DOSSIER ­ UPI FVG_GORIZIA
Martedì, 12 agosto 2014
DOSSIER ­ UPI FVG_GORIZIA
Martedì, 12 agosto 2014
Dossier ­ Upi FVG_Gorizia
12/08/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 16
«Ditemi come vorreste riutilizzare l' ex ospedale»
12/08/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 16
«L' intesa con Sempeter? Non c' è alcun illecito»
12/08/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 16
«La Regione sostenga la Casa del parto»
12/08/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 18
Cossar­Da Vinci, trasloco come una corsa a ostacoli
12/08/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 19
Altran: «Vincoli rigorosi sui Denox»
12/08/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 38
Cormons, una mostra rievoca i primi giorni di guerra del '14
12/08/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 39
I personaggi dei fumetti hanno colorato piazza Unità
12/08/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 41
Iniziato il dragaggio del canale di Primero
12/08/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 23
«La Regione sosterrà la Casa del parto»
12/08/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 23
Il Pd: l' ospedale diventi un hub
12/08/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 24
Sito web in 4 lingue per promuovere il Carso
12/08/2014 Messaggero Veneto Pagina 9
«L' ospedale non sarà declassato»
12/08/2014 Messaggero Veneto Pagina 38
Viaggio nelle storie delle donne
12/08/2014 Primorski
»Vloga bolninice ne bo oslabljena«
12/08/2014 Primorski
Nove vsebine za park Basaglia in bolninico
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ennesima sollecitazione alla città.
«Ditemi come vorreste riutilizzare l' ex ospedale»
di Roberto Covaz A distanza di un mese la
presidente Serracchiani ha posto a Gorizia,
attraverso i componenti la commissione
comunale al welfare e alle politiche sanitarie,
la stessa domanda avanzata lo scorso 11
luglio: qual è il vostro progetto per Gorizia?
Questa volta ha modulato il quesito in modo
diverso, indicando addirittura una possibile
risposta. Ha chiesto sostanzialmente di
immaginare il riutilizzo dell' ex ospedale civile
e del Parco Basaglia, anche per scopi diversi
da quello sanitario.
Serracchiani e l' assessore Telesca prima di
recarsi in municipio hanno visitato il Parco
Basaglia, dove nella prossima primavera ­
così hanno assicurato ­ sarà pronto il nuovo
sito del Centro di salute mentale.
Centro che, per inciso, doveva già essere
pronto. La presidente ha dimostrato di
conoscere a fondo la storia medica e
simbolica del Parco Basaglia, indicando per
questo sito una valenza nazionale e non solo
regionale. Sicché la palla ripassa a Gorizia.
Nella sua prossima venuta in aula, a metà
settembre, sarebbe il caso le fosse sottoposta
una bozza di progetto su come utilizzare l' ex
ospedale. Altrimenti, come da lei anticipato,
potrebbe essere venduto. Una soluzione che suonerebbe come l' ennesima chance persa da Gorizia
per colpa esclusiva di se stessa. Ovvio che non basta avere un' idea buona perché sia realizzata.
C' è il nodo delle risorse ma se un progetto è forte e largamente condiviso si possono ottenere risultati.
A favore di Gorizia gioca l' Unione europea e non solo per la direttiva che consente di accedere
gratuitamente a tutte le strutture sanitarie della Ue.
Solo che se ci si continua a fossilizzare su tesi anacronistiche contro il punto nascita di Sempeter quale
potenziale approdo di mamme goriziane allora non si fa che perdere tempo.
Come quello trascorso ieri in aula dove Serracchiani e Telesca hanno dovuto ripetere e precisare
passaggi della riforma sanitaria che già avevano largamente spiegato l' 11 luglio. Ieri, in un clima più
sereno, hanno fornito indicazioni che dovrebbero rassicurare non solo i goriziani ma quanti sono alle
prese con situazioni di familiari ammalati in carico a casa, familiari colpiti da Alzheimer, di coloro che
hanno maggiore necessità di assistenza domiciliare. Di quanti insomma desiderano farsi curare a casa
e non in ospedale. E invece no, ancora una volta l' ospedale resta la bandiera di Gorizia, come dieci,
venti, trent' anni fa. Altro che Gattopardo. Guardare avanti, dunque. Gorizia è in grado di sopportare
questo sforzo? Lo dimostri con idee, vivacità, coraggio. Si sono perse valanghe di occasioni per
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difendere la propria sanità con la collaborazione transfrontaliera, e va pure aggiunto che il recente
risveglio di interesse per il Parco Basaglia suona pretestuoso. Per decenni prima la classe dirigente
della Dc poi quella del centrodestra hanno guardato al "manicomio" solo esclusivamente come al
territorio dei matti e come covo di pericolosi comunisti. Ora diventa la panacea di tutti i mali. Perfino si
osa pensare di far nascere i bambini goriziani in quella casa del parto nei confronti della quale
Serracchiani ha confermato il suo scetticismo, non contro l' idea in sé quanto sull' effettiva possibilità di
realizzarla.
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«L' intesa con Sempeter? Non c' è alcun illecito»
Serracchiani: «Non temiamo l' intervento della Corte dei conti dopo l' accordo sulle
nascite in Slovenia». Sarà favorita l' assistenza territoriale.
di Francesco Fain «Non temiamo la Corte dei
conti. Non c' è alcun illecito contabile riguardo
alla convenzione che abbiamo siglato con l'
ospedale di Sempeter Vrtojba per i parti delle
goriziane in Slovenia».
L' ha voluto rimarcare Debora Serracchiani
durante la seduta della commissione consiliare
Welfare e Politiche sanitarie svoltasi nel tardo
pomeriggio di ieri. Incalzata dall' assessore
comunale Francesco Del Sordi ha evidenziato
che non ci saranno conseguenze riguardo a
quell' accordo che non va proprio giù ai
Comitati. «E lo sapete perché? Perché è
entrata in vigore la norma europea sulla
liberalizzazione delle cure. E la convenzione
c o n l ' ospedale d i S e m p e t e r r i e n t r a
perfettamente in questa normativa». Come a
dire: non si torna indietro.
La questione del Punto nascita, questa volta,
non era al centro della "contesa". Si è parlato
di tutti i cardini della riforma sanitaria
regionale. Non sono mancati toni accesi,
soprattutto quando dal pubblico interveniva
Franco Bertin di Fiamma Tricolore, ma rispetto
alla seduta di un mese fa si è cercato
(quantomeno) di ragionare.
Debora Serracchiani e l' assessore regionale
alla Sanità Maria Sandra Telesca (che sono riuscite ad "aggirare" la manifestazione di Fiamma tricolore
e Movimento popolare degli invisibili che si svolgeva in piazza Municipio) hanno sottolineato più e più
volte la volontà di rafforzare l' assistenza sul territorio. «Oggi gli ospedali drenano il 55% delle risorse
mentre il restante 45% va alla medicina territoriale. Noi vogliamo invertire le percentuali perché i soldi,
oggi, vengono spesi male. Negli ospedali i posti­letto sono occupati al 50% con punte del 72 in alcune
strutture». Per questo, si procederà a un potenziamento delle figure degli infermieri di equipe
territoriale.
«Contestualmente ­ le parole della governatrice ­ abbiamo dato vita al nuovo percorso­nascita che dà la
possibilità di interventi a domicilio e di ricorso agli psicologi». Proprio per spiegare al meglio come
verrà potenziata l' assistenza sul territorio saranno organizzati degli incontri informativi, «perché è
fondamentale che i cittadini sappiano qual è la nostra filosofia che non è certamente quella di
impoverire i servizi», la sottolineatura forte dell' assessore Telesca.
Molto interessante la questione portata in campo da Marco Rota del Pd. Che ha ribadito la richiesta del
partito locale che gli ospedali della nuova Azienda sanitaria Bassa Friulana­Isontina non vengano
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classificati come presìdi di base, secondo quanto prevede il testo attuale della riforma, ma siano
considerati nel loro complesso come Hub di primo livello.
«Questo perché l' Azienda sarà la seconda in regione per numero di abitanti, ma anche perché
attualmente sono presenti a Gorizia e Monfalcone molte specialità previste per gli Hub di primo livello».
Serracchiani, dal canto suo, ha risposto che il riconoscimento di Hub di primo livello è determinato da
tabelle ministeriali. «Non si tratta di scelte polititiche», ha assicurato la presidente della Regione,
aggiungendo: «Nessun servizio nell' ospedale unico su due sedi (Gorizia e Monfalcone) è a rischio».
Un' affermazione accolta da qualche sorriso ironico.
Infine, la questione della lingua all' ospedale di Sempeter sollevata dal consigliere Oreti.
«Siamo certi che medici e infermieri sappiano comunicare con un' eventuale paziente italiana?», la
domanda. «La questione della lingua è assolutamente superabile», la risposta.
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«La Regione sostenga la Casa del parto»
L' appello di Romoli: «Ci teniamo a questo progetto». Ma la risposta della governatrice
non ha convinto.
Che avesse sepolto l' ascia di guerra lo si era
capito già durante la conferenza stampa
dedicata ai progetti del Gect e della "Casa del
p a r t o " i n p a r t i c o l a r e . I l sindaco Romoli,
convinto che con la contrapposizione non si va
da nessuna parte, ha cercato anche in questa
occasione sostegno ai progetti portati avanti
dal Gruppo europeo di cooperazione
territoriale.
Dopo l' apertura dei lavori affidata al
coordinatore della commissione Celestino
Turco, è stato infatti il primo cittadino a
prendere la parola. E ha lanciato un
messaggio forte e chiaro. «La seduta
precedente è coincisa ­ le sue parole ­ con il
momento della rabbia per la chiusura del
Punto nascita. La città ha sofferto per questa
decisione. Ma ritengo che oggi bisogna dire
basta alle recriminazioni e lavorare a braccetto
per la Casa del parto. Su questo tema ci può
essere una ripartenza di fiducia. Lo so che a
qualcuno questo ragionamento potrebbe
sembrare arrendevole ma sono una persona
ragionevole». Dichiarazioni che devono essere
andate di traverso a più di qualche
componente del comitato "Voglio nascere a
Gorizia" che rumoreggiava fra il pubblico. La
risposta?
Beh, la Serracchiani ha evidenziato che sicuramente la Regione darà una mano al Gect e lo ha anche
dimostrato mettendo a sua disposizione personale regionale. «Ma bisognerà trovare i soldi», le sue
parole che, a più di qualcuno, non sono sembrate manifestare una grande convinzione nei confronti
della Casa del parto.
«Ma per noi quel progetto è importantissimo ­ ha rimarcato il sindaco al termine della seduta della
commissione ­. Ed è fondamentale l' appoggio della Regione». Anche perché, e lo ha evidenziato con
chiarezza il vicesindaco Sartori nei giorni scorsi, «le progettualità in ambito sanitario presentate dal
Gect rispondono perfettamente all' articolo 16 della riforma sanitaria regionale che incentiva ­ la
spiegazione di Sartori ­ lo sviluppo della cooperazione transfrontaliera in ambito sanitario. Tutti i passi
tecnici e politici di nostra competenza sono stati fatti. A questo punto, è necessario che la Regione porti
al tavolo della task force Italia­Slovenia i progetti e li inserisca nel Programma operativo in fase di
discussione».
(fra.fa.
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Cossar­Da Vinci, trasloco come una corsa a ostacoli
Prima è necessario mettere in sicurezza l' ultimo piano dell' ex Fermi, a sua volta
inagibile. L' assessore Cecot non esclude il ricorso agli alpini e alla Protezione civile.
di Francesco Fain «Conditio sine qua non per
far partire regolarmente l' anno scolastico del
Cossar­Da Vinci è riuscire a sistemare l' ultimo
piano dell' ex Fermi che risulta, a sua volta,
inagibile. Il tempo stringe? Lo sappiamo. Ma
non abbiamo alternative. Dobbiamo superare
le difficoltà».
Lo dicono all' unisono gli assessori provinciali
all' Istruzione Ilaria Cecot e ai Lavori pubblici
Donatella Gironcoli. Mentre per il trasloco della
segreteria e della presidenza dal Cossar­Da
Vinci al Fermi non ci sono stati problemi (i
servizi hanno trovato ospitalità nell' aula
informatica dell' ex Fermi), la strada è in
decisa salita riguardo al trasferimento dei 450
studenti, di cui 27 disabili. Il problema più
grande nella gestione dell' emergenza­edilizia
scolastica è, infatti, l' effetto domino. «Ecco
perché, sin dal primo minuto, abbiamo
dichiarato che non sarà facile nè tantomeno
una passeggiata gestire questa vicenda. L'
ultimo piano dell' ex Fermi è libero ma è
altrettanto vero che attualmente è inagibile:
occorrono, pertanto, lavori che dovranno
essere effettuati in grandissima velocità
considerato che siamo già al 12 agosto.
Ce la faremo? Non ce la faremo? Dobbiamo
farcela. Non ci sono altre possibilità», aggiungono Cecot e Gironcoli.
Proprio per questo, la Provincia ha istituito una task force (di cui fanno parte gli assessori Gironcoli e
Cecot, e i dirigenti Totaro, Carlot e Morandini) che lavorerà tutti i giorni fino a definire la nuova
strutturazione. Difficilmente basterà una sola sede alternativa per ospitare tutti gli studenti del Cossar­
Da Vinci, e ogni istituto dovrà fare qualche sacrificio. Ecco perché è stata chiamata operazione­
solidarietà.
«Peraltro, se dovessimo arrivare troppo a ridosso dell' avvio dell' anno scolastico, non escludo ­
annuncia l' assessore Cecot ­ il ricorso agli alpini o ai volontari della Protezione civile per effettuare il
trasloco nei tempi più brevi possibili».
Un' osservazione che fa inquadrare, una volta di più, la complessità dell' operazione.
Intanto, ieri mattina è stato effettuato un sopralluogo dall' assessore Cecot all' Istituto Pertini di via
Cosulich a Monfalcone e «questa mattina ci saranno nuovi incontri allo stesso "Pertini" e al Buonarroti
perché il problema dei solai riguarda anche le scuole del Monfalconese».
Tutto nasce dal monitoraggio dei controsoffitti di tutte le scuole di competenza della Provincia, un'
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iniziativa importante e decisa a furor di popolo dopo l' incidente (fortunatamente senza conseguenze)
che si verificò al Liceo classico di viale XX Settembre quando piovvero mattoni e intonaci sui banchi di
un laboratorio?
Ebbene, come scritto ampiamente nei giorni scorsi, sono arrivati gli esiti di quegli approfondimenti. E i
risultati sono tutt' altro che incoraggianti.
Anzi, disegnano un quadro a tinte foschissime riguardo l' edilizia scolastica. Ottantanove aule devono
essere dichiarate inagibili perché i solai sono a rischio­crollo. Stessa sorte per 53 locali (laboratori,
magazzini, quant' altro) e 120 porzioni (in larga parte corridoi).
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Altran: «Vincoli rigorosi sui Denox»
Il sindaco risponde al Comitato Rione Enel sul funzionamento dei nuovi impianti A2A e
sui serbatoi di ammoniacaAMBIENTE» QUESTIONE SICUREZZAReplica a Dal Zovo:
tutte accolte le nostre indicazioni.
«Siamo pronti ad accogliere ogni domanda e
chiedere risposta agli enti competenti in merito
al progetto di installazione dei Denox». Il
sindaco Altran mantiene aperto il dialogo e la
disponibilità a ulteriori interventi riguardanti i
lavori in corso alla Centrale. E risponde a chi
in questi giorni ha accusato l' ente locale d i
non aver partecipato in modo adeguato ai
processi decisionali sugli sviluppi dell'
impianto termoelettrico. Il riferimento è in
particolare alle dichiarazioni del consigliere
regionale del Movimento 5 Stelle, Ilaria Dal
Zovo, laddove constatava che «l'
amministrazione comunale di Monfalcone non
abbia posto alcuna condizione» sui Denox.
«La nota del ministero dell' Ambiente sull'
aggiornamento dell' Aia richiesta da A2A il 24
aprile 2014 ­ spiega la Altran ­ era il prodotto
dell' ultima di una serie di incontri in cui le
indicazioni del Comune erano già state tutte
accolte. Ecco perché alla fine, come anche
Provincia e Regione, abbiamo dato il nostro
parere positivo al Denox. Evidentemente a chi
si è espresso di questo tema mancava questa
informazione».
di Laura Borsani Sulla Centrale il Comune di
Monfalcone mantiene, e ha mantenuto, la
dovuta attenzione, indicando le debite prescrizioni a tutela della sicurezza e della salute pubblica. Il
progetto di installazione dei Denox, pertanto, è assolutamente "blindato". Compresa la realizzazione dei
serbatoi per il contenimento della soluzione acquosa di ammoniaca. Il sindaco Silvia Altran, dunque,
risponde al Rione Enel, che sulla questione ha chiesto delucidazioni e assicurazioni: «I serbatoi per il
contenimento dell' ammoniaca ­ osserva la Altran ­ erano all' attenzione dell' ente locale nel mese di
ottobre. Al riguardo sono state poste prescrizioni già in sede di autorizzazione di Via. Prescrizioni, non
solo peraltro relative a questo aspetto, che abbiamo posto anche in sede di Conferenza dei servizi e di
Commissione Aia. Restiamo assolutamente vigili anche nel verificare che la realizzazione del progetto
di installazione dei denitrificatori rispetti tutte le prescrizioni indicate». Il sindaco si fa garante,
documentazione alla mano, della massima puntualità in relazione alla salvaguardia dei cittadini: «Il
nostro è sempre stato un approccio di assoluta trasparenza e chiarezza proponendo l' adozione di
misure cautelative più rigorose rispetto alle stesse prescrizioni previste dalla normativa ai fini dell' Aia».
Il sindaco fornisce gli atti.
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Per quanto riguarda la procedura di installazione dei Denox il Comune di Monfalcone s' è espresso con
deliberazione consiliare del 25 settembre 2013, evidenziando prescrizioni in relazione ai serbatoi di
soluzione ammoniacale e del loro sistema di funzionamento sia in fase di cantierizzazione delle opere,
sia in fase di esercizio, recepite rispettivamente nel parere 1431 del 31 gennaio 2014 della
Commissione tecnica di Verifica dell' impatto ambientale ­ Via e Vas del Ministero dell' Ambiente ­ e
nella modifica sostanziale all' Autorizzazione Integrata Ambientale per l' esercizio della Cte emessa con
decreto del ministero dd.
28/04/14 alle cui riunioni del Gruppo Istruttore presso il Ministero ha partecipato, assieme agli altri enti
competenti locali e non. Le indicazioni del Comune, poi recepite, riguardavano anche la necessità di
fornire un cronoprogramma della durata delle fasi di cantiere, nonchè uno studio sulla dispersione di
inquinanti al suolo, con particolare attenzione proprio all' ammoniaca, per la quale si prevede un
monitoraggio ad hoc in fase di regime. È peraltro stata richiesta un' assoluta sicurezza per quanto
riguarda inquinamenti accidentali della falda. Si impone poi di far funzionare le macchine solo in orario
diurno (dalle 8 alle 17).
Quanto all' impatto visivo, i due Denox che dovranno essere costruiti sul retro di strutture già esistenti,
visibili solo dal lato canale: non esistono pertanto problemi di ostacolo al soleggiamento delle case del
rione (su questo punto è stato richiesto un esame appisito che è stato eseguito).
La Altran ribadisce un altro aspetto: «L' ente locale ha provveduto costantemente ad accogliere e
inoltrare agli enti di tutela ambientale e sanitaria competenti ogni richiesta di informazione,
documentazione o segnalazione di presunto allarme pervenuta da rioni, associazioni e cittadini,
comunicando in tempo reale alle autorità competenti tutti gli indicatori di potenziale pericolo inerente l'
intera attività della Centrale».
Il sindaco ricorda infine il lavoro del Tavolo tecnico ambientale, «grazie al quale è stato costruito un
percorso di analisi approfondita, condiviso da tutti gli enti istituzionali e tecnici preposti, che ha
permesso di assumere importanti decisioni». Ne sono scaturite le azioni promosse dalla Regione, in
ordine alle indagini affidate all' Arpa e all' università di Udine attraverso i licheni, alle verifiche sulla
qualità dell' aria durante il fermo e la ripresa della produzione della Centrale e all' indagine
epidemiologica.
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Cormons, una mostra rievoca i primi giorni di guerra
del '14
CORMONS L' inaugurazione della mostra An
Meine Völker (Ai miei popoli) ha visto la
partecipazione di un folto gruppo di persone
giunte da varie parti della provincia ma anche
dalla Carinzia.
La Società Cormonese Austria ha espresso la
propria soddisfazione per il successo della
manifestazione considerando che l'
inaugurazione si è svolta in un afoso
pomeriggio d' agosto. E questo è un auspicio
di poter bissare il successo della mostra
precedente dedicata all' attentato di Sarajevo.
I saluti istituzionali sono stati portati dal
sindaco d i C o r m o n s L u c i a n o P a t a t , d a l
consigliere regionale Diego Moretti e dall'
assessore provinciale a l l a c u l t u r a Federico
Portelli.
La mostra vuol essere, oltre che evento
espositivo, soprattutto uno strumento didattico,
ha precisato il presidente della Società
Cormonese Austria e curatore della rassegna,
un mezzo per far conoscere la propria storia,
di come la gente di queste terre ha vissuto gli
anni della prima guerra mondiale con le
famiglie divise visto che gli uomini
combattevano per l' Austriaungheria sul
lontano fronte di Galizia e le donne, vecchi e
bambini stavano a Cormons sotto l' occupazione delle truppe italiane. Far capire alle giovani
generazioni l' importanza delle proprie radici di appartenenza ad un territorio alla "terra dei propri
padri".
La mostra contiene una serie di documenti e fotografie della dichiarazione di guerra dell' Austria alla
Serbia, il richiamo alle armi dei residenti nei paesi dell' Isontino e anche i giornali, comprese alcune
edizioni del Piccolo, che raccontarono quegli avvenimenti. La mostra è aperta fino al 31 agosto, ogni
giorno dalle 9 alle13 e dalle 16 alle 20; chiuso domenica pomeriggio.
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I personaggi dei fumetti hanno colorato piazza Unità
GRADISCA Ha riscosso un ottimo successo la
1^ edizione di "Gradisca in Cosplay", il contest
dedicato agli appassionati di questo fenomeno
in piena ascesa che coinvolge i giovani
appassionati di manga giapponesi e non solo.
Ben 43 gli iscritti, provenienti da tutto il Friuli
Venezia Giulia, da altre regioni del Nord Italia,
dalla Slovenia e dall' Austria, che hanno
colorato piazza Unità e i luoghi più suggestivi
del centro storico gradiscano, dal Castello alla
Porta Nuova, protagonisti anche del contest
fotografico abbinato all' evento Cosplay e
curato da Claudio Micali.
Coinvolti diversi circoli fotografici della
regione, circa un centinaio gli amanti dello
scatto che hanno risposto presente. Tanti i
bimbi visti in piazza, incuriositi dai costumi
Cosplay e intrattenuti dagli animatori dell'
onlus Vip Un Due Tre Claun. Nel tardo
pomeriggio la sfilata dei 43 cosplayer ha
richiamato un folto pubblico nel viale centrale
della Spianata di piazza Unità. Personaggi dei
manga, ma non solo, nei variopinti costumi
visti sul palco, da Fred Flinstone a Jd del
popolare telefilm Scrubs, passando per
Wolverine di X Men, Lara Croft di Tomb
Raider e The Mask dell' omonimo film con Jim
Carrey. La giuria, capitanata da Loris Guglielmero, il sosia locale di Jack Sparrow, ha selezionato una
decina di cosplayer, premiati in base a simpatia, interpretazione e fedeltà all' originale. Il primo premio è
andato all' udinese Martina Selfi, già vincitrice del concorso analogo promosso al Far East di Udine nel
2013, con un bellissimo costume ispirato a Schwartz del videogame di ruolo "Tales of legendia". A
consegnare il riconoscimento l' assessore gradiscano David Cernic e il presidente di Nuovi Universi
Etnici Lucio Vittor.
L' evento Cosplay, curato da Chiara Gatta, ha caratterizzato la domenica del Festival del Sorriso
promosso da Nuovi Universi Etnici con patrocini di Turismo Fvg, Provincia d i Gorizia e Comune di
Gradisca d' Isonzo.
Prima del gran finale, con l' esibizione di Cartoon@work, cover band di sigle di cartoni animati degli
anni dal 1970 al 1990, è andata in scena la premiazione di "Mister Barbecue": il titolo è stato assegnato
al ristorante "Al Faro" di Trieste, specialista del pesce alla griglia.
(l.m.
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Iniziato il dragaggio del canale di Primero
Sopralluogo degli assessori regionali Vito e Santoro. Spesa di 170mila euro Eliminati i
costi di stoccaggio dei fanghi che saranno depositati al largo.
di Antonio Boemo Sono iniziati i dragaggi del
canale di Primero che si concluderanno
durante la prima decade di settembre. Dell'
opera si occupa l' impresa F.lli Scuttari di
Chioggia seguita in tutte le fasi, su delega
regionale, dal Consorzio per lo sviluppo
industriale di Monfalcone.
L' intervento costa 170mila euro e prevede il
dragaggio, regolarmente autorizzato dopo gli
esami effettuati dai tecnici dell' Arpa, di 17mila
metri cubi di fanghi che saranno depositati al
largo, in un' area con un raggio di circa un
chilometro e 300 metri, distante tra le 5 e le 6
miglia dalla costa. È questa una notizia molto
importante poiché, come ha evidenziato ieri l'
assessore regionale, Sara Vito, così si elimina
il dispendioso costo per il trasporto e lo
stoccaggio dei fanghi. Ma c' è di più. Come ha
precisato il responsabile dell' ufficio tecnico
del Csim di Monfalcone (alla presentazione di
ieri c' erano anche il presidente Enzo Lorenzon
e il direttore Giancarlo Fontana) che è anche il
direttore degli attuali lavori di dragaggio,
questi fanghi vengono depositati
temporaneamente poiché con futuri interventi
verranno ripescati per effettuare altri interventi,
primo dei quali è il consolidamento della parte
costiera della Valle Cavanata. L' assessore regionale ha nell' occasione ricordato che era dal 2009 che
non si facevano interventi del genere.
Alla presentazione del lavoro in corso hanno partecipato l' assessore regionale Maria Grazia Santoro, l'
assessore provinciale Mara Cernic, i l sindaco Edoardo Maricchio con l' assessore a l l ' Ambiente
Emiliano Gordini, e i responsabili della società "GradoLaguna" con il presidente Federico Marzola e l'
amministratore delegato Ermenegildo Zordan.
I dragaggi appena iniziati consentiranno ovviamente un più facile accesso anche al porto di Primero.
Ben venga, dunque, questo scavo del canale che dopo il dragaggio già effettuato il mese scorso lungo il
canale di Barbana, ha dato il via a diversi interventi che la Regione sta programmando anche per
Grado.
L' auspicio del sindaco Maricchio è che quanto prima si pensi anche ai pescatori che hanno difficoltà a
transitare lungo i canali della laguna. E' in ogni caso necessario pensare alle vie d' acqua, ai pescatori e
anche ai diportisti. Sono queste le linee guida sulle quali si sta muovendo, come ha precisato l'
assessore Santoro, la Regione ricordando che la stessa ha preso in carico la gestione commissariale
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alla fine dello scorso anno. «Nel corso degli ultimi 10 anni ­ ha precisato ­ sono stati dragati 848mila
metri cubi di fanghi.
Noi, in pochi mesi, entro quest' anno, ne avremo già scavati oltre 450mila». Interventi, ha sottolineato l'
esponente regionale, sono già stati fatti e altri stanno per partire.
«C' erano pratiche già definite che mancavano solamente di una firma per decollare, come la banchina
di Marano che abbiamo già fatto. Altre ­ ha detto Santoro ­ erano già avviate e le stiamo completando. Il
prossimo intervento importante, entro quest' anno, sarà quello che riguarda il fiume Corno con una
previsione di spesa di ben 10 milioni di euro». Tra l' altro, dato che negli ultimi anni non si scavava, in
regione sono rimaste solo due ditte che hanno draghe a disposizione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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12 agosto 2014
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Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
«La Regione sosterrà la Casa del parto»
Clima disteso nell' incontro tra Comune e Serracchiani, che assicura: vi aiuteremo nei
progetti transfrontalieri.
«Chiediamo l' impegno alla Regione e quello
personale della presidente Serracchiani a
sostenere il progetto transfrontaliero che, nell'
ambito del Gect, prevede la realizzazione
della Casa del parto». E all' appello del
sindaco Ettore Romoli la governatrice ha
risposto "presente": «Daremo fattivamente una
mano: dovremo trovare le risorse e potremo
ragionare insieme al territorio sulla sua
localizzazione, ma è un progetto al quale
abbiamo sempre creduto e ritengo che la
chiusura del punto nascita non abbia messo a
repentaglio la firma dell' accordo con i partner
sloveni», ha detto la presidente, che ieri ­
a s s i e m e a l l ' assessore a l l a s a n i t à M a r i a
Sandra Telesca ­ è stata protagonista della
riunione della Commissione consiliare
comunale Welfare, presieduta da Celestino
Turco.
Nessuna isteria. Memore della contestazione
di luglio, il servizio d' ordine ha preferito far
entrare la presidente da un varco secondario,
eludendo così il picchetto di una cinquina di
attivisti della Fiamma tricolore che
manifestavano all' esterno del municipio. A
differenza di un mese fa, quando Serracchiani
fu duramente contestata dalla platea della
seduta straordinaria del Consiglio comunale, ieri non ci sono state scene di isteria, né particolari
necessità di interrompere i lavori. Prima dell' inizio della seduta, il sindaco ha chiesto ­inascoltato ­ che
venissero rimossi alcuni striscioni posizionati in aula, «come segno di rispetto nei confronti della
presidente e come dimostrazione della volontà di superare la fase della rabbia e dello scontro».
La Casa del parto. Ancora sulla questione del Punto nascita si sono concentrati alcuni degli interventi
dei commissari e dei consiglieri comunali che hanno preso la parola nel corso dell' ora e un quarto di
durata dei lavori. Serracchiani ha ribadito il sostegno al progetto della Casa del parto e sottolineato
come la Regione sosterrà pure i percorsi nascita transfrontalieri e quelli aziendali, implementati dal
momento della chiusura del reparto goriziano. La scorsa settimana i Comuni d i Gorizia, San Pietro­
Vertoiba e Nova Gorica, l' Azienda sanitaria isontina, la Casa della salute di Nova Gorica e l' ospedale
di San Pietro hanno siglato l' accordo per la costruzione di un network transfrontaliero della salute, che
comprende anche la creazione ­ in un luogo da definire, probabilmente in Parco Basaglia ­ della Casa
del parto, centro di riferimento per le nascite fisiologiche.
Appena due nascite a San Pietro.
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Continua ­­>
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12 agosto 2014
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Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
Sono soltanto due le mamme che a distanza di tre settimane dalla firma della convenzione con l'
ospedale di San Pietro hanno scelto di partorire nel nosocomio sloveno, sfruttando l' accordo siglato
dalla Regione.
Serracchiani, rispondendo all' assessore comunale Francesco Del Sordi, ha evidenziato come «la
Regione abbia semplicemente fatto leva sulla normativa europea sulle cure all' estero, decidendo
soltanto di anticipare i soldi per l' eventuale parto, che altrimenti dovrebbero essere preventivamente
sborsati dalle partorienti». Su questo punto la governatrice ha rassicurato anche Fabrizio Oreti (Per
Gorizia), che chiedeva lumi sulla traduzione delle pratiche cliniche, che ­ ha assicurato Serracchiani ­
«vengono già predisposte nella lingua del paziente proprio in virtù delle normative europee».
E sulla possibilità di registrare all' anagrafe di Gorizia i nati a San Pietro, la presidente ­ incalzata da
Franco Hassek (Popolo di Gorizia) ha ribadito che sono in corso contatti con il Viminale e con le
controparti slovene per adottare tale misura.
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12 agosto 2014
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Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
Il Pd: l' ospedale diventi un hub
Richiesta dei democratici per evitare il declassamento, ma la presidente dice no.
«Mi pare che ci sia una valutazione politica
errata nel ritenere che tra qualche mese si
debba nuovamente difendere il presidio
ospedaliero di Gorizia. Non è nostra intenzione
chiudere o depotenziare il nosocomio
isontino». Ha risposto così la presidente della
Regione, Debora Serracchiani, al consigliere
comunale del Pd Marco Rota, che aveva
chiesto con forza un impegno dell'
amministrazione regionale a pensare a un
"upgrade" del sistema ospedaliero isontino,
per parificarlo a quello di Udine, Trieste e
Pordenone, facendone uno degli hub regionali
di riferimento.
Per Serracchiani, tuttavia, gli ospedali d i
Gorizia e Monfalcone «mancano di alcuni
parametri cardine previsti dalle linee guida
nazionali». L' assessore alla salute, Maria
Sandra Telesca, ha illustrato per sommi capi
le ricadute della riforma sanitaria sul
Goriziano, e v i d e n z i a n d o c o m e g i à d a
settembre raddoppierà la dotazione di
personale destinato all' assistenza territoriale,
che passerà dal 18 al 36 per cento.
«Spostando l' attenzione sul territorio ­ ha
inoltre affermato Serracchiani ­ si potrà
favorire la crescita delle singole eccellenze ed
il recupero di aree valorizzanti quali, ad esempio, il Parco Basaglia», visitato nel pomeriggio dalla
stessa presidente.
Riscontrando l' avanzamento dei lavori dell' edificio ex cucine Opp che dalla primavera 2015 ospiterà il
nuovo Centro di igiene mentale, Serracchiani ha assicurato la disponibilità della Regione a valutare e
accompagnare proposte di riutilizzo, anche extrasanitario, dell' area rimanente. Una scelta, questa,
duramente contestata dal consigliere Livio Bianchini. (chr.s.
)
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12 agosto 2014
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Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
Sito web in 4 lingue per promuovere il Carso
goriziano
Un sito internet in quattro lingue in grado di
promuovere il Carso isontino, valorizzando
una delle zone più suggestive dal punto di
vista naturalistico e storico della provincia d i
Gorizia. È u n a d e l l e i d e e c h e s t a n n o
prendendo forma con il progetto "Zivi Kras ­
Carso vivo", che rientra nel programma
regionale di sviluppo rurale 2007­2013. È stato
realizzato un sito in sloveno, italiano, tedesco e
inglese utilizzabile anche su tablet e
smartphone, che presenta il Carso sotto il
profilo delle sue bellezze naturali, delle sue
curiosità, della sua storia, della sua cultura, ma
fornisce anche una serie di informazioni sugli
eventi che vi si svolgono, le sue strutture
turistico ricettive, l' accesso facilitato per le
persone diversamente abili e, in parole
povere, invita i turisti a visitare e soggiornare
in questi luoghi. Nel frattempo, si sta già
lavorando alla produzione di un
cortometraggio, di uno spot e di un opuscolo, il
tutto sempre in quattro lingue. In prima fila
nella realizzazione del progetto c' è la
Confederazione delle organizzazioni slovene.
Il sito sarà presentato ufficialmente domani a
Savogna. (p.t.
)
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12 agosto 2014
Pagina 9
Messaggero Veneto
Gorizia
serracchiani a gorizia.
«L' ospedale non sarà declassato»
La presidente rilancia l' accordo sul punto nascita con gli sloveni.
GORIZIA Nuovo round, ieri pomeriggio, nel
confronto tra la presidente della Regione,
Debora Serracchiani, accompagnata dall'
assessore Maria Sandra Telesca, e il consiglio
comunale di Gorizia dopo la chiusura del
punto nascita locale. Serracchiani e Telesca
hanno garantito, tra le altre cose, che le
goriziane avranno la possibilità di partorire
nell' ospedale sloveno di St. Peter senza alcun
anticipo di spesa, in virtù della normativa
europea sulle cure all' estero. E' in atto un
dialogo con il Viminale affinché si possa
arrivare ad iscrivere i nascituri in Slovenia
direttamente all' anagrafe italiana.
Ribadendo i punti fermi della riforma sanitaria,
caratterizzata da un' inversione nella
destinazione di risorse tra ospedali e territorio
(sarà rispettivamente 45 e 55 per cento) nell'
ottica di ottimizzare l' offerta complessiva
riducendo i posti letto per acuti (registrano un
riempimento medio tra il 50 e il 72 per cento) a
vantaggio dei servizi destinati ai post acuti,
Serracchiani ha anche evidenziato quanto la
mancata definizione di ospedale Hub al pari di
Trieste, Udine e Pordenone del nosocomio di
Gorizia sia legata esclusivamente alle
normative ministeriali che, in ogni caso, nulla
influiranno sulla reale operatività di quello che sarà un punto aggregato con Monfalcone al pari di San
Daniele con Tolmezzo e Palmanova con Latisana.
La presidente ha anche sottolineato la prima volta di un piano regionale sociale che permetterà di
integrare sanità e servizi socio­assistenziali in virtù di una visione più ampia necessaria per capire le
reali esigenze.
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12 agosto 2014
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Messaggero Veneto
Gorizia
grado.
Viaggio nelle storie delle donne
Oggi la presentazione dell' ultimo libro di Elisabetta Pozzetto.
GRADO Ultimo appuntamento, oggi, alle 18, al
Velarium Git di Grado, con "Il Giardino degli
incontri.
Percorsi di vita e arte". La rassegna, realizzata
con il contributo della Fondazione Cassa di
risparmio di Gorizia, è giunta alla quinta
edizione anche grazie alla collaborazione tra
Provincia di Gorizia, Comuni, associazioni
femminili e centri antiviolenza del territorio.
Protagonista di quest' ultimo incontro è il libro
"La mia patria è il mondo intero" (Forum
editrice), della giornalista Elisabetta Pozzetto.
Un viaggio nelle storie e idee di donne che
hanno radici in Fvg e che sono "cittadine del
mondo". Pozzetto dialogherà con Tiziana
Finzi, una delle venti protagoniste del suo
libro, oggi free lance, international publicist per
l' artista Douglas Gordon e membro del
comitato scientifico della Fondazione
Romaeuropa arte e cultura. L' appuntamento
sarà coordinato da Margherita Reguitti,
responsabile della comunicazione per la
Biblioteca isontina. Sarà possibile ammirare le
esposizioni artistiche dell' associazione "Rete
Dpi Nodo di Trieste­donne, politica, istituzioni".
In programma anche alcuni intermezzi di
danza a cura della scuola Avenal di
Cervignano. In caso di maltempo l' incontro si terrà in una sala attigua al Velarium. (e.m.)
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12 agosto 2014
Primorski
Gorizia
»Vloga bolninice ne bo oslabljena«
GORICA ­ Predsednica deele ponovno o
reformi zdravstva»Vloga bolninicene bo
oslabljena«STARI TRG PRI LOU ­ Oba naj bi
bila NovogorianaV cvetliarni ustrelil
bivopartnerico, potem e sebeKraj je
z a v a r o v a l a p o l i c i j a P O P
TV/DNEVNIKSlovensko javnost je veraj
pretreslavest o umoru­samomoru v kraju Stari
trgpri Lou. Po e nepotrjenih vesteh pa statako
umorjena enska kakor njen morilecz
novogorikega konca. 38­letna Novogo­rianka
naj bi se pred kratkim preselila vLoko dolino,
zato da bi zbeala pred na­siljem bivega
partnerja.Po podatkih policije je veraj
okrog9.30 moki v cvetliarni obiskal ensko inji
priel groziti ter jo zino napadel. en­ska se je
poskuala skriti, vendar jo je mo­ki v skladiu
druge trgovine dohitel inustrelil, nato pa
naredil samomor. enskonaj bi skual zaititi eden
od zaposlenih vtrgovini, vendar se je umaknil,
ko mu je mo­ki zagrozil, da bo ustrelil tudi
njega.Po podatkih ljubljanske policije je
bilmoki star 52 let, enska pa 38. Po
pisanjuDnevnika naj bi umorjena enska delala
v cvet­liarni, kamor je veraj priel morilec, sicer
biv­i mo. Ob njej je bila takrat tudi 12­letna
hi.Moki naj bi ensko zagrabil za vrat, a ji je ne­
kako uspelo pobegniti v sosednjo trgovino ­po navajanju Dnevnikovega novinarja ­, kjernaj bi se skrila
za kruh: »Bivi mo je priel zanjo, ona pa je vpila: "Ubil me bo, ubil me bo."Vsi zaposleni so, ko so videli,
da ima moki pi­tolo, pobegnili iz trgovine skozi skladie. Poisti poti je skuala pobegniti tudi ona, a jo jena
koncu ustrelil prav v skladiu.«enska je v stanovanju blizu cvetli­arne ivela z novim partnerjem, poleg he­
re pa je imela e najmanj enega otroka.GORICA ­ Ovadba za mladeniaSkual se je znebitizavojka
marihuaneVozil je pod vplivom mamila ­ Karabinjerjem je bil e znanNa karabinjerje je naletel e
preddvema tednoma, rezultat toksikolokeanalize pa je ele v prejnjih dneh potr­dil, da je bil njihov sum
utemeljen.Zaradi vonje pod vplivom opoj­nih substanc in posedovanja mamil sokarabinjerji ovadili
mladenia iz Zagra­ja, ki ga je nona patrulja ustavila konecjulija med rutinskim nadzorom prometav
Svetogorski etrti v Gorici. 24­letniA.G. se je okrog 5. ure peljal po Ulici Ca­prin s svojim avtomobilom
znamke Fiatpanda, v katerem je sedel tudi njegov 19­letni prijatelj iz Gorice. Oba sta v pre­teklosti e
imela opravka s pravico, za­to so si karabinjerji zanju vzeli nekaj a­sa. Po pregledu dokumentov so
vozni­ku odredili preizkus alkoholiziranosti,rezultat je bil negativen. Karabinjerji paso opazili, da je A.G.
pri izstopu iz av­ta odvrgel nekaj na tla: izkazalo se je, daje lo za zavojek, v katerem je bilo estgramov
marihuane. Mamilo so zasegli,za Zagrajana pa so odredili e labora­torijski pregled urina, da bi ugotovili,
alije vozil pod vplivom droge. 24­letnikaso odpeljali v bolninico. Rezultati ana­liz urina so nazadnje
pokazali, da je bilmladeni res pod vplivom mamil. Ka­rabinjerji so ga zato ovadili na prosto­sti gorikemu
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12 agosto 2014
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Primorski
Gorizia
sodiu in ga prijavili pre­fekturi zaradi posedovanja droge. (Ale)Seja je bila dobro obiskana, nasilnih
izgredov pa tokrat ni bilo BUMBACAPredsednica deelne vlade Debora Se­racchiani je veraj spet
obiskala Gorico, kjerse je skupaj z odbornico Mario Sandro Te­lesca udeleila seje komisije za zdravstvo
ob­inskega sveta. Sooenje je bilo dobro obi­skano, zato je del publike ostal brez sedea,do nasilnih
izgredov in grobih alitev, ki sona upraviteljici letele pred enim mesecem,pa tokrat ni prilo.
Serracchianijevo so sicerob vhodu in izhodu iz dvorane tako kakorna julijskem obisku spremljale sile
javnegareda (policistov in redarjev je bilo na trgupred upanstvom skoraj ve kot poslual­cev), razen
glasnih izjem gibanja Movimentopopolare degli Italiani, ki jih nad vsemi te­avami gorikega zdravstva
skrbi »razpro­daja italijanskih zdravstvenih storitev Slo­veniji«, pa je publika tokrat mirno sprem­ljala
sejo.Upraviteljici sta kot obljubljeno priliv Gorico pojasnit ustroj zdravstvene refor­me, ki bo v deelnem
svetu pristala 30. sep­tembra, med glavnimi temami seje pa so evedno bile ukinitev gorike porodninice
innjene posledice. upan Ettore Romoli je iz­postavil, da je po »trenutku jeze« zdaj na vrstias za
razmiljanje o prihodnosti gorikegazdravstva. Deelni upraviteljici je zaprosilpredvsem za podporo pri
uresniitvi pro­jekta Hie porodov, ki spada med pobudeEvropskega zdruenja za teritorialno sode­lovanje
in v zvezi s katero so minuli tedenpodpisali ezmejni dogovor. Serracchiani­jeva je zagotovila, da projekt
podpira, k nje­govemu uspehu pa bo po njenem mnenjupripomogla tudi okrepitev predporodnih
inpoporodnih storitev za enske (t.i. »percorsonascita«), ki jo je deela zaela izvajati po za­prtju gorikega
porodnikega oddelka. Uki­nitvi le­tega in predvsem skrajanju delov­nega asa pediatrine ambulante e
vednonasprotuje obinski odbornik in predstav­nik zdruenja Voglio nascere a Gorizia Fran­cesco Del
Sordi, ki meni, da bi zaradi do­govora s empetrsko porodninico lahko in­terveniralo raunsko sodie. »To
se ne bozgodilo. Sporazum, ki smo ga podpisali, jenamre v popolnem sozvoju z evropsko di­rektivo o
prostem pretoku pacientov, po­enostavlja pa postopke, ki so v njej predvi­deni. Gorikim nosenicam, ki
elijo roditiv empetrski bolninici, enostavno ne bo tre­ba vnaprej plaati za zdravstveno storitev innato
zaprositi za povrailo strokov, kot jimomogoa sama evropska direktiva, saj bo zato neposredno poskrbel
na zdravstveni si­stem,« je povedala Serracchianijeva in po­trdila, da deela ie pot, ki bi v
empetrurojenim otrokom omogoila vpis v gorikomatino knjigo. Telescova je glede urnika pe­diatrine
ambulante pripomnila, da so v zad­njih asih v gorikem oddelku sprejeli v pov­preju le tiri otroke dnevno.
»Za veino le­teh bi morali poskrbeti druinski pediatri,«je povedala odbornica, po kateri je
»temelj«deelne reforme zdravstva ravno okrepitevteritorialnih storitev. »V bolninicah, ki jihbomo
reorganizirali, imamo veliko lei zaakutne bolnike, ki jih v dobri meri ne izko­riamo in nas veliko stanejo,
potrebujemopa storitve za post­akutno obdobje, rehabi­litacijo, mesta v oddelkih RSA, itd.,« je po­
vedala Serracchianijeva. Telescova je po­udarila, da so na Gorikem tevilo bolni­arjev, ki skrbijo za
oskrbo na domu in v kra­jevnih ambulantah, e poveali za pet enot.»Jeseni bomo teritorialne ekipe
dodatnookrepili in priredili javna sreanja, na kate­rih bomo obanom pojasnili njihovo vlogo,«je pristavila.
Serracchianijeva ne izkljuuje,da bi lahko Gorica dobila center za zdra­vljenje Alzheimerjeve bolezni,
zavrnila pa jepredlog Demokratske stranke, da bi tirimbolninicam, ki bodo po reformi spadale vgoriko­
furlansko zdravstveno podjetje, do­delili status »hub« ustanov, ki ga bodo ime­le le traka, videmska in
pordenonska bol­ninica. »Tega nam ne omogoajo ministr­ske smernice,« je svetniku Marcu Roti, ki
gaskrbi nadaljnje krenje storitev gorike bol­ninice, pojasnila Serracchianijeva, dodala,da vloga bolninice
ne bo oslabljena, in za­kljuila: »Gorika in trika bolninica, ki bo­sta sestavljali enotno "spoke" bolninico
nadveh sedeih, bosta ohranili svojo ponud­bo.« (Ale)
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12 agosto 2014
Primorski
Gorizia
Nove vsebine za park Basaglia in bolninico
Park Basaglia je del zgodovine, ki si zaslui
ovrednotenje. elimo si, da bi to obmoje
ponovno zaivelo in da bi bi­ lo na razpolago
celemu mestu. Pripra­ vljeni smo prisluhniti
predlogom o no­ vih vsebinah,« je povedala
Debora Ser­ racchiani, ki je veraj popoldne
pred se­ jo na gorikem upanstvu obiskala park
Basaglia v Ulici Vittorio Veneto. Skupaj z
direktorjem zdravstvenega podjetja Giannijem
Cortiulo si je ogledala bivo umobolnico, ki bo
po obnovi (le­ta bo za­ kljuena spomladi 2015)
postala sede centra za duevno zdravje, pa tudi
pro­ padajoo stavbo, v kateri danes deluje ta
sluba. Serracchianijeva je v odgovoru
obinskemu svetniku SEL Bianchiniju, po
katerem bi centra za duevno zdra­ vje ne smeli
postaviti v bivo umobolni­ co, izrazila
preprianje, da je treba pre­ misliti tudi o novi
namembnosti oz. pro­ daji bive splone
bolninice.
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