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ASCOMFIDIMPRESE– Società cooperativa di garanzia collettiva fidi
Sede Direzione Generale: Viale Italia n. 9/11- 47921 Rimini (RN)
Tel. 0541 743270 - Fax: 0541 358432
E-mail: [email protected] - Web: www.ascomfidimprese.com
P.E.C.: [email protected]
Codice Fiscale e Partita IVA 02015410406
Iscrizione al Reg. Imprese di Rimini n. 235211
Iscrizione all’Albo Cooperative CCIAA di Rimini n. A102748
Iscrizione all’Elenco Intermediari Finanziari ex art. 107 T.U.B., n. 195578
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+ SOMMARIO
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P.05
ORGANI SOCIALI
P.07
RELAZIONE SULLA GESTIONE
P.21
PROSPETTI DI BILANCIO
P.22_Stato Patrimoniale
P.24_Conto economico
P.25_Prospetto della redditività complessiva
P.26_Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto
P.27_Rendiconto finanziario
P.29
NOTA INTEGRATIVA P.31_Parte A – Politiche contabili
P.47_Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale
P.63_Parte C – Informazioni sul conto economico
P.75_Parte D – Altre informazioni P.93_Relazione del Collegio Sindacale
P.99_Relazione della Società di Revisione
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3
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+ Organi sociali
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CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Alduino di Angelo
Nicola Angelini
Alberto Dolci
Luca Cevoli
Patrizia Caimi
Dario Mussoni
Elio Simoni
Presidente
Vice Presidente
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
COLLEGIO SINDACALE
Claudio Semprini Cesari
Paolo Damiani
Giovanni Bilancioni
Presidente Coll. Sindacale
Sindaco revisore
Sindaco revisore
SOCIETÀ DI REVISIONE
Pkf Italia Spa
DIREZIONE GENERALE
Luigi Olivi
Direttore Generale
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
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+ Relazione sulla gestione
IL QUADRO MACROECONOMICO
Nel 2013 lo scenario macroeconomico, pur rimanendo molto debole, è stato caratterizzato da una modesta ripresa
dell’attività economica che, in misura marginale, ha coinvolto anche l’Italia a partire dal terzo trimestre dell’anno. Il
Pil mondiale, secondo la stima del Fondo Monetario Internazionale, è cresciuto, nel 2013, del +3%, dal 3,2% dello
scorso anno spinto dalla ripresa del commercio mondiale.
Nel 2013 l’economia USA è cresciuta del +1,9%, in rallentamento rispetto al +2,8% del 2012, ma la minore incertezza
sulla politica di bilancio fa prevedere buone prospettive di sviluppo nel 2014. I consumi privati e le esportazioni nette
hanno fornito il principale contributo positivo alla crescita, mentre la spesa pubblica ha contribuito negativamente.
L’economia giapponese ha visto un aumento del PIL dell’1,6% (nel 2012 la variazione era stata del +1,4%).
Nel 2013 l’economia cinese è cresciuta del +7,7% (invariata rispetto al 2012) grazie alla ripresa delle esportazioni e
alla dinamica positiva degli investimenti e dei consumi. L’aumento del prodotto nel terzo trimestre del 2013 è invece
rimasto moderato in India e in Brasile mentre ha continuato a ristagnare in Russia.
Nell’Area Euro il quadro resta complesso.
In media, nel 2013, il Pil è sceso del -0,4% in lieve miglioramento rispetto al -0,6% del 2012.
La produzione industriale dell’eurozona nel 2013 ha recuperato parte del terreno perduto nel 2012 registrando una
diminuzione media pari al -0,7% che si confronta con il -2,5% dell’anno precedente.
Le quotazioni petrolifere, nonostante la diffusa debolezza del contesto macroeconomico, sono rimaste stabili rispetto
all’anno precedente, in media intorno ai 111 dollari al barile.
PREZZI AL CONSUMO
Il tasso di inflazione degli Stati Uniti è passato dal 2,1% del 2012 all’1,5% del 2013.
Il Giappone registra l’interruzione della pluriennale deflazione; l’indice dei prezzi al consumo è passato dal -0,5% del
2012 al +0,1% del 2013.
Il tasso d’inflazione nell’Area Euro (misurato dall’indice armonizzato HICP), tra il 2012 e il 2013, è fortemente
diminuito passando dal +2,5% nel 2012 al +1,4% nel 2013. I prezzi al consumo sono diminuiti in tutti i paesi
dell’area: in Germania dal +2,1% al +1,6%, in Francia dal +2,2% al +1,0% e in Spagna dal +2,4% al +1,5%.
Questo indice per l’Italia è passato dal +3,3% del 2012 al +1,3% del 2013.
MERCATO DEI CAPITALI
Nel 2013 i mercati azionari internazionali hanno registrato quotazioni in rialzo per tutti i principali indici: l’indice
Standard & Poor’s 500 della Borsa di New York è cresciuto, su base annua, del +29,6% (13,4% nel 2012), l’indice
Nikkei 225 della Borsa di Tokio del +56,7% (+22,9% nel 2012) e l’indice Dow Jones Euro Stoxx Large dell’Area
Euro del +16,2% (+13,3% nel 2012).
Anche gli indici della New Economy a livello internazionale, nello stesso periodo, sono significativamente aumentati: il
Tech Dax tedesco ha segnato una variazione del +40,9% (+20,9% nel 2012) mentre l’indice dei tecnologici francesi
del +32,7% (+22,1% nel 2012).
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+ Relazione sulla gestione
TASSI DI INTERESSE E POLITICHE MONETARIE
La politica monetaria ha continuato ad avere un’intonazione espansiva anche nel 2013: Federal Reserve ha avviato il
c.d. “tapering” - il rallentamento nel ritmo di riacquisto di obbligazioni del Tesoro USA a lungo termine - mentre BCE
ha ridotto due volte il suo tasso di rifinanziamento principale portandolo, a maggio 2013, dall’1% allo 0,50%, e, a
novembre scorso, al minimo storico dello 0,25%.
MERCATO DEI CAMBI
Sul mercato dei cambi, tra dicembre 2013 e dicembre 2012, si è verificato un apprezzamento dell’euro nei confronti
delle altre principali valute del panorama internazionale. Il cambio verso la valuta statunitense si è attestato, a dicembre
2013, a quota 1,37 (1,32 a dicembre 2012), verso la sterlina inglese è stato pari a 0,83 (0,82 a fine 2012), verso
lo yen giapponese era pari a 142,53 (dal 111,89 del 2012).
IL QUADRO ITALIANO
Nel 2013 il Pil è complessivamente diminuito dell’1,9% (-2,4% nel 2012) risentendo della fragilità del mercato del
lavoro, che ha frenato l’espansione del reddito disponibile e, quindi, la spesa delle famiglie. La recessione italiana,
iniziata nell’estate del 2011, si è “tecnicamente arrestata” nel quarto trimestre di quest’anno. Dopo nove trimestri di
calo o di stagnazione, infatti, l’economia italiana è tornata a crescere. Nell’ultimo trimestre del 2013, il Pil è infatti
aumentato del +0,1% rispetto al trimestre precedente ed è diminuito dello 0,8% nei confronti del quarto trimestre
del 2012.
Con riferimento alle componenti del Pil, gli ultimi dati disponibili, indicano che tutti i principali aggregati della domanda
interna sono diminuiti, rispetto al 2012; i consumi nazionali sono diminuiti del 2,2%, gli investimenti fissi lordi sono
diminuiti del 4,7%, le importazioni sono diminuite del 2,8% mentre le esportazioni sono aumentate dello 0,1%.
Il tasso di disoccupazione medio annuo del 2013 si è attestato al 12,2%, dal 10,7% del 2012.
L’inflazione, misurata dall’indice nazionale ISTAT, è diminuita passando dal +3,0% del 2012 al +1,2% del 2013.
IL QUADRO REGIONALE
In un contesto nazionale in recessione per il secondo anno consecutivo, le stime redatte nello scorso novembre da
Unioncamere regionale e Prometeia hanno previsto nel 2013 per l’Emilia-Romagna una diminuzione reale del Pil
dell’1,4% rispetto all’anno precedente (-1,9% in Italia), tuttavia più contenuta rispetto al calo del 2,5% rilevato nel
2012. Alla diminuzione del Pil, si associa un andamento negativo per la domanda interna, che è prevista in calo del
2,4%, in miglioramento rispetto a quanto avvenuto nel 2012 (-4,4 %).
Ogni settore ha registrato cali di attività.
Gli investimenti fissi lordi sono diminuiti per il terzo anno consecutivo (-5,3% nel 2013).
Le esportazioni, in un quadro di moderata ripresa del ritmo di crescita del commercio internazionale, sono in aumento
in termini reali dell’1,8% (+1,2% nel 2012).
L’occupazione diminuita nel 2013 dell’1,4% rispetto all’anno precedente (-0,3% nel 2012).
Il tasso di disoccupazione nel 2013 è aumentato attestandosi all’8,6% (7,1% nel 2012).
La stagione turistica ha registrato una diminuzione sia degli arrivi sia delle presenze rispettivamente del -2,1% e del
-4,0%. A fronte di una riduzione della componente nazionale si è avuto un aumento degli arrivi e delle presenze dei
turisti stranieri.
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+ Relazione sulla gestione
ANDAMENTO DELLE PRINCIPALI GRANDEZZE DEL CONTO ECONOMICO E
DELLO STATO PATRIMONIALE
L’operatività complessiva registrata nel 2013 ha attivato finanziamenti (escluse le moratorie) a favore di 729 imprese,
per 47,655 ml di euro, di cui il 73 % a medio/ lungo termine ( > 18 mesi).
Lo stock di garanzie in essere al 31 dicembre 2013 ammontava a circa 57,457 mln di euro.
La composizione territoriale del portafoglio, nel 2013, si è mantenuta sostanzialmente stabile rispetto all’esercizio
precedente.
Le tabelle che seguono descrivono le principali caratteristiche dello stock di garanzie di Ascomfidi Imprese al 31
dicembre 2013, con riferimento alla suddivisione per regione in cui la società opera, per comparto, per importo di
garanzia, per banca convenzionata.
REGIONE
GARANZIE IN ESSERE
%
EMILIA ROMAGNA
40.624.822
71%
MARCHE
15.995.974
28%
ALTRO
836.226
1%
TOTALE
57.457.022
100%
La maggiore concentrazione di garanzie sulla regione Emilia Romagna è data dall’operatività storica del confidi di
Rimini, che promotore del processo di fusione ha condotto alla nascita di Ascomfidi Imprese.
SETTORE MERCEOLOGICO
GARANZIE IN ESSERE
%
TURISMO
30.616.437
53%
COMMERCIO E SERVIZI
17.278.377
30%
IMPRESE ARTIGIANE E ALTRI
9.562.208
17%
TOTALE
57.457.022
100%
La composizione del portafoglio per comparto evidenzia da un lato la matrice di provenienza del confidi (settoriale e
geografica) nei suoi tradizionali comparti (Turismo e Commercio), dall’altro la politica di intersettorialità adottata nel
corso degli ultimi anni che ad oggi rappresenta il 17% dello stock di garanzie in essere.
Rispetto all’esercizio 2012 è stato effettuato uno specifico lavoro sui codici SAE ed Ateco 2007, al fine di allineare
tutte le istruttorie a quanto previsto dalla normativa in vigore. In particolare è stato riclassificato nella propria categoria
di appartenenza tutto quello che nell’esercizio precedente era stato classificato come “altro”.
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+ Relazione sulla gestione
CLASSI DI AFFIDAMENTO
N. PRATICHE
GARANZIE IN ESSERE
%
< 25.000
2372
20.041.502
35%
da 25.001 a 50.000
289
10.221.996
18%
da 50.001 a 75.000
92
5.580.432
10%
da 75.001 a 100.000
42
3.600.041
6%
da 100.001 a 150.000
42
5.153.476
9%
da 150.001 a 200.000
12
2.117.685
4%
da 200.001 a 250.000
8
1.890.659
3%
da 250.001 a 500.000
8
2.808.238
5%
> 500.000
6
6.042.993
11%
TOTALE
2871
57.457.022
100%
Il portafoglio di garanzie in essere si conferma essere altamente frazionato. Il 35% del monte pratiche risulta avere
esposizioni al di sotto dei 25.000 euro, il 69% resta sotto la soglia dei 100.000 euro e ben 85% è comunque sotto
la soglia dei 250.000 euro.
La suddivisione dello stock di garanzie per banca, evidenzia l’attenzione che il confidi riserva al territorio, con un
dialogo costante con le banche che tradizionalmente e capillarmente presidiano i territori: le BCC.
L’operatività è equamente distribuita su un numero elevato di piccole Banche, che fanno capo alla Federazione delle
BCC dell’E.R e Marche, e gli istituti di medio grandi dimensioni quali BPER e CARIM per l’Emilia Romagna, Banca
Pop. Ancona e Banca Marche per la regione Marche.
BANCA
GARANZIE IN ESSERE
%
BANCA POPOLARE EMILIA ROMAGNA
7.459.215
12,98%
BANCA POP. ANCONA
7.251.533
12,62%
BANCA CARIM-CASSA RISP.DI RIMINI SPA
6.351.591
11,05%
BANCA DELLE MARCHE SPA, IN AMM. STR.
5.812.055
10,12%
UNICREDIT SPA
4.554.773
7,93%
CASSA DEI RISPARMI FORLI'E ROMAGNA SPA
3.679.162
6,40%
BANCA MALATESTIANA CRED. COOP. SCRL
2.955.592
5,14%
CASSA DI RISPARMIO DI CESENA SPA
2.917.551
5,08%
ROMAGNA EST BANCA DI CRED.COOP.SCRL
2.751.395
4,79%
BANCA POP. VALCONCA
2.666.595
4,64%
CARIFANO - C.R. DI FANO SPA
2.162.714
3,76%
BANCA DELL'ADRIATICO S.P.A.
1.961.707
3,41%
CREDITO VALTELLINESE
1.205.830
2,10%
BANCA DI RIMINI B.C.C. SCRL
877.606
1,53%
VENETO BANCA S.C.P.A.
672.480
1,17%
UBI LEASING S.P.A.
479.599
0,83%
Continua nella pagina seguente
11
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+ Relazione sulla gestione
BANCA
GARANZIE IN ESSERE
%
CREDITO DI ROMAGNA S.P.A.
462.952
0,81%
B.C.C. VALMARECCHIA SCRL
442.725
0,77%
BANCA SUASA CRED.COOP.SCRL
441.525
0,77%
BANCA DI CRED.COOP.DI GRADARA
383.173
0,67%
B.C.C. DI FANO SCRL
348.521
0,61%
B.C.C. CASTENASO
236.579
0,41%
BANCO POPOLARE SOC. COOP.
153.379
0,27%
CREDITO EMILIANO SPA
146.463
0,25%
BANCA DI FORLI'-CRED.COOP. SCRL
112.714
0,20%
BANCA DI PESARO B.C.C. SCRL
85.547
0,15%
CASSA RISP. IN BOLOGNA SPA
75.886
0,13%
B.C.C. PERGOLA - SOC.COOP.
74.687
0,13%
CASSA RISP. RAVENNA SPA
65.965
0,11%
B.C.C ROMAGNA OCCIDENTALE SCRL
50.000
0,09%
EMIL BANCA CRED.COOP.BOLOGNA SCARL
37.949
0,07%
B.C.C. SALA DI CESENATICO SOC.COOP.
32.251
0,06%
CASSA RISP. CENTO SPA
21.025
0,04%
B.C.C. GATTEO SCRL
20.198
0,04%
BANCA DI ANCONA-CREDITO COOP.SCRL
18.000
0,03%
BANCO EMILIANO CREDITO COOPERATIVO
17.069
0,03%
BANCA DI CRED.COOP.DEL POLESINE-RO
13.643
0,02%
BANCA CENTRO EMILIA CRED.COOP.S.COOP
10.666
0,02%
BANCA ROMAGNA CENTRO CRED.COOP.
9.933
0,02%
BANCA PICENA TRUENTINA C.COOP.S.COOP
7.118
0,01%
B.C.C.DEL METAURO SCRL
4.359
0,01%
CREDITO COOP.RAVENNATE E IMOLESE SCR
3.433
0,01%
B.DI CESENA C.C. DI CESENA E RONTA
2.587
0,00%
57.037.745
99,27%
TOTALE GARANZIE CONFIDI
TOTALE FIDEJUSSIONI DIRETTE
TOTALE GARANZIE
419.276
0,73%
57.457.022
100,00%
Nel 2013 si registra l’inizio dell’operatività del rilascio della fidejussione diretta, rientrante nell’attività residuale del
confidi, così come comunicato alla Banca d’Italia in data 02/07/2013 e come si evince nella tabella sopra riportata.
In osservanza a quanto disposto dall’art. 2545 del codice civile si precisa che i criteri seguiti nella gestione sociale per
il conseguimento degli scopi statutari sono conformi ai principi mutualistici che sorreggono l’attività della cooperativa.
In relazione a quanto stabilito dalle norme statutarie di Ascomfidi e coerentemente con la specifica normativa che
regola l’attività delle cooperative, l’intero patrimonio sociale è vincolato agli scopi mutualistici per cui la società è stata
costituita, così come definito e meglio specificato nella Nota Integrativa (sez. A 1.4 Altri aspetti).
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+ Relazione sulla gestione
ESAME DELLA SITUAZIONE FINANZIARIA E DEGLI INDICATORI DI RISULTATO
FINANZIARI
Il risultato del conto economico 2013 riporta una perdita di euro 985.150, contro utile di 78.171 euro dell’esercizio
2012.
CONTO ECONOMICO
2013
2012
717.387
725.704
1.393.469
1.205.163
163.638
(3.743)
MARGINE DI INTERMEDIAZIONE
2.274.494
1.956.676
RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA
(947.989)
104.362
UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL
LORDO DELLE IMPOSTE
(952.759)
109.139
UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL
NETTO DELLE IMPOSTE
(985.150)
78.171
MARGINE DI INTERESSE
COMMISSIONI NETTE
ALTRO
In merito alle voci di Conto Economico si evidenzia quanto segue:
- La gestione caratteristica registra un margine di intermediazione positivo per circa 2,3 mln di euro
(+16%), conto i 2 mln di euro del precedente esercizio. Ciò dovuto in parte all’ introduzione, già dal secondo
semestre 2012, di un nuovo sistema di calcolo delle commissioni più aderente alle richieste del mercato e
maggiormente ancorato alla valutazione del rating del beneficiario della nostra garanzia ed in parte agli utili
derivanti dalla gestione finanziaria, mentre resta stabile in margine di interesse;
- Il risultato della gestione operativa evidenzia un saldo negativo per circa 950 mila euro, contro un
risultato positivo del 2012 pari a circa 105 mila euro. Tale risultato scaturisce per lo più dal passaggio a perdita
di un importante socio per euro 1,640 mln di euro; infine è da annotare l’incremento dei costi amministrativi
che, anche sotto un’attenta gestione, sono aumentati per effetto dell’ingresso di nuovo personale qualificato,
resosi necessario per rafforzare la struttura organizzativa a seguito dell’iscrizione della società nell’elenco
speciale ex art. 107 TUB a fine 2012.
13
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+ Relazione sulla gestione
STATO PATRIMONIALE ATTIVO
2013
2012
Var. 2013-12
Var. %
510
2.449
(1.939)
n.s.
Attività finanziarie disponibili per la vendita
11.397.630
5.827.190
5.570.439
95,6%
Crediti
10.206.122
15.533.994
(5.327.872)
-34,3%
153.464
185.372
(31.908)
-17,2%
2.275.437
2.411.614
(136.177)
-5,6%
24.033.163
23.960.620
72.543
0,3%
2013
2012
Var. 2013-12
Var. %
Debiti
4.420.163
9.033.670
(4.613.506)
-51,1%
Altre Passività
6.936.044
6.944.605
(8.561)
-0,1%
245.700
208.000
37.700
18,1%
12.431.255
7.774.345
4.656.910
59,9%
24.033.163
23.960.620
72.543
0,3%
Cassa e disponibilità liquide
Attività materiali e immateriali
Altre attività
STATO PATRIMONIALE PASSIVO
Trattamento di fine rapporto
Patrimonio Netto
Dall’analisi delle principali voci dello stato patrimoniale emerge nell’attivo il cambio parziale di gestione della liquidità
dal c/c bancario al portafoglio titoli AFS. Infatti, la differenza che si può notare tra le “attività disponibili per la vendita”
e “crediti” è attribuita proprio al riequilibrio nella gestione della liquidità, prima tenuta principalmente in conto corrente,
ora anche in titoli, principalmente in titoli di Stato.
La voce “crediti”, oltre ai crediti vs istituti bancari, è composta dalle sofferenze escusse che rispetto allo scorso
esercizio sono aumentate di circa 200 mila euro ( 1,781 mila euro) coperte con un fondo svalutazione crediti pari ad
euro 1,446 mila per una percentuale di copertura pari all’81% dell’esposizione in essere.
Le attività materiali ed immateriali si sono movimentate principalmente per effetto degli ammortamenti mentre le altre
attività sono rimaste in linea con lo scorso esercizio.
Per quanto riguarda il passivo la movimentazione più importante da registrare riguarda il trasferimento di parte dei
fondi regionali dalla voce “Debiti” alla voce “Riserve” di Patrimonio Netto per un importo complessivo di euro 5,137
mila, in forza delle disposizioni di cui all’art. 36 del D.L..
179/2012, convertito successivamente in L. 221/2012.
Il Fondo TFR è aumentato rispetto all’esercizio 2012 sia per effetto di ulteriori accantonamenti sia per effetto
dell’aumento di personale, che passa dai 19 dipendenti del 2012 ai 23 dipendenti al 31.12.2013. . Da segnalare
il cambio di principio contabile IAS 19, che ha permesso di rilevare le differenze attuariali a Patrimonio Netto (in
apposita riserva), invece che a Conto Economico.
Le restanti voci del passivo rimangono sostanzialmente in linea con lo scorso esercizio.
Per quanto concerne il core business del Confidi si segnala che, al 31 dicembre 2013, lo stock di garanzie in essere
ammontava a 57,457 mln di euro, di cui quelle deteriorate ammontavano a 8,345 mln di euro (rettificate per un
valore pari a 2,617 mln di euro ) suddiviso tra garanzie a sofferenza per 2,782 mln di euro (rettificate per un valore
pari a 1,540 mln di euro) in incaglio per 4,900 mln di euro (rettificate per un valore pari a 1,066 mln di euro), in past
due per 662 mila euro (rettificate per 12 mila euro).
Lo stock di garanzie contro garantite con il Fondo Centrale di Garanzia ammontano a 1,955 mln di euro mentre
quelle contro garantite dalla Finanziaria Promozione Terziario (Fin.promo.ter scpa) ammontano a 5,231 mln di euro.
In conclusione possiamo quindi ritenere che la situazione patrimoniale e finanziaria di Ascomfidi sia adeguata rispetto
all’attività svolta. La redditività generata ha consentito un’adeguata copertura dei costi di struttura, mentre la perdita
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+ Relazione sulla gestione
di esercizio non deve essere letta in maniera fuorviante, in quanto figlia sostanzialmente del passaggio a perdita di un
grosso socio, rientrante tra i Grandi Rischi della società.
PRINCIPALI INDICATORI PATRIMONIALI ED ECONOMICI
Si riportano di seguito alcuni indicatori patrimoniali ed economici:
INDICI
2013
2012
Patrimonio Netto/ Garanzie in essere
21,64%
13,62%
Patrimonio di Vigilanza/ Garanzie in essere
20,63%
13,27%
Fondo Rischi su Garanzie Prestate/ Garanzie in essere
6,07%
5,41%
Costi di struttura/ Garanzie in essere
3,15%
2,89%
Core Tier 1 Ratio
21,35%
11,8%
Total Capital Ratio
21,42%
12,0%
Gli indici patrimoniali sono sensibilmente migliorati in virtù del trasferimento a Patrimonio Netto di parte dei fondi
regionali, come ampiamente descritto in precedenza.
STRUTTURA, AMBIENTE ED OPERATIVITA’
La società dispone di due sedi operative di cui una è anche sede legale e direzionale. L’organico della società al 31
dicembre 2013 era costituito da 23 unità così ripartite:
- Direzione Generale: 15 Unità
- Direzione Territoriale Pesaro: 3 unità
- Direzione Territoriale Rimini: 5 unità
Analisi Costo del Lavoro e Produttività
INDICI DI EFFICIENZA PRODUTTIVA
N° medio occupati
Costo del lavoro
Margine di
intermediazione
Costo del lavoro per
addetto
Var. % costo del lavoro
Vdp per addetto
Var. % Vdp per addetto
2013
2012
21
981.460
19
925.920
2.274.494
1.956.676
46.736
48.733
-4%
108.309
-7%
102.983
5%
29%
15
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+ Relazione sulla gestione
Rete Confidi.Net
Per poter supportare più agevolmente i costi generati dall’iscrizione all’elenco speciale degli intermediari finanziari,
senza incrementare le quote di mercato, già elevate sui territori storici, nel 2012 era stato preso in considerazione dal
management e dagli amministratori di Ascomfidi l’ipotesi di allargare il bacino di operatività su un territorio più ampio
senza necessariamente affrontare problematiche inerenti a fusioni o incorporazioni. A tal fine, con l’ausilio della
KPMG Advisory S.p.a. (divisione Corporate Finance), venne effettuato uno studio di fattibilità per la creazione di una
struttura di aggregazione baricentrica che ci avrebbe permesso di aggregare più confidi su vari territori preservandone
la loro indipendenza territoriale, strutturale e di governo.
La rete “Confidi.Net”, nata come rete di imprese tra Confidi nel 2012, è diventata effettivamente operativa nel corso
del 2013 dopo l’avvenuta iscrizione di Ascomfidi Imprese nell’elenco speciale.
Confidi.Net è la prima rete in Italia con un modello baricentrico di collaborazione tra Confidi (106 e 107) volto a
perseguire la crescita e l’efficienza delle strutture aderenti e l’agevolazione dell’accesso al credito delle imprese dei
territori di ciascuna cooperativa.
Ogni confidi aderente ha pertanto la possibilità di operare con garanzia eleggibile 107 a prima richiesta, creando
numerosi vantaggi per gli Istituti Bancari convenzionati e per i soci.
ATTIVITA’ GESTIONALI
Funzione di Compliance
La Funzione di Compliance ha la missione di valutare e monitorare l’esposizione al rischio di non conformità alle
norme della società. Le Disposizioni di Vigilanza prudenziale definiscono il rischio di non-conformità quale rischio di
incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza
di violazioni di norme imperative di legge o regolamento ovvero di autoregolamentazione contenute, ad esempio, in
statuti, codici di condotta e codici di autodisciplina.
La Funzione di Compliance:
- Identifica le norme applicabili al Confidi e alle attività da esso prestate e ne misura/valuta l’impatto sui
processi e sulle procedure aziendali;
- propone modifiche organizzative e procedurali volte ad assicurare l’adeguato presidio dei rischi di non
conformità alle norme;
- predispone flussi informativi diretti e periodici agli organi aziendali e alle altre funzioni aziendali di controllo;
- verifica l’efficacia degli adeguamenti organizzativi suggeriti per la prevenzione del rischio di non conformità;
- valuta ex ante la conformità alla regolamentazione applicabile di tutti i progetti innovativi (inclusa l’operatività
in nuovi prodotti o servizi) che il Confidi intende intraprendere;
- assicura il supporto nella prevenzione e nella gestione dei conflitti di interesse anche con riferimento ai
dipendenti e agli esponenti aziendali;
- assicura la consulenza e assistenza nei confronti degli organi aziendali del confidi in tutte le materie in cui
assume rilievo il rischio di non conformità;
- collabora nell’attività di formazione del personale sulle disposizioni applicabili alle attività svolte, al fine di
diffondere una cultura aziendale improntata ai principi di onestà, correttezza e rispetto dello spirito e della
lettera delle norme;
- presenta agli organi aziendali, con periodicità almeno annuale, la relazione sull’attività svolta, sui risultati
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+ Relazione sulla gestione
emersi e le attività pianificate per ridurre il rischio di non conformità.
Il Confidi ha esternalizzato la funzione di Compliance affidandola alla Società Swing Srl e nominato Referente aziendale
il Responsabile dell’Ufficio Legale.
FUNZIONE ANTIRICICLAGGIO
Compiti del Responsabile aziendale Antiriciclaggio
- Verifica l’efficacia della struttura organizzativa e l’adeguatezza del sistema dei controlli interni volto ad
assicurare il rispetto della normativa in materia di adeguata verifica della clientela, registrazione, rilevazione e
segnalazione delle operazioni sospette;
- verifica l’affidabilità del sistema informativo di alimentazione dell’AUI (Archivio Unico Informatico) aziendale;
- verifica la trasmissione mensile alla UIF dei dati aggregati (SARA) concernenti le registrazioni nell’Archivio
Unico Informatico e valuta le eventuali anomalie di valori segnalate dalla UIF;
- collabora con il MEF, la UIF, il Ministero di Giustizia, la DIA, il Nucleo speciali di Polizia valutaria e la Guardia
di Finanza;
- cura la predisposizione di un adeguato piano di formazione al fine di assicurare la formazione e l’aggiornamento
continuo del personale dipendente e dei collaboratori esterni.
Compiti del Responsabile Segnalazioni Operazioni Sospette
- valuta le segnalazioni di operazioni sospette pervenute;
- trasmette alla UIF le segnalazioni delle operazioni sospette ritenute fondate;
- invia alla UIF, GdF o DIA, le ulteriori informazioni richieste ai fini dell’analisi o dell’approfondimento investigativo
delle segnalazioni.
TRASPARENZA
Ascomfidi mantiene costantemente aggiornate le disposizioni in materia di norme sulla Trasparenza, con particolare
riguardo alla Trasparenza delle condizioni contrattuali delle operazioni e dei servizi offerti.
Le disposizioni, particolarmente tutelanti per i clienti consumatori, ribadiscono il principio, fortemente condiviso dalla
società, che il rispetto delle regole e dei principi di trasparenza e correttezza nei rapporti con la clientela attenua i
rischi legali e di reputazione, oltre che economici e rappresenta un concreto vantaggio anche di natura commerciale.
GESTIONE DEI RISCHI AZIENDALI
Ascomfidi si caratterizza per la sua “territorialità” e per identificare il suo core business nello sviluppo dell’attività di
Confidi in prevalenza piccole e medie imprese.
In linea con quanto previsto dalla normativa, la società si è dotata di un efficace ed efficiente processo di gestione dei
rischi che è parte integrante del più ampio processo di gestione aziendale.
La propensione al rischio della società è bassa. Il forte presidio patrimoniale ha sempre contraddistinto la nostra realtà.
Ascomfidi ha sempre operato con ampi margini disponibili, realizzando nel tempo importanti crescite patrimoniali che
hanno trovato largo consenso.
È proseguita nel corso del 2013, nell’ottica di sviluppare le competenze e la crescita professionale del Risk Manager,
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+ Relazione sulla gestione
la collaborazione con la società KPMG Advisory S.p.A; la funzione autonoma di “Risk Management” identifica i
rischi a cui la società è esposta e, al fine di minimizzare il livello di esposizione ai rischi, tenuto conto degli obiettivi di
business, misura e controlla l’esposizione complessiva degli stessi, attraverso l’applicazione di idonee metodologie
di analisi e valutazione ed esprimendo nel continuo pareri sulla coerenza dell’operatività con gli obbiettivi rischi/
rendimento della società.
Sono attivi presidi sui vari rischi di credito, operativo, liquidità, concentrazione, tasso e altri rischi di natura qualitativa.
E’ presente inoltre un ufficio “Monitoraggio Crediti Anomali” per garantire il monitoraggio dei rischi creditizi. In merito
al rischio di credito monitora la qualità del portafoglio crediti seguendo l’andamento e i passaggi nei vari stati di rischio
effettuando puntualmente le opportune svalutazioni.
La società tende ad anticipare nel tempo le azioni volte a rafforzare il presidio patrimoniale, anche fissando limiti
più stringenti di quelli “consigliati” da Banca d’Italia per il Core Tier 1 Ratio e per il Total Capital Ratio, valutando le
implicazioni di Basilea 3, per poter beneficiare di un’appropriata elasticità operativa e poter così valutare crescite
anche esogene, sviluppando idonei presidi organizzativi ed operativi al fine di contenere gli assorbimenti patrimoniali.
E’ attivo un sistema di reportistica per il monitoraggio dei rischi. I risultati delle misurazioni evidenziano, data la nostra
tipologia di attività, la netta prevalenza del rischio di credito in termini di assorbimento patrimoniale. Elevata è sempre
l’attenzione nei confronti del presidio del rischio di liquidità, strategico e operativo.
ATTIVITA’ DI CONTROLLO
Il Sistema dei Controlli Interni
Il sistema dei controlli interni della è costituito dall’insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative
che mirano ad assicurare il rispetto delle strategie aziendali, nonché l’efficacia e l’efficienza dei processi, la salvaguardia
del valore delle attività e la conformità alle disposizioni interne ed esterne.
Il controllo interno è affidato alla Funzione di Internal Audit, che riporta periodicamente direttamente al Consiglio di
Amministrazione e collabora fattivamente con il Collegio Sindacale.
Il responsabile della Funzione è svincolato da rapporti gerarchici rispetto ai settori di attività sottoposti al controllo; svolge
la propria attività in modo autonomo ed indipendente e riferisce degli esiti dell’attività al Consiglio di Amministrazione
con obiettività ed imparzialità.
Al fine di garantire la separatezza dei controlli di secondo e terzo livello e rispondere adeguatamente alle disposizioni
di Vigilanza, AFI ha attribuito a due distinti soggetti gli incarichi di :
- Referente interno per le funzioni di Audit, al Risk Manager;
- Referente interno per le funzioni di Compliance , al responsabile Ufficio Legale e Reclami.
DESCRIZIONE PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI LA SOCIETA’ E’
SOTTOPOSTA
Il Confidi si è contraddistinto negli anni per la sua “vocazione al territorio” e per avere identificato il proprio core
business nel rilascio delle garanzie a favore delle PMI localizzate nelle zone di rispettivo insediamento territoriale.
La “missione aziendale” consiste nella realizzazione di strategie di diversificazione in un mercato aperto e competitivo,
puntando alla qualità del prodotto/servizio, all’analisi dei bisogni della clientela ed alla personalizzazione del servizio
stesso, unite ad una strategia di controllo professionale del rischio che si realizza fondamentalmente:
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+ Relazione sulla gestione
- diversificando le attività;
- selezionando la clientela e frazionando i rischi;
- correlando il fattore rischio al fattore rendimento;
- perseguendo il mantenimento di un basso livello di insolvenze e di perdite.
I dati patrimoniali che, tempo per tempo i bilanci rappresentano, sono caratterizzati da un contesto economico senza
precedenti e ne sono la pura espressione. In tale contesto di difficoltà Ascomfidi Imprese ha sempre cercato di
mantenere inalterati i propri equilibri finanziari/patrimoniali ed economici pur nell’evidenza di un momento di grande
difficoltà per l’economia ed i mercati.
Le condizioni e gli sviluppi del contesto di mercato impongono, inoltre, una sempre maggiore attenzione al livello di
formazione professionale del personale ed agli aspetti organizzativi che devono essere in grado di garantire l’efficienza
ed al contempo l’efficacia delle azioni strategiche poste in essere dalla struttura.
Considerando quanto sopra espresso ed i fattori relativi alle crescite patrimoniali, alla redditività attuale ed attesa, alla
valutazione attuale e prospettica dell’adeguatezza patrimoniale, il tutto recentemente rivalutato alla luce del Budget
2014, si ha la forte convinzione che la Società, in applicazione delle normative, continuerà la sua esistenza operativa
in un futuro prevedibile; informiamo quindi che, secondo le norme, il bilancio è stato redatto nel presupposto della
continuità aziendale.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Nonostante la perdurante situazione critica dei mercati finanziari, in seguito anche ai rilevanti processi di riorganizzazione
in corso nel mondo bancario e nei Confidi, importanti possono essere gli spazi per Ascomfidi Imprese che è in grado
di offrire prodotti e servizi di ottimo livello a condizioni competitive. Sulla base di questi presupposti siamo pienamente
impegnati per proseguire lo sviluppo dinamico-patrimoniale ed economico che ci ha contraddistinto, in particolare
nell’ultimo decennio.
La società, inoltre, intende proseguire lo sviluppo della rete “Confidi.Net”, ampliando la propria massa di volumi
garantiti soprattutto in ottica prospettica al fine di raggiungere nel rispetto dei propri limiti patrimoniali le soglie minime
previste dalla riforma del Titolo V del TUB, attualmente in consultazione.
Infine Ascomfidi Imprese intende incrementare l’attività del rilascio di fidejussioni dirette, rientrante nell’attività
residuale del Confidi, nel rispetto dei limiti imposti dalla normativa di Vigilanza ed adottando tutte le cautele previste
dall’ingresso in nuovi mercati e settori operativi, avendo individuato i rischi connessi e definito le procedure di controllo
a mitigazione del rischio assunto.
EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO
Il Consiglio di Amministrazione di Ascomfidi Imprese ha approvato in data 20 marzo 2014 il Progetto di Fusione per
incorporazione di Gar.co.fi (società appartenente alle rete Confidi.Net) in Ascomfidi Imprese ai sensi degli articoli
2501 e seguenti del Codice Civile.
Tale operazione risulta finalizzata al perseguimento di un ulteriore potenziamento dell’attività delle due società di garanzia
collettiva fidi attualmente svolta nelle rispettive aree di competenza (settoriali e geografiche), sfruttando al contempo
le economie di scala e le razionalizzazioni delle dinamiche gestionali ed economiche insite nella concentrazione delle
rispettive operatività all’interno di un unico soggetto giuridico: il tutto con l’obiettivo di massimizzare il valore dei servizi
e le potenzialità della funzione di garanzia creditizia a favore dei Soci.
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+ Relazione sulla gestione
PROGETTO DI COPERTURA DELLA PERDITA
Il Consiglio di Amministrazione propone di coprire la perdita di esercizio utilizzando le seguenti riserve:
- riserva ex art. 13 L. 326/03 per euro 54.526,74
- riserva ex art. 1 L. 244/07 per euro 930.622,82
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+
PROSPETTI DI BILANCIO
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+
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+ Prospetti di bilancio STATO PATRIMONIALE
STATO PATRIMONIALE ATTIVO
N°
VOCI
10
Cassa e disponibilità liquide
20
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
30
Attività finanziarie al fair value
40
Attività finanziarie disponibili per la vendita
50
Attività finanziarie detenute fino a scadenza
60
Crediti
70
Derivati di copertura
80
90
Adeguamento al valore di attività finanz. oggetto di copertura
gen.
Partecipazioni
100
Attività materiali
110
Attività immateriali
120
Attività fiscali
130
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
140
Altre attività
Totale dell'attivo
31/12/2013 31/12/2012
510
2.449
11.397.630
5.827.190
10.206.122
15.533.994
36.000
33.606
90.252
103.083
63.212
82.289
102.695
122.034
-
-
2.136.742
2.255.973
24.033.163
23.960.620
22
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+ Prospetti di bilancio STATO PATRIMONIALE
STATO PATRIMONIALE PASSIVO
N°
VOCI
10
Debiti
20
Titoli in circolazione
30
Passività finanziarie in negoziazione
40
Passività finanziarie al fair value
50
Derivati di copertura
60
70
Adeguamento di valore delle passività finanz. oggetto di copertura gen.
Passività fiscali
80
Passività associate ad attività in via di dismissione
90
Altre passività
100
Trattamento di fine rapporto del personale
110
Fondi per rischi e oneri
120
Capitale
130
Azioni proprie
140
Strumenti di capitale
150
Sovrapprezzo di emissione
160
Riserve
170
180
31/12/2013 31/12/2012
4.420.163
9.033.670
32.391
30.968
6.903.653
6.913.637
245.700
208.000
10.394.672
10.043.404
2.660.118
(2.577.016)
Riserve da valutazione
361.615
208.557
Utile/perdita d'esercizio
(985.150)
99.401
24.033.163
23.960.620
Totale del passivo
23
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+ Prospetti di bilancio CONTO ECONOMICO
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO
N°
VOCI
10
Interessi attivi e proventi assimilati
20
Interessi passivi e oneri assimilati
MARGINE DI INTERESSE
30
Commissioni attive
40
Commissioni passive
COMMISSIONI NETTE
50
Dividendi e proventi assimilati
60
Risultato netto dell'attività di negoziazione
70
Risultato netto dell'attvità di copertura
80
Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value
90
Utile/perdita da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie
b) passività finanziarie
100
110
31/12/2013
31/12/2012
717.422
725.704
(34)
717.387
725.704
1.428.540
1.220.996
(35.071)
(15.832)
1.393.469
1.205.163
163.638
25.809
165.306
33.784
(1.668)
(7.975)
MARGINE DI INTERMEDIAZIONE
2.274.494
1.956.676
Rettifiche/riprese di valore nette per detoriamento di:
(1.526.415)
(333.523)
a) attività finanziarie
(961.586)
(127.145)
b) altre operazioni finanziarie
(564.830)
(206.378)
(1.767.972)
(1.586.969)
a) per il personale
(981.460)
(904.690)
b) altre spese amministrative
(786.512)
(682.279)
Spese amministrative:
120
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
(22.390)
(19.328)
130
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
(19.077)
(23.533)
140
Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
150
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
160
Altri proventi e oneri di gestione
113.590
132.268
RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA
(947.771)
125.592
(4.769)
4.777
170
Utili (perdite) delle partecipazioni
180
Utili (perdite) da cessioni di investimenti
UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE
190
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE
200
(218)
(952.759)
130.369
(32.391)
(30.968)
(985.150)
99.401
(985.150)
99.401
Utile (perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte
UTILE (PERDITA) D' ESERCIZIO
24
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+ Prospetti di bilancio PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA
10.
20.
30.
40.
50.
60.
70.
80.
90.
100.
110.
120.
130.
140.
Voci
Utile (Perdita) d'esercizio
Altre componenti reddituali
Attività materiali
Attività immateriali
Piani a benefici definiti
Attività non correnti in via di dismissione
Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
Copertura di investimenti esteri
Differenze di cambio
Copertura dei flussi finanziari
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività non correnti in via di dismissione
Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto
Totale altre componenti reddituali
Redditività complessiva (Voce 10+130)
2013
(985.150)
2012
99.401
(19.324)
(21.230)
172.382
350.343
153.058
(832.092)
329.113
428.514
25
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+ Prospetti di bilancio Capitale
10.043.404
10.043.404
(2.577.016)
(2.577.016)
99.401
a) di utili
(5.385.485)
(5.385.485)
99.401
b) altre
2.808.469
2.808.469
Riserve da
valutazione
208.557
208.557
99.401
99.401
7.774.346
7.774.346
351.268
Patrimonio netto al 31.12.2013
Altre variazioni
Variazioni strumenti di
capitale
Distribuzione
straordinaria dividendi
Acquisto azioni proprie
Emissione nuove azioni
Operazioni sul patrimonio netto
Redditività complessiva al
31/12/2013
Variazioni dell’esercizio
Variazioni di riserve
Dividendi e altre
destinazioni
Allocazione
risultato esercizio
precedente
Riserve
Esistenze al 1.1.2013
Modifica saldi apertura
Esistenze al 31.12.2012
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
10.394.672
Sovrapprezzo
emissioni
Riserve:
5.137.733
2.660.118
(5.286.084)
5.137.733
7.946.203
153.058
361.615
Strumenti di
capitale
Capitale
9.618.543
153.058
(985.150)
(985.150)
12.431.255
9.618.543
Altre variazioni
Variazioni strumenti di
capitale
Distribuzione
straordinaria dividendi
Acquisto azioni proprie
Emissione nuove azioni
Operazioni sul patrimonio netto
Redditività complessiva al
31/12/2012
Variazioni dell’esercizio
Variazioni di riserve
Dividendi e altre
destinazioni
Allocazione
risultato esercizio
precedente
351.268
(985.150)
424.861
Patrimonio netto al 31.12.2012
(99.401)
Riserve
Esistenze al 31.12.2011
Patrimonio
netto
Esistenze al 1.1.2012
Utile (perdita) di
esercizio
Modifica saldi apertura
Azioni proprie
10.043.404
Sovrapprezzo
emissioni
Riserve:
(1.943.319)
(192)
(1.943.511)
(633.055)
(2.577.016)
a) di utili
(4.751.788)
(192)
(4.751.980)
(633.505)
(5.385.485)
b) altre
2.808.469
Riserve da
valutazione
(120.748)
2.808.469
192
2.808.469
(120.556)
329.113
208.557
Strumenti di
capitale
Azioni proprie
Utile (perdita) di
esercizio
(633.505)
(633.505)
Patrimonio
netto
6.920.971
4.112.502
633.505
329.113
424.861
99.401
99.401
99.401
7.774.346
26
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+ Rendiconto Finanziario
METODO INDIRETTO
Importo
A.
2013
2012
1. Gestione
641.194
519.580
risultato d'esercizio (+/-)
plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la
negoziazione e su attività/passività finanziarie valutate al
fair value (-/+)
plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+)
rettifiche di valore nette per deterioramento (+/-)
rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e
immateriali (+/-)
accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/
ricavi (+/-)
imposte e tasse non liquidate (+)
rettifiche di valore nette dei gruppi di attività in via di dismiss. al netto dell'effetto fisc. (+/-)
altri aggiustamenti (+/-)
(985.150)
99.401
1.526.415
333.523
41.467
42.861
37.700
54.200
20.762
(10.405)
(953.141)
(1.966.180)
(5.398.057)
5.635.501
(2.245.437)
(276.795)
(1.309.816)
119.231
556.052
(29.308)
1.113.027
ATTIVITA’ OPERATIVA
-
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività
finanziarie
-
attività finanziarie detenute per la negoziazione
attività finanziarie valutate al fair value
attività finanziarie disponibili per la vendita
crediti verso banche
crediti verso enti finanziari
crediti verso clientela
altre attività
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività
finanziarie
-
debiti verso banche
debiti verso enti finanziari
debiti verso clientela
titoli in circolazione
passività finanziarie di negoziazione
passività finanziarie valutate al fair value
altre passività
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività
operativa
1.462.073
(29.308)
(349.046)
(341.255)
(333.573)
27
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+ Rendiconto Finanziario
METODO INDIRETTO
Importo
2013
B.
ATTIVITA’ DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da
-
vendite di partecipazioni
dividendi incassati su partecipazioni
vendite/rimborsi di attività finanziarie detenute sino alla
scadenza
vendite di attività materiali
vendite di attività immateriali
vendite di rami d'azienda
2. Liquidità assorbita da
-
acquisti di partecipazioni
acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
acquisti di attività materiali
acquisti di attività immateriali
acquisti di rami d'azienda
C.
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività
d'investimento
ATTIVITA' DI PROVVISTA
2012
239
239
(12.192)
(89.461)
(2.394)
(9.798)
(53.485)
(35.976)
(11.953)
(89.461)
351.268
424.861
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di
provvista
351.268
424.861
LIQUIDITA’ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL’ESERCIZIO
(1.939)
1.827
-
emissioni/acquisti di azioni proprie
emissioni/acquisti di strumenti di capitale
distribuzione dividendi e altre finalità
28
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+
NOTA INTEGRATIVA
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+
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Transizione ai Principi Contabili IAS/ IFRS - prima applicazione
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+
PARTE A- POLITICHE CONTABILI
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+
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+ Parte A- Politiche contabili
A1 PARTE GENERALE
Il Bilancio al 31 dicembre 2013, di cui la presente Nota Integrativa è parte integrante, è stato redatto secondo gli
International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall’“International Accounting Standards Board (IASB)”
e sulla base delle relative interpretazioni dell’“International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC)”,
omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002,
dal Decreto legislativo 28 febbraio 2005 n. 38 ed in ottemperanza alle “Istruzioni per la redazione dei bilanci e dei
rendiconti degli Intermediari finanziari ex art. 107 del TUB, degli Istituti di pagamento, degli IMEL, delle SGR e delle
SIM” emanate dalla Banca d’Italia in data 21 gennaio 2014.
A 1.1 – Dichiarazione di conformità ai Principi contabili internazionali
A livello interpretativo e di supporto nell’applicazione sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non omologati
dalla Commissione Europea:
1 Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements emanato dallo IASB nel 2001;
2 Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB
o dall’IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee) a complemento dei principi contabili
emanati;
3 i documenti interpretativi sull’applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall’OrganismoItaliano di
Contabilità (OIC) e dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI).
Ai sensi dello IAS 1 si dichiara che il bilancio della Ascomfidi è conforme a tutti i principi contabili internazionali
IAS/IFRS, inclusi i documenti interpretativi IFRIC e quanto predisposto e raccomandato dall’Organismo Italiano di
Contabilità (OIC) e che non sono state effettuate deroghe agli stessi IAS/IFRS.
A 1.2 – Principi generali di redazione
Il Bilancio è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della redditività complessiva,
dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario (elaborato applicando il metodo
“indiretto”), dalla Nota Integrativa ed è corredato dalla Relazione degli Amministratori sull’andamento della gestione.
Il Bilancio è redatto in Euro: lo Stato Patrimoniale, il Conto Economico, il Prospetto delle variazioni del Patrimonio
Netto, il Rendiconto Finanziario, il Prospetto della redditività complessiva e la Nota Integrativa sono esposti all’unità
di Euro.
Il bilancio di esercizio è stato redatto facendo riferimento ai principi generali dettati dallo IAS 1, che si sintetizzano in:
Continuità aziendale
Le attività, le passività e le operazioni “fuori bilancio” sono valutate secondo valori di funzionamento della
Società, in quanto destinate a durare nel tempo.
Competenza economica
I costi ed i ricavi sono rilevati in base alla maturazione economica e secondo criteri di correlazione, a prescindere
dal momento del loro regolamento monetario.
Coerenza di presentazione
Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d’Italia
per i Bilanci degli Intermediari Finanziari. Essi sono mantenuti costanti nel tempo, allo scopo di garantire
la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile
Internazionale o da una interpretazione, oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità,
32
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+ Parte A- Politiche contabili
la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione e classificazione viene cambiato, quello nuovo
si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura ed il motivo della
variazione, nonché le voci interessate.
Informativa comparativa
Le informazioni comparative dell’esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti di
bilancio, a meno che un Principio Contabile Internazionale o un’interpretazione non prescrivano o consentano
diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, qualora utili per una migliore comprensione
dei dati.
Aggregazione e rilevanza
Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi
di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.
Divieto di compensazione
Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o consentito
da un Principio Contabile Internazionale, o da una interpretazione, oppure dagli schemi predisposti dalla Banca
d’Italia per i Bilanci degli Intermediari Finanziari.
CONTENUTO DEI PROSPETTI CONTABILI
Stato Patrimoniale e Conto Economico
Gli schemi di Stato Patrimoniale e Conto Economico rispecchiano fedelmente quelli definiti dalla Banca d’Italia.
Nel Conto Economico i ricavi sono indicati senza segno, mentre i costi sono indicati tra parentesi.
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto
Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto è presentato secondo il medesimo prospetto previsto dalle
“Istruzioni per la redazione dei bilanci e dei rendiconti degli Intermediari finanziari ex art. 107 del TUB, degli
Istituti di pagamento, degli IMEL, delle SGR e delle SIM” emanate in data 13 marzo 2012. Nel prospetto
vengono riportate la composizione e la movimentazione dei conti di patrimonio netto, intervenuta nell’esercizio
di riferimento del bilancio ed in quello precedente, suddivisi tra capitale sociale, riserve di capitale, di utili e da
valutazione di attività o passività di bilancio e risultato economico.
Rendiconto Finanziario
Il prospetto dei flussi finanziari intervenuti nell’esercizio di riferimento del bilancio ed in quello precedente è
stato predisposto seguendo il metodo “indiretto”, in base al quale l’utile o la perdita dell’esercizio sono rettificati
dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria (costi e ricavi non monetari), da qualsiasi differimento o
accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con
i flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento o finanziaria.
I flussi finanziari sono suddivisi tra quelli derivanti dall’attività operativa, quelli generati dall’attività di investimento
e quelli prodotti dall’attività di provvista.
Nel prospetto i flussi generatisi nel corso dell’esercizio sono indicati senza segno, mentre quelli assorbiti sono
indicati tra parentesi.
Prospetto della redditività complessiva
Il prospetto, predisposto in base a quanto previsto dal nuovo IAS 1, evidenzia tutti i componenti reddituali
dell’esercizio al netto delle imposte e legate alle variazioni di valore delle attività registrate nell’esercizio e che
sono stati rilevati direttamente nella apposita riserva di valutazione del patrimonio netto.
33
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+ Parte A- Politiche contabili
Contenuto della Nota integrativa
La Nota integrativa comprende le informazioni previste dai Principi Contabili Internazionali e dalle “Istruzioni
per la redazione dei bilanci e dei rendiconti degli Intermediari finanziari ex art. 107 del TUB, degli Istituti di
pagamento, degli IMEL, delle SGR e delle SIM” del 21 gennaio 2014.
A 1.3 – Eventi successivi alla data di riferimento del Bilancio
Si informa anche che nel periodo intercorso tra la chiusura del Bilancio e la data di approvazione dello stesso,
come ampiamente descritto nella Relazione sulla Gestione, il Consiglio di Amministrazione di Ascomfidi Imprese ha
approvato in data 20 marzo 2014 il Progetto di Fusione per incorporazione di Gar.co.fi (società appartenente alle rete
Confidi.Net) in Ascomfidi Imprese ai sensi degli articoli 2501 e seguenti del Codice Civile.
Tale operazione risulta finalizzata al perseguimento di un ulteriore potenziamento dell’attività delle due società di garanzia
collettiva fidi attualmente svolta nelle rispettive aree di competenza (settoriali e geografiche), sfruttando al contempo
le economie di scala e le razionalizzazioni delle dinamiche gestionali ed economiche insite nella concentrazione delle
rispettive operatività all’interno di un unico soggetto giuridico: il tutto con l’obiettivo di massimizzare il valore dei servizi
e le potenzialità della funzione di garanzia creditizia a favore dei Soci.
A 1.4 – Altri aspetti
A partire dal Bilancio 2013 Ascomfidi Imprese ha applicato il principio IAS 19 Revised (pubblicato in Gazzetta Ufficiale
il 6 giugno 2012). L’emendamento allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti - elimina, per i piani successivi al rapporto di
lavoro a benefici definiti (es: TFR) due delle tre opzioni di riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali, previste
dal vecchio IAS 19 ovvero:
- metodo del corridoio che evitava di contabilizzare nel valore della passività, l’ammontare totale degli utili/
perdite attuariali conseguiti;
- riconoscimento degli utili/perdite attuariali interamente a conto economico nel momento in cui si manifestano;
Rimane pertanto, nel nuovo IAS 19, l’obbligo d’iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione
in ogni esercizio della passività determinata dall’attuario tra gli Altri utili/(perdite) complessivi (Other Comprehensive
Income - OCI).
Altre novità significative dello IAS 19 Revised sono rappresentate da:
- il riconoscimento separato nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione
lavorativa e gli oneri finanziari netti;
- il rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti dovrà essere calcolato sulla base del
tasso di sconto delle passività e non più del rendimento atteso delle stesse;
- Il nuovo principio infine, introduce nuove informazioni addizionali da fornire nelle note al bilancio.
In proposito si precisa quanto segue:
- in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali la società aveva scelto, tra le possibili opzioni
consentite dallo IAS 19, di rilevare le suddette componenti attuariali sistematicamente nel conto economico,
tra le “Spese per il personale”; la versione “Revised” di tale principio, omologato da parte della Commissione
Europea, prevede che, al fine di fornire informazioni attendibili e più rilevanti, la rilevazione di tali componenti
avvenga direttamente tra le “Riserve da valutazione” incluse nel patrimonio netto con il riconoscimento immediato
delle stesse nel “Prospetto della redditività complessiva”, senza pertanto transitare dal conto economico; il
principio IAS 19 “Revised” esclude pertanto la possibilità di riconoscimento sistematico nel conto economico
34
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+ Parte A- Politiche contabili
delle componenti attuariali; la modifica sopra descritta, ha originato i seguenti effetti sul presente bilancio:
- la mancata rilevazione, nel conto economico del 2013, della perdita attuariale originata dall’adeguamento
alle risultanze dei calcoli effettuati dall’attuario esterno con riferimento alle obbligazioni a benefici definiti
nei confronti del personale, per un importo pari a 19 migliaia di euro;
- un incremento dell’utile del suddetto esercizio di 19 migliaia di euro;
- la contestuale variazione negativa, di pari ammontare, della voce “Riserve da valutazione” inclusa
nello stato patrimoniale e della voce “Utili (Perdite) attuariali su piani a benefici definiti”, evidenziata nel
“Prospetto della Redditività complessiva”, dell’esercizio 2013.
Tali modifiche sono state riflesse nei prospetti contabili che espongono i nuovi ammontari nelle rispettive voci.
Le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi descritte dalla seguente tabella (riferita al Fondo
TFR):
- tasso annuo tecnico di attualizzazione 3,00%;
- tasso annuo di inflazione 2,00%;
- tasso annuo incremento TFR 3,50%.
Si evidenzia che nel corso dell’esercizio 2013 è scesa la partecipazione detenuta in AFI Consulting srl, a seguito
dell’aumento di capitale intervenuto nel corso dell’anno e sottoscritto soltanto parzialmente da Ascomfidi Imprese
Soc. Coop., diluendo di fatto la propria quota di possesso al 45%.
In osservanza a quanto disposto dall’art. 2545 del codice civile si precisa che i criteri seguiti nella gestione sociale per
il conseguimento degli scopi statutari sono conformi ai principi mutualistici che sorreggono l’attività della cooperativa.
In relazione a quanto stabilito dalle norme statutarie di Ascomfidi e coerentemente con la specifica normativa che
regola l’attività delle cooperative, l’intero patrimonio sociale è vincolato agli scopi mutualistici per cui la società è stata
costituita. Di conseguenza il patrimonio sociale è posto a garanzia dell’attività di prestazione di garanzie a fronte dei
fidi concessi ai propri soci dagli Istituti di credito convenzionati.
Si ribadisce, inoltre, il carattere di mutualità prevalente della nostra cooperativa, in quanto:
1 la stessa, anche nell’esercizio 2013, ha operato senza fini di lucro esclusivamente nei confronti dei soci, per
favorirne l’accesso al credito. Pertanto l’ammontare dei ricavi rappresentati dai corrispettivi delle prestazioni di
garanzia è integralmente riferito ad attività svolte a favore dei soci;
2 nel corso del 2013, come previsto dallo statuto sociale all’art. 42, la Società ha operato conformemente
all’art. 2514 del codice civile, relativamente al divieto di distribuzione di avanzi e utili di esercizio o di ogni altro
corrispettivo o dividendo, sotto qualsiasi forma o modalità, divieto esteso anche alla distribuzione di riserve o
fondi.
Si ricorda inoltre che:
-lo statuto sociale, all’art.42, prevede che in caso di scioglimento della Società il patrimonio residuo di
liquidazione venga devoluto in conformità di legge notificando alla Regione Emilia Romagna le cause dello
scioglimento della Società;
- nel corso dell’esercizio non sono stati emessi strumenti finanziari e, in ogni caso, lo statuto sociale, all’art. 42,
stabilisce il divieto di remunerare gli strumenti finanziari e il capitale sociale in misura superiore a quanto previsto
dalla normativa che disciplina le cooperative a mutualità prevalente e ragguagliato al capitale effettivamente
versato;
-Il Bilancio è sottoposto a revisione contabile della società PKF Italia SpA, alla quale è stato conferito l’incarico
per il novennio 2012/2021.
35
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+ Parte A- Politiche contabili
A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO
Di seguito sono indicati i principi contabili adottati per predisporre la presente situazione economico¬patrimoniale.
L’esposizione dei principi contabili adottati è stata effettuata con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione,
valutazione e cancellazione delle diverse poste dell’attivo e del passivo.
A 2.1 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Non sussistono attività finanziarie detenute per la negoziazione.
A 2.2 - Attività finanziarie valutate al fair value
Non sussistono attività finanziarie valutate al fair value.
A 2.3 - Attività finanziarie disponibili per la vendita
Criteri di iscrizione
Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono registrate alla data di regolamento al valore normale (“fair
value”); tale valore è rappresentato, generalmente, dal corrispettivo pagato per l’esecuzione della transazione,
comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili all’attività stessa.
Criteri di classificazione
Si tratta di attività finanziarie non derivate, che non sono classificate come crediti, attività finanziarie detenute
sino alla scadenza, attività finanziarie detenute per la negoziazione o attività valutate al fair value. Sono,quindi,
attività finanziarie che si intende mantenere per un periodo di tempo indefinito ma che possono essere vendute
per esigenze di liquidità, variazioni nei tassi d’interesse e nei prezzi di mercato.
Possono essere classificati come attività finanziarie disponibili per la vendita i titoli del mercato monetario, gli
altri strumenti di debito e i titoli azionari.
Criteri di valutazione e rilevazione delle componenti reddituali
Successivamente alla loro iscrizione in bilancio, le attività finanziarie disponibili per la vendita continuano ad
essere valutate al fair value, se riguardano titoli di debito quotati in mercati attivi. Nel caso in cui i titoli di debito
presenti in questa categoria siano investimenti in strumenti di capitale non quotati in mercati attivi, si è fatto
ricorso alle quotazioni direttamente fornite dalle banche depositarie o, in mancanza, a quanto previsto dallo IAS
39 in merito alla valutazione di stime.
Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni del fair value sono rilevati nel patrimonio netto, alla voce 170
“Riserve da valutazione”, fino a quando l’attività finanziaria non è alienata, momento in cui gli utili e le perdite
cumulati sono effettivamente realizzati e, quindi, iscritti nel conto economico.
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale le attività vengono sottoposte a verifica dell’esistenza di
obiettive evidenze di riduzione di valore (“impairment test”). In tal caso, la perdita cumulata, che è stata rilevata
direttamente nel patrimonio netto, viene stornata e rilevata a conto economico nella voce 100 “Rettifiche
di valore nette per deterioramento di attività finanziarie”, anche se l’attività finanziaria non è stata eliminata.
L’importo trasferito è pari alla differenza tra il valore di carico (costo di acquisizione) e il fair value corrente,
dedotta qualsiasi perdita per riduzione di valore su quell’attività finanziaria rilevata precedentemente nel conto
36
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+ Parte A- Politiche contabili
economico.
Se, in un periodo successivo, il fair value di uno strumento di debito classificato come disponibile per la
vendita aumenta e l’incremento può essere oggettivamente correlato a un evento che si è verificato in un
periodo successivo a quello in cui la perdita per riduzione di valore era stata rilevata nel conto economico,
la perdita per riduzione di valore viene ripresa, rilevando il corrispondente importo alla medesima voce di
conto economico. Il ripristino di valore non determina in ogni caso un valore contabile superiore a quello che
risulterebbe dall’applicazione del costo ammortizzato qualora la perdita non fosse stata rilevata.
Con particolare riferimento agli investimenti in uno strumento rappresentativo di capitale ma classificato come
disponibile per la vendita, le perdite per riduzione di valore rilevate a conto economico per un sono stornate con
effetto rilevato non nel conto economico bensì a patrimonio netto.
Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie cedute vengono cancellate dalle attività in bilancio solamente se la cessione ha comportato
il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi all’attività stessa. Per contro, qualora siano stati
mantenuti i rischi e benefici relativi all’attività ceduta, questa continua ad essere iscritta tra le attività del
bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità dell’attività sia stata effettivamente trasferita.
A 2.4 - Attività finanziarie detenute fino a scadenza
Non sussistono attività finanziarie detenute fino a scadenza.
A 2.5 - Crediti
Criteri di iscrizione
La prima iscrizione del credito avviene al momento in cui il creditore acquisisce il diritto al pagamento delle
somme contrattualmente pattuite.
I crediti sono rilevati inizialmente al loro fair value che, normalmente, corrisponde all’importo erogato o pagato,
a cui sono aggiunti gli eventuali costi e ricavi di transazione, se materiali e determinabili, direttamente attribuibili
all’erogazione degli stessi.
Criteri di classificazione
I crediti rientrano nella più ampia categoria delle attività finanziarie non derivate e non quotate in un mercato
attivo, con pagamenti fissi o determinabili. Essi comprendono impegni con enti creditizi, enti finanziari e crediti
verso la clientela.
Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali
Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione,
rettificato dei rimborsi di capitale e delle eventuali riduzioni e riprese di valore.
Ad ogni chiusura di bilancio i crediti in portafoglio sono sottoposti ad impairment test, se ricorrono evidenze
sintomatiche dello stato di deterioramento della solvibilità dei debitori. Rientrano in tale ambito anche eventuali
crediti per i pegni irregolari costituiti presso le banche garantite a seguito dell’insolvenza dei soci. Detti crediti
soo oggetto di un processo di valutazione analitica.
L’impairment test sui crediti si articola in valutazioni specifiche, finalizzate all’individuazione dei singoli crediti
deteriorati (impaired) ed alla determinazione delle relative perdite di valore.
37
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+ Parte A- Politiche contabili
I criteri per la determinazione del valore recuperabile dei crediti si basano sull’attualizzazione dei flussi finanziari
attesi per capitale ed interessi, al netto degli oneri di recupero e di eventuali anticipi ricevuti; ai fini della
determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall’individuazione
degli incassi stimati, delle relative scadenze e del tasso di attualizzazione da applicare.
Tutti i crediti problematici sono rivisti ed analizzati ad ogni chiusura periodica di bilancio. Ogni cambiamento
successivo nell’importo o nelle scadenze dei flussi di cassa attesi, che produca una variazione negativa
rispetto alle stime iniziali, determina la rilevazione di una rettifica di valore alla voce di conto economico 100
a) “Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie”. Qualora la qualità del credito
deteriorato risulti migliorata ed esista una ragionevole certezza di recupero dello stesso, concordemente ai
termini contrattuali originari, viene appostata alla medesima voce di conto economico una ripresa di valore.
La svalutazione per perdite su crediti è iscritta come una riduzione del valore contabile del credito.
Gli interessi sui crediti sono classificati alla voce 10 “Interessi attivi e proventi assimilati” e sono iscritti in base
al principio della competenza temporale.
Criteri di cancellazione
I crediti sono cancellati dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali, o quando tali attività finanziarie vengono
cedute e la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi all’attività
stessa. Per contro, qualora siano stati mantenuti i rischi e benefici relativi all’attività ceduta, questa continua ad
essere iscritta tra le attività del bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità dell’attività sia stata effettivamente
trasferita. Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, l’attività
viene cancellata dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulla stessa. In caso
contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento delle attività in bilancio
in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall’esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute
ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
A 2.6 – Derivati di copertura
Non sussistono derivati di copertura.
A 2.7 – Partecipazioni
Con il termine partecipazioni s’intendono gli investimenti nel capitale di altre imprese che presentano situazioni di
controllo e di collegamento.
Criteri di iscrizione
Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate inizialmente al costo, comprensivo degli oneri
accessori attribuibili.
Criteri di classificazione
Con il termine partecipazioni si intendono gli investimenti nel capitale di altre imprese generalmente rappresentati
da azioni o da quote e classificati in partecipazioni di controllo, partecipazioni di collegamento e controllo
congiunto.
Le partecipazioni diverse da quelle di controllo e di collegamento sono state iscritte nella categoria “disponibili
per la vendita”.
38
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+ Parte A- Politiche contabili
Criteri di valutazione
Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto.
Se sussistono evidenze che il valore della partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima
del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri
che la medesima potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell’investimento.
Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico.
Eventuali successive riprese di valore non possono eccedere l’ammontare delle perdite da impairment in
precedenza registrate.
Criteri di cancellazione
Le partecipazioni sono cancellate quando il diritto a ricevere i flussi di cassa dell’attività è scaduto, o laddove la
partecipazione viene ceduta trasferendo in maniera sostanziale tutti i rischi e benfici ad essa connessi.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Eventuali rettifiche/riprese di valore connesse con il deterioramento delle partecipazioni nonché utili o perdite
derivanti dalla cessione di partecipazioni sono imputate alla voce “utili/perdite delle partecipazioni”
A 2.8 – Attività materiali
Criteri di iscrizione
Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo di acquisto, comprensivo di tutti gli oneri accessori
direttamente imputabili all’acquisto ed alla messa in funzione del bene.
Le spese sostenute successivamente sono aggiunte al valore contabile del bene, o rilevate come attività
separate, se è probabile che si godranno benefici economici futuri eccedenti quelli inizialmente stimati ed il
costo possa essere attendibilmente rilevato.
Tutte le altre spese sostenute successivamente (es. interventi di manutenzione ordinaria) sono rilevate nel
conto economico, nell’esercizio nel quale sono sostenute, alla voce 110 b) “Altre spese amministrative”.
Criteri di classificazione
La voce include attività ad uso funzionale e precisamente:
- mobili ed arredi;
- altre macchine e attrezzature.
Si tratta di attività materiali utilizzate nella fornitura di servizi o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare
per più di un periodo.
Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali
Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, adottando come criterio di
ammortamento il metodo a quote costanti. Il processo di ammortamento inizia quando il bene o disponibile per
l’uso. La vita utile delle attività materiali soggette ad ammortamento viene periodicamente sottoposta a verifica.
La vita utile delle immobilizzazioni materiali viene rivista ad ogni chiusura di periodo e, se le attese sono
difformi dalle stime precedenti, la quota di ammortamento per l’esercizio corrente e per quelli successivi viene
rettificata.
Qualora vi sia oggettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore, si procede
alla comparazione tra il valore contabile dell’attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair
39
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+ Parte A- Politiche contabili
value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d’uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri
che si prevede origineranno dall’attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate alla voce 120 “Rettifiche
di valore nette su attività materiali” di conto economico.
Qualora venga ripristinato il valore di un’attività precedentemente svalutata, il nuovo valore contabile non può
eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per
riduzione di valore dell’attività negli anni precedenti.
Criteri di cancellazione
Un’attività materiale è eliminata dallo Stato Patrimoniale all’atto della dismissione, o quando non sono previsti
benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione e l’eventuale differenza tra il valore di cessione
ed il valore contabile viene rilevata a conto economico.
Per i beni ceduti/dismessi nel corso dell’esercizio l’ammortamento e conteggiato fino alla data di cessione o
dismissione.
A 2.9 – Attività immateriali
Criteri di iscrizione
Le attività immateriali sono iscritte in bilancio al costo d’acquisto, comprensivo di qualunque costo diretto
sostenuto per predisporre l’attività all’utilizzo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore.
Criteri di classificazione
Le attività immateriali sono attività non monetarie possedute per essere utilizzate in un periodo pluriennale o
indefinito, che soddisfano le seguenti caratteristiche:
- sono identificabili, se pur prive di consistenza fisica;
- l’azienda ne detiene il controllo;
- e probabile che i benefici futuri attesi attribuibili all’attività affluiscano all’azienda;
- il costo dell’attività può essere valutato in modo attendibile.
In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare la stessa è interamente
rilevata come costo nell’esercizio in cui è stata sostenuta.
Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali
La attività immateriali sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in base alla stima della loro vita
utile. Il processo di ammortamento inizia quando il bene è disponibile per l’uso.
Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore, si procede alla
comparazione tra il valore contabile dell’attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value,
dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d’uso, inteso come il valoreattuale dei flussi finanziari futuri che si
prevede origineranno dall’attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate alla voce 130 “Rettifiche/riprese
di valore nette su attività immateriali” di conto economico. Qualora venga ripristinato il valore precedentemente
svalutato, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato
se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell’attività negli anni precedenti.
Criteri di cancellazione
Un’attività immateriale è eliminata dallo Stato Patrimoniale all’atto della dismissione, o quando non sono
previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione e l’eventuale differenza tra il valore di
cessione ed il valore contabile viene rilevata a conto economico.
40
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+ Parte A- Politiche contabili
Per i beni ceduti/dismessi nel corso dell’esercizio l’ammortamento è conteggiato fino alla data di cessione o
dismissione.
A 2.10 – Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione/Passività
associate ad attività in via dismissione
Non sussistono attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione.
A 2.11 – Debiti
Criteri di classificazione
La voce si riferisce a debiti diversi da quelli ricondotti nelle voci “Passività finanziarie da negoziazione”, “Passività
finanziarie valutate al fair value”, nonché dai titoli di debito indicati nella voce “Titoli in circolazione”.
Essi comprendono impegni con enti creditizi, enti finanziari e debiti verso la clientela.
Criteri di iscrizione
I debiti sono inizialmente iscritti al loro fair value, che corrisponde all’ammontare incassato, al netto dei costi di
transazione direttamente attribuibili alla passività finanziaria.
Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali
I debiti sono mantenuti al loro valore di iscrizione.
Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione, ovvero quando tutti i rischi
e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.
A 2.12 – Passività finanziarie di negoziazione
Non sussistono passività finanziarie di negoziazione.
A 2.13 – Passività finanziarie valutate al fair value
Non sussistono passività finanziarie valutate al fair value.
A 2.14 - Derivati di copertura
Non sussistono derivati di copertura.
A 2.15 – Trattamento di fine rapporto del personale
La passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al suo valore
attuariale, in quanto qualificabile quale beneficio dovuto ai dipendenti in base ad un piano a prestazioni definite.
L’iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell’ammontare
delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell’attività lavorativa prestata nell’esercizio corrente e in
quelli precedenti e l’attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della
Società.
La determinazione del valore attuale degli impegni e effettuata da un perito esterno con il “metodo della
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+ Parte A- Politiche contabili
proiezione unitaria del credito” (IAS 19). Tale metodo, che rientra nell’ambito più generale delle tecniche
relative ai Piani a “benefici definiti”, considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l’azienda
come un’unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole
anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al
rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l’anzianità complessivamente
raggiunta all’epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare
i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all’epoca
di cessazione del rapporto di lavoro.
L’ammontare complessivo del trattamento di fine rapporto viene certificato annualmente da un attuario
indipendente.
La contabilizzazione degli utili/perdite attuariali avviene secondo quanto indicato dallo IAS 19 Revised
e si rimanda in merito a quanto già indicato in Sezione 4 “Altri Aspetti” del presente Bilancio.
A 2.16 – Fondi per rischi ed oneri
Criteri di classificazione
I fondi rischi ed oneri accolgono gli accantonamenti relativi ad obbligazioni attuali (legali o implicite) originate da
un evento passato, per le quali sia probabile l’esborso di risorse economiche per l’adempimento dell’obbligazione
stessa, sempreché possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare.
A fronte di passività solo potenziali e non probabili non viene rilevato alcun accantonamento, ma viene fornita
informativa in Nota Integrativa, salvo i casi in cui la probabilità di impiegare risorse sia remota oppure il fenomeno
non risulti rilevante.
Criteri di iscrizione
Nella sottovoce “Altri fondi” del Passivo figurano i fondi rischi ed oneri costituiti nel rispetto di quanto previsto
dai Principi Contabili Internazionali, ad eccezione delle svalutazioni dovute al deterioramento delle garanzie
rilasciate, che in ottemperanza alle “Istruzioni per la redazione dei bilanci e dei rendiconti degli Intermediari
finanziari ex art. 107 del TUB, degli Istituti di pagamento, degli IMEL, delle SGR e delle SIM” emanate dalla
Banca d’Italia in data 13 marzo 2012, sono da ricondurre alle “Altre passività”.
Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali
L’ammontare dell’importo da accantonare rappresenta la migliore stima del costo necessario per adempiere
all’obbligazione esistente alla data di redazione del bilancio. Gli accantonamenti così determinati sono allocati
nella voce del Conto Economico “Accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri”. Il fondo rischi ed oneri è
periodicamente riesaminato ed eventualmente soggetto a rettifica per riflettere la miglior stima corrente.
Criteri di cancellazione
Il fondo rischi ed oneri ha motivo di esistere fino a quando l’obbligazione che l’ha generato richiede l’impiego
delle risorse accantonate, diversamente lo stesso deve essere cancellato.
A 2.17 – Garanzie rilasciate
Criteri di iscrizione e cancellazione
I criteri di contabilizzazione che verranno illustrati sono coerenti con quanto previsto dalle convenzioni vigenti
con gli istituti di credito.
42
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+ Parte A- Politiche contabili
Tenendo conto di quanto sopra esposto, nonché del fatto che le banche garantite sono molteplici, ognuna
delle quali con diversi metodi operativi, si è proceduto alla contabilizzazione del debito residuo adottando
come criterio quello dell’iscrizione al ricevimento della comunicazione della Banca dell’avvenuta erogazione del
finanziamento.
Criteri di classificazione
La voce non è presente nello schema di bilancio e trova specifica evidenza nella Nota Integrativa. Comprende
gli impegni assunti nei confronti delle imprese e delle banche per garanzie erogate.
Criteri di valutazione
I criteri di valutazione e di contabilizzazione che verranno di seguito indicati tengono conto anche di quanto
attualmente previsto dalle convenzioni in essere con le banche in merito alla documentazione ed alle
comunicazioni che le stesse sono tenute a fornire alla nostra Società.
Alla fine di ogni esercizio l’esposizione residua, rilevata dal gestionale viene riconciliata con le comunicazioni
pervenute degli Istituti di credito convenzionati.
Ascomfidi effettua una classificazione delle garanzie con suddivisione tra garanzie in bonis e garanzie deteriorate
in base alle comunicazioni ricevute. Le garanzie in sofferenza, incagliate, scadute e in bonis sono state censite
secondo i criteri definiti dalla normativa sulla vigilanza prudenziale.
Le garanzie deteriorate corrispondono alla somma delle garanzie in sofferenza, incagliate e scadute.
I parametri di individuazione delle garanzie deteriorate sono i seguenti:
- in sofferenza: quelle nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche non accertato giudizialmente
o in situazioni sostanzialmente equiparabili;
- incagliate: quelle nei confronti di soggetti in temporanea situazione di obiettiva difficoltà, che si prevede
possa essere rimossa in un congruo periodo di tempo;
- scadute: quelle nei confronti di soggetti che presentano crediti scaduti da oltre 180 giorni.
Le garanzie in bonis corrispondono alla somma delle garanzie in regolare ammortamento e in osservazione.
L’esposizione è definita come il capitale residuo garantito (per le garanzie deteriorate si aggiungono le rate
scadute).
Alle garanzie in bonis viene applicata una valutazione per perdita di valore collettiva (c. “impairment collettivo”).
Tale valutazione avviene per categorie di garanzie omogenee in termine di rischio.
Alle garanzie deteriorate viene applicata una svalutazione determinata analiticamente sulla base della perdita
attesa (cosiddetta “EAD”) considerando le coperture disponibili sulla singola posizione.
Criteri di cancellazione
Relativamente alle garanzie concesse, le medesime sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui
flussi finanziari da essi derivanti (decorrenza del termine o anticipata scadenza) e quando il credito è considerato
definitivamente irrecuperabile a seguito di liquidazione della perdita.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
I componenti positivi di reddito, rappresentati dalle commissioni attive, sono iscritte tra i ricavi del conto
economico. Come richiesto dagli IAS/IFRS, tali commissioni sono rilevate, al netto della quota che rappresenta
il recupero dei costi sostenuti nell’esercizio di emissione della garanzia, nel conto economico “pro rata temporis”
sulla base di stime interne. Le perdite liquidate, le rettifiche e le eventuali riprese di valore sono iscritte nel
conto economico.
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+ Parte A- Politiche contabili
A 2.18 – Contributi pubblici
La Società contabilizza i contributi pubblici in conformità a quanto previsto dallo IAS 20 e dalle leggi e/o altre norme
o regolamenti che ne disciplinano l’erogazione e il trattamento contabili.
I contributi pubblici sono imputati come provento nell’esercizio in cui sono stati deliberati dall’ente erogante, ad
eccezione di alcuni fondi pubblici (Fondi Antiusura, Fondi Agricoltura Regione Veneto...), che vengono contabilizzati
rilevando in contropartita un debito nel passivo patrimoniale nella voce “Debiti verso la clientela – fondi di terzi in
amministrazione”, con successiva imputazione a conto economico con le modalità e nei tempi indicati dalle specifiche
normative.
A 2.19 Attività fiscali e passività fiscali
Le voci includono rispettivamente le attività e passività fiscali correnti e differite.
I crediti verso l’Erario per gli acconti versati e le ritenute subite sono iscritti alla voce “Altre Attività” dello stato
patrimoniale, mentre il debito lordo per imposte correnti viene iscritto alla voce “Passività
fiscali correnti” dello stato patrimoniale.
Non è stata calcolata alcuna fiscalità differita o anticipata in virtù del sostanziale regime di esenzione fiscale previsto
per i Confidi, ai sensi dell’art. 13 della legge 329/2003.
A.3 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE
Il fair value (valore equo) è il corrispettivo al quale un’attività potrebbe essere scambiata, o una passività estinta,
in una libera transazione tra parti consapevoli ed indipendenti. Nella determinazione del fair value si assume che la
transazione avvenga in ipotesi di continuità aziendale.
A.3.1 - Trasferimenti tra portafogli
Nell’esercizio non sono state effettuate riclassificazioni di attività finanziarie.
A.3.2 - Gerarchia del fair value
Il principio IFRS 7 prevede la classificazione degli strumenti oggetto di valutazione al fair value sulla base di una
gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni.
Si distinguono i seguenti livelli:
- livello 1: quotazioni (senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo – secondo la definizione data dallo IAS
39 – per le attività o passività oggetto di valutazione;
- livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi)
o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
- livello 3: input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
La tabella che segue riporta pertanto la ripartizione dei portafogli di attività e passività finanziarie valutate al fair value
in base ai menzionati livelli.
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+ Parte A- Politiche contabili
A.3.2.1 Portafogli contabili: ripartizione per livelli del fair value
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
9.640.369
1.601.023
156.238
11.397.630
9.640.369
1.601.023
156.238
11.397.630
0
0
0
-
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita
4. Derivati di copertura
Totale
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Passività finanziarie valutate al fair value
3. Derivati di copertura
Totale
45
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+
PARTE B – INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE +
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+ Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale
ATTIVO
Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10
Composizione della voce 10 “Cassa e disponibilità liquide”
Voce
Totale 2013
Totale 2012
510
2.449
510
2.449
Cassa Contanti
Cassa Assegni
Totale
La voce si riferisce al denaro contante giacente nella cassa sociale.
Sezione 4 - Attività finanziarie disponibili per la vendita - Voce 40
4.1 Composizione della voce 40 “Attività finanziarie disponibili per la vendita”
Voce/Valori
1. Titoli di Debito
TOTALE 2013
TOTALE 2012
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Livello 1
Livello 2
9.640.369
1.545.807
0
3.270.093
2.325.522
9.640.369
1.545.807
3.270.093
2.325.522
Livello 3
- titoli strutturati
- altri titoli di debito
2. Titoli di Capitale e quote
di OICR
156.238
3. Finanziamenti
Totale
157.521
55.216
9.640.369
1.601.023
74.054
156.238
3.270.093
2.399.576
157.521
La suddivisione tra i vari livelli si riferisce alla rilevazione del prezzo utilizzato per la valutazione.
In particolare:
1 nel “livello 1” rientrano i titoli che sono quotati in mercati attivi;
2 nel “livello 2” i titoli che non sono quotati in mercati attivi, per i quali viene stimata la valutazione utilizzando
input informativi assunti in via diretta/indiretta dai mercati e
3 nel “livello 3” i titoli che non sono quotati in mercati attivi, per i quali viene stimata la valutazione utilizzando
input informativi non assunti dai mercati.
La voce comprende:
-titoli di debito che sono nella libera disponibilità della Società o vincolati a favore di enti pubblici e/o banche,
destinati a specifiche finalità di sostegno al credito per le piccole e medie imprese, a fronte di rischi per
insolvenze da parte dei soci;
-titoli di capitale che si riferiscono a partecipazioni che non sono né di controllo né di collegamento. Non
essendo il fair value determinabile attendibilmente, essi sono stati valutati al costo, come richiesto dallo IAS 39
rettificati da eventuali perdite di valore.
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+ Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale
Di seguito si riporta il dettaglio dei titoli compresi in questa categoria, con il relativo valore di carico.
Partecipazione
ASCOM SERVIZI SRL IN LIQ.
ex FIDICOM
FIN.PROMO.TER
AIA CAPITALE S.P.A.
CONFIDI
COFITER
RIMINI FIERA S.P.A.
Totale
Corrispondente
VALORE
Incrementi
Valore
%
frazione di Patr.
31/12/2012 (decrementi) 31/12/2013 possesso
Netto
1
1
n/d
n/d
20.000
20.000
1,45%
744.922
35.000
35.000
5,00%
49.785
n/d
n/d
1.283
(1.283)
250
250
n/d
n/d
100.987
100.987
0,08%
127.164
157.521
156.238
4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti
Voce/Valori
Attività finanziarie
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri Enti Pubblici
c) Banche
d) Enti Finanziari
e) Altri Emittenti
Totale
Totale 2013
Totale 2012
9.640.369
3.270.093
1.545.807
2.325.522
55.216
74.054
156.238
157.521
11.397.630
5.827.191
La composizione delle attività finanziarie disponibili per la vendita detenute dalla Società riguardano principalmente
titoli emessi da Governi e Banche Centrali (BTP e CCT) e da altri emittenti principalmente bancari. Il portafoglio
titoli è composto per l’84% da obbligazioni dello Stato Italiano e per la quota restante da obbligazioni bancarie e
sovranazionali.
Le attività finanziarie sono tutte classificate tra le AFS e nessuna risulta ad oggi classificabile tra le deteriorate.
L’incremento è da rilevarsi nel trasferimento di parte della liquidità prima intrattenuta nei conti correnti bancari, ora
investita in titoli di Stato.
49
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+ Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale
4.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue
Titoli di Debito
Titoli di capitale
e quote di OICR
Finanziamenti
Totale
A. Esistenze Iniziali
5.595.615
157.521
74.054
5.827.191
B. Aumenti
9.185.593
0
0
9.185.593
B1. Acquisti
9.116.523
9.116.523
69.070
69.070
Variazioni/Tipologie
B2. Variazioni positive di fair value
B3. Riprese di Valore
0
- imputate al conto economico
0
- imputate al patrimonio netto
0
B4. Trasferimenti da altri portafogli
0
B5. Altre Variazioni
0
C. Diminuzioni
(3.595.032)
C1. Vendite
(3.593.978)
(1.283)
(18.839)
(3.615.154)
(3.593.978)
C2. Rimborsi
(18.839)
C3. Variazioni negative di fair value
(18.839)
(1.054)
(1.054)
C4. Rettifiche di Valore
(1.283)
(1.283)
C5. Trasferimenti ad altri portafogli
0
C6. Altre Variazioni
0
D. Rimanenze Finali
11.186.176
156.238
55.216
11.397.630
Sezione 6 - Crediti - Voce 60
6.1 “Crediti verso le banche”
2013
Composizione
1. Depositi e Conti Corrente
Valore di Bilancio
Fair Value
L1 L2
L3
Valore di
Bilancio
2012
Fair Value
L1 L2
L3
9.276.646
9.276.646
14.912.147
14.912.147
9.276.646
9.276.646
14.912.147
14.912.147
2. Finanziamenti
2.1 Pronti c/termine
2.2 Leasing Finanziario
2.3 Factoring
- pro-solvendo
- pro-soluto
3. Titoli di Debito
- Titoli Strutturati
- Altri Titoli di Debito
4. Altre Attività
Totale
50
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+ Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale
La voce comprende le somme depositate nei conti correnti bancari, che sono nella libera disponibilità della Società
o vincolati a favore di enti pubblici e/o banche (ad esempio Fondi Antiusura, Fondi Camere di Commercio, etc…),
destinati a specifiche finalità di sostegno al credito per le piccole e medie imprese, a fronte di rischi per insolvenze da
parte dei soci. Il decremento nella consistenza della voce deriva dal fatto di aver parzialmente smobilizzato le liquidità
immediate per investirle in titoli.
6.2 “Crediti verso enti finanziari”
Non ci sono crediti verso enti finanziatori.
6.3 “Crediti verso la clientela”
2013
2012
Valore di Bilancio
Composizione
Bonis
Fair Value
Deteriorati
Acquistati
Altri
L1
L2
Valore di Bilancio
L3
Bonis
Fair Value
Deteriorati
Acquistati
Altri
L1
L2
L3
1. Finanziamenti
1.1 Leasing Finanziario
di cui: senza opzione finale
d’acquisto
1.2 Factoring
- pro-solvendo
- pro-soluto
1.3 Credito al consumo (incluse
carte revolving)
1.4 Carte di credito
1.5 Finanziamenti concessi in
relazione ai servizi di
pagamento prestati
1.6 Altri finanziamenti
di cui: da escussione di garanzie
e impegni
334.935
334.935
164.758
164.758
334.935
334.935
164.758
164.758
2. Titoli di debito
2.1 Titoli Strutturati
2.2 Altri Titoli di Debito
3. Altre Attività
594.540
Totale
594.540
334.935
594.540
457.089
929.476
457.089
457.089
164.758
621.847
Come indicato nei principi generali delle istruzioni di Banca d’Italia per la redazione dei bilanci degli Intermediari
Finanziari iscritti nell’”Elenco speciale”, sono stati considerati “Clienti” tutti i soggetti diversi dalle banche e dagli enti
finanziari.
La voce “Altri finanziamenti” riguarda i crediti verso soci a fronte delle escussioni operate dalle banche al netto delle
relative svalutazioni analitiche. Si è provveduto inoltre ad attualizzare tali crediti in base alle singole ipotesi di recupero,
stimandone i tempi medi.
L’incremento della voce rispetto all’anno precedente deriva principalmente dalla maggiore incidenza delle sofferenze
pagate nel corso del 2013.
51
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+ Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale
Sezione 9 - Partecipazioni - Voce 90
9.2 “Variazioni annue delle partecipazioni”
La Società detiene una partecipazione nella AFI Consulting srl (capitale sociale di 84.800 euro e partecipata al 45%).
La società è stata valutata con il metodo del patrimonio netto.
Denominazioni
imprese
Valore
di
bilancio
Quota di
Disponibilità
partecipazione
voti
%
%
Sede
Totale
attivo
Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell’ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
Rimini
103.100
97.500
84.800
0
No
A. Imprese
controllate in via
esclusiva
B. Imprese
controllate in modo
congiunto
C. Imprese
sottoposte ad
influenza notevole
- AFI
CONSULTING
36.000
45%
45%
La movimentazione delle partecipazioni è la seguente:
Partecipazioni di gruppo
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
-
Partecipazioni non di gruppo
Totale
33.606
33.606
7.163
7.163
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni
7.163
-
- 4.769
- 4.769
- 4.769
- 4.769
36.000
36.000
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
-
La voce “altre variazioni” in aumento si riferisce alla sottoscrizione dell’aumento di capitale effettuato nel corso
dell’anno da parte della società AFI Consulting srl. Le rettifiche di valore erano state effettuate prima dell’aumento
di capitale per riduzione durevole di valore, a fronte di perdite patite nel corso dell’anno. Per effetto della riduzione di
capitale e del successivo aumento, Ascomfidi Imprese ha diluito la propria partecipazione al 45%, precedentemente
al 65%.
52
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+ Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale
Sezione 10 - Attività materiali - Voce 100
10.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo
Attività/Valori
1. Attività di proprietà
2013
2012
90.252
103.083
64.763
72.996
25.489
30.087
90.252
103.083
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altri
2. acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altri
Totale
53
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+ Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale
10.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue
Le immobilizzazioni materiali sono esposte al netto dei corrispondenti fondi di ammortamento. Alla data di chiusura
del presente bilancio non sussistono impegni per l’acquisto di attività materiali.
Terreni
A. Esistenze iniziali lorde
Fabbricati
Mobili
Impianti
Elettronici
Altri
Totale
72.996
30.087
103.083
72.996
30.087
103.083
2.908
6.890
9.798
2.908
6.890
9.798
(11.141)
(11.488)
(22.629)
(239)
(239)
(11.141)
(11.249)
(22.390)
64.763
25.489
90.252
64.763
25.489
90.252
64.763
25.489
90.252
A.1 Riduzioni di valore totali nette
A.2 Esistenze iniziali nette
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili
detenuti a scopo investimento
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
D.1 Riduzione di valore totali nette
D.2 Rimanenze finali lorde
E. Valutazione al costo
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+ Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale
Sezione 11 – Attività immateriali – Voce 110
11.1 Composizione della voce 110 “ Attività immateriali”
Totale 2013
Voci/Valutazione
1. Avviamento
2. Altre Attività immateriali:
2.1 di proprietà
- generate internamente
Totale 2012
Attività valutate Attività valutate Attività valutate Attività valutate
al costo
al fair value
al costo
al fair value
0
0
63.212
0
0
0
82.289
0
63.212
82.289
63.212
82.289
- altre
2.2 acquisite in leasing finanziario
Totale 2
63.212
0
82.289
0
0
0
0
0
3. Attività riferibili al leasing finanziario:
3.1 beni inoptati
3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione
3.3 altri beni
Totale 3
4. Attività concesse in leasing operativo
0
0
0
0
Totale (1+2+3+4)
63.212
0
82.289
0
Totale
63.212
0
82.289
0
Le immobilizzazioni immateriali sono esposte al netto dei corrispondenti fondi di ammortamento.
Alla data di chiusura del presente bilancio non sussistono impegni per acquisto di attività immateriali.
La voce in esame è riferita agli investimenti per la realizzazione di “software gestionali”.
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+ Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale
11.2 Attività immateriali: variazioni annue
Totale
A. Esistenze iniziali
82.289
B. Aumenti
0
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni
(19.077)
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti
(19.077)
C.3 Rettifiche di valore
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
63.212
Sezione 12 - Attività fiscali e passività fiscali
12.1 Composizione della voce 120 “ Attività fiscali: correnti e anticipate”
Voci/Valutazione
Totale 2013
Correnti
Totale 2012
Anticipate
Correnti
Crediti Irap
31.797
55.285
Crediti Ires
1.725
20.412
Altri crediti di imposta
69.173
46.337
Totale
102.695
Anticipate
Crediti per ritenute subite
-
122.034
-
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+ Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale
12.2 Composizione della voce 70 “ Passività fiscali: correnti e differite”
Voce
2013
2012
Debito verso l’Erario per imposte dell'esercizio
32.391
30.968
Totale
32.391
30.968
2013
2012
1.790.742
2.044.437
Crediti vs erario per ritenute subite
87.060
95.599
Migliorie su beni di terzi
21.581
38.739
Crediti per interessi su imposte a rimborso
19.250
19.250
Sezione 14 - Altre attività -Voce 140
14.1 Composizione della voce 140 “ Altre attività”
Descrizione
Crediti per contributi da ricevere
Altre
Totale
218.108
57.948
2.136.742
2.255.973
La voce “Altre Attività” è composta principalmente crediti vantati verso la Regione Emilia Romagna ed altri enti a
seguito di contributi già deliberati a favore della Società nel corso del 2013 e negli anni precedenti ma non ancora
incassati.
Il dettaglio dei crediti per contributi da ricevere è il seguente:
Descrizione
Crediti vs. Regione E.ROM.per f.do LR Turismo 40/02
Euro
1.571.651
Crediti vs. Regione E.ROM.per f.do LR Commercio 41/97
164.186
Altri crediti
54.905
Totale
1.790.742
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+ Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale
PASSIVO
Sezione 1 - Debiti - Voce 10
1.1 Debiti
Totale 2013
Voci
Verso
banche
Verso enti
finanziari
Totale 2012
Verso
clientela
Verso
banche
Verso enti
finanziari
Verso
clientela
1. Finanziamenti
1.1 Pronti contro termine
1.2 altri finanziamenti
2. Altri debiti
4.420.163
9.033.670
Totale
4.420.163
9.033.670
Fair Value - Livello 3
4.420.163
9.033.670
Totale Fair value
4.420.163
9.033.670
Fair Value - Livello 1
Fair Value - Livello 2
La voce si riferisce prevalentemente ai “debiti verso enti pubblici per contributi” ricevuti. Tali fondi sono ricevuti dalla
società a titolo provvisorio a fronte di contributi specifici. Le voci in oggetto hanno avuto la seguente variazione
nell’anno:
Voce
2013
2012
debiti verso enti pubblici per contributi per abbattimento tassi
1.789.443
1.860.962
debiti verso enti pubblici per contributi per rischi su garanzie
2.630.720
7.172.708
Totale
4.420.163
9.033.670
2013
2012
Debiti verso fornitori
95.011
146.845
Debiti verso il personale
113.099
169.271
Debiti verso soci
24.237
30.433
Debiti verso enti previdenziali
40.606
45.048
Stato, altri enti pubblici e sindacali
67.842
54.253
Ratei e Risconti Passivi
1.826.403
2.324.216
Fondi svalutazione garanzie prestate
3.487.694
3.087.316
11.298
13.865
1.036.417
1.032.668
201.045
9.721
6.903.653
6.913.636
Sezione 9 – Altre Passività- Voce 90
9.1 Composizione della voce 90 “Altre passività”
Descrizione
Debiti per contributi da restituire ad enti pubblici
Deposito cauzionale soci
Altri debiti
Totale
58
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+ Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale
I debiti verso fornitori diminuiscono a fronte di una maggiore attenzione nella ricezione delle fatture di fine anno anche
in virtù della necessità di chiudere i bilanci tempestivamente.
I debiti verso il personale diminuiscono per effetto di una maggiore attenzione alla politica di gestione delle ferie
maturate e non godute, mentre risulta leggermente superiore il debito verso dipendenti essendosi la struttura
rinforzata con l’ingresso di nuovo personale qualificato.
I debiti verso soci sono riferiti alle quote da rimborsare a seguito di finanziamenti andati a buon fine e rimane in linea
con l’esercizio precedente. I depositi cauzionali da soci (1.036.417 euro) rimangono stabili con il dato del 2012
(1.032.688 euro).
I debiti verso istituti di previdenza (40.606 euro) sono in linea con quanto riportato nell’anno precedente (45.048
euro) come pure il debito per le ritenute fiscali su reddito da lavoro dipendente (euro 59.167 nel 2013 contro 49.631
euro nel 2012) che rappresentano il maggior importo della voce relativa ai Debiti verso Stato, altri enti pubblici e
sindacali esposto nel 2013 per 67.842 euro.
Per quanto riguarda i ratei e i risconti passivi, essi si riferiscono alle quote di commissioni incassate ma che per
essere correlate, come richiesto dallo IAS/IFRS, devono essere riscontate “pro-rata temporis” sulla vita della garanzia
rilasciata.
Il “fondo svalutazione garanzie prestate” è stato stanziato dalla società a copertura di perdite, oneri e debiti,
relativi alle garanzie rilasciate che comportino l’assunzione di rischio di credito, di esistenza probabile o certa, il cui
ammontare è attendibilmente stimabile. Tale fondo è stato calcolato considerando i rischi sulle garanzie concesse.
La valutazione è stata effettuata identificando analiticamente le posizioni in past due, in incaglio ed in sofferenza,
in base alle informazioni comunicate dal sistema bancario e tiene conto della probabilità di mancato recupero del
credito conseguente all’escussione della garanzia. Le garanzie “in bonis” sono state sottoposte alla valutazione di
una perdita di valore collettiva, stimata tenendo conto di serie storiche.
Gli altri debiti sono per lo più composti dai debiti verso i confidi aderenti per 63 migliaia di euro e i debiti per il premio
per la tranched cover Unicredit per 86 migliaia di euro.
Sezione 10 – Trattamento di fine rapporto del personale – Voce 100
10.1 “Trattamento di fine rapporto del personale”: variazioni annue
2013
2012
A. Esistenze iniziali
208.000
153.800
B. Aumenti
63.800
54.200
63.800
54.200
B1. Accantonamento dell’esercizio
B2. Altre variazioni in aumento
C. Diminuzioni
C1. Liquidazioni effettuate
26.100
26.100
C2 . Altre variazioni in diminuzione
D. Esistenze finali
245.700
208.000
Tale voce è iscritta in bilancio in base al suo valore attuariale, in quanto qualificabile quale beneficio dovuto ai dipendenti
in base ad un piano a prestazioni definite. Tale iscrizione richiede la stima con tecniche attuariali dell’ammontare delle
prestazioni maturate dai dipendenti e l’attualizzazione delle stesse al fine di determinare il valore attuale degli impegni
della Società.
59
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+ Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale
Le principali ipotesi adottate nel modello di riferimento per il calcolo attuariale sono le seguenti:
Tasso annuo di attualizzazione
3%
Tasso annuo di inflazione
2%
Tasso annuo di incremento salariale
3,5%
Probabilità di eliminazione degli attivi per morte e recesso
Probabilità di eliminazione degli attivi per cause varie concordate
Dati ISTAT 2012
2% annuo
Sezione 11 – Fondo rischi ed oneri – Voce 110
Non si rilevano fondi rischi e oneri
Sezione 12 – Patrimonio – Voci 120, 130, 140 e 150
Voci
Importo
120. Capitale
10.394.672
160. Riserve
2.660.118
170. Riserve da valutazione
361.615
180. Utile/(Perdita) d'esercizio
(985.150)
Totale Patrimonio Netto
12.431.255
12.1 Composizione della voce 120 “Capitale”
Tipologie
1. Capitale
1.1 Azioni ordinarie
Importo
10.394.672
10.394.672
1.2 Altre azioni (da specificare)
Totale Patrimonio Netto
10.394.672
Al Capitale Sociale partecipano 7128 soci con 399.795 azioni.
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+ Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale
12.5 Altre informazioni
Composizione e variazioni della voce 160 “Riserve”
Riserve
A. Esistenze Iniziali
B. Aumenti
B.1 Attribuzioni di utili
di utili
altre
da valutazione
Totale
(5.385.485)
2.808.469
208.557
(2.368.459)
99.401
5.137.733
172.382
5.409.516
5.137.733
172.382
5.310.115
19.324
19.324
19.324
19.324
361.615
3.021.733
99.401
B.2 Altre Variazioni
99.401
C Diminuzioni
C.1 Copertura perdite
C.2 Rimborsi
C.3 Rettifiche di valore
- imputate al C.E.
- imputate al P.N.
C.4 Altre Variazioni
D. Rimanenze Finali
(5.286.084)
7.946.203
La voce 160 “Riserve” accoglie le seguenti riserve:
1 le riserve legali sono costituite da accantonamenti annuali di utili, come previsto dallo Statuto;
2 le riserve statutarie sono state alimentate destinando parte degli utili precedenti in base alle regole dello
statuto;
3 riserva da “first time adoption” (FTA), costituita dalla rettifiche emerse dalla transizione ai Principi Contabili
Internazionali, in data 1 gennaio 2011, che esprime pertanto l’impatto complessivo delle rettifiche IAS sul
patrimonio netto;
4 le riserve da conversione di fondi pubblici in riserve di patrimonio ex L.221/12, L. 244/07 e L.326/03
hanno permesso di incamerare a titolo definitivo fondi destinati a coprire rischi di escussione. Trattasi di
riserve indisponibili ma soggette a vincoli di destinazione, così come ampiamente descritto nella Relazione sulla
Gestione.
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+ Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale
PROSPETTO DELLA DISTRIBUIBILITÀ DELLE RISERVE
Nella tabella seguente, come richiesto dall’art. 2427, punto 7-bis del codice civile, sono illustrate in modo analitico le
voci di patrimonio netto con l’indicazione della loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità.
Descrizione
Importo
Origine
Classe di Utilizzo
Capitale Sociale
10.394.672
A
A
Totale
10.394.672
Riserve indivisibili
Riserve indivisibili
Riserva legale Indivisibile Pesaro
72.068
C
C
Riserva legale da conversione Euro Pesaro
8.145
C
C
Riserva legale L. 904/77
360.280
C
C
Riserva ex art.13 C.46 L.326/03
54.527
C
C/D
Riserva ex L. 244/07 art.1 co.134
2.808.469
B
C/D
Riserva ex art. 36 c.1 e 2 Legge n. 221/2012
5.137.733
B
C/D
51.911
C
C
C
C
21.231
D
C
(5.854.245)
D
C
361.615
D
E
Riserva statutaria indivisibile Pesaro
Riserva statutaria L. 904/77
Riserve da FTA
Rettifica utile esercizi precedenti IAS/IFRS
Riserva FTA
Riserva da valutazione
Totale
3.021.734
Legenda:
Origine:
A) da apporto soci;
B) da enti pubblici;
C) da avanzi di gestione;
D) valutazione da applicazione IAS.
Utilizzabilità:
A) per copertura perdite di esercizio e per rimborso valore quote;
B) per aumento capitale sociale;
C) per copertura perdite;
D) per copertura perdite su garanzie;
E) per quanto previsto dallo IAS 30 e dallo IAS 19.
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+
PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
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+
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+ Parte C - Informazioni sul Conto Economico
Sezione 1 - Interessi - Voci 10 e 20
1.1 Composizione della voce 10 “Interessi attivi e proventi assimilati”
Voci/Forme tecniche
Titoli
di debito
Finanziamenti
Altre
31/12/2013 31/12/2012
operazioni
1. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
2. Attività finanziarie valutate al fair
value
3. Attività finanziarie disponibili per la
vendita
360.127
360.127
345.477
357.294
380.227
717.422
725.704
4. Attività finanziarie detenute sino
alla scadenza
5. Crediti
357.294
5.1 Crediti verso banche
357.294
5.2 Crediti verso enti finanziari
5.3 Crediti verso clientela
6. Altre attività
7. Derivati di copertura
Totale
360.127
357.294
La voce accoglie i ricavi di natura finanziaria derivanti principalmente dagli interessi attivi sui titoli in portafoglio o
depositati presso conti correnti bancari.
1.3 Composizione della voce 20 “Interessi passivi e oneri assimilati”
Voci/Forme tecniche
1. Debiti verso Banche
Finanziamenti
Titoli
Altro
31/12/2013 31/12/2012
0
2. Debiti verso Enti finanziari
3. Debiti verso Clientela
4. Titoli in circolazione
5. Passività finanziarie di
negoziazione
6. Passività finanziarie di valutate al
Fair value
7. Altre Passività
34
34
34
34
8. Derivati di copertura
Totale
0
La voce accoglie i costi di natura finanziaria derivanti principalmente dagli interessi passivi su conti correnti.
64
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+ Parte C - Informazioni sul Conto Economico
Sezione 2 – Commissioni – Voci 30 e 40
2.1 Composizione della voce 30 “Commissioni attive”
Dettaglio
Totale 31/12/2013
Totale 31/12/2012
1.428.540
1.220.996
1.428.540
1.220.996
1 operazioni di leasing finanziario
2 operazioni di factoring
3 credito al consumo
4 attività di merchant banking
5 garanzie rilasciate
6 servizi di:
- gestione fondi per conto terzi
- intermediazione in cambi
- distribuzione prodotti
- altri
7 servizi di incasso e pagamento
8 servicing in operazioni di cartolarizzazione
9 altre commissioni
Totale
La voce “garanzie rilasciate” riguarda la quota di competenza dell’esercizio delle commissioni per le garanzie concesse
a favore dei soci.
2.2 Composizione della voce 40 “Commissioni passive”
Dettaglio/Settori
1 garanzie ricevute
Totale 31/12/2013 Totale 31/12/2012
13.057
15.832
2 distribuzione di servizi da terzi
3 servizi di incasso e pagamento
22.014
4 altre commissioni
Totale
35.071
15.832
La voce “garanzie ricevute” riguarda la quota di competenza dell’esercizio delle commissioni pagate dalla Società a
fronte delle controgaranzie ricevute.
La voce servizi di incasso e pagamento riguarda le commissioni bancarie relative ai c/c e alla gestione titoli.
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+ Parte C - Informazioni sul Conto Economico
Sezione 7 – Utile (Perdita) da cessione o riacquisto – Voce 90
7.1 Composizione della voce 90 “Utile (perdita) da cessione o riacquisto”
Totale 31/12/2013
Voci/componenti reddituali
Totale 31/12/2012
Utile
Perdita
Risultato Netto
Utile
Perdita
Risultato Netto
165.306
1.668
163.638
33.784
7.975
25.809
165.306
1.668
163.638
33.784
7.975
25.809
165.306
1.668
163.638
33.784
7.975
25.809
1. Attività finanziarie
1.1 Crediti
1.2 Attività disponibili per la vendita
1.3 Attività detenute sino a scadenza
Totale (1)
2. Passività finanziarie
2.1 Debiti
2.2 Titoli in circolazione
Totale (2)
Totale (1+2)
La voce riguarda gli utili/perdite derivanti dalla cessione di attività finanziarie disponibili per la vendita.
Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento – Voce 100
8.1 “Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti”
Voci/Rettifiche
Rettifiche di valore
specifiche
di portafoglio
Riprese di valore
specifiche
di portafoglio
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
1 Crediti verso banche
- per leasing
-per factoring
-altri crediti
2 Crediti verso enti finanziari
-per leasing
-per factoring
-altri crediti
3 Crediti verso clientela
-per leasing
-per factoring
-per credito al consumo
-altri crediti
Totale
1.508.722
547.136
961.586
127.145
1.508.722
547.136
961.586
127.145
La voce “rettifiche di valore specifiche” riguarda gli accantonamenti per il deterioramento sui crediti per cassa.
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+ Parte C - Informazioni sul Conto Economico
8.2 “Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita”
Operazioni/Componenti
reddituali
Rettifiche di valore
Riprese di valore
Totale 31/12/2013
Totale 31/12/2012
1. Titoli di debito
50.000
2. Titoli di capitale
3. Finanziamenti
Totale
50.000
8.4 Composizione della sottovoce 100.b “Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre
operazioni finanziarie”
Rettifiche di valore
Riprese di valore
Operazioni/Componenti
reddituali
specifiche
di portafoglio
specifiche
1. Garanzie rilasciate
578.914
13.275
27.360
564.830
206.378
578.914
13.275
27.360
564.830
206.378
di portafoglio
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2013
2. Derivati su crediti
3. Impegni ad erogare fondi
4. Altre operazioni
Totale
La voce “rettifiche/riprese di valore – di portafoglio” riguarda gli adeguamenti al “fondo rischi per garanzie prestate”
relativi ai crediti di firma in bonis, mentre la voce “rettifiche/riprese di valore specifiche” riguarda gli adeguamenti al
“fondo rischi per garanzie prestate” relativi ai crediti deteriorati (incagli, past due e a sofferenza non ancora escussa),
come descritto nella Relazione sulla gestione.
67
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+ Parte C - Informazioni sul Conto Economico
Sezione 9 ± Spese Amministrative ± Voce 110
9.1 Composizione della voce 110.a “Spese per il personale”
Totale 31/12/2013
Totale 31/12/2012
1. Personale dipendente
Voci/Settori
981.460
904.690
a) salari e stipendi
641.986
632.250
b) oneri sociali
227.234
170.742
c) indennità di fine rapporto
45.510
38.485
66.730
63.240
981.460
904.690
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
h) altre spese
2. Altro personale in attività
3. Amministratori e Sindaci
4. Personale collocato a riposo
5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende
6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società
Totale
Il compenso spettante al Collegio Sindacale ammonta a 44.322 euro, mentre quello spettante agli Amministratori è
pari ad euro 85.486. Gli importi summenzionati sono stati classificati non tra i costi del personale bensì tra le altre
spese amministrative trattandosi di compensi a non dipendenti.
9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria
Composizione
31/12/2013
31/12/2012
a) Dirigenti
1
1
b) Quadri
2
1
c) Impiegati
18
17
d) Co.co.co.
1
e) Co.co.pro
1
Personale dipendente e collaboratori continuativi e a progetto:
Totale
23
19
Al 31 dicembre 2013 i dipendenti in forza erano n. 21 i Co.co.co erano n. 1 e i Co.co.pro erano n. 1
68
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+ Parte C - Informazioni sul Conto Economico
9.3 Composizione della voce 110.b “Altre spese amministrative”
Voce/Settori
31/12/2013
31/12/2012
Provvigioni Consulenti Territoriali
33.510
93.579
Servizi di terzi per Istruttoria Pratica - CRIF
40.351
28.185
Compensi Comitati Tecnici
2.265
Affitto Locali
122.774
108.756
Spese Condominiali
32.795
18.329
Consulenze Amministrative
20.112
23.827
Consulenze Legali per Insolvenze
12.320
28.138
Consulenze varie da professionisti
103.216
42.535
Certificazione bilanci
28.017
9.436
Consulenze notarili
472
Consulenze Ufficio Paghe
12.953
8.376
Consulenze Invio Segnalazioni Di Vigilanza e Centrale Rischi
40.091
24.086
Consulenze Outsourcing Funzione Compliance
20.818
Consulenze Outsourcing Funzione Internal Audit
10.980
Utenze elettriche
899
921
Spese Telefoniche per utenze fisse
5.366
7.780
Spese Telefoniche Utenze Mobili
9.026
7.527
Spese Telefoniche Rete Internet - Intranet
4.547
2.801
Spese per Servizio Telefonico di Audioconferenza
2.330
1.237
Compensi Amministratori
85.487
71.210
Compensi Collegio Sindacale
44.323
33.297
Spese assemblea Soci
3.638
7.277
Spese per Pubblicità Ordinaria
8.807
4.393
Spese per Convegni ed iniziative promozionali
7.547
9.420
Spese Postali e valori bollati
5.238
4.140
Spese di Cancelleria
5.265
5.641
Spese di rappresentanza
6.219
7.228
Spese di Viaggio e Trasferta
581
Pedaggi autostradali autovetture
1.902
1.675
Spese Vitto e Alloggio
9.042
1.300
Quote associative enti diversi
8.792
8.749
197
31
Assicurazioni Autoveicoli
Assicurazioni diverse
21.304
25.121
Manutenzioni e riparazioni su beni di terzi
511
389
Manutenzioni e riparazioni Hardware
704
2.605
Continua
69
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+ Parte C - Informazioni sul Conto Economico
9.3 Composizione della voce 110.b “Altre spese amministrative”
Voce/Settori
31/12/2013
31/12/2012
Libri, riviste e abbonamenti
1.086
2.083
Canoni di locazione per auto aziendali
12.715
12.956
Canoni di assistenza software, hardware, Internet
24.990
26.959
Canoni di assistenza per auto aziendali in locazione
5.681
4.943
Carburanti e lubrificanti ind. al 60%
6.345
5.825
Canoni di locazione Telepass
24
24
Canoni di locazione macchine d'ufficio
917
915
Pubblicazioni, opuscoli e Stampati vari
1.873
2.039
Imposta di registro
975
1.327
Imposte comunali
833
703
Vidimazione e altre spese societarie
268
206
Tasse e concessioni governative
80
194
Imposta di bollo
3.364
2.209
Altre imposte e diritti deducibili
13.117
7.739
Costi non deducibili
1.937
531
Imposte e tasse diverse indeducibili
6.004
Multe e sanzioni
154
24
Spese varie
346
15.314
1.673
2.030
786.512
682.279
Spese di Pulizia Locali
Totale
Il compenso spettante alla Società di Revisione “PKF Italia SpA” ammonta a 13.500 euro.
70
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+ Parte C - Informazioni sul Conto Economico
Sezione 10 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 120
10.1 Composizione della voce 120 “Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali”
Voci/Rettifiche
e riprese di valore
Ammortamento
(a)
1. Attività ad uso funzionale
1.1 di proprietà
Rettifiche di
valore per
deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a + b – c)
22.390
22.390
22.390
22.390
11.141
11.141
11.249
11.249
22.390
22.390
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) strumentali
e) altri
1.2 acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) strumentali
e) altri
3. Attività detenute a scopo di investimento
Totale
Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 130
11.1 Composizione della voce 130 “Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali”
Voci/Rettifiche e riprese di
valore
Risultato
Risultato
Rettifiche di
Ammortamento Ammortamento
Riprese
netto
netto
valore per
al 31/12/2013
al 31/12/2012 deterioramento
di valore (a + b – c)
(a + b – c)
(a)
(a)
(c)
al
al
(b)
31/12/2013 31/12/2012
1 Avviamento
2 Altre Attività immateriali
2.1 di proprietà
19.077
23.533
19.077
23.533
19.077
23.533
19.077
23.533
19.077
23.533
2.2 acquisite in leasing
finanziario
3 Attività riferibili al leasing
finanziario
4 Attività concesse in
leasing operativo
Totale
71
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+ Parte C - Informazioni sul Conto Economico
Sezione 14 - Altri proventi e oneri di gestione - Voce 160
14.1 Composizione della voce 160 “Altri proventi di gestione”
Voci
31/12/2013
Proventi diversi
31/12/2012
33.834
Corrispettivi per Prestazioni di servizi per consulenze
Sconti di cassa e arrotondamenti
16.108
17.579
236
5
Proventi da Confidi.net
75.518
Proventi da Distacco dipendenti
100.008
Plusvalenze da alienazione
Sopravvenienze attive
55.145
41.976
Sopravvenienze attive non tassabili
22.836
Fondo interconsortile a fondo perduto per concorso
14.364
Utilizzo Fondo antiusura L.108/96
9.505
Fondo rischi per garanzie prestate Provincia di Rimini
2.835
Fondo rischi per garanzie prestate CCIAA di Rimini
25.750
Totale proventi da gestione
247.015
168.683
La voce “Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende”, riguarda il distacco di un dipendente
presso un confidi aderente appartenente alla rete “Confidi.net “ per euro 100.008.
14.2 Composizione della voce 160 “Altri oneri di gestione”
Voci
Altri oneri di gestione
31/12/2013
31/12/2012
(22.789)
(7.380)
Commissioni Passive
(9.902)
Corrispettivi per Prestazioni di Servizi per Consulenze
Sopravvenienze passive
Ammortamento Migliorie Su Beni di Terzi
Totale oneri di gestione
(93.479)
(19.428)
(17.158)
(133.426)
(36.710)
72
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+
14.3 Composizione della voce 170 “Utili (Perdite) delle partecipazioni”
Voci
Totale 2013
Totale 2012
(4.769)
(23.171)
(4.769)
(23.171)
1 Proventi
1.1 Rivalutazioni
1.2 Utili da cessione
1.3 Riprese di valore
1.4 Altri proventi
2 Oneri
2.1 Svalutazioni
2.2 Perdite da cessione
2.3 Rettifiche di valore da deterioramento
2.4 Altri oneri
Risultato netto
Le variazioni si riferiscono alle variazioni legate alle valutazioni con il metodo del patrimonio netto della partecipata
AFI Consulting srl.
Sezione 17 – Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente – Voce 190
17.1 Composizione della voce 190 “Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente”
1 Imposte correnti
Totale
31/12/2013
Totale
31/12/2012
(32.391)
(30.968)
(32.391)
(30.968)
2 Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi
3 Riduzione delle imposte correnti dell’esercizio
4 Variazione delle imposte anticipate
5 Variazione delle imposte differite
Imposte di competenza dell’esercizio
La voce imposte correnti accoglie quanto dovuto per l’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) per 32.391 euro.
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+ Parte C - Informazioni sul Conto Economico
Sezione 19 – Conto economico: altre informazioni
19.1 Composizione analitica degli interessi attivi e delle commissioni attive
Interessi attivi
Voci/Controparte
Banche
Enti
finanziari
Commissioni attive
Clientela
Banche
Enti
finanziari
Clientela
Totale
2013
Totale
2012
1 Leasing finanziario
- beni immobili
- beni mobili
- beni strumentali
- beni immateriali
2 Factoring
- su crediti correnti
- su crediti futuri
- su crediti acquistati a
titolo definitivo
- su crediti acquistati al di
sotto del valore originario
- per altri finanziamenti
3 Credito al consumo
- prestiti personali
- prestiti finalizzati
- cessione del quinto
4 Garanzie e impegni
- di natura commerciale
- di natura finanziaria
Totale
1.428.540
1.428.540 1.220.996
1.428.540
1.428.540 1.220.996
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+
PARTE D - ALTRE INFORMAZIONI
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+
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+ Parte D - Altre Informazioni
Sezione 1 – Riferimenti specifici all’attività svolta
D – GARANZIE RILASCIATE E IMPEGNI
D.1 - Valore delle garanzie rilasciate e degli impegni
Operazioni
1 Garanzie rilasciate di natura finanziaria
Importo 2013
Importo 2012
57.457.022
57.086.914
57.457.022
57.086.914
3.135.327
3.426.635
3.135.327
3.426.635
60.592.349
60.513.549
a. Banche
b. Enti finanziari
c. Clientela
2 Altre Garanzie rilasciate di natura finanziaria
a. Banche
b. Enti finanziari
c. Clientela
3 Garanzie rilasciate di natura commerciale
a. Banche
b. Enti finanziari
c. Clientela
4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
a. Banche
i. a utilizzo certo
ii. a utilizzo incerto
b. Enti finanziari
i. a utilizzo certo
ii. a utilizzo incerto
c. Clientela
i. a utilizzo certo
ii. a utilizzo incerto
5 Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione
6 Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi
7 Altri impegni irrevocabili
i. a rilasciare garanzie
ii. altri
Totale
La voce si riferisce alle garanzie rilasciate di natura finanziaria al lordo delle rettifiche di valore. Le rettifiche di valore
ammontano ad euro 3.487.694 nel 2013 e ad 3.087.316 euro nel 2012.
76
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+ Parte D - Altre Informazioni
D.2 - Finanziamenti iscritti in bilancio per intervenuta escussione
Voce
2013
2012
Valore lordo
Rettifiche di valore
Valore netto Valore lordo Rettifiche di valore Valore netto
1.781.368
(1.446.433)
334.935
1.569.613
(1.404.855)
164.758
1.781.368
(1.446.433)
334.935
1.569.613
(1.404.855)
164.758
1.781.368
(1.446.433)
334.935
1.569.613
(1.404.855)
164.758
1 Attività in bonis
- da garanzie
- di natura
commerciale
- di natura finanziaria
2 Attività deteriorate
- da garanzie
- di natura
commerciale
- di natura finanziaria
Totale
Sezione 3 – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Ascomfidi ha dato avvio nel corso del 2013 ad in intenso processo di verifica di tutte le fasi connesse, in via principale
o strumentale, all’esercizio dell’attività di rilascio garanzie in ragione della trasformazione in intermediario vigilato da
Banca d’Italia.
Si è innanzi tutto proceduto a focalizzare il tema del rischio di credito che il Confidi assume interponendosi tra banca
e impresa e all’irrobustimento del set normativo, prevedendo in primo luogo un’architettura gerarchica delle diverse
fonti normative interne a supporto dello sviluppo dei processi aziendali.
3.1 RISCHIO DI CREDITO
- INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
1. Aspetti generali
Il rischio di credito rappresenta il rischio di subire perdite inattese, o riduzione di valore o di utili, dovuto all’inadempienza
o ad una modificazione del merito creditizio delle controparti garantite che determini una variazione del valore
dell’esposizione. Comprende il rischio di controparte, ossia il rischio che la controparte di una transazione, avente ad
oggetto determinati strumenti finanziari, risulti inadempiente prima del regolamento definitivo dei flussi finanziari di
un’operazione.
L’assunzione del rischio di credito rappresenta il core business dei consorzi di garanzia collettiva. I principali fattori che
possono incidere su tale rischio sono la natura della garanzia e naturalmente la probabilità di inadempienza/insolvenza
dei soggetti affidati. Le trasformazioni dell’assetto organizzativo di Ascomfidi sono state effettuate nella direzione di
consolidare l’attività di rilascio garanzie in un’ottica di consapevole e prudente gestione di tale rischio.
2. Politiche di gestione del rischio di credito
2.1 Aspetti organizzativi
L’assetto organizzativo della Società e stato definito prestando la massima attenzione a garantire, da un lato
77
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+ Parte D - Altre Informazioni
competenze adeguate e flessibilità, dall’altro separatezza di ruoli e responsabilità.
Oggi i dipendenti impegnati nell’Area Fidi sono suddivisi in 3 macroaree: gli addetti al controllo della completezza delle
pratiche di garanzia, gli addetti all’analisi e valutazione delle stesse e gli addetti al perfezionamento e monitoraggio
delle garanzie emesse.
La struttura delle deleghe è la seguente:
Organo deliberante
Massimale di importo garantito
Responsabile Area Fidi
Entro € 50.000
Comitato Fidi
Da € 50.000 fino a € 400.000
Consiglio di Amministrazione
Da € 400.000 - Fino al limite di legge
2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo
Per limitare i rischi connessi allo svolgimento della propria attività, Ascomfidi adotta tecniche e procedure fra loro
interconnesse. L’utilizzo di questi strumenti consente di prevenire, o in alcuni casi contenere, i rischi con impatti
potenziali sui risultati di business e sugli obiettivi patrimoniali.
Data la centralità dell’attività di erogazione delle garanzie, il Confidi adotta attente politiche di rilascio della garanzia,
attuando specifici criteri di valutazione del merito creditizio, basati sull’analisi dei bilanci, degli indici economici,
finanziari e patrimoniali.
Le convenzioni sottoscritte con il sistema bancario prevedono adeguati flussi informativi, almeno trimestrali, tesi ad
assicurare una corretta stima dei finanziamenti e dei rischi in essere (erogazioni del credito, ritardi o incagli, passaggi
a sofferenza, estinzioni). Tali report permettono di valutare separatamente le pratiche deteriorate e le pratiche in
bonis. Per quanto attiene la determinazione e il monitoraggio del rischio di credito, è importante sottolineare che essa
si basa sulla individuazione di classi di pratiche omogenee per rischiosità e sulla previsione della percentuale di perdita
associata ad ogni classe.
Fra gli strumenti di controllo ed attenuazione del rischio di credito che Ascomfidi utilizza quotidianamente, risulta presente
la verifica dei dati economico-finanziari delle aziende richiedenti il servizio di garanzia attraverso l’interrogazione della
banca dati CRIF Spa. Attraverso questa funzione, gli addetti impegnati nell’Area Fidi possono entrare in possesso di
elementi utili alla valutazione dell’associato e conoscere in tempi rapidi le sue reali esposizioni sul sistema bancario.
I risultati concorrono a determinare il giudizio finale rilasciato dal Comitato Fidi o dal Consiglio di Amministrazione, il
tutto nel pieno rispetto della normativa sulla privacy.
E’ inoltre importante sottolineare che è stato introdotto nell’assetto organizzativo la Funzione Risk Management con
lo scopo di monitorare efficacemente i rischi connessi all’attività fra cui, in particolar modo, il rischio di credito. Tale
controllo permette di tenere costantemente aggiornati i dati della principale fonte di assorbimento del capitale di
Ascomfidi, di individuare le aree sulle quali poter intervenire e di pianificare azioni correttive finalizzate al contenimento
del rischio stesso.
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+ Parte D - Altre Informazioni
2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito
Il sistema qualità adottato in Ascomfidi detta i percorsi per svolgere in modo corretto l’operatività all’interno dell’intera
organizzazione. Le linee guida, oltre a dare la descrizione di come svolgere correttamente l’attività, comprendono
procedure utili ad effettuare una mitigazione del rischio.
In particolare:
- Verifica del merito creditizio. Questo processo viene eseguito sia attraverso l’analisi dei bilanci riclassificati,
con la conseguente assegnazione di un scoring interno, sia attraverso l’analisi delle informazioni raccolte.
Queste ultime possono essere distinte in due categorie:
i. Informazioni raccolte attraverso l’utilizzo di banche dati (CRIF e Centrale dei Rischi).
ii. Informazioni provenienti dall’anagrafica interna, dai soci, dal mercato, dalle Associazioni di categoria,
ecc.
- Raccolta di garanzie accessorie. Laddove necessario, Ascomfidi richiede al cliente delle garanzie accessorie
che permettano di facilitare la concessione del finanziamento da parte del sistema bancario. Tali garanzie
sono di tipologia personale ed identificate in fideiussioni proprie o di terzi. Queste fideiussioni non possono
essere computate ai fini della mitigazione del requisito patrimoniale per il rischio di credito (in quanto prestate
da soggetti privati), ma di fatto, in caso di insolvenza del debitore, possono ridurre l’esposizione complessiva.
- Ricorso alle controgaranzie di MCC e FinPromoTer. Ascomfidi ricorre, ove possibile, a forme di protezione
del credito attraverso la controgaranzia offerta dagli intermediari FinPromoter e Medio Credito Centrale. Nel
corso del 2013 il Confidi è stato accreditato quale Ente certificatore del merito creditizio permettendo un iter
più agevole del processo di riassicurazione delle pratiche.
- Gestione sistema informatico. Il processo di gestione informatico di Ascomfidi opera in ambiente web ed
è affidato esternamente (Sixtema Spa / Swing Srl). Tale funzione risulta, quindi, più tutelata sia ai fini di
una migliore gestione dei salvataggi dei dati che di rapporto con organi esterni (segnalazioni Banca d’Italia,
Anagrafe Tributaria, Archivio Unico Informatico, ecc).
- Verifiche ispettive interne. Il sistema di certificazione per la qualità del servizio di garanzia collettiva prevede
un processo di verifiche interne finalizzato a controllare il rispetto delle procedure in funzione degli obiettivi
indicati dal Consiglio di Amministrazione. Le verifiche interne permettono di rilevare errori di procedura e di
porvi rimedio attraverso l’apertura di azioni correttive o di prevedere eventuali punti di criticità e di risolverli
attraverso azioni preventive.
- Segmentazione della clientela. La clientela è classificata per merito creditizio, attività economica e settore
merceologico di appartenenza. La segmentazione permette di monitorare l’esposizione verso le classi di clientela
più rischiosa e di indirizzare l’attività di rilascio garanzie verso l’attenuazione del rischio di concentrazione.
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+
- INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
1. Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per
qualità creditizia
Portafogli/qualità
Sofferenze
Incagli
Esposizioni
ristrutturate
Esposizioni
scadute
Altre
Attività
Totale
1 Attività finanziarie detenute per
la negoziazione
0
2 Attività finanziarie valutate al
fair value
0
3 Attività finanziarie disponibili per
la vendita
11.397.630
4 Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
0
5 Crediti verso banche
9.276.646
6 Crediti verso enti finanziari
7 Crediti verso clientela
11.397.630
9.276.646
0
334.935
594.540
8 Derivati di copertura
929.476
0
Totale 2013
334.935
0
0
0
21.268.816
21.603.752
Totale 2012
164.758
0
0
0
21.216.427
21.381.185
2. ESPOSIZIONI CREDITIZIE
2.1 Esposizioni creditizie verso la clientela: valori lordi e netti
Tipologie esposizioni/valori
Esposizione lorda
Rettifiche di valore Rettifiche di valore
specifiche
di portafoglio
Esposizioni
netta
A. ATTIVITÀ DETERIORATE
ESPOSIZIONI PER CASSA:
1.781.368
1.446.433
334.935
1.781.368
1.446.433
334.935
8.344.969
2.617.401
5.727.568
- Sofferenze
2.782.412
1.539.544
1.242.868
- Incagli
4.900.056
1.066.190
3.833.866
662.501
11.667
650.834
10.126.338
4.063.834
- Sofferenze
- Incagli
- Esposizioni ristrutturate
- Esposizioni scadute deteriorate
ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO:
- Esposizioni ristrutturate
- Esposizioni scadute deteriorate
Totale A
-
6.062.503
B. ESPOSIZIONI IN BONIS
- Esposizioni scadute non deteriorate
870.293
48.241.760
Totale B
- Altre esposizioni
49.112.053
49.112.053
-
870.293
48.241.760
Totale (A+B)
59.238.390
4.063.834
870.293
54.304.263
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+ Parte D - Altre Informazioni
2.2 Esposizioni creditizie verso banche ed enti finanziari: valori lordi e netti
Tipologie esposizioni/valori
Esposizione lorda
Rettifiche di valore Rettifiche di valore
specifiche
di portafoglio
Esposizioni
netta
B. ATTIVITÀ DETERIORATE
ESPOSIZIONI PER CASSA:
- Sofferenze
- Incagli
- Esposizioni ristrutturate
- Esposizioni scadute deteriorate
ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO:
- Sofferenze
- Incagli
- Esposizioni ristrutturate
- Esposizioni scadute deteriorate
Totale A
C.
ESPOSIZIONI IN BONIS
- Esposizioni scadute non deteriorate
9.276.646
9.276.646
Totale B
- Altre esposizioni
9.276.646
9.276.646
Totale (A+B)
9.276.646
9.276.646
3. CONCENTRAZIONE DEL CREDITO
L’attività caratteristica di garanzia collettiva dei fidi è destinata ad un target di controparti rappresentato principalmente
da piccole e medie imprese e settorializzata in un’area geografica specifica.
Per queste ragioni potrebbe verificarsi una maggiore concentrazione di attività in un numero limitato di controparti
e/o settori economici.
Ciononostante potrebbe verificarsi, per tipologia di clientela – medie imprese industriali e commerciali – e con
riferimento all’offerta di particolari “prodotti”, una maggiore concentrazione nei confronti di un numero limitato di
controparti e/o settori economici.
Il metodo di calcolo del capitale interno adottato da Ascomfidi a fronte del rischio di concentrazione si basa
sull’approccio indicato dalla Circ. 2016 Banca d’Italia, Cap. V, Sez. X
L’esposizione a tale rischio viene inoltre valutata tramite indicatori quantitativi e approfondimenti qualitativi.
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+ Parte D - Altre Informazioni
3.1 Distribuzione dei finanziamenti verso la clientela per settori di attività economica della controparte
Settori di attività economica
Descrizione
Importo
256
holding di imprese
375.000
430
Imprese produttive
18.898.029
480/481/482
s.n.c.,sas,ditte individuali artigiane
2.812.360
490/491/492
s.n.c.,sas,ditte individuali non artigiane
23.915.106
501
Istituzioni ed enti con finalità di assistenza,
beneficenza, istruzione, culturali, sindacali, politiche,
sportive, ricreative e simili
614
Artigiani
1.285.353
615
Famiglie Produttrici
9.672.506
280/283/284/551/757
Altro
430.141
68.527
Totale
57.457.022
3.2 Distribuzione dei finanziamenti verso la clientela per area geografica della controparte
La Società opera quasi esclusivamente nella regioni Emilia Romagna e Marche, così come ampiamente descritto
nella Relazione sulla Gestione.
3.3 Grandi rischi
Si sottolinea che al 31/12/2012 si rileva un’unica esposizione complessiva, verso il Gruppo sotto indicato, che
supera il 10% del Patrimonio di Vigilanza e che pertanto deve essere classificata come “Grande Rischio”, così come
disposto dalla Circ. 216, cap. V, sez. IV .
Denominazione
GRUPPO UGUCCIONI
Valore dell'esposizione
1.730.109,65
3.2 RISCHI DI MERCATO
Ascomfidi non è tenuto al rispetto dei requisiti patrimoniali per il rischio di mercato, in quanto non detiene un portafoglio
di negoziazione.
3.2.1 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE
- INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
Aspetti generali
Con rischio di tasso ci si riferisce generalmente agli effetti sul Conto Economico e sullo Stato Patrimoniale delle
variazioni dei tassi d’interesse di mercato.
Tale rischio, per la parte relativa all’attivo investito in obbligazioni, in considerazione della componente di titoli a
tasso fisso detenuti in portafoglio dalla Società e delle dinamiche in atto sui mercati finanziari, viene regolarmente
monitorato, al fine di mantenere un equilibrio, anche prospettico, tra rendimenti finanziari e oscillazioni del corso dei
titoli.
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+ Parte D - Altre Informazioni
3.2.2 RISCHIO DI PREZZO
Distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle attività e delle
passività finanziarie
Voci/durata residua
1 Attività
Fino a 3
anni
Da oltre 3
mesi fino a
6 mesi
Da oltre 6
mesi fino a
1 anno
Da oltre 1
anno fino a
5 anni
Da oltre 5
anni fino a
10 anni
Oltre 10
anni
Durata
indeterminata
9.277.156
87.060
1.918.902
2.658.660
7.109.091
2.197.474
211.453
1.694.963
7.034.014
2.197.474
211.453
1.1 Titoli di debito
1.2 Crediti
259.725
9.277.156
1.3 Altre attività
2 Passività
2.1 Debiti
4.420.163
929.476
87.060
1.918.902
34.221
75.077
0
1.021.657
2.199.555
186.250
8.497
3.733.394
1.021.657
2.199.555
186.250
8.497
3.733.394
4.420.163
2.2 Titoli di debito
2.3 Altre passività
3 Derivati finanziari
Opzioni
3.1 Posizioni lunghe
3.2 Posizioni corte
Altri derivati
3.3 Posizioni lunghe
3.4 Posizioni corte
3.2.3 RISCHIO DI CAMBIO
La società non effettua operazioni in valuta e pertanto non è soggetta a tale rischio.
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+ Parte D - Altre Informazioni
3.3 RISCHI OPERATIVI
- INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio
operativo
Si tratta dei rischi di subire perdite connesse all’inadeguatezza o al malfunzionamento di procedure, risorse umane
e sistemi di gestione, oppure da eventi esogeni. La Società dedica notevole attenzione a questi particolari rischi, sia
cercando di aumentarne la consapevolezza tra il personale, sia operando a favore di un rafforzamento del Sistema
dei Controlli Interni.
Dal punto di vista informatico, si sottolinea che:
- alla luce dell’esigenza di adottare soluzioni più standardizzate, è stato introdotto un programma gestionale già
adottato da un altri confidi vigilati;
- la sicurezza degli accessi è garantita dall’esecuzione di procedure di autenticazione degli utenti tramite
password con scadenza periodica. Il software gestionale prevede al suo interno tabelle di autorizzazione che
permettono di indirizzare i permessi degli utenti a diversi livelli di dettaglio. Sono previsti gruppi di continuità sul
sistema centrale e presso la sede di Fano.
Ai fini della determinazione dei requisiti patrimoniali, per la misurazione dei rischi operativi è stato adottato il metodo
Base, che prevede l’applicazione del coefficiente del 15% alla media triennale del margine d’intermediazione rilevato
negli esercizi 2011 - 2012 – 2013.
Requisito Patrimoniale Rischio Operativo
Coefficiente Patrimoniale
Requisito
Margine d'intermediazione 2011
1.361.834
15%
204.275
Margine d'intermediazione 2012
1.956.676
15%
293.501
Margine d'intermediazione 2013
2.274.494
15%
341.174
Requisito Patrimoniale
1.864.335
15%
279.650,18
3.4 RISCHIO LIQUIDITA’
- INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di
liquidità
Il rischio di liquidità si manifesta nell’impossibilità di adempiere ai propri impegni di pagamento a causa dell’incapacità
di reperire i fondi o per la presenza di limiti allo smobilizzo delle attività.
Tale rischio è monitorato mediante analisi dei flussi di cassa periodici, anche in ipotesi di possibili shock derivanti da
esborsi di importo significativo (le indicazioni previsionali vengono dalla direzione su informazioni effettuate dall’Ufficio
Legale e dall’ufficio amministrativo che cura le comunicazioni con le banche).
La gestione di tesoreria è comunque improntata al mantenimento di un asset allocation che consenta la facile
liquidabilità degli investimenti finanziari, minimizzando i possibili eventuali impatti economici.
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+ Parte D - Altre Informazioni
- INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività
finanziarie
Voci/durata residua
Da oltre 1
giorno fino
a 3 mesi
Da oltre 3
mesi fino a
6 mesi
Da oltre 6
mesi fino a
1 anno
Da oltre 1
anno fino a
3 anni
Da oltre 3
anni fino a
5 anni
Oltre 5
anni
1.525.177
8.115.191
169.785
1.116.297
Durata
indeterminata
Attività per cassa
A.1 Titoli di Stato
A.2 Altri titoli di debito
259.725
A.3 Finanziamenti
55.216
A.4 Altre attività
156.238
Passività per cassa
B.1 Debiti verso:
- Banche
- Enti finanziari
- Clientela
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passività
Operazioni “fuori bilancio”
C.1 Derivati finanziari con
scambio di capitale
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.2 Derivati finanziari
senza scambio di capitale
- Differenziali positivi
- Differenziali negativi
C.3 Finanziamenti da
ricevere
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.4 Impegni irrevocabili a
erogare fondi
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.5 Garanzie finanziarie
rilasciate
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+ Parte D - Altre Informazioni
Sezione 4 – Informazioni sul patrimonio
4.1 IL PATRIMONIO DELL’IMPRESA
4.1.1 Informazioni di natura qualitativa
Il patrimonio della Società è rappresentato da capitale sociale, riserve e utili di periodo.
4.1.2.1 Patrimonio dell’impresa: composizione
Voci/Valori
2013
2012
10.394.672
10.043.404
2.660.118
(2.577.016)
(5.286.084)
(5.385.485)
a) legale
440.492
379.210
b) statutaria
51.911
89.742
(5.778.487)
(5.385.485)
7.946.203
2.808.469
361.615
208.557
401.977
229.787
(40.362)
(21.230)
(985.150)
99.401
12.431.255
7.774.346
1 Capitale
2 Sovrapprezzi di emissione
3 Riserve
- di utili
c) azioni proprie
d) altre
- altre
4 (Azioni proprie)
5 Riserve da valutazione
- Attività finanziarie disponibili per la
vendita
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Differenze di cambio
- Attività non correnti e gruppi di
attività in via di dismissione
- Leggi speciali di rivalutazione
- Utili/perdite attuariali relativi a piani
previdenziali a benefici definiti
- Quota delle riserve da valutazione
relative a partecipazioni valutate al
patrimonio netto
6 Strumenti di capitale
7 Utile (perdita) d’esercizio
Totale
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+ Parte D - Altre Informazioni
4.1.2.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione
Attività/Valori
2013
2012
Riserva positiva
Riserva negativa
Riserva positiva
Riserva negativa
403.031
(1.054)
244.595
(15.000)
403.031
(1.054)
244.595
(15.000)
1 Titoli di debito
2 Titoli di capitale
3 Quote di O.I.C.R.
4 Finanziamenti
Totale
4.1.2.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue
Titoli di debito
1 Esistenze iniziali
229.595
2 Variazioni positive
173.436
2.1 Incrementi di fair value
Titoli di capitale
Quote di O.I.C.R.
Finanziamenti
69.070
2.2 Rigiro a conto ec. di riserve
negative
- da deterioramento
- da realizzo
2.3 Altre variazioni
104.366
3 Variazioni negative
- 1.054
3.1 Riduzioni di fair value
- 1.054
3.2 Rettifiche da deterioramento
3.3 Rigiro a conto economico da
riserve positive: da realizzo
3.4 Altre variazioni
4
Rimanenze finali
401.977
4.2 IL PATRIMONIO E I COEFFICIENTI DI VIGILANZA
4.2.1 Il patrimonio di vigilanza
4.2.1.1 Informazioni di natura qualitativa
L’attenta e prudente gestione delle risorse patrimoniali rappresenta l’elemento principale per garantire la solidità
della propria operatività; inoltre, a seguito della trasformazione in intermediario ex art. 107, il Patrimonio di Vigilanza
rappresenta il punto di partenza per tutte le valutazioni di tipo andamentale e strategico.
Il Patrimonio di Base costituisce la componente principale del Patrimonio di Vigilanza. Nel Patrimonio Supplementare
sono, infatti, unicamente computate le riserve da valutazione dei titoli di debito detenuti in portafoglio.
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+ Parte D - Altre Informazioni
4.2.1.2. Informazioni di natura quantitativa
Di seguito si riportano l’ammontare del patrimonio di vigilanza e delle sue fondamentali componenti. Le stesse sono
state stimate internamente, non essendo ancora effettuate dal Confidi Segnalazioni di Vigilanza.
A. Patrimonio di base prima dell'applicazione dei filtri prudenziali
2013
2012
11.985.198
7.462.462
11.985.198
7.462.462
11.985.198
7.462.462
401.977
229.595
200.989
114.798
200.989
114.798
200.989
114.798
B. Filtri prudenziali del patrimonio base:
B.1 Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+)
B.2 Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-)
C. Patrimonio di base al lordo degli elementi da dedurre (A + B)
D. Elementi da dedurre dal patrimonio di base
E. Totale patrimonio di base (TIER 1) (C – D)
F. Patrimonio supplementare prima dell'applicazione dei filtri prudenziali
G. Filtri prudenziali del patrimonio supplementare:
G.1 Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+)
G.2 Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-)
H. Patrimonio supplementare al lordo degli elementi da dedurre (F + G)
I. Elementi da dedurre dal patrimonio supplementare
L. Totale patrimonio supplementare (TIER 2) (H – I)
M. Elementi da dedurre dal totale patrimonio di base e supplementare
N. Patrimonio di vigilanza (E + L – M)
327.296
11.858.890
7.577.260
11.858.890
7.577.260
O. Patrimonio di terzo livello (TIER 3)
P. Patrimonio di vigilanza incluso TIER 3 (N+O)
4.2.2 ADEGUATEZZA PATRIMONIALE
4.2.2.1 Informazioni di natura qualitativa
Per quanto riguarda i requisiti patrimoniali di I° Pilastro rileviamo quanto segue:
- con riferimento al rischio di credito, relativo alle garanzie, si è adottato il metodo standardizzato;
- la Società non è esposta al rischio di mercato, in quanto non possiede un portafoglio di negoziazione;
- il rischio operativo è calcolato con il metodo base.
L’adeguatezza patrimoniale è verificata confrontando il capitale interno a fronte dei rischi di primo pilastro con il
Patrimonio di Vigilanza disponibile. Da tale confronto emerge una buona patrimonializzazione del Confidi rispetto ai
rischi assunti.
Per quanto attiene ai rischi previsti dal II° Pilastro (tasso d’interesse, liquidità, concentrazione, residuo, strategico e
reputazione), si precisa che, secondo quanto previsto dalle istruzioni di vigilanza di Banca Italia, Il Confidi presenterà
nel 2014 il primo resoconto ICAAP, essendosi concluso a novembre 2012 l’iter autorizzativo all’iscrizione nell’Elenco
degli intermediari finanziari ex art. 107 del TUB.
In tal occasione Ascomfidi calcolerà – relativamente ai rischi di concentrazione e tasso d’interesse - il capitale interno,
utilizzando i metodi di calcolo previsti dalle Istruzioni di Vigilanza.
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+ Parte D - Altre Informazioni
4.2.2.2 Informazioni di natura quantitativa
Categorie/Valori
Importi non ponderati
Importi ponderati/
requisiti
T
(T-1)
T
(T-1)
80.075.434
71.416.751
50.706.358
59.631.301
80.075.434
71.416.751
50.706.358
59.631.301
3.042.382
3.577.878
B.3 Rischio operativo
279.650
220.491
1. Metodo base
279.650
220.491
3.322.032
3.798.369
55.378.273
63.318.818
C.2 Patrimonio di base/Attività di rischio ponderate (Tier
1 capital ratio)
21,35%
11,8%
C.3 Patrimonio di vigilanza incluso TIER 3/Attività di
rischio ponderate (Total capital ratio)
21,42%
12,0%
A. ATTIVITÀ DI RISCHIO
A.1 Rischio di credito e di controparte
1. Metodologia standardizzata
2. Metodologia basata sui rating interni
2.1 Base
2.2 Avanzata
3. Cartolarizzazioni
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 Rischio di credito e di controparte
B.2 Rischi di mercato
1. Metodologia standard
2. Modelli interni
3. Rischio di concentrazione
2. Metodo standardizzato
3. Metodo avanzato
B.4 Altri requisiti prudenziali
B.5 Altri elementi del calcolo
B.6 Totale requisiti prudenziali
C. ATTIVITÀ DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI
VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate
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+ Parte D - Altre Informazioni
Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva
Voci
10.
Utile (Perdita) d'esercizio
Importo lordo
Imposta sul reddito Importo netto
(985.150)
(985.150)
(19.324)
(19.324)
172.382
172.382
68.016
68.016
104.366
104.366
153.058
153.058
(832.092)
(832.092)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto
economico
20.
Attività materiali
30.
Attività immateriali
40.
Piani a benefici definiti
50.
Attività non correnti in via di dismissione
60.
Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate al patrimonio netto
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
70.
Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
80.
Differenze di cambio:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
90.
Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
100.
Attività finanziarie disponibili per la vendita:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
110.
Attività non correnti in via di dismissione:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
120.
Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate al patrimonio netto:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
130.
Totale altre componenti reddituali
140.
Redditività complessiva (Voce 10+130)
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+ Parte D - Altre Informazioni
Sezione 6 - Operazioni con parti correlate
I compensi previsti per il Consiglio di Amministrazione, sono determinati in base alla delibera assembleare dell’8 aprile
2010. In tale delibera sono stati disciplinati anche i rimborsi spese/gettoni di presenza. Con riferimento a quanto
previsto dall’art. 2427, n. 22 bis del codice civile, e come già descritto nella relazione sulla gestione, si precisa che
nel corso dell’esercizio sono state effettuate operazioni con parti correlate a normali condizioni di mercato e che le
stesse non risultano essere rilevanti.
Rimini, 27 marzo 2014
Il Presidente
del Consiglio di Amministrazione
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RELAZIONE COLLEGIO SINDACALE
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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
AL BILANCIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2013
Signori Soci,
il progetto di bilancio dell’esercizio approvato dal Vostro Consiglio di Amministrazione in data 27 marzo 2014 e
tempestivamente trasmessoci unitamente alla Relazione sulla Gestione, evidenzia una perdita di esercizio di €
985.150 derivante essenzialmente da rettifiche/riprese di valore su attività finanziarie deteriorate.
Il bilancio stesso, in seguito alla avvenuta iscrizione della Cooperativa nell’elenco di cui all’art. 106 del D.Lgs. n.
385/1993 con relativa autorizzazione della Banca d’Italia ex art. 107, è redatto in applicazione dei principi contabili
internazionali (IAS – International Accounting Standard) ed in conformità agli International Financial Reporting
Standards (IFRS) adottati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs.
n. 38/2005.
In relazione alla legittimità sostanziale, il Collegio può attestare l’osservanza delle regole procedurali per la formazione
del bilancio ed il rispetto del contenuto obbligatorio della relazione sulla gestione. Gli schemi di stato patrimoniale
e di conto economico sono conformi agli artt. 2424, 2424 bis, 2425, e 2425 bis del Codice Civile e riportano,
correttamente, la comparazione con i dati dell’esercizio precedente.
La relazione sulla gestione è conforme all’art. 2428 C.C. e riporta una analisi esauriente della situazione della società,
dell’andamento e del risultato della gestione con particolare riguardo ai costi, ai ricavi ed agli investimenti nonché una
descrizione dei principali rischi e delle incertezze cui la cooperativa è esposta.
La nota integrativa ha il contenuto previsto dall’art. 2427 C.C.. Essa indica, tra l’altro, i criteri applicati nella valutazione
delle voci di bilancio e nelle rettifiche di valore.
Congiuntamente, la nota integrativa e la relazione sulla gestione riferiscono esaurientemente sui criteri di formazione del
bilancio, sulle variazioni intervenute nelle varie poste dello stato patrimoniale e del conto economico e sull’andamento
della gestione della cooperativa.
E’ stato applicato il principio della continuità aziendale.
L’intero progetto di bilancio è composto da Stato Patrimoniale, Conto Economico, Prospetto della Redditività
complessiva, Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, Rendiconto finanziario e Nota Integrativa.
STATO PATRIMONIALE
Attivo
24.033.163
Passivo
11.601.907
Patrimonio netto (escluso risultato d’esercizio)
13.416.405
Perdita di esercizio
- 985.150
Totale a pareggio
24.033.163
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CONTO ECONOMICO
Margine d’Interesse
717.387
Commissioni nette
1.393.469
Utile da cessioni di attività finanziarie
Margine di intermediazione
Oneri di gestione operativa
163.638
2.274.494
- 3.335.837
Altri proventi di gestione operativa
113.355
Risultato della gestione operativa
- 947.989
Perdita sulle partecipazioni
- 4.769
Perdita dell’operatività corrente al lordo delle imposte
- 952.759
Imposte sul reddito esercizio su operatività corrente
- 32.391
Perdita dell’esercizio
- 985.150
Per il confronto con il precedente bilancio di esercizio, chiuso al 31.12.2012, il Collegio rinvia alla propria relazione
allegata allo stesso bilancio peraltro regolarmente depositato presso il Registro delle Imprese di Rimini in data
3.6.2013.
La revisione legale dei conti ai sensi del D.Lgs. N. 39/2010 è stata svolta dalla società di revisione “PKF ITALIA
S.p.A.”, dalla quale abbiamo ricevuto la relazione resa ai sensi degli artt. 10 e 17 del D.Lgs. n. 39/2010. Alla stessa
società, peraltro, non sono stati affidati ulteriori incarichi per la prestazione di servizi aggiuntivi; sempre in relazione a
detta società di revisione, il Collegio ne ha verificato la persistenza del requisito di indipendenza come da attestazione
dalla stessa rilasciata in data 10.2.2014.
In merito al nostro operato, ai sensi dell’art. 153 del D.Lgs. n. 58/1998, riferiamo quanto segue:
- il Collegio Sindacale, nel corso dell’esercizio 2013, ha svolto la propria attività di vigilanza sull’osservanza
della legge e dello statuto sociale, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull’adeguatezza della
struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e, per quanto di propria competenza, del sistema
amministrativo-contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione; in proposito abbiamo preso atto della
relazione annuale redatta dal soggetto esterno incaricato all’attività di internal auditing, Essezeta Controlgest
s.r.l. in data 25.3.2014, da cui emerge lo stato del processo di adeguamento della struttura alle disposizioni
della Banca d’Italia, processo che, seppur in stato avanzato, dovrebbe, sulla base del programma approvato
dal Consiglio di Amministrazione, vedere la sua conclusione nel corso del corrente anno;
- il Collegio ha inoltre costantemente monitorato il processo di informativa finanziaria attraverso le varie
segnalazioni richieste dall’Organismo di Vigilanza; in proposito il giudizio espresso dall’internal audit nella sopra
citata relazione annuale è sostanzialmente positivo;
- abbiamo vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, tenendo anche conto del quadro normativo
di riferimento per gli enti iscritti nell’Elenco speciale degli intermediari finanziari ex artt. 106 e 107 T.U.B., tra
i quali la Vostra società si colloca dal 30 novembre 2012, nonché per le cooperative a mutualità prevalente;
- come anche attestato dagli Amministratori nella loro Relazione sulla Gestione, diamo atto, ai sensi dell’art.
2545 del Codice Civile, che la Vostra società cooperativa di garanzia collettiva fidi ha operato esclusivamente
nei confronti di soci e nel rispetto delle disposizioni di cui agli artt. 2513 e 2514 del Codice Civile così
come previsto dallo statuto societario. La società ha quindi svolto la propria attività senza fini di lucro ed
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esclusivamente nei confronti della compagine sociale. I corrispettivi delle prestazioni di garanzia sono derivati
per la totalità da tale gestione.
Dobbiamo evidenziare che, come correttamente riportato in nota integrativa, nel corso dell’esercizio sono state
effettuate operazioni con parti correlate a normali condizioni di mercato e che le stesse non risultano essere rilevanti.
L’intero patrimonio sociale è vincolato agli scopi mutualistici e, pertanto, posto a copertura dell’attività di prestazione
di garanzie nell’interesse dei soci per favorirne l’accesso al credito, risultando indisponibile per ogni altro indirizzo.
La Cooperativa ha, altresì, operato in osservanza ai divieti dettati dalle vigenti disposizioni in materia di distribuzione
di avanzi, dividendi, utili d’esercizio, riserve, fondi e altro, ovvero di remunerazione degli strumenti finanziari, senza
modificare quanto già disposto dallo statuto in tema di devoluzione del patrimonio residuo di liquidazione nel caso
di scioglimento, patrimonio da destinarsi al fondo interconsortile di garanzia al quale la cooperativa aderisce o, in
mancanza, al fondo di garanzia di cui al comma 25 dell’ex art. 13 del D.Lgs. n. 269/2003.
Abbiamo partecipato alle Assemblee ed alle adunanze del Consiglio di Amministrazione svoltesi nel rispetto delle norme
statutarie, legislative e regolamentari che ne disciplinano il funzionamento. Durante gli incontri e le riunioni periodiche,
abbiamo ottenuto dagli Amministratori e dalla Direzione informazioni sul generale andamento della gestione e sulla
prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla
società e possiamo ragionevolmente assicurare che le azioni poste in essere sono conformi alla Legge e allo statuto
sociale e non sono manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interesse e in contrasto con le
delibere assunte dall’Assemblea dei Soci o tali da compromettere l’integrità del patrimonio sociale.
Il Collegio ha altresì incontrato i responsabili delle funzioni ad esse preposti (Internal audit, Risk management e
Compliance), intrattenendo con gli stessi reciproci scambi di dati e notizie, nonché esaminando i punti di attenzione
evidenziati dalle attività e le relative azioni programmate per il superamento delle carenze riscontrate. A tale riguardo, non
abbiamo osservazioni particolari da riferire, se non per dare atto dei progressi conseguiti nel processo di maturazione
della struttura, anche in termini di conoscenza e di consapevolezza delle incombenze derivanti dall’iscrizione all’Elenco
degli Intermediari finanziari ex. artt. 106 e 107 T.U.B..
Nelle riunioni del Collegio, non sono emersi dati e informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati nella presente
relazione.
Non abbiamo notizie di accertamenti o ricorsi fiscali pendenti.
Non sono pervenuti esposti e/o denunce ex art. 2408 del Codice Civile. Nell’esercizio, il Collegio non ha rilasciato
pareri prescritti da disposizione di Legge.
Nel corso del 2013 non sono pervenuti reclami da parte dei Soci ne risultano ricorsi presentati innanzi all’Arbitro
Bancario e Finanziario.
Nel corso delle sopra descritte attività non sono emersi elementi e fatti significativi tali da richiederne la segnalazione
agli Organi di Vigilanza o menzione nella presente relazione.
Con riguardo al progetto di bilancio chiuso al 31 dicembre 2013 e alla Relazione sulla Gestione, non essendo a noi
demandato il controllo analitico di merito sui contenuti, abbiamo vigilato sull’impostazione generale degli stessi e sulla
conformità alla legge per quel che riguarda formazione e struttura. La nostra azione si è svolta tramite colloqui con
la Direzione e la funzione preposta alla redazione, verifiche dirette, nonché attraverso le informazioni assunte dalla
società di revisione incaricata. Quest’ultima ha rilasciato la propria relazione sul bilancio senza effettuare rilievi anche
in ordine alla coerenza della Relazione sulla Gestione con il bilancio.
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I documenti accompagnatori del bilancio forniscono un’ampia illustrazione dei rischi a cui è esposta l’attività e delle
relative politiche di copertura adottate dalla società. Abbiamo verificato la rispondenza del bilancio ai fatti e alle
informazioni di cui abbiamo avuto conoscenza a seguito dell’espletamento dei nostri doveri e non abbiamo osservazioni
al riguardo.
Lo scrivente Collegio ritiene evidenziare altresì quanto segue:
- la società ha avviato le procedure di controllo prudenziale dirette all’elaborazione di un sistema di processi
e strumenti interni di autovalutazione dell’adeguatezza patrimoniale (ICAAP) richiesto ad ogni intermediario
vigilato per fronteggiare ogni tipo di rischio e da sottoporre, una volta definito, al vaglio delle autorità di vigilanza;
- la società adempie agli obblighi previsti in materia di protezione dei dati personali di cui al D.Lgs. 30 giugno
2003, n. 196 e successive modificazioni (normativa sulla privacy).
Signori Soci,
per quanto sin qui esposto e considerate anche le risultanze dell’attività svolta dalla società di revisione incaricata del
controllo legale dei conti, riassunte nella citata relazione accompagnatoria, esprimiamo il nostro parere favorevole alla
proposta di approvazione del bilancio d’esercizio chiuso il 31 dicembre 2013, così come redatto dagli Amministratori,
nonché alla proposta di copertura della perdita dagli stessi Amministratori formulata.
Rimini, 11 aprile 2014.
Il Collegio Sindacale
Dott. Claudio Semprini Cesari
Rag. Paolo Damiani
Dott. Giovanni Bilancioni
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RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
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Testi a cura di:
ufficio Marketing Ascomfidi Imprese
Fotografie
archivio fotografico Ascomfidi Imprese
Impaginazione:
Laboratorio Creativo UP
www.lab-up.it
Stampa a cura di:
Tipografia Press Rimini
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