DOSSIER UPI FVG_GORIZIA Martedì, 12 agosto 2014 DOSSIER UPI FVG_GORIZIA Martedì, 12 agosto 2014 Dossier Upi FVG_Gorizia 12/08/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 16 «Ditemi come vorreste riutilizzare l' ex ospedale» 12/08/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 16 «L' intesa con Sempeter? Non c' è alcun illecito» 12/08/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 16 «La Regione sostenga la Casa del parto» 12/08/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 18 CossarDa Vinci, trasloco come una corsa a ostacoli 12/08/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 19 Altran: «Vincoli rigorosi sui Denox» 12/08/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 38 Cormons, una mostra rievoca i primi giorni di guerra del '14 12/08/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 39 I personaggi dei fumetti hanno colorato piazza Unità 12/08/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 41 Iniziato il dragaggio del canale di Primero 12/08/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 23 «La Regione sosterrà la Casa del parto» 12/08/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 23 Il Pd: l' ospedale diventi un hub 12/08/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 24 Sito web in 4 lingue per promuovere il Carso 12/08/2014 Messaggero Veneto Pagina 9 «L' ospedale non sarà declassato» 12/08/2014 Messaggero Veneto Pagina 38 Viaggio nelle storie delle donne 12/08/2014 Primorski »Vloga bolninice ne bo oslabljena« 12/08/2014 Primorski Nove vsebine za park Basaglia in bolninico 1 3 5 7 9 11 12 13 15 17 18 19 20 21 23 12 agosto 2014 Pagina 16 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia ennesima sollecitazione alla città. «Ditemi come vorreste riutilizzare l' ex ospedale» di Roberto Covaz A distanza di un mese la presidente Serracchiani ha posto a Gorizia, attraverso i componenti la commissione comunale al welfare e alle politiche sanitarie, la stessa domanda avanzata lo scorso 11 luglio: qual è il vostro progetto per Gorizia? Questa volta ha modulato il quesito in modo diverso, indicando addirittura una possibile risposta. Ha chiesto sostanzialmente di immaginare il riutilizzo dell' ex ospedale civile e del Parco Basaglia, anche per scopi diversi da quello sanitario. Serracchiani e l' assessore Telesca prima di recarsi in municipio hanno visitato il Parco Basaglia, dove nella prossima primavera così hanno assicurato sarà pronto il nuovo sito del Centro di salute mentale. Centro che, per inciso, doveva già essere pronto. La presidente ha dimostrato di conoscere a fondo la storia medica e simbolica del Parco Basaglia, indicando per questo sito una valenza nazionale e non solo regionale. Sicché la palla ripassa a Gorizia. Nella sua prossima venuta in aula, a metà settembre, sarebbe il caso le fosse sottoposta una bozza di progetto su come utilizzare l' ex ospedale. Altrimenti, come da lei anticipato, potrebbe essere venduto. Una soluzione che suonerebbe come l' ennesima chance persa da Gorizia per colpa esclusiva di se stessa. Ovvio che non basta avere un' idea buona perché sia realizzata. C' è il nodo delle risorse ma se un progetto è forte e largamente condiviso si possono ottenere risultati. A favore di Gorizia gioca l' Unione europea e non solo per la direttiva che consente di accedere gratuitamente a tutte le strutture sanitarie della Ue. Solo che se ci si continua a fossilizzare su tesi anacronistiche contro il punto nascita di Sempeter quale potenziale approdo di mamme goriziane allora non si fa che perdere tempo. Come quello trascorso ieri in aula dove Serracchiani e Telesca hanno dovuto ripetere e precisare passaggi della riforma sanitaria che già avevano largamente spiegato l' 11 luglio. Ieri, in un clima più sereno, hanno fornito indicazioni che dovrebbero rassicurare non solo i goriziani ma quanti sono alle prese con situazioni di familiari ammalati in carico a casa, familiari colpiti da Alzheimer, di coloro che hanno maggiore necessità di assistenza domiciliare. Di quanti insomma desiderano farsi curare a casa e non in ospedale. E invece no, ancora una volta l' ospedale resta la bandiera di Gorizia, come dieci, venti, trent' anni fa. Altro che Gattopardo. Guardare avanti, dunque. Gorizia è in grado di sopportare questo sforzo? Lo dimostri con idee, vivacità, coraggio. Si sono perse valanghe di occasioni per Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 1 12 agosto 2014 Pagina 16 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia difendere la propria sanità con la collaborazione transfrontaliera, e va pure aggiunto che il recente risveglio di interesse per il Parco Basaglia suona pretestuoso. Per decenni prima la classe dirigente della Dc poi quella del centrodestra hanno guardato al "manicomio" solo esclusivamente come al territorio dei matti e come covo di pericolosi comunisti. Ora diventa la panacea di tutti i mali. Perfino si osa pensare di far nascere i bambini goriziani in quella casa del parto nei confronti della quale Serracchiani ha confermato il suo scetticismo, non contro l' idea in sé quanto sull' effettiva possibilità di realizzarla. ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 2 12 agosto 2014 Pagina 16 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia «L' intesa con Sempeter? Non c' è alcun illecito» Serracchiani: «Non temiamo l' intervento della Corte dei conti dopo l' accordo sulle nascite in Slovenia». Sarà favorita l' assistenza territoriale. di Francesco Fain «Non temiamo la Corte dei conti. Non c' è alcun illecito contabile riguardo alla convenzione che abbiamo siglato con l' ospedale di Sempeter Vrtojba per i parti delle goriziane in Slovenia». L' ha voluto rimarcare Debora Serracchiani durante la seduta della commissione consiliare Welfare e Politiche sanitarie svoltasi nel tardo pomeriggio di ieri. Incalzata dall' assessore comunale Francesco Del Sordi ha evidenziato che non ci saranno conseguenze riguardo a quell' accordo che non va proprio giù ai Comitati. «E lo sapete perché? Perché è entrata in vigore la norma europea sulla liberalizzazione delle cure. E la convenzione c o n l ' ospedale d i S e m p e t e r r i e n t r a perfettamente in questa normativa». Come a dire: non si torna indietro. La questione del Punto nascita, questa volta, non era al centro della "contesa". Si è parlato di tutti i cardini della riforma sanitaria regionale. Non sono mancati toni accesi, soprattutto quando dal pubblico interveniva Franco Bertin di Fiamma Tricolore, ma rispetto alla seduta di un mese fa si è cercato (quantomeno) di ragionare. Debora Serracchiani e l' assessore regionale alla Sanità Maria Sandra Telesca (che sono riuscite ad "aggirare" la manifestazione di Fiamma tricolore e Movimento popolare degli invisibili che si svolgeva in piazza Municipio) hanno sottolineato più e più volte la volontà di rafforzare l' assistenza sul territorio. «Oggi gli ospedali drenano il 55% delle risorse mentre il restante 45% va alla medicina territoriale. Noi vogliamo invertire le percentuali perché i soldi, oggi, vengono spesi male. Negli ospedali i postiletto sono occupati al 50% con punte del 72 in alcune strutture». Per questo, si procederà a un potenziamento delle figure degli infermieri di equipe territoriale. «Contestualmente le parole della governatrice abbiamo dato vita al nuovo percorsonascita che dà la possibilità di interventi a domicilio e di ricorso agli psicologi». Proprio per spiegare al meglio come verrà potenziata l' assistenza sul territorio saranno organizzati degli incontri informativi, «perché è fondamentale che i cittadini sappiano qual è la nostra filosofia che non è certamente quella di impoverire i servizi», la sottolineatura forte dell' assessore Telesca. Molto interessante la questione portata in campo da Marco Rota del Pd. Che ha ribadito la richiesta del partito locale che gli ospedali della nuova Azienda sanitaria Bassa FriulanaIsontina non vengano Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 3 12 agosto 2014 Pagina 16 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia classificati come presìdi di base, secondo quanto prevede il testo attuale della riforma, ma siano considerati nel loro complesso come Hub di primo livello. «Questo perché l' Azienda sarà la seconda in regione per numero di abitanti, ma anche perché attualmente sono presenti a Gorizia e Monfalcone molte specialità previste per gli Hub di primo livello». Serracchiani, dal canto suo, ha risposto che il riconoscimento di Hub di primo livello è determinato da tabelle ministeriali. «Non si tratta di scelte polititiche», ha assicurato la presidente della Regione, aggiungendo: «Nessun servizio nell' ospedale unico su due sedi (Gorizia e Monfalcone) è a rischio». Un' affermazione accolta da qualche sorriso ironico. Infine, la questione della lingua all' ospedale di Sempeter sollevata dal consigliere Oreti. «Siamo certi che medici e infermieri sappiano comunicare con un' eventuale paziente italiana?», la domanda. «La questione della lingua è assolutamente superabile», la risposta. ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 4 12 agosto 2014 Pagina 16 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia «La Regione sostenga la Casa del parto» L' appello di Romoli: «Ci teniamo a questo progetto». Ma la risposta della governatrice non ha convinto. Che avesse sepolto l' ascia di guerra lo si era capito già durante la conferenza stampa dedicata ai progetti del Gect e della "Casa del p a r t o " i n p a r t i c o l a r e . I l sindaco Romoli, convinto che con la contrapposizione non si va da nessuna parte, ha cercato anche in questa occasione sostegno ai progetti portati avanti dal Gruppo europeo di cooperazione territoriale. Dopo l' apertura dei lavori affidata al coordinatore della commissione Celestino Turco, è stato infatti il primo cittadino a prendere la parola. E ha lanciato un messaggio forte e chiaro. «La seduta precedente è coincisa le sue parole con il momento della rabbia per la chiusura del Punto nascita. La città ha sofferto per questa decisione. Ma ritengo che oggi bisogna dire basta alle recriminazioni e lavorare a braccetto per la Casa del parto. Su questo tema ci può essere una ripartenza di fiducia. Lo so che a qualcuno questo ragionamento potrebbe sembrare arrendevole ma sono una persona ragionevole». Dichiarazioni che devono essere andate di traverso a più di qualche componente del comitato "Voglio nascere a Gorizia" che rumoreggiava fra il pubblico. La risposta? Beh, la Serracchiani ha evidenziato che sicuramente la Regione darà una mano al Gect e lo ha anche dimostrato mettendo a sua disposizione personale regionale. «Ma bisognerà trovare i soldi», le sue parole che, a più di qualcuno, non sono sembrate manifestare una grande convinzione nei confronti della Casa del parto. «Ma per noi quel progetto è importantissimo ha rimarcato il sindaco al termine della seduta della commissione . Ed è fondamentale l' appoggio della Regione». Anche perché, e lo ha evidenziato con chiarezza il vicesindaco Sartori nei giorni scorsi, «le progettualità in ambito sanitario presentate dal Gect rispondono perfettamente all' articolo 16 della riforma sanitaria regionale che incentiva la spiegazione di Sartori lo sviluppo della cooperazione transfrontaliera in ambito sanitario. Tutti i passi tecnici e politici di nostra competenza sono stati fatti. A questo punto, è necessario che la Regione porti al tavolo della task force ItaliaSlovenia i progetti e li inserisca nel Programma operativo in fase di discussione». (fra.fa. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 5 12 agosto 2014 Pagina 16 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 6 12 agosto 2014 Pagina 18 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia CossarDa Vinci, trasloco come una corsa a ostacoli Prima è necessario mettere in sicurezza l' ultimo piano dell' ex Fermi, a sua volta inagibile. L' assessore Cecot non esclude il ricorso agli alpini e alla Protezione civile. di Francesco Fain «Conditio sine qua non per far partire regolarmente l' anno scolastico del CossarDa Vinci è riuscire a sistemare l' ultimo piano dell' ex Fermi che risulta, a sua volta, inagibile. Il tempo stringe? Lo sappiamo. Ma non abbiamo alternative. Dobbiamo superare le difficoltà». Lo dicono all' unisono gli assessori provinciali all' Istruzione Ilaria Cecot e ai Lavori pubblici Donatella Gironcoli. Mentre per il trasloco della segreteria e della presidenza dal CossarDa Vinci al Fermi non ci sono stati problemi (i servizi hanno trovato ospitalità nell' aula informatica dell' ex Fermi), la strada è in decisa salita riguardo al trasferimento dei 450 studenti, di cui 27 disabili. Il problema più grande nella gestione dell' emergenzaedilizia scolastica è, infatti, l' effetto domino. «Ecco perché, sin dal primo minuto, abbiamo dichiarato che non sarà facile nè tantomeno una passeggiata gestire questa vicenda. L' ultimo piano dell' ex Fermi è libero ma è altrettanto vero che attualmente è inagibile: occorrono, pertanto, lavori che dovranno essere effettuati in grandissima velocità considerato che siamo già al 12 agosto. Ce la faremo? Non ce la faremo? Dobbiamo farcela. Non ci sono altre possibilità», aggiungono Cecot e Gironcoli. Proprio per questo, la Provincia ha istituito una task force (di cui fanno parte gli assessori Gironcoli e Cecot, e i dirigenti Totaro, Carlot e Morandini) che lavorerà tutti i giorni fino a definire la nuova strutturazione. Difficilmente basterà una sola sede alternativa per ospitare tutti gli studenti del Cossar Da Vinci, e ogni istituto dovrà fare qualche sacrificio. Ecco perché è stata chiamata operazione solidarietà. «Peraltro, se dovessimo arrivare troppo a ridosso dell' avvio dell' anno scolastico, non escludo annuncia l' assessore Cecot il ricorso agli alpini o ai volontari della Protezione civile per effettuare il trasloco nei tempi più brevi possibili». Un' osservazione che fa inquadrare, una volta di più, la complessità dell' operazione. Intanto, ieri mattina è stato effettuato un sopralluogo dall' assessore Cecot all' Istituto Pertini di via Cosulich a Monfalcone e «questa mattina ci saranno nuovi incontri allo stesso "Pertini" e al Buonarroti perché il problema dei solai riguarda anche le scuole del Monfalconese». Tutto nasce dal monitoraggio dei controsoffitti di tutte le scuole di competenza della Provincia, un' Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 7 12 agosto 2014 Pagina 18 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia iniziativa importante e decisa a furor di popolo dopo l' incidente (fortunatamente senza conseguenze) che si verificò al Liceo classico di viale XX Settembre quando piovvero mattoni e intonaci sui banchi di un laboratorio? Ebbene, come scritto ampiamente nei giorni scorsi, sono arrivati gli esiti di quegli approfondimenti. E i risultati sono tutt' altro che incoraggianti. Anzi, disegnano un quadro a tinte foschissime riguardo l' edilizia scolastica. Ottantanove aule devono essere dichiarate inagibili perché i solai sono a rischiocrollo. Stessa sorte per 53 locali (laboratori, magazzini, quant' altro) e 120 porzioni (in larga parte corridoi). ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 8 12 agosto 2014 Pagina 19 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Altran: «Vincoli rigorosi sui Denox» Il sindaco risponde al Comitato Rione Enel sul funzionamento dei nuovi impianti A2A e sui serbatoi di ammoniacaAMBIENTE» QUESTIONE SICUREZZAReplica a Dal Zovo: tutte accolte le nostre indicazioni. «Siamo pronti ad accogliere ogni domanda e chiedere risposta agli enti competenti in merito al progetto di installazione dei Denox». Il sindaco Altran mantiene aperto il dialogo e la disponibilità a ulteriori interventi riguardanti i lavori in corso alla Centrale. E risponde a chi in questi giorni ha accusato l' ente locale d i non aver partecipato in modo adeguato ai processi decisionali sugli sviluppi dell' impianto termoelettrico. Il riferimento è in particolare alle dichiarazioni del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Ilaria Dal Zovo, laddove constatava che «l' amministrazione comunale di Monfalcone non abbia posto alcuna condizione» sui Denox. «La nota del ministero dell' Ambiente sull' aggiornamento dell' Aia richiesta da A2A il 24 aprile 2014 spiega la Altran era il prodotto dell' ultima di una serie di incontri in cui le indicazioni del Comune erano già state tutte accolte. Ecco perché alla fine, come anche Provincia e Regione, abbiamo dato il nostro parere positivo al Denox. Evidentemente a chi si è espresso di questo tema mancava questa informazione». di Laura Borsani Sulla Centrale il Comune di Monfalcone mantiene, e ha mantenuto, la dovuta attenzione, indicando le debite prescrizioni a tutela della sicurezza e della salute pubblica. Il progetto di installazione dei Denox, pertanto, è assolutamente "blindato". Compresa la realizzazione dei serbatoi per il contenimento della soluzione acquosa di ammoniaca. Il sindaco Silvia Altran, dunque, risponde al Rione Enel, che sulla questione ha chiesto delucidazioni e assicurazioni: «I serbatoi per il contenimento dell' ammoniaca osserva la Altran erano all' attenzione dell' ente locale nel mese di ottobre. Al riguardo sono state poste prescrizioni già in sede di autorizzazione di Via. Prescrizioni, non solo peraltro relative a questo aspetto, che abbiamo posto anche in sede di Conferenza dei servizi e di Commissione Aia. Restiamo assolutamente vigili anche nel verificare che la realizzazione del progetto di installazione dei denitrificatori rispetti tutte le prescrizioni indicate». Il sindaco si fa garante, documentazione alla mano, della massima puntualità in relazione alla salvaguardia dei cittadini: «Il nostro è sempre stato un approccio di assoluta trasparenza e chiarezza proponendo l' adozione di misure cautelative più rigorose rispetto alle stesse prescrizioni previste dalla normativa ai fini dell' Aia». Il sindaco fornisce gli atti. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 9 12 agosto 2014 Pagina 19 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Per quanto riguarda la procedura di installazione dei Denox il Comune di Monfalcone s' è espresso con deliberazione consiliare del 25 settembre 2013, evidenziando prescrizioni in relazione ai serbatoi di soluzione ammoniacale e del loro sistema di funzionamento sia in fase di cantierizzazione delle opere, sia in fase di esercizio, recepite rispettivamente nel parere 1431 del 31 gennaio 2014 della Commissione tecnica di Verifica dell' impatto ambientale Via e Vas del Ministero dell' Ambiente e nella modifica sostanziale all' Autorizzazione Integrata Ambientale per l' esercizio della Cte emessa con decreto del ministero dd. 28/04/14 alle cui riunioni del Gruppo Istruttore presso il Ministero ha partecipato, assieme agli altri enti competenti locali e non. Le indicazioni del Comune, poi recepite, riguardavano anche la necessità di fornire un cronoprogramma della durata delle fasi di cantiere, nonchè uno studio sulla dispersione di inquinanti al suolo, con particolare attenzione proprio all' ammoniaca, per la quale si prevede un monitoraggio ad hoc in fase di regime. È peraltro stata richiesta un' assoluta sicurezza per quanto riguarda inquinamenti accidentali della falda. Si impone poi di far funzionare le macchine solo in orario diurno (dalle 8 alle 17). Quanto all' impatto visivo, i due Denox che dovranno essere costruiti sul retro di strutture già esistenti, visibili solo dal lato canale: non esistono pertanto problemi di ostacolo al soleggiamento delle case del rione (su questo punto è stato richiesto un esame appisito che è stato eseguito). La Altran ribadisce un altro aspetto: «L' ente locale ha provveduto costantemente ad accogliere e inoltrare agli enti di tutela ambientale e sanitaria competenti ogni richiesta di informazione, documentazione o segnalazione di presunto allarme pervenuta da rioni, associazioni e cittadini, comunicando in tempo reale alle autorità competenti tutti gli indicatori di potenziale pericolo inerente l' intera attività della Centrale». Il sindaco ricorda infine il lavoro del Tavolo tecnico ambientale, «grazie al quale è stato costruito un percorso di analisi approfondita, condiviso da tutti gli enti istituzionali e tecnici preposti, che ha permesso di assumere importanti decisioni». Ne sono scaturite le azioni promosse dalla Regione, in ordine alle indagini affidate all' Arpa e all' università di Udine attraverso i licheni, alle verifiche sulla qualità dell' aria durante il fermo e la ripresa della produzione della Centrale e all' indagine epidemiologica. ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 10 12 agosto 2014 Pagina 38 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Cormons, una mostra rievoca i primi giorni di guerra del '14 CORMONS L' inaugurazione della mostra An Meine Völker (Ai miei popoli) ha visto la partecipazione di un folto gruppo di persone giunte da varie parti della provincia ma anche dalla Carinzia. La Società Cormonese Austria ha espresso la propria soddisfazione per il successo della manifestazione considerando che l' inaugurazione si è svolta in un afoso pomeriggio d' agosto. E questo è un auspicio di poter bissare il successo della mostra precedente dedicata all' attentato di Sarajevo. I saluti istituzionali sono stati portati dal sindaco d i C o r m o n s L u c i a n o P a t a t , d a l consigliere regionale Diego Moretti e dall' assessore provinciale a l l a c u l t u r a Federico Portelli. La mostra vuol essere, oltre che evento espositivo, soprattutto uno strumento didattico, ha precisato il presidente della Società Cormonese Austria e curatore della rassegna, un mezzo per far conoscere la propria storia, di come la gente di queste terre ha vissuto gli anni della prima guerra mondiale con le famiglie divise visto che gli uomini combattevano per l' Austriaungheria sul lontano fronte di Galizia e le donne, vecchi e bambini stavano a Cormons sotto l' occupazione delle truppe italiane. Far capire alle giovani generazioni l' importanza delle proprie radici di appartenenza ad un territorio alla "terra dei propri padri". La mostra contiene una serie di documenti e fotografie della dichiarazione di guerra dell' Austria alla Serbia, il richiamo alle armi dei residenti nei paesi dell' Isontino e anche i giornali, comprese alcune edizioni del Piccolo, che raccontarono quegli avvenimenti. La mostra è aperta fino al 31 agosto, ogni giorno dalle 9 alle13 e dalle 16 alle 20; chiuso domenica pomeriggio. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 11 12 agosto 2014 Pagina 39 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia I personaggi dei fumetti hanno colorato piazza Unità GRADISCA Ha riscosso un ottimo successo la 1^ edizione di "Gradisca in Cosplay", il contest dedicato agli appassionati di questo fenomeno in piena ascesa che coinvolge i giovani appassionati di manga giapponesi e non solo. Ben 43 gli iscritti, provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia, da altre regioni del Nord Italia, dalla Slovenia e dall' Austria, che hanno colorato piazza Unità e i luoghi più suggestivi del centro storico gradiscano, dal Castello alla Porta Nuova, protagonisti anche del contest fotografico abbinato all' evento Cosplay e curato da Claudio Micali. Coinvolti diversi circoli fotografici della regione, circa un centinaio gli amanti dello scatto che hanno risposto presente. Tanti i bimbi visti in piazza, incuriositi dai costumi Cosplay e intrattenuti dagli animatori dell' onlus Vip Un Due Tre Claun. Nel tardo pomeriggio la sfilata dei 43 cosplayer ha richiamato un folto pubblico nel viale centrale della Spianata di piazza Unità. Personaggi dei manga, ma non solo, nei variopinti costumi visti sul palco, da Fred Flinstone a Jd del popolare telefilm Scrubs, passando per Wolverine di X Men, Lara Croft di Tomb Raider e The Mask dell' omonimo film con Jim Carrey. La giuria, capitanata da Loris Guglielmero, il sosia locale di Jack Sparrow, ha selezionato una decina di cosplayer, premiati in base a simpatia, interpretazione e fedeltà all' originale. Il primo premio è andato all' udinese Martina Selfi, già vincitrice del concorso analogo promosso al Far East di Udine nel 2013, con un bellissimo costume ispirato a Schwartz del videogame di ruolo "Tales of legendia". A consegnare il riconoscimento l' assessore gradiscano David Cernic e il presidente di Nuovi Universi Etnici Lucio Vittor. L' evento Cosplay, curato da Chiara Gatta, ha caratterizzato la domenica del Festival del Sorriso promosso da Nuovi Universi Etnici con patrocini di Turismo Fvg, Provincia d i Gorizia e Comune di Gradisca d' Isonzo. Prima del gran finale, con l' esibizione di Cartoon@work, cover band di sigle di cartoni animati degli anni dal 1970 al 1990, è andata in scena la premiazione di "Mister Barbecue": il titolo è stato assegnato al ristorante "Al Faro" di Trieste, specialista del pesce alla griglia. (l.m. ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 12 12 agosto 2014 Pagina 41 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Iniziato il dragaggio del canale di Primero Sopralluogo degli assessori regionali Vito e Santoro. Spesa di 170mila euro Eliminati i costi di stoccaggio dei fanghi che saranno depositati al largo. di Antonio Boemo Sono iniziati i dragaggi del canale di Primero che si concluderanno durante la prima decade di settembre. Dell' opera si occupa l' impresa F.lli Scuttari di Chioggia seguita in tutte le fasi, su delega regionale, dal Consorzio per lo sviluppo industriale di Monfalcone. L' intervento costa 170mila euro e prevede il dragaggio, regolarmente autorizzato dopo gli esami effettuati dai tecnici dell' Arpa, di 17mila metri cubi di fanghi che saranno depositati al largo, in un' area con un raggio di circa un chilometro e 300 metri, distante tra le 5 e le 6 miglia dalla costa. È questa una notizia molto importante poiché, come ha evidenziato ieri l' assessore regionale, Sara Vito, così si elimina il dispendioso costo per il trasporto e lo stoccaggio dei fanghi. Ma c' è di più. Come ha precisato il responsabile dell' ufficio tecnico del Csim di Monfalcone (alla presentazione di ieri c' erano anche il presidente Enzo Lorenzon e il direttore Giancarlo Fontana) che è anche il direttore degli attuali lavori di dragaggio, questi fanghi vengono depositati temporaneamente poiché con futuri interventi verranno ripescati per effettuare altri interventi, primo dei quali è il consolidamento della parte costiera della Valle Cavanata. L' assessore regionale ha nell' occasione ricordato che era dal 2009 che non si facevano interventi del genere. Alla presentazione del lavoro in corso hanno partecipato l' assessore regionale Maria Grazia Santoro, l' assessore provinciale Mara Cernic, i l sindaco Edoardo Maricchio con l' assessore a l l ' Ambiente Emiliano Gordini, e i responsabili della società "GradoLaguna" con il presidente Federico Marzola e l' amministratore delegato Ermenegildo Zordan. I dragaggi appena iniziati consentiranno ovviamente un più facile accesso anche al porto di Primero. Ben venga, dunque, questo scavo del canale che dopo il dragaggio già effettuato il mese scorso lungo il canale di Barbana, ha dato il via a diversi interventi che la Regione sta programmando anche per Grado. L' auspicio del sindaco Maricchio è che quanto prima si pensi anche ai pescatori che hanno difficoltà a transitare lungo i canali della laguna. E' in ogni caso necessario pensare alle vie d' acqua, ai pescatori e anche ai diportisti. Sono queste le linee guida sulle quali si sta muovendo, come ha precisato l' assessore Santoro, la Regione ricordando che la stessa ha preso in carico la gestione commissariale Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 13 12 agosto 2014 Pagina 41 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia alla fine dello scorso anno. «Nel corso degli ultimi 10 anni ha precisato sono stati dragati 848mila metri cubi di fanghi. Noi, in pochi mesi, entro quest' anno, ne avremo già scavati oltre 450mila». Interventi, ha sottolineato l' esponente regionale, sono già stati fatti e altri stanno per partire. «C' erano pratiche già definite che mancavano solamente di una firma per decollare, come la banchina di Marano che abbiamo già fatto. Altre ha detto Santoro erano già avviate e le stiamo completando. Il prossimo intervento importante, entro quest' anno, sarà quello che riguarda il fiume Corno con una previsione di spesa di ben 10 milioni di euro». Tra l' altro, dato che negli ultimi anni non si scavava, in regione sono rimaste solo due ditte che hanno draghe a disposizione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 14 12 agosto 2014 Pagina 23 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia «La Regione sosterrà la Casa del parto» Clima disteso nell' incontro tra Comune e Serracchiani, che assicura: vi aiuteremo nei progetti transfrontalieri. «Chiediamo l' impegno alla Regione e quello personale della presidente Serracchiani a sostenere il progetto transfrontaliero che, nell' ambito del Gect, prevede la realizzazione della Casa del parto». E all' appello del sindaco Ettore Romoli la governatrice ha risposto "presente": «Daremo fattivamente una mano: dovremo trovare le risorse e potremo ragionare insieme al territorio sulla sua localizzazione, ma è un progetto al quale abbiamo sempre creduto e ritengo che la chiusura del punto nascita non abbia messo a repentaglio la firma dell' accordo con i partner sloveni», ha detto la presidente, che ieri a s s i e m e a l l ' assessore a l l a s a n i t à M a r i a Sandra Telesca è stata protagonista della riunione della Commissione consiliare comunale Welfare, presieduta da Celestino Turco. Nessuna isteria. Memore della contestazione di luglio, il servizio d' ordine ha preferito far entrare la presidente da un varco secondario, eludendo così il picchetto di una cinquina di attivisti della Fiamma tricolore che manifestavano all' esterno del municipio. A differenza di un mese fa, quando Serracchiani fu duramente contestata dalla platea della seduta straordinaria del Consiglio comunale, ieri non ci sono state scene di isteria, né particolari necessità di interrompere i lavori. Prima dell' inizio della seduta, il sindaco ha chiesto inascoltato che venissero rimossi alcuni striscioni posizionati in aula, «come segno di rispetto nei confronti della presidente e come dimostrazione della volontà di superare la fase della rabbia e dello scontro». La Casa del parto. Ancora sulla questione del Punto nascita si sono concentrati alcuni degli interventi dei commissari e dei consiglieri comunali che hanno preso la parola nel corso dell' ora e un quarto di durata dei lavori. Serracchiani ha ribadito il sostegno al progetto della Casa del parto e sottolineato come la Regione sosterrà pure i percorsi nascita transfrontalieri e quelli aziendali, implementati dal momento della chiusura del reparto goriziano. La scorsa settimana i Comuni d i Gorizia, San Pietro Vertoiba e Nova Gorica, l' Azienda sanitaria isontina, la Casa della salute di Nova Gorica e l' ospedale di San Pietro hanno siglato l' accordo per la costruzione di un network transfrontaliero della salute, che comprende anche la creazione in un luogo da definire, probabilmente in Parco Basaglia della Casa del parto, centro di riferimento per le nascite fisiologiche. Appena due nascite a San Pietro. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 15 12 agosto 2014 Pagina 23 < Segue Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia Sono soltanto due le mamme che a distanza di tre settimane dalla firma della convenzione con l' ospedale di San Pietro hanno scelto di partorire nel nosocomio sloveno, sfruttando l' accordo siglato dalla Regione. Serracchiani, rispondendo all' assessore comunale Francesco Del Sordi, ha evidenziato come «la Regione abbia semplicemente fatto leva sulla normativa europea sulle cure all' estero, decidendo soltanto di anticipare i soldi per l' eventuale parto, che altrimenti dovrebbero essere preventivamente sborsati dalle partorienti». Su questo punto la governatrice ha rassicurato anche Fabrizio Oreti (Per Gorizia), che chiedeva lumi sulla traduzione delle pratiche cliniche, che ha assicurato Serracchiani «vengono già predisposte nella lingua del paziente proprio in virtù delle normative europee». E sulla possibilità di registrare all' anagrafe di Gorizia i nati a San Pietro, la presidente incalzata da Franco Hassek (Popolo di Gorizia) ha ribadito che sono in corso contatti con il Viminale e con le controparti slovene per adottare tale misura. Christian Seu ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 16 12 agosto 2014 Pagina 23 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia Il Pd: l' ospedale diventi un hub Richiesta dei democratici per evitare il declassamento, ma la presidente dice no. «Mi pare che ci sia una valutazione politica errata nel ritenere che tra qualche mese si debba nuovamente difendere il presidio ospedaliero di Gorizia. Non è nostra intenzione chiudere o depotenziare il nosocomio isontino». Ha risposto così la presidente della Regione, Debora Serracchiani, al consigliere comunale del Pd Marco Rota, che aveva chiesto con forza un impegno dell' amministrazione regionale a pensare a un "upgrade" del sistema ospedaliero isontino, per parificarlo a quello di Udine, Trieste e Pordenone, facendone uno degli hub regionali di riferimento. Per Serracchiani, tuttavia, gli ospedali d i Gorizia e Monfalcone «mancano di alcuni parametri cardine previsti dalle linee guida nazionali». L' assessore alla salute, Maria Sandra Telesca, ha illustrato per sommi capi le ricadute della riforma sanitaria sul Goriziano, e v i d e n z i a n d o c o m e g i à d a settembre raddoppierà la dotazione di personale destinato all' assistenza territoriale, che passerà dal 18 al 36 per cento. «Spostando l' attenzione sul territorio ha inoltre affermato Serracchiani si potrà favorire la crescita delle singole eccellenze ed il recupero di aree valorizzanti quali, ad esempio, il Parco Basaglia», visitato nel pomeriggio dalla stessa presidente. Riscontrando l' avanzamento dei lavori dell' edificio ex cucine Opp che dalla primavera 2015 ospiterà il nuovo Centro di igiene mentale, Serracchiani ha assicurato la disponibilità della Regione a valutare e accompagnare proposte di riutilizzo, anche extrasanitario, dell' area rimanente. Una scelta, questa, duramente contestata dal consigliere Livio Bianchini. (chr.s. ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 17 12 agosto 2014 Pagina 24 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia Sito web in 4 lingue per promuovere il Carso goriziano Un sito internet in quattro lingue in grado di promuovere il Carso isontino, valorizzando una delle zone più suggestive dal punto di vista naturalistico e storico della provincia d i Gorizia. È u n a d e l l e i d e e c h e s t a n n o prendendo forma con il progetto "Zivi Kras Carso vivo", che rientra nel programma regionale di sviluppo rurale 20072013. È stato realizzato un sito in sloveno, italiano, tedesco e inglese utilizzabile anche su tablet e smartphone, che presenta il Carso sotto il profilo delle sue bellezze naturali, delle sue curiosità, della sua storia, della sua cultura, ma fornisce anche una serie di informazioni sugli eventi che vi si svolgono, le sue strutture turistico ricettive, l' accesso facilitato per le persone diversamente abili e, in parole povere, invita i turisti a visitare e soggiornare in questi luoghi. Nel frattempo, si sta già lavorando alla produzione di un cortometraggio, di uno spot e di un opuscolo, il tutto sempre in quattro lingue. In prima fila nella realizzazione del progetto c' è la Confederazione delle organizzazioni slovene. Il sito sarà presentato ufficialmente domani a Savogna. (p.t. ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 18 12 agosto 2014 Pagina 9 Messaggero Veneto Gorizia serracchiani a gorizia. «L' ospedale non sarà declassato» La presidente rilancia l' accordo sul punto nascita con gli sloveni. GORIZIA Nuovo round, ieri pomeriggio, nel confronto tra la presidente della Regione, Debora Serracchiani, accompagnata dall' assessore Maria Sandra Telesca, e il consiglio comunale di Gorizia dopo la chiusura del punto nascita locale. Serracchiani e Telesca hanno garantito, tra le altre cose, che le goriziane avranno la possibilità di partorire nell' ospedale sloveno di St. Peter senza alcun anticipo di spesa, in virtù della normativa europea sulle cure all' estero. E' in atto un dialogo con il Viminale affinché si possa arrivare ad iscrivere i nascituri in Slovenia direttamente all' anagrafe italiana. Ribadendo i punti fermi della riforma sanitaria, caratterizzata da un' inversione nella destinazione di risorse tra ospedali e territorio (sarà rispettivamente 45 e 55 per cento) nell' ottica di ottimizzare l' offerta complessiva riducendo i posti letto per acuti (registrano un riempimento medio tra il 50 e il 72 per cento) a vantaggio dei servizi destinati ai post acuti, Serracchiani ha anche evidenziato quanto la mancata definizione di ospedale Hub al pari di Trieste, Udine e Pordenone del nosocomio di Gorizia sia legata esclusivamente alle normative ministeriali che, in ogni caso, nulla influiranno sulla reale operatività di quello che sarà un punto aggregato con Monfalcone al pari di San Daniele con Tolmezzo e Palmanova con Latisana. La presidente ha anche sottolineato la prima volta di un piano regionale sociale che permetterà di integrare sanità e servizi socioassistenziali in virtù di una visione più ampia necessaria per capire le reali esigenze. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 19 12 agosto 2014 Pagina 38 Messaggero Veneto Gorizia grado. Viaggio nelle storie delle donne Oggi la presentazione dell' ultimo libro di Elisabetta Pozzetto. GRADO Ultimo appuntamento, oggi, alle 18, al Velarium Git di Grado, con "Il Giardino degli incontri. Percorsi di vita e arte". La rassegna, realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia, è giunta alla quinta edizione anche grazie alla collaborazione tra Provincia di Gorizia, Comuni, associazioni femminili e centri antiviolenza del territorio. Protagonista di quest' ultimo incontro è il libro "La mia patria è il mondo intero" (Forum editrice), della giornalista Elisabetta Pozzetto. Un viaggio nelle storie e idee di donne che hanno radici in Fvg e che sono "cittadine del mondo". Pozzetto dialogherà con Tiziana Finzi, una delle venti protagoniste del suo libro, oggi free lance, international publicist per l' artista Douglas Gordon e membro del comitato scientifico della Fondazione Romaeuropa arte e cultura. L' appuntamento sarà coordinato da Margherita Reguitti, responsabile della comunicazione per la Biblioteca isontina. Sarà possibile ammirare le esposizioni artistiche dell' associazione "Rete Dpi Nodo di Triestedonne, politica, istituzioni". In programma anche alcuni intermezzi di danza a cura della scuola Avenal di Cervignano. In caso di maltempo l' incontro si terrà in una sala attigua al Velarium. (e.m.) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 20 12 agosto 2014 Primorski Gorizia »Vloga bolninice ne bo oslabljena« GORICA Predsednica deele ponovno o reformi zdravstva»Vloga bolninicene bo oslabljena«STARI TRG PRI LOU Oba naj bi bila NovogorianaV cvetliarni ustrelil bivopartnerico, potem e sebeKraj je z a v a r o v a l a p o l i c i j a P O P TV/DNEVNIKSlovensko javnost je veraj pretreslavest o umorusamomoru v kraju Stari trgpri Lou. Po e nepotrjenih vesteh pa statako umorjena enska kakor njen morilecz novogorikega konca. 38letna Novogorianka naj bi se pred kratkim preselila vLoko dolino, zato da bi zbeala pred nasiljem bivega partnerja.Po podatkih policije je veraj okrog9.30 moki v cvetliarni obiskal ensko inji priel groziti ter jo zino napadel. enska se je poskuala skriti, vendar jo je moki v skladiu druge trgovine dohitel inustrelil, nato pa naredil samomor. enskonaj bi skual zaititi eden od zaposlenih vtrgovini, vendar se je umaknil, ko mu je moki zagrozil, da bo ustrelil tudi njega.Po podatkih ljubljanske policije je bilmoki star 52 let, enska pa 38. Po pisanjuDnevnika naj bi umorjena enska delala v cvetliarni, kamor je veraj priel morilec, sicer bivi mo. Ob njej je bila takrat tudi 12letna hi.Moki naj bi ensko zagrabil za vrat, a ji je ne kako uspelo pobegniti v sosednjo trgovino po navajanju Dnevnikovega novinarja , kjernaj bi se skrila za kruh: »Bivi mo je priel zanjo, ona pa je vpila: "Ubil me bo, ubil me bo."Vsi zaposleni so, ko so videli, da ima moki pitolo, pobegnili iz trgovine skozi skladie. Poisti poti je skuala pobegniti tudi ona, a jo jena koncu ustrelil prav v skladiu.«enska je v stanovanju blizu cvetliarne ivela z novim partnerjem, poleg he re pa je imela e najmanj enega otroka.GORICA Ovadba za mladeniaSkual se je znebitizavojka marihuaneVozil je pod vplivom mamila Karabinjerjem je bil e znanNa karabinjerje je naletel e preddvema tednoma, rezultat toksikolokeanalize pa je ele v prejnjih dneh potrdil, da je bil njihov sum utemeljen.Zaradi vonje pod vplivom opojnih substanc in posedovanja mamil sokarabinjerji ovadili mladenia iz Zagraja, ki ga je nona patrulja ustavila konecjulija med rutinskim nadzorom prometav Svetogorski etrti v Gorici. 24letniA.G. se je okrog 5. ure peljal po Ulici Caprin s svojim avtomobilom znamke Fiatpanda, v katerem je sedel tudi njegov 19letni prijatelj iz Gorice. Oba sta v preteklosti e imela opravka s pravico, zato so si karabinjerji zanju vzeli nekaj asa. Po pregledu dokumentov so vozniku odredili preizkus alkoholiziranosti,rezultat je bil negativen. Karabinjerji paso opazili, da je A.G. pri izstopu iz avta odvrgel nekaj na tla: izkazalo se je, daje lo za zavojek, v katerem je bilo estgramov marihuane. Mamilo so zasegli,za Zagrajana pa so odredili e laboratorijski pregled urina, da bi ugotovili, alije vozil pod vplivom droge. 24letnikaso odpeljali v bolninico. Rezultati analiz urina so nazadnje pokazali, da je bilmladeni res pod vplivom mamil. Karabinjerji so ga zato ovadili na prostosti gorikemu Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 21 12 agosto 2014 < Segue Primorski Gorizia sodiu in ga prijavili prefekturi zaradi posedovanja droge. (Ale)Seja je bila dobro obiskana, nasilnih izgredov pa tokrat ni bilo BUMBACAPredsednica deelne vlade Debora Seracchiani je veraj spet obiskala Gorico, kjerse je skupaj z odbornico Mario Sandro Telesca udeleila seje komisije za zdravstvo obinskega sveta. Sooenje je bilo dobro obiskano, zato je del publike ostal brez sedea,do nasilnih izgredov in grobih alitev, ki sona upraviteljici letele pred enim mesecem,pa tokrat ni prilo. Serracchianijevo so sicerob vhodu in izhodu iz dvorane tako kakorna julijskem obisku spremljale sile javnegareda (policistov in redarjev je bilo na trgupred upanstvom skoraj ve kot poslualcev), razen glasnih izjem gibanja Movimentopopolare degli Italiani, ki jih nad vsemi teavami gorikega zdravstva skrbi »razprodaja italijanskih zdravstvenih storitev Sloveniji«, pa je publika tokrat mirno spremljala sejo.Upraviteljici sta kot obljubljeno priliv Gorico pojasnit ustroj zdravstvene reforme, ki bo v deelnem svetu pristala 30. septembra, med glavnimi temami seje pa so evedno bile ukinitev gorike porodninice innjene posledice. upan Ettore Romoli je izpostavil, da je po »trenutku jeze« zdaj na vrstias za razmiljanje o prihodnosti gorikegazdravstva. Deelni upraviteljici je zaprosilpredvsem za podporo pri uresniitvi projekta Hie porodov, ki spada med pobudeEvropskega zdruenja za teritorialno sodelovanje in v zvezi s katero so minuli tedenpodpisali ezmejni dogovor. Serracchianijeva je zagotovila, da projekt podpira, k njegovemu uspehu pa bo po njenem mnenjupripomogla tudi okrepitev predporodnih inpoporodnih storitev za enske (t.i. »percorsonascita«), ki jo je deela zaela izvajati po zaprtju gorikega porodnikega oddelka. Ukinitvi letega in predvsem skrajanju delovnega asa pediatrine ambulante e vednonasprotuje obinski odbornik in predstavnik zdruenja Voglio nascere a Gorizia Francesco Del Sordi, ki meni, da bi zaradi dogovora s empetrsko porodninico lahko interveniralo raunsko sodie. »To se ne bozgodilo. Sporazum, ki smo ga podpisali, jenamre v popolnem sozvoju z evropsko direktivo o prostem pretoku pacientov, poenostavlja pa postopke, ki so v njej predvideni. Gorikim nosenicam, ki elijo roditiv empetrski bolninici, enostavno ne bo treba vnaprej plaati za zdravstveno storitev innato zaprositi za povrailo strokov, kot jimomogoa sama evropska direktiva, saj bo zato neposredno poskrbel na zdravstveni sistem,« je povedala Serracchianijeva in potrdila, da deela ie pot, ki bi v empetrurojenim otrokom omogoila vpis v gorikomatino knjigo. Telescova je glede urnika pediatrine ambulante pripomnila, da so v zadnjih asih v gorikem oddelku sprejeli v povpreju le tiri otroke dnevno. »Za veino leteh bi morali poskrbeti druinski pediatri,«je povedala odbornica, po kateri je »temelj«deelne reforme zdravstva ravno okrepitevteritorialnih storitev. »V bolninicah, ki jihbomo reorganizirali, imamo veliko lei zaakutne bolnike, ki jih v dobri meri ne izkoriamo in nas veliko stanejo, potrebujemopa storitve za postakutno obdobje, rehabilitacijo, mesta v oddelkih RSA, itd.,« je po vedala Serracchianijeva. Telescova je poudarila, da so na Gorikem tevilo bolniarjev, ki skrbijo za oskrbo na domu in v krajevnih ambulantah, e poveali za pet enot.»Jeseni bomo teritorialne ekipe dodatnookrepili in priredili javna sreanja, na katerih bomo obanom pojasnili njihovo vlogo,«je pristavila. Serracchianijeva ne izkljuuje,da bi lahko Gorica dobila center za zdravljenje Alzheimerjeve bolezni, zavrnila pa jepredlog Demokratske stranke, da bi tirimbolninicam, ki bodo po reformi spadale vgoriko furlansko zdravstveno podjetje, dodelili status »hub« ustanov, ki ga bodo imele le traka, videmska in pordenonska bolninica. »Tega nam ne omogoajo ministrske smernice,« je svetniku Marcu Roti, ki gaskrbi nadaljnje krenje storitev gorike bolninice, pojasnila Serracchianijeva, dodala,da vloga bolninice ne bo oslabljena, in zakljuila: »Gorika in trika bolninica, ki bosta sestavljali enotno "spoke" bolninico nadveh sedeih, bosta ohranili svojo ponudbo.« (Ale) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 22 12 agosto 2014 Primorski Gorizia Nove vsebine za park Basaglia in bolninico Park Basaglia je del zgodovine, ki si zaslui ovrednotenje. elimo si, da bi to obmoje ponovno zaivelo in da bi bi lo na razpolago celemu mestu. Pripra vljeni smo prisluhniti predlogom o no vih vsebinah,« je povedala Debora Ser racchiani, ki je veraj popoldne pred se jo na gorikem upanstvu obiskala park Basaglia v Ulici Vittorio Veneto. Skupaj z direktorjem zdravstvenega podjetja Giannijem Cortiulo si je ogledala bivo umobolnico, ki bo po obnovi (leta bo za kljuena spomladi 2015) postala sede centra za duevno zdravje, pa tudi pro padajoo stavbo, v kateri danes deluje ta sluba. Serracchianijeva je v odgovoru obinskemu svetniku SEL Bianchiniju, po katerem bi centra za duevno zdra vje ne smeli postaviti v bivo umobolni co, izrazila preprianje, da je treba pre misliti tudi o novi namembnosti oz. pro daji bive splone bolninice. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 23