DOSSIER ­ UPI FVG_GORIZIA
Venerdì, 20 giugno 2014
DOSSIER ­ UPI FVG_GORIZIA
Venerdì, 20 giugno 2014
Dossier ­ Upi FVG_Gorizia
20/06/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 14
La spiaggia di Grado non è contaminata
20/06/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 21
Genitori imbianchini per dipingere l' asilo dei loro bambini
20/06/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 22
Costante calo demografico è emergenza nell' Isontino
20/06/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 23
Stop agli schiamazzi, entro l' anno pronto il "piano regolatore dei rumori"
20/06/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 26
Alternativa: cinque assessori vuol dire più spese
20/06/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 26
Pro loco esclusa dai fondi per il centenario: è protesta
20/06/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 27
Savogna protesta: pure in sloveno l' opuscolo sulla raccolta rifiuti
20/06/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 28
Cento rifugiati della regione in visita alle trincee del Carso
20/06/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 28
Poggio ricorda i soldati uccisi dai gas austroungarici
20/06/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 32
Festa (con riflessioni) della socializzazione
20/06/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 11
Province: da Roma via libera alla riforma
20/06/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 23
A piedi sui luoghi della Grande guerra
20/06/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 23
Autotrasportatori in crisi cassintegrati in aumento
20/06/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 23
Cecot: «Ci vuole un portale unico sull' occupazione»
20/06/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 23
Gli ultimi dati: anche il tessile è in ginocchio
20/06/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 24
Cerimonia per i soldati gassati sul San Michele
20/06/2014 Il Quotidiano del Friuli Venezia Giulia Pagina 12
Abolizione delle Province, ok del Governo alla legge regionale
20/06/2014 Il Quotidiano del Friuli Venezia Giulia Pagina 13
Grado, nessun rischio salute la sabbia non è contaminata
20/06/2014 Messaggero Veneto Pagina 38
La spiaggia di Grado non era pericolosa
19/06/2014 messaggeroveneto.it
Informest, Serracchiani vuole Bertossi presidente
19/06/2014 messaggeroveneto.it
Povero castello, nessuno lo vuole
20/06/2014 Primorski Dnevnik
Gorica: deelna kulturna pastorka?
20/06/2014 Primorski Dnevnik
ezmejne sinergije za ravnanje z odpadki
20/06/2014 Primorski Dnevnik
Pesek ni nevaren
20/06/2014 Primorski Dnevnik
»Zadeva smiselna in hkrati izvedljiva«
20/06/2014 Primorski Dnevnik
Ugodneje pogodbe
20/06/2014 Primorski Dnevnik
Z dodatnim milijonom bo obina zniala davni pritisk
20/06/2014 Primorski Dnevnik
Teka, a ne nemogoa
20/06/2014 Primorski Dnevnik
V odkrivanju zgodovine in znamenitosti ivega Krasa
1
3
5
7
8
9
11
12
13
14
15
17
18
20
21
22
24
25
27
29
31
33
35
36
37
38
39
40
41
20 giugno 2014
Pagina 14
Il Piccolo (ed. Gorizia)
Gorizia
La spiaggia di Grado non è contaminata
La Conferenza dei servizi, analisi alla mano, certifica l' assenza di mercurio e agenti
tossici e autorizza la riapertura.
di Giovanni Tomasin wTRIESTE «La sabbia di
Grado non contiene agenti tossici e la spiaggia
sarà completamente agibile già da questo
weekend». È il verdetto con cui la Conferenza
dei servizi del Friuli Venezia Giulia libera i 400
metri della spiaggia interdetti alla sosta da
metà maggio dalla Procura della Repubblica
d i Gorizia. All' inizio del mese scorso la
Procura aveva inviato agli enti locali u n a
notifica di contaminazione in cui si avvisava
del superamento della «soglia di
contaminazione» per il parametro mercurio in
sette campioni di sabbia prelevati dalla
spiaggia. Una settimana dopo erano arrivate le
transenne. Ora, alla luce di nuove analisi, la
Conferenza dei servizi (organo collegiale
competente a valutare l' analisi del rischio
composto da Regione, Provincia d i Gorizia,
Comune di Grado, Arpa e Azienda sanitaria
Isontina) rassicura i bagnanti: «Tutta l' attività
d' analisi è stata fatta in tempi contenuti ma in
modo molto preciso e puntuale ­ ha affermato
l' assessore regionale all' Ambiente Sara Vito
alla fine dell' incontro ­ ed ha portato alla
conferma, importantissima, che non c' è
assolutamente alcun rischio per la salute delle
persone».
Nuove analisi A conforto del via libera si citano i risultati delle analisi, condotte in circa un mese da Arpa
e Multiproject di Gorizia e validate ieri dalla Conferenza. Il tratto di arenile davanti a Città Giardino,
spiega la Regione in un comunicato, «non risulta interessato dalla presenza di metalli pesanti, in quanto
dagli esiti della caratterizzazione dell' area si rileva in particolare come la "speciazione" abbia definito
che le forme non mobili, non assimilabili e quindi non bioaccumulabili di mercurio siano il 99 per cento
di quelle presenti».
«Nessun pericolo» L' assessore ha commentato: «Sono stati fatti tutti gli approfondimenti possibili e le
conclusioni sono state che se persino una persona vivesse sulla spiaggia continuativamente per 30 anni
consecutivi non andrebbe incontro ad alcun tipo di rischio». Vito ha poi sottolineato l' importanza «d'
aver fatto chiarezza su questa vicenda grazie al buon lavoro dei tecnici». L' esponente della giunta
regionale ha quindi evidenziato che nella gestione delle analisi effettuate sono state valutate tutte le
possibilità e, per quanto concerne i soggetti esposti, sono stati considerati sia adulti che bambini,
compresi quelli affetti dalla sindrome "Pica" (disturbi del comportamento alimentare). Visti i risultati dell'
analisi di rischio, la Conferenza di servizi ha ritenuto di considerare concluso il procedimento anche se,
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
1
20 giugno 2014
Pagina 14
<­­ Segue
Il Piccolo (ed. Gorizia)
Gorizia
a maggior cautela, ha imposto un monitoraggio specifico dei vapori outdoor di mercurio per il sito di
durata annuale e con cadenza trimestrale dei prelievi, in modo da verificare nel tempo la permanenza
delle condizioni rilevate.
Il ripascimento La spiaggia al centro delle polemiche era stata oggetto di un intervento di ripascimento
da parte del Comune nel 2013, operazione portata a compimento dalla cooperativa San Marco di
Marghera tramite il prelievo di sabbia dal canale di accesso a Grado. Il ripascimento, secondo il
documento della Procura, era stato condotto in «palese difformità» rispetto alle indicazioni del manuale
ministeriale per il movimento di sedimenti marini e senza un parere formale di idoneità rilasciato da un
ente pubblico specializzato.
Il Comune aveva replicato che, al contrario, l' iter autorizzativo per il ripascimento era durato un anno,
con tanto di via libera finale da parte del servizio ambiente della Regione.
Il verdetto finale Le analisi di Multiproject Gorizia e Arpa rovesciano quindi il risultato dei campionamenti
condotti in precedenza da Arpa con la supervisione di quattro tecnici nominati dalla Procura, e il parere
della società Iser di Trento, che consultata in proposito dalla magistratura aveva rilevato un «rischio non
tollerabile» in seguito a contaminazione. Tirerà ora un sospiro di sollievo la società Git che, estranea al
ripascimento, ha in gestione il tratto di spiaggia in questione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
2
20 giugno 2014
Pagina 21
Il Piccolo (ed. Gorizia)
Gorizia
Genitori imbianchini per dipingere l' asilo dei loro
bambini
Succede alla materna di via Lasciac. Una maestra: «Ci tengono a un ambiente
accogliente». Imbarazzo del Comune
di Stefano Bizzi Genitori pittori: oggi, domani e
domenica alla scuola materna di via Lasciac
mamme e papà si trasformano in imbianchini.
La direzione scolastica metterà a disposizione
dei volontari pennelli e pittura e i genitori
forniranno la mano d' opera necessaria alla
tinteggiatura delle pareti delle aule, dell' atrio e
degli altri locali dell' edificio. Nei giorni scorsi
all' ingresso dell' asilo le famiglie hanno
trovato un avviso in cui si illustrava l' iniziativa
"Pitturiamo la scuola".
Chi voleva poteva aderire dando la propria
disponibilità a partecipare all' operazione in
uno dei tre giorni indicati.
La manutenzione "fai da te" è già stata
sperimentata altrove e la voglia di dare una
mano non è certo mancata.
La conferma arriva anche da una maestra:
«Significa che i genitori ci tengono, vogliono
che i loro figli stiano in un luogo accogliente».
In sé e per sé, in effetti, a un primo sguardo, la
scuola di San Rocco appare ben tenuta e l'
atmosfera sembra essere serena. Una mano
di pittura può migliorare ulteriormente la
situazione, ma come ha osservato una
mamma, sfogandosi sul gruppo Facebook
" S e i d i Gorizia s e " , c ' è i l r i s v o l t o d e l l a
medaglia: perché ad occuparsi della manutenzione devono essere i genitori? Non possono farlo gli
operai incaricati? La lamentela appare in qualche modo legittima. Quella che a tutti gli effetti si presenta
come una bella iniziativa sociale e di buona volontà, letta in quest' ottica assume un connotato negativo
e, in effetti, in passato per motivi di sicurezza l' amministrazione comunale aveva detto "no" a una
proposta simile lanciata alla Madonnina del Fante. «Io andavo in quell' asilo alla fine degli anni '80 ­
scrive Jennifer Milijavec ­ e devo dire che l' ho ritrovato uguale a come lo avevo lasciato a parte una
protezione nei tubi dove scorre l' acqua calda del riscaldamento, per il resto non è cambiato nulla.
Ok passi che non c' è più lo scuolabus, che i vigili urbani hanno snobbato l' incontro di educazione
civica, ma con tutti i soldi delle tasse che paghiamo neanche gli imbianchini arrivano a pagare? Il
comune ha messo a disposizione la pittura x la mano d' opera ci dobbiamo arrangiare».
In Comune però nel tardo pomeriggio di ieri sono caduti dalle nuvole. Interpellati sulla questione,
nessuno sapeva niente dell' iniziativa di volontariato. Né la dirigente del settore Istruzione Manuela
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
3
20 giugno 2014
Pagina 21
<­­ Segue
Il Piccolo (ed. Gorizia)
Gorizia
Salvadei, né il vicesindaco Roberto Sartori erano stati informati del progetto da parte della dirigente
scolastica Silvia Steppi Zanin. «Non ci risulta nulla ­ ha detto un sorpreso Sartori confermando che il
compito spetta al Servizio manutenzione del Comune ­. Apprezzo la disponibilità e la buona volontà dei
genitori ma c' è un problema di responsabilità. Sulla sicurezza non si può scherzare: non è possibile
entrare a scuola e fare dei lavori senza gli adeguati permessi e le autorizzazioni. Domani mattina (oggi
per chi legge, ndr) eseguiremo le verifiche del caso.
In ogni modo, non molto tempo fa sono stato nella scuola di via Lasciac e non mi sembrava ci fosse
tutta questa urgenza.
Se comunque ci sono necessità particolari, interverremo durante l' estate: basta presentare una
richiesta».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
4
20 giugno 2014
Pagina 22
Il Piccolo (ed. Gorizia)
Gorizia
Costante calo demografico è emergenza nell'
Isontino
Lo attesta l' indagine della società Sinloc­Sistema presentata alla Fondazione Carigo.
Anche gli stranieri nel nostro territorio fanno pochi figli.
Nell' Isontino la questione demografica non
può più essere rimandata, ma ricorrere all'
immigrazione straniera per sollevare le sorti
della provincia d i Gorizia non è sufficiente. È
necessario fermare l' emigrazione del capitale
umano e intellettuale prodotto dal nostro
territorio e invertire il trend negativo rendendo
l' Isontino appetibile per le imprese, ma anche
per chi ha concluso la propria vita attiva e
vuole scegliere un "buon retiro" degno di
questo nome. A dirlo è il rapporto "La
competitività nelle aree del Friuli Venezia
Giulia" redatto dalla società Sinloc­Sistema
iniziative locali per conto di undici fondazioni
bancarie e della Bei­Banca europea per gli
investimenti. L' analisi presentata mercoledì
pomeriggio nella sede della Fondazione
Carigo, al di là della prevedibile conclusione
sulla demografia, ha offerto numerosi spunti di
riflessione. Dimensione demografica a parte,
gli indicatori dicono che la competitività
complessiva del Goriziano è n e l l a m e d i a
nazionale. Il fatto che genericamente le
performance siano buone, non significa però
che manchino gli elementi di difficoltà. Per
esempio, la presenza di un' alta percentuale di
anziani significa da una parte qualità della vita
alta, ma dall' altra significa che viene meno il ricambio generazionale e che c' è bisogno di strutture di
assistenza adeguate. Questo però può essere un vantaggio. Se l' offerta sanitaria legata a strutture di
assistenza o di riabilitazione o a servizi di soggiorno e cura diventa di alta qualità, si attrarranno nuovi
abitanti che, a loro volta, genereranno nuova domanda e nuovo lavoro e questo, paradossalmente,
potrebbe portare ad un miglioramento della natalità e quindi della demografia. Con una media di 1,41
figli per donna, al momento, l' indice di fecondità dell' Isontino è tenuto a galla solo dalla presenza di
madri straniere, comunque sotto la media nazionale. «Se si fanno pochi figli è per ragioni strutturali, non
di moda ­ sottolinea Antonio Rigon, amministratore delegato di Sinloc ­. L' immigrazione straniera da
sola non risolve il problema perché col passare del tempo le nuove generazioni si adeguano agli stili di
vita italiani. Gli stranieri possono aiutare nel breve termine, ma non nel lungo. Il problema da un lato è
attrarre capitale umano e intellettuale, dall' altro è sviluppare le capacità per radicarlo al territorio. Tra gli
altri motivi che portano un' azienda ad investire in un luogo, c' è anche l' appetibilità che il territorio ha
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
5
20 giugno 2014
Pagina 22
<­­ Segue
Il Piccolo (ed. Gorizia)
Gorizia
per il proprio capitale umano. La demografia è un problema strategico che è stato spesso
sottovalutato».
Stefano Bizzi.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
6
20 giugno 2014
Pagina 23
Il Piccolo (ed. Gorizia)
Gorizia
Stop agli schiamazzi, entro l' anno pronto il "piano
regolatore dei rumori"
di Francesco Fain Il Comune ha deciso di dare
una risposta strutturale al problema­
schiamazzi: entro l' anno, infatti, sarà pronto il
Piano di zonizzazione acustica, una mappa
che indica i limiti di decibel oltre i quali, nelle
diverse zone di Gorizia, non si può andare e
che andranno intesi come se fossero dei limiti
di velocità. Oltre una determinata soglia non si
potrà andare. «È uno strumento fondamentale
per l' applicazione delle norme in materia di
rumore ­ spiega l' assessore a l l ' Ambiente
Francesco Del Sordi ­ . Dopo un iter
lunghissimo di prove, campionamenti,
misurazioni, monitoarggi, abbiamo inviato il
Piano all' Arpa che dovrà dare il parere
definitivo. Entro l' anno avremo in mano il
Piano. Si tratta di una sorta di piano regolatore
del rumore: quindi ha una sua complessità.
Cosa cambierà rispetto ad oggi? Molto.
Limitando il discorso alle emissioni sonore dei
bar e dei discobar, l' unica via d' uscita sino ad
oggi era l' ordinanza che imponeva ad
avventori ed esercenti di rispettare
determinate norme e orari.
Con il Piano emergeranno le criticità presenti
sul territorio e si potranno impostare i primi
ragionamenti sulle opere di mitigazione». Per
ogni area, a seconda della sua classificazione, sarà individuata una soglia massima di rumore e anche
fasce orarie a seconda delle quali la soglia potrà variare. «Certo, ci aspettiamo che qualche problema
potrà emergere soprattutto laddove già convivono realtà industriali o artigianali contigue alle abitazioni:
le attività produttive dovranno adeguarsi e garantire livelli di emissioni più basse dal punto di vista
acustico visto che tenderà a prevalere la tutela dei residenti. L' obiettivo è comunque quello di ridurre il
più possibile i disagi e le situazioni di conflitto. Ci potrà essere anche qualche deroga: ad esempio, il
centro cittadino, per la sua vocazione che è anche turistico­ricreativa, non potrà avere una soglia pari a
quella di un' area protetta o esclusivamente residenziale. E quindi il limite massimo per i rumori sarà
leggermente più alto», conclude Del Sordi. Secondo un recente (e molto interessante) studio dell'
università La Sapienza di Roma, già con 40 decibel (che poi è il rumore di una conversazione al
telefono) il sonno viene disturbato e sarebbe necessario dormire 20 minuti di più.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
7
20 giugno 2014
Pagina 26
Il Piccolo (ed. Gorizia)
Gorizia
STARANZANO.
Alternativa: cinque assessori vuol dire più spese
STARANZANO Il gruppo consiliare Alternativa
contesta il sindaco di Staranznao Riccardo
Marchesan per la nomina di cinque assessori
in un momento di crisi come quello attuale.
«Se il cambiamento di passo per superare le
difficoltà ­ sostengono i consiglieri Adriano
Ritossa e Pasquale Pusateri ­ si misura in
numeri con cinque assessori e se quattro
consiglieri comunali si sono dimessi per far
entrare altrettanti consiglieri di maggioranza,
allora ribadiamo con forza di essere in
disaccordo su queste prime mosse
amministrative». Per questo Alternativa
richiama Marchesan all' osservanza della
normativa sui meccanismi sanzionatori e
premiali relativi a enti p u b b l i c i c h e , p e r
garantire il coordinamento della finanza
pubblica, il rispetto dell' unità economica e
giuridica della Repubblica e il principio di
trasparenza delle decisioni di entrata e di
spesa, prevede che i comuni siano tenuti a
redigere una relazione di inizio mandato per
verificare la situazione finanziaria e
patrimoniale e la misura del loro
indebitamento. Intanto Maurizio Volpato, ex
candidato sindaco di "Città Comune" rimasto
fuori dal Consiglio saluta con soddisfazione le
Unioni di Comuni e le Comunità montane preannunciate dall' assessore regionale Panontin, per
superare le Province, soprattutto se i "supercomuni" dovessero nascere dalla fusione dei Comuni e non
con la creazione di nuovi enti sovracomunali, che andrebbero ad affiancarsi alle Province.
Ciro Vitiello.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
8
20 giugno 2014
Pagina 26
Il Piccolo (ed. Gorizia)
Gorizia
Pro loco esclusa dai fondi per il centenario: è
protesta
Dalla Regione neppure un centesimo al sodalizio di Fogliano da anni impegnato con
"Sentieri di pace" nella promozione turistica dei luoghi della Grande guerra.
di Luca Perrino wFOGLIANO REDIPUGLIA
Ormai il centenario della Grande Guerra è
iniziato. I proclami e gli slogan non si contano.
In tanti vorrebbero esserci. Ogni singola
località del Friuli Venezia Giulia scopre di
avere un legame con la prima guerra
mondiale.
Ma il luogo simbolo, Fogliano Redipuglia,
continua ad essere abbandonato a se stesso,
con il museo di casa Terza Armata che apre a
singhiozzo e gli interminabili lavori al cimitero
austroungarico.
Punti neri ai quali si aggiunge la grande
delusione per gli operatori del progetto
"Sentieri di pace" della Pro loco, una doccia
fredda quella di non essere stati tra i
beneficiari regionali legati ai "progetti mirati"
che sovvenzionano le attività turistiche del
Friuli Venezia Giulia.
Dopo oltre vent' anni di intensa e continuativa
attività, non vedersi considerati da quell'
istituzione che dovrebbe incidere negli aiuti,
demoralizza a tal punto che lo stesso
coordinatore e ideatore ha deciso di proporre
lo scioglimento dell' organizzazione.
«Probabilmente, come autentici cretini ­
dichiara Franco Visintin ­ non ci stiamo
accorgendo di fare un' attività inutile, anche se molto apprezzata e in parte sostenuta a livello
internazionale».
«E ciò se si considera anche ­ aggiunge ­.il potenziale aiuto che dovrebbe arrivare da politici locali
autorevoli come Sara Vito, Loredana Panariti e Rodolfo Ziberna, i quali coprono ruoli importanti all'
interno della Regione. Forse non godiamo di simpatie partitiche specifiche che sembrano contare molto
di più che l' attività vera che si costruisce».
Secondo i "Sentieri di pace" non si sono mai capite linee decise dalla Regione, ma sembrerebbe che
tutto il comparto riferito alla Grande guerra sia da imputare al settore delle attività culturali.
«Fin qui nulla da eccepire come scelta regionale ­ continua ­ ma è difficile da capire la strada di una
strategia turistica che si vuole intraprendere».
«Cultura e turismo ­ prosegue ­ vanno a sinergicamente a braccetto, ma che per raggiungere effetti
positivi devono trovare linee programmatiche e di gestione organizzativa totalmente diversa».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
9
20 giugno 2014
Pagina 26
<­­ Segue
Il Piccolo (ed. Gorizia)
Gorizia
E mentre la delusione pervade gli animi dei volontari, continuano i lavori per la sistemazione della
stazione ferroviaria, prossima sede del museo virtuale e del punto informazioni ed assistenza turistica.
Un progetto finanziato da Terna e condotto direttamente dalla Pro loco con l' assistenza dell'
amministrazione comunale. Che si dovrebbe concludere entro il 6 luglio, la data del grande concerto di
Riccardo Muti al Sacrario.
Quello che non si conclude è il lavoro al cimitero austroungarico, il quale doveva riaprire i battenti
sabato scorso. Una situazione paradossale, tanto che ieri lo stesso Visintin ha sollecitato il Prefetto di
Gorizia ad "ingadare" sullo svolgimento dei lavori, che ieri sono ripresi all' ingresso dello stesso ed a
fare in modo che la struttura possa riaprire al più presto. Evitando l' accumularsi del disagio che
sopportato i tanti visitatori che non possono far altro che dare un' occhiata all' interno utilizzando il palco
sistemato dalla Pro loco a fianco del cimitero.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
10
20 giugno 2014
Pagina 27
Il Piccolo (ed. Gorizia)
Gorizia
Savogna protesta: pure in sloveno l' opuscolo sulla
raccolta rifiuti
SAVOGNA La campagna provinciale p e r i l
corretto conferimento del rifiuto secco residuo
avviata in questi giorni da Isontina ambiente
con la diffusione capillare a tutte le famiglie
della provincia di un opuscolo ha c reato non
poche polemiche a Savogna d' Isonzo perché
il materiale informativo è stato redatto
unicamente in lingua italiana.
Di questi malumori se ne è fatto interprete il
consigliere comunale Julijan Cavdek che ha
inviato una lettera al direttore generale di
Isontina Ambiente Giuliano Sponton, e per
conoscenza al sindaco Alenka Florenin e all'
assessore provinciale a l l ' A m b i e n t e Mara
Cernic, chiedendo che quanto prima venga
distribuito il materiale in lingua slovena.
Cavdek si fa forza di questa richieste
sostenendo che «il Comune di Savogna d'
Isonzo è compreso nella tabella del DPR 12
settembre 2007, come da art. 4 della legge 23
febbraio 2001 numero 38» sulla tutela delle
minoranze linguistiche e che tale legge
«riconosce il diritto d' uso della lingua slovena
nei rapporti anche con i concessionari di
servizi di pubblico interesse» qual è 'Isontina
ambiente.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
11
20 giugno 2014
Pagina 28
Il Piccolo (ed. Gorizia)
Gorizia
OGGI.
Cento rifugiati della regione in visita alle trincee del
Carso
GRADISCA O g g i s i c e l e b r a l a G i o r n a t a
mondiale del rifugiato e per ricordare questo
avvenimento gli enti attuatori dei progetti Sprar
(Sistema di protezione per richiedenti asilo e
r i f u g i a t i ) d e l Friuli V e n e z i a G i u l i a , i n
collaborazione con gli enti locali titolari dei
progetti, ricordano questa giornata con alcune
iniziative, a partire da quella in programma
oggi, intitolata "Una storia in ogni sentiero". In
occasione del centenario della prima guerra
mondiale, un gruppo di 100 partecipanti tra gli
ospiti dei progetti per i rifugiati della regione
seguirà un percorso dal Sacrario di Redipuglia
fino ai luoghi nei quali i soldati si
fronteggiarono nel Carso.
Questo il programma: incontro istituzionale al
Sacrario di Redipuglia, con intervento delle
autorità e riflessione di don Pierluigi Di Piazza;
seguirà l' escursione "Sentiero di pace:
Redipuglia e la Dolina dei Bersaglieri". (l.m.
)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
12
20 giugno 2014
Pagina 28
Il Piccolo (ed. Gorizia)
Gorizia
Poggio ricorda i soldati uccisi dai gas austroungarici
Oltre 6mila trovarono la morte il 29 giugo 2016 nelle trincee del S. Michele Una
cerimonia si svolgerà alla Madonna delle lacrime di Sdraussina.
SAGRADO È l' alba di 98 anni fa. Il 29 giugno
1916, nelle trincee sul monte San Michele, i
soldati italiani stanno ancora dormendo in vista
dell' ennesima giornata angosciante nel
conflitto contro l' esercito austroungarico.
All' improvviso il silenzio del Carso viene
squarciato da grida di disperazione: il nemico
­ la diciassettesima e ventesima divisione dell'
esercito austroungarico ­ ha utilizzato i gas
asfissianti. Una nebbia densa e giallognola
porta con sè la sua missione mortale. Un'
arma terribile, che mai era stata utilizzata in
precedenza. Un' arma che non lascia scampo,
per affrontare la quale i soldati italiani non
erano assolutamente preparati.
L' impianto per i gas asfissianti era stato
realizzato dal Battaglione Specialisti della
scuola di Krems lungo l' intera prima linea
della 20^ e 17^ divisione A.
U. All' alba, la nube giallo­verdastra di gas
cloro e fosgene, sprigionata da 3.000 bombole
disposte da Mainizza a Bosco Cappuccio,
spinta da un leggero vento favorevole, investì
la prima e seconda linea italiana lungo le falde
del Monte San Michele tenuta dalla 21^ e 22^
divisione di fanteria (XI Corpo d' Armata). L'
effetto del gas fu particolarmente nocivo nel
settore più a sud, difeso dalle Brigate "Regina" e "Pisa".È una pagina fra le più atroci della Prima guerra
mondiale, che pure ha conosciuto momenti di grande drammaticità su questo fronte.
Ne fecero le spese quasi 6.250 soldati italiani e 182 ufficiali appartenenti prevalentemente alle Brigate
Pisa, Regina e Ferrara. Il 98esimo anniversario di quella tragica giornata verrà ricordato domenica 29
giugno alle 9.45 grazie all' impegno della sezione di Sagrado Renato Paladino dell' Associazione
nazionale del Fante e del Comune di Sagrado. L' appuntamento è all' altare della Madonna delle
Lacrime di Sdrussina­Poggio Terza Armata (nei pressi dell' ex stazione ferroviaria) dove sarà reso
onore a quelle vite. Il programma prevede la cerimonia dell' alzabandiera, la lettura della motivazione
della concessione della Medaglia d' oro al Valor Militare al Milite Ignoto, la commemorazione di quei
tragici fatti, gli onori al gonfalone del Comune di Sagrado, la deposizione di una corona ai Caduti. Sarà
celebrata una messa con la suggestiva lettura di una pagina dell' Albo d' oro dei Caduti nella Grande
Guerra. A completamento della lettura la campana del Centenario della prima guerra mondiale,
realizzata dalla sezione di Cividale dell' Associazione del Fante suonerà i rintocchi per i Caduti.
Luigi Murciano.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
13
20 giugno 2014
Pagina 32
Il Piccolo (ed. Gorizia)
Gorizia
a cura dell' Apici.
Festa (con riflessioni) della socializzazione
La festa della socializzazione dell' Apici ai
laghetti di Romans si è svolta nel migliore dei
modi, complice anche il bel tempo e la location
molto bella, ma non solo. A gratificare gli ospiti
un ottimo pranzo con antipasto a base di
salumi e formaggi, pane, ottimi vini, pasticcini,
ricordini, donati da molte ditte ed aziende
agricole del Collio. In rappresentanza della
Provincia ha partecipato alla festa l' assessore
al Volontariato, Ilaria Cecot. Dopo lo spettacolo
entusiasmante e suggestivo del mentalista
Diego Magic Show, che ha eseguito diversi
giochi di prestigio molto divertenti per poi
stupire tutti piegando ed attorcigliando il
metallo di alcune posate solo con la forza della
mente, ha preso la parola l' assessore Cecot:
«In questo periodi di crisi, in cui il fenomeno
della disoccupazione è crescente e porta all'
impoverimento delle famiglie, le associazioni
danno fino al 70% dei servizi sociali che
dovrebbero dare le istituzioni. Purtroppo
quando lo stato decide che è necessario fare
dei tagli si finisce col tagliare sempre le risorse
per il sociale.
Fortunatamente la provincia di Gorizia è tra le
più ricche di associazioni. Per persone che,
anche a causa della propria disabilità, hanno
poche opportunità di trascorrere giornate come questa, in compagnia e in allegria, quello che fanno
queste associazioni è preziosissimo. Si prodigano ad ascoltare e a rispondere ai bisogni, ad
accompagnare queste persone a fare le cure, la spesa, a farle stare meglio. Grazie per quello che fate e
mi troverete sempre al vostro fianco, anche se non con un sostegno di tipo economico, perché questo
non è più possibile, ma con la mia presenza».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
14
20 giugno 2014
Pagina 11
Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
Province: da Roma via libera alla riforma
Il Governo non impugna la legge regionale. Slitta ancora la sentenza sulla causa
intentata da Ciriani e altri amministratori.
UDINE Il percorso delle riforme istituzionali
intrapreso dal Friuli Venezia Giulia viene
riconosciuto anche da Roma. Il consiglio dei
ministri ha deliberato di non impugnare la
legge regionale 2 del 2014, che trasforma le
Province in enti di secondo grado partendo da
quella di Pordenone che non è andata al voto
a primavera, come previsto, ma sarà
declassata in ente di secondo grado in
autunno con l' elezione degli organi da parte
dell' assemblea dei sindaci del Friuli
occidentale.
Secondo il capogruppo in consiglio regionale
del Pd, Cristiano Shaurli «quello del Governo
è un riconoscimento del valore delle scelte
della maggioranza di centrosinistra, nell' ottica
del superamento delle Province», in
particolare della scelta di prevedere elezioni di
secondo grado per gli enti intermedi in attesa
del completamento dell' iter parlamentare di
modifica dello statuto regionale.
«Si tratta di una conferma che ci rafforza nell'
idea di una riforma complessiva e innovativa
degli enti locali. Siamo convinti che il Friuli
Venezia Giulia può tornare a essere il
coraggioso laboratorio che dava forza alla
nostra specialità e che veniva identificato da
tutti come esempio innovativo nel nostro paese».
Fumata nera, invece, sul ricorso che hanno presentato, come elettori, Alessandro Ciriani, Eligio Grizzo,
Antonio Consorti e Lorenzo Cella ­ i primi tre assessori e il quarto consigliere ­ davanti al tribunale civile
di Pordenone, competente in materia elettiva, per sostenere la battaglia contro la riforma Panontin. I
quattro "elettori" (che sostengono in proprio le spese di giustizia) chiedono al tribunale di sollevare la
questione di legittimità costituzionale (davanti alla Corte) in merito alla legge regionale che fa decadere
la Provincia di Pordenone e la trasforma in un ente di secondo grado.
Ieri i ricorrenti hanno depositato davanti al collegio ­ Gaetano Appierto presidente, a latere Giovanna
Mullig e Francesco Saverio Moscato ­ una memoria su questioni giuridiche, dalla costituzionalità della
riforma alla competenza giurisdizionale, dalla riduzione della Provincia a ente di secondo livello all'
ammissibilità delle procedure.
Nella sostanza, i giudici scioglieranno un dubbio: può la Regione cancellare gli enti intermedi con una
legge ordinaria?
Il collegio ha dato tempo alla Regione di depositare una contromemoria sino al 20 ottobre. L' udienza è
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
15
20 giugno 2014
Pagina 11
<­­ Segue
Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
stata quindi aggiornata al 6 novembre, quando, dopo la discussione, è attesa la sentenza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
16
20 giugno 2014
Pagina 23
Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
A piedi sui luoghi della Grande guerra
dal sacrario.
Oggi, in occasione della Giornata mondiale del
rifugiato, è in programma una camminata dal
Sacrario di Redipuglia fino ai luoghi della
Grande Guerra, dove saranno commemorati i
caduti del conflitto e ascoltate le testimonianze
di chi, di recente, è sfuggito alle guerre in
Afghanistan, Pakistan e Siria. La partenza è
fissata alle 9 al Sacrario.
Alle 9.15 il saluto delle autorità e una
riflessione di don Pierluigi di Piazza, del centro
di accoglienza "Ernesto Balducci". L' iniziativa
si terrà anche in caso di maltempo ed è aperta
a tutti fino a esaurimento dei posti disponibili.
(e.m.
)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
17
20 giugno 2014
Pagina 23
Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
Autotrasportatori in crisi cassintegrati in aumento
Maggio nerissimo per le aziende dell' Isontino: erogate ben 404 mila ore di cig Anche il
settore meccanico boccheggia, mentre è in ripresa quello chimico.
Si è impennata nuovamente a maggio il
ricorso alla cassa integrazione da parte delle
aziende della provincia d i Gorizia. Lo scorso
mese, stando ai dati diramati dall' Inps, nell'
Isontino sono state erogate complessivamente
404 mila ore di cig, quasi esclusivamente
concentrate nel comparto industriale. Una
crescita esponenziale rispetto ad aprile,
quando erano state appena 169.699 le ore
concesse dalla Regione. Nei primi cinque
mesi dell' anno sono in tutto 2,4 milioni le ore
di cassa distribuite tra gli addetti dell' Isontino,
oltre un milione in più rispetto allo stesso
periodo del 2013.
Nuova impennata. Ad aprile, dopo un primo
trimestre da incubo, un apparente spiraglio,
con le ore di cassa integrazione scese ad
appena 170 mila. Un fuoco di paglia, e nulla
più. Già, perché i dati dell' ente previdenziale
relativi al mese di maggio lasciano poco
spazio alle interpretazioni: in 31 giorni sono
state erogate 404.349 ore di cig, con una netta
prevalenza di cassa straordinaria (365.837
ore) su cigo (34 mila ore) e cig in deroga
(appena 3.480 ore).
E sono dati, di fatto, parziali, perché all' Inps
non sono giunti i parziali del settore edilizio,
tradizionalmente tra quelli più interessati al ricorso agli ammortizzatori sociali in provincia. Ancora in
apnea il comparto del manifatturiero, che da solo assorbe il 99,1% del totale delle ore erogate nell'
Isontino: 400.166 sono infatti le unità orarie di cig distribuite all' industria, con una netta prevalenza del
settore dei trasporti e delle comunicazioni, che "succhia" ben 300 mila ore di cig. Il motivo è da
ricercare, in particolare, nella crisi degli spedizionieri e delle ditte addette alla movimentazione di merci
e container nell' area del porto di Monfalcone. Resta difficile anche la situazione del meccanico (42.061
ore di cig) e non accenna a migliorare neppure la condizione delle aziende impegnate nella lavorazione
degli alimenti, con oltre 17.280 ore di cassa erogate.
Oltre 4 mila sono poi le ore concesse alle ditte che si occupano delle installazioni per l' edilizia, mentre il
chimico migliora le proprie performance, con 3.560 ore distribuite nel corso del mese di maggio.
Passando al terziario, diminuisce il ricorso agli ammortizzatori sociali nel commercio (2.286 ore), così
come nell' artigianato (1.650).
Oltre 2,4 milioni di ore. Il 2014 è stato finora nero, almeno stando ai dati sulla cassa integrazione. Da
gennaio a maggio sono state erogate nella nostra provincia ben 2.422.476 ore di cig, il 53% in più
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
18
20 giugno 2014
Pagina 23
<­­ Segue
Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
rispetto allo stesso periodo dell' anno scorso. Nei primi cinque mesi del 2013, infatti, la Regione aveva
provveduto a concedere alle aziende dell' Isontino 1.304.120 ore di cassa.
Resta prevalente il ricorso alla cigs, che sfiora quota 2 milioni di unità orarie (1.943.678 ore), seguita
dalla cassa ordinaria (372 mila ore) e da quella in deroga (106 mila).
Disoccupazione. Nel 2013 sono diminuiti gli occupati, con il tasso di disoccupazione volato all' 8%. In
attesa dei primi dati del 2014 e di quelli ufficiali dello scorso anno, il riferimento è l' indagine sulle forze
lavoro dell' istituto nazionale di statistica. Dal quale emerge che, rispetto al 2012, l' anno passato nell'
Isontino si sono persi per strada 3 mila posti di lavoro: gli occupati sono scesi da 57.400 a 54.500, con
una variazione tendenziale del ­5,1%.
Christian Seu ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
19
20 giugno 2014
Pagina 23
Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
Cecot: «Ci vuole un portale unico sull' occupazione»
I dati ufficiali sul mercato occupazionale relativi
al 2013 saranno diramati appena il prossimo
30 giugno dalla Regione. «Un po' troppo in là,
onestamente ­ sottolinea l' assessore
provinciale al Lavoro, Ilaria Cecot ­ . I n u n
momento storico caratterizzato dalla crisi,
sarebbe lecito attendersi un monitoraggio
almeno trimestrale, che consenta alle
istituzioni coinvolte di mettere in campo con
tempestività le politiche del lavoro necessarie
ad alleviare la difficile situazione
occupazionale». Dallo scorso anno l'
Osservatorio regionale sul lavoro non produce
più il report trimestrale, che veniva
puntualmente inviato alle quattro Province.
«Anche per questo proporrò a Camera di
Commercio e associazioni di categoria la
creazione di un portale unico provinciale sul
lavoro, che nelle idee dovrebbe permettere di
mettere in rete i dati di cui ciascuna istituzione
o associazione dispone». (ch.se.
)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
20
20 giugno 2014
Pagina 23
Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
Gli ultimi dati: anche il tessile è in ginocchio
Nessun settore risparmiato.
Neppure il tessile, che pure aveva pagato lo
scotto della concorrenza dei mercati emergenti
già negli anni '90. Chi ha resistito, soffre ora: è
il caso della TexGiulia di via Cotonificio, i cui
dipendenti risultano in cassa integrazione dallo
scorso novembre.
Nel capoluogo isontino anche la Nordest
logistica ­ settore delle spedizioni ­ è stata
costretta a ricorrere alla cigs, così come la
Zincol di Villesse, azienda specializzata nel
trattamento e rivestimento dei metalli.
Stando ai dati forniti dalla Provincia, hanno
fatto ricorso alla cigs pure la Gesteco spa
(stabilimento a Monfalcone, si occupa della
lavorazione di minerali), la North east service
(vigilanza, la sede isontina è a Staranzano) e
la Regal Villa Costruzioni srl di Monfalcone.
(ch.se.
)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
21
20 giugno 2014
Pagina 24
Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
sagrado.
Cerimonia per i soldati gassati sul San Michele
Domenica 29 giugno il ricordo delle vittime dell' esercito austroungarico 98 anni fa.
SAGRADO È l''lba di 98 anni fa. Il 29 giugno
1916, nelle trincee sul monte San Michele, i
soldati italiani stanno ancora dormendo in vista
dell' ennesima giornata angosciante nel
conflitto contro l' esercito austroungarico.
All' improvviso il silenzio del Carso viene
squarciato da grida di disperazione: il nemico
­ la diciassettesima e ventesima divisione dell'
esercito austroungarico ­ ha utilizzato i gas
asfissianti. Una nebbia densa e giallognola
porta con sè la sua missione mortale. Un'
arma terribile, che mai era stata utilizzata in
precedenza.
Un' arma che non lascia scampo, per
affrontare la quale i soldati italiani non erano
assolutamente preparati. L' impianto per i gas
asfissianti era stato realizzato dal Battaglione
Specialisti della scuola di Krems lungo l' intera
prima linea della 20ª e 17ª divisione A.U. All'
alba, la nube giallo­verdastra di gas cloro e
fosgene, sprigionata da 3 mila bombole
disposte da Mainizza a Bosco Cappuccio,
spinta da un leggero vento favorevole, investì
la prima e seconda linea italiana lungo le falde
del Monte San Michele tenuta dalla 21ª e 22ª
divisione di fanteria (XI Corpo d' Armata). L'
effetto del gas fu particolarmente nocivo nel
settore più a sud, difeso dalle Brigate "Regina" e "Pisa". È una pagina fra le più atroci della Prima
guerra mondiale, che pure ha conosciuto momenti di grande drammaticità su questo fronte. Ne fecero
le spese quasi 6.250 soldati italiani e 182 ufficiali appartenenti prevalentemente alle Brigate Pisa,
Regina e Ferrara.
Il 98º anniversario di quella tragica giornata verrà ricordato domenica 29 giugno alle 9.45 grazie all'
impegno della sezione di Sagrado Renato Paladino dell' Associazione nazionale del Fante e del
Comune di Sagrado.
L' appuntamento è all' altare della Madonna delle Lacrime di Sdrussina­Poggio Terza Armata (presso l'
ex stazione ferroviaria) dove sarà reso onore a quelle vite. Il programma prevede la cerimonia dell'
alzabandiera, la lettura della motivazione della concessione della Medaglia d' oro al Valor militare al
Milite Ignoto, la commemorazione di quei tragici fatti, gli onori al gonfalone del Comune di Sagrado, la
deposizione di una corona ai Caduti.
Sarà celebrata una messa con la suggestiva lettura di una pagina dell' Albo d' oro dei Caduti nella
Grande guerra. A completamento della lettura la campana del Centenario della prima guerra mondiale,
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
22
20 giugno 2014
Pagina 24
<­­ Segue
Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
realizzata dalla sezione di Cividale dell' Associazione del Fante suonerà i rintocchi per i Caduti.
Luigi Murciano.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
23
20 giugno 2014
Pagina 12
Il Quotidiano del Friuli
Venezia Giulia
Gorizia
Abolizione delle Province, ok del Governo alla legge
regionale
> «Il percorso delle riforme istituzionali
intrapreso dal Friuli Venezia Giulia viene
riconosciuto anche da Roma. Il Consiglio dei
ministri ha deliberato di non impugnare la
legge regionale 2 del 2014, che trasforma le
Province in enti di secondo grado». Cristiano
Shaurli, capogruppo del Pd evidenzia la bontà
della strada intrapresa dalla maggioranza.
«Quello del Governo, continua il capogruppo,
è un riconoscimento del valore della scelta di
prevedere elezioni di secondo grado per gli
enti intermedi in attesa del completamento
dell' iter parlamentare di modifica dello statuto
regionale». Secondo Shaurli si tratta di «una
conferma che ci rafforza nella decisione di una
riforma complessiva e innovativa degli Enti
locali che dà forza alla nostra specialità e che
ci identifica come esempio innovativo nel
nostro Paese». La notizia della mancata
impugnazione della legge regionale è «un
ulteriore stimolo a percorrere con coraggio e
determinazione la strada delle riforme
essenziali per ridare funzionalità ed efficienza
a l Fvg» commentano anche la segretaria
regionale del Pd Fvg Antonella Grim e il responsabile Enti locali del partito Lorenzo Presot,
aggiungendo che «accogliamo con grande soddisfazione il placet del Governo sulla riforma regionale di
superamento delle province. Ora è necessario che su questa spinta il lavoro prosegua con altrettanta
determinazione con la riforma degli enti locali».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
24
20 giugno 2014
Pagina 13
Il Quotidiano del Friuli
Venezia Giulia
Gorizia
CRONACA / Regione AMBIENTE. Esclusa la presenza di mercurio nocivo, la spiaggia riapre da
oggi.
Grado, nessun rischio salute la sabbia non è
contaminata
LA VERITÀ DALLE ANALISI DELL' ARPA, MA ORA SI CONTANO I DANNI AL
TURISMO.
> La sabbia di Grado non è contaminata: a un
mese dalla bufera che si è abbattuta sul
litorale friulano, compromettendo, forse
irrimediabilmente, la stagione estiva, arriva la
verità.
I risultati delle analisi scientifiche condotte da
Arpa e dalla società Multiproject di Gorizia non
evidenziano alcuna traccia di metalli pesanti
pericolosi o agenti nocivi, e spazzano via ogni
dubbio sui paventati rischi per la salute dei
bagnanti. L' i p otesi della Procura di Gorizia
era relativa alla presenza nella sabbia di
metalli pesanti, in particolare di mercurio
volatile, nocivo in quanto inalabile e
respirabile.
Dopo la smentita, sono scattate immediate le
procedure per la riapertura del tratto di arenile
di circa 400 metri davanti a Città Giardino, che
sarà di nuovo usufruibile già da questo week­
end: oggi riprenderanno il loro posto sdrai,
ombrelloni e cabine che erano stati tolti dall'
area recintata ma mai sequestrata dai
magistrati.
La parola fine alla vicenda è stata messa ieri
dalla Conferenza dei Servizi del Friuli Venezia Giulia, composta da Regione, Provincia d i Gorizia,
Comune di Grado, Arpa e Ass Isontina, che ha ufficialmente validato le analisi.
«Tutta l' attività è stata fatta in tempi contenuti ma in modo molto preciso e puntuale ­ afferma l'
assessore regionale all' Ambiente Sara Vito ­ ed ha portato alla conferma, importantissima, che non c' è
assolutamente alcun rischio per la salute delle persone». Gli esiti della caratterizzazione rilevano infatti
come la "speciazione" abbia definito che «le forme non mobili, non assimilabili e quindi non
bioaccumulabili di mercurio siano il 99 per cento di quelle presenti».
Nelle analisi condotte sono state valutate tutte le possibilità e sono stati considerati, come soggetti
esposti, sia adulti che bambini, compresi quelli affetti da disturbi del comportamento alimentare,
maggiormente a rischio.
«Sono stati fatti tutti gli approfondimenti possibili e le conclusioni sono state che se persino una persona
vivesse sulla spiaggia continuativamente per 30 anni consecutivi non andrebbe incontro ad alcun tipo di
rischio» ha rassicurato l' assessore.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
25
20 giugno 2014
Pagina 13
<­­ Segue
Il Quotidiano del Friuli
Venezia Giulia
Gorizia
Il procedimento è dunque da ritenersi concluso, o quasi: a maggior cautela, infatti, è stato imposto un
monitoraggio specifico dei vapori outdoor di mercurio per il sito di durata annuale e con cadenza
trimestrale dei prelievi, in modo da verificare nel tempo la permanenza delle condizioni rilevate.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
26
20 giugno 2014
Pagina 38
Messaggero Veneto
Gorizia
La spiaggia di Grado non era pericolosa
È il verdetto della Conferenza dei servizi del Friuli Vg sulla sabbia nei 400 metri "chiusi"
dalla Procura a Città Giardino.
di Giovanni Tomasin wGRADO «La sabbia di
Grado non contiene agenti tossici e la spiaggia
sarà completamente agibile già da questo
week­end». È il verdetto con cui la Conferenza
dei servizi del Friuli Vg libera i 400 metri della
spiaggia interdetti alla sosta da metà maggio
dalla Procura di Gorizia.
A inizio maggio la magistratura aveva inviato
agli enti locali una notifica di contaminazione in
cui si avvisava del superamento della «soglia
di contaminazione» per il parametro mercurio
in sette campioni di sabbia prelevati dalla
spiaggia.
Una settimana dopo erano arrivate le
transenne. Ora, alla luce di nuove analisi, la
Conferenza dei servizi (organo collegiale
competente a valutare l' analisi del rischio e
composto da Regione, Provincia di Gorizia,
Comune di Grado, Arpa e Azienda sanitaria
Isontina) rassicura i bagnanti: «Tutta l' attività
d' analisi è stata fatta in tempi contenuti ma in
modo molto preciso e puntuale ­ ha affermato
l' assessore regionale all' Ambiente Sara Vito
alla fine dell' incontro ­ e ha portato alla
conferma, importantissima, che non c' è
assolutamente alcun rischio per la salute delle
persone».
A conforto del via libera si citano i risultati delle analisi, condotte in circa un mese da Arpa e Multiproject
di Gorizia e validate ieri dalla Conferenza. Il tratto di arenile davanti a Città Giardino, spiega la Regione
in un comunicato, «non risulta interessato dalla presenza di metalli pesanti, in quanto dagli esiti della
caratterizzazione dell' area si rileva in particolare come la "speciazione" abbia definito che le forme non
mobili, non assimilabili e quindi non bioaccumulabili di mercurio siano il 99 per cento di quelle
presenti».
L' assessore Vito ha commentato: «Sono stati fatti tutti gli approfondimenti possibili e le conclusioni
sono state che se persino una persona vivesse sulla spiaggia continuativamente per 30 anni consecutivi
non andrebbe incontro ad alcun tipo di rischio». Vito ha poi sottolineato l' importanza «d' aver fatto
chiarezza su questa vicenda grazie al buon lavoro dei tecnici». L' esponente della giunta regionale ha
poi evidenziato come, nella gestione delle analisi effettuate sono state valutate tutte le possibilità e, per
quanto concerne i soggetti esposti, sono stati considerati sia adulti che bambini, compresi quelli affetti
dalla sindrome Pica (disturbi del comportamento alimentare).
Visti i risultati dell' analisi di rischio, la Conferenza di servizi ha ritenuto di considerare concluso il
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
27
20 giugno 2014
Pagina 38
<­­ Segue
Messaggero Veneto
Gorizia
procedimento anche se, a maggior cautela, ha imposto un monitoraggio specifico dei vapori outdoor di
mercurio per il sito di durata annuale e con cadenza trimestrale dei prelievi, in modo da verificare nel
tempo la permanenza delle condizioni rilevate.
La spiaggia al centro delle polemiche era stata oggetto di un intervento di ripascimento da parte del
Comune nel 2013, operazione portata a compimento dalla cooperativa San Marco di Marghera tramite il
prelievo di sabbia dal canale di accesso a Grado. Il ripascimento, secondo il documento della Procura,
era stato condotto in «palese difformità» rispetto alle indicazioni del manuale ministeriale per il
movimento di sedimenti marini e senza un parere formale di idoneità rilasciato da un ente pubblico
specializzato.
Il Comune aveva replicato che, al contrario, l' iter autorizzativo per il ripascimento era durato un anno,
con tanto di via libera finale da parte del servizio ambiente della Regione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
28
19 giugno 2014
messaggeroveneto.it
Gorizia
Informest, Serracchiani vuole Bertossi presidente
La Giunta regionale indica l' ex super­assessore dell' era Illy alla guida dell' ente. Ora si
esprimeranno gli altri soci, Veneto e Ice. Il 27 assemblea per il bilancio di Domenico
Pecile.
UDINE. Sembravano soltanto rumors, voci,
chiacchiericcio politico di inizio estate. Del
resto, il suo nome era uscito più volte nell'
ultimo anno quasi a ogni incarico della Giunta
regionale. Ma da giovedì scorso quelle voci
sono diventate certezza giacché hanno avuto l'
imprimatur dell' esecutivo regionale. Che con
un' apposita delibera lo ha indicato come
candidato alla presidenza di Informest.
Dunque, Enrico Bertossi, l' ex assessore della
giunta Illy, il cosiddetto super­assessore alle
Attività produttive, ritorna in pista accreditato
non soltanto dal suo pedigree, ma anche dalla
"benedizione" dell' esecutivo guidato da
Debora Serracchiani. La Regione lancia,
quindi, Enrico Bertossi ai vertici di Informest
nella consapevolezza che il Friuli Venezia
Giulia è presente con il 56,47%, seguito dall'
Ice con il 22,42% e dalla Regione Veneto con il
16,89%. La Giunta regionale chiede disco
verde agli altri due partner dell' Agenzia per lo
sviluppo e la cooperazione economica
internazionale che ha sede a Gorizia e c h e
adesso è presieduta dall' ex segretaria di
Roberto Antonione, Silvia Acerbi. Il mandato
della Acerbi scade a fine mese. L' incarico lo
aveva ottenuto dall' allora presidente della
Giunta regionale, Renzo Tondo. E fu proprio
Tondo a concordare con il collega veneto Luca Zaia una presidenza triennale Fvg. Appare dunque
scontato pensare che Serracchiani voglia bissare l' incarico mantenendo qui la presidenza di Informest.
Enrico Bertossi ovviamente preferisce la consegna del silenzio ed evita ogni commento alla decisione
assunta dall' esecutivo. Di certo, come accennato, dalla sua, oltre a un curriculum che legittima l'
eventuale nomina, ha anche l' appoggio politico grazie al sostegno, nel corso della campagna elettorale
2013, al centro sinistra. L' appoggio fu organico e politico in quanto il Centro democratico di Bruno
Tabacci, cui Bertossi apparteneva, non presentò liste autonome né candidati all' interno di liste civiche o
di liste diverse da quelle dei democratici. Ora, dunque, la patata passa nelle mani dell' Ice e della
Regione Veneto che dovranno esprimersi sull' esplicita richiesta avanzata dall' esecutivo regionale del
Friuli Venezia Giulia. Il prossimo 27 giugno si terrà l' assemblea di Informest chiamata a votare il
bilancio. In quella sede, però, ci dovrebbe essere anche il tempo per il recepimento da parte dei tre enti
del nuovo consiglio di amministrazione. E a quel punto la nomina di Enrico Bertossi dovrebbe diventare
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
29
19 giugno 2014
<­­ Segue
messaggeroveneto.it
Gorizia
sicuramente cosa fatta. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
30
19 giugno 2014
messaggeroveneto.it
Gorizia
Povero castello, nessuno lo vuole
E' andata deserta la prima asta on­line per la cessione ai privati dello storico maniero di
Luigi Murciano.
GRADISCA. Nessuna offerta per il castello di
Gradisca. La prima asta on­line per la
cessione ai privati dello storico compendio,
che versa in stato di abbandono da ormai 30
anni, è andata deserta. Era, quello del bando
unico a offerta libera indetto dell' Agenzia del
Demanio, il primo passo verso una possibile
cessione a privati, che negli auspici dovranno
p r e v e d e r e p e r l a F o r t e z z a isontina u n a
destinazione turistico­ culturale. Eppure la
prima fase della gara (con base d' asta a zero
euro), pubblicata sul sito
www.agenziademanio.it, non ha sortito gli
interessamenti sperati. In ballo c' era la
dismissione di cinque beni di proprietà dello
Stato situati in Friuli Venezia Giulia, Marche,
Puglia e Veneto, attraverso la procedura
telematica delle aste on­line. Si trattava del
primo di quattro bandi che saranno pubblicati
quest' anno nell' ambito delle dismissioni degli
immobili di proprietà dello Stato. Questo primo
bando p r o p o n e a l m e r c a t o i m p o r t a n t i
complessi immobiliari, la maggior parte dei
quali inseriti nel progetto "Valore Paese­
Dimore", che presentano ­ per localizzazione,
dimensioni e possibili destinazioni d' uso ­
"interessanti potenzialità di trasformazione e
sviluppo con finalità turistico­culturali". Per il
castello di Gradisca (lo Stato, per venderlo, aveva chiesto al Comune 3.200 euro) era stata ipotizzata
una destinazione in resort di lusso aperto comunque alla fruizione dei visitatori. Regione, Provincia e
Comune negli ultimi tempi si erano espressi congiuntamente per la cessione del bene, da parte dello
Stato, alla Regione. Operazione che, dunque, non è andata a buon fine. Sul territorio regionale oltre al
castello, imponente complesso costituito da sei edifici dal grande valore storico­architettonico, l' altro è
un immobile ­ l' ex palazzo arcivescovile ­ situato nel centro storico di Trieste. Il bando prevedeva anche
la cessione per 99 anni della proprietà dell' Isola di Poveglia a Venezia che ha ricevuto un' offerta da
svendita totale di 513 mila euro. Come si ricorderà, il Castello nei mesi scorsi aveva passato anche il
secondo step di valutazione del progetto "Valore Paese­Dimore" che riguarda un gran numero di
immobili di proprietà statale, accomunati dal pregio storico e architettonico e la loro possibile ricaduta
economica e turistica. Lo strumento è la concessione al privato ­ fino a 50 anni ­ in cambio della
ristrutturazione. Lo Stato fa cassa e salva i suoi gioielli di famiglia dalla decadenza. Operazione sulla
carta intelligente, anche se c' è chi vede un' Italia che in questo modo (s)vende l' anima. Fra i 117
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
31
19 giugno 2014
<­­ Segue
messaggeroveneto.it
Gorizia
immobili catalogati dall' Agenzia del demanio, la procedura è stata avviata per 69 beni: il castello di
Gradisca è stato fra i primi ad entrare nel programma ed è in buona compagnia, affiancato da location
prestigiose: dal Real Polverificio borbonico di Scafati, alla certosa di Pavia, al liberty albergo Verbania
sul lago Maggiore.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
32
20 giugno 2014
Primorski Dnevnik
Gorizia
Gorica: deelna kulturna pastorka?
Porazdelitev sredstev za slovensko manjino je
sproila val ugovorov in upravienega
negodovanja predvsem s strani gorikih
organizacij. Kljub zagotovilom odbornika za
kulturo Giannija Torrentija sta bili konkretno
prikrajani Gorika mohorjeva in Slovenski
center za glasbeno vzgojo Emil Komel. Nad
prispevkom se je kritino odzvala tudi uprava
gorikega Kulturnega doma, kjer so bili lani »na
robu preivetja« in so zato morali uvesti
dopolnilno blagajno. To so okusili tudi
uslubenci obeh zgoraj omenjenih organizacij.
Porazdelitev pa je bila v medijih veinoma
prikazana kot bolea, a pozitivna, saj naj bi
polagala »temelje za bolj racionalno,
pregledno in uinkovito porazdelitev
prispevkov«. Pri tem pa ne moremo
spregledati dejstva, da je bila okodovana
predvsem Gorika in organizacije, ki imajo
sede in teie svojega dela na tem koku
Furlanije Julijske krajine. In da se ta slika
ponavlja e vrsto let. Nasprotno pa je bilo treba
v Trstu v zadnjih letih reevati vse po vrsti, od
Primorskega dnevnika do Glasbene matice,
od Slovenskega stalnega gledalia do Trake
knjigarne in najbr bi lahko seznam e dopolnili.
Seveda gre v vseh primerih za pomembne in
vane ustanove, a se je za njihovo reevanje jemalo in se e jemlje vedno iz iste malhe (75.000 evrov gre
samo za obresti gledalia), iz katere rpajo sredstva za redno delovanje ustanove, ki so (bile) finanno
zdrave. Stanje je al podobno tudi e nekoliko razirimo zorni kot in zaobjamemo e italijanski del mesta.
Tudi v tem primeru zadeve niso ronate in so se poslabale ravno z levosredinsko deelno upravo. (Naj mi
bo dovoljeno samo mimogrede omeniti, da osnutek reforme pokrajin v nobenem odstavku ne zaznava
obstoja goriih pokrajinskih muzejev, knjinice in arhiva). Ravno ta deelna uprava nosi soodgovornost,
skupaj z obino in najbr e s kom, da je prilo do ukinitve italijanske mestne glasbene ole. Najbr je bilo
stanje res nevzdrno, a dejstvo je in ostaja, da je to za mesto hud udarec. e najbolj se je to pokazalo ob
letonjem praznovanju dneva italijanske republike, 2. junija, ko je goriko glasbeno olstvo zastopal edino
mladinski zbor Emil Komel (Glasbena matica je v ogenj poslala traki harmonikarski ansabel GM
Synthesis 4). Z lanskim letom je brez vsakrne deelne podpore ostal Ititut za cerkveno in drubeno
zgodovino iz Gorice, ki ima za sabo ve kot 25 let neprekinjenega in plodnega delovanja. Goriki intitut si
je med drugim pridobil taken ugled, da je bil kot edina zasebna ustanova povabljen v mednarodni
strokovni odbor za pripravo leksikona o dunajskem zavodu Frintaneum. Pomembno vlogo je Intitut
odigral tudi pri uveljavljanju veplastne podobe mesta s pionirsko izdajo monografskih zvezkov o
slovenski, furlanski, nemki in judovski Gorici. Enaka usoda je doletela tudi zgodovinski intitut Leopolda
Gasparinija iz Gradia ob Soi, ki se ukvarja predvsem z zgodovino 20. stoletja. Gasparini je v sozalonitvu
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
33
20 giugno 2014
<­­ Segue
Primorski Dnevnik
Gorizia
s Skladom Doreta Sardoa izdal ve knjig v italijanini o protifaistinem gibanju, deportacijah, Tigru in e bi
lahko natevali. Z lanskim letom je Gasparini ostal brez vsakrnega prispevka; mrknila je tudi njegova
spletna stran. Gorica je res videti kot eno samo mesto, a se le tega ne bo gradilo brez sredstev, sploh
pa ne z vrha ali iz neke varne razdalje. Pred zapeljivostjo take perspektive je opozarjal e angleki katoliki
in socialni mislec Gilberth Keith Chesterton (1864­1936), avtor detektivk z oetom Brownom v glavni
vlogi. V noveli »Boje kladivo« polaga Chesterton te besede v duhovnikova usta: »Viine so ustvarjene
zato, da gledamo proti njim, ne pa da gledamo z njih. Skromnost je mati velikanov. lovek vidi velike rei
iz doline; z vrha pa samo majkene. Poznal sem loveka, ki je spoetka slavil Boga skupaj z drugimi pred
oltarjem, potem pa je vzljubli visoke in samotne prostore, s katerih je molil, kotike ali nie v zvoniku ali
stolpu. In ko je bil neko na enem teh vrtoglavih krajev, kjer se je zdelo, kakor da bi se ves svet vrtel pod
njim kot kolo, se mu je zavrtelo tudi v glavi in domiljal si je, da je Bog. In tako je, eravno je bil dober
lovek, zagreil veliko hudodelstvo.«
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
34
20 giugno 2014
Primorski Dnevnik
Gorizia
ezmejne sinergije za ravnanje z odpadki
»Preverili bomo, ali so tudi na podroju
okoljskih storitev mone ezmejne sinergije, ki bi
zagotovile bolji sistem upravljanja, pozitivne
uinke na okolje in rentabilneje gospodarjenje z
odpadki,« pravi Mara ernic, podpredsednica
gorike pokrajine, ki je na zadnji seji odbora
predlagala odobritev sklepa, na podlagi
katerega bodo pokrajinski uradi preuili monost
vzpostavitve ezmejnega sistema upravljanja z
urbanimi odpadki. O tem so na pokrajini
razmiljali e ve let, tudija pa je prvi konkreten
korak v to smer. »Leta 2010 smo odobrili nov
pokrajinski nart upravljanja z odpadki. Njegovo
pravnomonost bi nato morala potrditi e deela
FJK, prejnja deelna uprava pa tega ni storila:
izgovarjala se je, da je bilo pred tem potrebno
odobriti nov deelni nart o odpadkih, kar je
Tondov odbor naredil tik pred iztekom
mandata,« pojasnjuje ernieva, po kateri bo
morala zdaj Gherghettova uprava prilagoditi
pokrajinski nart gospodarjenja z odpadki, ki ga
je pred tirimi leti odobril tudi pokrajinski svet,
deelnemu dokumentu. »Tudi deelni nart ne
predvideva odlagali na Gorikem, zato nam v
pokrajinski nart ne bo treba vnaati velikih
sprememb,« pravi ernieva. S sprejetjem
sklepa je pokrajinski odbor zaupal pristojnim
pokrajinskim uradom nalogo, da prilagodijo pokrajinski nart deelnemu, ob tem pa je odredil tudi
izdelavo tudije, s katero bodo preverili monost vzpostavitve skupnega sistema upravljanja z odpadki na
obmoju 25 obin gorike pokrajine in 17 obin gorike regije. »Najprej bo treba ugotoviti, ali je skupno
upravljanje izvedljivo in kako deluje slovenski sistem gospodarjenja z odpadki. Preuiti bo treba tudi
uinke na okolje in rentabilnost takega projekta,« pravi ernieva, ki pa meni, da bi bilo skupno upravljanje
koristno tako za goriko pokrajino kot za obine na slovenski strani meje. Z narti pokrajine je e seznanila
novogorikega upana Mateja Arona in direktorja novogorike Komunale Andreja Miko, s katerim se bo
sestala v ponedeljek. (Ale)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
35
20 giugno 2014
Primorski Dnevnik
Gorizia
Pesek ni nevaren
Gradeki pesek ne ogroa zdravja. To jamijo
rezultati analiz, ki so jih veraj pregledali in
odobrili udeleenci storitvene konference, na
kateri so obravnavali vpraanje onesnaenosti
dela plae pred etrtjo »Città giardino« v
Gradeu. Okrog 400 metrov plae so zaprli sredi
maja, ko je goriko toilstvo poslalo gradeki
obini, goriki pokrajini in deeli opozorilo, da so v
sedmih vzorcih peska odkrili tudi sledi ivega
srebra, ki so presegale opozorilne vrednosti in
bi lahko predstavljale nevarnost zlasti za
otroke. Vzorce so odvzeli na delu plae, kamor
so marca lani pripeljali nov pesek, s katerim so
sanirali kodo zimskega visokega plimovanja.
Nove in poglobljene analize tal, ki so jih
zaupali deelni okoljski agenciji ARPA in
podjetju Multiproject iz Gorice, pa so pokazale,
da v pesku ni prekomerne koliine tekih kovin,
ki bi lahko ogroale zdravje ljudi. »99 odstotkov
delcev ivega srebra, ki jih vsebuje pesek,
miruje; loveki organizem jih ne more asimilirati
in ni nevarnosti bioakumulacije,« so veraj
sporoili z deele Furlanije Julijske krajine,
katere predstavniki so se skupaj s pokrajino
Gorica, obino Grade, agencijo ARPA in
gorikim zdravstvenim podjetjem udeleili
storitvene konference. »Meritve so opravili v
omejenem asu, bile pa so poglobljene: potrdile so, da ni na plai v Gradeu nobene nevarnosti za zdravje
ljudi, kar je zelo pomembna novica, « je po zasedanju povedala deelna odbornica za okolje Sara Vito, ki
je pohvalila tehnike in izrazila zadovoljstvo, ker je bilo vpraanje konno razieno. »Preiskava je pokazala,
da bi pesek ne ogroal niti osebe, ki bi na gradeki plai neprekinjeno ivela trideset let,« je pristavila deelna
odbornica. Poudarila je, da so tehniki pri analiziranju znailnosti peska vzeli v potev vse monosti in
preverili uinke, ki bi jih le­ta imel na zdravje odraslih in otrok (tudi v primeru zauitja), redne meritve
hlapov in sestave peska pa bodo iz previdnosti opravljali tudi v prihodnjih mesecih. Del plae, ki je bil
doslej zavarovan, bodo ponovno odprli e ta konec tedna, ustanova GIT, ki plao upravlja, pa je prav
gotovo e utrpela precejnjo kodo. (Ale)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
36
20 giugno 2014
Primorski Dnevnik
Gorizia
»Zadeva smiselna in hkrati izvedljiva«
Gorika pokrajina je v sprejela sklep, v katerem
se zavezuje, da bo preverila monosti za
skupno ravnanje z gospodinjskimi odpadki na
obmoju obin gorike pokrajine in na obmoju
obin gorike statistine regije na slovenski strani.
»Zadeva je smiselna in tudi izvedljiva,« je
veraj za Primorski dnevnik sklep Gorike
pokrajine komentiral Andrej Mika, direktor
novogorike Komunale. Ideja o skupnem
ravnanju z odpadki na ezmejnem obmoju ni
nova. e leta 2007 je bil med novogoriko
Komunalo in podjetjem IRIS podpisan
Sorazum o programu iskanja oblik
sodelovanja v sektorju ravnanja z odpadki
med komunalnimi podjetji ezmejnega obmoja
Italije in Slovenije. Sporazum je omogoal
pregled monosti sodelovanja na podroju
ravnanja z odpadki. »Pred leti je podobna
ideja e bila, narejena je bila tudi ustrezna
analiza na to temo,« pritrjuje Mika. »A al se je
s spremembo politine oblasti in tedanjega
direktorja komunalnega podjetja potek
dogodkov ustavil,« dodaja direktor novogorike
Komunale, ki e vedno meni, da bi bilo skupno
ravnanje z odpadki smiselno in mono. »e bi na
dalje obdobje poskuali poenotiti sistem, bi to
zagotovo zmanjalo stroke vsem, pozitivno bi
bilo za ljudi, ker bi manj plaevali, tudi z ekolokega vidika bi bilo bolje, ker bi laje nali ustrezne reitve.«
Odlaganje odpadkov bi sicer bilo zaradi znanih okoliin na novogoriki strani nemogoe, tudi na obmoju
gorike pokrajine pa odlagalia ne pridejo ve v potev. »Toda tudi v tem kontekstu se da najti skupne
reitve,« je preprian Mika. Novogoriki odpadki medtem e vedno romajo na ptujsko odlagalie, koliko bo to
v bodoe vplivalo na morebitne vije zneske na polonicah obanov, pa trenutno e ni znano. Predlog novega
elaborata za oblikovanje cen ravnanja z odpadki je novogorika Komunala 10. junija poslala gorikim
obinam. »Sedaj akamo na usklajevalni sestanek, « je pojasnil Mika. (km)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
37
20 giugno 2014
Primorski Dnevnik
Gorizia
Ugodneje pogodbe
Gorika zveza trgovcev Confcommercio in
sindikati Filcams Cgil, Fisascat Cisl ter Uiltucs
Uil so dosegli sporazum, na osnovi katerega
bodo lahko delodajalci v obini Grade podaljali
do 48 mesecev pogodbo za doloen as z
zaposlenimi. Gradeka podjetja bodo nudila
zaposlitev za leto dni ve v primerjavi z dravno
pogodbo, ki omejuje tovrstna delovna
razmerja na 36 mesecev. Trgovska in
storitvena podjetja, ki obratujejo skozi celo
leto, bodo poleg tega lahko istoasno zaposlila
e ve delavcev s pogodbo za doloen as v
primerjavi s preteklostjo. »Dogovor bo
omogoil, da bodo lahko podjetniki podaljali
sodelovanje z zaposlenimi, poleg tega bodo
lahko dodatno okrepili ponudbo v poletnih
mesecih oz. med vrhuncem turistine sezone,«
sporoa gorika zveza trgovcev. (av)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
38
20 giugno 2014
Primorski Dnevnik
Gorizia
Z dodatnim milijonom bo obina zniala davni pritisk
»V proraunu deele FJK je preko 71 milijonov
evrov, ki so po zakonu namenjeni obinskim
upravam. Deela jih e ne more uporabiti zaradi
omejitev pakta stabilnosti, v primeru, da bi ji to
uspelo, pa bi lahko ukinili dodatek k davku
Irpef in zniali kolinik davka Tasi, « je pred
dvema tednoma, ko je predstavil letonji
proraun, povedal upan Ettore Romoli. In res, v
sredo je deelna uprava sporoila, da ji bo del
blokiranih dravnih sredstev ­ 42 milijonov ­ le
uspelo sprostiti, Gorica pa bo tako prejela en
milijon evrov ve od predvidenega. »Z
dodatkom k davku Irpef, ki smo ga nameravali
uvesti na najniji stopnji, in z uvedbo davka na
nedeljive storitve Tasi s kolinikom 0,2%, bi v
obinsko blagajno priteklo 2.100.000 evrov. Ker
je deela sporoila, da nam bo zagotovila e
priblino en milijon, lahko davni pritisk
prepolovimo,« pravi upan. Obina sicer e odloa,
katere davke bo zniala. Najbolj verjetno je, da
bo ponovno ukinila davek Irpef in zniala davek
Tasi, dokonna odloitev pa bo padla v
ponedeljek. Medtem je gorika leva sredina e
pripravila svoj predlog. »Uprava naj ukine
davek Imu na stanovanja, ki jih lastniki
brezplano oddajajo blijim sorodnikom. Ukinitev
dodatka k davku Irpef bi obino "stala" priblino
pol milijona evrov, kar pomeni, da bi preostali denar lahko izkoristila za rahlo znianje kolinika davka Tasi
in za ukinitev davka Imu na stanovanja, v katerih ivijo najoji sorodniki lastnikov,« poudarja Oliviero
Furlan iz Demokratske stranke. (Ale)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
39
20 giugno 2014
Primorski Dnevnik
Gorizia
Teka, a ne nemogoa
Na slovenskem vijeolskem centru v Puccinijevi
ulici v Gorici se je veraj kar »kadilo« iz epnih
raunal in slovarjev. Na vrsti je bila namre
druga pisna naloga dravnega izpita. Dijaki
bodo imeli sedaj nekaj dni na razpolago za
ponavljanje pred tretjo pisno preizkunjo, ki bo
v ponedeljek. Verajnja naloga je bila zadnja, ki
jo za vsak zavod pripravi ministrstvo za olstvo,
medtem ko bodo ponedeljkovo preizkunjo
pripravile posamezne komisije. Na klasinem
liceju Primo Trubar so morali letos dijaki
prevesti v slovenino tekst iz grine avtorja
Lukijana, in sicer besedilo o ignoranci, ki slepi
ljudi. »Lukijana nismo priakovali, upali smo, da
bo na vrsto priel nekoliko laji avtor, kot je na
primer Lizija. Tekst vsekakor ni bil nemogo,
kot vedno pa so bile v njem prisotne nekatere
pasti, teko je bilo predvsem vezati besede,«
so nam povedali dijaki klasinega liceja, ki so
za prevod 15­vrstinega besedila imeli na
razpolago tiri ure asa. Na druboslovni smeri
liceja Simon Gregori so morali dijaki v estih
urah razviti dve od tirih ponujenih tem: povabili
so jih k razmiljanju o elitah, ki nam vladajo,
problemu vidljivosti v sodobni drubi, trenju
kulture in elji po veni mladosti. Na zavodu za
informatiko Jurij Vega so morali maturantje
nartovati raunalniko mreo za avtomobilsko hio, ki odpira nove delavnice po dravi ter zasnovati spletno
stran, preko katere lahko stranke naroijo servis. »Tako vrsto naloge smo priakovali, tako da smo jo vsi
tudi zakljuili pred iztekom estih ur,« so bili zadovoljni maturantje zavoda Vega. Na znanstveno­
tehnolokem liceju Gregori pa so se v bistvu do zadnje minute muili z nalogo iz matematike. »Imeli smo
vpraalnik z desetimi vajami, od katerih smo jih morali izbrati pet. Nato smo morali reiti enega izmed
dveh ponujenih problemov. Naloga ni bila nemogoa, vsebovala pa je snov tudi iz prejnjih letnikov, celo
iz prvega,« so nalogo analizirali dijaki znanstveno­tehnolokega liceja. Maturantje pravno gospodarsko
podjetnike smeri zavoda iga Zois pa so imeli na razpolago est ur za pisanje naloge iz gospodarskega
poslovanja. »Morali smo sestaviti in opisati bilanco poslovne dobe industrijskega podjetja. Naloga se
nam ni zdela preve teka, saj smo snov dobro predelali med letom, bila pa je tudi zelo podobna nalogi
izpred dveh let,« so nam pa sporoili dijaki Zoisa. (av)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
40
20 giugno 2014
Primorski Dnevnik
Gorizia
V odkrivanju zgodovine in znamenitosti ivega Krasa
V minulem tednu sta potekali peto in esto
sreanje v okviru projekta »ivi Kras«, ki ga
prireja Svet slovenskih organizacij v
sodelovanju s portnim zdruenjem Soa, z
drutvoma Hrast in Jadro ter s Skladom Mitja
uk; finanno ga podpira Lokalna akcijska
skupina (LAS) Kras. V ponedeljek so se
pobude udeleili uenci italijanske nije srednje
ole Ascoli iz Gorice. V upniu v Sovodjah jih je
priakal profesor Peter ernic, ki jim je s pomojo
video projekcij obrazloil nastanek in zgodovino
Krasa. Po predavanju so se uenci in
spremljevalci odpeljali na Vrh ter se po stezah
sprehodili do do Viintinov. Po poti so si
ogledali znamenitosti tega obmoja in
ugotavljali, kako sta narava in lovek v letih
spreminjala to okolje. Izlet se je konal z
ogledom stare krake hie pri Viintinih. V etrtek
pa so v sovodenjski obini gostili uence
osnovne ole Frana Erjavca iz Nove Gorice.
Prof. ernic jim je opisal potek hudih bojev na
Krasu med prvo svetovno vojno, nakar se z
avtobusom odpeljali na Debelo grio, kjer so si
ogledali muzej. V njem so opazovali
zgodovinske fotografije naih krajev, oroje in
orodje, ki so ga med vojno uporabljali vojaki.
Odkrili so, kod je potekala fronta in kje so bili
poloaji avstro­ogrske ter italijanske vojske. Z Debele grie so uenci odli na Brestovec, kjer so hodili po
bojnih jarkih in kavernah ter spoznavali, kako trdo in nevarno je bilo ivljenje vojaka. Med drugim so si
ogledali obnovljen podzemni rov, kjer na vojne dogodke spominjajo tudi napisi. S tema obiskoma se je
zakljuil niz didaktinih dogodkov v okviru projekta »ivi Kras«, ki so bili po mnenju prirediteljev zelo
uspeni. Udeleili so se jih uenci razlinih ol in osebe s posebnimi potrebami, ki obiskujejo vzgojno
zaposlitvene centre sklada Mitja uk, zadruge CEST in ustanove Agenzia 2001. »Udeleenci so izrazili
eljo, da bi v prihodnosti e pripravili podobne pobude,« so sporoili organizatorji, ki se za pomo
zahvaljujejo tudi upniku Karlu Bolini, upnijskemu vikarju Renatu Podbersiu ter Zadruni banki Doberdob
in Sovodnje.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
41
Scarica

Scarica il file in formato pdf