DOSSIER UPI FVG_GORIZIA Venerdì, 20 giugno 2014 DOSSIER UPI FVG_GORIZIA Venerdì, 20 giugno 2014 Dossier Upi FVG_Gorizia 20/06/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 14 La spiaggia di Grado non è contaminata 20/06/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 21 Genitori imbianchini per dipingere l' asilo dei loro bambini 20/06/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 22 Costante calo demografico è emergenza nell' Isontino 20/06/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 23 Stop agli schiamazzi, entro l' anno pronto il "piano regolatore dei rumori" 20/06/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 26 Alternativa: cinque assessori vuol dire più spese 20/06/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 26 Pro loco esclusa dai fondi per il centenario: è protesta 20/06/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 27 Savogna protesta: pure in sloveno l' opuscolo sulla raccolta rifiuti 20/06/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 28 Cento rifugiati della regione in visita alle trincee del Carso 20/06/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 28 Poggio ricorda i soldati uccisi dai gas austroungarici 20/06/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 32 Festa (con riflessioni) della socializzazione 20/06/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 11 Province: da Roma via libera alla riforma 20/06/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 23 A piedi sui luoghi della Grande guerra 20/06/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 23 Autotrasportatori in crisi cassintegrati in aumento 20/06/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 23 Cecot: «Ci vuole un portale unico sull' occupazione» 20/06/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 23 Gli ultimi dati: anche il tessile è in ginocchio 20/06/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 24 Cerimonia per i soldati gassati sul San Michele 20/06/2014 Il Quotidiano del Friuli Venezia Giulia Pagina 12 Abolizione delle Province, ok del Governo alla legge regionale 20/06/2014 Il Quotidiano del Friuli Venezia Giulia Pagina 13 Grado, nessun rischio salute la sabbia non è contaminata 20/06/2014 Messaggero Veneto Pagina 38 La spiaggia di Grado non era pericolosa 19/06/2014 messaggeroveneto.it Informest, Serracchiani vuole Bertossi presidente 19/06/2014 messaggeroveneto.it Povero castello, nessuno lo vuole 20/06/2014 Primorski Dnevnik Gorica: deelna kulturna pastorka? 20/06/2014 Primorski Dnevnik ezmejne sinergije za ravnanje z odpadki 20/06/2014 Primorski Dnevnik Pesek ni nevaren 20/06/2014 Primorski Dnevnik »Zadeva smiselna in hkrati izvedljiva« 20/06/2014 Primorski Dnevnik Ugodneje pogodbe 20/06/2014 Primorski Dnevnik Z dodatnim milijonom bo obina zniala davni pritisk 20/06/2014 Primorski Dnevnik Teka, a ne nemogoa 20/06/2014 Primorski Dnevnik V odkrivanju zgodovine in znamenitosti ivega Krasa 1 3 5 7 8 9 11 12 13 14 15 17 18 20 21 22 24 25 27 29 31 33 35 36 37 38 39 40 41 20 giugno 2014 Pagina 14 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia La spiaggia di Grado non è contaminata La Conferenza dei servizi, analisi alla mano, certifica l' assenza di mercurio e agenti tossici e autorizza la riapertura. di Giovanni Tomasin wTRIESTE «La sabbia di Grado non contiene agenti tossici e la spiaggia sarà completamente agibile già da questo weekend». È il verdetto con cui la Conferenza dei servizi del Friuli Venezia Giulia libera i 400 metri della spiaggia interdetti alla sosta da metà maggio dalla Procura della Repubblica d i Gorizia. All' inizio del mese scorso la Procura aveva inviato agli enti locali u n a notifica di contaminazione in cui si avvisava del superamento della «soglia di contaminazione» per il parametro mercurio in sette campioni di sabbia prelevati dalla spiaggia. Una settimana dopo erano arrivate le transenne. Ora, alla luce di nuove analisi, la Conferenza dei servizi (organo collegiale competente a valutare l' analisi del rischio composto da Regione, Provincia d i Gorizia, Comune di Grado, Arpa e Azienda sanitaria Isontina) rassicura i bagnanti: «Tutta l' attività d' analisi è stata fatta in tempi contenuti ma in modo molto preciso e puntuale ha affermato l' assessore regionale all' Ambiente Sara Vito alla fine dell' incontro ed ha portato alla conferma, importantissima, che non c' è assolutamente alcun rischio per la salute delle persone». Nuove analisi A conforto del via libera si citano i risultati delle analisi, condotte in circa un mese da Arpa e Multiproject di Gorizia e validate ieri dalla Conferenza. Il tratto di arenile davanti a Città Giardino, spiega la Regione in un comunicato, «non risulta interessato dalla presenza di metalli pesanti, in quanto dagli esiti della caratterizzazione dell' area si rileva in particolare come la "speciazione" abbia definito che le forme non mobili, non assimilabili e quindi non bioaccumulabili di mercurio siano il 99 per cento di quelle presenti». «Nessun pericolo» L' assessore ha commentato: «Sono stati fatti tutti gli approfondimenti possibili e le conclusioni sono state che se persino una persona vivesse sulla spiaggia continuativamente per 30 anni consecutivi non andrebbe incontro ad alcun tipo di rischio». Vito ha poi sottolineato l' importanza «d' aver fatto chiarezza su questa vicenda grazie al buon lavoro dei tecnici». L' esponente della giunta regionale ha quindi evidenziato che nella gestione delle analisi effettuate sono state valutate tutte le possibilità e, per quanto concerne i soggetti esposti, sono stati considerati sia adulti che bambini, compresi quelli affetti dalla sindrome "Pica" (disturbi del comportamento alimentare). Visti i risultati dell' analisi di rischio, la Conferenza di servizi ha ritenuto di considerare concluso il procedimento anche se, Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 1 20 giugno 2014 Pagina 14 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia a maggior cautela, ha imposto un monitoraggio specifico dei vapori outdoor di mercurio per il sito di durata annuale e con cadenza trimestrale dei prelievi, in modo da verificare nel tempo la permanenza delle condizioni rilevate. Il ripascimento La spiaggia al centro delle polemiche era stata oggetto di un intervento di ripascimento da parte del Comune nel 2013, operazione portata a compimento dalla cooperativa San Marco di Marghera tramite il prelievo di sabbia dal canale di accesso a Grado. Il ripascimento, secondo il documento della Procura, era stato condotto in «palese difformità» rispetto alle indicazioni del manuale ministeriale per il movimento di sedimenti marini e senza un parere formale di idoneità rilasciato da un ente pubblico specializzato. Il Comune aveva replicato che, al contrario, l' iter autorizzativo per il ripascimento era durato un anno, con tanto di via libera finale da parte del servizio ambiente della Regione. Il verdetto finale Le analisi di Multiproject Gorizia e Arpa rovesciano quindi il risultato dei campionamenti condotti in precedenza da Arpa con la supervisione di quattro tecnici nominati dalla Procura, e il parere della società Iser di Trento, che consultata in proposito dalla magistratura aveva rilevato un «rischio non tollerabile» in seguito a contaminazione. Tirerà ora un sospiro di sollievo la società Git che, estranea al ripascimento, ha in gestione il tratto di spiaggia in questione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 2 20 giugno 2014 Pagina 21 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Genitori imbianchini per dipingere l' asilo dei loro bambini Succede alla materna di via Lasciac. Una maestra: «Ci tengono a un ambiente accogliente». Imbarazzo del Comune di Stefano Bizzi Genitori pittori: oggi, domani e domenica alla scuola materna di via Lasciac mamme e papà si trasformano in imbianchini. La direzione scolastica metterà a disposizione dei volontari pennelli e pittura e i genitori forniranno la mano d' opera necessaria alla tinteggiatura delle pareti delle aule, dell' atrio e degli altri locali dell' edificio. Nei giorni scorsi all' ingresso dell' asilo le famiglie hanno trovato un avviso in cui si illustrava l' iniziativa "Pitturiamo la scuola". Chi voleva poteva aderire dando la propria disponibilità a partecipare all' operazione in uno dei tre giorni indicati. La manutenzione "fai da te" è già stata sperimentata altrove e la voglia di dare una mano non è certo mancata. La conferma arriva anche da una maestra: «Significa che i genitori ci tengono, vogliono che i loro figli stiano in un luogo accogliente». In sé e per sé, in effetti, a un primo sguardo, la scuola di San Rocco appare ben tenuta e l' atmosfera sembra essere serena. Una mano di pittura può migliorare ulteriormente la situazione, ma come ha osservato una mamma, sfogandosi sul gruppo Facebook " S e i d i Gorizia s e " , c ' è i l r i s v o l t o d e l l a medaglia: perché ad occuparsi della manutenzione devono essere i genitori? Non possono farlo gli operai incaricati? La lamentela appare in qualche modo legittima. Quella che a tutti gli effetti si presenta come una bella iniziativa sociale e di buona volontà, letta in quest' ottica assume un connotato negativo e, in effetti, in passato per motivi di sicurezza l' amministrazione comunale aveva detto "no" a una proposta simile lanciata alla Madonnina del Fante. «Io andavo in quell' asilo alla fine degli anni '80 scrive Jennifer Milijavec e devo dire che l' ho ritrovato uguale a come lo avevo lasciato a parte una protezione nei tubi dove scorre l' acqua calda del riscaldamento, per il resto non è cambiato nulla. Ok passi che non c' è più lo scuolabus, che i vigili urbani hanno snobbato l' incontro di educazione civica, ma con tutti i soldi delle tasse che paghiamo neanche gli imbianchini arrivano a pagare? Il comune ha messo a disposizione la pittura x la mano d' opera ci dobbiamo arrangiare». In Comune però nel tardo pomeriggio di ieri sono caduti dalle nuvole. Interpellati sulla questione, nessuno sapeva niente dell' iniziativa di volontariato. Né la dirigente del settore Istruzione Manuela Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 3 20 giugno 2014 Pagina 21 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Salvadei, né il vicesindaco Roberto Sartori erano stati informati del progetto da parte della dirigente scolastica Silvia Steppi Zanin. «Non ci risulta nulla ha detto un sorpreso Sartori confermando che il compito spetta al Servizio manutenzione del Comune . Apprezzo la disponibilità e la buona volontà dei genitori ma c' è un problema di responsabilità. Sulla sicurezza non si può scherzare: non è possibile entrare a scuola e fare dei lavori senza gli adeguati permessi e le autorizzazioni. Domani mattina (oggi per chi legge, ndr) eseguiremo le verifiche del caso. In ogni modo, non molto tempo fa sono stato nella scuola di via Lasciac e non mi sembrava ci fosse tutta questa urgenza. Se comunque ci sono necessità particolari, interverremo durante l' estate: basta presentare una richiesta». ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 4 20 giugno 2014 Pagina 22 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Costante calo demografico è emergenza nell' Isontino Lo attesta l' indagine della società SinlocSistema presentata alla Fondazione Carigo. Anche gli stranieri nel nostro territorio fanno pochi figli. Nell' Isontino la questione demografica non può più essere rimandata, ma ricorrere all' immigrazione straniera per sollevare le sorti della provincia d i Gorizia non è sufficiente. È necessario fermare l' emigrazione del capitale umano e intellettuale prodotto dal nostro territorio e invertire il trend negativo rendendo l' Isontino appetibile per le imprese, ma anche per chi ha concluso la propria vita attiva e vuole scegliere un "buon retiro" degno di questo nome. A dirlo è il rapporto "La competitività nelle aree del Friuli Venezia Giulia" redatto dalla società SinlocSistema iniziative locali per conto di undici fondazioni bancarie e della BeiBanca europea per gli investimenti. L' analisi presentata mercoledì pomeriggio nella sede della Fondazione Carigo, al di là della prevedibile conclusione sulla demografia, ha offerto numerosi spunti di riflessione. Dimensione demografica a parte, gli indicatori dicono che la competitività complessiva del Goriziano è n e l l a m e d i a nazionale. Il fatto che genericamente le performance siano buone, non significa però che manchino gli elementi di difficoltà. Per esempio, la presenza di un' alta percentuale di anziani significa da una parte qualità della vita alta, ma dall' altra significa che viene meno il ricambio generazionale e che c' è bisogno di strutture di assistenza adeguate. Questo però può essere un vantaggio. Se l' offerta sanitaria legata a strutture di assistenza o di riabilitazione o a servizi di soggiorno e cura diventa di alta qualità, si attrarranno nuovi abitanti che, a loro volta, genereranno nuova domanda e nuovo lavoro e questo, paradossalmente, potrebbe portare ad un miglioramento della natalità e quindi della demografia. Con una media di 1,41 figli per donna, al momento, l' indice di fecondità dell' Isontino è tenuto a galla solo dalla presenza di madri straniere, comunque sotto la media nazionale. «Se si fanno pochi figli è per ragioni strutturali, non di moda sottolinea Antonio Rigon, amministratore delegato di Sinloc . L' immigrazione straniera da sola non risolve il problema perché col passare del tempo le nuove generazioni si adeguano agli stili di vita italiani. Gli stranieri possono aiutare nel breve termine, ma non nel lungo. Il problema da un lato è attrarre capitale umano e intellettuale, dall' altro è sviluppare le capacità per radicarlo al territorio. Tra gli altri motivi che portano un' azienda ad investire in un luogo, c' è anche l' appetibilità che il territorio ha Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 5 20 giugno 2014 Pagina 22 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia per il proprio capitale umano. La demografia è un problema strategico che è stato spesso sottovalutato». Stefano Bizzi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 6 20 giugno 2014 Pagina 23 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Stop agli schiamazzi, entro l' anno pronto il "piano regolatore dei rumori" di Francesco Fain Il Comune ha deciso di dare una risposta strutturale al problema schiamazzi: entro l' anno, infatti, sarà pronto il Piano di zonizzazione acustica, una mappa che indica i limiti di decibel oltre i quali, nelle diverse zone di Gorizia, non si può andare e che andranno intesi come se fossero dei limiti di velocità. Oltre una determinata soglia non si potrà andare. «È uno strumento fondamentale per l' applicazione delle norme in materia di rumore spiega l' assessore a l l ' Ambiente Francesco Del Sordi . Dopo un iter lunghissimo di prove, campionamenti, misurazioni, monitoarggi, abbiamo inviato il Piano all' Arpa che dovrà dare il parere definitivo. Entro l' anno avremo in mano il Piano. Si tratta di una sorta di piano regolatore del rumore: quindi ha una sua complessità. Cosa cambierà rispetto ad oggi? Molto. Limitando il discorso alle emissioni sonore dei bar e dei discobar, l' unica via d' uscita sino ad oggi era l' ordinanza che imponeva ad avventori ed esercenti di rispettare determinate norme e orari. Con il Piano emergeranno le criticità presenti sul territorio e si potranno impostare i primi ragionamenti sulle opere di mitigazione». Per ogni area, a seconda della sua classificazione, sarà individuata una soglia massima di rumore e anche fasce orarie a seconda delle quali la soglia potrà variare. «Certo, ci aspettiamo che qualche problema potrà emergere soprattutto laddove già convivono realtà industriali o artigianali contigue alle abitazioni: le attività produttive dovranno adeguarsi e garantire livelli di emissioni più basse dal punto di vista acustico visto che tenderà a prevalere la tutela dei residenti. L' obiettivo è comunque quello di ridurre il più possibile i disagi e le situazioni di conflitto. Ci potrà essere anche qualche deroga: ad esempio, il centro cittadino, per la sua vocazione che è anche turisticoricreativa, non potrà avere una soglia pari a quella di un' area protetta o esclusivamente residenziale. E quindi il limite massimo per i rumori sarà leggermente più alto», conclude Del Sordi. Secondo un recente (e molto interessante) studio dell' università La Sapienza di Roma, già con 40 decibel (che poi è il rumore di una conversazione al telefono) il sonno viene disturbato e sarebbe necessario dormire 20 minuti di più. ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 7 20 giugno 2014 Pagina 26 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia STARANZANO. Alternativa: cinque assessori vuol dire più spese STARANZANO Il gruppo consiliare Alternativa contesta il sindaco di Staranznao Riccardo Marchesan per la nomina di cinque assessori in un momento di crisi come quello attuale. «Se il cambiamento di passo per superare le difficoltà sostengono i consiglieri Adriano Ritossa e Pasquale Pusateri si misura in numeri con cinque assessori e se quattro consiglieri comunali si sono dimessi per far entrare altrettanti consiglieri di maggioranza, allora ribadiamo con forza di essere in disaccordo su queste prime mosse amministrative». Per questo Alternativa richiama Marchesan all' osservanza della normativa sui meccanismi sanzionatori e premiali relativi a enti p u b b l i c i c h e , p e r garantire il coordinamento della finanza pubblica, il rispetto dell' unità economica e giuridica della Repubblica e il principio di trasparenza delle decisioni di entrata e di spesa, prevede che i comuni siano tenuti a redigere una relazione di inizio mandato per verificare la situazione finanziaria e patrimoniale e la misura del loro indebitamento. Intanto Maurizio Volpato, ex candidato sindaco di "Città Comune" rimasto fuori dal Consiglio saluta con soddisfazione le Unioni di Comuni e le Comunità montane preannunciate dall' assessore regionale Panontin, per superare le Province, soprattutto se i "supercomuni" dovessero nascere dalla fusione dei Comuni e non con la creazione di nuovi enti sovracomunali, che andrebbero ad affiancarsi alle Province. Ciro Vitiello. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 8 20 giugno 2014 Pagina 26 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Pro loco esclusa dai fondi per il centenario: è protesta Dalla Regione neppure un centesimo al sodalizio di Fogliano da anni impegnato con "Sentieri di pace" nella promozione turistica dei luoghi della Grande guerra. di Luca Perrino wFOGLIANO REDIPUGLIA Ormai il centenario della Grande Guerra è iniziato. I proclami e gli slogan non si contano. In tanti vorrebbero esserci. Ogni singola località del Friuli Venezia Giulia scopre di avere un legame con la prima guerra mondiale. Ma il luogo simbolo, Fogliano Redipuglia, continua ad essere abbandonato a se stesso, con il museo di casa Terza Armata che apre a singhiozzo e gli interminabili lavori al cimitero austroungarico. Punti neri ai quali si aggiunge la grande delusione per gli operatori del progetto "Sentieri di pace" della Pro loco, una doccia fredda quella di non essere stati tra i beneficiari regionali legati ai "progetti mirati" che sovvenzionano le attività turistiche del Friuli Venezia Giulia. Dopo oltre vent' anni di intensa e continuativa attività, non vedersi considerati da quell' istituzione che dovrebbe incidere negli aiuti, demoralizza a tal punto che lo stesso coordinatore e ideatore ha deciso di proporre lo scioglimento dell' organizzazione. «Probabilmente, come autentici cretini dichiara Franco Visintin non ci stiamo accorgendo di fare un' attività inutile, anche se molto apprezzata e in parte sostenuta a livello internazionale». «E ciò se si considera anche aggiunge .il potenziale aiuto che dovrebbe arrivare da politici locali autorevoli come Sara Vito, Loredana Panariti e Rodolfo Ziberna, i quali coprono ruoli importanti all' interno della Regione. Forse non godiamo di simpatie partitiche specifiche che sembrano contare molto di più che l' attività vera che si costruisce». Secondo i "Sentieri di pace" non si sono mai capite linee decise dalla Regione, ma sembrerebbe che tutto il comparto riferito alla Grande guerra sia da imputare al settore delle attività culturali. «Fin qui nulla da eccepire come scelta regionale continua ma è difficile da capire la strada di una strategia turistica che si vuole intraprendere». «Cultura e turismo prosegue vanno a sinergicamente a braccetto, ma che per raggiungere effetti positivi devono trovare linee programmatiche e di gestione organizzativa totalmente diversa». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 9 20 giugno 2014 Pagina 26 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia E mentre la delusione pervade gli animi dei volontari, continuano i lavori per la sistemazione della stazione ferroviaria, prossima sede del museo virtuale e del punto informazioni ed assistenza turistica. Un progetto finanziato da Terna e condotto direttamente dalla Pro loco con l' assistenza dell' amministrazione comunale. Che si dovrebbe concludere entro il 6 luglio, la data del grande concerto di Riccardo Muti al Sacrario. Quello che non si conclude è il lavoro al cimitero austroungarico, il quale doveva riaprire i battenti sabato scorso. Una situazione paradossale, tanto che ieri lo stesso Visintin ha sollecitato il Prefetto di Gorizia ad "ingadare" sullo svolgimento dei lavori, che ieri sono ripresi all' ingresso dello stesso ed a fare in modo che la struttura possa riaprire al più presto. Evitando l' accumularsi del disagio che sopportato i tanti visitatori che non possono far altro che dare un' occhiata all' interno utilizzando il palco sistemato dalla Pro loco a fianco del cimitero. ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 10 20 giugno 2014 Pagina 27 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Savogna protesta: pure in sloveno l' opuscolo sulla raccolta rifiuti SAVOGNA La campagna provinciale p e r i l corretto conferimento del rifiuto secco residuo avviata in questi giorni da Isontina ambiente con la diffusione capillare a tutte le famiglie della provincia di un opuscolo ha c reato non poche polemiche a Savogna d' Isonzo perché il materiale informativo è stato redatto unicamente in lingua italiana. Di questi malumori se ne è fatto interprete il consigliere comunale Julijan Cavdek che ha inviato una lettera al direttore generale di Isontina Ambiente Giuliano Sponton, e per conoscenza al sindaco Alenka Florenin e all' assessore provinciale a l l ' A m b i e n t e Mara Cernic, chiedendo che quanto prima venga distribuito il materiale in lingua slovena. Cavdek si fa forza di questa richieste sostenendo che «il Comune di Savogna d' Isonzo è compreso nella tabella del DPR 12 settembre 2007, come da art. 4 della legge 23 febbraio 2001 numero 38» sulla tutela delle minoranze linguistiche e che tale legge «riconosce il diritto d' uso della lingua slovena nei rapporti anche con i concessionari di servizi di pubblico interesse» qual è 'Isontina ambiente. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 11 20 giugno 2014 Pagina 28 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia OGGI. Cento rifugiati della regione in visita alle trincee del Carso GRADISCA O g g i s i c e l e b r a l a G i o r n a t a mondiale del rifugiato e per ricordare questo avvenimento gli enti attuatori dei progetti Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e r i f u g i a t i ) d e l Friuli V e n e z i a G i u l i a , i n collaborazione con gli enti locali titolari dei progetti, ricordano questa giornata con alcune iniziative, a partire da quella in programma oggi, intitolata "Una storia in ogni sentiero". In occasione del centenario della prima guerra mondiale, un gruppo di 100 partecipanti tra gli ospiti dei progetti per i rifugiati della regione seguirà un percorso dal Sacrario di Redipuglia fino ai luoghi nei quali i soldati si fronteggiarono nel Carso. Questo il programma: incontro istituzionale al Sacrario di Redipuglia, con intervento delle autorità e riflessione di don Pierluigi Di Piazza; seguirà l' escursione "Sentiero di pace: Redipuglia e la Dolina dei Bersaglieri". (l.m. ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 12 20 giugno 2014 Pagina 28 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Poggio ricorda i soldati uccisi dai gas austroungarici Oltre 6mila trovarono la morte il 29 giugo 2016 nelle trincee del S. Michele Una cerimonia si svolgerà alla Madonna delle lacrime di Sdraussina. SAGRADO È l' alba di 98 anni fa. Il 29 giugno 1916, nelle trincee sul monte San Michele, i soldati italiani stanno ancora dormendo in vista dell' ennesima giornata angosciante nel conflitto contro l' esercito austroungarico. All' improvviso il silenzio del Carso viene squarciato da grida di disperazione: il nemico la diciassettesima e ventesima divisione dell' esercito austroungarico ha utilizzato i gas asfissianti. Una nebbia densa e giallognola porta con sè la sua missione mortale. Un' arma terribile, che mai era stata utilizzata in precedenza. Un' arma che non lascia scampo, per affrontare la quale i soldati italiani non erano assolutamente preparati. L' impianto per i gas asfissianti era stato realizzato dal Battaglione Specialisti della scuola di Krems lungo l' intera prima linea della 20^ e 17^ divisione A. U. All' alba, la nube gialloverdastra di gas cloro e fosgene, sprigionata da 3.000 bombole disposte da Mainizza a Bosco Cappuccio, spinta da un leggero vento favorevole, investì la prima e seconda linea italiana lungo le falde del Monte San Michele tenuta dalla 21^ e 22^ divisione di fanteria (XI Corpo d' Armata). L' effetto del gas fu particolarmente nocivo nel settore più a sud, difeso dalle Brigate "Regina" e "Pisa".È una pagina fra le più atroci della Prima guerra mondiale, che pure ha conosciuto momenti di grande drammaticità su questo fronte. Ne fecero le spese quasi 6.250 soldati italiani e 182 ufficiali appartenenti prevalentemente alle Brigate Pisa, Regina e Ferrara. Il 98esimo anniversario di quella tragica giornata verrà ricordato domenica 29 giugno alle 9.45 grazie all' impegno della sezione di Sagrado Renato Paladino dell' Associazione nazionale del Fante e del Comune di Sagrado. L' appuntamento è all' altare della Madonna delle Lacrime di SdrussinaPoggio Terza Armata (nei pressi dell' ex stazione ferroviaria) dove sarà reso onore a quelle vite. Il programma prevede la cerimonia dell' alzabandiera, la lettura della motivazione della concessione della Medaglia d' oro al Valor Militare al Milite Ignoto, la commemorazione di quei tragici fatti, gli onori al gonfalone del Comune di Sagrado, la deposizione di una corona ai Caduti. Sarà celebrata una messa con la suggestiva lettura di una pagina dell' Albo d' oro dei Caduti nella Grande Guerra. A completamento della lettura la campana del Centenario della prima guerra mondiale, realizzata dalla sezione di Cividale dell' Associazione del Fante suonerà i rintocchi per i Caduti. Luigi Murciano. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 13 20 giugno 2014 Pagina 32 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia a cura dell' Apici. Festa (con riflessioni) della socializzazione La festa della socializzazione dell' Apici ai laghetti di Romans si è svolta nel migliore dei modi, complice anche il bel tempo e la location molto bella, ma non solo. A gratificare gli ospiti un ottimo pranzo con antipasto a base di salumi e formaggi, pane, ottimi vini, pasticcini, ricordini, donati da molte ditte ed aziende agricole del Collio. In rappresentanza della Provincia ha partecipato alla festa l' assessore al Volontariato, Ilaria Cecot. Dopo lo spettacolo entusiasmante e suggestivo del mentalista Diego Magic Show, che ha eseguito diversi giochi di prestigio molto divertenti per poi stupire tutti piegando ed attorcigliando il metallo di alcune posate solo con la forza della mente, ha preso la parola l' assessore Cecot: «In questo periodi di crisi, in cui il fenomeno della disoccupazione è crescente e porta all' impoverimento delle famiglie, le associazioni danno fino al 70% dei servizi sociali che dovrebbero dare le istituzioni. Purtroppo quando lo stato decide che è necessario fare dei tagli si finisce col tagliare sempre le risorse per il sociale. Fortunatamente la provincia di Gorizia è tra le più ricche di associazioni. Per persone che, anche a causa della propria disabilità, hanno poche opportunità di trascorrere giornate come questa, in compagnia e in allegria, quello che fanno queste associazioni è preziosissimo. Si prodigano ad ascoltare e a rispondere ai bisogni, ad accompagnare queste persone a fare le cure, la spesa, a farle stare meglio. Grazie per quello che fate e mi troverete sempre al vostro fianco, anche se non con un sostegno di tipo economico, perché questo non è più possibile, ma con la mia presenza». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 14 20 giugno 2014 Pagina 11 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia Province: da Roma via libera alla riforma Il Governo non impugna la legge regionale. Slitta ancora la sentenza sulla causa intentata da Ciriani e altri amministratori. UDINE Il percorso delle riforme istituzionali intrapreso dal Friuli Venezia Giulia viene riconosciuto anche da Roma. Il consiglio dei ministri ha deliberato di non impugnare la legge regionale 2 del 2014, che trasforma le Province in enti di secondo grado partendo da quella di Pordenone che non è andata al voto a primavera, come previsto, ma sarà declassata in ente di secondo grado in autunno con l' elezione degli organi da parte dell' assemblea dei sindaci del Friuli occidentale. Secondo il capogruppo in consiglio regionale del Pd, Cristiano Shaurli «quello del Governo è un riconoscimento del valore delle scelte della maggioranza di centrosinistra, nell' ottica del superamento delle Province», in particolare della scelta di prevedere elezioni di secondo grado per gli enti intermedi in attesa del completamento dell' iter parlamentare di modifica dello statuto regionale. «Si tratta di una conferma che ci rafforza nell' idea di una riforma complessiva e innovativa degli enti locali. Siamo convinti che il Friuli Venezia Giulia può tornare a essere il coraggioso laboratorio che dava forza alla nostra specialità e che veniva identificato da tutti come esempio innovativo nel nostro paese». Fumata nera, invece, sul ricorso che hanno presentato, come elettori, Alessandro Ciriani, Eligio Grizzo, Antonio Consorti e Lorenzo Cella i primi tre assessori e il quarto consigliere davanti al tribunale civile di Pordenone, competente in materia elettiva, per sostenere la battaglia contro la riforma Panontin. I quattro "elettori" (che sostengono in proprio le spese di giustizia) chiedono al tribunale di sollevare la questione di legittimità costituzionale (davanti alla Corte) in merito alla legge regionale che fa decadere la Provincia di Pordenone e la trasforma in un ente di secondo grado. Ieri i ricorrenti hanno depositato davanti al collegio Gaetano Appierto presidente, a latere Giovanna Mullig e Francesco Saverio Moscato una memoria su questioni giuridiche, dalla costituzionalità della riforma alla competenza giurisdizionale, dalla riduzione della Provincia a ente di secondo livello all' ammissibilità delle procedure. Nella sostanza, i giudici scioglieranno un dubbio: può la Regione cancellare gli enti intermedi con una legge ordinaria? Il collegio ha dato tempo alla Regione di depositare una contromemoria sino al 20 ottobre. L' udienza è Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 15 20 giugno 2014 Pagina 11 < Segue Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia stata quindi aggiornata al 6 novembre, quando, dopo la discussione, è attesa la sentenza. ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 16 20 giugno 2014 Pagina 23 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia A piedi sui luoghi della Grande guerra dal sacrario. Oggi, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, è in programma una camminata dal Sacrario di Redipuglia fino ai luoghi della Grande Guerra, dove saranno commemorati i caduti del conflitto e ascoltate le testimonianze di chi, di recente, è sfuggito alle guerre in Afghanistan, Pakistan e Siria. La partenza è fissata alle 9 al Sacrario. Alle 9.15 il saluto delle autorità e una riflessione di don Pierluigi di Piazza, del centro di accoglienza "Ernesto Balducci". L' iniziativa si terrà anche in caso di maltempo ed è aperta a tutti fino a esaurimento dei posti disponibili. (e.m. ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 17 20 giugno 2014 Pagina 23 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia Autotrasportatori in crisi cassintegrati in aumento Maggio nerissimo per le aziende dell' Isontino: erogate ben 404 mila ore di cig Anche il settore meccanico boccheggia, mentre è in ripresa quello chimico. Si è impennata nuovamente a maggio il ricorso alla cassa integrazione da parte delle aziende della provincia d i Gorizia. Lo scorso mese, stando ai dati diramati dall' Inps, nell' Isontino sono state erogate complessivamente 404 mila ore di cig, quasi esclusivamente concentrate nel comparto industriale. Una crescita esponenziale rispetto ad aprile, quando erano state appena 169.699 le ore concesse dalla Regione. Nei primi cinque mesi dell' anno sono in tutto 2,4 milioni le ore di cassa distribuite tra gli addetti dell' Isontino, oltre un milione in più rispetto allo stesso periodo del 2013. Nuova impennata. Ad aprile, dopo un primo trimestre da incubo, un apparente spiraglio, con le ore di cassa integrazione scese ad appena 170 mila. Un fuoco di paglia, e nulla più. Già, perché i dati dell' ente previdenziale relativi al mese di maggio lasciano poco spazio alle interpretazioni: in 31 giorni sono state erogate 404.349 ore di cig, con una netta prevalenza di cassa straordinaria (365.837 ore) su cigo (34 mila ore) e cig in deroga (appena 3.480 ore). E sono dati, di fatto, parziali, perché all' Inps non sono giunti i parziali del settore edilizio, tradizionalmente tra quelli più interessati al ricorso agli ammortizzatori sociali in provincia. Ancora in apnea il comparto del manifatturiero, che da solo assorbe il 99,1% del totale delle ore erogate nell' Isontino: 400.166 sono infatti le unità orarie di cig distribuite all' industria, con una netta prevalenza del settore dei trasporti e delle comunicazioni, che "succhia" ben 300 mila ore di cig. Il motivo è da ricercare, in particolare, nella crisi degli spedizionieri e delle ditte addette alla movimentazione di merci e container nell' area del porto di Monfalcone. Resta difficile anche la situazione del meccanico (42.061 ore di cig) e non accenna a migliorare neppure la condizione delle aziende impegnate nella lavorazione degli alimenti, con oltre 17.280 ore di cassa erogate. Oltre 4 mila sono poi le ore concesse alle ditte che si occupano delle installazioni per l' edilizia, mentre il chimico migliora le proprie performance, con 3.560 ore distribuite nel corso del mese di maggio. Passando al terziario, diminuisce il ricorso agli ammortizzatori sociali nel commercio (2.286 ore), così come nell' artigianato (1.650). Oltre 2,4 milioni di ore. Il 2014 è stato finora nero, almeno stando ai dati sulla cassa integrazione. Da gennaio a maggio sono state erogate nella nostra provincia ben 2.422.476 ore di cig, il 53% in più Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 18 20 giugno 2014 Pagina 23 < Segue Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia rispetto allo stesso periodo dell' anno scorso. Nei primi cinque mesi del 2013, infatti, la Regione aveva provveduto a concedere alle aziende dell' Isontino 1.304.120 ore di cassa. Resta prevalente il ricorso alla cigs, che sfiora quota 2 milioni di unità orarie (1.943.678 ore), seguita dalla cassa ordinaria (372 mila ore) e da quella in deroga (106 mila). Disoccupazione. Nel 2013 sono diminuiti gli occupati, con il tasso di disoccupazione volato all' 8%. In attesa dei primi dati del 2014 e di quelli ufficiali dello scorso anno, il riferimento è l' indagine sulle forze lavoro dell' istituto nazionale di statistica. Dal quale emerge che, rispetto al 2012, l' anno passato nell' Isontino si sono persi per strada 3 mila posti di lavoro: gli occupati sono scesi da 57.400 a 54.500, con una variazione tendenziale del 5,1%. Christian Seu ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 19 20 giugno 2014 Pagina 23 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia Cecot: «Ci vuole un portale unico sull' occupazione» I dati ufficiali sul mercato occupazionale relativi al 2013 saranno diramati appena il prossimo 30 giugno dalla Regione. «Un po' troppo in là, onestamente sottolinea l' assessore provinciale al Lavoro, Ilaria Cecot . I n u n momento storico caratterizzato dalla crisi, sarebbe lecito attendersi un monitoraggio almeno trimestrale, che consenta alle istituzioni coinvolte di mettere in campo con tempestività le politiche del lavoro necessarie ad alleviare la difficile situazione occupazionale». Dallo scorso anno l' Osservatorio regionale sul lavoro non produce più il report trimestrale, che veniva puntualmente inviato alle quattro Province. «Anche per questo proporrò a Camera di Commercio e associazioni di categoria la creazione di un portale unico provinciale sul lavoro, che nelle idee dovrebbe permettere di mettere in rete i dati di cui ciascuna istituzione o associazione dispone». (ch.se. ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 20 20 giugno 2014 Pagina 23 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia Gli ultimi dati: anche il tessile è in ginocchio Nessun settore risparmiato. Neppure il tessile, che pure aveva pagato lo scotto della concorrenza dei mercati emergenti già negli anni '90. Chi ha resistito, soffre ora: è il caso della TexGiulia di via Cotonificio, i cui dipendenti risultano in cassa integrazione dallo scorso novembre. Nel capoluogo isontino anche la Nordest logistica settore delle spedizioni è stata costretta a ricorrere alla cigs, così come la Zincol di Villesse, azienda specializzata nel trattamento e rivestimento dei metalli. Stando ai dati forniti dalla Provincia, hanno fatto ricorso alla cigs pure la Gesteco spa (stabilimento a Monfalcone, si occupa della lavorazione di minerali), la North east service (vigilanza, la sede isontina è a Staranzano) e la Regal Villa Costruzioni srl di Monfalcone. (ch.se. ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 21 20 giugno 2014 Pagina 24 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia sagrado. Cerimonia per i soldati gassati sul San Michele Domenica 29 giugno il ricordo delle vittime dell' esercito austroungarico 98 anni fa. SAGRADO È l''lba di 98 anni fa. Il 29 giugno 1916, nelle trincee sul monte San Michele, i soldati italiani stanno ancora dormendo in vista dell' ennesima giornata angosciante nel conflitto contro l' esercito austroungarico. All' improvviso il silenzio del Carso viene squarciato da grida di disperazione: il nemico la diciassettesima e ventesima divisione dell' esercito austroungarico ha utilizzato i gas asfissianti. Una nebbia densa e giallognola porta con sè la sua missione mortale. Un' arma terribile, che mai era stata utilizzata in precedenza. Un' arma che non lascia scampo, per affrontare la quale i soldati italiani non erano assolutamente preparati. L' impianto per i gas asfissianti era stato realizzato dal Battaglione Specialisti della scuola di Krems lungo l' intera prima linea della 20ª e 17ª divisione A.U. All' alba, la nube gialloverdastra di gas cloro e fosgene, sprigionata da 3 mila bombole disposte da Mainizza a Bosco Cappuccio, spinta da un leggero vento favorevole, investì la prima e seconda linea italiana lungo le falde del Monte San Michele tenuta dalla 21ª e 22ª divisione di fanteria (XI Corpo d' Armata). L' effetto del gas fu particolarmente nocivo nel settore più a sud, difeso dalle Brigate "Regina" e "Pisa". È una pagina fra le più atroci della Prima guerra mondiale, che pure ha conosciuto momenti di grande drammaticità su questo fronte. Ne fecero le spese quasi 6.250 soldati italiani e 182 ufficiali appartenenti prevalentemente alle Brigate Pisa, Regina e Ferrara. Il 98º anniversario di quella tragica giornata verrà ricordato domenica 29 giugno alle 9.45 grazie all' impegno della sezione di Sagrado Renato Paladino dell' Associazione nazionale del Fante e del Comune di Sagrado. L' appuntamento è all' altare della Madonna delle Lacrime di SdrussinaPoggio Terza Armata (presso l' ex stazione ferroviaria) dove sarà reso onore a quelle vite. Il programma prevede la cerimonia dell' alzabandiera, la lettura della motivazione della concessione della Medaglia d' oro al Valor militare al Milite Ignoto, la commemorazione di quei tragici fatti, gli onori al gonfalone del Comune di Sagrado, la deposizione di una corona ai Caduti. Sarà celebrata una messa con la suggestiva lettura di una pagina dell' Albo d' oro dei Caduti nella Grande guerra. A completamento della lettura la campana del Centenario della prima guerra mondiale, Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 22 20 giugno 2014 Pagina 24 < Segue Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia realizzata dalla sezione di Cividale dell' Associazione del Fante suonerà i rintocchi per i Caduti. Luigi Murciano. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 23 20 giugno 2014 Pagina 12 Il Quotidiano del Friuli Venezia Giulia Gorizia Abolizione delle Province, ok del Governo alla legge regionale > «Il percorso delle riforme istituzionali intrapreso dal Friuli Venezia Giulia viene riconosciuto anche da Roma. Il Consiglio dei ministri ha deliberato di non impugnare la legge regionale 2 del 2014, che trasforma le Province in enti di secondo grado». Cristiano Shaurli, capogruppo del Pd evidenzia la bontà della strada intrapresa dalla maggioranza. «Quello del Governo, continua il capogruppo, è un riconoscimento del valore della scelta di prevedere elezioni di secondo grado per gli enti intermedi in attesa del completamento dell' iter parlamentare di modifica dello statuto regionale». Secondo Shaurli si tratta di «una conferma che ci rafforza nella decisione di una riforma complessiva e innovativa degli Enti locali che dà forza alla nostra specialità e che ci identifica come esempio innovativo nel nostro Paese». La notizia della mancata impugnazione della legge regionale è «un ulteriore stimolo a percorrere con coraggio e determinazione la strada delle riforme essenziali per ridare funzionalità ed efficienza a l Fvg» commentano anche la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim e il responsabile Enti locali del partito Lorenzo Presot, aggiungendo che «accogliamo con grande soddisfazione il placet del Governo sulla riforma regionale di superamento delle province. Ora è necessario che su questa spinta il lavoro prosegua con altrettanta determinazione con la riforma degli enti locali». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 24 20 giugno 2014 Pagina 13 Il Quotidiano del Friuli Venezia Giulia Gorizia CRONACA / Regione AMBIENTE. Esclusa la presenza di mercurio nocivo, la spiaggia riapre da oggi. Grado, nessun rischio salute la sabbia non è contaminata LA VERITÀ DALLE ANALISI DELL' ARPA, MA ORA SI CONTANO I DANNI AL TURISMO. > La sabbia di Grado non è contaminata: a un mese dalla bufera che si è abbattuta sul litorale friulano, compromettendo, forse irrimediabilmente, la stagione estiva, arriva la verità. I risultati delle analisi scientifiche condotte da Arpa e dalla società Multiproject di Gorizia non evidenziano alcuna traccia di metalli pesanti pericolosi o agenti nocivi, e spazzano via ogni dubbio sui paventati rischi per la salute dei bagnanti. L' i p otesi della Procura di Gorizia era relativa alla presenza nella sabbia di metalli pesanti, in particolare di mercurio volatile, nocivo in quanto inalabile e respirabile. Dopo la smentita, sono scattate immediate le procedure per la riapertura del tratto di arenile di circa 400 metri davanti a Città Giardino, che sarà di nuovo usufruibile già da questo week end: oggi riprenderanno il loro posto sdrai, ombrelloni e cabine che erano stati tolti dall' area recintata ma mai sequestrata dai magistrati. La parola fine alla vicenda è stata messa ieri dalla Conferenza dei Servizi del Friuli Venezia Giulia, composta da Regione, Provincia d i Gorizia, Comune di Grado, Arpa e Ass Isontina, che ha ufficialmente validato le analisi. «Tutta l' attività è stata fatta in tempi contenuti ma in modo molto preciso e puntuale afferma l' assessore regionale all' Ambiente Sara Vito ed ha portato alla conferma, importantissima, che non c' è assolutamente alcun rischio per la salute delle persone». Gli esiti della caratterizzazione rilevano infatti come la "speciazione" abbia definito che «le forme non mobili, non assimilabili e quindi non bioaccumulabili di mercurio siano il 99 per cento di quelle presenti». Nelle analisi condotte sono state valutate tutte le possibilità e sono stati considerati, come soggetti esposti, sia adulti che bambini, compresi quelli affetti da disturbi del comportamento alimentare, maggiormente a rischio. «Sono stati fatti tutti gli approfondimenti possibili e le conclusioni sono state che se persino una persona vivesse sulla spiaggia continuativamente per 30 anni consecutivi non andrebbe incontro ad alcun tipo di rischio» ha rassicurato l' assessore. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 25 20 giugno 2014 Pagina 13 < Segue Il Quotidiano del Friuli Venezia Giulia Gorizia Il procedimento è dunque da ritenersi concluso, o quasi: a maggior cautela, infatti, è stato imposto un monitoraggio specifico dei vapori outdoor di mercurio per il sito di durata annuale e con cadenza trimestrale dei prelievi, in modo da verificare nel tempo la permanenza delle condizioni rilevate. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 26 20 giugno 2014 Pagina 38 Messaggero Veneto Gorizia La spiaggia di Grado non era pericolosa È il verdetto della Conferenza dei servizi del Friuli Vg sulla sabbia nei 400 metri "chiusi" dalla Procura a Città Giardino. di Giovanni Tomasin wGRADO «La sabbia di Grado non contiene agenti tossici e la spiaggia sarà completamente agibile già da questo weekend». È il verdetto con cui la Conferenza dei servizi del Friuli Vg libera i 400 metri della spiaggia interdetti alla sosta da metà maggio dalla Procura di Gorizia. A inizio maggio la magistratura aveva inviato agli enti locali una notifica di contaminazione in cui si avvisava del superamento della «soglia di contaminazione» per il parametro mercurio in sette campioni di sabbia prelevati dalla spiaggia. Una settimana dopo erano arrivate le transenne. Ora, alla luce di nuove analisi, la Conferenza dei servizi (organo collegiale competente a valutare l' analisi del rischio e composto da Regione, Provincia di Gorizia, Comune di Grado, Arpa e Azienda sanitaria Isontina) rassicura i bagnanti: «Tutta l' attività d' analisi è stata fatta in tempi contenuti ma in modo molto preciso e puntuale ha affermato l' assessore regionale all' Ambiente Sara Vito alla fine dell' incontro e ha portato alla conferma, importantissima, che non c' è assolutamente alcun rischio per la salute delle persone». A conforto del via libera si citano i risultati delle analisi, condotte in circa un mese da Arpa e Multiproject di Gorizia e validate ieri dalla Conferenza. Il tratto di arenile davanti a Città Giardino, spiega la Regione in un comunicato, «non risulta interessato dalla presenza di metalli pesanti, in quanto dagli esiti della caratterizzazione dell' area si rileva in particolare come la "speciazione" abbia definito che le forme non mobili, non assimilabili e quindi non bioaccumulabili di mercurio siano il 99 per cento di quelle presenti». L' assessore Vito ha commentato: «Sono stati fatti tutti gli approfondimenti possibili e le conclusioni sono state che se persino una persona vivesse sulla spiaggia continuativamente per 30 anni consecutivi non andrebbe incontro ad alcun tipo di rischio». Vito ha poi sottolineato l' importanza «d' aver fatto chiarezza su questa vicenda grazie al buon lavoro dei tecnici». L' esponente della giunta regionale ha poi evidenziato come, nella gestione delle analisi effettuate sono state valutate tutte le possibilità e, per quanto concerne i soggetti esposti, sono stati considerati sia adulti che bambini, compresi quelli affetti dalla sindrome Pica (disturbi del comportamento alimentare). Visti i risultati dell' analisi di rischio, la Conferenza di servizi ha ritenuto di considerare concluso il Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 27 20 giugno 2014 Pagina 38 < Segue Messaggero Veneto Gorizia procedimento anche se, a maggior cautela, ha imposto un monitoraggio specifico dei vapori outdoor di mercurio per il sito di durata annuale e con cadenza trimestrale dei prelievi, in modo da verificare nel tempo la permanenza delle condizioni rilevate. La spiaggia al centro delle polemiche era stata oggetto di un intervento di ripascimento da parte del Comune nel 2013, operazione portata a compimento dalla cooperativa San Marco di Marghera tramite il prelievo di sabbia dal canale di accesso a Grado. Il ripascimento, secondo il documento della Procura, era stato condotto in «palese difformità» rispetto alle indicazioni del manuale ministeriale per il movimento di sedimenti marini e senza un parere formale di idoneità rilasciato da un ente pubblico specializzato. Il Comune aveva replicato che, al contrario, l' iter autorizzativo per il ripascimento era durato un anno, con tanto di via libera finale da parte del servizio ambiente della Regione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 28 19 giugno 2014 messaggeroveneto.it Gorizia Informest, Serracchiani vuole Bertossi presidente La Giunta regionale indica l' ex superassessore dell' era Illy alla guida dell' ente. Ora si esprimeranno gli altri soci, Veneto e Ice. Il 27 assemblea per il bilancio di Domenico Pecile. UDINE. Sembravano soltanto rumors, voci, chiacchiericcio politico di inizio estate. Del resto, il suo nome era uscito più volte nell' ultimo anno quasi a ogni incarico della Giunta regionale. Ma da giovedì scorso quelle voci sono diventate certezza giacché hanno avuto l' imprimatur dell' esecutivo regionale. Che con un' apposita delibera lo ha indicato come candidato alla presidenza di Informest. Dunque, Enrico Bertossi, l' ex assessore della giunta Illy, il cosiddetto superassessore alle Attività produttive, ritorna in pista accreditato non soltanto dal suo pedigree, ma anche dalla "benedizione" dell' esecutivo guidato da Debora Serracchiani. La Regione lancia, quindi, Enrico Bertossi ai vertici di Informest nella consapevolezza che il Friuli Venezia Giulia è presente con il 56,47%, seguito dall' Ice con il 22,42% e dalla Regione Veneto con il 16,89%. La Giunta regionale chiede disco verde agli altri due partner dell' Agenzia per lo sviluppo e la cooperazione economica internazionale che ha sede a Gorizia e c h e adesso è presieduta dall' ex segretaria di Roberto Antonione, Silvia Acerbi. Il mandato della Acerbi scade a fine mese. L' incarico lo aveva ottenuto dall' allora presidente della Giunta regionale, Renzo Tondo. E fu proprio Tondo a concordare con il collega veneto Luca Zaia una presidenza triennale Fvg. Appare dunque scontato pensare che Serracchiani voglia bissare l' incarico mantenendo qui la presidenza di Informest. Enrico Bertossi ovviamente preferisce la consegna del silenzio ed evita ogni commento alla decisione assunta dall' esecutivo. Di certo, come accennato, dalla sua, oltre a un curriculum che legittima l' eventuale nomina, ha anche l' appoggio politico grazie al sostegno, nel corso della campagna elettorale 2013, al centro sinistra. L' appoggio fu organico e politico in quanto il Centro democratico di Bruno Tabacci, cui Bertossi apparteneva, non presentò liste autonome né candidati all' interno di liste civiche o di liste diverse da quelle dei democratici. Ora, dunque, la patata passa nelle mani dell' Ice e della Regione Veneto che dovranno esprimersi sull' esplicita richiesta avanzata dall' esecutivo regionale del Friuli Venezia Giulia. Il prossimo 27 giugno si terrà l' assemblea di Informest chiamata a votare il bilancio. In quella sede, però, ci dovrebbe essere anche il tempo per il recepimento da parte dei tre enti del nuovo consiglio di amministrazione. E a quel punto la nomina di Enrico Bertossi dovrebbe diventare Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 29 19 giugno 2014 < Segue messaggeroveneto.it Gorizia sicuramente cosa fatta. ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 30 19 giugno 2014 messaggeroveneto.it Gorizia Povero castello, nessuno lo vuole E' andata deserta la prima asta online per la cessione ai privati dello storico maniero di Luigi Murciano. GRADISCA. Nessuna offerta per il castello di Gradisca. La prima asta online per la cessione ai privati dello storico compendio, che versa in stato di abbandono da ormai 30 anni, è andata deserta. Era, quello del bando unico a offerta libera indetto dell' Agenzia del Demanio, il primo passo verso una possibile cessione a privati, che negli auspici dovranno p r e v e d e r e p e r l a F o r t e z z a isontina u n a destinazione turistico culturale. Eppure la prima fase della gara (con base d' asta a zero euro), pubblicata sul sito www.agenziademanio.it, non ha sortito gli interessamenti sperati. In ballo c' era la dismissione di cinque beni di proprietà dello Stato situati in Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Veneto, attraverso la procedura telematica delle aste online. Si trattava del primo di quattro bandi che saranno pubblicati quest' anno nell' ambito delle dismissioni degli immobili di proprietà dello Stato. Questo primo bando p r o p o n e a l m e r c a t o i m p o r t a n t i complessi immobiliari, la maggior parte dei quali inseriti nel progetto "Valore Paese Dimore", che presentano per localizzazione, dimensioni e possibili destinazioni d' uso "interessanti potenzialità di trasformazione e sviluppo con finalità turisticoculturali". Per il castello di Gradisca (lo Stato, per venderlo, aveva chiesto al Comune 3.200 euro) era stata ipotizzata una destinazione in resort di lusso aperto comunque alla fruizione dei visitatori. Regione, Provincia e Comune negli ultimi tempi si erano espressi congiuntamente per la cessione del bene, da parte dello Stato, alla Regione. Operazione che, dunque, non è andata a buon fine. Sul territorio regionale oltre al castello, imponente complesso costituito da sei edifici dal grande valore storicoarchitettonico, l' altro è un immobile l' ex palazzo arcivescovile situato nel centro storico di Trieste. Il bando prevedeva anche la cessione per 99 anni della proprietà dell' Isola di Poveglia a Venezia che ha ricevuto un' offerta da svendita totale di 513 mila euro. Come si ricorderà, il Castello nei mesi scorsi aveva passato anche il secondo step di valutazione del progetto "Valore PaeseDimore" che riguarda un gran numero di immobili di proprietà statale, accomunati dal pregio storico e architettonico e la loro possibile ricaduta economica e turistica. Lo strumento è la concessione al privato fino a 50 anni in cambio della ristrutturazione. Lo Stato fa cassa e salva i suoi gioielli di famiglia dalla decadenza. Operazione sulla carta intelligente, anche se c' è chi vede un' Italia che in questo modo (s)vende l' anima. Fra i 117 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 31 19 giugno 2014 < Segue messaggeroveneto.it Gorizia immobili catalogati dall' Agenzia del demanio, la procedura è stata avviata per 69 beni: il castello di Gradisca è stato fra i primi ad entrare nel programma ed è in buona compagnia, affiancato da location prestigiose: dal Real Polverificio borbonico di Scafati, alla certosa di Pavia, al liberty albergo Verbania sul lago Maggiore. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 32 20 giugno 2014 Primorski Dnevnik Gorizia Gorica: deelna kulturna pastorka? Porazdelitev sredstev za slovensko manjino je sproila val ugovorov in upravienega negodovanja predvsem s strani gorikih organizacij. Kljub zagotovilom odbornika za kulturo Giannija Torrentija sta bili konkretno prikrajani Gorika mohorjeva in Slovenski center za glasbeno vzgojo Emil Komel. Nad prispevkom se je kritino odzvala tudi uprava gorikega Kulturnega doma, kjer so bili lani »na robu preivetja« in so zato morali uvesti dopolnilno blagajno. To so okusili tudi uslubenci obeh zgoraj omenjenih organizacij. Porazdelitev pa je bila v medijih veinoma prikazana kot bolea, a pozitivna, saj naj bi polagala »temelje za bolj racionalno, pregledno in uinkovito porazdelitev prispevkov«. Pri tem pa ne moremo spregledati dejstva, da je bila okodovana predvsem Gorika in organizacije, ki imajo sede in teie svojega dela na tem koku Furlanije Julijske krajine. In da se ta slika ponavlja e vrsto let. Nasprotno pa je bilo treba v Trstu v zadnjih letih reevati vse po vrsti, od Primorskega dnevnika do Glasbene matice, od Slovenskega stalnega gledalia do Trake knjigarne in najbr bi lahko seznam e dopolnili. Seveda gre v vseh primerih za pomembne in vane ustanove, a se je za njihovo reevanje jemalo in se e jemlje vedno iz iste malhe (75.000 evrov gre samo za obresti gledalia), iz katere rpajo sredstva za redno delovanje ustanove, ki so (bile) finanno zdrave. Stanje je al podobno tudi e nekoliko razirimo zorni kot in zaobjamemo e italijanski del mesta. Tudi v tem primeru zadeve niso ronate in so se poslabale ravno z levosredinsko deelno upravo. (Naj mi bo dovoljeno samo mimogrede omeniti, da osnutek reforme pokrajin v nobenem odstavku ne zaznava obstoja goriih pokrajinskih muzejev, knjinice in arhiva). Ravno ta deelna uprava nosi soodgovornost, skupaj z obino in najbr e s kom, da je prilo do ukinitve italijanske mestne glasbene ole. Najbr je bilo stanje res nevzdrno, a dejstvo je in ostaja, da je to za mesto hud udarec. e najbolj se je to pokazalo ob letonjem praznovanju dneva italijanske republike, 2. junija, ko je goriko glasbeno olstvo zastopal edino mladinski zbor Emil Komel (Glasbena matica je v ogenj poslala traki harmonikarski ansabel GM Synthesis 4). Z lanskim letom je brez vsakrne deelne podpore ostal Ititut za cerkveno in drubeno zgodovino iz Gorice, ki ima za sabo ve kot 25 let neprekinjenega in plodnega delovanja. Goriki intitut si je med drugim pridobil taken ugled, da je bil kot edina zasebna ustanova povabljen v mednarodni strokovni odbor za pripravo leksikona o dunajskem zavodu Frintaneum. Pomembno vlogo je Intitut odigral tudi pri uveljavljanju veplastne podobe mesta s pionirsko izdajo monografskih zvezkov o slovenski, furlanski, nemki in judovski Gorici. Enaka usoda je doletela tudi zgodovinski intitut Leopolda Gasparinija iz Gradia ob Soi, ki se ukvarja predvsem z zgodovino 20. stoletja. Gasparini je v sozalonitvu Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 33 20 giugno 2014 < Segue Primorski Dnevnik Gorizia s Skladom Doreta Sardoa izdal ve knjig v italijanini o protifaistinem gibanju, deportacijah, Tigru in e bi lahko natevali. Z lanskim letom je Gasparini ostal brez vsakrnega prispevka; mrknila je tudi njegova spletna stran. Gorica je res videti kot eno samo mesto, a se le tega ne bo gradilo brez sredstev, sploh pa ne z vrha ali iz neke varne razdalje. Pred zapeljivostjo take perspektive je opozarjal e angleki katoliki in socialni mislec Gilberth Keith Chesterton (18641936), avtor detektivk z oetom Brownom v glavni vlogi. V noveli »Boje kladivo« polaga Chesterton te besede v duhovnikova usta: »Viine so ustvarjene zato, da gledamo proti njim, ne pa da gledamo z njih. Skromnost je mati velikanov. lovek vidi velike rei iz doline; z vrha pa samo majkene. Poznal sem loveka, ki je spoetka slavil Boga skupaj z drugimi pred oltarjem, potem pa je vzljubli visoke in samotne prostore, s katerih je molil, kotike ali nie v zvoniku ali stolpu. In ko je bil neko na enem teh vrtoglavih krajev, kjer se je zdelo, kakor da bi se ves svet vrtel pod njim kot kolo, se mu je zavrtelo tudi v glavi in domiljal si je, da je Bog. In tako je, eravno je bil dober lovek, zagreil veliko hudodelstvo.« Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 34 20 giugno 2014 Primorski Dnevnik Gorizia ezmejne sinergije za ravnanje z odpadki »Preverili bomo, ali so tudi na podroju okoljskih storitev mone ezmejne sinergije, ki bi zagotovile bolji sistem upravljanja, pozitivne uinke na okolje in rentabilneje gospodarjenje z odpadki,« pravi Mara ernic, podpredsednica gorike pokrajine, ki je na zadnji seji odbora predlagala odobritev sklepa, na podlagi katerega bodo pokrajinski uradi preuili monost vzpostavitve ezmejnega sistema upravljanja z urbanimi odpadki. O tem so na pokrajini razmiljali e ve let, tudija pa je prvi konkreten korak v to smer. »Leta 2010 smo odobrili nov pokrajinski nart upravljanja z odpadki. Njegovo pravnomonost bi nato morala potrditi e deela FJK, prejnja deelna uprava pa tega ni storila: izgovarjala se je, da je bilo pred tem potrebno odobriti nov deelni nart o odpadkih, kar je Tondov odbor naredil tik pred iztekom mandata,« pojasnjuje ernieva, po kateri bo morala zdaj Gherghettova uprava prilagoditi pokrajinski nart gospodarjenja z odpadki, ki ga je pred tirimi leti odobril tudi pokrajinski svet, deelnemu dokumentu. »Tudi deelni nart ne predvideva odlagali na Gorikem, zato nam v pokrajinski nart ne bo treba vnaati velikih sprememb,« pravi ernieva. S sprejetjem sklepa je pokrajinski odbor zaupal pristojnim pokrajinskim uradom nalogo, da prilagodijo pokrajinski nart deelnemu, ob tem pa je odredil tudi izdelavo tudije, s katero bodo preverili monost vzpostavitve skupnega sistema upravljanja z odpadki na obmoju 25 obin gorike pokrajine in 17 obin gorike regije. »Najprej bo treba ugotoviti, ali je skupno upravljanje izvedljivo in kako deluje slovenski sistem gospodarjenja z odpadki. Preuiti bo treba tudi uinke na okolje in rentabilnost takega projekta,« pravi ernieva, ki pa meni, da bi bilo skupno upravljanje koristno tako za goriko pokrajino kot za obine na slovenski strani meje. Z narti pokrajine je e seznanila novogorikega upana Mateja Arona in direktorja novogorike Komunale Andreja Miko, s katerim se bo sestala v ponedeljek. (Ale) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 35 20 giugno 2014 Primorski Dnevnik Gorizia Pesek ni nevaren Gradeki pesek ne ogroa zdravja. To jamijo rezultati analiz, ki so jih veraj pregledali in odobrili udeleenci storitvene konference, na kateri so obravnavali vpraanje onesnaenosti dela plae pred etrtjo »Città giardino« v Gradeu. Okrog 400 metrov plae so zaprli sredi maja, ko je goriko toilstvo poslalo gradeki obini, goriki pokrajini in deeli opozorilo, da so v sedmih vzorcih peska odkrili tudi sledi ivega srebra, ki so presegale opozorilne vrednosti in bi lahko predstavljale nevarnost zlasti za otroke. Vzorce so odvzeli na delu plae, kamor so marca lani pripeljali nov pesek, s katerim so sanirali kodo zimskega visokega plimovanja. Nove in poglobljene analize tal, ki so jih zaupali deelni okoljski agenciji ARPA in podjetju Multiproject iz Gorice, pa so pokazale, da v pesku ni prekomerne koliine tekih kovin, ki bi lahko ogroale zdravje ljudi. »99 odstotkov delcev ivega srebra, ki jih vsebuje pesek, miruje; loveki organizem jih ne more asimilirati in ni nevarnosti bioakumulacije,« so veraj sporoili z deele Furlanije Julijske krajine, katere predstavniki so se skupaj s pokrajino Gorica, obino Grade, agencijo ARPA in gorikim zdravstvenim podjetjem udeleili storitvene konference. »Meritve so opravili v omejenem asu, bile pa so poglobljene: potrdile so, da ni na plai v Gradeu nobene nevarnosti za zdravje ljudi, kar je zelo pomembna novica, « je po zasedanju povedala deelna odbornica za okolje Sara Vito, ki je pohvalila tehnike in izrazila zadovoljstvo, ker je bilo vpraanje konno razieno. »Preiskava je pokazala, da bi pesek ne ogroal niti osebe, ki bi na gradeki plai neprekinjeno ivela trideset let,« je pristavila deelna odbornica. Poudarila je, da so tehniki pri analiziranju znailnosti peska vzeli v potev vse monosti in preverili uinke, ki bi jih leta imel na zdravje odraslih in otrok (tudi v primeru zauitja), redne meritve hlapov in sestave peska pa bodo iz previdnosti opravljali tudi v prihodnjih mesecih. Del plae, ki je bil doslej zavarovan, bodo ponovno odprli e ta konec tedna, ustanova GIT, ki plao upravlja, pa je prav gotovo e utrpela precejnjo kodo. (Ale) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 36 20 giugno 2014 Primorski Dnevnik Gorizia »Zadeva smiselna in hkrati izvedljiva« Gorika pokrajina je v sprejela sklep, v katerem se zavezuje, da bo preverila monosti za skupno ravnanje z gospodinjskimi odpadki na obmoju obin gorike pokrajine in na obmoju obin gorike statistine regije na slovenski strani. »Zadeva je smiselna in tudi izvedljiva,« je veraj za Primorski dnevnik sklep Gorike pokrajine komentiral Andrej Mika, direktor novogorike Komunale. Ideja o skupnem ravnanju z odpadki na ezmejnem obmoju ni nova. e leta 2007 je bil med novogoriko Komunalo in podjetjem IRIS podpisan Sorazum o programu iskanja oblik sodelovanja v sektorju ravnanja z odpadki med komunalnimi podjetji ezmejnega obmoja Italije in Slovenije. Sporazum je omogoal pregled monosti sodelovanja na podroju ravnanja z odpadki. »Pred leti je podobna ideja e bila, narejena je bila tudi ustrezna analiza na to temo,« pritrjuje Mika. »A al se je s spremembo politine oblasti in tedanjega direktorja komunalnega podjetja potek dogodkov ustavil,« dodaja direktor novogorike Komunale, ki e vedno meni, da bi bilo skupno ravnanje z odpadki smiselno in mono. »e bi na dalje obdobje poskuali poenotiti sistem, bi to zagotovo zmanjalo stroke vsem, pozitivno bi bilo za ljudi, ker bi manj plaevali, tudi z ekolokega vidika bi bilo bolje, ker bi laje nali ustrezne reitve.« Odlaganje odpadkov bi sicer bilo zaradi znanih okoliin na novogoriki strani nemogoe, tudi na obmoju gorike pokrajine pa odlagalia ne pridejo ve v potev. »Toda tudi v tem kontekstu se da najti skupne reitve,« je preprian Mika. Novogoriki odpadki medtem e vedno romajo na ptujsko odlagalie, koliko bo to v bodoe vplivalo na morebitne vije zneske na polonicah obanov, pa trenutno e ni znano. Predlog novega elaborata za oblikovanje cen ravnanja z odpadki je novogorika Komunala 10. junija poslala gorikim obinam. »Sedaj akamo na usklajevalni sestanek, « je pojasnil Mika. (km) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 37 20 giugno 2014 Primorski Dnevnik Gorizia Ugodneje pogodbe Gorika zveza trgovcev Confcommercio in sindikati Filcams Cgil, Fisascat Cisl ter Uiltucs Uil so dosegli sporazum, na osnovi katerega bodo lahko delodajalci v obini Grade podaljali do 48 mesecev pogodbo za doloen as z zaposlenimi. Gradeka podjetja bodo nudila zaposlitev za leto dni ve v primerjavi z dravno pogodbo, ki omejuje tovrstna delovna razmerja na 36 mesecev. Trgovska in storitvena podjetja, ki obratujejo skozi celo leto, bodo poleg tega lahko istoasno zaposlila e ve delavcev s pogodbo za doloen as v primerjavi s preteklostjo. »Dogovor bo omogoil, da bodo lahko podjetniki podaljali sodelovanje z zaposlenimi, poleg tega bodo lahko dodatno okrepili ponudbo v poletnih mesecih oz. med vrhuncem turistine sezone,« sporoa gorika zveza trgovcev. (av) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 38 20 giugno 2014 Primorski Dnevnik Gorizia Z dodatnim milijonom bo obina zniala davni pritisk »V proraunu deele FJK je preko 71 milijonov evrov, ki so po zakonu namenjeni obinskim upravam. Deela jih e ne more uporabiti zaradi omejitev pakta stabilnosti, v primeru, da bi ji to uspelo, pa bi lahko ukinili dodatek k davku Irpef in zniali kolinik davka Tasi, « je pred dvema tednoma, ko je predstavil letonji proraun, povedal upan Ettore Romoli. In res, v sredo je deelna uprava sporoila, da ji bo del blokiranih dravnih sredstev 42 milijonov le uspelo sprostiti, Gorica pa bo tako prejela en milijon evrov ve od predvidenega. »Z dodatkom k davku Irpef, ki smo ga nameravali uvesti na najniji stopnji, in z uvedbo davka na nedeljive storitve Tasi s kolinikom 0,2%, bi v obinsko blagajno priteklo 2.100.000 evrov. Ker je deela sporoila, da nam bo zagotovila e priblino en milijon, lahko davni pritisk prepolovimo,« pravi upan. Obina sicer e odloa, katere davke bo zniala. Najbolj verjetno je, da bo ponovno ukinila davek Irpef in zniala davek Tasi, dokonna odloitev pa bo padla v ponedeljek. Medtem je gorika leva sredina e pripravila svoj predlog. »Uprava naj ukine davek Imu na stanovanja, ki jih lastniki brezplano oddajajo blijim sorodnikom. Ukinitev dodatka k davku Irpef bi obino "stala" priblino pol milijona evrov, kar pomeni, da bi preostali denar lahko izkoristila za rahlo znianje kolinika davka Tasi in za ukinitev davka Imu na stanovanja, v katerih ivijo najoji sorodniki lastnikov,« poudarja Oliviero Furlan iz Demokratske stranke. (Ale) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 39 20 giugno 2014 Primorski Dnevnik Gorizia Teka, a ne nemogoa Na slovenskem vijeolskem centru v Puccinijevi ulici v Gorici se je veraj kar »kadilo« iz epnih raunal in slovarjev. Na vrsti je bila namre druga pisna naloga dravnega izpita. Dijaki bodo imeli sedaj nekaj dni na razpolago za ponavljanje pred tretjo pisno preizkunjo, ki bo v ponedeljek. Verajnja naloga je bila zadnja, ki jo za vsak zavod pripravi ministrstvo za olstvo, medtem ko bodo ponedeljkovo preizkunjo pripravile posamezne komisije. Na klasinem liceju Primo Trubar so morali letos dijaki prevesti v slovenino tekst iz grine avtorja Lukijana, in sicer besedilo o ignoranci, ki slepi ljudi. »Lukijana nismo priakovali, upali smo, da bo na vrsto priel nekoliko laji avtor, kot je na primer Lizija. Tekst vsekakor ni bil nemogo, kot vedno pa so bile v njem prisotne nekatere pasti, teko je bilo predvsem vezati besede,« so nam povedali dijaki klasinega liceja, ki so za prevod 15vrstinega besedila imeli na razpolago tiri ure asa. Na druboslovni smeri liceja Simon Gregori so morali dijaki v estih urah razviti dve od tirih ponujenih tem: povabili so jih k razmiljanju o elitah, ki nam vladajo, problemu vidljivosti v sodobni drubi, trenju kulture in elji po veni mladosti. Na zavodu za informatiko Jurij Vega so morali maturantje nartovati raunalniko mreo za avtomobilsko hio, ki odpira nove delavnice po dravi ter zasnovati spletno stran, preko katere lahko stranke naroijo servis. »Tako vrsto naloge smo priakovali, tako da smo jo vsi tudi zakljuili pred iztekom estih ur,« so bili zadovoljni maturantje zavoda Vega. Na znanstveno tehnolokem liceju Gregori pa so se v bistvu do zadnje minute muili z nalogo iz matematike. »Imeli smo vpraalnik z desetimi vajami, od katerih smo jih morali izbrati pet. Nato smo morali reiti enega izmed dveh ponujenih problemov. Naloga ni bila nemogoa, vsebovala pa je snov tudi iz prejnjih letnikov, celo iz prvega,« so nalogo analizirali dijaki znanstvenotehnolokega liceja. Maturantje pravno gospodarsko podjetnike smeri zavoda iga Zois pa so imeli na razpolago est ur za pisanje naloge iz gospodarskega poslovanja. »Morali smo sestaviti in opisati bilanco poslovne dobe industrijskega podjetja. Naloga se nam ni zdela preve teka, saj smo snov dobro predelali med letom, bila pa je tudi zelo podobna nalogi izpred dveh let,« so nam pa sporoili dijaki Zoisa. (av) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 40 20 giugno 2014 Primorski Dnevnik Gorizia V odkrivanju zgodovine in znamenitosti ivega Krasa V minulem tednu sta potekali peto in esto sreanje v okviru projekta »ivi Kras«, ki ga prireja Svet slovenskih organizacij v sodelovanju s portnim zdruenjem Soa, z drutvoma Hrast in Jadro ter s Skladom Mitja uk; finanno ga podpira Lokalna akcijska skupina (LAS) Kras. V ponedeljek so se pobude udeleili uenci italijanske nije srednje ole Ascoli iz Gorice. V upniu v Sovodjah jih je priakal profesor Peter ernic, ki jim je s pomojo video projekcij obrazloil nastanek in zgodovino Krasa. Po predavanju so se uenci in spremljevalci odpeljali na Vrh ter se po stezah sprehodili do do Viintinov. Po poti so si ogledali znamenitosti tega obmoja in ugotavljali, kako sta narava in lovek v letih spreminjala to okolje. Izlet se je konal z ogledom stare krake hie pri Viintinih. V etrtek pa so v sovodenjski obini gostili uence osnovne ole Frana Erjavca iz Nove Gorice. Prof. ernic jim je opisal potek hudih bojev na Krasu med prvo svetovno vojno, nakar se z avtobusom odpeljali na Debelo grio, kjer so si ogledali muzej. V njem so opazovali zgodovinske fotografije naih krajev, oroje in orodje, ki so ga med vojno uporabljali vojaki. Odkrili so, kod je potekala fronta in kje so bili poloaji avstroogrske ter italijanske vojske. Z Debele grie so uenci odli na Brestovec, kjer so hodili po bojnih jarkih in kavernah ter spoznavali, kako trdo in nevarno je bilo ivljenje vojaka. Med drugim so si ogledali obnovljen podzemni rov, kjer na vojne dogodke spominjajo tudi napisi. S tema obiskoma se je zakljuil niz didaktinih dogodkov v okviru projekta »ivi Kras«, ki so bili po mnenju prirediteljev zelo uspeni. Udeleili so se jih uenci razlinih ol in osebe s posebnimi potrebami, ki obiskujejo vzgojno zaposlitvene centre sklada Mitja uk, zadruge CEST in ustanove Agenzia 2001. »Udeleenci so izrazili eljo, da bi v prihodnosti e pripravili podobne pobude,« so sporoili organizatorji, ki se za pomo zahvaljujejo tudi upniku Karlu Bolini, upnijskemu vikarju Renatu Podbersiu ter Zadruni banki Doberdob in Sovodnje. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 41