SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: Centro Interprovinciale Servizi Volontariato Friuli Venezia Giulia 2) Codice di accreditamento: 3) Albo e classe di iscrizione: NZ03681 Albo regionale Friuli Venezia Giulia 3° CARATTERISTICHE PROGETTO 4) Titolo del progetto: ELPÌS: Energie Libere Per il Sociale. 5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): Codifica: A01 Settore: Assistenza Area d’intervento: Anziani 6) Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto: Le dinamiche demografiche della Regione Friuli Venezia Giulia nel decennio 2000- 2010 mostrano una poderosa crescita della popolazione di ultra-ottantenni. Infatti, se nel 2000 questi anziani erano 60.688, nel 2010 il loro numero è salito a 86.028 (crescita del 40%). In altri termini se nel 2000 gli ultra-ottantenni costituivano il 5,2% della popolazione regionale, dieci anni dopo la loro incidenza sul totale era del 7% (dati tratti da “Indicatori di coesione sociale: il posizionamento del FVG rispetto al resto d’Italia”, 2011). Per un confronto con la media nazionale, nel 2010 la popolazione italiana ultraottantenne rappresentava il 5,7% del totale (dati ISTAT 2010). Altre statistiche (“Relazione economica del Friuli Venezia Giulia”, 2013) delineano una popolazione regionale che per i nati nel 2011 presenta una speranza di vita di 79 anni per gli uomini e di 84,4 per le donne, stima in linea con quella nazionale italiana. La stessa fonte riporta, inoltre, un rilevamento ISTAT (al 31.12.2012) che evidenzia come il saldo naturale regionale (rapporto tra bambini nati vivi e persone decedute durante il corso dell’anno) sia negativo:- 4.602 unità, pari al -0,37% della popolazione regionale.. Il saldo naturale italiano nel 2012 è stato di – 78.697, pari al -0,13% della popolazione nazionale (ISTAT 2012). La Regione mostra tassi di natalità più bassi rispetto al parametro nazionale (8,1% regionale, contro 9,0% nazionale – ISTAT 2013) e tassi di mortalità più elevati (11,8% regionale, il secondo più alto in Italia, contro 10,3% nazionale – ISTAT 2013). L’insieme di questi elementi certo non favorisce un naturale e virtuoso ricambio generazionale. Complessivamente quanto esposto fa presto intuire come sia costante la crescita di una fascia della popolazione bisognosa di assistenza sociale e sanitaria. Per le famiglie occuparsi di questo aspetto così delicato risulta sempre più faticoso. Ciò traspare anche dalle statistiche emerse da un’indagine condotta nel 2011 dall’Auser in collaborazione con altri soggetti, tra cui l'Istituto di ricerche economiche e sociali. Per quanto riguarda in particolare la 1 situazione del Friuli Venezia Giulia la ricerca sopra citata evidenzia che in regione l’84 ‰ della popolazione anziana vive presso strutture protette rispetto ad una media nazionale che si attesta sul 32 ‰. Le istituzioni d’altro canto evidenziano difficoltà diverse d’intervento. Economiche con un aggravio del bilancio per una spesa sociale sempre crescente ed onerosa; sociali, in quanto inadeguate a dare risposte che non siano istituzionalizzanti. I dati rilevati della situazione in essere e le previsioni statistiche per il futuro disegnano un quadro che comporta serie implicazioni sociali che stato/regione e famiglie non sono in grado di affrontare da soli. Da troppi anni gli anziani ospiti di strutture protette rivolgono la loro muta richiesta di aiuto ad una società che, nei loro confronti, è sempre più distratta e che li parcheggia dove meno potranno disturbare. Non esiste e non può esistere una legislazione realmente efficace che possa tutelare la qualità della vita dell’anziano che la società ha prima messo a riposo dal lavoro e poi allontanato da casa. Per questo è fondamentale l’apporto della società civile e dunque in primis delle associazioni di volontariato nel sopperire a ciò che il pubblico non può dare, in termini di esigenze più intime e profonde dei più deboli. L’insostituibile lavoro degli operatori deve essere integrato dalla presenza di volontari che con spontaneità e gratuità, possano donare non solo un sorriso, ma un’amicizia e un cammino da condividere. La sensibilizzazione dei giovani ai temi della solidarietà e del volontariato, l’avvicinamento ai doveri civici e alla coscienza/responsabilizzazione della sofferenza del prossimo che vive situazioni di disagio sono sempre i presupposti da cui partire per dare una strutturazione al nostro impegno sociale. Affrontare l’impalpabile realtà della vita dell’anziano ospite presso strutture protette attraverso l’impegno continuativo dei giovani è sostanza anche di questo progetto, in cui il destinatario delle nostre attività è certamente l’anziano, mentre i beneficiari saranno le loro famiglie, che potranno essere sicure che i loro congiunti potranno godere di una vita all’interno delle case di riposo più umana e normalizzante. L’impegno dei nostri volontari sarà rivolto completamente all’anziano attraverso una valorizzazione del suo tempo libero all’interno delle strutture protette. Molto abbiamo fatto in questi ultimi 10 anni nell’animazione e attività all’interno di strutture di tutta la regione, ma non è sufficiente. Oggi l’anziano deve passare da soggetto passivo di iniziative ad attivo protagonista. Il nostro impegno è di accompagnare l’anziano all’esterno delle strutture protette, non per una solitaria passeggiata, ma per poter essere di nuovo membro reale di una società. Mercato, caffè, ma anche e soprattutto andare dal medico, a prendere i medicinali o piuttosto immaginare di acquistare un capo di abbigliamento. Gli anziani ospiti di strutture protette sono ospiti con gravità molto diverse e per questo devono essere sviluppati progetti (insieme agli operatori) appropriati e compatibili al grado di disabilità di ognuno. I volontari del servizio civile oltre a svolgere queste attività dovranno anche coordinare dalla sede di progetto le attività svolte dagli oltre 100 volontari dell’associazione, condividere con gli operatori i programmi individuali, costruire la settimana d’impegno di ognuno. Le attività che saranno concentrate nella provincia di Gorizia potranno essere svolte anche nelle provincie di Udine e Trieste, vista l’importante presenza di volontari in tutta la regione. Il Progetto trova un suo punto di forza nella spiccata propensione della regione FVG per l’attività sociale. Nel 2011, il 13,9% dei cittadini del FVG – secondo i dati raccolti nell’annuario statistico regionale - ha svolto attività gratuita per associazioni di volontariato. Tale valore colloca il contesto regionale al secondo posto nella graduatoria nazionale, preceduto solamente dal Trentino-Alto Adige. Il progetto vuole capitalizzare su questo dato positivo, ovvero promuovere la cultura del volontariato e la sua importanza per costruire una società più coesa, consapevole ed integrata. 2 7) Obiettivi del progetto: OBIETTIVO GENERALE: “Migliorare la qualità della vita dell’anziano attraverso attività di volontariato giovanile in grado di interagire con tutti gli attori pubblici e privati che operano sul territorio nel campo del sociale e della solidarietà”. Perseguendo direttamente questo scopo, il progetto punta automaticamente anche al macro-obiettivo del rafforzamento della coesione sociale, intesa come insieme di comportamenti e di legami di affinità e solidarietà tra individui. OBIETTIVI OPERATIVI: 1) Aumentare l’inclusione sociale dell’anziano ospite di strutture protette: a) Attività di accompagnamento degli anziani presso realtà sociali del paese di provenienza b) Frequentazione dei luoghi di maggiore contatto sociale (mercato e bar) c) Capillarità delle iniziative su tutto il territorio interessato. La presenza di iniziative deve essere diversificata e garantire la copertura di tutto il territorio Isontino individuando l’area come unicum di servizio al cittadino da noi erogato d) Frequenza delle attività che dovranno avere cadenze settimanali nel numero minimo di 1 appuntamento per anziano. La presenza del nostro progetto deve avere una cadenza tale da poter essere riconosciuto ed atteso dagli anziani 2) Normalizzazione della presenza dell’anziano ospite della struttura protetta a) Ri-attivazione dell’anziano in piccole commissioni o impegni (andare dal dottore o parrucchiere) b) Ri-acquisizione di abitudini (piccoli acquisti) 3) Promuovere l’integrazione sociale degli istituti all’interno del contesto territoriale di appartenenza a) Iniziative da svolgere all’esterno delle strutture: per meglio integrare la presenza degli anziani con gli abitanti del paese che li ospita (forum cinema all’aperto in cui vengono invitati i cittadini, accompagnamento degli anziani a prendere un caffè al centro o al mercato); b) Coinvolgimento nelle attività delle realtà locali; c) Coinvolgimento delle scuole e delle associazioni. 4) Creazione di una rete strutturata tra le diverse realtà coinvolte (partner di progetto, strutture protette, istituzioni): a) Instaurare tra le diverse strutture nuovi contatti. Iniziative elementari quali cene o uscite comuni in cui gli anziani possano incontrarsi e conoscersi o semplicemente rivedersi dopo tanto tempo. b) Sinergie tra strutture: impegno sinergico necessario alla creazione di materiale per pubblicazioni da diffondere poi nelle strutture stesse (es. il giornalino delle storie), c) Collaborazioni tra strutture: progettualità comuni per ricerche e studi, ma anche piani per l’animazione comuni e scambio know-how; d) Instaurare un tavolo di confronto istituzionale, che permetta confronto e dialogo continui tra partner e istituzioni 5) Sensibilizzazione dei giovani alle tematiche sociali e di solidarietà in particolare a favore dell’anziano. a) Favorire un dialogo intergenerazionale e l’avvio di un protagonismo dei giovani nel volontariato sociale b) Favorire il ricambio generazionale del volontariato sociale c) Costruzione di una forte rete partenariale tra gli istituti scolastici d) Costituzione di un tavolo tematico giovanile a livello provinciale e) Creazione di progettualità di volontariato specifica per i giovani; 3 6) Avvicinamento dei giovani al mondo del lavoro a) creare una prima esperienza pratica per i giovani delle scuole studiando un percorso formativo che dia ai ragazzi i primi strumenti per agire ed operare con le persone ospiti nelle case di riposo (riconosciuti crediti formativi presso tutte le Istituti Superiori professionali dell’area di progetto – si veda allegati). b) attraverso la collaborazione con diverse importanti realtà profit e non profit della regione Friuli Venezia Giulia, realtà in continua espansione e ricerca di operatori qualificati, creare un’opportunità lavorativa a favore dei giovani con un riconoscimento curricolare delle importanti aziende facenti parte del progetto, ma non solo (vedi allegati) c) Tirocinio: esperienza sul campo da parte dei giovani attraverso la nostra esperienza verrà riconosciuta in quanto avrà il peso dell’esperienza di Tirocinio per i ragazzi che frequentano l’università. 7) Tavolo di confronto istituzionale: la creazione di attività fortemente impattanti nella quotidianità delle strutture richiede l’esistenza di un continuo confronto e dialogo: a) presenza piani di zona Alto e Basso Isontino b) creazione Tavolo Operativo composto dai volontari, partner e rappresentanti c) creazione di un Tavolo Istituzionale: in cui condividere le attività che si intendono sviluppare 8) Osservatorio delle qualità a) Monitoraggio sulla qualità della vita degli anziani ospiti di strutture b) Ricerca su “Non perdere la memoria 2.0” Prospettive future del territorio regionale a partire dai racconti, dalle testimonianze e dalle storie raccontate dagli anziani ospiti delle strutture Risultati di breve periodo: creazione immediata di 40 accompagnamenti settimanali di anziani ospiti presso strutture protette svolte da volontari SCN; crescita dell’offerta d’impegno sociale per i giovani coordinamento e organizzazione di nuovi appuntamenti di volontari provenienti dalle scuole aumento nel numero di giovani volontari (grazie all’impegno dei volontari del SCN si potranno accogliere e coordinare un numero maggiore di volontari che sono in attesa di poter accedere alle nostre attività); aumento attività di segreteria e intensificazione dei contatti con i soggetti del progetto; attivazione di nuovi incontri con scuole e università; promozione puntuale e diffusa delle attività via internet (facebook e sito), radio e pubblicazione pieghevole di promozione attività; raccolta dati di partenza del monitoraggio qualitativo e quantitativo delle attività di partenza e dei servizi offerti dalle strutture; raccolta di informazioni e ricordi degli anziani; prima analisi e valutazione dei dati raccolti; organizzazione di incontri, tavole rotonde e convegni Risultati conseguibili dal progetto: Nuova filosofia di integrazione dell’anziano ospite di strutture protette Accrescimento del numero di giovani volontari Contributo al cambio generazionale dei volontari in regione Abbattimento delle barriere generazionali Stabilizzazione delle iniziative organizzate. Si punta al mantenimento del numero delle iniziative settimanali svolte con l’aiuto dei volontari SCN Miglioramento “reale” della qualità della vita dell’anziano ospite in struttura di riposo Maggiore inclusione sociale dell’anziano ospite di strutture protette Creazione di una rete di realtà in grado di dialogare e operare sinergicamente Apertura di un canale privilegiato di comunicazione con i giovani riguardo le tematiche del volontariato 4 o o Maggior integrazione delle strutture sul territorio; Osservatorio sulla qualità della vita degli anziani ospiti di strutture: Rapporti semestrali su ospiti, operatori e strutture Rapporto di ricerca su “Prospettive future del territorio regionale a partire dai racconti, dalle testimonianze e dalle storie raccontate dagli anziani ospiti delle strutture”. 8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: L’impegno dei nostri volontari sarà rivolto completamente all’anziano attraverso una valorizzazione del tempo libero all’interno delle strutture protette. Molto abbiamo fatto in questi ultimi 10 anni nell’animazione e attività all’interno di strutture di tutta la regione, ma non è sufficiente. Oggi l’anziano deve passare da soggetto passivo di iniziative ad attivo protagonista. Il nostro impegno è di accompagnare l’anziano all’esterno delle strutture protette, non per una solitaria passeggiata, ma per poter essere di nuovo membro reale di una società. Mercato, caffè, ma anche e soprattutto andare dal medico, a prendere le medicinali o piuttosto immaginare di acquistare un capo di abbigliamento. Gli anziani ospiti di strutture protette sono ospiti con gravità molto diverse, devono essere sviluppati progetti (insieme agli operatori) appropriati compatibili al grado di disabilità di ognuno. I volontari del servizio civile oltre a svolgere queste attività dovranno anche coordinare dalla sede di progetto le attività svolte dagli oltre 100 volontari dell’associazione, condividere con gli operatori i programmi individuali, costruire la settimana d’impegno di ognuno. Le attività che saranno concentrate nella provincia di Gorizia potranno essere svolte anche nelle provincie di Udine e Trieste, vista l’importante presenza di volontari in tutta la regione. Capitalizzare sulla sensibilità e solidarietà dei cittadini in modo sostenibile implica però la conoscenza delle pratiche e degli strumenti che rendono il lavoro del volontario efficace ed efficiente. Il Progetto “ELPÌS: Energie Libere Per il Sociale” vuole quindi fornire ai giovani volontari gli strumenti più efficaci per decodificare il contesto nel quale andranno ad operare oltre agli strumenti pratici di azione. Ciò significa che i volontari del Servizio Civile verranno formati rispetto ai principi della ricerca sociale al fine di fornire loro un quadro teorico (ma al contempo operativo) all’interno del quale capire “ciò che fanno” ed imparare a “farlo meglio”. A tal fine, verrà riproposto un osservatorio sulla qualità della vita presso le strutture attraverso il quale i giovani volontari impareranno ad analizzare il contesto dove operano e a prospettarne scenari di miglioramento. Tra le attività possibili dell’osservatorio, il Progetto vuole promuovere sia l’analisi della qualità della vita degli assistiti oggi che una ricerca qualitativa sulle storie di vita degli assistiti. Tale attività si pone il doppio scopo di monitoraggio e di analisi del mutamento sociale del contesto più ampio (ovvero, capire il ruolo dell’anziano all’interno della struttura e dell’anziano come risorsa per comprendere il mutamento sociale di un territorio). L’Osservatorio si baserà su una serie di indicatori riguardanti: Le strutture. Analisi complessiva di partenza per una conoscenza puntuale delle strutture delle province di Gorizia e Udine (numero strutture provinciali; numero ospiti -suddivisione in autonomi e non; spazi di socializzazione - monitoraggio spazi comuni esterni ed interni-presenza/assenza del verde; indicatori convenzionali di qualità - ore animazione settimanali, mensa propria, associazioni operanti nell’istituto, servizi diversi,…) Le persone. Si intende indagare sul livello di qualità di vita avvertita dall’anziano ospiti presso le case di riposo. Si procederà con questionario informativo rivolto alla persona (età-provenienza-titoli, scolasticità, ma anche l’ex attività lavorativa, gli hobby, dati su famigliari e loro presenza . . .); rilevazione e analisi quantitativa e qualitativa della percezione della vita sociale interna all’istituto; rilevazione e analisi quantitativa e qualitativa della percezione della vita sociale esterna all’istituto; rilevazione e analisi 5 quantitativa e qualitativa della percezione delle attività di animazione svolte; rilevazione e analisi quantitativa e qualitativa della percezione del tempo libero personale; I servizi offerti in partenza dalle strutture. La qualità dei servizi offerti verranno analizzati attraverso una mappatura attività svolte presso le case di riposo di tutto l’Isontino da operatori dipendenti della struttura, da realtà di volontariato (associazioni) o altro (singoli volontari.), dalla nostra realtà; questi dati saranno analizzati in modo comparato. Si procederà inoltre a un sondaggio qualitativo/quantitativo sulle attività di animazione, che indaghi n. ore operatore/animatore settimana per struttura, n. operatori/animatori ogni 100 anziani, ore di inattività anziano, numero uscite, partecipazione alle attività dell’anziano; Le Attività progetto. Gli indicatori prescelti per verificare la situazione di partenza delle nostre attività verranno aggiornati con il proseguo del progetto: n. di persone esterne coinvolte dalle nostra attività; quoziente di frequentazione; n. di strutture coinvolte; n. di persone frequentanti le nostre attività; n. di appuntamenti organizzati; n. di volontari coinvolti; n. di giovani coinvolti. 8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi: La struttura del progetto troverà compimento attraverso le seguenti fasi: Fase 0. Preparazione 0-3 mesi L’organizzazione delle attività è particolarmente complessa visti i numerosi partner/collaboratori del progetto (es. diverse casa di riposo proprietarie di comuni e gestite da cooperative). Significativa è la pianificazione dettagliata degli interventi, con identificazione di modalità e tempistiche (soggetti di riferimento, giornate di impegno e attività per singola struttura …). Per la preparazione l’impegno è equamente condiviso dai formatori e dal responsabile di progetto. Fase 1. Formazione e Pianificazione : periodizzazione 1-3 (mesi) La formazione andrà a coadiuvare l’operatività dell’associazione. 1.1 1.2 1.3 1.4 1.5 1.6 1.7 Avvio ed accoglienza dei volontari del SCN presso la sede “Incontriamo” con tutti i partner progetto: verranno presentati i ragazzi e partner per una prima conoscenza, assegnati gli spazi predisposti nella sede ed individuati i primi passi e impegni di ognuno; Formazione specifica dei volontari SCN (voci 35 e 41) presso la sede Incontriamo a Sagrado Formazione generale dei volontari del SCN (voci 29 e 34) presso sportello del Centro Servizi per il Volontariato a Udine; Incontro tra partner e tutte le realtà coinvolte dal progetto e definizione “modus operandi”. Saranno coinvolti tutti i partner e gli incontri si svolgeranno presso le sedi delle associazioni. Quantificazione e qualificazione degli indicatori iniziali necessari all’Osservatorio Qualità. Saranno coinvolti il Centro Servizi per il Volontariato, l’associazione Incontriamo, il comune di Ronchi e l’Isig. Pianificazione con tutti gli attori del progetto degli interventi specifici da effettuare. Presso la sede Incontriamo. Creazione di un tavolo di confronto istituzionale, composto dai volontari, partner e rappresentanti istituzionali, che permetta di condividere le attività che si vogliono sviluppare e di inquadrare il progetto entro i piani di zona Alto e Basso Isontino Fase 2. Attività: periodizzazione 0-12 (mesi) La realizzazione del progetto si svilupperà attraverso i seguenti passi: 2.1 Sensibilizzazione giovani scuole: attraverso la collaborazione con i diversi istituti superiori della provincia si punterà a promuovere le attività di progetto e stimolare l’interesse dei giovani nei confronti delle attività di volontariato. Lo strumento privilegiato sono gli incontri 6 presso singole classi degli Istituti Scolastici della provincia di Gorizia e Udine, realizzati dall’Associazione Incontriamo (volontari del SCN insieme a volontari dell’associazione). Da una prima valutazione con gli insegnanti si prevedono non meno di 120 appuntamenti. Riferimento di questa iniziativa sarà l’istituto scolastico Statale “Dante Alighieri” di Gorizia nostro partner. 2.2 Rafforzamento reti associative e istituzionali. Creazione di nuovi rapporti e collaborazioni con Istituzioni e realtà associative da noi coinvolte (ad esempio i comuni e i loro servizi sociali, oppure gli ambiti socio assistenziali). Soggetti coinvolti saranno l’Associazione Incontriamo e il comune di Ronchi, che fungerà da nostro riferimento per tutti i rapporti con le realtà comunali. Le attività saranno svolte su tutto il territorio di progetto. 2.3 Collaborazione e interazione con gli ambiti Socio-assistenziali dell’area progetto in attività condivise. Dopo la condivisione nella scrittura del progetto “ELPÌS: Energie Libere Per il Sociale” individuare uno sviluppo del progetto all’interno dei “Piani di Zona” a cui l’associazione ha richiesto la partecipazione con il presente progetto. 2.4 Attività “Sviluppo della qualità”. Interazione con operatori e ospiti delle case di riposo sulle iniziative da intraprendere. I partner di riferimento saranno la Coop. Soc. Onda Nova, la “Sereni Orizzonti” Spa con i suoi operatori e animatori, il servizio sociale a cui fa capo il comune di Ronchi dei L. e l’associazione Incontriamo. Insieme dovranno individuare le specifiche esigenze di ogni struttura e soprattutto verrà sviluppati percorsi individuali per ogni anziano in rapporto alla sua autonomia e disabilità. Agli anziani verrà individuato un programma di uscite (parco, caffè) e accompagnamenti (medico, farmacia, parrucchiere…) settimanali (vedi il punto successivo 2.5). 2.5 Attività “Sviluppo della quantità”. Con un minimo di almeno 30 appuntamenti settimanali grazie ai volontari SCN e volontari “Incontriamo” cercheremo di riavvicinare l’anziano al mondo esterno da cui è stato escluso. Si organizzeranno attività di uscita e accompagnamento all’esterno per piccole commissioni, attività quotidiane (parrucchiere, visita dal medico…) o accompagnamento al parco/caffè/mercato. I volontari SCN avranno anche il compito di accogliere e coordinare i ragazzi delle scuole che verranno accoglieranno la nostra proposta di attività. A seguire tale fase del progetto sarà in primis l’associazione Incontriamo con il partner di riferimento per gli istituti scolastici ISIS “Dante Alighieri” di Gorizia 2.6 Osservatorio. La raccolta periodica dei dati, la loro sistematizzazione informatica ed elaborazione verrà svolta dai volontari SCN sotto la supervisione del tutor ISIG. Tale attività si avvierà dopo che i volontari avranno seguito il necessario periodo di formazione e la definizione, assieme ai ricercatori ISIG, degli indicatori rilevanti. 2.7 Coordinamento attività in rete. Le sinergia di diverse realtà che operano assieme abbisognano di un forte coordinamento che deve essere continuo e trovare dei momenti di incontro e confronto periodici. 2.8 Raccolta testimonianze e esperienze: con l’assistenza dell’ ISIG di Gorizia e l’associazione Incontriamo verranno raccolte dai volontari esperienze e testimonianze degli anziani ospiti delle strutture servite delle province di Gorizia e Udine per creare la ricerca “Non perdere la memoria” (Voce 7 - punto 8). Fase 3. Gestione del Progetto: periodizzazione 0-12 (mesi) 3.1 Le attività previste riguardano l’amministrazione, il controllo, il coordinamento e la comunicazione con i partner e attori del progetto. In particolare sarà creato con i volontari SCN un ufficio di comunicazione e promozione che curerà tali aspetti presso la sede Incontriamo di Sagrado. 3.2 Il Project Manager somministrerà alle strutture partecipanti dei questionari di valutazione sull’andamento delle attività. Tali questionari, somministrati trimestralmente mirano ad indagare il livello di soddisfazione dei portatori di interesse ed il progresso dell’attività formativa specifica per i volontari 3.3 Monitoraggio formazione (come da voce 42). Saranno interessate l’associazione Incontriamo, l’ISIG e il Centro servizi per il Volontariato FVG 3.4 Monitoraggio interno (come da voce 20): Saranno interessate l’associazione Incontriamo e il Centro servizi per il Volontariato FVG Fase 4. Chiusura progetto con valutazione e relazione dei risultati 11-12 (mesi) 4.1 Elaborazione e analisi dei dati raccolti dall’Osservatorio durante la realizzazione del progetto. Il partner che curerà tale punto sarà l’Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia. 4.2 Incontri tra associazioni partner dedicate alla valutazione del progetto: saranno partecipi tutti i partner. 4.3 Produzione di un elaborato sintetico dei principali dati, corredato da opportune elaborazioni 7 grafiche: Partner che parteciperanno alla creazione dell’opuscolo saranno l’associazione Incontriamo Onlus, il Centro Servizi per il Volontariato FVG e Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia. 4.4 Organizzazione convegno: “Osservatorio sulle qualità della vita degli anziani: presentazione dei dati raccolti e valutazioni”. Parteciperanno tutti i partner del progetto. 4.5 Diffusione dei risultati del progetto: il progetto, oltre ai canali di comunicazione già analizzati sarà presentata ad operatori del settore e professionisti. Il partner Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia si occuperà di questa attività. 4.6 Chiusura amministrativa del progetto e composizione del “fascicolo documentale del progetto”. Sarà cura dell’Associazione Incontriamo e del Centro Servizi Volontariato svolgere questa ultima attività. 8.2 Risorse umane complessive necessarie per l'espletamento delle attività previste, con la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività. Alla collaborazione con gli insegnanti per la formazione di cui sono stati approfonditi i compiti e le professionalità con i rispettivi curriculum verranno inoltre coinvolti: 1. coordinatore e responsabile delle attività di volontariato: collaboratore dell’associazione Incontriamo 2. Coordinatore ricerca e monitoraggio qualità della vita: dipendente dell’ISIG di Gorizia 3. Segreteria e ufficio comunicazione del CSV FVG 4. Assistenti sociali dei comuni e operatori delle strutture: dipendenti delle diverse realtà sul territorio sono altamente competenti ed avranno il compito di seguire direttamente l’attività dei volontari 5. Volontari: saranno approssimativamente un centinaio i giovani dai 16 ai 22 anni provenienti da diverse scuole della provincia di Gorizia (vedi allegato collaborazioni). L’associazione Incontriamo Onlus dispone di personale in contratto co.co.pro qualificato per il coordinamento attività. Le altre realtà dispongono di personale dipendente con qualifiche e specializzazioni diverse e adeguate a comprendere i compiti assegnati dal progetto. L’esperienza e l’alta professionalità delle assistenti sociali e degli operatori di struttura con cui i volontari SNC saranno a contatto saranno gli elementi cardine dell’importante opportunità concessa di un’esperienza formativa/lavorativa per i ragazzi che potranno partecipare al progetto. 8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell'ambito del progetto Le attività dei volontari del Servizio Civile Nazionale sono: Promozione delle attività di volontariato giovanile presso scuole e Università: in presenza del responsabile attività e altri membri delle associazioni, i volontari parteciperanno, testimoniando la propria esperienza come volontari SCN, agli incontri che si svolgeranno presso gli istituti e gli info-point. Si prevedono incontri presso almeno 40 classi (un’ora ad incontro). Diffusione progetto: i volontari manterranno aggiornati i siti, le pagine facebook e Twitter, invieranno il materiale (debitamente preparato dal responsabile ufficio promozione) ai giornali. Manterranno informanti i partner. Programmazione e datazione settimanale delle iniziative da svolgere presso le strutture protette; in concerto con i servizi sociali, enti gestori e gli operatori verranno pianificate le attività da svolgere nel singolo centro. Organizzazione di almeno 30 appuntamenti settimanali di accompagnamento rivolti ad anziani ospiti presso strutture protette; alle attività consuete di volontariato delle associazioni della rete i giovani saranno messi nella condizione di organizzare e seguire almeno 15 iniziative di accompagnamento esterno settimanali dalle strutture del territorio di progetto; Accoglimento, coordinamento e collegamento dei nuovi giovani volontari provenienti da istituti superiori e università. All’arrivo sempre importante numericamente di nuovi volontari i Volontari SCN dovranno essere in grado di adattare le iniziative settimanali alle disponibilità di nuove “leve”. All’accoglimento dei ragazzi dunque seguirà il coinvolgimento degli stessi in attività (fondamentale il senso di utilità e protagonismo che il ragazzo riceve da una prima esperienza). All’organizzazione della primo appuntamento dovrà seguire il coordinamento degli impegni dei nuovi venuti e il conseguente mantenimento dei contatti con i ragazzi. Studio e ricerca: ISIG provvederà alla formazione dei volontari rispetto ai principi della ricerca sociale e ne supervisionerà l’attività all’interno dell’Osservatorio assicurandone l’attività e validità scientifica. I volontari opereranno quindi alla raccolta dei dati tanto per l’attività di 8 monitoraggio dell’osservatorio quanto per l’ attività legata all’indagine qualitativa. Compilazione e aggiornamento tabelle di monitoraggio dell’attività. Nel complesso il volontario SCN sarà coinvolto in varia misura in tutte le fasi e attività previste dal progetto individuate nel precedente punto 8.1 con un'unica eccezione riguardante il punto 4.1 (Elaborazione e analisi dei dati raccolti) in quanto mancanti delle competenze specifiche. Mesi 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Preparazione 1.1) Avvio e accoglienza volontari 1.2) Formazione specifica dei volontari SCN 1.3) Formazione generale dei volontari SCN 1.4) Incontri tra i partner per la formulazione del piano dettagliato delle attività e la ripartizione delle mansioni; 1.5) Quantificazione e qualificazione degli indicatori iniziali 1.6) Pianificazione con tutti gli attori del progetto degli interventi specifici da effettuare. 1.7. Creazione tavolo istituzionale Realizzazione 2.1 Sensibilizzazione giovani presso scuole 2.2 Rafforzamento reti associative e istituzionali 2.3 Collaborazione e interazione con gli ambiti Socio-assistenziali dell’Alto e Basso Isontino in attività condivise. 2.4 Attività "Sviluppo della qualità" 2.5 Attività "Sviluppo della quantità" 2.6 Osservatorio Qualità: monitorizzazione e raccolta dati da anziani e presso case di riposo. 2.7 Coordinamento attività in rete 2.8 Raccolta testimonianze e esperienze. 3. Gestione Progetto 3.1 Le attività previste riguardano l’amministrazione, il controllo, il coordinamento e la comunicazione con i partner e attori del progetto 3.2 Monitoraggio qualità dell'attività svolta (rivolto agli anziani) 3.3 Monitoraggio formazione 3.4 Monitoraggio Interno (rivolto ai volontari SCN) 4. Valutazione finale e chiusura 4.1 elaborazione e analisi dei dati raccolti durante la realizzazione del progetto 9 4.2 Incontri tra associazioni partner dedicate alla valutazione del progetto 4.3 Organizzazione Convegno: " Osservatorio sulle qualità della vita degli anziani" 4.4 Produzione di un elaborato sintetico dei principali dati, corredato da opportune elaborazioni grafiche 4.5 Diffusione dei risultati del progetto 4.6 Chiusura amministrativa del progetto e composizione del “fascicolo documentale del progetto”. 9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 4 10) Numero posti con vitto e alloggio: 0 11) Numero posti senza vitto e alloggio: 4 12) Numero posti con solo vitto: 0 13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : 1.400 6 15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: Normalmente i volontari osserveranno un calendario e orario di presenza concordato (Tavolo Operativo) con largo anticipo. Per la natura stessa della progettualità proposta può capitare che nel corso dell’anno si presentino occasioni o ricorrenze (per es. Carnevale o festività natalizie) tali da richiedere ai volontari del Servizio Civile Nazionale un impegno “fuori schema”, che comporta la frequentazione delle strutture abitualmente visitate ma in orari e giornate diverse dal solito. 10 (Allegato 1) 16) Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato: N. vol. per N. 1 Sede di attuazione del progetto Comune Sede Incontriamo Sagrado (GO) Indirizzo Via IV Novembre, 66 Cod. ident. sede 111948 6 Nominativi degli Operatori Locali di Progetto s e dCognome e Data di C.F. e nome nascita Cernic David 08-071969 Nominativi dei Responsabili Locali di Ente Accreditato Cognome e Data di nome nascita C.F. CRNDVD69L08 E098I 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 11 17) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale: L’attività di promozione e sensibilizzazione al servizio civile nazionale sarà svolta dall’Associazione Incontriamo Onlus, che crede fortemente nella valenza formativa del SCN. - L’associazione Incontriamo dispone di un ufficio promozione che si occupa di produrre elementi grafici e comunicativi innovativi. L’ufficio sarà implementato dal lavoro dei volontati SNC a favore della promozione del SNC stesso. Totale ore 60. - Come avvenuto con successo lo scorso anno, in cui abbiamo avuto quasi un centinaio di contatti di giovani interessati al Servizio Civile Nazionale, l’Associazione si impegna a partecipare a iniziative, eventi, fiere e kermesse non solo legate al mondo dell’associazionismo e del volontariato per un totale di 12 ore, ma più in generale ad avvenimenti e contesti potenzialmente frequentati da pubblico giovane. In particolare la promozione del Volontariato giovanile e in particolare del SNC sarà svolto presso almeno 40 classi di Istituti superiori della regione per un totale di 40 ore. - All’interno delle attività di presentazione del volontariato nelle scuole superiori (punto 8.3) ci sarà anche uno spazio di esposizione dei valori e dei temi del Servizio Civile Nazionale per un totale di 12 ore. - Cercherà poi di dare visibilità locale (corrispondente all’area progetto) attraverso una campagna informativa di più ampio respiro (siti dei partner, promozione attraverso radio, TV e giornali vicini a progetto, facebook e twitter), con l’obiettivo trasmettere ai ragazzi l’importante occasione formativa che viene offerta loro per un totale di 20 ore. - Come lo scorso anno l’associazione intende portare dinanzi agli occhi di nuovi potenziali volontari la viva testimonianza di coetanei che hanno già svolto o stanno svolgendo attività di servizio civile. Si svolgeranno 4 incontri ad hoc. Totale impegno di 8 ore. Complessivamente saranno investite 140 ore per la promozione a cui tutti i nostri volontari sarà richiesto di partecipare. 18) Criteri e modalità di selezione dei volontari: Il CSV FVG si avvale di criteri autonomi di selezione. La ricerca sarà avviata tramite avviso pubblico attraverso gli strumenti interni di pubblicizzazione del CSV FVG si attraverso comunicati stampa nei giornali locali e regionali, radio ecc… I candidati che avranno presentato regolare domanda di partecipazione saranno convocati e selezionati tramite colloqui individuali, condotti dal personale del CSV FVG. I colloqui saranno registrati con la compilazione della scheda di valutazione allegata (allegato N 1.) Detti criteri saranno resi noti agli aspiranti volontari e volontarie al momento della presentazione della domanda di partecipazione al progetto di servizio civile. Al momento della domanda sarà altresì consegnato un estratto del paragrafo 8.3 “Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto”, informandoli per iscritto del peso che la conoscenza del loro ruolo riveste nella valutazione della loro idoneità. La selezione verrà fatta da due dipendenti interni al CSV FVG accreditati all’albo Regionale del Servizio Civile Nazionale con i ruoli di formatore e del responsabile del monitoraggio, i quali espleteranno le procedure selettive di seguito descritte, verbalizzeranno l’attività di selezione e stileranno la graduatoria finale. Per ogni candidato verrà redatta una singola scheda di valutazione. La selezione degli aspiranti volontari si basa su una scala di valutazione espressa in centesimi dove ogni singolo candidato può essere attribuito un punteggio massimo di 110 punti derivanti dalla sommatoria delle seguenti scale parziali: Punteggio Variabili Indicatori attribuibile Aspetti Conoscitivo e motivazionale, Colloquio capacità ed interessi (vedi scheda in Max 60 punti (Massimo 60 punti ) allegato 3) 12 Titolo di studio (viene attribuito punteggio solamente al titolo più elevato) Massimo 30 punti Titoli professionali (viene attribuito punteggio solamente al titolo più elevato) Massimo 30 punti Frequenza secondaria scuola superiore (1 punto per anno concluso) Diploma di scuola superiore non attinente il progetto Diploma di scuola superiore attinente il progetto Laurea quinquennale o specialistica non attinente il progetto Laurea quinquennale o specialistica attinente il progetto Max 4 punti 5 punti 6 punti 7 punti 8 punti Titolo professionale attinente al progetto Fino a 4 punti Titolo professionale non attinente al progetto Fino a 2 punti Titolo professionale non terminato Fino a 1 punti Esperienze aggiuntive Fino a 4 punti Altre conoscenze Fino a 4 punti I criteri adottati dal CSV FVG mirano all’individuazione dei candidati maggiormente idonei alla realizzazione delle attività di progetto previste. Pertanto la selezione dei volontari verrà effettuata con le metodologie e gli strumenti di seguito esplicitati: 1) Check-list per la valutazione documentale e dei titoli 2) Colloquio personale La check-list per la valutazione documentale prevede l’attribuzione di punteggi ben definiti ad un insieme di variabili legati a titoli e documenti presentati dai candidati. Il colloquio personale si svolgerà presso i locali resi disponibili dal CSV FVG Anche per il colloquio di valutazione è prevista una check-list che guidi il selettore negli argomenti oggetto del colloquio stesso. Si dettagliano di seguito le variabili di interesse distinguendo tra le variabili legate all’analisi documentale e quelle legate al colloquio di valutazione. Per ognuna delle variabili sono stati specificati gli indicatori di riferimento ed i valori (punteggi) attribuibili a ciascuno. I candidati che abbiano ottenuto un punteggio inferiore a 60/110 saranno dichiarati non idonei a svolgere il servizio civile. 19) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): 20) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del progetto: Il monitoraggio del progetto è finalizzato nella sua globalità alla valutazione periodica dello stato di attuazione del progetto. Le attività di monitoraggio si articolano in tre momenti principali: · primo momento di valutazione in itinere (al termine del quarto mese di servizio, allegato 2) · secondo momento di valutazione in itinere (al termine del ottavo mese di servizio, allegato 3) · terzo momento di valutazione finale (al termine del dodicesimo mese di servizio, allegato 4) Ognuno di questi momenti è finalizzato a: · Controllare lo stato di avanzamento del progetto in modo tale da evidenziare disfunzioni e criticità da risolvere al fine di apportare le opportune correzioni · Verificare il vissuto, il livello di gradimento e soddisfazione dei volontari. 13 12 mese 11 mese 10 mese 9 mese 8 Mese 7 Mese 6 Mese 5 Mese 4 mese 3 mese 2 mese Attività di monitoraggio 1 mese · Valutare le competenze e professionalità da loro acquisite Il monitoraggio sarà svolto attraverso strumenti standardizzati (questionari a risposte predefinite) a cura del CSV FVG, mediante il responsabile del monitoraggio. Nel complesso nelle diverse fasi di monitoraggio si useranno tre diversi strumenti di rilevazione. 1) Questionario Iniziale Attraverso questa scheda si acquisiranno, con cadenza trimestrale, tutte le informazioni relative all’andamento del singolo progetto di SC. Il Questionario sarà centrato sull’acquisizione di informazioni fattuali sull’andamento del progetto. Si tratterà di una scheda, nella quale accanto alle informazioni generali, verranno chiesti ragguagli sullo stato d’avanzamento delle diverse fasi del progetto, in particolare della formazione erogata 2) Questionario intermedio Lo scopo di questo questionario rivolto ai volontari è quello di scandagliare motivazioni e aspettative del giovane volontario, tanto nei confronti del progetto di servizio civile. Verranno chiesti ragguagli sullo stato d’avanzamento delle diverse fasi e sui benefici/supporti del progetto destinati ai volontari. Dal punto di vista delle modalità di compilazione, il questionario in ingresso sarà distribuito in forma cartacea e, una volta compilato, sarà raccolto dall’Olp e inviato al CSV FVG. 3) Questionario finale. Per verificare la coerenza tra le attività dichiarate in sede progettuale e quelle effettivamente svolte dai volontari, il questionario d’uscita conterrà domande aperta, ossia a risposta libera, non precodificata. Una volta raccolti i questionari, le risposte saranno ricondotte ad una serie di categorie predefinite in modo da poterle trattare statisticamente e poterle confrontare con le attività dichiarate nel progetto, anch’esse codificate allo stesso modo e inserite nella matrice dati. Somministrazione della scheda di monitoraggio dati (Allegato 2) Somministrazione Scheda Monitoraggio progetto (Allegato 3) Somministrazione Scheda Monitoraggio progetto (Allegato 4) Ritiro questionari Realizzazione della matrice dati Analisi dei dati Rapporti di monitoraggio 21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): 14 22) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: Per tutti i volontari sono richieste particolari qualità relazionali e sociali. Attenzione e ascolto legate alle attività di compagnia da svolgere con gli anziani e capacità di lavorare in gruppo. Visto l’ingente programma di promozione del servizio di volontariato SCN sul territorio, particolare attenzione sarà posta al candidati in grado di utilizzare programmi di grafica e web design (es. Photoshop, Illustrator, InDesign). 23) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto: Le spese di gestione della sede di accoglienza dei volontari saranno di circa Euro 2.600,00. Per la promozione delle diverse attività svolte nel progetto si collaborerà fortemente con la rete dei diversi partner di progetto per abbattere le spese. Si prevede comunque una spesa base di euro 1.200,00 per la stampa di pieghevoli e manifesti. Per le attività che verranno compiute presso le diverse case di riposo (coordinamento), l’ufficio promozione e la formazione prevediamo spese per euro 3.500,00. Le spese per le attrezzature strettamente necessaria al progetto saranno di circa 950,00 euro. 24) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners): Partner e copromotore Associazione Incontriamo Onlus Tipologia No Profit Comune di Ronchi dei Legionari (GO) Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia (GO) Sereni Orizzonti S.p.a. (UD) Coop. Soc. Onda Nova di Grado (GO) Istituto Statale d’Istruzione Professionale “R.M. Cossar – da Vinci” (GO) Ente pubblico No profit Profit No Profit Scuola pubblica Attività rispetto alla voce 8.1 1.1, 1.2, 1.4, 1.5, 1.6. 1.7, 2.1, 2.3, 2.5, 2.6, 2.7. 2.8, 3.1, 3.2, 3.4, 4.2, 4.3, 4.4, 4.6 1.2, 1.4, 1.5, 1.6, 1.7, 2.2, 2.3, 2.6, 2.7, 2.8, 4.2, 4.4 1.2, 1.4, 1.5, 1.6, 1.7, 2.6, 2.4, 2.8, 4.1, 4.2, 4.3 , 4.4, 4.5 1.2, 1.4, 2.5, 2.6, 2.7, 4.2, 4.4 1.2, 1.4, 2.5, 2.6, 2.7, 4.2, 4.4 2.2, 3.3, 2.5, 2.7, 1.3, 1.4, 2.1, 2.7, 4.4 L’associazione giovanile “Incontriamo” Onlus è nata da un gruppo di giovani con l’intento di sensibilizzare il mondo giovanile all’impegno civico e sociale a favore del più debole. Le caratteristiche di una progettualità innovativa proposta da nuovi e giovani attori hanno determinato un successo che sembra non trovare interruzione. Oltre 400 giovani, di cui più di cento impegnati settimanalmente nel volontariato, 10 appuntamenti settimanali a favore di anziani e diversamente abili con 8 diverse attività sono i numeri che hanno determinato nell’anno 2009 il riconoscimento di una medaglia della Presidenza della Repubblica per l’impegno e abnegazione dimostrati nelle attività svolte dai ragazzi. Rapporti privilegiati con la Presidenza del Consiglio – Ufficio attività giovanili – la Regione Autonoma Friuli V.G. (assessorati alle attività giovanili, sanità e volontariato), - Provincia di Gorizia (diversi assessorati, servizi sociali, Tavoli di zona) e una quindicina di comuni. Dal gennaio 2010 collabora con il Ministero della Giustizia per progetti di recupero di giovani con pendenze penali meno gravi e dal 2009 con il Centro di accoglimento per rifugiati politici (CARA) di Gradisca in un progetto di inserimento dei giovani in attività di animazione per anziani e disabili. Cooperativa Sociale Onda Nova: La Cooperativa L’Onda Nova è stata costituita nel 08/05/1996 ed ha sede a Grado. Nata per esprimere il suo profondo radicamento al territorio, alla storia e alla cultura del contesto e della comunità locale, fonda sulla mutualità interna (per i soci della cooperativa) e quella esterna (per gli utenti) e la collettività tutta verso cui si esplicano le attività della cooperazione sociale. Sistema qualità servizi: è riconosciuto il certificato ISO 9001 per la progettazione e l'erogazione di 15 servizi di assistenza residenziale per anziani, servizi di assistenza domiciliare per anziani e disabili. Sereni Orizzonti SPA è nata nel 1996 e ha sede legale a Udine. La Sereni Orizzonti è la Holding operativa di un gruppo di sei società. Il core business è rappresentato dalla gestione di residenze assistite per anziani autosufficienti e non autosufficienti con prevalenza nel Nord Italia. Oltre 480 dipendenti e collaboratori soprattutto in Friuli Venezia Giulia, ma anche in Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte ed Abruzzo. Comune di Ronchi dei Legionari Il comune di Ronchi è capo mandamentale per la gestione delle case di riposo dei comuni di: Fogliano-Redipuglia, San Canzian, San Piero, Doberdò del Lago e Turriaco. Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia (ISIG): Dal 1968, ISIG è un istituto radicato nel contesto regionale ma altrettanto dinamicamente volto ed inserito nel quadro internazionale ed è riconosciuto quale centro di eccellenza nello studio delle relazioni internazionali e della cooperazione transfrontaliera, delle relazioni etniche e delle minoranze, della pace e della risoluzione dei conflitti, della società e delle politiche sociali, dell'economia e dello sviluppo locale, della democrazia e della società civile, del futuro e delle tecniche di previsione, del territorio e della gestione del rischio ambientale. I.S.I.S. Professionale “Cossar-Da Vinci”: Liceo che da anni opera a favore della promozione del volontariato giovanile, avendo creato una rete di istituzioni scolastiche a favore di tale scopo. E’ nostro referente istiutuzionale riguardo i rapporti con le scuole e la strutturazione dei crediti formativi. Va inoltre menzionata la rete associativa legata all’Associazione Incontriamo Onlus, con accordi e convenzioni per la promozione del volontariato e all’attività dei giovani presso strutture protette e dunque fortemente sinergici alle attività proposte da tale progetto Province Provincia di Gorizia Provincia di Udine Provincia di Trieste Ambiti Socio Assistenziali Ambito Alto Isontino Ambito Basso Isontino Ambito Udinese Consorzio Intercomunale Servizi Integrati (CISI) Gorizia Altri Comuni rete Comune di Udine (UD) Comune di Trieste (TS) Comune di Monfalcone (GO) Comune di Gradisca (GO) Comune di Ronchi dei Legionari (GO) Comune di Cervignano (UD) Comune di Farra d’Isonzo (GO) Comune di Fogliano-Redipuglia (GO) Comune di Turriaco (GO) Comune di San Canzian d’Isonzo (GO) Comune di Doberdò del Lago (GO) Realtà del territorio Associazione “Pro Senectute” di Sagrado (GO) Circolo Culturale di Sdraussina (GO) Associazione Intermusica Onlus (GO) Associazione Homaro Onlus Promozione Radio Spazio 103 (UD) Voce Isontina (GO) 16 25) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto: Il CSV FVG metterà a disposizione: gli organi di comunicazione, quali il sito Internet www.csvfvg.it, spazio sulla rivista Ciesse Informa, una postazione di lavoro presso lo sportello di Gorizia, la sala riunioni dello sportello di Pordenone e Trieste, all’occorrenza, le attrezzature necessarie alle attività di comunicazione esterna del progetto (attrezzature multimediali, gazebo, impianto di amplificazione…) L’Associazione Giovanile Incontriamo ONLUS metterà a disposizione: - 6 postazione di lavoro per la segreteria - 4 computer portatili e 2 fissi con accesso ad internet - 4 proiettori - 4 lettori dvd - 4 impianti home video - diversa attrezzatura necessaria per l’animazione - 1 macchina fotografica e 1 cinepresa In collaborazione con il CSV-FVG - un mezzo di trasporto per gli spostamenti presso le strutture protette E quando necessario, grazie all’ISIG di Gorizia avremo a disposizione a disposizione: - 6 Postazioni telematiche - Biblioteca - Emeroteca CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI 26) Eventuali crediti formativi riconosciuti: Come si evince dagli allegati l’attività svolta dai volontari sarà riconosciuta da: Istituto Statale d’Istruzione Professionale “R.M. Cossar” di Gorizia Istituto Statale d’Istruzione Professionale “L. Da Vinci” di Gorizia Cfr. lettere allegate. 27) Eventuali tirocini riconosciuti : Istituto di sociologia Internazionale di Gorizia (si veda Accordo in allegato) 28) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: Al volontario di servizio civile, oltre all’importante occasione di sviluppo personale, saranno forniti strumenti di crescita ed opportunità professionale, avvicinandolo alla realtà dell’aiuto e delle professioni sociali. La peculiarità della formazione e soprattutto le caratteristiche dell’attività promossa, realtà di giovani che hanno scelto di operare a favore degli anziani, sostengono il volontario nell’acquisizione di competenze ed abilità per realizzare una progettualità in tale ambito. In merito all’acquisizione delle competenze e professionalità da parte dei volontari l’associazione Incontriamo Onlus rilascerà al termine del periodo di Servizio Civile un apposito attestato valido ai fini del curriculum vitae. La Sereni Orizzonti S.p.a. certificherà e riconoscerà le sotto elencate esperienze e professionalità acquisite dai volontari durante l’espletamento del servizio civile con l’attuazione del presente progetto: (si veda Accordo in allegato): Qualifica di Animatore Coordinatore attività del tempo libero 17 Accompagnatore Cfr. lettere allegata. La cooperativa sociale “L’onda Nova” certificherà e riconoscerà le sotto elencate esperienze e professionalità acquisite dai volontari durante l’espletamento del servizio civile con l’attuazione del presente progetto: (si veda Accordo in allegato): Qualifica di Animatore Coordinatore attività del tempo libero Accompagnatore Cfr. lettere allegata. L’istituto di sociologia Internazionale di Gorizia certificherà le seguenti competenze curriculari: - Conoscenza di base dei principi della ricerca sociale; - Conoscenza approfondita delle fasi principali del Ciclo di Progetto; - Conoscenza di base dei principali strumenti telematici per la ricerca sociale e la statistica; Capacità di networking; - Event manager. Cfr. lettere allegata. Formazione generale dei volontari 29) Sede di realizzazione: Presso lo sportello CSV FVG di Udine 30) Modalità di attuazione: La formazione generale dei volontari viene fatta direttamente dal CSV FVG , attraverso il proprio formatore interno accreditato dell’Ente (dott. Roberto Lionetti) che ha già frequentato il corso UNSC per i formatori degli enti di Servizio Civile Nazionale 31) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio: 32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: La formazione generale viene pianificata seguendo le indicazioni delle “Linee guida per la formazione generale dei volontari”. Tutti i moduli prevedono una parte introduttiva, con la metodologia della lezione frontale, e un approfondimento attraverso dinamiche non formali. Per i temi trattati con ricorso a “dinamiche non formali”, le tecniche adottate saranno: 1. discussione di casi 2. esercitazioni 3. lavoro in piccoli gruppi 4. simulazioni e giochi di ruolo Inoltre il CSV FVG ha predisposto già da alcuni anni un programma di formazione generale al Servizio Civile Nazionale in cui trovano largo spazio i supporti visuali. Filmati e fotografie, ma anche vignette satiriche e fumetti, sono proposti ai giovani come materiale su cui discutere, per giungere a una visione condivisa di ciò che rappresenta, per il gruppo, l’esperienza di Servizio Civile Nazionale appena intrapresa. I temi della formazione generale (patria, difesa, protezione civile, nonviolenza ecc.), previsti dalle linee guida pubblicate dall’UNSC, sono presentati ai volontari all’interno di un percorso visuale che, 18 partendo dalle immagini, giunge a una riflessione comune sui concetti e gli ambiti fondamentali del Servizio Civile Nazionale. 33) Contenuti della formazione: La formazione generale verrà erogata entro l’ottavo mese dell’avvio del progetto Modulo Ore 1 5 2 5 3 4 4 4 5 4 6 4 7 5 8 5 9 4 10 5 Contento della formazione Identità del gruppo in formazione. Presentazione del corso. Il concetto di patria oggi. Fotografia di guerra, obiezione di coscienza e impegno pacifista. Pace, solidarietà e altri valori presenti nella Costituzione (artt. 2, 3, 4, 5, 9, 11, 52) La difesa della patria: da attività militare a pratica civile. La difesa nonviolenta della patria. Antropologia della violenza. Violenza e salute. Violenza e genere. Religione, violenza e nonviolenza. Che cos’è la nonviolenza. Le radici della nonviolenza. Il Volontariato come risposta nonviolenta alla violenza. La Protezione civile come collegamento tra difesa della Patria e difesa dell’ambiente e delle popolazioni. Epistemologia del rischio. La comunità di fronte all’emergenza: strategie di fronteggiamento “Il Servizio Civile per me è..” (Fotolinguaggio e condivisione di idee) Storia dell’obiezione di coscienza ed evoluzione della legislazione sul Servizio civile. Il Centro Servizi Volontariato e le sue attività che concorrono alla difesa della Patria. Istituzioni, volontariato e società civile. La sussidiarietà. Comunità, dono e reciprocità Servizio civile e volontariato. I concetti di capitale sociale e beni relazionali Il lavoro per progetti. Ciclo del progetto e metodologie dell’approccio partecipativo. Comunicare un’idea: fotografia, disabilità e comunicazione visuale. Il volontario in servizio civile: il suo ruolo, la sua funzione, i suoi diritti e doveri. Le istituzioni politiche, sociali, giuridiche ed economiche in cui l’individuo è inserito. Informazioni su parlamento, partiti, magistratura, questure, prefetture, organizzazioni sindacali, economiche e terzo settore 19 Metodologia Lezione frontale. Dinamiche non formali. Dibattito Lezione frontale. Dinamiche non formali. Dibattito Lezione frontale. Dinamiche non formali. Dibattito Lezione frontale. Dinamiche non formali. Dibattito Lezione frontale. Dinamiche non formali. Dibattito Lezione frontale. Dinamiche non formali. Dibattito Lezione frontale. Dibattito Lezione frontale. Dinamiche non formali. Dibattito Lezione frontale. Dibattito. Lezione frontale. Dinamiche non formali. Valutazione finale 34) Durata: La durata complessiva è di 45 ore Formazione specifica dei volontari 35) Sede di realizzazione: Centro Incontriamo: sito a Sagrado (GO) via Dante, 37 è la sede operativa di proprietà dell’associazione Incontriamo Onlus con ampia sala attrezzata. Qui si terranno la maggior parte della Formazione Teorica. Casa di riposo “Corradini” di Ronchi dei L. (GO): la formazione pratica verrà svolta presso l’istituto che metterà a disposizione dei volontari e docenti oltre la struttura anche il proprio personale qualificato. Istituto di sociologia Internazionale (ISIG) di Gorizia: ci sarà anche la possibilità di conoscere le strutture ISIG di via Mazzini a Gorizia, con un parte di formazione tecnica alla ricerca sociale (vedi attività 2.6). 36) Modalità di attuazione: Alcune lezioni, per ragioni pratiche e di sperimentazione sul campo, saranno sviluppate presso le strutture protette con la collaborazione del personale delle case di riposo. La formazione specifica verrà effettuata entro i primi tre mesi dell’avvio del progetto 37) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i: Cognome Cernic Del Bianco Vescovi De Zan Richelli Nome Luogo di nascita David Daniele Teresa Elisa Laura Gorizia (GO) Gorizia (GO) Gorizia (GO) Gorizia (GO) Negrag (VR) Data di nascita 08-07-1969 21-12-1980 12-06-1973 12-01-1979 08-03-1985 38) Competenze specifiche del/i formatore/i: Dott. Cernic David, laureato in scienze politiche, dopo diverse esperienze in ambito sociale, ha lavorato negli ultimi anni come operatore UNDP in Serbia e Albania. Fondatore dell’associazione Incontriamo, oggi lì vi opera occupandosi delle relazione istituzionali e degli aspetti promozionali e progettuali . Dott.ssa Vescovi Teresa, Psicologa e Psicoterapeuta, collabora dal 2007 con l’Associazione Incontriamo per la progettazione e realizzazione dei corsi di formazione per i giovani volontari “Riduciamo le distanze” di primo e secondo livello. Dott.ssa De Zan Elisa, laurea in pubbliche relazioni. Esperienza professionale rivolta alla comunicazione culturale e sociale. Dott. Daniele del Bianco, PhD, direttore dell’ISIG – Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia, è professore a contratto di Sociologia dello Sviluppo, presso l’università di Trieste. Dott.ssa Laura Richelli, ricercatrice e divulgatrice in materia sociale. Progettista all’interno dell’istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia ha contribuito in passato a ricerche riguardanti l’anziano e la sua integrazione nella società. 20 39) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: I moduli relativi alla formazione specifica si svolgeranno negli spazi messi a disposizione dall’Associazione con modalità di insegnamento sia frontale che con metodologie di “dinamiche non formali”. Tale scelta didattica permette di creare un percorso formativo dove accanto all’acquisizione di conoscenze, indispensabili per approcciarsi in modo qualificato, rispettoso ed efficace all’anziano ospite di strutture protette, viene dato ampio spazio all’aspetto esperienziale, all’acquisizione di un saper fare, che consenta ai giovani volontari del SCN di divenire attori principali della loro formazione attraverso laboratori, role play, simulazioni, discussione di casi ed esercitazioni. Filo conduttore di tutta la formazione, dato l’utente finale con cui opera l’Associazione, è l’attenzione posta ai vissuti personali e relazionali, soprattutto alle difficoltà, che il volontario esperisce nella sua opera. La crescita del giovane nel suo saper essere deve essere sostenuta dal percorso formativo, poiché egli deve affrontare realtà che comportano un profondo coinvolgimento umano. Per tale ragione, oltre al monitoraggio e al sostegno durante l’intero anno di servizio civile, nei diversi moduli verrà dato spazio a momenti di confronto e di riflessione personale. 40) Contenuti della formazione: La formazione specifica sarà erogata in 13 giornate da 6 ore e sarà completata entro il terzo mese a partire dall’entrata in servizio dei volontari SCN. I contenuti saranno ripartiti come segue: Modulo CONTENUTO DELLA FORMAZIONE 1 L’Associazione Incontriamo ed il volontariato giovanile. Riduciamo le distanze tra giovani ed anziani. Le ragioni di una scelta. (Finalità, attività, progettualità) Elementi di sicurezza in ambiente lavorativo 2 METODOLOGIA Lezione frontale. Dinamiche non formali. Lezione frontale. Dinamiche non formali. La realtà psicologica dell’anziano: problemi e potenzialità. Formatore: Cernic David Lezione frontale. Dinamiche non formali. Discussione di casi 4 L’invecchiamento e la mente. Laboratorio sulla memoria. Formatore: Teresa Vescovi Lezione frontale. Dinamiche non formali. Esercitazioni 5 La vita degli anziani nelle residenze protette: quali i bisogni e quali le possibili risorse. 6 La realtà regionale. Strutture e funzionamento delle residenze per anziani. La relazione d’aiuto. La presenza dei volontari SCN nelle case di riposo. 8 La comunicazione empatica con la persona anziana. Saper comunicare, saper ascoltare. Strumenti per un sostegno efficace. 21 6 Formatore: Cernic David 3 7 Ore 2 6 6 Formatore: Teresa Vescovi Lezione frontale. Dinamiche non formali. 6 Formatore: Teresa Vescovi Lezione frontale. Dinamiche non formali. 3 Formatore: Laura Richelli Lezione frontale. Dinamiche non formali. Gruppo Confronto Formatore: Teresa Vescovi Lezione frontale. Dinamiche non formali. Role Play 3 12 Discussione di casi 9 L’attività di animazione e accompagnamento, aspetti teorici e pratici. 10 Ideare e gestire un progetto a carattere sociale. 11 12 13 14 Metodologia per la raccolta di racconti, elaborazione del materiale, costruzione di eventi che valorizzino la ricchezza dell’anziano ospite di strutture protette. Aspetti promozionali e di valorizzazione del volontariato giovanile. L’Associazione Incontriamo ed il volontariato giovanile. Ridurre le istanze tra giovani ed anziani. Le ragioni di una scelta. (Finalità, attività, progettualità) La ricerca sociale: teorie e metodi 15 Tecniche statistiche quantitativa per l’analisi 16 Storie di vita e Focus Group: i principali metodi e suggerimenti applicativi Formatore: Teresa Vescovi Lezione frontale. Dinamiche non formali. Simulazioni Esercitazioni Formatore: Cernic David Lezione frontale. Dinamiche non formali. 6 Formatore: Laura Richelli Lezione frontale. Dinamiche non formali. 9 Formatore: Teresa Vescovi Lezione frontale. Dinamiche non formali. 3 Formatori: Cernic David e Elisa De Zan Lezione frontale. Dinamiche non formali. 6 Formatori: Elisa De Zan Lezione frontale. Dinamiche non formali. 2 Formatore: D. Del Bianco Lezione frontale. Dinamiche non formali. 2 Formatore: D. Del Bianco Lezione frontale. Dinamiche non formali. 2 Formatori: D. Del Bianco ed Elisa De Zan 41) Durata: La durata complessiva della formazione specifica sarà di 80 ore. 22 6 Altri elementi della formazione 42) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto: La valutazione della formazione sia generale che specifica prenderà inconsiderazione i seguenti aspetti. - Gradimento da parte dei partecipanti - Verifica dei contenuti appresi - Capacità di progettualità sul percorso di Servizio Civile Nazionale Riguardo la verifica del gradimento del corso di formazione da parte dei partecipanti si metteranno in atto le seguenti azioni: • Utilizzo di questionari con scale di gradimento da parte dei partecipanti alla formazione per valutare il gradimento del corso. Saranno utilizzati questionari di gradimento sulla base delle scale Likert costruite utilizzando 5 differenti livelli di valutazione (Moltissimo, Molto abbastanza, poco, per nulla). Il questionario di valutazione potrà contenere item tipo “Il tempo per la formazione è stato adeguato”, “Le modalità didattiche del docente sono state chiare ed esaustive?”, “Le strutture preposte alla formazione (aule, arredi) sono state adeguate allo svolgimento delle lezioni?” ecc). A partire dal 1° mese dopo l’avvio del progetto, e con una periodicità di 3 mesi. • Redazione da parte del tutor di un diario giornaliero in cui verrà descritto il numero di partecipanti, la produzione di contenuti da parte dei partecipanti, il numero degli interventi effettuati, la tipologia delle domande, ecc. • Compilazione di schede sull’andamento della formazione da parte del gruppo. Al termine di ogni modulo. Riguardo la verifica dei contenuti appresi si attueranno le seguenti azioni: • Utilizzo di questionari di apprendimento di contenuti in termini di conoscenze acquisite e percezione di abilità. Il questionario potrà contenere domande tipo: “dopo aver frequentato il corso penso di saper costruire un progetto individuale di servizio civile”, ed anche in questo caso sarà costruito con scale likert a 5 punti. Al termine di ciascun modulo ed al termine del percorso di formazione specifica. Riguardo la dimensione della progettualità verranno utilizzate le seguenti azioni: • Utilizzo di uno strumento di verifica della capacità di costruzione e meta-riflessione sul proprio progetto di servizio civile. Lo strumento sarà orientato alla redazione di un proprio progetto, in termini di obiettivi, contenuti, azioni e permetterà di focalizzare quali aree di contenuti e abilità si possono approfondire per inserirsi al meglio nel progetto di servizio civile. Tale progetto non è assolutamente in concorrenza con il progetto di servizio civile in cui la persona è inserita in quanto inteso esclusivamente come mezzo di esercizio e verifica individuale. Data 28/07/2014 Il Responsabile legale dell’ente CSV FVG 23 Allegato 1 SCHEDA DI VALUTAZIONE PER L’AMMISSIONE AL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE Selettore: Cognome: ………………………………. Data di nascita: ………………………………. Luogo di nascita: ………………………………. Indirizzo: ………………………………. Luogo di residenza: ………………………………. Rapporto con l’ente che realizza il progetto: ………………………………. Denominazione Ente: ………………………………. Progetto Denominazione progetto: ………………………………………………………………. Soggetto titolare del progetto: ………………………………………………………. Sede di realizzazione: ……………………………………………………………. Numero posti previsti dal progetto nella sede di realizzazione: …………….……………………. Candidato/a Cognome ……..…………………………………………… Nome ………………………………….. nato/a ………………………………………… il ………………………….Prov……………………. Data di presentazione della domanda di partecipazione al concorso cui si riferisce la selezione................................... 24 Fattori di valutazione approfonditi durante il colloquio e loro intensità 1) Pregressa esperienza presso l'Ente: giudizio (max 60 punti):…………. 2) Pregressa esperienza nello stesso o in analogo settore d'impiego: giudizio (max 60 punti):…………. 3) Idoneità del candidato a svolgere le mansioni previste dalle attività del progetto: giudizio (max 60 punti):…………. 4) Condivisione da parte del candidato degli obiettivi perseguiti dal progetto: giudizio (max 60 punti):…………. 5) Disponibilità alla continuazione delle attività al termine del servizio: giudizio (max 60 punti):…………. 6) Motivazioni generali del candidato per la prestazione del servizio civile volontario: giudizio (max 60 punti):…………. 7) Interesse del candidato per l'acquisizione di particolari abilità e professionalità previste dal progetto: giudizio (max 60 punti):…………. 8) Disponibilità del candidato nei confronti di condizioni richieste per l'espletamento del servizio (es: pernottamento, missioni, trasferimenti, flessibilità oraria...): (specificare il tipo di condizione)………………………………………………………… giudizio (max 60 punti):…………. 9) Particolari doti e abilità umane possedute dal candidato: giudizio (max 60 punti):…………. 10) Altri elementi di valutazione: …………………………………………………………………….……………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………….…………………………………giudizio (max 60 punti):……. Valutazione finale giudizio (max 60 punti):…………. Luogo e data………………. Firma Responsabile della selezione ………………..……………………… 25 Allegato 2 Questionario iniziale del piano di monitoraggio interno 1 Entrata in servizio 1.1 Com’è stata l’accoglienza da parte dell’Ente? Gravemente insufficiente Ottima 1 2 3 4 5 6 7 1.2 Qual è il tuo ruolo all’interno del progetto? _____________________________________________________________ ___________________________________________________ 1.3 Sei stata/o inserita/o nelle attività previste? Per niente Completamente 1 2 3 4 5 6 7 1.4 Quale attività svolgi (indica le tre più importanti) Attività 1: ___________________________________________________________ Attività 2: ___________________________________________________________ Attività 3: ___________________________________________________________ 26 1.5 Le attività da te svolte ti sembrano coerenti con quelle indicate nel testo? Per niente Completamente 1 2 3 4 5 6 7 1.6 L’OLP è presente nella tua sede di servizio? Ogni giorno Ogni settimana Di rado Mai 1.7 In che modo L’OLP ti segue nell’attuazione dei tuoi compiti? ________________________________________________________ ________________________________________________________ 1.8 Hai partecipato/partecipi a: Sì 1 Ad una riunione di spiegazione iniziale del progetto 2 Incontri di formazione generale 3 Incontri di formazione specifica 4 Riunioni di programmazione e verifica delle attività 5 Riunioni e/o eventi pubblici organizzati dal progetto 6 Attività di comunicazione esterna del progetto sui mass media 7 Incontri con l’Olp di riferimento 27 No VALUTAZIONE INIZIALE DEL PROGETTO 2.1 Qual è la tua valutazione complessiva dall’avvio del progetto? Gravemente insufficiente Ottimo 1 2 3 4 5 6 7 2.2 L’inserimento nelle attività sta confermando le tue aspettative iniziali? (Assegna un punteggio tra 1, che rappresenta il valore minimo e 7, che è il valore massimo) 1 2 3 4 5 6 7 2.3 Qual è il tuo grado di soddisfazione per ognuna delle seguenti condizioni di servizio? (Assegna un punteggio tra 1, che rappresenta il valore minimo e 7, che è il valore massimo) TEMI Gravemente insufficiente Ottima Gli orari 1 2 3 4 5 6 7 Il coordinamento delle attività 1 2 3 4 5 6 7 Le attrezzature per svolgere i compiti 1 2 3 4 5 6 7 La risoluzione delle tue difficoltà da parte del’OLP 1 2 3 4 5 6 7 Il sostegno ricevuto dal personale del CSV FVG 1 2 3 4 5 6 7 Il clima esistente sul luogo di servizio 1 2 3 4 5 6 7 28 2.4 Come valuti in questi mesi i seguenti aspetti del tuo progetto? Gravemente insufficiente TEMI Ottima Il tuo ruolo e le attività che svolgi 1 2 3 4 5 6 7 La tua partecipazione alle decisioni 1 2 3 4 5 6 7 La capacità di realizzare gli obbiettivi dichiarati 1 2 3 4 5 6 7 Le relazioni interne al gruppo di lavoro 1 2 3 4 5 6 7 La possibilità per te di esprimere idee, suggerire iniziative, proporre cambiamenti ecc…. 1 2 3 4 5 6 7 2.5 Come valuti la formazione generale? Gravemente insufficiente Ottimo 1 2 3 4 5 6 7 2.6 Qual è il grado di interesse suscitato in te da ognuno dei temi di formazione generale trattati (Assegna un punteggio tra 1, che rappresenta il valore minimo e 7, che è il valore massimo) TEMI Gravemente insufficiente Ottima Il concetto di patria 1 2 3 4 5 6 7 La difesa civile non armata nonviolenta 1 2 3 4 5 6 7 La protezione civile 1 2 3 4 5 6 7 Storia dell’obiezione di coscienza e impegno contro la guerra 1 2 3 4 5 6 7 Il lavoro per progetti 1 2 3 4 5 6 7 Metodologie dell’approccio partecipativo 1 2 3 4 5 6 7 Elementi di educazione civica 1 2 3 4 5 6 7 Istituzioni, volontariato e società civile 1 2 3 4 5 6 7 Solidarietà e sussidiarietà 1 2 3 4 5 6 7 Servizio civile, volontariato e comunicazione 1 2 3 4 5 6 7 29 2.7 Come valuti la formazione specifica? Gravemente insufficiente Ottima 1 2 3 4 5 6 7 2.8 Qual è stato il grado di utilità della formazione specifica (Assegna un punteggio tra 1, che rappresenta il valore minimo e 7, che è il valore massimo) TEMI Gravemente insufficiente Ottima Entrare nel merito dei temi affrontati dal progetto 1 2 3 4 5 6 7 Darti una preparazione specifica per svolgere i compiti 1 2 3 4 5 6 7 Offrirti conoscenze che potranno esserti utili anche in futuro 1 2 3 4 5 6 7 Dati del progetto 3.1 Data di compilazione del questionario 3.2 Titolo del progetto al quale partecipi ______________________________ 3.3 Nome e Cognome del volontario/a _______________________________ 30 _____/_____/______ Allegato 3 Questionario intermedio del piano di monitoraggio interno 1.1 Nell’ambito del progetto Ogni giorno Ogni settimana Ogni mese Oltre Incontri i destinatari delle tue attività 1 2 3 4 Incontri con l’Olp 1 2 3 4 Sei affiancato/a da un/da tutor 1 2 3 4 Partecipi a riunioni regolari del gruppo di lavoro sulle attività del progetto 1 2 3 4 Partecipi ad iniziative/eventi pubblici organizzati dal progetto 1 2 3 4 TEMI 1.2 Quale attività svolgi (indica le tre più importanti) Attività 1: ___________________________________________________________ Attività 2: ___________________________________________________________ Attività 3: ___________________________________________________________ 1.3 Le attività da te svolte ti sembrano coerenti con quelle indicate nel testo? Per niente Completamente 1 2 3 4 5 31 6 7 1.4 Puoi indicare quali sono i destinatari delle tue attività? Attività 1: ___________________________________________________________ Attività 2: ___________________________________________________________ 1.5 In questa fase, l’OLP ti segue da vicino? _________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________ Sì Perché? _________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________ No Perché? _________________________________________________________________________________ Valutazione Intermedia del progetto 2.1 Qual è la tua valutazione complessiva dall’avvio del progetto? Gravemente insufficiente 1 2 Ottimo 3 4 5 6 7 2.2 L’inserimento nelle attività sta confermando le tue aspettative iniziali? Gravemente insufficiente 1 2 Ottimo 3 4 5 32 6 7 2.3 Secondo te, che cosa sta influenzando, in positivo ed in negativo, l’andamento del progetto? In positivo perché: _____________________________________________________________ In negativo perché: _____________________________________________________________ 2.4 Qual è il tuo grado di soddisfazione per ognuna delle seguenti condizioni di servizio? TEMI Gravemente insufficiente Gli orari 1 2 3 4 5 6 7 Il coordinamento delle attività 1 2 3 4 5 6 7 Le attrezzature per svolgere i compiti 1 2 3 4 5 6 7 La risoluzione delle tue difficoltà da parte del’OLP 1 2 3 4 5 6 7 Il sostegno ricevuto dal personale del CSV FVG 1 2 3 4 5 6 7 Il clima esistente sul luogo di servizio 1 2 3 4 5 6 7 Ottimo Dati del progetto 3.1 Data di compilazione del questionario 3.2 Titolo del progetto al quale partecipi ______________________________ 3.3 Nome e Cognome del volontario/a _______________________________ 33 _____/_____/______ Allegato 4 Questionario finale del piano di monitoraggio interno 1.1 Qual è la tua valutazione complessiva del progetto alla fine dell’anno? Gravemente insufficiente 1 2 Ottimo 3 4 5 6 7 1.2 In che misura esso ha raggiunto i risultati attesi? (Assegna un punteggio tra 1, che rappresenta il valore minimo e 7, che è il valore massimo) Gravemente insufficiente 1 2 Ottimo 3 4 5 6 7 1.3 L’attuazione ti è sembrata coerente con il testo approvato? Gravemente insufficiente 1 2 Ottimo 3 4 5 6 7 1.4 come valuti l’impatto del tuo progetto a: Gravemente insufficiente Miglioramento del territorio/della qualità di vita dei cittadini Potenziamento/sviluppo dei servizi (culturali, sociali, ambientali, ecc….) esistenti Ottimo 1 2 3 4 5 6 7 1 2 3 4 5 6 7 Arricchimento delle competenze/capacità dei volontari 1 2 3 4 5 6 7 Soddisfacimento delle esigenze dei destinatari 1 2 3 4 5 6 7 34 1.5 Quali risultati ha conseguito il progetto? Hai fornito un contributo alla collettività _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ 1.6 Quali conoscenze, capacità e competenze ritieni di aver acquisito? _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ 1.7 Pensi che i contenuti della formazione ricevuta quest’anno ti saranno d’utilità per il futuro? _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ 1.8 cosa pensi di avere imparato da questa esperienza di Servizio Civile Nazionale? _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ 35 1.9 Vorresti partecipare ad altre iniziative di impegno civico? Sì No Non so 1.10 Se sì vorresti farlo con lo stesso ente del progetto attuale? Sì No Non so Dati del progetto 2.1 Data di compilazione del questionario 2.2 Titolo del progetto al quale partecipi ______________________________ 2.3 Nome e Cognome del volontario/a _______________________________ 36 _____/_____/______