Università degli Studi di Sassari inaugurazione del 451 ° anno accademico universitàdiSASSARI 2012-2013 SVSCEPTVM PERFICE MVNVS Relazione del Rettore Bilancio di mandato 2009 - 2012 Relazione del Rettore prof. Attilio Mastino Senza l’Università non c’è futuro per la Sardegna e per il Paese aula magna, 9 novembre 2012 Sed iam age, carpe viam et susceptum perfice munus acceleremus Orsù, imbocca decisamente la via, porta fino in fondo la missione che ti è stata affidata, affrettiamoci Verg., Aen. VI 629 (la Sibilla Cumana rivolta ad Enea) inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Autorità, cari amici, Luciano di Samosata nella sua arguta opera Come si deve scrivere la storia (che non dimostra i suoi quasi duemila anni) racconta con un po’ di riprovazione e di aristocratico distacco la celebre pazzia degli abitanti di Abdera, una città della Tracia sul fiume Nestos: «Dicono che durante il regno di Lisimaco, dopo la morte di Alessandro Magno, una malattia colpì gli Abderiti: dopo esser andati a teatro e aver sentito l’attore tragico Archelao che recitava l’Andromeda di Euripide, dapprincipio tutti in massa presero la febbre, subito forte fin dal suo apparire e persistente; poi, intorno al settimo giorno, alcuni versarono abbondante sangue dal naso, altri si coprirono di sudore, abbondante anch’esso, che li liberò dalla febbre. Ridussero però le loro menti in uno stato pietoso. Tutti infatti deliravano per la tragedia, facevano risuonare giambi e levavano alte grida. Soprattutto cantavano le monodie dell’Andromeda e davano un’interpretazione canora del discorso di Perseo, che continuava a volare con la Medusa intorno alla mente di ognuno. E la città era piena di tutti questi tragedi del settimo giorno, pallidi e smagriti, che a gran voce urlavano dei versi. E questo per molto tempo, fino a quando l’inverno sopraggiunto con gran freddo li fece cessare dal loro impazzimento». Il morbo abderitico, questa sorta di epidemia artistica, febbre, sudore, che ha colpito nell’autunno tutti i cittadini fino a quando non è cambiato il vento, si era di nuovo diffuso ai tempi di Luciano cinque secoli dopo, quando tutti si erano messi a scrivere la storia della guerra partica di Marco Aurelio. Non vi sembri offensivo se ho pensato di collegare questo morbo con l’improvvisa passione e l’entusiasmo che negli ultimi tempi ha travolto i professori universitari, i ricercatori e persino gli studenti, tutti assieme oggi come ipnotizzati e affaccendati nell’attuazione della Grande Riforma, seguendo la moda della Valutazione, della Meritocrazia, della Produttività aziendale e di Risultato, delle nuove rigide Regole che fissano le Premialità per i più forti, della Competizione fondata sulle molto zoppicanti ed eterogenee mediane. Al di là della celia, l’Università cambierà davvero se la Riforma non sarà una moda passeggera, ma un’occasione di modernizzazione e innovazione, partendo dalla necessità di pesare le differenze e anche gli specifici svantaggi che esistono tra le aree del paese, tra i territori, tra le discipline, tra i ceti sociali, tra i giovani, consolidando i punti di forza ma anche eliminando i punti deboli. Non citerò il nostro amico autore del recente volume Contro la meritocrazia, ma siamo anche noi per un’Università delle capacità, dei talenti, delle differenze, delle relazioni, della cura (e dei meriti). Del resto cinquanta anni fa Michael Young pensando alle pari opportunità pubblicò il libro profetico The Rise of the Meritocracy, an essay on education and equality, proiettandosi fino al 2033 e al rischio che minoranze arroganti e piene di sé abbandonino e travolgano maggioranze che pure abbiano talento e impegno. E ciò senza riuscire a garantire un più veloce progresso nella scala sociale ma al contrario fotografando le differenze di partenza. La meritocrazia rischia di diventare un implacabile strumento di legittimazione morale di nuove prepotenze, perché le élites auto-proclamatesi finiscono per diventare così sicure di se stesse che non c’è quasi ostacolo ai premi che esse si arrogano. Vecchi vincoli del mondo del business sono stati eliminati, salari e retribuzioni in qualche caso sono schizzati in alto. In campo universitario, ciò significa che poche Università si possono sentire autorizzate ad auto-proclamarsi le migliori, disprezzando le altre, creando un deserto che non promette nulla di buono per nessuno, in un quadro di risorse sempre più limitate. Pochi cattedratici capaci di superare i controversi Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 5 6 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 indicatori e le discutibili mediane potrebbero schiacciare tutti, decidere sui concorsi, assumere atteggiamenti implacabili e ingiusti, soffocare non solo gli allievi ma anche i ricercatori e gli associati in possesso di curricula ritenuti non brillanti. Per evitare equivoci, mi preme sottolineare che molti di noi hanno superato trionfalmente l’asticella ministeriale, abbattendola anche per cinque volte, dunque collocandosi ben oltre l’ultimo percentile. Del resto continuano i prestigiosi riconoscimenti ottenuti dai nostri ricercatori a livello nazionale e internazionale (ultima Luisa Pandolfi, premiata dall’EUSARF, European Scientific Association on Residential Foster Care for Children and Adolescents). È assurdo pesare l’efficienza degli Atenei sulla effettiva occupazione ad un anno dalla laurea, dato che esistono differenze non solo a danno degli Atenei generalisti ma soprattutto si tratta di indicatori che misurano innanzi tutto la ricchezza del territorio nel quale l’Università è inserita. Dunque non ci rassegniamo ad essere un’università di seconda scelta e non mitizziamo classifiche e graduatorie che pure ci vedono ai primi posti in Italia, per quanto siamo decisi a migliorare le nostre performances. Nella sezione dedicata ai diciassette medi atenei delle classifiche CENSIS Repubblica 20112012, la nostra Università si classifica al quarto posto, perdendo una posizione rispetto allo scorso anno. Siamo dopo Siena, Trento e Trieste, che ci ha scavalcato nell’ultimo anno. Nella classifica di tutti i 57 atenei italiani ci piazziamo al sesto posto (anche dopo Pavia e Politecnico di Torino). Cagliari è al quarto posto tra i 16 grandi Atenei, diciannovesimo in Italia. Il buon risultato è stato ottenuto grazie ad una valutazione positiva dei servizi erogati, delle strutture, delle somme spese per le borse di studio, del sito web di ateneo (paradossalmente meno bene per l’internazionalizzazione). La situazione è in deciso miglioramento a livello di singole Facoltà, laddove tutte mantengono la loro posizione o la migliorano, ad eccezione di una sola (Medicina veterinaria, che passa dal sesto al nono posto, mentre aveva migliorato di una posizione l’anno precedente). Agraria passa dall’ottavo al sesto posto su 22 Facoltà (aveva migliorato di una posizione anche l’anno precedente). Architettura rimane stabile al secondo posto (si era classificata al primo posto su 21 Facoltà due anni fa). Economia migliora dal ventisettesimo al ventiquattresimo posto su 48 facoltà (era scesa di una posizione l’anno precedente), Farmacia passa dal quattordicesimo al settimo posto su 29 Facoltà (aveva migliorato di due posizioni anche l’anno precedente); Giurisprudenza passa dal ventiquattresimo al quattordicesimo posto su 45 facoltà (aveva perso due posizioni l’anno scorso). Lettere e Filosofia passa dal trentatreesimo al ventinovesimo posto su 40 facoltà italiane (aveva migliorato di due posizioni anche l’anno precedente). Lingue e Letterature straniere sale dal quindicesimo al tredicesimo posto su 18 Facoltà (aveva perso tre posizioni un anno fa). Medicina e Chirurgia passa dal ventiseiesimo al venticinquesimo posto su 37 facoltà (aveva recuperato una posizione anche l’anno scorso). Scienze M.F.N. è stabile al settimo posto su 18 Facoltà, ma aveva guadagnato quattro posizioni l’anno precedente. Scienze politiche ha il risultato migliore, passando dal diciottesimo all’undicesimo posto su 29 Facoltà (aveva perso due posizioni l’anno precedente). In termini numerici l’ordine delle Facoltà è il seguente: Architettura 99,8; Agraria 92; Economia 84,3; Scienze politiche 87,3; Farmacia 88,8; Scienze M.F.N. 85; Medicina veterinaria 84,5; Medicina e Chirurgia 81,5; Giurisprudenza 87; Lettere e Filosofia 81,5 e Lingue e Letterature straniere 80,3. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Su “Il sole 24 ore” sono state recentemente pubblicate le classifiche sulle migliori Università italiane. L’Ateneo sassarese ha conseguito i seguenti risultati: Talenti (matricole con 100/100) 36, Attrattività (studenti fuori regione) 48, Dispersione (mancate iscrizioni al secondo anno). 32; Inattività (iscritti senza crediti nell’anno) 40, Tempi (laureati in corso) 54, Affollamento (docenti per studente) 58, Occupati (laureati occupati nei 3 anni successivi) 57, Ricerca (fondi) 47, dove si rileva una negativa performance in tema di dispersione. Abbiamo dimostrato il nostro impegno in quest’ultimo anno anche con le celebrazioni del 450° anno calcolato dalla nascita nel 1562 del Collegio Gesuitico, alle radici della laboriosa formazione del nostro Ateneo, partendo dall’inaugurazione dell’anno accademico il 16 gennaio con la presentazione a tempo di record dei nuovi direttori di Dipartimento immediatamente dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo statuto: un testo che abbiamo poi progressivamente applicato attraverso un’ampia adozione di regolamenti e di norme che tendono a difendere e a non calpestare diritti e autonomia. Le manifestazioni sono state coordinate con grande impegno dall’amico Antonello Mattone. L’Alma in Sardinia mater studiorum può vantare una storia secolare come pochi altri Atenei nel Mezzogiorno; in questi ultimi mesi ha potuto ricostruire un passato ricco, articolato, complesso, la profondità della sua storia, un patrimonio secolare che ereditiamo nella sua ricchezza di contenuti umani e scientifici, dal quale possiamo partire per costruire un Ateneo nuovo, capace di misurarsi in un confronto internazionale ma fortemente ancorato a un’identità e a una storia speciale. Noi non mitizzeremo la nostra storia, che abbiamo ricostruito partendo dai documenti, dagli archivi, dai musei. Abbiamo presentato, dopo la pubblicazione della Storia dell’Università di Sassari curata da Antonello Mattone per Ilisso, la ristampa del classico articolo del gesuita catalano Miguel Batllori, professore di storia moderna nella Pontificia Università Gregoriana di Roma, che 50 anni fa in occasione delle celebrazioni dei 400 anni tracciò un nitido quadro di sintesi dell’iter istitutivo del Collegio turritano. Le tappe del processo che ha portato alla nascita della nostra Università possono essere compendiate in queste date: nel 1558, grazie al testamento del funzionario della cancelleria di Carlo V il magnificus Alexius Fontanus che lasciò i suoi beni alla municipalità, venne istituito il Collegio gesuitico; nel 1562 nell’ultimo anno del Concilio di Trento iniziarono i corsi; nel 1612 una bolla pontificia concesse alla Compagnia di Gesù la possibilità di conferire i gradi accademici – le lauree – in Filosofia e Teologia; nel 1617 il Collegio venne trasformato in Università di diritto regio solo per la Facoltà di Filosofia e Teologia; nel 1632 una carta reale permise la concessione dei gradi in Diritto e Medicina. È nel Seicento che nasce la convinzione della priorità dell’Ateneo Sassarese su quello Cagliaritano nell’ambito della polemica municipalistica barocca, mentre l’Università venne “restaurata” nel 1765, all’interno del disegno riformatore del governo sabaudo volto all’integrazione politica e alla formazione culturale delle élites dirigenti locali. Ce lo ha ricordato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 21 febbraio scorso quando ha sottolineato con emozione «un così imponente anniversario». Il Presidente ha soprattutto riconosciuto il senso di una storia lunga, di un vero e proprio «retroterra culturale», e ha anche ricordato alcuni protagonisti che ci sono molto cari, l’ex Rettore poi Presidente della Repubblica Antonio Segni, i professori Francesco Cossiga, Giovanni e Luigi Berlinguer, ma anche tanti altri. Sui banner che abbiamo collocato davanti ai nuovi Dipartimenti abbiamo voluto ricordare anche il premio Nobel Daniel Bovet, Carlo Gastaldi, Giovanni Manunta, Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 7 8 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Antonio Milella, Lorenzo Mossa, Antonio Pigliaru, Paolo Sylos Labini, Marco Tangheroni, Achille Terracciano. Sono solo alcuni dei tanti studiosi di prestigio che hanno prestato la loro opera di ricercatori e di docenti nel nostro Ateneo, come i Presidenti della Corte costituzionale Ugo De Siervo, Valerio Onida, Gustavo Zagrebelsky. Tanti altri ci sono ugualmente cari, ma vorrei ricordare almeno, a partire dal 1971, gli anni sassaresi di Roberto Ruffilli, vittima del terrorismo. Il Presidente Napolitano, in coincidenza con le celebrazioni dei 150 anni dall’Unità d’Italia, si è chiesto: «ma che cosa significa il fatto che si siano potuti esprimere questi uomini politici, uomini di governo, poi diventati uomini di Stato fino al più alto livello di rappresentanza istituzionale qui a Sassari?». Probabilmente significa che a Sassari - nel corso del tempo e in particolare dopo la nascita dell’Italia repubblicana e di una democrazia parlamentare fondata su una carta costituzionale moderna - si è affermata una visione alta della politica e insieme con essa un sentimento forte della responsabilità nazionale delle classi dirigenti sarde. Questo è solo uno degli aspetti centrali del nostro Ateneo di cui siamo orgogliosi: per il Presidente Napolitano la nostra è «un’Università che si è rinnovata e molto si sta rinnovando: io credo che sia importante lo sforzo compiuto, l’aver dato vita ad un nuovo statuto dell’Università, l’aver proceduto su alcune linee di riforma che erano assolutamente indispensabili». Inoltre ha aggiunto «sono sempre stato ostile alle sentenze liquidatorie sul sistema universitario italiano, sommarie ed ingiuste, però sono egualmente convinto che non si tratti di contrapporre a quelle sentenze sommarie un idoleggiamento acritico della condizione delle nostre università». Rimane in piedi la proposta di conferimento della laurea honoris causa al Presidente Napolitano da parte del corso di laurea in Scienze Politiche. Gli stessi temi sono stati esposti anche nell’intervento del Presidente della Camera dei Deputati on. Gianfranco Fini il 24 marzo, in occasione di una giornata celebrativa che è partita dalla storia lunga, dai talenti che abbiamo ricevuto, dalle tradizioni accademiche, dal patrimonio di cultura che appartiene a tutto il popolo sardo. L’on. Fini ha affermato di non aver tratto, anche dal percorso delle Facoltà sassaresi descritto nel volume storico, «l’immagine di una realtà minore. Anzi, nel constatare come più volte la permanenza in vita di questo Ateneo sia stata assicurata in primo luogo dalla orgogliosa reazione della comunità locale e dalla corale opposizione dei parlamentari sardi alle proposte di soppressione, si ricava l’impressione, o almeno questa è l’impressione che io ne ho ricavato, che la storia della vostra Università abbia quasi valenza di metafora della storia dell’intero Paese. Una sede universitaria è un bene prezioso, è un’oggettiva opportunità per il territorio che la ospita, e come tale va salvaguardata e fatta crescere con il massimo senso di appartenenza e di responsabilità da parte della comunità locale, dei docenti e degli studenti. Da questa consapevolezza deve scaturire, nelle università ma anche nell’intero Paese, a partire dalle aule parlamentari, un’azione, quanto più corale e congiunta possibile, che facendo appello a tutte le risorse materiali, morali ed intellettuali, ci preservi in primo luogo dai rischi di una graduale liquefazione della pluralità di tradizioni e di identità. Liquefazione in un indeterminato e mobile universo sempre più globalizzato in cui soltanto una cultura che non abbia la presunzione di essere totalizzante, riesce ad interpretare per davvero i movimenti profondi, le tendenze evolutive, ma anche le tante contraddizioni della società contemporanea». Nelle sue considerazioni l’on. Fini ha continuato: «Nel lungo processo di affermazione della democrazia Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 culturale come elemento indispensabile della democrazia politica, la vostra università, ma più in generale le Università, sono state anche un indiscutibile fattore di stabilità sociale, uno strumento per molti aspetti prioritario di politiche volte a promuovere la formazione e il ricambio delle classi dirigenti. Ecco, io credo che questa funzione, questa dimensione squisitamente politica e sociale della formazione accademica, ancora oggi non possa essere messa da parte in modo troppo frettoloso, in altri termini rimane, e non solo per il dettato della Costituzione, ma anche nel nome di un autentico interesse nazionale, rimane un punto, la dimensione politico-sociale, delle Università, non rinunciabile, perché la realtà che viviamo è talmente piena di rischi ma anche di opportunità di conoscenza da alimentare specie nei più giovani, una oggettiva difficoltà di selezione e di valutazione critica delle informazioni». Infine ha sottolineato: «Da parte loro lo Stato e le istituzioni devono tendere alla piena realizzazione di quello che è un obiettivo scritto a chiare lettere fin dai primissimi articoli della nostra Costituzione, è l’art. 3: “tendere a rimuovere, anche e soprattutto attraverso la promozione delle opportunità di formazione qualificata, rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Questa azione non può più essere concepita secondo una logica di intervento straordinario più o meno assistenziale, come se si trattasse di una sorta di precondizione in assenza della quale si ha il diritto di rimanere inerti. Abbiamo pagato e continuiamo a pagare un costo altissimo di questo atteggiamento che nel passato ha caratterizzato il rapporto tra la società e questo dovere, che la Costituzione assegna alle istituzioni, di rimuovere le cause che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Ecco, non è indispensabile attendere. Ed è in relazione alle risorse disponibili, che va posto l’accento in modo urgente sulla ridefinizione qualitativa del loro impiego, secondo una precisa strategia di intervento, che preveda la selezione di obiettivi prioritari, l’attivazione di sedi e procedure di raccolta tra soggetti pubblici e privati coinvolti nel finanziamento dei progetti di ricerca. In altri termini, si tratta di innescare nuovi e proficui contatti con tutti gli attori, a vario titolo interessati a sostenere la funzione di crescita economica e sociale che le università sono chiamate a svolgere in un quadro di mobilità e di competizione globale sempre crescente». In sostanza, con l’on. Fini si può ribadire che: «l’impegno a sostenere le Università, l’impegno a sostenere la qualificazione culturale e professionale, deve essere un impegno prioritario di tutti coloro che, amando il proprio Paese, cercano di contribuire, fin da oggi, a renderlo migliore domani. E credo che iniziative come la vostra, credo che la storia di Atenei come il vostro sia anche la dimostrazione che non si tratta soltanto di una ottimistica dichiarazione di intenti, ma di una strada che può essere percorsa con successo, se si parte innanzitutto dalla consapevolezza che se una Università è un elemento di vanto e di ricchezza per un territorio, diffondere quanto più attraverso le Università, la cultura e il sapere nel nostro Paese significhi in qualche modo contribuire fin da ora a renderlo domani migliore di quello che è oggi». Nel quadro della celebrazione dei 450 anni della nostra Università, è avvenuta la premiazione dei nostri 50 migliori ricercatori. I 36 ricercatori appartenenti alle Scienze sperimentali corrispondono a quelli che, nell’analisi presentata nel corso della giornata della valutazione della ricerca, erano stati definiti “top scientists”, che si collocano cioè, per la loro produzione quantitativa e qualitativa (FSAc > 90%), allo stesso livello dei migliori in campo nazionale. In assenza di indicatori bibliometrici validati per la produzione scientifica nell’ambito delle Scienze Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 9 10 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 umane e sociali, abbiamo ritenuto che la strada più idonea per individuare gli studiosi più produttivi negli ultimi anni, fosse quella di rivolgerci ai direttori dei Dipartimenti interessati. In questi ultimi anni il nostro Ateneo ha prodotto un gran numero di pubblicazioni scientifiche che documentano la sua storia istituzionale e quella delle diverse tradizioni scientifiche. Nei prossimi mesi pubblicheremo con l’Editore CLUEB altri volumi, che completeranno la ricostruzione della storia dell’Ateneo: La documentazione relativa alla “restaurazione” dell’Università di Sassari, a cura di Emanuela Verzella; Le relazioni dei Rettori alle inaugurazioni dell’anno accademico (XIX-XXI secolo), a cura di Giuseppina Fois, a partire da quella di Giuseppe Silvestrini del 1882 fino ad oggi; La Storia della Facoltà di Giurisprudenza dal 1632 al 1950, di Antonello Mattone; infine Le scienze all’Università 1632-1950, di Stefania Bagella. Raimondo Turtas e Mauro Sanna preparano un volume sui documenti istitutivi del Collegio e dello Studio Generale, sotto il profilo economico e finanziario. Tutti questi lavori consentiranno di ricostruire una storia lunga, i profili istituzionali, le tradizioni scientifiche, le Scuole, consolidando un’interpretazione, un giudizio sul passato, un bilancio attento di una vicenda complessa e ricchissima di contenuti, che fa emergere il ruolo attivo svolto dal Comune di Sassari, con le sue relazioni con la monarchia ispanica, con la Compagnia di Gesù già ai tempi di Ignazio di Loyola, con il Papato. Il Convegno internazionale su «Le origini dello Studio Generale sassarese nel mondo universitario europeo dell’età moderna» (22-23 marzo 2012) ha rappresentato un momento alto di dibattito, promosso in accordo con il CISUI nell’ambito delle celebrazioni centenarie, che hanno avuto molti altri momenti significativi e che si sono sovrapposte alle celebrazioni per i 150 anni dall’Unità d’Italia, chiuse a Caprera con l’inaugurazione del Museo del Risorgimento ad Arbuticci alla presenza del Presidente della Repubblica (3 luglio 2012). Ci lasciamo alle spalle un anno intenso di manifestazioni, promosse in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, il Conservatorio di Musica “Luigi Canepa”, il CUS, il CRUS (recentemente elevato ad Associazione di promozione sociale), le Associazioni studentesche, finanziariamente sostenute dalla Fondazione Banco di Sardegna, dal Banco di Sardegna, dalla Banca di Sassari, dall’ERSU, dalle istituzioni locali: la premiazione dei 450 studenti più meritevoli (21 novembre); la giornata sulla valutazione della ricerca con il Presidente dell’ANVUR Stefano Fantoni (24 novembre), la laurea honoris causa a Pasqual Maragall i Mira (5 dicembre), la consegna del sigillo storico ai dipendenti andati in pensione (20 dicembre), la Santa Messa solenne di ringraziamento presso la chiesa di San Giuseppe celebrata da Mons. Arcivescovo Padre Paolo (22 dicembre), la chiusura dei vecchi 25 Dipartimenti (31 dicembre), l’inaugurazione del 450° anno accademico con la presentazione dei 13 nuovi direttori di Dipartimento (16 gennaio), l’inaugurazione del Teatro Comunale quando l’Università ha incontrato il Presidente della Repubblica (21 febbraio), la giornata celebrativa per i 450 anni al Teatro Verdi con la partecipazione del Presidente della Camera dei Deputati on. Gianfranco Fini e del Presidente della CRUI Marco Mancini (24 marzo), la emozionante Lezione-Esibizione dei Tenores di Bitti “Remunnu ‘e Locu” (30 marzo), la Pasqua dell’Università (il 3 aprile), le giornate dell’Orientamento (dal 17 aprile), la manifestazione nazionale Start up dell’anno 2012 (25 maggio), gli Universitari in Piazza con il rapper Frankie Hi Energie (25 maggio), l’incontro con il Commissario Europeo alla politica regionale, Johannes Hahn e con il Ministro della coesione territoriale Fabrizio Barca (4 giugno), l’intervento a Cagliari Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 al Convegno nazionale: “Il nuovo sistema sanitario per la Sardegna – Azioni strategiche per il prossimo futuro” (19 giugno), la visita dell’Ambasciatore del Giappone in Italia Masaharu Kohno (22-24 luglio), la visita dell’Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela Julian Rodríguez Díaz (24 luglio), la visita dell’Ambasciatore della Cina in Italia, Ding Wei (20 agosto), l’Erasmus Welcome Day 2012-13 (18 ottobre), l’arrivo di tante delegazioni come quello odierno dei Rettori della Rete delle Università Catalane o, a luglio, quella dell’Università di Pavia, i concorsi e le iniziative in tema di disabilità, i concerti, i tanti convegni internazionali, gli incontri scientifici, le presentazioni di libri, le inaugurazioni, le mostre, le manifestazioni sportive, musicali, del tempo libero che sempre di più entrano nella formazione degli studenti, i viaggi del Rettore e dei Delegati orientati a creare nuovi rapporti, stringere nuove alleanze, definire concreti progetti di ricerca, in Vietnam a Hué, in Tunisia a Sousse e Cartagine, in Marocco sul Medio Atlante, a Berlino, a Vic in Catalogna. La mobilità internazionale dei nostri studenti, che spezza un isolamento e si apre al mondo. La nostra è una Università viva, piena di idee, di progetti, di speranze. A questo proposito vorrei ringraziare tutti gli uffici dell’Ateneo ed in particolare del Rettorato che hanno contribuito alla realizzazione delle tante iniziative in corso ed in particolare di questa inaugurazione del nostro 451° anno accademico. La consegna del candeliere d’oro speciale all’Università il 13 agosto ha sottolineato le radici, il rapporto forte, intenso, identitario che lega l’Università alla città di Sassari e al territorio, nel ricordo di storie parallele che risalgono al Cinquecento spagnolo e di quel legame sotterraneo con i gremi, espressione delle categorie produttive di una città che ancora vuole crescere. Di quel giorno, tra le cose che mi sono più care conservo una lettera scritta dal cancelliere dei goliardi che hanno assistito emozionati a quell’evento, con le feluche nascoste dietro la schiena: «Su quel palco Lei Rettore non era da solo. Con Lei erano presenti i nostri lucidi sguardi e le speranze di ogni studente sassarese o fuori sede, che l’associazione goliardica riunisce e rappresenta». Eppure non sono mancati anche momenti di sconforto e di preoccupazione, come quando abbiamo dovuto far fronte ad un’indagine del Ministero dell’Economia e delle Finanze che colpiva al cuore il nostro Ateneo, portandolo agli onori della cronaca. O quando abbiamo dovuto ritoccare le tasse dei nostri studenti prendendo atto del progressivo calo delle risorse statali, mentre anche recenti sentenze della Corte Costituzionale aumentano il costo del lavoro dipendente. O quando si è concretamente prospettata la chiusura dei corsi in sede gemmata a Nuoro e ad Oristano ma anche ad Olbia, un patrimonio che intendiamo difendere per costruire soprattutto nuovi saperi, alleanze e difendere la Sardegna. Del resto anche ad Alghero abbiamo conosciuto ritardi e umiliazioni. Il Comune di Alghero sta ora compiendo un passo importante destinando al Dipartimento di Architettura gli spazi del complesso di S. Chiara, e per questo merita il nostro sincero ringraziamento. Occorre essere consapevoli che questa dotazione sarà appena sufficiente a risolvere l’emergenza spazi vissuta dal Dipartimento, che al momento è molto grave. L’immagine dell’ex ospedale di Santa Chiara e dell’ex convento delle Isabelline sul mare che abbiamo scelto per questa cerimonia vuole sottolineare che la scelta di Alghero non è reversibile, ma rappresenta un valore aggiunto per il Dipartimento e per l’Ateneo. Del resto vogliamo sottolineare con il radicamento ad Alghero la proiezione internazionale del nostro Ateneo, l’orizzonte mediterraneo, i rapporti con il mondo catalano oggi testimoniati Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 11 12 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 dal Presidente della Xarxa Vives e dall’intervento di Marc Mayer recentemente nominato consigliere di amministrazione del nostro Ateneo Infine, i numerosi conflitti da gestire per l’attribuzione tra i nuovi dipartimenti di personale, di spazi, di biblioteche, di attrezzature, di aziende, di laboratori, di centri interdisciplinari. Ancora le amarezze per la riduzione ai minimi termini del turn over nel momento in cui stanno per svolgersi le abilitazioni nazionali e procede l’invecchiamento degli ordinari, per il taglio del FFO, per i tanti ritardi che si accumulano contro la nostra volontà, per le autorizzazioni che non arrivano, per una burocrazia asfissiante che interpreta in modo restrittivo la sua missione e non ha senso in una regione come la nostra che ha necessità di recuperare ritardi e disfunzioni. Per non restare sul generico penso in particolare all’edilizia sanitaria come nel caso della clinica neurologica. Penso ai ritardi nelle concessioni edilizie e negli allacci della luce elettrica nelle nuove strutture. Più in generale il deserto produttivo che avanza, causato dal fallimento del progetto industriale messo in campo con il Piano di Rinascita e dall’aumento delle tariffe dell’energia e dei trasporti: il quadro ha finito per toccare drammaticamente i giovani cassintegrati ed i disoccupati della Vinyls che ci vengono strappati in questi giorni con la rottamazione degli impianti dopo anni di lotta disperata, della Cementeria di Ossi, della media valle del Tirso, della Tirsotex di Macomer, dell’Alcoa, delle attività minerarie di Carbosulcis. Come è noto si tratta di un bollettino di guerra, che documenta lo sterminio industriale dell’isola e la fine di un orizzonte di sviluppo, ma che incide profondamente anche sul benessere e la solidità delle famiglie. Il Rapporto della Banca d’Italia 2012 ed il 19° Rapporto sull’Economia della Sardegna pubblicato dal nostro Crenos, presentato qualche mese fa in questa Aula Magna, fotografano un sistema economico sempre più debole, una contrazione del reddito delle famiglie e del PIL, il progressivo calo della ricchezza prodotta, le difficoltà delle imprese nell’investimento per l’incertezza economica e i vincoli del credito, con riflessi sulla qualità dei servizi pubblici in particolare dei servizi sanitari. Si aggiungono a questi i complessi problemi del turismo, del servizio idrico, del ciclo dei rifiuti, delle risorse ambientali, del patrimonio, dei beni culturali, temi sui quali il nostro Ateneo si è davvero impegnato in prima fila. Gli alti livelli della disoccupazione giovanile raggiunti nei mesi scorsi e il catastrofico andamento del mercato del lavoro in Sardegna annunciano prospettive e dinamiche che presentano criticità e problemi. Nel Rapporto Crenos il capitolo sui fattori di crescita e sviluppo dell’economia regionale riconosce un ruolo decisivo al capitale umano, al livello di istruzione della popolazione adulta, al numero dei laureati, al numero degli studenti universitari sulla popolazione di 20-24 anni, alla formazione permanente degli adulti, agli investimenti in ricerca e sviluppo in percentuale sul PIL, ai brevetti, all’occupazione nei settori high-tech, al grado di diffusione della banda larga. La Sardegna non può continuare a perdere posizioni rispetto ad altre regioni europee decisamente più povere ma più dinamiche, deve ridurre il gap che la separa dall’Europa, deve migliorare la sua propensione all’innovazione tecnologica superando ritardi storici causati dalle ridotte dimensioni medie delle imprese. C’è dunque bisogno di più Europa anche dentro l’Università, Su questa nuova frontiera non è possibile ammettere diserzioni e incertezze; la responsabilità dell’Università finisce per essere determinante; non può essere solo valore aggiunto, ma deve proporsi come motore di innovazione e modernizzazione, a condizione che tutti noi perseguiamo l’obiettivo di premiare non l’appartenenza ma la competenza. Il nuovo Statuto Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 dell’Autonomia ci impone obiettivi alti, dichiara la conoscenza come bene comune, promuove il confronto delle idee e la diffusione dei risultati scientifici anche allo scopo di contribuire al progresso culturale, civile, sociale ed economico e allo sviluppo sostenibile del territorio. In questo quadro risulta strategico il rapporto con la Regione Sardegna, che è stato curato con continuità dai due Atenei. L’art. 58 dello Statuto impegna l’Università a promuovere la tutela e la conoscenza dei beni e delle fonti dell’identità locale, con particolare riferimento alle lingue delle minoranze e alla lingua sarda nelle sue articolazioni territoriali, alle risorse naturali, ai beni storici, culturali, ambientali, paesaggistici e architettonici, ai saperi e alle tradizioni locali, elementi che costituiscono il patrimonio di cui siamo eredi. È un punto di vista antico, come testimonia una massima celebre del cinese Kuan Tsen: nel VII secolo a.C. «Se i tuoi progetti valgono un anno, semina il grano. Se valgono cent’anni, istruisci le persone». C’è dunque necessità di definire indicazioni strategiche sulla funzione ed il “peso” dell’Università e sul suo spazio all’interno di una auspicabile ma non compiuta democrazia che vada verso una “governance” multilivello, costituita dai poteri locali, dall’amministrazione regionale e dalle autonomie funzionali di questa non piccola parte del territorio regionale. A questo proposito desidero sottolineare l’assenza, anche per responsabilità soprattutto dei governi regionali, di adeguati strumenti programmatori che sappiano immaginare e “leggere” (non nelle viscere degli animali ma con l’utilizzo di altri e più convincenti strumenti di analisi) il futuro della Sardegna, così da collocare anche questa parte di regione all’interno di un quadro complessivo, indicando gli obiettivi di sviluppo socio-economico verso cui indirizzare le azioni e le scelte di tutti i soggetti, pubblici e privati, che vi operano. In qualche modo, e tenute ben presenti le tante differenze fra ora ed allora, si avverte la mancanza delle regole e degli strumenti delle politiche pubbliche degli anni ‘60, nelle quali -come il bel libro sull’Antologia del “Democratico” curato da Francesco Soddu ha recentemente confermato- tutti gli interventi e le azioni dei poteri pubblici (in primo luogo la Regione) erano guidati e facevano parte di un’idea complessiva di sviluppo che oggi mi pare manchi del tutto, sostituita da uno “spontaneismo” non casuale, imbellettato da documenti pieni di parole. Tutte le iniziative, anche le più condivisibili, sembrano cioè originate da idee ed intelligenze individuali che però non trovano una collocazione all’interno di un quadro strategico e coerente di sviluppo. Se ci pensiamo, è saltato pressoché completamente il sistema dei collegamenti istituzionali fra i diversi livelli di governo e agli strumenti per una loro collaborazione paritaria (intese istituzionali, accordi-quadro, accordi di programma) si è sostituito un centralismo regionale esasperato, che assume, in piena solitudine e sulla base di valutazioni non conosciute (ma facilmente immaginabili), decisioni che riguardano l’utilizzo e la distribuzione delle sempre più ridotte risorse pubbliche, provenienti dai fondi comunitari e dai fondi ex FAS e che dovrebbero essere utilizzate per la realizzazione di quello che viene definito sistema locale di sviluppo. In questo senso anche la soppressione e/o la completa sterilizzazione delle province rappresenta un altro passo a favore di un centralismo regionale, che un livello intermedio di governo adeguato potrebbe contrastare con qualche probabilità di successo. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 13 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Università: complessità organizzativa e gestione del cambiamento Contesto e fattori critici di successo L’Università si trova oggi ad affrontare una situazione molto diversa rispetto al passato, anche recente, che presenta aspetti di forte instabilità e segnali di ulteriore evoluzione. La complessità organizzativa che ne scaturisce può essere ricondotta al presentarsi (contemporaneo) di almeno sei condizioni: - Autonomia gestionale, in ragione di una profonda rivisitazione dell’assetto della governance, in relazione all’attuazione della Legge 240/2010 e ai decreti applicativi, a cui si lega, tuttavia, un progressivo, sensibile processo di nuovo accentramento decisionale da parte del Governo (a partire soprattutto dalla seconda metà del 2010). - Risorse tendenzialmente sempre meno disponibili, almeno per quanto riguarda le forme tradizionali (fondo di funzionamento ordinario, edilizia) legate ad un sistema di valutazione sempre più stringente e che si perfeziona nel tempo, con una conseguente maggiore tensione sull’allocazione delle risorse, che rende palese la necessità di attivare fonti di finanziamento straordinarie, in particolare regionali e comunitarie. - Richiesta di servizi qualitativamente più elevati nei settori strategici, come in quelli di supporto, collegabile ad una maggiore consapevolezza della domanda, che spinge verso un progressivo processo di decentramento e multipolarità (vicinanza agli utenti e, più in generale, ai vari portatori di interessi), che implica, tuttavia, ingenti investimenti in tecnologia e risorse umane. - Competizione nel settore della ricerca, anche in relazione ad una più stretta collaborazione con la comunità economica e delle imprese, sul versante del trasferimento tecnologico. - Concorrenza sul mercato nazionale ed internazionale della formazione universitaria, che spinge, insieme alla recente normativa sull’accreditamento periodico delle sedi e dei corsi, a ridefinire le strategie e a riprogettare i percorsi di studio. - Nuove opportunità disponibili nell’ambiente rilevante, anche in relazione al ruolo dell’Università nel territorio quale fondamentale leva di sviluppo sociale, economico e culturale: innovazione di prodotto e di processo, energie alternative, fruibilità dei beni paesaggistici e architettonici, turismo culturale legato al patrimonio identitario e alle tradizioni locali. Il nostro Ateneo, dopo una serrata fase costituente, ha progettato e reso operativo il nuovo modello istituzionale di Università secondo gli indirizzi ministeriali, interpretati in senso molto innovativo. Un modello ministeriale fatto di luci e ombre, ma che comunque – non va sottaciuto – per la prima volta, quanto meno negli ultimi trent’anni, interviene a tutto campo a regolare il mondo dell’Università: dalla richiamata rivisitazione dell’assetto degli organi di governo all’articolazione interna delle strutture, dalle regole in tema di qualità ed efficienza del sistema universitario allo stato giuridico dei professori e dei ricercatori, alla mobilità, al trattamento economico, alle stesse forme di reclutamento; ciò comporta una profonda revisione dei rapporti tra gli organi di governo, sulla base dei principi di autonomia, autogoverno, democrazia, equità, equilibrio dei poteri, collegialità, responsabilizzazione e rendicontazione. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 15 16 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Il nuovo modello istituzionale dovrà far riferimento ai diversi portatori di interessi, senza perdere di vista il principio dell’efficacia gestionale e l’attenzione a valorizzare le risorse (umane, professionali e materiali), per stimolare processi virtuosi e per far crescere l’Ateneo, tenendo conto della sua storia secolare, della sua complessità, della sua ricchezza di contenuti umani e scientifici: un Ateneo europeo proiettato anche nel Mediterraneo, di qualità, capace di misurarsi in un confronto internazionale, ma fortemente radicato nell’isola. A fronte di questa situazione, caratterizzata da una molteplicità di forze in campo, si osservano nell’organizzazione regole e comportamenti consolidati che risultano talora inadeguati in termini di flessibilità e qualità delle prestazioni. L’evidente necessità di cambiamento legata al mutato contesto di riferimento trova alcuni ostacoli derivanti da differenti vincoli: anzitutto da quelli tipici in ogni cambiamento, in quanto le organizzazioni tendono naturalmente ad un’inerzia strutturale, di processi e di cultura interna; ma anche dai vincoli determinati dal fatto che l’Università si trova oggi in una situazione di forte pressione sui risultati e che, stante la sensibile riduzione delle risorse economiche, fatica a destinare ai processi di cambiamento l’attenzione che sarebbe invece necessaria per sostenere un miglioramento costante del livello di qualità dei servizi; infine, dai vincoli tipici delle organizzazioni pubbliche, soprattutto in termini di rigidità delle regole e motivazione del personale. Sotto quest’ultimo profilo, l’esasperato accento che si va ponendo, soprattutto negli ultimi due anni, sul momento del riscontro da parte degli Organi di Controllo, non in termini -si badi bene- di controllo complessivo di gestione, ma nella vecchia, tradizionale forma del controllo su singoli atti e azioni, perpetua un defatigante assetto ottocentesco dell’architettura dei sistemi di verifica dell’operato pubblico nel nostro Paese. Un assetto che restituisce immagini del lavoro pubblico che sembravano, a partire dalla metà degli anni Novanta e soprattutto nel corso degli anni Duemila, doversi perdere definitivamente e che mai avremmo voluto rivedere, di kafkiana memoria, che relega il dipendente pubblico a servitore senz’anima, condizione questa che ne mortifica sistematicamente aspettative e motivazioni, in un momento in cui esse sarebbero invece determinanti per il successo dell’Ateneo di fronte alle sfide epocali che deve affrontare. Le rigidità e i vincoli sopra evidenziati vanno tuttavia interpretati come espressione di un assetto ancora coerente con forti elementi del passato, peraltro in via di veloce evoluzione, che debbono in ogni caso essere affrontati e, in qualche modo, superati. Il problema è come sostenere il cambiamento, come favorirlo e come evitare che gli sforzi richiesti all’organizzazione provochino fratture. Per traghettare l’Università verso un nuovo equilibrio è necessario ripensarne la formula organizzativa, al fine di renderla più coerente con la nuova situazione, accettando comunque le ambiguità e le contraddizioni che inevitabilmente si presentano. L’esperienza delle imprese e delle organizzazioni pubbliche che hanno affrontato con successo le sfide del cambiamento verso una situazione caratterizzata da un maggiore dinamismo, ha chiarito una volta per tutte – se mai ce ne fosse stato bisogno – che l’elemento chiave in questi processi è la variabile umana. È ciò che si è tentato di fare in questi tre anni di mandato: lo sforzo costante di prefigurare un’organizzazione basata un po’ meno su procedure e strutture rigidamente predefinite e un po’ più sulle persone, che con le proprie competenze e le proprie motivazioni possono contribuire al processo di cambiamento e alla costruzione di Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 un’Università più competitiva e adeguata ai tempi. Con tutte le difficoltà date dalle rigidità e dai vincoli sopra richiamati. Abbiamo in questi anni cercato di sostenere le persone che operano nella nostra Università nell’affrontare le incertezze e il mutamento, sia il personale in possesso di una rilevante anzianità aziendale – e che quindi ciò può mostrare qualche resistenza a modificare istantaneamente le proprie abitudini consolidate – sia le giovani leve, che hanno comunque bisogno di sostegno, nell’assunto che il cambiamento non deve essere vissuto come elemento negativo, ma come positiva e seducente sfida, peraltro stando molto attenti a non provocare strappi troppo dolorosi o rimbalzi insostenibili. In definitiva, consci della necessità del cambiamento e dell’altra pressante evidenza di promuovere, nel contempo, un assetto organizzativo sempre più centrato sui bisogni degli utenti, sugli obiettivi istituzionali e sulle esigenze delle persone, abbiamo richiesto all’organizzazione e a tutto il personale uno sforzo e un impegno sostenibili. Su questo fronte, molto è stato fatto e ancor di più c’è ancora da fare, ben sapendo che simili processi si completano – se mai si completano – in un periodo di tempo non breve. Il nostro intento, d’altro canto, rende evidente un assunto di fondo, che intendiamo qui ribadire con forza: che il cambiamento deve essere attuato con le persone e non sulle persone, in modo da costruire un’organizzazione in cui tutti gli attori ricoprano un ruolo significativo, ai diversi livelli, nel perseguimento degli obiettivi e nell’attuazione della missione istituzionale. Il processo di cambiamento che l’Università si trova inevitabilmente ad affrontare è anzitutto – vale la pena ribadirlo – un cambiamento culturale, in quanto riguarda in primis i valori e gli orientamenti; questo implica una maggiore consapevolezza da parte di tutti gli attori impegnati nella didattica, nella ricerca, nelle attività direzionali e in quelle tecniche e amministrative, sia che si trovino in posizioni di prima linea, sia che operino in uffici non direttamente a contatto con il pubblico, dove si svolgono comunque importanti attività per il funzionamento dell’organizzazione nel suo complesso. Le partite, da sempre, si vincono facendo gioco di squadra. È a tal fine che in questi tre anni, al di là dei ruoli formali e pur nel rispetto di compiti e responsabilità, si sono promossi comitati, commissioni e gruppi di lavoro su ogni aspetto rilevante: dalla didattica alla ricerca, alla mobilità internazionale; dai rapporti con gli enti finanziatori alla programmazione e distribuzione delle risorse, non da ultimo ai fini del reclutamento di docenti, giovani ricercatori, dottorandi e assegnisti; dal monitoraggio del trend delle tasse studentesche e della quantità e qualità dei servizi resi, alla messa a punto di un sistema informativo credibile, efficiente e trasparente; dall’analisi delle posizioni organizzative alla definizione di un valido sistema di valutazione e incentivazione del personale. Comitati, commissioni, gruppi di lavoro dove, il più delle volte, docenti, personale tecnico-amministrativo e gli stessi studenti hanno operato insieme. Sotto questo profilo, anche l’introduzione di strumenti previsti per legge, al di là degli aspetti formali, pure essenziali, ha costituito un momento fondamentale di presa di coscienza e di crescita comune. Ne costituisce esempio l’elaborazione e conseguente approvazione nel 2011 del Piano della Performance prescritto dal cosiddetto decreto Brunetta, al di là degli stessi risultati, ancora frammentati e parziali: un progetto costruito dal basso, con i responsabili e il personale di tutte le unità organizzative, oltre che dei delegati rettorali. Così è stato e sarà anche rispetto alla recente introduzione del Piano sulla Trasparenza. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 17 18 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Organizzazione e personale tecnico-amministrativo: un impegno per il futuro Se l’Università – come si è detto – deve oggi affrontare una situazione di forte instabilità, le azioni per il cambiamento, molte delle quali già promosse nel corso dei tre anni trascorsi, comunque tutte da consolidarsi, dovranno avere tre obiettivi/direttrici: - La valorizzazione delle competenze professionali. - Lo sviluppo delle motivazioni individuali (che rappresentano un moltiplicatore delle competenze). - L’integrazione delle professionalità. L’importanza del ruolo della componente tecnico-amministrativa e la conferma del rapporto di stretta collaborazione che la lega alla componente accademica richiedono di intervenire sui processi di selezione e formazione, ma anche in termini di ridefinizione del rapporto contributi-incentivi e di riequilibrio del rapporto autorità-responsabilità. Se ci poniamo in una prospettiva realista, è necessario trovare delle risposte alla domanda naturale che ogni persona si pone all’interno del proprio ambiente di lavoro e che riguarda i motivi che spingono a dare il proprio contributo in un modo piuttosto che in un altro. La constatazione di fondo è che l’appartenenza, lo sviluppo della professionalità, il riconoscimento del ruolo e il contenuto del lavoro costituiscono i fattori che maggiormente incidono sulla motivazione e conseguentemente sulla qualità delle prestazioni individuali e di gruppo. Spesso l’attenzione viene rivolta solo agli incentivi economici, ma come le ricerche sui comportamenti organizzativi dimostrano gli incentivi monetari possono, sì, aumentare il livello di equità che le persone percepiscono, ma non sono (non sono mai stati) il vero fattore di soddisfazione sul lavoro, il motore, per così dire, della soddisfazione nel lavoro. Anche se non bisogna dimenticare che il livello degli stipendi del personale universitario non è certo tra i più appetibili. Il riconoscimento della centralità di ruolo di tutti gli attori organizzativi e quindi le opportunità di crescita professionale che sono loro offerte, sono strettamente legati alla condivisione della responsabilità nella missione che l’Ateneo si trova a compiere. Da questo punto di vista l’Università ha un fortissimo potenziale di coinvolgimento, in quanto, oltre a fornire un pacchetto di incentivi tradizionali, può offrire ai propri collaboratori l’opportunità di partecipare a una missione importante, in un’organizzazione dinamica, per sviluppare la propria professionalità e quindi dare senso alla propria esperienza lavorativa. Nell’attuale momento storico il ruolo della conoscenza è assolutamente fondamentale. A livello organizzativo, quanto più aumenta la complessità delle variabili in gioco, tanto più è necessario promuovere e spostare sulle persone e sui gruppi di lavoro molte attività di tipo cognitivo (informare, individuare possibili soluzioni, creare occasioni di miglioramento, ecc.). Occorre favorire la consapevolezza che le soluzioni che consentiranno di consolidare l’Università come organizzazione di successo richiedono uno strato di conoscenze e capacità distintive sempre più largo e profondo. La professionalità del personale costituisce il patrimonio intellettuale e intangibile dell’Università. Porre l’accento sulle competenze professionali consente di affrontare in modo adeguato i diversi aspetti della valorizzazione del sapere già posseduto, della personalizzazione dei percorsi Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 formativi, della stessa relazione di scambio tra soggetto e organizzazione. Permette inoltre di ragionare non soltanto in termini di sapere individuale, ma anche in termini di apprendimento collettivo, di competenze come patrimonio dell’organizzazione nel suo complesso. Al fine di moltiplicare il ritorno dell’investimento in termini di sviluppo professionale, è necessario focalizzare l’attenzione anche su alcune risorse critiche per l’organizzazione universitaria. La logica è quella di valorizzare i ruoli che possono promuovere, trasferire e supportare gli elementi e i processi di cambiamento. Il cambiamento è necessario, ma è difficile e crea resistenze. I ruoli strategici devono essere personalmente e attivamente coinvolti nei processi innovativi, devono coinvolgere le persone e motivarle al cambiamento. Devono costituire un modello e un esempio; agire per primi e con coerenza rispetto alle linee guida. La condivisione e la comunicazione efficace dei nuovi valori, ad ogni livello organizzativo, costituiscono elementi fondamentali per il successo. Bisogna continuare a lavorare per gruppi trasversali, tendenzialmente stabili e motivati, con il compito principale di seguire i processi, pianificare gli eventi e verificare che questi eventi poi “si realizzino realmente”. Deve essere posta grande attenzione ai processi e agli strumenti di comunicazione, per il coinvolgimento e la diffusione delle esperienze. Ogni iniziativa può divenire evento comunicativo per la sensibilizzazione ai valori e agli obiettivi del cambiamento. Le politiche del personale coerenti con queste linee di azione: - Prevedono opportunità di crescita individuale, la creazione di nuove figure professionali e spazi per più soddisfacenti percorsi di carriera. - Richiedono un coinvolgimento diretto di tutto il personale e un forte investimento nelle attività di formazione e sviluppo. - Presuppongono un confronto corretto e trasparente con le organizzazioni sindacali. La logica organizzativa prevede: - Individuazione di centri di responsabilità largamente autonomi assistiti da staff centrali di supporto e governati da un centro regolatore che agisce su poche leve strategiche di indirizzo, allocazione e monitoraggio delle risorse e non si occupa di gestione ordinaria. - Autonomia e responsabilità dei dirigenti e dei responsabili delle strutture amministrative. - Generale, forte tensione al conseguimento degli scopi delle attività accademiche e amministrative, all’innalzamento della qualità dei servizi, alla riduzione dei costi per generare risorse di investimento e rendere più competitivo l’Ateneo. La prospettiva Vorremmo ora cogliere questa occasione per guardare al futuro, pensando a come dobbiamo completare la rifondazione del nostro Ateneo, in esecuzione di una riforma universitaria che non vogliamo espressione del mito dell’aziendalizzazione delle Università e del valore commerciale del sapere, che spesso è stata eccessiva e penalizzante, come dimostra anche il recente successo dell’Università di Catania, che è riuscita al TAR a difendere i valori costituzionali Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 19 20 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 dell’autonomia. Dunque abbiamo evitato con attenzione una grave involuzione mortificante. Eppure, anche se è il frutto di una tendenza iper-regolatrice ed essenzialmente autoritaria, la legge 240 paradossalmente oggi deve diventare la nuova frontiera per difendere l’autonomia universitaria protetta dall’articolo 33 della Costituzione, contro l’acquiescenza di tanti. Presto potremo intervenire con ulteriori modifiche statutarie per allargare le sfere di libertà, riconoscere i diritti, aprire nuove prospettive, come in tema di pari opportunità, di rappresentanza, di strutture di raccordo. Siamo consapevoli che verremo giudicati per quello che non saremo stati capaci di fare, soprattutto se non affronteremo alcuni problemi centrali e alcune minacce: la spaventosa diminuzione delle risorse fino alla spending review che rischia di avere gravi ricadute sul sistema socio-economico specie nel Mezzogiorno allargando lo spread educativo e demotivando tanti protagonisti; la caotica riprogettazione dell’intera struttura degli Atenei e la ricomposizione dei Dipartimenti su nuove basi, la riduzione delle rappresentanze, l’impoverimento dei momenti di democrazia e di confronto interno, l’ulteriore precarizzazione dei ricercatori dopo anni di duro apprendistato, il dibattito sui ruoli, i compiti, gli obiettivi di una Università europea inserita in una competizione internazionale che non sempre premia qualità e merito; elementi che richiedono politiche di integrazione che correggano il modello centralistico di base e combattano il rischio di un’ulteriore stretta oligarchica, confermata dalla rimozione dei ricercatori e dei professori associati dalle commissioni di concorso. Non sono mancate molte delusioni, veri e propri passi indietro ministeriali, come in occasione delle prove per i test di medicina svolti a livello regionale, sulla qualità dei test proposti per il Tirocinio Formativo Attivo, sulla fragilità dei processi amministrativi ai tempi dell’innovazione digitale. Dobbiamo concentrarci sugli sbocchi occupazionali e sul rapporto tra formazione e lavoro, lo stiamo facendo efficacemente con i tanti progetti dedicati all’Orientamento, il che non significa sposare la letale ideologia della professionalizzazione dentro i corsi di laurea universitari più selettivi. In Sardegna, caduto il mito della Rinascita, assistiamo ora ad una desertificazione produttiva e sociale che colpisce innanzi tutto il Capo di Sopra, non più difeso dopo lo smantellamento delle aree programma che in qualche modo garantivano i territori e perseguivano un riequilibrio nell’attribuzione delle risorse. Tutto ciò si verifica all’indomani dell’adozione da parte dei due Governi che si sono succeduti di severe misure per il risanamento del bilancio dello Stato che hanno bloccato gli aumenti retributivi del personale universitario e gli scatti di anzianità, provvedimenti che colpiscono soprattutto i più giovani; per non parlare delle limitazioni al turn over, del prolungato blocco dei concorsi con la conseguente riduzione dell’organico in tutte le fasce (gli ordinari sono passati da 218 a 186 negli ultimi tre anni, gli associati da 244 a 209, i ricercatori a tempo indeterminato da 256 a 249, gli assistenti da 9 a 2, in totale da 731 docenti a 660; il personale tecnico amministrativo è passato da 635 a 575 unità). Incombe del resto all’orizzonte la prospettiva drammatica di circa un centinaio di prossime cessazioni dal servizio, l’aumento del numero degli studenti per singolo docente (fino ai 47 studenti di Economia), il taglio del fondo di finanziamento ordinario degli Atenei con la minaccia dell’introduzione del penalizzante costo standard per studente, la possibile cancellazione del valore legale dei titoli di studio per la selezione della classe dirigente, che metterebbe definitivamente in crisi l’impianto e la filosofia del sistema universitario pubblico e colpirebbe pesantemente anche il nostro Ateneo; ancora la Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 nuova formula dei Progetti di ricerca PRIN che privilegia le università specialistiche e i grandi gruppi di ricerca e mette insieme un farraginoso meccanismo di valutazione in sede locale con criteri che sono nettamente in contrasto con quelli adottarti nella successiva valutazione nazionale. Eppure il risultato nell’ultima tornata, 3 coordinatori nazionali finanziati e 15 gruppi locali non è da disprezzare. Nessuno riuscirà a convincerci che per innalzare la qualità del sistema universitario italiano sia necessario tagliare in tre anni del 13% le risorse, già spaventosamente insufficienti nel confronto europeo, cancellando il computo delle retribuzioni del personale sanitario, mentre il Fondo di Funzionamento Ordinario dell’Università di Sassari è passato nel triennio da 82 a 72 milioni di euro). Vogliamo lavorare per garantire nel tempo la sostenibilità di bilancio, condizionata dalla costanza delle spese per il personale e dalla progressiva inutilizzabilità dell’avanzo degli esercizi precedenti, ancora molto alto (passato negli ultimi tre anni 45 ai 58 milioni di euro), prudentemente vincolato al fine di garantire eventi imprevisti e rischi da contenziosi e assicurare l’anticipo del pagamento delle indennità assistenziali al personale sanitario colpevolmente dovute da oltre un decennio. Le risorse aggiuntive ottenute con i fondi FAS hanno in questi giorni liberato quasi 6 milioni di euro destinati all’avanzo libero, ma non ci nascondiamo alcune criticità, in particolare il fatto che il FFO non riesce a coprire le retribuzioni del personale di ruolo, mentre si verifica una costante riduzione delle entrate proprie, con particolare riferimento alle entrate di natura commerciale; infine sono ingenti le risorse destinate ad interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che pesano sul bilancio di competenza. Abbiamo avviato perciò alcune azioni prioritarie, perseguendo obiettivi di risparmio e buona amministrazione assolutamente necessari di fronte alla crisi: - vogliamo migliorare gli indicatori di performances che vengono utilizzati per ripartire le risorse statali da parte delle strutture di didattica e di ricerca e per attribuire le risorse alle strutture dipartimentali; - intendiamo favorire con tutte le azioni possibili l’attrattività di risorse esterne, in particolare quelle europee attraverso il Programma Italia/Francia Marittimo, il Programma ENPI CBC MED, il VII Programma Quadro e Horizon 2020 e la cooperazione con i paesi in via di sviluppo; - siamo costretti ad affinare le politiche di reclutamento del personale di ruolo e a tempo determinato ponendo particolare attenzione agli equilibri di bilancio; - necessario valutare l’impatto finanziario relativo alla gestione ordinaria di tutte le strutture edilizie “a regime” e rispettare il programma di dismissioni deliberato dal CdA nel rispetto della normativa vigente in materia di vendita di immobili; - dobbiamo individuare ulteriori azioni volte al contenimento delle spese legate alla gestione ordinaria negli esercizi futuri, programmando secondo una metodologia condivisa le attribuzioni finanziarie in funzione dei programmi da porre in essere; - occorre accelerare la spesa per l’edilizia su fondi di avanzo vincolati. Deve essere chiaro che la riduzione delle risorse in questo tempo di crisi è una minaccia per quegli Atenei che, come il nostro, intendono recuperare situazioni di svantaggio e che non possono utilizzare la leva della tassazione studentesca in una regione nella quale garantire il diritto allo studio significa innanzi tutto prendere atto delle distanze fisiche e delle debolezze economiche delle comunità locali. Le generose idoneità ERSU in Sardegna hanno un pesante riflesso Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 21 22 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 sui bilanci delle Università, con una miriade di esenzioni e rimborsi per oltre 2000 studenti e una significativa riduzione del gettito. Gli esonerati dalle tasse rappresentano oltre il l6% degli studenti, a prescindere dal merito. Nel triennio il gettito delle tasse studentesche è lievemente cresciuto, portando al 12%, il rapporto percentuale tra tasse e FFO a causa della riduzione del FFO. Nonostante il limitato incremento delle tasse, siamo in presenza di riduzione degli studenti iscritti, anche se in misura inferiore alla media nazionale del 5%, 12% nel triennio), passati da 17401 a 14811. Dunque il gettito complessivo nell’ultimo anno tende a ridursi, anche in rapporto con il processo di spopolamento e di calo demografico che la Sardegna sta vivendo. Gli studenti sono ripartiti nei 52 corsi di studio, 28 triennali, 18 magistrali, 6 a ciclo unico, con un salutare calo di dieci corsi nell’ultimo triennio. Si auspica una ulteriore riduzione dell’offerta formativa per il prossimo futuro, in rapporto alla contrazione degli organici. Si contrae positivamente soprattutto il numero dei fuori corso, passati da 6961 a 5566 (36% del totale, rispetto al 43% dell’Università di Cagliari), mentre il numero degli immatricolati è stabile sulle 2124 unità. Gli iscritti alle scuole di specializzazione sono 730, di cui 438 ai 58 corsi di area medica. Le 11 scuole di dottorato profondamente riformate hanno 402 iscritti, 257 dei quali con borsa e 131 immatricolati. I master aumentano di numero grazie all’impegno dell’Assessorato regionale al lavoro e al momento arrivano a 3 corsi per 55 immatricolati, ma sono in rapida crescita come i corsi di alta formazione. I tirocini e gli stage coinvolgono ormai gran parte di nostri studenti con moltissime convenzioni in atto. Il Centro Linguistico si impegna con l’attivazione di corsi di lingua straniera, mentre vengono potenziati dappertutto i laboratori infornatici e progettiamo il rilancio di Unitel Sardegna. In un contesto, che la crisi occupativa sempre crescente rende di giorno in giorno più difficile e a volte drammatico, il Protocollo d’Intesa sull’Alta Formazione, sottoscritto nel dicembre del 2011 fra le due Università sarde e l’Assessorato regionale del Lavoro, rappresenta un’opportunità da non sottovalutare. Con sempre maggiore consapevolezza il sistema universitario ha preso atto della necessità e dell’utilità di integrare e, in qualche misura, ampliare la propria offerta formativa, realizzando percorsi formativi che, per quanto possibile, rispondano e siano funzionali ai più probabili sbocchi occupativi, non solo post-lauream, offerti dal sistema economico ed istituzionale del territorio in cui essa vive ed opera. Questo nuovo e più ampio campo di azione dell’Università, che si affianca a quelli tradizionali della ricerca e della didattica, ha fra i suoi principali obiettivi la creazione di nuove figure professionali, prevalentemente ma non soltanto per i “suoi” laureati, con la realizzazione, insieme al mondo delle imprese ed all’amministrazione regionale, di un raccordo permanente fra il sistema formativo ed il mercato del lavoro, nel quale vengono ”costruiti” corsi di studio maggiormente “professionalizzanti”, dando vita ad un percorso formativo che tiene anche conto delle più probabili opportunità di lavoro una volta concluso il ciclo di studi. Il Protocollo sull’Alta Formazione stipulato con l’Assessorato regionale del Lavoro, al quale va riconosciuto il merito di avere creduto nelle qualità e nelle capacità delle Università sarde, rappresenta per la nostra Università una sfida ed una scommessa non facili. Allo stesso tempo, esso costituisce, tuttavia, un’opportunità – e, consentitemi, un dovere – che sarebbe sbagliato non raccogliere. Il Protocollo prevede infatti un coinvolgimento assai più diretto ed immediato del sistema universitario nel sistema produttivo per la formazione delle figure professionali che esso richiede. La nostra Università è così chiamata a coprire spazi e funzioni che le consentono Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 di mettere a disposizione della comunità in cui vive ed opera le tante competenze di chi in essa lavora e le cui eccellenti capacità, spesso, non sono utilizzate per quanto sono in grado di offrire. Credo che il Protocollo, i percorsi che esso indica e gli impegni che esso richiede rappresentino una sfida ed un’occasione anche per l’Assessorato del Lavoro: abbandonando le facili ma improduttive suggestioni di scelte che puntavano tutto su realtà lontane e scientificamente non migliori della nostra, esso propone alle Università sarde una collaborazione, non episodica ma organica e strutturata, in un settore nel quale da tempo altre Università si trovano ad operare e che è collegato in maniera diretta ed immediata con il sistema produttivo ed il mercato del lavoro. Tuttavia, affinché questa nuova realtà possa consolidarsi, occorre che la Regione garantisca continuativamente, e non episodicamente, le risorse necessarie per gli interventi che sono richiesti alle Università. Ritengo cioè l’Assessorato del Lavoro debba fare in modo di inserire nel prossimo bilancio regionale, per un triennio, se non addirittura per un quinquennio, risorse finanziarie destinate alle Università sarde per progetti relativi all’Alta Formazione, con un programma da costruire sulla base delle esigenze del sistema produttivo, in un rapporto paritario con i rappresentanti del mondo economico ed istituzionale del territorio e con l’Assessorato regionale del Lavoro. L’Ateneo continua ad aprirsi all’Orientamento e agli scambi internazionali, lancia programmi di mobilità per studio, per ricerche, per tirocini all’estero, continua a scalare le graduatorie nazionali e insiste a investire nell’ERASMUS, anche in un momento nel quale dall’Unione Europea non arrivano messaggi rassicuranti in materia di borse. Inoltre aderisce a reti interuniversitarie: lo IAU, l’International Association of Universities, l’EUA, la European University Association (al cui board abbiamo candidato Stefano Paleari), l’UNINED, l’Unione delle Università del Mediterraneo, l’EMUNI, l’Università euro-mediterranea (incontro di Lisbona), la Rete di eccellenza dei territori insulari RETI (incontro di Las Palmas), la Xarxa Vives d’Universitats, la Rete delle Università Catalane (incontro di Vic), Uni-Italia, il Centro per la promozione accademica e per l’orientamento allo studio Italia-Cina, con l’impegno dell’addetto culturale scientifico a Pechino, il nostro Plinio Innocenzi. I dati sulla mobilità internazionale studentesca sono in continua crescita. Sono già 378 gli studenti in mobilità ERASMUS per studio nel 2012-13; ma saranno più di 400 con i vincitori del bando ancora in corso per il secondo semestre. Rispetto ai 310 studenti inviati in mobilità per studio nel 2011-12 si profila dunque per il corrente anno accademico, un nuovo massiccio incremento di almeno il 25% dei flussi Erasmus outgoing per studio. Parallelamente le mensilità finanziate, che l’anno scorso erano state da 2430, saranno quest’anno oltre 2900. Nel 2011-12 gli studenti in mobilità per tirocinio sono stati 163 per 645 mensilità (erano 156 per 573 mensilità nel 2010-11). L’Ulisse, il programma di Ateneo per la mobilità extraeuropea, ha coinvolto 58 studenti, raddoppiando il numero delle mobilità e quadruplicando le mensilità finanziate. Complessivamente sono stati 531 gli studenti in mobilità all’estero per studio e per tirocinio, e 59 i docenti e le unità del personale tecnico-amministrativo in mobilità all’estero per periodi di docenza e di staff training. Nel 2011-12 gli Erasmus incoming sono stati 180, facendo registrare un incremento di quasi il 30% rispetto ai flussi dell’anno precedente. I visiting professor: a decorrere dalla istituzione del programma nel 2007 i docenti stranieri impegnati a Sassari per didattica e ricerca sono arrivati a un totale di 627, con evidenti positivi riflessi anche sulla produzione scientifica dei nostri colleghi. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 23 24 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Straordinari sono i risultati ottenuti nel campo della ricerca scientifica che non possono essere descritti in dettaglio: ma accanto al reperimento di nuove risorse e di nuove fonti di finanziamento anche dall’UE, assistiamo a un avanzamento dell’Ateneo in campo regionale e nazionale, grazie ai progetti presentati, ai nuovi laboratori, al riconoscimento di competenze, talenti e opportunità, come se tutti possiamo godere di una libertà nuova di proposta e di progetto, partendo dai più giovani, assegnisti, dottorandi, ricercatori a tempo determinato. In questo campo la legge regionale n. 7 del 2007 ha aperto veramente nuove strade anche nel settore del trasferimento tecnologico. La nascita del Centro Servizi grandi attrezzature di Ateneo per la ricerca, del Centro interuniversitario sulle tecnologie per i beni culturali, del Centro interuniversitario sulla nautica con Pisa e Genova e di una serie di altri Centri anche in collaborazione con il CNR, segna un momento di importante modernizzazione delle strutture stesse della ricerca, che si accompagna in questi giorni al trasferimento del Centro Elaborazione Dati in via Rockefeller, nel quadro dei programmi rinnovati per l’Università digitale. In questo senso vanno le iniziative condotte dai delegati per il Museo Scientifico di Ateneo, l’Orto Botanico e il Sistema bibliotecario di Ateneo, reso autonomo e profondamente rinnovato grazie all’impegno personale pluriennale di Elisabetta Pilia. In collaborazione con l’AOU la medicina universitaria si trasforma profondamente, in un orizzonte di programmazione e di risparmio, in piena sintonia tra Università e Direzione generale. È stato iniziato un efficace percorso di integrazione e razionalizzazione con la istituzione dei tre Dipartimenti universitari di area medica (Medicina clinica e sperimentale; Scienze biomediche; Scienze chirurgiche, microchirurgiche e mediche) e della Struttura di raccordo. La prossima istituzione dell’Organo di Indirizzo, l’emanazione dell’Atto Aziendale, la costituzione del tavolo tecnico, gli investimenti proposti attraverso i Fondi FAS e le nuove attrezzature dalla PET alla TAC consentiranno alla AOU di Sassari di essere percepita come Azienda di riferimento per le attività assistenziali essenziali allo svolgimento delle funzioni istituzionali di didattica e di ricerca della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Sarà pertanto possibile realizzare un’integrazione sinergica fra un’assistenza di eccellenza ed i compiti universitari della Facoltà di Medicina e Chirurgia, mediante l’articolazione di strutture semplici, di strutture complesse e dei Dipartimenti assistenziali integrati. Un evento importante per l’intero territorio del Sassarese è stata la acquisizione dei fondi FAS 2007/2013 per un importo totale di 182,75 milioni di euro a favore di Università, AOU, Accademia delle belle Arti Sironi, ERSU. Dopo l’incontro del 9 marzo 2011, con i Ministri Fitto e Gelmini sul Piano per il Sud, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 21 gennaio 2012 della delibera CIPE, si è arrivati alla attribuzione dei Fondi FAS, definita in questi giorni con la trasmissione delle schede di cantierabilità, per un importo totale pari ad euro 79.516.886, di cui euro 16.516.886 di cofinanziamento con fondi propri. I macrointerventi previsti sono: - 3.600.000 euro per il potenziamento della didattica dei Dipartimenti (ex Facoltà) di Agraria; - 3.600.000 euro per il Polo agrario-veterinario, con assoluta priorità per l’Azienda zootecnica; - 18.000.000 euro per l’Orto botanico e il completamento dell’Area bionaturalistica; - 7.000.000 euro per la costruzione nuova sede Dipartimenti (ex Facoltà) di Farmacia, complesso Monserrato; Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 - 9.000.000 euro per la realizzazione del nuovo Polo Umanistico di via Roma - Dipartimenti (ex Facoltà) di Lettere e Lingue; - 17.800.000 euro per la ristrutturazione dei palazzi dell’Amministrazione centrale, complesso piazza Università; - 4.000.000 euro per la ristrutturazione della sede dei Dipartimenti (ex-Facoltà) di Economia. L’iter non facile, irto di difficoltà, ha portato l’Ateneo ad un risultato di grande rilevanza, che consentirà di risolvere i propri problemi edilizi per almeno un ventennio, pur se non sarà facile trovare i fondi necessari a gestire i nuovi spazi e le nuove esigenze, quali si configurano dalle richieste, destinate ad avere piena soddisfazione, dei nuovi dipartimenti. È da rimarcare, a questo proposito, che gli adempimenti edilizi richiesti dalla legge 240, in molti casi distruttivi per gli atenei, potranno essere portati a termine senza affanni, in una prospettiva a medio termine, consentendo una ricollocazione complessiva, organica e coerente dei poli didattici e scientifici in cui si articolerà l’università di Sassari. L’inaugurazione avvenuta stamane del nuovo Ospedale veterinario testimonia l’impegno dei delegati e del nostro Ufficio tecnico e rende credibile gli sforzi per i FAS. Ci prepariamo così nel migliore dei modi alla visita della Commissione EAEVE, recentemente nominata, che nel 2013 valuterà il Dipartimento di Medicina veterinaria, che può ora contare anche su una nuova Azienda zootecnica. Quello che presentiamo oggi è innanzi tutto un bilancio di mandato del Rettore, incarico che sono stato chiamato a ricoprire per un triennio in occasione delle elezioni del maggio 2009, prorogato graziosamente per due anni per volontà della ministra Gelmini: sentiamo perciò il dovere di rendere conto di quanto è stato fatto in un periodo che è stato intenso, caratterizzato da un’attività quasi frenetica dei delegati, degli uffici, di tutto il corpo accademico, che ha affrontato la riforma con spirito critico ma positivo, in un orizzonte di rinnovamento e di impegno. Cerchiamo la collaborazione delle istituzioni, in particolare della Regione, dei Comuni, dei Consorzi, dell’ERSU, impegnato sul versante del campus universitario e del contenimento delle tariffe studentesche. La convenzione triennale 2012-14 tra la Regione Sardegna e le Università di Cagliari e Sassari, firmata lo scorso 25 luglio con gli Assessori regionali alla Programmazione Giorgio La Spisa e alla Pubblica Istruzione Sergio Milia, fissa il quadro di obiettivi comuni in attuazione della legge regionale 26/96, mobilitando già per il 2011 un finanziamento per i due Atenei superiore ai 25 milioni di euro, una vera e propria boccata di ossigeno di cui siamo grati. La Convenzione è finalizzata alla realizzazione di un programma triennale, condiviso dalla Regione e dal sistema universitario sardo, che ha lo scopo di armonizzare, nel quadro di un percorso condiviso e integrato, gli interventi nell’ambito del diritto-dovere allo studio e del riconoscimento del merito, della didattica e della ricerca, di base e applicata, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico alle imprese del territorio regionale, con interventi a favore dell’internazionalizzazione, del tutoraggio in entrata, in itinere e in uscita. Intendiamo accrescere la qualità dell’offerta formativa, promuovere l’allineamento dei tempi della formazione universitaria a quelli medi delle altre regioni italiane e degli altri paesi europei, sostenere concretamente l’integrazione del sistema universitario alle realtà territoriali locali e il suo collegamento ai contesti internazionali più innovativi; infine promuovere, infine, attraverso un sistema di incentivazione premiale, la ricerca di base e applicata. Intendiamo mobilitare consistenti Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 25 26 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 investimenti sugli obiettivi strategici di medio e lungo termine nel campo dell’alta formazione e della ricerca: dunque i criteri per stabilizzare i corsi di laurea fuori sede, l’internazionalizzazione del sistema universitario (visiting professors, in particolare visite lunghe e soggiorni brevi con bando internazionale, attrazione di studenti stranieri, corsi di insegnamento specialistici delle diverse discipline in lingua inglese, ecc.), la formazione permanente (con impiego delle risorse del FSE) per master, corsi di aggiornamento, biblioteche, archivi, musei, servizi, politiche della ricerca, i finanziamenti per l’allestimento tecnologico legato alla didattica, i processi di certificazione e accreditamento, la residenzialità, il campus, la qualità ambientale dell’Università e delle residenze. Per arrivare a questo traguardo abbiamo lavorato sodo, raccogliendo una molteplicità di dati sull’offerta didattico-formativa, sul potenziamento della ricerca, sui luoghi dell’Università, sui tempi dell’Università e le età della vita, sui servizi dell’Università. L’accordo con la Regione è collegato alla recente firma dell’intesa di federazione tra l’Università degli Studi di Cagliari e l’Università degli Studi di Sassari per un processo di integrazione federativa dei due Atenei attraverso la formalizzazione delle attività svolte in collaborazione in settori strategici per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della Sardegna, anche attraverso forme di mobilità incrociata. I due Atenei si sono impegnati a svolgere una serie di iniziative di interesse comune nell’ambito delle Aree della didattica e dei servizi agli studenti, della ricerca scientifica e dei rapporti con il territorio, delle relazioni e attività internazionali e dei servizi, delle opere pubbliche e della gestione finanziaria. Nasce il Sistema universitario regionale, che parte dal rispetto assoluto per l’identità e l’autonomia irrinunciabile di ciascun Ateneo storico. Il futuro della nostra Università e la sua capacità di garantirsi risorse certe ed esigibili da parte della Regione sono per la gran parte legati alla capacità di “fare sistema” e di contrapporsi a quel falso “spontaneismo” che, alla fine, centralizza le scelte e lascia che tutto sia deciso sulla base delle convenienze personali del presidente e dell’assessore di turno. Per queste ragioni, credo che sia interesse del nostro territorio concordare procedure, regole di comportamento e reciproci rapporti che siano il più possibile vincolanti e che consentano di stabilire rapporti equiordinati con la Regione. Con la città di Sassari abbiamo cercato di ascoltare, di cogliere le ragioni della crisi, di affermare valori condivisi, di perseguire la sostenibilità del consumo di risorse economiche e naturali, di combattere i fenomeni di disagio giovanile, di lavorare per un nuovo modello di sviluppo urbano virtuoso. Già in occasione dell’approvazione del piano strategico le rappresentanze più significative dell’economia e delle istituzioni locali, Comune, Provincia, Camera di Commercio e Unione Industriali, avevano sottolineato, in modo corale, la necessità di conoscenza tecnologica e informatica diffusa, più in generale avevano sollecitato un maggior interesse per le discipline dell’area ingegneristica, fisica e matematica. Crediamo che l’Ateneo debba dare risposte a questa richiesta, riappropriandosi di funzioni di programmazione ed indirizzo che sono solo sue e che non possono attendere finanziamenti esterni né beneplaciti o compiacenze. L’Università in Città o la Città universitaria deve fondarsi su una continuità urbanistica tra Ateneo e Città concordata con l’ERSU, su una reciproca accettazione di valori e di prospettive, su un impegno comune per migliorare la qualità della vita non solo degli studenti e dei professori ma anche dei cittadini. Le scelte, anche le più minute, fatte dall’Università in relazione agli orari, agli spazi, alla mobilità, ai servizi, ricadono immediatamente sulla città. Se si escludono i Dipartimenti che hanno specifiche esigenze di un inserimento in un ambiente Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 naturale aperto, ci si deve battere per la polarizzazione dei siti universitari, per favorire la piena utilizzazione delle strutture, la realizzazione di campus per consentire la nascita di una vera comunità di studenti e docenti. Sotto questo profilo, ripensare ai tempi del lavoro e dello studio dentro l’Università può costituire un input per il rilancio stesso della vita urbana. Un buon esempio in tal senso è dato dall’allungamento dell’orario di apertura delle biblioteche. Il mondo della politica e dell’impresa deve allearsi con l’Università, nel rispetto dei ruoli e delle diverse competenze. L’Università con tanti suoi autorevolissimi esponenti si deve collegare con il sistema delle autonomie locali, con le città della Sardegna e con le Province; più ancora con le autonomie funzionali, come con la Camera di Commercio e la società di gestione di porti e aeroporti; deve rompere ogni residuo isolamento e deve attivare nuove forme di collaborazione e di coordinamento con il sistema delle autonomie locali e funzionali (non solo della Sardegna nord-occidentale) per dar vita ad appositi percorsi formativi (come, per esempio, i corsi-concorso) che, nel più rigoroso rispetto dell’imparzialità amministrativa, contribuiscano alla formazione di personale in possesso delle necessarie competenze professionali. Questo processo richiede una notevole capacità organizzativa, la consapevolezza che occorre fare sistema ed il conseguente coinvolgimento di più attori, prime tra tutte le amministrazioni locali (che debbono sentirsi protagoniste delle iniziative), le organizzazioni sindacali, le associazioni imprenditoriali, gli ordini professionali, le banche, la Fondazione Banco di Sardegna, gli altri organismi pubblici capaci di partecipare efficacemente alla programmazione comune, anche attraverso lo strumento di una Conferenza periodica degli Enti e delle Imprese. L’Università non è una monade autoreferenziale; bensì è il valore aggiunto di un territorio che ha assoluta necessità di svilupparsi, un interlocutore fondamentale per le istituzioni che vogliano avviare nuovi percorsi di crescita, per l’economia e la piena occupazione in nuove filiere, sulla base di nuovi modelli di sviluppo. I corsi universitari, i master e le scuole di dottorato possono svolgersi in accordo con il sistema delle autonomie locali, attraverso cofinanziamenti mirati. Le stesse ricerche che si svolgono entro l’Università debbono assumere una visibilità maggiore e rendere fertile il territorio che ci accoglie, con l’incremento dei brevetti che si deve anche grazie all’impegno dell’Ufficio per il trasferimento tecnologico. L’autonomia universitaria deve essere intesa come processo critico e non come acquisizione per sempre, in un continuo confronto interno e con le realtà circostanti. Innanzi tutto si deve costruire un rapporto trasparente con il territorio, perché l’Università deve sentire il dovere di giustificare e difendere pubblicamente le proprie scelte strategiche, ad esempio sul piano urbanistico, ma anche sull’organizzazione interna, sulle strutture didattiche, sul decentramento. Anche la città deve crescere più velocemente e sentire la responsabilità di ospitare una prestigiosa università, estendendo le proprie offerte culturali, ampliando e qualificando la rete dei musei, con concerti, spettacoli, offerte culturali e con una elevazione della qualità della vita e degli incontri sociali, trasformandosi in un sistema urbano eco-sostenibile. Dunque, dopo tre anni di attività, sentiamo ancora più forte il dovere di un impegno ulteriore, ancora più determinato e serrato, indirizzato a chiudere progetti ed a indicare prospettive e indirizzi per chi, a partire dal I novembre 2014, sarà chiamato a sostituirci senza soluzioni di continuità ma con azioni coerenti e decise. Sono moltissime le novità, le aperture, le forze in campo: la relazione del Rettore indica un quadro di impegno che è stato anche un momento di crescita e di confronto, che non ha paralleli Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 27 28 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 nella storia dell’Ateneo. Ora dobbiamo concentrarci sul prossimo biennio che raccolta tanti frutti, investendo tutte le risorse possibili per migliorare le performances in particolare sul piano della didattica, secondo una precisa strategia che definiremo in Consiglio di Amministrazione. Cari amici, non sono mancati in questi ultimi tre anni momenti esaltanti, durante i quali tutti insieme abbiamo sentito solidarietà e amicizie vere intorno a noi. Mi preme ringraziare coloro che ci sono stati vicini, che si sono spesi insieme a noi, in primis i componenti della Giunta, tra i quali ricordo Vanni Lobrano, Giulio Rosati, Eraldo Sanna Passino che hanno concluso il loro mandato ma che continuano a seguirci con l’affetto di sempre. E poi il Prorettore Vicario Laura Manca e il Direttore generale Guido Croci, i nuovi Prorettori, per un impegno che non ha conosciuto soste né pentimenti, soprattutto per un’amicizia che costituisce l’aspetto più gratificante dei tre anni appena trascorsi che, per quanto mi riguarda, sono stati molto difficili da affrontare sebbene pieni di curiosità, di passioni, di desideri da realizzare. Con identico sentimento di gratitudine rivolgo un sentito ringraziamento ai Presidi, ai vecchi e nuovi direttori dei Dipartimenti, ai membri del Senato, del Consiglio di Amministrazione, degli organi accademici, ai dirigenti; tra questi, prima tra tutti, Sonia Caffù, assunta in corso d’anno e trasferita a Sassari dal Miur; ai capi ufficio, agli impiegati, ai tecnici, ai bibliotecari, soprattutto ai nostri carissimi studenti che – riuniti nelle tante associazioni fino ad ALAUNISS e all’ADI – costituiscono “l’oggetto” più importante della nostra attività di insegnanti e sui quali abbiamo l’ambizione di trasferire, nella staffetta della vita, il testimone delle nostre ricerche e dei nostri studi. A conclusione di questa cerimonia scopriremo una targa per ricordare i 450 anni dell’Ateneo e la visita del Presidente Napolitano e aggiorneremo l’elenco dei benefattori, ai quali ci legano vincoli di gratitudine profonda. In questa occasione mi preme ricordare che alcuni nostri amici ci hanno lasciato, Pasquale Brandis, Bruno Corrias e il Garante degli studenti Antonio Bagella. Ultima la nostra Tiziana Olivari Mattone. Li ricordiamo oggi con emozione e gratitudine. C’è un brano della Bibbia che mi è molto caro, quando Isaia (21, 11-12) immagina nell’Idumea sul Monte Seir nel silenzio angoscioso della notte, un passante che chiede alla vedetta collocata sulla torre più alta: «Shomèr ma mi-llailah? Sentinella, quanto resta della notte?» La sentinella, quasi un oracolo benefico, risponde dall’alto della sua postazione: «La notte sta per finire, ma l’alba del nuovo giorno non è ancora arrivata. Tornate, domandate, insistete». La notte nera in cui si trova attualmente il nostro Paese, la recessione, la crisi profonda fatta di omissioni, di pigrizie, di interessi personali speriamo stia per finire, il baratro finanziario, il malessere economico e culturale possono ormai essere alle spalle, e l’alba si annuncia con tutte le sue speranze: abbiamo superato questa fase drammatica della nostra storia qui a Sassari credo con dignità e rispetto per le persone, cercando di rispondere alle attese, di sentire il parere di tutti, di collegare tra loro i terrori e le esperienze della Sardegna. Il nostro è stato e continuerà ad essere un Ateneo sano, un’Università in crescita continua, una realtà viva, dinamica, positiva. Da domani: spetta a noi, in particolare ai nostri giovani, vigilare perché la luce dell’alba del giorno nuovo illumini un futuro di serenità e di impegno. Tornate, domandate, insistete. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Attività svolta nel corso dell’anno accademico 2011-12 Percorso di approvazione del nuovo Statuto - Conclusione dei lavori della Commissione statutaria composta da: Carla Bassu, Ivan Blecic, Omar Chessa, Paolo Enrico, Lucia Giovanelli, Daniela Marredda, Attilio Mastino, Andrea Montella, Francesco Morandi, Giorgio Pintore, Marco Rendeli, Donatella Spano, Antonfranco Temussi, Paolo Tranquilli Leali, Luigi Vaira. - Approvazione definitiva dello Statuto in Consiglio di Amministrazione, in Senato e in Senato Accademico integrato a novembre. - Blog, dibattito pubblico e documenti sullo statuto. - Linee guida per la costituzione dei nuovi Dipartimenti. - Pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale in data 23 dicembre 2011 del nuovo Statuto dell’Università di Sassari. - Nascita dei nuovi 13 Dipartimenti e presa di servizio dei direttori. - Nascita di una Struttura di raccordo (Facoltà di Medicina e chirurgia), progettazione di ulteriori Facoltà. - Revisione della struttura dei Centri dipartimentali, Centri intedipartimentali, Centri interuniversitari, Laboratori, Aziende). - Elezione dei nuovi direttori di Dipartimento (16 gennaio 2012), nomina dei vicedirettori e delle giunte. - Elezione delle rappresentanze studentesche, degli specializzandi e dei dottorandi in tutti gli organi (Senato, Consiglio di Amministrazione, Consiglio degli studenti, Comitato per lo sport universitario, Consigli di Dipartimento, Consiglio della struttura di raccordo, Consigli di corso di studio) per il biennio 2012-14. - Elezione del nuovo Senato Accademico. - Elezione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie con 474 elettori su 627 aventi diritto. - Nomina del nuovo Consiglio di amministrazione, a seguito della pubblicazione di un avviso di disponibilità alla nomina: 28 candidature per la designazione di 2 membri esterni (6 selezionati dal Rettore), 22 per i 5 membri interni (15 selezionati dal Comitato di valutazione) e 10 per un componente del PTA (3 selezionati dal Comitato di valutazione). - Nomina della nuova Giunta di Ateneo, con la conferma del Prorettore Vicario Laura Manca, l’ingresso dei Prorettori Giovanni Micera, Aldo Maria Morace, Maristella Mura, la conferma di Lucia Giovanelli, Francesco Morandi, Donatella Spano. Desidero ringraziare per il prezioso contributo i professori Giovanni Lobrano delegato all’internazionalizzazione e Giulio Rosati delegato alla Sanità, che lasciano a seguito dell’applicazione del nuovo statuto e il prof. Eraldo Sanna Passino delegato all’edilizia che entra in Consiglio di Amministrazione. - Nomina del Nucleo di valutazione presieduto da Marco Vannini. - Attribuzione di venti deleghe rettorali. - Modifiche di statuto per tendere ad assicurare la rappresentanza in Senato di tutti i Dipartimenti. - Cessazione delle Facoltà al 30 giugno. Consegna di una targa ai Presidi. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 29 30 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 - Elezione del Consiglio del Personale Tecnico Amministrativo presieduto da Antonio Chessa. - Avvio procedure per la nomina del nuovo Collegio dei revisori dei conti presieduto dal Procuratore della Corte dei Conti dott. Tommaso Cottone. - Nomina del Collegio di disciplina presieduto da Michele Gutierrez. Aspetti generali - Partecipazione alle sedute della CRUI (Rettore o Prorettore Vicario). - È pervenuta, da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, la risposta finale in merito alla verifica amministrativo-contabile dell’Università di Sassari a seguito di un’indagine ispettiva compiuta nel 2009. Il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato dichiara concluso il procedimento di verifica, dopo avere preso atto che l’Università di Sassari ha risposto a tutte le richieste, e invita il Ministero dell’Università a continuare un’azione di vigilanza relativa ai residui adempimenti da parte dell’Ateneo. Il MEF fa presente che la Corte dei Conti potrà approfondire alcuni aspetti per i quali si potrebbe configurare l’ipotesi di danno erariale. L’Ateneo è pronto a difendersi anche nel caso in cui ci fosse un’indagine di fronte alla Corte dei Conti perché si sono adottate tutte le soluzioni legittime per chiudere il procedimento. - Esecuzione del protocollo d’intesa tra l’Università degli Studi di Sassari, l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari e il Conservatorio di Musica “Luigi Canepa” di Sassari: in questo quadro si sono svolte le celebrazioni dei 450 anni dell’Ateneo e si è avviata la attività didattica integrata, con la possibilità per gli studenti di iscriversi i contemporanea al Conservatorio e all’Università. - Presenza del Rettore, del Prorettore e dei delegati alle principali manifestazioni ufficiali, incontri in Conferenza dei Rettori, incontri dei Rettori del Mezzogiorno, incontri al CUN, al CINECA, al Comitato regionale di coordinamento, in Consiglio Regionale, presso i diversi Assessorati, nella Consulta regionale per la ricerca, ecc. - In collaborazione col Comune in Piazza Università: C’era una notte la cultura, notte bianca, dicembre. - Candeliere d’oro consegnato all’Università (13 agosto 2012). - Intitolazione ad Antonio Milella del Campo sperimentale di Fenosu da parte del Dipartimento di Scienze della natura e del territorio e del Dipartimento di Agraria. Strutture - Nascita dei nuovi 13 dipartimenti con la collocazione di 660 docenti e del personale tecnico amministrativo bibliotecario (682 persone): Dipartimento di Agraria Dipartimento di Architettura, Design, Urbanistica Dipartimento di Chimica e Farmacia Dipartimento di Giurisprudenza Dipartimento di Scienze economiche e aziendali Dipartimento di Medicina veterinaria Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Dipartimento di Scienze chirurgiche, microchirurgiche e mediche Dipartimento di Scienze biomediche Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale Dipartimento di Storia, Scienze dell’uomo e della formazione Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali Dipartimento di Scienze Politiche, Scienze della comunicazione e Ingegneria dell’informazione, Dipartimento di Scienze della natura e del territorio - Nascita del 14° Centro di spesa (Sistema bibliotecario di Ateneo) - Assegnazione dotazione di spazi (con una accurata indagine effettuata sulla attuale dislocazione topografica), di risorse, di aziende e laboratori a tutti i nuovi 14 centri di spesa - Nascita delle strutture di raccordo: costituzione della Facoltà di Medicina e Chirurgia - Museo della scienza e della tecnica: costituzione del gruppo di lavoro coordinato da Antonello Mattone, approvazione delle linee generali; attività di Stefania Bagella. - Orto botanico: costituzione del gruppo di lavoro (Camarda, Filigheddu, Maciocco, Pintore, Sechi), approvazione delle linee generali del piano di fattibilità. - Inaugurazione dei nuovi locali della Facoltà di Economia in via Muroni, abbandono di Serra Secca. Centri di ricerca - Revisione dei Centri interdisciplinari, dei Centri dipartimentali, dei Centri interdipartimentali, dei Centri di servizio di Ateneo con nuovi regolamenti; ricognizione dei Consorzi di Ateneo - Avvio di un CeSAR-SS, Centro Servizi grandi attrezzature di Ateneo per la ricerca (coordinamento del prof. Nicola Glorioso). - Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Tradizione Manoscritta degli Autori Sardi Moderni e Contemporanei (Tra.ma.S.). - Attività dell’NRD Nucleo ricerca desertificazione e degli altri numerosi centri di ricerca interdisciplinari e interdipartimentali di Ateneo e interuniversitari. - Problematiche del Centro di previsione epidemiologica a causa del conflittuale rapporto del Dipartimento di medicina veterinaria con Arkegos dopo la mancata costituzione di un comitato effettivamente paritetico. - Nascita ad Alghero (alla presenza del Presidente Giorgio Napolitano) di un Centro di ricerche per la storia contemporanea dell’Europa e del Mediterraneo, d’intesa con la Fondazione Siotto, la Casa Manno, l’Università di Cagliari. - Museo scientifico dell’Università (proposta di nuovo allestimento, acquisto collezioni). - Centro interdipartimentale di storia. - Nascita del Laboratorio didattico di analisi della documentazione d’archivio. - Centro universitario di Mediazione: costituzione organi, approvazione regolamento, convenzione con l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia per una collaborazione finalizzata alla promozione e allo sviluppo di attività di ricerca, divulgazione, formazione e mediazione in ambito sanitario. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 31 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 32 Pari opportunità, politiche e studi di genere nuova delegata Eugenia Tognotti Nel breve periodo di tempo intercorso dalla nomina si sono definite alcune proposte: - Costituzione di un Forum come luogo di elaborazione e di scambio tra la ricerca delle donne all’interno dell’Università e quella espressa dal tessuto culturale del territorio. L’idea è quella di chiamare a farne parte donne provenienti da percorsi di formazione culturale, esperienze professionali e pratiche politiche diverse tra loro. Il Forum si organizza in gruppi di studio aperti – che possono variare in relazione alla discussione delle tematiche affrontate o alla promozione delle diverse iniziative – i quali raccolgono i materiali prodotti al proprio interno, mettendoli a disposizione di tutti. Esso promuoverà occasioni di studio e di discussione in ordine alla creazione di condizioni di maggiore consapevolezza e di libertà delle donne nel contesto in cui operano. Le proposte di composizione saranno sottoposte all’approvazione degli organi accademici. Tra le prime iniziative che si intendono portare avanti, in data da stabilire: - “Il fenomeno del mobbing. Come individuarlo, conoscerlo, combatterlo”. - “Le donne dell’università di Sassari. Percorsi, problemi, obiettivi”. Tra le iniziative in corso: Sono in atto contatti per far parte come Ateneo dell’Osservatorio Interuniversitario sugli Studi di Genere, Parità e Pari Opportunità della Sapienza Università di Roma, Università di Roma Tor Vergata, Università di Roma Tre, nato con l’obiettivo di contribuire ad una maggiore diffusione e comunicazione delle iniziative intraprese nei diversi contesti universitari e istituzionali sugli studi e alle ricerche sulle problematiche di genere, su parità e pari opportunità, collaborando con ogni iniziativa, anche intrapresa nel mondo associativo, tesa alla sensibilizzazione sulle pari opportunità, specie fra le nuove generazioni. Comitato Unico di Garanzia ed ex Comitato Pari Opportunità Presidente Maria Lucia Piga - - - - - - - - - - Elezioni: 21 giugno. Iscrizione alla Conferenza nazionale dei Comitati Pari Opportunità delle Università italiane. Partecipazione Salone studente e redazione di opuscolo informativo sul CPO. Riorganizzazione sito web del CPO. Riorganizzazione e rifunzionalizzazione sede CPO, Largo Porta Nuova (progetto nuova sistemazione organizzativa della sede relativamente alla gestione corrente delle attività e all’impianto di una Biblioteca e Centro di documentazione). Elaborazione linee di indirizzo per le azioni positive. Proposta di regolamento per l’istituzione del telelavoro nell’Università di Sassari (per il Personale Tecnico-Amministrativo). Partecipazione al Tavolo Regionale delle pari opportunità lavorative e sottoscrizione della Carta per le pari opportunità lavorative. Collaborazione con CPO del Comune di Sassari per iniziative sul territorio. Partecipazione al Comitato “Se non ora quando”. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 - Studio ed elaborazione per una proposta di nido aziendale, per figli di dipendenti e studenti; attivazione di contatti con la Regione Autonoma Sardegna (per richiesta finanziamenti) e con il Comune di Sassari (per individuazione di possibili sinergie). - Ideazione, cura e realizzazione dell’agendina UNISS 2012 (iniziativa e logo “450 anni Università di Sassari”). - Consultazioni, studio, documentazione e confronti con altri atenei italiani; riunione con comitato anti-mobbing dell’Università di Sassari per la trasformazione del CPO in Comitato Unico di Garanzia (ai sensi della legge 183/2010). - Proposta istituzione Ufficio CUG con personale dedicato. - Convenzioni sottoscritte per nidi, ludoteche e organizzazione tempo extra-scolastico dei figli di dipendenti e studenti. - Convenzione con società assicurativa per sconti polizze “formula donna”, per dipendenti e studentesse. - Avvio nascita del Comitato Unico di Garanzia. Rapporti con l’Università di Cagliari - Firma dell’intesa di federazione in data 15 maggio 2012, per la nascita del Sistema Universitario regionale, secondo un metodo di lavoro e un’agenda che sono stati definiti nella seduta di insediamento del 22 ottobre. Il Protocollo di intesa tra l’Università degli Studi di Cagliari e l’Università degli Studi di Sassari per un accordo di federazione mira a realizzare un processo di integrazione federativa dei due Atenei attraverso la formalizzazione delle attività svolte in collaborazione in settori strategici per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della Regione Sardegna. I due Atenei si impegnano quindi a svolgere una serie di attività di interesse comune nell’ambito delle Aree della didattica e dei servizi agli studenti, della ricerca scientifica e dei rapporti con il territorio, delle relazioni e attività internazionali e dei servizi, delle opere pubbliche e della gestione finanziaria. Tale accordo è stato predisposto in applicazione dell’art. 3 della Legge n. 240 del 30 dicembre 2010, che, al comma 1, dà la possibilità a due o più Università di federarsi, anche limitatamente ad alcuni settori di attività o strutture al fine di migliorare la qualità, l’efficienza e l’efficacia dell’attività didattica, di ricerca e gestionale, di razionalizzare la distribuzione delle sedi universitarie e di ottimizzare l’utilizzazione delle strutture e delle risorse. Tale accordo permetterà di estendere la mobilità e di rimodulare e semplificare una serie di attività legate alla didattica, tra le quali la razionalizzazione dell’offerta formativa nel territorio regionale, alla ricerca, a proposito della cooperazione nell’ambito della gestione di programmi e finanziamenti a valere sulla legge regionale 7 agosto 2007 n. 7 e le attività di supporto alle relazioni istituzionali, alle attività internazionali, tra le quali il consolidamento delle attività di progettazione comune per l’accesso ai fondi internazionali destinati alla ricerca, all’area dei servizi, in particolare alla gestione finanziaria, tra le quali la creazione di procedure comuni relative all’acquisizione e all’utilizzo dei finanziamenti derivanti dalla legge regionale n. 26/96, che disciplina i rapporti tra la RAS e le Università della Sardegna. Tali interventi, unitamente a tutti gli altri Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 33 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 34 - - - - - - - - - - - oggetto dell’accordo, favoriranno un miglioramento delle performance degli Atenei Sardi con significative ricadute positive sul piano del FFO e con il miglioramento dell’utilizzo dei fondi Regionali e se possibile un loro incremento. Nell’ambito dell’accordo si prevede il rilancio di UNITEL Sardegna per i servizi didattici on line. Il Protocollo ha durata triennale ed è rinnovabile previo assenso delle parti. Il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione, all’interno del contesto regionale di riferimento, pur nella indispensabile necessità di rispettare l’identità e l’autonomia irrinunciabile di ciascun Ateneo, hanno ritenuto che le forme di collaborazione tra le Università di Cagliari e Sassari possono essere utilmente declinate attraverso un processo di integrazione federativa che risponda alle indicazioni riportate nella già citata norma in materia di organizzazione universitaria di recente emanazione. Nomina della commissione mista per l’attuazione dell’accordo di federazione con Cagliari: per Sassari Andrea Montella, Antonietta Mazzette, Giuseppe Pulina. Eraldo Sanna Passino. Partecipano Gabriele Casu (consiglio degli studenti) e Grazia Toccu. Convenzione con l’Università di Cagliari per l’attivazione dei corsi di laurea interateneo finalizzati all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Si sono avviate le procedure per l’ammissione dei candidati e l’avvio dei corsi di Tirocinio formativo attivo. Costante sinergia nella Consulta regionale per la ricerca e in numerosi altri organismi regionali e nazionali (CRUI). Attività congiunta nei Centri interuniversitari e in numerose scuole di specializzazione specie di area medica e nel TFA. Accordo di cooperazione interuniversitario tra l’Università di Cagliari e l’Università di Sassari per l’aggregazione di scuole di specializzazione mediche della stessa tipologia, per la nascita di corsi interateneo (odontoiatria) e per la semplificazione delle scuole di archeologia. Inoltre s è estesa la collaborazione all’interno del Centro interuniversitario Crenos. Trattativa con l’Università di Cagliari per l’istituzione di un corso di laurea in Ingegneria dell’informazione, rispondendo a precise sollecitazioni provenienti dalla Provincia, dal Comune, dalle Istituzioni e Associazioni di categoria Incontro presso l’Università di Cagliari del Rettore con il Ministro Barca per i fondi FAS. Incontro presso l’Università di Cagliari del Rettore con l’ambasciatore del Giappone. Centro interuniversitario (Cagliari-Sassari) di ricerca Tradizioni filosofiche e circolazione dei saperi. Nascita del Centro interuniversitario sulle tecnologie per i beni culturali CIRTEBEC (delega al prof. Marco Milanese), primo nucleo dell’Istituto di tecnologia per il Mediterraneo, primo finanziamento regionale di 1,5 milioni oltre agli assegni di ricerca. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Rapporti con altre Università La prospettiva di una collaborazione di prossimità con l’Università di Cagliari non può oscurare la necessità di migliorare le tante potenzialità esistenti, i rapporti storici del nostro Ateneo con altre Università italiane. Tra le iniziative portate avanti: - Convenzione con Bari per la Scuola di specializzazione in Chirurgia odontostomatologica. - Visita del Rettore di Pavia e incontro della delegazione mista: Asinara, Benetutti, Alghero Porto Conte Ricerche. - Nascita scuola internazionale di trasporti, logistica e infrastruttura coordinata dallo IUAV di Venezia. - Scioglimento CICUPE, Consorzio interuniversitario per la cooperazione con i paesi emergenti. - Nascita del Centro interuniversitario di ricerca in Agricoltura di precisione in sistemi culturali erbacei arborei e forestali, CIRAP. - Proposta di istituzione di un Centro interuniversitario in Bioingegneria. - Centro di ricerca interuniversitario per l’analisi del territorio CRIAT. - Centro interuniversitario per la ricerca in parassitologia CIRPAR. - Centro interuniversitario per la ricerca nel settore della nautica (CIRN) con Pisa e Genova, direttore Alessio Tola. - Centro interuniversitario di ricerca sulla qualità e sicurezza alimentare CIRSQuA. - Approvazione della convenzione con l’Università di Parma per lo svolgimento di tirocini formativi relativi a percorsi di laurea e alta formazione (ex Dipartimento di Zoologia). Regione Sarda-Università - Incontri con il Presidente della Regione sul Parco Geominerario, la Sanità, la Ricerca, i fondi FAS ecc. e con quasi tutti gli Assessori regionali. - Stretta collaborazione con la Giunta Regionale. - Firma del nuovo Protocollo d’intesa delle Università di Cagliari e Sassari con gli Assessori regionali alla Pubblica Istruzione e alla Programmazione per gli anni 2012, 2013 e 2014, ai sensi dell’art. 4 della legge regionale 26/96. - Realizzazione della programmazione triennale relativa ai finanziamenti della legge regionale 26 e del relativo monitoraggio e una più accurata rendicontazione. - Incremento del fondo unico sul bilancio 2011 (da 19 a 25 milioni, con un incremento di 6 milioni per i due Atenei). - Destinazione del fondo per le sedi gemmate (6 milioni per anno 2012). Incontro in Commissione bilancio per il 2012, allo scopo di evitare la riduzione a 3 milioni di euro. - Incremento dei fondi per le mobilità internazionali studentesche e per l’ERASMUS. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 35 36 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 - Istituzione di un capitolo dell’Assessorato alla pubblica istruzione di 15 milioni nel triennio 2011-13 per edilizia dei due atenei della Sardegna (5,8 milioni per la ristrutturazione dell’Istituto dei Ciechi). - Commissione lingua e cultura sarda: dibattito sulla struttura dei nuovi corsi universitari per la formazione degli insegnanti. - Borse post lauream. - Stipula protocollo d’intesa per la nascita di master universitari e alta formazione (Assessorato regionale al lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale). - Incontri in Consiglio Regionale in tema di riforma statutaria. - Partecipazione ad Alghero (9-11 dicembre) alla VI Conferenza regionale annuale della Lingua sarda. - Convenzione operativa per la dislocazione e duplicazione di specie arboree da frutto del germoplasma autoctono della Sardegna per la realizzazione di campi collezione ex situ presso il Centro interdipartimentale per la conservazione e valorizzazione della biodiversità vegetale di Surigheddu. Il nuovo statuto della Regione autonoma della Sardegna delegato Giovanni Lobrano In questi ultimi anni, l’Università di Sassari non ha distolto la propria attenzione e non ha fatto mancare il proprio contributo alla questione fondamentale della riforma statutaria sarda, per la quale, in varie occasioni, sedi e documenti, abbiamo costantemente proposto uno schema semplice ma rigoroso di approccio. Lo sintetizziamo in tre punti. 1. La riforma statutaria sarda è unica ma articolata in due “parti”: a) la riforma dei rapporti Stato-Regione, che possiamo definire “riforma della specialità autonomistica” e che può/deve essere fatta mediante una legge statale/costituzionale – seppure di iniziativa regionale – che chiamiamo “Statuto”; b) la riforma dei rapporti tra Governo regionale e cittadini sardi, che possiamo definire “riforma della forma di governo interna della regione sarda” e che può/deve essere fatta mediante una legge regionale, che chiamiamo “Legge statutaria”. 2. L’unica riforma deve avere una ispirazione altrettanto unica, pena la schizofrenia e l’azzeramento reciproco delle sue due parti. Noi l’abbiamo individuata ed indicata nell’aumento di partecipazione dei cittadini sardi al loro stesso governo: regionale e statale. In effetti, a tacere di altre – pur importanti – considerazioni e argomenti, la scienza economica mondiale più avanzata ha ormai definito che (a parità di altri fattori) una differenza economica rilevante è fatta dal cosiddetto “capitale sociale”, il quale consiste nella partecipazione dei cittadini ai processi decisionali pubblici che li riguardano. Questo capitale (tanto più importante in momenti di crisi come quello odierno) manca in Sardegna e può essere “costituito” soltanto per mezzo di una riforma che dia potere ai cittadini, inserendoli efficientemente/ efficacemente nel circuito decisionale pubblico. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Questo obiettivo può/deve essere perseguito attraverso la applicazione del “principio di sussidiarietà” correttamente inteso. In concreto, la prima e decisiva riforma è, dunque, creare un sistema ascendente di “camere federali”: una “camera delle autonomie locali” nella Regione e una “camera delle regioni” nello Stato. Pertanto necessario elemento integrativo della riforma è, quindi, la soluzione del problema della “Difesa dei cittadini” dagli abusi del Governo/ Amministrazione. 3. Le istituzioni attuali di Governo sardo (Consiglio e Presidenza), in quanto caratterizzate – come è noto – da eccesso di centralismo, sono parte (e non marginale) del problema. Per produrre un progetto organico e democratico di riforma statutaria, su cui costruire, in tempi tecnici, Statuto e Legge statutaria, è necessario attivare la ‘Assemblea costituente’ sarda, eletta sulla base di un dibattito popolare diffuso. La nostra impostazione (inizialmente isolata: si pensi alla Legge Statutaria del 2007!) ha, nel tempo, guadagnato terreno e, ora, appare condivisa. Peraltro, attraversiamo un momento di spiccata reazione anti-autonomistica. Nei prossimi mesi, che potrebbero essere decisivi, manterremo la nostra attenzione e il nostro contributo contro ritorni all’indietro, cadute di tensione e trasformismi. Una riforma democratica ed efficiente della Regione Sardegna deve e può avere valore di modello mediterraneo. Rapporti con il Comune nuovo delegato Giorgio Pintore - Approvazione progetto “UniCittà” finanziato dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con Azienda Trasporti Pubblici, Comune di Sassari e Università (200 mila euro): Forum universitario, Welcome tools, Sstudenti.it, Universitari in piazza, BrinCus (cofinanziamento di Ateneo). - Farmacia comunale. - Trattativa per la nascita del Polo delle identità. - Trattativa per gli spazi dell’ex mattatoio, acquisto Istituto dei ciechi. - Avvio di un ragionamento comune sull’apertura alla città dell’orto botanico come patrimonio comune e non solo dell’Università. In questo modo Comune, Provincia e anche il privato, potrebbero poter avere interesse a far si che l’opera venga terminata e messa a disposizione della comunità quanto prima. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 37 38 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Rapporti con il territorio delegato Eusebio Tolu - Partecipazione alle manifestazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. - Stretta collaborazione tra la Provincia di Sassari e la Camera di Commercio e l’Università (tripla elica) in Fabbrica Europa, con numerose iniziative, progetti e proposte. - Protocollo d’intesa con i comuni di Castelsardo, Porto Torres, Sorso, Stintino, Parco Nazionale dell’Asinara, Parco Naturale Regionale di Porto Conte per la redazione di un progetto integrato per la salvaguardia e valorizzazione dei beni ambientali e culturali (Sistema culturale ambientale Nord Ovest della Sardegna-Golfo dell’Asinara). - Progetto di collaborazione economica e culturale della CCIA con la Catalogna. - Convenzione quadro con la Fondazione di ricerca G. Siotto e la SISCO per la nascita di un Centro di ricerca storica sull’età moderna e contemporanea e inaugurazione alla presenza del Presidente della Repubblica della Casa Manno in Alghero. - Accordo quadro per l’innovazione d’impresa e la competitività territoriale (INN.TE) con la Camera di Commercio del Nord Sardegna - Incontri del Rettore con gli operai di Italcementi. - Convenzioni e accordi con Enti, istituzioni, organismi: in particolare con E.ON Italia, E.ON Climate Renewables Italia Solar, Matrìca, Novamont, ecc. - Centro intermodale: incontro Sindaci Sassari, Alghero Porto Torres, ARST, ATP, ecc.. Partecipazioni: - 21 novembre 2011, Riunione del Forum Università, Sassari nella sede del PD in via Mazzini. - 17 dicembre 2011, “Il Sistema Universitario Sardo: Quale Futuro per le Università di Cagliari e Sassari?”, Tavola rotonda organizzato dal Gruppo dal Consiglio regionale e dal forum Regionale Università Sassari, Aula Umanistica Facoltà di Lettere. - 20 dicembre 2011, Incontro promosso dall’Assessore all’Agricoltura Oscar Cerchi per discutere su “Protocollo d’intesa per la Chimica Verde a Porto Torres, Piano di ricerca e sviluppo e realizzazione di un Centro Ricerche”, Uffici di Presidenza della Regione, Cagliari. - 20 gennaio 2012, “Bonifiche Riqualificazione: prospettive per una nuova industrializzazione dell’area di Porto Torres”, Sala convegni Filippo Canu, Porto Torres. - 21 gennaio 2012, “Incidenti stradali e mortalità sulle strade del territorio di Olbia: analisi dei dati contenuti nel rapporto ACI-ISTAT 2011”, Olbia, Museo archeologico, Molo Brin, (organizzato dal Corpo Polizia Locale del Comune di Olbia). - 13 febbraio 2012, Firma da parte del Rettore della Convenzione quadro sulla Chimica verde-Matrìca, Regione Autonoma della Sardegna, Università degli Studi di Sassari e di Cagliari, CNR, Porto Torres, Stabilimento polimeri Europa, zona industriale La Marinella. - 26 maggio 2012, 160° anniversario della Polizia di Stato, Sassari, Auditorium. - 30 maggio 2012, Presentazione del Bilancio Sociale 2011, “Un anno di attività, risultati e risorse del Comune di Sassari”, Sassari. - 17 luglio 2012, “Le città intelligenti: incontro con il Ministro Francesco Profumo”, Cagliari. - 20 luglio 2012, Incontro con gli operai del cementificio di Scala di Giocca, Sassari. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 - 6 settembre 2012, Insediamento dell’organismo di coordinamento (tavolo tecnico) di cui all’art. 3 della convenzione sulla Chimica Verde, Assessorato all’Agricoltura, Cagliari. - 20-21 settembre 2012, Ener.Loc. Energia, Enti locali, Ambiente, Camera di commercio di Sassari. Modelli di Smart cities e approfondimenti sugli sviluppi normativi su bioedilizia, mobilità sostenibile e crescita occupazionale: un’occasione per la progettazione di città intelligenti in un’ottica di innovazione e di sostenibilità ambientale. - 12 ottobre 2012, Convegno “Energie da fonti rinnovabili, profili giuridici, economici e sociali”, Su Gologone, Oliena. Rapporti con le istituzioni ecclesiastiche delegato Tonino Delogu, poi Francesco Soddu - Pasqua dell’Università. - Riunioni della Consulta sulla Cappellania universitaria formata da un docente per ogni Facoltà, da rappresentanti del personale non docente e da rappresentanti degli studenti. - Collaborazione Istituto Euro Mediterraneo di Tempio Pausania. - Presentazione del volume di Benedetto XVI, Gesù di Nazareth (9 dicembre 2011). - 22 dicembre 2011, Solenne celebrazione della Messa con l’arcivescovo padre Atzei in occasione dell’avvio delle manifestazioni per i 450 anni dell’Ateneo. - Incontri del Rettore, dei Delegati, del Cappellano con l’Arcivescovo. - Programmazione di iniziative che guardino alle diverse comunità religiose presenti in città cui, forse, fanno riferimento anche alcuni dei nostri studenti. Si potrebbe pensare ad una sorta di censimento su questa presenza: un questionario, anonimo, potrebbe restituirci preziose indicazioni su questa pluralità (tutta da accertare). - Ci si propone di sviluppare degli incontri di carattere inter-religioso con il contributo di esperti e colleghi che di questa sfida hanno una consolidata esperienza, come Agostino Giovagnoli e la comunità di Sant’Egidio, e il ruolo di quest’ultima nel promuovere incontri nello “spirito di Assisi”, la cui prossima tappa sarà l’Incontro mondiale per la pace a Sarajevo tra qualche settimana. - Potremmo anche valorizzare l’anniversario del Concilio Vaticano II per ragionare sui testi conciliari rispetto al mondo della formazione. Potrebbe essere l’occasione per alcuni seminari di approfondimento con l’ausilio, in primo luogo, dei docenti dell’Istituto Superiore di Scienze religiose e della Facoltà teologica della Sardegna. - A proposito di quest’ultima si potrebbe forse immaginare un accordo di cooperazione analogo a quello siglato con l’Università di Cagliari (certo nel nostro caso pesa la distanza tra le sedi dell’attività formativa che però non esclude necessariamente la possibilità di realizzare qualche iniziativa comune: si tratta di valutarlo con attenzione). Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 39 40 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Sedi decentrate Nuoro delegato Pietrino Deiana - Incontri col Presidente della Provincia e il Sindaco di Nuoro; incontri con il Presidente del Consorzio e presentazione del progetto di sviluppo; partecipazione del Rettore e del delegato a incontri pubblici a Nuoro, Galanoli, Orgosolo, ecc. Incontri con il commissario del consorzio Dr.ssa Caterina Loi per discutere del Progetto di sviluppo dell’Università Nuorese. - Dibattito pubblico sul rilancio dell’Università nuorese (1 ottobre 2012) - Finanziamento di posti di ricercatore a tempo determinato. - Fase progettuale per la nascita della Fondazione universitaria. - È stata discussa la richiesta del Consorzio per la promozione degli studi universitari nella Sardegna centrale di attivare nella sede di Nuoro i corsi di laurea delle professioni sanitarie, fisioterapia, logopedia, ostetricia, con l’ampliamento del corso di infermieristica. - Attività a Nuoro del dottorato in Scienze e biotecnologie dei sistemi agrari e forestali e delle produzioni alimentari, che ha trovato difficoltà per la collocazione dei borsisti stranieri in alloggi riservati. Il consorzio nuorese per andare incontro alle necessità del dottorando ha comunque dato un contributo monetario aggiuntivo. - Il Dipartimento di Storia, Scienze dell’uomo e della formazione con la collaborazione del Dipartimento di Scienze umanistiche progetta la nascita a Nuoro di attività formative post lauream, in sinergia con l’Istituto Regionale Superiore Etnografico e l’Archivio di Stato: nasceranno le Scuole di specializzazione in Beni demo etno-antropologici e in Beni archivistici e librari. - Grazie alla collaborazione del Consorzio nuorese, della Regione, del Comune e della Provincia, il Dipartimento di Giurisprudenza ha istituito a Nuoro il Master in “Diritto ed Economia per la Cultura e per l’Arte”. Inoltre ha rinnovato il corso di laurea in Diritto delle Amministrazioni e delle Imprese pubbliche e private, decentrando gran parte delle attività formative a Nuoro. Infine potrà sviluppare iniziative didattiche on line. - Il Dipartimento di Agraria, oltre al corso di laurea triennale in Scienze Forestali e Ambientali e la laurea Magistrale in Sistemi agrari e forestali, ha collocato a Nuoro anche le attività del dottorato di ricerca in “Monitoraggio e Controllo degli Ecosistemi Forestali in Ambiente Mediterraneo”. - Ricercatori e docenti: nella sede di Nuoro afferiscono complessivamente 10 docenti di cui 2 prof. ordinari, 4 professori associati 3 ricercatori a tempo indeterminato e 1 a tempo determinato. Tre professori associati e 2 ricercatori a tempo indeterminato facevano capo alla Facoltà di Scienze M.F.N. - Convegni e seminari: sono stati organizzati numerosi seminari ad uso degli studenti e dei dottorandi di ricerca. Ogni anno viene organizzato il Maggio universitario nuorese con convegni e incontri inerenti diverse tematiche: “La protezione civile in Sardegna”; “Aspetti giuridici ed economico-estimativi dell’espropriazione per pubblica utilità”; “OGM: una risorsa o un problema?”. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 - Progetto di sviluppo da presentare agli organi accademici: creazione nella sede di Nuoro, di un Polo di eccellenza per il settore forestale e ambientale che comprenda, oltre ai corsi di laurea, una struttura capace di realizzare autonomamente ricerche di valore inerenti la progettazione e gestione dei sistemi forestali e ambientali dell’area mediterranea. La realizzazione di un moderno ed efficiente laboratorio, oltre che per le attività di ricerca, può essere importante per offrire un servizio a tutto il territorio della Sardegna per il monitoraggio e controllo ambientale e per valutazioni e analisi nel settore delle produzioni agrarie. Il Polo di Eccellenza ha inoltre la possibilità di monitorare e gestire la qualità delle acque interne della Sardegna in quanto sono presenti competenze, laboratori e attrezzature idonee allo scopo. - Attività di ricerca: nella sede di Nuoro vengono tuttora realizzate attività di ricerca inerenti lo svolgimento delle tesi di laurea e di dottorato di ricerca. Sono state svolte e in parte ancora si svolgono ricerche finanziate dal CIPE (recupero di aree dismesse di miniera e di terre marginali), dalla Comunità Europea (Interreg-Suberex) e dalla Regione Sardegna (Monitoraggio, recupero ambientale e produttività del suolo). Progetti finanziati da vari Comuni e dalla Provincia di Nuoro: indagini fito-sanitarie sui castagneti; lotta biologica contro i defogliatori; piani di assestamento forestale nel territorio della Sardegna. Queste attività aprono nuovi orizzonti e prospettive di sviluppo economico eco-compatibile con nuovi posti di lavoro derivati dalle attività legate al mantenimento, miglioramento, protezione e sfruttamento dei sistemi ambientali. L’utilizzazione produttiva dell’ambiente può essere legata alla produzione di prodotti alimentari di eccellenza e biologici, al turismo ricreativo e culturale, alla realizzazione di aziende agri-turistiche e al godimento paesaggistico. Oristano delegato Pietrino Deiana - Incontri con i responsabili del consorzio UNO prof. Pupa Tarantini, dr. Eugenio Aymerich e dr. Francesco Asquer per discutere del Progetto di sviluppo dell’Università nella sede di Oristano e degli aspetti organizzativi inerenti l’attività didattica e di ricerca. - Nell’anno accademico 2011-12 viene istituita e attivata la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici, Nesiotikà, ove all’indirizzo in Archeologia Subacquea e dei Paesaggi Costieri (operante da due anni) vengono affiancati l’indirizzo Preistorico e Protostorico, un ulteriore indirizzo Classico, l’indirizzo Medievistico e Orientalistico. - Protocollo d’intesa col Consorzio UNO, approvazione del regolamento didattico e del manifesto degli studi. - Ricercatori e docenti: il rapporto tra il Consorzio UNO e l’Ateneo di Sassari è rafforzato dall’assegnazione nell’anno 2008 alla sede di Oristano di 5 ricercatori (3 del Dipartimento di Storia, scienze dell’uomo e della formazione e 2 del Dipartimento di Agraria). Altri 2 ricercatori a tempo determinato per il Dipartimento di Agraria sono stati assunti dall’Università di Sassari nell’anno 2011 a seguito di un finanziamento ad hoc erogato dal Consorzio UNO. Dal 2007 il Consorzio UNO compartecipa insieme con il MIUR al sostenimento Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 41 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 42 - - - - - dei costi per l’incardinamento presso la sede gemmata di Oristano di una docenza nel settore scientifico disciplinare AGR 16, del Dipartimento di Agraria. Convegni e seminari: nella sede di Oristano sono stati organizzati numerosi seminari e convegni regionali e nazionali ad uso degli studenti e degli operatori dell’industria alimentare, nonché convegni di storia e archeologia subacquea. Nell’ambito del corso di laurea in Tecnologie Alimentari sono stati organizzati convegni inerenti: la valorizzazione delle produzioni e dei territori rurali - il ruolo delle biodiversità (Progetto Vagal); foglie d’argento - far bene l’olio - Olio extra vergine di oliva e la salute; I microrganismi e la qualità del latte e dei formaggi e la qualità dei formaggi tradizionali. Nell’ambito della manifestazione il Maggio della Torre è stato realizzato un convegno “Le produzioni agroalimentari dell’oristanese – criticità e prospettive”. Pubblicazione della collana archeologica Tharros Felix. Progetto di sviluppo: è all’esame l’ipotesi di creare nella sede di Oristano un Polo Alimentare per il settore delle Scienze e Tecnologie alimentari che comprenda, oltre ai corsi di laurea, una struttura capace di realizzare autonomamente ricerche pregevoli inerenti le Produzioni e Trasformazioni alimentari, l’Alimentazione, il controllo qualità, la garanzia della sicurezza degli alimenti e la loro salubrità. La realizzazione di un moderno e efficiente laboratorio, oltre che per le attività di ricerca, può essere importante per offrire un servizio a tutto il territorio della Sardegna per il monitoraggio e controllo delle aziende alimentari e per valutazioni e analisi della qualità e sicurezza degli alimenti. Il Corso di laurea in Tecnologie Viticole, Enologiche, Alimentari ha la finalità di fornire conoscenze e formare figure professionali adeguate per poter operare ad ampio spettro in tutte le fasi della filiera che vanno dalla produzione al consumo, compresa la capacità di agire per garantire la sicurezza igienico-sanitaria e la qualità degli alimenti, conciliare economia e etica nella produzione, conservazione e distribuzione degli alimenti. Progetto di sviluppo da sottoporre agli organi accademici: per mantenere e migliorare i Corsi di Laurea e per creare il Centro Eccellenza Alimentare il Consorzio UNO dovrebbe aiutare l’Università di Sassari a soddisfare i requisiti minimi dei Corsi di Laurea così come imposto dalla legge di riforma Universitaria. Per adempire alle indicazioni di legge sono necessari 14 (12+2) docenti per mantenere Corso di Laurea con i due curricula e, dal prossimo A.A., bisogna coprire il 70% dei 13 settori scientifico disciplinari di base e caratterizzanti che corrispondono a 10 docenti. Per raggiungere questi obiettivi è essenziale la copertura di: n°10 posti di ricercatore a contratto, di cui 4 da assegnare entro tre anni. È necessario, di conseguenza, verificare la possibilità, tramite ulteriori interventi finanziari regionali destinati alla sede gemmata di Oristano, dell’attivazione di concorsi di Ricercatori a tempo determinato, da concordare fra le Università di Cagliari e di Sassari, al fine di una programmazione concordata. Per un centro di ricerca è necessario dotare i laboratori di apparecchiature moderne necessarie per i controlli di qualità degli alimenti di origine animale e vegetale e attrezzature e strumenti idonei per la ricerca. La realizzazione di un moderno ed efficiente laboratorio, oltre che per le attività di ricerca, può essere importante per offrire un servizio a tutto il territorio della Sardegna per il monitoraggio e controllo delle aziende alimentari e per valutazioni e analisi della qualità e sicurezza degli alimenti. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 - Attività di ricerca. Le attività di ricerca proposte o previste nella sede di Oristano riguardano tematiche relative alla caratterizzazione microbiologica e chimica degli alimenti tradizionali della Sardegna; ai processi di trasformazione e conservazione degli alimenti; al miglioramento delle caratteristiche organolettiche, sensoriali e nutrizionali degli alimenti; alla preparazione di alimenti probiotici; alla innovazione tecnologica dei processi; alla messa a punto di starter autoctoni selezionati per il miglioramento della qualità dei prodotti caseari e carnei fermentati. Vengono svolti studi e ricerche inerenti il microbiota del latte crudo e di formaggi tradizionali e commerciali (Casizzolu, Fresa, Fruhe) con particolare attenzione alla garanzia della sicurezza e della qualità nutrizionale. Sono in corso anche ricerche sulla filiera dei bovini da latte e sulla modellizzazione dinamica dell’alimentazione dei ruminanti. Con il corso di Archeologia subacquea, con aspirazioni di Centro di eccellenza del Mediterraneo, saranno approfonditi gli studi e le tecniche di rilievo, di rappresentazione e di monitoraggio delle fasce costiere, delle aree umide costiere, con particolare attenzione agli specchi lagunari e di mare prossimali alla costa. L’obiettivo è quello della conservazione, valorizzazione e gestione di queste aree ipotizzando percorsi di fruibilità turistica comunque all’interno dello spirito della Convenzione europea del paesaggio. Olbia delegato Prorettore Francesco Morandi A dieci anni dall’attivazione del Corso di laurea in Economia e imprese del turismo (ora Economia e management del turismo), l’apertura della Sede universitaria di Olbia ad opera della Facoltà di Economia (oggi Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali) può considerarsi un’esperienza di successo e rappresenta certamente una realtà importante nello scenario regionale e nazionale. L’impegno dell’Università degli Studi di Sassari -dei docenti e del personale amministrativo del DiSEA e dell’Ateneo- ha consentito di raggiungere risultati importanti e di fornire servizi didattici di alto livello in un contesto inedito. Il successo dell’attività formativa è stato anche favorito dall’attenzione costante dimostrata dal Comune di Olbia per le necessità del Corso di laurea e dalla disponibilità a dare sostegno alle altre iniziative didattiche e di ricerca sviluppate nel corso degli anni, sostenute anche e dall’Assessore della Pubblica istruzione della Regione Autonoma della Sardegna, oltre che dalla Provincia di Olbia-Tempio. L’ottima organizzazione dei servizi didattici forniti dalla SPS. s.r.l. e la favorevole situazione logistica creata dalla Geasar s.p.a. presso l’Aeroporto “Costa Smeralda”, insieme all’attenzione costantemente rivolta alle proposte del DiSEA da parte del mondo imprenditoriale, delle Associazioni di categoria e dei media, hanno consentito di completare un pacchetto di offerta di assoluto rilievo. L’attrattività del Corso di laurea nel mercato della formazione regionale costituisce la riprova della qualità del lavoro svolto, dell’efficienza dei servizi didattici e dell’efficacia dell’azione formativa, pur se inserita in un contesto sociale spesso impreparato ad accogliere e sfruttare Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 43 44 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 appieno le opportunità che derivano dalla presenza di esperienze di formazione superiore e di ricerca di alto livello. Il Corso di laurea ha dato impulso allo sviluppo di un vero e proprio “sistema universitario decentrato”, identificabile con un Polo all’interno del quale sono presenti tutti i servizi universitari, sia per gli studenti del corso di laurea che per tutti gli studenti dell’Università di Sassari residenti nella provincia di Olbia-Tempio e in quelle limitrofe: sportello unico (segreteria studenti, ERSU e CUS), management della didattica e segreteria didattica; ufficio stage e job placement; web agency per la comunicazione e i servizi tecnici, informatici e multimediali; biblioteca. Completata la fase di consolidamento del Corso di Laurea in Economia e management del turismo, le linee di sviluppo del Polo universitario di Olbia individuate dal Consiglio del Corso di Laurea prevedono un progressivo impegno verso: - il completamento dell’offerta formativa, attraverso una serie di iniziative post laurea (in parte già sperimentate e realizzate), che comprendono un Master universitario internazionale, alcuni corsi di alta formazione (Professional Development Program), di perfezionamento e di specializzazione; - l’incremento delle attività e la diffusione dei risultati della ricerca scientifica svolta presso il Polo universitario, anche attraverso la creazione del Laboratorio di ricerche sul turismo, l’ambiente e i trasporti (“TAT-LAB”), nell’ambito della quale occupa un ruolo importante la ricerca sulle nuove tecnologie nel settore turistico e l’avvio di un percorso di assistenza per lo sviluppo di Start up nel settore del turismo in collaborazione con lo spin off Tourism Plus s.r.l. (T+); - l’internazionalizzazione del Polo universitario, da realizzare mediante azioni mirate in favore di studenti, professori e ricercatori stranieri: il rafforzamento dei legami didattici e di scientifici con gli Atenei partner, l’accoglienza dei visiting professor provenienti dall’estero, l’attribuzione di borse di studio a studenti stranieri meritevoli per la frequenza ai Corsi attivati presso il Polo, l’accoglienza degli studenti del programma Socrates-Erasmus e dei visiting researcher provenienti da Atenei e Centri di ricerca stranieri, l’incremento degli accordi internazionali di cooperazione. Quest’anno il Corso di Laurea entrerà formalmente nel suo decimo anno di vita. Il decennale del Polo Universitario sarà l’occasione per fare il punto sul cammino percorso e per rilanciare la presenza dell’Università ad Olbia con una serie di iniziative ed eventi destinati a ripercorrere e rilanciare lo sviluppo dell’alta formazione e della ricerca sul turismo in Sardegna. - Il segno della presenza universitaria sarà scandito da “10 progetti per i 10 anni”, che saranno individuati e realizzati nel corso del presente anno accademico, e da “10 partner per i 10 anni”, che affiancheranno lo sviluppo del Polo universitario per raggiungere nuovi e più ambiziosi traguardi. È stato definito il rendiconto e bilancio preventivo per la spendita del contributo regionale 2011 e 2012 di 500 mila euro. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Alghero Le esigenze di spazi per il Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica possono essere riassunti da questi numeri: circa 550 studenti frequentanti hanno bisogno di un totale di circa 2.750 metri quadri per l’attività didattica ordinaria, cui si aggiungono gli spazi per lo studio e i laboratori didattici e le aule per incontri e conferenze, possiamo parlare di altri 1.250 metri quadri circa, cui si aggiungono gli spazi per uffici dei docenti, dei dottorandi e dell’amministrazione per circa 1.000 metri quadri, cui sia aggiungono gli spazi per i laboratori di ricerca. Si tratta, in totale, di oltre 5.500 metri quadri. Attualmente gli spazi disponibile e agibili in condizioni non troppo precarie sono di poco superiori ai 1.200 metri quadri. Insomma molto meno di un quarto del necessario; a questo si aggiunge la biblioteca. Qui sta la dimensione e la consistenza del problema. C’è da dire che gli spazi universitari – e ciò vale particolarmente per gli auditorium e le sale per riunioni – sono sempre da considerarsi spazi a disposizione della città; nel caso di Alghero così è in particolare per l’ambizioso, raro e potenzialmente fecondo progetto di gestione congiunta di una biblioteca allo stesso tempo comunale e universitaria. Il Comune di Alghero sta compiendo un passo importante destinando al Dipartimento di Architettura gli spazi del complesso di S. Chiara, e per questo merita il nostro sincero ringraziamento. Occorre essere consapevoli che questa dotazione, per quanto rappresenti un importantissimo passo in avanti e uno sforzo considerevole da parte dell’Amministrazione, sarà appena sufficiente a risolvere l’emergenza spazi vissuta dal Dipartimento, che al momento è molto grave. L’Ateneo chiede al Comune di Alghero di effettuare fino in fondo questo passo, concedendo al Dipartimento di Architettura anche lo spazio centrale necessario per disporre di una Aula Magna, e che al momento sarebbe invece destinato ad altri usi. Un’Aula Magna è fondamentale per le esigenze didattiche del Dipartimento di Architettura, e diventerebbe anche l’Aula Magna di Alghero, dal momento che l’Università farebbe in modo di metterla senz’altro a disposizione delle esigenze della collettività e della città, in un rapporto sinergico fra studio universitario e vita cittadina che non dovrebbe mai mancare. Tra le attività portate avanti: - Rinnovo del Contratto di comodato d’uso con la curia di Alghero per l’ex Orfanotrofio. - Protocollo d’intesa con la Provincia per l’utilizzo degli spazi del Liceo. - Palazzo Serra per il CLA e l’Università per stranieri. - Avvio dei corsi di italiano per studenti stranieri nel Palazzo Serra in Piazza Civica. - Finanziamenti di Ateneo a favore del Dipartimento di Architettura design e urbanistica. - Revoca della Convenzione tra l’Università e la Società consortile per i servizi universitari e la formazione in Alghero. - Incontro con il Commissario e il nuovo sindaco di Alghero per sollecitare urgenti interventi in materia edilizia e di funzionalità della Società consortile. - Dipartimento di Architettura design e urbanistica: rimborso spese per energia elettrica, voltura utenze, disattivazione della Società consortile per i servizi universitari; anticipazioni dei contributi regionali ottenuti. Incontri con l’assessore regionale Milia e on molti consiglieri Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 45 46 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 regionali a proposito della possibilità di assegnare al Dipartimento DADU finanziamenti aggiuntivi previsti per le sedi gemmate, considerando il decentramento e il disagio nei collegamenti tra Sassari e Alghero La Maddalena Polo formativo - Settembre 2012, Sopralluogo del Prorettore Aldo M. Morace per la ristrutturazione dei locali didattici di La Maddalena, di incontro con il sindaco Angelo Comiti. - Luglio 2012, Museo Nazionale Garibaldino: intervento del Rettore a Maddalena Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Area strategica caratteristica I: Area didattica e servizi agli studenti Mobilità internazionali studentesche e Programma LLP Erasmus delegati Piero Sanna e Quirico Migheli Gestione e promozione dei programmi di mobilità internazionale Nel quadro del consolidamento del nuovo sistema di promozione dei programmi di mobilità internazionale, sono state ulteriormente valorizzate, nel 2011-12, le funzioni d’indirizzo del Comitato LLP Erasmus d’Ateneo, l’organismo rappresentativo di tutti i corsi di studio, chiamando i delegati di Facoltà (ora di Dipartimento) a un ruolo più attivo nel coordinamento dei progetti di Ateneo e invitandoli a voler partecipare ad alcuni importanti momenti del confronto interuniversitario nazionale e internazionale. Parallelamente, con il varo del nuovo Statuto e con l’assestamento della nuovi ordinamenti, è stata avviata la “dipartimentalizzazione” del Comitato d’Ateneo con il conseguente allineamento dell’intero sistema alle nuove afferenze dei corsi di studio ai 13 Dipartimenti subentrati alle 11 Facoltà (3 dei quali riuniti nella scuola di Medicina). Nel contempo sono state rinnovate le rappresentanze studentesche con i delegati del Consiglio degli studenti e dell’Associazione Erasmus Student Network ed è stata notevolmente potenziata l’attività di istruzione dell’odg e delle delibere svolta dall’Ufficio Relazioni Internazionali, il cui responsabile e i collaboratori più direttamente impegnati nella gestione dei programmi di mobilità studentesca prendono proficuamente parte alle sedute del Comitato. Azioni specifiche - Stipula di nuovi accordi bilaterali con nuovi partner, soprattutto con università di cultura anglofona, con università turche e con università dei paesi dell’Europa orientale; potenziamento degli accordi in essere con l’inclusione di nuove aree scientifico-disciplinari e con l’apertura di nuove possibilità di scambio per studenti e docenti in vista del nuovo Programma UE 2014-2020 “Erasmus for All”. - Potenziamento dei servizi di tutorato per le mobilità internazionali, presso le segreterie di presidenza delle Facoltà e, successivamente, presso le segreterie di direzione dei Dipartimenti, con l’attribuzione di fondi vincolati al rafforzamento degli “sportelli Erasmus di dipartimento”, al reclutamento di tutor per le mobilità “for study” e “placement”, e soprattutto per il monitoraggio, il sostegno e la consulenza agli studenti outgoing e incoming. - Riqualificazione delle funzioni dell’Ufficio Relazioni Internazionali e attivazione dei nuovi compiti di supporto alle strutture didattico-amministrative delle Facoltà/Dipartimenti e dei corsi di studio. - Finanziamento e incentivazione dei flussi di mobilità sia dei docenti, per l’organizzazione degli interscambi e per cicli d’insegnamento presso le sedi partner, sia del personale tecnico-amministrativo impegnato nei programmi d’internazionalizzazione, le cui mobilità all’estero per esperienze di formazione e staff training sono più che raddoppiate negli ultimi due anni. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 47 48 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 - Rimodulazione dei tempi di svolgimento del Bando per le Borse Erasmus a fini di studio per il 2012/13, la cui pubblicazione è stata proficuamente anticipata di due o tre mesi rispetto alle scadenze tradizionali consentendo di assicurare all’Ateneo, con le borse assegnate al termine del primo bando, un incremento delle mobilità Erasmus outgoing di circa il 30%. - Consolidamento del sistema delle “borse-premio” per l’incentivazione dei risultati di profitto ottenuti all’estero dagli Erasmus outgoing: perfezionamento dei criteri di ripartizione dei fondi e di assegnazione dei “contributi-premio” a un congruo numero di studenti (fino al 45% degli Erasmus outgoing presso ciascuna Facoltà) in base al maggior numero di crediti formativi (CFU-ECTS) conseguiti presso le università ospitanti. - Definizione, d’intesa con l’Ufficio “Gestione Segreterie Studenti”, di un apposito schema di delibera con il quale i Corsi di studio e i Dipartimenti possono riconoscere allo studente, al termine della mobilità, gli esami superati all’estero, consentendo contemporaneamente alle segreterie studenti di registrare gli esami, con i voti e i crediti formativi attribuiti, con la denominazione della disciplina espressa nella lingua del paese ospitante e con la data del Transcript of Records (con evidenti vantaggi sia per gli studenti sia per l’Ateneo). - Razionalizzazione, in collaborazione con il Centro Linguistico d’Ateneo, dell’offerta di corsi gratuiti di inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese e catalano per gli studenti che si preparano a partire per i periodi di mobilità all’estero e potenziamento dell’insegnamento di Lingua e cultura italiana per studenti stranieri con una ricca offerta di corsi compattati a settembre e di corsi istituzionali nel primo e nel secondo semestre. - Potenziamento dei servizi rivolti agli studenti incoming: accordi con l’ERSU per l’attribuzione di posti letto alle stesse tariffe praticate agli studenti dell’Ateneo; ripristino di tariffe a prezzi relativamente contenuti, anche per il 2012/-13, per l’accesso alla mensa universitaria; estensione ai B&B operanti in città delle convenzioni alberghiere per la prima sistemazione degli studenti al loro arrivo; accordo-quadro con il Comune di Sassari per l’accoglienza e la sistemazione abitativa degli studenti stranieri (predisposizione di un albo dei locatari e definizione di un nuovo modello di contratto di locazione, concordato con l’Assessore alle Politiche Abitative del Comune di Sassari, con le associazioni dei proprietari e degli inquilini e con le rappresentanze studentesche); collaborazione con l’Associazione Erasmus Student Network per la prima accoglienza e il primo orientamento degli studenti stranieri; predisposizione di nuove modalità d’immatricolazione degli studenti incoming mediante registrazione nel Programma GISS, consegna di un badge personalizzato e contestuale accreditamento per l’accesso alla posta elettronica e alle postazioni internet dell’Ateneo. - Organizzazione dell’ufficio e delle attività di supporto del Garante per gli studenti incoming, Prof.ssa Elena Sanna Ticca. - Promozione, in collaborazione con l’ESN e con il Centro di Documentazione Europea, dell’Erasmus Welcome Day 2012-13. Come per il 2011-12, anche quest’anno è stato richiesto il sostegno dell’ERSU. Per la prima volta, invece, è stata richiesta la collaborazione sia del Conservatorio di Musica “Luigi Canepa” sia dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”. Oltre ai saluti del Magnifico Rettore e del Sindaco di Sassari è prevista l’esecuzione di diversi brani musicali con l’intervento dei due cori dell’Università (Coro polivocale e ICHNVSS) e degli studenti della scuola di jazz del Conservatorio di musica. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Nuovi Progetti - Varo del nuovo programma di partenariato territoriale “Erasmus Placement in Sardinia”, finalizzato a promuovere l’offerta di tirocini presso amministrazioni, imprese, istituzioni, laboratori e studi professionali aventi sede nel territorio del Nord Sardegna per gli studenti universitari di altri paesi europei, che vogliano “spendere in Sardegna” la borsa ErasmusPlacement ottenuta dalla loro università di appartenenza. Sono in corso di svolgimento i primi cinque tirocini e sta per partire il bando per il secondo semestre 2012-13. - Predisposizione del Bando straordinario Erasmus-Placement 2012-13, finanziato con fondi speciali del MIUR per tirocini e stages di alta formazione da svolgersi in altri paesi europei, con l’offerta di una prima tranche di 78 borse quadrimestrali riservate agli iscritti alle Scuole di dottorato, alle Scuole di specializzazione e ai Master dell’Ateneo. - Rimodulazione e potenziamento dell’ “Ulisse”, il programma d’Ateneo varato nel 201011 per le mobilità internazionali extraeuropee (l’”Erasmus oltre l’Erasmus”), che dopo il successo del primo anno, in previsione delle nuovi programmi europei 2014-20, è stato proiettato su una scala più larga: le sovvenzioni, erogate a fronte delle spese documentate, sono passate da 1000 a 3000 euro per le mobilità di tre mesi o più (compreso il rimborso delle spese di viaggio per le lunghe tratte intercontinentali); il numero dei progetti formativi finanziati è più che raddoppiato; il numero complessivo dei mesi di soggiorno all’estero finanziati è quadruplicato; le risorse finanziarie convogliate dall’Ateneo sulle mobilità extraeuropee (oltre 140.000 euro) sono risultate cinque volte superiori a quelle del 2010-11; tra i paesi che hanno ospitato il maggior numero di tirocini figurano gli USA (9), l’Argentina (9), l’India (6), la Cina (5), il Sudafrica (5), il Messico (3). Da notare, infine, che questo tipo di iniziativa avrà una forte valenza premiale all’interno del processo di autovalutazione recentemente avviato dal MIUR. - Rilancio (dopo il varo dei nuovi ordinamenti previsti dalla legge 240 del 2010 e dal nuovo Statuto) dei lavori della commissione incaricata di predisporre le procedure didattico-amministrative per la presentazione della candidatura dell’Ateneo per l’ECTS Label, il cosiddetto “bollino blu” dell’European Credit Transfer System (riaggregazione dei dati in base alla nuova organizzazione dipartimentalizzata; ripresa dello studio della tabella ECTS di Ateneo e delle tabelle di conversione delle votazioni per Dipartimenti; elaborazione del regolamento d’Ateneo sia per le attività svolte all’estero dagli outgoing, sia per quelle svolte a Sassari dagli incoming). - Realizzazione e pubblicazione on-line, in collaborazione con il Gruppo di ricerca coordinato dalla prof. Elisabetta Cioni e con l’Ufficio Comunicazione, di un questionario rivolto agli studenti Erasmus ospiti a Sassari, volto ad acquisire i loro giudizi e i loro suggerimenti sul periodo di studio trascorso presso il nostro Ateneo. La predisposizione del nuovo questionario on-line per gli studenti incoming e la parallela digitalizzazione del questionario nazionale per gli studenti outgoing sono stati oggetto di un particolare apprezzamento da parte della Agenzia LLP Erasmus - Italia. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 49 50 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Presentazione delle opportunità di formazione all’estero offerte dall’Università di Sassari - Arricchimento della sezione “Relazioni Internazionali” del sito YOUNISS.IT e costituzione di un apposito spazio informativo rivolto agli studenti incoming, realizzato interamente in inglese e integrato con informazioni pratiche anche in spagnolo, francese, tedesco, cinese. - Predisposizione e pubblicazione on-line, in collaborazione con l’Ufficio Comunicazione Multimediale, della Guide for incoming students 2011-12 nelle edizioni in inglese e italiano, inglese e spagnolo, francese e italiano (le prime due realizzate anche in formato cartaceo e spedite ai partner europei ed extraeuropei). - Partecipazione del Comitato LLP Erasmus d’Ateneo e dell’Ufficio Relazioni internazionali, in collaborazione con l’Ufficio Orientamento, alle “Giornate dell’Orientamento” del 16-20 aprile, con lo stand “Studiare a Sassari per studiare in Europa – Come to Sassari and be in Europe”. - Conferenza stampa di bilancio dei risultati conseguiti dall’Ateneo nel campo delle mobilità internazionali studentesche e dell’Erasmus (Sassari 31 luglio 2012), volta a illustrare le buone performance fatte registrare negli ultimi anni, l’entità dei nuovi finanziamenti ottenuti dalla Regione, dal MIUR e dalla UE (complessivamente + 25%) e la ricchezza delle opportunità offerte dall’Ateneo per svolgere esperienze di studio e di tirocinio all’estero. Inserimento nelle reti internazionali e collaborazione con l’Agenzia Nazionale LLP- Erasmus - Sistematica partecipazione con delegazioni di componenti del Comitato LLP Erasmus d’Ateneo e dell’Ufficio Relazioni Internazionali agli incontri promossi dall’Agenzia LLPErasmus Italia: tra gli altri, il convegno nazionale tenutosi il 18 maggio a Fiesole per i 25 anni del Programma Erasmus; il Seminario svoltosi il 22 maggio a Napoli sui Progetti per la qualità dei corsi congiunti; la Giornata di studi di Perugia, 29 maggio, sull’ECTS e il Label europeo; il Seminario nazionale tenutosi il 26 settembre a Roma, sul progetto Egracons (European Grazing Conversion System). - Partecipazione alle iniziative promosse dall’Unione delle Università del Mediterraneo – UNIMED. In particolare, l’Università di Sassari ha attivamente sostenuto la petizione promossa da diversi eurodeputati e caldeggiata da UNIMED per un programma Erasmus che abbracci l’intero spazio mediterraneo e promuova le mobilità studentesca e gli scambi internazionali con i Paesi della sponda Sud. La rilevanza di tale obbiettivo, sottolineata nella domanda di una studentessa tedesca in mobilità Erasmus presso la Facoltà di Lingue e Letterature straniere, è stata ribadita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione dei festeggiamenti per il 450° anniversario dell’Università di Sassari. Con il sostegno dell’Ateneo una delegazione della sezione di Sassari dell’Erasmus Student Network ha inoltre partecipato al “1° Unimed Student Forum” svoltosi a Istanbul dal 15 al 17 luglio con delegazioni studentesche provenienti da diverse università europee, del Medio Oriente e del Nord-Africa. L’Ateneo ha inoltre contribuito all’indagine promossa da UNIMED sulle prospettive del nuovo Programma “Erasmus for All” 2014-2020 e ha partecipato alla Conferenza internazionale “UNIMED Network meets the European Commission: Dialogue on the new international cooperation framework”, tenutasi il 2 ottobre a Barcellona. - Adesione al “Projet de l’Office Méditerranéen de la Jeunesse” e all’Euro-Mediterranean University - EMUNI, l’associazione che raccoglie oltre 200 atenei e istituzioni pubbliche di Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 38 Paesi del Nord e del Sud del Mediterraneo, interessati al rafforzamento del dialogo interculturale nella regione euro-mediterranea e al consolidamento del processo di Barcellona. Garante degli studenti stranieri Elena Sanna Ticca Nominato dal Senato Accademico su proposta del Magnifico Rettore il 19 dicembre 2011, il Garante è chiamato a svolgere funzioni di vigilanza a garanzia dell’imparzialità, della trasparenza e della buona gestione della azioni a sostegno degli studenti stranieri. Attività svolte (gennaio - settembre 2012): - in collaborazione con i Delegati per la mobilità internazionale studentesca e con l’Ufficio Relazioni Internazionali: il miglioramento dei servizi erogati dall’Ateneo agli studenti stranieri; il rafforzamento dell’impegno dei tutor di Facoltà/Dipartimento nell’orientamento degli studenti incoming; il coordinamento e l’efficienza dei corsi gratuiti di lingua e cultura italiana; il consolidamento dei servizi assicurati dall’Ersu; la semplificazione delle procedure amministrative per la gestione delle carriere accademiche, per il rilascio del Transcript of records, per l’attivazione del badge e per l’accesso alla banda larga. Un’attenzione particolare è stata riservata ai risultati dei questionari compilati dagli studenti stranieri al termine dell’esperienza Erasmus e all’acquisizione delle segnalazioni sulle difficoltà incontrate dagli studenti nella fruizione di alcuni servizi predisposti dall’Ateneo. Azioni specifiche concretizzatesi nella indicazione di particolari esigenze e nel suggerimento di apposite integrazioni sono state dedicate al miglioramento della sezione del sito web di Ateneo dedicata agli studenti incoming, alla traduzione delle Guide on-line nelle lingue più diffuse, al potenziamento della trasparenza e dell’accessibilità delle informazioni per la fruizione dei servizi didattici e di tutti gli altri sevizi erogati dall’Ateneo. - In collaborazione con i rappresentanti dell’Associazione Erasmus Student Network: il rafforzamento dei servizi di prima accoglienza offerti dall’ESN per gli studenti stranieri; il consolidamento dell’assistenza sanitaria durante il soggiorno a Sassari; la preparazione dell’Erasmus Welcome Day. - Nuovi progetti per attrarre gli studenti stranieri. Un impegno particolare è stato profuso, in collaborazione con i Delegati per la mobilità internazionale studentesca, nella progettazione dell’Erasmus Placement in Sardinia con lo scopo di prevenire ogni possibile ostacolo al pieno dispiegamento delle opportunità offerte dal programma Erasmus Placement e di assicurare la migliore qualità dei tirocini. - Interventi su specifiche problematiche oggetto di segnalazioni. L’esame dei problemi segnalati da alcuni dottorandi afgani che non riuscivano a usufruire dei posti letto messi a disposizione dall’Ersu per gli studenti stranieri, ha permesso di ottenere soluzioni apprezzabili riproponibili anche in futuro. Il dialogo stabilito con alcuni studenti bulgari che hanno evidenziato le difficoltà incontrate nella fruizione dei principali servizi didattici, ha favorito una proficua attività di mediazione e di confronto al termine della quale gli studenti hanno potuto disporre di ulteriori supporti linguistici mirati, grazie ai quali hanno superato il Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 51 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 52 disagio iniziale, hanno potuto frequentare i corsi con profitto e hanno potuto infine ottenere delle buone performance. Studenti delegato Prorettore Vicario Laura Manca, da luglio 2012 Prorettore Giovanni Micera - Collaborazioni studentesche: nuove norme con riconoscimento dei periodi di mobilità all’estero, modifica del regolamento per destinatari, autocertificazione e criteri di merito, di reddito e di distanza - Riunioni della commissione tasse. - Revisione della normativa tasse. - Sospensione dell’istituto della decadenza per le carriere degli studenti. - Nomina del prof. Paolo Fois nuovo Garante degli studenti dopo la scomparsa del dott. Antonio Bagella. - Premi per le migliori tesi: Associazione Giovanni Tedde su “Il viaggio”, Associazione Nino Carrus di Macomer (partecipazione del Rettore). - Partecipazione al Progetto internazionale Specque 2012, con una delegazione di 5 studenti impegnati in Canada nella simulazione francofona del Parlamento europeo - Attivazione del servizio sanitario integrato per gli studenti fuori sede - Contributo di 14 mila euro per la manifestazione Universitari in Piazza 2012, contenitore di eventi promosso dalle associazioni studentesche, con la musica di Frankie Hi Energie (metà della spesa è stata a carico dell’ERSU). - Partecipazione dell’Associazione Goliardica Turritana al Meeting degli Ordini Goliardici italiani a Perugia, 3-6 maggio 2012. - Nascita dell’Associazione ALAUNISS, Associazione dei laureati nell’Università di Sassari. - Nascita dell’Associazione dei dottorandi e dei dottori di ricerca ADI. - Adesione all’Associazione Onlus Gabriele Bacchiddu (Ufficio coordinamento segreterie studenti). - Revisioni del regolamento per le attività autogestite dagli studenti. - Revisione del regolamento per i corsi singoli (collaborazione con il delegato alla Didattica). - Revisione delle norme per l’accesso alle lauree magistrali (collaborazione con il delegato alla Didattica). - Revisione del regolamento didattico di Ateneo (collaborazione con i delegati alla Didattica e all’Innovazione regolamentare, affari legali, trasparenza). - Partecipazione alla Conferenza di Programmazione PLUS (Piani Locali Unitari dei Servizi alla persona) per il Distretto Sanitario di Sassari, sub-ambito Sassari - Porto Torres - Sorso Stintino: tavolo di programmazione delle politiche sociali per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sia sociali sia sanitari (collaborazione con il delegato alla Sanità). - Partecipazione alla Conferenza di Programmazione PLUS (Piani Locali Unitari dei Servizi alla persona) per il Distretto Sanitario di Sassari, sub-ambito Alghero-Bonorva: tavolo di Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 programmazione delle politiche sociali per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sia sociali sia sanitari (collaborazione con il delegato alla Sanità). - Progetto “Unicittà”, progetto mirato al miglioramento dell’interscambio fra città e Ateneo attraverso l’impegno diretto degli studenti e delle associazioni studentesche (collaborazione con altri delegati). Premi - Assegnazione borse di studio Eredità Ittiresu per l’anno accademico 2010/11 (Ufficio formazione). - Borse di studio della Fondazione Salvatore Denti per Anatomia patologica (Orientamento). - Borsa di studio premio Vincentelli (Orientamento). - Borse premio Giovanna Rabitti (Facoltà di Lingue e Letterature Straniere). - Premi sulla disabilità destinati agli studenti delle V classi secondarie superiori (Orientamento) - Borse di studio/premi stage (n. 50), per lo svolgimento di tirocini a mobilità individuale. - Premi per laureati in Chimica negli anni accademici 2009/10 e 2010/11 a valere su fondi D.M. 198/2003 (corso di laurea in Chimica). Diritto allo studio delegato da luglio 2012 Prorettore Giovanni Micera Nell’ipotesi dell’apertura di un ufficio dedicato, è auspicabile che sia destinato ad attivare uno sportello Studente (anche virtuale) al quale demandare la gestione unificata e la pubblicizzazione di una serie di attività e servizi: carta dei Servizi, convenzioni con enti esterni, assistenza sanitaria agli studenti fuori sede, servizi alle persone con disabilità e con DSA e ogni altra aspetto connesso alla promozione del diritto allo studio, dei servizi agli studenti e delle attività culturali. Rapporti con l’ERSU - Programmazione dei servizi agli studenti e dello sviluppo della collaborazione con l’Ente regionale per il diritto studio. - Ricostituzione della Commissione mista Università-ERSU. - Commissione borse di studio a favore di studenti che studiano in paesi terzi. - Eventuale nascita di un campus universitario: discussione su eventuale localizzazione. - Incontro del Senato Accademico con il Presiedente Gianni Poggiu e con il direttore generale Maria Assunta Serra (Senato) e con il Consiglio di Amministrazione dell’ERSU (Consiglio). - Accordo con l’ERSU con l’integrazione di servizi di foresteria per la prima accoglienza degli Erasmus incoming. - Nomina del prof. Pier Paolo Roggero come rappresentante nella commissione ERSU per borse di studio in materia di cooperazione allo sviluppo e collaborazione internazionale - Discussione in Senato Accademico su una possibile localizzazione del Campus ERSU. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 53 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 54 - Partecipazione del Rettore, del Prorettore Micera, dei delegati ad alcune sedute del Consiglio di Amministrazione dell’ERSU a proposito dei servizi nelle sedi gemmate, del pagamento della mensa da parte degli studenti ERASMUS, delle nuove residenze. - L’ERSU ha provveduto definire il quadro per il completamento dei lavori di ristrutturazione della Residenza Ex Fondazione Brigata Sassari. A seguito dei solleciti pervenuti dall’Università l’Ente si è adoperato per reperire i fondi per il completamento della opera secondo il progetto globale. L’ERSU infatti non avendo i fondi necessari per intervenire sull’intero progetto corre seriamente il rischio che l’opera non possa essere completata, ma su specifica proposta del prof. Ciriaco Carru, a febbraio 2012 ha proceduto ad aderire al Bando Nazionale per le Residenze Universitarie promosso dal MIUR presentando un progetto innovativo che “di fatto contiene per intero l’idea progettuale iniziale”. L’esito di tale bando è ormai prossimo a pubblicazione. - L’ERSU ha proceduto all’inaugurazione della nuova residenza universitaria di Carrera Longa (febbraio) e della sala conferenze ERSU di Piazza Coppino durante il Congresso Internazionale Cadmium Symposium 2012. - L’ERSU ha rinnovato l’accordo per la ospitalità dei visiting professor, per il sostegno alle attività sportive degli studenti, nonché delle attività culturali e dei viaggi di istruzione promosse dai Docenti della Università e finanziati dall’ERSU. - Significativo interesse risulta per la richiesta pervenuta all’ERSU per l’accoglienza di Studenti Cinesi (Presentata dal Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali, in accordo di cooperazione con la Hebei Normal University of Science and Techonology RPC). - Di particolare rilievo è anche stata la manifestazione, cofinanziata anche dall’ERSU, su specifica richiesta dell’Università, “Universitari in Piazza 2012” organizzata da tutte le associazioni studentesche in occasione delle attività celebrative del 450° anniversario della UNISS. Didattica Prorettore Vicario Laura Manca Per l’anno accademico 2012/2013, l’Offerta didattica è stata predisposta dalle undici Facoltà pre-riforma in quanto, malgrado l’Ateneo avesse proceduto in maniera spedita con il processo di riorganizzazione imposto dalla legge 240/2010, all’apertura dei termini per la modifica del Regolamento didattico di Ateneo nella parte relativa agli ordinamenti dei corsi di studio ancora non si era completato l’iter di adeguamento secondo il modello dipartimentale. In particolare, i corsi di studio non erano ancora stati assegnati ai dipartimenti costituiti in applicazione della legge 240/2010 e non si era proceduto ad identificare i dipartimenti referenti, gli eventuali dipartimenti associati e le probabili strutture di raccordo. Il nuovo assetto organizzativo sarà riportato nel Regolamento didattico di Ateneo attualmente in stesura. Dal 30 giugno 2012, le Facoltà sono state disattivate e l’organizzazione e la responsabilità delle attività didattiche è passata di competenza ai Dipartimenti. In particolare per alcuni Dipartimenti, il processo di trasferimento delle competenze didattiche dalle Facoltà risulta alquanto complesso e articolato e risente in modo sostanziale dell’effetto prodotto dal cambiamento. Si pensi alle Facoltà i cui docenti si sono divisi afferendo Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 in due o più dipartimenti e ai casi in cui il medesimo settore concorsuale è presente in due dipartimenti. Gli elementi di criticità sono soprattutto connessi al grado di autonomia dei singoli dipartimenti. È ancora in corso di approvazione il regolamento che definisce i rapporti fra dipartimento referente e i dipartimenti coinvolti nell’attivazione di corsi di studio ai quali afferiscono docenti di dipartimenti differenti. Sono in fase di studio varie soluzioni, fra cui la possibilità per due dipartimenti di poter condividere attività didattiche senza costituire una struttura di raccordo, affidando funzioni di coordinamento al consiglio del Corso di studi. Le diverse possibili soluzioni a questo e ad altri quesiti possono generare effetti sul processo di gestione dell’offerta formativa e potrebbero influenzare significativamente l’amministrazione delle strutture didattiche (aule, laboratori, spazi comuni). Nulla di quanto detto inciderà comunque sulla qualità dell’Offerta Formativa. Ancora per quest’anno, i dati relativi agli immatricolati, agli iscritti, ai corsi di studio attivi nell’a.a. 2012/13 fanno necessariamente riferimento alle Facoltà così come illustrati nel fascicolo che accompagna questa relazione (Un anno di Ateneo). Immatricolazioni e iscrizioni ai corsi di studio Nell’anno accademico 2011/12 all’ateneo si sono iscritti 14.811 studenti dei quali 2.124 matricole al primo ingresso nel sistema universitario. In particolare, gli studenti in corso erano 9.245 e i fuori corso 5.566 (circa il 37,6% del totale degli iscritti). Circa il 64% del totale degli iscritti risiede nella provincia di Sassari. Gli iscritti ai corsi di studio con sede a Sassari erano 13.349 di questi oltre il 52% sono studenti fuori sede. I pendolari che risiedono in Comuni la cui distanza da Sassari non supera i 50 km, rappresentano circa il 40% dei fuori sede. Considerando tutta la popolazione universitaria isolana, fatta eccezione per i corsi di studio delle Facoltà/Dipartimenti che hanno sede unicamente a Sassari (Agraria e Medicina Veterinaria) o a Cagliari (Ingegneria), l’ateneo sassarese accoglie 1/3 degli universitari iscritti nelle due sedi. La sola Facoltà nella quale il rapporto fra gli studenti iscritti a Sassari o a Cagliari si avvicina in maggior misura all’unità, è quella di Lettere e Filosofia (circa 44% a Sassari e 56% a Cagliari). Negli ultimi tre anni accademici il numero dei laureati è aumentato di oltre 420 unità (1.747 nel 2008/2009, 2.052 nel 2009/2010 e 2.172 nel 2010/2011). Restano stabili le immatricolazioni con una media di circa 2.135 studenti per anno (2.149 nel 2009/10, 2.130 nel 2010/11, 2.124 nel 2011/12). L’andamento di questi due componenti giustifica in parte il calo degli iscritti globali (pari a oltre 1.900 unità negli ultimi tre anni), fenomeno piuttosto diffuso a livello nazionale anche, probabilmente, come riflesso di un lento arresto o declino demografico. La diminuzione del numero di fuori corso rappresenta un dato positivo; in valore assoluto, nel periodo compreso fra il 2009/10 e il 2011/12, hanno conseguito la laurea oltre 1.500 studenti fuori corso. Dal 2009 è stato riscontrato un lieve aumento dei laureati in corso: dal 25% del 2009 a circa il 31% del 2011. Questo risultato è coerente anche con le iniziative di supporto attivate dai consigli dei corso di studio a sostegno degli studenti fuori corso. Il maggior numero di laureati proviene dai corsi di laurea della Facoltà di Medicina e chirurgia. Negli ultimi tre anni rappresentano circa il 20% della totalità dei laureati; in particolare, il 13% del globale dei laureati proviene dai corsi di studio triennali delle professioni sanitarie. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 55 56 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Per l’anno accademico 2012/13, si riconferma il trend positivo d’iscrizioni. Da un bilancio parziale, fatto con un anticipo di 20 giorni dalla chiusura delle immatricolazioni, emerge infatti che hanno già regolarizzato l’iscrizione 2818 studenti, oltre 260 unità in più rispetto al dato registrato nel corrispondente periodo dell’anno scorso. È presumibile che il numero dei nuovi studenti rimarrà sostanzialmente invariato rispetto agli anni precedenti, anche se per i dati definitivi bisognerà aspettare il termine ultimo fissato il 19 ottobre. I dati indicano che oltre il 50% degli studenti iscritti nei corsi di studio con sede a Sassari proviene da altri Comuni della stessa o di altre Province della Sardegna. La presenza di questi studenti così come della vita accademica si riflette molto positivamente anche in termini di attività culturale del territorio ed è un valore aggiunto anche per l’effetto che può trasmettere nell’ambito dell’economia della città. OFF Formativa anno accademico 2012/2013 Nell’anno accademico 2012/13 l’offerta formativa si articola su 51 corsi di studio, uno in più rispetto a quelli proposti l’anno precedente. Sono state attivate 28 lauree triennali, 6 lauree a ciclo unico e 17 lauree magistrali. Inoltre, assieme alle università di Milano, Foggia, Palermo e Torino (sede amministrativa), per mezzo della Facoltà di Agraria, l’Ateneo concorre all’attivazione di un corso di laurea magistrale interateneo. L’accesso è stato subordinato al superamento del test di ingresso nel 50% dei corsi di studio, di cui oltre il 20% vincolato alla programmazione nazionale. A decorrere dall’anno accademico 2011/2012, in convenzione con l’Università di Cagliari, l’Ateneo ha istituito tre corsi di laurea magistrale interateneo diretti alla formazione iniziale degli insegnanti per la scuola secondaria di primo grado (D.M. 249/2010 e D.M. 139/2011), prevedendo il rilascio del titolo di laurea congiunto. Gli accordi hanno portato a stabilire la sede amministrativa del corso e la suddivisione dei 120 crediti fra le due sedi: - classe LM-14 (abilitazione A043)- Cagliari (sede amministrativa) 81 crediti - Sassari 39 crediti; - classe LM-95 (abilitazione A059)- Cagliari (sede amministrativa) 66 crediti - Sassari 54 crediti; - classe LM-37 (abilitazione A045) - Sassari (sede amministrativa) 48 crediti - Cagliari 72 crediti. Formazione post lauream - Per l’anno accademico 2011/2012 l’Ateneo ha approvato l’attivazione di dieci corsi di Tirocinio Formativo Attivo (TFA) transitorio per l’abilitazione all’insegnamento, due per scuola secondaria di I grado e otto per quella di II grado. La proposta promossa dalle Facoltà di Lettere e Filosofia, Lingue e Letterature Straniere e di Scienze MM.FF.NN., prevede 10 classi di abilitazione finalizzate a qualificare la funzione docente attraverso l’acquisizione di competenze nelle istituzioni scolastiche facenti parte del sistema nazionale di istruzione. Al fine della costituzione dei consigli di corso di Tirocinio, l’Ateneo ha indetto la selezione pubblica per le figure di tutor coordinatori riservata al personale docente della scuola secondaria. I TFA saranno oggetto di costante monitoraggio e valutazione da parte del MIUR. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 - Nell’anno accademico 2010/11 per 353 immatricolati e per 834 allievi è proceduta l’attività formativa dedicata ai laureati e laureati magistrali iscritti alle Scuole di specializzazione, ai Master di primo o di secondo livello o alle Scuole di Dottorato di ricerca. Si è andata consolidando la collaborazione con l’Università di Cagliari per le scuole di specializzazione di area medica. - Con riferimento all’anno 2010, hanno conseguito il Diploma di Specializzazione 156 specializzandi e il titolo di Dottore di Ricerca 146 allievi. - È stata istituita la Scuola di specializzazione “Nesiotikà” in Beni archeologici, promossa dalla Facoltà di Lettere e Filosofia, attivata per la prima volta nell’anno accademico 201011 col solo curriculum di Archeologia Subacquea i cui insegnamenti frontali si svolgono ad Oristano con la collaborazione del Consorzio Uno per la Promozione degli Studi Universitari, ente gestore della sede universitaria decentrata. - L’Ateneo, unitamente all’Università degli Studi di Cagliari, ha siglato un Protocollo d’intesa per attività di alta formazione con l’Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale - Servizio Coordinamento delle Attività Territoriali del Lavoro e Formazione, della Regione Autonoma della Sardegna. Per l’anno 2011/12, l’Ateneo ha istituito sei master universitari e al momento di scrivere questa relazione sono in via di conclusione le selezioni per quattro master internazionali. Tre sono proposti dal Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica in convenzione con l’Escola Superior de Disseny i Enginyeria de Barcelona - ELISAVA Universitat Pompeu Fabre, con l’Harbin Institute of Technology, Cina e con il Dessau Institute of Architecture dell’Anhalt University of Applied Sciences, Germania e il quarto è il Master Universitario Internazionale di secondo livello “PIROS: Pianificazione, Prevenzione e Lotta agli Incendi Boschivi in Area Mediterranea” promosso dal Dipartimento di Scienze della Natura e del Territorio. - Stanno per cominciare le selezioni per le immatricolazioni ai corsi di altri due master Finanza Banca e Impresa e Agopuntura antalgica - rispettivamente di primo e secondo livello. Sono in fase di programmazione, avendo ricevuto già il parere favorevole da parte del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione, quattro master, due di primo (Diritto ed Economia per la Cultura e l’Arte e Politiche Attive del Lavoro e Gestione delle Risorse Umane) e due di secondo livello (Valutazione di politiche e Direzione di Strutture Sanitarie. È inoltre stato determinato il riavvio del master in Giornalismo nell’anno accademico 2012-13. Attività finalizzate al miglioramento della didattica - Nell’attuale contesto di cambiamento l’Ateneo ha come obiettivo l’impegno verso i livelli di efficacia orientati a una migliore e integrata fruibilità di tutte le parti coinvolte che devono anche supportare i necessari passaggi per un costante miglioramento dei servizi erogati. Recenti disposizioni legislative hanno imposto la messa a regime della verbalizzazione on line entro l’inizio dell’anno accademico 2013/2014. - L’Ateneo ha acquisito la piattaforma U-Gov che comprende il Sistema Informativo Esse3, un supporto indispensabile per predisporre, gestire e monitorare tutti i processi, dalle immatricolazioni e iscrizioni agli atti amministrativi connessi agli ordinamenti e regolamenti Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 57 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 58 - - - - - - - didattici, alla programmazione dell’offerta formativa, alla verbalizzazione automatica degli esami fino alla gestione delle carriere degli studenti compreso il Post-Laurea e l’Alta Formazione. L’applicativo entrerà a regime con l’anno accademico 2013/2014 e in riferimento all’ambito della didattica, verrà utilizzato da tutti gli Uffici e Strutture dell’Area Didattica dell’Ateneo, secondo le rispettive competenze. Obiettivo finale è la riprogettazione e successiva automazione di tutte le tappe del percorso universitario dello studente. Questo passaggio comporta una stretta integrazione tra il sistema di gestione dei documenti (TITULUS) e il sistema di gestione delle carriere studenti. Questo nuovo approccio prevede il monitoraggio delle carriere universitarie e la possibilità di interventi rilevanti nella ricognizione. Quando necessario, verranno ridefinite le modalità operative e organizzative delle risorse umane coinvolte. Particolare attenzione merita il tempestivo smaltimento delle pratiche Studenti, in particolare quelle che prevedono la convalida degli esami e l’approvazione dei piani di studio. L’Ateneo ha disposto il rilascio del Diploma Supplement (D.M. 509/1999 ) ai laureati. Ottimizzare l’utilizzo delle risorse di docenza. Promuovere le attività per contrastare il disorientamento studentesco che si riflette con l’abbandono degli studi e/o con una durata eccessiva del percorso didattico; Incoraggiare le iscrizione secondo il regime a tempo parziale per coloro che per giustificate ragioni non abbiano la piena disponibilità del proprio tempo. All’atto dell’immatricolazione possono optare per un percorso formativo della durata doppia rispetto alla durata normale del corso. Organizzare la IV Conferenza di Ateneo sulla didattica. Riconoscimento del grado di efficienza delle Segreterie Studenti Grazie all’analisi svolta dalla Società Sviluppo Performance Strategie srl con sede presso l’Aeroporto “Olbia Costa Smeralda”, sono pervenuti i risultati di due anni di sperimentazione del Progetto “L’informazione e l’accoglienza nelle segreterie studenti dell’Università degli Studi di Sassari: dall’organizzazione del servizio alla customer satisfaction dei clienti”. L’esame delle 2867 interviste raccolte presso i quattro sportelli del sistema delle Segreterie Studenti di Sassari (Architettura/Economia/Giurisprudenza/Scienze politiche - Lingue/Lettere - Agraria/Medicina e chirurgia/Medicina veterinaria - Farmacia/Scienze MFN), evidenzia alcune criticità sulle quali poter indirizzare azioni specifiche per migliorare ulteriormente il gradimento espresso dagli studenti. Dalla rilevazione emergono risultati positivi che rivelano un generale miglioramento del livello di soddisfazione degli studenti. Le valutazioni positive sono migliorate dall’82,1% all’89,5% e quelle negative sono diminuite dal 7,2% al 2,6%. Riconoscimento del merito per la produttività agli studenti Si prevede l’organizzazione di iniziative volte a sostenere la politica del merito a favore degli studenti in regola che, al 31 luglio 2011, abbiano maturato il maggior numero di crediti e si siano distinti per la votazione media degli esami. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Riepilogo delle azioni organizzativo-gestionali potenziate o realizzate ex novo - Richiesta all’Istituto Cassiere per provvedere all’installazione di un numero superiore di sportelli Bancomat e l’apertura di punti operativi, in ore stabilite, con casse dedicate, localizzate in prossimità della sede centrale in piazza Università e presso i diversi poli didattici inclusa la sede del Dipartimento di Architettura ad Alghero; - dotare tutti gli studenti iscritti di una carta di credito prepagata personalizzata con il logo dell’Ateneo al fine di velocizzare e semplificare le operazioni di rimborso per gli esoneri dalle tasse e le borse di studio assegnate per progetti legati alla mobilità studentesca; - pianificazione e allestimento del processo di Autovalutazione, Valutazione periodica e Accreditamento secondo quanto disposto dal documento approvato nel luglio 2012 dal Consiglio Direttivo dell’ANVUR. Le azioni e i processi sono molto complessi e richiederanno il contributo delle strutture didattiche e di diversi Uffici dell’Amministrazione centrale quali quelli dell’area didattica, della Ricerca e Relazioni Internazionali e di Supporto al nucleo di valutazione e monitoraggio indicatori. Sono previsti incontri dedicati con i partecipanti al processo e alcuni delegati rettorali coinvolti nell’Organizzazione e programmazione dei servizi agli studenti, del Tirocinio Formativo Attivo, dei rapporti con le Sedi decentrate di Nuoro e Oristano, della Mobilità Internazionale studentesca, dell’Alta formazione, della Ricerca, trasferimento tecnologico e Finanziamenti europei, delle Piattaforme informatiche; - monitoraggio dell’offerta formativa, e analisi di nuove problematiche relative alla trasparenza nei rapporti con gli studenti e alla qualità sia sotto il profilo formale (processo di accreditamento) sia sotto quello sostanziale. Tirocinio Formativo Attivo delegato Marilena Formato Nell’anno accademico 2011-2012 l’Ateneo ha avviato l’iter di istituzione e attivazione dei Tirocini Formativi Attivi (TFA) transitori per l’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Il TFA transitorio è un corso di preparazione all’insegnamento con esame finale abilitante. Il numero dei posti disponibili per le immatricolazioni nell’AA 2011/2012 ai TFA transitori è stato definito per ogni sede dal MIUR. Sono 99, suddivisi in 10 classi di abilitazione, i posti assegnati al nostro Ateneo. TFA Scuola Secondaria di I grado A043 Italiano, storia e geografia nella scuola secondaria di I grado (15 posti) A059 Matematica e scienze nella scuola secondaria di I grado (10 posti) TFA Scuola Secondaria di II grado A036 Filosofia, psicologia e scienze dell’educazione (5 posti) A037 Filosofia e storia (5 posti) A050 Materie letterarie negli istituti di istruzione secondaria di II grado (15 posti) A051 Materie letterarie e latino nei licei e nell’istituto magistrale (12 posti) Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 59 60 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 A052 Materie letterarie, latino e greco nel liceo classico (7 posti) A060 Scienze naturali, chimica, geografia, microbiologia (10 posti) A346 Lingua e civiltà straniera (inglese) (10 posti) A446 Lingua e civiltà straniera (spagnolo) (10 posti) I corsi di TFA istituiti prevedono una stretta collaborazione tra Università e Istituzioni Scolastiche. Si tratta infatti di percorsi articolati che prevedono attività formative di tipo psico-pedagogico, di didattica disciplinare con laboratori, laboratori pedagogico-didattici ed un congruo numero di ore (475 ore) di attività di tirocinio diretto e indiretto assistite da tutor in collaborazione con un docente universitario da svolgersi in una rete di scuole accreditate. Una quota dei crediti da acquisire negli insegnamenti di scienza dell’educazione (33%) e nel tirocinio diretto e indiretto (15,8%) è rivolta alla maturazione delle competenze nel campo della disabilità. Il percorso prevede il coinvolgimento attivo di tutte le figure individuate dal decreto ministeriale (docenti, studenti, tutor coordinatori e tutor dei tirocinanti) al fine di promuovere la condivisione esplicita delle modalità di lavoro e degli obiettivi. In questa fase preliminare, il nostro Ateneo dovrà provvedere a: a) Prove di accesso, consistenti in: - Test preliminare, predisposto dal MIUR (espletato nel mese di luglio 2012), - Prova scritta attualmente in corso di espletamento (21 settembre-9 ottobre), - Prova orale, previa valutazione dei titoli, che sarà espletata entro il 30 novembre. La tempistica prevista è la seguente: definizione delle graduatorie degli ammessi e immatricolazioni entro dicembre 2012, inizio corsi gennaio 2013. b) Selezione dei Tutor Coordinatori per la quale è stato già emanato un bando rettorale. Si tratta di personale docente o dirigente delle scuole cui è affidato il compito di orientare e gestire i rapporti con i tutor dei tirocinanti e la formalizzazione dei progetti di tirocinio dei singoli studenti. La previsione di massima è che la selezione si possa concludere entro metà dicembre. c) Determinazioni afferenze dei TFA ai Dipartimenti. d) Programmazione delle attività formative. e) Programmazione docenza. f ) Stipula di apposite convenzioni con le istituzioni scolastiche accreditate ad accogliere i tirocinanti d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale, che esercita attività di vigilanza sulle attività di tirocinio. È evidente che l’attivazione dei corsi TFA per l’anno accademico 2011/12 è ancora nella sua fase iniziale. Il gap temporale tra l’istituzione dei corsi e la loro attuazione è un problema comune a tutto il territorio nazionale ed è essenzialmente causato dai tempi di emanazione dei decreti ministeriali necessari all’attuazione dei percorsi stessi. Pertanto, ci si è posti come obiettivo iniziale quello di non accumulare ulteriori ritardi per dare una risposta concreta alle aspettative dei nostri futuri studenti. Per il momento rientriamo nei tempi raccomandati dal MIUR, e questo grazie alla disponibilità dei tanti Colleghi membri nelle Commissioni per le prove di ammissione ed alla collaborazione efficiente ed efficace Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 61 del personale amministrativo di tutti gli uffici competenti che collaborano all’attivazione del percorso. In molti casi (5 classi di abilitazione /10 classi attivate) il numero di ammessi dopo il test preliminare ministeriale è inferiore al numero di posti assegnati (vedi tabella). Di fatto resteranno vacanti almeno il 50% dei posti assegnati dal MIUR al nostro Ateneo. A036 A037 A043+ A051 A050 A052 A059 A060 A346 A446 posti assegnati posti vacanti 5 5 5 30 23 7 4 10 9 10 10 10 12 8 È evidente che il nostro Ateneo, i candidati “sassaresi” e di conseguenza tutto il territorio risultano fortemente penalizzati dalla procedura utilizzata per la preselezione. Sebbene i risultati dei test nazionali di accesso predisposti dal MIUR siano affetti da numerose criticità, quantitativamente e qualitativamente differenti per le diverse classi di abilitazione (si spazia da item di tipo nozionistico ad item formulati in modo poco chiaro), può comunque valere la pena di procedere ad una analisi dei risultati per area disciplinare nelle sedi appropriate, ad esempio nei Consigli di Corso di Studio che prevedono tra gli sbocchi occupazionali l’insegnamento in una o più delle classi di abilitazione attivate. I dati consentono un confronto tra i risultati del test preliminare ottenuti sul territorio nazionale e quelli ottenuti nel nostro Ateneo. Fatti salvi i distinguo di cui sopra, per tutte le classi di abilitazione (con l’eccezione della A346 - lingua inglese) il rapporto candidati ammessi/posti assegnati è inferiore alla media nazionale. L’andamento resta praticamente invariato dopo normalizzazione per la numerosità dei posti assegnati in sede e sul territorio nazionale. Al termine delle procedure concorsuali si valuterà l’opportunità di procedere ad una più dettagliata elaborazione dei dati relativi a questa prova prendendo eventualmente in considerazione altre variabili (corso di laurea o di studio, età, ecc.). Scuole di dottorato delegato Marco Apollonio Processo di revisione e adeguamento del Regolamento per le Scuole di Dottorato A partire dal nuovo regolamento predisposto nel corso del 2010 si sono volute sviluppare di concerto con la Conferenza dei Direttori delle Scuole e con gli Uffici Alta Formazione e Coordinamento Area Didattica alcune premesse degli indirizzi strategici contenuti nel nuovo regolamento. In particolare sono state rivisti una serie di elementi per giungere ad una migliore precisione e adeguatezza ma soprattutto sono stati implementatati due elementi di novità già introdotti per l’anno accademico precedente. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 62 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Indirizzi di gestione: valutazione e premialità Mediante le modifiche al regolamento è stato ulteriormente rafforzato il principio della valutazione e della premialità. Due sono i tipi di risorsa che l’Ateneo mette a disposizione delle Scuole di Dottorato, i fondi di funzionamento e le borse di Ateneo. Per entrambi i casi vale il principio del mantenimento di una soglia quantitativa attuale e della valutazione e conseguente premialità rivolta verso Scuole di Dottorato più virtuose. Per quanto concerne i fondi di funzionamento questo sono stati attributi secondo i criteri già in uso, vale a dire: - l’80% dell’importo in base al numero degli iscritti; - il 20% dell’importo sulla base degli indicatori utilizzati dal Ministero per la ripartizione dei fondi per le borse post lauream (indicati annualmente nelle delibere degli Organi Accademici in sede di attivazione dei nuovi cicli delle Scuole). Gli indicatori ministeriali cui fare riferimento e che avranno peso analogo nelle ripartizioni sono i seguenti: a) il numero totale degli iscritti alle Scuole di dottorato nei due cicli precedenti; b) il numero degli iscritti alle Scuole di dottorato attivate nei due cicli precedenti e provenienti da sedi diverse da quella del dottorato; c) il numero totale di studenti stranieri iscritti alle Scuole di dottorato di ricerca attivate nei due cicli precedenti. Per quanto riguarda le borse di studio d’Ateneo, eccedenti le due per Scuola che vengono garantite dall’Ateneo (a fronte di una borsa derivata da autofinanziamento) per l’attivazione del ciclo a tutte le Scuole che possiedano i requisiti necessari, i criteri di ripartizione fra le Scuole di Dottorato sono stati modificati: - dall’80% al 70% in relazione al numero di borse assegnate dall’Ateneo nei due cicli precedenti e al numero di indirizzi attivi; - dal 20% al 30% in relazione al numero di borse autofinanziate, agli indicatori ministeriali come da art. 3 comma 3; al risultato della ricerca dei dottorandi misurato con indici bibliometrici o comunque strumenti di adeguata valutazione comparativa secondo le pratiche adottate per la valutazione nazionale della ricerca. L’ultimo requisito che porta ad un preciso monitoraggio dell’attività di ricerca dei dottorandi e in ultima analisi della effettiva capacità delle Scuole di istruire alla attività di ricerca i dottorandi si sta rivelando prezioso e anticipatorio rispetto alle forti modifiche imposte dal decreto di adozione della legge 240 in materia di dottorati. I prodotti, in analogia alle prassi consolidate di valutazione accademica vengono ripartiti in pubblicazioni internazionali, nazionali, capitoli di libri, comunicazioni e posters. Un ulteriore elemento di novità è stato rappresentato dalla modifica promossa nelle more del bando relativo al XXVIII ciclo di dottorato quando si è scelto di consentire ai dottorandi dotati di borsa di studio, a condizione del pieno adempimento di quanto previsto dai loro programmi di formazione e ricerca, di poter disporre di un reddito ulteriore sino a 15.000 euro lordi. Questo ha lo scopo di favorire i dottorandi che dispongano di possibilità lavorative cui diversamente si troverebbero a dover rinunciare. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Indirizzi di gestione: investimento sulla internazionalizzazione Per quanto concerne l’internazionalizzazione, anche sulla base delle esperienze svolte nell’anno accademico precedente che non avevano visto un pieno utilizzo delle borse riservate a stranieri disponibili, si è confermato il proposito di favorire la partecipazione di studenti stranieri consentendo loro la partecipazione a procedure di valutazione che non comportino onerosi spostamenti da aree spesso remote. In questo senso la valutazione solo per le borse riservate a studenti stranieri è stata resa possibile mediante l’invio di un progetto di ricerca, del curriculum, della tesi di laurea e di eventuali titoli. In tal modo si ritiene di favorire una più ampia partecipazione. Infine si è resa prassi consolidata la scrittura della tesi in lingua inglese per tutti i dottorandi. Progetto relativo al finanziamento per tre cicli di dottorato (XXVI, XXVII, XXVIII), in collaborazione con il delegato alla ricerca, Donatella Spano, e con l’Ufficio Progettazione Controllo e Rendicontazione e Alta Formazione per un totale di 117 borse ripartite in 84 borse nell’area scientifica e 33 borse nell’area umanistica. Va sottolineato come queste borse siano comprensive anche di un finanziamento supplementare quantificabile in 12.000 euro l’una per consentire agli studenti di frequentare per un periodo congruo istituti di ricerca stranieri accrescendo il bagaglio di esperienze del dottorando e incrementando il tasso di internazionalizzazione delle attività di ricerca dell’Ateneo nel suo complesso. Inoltre, al fine di consentire una più agevole e precisa rendicontazione dell’uso delle risorse ottenute, requisito strettamente legato all’uso di fondi europei, sono state fornite ulteriori risorse per l’impiego di personale a contratto da destinarsi, all’interno delle singole scuole, a tale compito. Nel complesso il finanziamento ricevuto ammonta a 9.450.000 euro. Procedure di valutazione delle Scuole di Dottorato, in collaborazione con il Nucleo di Valutazione e l’Ufficio Pianificazione, Controllo e Valutazione: predisposizione di una scheda di autovalutazione maggiormente rispondente alle esigenze di valutazione interna ed esterna. Nelle more di questa attività si è evidenziata una novità assoluta che è destinata a rivoluzionare completamente il quadro delle Scuole di dottorato del nostro Ateneo vale a dire la bozza di Regolamento per la Disciplina del Dottorato di Ricerca derivato dalla legge 240 circolata a metà del mese di novembre. Nel corso di un incontro fra Conferenza dei Direttori delle Scuole, Senato, Consiglio di Amministrazione e Nucleo di Valutazione sono state illustrate le nuove disposizioni relative ai dottorati che immediatamente applicati allo stato attuale porterebbero al dimezzamento dell’offerta formativa in termini di dottorati di ricerca del nostro Ateneo e che pertanto saranno oggetto di un adeguato impegno organizzativo nel futuro immediato. Vale la pena di sottolineare come la collaborazione con il Nucleo di Valutazione abbia condotto ad accreditare presso l’ANVUR nel mese di marzo 2012 tutte le scuole di dottorato per le quali si è stati in grado di applicare per la prima volta una scheda di valutazione assai complessa che oltre alle usuali informazioni su coordinatore, collegio dei docenti, struttura organizzativa e didattica delle scuole riportava esplicitamente i prodotti dei dottorandi, le risorse economiche effettivamente messe in gioco per svolgere le loro ricerche con precise indicazioni di capitoli di spesa e una dettagliata analisi delle strutture disponibili per le scuole. Questo ha consentito da Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 63 64 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 un lato il già ricordato accreditamento, dall’altro una prima oggettiva valutazione di quello che potrebbe significare l’applicazione dei criteri ministeriali derivati dalla 240. Per cominciare la costruzione delle nuove scuole di dottorato secondi i nuovi criteri in approvazione si sono svolti incontri con gruppi di docenti e dipartimenti allo scopo di informare correttamente i singoli docenti sui possibili sviluppi della situazione. Un commento finale riguarda il funzionamento della Conferenza dei Direttori delle Scuole che è stato adeguato alle aspettative sia pure con le differenti posizioni espresse dai singoli e ha consentito un contatto diretto fra le Scuole e le novità ed esigenze che sono emerse numerose nel corso di questo anno accademico, la sua convocazione è stata regolare nel corso dell’anno e la partecipazione dei direttori assidua con poche eccezioni. È auspicabile in tal senso una formalizzazione di tale organo nell’organizzazione più complessiva d’Ateneo una volta che si sarà proceduto all’adeguamento alle attuali normative derivate dalla 240. Stanziamenti e programmi per il XXVIII ciclo: Finanziamento In coerenza con quanto attuato per l’anno precedente anche quest’anno con il XXVIII ciclo nonostante la scarsezza complessiva di risorse dedicate al settore universitario, sostanziato dai forti tagli all’FFO da parte del MIUR, e difficoltà aggiuntive legate ad eventi che hanno ulteriormente compromesso le disponibilità finanziarie, l’Ateneo sassarese investe in modo consistente sul dottorato andando in decisa controtendenza rispetto al panorama nazionale. Quest’anno verranno finanziate 11 scuole in ragione di 26 borse di ateneo, inoltre verranno fornite ulteriori 37 borse provenienti dall’accordo triennale siglato con la Regione Sardegna che consente l’utilizzo di fondi POR-FSE, 4 borse derivate dal Fondo Sostegno Giovani e ulteriori 11 borse in ragione di una per Scuola di Dottorato destinate esplicitamente a studenti stranieri. Nel complesso quindi l’Ateneo si impegna per ben 78 borse cui si aggiungeranno 13 borse derivate dall’attività di autofinanziamento delle Scuole. Si conferma ancora una volta il notevole sforzo del nostro Ateneo per un programma di sviluppo delle scuole di Dottorato decisamente fuori dal comune. Attivazione Per quanto riguarda l’attivazione del XXVIII ciclo si può segnalare come per la prima volta dalla istituzione delle Scuole di Dottorato (e presumibilmente dei corsi di dottorato stessi) il nostro Ateneo è stato in grado di anticipare le procedure di attivazione in modo da completare tutte le valutazioni entro il mese di ottobre e poter far prendere servizio ai dottorandi nel mese di novembre, come previsto dalle norme nazionali. Fondo di Funzionamento Nonostante le difficoltà finanziarie sono stati reperiti circa 280.000 euro da stanziare come Fondo di funzionamento, ma una analisi dei residui di questi fondi presenti nelle disponibilità dei dipartimenti che gestiscono le diverse scuole ha evidenziato situazioni di parziale impiego degli stanziamenti degli scorsi anni. Si è quindi resa necessaria un’analisi precisa che è in atto ma nel contempo si sono evidenziate due necessità cui si darà seguito dal prossimo ciclo: - La necessità di una rendicontazione precisa dell’uso di questi fondi da parte dei dipartimenti che gestiscono la parte amministrativa delle Scuole. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 - La necessità di precisi indirizzi per l’uso dei fondi stessi che debbono essere impiegati prioritariamente per consentire ai dottorandi la possibilità di frequentare corsi di specializzazione o convegni scientifici. Anagrafe dei Dottorandi Durante questo anno di attività si è provveduto, grazie al decisivo supporto dell’ufficio Alta Formazione, a predisporre un’anagrafe dei dottorandi con indicazioni relative non solo alla scuola frequentata ed al ciclo ma anche al settore scientifico disciplinare di afferenza, al tutor al dipartimento ove viene effettivamente svolta l’attività di ricerca. Questa Anagrafe si rivela essenziale oltre che per compiti istituzionali anche per favorire le iniziative associative ed informative dei dottorandi del nostro Ateneo con i rappresentanti dei quali (nel caso di specie Dr. Razzu) sono stati svolti incontri sino all’adeguamento dello strumento in oggetto ai fini dell’associazioni dottorandi stessa. Giornata dei dottorandi È in programma, in collaborazione con associazione dottorandi e direttori di scuole una giornata di informazione e dibattito sull’attività delle scuole per la fine dell’autunno, nel corso di tale incontro ci sarà modo di illustrare le principali attività dei dottorandi nelle diverse scuole, ma anche di dibattere problemi dell’attuale schema organizzativo e di considerare le prospettive future. Prospettive future Appare evidente come alcuni dei criteri proposti per la nuova normativa derivata dalla legge 240 non potranno che avere un forte impatto sull’attuale schema delle scuole. In particolare questi sono: - la eliminazione delle scuole interdisciplinari dovuta alla indicazione precisa di denominazioni dei dottorati molto prossime a quelle degli attuali settori scientifico disciplinari; - la richiesta di almeno 6 borse disponibili per dottorato; - la forte selettività prevista per la valutazione di coordinatori e collegio dei docenti; - la stringente valutazione su strutture e mezzi messi a disposizione dei dottorandi; - limiti minimi di numerosità del collegio dei docenti. In particolare la prima e la seconda condizione potrebbero rappresentare gravi ostacoli alla prosecuzione della esperienza attuale nei termini che noi conosciamo. La soluzione possibile in rapporto alle caratteristiche del nostro Ateneo è da individuarsi nella sopravvivenza di alcune scuole che però dovranno riconvertirsi in modo da poter rientrare nelle denominazioni definite dal Ministero e nella riconversione di scuole interdisciplinari in dottorati intersede o internazionali dotati di forti competenze scientifiche riconosciute e valutabili. Tutto questo processo porterà inevitabilmente a delle scelte sulle direzioni verso cui indirizzare le risorse disponibili ed in questo senso l’unico criterio possibile sarà rappresentato dalla qualità scientifica delle proposte. Il nucleo di valutazione e gli altri organi accademici svolgeranno quindi un ruolo fondamentale nel determinare criteri di giudizio validi ed adeguati e nel garantire il loro rispetto. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 65 66 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Scuole di specializzazione - È nata la Scuola di specializzazione “Nesiotikà” in Beni archeologici, annessa alla Facoltà di Lettere e Filosofia (ora al Dipartimento di storia, scienze dell’uomo e della formazione), istituita il 19 ottobre 2010, attivata per la prima volta nell’anno accademico 2011-12, i cui insegnamenti frontali si svolgono ad Oristano con la collaborazione del Consorzio Uno per la Promozione degli Studi Universitari. La Scuola in Beni Archeologici si propone di formare specialisti con uno specifico profilo professionale nel settore della tutela, gestione, valorizzazione e fruizione del patrimonio archeologico in particolar modo inerente all’archeologia subacquea e l’archeologia dei paesaggi costieri. - Si è andata consolidando la collaborazione con l’Università di Cagliari per le scuole di specializzazione di area medica. - Finanziamento per le scuole di specializzazione in Ispezione degli alimenti di origine animale e Sanità animale, allevamento e produzioni zootecniche, con incremento a 15 degli iscritti (X ciclo) - Formazione specialistica post lauream: 104 contratti di formazione specialistica assegnati dall’Assessore Regionale alla sanità per i due atenei. - Assegnazione borse Eredità Ittiresu a favore di due scuole di specializzazione di Medicina Veterinaria. - Il MIUR ha trasmesso le indicazioni per l’avvio delle procedure per l’attivazione delle Scuole di Specializzazione mediche per l’A.A. 2011/2012. Il Ministero ha indicato l’Università di Sassari quale Ateneo aggregato per le seguenti Scuole di specializzazione: Cardiochirurgia - aggregata con l’Università di Genova (Ateneo capofila); Chirurgia toracica - aggregata con le Università di Roma Sapienza (Ateneo capofila), Cagliari, Perugia e Roma Tor Vergata; Chirurgia vascolare - aggregata con l’Università di Cagliari (Ateneo capofila); Nefrologia - aggregata con le Università di Genova (Ateneo capofila), Cagliari; Oftalmologia - aggregata con l’Università di Cagliari (Ateneo capofila); Oncologia - aggregata con l’Università di Cagliari (Ateneo capofila). Orientamento delegata Patrizia Patrizi In accordo con le più recenti linee guida in materia, recepite dallo Statuto del nostro Ateneo, il modello che abbiamo elaborato in questi anni considera l’orientamento come processo continuo, rivolto alla globalità della persona, finalizzato a sollecitare/accompagnare scelte autogenerate, in funzione dell’apprendimento lungo il corso della vita (lifelong learning). Le attività svolte nell’anno accademico 2011-2012, in particolare nel periodo I novembre 2011 - 31 ottobre 2012, vengono di seguito illustrate secondo il criterio delle linee di azione strategiche: a. le attività istituzionali del Centro Orientamento Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 b. il piano della comunicazione c. il Progetto STUD.I.O. d. il Servizio OrientAzione di counseling psicologico e di coaching e. il Servizio Job Placement f. la partecipazione del Centro Orientamento e dei suoi Servizi alle iniziative del Territorio e al dibattito scientifico Le attività istituzionali del Centro Orientamento Il Centro Orientamento Studenti (COS) dell’Ateneo gestisce attività e programmi per sostenere le persone nella scelta degli studi universitari, per supportarne la carriera, per facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro; predispone inoltre azioni informative e formative, incontri di orientamento e consulenze. Nel corso dell’anno accademico sono proseguite le consulenze sull’offerta formativa (tramite numero verde - oltre 3.000 telefonate - e sportello), sui servizi messi a disposizione dall’Ateneo e dall’ERSU. Il personale dell’ufficio e studenti tutores hanno fornito supporto per le procedure di immatricolazione e iscrizione online. Si è provveduto all’attivazione delle collaborazioni studentesche tramite i bandi delle 150 ore (sono stati assegnati 623 studenti a ex Facoltà, Dipartimenti, Biblioteche e Uffici dell’Amministrazione) e quelli riservati al tutoraggio (32 studenti tutores). È stata incrementata l’attività di promozione e gestione dei tirocini post lauream (nel periodo gennaio-settembre sono stati attivati 110 tirocini contro i 70 dell’intero anno 2011) e dei contatti con le aziende ospitanti anche tramite l’attività di intermediazione al lavoro. Sono stati riformulati i questionari di accesso al Centro Orientamento per una più completa raccolta dei dati necessari alla valutazione della qualità e della tipologia dei servizi maggiormente richiesti. Ad agosto 2012 sono state attivate 75 borse di studio/premi stage per neolaureati/e (entro 12 mesi). “Le giornate dell’orientamento: studiare a Sassari e in Europa” (16-20 aprile 2012) Da tre anni abbiamo adottato questa nuova denominazione della manifestazione dell’orientamento (giunta alla IX edizione), per sottolineare che studiare all’Università di Sassari significa anche aprirsi a nuove prospettive, avere la possibilità di cogliere nuove occasioni di formazione e di esperienza internazionale, ampliare il panorama oltre i confini territoriali regionali e nazionali. Anche quest’anno abbiamo offerto a studenti delle Scuole superiori (circa 5.800 contatti; 77 istituti aderenti; 4.116 presenze) informazioni sui corsi di laurea, sulle risorse e sui servizi disponibili, ma anche la possibilità di cogliere aspetti meno formali della vita universitaria. A tale fine abbiamo coinvolto studenti universitari più anziani e le Associazioni studentesche, che hanno favorito il dialogo e la condivisione delle esperienze. Oltre a confermare l’impianto adottato nella precedente edizione (stand informativi, tavoli di discussione - incontri con esperti e testimoni privilegiati provenienti dal mondo del lavoro, approfondimenti sull’apporto della ricerca scientifica allo sviluppo del territorio), abbiamo realizzato video di presentazione dei 13 Dipartimenti e organizzato visite guidate alle strutture didattiche. Il piano della comunicazione Il progetto di immagine coordinata, avviato nel precedente anno accademico, è proseguito con l’elaborazione e la veicolazione del logo dedicato al Servizio di Job Placement. È stato Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 67 68 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 implementato il canale dei social media con l’apertura della pagina Facebook, dell’account Twitter e del canale di YouTube in cui sono stati inseriti i video informativo-promozionali dei dipartimenti, realizzati dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico per la manifestazione dell’orientamento 2012. Grazie alla collaborazione con l’Ufficio Comunicazione, che per la manifestazione sopra citata ha curato l’immagine coordinata sulla base delle guidelines elaborate per il 450° anniversario dell’Ateneo, i contenuti online relativi al Centro Orientamento sono stati inseriti all’interno del portale per studenti “youniss”, caratterizzato da un’interfaccia friendly e da una migliore fruibilità e usabilità. Per il futuro si prevede una sempre maggiore integrazione delle strategie comunicative finalizzate al perfezionamento della brand image del COS e l’approntamento di linee guida per il loro corretto utilizzo, oltre alla definizione di un piano di comunicazione organizzativa del Centro rivolto, nell’ottica dell’Università come sistema orientante, sia all’utenza esterna, sia agli attori interni. Il Progetto STUD.I.O. (Studenti In Orientamento) Il Progetto, finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna, dal POR-Fondo Sociale Europeo e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, interviene sulle difficoltà di accesso all’Università rilevate dagli esiti dei test di ingresso, sul ritardo negli studi universitari e sull’elevato numero di studenti fuori corso. Le azioni sono rivolte alle/agli studenti delle ultime classi della Scuola secondaria superiore e alle matricole universitarie. Il Progetto è articolato in 3 linee d’intervento: a) raccordo con le Scuole; b) iniziative di potenziamento dell’orientamento universitario; c) strumenti di accompagnamento e supporto per studenti al primo anno del percorso universitario. Raccordo con le Scuole A1 – Informazione: il Progetto utilizza la piattaforma e-learning “Moodle” per la comunicazione e la condivisione di informazioni e contenuti ( http://studio.uniss.it/ ). È stato anche attivato il servizio di tutoring che vede 22 studenti collaborare attivamente nei Dipartimenti, negli uffici del Centro Orientamento e presso la sede del Progetto STUD.I.O. I/le tutores sono impegnati/e anche nelle attività di call center e di front office rivolte a studenti delle classi V che hanno necessità di informazioni e di supporto per l’iscrizione ai corsi di laurea. A2 - Convocazione dei Tavoli tecnici: realizzati con docenti dei Dipartimenti dell’Ateneo e delle Scuole partecipanti. Sono stati creati gruppi di lavoro relativamente a quattro aree disciplinari (Logico–Matematica, Chimico–Biologica, Umanistico–Linguistica, Economico– Giuridica). Nei Tavoli tecnici plenari sono state condivise le finalità e l’articolazione del Progetto ed è stata programmata l’attività da svolgersi in itinere. A3 – Rilevazione ed elaborazione dei dati relativi ai test di accesso: dopo aver svolto l’analisi dei test di accesso dell’anno accademico 2010-2011, si procede attualmente con quella relativa ai risultati delle immatricolazioni 2011-2012 e 2012-2013. A4 - Predisposizione dei test di verifica: le scuole coinvolte sono 22; sono state somministrate le prime due batterie di test: la prima è stata inoltrata a 82 classi (per un totale di 1.405 alunni/e); la seconda a 92 classi (per un totale di 1.712 alunni/e). A5 – Valutazione delle difficoltà incontrate nei test di verifica nelle Scuole: l’elaborazione e l’analisi dei risultati dei test di verifica hanno l’obiettivo di evidenziare le carenze delle/degli Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 studenti per predisporre le batterie di test e per realizzare i corsi di riallineamento rivolti alle matricole. Iniziative di potenziamento dell’orientamento universitario B1 – Rafforzamento del counseling psicologico e del coaching per la scelta, per esigenze motivazionali, formative e relazionali: Servizio OrientAzione (v. sezione successiva). B2 - Predisposizione di strumenti divulgativi: oltre all’utilizzo della piattaforma e-learning “moodle”, sono stati creati i profili su Facebook e Twitter con lo scopo di coinvolgere le/gli studenti interessati al Progetto. I risultati ottenuti in merito a questo punto e al precedente, saranno descritti al punto C2. B3 - Giornate dell’orientamento: questa attività è stata illustrata sopra. B4 - Incontri dedicati all’orientamento e alla scelta disciplinare: in diverse occasioni lo staff STUD.I.O. ha partecipato a incontri con brevi presentazioni del Progetto e momenti di confronto e dialogo con studenti delle Scuole superiori in visita presso le strutture dell’Ateneo. B5 - Rafforzamento del servizio di informazione e assistenza telefonica e dei servizi web: mediante la piattaforma di comunicazione adottata e i social network attivati, tutti gli attori del progetto (docenti Università e Scuole, studenti Università e Scuole, staff, referenti amministrativi per la didattica ecc.) possono condividere opinioni, dati, informazioni. Strumenti di accompagnamento e supporto per studenti al primo anno del percorso universitario C1 - Predisposizione corsi di riallineamento per le discipline nelle quali si sono rilevati maggiori deficit: i corsi di riallineamento sono finalizzati alla creazione di nuove e più agevoli condizioni di accesso alle conoscenze universitarie e a favorire la crescita di interesse per ambiti disciplinari poco noti a studenti delle Scuole superiori. Il Progetto STUD.I.O. propone dei percorsi formativi ad hoc utili per affrontare con profitto i diversi percorsi universitari. Le lezioni saranno filmate, montate e rese disponibili in modo multimediale sulla piattaforma “Moodle”. C2 - Rafforzamento servizi di accoglienza e tutoraggio: presentazioni del Servizio alle matricole, incontri di orientamento in ingresso con studenti dell’ultimo anno delle Scuole secondarie superiori, colloqui motivazionali in ingresso, counseling psicologico e coaching (v. Servizio OrientAzione). Il Servizio di counseling psicologico e di coaching OrientAzione Nei suoi primi due anni di attività, il Servizio OrientAzione (www.uniss.it/orientazione) ha programmato e realizzato diverse attività volte al sostegno di ogni studente e futuro/a studente del nostro Ateneo. La prospettiva di OrientAzione è quella di un servizio di orientamento universitario stabile (e di un sistema universitario orientante) che possa facilitare l’accesso alla conoscenza, il contenimento della dispersione universitaria e l’avvicinamento al mondo del lavoro, favorendo processi di autodeterminazione nelle scelte e commitment nel corso degli studi, in vista dell’inserimento lavorativo e lungo l’arco della vita. Le progettualità del Servizio nascono sempre dal confronto con le esigenze degli/delle studenti universitari/e, della Scuola, del Territorio e Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 69 70 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 dell’Impresa con l’intento di costruire attivamente, insieme, un sistema integrato di orientamento, una “comunità orientante”. Azioni progettuali stabili del Servizio potenziate nel 2011-2012 - Counseling psicologico e coaching per: a) studenti in ingresso, come supporto nella scelta del corso di laurea più adeguato ad attitudini e anticipazioni professionali (36% dell’utenza del Servizio); b) studenti già iscritti/e, con obiettivi motivazionali, di gestione delle difficoltà eventualmente incontrate, di miglioramento del metodo di studio e di organizzazione dei tempi di studio-lavoro (49% dell’utenza); c) studenti in uscita, per la scelta della formazione post lauream, di individuazione di stage e tirocini coerenti con gli obiettivi di inserimento lavorativo (15% dell’utenza). Tutte le consulenze vengono effettuate in presenza e online (mediante Skype o MSN) e, laddove necessario, ad esempio con studenti Erasmus, anche in inglese e in spagnolo. La consulenza può essere individuale o di gruppo. Il Servizio ha fornito allo stato attuale circa 1.500 ore di consulenza. - Monitoraggio dell’utenza del Servizio e analisi della customer satisfaction per migliorare i servizi offerti, per attuare cambiamenti e potenziamenti delle singole azioni. - Il progetto “Orientarsi nella comunità: la sperimentazione di una didattica orientante per le Scuole”, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico e la Provincia di Sassari: per fornire a docenti di Scuola superiore strumenti conoscitivi sulla didattica orientante e riflettere insieme su progettualità territoriali mirate. - Lo staff del Servizio ha partecipato agli incontri di accoglienza organizzati dai singoli Dipartimenti per le matricole, a inizio dell’anno accademico, illustrando le attività di orientamento e confrontandosi sia con le matricole che con il corpo docente. - Comunicazione, promozione e divulgazione delle attività di OrientAzione. Azioni attivate nell’anno accademico 2011-2012 Sono stati sviluppati due filoni: a) il raccordo tra Università, Scuola e Territorio; b) il rafforzamento della collaborazione interna con i diversi Dipartimenti: A - Macro Azione: OrientAzione, Scuola e Territorio. - “OrientAzione va a scuola”. È una delle azioni progettuali più importanti del Servizio perché mette in rete Università e Scuola al fine di accompagnare la scelta formativa universitaria sin dall’ultimo anno delle Scuole superiori. Fare una scelta efficace nei tempi giusti significa incidere sul contrasto alla dispersione universitaria. Il progetto ha previsto, per alunni e alunne delle classi quinte di 6 scuole della provincia di Sassari, un percorso di auto-orientamento, come forma di supporto nella scelta del post diploma mediante l’esplorazione dei criteri di scelta condivisi nel gruppo aula. Il progetto, che ha coinvolto anche docenti, dirigenti e famiglie, ha interessato 625 futuri diplomandi/e che, alla fine degli incontri, hanno valutato l’utilità delle azioni. - “AlmaOrièntati” (www.almadiploma.it). Il progetto, in collaborazione fra Consorzio AlmaLaurea (e Associazione AlmaDiploma), Università di Sassari, Ufficio Scolastico Provinciale e Assessorato provinciale alle Politiche del Lavoro, della Formazione Professionale e dell’Istruzione (ente finanziatore), ha l’obiettivo di orientare alle scelte consapevoli. Unico Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 caso in Italia in cui specialisti/e dell’Università accompagnano le/gli studenti dell’ultimo anno delle superiori nella riflessione/utilizzo dei risultati del questionario previsto dal progetto AlmaOrièntati. B - Macro Azione: OrientAzione e il raccordo con i Dipartimenti. - “OrientAzione va in Dipartimento”. Il progetto è stato attivato, nell’ottica del contrasto alla dispersione universitaria, per sostenere in maniera mirata le/gli studenti iscritti nei diversi corsi di laurea dei singoli Dipartimenti. Attualmente è stata avviata una prima sperimentazione con il Dipartimento di Scienze Politiche, Scienze della Comunicazione e Ingegneria dell’Informazione che prevede il contatto telefonico di ogni studente fuori corso e successivo colloquio in presenza al fine di comprendere insieme le motivazioni, difficoltà e criticità che hanno determinato il ritardo nel percorso universitario e valutare l’utilità di una consulenza di supporto. I contatti di studenti fuori corso attivati nel primo mese di attività sono 300. - Colloqui motivazionali. Quest’anno abbiamo curato, in collaborazione con il corpo docente, i colloqui motivazionali obbligatori per l’iscrizione alle due lauree magistrali del Dipartimento sopra citato. - Ricerca per il contrasto della dispersione universitaria. In accordo con quanto previsto dalle linee programmatiche triennali dell’Ateneo e in collaborazione con l’Ufficio per la Gestione del Sistema Informativo Studenti. Nel corso dell’anno accademico sono stati raccolti i dati d’Ateneo. Allo stato attuale si stanno effettuando le analisi mediante appropriati strumenti econometrici, con una focalizzazione sull’utenza del Servizio. Il Servizio Job Placement (JP) Sono state potenziate le azioni di Job Placement, quale servizio permanente teso a favorire il collocamento di studenti e laureati/e sulla base delle loro professionalità e soddisfare le richieste degli enti pubblici e privati. Ha preso il via, in collaborazione con il Consorzio AlmaLaurea, la piattaforma contenente la banca dati laureati dell’Ateneo. Per accedere ai servizi a supporto del placement, sarà sufficiente procedere alla registrazione sulla piattaforma operativa presente nel sito istituzionale. La consultazione della banca dati laureati è totalmente gratuita, così come richiesto dalla recente normativa. Effettuata la registrazione, le aziende potranno visionare i curricula di laureati/e, ricercare i profili più adatti alle proprie esigenze, oppure pubblicare un annuncio di lavoro. Dalla partenza del servizio, avvenuta a novembre, varie sono state le aziende, operanti sul territorio sia regionale sia nazionale, che si sono registrate per usufruire della nostra banca dati. Anche quest’anno, come nei due precedenti, abbiamo partecipato alla Bip Virtual Fair, fiera del lavoro sul web, e al Forum della Borsa del Placement (v. sezione successiva) per facilitare l’incontro di laureati/e e laureandi/e con il mondo del lavoro. Sono stati estesi i tirocini lavorativi con la stipula di convenzioni (circa 200 per stage e tirocini extracurriculari), prima prevalentemente regionali, a livello nazionale e internazionale. Terminato con successo il secondo Programma FixO, a marzo 2012 ha preso avvio il terzo e ancora più ambizioso programma del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale in Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 71 72 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 collaborazione con Italia Lavoro, anch’esso finalizzato principalmente a “favorire lo sviluppo di un efficace modello di integrazione fra università e sistema produttivo”. Si sta avviando un lavoro di ricognizione dell’attività convenzionale esistente, svolta dalle singole strutture dell’Ateneo, e di raccordo con la medesima attività svolta dal Centro Orientamento, al fine di razionalizzare e quindi potenziare la complessiva capacità dell’Ateneo in materia di intermediazione al lavoro. La partecipazione del Centro Orientamento e dei suoi Servizi alle iniziative del Territorio e al dibattito scientifico Nel corso dell’anno accademico, il Centro Orientamento ha promosso e partecipato a numerose iniziative tese a favorire il dialogo con il Territorio, il raccordo con la Scuola e il mondo del lavoro, a confrontare il modello di orientamento elaborato dal nostro Ateneo (presentandone i risultati in progress) con il dibattito scientifico nazionale, nonché nelle diverse sedi istituzionali e specialistiche: CRUI, AlmaLaurea, SIO - Società Italiana per l’Orientamento. Elenchiamo le principali: - 12-14 settembre 2011: Padova, Conference “Vocational Designing and Career Counseling: Challenges and New Horizons - Scelte e Progettazioni: Sfide e Orizzonti per l’Orientamento e il Career Counseling”, relazione dal titolo “Le Comunità orientative/orientanti alle scelte intenzionali e autogenerate della persona. Come cambia l’Università: l’esperienza del modello OrientAzione” (Servizio OrientAzione); - ottobre 2011: Venezia, partecipazione attiva alla “Borsa del Placement”. Incontro con aziende nazionali e internazionali per la promozione dei/delle neolaureati/e (COS e Servizio JP); novembre 2011: Nuoro, Camera di Commercio, Seminario rivolto a studenti e docenti delle Scuole superiori della provincia, “Percorsi per una scelta consapevole dopo l’esame di maturità” (COS, Servizio OrientAzione, STUD.I.O.); - 22-25 febbraio 2012: Cagliari - Cittadella universitaria di Monserrato, Giornate di Orientamento dell’Università di Cagliari (COS, STUD.I.O. e OrientAzione) - 8 marzo 2012: Roma, Convegno AlmaLaurea “Dopo la laurea: studi ed esperienze di lavoro in Italia e nel contesto internazionale - XIV indagine AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati” (COS, Servizio JP e Servizio OrientAzione); - 13-15 marzo 2012: Cagliari, Manifestazione “OrientaSardegna – Fiera dell’Università e dei mestieri” - incontro con studenti degli ultimi anni delle Scuole superiori della Sardegna, presso la Fiera Internazionale della Sardegna (COS e STUD.I.O.); - marzo/giugno 2012: Castellanza (Varese), due operatrici del Centro hanno partecipato al Master in “Consulente di orientamento” (COS); - marzo 2012: Carbonia, incontro con studenti delle Scuole superiori della provincia di Carbonia-Iglesias (COS); - 20 aprile 2012: Roma, Seminario della CRUI “Il counseling psicologico universitario: dalla teoria alle buone pratiche” (Servizio OrientAzione); - maggio 2012: Bologna, Comitato tecnico composto da tutti gli uffici placement degli Atenei consorziati con AlmaLaurea, cui ha preso parte anche il nostro Ufficio proponendo l’Ateneo di Sassari tra quelli capofila del progetto. Si è creato un gruppo di lavoro le cui attività saranno tese al consolidamento di un’azione di accreditamento degli operatori del Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 - - - - - - placement universitario, dando vita a rapporti sinergici di interscambio, favorendo l’aggregazione, incentivando il dialogo e il confronto anche con altre professionalità esterne al gruppo di lavoro. Il gruppo di lavoro sarà un punto di riferimento per quanti sono impegnati nel placement universitario negli Atenei, nella CRUI, nel Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nel Ministero del Lavoro, nelle aziende e, più in generale, per quanti si occupano di incontro tra domanda e offerta di lavoro in ambito universitario sia a livello nazionale che internazionale, contribuendo quindi alla definizione di politiche nel campo del placement universitario (COS e Servizio JP); 13 giugno 2012: Sassari, Seminario sulla valutazione degli apprendimenti, che ha inteso coinvolgere tutti i/le docenti universitari/e, con l’obiettivo di riflettere e discutere sulle tipologie dei modelli di valutazione. L’evento, pienamente apprezzato dai partecipanti, ha fatto emergere l’esigenza di programmare nell’immediato futuro un percorso formativo e di approfondimento sulla valutazione (STUD.I.O.); 20 giugno 2012: Sassari, Seminario di presentazione del nuovo Centro Orientamento e del Servizio OrientAzione. Hanno partecipato il Presidente della SIO, la Delegata per la Sardegna e per i rapporti con le sezioni regionali, delegati e territorio, il Prorettore delegato alla responsabilità sociale dell’Ateneo di Bergamo. In quella occasione è stato presentato il 1° report dal titolo “L’idea di Orientamento dell’Università di Sassari. L’esperienza del Centro Orientamento Studenti e del Servizio OrientAzione”. La concezione di Orientamento del nostro Ateneo e il modello del Servizio OrientAzione hanno suscitato molto interesse e apprezzamento da parte dei relatori che ne hanno evidenziato il carattere di eccellenza (COS e Servizio OrientAzione); 14 settembre 2012: Sassari, Meeting “Il futuro siamo noi: come i giovani vedono il domani” sulle tematiche delle/dei giovani, del lavoro e del volontariato (COS e Servizio OrientAzione); 20-23 settembre 2012: Chieti, Congresso dell’AIP - Associazione Italiana di Psicologia (Sezione di Psicologia sociale), relazione dal titolo “L’orientamento nell’università che cambia. Il modello OrientAzione dell’Università di Sassari” (Servizio OrientAzione); 25 settembre 2012: Sassari, Seminario “Scuola e Università in dialogo”. Presentazione e discussione dei risultati del Progetto STUD.I.O. È stata una nuova occasione per riflettere sul sistema integrato di orientamento realizzato dal nostro Ateneo. Hanno partecipato, fra gli altri, il responsabile scientifico del Progetto Orientamento dell’Università di Cagliari, docenti e studenti delle reti di scuole (COS e STUD.I.O.) 30-31 ottobre 2012: Bologna, Borsa del Placement (COS e Servizio JP). Lingua e cultura sarda delegata Maria Margherita Satta Il nuovo statuto dell’Università, in attuazione della legge 240 ha un articolo (n. 58) che riguarda la lingua e la cultura sarda: «L’Ateneo promuove la tutela e la conoscenza dei beni e delle fonti dell’identità locale, con particolare riferimento alle lingue delle minoranze e alla lingua sarda nelle sua articolazioni territoriali, alle risorse naturali, ai beni storici, culturali, Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 73 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 74 ambientali, paesaggistici e architettonici, ai saperi e alle tradizioni locali». Come si vede bene, nel nuovo statuto la ricchezza linguistica della Sardegna è indistintamente riconosciuta come un bene meritevole della più ampia salvaguardia. Al di là delle dichiarazioni di principi, l’Università di Sassari è fortemente impegnata per la difesa della lingua sarda come lingua dell’oggi e del domani, come segno di identità e come elemento distintivo per le culture della Sardegna. L’Ateneo prende l’impegno per difendere e qualificare l’insegnamento delle lingue minoritarie e della lingua sarda nel nostro Ateneo al servizio della scuola sarda. L’Università non si sottrae all’impegno e alle responsabilità che si è assunta votando nell’Osservatorio il piano triennale, ma naturalmente chiede che la Regione abbia la piena consapevolezza della complessità dei problemi e dello specifico apporto dell’Università, che impone un metodo scientifico, una competenza, un’accertata autorevolezza ma anche una passione e un interesse forte. Sullo sfondo il problema va ben oltre la lingua e la cultura della Sardegna, c’è il tema della sovranità della Sardegna, una sovranità che non può che partire dalla difesa e dalla valorizzazione del patrimonio culturale, in particolare delle lingue delle minoranze che raccontano, specie il sardo, di una millenaria tradizione linguistica che parte dall’età romana, attraversa l’età bizantina, l’età giudicale, l’età catalano‑aragonese, l’età spagnola per arrivare ai giorni nostri: con moltissimi problemi e anche con un progressivo impoverimento interno e con un ampliamento della complessità dei rapporti con le altre lingue che si sono succedute in Sardegna e con quelle che fanno parte del nostro bagaglio di uomini di oggi. La lingua sarda è stata pensiero, riflessione, strumento per intendere la realtà, per entrare in comunicazione con gli altri sardi, in una comunicazione orizzontale profonda. La Commissione lingua sarda della Università di Sassari si mette al servizio della Sardegna e può contribuire a radicare delle competenze diffuse sulle quali si deve costruire una politica linguistica per il futuro. Per quanto concerne le posizioni scientifiche sulle quali l’Università di Sassari si sta attestando, esse non sono certo di retroguardia, tutt’altro: il lavoro linguistico che si è fatto in Sardegna in questi anni ci mette ai primi posti in Europa come laboratorio di soluzioni fondate sulla problematicità del territorio. Occorre quindi partire dall’orgoglio per il livello fin qui raggiunto dagli studi universitari, ma anche dalla vasta riflessione oggi in corso in uno scenario più ampio, nel campo della tutela delle lingue minoritarie. Questo anche grazie anche all’attività della Regione, che pure è arrivata in ritardo a confrontarsi su questi temi. Disabilità delegato Paolo Enrico Durante questo anno di lavoro insieme al personale dell’ufficio, si è provveduto sia alla ordinaria gestione delle richieste dei nostri ragazzi disabili, sia ad affrontare una serie di importanti problematiche di tipo amministrativo circa il servizio di tutorato. Inoltre, si è sottoposto al MIUR un progetto innovativo indirizzato alla gestione degli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e (in collaborazione con le segreterie studenti) ad aggiornare la modulistica per l’iscrizione all’Ateneo in modo da evidenziare gli studenti con DSA. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Più in particolare, l’ufficio ha provveduto con la consueta efficienza e capacità sia alla fornitura degli ausili materiali (personal computer, registratori vocali, ecc.) richiesti dai nostri ragazzi sia alla gestione del servizio di tutorato, soprattutto mediando le spesso divergenti necessità degli studenti e dei tutor. Si sottolinea la grande capacità, professionalità ed umanità dimostrata dal personale tutto in questo delicato compito. Anche quest’anno, l’ufficio ha provveduto ad organizzare e gestire, anche in collaborazione col provveditorato agli studi, l’annuale concorso di sensibilizzazione sui temi della disabilità riservato alle classi degli ultimi anni delle scuole superiori. Diversamente dagli anni passati, quest’anno la partecipazione al concorso è stata estesa a tutte le scuole superiori della provincia di Sassari ed il numero dei premi è stato raddoppiato (4 in tutto). Sfortunatamente è mancata la partecipazione delle scuole della provincia, ma sono stati comunque presentati dalle scuole sassaresi molti elaborati originali. La cerimonia di premiazione si è svolta nell’aula magna dell’Ateneo alla presenza delle autorità accademiche. L’ufficio ha anche partecipato alla settimana dell’orientamento, sia con una sua postazione informativa sia esponendo nei diversi spazi riservati ai corsi di studio le opere del concorso di sensibilizzazione sui temi della disabilità premiate negli anni passati. Dispiace dover constatare che durante tutto quest’anno, nonostante gli sforzi fatti alla ricerca di una soluzione, non si è ancora riusciti a risolvere l’annoso problema del servizio di trasporto da e per l’Ateneo dei nostri ragazzi. Quest’anno, l’ufficio ha dovuto anche affrontare una importante novità amministrativa dovuta ad un intervento dell’Autorità Garante della Privacy circa le modalità di raccolta dei dati necessari all’assegnazione del tutor. L’Autorità ha, infatti, sollevato alcune eccezioni di merito alle procedure sinora in uso nel nostro Ateneo, imponendoci una loro importante revisione. Il lavoro di confronto con l’Autorità Garante della Privacy si è rivelato lungo e particolarmente delicato ed è stato condotto con la preziosa collaborazione dell’Ufficio Legale e dell’Ufficio Sicurezza e Privacy. Il risultato del lavoro svolto ha purtroppo imposto sia il blocco temporaneo dell’assegnazione dei tutor (fortunatamente senza alcun danno per i nostri ragazzi), sia la completa rivalutazione della figura del tutor e la riscrittura del Regolamento della Commissione per le problematiche degli studenti disabili. Attualmente il nuovo Regolamento è all’esame degli organi competenti, prima di essere sottoposto all’approvazione del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione. Il progetto sottoposto al MIUR intende affrontare la problematica degli studenti con DSA. Per le loro caratteristiche costitutive i DSA (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) sono problematiche spesso invisibili, ma fortemente invalidanti le capacità scolastiche delle persone affette. La Repubblica, attraverso la legge n. 170/2010, ha riconosciuto l’importanza delle DSA, fornendo un quadro normativo per la tutela delle persone affette, in particolare per quanto attiene la loro integrazione nel sistema della formazione. Per quanto non esistano dati certi, la prevalenza delle DSA nella popolazione italiana è stimata intorno al 4-5%. Anche volendo utilizzare per la stima un valore di molto inferiore (l’1.5%), su una popolazione studentesca di oltre 13000 unità il numero di potenziali studenti con DSA è molto elevato. Per queste ragioni, si è proposto un progetto specificamente dedicato ad affrontare il problema DSA all’interno del nostro Ateneo. Il progetto si propone di affrontare strutturalmente Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 75 76 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 il problema agendo primariamente sulle strutture accademiche ed è incentrato su tre concetti principali: 1) dare risposta ai bisogni degli studenti con DSA; 2) creare le condizioni di miglior accoglienza da parte delle strutture universitarie; 3) creare contatti e collaborazioni con chi ha competenza ed esperienza nel settore. Per poter raggiungere questi obiettivi, non si ritiene necessaria ne utile l’istituzione ex novo di uno specifico “servizio per le DSA”. Al contrario, il progetto incide su quelle strutture di Ateneo principalmente coinvolte con la quotidianità degli studenti: il servizio orientamento, i referenti di Dipartimento, le segreterie studenti, il servizio bibliotecario ed il servizio risorse web. Tutto ciò in modo da promuovere una conoscenza stabile della realtà delle DSA, favorendo una crescita generale di tutto l’Ateneo. Più nel dettaglio, allo studente si vogliono offrire aiuti concreti in termini di: 1) sostegno nel disbrigo di pratiche burocratiche e nella gestione della carriera accademica; 2) mediazione nel rapporto con i docenti, con individuazione di metodi di studio, modalità di frequenza e di svolgimento di esami, che siano più rispondenti alle esigenze degli studenti con DSA; 3) fornitura di strumenti informatici per lo studio, per lo svolgimento di esami, per la frequenza alle lezioni, ai laboratori ed alle altre attività formative; 4) accesso (principalmente attraverso le biblioteche), a materiale didattico (libri di testo, appunti di lezioni, ecc.) in formato digitale/audio, a tecnologie adeguate, con un personale preparato sull’uso di strumenti compensativi. Si intende, inoltre adeguare le strutture di rete e web dell’Ateneo per consentire la corretta gestione amministrativa degli studenti con DSA, al momento ancora molto carente. Attività autogestite dagli studenti delegato Andrea Montella, da luglio 2012 Giovanni Micera Finanziamento delle attività È stato perfezionato il sistema informatizzato per le richieste di finanziamento on line: le richieste sono state direttamente compilate sul sito di Ateneo con accesso tramite password (in modo molto analogo a quello utilizzato per le richieste di finanziamento di attività istituzionali universitarie). Entro i termini fissati sono state ricevute dall’Ufficio Comunicazione n. 24 domande di contributo delle Associazioni e dei Gruppi per iniziative da realizzare nell’anno 2013. È in fase di revisione il Regolamento per le attività autogestite dagli studenti al fine di tener conto delle recenti variazioni nella composizione degli organi accademici. Dopo l’approvazione del nuovo Regolamento, potrà essere nominata la commissione incaricata della ripartizione dei fondi. Nella valutazione delle proposte si intende considerare, accanto al valore ricreativo, culturale e sociale anche, in maniera significativa, le ricadute effettive sulla comunità studentesca. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Tutte le proposte saranno valutate principalmente dagli studenti (della commissione) per gli studenti, con una sorta di valutazione peer to peer. Il recupero delle somme degli anni precedenti non utilizzate per motivi di forza maggiore potrà permettere di incrementare i fondi a disposizione per le attività studentesche. Albo delle Associazioni Studentesche Al fine di promuove ulteriormente le iniziative culturali, sociali, sportive, ricreative proposte dagli studenti dell’Ateneo si intende studiare, di concerto con le rappresentanze studentesche, la possibilità di istituire, anche presso il nostro Ateneo, un Albo ufficiale delle Associazioni studentesche. L’iscrizione all’Albo sarà funzionale sia al riconoscimento come Associazione dell’Ateneo sia alla possibilità di fruire di benefici istituzionali e di uno spazio dedicato sul sito web oltre permettere la creazione di un aggiornato data base sul panorama associazionistico dell’Ateneo e sulle loro attività. Sport delegato Andrea Montella, poi Piero Canu Si elencano di seguito le principali azioni sviluppate nel corso dell’anno accademico 2011/2012 coincidenti con la medesima stagione sportivo-agonistica e le ipotesi di sviluppo futuro dell’azione dell’ateneo L’attività sportiva locale organizzata dal CUS ha coinvolto oltre mille studenti dell’Ateneo con tornei, attività libere e guidate. 50 studenti hanno partecipato ai campionati nazionali universitari a squadre con le rappresentative di calcio e pallacanestro e individuali conquistando, nella fase finale di Messina, cinque medaglie nelle discipline: karate e taekwondo maschile e femminile. A Messina hanno ben figurato inoltre i nostri studenti impegnati nelle discipline del tiro a segno, maschile e femminile, tennis e atletica leggera. Confermato l’interesse di partecipazione tecnico del torneo di calcio e coppa Rettore che chiude l’attività prima della pausa estiva con la Festa dello Sport Universitario che si è svolta presso gli impianti sportivi di San Giovanni con la premiazione di squadre e studenti partecipanti all’attività locale e nazionale. Con il rinnovato consiglio direttivo del CUS è stato dato nuovo impulso alle attività e sono state presentate nuove modalità di fruizione degli impianti da parte degli studenti. Sono stati inoltre discussi alcuni progetti innovativi che consentono l’utilizzazione di fonti di energia rinnovabili per una migliore gestione economica degli impianti stessi. Sempre per favorire la fruizione degli impianti da parte degli studenti, attraverso il Comune di Sassari è in fase di realizzazione di un progetto per finanziare un collegamento pubblico sperimentale, con mezzi di trasporto dell’ATP, tra gli impianti sportivi universitari di Ottava e la città di Sassari. Il Consiglio di Amministrazione con il tradizionale contributo annuale garantisce il sostegno alla realizzazione dei programmi sportivi e alla gestione e manutenzione degli impianti con un miglioramento continuo della struttura sportiva universitaria. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 77 78 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Il nuovo delegato ha proceduto ad effettuare una prima e immediata serie di incontri per verificare lo stato delle attività, con gli studenti del Comitato per lo Sport Universitario, il Consiglio Direttivo del CUS Sassari, il delegato alla mobilità internazionale studentesca e programma ERASMUS, il Garante Studenti Incoming, il dirigente delegato allo Sport del CRUS (Circolo ricreativo dell’ateneo) sig. Bastiano Giau, ed inoltre l’Assessore allo Sport del Comune di Sassari dott. Alessio Marras. Nella prospettiva di una migliore programmazione delle attività sportive per la prossima stagione agonistica, peraltro già iniziata ufficialmente nel mese di settembre del c.a., si definiscono le seguenti linee di indirizzo in funzione delle quali, attraverso una ulteriore razionalizzazione dell’utilizzo degli impianti di S. Giovanni, si ipotizza lo sviluppo delle attività e delle iniziative sportive emerse in particolare nel corso tenuti congiuntamente agli studenti del Comitato per lo Sport e dai rappresentanti degli studenti ERASMUS. In un momento in cui l’ateneo si confronta con la società civile attraverso i vari livelli istituzionali e nell’intento di ampliarne l’immagine si suggerisce, a partire dal corrente anno accademico di dare ulteriore visibilità, oltre che alle attività sportive ed ai risultati conseguiti dagli studenti sotto l’egida del CUS, anche ai risultati particolarmente significativi ottenuti dagli studenti/atleti che non affiliati al CUS unitamente, ai risultati conseguiti dagli atleti che fanno parte del personale docente e tecnico-amministrativo dell’ateneo che partecipano alle competizioni sportive nazionali sia di tipo universitario che di altro livello nazionale (es. calcio femminile, equitazione ecc.). Principali azioni - Servizio di trasporto: attraverso il Progetto Unicittà, in particolare nella fase denominata Brincus attraverso la quale la società ATP collegherà con propri mezzi dedicati in esclusiva per gli studenti, la città agli impianti sportivi. La fase sperimentale durerà sino al mese di giugno 2013. Dai risultati che si otterranno sarà possibile valutare l’ipotesi della permanenza della linea di collegamento ricorrendo, eventualmente, allo strumento del cofinanziamento tra Università e Comune di Sassari; - Finanziamento CUS: lo standard qualitativo dei servizi presenti negli impianti impone l’esigenza di mantenere l’attuale quota di finanziamento erogata dall’ateneo pari a 205.000 euro. In tale ottica potrebbe rientrare l’ipotesi di destinare un contributo pari a 5,00 euro che ogni studente verserebbe all’interno delle tasse universitarie all’atto dell’iscrizione annuale; in tal caso, a fronte di una media di iscrizioni annua di circa 10000/12000 studenti, l’ateneo potrebbe recuperare una somma tra i 50.000 ed i 70.000 euro. Tali somme potrebbe essere utilizzate per compensare le riduzioni dei trasferimenti sul FFO inviati annualmente all’ateneo da parte del Ministero. Al fine di poter perseguire gli obbiettivi sopra descritti si ritiene indispensabile richiedere formalmente al CUS, prima dell’approvazione da parte del Comitato per lo Sport e successivamente da parte del Consiglio di Amministrazione del trasferimento dei fondi di funzionamento annuali, la trasmissione del Bilancio consuntivo dell’anno precedente comprensivo di tutte le fonti di finanziamento che il CUS riceve sia dalle istituzioni pubbliche (es. ERSU, CONI) che dai finanziatori privati, accompagnato dalla relazione di approvazione dello stesso da parte del Collegio dei Revisori dei conti del CUS; Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 - Autofinanziamento: compatibilmente con le attività istituzionali del CUS, al fine di valutare la disponibilità degli impianti a favore delle società sportive che ne facciano richiesta, stabilendo importi a valore di mercato; - Servizio ristoro: allo stato attuale risulta che il servizio sia gestito direttamente dal CUS senza alcun ritorno economico, sarebbe auspicabile una gara d’appalto pubblica per l’affidamento del servizio a società interessate inserendovi la disponibilità del cosiddetto Ottagono e degli spazi esterni (prato, piazzale), stabilendo ad esempio un tariffario a prezzi convenienti per le feste degli studenti, destinando le risorse che ne deriveranno ai fini della gestione degli impianti; - Manutenzione impianti: a fronte dei consistenti interventi di ampliamento degli impianti effettuati nel corso dell’ultimo lustro, si desidera ricordare che sono in fase di attuazione lavori per un importo di circa 450.000 euro (es. rifacimento recinzione campo in erba, rifacimento spogliatoi campo in erba, ripristino tettoia ricovero automezzi). Tra gli interventi prioritari, per il prossimo futuro, preme ricordare il rifacimento del solaio di copertura della palestra, a causa delle infiltrazioni di acqua piovana, prevedendo contestualmente la realizzazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia utilissima ai fini dell’abbattimento dei costi per i consumi di energia. I nuovi rappresentanti degli studenti in Comitato per lo Sport hanno segnalato l’esigenza della realizzazione di un campo per il Volley, tuttora assente, ipotesi che si potrebbe attuare trasformando uno dei campi da tennis in campo polivalente per la stagione primaverile/estiva, ed attrezzare la palestra per le attività invernali; - Collaborazione con il territorio: l’intento è di aprire l’uso degli impianti ai dipendenti delle Amministrazioni Pubbliche che sono Partner dell’ateneo o con le quali esistono forti legami di reciproca collaborazione scientifica, tra queste si segnala in primis l’AOU, l’ERSU, l’Accademia di Belle Arti ed il Conservatorio istituzioni con le quali, recentemente, si sono attivati nuovi e proficui canali di collaborazione. L’ipotesi potrebbe essere quella della stipula di apposite Convezioni “a titolo oneroso” sia da parte dell’ente che del personale docente e/o tecnico amministrativo che ne dovesse usufruire, contribuendo così ad alimentare il sistema dell’autofinanziamento sopra accennato; - Modifica Convenzione col CUSI: la recente esperienza della modifica della Convenzione del PCR potrà, ad avviso dello scrivente, essere mutuata per ipotizzarne la rimodulazione, per consentire l’inserimento di periodi dell’anno in cui gli impianti saranno ad esclusiva disposizione dell’Università per organizzare autonomamente, al di fuori della competenza del CUS, manifestazioni di interesse generale; - Manifestazione Sportiva studentesca in città: gli studenti del Comitato per lo Sport hanno proposto la realizzazione di una Manifestazione Sportiva a cui parteciperanno tutti gli studenti (compresi gli stranieri ERASMUS), da tenersi all’interno della città. L’idea è una novità ed è stata illustrata all’Assessore allo Sport del Comune di Sassari, nel corso dell’incontro tenutosi nei giorni scorsi ai margini del PROGETTO UNICITTÀ, il quale ha espresso la sua disponibilità in tal senso possibilmente nel periodo in si realizza la manifestazione Studenti in Piazza; - Manifestazioni sportive varie: in seguito alla stipula dell’Accordo di Federazione con l’Università di Cagliari, sarebbe ipotizzabile la disputa di un Quadrangolare di calcio alla quale Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 79 80 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 parteciperanno una rappresentativa delle sedi universitarie della regione (Sassari, Cagliari, Oristano od Olbia, Nuoro), in contemporanea si potrebbe abbinare un incontro delle squadre di basket del nostro ateneo e dell’ateneo di Cagliari, entrambe composte da docenti e personale T/A; esistono i presupposti a favore del nostro ateneo per organizzare, per la prima volta nella nostra Regione ed in quelle del Meridione, il campionato Nazionale di Basket delle Università, organizzato dall’ANCIU (Associazione Nazionale dei Circoli Universitari); - Comunicazione/Pubblicizzazione attività sportive del CUS: in seguito alle esigenze di ampliamento dell’informazione delle attività, esternate sia dagli studenti del Comitato per lo Sport che dai rappresentanti degli studenti che fanno capo al programma ERASMUS, grazie alla disponibilità del Delegato prof. Piero Sanna, l’ateneo a breve procederà alla traduzione, in lingua inglese, del banner pubblicitario del CUS inserendolo all’interno dell’area dedicata al programma ERASMUS del sito web, affinché anche gli studenti stranieri possano conoscere l’offerta delle discipline presenti nei nostri impianti e Convenzionate dal CUS. Attività musicali e coro delegata Grazia Fenu Si è promossa l’organizzazione di una serie eventi volti al miglioramento della rappresentatività dell’Ateneo, riferibili a manifestazioni celebrative, congressuali e organizzative in campo nazionale. Oltre l’intrattenimento è stato attivato un importante contatto con il Coro da Camera del Collegium musicum di Bologna, ospite da nostro Ateneo e protagonista con il Coro sassarese di un concerto tenutosi presso la Chiesa di Santa Caterina a suggello di un accordo che nel prossimo anno attiverà importanti scambi tra le due Università. Si è consolidato il protocollo d’intesa con UniMORE e a conferma di ciò il Convegno del 19 e 20 ottobre p.v., in cui l’Ateneo sassarese sarà co-protagonista dell’evento, il convegno grazie al riconoscimento della CRUI avrà visibilità nazionale, la CRUI ospiterà il Convegno a Roma, questa disponibilità è un chiaro segnale a mantenere fisso l’obiettivo ed in tal senso il Convegno farà richieste precise. Dal mese di Luglio 2011 il Coro dell’Università è stato trasformato in Associazione del Coro dell’Università, organismo indipendente presieduto dal Prorettore Vicario e dalla Delegata. Il prof. Daniele Manca è stato nominato maestro del coro e il prof. Stefano Melis Direttore artistico Nel dettaglio, gli eventi in cui il Coro è stato presente, in apertura e/o chiusura delle cerimonie accademiche sono stati: - 21 novembre 2011, Cerimonia di premiazione degli studenti meritevoli. - 5 dicembre 2011: Laurea honoris causa all’On. Presidente Pasqual Maragall i Mira - 8-10 dicembre 2011: Festival delle voci, Praga - 20 dicembre 2011: Consegna del sigillo storico ai dipendenti dell’università andati in pensione Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 - 22 dicembre 2011: Cerimonia scambio di auguri natalizi e di fine anno e Messa solenne celebrata nella Chiesa San Giuseppe da Mons. Arcivescovo Padre Paolo Atzei. Concerto di Davide Pinna - 3 aprile 2012, Pasqua dell’Università - 16 aprile 2012: “Le giornate dell’Orientamento: studiare a Sassari e in Europa” - 9 giugno 2012: Concerto per il 450° anniversario della fondazione dell’Università di Sassari: Associazione del Coro dell’ Università degli Studi di Sassari e Collegium musicum di Bologna, Chiesa di Santa Caterina - 20 giugno 2012: Presentazione del Centro Orientamento Studenti (COS) e Servizio OrientAzione - 28 giugno 2012: Solidarietà in Ateneo: Concerto – Coro Filarmonico della Sardegna e Quintetto d’Archi di Sassari - 28 giugno 2012: Solidarietà in Ateneo: concerto in Piazza Università del gruppo “Retrò” di Sassari - 29 giugno 2012: Visita del Rettore, Prof. Angiolino Stella e della delegazione dell’Università di Pavia - 13 agosto 2012: Consegna del Candeliere d’oro speciale 2012 all’Università di Sassari - 18 ottobre 2012: Erasmus welcome day - 20 ottobre 2012: Convegno Cori ed Orchestre italiane, protocollo UniSS e UniMORE Le manifestazioni musicali del 29 e del 30 giugno 2012 vedono protagonisti dell’evento il “Coro filarmonico della Sardegna” con il quintetto d’archi ed il gruppo sassarese dei “Retrò”. La manifestazione comprendeva l’allestimento, nel loggiato dell’Ateneo, di una mostra di pittori sassaresi, tra i quali gli allievi migliori della Scuola di Paola Meledina e gli allievi di scultura del Maestro Pulli, ospitati presso l’Associazione GE.NA di Sassari, allo scopo di raccogliere fondi da devolvere in beneficienza. Nei giorni 19 e 20 ottobre, il Convegno dei Cori e delle Orchestre italiane, organizzato secondo il protocollo d’intesa tra UniSS ed UniMORE ha come tema principale la realtà italiana dei Cori universitari, la proiezione nel panorama europeo, l’iter intrapreso per il riconoscimento delle attività extracurriculari.. Il mantenimento del rapporto con UniMORE è importante ai fini di sottolineare che la collaborazione tra Cori, attraverso Convegni ed incontri, permetterà di compiere al Coro di Ateneo un percorso comune con altri Cori, proiettato nel territorio nazionale, con l’obiettivo di diffondere cultura, musica e relazioni tra studenti. Il cammino per riconoscere le attività musicali con crediti od altro appare arduo, ma è certo che la forza dei protocolli d’intesa ha avviato il motore di una macchina che riuscirà a raggiungere se non tutti, almeno parziali traguardi. L’attività dell’Associazione del Coro dell’Università è proiettata per il futuro in una serie di eventi che copriranno i più importanti eventi accademici, il rapporto di collaborazione con il Collegium musicum di Bologna ha posto le basi per una collaborazione che potrà, in futuro, rivelarsi vincenti in fatto scambi tra studenti dei diversi Atenei, permettendo di attivare scambi culturali e musicali. Si è estesa l’attività di ICHNUSS dopo l’affiliazione alla Federazione Italiana tradizioni popolari. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 81 82 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Centro Linguistico di Ateneo Direttore Simonetta Sanna Nell’ambito della misura P.O.R FSE 2007-13 Obiettivo competitività regionale e occupazione (Asse IV Capitale umano – Obiettivo operativo l.4 – Linea di Attività I.4.2) il CLA ha ottenuto un nuovo finanziamento di 1.500.000 euro per l’organizzazione di corsi di lingua straniera per il territorio (inglese, spagnolo, francese, tedesco, russo, arabo, cinese, portoghese e italiano per stranieri. Affiancati da un nuovo sistema di tutorato, i corsi saranno ospitati nelle sedi di Sassari, Alghero, Olbia, Nuoro e Oristano. La misura, che consentirà di migliorare lo standard delle aule e dei laboratori didattici, ha richiesto l’espletamento di selezioni del personale per la docenza e il tutorato, da cui l’Ateneo potrà attingere per i prossimi tre anni. Il CLA ha inoltre svolto i propri compiti istituzionali organizzando i corsi per le Facoltà e per i Dipartimenti dell’Ateneo, nonché i corsi Erasmus per gli studenti in arrivo e in partenza. Ha infine riattivato le certificazioni internazionali firmando le appositi convenzioni, tra cui quelle con l’Istituto Confucio e l’Università di Siena per il DITALS. Insieme al Dipartimento di Scienze umanistiche e sociale cui contabilmente afferisce, il CLA è impegnato ad avviare l’insegnamento delle lingue e i test online nell’interesse dell’intero Ateneo. Didattica on line delegata Ida Mura - Nuovo statuto del Consorzio interuniversitario per l’Università telematica della Sardegna: Presidente Sebastiano Bagnara. - Programmazione delle attività nella Sardegna settentrionale di Unitel. - Contributo di 100 mila euro per la Facoltà di Giurisprudenza per i corsi on line. - Nuovi progetti Unitel: Placement test di informatica, Orientamento, Migranti, Formazione e aggiornamento on line per personale di area sanitaria. - Il progetto “Placement Test di informatica” propone l’adozione di un modello di preparazione e verifica formativa mediante questionari a risposta multipla e correzione automatica del risultato (svolti in presenza) in sostituzione dell’esame orale o scritto. Gli insegnamenti rispetto ai quali è pensata la proposta sono quelli rientranti nell’Informatica di base. - Il progetto “Orientamento” propone di migliorare le conoscenze degli studenti in quelle discipline che sono fondamentali per intraprendere un corso di studi. Il progetto consiste nella produzione da parte di Unitel di corsi e-learning, cioè un pacchetto multimediale con una durata equivalente a 30 ore di presenza, realizzati in collaborazione con docenti individuati dall’Università di Sassari. - Il progetto “Migranti” è un modello interculturale, che promuove e sostiene il dialogo e la conoscenza reciproca, la partecipazione dell’individuo alla vita sociale, politica, culturale ed economica del Paese ospitante. L’obiettivo generale è facilitare e ottimizzare i processi di inserimento socio-economico dei Cittadini di Paesi Terzi attraverso l’utilizzo di strumenti Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 e procedure innovative che garantiscano il potenziamento delle competenze professionali, linguistiche e culturali conciliando gli impegni familiari, lavorativi e di studio. - Il progetto in progress “Formazione/Aggiornamento on line per personale area sanitaria” propone l’adozione di un modello di formazione/aggiornamento specifico rivolto ai medici e odontoiatri dell’Ordine provinciale di Sassari, ma estendibile agli altri ordini professionali della Sardegna. L’Ordine dei medici di Sassari si è dichiarato interessato e disponibile alla collaborazione. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 83 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 84 Area strategica caratteristica II: Ricerca e trasferimento tecnologico Ricerca delegata Prorettore Donatella Spano Il nuovo quadro L’organizzazione e le procedure del sistema della ricerca d’Ateneo stanno subendo profonde modifiche a seguito dei cambiamenti introdotti dalla legge 240/2010. L’approvazione del nuovo Statuto ha declinato con chiarezza i principi della missione dell’Ateneo sulla ricerca e ha dato il via a un ampio processo di riorganizzazione della comunità scientifica delle diverse aree della ricerca con la costituzione dei nuovi Dipartimenti. Questo processo risulta tuttavia non ancora del tutto consolidato. Ancora, il sistema di programmazione e di elaborazione di proposte per lo sviluppo della ricerca è passato finora attraverso il Delegato per la ricerca, la Conferenza Permanente dei Direttori di Dipartimento (CPDD), la Commissione Ricerca e le commissioni specifiche per arrivare all’approvazione degli atti da parte del Senato e del Consiglio di Amministrazione. La nuova struttura organizzativa e la funzione attribuita ai nuovi organi di governo hanno imposto invece una rivisitazione del sistema attuale che d’altra parte non contempla più un organismo come la CPDD. In questo nuovo quadro, il Prorettore alla Ricerca ha funzioni soprattutto di indirizzo e di coordinamento generale delle azioni volte all’incremento dell’operosità scientifica dei ricercatori e delle strutture e di tramite attivo nei confronti delle istituzioni del sistema nazionale e regionale della ricerca con l’obiettivo di migliorare, sotto il duplice profilo quantitativo e qualitativo, il posizionamento dell’Ateneo nel panorama della ricerca. Nell’attuazione del proprio compito, i nuovi riferimenti sono quindi: - i dipartimenti, attraverso i Comitati per la Ricerca, istituiti, sulla base art. 42 dello statuto, con il preciso compito di elaborare il piano della ricerca e di monitorare le performance del dipartimento; - la Commissione Ricerca, che svolge compiti istruttori, consultivi e propositivi nei confronti degli organi di governo ed elabora le proposte per la distribuzione delle risorse per la ricerca; - il Nucleo di Valutazione, organo di valutazione interna, con il compito di verificare l’attività di ricerca dei dipartimenti e di elaborare le procedure di valutazione in raccordo con le direttive dell’ANVUR (L240/2010 art 2, Statuto di Ateneo art 31); - il Senato e il Consiglio di Amministrazione. La riorganizzazione della programmazione e del processo decisionale della ricerca tiene anche conto della forte tendenza del MIUR a ribaltare sugli Atenei molte fasi critiche e onerose dei processi di valutazione e di assegnazione delle risorse (per esempio, invio prodotti e rapporti nell’ambito dell’esercizio VQR; gestione progetti ministeriali di interesse nazionale, ecc.). In questo senso, è senza dubbio auspicabile che per i tre uffici dell’Area della Ricerca vengano confermate le unità di personale a tempo determinato attualmente in servizio e sia considerato il potenziamento dell’organico con competenze specifiche per assolvere ai nuovi compiti a cui è Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 chiamata la struttura. Non si esclude la prossima organizzazione della V Conferenza di Ateneo sulla ricerca. Questo quadro impone una forte sinergia fra i delegati (Internazionalizzazione, Finanziamenti europei del VII programma quadro, ENPI – Marittimo, Ricerca biomedica, Piattaforme informatiche, telematiche, diffusione delle conoscenze, Programmazione, acquisto e gestione di tecnologie ed attrezzature sanitarie e scientifiche, Dottorati di ricerca) che ancor più devono condividere gli indirizzi strategici, trovare soluzioni operative e tecniche che consentano di migliorare il posizionamento dell’Ateneo nel sistema della ricerca internazionale, nazionale e regionale. L’attività dei prossimi anni sarà pertanto finalizzata alla prosecuzione delle attività istituzionali avviate (MIUR, CRUI, RAS attraverso la Consulta regionale per la ricerca, altre istituzioni e centri di ricerca e trasferimento tecnologico, ecc) e finalizzate allo sviluppo del sistema regionale della ricerca e a migliorare il posizionamento dell’Ateneo nelle reti nazionali e internazionali, all’attività di programmazione e messa regime dei flussi di finanziamento per il reclutamento (RTD, assegni, dottorati), al completamento dei progetti infrastrutturali (laboratori, attrezzature), di trasferimento tecnologico (INNOVA.RE) e allo sviluppo del piano di gestione e dei regolamenti di accesso alla strutture, alla realizzazione del sistema di valutazione della ricerca, al miglioramento delle procedure per la distribuzione delle risorse e del reclutamento per l’attività di ricerca. Attività svolte Organizzazione interna Sul fronte dell’organizzazione dell’Area Ricerca, la Delegata ha coordinato e indirizzato, insieme al Direttore generale e ai responsabili, l’attività degli uffici Ricerca, Trasferimento Tecnologico e Progettazione, Controllo e Rendicontazione. In attesa dell’apertura di una posizione a tempo indeterminato per la selezione di una figura dirigenziale di coordinamento dell’Area Ricerca, la riorganizzazione interna, condivisa con i responsabili, ha permesso una maggiore razionalizzazione degli impegni e un più chiaro riferimento verso l’esterno anche attraverso una chiara suddivisione dei compiti fra i diversi funzionari. Gli uffici hanno risposto all’attuazione del programma in modo adeguato, dimostrando grande senso di responsabilità e dedizione anche nei momenti più critici, quando è stato richiesto un forte impegno per situazioni contingenti o di urgenza. Il consolidamento delle posizioni a tempo determinato (ad agosto 2012 rinnovate solo per la seconda annualità) e la definitiva localizzazione degli uffici in ambienti adeguati al loro ruolo porterebbero al completamento del nuovo assetto organizzativo. Per quanto riguarda gli interventi finalizzati all’internazionalizzazione e ai programmi specifici di ricerca – Ricerca Bio-medica, Marittimo e ENPI, Settimo Programma Quadro – ha partecipato a numerosi momenti di confronto sull’impostazione generale e ha rappresentato l’Ateneo in molteplici eventi pubblici e azioni specifiche. Nell’ambito del Dottorato di Ricerca ha condiviso, con il Delegato ai dottorati di ricerca, l’impostazione della revisione del regolamento e dei nuovi criteri per la distribuzione delle risorse di Ateneo. Simile metodo è stato adottato per le attività condotte dal delegato per le grandi attrezzature. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 85 86 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Valutazione della ricerca L’impostazione generale per il monitoraggio e la valutazione dell’area della ricerca di Ateneo è quella di seguire il sistema di indicatori di qualità della ricerca predisposto dal MIUR e per la prima volta introdotto nel 2009 per la distribuzione della quota del Fondo di Funzionamento Ordinario su base premiale. Sono diverse le ragioni che giustificano questa scelta: - l’Ateneo viene per volontà legislativa giudicato su questi indicatori; - il calcolo avviene su basi di dati controllabili e ufficiali; - questi indicatori hanno assunto un peso sempre maggiore; - l’ANVUR sta elaborando nuovi indicatori derivanti dall’esercizio VQR 2004-2010. Al sistema di valutazione del MIUR, sono state affiancate una serie di azioni specifiche finalizzate alla valorizzazione delle qualità specifiche del nostro Ateneo attraverso l’elaborazione di criteri a sostegno dell’analisi e dell’esercizio comparativo fra le diverse componenti che concorrono al processo della ricerca. Se è infatti indispensabile disporre di risorse adeguate per l’attività di ricerca è altrettanto necessario avere un sistema di regole trasparenti e chiare che governa l’assegnazione delle risorse, che richiede la dimostrazione dei risultati e che riconosce il merito dei ricercatori. Attraverso lo strumento della valutazione è infatti possibile: - fornire informazioni per individuare i punti di eccellenza, di forza e di debolezza; - intraprendere i processi di miglioramento delle attività delle strutture e dei singoli ricercatori; - guidare la pianificazione strategica. È in sostanza lo strumento per regolare sia la distribuzione delle risorse sia il reclutamento dei ricercatori. A tal fine è stato declinato e adottato a diversi livelli un criterio generale basato sul concetto di ricercatore attivo. La definizione di ricercatore attivo è stata mutuata da quella adottata per il sistema nazionale, in base alla quale sono attivi coloro che hanno pubblicato nell’ultimo triennio (2008-2010) almeno due prodotti. Per prodotti si intendono lavori pubblicati su riviste, monografie, capitoli di libro, tutti dotati di codifica ISSN e ISBN, e brevetti nazionali e internazionali. In particolare, per le scienze sperimentali almeno una delle due pubblicazioni deve comparire su riviste con fattore d’impatto; mentre, per le scienze umanistiche e sociali, una pubblicazione deve comparire su un veicolo a diffusione internazionale o nazionale. Questo principio, congiuntamente a criteri di numerosità per singolo ricercatore, per SSD di riferimento e per Area, capacità di cofinanziamento e di continuità nello svolgimento dell’attività di ricerca, è stato applicato per la distribuzione del FAR, per il finanziamento degli assegni di ricerca e RTD. La scelta delle metodologie da adottare per la valutazione rappresenta ancora una tematica aperta soprattutto nell’ambito delle scienze umane e sociali mentre risultano maggiormente codificati e standardizzati i metodi per le scienze sperimentali e applicate. In quest’ottica, di concerto con il Delegato per la ricerca bio-medica, è stato avviato e concluso un esercizio interno di valutazione delle aree scientifiche. La finalità dell’esercizio è stata quella di fornire un quadro chiaro della produzione scientifica dell’Ateneo, della distribuzione dei gruppi di ricerca nelle diverse aree, dei punti di eccellenza, di forza e di debolezza della ricerca nelle scienze sperimentali e applicate. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Questo esercizio ha superato il vaglio degli organi accademici anche grazie al sostegno della Conferenza dei Direttori dei Dipartimenti e della Consulta di Ateneo. La valutazione è stata affidata alla Research Value, spin off del gruppo di ricerca del Laboratorio di Studi sulla Ricerca e il Trasferimento Tecnologico del Dipartimento di Ingegneria dell’Impresa dell’Università di Roma “Tor Vergata” che realizza studi ed eroga consulenza e formazione sui temi del management strategico e dell’innovazione, della politica e valutazione della ricerca, del trasferimento tecnologico. La società ha svolto l’analisi bibliometrica dei prodotti della ricerca del quinquennio 2004-08 nelle aree scientifico-sperimentali (1-9). Il database prodotto contiene informazioni sulle performance dei singoli ricercatori, dei SSD, delle Aree della Ricerca e dell’Ateneo nel suo complesso. In collaborazione con l’ufficio ricerca, i dati sono stati ulteriormente elaborati per veicolare le informazioni ai diversi livelli: - singoli ricercatori:, è stata inviata a tutti i docenti una scheda con i risultati della propria performance unitamente alle istruzioni per l’interpretazione dei diversi indicatori bibliometrici. - Ateneo: è stata organizzato una giornata di studio sulla valutazione della ricerca. Sono stati presentati in una ricca relazione i risultati dell’esercizio per Settore Scientifico Disciplinare, per Area della Ricerca e per Ateneo. Sono stati anche delineati alcuni interventi per salvaguardare e consolidare i punti di forza e per mettere in atto iniziative utili al superamento delle criticità. L’occasione della giornata di studio ha anche coinciso con l’avvio del nuovo esercizio di valutazione della qualità della ricerca universitaria affidata all’Agenzia Nazionale per la Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR). L’esercizio VQR è stato presentato in aula magna dal Presidente dell’ANVUR che ha anche sottolineato il ruolo dell’Agenzia nel sistema universitario e della ricerca. Una parte della giornata è stata infine dedicata ai metodi di valutazione quantitativa e qualitativa dei prodotti di ricerca diversificati per aree e settori scientifici. Le attività di valutazione interna non si sono sovrapposte con quelle di carattere nazionale (ANVUR) indirizzate invece alla valutazione delle strutture universitarie e degli istituti di ricerca nazionali. La partecipazione dell’Ateneo all’esercizio ANVUR ha previsto, nel periodo novembre 2011-ottobre 2012, le seguenti fasi: - definizione dipartimentale dell’Ateneo sulla base dell’assetto organizzativo al 7 novembre 2011; - certificazione e accreditamento dei soggetti valutati: sono stati accreditati 665 docenti in servizio fino al 7 novembre 2011; - selezione dei prodotti di ricerca proposti dai soggetti valutati e trasmissione tramite la procedura CINECA: sono stati proposti 1704 prodotti su 1766 attesi, con una percentuale di prodotti mancanti pari al 3.5% rispetto al valore medio nazionale del 5.3%; - trasmissione delle informazioni relative alla mobilità nei ruoli dei soggetti valutati nel settennio: immessi in ruolo, passati ad altro ruolo, trasferiti da altra struttura, assunti a tempo determinato, per un totale di 316 movimenti; - verifica degli elenchi nominativi delle figure in formazione (dottorandi, assegnisti, iscritti alle scuole di specializzazione, ecc): sono stati certificati 5325 figure in formazione nel settennio; Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 87 88 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 - trasmissione di informazioni relative a trasferimento tecnologico (brevetti, spin-off, incubatori d’impresa, consorzi, siti archeologici, poli museali); - entrate di cassa derivanti da finanziamenti di progetti di ricerca ottenuti da bandi competitivi, riferiti a ciascuna annualità del settennio, specificando gli importi derivanti nell’ambito di ciascun bando per i progetti finanziati da PRIN, FIRB, FAR, Programmi Quadro dell’Unione Europea e dell’European Research Council, Programmi comunitari cofinanziati dai Fondi strutturali, nonché da altri soggetti pubblici e privati (italiani ed esteri), conto terzi; - elaborazione del rapporto di autovalutazione della Struttura sviluppato sui seguenti punti: missione della struttura, programmazione della ricerca, strumenti di verifica, posizionamento della struttura, attività di terza missione, capacità di attrazione di risorse esterne per la ricerca, collegamento tra la valutazione dei risultati della ricerca e processi decisionali, principali punti di forza e debolezza della attività di ricerca; - trasmissione dell’elenco dei nuovi dipartimenti e dei soggetti valutati afferenti a ciascun dipartimento, sulla base dell’applicazione dei nuovi statuti secondo la legge n. 240 del 30 dicembre 2010. Tutte le attività dell’esercizio sono state coordinate dal Prorettore alla ricerca con il supporto della Commissione Ricerca, mentre la responsabilità delle fasi operative è stata affidata all’Ufficio Ricerca. La preparazione e il coordinamento dell’esercizio VQR 2004-10 sono stati svolti in collegamento con gli altri atenei attraverso la partecipazioni del Prorettore, di alcuni delegati e dei funzionari ad incontri informativi e di discussione (es., Università Cattolica del Sacro Cuore sulle tematiche “La Valutazione della Qualità della Ricerca 2004-10 (VQR 2004-10)” e “La Valutazione della Ricerca nelle discipline umanistiche: un passaggio necessario” e al seminario “Accesso aperto e modelli di finanziamento della ricerca” organizzato dalla CRUI, nel quale una Tavola rotonda è stata dedicata al “Finanziamento della ricerca e valutazione”. In entrambe le giornate sono intervenuti rappresentanti del Consiglio direttivo ANVUR. Il confronto è proseguito ed è tuttora in corso nell’ambito della Commissione Ricerca della CRUI. Rapporti istituzionali Le attività sono state caratterizzate da un forte impegno volto al consolidamento dei rapporti con l’Amministrazione Regionale e alla strutturazione e condivisione delle iniziative programmatiche di ricerca con azioni specifiche sviluppate in sinergia con l’Università di Cagliari e con la rete locale della ricerca attiva sul territorio. Particolare enfasi è stata posta al perfezionamento degli strumenti attuativi della Legge Regionale n. 7 “Promozione della Ricerca scientifica e dell’Innovazione tecnologica”, con particolare attenzione all’istituzione del sistema premiale e al finanziamento della ricerca di base e orientata. A tal fine sono stati svolti incontri e avanzati suggerimenti per migliorare il processo di selezione delle proposte, accrescerne la trasparenza e assicurarne l’efficacia nell’individuare e finanziare quelle più valide. Sono state firmate diverse convenzioni per la distribuzione della premialità 2010, 2011 e per il finanziamento dei progetti di ricerca di base relativi ai bandi 2009, 2010 e 2011. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Nell’ambito dell’esercizio 2011 della LR7, la programmazione è stata orientata a favorire il grado di internazionalizzazione della ricerca razionalizzando e riqualificando l’attuale dotazione infrastrutturale attraverso lo sviluppo di “centri di servizi per la ricerca”, definiti come strutture che aggregano in un unico luogo un insieme di laboratori scientifici di discipline tra loro legate da sinergie effettive e potenziali nella ricerca. I centri dovranno essere governati attraverso una gestione centralizzata e seguire regole di acquisizione ed espansione della dotazione strumentale coerenti con quanto disposto dall’art. 11 (Sistema di valutazione) della legge regionale 7/2007. In analogia è stata approvata la proposta progettuale per la realizzazione del Centro Interuniversitario di ricerca sulle tecnologie per i beni culturali. Più precisamente il 20 Aprile 2012 è stata firmata a Cagliari la convenzione per l’istituzione e funzionamento del Centro Interuniversitario di Ricerca sulle Tecnologie per i Beni Culturali (C.I.R.TE.BE.C) diretto dal prof. Marco Milanese, che entro la fine del corrente anno potrà disporre di una prima tranche di finanziamento. Il Centro è impegnato per statuto a sviluppare una strategia comune tra i due Atenei della Sardegna per costituire massa critica ed un ambiente di ricerca fortemente interdisciplinare, basato su una piattaforma condivisa tra i ricercatori. In particolare si punta a mettere in rete tra loro i laboratori, per razionalizzare strumentazioni e competenze scientifiche presenti nei due Atenei, nonché gli investimenti che si renderanno disponibili. È risultata fondamentale e strategica la partecipazione alla progettazione e attuazione delle azioni previste sul Fondo Sociale Europeo-FSE Asse IV “Capitale Umano”, attraverso la predisposizione di diverse proposte progettuali rivolte al finanziamento di borse per dottorati di ricerca, ricercatori a contratto, assegni di ricerca per la creazione di reti tra Università, Centri di ricerca e Imprese. Queste azioni sono da intendersi a completamento delle risorse allocate per i programmi Master & Back, Visiting Professor e Rientro dei Cervelli. Similmente, nell’ambito del Fondo Europeo Sviluppo Regionale (FESR), Asse I “Potenziamento e allestimento di laboratori e dotazioni ICT”, è stato sviluppato, presentato e approvato il progetto finalizzato alla realizzazione di 6 Poli di Ateneo e di un Centro di servizio centrale, ciascuno dei quali costituito da laboratori sperimentali attrezzati con strumentazione didattico-scientifico innovativa. Sul Fondo FESR Asse 5 “Acquisto di attrezzature per la creazione di laboratori destinati al recupero di materiali tradizionali” è stato sviluppato e approvato un progetto finalizzato alla realizzazione di un laboratorio per la realizzazione delle prove meccaniche sui materiali tradizionali per l’edilizia. Importanza strategica ha l’attività di programmazione e attuazione del progetto INNOVA. RE che prevede un modello di cooperazione in rete di soggetti (Università, Parco Tecnologico, Camere di Commercio, Organizzazioni imprenditoriali) che, sotto il coordinamento della Regione, si riconoscono all’interno di un’unica interfaccia organizzata per favorire lo sviluppo e il rafforzamento dell’innovazione tecnologica in Sardegna. In occasione della Conferenza Regionale per la Ricerca e l’Innovazione promossa dall’Assessorato della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio della Regione Autonoma della Sardegna e svoltasi a Cagliari nel mese di settembre 2012, le Università di Sassari e Cagliari hanno partecipato alla sessione dedicata alle “Rete INNOVA.RE”. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 89 90 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 La delegata ha svolto inoltre un’intensa attività di interlocuzione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione per la revisione dell’accordo Università-Regione nell’ambito del Fondo Globale legge regionale 26/96. È componente del Comitato Tecnico Scientifico previsto dall’art. 9 dell’accordo (sistema di valutazione) che ha iniziato i lavori nel mese di ottobre. Altre attività istituzionali hanno riguardato la partecipazione ai Comitati di sorveglianza POR-FSE e POR-FESR e alla Commissione Ricerca della CRUI. Commissione Porto Conte Ricerche Nonostante sia stata effettuata la revisione del contratto di comodato d’uso del Centro di Tramariglio con scadenza al 2014 e sia stato istituito il nuovo Comitato scientifico, sono state evidenziati diversi aspetti gestionali che devono essere perfezionati per rendere più chiari ed efficaci i rapporti di collaborazione fra le parti. Accordo CNR-Università Il testo dell’accordo quadro tra le due istituzioni sarà rimesso in discussione su richiesta del nuovo Presidente del CNR. La revisione sarà effettuata anche attraverso il coinvolgimento della RAS e dei centri di ricerca. Le risorse Cofinanziamento di Ateneo per assegni di ricerca Sono stati coordinati i lavori della Commissione ex art. 12 del Regolamento sugli assegni cofinanziati per la collaborazione ad attività di ricerca. La Commissione ha lavorato sull’aggiornamento dei criteri riferendosi alle recenti norme di legge (art. 22 del DM 240 del 30 dicembre 2010) e delle disposizioni di Ateneo in merito alla Ricerca (Linee Guida FAR es. 2011 approvata dal Senato il 21 maggio 2011). Nella seconda chiamata del 2010 sono state giudicate ammissibili 17 proposte per un cofinanziamento da parte dell’Ateneo pari a euro 252.885 mentre nella prima del 2011 sono state approvate13 proposte di attivazione e 4 rinnovi per un importo pari a euro 275.122. Nel 2012 sono state valutate e selezionate le proposte relative alla seconda chiamata del 2011: la Commissione ha proposto il cofinanziamento di 12 proposte per un importo pari a euro 124.615,00. Progetti di Interesse Nazionale (PRIN) e Futuro in Ricerca (FIRB) I bandi PRIN relativi all’esercizio PRIN 2008 e 2009 non presentavano vincoli numerici o restrizioni per la sottomissione dei progetti di ricerca. L’Ateneo aveva partecipato con 139 proposte e aveva ottenuto il finanziamento per 30 modelli B e 7 modelli A, per un importo di cofinanziamento ministeriale pari a euro 916.539 nel 2008 . mentre nel 2009 su 132 modelli B presentati ne risultavano finanziati 14, per un importo di cofinanziamento ministeriale pari a euro 642.483. Con Decreto Direttoriale 12 gennaio 2012 n. 2/ric. e n. 3/ric., il MIUR ha emanato rispettivamente il Bando PRIN 2010-2011 e il Bando Futuro in Ricerca 2012. I bandi in questione hanno introdotto novità rilevanti in materia di selezione delle proposte progettuali. Con la definizione da parte del MIUR del numero massimo di progetti che ciascun ateneo può Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 sottoporre al giudizio finale, i singoli Atenei sono stati incaricati del processo di preselezione. Il numero assegnato all’Università di Sassari in virtù del successo ottenuto negli anni precedenti è pari a 7 progetti “PRIN” e 4 progetti “Futuro in Ricerca”. Il processo di preselezione è stato attuato attraverso una prima ricognizione interna avente il duplice scopo di conoscere il numero di ricercatori interessati a partecipare in qualità di coordinatore nazionale e acquisire le informazioni essenziali per identificare i progetti con le maggiori probabilità di successo. In particolare, i ricercatori sono stati invitati a valutare con particolare attenzione: - le alternative nazionali e l’opportunità di partecipare in qualità di coordinatore locale; - la propria forza scientifica all’interno del SSD (in particolare riguardo alla produzione scientifica degli ultimi cinque anni); - la possibilità di aggregare i gruppi più forti dei diversi SSD nel caso di progetti interdisciplinari; - la coerenza del progetto con le tematiche di Horizon 2020 per le aree interessate; - l’obbligo di certificare le eventuali collaborazioni con istituzioni o enti di ricerca stranieri. Nell’ambito del PRIN sono pervenute 25 manifestazioni di interesse. La lettura collettiva delle schede ha consentito di constatare la sussistenza, per tutte le proposte, dei requisiti per accedere alla compilazione del progetto. In particolare sono stati verificati i seguenti aspetti: - composizione del partenariato; - partecipazione del proponente a progetti PRIN/FP valutati positivamente negli ultimi 5 anni; - quantità e qualità delle collaborazioni nazionali e internazionali. Nell’ambito del programma Futuro in Ricerca sono pervenute 14 manifestazioni di interesse. La valutazione delle schede ha consentito di constatare la sussistenza, per tutte le proposte, dei requisiti per accedere alla compilazione del progetto con particolare riferimento ai seguenti aspetti: - pubblicazioni più significative; - composizione del partenariato; - collaborazioni nazionali e internazionali. I progetti da preselezionare, come previsto nel bando, sono stati valutati con l’ausilio di referees esterni non coinvolti nelle unità operative dei progetti presentati, avvalendosi della piattaforma CINECA. Preso atto dei risultati, sono stati presi in considerazione solo i progetti PRIN con un punteggio superiore a 80/100 e nel contempo è stata assicurata una distribuzione tra le due macroaree (1-9;10-14) coerente con i tassi di successo dei modelli A nell’ultimo triennio (66% 1-9; 34% 10-14). Per i FIRB sono stati presi in considerazione solo i progetti con un punteggio superiore a 80/100 e nel contempo è stata assicurata una distribuzione equilibrata tra le tre linee di intervento (almeno 1 progetto per linea). Per la selezione del quarto progetto da presentare al MIUR si è scelto di privilegiare la linea di intervento 1 così da valorizzare le potenzialità dei ricercatori di più giovane età non ancora strutturati e dare l’opportunità all’Ateneo di reclutare il principal investigator eventualmente finanziato per chiamata diretta sui fondi del progetto anche in linea con le raccomandazioni ministeriali di evitare una eccessiva concentrazione nella linea 3. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 91 92 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Legge regionale 7 agosto 2007, n. 7 Nell’ambito della Legge Regionale sulla ricerca, sono state firmate sei convenzioni con la RAS riguardanti: - convenzione per la distribuzione della premialità regionale 2009, prevista dalla legge regionale art. 13 comma 2, per la quale sono stati erogati a favore dei ricercatori dell’Ateneo euro 584.010; - convenzione per la distribuzione della premialità regionale 2010, prevista dalla legge regionale. art. 13 comma 2, per la quale sono stati erogati a favore dei ricercatori dell’Ateneo euro 695.490; - convenzione per il finanziamento dei progetti di base (bando 2008) per un importo pari a euro 4.600.802, per i progetti presentati dalle unità coordinate dall’Ateneo. L’Università di Sassari ha presentato 167 progetti, 128 hanno ottenuto l’idoneità e 69 sono stati finanziati. A questa somma si dovrà aggiungere quella delle unità di ricerca dell’Ateneo che fanno parte di progetti coordinati da altri enti; - convenzione per il finanziamento dei progetti di base (bando 2009) per un importo pari a euro 2.467.550. L’Università di Sassari ha presentato 89 progetti, 51 hanno ottenuto l’idoneità e 14 sono stati finanziati. A questa somma si dovrà aggiungere quella delle unità di ricerca dell’Ateneo che fanno parte di progetti coordinati da altri enti; - convenzione per il finanziamento dei progetti di base (bando 2010), l’Università di Sassari ha presentato 154 progetti, di cui 148 ammessi alla valutazione di merito e 44 ammessi al finanziamento. È stato ottenuto un finanziamento di 7.771.713 euro; - convenzione per il finanziamento dei Tender (bando 2011) L’Università di Sassari ha presentato dodici progetti e sono stati ammessi al finanziamento sei progetti per un importo pari a euro 1.026.666; - convenzione per la distribuzione della premialità regionale 2011, prevista dalla legge regionale art. 13 comma 2, per la quale sono stati erogati a favore dei ricercatori dell’Ateneo 748.210 euro. Sono stati stanziati per i due Atenei euro 13.500.000, dei quali sono stati attribuiti all’Università di Sassari euro 4.200.000,00, per il potenziamento delle infrastrutture e attrezzature di ricerca universitarie (CESAR-SS) e euro 1.500.000, dei quali euro 750.000 all’Università di Sassari, per la realizzazione del Centro Interuniversitario di ricerca sulle tecnologie per i beni culturali (CIRTEBEC) che punta a mettere in rete i laboratori per razionalizzare strumentazioni e competenze scientifiche presenti nei due Atenei. Sono state inoltre svolte alcune attività di supporto per la gestione delle risorse della legge 7/2007: - per i progetti di ricerca di base e orientata, gli uffici ricerca degli Atenei di Sassari e Cagliari hanno predisposto due vademecum di supporto per i ricercatori e i responsabili amministrativi dei dipartimenti contenenti le regole da seguire nelle fasi di gestione e di rendicontazione. - sono state definite le procedure interne per la presentazione dei progetti per la ricerca orientata anno 2009 e dei Bandi per la Ricerca di Base anno 2010, per la Ricerca Orientata anno 2010, per i Tender 2011 e per i progetti di base anno 2012. - sono state definite le procedure relative alla premialità regionale. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Rientro dei Cervelli Nell’ambito del finanziamento previsto dalla legge regionale 5 marzo 2008, n. 3, è stata portata a termine la procedura di selezione bandita con D.R. n. 2210 del 19 ottobre 2009 a favore di docenti e di giovani ricercatori ed esperti sardi impegnati all’estero da almeno un triennio in attività di ricerca ed è in corso di svolgimento l’attività di ricerca oggetto di 2 contratti di durata biennale. È in fase di pubblicazione il testo del Bando 2011 (contenente le annualità 2009, 2010 e 2011) per un totale di euro 1.500.000 per 7 posti di ricercatore a tempo determinato di tipo A (legge 240/2010). I grandi progetti di Ateneo Di concerto con l’amministrazione regionale e con l’Università di Cagliari sono stati definiti gli ambiti di intervento del Programma Operativo Regionale (POR) Fondo Sociale Europeo (FSE) 2007-13 - Asse IV - Capitale Umano. In particolare, nell’ambito dell’Obiettivo I.3 - attività I.3.1 “Azioni di potenziamento del capitale umano nella ricerca e nell’innovazione” (in particolare nei settori ICT, nanotecnologie, biotecnologie, energia e sviluppo sostenibile, agroalimentare e materiali tradizionali). La RAS ha così predisposto diversi bandi a cui ha partecipato l’Ateneo con proprie proposte progettuali. I progetti sono stati elaborati con il supporto della Commissione Ricerca di Ateneo e con l’Ufficio Progettazione, Controllo e Rendicontazione. 1. Progetto per i Dottorati di Ricerca Alla luce del lavoro di programmazione, l’Assessorato ha avviato la messa a bando della progettazione relativa ai dottorati di Ricerca. Il nostro Ateneo ha risposto al bando con la predisposizione di un progetto che prevede il consolidamento della struttura dottorale dell’Università di Sassari e il rafforzamento delle aree scientifiche e umanistiche innovative e strategiche per il contesto economico locale. In particolare si è inteso proseguire il percorso di rinnovamento intrapreso dall’Ateneo attraverso l’istituzione delle Scuole di Dottorato di Ricerca. L’offerta didattica è caratterizzata da 11 Scuole di Dottorato con un numero assai vario di indirizzi. Nel complesso le 11 Scuole di Dottorato si riferiscono in 7 casi ad ambiti scientifici e in 4 ad ambiti umanistici, coprendo tutti gli ambiti culturali attivati dalle Facoltà operanti nell’Ateneo. Tutte le fasi, iniziale, intermedia e finale, devono essere coordinate e gestite al fine di evitare lo sviluppo di criticità che possono compromettere la sua realizzazione. Pertanto, già in fase di stesura della proposta è stata individuata la struttura gestionale e sono state attribuite specifiche responsabilità di coordinamento scientifico e amministrativo, di rendicontazione e di monitoraggio. Sulla base dell’indicazione del bando, il progetto articolato su tre cicli (I, II e III) e riguardante le aree scientifiche per una percentuale almeno del 75% dello stanziamento complessivo e del 25% per le aree umanistiche, permette di finanziare 117 borse di cui 84 per le aree scientifiche e 33 per le aree non scientifiche L’importo complessivo è pari a euro 9.450.000. La suddivisione nei tre cicli risulta: 44 borse di dottorato nel XXVI ciclo (AA 201011), 36 nel XXVII ciclo (AA 2011/2012) e 37 nel XXVIII ciclo (AA 2012/2013). Attualmente sono state incassate le prime due assegnazioni per una somma pari a euro 4.819.500. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 93 94 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 2. Progetto per contratti di ricerca triennali (RTD, in conformità all’art. 24 della legge 240-10) L’Ateneo di Sassari in questi anni è stato particolarmente attento allo sviluppo di nuovi campi d’interesse e al potenziamento di quelli consolidati in funzione dello sviluppo della competitività nei diversi settori d’intervento. Le politiche perseguite in questi anni dal sistema universitario locale hanno recepito gli indirizzi della programmazione comunitaria e le priorità indicate negli imminenti nuovi Accordi di Programma Quadro. L’obiettivo è quello di potenziare le attività di ricerca attraverso interventi rivolti in particolare a coloro che si collocano nel primo livello di operatività nella ricerca sperimentale e applicata. Per questi motivi e per il conseguimento in tempi rapidi dei risultati prefissati, il metodo adottato per formare la proposta progettuale di Ateneo ha privilegiato un approccio bottom-up, che ha permesso di censire le competenze di eccellenza esistenti presso tutte le strutture di ricerca e, su questa base, di identificare i progetti maggiormente suscettibili di valorizzare il capitale umano ai fini di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Dal complesso processo di elaborazione è stato possibile derivare un insieme di proposte caratterizzate da una solida base scientifica e forti collegamenti con gruppi di ricerca di qualità operanti su scala locale, titolari di un portafoglio progetti autorevole e più in generale di “research facilities” di livello internazionale, in altre parole capaci di rafforzare l’attività di frontiera dell’Università di Sassari e complessivamente la competitività del sistema della ricerca nella Regione Sardegna. A conferma di ciò si sottolinea come la selezione delle migliori proposte sia avvenuta in riferimento non solo alla bontà della strutturazione dei contenuti delle schede ma anche al profilo scientifico dei proponenti e delle loro strutture, appurato ove possibile mediante il calcolo di indicatori di produttività scientifica. La proposta è in sintonia con gli obiettivi generali volti a: 1) promuovere, sostenere e divulgare la cultura scientifica; 2) sviluppare, attrarre e mantenere nel sistema regionale della ricerca un capitale umano altamente qualificato; 3) sostenere il sistema regionale della ricerca e la sua internazionalizzazione; 4) integrare le politiche di ricerca e innovazione del sistema regionale con quelle comunitarie. L’attualità di questi obiettivi e l’importanza del loro conseguimento risulta fondamentale per una nuova politica di coesione che permetta di costituire un tessuto di ricerca e innovazione competitivo in ambito regionale e che sia capace di contribuire adeguatamente al conseguimento dei più vasti obiettivi strategici del sistema di ricerca europeo. La scelta di destinare l’intero stanziamento assegnato all’attivazione degli assegni triennali (ex. Art. 24 legge 240/2010) risponde all’esigenza di ottimizzare le risorse complessivamente disponibili, mobilitando ove necessario fondi aggiuntivi delle strutture per le attività dei ricercatori correlate alla realizzazione dei progetti. Nel complesso la proposta progettuale comprende la formazione di 21 ricercatori nell’area scientifica e sanitaria, 8 nell’area umanistica e delle scienze sociali. Il progetto è stato approvato il 27 aprile 2012 per un importo complessivo di euro 4.263.000 e la Convenzione è stata firmata il 23 maggio 2012. 3. Progetti per assegni di ricerca nell’ambito della conservazione e restauro dei beni culturali L’obiettivo è quello di formare, attraverso assegni di ricerca di durata biennale, in conformità all’art. 22 della legge 240/2010, delle nuove competenze nel campo della conservazione e restauro dei beni culturali utili non solamente per un ampliamento dell’offerta formativa in ottica universitaria, ma anche per enti e istituzioni regionali o nazionali, o per un possibile Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 inserimento nel mondo del lavoro mediante la creazione di società di spin-off e di Start up. Alla base del progetto esiste la volontà di coprire, con l’uso delle nuove tecnologie, uno spettro ampio delle possibili esigenze e necessità che si prospettano per la conoscenza, tutela e restauro dei beni culturali nell’isola: ciò avverrà attraverso una forte interdisciplinarità insita nel programma di ciascun assegno che si avvarrà della collaborazione di docenti di diverse discipline e diversi specialismi (scientifici, tecnici e umanistici). Forme di collaborazione con altri enti o istituzioni regionali o statali permetteranno nei nostri programmi una formazione completa degli assegnisti unendo a una parte teorica, essenziale per la conoscenza delle nuove tecnologie e delle nuove tecniche di analisi, anche una parte pratica che sarà svolta all’interno delle ricerche svolte dall’Università, dalle Soprintendenze per i beni archeologici e BAPPSAE delle provincie di Sassari e Nuoro, del Centro di Restauro e Conservazione dei Beni Culturali di Li Punti. Per tale ragione diviene indispensabile che il progetto che qui si presenta e, in generale, tutte le ricerche che si svolgono con questi assegni di ricerca possano svilupparsi all’interno di una stretta collaborazione fra tutti quegli Enti che sono preposti alla ricerca, alla conoscenza, alla conservazione e al restauro dei beni culturali: le Università, le Soprintendenze archeologica e BAPPSAE, il Centro di Restauro e Conservazione dei Beni Culturali di Li Punti, gli Enti di ricerca italiani (dal CNR ai vari laboratori collegati all’INFN: Milano Bicocca, FerraraLABER, Firenze-LABEC, Pavia-LENA) e stranieri con i quali l’Ateneo è collegato e collabora. Il Progetto è stato approvato il 27 aprile 2012 per un importo complessivo di euro 1.000.000 e la relativa Convenzione è stata firmata in data 23 maggio 2012. Saranno attivati 14 assegni distribuiti su 8 tematiche di ricerca: 1 - Area vasta: territorio (n. 1 assegno). 2 - Area media: conoscenza del monumento (n. 3 assegni). 3 - Conoscenza della ceramica, archeometria (n. 2 assegni). 4 - Restauro di monumenti, analisi dei materiali lapidei, analisi delle malte (n. 1 assegno). 5 - Restauro e conservazione flora, Restauro dei materiali mobili, lapidei e pittorici, Restauro dei materiali mobili metallici, Restauro dei materiali ceramici (n. 4 assegni). 6 - Conservazione nel campo dell’archeologia subacquea (n. 1 assegno). 7 - Bioarcheologia. Applicazioni di tecnologie biomediche in contesti archeologici per lo studio del DNA antico (umano, vegetale) e per la conservazione e studio dei tessuti mummificati e dei reperti ossei (n. 1 assegno). 8 - Economia dei Beni Culturali (n. 1 assegno). 4. Progetto per assegni di ricerca in forma associata con enti di ricerca e imprese (in conformità all’art. 22 della legge 240/2010) Coesione e integrazione sono elementi costantemente presenti nelle specifiche proposte presentate e oggetto di valutazione. Per il conseguimento in tempi rapidi dei risultati prefissati, il metodo adottato per formare la proposta progettuale di Ateneo ha privilegiato un approccio bottom-up, che ha permesso di censire le competenze di eccellenza esistenti presso tutte le strutture di ricerca dell’Ateneo e, su questa base, di identificare i progetti che maggiormente hanno evidenziato, nella loro strutturazione, gli aspetti che valorizzano le collaborazione con i centri di ricerca pubblici e con le imprese private. A conferma di ciò si sottolinea come la selezione delle migliori proposte sia avvenuta in riferimento non solo alla bontà della proposizione dei Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 95 96 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 contenuti delle schede ma anche al profilo scientifico dei proponenti e delle loro strutture, appurato ove possibile mediante il calcolo di indicatori di produttività scientifica. Le aree di ricerca che sono state individuate, e che vedranno impegnati gli assegnisti di ricerca (1-3 anni di attività), sono tutte fortemente legate alle tematiche riportate nel bando regionale e risultano concordi con quanto definito nelle politiche comunitarie attuali e in quelle indicate nei nuovi indirizzi di programmazione (Europa 2020). A questo riguardo sono state considerate proposte progettuali rivolte allo studio e definizione di nuove strategie per il settore agroalimentare, ambientale, delle biotecnologie, dell’energia e dell’ICT. Tutte riportano come obiettivo generale quello di favorire la diffusione della innovazione tecnologica nelle imprese, promuovendo collegamenti tra impresa, università e istituzioni di ricerca mediante la creazione di percorsi per la incentivazione delle relazioni commerciali tra imprese e università, in modo che la conoscenza possa fluire maggiormente dai luoghi del suo accumulo-creazione a quelli del suo sfruttamento economico e mediante la creazione di gruppi di ricerca – di solito temporanei - con personale misto imprese-università, nella convinzione che l’affiancamento di personale pubblico-privato consenta il trasferimento di quella tecnologia “tacita”, cioè non codificata nei manuali scientifici. La proposta complessiva è in sintonia quindi con gli obiettivi generali volti a favorire una stretta integrazione tra il sistema della ricerca e quello dell’impresa per migliorarne la competitività e facilitare la creazione di prospettive occupazionali. L’attualità di questi obiettivi e l’importanza del loro conseguimento risulta fondamentale per una nuova politica di coesione che permetta di costituire un tessuto di ricerca e innovazione competitivo in ambito regionale e che sia capace di contribuire adeguatamente al conseguimento dei più vasti obiettivi strategici del sistema di ricerca europeo. Lo stanziamento assegnato è stato destinato oltre che all’attivazione degli assegni annuali, biennali e triennali (ex. Art 22 legge 240/2010) all’ulteriore sostegno con una quota destinata ai viaggi di studio, anche all’estero. Nel complesso la proposta progettuale di Ateneo porterà alla formazione di 20 esperti in un ampio spettro di attività. Il Progetto è stato approvato per un importo complessivo di euro 1.500.000 e la Convenzione è stata firmata in data 23 maggio 2012. 5. Progetto Laboratori Nell’ambito del Programma Operativo Regionale (POR) Fondo Europeo Sviluppo Regionale (FESR) 2007-13, Asse I “Potenziamento e allestimento di laboratori e dotazioni ICT” e sulla base dell’indirizzo della RAS finalizzato ad aumentare la diffusione, l’accesso e l’uso delle tecnologie digitali dell’informatica e delle telecomunicazioni nel sistema dell’istruzione e della formazione, l’Ateneo ha presentato un Progetto per la realizzazione di laboratori ad alta tecnologia innovativa. Il Progetto è stato approvato per un importo pari a euro 3.500.000. Il progetto prevede la realizzazione di un Servizio Centrale e 6 Poli di Ateneo, ciascuno dei quali costituito da laboratori sperimentali attrezzati con strumentazione didattico-scientifico innovativa. Sulla base delle specificità disciplinari e della concentrazione delle strutture didattiche e scientifiche nelle diverse aree cittadine e periurbane sono stati individuati cinque poli. Il Servizio Centrale d’Ateneo ha la funzione di raccordo e gestione dei poli al fine di garantire la messa in rete dei singoli laboratori di ciascun polo e degli stessi Poli. Lo scopo è infatti quello Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 di realizzare una rete integrata multidisciplinare di laboratori ad alto contenuto tecnologico capace di soddisfare le esigenze comuni della didattica e di incrementare le attività sperimentali e di ricerca. Ciascun Polo è costituito da una struttura principale per la didattica (laboratorio multimediale virtualizzato dotato di 51 postazioni studenti di cui una per i diversamente abili, più la postazione docente, complete di videoproiettore, lavagna elettronica, telecamere, e software di analisi statistica e di referenziazione geografica), intorno alla quale si poggiano una serie di strutture specialistiche e con carattere integrativo che nell’insieme sono in grado di soddisfare le esigenze comuni di studenti e di docenti afferenti a quella specifica area. L’intero sviluppo della proposta è accompagnato dal potenziamento delle infrastrutture di connessione alla rete di Ateneo e loro integrazione con l’anello in fibra ottica del Comune con tecnologia 10 GigabitEthernet. Quest’ultimo fornirà a tutta l’infrastruttura banda e prestazioni largamente sufficienti per le esigenze della ricerca e del calcolo distribuito. I laboratori di ciascun polo sono attrezzati con strumentazioni funzionali agli obiettivi disciplinari specifici e garantiscono l’accesso alle potenzialità messe a disposizione dall’ICT attraverso l’utilizzo di differenti strumenti multimediali adatti alle fasi di apprendimento e allo sviluppo di esperimenti per la realizzazione di tesi di laurea e di dottorato. In sintesi, i Poli avranno la duplice funzione di assicurare sia la funzione sperimentale finalizzata alla realizzazione di attività pratiche connesse agli indirizzi disciplinari sia di natura prevalentemente informatica attraverso l’accesso non solo ad internet ma anche a tutti quegli strumenti multimediali che possono supportare l’apprendimento e le attività di ricerca (es. video conferenze, seminari e percorsi di aggiornamento in streaming ecc.), secondo standard di qualità riconosciuti a livello internazionale. L’individuazione dei luoghi fisici in cui situare i poli e i laboratori a essi connessi trova giustificazione nel fatto che l’Ateneo di Sassari può essere descritto come un campus urbano diffuso in cui le strutture didattico-scientifiche sono concentrate per tipologia di indirizzo in aree strategiche della città comprendendo anche Alghero con il Polo di Architettura. Nell’ambito del Programma Operativo Regionale (POR), Fondo Europeo Sviluppo Regionale (FESR) 2007-13, Asse V “Acquisto di attrezzature per la creazione di laboratori destinati al recupero di materiali tradizionali” e sulla base dell’indirizzo della RAS finalizzato a “sostenere l’imprenditorialità urbana incoraggiandola e promuovendola attraverso azioni pilota per la promozione e l’incentivazione di prodotti e tecniche di produzione”, l’Ateneo ha presentato in data 9 giugno 2010 un Progetto per la realizzazione di un Laboratorio per le prove meccaniche sui materiali tradizionali per l’edilizia. Il Progetto è stato approvato per un importo pari a euro 750.000. Il nuovo laboratorio lavorerà in sinergia e completerà la gamma di strumentazioni attualmente disponibili presso LMNT – Laboratorio di Scienza dei Materiali e Nanotecnologie – installato anch’esso presso il parco scientifico-tecnologico di Porto Conte Ricerche. Il laboratorio dovrà lavorare su due fronti: da un lato svolgerà ricerca di base sui materiali da costruzione tradizionali in modo da applicare le nuove tecniche analitiche alle tecniche di costruzione tradizionale; dall’altro dovrà essere un utile strumento di diagnosi e sviluppo per tutte le imprese edili del territorio interessate alla caratterizzazione e alla certificazione dei materiali impiegati, non solo da un punto di vista prettamente strutturale, ma anche energetico (isolamento e coibentazione) e di confort ambientale (confort igrometrico, isolamento acustico). Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 97 98 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 In questa fase di realizzazione sono stati completati alcuni laboratori specialistici, sono state espletate e aggiudicate le gare dell’Asse I e dell’Asse V, e sono stati firmati i relativi contratti L’unica gara ancora in corso è quella relativa alla fornitura degli apparati di rete per il collegamento dei Poli al Servizio Centrale di Ateneo. Tale Collegamento sarà possibile grazie alla convenzione che è stata siglata tra l’Amministrazione Comunale e l’Ateneo che permetterà di sfruttare la fibra ottica cittadina. Il trasferimento tecnologico I servizi di trasferimento tecnologico, iniziati con l’avvio del progetto ILONET (Asse II, Misura 2.1, PON Ricerca 2000-2006), e proseguiti con il finanziamento RAS, sull’Asse III, Misura 3.13, POR Sardegna 2000-2006, destinato al consolidamento delle funzioni dell’ufficio e all’avvio di programmi di trasferimento tecnologico e della Rete Regionale per l’Innovazione gestiti in partenariato con l’Università di Cagliari e Sardegna Ricerche, vengono svolti dall’Ufficio Trasferimento Tecnologico (UTT). L’UTT è stato istituito con i finanziamenti del progetto INNOVA.RE nell’ottobre 2011 ed è composto da 5 unità di personale, di cui 3 a tempo indeterminato di categoria D e 2 a tempo determinato di categoria D. All’ufficio fanno inoltre capo una unità di personale di categoria C dislocata presso il Coordinamento Servizi Bibliotecari e due collaboratori coordinati continuativi presso l’Ufficio Sviluppo dell’area informatica di Ateneo. Le risorse per l’Università di Sassari ammontano a euro 8.000.000 su un totale di 25.600.000. Gli altri partner del progetto sono l’Università di Cagliari e Sardegna Ricerche. Il progetto INNOVA.RE è strutturato in diversi work package: - WP0 Consolidamento e rafforzamento struttura tecnica organizzativa/gestionale esistente, creazione dell’identità del soggetto INNOVA.RE. L’azione mira a consolidare e ottimizzare l’infrastruttura tecnica posta in essere nell’ambito del progetto RRI finanziato con il POR 2000-2006. In particolare il nostro ateneo si è concentrato nello sviluppo dell’Anagrafe della Ricerca, parte di un database unico regionale e nella valorizzazione e nel rafforzamento del personale dedicato alle attività di trasferimento tecnologico; - WP 1 Creazione d’impresa. Pubblicazione di bandi per favorire lo sviluppo imprenditoriale attraverso la creazione di Start up innovative e l’incremento di spin off universitarie. L’Ateneo, oltre a partecipare attivamente nella stesura dei bandi, assume direttamente il ruolo di facilitatore di creazione d’impresa con l’organizzazione della StartCup Sardegna e la costituzione dell’acceleratore d’impresa (mini-incubatore) di prossima inaugurazione; - WP 2 Innovazione e trasferimento tecnologico nelle imprese esistenti. Le attività principali si concentrano nell’identificazione dei bisogni di ricerca e sviluppo tecnologico delle imprese; creare, pianificare e avviare progetti di sviluppo in favore di gruppi o reti o cluster di PMI finalizzati alla progettazione, sperimentazione di nuovi prodotti, processi o servizi oppure recanti modifiche sostanziali a prodotti, linee di produzione, processi produttivi che comportino sensibili miglioramenti delle tecnologie esistenti; favorire un legame più stretto ed efficace tra attività di ricerca promossa dalle Università e il sistema produttivo regionale, attraverso la promozione di azioni concrete di attrazione di ricercatori, know how e competenze ad alto valore aggiunto in contesti aziendali. Nello specifico l’ateneo ha proposto la pubblicazione del bando Assegni di ricerca in azienda; Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 - WP 3 Strumenti per l’innovazione. Si tratta di una serie di attività trasversali al progetto quali l’organizzazione e la partecipazione ad eventi. Attività importante, da coordinare con il progetto CeSAR-SS e CIRTEBEC, è rivestita dalla Ricognizione e organizzazione delle attrezzature. L’obiettivo è quello di effettuare una ricognizione di tutte le attrezzature presenti nel territorio, in particolare presenti in ateneo al fine di conoscere e mettere in rete ed a disposizione i servizi con specifici protocolli di accesso. Ulteriore obiettivo è quello di evitare duplicazione nei finanziamenti dell’acquisto di attrezzature nel territorio. - WP 4 Archivi istituzionali ad accesso aperto. L’attività è in stretto collegamento con la Biblioteca Scientifica Regionale (BSR) ed ha lo scopo di ottimizzare gli Archivi istituzionali (P-arch, UniCA-Eprints e UniSSResearch. Insieme agli enti del territorio è in atto l’avvio e la gestione di un incubatore universitario cittadino di impresa, di dimensioni ridotte, ma essenziale per dare impulso e valore aggiunto all’attività di creazione di imprese innovative che è stata avviata con successo anche grazie alle sinergie territoriali create con la StartCup Sardegna. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione per la fase di avvio di un limitato numero di imprese innovative (società spin off o Start-up ad alto contenuto di conoscenza), spazi attrezzati comprendenti uffici modulari, infrastrutture informatiche e di telecomunicazioni, spazi comuni per meeting e attività consulenziale e di supporto dell’Ufficio Trasferimento Tecnologico. Temporaneamente è stato definito un modello di convenzione per l’incubazione delle società spin off e i dipartimenti che individuino spazi ad hoc, per consentire alle imprese costituite di utilizzare, a condizione agevolate nella fase di Start up, spazi ed attrezzature, nonché di tenere saldo il legame con il dipartimento ed i gruppi di ricerca che hanno generato l’idea di impresa. Una parte importante dei finanziamenti che l’ufficio riuscirà ad intercettare, infine, saranno destinati a progetti di ricerca applicata e sviluppo pre-competitivo, sperimentazione, sviluppo e pre-industrializzazione di nuovi prodotti, processi o servizi che comportino sensibili miglioramenti delle tecnologie esistenti e di interesse per lo sviluppo dei settori industriali strategici del territorio. Un’attività significativa, in questo senso sarà svolta dall’università in collaborazione con aziende o a favore di cluster di imprese, con l’impiego diretto di giovani ricercatori presso le aziende del territorio. Censimento delle competenze e database domanda/offerta di tecnologie Il database relazionale, accessibile via web, consente di raccogliere, gestire ed elaborare le informazioni relative all’attività di ricerca svolta all’interno dell’Ateneo, ed in prospettiva di poter gestire in modo unitario l’anagrafe delle ricerche di più Atenei o enti di ricerca. È stato messo a punto secondo tecniche open source per facilitarne la diffusione tra gli enti interessati e gli interventi migliorativi e di integrazione delle funzionalità, con la possibilità di personalizzarne i servizi rispetto ad esigenze specifiche. Il sistema di archiviazione ed interrogazione dei prodotti della ricerca, servizi e competenze avanzate, consente ai ricercatori di registrare tutti i prodotti della propria attività di ricerca, ivi compresi i brevetti, le altre opere dell’ingegno ed i progetti di ricerca, che potranno essere costantemente monitorati. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 99 100 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Il database così progettato faciliterà da un lato l’attività di scouting dell’Ufficio Trasferimento Tecnologico e la conoscenza interna dell’offerta di ricerca (anche a vantaggio di una maggiore interazione tra gruppi di ricerca), dall’altro agevolerà la comunicazione all’esterno della produzione e delle competenze scientifiche degli atenei, consentendo al ricercatore, tra l’altro, di formulare e/o ricevere dalle imprese proposte di trasferimento tecnologico. Recentemente è stato sviluppato e reso accessibile il modulo trasferimento tecnologico con lo scopo di valorizzazione e diffondere i risultati della ricerca scientifica universitaria nel mondo delle imprese. In particolare i servizi di informazione alle imprese riguardano: - attività di identificazione di tematiche di ricerca applicata e di collaborazioni industriali; - aggiornamento costante delle imprese sulle collaborazioni attivate con i ricercatori; - attivazione di canali comunicazione con associazioni di categoria ed enti pubblici presenti sul territorio; - disponibilità di attività di consulenza, servizi erogati e strumentazioni a disposizione nelle strutture di ricerca. Valorizzazione dei prodotti di ricerca – gestione proprietà intellettuale L’Università di Sassari incentiva la tutela brevettuale dei risultati della ricerca trasferendo il proprio potenziale tecnologico e promuovendo l’innovazione nelle imprese attraverso differenti attività, con funzioni complementari tra loro: - funzione conoscitiva: attività di rilevazione dei bisogni delle imprese e analisi del contesto di domanda e offerta di tecnologie; - funzione informativa: attività di pubblicizzazione delle attività di ricerca universitaria presso il mondo imprenditoriale; - funzione di servizio: attività di supporto nella gestione dell’iter tecnico e burocratico per la concessione di licenze o la richiesta di brevetti; - funzione commerciale: attività di marketing, contrattazione e commercializzazione del portafoglio brevetti di ateneo. Nell’ambito della promozione della tutela della proprietà intellettuale, l’Università ha mantenuto in portafoglio uno dei brevetti dell’attuale lista, che comprende una decina di brevetti. Per il brevetto “Ceppo di brevibacillus…” è stato firmata recentemente un accordo di licenza e opzione per la successiva cessione con la società Bioecopest srl, spin off sostenuta dall’Università di Sassari. Il contratto di licenza dovrà essere formalizzato entro il mese di ottobre. Nel corso dell’anno, inoltre, sono pervenute all’ufficio tre richieste per attivare la procedura di brevettazione a titolarità dell’Università da parte di ricercatori dei dipartimenti di scienze biomediche e scienze del farmaco. Il 14 marzo 2012 è stata depositata l’estensione PCT della domanda di brevetto per un “Metodo di visualizzazione e caratterizzazione del sistema nervoso mediante colorazione combinata per impregnazione metallica e immunoistochimica”. Il 19 luglio 2012 è stata depositata domanda di brevetto italiano per l’invenzione denominata “Composto di ossido ternario a base di magnesio e niobio, mesoporoso, altamente ordinato, procedimento per la sua preparazione e suoi usi”. L’Ufficio ha, Inoltre, proseguito il supporto ai ricercatori nel deposito delle domande di brevetto provvisorio negli Stati Uniti ed in Portogallo con l’imminente deposito PCT, entro la fine di ottobre 2012. I ricercatori hanno confermato il proprio interesse a cedere la titolarità delle invenzioni all’Università di Sassari. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Nel mese di settembre è stato proposta e ratificata la modifica e l’integrazione di alcuni articoli del Regolamento brevetti in modo da meglio specificare e incentivare la strategia brevettuale di Ateneo. Grazie alla partecipazione alla rete Netval è stato rinnovato l’utilizzo del database brevettuale QPat, per il quale sono disponibili vari accessi nei dipartimenti. Valorizzazione dei prodotti di ricerca - Start Up di nuove imprese Al momento l’Ufficio è impegnato nel supporto di una decina di progetti di costituzione di imprese spin off, in particolare dal dipartimento di architettura, design, urbanistica. Il principale strumento di sensibilizzazione all’imprenditorialità fra i gruppi di ricerca universitari è la business plan competition StartCup Sardegna (www.startcupsardegna.it), arrivata nel 2012 alla quinta edizione. La competizione premia le migliori idee innovative d’impresa espresse in forma di business plan. L’iniziativa è promossa dalle Università degli Studi di Sassari e di Cagliari e dalla Regione Sardegna (a partire dall’edizione 2010 nell’ambito del progetto INNOVA.RE), con il sostegno del comune di Sassari, della CCIAA, della Fondazione Banco di Sardegna, dell’Associazione Industriali del Nord Sardegna e dell’Unione Giovani Commercialisti provinciale. Nel 2012, l’Ufficio Trasferimento Tecnologico, attraverso la StartCup Sardegna ha fornito gratuitamente seminari formativi, per un totale di 20 ore d’aula, assistenza e accompagnamento alla redazione del business plan, in modo diretto con l’assistenza del Ufficio e attivando 4 collaborazioni con consulenti aziendali. Alle idee imprenditoriali vincitrici la competizione ha offerto dei premi in denaro, i servizi di accompagnamento al mercato e la possibilità di partecipare al Premio Nazionale per l’Innovazione organizzato dalle 46 università che aderiscono all’associazione PNICube. Dalla nascita di StartCup Sardegna sono state generate complessivamente partecipato 155 idee di business, 34 delle quali sviluppate in formato di business plan. Circa 200 persone hanno partecipato ai seminari “pillole di imprenditorialità”. Sono stati erogati sono stati erogati premi per circa 70.000 € e costituite 6 imprese con il sostegno dell’Università degli Studi di Sassari. Nell’ambito del progetto INNOVA.RE ha collaborato nella stesura dei bandi per la creazione delle Start Up Innovative e per R&S per Imprese Innovative gestito da Sardegna Ricerche e pubblicato nel mese di ottobre. Il 9 ottobre è stata organizzata una giornata divulgativa presso l’Aula Magna. Networking e comunicazione Per favorire l’avvicinamento del mondo accademico con quello industriale sono state messe in atto attività di scouting diretto presso gruppi di ricerca e imprese del territorio e mediante la comunicazione per mezzo della newsletter della Ricerca e dell’Innovazione (ARiaNNA) che garantisce una tempestiva e sintetica informazione sulle nuove iniziative di finanziamento pubblico e privato per lo sviluppo di ricerca applicata e innovazione (bandi, news, eventi, offerte di partenariato, approfondimenti). Attualmente gli iscritti alla newsletter sono circa 600, dei quali 40 responsabili di imprese del territorio. L’Ateneo aderisce alle reti di partenariato nazionali ed internazionali per l’innovazione e le strategie di trasferimento tecnologico per favorire l’analisi ed il confronto delle migliori prassi Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 101 102 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 consolidate ed essere parte attiva del dinamico dibattito che interessa gli ambiti di attività degli uffici di trasferimento tecnologico ad ogni livello. L’Università di Sassari è, dal 2008, socia ordinaria dell’associazione internazionale ProTon Europe, dell’associazione nazionale per la valorizzazione della ricerca pubblica NetVal e dell’associazione PNICube, Associazione degli incubatori universitari e delle business plan competition. Molta attenzione è data alla formazione continua ed allo scambio di esperienze con le migliori realtà nazionali ed europee. Infatti è stato avviato un percorso di specializzazione attraverso la partecipazione ad executive MBA, Master in Open Innovation and Knowledge Transfer (MIT) presso il MIP del Politecnico di Milano, alla summer school Netval. Eventi, Seminari e formazione Nell’ambito della Rete INNOVA.RE e nell’ambito dei festeggiamenti per il 450° anniversario di fondazione dell’Università degli Studi di Sassari, sono stati organizzati diversi eventi, tra cui il più importante è la START UP DELL’ANNO 2012. La competizione ha coinvolto le migliori 10 Start up nazionali provenienti dal Premio Nazionale per l’Innovazione e dalla rete di incubatori italiani, costituite successivamente al I gennaio 2008. I più importanti fondi di investimento e venture capitalist sono stati impegnati nella valutazione delle aziende provenienti da tutt’Italia: da Torino (tre), Trento, Udine e Bologna, ma anche da Siena, Bari, Palermo e Sassari, premiando la siciliana Mosaicoon, specializzata nell’ideazione di campagne pubblicitarie online. Il 26 ottobre è inoltre prevista l’organizzazione dell’evento finale StartCup Sardegna 2012, presso la “Sala dei Cento” della Camera di Commercio di Sassari, che premierà i migliori business plan che rappresenteranno la Sardegna al PNI 2012 il 30 novembre a Bari. Sono stati inoltre organizzati 7 seminari sulla proprietà intellettuale e la creazione di Start up. Grandi apparecchiature scientifiche e sanitarie delegato Nicola Glorioso Di concerto con la Commissione Grandi Attrezzature, istituita per decreto rettorale, sono stati ridefiniti i criteri la cui soddisfazione è stato il presupposto per la richiesta di fornitura da parte dell’Ateneo di grandi apparecchiature necessarie al corretto compimento di progetti di ricerca precedentemente approvati da organismi ufficiali. I criteri adottati, e contestualmente approvati dal Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione, sono stati la base di un Bando per promuovere la richiesta di grandi attrezzature da parte dei Ricercatori dell’Ateneo. La qualità dei progetti presentati e la loro congruità con i criteri stringenti di validità scientifica dei progetti e dei Ricercatori “applicants” sono stati dimostrati dall’ottenimento di un finanziamento da parte della Regione Sardegna che coprirà l’intero fabbisogno finanziario per un valore di 4.200.000 euro; altre apparecchiature il cui costo fosse compreso fra 50 e 100 mila euro sono state direttamente acquistate con fondi messi a disposizione dall’Ateneo per un valore complessivo di 570.000 Euro. Le attrezzature comprese nel finanziamento regionale sono attualmente in fase di acquisizione. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Nel contesto dei criteri di cui al punto precedente, la Commissione Grandi Attrezzature ha delineato la necessità della creazione nel nostro Ateneo di un Centro di Servizi per la Ricerca di Ateneo: tale obiettivo è stato ritenuto prioritario e necessario per una ottimizzazione dell’uso delle grandi attrezzature per la ricerca che, per definizione, devono svolgere un uso interdisciplinare. Ne consegue che tali apparecchiature non possono più essere sotto il controllo e la gestione di un singolo ricercatore ma devono necessariamente diventare patrimonio comune ed il cui “accesso” sia sempre disponibile nel rispetto ovvio di un piano programmatico gestito da un “tecnico responsabile” che ne garantisca l’uso e l’efficienza. Al tempo stesso, altro punto fondamentale sia del Bando di cui al punto precedente sia della gestione di un Centro di Servizi per la Ricerca di Ateneo è l’avvio di una attività di “auditing” che garantisca efficacia ed efficienza contemporaneamente ad un uso appropriato delle risorse finanziarie. I concetti espressi con la richiesta di cui sopra sono stati recepiti dalla della Regione Sardegna ce ha dato il via alla creazione a Sassari di un Centro di Servizi per la Ricerca di Ateneo denominato CeSAR-SS la cui concreta realizzazione è attualmente in fase di studio da parte della Commissione Grandi Attrezzature. Dallo scorso luglio 2012 la delega affidata al Prof. Nicola Glorioso ha allargato la sua sfera di competenza ed è stata ridefinita: la dizione attuale è “Programmazione, gestione ed acquisto di tecnologie ed attrezzature sanitarie e scientifiche”. Tale ridefinizione non è certamente un mero fatto semantico ma un cambiamento sostanziale, investendo appieno anche la gestione delle attrezzature sanitarie relative alla Azienda Ospedaliera Universitaria oltre alle apparecchiature scientifiche di Ateneo. Lo svolgimento corretto di quanto previsto da questo profondo ampliamento della delega ha comportato l’applicazione dei principi del “Technology Assessment” relativamente sia all’Ateneo sia alla Azienda Ospedaliera Universitaria (TA/HTA). Immediatamente dopo la approvazione del CeSAR da parte della Regione Sardegna e l’ampliamento della Delega, la Commissione ha impostato il proprio lavoro in modo coerente ai nuovi obiettivi. Al fine di ottimizzare ed indirizzare il lavoro della Commissione verso il pieno raggiungimento degli obiettivi sopra indicati è stata richiesta e resa operativa una attività di Consulenza da parte di un esperto di TA/HTA di riconosciuto e documentato valore nazionale: per mezzo di una procedura di selezione tale attività di Consulente della Commissione Grandi Attrezzature è stata affidata al prof. Ezio Degli Esposti, già incaricato della gestione di tale settore presso il Policlinico “Umberto I” di Roma-La Sapienza. L’attività del prof. Degli Esposti è iniziata in tempo reale già dallo scorso luglio 2012, immediatamente dopo la sua nomina. Consorzi L’Università di Sassari aderisce e partecipa ad una pluralità di consorzi universitari, a società miste e a centri di competenza per il trasferimento tecnologico nella convinzione che il sistema universitario necessiti di un ambiente di ricerca fortemente interdisciplinare e condiviso, Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 103 104 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 cui partecipino soggetti diversi in possesso delle competenze utili a sviluppare l’attività delle università in settori strategici quali: la diagnostica e la ricerca medica, la conservazione e il restauro dei beni culturali, il trasferimento tecnologico, la prevenzione dei rischi ambientali, le biotecnologie, le agrorisorse. Dalla rilevazione risulta che diversi consorzi e società consortili cui l’Università di Sassari aderisce o partecipa, nell’esercizio 2011, hanno avuto un disavanzo di amministrazione o una perdita di esercizio. Questo fatto allo stato non pare ritenersi un rischio per l’Ateneo, infatti il valore del patrimonio netto dell’esercizio 2011 di quasi tutti i consorzi garantisce questi (e quindi gli Atenei consorziati) da eventuali ulteriori disavanzi di gestione. Secondariamente l’Amministrazione – stanti le disposizioni di legge vigenti che vietano agli enti pubblici di ripianare le perdite di esercizio delle società partecipate – non intende procedere a operazioni di copertura. Viceversa l’Ateneo si impegnerà per fare in modo che a riequilibrare i bilanci dei consorzi e delle società consortili siano progetti, convenzioni o contratti di servizio, e insieme agli altri soci pubblici vigilerà negli organi direttivi e nelle assemblee dei soci affinché i consorzi e le società consortili lavorino in modo continuativo su programmi di sviluppo nelle attività strategiche per il sistema universitario e della ricerca. L’elenco dei consorzi è pubblicato sul volume “Un anno di Ateneo”. Programma Italia/Francia Marittimo e Programma ENPI CBC MED delegato Antonio Franceschini Programma di Cooperazione transfrontaliera Italia/Francia “Marittimo” 2007-2013 Nel mese di maggio 2012 si sono conclusi i progetti finanziati nell’ambito del I avviso per Progetti Semplici: - PROTERINA-C. Un sistema di previsione e prevenzione dell’impatto variabilità delle condizioni climatiche sulla variabilità del rischio per l’ambiente vegetato e urbano; - ZOUMGEST-Zone umide. Sistemi gestionali per integrare le attività antropiche e la tutela della natura; Tali progetti, svolti entrambi da ricercatori del Dipartimento di Scienza della Natura e del Territorio, hanno usufruito di un finanziamento complessivo di 600.000 euro. Sono invece ancora in corso di svolgimento i due progetti finanziati nell’ambito del II avviso per Progetti Semplici: - PYRGI. Strategia d’impresa in settori di nicchia per l’economia agroindustriale del Mediterraneo; - VAGAL. Valorizzazione dei genotipi animali autoctoni. In entrambi questi progetti l’Università di Sassari partecipa in qualità di partner. Vi sono impegnati ricercatori, rispettivamente del Dipartimento di Scienza della Natura e del Territorio e del Dipartimento di Agraria, che possono disporre complessivamente di un finanziamento di 220.000 euro. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Inoltre, nell’ambito del Progetto Strategico CoREM “Cooperazione delle Reti Ecologiche nel Mediterraneo”, sono in corso di svolgimento due Sottoprogetti, finalizzati rispettivamente alla “Istituzione di un Osservatorio Maritime” e alla “Redazione di un Piano di Sviluppo Ecoturistico-Maritime” nei quali è coinvolta l’Università di Sassari. Nei due Sottoprogetti l’Ateneo è rappresentato da ricercatori del Dipartimento di Scienza della Natura e del Territorio e del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali che usufruiscono di un finanziamento complessivo di 200.000 euro. Da segnalare, infine, che la partecipazione dell’Ateneo al Programma Marittimo si è realizzata anche con la prestazione di servizi nei seguenti progetti: - BIOMASS: Politiche e strumenti per la valorizzazione delle biomasse come fonte di energia rinnovabile; - RETRAPARC; Rete transfrontaliera di parchi; - INNAUTIC: Sistema integrato pubblico-privato per la competitività, l’innovazione e il capitale umano nel settore nautico alto mediterraneo. Per quanto riguarda l’attività futura, si segnala che in risposta all’ultimo bando per Progetti semplici relativi ad iniziative mirate su temi specifici, 4 gruppi di ricerca afferenti al Dipartimento di Agraria sostengono la partecipazione dell’Ateneo come partner in due proposte progettuali giudicate ammissibili a finanziamento: - Eco.COMPOST: Valorizzazione delle risorse agroambientali dei territori transfrontalieri attraverso l’impiego in agricoltura di compost derivante da rifiuti organici (con capofila il Parco Naturale Regionale di Porto Conte); - BioMoDI: Strumenti biologici per il monitoraggio e la prevenzione del dissesto idrogeologico in sistemi agroforestali mediterranei (con capofila la Provincia di Nuoro). Si segnala altresì che più recentemente, nell’ambito dell’ultimo Avviso per la presentazione di candidature di Progetti Semplici per Risorse Aggiuntive destinate ai Progetti finanziati dal PO Marittimo, ricercatori del Dipartimento di Scienze della Natura e del Territorio hanno sostenuto la partecipazione dell’Università di Sassari in qualità di: - Soggetto attuatore nel Progetto “ORME - Osservatorio e Rete Maritime per l’Ecologia” per attività di implementazione e capitalizzazione del progetto strategico CoREM; - Partner nel Progetto “ZO.UM.A.T.E - Zone Umide: ambiente, tutela ed educazione. In conclusione, si sottolinea che la rilevante e assidua partecipazione dei ricercatori dell’Università di Sassari al Programma “Marittimo” è stata ed è resa possibile grazie al fattivo e prezioso supporto fornito dall’Ufficio Ricerca dell’Ateneo sia nella fase di predisposizione dei progetti, sia in quella di rendicontazione e certificazione dei costi per garantire il raggiungimento degli obiettivi di spesa previsti dalle varie convenzioni interparternariali. Programma ENPI CBC MED 2007-2013 Nel corso del 2012 è stato pubblicato il II avviso per Progetti Standard. L’Ateneo ha partecipato con diversi gruppi di ricerca a un consistente numero di proposte progettuali nell’ambito delle varie tematiche messe a bando. In particolare si è proposto nei seguenti progetti: Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 105 106 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 in qualità di capofila: - MED-SHIELD: a Mediterranean Network of Laboratories for the Evaluation aimed to Prevention and Reduction of Chemical Contamination and Biological Invasions (Referente: Dipartimento di Chimica e Farmacia); - FAIR CHAIN: Fostering Agro-economy and Inclusion in peri-urban Regions for a Crossborder Harmonious Approach In Neighbourhood (Ref.: Dipartimento di Scienze della Natura e del Territorio); - PRO.ME.G.A.N.A.: Methodological protocols and governance of archeological heritage in North Africa (Ref.: Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione); in qualità di partner: - UNIMEDBizNet: Entrepreneurial mindset and networking among Mediterranean University students (Ref.: Ufficio Trasferimento Tecnologico); - PRIMAFOR: Promotion of innovative management systems and certification tools in forestry sector for Non Wood Forest Products (Ref.: Dipartimento di Agraria); - EMAIM: Euro Med Advanced Innovative Agriculture (Ref.: Dipartimento di Agraria); - WIN: Water Innovation for development of sustainable natural resources use under condition of scarsity. A pilot project on irrigation conversion using photovoltaic and wind energies (Ref.: Dipartimento di Agraria); - MUI: Mediterranea Urban Identities (Ref.: Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica); - SOST: Mediterranean Landscapes: School and Observatory for Sustainable Tourisms (Ref.: Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica); - GOALS MED: GOvernance at locAl level through Land Suitability in the MEDiterranean basin (Ref.: Nucleo di Ricerca sulla Desertificazione); - MEDA-RISK: Mediterranean Natural Resources Risk Assessment, Management and Mitigation (Ref.: Nucleo di Ricerca sulla Desertificazione); - MEDIARE: Adapting to climate change and preparing for natural disasters in the coastal cities of the MEDIterranean And REd Sea areas (Ref.: Nucleo di Ricerca sulla Desertificazione). L’attività futura sarà indirizzata a fornire il supporto necessario per la stesura in forma definitiva dei progetti che verranno valutati positivamente e a promuovere attività sia informative sui prossimi bandi previsti dal Programma, sia per instaurare o consolidare rapporti di collaborazione con istituzioni, in particolare con l’Unione delle Università del Mediterraneo (UNIMED), con centri di ricerca e agenzie specializzate nella progettazione in ambito comunitario. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 VII Programma quadro e Horizon 2020 delegato Sergio Ledda Nel corso del 450° anno accademico dell’Università degli Studi di Sassari, anche per quanto attiene gli aspetti relativi alla progettazione comunitaria, è stato possibile dare svolgimento e continuità ad alcune delle iniziative che sono state riportate nella programmazione triennale e oggetto delle relazioni degli anni precedenti. Il 2012 e gli anni successivi sono e saranno particolarmente delicati ed interessanti per la progettazione comunitaria, in quanto culminano con la chiusura del programma quadro attualmente in corso (il 7°) e la definizione e sviluppo della nuova programmazione comunitaria con Horizon 2020. Si è pertanto pensato di dedicare gran parte delle iniziative svolte e oggetto di pianificazione, agli aspetti conoscitivi del nuovo programma e alla comprensione dei cambiamenti indispensabili che questa delicata fase di passaggio determinerà. Gran parte delle azioni riferite in questa relazione sono state realizzate grazie alla preziosa collaborazione del personale dell’ufficio ricerca, dell’ufficio trasferimento tecnologico, dell’ufficio progettazione, controllo e rendicontazione e del Nucleo Ricerca Desertificazione, nonché dei consigli e contributi di esperti regionali, nazionali ed internazionali. In continuità con quanto riportato nella relazione dell’anno precedente l’attività svolta in questo periodo si è maggiormente indirizzata nelle seguenti azioni: - Aumento dell’attività formativa per determinare una più efficace capacità nella predisposizione e gestione dei programmi comunitari con particolare riguardo alle nuove regole e possibilità di Horizon 2020. - Iniziale potenziamento dell’ufficio ricerca e in particolare l’individuazione di personale dedicabile all’attività progettuale comunitaria. - Attivazione di forme di collaborazione con istituzioni locali impegnate nella progettazione comunitaria, quali Provincia, Camera di Commercio e Sardegna Ricerche. - Creazioni di reti di relazione con la commissione europea, agenzie internazionali e organismi regionali. Aumento dell’attività informativa e formativa per determinare una più efficace capacità nella predisposizione e gestione dei programmi comunitari (ultime call del 7° e Horizon 2020) In quest’annualità si è implementata l’attività formativa per favorire ed incrementare il livello di partecipazione alle ultime calls del 7° programma quadro e favorire la conoscenza delle nuove opportunità che verranno offerte dal nuovo programma “Horizon 2020” che vedrà l’inizio nel 2014. Lo svolgimento con successo dell’iniziativa precedente ci ha fatto ritenere essenziale predisporre ulteriori percorsi formativi, ritenendo che una maggiore conoscenza dei sistemi per la progettazione e gestione dei progetti comunitari possa avere rilevanza strategica per l’Ateneo e possa favorire un’azione maggiormente efficiente in questo settore della ricerca. Le azioni in questo ambito sono state compiute nelle seguenti direzioni: - Nell’ambito del protocollo d’intesa Università, Provincia e Camera di Commercio è stata favorita la partecipazione di collaboratori dell’Università di Sassari a corsi di formazione organizzati da Sardegna Ricerche e Camera di Commercio (Local Points Enterprise European Network) su tecniche di progettazione, Aprile 2012. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 107 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 108 - Organizzazione di eventi giornalieri su temi relativi alla ricerca ed innovazione nel settore agroalimentare e bioeconomia (Seminario “Agroalimentare e ricerca internazionale”, Sassari 14 maggio 2012) e cooperazione allo sviluppo (Incontro “In attesa di Rio+20. Il contesto internazionale e lo sviluppo di strategie nazionali e regionali di lotta alla desertificazione Sassari”, 18 Giugno 2012). - Corso di formazione “Progettare il nostro futuro, dal 7° Programma Quadro ad Horizon 2020, 28 Giugno-30 Ottobre 2012. Questa attività formativa, che in questa fase risulta quella maggiormente rilevante, vede come docente il Dott. Luca Polizzi, visiting professor all’Università di Sassari, Senior Executive EU Policy & Funding Scotland Europa - Direttore Generale di ECRAAL. Il percorso formativo si è svolto in 16 giornate e ha sviluppato i seguenti argomenti1: - FP7 e le ultime call di luglio; FP7 evaluation e monitoring; FP7 e Horizon 2020 a confronto. - Horizon 2020 e le tre priorità; Horizon 2020 e le possibili sinergie tra diversi programmi di finanziamento; Horizon 2020 e COSME (focus sulle imprese). - Audit – aspetti finanziari e amministrativi; Project management. - European Institute of Innovation and Technology; European Innovation Partnerships. - Network Europei e strategie di lobby; Il sistema di influenza dei work programmes. - International Cooperation – opportunità di finanziamento. - Smart specialisation (S3) e i nuovi fondi strutturali. Ha interessato le diverse figure presenti in ambito universitario, nonché enti pubblici di ricerca, operatori di imprese ed enti locali, associazioni di categoria. Le attività formative che hanno visto una manifestazione di elevato interesse (più di 200 iscritti) ha registrato una partecipazione media di 50-60 discenti. Sono state svolte inoltre attività tutoriali specifiche e incontri one to one per attività di tutoring, perfezionamento dei rapporti con la commissione e predisposizione di alcune idee progettuali. Iniziale potenziamento dell’ufficio ricerca e trasferimento tecnologico, in particolare individuazione di personale dedicabile alle attività progettuale comunitaria Parte del personale degli uffici maggiormente coinvolti negli aspetti della progettazione comunitaria continuano ad essere coinvolti a diverso titolo in attività di progettazione in ambito comunitario e pertanto stanno contribuendo, con la competenza acquisita, alla realizzazione della politica di rafforzamento delle strutture di Ateneo. In particolare si sta per definire la creazione di un ufficio specifico per la progettazione che, collaborando strettamente con l’uffici: ricerca, trasferimento tecnologico; progettazione, controllo e rendicontazione, favorisca e consolidi le attività di divulgazione e di supporto dei docenti che sono attualmente impegnati in progetti europei o che intendono presentare proposte in questo senso. Per dettagli vedi: http://www.ilo.uniss.it/art/news/corso-di-progettazione-e-gestione-di-programmi-europei-col-prof-luca-polizzi-sassari-dal-28-e-29-giugno-2012_927.html 1 Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Attivazione di forme di collaborazione con istituzioni locali impegnate nella progettazione comunitaria, quali Provincia e Camera di Commercio Continua l’attività di collaborazione con altri attori locali impegnati nella progettazione europea. La creazione di reti partenariali rivestirà un ruolo sempre più rilevante nelle nuove politiche comunitarie (Horizon 2020) e diventerà strategico, nella partecipazione alle calls dei programmi quadro (fase finale FP7 e nuovo Horizon 2020), presentarsi come sistema dove la coesione e l’integrazione territoriale siano argomenti portanti. In questo ambito l’Università si potrebbe far carico, e per questo sono in corso contatti specifici con diversi attori regionali, di definire e proporre prossimamente un “position paper” al governo regionale che evidenzi la necessita di sviluppare proposte di ricerca ed innovazione sempre più coerenti con i pilars e grandi temi evidenziati in Horizon 2020 e armonizzi sempre più le politiche regionali con quello d’indirizzo comunitario. Tutto questo avrà una sua strategica rilevanza in vista di una nuova politica europea di utilizzo dei fondi strutturali che dovranno avere impiego in modo differente rispetto ai tempi passati e sempre più coerente con grandi temi di innovazione e sviluppo europeo. Azione di Lobbying e Networking L’Università di Sassari insieme a quella di Cagliari sono state invitata ad una audizione presso la II Commissione della Regione, deputata al recepimento e sviluppo delle politiche europee in Sardegna. In questa sede sono stati opportunamente messe in evidenza e discusse le azioni e le possibili strategie tra la Regione e il sistema universitario regionale nell’ambito della progettazione comunitaria. L’Università di Sassari è stata invitata a partecipare ad un tavolo tecnico per dibattere e sviluppare strategie per la cooperazione decentrata puntando alla ottimizzazione delle risorse proprie ma anche a quelle comunitarie. Sempre come Università di Sassari si è aderito alla costituzione di un gruppo di lavoro in sede CRUI volto alla predisposizione di indirizzi di policy per le calls del nuovo programma quadro Horizon 2020 e per meglio creare forme di sinergie con la Direzione per l’internazionalizzazione del MIUR e i referenti italiani che a diverso titolo presenziano ai tavoli tecnico-operativi presenti in commissione. L’Università di Sassari, aderendo al programma Euraxess( iniziativa di ERA) ha formalmente mosso i primi passi per lo sviluppo del programma della Commissione Europea denominato “ Human Resources Strategies for Researches”. Nella fase iniziale ha pertanto partecipato con due rappresentati, insieme a colleghi provenienti da numerosi atenei europei, a giornate di formazione per la definizione e messa in opera del programma. Considerazioni specifiche sulle performances dell’Ateneo di Sassari nella progettazione comunitaria e reperimento dei fondi esteri – premialità per la ricerca parametro B4. L’Ateneo di Sassari per l’anno accademico di riferimento 2011/2012 ha evidenziato un miglioramento degli indici di premialità sulla ricerca. Tale incremento è stato possibile, rispetto all’annualità precedente, grazie ad un significativo aumento del numero di progetti riportati in Cordis (da 12 a 17 progetti in FP 7) e dell’ammontare delle risorse acquisite(costi eleggibili). L’aumento della premialità è inoltre dovuta ad un significativo aumento dei fondi Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 109 110 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 esteri acquisiti da altre iniziative comunitarie (dal 2 al 3%). Tali incrementi hanno permesso di migliorare la posizione del nostro ateneo rispetto ad atenei con caratteristiche simili per quanto riguarda il numero di docenti e studenti. È comunque importante evidenziare come l’incremento registrato, verosimilmente non esprime a pieno il potenziale di ricerca dell’ateneo e rimane molto da fare in questo ambito per valorizzare tutte le competenze che risiedono nella nostra struttura universitaria. Altro aspetto da rilevare e la permanenza di una contribuzione diseguale da parte delle diverse aree di ricerca dell’ateneo. Rimane a tutt’oggi rilevante la partecipazione dell’aree della ricerca cosiddetta “scientifica” rispetto a quella “umanistica” e nell’ambito della prima area una significativa presenza di progetti di docenti degli ambiti di agraria e medicina. È comunque auspicabile che poiché nella nuova progettazione comunitaria di Horizon 2020 verrà privilegiato il carattere multidisciplinare aumenti significativamente la partecipazione di tutte le aree di ateneo coinvolgendo cosi nella contribuzione della premialità un maggior numero di docenti. Centro interuniversitario sulla nautica con Pisa e Genova direttore Alessio Tola Il Centro Interuniversitario per la Ricerca nel settore della Nautica (C.I.R.N.) nel periodo ottobre 2011-ottobre 2012 ha concretamente svolto le attività previste dal progetto Innautic, attivando la ricerca per ciò che attiene al pre-foresight tecnologico e di innovazione per il settore della nautica. L’analisi oggetto dell’attività è stata costruita attraverso aspetti desk e attraverso il coinvolgimento dei player di settore maggiormente rilevanti, integrando successivamente le due diverse metodologie sono compenetrate attraverso i sei stadi previsti dalla metodologia generale. Per la parte desk si è compiuto lo studio di documenti quali pubblicazioni, progetti legati alla nautica e la presenza di aziende in riferimento agli ambiti funzionali precedentemente individuati. Oltre la presenza delle imprese per l’analisi documentale, si sono presi in considerazione anche tutti quei progetti e articoli che sono finanziati dagli enti pubblici e supportati da enti di ricerca universitari e centri servizi. Con questa ricerca di tipo desk si è cercato di analizzare la distribuzione delle imprese del settore della nautica in relazione agli ambiti funzionali che sono stati conseguiti nei primi step, con lo scopo di esplorare le potenzialità innovative e le traiettorie tecnologiche. Le informazione sulle imprese presenti nella filiera, per ottenere una migliore e chiara consultazione necessaria allo studio, sono state classificate in base a macro e micro posizionamenti in riferimento a ciascun ambito funzionale. Questo tipo di informazioni ha apportato un aiuto del tutto marginale all’analisi nel suo complesso, in quanto è necessario un profondo processo di selezione da effettuarsi sul territorio attraverso l’interazione e il contatto delle imprese stesse, per verificare la rispondenza dei profili di queste con le competenze previste dagli ambiti funzionali. Ulteriore obiettivo è quello di selezionare le istituzioni portatrici di competenze scientifiche e i poli tecnologici che possono contribuire alla ricerca di cui ci stiamo occupando. La struttura dell’attività è stata articolata per la stesura del documento finale in sei sezioni: analisi desk, analisi sul campo, match con Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 ambiti funzionali, comportamenti competitivi strategici, mappe di posizionamento strategico, road map. Il Centro si è posto come punto di raccordo tra le competenze dell’ateneo di Genova e di Pisa, ha attivato un sistema di relazioni con le autorità regionali della Sardegna, della Liguria e della Toscana competenti per il settore scientifico e nel settembre del 2012 si è stabilizzato fisicamente presso la sede “Promocamera” della Camera di Commercio del Nord Sardegna. Gli obiettivi del centro per il prossimo triennio sono contenuti nello stesso documento fondativo e constano nella strutturazione di studi e ricerche finalizzati al trasferimento tecnologico per le imprese, anche attraverso le seguenti azioni dirette: - messa a punto di sistemi di gestione della conoscenza e di programmazione delle politiche applicabili all’intero settore per la valorizzare e la coesione della filiera nautica; - studio di applicazioni pilota di tecnologie ambientali e di tecnologie dei materiali per promuovere la sostenibilità ambientale nella filiera nautica; - studio di nuovi processi di costruzione e di assemblaggio che consentano di ridurre i tempi di realizzazione ed il volume di rifiuti/scarti di lavorazione in un’ottica di complementarietà tra riduzioni dei costi ed impatto ambientale. È inoltre obiettivo del Centro, attivare percorsi di Alta formazione attraverso l’attivazione di corsi e di master su tematiche direttamente collegate alla nautica come pure la realizzazione di percorsi formativi di alto livello per operatori del settore nautico e la creazione di incubatori di professioni legate alla nautica con il supporto e la creazione di facilities per lo spin off di brevetti applicabili al settore nautico. L’iniziativa si collega con il nuovo Gruppo di Azione Costiera del Nord Sardegna istituito dalla Provincia di Sassari. Ricerca biomedica delegato Gino Serra, poi Pier Andrea Serra, le azioni elencate sono state effettuate in collaborazione con Donatella Spano Organizzazione della Giornata di studio su “La valutazione della ricerca” (24 novembre 2011). L’evento ha coinciso con l’avvio del nuovo esercizio di valutazione della qualità della ricerca universitaria affidata all’Agenzia Nazionale per la Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR). I lavori si sono svolti in due sessioni: una mattutina e una pomeridiana. La sessione mattina, coordinata dalla Prof.ssa Donatella Spano, è stata dedicata alla Valutazione della Ricerca. Dopo il saluto del Rettore ha preso la parola il Presidente dell’ANVUR Prof. Stefano Fantoni, che dopo aver manifestato il suo vivo apprezzamento per l’iniziativa di autovalutazione intrapresa dal nostro Ateneo, ha illustrato il ruolo dell’ANVUR nella valutazione del sistema universitario nazionale. Il Prof. Alberto Baccini (Università di Siena) ha affrontato il tema delicato della valutazione della ricerca nel campo delle scienze umane e sociali, sottolineando che gli indicatori bibliometrici utilizzati per le scienze sperimentali non possono essere applicati alle scienze umanistiche, Egli ha tuttavia ricordato che a livello internazionale si sta lavorando per mettere a punto metodi per una valutazione “obiettiva” anche della Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 111 112 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 ricerca in questo campo. Il Prof. Giovanni Abramo (CNR, Università di Roma, Tor Vergata) ha illustrato il metodo messo a punto, e scientificamente validato, dal suo gruppo di lavoro per l’analisi bibliometrica della ricerca scientifica nel campo delle scienze sperimentali. Egli non ha mancato di mettere in guardia sui rischi “della compulsione alla valutazione della ricerca”, utilizzando in modo “artigianale” le diverse banche dati. Il Prof. Gino Serra, Delegato per la Ricerca Biomedica del nostro Ateneo, ha illustrato i risultati della analisi sulla performance di ricerca del nostro Ateneo, effettuata col metodo descritto precedentemente dal Prof Giovanni Abramo. Questa analisi ha dimostrato che la ricerca sperimentale del nostro Ateneo, per quanto esigua dal punto di vista quantitativo, è qualitativamente superiore alla media nazionale. La migliore performance si riscontra tra i ricercatori, a dimostrazione che le politiche di reclutamento degli ultimi anni sono state virtuose. Inoltre, a fronte della piaga del 23.1% (Media Nazionale 23%) di ricercatori inattivi o senza citazioni, il 42% dei nostri docenti vanta una produzione scientifica quali-quantitativa superiore alla media nazionale. Inoltre 36 ricercatori, nel campo delle scienze sperimentali, del nostro Ateneo si possono considerare dei “top scientists”, cioè scienziati di elevato prestigio nazionale e internazionale. Sulla base di questa analisi egli ha avanzato diverse proposte, da sottoporre alla attenzione di tutti gli organi accademici, di possibili interventi atti a migliorare la ricerca scientifica nella nostra Università, auspicando un ampio coinvolgimento nel dibattito su queste proposte per conservare e rafforzare i punti di forza e per mettere in atto iniziative utili al superamento delle criticità. La sessione pomeridiana, coordinata dal Prof. Marco Vannini, è stata dedicata alla Valutazione dei Progetti di Ricerca. Il Prof. Francesco Pigliaru (Prorettore alla Ricerca della Università di Cagliari), ha fatto il punto sullo “stato dell’arte” delle regole generali dei processi di valutazione per la assegnazione dei finanziamenti regionali alla ricerca. La Prof.ssa Luisa Lambertini (EPFL, Lausanne) ha inviato una presentazione molto critica sui metodi di valutazione dei progetti PRIN (la relazione è stata illustrata dal Prof Marco Vannini). La Prof. ssa Cristina Marras (ILIESI-CNR, Roma) ha illustrato la “European Peer Review Guide”, proponendo delle raccomandazioni pratiche per i finanziamenti alla ricerca in ambito europeo. Hanno concluso i lavori i rappresentanti della Fondazione Cariplo e Banco di Sardegna, che hanno illustrato le procedure seguite dalle loro Istituzioni per il finanziamento della ricerca. Cerimonia per la premiazione dei ricercatori in occasione dei 450 anni dell’Università (24 novembre 2011). In occasione della celebrazione dei 450 anni della nostra Università, alla presenza del Presidente della Camera dei Deputati on. Gianfranco Fini, è avvenuta la premiazione dei nostri 50 migliori ricercatori. I 36 ricercatori appartenenti alle scienze sperimentali corrispondono a quelli che, nella analisi presentata nel corso della giornata della valutazione della ricerca, erano stati definiti “top scientists”, che si collocano cioè, per la loro produzione quantitativa e qualitativa (FSAc > 90%), allo stesso livello dei migliori in campo nazionale nell’ambito delle “scienze sperimentali”. In assenza di indicatori bibliometrici validati per la valutazione della produzione scientifica nell’ambito delle scienze umane e sociali, abbiamo ritenuto che, in questo momento, la strada più idonea per individuare gli studiosi più produttivi negli ultimi anni fosse quella di rivolgerci ai Direttori dei Dipartimenti interessati. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 La selezione quindi dei ricercatori più produttivi di questa area deriva dalla valutazione effettuata dai propri Dipartimenti, in base ai criteri attualmente più accreditati per la valutazione della ricerca umanistica. Esercizio di Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2004-2010. Il Prof. Serra ha collaborato con la Prof.ssa Donatella Spano e con l’Ufficio Ricerca per gli adempimenti relativi (che saranno descritti in modo dettagliato dalla Prof.ssa Spano) all’Esercizio di Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2004-2010. Programmi futuri Il Prof. Pier Andrea Serra ha preso il posto, come delegato per la Ricerca Biomedica, del Prof Gino Serra, che si è dimesso dopo essere stato nominato componente del Nucleo di Valutazione. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 113 114 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Area strategica caratteristica III: Internazionalizzazione Internazionalizzazione delegato Giovanni Lobrano, poi Maria Antonietta Zoroddu I parametri ministeriali di valutazione della internazionalizzazione sono i seguenti: a) Mobilità di studenti in entrata nella – e in uscita dalla – nostra Università attraverso il programma ERASMUS e programmi simili. b) Iscrizione di studenti stranieri a corsi di laurea magistrale-specialistica presso la nostra Università. c) Iscrizione di dottorandi stranieri presso le Scuole di dottorato della nostra Università. d) Attrazione di risorse economiche internazionali da parte di progetti scientifici della nostra Università. Le politiche di Ateneo orientate sui parametri ministeriali Per quanto concerne la mobilità degli studenti, la nostra Università è ottimamente posizionata nella classifica nazionale, grazie all’incoraggiamento dei Dipartimenti e al sostegno del Comitato LLP Erasmus e dei competenti Uffici d’Ateneo alle esperienze di studio sia di nostri studenti presso Università straniere sia di studenti stranieri presso la nostra Università. L’Ateneo ha deciso di modificare la propria gestione delle Scuole Dottorali al fine di renderle accessibili a studenti stranieri. A tale fine, è stato deciso, nelle sedi istituzionali competenti, che ogni terza borsa di dottorato sia destinata preferibilmente ad un candidato straniero e che siano consentite a tali candidati modalità di concorso senza presenza fisica. Le nuove procedure sono ora attive. Confidiamo che i dati di partecipazione confermino la validità della scelta. Naturalmente c’è ora la esigenza, di non facilissima soddisfazione, di pubblicizzare adeguatamente questa opportunità. Dovremo riproporre alla Regione Sardegna la richiesta (particolarmente in relazione alle leggi regionali 30 giugno 2010, n. 13 “Disciplina delle attività europee e di rilievo internazionale della RAS” e 15 febbraio 1996, n. 12 “Istituzione di un ufficio speciale della RAS di informazione e di collegamento, con sede a Bruxelles”) di sostenere con borse di studio ad hoc (40 borse di 6000 euro netti l’una) l’iscrizione di studenti stranieri (in particolare del sud del Mediterraneo) presso i corsi di laurea magistrali-specialistici delle Università sarde. Si intende estendere la discussione negli organi di Ateneo sulla nostra proposta di contestuale riduzione o azzeramento delle tasse di iscrizione di tali studenti. Per quanto concerne la capacità di attrazione di risorse economiche straniere da parte di nostri progetti di ricerca scientifica, sul presupposto che tale capacità dipenda in misura significativa dalla quantità-qualità della nostra cooperazione scientifica internazionale, l’Ateneo ha direttamente promosso una serie di accordi di cooperazione con Università straniere e incoraggia e sostiene la stipulazione di tali accordi da parte delle singole strutture e dei singoli ricercatori. A questo specifico fine, è stato realizzato un lavoro accurato di censimento dello stato “storico” di questo genus di accordi presso la nostra Università, la quale non aveva contezza istituzionale delle proprie relazioni internazionali. Ora questo dato è stato raccolto e il quadro Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 completo e aggiornato delle nostre potenzialità e opportunità di collaborazione internazionale diviene una fonte importante di informazione per le Strutture di ricerca e Ricercatori i quali vogliano individuare interlocutori e linee di collaborazione internazionale già esistenti. Questo dato al momento ancora “grezzo” potrà/dovrà essere elaborato per consentire una rapida evidenziazione delle connessioni tra aree geografiche, discipline epoche ecc. Tale quadro dovrà inoltre essere nel futuro costantemente aggiornamento mediante il dovere di inserimento del dato degli accordi di cooperazione internazionale nella scheda “Anagrafe della ricerca”, scheda che l’Ateneo già chiede obbligatoriamente ogni anno ai propri ricercatori. Orientamenti specifici della internazionalizzazione del nostro Ateneo In un contesto di attenzione e di disponibilità a cooperazioni internazionali orientate verso qualsiasi regione del mondo, la Commissione per l’internazionalizzazione della nostra Università ha ritenuto di dover riconoscere e valorizzare opportunamente, sia sul piano didattico sia sul piano scientifico la specifica vocazione mediterranea della Regione Sardegna, con proiezioni e interessi ai Paesi che si propongano la ricerca di nuove forme organizzative pubbliche caratterizzate da libertà, equità, efficienza-efficacia, rispetto per gli uomini e per l’ambiente. A questo fine, sono state mantenute le cooperazioni già avviate: ricordiamo in particolare la partecipazione della nostra Università alle reti: delle Università catalane (Xarxa Vives d’Universitats), delle Università insulari (RETI) e delle Università mediterranee (UniMed); sono state avviate numerose iniziative nuove (anche con appositi viaggi del Rettore e di Delegati all’internazionalizzazione) per instaurare o potenziare rapporti di collaborazione, con singole Università, con reti universitarie (Associazione Uni-Italia, promossa dalla Fondazione ItaliaCina), l’EMUNI, Euro-Mediterranean University (la principale rete delle università dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo) e con centri di promozione culturale: per questi ultimi: gli istituti russi “Russkij mir” e “Rossotrudničestvo”, in particolare con il Centro russo di scienza e cultura in Italia, Roma e l’istituto cinese “Confucio”. Attività svolta - Accordi internazionali: Damascus University, University of California Davis, Université Victor Segalen de Bordeaux 2, Norfolk and Norwich University Hospital, School of Architecture of the National Technical University of Athens, Kobenhavns Universitet, Università Cattolica di Bertoua, Scuola Superiore di Economia dell’Università statale di San Pietroburgo, UNIFESP São Paulo Brasile, Università statale di Asunción in Paraguay, Shandong Cultural Industry Vocational College, Hue College of Medicine an Pharmacy, Anhalt University of Applied Sciences (Germania), York, “Harbin Insistute of Technology” e “Faculdade de Arquitectura” della Universidade Técnica de Lisboa, Ginevra, Università europea del turismo, Universidad de San Carlos Borromeo de Guatemala, Université Saint Esprit de Kaslik, The University of Cincinnati, Accademia Russa delle Scienze, Università di Granada, University of Duhok in Kurdistan Iraq, Università Hebei Nornal University of Science and Technology e Chinese Hospital Association (Repubblica popolare cinese). - Incontri con numerose delegazioni straniere. - Fundacion Universitaria Luis Amigo de Medellin, Colombia. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 115 116 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 - Trattativa per ospitare la sede dell’Istituto Confucio a Sassari. - Trattativa per ospitare la sede dell’Associazione culturale russa Russkij mir. - Varie missioni del delegato e dei suoi collaboratori: incontri Unimed a Lecce, Algeri, Perù, ecc. - Adesione all’Associazione Uni-Italia promossa dalla Fondazione Italia-Cina, missione ad ottobre. - Missione del Rettore e delegati in Paraguay e Brasile per accordi internazionali con l’Università Federale di San Paolo e con l’Università statale del Paraguay. - Convenzione con l’Universidade Federal do Espirito Santo, Vitoria, Brasile, che attende di essere firmata nel febbraio del 2012 con l’arrivo del Rettore Reinaldo Centoducatte dell’UFES. - Missione di Alberto Merler per la riunione di RETI a Madeira (in particolare: isole del Mediterraneo, Capo Verde, Madeira, Azzorre, Canarie, Polinesia, Réunion, Mar dei Caraibi, ecc.). - Valorizzare i rapporti pluriennali con l’Università di Corsica. - Adesione dell’Università degli Studi di Sassari all’Associazione denominata “Scuola Internazionale dell’Acqua per lo Sviluppo - HYDROAID”. - Rapporti con le comunità sarde all’estero: si è svolto nell’Università di Zurigo, in accordo con la Federazione dei circoli sardi della Svizzera, il convegno su Federalismo e identità. Linee operative per il prossimo biennio Ci si propone di promuovere una politica proiettata al raggiungimento di una dimensione pienamente internazionale della formazione e della ricerca. Si punterà pertanto a rafforzare le attività finora intraprese e ad attivare nuovi partenariati tesi ad allargare le collaborazioni scientifiche e tecnologiche sia con i Paesi più vicini che con aree geografiche lontane e culturalmente diverse. Si promuoverà il nostro Ateneo all’estero, con il duplice obiettivo di attrarre studenti internazionali e di attuare progetti multiculturali di ampio respiro. Crescente attenzione sarà rivolta alle politiche di reclutamento di studenti stranieri che si iscrivono presso i nostri Corsi di Laurea. In quest’ottica, la sede si propone di portare avanti azioni coordinate quali: - potenziamento dei corsi di italiano per gli studenti stranieri; - offerta di corsi di insegnamento erogati in lingua inglese. Essa può rendere più attrattiva la sede agli studenti stranieri e anche preparare e formare gli studenti italiani ad un’apertura verso il mondo scientifico e lavorativo a livello internazionale; - istituzione di uno “sportello” per il miglioramento delle procedure legate al soggiorno di studenti, ricercatori e docenti stranieri nel nostro paese, per le problematiche legate ai visti di ingresso e alle norme di immatricolazione; - istituzione di un sito web specifico perché vi sia la massima diffusione di tutte le informazioni sui principali temi dell’internazionalizzazione e della cooperazione accademica. Si promuoveranno azioni di sostegno da parte della Regione Sardegna quali: - istituzione di borse a favore di immatricolandi e giovani ricercatori stranieri; - istituzione di progetti di cooperazione interuniversitaria internazionale; Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Particolare attenzione sarà rivolta alla possibilità di istituire Corsi di Laurea a doppio titolo o titolo congiunto. Visiting professors delegato Marco Vannini A sei anni dall’inizio del Programma Visiting professor possiamo tentare una prima stima dei risultati ottenuti attraverso una breve ricognizione tanto dei flussi di studiosi arrivati in Ateneo quanto delle attività didattiche e scientifiche svolte nei periodi di permanenza. Complessivamente, a partire dall’anno 2007, il programma ha permesso di ospitare 662 studiosi, la cui provenienza copre oramai la totalità dei continenti. La maggior parte di essi, ovvero il 69%, proviene dal Vecchio Continente, e in particolare dalla Spagna (134); seguono a distanza il Regno Unito (64), la Germania (52), la Francia (42), la Svizzera (37), il Belgio (19), l’Olanda (14) e il Portogallo (13). Dal continente americano proviene invece il 21% dei Visiting, che interagiscono con l’Ateneo sassarese; con la componente più rilevante rappresentata dagli studiosi provenienti dagli Stati Uniti, il cui numero è andato crescendo costantemente dall’inizio del programma fino a raggiungere un totale di 85 arrivi. Certamente significativi, vista la dimensione del bacino di origine, anche i flussi riguardanti il Canada (20 arrivi), mentre per i restanti paesi del continente - America centrale e Sud America - il livello più contenuto delle visite si accompagna a una discreta regolarità degli arrivi, indice di rapporti scientifici stabili. Parimenti costante la partecipazione di scienziati provenienti dall’Africa, dall’Asia e dall’Oceania, per i quali, nel corso degli anni, si registra una presenza complessiva di 60 arrivi, pari al 10% del totale delle candidature approvate. È importante rilevare che tra le candidature approvate fino ad oggi le donne rappresentano il 17%, quasi tutte di origine europea o statunitense. Com’è noto, il programma prevede due tipologie di soggiorni (brevi, con moduli da 10 giorni, per un massimo di 40 giorni; lunghi per un massimo di 6 mesi). A fronte degli arrivi appena descritti, riguardanti il numero di studiosi giunti nel nostro Ateneo, si osserva una permanenza media di circa 15 giorni per le visite brevi e di circa quattro mesi per quelle lunghe. In entrambi i casi, dunque, l’Ateneo ha attuato il programma correttamente, attestandosi su valori sensibilmente superiori alle durate minime richieste. Le collaborazioni rese possibili dal programma visiting hanno dato impulso a molteplici attività, con risultati apprezzabili sia nel campo della didattica che in quello della ricerca e del networking. In riferimento all’ultimo bando 2011, per quanto riguarda l’attività didattica, sono state erogate complessivamente 2300 ore così ripartite: 700 ore di lezioni (rivolte non solo ad un pubblico specifico ma anche ad una platea più ampia), 1000 ore di laboratorio e 500 ore di supervisione studenti. La valutazione dei risultati nella ricerca è ovviamente meno agevole, anche alla luce dei tempi, variabili a seconda della disciplina e dei veicoli editoriali prescelti, riguardanti i processi di stesura, revisione e pubblicazione dei lavori. I riscontri sono tuttavia molto positivi: nell’ultimo anno sono stati ultimati 56 prodotti della ricerca. Sempre nell’ambito della ricerca registriamo Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 117 118 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 circa 160 ore di seminari scientifici tenuti nelle strutture dell’Ateneo, spesso con un notevole richiamo di pubblico. In linea con le finalità di internazionalizzazione e di apertura interculturale del Programma, sono stati avviati numerosi progetti di cooperazione scientifica e didattica con diverse università europee, africane, australiane, statunitensi, sud americane, cui ha fatto riscontro un significativo incremento quantitativo e qualitativo nella mobilità internazionale di studenti e ricercatori. Il finanziamento stanziato dalla RAS nel 2011 per l’anno accademico 2012-13 ha subito una drastica riduzione (-80% rispetto alla media degli anni precedenti). Ciononostante, anche per il biennio 2012-13, l’Ateneo ha portato a termine il bando e selezionato 90 posizioni brevi e 19 di lungo periodo. Per il futuro, grazie all’intesa fra i due Atenei della Sardegna nell’ambito della Consulta regionale per la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica, si intravede la possibilità di attingere ai fondi della Legge Regionale n. 7 sulla “Promozione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica in Sardegna”. Allo scopo di valorizzare la presenza degli studiosi stranieri nel nostro Ateneo e ottimizzare lo scambio di informazioni fra visitatori, docenti referenti e personale tecnico-amministrativo impegnato nella gestione delle attività connesse ai soggiorni, da quest’anno è operativo un sito web specifico dedicato al Programma. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Area strategica caratteristica IV: Medicina universitaria Radioprotezione dei lavoratori delegata Angela Spano Il 5 luglio 2012 sono stati immatricolati n.8 medici specializzandi nell’ambito delle discipline afferenti alla Diagnostica per Immagini (Radiodiagnostica e Medicina Nucleare) e alla Radioterapia, discipline a rischio di esposizione a radiazioni ionizzanti. Tutti gli studenti sono stati già classificati da parte dell’Esperto Qualificato e alcuni hanno già ottenuto il giudizio di idoneità da parte del Medico Autorizzato e pertanto sono già dotati dei dosimetri personali e svolgono a pieno la loro attività di formazione nell’ambito delle diagnostiche dedicate, nel pieno rispetto delle normative sulla radioprotezione in materia. L’Ufficio dell’AOU preposto alla Radioprotezione (Responsabile: Dott.ssa Paola Chessa), ormai da tempo sovrintende in piena autonomia rispetto all’Ufficio Affari Speciali dell’Università la sorveglianza medica degli specializzandi iscritti agli anni successivi al primo come pure del personale medico universitario esposto a radiazioni ionizzanti che svolge la propria attività assistenziale nell’ambito della AOU di Sassari, programmando di concerto con il Medico Autorizzato le visite periodiche e gli esami di routine. Sorveglianza dei luoghi di lavoro La sorveglianza dei luoghi di lavoro nei quali si impiegano ai fini diagnostici e/o terapeutici radiazione ionizzanti (U.O. di Radiologia, Medicina Nucleare e Radioterapia) è tuttora garantita dal Servizio di Fisica Sanitaria dell’ASL n.1 di Sassari che è anche convenzionato con l’AOU che per i controlli giornalieri di buon funzionamento e di sicurezza degli impianti radiologici si avvalgono dell’attività svolta dai Preposti e dai Responsabili degli Impianti Radiologici. Centro PET A metà settembre sono stati consegnati dalla AOU alla Ditta vincitrice dell’Appalto i locali che dovranno essere adibiti al nuovo Centro PET, dando ufficialmente inizio ai lavori. Il progetto esecutivo dei locali, come è ovvio, prevede anche importanti misure radio protezionistiche suggerite e supervisionate dalla delegata insieme con il Prof. Madeddu e con l’Esperto qualificato, tutti avendo fatto parte, in qualità di esperti, della Commissione della gara di appalto. Terapia radiometabolica ambulatoriale con radioiodio Insieme con i colleghi della Fisica Sanitaria si sono recentemente messe a punto le misure radioprotezionistiche connesse con la terapia radiometabolica con radioiodio dell’ipertiroidismo che sta per avere inizio presso la U.O. di Medicina Nucleare. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 119 120 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Medicina universitaria delegato Giulio Rosati, poi Prorettore Maristella Mura Premessa Intendiamo discutere in profondità le pressanti esigenze strutturali e organizzative della AOU di Sassari per affrontare la tematica in modo unitario, con spirito libero da condizionamenti e in un orizzonte di programmazione e di risparmio. È stato iniziato un efficace percorso di integrazione e razionalizzazione con la istituzione dei tre Dipartimenti Universitari di area medica (Medicina clinica e sperimentale; Scienze Biomediche; Scienze chirurgiche, Microchirurgiche e Mediche) e della Struttura di Raccordo. Sul piano delle strutture e delle tecnologie della AOU, finora caratterizzato da un forte ritardo, la prossima istituzione dell’Organo di Indirizzo fa ipotizzare e ben sperare in immediati riscontri. È stata approvato, nel mese di agosto dal Direttore Generale della AOU, d’intesa con il Rettore, ed inviato alla RAS per la approvazione, l’Atto Aziendale, che ha visto impegnato per lungo tempo un gruppo di lavoro costituito, da un lato, dai vertici Aziendali, e dall’altro, dai Rappresentanti dell’Ateneo (dapprima Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia e Delegato Rettorale, poi, in fase finale, Presidente della Struttura di Raccordo, Delegato rettorale e Direttori dei Dipartimenti universitari di area medica). Con tale Atto, la AOU di Sassari potrà identificarsi come Azienda di riferimento per le attività assistenziali essenziali allo svolgimento delle funzioni istituzionali di didattica e di ricerca della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Sarà pertanto possibile realizzare una integrazione sinergica fra una assistenza di eccellenza ed i compiti universitari della Facoltà di Medicina e Chirurgia, mediante l’articolazione di strutture semplici, di strutture complesse e dei Dipartimenti assistenziali integrati. È in fase avanzata l’iter per l’inserimento ed il riconoscimento, nell’ambito della AOU, del personale tecnico-amministrativo, tenendo conto della applicazione dei contratti collettivi nazionali così come, per il Personale Docente, la completa applicazione della legge 517 del 1999, Inoltre, l’impegno del Rettore e del Direttore Generale della AOU è stato indirizzato verso il reperimento dei fondi FAS per il completamento del programma edilizio universitario (approvato all’unanimità dal Consiglio della Facoltà di Medicina) che prevede la realizzazione di un solo complesso ospedaliero a valle di viale S. Pietro nel quale aggregare finalmente tutte le strutture cliniche attualmente allocate in edifici diversi, molti dei quali in condizioni di grave precarietà Tale impegno ha fatto sì che venissero assegnati, relativamente all’edilizia ospedaliera 95 milioni di euro. È inoltre indispensabile, previo il reperimento di nuove risorse, colmare gravi carenze tecnologiche che ancora impediscono alla AOU di Sassari di qualificarsi come struttura di eccellenza anche se la recente acquisizione del Tomografo PET a 64 strati rappresenta decisamente un punto di svolta decisivo e testimonia una rinnovata attenzione della Regione dopo anni di abbandono. È ora necessario acquisire alcune grandi attrezzature e supporti tecnologici e diagnostici la cui mancanza sta producendo effetti negativi per il funzionamento e l’immagine dell’Azienda. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Si rende necessario certificare tutti i possibili Centri di Eccellenza a valenza per tutto il Nord Sardegna già esistenti o in via di istituzione. L’intero settore relativo all’adeguamento del “parco tecnologico” alle reali esigenze di una medicina moderna consona alla tradizione Sassarese ricade interamente sotto i principi dello “Health Technology Assessment” adottati dalla Commissione Grandi Attrezzature nel contesto della delega “Programmazione, acquisto e gestione di tecnologie ed attrezzature sanitarie e scientifiche” affidata al prof. Nicola Glorioso: la Commissione sarà coadiuvata dal prof. Ezio Degli Esposti, Consulente esperto di settore. È fortemente auspicata, quindi, una stretta collaborazione fra la dirigenza della AOU, l’Organo di Indirizzo, e il prof. Nicola Glorioso al fine di ottimizzare l’implementazione di tecnologie ed apparecchiature sanitarie evitando duplicazioni o acquisti di materiali ed apparecchiature di scarsa utilità o a rischio di rimanere non usati, come purtroppo accaduto in passato. Sono state anche delineate una serie di apparecchiature essenziali per la diagnostica e terapia: la loro definizione e acquisto verranno messi a fuoco e resi operativi in base ai già citati principi del HTA ai quali sarà ispirata d’ora in avanti la programmazione, acquisto e gestione di tecnologie ed attrezzature sanitarie. Molti obiettivi sono stati raggiunti - Come si è già detto sono in corso e in fase avanzata i lavori per la PET, si spera presto in via di installazione. - Acquistati e messi in uso nuova TAC e apparecchiature radiologiche (a breve attive): - Apparecchi radiologia tradizionale digitale. - Mammografo digitale. - Ecografo TOP di gamma. - Ecografi di fascia elevata. - Nuovo apparecchio per brachiterapia più gara predisposta per TC per monitoraggio. - È stata applicata l’implementazione della RM. Molteplici le iniziative intraprese Continua attività di collaborazione con i vertici aziendali (Direttore generale, dott. Sandro Cattani, Direttore amministrativo, dott. Lorenzo Moretti e Direttore sanitario, prof. Francesco Tanda) e con i responsabili dei servizi amministrativi della AOU. - Inventario dei beni immobili della AOU. - Avvio della trattativa per la chiusura del rapporto con la Fondazione Nostra Signora del Rimedio ONLUS Centro di cura e riabilitazione Santa Maria Bambina di Oristano. - Test ammissioni ai corsi di laurea. - Accordi convenzionali con le AASSLL in Sardegna e altre Regioni. - Corsi singoli per studenti di medicina. - Determinazione del percorso formativo per le professioni sanitarie. - Spese per professioni sanitarie (risorse regionali dal 2008). - Intervento del Rettore il 19 giugno all’assemblea regionale per discutere i problemi della Sanità promossa a Cagliari dall’Assessore De Francisci (Atto Aziendale, Comitato di indirizzo, bilanci delle due AOU). - Trattativa per la stesura dell’Atto Aziendale dell’AOU. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 121 122 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 - Approvazione piano di attività dell’AOU per il 2012 - Definizione del bisogno formativo per le professioni sanitarie - Possibile trasferimento della U.O. di Neuropsichiatria infantile dal Policlinico Sassarese al VI piano del Palazzo Clemente (spesa 835 mila euro) - Finanziamento arredi nuovo reparto di Neonatologia e TIN con una spesa di 50 mila euro - Costi del personale medico: richiesta della AOU alla Regione indennità assistenziali dovute ai medici. Ricorso al Consiglio di Stato e adempimenti successivi, calcolo delle indennità sanitarie da liquidare, accantonamento fondo rischi, richiesta rimborso Regione - Ripartizione spese comuni con la AOU. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Area strategica caratteristica V: Edilizia Edilizia Delegato Eraldo Sanna Passino, poi Prorettore Aldo Maria Morace Premessa L’attività edilizia dell’Ateneo si attua per il tramite dell’Ufficio Tecnico, la cui mission principale è garantire che gli edifici del notevole patrimonio edilizio dell’Ateneo siano idonei allo svolgimento dell’attività didattica e di ricerca, oltre che amministrativa e sanitaria. Il patrimonio edilizio è pari a oltre 200.000 mq, comprendendo i circa 80.000 gestiti dall’Azienda Ospedaliero Universitaria. L’Ufficio Tecnico ha pertanto la responsabilità della ristrutturazione, gestione e manutenzione diretta di circa 120.000 mq di immobili in mediocre stato di vetustà; e svolge i compiti di Stazione Appaltante di ogni intervento edilizio, con le procedure e le connesse responsabilità previste nella complessa e mutevole normativa di riferimento sugli appalti pubblici. Acquisizione fondi FAS 2007/2013 Un evento per il territorio del Sassarese è stata la acquisizione dei fondi FAS 2007/2013 per un importo totale di 182,75 milioni di euro. Dopo l’incontro del Rettore, il 9 marzo 2011, con i Ministri Fitto e Gelmini sul Piano per il Sud e sui Fondi FAS 2007/2013, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 21 gennaio 2012 della delibera CIPE 78/2011 del 30 settembre 2011, si è arrivati alla attribuzione dei Fondi FAS, di cui 63 milioni di euro destinati direttamente all’Università di Sassari, 4,75 milioni di euro all’Accademia delle belle Arti, 20 milioni all’ERSU e 95 milioni all’Azienda Ospedaliera Universitaria. L’Ateneo ha predisposto la programmazione generale di spendita del Programma Operativo fondi FAS 2007/2013, con invio delle schede di cantierabilità nel settembre 2012, per un importo totale pari ad euro 79.516.886,07, di cui 63 milioni sui fondi FAS (si veda la relativa tabella) ed euro16.516.886,07 di cofinanziamento di fondi propri. I macrointerventi previsti sono: - 3.600.000 euro per il Potenziamento della didattica dei Dipartimenti (ex Facoltà) di Agraria; - 3.600.000 euro per il Polo Agrario Veterinario; - 18.000.000 euro per la realizzazione dell’Orto botanico e Completamento realizzazione Area Bionaturalistica; - 7.000.000 euro per la costruzione nuova sede Dipartimenti (ex Facoltà) di Farmacia, complesso Monserrato; - 9.000.000 euro per la realizzazione del nuovo Polo umanistico di via Roma - Dipartimenti (ex Facoltà) di Lettere e Lingue; - 17.800.000 euro per la ristrutturazione dei palazzi dell’Amministrazione centrale, complesso piazza Università; - 4.000.000 euro per la ristrutturazione della Sede dei Dipartimenti (ex-Facoltà) di Economia. L’Accademia delle Belle Arti di Sassari ha ottenuto un finanziamento di 4,75 milioni per la ristrutturazione del complesso di edifici della via Duca degli Abruzzi. L’ERSU di Sassari ha ottenuto un finanziamento di 20 milioni per la realizzazione di un campus di circa 500 alloggi studenteschi, compresi i servizi accessori. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 123 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 124 95.000.000 euro saranno a disposizione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria per l’ampliamento delle strutture assistenziali, per la realizzazione della Clinica Materno-infantile e per la costruzione delle torri di collegamento tra i diversi reparti. L’iter non facile, irto di difficoltà, ha portato l’Ateneo ad un risultato di grande rilevanza, che consentirà di risolvere i propri problemi edilizi per almeno un ventennio, pur se non sarà facile trovare i fondi necessari a gestire i nuovi spazi e le nuove esigenze, quali si configurano dalle richieste, destinate ad avere piena soddisfazione, dei nuovi dipartimenti. È da rimarcare, a questo proposito, che gli adempimenti edilizi richiesti dalla legge 240, in molti casi distruttivi per gli atenei, potranno essere portati a termine senza affanni, in una prospettiva a medio termine, consentendo una ridelineazione complessiva, organica e coerente dei poli didattici e scientifici in cui si articolerà l’università di Sassari. Programmazione fondi FAS Università di Sassari Elenco stralci previsti: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 15 1A - Ristrutturazione facciate edifici sede ex Facoltà di Agraria viale Italia 1B - Ristrutturazione Aziende Agrarie provincia Oristano (Az. S. Quirico a Fenosu e S. Lucia a Zeddiani) 1C - Ristrutturazione e completamento Polo Biodiversità a Surigheddu 1D - Ristrutturazione edificio Azienda Agraria Ottava 2A - Realizzazione Azienda Veterinaria in località La Crucca (FAS € 2.600.000; cof. RAS € 1.500.000) 2B - Ristrutturazione facciate e adeguamento edificio principale ex Facoltà di Veterinaria area di Monserrato 3A - Completamento interno Aree 4,5,6,7 Polo bionaturalistico (FAS € 7.424.753,76; cof. UNISS € 9.216.886,07) 3B - Realizzazione Orto botanico e completamento aree esterne del Polo bionaturalistico 4 – Realizzazione nuovo edificio Sede Monserrato ex Facoltà di Farmacia 5A - Realizzazione polo umanistico di via Roma - Dipartimenti ex Facoltà di Lettere e Lingue - Realizzazione Palazzo Scienze umanistiche con ristrutturazione dell’ex Istituto dei Ciechi (FAS € 3.500.000; cof. RAS € 5.800.000) 5B - Realizzazione polo umanistico di via Roma – Realizzazione nuova Aula Magna sotto Piano Pilotis ex-Lingue 5C - Realizzazione Polo umanistico di via Roma – Ristrutturazione edifici ex Ciancilla e via Zanfarino 6A - Ristrutturazione Palazzi Amministrazione Centrale Complesso piazza Università - Ristrutturazione edificio di largo Porta Nuova 6B - Ristrutturazione Palazzi Amministrazione Centrale Complesso piazza Università - Ristrutturazione edificio di via del Fiore Bianco 6C - Ristrutturazione Palazzi Amministrazione Centrale Complesso piazza Università - Ristrutturazione sede storica Ateneo in piazza Università – Ristrutturazione Estanco - Ristrutturazione palazzo Zirulia 7 - Ristrutturazione Sede Dipartimenti ex Facoltà di Economia Edificio via Muroni ex Scienze e area ex Orto Botanico € 1.100.000,00 € 1.100.000,00 € 700.000,00 € 700.000,00 € 4.100.000,00 € 1.000.000,00 € 16.641.639,83 € 10.575.246,24 € 7.000.000,00 € 9.300.000,00 € 1.500.000,00 € 4.000.000,00 € 4.000.000,00 € 800.000,00 € 13.000.000,00 € 4.000.000,00 € 79.516.886,07 Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Principali iniziative edilizie portate a conclusione nell’ultimo anno dall’Ufficio Tecnico - Conclusi i lavori principali del completamento del complesso di via Rockefeller, destinato ad ospitare il CED, i server CED e altri uffici dell’Amministrazione, per un totale di progetto pari a euro 1.000.000. - Conclusi i lavori principali di realizzazione dell’Ospedale e Pronto Soccorso Veterinario, con il completamento di 1.564 mq di superficie netta di nuova realizzazione, oltre a 1200 mq netti di integrale e totale ristrutturazione (importo progetto 8,5 milioni di euro). - Conclusi i lavori di realizzazione dei parcheggi per opere di urbanizzazione dell’Area “Monserrato”, per euro 950.000. - Conclusi i lavori edili del progetto POR FESR 2007/2013 - Laboratori Didattici, per modifiche e adeguamenti laboratori dei Poli di via Vienna, Bionaturalistico, Agraria, Veterinaria, Lettere e Lingue, Architettura e Quadrilatero (importo lavori euro105.000). - Conclusi i lavori, in accordo con la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Sassari e Nuoro, di manutenzione straordinaria dei marmi, di intonaci, di impiantistica e di illuminotecnica di alcuni parti dell’Amministrazione Centrale (atrio centrale, loggiato inferiore, loggiato superiore e scalone principale), per un importo progetto di euro 95.000. - Conclusi i lavori, in accordo con la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Sassari e Nuoro, di rifacimento della facciata principale dell’Ateneo in Piazza Università, per i quali sono stati messi a disposizione euro 455.000. - Conclusi i lavori di ristrutturazione e nuova localizzazione di svariati uffici dell’Amministrazione Centrale, tra cui: Ufficio URP, Ufficio Ragioneria, Ufficio Valutazione, Ufficio Organi Collegiali, Ufficio Protocollo etc., per un importo totale di euro 70.000. - Conclusi i lavori di realizzazione spazi per uffici segreteria Dipartimento di Veterinaria, per un importo lavori di euro 46.000. - Conclusi i lavori di manutenzione straordinaria sull’impianto di climatizzazione nel complesso “Quadrilatero”, con sostituzione di due delle quattro pompe di calore esistenti, per euro234.000. - Chiusura del parcheggio sterrato di viale Italia e trattativa con Comune e ATP. - Estensione della convenzione Consip per la realizzazione delle manutenzioni ordinarie di impiantistiche a tutti gli edifici di Ateneo. - Eseguiti nell’ultimo anno circa 500 interventi manutentivi e di sicurezza sugli edifici e sulle aree verdi da parte del settore Manutenzioni dell’Ufficio Tecnico, a cui si è fatto fronte con gli stanziamenti per manutenzioni ordinarie e straordinarie per un importo di oltre 2 milioni di euro. - Interventi urgenti presso il Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica, in particolare per Pou Salit, ex-Orfanotrofio, ex Caserma. Sono stati effettuati incontri con il Commissario prefettizio e con il nuovo Sindaco di Alghero per una nuova convenzione. - Predisposto piano triennale opere pubbliche 2012/2014 e suo aggiornamento annuale 2012, per un totale di euro 29.376.049,92 di fondi già disponibili nel bilancio dell’Ateneo (si veda la relativa tabella). Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 125 126 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 - Predisposta la programmazione generale di spendita del Programma Operativo fondi FAS 2007/2013. Procedimenti in corso - In via di conclusione i lavori di manutenzione ordinaria e di opere interne per la riqualificazione del secondo stabulario del Dipartimento di Veterinaria (importo progetto euro 916.181,42). - In via di conclusione i lavori di manutenzione straordinaria delle facciate del Dipartimento di Chimica in via Vienna, per euro 320.000. - Dopo l’acquisizione dell’edificio dell’ex Istituto dei Ciechi, con finanziamento Cassa Depositi e Prestiti, è stato eseguito lo studio di fattibilità della realizzazione del nuovo Palazzo delle Scienze Umanistiche, unitamente allo studio della generale sistemazione di tutta l’area su cui insisterà il Polo della Cultura della città di Sassari. - Conclusa la progettazione, sono in avvio i lavori di manutenzione straordinaria sulle linee di collegamento impiantistico del Polo Bionaturalistico, per un importo di euro278.000. - In fase di appalto i lavori di realizzazione di nuovi uffici per 460 mq nell’edificio di Via Rockefeller, per un importo lavori di euro 450.000. - Aggiudicata la gara di appalto fornitura e posa in opera di cappe per il Dipartimento di Agraria, con un importo totale pari ad euro 207.515. - In fase di gara di appalto i lavori per l’interconnessione del network di Ateneo alla rete in Fibra Ottica del Comune di Sassari, con un importo lavori di euro 200.000. Programmazione triennale 2012-14 ed Elenco annuale delle opere pubbliche dell’Università degli Studi di Sassari – predisposto dall’Ufficio Tecnico - CdA del 21 dicembre 2011 Si descrivono i lavori, inseriti nella programmazione triennale, per i quali si dispone già della progettazione almeno preliminare o degli studi di fattibilità, per un totale di 29.376.050 euro. Lavori di manutenzione straordinaria facciate Palazzo Ciancilla in piazza Conte di Moriana (euro 370.000). La progettazione definitiva-esecutiva risulta approvata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 27 luglio 2011. È conclusa la fase di ottenimento delle autorizzazioni con la Soprintendenza e con il Comune di Sassari. I lavori risultano consegnati alla ditta aggiudicataria Sini Luciano, in data 8 ottobre 2012. La ditta ha 170 giorni per consegnare l’opera compiuta. Lavori di recupero edilizio e adeguamento normativo dell’edificio di via del Fiore bianco (euro 800.000) La progettazione preliminare risulta approvata con delibera del CdA del 22 febbraio 2012. È attualmente in corso la procedura di ottenimento delle autorizzazioni, con interessamento della Soprintendenza, da parte dell’ufficio Tutela del Paesaggio e degli uffici Urbanistica e Sportello Unico del Comune di Sassari. Una prima proposta non è stata accolta; è in presentazione una nuova proposta, aderente ai nuovi indirizzi previsti nel PUC di Sassari, recentemente approvato. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Lavori di recupero edilizio e manutenzione straordinaria degli impianti sportivi in regione Ottava (euro 422.303) La progettazione esecutiva è stata conclusa in data 20 giugno 2011 e approvata dal CdA con delibera del 28 giugno 2011. È iniziata la fase di richiesta delle autorizzazioni e si è attualmente in attesa che lo Sportello Unico del Comune di Sassari esamini la pratica. Lavori di ristrutturazione, restauro conservativo e adeguamento normativo dell’edificio di largo Porta Nuova (euro 4.000.000) Risulta aggiudicato definitivamente, nel dicembre 2011, l’appalto relativo ai servizi di ingegneria e architettura al RTP Keller Associati S.r.l. È attualmente in corso la redazione della progettazione preliminare; contemporaneamente è in via di definizione la procedura di richiesta di verifica preventiva dell’interesse archeologico del sito con la Soprintendenza per i Beni Archeologici. Lavori di completamento funzionale aree 4, 5, 6 e 7 del Polo naturalistico di Piandanna (euro 16.641.639) In data 5 dicembre 2011 è stato aggiudicato l’appalto relativo ai servizi di ingegneria e architettura, per i lavori in oggetto, al R.T.P. Studio Amati (Capogruppo), Siproj s.r.l., Progest s.r.l. È attualmente in corso la redazione della progettazione preliminare. Lavori di realizzazione di un edificio per nuove aule biblioteca e servizi generali della Facoltà di Agraria (euro 6.157.106) La gara di appalto integrato risulta aggiudicata all’A.T.I. Novaco S.r.l. - Orani Costruzioni Edili S.r.l., in data 19 luglio 2012; si è attualmente nella fase di studio della progettazione esecutiva a carico della ditta aggiudicataria, con contemporanea intesa con gli enti preposti al rilascio delle autorizzazioni di legge. Lavori di completamento finale nuovo reparto di malattie infettive euro 985.000. Con delibera del CdA del 26 giugno 2012 si è approvato il progetto definitivo esecutivo, che ha portato l’importo di progetto ad euro1.085.000,00. I lavori risultano in corso, con consegna dei lavori in via di urgenza, in data 10 settembre 2012, alla ditta Multitec. Si prevede la loro conclusione in 140 giorni, e quindi entro il 28 gennaio 2013. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 127 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 128 Ulteriori iniziative in avvio o programmazione - Installazione frangisole e tende finestrature Polo bionaturalistico (circa euro 200.000); - Indagine strutturale edifici ex Estanco (circa 12.000 euro); - Azienda Agraria Santa Lucia Oristano: realizzazione capannone per ricovero macchine agricole (importo lavori in fase di stima: circa euro 220.000); - Recupero dell’area ex-Orto botanico di via Muroni, al fine di creare una unica area verde nel complesso del Quadrilatero (importo lavori in fase di stima); - Realizzazione parcheggi area Igiene, in accordo con piano particolareggiato P9 del Comune di Sassari (importo lavori in fase di stima: circa 500.000 euro); - Avvio piano per l’adeguamento normativo antincendio degli edifici universitari (importo in fase di stima, ma dell’ordine di alcuni milioni di euro); - Avvio piano per l’abbattimento di barriere architettoniche; - Avvio piano per il contenimento dei costi di gestione e manutenzione degli edifici, passando ad una manutenzione programmata; - Avvio procedure finalizzate al contenimento dei costi delle utenze elettriche, mediante ricorso al mercato dell’energia ed ad una politica di certificazione energetica degli edifici; - Avvio piano delle aree verdi, ludiche e sportive, per realizzare all’interno dei poli universitari zone attrezzate con prati e giardini, al fine di creare campus universitari urbani, con particolare riguardo alla implementazione delle aree verdi dell’Ateneo. Sicurezza Il Servizio di Prevenzione e Protezione, Igiene e Sicurezza nel corso dell’anno ha espletato tutta una serie di attività sia dirette che di supporto, istituzionali e non, per le esigenze dettate dall’applicazione del Testo Unico in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/08) e dall’applicazione delle normative in materia ambientale in tutta l’università di Sassari. Tra le attività istituzionali, oltre al costante aggiornamento delle valutazioni dei rischi per la salute (in particolare dovuti all’uso degli agenti chimici e biologici), il SPPIS ha proseguito nel processo di valutazione dello stress lavoro-correlato sulla base delle linee guida fornite dall’INAIL. Pertanto nel corso dell’anno si è proceduto alla formalizzazione di un Gruppo di Coordinamento e, in sinergia con i medici competenti, sono stati organizzati incontri formativo/informativi con i vertici delle diverse strutture universitarie, per passare successivamente alla fase di informazione di tutto il personale dei Dip. di Agraria, Veterinaria, Economia, Scienze della Natura e Territorio e Architettura. Circa 500 lavoratori sono stati convocati e coinvolti nel processo di valutazione attraverso la somministrazione di appositi questionari. L’analisi dei dati ha fornito indicazioni utili per lo studio dell’approccio più adatto alla soluzione delle criticità evidenziate e la pianificazione delle successive fasi del processo. È inoltre proseguito l’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi nei luoghi di lavoro (che ha riguardato in particolare le strutture di: Agraria e Farmacia, mentre attualmente è in corso l’aggiornamento di Architettura, Veterinaria e Palazzo biologico di Medicina). A tale proposito l’università si è dotata di un nuovo strumento informatico per la gestione di tutte le problematiche relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il nuovo software “SIMPLEDO”, in corso di implementazione, è una web application che consente il monitoraggio continuo di tutti gli aspetti relativi all’applicazione delle norme in materia di sicurezza. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Una parte consistente dell’attività del Servizio è stata svolta dalla sezione amministrativa per: - le convocazioni del personale soggetto a sorveglianza sanitaria; - la gestione di tutti gli aspetti della radioprotezione; - pagamenti e atti amministrativi a corredo dell’intera attività. Per ciò che riguarda invece le attività di supporto, queste hanno riguardato: - la collaborazione, anche operativa, nell’organizzazione della tornata di corsi per gli addetti alla prevenzione incendi e al primo soccorso; - l’espletamento dei corsi di aggiornamento dei “vecchi” addetti alla prevenzione incendi; - la gestione dei rapporti con gli organi di vigilanza e l’attuazione, da parte delle strutture deputate, delle misure previste - dalla sostituzione delle cappe del Dipartimento di Agraria, all’acquisto di appositi armadi per le sostanze pericolose fino all’acquisto dei dispositivi di protezione individuale per gli operatori delle aziende agricole; - le attività di docenza, su richiesta di alcuni docenti, in specifici corsi sulla sicurezza per gli studenti di Chimica e Tecnologie farmaceutiche e Veterinaria; - la collaborazione con la Facoltà di Medicina e Chirurgia in qualità di sede ospitante gli studenti tirocinanti in Tecnica della Prevenzione negli Ambienti e nei Luoghi di Lavoro (TPALL), alcuni dei quali hanno svolto all’interno del Servizio la loro tesi di laurea; - la gestione della parte amministrativa del Comitato Indipendente di Bioetica per la Sperimentazione Animale e degli stabulari di Ateneo, consentendo la regolarizzazione dei rapporti con il Ministero della Salute e con gli organi di controllo locali (ASL n.1); - la redazione, su richiesta delle diverse unità organizzative, dei Documenti di Valutazione dei Rischi da Interferenza. Il lavoro del SPPIS nell’ambito dei servizi di gestione ambientale è stato, nell’anno in corso, particolarmente frenetico. La riorganizzazione nei nuovi dipartimenti e gli spostamenti di alcune strutture hanno messo in luce diverse situazioni di difficile gestione, sia riguardante i rifiuti speciali pericolosi che le altre tipologie di rifiuto. Durante l’anno è stata avviata una gestione differenziata dei rifiuti sia nelle strutture centrali che periferiche attraverso la distribuzione degli appositi contenitori e i rapporti con i gestori comunali. Anche sulla materia ambientale il SPPIS gestisce i rapporti con gli organi istituzionali (Comune e Provincia). Tra le iniziative volte all’educazione per la corretta applicazione delle misure di prevenzione all’interno dei laboratori è stato redatto e distribuito tra gli studenti di Veterinaria un “Manuale di sicurezza per gli studenti nei laboratori”, manuale che si conta di diffondere prossimamente anche negli altri dipartimenti scientifici. Il Servizio si adopererà per la piena applicazione della direttiva sulla sicurezza dell’Ateneo di Sassari e, reputando fondamentale il ruolo dell’informazione e della formazione, anche attraverso l’istituzione, all’interno di tutti i percorsi di laurea, di un modulo obbligatorio con 1-2 crediti formativi. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 129 130 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Azienda zootecnica delegato Salvatore Naitana Il Centro regionale di programmazione con delibera n. 32/8 del 26 luglio 2010 ha assegnato al Dipartimento di Medicina veterinaria la somma di 1.5 M di euro per procedere alla realizzazione delle stalle per i ricoveri di cinque specie animali, per la sistemazione di una foresteria e per l’acquisizione degli stessi animali in modo da completare il percorso didattico pratico degli studenti in previsione della visita dell’EAEVE. Inoltre all’interno delle risorse relative ai Fondi FAS sono stati attribuiti 2.6 M di euro. Pertanto il totale delle risorse ammontano a 4.1 M di euro, una somma sufficiente per garantire la realizzazione delle strutture e l’avvio delle attività. Occorre inoltre aggiungere che per la gestione dell’Azienda andranno previste nuove figure sia di personale tecnico che di operai agricoli per il manutenzione degli animali. Per garantire i tempi di realizzazione si era ipotizzato un percorso con due stralci: 1°) realizzazione di strutture strettamente necessarie per il funzionamento dell’Azienda; 2°) completamento dell’intervento. Al momento l’iter di avvio dei lavori incontra alcuni ostacoli. L’ufficio tecnico dell’Ateneo ha provveduto alla realizzazione di uno studio di fattibilità e si è pronti all’emanazione del bando di gara in attesa del definitivo arrivo dei fondi FAS. La Regione ha già messo a disposizione il 10% della cifra (150.000 euro). Il tempo appare certamente insufficiente per mostrare qualcosa di concreto alla Commissione EAEVE in quanto sono rimasti soltanto 6 mesi prima della programmata visita. Tuttavia la visita può avere un esito che potrebbe sfociare in un giudizio sul dipartimento: positivo, negativo o di rinvio per un anno per poter realizzare o far funzionare al meglio le attività didattiche. Nel caso risulti una valutazione di rinvio da parte della Commissione dell’European Association of Veterinary Education. EAEVE, l’avvio dei lavori in tempi ravvicinati risulterebbe certamente positivo per mostrare alla Commissione la realizzazione ed il funzionamento dell’Azienda di La Crucca. Pertanto appare auspicabile che si proceda alla realizzazione delle strutture per il ricovero dei bovini e dei suini utilizzando i fondi messi a disposizione del Centro regionale di programmazione (1.5 M di euro) e utilizzare le rimanenti risorse dei fondi FAS (2.6 M di euro) per completare le altre strutture. Edilizia sanitaria Procedimenti edilizi della Facoltà di Medicina, portati a conclusione nell’ultimo anno dall’Ufficio Tecnico dell’Università di Sassari - Conclusi i lavori di manutenzione straordinaria e di adeguamento alla sicurezza del palazzo delle medicine interne delle Cliniche Universitarie di viale San Pietro in Sassari, per la realizzazione delle scale di sicurezza e della compartimentazione antincendio, per un totale di progetto pari a euro 900.000. - Conclusi i lavori di ristrutturazione e ampliamento degli Istituti di Igiene e Medicina Preventiva e di Patologia Generale Medica, per un totale di progetto pari a euro 3.640.000. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 131 - Conclusi i lavori di completamento dei parcheggi dell’area dell’edificio di Malattie Infettive, per un importo progetto di euro 245.000. - Conclusi i lavori di fornitura, con posa in opera di infissi interni ed esterni, dell’edificio di Malattie Infettive, per circa euro 167.000. - È stato riappaltato il completamento dell’edificio di Malattie Infettive (vedasi programmazione triennale), con prossima apertura della struttura. Nel frattempo si è definito un accordo con AOU e ASL 1 per il padiglione rosso, destinato ad ospitare temporaneamente (120 gg) Malattie infettive e alcuni ambulatori. - In via di ridefinizione il Project Finance dell’Impianto di cogenerazione di Piandanna, con definizione di accordi di fornitura energia e calore con AOU e ASL (circa 8 milioni di euro). - Predisposta in accordo con i vertici della Azienda Ospedaliero Universitaria la programmazione dell’Edilizia Sanitaria dell’AOU, con fondi messi a disposizione dall’Ateneo a valere su finanziamenti Intesa Interministeriale di Programma (ultima rimodulazione con delibera CdA del 26 settembre 2012). Fondi messi a disposizione dall’Ateneo a valere su finanziamenti Intesa Interministeriale di Programma, con procedimenti seguiti direttamente dalla Azienda Ospedaliero Universitaria - CdA 06/10/2009. Ristrutturazione e manutenzione straordinaria Palazzo Clemente: somma a disposizione euro1.091.191,27 (già autorizzati e conclusi i lavori al piano V, da destinare a degenze U.O. di Chirurgia, per euro 550.000, con delibera CdA del 18/12/2009 di approvazione progettazione; autorizzati lavori al piano II, da destinare a day-hospital della U.O. di Oncologia per euro 535.000, con delibera CdA del 17/11/2010 di approvazione progettazione; per i fondi dirottati sulle stecche, si veda successivamente); - CdA 06/10/2009. Lavori per il reparto di terapia radiometabolica: somma a disposizione euro 900.000; - CdA 06/10/2009. Sale autoptiche: somma a disposizione euro 1.000.000 (lavori autorizzati con delibera CdA del 22/02/2011 di approvazione della progettazione); - CdA 21/12/2010. “Lavori edili ed impiantistici per la realizzazione del reparto della nuova PET e del reparto di Terapia Radiometabolica”, per un totale disponibile pari a euro 955.718,89; - CdA 25/05/2011. Fondi originariamente destinati all’edifici di Neurologia: somma a disposizione euro 4.000.000. Totale fondi messi a disposizione di AOU da UNISS: euro 7.946.910,16 Totale fondi attualmente spesi da AOU: euro 618.922,22 Altre iniziative concluse - È stato inaugurato e reso funzionante il nuovo Reparto di degenza della Clinica Chirurgica al piano V del Palazzo Clemente. - Sono stati consegnati i lavori delle nuove sale settorie e del nuovo DH oncologico. - Sono stati consegnati i lavori della Nuova Terapia intensiva neonatale; l’avvio del Reparto è previsto per fine ottobre. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 132 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 - È in corso di completamento la denominazione degli edifici dell’Ospedale della AOU (cliniche, stecche, aule etc.). Programma edilizio AOU approvato nel CdA del 25 maggio 2011 e rimodulato nel CdA del 26 settembre 2012 Euro 4.000.000 originariamente destinati all’edifici di Neurologia priorità Lavoro Realizzazione degli ambulatori e del day hospital di Oncologia al piano 1 terra della Seconda Stecca Realizzazione degli Spogliatoi centralizzati al sottopiano del Palazzo 2 Clemente Ristrutturazione della parte del piano secondo (lato viale S. Pietro) del 3 Palazzo Clemente da destinare alle degenze della Clinica Neurologica Realizzazione del nuovo reparto di terapia intensiva e rianimazione, nel rustico al piano terra fra la prima e la seconda stecca, e incremento degli 4 spogliatoi e dei magazzini al piano seminterrato, al di sotto della nuova rianimazione Piccoli adeguamenti al piano primo del Palazzo Clemente per ospitare 5 ambulatori e laboratori della Clinica Neurologica Ristrutturazione del piano secondo della palazzina della Clinica 6 Neurologica, da destinare all’istituto di Neurologia Realizzazione del day hospital e del reparto di neuro riabilitazione della 7 Clinica neurologica, al piano secondo del Palazzo Clemente, nelle ex sale operatorie Ristrutturazione leggera del piano primo della palazzina di Neurologia. da 8 destinare agli uffici dell’AOU Importo stimato € 535.000,00** € 130.000,00 € 650.000,00 € 2.200.000,00 € 50.000,00 € 600.000,00 € 450.000,00 € 600.000,00 SPESA TOTALE STIMATA ** Finanziamento già a disposizione e non incluso in quello della Neurologia. Ulteriori iniziative in avvio o programmazione - Sono già in fase di ultimazione le procedure per l’affidamento dei lavori per la nuova Rianimazione e per il nuovo Reparto di Neuropsichiatria Infantile (piano VI del Palazzo Clemente). - È in fase di approvazione il piano esecutivo per le degenze della Clinica Neurologica e l’adeguamento antincendio (piano II del Palazzo Clemente). Per il Palazzo Materno-Infantile sono previsti: - Adeguamento del blocco parto e adeguamenti antincendio del palazzo. - Risanamento della facciata principale. - Progetto di adeguamento dei laboratori diagnostici in vista di una futura centralizzazione. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 - Progetto di razionalizzazione dell’area parcheggi del complesso biologico-didattico. - Progetto di razionalizzazione stoccaggio rifiuti ospedalieri negli spazi antistanti gli edifici didattico-assistenziali. Il reparto di Rianimazione e terapia intensiva verrà trasferito negli “Edifici delle chirurgie”, piano terra, con una spesa superiore ai 2 milioni di euro. - È inoltre prevista la programmazione della destinazione d’uso degli edifici dismessi, una volta completato il nuovo Ospedale. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 133 134 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Area strategica di supporto I: Sistema bibliotecario di Ateneo Sistema bibliotecario di Ateneo delegato Pietro Pulina L’anno appena trascorso ha segnato una svolta decisa nel processo di riorganizzazione del Sistema Bibliotecario. Pur soffrendo della prolungata fase di transizione verso il nuovo assetto, il personale delle Biblioteche e dell’Ufficio di Coordinamento non ha cessato di erogare i propri servizi ed ha proseguito o condotto in porto i progetti precedentemente avviati. Il riassetto istituzionale ed organizzativo che ha interessato il nostro Ateneo in applicazione della Riforma e con il nuovo Regolamento ha rappresentato l’occasione per una profonda revisione dell’intero apparato delle strutture bibliotecarie, finalizzata a razionalizzare ulteriormente la funzionalità e le prestazioni di un sistema che già comunque offriva un eccellente apporto di servizi al personale docente e ricercatore, agli studenti e ai cittadini. Sul piano amministrativo-contabile, il Sistema Bibliotecario dell’Ateneo costituisce oggi il quattordicesimo Dipartimento dell’Università di Sassari, articolato in 8 Centri di Responsabilità corrispondenti ad altrettante Biblioteche (Agraria; Architettura “Fernando Clemente”; Chimica, Farmacia e Medicina Veterinaria; Diritto, Economia e Scienze Politiche “Antonio Pigliaru”; Lettere e Lingue; Medicina e Chirurgia; Scienze; Storia) che ereditano le dotazioni delle preesistenti 17 unità operative. Si accelera dunque il percorso di progressiva aggregazione funzionale e logistica dei servizi e delle responsabilità che avevamo avviato da tempo e che non riteniamo ancora concluso. Ciascuna delle 8 nuove Biblioteche si è dotata di una Commissione Scientifica, deputata a definire ed attuare le politiche di gestione e sviluppo della struttura, in armonia con gli indirizzi dettati dalla Commissione di Ateneo per le Biblioteche e dagli Organi di Governo dell’Università. Le innovazioni apportate al quadro istituzionale ed organizzativo hanno reso necessaria l’approvazione di un nuovo Regolamento del Sistema Bibliotecario, nel quale si sono coniugate le esigenze di coerenza con le riformate disposizioni statutarie e regolamentari con quelle di funzionalità ed efficienza dell’intero apparato. A dispetto di un quadro finanziario sempre più difficile e precario, l’Ateneo è riuscito a mantenere inalterate nel 2012 le poste di bilancio riservate al Sistema delle Biblioteche. In particolare, sono stati destinati alle strutture bibliotecarie 1.240.000 euro, di cui: - 590.000 euro per abbonamenti e contratti delle risorse elettroniche; - 290.000 euro per abbonamenti centralizzati a periodici stranieri; - 360.000 euro per dotazioni concesse alle biblioteche adenti al sistema. Si è consapevoli che quest’ultima voce necessita ordinariamente di integrazioni provenienti dai “contributi biblioteca” pagati dagli studenti al momento dell’iscrizione e dai fondi in capo ad alcuni Dipartimenti: basti pensare che nel 2011 le spese e gli impegni di spesa per materiale bibliografico ammontavano ad oltre 520.000 euro, mentre quelle per rilegature, attrezzature, personale non dipendente ed altro superavano i 260.000 euro. La progressiva razionalizzazione organizzativa e della gestione degli acquisti, che da quest’anno riguarderà anche le monografie Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 italiane e straniere, potrebbe consentire di circoscrivere ulteriormente le sacche di inefficienza e di avvicinare le dotazioni ordinarie di bilancio alle reali esigenze dell’utenza. Allo stesso modo, si è potuto contare, anche quest’anno, sul supporto di 260 studenti collaboratori ex Legge n. 390/1991. È stata altresì assicurata la continuità dell’accesso all’informazione scientifica in formato elettronico attraverso il rinnovo quinquennale dell’adesione al Consorzio Interistituzionale per i Progetti Elettronici (CIPE), grazie al quale il nostro Ateneo opera in rete con altre 10 sedi universitarie italiane. La Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali e il Diritto d’Autore del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Direttore Maurizio Fallace, in occasione della visita del Presidente della Repubblica, hanno assicurato il massimo sforzo per la sollecita conclusione, prevista entro il 2013, dell’intervento di restauro e riqualificazione dello storico Complesso Monumentale della SS.ma Annunziata in Piazza Fiume, ove saranno trasferiti i 300.000 volumi della Biblioteca Universitaria. In tal modo, tale patrimonio potrà essere consegnato quanto prima, nella sua integrità, al servizio della comunità scientifica ed alla fruizione della cittadinanza. I locali di Piazza Università che saranno retrocessi continueranno ad essere aperti come biblioteche dell’Ateneo e sale di lettura. È concluso il trasferimento del patrimonio della Biblioteca del Banco di Sardegna (circa 20.000 volumi e 700 periodici italiani e stranieri), concesso in comodato d’uso gratuito a favore della Biblioteca di Diritto, Economia e Scienze Politiche “Antonio Pigliaru”. Grazie al finanziamento POR FESR 2007-2013, prosegue a ritmi sostenuti il popolamento di UnissResearch, l’archivio istituzionale ad accesso aperto dell’Università di Sassari che rende disponibili all’ampia platea della rete la produzione scientifica dei nostri docenti e ricercatori e le tesi di dottorato. Avviato nel più ampio ambito del progetto di Biblioteca Scientifica Regionale del POR Sardegna 2000-2006, nel quale è contemplato insieme agli archivi dell’Ateneo di Cagliari e di Sardegna Ricerche, UnissResearch è giunto oggi a contenere oltre 7.400 documenti indicizzati dai principali motori di ricerca. In attuazione del medesimo progetto, è in attuazione il progetto di web discovery che consentirà alle tre istituzioni aderenti di condividere un interfaccia utente comune. Il Sistema Bibliotecario di Ateneo continua dunque a supportare in maniera egregia ed efficace l’Università nell’adempimento delle proprie funzioni, nella sua evoluzione e nelle sue relazioni con la società civile, con le istituzioni e con la comunità scientifica. Nonostante la contrazione di 9 unità nella dotazione del personale nel solo 2011, le nostre Biblioteche rimangono aperte mediamente 52,5 ore per settimana, erogano annualmente oltre 130.000 prestiti al pubblico e più di 6.500 prestiti interbibliotecari e ricerche documentali, gestiscono oltre 1.600 abbonamenti (esclusi i pacchetti di contratti sottoscritti dall’Ateneo) ed acquisiscono circa 12.000 nuove unità di materiale bibliografico inventariato. La disponibilità di oltre 1.600 posti a sedere e di 155 postazioni attrezzate (Pc, lettori-stampatori) appare d’altra parte suscettibile di ulteriore potenziamento. In una prospettiva politica nella quale la valutazione delle performances rappresenta la pietra angolare delle decisioni in materia di dotazione delle risorse e di programmazione, il nostro Sistema Bibliotecario parte avvantaggiato per aver acquisito già da tempo, prima di altre componenti, la cultura del monitoraggio costante e del miglioramento continuo delle prestazioni, Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 135 136 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 verificato da periodiche indagini sulla soddisfazione degli utenti, nonché della garanzia sistematica di elevati standard funzionali, ravvisabili nella Carta dei Servizi di cui il Sistema si è autonomamente dotato. È stato pertanto semplice definire gli obiettivi strategici e gli indicatori che guideranno lo sviluppo di questa Area Strategica di Supporto nel prossimo triennio: - occorrerà innanzitutto migliorare l’assetto organizzativo attraverso l’ulteriore superamento della frammentazione delle Biblioteche e la facilitazione del funzionamento amministrativo del Sistema; - bisognerà poi conferire ulteriore valore al patrimonio librario, documentale e della biblioteca digitale per mezzo di più ampie ed accessibili dotazioni di risorse cartacee e, soprattutto, elettroniche ed il rafforzamento dell’accesso aperto alle produzioni scientifiche dell’Ateneo; - sarà di importanza fondamentale, in quest’ambito, lo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche di gestione e di accesso ai servizi; - sarà indispensabile, infine, rafforzare le azioni di miglioramento della qualità dei servizi e di soddisfazione degli utenti. A questo scopo ci si propone di promuovere la II Conferenza di Ateneo sulle biblioteche. Il Rettore e gli Organi Accademici continueranno a sostenere la crescita e lo sviluppo delle nostre Biblioteche, per quanto le prospettive finanziarie e politiche lo consentiranno. Siamo infatti consapevoli dell’importanza del ruolo da esse svolto e delle difficoltà crescenti, imposte in particolare da una progressiva riduzione della dotazione di personale strutturato. Siamo altresì convinti che la concezione stessa di servizio bibliotecario sia in rapida evoluzione, non solo per via dei progressi della tecnologia dell’informazione e della comunicazione, che renderà le biblioteche sempre più virtuali e delocalizzate e sempre meno condizionate dalla gestione del supporto cartaceo, ma anche in virtù del radicamento delle forme di condivisione reticolare delle conoscenze, delle esperienze e delle informazioni, di cui i social networks rappresentano espressione tangibile. Alcune nostre Biblioteche, del resto, assolvono già oggi, specialmente per gli studenti, funzioni che vanno al di là della mera erogazione di servizi di ricerca e prestito anche interbibliotecario, per spingersi fino alla vera e propria aggregazione e socializzazione tra studenti, colleghi e cittadini. Non si parla più, dunque, di depositi di libri in locali polverosi e austeri, ma di strutture multifunzionali di servizi multimediali nelle quali le informazioni e le esperienze sono condivise. Sarà nostro impegno supportare questa evoluzione funzionale, in modo da consentire alle Biblioteche ed al nostro Ateneo di intensificare le relazioni con il territorio e di enfatizzare le proprie funzioni istituzionali di produzione e diffusione della conoscenza Il Museo Scientifico delegato Antonello Mattone Il Museo Scientifico dell’Università di Sassari è stato istituito con Decreto Rettorale del 27 settembre 2010, n. 1838, e ha sede presso il Polo bionaturalistico dell’Ateneo. Afferisce al Centro di Costo Sistema Bibliotecario d’Ateneo, come Sottocentro di Responsabilità. È dotato di Statuto e Regolamento, approvato dalla relativa Commissione nella riunione del 17 luglio Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 2012 ed emanato con Decreto Rettorale n. 2214 del 13 agosto 2012. In seguito alla disponibilità dell’allora Facoltà di Scienze M.F.N. e del Dipartimento di Botanica era stato individuato come primo spazio espositivo il locale al piano terra della struttura cupolata di Piandanna. Sono attualmente allo studio le possibili soluzioni per l’allestimento di alcune Collezioni in questo spazio, già delimitato allo scopo. Il Museo scientifico ha partecipato con i suoi materiali e i suoi studiosi alle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia (2011), alle celebrazioni per i 450 anni dalla fondazione dell’Università di Sassari e alla manifestazione Monumenti aperti. Nell’ambito di reti museali più ampie, il Museo scientifico partecipa al Progetto Musei della CRUI, nato con l’obiettivo di sistematizzare le conoscenze sul patrimonio storico-scientifico degli Atenei italiani aderenti e aderisce all’UMAC, la commissione ICOM (International Council of Museum) per i Musei Universitari. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 137 138 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Area strategica di supporto II: Innovazione manageriale Bilancio, programmazione e innovazione manageriale delegata Prorettore Lucia Giovanelli Premessa Il contenimento progressivo delle risorse destinate al sistema universitario da parte del Ministero dell’Università ha determinato per l’Ateneo di Sassari la riduzione di circa 11,1 milioni di euro (da 82.450 milioni a 71.340 milioni) del FFO nel quinquennio 2008-2012. In prospettiva, soprattutto se si dovesse confermare questo trend riduttivo, si porrebbe in modo rilevante il problema dell’equilibrio finanziario. Il conto consuntivo per l’esercizio finanziario 2011 ha evidenziato infatti un risultato della “gestione caratteristica” negativo di 5,9 milioni di euro, compensato dall’utilizzo dell’avanzo libero degli esercizi precedenti, che è comunque cresciuto nel triennio. Il risultato d’esercizio “libero” ammonta pertanto a 0,3 milioni di euro, volutamente ridotto perché è stata adottata la scelta politica di accantonare una parte rilevante dell’avanzo libero per far fronte a spese eventuali collegate ad eventi del passato. Il risultato della gestione è stato influenzato negativamente dall’operazione di “revisione contabile” e dal definitivo riaccertamento dei residui attivi (22,4 Mleuro.) e passivi (24,9 Mleuro.). Per quanto attiene i residui passivi occorre evidenziare che l’eliminazione di 7,7 milioni è relativa a somme destinate ad avanzo vincolato da trasferire ai centri autonomi. Questa situazione di restrizione delle risorse sarà affrontata con il rafforzamento dei meccanismi di pianificazione strategica ed operativa e di valutazione già adottati da tempo dall’Ateneo. Dall’analisi dei dati di bilancio dell’ultimo triennio emergono alcune criticità, in particolare: - forte riduzione del FFO a fronte di retribuzioni fisse al personale di ruolo in lieve diminuzione. In particolare occorre evidenziare che il FFO non ha coperto le retribuzioni del personale di ruolo nel biennio 2010-2011 (il rapporto AF/FFO non corretto della componente sanitaria è passato infatti dal 97,35% del 2009, al 103,15% del 2010 al 100,81% nel 2011); - lieve contrazione della contribuzione studentesca e costante contrazione delle entrate proprie, con particolare riferimento alle entrate di natura commerciale; - ingenti risorse destinate ad interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria; - incremento delle spese generali: utenza, vigilanza, pulizia, ecc. Aspetti che richiedono una particolare attenzione e azioni prioritarie da intraprendere: - migliorare gli indicatori di performances che vengono utilizzati per ripartire le risorse statali da parte delle strutture di didattica e di ricerca e utilizzo progressivo degli stessi per attribuire le risorse alle strutture dipartimentali; - favorire con tutte le azioni possibili l’attrattività di risorse esterne; - affinare le politiche di reclutamento del personale di ruolo e a tempo determinato ponendo particolare attenzione agli equilibri di bilancio; Il decreto 49/2012 ha individuato due nuovi indicatori per poter attuare il reclutamento: 1) indicatore spese personale (Spese personale + Fondo contr. Integrat. + Contratti insegnamento / FFO + Programmazione triennale + Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Tasse universitarie) entro l’80% e 2) indicatore di indebitamento (Rata annua di capitale + Interessi / FFO + Programmazione triennale + Tasse universitarie) entro il 10%. Da segnalare che per il 2011 per Università di Sassari l’indicatore di spese di personale = 85,04% e l’indicatore di indebitamento = 2,32%; - valutare l’impatto finanziario relativo alla gestione ordinaria di tutte le strutture edilizie “a regime” e programmare le opportune dismissioni a medio-lungo periodo; - individuare ulteriori azioni volte al contenimento delle spese legate alla gestione ordinaria negli esercizi futuri; - programmare secondo una metodologia condivisa le attribuzioni finanziarie in funzione dei programmi da porre in essere. Attività realizzate - Elaborazione ed approvazione della Programmazione strategica e aggiornamento del Piano delle performance 2012-2014 ai sensi dell’art. 10 comma 1 lett. b) del D.Lgs. 150/2009, sulla base degli orientamenti della delibera CIVIT 112/2010. - Elaborazione ed approvazione della Relazione sulle Performance, ai sensi del D.Lgs 150/2009 e della delibera CIVIT 5/2012 (approvata dal Senato Accademico nella seduta del 18 luglio 2012 e dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 25 luglio 2012). - Elaborazione ed approvazione del Programma Triennale per la Trasparenza (triennio 20122014), predisposto secondo le prescrizioni dell’art. 11 comma 8 del D.Lgs 150/2009 e della delibera CIVIT 105/2012. - Aggiornamento, in collaborazione con il delegato alla Ricerca, della programmazione triennale relativa ai finanziamenti della legge regionale 26 e realizzazione del relativo monitoraggio e della rendicontazione. - Predisposizione, in collaborazione con il delegato alla Ricerca e con il Direttore generale, del nuovo articolato della Convenzione con la Regione e dei collegati documenti di programmazione in coerenza con la programmazione di Ateneo. - Analisi del sistema informativo-contabile finalizzate alla valorizzazione degli applicativi posseduti e all’implementazione dei moduli mancanti. - Definizione di nuovi criteri per la dotazione ordinaria dei Dipartimenti e degli altri centri di spesa (1,6 milioni di euro). - Razionalizzazione di alcune voci spesa: spese generali, locazioni (avvio di revoca di via Rolando 5, Torre Tonda, piazza d’armi, via Matteotti 40b), riduzione del 10% di tutte le indennità di carica dell’Ateneo. - Adesione dell’Ateneo all’Associazione GBS, Gruppo di studio per il Bilancio Sociale, deliberata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 22 febbraio 2012. (ammissione deliberata dall’Assemblea dei soci GBS in data 29 giugno (lettera ns. prot. 2883 del 7 agosto 2012). - Predisposizione dell’Accordo INN.TE par l’INNovazione d’Impresa e la Competitività Territoriale, tra Università degli Studi di Sassari e C.C.I.A.A. di Sassari, che ha come obiettivo creare un network istituzionale capace di favorire un percorso di riposizionamento delle imprese, che punti in particolar modo sull’innovazione, la ricerca e la formazione quali driver per rilanciare crescita e sviluppo del sistema imprenditoriale locale. Delibera del Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 139 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 140 - - - - - - - - - - - Consiglio di Amministrazione del 25.07.2012 e convenzione quadro rep. n. 1671/2012 – prot. n. 24409 del I agosto 2012. Predisposizione Relazione sull’indagine di controllo dei finanziamenti della Regione alle Università (in risposta alla nota prot. n. 91 del 9 febbraio 2012 da parte della Corte dei Conti). Predisposizione del rendiconto relativo al finanziamento di euro 250.000,00 “intervento di durata annuale previsto dalla Legge n. 12/2011 (art. 4, comma 7) e disposto dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione con disposizione del 10.08.2011 prot. 1069/Gab (comunicato con nota del 07.09.2011, prot. n. 0004877)” a favore della Facoltà di Architettura con sede ad Alghero, trasmesso alla RAS con nota prot. n. 23232 del 26 luglio 2012. Predisposizione, tramite un gruppo di lavoro formato da personale amministrativo (dell’amministrazione centrale e dei centri di spesa), della nuova struttura contabile per il passaggio al bilancio unico di Ateneo in contabilità finanziaria. Supporto alla predisposizione dell’assetto organizzativo reso necessario dall’entrata in vigore del nuovo Statuto di Ateneo. Passaggio al nuovo bilancio unico in contabilità finanziaria, anche in relazione alla nuova struttura organizzativo-contabile (14 nuovi centri di spesa in luogo dei precedenti) e monitoraggio delle problematiche amministrativo-contabili conseguenti. Predisposizione di circolari finalizzate a ridefinire/coordinare i processi contabili. Introduzione della firma digitale per tutti i centri di spesa e monitoraggio dei flussi di cassa. Elaborazione ed approvazione del Bilancio di previsione 2012 e del bilancio triennale secondo la nuova struttura formale. Elaborazione ed approvazione del Bilancio consuntivo 2011, previa rilevante attività di verifica contabile ed eliminazione di posizioni creditorie/debitorie insussistenti (sono stati eliminati residui attivi inesigibili per 22 milioni e passivi insussistenti per 25 milioni). Approvazione degli altri documenti contabili obbligatori (Bilancio consuntivo dei centri autonomi di spesa, assestamento di bilancio, variazioni). Predisposizione di modifiche del regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità, del regolamento per le spese in economia, del regolamento missioni e del regolamento per la gestione delle attività di autofinanziamento. Definizione emolumenti dei componenti degli organi accademici. Attività programmate - monitorare e consolidare il nuovo processo di formazione del bilancio e degli strumenti di pianificazione triennale ed annuale al fine di attuare un costante miglioramento dei risultati gestionali; - aggiornare la programmazione triennale e annuale ed i documenti obbligatori, in particolare del piano della performance; - attuare la programmazione operativa contenuta nel piano della performance (che affida ai singoli responsabili obiettivi operativi misurati da appositi indicatori operativi, finanziari, economici). Questa azione appare cruciale per raggiungere l’obiettivo, strategico per l’Ateneo, di accrescere la responsabilizzazione sui risultati ai diversi livelli della struttura organizzativa; Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 - definire linee-guida per la valutazione dei dirigenti e dei responsabili anche al fine di accrescere la responsabilizzazione sui risultati ai diversi livelli della struttura organizzativa; - introdurre la contabilità economico-patrimoniale e la contabilità analitica; - predisporre il nuovo regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità, alla luce dell’introduzione della contabilità economico-patrimoniale, nonché predisposizione del relativo manuale; - predisporre il manuale amministrativo-contabile delle procedure dei centri autonomi; - realizzare un programma di formazione diretto al personale amministrativo (differenziato in relazione ai compiti specifici) per diffondere le logiche e le tecniche della contabilità economico-patrimoniale; - migliorare l’affidabilità e la tempestività delle informazioni per uso interno ed esterno ed individuare un presidio unico di ateneo per le informazioni ufficiali; - attivare il sistema informativo integrato per migliorare la tempestività della reportistica nei diversi ambiti di attività ed in particolare per la didattica e la ricerca; - definire un insieme di report di monitoraggio degli indicatori di attività e risultato (un apposito cruscotto per la direzione dei diversi ambiti strategici di Ateneo) ed economico-finanziari (andamento delle entrate e delle spese attuate, dei costi e dei ricavi) da esaminare periodicamente con i responsabili degli uffici; - realizzare un programma di formazione del personale per la crescita della cultura e degli strumenti manageriali (una formazione manageriale base per tutti i responsabili di struttura ed una formazione operativa per l’approfondimento degli strumenti di pianificazione, controllo e valutazione che in progress l’Ateneo andrà a definire); - definire un modello di valutazione e finanziamento delle strutture sulla base dei risultati; - definire di un gruppo di lavoro per la redazione del bilancio sociale, strumento fondamentale per migliorare la rendicontazione nei confronti dei diversi soggetti esterni (Regione, Enti locali, Associazioni, studenti, cittadini, e via dicendo) interessati a conoscere i risultati conseguiti dall’Ateneo nei diversi ambiti di attività; - redigere il bilancio sociale 2012 in concomitanza con il bilancio consuntivo 2012; - redigere le linee programmatiche di indirizzo strategico per il triennio conclusivo 2012-14; - ripartire le risorse dei fondi regionali per professioni sanitarie a favore dei tre dipartimenti di nuova istituzione. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 141 142 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Area strategica di supporto III: Organizzazione del personale Personale e relazioni sindacali delegata Vittoria Passino L’intenso lavoro di riorganizzazione che ha impegnato tutte le componenti dell’Ateneo, del quale si è dato conto nelle relazioni sull’attività svolta nel corso dell’anno accademico 20102011, è proseguito e prosegue incessantemente. Lavoro reso ancor più complesso a ragione della difficoltà di portare a compimento una riforma che deve muoversi in spazi sempre più angusti, delimitati non solo dal divieto di “nuovi e maggiori oneri per la finanza pubblica”, reiteratamente disposto negli interventi più recenti del legislatore, ma anche e soprattutto dagli incalzanti e continui tagli dei finanziamenti. Nell’affrontare i complessi problemi posti da questo quadro normativo, complicato dalle modifiche sullo “statuto giuridico” del personale sia docente che tecnico amministrativo, ancora particolarmente proficuo si è reso l’impegno sinergico con l’Avvocatura di Ateneo. Nella irrinunciabile prospettiva di una “buona amministrazione”, si è teso, dunque, a ipotizzare soluzioni “pre-giudiziali”, valorizzando un processo di dialogo e di condivisione prima dei problemi e poi delle soluzioni. Nonostante queste difficoltà l’impegno di tutti ha prodotto “buoni frutti”; anche se alcuni di essi, per continuare col linguaggio figurato, devono ancora giungere a maturazione. Diventa allora d’obbligo qualche esempio. Per quanto riguarda il Settore Risorse Umane si è avviato, ed è ancora in itinere, il complesso progetto di riorganizzazione del personale tecnico-amministrativo, attraverso la valutazione delle posizioni organizzative presenti in Ateneo. Il gruppo di lavoro incaricato dal Direttore Generale di procedere a tale valutazione, con specifico riferimento alle posizioni organizzative ricoperte dal personale inquadrato nella categoria D, pertanto, ha compiuto, tra marzo e fine maggio del corrente anno, un’indagine conoscitiva sul personale di categoria D titolare di posizione organizzativa (capi ufficio, segretari di dipartimento, responsabili di biblioteca). I dipendenti sono stati tutti personalmente contattati dal gruppo di lavoro, con il quale hanno avuto un colloquio finalizzato al perfezionamento delle informazioni che erano già state fornite attraverso la compilazione di schede appositamente predisposte ed inviate a tutti i responsabili di struttura. I dati raccolti nelle schede e quelli acquisiti direttamente dagli interessati sono stati immessi, con opportuni adattamenti, nella procedura Quick-Job, tramite la quale ogni posizione organizzativa è stata “pesata” e valutata attraverso l’attribuzione di un punteggio. Su richiesta delle OO.SS. e delle RSU, i risultati ottenuti sono poi stati comunicati, nel mese di luglio, a tutti i soggetti direttamente interessati. La Commissione ha dato, dunque, la sua completa disponibilità a rispondere alle eventuali osservazioni. Osservazioni alle quali si è data risposta con la garanzia dell’espletamento delle ulteriori fasi del complesso processo di valutazione, nel tempo minimo necessario, Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 compatibilmente con gli altri pressanti impegni, giacché la valutazione è presupposto per l’attribuzione delle indennità di responsabilità previste dall’art. 91 del nostro CCNL. Ancora, per quanto riguarda il Settore Privacy e Sicurezza, per fare solo un cenno alle caleidoscopiche sfaccettature della sicurezza nei luoghi di lavoro, si sono avviate diverse azioni per implementare la sicurezza informatica. La funzione “privacy sicurezza”, infatti, si caratterizza, tra l’altro, per la sua trasversalità e capillarità, poiché deve raggiungere tutti i 1500 dipendenti, dislocati nei 39 uffici dell’Amministrazione centrale, nel Sistema bibliotecario, nei 13 Dipartimenti, e fornire garanzie per i 16.000 studenti del nostro Ateneo. Una Commissione apposita, con compiti propositivi a carattere organizzativo/funzionale, è stata pertanto istituita, allo scopo di studiare e monitorare le questioni relative all’applicazione nel nostro Ateneo del Codice in materia di protezione dei dati personali (D. Lgs. n. 196/2003 e succ. mod. e integr.). Al fine di implementare la funzione in oggetto, all’Ufficio “Privacy e Sicurezza”, rinominato “Privacy, sicurezza e progetti digitali”, è stata riconosciuta la posizione di Staff della Direzione Generale. Il medesimo ufficio, con la collaborazione di tutte le componenti coinvolte, ha partecipato all’azione di “monitoraggio sull’applicazione del Codice dell’Amministrazione Digitale” (D. Lgs. n. 235/ 2010 e succ. mod. e integr.), in fase di realizzazione da parte del Formez PA, su mandato della Presidenza del Consiglio – Dipartimento per la Digitalizzazione della P.A. e l’Innovazione Tecnologica. Azione di importanza strategica, quella indicata, che come il Formez ha segnalato è “realizzata nel più ampio programma di comunicazione e diffusione dei principi del codice rivolto alle amministrazioni, ai cittadini e alle imprese che prevede – altresì – la realizzazione di una survey rivolta ai cittadini e focus group su temi specifici”. Tra gli obiettivi raggiunti - Valutazione di risultato del Direttore amministrativo. - Presa di servizio del Direttore Generale, dopo una selezione pubblica alla quale hanno partecipato 14 candidati. - Nomina commissione per il calcolo dei punti organico di tutti i dipartimenti (G. Demuro, coord., M. Trignano, M. Solci, M. Rendeli, G. Arca), con utilizzo dei punti disponibili al 23 dicembre 2011 - Prese di servizio in corso d’anno: 1 associato, 2 ricercatori a tempo determinato, 10 ricercatori universitari. Dal I novembre prendono servizio, su punti organico 2010-2011: 6 ricercatori a tempo indeterminato, ante legge 240/2010, e 19 ricercatori a tempo determinato, ex art. 24, c. 3, lett. a), legge 240 2010. - Presa di servizio di nuovi professori e ricercatori (smaltimento concorsi pregressi). - Attivazione delle procedure per il piano straordinario 2011 sulle chiamate dei professori di II fascia, per complessivi 9 posti pari a 6,4 punti-organico. La chiamata e la presa di servizio sono previste per la fine del corrente anno. - Reclutamento di ricercatori a tempo determinato nell’ambito della legge regionale n. 2/2008, con presa di servizio entro il corrente anno. - Nomina professori emeriti: Paolo Fois, Giovanni Maciocco. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 143 144 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 - Nuova normativa (modif. art. 10 Regolamento Ateneo Master) sulla retribuzione degli insegnamenti svolti nell’ambito di master universitari. - Ammissione del PTA universitario ad incarichi di insegnamento gratuiti o retribuiti presso l’Università di Sassari, ai sensi dell’art. 23, c. 2, della legge 240/2010, con la modifica dell’apposito regolamento sull’affidamento degli incarichi di insegnamento. - Impegno del Rettore in CRUI per le indennità una tantum a favore dei dottorandi e degli assegnisti. - Proposte di chiamata di professori stranieri. - Norme e interpretazioni sul carico didattico dei ricercatori e relativa retribuzione. - Candidature dell’Ateneo per i concorsi di abilitazione nazionale di I e II fascia. - Impegno del Rettore in CRUI per le indennità una tantum a favore dei dottorandi e degli assegnisti. - Applicazione del decreto ministeriale del 12 giugno sulla rideterminazione dei settori concorsuali - Funzioni del segretario verbalizzante nei consigli di dipartimento. - Transazione con l’Avv. Rosanna Ruiu. - Avvio procedure per l’abilitazione scientifica nazionale. - Incontri di lavoro del Coordinamento per la valutazione stress da lavoro. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Area strategica di supporto IV: Innovazione regolamentare Innovazione regolamentare delegato Prorettore Francesco Morandi - Regolamento elettorale per l’elezione del Direttore di Dipartimento - Regolamento elettorale per l’elezione degli Ordinari, Associati e Ricercatori nel Senato Accademico - Regolamento elettorale per l’elezione di sei direttori di dipartimento nel Senato Accademico - Regolamento elettorale per l’elezione del Personale Tecnico Amministrativo nei Consigli di Dipartimento - Regolamento elettorale per l’elezione del Personale Tecnico Amministrativo nel Senato Accademico e nel Consiglio del Personale Tecnico Amministrativo - Regolamento sulle modalità di organizzazione e funzionamento del Consiglio del Personale Tecnico Amministrativo - Regolamento elettorale per l’elezione degli studenti nei vari organi - Regolamento per l’elezione delle rappresentanze nel Senato Accademico - Regolamento per l’elezione del Presidente del consiglio di corso di laurea - Regolamento per la chiamata dei professori di I e II fascia e per la mobilità di professori e ricercatori universitari - Regolamento del Comitato Unico di Garanzia - Regolamento per l’afferenza dei corsi di studio ai Dipartimenti - Regolamento recante criteri e procedure per l’attribuzione dei corsi di studio post lauream ai dipartimenti - Regolamento per il conferimento di incarichi a tempo determinato per lo svolgimento di attività di ricerca e di didattica integrativa - Regolamento del Museo scientifico dell’Università - Regolamento per la creazione di Spin Off dell’Università degli Studi di Sassari - Regolamento di accesso ai documenti amministrativi - Modifiche al Regolamento per il reclutamento dei ricercatori a tempo determinato - Regolamento del Sistema bibliotecario di Ateneo - Regolamento per l’Avvocatura d’Ateneo - Regolamento didattico per i corsi singoli - Regolamenti dei singoli Dipartimenti: Agraria, Giurisprudenza, Scienze politiche, scienze della comunicazione e ingegneria dell’informazione, Chimica e farmacia - Regolamenti dei centri: Nucleo ricerca desertificazione - Regolamento per le missioni - Regolamento per i brevetti e la proprietà intellettuale - Regolamento di Ateneo per le Scuole di dottorato di ricerca - Predisposizione di modifiche del regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità, del regolamento per le spese in economia, del regolamento missioni e del regolamento per la gestione delle attività di autofinanziamento. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 145 146 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 - Linee guida per le afferenze ai nuovi Dipartimenti - L’attività preparatoria relativa ai regolamenti è frutto del lavoro collegiale prestato dagli uffici e da alcuni Colleghi. - Programma triennale per la trasparenza e l’integrità (triennio 2012-2014), predisposto con Lucia Giovanelli. Le prospettive per il prossimo anno sono quelle indicate nel documento di programmazione: 1. Completamento del percorso di adeguamento regolamentare a seguito dell’entrata in vigore del nuovo Statuto, con particolare riferimento a: - adozione del Regolamento generale di Ateneo; - adeguamento del Regolamento didattico di Ateneo al nuovo Statuto. 2. Razionalizzazione dei regolamenti di Ateneo in vista della redazione di un testo unico. Affari legali Nel corso dell’Anno Accademico 2011-2012 l’attività dell’Ufficio Legale è stata caratterizzata da un sensibile aumento del contenzioso giudiziale e stragiudiziale, mentre si è mantenuta costante l’attività di consulenza a favore degli Organi, delle Strutture e degli Uffici investiti di funzioni di amministrazione attiva. In particolare: - Contenzioso giudiziale davanti al Tribunale di Sassari, in funzione di Giudice del Lavoro promosso dai Medici specializzati per il riconoscimento del diritto ad essere inquadrati con contratto di formazione lavoro e per il pagamento di quanto non percepito a titolo di rideterminazione triennale e indicizzazione annuale della borsa di studio. Tutti i giudizi instaurati si sono conclusi con sentenza favorevole per l’Ateneo, sia in primo grado che in appello. Le sentenze rese in grado d’appello sono divenute definitive, tenuto conto che nessuna delle decisioni della Corte Territoriale è stata impugnata con ricorso per Cassazione. - Contenzioso giudiziale davanti al Tribunale di Sassari, in funzione di Giudice del Lavoro promosso dai Collaboratori Esperti Linguistici per l’accertamento del diritto alla conversione dei rapporti di lavoro a tempo determinato in contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato. I giudizi sono pendenti e l’istruzione delle cause è tuttora in corso. - Contenzioso Giudiziale davanti al Giudice del Lavoro promosso dal personale tecnico amministrativo escluso dalle graduatorie per la progressione economica orizzontale 2010. I giudizi sono pendenti e l’istruzione delle cause è tuttora in corso. - Contenzioso giudiziale davanti al Tribunale di Sassari, in funzione di Giudice del Lavoro promosso da una parte dei tecnici non laureati esclusi dall’esercizio di funzioni assistenziali. La quasi totalità delle cause è stata tenuta a decisione. - Contenzioso giudiziale davanti al Tribunale di Sassari, in funzione di Giudice del Lavoro per demansionamento e mobbing. Tutte le cause sono state definite con sentenza integralmente favorevole all’Ateneo. - Contenzioso davanti al Giudice Amministrativo (TAR Sardegna e Consiglio di Stato) promosso dal personale docente della Facoltà di Medicina e Chirurgia per il riconoscimento delle indennità previste dall’art. 6 del D. Lgs. n. 517/1999 (indennità di responsabilità e Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 indennità di risultato) e dal CCNL della Dirigenza Medica 8 giugno 2000 (indennità di esclusività). Tutti i giudizi hanno visto l’Ateneo soccombente, ma le sentenze di accertamento del diritto dei ricorrenti consentono di ripetere le somme direttamente dalla A.S.L. n. 1 ovvero dall’A.O.U. (per i pagamenti successivi al 01.07.2007). Per i pagamenti già effettuati e a tutela del diritto di credito dell’Ateneo sono stati formalizzati singoli atti di costituzione in mora per l’interruzione dei termini di prescrizione in corso. - Contenzioso davanti al Giudice Amministrativo derivante dall’espletamento di procedure di valutazione comparativa per la copertura di posti di ricercatore e professore associato. Parte dei ricorsi proposti sono stati accolti in primo grado e l’Ateneo è stato condannato anche alla refusione delle spese processuali. Allo stato è pendente un unico ricorso in appello al Consiglio di Stato (proposto dai controinteressati) per ottenere la riforma della sentenza di primo grado. - Contenzioso davanti al Giudice Civile per numerose cause di colpa professionale sanitaria, relative all’attività assistenziale del disciolto Policlinico Universitario e delle strutture Cliniche in convenzione con il S.S.N. Tutte le sentenze pronunciate nel corso dell’ultimo anno sono state integralmente favorevoli all’Ateneo. - Contenzioso per il recupero di crediti vantati dall’Ateneo nei confronti di terzi. I giudizi riguardano prevalentemente l’attività svolta dai Dipartimenti e, nella quasi totalità dei casi, è stato possibile recuperare l’intero credito, anche per effetto della positiva definizione dei giudizi di merito successivi alle proposte opposizioni a decreto ingiuntivo. - Contenzioso per la dichiarazione di avvenuta usucapione di alcuni terreni dell’eredità Ittiresu. I giudizi sono tuttora pendenti, parte in primo grado e parte in grado d’appello. - Giudizi arbitrali promossi per attività di progettazione e direzione lavori relativa ad affidamenti antecedenti il 30 settembre 2009. L’unico lodo arbitrale ad oggi depositato ha accolto integralmente le difese svolte nell’interesse dell’Ateneo. - È stata svolta in modo costante attività di consulenza legale a favore degli Uffici amministrativi e dei Dipartimenti. L’attività consultiva ha avuto riguardo, inoltre, all’instaurazione di giudizi attivi e/o passivi, agli atti transattivi – giudiziali e stragiudiziali – e alle rinunce agli atti del giudizio nei contenziosi pendenti. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 147 148 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Area strategica di supporto V: Dotazioni informatiche Informatica delegato Enrico Grosso, poi Giuseppe Baldovino Suffritti Attività svolta Per quanto riguarda l’attività precedente, delegato il Prof. Grosso, sono state realizzate o progettate le seguenti azioni. Attività generali - Trasferimento dei servizi informativi nel nuovo stabile di via Rockefeller. L’edificio è stato completato, anche per la parte impiantistica, ma per il trasferimento si è in attesa della fornitura di energia elettrica, che viene annunciata imminente. Si è stipulata la convenzione col Comune per la creazione della rete a banda larga - Realizzazione della rete metropolitana UNISS in fibra ottica, con utilizzo di fibre spente di proprietà comunale. Maggiori dettagli sono riportati più oltre. - Realizzazione di n. 6 aule informatiche di polo. In luglio sono state effettuate le gare per la fornitura delle apparecchiature. - Migrazione di tutti i principali servizi verso la piattaforma CINECA U-GOV. Con delibera del 22 febbraio 2012, su proposta del Direttore generale, è stato sottoscritto un contratto con il CINECA riguardo all’implementazione del nuovo “Sistema Informatico Integrato di Ateneo” attraverso l’utilizzo della soluzione U-GOV, nei limiti della disponibilità di 2.100.000 euro previste dalla legge regionale 26/96 per il triennio 2012-2014. Si tratta dell’attività più complessa in corso di attuazione. Nel 2012 per nessun servizio è stata completata la migrazione, ma all’inizio del 2013 sarà operativo il modulo per la contabilità con il nuovo tipo di bilancio. Per programmare e coordinare l’operazione è stato creato in settembre un gruppo di lavoro che coinvolge i responsabili tecnici e quelli degli uffici interessati, nonché i Delegati rettorali competenti. Dettaglio per ufficio del CED Sistemi - Gestione dei principali applicativi di Ateneo. In tale ambito sono stati eseguite varie attività di supporto legate al portale dell’Università e alla gestione degli applicativi classici di contabilità e segreterie studenti. Sono state inoltre sviluppate iniziative ad hoc quali la migrazione del sistema bibliotecatrio Aleph e del protocollo informatico Titulus in ambiente virtualizzato, nonché la messa in opera del sistema di gestione del patrimonio. - Nuovo assetto sistemi informatici in vista del trasloco presso via Rockefeller e preparazione alla migrazione dei servizi di posta elettronica. In tale ambito si sta predisponendo l’infrastruttura da adottarsi sul nuovo sistema, ed è stato potenziato il sistema di antivirus e antispam di Ateneo; sono state aggiunte alcune funzionalità relative all’impiego del sistema di posta. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Sono inoltre in essere le attività di supporto alla migrazione del sistema di segreteria attuale alla piattaforma U-GOV. - Predisposizione di politiche e strumenti per la salvaguardia di dati e applicazioni. In tale ambito sono state potenziate le macchine adibite al backup dei dati; si è in attesa della messa in servizio della nuova sala macchine al fine di mettere in campo strategie di salvaguardia dei dati di natura adeguata. Sviluppo - Perfezionamento e aggiornamento del sistema di anagrafe della ricerca e delle applicazioni di interfaccia verso le aziende (terza missione). Il sistema dell’anagrafe della ricerca è stato migliorato modificando l’interfaccia di inserimento dei prodotti di ricerca, dei progetti di ricerca e dei profili dei ricercatori. Sono state realizzate le funzioni di back-office che permettono la gestione e l’estrazione dei dati sui prodotti di ricerca, progetti di ricerca e profili dei ricercatori. È stato completamente implementato il sistema di gestione del trasferimento tecnologico tra imprese ed università. - Sviluppo di una piattaforma per la raccolta elettronica dei questionari di valutazione didattica. Il sistema di raccolta ed analisi dei questionari della didattica è stato quasi completamente realizzato. L’attività, interrotta a causa delle decisioni prese dal Nucleo di Valutazione, potrebbe essere rapidamente completata e messa in produzione per il corrente anno accademico. - Sviluppo di una piattaforma WEB integrata di Ateneo (in corso). È stato creato un gruppo di lavoro con l’ufficio comunicazione per facilitare lo sviluppo di un portale più adatto alle necessità dei fruitori dei servizi telematici. Reti - Potenziamento della connessione alla rete GARR. Grazie al programma di potenziamento del GARR-X (Next Generation Network per l’Università e la Ricerca), nel 2012 è stato attivato il collegamento a 1Gbps attestato nel PoP GARR-Macao. Tale collegamento sostituisce il vecchio link con banda garantita a 155Mbps ed è circa 6,5 volte superiore alla precedente. Inoltre è stato chiesto al GARR di attivare il collegamento con le strutture universitarie localizzate a Porto Conte (alcuni laboratori e importanti risorse di calcolo). La ricognizione tecnica ha dato esito positivo e si prevede che il collegamento venga realizzato. Da parte dell’Università si dovrà provvedere alle apparecchiature di collegamento (router) mentre il costo del collegamento sarà a carico del GARR. - Studio di un nuovo sistema di autenticazione per l’erogazione di servizi di Ateneo. Il progetto U-GOV, con passaggio degli applicativi gestionali (CIA,CSA e GISS) al nuovo pacchetto del Cineca, prevede un’autenticazione SSO (single sign-on) con l’utilizzo di un database LDAP. È previsto l’iniziale l’utilizzo di LDAP per gli utenti dell’applicazione U-GOV, da estendersi successivamente a tutti gli utenti dell’Ateneo. L’adozione di opportune forme di autenticazione degli utenti permetterà di realizzare l’autenticazione federata per l’accesso a internet e a risorse di rete (credenziali di accesso degli utenti utilizzabili anche in altri atenei in Italia ed anche all’estero), uno dei punti previsti dalla Nota Miur del 6.8.2012 (vedi sotto). Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 149 150 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 - Realizzazione tratte in fibra di allacciamento alla rete di Ateneo e messa in servizio nuova rete in fibra ottica (in corso). Nelle prime settimane di Agosto sono state posate e connettorizzate le tratte in fibra ottica per le sedi di Macao e per l’Area Informatica in via Rockefeller dalla ditta Tecnit. Le ditte incaricate dovrebbero a breve installare gli apparati attivi (sono già stati consegnati) nelle due sedi. Per quanto riguarda i lavori di posa della fibra nelle altre sedi individuate dal progetto, l’ufficio Tecnico ha completato il capitolato ed è in attesa delle autorizzazione agli scavi da parte del Comune di Sassari. Servizi - Mappatura delle politiche di assistenza e delle architetture di riferimento per una successiva migrazione verso sistemi e servizi aperti. Tale attività ha dato origine ad un primo documento progettuale che potrà essere la base di partenza per orientare le scelte dell’Ateneo verso piattaforme Open Source per tutti i sistemi operativi e per tutti i principali applicativi utilizzati. In tale ambito l’Amministrazione ha anche attivato un progetto sperimentale proposto da SAMSUNG Eletronics Italia spa e denominato PRC-UNISS “Progettazione Riduzione Costi – Università degli Studi di Sassari”, con la quale sono previsti incontri di approfondimento per stabilire modalità ed obiettivi. Fonia - Gestione amministrativa per tutta la telefonia e gestione del punto ordinante unico della telefonia mobile. - Miglioramento piattaforma documentazione addebiti - Implementazione di tecnologia IP per la fonia. Si tratta del trasferimento della telefonia su rete telematica, eliminando, nel nostro caso, la centrale Ericsson del 1987, che il CST sta tenendo in attività. Il progetto è in corso di attuazione (delibera del CdA, 27 marzo 2012). È di uno dei punti previsti dalla Nota ministeriale. Sicurezza - Messa in servizio di servizi di posta elettronica certificata (PEC). - Messa in servizio del protocollo elettronico. - Definizione di una piattaforma di Ateneo per la gestione della privacy e della sicurezza. Per quanto riguarda l’ultimo punto, l’Ufficio competente ha predisposto un piano d’intervento. Dopo aver ricevuto la delega il 9 luglio 2012, il Prof. Suffritti ha iniziato una ricognizione sullo stato dei servizi informatici e telematici, attraverso una serie di incontri e acquisendo parte della documentazione sulle iniziative in corso. L’impressione generale è che riguardo ai servizi informatici e telematici dell’ateneo non esiste una strategia generale (il Piano triennale delle Performance per quanto riguarda l’area “Dotazioni informatiche” è semplicemente un elenco di interventi di ordinaria amministrazione e di progetti già in atto, peraltro spesso non suffragati da dati) e nemmeno un’organizzazione unitaria. Il CED costituisce il principale centro di gestione tecnica, ma non esaurisce tutte le competenze ed esso stesso non ha un adeguato organo dirigenziale. Si tratta quindi di intervenire sia sul versante organizzativo, individuando le strutture in grado di garantire Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 in modo integrato ed efficiente la gestione ordinaria e la realizzazione dei progetti in corso, sia da quello strategico costituendo organi di programmazione in grado di presentare proposte di innovazione o riorganizzazione agli organi di governo dell’ateneo. In considerazione della situazione organizzativa e del numero di progetti in corso di attuazione, si ritiene che sia più urgente mettere mano nel settore organizzativo, iniziando, come proposto dal Dott. Croci, con una serie di incontri con gli uffici e servizi coinvolti, per trovare soluzioni comuni. Il delegato rettorale non può sostituire organi dirigenziali, ma può proporre, indirizzare, sostenere e favorire la collaborazione, nonché segnalare le problematiche ed i punti critici presenti nei diversi settori. A tale proposito, nelle riunioni proposte sarà importante verificare puntualmente lo stato di attuazione dei contratti di servizio attivati con il CINECA (pacchetto U-GOV). Essi riguardano nodi essenziali del funzionamento dell’ateneo (Pianificazione e controllo, contabilità, ricerca, didattica e gestione studenti, risorse umane) tra loro interconnessi, che coinvolgono diversi livelli decisionali ed il coordinamento con materie gestite da altri delegati. Per quanto riguarda i servizi informatici specifici per l’attività di ricerca, un contributo importante è la realizzazione della rete in fibra ottica, che consentirà un utilizzo più efficiente e rapido dei servizi disponibili in rete. Anche il collegamento GARR con la sede di Porto Conte Ricerche sarà utile per i laboratori ivi localizzati e per l’accesso alle risorsedi calcolo. Inoltre, il pacchetto U-GOV prevede, almeno sulla carta, un servizio di “Anagrafe della ricerca”, sulla cui attivazione non è stata presa nessuna decisione, anche in considerazione della recente messa a punto di un analogo servizio da parte dell’Ateneo. L’argomento è di competenza anche del Delegato per la Ricerca, ed eventualmente anche di altri delegati in base all’uso che se ne intende fare ed al contenuto. Coinvolge anche il Servizio bibliotecario di Ateneo perchè è con esso interfacciato per la certificazione e l’eventuale messa in rete delle pubblicazioni. Si dovranno quindi discutere le soluzioni migliori attraverso incontri con le responsabilità coinvolte. Il 6 agosto 2012 è stata inviata al Rettore ed al Direttore Generale di tutte le università dalla Direzione generale per l’università del MIUR nota con oggetto “Università Digitale Adozione linee guida, accompagnata da un opuscolo di 172 pagine, che “le Università sono invitate a recepire”. Complessivamente l’adozione delle linee guida da parte del nostro ateneo riguarda fortunatamente in gran parte progetti in corso di realizzazione o realizzati e quindi si tratta di integrarle e verificarle con quanto già in atto e programmare, per quanto possibile, le iniziative non ancora previste. Le azioni previste – per ora – sono riportate di seguito. Sono sottolineati quelle già attuate o in corso di attuazione, tenendo presente che in alcuni casi si richiede una verifica delle specifiche e forse anche qualche modifica, nonché alcune scelte “politiche”, sulle modalità di attuazione. 1. Verbalizzazione digitale degli esami. 2. Fascicolo personale dello studente. 3. Cooperazione applicativa (integrazione di dati comuni a diversi servizi). 4. Adozione sistemi VOIP (telefonia su rete telematica). 5. Autenticazione federata per l’accesso a internet e a risorse di rete (credenziali di accesso degli utenti utilizzabili anche in altri atenei in Italia ed anche all’estero). 6. Digitalizzazione della tesi di laurea (il documento digitale diventa unico documento legale); 7. Pagamenti online (in modo esclusivo, anche per le tasse studentesche). 8. Iscrizione online (degli studenti). Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 151 152 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Prospettive nel prossimo biennio Nel prossimo biennio, con l’ausilio dell’apposito gruppo di lavoro, si intende procedere in primo luogo al coordinamento e alla programmazione delle attività in corso, che, come sopra ricordato, sono diverse, di grande rilevanza e di importante impatto sull’Ateneo. Nel frattempo saranno discusse proposte per consolidare e razionalizzare la struttura organizzativa dei servizi informatici e per definire competenze e responsabilità. Saranno inoltre considerate problematiche che coinvolgono le attività informatiche ma che richiedono scelte e strategie più generali, come l’anagrafe della ricerca, la piattaforma WEB integrata di Ateneo, i servizi all’attività didattica (questionari per la valutazione della didattica, ed altro), i servizi agli studenti (per es. l’utilizzo delle aule informatiche), la formazione del personale, l’e-learning, l’università telematica ed altre proposte ed esigenze che potranno emergere dall’Ateneo o dall’esterno. Anche per queste problematiche bisognerà giungere alla proposta di strutture stabili di coordinamento e di raccordo, con chiara definizione di competenze e responsabilità. Attualmente le risorse finanziarie disponibili per i servizi informatici fanno riferimento a specifici progetti (POR laboratori, e, marginalmente altri) di prossima scadenza o finanziamenti limitati nel tempo (legge regionale 26/96 per il triennio 2012-2014), ma, dato il loro carattere permanente, sarà indispensabile definire apposite poste di bilancio per il funzionamento ordinario e lo sviluppo, naturalmente in connessione con una strategia di utilizzo razionale delle risorse. Sono di seguito elencate specificatamente le principali attività già avviate o di cui è prevista la realizzazione: - Realizzazione della rete metropolitana UNISS in fibra ottica, con utilizzo di fibre spente di proprietà comunale e di n. 6 aule informatiche di polo. Entro alcuni mesi dovrà essere completato l’accesso di tutte le sedi cittadine alla rete in fibra ottica su infrastruttura comunale. La realizzazione del collegamento è legato al completamento del POR che comprende anche le 6 aule informatiche di polo, in via di allestimento, nonché all’acquisto di software scientifico e di strumentazione scientifica, in gran parte già effettuato. Per la completa realizzazione del POR, in scadenza, è stata chiesta alla Regione una proroga di 9 mesi. - Migrazione di tutti i principali servizi verso la piattaforma CINECA U-GOV. La migrazione completa avverrà nell’ambito dei prossimi due anni. Nel gennaio 2013 verrà attivato il modulo di contabilità e nel corso dello stesso anno verranno avviati gli altri moduli, in particolare ESSE-3, che comprende la verbalizzazione online degli esami. - Implementazione di tecnologia VOIP per la fonia. La migrazione dei servizi telefonici verso la nuova tecnologia avverrà gradualmente nei prossimi mesi. - Nuovo sistema di autenticazione per l’erogazione di servizi di Ateneo e autenticazione federata per l’accesso a internet e a risorse di rete. Lo studio già iniziato sarà completato ed esteso in modo da poter giungere alla realizzazione del punto 5 delle linee guida ministeriali. Sarà necessaria una profonda revisione delle procedure attualmente in uso ed una verifica attenta di quelle in attuazione. - Revisione delle politiche di assistenza e delle architetture di riferimento per una successiva migrazione verso sistemi e servizi aperti, anche allo scopo di conseguire risparmi di gestione. Dove possibile si attueranno politiche di utilizzo dei servizi che consentano l’uso di sistemi aperti Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 non proprietari, in modo da poter passare a questi ultimi in caso di rinnovo di apparecchiature e software. Saranno adottate linee guida per l’utilizzo razionale delle risorse, senza pregiudizio per l’efficienza. - Definizione di una piattaforma di Ateneo per la gestione della privacy e della sicurezza. Nella realizzazione di nuovi servizi e nella revisione degli esistenti particolare attenzione sarà dedicata agli aspetti legati al rispetto della normativa riguardante la sicurezza e la privacy. Sarà quindi opportuno coinvolgere l’Ufficio competente per verificare se le modalità di attuazione rispettano la normativa vigente ed in caso contrario per proporre soluzioni. - Definizione di un piano di continuità operativa e disaster recovery. Tale piano è previsto dalla normativa (Codice dell’Amministrazione Digitale), ma è anche indispensabile per garantire gli utenti dalle interruzioni dei servizi (o a ridurle al minimo possibile) e dalla perdita di dati e di risorse. L’adozione del piano richiederà lo stanziamento di fondi specifici, che saranno quantificati in dettaglio. - Organizzazione della II Conferenza informatica di Ateneo. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 153 154 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Area strategica di supporto VI: Dotazioni patrimoniali Patrimonio immobiliare In merito alla gestione del patrimonio immobiliare, nel corso dell’anno sono state definite le seguenti azioni: - Sono state realizzate le Schede dei beni immobili detenuti a vario titolo (patrimoniali, demaniali, in concessione e in locazione) elaborate su supporto informatico sulla falsa riga delle schede inventariali e in conformità alle circolari del MEF relative all’inserimento dati sul Conto del Patrimonio. L’intero complesso dei beni immobili sarà soggetto a Rivisitazione e aggiornamento dati, ai fini dell’aggiornamento delle schede (espropri, mancati aggiornamenti catastali ecc.). Sono in corso di realizzazione: -il Registro d’inventario che permetterà il passaggio dalla staticità del registro su supporto cartaceo dei soli beni patrimoniali ad un registro di tipo flessibile, su schede mobili integrabili (grafica, rilievi fotografici ecc.), distinto per ogni singola categoria dei beni patrimoniali, demaniali, in concessione e in locazione. - Il ripristino e l’aggiornamento del Software gestione patrimonio, attraverso la collaborazione dei settori dell’area informatica, consentirà l’inserimento di tutti i nuovi dati secondo le categorie sopraindicate (patrimoniali, demaniali, in concessione e in locazione); la condivisione dei dati del sistema con la piattaforma del MEF; la consultazione-utilizzazione di tutti i dati “in remoto” internamente all’Ateneo per le finalità degli Organi di Governo, degli Uffici dell’Amministrazione Centrale (Tecnico, Fiscale, Legale ecc.) e delle strutture dipartimentali; l’attivazione è avvenuta nelle scorse settimane. - La definizione dei Valori di mercato dei beni immobili ai fini dell’inserimento nel Conto del Patrimonio (MEF): allo stato l’Ufficio Patrimonio è già in possesso di una serie di stime effettuate dall’Agenzia del Territorio su alcune unità immobiliari che saranno oggetto di prossima alienazione, conformemente alle volontà espresse-deliberate dal Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo. Esistono alcune criticità in merito alla determinazione dei valori di mercato degli immobili demaniali e degli immobili in concessione. Limitatamente ai beni demaniali, abbiamo ricevuto la disponibilità dell’Agenzia Regionale del Demanio dello Stato per calcolare il valore di tutti i beni demaniali concessi all’Ateneo, così da poterli consultare nella piattaforma del Conto del Patrimonio in coerenza con i loro dati. Ciò consentirà un notevole risparmio rispetto alle spese sostenute per le stime redatte dall’Agenzia del Territorio. Relativamente ai beni in Concessione (es. Sede gemmata di Nuoro), sono stati avviati dei contatti con la Consorzio-Fondazione che gestisce le attività e i complessi immobiliari di Nuoro ai fini dell’acquisizioni dei dati catastali e delle planimetrie ufficiali. Lamentiamo forti ritardi in tal senso. - In merito all’Alienazione beni immobili e messa a valore di strutture patrimoniali, un primo piano di dismissioni è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 settembre 2011 e, dunque, a breve partirà il primo lotto di dismissioni, che comprenderà un immobile sito a Sassari in via Muroni e l’Azienda Sperimentale La Naciola, sita Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 a Tempio Pausania (OT). Per quanto riguarda la messa a valore, mutuando le esperienze e i canali di produzione del reddito dei beni immobili avviati dall’Agenzia del Demanio dello Stato, è stato attivato un processo di monitoraggio di alcune attività che producono reddito all’interno delle strutture universitarie, dalle quali sarà possibile reperire risorse destinate a finanziare le molteplici attività istituzionali. - Per quanto riguarda gli Immobili in uso ERSU (Casa dello Studente di via Padre Manzella) si attendono le verifiche di tipo tecnico, al fine di accertare definitivamente la titolarità della proprietà dello stabile (Università o ERSU, precedentemente denominato ex Opera Universitaria). - Rispetto agli Immobili demaniali in uso all’AOU, in conseguenza dell’approvazione dell’atto costitutivo dell’AOU nel 2007, l’Ateneo ha conferito la disponibilità all’utilizzo di tutti i complessi che facevano parte della Facoltà di Medicina e Chirurgia, sia di proprietà dell’Ateneo che di natura demaniale. Sui beni demaniali è necessario insistere con l’Agenzia Regionale del Demanio dello Stato affinché se ne trasferisca la titolarità della gestione direttamente all’AOU; tale questione potrà essere trattata con la Regione in sede di rinnovo del Protocollo d’Intesa. - Dismissione progressiva di tutti i locali in locazione (foresteria studenti via Matteotti; Master di Giornalismo, via Sardegna; Serra secca; piazza d’armi ecc.). - È stato approvato il nuovo piano di utilizzo del - Parcheggio del Quadrilatero e si discute la attribuzione di tutti parcheggi: il Dipartimento di Agraria, in via dell’inizio dei lavori, propone di ottenere la disponibilità dello sterrato di viale Italia. Altre richieste pervengono dal personale sanitario e dagli studenti. - Avvio realizzazione punto di ristoro nell’area di Monserrato. - Predisposizione di un quadro delle operazioni di dismissione del patrimonio: immobili di via Muroni, via Brigata Sassari, corso Vittorio Emanuele, piazza d’armi, vicolo Marchetto, eredità Ittiresu di Nulvi, terreni di Torralba, terreni di viale Italia e San Lorenzo Sassari. - Trattativa per l’acquisto delle soffitte di Palazzo Segni. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 155 156 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Area strategica di sviluppo VII: Servizi generali Comunicazione L’Ateneo si è dotato di una struttura organizzativa di Coordinamento delle attività di Comunicazione e di informazione a supporto delle scelte strategiche, con il compito di garantire il raccordo operativo delle diverse unità organizzative deputate alle attività di comunicazione interna ed esterna. La struttura, rilevato che l’ambito della comunicazione pubblica è per sua natura trasversale e multidisciplinare e che pertanto la programmazione e la realizzazione dei predetti interventi e misure necessita, per la loro riuscita, di un impegno continuativo e di risorse umane specializzate in possesso di competenze differenti, è attualmente composta dagli Uffici Comunicazione, Relazioni con il Pubblico (URP) e dalla figura dell’Addetto stampa, inserita nella Segreteria del Rettore. A far conto dall’Anno accademico 2009-2010 ed in raccordo con quanto stabilito nel Piano delle performance per il triennio 2011-2013, predisposto secondo le prescrizioni del Decreto legislativo 27 ottobre 2009, nel corso degli ultimi tre anni gli Uffici, in alcuni casi in collaborazione, hanno portato avanti diversi progetti. Si sottolineano, tra i prodotti realizzati dal gruppo della comunicazione, in particolare a seguito della collaborazione tra l’Ufficio Comunicazione e l’URP, quest’ultimo formalmente costituito l’anno scorso ma di fatto reso attivo ed inaugurato ufficialmente dal mese di maggio, la riorganizzazione e razionalizzazione della comunicazione agli studenti attraverso la realizzazione del portale YOUniss, la predisposizione di una guida ai servizi per gli studenti (in fase di approvazione), delle targhe per gli uffici dell’amministrazione centrale e dei badge per i dipendenti, la predisposizione di un progetto di segnaletica aziendale. I due uffici seguono, inoltre, a partire dal dicembre 2009, il profilo facebook e twitter istituzionali dell’università. Di seguito, più nel dettaglio, le attività realizzate dalle singole strutture ed una sintesi dei progetti futuri. Ufficio Comunicazione Gestione dei siti web istituzionali. Progettazione, redazione ed aggiornamento quotidiano dei contenuti multimediali dei siti web istituzionali, con particolare riferimento alla pubblicizzazione di bandi, avvisi, eventi; realizzazione di servizi fotografici e audiovisivi per il web; aggiornamento e promozione immagine grafica coordinata; assistenza e formazione utilizzo CMS da parte delle strutture periferiche e uffici interessati; sviluppo e manutenzione lato tecnico dell’attuale sistema di aggiornamento contenuti CMS; invio quotidiano delle comunicazioni via posta elettronica a tutti gli utenti uniss; gestione dell’account “scrivialrettore”; realizzazione e gestione dei blog sul nuovo Statuto e celebrazioni per i 450 anni. Progettazione e sviluppo di applicativi online. Autovalutazione sulla didattica; iscrizione ai corsi di formazione CLA; gestione iscrizioni LLP Erasmus SMS; iscrizione online ai corsi a numero programmato, Esami di Stato, Visiting professor, Certificazione FAR 2010; Gestione dati trasparenza Facoltà di Lettere; Questionario Write Across Science; Back office LLP Erasmus SMS; predisposizione moduli e basi dati per iscrizione online corsi di formazione e bando Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 iniziative ricreative studenti, per l’ufficio formazione e l’ufficio affari generali/orientamento; realizzazione UnisSpace, archivio documentale dell’Ateneo di Sassari. Implementazione tecnica, realizzazione grafica e contenuti Portale studenti YOUniss. il nuovo portale degli studenti, che l’Ufficio ha realizzato sul piano tecnico e grafico, collaborando con l’URP nella fase di progettazione, raccolta e redazione dei contenuti, ha consentito di razionalizzare ed integrare la comunicazione indirizzata agli studenti, con particolare riferimento per le matricole. È studiato per rispondere alle esigenze di tre differenti tipologie di studenti (studenti in arrivo, studenti frequentanti, laureati) e si compone di circa 150 pagine di informazioni, in continuo aggiornamento, relative all’orientamento, alla scelta del corso di studi, immatricolazione e prosecuzione degli studi, mobilità internazionale, pratiche amministrative, laurea, agevolazioni, opportunità, lavoro, vita da studente, tempo libero e molto altro. Implementazione tecnica, progettazione e realizzazione UnisSpace. Il nuovo archivio documentale online dell’Ateneo contiene, ad oggi, circa 300 documenti, e in particolare: regolamenti, modulistica, decreti, circolari, resoconti sedute degli organi collegiali e molto altro, raccolti e organizzati in un unico spazio, liberamente ricercabili mediante motore di ricerca interno. Realizzazione siti web. Facoltà di Lettere, Agraria, Veterinaria e Lingue; CUS, CRUS, CPO – Comitato pari opportunità (ora CUG – Comitato Unico di Garanzia), CBV - Centro interdipartimentale per la conservazione e valorizzazione della biodiversità vegetale, CLA – Centro linguistico di Ateneo, Ufficio concorsi, Ufficio prevenzione e sicurezza, Orientamento, Ufficio Formazione, Ufficio Stampa, DIT - Dipartimento di Ingegneria del territorio, DTRSC – Dipartimento di teorie e ricerche dei sistemi culturali, NRD – Nucleo ricerca desertificazione; SISM – Studenti medicina, SSFPA - Scienze e biotecnologie dei sistemi agrari e forestali, Progetto PRIN – ZVN, Osservatorio giuridico sulle acque, Scuola Dottorale in diritto ed economia dei sistemi produttivi, CUM (Centro Universitario di Mediazione). DipnetDipartimento di Scienze della natura e del territorio. Grafica editoriale. Materiali promozionali – inviti, locandine, pop up, etc. – per vari eventi (Master Economia MaDIIS, Convegno Gesuiti, Giovanni Paolo II, L’Università che cambia, conferenza STUD.I.O., concerto THAR 450, convegno Afghanistan, Parco La Maddalena, “Pastori custodi” e “Suine production” - Dipartimento di Agraria, Presentazione volumi su Antonio Segni e “Le riforme sabaude nel carteggio inedito tra il ministro Bogino e l’arcivescovo Viancino” di G. Zichi, Convegno sulla Ricerca, Convegno SIFA, Eventi del Coro dell’Università, Premiazione Tutor Medicina, Erasmus Welcome Day, Evento “Coltivamente”, Laurea honoris causa Maragall, inaugurazione Centro Orientamento, Cerimonia studenti meritevoli 2009). Studio grafico, impaginazione e cura di inviti, locandine, manifesti, pop up, cartelle, volumi per le cerimonie di ateneo (insediamento del Rettore, inaugurazione anni accademici, Pasqua e Natale dell’università) e della brochure istituzionale dell’ateneo in lingua italiana ed inglese. Progetto grafico e impaginazione dei volumi: Bilancio di previsione 20101/2012; Statuto dell’autonomia; Guide Erasmus in lingua italiana, inglese, francese e spagnolo; Conferenze sulla didattica di ateneo. Grafica format offerta formativa per i quotidiani, roll up Progetto Ulisse ed Erasmus in Sardinia; studio del logo Erasmus Placement in Sardinia e del DIPNET; realizzazione dei Manifesti degli studi; banner Rossella Urru; studio grafico e predisposizione Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 157 158 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 dei biglietti da visita per il personale dell’ateneo; Realizzazione (con Ufficio Sviluppo) del materiale espositivo per le Giornate dell’orientamento 2012. Prodotti multimediali. Presentazione Università di Sassari in italiano ed inglese; DVD inaugurazione anni accademici, insediamento Rettore, Evento CODAU, Convegno “L’Università che cambia”; simulazioni Ufficio prevenzione e sicurezza, Convegno ALADA, Cerimonie di ateneo (inaugurazione a.a., Pasqua, Natale); intervento Puddinu Giappone, Convegno “Prevenire il Crimine”, Studiare a Sassari 2009, Audio convegno Tenores di Bitti. Campagna di comunicazione per i 450 anni dell’ateneo. In occasione dei festeggiamenti è stata realizzata una serie di prodotti di comunicazione con immagine coordinata: striscioni sulle principali vie della città; banner nelle facciate dei Dipartimenti sul tema dei grandi maestri che hanno lasciato un segno profondo nella storia dell’Università di Sassari; mostra documentaria “Quadrigentesimo anno” (con il Museo Scientifico); blog dedicato all’evento; materiali per il convegno celebrativo sui Gesuiti, per la giornata celebrativa con il Presidente della Camera Gianfranco Fini e per l’evento con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E-learning. Il sistema e-learning è un servizio dell’Ateneo che si avvale di una tecnologia open source - software in cui l’autore ne permette, anzi ne favorisce, il libero utilizzo, studio e apporto - utilizzata nel mondo accademico di ambito mondiale: Moodle (www.moodle.org). In quanto strumento strategico la piattaforma è stata potenziata in un’ottica di supporto alla didattica riferibile a tutti i campi formativi dell’ateneo: studenti I, II e III ciclo – scuole di specializzazione, insegnamento delle lingue straniere, aree di condivisione per la ricerca, aree di condivisione per le attività amministrative, formazione del personale, attività di orientamento e mobilità internazionale. Attualmente la piattaforma Moodle, e-Uniss, comprende più di 6000 iscritti e prevede la loro registrazione in maniera autonoma e immediata tramite i dati di accesso ad internet (c.d. credenziali banda larga). Per gli utenti esterni all’Università le procedure sono altrettanto veloci ma comprensibilmente differenti. Metodologia: ogni docente e /o amministratore delle aree esercita appieno la sua autonomia didattica permettendo il monitoraggio constante dell’apprendimento e della frequenza degli utenti coinvolti e orientando la propria area al conseguimento degli obbiettivi e risultati. Ai fini del miglioramento della comunicazione esterna ed interna e in un ottica di miglioramento degli indicatori di trasparenza, l’ufficio ha anche realizzato una newsletter a cadenza mensile, Novit@uniSS” (il prodotto è stato pubblicato con cadenza mensile da ottobre a febbraio 2012). L’ufficio ha inoltre curato, fino al mese di giugno 2012, la redazione e pubblicazione resoconti delle sedute di S.A. e C.d.A. Ha prestato, con una soluzione di continuità dal mese di gennaio al mese di maggio 2012, assistenza tecnica nel corso dei principali eventi di ateneo e nel corso di diverse sessioni di laurea. Ufficio Relazioni con il Pubblico Attività di front office. Una parte importante delle attività svolte dall’URP è dedicata al front office, dove è possibile esser ricevuti dagli operatori e consultare materiale utile in una comoda zona d’attesa; saranno inoltre, a breve, allestite postazioni collegate a internet per l’auto consultazione degli atti o l’esplorazione di siti d’Ateneo. Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Attività di back office. Nell’ambiente appositamente dedicato all’attività di back office sono utilizzati gli stessi principi per garantire il senso di accoglienza e un buon livello di privacy per l’utenza. Naturalmente l’Urp è ulteriormente raggiungibile e a disposizione dell’utenza, impossibilitata a recarsi fisicamente allo sportello, attraverso il servizio di posta elettronica (urp@ uniss.it), via telefono (tel. 079 229821-2), il proprio contatto skype (nickname: Urpuniss) e il profilo face book (http://www.facebook.com/pages/Università-di-Sassari/330943463608972). In questo modo l’utenza avrà a disposizione un servizio garantito per 36 ore la settimana, cinque giorni su sette (da lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 14.00 con apertura pomeridiana dalle 15.00 alle 18.00 anche il martedì e il giovedì), senza mai doversi spostare da casa o dall’ufficio. Accesso agli atti. L’URP per contribuire a migliorare e potenziare le azioni in materia di trasparenza della P.A. ha curato la realizzazione del vigente Regolamento di Ateneo per l’esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi, ed in particolare assicura le corrette modalità di esercizio del diritto di accesso, attraverso la comunicazione ai soggetti interessati dell’avvenuta ricezione dell’istanza, l’unità organizzativa competente e il responsabile del procedimento amministrativi individuato. Monitoraggio processi amministrativi. Nell’attività quotidiana l’URP cura una costante rilevazione dei bisogni dell’utenza (studenti, famiglie, dipendenti, fornitori, etc.) che interagisce con i servizi dell’ateneo, monitorando il grado di soddisfazione e contribuendo a migliorare la comunicazione sia interna che esterna. Promozione dell’immagine dell’Ateneo. Particolare importanza e cura riveste l’attività che l’URP svolge, in stretta collaborazione con il gruppo della Comunicazione (Ufficio Comunicazione e Addetto stampa) per la promozione dell’immagine coordinata e condivisa dell’Ateneo. Nell’ambito del progetto di immagine coordinata, avviato nel precedente anno accademico, l’URP ha realizzato i tredici video informativi-promozionali dei dipartimenti, inseriti nel canale YouTube per la manifestazione dell’orientamento 2012. Addetto stampa Da circa due anni l’attività di relazione con i media dell’Università di Sassari è affidata a un addetto stampa. Dal dicembre 2011, attraverso un bando di concorso, l’Ateneo si è dotato di una figura professionale strutturata nello staff del Rettore, investita del compito di trasferire agli organi di informazione le notizie inerenti le attività, i servizi, gli eventi e le iniziative dell’Università. Un profilo a tempo indeterminato con questa funzione si integra con le varie risorse umane che, all’interno dell’amministrazione, si occupano di comunicazione interna ed esterna con compiti e obiettivi differenti ma complementari. Il suo lavoro contribuisce all’affermazione di una identità di ateneo che, in anni di profonda trasformazione, richiede di essere delineata con cura e attenzione nei confronti del pubblico esterno. L’importanza del ruolo addetto stampa e della collaborazione concreta che si è instaurata con l’Ufficio comunicazione e con l’Urp si è delineata con chiarezza in occasione della celebrazione dei 450 anni di storia dell’Università: la narrazione dei tanti appuntamenti in programma e l’interlocuzione con gli operatori dell’informazione ha prodotto in maniera efficace l’effetto di rappresentare all’opinione pubblica l’impegno di un ateneo, cha ha una prestigiosa tradizione alle spalle ed è proiettato verso l’innovazione e l’internazionalizzazione, quali condizioni necessarie a garantire ai propri iscritti una formazione adeguata per competere sul mercato del lavoro. Per dare piena Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 159 160 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 attuazione a quanto previsto dalla normativa in materia di informazione e comunicazione, compatibilmente con le necessità organizzative dell’Amministrazione, l’Università di Sassari procederà alla costituzione formale di un ufficio stampa. L’addetto stampa svolge e ha svolto, in particolare, le seguenti attività: raccolta, selezione, elaborazione e trasmissione di contenuti nella forma di comunicati da inviare agli organi di informazione (negli ultimi mesi, ha provveduto alla stesura di circa 200 comunicati); organizzazione e convocazione di conferenze stampa (circa 30 conferenze stampa nel corso del 2012), preparazione del relativo materiale cartelline e attività di recall; organizzazione di interviste ad hoc per la promozione di singole iniziative di docenti e servizi dell’Ateneo; dialogo con i giornalisti locali, regionali e nazionali; predisposizione di un calendario degli eventi da comunicare ai mass media; controllo e gestione dell’invio dei comunicati stampa; supervisione sulla rassegna stampa giornaliera per il Rettore, il Prorettore, il Direttore generale e gestione degli archivi cartacei e digitali; attività di reportistica e di rendicontazione degli output che scaturiscono dalle azioni di comunicazione; attività di relazione con le concessionarie pubblicitarie; stesura redazionali; valutazione di singole proposte commerciali; pubblicazione sul sito web dell’Ateneo delle notizie oggetto di comunicati stampa; attività di supporto e consulenza in materia di informazione e comunicazione a singoli docenti e uffici dell’amministrazione. Prospettive del Coordinamento delle attività di comunicazione Attualmente, in particolare l’Ufficio Comunicazione, è impegnato nello sviluppo del nuovo sito e sistema web di ateneo e nello studio della piattaforma CMS da utilizzare per il nuovo sistema. Inoltre, è in fase di avanzata elaborazione un manuale di identità visiva di ateneo che conterrà un insieme di norme, strumenti ed esempi volti ad uniformare, modernizzare e semplificare la rappresentazione dell’Ateneo in tutti i prodotti di comunicazione. Entrambe le attività sono svolte in collaborazione con il Gruppo Web&Grafica che vede coinvolti, l’Ufficio Comunicazione, l’Ufficio Sviluppo e – solo per il nuovo sito web – anche l’Ufficio Sistemi. Si intende inoltre proseguire nell’attuazione del Progetto e-learning “Il sistema di e-learning dell’Ateneo di Sassari”, approvato dal Senato Accademico nel gennaio 2011, che prevede l’estensione del servizio offerto dalla piattaforma a tutte le attività formative dell’ateneo, anche attraverso l’organizzazione dell’intera offerta formativa nella piattaforma. In accordo con l’Ufficio Organizzazione e formazione vi è la proposta futura di poter svolgere anche corsi per esterni a pagamento. Per i prossimi mesi è in programma, da parte della struttura di Coordinamento delle attività di Comunicazione, la redazione del “Piano di comunicazione”, il primo per l’ateneo di Sassari, in attuazione della Legge n. 150/2000 ed alla Direttiva del Ministero della Funzione Pubblica del 7 febbraio 2002. Il Piano costituisce uno degli strumenti in grado di coniugare strategie, obiettivi, pubblici, azioni e strumenti di comunicazione, secondo un disegno organico e razionale. Poiché il Piano, sotto il profilo organizzativo, discende da una precisa volontà degli organi di governo di ateneo, rappresenta anche una leva molto efficace verso l’innovazione programmata dalla nostra amministrazione. La redazione del Piano di comunicazione coinvolgerà diversi attori e comporterà Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 nuove pratiche di lavoro, generando relazioni e producendo insegnamenti e valori che esaltano lo spirito di appartenenza all’ente stesso. Per quanto concerne, nello specifico, le attività dell’addetto stampa è previsto: l’ampliamento del ventaglio di notizie e situazioni da comunicare all’esterno, obiettivo che sarà reso possibile dalla costituzione di un ufficio stampa. In questo modo, l’informazione potrà entrare nel cuore dell’attività universitaria dei singoli dipartimenti, divulgandone i progetti di ricerca e i risultati conseguiti, valorizzando le eccellenze dell’Ateneo e il suo potenziale innovativo. Un ufficio stampa propriamente detto inoltre riuscirebbe a curare in modo sistematico anche la parte fotografica - e non solo testuale - delle informazioni che si trasmettono ai media. Altri obiettivi a medio termine sono il ripristino della newsletter, in collaborazione con l’ufficio comunicazione e l’Urp, e la realizzazione di una rassegna stampa on line a servizio di tutti gli utenti del sito web Uniss. Il servizio di rassegna stampa, che ora è limitato nella sua diffusione dall’utilizzo dei tradizionali supporti cartacei, potrebbe così essere fruibile da più postazioni, rendendo maggiormente percepibile a tutti i livelli la presenza dell’Università di Sassari sui media locali e nazionali. Nell’ottica di una comunicazione sempre più tempestiva e immediata, infine, l’ufficio stampa intende sfruttare le multiformi possibilità offerte dai social network, in particolare da twitter, per la divulgazione in tempo reale di informazioni di pubblica utilità e l’aggiornamento costante delle notizie provenienti dall’Ateneo. Dichiaro aperto il 451° anno accademico dell’Università di Sassari. Questo testo è frutto della collaborazione con i funzionari del Rettorato e della Direzione Generale. Si ringraziano in particolare Guido Croci, Francesco Mulas, Cristina Ara, Fulvia Coda, Toni Fara, Maria Speranza Pirisi, Antonio Lorenzo Spano, Salvatore Floris, Emy Battino. I capitoli relativi alle singole deleghe sono stati scritti dai componenti della Giunta di Ateneo (Laura Manca, Lucia Giovanelli, Giovanni Micera, Aldo Maria Morace, Francesco Morandi, Maristella Mura, Donatella Spano, preceduti da Giovanni Lobrano, Giulio Rosati, Eraldo Sanna Passino) e dagli altri delegati o responsabili (Marco Apollonio, Pier Gavino Luigi Canu, Pietrino Deiana, Antonio Delogu, Paolo Enrico, Grazia Fenu, Marilena Formato, Antonio Franceschini, Nicola Glorioso, Enrico Grosso, Sergio Ledda, Roberto Madeddu, Giovannino Massarelli, Antonello Mattone, Alberto Merler, Quirico Migheli, Marco Milanese, Andrea Montella, Virgilio Mura, Salvatore Naitana, Vittoria Passino, Patrizia Patrizi, Maria Lucia Piga, Giorgio Pintore, Pietro Pulina, Elena Sanna, Piero Sanna, Maria Margherita Satta, Simonetta Sanna, Gino Serra, Pier Andrea Serra, Francesco Soddu, Angela Spanu, Giuseppe B. Suffritti, Eugenia Tognotti, Alessio Tola, Eusebio Tolu, Marco Vannini, Maria Antonietta Zoroddu). La stampa è stata curata dall’Ufficio comunicazione e in particolare da Vanna Meloni. Si ringraziano per la collaborazione i funzionari di tutti gli uffici, che hanno raccolto i dati e fornito preziose informazioni.vsvv Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 161 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 SOMMARIO Premessa .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 Università: complessità organizzativa e gestione del cambiamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15 La prospettiva .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19 Attività svolta nel corso dell’anno accademico 2011-12 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29 Percorso di approvazione del nuovo Statuto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29 Aspetti generali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30 Strutture .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30 Centri di ricerca .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31 Pari opportunità, politiche e studi di genere . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32 Comitato Unico di Garanzia ed ex Comitato Pari Opportunità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32 Rapporti con l’Università di Cagliari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 33 Rapporti con altre Università . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35 Regione Sarda-Università .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35 Il nuovo statuto della Regione autonoma della Sardegna . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 36 Rapporti con il Comune . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37 Rapporti con il territorio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 38 Rapporti con le istituzioni ecclesiastiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 39 Sedi decentrate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 40 Area strategica caratteristica I: Area didattica e servizi agli studenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 47 Mobilità internazionali studentesche e Programma LLP Erasmus . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 47 Garante degli studenti stranieri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 51 Studenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 52 Diritto allo studio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 53 Rapporti con l’ERSU .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 53 Didattica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 54 Tirocinio Formativo Attivo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 59 Scuole di dottorato .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 61 Scuole di specializzazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 66 Orientamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 66 Lingua e cultura sarda . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 73 Disabilità .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 74 Attività autogestite dagli studenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 76 Sport . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 77 Attività musicali e coro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 80 Centro Linguistico di Ateneo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 82 Didattica on line . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 82 Area strategica caratteristica II: Ricerca e trasferimento tecnologico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84 Ricerca . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84 Trasferimento tecnologico .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 98 Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 163 164 inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013 Grandi apparecchiature scientifiche e sanitarie . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Consorzi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Programma Italia-Francia Marittimo e Programma ENPI CBC MED . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . VII Programma quadro e Horizon 2020 .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Centro interuniversitario sulla nautica con Pisa e Genova . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Ricerca biomedica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 102 103 104 107 110 111 Area strategica caratteristica III: Internazionalizzazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 114 Internazionalizzazione .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 114 Visiting professors . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 117 Area strategica caratteristica IV: Medicina universitaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 119 Radioprotezione dei lavoratori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 119 Medicina universitaria .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 120 Area strategica caratteristica V: Edilizia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Edilizia .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Sicurezza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Azienda zootecnica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Edilizia Sanitaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 123 123 128 130 130 Area strategica di supporto I: Sistema bibliotecario di Ateneo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 134 Sistema bibliotecario di Ateneo .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 134 Il Museo scientifico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 136 Area strategica di supporto II: Innovazione manageriale .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 138 Bilancio, programmazione, innovazione manageriale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 138 Area strategica di supporto III: Organizzazione del personale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 142 Personale e relazioni sindacali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 142 Area strategica di supporto IV: Innovazione regolamentare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 145 Innovazione regolamentare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 145 Affari legali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 146 Area strategica di supporto V: Dotazioni informatiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 148 Informatica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 148 Telefonia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 150 Area strategica di supporto VI: Dotazioni patrimoniali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 154 Patrimonio immobiliare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 154 Area strategica di supporto VII: Servizi generali .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 156 Comunicazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 156 Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012 Finito di stampare nel mese di novembre 2012 presso la tipografia Nuove Grafiche Puddu Via del Progresso, 6 - 09040 Ortacesus CA Tel. 070 9819015