ISTITUTO GESU’ - MARIA Scuola secondaria di I grado Via Flaminia, 631 – 00191 Roma Tel. 06 3337212 Fax 06 3338833 e-mail: [email protected] www.scuolagesumaria.it PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Anno scolastico 2014- 2015 INDICE INTRODUZIONE PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO 1. La missione di S. Claudine Thèvenet 2. La spiritualità di Gesù – Maria 3. Principi ispiratori della pedagogia di S. Claudine Thevenet 4. Storia della scuola Gesù-Maria di via Flaminia a Roma 5. Presentazione della scuola Parte I: RISORSE DELLA SCUOLA 1. Rapporto con il territorio 2. Strutture di sussidio alla didattica 3. Risorse umane Parte II: LINEE GUIDA DELL'OFFERTA FORMATIVA 1. Linee programmatiche e scelte educative Parte III: L’ORGANIZZAZIONE DIDATTICA 1. Consiglio di Istituto 2. Collegio Docenti 3. Consiglio di Classe Parte IV: LA DIDATTICA 1. Progettazione curricolare 2. Obiettivi didattici trasversali 3. Metodi e strategie 4. Modalità verifica 5. Criteri di valutazione 6. Griglie di corrispondenza/valutazione Parte V: AMBITI DISCIPLINARI 1. Area Linguistico – artistico – espressiva 2. Area storico- geografica 3. Area matematico- scientifico tecnologica Parte VI: AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI 1. Finalità 2. Modalità Parte VII: COMUNICAZIONI CON LE FAMIGLIE 1. Consigli di classe con rappresentanti dei genitori e degli alunni 2. Colloqui individuali e ricevimenti generali 3. Colloqui con il Dirigente Scolastico e suo Collaboratore Parte VIII: ALTRI ORGANISMI 1. Il Docente – Coordinatore di classe 2. Associazione dei genitori Parte IX: PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ Parte X: REGOLAMENTO della scuola secondaria di 1°gado INTRODUZIONE Il Piano dell’Offerta formativa (POF) è la carta distintiva dell'Istituto e rappresenta la realtà organizzativa delle attività rivolte alle varie componenti scolastiche: studenti, docenti, genitori e personale non docente. Esso nasce da un'attenta analisi dei problemi e dei bisogni dell'utenza, delle aspettative di studenti e famiglie, delle professionalità fruibili, della possibilità di rapporti con il territorio, tenendo in debito conto la situazione logistica (ubicazione, strutture fisse ed attrezzature,) e la disponibilità del personale docente e non. E' predisposto dal Dipartimento della gestione del P.O.F., con la collaborazione degli altri Dipartimenti (che organizzano e coordinano tutte le attività curricolari ed extracurricolari inserite nel POF). Essi operano in sinergia con il Collegio Docenti, cui è riservato il compito di approvare il contenuto del Piano dell'Offerta Formativa, sulla base degli indirizzi generali per le attività dell’Istituto e dei criteri generali di gestione e amministrazione individuati dal Consiglio di Istituto e sentiti gli organismi di rappresentanza degli studenti e delle famiglie. Il Consiglio d'Istituto, infine, adotta il POF. Il Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto • è in primo luogo una proposta culturale che razionalizza e chiarisce le scelte pedagogicodidattiche compiute all'interno della scuola secondaria di 1°grado per rendere trasparenti le offerte culturali, le metodologie di lavoro e la struttura organizzativa; • rappresenta il riferimento unitario per la programmazione dell'Istituto e definisce le caratteristiche organizzative, gli obiettivi educativi ed il piano delle attività atte a realizzarli, in armonia con il quadro normativo e istituzionale e con le scelte e le decisioni del Collegio Docenti; • costituisce il documento di base per lo svolgimento dei compiti e delle iniziative didattico-culturali che si svolgono durante l'anno scolastico; • sottolinea l'importanza della collegialità, perché il soggetto educativo ha diritto ad un insegnamento coordinato e condiviso all'interno dell'organizzazione scolastica; • unitamente al Regolamento di Istituto contribuisce alla costruzione dell’identità della scuola e trova una concreta attuazione nell’ambito dell’Offerta Formativa, cioè nel patto fra la comunità educante e la comunità discente. La realtà delle riforme scolastiche compiute - in particolare la concessione dell'autonomia scolastica -, la prospettiva di altre riforme - le problematiche del raccordo con l'Università e con il mondo del lavoro rappresentano, per il nostro Istituto, sfide primarie a cui rispondere con efficacia, coniugando tradizione e innovazione. Per tali ragioni, il Piano è suscettibile di modifiche ed integrazioni qualora nuove esigenze di carattere normativo ed operativo dovessero richiederlo. Il POF, nel mentre garantisce determinati risultati, esplicitandone le modalità, richiede l’assunzione di responsabilità da parte di tutte le componenti che, a vario titolo, operano nell’Istituto. Il presente Piano dell'Offerta Formativa è un documento pubblico a disposizione degli studenti, delle loro famiglie e di chiunque ne faccia richiesta ed è pubblicato sul sito dell'Istituto. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO 1. LA MISSIONE DI CLAUDINE THÉVENET La storia della Congregazione di Gesù-Maria è quella d'un amore che s'incarna, il SI d'una donna fedele alla fedeltà di Dio. Storia importante, illuminata dalla luce di Colui che non cessa di chiamare ed inviare nuovi discepoli, suscitando profeti ed affidando loro la sua missione, con la quale Dio dona se stesso agli uomini, per esser sempre più presente ad essi e raggiungerli attraverso un'esperienza umanamente assimilabile. Una tale missione esige fedeltà e sensibilità non comuni, per meglio raggiungere gli uomini e comunicar loro il messaggio di Dio. E' esattamente la sensibilità che si riscontra nella vita di S. Claudine Thévenet e delle sue compagne, nelle Costituzioni della Congregazione e nelle persone chiamate a viverla. Canonizzando Claudine Thévenet, la Chiesa confermò che la vita di lei fu tutta un'imitazione di Cristo, specialmente sotto il profilo dell’amore perdonante. Quanti, pertanto, ne continuano la missione, dovranno impegnarsi ad esser come lei "conformi all'immagine di Cristo" (Rm 8,29). Totalmente abbandonata all'azione dello Spirito Santo e commossa dalle miserie del suo tempo, Claudine ebbe un solo desiderio: comunicare agli altri la propria esperienza, ed una sola angoscia: la condizione di chi vive nell'ignoranza di Dio. Quel medesimo Spirito, che mosse Claudine e suscitò la Congregazione, continua a farne scaturire ancor oggi un medesimo slancio di comunione e d'amore. Fedele, infatti, all'eredità spirituale di S. Claudine Thévenet, la Congregazione ne adempie la missione, obbedendo alle proprie Costituzioni, nell'indefettibile amore alla Chiesa, in filiale unione col Papa. Ogni vocazione a Gesù-Maria fa proprio quest'ideale; altrettanto farà chi è chiamato a condividerne l'ideale educativo. 2. LA SPIRITUALITÀ DI GESÙ – MARIA Fonte d'una spiritualità è l'ideale che lo Spirito Santo accende nel cuore d'una persona e lo modella in forma originale e creativa. La spiritualità di S. Claudine Thévenet trova espressione nella sua continuata offerta di perdono ai rivoluzionari che le avevano ucciso i fratelli e nelle sue ultime parole: "Com'è buono Dio", significative della sua esperienza spirituale e del desiderio di parteciparla. Questa spiritualità è stata pienamente recepita dall'art. 9 delle Costituzioni, che ne dichiara i lineamenti cristocentrico e mariano, centrandola sull'Eucaristia ed ispirandola alla dottrina di S. Ignazio. Il suo asse portante è l'amore paterno e misericordioso di Dio: − rivelatosi nel Cuore di Gesù, nella sua dolcezza, misericordia e compassione − riflesso nel Cuore di Maria, nella sua delicatezza, tenerezza e materno sentire per i più poveri ed abbandonati; − espresso nell'Eucaristia, Pane di vita e fonte di grazia. A questo asse portante si rifà il progetto educativo di Gesù-Maria, ispirandosi ai sentimenti del Cuore misericordioso di Gesù, a quelli materni di Maria e all'efficacia soprannaturale del sacramento eucaristico. 3. PRINCIPI ISPIRATORI DELLA PEDAGOGIA DI S. CLAUDINE THEVENET La pedagogia di S. Claudine Thévenet si fa apprezzare per i valori che trasmette: - La Fede, valore fondamentale. Il grande zelo della Fondatrice ne è la conseguenza. Per lei la più grande sventura era vivere e morire senza conoscere Dio. Da questa fonte sgorgava in lei anche quella grande fiducia nella perfettibilità dell'essere umano, che la spinse a dedicare se stessa e la sua Congregazione all'apostolato dell'educazione cattolica. - La Semplicità, strettamente collegata con la Fede. Traspariva da ogni sua azione ed iniziativa, la trasmetteva agli altri e la richiedeva alle sue collaboratrici. - La Libertà e la forza d'animo, come l'atteggiamento di fondo che portò Claudine alla scelta educativa, per aiutare la gioventù a crescere nella libertà e nell'autodeterminazione, in risposta alla volontà di Dio circa il compimento dei doveri quotidiani. - Il Lavoro e la creatività. Alla scuola di Claudine le giovani imparavano a guadagnarsi da vivere dignitosamente, a liberarsi dalla miseria, ad applicarsi creativamente al lavoro. Per lei ogni lavoro ben fatto era un contributo alla dilatazione del Regno di Cristo nel mondo. - L'Ordine. Fu un'organizzatrice nata, ma avvolse ogni sua iniziativa in un'atmosfere di serenità dove l’ordine fosse sovrano. Inculcandone il gusto alle sue giovani. Claudine assicurava la fortuna delle famiglie che le sue giovani avrebbero poi formato. - La Gratuità e la Gratitudine. La gratuità è l'amore che dona; la gratitudine, un sentimento dell'amore che riceve e come tale un valore altamente educativo. Gratuità dell’offrirsi in dimensione universale, col cuore aperto alla comprensione, all’amicizia, al perdono; gratitudine a Dio, al Padre André Coindre per l’aiuto ricevutone, alle sue collaboratrici che ne condividevano l’ideale. - La Giustizia: valore esso pure fondamentale, basato sul rispetto della persona umana, al quale Claudine ispirò il suo impegno educativo. - La Pedagogia preventiva e stimolante. L'aspettava da ogni sua collaboratrice nello svolgimento dei rispettivi compiti per prevenire con la vigilanza mancanze ed errori, per evitare le punizioni e render felici in tal modo gli alunni, per non dover poi curarne le ferite. - L'Attenzione alla persona e la pedagogia del perdono, imperniate su un amore che, donandosi, sa perdonare e trasformare gli inevitabili errori in esperienze positive per un cammino ulteriore; un amore, perciò, che attende alla persona, a tutte e ad ognuna, come il Buon Pastore che conosceva ogni sua pecorella e tutte chiamava per nome. - La Formazione pratica e la pedagogia della vita. Unitamente alla sua opera formativa sul piano intellettuale e morale, S. Claudine Thévenet dava importanza al lavoro manuale, e allo Spirito di famiglia; favoriva infatti un clima di gioia, d'amicizia, di cordialità, in modo che ognuna si sentisse personalmente amata ed apprezzata. - La Collaborazione, la Solidarietà, il Servizio, la Responsabilità: un amore cioè che si manifesta nella quotidianità dei rapporti come collaborazione solidale, servizio e corresponsabilità. In tal modo Claudine sviluppava, e chiedeva alle sue collaboratrici di sviluppare le capacità personali delle giovani studenti ed operaie. “Andare verso gli altri con cuore di madre, con un cuore che ama davvero”: ecco la sintesi della pedagogia di Claudine Thévenet. Nella misura in cui ce ne compenetreremo diventeremo attente ad ogni persona, accettandola così com’è per migliorarla, cercando di prevenirne gli sbagli, perdonandone gli errori e stimolandone la crescita spirituale, intellettuale e morale. È, come si vede, una pedagogia che impegna e stimola, in un clima di fiducia, alla partecipazione attiva delle persone alla loro stessa formazione, alla condivisione, al superamento di sé per la realizzazione del piano di Dio su ciascuna. Questa pedagogia dell’amore ci permetterà di trasmettere i valori che mirano a promuovere la formazione della persona umana sia in vista del suo fine ultimo, sia per il bene delle varie società di cui l’uomo è membro e in cui, divenuto adulto, avrà missioni da svolgere (Gravissimum educationis). Educare in questo modo significa rendere l’uomo cosciente delle necessità del mondo e consapevole delle proprie responsabilità in rapporto ad esso. Sono valori che possono sintetizzarsi in una fede salda ed illuminata , una libertà consapevole, una responsabilità sociale: valori fondamentali oggi, valori aperti alle prospettive di domani”.(Dal diritto proprio della Congregazione di Gesù-Maria) 4. STORIA DELLA SCUOLA GESÙ-MARIA DI VIA FLAMINIA A ROMA L’Istituto di via Flaminia ha da poco festeggiato il centenario della sua presenza a Tor di Quinto. Lo sguardo si è rivolto verso un passato coraggioso e creativo a favore dell'opera educativa, ma per proiettarsi in avanti, verso un futuro aperto alla speranza, anche se non privo di problemi. L’Istituto scolastico Gesù-Maria, Roma - via Flaminia 631, fu promosso ed è tenuto dalle Religiose dell’omonima Congregazione fondata nel 1818 da S. Claudine Thévenet, con lo scopo dell’educazione integrale della gioventù. La sua opera, presente ormai in tutto il mondo, si affermò anche in Roma (via Flaminia), fin dal 1907, Quando, appunto più di cent'anni fa, arrivarono le prime Religiose di Gesù-Maria, Tor di Quinto era una vera terra di missione: poche casupole di contadini e braccianti, mancanza assoluta d’acqua potabile, di fognature, di scuole, di strutture mediche, d’una farmacia, d’una chiesa. La zona, considerata malarica, apparteneva alla lontana parrocchia di S. Maria del Popolo. Le Religiose istituirono immediatamente un dispensario per le prime cure mediche, costruirono la Chiesa, aprirono un nido, la scuola materna e quella elementare. Fu quella la prima risposta di Gesù-Maria, nella città eterna, alle esigenze del tempo. Dagli anni ’50, il quartiere è radicalmente cambiato. Le Religiose di Gesù-Maria, attente ai segni del tempo, si sono adeguate ai nuovi bisogni, mediante l’apertura d’un complesso scolastico che comprende la scuola media (1957), il liceo classico (1961) ed il liceo scientifico (1993), passando dai primi 150/200 alunni, agli attuali 1000 ed oltre. Oggi la scuola Gesù-Maria, è così articolata - scuola dell'infanzia (paritaria) - scuola elementare (parificata e paritaria) - scuola media (paritaria) - liceo classico (paritario) - liceo scientifico (paritario) • È una scuola cattolica, che parte della storia culturale, sociale e religiosa della città di Roma ed è inserita nel sistema scolastico nazionale in collaborazione con altre scuole statali e non statali. • È diretta dalla Congregazione delle Religiose di Gesù-Maria, s'ispira all'ideale pedagogico della Fondatrice, S. Claudine Thevenet (1774-1837), alla sua esperienza umana e religiosa, intessuta d’amore e di perdono, oltre che alla spiritualità ignaziana che ella volle esprimere nel suo stesso nome da religiosa: Madre Maria di S. Ignazio. • • Accoglie, in conformità con la legge sulla scuola paritaria, gli alunni e le alunne che accettino e condividano il progetto educativo. Svolge attività didattiche opportunamente integrate da attività religiose, culturali, sociali e ricreative, mirate a promuovere il completo ed armonico sviluppo della personalità degli alunni, stimolandoli a farsi gradualmente artefici e protagonisti della propria formazione. 5. PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA Sede Direttore didattico Preside Scuola media Preside Liceo Telefono Segreteria Fax E-mail Sito web Via Flaminia, 631 – 00191 Roma Marin Mirella De Maria Rocco De Maria Rocco 06-33220461 06-3338833 [email protected] www.scuolagesumaria.it Orario ricevimento Preside Liceo e Scuola Media Orario ricevimento Lunedì 8.30 – 13.00 Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì dopo le 13.00 Orario ricevimento Segreteria Dal lunedì al venerdì: dalle 8.30 alle 11.00 Orario amministrazione Lunedì – martedì – giovedì – sabato ore 8.30 – 11.00 Mercoledì – venerdì ore 15.30 – 17.30 Dati generali della scuola Media Numero alunni Numero classi Numero docenti Numero personale ATA 185 9 18 3 Calendario annuale 11/09/2014 08/06/2014 08/12/2014 Dal 20/12/2014 al 6/01/2015 Vacanze natalizie Dal 2/04/2015 al 7/04/2015 Vacanze pasquali 01/05/2015 Festa del Lavoro 01-02/06/2015 Ponte e Festa Nazionale della Repubblica 29/06/2015 Festa dei SS Pietro e Paolo Inizio delle attività didattiche Termine delle lezioni Festività ORARIO DELLE LEZIONI 1° ORA 2° ORA INTERVALLO 3° ORA 4° ORA INTERVALLO 5° ORA 6° ORA 7° ORA 8.10 – 9.05 9.05 – 10.00 10.00 – 10.10 10.10 – 11.05 11.05 – 12.00 12.00 – 12.10 12.10 – 13.05 13.05 – 14.00 14.00 – 14.50 Il Collegio dei Docenti, per l'anno scolastico 2014/15, ha adottato l’orario scolastico articolato su 5 giorni e la scansione in: Trimestre dal 11/09/2014 al 20/12/2014 Pentamestre dal 07/01/2015 al 08/06/2015 Al termine dei due periodi saranno consegnate le pagelle. Colloqui scuola-famiglia Ogni docente di ciascuna disciplina riceve i genitori per colloqui individuali nella sede della scuola media. Liceo. L'ora e il giorno del Ricevimento sono affissi all’albo dell’Istituto. I colloqui sono sospesi in coincidenza delle operazioni di scrutinio (dal 07 al 14 gennaio) e terminano il 15 maggio 2015 Sono previsti inoltre due ricevimenti generali pomeridiani : il 27e 28 novembre 2014 e il 9 e 10 aprile 2015. Orario di apertura dell'Istituto Lunedì - venerdì dalle ore 8:00 alle 14:00 Il Piano dell'Offerta Formativa per l'anno scolastico 2014-2015 è stato deliberato dal Collegio dei Docenti all’unanimità nella seduta del 10 maggio 2014 e ratificato dal Consiglio d'Istituto nella seduta del 23 giugno 2014. Copia del presente P.O.F. è a disposizione in segreteria. Tutti i genitori ed eventuali soggetti esterni alla scuola possono farne regolare richiesta o prenderne visione attraverso il sito web della scuola www.scuolagesumaria.it Parte I: RISORSE DELLA SCUOLA 1. RAPPORTO CON IL TERRITORIO L’Istituto Gesù-Maria è ancorato alla vita della comunità locale, pur mantenendo la propria identità; chi opera in essa è consapevole della responsabilità sociale derivante dal suo ruolo. Si pone in relazione con le realtà del territorio, per confrontarsi, per discutere, per concordare l’opportunità di organizzare incontri tra le scuole presenti nel centro educativo con le diverse forme organizzate di vita comunitaria presenti nella realtà locale (ASL, circoscrizione, distretto scolastico, Università Tor Vergata). I rapporti con le istituzioni sono sempre caratterizzate da un sincero atteggiamento di collaborazione, nel rispetto delle competenze specifiche e delle disposizioni di legge riguardanti il diritto allo studio, alla salute, all’integrazione sociale. Fondamentale è il rapporto con la Chiesa locale per attivare una pastorale scolastica comune. 2. LE STRUTTURE DI SUSSIDIO ALLA DIDATTICA 1. Area scientifica • Laboratorio di Biologia, Chimica e Fisica Il laboratorio, presente fin dall’istituzione del Liceo, è legata alla tradizione dell’insegnamento anche sperimentale delle discipline scientifiche e vengono aggiornati con tecnologie e risorse che si segnalino per la loro potenzialità didattica. Sono finalizzati all’acquisizione delle metodologie della ricerca scientifica: o abitudine all’osservazione accurata e critica dei fenomeni; o raccolta dei dati e loro tabulazione; o verifica delle esperienze e delle teorie studiate. La metodologia si basa sul lavoro di gruppo, al fine di sviluppare la cooperazione tra gli studenti e la condivisione delle conoscenze. 2. Area della ricerca didattica • Biblioteca scolastica con più di duemila volumi, • videoteca scolastica • Laboratorio audiovisivi • Aula di disegno Le strutture di quest’area hanno lo scopo di: − sostenere la didattica sia fornendo materiale aggiuntivo rispetto ai libri di testo, sia stimolando l’innovazione dei metodi di insegnamento; − educare gli studenti all’apprendimento della metodologia, della ricerca autonoma, principalmente nell’area umanistica; − promuovere la formazione e l’autoaggiornamento dei docenti dell’Istituto. - Area delle nuove tecnologie • Aula multifunzionale (linguistico-musicale) • 2 Laboratori di Informatica • Auditorium ( aula polifunzionale) L’introduzione delle nuove tecnologie assolve alla funzione di: - trasformare la diffusa esigenza di conoscenze informatiche e multimediali in abito culturale; - aprire una nuova frontiera di sperimentazione della ricerca didattica; - rendere consapevoli studenti e docenti della globalizzazione che caratterizza l’attuale mondo della cultura. 4. Area delle attività motorie 2 Palestre - due campi polivalenti (tennis, calcetto, pallavolo) - un campo da calcetto - un campo da pallavolo o mini-basket - un campo da basket o pattinaggio Gli spazi di quest’area ospitano le attività motorie ed espressive volte a scoprire, sviluppare e orientare le attitudini degli studenti. 3. RISORSE UMANE Tutti gli operatori della Scuola concorrono all’affermazione e al successo dell’azione educativa e dell’organizzazione didattica. Si distinguono tre aree funzionali: I’area funzionale direttiva; I’area funzionale docente; l’area dei servizi ausiliari, tecnici e amministrativi I titolari di tali funzioni (docenti, direttore SGA, assistente tecnico, assistenti amministrativi, collaboratori scolastici) interagendo e raccordando la loro azione sotto il coordinamento del Dirigente scolastico, concorrono alla realizzazione delle finalità educative dell’istituzione. Le pagine successive riportano informazioni sull’organizzazione del liceo per quanto concerne la funzione direttiva e docente, la funzione tecnica e amministrativa e la funzione ausiliaria. 2.1 Il gestore La sua funzione e determinata dal fatto che la scuola appartiene e interpreta il carisma e la volontà organizzativa dell’Istituto religioso “Congregazione delle religiose di Gesù-Maria. 2.2 Il dirigente scolastico Il Dirigente scolastico titolare della funzione direttiva, rappresenta il cardine dell’lstituto in quanto coordina e promuove le attività scolastiche, individua e valorizza le competenze professionali e didattiche, assicurando la gestione unitaria ed integrata delle azioni e delle operazioni riguardante l’azione educativa e didattica. In base alla normativa vigente il Dirigente scolastico: - presiede il Collegio dei docenti, i Consigli di Classe; predispone, prima dell’inizio delle lezioni sulla base delle proposte formulate dagli Organi Collegiali, il piano annuale delle attività didattiche, di sperimentazione e di aggiornamento; presenta al Consiglio d’Istituto una motivata relazione sulla direzione ed il coordinamento dell’attività formativa, organizzativa; cura l’esecuzione delle deliberazioni adottate dagli Organi Collegiali; - organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza ed efficacia formative; procede alla formazione delle classi, assegna alle classi i singoli docenti, sulla base dei criteri generali stabiliti dal Consiglio di Istituto e delle proposte del Collegio dei docenti; adotta o propone i provvedimenti disciplinari a carico del personale docente e non docente; cura i rapporti con l’amministrazione dell’Istituto, con la direzione scolastica provinciale e regionale e con gli uffici competenti degli enti locali; cura l’attività di esecuzione delle norme giuridiche e amministrative riguardanti gli alunni (assenze, ritardi, provvedimenti disciplinari, certificazioni) e i docenti (permessi brevi, congedi, aspettative, certificazioni); Le leggi e i regolamenti vigenti prevedono per il titolare della funzione direttiva ulteriori compiti e obblighi che contribuiscono a definire il quadro dei doveri professionali: - esegue e fa eseguire le disposizioni delle leggi, dei regolamenti e degli ordini delle autorità superiori; - nomina il personale supplente temporaneo docente e non docente; - sceglie i docenti collaboratori; - indice le elezioni dei rappresentanti negli Organi Collegiali di istituto; - regola e vigila sui lavori dell’ufficio di segreteria e ne firma atti e certificati; - vigila sull’adempimento dei propri doveri da parte del personale docente; 2.3 Inoltre promuove gli interventi per assicurare: la qualità dei processi formativi; l’esercizio della libertà di insegnamento, anche attraverso il sostegno alla ricerca e all’innovazione metodologico-didattica; l’attuazione del diritto all’apprendimento degli studenti. la corretta informazione della famiglia in ordina alla situazione scolastica degli studenti l’effettiva collaborazione con le famiglie stesse al fine di rendere omogenei gli interventi e i percorsi educativi e l’osservanza anche della forma scolastica scelta dall’Istituto Il personale docente La funzione docente si articola in: 1. attività di insegnamento; 2. attività connesse con il funzionamento della Scuola: partecipazione agli Organi Collegiali; Fanno parte della funzione docente, costituendo obbligo di servizio, i seguenti impegni: - correzione dei compiti; - preparazione delle lezioni; - valutazioni periodiche e finali; - rapporti con le famiglie; - scrutini ed esami. Dal punto di vista giuridico alla funzione docente sono connessi precisi diritti e doveri professionali. I diritti professionali si riferiscono alla libertà di insegnamento (sancita dall’art. 33 della Costituzione) e di scelta del metodo. Tale libertà trova un limite nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola. I doveri professionali si riferiscono all’aggiornamento culturale e professionale, alla gestione della programmazione didattico-educativa, alla partecipazione alle attività degli Organi Collegiali di cui il docente è membro di diritto o elettivo, al controllo e al mantenimento della disciplina all’interno delle classi, ai rapporti con le famiglie dei propri alunni, alla partecipazione ai lavori delle commissioni di esame. Il docente quindi: - procede ad una valutazione dei livelli di partenza della classe e dei singoli allievi, per quanto riguarda la propria materia. - analizza l’opportunità di un intervento di «allineamento», perché tutti gli allievi siano in possesso dei requisiti indispensabili per poter seguire proficuamente il lavoro didattico; - progetta il proprio lavoro didattico secondo quanto concordato nel piano di lavoro disciplinare e nel piano di lavoro del consiglio di classe; - procede a verifiche periodiche del proprio intervento didattico; - presenta alla classe, all’inizio dell’anno scolastico, la programmazione stabilendo un piano per il suo regolare svolgimento; - è disponibile ad incontrare – su appuntamento – le famiglie un’ora settimanalmente al mattino. - contatta le famiglie degli studenti in difficoltà, per avere utili informazioni e per concordare eventuali strategie di recupero; - riconsegna gli elaborati corretti in un tempo ragionevolmente breve; - comunica agli studenti e possibilmente alle loro famiglie le valutazioni delle prove scritte ed orali; - considera la propria azione educativa inserita armonicamente nell’azione necessariamente più complessa dell’intero gruppo dei docenti; - controlla assenze e ritardi nelle proprie ore di lezione e riferisce al coordinatore. 3.4 Il personale non docente a) Personale di segreteria Svolge attività lavorativa che richiede specifica formazione professionale e capacità di eseguire procedure amministrative con l’utilizzazione di mezzi o strumenti anche complessi. - Sono addetti alla redazione degli atti inerenti all’attività amministrativa e contabile dell’ufficio di segreteria. - Sono responsabili della tenuta dell’archivio e del protocollo. - Hanno rapporti con l’utenza ed assolvono i servizi esterni connessi con il proprio lavoro. Si occupa per quanto concerne l’area didattica: Gestione Alunni - Informazione utenza interna ed esterna Iscrizioni alunni Gestione registro matricolare Tenuta fascicoli documenti alunni Richiesta o trasmissioni documenti Gestione corrispondenza con le famiglie Gestione statistiche Gestione pagelle, diplomi, tabelloni scrutini Gestione assenze e ritardi Gestione e procedure per sussidi Gestione organizzativa viaggi d'istruzione Certificazioni varie e tenuta registri - Compilazione graduatorie supplenze Registro certificati di servizio Certificati di servizio Aggiornamento assenze e presenze personale Esoneri Educazione Fisica Infortuni alunni Libri di testo Pratiche portatori di Handicap Collaborazione docenti Funzioni Strumentali Stesura verbali Esami di stato Si occupano per quanto concerne l’area amministrativa: - Emissione decreti congedi ed aspettative Registro decreti Pratiche cause di servizio Anagrafe personale Controllo documenti di rito all'atto dell'assunzione Archiviazione Assistenza Presidenza Convocazione organi collegiali Pubblicazioni all'Albo istituto Archivio Protocollo b) Collaboratori scolastici Eseguono attività caratterizzate da procedure ben definite che richiedono preparazione professionale non specialistica. In particolare provvedono: - all’apertura e alla chiusura dei locali per le attività scolastiche ed extrascolastiche; - alla sorveglianza degli studenti nelle aule e nei laboratori in occasione di momentanee assenze degli insegnanti; - all’accompagnamento nell’ambito delle strutture scolastiche di alunni portatori di handicap; - all’uso di macchine fotocopiatrici; - ai servizi esterni; - all’assistenza docenti e progetti (POF) - a compiti di carattere materiale inerenti al servizio; - a compiti connessi all’osservanza delle norme di sicurezza. Parte II: LINEE GUIDA DELL'OFFERTA FORMATIVA 1. LINEE PROGRAMMATICHE E SCELTE EDUCATIVE Per il pieno sviluppo della persona umana, l'Istituto è impegnato in campo didattico tanto quanto in quello morale. I docenti stimolano ed aiutano gli alunni sul piano intellettuale, affettivo, morale e spirituale, per dar loro consapevolezza delle loro capacità e farne soggetti responsabili all'interno del consorzio civile. Conseguentemente, l'alunno viene a trovarsi coinvolto come soggetto nel proprio sviluppo intellettuale e morale, sollecitato al "magis" ignaziano che S. Claudine Thévenet volle al centro della sua linea pedagogica: sollecitato, cioè, al "più", all'eccellenza, alla migliore promozione di sé, per maturare una personalità completa e responsabile. Su questa linea pedagogica, con riferimento alle attese delle famiglie e degli stessi alunni, nonché ai cambiamenti storico-culturali del presente, l'Istituto intende conseguire la formazione globale della persona umana, mediante: − la conoscenza e l'accettazione di sé; − la capacità di comunicare attivamente; − e di porsi in relazione con gli altri; − lo sviluppo della sensibilità e dell'affettività ordinata; − la cura dell'abilità creativa e delle competenze specifiche; − la promozione d'una "intelligenza complessiva", capace di cogliere il senso globale delle cose e di coordinare le proprie azioni al raggiungimento del fine inteso; − l'ininterrotta crescita spirituale che rende capaci d'individuare i valori e di tradurli in azione responsabile. Parte III: L’ORGANIZZAZIONE DIDATTICA Nell’ambito della progettazione e organizzazione didattica gli organismi istituzionali di riferimento sono il Consiglio di Istituto, il Collegio dei docenti e il Consiglio di classe, le cui funzioni e competenze sono definite dalle norme vigenti. 1. CONSIGLIO DI ISTITUTO 1.1 Struttura E’ composto da 20 consiglieri: 6 membri di diritto: I membri del Consiglio di Gestione − − − − − Dirigente Scolastico scuola secondaria I-II grado Direttrice scuola primaria e dell’infanzia Direttore amministrativo Rappresentante della Congregazione Economa 14 membri eletti − − − − 6 genitori 2 alunni delle scuole superiori (liceo classico e scientifico) 5 docenti 1 non docente. Genitori Il Presidente del Consiglio d’Istituto viene eletto dall’Assemblea generale dei genitori che si riunisce all’inizio dell’anno per la ratifica dell’elezione dei rappresentanti di classe e l’elezione del Comitato esecutivo dell’Associazione genitori, organo dotato di Statuto proprio ed operante nella scuola fin dal 1964 e di cui fanno parte tutti i genitori. Il Presidente resta in carica tre anni; se nel corso del triennio perde i requisiti di eleggibilità, viene sostituito dal primo non eletto: qualora questo non potesse effettuarsi si procede a nuove elezioni. Genitori membri del Consiglio d’Istituto Tra i rappresentanti di tutte le classi – eletti dai genitori delle singole classi e ratificati dall’Assemblea dei genitori – vengono eletti 6 genitori che entrano a far parte del Consiglio d’Istituto e nello stesso tempo costituiscono il Comitato esecutivo dell’Associazione genitori, organo dotato di Statuto proprio ed operante nella scuola fin dal 1964; ne fanno parte tutti i genitori. I genitori designati sono: il Presidente dell’Associazione, 2 genitori della scuola superiore, 1 del liceo classico e 1 del liceo scientifico, 1 della scuola media, 1 della scuola primaria, 1 della scuola dell’infanzia. Il genitore che svolgerà le funzioni di Presidente del Consiglio d’Istituto, viene eletto dall’Assemblea dei genitori. Alunni I due alunni delle scuole superiori vengono eletti, nella proporzione indicata, tra gli allievi dell’Istituto secondo le normative vigenti. Docenti I 5 rappresentanti del personale docente vengono eletti dal Collegio dei Docenti nel proprio ambito e restano in carica 3 anni. Coloro che nel corso del triennio perdano i requisiti di eleggibilità, vengono sostituiti dai primi non eletti. Ove questo sistema non possa essere materialmente adottato, il Consiglio dei docenti provvede, limitatamente agli elementi mancanti, a nuova o nuove designazioni. Eletti dal Collegio docenti, uno per ogni livello scolastico: scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado, liceo classico e liceo scientifico. Non docenti Il rappresentante del personale non docente viene eletto tra gli addetti del settore. 1.2 Durata Il Consiglio d’Istituto dura in carica tre anni scolastici e continuerà a svolgere le proprie funzioni fin quando sarà insediato il nuovo Consiglio. Il mandato dei rappresentanti degli alunni è annuale, quello dei genitori condizionato dalle elezioni annuali del Comitato esecutivo dell’Associazione genitori Il Consiglio di Istituto è presieduto da uno dei membri tra i rappresentanti dei genitori degli alunni. 1.3 Funzioni Il consiglio di Istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento. Esso delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e dispone in ordine all’impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico. Il Consiglio d’Istituto, fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di classe, ha potere deliberante per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie: - - Adozione del regolamento interno del circolo o dell’istituto che deve fra l’altro stabilire le modalità per il funzionamento della biblioteca e per l’uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive, per la vigilanza degli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante l’uscita dalla medesima; Acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici, compresi quelli audio-televisivi e le dotazioni librarie, e acquisto dei materiali di consumo occorrenti per le esercitazioni; Adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali; Criteri per la programmazione e l’attuazione dei corsi di recupero e di sostegno, di attività extrascolastiche, con particolare riguardo alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione; Promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione; - Partecipazione dell’istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo - Forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dall’istituto. Il consiglio d’Istituto indica, altresì, i criteri generali relativi all’adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali. Delibera, sentito per gli aspetti didattici il Collegio dei docenti, le iniziative dirette all’educazione della salute. 1.4 Riunioni Le riunioni del Consiglio d’Istituto hanno luogo in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni. Il Consiglio viene convocato dal Presidente all’inizio e alla fine della attività didattica e, durante l’anno, qualora se ne ravvisi la necessità, o su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri. Le riunioni richiedono, per la loro validità, la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti: in caso di parità prevale il voto del Presidente. CONSIGLIO DI ISTITUTO Presidente Membri di diritto Componente genitori Componente docenti Componente non docenti Componente alunni Ancona Alessandro Marin Mirella De Maria Rocco Loconte M. Caterina (Madre Caterina) Restani Ida (Madre Fernanda) Tulli Raimondo Rappresentante Congregazione Dirigente Scolastico Direttrice scuola primaria e infanzia Economa Direttore Amministrativo Ancona Alessandro Pres. Consiglio di Istituto Barone Marzocchi Francesca Pres. Ass. Genitori Pavani Laura secondaria 2° grado. Matteoni Susanna secondaria 1° grado Romanazzi Silvia scuola primaria Baldacci Michele scuola dell’infanzia Imperatori Anna M. Ruggeri Maria Dessi Irene Fratini Cecilia Premici Claudia Tarantini Ada liceo classico liceo scientifico secondaria 1° grado scuola primaria scuola dell’infanzia Basile Ada Barra Eugenio liceo classico liceo scientifico 2. COLLEGIO DEI DOCENTI 1.1 Funzioni Composto da tutti gli insegnanti del corso, il Collegio dei docenti è convocato e presieduto dal Dirigente scolastico. In conformità alle finalità educative proprie dell’Istituto, il Collegio svolge la sua attività in riferimento all’autonomia organizzativa, alla ricerca, alla sperimentazione e innovazione, e alla flessibilità curriculare In sintesi: - cura la programmazione dell’azione educativa e didattica al fine di adeguare i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare; formula proposte per lo svolgimento delle attività scolastiche e per eventuali iniziative di integrazione e sperimentazione; - valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell’attività scolastica; - provvede all’adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di classe; - formula proposte al Consiglio d’Istituto in materia di acquisti di materiali ed attrezzature. Per rendere più efficiente e agile il suo funzionamento, il Collegio viene articolato internamente in Dipartimenti che, a seguito di un’attività preparatoria, formulano proposte da vagliare in seduta plenaria. Il Collegio esercita il “potere” nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun insegnante. Le riunioni hanno luogo in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni. Ne viene fatta conoscere preventivamente la data, con relativo ordine del giorno. I verbali delle riunioni vengono trascritti in apposito registro da un segretario, scelto tra i membri del Collegio. 1.2 I Dipartimenti Ai fini di una migliore e più organica gestione della didattica, nonché per creare una maggiore integrazione nell’attività dei docenti, e per garantire agli alunni iscritti il successo scolastico come diritto individuale da realizzare tramite l’insegnamento qualificato, si organizzano i dipartimenti. Viene eletto un Coordinatore per ogni Dipartimento. Essi sono formati dai docenti, suddivisi in base ai quattro assi: asse dei linguaggi, asse matematico, asse scientifico-tecnologico e asse storico-sociale (cfr. parte VI). Sono strutture organiche, cui corrisponde una rete di docenti ben definita e all’interno della quale la comunicazione viene non solo facilitata, ma anche organizzata attraverso iniziative di incontro e di collaborazione regolari e specifiche, nonché attraverso lo svolgimento di precise funzioni. Si prefiggono di: - Stabilire, in modo partecipato, coordinato e condiviso, obiettivi e contenuti minimi, in modo che l’offerta formativa abbia un carattere trasversale e coerente e miri a garantire l’apprendimento per tutti. Tendere ad omogeneizzare gli stili di insegnamento. Pervenire ad un impianto modulare della disciplina. Studiare le modalità didattiche per rendere i saperi disciplinari significativi, sistematici. 1.3 Definire e riadattare il percorso formativo (risalire dalle competenze che l’alunno deve dimostrare di possedere in uscita, attraverso le capacità ritenute essenziali, da sviluppare con la mediazione delle conoscenze). Individuare gli intrecci fra saperi disciplinari e competenze da far acquisire agli allievi. Pervenire a criteri e forme omogenee di rilevazione e verifica delle competenze. Progettare moduli disciplinari di recupero delle competenze. Definire criteri e strumenti di valutazione. Applicare tabelle di valutazione (indicatori e descrittori) specifiche per la disciplina (scale e punteggi). Commissioni Il Collegio Docenti istituisce alcune commissioni per l’attuazione di progetti mirati, che contribuiscano sia ad ampliare l’offerta formativo-didattica sia a rendere più efficiente e funzionale l’organizzazione della scuola. Le commissioni, attualmente operative, sono: ¾ Ricerca didattica: formula nuovi progetti per potenziare l’offerta formativa, propone corsi di aggiornamento per i docenti, raccoglie e conserva le esperienze didattiche pregresse; ¾ Attività didattico-organizzativa, elabora e aggiorna il P.O.F., propone gli obiettivi trasversali e disciplinari relativi alla programmazione di ciascun ordine di studi; ¾ Attività culturali: popone cicli di conferenze, predispone attività legate al teatro, alla musica e al cineforum, organizza uscite didattiche e viaggi di istruzione; ¾ Regolamento d’Istituto ¾ Orientamento: Progetta piani di raccordo con i docenti della secondaria di primo grado per la definizione di obiettivi e strategie comuni; organizza le attività legate a “scuola aperta” (open day); favorisce incontri con ex alunni e professori universitari per una conoscenza dettagliata dei corsi di laurea; ricerca progetti di collaborazione con Università; prepara la somministrazione di test per l’accesso ai corsi universitari. ¾ Attività sportive: organizza tornei di calcio e pallavolo al proprio interno e con altre scuole, saggi ginnici e festa dello sport. 3. CONSIGLIO DI CLASSE Composto da tutti i Docenti di una singola classe e, nella composizione allargata, anche dai rappresentanti eletti dei genitori e degli studenti, il Consiglio di classe è convocato e presieduto dal Dirigente scolastico. Questi attribuisce le funzioni di segretario ad uno dei docenti-coordinatori (vedi sezione: Gli ORGANISMI), scelti tra i membri del Consiglio all’inizio dell’anno scolastico. Sulla base degli orientamenti di Istituto, il Consiglio di classe: - predispone la programmazione didattica di classe; - fa proposte in merito alle attività integrative di sostegno e di recupero; - esprime il proprio parere sulle adozioni dei libri di testo; - ha potere deliberante sulle attività integrative extracurricolari, i viaggi e le visite d’istruzione, nonché in materia disciplinare. All’inizio dell’anno scolastico, il Dirigente fissa un calendario orientativo delle riunioni dei Consigli, una al mese. Si possono tenere sedute congiunte di più sezioni di una stessa classe. Le riunioni si tengono in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni e i verbali delle stesse dovranno essere trascritti in apposito registro. Parte IV: LA DIDATTICA 1. PERCORSO CURRICOLARE : SCUOLA DEL PRIMO CICLO Il primo ciclo d’istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, già scuola elementare e media. Esso ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e per la costruzione dell’identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si sviluppano le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita. La finalità del primo ciclo è la promozione del pieno sviluppo della persona. In questa prospettiva la scuola accompagna gli alunni nell’elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l’acquisizione degli alfabeti di base della cultura. La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti costituzionali. Ai bambini e alle bambine che la frequentano va offerta l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose, e di acquisire i saperi irrinunciabili. Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti delle discipline, permette di esercitare differenti potenzialità di pensiero, ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico. Per questa via si formano cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli, da quello locale a quello europeo. La padronanza degli alfabeti di base è ancor più importante per bambini che vivono in situazioni di svantaggio: più solide saranno le strumentalità apprese nella scuola primaria, maggiori saranno le probabilità di inclusione sociale e culturale attraverso il sistema dell’istruzione. La scuola secondaria di primo grado rappresenta la fase in cui si realizza l’accesso alle discipline come punti di vista sulla realtà e come modalità di interpretazione, simbolizzazione e rappresentazione del mondo. Nella scuola secondaria di primo grado vengono favorite una più approfondita padronanza delle discipline e una articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva della elaborazione di un sapere integrato. Le competenze sviluppate nell’ambito delle singole discipline concorrono a loro volta alla promozione di competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale, nella misura in cui sono orientate ai valori della convivenza civile e del bene comune. Le competenze per l’esercizio della cittadinanza attiva sono promosse continuamente nell’ambito di tutte le attività di apprendimento, utilizzando e finalizzando opportunamente i contributi che ciascuna disciplina può offrire. È compito ineludibile del primo ciclo garantire un adeguato livello di uso e di controllo della lingua italiana, in rapporto di complementarità con gli idiomi nativi e le lingue comunitarie. La lingua italiana costituisce il primo strumento di comunicazione e di accesso ai saperi. La lingua scritta, in particolare, rappresenta un mezzo importante per l’organizzazione del pensiero e della riflessione e per l’accesso ai beni culturali. Il primo ciclo, nella sua articolazione di scuola primaria e secondaria di primo grado, persegue efficacemente le finalità che le sono assegnate nella misura in cui si costituisce come un contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli alunni. A tal fine è possibile individuare, nel rispetto della libertà di insegnamento, alcuni obiettivi didattici e impostazioni metodologiche di fondo. 2. OBIETTIVI DIDATTICI TRASVERSALI Gli obiettivi specifici della Scuola Media sono i seguenti: - valorizzazione dell’esperienza e delle conoscenze degli alunni, per ancorarvi nuovi contenuti. - sviluppo delle capacità di osservazione, di analisi e di sintesi, - sviluppo delle capacità espressive, creative, - sviluppo delle capacità linguistiche di base, - acquisizione dei criteri di lettura e di analisi di testi di vario genere, - comprensione ed uso dei linguaggi specifici verbali e non verbali; - sviluppo delle capacità di risolvere situazioni problematiche diverse con strumenti logici idonei; - capacità di giudizio critico su contenuti appresi. - acquisizione del linguaggio proprio di ogni disciplina - sviluppo delle capacità di rielaborazione (in particolare in terza media), - autonomia nel metodo di studio, - atteggiamento collaborativo nei confronti della scuola, - grado di socializzazione - consapevolezza delle proprie attitudini e dei propri limiti ai fini di un adeguato orientamento scolastico, 3. METODI E STRATEGIE Tutto il processo formativo muove da un’analisi attenta della situazione di partenza della classe e dei singoli alunni comprensiva anche del retroterra familiare e socio-culturale, rilevata attraverso contatti con le maestre della Scuola Elementare e test d’ingresso e, in terza media, con docenti ed alunni della Scuola Superiore per favorire la continuità didattica. Il criterio fondamentale è il coinvolgimento personale dell’alunno per impostare rapporti improntati a corresponsabilità, verità, trasparenza e amicizia. Il processo di apprendimento si attua attraverso l’introduzione di una corretta metodologia di studio personale, riflessione guidata, conversazione e discussione in classe, osservazione diretta e indiretta di fatti e fenomeni, produzione di lavori originali, lavoro di gruppo e ricerca individuale, attività pratiche e sperimentali, proiezioni di documentari o filmati. Sulla base delle verifiche periodiche, gli insegnanti attivano opportuni interventi educativi e didattici volti o al potenziamento o al recupero delle abilità. I Consigli di classe programmano attività specifiche finalizzate all’ orientamento scolastico fin dalla prima media. 4. MODALITA' DI VERIFICA 4.1 criteri di valutazione concordati in fase di progettazione, possono essere ricondotti ai seguenti fattori: - progresso nella preparazione rapportato alla situazione di partenza, -grado di interesse e di partecipazione, -qualità dell’impegno, -sviluppo delle doti intellettive, creative e manuali, -sviluppo delle capacità espositive, -acquisizione del linguaggio proprio di ogni disciplina -sviluppo delle capacità di rielaborazione (in particolare in terza media), -autonomia nel metodo di studio, -atteggiamento collaborativo nei confronti della scuola, -grado di socializzazione. 4. 2 Gli strumenti di verifica comprendono: -osservazioni sistematiche sull’atteggiamento nei confronti dello studio e nei rapporti interpersonali, -colloquio e discussione in classe, -questionari e relazioni, -composizioni e progettazioni, -esposizioni dei contenuti appresi, -attività grafiche e pratiche 5. CRITERI DI VALUTAZIONE Il Consiglio di Classe è l’organo giudicante cui compete la valutazione degli studenti in base ai criteri deliberati dal Collegio Docenti, finalizzati ad assicurare omogeneità nelle decisioni assunte nei diversi Consigli, i quali terranno conto della situazione personale di ogni alunno non riducibile a rigidi schemi preordinati Le valutazioni che i Consigli di Classe assegneranno agli alunni terranno conto dei seguenti fattori: -la situazione iniziale -il livello d’apprendimento dei contenuti -il grado di acquisizione dei metodi specifici alle singole discipline -i progressi ottenuti durante l’anno -la risposta agli stimoli educativi -i risultati ottenuti nelle attività extra-curricolari -le capacità attitudinali -il grado di raggiungimento degli obiettivi didattici e comportamentali -il livello complessivo della classe -le difficoltà e i problemi riscontrati durante lo svolgimento dell’attività scolastiche La trasparenza. I criteri di valutazione sia per le prove scritte che per gli orali (elementi di valutazione, griglie eventuali e scale di valori o numeriche) saranno comunicati agli alunni all’inizio dell’anno. Al fine di consentire una presa effettiva di coscienza della propria situazione e per avviare gli alunni verso l’autovalutazione l’alunno sarà messo al corrente sull’esito di tutte le verifiche, eventualmente comunicando e motivando il voto numerico. Valutazione sommativa di fine anno Criteri di ammissione o non ammissione alla classe successiva o all'esame di stato (DPR 122/2009 art 6 comma 1.) Lo scrutinio di fine anno costituisce un atto valutativo complesso affidato ai Consigli di classe che, presieduti dal Dirigente scolastico, analizzano il livello di preparazione raggiunto dai singoli alunni e le competenze acquisite sul piano cognitivo, relazionale, operativo, considerando i risultati delle verifiche e insieme elementi quali: situazione di partenza, assiduità della frequenza, qualità della partecipazione e dell'impegno. Giudizio di ammissione alla classe successiva L’ammissione alla classe successiva viene conferita − all’alunno che in sede di scrutinio finale consegue un voto di comportamento non inferiore a sei decimi e una valutazione che presenti almeno la sufficienza in tutte le materie. − All’alunno che, pur in presenza di una o più carenze relative agli obiettivi di apprendimento, ha dimostrato capacità e impegno nel percorso di studio. Giudizio di non ammissione Situazioni chiare di non ammissione: • L'alunno presenta carenze molto gravi in varie discipline, specie in quelle che prevedono la prova scritta; non si è impegnato durante l'anno, malgrado le sollecitazioni e i tentativi di recupero da parte dei docenti, per cui non potrebbe con profitto affrontare la classe successiva. Situazioni da discutere caso per caso: • L'alunno presenta ancora gravi lacune, dovute ad una negativa situazione di partenza ma ha dimostrato impegno e un parziale recupero della situazione; • L'alunno presenta reali difficoltà di apprendimento che la famiglia non ha voluto certificare; a giudizio dei docenti ha bisogno di maturare di più e ripetere un anno potrebbe essergli veramente di vantaggio. I parametri di riferimento per l'attribuzione del giudizio di idoneità (espresso in voti numerici) vengono di seguito elencati: • livello di partenza; • livello di conseguimento degli obiettivi educativi e cognitivi; • evoluzione del processo di apprendimento; • impegno profuso per superare eventuali carenze o difficoltà; • metodo di lavoro; • condizionamenti socio-ambientali; • partecipazione alle attività didattiche; • socializzazione e collaborazione; • evoluzione della maturazione personale. L’ammissione all’esame di Stato conclusivo del 1° ciclo dell’Istruzione Sono ammessi all’Esame di stato Conclusivo del primo ciclo d’istruzione gli alunni che, nello scrutinio finale, conseguano una valutazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina, voto di comportamento compreso (art. 6). Certificazione delle competenze I docenti decidono di attuare una valutazione per "aree" disciplinari: • comunicazione nella lingua italiana; • comunicazione nelle lingue straniere; • competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; • competenze sociali e civiche"; • saper cogliere nella complessità territoriale collegamenti spaziali e ambientali; • consapevolezza ed espressione culturale; • collaborare e partecipare; • acquisire ed interpretare l'informazione; • imparare ad imparare. Per quanto attiene alla valutazione, il Collegio concorda sui seguenti livelli generali di competenza: • livello iniziale (voto 6) • livello intermedio (voto 7-8) • livello avanzato (voto 9-10) Valutazione finale (in decimi) Per il voto finale esame di stato, a conclusione del primo ciclo di istruzione si utilizzerà una media aritmetica tra il giudizio di idoneità,con la media dei tre anni, le prove scritte compresa quella nazionale (Invalsi) e il colloquio pluridisciplinare. Il voto finale sarà dato dalla media aritmetica di tutte le suddette votazioni. 6. GRIGLIA DI CORRISPONDENZA – PARAMETRI DI VALUTAZIONE Area umanistica CONOSCENZE Rifiuto totale di acquisizione delle conoscenze Rifiuto ingiustificato di sottoporsi alla verifica Livello pressoché nullo Conoscenze molto sommarie, frammentarie, limitate a pochi argomenti Conoscenze caratterizzate da diffusa superficialità e improprietà lessicali Conoscenze di base adeguate ma non approfondite Conoscenze adeguate e complete Conoscenze complete, chiare ed approfondite Conoscenze complete, approfondite e arricchite da autonome ricerche Conoscenze complete, ben approfondite, arricchite da autonome ricerche e da contributi personali v o t o 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 COMPETENZE Non verificabili Non verificabili v o t o 1 2 CAPACITA’ v o t o Non verificabili 1 Non verificabili 2 Non riesce ad applicare le scarse conoscenze, non si orienta anche se 3 guidato Difficoltà di analisi e di applicazione delle conoscenze 4 Si esprime in modo scorretto compromettendo l’efficacia della 3 comunicazione Si esprime in modo non corretto ed utilizza termini inadeguati 4 Fragile nella rielaborazione e nell’analisi se non adeguatamente guidato Emerge studio mnemonico, imprecisioni nell’analisi e insicurezza nell’elaborazione Insicuro ed impreciso nell’espressione e nell’uso del lessico specifico Non commette gravi e sostanziali errori nella comunicazione, ma si esprime in modo meccanico e non autonomo Comunica in modo corretto ed efficace, ha un’esposizione scorrevole Espone con proprietà di linguaggio, adeguata terminologia, organizza con coerenza gli enunciati Espone con proprietà di linguaggio e gestisce con estrema chiarezza, con completa autonomia ed originalità lo strumento linguistico Struttura con estrema chiarezza, completa autonomia ed originalità l’enunciato e si avvale dello strumento linguistico con notevole chiarezza e padronanza lessicale 5 6 Si orienta in modo adeguato ed autonomo nelle varie situazioni 7 È in grado di effettuare analisi complete e sintesi adeguate 8 È autonomo nell’organizzare le 9 conoscenze ed è in grado di effettuare analisi complete e sintesi personali Applica le conoscenze acquisite anche in situazioni nuove e in modo personale, originale e consapevole, stabilisce autonomamente relazioni 10 interdisciplinari, comprende e approfondisce proposte complesse 5 6 7 8 9 10 Area scientifica CONOSCENZE Rifiuto totale di acquisizione delle conoscenze Rifiuto ingiustificato di sottoporsi alla verifica Livello pressoché nullo Conoscenze molto sommarie, frammentarie, limitate a pochi argomenti Conoscenze caratterizzate da diffusa superficialità e improprietà lessicali Conoscenze di base adeguate ma non approfondite ( sa l’essenziale ) Conoscenze adeguate e complete Conoscenze complete, chiare ed approfondite Conoscenze complete, approfondite e arricchite da autonome ricerche Conoscenze complete, ben approfondite, arricchite da autonome ricerche e da contributi personali v o t o COMPETENZE v o t o Non verificabili 1 2 4 5 6 7 8 9 10 Non verificabili v o t o 1 Non verificabili 2 Si esprime in modo scorretto compromettendo l’efficacia della comunicazione 3 1 Non verificabili 3 CAPACITA’ 2 Non riesce ad applicare le scarse conoscenze, non si orienta anche se guidato Non riesce a risolvere i problemi ed ha difficoltà di analisi e nella soluzione di problemi già trattati Qualche difficoltà nella soluzione dei problemi, nell’analisi e nella rielaborazione se non opportunamente guidato Imprecisione nell’uso delle tecniche di soluzione che gestisce in modo adeguato anche se meccanico. Effettua analisi superficiali Applica le regole e risolve con consapevolezza. È autonomo nell’effettuare analisi Applica e risolve problemi con consapevolezza, Effettua analisi complete e sintesi adeguate Applica e risolve con consapevolezza e ricerca nuove soluzioni. Effettua analisi complesse ed applica le sue conoscenze con sicurezza, sintetizzando correttamente con apporti personali Applica autonomamente le sue conoscenze approfondendo, ricercando e trovando nuove soluzioni. Comprende, analizza e rielabora anche situazioni nuove in modo personale; stabilisce autonomamente relazioni tra gli elementi 3 4 Si esprime in modo non corretto ed utilizza termini e formule non adeguati 5 Insicuro ed impreciso nell’espressione e nell’uso del lessico specifico 6 Non commette gravi e sostanziali errori nella comunicazione, ma si esprime in modo meccanico e non autonomo 7 8 9 10 Comunica in modo corretto ed efficace, ha un’esposizione scorrevole Espone con proprietà di linguaggio, precisa terminologia e svolge con chiarezza e coerenza problemi di natura diversa Espone con proprietà di linguaggio e con estrema chiarezza e risolve problemi in completa autonomia ed originalità Struttura con estrema chiarezza, completa autonomia ed originalità la risoluzione di problemi, espone con notevole chiarezza e padronanza lessicale, possiede notevole capacità nella produzione di documenti 4 5 6 7 8 9 10 CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA PROVA SCRITTA D’ITALIANO Richieste: 1. Pertinenza alla traccia 2. conoscenza e padronanza dei contenuti 3. Organicità espositiva 4. Capacità di riflessione personale 5. Correttezza formale e proprietà lessicale Significato: Ossia se il lavoro si attiene alla traccia, al tema. Ossia conoscenza dell’argomento Struttura ordinata dei pensieri espressi Sviluppo di buone considerazioni sull’argomento Mancanza di errori nella ortografia e capacità di un buon uso del vocabolario della lingua italiana CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI INGLESE E SPAGNOLO 1. Comprensione del testo (sintesi, questionario); 2. Comprensione della domanda (questionario) o della traccia (lettera) 3. Selezione e completezza delle informazioni; 4. Correttezza formale (ortografica, lessicale, grammaticale, morfo-sintattica – layout); 5. Rielaborazione linguistica ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO LETTERA 1) CONTENUTO a) Attinenza della traccia b) Ricchezza e varietà di contenuto - completo, coerente ed articolato - completo e coerente - coerente ma superficiale - incompleto - inadeguato 9-10 8 6-7 5 4-3 - corretto - corretto nel complesso - discreto - vari errori di base - lacunoso 9-10 8 6-7 5 4-3 2) FORMA ESPOSITIVA a) Uso di strutture morfosintattiche b) Uso di funzioni e lessico c) Ortografia d) Layout (lettera) SINTESI e QUESTIONARIO 1) CONTENUTO a) Comprensione del testo e selezione delle informazioni: - corretta - sostanzialmente corretta - discreta - sostanziale - inadeguata 9-10 8 6-7 5 4-3 2) FORMA ESPOSITIVA a) Rielaborazione personale - coerente e coesa - coerente e coesa nel complesso - discreta - manca, ma corretto uso di “connectors” - inadeguata 9-10 8 6-7 5 4-3 b) Uso di strutture e lessico c) Ortografia - corretto - corretto nel complesso – discreto - vari errori di base - lacunoso 9-10 8 6-7 5 4-3 GRIGLIA DI VALUTAZIONE LINGUE STRANIERE: INGLESE E SPAGNOLO COMPRENSIONE ORALE (LISTENING) LETTURA (READING ALOUD) 3 4 5 6 7 Nulla Inadeguata Parziale comprension e globale Comprende il messaggio globale Comprende e individua le informazioni essenziali Stentata e scorretta Poco fluida e nel Poco fluida e Abbastanza complesso scorretta non sempre fluida e corretta sostanzialmente corretta COMPRENSIONE Comprensio ne quasi SCRITTA (SILENT nulla READING) Comprensione Comprende il frammentaria, non senso globale coglie il messaggio solo se centrale guidato PRODUZIONE ORALE (SPEAKING) a) fluency e pronuncia b) uso di funzioni e lessico c) uso di strutture morfosintattiche Non si esprime, o la comunicazio ne è incomprensi bile Non si esprime in modo corretto: fa sistematicamente errori (cfr. a,b,c) che rendono difficile la comunicazione PRODUZIONE SCRITTA (WRITING) a) ortografia b) usi di funzioni e lessico c) uso di strutture morfosintattiche Non si La produzione è esprime o scorretta nella produce testi forma e molto lacunosi povera nel lessico. sotto tutti i Fa errori di profili ortografia CONOSCENZE (CIVILTA') Non conosce i contenuti della disciplina Ha conoscenze assai lacunose Comprende il senso globale Abbastanza fluida e corretta Comprende e individua la comunicazion e centrale di un testo Non si Si esprime in Si esprime in esprime in modo modo chiaro modo chiaro sostanzialmente pur con e corretto. Fa corretto in qualche ancora errori situazioni incertezza nell'uso di comunicative grammaticale. funzioni, semplici Usa lessico lessico e appropriato strutture 8 9 10 Comprende in Sicura Pronta e sicura modo analitico comprensione comprensione la globale e globale e comunicazione analitica analitica centrale Fluida e corretta Fluida, espressiva e corretta Comprende la Comprende in comunicazione modo centrale e gli immediato e elementi approfondito analitici di un sia la testo comunicazion e centrale che gli elementi analitici Si esprime con fluidità e correttezza avvalendosi di lessico appropriato Fluida, espressiva e corretta Comprende in modo immediato e approfondito sia la comunicazione centrale che gli elementi analitici e trae deduzioni e conclusioni Comunica Comunica esperienze e esperienze e conoscenze conoscenze con chiarezza con chiarezza e avvalendosi di padronanza un linguaggio avvalendosi di vario e un linguaggio corretto. vario e sempre Esprime corretto. opinioni Esprime personali opinioni personali La La produzione La produzione Produce testi produzione è è semplice ma presenta un coerenti e coesi disorganica sostanzialmente adeguato dimostrando con errori efficace. livello di una certa nell'uso di Presenta ancora appropriatezza padronanza del strutture e qualche errore nell'uso di mezzo lessico. Fa nell'uso di lessico e linguistico e qualche lessico, funzioni. Può correttezza errore di funzioni, ancora ortografia strutture presentare qualche incertezza nell'uso delle strutture linguistiche Produce testi corretti sotto tutti i profili, coerenti e coesi, dimostrando padronanza del mezzo linguistico Ha Ha conoscenze conoscenze essenziali frammentarie Ha Ha conoscenze conoscenze complete, complete e approfondite e approfondite arricchite autonomament e Ha conoscenze adeguate Ha conoscenze adeguate e complete Produce testi corretti sotto tutti i profili, coerenti, coesi ed articolati con contributi di valutazione personale PARAMETRI DI VALUTAZIONE - MATEMATICA (SCRITTO E ORALE) Conoscenza Voto degli elementi Applicazione di specifici della proprietà e procedimenti disciplina L’alunno non Non sa Commette 3 conosce proprietà applicare le gravi errori nei e procedimenti regole calcoli 4 5 6 7 8 9 L’alunno conosce proprietà e procedimenti in maniera frammentaria Spesso non sa applicare le regole L’alunno conosce proprietà e procedimenti in maniera parziale Non sempre sa applicare le regole correttame nte L’alunno conosce Applica le proprietà e regole in procedimenti modo in maniera meccanico essenziale L’alunno conosce proprietà e procedimenti in maniera abbastanza completa Applica le regole in modo abbastanza corretto L’alunno conosce proprietà e procedimenti in maniera completa Applica le regole correttame nte L’alunno conosce proprietà e procedimenti in maniera approfondita Applica le regole con notevole sicurezza Commette spesso errori nei calcoli Formulazione Comprensione ed d’ipotesi e soluzione uso dei linguaggi di problemi specifici Incontra gravi difficoltà nella individua zione dei dati Incontra difficoltà nell’indivi duazione dei dati Non sa risolvere neanche semplici problemi Anche se guidato incontra gravi difficoltà nella risoluzione di semplici problemi A volte Incontra Risolve solo se commette qualche errori nei difficoltà guidato semplici calcoli nella individua problemi zione dei dati Sa eseguire i Nel Risolve in calcoli compless modo ma spesso o sa abbastanza commette errori individua corretto di distrazione re i dati semplici problemi Generalme Sa Sa eseguire i individua nte risolve i calcoli problemi in correttamente re i dati modo ma a volte corretto commette errori di distrazione Sa eseguire i Individua Risolve in calcoli con con modo sicurezza sicurezza corretto i dati vari tipi di problemi Sa eseguire i Generalm Risolve generalmen ente calcoli con individua te con padronanza sicurezza i dati anche nei anche i testi più problemi complessi più complessi Non comprende il significato dei termini specifici e non li sa usare Usa una termologia assolutamente impropria e incontra gravi difficoltà nell’uso dei simboli Usa una termologia impropria e incontra difficoltà nell’uso dei simboli Usa una termologia nel complesso corretta e incontra qualche difficoltà nell’uso dei simboli Usa una terminologia corretta e generalmente non incontra difficoltà nell’uso dei simboli Usa una termologia precisa ed utilizza correttamente i simboli Usa una termologia molto precisa e mostra sicurezza nell’uso dei simboli L’alunno conosce 10 proprietà e procedimenti in maniera chiara ed approfondita Applica le regole con estrema consapevo lezza Sa eseguire i calcoli con notevole padronanza Individua tutti i dati anche nei testi più complessi Risolve con sicurezza anche i problemi più complessi Usa una termologia sempre appropriata e mostra padronanza nell’uso dei simboli SCIENZE Conoscenza Voto degli elementi specifici della disciplina L’alunno non 3 conosce gli argomenti trattati 4 5 6 Osservazione di fatti e fenomeni Formulazione d’ipotesi e loro verifica Osserva in modo molto confuso e non sa affatto ordinare i dati raccolti Non riesce a riconoscere analogie e differenze Non è in grado di trovare soluzioni a problemi proposti Non è capace di verificare la rispondenza tra ipotesi e dati L’alunno conosce in maniera frammentaria gli argomenti trattati Osserva in modo confuso e non sa ordinare i dati raccolti Trova difficoltà nel riconoscere analogie e differenze Incontra molte difficoltà nel trovare soluzioni a problemi proposti Spesso non sa verificare la rispondenza tra ipotesi e dati L’alunno conosce gli argomenti trattati in maniera parziale Osserva in modo molto superficiale e non sempre sa ordinare i dati raccolti Trova qualche difficoltà nel riconoscere analogie e differenze Incontra qualche difficoltà nel trovare soluzioni a problemi proposti Verifica, solo se guidato, la rispondenza tra ipotesi e dati L’alunno conosce gli argomenti trattati in maniera essenziale Osserva in modo volte superficiale ma, in genere, sa ordinare i dati raccolti Se guidato riesce a riconoscere analogie e differenze Se guidato, formula soluzioni coerenti a problemi proposti A volte è capace di verificare la rispondenza tra ipotesi e dati Comprension e ed uso dei linguaggi specifici Non è in grado di operare collegamenti ed usa una terminologia assolutamente impropria Incontra notevoli difficoltà nell’operare collegamenti tra le conoscenze acquisite ed usa una termologia impropria Solo se guidato, tenta di effettuare collegamenti tra le conoscenze acquisite ed usa una termologia imprecisa Opera collegamenti essenziali tra le conoscenze acquisite ed usa una termologia nel complesso corretta 7 8 9 L’alunno conosce gli argomenti trattati in maniera abbastanza completa Osserva in modo Sa nel complesso riconoscere con discreta attento e sa ordinare i dati sicurezza analogie e raccolti differenze Formula soluzioni coerenti a problemi proposti Generalmen te sa verificare la rispondenza tra ipotesi e dati Sa operare collegamenti tra le conoscenze acquisite ed usa una termologia corretta L’alunno conosce gli argomenti trattati in maniera completa Osserva in modo Sa preciso riconoscere e sa ordinare i da con raccolti sicurezza correttamente analogie e differenze Sa porsi problemi e generalmente ne formula soluzioni logiche E’ capace di verificare la rispondenza tra ipotesi e dati Approfondi sce e sa operare collegamenti tra le conoscenze acquisite ed usa una termologia precisa L’alunno conosce gli argomenti trattati in maniera approfondita Osserva in modo Sa approfondito e sa riconoscere ordinare con con sicurezza i sicurezza dati raccolti analogie e differenze anche in situazioni nuove Si pone problemi e ne prospetta valide soluzioni Verifica con precisione la rispondenza tra ipotesi e dati Mostra sicurezza nella rielaborazione delle conoscenze acquisite ed usa una termologia molto precisa Si pone problemi e ne prospetta soluzioni valide ed originali Verifica autonoma mente la rispondenza tra ipotesi e dati Approfondi sce e rielabora autonomamen te le conoscenze acquisite ed usa una terminologia decisamente appropriata L’alunno 10 conosce gli argomenti trattati in maniera chiara ed approfondita Osserva in modo particolareggiat o ed organizza i dati con estrema consapevolezza Sa riconoscere con notevole sicurezza analogie e differenze anche in situazioni nuove PARTE 5: AMBITI DISCIPLINARI 1. Area Linguistico – artistico – espressiva Discipline : Italiano – Lingue comunitarie (Inglese, Spagnolo) – Musica – Arte e immagine - Corpo-movimento-sport. ITALIANO Traguardi di sviluppo delle competenze in uscita al termine della scuola secondaria di primo grado ASCOLTARE − Ascolta diverse tipologie comunicative per apprendere informazioni e saperle rielaborare. − Adotta strategie di attenzione e di ascolto PARLARE − Utilizza in modo corretto ed efficace la comunicazione orale, per sostenere le proprie idee, per collaborare con gli altri, per raccontare ed esporre i vari argomenti di studio. LEGGERE − Legge testi di vario tipo cominciando a manifestare gusti personali e a scambiare opinioni con insegnanti e compagni. SCRIVERE − Scrive varie tipologie testuali rispettandone le caratteristiche peculiari. − Apprezza la lingua come strumento per esprimere stati d’animo, elaborare esperienze, esporre punti di vista. − Sa accostare i linguaggi verbali con quelli iconici e non verbali. RIFLETTERE SULLA LINGUA − Utilizza le conoscenze metalinguistiche per migliorare la comunicazione orale e scritta, usando un lessico appropriato e specialistico. ITALIANO: classe prima INDICATORI Obiettivi specifici di apprendimento ASCOLTARE Ascoltare testi prodotti e/o letti da altri, individuando: scopo, argomento e informazioni principali, punti di vista dell’emittente. Ascoltare testi applicando tecniche di supporto alla comprensione durante l’ascolto (parole chiave, abbreviazioni, frasi riassuntive…) PARLARE LEGGERE SCRIVERE Intervenire in una conversazione e/o in una discussione rispettando tempi e turni di parola. Raccontare oralmente esperienze personali selezionando informazioni significative ed esprimendole in modo chiaro ed ordinato. Riferire oralmente su un argomento di studio esponendo le informazioni secondo un ordine prestabilito e coerente, usando un registro adeguato all’argomento. Leggere ad alta voce in modo espressivo testi noti usando pause e intonazione, per seguire lo sviluppo del testo e permettere a chi ascolta di capire. Leggere in modalità silenziosa testi di varia natura applicando tecniche di supporto alla comprensione (sottolineature, note a margine…). Usare in modo funzionale le varie parti di un manuale di studio: indice, capitoli, titoli, sommari, testi, riquadri, immagini, didascalie, apparati grafici. Comprendere testi descrittivi e narrativi, individuando gli elementi della descrizione e la struttura della narrazione e il punto di vista dell’osservatore e del narratore. Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale. Scrivere testi dotati di coerenza e organizzati in parti equilibrate fra loro Scrivere testi di tipo diverso (descrittivo, narrativo, espositivo..) adeguati a: situazione, argomento, scopo, destinatario, registro. Realizzare forme diverse di scrittura creativa (giochi linguistici, riscritture, manipolazioni) Scrivere sintesi di testi letti e/o ascoltati. RIFLETTERE SULLA LINGUA Consolidare la conoscenza delle categorie morfologiche Conoscere la funzione logica dei vari elementi della proposizione Conoscere la costruzione della frase complessa (distinguere principali e subordinate, coordinazione e subordinazione) Utilizzare strumenti di consultazione (riconoscere e capire il tipo di informazioni fornite da un dizionario per ogni voce) Conoscere le principali relazioni fra significati (sinonimia, contrarietà, polisemia) Applicare le conoscenze metalinguistiche per migliorare l’uso orale e scritto della lingua ITALIANO : classe seconda INDICATORI Obiettivi specifici di apprendimento Ascoltare Ascoltare testi applicando tecniche di supporto alla comprensione durante l’ascolto(presa di appunti per seguire lo sviluppo di un discorso utilizzando abbreviazioni, parole chiave, brevi frasi riassuntive, segni convenzionali) e dopo l’ascolto(rielaborazione degli appunti presi per riutilizzarli anche a distanza di tempo). Riconoscere, all’ascolto, alcuni elementi retorici del testo in prosa e in versi Parlare Leggere Scrivere Riflettere sulla lingua Riferire oralmente su un argomento di studio, presentando in modo chiaro l’argomento. Esporre le informazioni secondo un ordine prestabilito e coerente, usare un registro adeguato all’argomento e alla situazione. Utilizzare il lessico specifico. Confrontare, su uno stesso argomento, informazioni ricavabili da più fonti, selezionando quelle ritenute più significative. Riformulare in modo sintetico le informazioni selezionate e riorganizzarle in modo personale. Comprendere testi letterari di vario tipo e forma (racconti, novelle, romanzi, poesie) individuandone le caratteristiche fondamentali e riconoscendo il genere di appartenenza e le tecniche narrative usate dall’autore. Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale. Scrivere testi dotati di coerenza e organizzati in parti equilibrate fra loro. Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo,argomentativi: relazioni su argomenti di studio, articoli di cronaca, recensioni, commenti) adeguati a: situazione, argomento, scopo, destinatario, registro. Conoscere la costruzione della frase semplice Stabilire relazioni tra situazione di comunicazione, interlocutori e registri linguistici Riconoscere i registri, i linguaggi specialistici, i gerghi, i dialetti, le forme regionali dell’italiano Conoscere le principali relazioni tra significati(sinonimia, contrarietà, polisemia, gradazione, inclusione) ITALIANO: classe terza INDICATORI Obiettivi specifici di apprendimento Ascoltare Parlare Leggere Scrivere Riflettere sulla lingua Saper ascoltare applicando strategie di attenzione e comprensione su testi orali, quali la lezione, la relazione, la conferenza ecc. Individuare il significato e lo scopo dei testi di vario genere, anche complessi, selezionando le informazioni esplicite ed implicite in relazione al contesto comunicativo Ascoltare testi applicando tecniche di supporto alla comprensione durante l’ascolto (prendere appunti) e dopo l’ascolto (rielaborazione degli appunti presi) Riconoscere le informazioni principali di un testo relativamente a :personaggi, luoghi, tempi, messaggio, contesto, relazioni casuali, lessico. Saper pianificare ed esporre esperienze personali e testi di vario tipo con coerenza , correttezza ed organicità di pensiero. Interagire con flessibilità usando registri formali e informali, adeguati alle diverse situazioni comunicative, attenendosi all’argomento e ai tempi dati. Leggere con espressione controllando tono, timbro, pausa, ritmo. Riconoscere i vari tipi di testo (letterario, narrativo, argomentativo, giornalistico e politico) Saper comprendere ed analizzare testi letterari e non, individuando il genere, gli elementi costitutivi, le intenzioni comunicative, il messaggio, il lessico, le tecniche narrative, analogie e differenze con testi simili Produrre elaborati corretti sul piano sintattico e lessicale. Produrre elaborati coerenti e coesi a seconda degli scopi e dei destinatari. Saper scrivere testi narrativi, espositivi, regolativi, informativi, espressivi, argomentativi secondo modelli appresi. Consolidare e potenziare le tecniche di sintesi apprese. Saper parafrasare, interpretare e commentare testi poetici. Analizzare le parti del discorso e la loro funzione all’interno della frase. Analizzare un periodo riconoscendone le principali strutture sintattiche. Riconoscere i principali mutamenti della lingua italiana. Ampliare il lessico. Riconoscere le funzioni della lingua. Area Linguistico – artistico – espressiva LINGUE COMUNITARIE: INGLESE E SPAGNOLO (livello A2.2/B1.1 Common European Framework of Reference) Traguardi di competenza in uscita al termine della scuola secondaria di primo grado Ricezione orale e scritta − Comprende i punti essenziali di messaggi chiari in lingua standard orale e scritta di varia tipologia (lettere personali, articoli, semplici testi letterari) su argomenti familiari e di cultura generale che affronta normalmente a scuola. − Produzione orale e scritta − Racconta esperienze, avvenimenti, speranze, sogni, ambizioni fornendo brevemente ragioni e spiegazioni di opinioni. Interazione orale − Nella conversazione interagisce in modo coerente ed espone le proprie idee fornendo semplici motivazioni in contesti che gli sono familiari e su argomenti di studio. Riflessione linguistica − Riconosce i propri errori e cerca di correggerli in base alle regole linguistiche e alle convenzioni comunicative che ha appreso. − Conoscenza della cultura e della civiltà britannica e spagnola − Riconosce e spiega le differenze culturali senza avere atteggiamenti di rifiuto, anche se può avere qualche difficoltà espositiva. INGLESE E SPAGNOLO: classe prima INDICATORI Obiettivi specifici di apprendimento ( dal livello A1 al livello A2.1 del CEFR) Ricezione orale (ascolto) Ricezione scritta (lettura silenziosa e ad alta voce) Produzione orale Interazione orale Produzione scritta Riflessione linguistica Conoscenza della cultura e della civiltà britannica e spagnola Seguire istruzioni e consegne fornite in classe. Comprendere dati personali: nome, età, nazionalità, rapporti di parentela, professioni, ciò che si possiede, abilità. Cogliere il punto principale di un discorso relativo ad aree di interesse quotidiano (famiglia, scuola, tempo libero) a condizione che venga usata una lingua chiara e si parli lentamente. Ricavare il senso globale e/o Identificare informazioni concrete e prevedibili in semplici testi di uso quotidiano (brani, schede, cartoline, menù, orari e date). Leggere con corretta pronuncia e intonazione. Utilizzare suoni e ritmi nella ripetizione e produzione di parole, espressioni e sequenze linguistiche rispettandone la pronuncia e l’intonazione. Descrivere, presentare, in modo semplice ed intelligibile, se stesso, persone, animali, ambienti; Parlare di routine quotidiane; Esprimere preferenze; anche se con esitazioni e con qualche errore formale Interagire in modo comprensibile in una semplice conversazione con espressioni di uso quotidiano relative alla sfera personale con persona che parli lentamente e chiaramente e sia disposta a collaborare. Sostenere una semplice conversazione utilizzando forme di saluto/congedo formali e informali, formule augurali. Compilare moduli, tabelle e schemi fornendo dati personali. Produrre semplici testi scritti adeguati al destinatario su argomenti familiari entro il proprio ambito di interesse; descrivere persone, animali, luoghi, avvalendosi di lessico e sintassi elementari anche se con errori formali, che non compromettano però la comprensibilità del messaggio. Riconoscere, memorizzare funzioni, lessico, strutture legati al contesto affrontato. Applicare strutture, funzioni e lessico adeguati alla situazione. Riconoscere i propri errori e a volte riuscire a correggerli se guidato. Ricavare notizie su alcuni aspetti da immagini, testi, canzoni riguardanti la civiltà del Paese straniero studiato. Confrontare tali aspetti con la propria esperienza. INGLESE E SPAGNOLO: classe seconda INDICATORI Obiettivi specifici di apprendimento (dal livello A2.1 al livello A2.2 del CEFR) Ricezione orale (ascolto) Comprendere in modo globale conversazioni, messaggi in lingua standard su argomenti di interesse personale, sociale relativi alla vita quotidiana (ecologia, scuola, abitazioni, ecc.) espressi con articolazione lenta e chiara. Comprendere il significato globale e inferire informazioni da racconti, eventi, esperienze passate, previsioni e programmi futuri. Comprendere richieste, inviti, offerte, previsioni, ordini e proibizioni. Ricezione scritta (lettura silenziosa e ad alta voce) Comprendere in modo globale brevi testi scritti di varia tipologia e genere: - lettere personali, SMS, racconti di eventi passati e previsioni future; - menù, opuscoli, istruzioni, indicazioni stradali; - descrizioni di luoghi e persone. Desumere informazioni importanti da brevi testi di carattere pluridisciplinare. Leggere con corretta pronuncia e intonazione. Produzione orale Utilizzare suoni e ritmi nella ripetizione e produzione di parole, espressioni e sequenze linguistiche rispettandone la pronuncia e l’intonazione. Descrivere in termini semplici immagini, persone, luoghi, eventi, viaggi. Parlare di eventi, esperienze passate e intenzioni future esprimendo opinioni e facendo confronti anche se con qualche esitazione ed errore formale. Interazione orale Interagire in modo comprensibile in brevi conversazioni su temi riguardanti gli ambiti personali, la vita quotidiana, le vacanze, ecc., cominciando a motivare, purché l’interlocutore aiuti se necessario. Produzione scritta Descrivere con semplici frasi ed espressioni aspetti di vita quotidiana: ambienti e arredi, lavori da svolgere a casa e doveri scolastici, città, personaggi, attività preferite, vacanze. Redigere semplici lettere personali per descrivere esperienze passate e programmi futuri anche se con qualche incertezza di forma che non comprometta la comprensibilità del messaggio. Riflessione linguistica Riconoscere, memorizzare funzioni, lessico, strutture legati al contesto affrontato. Applicare strutture, funzioni e lessico adeguati alla situazione. Riconoscere i propri errori e a volte riuscire a correggerli spontaneamente. Conoscenza della cultura e della civiltà britannica e spagnola Ricavare notizie da testi, articoli, cartine, immagini, opuscoli riguardanti la geografia, storia, cultura e tradizioni dei Paesi studiati e riferirle. Confrontare tali aspetti con la propria esperienza. INGLESE E SPAGNOLO: classe terza INDICATORI Obiettivi specifici di apprendimento (dal livello A2.2 al livello B1.1 del CEFR) Ricezione orale (ascolto) Comprendere i punti fondamentali di racconti, descrizioni, conversazioni che trattano di esperienze di un passato recente, problemi personali, consigli. Comprendere in modo globale messaggi orali in lingua standard che riguardano argomenti pluridisciplinari e di interesse personale. Individuare l’informazione principale di interviste e programmi radio su argomenti che riguardano la sfera sociale. Ricezione scritta (lettura silenziosa e ad alta voce) Individuare informazioni concrete e prevedibili in testi di uso quotidiano (menù, ricette, prenotazioni, istruzioni per l’uso, ecc.). Comprendere globalmente testi relativamente lunghi (opuscoli, brani, articoli di giornale, classici adattati), per trovare informazioni specifiche. Leggere fluentemente con corretta pronuncia e intonazione. Produzione orale Utilizzare suoni e ritmi nella ripetizione e produzione di parole, espressioni e sequenze linguistiche rispettandone la pronuncia e l’intonazione. Descrivere o presentare persone, condizioni di vita o di studio Raccontare esperienze ed avvenimenti. Esprimere preferenze, opinioni e motivarle. Esporre argomenti di studio con espressioni e frasi coerenti e coese in modo semplice, pur prevedendo qualche incertezza grammaticale. Interazione orale Sostenere una conversazione con due o più interlocutori formulando domande e risposte su esperienze fatte, progetti futuri, desideri e ambizioni, preferenze, previsioni e ipotesi. Produzione scritta Prendere semplici appunti. Raccontare avvenimenti ed esperienze, sogni, ambizioni, opinioni, spiegandone la ragione con frasi semplici; scrivere lettere personali adeguate al destinatario; esporre in modo sintetico ciò che si è letto anche se con qualche imprecisione formale che non comprometta però la comprensibilità del messaggio. Riflessione linguistica Riconoscere, memorizzare funzioni, lessico, strutture legati al contesto affrontato. Applicare strutture, funzioni e lessico adeguati alla situazione. Riconoscere i propri errori e a volte riuscire a correggerli spontaneamente. Conoscenza della cultura e della civiltà britannica e spagnola Ricavare notizie da testi, articoli, cartine, immagini, opuscoli riguardanti la geografia, storia, cultura e tradizioni dei Paesi studiati e riferirle. Confrontare tali aspetti con la propria esperienza. Area Linguistico – artistico – espressiva MUSICA Traguardi di competenza in uscita al termine della scuola secondaria di primo grado Ascoltare, analizzare e rappresentare fenomeni sonori e linguaggi musicali − Vive la musica come linguaggio al pari della parola e dell’immagine − Sa analizzare con linguaggio appropriato caratteristiche e forme di opere musicali di vario genere − Comprende e approfondisce la corrispondenza suono – segno − Coglie il contributo della musica alla vita della comunità nei suoi vari momenti (spettacolo, lavoro…) − Apprezza il repertorio musicale più diverso del presente e del passato, della nostra civiltà e di altre culture. Esprimersi con il canto e semplici strumenti − Riproduce con la voce, per imitazione e/o lettura, brani musicali desunti da repertori senza preclusione di generi, epoche e stili − Conosce e approfondisce la tecnica di base dello strumento musicale adottato − Sa ideare e realizzare semplici sequenze sonore, anche attraverso supporti informatici Formazione generale della persona, in armonia con lo sviluppo del senso critico, del gusto personale e della capacità di comunicare e trasmettere. − Inizia ad impiegare un senso critico ed estetico personale − Affina le capacità d’ascolto e di esecuzione strumentale − Usa correttamente la terminologia musicale essenziale − E’ in grado di orientarsi nella sovrabbondante offerta musicale della civiltà contemporanea e controllare le proprie strategie fruitive in relazione alle diverse situazioni MUSICA: classe prima INDICATORI Obiettivi specifici di apprendimento Linguaggio specifico Saper rappresentare graficamente i suoni Saper utilizzare le regole del linguaggio musicale tradizionale Saper leggere e scrivere frasi ritmico – melodiche Pratica vocale e strumentale Saper cantare, per imitazione o per lettura, con buona intonazione Saper eseguire sequenze ritmico – melodiche Saper eseguire semplici brani con uno strumento musicale Ascolto, interpretazione e analisi Produzione creativa Saper comporre e produrre brevi sequenze ritmiche Saper rielaborare corrispondenze suono/segno con il linguaggio grafico Saper improvvisare sequenze ritmico - melodiche Saper comporre e produrre brevi sequenze ritmiche Saper rielaborare corrispondenze suono/segno con il linguaggio grafico Saper improvvisare sequenze ritmico - melodiche MUSICA: classe seconda INDICATORI Linguaggio specifico Obiettivi specifici di apprendimento Saper utilizzare le regole della notazione tradizionale Saper leggere e scrivere frasi ritmico - melodiche Pratica vocale e strumentale Saper eseguire facili brani melodici tramite lettura intonata delle note Saper cantare con buona intonazione brani corali anche con appropriati arrangiamenti musicali desunti da repertori senza preclusione di genere, epoche e stili Saper eseguire brani con uno strumento decifrando la notazione Ascolto, interpretazione e analisi Saper analizzare caratteristiche e forme di opere musicali Saper riconoscere le principali formazioni strumentali Produzione creativa Saper improvvisare sequenze ritmico - melodiche Saper comporre e riprodurre semplici sequenze ritmico - melodiche Saper rielaborare una semplice melodia intervenendo sugli aspetti ritmici, dinamici, agogici e melodici in maniera personale MUSICA: classe terza INDICATORI Obiettivi specifici di apprendimento Linguaggio specifico Saper utilizzare in modo corretto la terminologia e la simbologia della notazione tradizionale; Saper leggere e scrivere semplici brani musicali, anche attraverso supporti informatici Pratica vocale e strumentale Ascolto, interpretazione e analisi Produzione creativa Saper cantare con buona intonazione anche con il supporto di basi musicali Saper eseguire composizioni di epoche, stili e tradizioni differenti, sia individualmente che in gruppo Saper riconoscere e descrivere in modo analitico, all'atto dell'ascolto, caratteristiche e forme di opere musicali Saper distinguere in brani esemplari, i caratteri che ne consentono l'attribuzione storica, di genere e stile Saper individuare le funzioni sociali della musica nella nostra e nelle altre civiltà Saper ideare con la voce e con gli strumenti sequenze sonore interessanti Area Linguistico – artistico – espressiva ARTE E IMMAGINE Traguardi di competenza in uscita al termine della scuola secondaria di primo grado • • • • • Padroneggia gli elementi della grammatica del linguaggio visuale, legge e comprende i significati di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali. Legge le opere più significative prodotte nell’arte antica, medievale, moderna e contemporanea, sapendole collocare nei rispettivi contesti storici, culturali e ambientali; riconosce il valore culturale di immagini, di opere e di oggetti artigianali prodotti in paesi diversi dal proprio. Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio ed sensibile ai problemi della sua tutela e conservazione. Realizza elaborati personali e creativi, applicando le regole del linguaggio visivo, utilizzando tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e codici visivi. Descrive e commenta opere d’arte, beni culturali, immagini statiche e multimediali, utilizzando il linguaggio verbale specifico ARTE E IMMAGINE: classe prima INDICATORI Percezione visiva Produzione e rielaborazione Lettura e comprensione Obiettivi specifici di apprendimento Individuare i meccanismi della percezione Osservare e descrivere un messaggio visivo Riconoscere lo stereotipo nella forma e nel colore Raccontare una storia utilizzando il linguaggio figurato Utilizzare alcuni codici visuali in modo espressivo: punto linea superficie/texture colore Riprodurre, inventare e creare messaggi visivi Utilizzare in modo corretto alcune tecniche, materiali e strumenti Leggere e utilizzare gli elementi del fumetto per creare un messaggio visivo Individuare le principali funzioni comunicative di un’immagine Leggere e comprendere il contenuto di un messaggio visivo e collegarlo al relativo contesto Comprendere l’importanza del patrimonio artistico inteso come testimonianza della nostra cultura Applicare un iniziale metodo di lettura dell’opera d’arte o documento culturale ARTE E IMMAGINE: classe seconda INDICATORI Obiettivi specifici di apprendimento Percezione visiva Percepire e rappresentare la profondità spaziale attraverso gli indici di profondità e le regole prospettiche Produzione e rielaborazione Lettura e comprensione Sperimentare il concetto di interpretazione della realtà utilizzando codici visivi e tecniche adeguate Utilizzare il colore con funzione espressiva e comunicativa Sperimentare effetti di luce e ombra ottenuti con diverse tecniche Utilizzare in modo corretto determinate tecniche, materiali e strumenti Applicare le regole della composizione anche con funzione espressiva Osservare, riprodurre in modo corretto la figura umana e il volto Progettare un messaggio pubblicitario Riconoscere le diverse modalità di rappresentazione dello spazio usate nell’arte Individuare il valore espressivo o simbolico della figura umana nell’opera d’arte Comprendere e valorizzare il patrimonio artistico inteso come testimonianza delle diverse culture Conoscere i caratteri storico-artistici fondamentali del periodo considerato Individuare gli elementi e la funzione di un messaggio pubblicitario ARTE E IMMAGINE: classe terza INDICATORI Percezione visiva Produzione e rielaborazione Lettura e comprensione Obiettivi specifici di apprendimento Comprendere il valore della composizione nella comunicazione visiva: inquadrare e comporre Osservare e descrivere le modalità di rappresentazione della realtà in alcune correnti artistiche Utilizzare e/o rielaborare tecniche e/o soggetti che caratterizzano alcune correnti artistiche, artisti e opere Produrre elaborati utilizzando le diverse modalità artistiche di rappresentazione e interpretazione della realtà Rappresentare un oggetto mettendo in relazione materiali, colori, destinazione e funzionalità Sperimentare ed utilizzare tecniche espressive per realizzare un elaborato o un manufatto Individuare le caratteristiche stilistiche presenti in alcune correnti artistiche, artisti , opere Riconoscere le modalità con le quali è rappresentato lo spazio in alcune correnti artistiche Conoscere i principali concetti di artigianato e di design Cogliere il legame tra pittura, scrittura, poesia e musica di un periodo storicoartistico preso in considerazione Leggere, comprendere e confrontare le testimonianze del patrimonio artistico e culturale comprese nel periodo che va dai primi dell’800 ad oggi Area Linguistico – artistico – espressiva CORPO MOVIMENTO SPORT Traguardi di competenza in uscita al termine della scuola secondaria di primo grado − Attraverso le attività di gioco motorio e sportivo l’alunno costruisce la propria identità personale e sviluppa la consapevolezza delle proprie competenze motorie e dei propri limiti. − Utilizza in modo personale il corpo e il movimento per esprimere e comunicare. − Possiede conoscenze e competenze relative all’educazione alla salute, alla prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita. − E’ consapevole dell’importanza che riveste il regolamento nello sport. − Sicimenta in più ambiti sportivi secondo i dettami della multilateralità (insieme di esercitazioni razionalmente strutturate per una crescita fisica, psichica generale) CORPO MOVIMENTO SPORT: classe prima INDICATORI Obiettivi specifici di apprendimento Consolidare e potenziare le attività motorie di base in situazioni diversificate Adattare il proprio corpo in crescita alle esigenze dell’attività sportiva Sviluppare la resistenza attraverso sforzi prolungati e controllare l’attività cardiocircolatoria e respiratoria Sapersi orientare nello spazio Utilizzare le abilità coordinative nella realizzazione dei gesti tecnici nei vari sport Acquisire corrette abitudini di igiene e benessere della persona Partecipare alle attività di gioco motorio/ sportivo applicando le regole correttamente Conoscere e applicare i principali elementi tecnici semplificati di alcune discipline sportive individuali e di squadra. Sviluppare comportamenti sociali positivi favorendo il senso di appartenenza al gruppo, il rispetto dell’avversario, l’autocontrollo e il senso di responsabilità CORPO MOVIMENTO SPORT: classe seconda INDICATORI Consolidare e potenziare le attività motorie di base in situazioni diversificate Partecipare alle attività di gioco motorio/ sportivo applicando le regole correttamente Obiettivi specifici di apprendimento Utilizzare e combinare diversi schemi motori e controllare situazioni di equilibrio statico-dinamico. Migliorare le capacità condizionali attraverso le attività proposte. Saper rapportare tra loro esercizio fisico, alimentazione e salute. Conoscere i principali elementi tecnici degli sport praticati. Conoscerne ed applicarne i regolamenti Mantenere un comportamento equilibrato durante il gioco CORPO MOVIMENTO SPORT: classe terza INDICATORI Obiettivi specifici di apprendimento Consolidare e potenziare le attività motorie di base in situazioni diversificate Utilizzare le proprie capacità fisiche in ogni condizione. Incrementare in modo ottimale le capacità condizionali. Relazionarsi in modo equilibrato con gli altri. Consolidare corrette abitudini di igiene e benessere della persona Partecipare alle attività di gioco motorio/ sportivo applicando le regole correttamente Partecipare attivamente alle fasi di gioco. Dimostrare autocontrollo nelle varie fasi di gioco. Acquisire una buona padronanza tecnica 2. Area storico – geografica Discipline : Storia - Cittadinanza e Costituzione – Geografia STORIA Traguardi di competenza in uscita al termine della scuola secondaria di primo grado STRUMENTI CONCETTUALI E CONOSCENZE − Conosce i momenti fondamentali della storia italiana dalle forme di insediamento e di potere medievali alla formazione dello Stato unitario, alla formazione della Repubblica. − Conosce i processi fondamentali della storia europea moderna e contemporanea. − Conosce le linee fondamentali della storia mondiale in relazione alla Rivoluzione agricola, alla Rivoluzione industriale e ai nuovi processi di informatizzazione-globalizzazione. USO DEI DOCUMENTI − Comprende testi storici, ricava informazioni storiche da fonti di vario genere e le sa organizzare. ORGANIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI − Pone in atto un personale metodo di studio,finalizzato all’analisi critica e alla comprensione di testi storici e fonti di vario genere. − Utilizza le proprie conoscenze e abilità per interpretare il presente comprendendo opinioni e culture diverse. − Ricollega i problemi fondamentali del mondo contemporaneo alla loro matrice storica riconoscendo i nessi di causa-effetto e la dimensione spazio-temporale. PRODUZIONE − Sa esporre le conoscenze storiche acquisite, operando collegamenti. − Sa argomentare le proprie riflessioni utilizzando, adeguatamente, il lessico specifico. CITTADINANZA E COSTITUZIONE è il nuovo insegnamento introdotto nelle scuole di ogni ordine e grado con la legge n. 169 del 30.10.2008. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ribadito, in occasione del 60° anniversario della Costituzione italiana, l’importanza di “insegnare, studiare e analizzare nelle scuole il dettato costituzionale per offrire ai giovani un quadro di riferimento indispensabile a costruire il loro futuro di cittadini consapevoli dei propri diritti e doveri”. Con il termine Cittadinanza si vuole indicare la capacità di sentirsi cittadini attivi, che esercitano diritti inviolabili e rispettano i doveri inderogabili della società di cui fanno parte. Lo studio della Costituzione, invece, permette non solo di conoscere il documento fondamentale della nostra democrazia ma anche di fornire una mappa di valori utile per esercitare la cittadinanza a tutti i livelli. L’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione ha dunque l’obiettivo di insegnare alle giovani generazioni come esercitare la democrazia nei limiti e nel rispetto delle regole comuni. STORIA: classe prima INDICATORI Obiettivi specifici di apprendimento Strumenti concettuali e conoscenze Conoscere aspetti e strutture dei momenti storici italiani, europei, mondiali. Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi studiati Selezionare, schedare e organizzare le informazioni con mappe, schemi, tabelle e grafici. Uso dei documenti Usare fonti di diverso tipo: documentarie, iconografiche, narrative, materiali, orali ecc.., per ricavare conoscenze su temi definiti. Organizzazione delle informazioni Formulare problemi sulla base delle informazioni raccolte. Costruire mappe concettuali per operare collegamenti;elaborare schemi per evidenziare i nessi di causa-effetto. Costruire grafici per rappresentare la dimensione spazio-temporale. Produzione Riferire oralmente e per iscritto sugli argomenti studiati, utilizzando un linguaggio adeguato. STORIA: classe seconda INDICATORI Strumenti concettuali e conoscenze Uso dei documenti Organizzazione delle informazioni Produzione Obiettivi specifici di apprendimento classe Acquisire, in modo più approfondito, contenuti e strutture della storia italiana, europea e mondiale. Collegare in modo più articolato i temi studiati con il patrimonio culturale. Selezionare, schedare e organizzare le informazioni con mappe, schemi, tabelle e grafici. Utilizzare con maggior efficacia le fonti. Rielaborare le informazioni raccolte in modo problematico, formulando ipotesi. Costruire mappe concettuali per operare collegamenti;elaborare schemi per evidenziare i nessi di causa-effetto. Stabilire collegamenti tra storia locale, storia italiana, europea e mondiale, nella contemporaneità degli eventi, all’interno dello spazio storico. Riferire oralmente e per iscritto sugli argomenti studiati, utilizzando il lessico specifico della disciplina. STORIA: classe terza INDICATORI Obiettivi specifici di apprendimento Strumenti concettuali conoscenze e Uso dei documenti Organizzazione informazioni Produzione delle Assimilare e rielaborare aspetti e problematiche della storia italiana, europea e mondiale. Conoscere il patrimonio culturale in modo più approfondito, operando collegamenti con i temi affrontati nello studio. Avvalersi dei contenuti appresi, per l’acquisizione di un’adeguata analisi critica. Riconoscere la tipologia delle fonti utilizzate nel corso dell’anno e l’applicazione di alcuni aspetti fondamentali della metodologia della ricerca storica Stabilire collegamenti tra i contenuti appresi anche a livello interdisciplinare. Costruire grafici e mappe, declinando la dimensione spazio-temporale e i nessi di causa-effetto. Elaborare collegamenti tra la storia italiana, europea e mondiale. Riferire in maniera corretta e articolata in merito agli argomenti di studio, dando prova di possedere il lessico specifico della disciplina ed evidenziando un’adeguata capacità critica. Area storico – geografica GEOGRAFIA Traguardi di sviluppo delle competenze in uscita al termine della scuola secondaria di primo grado ORIENTAMENTO - Agisce e si muove concretamente ricorrendo a carte mentali, all’esperienza quotidiana e al proprio bagaglio di conoscenze METODI, TECNICHE E STRUMENTI PROPRI DELLA GEOGRAFIA - Osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani, utilizzando concetti geografici e carte geografiche, fotografie, grafici, dati statistici. PAESAGGIO - - Riconosce e localizza i principali “oggetti” geografici fisici e antropici dell’Europa e del mondo. Valuta i possibili effetti delle decisioni e delle azioni dell’uomo sui sistemi territoriali nelle diverse scale geografiche. PRODUZIONE Espone con chiarezza e proprietà di linguaggio i contenuti geografici studiati GEOGRAFIA: classe prima INDICATORI Orientamento Metodi, tecniche e strumenti propri della geografia Obiettivi specifici di apprendimento Sapersi orientare sulla carta geografica. Leggere piante e carte stradali, utilizzando consapevolmente i punti cardinali. Leggere carte stradali e piante, calcolare distanze per muoversi in modo coerente e consapevole Vedere in modo geograficamente corretto e coerente paesaggi e sistemi territoriali, lontani e vicini, utilizzando grafici, immagini e testi. Conoscere e comprendere l’organizzazione del territorio, oggetto di studio. Esporre in modo chiaro i contenuti appresi, utilizzando gradualmente un lessico adeguato. Produrre cartine tematiche e saperle analizzare. Paesaggio Produzione GEOGRAFIA: classe seconda INDICATORI Orientamento Metodi ,tecniche e strumenti propri della geografia Obiettivi specifici di apprendimento Sapersi orientare utilizzando carte geografiche e tematiche. Interpretare con maggior padronanza piante e cartine stradali Leggere e interpretare paesaggi europei, anche alla luce del rapporto tra uomo e risorse del territorio, utilizzando grafici, immagini e testi. Vedere in modo geograficamente corretto e coerente paesaggi e sistemi territoriali, lontani e vicini, utilizzando grafici, immagini e testi. Conoscere e comprendere l’organizzazione del territorio, oggetto di studio. Esporre in modo chiaro e corretto i contenuti disciplinari, operando collegamenti, servendosi di un lessico appropriato. Leggere correttamente una cartina fisica del territorio europeo e saperla rappresentare. Paesaggio Produzione GEOGRAFIA: classe terza INDICATORI Individuare nella complessità territoriale collegamenti spaziali e ambientali, ricorrendo al proprio bagaglio di conoscenze. Orientamento Metodi,tecniche strumenti propri geografia Paesaggio Produzione Obiettivi specifici di apprendimento e della Osservare e analizzare con efficacia realtà territoriali, avvalendosi di un metodo solido. Utilizzare grafici e immagini per elaborare ipotesi di lavoro e/o rispondere alle problematiche emerse dai contenuti disciplinari. Osservare e descrivere in modo geograficamente corretto e coerente, paesaggi e sistemi territoriali mondiali Esporre in modo chiaro e corretto i contenuti disciplinari, operando collegamenti, servendosi di un lessico appropriato. Leggere in modo approfondito carte fisiche e tematiche del mondo e saperle rappresentare. Dimostrare di saper operare collegamenti tra le varie tematiche, anche interdisciplinari. 3. Area matematico -scientifica – tecnologica MATEMATICA Traguardi di sviluppo delle competenze in uscita al termine della scuola secondaria di primo grado - Conosce regole e proprietà E’ in grado di applicare regole e proprietà E’ capace di calcolare e misurare E’ capace di individuare i dati e le incognite in un problema E’ capace di formulare ipotesi e soluzioni Comprende ed usa i linguaggi specifici E’ capace di tradurre in linguaggio verbale simboli, schemi grafici e viceversa MATEMATICA: classe prima INDICATORI Numeri Obiettivi specifici di apprendimento Conoscere la definizione delle quattro operazioni aritmetiche e il procedimento per la loro esecuzione Conoscere e saper applicare le proprietà delle operazioni Conoscere le regole per calcolare il valore delle espressioni aritmetiche Conoscere le equazioni e saper risolvere le equazioni più semplici Saper analizzare il testo di un problema ed individuare i dati e le incognite Conoscere e saper applicare le principali tecniche di risoluzione dei problemi Conoscere l’operazione di elevamento a potenza Conoscere e saper applicare le proprietà delle potenze Conoscere l’operazione di estrazione di radice quadrata in quanto operazione inversa dell’elevamento al quadrato Riconoscere i multipli e i divisori di un numero Conoscere e saper applicare i criteri di divisibilità Saper scomporre un numero in fattori primi Conoscere e saper applicare i procedimenti per la determinazione del M.C.D. e del m.c.m. Conoscere le frazioni come operatori Saper riconoscere i vari tipi di frazioni Sapere operare con le frazioni Risolvere problemi con le frazioni Spazio e figure Conoscere la struttura della geometria euclidea Conoscere i concetti primitivi di punto, retta e piano e le loro proprietà Saper disegnare le figure geometriche utilizzando gli opportuni strumenti Conoscere la relazione di congruenza Saper cosa significa misurare una grandezza Conoscere le misure delle grandezze, i loro multipli e sottomultipli Conoscere le rette e i segmenti Saper confrontare i segmenti e saper operare con essi Conoscere gli angoli e saperli classificare Saper confrontare gli angoli e saper operare con essi Conoscere le unità di misura degli angoli e saper operare con esse Conoscere la relazione di parallelismo e di perpendicolarità Conoscere i poligoni e le loro proprietà Conoscere i triangoli e saperli classificare Conoscere i criteri di congruenza dei triangoli Conoscere i quadrilateri e saperli classificare Saper operare con i triangoli ed i quadrilateri MATEMATICA: classe seconda INDICATORI Numeri Spazio e figure Obiettivi specifici di apprendimento Saper scrivere una frazione sotto forma di numero decimale e viceversa Conoscere i numeri razionali ed irrazionali assoluti Saper approssimare un numero decimale Saper cosa s’intende per rapporto fra due numeri e fra due grandezze Saper distinguere le grandezze commensurabili ed incommensurabili Conoscere gli ingrandimenti e le riduzioni in scala Conoscere le proporzioni e le loro proprietà Saper calcolare i termini incogniti di una proporzione Conoscere i numeri interi relativi e saperli rappresentare sulla retta Saper eseguire le operazioni e l’elevamento a potenza con i numeri relativi Saper calcolare il valore delle espressioni algebriche Sapere che cosa s’intende per area di una figura piana Sapere che cosa s’intende per equivalenza delle figure piane e saper distinguere fra equivalenza e congruenza Conoscere e saper applicare le formule per calcolare l’area dei poligoni Conoscere il teorema di Pitagora Saper riconoscere le terne pitagoriche Saper applicare il teorema di Pitagora alle figure geometriche Conoscere il sistema di riferimento cartesiano nel piano Saper rappresentare una figura nel piano cartesiano e calcolarne perimetro ed area Conoscere e saper effettuare le trasformazioni geometriche isometriche Conoscere la relazione di similitudine fra due figure piane Conoscere la differenza fra similitudine,congruenza ed equivalenza Conoscere e saper applicare i teoremi di Euclide Relazioni e funzioni Misure, dati e previsioni Costruire, interpretare e trasformare formule che contengono lettere per esprimere in forma generale relazioni e proprietà Conoscere le caratteristiche dei vari grafici Saper disegnare ed interpretare i principali tipi di grafici Conoscere cosa s’intende per probabilità di un evento casuale e saper calcolare la probabilità teorica Conoscere cosa s’intende per probabilità teorica Saper ordinare ed organizzare i dati di un’indagine statistica Saper rappresentare graficamente i dati di un’indagine statistica MATEMATICA: classe terza INDICATORI Numeri Spazio e figure Relazioni e funzioni Misure, dati e previsioni Obiettivi specifici di apprendimento Conoscere i numeri reali relativi e saper operare con essi Saper risolvere le espressioni algebriche coi numeri reali relativi Conoscere i monomi ed i polinomi e saper eseguire le operazioni con essi Conoscere i prodotti notevoli più semplici Saper semplificare le espressioni letterali Saper riconoscere le identità e le equazioni Saper risolvere le equazioni di primo grado con un’incognita Conoscere la circonferenza ed il cerchio e le loro proprietà Saper riconoscere le varie parti del cerchio e conoscerne le proprietà Saper calcolare la lunghezza della circonferenza e l’area del cerchio Conoscere i poligoni inscritti e circoscritti e le loro proprietà Conoscere le posizioni reciproche di rette e piani nello spazio Sapere cosa s’intende per superficie e volume di una figura solida Saper calcolare l’area delle superfici ed il volume dei solidi Costruire, interpretare e trasformare formule che contengono lettere per esprimere in forma generale relazioni e proprietà Sapere che cosa s’intende per funzione grandezze Saper rappresentare graficamente le funzioni nel piano cartesiano Conoscere le equazioni delle retta e dell’iperbole e saperle rappresentare nel piano cartesiano Saper riconoscere le grandezze direttamente e inversamente proporzionali e risolvere problemi relativi ad essi Conoscere le caratteristiche dei vari grafici Saper disegnare ed interpretare i principali tipi di grafici Conoscere cosa s’intende per probabilità di un evento casuale e saper calcolare la probabilità teorica Conoscere cosa s’intende per probabilità teorica Saper ordinare ed organizzare i dati di un’indagine statistica Saper rappresentare graficamente i dati di un’indagine statistica Area matematico -scientifica – tecnologica SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI Traguardi di sviluppo delle competenze in uscita al termine della scuola secondaria di primo grado − − − − − − Conosce gli argomenti proposti Usa correttamente la terminologia scientifica È in grado di osservare un fatto o un fenomeno e coglie analogie e differenze È in grado di formulare ipotesi e predisporre esperienze atte a verificarle È in grado di trovare soluzioni a situazioni problematiche Conosce i cambiamenti in atto del proprio corpo SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI : INDICATORI La Materia I Viventi classe prima Obiettivi specifici di apprendimento Comprendere il significato di grandezza fisica Distinguere gli strati di aggregazione della materia Conoscere la differenza fra calore e temperatura Individuare i cambiamenti di stato nella materia comprendendone cause e modalità Riconoscere le caratteristiche dei viventi Conoscere la struttura della cellula Individuare i caratteri chiave della classificazione dei viventi nei cinque regni Conoscere le piante Conoscere le caratteristiche fondamentali degli Animali SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI : classe seconda INDICATORI L’uomo Chimica Obiettivi specifici di apprendimento Conoscere la struttura generale dell’organismo e i suoi livelli di organizzazione Descrivere le strutture e le funzioni della pelle Conoscere gli elementi dell’apparato locomotore Riconoscere i vari componenti dell’apparato digerente e individuarne le funzioni Conoscere la struttura e il funzionamento dell’apparato respiratorio Conoscere la composizione del sangue, le sue funzioni e la struttura del cuore Comprendere l’importanza della funzione escretoria per il nostro organismo Conoscere la struttura dell’apparato urinario Conoscere il significato di fenomeno fisico e chimico Conoscere la struttura e le caratteristiche degli atomi e delle molecole Conoscere la tavola periodica degli elementi Conoscere la struttura atomica Conoscere la differenza tra elementi e composti Conoscere le caratteristiche dei composti del carbonio SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI : classe terza INDICATORI Fisica L’uomo Sistema Terra Obiettivi specifici di apprendimento Conoscere i principali elementi del moto Comprendere il concetto di forza Conoscere le condizioni di equilibrio di un corpo rigido Conoscere le leggi della dinamica Descrivere le principali caratteristiche dell’apparato riproduttore maschile e femminile Spiegare cos’è la genetica Illustrare i risultati degli esperimenti di Mendel Descrivere il sistema solare e i corpi celesti Conoscere i principali moti della terra e le loro conseguenze Spiegare la conformazione della terra Descrivere la struttura del vulcano Illustrare le cause e gli effetti dei terremoti AREA MATEMATICO -SCIENTIFICA – TECNOLOGICA TECNOLOGIA Traguardi di sviluppo delle competenze in uscita al termine della scuola secondaria di primo grado • • • • • • • E' in grado di descrivere e classificare utensili e macchine cogliendone le diversità in relazione al funzionamento e al tipo di energia e di controllo che richiedono per il funzionamento. Conosce le relazioni forma/funzione/materiale attraverso esperienze personali, anche se molto semplici, di progettazione e realizzazione E' in grado di realizzare un semplice progetto per la costruzione di un oggetto coordinando le risorse materiali e organizzative per raggiungere uno scopo. Usando il disegno tecnico esegue la rappresentazione grafica in scala di pezzi meccanici o di oggetti. Inizia a capire i problemi legati alla produzione di energia ed ha sviluppato sensibilità per i problemi economici, ecologici e della salute legati alle varie forme e modalità di produzione E' in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per supportare il proprio lavoro, avanzare ipotesi e verificarle, per autovalutarsi e per presentare i risultati del lavoro. Ricerca informazioni ed è in grado di selezionarle e di sintetizzarle, sviluppa le proprie idee utilizzando le TIC ( mbgt) ed è in grado di condividerle con gli altri TECNOLOGIA: classe prima INDICATORI Il mondo fatto dall’uomo Strumenti informatici e di comunicazione Obiettivi specifici di apprendimento Cogliere l'evoluzione nel tempo nonché i vantaggi e gli eventuali problemi ecologici. Rilevare le proprietà fondamentali dei principali materiali ed il ciclo produttivo con cui sono ottenuti. Partendo dall' osservazione, eseguire la rappresentazione grafica idonea di pezzi meccanici o di oggetti, applicando anche le regole della scala di proporzione e di quotatura. Usare il disegno geometrico Eseguire rilievi sull'ambiente scolastico Utilizzare strumenti informatici e di comunicazione per elaborare dati, testi e immagini e produrre documenti in diverse situazioni. Conoscere gli elementi basilari che compongono un computer e le relazioni essenziali fra di essi. Conoscere l'utilizzo della rete sia per la ricerca che per lo scambio di informazioni. TECNOLOGIA: classe seconda Obiettivi specifici di apprendimento INDICATORI Il mondo fatto dall’uomo Strumenti informatici e di comunicazione Riflettere sui contesti ed i processi di produzione in cui trovano impiego utensili e macchine, con particolare riferimento a quelli per la produzione alimentare, l'edilizia, la medicina, l'agricoltura. Cogliere l'evoluzione nel tempo nonché i vantaggi e gli eventuali problemi ecologici. Partendo dall' osservazione, eseguire la rappresentazione grafica idonea di pezzi meccanici o di oggetti, applicando anche le regole della scala di proporzione e di quotatura. Usando il disegno tecnico, seguire le regole dell'assonometria e successivamente quelle delle proiezioni ortogonali, nella progettazione di oggetti semplici da realizzare in laboratorio con materiali di facile reperibilità. Eseguire rilievi sull'ambiente scolastico o sulla propria abitazione. Utilizzare strumenti informatici e di comunicazione per elaborare dati, testi e immagini e produrre documenti in diverse situazioni. Descrivere segnali, istruzioni e brevi sequenze di istruzioni da dare ad un dispositivo per ottenere un risultato voluto. Conoscere l'utilizzo della rete sia per la ricerca che per lo scambio di informazioni. TECNOLOGIA: classe terza INDICATORI Il mondo fatto dall’uomo Strumenti informatici e di comunicazione Obiettivi specifici di apprendimento Partendo dall' osservazione, eseguire la rappresentazione grafica idonea di pezzi meccanici o di oggetti, applicando anche le regole della scala di proporzione e di quotatura. Usando il disegno tecnico, seguire le regole dell'assonometria e successivamente quelle delle proiezioni ortogonali, nella progettazione di oggetti semplici da realizzare in laboratorio con materiali di facile reperibilità. Iniziare a comprendere i problemi legati alla produzione di energia utilizzando appositi schemi ed indagare sui benefici e sui problemi economici ed ecologici legati alle varie forme e modalità di produzione. In relazione alla propria abitazione, ad un ufficio o ad un'azienda produttiva, rilevare come viene distribuita, utilizzata e quali trasformazioni subisce l'energia elettrica. Descrivere segnali, istruzioni e brevi sequenze di istruzioni da dare ad un dispositivo per ottenere un risultato voluto. Comprendere alcune idee base, ad es. feedback. nel caso di dispositivi dotati di sensori/attuatori Collegare le modalità di funzionamento dei dispositivi elettronici con le conoscenze scientifiche e tecniche che ha acquisito. Conoscere l'utilizzo della rete sia per la ricerca che per lo scambio di informazioni. Parte VI: AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI I Docenti dell’Istituto Gesù-Maria riconoscono nell’attività di formazione e di aggiornamento una funzione prioritaria nell'ambito del loro impegno professionale, indispensabile a promuovere l'efficacia ed il rinnovamento del sistema scolastico nonché‚ la qualità del quotidiano insegnamento. 1. FINALITA’ Tali attività si propongono di: • incrementare la riflessione sistematica sui nuclei disciplinari; • rispondere ad esigenze di carattere pedagogico-didattico, promuovendo un dibattito interno sul processo di apprendimento-insegnamento; • diffondere la conoscenza dell’uso delle tecnologie informatiche e delle loro implicazioni nella didattica, dall’alfabetizzazione all’approfondimento. • Approfondire la riflessione su valutazione/recupero in relazione al processo d’insegnamento-apprendimento, per ottimizzare i risultati relativi al disagio scolastico ed individuare forme condivise di valutazione dell’apprendimento e di recupero dei debiti formativi. • ampliare le competenze dei docenti nella gestione e nel coordinamento delle attività d’Istituto ed extra- curricolari anche in relazione all’evolversi delle normative. 2. MODALITA’ Le modalità individuate dal collegio dei docenti per attivare l’aggiornamento sono: • autoformazione, • iniziative progettate dalla scuola: organizzazione di seminari o corsi promossi dal Liceo e guidati dagli stessi docenti interni; • iniziative progettate e realizzate da soggetti esterni, (Università, enti culturali e scientifici, CSA) autorizzate dal Ministero, alle quali il Collegio dei Docenti aderisce, favorendo la partecipazione di tutti o alcuni dei Docenti; • iniziative realizzate autonomamente da Docenti dell'Istituto sulla base di progetti deliberati dal Collegio dei Docenti, con particolare riferimento a quelle finalizzate alla sistematizzazione della pratica didattica, alla ricerca ed alla produzione di materiali, all'acquisizione ed alla sperimentazione di metodologie didattiche, allo sviluppo dell’insegnamento (i saperi essenziali, i curricoli disciplinari, i linguaggi non verbali, le tematiche trasversali),. ai metodi e all’organizzazione dell’insegnare (l’attenzione alla sfera metacognitiva ed affettiva, l’osservazione dell’alunno e del gruppo–classe), alla cultura ed alla pratica dell’autonomia. Parte VII: COMUNICAZIONI CON LE FAMIGLIE La scuola Gesù-Maria, rispettando la dovuta presenza e il ruolo dei genitori nell’ambito dell’istituzione scolastica, ne intende favorire il coinvolgimento sia mediante un organico funzionamento dei Consigli di Classe sia mediante una puntuale informazione ai genitori sull’andamento e sul profitto di ogni singolo alunno. 1. CONSIGLI DI CLASSE CON RAPPRESENTANTI DEI GENITORI E DEGLI ALUNNI Aperti in alcuni momenti dell’anno scolastico ai genitori, sono il luogo privilegiato in cui declinare nel concreto della situazione di classe il piano dell’Offerta formativa. In essi vengono illustrati gli elementi essenziali della programmazioni disciplinari, articolate le attività di potenziamento curricolare e proposte le iniziative extracurricolari. Alla presenza degli studenti vengono affrontate le problematiche di tipo pedagogico-didattico o disciplinare emergenti dalla vita di classe. 2. COLLOQUI INDIVIDUALI E RICEVIMENTI GENERALI I genitori possono incontrare i docenti delle singole discipline nell’ora mattutina di ricevimento settimanale, previo appuntamento, e nelle due occasioni di ricevimenti generali pomeridiani, per affrontare temi di natura formativo-didattico-disciplinare. Nell’incontro scuola-famiglia di aprile, il Dirigente Scolastico consegna ai genitori il secondo pagellino. Gli orari di ricevimento mattutino vengono affissi all’albo nelle prime settimane di attività didattica; le date delle udienze generali e quelle dei Consigli di classe sono inserite nel calendario scolastico e comunicate direttamente agli studenti. 3. COLLOQUI CON IL DIRIGENTE SCOLASTICO Il Dirigente Scolastico, coadiuvato dal Coordinatore di classe, garantisce una costante disponibilità al dialogo con le famiglie per ogni problematica relativa alla crescita umana, sociale e culturale degli studenti. Vi potranno essere vari momenti di comunicazione alle famiglie, anche scritta, per: • informare i genitori (di alunni negligenti) che non si sono presentati agli incontri scuolafamiglie, sulla condotta, frequenza e profitto dei loro figli; • informare i genitori sul calendario delle attività didattiche pomeridiane alle quali il figlio è invitato a partecipare (recupero, progetti didattici, ecc.); • informare, a seguito degli scrutini finali, della presenza di eventuali insufficienze in una o più discipline; • informare se l’insufficienza è stata o no colmata; • informare su comportamenti degli alunni non confacenti con i principi e il Regolamento d’Istituto • invitare ad una collaborazione e partecipazione alle attività collegiali o a progetti didattici organizzati dalla Scuola. Il Dirigente Scolastico assicura la sua presenza in Istituto durante tutti i giorni di lezione, compatibilmente con altri impegni istituzionali. Parte VIII: ALTRI ORGANISMI I compiti e le responsabilità che riguardano le figure del Dirigente Scolastico, del Collegio dei Docenti, del Consiglio d’Istituto e delle Assemblee studentesche sono stabiliti dalla legge (Testo Unico sull’Istruzione, D.L. n. 297 del 16 aprile 1994). Nell’ambito dell’autonomia scolastica la scuola Gesù-Maria ha definito le funzioni di altre figure che operano nella scuola: i Coordinatori- tutor di classe. Infine è da sottolineare l’attività dell’Associazione dei Genitori, costituitasi molti anni fa; essa coadiuva con l’Istituto e rappresenta una risorsa preziosa, soprattutto nell’ambito progettuale. 3. DOCENTE - COORDINATORE ( tutor di classe) Su mandato del Consiglio di classe, il coordinatore: • prepara, alla luce del confronto con gli altri docenti, la programmazione di classe e la espone ai genitori e agli alunni nella prima seduta aperta; • individua i problemi che dovessero manifestarsi nella classe e cerca di risolverli, con il coinvolgimento degli altri docenti, del Dirigente e del suo Collaboratore, mirando ad instaurare un clima di serenità e correttezza; • Raccoglie il materiale in preparazione agli scrutini e agli interventi di recupero e sostegno. • vigila sul rispetto delle norme contenute nello Statuto degli studenti e nel regolamento disciplinare; • controlla le assenze degli studenti. 4. ASSOCIAZIONE DEI GENITORI L’Associazione dei Genitori, un sodalizio del quale fanno parte tutti i genitori, opera nell’Istituto con Statuto proprio. Essa partecipa alla vita della scuola ed offre il suo contributo di suggerimenti, idee, iniziative attraverso i suoi rappresentanti. In particolare (cfr. art. 3) promuove attività culturali, ricreative e sportive per sviluppare le qualità dei giovani ed assume ogni tipo di iniziativa che valga sia a favorire una migliore formazione dei genitori sia ad assicurare una efficace sinergia tra attività educativa scolastica e attività educativa familiare. Gli organi dell’Associazione coinvolti più direttamente con l’Istituto sono: • • • l’Assemblea generale dei genitori il Consiglio generale dei rappresentanti di classe il Comitato esecutivo formato da otto membri; cinque dei quali entrano a far parte del Consiglio d’Istituto Parte IX: PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ (cfr. DPR 235/2007 art. 3) La scuola “Gesù-Maria”, fedele ai suoi principi ispiratori, mira alla formazione integrale della persona favorendone la crescita umana, culturale e cristiana. S’impegna, attraverso la sua azione educativa, a rendere l’alunno consapevole di sè, responsabile, autonomo, capace di un’organizzazione logica delle sue conoscenze e di una lettura critica della realtà, solidale verso gli altri e aperto al trascendente Tale formazione si realizza grazie a un patto educativo di corresponsabilità che vede protagonisti l'istituzione scolastica, lo studente e la famiglia: allo studente garantisce il ruolo di soggetto responsabile, titolare di diritti e doveri, alla famiglia l’attuazione del progetto educativo e formativo della scuola. Una fattiva collaborazione fra tutte le componenti scolastiche nel rispetto delle regole e dei ruoli reciproci favorirà il raggiungimento degli obiettivi comuni. 1. Le studentesse e gli studenti hanno diritto: • • • • Ad avere una formazione culturale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’attività di orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. Ad essere informati in maniera efficace e tempestiva sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola, in particolare a conoscere le scelte relative all’organizzazione, la programmazione didattica, i criteri di valutazione. Ad avere una valutazione trasparente, volta ad attivare un processo di autovalutazione per individuare i propri punti di forza e di debolezza e per migliorare il proprio rendimento. Ad iniziative finalizzate al recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, attraverso l’attivazione di interventi didattici previsti dalla normativa vigente 1. Le studentesse e gli studenti si impegnano a: • • • • • • • • • Conoscere l’Offerta Formativa presentata dagli insegnanti; Rispettare i compagni, il personale della scuola; Rispettare le diversità personali e culturali, la sensibilità altrui; Conoscere e rispettare il Regolamento di Istituto; Rispettare gli spazi, gli arredi ed i laboratori della scuola; Partecipare al lavoro scolastico individuale e/o di gruppo; Svolgere regolarmente il lavoro assegnato a scuola e a casa; Favorire la comunicazione scuola/famiglia; Sottoporsi regolarmente alle verifiche previste dai docenti. 2. I docenti si impegnano a: • • • Informare gli alunni degli obiettivi educativi e didattici, dei tempi e delle modalità di attuazione; Informare studenti e genitori del proprio intervento educativo e del livello di apprendimento degli studenti; Esplicitare i criteri per la valutazione delle verifiche orali, scritte e di laboratorio; • • • Comunicare a studenti e genitori con chiarezza i risultati delle verifiche scritte, orali e di laboratorio; Lavorare in modo collegiale con i colleghi della stessa disciplina, con i colleghi dei consigli di classe e con l’intero corpo docente della scuola nelle riunioni del Collegio dei docenti; Pianificare il proprio lavoro, in modo da prevedere anche attività di recupero e sostegno il più possibile personalizzate. 3. I genitori, consapevoli del loro compito primario nell’educazione, si impegnano a: • • • • • Conoscere l’Offerta formativa della scuola e a condividerne i principi ispiratori; Collaborare al progetto formativo partecipando, con proposte e osservazioni migliorative, a riunioni, assemblee, consigli e colloqui; Controllare sul libretto le giustificazioni di assenze e ritardi del proprio figlio, contattando anche la scuola per accertamenti; Rivolgersi ai docenti e al Dirigente Scolastico in presenza di problemi didattici o personali; Collaborare con la scuola per una migliore conoscenza della personalità degli studenti. 4. Il Dirigente Scolastico si impegna a: • • • • • Garantire e favorire, soprattutto attraverso l’azione del Corpo Docente, il dialogo e la collaborazione con i genitori Garantire e favorire l’attuazione dell’Offerta Formativa, ponendo studenti, genitori, docenti e personale non docente nella condizione di esprimere al meglio il loro ruolo; Garantire a ogni componente scolastica la possibilità di esprimere e valorizzare le proprie potenzialità; Garantire e favorire la collaborazione e il rispetto tra le diverse componenti della comunità scolastica; Cogliere le esigenze formative degli studenti e della comunità in cui la scuola opera, per ricercare risposte adeguate. 5. Il personale non docente si impegna a: • • • • • Essere puntuale e a svolgere con precisione il lavoro assegnato; Conoscere l’Offerta Formativa della scuola e a collaborare a realizzarla, per quanto di competenza; Garantire il necessario supporto alle attività didattiche, con puntualità e diligenza; Segnalare ai docenti e al Dirigente Scolastico eventuali problemi rilevati; Favorire un clima di collaborazione e rispetto tra tutte le componenti presenti e operanti nella scuola (studenti, genitori, docenti); PARTE X: REGOLAMENTO PER GLI ALUNNI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO Anno scolastico 2014/15 Fai parte d’una comunità, la tua classe, che, a sua volta, è parte di una comunità più varia e numerosa, la tua scuola. Sei qui per migliorare la tua formazione umana, religiosa e culturale. Tale fine non può essere raggiunto se tu non lo vuoi. Chiediamo dunque la tua collaborazione. NORME SU ORARI – ASSENZE – PERMESSI Art. 1. La puntualità favorisce il regolare svolgimento dell’attività didattica. La lezione ha inizio alle ore 8.10; alle ore 8:05 gli alunni si recheranno nelle loro rispettive aule; gli eventuali ritardi verranno annotati dal docente interessato. Il sesto ritardo nel trimestre e il nono nel pentamestre verranno annotati sul registro di classe e la nota verrà comunicata alla famiglia. Art. 2. Le giustificazioni delle assenze devono essere compilate nell’apposito libretto, che i genitori ritireranno in segreteria, devono essere firmate da un genitore e consegnate all’insegnante della prima ora. Qualora ciò non avvenga, il giorno successivo l’assenza dovrà essere giustificata inderogabilmente, altrimenti l’alunno non verrà ammesso alle lezioni. Dopo sei giorni consecutivi d’assenza, compresi i sabati e le festività, la giustificazione deve essere accompagnata anche dal certificato medico; qualora l’alunno ne sia privo, non verrà ammesso in classe. Le assenze nei giorni impegnati in attività formative e ricreative particolari (uscite culturali, esercizi spirituali,…) devono essere ugualmente giustificate. Così come le assenze dai corsi pomeridiani. Art. 3. I permessi fuori orario: di entrata ore 9,05 e di uscita ore 13,05 vanno richiesti esclusivamente tramite l’apposito libretto e saranno limitati al numero di cinque nel trimestre e di otto nel pentamestre. I genitori considerino che ogni ritardo o uscita anticipata è causa di disturbo alla regolare attività didattica e, quindi, deve essere motivata da grave necessità. Art. 4. Il diario scolastico e il “quaderno dello studente” sono documenti importanti dove si annotano i compiti e le valutazioni delle singole discipline e altre comunicazioni educativo-didattiche. Tali strumenti garantiscono la comunicazione scuola-famiglia e devono essere controllati anche dai genitori. NORME SUL COMPORTAMENTO Art. 5. Per apprendere con responsabilità ciò che ti viene insegnato, è necessario partecipare alle lezioni, rispettare le esigenze di silenzio, non uscire inutilmente dall’aula, essere fornito dei libri di testo e del materiale scolastico richiesto dalle singole discipline. Art. 6. Il tuo comportamento dovrà essere sempre serio ed educato nei confronti di tutti: docenti, compagni, collaboratori scolastici e dovrà favorire il regolare svolgimento delle lezioni . Art. 7. La cura della propria persona (igiene personale, abbigliamento), il rispetto degli altri e dell’ambiente è fondamentale per una convivenza serena nella scuola. E’ tuo dovere collaborare all’ordine dell’aula e di tutti i luoghi da te frequentati, interni ed esterni, non sciupare banchi, attrezzi ginnici, ecc…, non gettare carte per terra. Art. 8. È obbligatorio indossare sempre la divisa: polo bianca con il logo e gonna/pantaloni blu con il logo e la tuta dell’Istituto. Art. 9. Se devi telefonare a casa per vere necessità, è necessario il permesso dell’insegnante. È vietato utilizzare i cellulari anche durante la ricreazione; questi saranno ritirati dai docenti e consegnati alla segreteria se lasciati accesi o esibiti durante la permanenza a scuola. Art. 10. La ricreazione deve essere un momento di autentica distensione per far merenda, passeggiare, giocare. Potrai recarti solo negli spazi a te destinati: non oltre la seconda sbarra del viale. Anche in questo momento il tuo linguaggio deve essere sempre corretto e rispettoso. Al suono della campanella devi rientrare puntualmente in classe. I ritardi, se ripetuti, saranno sanzionati. Art. 11. Conserva con cura gli oggetti personali (penne, colori, libri, borsellini, giacche, occhiali, ecc…), perché la scuola non risponde di quanto si smarrisce nell’ambiente scolastico. SANZIONI I provvedimenti previsti vanno dall’ammonimento scritto da parte dell’insegnante sul registro di classe e comunicato alla famiglia alla sospensione dalle lezioni. Ripetuti ammonimenti o richiami per episodi gravi determinano la convocazione del Consiglio di Classe per eventuali provvedimenti di sospensione. In osservanza della normativa vigente (cfr. Nota ministeriale del 31/07/2008), a seconda della gravità della mancanza o il ripetersi della stessa, sono previste le seguenti sanzioni disciplinari: 1. sospensione da 1 a 15 giorni con allontanamento dalle lezioni. L’organo competente è il Consiglio di Classe. 2. sospensione superiore a 15 giorni con allontanamento dalle lezioni. 3. sospensione superiore a 15 giorni con allontanamento dalle lezioni fino al termine dell’anno scolastico. 4. esclusione dello studente dallo scrutinio finale o non ammissione all’Esame di Stato conclusivo del corso di studi. L’organo competente per i punti 2.3.4. è il Consiglio di Istituto. Ai fini di un recupero educativo più significativo, il Consiglio di Classe ha la facoltà di trasformare tutti i provvedimenti di sospensione in attività svolte all’interno della scuola come previsto dall’art 4 comma 5 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse (genitori, studenti), entro quindici giorni dalla comunicazione ad un apposito Organo di Garanzia interno alla scuola e composto dal Dirigente Scolastico, un docente, due genitori. Per quanto non contemplato dal presente Regolamento ci si attiene a quanto dispone la Direzione didattica in riferimento ai singoli casi. L’adesione a questo regolamento è un mezzo che, insieme al tuo impegno di studente, ti aiuta a crescere come persona e a trovare sempre un ambiente accogliente; la sua inosservanza comporta delle sanzioni e influisce sul voto di condotta.