Università degli Studi di Sassari
inaugurazione del 451
°
anno accademico
universitàdiSASSARI
2012-2013
SVSCEPTVM PERFICE MVNVS
Relazione del Rettore
Bilancio di mandato 2009 - 2012
Relazione del Rettore prof. Attilio Mastino
Senza l’Università non c’è futuro per la Sardegna e per il Paese
aula magna, 9 novembre 2012
Sed iam age, carpe viam
et susceptum perfice munus
acceleremus
Orsù, imbocca decisamente la via,
porta fino in fondo la missione che ti è stata affidata,
affrettiamoci
Verg., Aen. VI 629 (la Sibilla Cumana rivolta ad Enea)
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Autorità, cari amici,
Luciano di Samosata nella sua arguta opera Come si deve scrivere la storia (che non dimostra
i suoi quasi duemila anni) racconta con un po’ di riprovazione e di aristocratico distacco la
celebre pazzia degli abitanti di Abdera, una città della Tracia sul fiume Nestos: «Dicono che durante il regno di Lisimaco, dopo la morte di Alessandro Magno, una malattia colpì gli Abderiti:
dopo esser andati a teatro e aver sentito l’attore tragico Archelao che recitava l’Andromeda di
Euripide, dapprincipio tutti in massa presero la febbre, subito forte fin dal suo apparire e persistente; poi, intorno al settimo giorno, alcuni versarono abbondante sangue dal naso, altri si
coprirono di sudore, abbondante anch’esso, che li liberò dalla febbre. Ridussero però le loro
menti in uno stato pietoso. Tutti infatti deliravano per la tragedia, facevano risuonare giambi e
levavano alte grida. Soprattutto cantavano le monodie dell’Andromeda e davano un’interpretazione canora del discorso di Perseo, che continuava a volare con la Medusa intorno alla mente
di ognuno. E la città era piena di tutti questi tragedi del settimo giorno, pallidi e smagriti, che a
gran voce urlavano dei versi. E questo per molto tempo, fino a quando l’inverno sopraggiunto
con gran freddo li fece cessare dal loro impazzimento».
Il morbo abderitico, questa sorta di epidemia artistica, febbre, sudore, che ha colpito
nell’autunno tutti i cittadini fino a quando non è cambiato il vento, si era di nuovo diffuso ai
tempi di Luciano cinque secoli dopo, quando tutti si erano messi a scrivere la storia della guerra partica di Marco Aurelio. Non vi sembri offensivo se ho pensato di collegare questo morbo
con l’improvvisa passione e l’entusiasmo che negli ultimi tempi ha travolto i professori universitari, i ricercatori e persino gli studenti, tutti assieme oggi come ipnotizzati e affaccendati
nell’attuazione della Grande Riforma, seguendo la moda della Valutazione, della Meritocrazia,
della Produttività aziendale e di Risultato, delle nuove rigide Regole che fissano le Premialità
per i più forti, della Competizione fondata sulle molto zoppicanti ed eterogenee mediane. Al
di là della celia, l’Università cambierà davvero se la Riforma non sarà una moda passeggera, ma
un’occasione di modernizzazione e innovazione, partendo dalla necessità di pesare le differenze
e anche gli specifici svantaggi che esistono tra le aree del paese, tra i territori, tra le discipline,
tra i ceti sociali, tra i giovani, consolidando i punti di forza ma anche eliminando i punti deboli.
Non citerò il nostro amico autore del recente volume Contro la meritocrazia, ma siamo anche
noi per un’Università delle capacità, dei talenti, delle differenze, delle relazioni, della cura (e dei
meriti). Del resto cinquanta anni fa Michael Young pensando alle pari opportunità pubblicò il
libro profetico The Rise of the Meritocracy, an essay on education and equality, proiettandosi fino
al 2033 e al rischio che minoranze arroganti e piene di sé abbandonino e travolgano maggioranze che pure abbiano talento e impegno. E ciò senza riuscire a garantire un più veloce progresso nella scala sociale ma al contrario fotografando le differenze di partenza. La meritocrazia
rischia di diventare un implacabile strumento di legittimazione morale di nuove prepotenze,
perché le élites auto-proclamatesi finiscono per diventare così sicure di se stesse che non c’è
quasi ostacolo ai premi che esse si arrogano. Vecchi vincoli del mondo del business sono stati
eliminati, salari e retribuzioni in qualche caso sono schizzati in alto. In campo universitario, ciò
significa che poche Università si possono sentire autorizzate ad auto-proclamarsi le migliori,
disprezzando le altre, creando un deserto che non promette nulla di buono per nessuno, in
un quadro di risorse sempre più limitate. Pochi cattedratici capaci di superare i controversi
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
5
6
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
indicatori e le discutibili mediane potrebbero schiacciare tutti, decidere sui concorsi, assumere
atteggiamenti implacabili e ingiusti, soffocare non solo gli allievi ma anche i ricercatori e gli
associati in possesso di curricula ritenuti non brillanti.
Per evitare equivoci, mi preme sottolineare che molti di noi hanno superato trionfalmente
l’asticella ministeriale, abbattendola anche per cinque volte, dunque collocandosi ben oltre l’ultimo percentile. Del resto continuano i prestigiosi riconoscimenti ottenuti dai nostri ricercatori
a livello nazionale e internazionale (ultima Luisa Pandolfi, premiata dall’EUSARF, European
Scientific Association on Residential Foster Care for Children and Adolescents). È assurdo
pesare l’efficienza degli Atenei sulla effettiva occupazione ad un anno dalla laurea, dato che esistono differenze non solo a danno degli Atenei generalisti ma soprattutto si tratta di indicatori
che misurano innanzi tutto la ricchezza del territorio nel quale l’Università è inserita. Dunque
non ci rassegniamo ad essere un’università di seconda scelta e non mitizziamo classifiche e
graduatorie che pure ci vedono ai primi posti in Italia, per quanto siamo decisi a migliorare le
nostre performances.
Nella sezione dedicata ai diciassette medi atenei delle classifiche CENSIS Repubblica 20112012, la nostra Università si classifica al quarto posto, perdendo una posizione rispetto allo
scorso anno. Siamo dopo Siena, Trento e Trieste, che ci ha scavalcato nell’ultimo anno. Nella
classifica di tutti i 57 atenei italiani ci piazziamo al sesto posto (anche dopo Pavia e Politecnico
di Torino). Cagliari è al quarto posto tra i 16 grandi Atenei, diciannovesimo in Italia.
Il buon risultato è stato ottenuto grazie ad una valutazione positiva dei servizi erogati, delle
strutture, delle somme spese per le borse di studio, del sito web di ateneo (paradossalmente
meno bene per l’internazionalizzazione).
La situazione è in deciso miglioramento a livello di singole Facoltà, laddove tutte mantengono la loro posizione o la migliorano, ad eccezione di una sola (Medicina veterinaria, che
passa dal sesto al nono posto, mentre aveva migliorato di una posizione l’anno precedente).
Agraria passa dall’ottavo al sesto posto su 22 Facoltà (aveva migliorato di una posizione anche l’anno precedente). Architettura rimane stabile al secondo posto (si era classificata al primo
posto su 21 Facoltà due anni fa). Economia migliora dal ventisettesimo al ventiquattresimo posto su 48 facoltà (era scesa di una posizione l’anno precedente), Farmacia passa dal quattordicesimo al settimo posto su 29 Facoltà (aveva migliorato di due posizioni anche l’anno precedente); Giurisprudenza passa dal ventiquattresimo al quattordicesimo posto su 45 facoltà (aveva
perso due posizioni l’anno scorso). Lettere e Filosofia passa dal trentatreesimo al ventinovesimo
posto su 40 facoltà italiane (aveva migliorato di due posizioni anche l’anno precedente). Lingue
e Letterature straniere sale dal quindicesimo al tredicesimo posto su 18 Facoltà (aveva perso tre
posizioni un anno fa). Medicina e Chirurgia passa dal ventiseiesimo al venticinquesimo posto
su 37 facoltà (aveva recuperato una posizione anche l’anno scorso). Scienze M.F.N. è stabile al
settimo posto su 18 Facoltà, ma aveva guadagnato quattro posizioni l’anno precedente. Scienze
politiche ha il risultato migliore, passando dal diciottesimo all’undicesimo posto su 29 Facoltà
(aveva perso due posizioni l’anno precedente). In termini numerici l’ordine delle Facoltà è il seguente: Architettura 99,8; Agraria 92; Economia 84,3; Scienze politiche 87,3; Farmacia 88,8;
Scienze M.F.N. 85; Medicina veterinaria 84,5; Medicina e Chirurgia 81,5; Giurisprudenza 87;
Lettere e Filosofia 81,5 e Lingue e Letterature straniere 80,3.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Su “Il sole 24 ore” sono state recentemente pubblicate le classifiche sulle migliori Università
italiane. L’Ateneo sassarese ha conseguito i seguenti risultati: Talenti (matricole con 100/100)
36, Attrattività (studenti fuori regione) 48, Dispersione (mancate iscrizioni al secondo anno).
32; Inattività (iscritti senza crediti nell’anno) 40, Tempi (laureati in corso) 54, Affollamento
(docenti per studente) 58, Occupati (laureati occupati nei 3 anni successivi) 57, Ricerca (fondi) 47, dove si rileva una negativa performance in tema di dispersione.
Abbiamo dimostrato il nostro impegno in quest’ultimo anno anche con le celebrazioni del
450° anno calcolato dalla nascita nel 1562 del Collegio Gesuitico, alle radici della laboriosa
formazione del nostro Ateneo, partendo dall’inaugurazione dell’anno accademico il 16 gennaio
con la presentazione a tempo di record dei nuovi direttori di Dipartimento immediatamente
dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo statuto: un testo che abbiamo poi progressivamente applicato attraverso un’ampia adozione di regolamenti e di norme che tendono
a difendere e a non calpestare diritti e autonomia. Le manifestazioni sono state coordinate
con grande impegno dall’amico Antonello Mattone. L’Alma in Sardinia mater studiorum può
vantare una storia secolare come pochi altri Atenei nel Mezzogiorno; in questi ultimi mesi ha
potuto ricostruire un passato ricco, articolato, complesso, la profondità della sua storia, un
patrimonio secolare che ereditiamo nella sua ricchezza di contenuti umani e scientifici, dal
quale possiamo partire per costruire un Ateneo nuovo, capace di misurarsi in un confronto
internazionale ma fortemente ancorato a un’identità e a una storia speciale.
Noi non mitizzeremo la nostra storia, che abbiamo ricostruito partendo dai documenti,
dagli archivi, dai musei. Abbiamo presentato, dopo la pubblicazione della Storia dell’Università
di Sassari curata da Antonello Mattone per Ilisso, la ristampa del classico articolo del gesuita
catalano Miguel Batllori, professore di storia moderna nella Pontificia Università Gregoriana
di Roma, che 50 anni fa in occasione delle celebrazioni dei 400 anni tracciò un nitido quadro
di sintesi dell’iter istitutivo del Collegio turritano. Le tappe del processo che ha portato alla
nascita della nostra Università possono essere compendiate in queste date: nel 1558, grazie al
testamento del funzionario della cancelleria di Carlo V il magnificus Alexius Fontanus che lasciò
i suoi beni alla municipalità, venne istituito il Collegio gesuitico; nel 1562 nell’ultimo anno del
Concilio di Trento iniziarono i corsi; nel 1612 una bolla pontificia concesse alla Compagnia
di Gesù la possibilità di conferire i gradi accademici – le lauree – in Filosofia e Teologia; nel
1617 il Collegio venne trasformato in Università di diritto regio solo per la Facoltà di Filosofia
e Teologia; nel 1632 una carta reale permise la concessione dei gradi in Diritto e Medicina. È
nel Seicento che nasce la convinzione della priorità dell’Ateneo Sassarese su quello Cagliaritano
nell’ambito della polemica municipalistica barocca, mentre l’Università venne “restaurata” nel
1765, all’interno del disegno riformatore del governo sabaudo volto all’integrazione politica e
alla formazione culturale delle élites dirigenti locali.
Ce lo ha ricordato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 21 febbraio scorso
quando ha sottolineato con emozione «un così imponente anniversario». Il Presidente ha soprattutto riconosciuto il senso di una storia lunga, di un vero e proprio «retroterra culturale», e
ha anche ricordato alcuni protagonisti che ci sono molto cari, l’ex Rettore poi Presidente della
Repubblica Antonio Segni, i professori Francesco Cossiga, Giovanni e Luigi Berlinguer, ma
anche tanti altri. Sui banner che abbiamo collocato davanti ai nuovi Dipartimenti abbiamo
voluto ricordare anche il premio Nobel Daniel Bovet, Carlo Gastaldi, Giovanni Manunta,
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
7
8
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Antonio Milella, Lorenzo Mossa, Antonio Pigliaru, Paolo Sylos Labini, Marco Tangheroni,
Achille Terracciano. Sono solo alcuni dei tanti studiosi di prestigio che hanno prestato la loro
opera di ricercatori e di docenti nel nostro Ateneo, come i Presidenti della Corte costituzionale
Ugo De Siervo, Valerio Onida, Gustavo Zagrebelsky. Tanti altri ci sono ugualmente cari, ma
vorrei ricordare almeno, a partire dal 1971, gli anni sassaresi di Roberto Ruffilli, vittima del
terrorismo.
Il Presidente Napolitano, in coincidenza con le celebrazioni dei 150 anni dall’Unità d’Italia,
si è chiesto: «ma che cosa significa il fatto che si siano potuti esprimere questi uomini politici,
uomini di governo, poi diventati uomini di Stato fino al più alto livello di rappresentanza istituzionale qui a Sassari?». Probabilmente significa che a Sassari - nel corso del tempo e in particolare dopo la nascita dell’Italia repubblicana e di una democrazia parlamentare fondata su una
carta costituzionale moderna - si è affermata una visione alta della politica e insieme con essa
un sentimento forte della responsabilità nazionale delle classi dirigenti sarde. Questo è solo uno
degli aspetti centrali del nostro Ateneo di cui siamo orgogliosi: per il Presidente Napolitano la
nostra è «un’Università che si è rinnovata e molto si sta rinnovando: io credo che sia importante lo sforzo compiuto, l’aver dato vita ad un nuovo statuto dell’Università, l’aver proceduto
su alcune linee di riforma che erano assolutamente indispensabili». Inoltre ha aggiunto «sono
sempre stato ostile alle sentenze liquidatorie sul sistema universitario italiano, sommarie ed
ingiuste, però sono egualmente convinto che non si tratti di contrapporre a quelle sentenze
sommarie un idoleggiamento acritico della condizione delle nostre università». Rimane in piedi
la proposta di conferimento della laurea honoris causa al Presidente Napolitano da parte del
corso di laurea in Scienze Politiche.
Gli stessi temi sono stati esposti anche nell’intervento del Presidente della Camera dei
Deputati on. Gianfranco Fini il 24 marzo, in occasione di una giornata celebrativa che è partita
dalla storia lunga, dai talenti che abbiamo ricevuto, dalle tradizioni accademiche, dal patrimonio di cultura che appartiene a tutto il popolo sardo.
L’on. Fini ha affermato di non aver tratto, anche dal percorso delle Facoltà sassaresi descritto
nel volume storico, «l’immagine di una realtà minore. Anzi, nel constatare come più volte la
permanenza in vita di questo Ateneo sia stata assicurata in primo luogo dalla orgogliosa reazione della comunità locale e dalla corale opposizione dei parlamentari sardi alle proposte di
soppressione, si ricava l’impressione, o almeno questa è l’impressione che io ne ho ricavato, che
la storia della vostra Università abbia quasi valenza di metafora della storia dell’intero Paese.
Una sede universitaria è un bene prezioso, è un’oggettiva opportunità per il territorio che la
ospita, e come tale va salvaguardata e fatta crescere con il massimo senso di appartenenza e di
responsabilità da parte della comunità locale, dei docenti e degli studenti.
Da questa consapevolezza deve scaturire, nelle università ma anche nell’intero Paese, a partire dalle aule parlamentari, un’azione, quanto più corale e congiunta possibile, che facendo
appello a tutte le risorse materiali, morali ed intellettuali, ci preservi in primo luogo dai rischi
di una graduale liquefazione della pluralità di tradizioni e di identità. Liquefazione in un indeterminato e mobile universo sempre più globalizzato in cui soltanto una cultura che non abbia
la presunzione di essere totalizzante, riesce ad interpretare per davvero i movimenti profondi, le
tendenze evolutive, ma anche le tante contraddizioni della società contemporanea». Nelle sue
considerazioni l’on. Fini ha continuato: «Nel lungo processo di affermazione della democrazia
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
culturale come elemento indispensabile della democrazia politica, la vostra università, ma più
in generale le Università, sono state anche un indiscutibile fattore di stabilità sociale, uno strumento per molti aspetti prioritario di politiche volte a promuovere la formazione e il ricambio
delle classi dirigenti. Ecco, io credo che questa funzione, questa dimensione squisitamente
politica e sociale della formazione accademica, ancora oggi non possa essere messa da parte in
modo troppo frettoloso, in altri termini rimane, e non solo per il dettato della Costituzione,
ma anche nel nome di un autentico interesse nazionale, rimane un punto, la dimensione politico-sociale, delle Università, non rinunciabile, perché la realtà che viviamo è talmente piena
di rischi ma anche di opportunità di conoscenza da alimentare specie nei più giovani, una oggettiva difficoltà di selezione e di valutazione critica delle informazioni». Infine ha sottolineato:
«Da parte loro lo Stato e le istituzioni devono tendere alla piena realizzazione di quello che è
un obiettivo scritto a chiare lettere fin dai primissimi articoli della nostra Costituzione, è l’art.
3: “tendere a rimuovere, anche e soprattutto attraverso la promozione delle opportunità di
formazione qualificata, rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono
il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Questa azione non può più essere concepita
secondo una logica di intervento straordinario più o meno assistenziale, come se si trattasse di
una sorta di precondizione in assenza della quale si ha il diritto di rimanere inerti. Abbiamo
pagato e continuiamo a pagare un costo altissimo di questo atteggiamento che nel passato ha
caratterizzato il rapporto tra la società e questo dovere, che la Costituzione assegna alle istituzioni, di rimuovere le cause che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Ecco,
non è indispensabile attendere. Ed è in relazione alle risorse disponibili, che va posto l’accento
in modo urgente sulla ridefinizione qualitativa del loro impiego, secondo una precisa strategia
di intervento, che preveda la selezione di obiettivi prioritari, l’attivazione di sedi e procedure
di raccolta tra soggetti pubblici e privati coinvolti nel finanziamento dei progetti di ricerca. In
altri termini, si tratta di innescare nuovi e proficui contatti con tutti gli attori, a vario titolo interessati a sostenere la funzione di crescita economica e sociale che le università sono chiamate
a svolgere in un quadro di mobilità e di competizione globale sempre crescente». In sostanza,
con l’on. Fini si può ribadire che: «l’impegno a sostenere le Università, l’impegno a sostenere
la qualificazione culturale e professionale, deve essere un impegno prioritario di tutti coloro
che, amando il proprio Paese, cercano di contribuire, fin da oggi, a renderlo migliore domani.
E credo che iniziative come la vostra, credo che la storia di Atenei come il vostro sia anche la
dimostrazione che non si tratta soltanto di una ottimistica dichiarazione di intenti, ma di una
strada che può essere percorsa con successo, se si parte innanzitutto dalla consapevolezza che
se una Università è un elemento di vanto e di ricchezza per un territorio, diffondere quanto
più attraverso le Università, la cultura e il sapere nel nostro Paese significhi in qualche modo
contribuire fin da ora a renderlo domani migliore di quello che è oggi».
Nel quadro della celebrazione dei 450 anni della nostra Università, è avvenuta la premiazione dei nostri 50 migliori ricercatori. I 36 ricercatori appartenenti alle Scienze sperimentali corrispondono a quelli che, nell’analisi presentata nel corso della giornata della valutazione della
ricerca, erano stati definiti “top scientists”, che si collocano cioè, per la loro produzione quantitativa e qualitativa (FSAc > 90%), allo stesso livello dei migliori in campo nazionale. In assenza di indicatori bibliometrici validati per la produzione scientifica nell’ambito delle Scienze
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
9
10
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
umane e sociali, abbiamo ritenuto che la strada più idonea per individuare gli studiosi più
produttivi negli ultimi anni, fosse quella di rivolgerci ai direttori dei Dipartimenti interessati.
In questi ultimi anni il nostro Ateneo ha prodotto un gran numero di pubblicazioni scientifiche che documentano la sua storia istituzionale e quella delle diverse tradizioni scientifiche.
Nei prossimi mesi pubblicheremo con l’Editore CLUEB altri volumi, che completeranno la
ricostruzione della storia dell’Ateneo: La documentazione relativa alla “restaurazione” dell’Università di Sassari, a cura di Emanuela Verzella; Le relazioni dei Rettori alle inaugurazioni dell’anno accademico (XIX-XXI secolo), a cura di Giuseppina Fois, a partire da quella di Giuseppe
Silvestrini del 1882 fino ad oggi; La Storia della Facoltà di Giurisprudenza dal 1632 al 1950, di
Antonello Mattone; infine Le scienze all’Università 1632-1950, di Stefania Bagella. Raimondo
Turtas e Mauro Sanna preparano un volume sui documenti istitutivi del Collegio e dello Studio
Generale, sotto il profilo economico e finanziario. Tutti questi lavori consentiranno di ricostruire una storia lunga, i profili istituzionali, le tradizioni scientifiche, le Scuole, consolidando
un’interpretazione, un giudizio sul passato, un bilancio attento di una vicenda complessa e
ricchissima di contenuti, che fa emergere il ruolo attivo svolto dal Comune di Sassari, con le
sue relazioni con la monarchia ispanica, con la Compagnia di Gesù già ai tempi di Ignazio di
Loyola, con il Papato.
Il Convegno internazionale su «Le origini dello Studio Generale sassarese nel mondo universitario europeo dell’età moderna» (22-23 marzo 2012) ha rappresentato un momento alto di
dibattito, promosso in accordo con il CISUI nell’ambito delle celebrazioni centenarie, che
hanno avuto molti altri momenti significativi e che si sono sovrapposte alle celebrazioni per i
150 anni dall’Unità d’Italia, chiuse a Caprera con l’inaugurazione del Museo del Risorgimento
ad Arbuticci alla presenza del Presidente della Repubblica (3 luglio 2012).
Ci lasciamo alle spalle un anno intenso di manifestazioni, promosse in collaborazione
con l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, il Conservatorio di Musica “Luigi
Canepa”, il CUS, il CRUS (recentemente elevato ad Associazione di promozione sociale), le
Associazioni studentesche, finanziariamente sostenute dalla Fondazione Banco di Sardegna, dal
Banco di Sardegna, dalla Banca di Sassari, dall’ERSU, dalle istituzioni locali: la premiazione
dei 450 studenti più meritevoli (21 novembre); la giornata sulla valutazione della ricerca con
il Presidente dell’ANVUR Stefano Fantoni (24 novembre), la laurea honoris causa a Pasqual
Maragall i Mira (5 dicembre), la consegna del sigillo storico ai dipendenti andati in pensione
(20 dicembre), la Santa Messa solenne di ringraziamento presso la chiesa di San Giuseppe celebrata da Mons. Arcivescovo Padre Paolo (22 dicembre), la chiusura dei vecchi 25 Dipartimenti
(31 dicembre), l’inaugurazione del 450° anno accademico con la presentazione dei 13 nuovi
direttori di Dipartimento (16 gennaio), l’inaugurazione del Teatro Comunale quando l’Università ha incontrato il Presidente della Repubblica (21 febbraio), la giornata celebrativa per
i 450 anni al Teatro Verdi con la partecipazione del Presidente della Camera dei Deputati
on. Gianfranco Fini e del Presidente della CRUI Marco Mancini (24 marzo), la emozionante
Lezione-Esibizione dei Tenores di Bitti “Remunnu ‘e Locu” (30 marzo), la Pasqua dell’Università (il 3 aprile), le giornate dell’Orientamento (dal 17 aprile), la manifestazione nazionale
Start up dell’anno 2012 (25 maggio), gli Universitari in Piazza con il rapper Frankie Hi Energie
(25 maggio), l’incontro con il Commissario Europeo alla politica regionale, Johannes Hahn
e con il Ministro della coesione territoriale Fabrizio Barca (4 giugno), l’intervento a Cagliari
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
al Convegno nazionale: “Il nuovo sistema sanitario per la Sardegna – Azioni strategiche per
il prossimo futuro” (19 giugno), la visita dell’Ambasciatore del Giappone in Italia Masaharu
Kohno (22-24 luglio), la visita dell’Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela
Julian Rodríguez Díaz (24 luglio), la visita dell’Ambasciatore della Cina in Italia, Ding Wei
(20 agosto), l’Erasmus Welcome Day 2012-13 (18 ottobre), l’arrivo di tante delegazioni come
quello odierno dei Rettori della Rete delle Università Catalane o, a luglio, quella dell’Università
di Pavia, i concorsi e le iniziative in tema di disabilità, i concerti, i tanti convegni internazionali,
gli incontri scientifici, le presentazioni di libri, le inaugurazioni, le mostre, le manifestazioni
sportive, musicali, del tempo libero che sempre di più entrano nella formazione degli studenti,
i viaggi del Rettore e dei Delegati orientati a creare nuovi rapporti, stringere nuove alleanze,
definire concreti progetti di ricerca, in Vietnam a Hué, in Tunisia a Sousse e Cartagine, in
Marocco sul Medio Atlante, a Berlino, a Vic in Catalogna. La mobilità internazionale dei nostri
studenti, che spezza un isolamento e si apre al mondo. La nostra è una Università viva, piena
di idee, di progetti, di speranze.
A questo proposito vorrei ringraziare tutti gli uffici dell’Ateneo ed in particolare del Rettorato
che hanno contribuito alla realizzazione delle tante iniziative in corso ed in particolare di questa
inaugurazione del nostro 451° anno accademico.
La consegna del candeliere d’oro speciale all’Università il 13 agosto ha sottolineato le radici,
il rapporto forte, intenso, identitario che lega l’Università alla città di Sassari e al territorio, nel
ricordo di storie parallele che risalgono al Cinquecento spagnolo e di quel legame sotterraneo
con i gremi, espressione delle categorie produttive di una città che ancora vuole crescere. Di
quel giorno, tra le cose che mi sono più care conservo una lettera scritta dal cancelliere dei
goliardi che hanno assistito emozionati a quell’evento, con le feluche nascoste dietro la schiena: «Su quel palco Lei Rettore non era da solo. Con Lei erano presenti i nostri lucidi sguardi
e le speranze di ogni studente sassarese o fuori sede, che l’associazione goliardica riunisce e
rappresenta».
Eppure non sono mancati anche momenti di sconforto e di preoccupazione, come quando
abbiamo dovuto far fronte ad un’indagine del Ministero dell’Economia e delle Finanze che
colpiva al cuore il nostro Ateneo, portandolo agli onori della cronaca. O quando abbiamo
dovuto ritoccare le tasse dei nostri studenti prendendo atto del progressivo calo delle risorse
statali, mentre anche recenti sentenze della Corte Costituzionale aumentano il costo del lavoro
dipendente. O quando si è concretamente prospettata la chiusura dei corsi in sede gemmata
a Nuoro e ad Oristano ma anche ad Olbia, un patrimonio che intendiamo difendere per costruire soprattutto nuovi saperi, alleanze e difendere la Sardegna. Del resto anche ad Alghero
abbiamo conosciuto ritardi e umiliazioni. Il Comune di Alghero sta ora compiendo un passo
importante destinando al Dipartimento di Architettura gli spazi del complesso di S. Chiara,
e per questo merita il nostro sincero ringraziamento. Occorre essere consapevoli che questa
dotazione sarà appena sufficiente a risolvere l’emergenza spazi vissuta dal Dipartimento, che al
momento è molto grave. L’immagine dell’ex ospedale di Santa Chiara e dell’ex convento delle
Isabelline sul mare che abbiamo scelto per questa cerimonia vuole sottolineare che la scelta di
Alghero non è reversibile, ma rappresenta un valore aggiunto per il Dipartimento e per l’Ateneo. Del resto vogliamo sottolineare con il radicamento ad Alghero la proiezione internazionale
del nostro Ateneo, l’orizzonte mediterraneo, i rapporti con il mondo catalano oggi testimoniati
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
11
12
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
dal Presidente della Xarxa Vives e dall’intervento di Marc Mayer recentemente nominato consigliere di amministrazione del nostro Ateneo
Infine, i numerosi conflitti da gestire per l’attribuzione tra i nuovi dipartimenti di personale, di spazi, di biblioteche, di attrezzature, di aziende, di laboratori, di centri interdisciplinari.
Ancora le amarezze per la riduzione ai minimi termini del turn over nel momento in cui stanno
per svolgersi le abilitazioni nazionali e procede l’invecchiamento degli ordinari, per il taglio del
FFO, per i tanti ritardi che si accumulano contro la nostra volontà, per le autorizzazioni che
non arrivano, per una burocrazia asfissiante che interpreta in modo restrittivo la sua missione e
non ha senso in una regione come la nostra che ha necessità di recuperare ritardi e disfunzioni.
Per non restare sul generico penso in particolare all’edilizia sanitaria come nel caso della clinica
neurologica. Penso ai ritardi nelle concessioni edilizie e negli allacci della luce elettrica nelle
nuove strutture.
Più in generale il deserto produttivo che avanza, causato dal fallimento del progetto industriale messo in campo con il Piano di Rinascita e dall’aumento delle tariffe dell’energia
e dei trasporti: il quadro ha finito per toccare drammaticamente i giovani cassintegrati ed i
disoccupati della Vinyls che ci vengono strappati in questi giorni con la rottamazione degli impianti dopo anni di lotta disperata, della Cementeria di Ossi, della media valle del Tirso, della
Tirsotex di Macomer, dell’Alcoa, delle attività minerarie di Carbosulcis. Come è noto si tratta
di un bollettino di guerra, che documenta lo sterminio industriale dell’isola e la fine di un orizzonte di sviluppo, ma che incide profondamente anche sul benessere e la solidità delle famiglie.
Il Rapporto della Banca d’Italia 2012 ed il 19° Rapporto sull’Economia della Sardegna pubblicato dal nostro Crenos, presentato qualche mese fa in questa Aula Magna, fotografano un
sistema economico sempre più debole, una contrazione del reddito delle famiglie e del PIL,
il progressivo calo della ricchezza prodotta, le difficoltà delle imprese nell’investimento per
l’incertezza economica e i vincoli del credito, con riflessi sulla qualità dei servizi pubblici in
particolare dei servizi sanitari. Si aggiungono a questi i complessi problemi del turismo, del
servizio idrico, del ciclo dei rifiuti, delle risorse ambientali, del patrimonio, dei beni culturali,
temi sui quali il nostro Ateneo si è davvero impegnato in prima fila. Gli alti livelli della disoccupazione giovanile raggiunti nei mesi scorsi e il catastrofico andamento del mercato del lavoro in Sardegna annunciano prospettive e dinamiche che presentano criticità e problemi. Nel
Rapporto Crenos il capitolo sui fattori di crescita e sviluppo dell’economia regionale riconosce
un ruolo decisivo al capitale umano, al livello di istruzione della popolazione adulta, al numero
dei laureati, al numero degli studenti universitari sulla popolazione di 20-24 anni, alla formazione permanente degli adulti, agli investimenti in ricerca e sviluppo in percentuale sul PIL,
ai brevetti, all’occupazione nei settori high-tech, al grado di diffusione della banda larga. La
Sardegna non può continuare a perdere posizioni rispetto ad altre regioni europee decisamente
più povere ma più dinamiche, deve ridurre il gap che la separa dall’Europa, deve migliorare
la sua propensione all’innovazione tecnologica superando ritardi storici causati dalle ridotte
dimensioni medie delle imprese. C’è dunque bisogno di più Europa anche dentro l’Università,
Su questa nuova frontiera non è possibile ammettere diserzioni e incertezze; la responsabilità dell’Università finisce per essere determinante; non può essere solo valore aggiunto,
ma deve proporsi come motore di innovazione e modernizzazione, a condizione che tutti noi
perseguiamo l’obiettivo di premiare non l’appartenenza ma la competenza. Il nuovo Statuto
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
dell’Autonomia ci impone obiettivi alti, dichiara la conoscenza come bene comune, promuove
il confronto delle idee e la diffusione dei risultati scientifici anche allo scopo di contribuire al
progresso culturale, civile, sociale ed economico e allo sviluppo sostenibile del territorio. In
questo quadro risulta strategico il rapporto con la Regione Sardegna, che è stato curato con
continuità dai due Atenei. L’art. 58 dello Statuto impegna l’Università a promuovere la tutela
e la conoscenza dei beni e delle fonti dell’identità locale, con particolare riferimento alle lingue
delle minoranze e alla lingua sarda nelle sue articolazioni territoriali, alle risorse naturali, ai
beni storici, culturali, ambientali, paesaggistici e architettonici, ai saperi e alle tradizioni locali,
elementi che costituiscono il patrimonio di cui siamo eredi. È un punto di vista antico, come
testimonia una massima celebre del cinese Kuan Tsen: nel VII secolo a.C. «Se i tuoi progetti
valgono un anno, semina il grano. Se valgono cent’anni, istruisci le persone».
C’è dunque necessità di definire indicazioni strategiche sulla funzione ed il “peso” dell’Università e sul suo spazio all’interno di una auspicabile ma non compiuta democrazia che vada
verso una “governance” multilivello, costituita dai poteri locali, dall’amministrazione regionale
e dalle autonomie funzionali di questa non piccola parte del territorio regionale.
A questo proposito desidero sottolineare l’assenza, anche per responsabilità soprattutto dei
governi regionali, di adeguati strumenti programmatori che sappiano immaginare e “leggere”
(non nelle viscere degli animali ma con l’utilizzo di altri e più convincenti strumenti di analisi)
il futuro della Sardegna, così da collocare anche questa parte di regione all’interno di un quadro
complessivo, indicando gli obiettivi di sviluppo socio-economico verso cui indirizzare le azioni
e le scelte di tutti i soggetti, pubblici e privati, che vi operano.
In qualche modo, e tenute ben presenti le tante differenze fra ora ed allora, si avverte la
mancanza delle regole e degli strumenti delle politiche pubbliche degli anni ‘60, nelle quali
-come il bel libro sull’Antologia del “Democratico” curato da Francesco Soddu ha recentemente confermato- tutti gli interventi e le azioni dei poteri pubblici (in primo luogo la Regione)
erano guidati e facevano parte di un’idea complessiva di sviluppo che oggi mi pare manchi del
tutto, sostituita da uno “spontaneismo” non casuale, imbellettato da documenti pieni di parole.
Tutte le iniziative, anche le più condivisibili, sembrano cioè originate da idee ed intelligenze individuali che però non trovano una collocazione all’interno di un quadro strategico e coerente
di sviluppo.
Se ci pensiamo, è saltato pressoché completamente il sistema dei collegamenti istituzionali
fra i diversi livelli di governo e agli strumenti per una loro collaborazione paritaria (intese istituzionali, accordi-quadro, accordi di programma) si è sostituito un centralismo regionale esasperato, che assume, in piena solitudine e sulla base di valutazioni non conosciute (ma facilmente
immaginabili), decisioni che riguardano l’utilizzo e la distribuzione delle sempre più ridotte
risorse pubbliche, provenienti dai fondi comunitari e dai fondi ex FAS e che dovrebbero essere
utilizzate per la realizzazione di quello che viene definito sistema locale di sviluppo.
In questo senso anche la soppressione e/o la completa sterilizzazione delle province rappresenta un altro passo a favore di un centralismo regionale, che un livello intermedio di governo
adeguato potrebbe contrastare con qualche probabilità di successo.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
13
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Università: complessità organizzativa e gestione del cambiamento
Contesto e fattori critici di successo
L’Università si trova oggi ad affrontare una situazione molto diversa rispetto al passato,
anche recente, che presenta aspetti di forte instabilità e segnali di ulteriore evoluzione. La complessità organizzativa che ne scaturisce può essere ricondotta al presentarsi (contemporaneo) di
almeno sei condizioni:
- Autonomia gestionale, in ragione di una profonda rivisitazione dell’assetto della governance,
in relazione all’attuazione della Legge 240/2010 e ai decreti applicativi, a cui si lega, tuttavia, un progressivo, sensibile processo di nuovo accentramento decisionale da parte del
Governo (a partire soprattutto dalla seconda metà del 2010).
- Risorse tendenzialmente sempre meno disponibili, almeno per quanto riguarda le forme
tradizionali (fondo di funzionamento ordinario, edilizia) legate ad un sistema di valutazione sempre più stringente e che si perfeziona nel tempo, con una conseguente maggiore
tensione sull’allocazione delle risorse, che rende palese la necessità di attivare fonti di finanziamento straordinarie, in particolare regionali e comunitarie.
- Richiesta di servizi qualitativamente più elevati nei settori strategici, come in quelli di supporto, collegabile ad una maggiore consapevolezza della domanda, che spinge verso un
progressivo processo di decentramento e multipolarità (vicinanza agli utenti e, più in generale, ai vari portatori di interessi), che implica, tuttavia, ingenti investimenti in tecnologia e
risorse umane.
- Competizione nel settore della ricerca, anche in relazione ad una più stretta collaborazione
con la comunità economica e delle imprese, sul versante del trasferimento tecnologico.
- Concorrenza sul mercato nazionale ed internazionale della formazione universitaria, che
spinge, insieme alla recente normativa sull’accreditamento periodico delle sedi e dei corsi, a
ridefinire le strategie e a riprogettare i percorsi di studio.
- Nuove opportunità disponibili nell’ambiente rilevante, anche in relazione al ruolo dell’Università nel territorio quale fondamentale leva di sviluppo sociale, economico e culturale:
innovazione di prodotto e di processo, energie alternative, fruibilità dei beni paesaggistici e
architettonici, turismo culturale legato al patrimonio identitario e alle tradizioni locali.
Il nostro Ateneo, dopo una serrata fase costituente, ha progettato e reso operativo il nuovo modello istituzionale di Università secondo gli indirizzi ministeriali, interpretati in senso
molto innovativo. Un modello ministeriale fatto di luci e ombre, ma che comunque – non va
sottaciuto – per la prima volta, quanto meno negli ultimi trent’anni, interviene a tutto campo
a regolare il mondo dell’Università: dalla richiamata rivisitazione dell’assetto degli organi di
governo all’articolazione interna delle strutture, dalle regole in tema di qualità ed efficienza del
sistema universitario allo stato giuridico dei professori e dei ricercatori, alla mobilità, al trattamento economico, alle stesse forme di reclutamento; ciò comporta una profonda revisione dei
rapporti tra gli organi di governo, sulla base dei principi di autonomia, autogoverno, democrazia, equità, equilibrio dei poteri, collegialità, responsabilizzazione e rendicontazione.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
15
16
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Il nuovo modello istituzionale dovrà far riferimento ai diversi portatori di interessi, senza
perdere di vista il principio dell’efficacia gestionale e l’attenzione a valorizzare le risorse (umane,
professionali e materiali), per stimolare processi virtuosi e per far crescere l’Ateneo, tenendo
conto della sua storia secolare, della sua complessità, della sua ricchezza di contenuti umani e
scientifici: un Ateneo europeo proiettato anche nel Mediterraneo, di qualità, capace di misurarsi in un confronto internazionale, ma fortemente radicato nell’isola.
A fronte di questa situazione, caratterizzata da una molteplicità di forze in campo, si osservano nell’organizzazione regole e comportamenti consolidati che risultano talora inadeguati in
termini di flessibilità e qualità delle prestazioni.
L’evidente necessità di cambiamento legata al mutato contesto di riferimento trova alcuni
ostacoli derivanti da differenti vincoli: anzitutto da quelli tipici in ogni cambiamento, in quanto le organizzazioni tendono naturalmente ad un’inerzia strutturale, di processi e di cultura interna; ma anche dai vincoli determinati dal fatto che l’Università si trova oggi in una situazione
di forte pressione sui risultati e che, stante la sensibile riduzione delle risorse economiche, fatica
a destinare ai processi di cambiamento l’attenzione che sarebbe invece necessaria per sostenere
un miglioramento costante del livello di qualità dei servizi; infine, dai vincoli tipici delle organizzazioni pubbliche, soprattutto in termini di rigidità delle regole e motivazione del personale.
Sotto quest’ultimo profilo, l’esasperato accento che si va ponendo, soprattutto negli ultimi
due anni, sul momento del riscontro da parte degli Organi di Controllo, non in termini -si
badi bene- di controllo complessivo di gestione, ma nella vecchia, tradizionale forma del controllo su singoli atti e azioni, perpetua un defatigante assetto ottocentesco dell’architettura dei
sistemi di verifica dell’operato pubblico nel nostro Paese. Un assetto che restituisce immagini
del lavoro pubblico che sembravano, a partire dalla metà degli anni Novanta e soprattutto nel
corso degli anni Duemila, doversi perdere definitivamente e che mai avremmo voluto rivedere,
di kafkiana memoria, che relega il dipendente pubblico a servitore senz’anima, condizione
questa che ne mortifica sistematicamente aspettative e motivazioni, in un momento in cui esse
sarebbero invece determinanti per il successo dell’Ateneo di fronte alle sfide epocali che deve
affrontare.
Le rigidità e i vincoli sopra evidenziati vanno tuttavia interpretati come espressione di un
assetto ancora coerente con forti elementi del passato, peraltro in via di veloce evoluzione,
che debbono in ogni caso essere affrontati e, in qualche modo, superati. Il problema è come
sostenere il cambiamento, come favorirlo e come evitare che gli sforzi richiesti all’organizzazione provochino fratture. Per traghettare l’Università verso un nuovo equilibrio è necessario
ripensarne la formula organizzativa, al fine di renderla più coerente con la nuova situazione,
accettando comunque le ambiguità e le contraddizioni che inevitabilmente si presentano.
L’esperienza delle imprese e delle organizzazioni pubbliche che hanno affrontato con successo le sfide del cambiamento verso una situazione caratterizzata da un maggiore dinamismo,
ha chiarito una volta per tutte – se mai ce ne fosse stato bisogno – che l’elemento chiave in
questi processi è la variabile umana. È ciò che si è tentato di fare in questi tre anni di mandato: lo sforzo costante di prefigurare un’organizzazione basata un po’ meno su procedure e
strutture rigidamente predefinite e un po’ più sulle persone, che con le proprie competenze e
le proprie motivazioni possono contribuire al processo di cambiamento e alla costruzione di
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
un’Università più competitiva e adeguata ai tempi. Con tutte le difficoltà date dalle rigidità e
dai vincoli sopra richiamati.
Abbiamo in questi anni cercato di sostenere le persone che operano nella nostra Università
nell’affrontare le incertezze e il mutamento, sia il personale in possesso di una rilevante anzianità aziendale – e che quindi ciò può mostrare qualche resistenza a modificare istantaneamente le
proprie abitudini consolidate – sia le giovani leve, che hanno comunque bisogno di sostegno,
nell’assunto che il cambiamento non deve essere vissuto come elemento negativo, ma come
positiva e seducente sfida, peraltro stando molto attenti a non provocare strappi troppo dolorosi o rimbalzi insostenibili. In definitiva, consci della necessità del cambiamento e dell’altra
pressante evidenza di promuovere, nel contempo, un assetto organizzativo sempre più centrato
sui bisogni degli utenti, sugli obiettivi istituzionali e sulle esigenze delle persone, abbiamo richiesto all’organizzazione e a tutto il personale uno sforzo e un impegno sostenibili. Su questo
fronte, molto è stato fatto e ancor di più c’è ancora da fare, ben sapendo che simili processi si
completano – se mai si completano – in un periodo di tempo non breve.
Il nostro intento, d’altro canto, rende evidente un assunto di fondo, che intendiamo qui
ribadire con forza: che il cambiamento deve essere attuato con le persone e non sulle persone,
in modo da costruire un’organizzazione in cui tutti gli attori ricoprano un ruolo significativo,
ai diversi livelli, nel perseguimento degli obiettivi e nell’attuazione della missione istituzionale.
Il processo di cambiamento che l’Università si trova inevitabilmente ad affrontare è anzitutto – vale la pena ribadirlo – un cambiamento culturale, in quanto riguarda in primis i valori e gli
orientamenti; questo implica una maggiore consapevolezza da parte di tutti gli attori impegnati
nella didattica, nella ricerca, nelle attività direzionali e in quelle tecniche e amministrative, sia
che si trovino in posizioni di prima linea, sia che operino in uffici non direttamente a contatto
con il pubblico, dove si svolgono comunque importanti attività per il funzionamento dell’organizzazione nel suo complesso. Le partite, da sempre, si vincono facendo gioco di squadra.
È a tal fine che in questi tre anni, al di là dei ruoli formali e pur nel rispetto di compiti e
responsabilità, si sono promossi comitati, commissioni e gruppi di lavoro su ogni aspetto rilevante: dalla didattica alla ricerca, alla mobilità internazionale; dai rapporti con gli enti finanziatori alla programmazione e distribuzione delle risorse, non da ultimo ai fini del reclutamento
di docenti, giovani ricercatori, dottorandi e assegnisti; dal monitoraggio del trend delle tasse
studentesche e della quantità e qualità dei servizi resi, alla messa a punto di un sistema informativo credibile, efficiente e trasparente; dall’analisi delle posizioni organizzative alla definizione
di un valido sistema di valutazione e incentivazione del personale. Comitati, commissioni,
gruppi di lavoro dove, il più delle volte, docenti, personale tecnico-amministrativo e gli stessi
studenti hanno operato insieme.
Sotto questo profilo, anche l’introduzione di strumenti previsti per legge, al di là degli
aspetti formali, pure essenziali, ha costituito un momento fondamentale di presa di coscienza
e di crescita comune. Ne costituisce esempio l’elaborazione e conseguente approvazione nel
2011 del Piano della Performance prescritto dal cosiddetto decreto Brunetta, al di là degli stessi
risultati, ancora frammentati e parziali: un progetto costruito dal basso, con i responsabili e il
personale di tutte le unità organizzative, oltre che dei delegati rettorali. Così è stato e sarà anche
rispetto alla recente introduzione del Piano sulla Trasparenza.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
17
18
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Organizzazione e personale tecnico-amministrativo: un impegno per il futuro
Se l’Università – come si è detto – deve oggi affrontare una situazione di forte instabilità,
le azioni per il cambiamento, molte delle quali già promosse nel corso dei tre anni trascorsi,
comunque tutte da consolidarsi, dovranno avere tre obiettivi/direttrici:
- La valorizzazione delle competenze professionali.
- Lo sviluppo delle motivazioni individuali (che rappresentano un moltiplicatore delle
competenze).
- L’integrazione delle professionalità.
L’importanza del ruolo della componente tecnico-amministrativa e la conferma del rapporto di stretta collaborazione che la lega alla componente accademica richiedono di intervenire
sui processi di selezione e formazione, ma anche in termini di ridefinizione del rapporto contributi-incentivi e di riequilibrio del rapporto autorità-responsabilità. Se ci poniamo in una
prospettiva realista, è necessario trovare delle risposte alla domanda naturale che ogni persona
si pone all’interno del proprio ambiente di lavoro e che riguarda i motivi che spingono a dare
il proprio contributo in un modo piuttosto che in un altro.
La constatazione di fondo è che l’appartenenza, lo sviluppo della professionalità, il riconoscimento del ruolo e il contenuto del lavoro costituiscono i fattori che maggiormente incidono
sulla motivazione e conseguentemente sulla qualità delle prestazioni individuali e di gruppo.
Spesso l’attenzione viene rivolta solo agli incentivi economici, ma come le ricerche sui comportamenti organizzativi dimostrano gli incentivi monetari possono, sì, aumentare il livello
di equità che le persone percepiscono, ma non sono (non sono mai stati) il vero fattore di
soddisfazione sul lavoro, il motore, per così dire, della soddisfazione nel lavoro. Anche se non
bisogna dimenticare che il livello degli stipendi del personale universitario non è certo tra i più
appetibili.
Il riconoscimento della centralità di ruolo di tutti gli attori organizzativi e quindi le opportunità di crescita professionale che sono loro offerte, sono strettamente legati alla condivisione
della responsabilità nella missione che l’Ateneo si trova a compiere. Da questo punto di vista
l’Università ha un fortissimo potenziale di coinvolgimento, in quanto, oltre a fornire un pacchetto di incentivi tradizionali, può offrire ai propri collaboratori l’opportunità di partecipare
a una missione importante, in un’organizzazione dinamica, per sviluppare la propria professionalità e quindi dare senso alla propria esperienza lavorativa.
Nell’attuale momento storico il ruolo della conoscenza è assolutamente fondamentale. A
livello organizzativo, quanto più aumenta la complessità delle variabili in gioco, tanto più è
necessario promuovere e spostare sulle persone e sui gruppi di lavoro molte attività di tipo
cognitivo (informare, individuare possibili soluzioni, creare occasioni di miglioramento, ecc.).
Occorre favorire la consapevolezza che le soluzioni che consentiranno di consolidare l’Università come organizzazione di successo richiedono uno strato di conoscenze e capacità distintive
sempre più largo e profondo.
La professionalità del personale costituisce il patrimonio intellettuale e intangibile dell’Università. Porre l’accento sulle competenze professionali consente di affrontare in modo adeguato
i diversi aspetti della valorizzazione del sapere già posseduto, della personalizzazione dei percorsi
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
formativi, della stessa relazione di scambio tra soggetto e organizzazione. Permette inoltre di
ragionare non soltanto in termini di sapere individuale, ma anche in termini di apprendimento
collettivo, di competenze come patrimonio dell’organizzazione nel suo complesso.
Al fine di moltiplicare il ritorno dell’investimento in termini di sviluppo professionale, è
necessario focalizzare l’attenzione anche su alcune risorse critiche per l’organizzazione universitaria. La logica è quella di valorizzare i ruoli che possono promuovere, trasferire e supportare
gli elementi e i processi di cambiamento.
Il cambiamento è necessario, ma è difficile e crea resistenze. I ruoli strategici devono essere
personalmente e attivamente coinvolti nei processi innovativi, devono coinvolgere le persone e
motivarle al cambiamento. Devono costituire un modello e un esempio; agire per primi e con
coerenza rispetto alle linee guida. La condivisione e la comunicazione efficace dei nuovi valori,
ad ogni livello organizzativo, costituiscono elementi fondamentali per il successo.
Bisogna continuare a lavorare per gruppi trasversali, tendenzialmente stabili e motivati, con
il compito principale di seguire i processi, pianificare gli eventi e verificare che questi eventi
poi “si realizzino realmente”. Deve essere posta grande attenzione ai processi e agli strumenti
di comunicazione, per il coinvolgimento e la diffusione delle esperienze. Ogni iniziativa può
divenire evento comunicativo per la sensibilizzazione ai valori e agli obiettivi del cambiamento.
Le politiche del personale coerenti con queste linee di azione:
- Prevedono opportunità di crescita individuale, la creazione di nuove figure professionali e
spazi per più soddisfacenti percorsi di carriera.
- Richiedono un coinvolgimento diretto di tutto il personale e un forte investimento nelle
attività di formazione e sviluppo.
- Presuppongono un confronto corretto e trasparente con le organizzazioni sindacali.
La logica organizzativa prevede:
- Individuazione di centri di responsabilità largamente autonomi assistiti da staff centrali di
supporto e governati da un centro regolatore che agisce su poche leve strategiche di indirizzo, allocazione e monitoraggio delle risorse e non si occupa di gestione ordinaria.
- Autonomia e responsabilità dei dirigenti e dei responsabili delle strutture amministrative.
- Generale, forte tensione al conseguimento degli scopi delle attività accademiche e amministrative, all’innalzamento della qualità dei servizi, alla riduzione dei costi per generare risorse
di investimento e rendere più competitivo l’Ateneo.
La prospettiva
Vorremmo ora cogliere questa occasione per guardare al futuro, pensando a come dobbiamo completare la rifondazione del nostro Ateneo, in esecuzione di una riforma universitaria
che non vogliamo espressione del mito dell’aziendalizzazione delle Università e del valore commerciale del sapere, che spesso è stata eccessiva e penalizzante, come dimostra anche il recente
successo dell’Università di Catania, che è riuscita al TAR a difendere i valori costituzionali
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
19
20
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
dell’autonomia. Dunque abbiamo evitato con attenzione una grave involuzione mortificante.
Eppure, anche se è il frutto di una tendenza iper-regolatrice ed essenzialmente autoritaria, la
legge 240 paradossalmente oggi deve diventare la nuova frontiera per difendere l’autonomia
universitaria protetta dall’articolo 33 della Costituzione, contro l’acquiescenza di tanti. Presto
potremo intervenire con ulteriori modifiche statutarie per allargare le sfere di libertà, riconoscere i diritti, aprire nuove prospettive, come in tema di pari opportunità, di rappresentanza,
di strutture di raccordo.
Siamo consapevoli che verremo giudicati per quello che non saremo stati capaci di fare,
soprattutto se non affronteremo alcuni problemi centrali e alcune minacce: la spaventosa diminuzione delle risorse fino alla spending review che rischia di avere gravi ricadute sul sistema
socio-economico specie nel Mezzogiorno allargando lo spread educativo e demotivando tanti
protagonisti; la caotica riprogettazione dell’intera struttura degli Atenei e la ricomposizione dei
Dipartimenti su nuove basi, la riduzione delle rappresentanze, l’impoverimento dei momenti
di democrazia e di confronto interno, l’ulteriore precarizzazione dei ricercatori dopo anni di
duro apprendistato, il dibattito sui ruoli, i compiti, gli obiettivi di una Università europea
inserita in una competizione internazionale che non sempre premia qualità e merito; elementi
che richiedono politiche di integrazione che correggano il modello centralistico di base e combattano il rischio di un’ulteriore stretta oligarchica, confermata dalla rimozione dei ricercatori e
dei professori associati dalle commissioni di concorso. Non sono mancate molte delusioni, veri
e propri passi indietro ministeriali, come in occasione delle prove per i test di medicina svolti a
livello regionale, sulla qualità dei test proposti per il Tirocinio Formativo Attivo, sulla fragilità
dei processi amministrativi ai tempi dell’innovazione digitale. Dobbiamo concentrarci sugli
sbocchi occupazionali e sul rapporto tra formazione e lavoro, lo stiamo facendo efficacemente
con i tanti progetti dedicati all’Orientamento, il che non significa sposare la letale ideologia
della professionalizzazione dentro i corsi di laurea universitari più selettivi. In Sardegna, caduto
il mito della Rinascita, assistiamo ora ad una desertificazione produttiva e sociale che colpisce
innanzi tutto il Capo di Sopra, non più difeso dopo lo smantellamento delle aree programma
che in qualche modo garantivano i territori e perseguivano un riequilibrio nell’attribuzione
delle risorse.
Tutto ciò si verifica all’indomani dell’adozione da parte dei due Governi che si sono succeduti di severe misure per il risanamento del bilancio dello Stato che hanno bloccato gli aumenti
retributivi del personale universitario e gli scatti di anzianità, provvedimenti che colpiscono soprattutto i più giovani; per non parlare delle limitazioni al turn over, del prolungato blocco dei
concorsi con la conseguente riduzione dell’organico in tutte le fasce (gli ordinari sono passati
da 218 a 186 negli ultimi tre anni, gli associati da 244 a 209, i ricercatori a tempo indeterminato da 256 a 249, gli assistenti da 9 a 2, in totale da 731 docenti a 660; il personale tecnico
amministrativo è passato da 635 a 575 unità). Incombe del resto all’orizzonte la prospettiva
drammatica di circa un centinaio di prossime cessazioni dal servizio, l’aumento del numero
degli studenti per singolo docente (fino ai 47 studenti di Economia), il taglio del fondo di
finanziamento ordinario degli Atenei con la minaccia dell’introduzione del penalizzante costo
standard per studente, la possibile cancellazione del valore legale dei titoli di studio per la selezione della classe dirigente, che metterebbe definitivamente in crisi l’impianto e la filosofia
del sistema universitario pubblico e colpirebbe pesantemente anche il nostro Ateneo; ancora la
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
nuova formula dei Progetti di ricerca PRIN che privilegia le università specialistiche e i grandi
gruppi di ricerca e mette insieme un farraginoso meccanismo di valutazione in sede locale con
criteri che sono nettamente in contrasto con quelli adottarti nella successiva valutazione nazionale. Eppure il risultato nell’ultima tornata, 3 coordinatori nazionali finanziati e 15 gruppi
locali non è da disprezzare.
Nessuno riuscirà a convincerci che per innalzare la qualità del sistema universitario italiano sia necessario tagliare in tre anni del 13% le risorse, già spaventosamente insufficienti nel
confronto europeo, cancellando il computo delle retribuzioni del personale sanitario, mentre il
Fondo di Funzionamento Ordinario dell’Università di Sassari è passato nel triennio da 82 a 72
milioni di euro). Vogliamo lavorare per garantire nel tempo la sostenibilità di bilancio, condizionata dalla costanza delle spese per il personale e dalla progressiva inutilizzabilità dell’avanzo
degli esercizi precedenti, ancora molto alto (passato negli ultimi tre anni 45 ai 58 milioni di
euro), prudentemente vincolato al fine di garantire eventi imprevisti e rischi da contenziosi e
assicurare l’anticipo del pagamento delle indennità assistenziali al personale sanitario colpevolmente dovute da oltre un decennio. Le risorse aggiuntive ottenute con i fondi FAS hanno
in questi giorni liberato quasi 6 milioni di euro destinati all’avanzo libero, ma non ci nascondiamo alcune criticità, in particolare il fatto che il FFO non riesce a coprire le retribuzioni del
personale di ruolo, mentre si verifica una costante riduzione delle entrate proprie, con particolare riferimento alle entrate di natura commerciale; infine sono ingenti le risorse destinate ad
interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che pesano sul bilancio di competenza.
Abbiamo avviato perciò alcune azioni prioritarie, perseguendo obiettivi di risparmio e buona amministrazione assolutamente necessari di fronte alla crisi:
- vogliamo migliorare gli indicatori di performances che vengono utilizzati per ripartire le
risorse statali da parte delle strutture di didattica e di ricerca e per attribuire le risorse alle
strutture dipartimentali;
- intendiamo favorire con tutte le azioni possibili l’attrattività di risorse esterne, in particolare
quelle europee attraverso il Programma Italia/Francia Marittimo, il Programma ENPI CBC
MED, il VII Programma Quadro e Horizon 2020 e la cooperazione con i paesi in via di
sviluppo;
- siamo costretti ad affinare le politiche di reclutamento del personale di ruolo e a tempo
determinato ponendo particolare attenzione agli equilibri di bilancio;
- necessario valutare l’impatto finanziario relativo alla gestione ordinaria di tutte le strutture
edilizie “a regime” e rispettare il programma di dismissioni deliberato dal CdA nel rispetto
della normativa vigente in materia di vendita di immobili;
- dobbiamo individuare ulteriori azioni volte al contenimento delle spese legate alla gestione
ordinaria negli esercizi futuri, programmando secondo una metodologia condivisa le attribuzioni finanziarie in funzione dei programmi da porre in essere;
- occorre accelerare la spesa per l’edilizia su fondi di avanzo vincolati.
Deve essere chiaro che la riduzione delle risorse in questo tempo di crisi è una minaccia per
quegli Atenei che, come il nostro, intendono recuperare situazioni di svantaggio e che non possono utilizzare la leva della tassazione studentesca in una regione nella quale garantire il diritto
allo studio significa innanzi tutto prendere atto delle distanze fisiche e delle debolezze economiche delle comunità locali. Le generose idoneità ERSU in Sardegna hanno un pesante riflesso
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
21
22
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
sui bilanci delle Università, con una miriade di esenzioni e rimborsi per oltre 2000 studenti e
una significativa riduzione del gettito. Gli esonerati dalle tasse rappresentano oltre il l6% degli
studenti, a prescindere dal merito. Nel triennio il gettito delle tasse studentesche è lievemente
cresciuto, portando al 12%, il rapporto percentuale tra tasse e FFO a causa della riduzione del
FFO. Nonostante il limitato incremento delle tasse, siamo in presenza di riduzione degli studenti iscritti, anche se in misura inferiore alla media nazionale del 5%, 12% nel triennio), passati da 17401 a 14811. Dunque il gettito complessivo nell’ultimo anno tende a ridursi, anche
in rapporto con il processo di spopolamento e di calo demografico che la Sardegna sta vivendo.
Gli studenti sono ripartiti nei 52 corsi di studio, 28 triennali, 18 magistrali, 6 a ciclo unico, con un salutare calo di dieci corsi nell’ultimo triennio. Si auspica una ulteriore riduzione
dell’offerta formativa per il prossimo futuro, in rapporto alla contrazione degli organici. Si
contrae positivamente soprattutto il numero dei fuori corso, passati da 6961 a 5566 (36%
del totale, rispetto al 43% dell’Università di Cagliari), mentre il numero degli immatricolati
è stabile sulle 2124 unità. Gli iscritti alle scuole di specializzazione sono 730, di cui 438 ai 58
corsi di area medica. Le 11 scuole di dottorato profondamente riformate hanno 402 iscritti,
257 dei quali con borsa e 131 immatricolati. I master aumentano di numero grazie all’impegno dell’Assessorato regionale al lavoro e al momento arrivano a 3 corsi per 55 immatricolati,
ma sono in rapida crescita come i corsi di alta formazione. I tirocini e gli stage coinvolgono
ormai gran parte di nostri studenti con moltissime convenzioni in atto. Il Centro Linguistico si
impegna con l’attivazione di corsi di lingua straniera, mentre vengono potenziati dappertutto i
laboratori infornatici e progettiamo il rilancio di Unitel Sardegna.
In un contesto, che la crisi occupativa sempre crescente rende di giorno in giorno più
difficile e a volte drammatico, il Protocollo d’Intesa sull’Alta Formazione, sottoscritto nel dicembre del 2011 fra le due Università sarde e l’Assessorato regionale del Lavoro, rappresenta
un’opportunità da non sottovalutare. Con sempre maggiore consapevolezza il sistema universitario ha preso atto della necessità e dell’utilità di integrare e, in qualche misura, ampliare la
propria offerta formativa, realizzando percorsi formativi che, per quanto possibile, rispondano
e siano funzionali ai più probabili sbocchi occupativi, non solo post-lauream, offerti dal sistema
economico ed istituzionale del territorio in cui essa vive ed opera. Questo nuovo e più ampio
campo di azione dell’Università, che si affianca a quelli tradizionali della ricerca e della didattica, ha fra i suoi principali obiettivi la creazione di nuove figure professionali, prevalentemente
ma non soltanto per i “suoi” laureati, con la realizzazione, insieme al mondo delle imprese ed
all’amministrazione regionale, di un raccordo permanente fra il sistema formativo ed il mercato
del lavoro, nel quale vengono ”costruiti” corsi di studio maggiormente “professionalizzanti”,
dando vita ad un percorso formativo che tiene anche conto delle più probabili opportunità di
lavoro una volta concluso il ciclo di studi.
Il Protocollo sull’Alta Formazione stipulato con l’Assessorato regionale del Lavoro, al quale
va riconosciuto il merito di avere creduto nelle qualità e nelle capacità delle Università sarde,
rappresenta per la nostra Università una sfida ed una scommessa non facili. Allo stesso tempo,
esso costituisce, tuttavia, un’opportunità – e, consentitemi, un dovere – che sarebbe sbagliato
non raccogliere. Il Protocollo prevede infatti un coinvolgimento assai più diretto ed immediato
del sistema universitario nel sistema produttivo per la formazione delle figure professionali che
esso richiede. La nostra Università è così chiamata a coprire spazi e funzioni che le consentono
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
di mettere a disposizione della comunità in cui vive ed opera le tante competenze di chi in essa
lavora e le cui eccellenti capacità, spesso, non sono utilizzate per quanto sono in grado di offrire. Credo che il Protocollo, i percorsi che esso indica e gli impegni che esso richiede rappresentino una sfida ed un’occasione anche per l’Assessorato del Lavoro: abbandonando le facili ma
improduttive suggestioni di scelte che puntavano tutto su realtà lontane e scientificamente non
migliori della nostra, esso propone alle Università sarde una collaborazione, non episodica ma
organica e strutturata, in un settore nel quale da tempo altre Università si trovano ad operare
e che è collegato in maniera diretta ed immediata con il sistema produttivo ed il mercato del
lavoro. Tuttavia, affinché questa nuova realtà possa consolidarsi, occorre che la Regione garantisca continuativamente, e non episodicamente, le risorse necessarie per gli interventi che sono
richiesti alle Università. Ritengo cioè l’Assessorato del Lavoro debba fare in modo di inserire
nel prossimo bilancio regionale, per un triennio, se non addirittura per un quinquennio, risorse
finanziarie destinate alle Università sarde per progetti relativi all’Alta Formazione, con un programma da costruire sulla base delle esigenze del sistema produttivo, in un rapporto paritario
con i rappresentanti del mondo economico ed istituzionale del territorio e con l’Assessorato
regionale del Lavoro.
L’Ateneo continua ad aprirsi all’Orientamento e agli scambi internazionali, lancia programmi di mobilità per studio, per ricerche, per tirocini all’estero, continua a scalare le graduatorie
nazionali e insiste a investire nell’ERASMUS, anche in un momento nel quale dall’Unione
Europea non arrivano messaggi rassicuranti in materia di borse. Inoltre aderisce a reti interuniversitarie: lo IAU, l’International Association of Universities, l’EUA, la European University
Association (al cui board abbiamo candidato Stefano Paleari), l’UNINED, l’Unione delle
Università del Mediterraneo, l’EMUNI, l’Università euro-mediterranea (incontro di Lisbona),
la Rete di eccellenza dei territori insulari RETI (incontro di Las Palmas), la Xarxa Vives d’Universitats, la Rete delle Università Catalane (incontro di Vic), Uni-Italia, il Centro per la promozione accademica e per l’orientamento allo studio Italia-Cina, con l’impegno dell’addetto
culturale scientifico a Pechino, il nostro Plinio Innocenzi.
I dati sulla mobilità internazionale studentesca sono in continua crescita. Sono già 378 gli
studenti in mobilità ERASMUS per studio nel 2012-13; ma saranno più di 400 con i vincitori
del bando ancora in corso per il secondo semestre. Rispetto ai 310 studenti inviati in mobilità
per studio nel 2011-12 si profila dunque per il corrente anno accademico, un nuovo massiccio
incremento di almeno il 25% dei flussi Erasmus outgoing per studio. Parallelamente le mensilità finanziate, che l’anno scorso erano state da 2430, saranno quest’anno oltre 2900. Nel
2011-12 gli studenti in mobilità per tirocinio sono stati 163 per 645 mensilità (erano 156 per
573 mensilità nel 2010-11). L’Ulisse, il programma di Ateneo per la mobilità extraeuropea, ha
coinvolto 58 studenti, raddoppiando il numero delle mobilità e quadruplicando le mensilità
finanziate. Complessivamente sono stati 531 gli studenti in mobilità all’estero per studio e per
tirocinio, e 59 i docenti e le unità del personale tecnico-amministrativo in mobilità all’estero
per periodi di docenza e di staff training. Nel 2011-12 gli Erasmus incoming sono stati 180, facendo registrare un incremento di quasi il 30% rispetto ai flussi dell’anno precedente. I visiting
professor: a decorrere dalla istituzione del programma nel 2007 i docenti stranieri impegnati a
Sassari per didattica e ricerca sono arrivati a un totale di 627, con evidenti positivi riflessi anche
sulla produzione scientifica dei nostri colleghi.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
23
24
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Straordinari sono i risultati ottenuti nel campo della ricerca scientifica che non possono
essere descritti in dettaglio: ma accanto al reperimento di nuove risorse e di nuove fonti di
finanziamento anche dall’UE, assistiamo a un avanzamento dell’Ateneo in campo regionale e
nazionale, grazie ai progetti presentati, ai nuovi laboratori, al riconoscimento di competenze,
talenti e opportunità, come se tutti possiamo godere di una libertà nuova di proposta e di
progetto, partendo dai più giovani, assegnisti, dottorandi, ricercatori a tempo determinato. In
questo campo la legge regionale n. 7 del 2007 ha aperto veramente nuove strade anche nel settore del trasferimento tecnologico. La nascita del Centro Servizi grandi attrezzature di Ateneo
per la ricerca, del Centro interuniversitario sulle tecnologie per i beni culturali, del Centro
interuniversitario sulla nautica con Pisa e Genova e di una serie di altri Centri anche in collaborazione con il CNR, segna un momento di importante modernizzazione delle strutture stesse
della ricerca, che si accompagna in questi giorni al trasferimento del Centro Elaborazione Dati
in via Rockefeller, nel quadro dei programmi rinnovati per l’Università digitale. In questo senso
vanno le iniziative condotte dai delegati per il Museo Scientifico di Ateneo, l’Orto Botanico e il
Sistema bibliotecario di Ateneo, reso autonomo e profondamente rinnovato grazie all’impegno
personale pluriennale di Elisabetta Pilia.
In collaborazione con l’AOU la medicina universitaria si trasforma profondamente, in un
orizzonte di programmazione e di risparmio, in piena sintonia tra Università e Direzione generale. È stato iniziato un efficace percorso di integrazione e razionalizzazione con la istituzione
dei tre Dipartimenti universitari di area medica (Medicina clinica e sperimentale; Scienze biomediche; Scienze chirurgiche, microchirurgiche e mediche) e della Struttura di raccordo. La
prossima istituzione dell’Organo di Indirizzo, l’emanazione dell’Atto Aziendale, la costituzione
del tavolo tecnico, gli investimenti proposti attraverso i Fondi FAS e le nuove attrezzature
dalla PET alla TAC consentiranno alla AOU di Sassari di essere percepita come Azienda di
riferimento per le attività assistenziali essenziali allo svolgimento delle funzioni istituzionali di
didattica e di ricerca della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Sarà pertanto possibile realizzare
un’integrazione sinergica fra un’assistenza di eccellenza ed i compiti universitari della Facoltà di
Medicina e Chirurgia, mediante l’articolazione di strutture semplici, di strutture complesse e
dei Dipartimenti assistenziali integrati.
Un evento importante per l’intero territorio del Sassarese è stata la acquisizione dei fondi
FAS 2007/2013 per un importo totale di 182,75 milioni di euro a favore di Università, AOU,
Accademia delle belle Arti Sironi, ERSU.
Dopo l’incontro del 9 marzo 2011, con i Ministri Fitto e Gelmini sul Piano per il Sud, con
la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 21 gennaio 2012 della delibera CIPE, si è arrivati
alla attribuzione dei Fondi FAS, definita in questi giorni con la trasmissione delle schede di
cantierabilità, per un importo totale pari ad euro 79.516.886, di cui euro 16.516.886 di cofinanziamento con fondi propri.
I macrointerventi previsti sono:
- 3.600.000 euro per il potenziamento della didattica dei Dipartimenti (ex Facoltà) di Agraria;
- 3.600.000 euro per il Polo agrario-veterinario, con assoluta priorità per l’Azienda zootecnica;
- 18.000.000 euro per l’Orto botanico e il completamento dell’Area bionaturalistica;
- 7.000.000 euro per la costruzione nuova sede Dipartimenti (ex Facoltà) di Farmacia, complesso Monserrato;
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
- 9.000.000 euro per la realizzazione del nuovo Polo Umanistico di via Roma - Dipartimenti
(ex Facoltà) di Lettere e Lingue;
- 17.800.000 euro per la ristrutturazione dei palazzi dell’Amministrazione centrale, complesso piazza Università;
- 4.000.000 euro per la ristrutturazione della sede dei Dipartimenti (ex-Facoltà) di Economia.
L’iter non facile, irto di difficoltà, ha portato l’Ateneo ad un risultato di grande rilevanza,
che consentirà di risolvere i propri problemi edilizi per almeno un ventennio, pur se non sarà
facile trovare i fondi necessari a gestire i nuovi spazi e le nuove esigenze, quali si configurano
dalle richieste, destinate ad avere piena soddisfazione, dei nuovi dipartimenti. È da rimarcare,
a questo proposito, che gli adempimenti edilizi richiesti dalla legge 240, in molti casi distruttivi per gli atenei, potranno essere portati a termine senza affanni, in una prospettiva a medio
termine, consentendo una ricollocazione complessiva, organica e coerente dei poli didattici e
scientifici in cui si articolerà l’università di Sassari.
L’inaugurazione avvenuta stamane del nuovo Ospedale veterinario testimonia l’impegno
dei delegati e del nostro Ufficio tecnico e rende credibile gli sforzi per i FAS. Ci prepariamo
così nel migliore dei modi alla visita della Commissione EAEVE, recentemente nominata, che
nel 2013 valuterà il Dipartimento di Medicina veterinaria, che può ora contare anche su una
nuova Azienda zootecnica.
Quello che presentiamo oggi è innanzi tutto un bilancio di mandato del Rettore, incarico
che sono stato chiamato a ricoprire per un triennio in occasione delle elezioni del maggio 2009,
prorogato graziosamente per due anni per volontà della ministra Gelmini: sentiamo perciò il
dovere di rendere conto di quanto è stato fatto in un periodo che è stato intenso, caratterizzato da un’attività quasi frenetica dei delegati, degli uffici, di tutto il corpo accademico, che ha
affrontato la riforma con spirito critico ma positivo, in un orizzonte di rinnovamento e di impegno. Cerchiamo la collaborazione delle istituzioni, in particolare della Regione, dei Comuni,
dei Consorzi, dell’ERSU, impegnato sul versante del campus universitario e del contenimento
delle tariffe studentesche.
La convenzione triennale 2012-14 tra la Regione Sardegna e le Università di Cagliari e
Sassari, firmata lo scorso 25 luglio con gli Assessori regionali alla Programmazione Giorgio La
Spisa e alla Pubblica Istruzione Sergio Milia, fissa il quadro di obiettivi comuni in attuazione
della legge regionale 26/96, mobilitando già per il 2011 un finanziamento per i due Atenei
superiore ai 25 milioni di euro, una vera e propria boccata di ossigeno di cui siamo grati.
La Convenzione è finalizzata alla realizzazione di un programma triennale, condiviso dalla
Regione e dal sistema universitario sardo, che ha lo scopo di armonizzare, nel quadro di un
percorso condiviso e integrato, gli interventi nell’ambito del diritto-dovere allo studio e del
riconoscimento del merito, della didattica e della ricerca, di base e applicata, dell’innovazione
e del trasferimento tecnologico alle imprese del territorio regionale, con interventi a favore
dell’internazionalizzazione, del tutoraggio in entrata, in itinere e in uscita. Intendiamo accrescere la qualità dell’offerta formativa, promuovere l’allineamento dei tempi della formazione
universitaria a quelli medi delle altre regioni italiane e degli altri paesi europei, sostenere concretamente l’integrazione del sistema universitario alle realtà territoriali locali e il suo collegamento ai contesti internazionali più innovativi; infine promuovere, infine, attraverso un sistema di incentivazione premiale, la ricerca di base e applicata. Intendiamo mobilitare consistenti
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
25
26
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
investimenti sugli obiettivi strategici di medio e lungo termine nel campo dell’alta formazione e
della ricerca: dunque i criteri per stabilizzare i corsi di laurea fuori sede, l’internazionalizzazione
del sistema universitario (visiting professors, in particolare visite lunghe e soggiorni brevi con
bando internazionale, attrazione di studenti stranieri, corsi di insegnamento specialistici delle
diverse discipline in lingua inglese, ecc.), la formazione permanente (con impiego delle risorse del FSE) per master, corsi di aggiornamento, biblioteche, archivi, musei, servizi, politiche
della ricerca, i finanziamenti per l’allestimento tecnologico legato alla didattica, i processi di
certificazione e accreditamento, la residenzialità, il campus, la qualità ambientale dell’Università e delle residenze. Per arrivare a questo traguardo abbiamo lavorato sodo, raccogliendo una
molteplicità di dati sull’offerta didattico-formativa, sul potenziamento della ricerca, sui luoghi
dell’Università, sui tempi dell’Università e le età della vita, sui servizi dell’Università.
L’accordo con la Regione è collegato alla recente firma dell’intesa di federazione tra l’Università degli Studi di Cagliari e l’Università degli Studi di Sassari per un processo di integrazione federativa dei due Atenei attraverso la formalizzazione delle attività svolte in collaborazione in settori strategici per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della Sardegna, anche
attraverso forme di mobilità incrociata. I due Atenei si sono impegnati a svolgere una serie di
iniziative di interesse comune nell’ambito delle Aree della didattica e dei servizi agli studenti,
della ricerca scientifica e dei rapporti con il territorio, delle relazioni e attività internazionali
e dei servizi, delle opere pubbliche e della gestione finanziaria. Nasce il Sistema universitario
regionale, che parte dal rispetto assoluto per l’identità e l’autonomia irrinunciabile di ciascun
Ateneo storico. Il futuro della nostra Università e la sua capacità di garantirsi risorse certe ed
esigibili da parte della Regione sono per la gran parte legati alla capacità di “fare sistema” e di
contrapporsi a quel falso “spontaneismo” che, alla fine, centralizza le scelte e lascia che tutto sia
deciso sulla base delle convenienze personali del presidente e dell’assessore di turno. Per queste
ragioni, credo che sia interesse del nostro territorio concordare procedure, regole di comportamento e reciproci rapporti che siano il più possibile vincolanti e che consentano di stabilire
rapporti equiordinati con la Regione.
Con la città di Sassari abbiamo cercato di ascoltare, di cogliere le ragioni della crisi, di
affermare valori condivisi, di perseguire la sostenibilità del consumo di risorse economiche e
naturali, di combattere i fenomeni di disagio giovanile, di lavorare per un nuovo modello di
sviluppo urbano virtuoso. Già in occasione dell’approvazione del piano strategico le rappresentanze più significative dell’economia e delle istituzioni locali, Comune, Provincia, Camera
di Commercio e Unione Industriali, avevano sottolineato, in modo corale, la necessità di conoscenza tecnologica e informatica diffusa, più in generale avevano sollecitato un maggior
interesse per le discipline dell’area ingegneristica, fisica e matematica. Crediamo che l’Ateneo
debba dare risposte a questa richiesta, riappropriandosi di funzioni di programmazione ed
indirizzo che sono solo sue e che non possono attendere finanziamenti esterni né beneplaciti o
compiacenze. L’Università in Città o la Città universitaria deve fondarsi su una continuità urbanistica tra Ateneo e Città concordata con l’ERSU, su una reciproca accettazione di valori e di
prospettive, su un impegno comune per migliorare la qualità della vita non solo degli studenti
e dei professori ma anche dei cittadini. Le scelte, anche le più minute, fatte dall’Università in
relazione agli orari, agli spazi, alla mobilità, ai servizi, ricadono immediatamente sulla città. Se
si escludono i Dipartimenti che hanno specifiche esigenze di un inserimento in un ambiente
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
naturale aperto, ci si deve battere per la polarizzazione dei siti universitari, per favorire la piena
utilizzazione delle strutture, la realizzazione di campus per consentire la nascita di una vera
comunità di studenti e docenti. Sotto questo profilo, ripensare ai tempi del lavoro e dello
studio dentro l’Università può costituire un input per il rilancio stesso della vita urbana. Un
buon esempio in tal senso è dato dall’allungamento dell’orario di apertura delle biblioteche. Il
mondo della politica e dell’impresa deve allearsi con l’Università, nel rispetto dei ruoli e delle
diverse competenze. L’Università con tanti suoi autorevolissimi esponenti si deve collegare con
il sistema delle autonomie locali, con le città della Sardegna e con le Province; più ancora con
le autonomie funzionali, come con la Camera di Commercio e la società di gestione di porti e
aeroporti; deve rompere ogni residuo isolamento e deve attivare nuove forme di collaborazione
e di coordinamento con il sistema delle autonomie locali e funzionali (non solo della Sardegna
nord-occidentale) per dar vita ad appositi percorsi formativi (come, per esempio, i corsi-concorso) che, nel più rigoroso rispetto dell’imparzialità amministrativa, contribuiscano alla formazione di personale in possesso delle necessarie competenze professionali. Questo processo
richiede una notevole capacità organizzativa, la consapevolezza che occorre fare sistema ed il
conseguente coinvolgimento di più attori, prime tra tutte le amministrazioni locali (che debbono sentirsi protagoniste delle iniziative), le organizzazioni sindacali, le associazioni imprenditoriali, gli ordini professionali, le banche, la Fondazione Banco di Sardegna, gli altri organismi
pubblici capaci di partecipare efficacemente alla programmazione comune, anche attraverso
lo strumento di una Conferenza periodica degli Enti e delle Imprese. L’Università non è una
monade autoreferenziale; bensì è il valore aggiunto di un territorio che ha assoluta necessità di
svilupparsi, un interlocutore fondamentale per le istituzioni che vogliano avviare nuovi percorsi
di crescita, per l’economia e la piena occupazione in nuove filiere, sulla base di nuovi modelli
di sviluppo. I corsi universitari, i master e le scuole di dottorato possono svolgersi in accordo
con il sistema delle autonomie locali, attraverso cofinanziamenti mirati. Le stesse ricerche che
si svolgono entro l’Università debbono assumere una visibilità maggiore e rendere fertile il
territorio che ci accoglie, con l’incremento dei brevetti che si deve anche grazie all’impegno
dell’Ufficio per il trasferimento tecnologico. L’autonomia universitaria deve essere intesa come
processo critico e non come acquisizione per sempre, in un continuo confronto interno e con
le realtà circostanti. Innanzi tutto si deve costruire un rapporto trasparente con il territorio,
perché l’Università deve sentire il dovere di giustificare e difendere pubblicamente le proprie
scelte strategiche, ad esempio sul piano urbanistico, ma anche sull’organizzazione interna, sulle
strutture didattiche, sul decentramento.
Anche la città deve crescere più velocemente e sentire la responsabilità di ospitare una prestigiosa università, estendendo le proprie offerte culturali, ampliando e qualificando la rete dei
musei, con concerti, spettacoli, offerte culturali e con una elevazione della qualità della vita e
degli incontri sociali, trasformandosi in un sistema urbano eco-sostenibile.
Dunque, dopo tre anni di attività, sentiamo ancora più forte il dovere di un impegno ulteriore, ancora più determinato e serrato, indirizzato a chiudere progetti ed a indicare prospettive
e indirizzi per chi, a partire dal I novembre 2014, sarà chiamato a sostituirci senza soluzioni di
continuità ma con azioni coerenti e decise.
Sono moltissime le novità, le aperture, le forze in campo: la relazione del Rettore indica un
quadro di impegno che è stato anche un momento di crescita e di confronto, che non ha paralleli
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
27
28
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
nella storia dell’Ateneo. Ora dobbiamo concentrarci sul prossimo biennio che raccolta tanti
frutti, investendo tutte le risorse possibili per migliorare le performances in particolare sul piano
della didattica, secondo una precisa strategia che definiremo in Consiglio di Amministrazione.
Cari amici,
non sono mancati in questi ultimi tre anni momenti esaltanti, durante i quali tutti insieme
abbiamo sentito solidarietà e amicizie vere intorno a noi. Mi preme ringraziare coloro che ci
sono stati vicini, che si sono spesi insieme a noi, in primis i componenti della Giunta, tra i
quali ricordo Vanni Lobrano, Giulio Rosati, Eraldo Sanna Passino che hanno concluso il loro
mandato ma che continuano a seguirci con l’affetto di sempre. E poi il Prorettore Vicario
Laura Manca e il Direttore generale Guido Croci, i nuovi Prorettori, per un impegno che non
ha conosciuto soste né pentimenti, soprattutto per un’amicizia che costituisce l’aspetto più
gratificante dei tre anni appena trascorsi che, per quanto mi riguarda, sono stati molto difficili
da affrontare sebbene pieni di curiosità, di passioni, di desideri da realizzare. Con identico sentimento di gratitudine rivolgo un sentito ringraziamento ai Presidi, ai vecchi e nuovi direttori
dei Dipartimenti, ai membri del Senato, del Consiglio di Amministrazione, degli organi accademici, ai dirigenti; tra questi, prima tra tutti, Sonia Caffù, assunta in corso d’anno e trasferita
a Sassari dal Miur; ai capi ufficio, agli impiegati, ai tecnici, ai bibliotecari, soprattutto ai nostri
carissimi studenti che – riuniti nelle tante associazioni fino ad ALAUNISS e all’ADI – costituiscono “l’oggetto” più importante della nostra attività di insegnanti e sui quali abbiamo l’ambizione di trasferire, nella staffetta della vita, il testimone delle nostre ricerche e dei nostri studi.
A conclusione di questa cerimonia scopriremo una targa per ricordare i 450 anni dell’Ateneo e la visita del Presidente Napolitano e aggiorneremo l’elenco dei benefattori, ai quali ci
legano vincoli di gratitudine profonda.
In questa occasione mi preme ricordare che alcuni nostri amici ci hanno lasciato, Pasquale
Brandis, Bruno Corrias e il Garante degli studenti Antonio Bagella. Ultima la nostra Tiziana
Olivari Mattone. Li ricordiamo oggi con emozione e gratitudine.
C’è un brano della Bibbia che mi è molto caro, quando Isaia (21, 11-12) immagina nell’Idumea sul Monte Seir nel silenzio angoscioso della notte, un passante che chiede alla vedetta
collocata sulla torre più alta: «Shomèr ma mi-llailah? Sentinella, quanto resta della notte?»
La sentinella, quasi un oracolo benefico, risponde dall’alto della sua postazione: «La notte
sta per finire, ma l’alba del nuovo giorno non è ancora arrivata. Tornate, domandate, insistete».
La notte nera in cui si trova attualmente il nostro Paese, la recessione, la crisi profonda fatta
di omissioni, di pigrizie, di interessi personali speriamo stia per finire, il baratro finanziario, il
malessere economico e culturale possono ormai essere alle spalle, e l’alba si annuncia con tutte
le sue speranze: abbiamo superato questa fase drammatica della nostra storia qui a Sassari credo
con dignità e rispetto per le persone, cercando di rispondere alle attese, di sentire il parere di
tutti, di collegare tra loro i terrori e le esperienze della Sardegna. Il nostro è stato e continuerà
ad essere un Ateneo sano, un’Università in crescita continua, una realtà viva, dinamica, positiva. Da domani: spetta a noi, in particolare ai nostri giovani, vigilare perché la luce dell’alba del
giorno nuovo illumini un futuro di serenità e di impegno.
Tornate, domandate, insistete.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Attività svolta nel corso dell’anno accademico 2011-12
Percorso di approvazione del nuovo Statuto
- Conclusione dei lavori della Commissione statutaria composta da: Carla Bassu, Ivan
Blecic, Omar Chessa, Paolo Enrico, Lucia Giovanelli, Daniela Marredda, Attilio Mastino,
Andrea Montella, Francesco Morandi, Giorgio Pintore, Marco Rendeli, Donatella Spano,
Antonfranco Temussi, Paolo Tranquilli Leali, Luigi Vaira.
- Approvazione definitiva dello Statuto in Consiglio di Amministrazione, in Senato e in
Senato Accademico integrato a novembre.
- Blog, dibattito pubblico e documenti sullo statuto.
- Linee guida per la costituzione dei nuovi Dipartimenti.
- Pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale in data 23 dicembre 2011 del nuovo Statuto dell’Università di Sassari.
- Nascita dei nuovi 13 Dipartimenti e presa di servizio dei direttori.
- Nascita di una Struttura di raccordo (Facoltà di Medicina e chirurgia), progettazione di
ulteriori Facoltà.
- Revisione della struttura dei Centri dipartimentali, Centri intedipartimentali, Centri interuniversitari, Laboratori, Aziende).
- Elezione dei nuovi direttori di Dipartimento (16 gennaio 2012), nomina dei vicedirettori e
delle giunte.
- Elezione delle rappresentanze studentesche, degli specializzandi e dei dottorandi in tutti gli organi (Senato, Consiglio di Amministrazione, Consiglio degli studenti, Comitato
per lo sport universitario, Consigli di Dipartimento, Consiglio della struttura di raccordo,
Consigli di corso di studio) per il biennio 2012-14.
- Elezione del nuovo Senato Accademico.
- Elezione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie con 474 elettori su 627 aventi diritto.
- Nomina del nuovo Consiglio di amministrazione, a seguito della pubblicazione di un avviso
di disponibilità alla nomina: 28 candidature per la designazione di 2 membri esterni (6 selezionati dal Rettore), 22 per i 5 membri interni (15 selezionati dal Comitato di valutazione)
e 10 per un componente del PTA (3 selezionati dal Comitato di valutazione).
- Nomina della nuova Giunta di Ateneo, con la conferma del Prorettore Vicario Laura
Manca, l’ingresso dei Prorettori Giovanni Micera, Aldo Maria Morace, Maristella Mura,
la conferma di Lucia Giovanelli, Francesco Morandi, Donatella Spano. Desidero ringraziare per il prezioso contributo i professori Giovanni Lobrano delegato all’internazionalizzazione e Giulio Rosati delegato alla Sanità, che lasciano a seguito dell’applicazione del
nuovo statuto e il prof. Eraldo Sanna Passino delegato all’edilizia che entra in Consiglio di
Amministrazione.
- Nomina del Nucleo di valutazione presieduto da Marco Vannini.
- Attribuzione di venti deleghe rettorali.
- Modifiche di statuto per tendere ad assicurare la rappresentanza in Senato di tutti i
Dipartimenti.
- Cessazione delle Facoltà al 30 giugno. Consegna di una targa ai Presidi.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
29
30
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
- Elezione del Consiglio del Personale Tecnico Amministrativo presieduto da Antonio Chessa.
- Avvio procedure per la nomina del nuovo Collegio dei revisori dei conti presieduto dal
Procuratore della Corte dei Conti dott. Tommaso Cottone.
- Nomina del Collegio di disciplina presieduto da Michele Gutierrez.
Aspetti generali
- Partecipazione alle sedute della CRUI (Rettore o Prorettore Vicario).
- È pervenuta, da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, la risposta finale in merito alla verifica amministrativo-contabile dell’Università di Sassari a seguito di un’indagine
ispettiva compiuta nel 2009. Il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato dichiara
concluso il procedimento di verifica, dopo avere preso atto che l’Università di Sassari ha
risposto a tutte le richieste, e invita il Ministero dell’Università a continuare un’azione di vigilanza relativa ai residui adempimenti da parte dell’Ateneo. Il MEF fa presente che la Corte
dei Conti potrà approfondire alcuni aspetti per i quali si potrebbe configurare l’ipotesi di
danno erariale. L’Ateneo è pronto a difendersi anche nel caso in cui ci fosse un’indagine di
fronte alla Corte dei Conti perché si sono adottate tutte le soluzioni legittime per chiudere
il procedimento.
- Esecuzione del protocollo d’intesa tra l’Università degli Studi di Sassari, l’Accademia di
Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari e il Conservatorio di Musica “Luigi Canepa” di Sassari:
in questo quadro si sono svolte le celebrazioni dei 450 anni dell’Ateneo e si è avviata la attività didattica integrata, con la possibilità per gli studenti di iscriversi i contemporanea al
Conservatorio e all’Università.
- Presenza del Rettore, del Prorettore e dei delegati alle principali manifestazioni ufficiali, incontri in Conferenza dei Rettori, incontri dei Rettori del Mezzogiorno, incontri al CUN, al
CINECA, al Comitato regionale di coordinamento, in Consiglio Regionale, presso i diversi
Assessorati, nella Consulta regionale per la ricerca, ecc.
- In collaborazione col Comune in Piazza Università: C’era una notte la cultura, notte bianca,
dicembre.
- Candeliere d’oro consegnato all’Università (13 agosto 2012).
- Intitolazione ad Antonio Milella del Campo sperimentale di Fenosu da parte del
Dipartimento di Scienze della natura e del territorio e del Dipartimento di Agraria.
Strutture
- Nascita dei nuovi 13 dipartimenti con la collocazione di 660 docenti e del personale tecnico
amministrativo bibliotecario (682 persone):
Dipartimento di Agraria
Dipartimento di Architettura, Design, Urbanistica
Dipartimento di Chimica e Farmacia
Dipartimento di Giurisprudenza
Dipartimento di Scienze economiche e aziendali
Dipartimento di Medicina veterinaria
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Dipartimento di Scienze chirurgiche, microchirurgiche e mediche
Dipartimento di Scienze biomediche
Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale
Dipartimento di Storia, Scienze dell’uomo e della formazione
Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali
Dipartimento di Scienze Politiche, Scienze della comunicazione e Ingegneria dell’informazione,
Dipartimento di Scienze della natura e del territorio
- Nascita del 14° Centro di spesa (Sistema bibliotecario di Ateneo)
- Assegnazione dotazione di spazi (con una accurata indagine effettuata sulla attuale dislocazione topografica), di risorse, di aziende e laboratori a tutti i nuovi 14 centri di spesa
- Nascita delle strutture di raccordo: costituzione della Facoltà di Medicina e Chirurgia
- Museo della scienza e della tecnica: costituzione del gruppo di lavoro coordinato da
Antonello Mattone, approvazione delle linee generali; attività di Stefania Bagella.
- Orto botanico: costituzione del gruppo di lavoro (Camarda, Filigheddu, Maciocco, Pintore,
Sechi), approvazione delle linee generali del piano di fattibilità.
- Inaugurazione dei nuovi locali della Facoltà di Economia in via Muroni, abbandono di
Serra Secca.
Centri di ricerca
- Revisione dei Centri interdisciplinari, dei Centri dipartimentali, dei Centri interdipartimentali, dei Centri di servizio di Ateneo con nuovi regolamenti; ricognizione dei Consorzi
di Ateneo
- Avvio di un CeSAR-SS, Centro Servizi grandi attrezzature di Ateneo per la ricerca (coordinamento del prof. Nicola Glorioso).
- Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Tradizione Manoscritta degli Autori Sardi
Moderni e Contemporanei (Tra.ma.S.).
- Attività dell’NRD Nucleo ricerca desertificazione e degli altri numerosi centri di ricerca
interdisciplinari e interdipartimentali di Ateneo e interuniversitari.
- Problematiche del Centro di previsione epidemiologica a causa del conflittuale rapporto
del Dipartimento di medicina veterinaria con Arkegos dopo la mancata costituzione di un
comitato effettivamente paritetico.
- Nascita ad Alghero (alla presenza del Presidente Giorgio Napolitano) di un Centro di ricerche per la storia contemporanea dell’Europa e del Mediterraneo, d’intesa con la Fondazione
Siotto, la Casa Manno, l’Università di Cagliari.
- Museo scientifico dell’Università (proposta di nuovo allestimento, acquisto collezioni).
- Centro interdipartimentale di storia.
- Nascita del Laboratorio didattico di analisi della documentazione d’archivio.
- Centro universitario di Mediazione: costituzione organi, approvazione regolamento, convenzione con l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia per una collaborazione finalizzata alla promozione e allo sviluppo di attività di ricerca, divulgazione,
formazione e mediazione in ambito sanitario.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
31
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
32
Pari opportunità, politiche e studi di genere
nuova delegata Eugenia Tognotti
Nel breve periodo di tempo intercorso dalla nomina si sono definite alcune proposte:
- Costituzione di un Forum come luogo di elaborazione e di scambio tra la ricerca delle
donne all’interno dell’Università e quella espressa dal tessuto culturale del territorio. L’idea
è quella di chiamare a farne parte donne provenienti da percorsi di formazione culturale,
esperienze professionali e pratiche politiche diverse tra loro. Il Forum si organizza in gruppi
di studio aperti – che possono variare in relazione alla discussione delle tematiche affrontate
o alla promozione delle diverse iniziative – i quali raccolgono i materiali prodotti al proprio interno, mettendoli a disposizione di tutti. Esso promuoverà occasioni di studio e di
discussione in ordine alla creazione di condizioni di maggiore consapevolezza e di libertà
delle donne nel contesto in cui operano. Le proposte di composizione saranno sottoposte
all’approvazione degli organi accademici.
Tra le prime iniziative che si intendono portare avanti, in data da stabilire:
- “Il fenomeno del mobbing. Come individuarlo, conoscerlo, combatterlo”.
- “Le donne dell’università di Sassari. Percorsi, problemi, obiettivi”.
Tra le iniziative in corso: Sono in atto contatti per far parte come Ateneo dell’Osservatorio
Interuniversitario sugli Studi di Genere, Parità e Pari Opportunità della Sapienza Università di
Roma, Università di Roma Tor Vergata, Università di Roma Tre, nato con l’obiettivo di contribuire ad una maggiore diffusione e comunicazione delle iniziative intraprese nei diversi contesti
universitari e istituzionali sugli studi e alle ricerche sulle problematiche di genere, su parità e
pari opportunità, collaborando con ogni iniziativa, anche intrapresa nel mondo associativo,
tesa alla sensibilizzazione sulle pari opportunità, specie fra le nuove generazioni.
Comitato Unico di Garanzia ed ex Comitato Pari Opportunità
Presidente Maria Lucia Piga
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Elezioni: 21 giugno.
Iscrizione alla Conferenza nazionale dei Comitati Pari Opportunità delle Università italiane.
Partecipazione Salone studente e redazione di opuscolo informativo sul CPO.
Riorganizzazione sito web del CPO.
Riorganizzazione e rifunzionalizzazione sede CPO, Largo Porta Nuova (progetto nuova
sistemazione organizzativa della sede relativamente alla gestione corrente delle attività e
all’impianto di una Biblioteca e Centro di documentazione).
Elaborazione linee di indirizzo per le azioni positive.
Proposta di regolamento per l’istituzione del telelavoro nell’Università di Sassari (per il
Personale Tecnico-Amministrativo).
Partecipazione al Tavolo Regionale delle pari opportunità lavorative e sottoscrizione della
Carta per le pari opportunità lavorative.
Collaborazione con CPO del Comune di Sassari per iniziative sul territorio.
Partecipazione al Comitato “Se non ora quando”.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
- Studio ed elaborazione per una proposta di nido aziendale, per figli di dipendenti e studenti; attivazione di contatti con la Regione Autonoma Sardegna (per richiesta finanziamenti)
e con il Comune di Sassari (per individuazione di possibili sinergie).
- Ideazione, cura e realizzazione dell’agendina UNISS 2012 (iniziativa e logo “450 anni
Università di Sassari”).
- Consultazioni, studio, documentazione e confronti con altri atenei italiani; riunione con comitato anti-mobbing dell’Università di Sassari per la trasformazione del CPO in Comitato
Unico di Garanzia (ai sensi della legge 183/2010).
- Proposta istituzione Ufficio CUG con personale dedicato.
- Convenzioni sottoscritte per nidi, ludoteche e organizzazione tempo extra-scolastico dei
figli di dipendenti e studenti.
- Convenzione con società assicurativa per sconti polizze “formula donna”, per dipendenti e
studentesse.
- Avvio nascita del Comitato Unico di Garanzia.
Rapporti con l’Università di Cagliari
- Firma dell’intesa di federazione in data 15 maggio 2012, per la nascita del Sistema
Universitario regionale, secondo un metodo di lavoro e un’agenda che sono stati definiti
nella seduta di insediamento del 22 ottobre. Il Protocollo di intesa tra l’Università degli
Studi di Cagliari e l’Università degli Studi di Sassari per un accordo di federazione mira a
realizzare un processo di integrazione federativa dei due Atenei attraverso la formalizzazione
delle attività svolte in collaborazione in settori strategici per lo sviluppo culturale, sociale ed
economico della Regione Sardegna. I due Atenei si impegnano quindi a svolgere una serie di
attività di interesse comune nell’ambito delle Aree della didattica e dei servizi agli studenti,
della ricerca scientifica e dei rapporti con il territorio, delle relazioni e attività internazionali
e dei servizi, delle opere pubbliche e della gestione finanziaria. Tale accordo è stato predisposto in applicazione dell’art. 3 della Legge n. 240 del 30 dicembre 2010, che, al comma 1,
dà la possibilità a due o più Università di federarsi, anche limitatamente ad alcuni settori di
attività o strutture al fine di migliorare la qualità, l’efficienza e l’efficacia dell’attività didattica, di ricerca e gestionale, di razionalizzare la distribuzione delle sedi universitarie e di ottimizzare l’utilizzazione delle strutture e delle risorse. Tale accordo permetterà di estendere la
mobilità e di rimodulare e semplificare una serie di attività legate alla didattica, tra le quali
la razionalizzazione dell’offerta formativa nel territorio regionale, alla ricerca, a proposito
della cooperazione nell’ambito della gestione di programmi e finanziamenti a valere sulla
legge regionale 7 agosto 2007 n. 7 e le attività di supporto alle relazioni istituzionali, alle
attività internazionali, tra le quali il consolidamento delle attività di progettazione comune
per l’accesso ai fondi internazionali destinati alla ricerca, all’area dei servizi, in particolare
alla gestione finanziaria, tra le quali la creazione di procedure comuni relative all’acquisizione e all’utilizzo dei finanziamenti derivanti dalla legge regionale n. 26/96, che disciplina i
rapporti tra la RAS e le Università della Sardegna. Tali interventi, unitamente a tutti gli altri
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
33
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
34
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
oggetto dell’accordo, favoriranno un miglioramento delle performance degli Atenei Sardi
con significative ricadute positive sul piano del FFO e con il miglioramento dell’utilizzo
dei fondi Regionali e se possibile un loro incremento. Nell’ambito dell’accordo si prevede il rilancio di UNITEL Sardegna per i servizi didattici on line. Il Protocollo ha durata
triennale ed è rinnovabile previo assenso delle parti. Il Senato Accademico e il Consiglio di
Amministrazione, all’interno del contesto regionale di riferimento, pur nella indispensabile
necessità di rispettare l’identità e l’autonomia irrinunciabile di ciascun Ateneo, hanno ritenuto che le forme di collaborazione tra le Università di Cagliari e Sassari possono essere
utilmente declinate attraverso un processo di integrazione federativa che risponda alle indicazioni riportate nella già citata norma in materia di organizzazione universitaria di recente
emanazione.
Nomina della commissione mista per l’attuazione dell’accordo di federazione con Cagliari:
per Sassari Andrea Montella, Antonietta Mazzette, Giuseppe Pulina. Eraldo Sanna Passino.
Partecipano Gabriele Casu (consiglio degli studenti) e Grazia Toccu.
Convenzione con l’Università di Cagliari per l’attivazione dei corsi di laurea interateneo
finalizzati all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado.
Si sono avviate le procedure per l’ammissione dei candidati e l’avvio dei corsi di Tirocinio
formativo attivo.
Costante sinergia nella Consulta regionale per la ricerca e in numerosi altri organismi regionali e nazionali (CRUI).
Attività congiunta nei Centri interuniversitari e in numerose scuole di specializzazione specie di area medica e nel TFA.
Accordo di cooperazione interuniversitario tra l’Università di Cagliari e l’Università di
Sassari per l’aggregazione di scuole di specializzazione mediche della stessa tipologia, per la
nascita di corsi interateneo (odontoiatria) e per la semplificazione delle scuole di archeologia. Inoltre s è estesa la collaborazione all’interno del Centro interuniversitario Crenos.
Trattativa con l’Università di Cagliari per l’istituzione di un corso di laurea in Ingegneria
dell’informazione, rispondendo a precise sollecitazioni provenienti dalla Provincia, dal
Comune, dalle Istituzioni e Associazioni di categoria
Incontro presso l’Università di Cagliari del Rettore con il Ministro Barca per i fondi FAS.
Incontro presso l’Università di Cagliari del Rettore con l’ambasciatore del Giappone.
Centro interuniversitario (Cagliari-Sassari) di ricerca Tradizioni filosofiche e circolazione
dei saperi.
Nascita del Centro interuniversitario sulle tecnologie per i beni culturali CIRTEBEC (delega al prof. Marco Milanese), primo nucleo dell’Istituto di tecnologia per il Mediterraneo,
primo finanziamento regionale di 1,5 milioni oltre agli assegni di ricerca.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Rapporti con altre Università
La prospettiva di una collaborazione di prossimità con l’Università di Cagliari non può
oscurare la necessità di migliorare le tante potenzialità esistenti, i rapporti storici del nostro
Ateneo con altre Università italiane.
Tra le iniziative portate avanti:
- Convenzione con Bari per la Scuola di specializzazione in Chirurgia odontostomatologica.
- Visita del Rettore di Pavia e incontro della delegazione mista: Asinara, Benetutti, Alghero
Porto Conte Ricerche.
- Nascita scuola internazionale di trasporti, logistica e infrastruttura coordinata dallo IUAV
di Venezia.
- Scioglimento CICUPE, Consorzio interuniversitario per la cooperazione con i paesi
emergenti.
- Nascita del Centro interuniversitario di ricerca in Agricoltura di precisione in sistemi culturali erbacei arborei e forestali, CIRAP.
- Proposta di istituzione di un Centro interuniversitario in Bioingegneria.
- Centro di ricerca interuniversitario per l’analisi del territorio CRIAT.
- Centro interuniversitario per la ricerca in parassitologia CIRPAR.
- Centro interuniversitario per la ricerca nel settore della nautica (CIRN) con Pisa e Genova,
direttore Alessio Tola.
- Centro interuniversitario di ricerca sulla qualità e sicurezza alimentare CIRSQuA.
- Approvazione della convenzione con l’Università di Parma per lo svolgimento di tirocini
formativi relativi a percorsi di laurea e alta formazione (ex Dipartimento di Zoologia).
Regione Sarda-Università
- Incontri con il Presidente della Regione sul Parco Geominerario, la Sanità, la Ricerca, i
fondi FAS ecc. e con quasi tutti gli Assessori regionali.
- Stretta collaborazione con la Giunta Regionale.
- Firma del nuovo Protocollo d’intesa delle Università di Cagliari e Sassari con gli Assessori
regionali alla Pubblica Istruzione e alla Programmazione per gli anni 2012, 2013 e 2014, ai
sensi dell’art. 4 della legge regionale 26/96.
- Realizzazione della programmazione triennale relativa ai finanziamenti della legge regionale
26 e del relativo monitoraggio e una più accurata rendicontazione.
- Incremento del fondo unico sul bilancio 2011 (da 19 a 25 milioni, con un incremento di 6
milioni per i due Atenei).
- Destinazione del fondo per le sedi gemmate (6 milioni per anno 2012). Incontro in
Commissione bilancio per il 2012, allo scopo di evitare la riduzione a 3 milioni di euro.
- Incremento dei fondi per le mobilità internazionali studentesche e per l’ERASMUS.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
35
36
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
- Istituzione di un capitolo dell’Assessorato alla pubblica istruzione di 15 milioni nel triennio
2011-13 per edilizia dei due atenei della Sardegna (5,8 milioni per la ristrutturazione dell’Istituto dei Ciechi).
- Commissione lingua e cultura sarda: dibattito sulla struttura dei nuovi corsi universitari per
la formazione degli insegnanti.
- Borse post lauream.
- Stipula protocollo d’intesa per la nascita di master universitari e alta formazione (Assessorato
regionale al lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale).
- Incontri in Consiglio Regionale in tema di riforma statutaria.
- Partecipazione ad Alghero (9-11 dicembre) alla VI Conferenza regionale annuale della
Lingua sarda.
- Convenzione operativa per la dislocazione e duplicazione di specie arboree da frutto del germoplasma autoctono della Sardegna per la realizzazione di campi collezione ex situ presso il
Centro interdipartimentale per la conservazione e valorizzazione della biodiversità vegetale
di Surigheddu.
Il nuovo statuto della Regione autonoma della Sardegna
delegato Giovanni Lobrano
In questi ultimi anni, l’Università di Sassari non ha distolto la propria attenzione e non ha
fatto mancare il proprio contributo alla questione fondamentale della riforma statutaria sarda,
per la quale, in varie occasioni, sedi e documenti, abbiamo costantemente proposto uno schema semplice ma rigoroso di approccio. Lo sintetizziamo in tre punti.
1. La riforma statutaria sarda è unica ma articolata in due “parti”:
a) la riforma dei rapporti Stato-Regione, che possiamo definire “riforma della specialità
autonomistica” e che può/deve essere fatta mediante una legge statale/costituzionale – seppure
di iniziativa regionale – che chiamiamo “Statuto”;
b) la riforma dei rapporti tra Governo regionale e cittadini sardi, che possiamo definire “riforma della forma di governo interna della regione sarda” e che può/deve essere fatta mediante
una legge regionale, che chiamiamo “Legge statutaria”.
2. L’unica riforma deve avere una ispirazione altrettanto unica, pena la schizofrenia e l’azzeramento reciproco delle sue due parti. Noi l’abbiamo individuata ed indicata nell’aumento di
partecipazione dei cittadini sardi al loro stesso governo: regionale e statale.
In effetti, a tacere di altre – pur importanti – considerazioni e argomenti, la scienza economica mondiale più avanzata ha ormai definito che (a parità di altri fattori) una differenza
economica rilevante è fatta dal cosiddetto “capitale sociale”, il quale consiste nella partecipazione dei cittadini ai processi decisionali pubblici che li riguardano. Questo capitale (tanto più
importante in momenti di crisi come quello odierno) manca in Sardegna e può essere “costituito” soltanto per mezzo di una riforma che dia potere ai cittadini, inserendoli efficientemente/
efficacemente nel circuito decisionale pubblico.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Questo obiettivo può/deve essere perseguito attraverso la applicazione del “principio di
sussidiarietà” correttamente inteso. In concreto, la prima e decisiva riforma è, dunque, creare
un sistema ascendente di “camere federali”: una “camera delle autonomie locali” nella Regione
e una “camera delle regioni” nello Stato. Pertanto necessario elemento integrativo della riforma è, quindi, la soluzione del problema della “Difesa dei cittadini” dagli abusi del Governo/
Amministrazione.
3. Le istituzioni attuali di Governo sardo (Consiglio e Presidenza), in quanto caratterizzate – come è noto – da eccesso di centralismo, sono parte (e non marginale) del problema. Per
produrre un progetto organico e democratico di riforma statutaria, su cui costruire, in tempi
tecnici, Statuto e Legge statutaria, è necessario attivare la ‘Assemblea costituente’ sarda, eletta
sulla base di un dibattito popolare diffuso.
La nostra impostazione (inizialmente isolata: si pensi alla Legge Statutaria del 2007!) ha,
nel tempo, guadagnato terreno e, ora, appare condivisa. Peraltro, attraversiamo un momento di
spiccata reazione anti-autonomistica. Nei prossimi mesi, che potrebbero essere decisivi, manterremo la nostra attenzione e il nostro contributo contro ritorni all’indietro, cadute di tensione
e trasformismi.
Una riforma democratica ed efficiente della Regione Sardegna deve e può avere valore di
modello mediterraneo.
Rapporti con il Comune
nuovo delegato Giorgio Pintore
- Approvazione progetto “UniCittà” finanziato dal Dipartimento della Gioventù della
Presidenza del Consiglio dei Ministri, con Azienda Trasporti Pubblici, Comune di Sassari e
Università (200 mila euro): Forum universitario, Welcome tools, Sstudenti.it, Universitari
in piazza, BrinCus (cofinanziamento di Ateneo).
- Farmacia comunale.
- Trattativa per la nascita del Polo delle identità.
- Trattativa per gli spazi dell’ex mattatoio, acquisto Istituto dei ciechi.
- Avvio di un ragionamento comune sull’apertura alla città dell’orto botanico come patrimonio comune e non solo dell’Università. In questo modo Comune, Provincia e anche
il privato, potrebbero poter avere interesse a far si che l’opera venga terminata e messa a
disposizione della comunità quanto prima.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
37
38
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Rapporti con il territorio
delegato Eusebio Tolu
- Partecipazione alle manifestazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia.
- Stretta collaborazione tra la Provincia di Sassari e la Camera di Commercio e l’Università
(tripla elica) in Fabbrica Europa, con numerose iniziative, progetti e proposte.
- Protocollo d’intesa con i comuni di Castelsardo, Porto Torres, Sorso, Stintino, Parco
Nazionale dell’Asinara, Parco Naturale Regionale di Porto Conte per la redazione di un progetto integrato per la salvaguardia e valorizzazione dei beni ambientali e culturali (Sistema
culturale ambientale Nord Ovest della Sardegna-Golfo dell’Asinara).
- Progetto di collaborazione economica e culturale della CCIA con la Catalogna.
- Convenzione quadro con la Fondazione di ricerca G. Siotto e la SISCO per la nascita di un
Centro di ricerca storica sull’età moderna e contemporanea e inaugurazione alla presenza
del Presidente della Repubblica della Casa Manno in Alghero.
- Accordo quadro per l’innovazione d’impresa e la competitività territoriale (INN.TE) con la
Camera di Commercio del Nord Sardegna
- Incontri del Rettore con gli operai di Italcementi.
- Convenzioni e accordi con Enti, istituzioni, organismi: in particolare con E.ON Italia,
E.ON Climate Renewables Italia Solar, Matrìca, Novamont, ecc.
- Centro intermodale: incontro Sindaci Sassari, Alghero Porto Torres, ARST, ATP, ecc..
Partecipazioni:
- 21 novembre 2011, Riunione del Forum Università, Sassari nella sede del PD in via Mazzini.
- 17 dicembre 2011, “Il Sistema Universitario Sardo: Quale Futuro per le Università di
Cagliari e Sassari?”, Tavola rotonda organizzato dal Gruppo dal Consiglio regionale e dal
forum Regionale Università Sassari, Aula Umanistica Facoltà di Lettere.
- 20 dicembre 2011, Incontro promosso dall’Assessore all’Agricoltura Oscar Cerchi per discutere su “Protocollo d’intesa per la Chimica Verde a Porto Torres, Piano di ricerca e sviluppo e realizzazione di un Centro Ricerche”, Uffici di Presidenza della Regione, Cagliari.
- 20 gennaio 2012, “Bonifiche Riqualificazione: prospettive per una nuova industrializzazione dell’area di Porto Torres”, Sala convegni Filippo Canu, Porto Torres.
- 21 gennaio 2012, “Incidenti stradali e mortalità sulle strade del territorio di Olbia: analisi
dei dati contenuti nel rapporto ACI-ISTAT 2011”, Olbia, Museo archeologico, Molo Brin,
(organizzato dal Corpo Polizia Locale del Comune di Olbia).
- 13 febbraio 2012, Firma da parte del Rettore della Convenzione quadro sulla Chimica
verde-Matrìca, Regione Autonoma della Sardegna, Università degli Studi di Sassari e di
Cagliari, CNR, Porto Torres, Stabilimento polimeri Europa, zona industriale La Marinella.
- 26 maggio 2012, 160° anniversario della Polizia di Stato, Sassari, Auditorium.
- 30 maggio 2012, Presentazione del Bilancio Sociale 2011, “Un anno di attività, risultati e
risorse del Comune di Sassari”, Sassari.
- 17 luglio 2012, “Le città intelligenti: incontro con il Ministro Francesco Profumo”, Cagliari.
- 20 luglio 2012, Incontro con gli operai del cementificio di Scala di Giocca, Sassari.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
- 6 settembre 2012, Insediamento dell’organismo di coordinamento (tavolo tecnico) di cui
all’art. 3 della convenzione sulla Chimica Verde, Assessorato all’Agricoltura, Cagliari.
- 20-21 settembre 2012, Ener.Loc. Energia, Enti locali, Ambiente, Camera di commercio di
Sassari. Modelli di Smart cities e approfondimenti sugli sviluppi normativi su bioedilizia,
mobilità sostenibile e crescita occupazionale: un’occasione per la progettazione di città intelligenti in un’ottica di innovazione e di sostenibilità ambientale.
- 12 ottobre 2012, Convegno “Energie da fonti rinnovabili, profili giuridici, economici e
sociali”, Su Gologone, Oliena.
Rapporti con le istituzioni ecclesiastiche
delegato Tonino Delogu, poi Francesco Soddu
- Pasqua dell’Università.
- Riunioni della Consulta sulla Cappellania universitaria formata da un docente per ogni
Facoltà, da rappresentanti del personale non docente e da rappresentanti degli studenti.
- Collaborazione Istituto Euro Mediterraneo di Tempio Pausania.
- Presentazione del volume di Benedetto XVI, Gesù di Nazareth (9 dicembre 2011).
- 22 dicembre 2011, Solenne celebrazione della Messa con l’arcivescovo padre Atzei in occasione dell’avvio delle manifestazioni per i 450 anni dell’Ateneo.
- Incontri del Rettore, dei Delegati, del Cappellano con l’Arcivescovo.
- Programmazione di iniziative che guardino alle diverse comunità religiose presenti in città
cui, forse, fanno riferimento anche alcuni dei nostri studenti. Si potrebbe pensare ad una
sorta di censimento su questa presenza: un questionario, anonimo, potrebbe restituirci preziose indicazioni su questa pluralità (tutta da accertare).
- Ci si propone di sviluppare degli incontri di carattere inter-religioso con il contributo di
esperti e colleghi che di questa sfida hanno una consolidata esperienza, come Agostino
Giovagnoli e la comunità di Sant’Egidio, e il ruolo di quest’ultima nel promuovere incontri
nello “spirito di Assisi”, la cui prossima tappa sarà l’Incontro mondiale per la pace a Sarajevo
tra qualche settimana.
- Potremmo anche valorizzare l’anniversario del Concilio Vaticano II per ragionare sui testi
conciliari rispetto al mondo della formazione. Potrebbe essere l’occasione per alcuni seminari di approfondimento con l’ausilio, in primo luogo, dei docenti dell’Istituto Superiore di
Scienze religiose e della Facoltà teologica della Sardegna.
- A proposito di quest’ultima si potrebbe forse immaginare un accordo di cooperazione analogo a quello siglato con l’Università di Cagliari (certo nel nostro caso pesa la distanza tra le
sedi dell’attività formativa che però non esclude necessariamente la possibilità di realizzare
qualche iniziativa comune: si tratta di valutarlo con attenzione).
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
39
40
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Sedi decentrate
Nuoro
delegato Pietrino Deiana
- Incontri col Presidente della Provincia e il Sindaco di Nuoro; incontri con il Presidente
del Consorzio e presentazione del progetto di sviluppo; partecipazione del Rettore e del
delegato a incontri pubblici a Nuoro, Galanoli, Orgosolo, ecc. Incontri con il commissario
del consorzio Dr.ssa Caterina Loi per discutere del Progetto di sviluppo dell’Università
Nuorese.
- Dibattito pubblico sul rilancio dell’Università nuorese (1 ottobre 2012)
- Finanziamento di posti di ricercatore a tempo determinato.
- Fase progettuale per la nascita della Fondazione universitaria.
- È stata discussa la richiesta del Consorzio per la promozione degli studi universitari nella
Sardegna centrale di attivare nella sede di Nuoro i corsi di laurea delle professioni sanitarie,
fisioterapia, logopedia, ostetricia, con l’ampliamento del corso di infermieristica.
- Attività a Nuoro del dottorato in Scienze e biotecnologie dei sistemi agrari e forestali e delle
produzioni alimentari, che ha trovato difficoltà per la collocazione dei borsisti stranieri in
alloggi riservati. Il consorzio nuorese per andare incontro alle necessità del dottorando ha
comunque dato un contributo monetario aggiuntivo.
- Il Dipartimento di Storia, Scienze dell’uomo e della formazione con la collaborazione del
Dipartimento di Scienze umanistiche progetta la nascita a Nuoro di attività formative post
lauream, in sinergia con l’Istituto Regionale Superiore Etnografico e l’Archivio di Stato: nasceranno le Scuole di specializzazione in Beni demo etno-antropologici e in Beni archivistici
e librari.
- Grazie alla collaborazione del Consorzio nuorese, della Regione, del Comune e della
Provincia, il Dipartimento di Giurisprudenza ha istituito a Nuoro il Master in “Diritto ed
Economia per la Cultura e per l’Arte”. Inoltre ha rinnovato il corso di laurea in Diritto delle
Amministrazioni e delle Imprese pubbliche e private, decentrando gran parte delle attività
formative a Nuoro. Infine potrà sviluppare iniziative didattiche on line.
- Il Dipartimento di Agraria, oltre al corso di laurea triennale in Scienze Forestali e Ambientali
e la laurea Magistrale in Sistemi agrari e forestali, ha collocato a Nuoro anche le attività del
dottorato di ricerca in “Monitoraggio e Controllo degli Ecosistemi Forestali in Ambiente
Mediterraneo”.
- Ricercatori e docenti: nella sede di Nuoro afferiscono complessivamente 10 docenti di cui
2 prof. ordinari, 4 professori associati 3 ricercatori a tempo indeterminato e 1 a tempo determinato. Tre professori associati e 2 ricercatori a tempo indeterminato facevano capo alla
Facoltà di Scienze M.F.N.
- Convegni e seminari: sono stati organizzati numerosi seminari ad uso degli studenti e dei
dottorandi di ricerca. Ogni anno viene organizzato il Maggio universitario nuorese con
convegni e incontri inerenti diverse tematiche: “La protezione civile in Sardegna”; “Aspetti
giuridici ed economico-estimativi dell’espropriazione per pubblica utilità”; “OGM: una risorsa o un problema?”.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
- Progetto di sviluppo da presentare agli organi accademici: creazione nella sede di Nuoro,
di un Polo di eccellenza per il settore forestale e ambientale che comprenda, oltre ai corsi
di laurea, una struttura capace di realizzare autonomamente ricerche di valore inerenti la
progettazione e gestione dei sistemi forestali e ambientali dell’area mediterranea. La realizzazione di un moderno ed efficiente laboratorio, oltre che per le attività di ricerca, può essere
importante per offrire un servizio a tutto il territorio della Sardegna per il monitoraggio e
controllo ambientale e per valutazioni e analisi nel settore delle produzioni agrarie. Il Polo
di Eccellenza ha inoltre la possibilità di monitorare e gestire la qualità delle acque interne
della Sardegna in quanto sono presenti competenze, laboratori e attrezzature idonee allo
scopo.
- Attività di ricerca: nella sede di Nuoro vengono tuttora realizzate attività di ricerca inerenti lo svolgimento delle tesi di laurea e di dottorato di ricerca. Sono state svolte e in parte
ancora si svolgono ricerche finanziate dal CIPE (recupero di aree dismesse di miniera e
di terre marginali), dalla Comunità Europea (Interreg-Suberex) e dalla Regione Sardegna
(Monitoraggio, recupero ambientale e produttività del suolo). Progetti finanziati da vari
Comuni e dalla Provincia di Nuoro: indagini fito-sanitarie sui castagneti; lotta biologica
contro i defogliatori; piani di assestamento forestale nel territorio della Sardegna.
Queste attività aprono nuovi orizzonti e prospettive di sviluppo economico eco-compatibile
con nuovi posti di lavoro derivati dalle attività legate al mantenimento, miglioramento, protezione e sfruttamento dei sistemi ambientali. L’utilizzazione produttiva dell’ambiente può essere
legata alla produzione di prodotti alimentari di eccellenza e biologici, al turismo ricreativo e
culturale, alla realizzazione di aziende agri-turistiche e al godimento paesaggistico.
Oristano
delegato Pietrino Deiana
- Incontri con i responsabili del consorzio UNO prof. Pupa Tarantini, dr. Eugenio Aymerich
e dr. Francesco Asquer per discutere del Progetto di sviluppo dell’Università nella sede di
Oristano e degli aspetti organizzativi inerenti l’attività didattica e di ricerca.
- Nell’anno accademico 2011-12 viene istituita e attivata la Scuola di Specializzazione in Beni
Archeologici, Nesiotikà, ove all’indirizzo in Archeologia Subacquea e dei Paesaggi Costieri
(operante da due anni) vengono affiancati l’indirizzo Preistorico e Protostorico, un ulteriore
indirizzo Classico, l’indirizzo Medievistico e Orientalistico.
- Protocollo d’intesa col Consorzio UNO, approvazione del regolamento didattico e del manifesto degli studi.
- Ricercatori e docenti: il rapporto tra il Consorzio UNO e l’Ateneo di Sassari è rafforzato
dall’assegnazione nell’anno 2008 alla sede di Oristano di 5 ricercatori (3 del Dipartimento
di Storia, scienze dell’uomo e della formazione e 2 del Dipartimento di Agraria). Altri 2 ricercatori a tempo determinato per il Dipartimento di Agraria sono stati assunti dall’Università di Sassari nell’anno 2011 a seguito di un finanziamento ad hoc erogato dal Consorzio
UNO. Dal 2007 il Consorzio UNO compartecipa insieme con il MIUR al sostenimento
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
41
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
42
-
-
-
-
-
dei costi per l’incardinamento presso la sede gemmata di Oristano di una docenza nel settore scientifico disciplinare AGR 16, del Dipartimento di Agraria.
Convegni e seminari: nella sede di Oristano sono stati organizzati numerosi seminari e
convegni regionali e nazionali ad uso degli studenti e degli operatori dell’industria alimentare, nonché convegni di storia e archeologia subacquea. Nell’ambito del corso di laurea
in Tecnologie Alimentari sono stati organizzati convegni inerenti: la valorizzazione delle
produzioni e dei territori rurali - il ruolo delle biodiversità (Progetto Vagal); foglie d’argento - far bene l’olio - Olio extra vergine di oliva e la salute; I microrganismi e la qualità del
latte e dei formaggi e la qualità dei formaggi tradizionali. Nell’ambito della manifestazione
il Maggio della Torre è stato realizzato un convegno “Le produzioni agroalimentari dell’oristanese – criticità e prospettive”. Pubblicazione della collana archeologica Tharros Felix.
Progetto di sviluppo: è all’esame l’ipotesi di creare nella sede di Oristano un Polo Alimentare
per il settore delle Scienze e Tecnologie alimentari che comprenda, oltre ai corsi di laurea,
una struttura capace di realizzare autonomamente ricerche pregevoli inerenti le Produzioni
e Trasformazioni alimentari, l’Alimentazione, il controllo qualità, la garanzia della sicurezza
degli alimenti e la loro salubrità. La realizzazione di un moderno e efficiente laboratorio,
oltre che per le attività di ricerca, può essere importante per offrire un servizio a tutto il
territorio della Sardegna per il monitoraggio e controllo delle aziende alimentari e per valutazioni e analisi della qualità e sicurezza degli alimenti.
Il Corso di laurea in Tecnologie Viticole, Enologiche, Alimentari ha la finalità di fornire conoscenze e formare figure professionali adeguate per poter operare ad ampio spettro in tutte
le fasi della filiera che vanno dalla produzione al consumo, compresa la capacità di agire
per garantire la sicurezza igienico-sanitaria e la qualità degli alimenti, conciliare economia e
etica nella produzione, conservazione e distribuzione degli alimenti.
Progetto di sviluppo da sottoporre agli organi accademici: per mantenere e migliorare i
Corsi di Laurea e per creare il Centro Eccellenza Alimentare il Consorzio UNO dovrebbe
aiutare l’Università di Sassari a soddisfare i requisiti minimi dei Corsi di Laurea così come
imposto dalla legge di riforma Universitaria. Per adempire alle indicazioni di legge sono necessari 14 (12+2) docenti per mantenere Corso di Laurea con i due curricula e, dal prossimo
A.A., bisogna coprire il 70% dei 13 settori scientifico disciplinari di base e caratterizzanti
che corrispondono a 10 docenti. Per raggiungere questi obiettivi è essenziale la copertura
di: n°10 posti di ricercatore a contratto, di cui 4 da assegnare entro tre anni. È necessario,
di conseguenza, verificare la possibilità, tramite ulteriori interventi finanziari regionali destinati alla sede gemmata di Oristano, dell’attivazione di concorsi di Ricercatori a tempo
determinato, da concordare fra le Università di Cagliari e di Sassari, al fine di una programmazione concordata.
Per un centro di ricerca è necessario dotare i laboratori di apparecchiature moderne necessarie per i controlli di qualità degli alimenti di origine animale e vegetale e attrezzature e strumenti idonei per la ricerca. La realizzazione di un moderno ed efficiente laboratorio, oltre
che per le attività di ricerca, può essere importante per offrire un servizio a tutto il territorio
della Sardegna per il monitoraggio e controllo delle aziende alimentari e per valutazioni e
analisi della qualità e sicurezza degli alimenti.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
- Attività di ricerca. Le attività di ricerca proposte o previste nella sede di Oristano riguardano
tematiche relative alla caratterizzazione microbiologica e chimica degli alimenti tradizionali della Sardegna; ai processi di trasformazione e conservazione degli alimenti; al miglioramento delle caratteristiche organolettiche, sensoriali e nutrizionali degli alimenti; alla
preparazione di alimenti probiotici; alla innovazione tecnologica dei processi; alla messa a
punto di starter autoctoni selezionati per il miglioramento della qualità dei prodotti caseari
e carnei fermentati.
Vengono svolti studi e ricerche inerenti il microbiota del latte crudo e di formaggi tradizionali e commerciali (Casizzolu, Fresa, Fruhe) con particolare attenzione alla garanzia della sicurezza e della qualità nutrizionale. Sono in corso anche ricerche sulla filiera dei bovini da latte e
sulla modellizzazione dinamica dell’alimentazione dei ruminanti.
Con il corso di Archeologia subacquea, con aspirazioni di Centro di eccellenza del
Mediterraneo, saranno approfonditi gli studi e le tecniche di rilievo, di rappresentazione e di
monitoraggio delle fasce costiere, delle aree umide costiere, con particolare attenzione agli specchi lagunari e di mare prossimali alla costa. L’obiettivo è quello della conservazione, valorizzazione e gestione di queste aree ipotizzando percorsi di fruibilità turistica comunque all’interno
dello spirito della Convenzione europea del paesaggio.
Olbia
delegato Prorettore Francesco Morandi
A dieci anni dall’attivazione del Corso di laurea in Economia e imprese del turismo (ora
Economia e management del turismo), l’apertura della Sede universitaria di Olbia ad opera
della Facoltà di Economia (oggi Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali) può considerarsi un’esperienza di successo e rappresenta certamente una realtà importante nello scenario
regionale e nazionale. L’impegno dell’Università degli Studi di Sassari -dei docenti e del personale amministrativo del DiSEA e dell’Ateneo- ha consentito di raggiungere risultati importanti
e di fornire servizi didattici di alto livello in un contesto inedito.
Il successo dell’attività formativa è stato anche favorito dall’attenzione costante dimostrata
dal Comune di Olbia per le necessità del Corso di laurea e dalla disponibilità a dare sostegno
alle altre iniziative didattiche e di ricerca sviluppate nel corso degli anni, sostenute anche e
dall’Assessore della Pubblica istruzione della Regione Autonoma della Sardegna, oltre che dalla
Provincia di Olbia-Tempio.
L’ottima organizzazione dei servizi didattici forniti dalla SPS. s.r.l. e la favorevole situazione
logistica creata dalla Geasar s.p.a. presso l’Aeroporto “Costa Smeralda”, insieme all’attenzione costantemente rivolta alle proposte del DiSEA da parte del mondo imprenditoriale, delle
Associazioni di categoria e dei media, hanno consentito di completare un pacchetto di offerta
di assoluto rilievo.
L’attrattività del Corso di laurea nel mercato della formazione regionale costituisce la riprova della qualità del lavoro svolto, dell’efficienza dei servizi didattici e dell’efficacia dell’azione
formativa, pur se inserita in un contesto sociale spesso impreparato ad accogliere e sfruttare
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
43
44
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
appieno le opportunità che derivano dalla presenza di esperienze di formazione superiore e di
ricerca di alto livello.
Il Corso di laurea ha dato impulso allo sviluppo di un vero e proprio “sistema universitario decentrato”, identificabile con un Polo all’interno del quale sono presenti tutti i servizi
universitari, sia per gli studenti del corso di laurea che per tutti gli studenti dell’Università di
Sassari residenti nella provincia di Olbia-Tempio e in quelle limitrofe: sportello unico (segreteria studenti, ERSU e CUS), management della didattica e segreteria didattica; ufficio stage e
job placement; web agency per la comunicazione e i servizi tecnici, informatici e multimediali;
biblioteca.
Completata la fase di consolidamento del Corso di Laurea in Economia e management del
turismo, le linee di sviluppo del Polo universitario di Olbia individuate dal Consiglio del Corso
di Laurea prevedono un progressivo impegno verso:
- il completamento dell’offerta formativa, attraverso una serie di iniziative post laurea (in parte già sperimentate e realizzate), che comprendono un Master universitario internazionale,
alcuni corsi di alta formazione (Professional Development Program), di perfezionamento e
di specializzazione;
- l’incremento delle attività e la diffusione dei risultati della ricerca scientifica svolta presso
il Polo universitario, anche attraverso la creazione del Laboratorio di ricerche sul turismo,
l’ambiente e i trasporti (“TAT-LAB”), nell’ambito della quale occupa un ruolo importante
la ricerca sulle nuove tecnologie nel settore turistico e l’avvio di un percorso di assistenza
per lo sviluppo di Start up nel settore del turismo in collaborazione con lo spin off Tourism
Plus s.r.l. (T+);
- l’internazionalizzazione del Polo universitario, da realizzare mediante azioni mirate in favore di studenti, professori e ricercatori stranieri: il rafforzamento dei legami didattici e di
scientifici con gli Atenei partner, l’accoglienza dei visiting professor provenienti dall’estero,
l’attribuzione di borse di studio a studenti stranieri meritevoli per la frequenza ai Corsi
attivati presso il Polo, l’accoglienza degli studenti del programma Socrates-Erasmus e dei
visiting researcher provenienti da Atenei e Centri di ricerca stranieri, l’incremento degli
accordi internazionali di cooperazione.
Quest’anno il Corso di Laurea entrerà formalmente nel suo decimo anno di vita. Il decennale del Polo Universitario sarà l’occasione per fare il punto sul cammino percorso e per
rilanciare la presenza dell’Università ad Olbia con una serie di iniziative ed eventi destinati a
ripercorrere e rilanciare lo sviluppo dell’alta formazione e della ricerca sul turismo in Sardegna.
- Il segno della presenza universitaria sarà scandito da “10 progetti per i 10 anni”, che saranno
individuati e realizzati nel corso del presente anno accademico, e da “10 partner per i 10
anni”, che affiancheranno lo sviluppo del Polo universitario per raggiungere nuovi e più
ambiziosi traguardi.
È stato definito il rendiconto e bilancio preventivo per la spendita del contributo regionale
2011 e 2012 di 500 mila euro.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Alghero
Le esigenze di spazi per il Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica possono
essere riassunti da questi numeri: circa 550 studenti frequentanti hanno bisogno di un totale
di circa 2.750 metri quadri per l’attività didattica ordinaria, cui si aggiungono gli spazi per lo
studio e i laboratori didattici e le aule per incontri e conferenze, possiamo parlare di altri 1.250
metri quadri circa, cui si aggiungono gli spazi per uffici dei docenti, dei dottorandi e dell’amministrazione per circa 1.000 metri quadri, cui sia aggiungono gli spazi per i laboratori di ricerca.
Si tratta, in totale, di oltre 5.500 metri quadri. Attualmente gli spazi disponibile e agibili in
condizioni non troppo precarie sono di poco superiori ai 1.200 metri quadri. Insomma molto
meno di un quarto del necessario; a questo si aggiunge la biblioteca. Qui sta la dimensione e la
consistenza del problema.
C’è da dire che gli spazi universitari – e ciò vale particolarmente per gli auditorium e le sale
per riunioni – sono sempre da considerarsi spazi a disposizione della città; nel caso di Alghero
così è in particolare per l’ambizioso, raro e potenzialmente fecondo progetto di gestione congiunta di una biblioteca allo stesso tempo comunale e universitaria.
Il Comune di Alghero sta compiendo un passo importante destinando al Dipartimento
di Architettura gli spazi del complesso di S. Chiara, e per questo merita il nostro sincero ringraziamento. Occorre essere consapevoli che questa dotazione, per quanto rappresenti un importantissimo passo in avanti e uno sforzo considerevole da parte dell’Amministrazione, sarà
appena sufficiente a risolvere l’emergenza spazi vissuta dal Dipartimento, che al momento è
molto grave.
L’Ateneo chiede al Comune di Alghero di effettuare fino in fondo questo passo, concedendo
al Dipartimento di Architettura anche lo spazio centrale necessario per disporre di una Aula
Magna, e che al momento sarebbe invece destinato ad altri usi. Un’Aula Magna è fondamentale
per le esigenze didattiche del Dipartimento di Architettura, e diventerebbe anche l’Aula Magna
di Alghero, dal momento che l’Università farebbe in modo di metterla senz’altro a disposizione
delle esigenze della collettività e della città, in un rapporto sinergico fra studio universitario e
vita cittadina che non dovrebbe mai mancare. Tra le attività portate avanti:
- Rinnovo del Contratto di comodato d’uso con la curia di Alghero per l’ex Orfanotrofio.
- Protocollo d’intesa con la Provincia per l’utilizzo degli spazi del Liceo.
- Palazzo Serra per il CLA e l’Università per stranieri.
- Avvio dei corsi di italiano per studenti stranieri nel Palazzo Serra in Piazza Civica.
- Finanziamenti di Ateneo a favore del Dipartimento di Architettura design e urbanistica.
- Revoca della Convenzione tra l’Università e la Società consortile per i servizi universitari e
la formazione in Alghero.
- Incontro con il Commissario e il nuovo sindaco di Alghero per sollecitare urgenti interventi
in materia edilizia e di funzionalità della Società consortile.
- Dipartimento di Architettura design e urbanistica: rimborso spese per energia elettrica, voltura utenze, disattivazione della Società consortile per i servizi universitari; anticipazioni dei
contributi regionali ottenuti. Incontri con l’assessore regionale Milia e on molti consiglieri
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
45
46
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
regionali a proposito della possibilità di assegnare al Dipartimento DADU finanziamenti
aggiuntivi previsti per le sedi gemmate, considerando il decentramento e il disagio nei collegamenti tra Sassari e Alghero
La Maddalena Polo formativo
- Settembre 2012, Sopralluogo del Prorettore Aldo M. Morace per la ristrutturazione dei
locali didattici di La Maddalena, di incontro con il sindaco Angelo Comiti.
- Luglio 2012, Museo Nazionale Garibaldino: intervento del Rettore a Maddalena
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Area strategica caratteristica I: Area didattica e servizi agli studenti
Mobilità internazionali studentesche e Programma LLP Erasmus
delegati Piero Sanna e Quirico Migheli
Gestione e promozione dei programmi di mobilità internazionale
Nel quadro del consolidamento del nuovo sistema di promozione dei programmi di mobilità internazionale, sono state ulteriormente valorizzate, nel 2011-12, le funzioni d’indirizzo
del Comitato LLP Erasmus d’Ateneo, l’organismo rappresentativo di tutti i corsi di studio,
chiamando i delegati di Facoltà (ora di Dipartimento) a un ruolo più attivo nel coordinamento dei progetti di Ateneo e invitandoli a voler partecipare ad alcuni importanti momenti del
confronto interuniversitario nazionale e internazionale. Parallelamente, con il varo del nuovo
Statuto e con l’assestamento della nuovi ordinamenti, è stata avviata la “dipartimentalizzazione” del Comitato d’Ateneo con il conseguente allineamento dell’intero sistema alle nuove
afferenze dei corsi di studio ai 13 Dipartimenti subentrati alle 11 Facoltà (3 dei quali riuniti
nella scuola di Medicina).
Nel contempo sono state rinnovate le rappresentanze studentesche con i delegati del
Consiglio degli studenti e dell’Associazione Erasmus Student Network ed è stata notevolmente potenziata l’attività di istruzione dell’odg e delle delibere svolta dall’Ufficio Relazioni
Internazionali, il cui responsabile e i collaboratori più direttamente impegnati nella gestione dei
programmi di mobilità studentesca prendono proficuamente parte alle sedute del Comitato.
Azioni specifiche
- Stipula di nuovi accordi bilaterali con nuovi partner, soprattutto con università di cultura
anglofona, con università turche e con università dei paesi dell’Europa orientale; potenziamento degli accordi in essere con l’inclusione di nuove aree scientifico-disciplinari e con l’apertura di nuove possibilità di scambio per studenti e docenti in vista del nuovo Programma
UE 2014-2020 “Erasmus for All”.
- Potenziamento dei servizi di tutorato per le mobilità internazionali, presso le segreterie di
presidenza delle Facoltà e, successivamente, presso le segreterie di direzione dei Dipartimenti,
con l’attribuzione di fondi vincolati al rafforzamento degli “sportelli Erasmus di dipartimento”, al reclutamento di tutor per le mobilità “for study” e “placement”, e soprattutto per
il monitoraggio, il sostegno e la consulenza agli studenti outgoing e incoming.
- Riqualificazione delle funzioni dell’Ufficio Relazioni Internazionali e attivazione dei nuovi
compiti di supporto alle strutture didattico-amministrative delle Facoltà/Dipartimenti e dei
corsi di studio.
- Finanziamento e incentivazione dei flussi di mobilità sia dei docenti, per l’organizzazione
degli interscambi e per cicli d’insegnamento presso le sedi partner, sia del personale tecnico-amministrativo impegnato nei programmi d’internazionalizzazione, le cui mobilità
all’estero per esperienze di formazione e staff training sono più che raddoppiate negli ultimi
due anni.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
47
48
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
- Rimodulazione dei tempi di svolgimento del Bando per le Borse Erasmus a fini di studio
per il 2012/13, la cui pubblicazione è stata proficuamente anticipata di due o tre mesi rispetto alle scadenze tradizionali consentendo di assicurare all’Ateneo, con le borse assegnate
al termine del primo bando, un incremento delle mobilità Erasmus outgoing di circa il
30%.
- Consolidamento del sistema delle “borse-premio” per l’incentivazione dei risultati di profitto ottenuti all’estero dagli Erasmus outgoing: perfezionamento dei criteri di ripartizione dei
fondi e di assegnazione dei “contributi-premio” a un congruo numero di studenti (fino al
45% degli Erasmus outgoing presso ciascuna Facoltà) in base al maggior numero di crediti
formativi (CFU-ECTS) conseguiti presso le università ospitanti.
- Definizione, d’intesa con l’Ufficio “Gestione Segreterie Studenti”, di un apposito schema di
delibera con il quale i Corsi di studio e i Dipartimenti possono riconoscere allo studente,
al termine della mobilità, gli esami superati all’estero, consentendo contemporaneamente
alle segreterie studenti di registrare gli esami, con i voti e i crediti formativi attribuiti, con
la denominazione della disciplina espressa nella lingua del paese ospitante e con la data del
Transcript of Records (con evidenti vantaggi sia per gli studenti sia per l’Ateneo).
- Razionalizzazione, in collaborazione con il Centro Linguistico d’Ateneo, dell’offerta di corsi
gratuiti di inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese e catalano per gli studenti che si
preparano a partire per i periodi di mobilità all’estero e potenziamento dell’insegnamento
di Lingua e cultura italiana per studenti stranieri con una ricca offerta di corsi compattati a
settembre e di corsi istituzionali nel primo e nel secondo semestre.
- Potenziamento dei servizi rivolti agli studenti incoming: accordi con l’ERSU per l’attribuzione di posti letto alle stesse tariffe praticate agli studenti dell’Ateneo; ripristino di tariffe a
prezzi relativamente contenuti, anche per il 2012/-13, per l’accesso alla mensa universitaria;
estensione ai B&B operanti in città delle convenzioni alberghiere per la prima sistemazione
degli studenti al loro arrivo; accordo-quadro con il Comune di Sassari per l’accoglienza e
la sistemazione abitativa degli studenti stranieri (predisposizione di un albo dei locatari
e definizione di un nuovo modello di contratto di locazione, concordato con l’Assessore
alle Politiche Abitative del Comune di Sassari, con le associazioni dei proprietari e degli
inquilini e con le rappresentanze studentesche); collaborazione con l’Associazione Erasmus
Student Network per la prima accoglienza e il primo orientamento degli studenti stranieri;
predisposizione di nuove modalità d’immatricolazione degli studenti incoming mediante
registrazione nel Programma GISS, consegna di un badge personalizzato e contestuale accreditamento per l’accesso alla posta elettronica e alle postazioni internet dell’Ateneo.
- Organizzazione dell’ufficio e delle attività di supporto del Garante per gli studenti incoming, Prof.ssa Elena Sanna Ticca.
- Promozione, in collaborazione con l’ESN e con il Centro di Documentazione Europea,
dell’Erasmus Welcome Day 2012-13. Come per il 2011-12, anche quest’anno è stato richiesto il sostegno dell’ERSU. Per la prima volta, invece, è stata richiesta la collaborazione
sia del Conservatorio di Musica “Luigi Canepa” sia dell’Accademia di Belle Arti “Mario
Sironi”. Oltre ai saluti del Magnifico Rettore e del Sindaco di Sassari è prevista l’esecuzione
di diversi brani musicali con l’intervento dei due cori dell’Università (Coro polivocale e
ICHNVSS) e degli studenti della scuola di jazz del Conservatorio di musica.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Nuovi Progetti
- Varo del nuovo programma di partenariato territoriale “Erasmus Placement in Sardinia”,
finalizzato a promuovere l’offerta di tirocini presso amministrazioni, imprese, istituzioni,
laboratori e studi professionali aventi sede nel territorio del Nord Sardegna per gli studenti
universitari di altri paesi europei, che vogliano “spendere in Sardegna” la borsa ErasmusPlacement ottenuta dalla loro università di appartenenza. Sono in corso di svolgimento i
primi cinque tirocini e sta per partire il bando per il secondo semestre 2012-13.
- Predisposizione del Bando straordinario Erasmus-Placement 2012-13, finanziato con fondi
speciali del MIUR per tirocini e stages di alta formazione da svolgersi in altri paesi europei,
con l’offerta di una prima tranche di 78 borse quadrimestrali riservate agli iscritti alle Scuole
di dottorato, alle Scuole di specializzazione e ai Master dell’Ateneo.
- Rimodulazione e potenziamento dell’ “Ulisse”, il programma d’Ateneo varato nel 201011 per le mobilità internazionali extraeuropee (l’”Erasmus oltre l’Erasmus”), che dopo il
successo del primo anno, in previsione delle nuovi programmi europei 2014-20, è stato
proiettato su una scala più larga: le sovvenzioni, erogate a fronte delle spese documentate,
sono passate da 1000 a 3000 euro per le mobilità di tre mesi o più (compreso il rimborso
delle spese di viaggio per le lunghe tratte intercontinentali); il numero dei progetti formativi
finanziati è più che raddoppiato; il numero complessivo dei mesi di soggiorno all’estero
finanziati è quadruplicato; le risorse finanziarie convogliate dall’Ateneo sulle mobilità extraeuropee (oltre 140.000 euro) sono risultate cinque volte superiori a quelle del 2010-11; tra
i paesi che hanno ospitato il maggior numero di tirocini figurano gli USA (9), l’Argentina
(9), l’India (6), la Cina (5), il Sudafrica (5), il Messico (3). Da notare, infine, che questo
tipo di iniziativa avrà una forte valenza premiale all’interno del processo di autovalutazione
recentemente avviato dal MIUR.
- Rilancio (dopo il varo dei nuovi ordinamenti previsti dalla legge 240 del 2010 e dal nuovo
Statuto) dei lavori della commissione incaricata di predisporre le procedure didattico-amministrative per la presentazione della candidatura dell’Ateneo per l’ECTS Label, il cosiddetto “bollino blu” dell’European Credit Transfer System (riaggregazione dei dati in base
alla nuova organizzazione dipartimentalizzata; ripresa dello studio della tabella ECTS di
Ateneo e delle tabelle di conversione delle votazioni per Dipartimenti; elaborazione del
regolamento d’Ateneo sia per le attività svolte all’estero dagli outgoing, sia per quelle svolte
a Sassari dagli incoming).
- Realizzazione e pubblicazione on-line, in collaborazione con il Gruppo di ricerca coordinato dalla prof. Elisabetta Cioni e con l’Ufficio Comunicazione, di un questionario rivolto
agli studenti Erasmus ospiti a Sassari, volto ad acquisire i loro giudizi e i loro suggerimenti
sul periodo di studio trascorso presso il nostro Ateneo. La predisposizione del nuovo questionario on-line per gli studenti incoming e la parallela digitalizzazione del questionario
nazionale per gli studenti outgoing sono stati oggetto di un particolare apprezzamento da
parte della Agenzia LLP Erasmus - Italia.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
49
50
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Presentazione delle opportunità di formazione all’estero offerte dall’Università di Sassari
- Arricchimento della sezione “Relazioni Internazionali” del sito YOUNISS.IT e costituzione
di un apposito spazio informativo rivolto agli studenti incoming, realizzato interamente in
inglese e integrato con informazioni pratiche anche in spagnolo, francese, tedesco, cinese.
- Predisposizione e pubblicazione on-line, in collaborazione con l’Ufficio Comunicazione
Multimediale, della Guide for incoming students 2011-12 nelle edizioni in inglese e italiano,
inglese e spagnolo, francese e italiano (le prime due realizzate anche in formato cartaceo e
spedite ai partner europei ed extraeuropei).
- Partecipazione del Comitato LLP Erasmus d’Ateneo e dell’Ufficio Relazioni internazionali,
in collaborazione con l’Ufficio Orientamento, alle “Giornate dell’Orientamento” del 16-20
aprile, con lo stand “Studiare a Sassari per studiare in Europa – Come to Sassari and be in
Europe”.
- Conferenza stampa di bilancio dei risultati conseguiti dall’Ateneo nel campo delle mobilità
internazionali studentesche e dell’Erasmus (Sassari 31 luglio 2012), volta a illustrare le buone performance fatte registrare negli ultimi anni, l’entità dei nuovi finanziamenti ottenuti
dalla Regione, dal MIUR e dalla UE (complessivamente + 25%) e la ricchezza delle opportunità offerte dall’Ateneo per svolgere esperienze di studio e di tirocinio all’estero.
Inserimento nelle reti internazionali e collaborazione con l’Agenzia Nazionale LLP- Erasmus
- Sistematica partecipazione con delegazioni di componenti del Comitato LLP Erasmus
d’Ateneo e dell’Ufficio Relazioni Internazionali agli incontri promossi dall’Agenzia LLPErasmus Italia: tra gli altri, il convegno nazionale tenutosi il 18 maggio a Fiesole per i 25
anni del Programma Erasmus; il Seminario svoltosi il 22 maggio a Napoli sui Progetti per la
qualità dei corsi congiunti; la Giornata di studi di Perugia, 29 maggio, sull’ECTS e il Label
europeo; il Seminario nazionale tenutosi il 26 settembre a Roma, sul progetto Egracons
(European Grazing Conversion System).
- Partecipazione alle iniziative promosse dall’Unione delle Università del Mediterraneo –
UNIMED. In particolare, l’Università di Sassari ha attivamente sostenuto la petizione
promossa da diversi eurodeputati e caldeggiata da UNIMED per un programma Erasmus
che abbracci l’intero spazio mediterraneo e promuova le mobilità studentesca e gli scambi
internazionali con i Paesi della sponda Sud. La rilevanza di tale obbiettivo, sottolineata
nella domanda di una studentessa tedesca in mobilità Erasmus presso la Facoltà di Lingue e
Letterature straniere, è stata ribadita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in
occasione dei festeggiamenti per il 450° anniversario dell’Università di Sassari. Con il sostegno dell’Ateneo una delegazione della sezione di Sassari dell’Erasmus Student Network ha
inoltre partecipato al “1° Unimed Student Forum” svoltosi a Istanbul dal 15 al 17 luglio con
delegazioni studentesche provenienti da diverse università europee, del Medio Oriente e del
Nord-Africa. L’Ateneo ha inoltre contribuito all’indagine promossa da UNIMED sulle prospettive del nuovo Programma “Erasmus for All” 2014-2020 e ha partecipato alla Conferenza
internazionale “UNIMED Network meets the European Commission: Dialogue on the
new international cooperation framework”, tenutasi il 2 ottobre a Barcellona.
- Adesione al “Projet de l’Office Méditerranéen de la Jeunesse” e all’Euro-Mediterranean
University - EMUNI, l’associazione che raccoglie oltre 200 atenei e istituzioni pubbliche di
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
38 Paesi del Nord e del Sud del Mediterraneo, interessati al rafforzamento del dialogo interculturale nella regione euro-mediterranea e al consolidamento del processo di Barcellona.
Garante degli studenti stranieri
Elena Sanna Ticca
Nominato dal Senato Accademico su proposta del Magnifico Rettore il 19 dicembre 2011,
il Garante è chiamato a svolgere funzioni di vigilanza a garanzia dell’imparzialità, della trasparenza e della buona gestione della azioni a sostegno degli studenti stranieri.
Attività svolte (gennaio - settembre 2012):
- in collaborazione con i Delegati per la mobilità internazionale studentesca e con l’Ufficio
Relazioni Internazionali: il miglioramento dei servizi erogati dall’Ateneo agli studenti stranieri; il rafforzamento dell’impegno dei tutor di Facoltà/Dipartimento nell’orientamento
degli studenti incoming; il coordinamento e l’efficienza dei corsi gratuiti di lingua e cultura
italiana; il consolidamento dei servizi assicurati dall’Ersu; la semplificazione delle procedure
amministrative per la gestione delle carriere accademiche, per il rilascio del Transcript of
records, per l’attivazione del badge e per l’accesso alla banda larga.
Un’attenzione particolare è stata riservata ai risultati dei questionari compilati dagli studenti stranieri al termine dell’esperienza Erasmus e all’acquisizione delle segnalazioni sulle
difficoltà incontrate dagli studenti nella fruizione di alcuni servizi predisposti dall’Ateneo.
Azioni specifiche concretizzatesi nella indicazione di particolari esigenze e nel suggerimento
di apposite integrazioni sono state dedicate al miglioramento della sezione del sito web di
Ateneo dedicata agli studenti incoming, alla traduzione delle Guide on-line nelle lingue
più diffuse, al potenziamento della trasparenza e dell’accessibilità delle informazioni per la
fruizione dei servizi didattici e di tutti gli altri sevizi erogati dall’Ateneo.
- In collaborazione con i rappresentanti dell’Associazione Erasmus Student Network: il
rafforzamento dei servizi di prima accoglienza offerti dall’ESN per gli studenti stranieri;
il consolidamento dell’assistenza sanitaria durante il soggiorno a Sassari; la preparazione
dell’Erasmus Welcome Day.
- Nuovi progetti per attrarre gli studenti stranieri. Un impegno particolare è stato profuso,
in collaborazione con i Delegati per la mobilità internazionale studentesca, nella progettazione dell’Erasmus Placement in Sardinia con lo scopo di prevenire ogni possibile ostacolo
al pieno dispiegamento delle opportunità offerte dal programma Erasmus Placement e di
assicurare la migliore qualità dei tirocini.
- Interventi su specifiche problematiche oggetto di segnalazioni. L’esame dei problemi segnalati da alcuni dottorandi afgani che non riuscivano a usufruire dei posti letto messi a
disposizione dall’Ersu per gli studenti stranieri, ha permesso di ottenere soluzioni apprezzabili riproponibili anche in futuro. Il dialogo stabilito con alcuni studenti bulgari che hanno
evidenziato le difficoltà incontrate nella fruizione dei principali servizi didattici, ha favorito
una proficua attività di mediazione e di confronto al termine della quale gli studenti hanno
potuto disporre di ulteriori supporti linguistici mirati, grazie ai quali hanno superato il
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
51
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
52
disagio iniziale, hanno potuto frequentare i corsi con profitto e hanno potuto infine ottenere delle buone performance.
Studenti
delegato Prorettore Vicario Laura Manca, da luglio 2012 Prorettore Giovanni Micera
- Collaborazioni studentesche: nuove norme con riconoscimento dei periodi di mobilità
all’estero, modifica del regolamento per destinatari, autocertificazione e criteri di merito, di
reddito e di distanza
- Riunioni della commissione tasse.
- Revisione della normativa tasse.
- Sospensione dell’istituto della decadenza per le carriere degli studenti.
- Nomina del prof. Paolo Fois nuovo Garante degli studenti dopo la scomparsa del dott.
Antonio Bagella.
- Premi per le migliori tesi: Associazione Giovanni Tedde su “Il viaggio”, Associazione Nino
Carrus di Macomer (partecipazione del Rettore).
- Partecipazione al Progetto internazionale Specque 2012, con una delegazione di 5 studenti
impegnati in Canada nella simulazione francofona del Parlamento europeo
- Attivazione del servizio sanitario integrato per gli studenti fuori sede
- Contributo di 14 mila euro per la manifestazione Universitari in Piazza 2012, contenitore
di eventi promosso dalle associazioni studentesche, con la musica di Frankie Hi Energie
(metà della spesa è stata a carico dell’ERSU).
- Partecipazione dell’Associazione Goliardica Turritana al Meeting degli Ordini Goliardici
italiani a Perugia, 3-6 maggio 2012.
- Nascita dell’Associazione ALAUNISS, Associazione dei laureati nell’Università di Sassari.
- Nascita dell’Associazione dei dottorandi e dei dottori di ricerca ADI.
- Adesione all’Associazione Onlus Gabriele Bacchiddu (Ufficio coordinamento segreterie
studenti).
- Revisioni del regolamento per le attività autogestite dagli studenti.
- Revisione del regolamento per i corsi singoli (collaborazione con il delegato alla Didattica).
- Revisione delle norme per l’accesso alle lauree magistrali (collaborazione con il delegato alla
Didattica).
- Revisione del regolamento didattico di Ateneo (collaborazione con i delegati alla Didattica
e all’Innovazione regolamentare, affari legali, trasparenza).
- Partecipazione alla Conferenza di Programmazione PLUS (Piani Locali Unitari dei Servizi
alla persona) per il Distretto Sanitario di Sassari, sub-ambito Sassari - Porto Torres - Sorso Stintino: tavolo di programmazione delle politiche sociali per la realizzazione di un sistema
integrato di interventi e servizi sia sociali sia sanitari (collaborazione con il delegato alla
Sanità).
- Partecipazione alla Conferenza di Programmazione PLUS (Piani Locali Unitari dei Servizi
alla persona) per il Distretto Sanitario di Sassari, sub-ambito Alghero-Bonorva: tavolo di
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
programmazione delle politiche sociali per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sia sociali sia sanitari (collaborazione con il delegato alla Sanità).
- Progetto “Unicittà”, progetto mirato al miglioramento dell’interscambio fra città e Ateneo
attraverso l’impegno diretto degli studenti e delle associazioni studentesche (collaborazione
con altri delegati).
Premi
- Assegnazione borse di studio Eredità Ittiresu per l’anno accademico 2010/11 (Ufficio
formazione).
- Borse di studio della Fondazione Salvatore Denti per Anatomia patologica (Orientamento).
- Borsa di studio premio Vincentelli (Orientamento).
- Borse premio Giovanna Rabitti (Facoltà di Lingue e Letterature Straniere).
- Premi sulla disabilità destinati agli studenti delle V classi secondarie superiori (Orientamento)
- Borse di studio/premi stage (n. 50), per lo svolgimento di tirocini a mobilità individuale.
- Premi per laureati in Chimica negli anni accademici 2009/10 e 2010/11 a valere su fondi
D.M. 198/2003 (corso di laurea in Chimica).
Diritto allo studio
delegato da luglio 2012 Prorettore Giovanni Micera
Nell’ipotesi dell’apertura di un ufficio dedicato, è auspicabile che sia destinato ad attivare
uno sportello Studente (anche virtuale) al quale demandare la gestione unificata e la pubblicizzazione di una serie di attività e servizi: carta dei Servizi, convenzioni con enti esterni,
assistenza sanitaria agli studenti fuori sede, servizi alle persone con disabilità e con DSA e ogni
altra aspetto connesso alla promozione del diritto allo studio, dei servizi agli studenti e delle
attività culturali.
Rapporti con l’ERSU
- Programmazione dei servizi agli studenti e dello sviluppo della collaborazione con l’Ente
regionale per il diritto studio.
- Ricostituzione della Commissione mista Università-ERSU.
- Commissione borse di studio a favore di studenti che studiano in paesi terzi.
- Eventuale nascita di un campus universitario: discussione su eventuale localizzazione.
- Incontro del Senato Accademico con il Presiedente Gianni Poggiu e con il direttore generale
Maria Assunta Serra (Senato) e con il Consiglio di Amministrazione dell’ERSU (Consiglio).
- Accordo con l’ERSU con l’integrazione di servizi di foresteria per la prima accoglienza degli
Erasmus incoming.
- Nomina del prof. Pier Paolo Roggero come rappresentante nella commissione ERSU per
borse di studio in materia di cooperazione allo sviluppo e collaborazione internazionale
- Discussione in Senato Accademico su una possibile localizzazione del Campus ERSU.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
53
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
54
- Partecipazione del Rettore, del Prorettore Micera, dei delegati ad alcune sedute del Consiglio
di Amministrazione dell’ERSU a proposito dei servizi nelle sedi gemmate, del pagamento
della mensa da parte degli studenti ERASMUS, delle nuove residenze.
- L’ERSU ha provveduto definire il quadro per il completamento dei lavori di ristrutturazione della Residenza Ex Fondazione Brigata Sassari. A seguito dei solleciti pervenuti dall’Università l’Ente si è adoperato per reperire i fondi per il completamento della opera secondo
il progetto globale. L’ERSU infatti non avendo i fondi necessari per intervenire sull’intero
progetto corre seriamente il rischio che l’opera non possa essere completata, ma su specifica proposta del prof. Ciriaco Carru, a febbraio 2012 ha proceduto ad aderire al Bando
Nazionale per le Residenze Universitarie promosso dal MIUR presentando un progetto
innovativo che “di fatto contiene per intero l’idea progettuale iniziale”. L’esito di tale bando
è ormai prossimo a pubblicazione.
- L’ERSU ha proceduto all’inaugurazione della nuova residenza universitaria di Carrera
Longa (febbraio) e della sala conferenze ERSU di Piazza Coppino durante il Congresso
Internazionale Cadmium Symposium 2012.
- L’ERSU ha rinnovato l’accordo per la ospitalità dei visiting professor, per il sostegno alle
attività sportive degli studenti, nonché delle attività culturali e dei viaggi di istruzione promosse dai Docenti della Università e finanziati dall’ERSU.
- Significativo interesse risulta per la richiesta pervenuta all’ERSU per l’accoglienza di
Studenti Cinesi (Presentata dal Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali, in accordo
di cooperazione con la Hebei Normal University of Science and Techonology RPC).
- Di particolare rilievo è anche stata la manifestazione, cofinanziata anche dall’ERSU, su specifica richiesta dell’Università, “Universitari in Piazza 2012” organizzata da tutte le associazioni studentesche in occasione delle attività celebrative del 450° anniversario della UNISS.
Didattica
Prorettore Vicario Laura Manca
Per l’anno accademico 2012/2013, l’Offerta didattica è stata predisposta dalle undici Facoltà
pre-riforma in quanto, malgrado l’Ateneo avesse proceduto in maniera spedita con il processo
di riorganizzazione imposto dalla legge 240/2010, all’apertura dei termini per la modifica del
Regolamento didattico di Ateneo nella parte relativa agli ordinamenti dei corsi di studio ancora
non si era completato l’iter di adeguamento secondo il modello dipartimentale. In particolare,
i corsi di studio non erano ancora stati assegnati ai dipartimenti costituiti in applicazione della
legge 240/2010 e non si era proceduto ad identificare i dipartimenti referenti, gli eventuali
dipartimenti associati e le probabili strutture di raccordo. Il nuovo assetto organizzativo sarà
riportato nel Regolamento didattico di Ateneo attualmente in stesura.
Dal 30 giugno 2012, le Facoltà sono state disattivate e l’organizzazione e la responsabilità
delle attività didattiche è passata di competenza ai Dipartimenti.
In particolare per alcuni Dipartimenti, il processo di trasferimento delle competenze didattiche dalle Facoltà risulta alquanto complesso e articolato e risente in modo sostanziale
dell’effetto prodotto dal cambiamento. Si pensi alle Facoltà i cui docenti si sono divisi afferendo
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
in due o più dipartimenti e ai casi in cui il medesimo settore concorsuale è presente in due
dipartimenti. Gli elementi di criticità sono soprattutto connessi al grado di autonomia dei
singoli dipartimenti. È ancora in corso di approvazione il regolamento che definisce i rapporti
fra dipartimento referente e i dipartimenti coinvolti nell’attivazione di corsi di studio ai quali
afferiscono docenti di dipartimenti differenti. Sono in fase di studio varie soluzioni, fra cui la
possibilità per due dipartimenti di poter condividere attività didattiche senza costituire una
struttura di raccordo, affidando funzioni di coordinamento al consiglio del Corso di studi. Le
diverse possibili soluzioni a questo e ad altri quesiti possono generare effetti sul processo di
gestione dell’offerta formativa e potrebbero influenzare significativamente l’amministrazione
delle strutture didattiche (aule, laboratori, spazi comuni). Nulla di quanto detto inciderà comunque sulla qualità dell’Offerta Formativa.
Ancora per quest’anno, i dati relativi agli immatricolati, agli iscritti, ai corsi di studio attivi
nell’a.a. 2012/13 fanno necessariamente riferimento alle Facoltà così come illustrati nel fascicolo che accompagna questa relazione (Un anno di Ateneo).
Immatricolazioni e iscrizioni ai corsi di studio
Nell’anno accademico 2011/12 all’ateneo si sono iscritti 14.811 studenti dei quali 2.124
matricole al primo ingresso nel sistema universitario. In particolare, gli studenti in corso erano
9.245 e i fuori corso 5.566 (circa il 37,6% del totale degli iscritti). Circa il 64% del totale degli
iscritti risiede nella provincia di Sassari.
Gli iscritti ai corsi di studio con sede a Sassari erano 13.349 di questi oltre il 52% sono
studenti fuori sede. I pendolari che risiedono in Comuni la cui distanza da Sassari non supera
i 50 km, rappresentano circa il 40% dei fuori sede.
Considerando tutta la popolazione universitaria isolana, fatta eccezione per i corsi di studio
delle Facoltà/Dipartimenti che hanno sede unicamente a Sassari (Agraria e Medicina Veterinaria)
o a Cagliari (Ingegneria), l’ateneo sassarese accoglie 1/3 degli universitari iscritti nelle due sedi.
La sola Facoltà nella quale il rapporto fra gli studenti iscritti a Sassari o a Cagliari si avvicina in
maggior misura all’unità, è quella di Lettere e Filosofia (circa 44% a Sassari e 56% a Cagliari).
Negli ultimi tre anni accademici il numero dei laureati è aumentato di oltre 420 unità
(1.747 nel 2008/2009, 2.052 nel 2009/2010 e 2.172 nel 2010/2011). Restano stabili le immatricolazioni con una media di circa 2.135 studenti per anno (2.149 nel 2009/10, 2.130
nel 2010/11, 2.124 nel 2011/12). L’andamento di questi due componenti giustifica in parte
il calo degli iscritti globali (pari a oltre 1.900 unità negli ultimi tre anni), fenomeno piuttosto
diffuso a livello nazionale anche, probabilmente, come riflesso di un lento arresto o declino
demografico.
La diminuzione del numero di fuori corso rappresenta un dato positivo; in valore assoluto, nel periodo compreso fra il 2009/10 e il 2011/12, hanno conseguito la laurea oltre 1.500
studenti fuori corso. Dal 2009 è stato riscontrato un lieve aumento dei laureati in corso: dal
25% del 2009 a circa il 31% del 2011. Questo risultato è coerente anche con le iniziative di
supporto attivate dai consigli dei corso di studio a sostegno degli studenti fuori corso.
Il maggior numero di laureati proviene dai corsi di laurea della Facoltà di Medicina e chirurgia. Negli ultimi tre anni rappresentano circa il 20% della totalità dei laureati; in particolare,
il 13% del globale dei laureati proviene dai corsi di studio triennali delle professioni sanitarie.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
55
56
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Per l’anno accademico 2012/13, si riconferma il trend positivo d’iscrizioni. Da un bilancio
parziale, fatto con un anticipo di 20 giorni dalla chiusura delle immatricolazioni, emerge infatti
che hanno già regolarizzato l’iscrizione 2818 studenti, oltre 260 unità in più rispetto al dato
registrato nel corrispondente periodo dell’anno scorso. È presumibile che il numero dei nuovi
studenti rimarrà sostanzialmente invariato rispetto agli anni precedenti, anche se per i dati
definitivi bisognerà aspettare il termine ultimo fissato il 19 ottobre.
I dati indicano che oltre il 50% degli studenti iscritti nei corsi di studio con sede a Sassari
proviene da altri Comuni della stessa o di altre Province della Sardegna. La presenza di questi
studenti così come della vita accademica si riflette molto positivamente anche in termini di
attività culturale del territorio ed è un valore aggiunto anche per l’effetto che può trasmettere
nell’ambito dell’economia della città.
OFF Formativa anno accademico 2012/2013
Nell’anno accademico 2012/13 l’offerta formativa si articola su 51 corsi di studio, uno in
più rispetto a quelli proposti l’anno precedente. Sono state attivate 28 lauree triennali, 6 lauree
a ciclo unico e 17 lauree magistrali. Inoltre, assieme alle università di Milano, Foggia, Palermo
e Torino (sede amministrativa), per mezzo della Facoltà di Agraria, l’Ateneo concorre all’attivazione di un corso di laurea magistrale interateneo.
L’accesso è stato subordinato al superamento del test di ingresso nel 50% dei corsi di studio,
di cui oltre il 20% vincolato alla programmazione nazionale.
A decorrere dall’anno accademico 2011/2012, in convenzione con l’Università di Cagliari,
l’Ateneo ha istituito tre corsi di laurea magistrale interateneo diretti alla formazione iniziale
degli insegnanti per la scuola secondaria di primo grado (D.M. 249/2010 e D.M. 139/2011),
prevedendo il rilascio del titolo di laurea congiunto. Gli accordi hanno portato a stabilire la
sede amministrativa del corso e la suddivisione dei 120 crediti fra le due sedi:
- classe LM-14 (abilitazione A043)- Cagliari (sede amministrativa) 81 crediti - Sassari 39
crediti;
- classe LM-95 (abilitazione A059)- Cagliari (sede amministrativa) 66 crediti - Sassari 54
crediti;
- classe LM-37 (abilitazione A045) - Sassari (sede amministrativa) 48 crediti - Cagliari 72
crediti.
Formazione post lauream
- Per l’anno accademico 2011/2012 l’Ateneo ha approvato l’attivazione di dieci corsi di
Tirocinio Formativo Attivo (TFA) transitorio per l’abilitazione all’insegnamento, due per
scuola secondaria di I grado e otto per quella di II grado.
La proposta promossa dalle Facoltà di Lettere e Filosofia, Lingue e Letterature Straniere e
di Scienze MM.FF.NN., prevede 10 classi di abilitazione finalizzate a qualificare la funzione
docente attraverso l’acquisizione di competenze nelle istituzioni scolastiche facenti parte del
sistema nazionale di istruzione. Al fine della costituzione dei consigli di corso di Tirocinio,
l’Ateneo ha indetto la selezione pubblica per le figure di tutor coordinatori riservata al personale
docente della scuola secondaria. I TFA saranno oggetto di costante monitoraggio e valutazione
da parte del MIUR.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
- Nell’anno accademico 2010/11 per 353 immatricolati e per 834 allievi è proceduta l’attività
formativa dedicata ai laureati e laureati magistrali iscritti alle Scuole di specializzazione, ai
Master di primo o di secondo livello o alle Scuole di Dottorato di ricerca.
Si è andata consolidando la collaborazione con l’Università di Cagliari per le scuole di specializzazione di area medica.
- Con riferimento all’anno 2010, hanno conseguito il Diploma di Specializzazione 156 specializzandi e il titolo di Dottore di Ricerca 146 allievi.
- È stata istituita la Scuola di specializzazione “Nesiotikà” in Beni archeologici, promossa
dalla Facoltà di Lettere e Filosofia, attivata per la prima volta nell’anno accademico 201011 col solo curriculum di Archeologia Subacquea i cui insegnamenti frontali si svolgono ad Oristano con la collaborazione del Consorzio Uno per la Promozione degli Studi
Universitari, ente gestore della sede universitaria decentrata.
- L’Ateneo, unitamente all’Università degli Studi di Cagliari, ha siglato un Protocollo d’intesa per attività di alta formazione con l’Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale,
Cooperazione e Sicurezza Sociale - Servizio Coordinamento delle Attività Territoriali del
Lavoro e Formazione, della Regione Autonoma della Sardegna. Per l’anno 2011/12, l’Ateneo ha istituito sei master universitari e al momento di scrivere questa relazione sono
in via di conclusione le selezioni per quattro master internazionali. Tre sono proposti dal
Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica in convenzione con l’Escola Superior
de Disseny i Enginyeria de Barcelona - ELISAVA Universitat Pompeu Fabre, con l’Harbin
Institute of Technology, Cina e con il Dessau Institute of Architecture dell’Anhalt University
of Applied Sciences, Germania e il quarto è il Master Universitario Internazionale di secondo livello “PIROS: Pianificazione, Prevenzione e Lotta agli Incendi Boschivi in Area
Mediterranea” promosso dal Dipartimento di Scienze della Natura e del Territorio.
- Stanno per cominciare le selezioni per le immatricolazioni ai corsi di altri due master Finanza Banca e Impresa e Agopuntura antalgica - rispettivamente di primo e secondo
livello.
Sono in fase di programmazione, avendo ricevuto già il parere favorevole da parte del Senato
Accademico e del Consiglio di Amministrazione, quattro master, due di primo (Diritto ed
Economia per la Cultura e l’Arte e Politiche Attive del Lavoro e Gestione delle Risorse Umane)
e due di secondo livello (Valutazione di politiche e Direzione di Strutture Sanitarie.
È inoltre stato determinato il riavvio del master in Giornalismo nell’anno accademico
2012-13.
Attività finalizzate al miglioramento della didattica
- Nell’attuale contesto di cambiamento l’Ateneo ha come obiettivo l’impegno verso i livelli di
efficacia orientati a una migliore e integrata fruibilità di tutte le parti coinvolte che devono
anche supportare i necessari passaggi per un costante miglioramento dei servizi erogati.
Recenti disposizioni legislative hanno imposto la messa a regime della verbalizzazione on
line entro l’inizio dell’anno accademico 2013/2014.
- L’Ateneo ha acquisito la piattaforma U-Gov che comprende il Sistema Informativo Esse3,
un supporto indispensabile per predisporre, gestire e monitorare tutti i processi, dalle immatricolazioni e iscrizioni agli atti amministrativi connessi agli ordinamenti e regolamenti
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
57
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
58
-
-
-
-
-
-
-
didattici, alla programmazione dell’offerta formativa, alla verbalizzazione automatica degli esami fino alla gestione delle carriere degli studenti compreso il Post-Laurea e l’Alta
Formazione. L’applicativo entrerà a regime con l’anno accademico 2013/2014 e in riferimento all’ambito della didattica, verrà utilizzato da tutti gli Uffici e Strutture dell’Area
Didattica dell’Ateneo, secondo le rispettive competenze.
Obiettivo finale è la riprogettazione e successiva automazione di tutte le tappe del percorso
universitario dello studente. Questo passaggio comporta una stretta integrazione tra il sistema di gestione dei documenti (TITULUS) e il sistema di gestione delle carriere studenti.
Questo nuovo approccio prevede il monitoraggio delle carriere universitarie e la possibilità
di interventi rilevanti nella ricognizione. Quando necessario, verranno ridefinite le modalità
operative e organizzative delle risorse umane coinvolte.
Particolare attenzione merita il tempestivo smaltimento delle pratiche Studenti, in particolare quelle che prevedono la convalida degli esami e l’approvazione dei piani di studio.
L’Ateneo ha disposto il rilascio del Diploma Supplement (D.M. 509/1999 ) ai laureati.
Ottimizzare l’utilizzo delle risorse di docenza.
Promuovere le attività per contrastare il disorientamento studentesco che si riflette con
l’abbandono degli studi e/o con una durata eccessiva del percorso didattico;
Incoraggiare le iscrizione secondo il regime a tempo parziale per coloro che per giustificate
ragioni non abbiano la piena disponibilità del proprio tempo. All’atto dell’immatricolazione possono optare per un percorso formativo della durata doppia rispetto alla durata
normale del corso.
Organizzare la IV Conferenza di Ateneo sulla didattica.
Riconoscimento del grado di efficienza delle Segreterie Studenti
Grazie all’analisi svolta dalla Società Sviluppo Performance Strategie srl con sede presso
l’Aeroporto “Olbia Costa Smeralda”, sono pervenuti i risultati di due anni di sperimentazione
del Progetto “L’informazione e l’accoglienza nelle segreterie studenti dell’Università degli Studi
di Sassari: dall’organizzazione del servizio alla customer satisfaction dei clienti”.
L’esame delle 2867 interviste raccolte presso i quattro sportelli del sistema delle Segreterie
Studenti di Sassari (Architettura/Economia/Giurisprudenza/Scienze politiche - Lingue/Lettere
- Agraria/Medicina e chirurgia/Medicina veterinaria - Farmacia/Scienze MFN), evidenzia alcune criticità sulle quali poter indirizzare azioni specifiche per migliorare ulteriormente il gradimento espresso dagli studenti. Dalla rilevazione emergono risultati positivi che rivelano un
generale miglioramento del livello di soddisfazione degli studenti. Le valutazioni positive sono
migliorate dall’82,1% all’89,5% e quelle negative sono diminuite dal 7,2% al 2,6%.
Riconoscimento del merito per la produttività agli studenti
Si prevede l’organizzazione di iniziative volte a sostenere la politica del merito a favore degli
studenti in regola che, al 31 luglio 2011, abbiano maturato il maggior numero di crediti e si
siano distinti per la votazione media degli esami.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Riepilogo delle azioni organizzativo-gestionali potenziate o realizzate ex novo
- Richiesta all’Istituto Cassiere per provvedere all’installazione di un numero superiore di
sportelli Bancomat e l’apertura di punti operativi, in ore stabilite, con casse dedicate, localizzate in prossimità della sede centrale in piazza Università e presso i diversi poli didattici
inclusa la sede del Dipartimento di Architettura ad Alghero;
- dotare tutti gli studenti iscritti di una carta di credito prepagata personalizzata con il logo
dell’Ateneo al fine di velocizzare e semplificare le operazioni di rimborso per gli esoneri dalle
tasse e le borse di studio assegnate per progetti legati alla mobilità studentesca;
- pianificazione e allestimento del processo di Autovalutazione, Valutazione periodica e
Accreditamento secondo quanto disposto dal documento approvato nel luglio 2012 dal
Consiglio Direttivo dell’ANVUR. Le azioni e i processi sono molto complessi e richiederanno il contributo delle strutture didattiche e di diversi Uffici dell’Amministrazione centrale quali quelli dell’area didattica, della Ricerca e Relazioni Internazionali e di Supporto
al nucleo di valutazione e monitoraggio indicatori. Sono previsti incontri dedicati con i
partecipanti al processo e alcuni delegati rettorali coinvolti nell’Organizzazione e programmazione dei servizi agli studenti, del Tirocinio Formativo Attivo, dei rapporti con le Sedi
decentrate di Nuoro e Oristano, della Mobilità Internazionale studentesca, dell’Alta formazione, della Ricerca, trasferimento tecnologico e Finanziamenti europei, delle Piattaforme
informatiche;
- monitoraggio dell’offerta formativa, e analisi di nuove problematiche relative alla trasparenza nei rapporti con gli studenti e alla qualità sia sotto il profilo formale (processo di
accreditamento) sia sotto quello sostanziale.
Tirocinio Formativo Attivo
delegato Marilena Formato
Nell’anno accademico 2011-2012 l’Ateneo ha avviato l’iter di istituzione e attivazione dei
Tirocini Formativi Attivi (TFA) transitori per l’insegnamento nella scuola secondaria di primo
e secondo grado. Il TFA transitorio è un corso di preparazione all’insegnamento con esame
finale abilitante. Il numero dei posti disponibili per le immatricolazioni nell’AA 2011/2012
ai TFA transitori è stato definito per ogni sede dal MIUR. Sono 99, suddivisi in 10 classi di
abilitazione, i posti assegnati al nostro Ateneo.
TFA Scuola Secondaria di I grado
A043 Italiano, storia e geografia nella scuola secondaria di I grado (15 posti)
A059 Matematica e scienze nella scuola secondaria di I grado (10 posti)
TFA Scuola Secondaria di II grado
A036 Filosofia, psicologia e scienze dell’educazione (5 posti)
A037 Filosofia e storia (5 posti)
A050 Materie letterarie negli istituti di istruzione secondaria di II grado (15 posti)
A051 Materie letterarie e latino nei licei e nell’istituto magistrale (12 posti)
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
59
60
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
A052 Materie letterarie, latino e greco nel liceo classico (7 posti)
A060 Scienze naturali, chimica, geografia, microbiologia (10 posti)
A346 Lingua e civiltà straniera (inglese) (10 posti)
A446 Lingua e civiltà straniera (spagnolo) (10 posti)
I corsi di TFA istituiti prevedono una stretta collaborazione tra Università e Istituzioni
Scolastiche. Si tratta infatti di percorsi articolati che prevedono attività formative di tipo psico-pedagogico, di didattica disciplinare con laboratori, laboratori pedagogico-didattici ed un
congruo numero di ore (475 ore) di attività di tirocinio diretto e indiretto assistite da tutor in
collaborazione con un docente universitario da svolgersi in una rete di scuole accreditate. Una
quota dei crediti da acquisire negli insegnamenti di scienza dell’educazione (33%) e nel tirocinio diretto e indiretto (15,8%) è rivolta alla maturazione delle competenze nel campo della
disabilità. Il percorso prevede il coinvolgimento attivo di tutte le figure individuate dal decreto
ministeriale (docenti, studenti, tutor coordinatori e tutor dei tirocinanti) al fine di promuovere
la condivisione esplicita delle modalità di lavoro e degli obiettivi.
In questa fase preliminare, il nostro Ateneo dovrà provvedere a:
a) Prove di accesso, consistenti in:
- Test preliminare, predisposto dal MIUR (espletato nel mese di luglio 2012),
- Prova scritta attualmente in corso di espletamento (21 settembre-9 ottobre),
- Prova orale, previa valutazione dei titoli, che sarà espletata entro il 30 novembre.
La tempistica prevista è la seguente: definizione delle graduatorie degli ammessi e immatricolazioni entro dicembre 2012, inizio corsi gennaio 2013.
b) Selezione dei Tutor Coordinatori per la quale è stato già emanato un bando rettorale. Si
tratta di personale docente o dirigente delle scuole cui è affidato il compito di orientare e
gestire i rapporti con i tutor dei tirocinanti e la formalizzazione dei progetti di tirocinio dei
singoli studenti. La previsione di massima è che la selezione si possa concludere entro metà
dicembre.
c) Determinazioni afferenze dei TFA ai Dipartimenti.
d) Programmazione delle attività formative.
e) Programmazione docenza.
f ) Stipula di apposite convenzioni con le istituzioni scolastiche accreditate ad accogliere i
tirocinanti d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale, che esercita attività di vigilanza sulle
attività di tirocinio.
È evidente che l’attivazione dei corsi TFA per l’anno accademico 2011/12 è ancora nella sua
fase iniziale. Il gap temporale tra l’istituzione dei corsi e la loro attuazione è un problema comune a tutto il territorio nazionale ed è essenzialmente causato dai tempi di emanazione dei
decreti ministeriali necessari all’attuazione dei percorsi stessi.
Pertanto, ci si è posti come obiettivo iniziale quello di non accumulare ulteriori ritardi per
dare una risposta concreta alle aspettative dei nostri futuri studenti. Per il momento rientriamo
nei tempi raccomandati dal MIUR, e questo grazie alla disponibilità dei tanti Colleghi membri nelle Commissioni per le prove di ammissione ed alla collaborazione efficiente ed efficace
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
61
del personale amministrativo di tutti gli uffici competenti che collaborano all’attivazione del
percorso.
In molti casi (5 classi di abilitazione /10 classi attivate) il numero di ammessi dopo il test preliminare ministeriale è inferiore al numero di posti assegnati (vedi tabella).
Di fatto resteranno vacanti almeno il 50% dei posti assegnati dal MIUR al nostro Ateneo.
A036
A037
A043+
A051
A050
A052
A059
A060
A346
A446
posti assegnati
posti vacanti
5
5
5
30
23
7
4
10
9
10
10
10
12
8
È evidente che il nostro Ateneo, i candidati “sassaresi” e di conseguenza tutto il territorio risultano fortemente penalizzati dalla procedura utilizzata per la preselezione. Sebbene i risultati
dei test nazionali di accesso predisposti dal MIUR siano affetti da numerose criticità, quantitativamente e qualitativamente differenti per le diverse classi di abilitazione (si spazia da item
di tipo nozionistico ad item formulati in modo poco chiaro), può comunque valere la pena di
procedere ad una analisi dei risultati per area disciplinare nelle sedi appropriate, ad esempio nei
Consigli di Corso di Studio che prevedono tra gli sbocchi occupazionali l’insegnamento in una
o più delle classi di abilitazione attivate.
I dati consentono un confronto tra i risultati del test preliminare ottenuti sul territorio nazionale e quelli ottenuti nel nostro Ateneo. Fatti salvi i distinguo di cui sopra, per tutte le classi
di abilitazione (con l’eccezione della A346 - lingua inglese) il rapporto candidati ammessi/posti
assegnati è inferiore alla media nazionale. L’andamento resta praticamente invariato dopo normalizzazione per la numerosità dei posti assegnati in sede e sul territorio nazionale.
Al termine delle procedure concorsuali si valuterà l’opportunità di procedere ad una più
dettagliata elaborazione dei dati relativi a questa prova prendendo eventualmente in considerazione altre variabili (corso di laurea o di studio, età, ecc.).
Scuole di dottorato
delegato Marco Apollonio
Processo di revisione e adeguamento del Regolamento per le Scuole di Dottorato
A partire dal nuovo regolamento predisposto nel corso del 2010 si sono volute sviluppare
di concerto con la Conferenza dei Direttori delle Scuole e con gli Uffici Alta Formazione e
Coordinamento Area Didattica alcune premesse degli indirizzi strategici contenuti nel nuovo
regolamento. In particolare sono state rivisti una serie di elementi per giungere ad una migliore
precisione e adeguatezza ma soprattutto sono stati implementatati due elementi di novità già
introdotti per l’anno accademico precedente.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
62
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Indirizzi di gestione: valutazione e premialità
Mediante le modifiche al regolamento è stato ulteriormente rafforzato il principio della
valutazione e della premialità. Due sono i tipi di risorsa che l’Ateneo mette a disposizione delle
Scuole di Dottorato, i fondi di funzionamento e le borse di Ateneo. Per entrambi i casi vale il
principio del mantenimento di una soglia quantitativa attuale e della valutazione e conseguente
premialità rivolta verso Scuole di Dottorato più virtuose.
Per quanto concerne i fondi di funzionamento questo sono stati attributi secondo i criteri
già in uso, vale a dire:
- l’80% dell’importo in base al numero degli iscritti;
- il 20% dell’importo sulla base degli indicatori utilizzati dal Ministero per la ripartizione dei fondi per le borse post lauream (indicati annualmente nelle delibere degli Organi
Accademici in sede di attivazione dei nuovi cicli delle Scuole).
Gli indicatori ministeriali cui fare riferimento e che avranno peso analogo nelle ripartizioni
sono i seguenti:
a) il numero totale degli iscritti alle Scuole di dottorato nei due cicli precedenti;
b) il numero degli iscritti alle Scuole di dottorato attivate nei due cicli precedenti e provenienti
da sedi diverse da quella del dottorato;
c) il numero totale di studenti stranieri iscritti alle Scuole di dottorato di ricerca attivate nei
due cicli precedenti.
Per quanto riguarda le borse di studio d’Ateneo, eccedenti le due per Scuola che vengono
garantite dall’Ateneo (a fronte di una borsa derivata da autofinanziamento) per l’attivazione del
ciclo a tutte le Scuole che possiedano i requisiti necessari, i criteri di ripartizione fra le Scuole
di Dottorato sono stati modificati:
- dall’80% al 70% in relazione al numero di borse assegnate dall’Ateneo nei due cicli precedenti e al numero di indirizzi attivi;
- dal 20% al 30% in relazione al numero di borse autofinanziate, agli indicatori ministeriali
come da art. 3 comma 3; al risultato della ricerca dei dottorandi misurato con indici bibliometrici o comunque strumenti di adeguata valutazione comparativa secondo le pratiche
adottate per la valutazione nazionale della ricerca.
L’ultimo requisito che porta ad un preciso monitoraggio dell’attività di ricerca dei dottorandi e in ultima analisi della effettiva capacità delle Scuole di istruire alla attività di ricerca
i dottorandi si sta rivelando prezioso e anticipatorio rispetto alle forti modifiche imposte dal
decreto di adozione della legge 240 in materia di dottorati.
I prodotti, in analogia alle prassi consolidate di valutazione accademica vengono ripartiti in
pubblicazioni internazionali, nazionali, capitoli di libri, comunicazioni e posters.
Un ulteriore elemento di novità è stato rappresentato dalla modifica promossa nelle more
del bando relativo al XXVIII ciclo di dottorato quando si è scelto di consentire ai dottorandi
dotati di borsa di studio, a condizione del pieno adempimento di quanto previsto dai loro
programmi di formazione e ricerca, di poter disporre di un reddito ulteriore sino a 15.000 euro
lordi. Questo ha lo scopo di favorire i dottorandi che dispongano di possibilità lavorative cui
diversamente si troverebbero a dover rinunciare.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Indirizzi di gestione: investimento sulla internazionalizzazione
Per quanto concerne l’internazionalizzazione, anche sulla base delle esperienze svolte
nell’anno accademico precedente che non avevano visto un pieno utilizzo delle borse riservate
a stranieri disponibili, si è confermato il proposito di favorire la partecipazione di studenti
stranieri consentendo loro la partecipazione a procedure di valutazione che non comportino
onerosi spostamenti da aree spesso remote. In questo senso la valutazione solo per le borse
riservate a studenti stranieri è stata resa possibile mediante l’invio di un progetto di ricerca, del
curriculum, della tesi di laurea e di eventuali titoli. In tal modo si ritiene di favorire una più
ampia partecipazione. Infine si è resa prassi consolidata la scrittura della tesi in lingua inglese
per tutti i dottorandi.
Progetto relativo al finanziamento per tre cicli di dottorato (XXVI, XXVII, XXVIII), in collaborazione con il delegato alla ricerca, Donatella Spano, e con l’Ufficio Progettazione Controllo
e Rendicontazione e Alta Formazione per un totale di 117 borse ripartite in 84 borse nell’area
scientifica e 33 borse nell’area umanistica. Va sottolineato come queste borse siano comprensive anche di un finanziamento supplementare quantificabile in 12.000 euro l’una per consentire
agli studenti di frequentare per un periodo congruo istituti di ricerca stranieri accrescendo il
bagaglio di esperienze del dottorando e incrementando il tasso di internazionalizzazione delle
attività di ricerca dell’Ateneo nel suo complesso. Inoltre, al fine di consentire una più agevole
e precisa rendicontazione dell’uso delle risorse ottenute, requisito strettamente legato all’uso di
fondi europei, sono state fornite ulteriori risorse per l’impiego di personale a contratto da destinarsi, all’interno delle singole scuole, a tale compito. Nel complesso il finanziamento ricevuto
ammonta a 9.450.000 euro.
Procedure di valutazione delle Scuole di Dottorato, in collaborazione con il Nucleo di
Valutazione e l’Ufficio Pianificazione, Controllo e Valutazione: predisposizione di una scheda
di autovalutazione maggiormente rispondente alle esigenze di valutazione interna ed esterna.
Nelle more di questa attività si è evidenziata una novità assoluta che è destinata a rivoluzionare
completamente il quadro delle Scuole di dottorato del nostro Ateneo vale a dire la bozza di
Regolamento per la Disciplina del Dottorato di Ricerca derivato dalla legge 240 circolata a
metà del mese di novembre. Nel corso di un incontro fra Conferenza dei Direttori delle Scuole,
Senato, Consiglio di Amministrazione e Nucleo di Valutazione sono state illustrate le nuove
disposizioni relative ai dottorati che immediatamente applicati allo stato attuale porterebbero
al dimezzamento dell’offerta formativa in termini di dottorati di ricerca del nostro Ateneo e che
pertanto saranno oggetto di un adeguato impegno organizzativo nel futuro immediato.
Vale la pena di sottolineare come la collaborazione con il Nucleo di Valutazione abbia condotto ad accreditare presso l’ANVUR nel mese di marzo 2012 tutte le scuole di dottorato per le
quali si è stati in grado di applicare per la prima volta una scheda di valutazione assai complessa
che oltre alle usuali informazioni su coordinatore, collegio dei docenti, struttura organizzativa
e didattica delle scuole riportava esplicitamente i prodotti dei dottorandi, le risorse economiche
effettivamente messe in gioco per svolgere le loro ricerche con precise indicazioni di capitoli di
spesa e una dettagliata analisi delle strutture disponibili per le scuole. Questo ha consentito da
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
63
64
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
un lato il già ricordato accreditamento, dall’altro una prima oggettiva valutazione di quello che
potrebbe significare l’applicazione dei criteri ministeriali derivati dalla 240.
Per cominciare la costruzione delle nuove scuole di dottorato secondi i nuovi criteri in approvazione si sono svolti incontri con gruppi di docenti e dipartimenti allo scopo di informare
correttamente i singoli docenti sui possibili sviluppi della situazione.
Un commento finale riguarda il funzionamento della Conferenza dei Direttori delle Scuole
che è stato adeguato alle aspettative sia pure con le differenti posizioni espresse dai singoli e ha
consentito un contatto diretto fra le Scuole e le novità ed esigenze che sono emerse numerose
nel corso di questo anno accademico, la sua convocazione è stata regolare nel corso dell’anno e
la partecipazione dei direttori assidua con poche eccezioni. È auspicabile in tal senso una formalizzazione di tale organo nell’organizzazione più complessiva d’Ateneo una volta che si sarà
proceduto all’adeguamento alle attuali normative derivate dalla 240.
Stanziamenti e programmi per il XXVIII ciclo: Finanziamento
In coerenza con quanto attuato per l’anno precedente anche quest’anno con il XXVIII ciclo
nonostante la scarsezza complessiva di risorse dedicate al settore universitario, sostanziato dai
forti tagli all’FFO da parte del MIUR, e difficoltà aggiuntive legate ad eventi che hanno ulteriormente compromesso le disponibilità finanziarie, l’Ateneo sassarese investe in modo consistente sul dottorato andando in decisa controtendenza rispetto al panorama nazionale.
Quest’anno verranno finanziate 11 scuole in ragione di 26 borse di ateneo, inoltre verranno
fornite ulteriori 37 borse provenienti dall’accordo triennale siglato con la Regione Sardegna che
consente l’utilizzo di fondi POR-FSE, 4 borse derivate dal Fondo Sostegno Giovani e ulteriori
11 borse in ragione di una per Scuola di Dottorato destinate esplicitamente a studenti stranieri.
Nel complesso quindi l’Ateneo si impegna per ben 78 borse cui si aggiungeranno 13 borse
derivate dall’attività di autofinanziamento delle Scuole. Si conferma ancora una volta il notevole sforzo del nostro Ateneo per un programma di sviluppo delle scuole di Dottorato decisamente fuori dal comune.
Attivazione
Per quanto riguarda l’attivazione del XXVIII ciclo si può segnalare come per la prima volta
dalla istituzione delle Scuole di Dottorato (e presumibilmente dei corsi di dottorato stessi) il
nostro Ateneo è stato in grado di anticipare le procedure di attivazione in modo da completare
tutte le valutazioni entro il mese di ottobre e poter far prendere servizio ai dottorandi nel mese
di novembre, come previsto dalle norme nazionali.
Fondo di Funzionamento
Nonostante le difficoltà finanziarie sono stati reperiti circa 280.000 euro da stanziare come
Fondo di funzionamento, ma una analisi dei residui di questi fondi presenti nelle disponibilità
dei dipartimenti che gestiscono le diverse scuole ha evidenziato situazioni di parziale impiego
degli stanziamenti degli scorsi anni. Si è quindi resa necessaria un’analisi precisa che è in atto
ma nel contempo si sono evidenziate due necessità cui si darà seguito dal prossimo ciclo:
- La necessità di una rendicontazione precisa dell’uso di questi fondi da parte dei dipartimenti che gestiscono la parte amministrativa delle Scuole.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
- La necessità di precisi indirizzi per l’uso dei fondi stessi che debbono essere impiegati prioritariamente per consentire ai dottorandi la possibilità di frequentare corsi di specializzazione
o convegni scientifici.
Anagrafe dei Dottorandi
Durante questo anno di attività si è provveduto, grazie al decisivo supporto dell’ufficio Alta
Formazione, a predisporre un’anagrafe dei dottorandi con indicazioni relative non solo alla
scuola frequentata ed al ciclo ma anche al settore scientifico disciplinare di afferenza, al tutor al
dipartimento ove viene effettivamente svolta l’attività di ricerca.
Questa Anagrafe si rivela essenziale oltre che per compiti istituzionali anche per favorire le
iniziative associative ed informative dei dottorandi del nostro Ateneo con i rappresentanti dei
quali (nel caso di specie Dr. Razzu) sono stati svolti incontri sino all’adeguamento dello strumento in oggetto ai fini dell’associazioni dottorandi stessa.
Giornata dei dottorandi
È in programma, in collaborazione con associazione dottorandi e direttori di scuole una
giornata di informazione e dibattito sull’attività delle scuole per la fine dell’autunno, nel corso di tale incontro ci sarà modo di illustrare le principali attività dei dottorandi nelle diverse
scuole, ma anche di dibattere problemi dell’attuale schema organizzativo e di considerare le
prospettive future.
Prospettive future
Appare evidente come alcuni dei criteri proposti per la nuova normativa derivata dalla legge
240 non potranno che avere un forte impatto sull’attuale schema delle scuole. In particolare
questi sono:
- la eliminazione delle scuole interdisciplinari dovuta alla indicazione precisa di denominazioni dei dottorati molto prossime a quelle degli attuali settori scientifico disciplinari;
- la richiesta di almeno 6 borse disponibili per dottorato;
- la forte selettività prevista per la valutazione di coordinatori e collegio dei docenti;
- la stringente valutazione su strutture e mezzi messi a disposizione dei dottorandi;
- limiti minimi di numerosità del collegio dei docenti.
In particolare la prima e la seconda condizione potrebbero rappresentare gravi ostacoli alla
prosecuzione della esperienza attuale nei termini che noi conosciamo. La soluzione possibile in
rapporto alle caratteristiche del nostro Ateneo è da individuarsi nella sopravvivenza di alcune
scuole che però dovranno riconvertirsi in modo da poter rientrare nelle denominazioni definite
dal Ministero e nella riconversione di scuole interdisciplinari in dottorati intersede o internazionali dotati di forti competenze scientifiche riconosciute e valutabili. Tutto questo processo
porterà inevitabilmente a delle scelte sulle direzioni verso cui indirizzare le risorse disponibili
ed in questo senso l’unico criterio possibile sarà rappresentato dalla qualità scientifica delle proposte. Il nucleo di valutazione e gli altri organi accademici svolgeranno quindi un ruolo fondamentale nel determinare criteri di giudizio validi ed adeguati e nel garantire il loro rispetto.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
65
66
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Scuole di specializzazione
- È nata la Scuola di specializzazione “Nesiotikà” in Beni archeologici, annessa alla Facoltà
di Lettere e Filosofia (ora al Dipartimento di storia, scienze dell’uomo e della formazione),
istituita il 19 ottobre 2010, attivata per la prima volta nell’anno accademico 2011-12, i cui
insegnamenti frontali si svolgono ad Oristano con la collaborazione del Consorzio Uno
per la Promozione degli Studi Universitari. La Scuola in Beni Archeologici si propone di
formare specialisti con uno specifico profilo professionale nel settore della tutela, gestione,
valorizzazione e fruizione del patrimonio archeologico in particolar modo inerente all’archeologia subacquea e l’archeologia dei paesaggi costieri.
- Si è andata consolidando la collaborazione con l’Università di Cagliari per le scuole di specializzazione di area medica.
- Finanziamento per le scuole di specializzazione in Ispezione degli alimenti di origine animale e Sanità animale, allevamento e produzioni zootecniche, con incremento a 15 degli
iscritti (X ciclo)
- Formazione specialistica post lauream: 104 contratti di formazione specialistica assegnati
dall’Assessore Regionale alla sanità per i due atenei.
- Assegnazione borse Eredità Ittiresu a favore di due scuole di specializzazione di Medicina
Veterinaria.
- Il MIUR ha trasmesso le indicazioni per l’avvio delle procedure per l’attivazione delle Scuole
di Specializzazione mediche per l’A.A. 2011/2012. Il Ministero ha indicato l’Università di
Sassari quale Ateneo aggregato per le seguenti Scuole di specializzazione:
Cardiochirurgia - aggregata con l’Università di Genova (Ateneo capofila);
Chirurgia toracica - aggregata con le Università di Roma Sapienza (Ateneo capofila), Cagliari,
Perugia e Roma Tor Vergata;
Chirurgia vascolare - aggregata con l’Università di Cagliari (Ateneo capofila);
Nefrologia - aggregata con le Università di Genova (Ateneo capofila), Cagliari;
Oftalmologia - aggregata con l’Università di Cagliari (Ateneo capofila);
Oncologia - aggregata con l’Università di Cagliari (Ateneo capofila).
Orientamento
delegata Patrizia Patrizi
In accordo con le più recenti linee guida in materia, recepite dallo Statuto del nostro Ateneo,
il modello che abbiamo elaborato in questi anni considera l’orientamento come processo continuo, rivolto alla globalità della persona, finalizzato a sollecitare/accompagnare scelte autogenerate, in funzione dell’apprendimento lungo il corso della vita (lifelong learning).
Le attività svolte nell’anno accademico 2011-2012, in particolare nel periodo I novembre
2011 - 31 ottobre 2012, vengono di seguito illustrate secondo il criterio delle linee di azione
strategiche:
a. le attività istituzionali del Centro Orientamento
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
b. il piano della comunicazione
c. il Progetto STUD.I.O.
d. il Servizio OrientAzione di counseling psicologico e di coaching
e. il Servizio Job Placement
f. la partecipazione del Centro Orientamento e dei suoi Servizi alle iniziative del Territorio e
al dibattito scientifico
Le attività istituzionali del Centro Orientamento
Il Centro Orientamento Studenti (COS) dell’Ateneo gestisce attività e programmi per sostenere le persone nella scelta degli studi universitari, per supportarne la carriera, per facilitare
l’ingresso nel mondo del lavoro; predispone inoltre azioni informative e formative, incontri
di orientamento e consulenze. Nel corso dell’anno accademico sono proseguite le consulenze
sull’offerta formativa (tramite numero verde - oltre 3.000 telefonate - e sportello), sui servizi
messi a disposizione dall’Ateneo e dall’ERSU. Il personale dell’ufficio e studenti tutores hanno
fornito supporto per le procedure di immatricolazione e iscrizione online. Si è provveduto
all’attivazione delle collaborazioni studentesche tramite i bandi delle 150 ore (sono stati assegnati 623 studenti a ex Facoltà, Dipartimenti, Biblioteche e Uffici dell’Amministrazione) e
quelli riservati al tutoraggio (32 studenti tutores). È stata incrementata l’attività di promozione
e gestione dei tirocini post lauream (nel periodo gennaio-settembre sono stati attivati 110 tirocini contro i 70 dell’intero anno 2011) e dei contatti con le aziende ospitanti anche tramite
l’attività di intermediazione al lavoro. Sono stati riformulati i questionari di accesso al Centro
Orientamento per una più completa raccolta dei dati necessari alla valutazione della qualità e
della tipologia dei servizi maggiormente richiesti. Ad agosto 2012 sono state attivate 75 borse
di studio/premi stage per neolaureati/e (entro 12 mesi).
“Le giornate dell’orientamento: studiare a Sassari e in Europa” (16-20 aprile 2012)
Da tre anni abbiamo adottato questa nuova denominazione della manifestazione dell’orientamento (giunta alla IX edizione), per sottolineare che studiare all’Università di Sassari significa
anche aprirsi a nuove prospettive, avere la possibilità di cogliere nuove occasioni di formazione
e di esperienza internazionale, ampliare il panorama oltre i confini territoriali regionali e nazionali. Anche quest’anno abbiamo offerto a studenti delle Scuole superiori (circa 5.800 contatti;
77 istituti aderenti; 4.116 presenze) informazioni sui corsi di laurea, sulle risorse e sui servizi
disponibili, ma anche la possibilità di cogliere aspetti meno formali della vita universitaria. A
tale fine abbiamo coinvolto studenti universitari più anziani e le Associazioni studentesche, che
hanno favorito il dialogo e la condivisione delle esperienze. Oltre a confermare l’impianto adottato nella precedente edizione (stand informativi, tavoli di discussione - incontri con esperti
e testimoni privilegiati provenienti dal mondo del lavoro, approfondimenti sull’apporto della
ricerca scientifica allo sviluppo del territorio), abbiamo realizzato video di presentazione dei 13
Dipartimenti e organizzato visite guidate alle strutture didattiche.
Il piano della comunicazione
Il progetto di immagine coordinata, avviato nel precedente anno accademico, è proseguito
con l’elaborazione e la veicolazione del logo dedicato al Servizio di Job Placement. È stato
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
67
68
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
implementato il canale dei social media con l’apertura della pagina Facebook, dell’account
Twitter e del canale di YouTube in cui sono stati inseriti i video informativo-promozionali dei
dipartimenti, realizzati dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico per la manifestazione dell’orientamento 2012. Grazie alla collaborazione con l’Ufficio Comunicazione, che per la manifestazione sopra citata ha curato l’immagine coordinata sulla base delle guidelines elaborate per il 450°
anniversario dell’Ateneo, i contenuti online relativi al Centro Orientamento sono stati inseriti
all’interno del portale per studenti “youniss”, caratterizzato da un’interfaccia friendly e da una
migliore fruibilità e usabilità. Per il futuro si prevede una sempre maggiore integrazione delle
strategie comunicative finalizzate al perfezionamento della brand image del COS e l’approntamento di linee guida per il loro corretto utilizzo, oltre alla definizione di un piano di comunicazione organizzativa del Centro rivolto, nell’ottica dell’Università come sistema orientante, sia
all’utenza esterna, sia agli attori interni.
Il Progetto STUD.I.O. (Studenti In Orientamento)
Il Progetto, finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna, dal POR-Fondo Sociale
Europeo e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, interviene sulle difficoltà di accesso all’Università rilevate dagli esiti dei test di ingresso, sul ritardo negli studi universitari e
sull’elevato numero di studenti fuori corso. Le azioni sono rivolte alle/agli studenti delle ultime
classi della Scuola secondaria superiore e alle matricole universitarie. Il Progetto è articolato in
3 linee d’intervento: a) raccordo con le Scuole; b) iniziative di potenziamento dell’orientamento universitario; c) strumenti di accompagnamento e supporto per studenti al primo anno del
percorso universitario.
Raccordo con le Scuole
A1 – Informazione: il Progetto utilizza la piattaforma e-learning “Moodle” per la comunicazione e la condivisione di informazioni e contenuti ( http://studio.uniss.it/ ). È stato anche
attivato il servizio di tutoring che vede 22 studenti collaborare attivamente nei Dipartimenti,
negli uffici del Centro Orientamento e presso la sede del Progetto STUD.I.O. I/le tutores sono
impegnati/e anche nelle attività di call center e di front office rivolte a studenti delle classi V che
hanno necessità di informazioni e di supporto per l’iscrizione ai corsi di laurea.
A2 - Convocazione dei Tavoli tecnici: realizzati con docenti dei Dipartimenti dell’Ateneo
e delle Scuole partecipanti. Sono stati creati gruppi di lavoro relativamente a quattro aree
disciplinari (Logico–Matematica, Chimico–Biologica, Umanistico–Linguistica, Economico–
Giuridica). Nei Tavoli tecnici plenari sono state condivise le finalità e l’articolazione del
Progetto ed è stata programmata l’attività da svolgersi in itinere.
A3 – Rilevazione ed elaborazione dei dati relativi ai test di accesso: dopo aver svolto l’analisi
dei test di accesso dell’anno accademico 2010-2011, si procede attualmente con quella relativa
ai risultati delle immatricolazioni 2011-2012 e 2012-2013.
A4 - Predisposizione dei test di verifica: le scuole coinvolte sono 22; sono state somministrate le prime due batterie di test: la prima è stata inoltrata a 82 classi (per un totale di 1.405
alunni/e); la seconda a 92 classi (per un totale di 1.712 alunni/e).
A5 – Valutazione delle difficoltà incontrate nei test di verifica nelle Scuole: l’elaborazione
e l’analisi dei risultati dei test di verifica hanno l’obiettivo di evidenziare le carenze delle/degli
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
studenti per predisporre le batterie di test e per realizzare i corsi di riallineamento rivolti alle
matricole.
Iniziative di potenziamento dell’orientamento universitario
B1 – Rafforzamento del counseling psicologico e del coaching per la scelta, per esigenze
motivazionali, formative e relazionali: Servizio OrientAzione (v. sezione successiva).
B2 - Predisposizione di strumenti divulgativi: oltre all’utilizzo della piattaforma e-learning
“moodle”, sono stati creati i profili su Facebook e Twitter con lo scopo di coinvolgere le/gli
studenti interessati al Progetto. I risultati ottenuti in merito a questo punto e al precedente,
saranno descritti al punto C2.
B3 - Giornate dell’orientamento: questa attività è stata illustrata sopra.
B4 - Incontri dedicati all’orientamento e alla scelta disciplinare: in diverse occasioni lo
staff STUD.I.O. ha partecipato a incontri con brevi presentazioni del Progetto e momenti di
confronto e dialogo con studenti delle Scuole superiori in visita presso le strutture dell’Ateneo.
B5 - Rafforzamento del servizio di informazione e assistenza telefonica e dei servizi web:
mediante la piattaforma di comunicazione adottata e i social network attivati, tutti gli attori del
progetto (docenti Università e Scuole, studenti Università e Scuole, staff, referenti amministrativi per la didattica ecc.) possono condividere opinioni, dati, informazioni.
Strumenti di accompagnamento e supporto per studenti al primo anno del percorso
universitario
C1 - Predisposizione corsi di riallineamento per le discipline nelle quali si sono rilevati
maggiori deficit: i corsi di riallineamento sono finalizzati alla creazione di nuove e più agevoli
condizioni di accesso alle conoscenze universitarie e a favorire la crescita di interesse per ambiti disciplinari poco noti a studenti delle Scuole superiori. Il Progetto STUD.I.O. propone
dei percorsi formativi ad hoc utili per affrontare con profitto i diversi percorsi universitari. Le
lezioni saranno filmate, montate e rese disponibili in modo multimediale sulla piattaforma
“Moodle”.
C2 - Rafforzamento servizi di accoglienza e tutoraggio: presentazioni del Servizio alle matricole, incontri di orientamento in ingresso con studenti dell’ultimo anno delle Scuole secondarie superiori, colloqui motivazionali in ingresso, counseling psicologico e coaching (v. Servizio
OrientAzione).
Il Servizio di counseling psicologico e di coaching OrientAzione
Nei suoi primi due anni di attività, il Servizio OrientAzione (www.uniss.it/orientazione) ha
programmato e realizzato diverse attività volte al sostegno di ogni studente e futuro/a studente
del nostro Ateneo.
La prospettiva di OrientAzione è quella di un servizio di orientamento universitario stabile
(e di un sistema universitario orientante) che possa facilitare l’accesso alla conoscenza, il contenimento della dispersione universitaria e l’avvicinamento al mondo del lavoro, favorendo
processi di autodeterminazione nelle scelte e commitment nel corso degli studi, in vista dell’inserimento lavorativo e lungo l’arco della vita. Le progettualità del Servizio nascono sempre
dal confronto con le esigenze degli/delle studenti universitari/e, della Scuola, del Territorio e
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
69
70
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
dell’Impresa con l’intento di costruire attivamente, insieme, un sistema integrato di orientamento, una “comunità orientante”.
Azioni progettuali stabili del Servizio potenziate nel 2011-2012
- Counseling psicologico e coaching per: a) studenti in ingresso, come supporto nella scelta
del corso di laurea più adeguato ad attitudini e anticipazioni professionali (36% dell’utenza
del Servizio); b) studenti già iscritti/e, con obiettivi motivazionali, di gestione delle difficoltà eventualmente incontrate, di miglioramento del metodo di studio e di organizzazione dei
tempi di studio-lavoro (49% dell’utenza); c) studenti in uscita, per la scelta della formazione
post lauream, di individuazione di stage e tirocini coerenti con gli obiettivi di inserimento
lavorativo (15% dell’utenza). Tutte le consulenze vengono effettuate in presenza e online
(mediante Skype o MSN) e, laddove necessario, ad esempio con studenti Erasmus, anche
in inglese e in spagnolo. La consulenza può essere individuale o di gruppo. Il Servizio ha
fornito allo stato attuale circa 1.500 ore di consulenza.
- Monitoraggio dell’utenza del Servizio e analisi della customer satisfaction per migliorare i
servizi offerti, per attuare cambiamenti e potenziamenti delle singole azioni.
- Il progetto “Orientarsi nella comunità: la sperimentazione di una didattica orientante per le
Scuole”, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico e la Provincia di Sassari: per fornire a docenti di Scuola superiore strumenti conoscitivi sulla didattica orientante e riflettere insieme
su progettualità territoriali mirate.
- Lo staff del Servizio ha partecipato agli incontri di accoglienza organizzati dai singoli
Dipartimenti per le matricole, a inizio dell’anno accademico, illustrando le attività di orientamento e confrontandosi sia con le matricole che con il corpo docente.
- Comunicazione, promozione e divulgazione delle attività di OrientAzione.
Azioni attivate nell’anno accademico 2011-2012
Sono stati sviluppati due filoni: a) il raccordo tra Università, Scuola e Territorio; b) il rafforzamento della collaborazione interna con i diversi Dipartimenti:
A - Macro Azione: OrientAzione, Scuola e Territorio.
- “OrientAzione va a scuola”. È una delle azioni progettuali più importanti del Servizio perché mette in rete Università e Scuola al fine di accompagnare la scelta formativa universitaria sin dall’ultimo anno delle Scuole superiori. Fare una scelta efficace nei tempi giusti
significa incidere sul contrasto alla dispersione universitaria. Il progetto ha previsto, per
alunni e alunne delle classi quinte di 6 scuole della provincia di Sassari, un percorso di
auto-orientamento, come forma di supporto nella scelta del post diploma mediante l’esplorazione dei criteri di scelta condivisi nel gruppo aula. Il progetto, che ha coinvolto anche
docenti, dirigenti e famiglie, ha interessato 625 futuri diplomandi/e che, alla fine degli
incontri, hanno valutato l’utilità delle azioni.
- “AlmaOrièntati” (www.almadiploma.it). Il progetto, in collaborazione fra Consorzio
AlmaLaurea (e Associazione AlmaDiploma), Università di Sassari, Ufficio Scolastico
Provinciale e Assessorato provinciale alle Politiche del Lavoro, della Formazione Professionale
e dell’Istruzione (ente finanziatore), ha l’obiettivo di orientare alle scelte consapevoli. Unico
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
caso in Italia in cui specialisti/e dell’Università accompagnano le/gli studenti dell’ultimo
anno delle superiori nella riflessione/utilizzo dei risultati del questionario previsto dal progetto AlmaOrièntati.
B - Macro Azione: OrientAzione e il raccordo con i Dipartimenti.
- “OrientAzione va in Dipartimento”. Il progetto è stato attivato, nell’ottica del contrasto alla
dispersione universitaria, per sostenere in maniera mirata le/gli studenti iscritti nei diversi
corsi di laurea dei singoli Dipartimenti. Attualmente è stata avviata una prima sperimentazione con il Dipartimento di Scienze Politiche, Scienze della Comunicazione e Ingegneria
dell’Informazione che prevede il contatto telefonico di ogni studente fuori corso e successivo colloquio in presenza al fine di comprendere insieme le motivazioni, difficoltà e criticità
che hanno determinato il ritardo nel percorso universitario e valutare l’utilità di una consulenza di supporto. I contatti di studenti fuori corso attivati nel primo mese di attività sono
300.
- Colloqui motivazionali. Quest’anno abbiamo curato, in collaborazione con il corpo docente, i colloqui motivazionali obbligatori per l’iscrizione alle due lauree magistrali del
Dipartimento sopra citato.
- Ricerca per il contrasto della dispersione universitaria. In accordo con quanto previsto dalle
linee programmatiche triennali dell’Ateneo e in collaborazione con l’Ufficio per la Gestione
del Sistema Informativo Studenti. Nel corso dell’anno accademico sono stati raccolti i dati
d’Ateneo. Allo stato attuale si stanno effettuando le analisi mediante appropriati strumenti
econometrici, con una focalizzazione sull’utenza del Servizio.
Il Servizio Job Placement (JP)
Sono state potenziate le azioni di Job Placement, quale servizio permanente teso a favorire il
collocamento di studenti e laureati/e sulla base delle loro professionalità e soddisfare le richieste
degli enti pubblici e privati.
Ha preso il via, in collaborazione con il Consorzio AlmaLaurea, la piattaforma contenente
la banca dati laureati dell’Ateneo. Per accedere ai servizi a supporto del placement, sarà sufficiente procedere alla registrazione sulla piattaforma operativa presente nel sito istituzionale. La
consultazione della banca dati laureati è totalmente gratuita, così come richiesto dalla recente
normativa. Effettuata la registrazione, le aziende potranno visionare i curricula di laureati/e, ricercare i profili più adatti alle proprie esigenze, oppure pubblicare un annuncio di lavoro. Dalla
partenza del servizio, avvenuta a novembre, varie sono state le aziende, operanti sul territorio
sia regionale sia nazionale, che si sono registrate per usufruire della nostra banca dati.
Anche quest’anno, come nei due precedenti, abbiamo partecipato alla Bip Virtual Fair, fiera
del lavoro sul web, e al Forum della Borsa del Placement (v. sezione successiva) per facilitare
l’incontro di laureati/e e laureandi/e con il mondo del lavoro.
Sono stati estesi i tirocini lavorativi con la stipula di convenzioni (circa 200 per stage e
tirocini extracurriculari), prima prevalentemente regionali, a livello nazionale e internazionale.
Terminato con successo il secondo Programma FixO, a marzo 2012 ha preso avvio il terzo
e ancora più ambizioso programma del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale in
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
71
72
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
collaborazione con Italia Lavoro, anch’esso finalizzato principalmente a “favorire lo sviluppo di
un efficace modello di integrazione fra università e sistema produttivo”.
Si sta avviando un lavoro di ricognizione dell’attività convenzionale esistente, svolta dalle singole strutture dell’Ateneo, e di raccordo con la medesima attività svolta dal Centro
Orientamento, al fine di razionalizzare e quindi potenziare la complessiva capacità dell’Ateneo
in materia di intermediazione al lavoro.
La partecipazione del Centro Orientamento e dei suoi Servizi alle iniziative del Territorio e
al dibattito scientifico
Nel corso dell’anno accademico, il Centro Orientamento ha promosso e partecipato a numerose iniziative tese a favorire il dialogo con il Territorio, il raccordo con la Scuola e il mondo
del lavoro, a confrontare il modello di orientamento elaborato dal nostro Ateneo (presentandone i risultati in progress) con il dibattito scientifico nazionale, nonché nelle diverse sedi
istituzionali e specialistiche: CRUI, AlmaLaurea, SIO - Società Italiana per l’Orientamento.
Elenchiamo le principali:
- 12-14 settembre 2011: Padova, Conference “Vocational Designing and Career Counseling:
Challenges and New Horizons - Scelte e Progettazioni: Sfide e Orizzonti per l’Orientamento e il Career Counseling”, relazione dal titolo “Le Comunità orientative/orientanti alle
scelte intenzionali e autogenerate della persona. Come cambia l’Università: l’esperienza del
modello OrientAzione” (Servizio OrientAzione);
- ottobre 2011: Venezia, partecipazione attiva alla “Borsa del Placement”. Incontro con aziende nazionali e internazionali per la promozione dei/delle neolaureati/e (COS e Servizio JP);
novembre 2011: Nuoro, Camera di Commercio, Seminario rivolto a studenti e docenti
delle Scuole superiori della provincia, “Percorsi per una scelta consapevole dopo l’esame di
maturità” (COS, Servizio OrientAzione, STUD.I.O.);
- 22-25 febbraio 2012: Cagliari - Cittadella universitaria di Monserrato, Giornate di
Orientamento dell’Università di Cagliari (COS, STUD.I.O. e OrientAzione)
- 8 marzo 2012: Roma, Convegno AlmaLaurea “Dopo la laurea: studi ed esperienze di lavoro
in Italia e nel contesto internazionale - XIV indagine AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati” (COS, Servizio JP e Servizio OrientAzione);
- 13-15 marzo 2012: Cagliari, Manifestazione “OrientaSardegna – Fiera dell’Università e dei
mestieri” - incontro con studenti degli ultimi anni delle Scuole superiori della Sardegna,
presso la Fiera Internazionale della Sardegna (COS e STUD.I.O.);
- marzo/giugno 2012: Castellanza (Varese), due operatrici del Centro hanno partecipato al
Master in “Consulente di orientamento” (COS);
- marzo 2012: Carbonia, incontro con studenti delle Scuole superiori della provincia di
Carbonia-Iglesias (COS);
- 20 aprile 2012: Roma, Seminario della CRUI “Il counseling psicologico universitario: dalla
teoria alle buone pratiche” (Servizio OrientAzione);
- maggio 2012: Bologna, Comitato tecnico composto da tutti gli uffici placement degli
Atenei consorziati con AlmaLaurea, cui ha preso parte anche il nostro Ufficio proponendo
l’Ateneo di Sassari tra quelli capofila del progetto. Si è creato un gruppo di lavoro le cui
attività saranno tese al consolidamento di un’azione di accreditamento degli operatori del
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
-
-
-
-
-
-
placement universitario, dando vita a rapporti sinergici di interscambio, favorendo l’aggregazione, incentivando il dialogo e il confronto anche con altre professionalità esterne al
gruppo di lavoro. Il gruppo di lavoro sarà un punto di riferimento per quanti sono impegnati nel placement universitario negli Atenei, nella CRUI, nel Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca, nel Ministero del Lavoro, nelle aziende e, più in generale, per
quanti si occupano di incontro tra domanda e offerta di lavoro in ambito universitario sia
a livello nazionale che internazionale, contribuendo quindi alla definizione di politiche nel
campo del placement universitario (COS e Servizio JP);
13 giugno 2012: Sassari, Seminario sulla valutazione degli apprendimenti, che ha inteso
coinvolgere tutti i/le docenti universitari/e, con l’obiettivo di riflettere e discutere sulle tipologie dei modelli di valutazione. L’evento, pienamente apprezzato dai partecipanti, ha
fatto emergere l’esigenza di programmare nell’immediato futuro un percorso formativo e di
approfondimento sulla valutazione (STUD.I.O.);
20 giugno 2012: Sassari, Seminario di presentazione del nuovo Centro Orientamento e
del Servizio OrientAzione. Hanno partecipato il Presidente della SIO, la Delegata per la
Sardegna e per i rapporti con le sezioni regionali, delegati e territorio, il Prorettore delegato
alla responsabilità sociale dell’Ateneo di Bergamo. In quella occasione è stato presentato il 1°
report dal titolo “L’idea di Orientamento dell’Università di Sassari. L’esperienza del Centro
Orientamento Studenti e del Servizio OrientAzione”. La concezione di Orientamento del
nostro Ateneo e il modello del Servizio OrientAzione hanno suscitato molto interesse e apprezzamento da parte dei relatori che ne hanno evidenziato il carattere di eccellenza (COS
e Servizio OrientAzione);
14 settembre 2012: Sassari, Meeting “Il futuro siamo noi: come i giovani vedono il domani” sulle tematiche delle/dei giovani, del lavoro e del volontariato (COS e Servizio
OrientAzione);
20-23 settembre 2012: Chieti, Congresso dell’AIP - Associazione Italiana di Psicologia
(Sezione di Psicologia sociale), relazione dal titolo “L’orientamento nell’università che cambia. Il modello OrientAzione dell’Università di Sassari” (Servizio OrientAzione);
25 settembre 2012: Sassari, Seminario “Scuola e Università in dialogo”. Presentazione e
discussione dei risultati del Progetto STUD.I.O. È stata una nuova occasione per riflettere
sul sistema integrato di orientamento realizzato dal nostro Ateneo. Hanno partecipato, fra
gli altri, il responsabile scientifico del Progetto Orientamento dell’Università di Cagliari,
docenti e studenti delle reti di scuole (COS e STUD.I.O.)
30-31 ottobre 2012: Bologna, Borsa del Placement (COS e Servizio JP).
Lingua e cultura sarda
delegata Maria Margherita Satta
Il nuovo statuto dell’Università, in attuazione della legge 240 ha un articolo (n. 58) che
riguarda la lingua e la cultura sarda: «L’Ateneo promuove la tutela e la conoscenza dei beni e
delle fonti dell’identità locale, con particolare riferimento alle lingue delle minoranze e alla
lingua sarda nelle sua articolazioni territoriali, alle risorse naturali, ai beni storici, culturali,
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
73
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
74
ambientali, paesaggistici e architettonici, ai saperi e alle tradizioni locali». Come si vede bene,
nel nuovo statuto la ricchezza linguistica della Sardegna è indistintamente riconosciuta come
un bene meritevole della più ampia salvaguardia. Al di là delle dichiarazioni di principi, l’Università di Sassari è fortemente impegnata per la difesa della lingua sarda come lingua dell’oggi
e del domani, come segno di identità e come elemento distintivo per le culture della Sardegna.
L’Ateneo prende l’impegno per difendere e qualificare l’insegnamento delle lingue minoritarie
e della lingua sarda nel nostro Ateneo al servizio della scuola sarda. L’Università non si sottrae
all’impegno e alle responsabilità che si è assunta votando nell’Osservatorio il piano triennale,
ma naturalmente chiede che la Regione abbia la piena consapevolezza della complessità dei
problemi e dello specifico apporto dell’Università, che impone un metodo scientifico, una
competenza, un’accertata autorevolezza ma anche una passione e un interesse forte. Sullo sfondo il problema va ben oltre la lingua e la cultura della Sardegna, c’è il tema della sovranità della
Sardegna, una sovranità che non può che partire dalla difesa e dalla valorizzazione del patrimonio culturale, in particolare delle lingue delle minoranze che raccontano, specie il sardo, di
una millenaria tradizione linguistica che parte dall’età romana, attraversa l’età bizantina, l’età
giudicale, l’età catalano‑aragonese, l’età spagnola per arrivare ai giorni nostri: con moltissimi
problemi e anche con un progressivo impoverimento interno e con un ampliamento della
complessità dei rapporti con le altre lingue che si sono succedute in Sardegna e con quelle che
fanno parte del nostro bagaglio di uomini di oggi. La lingua sarda è stata pensiero, riflessione,
strumento per intendere la realtà, per entrare in comunicazione con gli altri sardi, in una comunicazione orizzontale profonda.
La Commissione lingua sarda della Università di Sassari si mette al servizio della Sardegna
e può contribuire a radicare delle competenze diffuse sulle quali si deve costruire una politica
linguistica per il futuro. Per quanto concerne le posizioni scientifiche sulle quali l’Università
di Sassari si sta attestando, esse non sono certo di retroguardia, tutt’altro: il lavoro linguistico
che si è fatto in Sardegna in questi anni ci mette ai primi posti in Europa come laboratorio di
soluzioni fondate sulla problematicità del territorio. Occorre quindi partire dall’orgoglio per il
livello fin qui raggiunto dagli studi universitari, ma anche dalla vasta riflessione oggi in corso in
uno scenario più ampio, nel campo della tutela delle lingue minoritarie. Questo anche grazie
anche all’attività della Regione, che pure è arrivata in ritardo a confrontarsi su questi temi.
Disabilità
delegato Paolo Enrico
Durante questo anno di lavoro insieme al personale dell’ufficio, si è provveduto sia alla
ordinaria gestione delle richieste dei nostri ragazzi disabili, sia ad affrontare una serie di importanti problematiche di tipo amministrativo circa il servizio di tutorato. Inoltre, si è sottoposto
al MIUR un progetto innovativo indirizzato alla gestione degli studenti con Disturbi Specifici
dell’Apprendimento (DSA) e (in collaborazione con le segreterie studenti) ad aggiornare la
modulistica per l’iscrizione all’Ateneo in modo da evidenziare gli studenti con DSA.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Più in particolare, l’ufficio ha provveduto con la consueta efficienza e capacità sia alla fornitura degli ausili materiali (personal computer, registratori vocali, ecc.) richiesti dai nostri
ragazzi sia alla gestione del servizio di tutorato, soprattutto mediando le spesso divergenti necessità degli studenti e dei tutor. Si sottolinea la grande capacità, professionalità ed umanità
dimostrata dal personale tutto in questo delicato compito.
Anche quest’anno, l’ufficio ha provveduto ad organizzare e gestire, anche in collaborazione
col provveditorato agli studi, l’annuale concorso di sensibilizzazione sui temi della disabilità
riservato alle classi degli ultimi anni delle scuole superiori. Diversamente dagli anni passati,
quest’anno la partecipazione al concorso è stata estesa a tutte le scuole superiori della provincia
di Sassari ed il numero dei premi è stato raddoppiato (4 in tutto). Sfortunatamente è mancata
la partecipazione delle scuole della provincia, ma sono stati comunque presentati dalle scuole sassaresi molti elaborati originali. La cerimonia di premiazione si è svolta nell’aula magna
dell’Ateneo alla presenza delle autorità accademiche.
L’ufficio ha anche partecipato alla settimana dell’orientamento, sia con una sua postazione
informativa sia esponendo nei diversi spazi riservati ai corsi di studio le opere del concorso di
sensibilizzazione sui temi della disabilità premiate negli anni passati.
Dispiace dover constatare che durante tutto quest’anno, nonostante gli sforzi fatti alla ricerca di una soluzione, non si è ancora riusciti a risolvere l’annoso problema del servizio di
trasporto da e per l’Ateneo dei nostri ragazzi.
Quest’anno, l’ufficio ha dovuto anche affrontare una importante novità amministrativa dovuta ad un intervento dell’Autorità Garante della Privacy circa le modalità di raccolta dei dati
necessari all’assegnazione del tutor. L’Autorità ha, infatti, sollevato alcune eccezioni di merito
alle procedure sinora in uso nel nostro Ateneo, imponendoci una loro importante revisione. Il
lavoro di confronto con l’Autorità Garante della Privacy si è rivelato lungo e particolarmente
delicato ed è stato condotto con la preziosa collaborazione dell’Ufficio Legale e dell’Ufficio
Sicurezza e Privacy. Il risultato del lavoro svolto ha purtroppo imposto sia il blocco temporaneo
dell’assegnazione dei tutor (fortunatamente senza alcun danno per i nostri ragazzi), sia la completa rivalutazione della figura del tutor e la riscrittura del Regolamento della Commissione per
le problematiche degli studenti disabili. Attualmente il nuovo Regolamento è all’esame degli
organi competenti, prima di essere sottoposto all’approvazione del Senato Accademico e del
Consiglio di Amministrazione.
Il progetto sottoposto al MIUR intende affrontare la problematica degli studenti con DSA.
Per le loro caratteristiche costitutive i DSA (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) sono
problematiche spesso invisibili, ma fortemente invalidanti le capacità scolastiche delle persone
affette. La Repubblica, attraverso la legge n. 170/2010, ha riconosciuto l’importanza delle
DSA, fornendo un quadro normativo per la tutela delle persone affette, in particolare per quanto attiene la loro integrazione nel sistema della formazione. Per quanto non esistano dati certi,
la prevalenza delle DSA nella popolazione italiana è stimata intorno al 4-5%. Anche volendo
utilizzare per la stima un valore di molto inferiore (l’1.5%), su una popolazione studentesca di
oltre 13000 unità il numero di potenziali studenti con DSA è molto elevato.
Per queste ragioni, si è proposto un progetto specificamente dedicato ad affrontare il problema DSA all’interno del nostro Ateneo. Il progetto si propone di affrontare strutturalmente
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
75
76
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
il problema agendo primariamente sulle strutture accademiche ed è incentrato su tre concetti
principali:
1) dare risposta ai bisogni degli studenti con DSA;
2) creare le condizioni di miglior accoglienza da parte delle strutture universitarie;
3) creare contatti e collaborazioni con chi ha competenza ed esperienza nel settore.
Per poter raggiungere questi obiettivi, non si ritiene necessaria ne utile l’istituzione ex novo
di uno specifico “servizio per le DSA”. Al contrario, il progetto incide su quelle strutture di
Ateneo principalmente coinvolte con la quotidianità degli studenti: il servizio orientamento,
i referenti di Dipartimento, le segreterie studenti, il servizio bibliotecario ed il servizio risorse
web. Tutto ciò in modo da promuovere una conoscenza stabile della realtà delle DSA, favorendo una crescita generale di tutto l’Ateneo. Più nel dettaglio, allo studente si vogliono offrire
aiuti concreti in termini di:
1) sostegno nel disbrigo di pratiche burocratiche e nella gestione della carriera accademica;
2) mediazione nel rapporto con i docenti, con individuazione di metodi di studio, modalità di
frequenza e di svolgimento di esami, che siano più rispondenti alle esigenze degli studenti
con DSA;
3) fornitura di strumenti informatici per lo studio, per lo svolgimento di esami, per la frequenza alle lezioni, ai laboratori ed alle altre attività formative;
4) accesso (principalmente attraverso le biblioteche), a materiale didattico (libri di testo, appunti di lezioni, ecc.) in formato digitale/audio, a tecnologie adeguate, con un personale
preparato sull’uso di strumenti compensativi.
Si intende, inoltre adeguare le strutture di rete e web dell’Ateneo per consentire la corretta
gestione amministrativa degli studenti con DSA, al momento ancora molto carente.
Attività autogestite dagli studenti
delegato Andrea Montella, da luglio 2012 Giovanni Micera
Finanziamento delle attività
È stato perfezionato il sistema informatizzato per le richieste di finanziamento on line: le
richieste sono state direttamente compilate sul sito di Ateneo con accesso tramite password (in
modo molto analogo a quello utilizzato per le richieste di finanziamento di attività istituzionali
universitarie). Entro i termini fissati sono state ricevute dall’Ufficio Comunicazione n. 24 domande di contributo delle Associazioni e dei Gruppi per iniziative da realizzare nell’anno 2013.
È in fase di revisione il Regolamento per le attività autogestite dagli studenti al fine di tener
conto delle recenti variazioni nella composizione degli organi accademici. Dopo l’approvazione
del nuovo Regolamento, potrà essere nominata la commissione incaricata della ripartizione dei
fondi.
Nella valutazione delle proposte si intende considerare, accanto al valore ricreativo, culturale e sociale anche, in maniera significativa, le ricadute effettive sulla comunità studentesca.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Tutte le proposte saranno valutate principalmente dagli studenti (della commissione) per gli
studenti, con una sorta di valutazione peer to peer.
Il recupero delle somme degli anni precedenti non utilizzate per motivi di forza maggiore
potrà permettere di incrementare i fondi a disposizione per le attività studentesche.
Albo delle Associazioni Studentesche
Al fine di promuove ulteriormente le iniziative culturali, sociali, sportive, ricreative proposte
dagli studenti dell’Ateneo si intende studiare, di concerto con le rappresentanze studentesche,
la possibilità di istituire, anche presso il nostro Ateneo, un Albo ufficiale delle Associazioni
studentesche. L’iscrizione all’Albo sarà funzionale sia al riconoscimento come Associazione
dell’Ateneo sia alla possibilità di fruire di benefici istituzionali e di uno spazio dedicato sul sito
web oltre permettere la creazione di un aggiornato data base sul panorama associazionistico
dell’Ateneo e sulle loro attività.
Sport
delegato Andrea Montella, poi Piero Canu
Si elencano di seguito le principali azioni sviluppate nel corso dell’anno accademico
2011/2012 coincidenti con la medesima stagione sportivo-agonistica e le ipotesi di sviluppo
futuro dell’azione dell’ateneo L’attività sportiva locale organizzata dal CUS ha coinvolto oltre
mille studenti dell’Ateneo con tornei, attività libere e guidate. 50 studenti hanno partecipato
ai campionati nazionali universitari a squadre con le rappresentative di calcio e pallacanestro e
individuali conquistando, nella fase finale di Messina, cinque medaglie nelle discipline: karate
e taekwondo maschile e femminile. A Messina hanno ben figurato inoltre i nostri studenti
impegnati nelle discipline del tiro a segno, maschile e femminile, tennis e atletica leggera.
Confermato l’interesse di partecipazione tecnico del torneo di calcio e coppa Rettore che chiude l’attività prima della pausa estiva con la Festa dello Sport Universitario che si è svolta presso
gli impianti sportivi di San Giovanni con la premiazione di squadre e studenti partecipanti
all’attività locale e nazionale.
Con il rinnovato consiglio direttivo del CUS è stato dato nuovo impulso alle attività e sono
state presentate nuove modalità di fruizione degli impianti da parte degli studenti. Sono stati
inoltre discussi alcuni progetti innovativi che consentono l’utilizzazione di fonti di energia
rinnovabili per una migliore gestione economica degli impianti stessi.
Sempre per favorire la fruizione degli impianti da parte degli studenti, attraverso il Comune
di Sassari è in fase di realizzazione di un progetto per finanziare un collegamento pubblico
sperimentale, con mezzi di trasporto dell’ATP, tra gli impianti sportivi universitari di Ottava e
la città di Sassari.
Il Consiglio di Amministrazione con il tradizionale contributo annuale garantisce il sostegno alla realizzazione dei programmi sportivi e alla gestione e manutenzione degli impianti con
un miglioramento continuo della struttura sportiva universitaria.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
77
78
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Il nuovo delegato ha proceduto ad effettuare una prima e immediata serie di incontri per
verificare lo stato delle attività, con gli studenti del Comitato per lo Sport Universitario, il
Consiglio Direttivo del CUS Sassari, il delegato alla mobilità internazionale studentesca e programma ERASMUS, il Garante Studenti Incoming, il dirigente delegato allo Sport del CRUS
(Circolo ricreativo dell’ateneo) sig. Bastiano Giau, ed inoltre l’Assessore allo Sport del Comune
di Sassari dott. Alessio Marras.
Nella prospettiva di una migliore programmazione delle attività sportive per la prossima stagione agonistica, peraltro già iniziata ufficialmente nel mese di settembre del c.a., si definiscono
le seguenti linee di indirizzo in funzione delle quali, attraverso una ulteriore razionalizzazione
dell’utilizzo degli impianti di S. Giovanni, si ipotizza lo sviluppo delle attività e delle iniziative
sportive emerse in particolare nel corso tenuti congiuntamente agli studenti del Comitato per
lo Sport e dai rappresentanti degli studenti ERASMUS.
In un momento in cui l’ateneo si confronta con la società civile attraverso i vari livelli
istituzionali e nell’intento di ampliarne l’immagine si suggerisce, a partire dal corrente anno
accademico di dare ulteriore visibilità, oltre che alle attività sportive ed ai risultati conseguiti
dagli studenti sotto l’egida del CUS, anche ai risultati particolarmente significativi ottenuti
dagli studenti/atleti che non affiliati al CUS unitamente, ai risultati conseguiti dagli atleti che
fanno parte del personale docente e tecnico-amministrativo dell’ateneo che partecipano alle
competizioni sportive nazionali sia di tipo universitario che di altro livello nazionale (es. calcio
femminile, equitazione ecc.).
Principali azioni
- Servizio di trasporto: attraverso il Progetto Unicittà, in particolare nella fase denominata
Brincus attraverso la quale la società ATP collegherà con propri mezzi dedicati in esclusiva
per gli studenti, la città agli impianti sportivi. La fase sperimentale durerà sino al mese di
giugno 2013. Dai risultati che si otterranno sarà possibile valutare l’ipotesi della permanenza della linea di collegamento ricorrendo, eventualmente, allo strumento del cofinanziamento tra Università e Comune di Sassari;
- Finanziamento CUS: lo standard qualitativo dei servizi presenti negli impianti impone
l’esigenza di mantenere l’attuale quota di finanziamento erogata dall’ateneo pari a 205.000
euro. In tale ottica potrebbe rientrare l’ipotesi di destinare un contributo pari a 5,00 euro
che ogni studente verserebbe all’interno delle tasse universitarie all’atto dell’iscrizione annuale; in tal caso, a fronte di una media di iscrizioni annua di circa 10000/12000 studenti,
l’ateneo potrebbe recuperare una somma tra i 50.000 ed i 70.000 euro. Tali somme potrebbe
essere utilizzate per compensare le riduzioni dei trasferimenti sul FFO inviati annualmente
all’ateneo da parte del Ministero. Al fine di poter perseguire gli obbiettivi sopra descritti si
ritiene indispensabile richiedere formalmente al CUS, prima dell’approvazione da parte del
Comitato per lo Sport e successivamente da parte del Consiglio di Amministrazione del
trasferimento dei fondi di funzionamento annuali, la trasmissione del Bilancio consuntivo
dell’anno precedente comprensivo di tutte le fonti di finanziamento che il CUS riceve sia
dalle istituzioni pubbliche (es. ERSU, CONI) che dai finanziatori privati, accompagnato
dalla relazione di approvazione dello stesso da parte del Collegio dei Revisori dei conti del
CUS;
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
- Autofinanziamento: compatibilmente con le attività istituzionali del CUS, al fine di valutare la disponibilità degli impianti a favore delle società sportive che ne facciano richiesta,
stabilendo importi a valore di mercato;
- Servizio ristoro: allo stato attuale risulta che il servizio sia gestito direttamente dal CUS
senza alcun ritorno economico, sarebbe auspicabile una gara d’appalto pubblica per l’affidamento del servizio a società interessate inserendovi la disponibilità del cosiddetto Ottagono
e degli spazi esterni (prato, piazzale), stabilendo ad esempio un tariffario a prezzi convenienti per le feste degli studenti, destinando le risorse che ne deriveranno ai fini della gestione
degli impianti;
- Manutenzione impianti: a fronte dei consistenti interventi di ampliamento degli impianti
effettuati nel corso dell’ultimo lustro, si desidera ricordare che sono in fase di attuazione
lavori per un importo di circa 450.000 euro (es. rifacimento recinzione campo in erba, rifacimento spogliatoi campo in erba, ripristino tettoia ricovero automezzi). Tra gli interventi
prioritari, per il prossimo futuro, preme ricordare il rifacimento del solaio di copertura
della palestra, a causa delle infiltrazioni di acqua piovana, prevedendo contestualmente la
realizzazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia utilissima ai fini
dell’abbattimento dei costi per i consumi di energia. I nuovi rappresentanti degli studenti
in Comitato per lo Sport hanno segnalato l’esigenza della realizzazione di un campo per il
Volley, tuttora assente, ipotesi che si potrebbe attuare trasformando uno dei campi da tennis
in campo polivalente per la stagione primaverile/estiva, ed attrezzare la palestra per le attività invernali;
- Collaborazione con il territorio: l’intento è di aprire l’uso degli impianti ai dipendenti delle
Amministrazioni Pubbliche che sono Partner dell’ateneo o con le quali esistono forti legami
di reciproca collaborazione scientifica, tra queste si segnala in primis l’AOU, l’ERSU, l’Accademia di Belle Arti ed il Conservatorio istituzioni con le quali, recentemente, si sono attivati nuovi e proficui canali di collaborazione. L’ipotesi potrebbe essere quella della stipula di
apposite Convezioni “a titolo oneroso” sia da parte dell’ente che del personale docente e/o
tecnico amministrativo che ne dovesse usufruire, contribuendo così ad alimentare il sistema
dell’autofinanziamento sopra accennato;
- Modifica Convenzione col CUSI: la recente esperienza della modifica della Convenzione
del PCR potrà, ad avviso dello scrivente, essere mutuata per ipotizzarne la rimodulazione,
per consentire l’inserimento di periodi dell’anno in cui gli impianti saranno ad esclusiva
disposizione dell’Università per organizzare autonomamente, al di fuori della competenza
del CUS, manifestazioni di interesse generale;
- Manifestazione Sportiva studentesca in città: gli studenti del Comitato per lo Sport hanno
proposto la realizzazione di una Manifestazione Sportiva a cui parteciperanno tutti gli studenti (compresi gli stranieri ERASMUS), da tenersi all’interno della città. L’idea è una novità ed è stata illustrata all’Assessore allo Sport del Comune di Sassari, nel corso dell’incontro
tenutosi nei giorni scorsi ai margini del PROGETTO UNICITTÀ, il quale ha espresso
la sua disponibilità in tal senso possibilmente nel periodo in si realizza la manifestazione
Studenti in Piazza;
- Manifestazioni sportive varie: in seguito alla stipula dell’Accordo di Federazione con l’Università di Cagliari, sarebbe ipotizzabile la disputa di un Quadrangolare di calcio alla quale
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
79
80
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
parteciperanno una rappresentativa delle sedi universitarie della regione (Sassari, Cagliari,
Oristano od Olbia, Nuoro), in contemporanea si potrebbe abbinare un incontro delle squadre di basket del nostro ateneo e dell’ateneo di Cagliari, entrambe composte da docenti e
personale T/A; esistono i presupposti a favore del nostro ateneo per organizzare, per la prima
volta nella nostra Regione ed in quelle del Meridione, il campionato Nazionale di Basket
delle Università, organizzato dall’ANCIU (Associazione Nazionale dei Circoli Universitari);
- Comunicazione/Pubblicizzazione attività sportive del CUS: in seguito alle esigenze di ampliamento dell’informazione delle attività, esternate sia dagli studenti del Comitato per
lo Sport che dai rappresentanti degli studenti che fanno capo al programma ERASMUS,
grazie alla disponibilità del Delegato prof. Piero Sanna, l’ateneo a breve procederà alla traduzione, in lingua inglese, del banner pubblicitario del CUS inserendolo all’interno dell’area dedicata al programma ERASMUS del sito web, affinché anche gli studenti stranieri
possano conoscere l’offerta delle discipline presenti nei nostri impianti e Convenzionate dal
CUS.
Attività musicali e coro
delegata Grazia Fenu
Si è promossa l’organizzazione di una serie eventi volti al miglioramento della rappresentatività dell’Ateneo, riferibili a manifestazioni celebrative, congressuali e organizzative in campo nazionale. Oltre l’intrattenimento è stato attivato un importante contatto con il Coro da
Camera del Collegium musicum di Bologna, ospite da nostro Ateneo e protagonista con il Coro
sassarese di un concerto tenutosi presso la Chiesa di Santa Caterina a suggello di un accordo
che nel prossimo anno attiverà importanti scambi tra le due Università.
Si è consolidato il protocollo d’intesa con UniMORE e a conferma di ciò il Convegno del
19 e 20 ottobre p.v., in cui l’Ateneo sassarese sarà co-protagonista dell’evento, il convegno
grazie al riconoscimento della CRUI avrà visibilità nazionale, la CRUI ospiterà il Convegno a
Roma, questa disponibilità è un chiaro segnale a mantenere fisso l’obiettivo ed in tal senso il
Convegno farà richieste precise.
Dal mese di Luglio 2011 il Coro dell’Università è stato trasformato in Associazione del Coro
dell’Università, organismo indipendente presieduto dal Prorettore Vicario e dalla Delegata. Il
prof. Daniele Manca è stato nominato maestro del coro e il prof. Stefano Melis Direttore
artistico
Nel dettaglio, gli eventi in cui il Coro è stato presente, in apertura e/o chiusura delle cerimonie accademiche sono stati:
- 21 novembre 2011, Cerimonia di premiazione degli studenti meritevoli.
- 5 dicembre 2011: Laurea honoris causa all’On. Presidente Pasqual Maragall i Mira
- 8-10 dicembre 2011: Festival delle voci, Praga
- 20 dicembre 2011: Consegna del sigillo storico ai dipendenti dell’università andati in
pensione
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
- 22 dicembre 2011: Cerimonia scambio di auguri natalizi e di fine anno e Messa solenne
celebrata nella Chiesa San Giuseppe da Mons. Arcivescovo Padre Paolo Atzei. Concerto di
Davide Pinna
- 3 aprile 2012, Pasqua dell’Università
- 16 aprile 2012: “Le giornate dell’Orientamento: studiare a Sassari e in Europa”
- 9 giugno 2012: Concerto per il 450° anniversario della fondazione dell’Università di
Sassari: Associazione del Coro dell’ Università degli Studi di Sassari e Collegium musicum di
Bologna, Chiesa di Santa Caterina
- 20 giugno 2012: Presentazione del Centro Orientamento Studenti (COS) e Servizio
OrientAzione
- 28 giugno 2012: Solidarietà in Ateneo: Concerto – Coro Filarmonico della Sardegna e
Quintetto d’Archi di Sassari
- 28 giugno 2012: Solidarietà in Ateneo: concerto in Piazza Università del gruppo “Retrò” di
Sassari
- 29 giugno 2012: Visita del Rettore, Prof. Angiolino Stella e della delegazione dell’Università
di Pavia
- 13 agosto 2012: Consegna del Candeliere d’oro speciale 2012 all’Università di Sassari
- 18 ottobre 2012: Erasmus welcome day
- 20 ottobre 2012: Convegno Cori ed Orchestre italiane, protocollo UniSS e UniMORE
Le manifestazioni musicali del 29 e del 30 giugno 2012 vedono protagonisti dell’evento il
“Coro filarmonico della Sardegna” con il quintetto d’archi ed il gruppo sassarese dei “Retrò”.
La manifestazione comprendeva l’allestimento, nel loggiato dell’Ateneo, di una mostra di pittori sassaresi, tra i quali gli allievi migliori della Scuola di Paola Meledina e gli allievi di scultura
del Maestro Pulli, ospitati presso l’Associazione GE.NA di Sassari, allo scopo di raccogliere
fondi da devolvere in beneficienza. Nei giorni 19 e 20 ottobre, il Convegno dei Cori e delle
Orchestre italiane, organizzato secondo il protocollo d’intesa tra UniSS ed UniMORE ha come
tema principale la realtà italiana dei Cori universitari, la proiezione nel panorama europeo,
l’iter intrapreso per il riconoscimento delle attività extracurriculari.. Il mantenimento del rapporto con UniMORE è importante ai fini di sottolineare che la collaborazione tra Cori, attraverso Convegni ed incontri, permetterà di compiere al Coro di Ateneo un percorso comune
con altri Cori, proiettato nel territorio nazionale, con l’obiettivo di diffondere cultura, musica
e relazioni tra studenti.
Il cammino per riconoscere le attività musicali con crediti od altro appare arduo, ma è certo
che la forza dei protocolli d’intesa ha avviato il motore di una macchina che riuscirà a raggiungere se non tutti, almeno parziali traguardi.
L’attività dell’Associazione del Coro dell’Università è proiettata per il futuro in una serie di
eventi che copriranno i più importanti eventi accademici, il rapporto di collaborazione con il
Collegium musicum di Bologna ha posto le basi per una collaborazione che potrà, in futuro,
rivelarsi vincenti in fatto scambi tra studenti dei diversi Atenei, permettendo di attivare scambi
culturali e musicali.
Si è estesa l’attività di ICHNUSS dopo l’affiliazione alla Federazione Italiana tradizioni
popolari.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
81
82
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Centro Linguistico di Ateneo
Direttore Simonetta Sanna
Nell’ambito della misura P.O.R FSE 2007-13 Obiettivo competitività regionale e occupazione (Asse IV Capitale umano – Obiettivo operativo l.4 – Linea di Attività I.4.2) il CLA ha
ottenuto un nuovo finanziamento di 1.500.000 euro per l’organizzazione di corsi di lingua
straniera per il territorio (inglese, spagnolo, francese, tedesco, russo, arabo, cinese, portoghese
e italiano per stranieri. Affiancati da un nuovo sistema di tutorato, i corsi saranno ospitati nelle
sedi di Sassari, Alghero, Olbia, Nuoro e Oristano. La misura, che consentirà di migliorare lo
standard delle aule e dei laboratori didattici, ha richiesto l’espletamento di selezioni del personale per la docenza e il tutorato, da cui l’Ateneo potrà attingere per i prossimi tre anni.
Il CLA ha inoltre svolto i propri compiti istituzionali organizzando i corsi per le Facoltà e
per i Dipartimenti dell’Ateneo, nonché i corsi Erasmus per gli studenti in arrivo e in partenza.
Ha infine riattivato le certificazioni internazionali firmando le appositi convenzioni, tra cui
quelle con l’Istituto Confucio e l’Università di Siena per il DITALS.
Insieme al Dipartimento di Scienze umanistiche e sociale cui contabilmente afferisce, il
CLA è impegnato ad avviare l’insegnamento delle lingue e i test online nell’interesse dell’intero
Ateneo.
Didattica on line
delegata Ida Mura
- Nuovo statuto del Consorzio interuniversitario per l’Università telematica della Sardegna:
Presidente Sebastiano Bagnara.
- Programmazione delle attività nella Sardegna settentrionale di Unitel.
- Contributo di 100 mila euro per la Facoltà di Giurisprudenza per i corsi on line.
- Nuovi progetti Unitel: Placement test di informatica, Orientamento, Migranti, Formazione
e aggiornamento on line per personale di area sanitaria.
- Il progetto “Placement Test di informatica” propone l’adozione di un modello di preparazione e verifica formativa mediante questionari a risposta multipla e correzione automatica
del risultato (svolti in presenza) in sostituzione dell’esame orale o scritto. Gli insegnamenti
rispetto ai quali è pensata la proposta sono quelli rientranti nell’Informatica di base.
- Il progetto “Orientamento” propone di migliorare le conoscenze degli studenti in quelle
discipline che sono fondamentali per intraprendere un corso di studi. Il progetto consiste
nella produzione da parte di Unitel di corsi e-learning, cioè un pacchetto multimediale con
una durata equivalente a 30 ore di presenza, realizzati in collaborazione con docenti individuati dall’Università di Sassari.
- Il progetto “Migranti” è un modello interculturale, che promuove e sostiene il dialogo e la
conoscenza reciproca, la partecipazione dell’individuo alla vita sociale, politica, culturale
ed economica del Paese ospitante. L’obiettivo generale è facilitare e ottimizzare i processi di
inserimento socio-economico dei Cittadini di Paesi Terzi attraverso l’utilizzo di strumenti
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
e procedure innovative che garantiscano il potenziamento delle competenze professionali,
linguistiche e culturali conciliando gli impegni familiari, lavorativi e di studio.
- Il progetto in progress “Formazione/Aggiornamento on line per personale area sanitaria”
propone l’adozione di un modello di formazione/aggiornamento specifico rivolto ai medici
e odontoiatri dell’Ordine provinciale di Sassari, ma estendibile agli altri ordini professionali
della Sardegna. L’Ordine dei medici di Sassari si è dichiarato interessato e disponibile alla
collaborazione.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
83
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
84
Area strategica caratteristica II: Ricerca e trasferimento tecnologico
Ricerca
delegata Prorettore Donatella Spano
Il nuovo quadro
L’organizzazione e le procedure del sistema della ricerca d’Ateneo stanno subendo profonde modifiche a seguito dei cambiamenti introdotti dalla legge 240/2010. L’approvazione del
nuovo Statuto ha declinato con chiarezza i principi della missione dell’Ateneo sulla ricerca e ha
dato il via a un ampio processo di riorganizzazione della comunità scientifica delle diverse aree
della ricerca con la costituzione dei nuovi Dipartimenti. Questo processo risulta tuttavia non
ancora del tutto consolidato.
Ancora, il sistema di programmazione e di elaborazione di proposte per lo sviluppo della
ricerca è passato finora attraverso il Delegato per la ricerca, la Conferenza Permanente dei
Direttori di Dipartimento (CPDD), la Commissione Ricerca e le commissioni specifiche per
arrivare all’approvazione degli atti da parte del Senato e del Consiglio di Amministrazione. La
nuova struttura organizzativa e la funzione attribuita ai nuovi organi di governo hanno imposto
invece una rivisitazione del sistema attuale che d’altra parte non contempla più un organismo
come la CPDD.
In questo nuovo quadro, il Prorettore alla Ricerca ha funzioni soprattutto di indirizzo e di
coordinamento generale delle azioni volte all’incremento dell’operosità scientifica dei ricercatori e delle strutture e di tramite attivo nei confronti delle istituzioni del sistema nazionale e
regionale della ricerca con l’obiettivo di migliorare, sotto il duplice profilo quantitativo e qualitativo, il posizionamento dell’Ateneo nel panorama della ricerca. Nell’attuazione del proprio
compito, i nuovi riferimenti sono quindi:
- i dipartimenti, attraverso i Comitati per la Ricerca, istituiti, sulla base art. 42 dello statuto,
con il preciso compito di elaborare il piano della ricerca e di monitorare le performance del
dipartimento;
- la Commissione Ricerca, che svolge compiti istruttori, consultivi e propositivi nei confronti degli organi di governo ed elabora le proposte per la distribuzione delle risorse per la
ricerca;
- il Nucleo di Valutazione, organo di valutazione interna, con il compito di verificare l’attività di ricerca dei dipartimenti e di elaborare le procedure di valutazione in raccordo con le
direttive dell’ANVUR (L240/2010 art 2, Statuto di Ateneo art 31);
- il Senato e il Consiglio di Amministrazione.
La riorganizzazione della programmazione e del processo decisionale della ricerca tiene anche conto della forte tendenza del MIUR a ribaltare sugli Atenei molte fasi critiche e onerose
dei processi di valutazione e di assegnazione delle risorse (per esempio, invio prodotti e rapporti
nell’ambito dell’esercizio VQR; gestione progetti ministeriali di interesse nazionale, ecc.). In
questo senso, è senza dubbio auspicabile che per i tre uffici dell’Area della Ricerca vengano
confermate le unità di personale a tempo determinato attualmente in servizio e sia considerato
il potenziamento dell’organico con competenze specifiche per assolvere ai nuovi compiti a cui è
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
chiamata la struttura. Non si esclude la prossima organizzazione della V Conferenza di Ateneo
sulla ricerca.
Questo quadro impone una forte sinergia fra i delegati (Internazionalizzazione,
Finanziamenti europei del VII programma quadro, ENPI – Marittimo, Ricerca biomedica,
Piattaforme informatiche, telematiche, diffusione delle conoscenze, Programmazione, acquisto
e gestione di tecnologie ed attrezzature sanitarie e scientifiche, Dottorati di ricerca) che ancor
più devono condividere gli indirizzi strategici, trovare soluzioni operative e tecniche che consentano di migliorare il posizionamento dell’Ateneo nel sistema della ricerca internazionale,
nazionale e regionale.
L’attività dei prossimi anni sarà pertanto finalizzata alla prosecuzione delle attività istituzionali avviate (MIUR, CRUI, RAS attraverso la Consulta regionale per la ricerca, altre istituzioni e centri di ricerca e trasferimento tecnologico, ecc) e finalizzate allo sviluppo del sistema
regionale della ricerca e a migliorare il posizionamento dell’Ateneo nelle reti nazionali e internazionali, all’attività di programmazione e messa regime dei flussi di finanziamento per il reclutamento (RTD, assegni, dottorati), al completamento dei progetti infrastrutturali (laboratori,
attrezzature), di trasferimento tecnologico (INNOVA.RE) e allo sviluppo del piano di gestione
e dei regolamenti di accesso alla strutture, alla realizzazione del sistema di valutazione della
ricerca, al miglioramento delle procedure per la distribuzione delle risorse e del reclutamento
per l’attività di ricerca.
Attività svolte
Organizzazione interna
Sul fronte dell’organizzazione dell’Area Ricerca, la Delegata ha coordinato e indirizzato,
insieme al Direttore generale e ai responsabili, l’attività degli uffici Ricerca, Trasferimento
Tecnologico e Progettazione, Controllo e Rendicontazione. In attesa dell’apertura di una posizione a tempo indeterminato per la selezione di una figura dirigenziale di coordinamento
dell’Area Ricerca, la riorganizzazione interna, condivisa con i responsabili, ha permesso una
maggiore razionalizzazione degli impegni e un più chiaro riferimento verso l’esterno anche
attraverso una chiara suddivisione dei compiti fra i diversi funzionari. Gli uffici hanno risposto
all’attuazione del programma in modo adeguato, dimostrando grande senso di responsabilità
e dedizione anche nei momenti più critici, quando è stato richiesto un forte impegno per
situazioni contingenti o di urgenza. Il consolidamento delle posizioni a tempo determinato
(ad agosto 2012 rinnovate solo per la seconda annualità) e la definitiva localizzazione degli
uffici in ambienti adeguati al loro ruolo porterebbero al completamento del nuovo assetto
organizzativo.
Per quanto riguarda gli interventi finalizzati all’internazionalizzazione e ai programmi specifici di ricerca – Ricerca Bio-medica, Marittimo e ENPI, Settimo Programma Quadro – ha
partecipato a numerosi momenti di confronto sull’impostazione generale e ha rappresentato
l’Ateneo in molteplici eventi pubblici e azioni specifiche. Nell’ambito del Dottorato di Ricerca
ha condiviso, con il Delegato ai dottorati di ricerca, l’impostazione della revisione del regolamento e dei nuovi criteri per la distribuzione delle risorse di Ateneo. Simile metodo è stato
adottato per le attività condotte dal delegato per le grandi attrezzature.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
85
86
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Valutazione della ricerca
L’impostazione generale per il monitoraggio e la valutazione dell’area della ricerca di Ateneo
è quella di seguire il sistema di indicatori di qualità della ricerca predisposto dal MIUR e per la
prima volta introdotto nel 2009 per la distribuzione della quota del Fondo di Funzionamento
Ordinario su base premiale. Sono diverse le ragioni che giustificano questa scelta:
- l’Ateneo viene per volontà legislativa giudicato su questi indicatori;
- il calcolo avviene su basi di dati controllabili e ufficiali;
- questi indicatori hanno assunto un peso sempre maggiore;
- l’ANVUR sta elaborando nuovi indicatori derivanti dall’esercizio VQR 2004-2010.
Al sistema di valutazione del MIUR, sono state affiancate una serie di azioni specifiche
finalizzate alla valorizzazione delle qualità specifiche del nostro Ateneo attraverso l’elaborazione di criteri a sostegno dell’analisi e dell’esercizio comparativo fra le diverse componenti che
concorrono al processo della ricerca. Se è infatti indispensabile disporre di risorse adeguate per
l’attività di ricerca è altrettanto necessario avere un sistema di regole trasparenti e chiare che
governa l’assegnazione delle risorse, che richiede la dimostrazione dei risultati e che riconosce il
merito dei ricercatori. Attraverso lo strumento della valutazione è infatti possibile:
- fornire informazioni per individuare i punti di eccellenza, di forza e di debolezza;
- intraprendere i processi di miglioramento delle attività delle strutture e dei singoli ricercatori;
- guidare la pianificazione strategica.
È in sostanza lo strumento per regolare sia la distribuzione delle risorse sia il reclutamento
dei ricercatori. A tal fine è stato declinato e adottato a diversi livelli un criterio generale basato
sul concetto di ricercatore attivo. La definizione di ricercatore attivo è stata mutuata da quella
adottata per il sistema nazionale, in base alla quale sono attivi coloro che hanno pubblicato
nell’ultimo triennio (2008-2010) almeno due prodotti. Per prodotti si intendono lavori pubblicati su riviste, monografie, capitoli di libro, tutti dotati di codifica ISSN e ISBN, e brevetti
nazionali e internazionali. In particolare, per le scienze sperimentali almeno una delle due pubblicazioni deve comparire su riviste con fattore d’impatto; mentre, per le scienze umanistiche e
sociali, una pubblicazione deve comparire su un veicolo a diffusione internazionale o nazionale.
Questo principio, congiuntamente a criteri di numerosità per singolo ricercatore, per SSD di
riferimento e per Area, capacità di cofinanziamento e di continuità nello svolgimento dell’attività di ricerca, è stato applicato per la distribuzione del FAR, per il finanziamento degli assegni
di ricerca e RTD.
La scelta delle metodologie da adottare per la valutazione rappresenta ancora una tematica
aperta soprattutto nell’ambito delle scienze umane e sociali mentre risultano maggiormente
codificati e standardizzati i metodi per le scienze sperimentali e applicate. In quest’ottica, di
concerto con il Delegato per la ricerca bio-medica, è stato avviato e concluso un esercizio interno di valutazione delle aree scientifiche. La finalità dell’esercizio è stata quella di fornire un
quadro chiaro della produzione scientifica dell’Ateneo, della distribuzione dei gruppi di ricerca
nelle diverse aree, dei punti di eccellenza, di forza e di debolezza della ricerca nelle scienze sperimentali e applicate.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Questo esercizio ha superato il vaglio degli organi accademici anche grazie al sostegno della
Conferenza dei Direttori dei Dipartimenti e della Consulta di Ateneo. La valutazione è stata
affidata alla Research Value, spin off del gruppo di ricerca del Laboratorio di Studi sulla Ricerca
e il Trasferimento Tecnologico del Dipartimento di Ingegneria dell’Impresa dell’Università di
Roma “Tor Vergata” che realizza studi ed eroga consulenza e formazione sui temi del management strategico e dell’innovazione, della politica e valutazione della ricerca, del trasferimento
tecnologico. La società ha svolto l’analisi bibliometrica dei prodotti della ricerca del quinquennio 2004-08 nelle aree scientifico-sperimentali (1-9). Il database prodotto contiene informazioni sulle performance dei singoli ricercatori, dei SSD, delle Aree della Ricerca e dell’Ateneo
nel suo complesso. In collaborazione con l’ufficio ricerca, i dati sono stati ulteriormente elaborati per veicolare le informazioni ai diversi livelli:
- singoli ricercatori:, è stata inviata a tutti i docenti una scheda con i risultati della propria
performance unitamente alle istruzioni per l’interpretazione dei diversi indicatori bibliometrici.
- Ateneo: è stata organizzato una giornata di studio sulla valutazione della ricerca. Sono stati
presentati in una ricca relazione i risultati dell’esercizio per Settore Scientifico Disciplinare, per
Area della Ricerca e per Ateneo. Sono stati anche delineati alcuni interventi per salvaguardare
e consolidare i punti di forza e per mettere in atto iniziative utili al superamento delle criticità.
L’occasione della giornata di studio ha anche coinciso con l’avvio del nuovo esercizio di valutazione della qualità della ricerca universitaria affidata all’Agenzia Nazionale per la Valutazione
del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR). L’esercizio VQR è stato presentato in aula
magna dal Presidente dell’ANVUR che ha anche sottolineato il ruolo dell’Agenzia nel sistema
universitario e della ricerca. Una parte della giornata è stata infine dedicata ai metodi di valutazione quantitativa e qualitativa dei prodotti di ricerca diversificati per aree e settori scientifici.
Le attività di valutazione interna non si sono sovrapposte con quelle di carattere nazionale (ANVUR) indirizzate invece alla valutazione delle strutture universitarie e degli istituti di
ricerca nazionali. La partecipazione dell’Ateneo all’esercizio ANVUR ha previsto, nel periodo
novembre 2011-ottobre 2012, le seguenti fasi:
- definizione dipartimentale dell’Ateneo sulla base dell’assetto organizzativo al 7 novembre
2011;
- certificazione e accreditamento dei soggetti valutati: sono stati accreditati 665 docenti in
servizio fino al 7 novembre 2011;
- selezione dei prodotti di ricerca proposti dai soggetti valutati e trasmissione tramite la procedura CINECA: sono stati proposti 1704 prodotti su 1766 attesi, con una percentuale di
prodotti mancanti pari al 3.5% rispetto al valore medio nazionale del 5.3%;
- trasmissione delle informazioni relative alla mobilità nei ruoli dei soggetti valutati nel settennio: immessi in ruolo, passati ad altro ruolo, trasferiti da altra struttura, assunti a tempo
determinato, per un totale di 316 movimenti;
- verifica degli elenchi nominativi delle figure in formazione (dottorandi, assegnisti, iscritti
alle scuole di specializzazione, ecc): sono stati certificati 5325 figure in formazione nel
settennio;
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
87
88
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
- trasmissione di informazioni relative a trasferimento tecnologico (brevetti, spin-off, incubatori d’impresa, consorzi, siti archeologici, poli museali);
- entrate di cassa derivanti da finanziamenti di progetti di ricerca ottenuti da bandi competitivi, riferiti a ciascuna annualità del settennio, specificando gli importi derivanti nell’ambito
di ciascun bando per i progetti finanziati da PRIN, FIRB, FAR, Programmi Quadro dell’Unione Europea e dell’European Research Council, Programmi comunitari cofinanziati dai
Fondi strutturali, nonché da altri soggetti pubblici e privati (italiani ed esteri), conto terzi;
- elaborazione del rapporto di autovalutazione della Struttura sviluppato sui seguenti punti:
missione della struttura, programmazione della ricerca, strumenti di verifica, posizionamento
della struttura, attività di terza missione, capacità di attrazione di risorse esterne per la ricerca,
collegamento tra la valutazione dei risultati della ricerca e processi decisionali, principali punti
di forza e debolezza della attività di ricerca;
- trasmissione dell’elenco dei nuovi dipartimenti e dei soggetti valutati afferenti a ciascun
dipartimento, sulla base dell’applicazione dei nuovi statuti secondo la legge n. 240 del 30
dicembre 2010.
Tutte le attività dell’esercizio sono state coordinate dal Prorettore alla ricerca con il supporto
della Commissione Ricerca, mentre la responsabilità delle fasi operative è stata affidata all’Ufficio Ricerca.
La preparazione e il coordinamento dell’esercizio VQR 2004-10 sono stati svolti in collegamento con gli altri atenei attraverso la partecipazioni del Prorettore, di alcuni delegati e dei
funzionari ad incontri informativi e di discussione (es., Università Cattolica del Sacro Cuore
sulle tematiche “La Valutazione della Qualità della Ricerca 2004-10 (VQR 2004-10)” e “La
Valutazione della Ricerca nelle discipline umanistiche: un passaggio necessario” e al seminario
“Accesso aperto e modelli di finanziamento della ricerca” organizzato dalla CRUI, nel quale
una Tavola rotonda è stata dedicata al “Finanziamento della ricerca e valutazione”. In entrambe
le giornate sono intervenuti rappresentanti del Consiglio direttivo ANVUR. Il confronto è
proseguito ed è tuttora in corso nell’ambito della Commissione Ricerca della CRUI.
Rapporti istituzionali
Le attività sono state caratterizzate da un forte impegno volto al consolidamento dei rapporti
con l’Amministrazione Regionale e alla strutturazione e condivisione delle iniziative programmatiche di ricerca con azioni specifiche sviluppate in sinergia con l’Università di Cagliari e con
la rete locale della ricerca attiva sul territorio. Particolare enfasi è stata posta al perfezionamento
degli strumenti attuativi della Legge Regionale n. 7 “Promozione della Ricerca scientifica e
dell’Innovazione tecnologica”, con particolare attenzione all’istituzione del sistema premiale e
al finanziamento della ricerca di base e orientata. A tal fine sono stati svolti incontri e avanzati
suggerimenti per migliorare il processo di selezione delle proposte, accrescerne la trasparenza e
assicurarne l’efficacia nell’individuare e finanziare quelle più valide. Sono state firmate diverse
convenzioni per la distribuzione della premialità 2010, 2011 e per il finanziamento dei progetti
di ricerca di base relativi ai bandi 2009, 2010 e 2011.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Nell’ambito dell’esercizio 2011 della LR7, la programmazione è stata orientata a favorire il
grado di internazionalizzazione della ricerca razionalizzando e riqualificando l’attuale dotazione
infrastrutturale attraverso lo sviluppo di “centri di servizi per la ricerca”, definiti come strutture
che aggregano in un unico luogo un insieme di laboratori scientifici di discipline tra loro legate
da sinergie effettive e potenziali nella ricerca. I centri dovranno essere governati attraverso una
gestione centralizzata e seguire regole di acquisizione ed espansione della dotazione strumentale coerenti con quanto disposto dall’art. 11 (Sistema di valutazione) della legge regionale
7/2007. In analogia è stata approvata la proposta progettuale per la realizzazione del Centro
Interuniversitario di ricerca sulle tecnologie per i beni culturali. Più precisamente il 20 Aprile
2012 è stata firmata a Cagliari la convenzione per l’istituzione e funzionamento del Centro
Interuniversitario di Ricerca sulle Tecnologie per i Beni Culturali (C.I.R.TE.BE.C) diretto dal
prof. Marco Milanese, che entro la fine del corrente anno potrà disporre di una prima tranche
di finanziamento. Il Centro è impegnato per statuto a sviluppare una strategia comune tra i
due Atenei della Sardegna per costituire massa critica ed un ambiente di ricerca fortemente
interdisciplinare, basato su una piattaforma condivisa tra i ricercatori. In particolare si punta a
mettere in rete tra loro i laboratori, per razionalizzare strumentazioni e competenze scientifiche
presenti nei due Atenei, nonché gli investimenti che si renderanno disponibili.
È risultata fondamentale e strategica la partecipazione alla progettazione e attuazione delle
azioni previste sul Fondo Sociale Europeo-FSE Asse IV “Capitale Umano”, attraverso la predisposizione di diverse proposte progettuali rivolte al finanziamento di borse per dottorati di
ricerca, ricercatori a contratto, assegni di ricerca per la creazione di reti tra Università, Centri di
ricerca e Imprese. Queste azioni sono da intendersi a completamento delle risorse allocate per
i programmi Master & Back, Visiting Professor e Rientro dei Cervelli.
Similmente, nell’ambito del Fondo Europeo Sviluppo Regionale (FESR), Asse I
“Potenziamento e allestimento di laboratori e dotazioni ICT”, è stato sviluppato, presentato e
approvato il progetto finalizzato alla realizzazione di 6 Poli di Ateneo e di un Centro di servizio
centrale, ciascuno dei quali costituito da laboratori sperimentali attrezzati con strumentazione
didattico-scientifico innovativa. Sul Fondo FESR Asse 5 “Acquisto di attrezzature per la creazione di laboratori destinati al recupero di materiali tradizionali” è stato sviluppato e approvato
un progetto finalizzato alla realizzazione di un laboratorio per la realizzazione delle prove meccaniche sui materiali tradizionali per l’edilizia.
Importanza strategica ha l’attività di programmazione e attuazione del progetto INNOVA.
RE che prevede un modello di cooperazione in rete di soggetti (Università, Parco Tecnologico,
Camere di Commercio, Organizzazioni imprenditoriali) che, sotto il coordinamento della
Regione, si riconoscono all’interno di un’unica interfaccia organizzata per favorire lo sviluppo
e il rafforzamento dell’innovazione tecnologica in Sardegna. In occasione della Conferenza
Regionale per la Ricerca e l’Innovazione promossa dall’Assessorato della Programmazione,
Bilancio, Credito e Assetto del Territorio della Regione Autonoma della Sardegna e svoltasi a
Cagliari nel mese di settembre 2012, le Università di Sassari e Cagliari hanno partecipato alla
sessione dedicata alle “Rete INNOVA.RE”.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
89
90
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
La delegata ha svolto inoltre un’intensa attività di interlocuzione con l’Assessorato alla
Pubblica Istruzione per la revisione dell’accordo Università-Regione nell’ambito del Fondo
Globale legge regionale 26/96. È componente del Comitato Tecnico Scientifico previsto
dall’art. 9 dell’accordo (sistema di valutazione) che ha iniziato i lavori nel mese di ottobre.
Altre attività istituzionali hanno riguardato la partecipazione ai Comitati di sorveglianza
POR-FSE e POR-FESR e alla Commissione Ricerca della CRUI.
Commissione Porto Conte Ricerche
Nonostante sia stata effettuata la revisione del contratto di comodato d’uso del Centro di
Tramariglio con scadenza al 2014 e sia stato istituito il nuovo Comitato scientifico, sono state
evidenziati diversi aspetti gestionali che devono essere perfezionati per rendere più chiari ed
efficaci i rapporti di collaborazione fra le parti.
Accordo CNR-Università
Il testo dell’accordo quadro tra le due istituzioni sarà rimesso in discussione su richiesta del
nuovo Presidente del CNR. La revisione sarà effettuata anche attraverso il coinvolgimento della
RAS e dei centri di ricerca.
Le risorse
Cofinanziamento di Ateneo per assegni di ricerca
Sono stati coordinati i lavori della Commissione ex art. 12 del Regolamento sugli assegni
cofinanziati per la collaborazione ad attività di ricerca. La Commissione ha lavorato sull’aggiornamento dei criteri riferendosi alle recenti norme di legge (art. 22 del DM 240 del 30 dicembre
2010) e delle disposizioni di Ateneo in merito alla Ricerca (Linee Guida FAR es. 2011 approvata dal Senato il 21 maggio 2011).
Nella seconda chiamata del 2010 sono state giudicate ammissibili 17 proposte per un cofinanziamento da parte dell’Ateneo pari a euro 252.885 mentre nella prima del 2011 sono state
approvate13 proposte di attivazione e 4 rinnovi per un importo pari a euro 275.122.
Nel 2012 sono state valutate e selezionate le proposte relative alla seconda chiamata del
2011: la Commissione ha proposto il cofinanziamento di 12 proposte per un importo pari a
euro 124.615,00.
Progetti di Interesse Nazionale (PRIN) e Futuro in Ricerca (FIRB)
I bandi PRIN relativi all’esercizio PRIN 2008 e 2009 non presentavano vincoli numerici
o restrizioni per la sottomissione dei progetti di ricerca. L’Ateneo aveva partecipato con 139
proposte e aveva ottenuto il finanziamento per 30 modelli B e 7 modelli A, per un importo di
cofinanziamento ministeriale pari a euro 916.539 nel 2008 . mentre nel 2009 su 132 modelli
B presentati ne risultavano finanziati 14, per un importo di cofinanziamento ministeriale pari
a euro 642.483.
Con Decreto Direttoriale 12 gennaio 2012 n. 2/ric. e n. 3/ric., il MIUR ha emanato rispettivamente il Bando PRIN 2010-2011 e il Bando Futuro in Ricerca 2012. I bandi in questione hanno introdotto novità rilevanti in materia di selezione delle proposte progettuali. Con
la definizione da parte del MIUR del numero massimo di progetti che ciascun ateneo può
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
sottoporre al giudizio finale, i singoli Atenei sono stati incaricati del processo di preselezione. Il
numero assegnato all’Università di Sassari in virtù del successo ottenuto negli anni precedenti
è pari a 7 progetti “PRIN” e 4 progetti “Futuro in Ricerca”.
Il processo di preselezione è stato attuato attraverso una prima ricognizione interna avente
il duplice scopo di conoscere il numero di ricercatori interessati a partecipare in qualità di
coordinatore nazionale e acquisire le informazioni essenziali per identificare i progetti con le
maggiori probabilità di successo. In particolare, i ricercatori sono stati invitati a valutare con
particolare attenzione:
- le alternative nazionali e l’opportunità di partecipare in qualità di coordinatore locale;
- la propria forza scientifica all’interno del SSD (in particolare riguardo alla produzione scientifica degli ultimi cinque anni);
- la possibilità di aggregare i gruppi più forti dei diversi SSD nel caso di progetti interdisciplinari;
- la coerenza del progetto con le tematiche di Horizon 2020 per le aree interessate;
- l’obbligo di certificare le eventuali collaborazioni con istituzioni o enti di ricerca stranieri.
Nell’ambito del PRIN sono pervenute 25 manifestazioni di interesse. La lettura collettiva
delle schede ha consentito di constatare la sussistenza, per tutte le proposte, dei requisiti per
accedere alla compilazione del progetto. In particolare sono stati verificati i seguenti aspetti:
- composizione del partenariato;
- partecipazione del proponente a progetti PRIN/FP valutati positivamente negli ultimi 5
anni;
- quantità e qualità delle collaborazioni nazionali e internazionali.
Nell’ambito del programma Futuro in Ricerca sono pervenute 14 manifestazioni di interesse. La valutazione delle schede ha consentito di constatare la sussistenza, per tutte le proposte,
dei requisiti per accedere alla compilazione del progetto con particolare riferimento ai seguenti
aspetti:
- pubblicazioni più significative;
- composizione del partenariato;
- collaborazioni nazionali e internazionali.
I progetti da preselezionare, come previsto nel bando, sono stati valutati con l’ausilio di referees esterni non coinvolti nelle unità operative dei progetti presentati, avvalendosi della piattaforma CINECA. Preso atto dei risultati, sono stati presi in considerazione solo i progetti PRIN
con un punteggio superiore a 80/100 e nel contempo è stata assicurata una distribuzione tra le
due macroaree (1-9;10-14) coerente con i tassi di successo dei modelli A nell’ultimo triennio
(66% 1-9; 34% 10-14). Per i FIRB sono stati presi in considerazione solo i progetti con un
punteggio superiore a 80/100 e nel contempo è stata assicurata una distribuzione equilibrata
tra le tre linee di intervento (almeno 1 progetto per linea). Per la selezione del quarto progetto
da presentare al MIUR si è scelto di privilegiare la linea di intervento 1 così da valorizzare le
potenzialità dei ricercatori di più giovane età non ancora strutturati e dare l’opportunità all’Ateneo di reclutare il principal investigator eventualmente finanziato per chiamata diretta sui
fondi del progetto anche in linea con le raccomandazioni ministeriali di evitare una eccessiva
concentrazione nella linea 3.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
91
92
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Legge regionale 7 agosto 2007, n. 7
Nell’ambito della Legge Regionale sulla ricerca, sono state firmate sei convenzioni con la
RAS riguardanti:
- convenzione per la distribuzione della premialità regionale 2009, prevista dalla legge regionale art. 13 comma 2, per la quale sono stati erogati a favore dei ricercatori dell’Ateneo euro
584.010;
- convenzione per la distribuzione della premialità regionale 2010, prevista dalla legge regionale. art. 13 comma 2, per la quale sono stati erogati a favore dei ricercatori dell’Ateneo euro
695.490;
- convenzione per il finanziamento dei progetti di base (bando 2008) per un importo pari a
euro 4.600.802, per i progetti presentati dalle unità coordinate dall’Ateneo. L’Università di
Sassari ha presentato 167 progetti, 128 hanno ottenuto l’idoneità e 69 sono stati finanziati.
A questa somma si dovrà aggiungere quella delle unità di ricerca dell’Ateneo che fanno parte
di progetti coordinati da altri enti;
- convenzione per il finanziamento dei progetti di base (bando 2009) per un importo pari a
euro 2.467.550. L’Università di Sassari ha presentato 89 progetti, 51 hanno ottenuto l’idoneità e 14 sono stati finanziati. A questa somma si dovrà aggiungere quella delle unità di
ricerca dell’Ateneo che fanno parte di progetti coordinati da altri enti;
- convenzione per il finanziamento dei progetti di base (bando 2010), l’Università di Sassari
ha presentato 154 progetti, di cui 148 ammessi alla valutazione di merito e 44 ammessi al
finanziamento. È stato ottenuto un finanziamento di 7.771.713 euro;
- convenzione per il finanziamento dei Tender (bando 2011) L’Università di Sassari ha presentato dodici progetti e sono stati ammessi al finanziamento sei progetti per un importo
pari a euro 1.026.666;
- convenzione per la distribuzione della premialità regionale 2011, prevista dalla legge regionale art. 13 comma 2, per la quale sono stati erogati a favore dei ricercatori dell’Ateneo
748.210 euro.
Sono stati stanziati per i due Atenei euro 13.500.000, dei quali sono stati attribuiti all’Università di Sassari euro 4.200.000,00, per il potenziamento delle infrastrutture e attrezzature
di ricerca universitarie (CESAR-SS) e euro 1.500.000, dei quali euro 750.000 all’Università di
Sassari, per la realizzazione del Centro Interuniversitario di ricerca sulle tecnologie per i beni
culturali (CIRTEBEC) che punta a mettere in rete i laboratori per razionalizzare strumentazioni e competenze scientifiche presenti nei due Atenei.
Sono state inoltre svolte alcune attività di supporto per la gestione delle risorse della legge
7/2007:
- per i progetti di ricerca di base e orientata, gli uffici ricerca degli Atenei di Sassari e Cagliari
hanno predisposto due vademecum di supporto per i ricercatori e i responsabili amministrativi dei dipartimenti contenenti le regole da seguire nelle fasi di gestione e di rendicontazione.
- sono state definite le procedure interne per la presentazione dei progetti per la ricerca orientata anno 2009 e dei Bandi per la Ricerca di Base anno 2010, per la Ricerca Orientata anno
2010, per i Tender 2011 e per i progetti di base anno 2012.
- sono state definite le procedure relative alla premialità regionale.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Rientro dei Cervelli
Nell’ambito del finanziamento previsto dalla legge regionale 5 marzo 2008, n. 3, è stata portata a termine la procedura di selezione bandita con D.R. n. 2210 del 19 ottobre 2009 a favore
di docenti e di giovani ricercatori ed esperti sardi impegnati all’estero da almeno un triennio
in attività di ricerca ed è in corso di svolgimento l’attività di ricerca oggetto di 2 contratti di
durata biennale.
È in fase di pubblicazione il testo del Bando 2011 (contenente le annualità 2009, 2010 e
2011) per un totale di euro 1.500.000 per 7 posti di ricercatore a tempo determinato di tipo
A (legge 240/2010).
I grandi progetti di Ateneo
Di concerto con l’amministrazione regionale e con l’Università di Cagliari sono stati definiti
gli ambiti di intervento del Programma Operativo Regionale (POR) Fondo Sociale Europeo
(FSE) 2007-13 - Asse IV - Capitale Umano. In particolare, nell’ambito dell’Obiettivo I.3 - attività I.3.1 “Azioni di potenziamento del capitale umano nella ricerca e nell’innovazione” (in particolare nei settori ICT, nanotecnologie, biotecnologie, energia e sviluppo sostenibile, agroalimentare e materiali tradizionali). La RAS ha così predisposto diversi bandi a cui ha partecipato
l’Ateneo con proprie proposte progettuali. I progetti sono stati elaborati con il supporto della
Commissione Ricerca di Ateneo e con l’Ufficio Progettazione, Controllo e Rendicontazione.
1. Progetto per i Dottorati di Ricerca
Alla luce del lavoro di programmazione, l’Assessorato ha avviato la messa a bando della progettazione relativa ai dottorati di Ricerca. Il nostro Ateneo ha risposto al bando con la predisposizione di un progetto che prevede il consolidamento della struttura dottorale dell’Università
di Sassari e il rafforzamento delle aree scientifiche e umanistiche innovative e strategiche per
il contesto economico locale. In particolare si è inteso proseguire il percorso di rinnovamento
intrapreso dall’Ateneo attraverso l’istituzione delle Scuole di Dottorato di Ricerca. L’offerta
didattica è caratterizzata da 11 Scuole di Dottorato con un numero assai vario di indirizzi.
Nel complesso le 11 Scuole di Dottorato si riferiscono in 7 casi ad ambiti scientifici e in 4 ad
ambiti umanistici, coprendo tutti gli ambiti culturali attivati dalle Facoltà operanti nell’Ateneo.
Tutte le fasi, iniziale, intermedia e finale, devono essere coordinate e gestite al fine di evitare
lo sviluppo di criticità che possono compromettere la sua realizzazione. Pertanto, già in fase
di stesura della proposta è stata individuata la struttura gestionale e sono state attribuite specifiche responsabilità di coordinamento scientifico e amministrativo, di rendicontazione e di
monitoraggio. Sulla base dell’indicazione del bando, il progetto articolato su tre cicli (I, II e
III) e riguardante le aree scientifiche per una percentuale almeno del 75% dello stanziamento
complessivo e del 25% per le aree umanistiche, permette di finanziare 117 borse di cui 84
per le aree scientifiche e 33 per le aree non scientifiche L’importo complessivo è pari a euro
9.450.000. La suddivisione nei tre cicli risulta: 44 borse di dottorato nel XXVI ciclo (AA 201011), 36 nel XXVII ciclo (AA 2011/2012) e 37 nel XXVIII ciclo (AA 2012/2013). Attualmente
sono state incassate le prime due assegnazioni per una somma pari a euro 4.819.500.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
93
94
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
2. Progetto per contratti di ricerca triennali (RTD, in conformità all’art. 24 della legge 240-10)
L’Ateneo di Sassari in questi anni è stato particolarmente attento allo sviluppo di nuovi
campi d’interesse e al potenziamento di quelli consolidati in funzione dello sviluppo della
competitività nei diversi settori d’intervento. Le politiche perseguite in questi anni dal sistema
universitario locale hanno recepito gli indirizzi della programmazione comunitaria e le priorità
indicate negli imminenti nuovi Accordi di Programma Quadro.
L’obiettivo è quello di potenziare le attività di ricerca attraverso interventi rivolti in particolare a coloro che si collocano nel primo livello di operatività nella ricerca sperimentale e applicata. Per questi motivi e per il conseguimento in tempi rapidi dei risultati prefissati, il metodo
adottato per formare la proposta progettuale di Ateneo ha privilegiato un approccio bottom-up,
che ha permesso di censire le competenze di eccellenza esistenti presso tutte le strutture di
ricerca e, su questa base, di identificare i progetti maggiormente suscettibili di valorizzare il capitale umano ai fini di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Dal complesso processo
di elaborazione è stato possibile derivare un insieme di proposte caratterizzate da una solida
base scientifica e forti collegamenti con gruppi di ricerca di qualità operanti su scala locale,
titolari di un portafoglio progetti autorevole e più in generale di “research facilities” di livello
internazionale, in altre parole capaci di rafforzare l’attività di frontiera dell’Università di Sassari
e complessivamente la competitività del sistema della ricerca nella Regione Sardegna. A conferma di ciò si sottolinea come la selezione delle migliori proposte sia avvenuta in riferimento non
solo alla bontà della strutturazione dei contenuti delle schede ma anche al profilo scientifico
dei proponenti e delle loro strutture, appurato ove possibile mediante il calcolo di indicatori di
produttività scientifica.
La proposta è in sintonia con gli obiettivi generali volti a: 1) promuovere, sostenere e divulgare la cultura scientifica; 2) sviluppare, attrarre e mantenere nel sistema regionale della ricerca
un capitale umano altamente qualificato; 3) sostenere il sistema regionale della ricerca e la sua
internazionalizzazione; 4) integrare le politiche di ricerca e innovazione del sistema regionale
con quelle comunitarie. L’attualità di questi obiettivi e l’importanza del loro conseguimento
risulta fondamentale per una nuova politica di coesione che permetta di costituire un tessuto
di ricerca e innovazione competitivo in ambito regionale e che sia capace di contribuire adeguatamente al conseguimento dei più vasti obiettivi strategici del sistema di ricerca europeo.
La scelta di destinare l’intero stanziamento assegnato all’attivazione degli assegni triennali (ex.
Art. 24 legge 240/2010) risponde all’esigenza di ottimizzare le risorse complessivamente disponibili, mobilitando ove necessario fondi aggiuntivi delle strutture per le attività dei ricercatori
correlate alla realizzazione dei progetti. Nel complesso la proposta progettuale comprende la
formazione di 21 ricercatori nell’area scientifica e sanitaria, 8 nell’area umanistica e delle scienze sociali. Il progetto è stato approvato il 27 aprile 2012 per un importo complessivo di euro
4.263.000 e la Convenzione è stata firmata il 23 maggio 2012.
3. Progetti per assegni di ricerca nell’ambito della conservazione e restauro dei beni culturali
L’obiettivo è quello di formare, attraverso assegni di ricerca di durata biennale, in conformità all’art. 22 della legge 240/2010, delle nuove competenze nel campo della conservazione
e restauro dei beni culturali utili non solamente per un ampliamento dell’offerta formativa in
ottica universitaria, ma anche per enti e istituzioni regionali o nazionali, o per un possibile
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
inserimento nel mondo del lavoro mediante la creazione di società di spin-off e di Start up.
Alla base del progetto esiste la volontà di coprire, con l’uso delle nuove tecnologie, uno spettro
ampio delle possibili esigenze e necessità che si prospettano per la conoscenza, tutela e restauro
dei beni culturali nell’isola: ciò avverrà attraverso una forte interdisciplinarità insita nel programma di ciascun assegno che si avvarrà della collaborazione di docenti di diverse discipline
e diversi specialismi (scientifici, tecnici e umanistici). Forme di collaborazione con altri enti o
istituzioni regionali o statali permetteranno nei nostri programmi una formazione completa
degli assegnisti unendo a una parte teorica, essenziale per la conoscenza delle nuove tecnologie e delle nuove tecniche di analisi, anche una parte pratica che sarà svolta all’interno delle
ricerche svolte dall’Università, dalle Soprintendenze per i beni archeologici e BAPPSAE delle
provincie di Sassari e Nuoro, del Centro di Restauro e Conservazione dei Beni Culturali di Li
Punti. Per tale ragione diviene indispensabile che il progetto che qui si presenta e, in generale,
tutte le ricerche che si svolgono con questi assegni di ricerca possano svilupparsi all’interno di
una stretta collaborazione fra tutti quegli Enti che sono preposti alla ricerca, alla conoscenza,
alla conservazione e al restauro dei beni culturali: le Università, le Soprintendenze archeologica
e BAPPSAE, il Centro di Restauro e Conservazione dei Beni Culturali di Li Punti, gli Enti
di ricerca italiani (dal CNR ai vari laboratori collegati all’INFN: Milano Bicocca, FerraraLABER, Firenze-LABEC, Pavia-LENA) e stranieri con i quali l’Ateneo è collegato e collabora.
Il Progetto è stato approvato il 27 aprile 2012 per un importo complessivo di euro 1.000.000
e la relativa Convenzione è stata firmata in data 23 maggio 2012. Saranno attivati 14 assegni
distribuiti su 8 tematiche di ricerca:
1 - Area vasta: territorio (n. 1 assegno).
2 - Area media: conoscenza del monumento (n. 3 assegni).
3 - Conoscenza della ceramica, archeometria (n. 2 assegni).
4 - Restauro di monumenti, analisi dei materiali lapidei, analisi delle malte (n. 1 assegno).
5 - Restauro e conservazione flora, Restauro dei materiali mobili, lapidei e pittorici, Restauro
dei materiali mobili metallici, Restauro dei materiali ceramici (n. 4 assegni).
6 - Conservazione nel campo dell’archeologia subacquea (n. 1 assegno).
7 - Bioarcheologia. Applicazioni di tecnologie biomediche in contesti archeologici per lo studio
del DNA antico (umano, vegetale) e per la conservazione e studio dei tessuti mummificati
e dei reperti ossei (n. 1 assegno).
8 - Economia dei Beni Culturali (n. 1 assegno).
4. Progetto per assegni di ricerca in forma associata con enti di ricerca e imprese (in conformità all’art. 22 della legge 240/2010)
Coesione e integrazione sono elementi costantemente presenti nelle specifiche proposte
presentate e oggetto di valutazione. Per il conseguimento in tempi rapidi dei risultati prefissati,
il metodo adottato per formare la proposta progettuale di Ateneo ha privilegiato un approccio
bottom-up, che ha permesso di censire le competenze di eccellenza esistenti presso tutte le strutture di ricerca dell’Ateneo e, su questa base, di identificare i progetti che maggiormente hanno
evidenziato, nella loro strutturazione, gli aspetti che valorizzano le collaborazione con i centri
di ricerca pubblici e con le imprese private. A conferma di ciò si sottolinea come la selezione
delle migliori proposte sia avvenuta in riferimento non solo alla bontà della proposizione dei
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
95
96
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
contenuti delle schede ma anche al profilo scientifico dei proponenti e delle loro strutture, appurato ove possibile mediante il calcolo di indicatori di produttività scientifica.
Le aree di ricerca che sono state individuate, e che vedranno impegnati gli assegnisti di
ricerca (1-3 anni di attività), sono tutte fortemente legate alle tematiche riportate nel bando regionale e risultano concordi con quanto definito nelle politiche comunitarie attuali e in quelle
indicate nei nuovi indirizzi di programmazione (Europa 2020). A questo riguardo sono state
considerate proposte progettuali rivolte allo studio e definizione di nuove strategie per il settore
agroalimentare, ambientale, delle biotecnologie, dell’energia e dell’ICT.
Tutte riportano come obiettivo generale quello di favorire la diffusione della innovazione
tecnologica nelle imprese, promuovendo collegamenti tra impresa, università e istituzioni di
ricerca mediante la creazione di percorsi per la incentivazione delle relazioni commerciali tra
imprese e università, in modo che la conoscenza possa fluire maggiormente dai luoghi del suo
accumulo-creazione a quelli del suo sfruttamento economico e mediante la creazione di gruppi
di ricerca – di solito temporanei - con personale misto imprese-università, nella convinzione
che l’affiancamento di personale pubblico-privato consenta il trasferimento di quella tecnologia
“tacita”, cioè non codificata nei manuali scientifici.
La proposta complessiva è in sintonia quindi con gli obiettivi generali volti a favorire una
stretta integrazione tra il sistema della ricerca e quello dell’impresa per migliorarne la competitività e facilitare la creazione di prospettive occupazionali.
L’attualità di questi obiettivi e l’importanza del loro conseguimento risulta fondamentale
per una nuova politica di coesione che permetta di costituire un tessuto di ricerca e innovazione
competitivo in ambito regionale e che sia capace di contribuire adeguatamente al conseguimento dei più vasti obiettivi strategici del sistema di ricerca europeo.
Lo stanziamento assegnato è stato destinato oltre che all’attivazione degli assegni annuali,
biennali e triennali (ex. Art 22 legge 240/2010) all’ulteriore sostegno con una quota destinata
ai viaggi di studio, anche all’estero. Nel complesso la proposta progettuale di Ateneo porterà
alla formazione di 20 esperti in un ampio spettro di attività. Il Progetto è stato approvato per
un importo complessivo di euro 1.500.000 e la Convenzione è stata firmata in data 23 maggio
2012.
5. Progetto Laboratori
Nell’ambito del Programma Operativo Regionale (POR) Fondo Europeo Sviluppo
Regionale (FESR) 2007-13, Asse I “Potenziamento e allestimento di laboratori e dotazioni
ICT” e sulla base dell’indirizzo della RAS finalizzato ad aumentare la diffusione, l’accesso e l’uso delle tecnologie digitali dell’informatica e delle telecomunicazioni nel sistema dell’istruzione
e della formazione, l’Ateneo ha presentato un Progetto per la realizzazione di laboratori ad alta
tecnologia innovativa. Il Progetto è stato approvato per un importo pari a euro 3.500.000. Il
progetto prevede la realizzazione di un Servizio Centrale e 6 Poli di Ateneo, ciascuno dei quali
costituito da laboratori sperimentali attrezzati con strumentazione didattico-scientifico innovativa. Sulla base delle specificità disciplinari e della concentrazione delle strutture didattiche
e scientifiche nelle diverse aree cittadine e periurbane sono stati individuati cinque poli. Il
Servizio Centrale d’Ateneo ha la funzione di raccordo e gestione dei poli al fine di garantire la
messa in rete dei singoli laboratori di ciascun polo e degli stessi Poli. Lo scopo è infatti quello
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
di realizzare una rete integrata multidisciplinare di laboratori ad alto contenuto tecnologico
capace di soddisfare le esigenze comuni della didattica e di incrementare le attività sperimentali
e di ricerca. Ciascun Polo è costituito da una struttura principale per la didattica (laboratorio multimediale virtualizzato dotato di 51 postazioni studenti di cui una per i diversamente
abili, più la postazione docente, complete di videoproiettore, lavagna elettronica, telecamere,
e software di analisi statistica e di referenziazione geografica), intorno alla quale si poggiano
una serie di strutture specialistiche e con carattere integrativo che nell’insieme sono in grado di
soddisfare le esigenze comuni di studenti e di docenti afferenti a quella specifica area. L’intero
sviluppo della proposta è accompagnato dal potenziamento delle infrastrutture di connessione
alla rete di Ateneo e loro integrazione con l’anello in fibra ottica del Comune con tecnologia 10
GigabitEthernet. Quest’ultimo fornirà a tutta l’infrastruttura banda e prestazioni largamente
sufficienti per le esigenze della ricerca e del calcolo distribuito. I laboratori di ciascun polo sono
attrezzati con strumentazioni funzionali agli obiettivi disciplinari specifici e garantiscono l’accesso alle potenzialità messe a disposizione dall’ICT attraverso l’utilizzo di differenti strumenti
multimediali adatti alle fasi di apprendimento e allo sviluppo di esperimenti per la realizzazione
di tesi di laurea e di dottorato. In sintesi, i Poli avranno la duplice funzione di assicurare sia la
funzione sperimentale finalizzata alla realizzazione di attività pratiche connesse agli indirizzi
disciplinari sia di natura prevalentemente informatica attraverso l’accesso non solo ad internet
ma anche a tutti quegli strumenti multimediali che possono supportare l’apprendimento e
le attività di ricerca (es. video conferenze, seminari e percorsi di aggiornamento in streaming
ecc.), secondo standard di qualità riconosciuti a livello internazionale. L’individuazione dei
luoghi fisici in cui situare i poli e i laboratori a essi connessi trova giustificazione nel fatto che
l’Ateneo di Sassari può essere descritto come un campus urbano diffuso in cui le strutture
didattico-scientifiche sono concentrate per tipologia di indirizzo in aree strategiche della città
comprendendo anche Alghero con il Polo di Architettura.
Nell’ambito del Programma Operativo Regionale (POR), Fondo Europeo Sviluppo
Regionale (FESR) 2007-13, Asse V “Acquisto di attrezzature per la creazione di laboratori
destinati al recupero di materiali tradizionali” e sulla base dell’indirizzo della RAS finalizzato
a “sostenere l’imprenditorialità urbana incoraggiandola e promuovendola attraverso azioni pilota per la promozione e l’incentivazione di prodotti e tecniche di produzione”, l’Ateneo ha
presentato in data 9 giugno 2010 un Progetto per la realizzazione di un Laboratorio per le prove
meccaniche sui materiali tradizionali per l’edilizia. Il Progetto è stato approvato per un importo pari a euro 750.000. Il nuovo laboratorio lavorerà in sinergia e completerà la gamma di
strumentazioni attualmente disponibili presso LMNT – Laboratorio di Scienza dei Materiali
e Nanotecnologie – installato anch’esso presso il parco scientifico-tecnologico di Porto Conte
Ricerche. Il laboratorio dovrà lavorare su due fronti: da un lato svolgerà ricerca di base sui
materiali da costruzione tradizionali in modo da applicare le nuove tecniche analitiche alle
tecniche di costruzione tradizionale; dall’altro dovrà essere un utile strumento di diagnosi e
sviluppo per tutte le imprese edili del territorio interessate alla caratterizzazione e alla certificazione dei materiali impiegati, non solo da un punto di vista prettamente strutturale, ma
anche energetico (isolamento e coibentazione) e di confort ambientale (confort igrometrico,
isolamento acustico).
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
97
98
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
In questa fase di realizzazione sono stati completati alcuni laboratori specialistici, sono state
espletate e aggiudicate le gare dell’Asse I e dell’Asse V, e sono stati firmati i relativi contratti
L’unica gara ancora in corso è quella relativa alla fornitura degli apparati di rete per il collegamento dei Poli al Servizio Centrale di Ateneo. Tale Collegamento sarà possibile grazie alla
convenzione che è stata siglata tra l’Amministrazione Comunale e l’Ateneo che permetterà di
sfruttare la fibra ottica cittadina.
Il trasferimento tecnologico
I servizi di trasferimento tecnologico, iniziati con l’avvio del progetto ILONET (Asse II,
Misura 2.1, PON Ricerca 2000-2006), e proseguiti con il finanziamento RAS, sull’Asse III,
Misura 3.13, POR Sardegna 2000-2006, destinato al consolidamento delle funzioni dell’ufficio e all’avvio di programmi di trasferimento tecnologico e della Rete Regionale per l’Innovazione gestiti in partenariato con l’Università di Cagliari e Sardegna Ricerche, vengono svolti
dall’Ufficio Trasferimento Tecnologico (UTT).
L’UTT è stato istituito con i finanziamenti del progetto INNOVA.RE nell’ottobre 2011 ed
è composto da 5 unità di personale, di cui 3 a tempo indeterminato di categoria D e 2 a tempo
determinato di categoria D. All’ufficio fanno inoltre capo una unità di personale di categoria C
dislocata presso il Coordinamento Servizi Bibliotecari e due collaboratori coordinati continuativi presso l’Ufficio Sviluppo dell’area informatica di Ateneo.
Le risorse per l’Università di Sassari ammontano a euro 8.000.000 su un totale di
25.600.000. Gli altri partner del progetto sono l’Università di Cagliari e Sardegna Ricerche. Il
progetto INNOVA.RE è strutturato in diversi work package:
- WP0 Consolidamento e rafforzamento struttura tecnica organizzativa/gestionale esistente,
creazione dell’identità del soggetto INNOVA.RE. L’azione mira a consolidare e ottimizzare
l’infrastruttura tecnica posta in essere nell’ambito del progetto RRI finanziato con il POR
2000-2006. In particolare il nostro ateneo si è concentrato nello sviluppo dell’Anagrafe
della Ricerca, parte di un database unico regionale e nella valorizzazione e nel rafforzamento
del personale dedicato alle attività di trasferimento tecnologico;
- WP 1 Creazione d’impresa. Pubblicazione di bandi per favorire lo sviluppo imprenditoriale attraverso la creazione di Start up innovative e l’incremento di spin off universitarie.
L’Ateneo, oltre a partecipare attivamente nella stesura dei bandi, assume direttamente il
ruolo di facilitatore di creazione d’impresa con l’organizzazione della StartCup Sardegna e la
costituzione dell’acceleratore d’impresa (mini-incubatore) di prossima inaugurazione;
- WP 2 Innovazione e trasferimento tecnologico nelle imprese esistenti. Le attività principali si concentrano nell’identificazione dei bisogni di ricerca e sviluppo tecnologico delle
imprese; creare, pianificare e avviare progetti di sviluppo in favore di gruppi o reti o cluster
di PMI finalizzati alla progettazione, sperimentazione di nuovi prodotti, processi o servizi
oppure recanti modifiche sostanziali a prodotti, linee di produzione, processi produttivi che
comportino sensibili miglioramenti delle tecnologie esistenti; favorire un legame più stretto
ed efficace tra attività di ricerca promossa dalle Università e il sistema produttivo regionale,
attraverso la promozione di azioni concrete di attrazione di ricercatori, know how e competenze ad alto valore aggiunto in contesti aziendali. Nello specifico l’ateneo ha proposto la
pubblicazione del bando Assegni di ricerca in azienda;
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
- WP 3 Strumenti per l’innovazione. Si tratta di una serie di attività trasversali al progetto
quali l’organizzazione e la partecipazione ad eventi. Attività importante, da coordinare con
il progetto CeSAR-SS e CIRTEBEC, è rivestita dalla Ricognizione e organizzazione delle attrezzature. L’obiettivo è quello di effettuare una ricognizione di tutte le attrezzature presenti
nel territorio, in particolare presenti in ateneo al fine di conoscere e mettere in rete ed a disposizione i servizi con specifici protocolli di accesso. Ulteriore obiettivo è quello di evitare
duplicazione nei finanziamenti dell’acquisto di attrezzature nel territorio.
- WP 4 Archivi istituzionali ad accesso aperto. L’attività è in stretto collegamento con la
Biblioteca Scientifica Regionale (BSR) ed ha lo scopo di ottimizzare gli Archivi istituzionali
(P-arch, UniCA-Eprints e UniSSResearch.
Insieme agli enti del territorio è in atto l’avvio e la gestione di un incubatore universitario
cittadino di impresa, di dimensioni ridotte, ma essenziale per dare impulso e valore aggiunto
all’attività di creazione di imprese innovative che è stata avviata con successo anche grazie alle
sinergie territoriali create con la StartCup Sardegna. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione per la fase di avvio di un limitato numero di imprese innovative (società spin off o Start-up
ad alto contenuto di conoscenza), spazi attrezzati comprendenti uffici modulari, infrastrutture
informatiche e di telecomunicazioni, spazi comuni per meeting e attività consulenziale e di
supporto dell’Ufficio Trasferimento Tecnologico.
Temporaneamente è stato definito un modello di convenzione per l’incubazione delle società spin off e i dipartimenti che individuino spazi ad hoc, per consentire alle imprese costituite di utilizzare, a condizione agevolate nella fase di Start up, spazi ed attrezzature, nonché
di tenere saldo il legame con il dipartimento ed i gruppi di ricerca che hanno generato l’idea
di impresa.
Una parte importante dei finanziamenti che l’ufficio riuscirà ad intercettare, infine, saranno
destinati a progetti di ricerca applicata e sviluppo pre-competitivo, sperimentazione, sviluppo
e pre-industrializzazione di nuovi prodotti, processi o servizi che comportino sensibili miglioramenti delle tecnologie esistenti e di interesse per lo sviluppo dei settori industriali strategici
del territorio. Un’attività significativa, in questo senso sarà svolta dall’università in collaborazione con aziende o a favore di cluster di imprese, con l’impiego diretto di giovani ricercatori
presso le aziende del territorio.
Censimento delle competenze e database domanda/offerta di tecnologie
Il database relazionale, accessibile via web, consente di raccogliere, gestire ed elaborare le informazioni relative all’attività di ricerca svolta all’interno dell’Ateneo, ed in prospettiva di poter
gestire in modo unitario l’anagrafe delle ricerche di più Atenei o enti di ricerca.
È stato messo a punto secondo tecniche open source per facilitarne la diffusione tra gli enti
interessati e gli interventi migliorativi e di integrazione delle funzionalità, con la possibilità di
personalizzarne i servizi rispetto ad esigenze specifiche.
Il sistema di archiviazione ed interrogazione dei prodotti della ricerca, servizi e competenze
avanzate, consente ai ricercatori di registrare tutti i prodotti della propria attività di ricerca,
ivi compresi i brevetti, le altre opere dell’ingegno ed i progetti di ricerca, che potranno essere
costantemente monitorati.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
99
100
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Il database così progettato faciliterà da un lato l’attività di scouting dell’Ufficio Trasferimento
Tecnologico e la conoscenza interna dell’offerta di ricerca (anche a vantaggio di una maggiore
interazione tra gruppi di ricerca), dall’altro agevolerà la comunicazione all’esterno della produzione e delle competenze scientifiche degli atenei, consentendo al ricercatore, tra l’altro, di
formulare e/o ricevere dalle imprese proposte di trasferimento tecnologico.
Recentemente è stato sviluppato e reso accessibile il modulo trasferimento tecnologico con lo
scopo di valorizzazione e diffondere i risultati della ricerca scientifica universitaria nel mondo
delle imprese. In particolare i servizi di informazione alle imprese riguardano:
- attività di identificazione di tematiche di ricerca applicata e di collaborazioni industriali;
- aggiornamento costante delle imprese sulle collaborazioni attivate con i ricercatori;
- attivazione di canali comunicazione con associazioni di categoria ed enti pubblici presenti
sul territorio;
- disponibilità di attività di consulenza, servizi erogati e strumentazioni a disposizione nelle
strutture di ricerca.
Valorizzazione dei prodotti di ricerca – gestione proprietà intellettuale
L’Università di Sassari incentiva la tutela brevettuale dei risultati della ricerca trasferendo il
proprio potenziale tecnologico e promuovendo l’innovazione nelle imprese attraverso differenti
attività, con funzioni complementari tra loro:
- funzione conoscitiva: attività di rilevazione dei bisogni delle imprese e analisi del contesto
di domanda e offerta di tecnologie;
- funzione informativa: attività di pubblicizzazione delle attività di ricerca universitaria presso il mondo imprenditoriale;
- funzione di servizio: attività di supporto nella gestione dell’iter tecnico e burocratico per la
concessione di licenze o la richiesta di brevetti;
- funzione commerciale: attività di marketing, contrattazione e commercializzazione del portafoglio brevetti di ateneo.
Nell’ambito della promozione della tutela della proprietà intellettuale, l’Università ha mantenuto in portafoglio uno dei brevetti dell’attuale lista, che comprende una decina di brevetti.
Per il brevetto “Ceppo di brevibacillus…” è stato firmata recentemente un accordo di licenza e opzione per la successiva cessione con la società Bioecopest srl, spin off sostenuta dall’Università di Sassari. Il contratto di licenza dovrà essere formalizzato entro il mese di ottobre.
Nel corso dell’anno, inoltre, sono pervenute all’ufficio tre richieste per attivare la procedura
di brevettazione a titolarità dell’Università da parte di ricercatori dei dipartimenti di scienze
biomediche e scienze del farmaco. Il 14 marzo 2012 è stata depositata l’estensione PCT della
domanda di brevetto per un “Metodo di visualizzazione e caratterizzazione del sistema nervoso mediante colorazione combinata per impregnazione metallica e immunoistochimica”. Il
19 luglio 2012 è stata depositata domanda di brevetto italiano per l’invenzione denominata
“Composto di ossido ternario a base di magnesio e niobio, mesoporoso, altamente ordinato,
procedimento per la sua preparazione e suoi usi”. L’Ufficio ha, Inoltre, proseguito il supporto ai
ricercatori nel deposito delle domande di brevetto provvisorio negli Stati Uniti ed in Portogallo
con l’imminente deposito PCT, entro la fine di ottobre 2012. I ricercatori hanno confermato il
proprio interesse a cedere la titolarità delle invenzioni all’Università di Sassari.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Nel mese di settembre è stato proposta e ratificata la modifica e l’integrazione di alcuni
articoli del Regolamento brevetti in modo da meglio specificare e incentivare la strategia brevettuale di Ateneo.
Grazie alla partecipazione alla rete Netval è stato rinnovato l’utilizzo del database brevettuale QPat, per il quale sono disponibili vari accessi nei dipartimenti.
Valorizzazione dei prodotti di ricerca - Start Up di nuove imprese
Al momento l’Ufficio è impegnato nel supporto di una decina di progetti di costituzione di
imprese spin off, in particolare dal dipartimento di architettura, design, urbanistica.
Il principale strumento di sensibilizzazione all’imprenditorialità fra i gruppi di ricerca universitari è la business plan competition StartCup Sardegna (www.startcupsardegna.it), arrivata
nel 2012 alla quinta edizione. La competizione premia le migliori idee innovative d’impresa espresse in forma di business plan. L’iniziativa è promossa dalle Università degli Studi di
Sassari e di Cagliari e dalla Regione Sardegna (a partire dall’edizione 2010 nell’ambito del
progetto INNOVA.RE), con il sostegno del comune di Sassari, della CCIAA, della Fondazione
Banco di Sardegna, dell’Associazione Industriali del Nord Sardegna e dell’Unione Giovani
Commercialisti provinciale.
Nel 2012, l’Ufficio Trasferimento Tecnologico, attraverso la StartCup Sardegna ha fornito
gratuitamente seminari formativi, per un totale di 20 ore d’aula, assistenza e accompagnamento alla redazione del business plan, in modo diretto con l’assistenza del Ufficio e attivando 4
collaborazioni con consulenti aziendali. Alle idee imprenditoriali vincitrici la competizione ha
offerto dei premi in denaro, i servizi di accompagnamento al mercato e la possibilità di partecipare al Premio Nazionale per l’Innovazione organizzato dalle 46 università che aderiscono
all’associazione PNICube.
Dalla nascita di StartCup Sardegna sono state generate complessivamente partecipato 155
idee di business, 34 delle quali sviluppate in formato di business plan. Circa 200 persone hanno
partecipato ai seminari “pillole di imprenditorialità”. Sono stati erogati sono stati erogati premi
per circa 70.000 € e costituite 6 imprese con il sostegno dell’Università degli Studi di Sassari.
Nell’ambito del progetto INNOVA.RE ha collaborato nella stesura dei bandi per la creazione delle Start Up Innovative e per R&S per Imprese Innovative gestito da Sardegna Ricerche e
pubblicato nel mese di ottobre. Il 9 ottobre è stata organizzata una giornata divulgativa presso
l’Aula Magna.
Networking e comunicazione
Per favorire l’avvicinamento del mondo accademico con quello industriale sono state messe
in atto attività di scouting diretto presso gruppi di ricerca e imprese del territorio e mediante
la comunicazione per mezzo della newsletter della Ricerca e dell’Innovazione (ARiaNNA) che
garantisce una tempestiva e sintetica informazione sulle nuove iniziative di finanziamento pubblico e privato per lo sviluppo di ricerca applicata e innovazione (bandi, news, eventi, offerte
di partenariato, approfondimenti). Attualmente gli iscritti alla newsletter sono circa 600, dei
quali 40 responsabili di imprese del territorio.
L’Ateneo aderisce alle reti di partenariato nazionali ed internazionali per l’innovazione e le
strategie di trasferimento tecnologico per favorire l’analisi ed il confronto delle migliori prassi
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
101
102
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
consolidate ed essere parte attiva del dinamico dibattito che interessa gli ambiti di attività degli
uffici di trasferimento tecnologico ad ogni livello. L’Università di Sassari è, dal 2008, socia
ordinaria dell’associazione internazionale ProTon Europe, dell’associazione nazionale per la
valorizzazione della ricerca pubblica NetVal e dell’associazione PNICube, Associazione degli
incubatori universitari e delle business plan competition.
Molta attenzione è data alla formazione continua ed allo scambio di esperienze con le migliori realtà nazionali ed europee. Infatti è stato avviato un percorso di specializzazione attraverso la partecipazione ad executive MBA, Master in Open Innovation and Knowledge Transfer
(MIT) presso il MIP del Politecnico di Milano, alla summer school Netval.
Eventi, Seminari e formazione
Nell’ambito della Rete INNOVA.RE e nell’ambito dei festeggiamenti per il 450° anniversario di fondazione dell’Università degli Studi di Sassari, sono stati organizzati diversi eventi,
tra cui il più importante è la START UP DELL’ANNO 2012. La competizione ha coinvolto
le migliori 10 Start up nazionali provenienti dal Premio Nazionale per l’Innovazione e dalla rete di incubatori italiani, costituite successivamente al I gennaio 2008. I più importanti
fondi di investimento e venture capitalist sono stati impegnati nella valutazione delle aziende
provenienti da tutt’Italia: da Torino (tre), Trento, Udine e Bologna, ma anche da Siena, Bari,
Palermo e Sassari, premiando la siciliana Mosaicoon, specializzata nell’ideazione di campagne
pubblicitarie online.
Il 26 ottobre è inoltre prevista l’organizzazione dell’evento finale StartCup Sardegna 2012,
presso la “Sala dei Cento” della Camera di Commercio di Sassari, che premierà i migliori business plan che rappresenteranno la Sardegna al PNI 2012 il 30 novembre a Bari.
Sono stati inoltre organizzati 7 seminari sulla proprietà intellettuale e la creazione di Start
up.
Grandi apparecchiature scientifiche e sanitarie
delegato Nicola Glorioso
Di concerto con la Commissione Grandi Attrezzature, istituita per decreto rettorale, sono
stati ridefiniti i criteri la cui soddisfazione è stato il presupposto per la richiesta di fornitura da
parte dell’Ateneo di grandi apparecchiature necessarie al corretto compimento di progetti di
ricerca precedentemente approvati da organismi ufficiali. I criteri adottati, e contestualmente
approvati dal Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione, sono stati la base di un
Bando per promuovere la richiesta di grandi attrezzature da parte dei Ricercatori dell’Ateneo.
La qualità dei progetti presentati e la loro congruità con i criteri stringenti di validità scientifica
dei progetti e dei Ricercatori “applicants” sono stati dimostrati dall’ottenimento di un finanziamento da parte della Regione Sardegna che coprirà l’intero fabbisogno finanziario per un
valore di 4.200.000 euro; altre apparecchiature il cui costo fosse compreso fra 50 e 100 mila
euro sono state direttamente acquistate con fondi messi a disposizione dall’Ateneo per un valore complessivo di 570.000 Euro. Le attrezzature comprese nel finanziamento regionale sono
attualmente in fase di acquisizione.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Nel contesto dei criteri di cui al punto precedente, la Commissione Grandi Attrezzature ha
delineato la necessità della creazione nel nostro Ateneo di un Centro di Servizi per la Ricerca
di Ateneo: tale obiettivo è stato ritenuto prioritario e necessario per una ottimizzazione dell’uso
delle grandi attrezzature per la ricerca che, per definizione, devono svolgere un uso interdisciplinare. Ne consegue che tali apparecchiature non possono più essere sotto il controllo e la
gestione di un singolo ricercatore ma devono necessariamente diventare patrimonio comune
ed il cui “accesso” sia sempre disponibile nel rispetto ovvio di un piano programmatico gestito
da un “tecnico responsabile” che ne garantisca l’uso e l’efficienza. Al tempo stesso, altro punto
fondamentale sia del Bando di cui al punto precedente sia della gestione di un Centro di Servizi
per la Ricerca di Ateneo è l’avvio di una attività di “auditing” che garantisca efficacia ed efficienza contemporaneamente ad un uso appropriato delle risorse finanziarie. I concetti espressi
con la richiesta di cui sopra sono stati recepiti dalla della Regione Sardegna ce ha dato il via alla
creazione a Sassari di un Centro di Servizi per la Ricerca di Ateneo denominato CeSAR-SS la
cui concreta realizzazione è attualmente in fase di studio da parte della Commissione Grandi
Attrezzature.
Dallo scorso luglio 2012 la delega affidata al Prof. Nicola Glorioso ha allargato la sua sfera
di competenza ed è stata ridefinita: la dizione attuale è “Programmazione, gestione ed acquisto
di tecnologie ed attrezzature sanitarie e scientifiche”. Tale ridefinizione non è certamente un
mero fatto semantico ma un cambiamento sostanziale, investendo appieno anche la gestione
delle attrezzature sanitarie relative alla Azienda Ospedaliera Universitaria oltre alle apparecchiature scientifiche di Ateneo. Lo svolgimento corretto di quanto previsto da questo profondo ampliamento della delega ha comportato l’applicazione dei principi del “Technology
Assessment” relativamente sia all’Ateneo sia alla Azienda Ospedaliera Universitaria (TA/HTA).
Immediatamente dopo la approvazione del CeSAR da parte della Regione Sardegna e l’ampliamento della Delega, la Commissione ha impostato il proprio lavoro in modo coerente ai nuovi
obiettivi.
Al fine di ottimizzare ed indirizzare il lavoro della Commissione verso il pieno raggiungimento degli obiettivi sopra indicati è stata richiesta e resa operativa una attività di Consulenza
da parte di un esperto di TA/HTA di riconosciuto e documentato valore nazionale: per mezzo di
una procedura di selezione tale attività di Consulente della Commissione Grandi Attrezzature
è stata affidata al prof. Ezio Degli Esposti, già incaricato della gestione di tale settore presso il
Policlinico “Umberto I” di Roma-La Sapienza. L’attività del prof. Degli Esposti è iniziata in
tempo reale già dallo scorso luglio 2012, immediatamente dopo la sua nomina.
Consorzi
L’Università di Sassari aderisce e partecipa ad una pluralità di consorzi universitari, a società
miste e a centri di competenza per il trasferimento tecnologico nella convinzione che il sistema universitario necessiti di un ambiente di ricerca fortemente interdisciplinare e condiviso,
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
103
104
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
cui partecipino soggetti diversi in possesso delle competenze utili a sviluppare l’attività delle
università in settori strategici quali: la diagnostica e la ricerca medica, la conservazione e il restauro dei beni culturali, il trasferimento tecnologico, la prevenzione dei rischi ambientali, le
biotecnologie, le agrorisorse.
Dalla rilevazione risulta che diversi consorzi e società consortili cui l’Università di Sassari
aderisce o partecipa, nell’esercizio 2011, hanno avuto un disavanzo di amministrazione o una
perdita di esercizio. Questo fatto allo stato non pare ritenersi un rischio per l’Ateneo, infatti
il valore del patrimonio netto dell’esercizio 2011 di quasi tutti i consorzi garantisce questi (e
quindi gli Atenei consorziati) da eventuali ulteriori disavanzi di gestione. Secondariamente
l’Amministrazione – stanti le disposizioni di legge vigenti che vietano agli enti pubblici di
ripianare le perdite di esercizio delle società partecipate – non intende procedere a operazioni
di copertura.
Viceversa l’Ateneo si impegnerà per fare in modo che a riequilibrare i bilanci dei consorzi
e delle società consortili siano progetti, convenzioni o contratti di servizio, e insieme agli altri
soci pubblici vigilerà negli organi direttivi e nelle assemblee dei soci affinché i consorzi e le
società consortili lavorino in modo continuativo su programmi di sviluppo nelle attività strategiche per il sistema universitario e della ricerca. L’elenco dei consorzi è pubblicato sul volume
“Un anno di Ateneo”.
Programma Italia/Francia Marittimo e Programma ENPI CBC MED
delegato Antonio Franceschini
Programma di Cooperazione transfrontaliera Italia/Francia “Marittimo” 2007-2013
Nel mese di maggio 2012 si sono conclusi i progetti finanziati nell’ambito del I avviso per
Progetti Semplici:
- PROTERINA-C. Un sistema di previsione e prevenzione dell’impatto variabilità delle condizioni climatiche sulla variabilità del rischio per l’ambiente vegetato e urbano;
- ZOUMGEST-Zone umide. Sistemi gestionali per integrare le attività antropiche e la tutela
della natura;
Tali progetti, svolti entrambi da ricercatori del Dipartimento di Scienza della Natura e del
Territorio, hanno usufruito di un finanziamento complessivo di 600.000 euro.
Sono invece ancora in corso di svolgimento i due progetti finanziati nell’ambito del II avviso per Progetti Semplici:
- PYRGI. Strategia d’impresa in settori di nicchia per l’economia agroindustriale del
Mediterraneo;
- VAGAL. Valorizzazione dei genotipi animali autoctoni.
In entrambi questi progetti l’Università di Sassari partecipa in qualità di partner. Vi sono
impegnati ricercatori, rispettivamente del Dipartimento di Scienza della Natura e del Territorio
e del Dipartimento di Agraria, che possono disporre complessivamente di un finanziamento
di 220.000 euro.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Inoltre, nell’ambito del Progetto Strategico CoREM “Cooperazione delle Reti Ecologiche
nel Mediterraneo”, sono in corso di svolgimento due Sottoprogetti, finalizzati rispettivamente alla “Istituzione di un Osservatorio Maritime” e alla “Redazione di un Piano di Sviluppo
Ecoturistico-Maritime” nei quali è coinvolta l’Università di Sassari. Nei due Sottoprogetti l’Ateneo è rappresentato da ricercatori del Dipartimento di Scienza della Natura e del Territorio
e del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali che usufruiscono di un finanziamento
complessivo di 200.000 euro.
Da segnalare, infine, che la partecipazione dell’Ateneo al Programma Marittimo si è realizzata anche con la prestazione di servizi nei seguenti progetti:
- BIOMASS: Politiche e strumenti per la valorizzazione delle biomasse come fonte di energia
rinnovabile;
- RETRAPARC; Rete transfrontaliera di parchi;
- INNAUTIC: Sistema integrato pubblico-privato per la competitività, l’innovazione e il
capitale umano nel settore nautico alto mediterraneo.
Per quanto riguarda l’attività futura, si segnala che in risposta all’ultimo bando per
Progetti semplici relativi ad iniziative mirate su temi specifici, 4 gruppi di ricerca afferenti al
Dipartimento di Agraria sostengono la partecipazione dell’Ateneo come partner in due proposte progettuali giudicate ammissibili a finanziamento:
- Eco.COMPOST: Valorizzazione delle risorse agroambientali dei territori transfrontalieri
attraverso l’impiego in agricoltura di compost derivante da rifiuti organici (con capofila il
Parco Naturale Regionale di Porto Conte);
- BioMoDI: Strumenti biologici per il monitoraggio e la prevenzione del dissesto idrogeologico in sistemi agroforestali mediterranei (con capofila la Provincia di Nuoro).
Si segnala altresì che più recentemente, nell’ambito dell’ultimo Avviso per la presentazione
di candidature di Progetti Semplici per Risorse Aggiuntive destinate ai Progetti finanziati dal
PO Marittimo, ricercatori del Dipartimento di Scienze della Natura e del Territorio hanno
sostenuto la partecipazione dell’Università di Sassari in qualità di:
- Soggetto attuatore nel Progetto “ORME - Osservatorio e Rete Maritime per l’Ecologia” per
attività di implementazione e capitalizzazione del progetto strategico CoREM;
- Partner nel Progetto “ZO.UM.A.T.E - Zone Umide: ambiente, tutela ed educazione.
In conclusione, si sottolinea che la rilevante e assidua partecipazione dei ricercatori dell’Università di Sassari al Programma “Marittimo” è stata ed è resa possibile grazie al fattivo e
prezioso supporto fornito dall’Ufficio Ricerca dell’Ateneo sia nella fase di predisposizione dei
progetti, sia in quella di rendicontazione e certificazione dei costi per garantire il raggiungimento degli obiettivi di spesa previsti dalle varie convenzioni interparternariali.
Programma ENPI CBC MED 2007-2013
Nel corso del 2012 è stato pubblicato il II avviso per Progetti Standard. L’Ateneo ha partecipato con diversi gruppi di ricerca a un consistente numero di proposte progettuali nell’ambito
delle varie tematiche messe a bando. In particolare si è proposto nei seguenti progetti:
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
105
106
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
in qualità di capofila:
- MED-SHIELD: a Mediterranean Network of Laboratories for the Evaluation aimed to
Prevention and Reduction of Chemical Contamination and Biological Invasions (Referente:
Dipartimento di Chimica e Farmacia);
- FAIR CHAIN: Fostering Agro-economy and Inclusion in peri-urban Regions for a Crossborder Harmonious Approach In Neighbourhood (Ref.: Dipartimento di Scienze della
Natura e del Territorio);
- PRO.ME.G.A.N.A.: Methodological protocols and governance of archeological heritage in
North Africa (Ref.: Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione);
in qualità di partner:
- UNIMEDBizNet: Entrepreneurial mindset and networking among Mediterranean
University students (Ref.: Ufficio Trasferimento Tecnologico);
- PRIMAFOR: Promotion of innovative management systems and certification tools in forestry sector for Non Wood Forest Products (Ref.: Dipartimento di Agraria);
- EMAIM: Euro Med Advanced Innovative Agriculture (Ref.: Dipartimento di Agraria);
- WIN: Water Innovation for development of sustainable natural resources use under condition of scarsity. A pilot project on irrigation conversion using photovoltaic and wind
energies (Ref.: Dipartimento di Agraria);
- MUI: Mediterranea Urban Identities (Ref.: Dipartimento di Architettura, Design e
Urbanistica);
- SOST: Mediterranean Landscapes: School and Observatory for Sustainable Tourisms (Ref.:
Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica);
- GOALS MED: GOvernance at locAl level through Land Suitability in the MEDiterranean
basin (Ref.: Nucleo di Ricerca sulla Desertificazione);
- MEDA-RISK: Mediterranean Natural Resources Risk Assessment, Management and
Mitigation (Ref.: Nucleo di Ricerca sulla Desertificazione);
- MEDIARE: Adapting to climate change and preparing for natural disasters in the coastal cities of the MEDIterranean And REd Sea areas (Ref.: Nucleo di Ricerca sulla
Desertificazione).
L’attività futura sarà indirizzata a fornire il supporto necessario per la stesura in forma definitiva dei progetti che verranno valutati positivamente e a promuovere attività sia informative sui
prossimi bandi previsti dal Programma, sia per instaurare o consolidare rapporti di collaborazione con istituzioni, in particolare con l’Unione delle Università del Mediterraneo (UNIMED),
con centri di ricerca e agenzie specializzate nella progettazione in ambito comunitario.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
VII Programma quadro e Horizon 2020
delegato Sergio Ledda
Nel corso del 450° anno accademico dell’Università degli Studi di Sassari, anche per quanto
attiene gli aspetti relativi alla progettazione comunitaria, è stato possibile dare svolgimento e
continuità ad alcune delle iniziative che sono state riportate nella programmazione triennale
e oggetto delle relazioni degli anni precedenti. Il 2012 e gli anni successivi sono e saranno
particolarmente delicati ed interessanti per la progettazione comunitaria, in quanto culminano con la chiusura del programma quadro attualmente in corso (il 7°) e la definizione e
sviluppo della nuova programmazione comunitaria con Horizon 2020. Si è pertanto pensato
di dedicare gran parte delle iniziative svolte e oggetto di pianificazione, agli aspetti conoscitivi
del nuovo programma e alla comprensione dei cambiamenti indispensabili che questa delicata
fase di passaggio determinerà. Gran parte delle azioni riferite in questa relazione sono state
realizzate grazie alla preziosa collaborazione del personale dell’ufficio ricerca, dell’ufficio trasferimento tecnologico, dell’ufficio progettazione, controllo e rendicontazione e del Nucleo
Ricerca Desertificazione, nonché dei consigli e contributi di esperti regionali, nazionali ed
internazionali. In continuità con quanto riportato nella relazione dell’anno precedente l’attività svolta in
questo periodo si è maggiormente indirizzata nelle seguenti azioni:
- Aumento dell’attività formativa per determinare una più efficace capacità nella predisposizione e gestione dei programmi comunitari con particolare riguardo alle nuove regole e
possibilità di Horizon 2020.
- Iniziale potenziamento dell’ufficio ricerca e in particolare l’individuazione di personale dedicabile all’attività progettuale comunitaria.
- Attivazione di forme di collaborazione con istituzioni locali impegnate nella progettazione
comunitaria, quali Provincia, Camera di Commercio e Sardegna Ricerche.
- Creazioni di reti di relazione con la commissione europea, agenzie internazionali e organismi regionali.
Aumento dell’attività informativa e formativa per determinare una più efficace capacità nella
predisposizione e gestione dei programmi comunitari (ultime call del 7° e Horizon 2020)
In quest’annualità si è implementata l’attività formativa per favorire ed incrementare il
livello di partecipazione alle ultime calls del 7° programma quadro e favorire la conoscenza
delle nuove opportunità che verranno offerte dal nuovo programma “Horizon 2020” che vedrà
l’inizio nel 2014. Lo svolgimento con successo dell’iniziativa precedente ci ha fatto ritenere
essenziale predisporre ulteriori percorsi formativi, ritenendo che una maggiore conoscenza dei
sistemi per la progettazione e gestione dei progetti comunitari possa avere rilevanza strategica
per l’Ateneo e possa favorire un’azione maggiormente efficiente in questo settore della ricerca.
Le azioni in questo ambito sono state compiute nelle seguenti direzioni:
- Nell’ambito del protocollo d’intesa Università, Provincia e Camera di Commercio è stata
favorita la partecipazione di collaboratori dell’Università di Sassari a corsi di formazione organizzati da Sardegna Ricerche e Camera di Commercio (Local Points Enterprise European
Network) su tecniche di progettazione, Aprile 2012.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
107
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
108
- Organizzazione di eventi giornalieri su temi relativi alla ricerca ed innovazione nel settore
agroalimentare e bioeconomia (Seminario “Agroalimentare e ricerca internazionale”, Sassari
14 maggio 2012) e cooperazione allo sviluppo (Incontro “In attesa di Rio+20. Il contesto
internazionale e lo sviluppo di strategie nazionali e regionali di lotta alla desertificazione
Sassari”, 18 Giugno 2012).
- Corso di formazione “Progettare il nostro futuro, dal 7° Programma Quadro ad Horizon
2020, 28 Giugno-30 Ottobre 2012.
Questa attività formativa, che in questa fase risulta quella maggiormente rilevante, vede
come docente il Dott. Luca Polizzi, visiting professor all’Università di Sassari, Senior Executive
EU Policy & Funding Scotland Europa - Direttore Generale di ECRAAL.
Il percorso formativo si è svolto in 16 giornate e ha sviluppato i seguenti argomenti1:
- FP7 e le ultime call di luglio; FP7 evaluation e monitoring; FP7 e Horizon 2020 a confronto.
- Horizon 2020 e le tre priorità; Horizon 2020 e le possibili sinergie tra diversi programmi di
finanziamento; Horizon 2020 e COSME (focus sulle imprese).
- Audit – aspetti finanziari e amministrativi; Project management.
- European Institute of Innovation and Technology; European Innovation Partnerships.
- Network Europei e strategie di lobby; Il sistema di influenza dei work programmes.
- International Cooperation – opportunità di finanziamento.
- Smart specialisation (S3) e i nuovi fondi strutturali.
Ha interessato le diverse figure presenti in ambito universitario, nonché enti pubblici di
ricerca, operatori di imprese ed enti locali, associazioni di categoria.
Le attività formative che hanno visto una manifestazione di elevato interesse (più di 200
iscritti) ha registrato una partecipazione media di 50-60 discenti.
Sono state svolte inoltre attività tutoriali specifiche e incontri one to one per attività di
tutoring, perfezionamento dei rapporti con la commissione e predisposizione di alcune idee
progettuali.
Iniziale potenziamento dell’ufficio ricerca e trasferimento tecnologico, in particolare individuazione di personale dedicabile alle attività progettuale comunitaria
Parte del personale degli uffici maggiormente coinvolti negli aspetti della progettazione comunitaria continuano ad essere coinvolti a diverso titolo in attività di progettazione in ambito
comunitario e pertanto stanno contribuendo, con la competenza acquisita, alla realizzazione
della politica di rafforzamento delle strutture di Ateneo. In particolare si sta per definire la
creazione di un ufficio specifico per la progettazione che, collaborando strettamente con l’uffici: ricerca, trasferimento tecnologico; progettazione, controllo e rendicontazione, favorisca e
consolidi le attività di divulgazione e di supporto dei docenti che sono attualmente impegnati
in progetti europei o che intendono presentare proposte in questo senso.
Per dettagli vedi: http://www.ilo.uniss.it/art/news/corso-di-progettazione-e-gestione-di-programmi-europei-col-prof-luca-polizzi-sassari-dal-28-e-29-giugno-2012_927.html
1
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Attivazione di forme di collaborazione con istituzioni locali impegnate nella progettazione
comunitaria, quali Provincia e Camera di Commercio
Continua l’attività di collaborazione con altri attori locali impegnati nella progettazione
europea. La creazione di reti partenariali rivestirà un ruolo sempre più rilevante nelle nuove
politiche comunitarie (Horizon 2020) e diventerà strategico, nella partecipazione alle calls dei
programmi quadro (fase finale FP7 e nuovo Horizon 2020), presentarsi come sistema dove la
coesione e l’integrazione territoriale siano argomenti portanti.
In questo ambito l’Università si potrebbe far carico, e per questo sono in corso contatti
specifici con diversi attori regionali, di definire e proporre prossimamente un “position paper”
al governo regionale che evidenzi la necessita di sviluppare proposte di ricerca ed innovazione
sempre più coerenti con i pilars e grandi temi evidenziati in Horizon 2020 e armonizzi sempre più le politiche regionali con quello d’indirizzo comunitario. Tutto questo avrà una sua
strategica rilevanza in vista di una nuova politica europea di utilizzo dei fondi strutturali che
dovranno avere impiego in modo differente rispetto ai tempi passati e sempre più coerente con
grandi temi di innovazione e sviluppo europeo.
Azione di Lobbying e Networking
L’Università di Sassari insieme a quella di Cagliari sono state invitata ad una audizione
presso la II Commissione della Regione, deputata al recepimento e sviluppo delle politiche
europee in Sardegna. In questa sede sono stati opportunamente messe in evidenza e discusse le
azioni e le possibili strategie tra la Regione e il sistema universitario regionale nell’ambito della
progettazione comunitaria.
L’Università di Sassari è stata invitata a partecipare ad un tavolo tecnico per dibattere e
sviluppare strategie per la cooperazione decentrata puntando alla ottimizzazione delle risorse
proprie ma anche a quelle comunitarie.
Sempre come Università di Sassari si è aderito alla costituzione di un gruppo di lavoro in
sede CRUI volto alla predisposizione di indirizzi di policy per le calls del nuovo programma
quadro Horizon 2020 e per meglio creare forme di sinergie con la Direzione per l’internazionalizzazione del MIUR e i referenti italiani che a diverso titolo presenziano ai tavoli tecnico-operativi presenti in commissione.
L’Università di Sassari, aderendo al programma Euraxess( iniziativa di ERA) ha formalmente mosso i primi passi per lo sviluppo del programma della Commissione Europea denominato
“ Human Resources Strategies for Researches”. Nella fase iniziale ha pertanto partecipato con
due rappresentati, insieme a colleghi provenienti da numerosi atenei europei, a giornate di
formazione per la definizione e messa in opera del programma.
Considerazioni specifiche sulle performances dell’Ateneo di Sassari nella progettazione comunitaria e reperimento dei fondi esteri – premialità per la ricerca parametro B4.
L’Ateneo di Sassari per l’anno accademico di riferimento 2011/2012 ha evidenziato un
miglioramento degli indici di premialità sulla ricerca. Tale incremento è stato possibile, rispetto all’annualità precedente, grazie ad un significativo aumento del numero di progetti riportati in Cordis (da 12 a 17 progetti in FP 7) e dell’ammontare delle risorse acquisite(costi
eleggibili). L’aumento della premialità è inoltre dovuta ad un significativo aumento dei fondi
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
109
110
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
esteri acquisiti da altre iniziative comunitarie (dal 2 al 3%). Tali incrementi hanno permesso
di migliorare la posizione del nostro ateneo rispetto ad atenei con caratteristiche simili per
quanto riguarda il numero di docenti e studenti. È comunque importante evidenziare come
l’incremento registrato, verosimilmente non esprime a pieno il potenziale di ricerca dell’ateneo
e rimane molto da fare in questo ambito per valorizzare tutte le competenze che risiedono
nella nostra struttura universitaria. Altro aspetto da rilevare e la permanenza di una contribuzione diseguale da parte delle diverse aree di ricerca dell’ateneo. Rimane a tutt’oggi rilevante
la partecipazione dell’aree della ricerca cosiddetta “scientifica” rispetto a quella “umanistica” e
nell’ambito della prima area una significativa presenza di progetti di docenti degli ambiti di
agraria e medicina. È comunque auspicabile che poiché nella nuova progettazione comunitaria
di Horizon 2020 verrà privilegiato il carattere multidisciplinare aumenti significativamente la
partecipazione di tutte le aree di ateneo coinvolgendo cosi nella contribuzione della premialità
un maggior numero di docenti.
Centro interuniversitario sulla nautica con Pisa e Genova
direttore Alessio Tola
Il Centro Interuniversitario per la Ricerca nel settore della Nautica (C.I.R.N.) nel periodo
ottobre 2011-ottobre 2012 ha concretamente svolto le attività previste dal progetto Innautic,
attivando la ricerca per ciò che attiene al pre-foresight tecnologico e di innovazione per il settore della nautica. L’analisi oggetto dell’attività è stata costruita attraverso aspetti desk e attraverso
il coinvolgimento dei player di settore maggiormente rilevanti, integrando successivamente le
due diverse metodologie sono compenetrate attraverso i sei stadi previsti dalla metodologia
generale.
Per la parte desk si è compiuto lo studio di documenti quali pubblicazioni, progetti legati
alla nautica e la presenza di aziende in riferimento agli ambiti funzionali precedentemente
individuati. Oltre la presenza delle imprese per l’analisi documentale, si sono presi in considerazione anche tutti quei progetti e articoli che sono finanziati dagli enti pubblici e supportati
da enti di ricerca universitari e centri servizi.
Con questa ricerca di tipo desk si è cercato di analizzare la distribuzione delle imprese del
settore della nautica in relazione agli ambiti funzionali che sono stati conseguiti nei primi step,
con lo scopo di esplorare le potenzialità innovative e le traiettorie tecnologiche.
Le informazione sulle imprese presenti nella filiera, per ottenere una migliore e chiara consultazione necessaria allo studio, sono state classificate in base a macro e micro posizionamenti
in riferimento a ciascun ambito funzionale.
Questo tipo di informazioni ha apportato un aiuto del tutto marginale all’analisi nel suo
complesso, in quanto è necessario un profondo processo di selezione da effettuarsi sul territorio
attraverso l’interazione e il contatto delle imprese stesse, per verificare la rispondenza dei profili
di queste con le competenze previste dagli ambiti funzionali. Ulteriore obiettivo è quello di
selezionare le istituzioni portatrici di competenze scientifiche e i poli tecnologici che possono
contribuire alla ricerca di cui ci stiamo occupando. La struttura dell’attività è stata articolata
per la stesura del documento finale in sei sezioni: analisi desk, analisi sul campo, match con
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
ambiti funzionali, comportamenti competitivi strategici, mappe di posizionamento strategico,
road map.
Il Centro si è posto come punto di raccordo tra le competenze dell’ateneo di Genova e di
Pisa, ha attivato un sistema di relazioni con le autorità regionali della Sardegna, della Liguria
e della Toscana competenti per il settore scientifico e nel settembre del 2012 si è stabilizzato
fisicamente presso la sede “Promocamera” della Camera di Commercio del Nord Sardegna.
Gli obiettivi del centro per il prossimo triennio sono contenuti nello stesso documento fondativo e constano nella strutturazione di studi e ricerche finalizzati al trasferimento tecnologico
per le imprese, anche attraverso le seguenti azioni dirette:
- messa a punto di sistemi di gestione della conoscenza e di programmazione delle politiche
applicabili all’intero settore per la valorizzare e la coesione della filiera nautica;
- studio di applicazioni pilota di tecnologie ambientali e di tecnologie dei materiali per promuovere la sostenibilità ambientale nella filiera nautica;
- studio di nuovi processi di costruzione e di assemblaggio che consentano di ridurre i tempi
di realizzazione ed il volume di rifiuti/scarti di lavorazione in un’ottica di complementarietà
tra riduzioni dei costi ed impatto ambientale.
È inoltre obiettivo del Centro, attivare percorsi di Alta formazione attraverso l’attivazione di
corsi e di master su tematiche direttamente collegate alla nautica come pure la realizzazione di
percorsi formativi di alto livello per operatori del settore nautico e la creazione di incubatori di
professioni legate alla nautica con il supporto e la creazione di facilities per lo spin off di brevetti
applicabili al settore nautico.
L’iniziativa si collega con il nuovo Gruppo di Azione Costiera del Nord Sardegna istituito
dalla Provincia di Sassari.
Ricerca biomedica
delegato Gino Serra, poi Pier Andrea Serra, le azioni elencate sono state effettuate in collaborazione con Donatella Spano
Organizzazione della Giornata di studio su “La valutazione della ricerca” (24 novembre
2011). L’evento ha coinciso con l’avvio del nuovo esercizio di valutazione della qualità della
ricerca universitaria affidata all’Agenzia Nazionale per la Valutazione del sistema Universitario
e della Ricerca (ANVUR). I lavori si sono svolti in due sessioni: una mattutina e una pomeridiana. La sessione mattina, coordinata dalla Prof.ssa Donatella Spano, è stata dedicata alla
Valutazione della Ricerca. Dopo il saluto del Rettore ha preso la parola il Presidente dell’ANVUR Prof. Stefano Fantoni, che dopo aver manifestato il suo vivo apprezzamento per l’iniziativa di autovalutazione intrapresa dal nostro Ateneo, ha illustrato il ruolo dell’ANVUR nella
valutazione del sistema universitario nazionale. Il Prof. Alberto Baccini (Università di Siena)
ha affrontato il tema delicato della valutazione della ricerca nel campo delle scienze umane e
sociali, sottolineando che gli indicatori bibliometrici utilizzati per le scienze sperimentali non
possono essere applicati alle scienze umanistiche, Egli ha tuttavia ricordato che a livello internazionale si sta lavorando per mettere a punto metodi per una valutazione “obiettiva” anche della
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
111
112
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
ricerca in questo campo. Il Prof. Giovanni Abramo (CNR, Università di Roma, Tor Vergata)
ha illustrato il metodo messo a punto, e scientificamente validato, dal suo gruppo di lavoro per
l’analisi bibliometrica della ricerca scientifica nel campo delle scienze sperimentali. Egli non
ha mancato di mettere in guardia sui rischi “della compulsione alla valutazione della ricerca”,
utilizzando in modo “artigianale” le diverse banche dati. Il Prof. Gino Serra, Delegato per la
Ricerca Biomedica del nostro Ateneo, ha illustrato i risultati della analisi sulla performance di
ricerca del nostro Ateneo, effettuata col metodo descritto precedentemente dal Prof Giovanni
Abramo. Questa analisi ha dimostrato che la ricerca sperimentale del nostro Ateneo, per quanto esigua dal punto di vista quantitativo, è qualitativamente superiore alla media nazionale.
La migliore performance si riscontra tra i ricercatori, a dimostrazione che le politiche di reclutamento degli ultimi anni sono state virtuose. Inoltre, a fronte della piaga del 23.1% (Media
Nazionale 23%) di ricercatori inattivi o senza citazioni, il 42% dei nostri docenti vanta una
produzione scientifica quali-quantitativa superiore alla media nazionale. Inoltre 36 ricercatori,
nel campo delle scienze sperimentali, del nostro Ateneo si possono considerare dei “top scientists”, cioè scienziati di elevato prestigio nazionale e internazionale. Sulla base di questa analisi
egli ha avanzato diverse proposte, da sottoporre alla attenzione di tutti gli organi accademici,
di possibili interventi atti a migliorare la ricerca scientifica nella nostra Università, auspicando
un ampio coinvolgimento nel dibattito su queste proposte per conservare e rafforzare i punti di
forza e per mettere in atto iniziative utili al superamento delle criticità.
La sessione pomeridiana, coordinata dal Prof. Marco Vannini, è stata dedicata alla
Valutazione dei Progetti di Ricerca. Il Prof. Francesco Pigliaru (Prorettore alla Ricerca della
Università di Cagliari), ha fatto il punto sullo “stato dell’arte” delle regole generali dei processi
di valutazione per la assegnazione dei finanziamenti regionali alla ricerca. La Prof.ssa Luisa
Lambertini (EPFL, Lausanne) ha inviato una presentazione molto critica sui metodi di valutazione dei progetti PRIN (la relazione è stata illustrata dal Prof Marco Vannini). La Prof.
ssa Cristina Marras (ILIESI-CNR, Roma) ha illustrato la “European Peer Review Guide”,
proponendo delle raccomandazioni pratiche per i finanziamenti alla ricerca in ambito europeo.
Hanno concluso i lavori i rappresentanti della Fondazione Cariplo e Banco di Sardegna, che
hanno illustrato le procedure seguite dalle loro Istituzioni per il finanziamento della ricerca.
Cerimonia per la premiazione dei ricercatori in occasione dei 450 anni dell’Università (24
novembre 2011).
In occasione della celebrazione dei 450 anni della nostra Università, alla presenza del
Presidente della Camera dei Deputati on. Gianfranco Fini, è avvenuta la premiazione dei nostri
50 migliori ricercatori. I 36 ricercatori appartenenti alle scienze sperimentali corrispondono a
quelli che, nella analisi presentata nel corso della giornata della valutazione della ricerca, erano
stati definiti “top scientists”, che si collocano cioè, per la loro produzione quantitativa e qualitativa (FSAc > 90%), allo stesso livello dei migliori in campo nazionale nell’ambito delle “scienze
sperimentali”. In assenza di indicatori bibliometrici validati per la valutazione della produzione
scientifica nell’ambito delle scienze umane e sociali, abbiamo ritenuto che, in questo momento, la strada più idonea per individuare gli studiosi più produttivi negli ultimi anni fosse quella
di rivolgerci ai Direttori dei Dipartimenti interessati.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
La selezione quindi dei ricercatori più produttivi di questa area deriva dalla valutazione effettuata dai propri Dipartimenti, in base ai criteri attualmente più accreditati per la valutazione
della ricerca umanistica.
Esercizio di Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2004-2010.
Il Prof. Serra ha collaborato con la Prof.ssa Donatella Spano e con l’Ufficio Ricerca per gli
adempimenti relativi (che saranno descritti in modo dettagliato dalla Prof.ssa Spano) all’Esercizio di Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2004-2010.
Programmi futuri
Il Prof. Pier Andrea Serra ha preso il posto, come delegato per la Ricerca Biomedica, del Prof
Gino Serra, che si è dimesso dopo essere stato nominato componente del Nucleo di Valutazione.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
113
114
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Area strategica caratteristica III: Internazionalizzazione
Internazionalizzazione
delegato Giovanni Lobrano, poi Maria Antonietta Zoroddu
I parametri ministeriali di valutazione della internazionalizzazione sono i seguenti:
a) Mobilità di studenti in entrata nella – e in uscita dalla – nostra Università attraverso il programma ERASMUS e programmi simili.
b) Iscrizione di studenti stranieri a corsi di laurea magistrale-specialistica presso la nostra
Università.
c) Iscrizione di dottorandi stranieri presso le Scuole di dottorato della nostra Università.
d) Attrazione di risorse economiche internazionali da parte di progetti scientifici della nostra
Università.
Le politiche di Ateneo orientate sui parametri ministeriali
Per quanto concerne la mobilità degli studenti, la nostra Università è ottimamente posizionata nella classifica nazionale, grazie all’incoraggiamento dei Dipartimenti e al sostegno del
Comitato LLP Erasmus e dei competenti Uffici d’Ateneo alle esperienze di studio sia di nostri
studenti presso Università straniere sia di studenti stranieri presso la nostra Università.
L’Ateneo ha deciso di modificare la propria gestione delle Scuole Dottorali al fine di renderle accessibili a studenti stranieri. A tale fine, è stato deciso, nelle sedi istituzionali competenti,
che ogni terza borsa di dottorato sia destinata preferibilmente ad un candidato straniero e che
siano consentite a tali candidati modalità di concorso senza presenza fisica. Le nuove procedure
sono ora attive. Confidiamo che i dati di partecipazione confermino la validità della scelta.
Naturalmente c’è ora la esigenza, di non facilissima soddisfazione, di pubblicizzare adeguatamente questa opportunità.
Dovremo riproporre alla Regione Sardegna la richiesta (particolarmente in relazione alle
leggi regionali 30 giugno 2010, n. 13 “Disciplina delle attività europee e di rilievo internazionale della RAS” e 15 febbraio 1996, n. 12 “Istituzione di un ufficio speciale della RAS di
informazione e di collegamento, con sede a Bruxelles”) di sostenere con borse di studio ad hoc
(40 borse di 6000 euro netti l’una) l’iscrizione di studenti stranieri (in particolare del sud del
Mediterraneo) presso i corsi di laurea magistrali-specialistici delle Università sarde. Si intende
estendere la discussione negli organi di Ateneo sulla nostra proposta di contestuale riduzione o
azzeramento delle tasse di iscrizione di tali studenti.
Per quanto concerne la capacità di attrazione di risorse economiche straniere da parte di
nostri progetti di ricerca scientifica, sul presupposto che tale capacità dipenda in misura significativa dalla quantità-qualità della nostra cooperazione scientifica internazionale, l’Ateneo ha
direttamente promosso una serie di accordi di cooperazione con Università straniere e incoraggia e sostiene la stipulazione di tali accordi da parte delle singole strutture e dei singoli ricercatori. A questo specifico fine, è stato realizzato un lavoro accurato di censimento dello stato
“storico” di questo genus di accordi presso la nostra Università, la quale non aveva contezza
istituzionale delle proprie relazioni internazionali. Ora questo dato è stato raccolto e il quadro
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
completo e aggiornato delle nostre potenzialità e opportunità di collaborazione internazionale
diviene una fonte importante di informazione per le Strutture di ricerca e Ricercatori i quali
vogliano individuare interlocutori e linee di collaborazione internazionale già esistenti. Questo
dato al momento ancora “grezzo” potrà/dovrà essere elaborato per consentire una rapida evidenziazione delle connessioni tra aree geografiche, discipline epoche ecc. Tale quadro dovrà
inoltre essere nel futuro costantemente aggiornamento mediante il dovere di inserimento del
dato degli accordi di cooperazione internazionale nella scheda “Anagrafe della ricerca”, scheda
che l’Ateneo già chiede obbligatoriamente ogni anno ai propri ricercatori.
Orientamenti specifici della internazionalizzazione del nostro Ateneo
In un contesto di attenzione e di disponibilità a cooperazioni internazionali orientate
verso qualsiasi regione del mondo, la Commissione per l’internazionalizzazione della nostra
Università ha ritenuto di dover riconoscere e valorizzare opportunamente, sia sul piano didattico sia sul piano scientifico la specifica vocazione mediterranea della Regione Sardegna, con
proiezioni e interessi ai Paesi che si propongano la ricerca di nuove forme organizzative pubbliche caratterizzate da libertà, equità, efficienza-efficacia, rispetto per gli uomini e per l’ambiente.
A questo fine, sono state mantenute le cooperazioni già avviate: ricordiamo in particolare
la partecipazione della nostra Università alle reti: delle Università catalane (Xarxa Vives d’Universitats), delle Università insulari (RETI) e delle Università mediterranee (UniMed); sono
state avviate numerose iniziative nuove (anche con appositi viaggi del Rettore e di Delegati
all’internazionalizzazione) per instaurare o potenziare rapporti di collaborazione, con singole
Università, con reti universitarie (Associazione Uni-Italia, promossa dalla Fondazione ItaliaCina), l’EMUNI, Euro-Mediterranean University (la principale rete delle università dei paesi
che si affacciano sul Mediterraneo) e con centri di promozione culturale: per questi ultimi: gli
istituti russi “Russkij mir” e “Rossotrudničestvo”, in particolare con il Centro russo di scienza
e cultura in Italia, Roma e l’istituto cinese “Confucio”.
Attività svolta
- Accordi internazionali: Damascus University, University of California Davis, Université
Victor Segalen de Bordeaux 2, Norfolk and Norwich University Hospital, School of
Architecture of the National Technical University of Athens, Kobenhavns Universitet,
Università Cattolica di Bertoua, Scuola Superiore di Economia dell’Università statale di
San Pietroburgo, UNIFESP São Paulo Brasile, Università statale di Asunción in Paraguay,
Shandong Cultural Industry Vocational College, Hue College of Medicine an Pharmacy,
Anhalt University of Applied Sciences (Germania), York, “Harbin Insistute of Technology”
e “Faculdade de Arquitectura” della Universidade Técnica de Lisboa, Ginevra, Università
europea del turismo, Universidad de San Carlos Borromeo de Guatemala, Université Saint
Esprit de Kaslik, The University of Cincinnati, Accademia Russa delle Scienze, Università
di Granada, University of Duhok in Kurdistan Iraq, Università Hebei Nornal University of
Science and Technology e Chinese Hospital Association (Repubblica popolare cinese).
- Incontri con numerose delegazioni straniere.
- Fundacion Universitaria Luis Amigo de Medellin, Colombia.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
115
116
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
- Trattativa per ospitare la sede dell’Istituto Confucio a Sassari.
- Trattativa per ospitare la sede dell’Associazione culturale russa Russkij mir.
- Varie missioni del delegato e dei suoi collaboratori: incontri Unimed a Lecce, Algeri, Perù,
ecc.
- Adesione all’Associazione Uni-Italia promossa dalla Fondazione Italia-Cina, missione ad
ottobre.
- Missione del Rettore e delegati in Paraguay e Brasile per accordi internazionali con l’Università Federale di San Paolo e con l’Università statale del Paraguay.
- Convenzione con l’Universidade Federal do Espirito Santo, Vitoria, Brasile, che attende
di essere firmata nel febbraio del 2012 con l’arrivo del Rettore Reinaldo Centoducatte
dell’UFES.
- Missione di Alberto Merler per la riunione di RETI a Madeira (in particolare: isole del
Mediterraneo, Capo Verde, Madeira, Azzorre, Canarie, Polinesia, Réunion, Mar dei Caraibi,
ecc.).
- Valorizzare i rapporti pluriennali con l’Università di Corsica.
- Adesione dell’Università degli Studi di Sassari all’Associazione denominata “Scuola
Internazionale dell’Acqua per lo Sviluppo - HYDROAID”.
- Rapporti con le comunità sarde all’estero: si è svolto nell’Università di Zurigo, in accordo
con la Federazione dei circoli sardi della Svizzera, il convegno su Federalismo e identità.
Linee operative per il prossimo biennio
Ci si propone di promuovere una politica proiettata al raggiungimento di una dimensione
pienamente internazionale della formazione e della ricerca.
Si punterà pertanto a rafforzare le attività finora intraprese e ad attivare nuovi partenariati
tesi ad allargare le collaborazioni scientifiche e tecnologiche sia con i Paesi più vicini che con
aree geografiche lontane e culturalmente diverse. Si promuoverà il nostro Ateneo all’estero,
con il duplice obiettivo di attrarre studenti internazionali e di attuare progetti multiculturali
di ampio respiro.
Crescente attenzione sarà rivolta alle politiche di reclutamento di studenti stranieri che si
iscrivono presso i nostri Corsi di Laurea.
In quest’ottica, la sede si propone di portare avanti azioni coordinate quali:
- potenziamento dei corsi di italiano per gli studenti stranieri;
- offerta di corsi di insegnamento erogati in lingua inglese. Essa può rendere più attrattiva la
sede agli studenti stranieri e anche preparare e formare gli studenti italiani ad un’apertura
verso il mondo scientifico e lavorativo a livello internazionale;
- istituzione di uno “sportello” per il miglioramento delle procedure legate al soggiorno di
studenti, ricercatori e docenti stranieri nel nostro paese, per le problematiche legate ai visti
di ingresso e alle norme di immatricolazione;
- istituzione di un sito web specifico perché vi sia la massima diffusione di tutte le informazioni sui principali temi dell’internazionalizzazione e della cooperazione accademica.
Si promuoveranno azioni di sostegno da parte della Regione Sardegna quali:
- istituzione di borse a favore di immatricolandi e giovani ricercatori stranieri;
- istituzione di progetti di cooperazione interuniversitaria internazionale;
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Particolare attenzione sarà rivolta alla possibilità di istituire Corsi di Laurea a doppio titolo o
titolo congiunto.
Visiting professors
delegato Marco Vannini
A sei anni dall’inizio del Programma Visiting professor possiamo tentare una prima stima
dei risultati ottenuti attraverso una breve ricognizione tanto dei flussi di studiosi arrivati in
Ateneo quanto delle attività didattiche e scientifiche svolte nei periodi di permanenza.
Complessivamente, a partire dall’anno 2007, il programma ha permesso di ospitare 662
studiosi, la cui provenienza copre oramai la totalità dei continenti.
La maggior parte di essi, ovvero il 69%, proviene dal Vecchio Continente, e in particolare
dalla Spagna (134); seguono a distanza il Regno Unito (64), la Germania (52), la Francia (42),
la Svizzera (37), il Belgio (19), l’Olanda (14) e il Portogallo (13).
Dal continente americano proviene invece il 21% dei Visiting, che interagiscono con l’Ateneo sassarese; con la componente più rilevante rappresentata dagli studiosi provenienti dagli
Stati Uniti, il cui numero è andato crescendo costantemente dall’inizio del programma fino a
raggiungere un totale di 85 arrivi. Certamente significativi, vista la dimensione del bacino di
origine, anche i flussi riguardanti il Canada (20 arrivi), mentre per i restanti paesi del continente - America centrale e Sud America - il livello più contenuto delle visite si accompagna a una
discreta regolarità degli arrivi, indice di rapporti scientifici stabili.
Parimenti costante la partecipazione di scienziati provenienti dall’Africa, dall’Asia e dall’Oceania, per i quali, nel corso degli anni, si registra una presenza complessiva di 60 arrivi, pari al
10% del totale delle candidature approvate.
È importante rilevare che tra le candidature approvate fino ad oggi le donne rappresentano
il 17%, quasi tutte di origine europea o statunitense.
Com’è noto, il programma prevede due tipologie di soggiorni (brevi, con moduli da 10
giorni, per un massimo di 40 giorni; lunghi per un massimo di 6 mesi). A fronte degli arrivi
appena descritti, riguardanti il numero di studiosi giunti nel nostro Ateneo, si osserva una permanenza media di circa 15 giorni per le visite brevi e di circa quattro mesi per quelle lunghe. In
entrambi i casi, dunque, l’Ateneo ha attuato il programma correttamente, attestandosi su valori
sensibilmente superiori alle durate minime richieste.
Le collaborazioni rese possibili dal programma visiting hanno dato impulso a molteplici
attività, con risultati apprezzabili sia nel campo della didattica che in quello della ricerca e del
networking. In riferimento all’ultimo bando 2011, per quanto riguarda l’attività didattica,
sono state erogate complessivamente 2300 ore così ripartite: 700 ore di lezioni (rivolte non solo
ad un pubblico specifico ma anche ad una platea più ampia), 1000 ore di laboratorio e 500 ore
di supervisione studenti.
La valutazione dei risultati nella ricerca è ovviamente meno agevole, anche alla luce dei tempi, variabili a seconda della disciplina e dei veicoli editoriali prescelti, riguardanti i processi di
stesura, revisione e pubblicazione dei lavori. I riscontri sono tuttavia molto positivi: nell’ultimo
anno sono stati ultimati 56 prodotti della ricerca. Sempre nell’ambito della ricerca registriamo
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
117
118
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
circa 160 ore di seminari scientifici tenuti nelle strutture dell’Ateneo, spesso con un notevole
richiamo di pubblico.
In linea con le finalità di internazionalizzazione e di apertura interculturale del Programma,
sono stati avviati numerosi progetti di cooperazione scientifica e didattica con diverse università
europee, africane, australiane, statunitensi, sud americane, cui ha fatto riscontro un significativo incremento quantitativo e qualitativo nella mobilità internazionale di studenti e ricercatori.
Il finanziamento stanziato dalla RAS nel 2011 per l’anno accademico 2012-13 ha subito
una drastica riduzione (-80% rispetto alla media degli anni precedenti). Ciononostante, anche
per il biennio 2012-13, l’Ateneo ha portato a termine il bando e selezionato 90 posizioni brevi
e 19 di lungo periodo. Per il futuro, grazie all’intesa fra i due Atenei della Sardegna nell’ambito della Consulta regionale per la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica, si intravede
la possibilità di attingere ai fondi della Legge Regionale n. 7 sulla “Promozione della ricerca
scientifica e dell’innovazione tecnologica in Sardegna”.
Allo scopo di valorizzare la presenza degli studiosi stranieri nel nostro Ateneo e ottimizzare
lo scambio di informazioni fra visitatori, docenti referenti e personale tecnico-amministrativo
impegnato nella gestione delle attività connesse ai soggiorni, da quest’anno è operativo un sito
web specifico dedicato al Programma.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Area strategica caratteristica IV: Medicina universitaria
Radioprotezione dei lavoratori
delegata Angela Spano
Il 5 luglio 2012 sono stati immatricolati n.8 medici specializzandi nell’ambito delle discipline afferenti alla Diagnostica per Immagini (Radiodiagnostica e Medicina Nucleare) e alla
Radioterapia, discipline a rischio di esposizione a radiazioni ionizzanti.
Tutti gli studenti sono stati già classificati da parte dell’Esperto Qualificato e alcuni hanno
già ottenuto il giudizio di idoneità da parte del Medico Autorizzato e pertanto sono già dotati
dei dosimetri personali e svolgono a pieno la loro attività di formazione nell’ambito delle diagnostiche dedicate, nel pieno rispetto delle normative sulla radioprotezione in materia.
L’Ufficio dell’AOU preposto alla Radioprotezione (Responsabile: Dott.ssa Paola Chessa),
ormai da tempo sovrintende in piena autonomia rispetto all’Ufficio Affari Speciali dell’Università la sorveglianza medica degli specializzandi iscritti agli anni successivi al primo come pure
del personale medico universitario esposto a radiazioni ionizzanti che svolge la propria attività assistenziale nell’ambito della AOU di Sassari, programmando di concerto con il Medico
Autorizzato le visite periodiche e gli esami di routine.
Sorveglianza dei luoghi di lavoro
La sorveglianza dei luoghi di lavoro nei quali si impiegano ai fini diagnostici e/o terapeutici
radiazione ionizzanti (U.O. di Radiologia, Medicina Nucleare e Radioterapia) è tuttora garantita dal Servizio di Fisica Sanitaria dell’ASL n.1 di Sassari che è anche convenzionato con l’AOU che per i controlli giornalieri di buon funzionamento e di sicurezza degli impianti radiologici si avvalgono dell’attività svolta dai Preposti e dai Responsabili degli Impianti Radiologici.
Centro PET
A metà settembre sono stati consegnati dalla AOU alla Ditta vincitrice dell’Appalto i locali
che dovranno essere adibiti al nuovo Centro PET, dando ufficialmente inizio ai lavori. Il progetto esecutivo dei locali, come è ovvio, prevede anche importanti misure radio protezionistiche suggerite e supervisionate dalla delegata insieme con il Prof. Madeddu e con l’Esperto qualificato, tutti avendo fatto parte, in qualità di esperti, della Commissione della gara di appalto.
Terapia radiometabolica ambulatoriale con radioiodio
Insieme con i colleghi della Fisica Sanitaria si sono recentemente messe a punto le misure
radioprotezionistiche connesse con la terapia radiometabolica con radioiodio dell’ipertiroidismo che sta per avere inizio presso la U.O. di Medicina Nucleare.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
119
120
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Medicina universitaria
delegato Giulio Rosati, poi Prorettore Maristella Mura
Premessa
Intendiamo discutere in profondità le pressanti esigenze strutturali e organizzative della
AOU di Sassari per affrontare la tematica in modo unitario, con spirito libero da condizionamenti e in un orizzonte di programmazione e di risparmio. È stato iniziato un efficace percorso di integrazione e razionalizzazione con la istituzione dei tre Dipartimenti Universitari
di area medica (Medicina clinica e sperimentale; Scienze Biomediche; Scienze chirurgiche,
Microchirurgiche e Mediche) e della Struttura di Raccordo.
Sul piano delle strutture e delle tecnologie della AOU, finora caratterizzato da un forte ritardo, la prossima istituzione dell’Organo di Indirizzo fa ipotizzare e ben sperare in immediati
riscontri.
È stata approvato, nel mese di agosto dal Direttore Generale della AOU, d’intesa con il
Rettore, ed inviato alla RAS per la approvazione, l’Atto Aziendale, che ha visto impegnato
per lungo tempo un gruppo di lavoro costituito, da un lato, dai vertici Aziendali, e dall’altro, dai Rappresentanti dell’Ateneo (dapprima Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia e
Delegato Rettorale, poi, in fase finale, Presidente della Struttura di Raccordo, Delegato rettorale e Direttori dei Dipartimenti universitari di area medica).
Con tale Atto, la AOU di Sassari potrà identificarsi come Azienda di riferimento per le
attività assistenziali essenziali allo svolgimento delle funzioni istituzionali di didattica e di ricerca della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Sarà pertanto possibile realizzare una integrazione
sinergica fra una assistenza di eccellenza ed i compiti universitari della Facoltà di Medicina
e Chirurgia, mediante l’articolazione di strutture semplici, di strutture complesse e dei
Dipartimenti assistenziali integrati.
È in fase avanzata l’iter per l’inserimento ed il riconoscimento, nell’ambito della AOU, del
personale tecnico-amministrativo, tenendo conto della applicazione dei contratti collettivi nazionali così come, per il Personale Docente, la completa applicazione della legge 517 del 1999,
Inoltre, l’impegno del Rettore e del Direttore Generale della AOU è stato indirizzato verso
il reperimento dei fondi FAS per il completamento del programma edilizio universitario (approvato all’unanimità dal Consiglio della Facoltà di Medicina) che prevede la realizzazione di
un solo complesso ospedaliero a valle di viale S. Pietro nel quale aggregare finalmente tutte le
strutture cliniche attualmente allocate in edifici diversi, molti dei quali in condizioni di grave
precarietà Tale impegno ha fatto sì che venissero assegnati, relativamente all’edilizia ospedaliera
95 milioni di euro.
È inoltre indispensabile, previo il reperimento di nuove risorse, colmare gravi carenze tecnologiche che ancora impediscono alla AOU di Sassari di qualificarsi come struttura di eccellenza anche se la recente acquisizione del Tomografo PET a 64 strati rappresenta decisamente
un punto di svolta decisivo e testimonia una rinnovata attenzione della Regione dopo anni di
abbandono.
È ora necessario acquisire alcune grandi attrezzature e supporti tecnologici e diagnostici la
cui mancanza sta producendo effetti negativi per il funzionamento e l’immagine dell’Azienda.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Si rende necessario certificare tutti i possibili Centri di Eccellenza a valenza per tutto il Nord
Sardegna già esistenti o in via di istituzione.
L’intero settore relativo all’adeguamento del “parco tecnologico” alle reali esigenze di una
medicina moderna consona alla tradizione Sassarese ricade interamente sotto i principi dello
“Health Technology Assessment” adottati dalla Commissione Grandi Attrezzature nel contesto
della delega “Programmazione, acquisto e gestione di tecnologie ed attrezzature sanitarie e
scientifiche” affidata al prof. Nicola Glorioso: la Commissione sarà coadiuvata dal prof. Ezio
Degli Esposti, Consulente esperto di settore. È fortemente auspicata, quindi, una stretta collaborazione fra la dirigenza della AOU, l’Organo di Indirizzo, e il prof. Nicola Glorioso al fine di
ottimizzare l’implementazione di tecnologie ed apparecchiature sanitarie evitando duplicazioni
o acquisti di materiali ed apparecchiature di scarsa utilità o a rischio di rimanere non usati,
come purtroppo accaduto in passato. Sono state anche delineate una serie di apparecchiature
essenziali per la diagnostica e terapia: la loro definizione e acquisto verranno messi a fuoco e resi
operativi in base ai già citati principi del HTA ai quali sarà ispirata d’ora in avanti la programmazione, acquisto e gestione di tecnologie ed attrezzature sanitarie.
Molti obiettivi sono stati raggiunti
- Come si è già detto sono in corso e in fase avanzata i lavori per la PET, si spera presto in via
di installazione.
- Acquistati e messi in uso nuova TAC e apparecchiature radiologiche (a breve attive):
- Apparecchi radiologia tradizionale digitale.
- Mammografo digitale.
- Ecografo TOP di gamma.
- Ecografi di fascia elevata.
- Nuovo apparecchio per brachiterapia più gara predisposta per TC per monitoraggio.
- È stata applicata l’implementazione della RM.
Molteplici le iniziative intraprese
Continua attività di collaborazione con i vertici aziendali (Direttore generale, dott. Sandro
Cattani, Direttore amministrativo, dott. Lorenzo Moretti e Direttore sanitario, prof. Francesco
Tanda) e con i responsabili dei servizi amministrativi della AOU.
- Inventario dei beni immobili della AOU.
- Avvio della trattativa per la chiusura del rapporto con la Fondazione Nostra Signora del
Rimedio ONLUS Centro di cura e riabilitazione Santa Maria Bambina di Oristano.
- Test ammissioni ai corsi di laurea.
- Accordi convenzionali con le AASSLL in Sardegna e altre Regioni.
- Corsi singoli per studenti di medicina.
- Determinazione del percorso formativo per le professioni sanitarie.
- Spese per professioni sanitarie (risorse regionali dal 2008).
- Intervento del Rettore il 19 giugno all’assemblea regionale per discutere i problemi della
Sanità promossa a Cagliari dall’Assessore De Francisci (Atto Aziendale, Comitato di indirizzo, bilanci delle due AOU).
- Trattativa per la stesura dell’Atto Aziendale dell’AOU.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
121
122
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
- Approvazione piano di attività dell’AOU per il 2012
- Definizione del bisogno formativo per le professioni sanitarie
- Possibile trasferimento della U.O. di Neuropsichiatria infantile dal Policlinico Sassarese al
VI piano del Palazzo Clemente (spesa 835 mila euro)
- Finanziamento arredi nuovo reparto di Neonatologia e TIN con una spesa di 50 mila euro
- Costi del personale medico: richiesta della AOU alla Regione indennità assistenziali dovute
ai medici. Ricorso al Consiglio di Stato e adempimenti successivi, calcolo delle indennità
sanitarie da liquidare, accantonamento fondo rischi, richiesta rimborso Regione
- Ripartizione spese comuni con la AOU.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Area strategica caratteristica V: Edilizia
Edilizia
Delegato Eraldo Sanna Passino, poi Prorettore Aldo Maria Morace
Premessa
L’attività edilizia dell’Ateneo si attua per il tramite dell’Ufficio Tecnico, la cui mission principale è garantire che gli edifici del notevole patrimonio edilizio dell’Ateneo siano idonei allo
svolgimento dell’attività didattica e di ricerca, oltre che amministrativa e sanitaria.
Il patrimonio edilizio è pari a oltre 200.000 mq, comprendendo i circa 80.000 gestiti
dall’Azienda Ospedaliero Universitaria. L’Ufficio Tecnico ha pertanto la responsabilità della
ristrutturazione, gestione e manutenzione diretta di circa 120.000 mq di immobili in mediocre
stato di vetustà; e svolge i compiti di Stazione Appaltante di ogni intervento edilizio, con le
procedure e le connesse responsabilità previste nella complessa e mutevole normativa di riferimento sugli appalti pubblici.
Acquisizione fondi FAS 2007/2013
Un evento per il territorio del Sassarese è stata la acquisizione dei fondi FAS 2007/2013 per
un importo totale di 182,75 milioni di euro.
Dopo l’incontro del Rettore, il 9 marzo 2011, con i Ministri Fitto e Gelmini sul Piano per
il Sud e sui Fondi FAS 2007/2013, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 21 gennaio 2012 della delibera CIPE 78/2011 del 30 settembre 2011, si è arrivati alla attribuzione
dei Fondi FAS, di cui 63 milioni di euro destinati direttamente all’Università di Sassari, 4,75
milioni di euro all’Accademia delle belle Arti, 20 milioni all’ERSU e 95 milioni all’Azienda
Ospedaliera Universitaria. L’Ateneo ha predisposto la programmazione generale di spendita
del Programma Operativo fondi FAS 2007/2013, con invio delle schede di cantierabilità nel
settembre 2012, per un importo totale pari ad euro 79.516.886,07, di cui 63 milioni sui fondi
FAS (si veda la relativa tabella) ed euro16.516.886,07 di cofinanziamento di fondi propri.
I macrointerventi previsti sono:
- 3.600.000 euro per il Potenziamento della didattica dei Dipartimenti (ex Facoltà) di Agraria;
- 3.600.000 euro per il Polo Agrario Veterinario;
- 18.000.000 euro per la realizzazione dell’Orto botanico e Completamento realizzazione
Area Bionaturalistica;
- 7.000.000 euro per la costruzione nuova sede Dipartimenti (ex Facoltà) di Farmacia, complesso Monserrato;
- 9.000.000 euro per la realizzazione del nuovo Polo umanistico di via Roma - Dipartimenti
(ex Facoltà) di Lettere e Lingue;
- 17.800.000 euro per la ristrutturazione dei palazzi dell’Amministrazione centrale, complesso piazza Università;
- 4.000.000 euro per la ristrutturazione della Sede dei Dipartimenti (ex-Facoltà) di Economia.
L’Accademia delle Belle Arti di Sassari ha ottenuto un finanziamento di 4,75 milioni per la
ristrutturazione del complesso di edifici della via Duca degli Abruzzi.
L’ERSU di Sassari ha ottenuto un finanziamento di 20 milioni per la realizzazione di un campus di circa 500 alloggi studenteschi, compresi i servizi accessori.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
123
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
124
95.000.000 euro saranno a disposizione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria per l’ampliamento delle strutture assistenziali, per la realizzazione della Clinica Materno-infantile e per la
costruzione delle torri di collegamento tra i diversi reparti.
L’iter non facile, irto di difficoltà, ha portato l’Ateneo ad un risultato di grande rilevanza, che
consentirà di risolvere i propri problemi edilizi per almeno un ventennio, pur se non sarà facile
trovare i fondi necessari a gestire i nuovi spazi e le nuove esigenze, quali si configurano dalle
richieste, destinate ad avere piena soddisfazione, dei nuovi dipartimenti. È da rimarcare, a questo proposito, che gli adempimenti edilizi richiesti dalla legge 240, in molti casi distruttivi per
gli atenei, potranno essere portati a termine senza affanni, in una prospettiva a medio termine,
consentendo una ridelineazione complessiva, organica e coerente dei poli didattici e scientifici
in cui si articolerà l’università di Sassari.
Programmazione fondi FAS Università di Sassari
Elenco stralci previsti:
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
15
1A - Ristrutturazione facciate edifici sede ex Facoltà di Agraria viale Italia
1B - Ristrutturazione Aziende Agrarie provincia Oristano (Az. S. Quirico a Fenosu
e S. Lucia a Zeddiani)
1C - Ristrutturazione e completamento Polo Biodiversità a Surigheddu
1D - Ristrutturazione edificio Azienda Agraria Ottava
2A - Realizzazione Azienda Veterinaria in località La Crucca
(FAS € 2.600.000; cof. RAS € 1.500.000)
2B - Ristrutturazione facciate e adeguamento edificio principale ex Facoltà di Veterinaria area di Monserrato
3A - Completamento interno Aree 4,5,6,7 Polo bionaturalistico
(FAS € 7.424.753,76; cof. UNISS € 9.216.886,07)
3B - Realizzazione Orto botanico e completamento aree esterne del Polo bionaturalistico
4 – Realizzazione nuovo edificio Sede Monserrato ex Facoltà di Farmacia
5A - Realizzazione polo umanistico di via Roma - Dipartimenti ex Facoltà di
Lettere e Lingue - Realizzazione Palazzo Scienze umanistiche con ristrutturazione
dell’ex Istituto dei Ciechi
(FAS € 3.500.000; cof. RAS € 5.800.000)
5B - Realizzazione polo umanistico di via Roma – Realizzazione nuova Aula Magna sotto Piano Pilotis ex-Lingue
5C - Realizzazione Polo umanistico di via Roma – Ristrutturazione edifici ex
Ciancilla e via Zanfarino
6A - Ristrutturazione Palazzi Amministrazione Centrale Complesso piazza Università - Ristrutturazione edificio di largo Porta Nuova
6B - Ristrutturazione Palazzi Amministrazione Centrale Complesso piazza Università - Ristrutturazione edificio di via del Fiore Bianco
6C - Ristrutturazione Palazzi Amministrazione Centrale Complesso piazza Università - Ristrutturazione sede storica Ateneo in piazza Università – Ristrutturazione Estanco - Ristrutturazione palazzo Zirulia
7 - Ristrutturazione Sede Dipartimenti ex Facoltà di Economia Edificio via Muroni ex Scienze e area ex Orto Botanico
€ 1.100.000,00
€ 1.100.000,00
€ 700.000,00
€ 700.000,00
€ 4.100.000,00
€ 1.000.000,00
€ 16.641.639,83
€ 10.575.246,24
€ 7.000.000,00
€ 9.300.000,00
€ 1.500.000,00
€ 4.000.000,00
€ 4.000.000,00
€ 800.000,00
€ 13.000.000,00
€ 4.000.000,00
€ 79.516.886,07
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Principali iniziative edilizie portate a conclusione nell’ultimo anno dall’Ufficio Tecnico
- Conclusi i lavori principali del completamento del complesso di via Rockefeller, destinato
ad ospitare il CED, i server CED e altri uffici dell’Amministrazione, per un totale di progetto pari a euro 1.000.000.
- Conclusi i lavori principali di realizzazione dell’Ospedale e Pronto Soccorso Veterinario,
con il completamento di 1.564 mq di superficie netta di nuova realizzazione, oltre a 1200
mq netti di integrale e totale ristrutturazione (importo progetto 8,5 milioni di euro).
- Conclusi i lavori di realizzazione dei parcheggi per opere di urbanizzazione dell’Area
“Monserrato”, per euro 950.000.
- Conclusi i lavori edili del progetto POR FESR 2007/2013 - Laboratori Didattici, per modifiche e adeguamenti laboratori dei Poli di via Vienna, Bionaturalistico, Agraria, Veterinaria,
Lettere e Lingue, Architettura e Quadrilatero (importo lavori euro105.000).
- Conclusi i lavori, in accordo con la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici,
Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Sassari e Nuoro, di manutenzione
straordinaria dei marmi, di intonaci, di impiantistica e di illuminotecnica di alcuni parti
dell’Amministrazione Centrale (atrio centrale, loggiato inferiore, loggiato superiore e scalone principale), per un importo progetto di euro 95.000.
- Conclusi i lavori, in accordo con la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici,
Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Sassari e Nuoro, di rifacimento
della facciata principale dell’Ateneo in Piazza Università, per i quali sono stati messi a disposizione euro 455.000.
- Conclusi i lavori di ristrutturazione e nuova localizzazione di svariati uffici dell’Amministrazione Centrale, tra cui: Ufficio URP, Ufficio Ragioneria, Ufficio Valutazione, Ufficio
Organi Collegiali, Ufficio Protocollo etc., per un importo totale di euro 70.000.
- Conclusi i lavori di realizzazione spazi per uffici segreteria Dipartimento di Veterinaria, per
un importo lavori di euro 46.000.
- Conclusi i lavori di manutenzione straordinaria sull’impianto di climatizzazione nel complesso “Quadrilatero”, con sostituzione di due delle quattro pompe di calore esistenti, per
euro234.000.
- Chiusura del parcheggio sterrato di viale Italia e trattativa con Comune e ATP.
- Estensione della convenzione Consip per la realizzazione delle manutenzioni ordinarie di
impiantistiche a tutti gli edifici di Ateneo.
- Eseguiti nell’ultimo anno circa 500 interventi manutentivi e di sicurezza sugli edifici e
sulle aree verdi da parte del settore Manutenzioni dell’Ufficio Tecnico, a cui si è fatto fronte
con gli stanziamenti per manutenzioni ordinarie e straordinarie per un importo di oltre 2
milioni di euro.
- Interventi urgenti presso il Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica, in particolare per Pou Salit, ex-Orfanotrofio, ex Caserma. Sono stati effettuati incontri con il
Commissario prefettizio e con il nuovo Sindaco di Alghero per una nuova convenzione.
- Predisposto piano triennale opere pubbliche 2012/2014 e suo aggiornamento annuale
2012, per un totale di euro 29.376.049,92 di fondi già disponibili nel bilancio dell’Ateneo
(si veda la relativa tabella).
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
125
126
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
- Predisposta la programmazione generale di spendita del Programma Operativo fondi FAS
2007/2013.
Procedimenti in corso
- In via di conclusione i lavori di manutenzione ordinaria e di opere interne per la riqualificazione del secondo stabulario del Dipartimento di Veterinaria (importo progetto euro
916.181,42).
- In via di conclusione i lavori di manutenzione straordinaria delle facciate del Dipartimento
di Chimica in via Vienna, per euro 320.000.
- Dopo l’acquisizione dell’edificio dell’ex Istituto dei Ciechi, con finanziamento Cassa
Depositi e Prestiti, è stato eseguito lo studio di fattibilità della realizzazione del nuovo
Palazzo delle Scienze Umanistiche, unitamente allo studio della generale sistemazione di
tutta l’area su cui insisterà il Polo della Cultura della città di Sassari.
- Conclusa la progettazione, sono in avvio i lavori di manutenzione straordinaria sulle linee
di collegamento impiantistico del Polo Bionaturalistico, per un importo di euro278.000.
- In fase di appalto i lavori di realizzazione di nuovi uffici per 460 mq nell’edificio di Via
Rockefeller, per un importo lavori di euro 450.000.
- Aggiudicata la gara di appalto fornitura e posa in opera di cappe per il Dipartimento di
Agraria, con un importo totale pari ad euro 207.515.
- In fase di gara di appalto i lavori per l’interconnessione del network di Ateneo alla rete in
Fibra Ottica del Comune di Sassari, con un importo lavori di euro 200.000.
Programmazione triennale 2012-14 ed Elenco annuale delle opere pubbliche dell’Università
degli Studi di Sassari – predisposto dall’Ufficio Tecnico - CdA del 21 dicembre 2011
Si descrivono i lavori, inseriti nella programmazione triennale, per i quali si dispone già
della progettazione almeno preliminare o degli studi di fattibilità, per un totale di 29.376.050
euro.
Lavori di manutenzione straordinaria facciate Palazzo Ciancilla in piazza Conte di Moriana (euro
370.000).
La progettazione definitiva-esecutiva risulta approvata con delibera del Consiglio di
Amministrazione del 27 luglio 2011. È conclusa la fase di ottenimento delle autorizzazioni con
la Soprintendenza e con il Comune di Sassari. I lavori risultano consegnati alla ditta aggiudicataria Sini Luciano, in data 8 ottobre 2012. La ditta ha 170 giorni per consegnare l’opera compiuta.
Lavori di recupero edilizio e adeguamento normativo dell’edificio di via del Fiore bianco
(euro 800.000)
La progettazione preliminare risulta approvata con delibera del CdA del 22 febbraio 2012.
È attualmente in corso la procedura di ottenimento delle autorizzazioni, con interessamento della Soprintendenza, da parte dell’ufficio Tutela del Paesaggio e degli uffici Urbanistica e
Sportello Unico del Comune di Sassari. Una prima proposta non è stata accolta; è in presentazione una nuova proposta, aderente ai nuovi indirizzi previsti nel PUC di Sassari, recentemente
approvato.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Lavori di recupero edilizio e manutenzione straordinaria degli impianti sportivi in regione Ottava
(euro 422.303)
La progettazione esecutiva è stata conclusa in data 20 giugno 2011 e approvata dal CdA con
delibera del 28 giugno 2011. È iniziata la fase di richiesta delle autorizzazioni e si è attualmente
in attesa che lo Sportello Unico del Comune di Sassari esamini la pratica.
Lavori di ristrutturazione, restauro conservativo e adeguamento normativo dell’edificio di largo
Porta Nuova (euro 4.000.000)
Risulta aggiudicato definitivamente, nel dicembre 2011, l’appalto relativo ai servizi di ingegneria e architettura al RTP Keller Associati S.r.l. È attualmente in corso la redazione della
progettazione preliminare; contemporaneamente è in via di definizione la procedura di richiesta di verifica preventiva dell’interesse archeologico del sito con la Soprintendenza per i Beni
Archeologici.
Lavori di completamento funzionale aree 4, 5, 6 e 7 del Polo naturalistico di Piandanna
(euro 16.641.639)
In data 5 dicembre 2011 è stato aggiudicato l’appalto relativo ai servizi di ingegneria e architettura, per i lavori in oggetto, al R.T.P. Studio Amati (Capogruppo), Siproj s.r.l., Progest
s.r.l. È attualmente in corso la redazione della progettazione preliminare.
Lavori di realizzazione di un edificio per nuove aule biblioteca e servizi generali della Facoltà di
Agraria (euro 6.157.106)
La gara di appalto integrato risulta aggiudicata all’A.T.I. Novaco S.r.l. - Orani Costruzioni
Edili S.r.l., in data 19 luglio 2012; si è attualmente nella fase di studio della progettazione
esecutiva a carico della ditta aggiudicataria, con contemporanea intesa con gli enti preposti al
rilascio delle autorizzazioni di legge.
Lavori di completamento finale nuovo reparto di malattie infettive euro 985.000.
Con delibera del CdA del 26 giugno 2012 si è approvato il progetto definitivo esecutivo,
che ha portato l’importo di progetto ad euro1.085.000,00. I lavori risultano in corso, con consegna dei lavori in via di urgenza, in data 10 settembre 2012, alla ditta Multitec. Si prevede la
loro conclusione in 140 giorni, e quindi entro il 28 gennaio 2013.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
127
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
128
Ulteriori iniziative in avvio o programmazione
- Installazione frangisole e tende finestrature Polo bionaturalistico (circa euro 200.000);
- Indagine strutturale edifici ex Estanco (circa 12.000 euro);
- Azienda Agraria Santa Lucia Oristano: realizzazione capannone per ricovero macchine agricole (importo lavori in fase di stima: circa euro 220.000);
- Recupero dell’area ex-Orto botanico di via Muroni, al fine di creare una unica area verde nel
complesso del Quadrilatero (importo lavori in fase di stima);
- Realizzazione parcheggi area Igiene, in accordo con piano particolareggiato P9 del Comune
di Sassari (importo lavori in fase di stima: circa 500.000 euro);
- Avvio piano per l’adeguamento normativo antincendio degli edifici universitari (importo in
fase di stima, ma dell’ordine di alcuni milioni di euro);
- Avvio piano per l’abbattimento di barriere architettoniche;
- Avvio piano per il contenimento dei costi di gestione e manutenzione degli edifici, passando
ad una manutenzione programmata;
- Avvio procedure finalizzate al contenimento dei costi delle utenze elettriche, mediante ricorso al mercato dell’energia ed ad una politica di certificazione energetica degli edifici;
- Avvio piano delle aree verdi, ludiche e sportive, per realizzare all’interno dei poli universitari
zone attrezzate con prati e giardini, al fine di creare campus universitari urbani, con particolare riguardo alla implementazione delle aree verdi dell’Ateneo.
Sicurezza
Il Servizio di Prevenzione e Protezione, Igiene e Sicurezza nel corso dell’anno ha espletato tutta
una serie di attività sia dirette che di supporto, istituzionali e non, per le esigenze dettate dall’applicazione del Testo Unico in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/08) e dall’applicazione delle normative in materia ambientale in tutta l’università di Sassari. Tra le attività istituzionali, oltre al costante aggiornamento delle valutazioni dei rischi per la salute (in particolare dovuti
all’uso degli agenti chimici e biologici), il SPPIS ha proseguito nel processo di valutazione dello
stress lavoro-correlato sulla base delle linee guida fornite dall’INAIL. Pertanto nel corso dell’anno si
è proceduto alla formalizzazione di un Gruppo di Coordinamento e, in sinergia con i medici competenti, sono stati organizzati incontri formativo/informativi con i vertici delle diverse strutture
universitarie, per passare successivamente alla fase di informazione di tutto il personale dei Dip. di
Agraria, Veterinaria, Economia, Scienze della Natura e Territorio e Architettura. Circa 500 lavoratori sono stati convocati e coinvolti nel processo di valutazione attraverso la somministrazione di
appositi questionari. L’analisi dei dati ha fornito indicazioni utili per lo studio dell’approccio più
adatto alla soluzione delle criticità evidenziate e la pianificazione delle successive fasi del processo.
È inoltre proseguito l’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi nei luoghi di
lavoro (che ha riguardato in particolare le strutture di: Agraria e Farmacia, mentre attualmente
è in corso l’aggiornamento di Architettura, Veterinaria e Palazzo biologico di Medicina). A tale
proposito l’università si è dotata di un nuovo strumento informatico per la gestione di tutte le
problematiche relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il nuovo software “SIMPLEDO”, in
corso di implementazione, è una web application che consente il monitoraggio continuo di tutti
gli aspetti relativi all’applicazione delle norme in materia di sicurezza.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Una parte consistente dell’attività del Servizio è stata svolta dalla sezione amministrativa
per:
- le convocazioni del personale soggetto a sorveglianza sanitaria;
- la gestione di tutti gli aspetti della radioprotezione;
- pagamenti e atti amministrativi a corredo dell’intera attività.
Per ciò che riguarda invece le attività di supporto, queste hanno riguardato:
- la collaborazione, anche operativa, nell’organizzazione della tornata di corsi per gli addetti
alla prevenzione incendi e al primo soccorso;
- l’espletamento dei corsi di aggiornamento dei “vecchi” addetti alla prevenzione incendi;
- la gestione dei rapporti con gli organi di vigilanza e l’attuazione, da parte delle strutture
deputate, delle misure previste - dalla sostituzione delle cappe del Dipartimento di Agraria,
all’acquisto di appositi armadi per le sostanze pericolose fino all’acquisto dei dispositivi di
protezione individuale per gli operatori delle aziende agricole;
- le attività di docenza, su richiesta di alcuni docenti, in specifici corsi sulla sicurezza per gli
studenti di Chimica e Tecnologie farmaceutiche e Veterinaria;
- la collaborazione con la Facoltà di Medicina e Chirurgia in qualità di sede ospitante gli
studenti tirocinanti in Tecnica della Prevenzione negli Ambienti e nei Luoghi di Lavoro
(TPALL), alcuni dei quali hanno svolto all’interno del Servizio la loro tesi di laurea;
- la gestione della parte amministrativa del Comitato Indipendente di Bioetica per la
Sperimentazione Animale e degli stabulari di Ateneo, consentendo la regolarizzazione dei
rapporti con il Ministero della Salute e con gli organi di controllo locali (ASL n.1);
- la redazione, su richiesta delle diverse unità organizzative, dei Documenti di Valutazione dei
Rischi da Interferenza.
Il lavoro del SPPIS nell’ambito dei servizi di gestione ambientale è stato, nell’anno in corso,
particolarmente frenetico. La riorganizzazione nei nuovi dipartimenti e gli spostamenti di alcune strutture hanno messo in luce diverse situazioni di difficile gestione, sia riguardante i rifiuti
speciali pericolosi che le altre tipologie di rifiuto. Durante l’anno è stata avviata una gestione
differenziata dei rifiuti sia nelle strutture centrali che periferiche attraverso la distribuzione
degli appositi contenitori e i rapporti con i gestori comunali. Anche sulla materia ambientale il
SPPIS gestisce i rapporti con gli organi istituzionali (Comune e Provincia).
Tra le iniziative volte all’educazione per la corretta applicazione delle misure di prevenzione
all’interno dei laboratori è stato redatto e distribuito tra gli studenti di Veterinaria un “Manuale
di sicurezza per gli studenti nei laboratori”, manuale che si conta di diffondere prossimamente
anche negli altri dipartimenti scientifici.
Il Servizio si adopererà per la piena applicazione della direttiva sulla sicurezza dell’Ateneo di
Sassari e, reputando fondamentale il ruolo dell’informazione e della formazione, anche attraverso l’istituzione, all’interno di tutti i percorsi di laurea, di un modulo obbligatorio con 1-2
crediti formativi.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
129
130
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Azienda zootecnica
delegato Salvatore Naitana
Il Centro regionale di programmazione con delibera n. 32/8 del 26 luglio 2010 ha assegnato al Dipartimento di Medicina veterinaria la somma di 1.5 M di euro per procedere alla realizzazione delle stalle per i ricoveri di cinque specie animali, per la sistemazione di una foresteria e
per l’acquisizione degli stessi animali in modo da completare il percorso didattico pratico degli
studenti in previsione della visita dell’EAEVE. Inoltre all’interno delle risorse relative ai Fondi
FAS sono stati attribuiti 2.6 M di euro. Pertanto il totale delle risorse ammontano a 4.1 M di
euro, una somma sufficiente per garantire la realizzazione delle strutture e l’avvio delle attività.
Occorre inoltre aggiungere che per la gestione dell’Azienda andranno previste nuove figure sia
di personale tecnico che di operai agricoli per il manutenzione degli animali.
Per garantire i tempi di realizzazione si era ipotizzato un percorso con due stralci: 1°) realizzazione di strutture strettamente necessarie per il funzionamento dell’Azienda; 2°) completamento dell’intervento. Al momento l’iter di avvio dei lavori incontra alcuni ostacoli. L’ufficio
tecnico dell’Ateneo ha provveduto alla realizzazione di uno studio di fattibilità e si è pronti
all’emanazione del bando di gara in attesa del definitivo arrivo dei fondi FAS. La Regione ha
già messo a disposizione il 10% della cifra (150.000 euro).
Il tempo appare certamente insufficiente per mostrare qualcosa di concreto alla Commissione
EAEVE in quanto sono rimasti soltanto 6 mesi prima della programmata visita. Tuttavia la visita può avere un esito che potrebbe sfociare in un giudizio sul dipartimento: positivo, negativo
o di rinvio per un anno per poter realizzare o far funzionare al meglio le attività didattiche. Nel
caso risulti una valutazione di rinvio da parte della Commissione dell’European Association of
Veterinary Education. EAEVE, l’avvio dei lavori in tempi ravvicinati risulterebbe certamente
positivo per mostrare alla Commissione la realizzazione ed il funzionamento dell’Azienda di
La Crucca.
Pertanto appare auspicabile che si proceda alla realizzazione delle strutture per il ricovero
dei bovini e dei suini utilizzando i fondi messi a disposizione del Centro regionale di programmazione (1.5 M di euro) e utilizzare le rimanenti risorse dei fondi FAS (2.6 M di euro) per
completare le altre strutture.
Edilizia sanitaria
Procedimenti edilizi della Facoltà di Medicina, portati a conclusione nell’ultimo anno dall’Ufficio
Tecnico dell’Università di Sassari
- Conclusi i lavori di manutenzione straordinaria e di adeguamento alla sicurezza del palazzo
delle medicine interne delle Cliniche Universitarie di viale San Pietro in Sassari, per la realizzazione delle scale di sicurezza e della compartimentazione antincendio, per un totale di
progetto pari a euro 900.000.
- Conclusi i lavori di ristrutturazione e ampliamento degli Istituti di Igiene e Medicina
Preventiva e di Patologia Generale Medica, per un totale di progetto pari a euro 3.640.000.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
131
- Conclusi i lavori di completamento dei parcheggi dell’area dell’edificio di Malattie Infettive,
per un importo progetto di euro 245.000.
- Conclusi i lavori di fornitura, con posa in opera di infissi interni ed esterni, dell’edificio di Malattie Infettive, per circa euro 167.000.
- È stato riappaltato il completamento dell’edificio di Malattie Infettive (vedasi programmazione triennale), con prossima apertura della struttura. Nel frattempo si è definito un
accordo con AOU e ASL 1 per il padiglione rosso, destinato ad ospitare temporaneamente
(120 gg) Malattie infettive e alcuni ambulatori.
- In via di ridefinizione il Project Finance dell’Impianto di cogenerazione di Piandanna, con
definizione di accordi di fornitura energia e calore con AOU e ASL (circa 8 milioni di euro).
- Predisposta in accordo con i vertici della Azienda Ospedaliero Universitaria la programmazione dell’Edilizia Sanitaria dell’AOU, con fondi messi a disposizione dall’Ateneo a valere
su finanziamenti Intesa Interministeriale di Programma (ultima rimodulazione con delibera
CdA del 26 settembre 2012).
Fondi messi a disposizione dall’Ateneo a valere su finanziamenti Intesa Interministeriale di
Programma, con procedimenti seguiti direttamente dalla Azienda Ospedaliero Universitaria
- CdA 06/10/2009. Ristrutturazione e manutenzione straordinaria Palazzo Clemente: somma a disposizione euro1.091.191,27 (già autorizzati e conclusi i lavori al piano V, da destinare a degenze U.O. di Chirurgia, per euro 550.000, con delibera CdA del 18/12/2009 di
approvazione progettazione; autorizzati lavori al piano II, da destinare a day-hospital della
U.O. di Oncologia per euro 535.000, con delibera CdA del 17/11/2010 di approvazione
progettazione; per i fondi dirottati sulle stecche, si veda successivamente);
- CdA 06/10/2009. Lavori per il reparto di terapia radiometabolica: somma a disposizione
euro 900.000;
- CdA 06/10/2009. Sale autoptiche: somma a disposizione euro 1.000.000 (lavori autorizzati
con delibera CdA del 22/02/2011 di approvazione della progettazione);
- CdA 21/12/2010. “Lavori edili ed impiantistici per la realizzazione del reparto della nuova PET e del reparto di Terapia Radiometabolica”, per un totale disponibile pari a euro
955.718,89;
- CdA 25/05/2011. Fondi originariamente destinati all’edifici di Neurologia: somma a disposizione euro 4.000.000.
Totale fondi messi a disposizione di AOU da UNISS: euro 7.946.910,16
Totale fondi attualmente spesi da AOU: euro 618.922,22
Altre iniziative concluse
- È stato inaugurato e reso funzionante il nuovo Reparto di degenza della Clinica Chirurgica
al piano V del Palazzo Clemente.
- Sono stati consegnati i lavori delle nuove sale settorie e del nuovo DH oncologico.
- Sono stati consegnati i lavori della Nuova Terapia intensiva neonatale; l’avvio del Reparto è
previsto per fine ottobre.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
132
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
- È in corso di completamento la denominazione degli edifici dell’Ospedale della AOU (cliniche, stecche, aule etc.).
Programma edilizio AOU approvato nel CdA del 25 maggio 2011 e rimodulato nel CdA del
26 settembre 2012
Euro 4.000.000 originariamente destinati all’edifici di Neurologia
priorità Lavoro
Realizzazione degli ambulatori e del day hospital di Oncologia al piano
1
terra della Seconda Stecca
Realizzazione degli Spogliatoi centralizzati al sottopiano del Palazzo
2
Clemente
Ristrutturazione della parte del piano secondo (lato viale S. Pietro) del
3
Palazzo Clemente da destinare alle degenze della Clinica Neurologica
Realizzazione del nuovo reparto di terapia intensiva e rianimazione, nel
rustico al piano terra fra la prima e la seconda stecca, e incremento degli
4
spogliatoi e dei magazzini al piano seminterrato, al di sotto della nuova
rianimazione
Piccoli adeguamenti al piano primo del Palazzo Clemente per ospitare
5
ambulatori e laboratori della Clinica Neurologica
Ristrutturazione del piano secondo della palazzina della Clinica
6
Neurologica, da destinare all’istituto di Neurologia
Realizzazione del day hospital e del reparto di neuro riabilitazione della
7
Clinica neurologica, al piano secondo del Palazzo Clemente, nelle ex sale
operatorie
Ristrutturazione leggera del piano primo della palazzina di Neurologia. da
8
destinare agli uffici dell’AOU
Importo stimato
€ 535.000,00**
€ 130.000,00
€ 650.000,00
€ 2.200.000,00
€ 50.000,00
€ 600.000,00
€ 450.000,00
€ 600.000,00
SPESA TOTALE STIMATA
** Finanziamento già a disposizione e non incluso in quello della Neurologia.
Ulteriori iniziative in avvio o programmazione
- Sono già in fase di ultimazione le procedure per l’affidamento dei lavori per la nuova
Rianimazione e per il nuovo Reparto di Neuropsichiatria Infantile (piano VI del Palazzo
Clemente).
- È in fase di approvazione il piano esecutivo per le degenze della Clinica Neurologica e l’adeguamento antincendio (piano II del Palazzo Clemente).
Per il Palazzo Materno-Infantile sono previsti:
- Adeguamento del blocco parto e adeguamenti antincendio del palazzo.
- Risanamento della facciata principale.
- Progetto di adeguamento dei laboratori diagnostici in vista di una futura centralizzazione.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
- Progetto di razionalizzazione dell’area parcheggi del complesso biologico-didattico.
- Progetto di razionalizzazione stoccaggio rifiuti ospedalieri negli spazi antistanti gli edifici
didattico-assistenziali.
Il reparto di Rianimazione e terapia intensiva verrà trasferito negli “Edifici delle chirurgie”,
piano terra, con una spesa superiore ai 2 milioni di euro.
- È inoltre prevista la programmazione della destinazione d’uso degli edifici dismessi, una
volta completato il nuovo Ospedale.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
133
134
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Area strategica di supporto I: Sistema bibliotecario di Ateneo
Sistema bibliotecario di Ateneo
delegato Pietro Pulina
L’anno appena trascorso ha segnato una svolta decisa nel processo di riorganizzazione del
Sistema Bibliotecario. Pur soffrendo della prolungata fase di transizione verso il nuovo assetto,
il personale delle Biblioteche e dell’Ufficio di Coordinamento non ha cessato di erogare i propri
servizi ed ha proseguito o condotto in porto i progetti precedentemente avviati.
Il riassetto istituzionale ed organizzativo che ha interessato il nostro Ateneo in applicazione della Riforma e con il nuovo Regolamento ha rappresentato l’occasione per una profonda
revisione dell’intero apparato delle strutture bibliotecarie, finalizzata a razionalizzare ulteriormente la funzionalità e le prestazioni di un sistema che già comunque offriva un eccellente
apporto di servizi al personale docente e ricercatore, agli studenti e ai cittadini. Sul piano amministrativo-contabile, il Sistema Bibliotecario dell’Ateneo costituisce oggi il quattordicesimo
Dipartimento dell’Università di Sassari, articolato in 8 Centri di Responsabilità corrispondenti
ad altrettante Biblioteche (Agraria; Architettura “Fernando Clemente”; Chimica, Farmacia
e Medicina Veterinaria; Diritto, Economia e Scienze Politiche “Antonio Pigliaru”; Lettere e
Lingue; Medicina e Chirurgia; Scienze; Storia) che ereditano le dotazioni delle preesistenti 17
unità operative. Si accelera dunque il percorso di progressiva aggregazione funzionale e logistica dei servizi e delle responsabilità che avevamo avviato da tempo e che non riteniamo ancora
concluso. Ciascuna delle 8 nuove Biblioteche si è dotata di una Commissione Scientifica, deputata a definire ed attuare le politiche di gestione e sviluppo della struttura, in armonia con
gli indirizzi dettati dalla Commissione di Ateneo per le Biblioteche e dagli Organi di Governo
dell’Università.
Le innovazioni apportate al quadro istituzionale ed organizzativo hanno reso necessaria
l’approvazione di un nuovo Regolamento del Sistema Bibliotecario, nel quale si sono coniugate
le esigenze di coerenza con le riformate disposizioni statutarie e regolamentari con quelle di
funzionalità ed efficienza dell’intero apparato.
A dispetto di un quadro finanziario sempre più difficile e precario, l’Ateneo è riuscito a
mantenere inalterate nel 2012 le poste di bilancio riservate al Sistema delle Biblioteche. In
particolare, sono stati destinati alle strutture bibliotecarie 1.240.000 euro, di cui:
- 590.000 euro per abbonamenti e contratti delle risorse elettroniche;
- 290.000 euro per abbonamenti centralizzati a periodici stranieri;
- 360.000 euro per dotazioni concesse alle biblioteche adenti al sistema.
Si è consapevoli che quest’ultima voce necessita ordinariamente di integrazioni provenienti
dai “contributi biblioteca” pagati dagli studenti al momento dell’iscrizione e dai fondi in capo
ad alcuni Dipartimenti: basti pensare che nel 2011 le spese e gli impegni di spesa per materiale
bibliografico ammontavano ad oltre 520.000 euro, mentre quelle per rilegature, attrezzature,
personale non dipendente ed altro superavano i 260.000 euro. La progressiva razionalizzazione
organizzativa e della gestione degli acquisti, che da quest’anno riguarderà anche le monografie
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
italiane e straniere, potrebbe consentire di circoscrivere ulteriormente le sacche di inefficienza e
di avvicinare le dotazioni ordinarie di bilancio alle reali esigenze dell’utenza.
Allo stesso modo, si è potuto contare, anche quest’anno, sul supporto di 260 studenti collaboratori ex Legge n. 390/1991.
È stata altresì assicurata la continuità dell’accesso all’informazione scientifica in formato
elettronico attraverso il rinnovo quinquennale dell’adesione al Consorzio Interistituzionale per
i Progetti Elettronici (CIPE), grazie al quale il nostro Ateneo opera in rete con altre 10 sedi
universitarie italiane.
La Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali e il Diritto d’Autore del
Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Direttore Maurizio Fallace, in occasione della visita del Presidente della Repubblica, hanno assicurato il massimo sforzo per la sollecita
conclusione, prevista entro il 2013, dell’intervento di restauro e riqualificazione dello storico
Complesso Monumentale della SS.ma Annunziata in Piazza Fiume, ove saranno trasferiti i
300.000 volumi della Biblioteca Universitaria. In tal modo, tale patrimonio potrà essere consegnato quanto prima, nella sua integrità, al servizio della comunità scientifica ed alla fruizione
della cittadinanza. I locali di Piazza Università che saranno retrocessi continueranno ad essere
aperti come biblioteche dell’Ateneo e sale di lettura.
È concluso il trasferimento del patrimonio della Biblioteca del Banco di Sardegna (circa
20.000 volumi e 700 periodici italiani e stranieri), concesso in comodato d’uso gratuito a favore della Biblioteca di Diritto, Economia e Scienze Politiche “Antonio Pigliaru”.
Grazie al finanziamento POR FESR 2007-2013, prosegue a ritmi sostenuti il popolamento
di UnissResearch, l’archivio istituzionale ad accesso aperto dell’Università di Sassari che rende
disponibili all’ampia platea della rete la produzione scientifica dei nostri docenti e ricercatori e le tesi di dottorato. Avviato nel più ampio ambito del progetto di Biblioteca Scientifica
Regionale del POR Sardegna 2000-2006, nel quale è contemplato insieme agli archivi dell’Ateneo di Cagliari e di Sardegna Ricerche, UnissResearch è giunto oggi a contenere oltre 7.400
documenti indicizzati dai principali motori di ricerca. In attuazione del medesimo progetto, è
in attuazione il progetto di web discovery che consentirà alle tre istituzioni aderenti di condividere un interfaccia utente comune.
Il Sistema Bibliotecario di Ateneo continua dunque a supportare in maniera egregia ed
efficace l’Università nell’adempimento delle proprie funzioni, nella sua evoluzione e nelle sue
relazioni con la società civile, con le istituzioni e con la comunità scientifica. Nonostante la
contrazione di 9 unità nella dotazione del personale nel solo 2011, le nostre Biblioteche rimangono aperte mediamente 52,5 ore per settimana, erogano annualmente oltre 130.000 prestiti
al pubblico e più di 6.500 prestiti interbibliotecari e ricerche documentali, gestiscono oltre
1.600 abbonamenti (esclusi i pacchetti di contratti sottoscritti dall’Ateneo) ed acquisiscono
circa 12.000 nuove unità di materiale bibliografico inventariato. La disponibilità di oltre 1.600
posti a sedere e di 155 postazioni attrezzate (Pc, lettori-stampatori) appare d’altra parte suscettibile di ulteriore potenziamento.
In una prospettiva politica nella quale la valutazione delle performances rappresenta la pietra
angolare delle decisioni in materia di dotazione delle risorse e di programmazione, il nostro
Sistema Bibliotecario parte avvantaggiato per aver acquisito già da tempo, prima di altre componenti, la cultura del monitoraggio costante e del miglioramento continuo delle prestazioni,
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
135
136
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
verificato da periodiche indagini sulla soddisfazione degli utenti, nonché della garanzia sistematica di elevati standard funzionali, ravvisabili nella Carta dei Servizi di cui il Sistema si è
autonomamente dotato. È stato pertanto semplice definire gli obiettivi strategici e gli indicatori
che guideranno lo sviluppo di questa Area Strategica di Supporto nel prossimo triennio:
- occorrerà innanzitutto migliorare l’assetto organizzativo attraverso l’ulteriore superamento
della frammentazione delle Biblioteche e la facilitazione del funzionamento amministrativo
del Sistema;
- bisognerà poi conferire ulteriore valore al patrimonio librario, documentale e della biblioteca
digitale per mezzo di più ampie ed accessibili dotazioni di risorse cartacee e, soprattutto,
elettroniche ed il rafforzamento dell’accesso aperto alle produzioni scientifiche dell’Ateneo;
- sarà di importanza fondamentale, in quest’ambito, lo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche di gestione e di accesso ai servizi;
- sarà indispensabile, infine, rafforzare le azioni di miglioramento della qualità dei servizi e di
soddisfazione degli utenti.
A questo scopo ci si propone di promuovere la II Conferenza di Ateneo sulle biblioteche.
Il Rettore e gli Organi Accademici continueranno a sostenere la crescita e lo sviluppo delle
nostre Biblioteche, per quanto le prospettive finanziarie e politiche lo consentiranno. Siamo
infatti consapevoli dell’importanza del ruolo da esse svolto e delle difficoltà crescenti, imposte
in particolare da una progressiva riduzione della dotazione di personale strutturato. Siamo
altresì convinti che la concezione stessa di servizio bibliotecario sia in rapida evoluzione, non
solo per via dei progressi della tecnologia dell’informazione e della comunicazione, che renderà
le biblioteche sempre più virtuali e delocalizzate e sempre meno condizionate dalla gestione
del supporto cartaceo, ma anche in virtù del radicamento delle forme di condivisione reticolare
delle conoscenze, delle esperienze e delle informazioni, di cui i social networks rappresentano
espressione tangibile. Alcune nostre Biblioteche, del resto, assolvono già oggi, specialmente per
gli studenti, funzioni che vanno al di là della mera erogazione di servizi di ricerca e prestito
anche interbibliotecario, per spingersi fino alla vera e propria aggregazione e socializzazione tra
studenti, colleghi e cittadini. Non si parla più, dunque, di depositi di libri in locali polverosi
e austeri, ma di strutture multifunzionali di servizi multimediali nelle quali le informazioni e
le esperienze sono condivise. Sarà nostro impegno supportare questa evoluzione funzionale,
in modo da consentire alle Biblioteche ed al nostro Ateneo di intensificare le relazioni con
il territorio e di enfatizzare le proprie funzioni istituzionali di produzione e diffusione della
conoscenza
Il Museo Scientifico
delegato Antonello Mattone
Il Museo Scientifico dell’Università di Sassari è stato istituito con Decreto Rettorale del
27 settembre 2010, n. 1838, e ha sede presso il Polo bionaturalistico dell’Ateneo. Afferisce al
Centro di Costo Sistema Bibliotecario d’Ateneo, come Sottocentro di Responsabilità. È dotato
di Statuto e Regolamento, approvato dalla relativa Commissione nella riunione del 17 luglio
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
2012 ed emanato con Decreto Rettorale n. 2214 del 13 agosto 2012. In seguito alla disponibilità dell’allora Facoltà di Scienze M.F.N. e del Dipartimento di Botanica era stato individuato
come primo spazio espositivo il locale al piano terra della struttura cupolata di Piandanna.
Sono attualmente allo studio le possibili soluzioni per l’allestimento di alcune Collezioni in
questo spazio, già delimitato allo scopo.
Il Museo scientifico ha partecipato con i suoi materiali e i suoi studiosi alle celebrazioni
per i 150 anni dell’Unità d’Italia (2011), alle celebrazioni per i 450 anni dalla fondazione
dell’Università di Sassari e alla manifestazione Monumenti aperti. Nell’ambito di reti museali
più ampie, il Museo scientifico partecipa al Progetto Musei della CRUI, nato con l’obiettivo
di sistematizzare le conoscenze sul patrimonio storico-scientifico degli Atenei italiani aderenti
e aderisce all’UMAC, la commissione ICOM (International Council of Museum) per i Musei
Universitari.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
137
138
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Area strategica di supporto II: Innovazione manageriale
Bilancio, programmazione e innovazione manageriale
delegata Prorettore Lucia Giovanelli
Premessa
Il contenimento progressivo delle risorse destinate al sistema universitario da parte del
Ministero dell’Università ha determinato per l’Ateneo di Sassari la riduzione di circa 11,1
milioni di euro (da 82.450 milioni a 71.340 milioni) del FFO nel quinquennio 2008-2012.
In prospettiva, soprattutto se si dovesse confermare questo trend riduttivo, si porrebbe in
modo rilevante il problema dell’equilibrio finanziario. Il conto consuntivo per l’esercizio finanziario 2011 ha evidenziato infatti un risultato della “gestione caratteristica” negativo di 5,9
milioni di euro, compensato dall’utilizzo dell’avanzo libero degli esercizi precedenti, che è comunque cresciuto nel triennio. Il risultato d’esercizio “libero” ammonta pertanto a 0,3 milioni
di euro, volutamente ridotto perché è stata adottata la scelta politica di accantonare una parte
rilevante dell’avanzo libero per far fronte a spese eventuali collegate ad eventi del passato. Il risultato della gestione è stato influenzato negativamente dall’operazione di “revisione contabile”
e dal definitivo riaccertamento dei residui attivi (22,4 Mleuro.) e passivi (24,9 Mleuro.). Per
quanto attiene i residui passivi occorre evidenziare che l’eliminazione di 7,7 milioni è relativa a
somme destinate ad avanzo vincolato da trasferire ai centri autonomi.
Questa situazione di restrizione delle risorse sarà affrontata con il rafforzamento dei meccanismi di pianificazione strategica ed operativa e di valutazione già adottati da tempo dall’Ateneo.
Dall’analisi dei dati di bilancio dell’ultimo triennio emergono alcune criticità, in particolare:
- forte riduzione del FFO a fronte di retribuzioni fisse al personale di ruolo in lieve diminuzione. In particolare occorre evidenziare che il FFO non ha coperto le retribuzioni del
personale di ruolo nel biennio 2010-2011 (il rapporto AF/FFO non corretto della componente sanitaria è passato infatti dal 97,35% del 2009, al 103,15% del 2010 al 100,81% nel
2011);
- lieve contrazione della contribuzione studentesca e costante contrazione delle entrate proprie, con particolare riferimento alle entrate di natura commerciale;
- ingenti risorse destinate ad interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria;
- incremento delle spese generali: utenza, vigilanza, pulizia, ecc.
Aspetti che richiedono una particolare attenzione e azioni prioritarie da intraprendere:
- migliorare gli indicatori di performances che vengono utilizzati per ripartire le risorse statali
da parte delle strutture di didattica e di ricerca e utilizzo progressivo degli stessi per attribuire le risorse alle strutture dipartimentali;
- favorire con tutte le azioni possibili l’attrattività di risorse esterne;
- affinare le politiche di reclutamento del personale di ruolo e a tempo determinato ponendo
particolare attenzione agli equilibri di bilancio; Il decreto 49/2012 ha individuato due nuovi indicatori per poter attuare il reclutamento: 1) indicatore spese personale (Spese personale + Fondo contr. Integrat. + Contratti insegnamento / FFO + Programmazione triennale +
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Tasse universitarie) entro l’80% e 2) indicatore di indebitamento (Rata annua di capitale +
Interessi / FFO + Programmazione triennale + Tasse universitarie) entro il 10%.
Da segnalare che per il 2011 per Università di Sassari l’indicatore di spese di personale =
85,04% e l’indicatore di indebitamento = 2,32%;
- valutare l’impatto finanziario relativo alla gestione ordinaria di tutte le strutture edilizie “a
regime” e programmare le opportune dismissioni a medio-lungo periodo;
- individuare ulteriori azioni volte al contenimento delle spese legate alla gestione ordinaria
negli esercizi futuri;
- programmare secondo una metodologia condivisa le attribuzioni finanziarie in funzione dei
programmi da porre in essere.
Attività realizzate
- Elaborazione ed approvazione della Programmazione strategica e aggiornamento del Piano
delle performance 2012-2014 ai sensi dell’art. 10 comma 1 lett. b) del D.Lgs. 150/2009,
sulla base degli orientamenti della delibera CIVIT 112/2010.
- Elaborazione ed approvazione della Relazione sulle Performance, ai sensi del D.Lgs
150/2009 e della delibera CIVIT 5/2012 (approvata dal Senato Accademico nella seduta
del 18 luglio 2012 e dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 25 luglio 2012).
- Elaborazione ed approvazione del Programma Triennale per la Trasparenza (triennio 20122014), predisposto secondo le prescrizioni dell’art. 11 comma 8 del D.Lgs 150/2009 e della
delibera CIVIT 105/2012.
- Aggiornamento, in collaborazione con il delegato alla Ricerca, della programmazione triennale relativa ai finanziamenti della legge regionale 26 e realizzazione del relativo monitoraggio e della rendicontazione.
- Predisposizione, in collaborazione con il delegato alla Ricerca e con il Direttore generale, del
nuovo articolato della Convenzione con la Regione e dei collegati documenti di programmazione in coerenza con la programmazione di Ateneo.
- Analisi del sistema informativo-contabile finalizzate alla valorizzazione degli applicativi posseduti e all’implementazione dei moduli mancanti.
- Definizione di nuovi criteri per la dotazione ordinaria dei Dipartimenti e degli altri centri
di spesa (1,6 milioni di euro).
- Razionalizzazione di alcune voci spesa: spese generali, locazioni (avvio di revoca di via
Rolando 5, Torre Tonda, piazza d’armi, via Matteotti 40b), riduzione del 10% di tutte le
indennità di carica dell’Ateneo.
- Adesione dell’Ateneo all’Associazione GBS, Gruppo di studio per il Bilancio Sociale, deliberata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 22 febbraio 2012. (ammissione
deliberata dall’Assemblea dei soci GBS in data 29 giugno (lettera ns. prot. 2883 del 7 agosto
2012).
- Predisposizione dell’Accordo INN.TE par l’INNovazione d’Impresa e la Competitività
Territoriale, tra Università degli Studi di Sassari e C.C.I.A.A. di Sassari, che ha come obiettivo creare un network istituzionale capace di favorire un percorso di riposizionamento
delle imprese, che punti in particolar modo sull’innovazione, la ricerca e la formazione
quali driver per rilanciare crescita e sviluppo del sistema imprenditoriale locale. Delibera del
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
139
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
140
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Consiglio di Amministrazione del 25.07.2012 e convenzione quadro rep. n. 1671/2012 –
prot. n. 24409 del I agosto 2012.
Predisposizione Relazione sull’indagine di controllo dei finanziamenti della Regione alle
Università (in risposta alla nota prot. n. 91 del 9 febbraio 2012 da parte della Corte dei
Conti).
Predisposizione del rendiconto relativo al finanziamento di euro 250.000,00 “intervento di
durata annuale previsto dalla Legge n. 12/2011 (art. 4, comma 7) e disposto dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione con disposizione del 10.08.2011 prot. 1069/Gab (comunicato
con nota del 07.09.2011, prot. n. 0004877)” a favore della Facoltà di Architettura con sede
ad Alghero, trasmesso alla RAS con nota prot. n. 23232 del 26 luglio 2012.
Predisposizione, tramite un gruppo di lavoro formato da personale amministrativo (dell’amministrazione centrale e dei centri di spesa), della nuova struttura contabile per il passaggio
al bilancio unico di Ateneo in contabilità finanziaria.
Supporto alla predisposizione dell’assetto organizzativo reso necessario dall’entrata in vigore
del nuovo Statuto di Ateneo.
Passaggio al nuovo bilancio unico in contabilità finanziaria, anche in relazione alla nuova
struttura organizzativo-contabile (14 nuovi centri di spesa in luogo dei precedenti) e monitoraggio delle problematiche amministrativo-contabili conseguenti. Predisposizione di
circolari finalizzate a ridefinire/coordinare i processi contabili.
Introduzione della firma digitale per tutti i centri di spesa e monitoraggio dei flussi di cassa.
Elaborazione ed approvazione del Bilancio di previsione 2012 e del bilancio triennale secondo la nuova struttura formale.
Elaborazione ed approvazione del Bilancio consuntivo 2011, previa rilevante attività di
verifica contabile ed eliminazione di posizioni creditorie/debitorie insussistenti (sono stati
eliminati residui attivi inesigibili per 22 milioni e passivi insussistenti per 25 milioni).
Approvazione degli altri documenti contabili obbligatori (Bilancio consuntivo dei centri
autonomi di spesa, assestamento di bilancio, variazioni).
Predisposizione di modifiche del regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità, del regolamento per le spese in economia, del regolamento missioni e del regolamento
per la gestione delle attività di autofinanziamento.
Definizione emolumenti dei componenti degli organi accademici.
Attività programmate
- monitorare e consolidare il nuovo processo di formazione del bilancio e degli strumenti di
pianificazione triennale ed annuale al fine di attuare un costante miglioramento dei risultati
gestionali;
- aggiornare la programmazione triennale e annuale ed i documenti obbligatori, in particolare del piano della performance;
- attuare la programmazione operativa contenuta nel piano della performance (che affida
ai singoli responsabili obiettivi operativi misurati da appositi indicatori operativi, finanziari, economici). Questa azione appare cruciale per raggiungere l’obiettivo, strategico per
l’Ateneo, di accrescere la responsabilizzazione sui risultati ai diversi livelli della struttura
organizzativa;
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
- definire linee-guida per la valutazione dei dirigenti e dei responsabili anche al fine di accrescere la responsabilizzazione sui risultati ai diversi livelli della struttura organizzativa;
- introdurre la contabilità economico-patrimoniale e la contabilità analitica;
- predisporre il nuovo regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità, alla luce
dell’introduzione della contabilità economico-patrimoniale, nonché predisposizione del relativo manuale;
- predisporre il manuale amministrativo-contabile delle procedure dei centri autonomi;
- realizzare un programma di formazione diretto al personale amministrativo (differenziato
in relazione ai compiti specifici) per diffondere le logiche e le tecniche della contabilità
economico-patrimoniale;
- migliorare l’affidabilità e la tempestività delle informazioni per uso interno ed esterno ed
individuare un presidio unico di ateneo per le informazioni ufficiali;
- attivare il sistema informativo integrato per migliorare la tempestività della reportistica nei
diversi ambiti di attività ed in particolare per la didattica e la ricerca;
- definire un insieme di report di monitoraggio degli indicatori di attività e risultato (un
apposito cruscotto per la direzione dei diversi ambiti strategici di Ateneo) ed economico-finanziari (andamento delle entrate e delle spese attuate, dei costi e dei ricavi) da esaminare
periodicamente con i responsabili degli uffici;
- realizzare un programma di formazione del personale per la crescita della cultura e degli
strumenti manageriali (una formazione manageriale base per tutti i responsabili di struttura
ed una formazione operativa per l’approfondimento degli strumenti di pianificazione, controllo e valutazione che in progress l’Ateneo andrà a definire);
- definire un modello di valutazione e finanziamento delle strutture sulla base dei risultati;
- definire di un gruppo di lavoro per la redazione del bilancio sociale, strumento fondamentale per migliorare la rendicontazione nei confronti dei diversi soggetti esterni (Regione,
Enti locali, Associazioni, studenti, cittadini, e via dicendo) interessati a conoscere i risultati
conseguiti dall’Ateneo nei diversi ambiti di attività;
- redigere il bilancio sociale 2012 in concomitanza con il bilancio consuntivo 2012;
- redigere le linee programmatiche di indirizzo strategico per il triennio conclusivo 2012-14;
- ripartire le risorse dei fondi regionali per professioni sanitarie a favore dei tre dipartimenti
di nuova istituzione.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
141
142
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Area strategica di supporto III: Organizzazione del personale
Personale e relazioni sindacali
delegata Vittoria Passino
L’intenso lavoro di riorganizzazione che ha impegnato tutte le componenti dell’Ateneo, del
quale si è dato conto nelle relazioni sull’attività svolta nel corso dell’anno accademico 20102011, è proseguito e prosegue incessantemente. Lavoro reso ancor più complesso a ragione
della difficoltà di portare a compimento una riforma che deve muoversi in spazi sempre più
angusti, delimitati non solo dal divieto di “nuovi e maggiori oneri per la finanza pubblica”,
reiteratamente disposto negli interventi più recenti del legislatore, ma anche e soprattutto dagli
incalzanti e continui tagli dei finanziamenti.
Nell’affrontare i complessi problemi posti da questo quadro normativo, complicato dalle
modifiche sullo “statuto giuridico” del personale sia docente che tecnico amministrativo, ancora particolarmente proficuo si è reso l’impegno sinergico con l’Avvocatura di Ateneo.
Nella irrinunciabile prospettiva di una “buona amministrazione”, si è teso, dunque, a ipotizzare soluzioni “pre-giudiziali”, valorizzando un processo di dialogo e di condivisione prima
dei problemi e poi delle soluzioni.
Nonostante queste difficoltà l’impegno di tutti ha prodotto “buoni frutti”; anche se alcuni
di essi, per continuare col linguaggio figurato, devono ancora giungere a maturazione.
Diventa allora d’obbligo qualche esempio. Per quanto riguarda il Settore Risorse Umane
si è avviato, ed è ancora in itinere, il complesso progetto di riorganizzazione del personale tecnico-amministrativo, attraverso la valutazione delle posizioni organizzative presenti in Ateneo.
Il gruppo di lavoro incaricato dal Direttore Generale di procedere a tale valutazione, con
specifico riferimento alle posizioni organizzative ricoperte dal personale inquadrato nella categoria D, pertanto, ha compiuto, tra marzo e fine maggio del corrente anno, un’indagine conoscitiva sul personale di categoria D titolare di posizione organizzativa (capi ufficio, segretari di
dipartimento, responsabili di biblioteca).
I dipendenti sono stati tutti personalmente contattati dal gruppo di lavoro, con il quale
hanno avuto un colloquio finalizzato al perfezionamento delle informazioni che erano già state
fornite attraverso la compilazione di schede appositamente predisposte ed inviate a tutti i responsabili di struttura.
I dati raccolti nelle schede e quelli acquisiti direttamente dagli interessati sono stati immessi,
con opportuni adattamenti, nella procedura Quick-Job, tramite la quale ogni posizione organizzativa è stata “pesata” e valutata attraverso l’attribuzione di un punteggio.
Su richiesta delle OO.SS. e delle RSU, i risultati ottenuti sono poi stati comunicati, nel
mese di luglio, a tutti i soggetti direttamente interessati.
La Commissione ha dato, dunque, la sua completa disponibilità a rispondere alle eventuali osservazioni. Osservazioni alle quali si è data risposta con la garanzia dell’espletamento delle ulteriori fasi del complesso processo di valutazione, nel tempo minimo necessario,
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
compatibilmente con gli altri pressanti impegni, giacché la valutazione è presupposto per l’attribuzione delle indennità di responsabilità previste dall’art. 91 del nostro CCNL.
Ancora, per quanto riguarda il Settore Privacy e Sicurezza, per fare solo un cenno alle caleidoscopiche sfaccettature della sicurezza nei luoghi di lavoro, si sono avviate diverse azioni per
implementare la sicurezza informatica.
La funzione “privacy sicurezza”, infatti, si caratterizza, tra l’altro, per la sua trasversalità e
capillarità, poiché deve raggiungere tutti i 1500 dipendenti, dislocati nei 39 uffici dell’Amministrazione centrale, nel Sistema bibliotecario, nei 13 Dipartimenti, e fornire garanzie per i
16.000 studenti del nostro Ateneo.
Una Commissione apposita, con compiti propositivi a carattere organizzativo/funzionale, è
stata pertanto istituita, allo scopo di studiare e monitorare le questioni relative all’applicazione
nel nostro Ateneo del Codice in materia di protezione dei dati personali (D. Lgs. n. 196/2003
e succ. mod. e integr.).
Al fine di implementare la funzione in oggetto, all’Ufficio “Privacy e Sicurezza”, rinominato
“Privacy, sicurezza e progetti digitali”, è stata riconosciuta la posizione di Staff della Direzione
Generale. Il medesimo ufficio, con la collaborazione di tutte le componenti coinvolte, ha partecipato all’azione di “monitoraggio sull’applicazione del Codice dell’Amministrazione Digitale”
(D. Lgs. n. 235/ 2010 e succ. mod. e integr.), in fase di realizzazione da parte del Formez PA, su
mandato della Presidenza del Consiglio – Dipartimento per la Digitalizzazione della P.A. e l’Innovazione Tecnologica. Azione di importanza strategica, quella indicata, che come il Formez
ha segnalato è “realizzata nel più ampio programma di comunicazione e diffusione dei principi
del codice rivolto alle amministrazioni, ai cittadini e alle imprese che prevede – altresì – la realizzazione di una survey rivolta ai cittadini e focus group su temi specifici”.
Tra gli obiettivi raggiunti
- Valutazione di risultato del Direttore amministrativo.
- Presa di servizio del Direttore Generale, dopo una selezione pubblica alla quale hanno partecipato 14 candidati.
- Nomina commissione per il calcolo dei punti organico di tutti i dipartimenti (G. Demuro,
coord., M. Trignano, M. Solci, M. Rendeli, G. Arca), con utilizzo dei punti disponibili al
23 dicembre 2011
- Prese di servizio in corso d’anno: 1 associato, 2 ricercatori a tempo determinato, 10 ricercatori universitari. Dal I novembre prendono servizio, su punti organico 2010-2011: 6 ricercatori a tempo indeterminato, ante legge 240/2010, e 19 ricercatori a tempo determinato,
ex art. 24, c. 3, lett. a), legge 240 2010.
- Presa di servizio di nuovi professori e ricercatori (smaltimento concorsi pregressi).
- Attivazione delle procedure per il piano straordinario 2011 sulle chiamate dei professori di
II fascia, per complessivi 9 posti pari a 6,4 punti-organico. La chiamata e la presa di servizio
sono previste per la fine del corrente anno.
- Reclutamento di ricercatori a tempo determinato nell’ambito della legge regionale n.
2/2008, con presa di servizio entro il corrente anno.
- Nomina professori emeriti: Paolo Fois, Giovanni Maciocco.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
143
144
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
- Nuova normativa (modif. art. 10 Regolamento Ateneo Master) sulla retribuzione degli insegnamenti svolti nell’ambito di master universitari.
- Ammissione del PTA universitario ad incarichi di insegnamento gratuiti o retribuiti presso l’Università di Sassari, ai sensi dell’art. 23, c. 2, della legge 240/2010, con la modifica
dell’apposito regolamento sull’affidamento degli incarichi di insegnamento.
- Impegno del Rettore in CRUI per le indennità una tantum a favore dei dottorandi e degli
assegnisti.
- Proposte di chiamata di professori stranieri.
- Norme e interpretazioni sul carico didattico dei ricercatori e relativa retribuzione.
- Candidature dell’Ateneo per i concorsi di abilitazione nazionale di I e II fascia.
- Impegno del Rettore in CRUI per le indennità una tantum a favore dei dottorandi e degli
assegnisti.
- Applicazione del decreto ministeriale del 12 giugno sulla rideterminazione dei settori
concorsuali
- Funzioni del segretario verbalizzante nei consigli di dipartimento.
- Transazione con l’Avv. Rosanna Ruiu.
- Avvio procedure per l’abilitazione scientifica nazionale.
- Incontri di lavoro del Coordinamento per la valutazione stress da lavoro.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Area strategica di supporto IV: Innovazione regolamentare
Innovazione regolamentare
delegato Prorettore Francesco Morandi
- Regolamento elettorale per l’elezione del Direttore di Dipartimento
- Regolamento elettorale per l’elezione degli Ordinari, Associati e Ricercatori nel Senato
Accademico
- Regolamento elettorale per l’elezione di sei direttori di dipartimento nel Senato Accademico
- Regolamento elettorale per l’elezione del Personale Tecnico Amministrativo nei Consigli di
Dipartimento
- Regolamento elettorale per l’elezione del Personale Tecnico Amministrativo nel Senato
Accademico e nel Consiglio del Personale Tecnico Amministrativo
- Regolamento sulle modalità di organizzazione e funzionamento del Consiglio del Personale
Tecnico Amministrativo
- Regolamento elettorale per l’elezione degli studenti nei vari organi
- Regolamento per l’elezione delle rappresentanze nel Senato Accademico
- Regolamento per l’elezione del Presidente del consiglio di corso di laurea
- Regolamento per la chiamata dei professori di I e II fascia e per la mobilità di professori e
ricercatori universitari
- Regolamento del Comitato Unico di Garanzia
- Regolamento per l’afferenza dei corsi di studio ai Dipartimenti
- Regolamento recante criteri e procedure per l’attribuzione dei corsi di studio post lauream
ai dipartimenti
- Regolamento per il conferimento di incarichi a tempo determinato per lo svolgimento di
attività di ricerca e di didattica integrativa
- Regolamento del Museo scientifico dell’Università
- Regolamento per la creazione di Spin Off dell’Università degli Studi di Sassari
- Regolamento di accesso ai documenti amministrativi
- Modifiche al Regolamento per il reclutamento dei ricercatori a tempo determinato
- Regolamento del Sistema bibliotecario di Ateneo
- Regolamento per l’Avvocatura d’Ateneo
- Regolamento didattico per i corsi singoli
- Regolamenti dei singoli Dipartimenti: Agraria, Giurisprudenza, Scienze politiche, scienze
della comunicazione e ingegneria dell’informazione, Chimica e farmacia
- Regolamenti dei centri: Nucleo ricerca desertificazione
- Regolamento per le missioni
- Regolamento per i brevetti e la proprietà intellettuale
- Regolamento di Ateneo per le Scuole di dottorato di ricerca
- Predisposizione di modifiche del regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità, del regolamento per le spese in economia, del regolamento missioni e del regolamento
per la gestione delle attività di autofinanziamento.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
145
146
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
- Linee guida per le afferenze ai nuovi Dipartimenti
- L’attività preparatoria relativa ai regolamenti è frutto del lavoro collegiale prestato dagli
uffici e da alcuni Colleghi.
- Programma triennale per la trasparenza e l’integrità (triennio 2012-2014), predisposto con
Lucia Giovanelli.
Le prospettive per il prossimo anno sono quelle indicate nel documento di programmazione:
1. Completamento del percorso di adeguamento regolamentare a seguito dell’entrata in vigore
del nuovo Statuto, con particolare riferimento a:
- adozione del Regolamento generale di Ateneo;
- adeguamento del Regolamento didattico di Ateneo al nuovo Statuto.
2. Razionalizzazione dei regolamenti di Ateneo in vista della redazione di un testo unico.
Affari legali
Nel corso dell’Anno Accademico 2011-2012 l’attività dell’Ufficio Legale è stata caratterizzata da un sensibile aumento del contenzioso giudiziale e stragiudiziale, mentre si è mantenuta
costante l’attività di consulenza a favore degli Organi, delle Strutture e degli Uffici investiti di
funzioni di amministrazione attiva. In particolare:
- Contenzioso giudiziale davanti al Tribunale di Sassari, in funzione di Giudice del Lavoro
promosso dai Medici specializzati per il riconoscimento del diritto ad essere inquadrati con
contratto di formazione lavoro e per il pagamento di quanto non percepito a titolo di rideterminazione triennale e indicizzazione annuale della borsa di studio. Tutti i giudizi instaurati si sono conclusi con sentenza favorevole per l’Ateneo, sia in primo grado che in appello.
Le sentenze rese in grado d’appello sono divenute definitive, tenuto conto che nessuna delle
decisioni della Corte Territoriale è stata impugnata con ricorso per Cassazione.
- Contenzioso giudiziale davanti al Tribunale di Sassari, in funzione di Giudice del Lavoro
promosso dai Collaboratori Esperti Linguistici per l’accertamento del diritto alla conversione dei rapporti di lavoro a tempo determinato in contratti di lavoro subordinato a tempo
indeterminato. I giudizi sono pendenti e l’istruzione delle cause è tuttora in corso.
- Contenzioso Giudiziale davanti al Giudice del Lavoro promosso dal personale tecnico amministrativo escluso dalle graduatorie per la progressione economica orizzontale 2010. I
giudizi sono pendenti e l’istruzione delle cause è tuttora in corso.
- Contenzioso giudiziale davanti al Tribunale di Sassari, in funzione di Giudice del Lavoro
promosso da una parte dei tecnici non laureati esclusi dall’esercizio di funzioni assistenziali.
La quasi totalità delle cause è stata tenuta a decisione.
- Contenzioso giudiziale davanti al Tribunale di Sassari, in funzione di Giudice del Lavoro
per demansionamento e mobbing. Tutte le cause sono state definite con sentenza integralmente favorevole all’Ateneo.
- Contenzioso davanti al Giudice Amministrativo (TAR Sardegna e Consiglio di Stato) promosso dal personale docente della Facoltà di Medicina e Chirurgia per il riconoscimento
delle indennità previste dall’art. 6 del D. Lgs. n. 517/1999 (indennità di responsabilità e
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
indennità di risultato) e dal CCNL della Dirigenza Medica 8 giugno 2000 (indennità di
esclusività). Tutti i giudizi hanno visto l’Ateneo soccombente, ma le sentenze di accertamento del diritto dei ricorrenti consentono di ripetere le somme direttamente dalla A.S.L.
n. 1 ovvero dall’A.O.U. (per i pagamenti successivi al 01.07.2007). Per i pagamenti già
effettuati e a tutela del diritto di credito dell’Ateneo sono stati formalizzati singoli atti di
costituzione in mora per l’interruzione dei termini di prescrizione in corso.
- Contenzioso davanti al Giudice Amministrativo derivante dall’espletamento di procedure
di valutazione comparativa per la copertura di posti di ricercatore e professore associato.
Parte dei ricorsi proposti sono stati accolti in primo grado e l’Ateneo è stato condannato anche alla refusione delle spese processuali. Allo stato è pendente un unico ricorso in appello
al Consiglio di Stato (proposto dai controinteressati) per ottenere la riforma della sentenza
di primo grado.
- Contenzioso davanti al Giudice Civile per numerose cause di colpa professionale sanitaria, relative all’attività assistenziale del disciolto Policlinico Universitario e delle strutture
Cliniche in convenzione con il S.S.N. Tutte le sentenze pronunciate nel corso dell’ultimo
anno sono state integralmente favorevoli all’Ateneo.
- Contenzioso per il recupero di crediti vantati dall’Ateneo nei confronti di terzi. I giudizi
riguardano prevalentemente l’attività svolta dai Dipartimenti e, nella quasi totalità dei casi,
è stato possibile recuperare l’intero credito, anche per effetto della positiva definizione dei
giudizi di merito successivi alle proposte opposizioni a decreto ingiuntivo.
- Contenzioso per la dichiarazione di avvenuta usucapione di alcuni terreni dell’eredità
Ittiresu. I giudizi sono tuttora pendenti, parte in primo grado e parte in grado d’appello.
- Giudizi arbitrali promossi per attività di progettazione e direzione lavori relativa ad affidamenti antecedenti il 30 settembre 2009. L’unico lodo arbitrale ad oggi depositato ha accolto
integralmente le difese svolte nell’interesse dell’Ateneo.
- È stata svolta in modo costante attività di consulenza legale a favore degli Uffici amministrativi e dei Dipartimenti. L’attività consultiva ha avuto riguardo, inoltre, all’instaurazione di
giudizi attivi e/o passivi, agli atti transattivi – giudiziali e stragiudiziali – e alle rinunce agli
atti del giudizio nei contenziosi pendenti.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
147
148
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Area strategica di supporto V: Dotazioni informatiche
Informatica
delegato Enrico Grosso, poi Giuseppe Baldovino Suffritti
Attività svolta
Per quanto riguarda l’attività precedente, delegato il Prof. Grosso, sono state realizzate o progettate le seguenti azioni.
Attività generali
- Trasferimento dei servizi informativi nel nuovo stabile di via Rockefeller. L’edificio è stato
completato, anche per la parte impiantistica, ma per il trasferimento si è in attesa della
fornitura di energia elettrica, che viene annunciata imminente. Si è stipulata la convenzione
col Comune per la creazione della rete a banda larga
- Realizzazione della rete metropolitana UNISS in fibra ottica, con utilizzo di fibre spente di
proprietà comunale. Maggiori dettagli sono riportati più oltre.
- Realizzazione di n. 6 aule informatiche di polo. In luglio sono state effettuate le gare per la
fornitura delle apparecchiature.
- Migrazione di tutti i principali servizi verso la piattaforma CINECA U-GOV. Con delibera
del 22 febbraio 2012, su proposta del Direttore generale, è stato sottoscritto un contratto
con il CINECA riguardo all’implementazione del nuovo “Sistema Informatico Integrato
di Ateneo” attraverso l’utilizzo della soluzione U-GOV, nei limiti della disponibilità di
2.100.000 euro previste dalla legge regionale 26/96 per il triennio 2012-2014. Si tratta dell’attività più complessa in corso di attuazione. Nel 2012 per nessun servizio è stata
completata la migrazione, ma all’inizio del 2013 sarà operativo il modulo per la contabilità
con il nuovo tipo di bilancio. Per programmare e coordinare l’operazione è stato creato in
settembre un gruppo di lavoro che coinvolge i responsabili tecnici e quelli degli uffici interessati, nonché i Delegati rettorali competenti.
Dettaglio per ufficio del CED
Sistemi
- Gestione dei principali applicativi di Ateneo. In tale ambito sono stati eseguite varie attività di
supporto legate al portale dell’Università e alla gestione degli applicativi classici di contabilità e segreterie studenti. Sono state inoltre sviluppate iniziative ad hoc quali la migrazione del
sistema bibliotecatrio Aleph e del protocollo informatico Titulus in ambiente virtualizzato,
nonché la messa in opera del sistema di gestione del patrimonio.
- Nuovo assetto sistemi informatici in vista del trasloco presso via Rockefeller e preparazione alla
migrazione dei servizi di posta elettronica. In tale ambito si sta predisponendo l’infrastruttura
da adottarsi sul nuovo sistema, ed è stato potenziato il sistema di antivirus e antispam di
Ateneo; sono state aggiunte alcune funzionalità relative all’impiego del sistema di posta.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Sono inoltre in essere le attività di supporto alla migrazione del sistema di segreteria attuale
alla piattaforma U-GOV.
- Predisposizione di politiche e strumenti per la salvaguardia di dati e applicazioni. In tale ambito sono state potenziate le macchine adibite al backup dei dati; si è in attesa della messa in
servizio della nuova sala macchine al fine di mettere in campo strategie di salvaguardia dei
dati di natura adeguata.
Sviluppo
- Perfezionamento e aggiornamento del sistema di anagrafe della ricerca e delle applicazioni di
interfaccia verso le aziende (terza missione). Il sistema dell’anagrafe della ricerca è stato migliorato modificando l’interfaccia di inserimento dei prodotti di ricerca, dei progetti di
ricerca e dei profili dei ricercatori. Sono state realizzate le funzioni di back-office che permettono la gestione e l’estrazione dei dati sui prodotti di ricerca, progetti di ricerca e profili
dei ricercatori. È stato completamente implementato il sistema di gestione del trasferimento
tecnologico tra imprese ed università.
- Sviluppo di una piattaforma per la raccolta elettronica dei questionari di valutazione didattica.
Il sistema di raccolta ed analisi dei questionari della didattica è stato quasi completamente realizzato. L’attività, interrotta a causa delle decisioni prese dal Nucleo di Valutazione, potrebbe essere rapidamente completata e messa in produzione per il corrente anno accademico.
- Sviluppo di una piattaforma WEB integrata di Ateneo (in corso). È stato creato un gruppo di
lavoro con l’ufficio comunicazione per facilitare lo sviluppo di un portale più adatto alle
necessità dei fruitori dei servizi telematici.
Reti
- Potenziamento della connessione alla rete GARR. Grazie al programma di potenziamento del
GARR-X (Next Generation Network per l’Università e la Ricerca), nel 2012 è stato attivato
il collegamento a 1Gbps attestato nel PoP GARR-Macao. Tale collegamento sostituisce il
vecchio link con banda garantita a 155Mbps ed è circa 6,5 volte superiore alla precedente.
Inoltre è stato chiesto al GARR di attivare il collegamento con le strutture universitarie
localizzate a Porto Conte (alcuni laboratori e importanti risorse di calcolo). La ricognizione
tecnica ha dato esito positivo e si prevede che il collegamento venga realizzato. Da parte
dell’Università si dovrà provvedere alle apparecchiature di collegamento (router) mentre il
costo del collegamento sarà a carico del GARR.
- Studio di un nuovo sistema di autenticazione per l’erogazione di servizi di Ateneo. Il progetto
U-GOV, con passaggio degli applicativi gestionali (CIA,CSA e GISS) al nuovo pacchetto
del Cineca, prevede un’autenticazione SSO (single sign-on) con l’utilizzo di un database
LDAP. È previsto l’iniziale l’utilizzo di LDAP per gli utenti dell’applicazione U-GOV, da
estendersi successivamente a tutti gli utenti dell’Ateneo. L’adozione di opportune forme di
autenticazione degli utenti permetterà di realizzare l’autenticazione federata per l’accesso a
internet e a risorse di rete (credenziali di accesso degli utenti utilizzabili anche in altri atenei in Italia ed anche all’estero), uno dei punti previsti dalla Nota Miur del 6.8.2012 (vedi
sotto).
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
149
150
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
- Realizzazione tratte in fibra di allacciamento alla rete di Ateneo e messa in servizio nuova rete
in fibra ottica (in corso). Nelle prime settimane di Agosto sono state posate e connettorizzate
le tratte in fibra ottica per le sedi di Macao e per l’Area Informatica in via Rockefeller dalla
ditta Tecnit. Le ditte incaricate dovrebbero a breve installare gli apparati attivi (sono già stati
consegnati) nelle due sedi.
Per quanto riguarda i lavori di posa della fibra nelle altre sedi individuate dal progetto, l’ufficio Tecnico ha completato il capitolato ed è in attesa delle autorizzazione agli scavi da parte
del Comune di Sassari.
Servizi
- Mappatura delle politiche di assistenza e delle architetture di riferimento per una successiva
migrazione verso sistemi e servizi aperti. Tale attività ha dato origine ad un primo documento
progettuale che potrà essere la base di partenza per orientare le scelte dell’Ateneo verso piattaforme Open Source per tutti i sistemi operativi e per tutti i principali applicativi utilizzati. In tale ambito l’Amministrazione ha anche attivato un progetto sperimentale proposto
da SAMSUNG Eletronics Italia spa e denominato PRC-UNISS “Progettazione Riduzione
Costi – Università degli Studi di Sassari”, con la quale sono previsti incontri di approfondimento per stabilire modalità ed obiettivi.
Fonia
- Gestione amministrativa per tutta la telefonia e gestione del punto ordinante unico della telefonia mobile.
- Miglioramento piattaforma documentazione addebiti
- Implementazione di tecnologia IP per la fonia. Si tratta del trasferimento della telefonia su
rete telematica, eliminando, nel nostro caso, la centrale Ericsson del 1987, che il CST sta
tenendo in attività. Il progetto è in corso di attuazione (delibera del CdA, 27 marzo 2012).
È di uno dei punti previsti dalla Nota ministeriale.
Sicurezza
- Messa in servizio di servizi di posta elettronica certificata (PEC).
- Messa in servizio del protocollo elettronico.
- Definizione di una piattaforma di Ateneo per la gestione della privacy e della sicurezza. Per
quanto riguarda l’ultimo punto, l’Ufficio competente ha predisposto un piano d’intervento.
Dopo aver ricevuto la delega il 9 luglio 2012, il Prof. Suffritti ha iniziato una ricognizione sullo
stato dei servizi informatici e telematici, attraverso una serie di incontri e acquisendo parte della
documentazione sulle iniziative in corso. L’impressione generale è che riguardo ai servizi informatici e telematici dell’ateneo non esiste una strategia generale (il Piano triennale delle Performance
per quanto riguarda l’area “Dotazioni informatiche” è semplicemente un elenco di interventi di
ordinaria amministrazione e di progetti già in atto, peraltro spesso non suffragati da dati) e nemmeno un’organizzazione unitaria. Il CED costituisce il principale centro di gestione tecnica, ma
non esaurisce tutte le competenze ed esso stesso non ha un adeguato organo dirigenziale. Si tratta
quindi di intervenire sia sul versante organizzativo, individuando le strutture in grado di garantire
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
in modo integrato ed efficiente la gestione ordinaria e la realizzazione dei progetti in corso, sia da
quello strategico costituendo organi di programmazione in grado di presentare proposte di innovazione o riorganizzazione agli organi di governo dell’ateneo. In considerazione della situazione
organizzativa e del numero di progetti in corso di attuazione, si ritiene che sia più urgente mettere
mano nel settore organizzativo, iniziando, come proposto dal Dott. Croci, con una serie di incontri
con gli uffici e servizi coinvolti, per trovare soluzioni comuni. Il delegato rettorale non può sostituire organi dirigenziali, ma può proporre, indirizzare, sostenere e favorire la collaborazione, nonché
segnalare le problematiche ed i punti critici presenti nei diversi settori. A tale proposito, nelle
riunioni proposte sarà importante verificare puntualmente lo stato di attuazione dei contratti di
servizio attivati con il CINECA (pacchetto U-GOV). Essi riguardano nodi essenziali del funzionamento dell’ateneo (Pianificazione e controllo, contabilità, ricerca, didattica e gestione studenti, risorse umane) tra loro interconnessi, che coinvolgono diversi livelli decisionali ed il coordinamento
con materie gestite da altri delegati. Per quanto riguarda i servizi informatici specifici per l’attività
di ricerca, un contributo importante è la realizzazione della rete in fibra ottica, che consentirà un
utilizzo più efficiente e rapido dei servizi disponibili in rete. Anche il collegamento GARR con la
sede di Porto Conte Ricerche sarà utile per i laboratori ivi localizzati e per l’accesso alle risorsedi
calcolo. Inoltre, il pacchetto U-GOV prevede, almeno sulla carta, un servizio di “Anagrafe della
ricerca”, sulla cui attivazione non è stata presa nessuna decisione, anche in considerazione della
recente messa a punto di un analogo servizio da parte dell’Ateneo. L’argomento è di competenza
anche del Delegato per la Ricerca, ed eventualmente anche di altri delegati in base all’uso che se ne
intende fare ed al contenuto. Coinvolge anche il Servizio bibliotecario di Ateneo perchè è con esso
interfacciato per la certificazione e l’eventuale messa in rete delle pubblicazioni. Si dovranno quindi
discutere le soluzioni migliori attraverso incontri con le responsabilità coinvolte.
Il 6 agosto 2012 è stata inviata al Rettore ed al Direttore Generale di tutte le università
dalla Direzione generale per l’università del MIUR nota con oggetto “Università Digitale Adozione linee guida, accompagnata da un opuscolo di 172 pagine, che “le Università sono
invitate a recepire”. Complessivamente l’adozione delle linee guida da parte del nostro ateneo
riguarda fortunatamente in gran parte progetti in corso di realizzazione o realizzati e quindi si
tratta di integrarle e verificarle con quanto già in atto e programmare, per quanto possibile, le
iniziative non ancora previste.
Le azioni previste – per ora – sono riportate di seguito. Sono sottolineati quelle già attuate o in corso di attuazione, tenendo presente che in alcuni casi si richiede una verifica delle
specifiche e forse anche qualche modifica, nonché alcune scelte “politiche”, sulle modalità di
attuazione.
1. Verbalizzazione digitale degli esami.
2. Fascicolo personale dello studente.
3. Cooperazione applicativa (integrazione di dati comuni a diversi servizi).
4. Adozione sistemi VOIP (telefonia su rete telematica).
5. Autenticazione federata per l’accesso a internet e a risorse di rete (credenziali di accesso degli
utenti utilizzabili anche in altri atenei in Italia ed anche all’estero).
6. Digitalizzazione della tesi di laurea (il documento digitale diventa unico documento legale);
7. Pagamenti online (in modo esclusivo, anche per le tasse studentesche).
8. Iscrizione online (degli studenti).
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
151
152
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Prospettive nel prossimo biennio
Nel prossimo biennio, con l’ausilio dell’apposito gruppo di lavoro, si intende procedere in
primo luogo al coordinamento e alla programmazione delle attività in corso, che, come sopra
ricordato, sono diverse, di grande rilevanza e di importante impatto sull’Ateneo.
Nel frattempo saranno discusse proposte per consolidare e razionalizzare la struttura organizzativa dei servizi informatici e per definire competenze e responsabilità.
Saranno inoltre considerate problematiche che coinvolgono le attività informatiche ma che
richiedono scelte e strategie più generali, come l’anagrafe della ricerca, la piattaforma WEB
integrata di Ateneo, i servizi all’attività didattica (questionari per la valutazione della didattica,
ed altro), i servizi agli studenti (per es. l’utilizzo delle aule informatiche), la formazione del personale, l’e-learning, l’università telematica ed altre proposte ed esigenze che potranno emergere
dall’Ateneo o dall’esterno. Anche per queste problematiche bisognerà giungere alla proposta
di strutture stabili di coordinamento e di raccordo, con chiara definizione di competenze e
responsabilità.
Attualmente le risorse finanziarie disponibili per i servizi informatici fanno riferimento a
specifici progetti (POR laboratori, e, marginalmente altri) di prossima scadenza o finanziamenti limitati nel tempo (legge regionale 26/96 per il triennio 2012-2014), ma, dato il loro carattere permanente, sarà indispensabile definire apposite poste di bilancio per il funzionamento
ordinario e lo sviluppo, naturalmente in connessione con una strategia di utilizzo razionale
delle risorse.
Sono di seguito elencate specificatamente le principali attività già avviate o di cui è prevista
la realizzazione:
- Realizzazione della rete metropolitana UNISS in fibra ottica, con utilizzo di fibre spente di proprietà comunale e di n. 6 aule informatiche di polo. Entro alcuni mesi dovrà essere completato
l’accesso di tutte le sedi cittadine alla rete in fibra ottica su infrastruttura comunale. La realizzazione del collegamento è legato al completamento del POR che comprende anche le 6
aule informatiche di polo, in via di allestimento, nonché all’acquisto di software scientifico
e di strumentazione scientifica, in gran parte già effettuato. Per la completa realizzazione del
POR, in scadenza, è stata chiesta alla Regione una proroga di 9 mesi.
- Migrazione di tutti i principali servizi verso la piattaforma CINECA U-GOV. La migrazione
completa avverrà nell’ambito dei prossimi due anni. Nel gennaio 2013 verrà attivato il
modulo di contabilità e nel corso dello stesso anno verranno avviati gli altri moduli, in
particolare ESSE-3, che comprende la verbalizzazione online degli esami.
- Implementazione di tecnologia VOIP per la fonia. La migrazione dei servizi telefonici verso la
nuova tecnologia avverrà gradualmente nei prossimi mesi.
- Nuovo sistema di autenticazione per l’erogazione di servizi di Ateneo e autenticazione federata
per l’accesso a internet e a risorse di rete. Lo studio già iniziato sarà completato ed esteso in
modo da poter giungere alla realizzazione del punto 5 delle linee guida ministeriali. Sarà
necessaria una profonda revisione delle procedure attualmente in uso ed una verifica attenta
di quelle in attuazione.
- Revisione delle politiche di assistenza e delle architetture di riferimento per una successiva migrazione verso sistemi e servizi aperti, anche allo scopo di conseguire risparmi di gestione. Dove
possibile si attueranno politiche di utilizzo dei servizi che consentano l’uso di sistemi aperti
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
non proprietari, in modo da poter passare a questi ultimi in caso di rinnovo di apparecchiature e software. Saranno adottate linee guida per l’utilizzo razionale delle risorse, senza
pregiudizio per l’efficienza.
- Definizione di una piattaforma di Ateneo per la gestione della privacy e della sicurezza. Nella
realizzazione di nuovi servizi e nella revisione degli esistenti particolare attenzione sarà dedicata agli aspetti legati al rispetto della normativa riguardante la sicurezza e la privacy. Sarà
quindi opportuno coinvolgere l’Ufficio competente per verificare se le modalità di attuazione rispettano la normativa vigente ed in caso contrario per proporre soluzioni.
- Definizione di un piano di continuità operativa e disaster recovery. Tale piano è previsto dalla
normativa (Codice dell’Amministrazione Digitale), ma è anche indispensabile per garantire
gli utenti dalle interruzioni dei servizi (o a ridurle al minimo possibile) e dalla perdita di dati
e di risorse. L’adozione del piano richiederà lo stanziamento di fondi specifici, che saranno
quantificati in dettaglio.
- Organizzazione della II Conferenza informatica di Ateneo.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
153
154
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Area strategica di supporto VI: Dotazioni patrimoniali
Patrimonio immobiliare
In merito alla gestione del patrimonio immobiliare, nel corso dell’anno sono state definite
le seguenti azioni:
- Sono state realizzate le Schede dei beni immobili detenuti a vario titolo (patrimoniali, demaniali, in concessione e in locazione) elaborate su supporto informatico sulla falsa riga delle schede inventariali e in conformità alle circolari del MEF relative all’inserimento dati sul
Conto del Patrimonio. L’intero complesso dei beni immobili sarà soggetto a Rivisitazione
e aggiornamento dati, ai fini dell’aggiornamento delle schede (espropri, mancati aggiornamenti catastali ecc.).
Sono in corso di realizzazione:
-il Registro d’inventario che permetterà il passaggio dalla staticità del registro su supporto
cartaceo dei soli beni patrimoniali ad un registro di tipo flessibile, su schede mobili integrabili (grafica, rilievi fotografici ecc.), distinto per ogni singola categoria dei beni patrimoniali,
demaniali, in concessione e in locazione.
- Il ripristino e l’aggiornamento del Software gestione patrimonio, attraverso la collaborazione dei settori dell’area informatica, consentirà l’inserimento di tutti i nuovi dati secondo
le categorie sopraindicate (patrimoniali, demaniali, in concessione e in locazione); la condivisione dei dati del sistema con la piattaforma del MEF; la consultazione-utilizzazione
di tutti i dati “in remoto” internamente all’Ateneo per le finalità degli Organi di Governo,
degli Uffici dell’Amministrazione Centrale (Tecnico, Fiscale, Legale ecc.) e delle strutture
dipartimentali; l’attivazione è avvenuta nelle scorse settimane.
- La definizione dei Valori di mercato dei beni immobili ai fini dell’inserimento nel Conto
del Patrimonio (MEF): allo stato l’Ufficio Patrimonio è già in possesso di una serie di stime effettuate dall’Agenzia del Territorio su alcune unità immobiliari che saranno oggetto
di prossima alienazione, conformemente alle volontà espresse-deliberate dal Consiglio di
Amministrazione dell’Ateneo. Esistono alcune criticità in merito alla determinazione dei
valori di mercato degli immobili demaniali e degli immobili in concessione. Limitatamente
ai beni demaniali, abbiamo ricevuto la disponibilità dell’Agenzia Regionale del Demanio
dello Stato per calcolare il valore di tutti i beni demaniali concessi all’Ateneo, così da poterli
consultare nella piattaforma del Conto del Patrimonio in coerenza con i loro dati. Ciò consentirà un notevole risparmio rispetto alle spese sostenute per le stime redatte dall’Agenzia
del Territorio. Relativamente ai beni in Concessione (es. Sede gemmata di Nuoro), sono
stati avviati dei contatti con la Consorzio-Fondazione che gestisce le attività e i complessi
immobiliari di Nuoro ai fini dell’acquisizioni dei dati catastali e delle planimetrie ufficiali.
Lamentiamo forti ritardi in tal senso.
- In merito all’Alienazione beni immobili e messa a valore di strutture patrimoniali, un
primo piano di dismissioni è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta
del 26 settembre 2011 e, dunque, a breve partirà il primo lotto di dismissioni, che comprenderà un immobile sito a Sassari in via Muroni e l’Azienda Sperimentale La Naciola, sita
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
a Tempio Pausania (OT). Per quanto riguarda la messa a valore, mutuando le esperienze e i
canali di produzione del reddito dei beni immobili avviati dall’Agenzia del Demanio dello
Stato, è stato attivato un processo di monitoraggio di alcune attività che producono reddito
all’interno delle strutture universitarie, dalle quali sarà possibile reperire risorse destinate a
finanziare le molteplici attività istituzionali.
- Per quanto riguarda gli Immobili in uso ERSU (Casa dello Studente di via Padre Manzella)
si attendono le verifiche di tipo tecnico, al fine di accertare definitivamente la titolarità
della proprietà dello stabile (Università o ERSU, precedentemente denominato ex Opera
Universitaria).
- Rispetto agli Immobili demaniali in uso all’AOU, in conseguenza dell’approvazione
dell’atto costitutivo dell’AOU nel 2007, l’Ateneo ha conferito la disponibilità all’utilizzo di
tutti i complessi che facevano parte della Facoltà di Medicina e Chirurgia, sia di proprietà
dell’Ateneo che di natura demaniale. Sui beni demaniali è necessario insistere con l’Agenzia
Regionale del Demanio dello Stato affinché se ne trasferisca la titolarità della gestione direttamente all’AOU; tale questione potrà essere trattata con la Regione in sede di rinnovo del
Protocollo d’Intesa.
- Dismissione progressiva di tutti i locali in locazione (foresteria studenti via Matteotti;
Master di Giornalismo, via Sardegna; Serra secca; piazza d’armi ecc.).
- È stato approvato il nuovo piano di utilizzo del - Parcheggio del Quadrilatero e si discute
la attribuzione di tutti parcheggi: il Dipartimento di Agraria, in via dell’inizio dei lavori,
propone di ottenere la disponibilità dello sterrato di viale Italia. Altre richieste pervengono
dal personale sanitario e dagli studenti.
- Avvio realizzazione punto di ristoro nell’area di Monserrato.
- Predisposizione di un quadro delle operazioni di dismissione del patrimonio: immobili di
via Muroni, via Brigata Sassari, corso Vittorio Emanuele, piazza d’armi, vicolo Marchetto,
eredità Ittiresu di Nulvi, terreni di Torralba, terreni di viale Italia e San Lorenzo Sassari.
- Trattativa per l’acquisto delle soffitte di Palazzo Segni.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
155
156
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Area strategica di sviluppo VII: Servizi generali
Comunicazione
L’Ateneo si è dotato di una struttura organizzativa di Coordinamento delle attività di
Comunicazione e di informazione a supporto delle scelte strategiche, con il compito di garantire il raccordo operativo delle diverse unità organizzative deputate alle attività di comunicazione interna ed esterna. La struttura, rilevato che l’ambito della comunicazione pubblica è per
sua natura trasversale e multidisciplinare e che pertanto la programmazione e la realizzazione
dei predetti interventi e misure necessita, per la loro riuscita, di un impegno continuativo e di
risorse umane specializzate in possesso di competenze differenti, è attualmente composta dagli
Uffici Comunicazione, Relazioni con il Pubblico (URP) e dalla figura dell’Addetto stampa,
inserita nella Segreteria del Rettore.
A far conto dall’Anno accademico 2009-2010 ed in raccordo con quanto stabilito nel Piano
delle performance per il triennio 2011-2013, predisposto secondo le prescrizioni del Decreto
legislativo 27 ottobre 2009, nel corso degli ultimi tre anni gli Uffici, in alcuni casi in collaborazione, hanno portato avanti diversi progetti.
Si sottolineano, tra i prodotti realizzati dal gruppo della comunicazione, in particolare a
seguito della collaborazione tra l’Ufficio Comunicazione e l’URP, quest’ultimo formalmente
costituito l’anno scorso ma di fatto reso attivo ed inaugurato ufficialmente dal mese di maggio,
la riorganizzazione e razionalizzazione della comunicazione agli studenti attraverso la realizzazione del portale YOUniss, la predisposizione di una guida ai servizi per gli studenti (in fase di
approvazione), delle targhe per gli uffici dell’amministrazione centrale e dei badge per i dipendenti, la predisposizione di un progetto di segnaletica aziendale. I due uffici seguono, inoltre, a
partire dal dicembre 2009, il profilo facebook e twitter istituzionali dell’università.
Di seguito, più nel dettaglio, le attività realizzate dalle singole strutture ed una sintesi dei
progetti futuri.
Ufficio Comunicazione
Gestione dei siti web istituzionali. Progettazione, redazione ed aggiornamento quotidiano
dei contenuti multimediali dei siti web istituzionali, con particolare riferimento alla pubblicizzazione di bandi, avvisi, eventi; realizzazione di servizi fotografici e audiovisivi per il web; aggiornamento e promozione immagine grafica coordinata; assistenza e formazione utilizzo CMS
da parte delle strutture periferiche e uffici interessati; sviluppo e manutenzione lato tecnico
dell’attuale sistema di aggiornamento contenuti CMS; invio quotidiano delle comunicazioni
via posta elettronica a tutti gli utenti uniss; gestione dell’account “scrivialrettore”; realizzazione
e gestione dei blog sul nuovo Statuto e celebrazioni per i 450 anni.
Progettazione e sviluppo di applicativi online. Autovalutazione sulla didattica; iscrizione ai
corsi di formazione CLA; gestione iscrizioni LLP Erasmus SMS; iscrizione online ai corsi a numero programmato, Esami di Stato, Visiting professor, Certificazione FAR 2010; Gestione dati
trasparenza Facoltà di Lettere; Questionario Write Across Science; Back office LLP Erasmus
SMS; predisposizione moduli e basi dati per iscrizione online corsi di formazione e bando
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
iniziative ricreative studenti, per l’ufficio formazione e l’ufficio affari generali/orientamento;
realizzazione UnisSpace, archivio documentale dell’Ateneo di Sassari.
Implementazione tecnica, realizzazione grafica e contenuti Portale studenti YOUniss. il nuovo
portale degli studenti, che l’Ufficio ha realizzato sul piano tecnico e grafico, collaborando con
l’URP nella fase di progettazione, raccolta e redazione dei contenuti, ha consentito di razionalizzare ed integrare la comunicazione indirizzata agli studenti, con particolare riferimento per le
matricole. È studiato per rispondere alle esigenze di tre differenti tipologie di studenti (studenti
in arrivo, studenti frequentanti, laureati) e si compone di circa 150 pagine di informazioni,
in continuo aggiornamento, relative all’orientamento, alla scelta del corso di studi, immatricolazione e prosecuzione degli studi, mobilità internazionale, pratiche amministrative, laurea,
agevolazioni, opportunità, lavoro, vita da studente, tempo libero e molto altro.
Implementazione tecnica, progettazione e realizzazione UnisSpace. Il nuovo archivio documentale online dell’Ateneo contiene, ad oggi, circa 300 documenti, e in particolare: regolamenti, modulistica, decreti, circolari, resoconti sedute degli organi collegiali e molto altro, raccolti
e organizzati in un unico spazio, liberamente ricercabili mediante motore di ricerca interno.
Realizzazione siti web. Facoltà di Lettere, Agraria, Veterinaria e Lingue; CUS, CRUS,
CPO – Comitato pari opportunità (ora CUG – Comitato Unico di Garanzia), CBV - Centro
interdipartimentale per la conservazione e valorizzazione della biodiversità vegetale, CLA –
Centro linguistico di Ateneo, Ufficio concorsi, Ufficio prevenzione e sicurezza, Orientamento,
Ufficio Formazione, Ufficio Stampa, DIT - Dipartimento di Ingegneria del territorio, DTRSC
– Dipartimento di teorie e ricerche dei sistemi culturali, NRD – Nucleo ricerca desertificazione; SISM – Studenti medicina, SSFPA - Scienze e biotecnologie dei sistemi agrari e forestali, Progetto PRIN – ZVN, Osservatorio giuridico sulle acque, Scuola Dottorale in diritto
ed economia dei sistemi produttivi, CUM (Centro Universitario di Mediazione). DipnetDipartimento di Scienze della natura e del territorio.
Grafica editoriale. Materiali promozionali – inviti, locandine, pop up, etc. – per vari eventi
(Master Economia MaDIIS, Convegno Gesuiti, Giovanni Paolo II, L’Università che cambia,
conferenza STUD.I.O., concerto THAR 450, convegno Afghanistan, Parco La Maddalena,
“Pastori custodi” e “Suine production” - Dipartimento di Agraria, Presentazione volumi su
Antonio Segni e “Le riforme sabaude nel carteggio inedito tra il ministro Bogino e l’arcivescovo
Viancino” di G. Zichi, Convegno sulla Ricerca, Convegno SIFA, Eventi del Coro dell’Università, Premiazione Tutor Medicina, Erasmus Welcome Day, Evento “Coltivamente”, Laurea
honoris causa Maragall, inaugurazione Centro Orientamento, Cerimonia studenti meritevoli
2009).
Studio grafico, impaginazione e cura di inviti, locandine, manifesti, pop up, cartelle, volumi
per le cerimonie di ateneo (insediamento del Rettore, inaugurazione anni accademici, Pasqua
e Natale dell’università) e della brochure istituzionale dell’ateneo in lingua italiana ed inglese. Progetto grafico e impaginazione dei volumi: Bilancio di previsione 20101/2012; Statuto
dell’autonomia; Guide Erasmus in lingua italiana, inglese, francese e spagnolo; Conferenze
sulla didattica di ateneo. Grafica format offerta formativa per i quotidiani, roll up Progetto
Ulisse ed Erasmus in Sardinia; studio del logo Erasmus Placement in Sardinia e del DIPNET;
realizzazione dei Manifesti degli studi; banner Rossella Urru; studio grafico e predisposizione
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
157
158
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
dei biglietti da visita per il personale dell’ateneo; Realizzazione (con Ufficio Sviluppo) del materiale espositivo per le Giornate dell’orientamento 2012.
Prodotti multimediali. Presentazione Università di Sassari in italiano ed inglese; DVD inaugurazione anni accademici, insediamento Rettore, Evento CODAU, Convegno “L’Università
che cambia”; simulazioni Ufficio prevenzione e sicurezza, Convegno ALADA, Cerimonie
di ateneo (inaugurazione a.a., Pasqua, Natale); intervento Puddinu Giappone, Convegno
“Prevenire il Crimine”, Studiare a Sassari 2009, Audio convegno Tenores di Bitti.
Campagna di comunicazione per i 450 anni dell’ateneo. In occasione dei festeggiamenti è stata realizzata una serie di prodotti di comunicazione con immagine coordinata: striscioni sulle
principali vie della città; banner nelle facciate dei Dipartimenti sul tema dei grandi maestri che
hanno lasciato un segno profondo nella storia dell’Università di Sassari; mostra documentaria
“Quadrigentesimo anno” (con il Museo Scientifico); blog dedicato all’evento; materiali per il
convegno celebrativo sui Gesuiti, per la giornata celebrativa con il Presidente della Camera
Gianfranco Fini e per l’evento con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
E-learning. Il sistema e-learning è un servizio dell’Ateneo che si avvale di una tecnologia
open source - software in cui l’autore ne permette, anzi ne favorisce, il libero utilizzo, studio e
apporto - utilizzata nel mondo accademico di ambito mondiale: Moodle (www.moodle.org).
In quanto strumento strategico la piattaforma è stata potenziata in un’ottica di supporto alla
didattica riferibile a tutti i campi formativi dell’ateneo: studenti I, II e III ciclo – scuole di
specializzazione, insegnamento delle lingue straniere, aree di condivisione per la ricerca, aree di
condivisione per le attività amministrative, formazione del personale, attività di orientamento e mobilità internazionale. Attualmente la piattaforma Moodle, e-Uniss, comprende più di
6000 iscritti e prevede la loro registrazione in maniera autonoma e immediata tramite i dati
di accesso ad internet (c.d. credenziali banda larga). Per gli utenti esterni all’Università le procedure sono altrettanto veloci ma comprensibilmente differenti. Metodologia: ogni docente e
/o amministratore delle aree esercita appieno la sua autonomia didattica permettendo il monitoraggio constante dell’apprendimento e della frequenza degli utenti coinvolti e orientando la
propria area al conseguimento degli obbiettivi e risultati.
Ai fini del miglioramento della comunicazione esterna ed interna e in un ottica di miglioramento degli indicatori di trasparenza, l’ufficio ha anche realizzato una newsletter a cadenza
mensile, Novit@uniSS” (il prodotto è stato pubblicato con cadenza mensile da ottobre a febbraio 2012). L’ufficio ha inoltre curato, fino al mese di giugno 2012, la redazione e pubblicazione resoconti delle sedute di S.A. e C.d.A.
Ha prestato, con una soluzione di continuità dal mese di gennaio al mese di maggio 2012,
assistenza tecnica nel corso dei principali eventi di ateneo e nel corso di diverse sessioni di
laurea.
Ufficio Relazioni con il Pubblico
Attività di front office. Una parte importante delle attività svolte dall’URP è dedicata al front
office, dove è possibile esser ricevuti dagli operatori e consultare materiale utile in una comoda
zona d’attesa; saranno inoltre, a breve, allestite postazioni collegate a internet per l’auto consultazione degli atti o l’esplorazione di siti d’Ateneo.
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Attività di back office. Nell’ambiente appositamente dedicato all’attività di back office sono
utilizzati gli stessi principi per garantire il senso di accoglienza e un buon livello di privacy per
l’utenza. Naturalmente l’Urp è ulteriormente raggiungibile e a disposizione dell’utenza, impossibilitata a recarsi fisicamente allo sportello, attraverso il servizio di posta elettronica (urp@
uniss.it), via telefono (tel. 079 229821-2), il proprio contatto skype (nickname: Urpuniss) e il
profilo face book (http://www.facebook.com/pages/Università-di-Sassari/330943463608972).
In questo modo l’utenza avrà a disposizione un servizio garantito per 36 ore la settimana, cinque giorni su sette (da lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 14.00 con apertura pomeridiana dalle
15.00 alle 18.00 anche il martedì e il giovedì), senza mai doversi spostare da casa o dall’ufficio.
Accesso agli atti. L’URP per contribuire a migliorare e potenziare le azioni in materia di
trasparenza della P.A. ha curato la realizzazione del vigente Regolamento di Ateneo per l’esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi, ed in particolare assicura le corrette
modalità di esercizio del diritto di accesso, attraverso la comunicazione ai soggetti interessati
dell’avvenuta ricezione dell’istanza, l’unità organizzativa competente e il responsabile del procedimento amministrativi individuato.
Monitoraggio processi amministrativi. Nell’attività quotidiana l’URP cura una costante rilevazione dei bisogni dell’utenza (studenti, famiglie, dipendenti, fornitori, etc.) che interagisce
con i servizi dell’ateneo, monitorando il grado di soddisfazione e contribuendo a migliorare la
comunicazione sia interna che esterna.
Promozione dell’immagine dell’Ateneo. Particolare importanza e cura riveste l’attività che l’URP svolge, in stretta collaborazione con il gruppo della Comunicazione (Ufficio
Comunicazione e Addetto stampa) per la promozione dell’immagine coordinata e condivisa
dell’Ateneo. Nell’ambito del progetto di immagine coordinata, avviato nel precedente anno
accademico, l’URP ha realizzato i tredici video informativi-promozionali dei dipartimenti, inseriti nel canale YouTube per la manifestazione dell’orientamento 2012.
Addetto stampa
Da circa due anni l’attività di relazione con i media dell’Università di Sassari è affidata a
un addetto stampa. Dal dicembre 2011, attraverso un bando di concorso, l’Ateneo si è dotato
di una figura professionale strutturata nello staff del Rettore, investita del compito di trasferire agli organi di informazione le notizie inerenti le attività, i servizi, gli eventi e le iniziative
dell’Università. Un profilo a tempo indeterminato con questa funzione si integra con le varie
risorse umane che, all’interno dell’amministrazione, si occupano di comunicazione interna
ed esterna con compiti e obiettivi differenti ma complementari. Il suo lavoro contribuisce
all’affermazione di una identità di ateneo che, in anni di profonda trasformazione, richiede
di essere delineata con cura e attenzione nei confronti del pubblico esterno. L’importanza del
ruolo addetto stampa e della collaborazione concreta che si è instaurata con l’Ufficio comunicazione e con l’Urp si è delineata con chiarezza in occasione della celebrazione dei 450 anni
di storia dell’Università: la narrazione dei tanti appuntamenti in programma e l’interlocuzione
con gli operatori dell’informazione ha prodotto in maniera efficace l’effetto di rappresentare
all’opinione pubblica l’impegno di un ateneo, cha ha una prestigiosa tradizione alle spalle ed è
proiettato verso l’innovazione e l’internazionalizzazione, quali condizioni necessarie a garantire
ai propri iscritti una formazione adeguata per competere sul mercato del lavoro. Per dare piena
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
159
160
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
attuazione a quanto previsto dalla normativa in materia di informazione e comunicazione,
compatibilmente con le necessità organizzative dell’Amministrazione, l’Università di Sassari
procederà alla costituzione formale di un ufficio stampa.
L’addetto stampa svolge e ha svolto, in particolare, le seguenti attività: raccolta, selezione,
elaborazione e trasmissione di contenuti nella forma di comunicati da inviare agli organi di
informazione (negli ultimi mesi, ha provveduto alla stesura di circa 200 comunicati); organizzazione e convocazione di conferenze stampa (circa 30 conferenze stampa nel corso del 2012),
preparazione del relativo materiale cartelline e attività di recall; organizzazione di interviste ad
hoc per la promozione di singole iniziative di docenti e servizi dell’Ateneo; dialogo con i giornalisti locali, regionali e nazionali; predisposizione di un calendario degli eventi da comunicare
ai mass media; controllo e gestione dell’invio dei comunicati stampa; supervisione sulla rassegna stampa giornaliera per il Rettore, il Prorettore, il Direttore generale e gestione degli archivi
cartacei e digitali; attività di reportistica e di rendicontazione degli output che scaturiscono
dalle azioni di comunicazione; attività di relazione con le concessionarie pubblicitarie; stesura
redazionali; valutazione di singole proposte commerciali; pubblicazione sul sito web dell’Ateneo delle notizie oggetto di comunicati stampa; attività di supporto e consulenza in materia di
informazione e comunicazione a singoli docenti e uffici dell’amministrazione.
Prospettive del Coordinamento delle attività di comunicazione
Attualmente, in particolare l’Ufficio Comunicazione, è impegnato nello sviluppo del nuovo
sito e sistema web di ateneo e nello studio della piattaforma CMS da utilizzare per il nuovo sistema.
Inoltre, è in fase di avanzata elaborazione un manuale di identità visiva di ateneo che conterrà un
insieme di norme, strumenti ed esempi volti ad uniformare, modernizzare e semplificare la rappresentazione dell’Ateneo in tutti i prodotti di comunicazione. Entrambe le attività sono svolte in
collaborazione con il Gruppo Web&Grafica che vede coinvolti, l’Ufficio Comunicazione, l’Ufficio
Sviluppo e – solo per il nuovo sito web – anche l’Ufficio Sistemi.
Si intende inoltre proseguire nell’attuazione del Progetto e-learning “Il sistema di e-learning
dell’Ateneo di Sassari”, approvato dal Senato Accademico nel gennaio 2011, che prevede l’estensione del servizio offerto dalla piattaforma a tutte le attività formative dell’ateneo, anche attraverso l’organizzazione dell’intera offerta formativa nella piattaforma. In accordo con l’Ufficio
Organizzazione e formazione vi è la proposta futura di poter svolgere anche corsi per esterni a
pagamento.
Per i prossimi mesi è in programma, da parte della struttura di Coordinamento delle attività
di Comunicazione, la redazione del “Piano di comunicazione”, il primo per l’ateneo di Sassari, in
attuazione della Legge n. 150/2000 ed alla Direttiva del Ministero della Funzione Pubblica del 7
febbraio 2002. Il Piano costituisce uno degli strumenti in grado di coniugare strategie, obiettivi,
pubblici, azioni e strumenti di comunicazione, secondo un disegno organico e razionale. Poiché
il Piano, sotto il profilo organizzativo, discende da una precisa volontà degli organi di governo di
ateneo, rappresenta anche una leva molto efficace verso l’innovazione programmata dalla nostra
amministrazione. La redazione del Piano di comunicazione coinvolgerà diversi attori e comporterà
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
nuove pratiche di lavoro, generando relazioni e producendo insegnamenti e valori che esaltano lo
spirito di appartenenza all’ente stesso.
Per quanto concerne, nello specifico, le attività dell’addetto stampa è previsto: l’ampliamento
del ventaglio di notizie e situazioni da comunicare all’esterno, obiettivo che sarà reso possibile
dalla costituzione di un ufficio stampa. In questo modo, l’informazione potrà entrare nel cuore
dell’attività universitaria dei singoli dipartimenti, divulgandone i progetti di ricerca e i risultati
conseguiti, valorizzando le eccellenze dell’Ateneo e il suo potenziale innovativo. Un ufficio stampa
propriamente detto inoltre riuscirebbe a curare in modo sistematico anche la parte fotografica - e
non solo testuale - delle informazioni che si trasmettono ai media. Altri obiettivi a medio termine
sono il ripristino della newsletter, in collaborazione con l’ufficio comunicazione e l’Urp, e la realizzazione di una rassegna stampa on line a servizio di tutti gli utenti del sito web Uniss. Il servizio
di rassegna stampa, che ora è limitato nella sua diffusione dall’utilizzo dei tradizionali supporti
cartacei, potrebbe così essere fruibile da più postazioni, rendendo maggiormente percepibile a tutti
i livelli la presenza dell’Università di Sassari sui media locali e nazionali. Nell’ottica di una comunicazione sempre più tempestiva e immediata, infine, l’ufficio stampa intende sfruttare le multiformi
possibilità offerte dai social network, in particolare da twitter, per la divulgazione in tempo reale di
informazioni di pubblica utilità e l’aggiornamento costante delle notizie provenienti dall’Ateneo.
Dichiaro aperto il 451° anno accademico dell’Università di Sassari.
Questo testo è frutto della collaborazione con i funzionari del Rettorato e della Direzione
Generale. Si ringraziano in particolare Guido Croci, Francesco Mulas, Cristina Ara, Fulvia Coda,
Toni Fara, Maria Speranza Pirisi, Antonio Lorenzo Spano, Salvatore Floris, Emy Battino.
I capitoli relativi alle singole deleghe sono stati scritti dai componenti della Giunta di Ateneo
(Laura Manca, Lucia Giovanelli, Giovanni Micera, Aldo Maria Morace, Francesco Morandi,
Maristella Mura, Donatella Spano, preceduti da Giovanni Lobrano, Giulio Rosati, Eraldo Sanna
Passino) e dagli altri delegati o responsabili (Marco Apollonio, Pier Gavino Luigi Canu, Pietrino
Deiana, Antonio Delogu, Paolo Enrico, Grazia Fenu, Marilena Formato, Antonio Franceschini,
Nicola Glorioso, Enrico Grosso, Sergio Ledda, Roberto Madeddu, Giovannino Massarelli,
Antonello Mattone, Alberto Merler, Quirico Migheli, Marco Milanese, Andrea Montella,
Virgilio Mura, Salvatore Naitana, Vittoria Passino, Patrizia Patrizi, Maria Lucia Piga, Giorgio
Pintore, Pietro Pulina, Elena Sanna, Piero Sanna, Maria Margherita Satta, Simonetta Sanna,
Gino Serra, Pier Andrea Serra, Francesco Soddu, Angela Spanu, Giuseppe B. Suffritti, Eugenia
Tognotti, Alessio Tola, Eusebio Tolu, Marco Vannini, Maria Antonietta Zoroddu).
La stampa è stata curata dall’Ufficio comunicazione e in particolare da Vanna Meloni.
Si ringraziano per la collaborazione i funzionari di tutti gli uffici, che hanno raccolto i dati e
fornito preziose informazioni.vsvv
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
161
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
SOMMARIO
Premessa .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
Università: complessità organizzativa e gestione del cambiamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15
La prospettiva .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19
Attività svolta nel corso dell’anno accademico 2011-12 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29
Percorso di approvazione del nuovo Statuto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29
Aspetti generali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30
Strutture .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30
Centri di ricerca .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31
Pari opportunità, politiche e studi di genere . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32
Comitato Unico di Garanzia ed ex Comitato Pari Opportunità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32
Rapporti con l’Università di Cagliari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 33
Rapporti con altre Università . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35
Regione Sarda-Università .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35
Il nuovo statuto della Regione autonoma della Sardegna . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 36
Rapporti con il Comune . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37
Rapporti con il territorio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 38
Rapporti con le istituzioni ecclesiastiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 39
Sedi decentrate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 40
Area strategica caratteristica I: Area didattica e servizi agli studenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 47
Mobilità internazionali studentesche e Programma LLP Erasmus . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 47
Garante degli studenti stranieri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 51
Studenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 52
Diritto allo studio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 53
Rapporti con l’ERSU .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 53
Didattica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 54
Tirocinio Formativo Attivo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 59
Scuole di dottorato .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 61
Scuole di specializzazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 66
Orientamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 66
Lingua e cultura sarda . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 73
Disabilità .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 74
Attività autogestite dagli studenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 76
Sport . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 77
Attività musicali e coro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 80
Centro Linguistico di Ateneo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 82
Didattica on line . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 82
Area strategica caratteristica II: Ricerca e trasferimento tecnologico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84
Ricerca . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84
Trasferimento tecnologico .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 98
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
163
164
inaugurazione del 451° anno accademico 2012-2013
Grandi apparecchiature scientifiche e sanitarie . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Consorzi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Programma Italia-Francia Marittimo e Programma ENPI CBC MED . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
VII Programma quadro e Horizon 2020 .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Centro interuniversitario sulla nautica con Pisa e Genova . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Ricerca biomedica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
102
103
104
107
110
111
Area strategica caratteristica III: Internazionalizzazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 114
Internazionalizzazione .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 114
Visiting professors . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 117
Area strategica caratteristica IV: Medicina universitaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 119
Radioprotezione dei lavoratori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 119
Medicina universitaria .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 120
Area strategica caratteristica V: Edilizia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Edilizia .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Sicurezza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Azienda zootecnica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Edilizia Sanitaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
123
123
128
130
130
Area strategica di supporto I: Sistema bibliotecario di Ateneo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 134
Sistema bibliotecario di Ateneo .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 134
Il Museo scientifico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 136
Area strategica di supporto II: Innovazione manageriale .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 138
Bilancio, programmazione, innovazione manageriale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 138
Area strategica di supporto III: Organizzazione del personale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 142
Personale e relazioni sindacali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 142
Area strategica di supporto IV: Innovazione regolamentare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 145
Innovazione regolamentare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 145
Affari legali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 146
Area strategica di supporto V: Dotazioni informatiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 148
Informatica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 148
Telefonia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 150
Area strategica di supporto VI: Dotazioni patrimoniali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 154
Patrimonio immobiliare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 154
Area strategica di supporto VII: Servizi generali .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 156
Comunicazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 156
Relazione del Rettore, bilancio di mandato 2009-2012
Finito di stampare
nel mese di novembre 2012
presso la tipografia
Nuove Grafiche Puddu
Via del Progresso, 6 - 09040 Ortacesus CA
Tel. 070 9819015
Scarica

inaugurazione del 451° Relazione del Rettore