FERRARA CRONACA MARTEDÌ 12 APRILE 2011 7 SCUOLE PRIMARIE Corretta educazione alimentare: l’evento per gli alunni APPUNTAMENTO Sabato, alle 20.30, in Sala Estense, una serata culturale all’insegna della moda africana, con una sfilata, musica, balli e intermezzi comici SETTIMANE DELLA CULTURA V EDIZIONE, IL PROGRAMMA PARTE DOMANI Studenti: largo all’integrazione L’associazione Ascaf è attiva da 19 anni sul territorio ferrarese UN’OPPORTUNITÀ di promuovere la cultura e lo sport fra studenti di paesi diversi, ma anche un’occasione per testimoniare il lavoro di un’associazione, l’Ascaf, attiva ormai da 19 anni sul territorio ferrarese. Le Settimane della cultura giungono alla loro quinta edizione e propongono un programma che parte domani, alle 11.30, nella facoltà di Economia dell’Università di Ferrara, in via Voltapaletto, con il convegno dal titolo: Paesi emergenti: sfide e opportunità. «Fra i relatori — spiega Domingo Djibril, presidente di Ascaf — anche l’ingegnere Wangun, docente all’Université de Montagne, in Camerun». E proprio con l’apporto di numerosi studenti del Camerun, nel 1992, è nata l’idea di fondare un’associazione, l’Ascaf, che oggi è aperta a tutti, italiani e stranieri, non solo provenienti dal continente africano. «Sabato, alle 20.30, in Sa- la Estense, con ingresso a offerta libera — continua Abir Zid, vice presidente di Ascaf — andrà in scena una serata culturale all’insegna della moda, con una sfilata in abbigliamento africano maschile e femminile, oltre a musica e balli e a intermezzi comici». Il tema dell’integrazione, protagonista anche il 28 aprile, dalle 9 alle 18, negli impianti sportivi del Cus, in via Gramicia, con il memorial di calcio IL CONVEGNO ALL’UNIVERSITÀ Domani, alle 11.30, nella facoltà di Economia: «Paesi emergenti: sfide e opportunità» ‘Donald Gilles Djoumessi’, al quale parteciperanno studenti degli atenei di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Brescia, Ferrara, Firenze, Verona e Padova. «Inol- tre — precisa Patrick Niku — avremo il primo torneo di calcetto femminile fra studentesse di Reggio Emilia, Ferrara, Modena e Bologna. E infine, una gara di corsa da cento metri, la marcia maschile e femminile, e il tiro al canestro e alla fune aperto a tutti». Sono 276 gli stranieri comunitari e 553 gli extracomunitari che studiano nell’ateneo ferrarese. Fra i postlaureati, 17 il numero dei comunitari, e 83 degli extracomunitari. Senza contare i 206 studenti stranieri coinvolti dal progetto Erasmus. Una comunità crescente, che «tramite l’associazione Ascaf — aggiunge il responsabile alla comunicazione Jonas Kemkia — organizza gite di studio in aziende farmaceutiche a Bologna e a Firenze». O iniziative come il Welcome day, «per dare la possibilità a a studenti stranieri che vivono all’estero di partecipare in tempo alle domande per le borse di studio», come afferma Edmond Gila. Giuseppe Malaspina DUE appuntamenti rivolti ai bambini per promuovere una corretta educazione alimentare. Il 3 e il 10 maggio, infatti, in 30 scuole primarie di Ferrara, è prevista una campagna in favore dei valori nutrizionali della patata. Un’iniziativa promossa da Comune e Provincia, oltre a Confagricoltura, Prober, Romagnoli Spa e ‘Cir food’. «L’obiettivo — commenta Marcella Zappaterra, presidente della Provincia — è di valorizzare un prodotto coltivato lungo i mille ettari della zona costiera, in terreni sabbiosi. E inoltre richiamare l’attenzione sull’aspetto educativo dell’iniziativa, dove le scuole diventano veicolo di sensibilizzazione nei confronti dei bambini». Il 3 maggio verrà distribuito un opuscolo illustrativo con la storia della patata, la descrizione delle sue proprietà e dei suoi usi gastronomici. In più sarà consegnato ai piccoli studenti un questionario da compilare, che verrà ritirato il 10 maggio. Inoltre, nel corso delle due giornate ai bambini verranno somministrati piatti a base di patate. Minestra di patate e sformato di patate e zucchine il 3, e gnocchi e torta a base di patate il 10. «Il ruolo dell’educazione alimentare – sottolinea Nicola Gherardi, presidente di Confagricoltura — è fondamentale in questo contesto. In Emilia Romagna produciamo fra le migliori patate comunitarie, per qualità. Iniziative come questa rappresentano un esempio concreto di come realtà istituzionali, imprenditoriali e associative possano mettersi insieme per fare sistema in un’operazione virtuosa». g. m. ••