPOSIZIONI PER CASSA: 1.781.368 1.446.433 334.935 1.781.368 1.446.433 334.935 8.344.969 2.617.401 5.727.568 - Sofferenze 2.782.412 1.539.544 1.242.868 - Incagli 4.900.056 1.066.190 3.833.866 662.501 11.667 650.834 10.126.338 4.063.834 - Sofferenze - Incagli - Esposizioni ristrutturate - Esposizioni scadute deteriorate ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO: - Esposizioni ristrutturate - Esposizioni scadute deteriorate Totale A - 6.062.503 B. ESPOSIZIONI IN BONIS - Esposizioni scadute non deteriorate 870.293 48.241.760 Totale B - Altre esposizioni 49.112.053 49.112.053 - 870.293 48.241.760 Totale (A+B) 59.238.390 4.063.834 870.293 54.304.263 80 Bilancio 2013-definitivo.indd 80 28/04/14 11.26 + Parte D - Altre Informazioni 2.2 Esposizioni creditizie verso banche ed enti finanziari: valori lordi e netti Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore Rettifiche di valore specifiche di portafoglio Esposizioni netta B. ATTIVITÀ DETERIORATE ESPOSIZIONI PER CASSA: - Sofferenze - Incagli - Esposizioni ristrutturate - Esposizioni scadute deteriorate ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO: - Sofferenze - Incagli - Esposizioni ristrutturate - Esposizioni scadute deteriorate Totale A C. ESPOSIZIONI IN BONIS - Esposizioni scadute non deteriorate 9.276.646 9.276.646 Totale B - Altre esposizioni 9.276.646 9.276.646 Totale (A+B) 9.276.646 9.276.646 3. CONCENTRAZIONE DEL CREDITO L’attività caratteristica di garanzia collettiva dei fidi è destinata ad un target di controparti rappresentato principalmente da piccole e medie imprese e settorializzata in un’area geografica specifica. Per queste ragioni potrebbe verificarsi una maggiore concentrazione di attività in un numero limitato di controparti e/o settori economici. Ciononostante potrebbe verificarsi, per tipologia di clientela – medie imprese industriali e commerciali – e con riferimento all’offerta di particolari “prodotti”, una maggiore concentrazione nei confronti di un numero limitato di controparti e/o settori economici. Il metodo di calcolo del capitale interno adottato da Ascomfidi a fronte del rischio di concentrazione si basa sull’approccio indicato dalla Circ. 2016 Banca d’Italia, Cap. V, Sez. X L’esposizione a tale rischio viene inoltre valutata tramite indicatori quantitativi e approfondimenti qualitativi. 81 Bilancio 2013-definitivo.indd 81 28/04/14 11.26 + Parte D - Altre Informazioni 3.1 Distribuzione dei finanziamenti verso la clientela per settori di attività economica della controparte Settori di attività economica Descrizione Importo 256 holding di imprese 375.000 430 Imprese produttive 18.898.029 480/481/482 s.n.c.,sas,ditte individuali artigiane 2.812.360 490/491/492 s.n.c.,sas,ditte individuali non artigiane 23.915.106 501 Istituzioni ed enti con finalità di assistenza, beneficenza, istruzione, culturali, sindacali, politiche, sportive, ricreative e simili 614 Artigiani 1.285.353 615 Famiglie Produttrici 9.672.506 280/283/284/551/757 Altro 430.141 68.527 Totale 57.457.022 3.2 Distribuzione dei finanziamenti verso la clientela per area geografica della controparte La Società opera quasi esclusivamente nella regioni Emilia Romagna e Marche, così come ampiamente descritto nella Relazione sulla Gestione. 3.3 Grandi rischi Si sottolinea che al 31/12/2012 si rileva un’unica esposizione complessiva, verso il Gruppo sotto indicato, che supera il 10% del Patrimonio di Vigilanza e che pertanto deve essere classificata come “Grande Rischio”, così come disposto dalla Circ. 216, cap. V, sez. IV . Denominazione GRUPPO UGUCCIONI Valore dell'esposizione 1.730.109,65 3.2 RISCHI DI MERCATO Ascomfidi non è tenuto al rispetto dei requisiti patrimoniali per il rischio di mercato, in quanto non detiene un portafoglio di negoziazione. 3.2.1 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE - INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA Aspetti generali Con rischio di tasso ci si riferisce generalmente agli effetti sul Conto Economico e sullo Stato Patrimoniale delle variazioni dei tassi d’interesse di mercato. Tale rischio, per la parte relativa all’attivo investito in obbligazioni, in considerazione della componente di titoli a tasso fisso detenuti in portafoglio dalla Società e delle dinamiche in atto sui mercati finanziari, viene regolarmente monitorato, al fine di mantenere un equilibrio, anche prospettico, tra rendimenti finanziari e oscillazioni del corso dei titoli. 82 Bilancio 2013-definitivo.indd 82 28/04/14 11.26 + Parte D - Altre Informazioni 3.2.2 RISCHIO DI PREZZO Distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie Voci/durata residua 1 Attività Fino a 3 anni Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Da oltre 1 anno fino a 5 anni Da oltre 5 anni fino a 10 anni Oltre 10 anni Durata indeterminata 9.277.156 87.060 1.918.902 2.658.660 7.109.091 2.197.474 211.453 1.694.963 7.034.014 2.197.474 211.453 1.1 Titoli di debito 1.2 Crediti 259.725 9.277.156 1.3 Altre attività 2 Passività 2.1 Debiti 4.420.163 929.476 87.060 1.918.902 34.221 75.077 0 1.021.657 2.199.555 186.250 8.497 3.733.394 1.021.657 2.199.555 186.250 8.497 3.733.394 4.420.163 2.2 Titoli di debito 2.3 Altre passività 3 Derivati finanziari Opzioni 3.1 Posizioni lunghe 3.2 Posizioni corte Altri derivati 3.3 Posizioni lunghe 3.4 Posizioni corte 3.2.3 RISCHIO DI CAMBIO La società non effettua operazioni in valuta e pertanto non è soggetta a tale rischio. 83 Bilancio 2013-definitivo.indd 83 28/04/14 11.26 + Parte D - Altre Informazioni 3.3 RISCHI OPERATIVI - INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo Si tratta dei rischi di subire perdite connesse all’inadeguatezza o al malfunzionamento di procedure, risorse umane e sistemi di gestione, oppure da eventi esogeni. La Società dedica notevole attenzione a questi particolari rischi, sia cercando di aumentarne la consapevolezza tra il personale, sia operando a favore di un rafforzamento del Sistema dei Controlli Interni. Dal punto di vista informatico, si sottolinea che: - alla luce dell’esigenza di adottare soluzioni più standardizzate, è stato introdotto un programma gestionale già adottato da un altri confidi vigilati; - la sicurezza degli accessi è garantita dall’esecuzione di procedure di autenticazione degli utenti tramite password con scadenza periodica. Il software gestionale prevede al suo interno tabelle di autorizzazione che permettono di indirizzare i permessi degli utenti a diversi livelli di dettaglio. Sono previsti gruppi di continuità sul sistema centrale e presso la sede di Fano. Ai fini della determinazione dei requisiti patrimoniali, per la misurazione dei rischi operativi è stato adottato il metodo Base, che prevede l’applicazione del coefficiente del 15% alla media triennale del margine d’intermediazione rilevato negli esercizi 2011 - 2012 – 2013. Requisito Patrimoniale Rischio Operativo Coefficiente Patrimoniale Requisito Margine d'intermediazione 2011 1.361.834 15% 204.275 Margine d'intermediazione 2012 1.956.676 15% 293.501 Margine d'intermediazione 2013 2.274.494 15% 341.174 Requisito Patrimoniale 1.864.335 15% 279.650,18 3.4 RISCHIO LIQUIDITA’ - INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità Il rischio di liquidità si manifesta nell’impossibilità di adempiere ai propri impegni di pagamento a causa dell’incapacità di reperire i fondi o per la presenza di limiti allo smobilizzo delle attività. Tale rischio è monitorato mediante analisi dei flussi di cassa periodici, anche in ipotesi di possibili shock derivanti da esborsi di importo significativo (le indicazioni previsionali vengono dalla direzione su informazioni effettuate dall’Ufficio Legale e dall’ufficio amministrativo che cura le comunicazioni con le banche). La gestione di tesoreria è comunque improntata al mantenimento di un asset allocation che consenta la facile liquidabilità degli investimenti finanziari, minimizzando i possibili eventuali impatti economici. 84 Bilancio 2013-definitivo.indd 84 28/04/14 11.26 + Parte D - Altre Informazioni - INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie Voci/durata residua Da oltre 1 giorno fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Da oltre 1 anno fino a 3 anni Da oltre 3 anni fino a 5 anni Oltre 5 anni 1.525.177 8.115.191 169.785 1.116.297 Durata indeterminata Attività per cassa A.1 Titoli di Stato A.2 Altri titoli di debito 259.725 A.3 Finanziamenti 55.216 A.4 Altre attività 156.238 Passività per cassa B.1 Debiti verso: - Banche - Enti finanziari - Clientela B.2 Titoli di debito B.3 Altre passività Operazioni “fuori bilancio” C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale - Posizioni lunghe - Posizioni corte C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale - Differenziali positivi - Differenziali negativi C.3 Finanziamenti da ricevere - Posizioni lunghe - Posizioni corte C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi - Posizioni lunghe - Posizioni corte C.5 Garanzie finanziarie rilasciate 85 Bilancio 2013-definitivo.indd 85 28/04/14 11.26 + Parte D - Altre Informazioni Sezione 4 – Informazioni sul patrimonio 4.1 IL PATRIMONIO DELL’IMPRESA 4.1.1 Informazioni di natura qualitativa Il patrimonio della Società è rappresentato da capitale sociale, riserve e utili di periodo. 4.1.2.1 Patrimonio dell’impresa: composizione Voci/Valori 2013 2012 10.394.672 10.043.404 2.660.118 (2.577.016) (5.286.084) (5.385.485) a) legale 440.492 379.210 b) statutaria 51.911 89.742 (5.778.487) (5.385.485) 7.946.203 2.808.469 361.615 208.557 401.977 229.787 (40.362) (21.230) (985.150) 99.401 12.431.255 7.774.346 1 Capitale 2 Sovrapprezzi di emissione 3 Riserve - di utili c) azioni proprie d) altre - altre 4 (Azioni proprie) 5 Riserve da valutazione - Attività finanziarie disponibili per la vendita - Attività materiali - Attività immateriali - Copertura di investimenti esteri - Copertura dei flussi finanziari - Differenze di cambio - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - Leggi speciali di rivalutazione - Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti - Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazioni valutate al patrimonio netto 6 Strumenti di capitale 7 Utile (perdita) d’esercizio Totale 86 Bilancio 2013-definitivo.indd 86 28/04/14 11.26 + Parte D - Altre Informazioni 4.1.2.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione Attività/Valori 2013 2012 Riserva positiva Riserva negativa Riserva positiva Riserva negativa 403.031 (1.054) 244.595 (15.000) 403.031 (1.054) 244.595 (15.000) 1 Titoli di debito 2 Titoli di capitale 3 Quote di O.I.C.R. 4 Finanziamenti Totale 4.1.2.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue Titoli di debito 1 Esistenze iniziali 229.595 2 Variazioni positive 173.436 2.1 Incrementi di fair value Titoli di capitale Quote di O.I.C.R. Finanziamenti 69.070 2.2 Rigiro a conto ec. di riserve negative - da deterioramento - da realizzo 2.3 Altre variazioni 104.366 3 Variazioni negative - 1.054 3.1 Riduzioni di fair value - 1.054 3.2 Rettifiche da deterioramento 3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive: da realizzo 3.4 Altre variazioni 4 Rimanenze finali 401.977 4.2 IL PATRIMONIO E I COEFFICIENTI DI VIGILANZA 4.2.1 Il patrimonio di vigilanza 4.2.1.1 Informazioni di natura qualitativa L’attenta e prudente gestione delle risorse patrimoniali rappresenta l’elemento principale per garantire la solidità della propria operatività; inoltre, a seguito della trasformazione in intermediario ex art. 107, il Patrimonio di Vigilanza rappresenta il punto di partenza per tutte le valutazioni di tipo andamentale e strategico. Il Patrimonio di Base costituisce la componente principale del Patrimonio di Vigilanza. Nel Patrimonio Supplementare sono, infatti, unicamente computate le riserve da valutazione dei titoli di debito detenuti in portafoglio. 87 Bilancio 2013-definitivo.indd 87 28/04/14 11.26 + Parte D - Altre Informazioni 4.2.1.2. Informazioni di natura quantitativa Di seguito si riportano l’ammontare del patrimonio di vigilanza e delle sue fondamentali componenti. Le stesse sono state stimate internamente, non essendo ancora effettuate dal Confidi Segnalazioni di Vigilanza. A. Patrimonio di base prima dell'applicazione dei filtri prudenziali 2013 2012 11.985.198 7.462.462 11.985.198 7.462.462 11.985.198 7.462.462 401.977 229.595 200.989 114.798 200.989 114.798 200.989 114.798 B. Filtri prudenziali del patrimonio base: B.1 Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+) B.2 Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-) C. Patrimonio di base al lordo degli elementi da dedurre (A + B) D. Elementi da dedurre dal patrimonio di base E. Totale patrimonio di base (TIER 1) (C – D) F. Patrimonio supplementare prima dell'applicazione dei filtri prudenziali G. Filtri prudenziali del patrimonio supplementare: G.1 Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+) G.2 Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-) H. Patrimonio supplementare al lordo degli elementi da dedurre (F + G) I. Elementi da dedurre dal patrimonio supplementare L. Totale patrimonio supplementare (TIER 2) (H – I) M. Elementi da dedurre dal totale patrimonio di base e supplementare N. Patrimonio di vigilanza (E + L – M) 327.296 11.858.890 7.577.260 11.858.890 7.577.260 O. Patrimonio di terzo livello (TIER 3) P. Patrimonio di vigilanza incluso TIER 3 (N+O) 4.2.2 ADEGUATEZZA PATRIMONIALE 4.2.2.1 Informazioni di natura qualitativa Per quanto riguarda i requisiti patrimoniali di I° Pilastro rileviamo quanto segue: - con riferimento al rischio di credito, relativo alle garanzie, si è adottato il metodo standardizzato; - la Società non è esposta al rischio di mercato, in quanto non possiede un portafoglio di negoziazione; - il rischio operativo è calcolato con il metodo base. L’adeguatezza patrimoniale è verificata confrontando il capitale interno a fronte dei rischi di primo pilastro con il Patrimonio di Vigilanza disponibile. Da tale confronto emerge una buona patrimonializzazione del Confidi rispetto ai rischi assunti. Per quanto attiene ai rischi previsti dal II° Pilastro (tasso d’interesse, liquidità, concentrazione, residuo, strategico e reputazione), si precisa che, secondo quanto previsto dalle istruzioni di vigilanza di Banca Italia, Il Confidi presenterà nel 2014 il primo resoconto ICAAP, essendosi concluso a novembre 2012 l’iter autorizzativo all’iscrizione nell’Elenco degli intermediari finanziari ex art. 107 del TUB. In tal occasione Ascomfidi calcolerà – relativamente ai rischi di concentrazione e tasso d’interesse - il capitale interno, utilizzando i metodi di calcolo previsti dalle Istruzioni di Vigilanza. 88 Bilancio 2013-definitivo.indd 88 28/04/14 11.26 + Parte D - Altre Informazioni 4.2.2.2 Informazioni di natura quantitativa Categorie/Valori Importi non ponderati Importi ponderati/ requisiti T (T-1) T (T-1) 80.075.434 71.416.751 50.706.358 59.631.301 80.075.434 71.416.751 50.706.358 59.631.301 3.042.382 3.577.878 B.3 Rischio operativo 279.650 220.491 1. Metodo base 279.650 220.491 3.322.032 3.798.369 55.378.273 63.318.818 C.2 Patrimonio di base/Attività di rischio ponderate (Tier 1 capital ratio) 21,35% 11,8% C.3 Patrimonio di vigilanza incluso TIER 3/Attività di rischio ponderate (Total capital ratio) 21,42% 12,0% A. ATTIVITÀ DI RISCHIO A.1 Rischio di credito e di controparte 1. Metodologia standardizzata 2. Metodologia basata sui rating interni 2.1 Base 2.2 Avanzata 3. Cartolarizzazioni B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA B.1 Rischio di credito e di controparte B.2 Rischi di mercato 1. Metodologia standard 2. Modelli interni 3. Rischio di concentrazione 2. Metodo standardizzato 3. Metodo avanzato B.4 Altri requisiti prudenziali B.5 Altri elementi del calcolo B.6 Totale requisiti prudenziali C. ATTIVITÀ DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA C.1 Attività di rischio ponderate 89 Bilancio 2013-definitivo.indd 89 28/04/14 11.26 + Parte D - Altre Informazioni Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva Voci 10. Utile (Perdita) d'esercizio Importo lordo Imposta sul reddito Importo netto (985.150) (985.150) (19.324) (19.324) 172.382 172.382 68.016 68.016 104.366 104.366 153.058 153.058 (832.092) (832.092) Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico 20. Attività materiali 30. Attività immateriali 40. Piani a benefici definiti 50. Attività non correnti in via di dismissione 60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate al patrimonio netto Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico 70. Copertura di investimenti esteri: a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 80. Differenze di cambio: a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 90. Copertura dei flussi finanziari: a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 100. Attività finanziarie disponibili per la vendita: a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico - rettifiche da deterioramento - utili/perdite da realizzo c) altre variazioni 110. Attività non correnti in via di dismissione: a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate al patrimonio netto: a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico - rettifiche da deterioramento - utili/perdite da realizzo c) altre variazioni 130. Totale altre componenti reddituali 140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 90 Bilancio 2013-definitivo.indd 90 28/04/14 11.26 + Parte D - Altre Informazioni Sezione 6 - Operazioni con parti correlate I compensi previsti per il Consiglio di Amministrazione, sono determinati in base alla delibera assembleare dell’8 aprile 2010. In tale delibera sono stati disciplinati anche i rimborsi spese/gettoni di presenza. Con riferimento a quanto previsto dall’art. 2427, n. 22 bis del codice civile, e come già descritto nella relazione sulla gestione, si precisa che nel corso dell’esercizio sono state effettuate operazioni con parti correlate a normali condizioni di mercato e che le stesse non risultano essere rilevanti. Rimini, 27 marzo 2014 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione 91 Bilancio 2013-definitivo.indd 91 28/04/14 11.26 Bilancio 2013-definitivo.indd 92 28/04/14 11.26 + RELAZIONE COLLEGIO SINDACALE Bilancio 2013-definitivo.indd 93 + 28/04/14 11.26 + RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE AL BILANCIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2013 Signori Soci, il progetto di bilancio dell’esercizio approvato dal Vostro Consiglio di Amministrazione in data 27 marzo 2014 e tempestivamente trasmessoci unitamente alla Relazione sulla Gestione, evidenzia una perdita di esercizio di € 985.150 derivante essenzialmente da rettifiche/riprese di valore su attività finanziarie deteriorate. Il bilancio stesso, in seguito alla avvenuta iscrizione della Cooperativa nell’elenco di cui all’art. 106 del D.Lgs. n. 385/1993 con relativa autorizzazione della Banca d’Italia ex art. 107, è redatto in applicazione dei principi contabili internazionali (IAS – International Accounting Standard) ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) adottati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. In relazione alla legittimità sostanziale, il Collegio può attestare l’osservanza delle regole procedurali per la formazione del bilancio ed il rispetto del contenuto obbligatorio della relazione sulla gestione. Gli schemi di stato patrimoniale e di conto economico sono conformi agli artt. 2424, 2424 bis, 2425, e 2425 bis del Codice Civile e riportano, correttamente, la comparazione con i dati dell’esercizio precedente. La relazione sulla gestione è conforme all’art. 2428 C.C. e riporta una analisi esauriente della situazione della società, dell’andamento e del risultato della gestione con particolare riguardo ai costi, ai ricavi ed agli investimenti nonché una descrizione dei principali rischi e delle incertezze cui la cooperativa è esposta. La nota integrativa ha il contenuto previsto dall’art. 2427 C.C.. Essa indica, tra l’altro, i criteri applicati nella valutazione delle voci di bilancio e nelle rettifiche di valore. Congiuntamente, la nota integrativa e la relazione sulla gestione riferiscono esaurientemente sui criteri di formazione del bilancio, sulle variazioni intervenute nelle varie poste dello stato patrimoniale e del conto economico e sull’andamento della gestione della cooperativa. E’ stato applicato il principio della continuità aziendale. L’intero progetto di bilancio è composto da Stato Patrimoniale, Conto Economico, Prospetto della Redditività complessiva, Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, Rendiconto finanziario e Nota Integrativa. STATO PATRIMONIALE Attivo 24.033.163 Passivo 11.601.907 Patrimonio netto (escluso risultato d’esercizio) 13.416.405 Perdita di esercizio - 985.150 Totale a pareggio 24.033.163 94 Bilancio 2013-definitivo.indd 94 28/04/14 11.26 + CONTO ECONOMICO Margine d’Interesse 717.387 Commissioni nette 1.393.469 Utile da cessioni di attività finanziarie Margine di intermediazione Oneri di gestione operativa 163.638 2.274.494 - 3.335.837 Altri proventi di gestione operativa 113.355 Risultato della gestione operativa - 947.989 Perdita sulle partecipazioni - 4.769 Perdita dell’operatività corrente al lordo delle imposte - 952.759 Imposte sul reddito esercizio su operatività corrente - 32.391 Perdita dell’esercizio - 985.150 Per il confronto con il precedente bilancio di esercizio, chiuso al 31.12.2012, il Collegio rinvia alla propria relazione allegata allo stesso bilancio peraltro regolarmente depositato presso il Registro delle Imprese di Rimini in data 3.6.2013. La revisione legale dei conti ai sensi del D.Lgs. N. 39/2010 è stata svolta dalla società di revisione “PKF ITALIA S.p.A.”, dalla quale abbiamo ricevuto la relazione resa ai sensi degli artt. 10 e 17 del D.Lgs. n. 39/2010. Alla stessa società, peraltro, non sono stati affidati ulteriori incarichi per la prestazione di servizi aggiuntivi; sempre in relazione a detta società di revisione, il Collegio ne ha verificato la persistenza del requisito di indipendenza come da attestazione dalla stessa rilasciata in data 10.2.2014. In merito al nostro operato, ai sensi dell’art. 153 del D.Lgs. n. 58/1998, riferiamo quanto segue: - il Collegio Sindacale, nel corso dell’esercizio 2013, ha svolto la propria attività di vigilanza sull’osservanza della legge e dello statuto sociale, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull’adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e, per quanto di propria competenza, del sistema amministrativo-contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione; in proposito abbiamo preso atto della relazione annuale redatta dal soggetto esterno incaricato all’attività di internal auditing, Essezeta Controlgest s.r.l. in data 25.3.2014, da cui emerge lo stato del processo di adeguamento della struttura alle disposizioni della Banca d’Italia, processo che, seppur in stato avanzato, dovrebbe, sulla base del programma approvato dal Consiglio di Amministrazione, vedere la sua conclusione nel corso del corrente anno; - il Collegio ha inoltre costantemente monitorato il processo di informativa finanziaria attraverso le varie segnalazioni richieste dall’Organismo di Vigilanza; in proposito il giudizio espresso dall’internal audit nella sopra citata relazione annuale è sostanzialmente positivo; - abbiamo vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, tenendo anche conto del quadro normativo di riferimento per gli enti iscritti nell’Elenco speciale degli intermediari finanziari ex artt. 106 e 107 T.U.B., tra i quali la Vostra società si colloca dal 30 novembre 2012, nonché per le cooperative a mutualità prevalente; - come anche attestato dagli Amministratori nella loro Relazione sulla Gestione, diamo atto, ai sensi dell’art. 2545 del Codice Civile, che la Vostra società cooperativa di garanzia collettiva fidi ha operato esclusivamente nei confronti di soci e nel rispetto delle disposizioni di cui agli artt. 2513 e 2514 del Codice Civile così come previsto dallo statuto societario. La società ha quindi svolto la propria attività senza fini di lucro ed 95 Bilancio 2013-definitivo.indd 95 28/04/14 11.26 + esclusivamente nei confronti della compagine sociale. I corrispettivi delle prestazioni di garanzia sono derivati per la totalità da tale gestione. Dobbiamo evidenziare che, come correttamente riportato in nota integrativa, nel corso dell’esercizio sono state effettuate operazioni con parti correlate a normali condizioni di mercato e che le stesse non risultano essere rilevanti. L’intero patrimonio sociale è vincolato agli scopi mutualistici e, pertanto, posto a copertura dell’attività di prestazione di garanzie nell’interesse dei soci per favorirne l’accesso al credito, risultando indisponibile per ogni altro indirizzo. La Cooperativa ha, altresì, operato in osservanza ai divieti dettati dalle vigenti disposizioni in materia di distribuzione di avanzi, dividendi, utili d’esercizio, riserve, fondi e altro, ovvero di remunerazione degli strumenti finanziari, senza modificare quanto già disposto dallo statuto in tema di devoluzione del patrimonio residuo di liquidazione nel caso di scioglimento, patrimonio da destinarsi al fondo interconsortile di garanzia al quale la cooperativa aderisce o, in mancanza, al fondo di garanzia di cui al comma 25 dell’ex art. 13 del D.Lgs. n. 269/2003. Abbiamo partecipato alle Assemblee ed alle adunanze del Consiglio di Amministrazione svoltesi nel rispetto delle norme statutarie, legislative e regolamentari che ne disciplinano il funzionamento. Durante gli incontri e le riunioni periodiche, abbiamo ottenuto dagli Amministratori e dalla Direzione informazioni sul generale andamento della gestione e sulla prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla società e possiamo ragionevolmente assicurare che le azioni poste in essere sono conformi alla Legge e allo statuto sociale e non sono manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interesse e in contrasto con le delibere assunte dall’Assemblea dei Soci o tali da compromettere l’integrità del patrimonio sociale. Il Collegio ha altresì incontrato i responsabili delle funzioni ad esse preposti (Internal audit, Risk management e Compliance), intrattenendo con gli stessi reciproci scambi di dati e notizie, nonché esaminando i punti di attenzione evidenziati dalle attività e le relative azioni programmate per il superamento delle carenze riscontrate. A tale riguardo, non abbiamo osservazioni particolari da riferire, se non per dare atto dei progressi conseguiti nel processo di maturazione della struttura, anche in termini di conoscenza e di consapevolezza delle incombenze derivanti dall’iscrizione all’Elenco degli Intermediari finanziari ex. artt. 106 e 107 T.U.B.. Nelle riunioni del Collegio, non sono emersi dati e informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati nella presente relazione. Non abbiamo notizie di accertamenti o ricorsi fiscali pendenti. Non sono pervenuti esposti e/o denunce ex art. 2408 del Codice Civile. Nell’esercizio, il Collegio non ha rilasciato pareri prescritti da disposizione di Legge. Nel corso del 2013 non sono pervenuti reclami da parte dei Soci ne risultano ricorsi presentati innanzi all’Arbitro Bancario e Finanziario. Nel corso delle sopra descritte attività non sono emersi elementi e fatti significativi tali da richiederne la segnalazione agli Organi di Vigilanza o menzione nella presente relazione. Con riguardo al progetto di bilancio chiuso al 31 dicembre 2013 e alla Relazione sulla Gestione, non essendo a noi demandato il controllo analitico di merito sui contenuti, abbiamo vigilato sull’impostazione generale degli stessi e sulla conformità alla legge per quel che riguarda formazione e struttura. La nostra azione si è svolta tramite colloqui con la Direzione e la funzione preposta alla redazione, verifiche dirette, nonché attraverso le informazioni assunte dalla società di revisione incaricata. Quest’ultima ha rilasciato la propria relazione sul bilancio senza effettuare rilievi anche in ordine alla coerenza della Relazione sulla Gestione con il bilancio. 96 Bilancio 2013-definitivo.indd 96 28/04/14 11.26 + I documenti accompagnatori del bilancio forniscono un’ampia illustrazione dei rischi a cui è esposta l’attività e delle relative politiche di copertura adottate dalla società. Abbiamo verificato la rispondenza del bilancio ai fatti e alle informazioni di cui abbiamo avuto conoscenza a seguito dell’espletamento dei nostri doveri e non abbiamo osservazioni al riguardo. Lo scrivente Collegio ritiene evidenziare altresì quanto segue: - la società ha avviato le procedure di controllo prudenziale dirette all’elaborazione di un sistema di processi e strumenti interni di autovalutazione dell’adeguatezza patrimoniale (ICAAP) richiesto ad ogni intermediario vigilato per fronteggiare ogni tipo di rischio e da sottoporre, una volta definito, al vaglio delle autorità di vigilanza; - la società adempie agli obblighi previsti in materia di protezione dei dati personali di cui al D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 e successive modificazioni (normativa sulla privacy). Signori Soci, per quanto sin qui esposto e considerate anche le risultanze dell’attività svolta dalla società di revisione incaricata del controllo legale dei conti, riassunte nella citata relazione accompagnatoria, esprimiamo il nostro parere favorevole alla proposta di approvazione del bilancio d’esercizio chiuso il 31 dicembre 2013, così come redatto dagli Amministratori, nonché alla proposta di copertura della perdita dagli stessi Amministratori formulata. Rimini, 11 aprile 2014. Il Collegio Sindacale Dott. Claudio Semprini Cesari Rag. Paolo Damiani Dott. Giovanni Bilancioni 97 Bilancio 2013-definitivo.indd 97 28/04/14 11.26 Bilancio 2013-definitivo.indd 98 28/04/14 11.26 + RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE Bilancio 2013-definitivo.indd 99 + 28/04/14 11.26 + 100 Bilancio 2013-definitivo.indd 100 28/04/14 11.26 + 101 Bilancio 2013-definitivo.indd 101 28/04/14 11.26 + Testi a cura di: ufficio Marketing Ascomfidi Imprese Fotografie archivio fotografico Ascomfidi Imprese Impaginazione: Laboratorio Creativo UP www.lab-up.it Stampa a cura di: Tipografia Press Rimini Bilancio 2013-definitivo.indd 102 28/04/14 11.26