ISTITUTO GESU’ - MARIA
Scuola secondaria di I grado
Via Flaminia, 631 – 00191 Roma
Tel. 06 3337212 Fax 06 3338833
e-mail: [email protected]
www.scuolagesumaria.it
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Anno scolastico 2014- 2015
INDICE
INTRODUZIONE
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
1. La missione di S. Claudine Thèvenet
2. La spiritualità di Gesù – Maria
3. Principi ispiratori della pedagogia di S. Claudine Thevenet
4. Storia della scuola Gesù-Maria di via Flaminia a Roma
5. Presentazione della scuola
Parte I:
RISORSE DELLA SCUOLA
1. Rapporto con il territorio
2. Strutture di sussidio alla didattica
3. Risorse umane
Parte II: LINEE GUIDA DELL'OFFERTA FORMATIVA
1. Linee programmatiche e scelte educative
Parte III: L’ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
1. Consiglio di Istituto
2. Collegio Docenti
3. Consiglio di Classe
Parte IV: LA DIDATTICA
1. Progettazione curricolare
2. Obiettivi didattici trasversali
3. Metodi e strategie
4. Modalità verifica
5. Criteri di valutazione
6. Griglie di corrispondenza/valutazione
Parte V: AMBITI DISCIPLINARI
1. Area Linguistico – artistico – espressiva
2. Area storico- geografica
3. Area matematico- scientifico tecnologica
Parte VI: AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI
1. Finalità
2. Modalità
Parte VII: COMUNICAZIONI CON LE FAMIGLIE
1. Consigli di classe con rappresentanti dei genitori e degli alunni
2. Colloqui individuali e ricevimenti generali
3. Colloqui con il Dirigente Scolastico e suo Collaboratore
Parte VIII: ALTRI ORGANISMI
1. Il Docente – Coordinatore di classe
2. Associazione dei genitori
Parte IX: PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
Parte X: REGOLAMENTO della scuola secondaria di 1°gado
INTRODUZIONE
Il Piano dell’Offerta formativa (POF) è la carta distintiva dell'Istituto e rappresenta la realtà
organizzativa delle attività rivolte alle varie componenti scolastiche: studenti, docenti, genitori e
personale non docente.
Esso nasce da un'attenta analisi dei problemi e dei bisogni dell'utenza, delle aspettative di
studenti e famiglie, delle professionalità fruibili, della possibilità di rapporti con il territorio,
tenendo in debito conto la situazione logistica (ubicazione, strutture fisse ed attrezzature,) e la
disponibilità del personale docente e non.
E' predisposto dal Dipartimento della gestione del P.O.F., con la collaborazione degli altri
Dipartimenti (che organizzano e coordinano tutte le attività curricolari ed extracurricolari inserite nel
POF). Essi operano in sinergia con il Collegio Docenti, cui è riservato il compito di approvare il
contenuto del Piano dell'Offerta Formativa, sulla base degli indirizzi generali per le attività
dell’Istituto e dei criteri generali di gestione e amministrazione individuati dal Consiglio di Istituto e
sentiti gli organismi di rappresentanza degli studenti e delle famiglie. Il Consiglio d'Istituto, infine,
adotta il POF.
Il Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto
•
è in primo luogo una proposta culturale che razionalizza e chiarisce le scelte pedagogicodidattiche compiute all'interno della scuola secondaria di 1°grado per rendere trasparenti le
offerte culturali, le metodologie di lavoro e la struttura organizzativa;
•
rappresenta il riferimento unitario per la programmazione dell'Istituto e definisce le
caratteristiche organizzative, gli obiettivi educativi ed il piano delle attività atte a realizzarli, in
armonia con il quadro normativo e istituzionale e con le scelte e le decisioni del Collegio
Docenti;
•
costituisce il documento di base per lo svolgimento dei compiti e delle iniziative
didattico-culturali che si svolgono durante l'anno scolastico;
•
sottolinea l'importanza della collegialità, perché il soggetto educativo ha diritto ad un
insegnamento coordinato e condiviso all'interno dell'organizzazione scolastica;
•
unitamente al Regolamento di Istituto contribuisce alla costruzione dell’identità della
scuola e trova una concreta attuazione nell’ambito dell’Offerta Formativa, cioè nel patto fra la
comunità educante e la comunità discente.
La realtà delle riforme scolastiche compiute - in particolare la concessione dell'autonomia scolastica
-, la prospettiva di altre riforme - le problematiche del raccordo con l'Università e con il mondo del
lavoro rappresentano, per il nostro Istituto, sfide primarie a cui rispondere con efficacia, coniugando
tradizione e innovazione. Per tali ragioni, il Piano è suscettibile di modifiche ed integrazioni qualora
nuove esigenze di carattere normativo ed operativo dovessero richiederlo.
Il POF, nel mentre garantisce determinati risultati, esplicitandone le modalità, richiede
l’assunzione di responsabilità da parte di tutte le componenti che, a vario titolo, operano
nell’Istituto.
Il presente Piano dell'Offerta Formativa è un documento pubblico a disposizione degli studenti,
delle loro famiglie e di chiunque ne faccia richiesta ed è pubblicato sul sito dell'Istituto.
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
1. LA MISSIONE DI CLAUDINE THÉVENET
La storia della Congregazione di Gesù-Maria è quella d'un amore che s'incarna, il SI d'una donna
fedele alla fedeltà di Dio. Storia importante, illuminata dalla luce di Colui che non cessa di
chiamare ed inviare nuovi discepoli, suscitando profeti ed affidando loro la sua missione, con la
quale Dio dona se stesso agli uomini, per esser sempre più presente ad essi e raggiungerli
attraverso un'esperienza umanamente assimilabile.
Una tale missione esige fedeltà e sensibilità non comuni, per meglio raggiungere gli uomini e
comunicar loro il messaggio di Dio. E' esattamente la sensibilità che si riscontra nella vita di S.
Claudine Thévenet e delle sue compagne, nelle Costituzioni della Congregazione e nelle persone
chiamate a viverla.
Canonizzando Claudine Thévenet, la Chiesa confermò che la vita di lei fu tutta un'imitazione di
Cristo, specialmente sotto il profilo dell’amore perdonante. Quanti, pertanto, ne continuano la
missione, dovranno impegnarsi ad esser come lei "conformi all'immagine di Cristo" (Rm 8,29).
Totalmente abbandonata all'azione dello Spirito Santo e commossa dalle miserie del suo tempo,
Claudine ebbe un solo desiderio: comunicare agli altri la propria esperienza, ed una sola angoscia: la
condizione di chi vive nell'ignoranza di Dio. Quel medesimo Spirito, che mosse Claudine e suscitò la
Congregazione, continua a farne scaturire ancor oggi un medesimo slancio di comunione e
d'amore.
Fedele, infatti, all'eredità spirituale di S. Claudine Thévenet, la Congregazione ne adempie la
missione, obbedendo alle proprie Costituzioni, nell'indefettibile amore alla Chiesa, in filiale
unione col Papa.
Ogni vocazione a Gesù-Maria fa proprio quest'ideale; altrettanto farà chi è chiamato a
condividerne l'ideale educativo.
2. LA SPIRITUALITÀ DI GESÙ – MARIA
Fonte d'una spiritualità è l'ideale che lo Spirito Santo accende nel cuore d'una persona e lo
modella in forma originale e creativa. La spiritualità di S. Claudine Thévenet trova espressione
nella sua continuata offerta di perdono ai rivoluzionari che le avevano ucciso i fratelli e nelle sue
ultime parole: "Com'è buono Dio", significative della sua esperienza spirituale e del desiderio di
parteciparla.
Questa spiritualità è stata pienamente recepita dall'art. 9 delle Costituzioni, che ne dichiara i
lineamenti cristocentrico e mariano, centrandola sull'Eucaristia ed ispirandola alla dottrina di S.
Ignazio.
Il suo asse portante è l'amore paterno e misericordioso di Dio:
− rivelatosi nel Cuore di Gesù, nella sua dolcezza, misericordia e compassione
− riflesso nel Cuore di Maria, nella sua delicatezza, tenerezza e materno sentire per i più
poveri ed abbandonati;
− espresso nell'Eucaristia, Pane di vita e fonte di grazia.
A questo asse portante si rifà il progetto educativo di Gesù-Maria, ispirandosi ai sentimenti del
Cuore misericordioso di Gesù, a quelli materni di Maria e all'efficacia soprannaturale del
sacramento eucaristico.
3. PRINCIPI ISPIRATORI DELLA PEDAGOGIA DI S. CLAUDINE THEVENET
La pedagogia di S. Claudine Thévenet si fa apprezzare per i valori che trasmette:
- La Fede, valore fondamentale. Il grande zelo della Fondatrice ne è la conseguenza. Per lei la più
grande sventura era vivere e morire senza conoscere Dio. Da questa fonte sgorgava in lei anche
quella grande fiducia nella perfettibilità dell'essere umano, che la spinse a dedicare se stessa e la
sua Congregazione all'apostolato dell'educazione cattolica.
- La Semplicità, strettamente collegata con la Fede. Traspariva da ogni sua azione ed iniziativa, la
trasmetteva agli altri e la richiedeva alle sue collaboratrici.
- La Libertà e la forza d'animo, come l'atteggiamento di fondo che portò Claudine alla scelta
educativa, per aiutare la gioventù a crescere nella libertà e nell'autodeterminazione, in risposta
alla volontà di Dio circa il compimento dei doveri quotidiani.
- Il Lavoro e la creatività. Alla scuola di Claudine le giovani imparavano a guadagnarsi da vivere
dignitosamente, a liberarsi dalla miseria, ad applicarsi creativamente al lavoro. Per lei ogni lavoro
ben fatto era un contributo alla dilatazione del Regno di Cristo nel mondo.
- L'Ordine. Fu un'organizzatrice nata, ma avvolse ogni sua iniziativa in un'atmosfere di serenità
dove l’ordine fosse sovrano. Inculcandone il gusto alle sue giovani. Claudine assicurava la
fortuna delle famiglie che le sue giovani avrebbero poi formato.
- La Gratuità e la Gratitudine. La gratuità è l'amore che dona; la gratitudine, un sentimento
dell'amore che riceve e come tale un valore altamente educativo. Gratuità dell’offrirsi in
dimensione universale, col cuore aperto alla comprensione, all’amicizia, al perdono; gratitudine a
Dio, al Padre André Coindre per l’aiuto ricevutone, alle sue collaboratrici che ne condividevano
l’ideale.
- La Giustizia: valore esso pure fondamentale, basato sul rispetto della persona umana, al quale
Claudine ispirò il suo impegno educativo.
- La Pedagogia preventiva e stimolante. L'aspettava da ogni sua collaboratrice nello svolgimento dei
rispettivi compiti per prevenire con la vigilanza mancanze ed errori, per evitare le punizioni e
render felici in tal modo gli alunni, per non dover poi curarne le ferite.
- L'Attenzione alla persona e la pedagogia del perdono, imperniate su un amore che, donandosi, sa
perdonare e trasformare gli inevitabili errori in esperienze positive per un cammino ulteriore; un
amore, perciò, che attende alla persona, a tutte e ad ognuna, come il Buon Pastore che
conosceva ogni sua pecorella e tutte chiamava per nome.
- La Formazione pratica e la pedagogia della vita. Unitamente alla sua opera formativa sul piano
intellettuale e morale, S. Claudine Thévenet dava importanza al lavoro manuale, e allo Spirito di
famiglia; favoriva infatti un clima di gioia, d'amicizia, di cordialità, in modo che ognuna si sentisse
personalmente amata ed apprezzata.
- La Collaborazione, la Solidarietà, il Servizio, la Responsabilità: un amore cioè che si manifesta nella
quotidianità dei rapporti come collaborazione solidale, servizio e corresponsabilità. In tal modo
Claudine sviluppava, e chiedeva alle sue collaboratrici di sviluppare le capacità personali delle
giovani studenti ed operaie.
“Andare verso gli altri con cuore di madre, con un cuore che ama davvero”: ecco la sintesi della
pedagogia di Claudine Thévenet. Nella misura in cui ce ne compenetreremo diventeremo attente
ad ogni persona, accettandola così com’è per migliorarla, cercando di prevenirne gli sbagli,
perdonandone gli errori e stimolandone la crescita spirituale, intellettuale e morale. È, come si
vede, una pedagogia che impegna e stimola, in un clima di fiducia, alla partecipazione attiva delle
persone alla loro stessa formazione, alla condivisione, al superamento di sé per la realizzazione
del piano di Dio su ciascuna.
Questa pedagogia dell’amore ci permetterà di trasmettere i valori che mirano a promuovere la
formazione della persona umana sia in vista del suo fine ultimo, sia per il bene delle varie società di cui l’uomo è
membro e in cui, divenuto adulto, avrà missioni da svolgere (Gravissimum educationis).
Educare in questo modo significa rendere l’uomo cosciente delle necessità del mondo e
consapevole delle proprie responsabilità in rapporto ad esso. Sono valori che possono
sintetizzarsi in una fede salda ed illuminata , una libertà consapevole, una responsabilità sociale:
valori fondamentali oggi, valori aperti alle prospettive di domani”.(Dal diritto proprio della
Congregazione di Gesù-Maria)
4.
STORIA DELLA SCUOLA GESÙ-MARIA DI VIA FLAMINIA A ROMA
L’Istituto di via Flaminia ha da poco festeggiato il centenario della sua presenza a Tor di Quinto. Lo sguardo si
è rivolto verso un passato coraggioso e creativo a favore dell'opera educativa, ma per proiettarsi in avanti, verso un
futuro aperto alla speranza, anche se non privo di problemi.
L’Istituto scolastico Gesù-Maria, Roma - via Flaminia 631, fu promosso ed è tenuto dalle
Religiose dell’omonima Congregazione fondata nel 1818 da S. Claudine Thévenet, con lo scopo
dell’educazione integrale della gioventù. La sua opera, presente ormai in tutto il mondo, si
affermò anche in Roma (via Flaminia), fin dal 1907, Quando, appunto più di cent'anni fa,
arrivarono le prime Religiose di Gesù-Maria, Tor di Quinto era una vera terra di missione:
poche casupole di contadini e braccianti, mancanza assoluta d’acqua potabile, di fognature, di
scuole, di strutture mediche, d’una farmacia, d’una chiesa. La zona, considerata malarica,
apparteneva alla lontana parrocchia di S. Maria del Popolo. Le Religiose istituirono
immediatamente un dispensario per le prime cure mediche, costruirono la Chiesa, aprirono un
nido, la scuola materna e quella elementare.
Fu quella la prima risposta di Gesù-Maria, nella città eterna, alle esigenze del tempo.
Dagli anni ’50, il quartiere è radicalmente cambiato. Le Religiose di Gesù-Maria, attente ai segni
del tempo, si sono adeguate ai nuovi bisogni, mediante l’apertura d’un complesso scolastico che
comprende la scuola media (1957), il liceo classico (1961) ed il liceo scientifico (1993), passando
dai primi 150/200 alunni, agli attuali 1000 ed oltre.
Oggi la scuola Gesù-Maria, è così articolata
- scuola dell'infanzia (paritaria)
- scuola elementare (parificata e paritaria)
- scuola media (paritaria)
- liceo classico (paritario)
- liceo scientifico (paritario)
•
È una scuola cattolica, che parte della storia culturale, sociale e religiosa della città di Roma
ed è inserita nel sistema scolastico nazionale in collaborazione con altre scuole statali e non
statali.
•
È diretta dalla Congregazione delle Religiose di Gesù-Maria, s'ispira all'ideale pedagogico
della Fondatrice, S. Claudine Thevenet (1774-1837), alla sua esperienza umana e religiosa,
intessuta d’amore e di perdono, oltre che alla spiritualità ignaziana che ella volle esprimere nel
suo stesso nome da religiosa: Madre Maria di S. Ignazio.
•
•
Accoglie, in conformità con la legge sulla scuola paritaria, gli alunni e le alunne che accettino
e condividano il progetto educativo.
Svolge attività didattiche opportunamente integrate da attività religiose, culturali, sociali e
ricreative, mirate a promuovere il completo ed armonico sviluppo della personalità degli
alunni, stimolandoli a farsi gradualmente artefici e protagonisti della propria formazione.
5. PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA
Sede
Direttore didattico
Preside Scuola media
Preside Liceo
Telefono Segreteria
Fax
E-mail
Sito web
Via Flaminia, 631 – 00191 Roma
Marin Mirella
De Maria Rocco
De Maria Rocco
06-33220461
06-3338833
[email protected]
www.scuolagesumaria.it
Orario ricevimento Preside Liceo e
Scuola Media
Orario ricevimento
Lunedì 8.30 – 13.00
Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì dopo le 13.00
Orario ricevimento Segreteria
Dal lunedì al venerdì: dalle 8.30 alle 11.00
Orario amministrazione
Lunedì – martedì – giovedì – sabato ore 8.30 – 11.00
Mercoledì – venerdì ore 15.30 – 17.30
Dati generali della scuola Media
Numero alunni
Numero classi
Numero docenti
Numero personale ATA
185
9
18
3
Calendario annuale
11/09/2014
08/06/2014
08/12/2014
Dal 20/12/2014 al 6/01/2015 Vacanze natalizie
Dal 2/04/2015 al 7/04/2015 Vacanze pasquali
01/05/2015 Festa del Lavoro
01-02/06/2015 Ponte e Festa Nazionale della
Repubblica
29/06/2015 Festa dei SS Pietro e Paolo
Inizio delle attività didattiche
Termine delle lezioni
Festività
ORARIO DELLE LEZIONI
1° ORA
2° ORA
INTERVALLO
3° ORA
4° ORA
INTERVALLO
5° ORA
6° ORA
7° ORA
8.10 – 9.05
9.05 – 10.00
10.00 – 10.10
10.10 – 11.05
11.05 – 12.00
12.00 – 12.10
12.10 – 13.05
13.05 – 14.00
14.00 – 14.50
Il Collegio dei Docenti, per l'anno scolastico 2014/15, ha adottato l’orario scolastico articolato su 5
giorni e la scansione in:
Trimestre dal 11/09/2014 al 20/12/2014
Pentamestre dal 07/01/2015 al 08/06/2015
Al termine dei due periodi saranno consegnate le pagelle.
Colloqui scuola-famiglia
Ogni docente di ciascuna disciplina riceve i genitori per colloqui individuali nella sede della scuola
media. Liceo. L'ora e il giorno del Ricevimento sono affissi all’albo dell’Istituto. I colloqui sono
sospesi in coincidenza delle operazioni di scrutinio (dal 07 al 14 gennaio) e terminano il 15 maggio
2015
Sono previsti inoltre due ricevimenti generali pomeridiani : il 27e 28 novembre 2014 e il 9 e 10
aprile 2015.
Orario di apertura dell'Istituto
Lunedì - venerdì dalle ore 8:00 alle 14:00
Il Piano dell'Offerta Formativa per l'anno scolastico 2014-2015 è stato deliberato dal Collegio dei
Docenti all’unanimità nella seduta del 10 maggio 2014 e ratificato dal Consiglio d'Istituto nella seduta
del 23 giugno 2014.
Copia del presente P.O.F. è a disposizione in segreteria.
Tutti i genitori ed eventuali soggetti esterni alla scuola possono farne regolare richiesta o prenderne
visione attraverso il sito web della scuola www.scuolagesumaria.it
Parte I: RISORSE DELLA SCUOLA
1. RAPPORTO CON IL TERRITORIO
L’Istituto Gesù-Maria è ancorato alla vita della comunità locale, pur mantenendo la propria identità; chi opera
in essa è consapevole della responsabilità sociale derivante dal suo ruolo.
Si pone in relazione con le realtà del territorio, per confrontarsi, per discutere, per concordare l’opportunità di
organizzare incontri tra le scuole presenti nel centro educativo con le diverse forme organizzate di vita
comunitaria presenti nella realtà locale (ASL, circoscrizione, distretto scolastico, Università Tor Vergata).
I rapporti con le istituzioni sono sempre caratterizzate da un sincero atteggiamento di collaborazione, nel
rispetto delle competenze specifiche e delle disposizioni di legge riguardanti il diritto allo studio, alla salute,
all’integrazione sociale.
Fondamentale è il rapporto con la Chiesa locale per attivare una pastorale scolastica comune.
2. LE STRUTTURE DI SUSSIDIO ALLA DIDATTICA
1. Area scientifica
• Laboratorio di Biologia, Chimica e Fisica
Il laboratorio, presente fin dall’istituzione del Liceo, è legata alla tradizione dell’insegnamento anche
sperimentale delle discipline scientifiche e vengono aggiornati con tecnologie e risorse che si segnalino per la
loro potenzialità didattica.
Sono finalizzati all’acquisizione delle metodologie della ricerca scientifica:
o abitudine all’osservazione accurata e critica dei fenomeni;
o raccolta dei dati e loro tabulazione;
o verifica delle esperienze e delle teorie studiate.
La metodologia si basa sul lavoro di gruppo, al fine di sviluppare la cooperazione tra gli studenti e la
condivisione delle conoscenze.
2. Area della ricerca didattica
• Biblioteca scolastica con più di duemila volumi,
• videoteca scolastica
• Laboratorio audiovisivi
• Aula di disegno
Le strutture di quest’area hanno lo scopo di:
− sostenere la didattica sia fornendo materiale aggiuntivo
rispetto ai libri di testo,
sia stimolando l’innovazione dei metodi di insegnamento;
− educare gli studenti all’apprendimento della metodologia, della ricerca autonoma,
principalmente nell’area umanistica;
− promuovere la formazione e l’autoaggiornamento dei docenti dell’Istituto.
-
Area delle nuove tecnologie
• Aula multifunzionale (linguistico-musicale)
• 2 Laboratori di Informatica
• Auditorium ( aula polifunzionale)
L’introduzione delle nuove tecnologie assolve alla funzione di:
- trasformare la diffusa esigenza di conoscenze informatiche e multimediali in abito culturale;
- aprire una nuova frontiera di sperimentazione della ricerca didattica;
- rendere consapevoli studenti e docenti della globalizzazione che caratterizza l’attuale mondo
della cultura.
4. Area delle attività motorie
2 Palestre
- due campi polivalenti (tennis, calcetto, pallavolo)
- un campo da calcetto
- un campo da pallavolo o mini-basket
- un campo da basket o pattinaggio
Gli spazi di quest’area ospitano le attività motorie ed espressive volte a scoprire, sviluppare e orientare le
attitudini degli studenti.
3. RISORSE UMANE
Tutti gli operatori della Scuola concorrono all’affermazione e al successo dell’azione educativa e
dell’organizzazione didattica. Si distinguono tre aree funzionali: I’area funzionale direttiva; I’area
funzionale docente; l’area dei servizi ausiliari, tecnici e amministrativi I titolari di tali funzioni
(docenti, direttore SGA, assistente tecnico, assistenti amministrativi, collaboratori scolastici)
interagendo e raccordando la loro azione sotto il coordinamento del Dirigente scolastico,
concorrono alla realizzazione delle finalità educative dell’istituzione.
Le pagine successive riportano informazioni sull’organizzazione del liceo per quanto concerne la
funzione direttiva e docente, la funzione tecnica e amministrativa e la funzione ausiliaria.
2.1
Il gestore
La sua funzione e determinata dal fatto che la scuola appartiene e interpreta il carisma e la
volontà organizzativa dell’Istituto religioso “Congregazione delle religiose di Gesù-Maria.
2.2
Il dirigente scolastico
Il Dirigente scolastico titolare della funzione direttiva, rappresenta il cardine dell’lstituto in
quanto coordina e promuove le attività scolastiche, individua e valorizza le competenze
professionali e didattiche, assicurando la gestione unitaria ed integrata delle azioni e delle
operazioni riguardante l’azione educativa e didattica.
In base alla normativa vigente il Dirigente scolastico:
-
presiede il Collegio dei docenti, i Consigli di Classe;
predispone, prima dell’inizio delle lezioni sulla base delle proposte formulate dagli Organi
Collegiali,
il piano annuale delle attività didattiche, di sperimentazione e di
aggiornamento;
presenta al Consiglio d’Istituto una motivata relazione sulla direzione ed il
coordinamento dell’attività formativa, organizzativa;
cura l’esecuzione delle deliberazioni adottate dagli Organi Collegiali;
-
organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza ed efficacia formative;
procede alla formazione delle classi, assegna alle classi i singoli docenti, sulla base dei
criteri generali stabiliti dal Consiglio di Istituto e delle proposte del Collegio dei docenti;
adotta o propone i provvedimenti disciplinari a carico del personale docente e non
docente;
cura i rapporti con l’amministrazione dell’Istituto, con la direzione scolastica provinciale
e regionale e con gli uffici competenti degli enti locali;
cura l’attività di esecuzione delle norme giuridiche e amministrative riguardanti gli alunni
(assenze, ritardi, provvedimenti disciplinari, certificazioni) e i docenti (permessi brevi,
congedi, aspettative, certificazioni);
Le leggi e i regolamenti vigenti prevedono per il titolare della funzione direttiva ulteriori compiti
e obblighi che contribuiscono a definire il quadro dei doveri professionali:
- esegue e fa eseguire le disposizioni delle leggi, dei regolamenti e degli ordini delle autorità
superiori;
- nomina il personale supplente temporaneo docente e non docente;
- sceglie i docenti collaboratori;
- indice le elezioni dei rappresentanti negli Organi Collegiali di istituto;
- regola e vigila sui lavori dell’ufficio di segreteria e ne firma atti e certificati;
- vigila sull’adempimento dei propri doveri da parte del personale docente;
2.3
Inoltre promuove gli interventi per assicurare:
la qualità dei processi formativi;
l’esercizio della libertà di insegnamento, anche attraverso il sostegno alla ricerca e
all’innovazione metodologico-didattica;
l’attuazione del diritto all’apprendimento degli studenti.
la corretta informazione della famiglia in ordina alla situazione scolastica degli studenti
l’effettiva collaborazione con le famiglie stesse al fine di rendere omogenei gli interventi e
i percorsi educativi e l’osservanza anche della forma scolastica scelta dall’Istituto
Il personale docente
La funzione docente si articola in:
1.
attività di insegnamento;
2.
attività connesse con il funzionamento della Scuola: partecipazione agli Organi Collegiali;
Fanno parte della funzione docente, costituendo obbligo di servizio, i seguenti impegni:
- correzione dei compiti;
- preparazione delle lezioni;
- valutazioni periodiche e finali;
- rapporti con le famiglie;
- scrutini ed esami.
Dal punto di vista giuridico alla funzione docente sono connessi precisi diritti e doveri
professionali.
I diritti professionali si riferiscono alla libertà di insegnamento (sancita dall’art. 33 della
Costituzione) e di scelta del metodo. Tale libertà trova un limite nel rispetto delle norme
costituzionali e degli ordinamenti della scuola.
I doveri professionali si riferiscono all’aggiornamento culturale e professionale, alla gestione
della programmazione didattico-educativa, alla partecipazione alle attività degli Organi Collegiali
di cui il docente è membro di diritto o elettivo, al controllo e al mantenimento della disciplina
all’interno delle classi, ai rapporti con le famiglie dei propri alunni, alla partecipazione ai lavori
delle commissioni di esame.
Il docente quindi:
- procede ad una valutazione dei livelli di partenza della classe e dei singoli allievi, per
quanto riguarda la propria materia.
- analizza l’opportunità di un intervento di «allineamento», perché tutti gli allievi siano in
possesso dei requisiti indispensabili per poter seguire proficuamente il lavoro didattico;
- progetta il proprio lavoro didattico secondo quanto concordato nel piano di lavoro
disciplinare e nel piano di lavoro del consiglio di classe;
- procede a verifiche periodiche del proprio intervento didattico;
- presenta alla classe, all’inizio dell’anno scolastico, la programmazione stabilendo un piano
per il suo regolare svolgimento;
- è disponibile ad incontrare – su appuntamento – le famiglie un’ora settimanalmente al
mattino.
- contatta le famiglie degli studenti in difficoltà, per avere utili informazioni e per
concordare eventuali strategie di recupero;
- riconsegna gli elaborati corretti in un tempo ragionevolmente breve;
- comunica agli studenti e possibilmente alle loro famiglie le valutazioni delle prove scritte
ed orali;
- considera la propria azione educativa inserita armonicamente nell’azione necessariamente
più complessa dell’intero gruppo dei docenti;
- controlla assenze e ritardi nelle proprie ore di lezione e riferisce al coordinatore.
3.4 Il personale non docente
a) Personale di segreteria
Svolge attività lavorativa che richiede specifica formazione professionale e capacità di eseguire
procedure amministrative con l’utilizzazione di mezzi o strumenti anche complessi.
- Sono addetti alla redazione degli atti inerenti all’attività amministrativa e contabile
dell’ufficio di segreteria.
- Sono responsabili della tenuta dell’archivio e del protocollo.
- Hanno rapporti con l’utenza ed assolvono i servizi esterni connessi con il proprio lavoro.
Si occupa per quanto concerne l’area didattica:
Gestione Alunni
-
Informazione utenza interna ed esterna
Iscrizioni alunni
Gestione registro matricolare
Tenuta fascicoli documenti alunni
Richiesta o trasmissioni documenti
Gestione corrispondenza con le famiglie
Gestione statistiche
Gestione pagelle, diplomi, tabelloni scrutini
Gestione assenze e ritardi
Gestione e procedure per sussidi
Gestione organizzativa viaggi d'istruzione
Certificazioni varie e tenuta registri
-
Compilazione graduatorie supplenze
Registro certificati di servizio
Certificati di servizio
Aggiornamento assenze e presenze personale
Esoneri Educazione Fisica
Infortuni alunni
Libri di testo
Pratiche portatori di Handicap
Collaborazione docenti Funzioni Strumentali
Stesura verbali Esami di stato
Si occupano per quanto concerne l’area amministrativa:
-
Emissione decreti congedi ed aspettative
Registro decreti
Pratiche cause di servizio
Anagrafe personale
Controllo documenti di rito all'atto dell'assunzione
Archiviazione
Assistenza Presidenza
Convocazione organi collegiali
Pubblicazioni all'Albo istituto
Archivio
Protocollo
b) Collaboratori scolastici
Eseguono attività caratterizzate da procedure ben definite che richiedono preparazione
professionale non specialistica.
In particolare provvedono:
- all’apertura e alla chiusura dei locali per le attività scolastiche ed extrascolastiche;
- alla sorveglianza degli studenti nelle aule e nei laboratori in occasione di momentanee
assenze degli insegnanti;
- all’accompagnamento nell’ambito delle strutture scolastiche di alunni portatori di
handicap;
- all’uso di macchine fotocopiatrici;
- ai servizi esterni;
- all’assistenza docenti e progetti (POF)
- a compiti di carattere materiale inerenti al servizio;
- a compiti connessi all’osservanza delle norme di sicurezza.
Parte II: LINEE GUIDA DELL'OFFERTA FORMATIVA
1. LINEE PROGRAMMATICHE E SCELTE EDUCATIVE
Per il pieno sviluppo della persona umana, l'Istituto è impegnato in campo didattico tanto
quanto in quello morale.
I docenti stimolano ed aiutano gli alunni sul piano intellettuale, affettivo, morale e spirituale, per
dar loro consapevolezza delle loro capacità e farne soggetti responsabili all'interno del consorzio
civile.
Conseguentemente, l'alunno viene a trovarsi coinvolto come soggetto nel proprio sviluppo
intellettuale e morale, sollecitato al "magis" ignaziano che S. Claudine Thévenet volle al centro
della sua linea pedagogica: sollecitato, cioè, al "più", all'eccellenza, alla migliore promozione di
sé, per maturare una personalità completa e responsabile.
Su questa linea pedagogica, con riferimento alle attese delle famiglie e degli stessi alunni, nonché
ai cambiamenti storico-culturali del presente, l'Istituto intende conseguire la formazione globale
della persona umana, mediante:
−
la conoscenza e l'accettazione di sé;
−
la capacità di comunicare attivamente;
−
e di porsi in relazione con gli altri;
−
lo sviluppo della sensibilità e dell'affettività ordinata;
−
la cura dell'abilità creativa e delle competenze specifiche;
−
la promozione d'una "intelligenza complessiva", capace di cogliere il senso globale delle cose e
di coordinare le proprie azioni al raggiungimento del fine inteso;
−
l'ininterrotta crescita spirituale che rende capaci d'individuare i valori e di tradurli in azione
responsabile.
Parte III: L’ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Nell’ambito della progettazione e organizzazione didattica gli organismi istituzionali di
riferimento sono il Consiglio di Istituto, il Collegio dei docenti e il Consiglio di classe,
le cui funzioni e competenze sono definite dalle norme vigenti.
1. CONSIGLIO DI ISTITUTO
1.1 Struttura
E’ composto da 20 consiglieri:
6 membri di diritto:
I membri del Consiglio di Gestione
−
−
−
−
−
Dirigente Scolastico scuola secondaria I-II grado
Direttrice scuola primaria e dell’infanzia
Direttore amministrativo
Rappresentante della Congregazione
Economa
14 membri eletti
−
−
−
−
6 genitori
2 alunni delle scuole superiori (liceo classico e scientifico)
5 docenti
1 non docente.
Genitori
Il Presidente del Consiglio d’Istituto viene eletto dall’Assemblea generale dei genitori che si
riunisce all’inizio dell’anno per la ratifica dell’elezione dei rappresentanti di classe e l’elezione del
Comitato esecutivo dell’Associazione genitori, organo dotato di Statuto proprio ed operante
nella scuola fin dal 1964 e di cui fanno parte tutti i genitori.
Il Presidente resta in carica tre anni; se nel corso del triennio perde i requisiti di eleggibilità, viene
sostituito dal primo non eletto: qualora questo non potesse effettuarsi si procede a nuove
elezioni.
Genitori membri del Consiglio d’Istituto
Tra i rappresentanti di tutte le classi – eletti dai genitori delle singole classi e ratificati
dall’Assemblea dei genitori – vengono eletti 6 genitori che entrano a far parte del Consiglio
d’Istituto e nello stesso tempo costituiscono il Comitato esecutivo dell’Associazione genitori,
organo dotato di Statuto proprio ed operante nella scuola fin dal 1964; ne fanno parte tutti i
genitori. I genitori designati sono: il Presidente dell’Associazione, 2 genitori della scuola
superiore, 1 del liceo classico e 1 del liceo scientifico, 1 della scuola media, 1 della scuola
primaria, 1 della scuola dell’infanzia.
Il genitore che svolgerà le funzioni di Presidente del Consiglio d’Istituto, viene eletto
dall’Assemblea dei genitori.
Alunni
I due alunni delle scuole superiori vengono eletti, nella proporzione indicata, tra gli allievi
dell’Istituto secondo le normative vigenti.
Docenti
I 5 rappresentanti del personale docente vengono eletti dal Collegio dei Docenti nel proprio
ambito e restano in carica 3 anni. Coloro che nel corso del triennio perdano i requisiti di
eleggibilità, vengono sostituiti dai primi non eletti. Ove questo sistema non possa essere
materialmente adottato, il Consiglio dei docenti provvede, limitatamente agli elementi mancanti,
a nuova o nuove designazioni. Eletti dal Collegio docenti, uno per ogni livello scolastico: scuola
dell’infanzia, primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado, liceo classico e
liceo scientifico.
Non docenti
Il rappresentante del personale non docente viene eletto tra gli addetti del settore.
1.2 Durata
Il Consiglio d’Istituto dura in carica tre anni scolastici e continuerà a svolgere le proprie funzioni
fin quando sarà insediato il nuovo Consiglio. Il mandato dei rappresentanti degli alunni è
annuale, quello dei genitori condizionato dalle elezioni annuali del Comitato esecutivo
dell’Associazione genitori
Il Consiglio di Istituto è presieduto da uno dei membri tra i rappresentanti dei genitori degli
alunni.
1.3 Funzioni
Il consiglio di Istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di
autofinanziamento. Esso delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e dispone in ordine
all’impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e
didattico.
Il Consiglio d’Istituto, fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di classe,
ha potere deliberante per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e
dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie:
-
-
Adozione del regolamento interno del circolo o dell’istituto che deve fra l’altro stabilire le
modalità per il funzionamento della biblioteca e per l’uso delle attrezzature culturali,
didattiche e sportive, per la vigilanza degli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella
scuola nonché durante l’uscita dalla medesima;
Acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi
didattici, compresi quelli audio-televisivi e le dotazioni librarie, e acquisto dei materiali di
consumo occorrenti per le esercitazioni;
Adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
Criteri per la programmazione e l’attuazione dei corsi di recupero e di sostegno, di attività
extrascolastiche, con particolare riguardo alle libere attività complementari, alle visite
guidate e ai viaggi di istruzione;
Promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di
informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;
-
Partecipazione dell’istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse
educativo
- Forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte
dall’istituto.
Il consiglio d’Istituto indica, altresì, i criteri generali relativi all’adattamento dell’orario delle
lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali.
Delibera, sentito per gli aspetti didattici il Collegio dei docenti, le iniziative dirette all’educazione
della salute.
1.4 Riunioni
Le riunioni del Consiglio d’Istituto hanno luogo in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni.
Il Consiglio viene convocato dal Presidente all’inizio e alla fine della attività didattica e, durante
l’anno, qualora se ne ravvisi la necessità, o su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri.
Le riunioni richiedono, per la loro validità, la presenza di almeno la metà più uno dei
componenti in carica. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti: in caso
di parità prevale il voto del Presidente.
CONSIGLIO DI ISTITUTO
Presidente
Membri di diritto
Componente genitori
Componente docenti
Componente non docenti
Componente alunni
Ancona Alessandro
Marin Mirella
De Maria Rocco
Loconte M. Caterina
(Madre Caterina)
Restani Ida
(Madre Fernanda)
Tulli Raimondo
Rappresentante Congregazione
Dirigente Scolastico
Direttrice scuola primaria e infanzia
Economa
Direttore Amministrativo
Ancona Alessandro
Pres. Consiglio di Istituto
Barone Marzocchi Francesca Pres. Ass. Genitori
Pavani Laura
secondaria 2° grado.
Matteoni Susanna
secondaria 1° grado
Romanazzi Silvia
scuola primaria
Baldacci Michele
scuola dell’infanzia
Imperatori Anna M.
Ruggeri Maria
Dessi Irene
Fratini Cecilia
Premici Claudia
Tarantini Ada
liceo classico
liceo scientifico
secondaria 1° grado
scuola primaria
scuola dell’infanzia
Basile Ada
Barra Eugenio
liceo classico
liceo scientifico
2. COLLEGIO DEI DOCENTI
1.1
Funzioni
Composto da tutti gli insegnanti del corso, il Collegio dei docenti è convocato e presieduto dal
Dirigente scolastico. In conformità alle finalità educative proprie dell’Istituto, il Collegio svolge la
sua attività in riferimento all’autonomia organizzativa, alla ricerca, alla sperimentazione e
innovazione, e alla flessibilità curriculare
In sintesi:
- cura la programmazione dell’azione educativa e didattica al fine di adeguare i programmi
di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento
interdisciplinare; formula proposte per lo svolgimento delle attività scolastiche e per
eventuali iniziative di integrazione e sperimentazione;
- valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne
l’efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove
necessario, opportune misure per il miglioramento dell’attività scolastica;
- provvede all’adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di classe;
- formula proposte al Consiglio d’Istituto in materia di acquisti di materiali ed attrezzature.
Per rendere più efficiente e agile il suo funzionamento, il Collegio viene articolato internamente
in Dipartimenti che, a seguito di un’attività preparatoria, formulano proposte da vagliare in
seduta plenaria.
Il Collegio esercita il “potere” nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun
insegnante.
Le riunioni hanno luogo in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni. Ne viene fatta
conoscere preventivamente la data, con relativo ordine del giorno. I verbali delle riunioni
vengono trascritti in apposito registro da un segretario, scelto tra i membri del Collegio.
1.2
I Dipartimenti
Ai fini di una migliore e più organica gestione della didattica, nonché per creare una maggiore
integrazione nell’attività dei docenti, e per garantire agli alunni iscritti il successo scolastico come
diritto individuale da realizzare tramite l’insegnamento qualificato, si organizzano i dipartimenti.
Viene eletto un Coordinatore per ogni Dipartimento.
Essi sono formati dai docenti, suddivisi in base ai quattro assi: asse dei linguaggi, asse
matematico, asse scientifico-tecnologico e asse storico-sociale (cfr. parte VI).
Sono strutture organiche, cui corrisponde una rete di docenti ben definita e all’interno della
quale la comunicazione viene non solo facilitata, ma anche organizzata attraverso iniziative di
incontro e di collaborazione regolari e specifiche, nonché attraverso lo svolgimento di precise
funzioni.
Si prefiggono di:
-
Stabilire, in modo partecipato, coordinato e condiviso, obiettivi e contenuti minimi, in
modo che l’offerta formativa abbia un carattere trasversale e coerente e miri a garantire
l’apprendimento per tutti.
Tendere ad omogeneizzare gli stili di insegnamento.
Pervenire ad un impianto modulare della disciplina.
Studiare le modalità didattiche per rendere i saperi disciplinari significativi, sistematici.
1.3
Definire e riadattare il percorso formativo (risalire dalle competenze che l’alunno deve
dimostrare di possedere in uscita, attraverso le capacità ritenute essenziali, da sviluppare
con la mediazione delle conoscenze).
Individuare gli intrecci fra saperi disciplinari e competenze da far acquisire agli allievi.
Pervenire a criteri e forme omogenee di rilevazione e verifica delle competenze.
Progettare moduli disciplinari di recupero delle competenze.
Definire criteri e strumenti di valutazione.
Applicare tabelle di valutazione (indicatori e descrittori) specifiche per la disciplina (scale
e punteggi).
Commissioni
Il Collegio Docenti istituisce alcune commissioni per l’attuazione di progetti mirati, che
contribuiscano sia ad ampliare l’offerta formativo-didattica sia a rendere più efficiente e
funzionale l’organizzazione della scuola.
Le commissioni, attualmente operative, sono:
¾ Ricerca didattica: formula nuovi progetti per potenziare l’offerta formativa, propone
corsi di aggiornamento per i docenti, raccoglie e conserva le esperienze didattiche
pregresse;
¾ Attività didattico-organizzativa, elabora e aggiorna il P.O.F., propone gli obiettivi
trasversali e disciplinari relativi alla programmazione di ciascun ordine di studi;
¾ Attività culturali: popone cicli di conferenze, predispone attività legate al teatro, alla
musica e al cineforum, organizza uscite didattiche e viaggi di istruzione;
¾ Regolamento d’Istituto
¾ Orientamento: Progetta piani di raccordo con i docenti della secondaria di primo grado
per la definizione di obiettivi e strategie comuni; organizza le attività legate a
“scuola aperta” (open day); favorisce incontri con ex alunni e professori universitari per
una conoscenza dettagliata dei corsi di laurea; ricerca progetti di collaborazione con
Università; prepara la somministrazione di test per l’accesso ai corsi universitari.
¾ Attività sportive: organizza tornei di calcio e pallavolo al proprio interno e con altre
scuole, saggi ginnici e festa dello sport.
3. CONSIGLIO DI CLASSE
Composto da tutti i Docenti di una singola classe e, nella composizione allargata, anche dai
rappresentanti eletti dei genitori e degli studenti, il Consiglio di classe è convocato e presieduto
dal Dirigente scolastico.
Questi attribuisce le funzioni di segretario ad uno dei docenti-coordinatori (vedi sezione: Gli
ORGANISMI), scelti tra i membri del Consiglio all’inizio dell’anno scolastico.
Sulla base degli orientamenti di Istituto, il Consiglio di classe:
- predispone la programmazione didattica di classe;
- fa proposte in merito alle attività integrative di sostegno e di recupero;
- esprime il proprio parere sulle adozioni dei libri di testo;
- ha potere deliberante sulle attività integrative extracurricolari, i viaggi e le visite
d’istruzione, nonché in materia disciplinare.
All’inizio dell’anno scolastico, il Dirigente fissa un calendario orientativo delle riunioni dei
Consigli, una al mese. Si possono tenere sedute congiunte di più sezioni di una stessa classe.
Le riunioni si tengono in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni e i verbali delle stesse
dovranno essere trascritti in apposito registro.
Parte IV: LA DIDATTICA
1. PERCORSO CURRICOLARE : SCUOLA DEL PRIMO CICLO
Il primo ciclo d’istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, già
scuola elementare e media. Esso ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e per la
costruzione dell’identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si sviluppano le competenze
indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita. La finalità del
primo ciclo è la promozione del pieno sviluppo della persona.
In questa prospettiva la scuola accompagna gli alunni nell’elaborare il senso della propria esperienza,
promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l’acquisizione degli alfabeti di base della
cultura.
La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei
diritti costituzionali. Ai bambini e alle bambine che la frequentano va offerta l’opportunità di
sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose, e di
acquisire i saperi irrinunciabili. Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti delle
discipline, permette di esercitare differenti potenzialità di pensiero, ponendo così le premesse per lo
sviluppo del pensiero riflessivo e critico.
Per questa via si formano cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli, da quello locale a quello
europeo.
La padronanza degli alfabeti di base è ancor più importante per bambini che vivono in situazioni di
svantaggio: più solide saranno le strumentalità apprese nella scuola primaria, maggiori saranno le
probabilità di inclusione sociale e culturale attraverso il sistema dell’istruzione.
La scuola secondaria di primo grado rappresenta la fase in cui si realizza l’accesso alle discipline
come punti di vista sulla realtà e come modalità di interpretazione, simbolizzazione e
rappresentazione del mondo.
Nella scuola secondaria di primo grado vengono favorite una più approfondita padronanza delle
discipline e una articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva della elaborazione di un
sapere integrato.
Le competenze sviluppate nell’ambito delle singole discipline concorrono a loro volta alla
promozione di competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per
la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale, nella misura in cui sono
orientate ai valori della convivenza civile e del bene comune. Le competenze per l’esercizio della
cittadinanza attiva sono promosse continuamente nell’ambito di tutte le attività di apprendimento,
utilizzando e finalizzando opportunamente i contributi che ciascuna disciplina può offrire.
È compito ineludibile del primo ciclo garantire un adeguato livello di uso e di controllo della lingua
italiana, in rapporto di complementarità con gli idiomi nativi e le lingue comunitarie. La lingua
italiana costituisce il primo strumento di comunicazione e di accesso ai saperi. La lingua scritta, in
particolare, rappresenta un mezzo importante per l’organizzazione del pensiero e della riflessione e
per l’accesso ai beni culturali.
Il primo ciclo, nella sua articolazione di scuola primaria e secondaria di primo grado, persegue
efficacemente le finalità che le sono assegnate nella misura in cui si costituisce come un contesto
idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli
alunni.
A tal fine è possibile individuare, nel rispetto della libertà di insegnamento, alcuni obiettivi didattici e
impostazioni metodologiche di fondo.
2. OBIETTIVI DIDATTICI TRASVERSALI
Gli obiettivi specifici della Scuola Media sono i seguenti:
- valorizzazione dell’esperienza e delle conoscenze degli alunni, per ancorarvi nuovi contenuti.
- sviluppo delle capacità di osservazione, di analisi e di sintesi,
- sviluppo delle capacità espressive, creative,
- sviluppo delle capacità linguistiche di base,
- acquisizione dei criteri di lettura e di analisi di testi di vario genere,
- comprensione ed uso dei linguaggi specifici verbali e non verbali;
- sviluppo delle capacità di risolvere situazioni problematiche diverse con strumenti logici idonei;
- capacità di giudizio critico su contenuti appresi.
- acquisizione del linguaggio proprio di ogni disciplina
- sviluppo delle capacità di rielaborazione (in particolare in terza media),
- autonomia nel metodo di studio,
- atteggiamento collaborativo nei confronti della scuola,
- grado di socializzazione
- consapevolezza delle proprie attitudini e dei propri limiti ai fini di un adeguato orientamento
scolastico,
3. METODI E STRATEGIE
Tutto il processo formativo muove da un’analisi attenta della situazione di partenza della classe e dei singoli
alunni comprensiva anche del retroterra familiare e socio-culturale, rilevata attraverso contatti con le maestre
della Scuola Elementare e test d’ingresso e, in terza media, con docenti ed alunni della Scuola Superiore per
favorire la continuità didattica.
Il criterio fondamentale è il coinvolgimento personale dell’alunno per impostare rapporti improntati a
corresponsabilità, verità, trasparenza e amicizia.
Il processo di apprendimento si attua attraverso l’introduzione di una corretta metodologia di studio
personale, riflessione guidata, conversazione e discussione in classe, osservazione diretta e indiretta di fatti e
fenomeni, produzione di lavori originali, lavoro di gruppo e ricerca individuale, attività pratiche e sperimentali,
proiezioni di documentari o filmati.
Sulla base delle verifiche periodiche, gli insegnanti attivano opportuni interventi educativi e didattici volti o al
potenziamento o al recupero delle abilità.
I Consigli di classe programmano attività specifiche finalizzate all’ orientamento scolastico fin dalla prima
media.
4. MODALITA' DI VERIFICA
4.1 criteri di valutazione concordati in fase di progettazione, possono essere ricondotti ai seguenti
fattori:
- progresso nella preparazione rapportato alla situazione di partenza,
-grado di interesse e di partecipazione,
-qualità dell’impegno,
-sviluppo delle doti intellettive, creative e manuali,
-sviluppo delle capacità espositive,
-acquisizione del linguaggio proprio di ogni disciplina
-sviluppo delle capacità di rielaborazione (in particolare in terza media),
-autonomia nel metodo di studio,
-atteggiamento collaborativo nei confronti della scuola,
-grado di socializzazione.
4. 2 Gli strumenti di verifica comprendono:
-osservazioni sistematiche sull’atteggiamento nei confronti dello studio e nei rapporti
interpersonali,
-colloquio e discussione in classe,
-questionari e relazioni,
-composizioni e progettazioni,
-esposizioni dei contenuti appresi,
-attività grafiche e pratiche
5. CRITERI DI VALUTAZIONE
Il Consiglio di Classe è l’organo giudicante cui compete la valutazione degli studenti in base ai criteri
deliberati dal Collegio Docenti, finalizzati ad assicurare omogeneità nelle decisioni assunte nei diversi
Consigli, i quali terranno conto della situazione personale di ogni alunno non riducibile a rigidi
schemi preordinati
Le valutazioni che i Consigli di Classe assegneranno agli alunni terranno conto dei seguenti fattori:
-la situazione iniziale
-il livello d’apprendimento dei contenuti
-il grado di acquisizione dei metodi specifici alle singole discipline
-i progressi ottenuti durante l’anno
-la risposta agli stimoli educativi
-i risultati ottenuti nelle attività extra-curricolari
-le capacità attitudinali
-il grado di raggiungimento degli obiettivi didattici e comportamentali
-il livello complessivo della classe
-le difficoltà e i problemi riscontrati durante lo svolgimento dell’attività scolastiche
La trasparenza.
I criteri di valutazione sia per le prove scritte che per gli orali (elementi di valutazione, griglie
eventuali e scale di valori o numeriche) saranno comunicati agli alunni all’inizio dell’anno.
Al fine di consentire una presa effettiva di coscienza della propria situazione e per avviare gli
alunni verso l’autovalutazione l’alunno sarà messo al corrente sull’esito di tutte le verifiche,
eventualmente comunicando e motivando il voto numerico.
Valutazione sommativa di fine anno
Criteri di ammissione o non ammissione alla classe successiva o all'esame di stato (DPR
122/2009 art 6 comma 1.)
Lo scrutinio di fine anno costituisce un atto valutativo complesso affidato ai Consigli di classe
che, presieduti dal Dirigente scolastico, analizzano il livello di preparazione raggiunto dai singoli
alunni e le competenze acquisite sul piano cognitivo, relazionale, operativo, considerando i
risultati delle verifiche e insieme elementi quali: situazione di partenza, assiduità della frequenza,
qualità della partecipazione e dell'impegno.
Giudizio di ammissione alla classe successiva
L’ammissione alla classe successiva viene conferita
− all’alunno che in sede di scrutinio finale consegue un voto di comportamento non inferiore a sei
decimi e una valutazione che presenti almeno la sufficienza in tutte le materie.
− All’alunno che, pur in presenza di una o più carenze relative agli obiettivi di apprendimento, ha
dimostrato capacità e impegno nel percorso di studio.
Giudizio di non ammissione
Situazioni chiare di non ammissione:
• L'alunno presenta carenze molto gravi in varie discipline, specie in quelle che prevedono la
prova scritta; non si è impegnato durante l'anno, malgrado le sollecitazioni e i tentativi di
recupero da parte dei docenti, per cui non potrebbe con profitto affrontare la classe successiva.
Situazioni da discutere caso per caso:
• L'alunno presenta ancora gravi lacune, dovute ad una negativa situazione di partenza ma ha
dimostrato impegno e un parziale recupero della situazione;
• L'alunno presenta reali difficoltà di apprendimento che la famiglia non ha voluto certificare; a
giudizio dei docenti ha bisogno di maturare di più e ripetere un anno potrebbe essergli
veramente di vantaggio.
I parametri di riferimento per l'attribuzione del giudizio di idoneità (espresso in voti numerici)
vengono di seguito elencati:
• livello di partenza;
• livello di conseguimento degli obiettivi educativi e cognitivi;
• evoluzione del processo di apprendimento;
• impegno profuso per superare eventuali carenze o difficoltà;
• metodo di lavoro;
• condizionamenti socio-ambientali;
• partecipazione alle attività didattiche;
• socializzazione e collaborazione;
• evoluzione della maturazione personale.
L’ammissione all’esame di Stato conclusivo del 1° ciclo dell’Istruzione
Sono ammessi all’Esame di stato Conclusivo del primo ciclo d’istruzione gli alunni che, nello
scrutinio finale, conseguano una valutazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina,
voto di comportamento compreso (art. 6).
Certificazione delle competenze
I docenti decidono di attuare una valutazione per "aree" disciplinari:
• comunicazione nella lingua italiana;
• comunicazione nelle lingue straniere;
• competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;
• competenze sociali e civiche";
• saper cogliere nella complessità territoriale collegamenti spaziali e ambientali;
• consapevolezza ed espressione culturale;
• collaborare e partecipare;
• acquisire ed interpretare l'informazione;
• imparare ad imparare.
Per quanto attiene alla valutazione, il Collegio concorda sui seguenti livelli generali di
competenza:
• livello iniziale (voto 6)
• livello intermedio (voto 7-8)
• livello avanzato (voto 9-10)
Valutazione finale (in decimi)
Per il voto finale esame di stato, a conclusione del primo ciclo di istruzione si utilizzerà una
media aritmetica tra il giudizio di idoneità,con la media dei tre anni, le prove scritte compresa
quella nazionale (Invalsi) e il colloquio pluridisciplinare. Il voto finale sarà dato dalla media
aritmetica di tutte le suddette votazioni.
6. GRIGLIA DI CORRISPONDENZA – PARAMETRI DI VALUTAZIONE
Area umanistica
CONOSCENZE
Rifiuto totale di
acquisizione delle
conoscenze
Rifiuto ingiustificato di
sottoporsi alla verifica
Livello pressoché nullo
Conoscenze molto
sommarie, frammentarie,
limitate a pochi argomenti
Conoscenze caratterizzate
da diffusa superficialità e
improprietà lessicali
Conoscenze di base
adeguate ma non
approfondite
Conoscenze adeguate e
complete
Conoscenze complete,
chiare ed approfondite
Conoscenze complete,
approfondite e arricchite da
autonome ricerche
Conoscenze complete, ben
approfondite, arricchite da
autonome ricerche e da
contributi personali
v
o
t
o
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
COMPETENZE
Non verificabili
Non verificabili
v
o
t
o
1
2
CAPACITA’
v
o
t
o
Non verificabili
1
Non verificabili
2
Non riesce ad applicare le scarse
conoscenze, non si orienta anche se 3
guidato
Difficoltà di analisi e di applicazione
delle conoscenze
4
Si esprime in modo scorretto
compromettendo l’efficacia della
3
comunicazione
Si esprime in modo non corretto ed
utilizza termini inadeguati
4
Fragile nella rielaborazione e
nell’analisi se non adeguatamente
guidato
Emerge studio mnemonico,
imprecisioni nell’analisi e
insicurezza nell’elaborazione
Insicuro ed impreciso
nell’espressione e nell’uso del lessico
specifico
Non commette gravi e sostanziali
errori nella comunicazione, ma si
esprime in modo meccanico e non
autonomo
Comunica in modo corretto ed
efficace, ha un’esposizione
scorrevole
Espone con proprietà di
linguaggio, adeguata terminologia,
organizza con coerenza gli
enunciati
Espone con proprietà di linguaggio
e gestisce con estrema chiarezza,
con completa autonomia ed
originalità lo strumento linguistico
Struttura con estrema chiarezza,
completa autonomia ed originalità
l’enunciato e si avvale dello
strumento linguistico con notevole
chiarezza e padronanza lessicale
5
6
Si orienta in modo adeguato ed
autonomo nelle varie situazioni
7
È in grado di effettuare analisi
complete e sintesi adeguate
8
È autonomo nell’organizzare le
9
conoscenze ed è in grado di
effettuare analisi complete e sintesi
personali
Applica le conoscenze acquisite
anche in situazioni nuove e in modo
personale, originale e consapevole,
stabilisce autonomamente relazioni 10
interdisciplinari, comprende e
approfondisce proposte complesse
5
6
7
8
9
10
Area scientifica
CONOSCENZE
Rifiuto totale di
acquisizione delle
conoscenze
Rifiuto ingiustificato di
sottoporsi alla verifica
Livello pressoché nullo
Conoscenze molto
sommarie,
frammentarie,
limitate a pochi
argomenti
Conoscenze
caratterizzate da
diffusa superficialità
e improprietà
lessicali
Conoscenze di base
adeguate ma non
approfondite ( sa
l’essenziale )
Conoscenze
adeguate e complete
Conoscenze complete,
chiare ed approfondite
Conoscenze
complete,
approfondite e
arricchite da
autonome ricerche
Conoscenze
complete, ben
approfondite,
arricchite da
autonome ricerche e
da contributi
personali
v
o
t
o
COMPETENZE
v
o
t
o
Non verificabili
1
2
4
5
6
7
8
9
10
Non verificabili
v
o
t
o
1
Non verificabili
2
Si esprime in modo scorretto
compromettendo l’efficacia della
comunicazione
3
1
Non verificabili
3
CAPACITA’
2
Non riesce ad applicare le scarse
conoscenze, non si orienta anche se
guidato
Non riesce a risolvere i problemi
ed ha difficoltà di analisi e nella
soluzione di problemi già trattati
Qualche difficoltà nella soluzione
dei problemi, nell’analisi e nella
rielaborazione se non
opportunamente guidato
Imprecisione nell’uso delle
tecniche di soluzione che gestisce
in modo adeguato anche se
meccanico. Effettua analisi
superficiali
Applica le regole e risolve con
consapevolezza. È autonomo
nell’effettuare analisi
Applica e risolve problemi con
consapevolezza, Effettua analisi
complete e sintesi adeguate
Applica e risolve con
consapevolezza e ricerca nuove
soluzioni. Effettua analisi
complesse ed applica le sue
conoscenze con sicurezza,
sintetizzando correttamente con
apporti personali
Applica autonomamente le sue
conoscenze approfondendo,
ricercando e trovando nuove
soluzioni. Comprende, analizza e
rielabora anche situazioni nuove in
modo personale; stabilisce
autonomamente relazioni tra gli
elementi
3
4
Si esprime in modo non corretto
ed utilizza termini e formule non
adeguati
5
Insicuro ed impreciso
nell’espressione e nell’uso del
lessico specifico
6
Non commette gravi e sostanziali
errori nella comunicazione, ma si
esprime in modo meccanico e non
autonomo
7
8
9
10
Comunica in modo corretto ed
efficace, ha un’esposizione
scorrevole
Espone con proprietà di
linguaggio, precisa terminologia e
svolge con chiarezza e coerenza
problemi di natura diversa
Espone con proprietà di
linguaggio e con estrema
chiarezza e risolve problemi in
completa autonomia ed
originalità
Struttura con estrema chiarezza,
completa autonomia ed
originalità la risoluzione di
problemi, espone con notevole
chiarezza e padronanza lessicale,
possiede notevole capacità nella
produzione di documenti
4
5
6
7
8
9
10
CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA PROVA SCRITTA D’ITALIANO
Richieste:
1. Pertinenza alla
traccia
2. conoscenza e
padronanza dei
contenuti
3. Organicità
espositiva
4. Capacità di
riflessione personale
5. Correttezza formale
e proprietà lessicale
Significato:
Ossia se il lavoro si
attiene alla traccia, al
tema.
Ossia conoscenza
dell’argomento
Struttura ordinata dei
pensieri espressi
Sviluppo di buone
considerazioni
sull’argomento
Mancanza di errori
nella ortografia e
capacità di un buon
uso del vocabolario
della lingua italiana
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI INGLESE E SPAGNOLO
1. Comprensione del testo (sintesi, questionario);
2. Comprensione della domanda (questionario) o della traccia (lettera)
3. Selezione e completezza delle informazioni;
4. Correttezza formale (ortografica, lessicale, grammaticale, morfo-sintattica – layout);
5. Rielaborazione linguistica
ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO
LETTERA
1) CONTENUTO
a) Attinenza della traccia
b) Ricchezza e varietà di
contenuto
- completo, coerente ed articolato
- completo e coerente
- coerente ma superficiale
- incompleto
- inadeguato
9-10
8
6-7
5
4-3
- corretto
- corretto nel complesso
- discreto
- vari errori di base
- lacunoso
9-10
8
6-7
5
4-3
2) FORMA ESPOSITIVA
a) Uso di strutture morfosintattiche
b) Uso di funzioni e lessico
c) Ortografia
d) Layout (lettera)
SINTESI e QUESTIONARIO
1) CONTENUTO
a) Comprensione del testo e
selezione delle informazioni:
- corretta
- sostanzialmente corretta
- discreta
- sostanziale
- inadeguata
9-10
8
6-7
5
4-3
2) FORMA ESPOSITIVA
a) Rielaborazione personale
- coerente e coesa
- coerente e coesa nel complesso
- discreta
- manca, ma corretto uso di “connectors”
- inadeguata
9-10
8
6-7
5
4-3
b) Uso di strutture e lessico
c) Ortografia
- corretto
- corretto nel complesso
– discreto
- vari errori di base
- lacunoso
9-10
8
6-7
5
4-3
GRIGLIA DI VALUTAZIONE LINGUE STRANIERE: INGLESE E SPAGNOLO
COMPRENSIONE
ORALE
(LISTENING)
LETTURA
(READING
ALOUD)
3
4
5
6
7
Nulla
Inadeguata
Parziale
comprension
e globale
Comprende il
messaggio
globale
Comprende e
individua le
informazioni
essenziali
Stentata e
scorretta
Poco fluida e nel Poco fluida e
Abbastanza
complesso scorretta non sempre
fluida e
corretta
sostanzialmente
corretta
COMPRENSIONE Comprensio
ne quasi
SCRITTA
(SILENT
nulla
READING)
Comprensione
Comprende il
frammentaria, non senso globale
coglie il messaggio
solo se
centrale
guidato
PRODUZIONE
ORALE
(SPEAKING)
a) fluency e
pronuncia
b) uso di funzioni e
lessico
c) uso di strutture
morfosintattiche
Non si
esprime, o la
comunicazio
ne è
incomprensi
bile
Non si esprime in
modo corretto: fa
sistematicamente
errori (cfr. a,b,c)
che rendono
difficile la
comunicazione
PRODUZIONE
SCRITTA
(WRITING)
a) ortografia
b) usi di funzioni e
lessico
c) uso di strutture
morfosintattiche
Non si
La produzione è
esprime o
scorretta nella
produce testi
forma e molto
lacunosi
povera nel lessico.
sotto tutti i
Fa errori di
profili
ortografia
CONOSCENZE
(CIVILTA')
Non
conosce i
contenuti
della
disciplina
Ha conoscenze
assai lacunose
Comprende il
senso globale
Abbastanza
fluida e
corretta
Comprende e
individua la
comunicazion
e centrale di
un testo
Non si
Si esprime in
Si esprime in
esprime in
modo
modo chiaro
modo chiaro sostanzialmente
pur con
e corretto. Fa
corretto in
qualche
ancora errori
situazioni
incertezza
nell'uso di
comunicative grammaticale.
funzioni,
semplici
Usa lessico
lessico e
appropriato
strutture
8
9
10
Comprende in
Sicura
Pronta e sicura
modo analitico comprensione comprensione
la
globale e
globale e
comunicazione
analitica
analitica
centrale
Fluida e corretta
Fluida,
espressiva e
corretta
Comprende la Comprende in
comunicazione
modo
centrale e gli
immediato e
elementi
approfondito
analitici di un
sia la
testo
comunicazion
e centrale che
gli elementi
analitici
Si esprime con
fluidità e
correttezza
avvalendosi di
lessico
appropriato
Fluida,
espressiva e
corretta
Comprende in
modo
immediato e
approfondito
sia la
comunicazione
centrale che gli
elementi
analitici e trae
deduzioni e
conclusioni
Comunica
Comunica
esperienze e
esperienze e
conoscenze
conoscenze
con chiarezza con chiarezza e
avvalendosi di padronanza
un linguaggio avvalendosi di
vario e
un linguaggio
corretto.
vario e sempre
Esprime
corretto.
opinioni
Esprime
personali
opinioni
personali
La
La produzione La produzione Produce testi
produzione è è semplice ma
presenta un coerenti e coesi
disorganica sostanzialmente
adeguato
dimostrando
con errori
efficace.
livello di
una certa
nell'uso di Presenta ancora appropriatezza padronanza del
strutture e
qualche errore
nell'uso di
mezzo
lessico. Fa
nell'uso di
lessico e
linguistico e
qualche
lessico,
funzioni. Può
correttezza
errore di
funzioni,
ancora
ortografia
strutture
presentare
qualche
incertezza
nell'uso delle
strutture
linguistiche
Produce testi
corretti sotto
tutti i profili,
coerenti e
coesi,
dimostrando
padronanza
del mezzo
linguistico
Ha
Ha conoscenze
conoscenze
essenziali
frammentarie
Ha
Ha conoscenze
conoscenze
complete,
complete e approfondite e
approfondite
arricchite
autonomament
e
Ha
conoscenze
adeguate
Ha conoscenze
adeguate e
complete
Produce testi
corretti sotto
tutti i profili,
coerenti, coesi
ed articolati
con contributi
di valutazione
personale
PARAMETRI DI VALUTAZIONE - MATEMATICA (SCRITTO E ORALE)
Conoscenza
Voto degli elementi
Applicazione di
specifici della
proprietà e procedimenti
disciplina
L’alunno non
Non sa
Commette
3 conosce proprietà applicare le gravi errori nei
e procedimenti
regole
calcoli
4
5
6
7
8
9
L’alunno
conosce proprietà
e procedimenti in
maniera
frammentaria
Spesso
non sa
applicare
le regole
L’alunno conosce
proprietà e
procedimenti
in maniera
parziale
Non
sempre sa
applicare
le regole
correttame
nte
L’alunno conosce Applica le
proprietà e
regole in
procedimenti
modo
in maniera
meccanico
essenziale
L’alunno conosce
proprietà e
procedimenti in
maniera
abbastanza
completa
Applica le
regole in
modo
abbastanza
corretto
L’alunno conosce
proprietà e
procedimenti in
maniera completa
Applica le
regole
correttame
nte
L’alunno conosce
proprietà e
procedimenti
in maniera
approfondita
Applica le
regole con
notevole
sicurezza
Commette
spesso errori
nei calcoli
Formulazione
Comprensione ed
d’ipotesi e soluzione uso dei linguaggi
di problemi
specifici
Incontra
gravi
difficoltà
nella
individua
zione dei
dati
Incontra
difficoltà
nell’indivi
duazione
dei dati
Non sa
risolvere
neanche
semplici
problemi
Anche se
guidato
incontra
gravi
difficoltà
nella
risoluzione
di semplici
problemi
A volte
Incontra Risolve
solo se
commette
qualche
errori nei
difficoltà guidato
semplici
calcoli
nella
individua problemi
zione dei
dati
Sa eseguire i
Nel
Risolve in
calcoli
compless modo
ma spesso
o sa
abbastanza
commette errori individua corretto
di distrazione re i dati
semplici
problemi
Generalme
Sa
Sa eseguire i
individua nte risolve i
calcoli
problemi in
correttamente re i dati
modo
ma a volte
corretto
commette
errori di
distrazione
Sa eseguire i
Individua Risolve in
calcoli con
con
modo
sicurezza
sicurezza corretto
i dati
vari tipi di
problemi
Sa eseguire i
Generalm Risolve
generalmen
ente
calcoli con
individua te con
padronanza
sicurezza
i dati
anche nei anche i
testi più problemi
complessi più
complessi
Non comprende il
significato dei termini
specifici e non li sa
usare
Usa una termologia
assolutamente
impropria e incontra
gravi difficoltà nell’uso
dei simboli
Usa una termologia
impropria e incontra
difficoltà nell’uso dei
simboli
Usa una termologia nel
complesso corretta e
incontra qualche
difficoltà nell’uso dei
simboli
Usa una terminologia
corretta e
generalmente non
incontra difficoltà
nell’uso dei simboli
Usa una termologia
precisa ed utilizza
correttamente i simboli
Usa una termologia
molto precisa e mostra
sicurezza nell’uso dei
simboli
L’alunno conosce
10 proprietà e
procedimenti
in maniera chiara
ed approfondita
Applica le
regole con
estrema
consapevo
lezza
Sa eseguire i
calcoli
con notevole
padronanza
Individua
tutti i dati
anche nei
testi più
complessi
Risolve
con
sicurezza
anche i
problemi
più
complessi
Usa una termologia
sempre appropriata e
mostra padronanza
nell’uso dei simboli
SCIENZE
Conoscenza
Voto degli elementi
specifici della
disciplina
L’alunno non
3 conosce gli
argomenti trattati
4
5
6
Osservazione di fatti e
fenomeni
Formulazione d’ipotesi e
loro verifica
Osserva in modo
molto confuso e
non sa affatto
ordinare i dati
raccolti
Non riesce a
riconoscere
analogie e
differenze
Non è in
grado di
trovare
soluzioni a
problemi
proposti
Non è
capace di
verificare la
rispondenza
tra ipotesi e
dati
L’alunno
conosce in
maniera
frammentaria gli
argomenti trattati
Osserva in
modo confuso e
non sa ordinare
i dati raccolti
Trova
difficoltà nel
riconoscere
analogie e
differenze
Incontra
molte
difficoltà nel
trovare
soluzioni a
problemi
proposti
Spesso non
sa verificare
la
rispondenza
tra ipotesi e
dati
L’alunno conosce
gli argomenti
trattati
in maniera
parziale
Osserva in
modo molto
superficiale e
non sempre sa
ordinare i dati
raccolti
Trova
qualche
difficoltà nel
riconoscere
analogie e
differenze
Incontra
qualche
difficoltà nel
trovare
soluzioni a
problemi
proposti
Verifica,
solo se
guidato,
la
rispondenza
tra ipotesi e
dati
L’alunno conosce
gli argomenti
trattati
in maniera
essenziale
Osserva in modo
volte superficiale
ma,
in genere, sa
ordinare i
dati raccolti
Se guidato
riesce a
riconoscere
analogie e
differenze
Se guidato,
formula
soluzioni
coerenti a
problemi
proposti
A volte è
capace di
verificare la
rispondenza
tra ipotesi e
dati
Comprension
e ed uso dei
linguaggi
specifici
Non è in
grado di
operare
collegamenti
ed usa una
terminologia
assolutamente
impropria
Incontra
notevoli
difficoltà
nell’operare
collegamenti
tra le
conoscenze
acquisite ed
usa una
termologia
impropria
Solo se
guidato, tenta
di effettuare
collegamenti
tra le
conoscenze
acquisite ed
usa una
termologia
imprecisa
Opera
collegamenti
essenziali tra le
conoscenze
acquisite ed
usa una
termologia nel
complesso
corretta
7
8
9
L’alunno
conosce gli
argomenti trattati
in maniera
abbastanza
completa
Osserva in modo Sa
nel complesso riconoscere
con discreta
attento e sa
ordinare i dati sicurezza
analogie e
raccolti
differenze
Formula
soluzioni
coerenti a
problemi
proposti
Generalmen
te sa
verificare la
rispondenza
tra ipotesi e
dati
Sa operare
collegamenti
tra le
conoscenze
acquisite ed
usa una
termologia
corretta
L’alunno
conosce gli
argomenti trattati
in maniera
completa
Osserva in modo Sa
preciso
riconoscere
e sa ordinare i da con
raccolti
sicurezza
correttamente
analogie e
differenze
Sa porsi
problemi e
generalmente
ne formula
soluzioni
logiche
E’ capace di
verificare la
rispondenza
tra ipotesi e
dati
Approfondi
sce e sa
operare
collegamenti
tra le
conoscenze
acquisite ed
usa una
termologia
precisa
L’alunno
conosce gli
argomenti trattati
in maniera
approfondita
Osserva in modo Sa
approfondito e sa riconoscere
ordinare con
con
sicurezza i
sicurezza
dati raccolti
analogie e
differenze
anche in
situazioni
nuove
Si pone
problemi e ne
prospetta
valide
soluzioni
Verifica con
precisione la
rispondenza
tra ipotesi e
dati
Mostra
sicurezza
nella
rielaborazione
delle
conoscenze
acquisite ed
usa una
termologia
molto precisa
Si pone
problemi e ne
prospetta
soluzioni
valide ed
originali
Verifica
autonoma
mente la
rispondenza
tra ipotesi e
dati
Approfondi
sce e rielabora
autonomamen
te le
conoscenze
acquisite ed
usa una
terminologia
decisamente
appropriata
L’alunno
10 conosce gli
argomenti trattati
in maniera chiara
ed approfondita
Osserva in
modo
particolareggiat
o ed organizza i
dati con
estrema
consapevolezza
Sa
riconoscere
con notevole
sicurezza
analogie e
differenze
anche in
situazioni
nuove
PARTE 5: AMBITI DISCIPLINARI
1. Area Linguistico – artistico – espressiva
Discipline : Italiano – Lingue comunitarie (Inglese, Spagnolo) – Musica – Arte e immagine
- Corpo-movimento-sport.
ITALIANO
Traguardi di sviluppo delle competenze in uscita al termine della scuola secondaria di primo
grado
ASCOLTARE
− Ascolta diverse tipologie comunicative per apprendere informazioni e saperle rielaborare.
− Adotta strategie di attenzione e di ascolto
PARLARE
− Utilizza in modo corretto ed efficace la comunicazione orale, per sostenere le proprie idee, per collaborare con
gli altri, per raccontare ed esporre i vari argomenti di studio.
LEGGERE
− Legge testi di vario tipo cominciando a manifestare gusti personali e a scambiare opinioni con insegnanti e
compagni.
SCRIVERE
− Scrive varie tipologie testuali rispettandone le caratteristiche peculiari.
− Apprezza la lingua come strumento per esprimere stati d’animo, elaborare esperienze, esporre punti di vista.
− Sa accostare i linguaggi verbali con quelli iconici e non verbali.
RIFLETTERE SULLA LINGUA
− Utilizza le conoscenze metalinguistiche per migliorare la comunicazione orale e scritta, usando un lessico
appropriato e specialistico.
ITALIANO: classe prima
INDICATORI
Obiettivi specifici di apprendimento
ASCOLTARE
Ascoltare testi prodotti e/o letti da altri, individuando: scopo, argomento e informazioni principali,
punti di vista dell’emittente.
Ascoltare testi applicando tecniche di supporto alla comprensione durante l’ascolto (parole chiave,
abbreviazioni, frasi riassuntive…)
PARLARE
LEGGERE
SCRIVERE
Intervenire in una conversazione e/o in una discussione rispettando tempi e turni di parola.
Raccontare oralmente esperienze personali selezionando informazioni significative ed esprimendole in
modo chiaro ed ordinato.
Riferire oralmente su un argomento di studio esponendo le informazioni secondo un ordine
prestabilito e coerente, usando un registro adeguato all’argomento.
Leggere ad alta voce in modo espressivo testi noti usando pause e intonazione, per seguire lo sviluppo
del testo e permettere a chi ascolta di capire.
Leggere in modalità silenziosa testi di varia natura applicando tecniche di supporto alla comprensione
(sottolineature, note a margine…).
Usare in modo funzionale le varie parti di un manuale di studio: indice, capitoli, titoli, sommari, testi,
riquadri, immagini, didascalie, apparati grafici.
Comprendere testi descrittivi e narrativi, individuando gli elementi della descrizione e la struttura della
narrazione e il punto di vista dell’osservatore e del narratore.
Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale.
Scrivere testi dotati di coerenza e organizzati in parti equilibrate fra loro
Scrivere testi di tipo diverso (descrittivo, narrativo, espositivo..) adeguati a: situazione, argomento,
scopo, destinatario, registro.
Realizzare forme diverse di scrittura creativa (giochi linguistici, riscritture, manipolazioni)
Scrivere sintesi di testi letti e/o ascoltati.
RIFLETTERE
SULLA LINGUA
Consolidare la conoscenza delle categorie morfologiche
Conoscere la funzione logica dei vari elementi della proposizione
Conoscere la costruzione della frase complessa (distinguere principali e subordinate, coordinazione e
subordinazione)
Utilizzare strumenti di consultazione (riconoscere e capire il tipo di informazioni fornite da un
dizionario per ogni voce)
Conoscere le principali relazioni fra significati (sinonimia, contrarietà, polisemia)
Applicare le conoscenze metalinguistiche per migliorare l’uso orale e scritto della lingua
ITALIANO : classe seconda
INDICATORI
Obiettivi specifici di apprendimento
Ascoltare
Ascoltare testi applicando tecniche di supporto alla comprensione durante l’ascolto(presa di appunti
per seguire lo sviluppo di un discorso utilizzando abbreviazioni, parole chiave, brevi frasi riassuntive,
segni convenzionali) e dopo l’ascolto(rielaborazione degli appunti presi per riutilizzarli anche a distanza
di tempo).
Riconoscere, all’ascolto, alcuni elementi retorici del testo in prosa e in versi
Parlare
Leggere
Scrivere
Riflettere sulla
lingua
Riferire oralmente su un argomento di studio, presentando in modo chiaro l’argomento.
Esporre le informazioni secondo un ordine prestabilito e coerente, usare un registro adeguato
all’argomento e alla situazione.
Utilizzare il lessico specifico.
Confrontare, su uno stesso argomento, informazioni ricavabili da più fonti, selezionando quelle
ritenute più significative. Riformulare in modo sintetico le informazioni selezionate e riorganizzarle in
modo personale.
Comprendere testi letterari di vario tipo e forma (racconti, novelle, romanzi, poesie) individuandone le
caratteristiche fondamentali e riconoscendo il genere di appartenenza e le tecniche narrative usate
dall’autore.
Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale. Scrivere testi dotati di
coerenza e organizzati in parti equilibrate fra loro.
Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo,argomentativi: relazioni su argomenti di
studio, articoli di cronaca, recensioni, commenti) adeguati a: situazione, argomento, scopo,
destinatario, registro.
Conoscere la costruzione della frase semplice
Stabilire relazioni tra situazione di comunicazione, interlocutori e registri linguistici
Riconoscere i registri, i linguaggi specialistici, i gerghi, i dialetti, le forme regionali dell’italiano
Conoscere le principali relazioni tra significati(sinonimia, contrarietà, polisemia, gradazione, inclusione)
ITALIANO: classe terza
INDICATORI Obiettivi specifici di apprendimento
Ascoltare
Parlare
Leggere
Scrivere
Riflettere sulla
lingua
Saper ascoltare applicando strategie di attenzione e comprensione su testi orali, quali la lezione, la
relazione, la conferenza ecc.
Individuare il significato e lo scopo dei testi di vario genere, anche complessi, selezionando le informazioni
esplicite ed implicite in relazione al contesto comunicativo
Ascoltare testi applicando tecniche di supporto alla comprensione durante l’ascolto (prendere appunti) e
dopo l’ascolto (rielaborazione degli appunti presi)
Riconoscere le informazioni principali di un testo relativamente a :personaggi, luoghi, tempi, messaggio,
contesto, relazioni casuali, lessico.
Saper pianificare ed esporre esperienze personali e testi di vario tipo con coerenza , correttezza ed
organicità di pensiero.
Interagire con flessibilità usando registri formali e informali, adeguati alle diverse situazioni comunicative,
attenendosi all’argomento e ai tempi dati.
Leggere con espressione controllando tono, timbro, pausa, ritmo.
Riconoscere i vari tipi di testo (letterario, narrativo, argomentativo, giornalistico e politico)
Saper comprendere ed analizzare testi letterari e non, individuando il genere, gli elementi costitutivi, le
intenzioni comunicative, il messaggio, il lessico, le tecniche narrative, analogie e differenze con testi simili
Produrre elaborati corretti sul piano sintattico e lessicale.
Produrre elaborati coerenti e coesi a seconda degli scopi e dei destinatari.
Saper scrivere testi narrativi, espositivi, regolativi, informativi, espressivi, argomentativi secondo modelli
appresi.
Consolidare e potenziare le tecniche di sintesi apprese.
Saper parafrasare, interpretare e commentare testi poetici.
Analizzare le parti del discorso e la loro funzione all’interno della frase.
Analizzare un periodo riconoscendone le principali strutture sintattiche.
Riconoscere i principali mutamenti della lingua italiana.
Ampliare il lessico.
Riconoscere le funzioni della lingua.
Area Linguistico – artistico – espressiva
LINGUE COMUNITARIE:
INGLESE E SPAGNOLO
(livello A2.2/B1.1 Common European Framework of Reference)
Traguardi di competenza in uscita al termine della scuola secondaria di primo grado
Ricezione orale e scritta
− Comprende i punti essenziali di messaggi chiari in lingua standard orale e scritta di varia tipologia (lettere personali,
articoli, semplici testi letterari) su argomenti familiari e di cultura generale che affronta normalmente a scuola.
− Produzione orale e scritta
− Racconta esperienze, avvenimenti, speranze, sogni, ambizioni fornendo brevemente ragioni e spiegazioni di opinioni.
Interazione orale
− Nella conversazione interagisce in modo coerente ed espone le proprie idee fornendo semplici motivazioni in contesti
che gli sono familiari e su argomenti di studio.
Riflessione linguistica
− Riconosce i propri errori e cerca di correggerli in base alle regole linguistiche e alle convenzioni comunicative che ha
appreso.
− Conoscenza della cultura e della civiltà britannica e spagnola
− Riconosce e spiega le differenze culturali senza avere atteggiamenti di rifiuto, anche se può avere qualche difficoltà
espositiva.
INGLESE E SPAGNOLO: classe prima
INDICATORI Obiettivi specifici di apprendimento ( dal livello A1 al livello A2.1 del CEFR)
Ricezione orale
(ascolto)
Ricezione scritta
(lettura silenziosa
e ad alta voce)
Produzione orale
Interazione orale
Produzione
scritta
Riflessione
linguistica
Conoscenza della
cultura e della
civiltà britannica
e spagnola
Seguire istruzioni e consegne fornite in classe.
Comprendere dati personali: nome, età, nazionalità, rapporti di parentela, professioni, ciò che si
possiede, abilità.
Cogliere il punto principale di un discorso relativo ad aree di interesse quotidiano (famiglia,
scuola, tempo libero) a condizione che venga usata una lingua chiara e si parli lentamente.
Ricavare il senso globale e/o
Identificare informazioni concrete e prevedibili in semplici testi di uso quotidiano (brani, schede,
cartoline, menù, orari e date).
Leggere con corretta pronuncia e intonazione.
Utilizzare suoni e ritmi nella ripetizione e produzione di parole, espressioni e sequenze
linguistiche rispettandone la pronuncia e l’intonazione.
Descrivere, presentare, in modo semplice ed intelligibile, se stesso, persone, animali, ambienti;
Parlare di routine quotidiane;
Esprimere preferenze; anche se con esitazioni e con qualche errore formale
Interagire in modo comprensibile in una semplice conversazione con espressioni di uso
quotidiano relative alla sfera personale con persona che parli lentamente e chiaramente e sia
disposta a collaborare.
Sostenere una semplice conversazione utilizzando forme di saluto/congedo formali e informali,
formule augurali.
Compilare moduli, tabelle e schemi fornendo dati personali.
Produrre semplici testi scritti adeguati al destinatario su argomenti familiari entro il proprio
ambito di interesse;
descrivere persone, animali, luoghi, avvalendosi di lessico e sintassi elementari
anche se con errori formali, che non compromettano però la comprensibilità del messaggio.
Riconoscere, memorizzare funzioni, lessico, strutture legati al contesto affrontato.
Applicare strutture, funzioni e lessico adeguati alla situazione.
Riconoscere i propri errori e a volte riuscire a correggerli se guidato.
Ricavare notizie su alcuni aspetti da immagini, testi, canzoni riguardanti la civiltà del Paese
straniero studiato.
Confrontare tali aspetti con la propria esperienza.
INGLESE E SPAGNOLO: classe seconda
INDICATORI
Obiettivi specifici di apprendimento (dal livello A2.1 al livello A2.2 del CEFR)
Ricezione orale
(ascolto)
Comprendere in modo globale conversazioni, messaggi in lingua standard su argomenti di
interesse personale, sociale relativi alla vita quotidiana (ecologia, scuola, abitazioni, ecc.)
espressi con articolazione lenta e chiara.
Comprendere il significato globale e inferire informazioni da racconti, eventi, esperienze
passate, previsioni e programmi futuri.
Comprendere richieste, inviti, offerte, previsioni, ordini e proibizioni.
Ricezione scritta
(lettura silenziosa
e ad alta voce)
Comprendere in modo globale brevi testi scritti di varia tipologia e genere:
- lettere personali, SMS, racconti di eventi passati e previsioni future;
- menù, opuscoli, istruzioni, indicazioni stradali;
- descrizioni di luoghi e persone.
Desumere informazioni importanti da brevi testi di carattere pluridisciplinare.
Leggere con corretta pronuncia e intonazione.
Produzione orale
Utilizzare suoni e ritmi nella ripetizione e produzione di parole, espressioni e sequenze
linguistiche rispettandone la pronuncia e l’intonazione.
Descrivere in termini semplici immagini, persone, luoghi, eventi, viaggi.
Parlare di eventi, esperienze passate e intenzioni future esprimendo opinioni e facendo
confronti anche se con qualche esitazione ed errore formale.
Interazione orale
Interagire in modo comprensibile in brevi conversazioni su temi riguardanti gli ambiti
personali, la vita quotidiana, le vacanze, ecc., cominciando a motivare, purché l’interlocutore
aiuti se necessario.
Produzione scritta
Descrivere con semplici frasi ed espressioni aspetti di vita quotidiana: ambienti e arredi, lavori
da svolgere a casa e doveri scolastici, città, personaggi, attività preferite, vacanze.
Redigere semplici lettere personali per descrivere esperienze passate e programmi futuri anche
se con qualche incertezza di forma che non comprometta la comprensibilità del messaggio.
Riflessione
linguistica
Riconoscere, memorizzare funzioni, lessico, strutture legati al contesto affrontato.
Applicare strutture, funzioni e lessico adeguati alla situazione.
Riconoscere i propri errori e a volte riuscire a correggerli spontaneamente.
Conoscenza della
cultura e della
civiltà britannica e
spagnola
Ricavare notizie da testi, articoli, cartine, immagini, opuscoli riguardanti la geografia, storia,
cultura e tradizioni dei Paesi studiati e riferirle.
Confrontare tali aspetti con la propria esperienza.
INGLESE E SPAGNOLO: classe terza
INDICATORI Obiettivi specifici di apprendimento (dal livello A2.2 al livello B1.1 del CEFR)
Ricezione orale
(ascolto)
Comprendere i punti fondamentali di racconti, descrizioni, conversazioni che trattano di
esperienze di un passato recente, problemi personali, consigli.
Comprendere in modo globale messaggi orali in lingua standard che riguardano argomenti
pluridisciplinari e di interesse personale.
Individuare l’informazione principale di interviste e programmi radio su argomenti che
riguardano la sfera sociale.
Ricezione scritta
(lettura silenziosa
e ad alta voce)
Individuare informazioni concrete e prevedibili in testi di uso quotidiano (menù, ricette,
prenotazioni, istruzioni per l’uso, ecc.).
Comprendere globalmente testi relativamente lunghi (opuscoli, brani, articoli di giornale,
classici adattati), per trovare informazioni specifiche.
Leggere fluentemente con corretta pronuncia e intonazione.
Produzione orale
Utilizzare suoni e ritmi nella ripetizione e produzione di parole, espressioni e sequenze
linguistiche rispettandone la pronuncia e l’intonazione.
Descrivere o presentare persone, condizioni di vita o di studio
Raccontare esperienze ed avvenimenti.
Esprimere preferenze, opinioni e motivarle.
Esporre argomenti di studio con espressioni e frasi coerenti e coese in modo semplice, pur
prevedendo qualche incertezza grammaticale.
Interazione orale
Sostenere una conversazione con due o più interlocutori formulando domande e risposte su
esperienze fatte, progetti futuri, desideri e ambizioni, preferenze, previsioni e ipotesi.
Produzione
scritta
Prendere semplici appunti.
Raccontare avvenimenti ed esperienze, sogni, ambizioni, opinioni, spiegandone la ragione con
frasi semplici;
scrivere lettere personali adeguate al destinatario;
esporre in modo sintetico ciò che si è letto anche se con qualche imprecisione formale che
non comprometta però la comprensibilità del messaggio.
Riflessione
linguistica
Riconoscere, memorizzare funzioni, lessico, strutture legati al contesto affrontato.
Applicare strutture, funzioni e lessico adeguati alla situazione.
Riconoscere i propri errori e a volte riuscire a correggerli spontaneamente.
Conoscenza della
cultura e della
civiltà britannica
e spagnola
Ricavare notizie da testi, articoli, cartine, immagini, opuscoli riguardanti la geografia, storia,
cultura e tradizioni dei Paesi studiati e riferirle.
Confrontare tali aspetti con la propria esperienza.
Area Linguistico – artistico – espressiva
MUSICA
Traguardi di competenza in uscita al termine della scuola secondaria di primo grado
Ascoltare, analizzare e rappresentare fenomeni sonori e linguaggi musicali
− Vive la musica come linguaggio al pari della parola e dell’immagine
− Sa analizzare con linguaggio appropriato caratteristiche e forme di opere musicali di vario genere
− Comprende e approfondisce la corrispondenza suono – segno
− Coglie il contributo della musica alla vita della comunità nei suoi vari momenti (spettacolo, lavoro…)
− Apprezza il repertorio musicale più diverso del presente e del passato, della nostra civiltà e di altre culture.
Esprimersi con il canto e semplici strumenti
− Riproduce con la voce, per imitazione e/o lettura, brani musicali desunti da repertori senza preclusione di
generi, epoche e stili
− Conosce e approfondisce la tecnica di base dello strumento musicale adottato
− Sa ideare e realizzare semplici sequenze sonore, anche attraverso supporti informatici
Formazione generale della persona, in armonia con lo sviluppo del senso critico, del gusto personale e della capacità
di comunicare e trasmettere.
− Inizia ad impiegare un senso critico ed estetico personale
− Affina le capacità d’ascolto e di esecuzione strumentale
− Usa correttamente la terminologia musicale essenziale
− E’ in grado di orientarsi nella sovrabbondante offerta musicale della civiltà contemporanea e controllare le proprie
strategie fruitive in relazione alle diverse situazioni
MUSICA: classe prima
INDICATORI
Obiettivi specifici di apprendimento
Linguaggio specifico
Saper rappresentare graficamente i suoni
Saper utilizzare le regole del linguaggio musicale tradizionale
Saper leggere e scrivere frasi ritmico – melodiche
Pratica vocale e strumentale
Saper cantare, per imitazione o per lettura, con buona intonazione
Saper eseguire sequenze ritmico – melodiche
Saper eseguire semplici brani con uno strumento musicale
Ascolto, interpretazione e analisi
Produzione creativa
Saper comporre e produrre brevi sequenze ritmiche
Saper rielaborare corrispondenze suono/segno con il linguaggio grafico
Saper improvvisare sequenze ritmico - melodiche
Saper comporre e produrre brevi sequenze ritmiche
Saper rielaborare corrispondenze suono/segno con il linguaggio grafico
Saper improvvisare sequenze ritmico - melodiche
MUSICA: classe seconda
INDICATORI
Linguaggio specifico
Obiettivi specifici di apprendimento
Saper utilizzare le regole della notazione tradizionale
Saper leggere e scrivere frasi ritmico - melodiche
Pratica vocale e
strumentale
Saper eseguire facili brani melodici tramite lettura intonata delle note
Saper cantare con buona intonazione brani corali anche con appropriati
arrangiamenti musicali desunti da repertori senza preclusione di genere, epoche
e stili
Saper eseguire brani con uno strumento decifrando la notazione
Ascolto,
interpretazione e
analisi
Saper analizzare caratteristiche e forme di opere musicali
Saper riconoscere le principali formazioni strumentali
Produzione creativa
Saper improvvisare sequenze ritmico - melodiche
Saper comporre e riprodurre semplici sequenze ritmico - melodiche
Saper rielaborare una semplice melodia intervenendo sugli aspetti ritmici,
dinamici, agogici e melodici in maniera personale
MUSICA: classe terza
INDICATORI
Obiettivi specifici di apprendimento
Linguaggio specifico
Saper utilizzare in modo corretto la terminologia e la simbologia della notazione
tradizionale;
Saper leggere e scrivere semplici brani musicali, anche attraverso supporti informatici
Pratica vocale e
strumentale
Ascolto, interpretazione
e analisi
Produzione creativa
Saper cantare con buona intonazione anche con il supporto di basi musicali
Saper eseguire composizioni di epoche, stili e tradizioni differenti, sia individualmente che in
gruppo
Saper riconoscere e descrivere in modo analitico, all'atto dell'ascolto, caratteristiche e forme
di opere musicali
Saper distinguere in brani esemplari, i caratteri che ne consentono l'attribuzione storica, di
genere e stile
Saper individuare le funzioni sociali della musica nella nostra e nelle altre civiltà
Saper ideare con la voce e con gli strumenti sequenze sonore interessanti
Area Linguistico – artistico – espressiva
ARTE E IMMAGINE
Traguardi di competenza in uscita al termine della scuola secondaria di primo grado
•
•
•
•
•
Padroneggia gli elementi della grammatica del linguaggio visuale, legge e comprende i significati di immagini
statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali.
Legge le opere più significative prodotte nell’arte antica, medievale, moderna e contemporanea, sapendole
collocare nei rispettivi contesti storici, culturali e ambientali; riconosce il valore culturale di immagini, di opere e
di oggetti artigianali prodotti in paesi diversi dal proprio.
Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio ed
sensibile ai problemi della sua tutela e conservazione.
Realizza elaborati personali e creativi, applicando le regole del linguaggio visivo, utilizzando tecniche e materiali
differenti anche con l’integrazione di più media e codici visivi.
Descrive e commenta opere d’arte, beni culturali, immagini statiche e multimediali, utilizzando il linguaggio
verbale specifico
ARTE E IMMAGINE: classe prima
INDICATORI
Percezione visiva
Produzione e
rielaborazione
Lettura e
comprensione
Obiettivi specifici di apprendimento
Individuare i meccanismi della percezione
Osservare e descrivere un messaggio visivo
Riconoscere lo stereotipo nella forma e nel colore
Raccontare una storia utilizzando il linguaggio figurato
Utilizzare alcuni codici visuali in modo espressivo:
punto
linea
superficie/texture
colore
Riprodurre, inventare e creare messaggi visivi
Utilizzare in modo corretto alcune tecniche, materiali e strumenti
Leggere e utilizzare gli elementi del fumetto per creare un messaggio visivo
Individuare le principali funzioni comunicative di un’immagine
Leggere e comprendere il contenuto di un messaggio visivo e collegarlo al
relativo contesto
Comprendere l’importanza del patrimonio artistico inteso come testimonianza
della nostra cultura
Applicare un iniziale metodo di lettura dell’opera d’arte o documento culturale
ARTE E IMMAGINE: classe seconda
INDICATORI
Obiettivi specifici di apprendimento
Percezione visiva
Percepire e rappresentare la profondità spaziale attraverso gli indici di profondità e le
regole prospettiche
Produzione e
rielaborazione
Lettura e
comprensione
Sperimentare il concetto di interpretazione della realtà utilizzando codici visivi e
tecniche adeguate
Utilizzare il colore con funzione espressiva e comunicativa
Sperimentare effetti di luce e ombra ottenuti con diverse tecniche
Utilizzare in modo corretto determinate tecniche, materiali e strumenti
Applicare le regole della composizione anche con funzione espressiva
Osservare, riprodurre in modo corretto la figura umana e il volto
Progettare un messaggio pubblicitario
Riconoscere le diverse modalità di rappresentazione dello spazio usate nell’arte
Individuare il valore espressivo o simbolico della figura umana nell’opera d’arte
Comprendere e valorizzare il patrimonio artistico inteso come testimonianza delle
diverse culture
Conoscere i caratteri storico-artistici fondamentali del periodo considerato
Individuare gli elementi e la funzione di un messaggio pubblicitario
ARTE E IMMAGINE: classe terza
INDICATORI
Percezione visiva
Produzione e
rielaborazione
Lettura e
comprensione
Obiettivi specifici di apprendimento
Comprendere il valore della composizione nella comunicazione visiva: inquadrare
e comporre
Osservare e descrivere le modalità di rappresentazione della realtà in alcune
correnti artistiche
Utilizzare e/o rielaborare tecniche e/o soggetti che caratterizzano alcune correnti
artistiche, artisti e opere
Produrre elaborati utilizzando le diverse modalità artistiche di rappresentazione e
interpretazione della realtà
Rappresentare un oggetto mettendo in relazione materiali, colori, destinazione e
funzionalità
Sperimentare ed utilizzare tecniche espressive per realizzare un elaborato o un
manufatto
Individuare le caratteristiche stilistiche presenti in alcune correnti artistiche, artisti
, opere
Riconoscere le modalità con le quali è rappresentato lo spazio in alcune correnti
artistiche
Conoscere i principali concetti di artigianato e di design
Cogliere il legame tra pittura, scrittura, poesia e musica di un periodo storicoartistico preso in considerazione
Leggere, comprendere e confrontare le testimonianze del patrimonio artistico e
culturale comprese nel periodo che va dai primi dell’800 ad oggi
Area Linguistico – artistico – espressiva
CORPO MOVIMENTO SPORT
Traguardi di competenza in uscita al termine della scuola secondaria di primo grado
− Attraverso le attività di gioco motorio e sportivo l’alunno costruisce la propria identità personale e sviluppa la
consapevolezza delle proprie competenze motorie e dei propri limiti.
− Utilizza in modo personale il corpo e il movimento per esprimere e comunicare.
−
Possiede conoscenze e competenze relative all’educazione alla salute, alla prevenzione e alla promozione di
corretti stili di vita.
− E’ consapevole dell’importanza che riveste il regolamento nello sport.
− Sicimenta in più ambiti sportivi secondo i dettami della multilateralità (insieme di esercitazioni razionalmente
strutturate per una crescita fisica, psichica generale)
CORPO MOVIMENTO SPORT: classe prima
INDICATORI
Obiettivi specifici di apprendimento
Consolidare e
potenziare
le attività motorie di
base in situazioni
diversificate
Adattare il proprio corpo in crescita alle esigenze dell’attività sportiva
Sviluppare la resistenza attraverso sforzi prolungati e controllare l’attività cardiocircolatoria e respiratoria
Sapersi orientare nello spazio
Utilizzare le abilità coordinative nella realizzazione dei gesti tecnici nei vari sport
Acquisire corrette abitudini di igiene e benessere della persona
Partecipare alle attività
di gioco motorio/
sportivo applicando le
regole correttamente
Conoscere e applicare i principali elementi tecnici semplificati di alcune discipline
sportive individuali e di squadra.
Sviluppare comportamenti sociali positivi favorendo il senso di appartenenza al
gruppo, il rispetto dell’avversario, l’autocontrollo e il senso di responsabilità
CORPO MOVIMENTO SPORT: classe seconda
INDICATORI
Consolidare e
potenziare
le attività motorie di
base in situazioni
diversificate
Partecipare alle attività
di gioco motorio/
sportivo applicando le
regole correttamente
Obiettivi specifici di apprendimento
Utilizzare e combinare diversi schemi motori e controllare situazioni di equilibrio
statico-dinamico.
Migliorare le capacità condizionali attraverso le attività proposte.
Saper rapportare tra loro esercizio fisico, alimentazione e salute.
Conoscere i principali elementi tecnici degli sport praticati.
Conoscerne ed applicarne i regolamenti
Mantenere un comportamento equilibrato durante il gioco
CORPO MOVIMENTO SPORT: classe terza
INDICATORI
Obiettivi specifici di apprendimento
Consolidare e
potenziare
le attività motorie di
base in situazioni
diversificate
Utilizzare le proprie capacità fisiche in ogni condizione.
Incrementare in modo ottimale le capacità condizionali.
Relazionarsi in modo equilibrato con gli altri.
Consolidare corrette abitudini di igiene e benessere della persona
Partecipare alle attività
di gioco motorio/
sportivo applicando le
regole correttamente
Partecipare attivamente alle fasi di gioco.
Dimostrare autocontrollo nelle varie fasi di gioco.
Acquisire una buona padronanza tecnica
2. Area storico – geografica
Discipline : Storia - Cittadinanza e Costituzione – Geografia
STORIA
Traguardi di competenza in uscita al termine della scuola secondaria di primo grado
STRUMENTI CONCETTUALI E CONOSCENZE
− Conosce i momenti fondamentali della storia italiana dalle forme di insediamento e di potere medievali alla
formazione dello Stato unitario, alla formazione della Repubblica.
− Conosce i processi fondamentali della storia europea moderna e contemporanea.
− Conosce le linee fondamentali della storia mondiale in relazione alla Rivoluzione agricola, alla Rivoluzione
industriale e ai nuovi processi di informatizzazione-globalizzazione.
USO DEI DOCUMENTI
− Comprende testi storici, ricava informazioni storiche da fonti di vario genere e le sa organizzare.
ORGANIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI
− Pone in atto un personale metodo di studio,finalizzato all’analisi critica e alla comprensione di testi storici e
fonti di vario genere.
− Utilizza le proprie conoscenze e abilità per interpretare il presente comprendendo opinioni e culture diverse.
− Ricollega i problemi fondamentali del mondo contemporaneo alla loro matrice storica riconoscendo i nessi di
causa-effetto e la dimensione spazio-temporale.
PRODUZIONE
− Sa esporre le conoscenze storiche acquisite, operando collegamenti.
− Sa argomentare le proprie riflessioni utilizzando, adeguatamente, il lessico specifico.
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
è il nuovo insegnamento introdotto nelle scuole di ogni ordine e grado con la legge n. 169 del 30.10.2008.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ribadito, in occasione del 60° anniversario della Costituzione italiana,
l’importanza di “insegnare, studiare e analizzare nelle scuole il dettato costituzionale per offrire ai giovani un quadro di riferimento
indispensabile a costruire il loro futuro di cittadini consapevoli dei propri diritti e doveri”.
Con il termine Cittadinanza si vuole indicare la capacità di sentirsi cittadini attivi, che esercitano diritti
inviolabili
e
rispettano
i
doveri
inderogabili
della
società
di
cui
fanno
parte.
Lo studio della Costituzione, invece, permette non solo di conoscere il documento fondamentale della nostra
democrazia ma anche di fornire una mappa di valori utile per esercitare la cittadinanza a tutti i livelli.
L’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione ha dunque l’obiettivo di insegnare alle giovani generazioni come
esercitare la democrazia nei limiti e nel rispetto delle regole comuni.
STORIA: classe prima
INDICATORI
Obiettivi specifici di apprendimento
Strumenti concettuali e
conoscenze
Conoscere aspetti e strutture dei momenti storici italiani, europei, mondiali.
Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi studiati
Selezionare, schedare e organizzare le informazioni con mappe, schemi, tabelle e
grafici.
Uso dei documenti
Usare fonti di diverso tipo: documentarie, iconografiche, narrative, materiali,
orali ecc.., per ricavare conoscenze su temi definiti.
Organizzazione delle
informazioni
Formulare problemi sulla base delle informazioni raccolte.
Costruire mappe concettuali per operare collegamenti;elaborare schemi per
evidenziare i nessi di causa-effetto.
Costruire grafici per rappresentare la dimensione spazio-temporale.
Produzione
Riferire oralmente e per iscritto sugli argomenti studiati, utilizzando un
linguaggio adeguato.
STORIA: classe seconda
INDICATORI
Strumenti concettuali e
conoscenze
Uso dei documenti
Organizzazione delle
informazioni
Produzione
Obiettivi specifici di apprendimento classe
Acquisire, in modo più approfondito, contenuti e strutture della storia italiana,
europea e mondiale.
Collegare in modo più articolato i temi studiati con il patrimonio culturale.
Selezionare, schedare e organizzare le informazioni con mappe, schemi,
tabelle e grafici.
Utilizzare con maggior efficacia le fonti.
Rielaborare le informazioni raccolte in modo problematico, formulando
ipotesi.
Costruire mappe concettuali per operare collegamenti;elaborare schemi per
evidenziare i nessi di causa-effetto.
Stabilire collegamenti tra storia locale, storia italiana, europea e mondiale, nella
contemporaneità degli eventi, all’interno dello spazio storico.
Riferire oralmente e per iscritto sugli argomenti studiati, utilizzando il lessico
specifico della disciplina.
STORIA: classe terza
INDICATORI
Obiettivi specifici di apprendimento
Strumenti
concettuali
conoscenze
e
Uso dei documenti
Organizzazione
informazioni
Produzione
delle
Assimilare e rielaborare aspetti e problematiche della storia italiana, europea e
mondiale.
Conoscere il patrimonio culturale in modo più approfondito, operando
collegamenti con i temi affrontati nello studio.
Avvalersi dei contenuti appresi, per l’acquisizione di un’adeguata analisi
critica.
Riconoscere la tipologia delle fonti utilizzate nel corso dell’anno e
l’applicazione di alcuni aspetti fondamentali della metodologia della ricerca
storica
Stabilire collegamenti tra i contenuti appresi anche a livello interdisciplinare.
Costruire grafici e mappe, declinando la dimensione spazio-temporale e i
nessi di causa-effetto.
Elaborare collegamenti tra la storia italiana, europea e mondiale.
Riferire in maniera corretta e articolata in merito agli argomenti di studio,
dando prova di possedere il lessico specifico della disciplina ed evidenziando
un’adeguata capacità critica.
Area storico – geografica
GEOGRAFIA
Traguardi di sviluppo delle competenze in uscita al termine della scuola secondaria di primo
grado
ORIENTAMENTO
- Agisce e si muove concretamente ricorrendo a carte mentali, all’esperienza quotidiana e al proprio
bagaglio di conoscenze
METODI, TECNICHE E STRUMENTI PROPRI DELLA GEOGRAFIA
- Osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani, utilizzando concetti geografici e carte
geografiche, fotografie, grafici, dati statistici.
PAESAGGIO
-
-
Riconosce e localizza i principali “oggetti” geografici fisici e antropici dell’Europa e del mondo.
Valuta i possibili effetti delle decisioni e delle azioni dell’uomo sui sistemi territoriali nelle diverse scale
geografiche.
PRODUZIONE
Espone con chiarezza e proprietà di linguaggio i contenuti geografici studiati
GEOGRAFIA: classe prima
INDICATORI
Orientamento
Metodi, tecniche e
strumenti propri della
geografia
Obiettivi specifici di apprendimento
Sapersi orientare sulla carta geografica.
Leggere piante e carte stradali, utilizzando consapevolmente i punti cardinali.
Leggere carte stradali e piante, calcolare distanze per muoversi in modo coerente e
consapevole
Vedere in modo geograficamente corretto e coerente paesaggi e sistemi territoriali,
lontani e vicini, utilizzando grafici, immagini e testi.
Conoscere e comprendere l’organizzazione del territorio, oggetto di studio.
Esporre in modo chiaro i contenuti appresi, utilizzando gradualmente un lessico
adeguato.
Produrre cartine tematiche e saperle analizzare.
Paesaggio
Produzione
GEOGRAFIA: classe seconda
INDICATORI
Orientamento
Metodi ,tecniche e
strumenti propri della
geografia
Obiettivi specifici di apprendimento
Sapersi orientare utilizzando carte geografiche e tematiche.
Interpretare con maggior padronanza piante e cartine stradali
Leggere e interpretare paesaggi europei, anche alla luce del rapporto tra uomo e risorse
del territorio, utilizzando grafici, immagini e testi.
Vedere in modo geograficamente corretto e coerente paesaggi e sistemi territoriali,
lontani e vicini, utilizzando grafici, immagini e testi.
Conoscere e comprendere l’organizzazione del territorio, oggetto di studio.
Esporre in modo chiaro e corretto i contenuti disciplinari, operando collegamenti,
servendosi di un lessico appropriato.
Leggere correttamente una cartina fisica del territorio europeo e saperla rappresentare.
Paesaggio
Produzione
GEOGRAFIA: classe terza
INDICATORI
Individuare nella complessità territoriale collegamenti spaziali e ambientali, ricorrendo al
proprio bagaglio di conoscenze.
Orientamento
Metodi,tecniche
strumenti propri
geografia
Paesaggio
Produzione
Obiettivi specifici di apprendimento
e
della
Osservare e analizzare con efficacia realtà territoriali, avvalendosi di un metodo solido.
Utilizzare grafici e immagini per elaborare ipotesi di lavoro e/o rispondere alle
problematiche emerse dai contenuti disciplinari.
Osservare e descrivere in modo geograficamente corretto e coerente, paesaggi e sistemi
territoriali mondiali
Esporre in modo chiaro e corretto i contenuti disciplinari, operando collegamenti,
servendosi di un lessico appropriato.
Leggere in modo approfondito carte fisiche e tematiche del mondo e saperle
rappresentare.
Dimostrare di saper operare collegamenti tra le varie tematiche, anche interdisciplinari.
3. Area matematico -scientifica – tecnologica
MATEMATICA
Traguardi di sviluppo delle competenze in uscita al termine della scuola secondaria di primo
grado
-
Conosce regole e proprietà
E’ in grado di applicare regole e proprietà
E’ capace di calcolare e misurare
E’ capace di individuare i dati e le incognite in un problema
E’ capace di formulare ipotesi e soluzioni
Comprende ed usa i linguaggi specifici
E’ capace di tradurre in linguaggio verbale simboli, schemi grafici e viceversa
MATEMATICA: classe prima
INDICATORI
Numeri
Obiettivi specifici di apprendimento
Conoscere la definizione delle quattro operazioni aritmetiche e il
procedimento per la loro esecuzione
Conoscere e saper applicare le proprietà delle operazioni
Conoscere le regole per calcolare il valore delle espressioni aritmetiche
Conoscere le equazioni e saper risolvere le equazioni più semplici
Saper analizzare il testo di un problema ed individuare i dati e le incognite
Conoscere e saper applicare le principali tecniche di risoluzione dei problemi
Conoscere l’operazione di elevamento a potenza
Conoscere e saper applicare le proprietà delle potenze
Conoscere l’operazione di estrazione di radice quadrata in quanto operazione
inversa dell’elevamento al quadrato
Riconoscere i multipli e i divisori di un numero
Conoscere e saper applicare i criteri di divisibilità
Saper scomporre un numero in fattori primi
Conoscere e saper applicare i procedimenti per la determinazione del M.C.D. e
del m.c.m.
Conoscere le frazioni come operatori
Saper riconoscere i vari tipi di frazioni
Sapere operare con le frazioni
Risolvere problemi con le frazioni
Spazio e figure
Conoscere la struttura della geometria euclidea
Conoscere i concetti primitivi di punto, retta e piano e le loro proprietà
Saper disegnare le figure geometriche utilizzando gli opportuni strumenti
Conoscere la relazione di congruenza
Saper cosa significa misurare una grandezza
Conoscere le misure delle grandezze, i loro multipli e sottomultipli
Conoscere le rette e i segmenti
Saper confrontare i segmenti e saper operare con essi
Conoscere gli angoli e saperli classificare
Saper confrontare gli angoli e saper operare con essi
Conoscere le unità di misura degli angoli e saper operare con esse
Conoscere la relazione di parallelismo e di perpendicolarità
Conoscere i poligoni e le loro proprietà
Conoscere i triangoli e saperli classificare
Conoscere i criteri di congruenza dei triangoli
Conoscere i quadrilateri e saperli classificare
Saper operare con i triangoli ed i quadrilateri
MATEMATICA: classe seconda
INDICATORI
Numeri
Spazio e figure
Obiettivi specifici di apprendimento
Saper scrivere una frazione sotto forma di numero decimale e viceversa
Conoscere i numeri razionali ed irrazionali assoluti
Saper approssimare un numero decimale
Saper cosa s’intende per rapporto fra due numeri e fra due grandezze
Saper distinguere le grandezze commensurabili ed incommensurabili
Conoscere gli ingrandimenti e le riduzioni in scala
Conoscere le proporzioni e le loro proprietà
Saper calcolare i termini incogniti di una proporzione
Conoscere i numeri interi relativi e saperli rappresentare sulla retta
Saper eseguire le operazioni e l’elevamento a potenza con i numeri relativi
Saper calcolare il valore delle espressioni algebriche
Sapere che cosa s’intende per area di una figura piana
Sapere che cosa s’intende per equivalenza delle figure piane e saper distinguere
fra equivalenza e congruenza
Conoscere e saper applicare le formule per calcolare l’area dei poligoni
Conoscere il teorema di Pitagora
Saper riconoscere le terne pitagoriche
Saper applicare il teorema di Pitagora alle figure geometriche
Conoscere il sistema di riferimento cartesiano nel piano
Saper rappresentare una figura nel piano cartesiano e calcolarne perimetro ed area
Conoscere e saper effettuare le trasformazioni geometriche isometriche
Conoscere la relazione di similitudine fra due figure piane
Conoscere la differenza fra similitudine,congruenza ed equivalenza
Conoscere e saper applicare i teoremi di Euclide
Relazioni e
funzioni
Misure, dati e
previsioni
Costruire, interpretare e trasformare formule che contengono lettere per
esprimere in forma generale relazioni e proprietà
Conoscere le caratteristiche dei vari grafici
Saper disegnare ed interpretare i principali tipi di grafici
Conoscere cosa s’intende per probabilità di un evento casuale e saper calcolare la
probabilità teorica
Conoscere cosa s’intende per probabilità teorica
Saper ordinare ed organizzare i dati di un’indagine statistica
Saper rappresentare graficamente i dati di un’indagine statistica
MATEMATICA: classe terza
INDICATORI
Numeri
Spazio e figure
Relazioni e
funzioni
Misure, dati e
previsioni
Obiettivi specifici di apprendimento
Conoscere i numeri reali relativi e saper operare con essi
Saper risolvere le espressioni algebriche coi numeri reali relativi
Conoscere i monomi ed i polinomi e saper eseguire le operazioni con essi
Conoscere i prodotti notevoli più semplici
Saper semplificare le espressioni letterali
Saper riconoscere le identità e le equazioni
Saper risolvere le equazioni di primo grado con un’incognita
Conoscere la circonferenza ed il cerchio e le loro proprietà
Saper riconoscere le varie parti del cerchio e conoscerne le proprietà
Saper calcolare la lunghezza della circonferenza e l’area del cerchio
Conoscere i poligoni inscritti e circoscritti e le loro proprietà
Conoscere le posizioni reciproche di rette e piani nello spazio
Sapere cosa s’intende per superficie e volume di una figura solida
Saper calcolare l’area delle superfici ed il volume dei solidi
Costruire, interpretare e trasformare
formule che contengono lettere per esprimere in forma generale relazioni e
proprietà
Sapere che cosa s’intende per funzione grandezze
Saper rappresentare graficamente le funzioni nel piano cartesiano
Conoscere le equazioni delle retta e dell’iperbole e saperle rappresentare nel piano
cartesiano
Saper riconoscere le grandezze direttamente e inversamente proporzionali e
risolvere problemi relativi ad essi
Conoscere le caratteristiche dei vari grafici
Saper disegnare ed interpretare i principali tipi di grafici
Conoscere cosa s’intende per probabilità di un evento casuale e saper calcolare la
probabilità teorica
Conoscere cosa s’intende per probabilità teorica
Saper ordinare ed organizzare i dati di un’indagine statistica
Saper rappresentare graficamente i dati di un’indagine statistica
Area matematico -scientifica – tecnologica
SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI
Traguardi di sviluppo delle competenze in uscita al termine della scuola secondaria di primo
grado
−
−
−
−
−
−
Conosce gli argomenti proposti
Usa correttamente la terminologia scientifica
È in grado di osservare un fatto o un fenomeno e coglie analogie e differenze
È in grado di formulare ipotesi e predisporre esperienze atte a verificarle
È in grado di trovare soluzioni a situazioni problematiche
Conosce i cambiamenti in atto del proprio corpo
SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI :
INDICATORI
La Materia
I Viventi
classe prima
Obiettivi specifici di apprendimento
Comprendere il significato di grandezza fisica
Distinguere gli strati di aggregazione della materia
Conoscere la differenza fra calore e temperatura
Individuare i cambiamenti di stato nella materia comprendendone cause e modalità
Riconoscere le caratteristiche dei viventi
Conoscere la struttura della cellula
Individuare i caratteri chiave della classificazione dei viventi nei cinque regni
Conoscere le piante
Conoscere le caratteristiche fondamentali degli Animali
SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI : classe seconda
INDICATORI
L’uomo
Chimica
Obiettivi specifici di apprendimento
Conoscere la struttura generale dell’organismo e i suoi livelli di organizzazione
Descrivere le strutture e le funzioni della pelle
Conoscere gli elementi dell’apparato locomotore
Riconoscere i vari componenti dell’apparato digerente e individuarne le funzioni
Conoscere la struttura e il funzionamento dell’apparato respiratorio
Conoscere la composizione del sangue, le sue funzioni e la struttura del cuore
Comprendere l’importanza della funzione escretoria per il nostro organismo
Conoscere la struttura dell’apparato urinario
Conoscere il significato di fenomeno fisico e chimico
Conoscere la struttura e le caratteristiche degli atomi e delle molecole
Conoscere la tavola periodica degli elementi
Conoscere la struttura atomica
Conoscere la differenza tra elementi e composti
Conoscere le caratteristiche dei composti del carbonio
SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI : classe terza
INDICATORI
Fisica
L’uomo
Sistema Terra
Obiettivi specifici di apprendimento
Conoscere i principali elementi del moto
Comprendere il concetto di forza
Conoscere le condizioni di equilibrio di un corpo rigido
Conoscere le leggi della dinamica
Descrivere le principali caratteristiche dell’apparato riproduttore maschile e
femminile
Spiegare cos’è la genetica
Illustrare i risultati degli esperimenti di Mendel
Descrivere il sistema solare e i corpi celesti
Conoscere i principali moti della terra e le loro conseguenze
Spiegare la conformazione della terra
Descrivere la struttura del vulcano
Illustrare le cause e gli effetti dei terremoti
AREA MATEMATICO -SCIENTIFICA – TECNOLOGICA
TECNOLOGIA
Traguardi di sviluppo delle competenze in uscita al termine della scuola secondaria di
primo grado
•
•
•
•
•
•
•
E' in grado di descrivere e classificare utensili e macchine cogliendone le diversità in relazione al
funzionamento e al tipo di energia e di controllo che richiedono per il funzionamento.
Conosce le relazioni forma/funzione/materiale attraverso esperienze personali, anche se molto
semplici, di progettazione e realizzazione
E' in grado di realizzare un semplice progetto per la costruzione di un oggetto coordinando le
risorse materiali e organizzative per raggiungere uno scopo.
Usando il disegno tecnico esegue la rappresentazione grafica in scala di pezzi meccanici o di
oggetti.
Inizia a capire i problemi legati alla produzione di energia ed ha sviluppato sensibilità per i
problemi economici, ecologici e della salute legati alle varie forme e modalità di produzione
E' in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per supportare il proprio lavoro,
avanzare ipotesi e verificarle, per autovalutarsi e per presentare i risultati del lavoro.
Ricerca informazioni ed è in grado di selezionarle e di sintetizzarle, sviluppa le proprie idee
utilizzando le TIC ( mbgt) ed è in grado di condividerle con gli altri
TECNOLOGIA:
classe prima
INDICATORI
Il mondo fatto dall’uomo
Strumenti informatici e di
comunicazione
Obiettivi specifici di apprendimento
Cogliere l'evoluzione nel tempo nonché i vantaggi e gli eventuali
problemi ecologici.
Rilevare le proprietà fondamentali dei principali materiali ed il ciclo
produttivo con cui sono ottenuti.
Partendo dall' osservazione, eseguire la rappresentazione
grafica idonea di pezzi meccanici o di oggetti, applicando
anche le regole della scala di proporzione e di quotatura.
Usare il disegno geometrico
Eseguire rilievi sull'ambiente scolastico
Utilizzare strumenti informatici e di comunicazione per elaborare
dati, testi e immagini e produrre documenti in diverse situazioni.
Conoscere gli elementi basilari che compongono un computer e
le relazioni essenziali fra di essi.
Conoscere l'utilizzo della rete sia per la ricerca che per lo scambio di
informazioni.
TECNOLOGIA: classe seconda
Obiettivi specifici di apprendimento
INDICATORI
Il mondo fatto
dall’uomo
Strumenti informatici e
di comunicazione
Riflettere sui contesti ed i processi di produzione in cui trovano
impiego utensili e macchine, con particolare riferimento a quelli per la
produzione alimentare, l'edilizia, la medicina, l'agricoltura.
Cogliere l'evoluzione nel tempo nonché i vantaggi e gli eventuali problemi
ecologici.
Partendo dall' osservazione, eseguire la rappresentazione grafica idonea di
pezzi meccanici o di oggetti, applicando anche le regole della scala di
proporzione e di quotatura.
Usando il disegno tecnico, seguire le regole dell'assonometria e
successivamente quelle delle proiezioni ortogonali, nella
progettazione di oggetti semplici da realizzare in laboratorio con
materiali di facile reperibilità.
Eseguire rilievi sull'ambiente scolastico o sulla propria abitazione.
Utilizzare strumenti informatici e di comunicazione per elaborare dati,
testi e immagini e produrre documenti in diverse situazioni.
Descrivere segnali, istruzioni e brevi sequenze di istruzioni da dare ad un
dispositivo per ottenere un risultato voluto.
Conoscere l'utilizzo della rete sia per la ricerca che per lo scambio di
informazioni.
TECNOLOGIA: classe terza
INDICATORI
Il mondo fatto dall’uomo
Strumenti informatici e di
comunicazione
Obiettivi specifici di apprendimento
Partendo dall' osservazione, eseguire la rappresentazione grafica idonea di
pezzi meccanici o di oggetti, applicando anche le regole della scala di
proporzione e di quotatura.
Usando il disegno tecnico, seguire le regole dell'assonometria e
successivamente quelle delle proiezioni ortogonali, nella progettazione di
oggetti semplici da realizzare in laboratorio con materiali di facile
reperibilità.
Iniziare a comprendere i problemi legati alla produzione di energia utilizzando
appositi schemi ed indagare sui benefici e sui problemi economici ed ecologici
legati alle varie forme e modalità di produzione.
In relazione alla propria abitazione, ad un ufficio o ad un'azienda
produttiva, rilevare come viene distribuita, utilizzata e quali trasformazioni
subisce l'energia elettrica.
Descrivere segnali, istruzioni e brevi sequenze di istruzioni da dare ad un
dispositivo per ottenere un risultato voluto.
Comprendere alcune idee base, ad es. feedback. nel caso di dispositivi dotati di
sensori/attuatori
Collegare le modalità di funzionamento dei dispositivi elettronici con le
conoscenze scientifiche e tecniche che ha acquisito.
Conoscere l'utilizzo della rete sia per la ricerca che per lo scambio di informazioni.
Parte VI: AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI
I Docenti dell’Istituto Gesù-Maria riconoscono nell’attività di formazione e di aggiornamento
una funzione prioritaria nell'ambito del loro impegno professionale, indispensabile a promuovere
l'efficacia ed il rinnovamento del sistema scolastico nonché‚ la qualità del quotidiano
insegnamento.
1. FINALITA’
Tali attività si propongono di:
• incrementare la riflessione sistematica sui nuclei disciplinari;
• rispondere ad esigenze di carattere pedagogico-didattico, promuovendo un dibattito
interno sul processo di apprendimento-insegnamento;
• diffondere la conoscenza dell’uso delle tecnologie informatiche e delle loro implicazioni
nella didattica, dall’alfabetizzazione all’approfondimento.
• Approfondire la riflessione su valutazione/recupero in relazione al processo
d’insegnamento-apprendimento, per ottimizzare i risultati relativi al disagio scolastico ed
individuare forme condivise di valutazione dell’apprendimento e di recupero dei debiti
formativi.
• ampliare le competenze dei docenti nella gestione e nel coordinamento delle attività
d’Istituto ed extra- curricolari anche in relazione all’evolversi delle normative.
2. MODALITA’
Le modalità individuate dal collegio dei docenti per attivare l’aggiornamento sono:
• autoformazione,
• iniziative progettate dalla scuola: organizzazione di seminari o corsi promossi dal Liceo e
guidati dagli stessi docenti interni;
• iniziative progettate e realizzate da soggetti esterni, (Università, enti culturali e scientifici,
CSA) autorizzate dal Ministero, alle quali il Collegio dei Docenti aderisce, favorendo la
partecipazione di tutti o alcuni dei Docenti;
• iniziative realizzate autonomamente da Docenti dell'Istituto sulla base di progetti
deliberati dal Collegio dei Docenti, con particolare riferimento a quelle finalizzate alla
sistematizzazione della pratica didattica, alla ricerca ed alla produzione di materiali,
all'acquisizione ed alla sperimentazione di metodologie didattiche, allo sviluppo
dell’insegnamento (i saperi essenziali, i curricoli disciplinari, i linguaggi non verbali, le
tematiche trasversali),. ai metodi e all’organizzazione dell’insegnare (l’attenzione alla sfera
metacognitiva ed affettiva, l’osservazione dell’alunno e del gruppo–classe), alla cultura ed
alla pratica dell’autonomia.
Parte VII: COMUNICAZIONI CON LE FAMIGLIE
La scuola Gesù-Maria, rispettando la dovuta presenza e il ruolo dei genitori nell’ambito
dell’istituzione scolastica, ne intende favorire il coinvolgimento sia mediante un organico
funzionamento dei Consigli di Classe sia mediante una puntuale informazione ai genitori
sull’andamento e sul profitto di ogni singolo alunno.
1. CONSIGLI DI CLASSE CON RAPPRESENTANTI DEI GENITORI E DEGLI
ALUNNI
Aperti in alcuni momenti dell’anno scolastico ai genitori, sono il luogo privilegiato in cui
declinare nel concreto della situazione di classe il piano dell’Offerta formativa.
In essi vengono illustrati gli elementi essenziali della programmazioni disciplinari, articolate le
attività di potenziamento curricolare e proposte le iniziative extracurricolari.
Alla presenza degli studenti vengono affrontate le problematiche di tipo pedagogico-didattico o
disciplinare emergenti dalla vita di classe.
2. COLLOQUI INDIVIDUALI E RICEVIMENTI GENERALI
I genitori possono incontrare i docenti delle singole discipline nell’ora mattutina di ricevimento
settimanale, previo appuntamento, e nelle due occasioni di ricevimenti generali pomeridiani, per
affrontare temi di natura formativo-didattico-disciplinare. Nell’incontro scuola-famiglia di aprile,
il Dirigente Scolastico consegna ai genitori il secondo pagellino.
Gli orari di ricevimento mattutino vengono affissi all’albo nelle prime settimane di attività
didattica; le date delle udienze generali e quelle dei Consigli di classe sono inserite nel calendario
scolastico e comunicate direttamente agli studenti.
3. COLLOQUI CON IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Il Dirigente Scolastico, coadiuvato dal Coordinatore di classe, garantisce una costante
disponibilità al dialogo con le famiglie per ogni problematica relativa alla crescita umana, sociale
e culturale degli studenti.
Vi potranno essere vari momenti di comunicazione alle famiglie, anche scritta, per:
• informare i genitori (di alunni negligenti) che non si sono presentati agli incontri scuolafamiglie, sulla condotta, frequenza e profitto dei loro figli;
• informare i genitori sul calendario delle attività didattiche pomeridiane alle quali il figlio è
invitato a partecipare (recupero, progetti didattici, ecc.);
• informare, a seguito degli scrutini finali, della presenza di eventuali insufficienze in una o
più discipline;
• informare se l’insufficienza è stata o no colmata;
• informare su comportamenti degli alunni non confacenti con i principi e il Regolamento
d’Istituto
• invitare ad una collaborazione e partecipazione alle attività collegiali o a progetti didattici
organizzati dalla Scuola.
Il Dirigente Scolastico assicura la sua presenza in Istituto durante tutti i giorni di lezione,
compatibilmente con altri impegni istituzionali.
Parte VIII: ALTRI ORGANISMI
I compiti e le responsabilità che riguardano le figure del Dirigente Scolastico, del Collegio dei
Docenti, del Consiglio d’Istituto e delle Assemblee studentesche sono stabiliti dalla legge (Testo
Unico sull’Istruzione, D.L. n. 297 del 16 aprile 1994).
Nell’ambito dell’autonomia scolastica la scuola Gesù-Maria ha definito le funzioni di altre figure
che operano nella scuola: i Coordinatori- tutor di classe.
Infine è da sottolineare l’attività dell’Associazione dei Genitori, costituitasi molti anni fa; essa
coadiuva con l’Istituto e rappresenta una risorsa preziosa, soprattutto nell’ambito progettuale.
3. DOCENTE - COORDINATORE ( tutor di classe)
Su mandato del Consiglio di classe, il coordinatore:
• prepara, alla luce del confronto con gli altri docenti, la programmazione di classe e la
espone ai genitori e agli alunni nella prima seduta aperta;
• individua i problemi che dovessero manifestarsi nella classe e cerca di risolverli, con il
coinvolgimento degli altri docenti, del Dirigente e del suo Collaboratore, mirando ad
instaurare un clima di serenità e correttezza;
• Raccoglie il materiale in preparazione agli scrutini e agli interventi di recupero e
sostegno.
• vigila sul rispetto delle norme contenute nello Statuto degli studenti e nel regolamento
disciplinare;
• controlla le assenze degli studenti.
4. ASSOCIAZIONE DEI GENITORI
L’Associazione dei Genitori, un sodalizio del quale fanno parte tutti i genitori, opera nell’Istituto
con Statuto proprio.
Essa partecipa alla vita della scuola ed offre il suo contributo di suggerimenti, idee, iniziative
attraverso i suoi rappresentanti.
In particolare (cfr. art. 3) promuove attività culturali, ricreative e sportive per sviluppare le qualità
dei giovani ed assume ogni tipo di iniziativa che valga sia a favorire una migliore formazione dei
genitori sia ad assicurare una efficace sinergia tra attività educativa scolastica e attività educativa
familiare.
Gli organi dell’Associazione coinvolti più direttamente con l’Istituto sono:
•
•
•
l’Assemblea generale dei genitori
il Consiglio generale dei rappresentanti di classe
il Comitato esecutivo formato da otto membri; cinque dei quali entrano a far parte del
Consiglio d’Istituto
Parte IX: PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
(cfr. DPR 235/2007 art. 3)
La scuola “Gesù-Maria”, fedele ai suoi principi ispiratori, mira alla formazione integrale della persona
favorendone la crescita umana, culturale e cristiana. S’impegna, attraverso la sua azione educativa, a
rendere l’alunno consapevole di sè, responsabile, autonomo, capace di un’organizzazione logica delle
sue conoscenze e di una lettura critica della realtà, solidale verso gli altri e aperto al trascendente
Tale formazione si realizza grazie a un patto educativo di corresponsabilità che vede protagonisti
l'istituzione scolastica, lo studente e la famiglia: allo studente garantisce il ruolo di soggetto
responsabile, titolare di diritti e doveri, alla famiglia l’attuazione del progetto educativo e formativo
della scuola.
Una fattiva collaborazione fra tutte le componenti scolastiche nel rispetto delle regole e dei ruoli
reciproci favorirà il raggiungimento degli obiettivi comuni.
1. Le studentesse e gli studenti hanno diritto:
•
•
•
•
Ad avere una formazione culturale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso
l’attività di orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.
Ad essere informati in maniera efficace e tempestiva sulle decisioni e sulle norme che
regolano la vita della scuola, in particolare a conoscere le scelte relative
all’organizzazione, la programmazione didattica, i criteri di valutazione.
Ad avere una valutazione trasparente, volta ad attivare un processo di autovalutazione
per individuare i propri punti di forza e di debolezza e per migliorare il proprio
rendimento.
Ad iniziative finalizzate al recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, attraverso
l’attivazione di interventi didattici previsti dalla normativa vigente
1. Le studentesse e gli studenti si impegnano a:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Conoscere l’Offerta Formativa presentata dagli insegnanti;
Rispettare i compagni, il personale della scuola;
Rispettare le diversità personali e culturali, la sensibilità altrui;
Conoscere e rispettare il Regolamento di Istituto;
Rispettare gli spazi, gli arredi ed i laboratori della scuola;
Partecipare al lavoro scolastico individuale e/o di gruppo;
Svolgere regolarmente il lavoro assegnato a scuola e a casa;
Favorire la comunicazione scuola/famiglia;
Sottoporsi regolarmente alle verifiche previste dai docenti.
2. I docenti si impegnano a:
•
•
•
Informare gli alunni degli obiettivi educativi e didattici, dei tempi e delle modalità di
attuazione;
Informare studenti e genitori del proprio intervento educativo e del livello di
apprendimento degli studenti;
Esplicitare i criteri per la valutazione delle verifiche orali, scritte e di laboratorio;
•
•
•
Comunicare a studenti e genitori con chiarezza i risultati delle verifiche scritte, orali e di
laboratorio;
Lavorare in modo collegiale con i colleghi della stessa disciplina, con i colleghi dei
consigli di classe e con l’intero corpo docente della scuola nelle riunioni del Collegio dei
docenti;
Pianificare il proprio lavoro, in modo da prevedere anche attività di recupero e sostegno
il più possibile personalizzate.
3. I genitori, consapevoli del loro compito primario nell’educazione, si impegnano a:
•
•
•
•
•
Conoscere l’Offerta formativa della scuola e a condividerne i principi ispiratori;
Collaborare al progetto formativo partecipando, con proposte e osservazioni
migliorative, a riunioni, assemblee, consigli e colloqui;
Controllare sul libretto le giustificazioni di assenze e ritardi del proprio figlio,
contattando anche la scuola per accertamenti;
Rivolgersi ai docenti e al Dirigente Scolastico in presenza di problemi didattici o
personali;
Collaborare con la scuola per una migliore conoscenza della personalità degli studenti.
4. Il Dirigente Scolastico si impegna a:
•
•
•
•
•
Garantire e favorire, soprattutto attraverso l’azione del Corpo Docente, il dialogo e la
collaborazione con i genitori
Garantire e favorire l’attuazione dell’Offerta Formativa, ponendo studenti, genitori,
docenti e personale non docente nella condizione di esprimere al meglio il loro ruolo;
Garantire a ogni componente scolastica la possibilità di esprimere e valorizzare le proprie
potenzialità;
Garantire e favorire la collaborazione e il rispetto tra le diverse componenti della
comunità scolastica;
Cogliere le esigenze formative degli studenti e della comunità in cui la scuola opera, per
ricercare risposte adeguate.
5. Il personale non docente si impegna a:
•
•
•
•
•
Essere puntuale e a svolgere con precisione il lavoro assegnato;
Conoscere l’Offerta Formativa della scuola e a collaborare a realizzarla, per quanto di
competenza;
Garantire il necessario supporto alle attività didattiche, con puntualità e diligenza;
Segnalare ai docenti e al Dirigente Scolastico eventuali problemi rilevati;
Favorire un clima di collaborazione e rispetto tra tutte le componenti presenti e operanti
nella scuola (studenti, genitori, docenti);
PARTE X:
REGOLAMENTO
PER GLI ALUNNI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Anno scolastico 2014/15
Fai parte d’una comunità, la tua classe, che, a sua volta, è parte di una comunità più varia e
numerosa, la tua scuola.
Sei qui per migliorare la tua formazione umana, religiosa e culturale. Tale fine non può essere
raggiunto se tu non lo vuoi.
Chiediamo dunque la tua collaborazione.
NORME SU ORARI – ASSENZE – PERMESSI
Art. 1.
La puntualità favorisce il regolare svolgimento dell’attività didattica. La lezione ha
inizio alle ore 8.10; alle ore 8:05 gli alunni si recheranno nelle loro rispettive aule; gli
eventuali ritardi verranno annotati dal docente interessato. Il sesto ritardo nel trimestre
e il nono nel pentamestre verranno annotati sul registro di classe e la nota verrà
comunicata alla famiglia.
Art. 2. Le giustificazioni delle assenze devono essere compilate nell’apposito libretto, che i
genitori ritireranno in segreteria, devono essere firmate da un genitore e consegnate
all’insegnante della prima ora. Qualora ciò non avvenga, il giorno successivo l’assenza
dovrà essere giustificata inderogabilmente, altrimenti l’alunno non verrà ammesso alle
lezioni. Dopo sei giorni consecutivi d’assenza, compresi i sabati e le festività, la
giustificazione deve essere accompagnata anche dal certificato medico; qualora
l’alunno ne sia privo, non verrà ammesso in classe.
Le assenze nei giorni impegnati in attività formative e ricreative particolari (uscite
culturali, esercizi spirituali,…) devono essere ugualmente giustificate. Così come le
assenze dai corsi pomeridiani.
Art. 3. I permessi fuori orario: di entrata ore 9,05 e di uscita ore 13,05 vanno richiesti
esclusivamente tramite l’apposito libretto e saranno limitati al numero di cinque nel
trimestre e di otto nel pentamestre. I genitori considerino che ogni ritardo o uscita
anticipata è causa di disturbo alla regolare attività didattica e, quindi, deve essere
motivata da grave necessità.
Art. 4. Il diario scolastico e il “quaderno dello studente” sono documenti importanti dove si
annotano i compiti e le valutazioni delle singole discipline e altre comunicazioni
educativo-didattiche. Tali strumenti garantiscono la comunicazione scuola-famiglia e
devono essere controllati anche dai genitori.
NORME SUL COMPORTAMENTO
Art. 5.
Per apprendere con responsabilità ciò che ti viene insegnato, è necessario partecipare
alle lezioni, rispettare le esigenze di silenzio, non uscire inutilmente dall’aula, essere
fornito dei libri di testo e del materiale scolastico richiesto dalle singole discipline.
Art. 6.
Il tuo comportamento dovrà essere sempre serio ed educato nei confronti di tutti:
docenti, compagni, collaboratori scolastici e dovrà favorire il regolare svolgimento
delle lezioni .
Art. 7. La cura della propria persona (igiene personale, abbigliamento), il rispetto degli altri e
dell’ambiente è fondamentale per una convivenza serena nella scuola. E’ tuo dovere
collaborare all’ordine dell’aula e di tutti i luoghi da te frequentati, interni ed esterni,
non sciupare banchi, attrezzi ginnici, ecc…, non gettare carte per terra.
Art. 8. È obbligatorio indossare sempre la divisa: polo bianca con il logo e gonna/pantaloni
blu con il logo e la tuta dell’Istituto.
Art. 9. Se devi telefonare a casa per vere necessità, è necessario il permesso dell’insegnante.
È vietato utilizzare i cellulari anche durante la ricreazione; questi saranno ritirati dai
docenti e consegnati alla segreteria se lasciati accesi o esibiti durante la permanenza a
scuola.
Art. 10. La ricreazione deve essere un momento di autentica distensione per far merenda,
passeggiare, giocare. Potrai recarti solo negli spazi a te destinati: non oltre la seconda
sbarra del viale. Anche in questo momento il tuo linguaggio deve essere sempre
corretto e rispettoso. Al suono della campanella devi rientrare puntualmente in classe. I
ritardi, se ripetuti, saranno sanzionati.
Art. 11. Conserva con cura gli oggetti personali (penne, colori, libri, borsellini, giacche,
occhiali, ecc…), perché la scuola non risponde di quanto si smarrisce nell’ambiente
scolastico.
SANZIONI
I provvedimenti previsti vanno dall’ammonimento scritto da parte dell’insegnante sul
registro di classe e comunicato alla famiglia alla sospensione dalle lezioni.
Ripetuti ammonimenti o richiami per episodi gravi determinano la convocazione del
Consiglio di Classe per eventuali provvedimenti di sospensione.
In osservanza della normativa vigente (cfr. Nota ministeriale del 31/07/2008), a seconda
della gravità della mancanza o il ripetersi della stessa, sono previste le seguenti sanzioni
disciplinari:
1. sospensione da 1 a 15 giorni con allontanamento dalle lezioni. L’organo
competente è il Consiglio di Classe.
2. sospensione superiore a 15 giorni con allontanamento dalle lezioni.
3. sospensione superiore a 15 giorni con allontanamento dalle lezioni fino al
termine dell’anno scolastico.
4. esclusione dello studente dallo scrutinio finale o non ammissione
all’Esame di Stato conclusivo del corso di studi.
L’organo competente per i punti 2.3.4. è il Consiglio di Istituto.
Ai fini di un recupero educativo più significativo, il Consiglio di Classe ha la facoltà di
trasformare tutti i provvedimenti di sospensione in attività svolte all’interno della scuola
come previsto dall’art 4 comma 5 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti.
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse
(genitori, studenti), entro quindici giorni dalla comunicazione ad un apposito Organo di
Garanzia interno alla scuola e composto dal Dirigente Scolastico, un docente, due
genitori.
Per quanto non contemplato dal presente Regolamento ci si attiene a quanto dispone la
Direzione didattica in riferimento ai singoli casi.
L’adesione a questo regolamento è un mezzo che, insieme al tuo impegno di studente, ti aiuta a
crescere come persona e a trovare sempre un ambiente accogliente; la sua inosservanza
comporta delle sanzioni e influisce sul voto di condotta.
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piano dell`offerta formativa - Istituto Gesù