ISTITUTO COMPRENSIVO “G U L L O” C O S E N Z A IV Unione Europea Sviluppo Regionale Telefono e Fax DS/DSGA 0984.411647 C.F. 98077690786 e-mail [email protected] sito-web www.icgullocosenzaquarto.it Unione Europea Fondo Sociale Europeo Piano dell’Offerta Formativa P.O.F Anno scolastico 2013-2014 “ Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio” Proverbio africano E’ l’intera comunità che concorre alla formazione delle nuove generazioni e se ne prende cura. Tutte le agenzie educative presenti nel territorio coordinano ed integrano la loro azione di sostegno per lo sviluppo armonioso di tutti gli aspetti della personalità del bambino. 1 Indice La nostra “mission” Dove siamo I nostri plessi Parte I Chi siamo Principi Generali Premessa Principi fondamentali Finalità dell’Offerta Formativa Analisi delle caratteristiche del territorio Le criticità Quadro degli alunni presenti nell’Istituto Comprensivo Il POF Valutazione della qualità del servizio pag. 4 pag. 5 pag. 5 pag. 9 pag. 10 pag. 11 pag. 12 pag. 13 pag. 13 pag. 16 pag. 18 Parte II Bisogni Educativi Speciali (BES) Premessa Protocollo di accoglienza e inclusione scolastica degli alunni con disabilità Protocollo di accoglienza e inclusione scolastica degli alunni con DSA Protocollo di accoglienza e inclusione scolastica degli alunni stranieri pag. 20 pag. 21 pag. 25 pag. 35 Parte III Organizzazione Risorse strutturali e strumentali Risorse professionali Organigramma schematico Organigramma analitico 1. Dirigente Scolastico 2. (DSGA) Direttore dei servizi generali amministrativi 3. Giunta esecutiva 4. Consiglio d’Istituto 5. (RSU) Rappresentanza Sindacale unitaria 6. Staff a. Collaboratori del Dirigente b. Responsabili di plesso c. Funzioni strumentali 7. Collegio dei docenti 8. Commissioni e gruppi di lavoro 9. Responsabili dei laboratori 10. Addetti alla sicurezza 11. Referenti dei progetti 12. Coordinatori di classe pag. 40 pag. 43 pag. 43 pag. 44 pag. 44 pag. 44 pag. 44 pag. 44 pag. 45 pag. 45 pag. 45 pag. 45 pag. 46 pag. 47 pag. 47 pag. 49 pag. 50 pag. 51 pag. 52 2 13. Referente DSA/BES Assegnazione dei docenti alle classi - criteri per la formazione delle classi - criteri per l’assegnazione dei docenti alle classi - docenti curricolari assegnati alle classi - docenti di sostegno assegnati alle classi Organizzazione Funzionale - Calendario scolastico - Quadro orario - Monte orario discipline e materie pag. 52 pag. 53 pag. 53 pag. 54 pag. 59 pag. 61 pag. 62 pag. 63 Parte IV Il Curricolo verticale Il curricolo d’Istituto - Traguardi per lo sviluppo delle competenze per aree disciplinari Motivazioni – finalità - metodo Verifica – Valutazione - criteri Griglia per la valutazione quadrimestrale Criteri per la valutazione del comportamento – scuola primaria Criteri per la valutazione del comportamento – scuola secondaria Continuità e orientamento Parte V Arricchimento dell’Offerta Formativa pag. 65 pag. 71 pag. 75 pag. 75 pag. 77 pag. 79 pag. 80 pag. 81 pag. 86 Progetti - Progetti scuola infanzia Progetti scuola primaria Progetti primaria – secondaria Progetti scuola secondaria di I grado Progetti infanzia – primaria – secondaria Piano Integrato - Progetti PON Protocolli d’Intesa Parte VI Regolamenti interni Regolamento d’Istituto Sanzioni Disciplinari Regolamento dell’Organo di Garanzia Regolamenti interni (biblioteca, palestra,auditorium, aule multimediali) Regolamento uscite e viaggi d’istruzione Regolamento Borsa studio “F. Gullo” Carta dei servizi Patto di corresponsabilità pag. 87 pag. 92 pag. 95 pag. 98 pag. 104 pag. 109 pag. 110 pag. 111 pag. 116 pag. 120 pag. 126 pag. 129 pag. 134 pag. 143 pag. 150 3 La nostra “mission” Il nostro Istituto Comprensivo vuole porsi come punto di forza nella formazione delle giovani generazioni del territorio cosentino e pertanto intende essere: scuola formativa e inclusiva, che offre occasioni di sviluppo delle personalità in tutte le direzioni; scuola che colloca nel mondo, che aiuta ad acquisire un’immagine della realtà sociale attraverso le vicende storiche ed economiche; scuola orientativa, che favorisce ed incoraggia ad essere soggetto attivo della propria crescita, che mette in condizioni di operare scelte per sé in relazione al contesto sociale in cui si vive; in quanto luogo di istruzione ed educazione si propone di realizzare percorsi scolastici che garantiscano all’alunno la preparazione culturale per potere affrontare la scuola secondaria di secondo grado; scuola multietnica, che favorisce il processo di integrazione dei ragazzi stranieri (da alcuni anni infatti sente come primario l’impegno interculturale); scuola che opera per dare vita ad un sistema di apprendimento permanente, seguendo le indicazioni delle Strategie di Lisbona (2000), dopo le quali il Parlamento e il Consiglio Europei, nel 2006, hanno approvato la Raccomandazione relativa alle “competenze chiave per l’apprendimento permanente”; scuola che sa progettare, aderendo alle proposte progettuali provenienti dalla Comunità Europea, dal MIUR, dall’Ufficio Scolastico Regionale e dall’Articolazione Territoriale, al fine di migliorare la qualità dell’Offerta formativa dell’Istituto. 4 Dove siamo Sede centrale Scuola Secondaria di primo grado “Gullo” Via Popilia - 87100 Cosenza Tel./Fax 0984 411647 Email: [email protected] www.icgullocosenzaquarto.it 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 I nostri plessi Est Ovest Nord 1° Trim. 2° Trim. 3° Trim. 4° Trim. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO “F. GULLO” Via Popilia TEL. e FAX: 0984/411647 5 SCUOLA PRIMARIA “M. PRETI” SCUOLA dell’infanzia “R. AGAZZI” Viale Cosmai TEL. e FAX: 0984.392298 SCUOLA PRIMARIA “M.DIONESALVI” SCUOLA DELL’INFANZIA “C. COLLODI” Via Giulia TEL. e FAX: 0984/411385 6 SCUOLA DELL’INFANZIA “A. PICCIOTTO ” VIA SPROVIERI TEL E FAX 0984 – 413387 SCUOLA PRIMARIA-“C. D’AMBROSIO” 0984 – 31466 (primaria) SCUOLA DELL’INFANZIA “A. MAURO” 0984 – 392739 (infanzia) VIA POPILIA - C.DA CUTURELLA 7 SCUOLA DELL'INFANZIA “M. T. DI CALCUTTA” INDIRIZZO: VIA G. NIGRO TEL.: 0984.75703 SCUOLA PRIMARIA“ G. FALCONE ” VIALE MANCINI 0984 – 412874 8 Parte I Chi siamo L’Istituto Comprensivo, così come la scuola secondaria di primo grado, è intitolato a Fausto Gullo, uomo politico calabrese (Catanzaro 1887 – Cosenza 1974 ) che, dopo il conseguimento a Napoli della laurea in giurisprudenza, esercitò la professione di avvocato. Entrato molto giovane nel Partito Socialista Italiano, ricoprì vari incarichi politici. Nel 1914 fu eletto consigliere provinciale del mandamento di Spezzano Grande, nel 1921 aderì al partito comunista d’Italia, nel 1924 subì il carcere fascista e nel 1944 fu, inaspettatamente, nominato Ministro dell’Agricoltura nel secondo governo Badoglio. Fu Fausto Gullo a proporre per primo l’istituzione dell’Assemblea Costituente durante la prima riunione del primo Consiglio dei Ministri dell’Italia liberata. Da deputato della Costituente contribuì all’elaborazione e all’affermazione di alcuni valori della Carta Fondamentale. Nel 1946 fu nominato Ministro della Giustizia. Nel 1972 abbandonò la vita politica. Viene ricordato come il “ Ministro dei contadini” per il legame di solidarietà che aveva connotato la sua azione politica (concessione ai contadini delle terre incolte, DLL 19/10/1944 ). Da anni, ormai, al nome di Fausto Gullo è legata la Borsa di studio per gli alunni più meritevoli della scuola che vengono premiati, in una manifestazione finale pubblica, dall’avv. Luigi Gullo, nipote dello statista calabrese. Premessa Principi Generali Il POF è il documento fondamentale che ogni istituzione scolastica predispone con la partecipazione di tutte le sue componenti e attraverso il quale si esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa. E’ coerente con gli obiettivi generali ed educativi determinati a livello nazionale e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale. E’ elaborato dal Collegio dei Docenti, adottato dal Consiglio d’Istituto e reso pubblico. Viene ridefinito all’inizio di ogni anno scolastico e in qualsiasi momento può venire aggiornato o adeguato con delibera degli Organi Collegiali. E’ un vincolo operativo per: Il Consiglio di Istituto che definisce gli indirizzi generali e lo adotta. Il Collegio Docenti che lo elabora. 9 L’Equipe pedagogica per l’adeguamento pedagogico. I gruppi disciplinari per l’adeguamento della prassi educativa (percorsi disciplinari, strategie, ecc.) Il personale non docente per la parte gestionale amministrativa e di collaborazione alla sua realizzazione. I genitori per la condivisione, l’impegno, il coinvolgimento, la collaborazione “inter pares”. Con il POF la Scuola: Esplicita le scelte educative, didattiche e organizzative adottate, in coerenza con il principio di autonomia delle istituzioni scolastiche e nel quadro dei documenti attuativi della riforma della scuola. Formalizza l’impegno per l’ampliamento e il miglioramento del servizio offerto in vista del successo formativo. Valorizza l’apertura nei confronti delle altre agenzie formative del territorio. Rende trasparenti le regole del funzionamento e della gestione. E’ integrato da: ●Regolamento di Istituto ●Carta dei Servizi ●Patto di corresponsabilità Principi fondamentali Il nostro P.O.F., ispirandosi agli articoli 3, 33, 34 e 117 della Costituzione della Repubblica Italiana, si basa sui seguenti principi: 1. 2. 3. 4. 5. 6. Uguaglianza Imparzialità e laicità Accoglienza e integrazione Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza Partecipazione, efficienza e trasparenza Libertà di insegnamento e aggiornamento del personale La scuola deve pertanto operare con ogni mezzo per: o differenziare la proposta formativa, adeguandola alle esigenze di ciascuno (a tutti gli alunni deve essere data la possibilità di sviluppare al meglio la propria identità e 10 o o o o o le proprie potenzialità, favorendo la valorizzazione delle diversità contro ogni forma di emarginazione, discriminazione ed esclusione, affermando pari opportunità per tutti); garantire il diritto di ognuno ad apprendere, nel rispetto dei tempi e delle modalità proprie, progettando percorsi atti al superamento delle difficoltà, in un clima sereno e cooperativo, finalizzato allo star bene, educando all’autostima; promuovere l’intelligenza creativa e far emergere il talento espressivo dello studente; promuovere la libertà di pensiero e di espressione e la convivenza anche in contesti multietnici e multireligiosi (ciò è possibile se il dialogo tra tutte le componenti e le istituzioni democratiche rimuoverà gli ostacoli che limitano di fatto l’eguaglianza dei cittadini); valorizzare le molteplici risorse esistenti sul territorio (enti locali, associazioni, agenzie culturali e professionali, società sportive, gruppi di volontariato, organismi privati) allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato, affinché l’offerta formativa della scuola non si limiti alle sole attività curricolari ma assuma un più ampio ruolo di promozione culturale e sociale, capace di favorire processi di orientamento; rendere chiare le ragioni delle scelte educativo-formative, favorendone la visibilità. Il nostro progetto educativo si basa dunque sulla valorizzazione della risorsa alunno, sulla collaborazione con la famiglia, sulla valorizzazione delle risorseinsegnanti interne all’istituto, sulla collaborazione con il territorio. Finalità dell’Offerta formativa Per concretizzare i principi sin qui esposti è indispensabile che la Scuola sia: orientativa educativa democratica La Scuola deve essere orientativa perché in grado di favorire l’iniziativa del soggetto per il proprio sviluppo, permettendogli di conquistare la propria identità nella società. Poiché la realtà è in continua evoluzione e si avvale di tecniche e strumenti sempre più avanzati, diventa indispensabile un’educazione sempre più flessibile, che orienti e prepari nelle diverse situazioni di cambiamento che si presentano nella vita dei giovani. Bisogna operare affinché tutti possano partecipare in modo costruttivo, con autonomia di giudizio e capacità critica finalizzate al raggiungimento di una reale capacità di scelta. 11 La Scuola, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, deve educare l’uomo e il cittadino, fornendo occasioni di sviluppo della personalità in tutte le direzioni. Conseguentemente, non deve più essere un organismo isolato, ma operare in quanto componente attiva delle realtà in cui l’alunno vive, come punto di aggregazione per un progetto educativo unitario e globale, volto alla formazione permanente. Nel rispetto degli articoli 3 e 4 della Costituzione, la Scuola deve operare per fornire a tutti gli strumenti necessari per la partecipazione attiva e consapevole alla vita sociale, culturale, economica e politica, rimuovendo gli ostacoli che limitano il pieno sviluppo della persona umana: deve pertanto tenere nel massimo conto le diversità e i bisogni individuali degli alunni. Analisi delle caratteristiche del territorio La Scuola dell’Infanzia “R. Agazzi” e la Scuola Primaria “M. Preti ” sono situate alla periferia di Cosenza, nella zona nord, in un territorio di notevole espansione urbanistica, posto al confine con il Comune di Rende. L’ambiente socio-culturale del plesso si presenta molto eterogeneo, essendo costituito da bambini appartenenti a famiglie di diversa estrazione sociale, con prevalenza nel settore terziario. Tale complessità è determinata dal fatto che confluiscono nelle due scuole bambini che vivono nei quartieri di edilizia popolare di via Popilia, altri che risiedono in cooperative edilizie di recente costruzione, alcuni che provengono da zone residenziali anche distanti dal territorio scolastico del plesso, o che abitano nei comuni dell’hinterland. Le scuole: “G. Falcone, C. Collodi e Madre Teresa di Calcutta” sono ubicate in zone centralissime della città; per la loro posizione territoriale, accolgono bambini provenienti per la maggior parte dal centro della città e anche dalle zone limitrofe. Il livello socio-culturale delle famiglie è eterogeneo. In questi ultimi anni, sia nella scuola primaria che in quella dell’infanzia, sono iscritti bambini di etnia cinese e filippina. Le scuole : “F. Gullo, M. Dionesalvi, C. D’Ambrosio, A. Picciotto, A. Mauro“ sono ubicate tra l’antica via Popilia e il nuovo Viale Parco “ Giacomo Mancini”. In pochi decenni il quartiere ha registrato una notevole espansione edilizia con conseguente incremento demografico. L’originario assetto socio – culturale – economico di tipo agricolo – operaio è andato via scomparendo; sotto il profilo economico l’organizzazione sociale è prevalentemente caratterizzata da addetti ad attività impiegatizie nel settore pubblico, privato e nel terziario, da piccoli e medi imprenditori, ma anche da numerosi disoccupati e da persone che sopravvivono con lavori precari; sono pertanto riscontrabili nella struttura sociale problemi di disagio e di degrado, con conseguente fenomeno di delega educativa nei confronti della scuola. 12 Queste scuole accolgono anche diversi allievi appartenenti all’etnia Rom, alcuni dei quali già integrati da diversi anni nel tessuto sociale del quartiere, ed altri gruppi di allievi appartenenti alla comunità rumena stanziata lungo il corso del fiume Crati, che presenta diverse problematiche di integrazione e risulta, anche in considerazione delle sue precarie condizioni sociali ed economiche, particolarmente a rischio di dispersione e /o abbandono scolastico. Le criticità La presenza nell’Istituto di alunni provenienti da situazioni socio – economico culturali molto diversificate crea inevitabilmente problemi che si ripercuotono anche sulla classe di appartenenza. I suddetti problemi, che investono anche i diversi aspetti della personalità (affettivo, psicologico e comportamentale), ostacolano la normale maturazione dello scolaro e ne disturbano l’apprendimento, con conseguenze negative per il suo futuro di alunno e di cittadino. La scuola, per rimuovere gli ostacoli, predispone interventi educativo - didattici mirati e promuove iniziative atte a favorire la crescita individuale e sociale degli alunni, attraverso: - colloqui iniziali e in itinere con i genitori o le persone preposte alla tutela dei bambini e ragazzi, finalizzati alla realizzazione di un costruttivo rapporto scuola famiglia; - collaborazione con gli operatori dell’équipe medico–socio–psico-pedagogica per rimuovere ostacoli di natura psicofisica, ambientale e sociale; - elaborazione e realizzazione di progetti relativi al sostegno dei bambini diversamente abili, al recupero di quelli con difficoltà di apprendimento, alla dispersione scolastica, al decondizionamento degli alunni svantaggiati, alla continuità educativa; - collaborazione con Enti, Soggetti e Figure istituzionali. Quadro degli alunni presenti nell’Istituto Comprensivo Il nostro Istituto Comprensivo conta una popolazione scolastica pari a 1225 alunni: 410 iscritti nella scuola dell’Infanzia, 640 nella scuola primaria e 175 nella secondaria di primo grado. Gli alunni sono distribuiti nelle classi e nei plessi secondo le tabelle seguenti: 13 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO “F. GULLO” CLASSE SEZ. ALUNNI 1 A 21 2 A 17 3 A 23 1 B 22 2 B 18 3 B 25 1 C 16 2 C 17 1 D 16 Totale classi n° 9 Totale alunni n° 175 DIV. ABILI 1 1 1 1 1 1 1 1 1 DIVERSA ETNIA 2 1 2 2 3 2 3 3 SCUOLA PRIMARIA “M. PRETI” – viale Cosmai CLASSE SEZ. ALUNNI DIV. ABILI DIVERSA ETNIA 1 A 19 2 A 27 1 3 A 15 1 4 A 20 1 3 5 A 19 1 1 B 19 1 2 B 17 2 3 B 14 1 4 B 23 1 1 5 B 19 1 2 Totale classi n° 10 Totale alunni n° 192 SCUOLA PRIMARIA “DIONESALVI” – NES - via Giulia CLASSE SEZ. ALUNNI 1 A 16 2 A 19 3 A 8 4 A 15 5 A 11 5 B 8 Totale classi n° 6 Totale alunni n° 77 DIV. ABILI 1 2 1 2 1 DIVERSA ETNIA 5 7 2 2 14 SCUOLA PRIMARIA “FALCONE” – viale Mancini CLASSE SEZ. ALUNNI DIV. ABILI DIVERSA ETNIA 1 A 19 2 A 22 1 3 A 25 1 1 4 A 24 5 A 27 1 B 16 2 2 B 21 1 3 B 16 1 4 B 26 5 B 28 1 3 C 15 1 5 C 22 1 Totale classi n° 12 Totale alunni n° 261 SCUOLA PRIMARIA “D’AMBROSIO” –C.da Cuturella CLASSE SEZ. ALUNNI DIV. ABILI DIVERSA ETNIA 1 A 25 4 2 A 25 2 6 3 A 20 4 3 4 A 21 3 7 5 A 20 1 3 Totale classi n° 5 Totale alunni n° 111 SCUOLA DELL’INFANZIA “R. AGAZZI” – viale Cosmai SEZIONE SEZ. ALUNNI DIV. ABILI DIVERSA ETNIA I A 26 II A 30 III A 29 1 I B 18 1 II B 25 Totale sezioni n° 5 Totale alunni n° 128 SCUOLA DELL’INFANZIA “MAURO” – C.da Cuturella SEZIONE SEZ. ALUNNI DIV. ABILI DIVERSA ETNIA I A 26 1 II A 23 4 III A 22 1 4 Totale sezioni n° 3 Totale alunni n° 71 15 SCUOLA DELL’INFANZIA “M.T. DI CALCUTTA” – via G. Nigro SEZIONE SEZ. ALUNNI DIV. ABILI DIVERSA ETNIA I A 23 1 5 I B 24 I C 26 1 I D 21 1 Totale sezioni n° 4 Totale alunni n° 92 SCUOLA DELL’INFANZIA “C. COLLODI” – via Giulia SEZIONE SEZ. ALUNNI DIV. ABILI DIVERSA ETNIA I A 24 II A 23 Totale sezioni n° 2 Totale alunni n° 47 SCUOLA DELL’INFANZIA “PICCIOTTO” – via Sprovieri SEZIONE SEZ. ALUNNI DIV. ABILI DIVERSA ETNIA I A 29 II A 24 III A 21 1 Totale sezioni n° 3 Totale alunni n° 74 Il POF L’assunto principale della scuola in quanto “agenzia educativa” è quello di garantire sia la valorizzazione delle identità personali sia le diversità attraverso il confronto civile con gli altri. Il Piano dell’Offerta Formativa deve, pertanto, costituire la sintesi delle buone pratiche, nell’ottica dell’effettiva realizzazione del diritto allo studio e del diritto al successo formativo degli alunni, di tutti e di ciascuno, e dello sviluppo culturale, umano e sociale del territorio. Nel Piano dell’Offerta Formativa si estrinseca, in ultima istanza, la politica scolastica dell’Istituto, elaborata dai suoi Organi collegiali, in sussidiarietà e solidale coerenza con le indicazioni e le istanze del territorio: ci sono la tradizione culturale, lo stile, l’animus, il senso di un patrimonio professionale sorretto dalla nobile e antica istanza etica dell’educare, informato a una “Weltanshaung” costruita sull’attenzione per l’alunno, uomo, essere, persona; ci sono l’orizzonte e la meta di ogni singolo alunno, soggetto protagonista del proprio progetto di vita e del suo realizzarsi crescendo come persona unica e irripetibile. 16 In tale direzione ci proponiamo : di fornire, sviluppare e potenziare le coordinate culturali di base utili all’orientamento, in sincronia con il territorio circostante e con un’apertura verso la complessità che caratterizza, ormai, il vivere di ognuno in un contesto globalizzato dove è fondamentale lo sviluppo di capacità decisionali in relazione a scelte immediate e future; ampliare l’offerta formativa in modo da proporre attività d’interesse e che coinvolgano, in termini di arricchimento della formazione individuale, non solo gli allievi ma anche i docenti, in un’ottica di lifelong learning, per cui l’infinito delle conoscenze/competenze scientifiche costituisca il giusto soddisfacimento del desiderio di acquisire il “ nuovo” e/o di vivere anche il tradizionale in una luce nuova; ampliare l’offerta formativa con attività che consentano l’acquisizione di conoscenze/competenze spendibili sul piano dei crediti scolastici formativi; curare l’integrazione cognitiva e socio-comportamentale sia degli alunni stranieri che dei diversamente abili, organizzando interventi adeguati e di pari dignità educativa. Il POF della nostra Scuola, in continuità e in coerenza con quanto espresso e deliberato negli anni precedenti, si pone come scopo centrale quello di essere di facile lettura, perché intende comunicare con immediatezza ad operatori scolastici, utenza, enti collaborativi e restanti componenti territoriali, le risorse professionali e strutturali, la proposta didattica, organizzativa e gestionale dell’istituzione scolastica. Il Collegio dei Docenti intende adeguare il Piano alle caratteristiche socioambientali e culturali della popolazione scolastica e ai bisogni effettivi del territorio nel suo insieme, al fine di ottimizzare il processo di crescita degli alunni, in un sinergico quadro di cooperazione tra la scuola, la famiglia e l’intero territorio. Il POF dell’Istituto, pur nel rispetto dell’80% del curricolo e degli indirizzi nazionali, mira con competenza e professionalità, mediante un’autonoma progettazione del 20% del curricolo locale (D.M. n. 47 del 13/06/2006), a rispondere alle esigenze culturali e sociali della realtà territoriale in cui si opera. La proposta formativa intende tenere ben presenti le caratteristiche peculiari del territorio, le risorse acquisite e preesistenti, l’accorpamento di tre plessi diversi per utenza e territorialità. L’Istituto predispone un’offerta formativa che dia completezza alla propria sostanza culturale e progettualità, rispettando la propria caratteristica struttura che le consente scelte diverse, nell’omogeneità d’intenti e nella continua interrelazione tra i plessi. 17 L’utenza è varia, l’ambiente di provenienza degli alunni presenta oscillazioni sia sociali sia economiche, variazioni che sono ancora più evidenti rapportando i plessi tra loro. Il territorio in cui sono collocate le sedi scolastiche non offre grandi servizi ed infrastrutture qualificanti o agenzie culturali alternative. La scuola è per tutti, in questi luoghi, quindi, centro di scambio, confronto e integrazione con coetanei, di apprendimento culturale e approfondimento di sé e delle proprie potenzialità. Considerando che la realtà nella quale si opera è in continuo divenire, l’Istituto vuole proporsi come promotore positivo di cambiamenti futuri. Per raggiungere tale obiettivo si ritengono indispensabili i seguenti percorsi: a) analisi delle esigenze formative presenti, per la fascia di età di riferimento, sul territorio; b) riflessione sulle finalità educative dell’offerta formativa; c) rilevazione delle strutture e delle dotazioni operative dell’Istituto, in funzione di un loro progressivo adeguamento; d) elaborazione complessiva di una serie di proposte operative. VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DEL SERVIZIO La qualità del servizio scolastico, desumibile dall’analisi dei processi formativi, è strettamente connessa alla capacità della scuola di soddisfare le esigenze della sua utenza da un punto di vista organizzativo –strutturale, in termini di efficienza del lavoro, e da un punto di vista della giusta valorizzazione delle risorse umane, in termini delle modalità didattiche/attribuzione di ruoli di collaborazione adottate ai fini del conseguimento dei risultati. Il gruppo di lavoro predisposto all’autovalutazione sistematica e permanente della Scuola è il GAUVS, che intende procedere alla fase di valutazione attraverso la somministrazione di questionari sulla qualità del/i proprio/i servizio/i quali: livello di autonomia gestionale, organizzativa, didattica della scuola; definizione degli standard di qualità del servizio; valorizzazione delle risorse interne (e/o esterne) per la partecipazione ad iniziative culturali atte ad incrementare la pratica della ricerca e della documentazione; gestione e controllo dei processi formativi; qualità dei rapporti con le istituzioni ed i servizi del territorio; partecipazione degli operatori scolastici, degli studenti e delle famiglie al controllo dei risultati dei servizi effettivamente erogati; l’output dell’attività didattica in termini di apprendimento in relazione a conoscenze e competenze acquisite dagli alunni. L’autoanalisi e l’autovalutazione avverranno attraverso indicatori di contesto, di processo e di controllo. Essi misurano: 18 la funzionalità della struttura; la qualità delle attività; la qualità del sistema; le capacità decisionali in funzione del raggiungimento dei risultati e del livello di sviluppo/crescita ottenuto; il livello di valorizzazione della scuola; la propositività in funzione del miglioramento INDICATORI DI CONTESTO Descrivono il contesto in cui la scuola opera. Nello specifico: la qualità di strutture e arredi; il bacino di utenza; la quantità e la qualità delle risorse del territorio INDICATORI DI PROCESSO Descrivono i metodi, le scelte e le modalità di impiego delle risorse umane, materiali e finanziarie. Nello specifico: o la qualità/efficienza dei laboratori, della biblioteca, della palestra e delle attrezzature didattiche; o le qualità relazionali della scuola; o la qualità del lavoro individuale e di gruppo; o la qualità di metodi e strategie organizzative di insegnamento in base ai bisogni degli studenti e degli obiettivi stabiliti; o i livelli di rispondenza tra obiettivi prefissati ed obiettivi raggiunti; o ore utilizzate per l’elaborazione di progetti innovativi; o la qualità delle attività degli organi collegiali; o la qualità dei rapporti con le famiglie, o la qualità dei servizi amministrativi; o la qualità dei rapporti con i servizi del territorio; o la capacità di piena utilizzazione delle risorse finanziarie. INDICATORI DI PRODOTTO Descrivono l’output delle prestazioni della scuola qualitativamente e quantitativamente. Nello specifico: il livello di soddisfazione delle famiglie/alunni per il servizio erogato; il livello di apprendimento degli studenti, anche in termini di autonoma identità personale; l’acquisizione di un metodo di studio, di ricerca, di apprendimento continuo; la qualità del rapporto alunni/docenti; la qualità del rapporto docenti/famiglie; la qualità delle attività di orientamento culturale/professionale; il livello di soddisfazione del personale docente e non; 19 la qualità/efficacia degli interventi didattici ed educativi integrativi (IDEI); l’efficacia delle attività aggiuntive per l’ampliamento dell’offerta formativa/tasso di successo scolastico. Parte II BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) Premessa L’espressione “Bisogni Educativi Speciali” (BES) è entrata nel linguaggio scolastico italiano dopo l’emanazione della Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica “. La Direttiva stessa precisa cosa si intenda per “BES” : “L’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile esplicitamente alla presenza di deficit. In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse”. Nella stessa Direttiva Ministeriale sono contenute alcune indicazioni e strategie precise che sono proprie della scuola italiana in ottica inclusiva, volte a consentire a tutti gli alunni, qualsiasi siano le loro difficoltà, il pieno successo scolastico. L’attenzione viene quindi estesa ai Bisogni Educativi Speciali nella loro totalità, andando oltre la certificazione di disabilità, per abbracciare il campo dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, lo svantaggio sociale e culturale, le difficoltà linguistiche per gli alunni stranieri, ecc. La direttiva sancisce quindi il diritto per tutti gli alunni che presentano queste tipologie di difficoltà/svantaggio ad avere accesso a una didattica individualizzata e personalizzata. Le strategie, le indicazioni operative, l’impostazione delle attività di lavoro, i criteri di valutazione degli apprendimenti e i criteri minimi attesi trovano definizione all’interno del PDP – Piano Didattico Personalizzato dell’alunno. A fronte di un concreto bisogno socio-educativo a cui le Scuole sono chiamate a rispondere, negli ultimi anni, il MIUR ha promosso una serie di iniziative volte a garantire a tutti gli alunni con BES il diritto a una didattica individualizzata e personalizzata (le più recenti sono proprio la già citata Direttiva del 27 dicembre 2012, «Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica» e la Circolare Ministeriale del 6 marzo 2013). 20 E’ proprio nell’ottica dell’inclusione scolastica, nucleo centrale della nostra “mission”, che il Collegio dei Docenti, attraverso le Funzioni Strumentali ed i Referenti preposti, ha elaborato ed approvato i seguenti Protocolli per l’inclusione e l’accoglienza degli alunni disabili, con DSA e di diversa etnia. PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ED INCLUSIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ Una scuola di qualità, che abbia come presupposto la centralità dello studente, deve offrire pari opportunità a tutti, attraverso programmazioni in grado di facilitare il successo scolastico. La scuola individua strategie e utilizza risorse atte a favorire il "benessere" degli alunni. Particolare attenzione viene rivolta alle problematiche relative a tutti gli studenti con disabilità, in collaborazione con gli insegnanti, con i genitori, con gli Enti Locali e i Servizi Socio-sanitari, secondo quanto previsto dalla Legge quadro sull’handicap (Legge 5.2.1992 n. 104) , concernente il “diritto allo studio e all’integrazione in tutti i gradi dell’istruzione ”. La meta essenziale dell'azione educativa è quella di favorire lo sviluppo della personalità umana: mezzi e contenuti scolastici devono pertanto considerarsi, sempre ed in ogni caso, strumenti rispetto al fine che è la crescita di ogni alunno. Ciò vale per l’allievo a sviluppo tipico ma vale, a maggior ragione, per il soggetto con disabilità che, più di ogni altro, ha diritto ad una scuola in cui siano assicurate le condizioni materiali, culturali e psicologiche, per una crescita globale ed armoniosa. L'obiettivo dell'apprendimento non può mai essere disatteso e, tanto meno, sostituito da una semplice socializzazione "in presenza". Si sottolinea l'importanza di mirare al raggiungimento di una reale integrazione ed inclusione di tutti gli alunni nella scuola. Il progetto di istruzione, educazione, integrazione degli alunni con disabilità e di inclusione del gruppo, coinvolge tutta la comunità scolastica del nostro Circolo Didattico e si realizza mediante proposte ed attività di collaborazione tra scuola, famiglia, ASL, Enti Locali e Associazioni. L'integrazione e l'inclusione sono processi che coinvolgono tutto il sistema scolastico e presuppongono consapevolezza, cooperazione e responsabilità tra tutti gli operatori coinvolti: docenti, non docenti, genitori, operatori ASL, specialisti esterni, associazioni extra scolastiche. La scuola, pertanto, garantisce la formazione integrale della persona, nel pieno rispetto delle diversità e rispondendo ai bisogni del singolo. A tal fine si promuove il successo formativo dell'alunno a sviluppo atipico, la sua integrazione intesa come partecipazione piena ed attiva alla vita della comunità, in 21 attuazione dei principi enunciati dalla Costituzione, nonché dalla L. 104/'92, successive modifiche e le Linee guida Miur del 4/8/2009. La qualità di tale processo implica, nella sua fase programmatoria e di fattibilità, la necessaria e indispensabile collaborazione tra i docenti anche per aiutare gli alunni a comprendere ed accettare i comportamenti dei compagni con disabilità. In quest'ottica, il ruolo dell'insegnante di sostegno, non si limita all'intervento sull'alunno in difficoltà, ma si estende a tutto il gruppo classe, in un contesto in cui la contitolarità e la corresponsabilità diventano fattori essenziali per l'individuazione e l'attuazione di percorsi educativi efficaci al raggiungimento di una reale integrazione ed inclusione. Fase preliminare Il percorso operativo Il progetto globale dell'alunno in condizioni di disabilità richiede: Conoscenza delle caratteristiche della patologia, anche attraverso la Diagnosi Funzionale e il Profilo Dinamico Funzionale. Conoscenza della storia personale dell'alunno attraverso colloqui con la famiglia. Osservazione sistematica dell'alunno in riferimento alle abilità di comunicazione, di relazione, attitudini sociali, autonomia, tempo libero. Incontro con specialisti esterni che hanno in cura il bambino, ove si ritenga necessario. Incontri con gli insegnanti del precedente ordine di scuola. Fase operativa Sulla base di una specifica certificazione rilasciata dalla ASL, al bambino, sin dalla scuola dell'infanzia, e' garantita l'elaborazione di una documentazione specifica finalizzata ad un intervento individualizzato: 1. La Diagnosi Funzionale (DF) redatta dall'unita' Multidisciplinare della ASL che rappresenta una "descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psicofisico dell'alunno". 2. Il Profilo Dinamico Funzionale (PDF) che rappresenta "la descrizione delle difficoltà e dello sviluppo potenziale dell'alunno nei tempi brevi (sei mesi) e medi (due anni)". Il PDF viene redatto dall'unita' multidisciplinare dell'ASL, dai docenti curricolari, dal docente di sostegno e dai genitori dell'alunno. 3. I contenuti del PDF riguardano: l'asse cognitivo, affettivo-relazionale, comunicazionale, linguistico, sensoriale, motorio-prassico, neuropsicologico, l'autonomia, l'apprendimento. 4. Per ogni asse va analizzato il funzionamento ed il livello di sviluppo. 22 5. Il Piano educativo individualizzato o personalizzato (PEI o PEP), e' " il documento nel quale vengono descritti gli interventi finalizzati alla piena realizzazione del diritto all'educazione, all'istruzione e all'integrazione scolastica". Il PEI viene redatto all'inizio di ciascun anno scolastico dal Gruppo di lavoro per l'Handicap Operativo (GLHO), costituito dagli insegnanti curricolari, dal docente di sostegno, dai genitori dell'alunno, dagli operatori dell'ASL e del Comune; esso coordina i progetti didattico-educativi, riabilitativi e di socializzazione individualizzati, ed integra le attività scolastiche ed extrascolastiche. Il PEI, inoltre, condiziona e contiene la Programmazione didattica ed educativa individualizzata di competenza di tutti i docenti di classe e di quello di sostegno. Organizzazione degli spazi, dei tempi, delle attività Per favorire lo sviluppo delle potenzialità dell'alunno ed agevolarne gli apprendimenti si propongono: Un orario flessibile e personalizzabile. L'utilizzo di spazi comuni (Aula computer, Palestra, Laboratorio di psicomotricità, Laboratorio di manualità) come risorsa per la messa in atto di progetti con piccoli gruppi per favorire il processo di apprendimento, di autonomia, di socializzazione. L'uso delle nuove tecnologie, che costituisce una risorsa aggiuntiva per migliorare la qualità dell'intervento didattico. L'uso di sussidi presenti nella scuola. La partecipazione ad attività extrascolastiche, nonché le uscite sul territorio con il gruppo classe. Per quanto riguarda gli alunni che presentano disabilità, la programmazione terrà presente la situazione di partenza (biopsichica, socio-affettiva, cognitiva, motoria) di ogni singolo alunno. Le attività di sostegno saranno finalizzate a: rendere possibile l’integrazione e l'inclusione socio-scolastica conseguire l’acquisizione di capacità funzionali raggiungere tutti gli apprendimenti culturali possibili facilitare l’inserimento in una scuola di grado superiore o nell’extrascuola La Commissione, coordinata dalla Funzione Strumentale dell’Area 3, lavora quindi in continuità verticale e orizzontale, prediligendo l’operatività e l’inserimento nei laboratori esistenti nella scuola, oltre a promuovere l’auto-orientamento. L’insegnante di sostegno si relaziona sia con l’alunno a sviluppo atipico che con la classe (intercambiando, in momenti particolari, anche il ruolo con l’insegnante 23 curricolare) e, prevalentemente, in un micro gruppo, sia all’interno della classe che nelle attività di laboratorio. Il Consiglio di Classe, eventualmente, definisce un itinerario didattico individualizzato e flessibile, tenendo conto della tipologia e della gravità della disabilità, della diagnosi funzionale e delle osservazioni emerse durante l’attività scolastica in itinere e durante i frequenti incontri con gli operatori specializzati e con gli insegnanti della scuola primaria. Per l’area socio-affettiva si mirerà essenzialmente al recupero e allo sviluppo di: autonomia e padronanza di sé; rispetto di sé e degli altri; rispetto delle cose proprie e altrui; rispetto delle fondamentali regole della vita scolastica. aumento della motivazione; miglioramento del concetto di sé; coinvolgimento degli alunni con disabilità gravi; formazione alla cooperazione; facilitazione degli apprendimenti. Per quanto concerne, invece, l’area cognitiva, gli obiettivi saranno adeguati al ritmo e al livello di ogni singolo alunno. Al fine di ottenere migliori risultati dall’azione educativa, si cercherà di prolungare i tempi d’attenzione e di applicazione con strategie specifiche e con gratificazioni continue. Si partirà sempre dal vissuto dell’alunno e della realtà circostante. Le verifiche saranno, quando possibile, conformi a quelle della classe, diversamente semplificate o specifiche. La valutazione si baserà soprattutto sui progressi ottenuti rispetto alla situazione di partenza, sull’applicazione e sull’attenzione prestata. In presenza di disabilità grave, bisognosa di una specifica e continua assistenza, il coinvolgimento degli operatori del territorio garantisce alla scuola, oltre alle necessarie competenze specialistiche, anche opportuni interventi assistenziali, che rappresentano un indispensabile sostegno all'attuazione del piano educativo personalizzato. A tal fine, la scuola collabora in modo costante e proficuo con la Amministrazione Comunale (in particolare con gli assessorati ai servizi sociali ed educativi)e con l’ ASL. 24 PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ED INCLUSIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DSA PREMESSA Negli ultimi anni si parla molto di DSA (disturbi specifici di apprendimento) a scuola e numerosi sono i passi che si stanno facendo affinché gli alunni con DSA possano raggiungere il pieno successo formativo e possano concretizzare il loro diritto allo studio. La legge 170 del 8 ottobre 2010 e il successivo decreto attuativo MIUR del 13/07/2011 riconoscono la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia come disturbi specifici di apprendimento (DSA) e tutelano il diritto allo studio degli alunni con DSA puntando sull’individualizzazione e la personalizzazione dell’azione didattica. sull’uso degli strumenti compensativi e delle misure dispensative e su adeguate modalità di valutazione. Questo Protocollo di Accoglienza ed inclusione scolastica vuole delineare le azioni e gli interventi che la Scuola si impegna ad applicare a tutti gli alunni con DSA. Essendo uno strumento di lavoro, il protocollo viene integrato e rivisto periodicamente. Il Protocollo per l’accoglienza e l’inclusione delinea prassi condivise riguardanti: · Gli aspetti amministrativi e burocratici · Gli aspetti educativo–didattici · Gli aspetti affettivo-relazionali (tra pari e con gli adulti, prevenzione di situazioni di disagio personale) · La collaborazione con le famiglie. I DSA riconosciuti per legge sono quattro: Dislessia – Disgrafia – Disortografia – Discalculia, raramente si manifestano in isolamento, molto più spesso compresenti in uno stesso soggetto. È importante ricordare che i DSA non sono il risultato di altre patologie neurologiche o di problemi sensoriali (uditivi,visivi, etc) o di disturbi psicologici ed emozionali. Nonostante le persone con DSA abbiano una normale intelligenza, a volte anche 25 superiore alla media, i risultati in test standardizzati sono significativamente al di sotto di quanto previsto in base all’età, all’istruzione e al livello intellettivo. I DSA emergono in età scolare e si manifestano come una difficoltà di lettura, scrittura e processamento matematico. Leggere, scrivere ed eseguire calcoli sono attività che non possono essere svolte in modo corretto e fluente per una difficoltà ad automatizzarne il procedimento. La principale caratteristica di tali disturbi consiste nella loro “specificità” , poiché colpiscono “uno specifico dominio di abilità in modo significativo ma circoscritto, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale”. Secondo quanto stabilito dalla Consensus Conference, il criterio fondamentale per porre diagnosi di DSA è dunque la “discrepanza” tra le capacità intellettive generali del soggetto, del tutto nella media (QI > 85), e le prestazioni in compiti scolastici (letto-scrittura e capacità di calcolo) attese per l’età e la classe frequentata. Il criterio di discrepanza è strettamente legato a quello di “esclusione”: per poter parlare di sospetto DSA è necessario escludere che l’apprendimento sia impedito o rallentato da deficit sensoriali, da patologie neurologiche, da fattori psichici importanti o da condizionamenti ambientali. Alla scuola però non compete emettere diagnosi di DSA, anche se svolge un ruolo molto attivo; gli insegnanti devono: • Identificare precocemente i casi sospetti di DSA; • Utilizzare misure educative e didattiche che favoriscano l’inclusione e il successo scolastico di tutti; • Monitorare costantemente le pratiche educative e didattiche messe in atto come supporto per valutarne l’efficacia e il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Non sembra superfluo ricordare che grande differenza intercorre fra DSA e “difficoltà di apprendimento”: una condizione di disturbo, infatti, ha origine innata, è resistente al cambiamento ed all’automatizzazione; tutto ciò la differenzia dalla condizione di difficoltà che invece non è innata, è modificabile dal trattamento ed è automatizzabile. La legge 170, il successivo decreto attuativo del 2011 e, non ultima, la nostra Legge Regionale n° 10/2012 sui DSA demandano alla scuola il compito di organizzare tutte le misure didattiche ed educative di supporto necessarie per il raggiungimento delle finalità della legge; gli studenti con DSA hanno diritto di fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi, comprendenti strumenti e tecnologie specifiche, dell’uso di una didattica individualizzata e personalizzata e di forme flessibili di lavoro scolastico. Diventa perciò necessario individuare delle linee guida condivise relative alle modalità di accoglienza dell’alunno con diagnosi DSA . Questo documento è parte integrante del POF e si propone di: 26 Definire pratiche condivise tra tutto il personale all’interno del nostro istituto; prevenire l’eventuale disagio negli alunni; promuovere qualsiasi iniziativa di comunicazione e di collaborazione tra scuola ed enti territoriali coinvolti; Facilitare l’accoglienza, l’inserimento e un proficuo percorso formativo degli studenti con DSA. FINALITÀ Il presente PROTOCOLLO PER L’ACCOGLIENZA E L’INCLUSIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DSA è una guida d’informazione riguardante l’accoglienza e l’intervento sugli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) all’interno del nostro Istituto. E’ un documento deliberato dal Collegio dei docenti e annesso al Piano dell’offerta formativa (POF). E’ nato dalla volontà di condividere criteri, principi educativi e pratiche comuni in tema di accoglienza e d’intervento sugli alunni con DSA, al fine di garantire a tutti il successo formativo, rendendo operative le indicazioni normative vigenti. FASI DEL PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA Iscrizione, acquisizione della segnalazione specialistica, comunicazioni; stesura e sottoscrizione del PDP; valutazione intermedia e finale; procedura da seguire in caso di sospetto di difficoltà riferibile a DSA; DSA e lingue straniere; DSA e prove INVALSI; DSA ed esami di Stato. 1. ISCRIZIONE, ACQUISIZIONE DELLA SEGNALAZIONE SPECIALISTICA, COMUNICAZIONI A. ISCRIZIONE Le pratiche d’iscrizione devono essere seguite da un assistente amministrativo che si occupi dell’iscrizione degli studenti con D.S.A. in modo continuativo. La famiglia, unitamente al normale modulo d’iscrizione, consegnerà la diagnosi del medico specialista, che verrà protocollata in protocollo riservato e allegata al fascicolo dell’alunno. 27 B. ACQUISIZIONE DEL REFERTO DIAGNOSTICO L’acquisizione della diagnosi, da parte dell’istituzione scolastica, è atto fondamentale per lo sviluppo del PDP. Nel rispetto dei tempi tecnici per la stesura di tale documento, è auspicabile che la famiglia presenti tale documentazione al momento dell’iscrizione o comunque entro il mese di novembre, per poter effettuare la stesura del PDP entro la fine del primo quadrimestre, poter applicare le dovute misure dispensative e poter utilizzare gli strumenti compensativi almeno per un intero quadrimestre. Le diagnosi presentate oltre tale scadenza verranno regolarmente protocollate e comunque verrà formulato il Piano Didattico Personalizzato entro trenta giorni dalla data di acquisizione. C. COMUNICAZIONI L’assistente amministrativo, acquisite le diagnosi di DSA. al momento della normale iscrizione o in corso d’anno, ne darà comunicazione al Dirigente Scolastico, al coordinatore di classe e al referente DSA. Il Referente DSA. avrà cura di controllare che esse rispettino quanto sancito dalla legge 170/2010 art.3 e dalle circolari MIUR (03/02/11, 04/04/11, 26/05/11). In caso contrario contatterà la famiglia per chiarimenti e/o integrazioni. 2. ELABORAZIONE DEL PDP Quando in una classe viene inserito uno studente con DSA, il Referente d’Istituto avrà cura di informare il team classe sull’argomento, fornendo adeguate informazioni sui DSA e i necessari riferimenti per reperire materiale didattico formativo adeguato; inoltre, se necessario, presenta le eventuali strategie didattiche alternative (tra cui le tecnologie informatiche) compensative. Sulla scorta della diagnosi acquisita dalla scuola, il team classe (con l’ausilio del referente DSA se lo si ritiene opportuno), stila il PDP (Piano Didattico Personalizzato). Il PDP costituisce un allegato riservato del fascicolo personale dell’alunno. Allo stesso tempo diventa strumento di lavoro e pertanto deve essere consultabile dai docenti di classe, anche da chi effettua supplenze di lungo periodo, nel rispetto delle norme sulla privacy. Una volta redatto, il PDP va presentato alla Dirigente Scolastica e alla famiglia per la necessaria condivisione e accettazione. In tale sede potranno essere apportate eventuali ultime modifiche. Una volta firmato dai docenti, dalla Dirigente e dalla famiglia, il PDP diventa operativo. Il PDP verrà stilato seguendo i modelli predisposti e reperibili sul sito della scuola; esso contiene e sviluppa i seguenti punti: 1. dati relativi all’alunno; 2. descrizione del funzionamento delle abilità strumentali; 28 3. caratteristiche comportamentali; 4. modalità del processo di apprendimento; 5. misure dispensative; 6. strumenti compensativi; 7. modalità di verifica e criteri di valutazione; 8. accordi con la famiglia; 9. firme delle parti interessate (Dirigente Scolastico, docenti di classe, Referente DSA, e non ultimi i genitori). 3. VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE Dall’analisi della normativa vigente in materia, si evince che innanzitutto vanno adottate forme adeguate di verifica e valutazione degli alunni con DSA. Per gli alunni con DSA la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell'attività didattica e delle prove di esame, sono adottati gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. “La valutazione deve concretizzarsi in una prassi che espliciti concretamente le modalità di differenziazione a seconda della disciplina e del tipo di compito, discriminando fra ciò che è espressione diretta del disturbo e ciò che esprime l’impegno dell’allievo e le conoscenze effettivamente acquisite.” La valutazione scolastica, periodica e finale, degli alunni e degli studenti con DSA deve dunque essere coerente con gli interventi pedagogico-didattici attuati. All’alunno con DSA bisogna consentire di dimostrare effettivamente il livello di apprendimento raggiunto, a prescindere dagli aspetti legati all’abilità deficitaria, anche mediante l’applicazione di misure tali da creare le condizioni ottimali per l’espletamento della prestazione da valutare - tempi e modalità delle prove riservando particolare attenzione alla padronanza dei contenuti disciplinari. Nel PDP dovranno essere esplicitate le forme di verifica e valutazione personalizzate, adeguate allo specifico alunno. In via generale, comunque, la valutazione si soffermerà soprattutto sul contenuto disciplinare piuttosto che sulla forma. 4. PROCEDURA DA SEGUIRE IN CASO DI SOSPETTO DSA Come già detto, le nuove norme in materia di Disturbi Specifici di Apprendimento affidano alla scuola il compito di identificare tempestivamente ogni caso sospetto di DSA. Si ribadisce ancora una volta che non è compito della scuola emettere alcun tipo di diagnosi specialistica, ma come insegnanti dobbiamo identificare gli alunni con difficoltà di apprendimento, prevedere per loro appositi interventi mirati di recupero e, nel caso la difficoltà persista, inviarli ai Servizi Sanitari preposti allo scopo. 29 Il DM 12/7/2011, all’ art 2 recita infatti: “…le istituzioni scolastiche provvedono a segnalare alle famiglie le eventuali evidenze, riscontrate nelle prestazioni quotidiane in classe e persistenti nonostante l’applicazione di adeguate attività di recupero didattico mirato, di un possibile disturbo specifico di apprendimento, al fine di avviare il percorso per la diagnosi ai sensi dell’art. 3 della Legge 170/2010.” Ai docenti spetta poi il compito, una volta che il personale sanitario abbia emesso diagnosi, di provvedere ad attuare i necessari interventi didattici adeguati ai bisogni degli alunni con DSA. Lo stesso DM del 12/7/2011, infatti, prosegue all’art. 4 asserendo: “Le Istituzioni scolastiche, tenendo conto delle indicazioni contenute nelle allegate Linee guida, provvedono ad attuare i necessari interventi pedagogico-didattici per il successo formativo degli alunni e degli studenti con DSA, attivando percorsi di didattica individualizzata e personalizzata e ricorrendo a strumenti compensativi e misure dispensative.” Allo scopo di facilitare il compito degli insegnanti del nostro Istituto Comprensivo e per chiarire quali sono i compiti di ognuno, di seguito esplicitiamo l’iter da seguire nel caso si abbia il sospetto che un alunno della classe possa avere un Disturbo Specifico di Apprendimento e non una semplice difficoltà, dapprima in modo analitico, poi in modalità schematica. ITER DA SEGUIRE IN CASO DI SOSPETTO DSA 1. I docenti di classe, (singolarmente o in team) osservano in maniera sistematica in classe gli alunni in difficoltà predispongono un piano di recupero individualizzato incentrato sulla carenza specifica riscontrata se lo ritengono opportuno possono consultare già in questa fase il Referente DSA d’Istituto 2. Il docente di classe a. dopo l’intervento di recupero, se permane la difficoltà, comunica per iscritto tale esito negativo alla Dirigente Scolastica e per conoscenza alla Referente DSA. Tale comunicazione va firmata dai docenti del team che condividono il sospetto DSA. 3. La Dirigente Scolastica a. comunica alla famiglia in modo formale che le difficoltà scolastiche dell’alunno potrebbero forse dipendere da un disturbo specifico di apprendimento 30 b. le modalità di convocazione e comunicazione alla famiglia saranno comunque concordate caso per caso con l’insegnante di classe e la referente 4. La famiglia b. comunica per iscritto se intende o meno avviare l’approfondimento diagnostico. c. in caso affermativo, si impegna, sempre in modo formale, a consegnare alla scuola la diagnosi, qualunque essa sia. 5. Invio dell’alunno alle strutture preposte presso U.O. Neuropsichiatria Infantile (C.A.R. per i DSA) - Centro di Riabilitazione per l'eta' evolutiva Via Marco Polo - C.da Lecco Rende (CS) Resp. Dott.ssa Iannazzo (Tel.0984838317 - 0984 401272) presso U. O. Neuropsichiatria Infantile di Serra Spiga Resp. Dott.ssa Teresa Funaro (per alunni con problemi di apprendimento) C.da Serra Spiga 87100 Cosenza (Tel.0984893750) presso strutture private accreditate a proprie spese. 6. In caso di diagnosi positiva per DSA l’intero team classe elabora un Piano Didattico Personalizzato (con il supporto della Referente DSA se si ritiene opportuno il suo contributo) con il coinvolgimento della dirigente e della famiglia che controfirma il PDP, documento che funge da “Patto educativo”. 31 Diagramma schematico dei passi previsti dalla legge 170/2010 per la gestione dei DSA SCUOLA FAMIGLIA SERVIZI 32 Interventi di identificazione precoce casi sospetti Attività di recupero didattico mirato Persistenti difficoltà Comunicazione della scuola alla famiglia Iter diagnostico Richiesta di valutazione Diagnosi -Documento di certificazione diagnostica Comunicazione della famiglia alla scuola Provvedimenti compensativi e dispensativi – Didattica e valutazione personalizzata 5. DSA E LINGUE STRANIERE Coerentemente a quanto disposto dalla normativa vigente, al fine di consentire agli alunni con DSA l’apprendimento delle lingue straniere, vengono valorizzate le modalità attraverso cui il discente meglio può esprimere le sue competenze, privilegiando 33 l’espressione orale, nonché ricorrendo agli strumenti compensativi e alle misure dispensative più opportune, che vengono esplicitate nel PDP. Le prove scritte di lingua straniera sono progettate, presentate e valutate secondo modalità compatibili con le difficoltà connesse al disturbo specifico dell’alunno. Nei casi in cui ricorrono le condizioni descritte nel DM dell’ 11 luglio 2011, l’alunno con DSA può essere dispensato dalle prestazioni scritte in lingua straniera in corso d’anno scolastico e in sede di esami di Stato. Solo in casi di particolari gravità del disturbo di apprendimento, anche in comorbilità con altri disturbi o patologie, risultanti dal certificato diagnostico, l’alunno, su richiesta delle famiglie e conseguente approvazione del consiglio di classe, può essere esonerato dall’insegnamento delle lingue straniere e seguire un percorso didattico differenziato. 6. DSA E PROVE INVALSI Per quanto riguarda le prove INVALSI, in presenza di candidati con DSA aventi l’esigenza di una versione informatizzata di tali prove, il Dirigente Scolastico ne fa richiesta all’INVALSI entro le date previste ogni anno. Le medesime comunicazioni devono essere inviate, per conoscenza, anche all’Ufficio scolastico regionale ed al competente Ufficio territoriale. Anche per le prove nazionali, la legge prevede per gli alunni con DSA che vengano adoperati gli idonei strumenti compensativi e che si adottino “criteri valutativi attenti soprattutto ai contenuti piuttosto che alla forma, sia nelle prove scritte, anche con riferimento alle prove nazionali INVALSI previste per gli esami di Stato, sia in fase di colloquio”1. 7. ESAMI DI STATO AL TERMINE DEL PRIMO CICLO E DSA La Circolare Ministeriale n. 48 del 31 maggio 2012, Istruzioni a carattere permanente sugli esami di Stato a conclusione del primo ciclo d’istruzione, prevede che i candidati con DSA possano utilizzare per le prove scritte gli strumenti compensativi previsti dal PDP. Per rendere il più sereno possibile lo svolgimento dell’esame sia al momento delle prove scritte, sia in fase di colloquio, tali candidati possono usufruire anche, se necessario, di dispositivi per l’ascolto dei testi della prova registrati in formato “mp3”. Per la piena comprensione del testo delle prove scritte, la commissione può prevedere di individuare un proprio componente che possa leggere i testi delle prove scritte. Per i candidati che utilizzano la sintesi vocale, la commissione può provvedere alla trascrizione del testo su supporto informatico. In particolare, si segnala l’opportunità di prevedere tempi più lunghi di quelli ordinari per lo svolgimento della prove scritte, 1 Allegato Tecnico alla Circolare Ministeriale n. 48 del 31 maggio 2012, p.1 34 con particolare riferimento all’accertamento delle competenze nella lingua straniera, di adottare criteri valutativi attenti soprattutto al contenuto piuttosto che alla forma. Al candidato può essere consentita la utilizzazione di apparecchiature e strumenti informatici nel caso in cui siano stati impiegati per le verifiche in corso d’anno o comunque siano ritenuti utili nello svolgimento dell’esame, senza che venga pregiudicata la validità delle prove. Sempre nella stessa CM 48/2012, a proposito del rilascio dei diplomi e delle certificazioni sostitutive, si dichiara: “Nel diploma di licenza degli alunni con disabilità e degli alunni con disturbi specifici di apprendimento è riportato il voto finale in decimi senza menzione alle modalità di svolgimento e di differenziazione delle prove. Agli alunni con disabilità e agli alunni con disturbi specifici di apprendimento che non conseguono la licenza è rilasciato un attestato di credito formativo. Tale attestato è titolo per l'iscrizione e per la frequenza delle classi successive, ai soli fini del riconoscimento di crediti formativi validi anche per l'accesso ai percorsi integrati di istruzione e formazione.” 2 PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ED INCLUSIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI STRANIERI PREMESSA 2 Circolare Ministeriale n. 48 del 31 maggio 2012, p. 7 35 I minori stranieri, come quelli italiani, sono innanzitutto “persone” e, in quanto tali, titolari di diritti e doveri che prescindono dalla loro origine nazionale. La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948), infatti, all’art. 2 afferma che: “Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione”; sono principi confermati dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia del 1989: si tratta di Dichiarazioni che l’Italia ha fatto proprie e che valgono sul nostro territorio e costituiscono un punto fermo per gli interventi che coinvolgono ragazzi e preadolescenti di ogni provenienza. Per la piena integrazione di tutti, la scuola assume l’educazione interculturale come suo orizzonte ( Circolare ministeriale del 26 luglio 1990, n. 205 , art. 36 della Legge 40/98) e si impegna come di seguito a: valorizzare quotidianamente le culture a cui appartengono gli alunni stranieri presenti nelle nostre classi, utilizzando come fonti di conoscenze diverse, dirette e vive, gli alunni, i loro familiari e le associazioni presenti sul territorio; progettare percorsi di Educazione alla cittadinanza ed alla solidarietà, come promozione dell’identità personale attraverso la relazione costruttiva con gli altri, la sperimentazione della diversità e dell’impegno individuale. Il mutamento dello scenario scolastico con l'arrivo costante di alunni stranieri impegna la scuola nella individuazione di nuovi strumenti ed interventi tendenti alla valorizzazione della persona dell'alunno e alla costruzione di progetti educativi che assumano la diversità come paradigma dell'identità della scuola stessa. La costruzione di un clima favorevole e un'accoglienza serena costituiscono occasione di apertura del sistema scolastico a tutte le differenze, prendendo coscienza della relatività delle culture per rendere possibile la pacifica convivenza e la convergenza verso valori comuni, ciò e' reso possibile grazie alla promozione di un costruttivo dialogo e confronto. Nella scuola e' necessario curare l'aspetto cognitivo oltre che relazionale e comunicativo attivando la capacità di decentramento, di ricerca, di informazione attraverso strategie organizzative elaborate dalle istituzioni scolastiche in applicazione ai principi del pluralismo, di uguaglianza e di coesione sociale. Sembra opportuno, quindi, predisporre un Protocollo di Accoglienza per gli alunni stranieri per definire pratiche condivise all'interno delle scuole in tema di accoglienza per facilitare l'ingresso e ridurre il grado di disagio degli alunni e degli insegnanti rispetto alla crisi legata al cambiamento, nel rispetto della normativa vigente in materia e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Accogliere vuol dire non solo predisporre misure necessarie all'inserimento dell'alunno straniero nella classe, ma anche e soprattutto aggiornare le nostre conoscenze in merito ad aspetti relativi alla scuola, alla lingua e alle modalità dell'educazione nei 36 paesi altri, saper ascoltare e leggere i bisogni mettendo in gioco anche possibilità non verbali di comunicazione. "La via Italiana all'Integrazione" fornisce alle istituzioni scolastiche i suggerimenti per l'applicazione di migliori pratiche che ciascuna di esse provvederà a concretizzare per rendere effettivo l'esercizio del diritto allo studio di ciascun alunno, in linea con quanto previsto dalla nostra Carta Costituzionale e di seguito, con gli obiettivi previsti dal nostro POF (Piano dell'Offerta Formativa). Il presente protocollo si basa sui seguenti riferimenti legislativi: lgs. n.297/'94 : art.115 (Formazione scolastica dei figli di cittadini comunitari residenti in Italia); art.116 (Alunni extracomunitari). D.lgs. n.286/'98: Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero. C.M. 22/7/1990 n. 205, art. 38 (Istruzione degli stranieri, educazione interculturale). Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, art.1,c.6 del Decreto Legislativo n. 286 del 25/07/1998. Legge n. 40/1998, art.36; Legge n. 943 30/12/1996, art. 9, c.4-5 (Disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero. Istruzione degli stranieri. Educazione interculturale). Dpr n. 394/1999, art.45 (Iscrizione scolastica). Dpr n. 394 del 31/08/1999. C.M. n.24 dell'1 Marzo 2006. Direttiva ministeriale del 23 ottobre 2007. Circolare n.28 del 15 marzo 2007. Di seguito verranno riportati i momenti che scandiscono il percorso di accoglienza ed integrazione degli alunni stranieri, al fine di consentire una più proficua inclusione di essi e delle loro famiglie nel tessuto sociale in cui la nostra istituzione scolastica si inserisce. Indicazioni 1. Disponibilità ad occuparsi di bambini stranieri. 2. Disponibilità ad approfondire le problematiche legate ai processi migratori. 3. Dialogo e collaborazione con le altre istituzioni e associazioni presenti sul territorio nell'intento di assicurare la frequenza a scuola dei bambini e reprimere la dispersione scolastica. Le tappe dell'accoglienza sono: ° Iscrizione ° Colloqui con la famiglia ° Colloquio con l'alunno ed eventuale somministrazione di prove per accertare abilità e competenze ° Assegnazione della classe-scelta della sezione ° Inserimento nella scuola 37 ° Inserimento nella classe ° Attivazione delle risorse territoriali ° Monitoraggio dell'integrazione e dell'inclusione. L'iscrizione avviene presso gli uffici di segreteria della scuola, all'interno dei quali un collaboratore amministrativo e' incaricato di ricevere la domanda di iscrizione e assistere i genitori nella compilazione. Pertanto spetta all'amministrazione scolastica il compito di: 1. Raccogliere documenti e/o certificati relativi al percorso scolastico nel paese di provenienza. 2. Fornire le informazioni necessarie circa l'organizzazione della scuola e anche relativamente al sistema scolastico italiano più in generale. 3. Acquisire l'opzione di avvalersi o meno dell'insegnamento della religione cattolica. 4. Organizzare incontri che prevedano la presenza di un mediatore linguistico, qualora fosse necessario, o in mancanza, invitare un parente o un conoscente che possa essere di ausilio nella comunicazione tra scuola e famiglia. In questo la scuola si avvale anche della collaborazione di alcune associazioni. Nella scuola c'e' bisogno ancora di: 1. Accordo relativo alla data di inserimento con la presenza dell'insegnante facilitatore. 2. Inserimento nella classe anagrafica evitando, dove e' possibile, concentrazioni di bambini stranieri. Per l'inserimento in classi inferiori occorre la delibera del Collegio docenti con le motivazioni. 3. Valutazione caso per caso della necessità di un inserimento dolce per quanto riguarda il tempo scuola. 4. Somministrazione di prove per valutare le competenze trasversali. 5. Collaborazione alle problematiche connesse al processo d'integrazione da parte della Funzione Strumentale di riferimento, la quale formula proposte in merito: all'acquisto di eventuali materiali e sussidi didattici; all'attività di progettazione di Circolo sull'integrazione interculturale; alla possibile verifica periodica allo scopo di adeguare gli interventi ai bisogni e agli obiettivi dell'offerta formativa. Assegnazione dell'alunno alla classe L'assegnazione dell'alunno alla classe avviene in ottemperanza all'art. 45 del D.P.R. n. 394 del 31-08-'99, secondo il quale "i minori stranieri soggetti all'obbligo scolastico verranno iscritti alla classe corrispondente all'eta' anagrafica", salvo la possibilità di iscrizione ad una classe diversa, tenendo conto: 38 1. dell'ordinamento degli studi del paese di provenienza dell'alunno, che può determinare l'iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente; 2. del corso di studi eventualmente seguito dall'alunno nel paese di provenienza; 3. dell'accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell'alunno; 4. non si inseriranno quindi, gli alunni in classi inferiori a quelle cui dovrebbero appartenere per età, a meno che non si ravvisino seri motivi che spetta al Dirigente Scolastico valutare, sentito il Consiglio di Interclasse con la presenza dei soli docenti. Le situazioni saranno verificate caso per caso, al fine di garantire un inserimento il più possibile produttivo. Azioni da intraprendere in classe Elaborare percorsi didattici interculturali per educare: ° ° ° ° ° ° alla conoscenza di sè; alla solidarietà; alla cooperazione; all'accettazione delle diversità; ad una convivenza interculturale; al rispetto delle regole del vivere civile. Ciò è reso possibile attraverso: 1. Presentazione della classe e piccola festa di accoglienza. 2. Giochi di gruppo finalizzati alla conoscenza dei nomi di compagni e alle loro caratteristiche. 3. Conoscenza dell'edificio scolastico. 4. Valorizzazione della lingua madre appendendo avvisi, nomi di oggetti e ambienti in Italiano e lingua madre. 5. Uso di strumenti e figure di facilitazione linguistica non verbale (cartelloni, alfabetieri, carte geografiche, testi semplificati, strumenti audiovisivi o multimediali, ecc.). 6. Proposta di argomenti relativi a: viaggio, giochi, fiabe, famiglia, scuola, alimentazione, feste. 7. Rispetto della percezione del tempo, dello spazio e del corpo, tipici delle culture "altre". Rapporti con gli enti locali ed associazioni 39 La scuola intesse rapporti con gli enti locali e le associazioni presenti sul territorio al fine di: ° Promuovere momenti di incontro e aggiornamento per favorire lo scambio di conoscenze e la sensibilizzazione all'accoglienza. ° Attivare collaborazioni con le amministrazioni locali, enti al servizio del territorio per la realizzazione di progetti, per costruire e condividere percorsi comuni al fine di garantire l'effettivo esercizio del diritto allo studio di ciascun alunno. ° Promuovere accordi tra reti di scuole, enti locali, associazioni del territorio per azioni sinergiche nel campo dell'integrazione. Parte III 40 ORGANIZZAZIONE Risorse strutturali e strumentali L’edificio ubicato su Viale Cosmai, che ospita la scuola dell’infanzia “Rosa Agazzi” e la scuola primaria “Mattia Preti”, si sviluppa su due piani, con una superficie di circa 600 m2 per piano, ed è costituito da: n. 10 aule, per altrettante classi di scuola primaria; n. 5 aule, per cinque sezioni di scuola dell’infanzia; sala-mensa; n. 1 laboratorio di informatica per alunni di scuola primaria e dell’infanzia, dotato di adeguate apparecchiature informatiche e multimediali che vengono utilizzate da docenti e alunni per la realizzazione di attività didattiche curricolari ed extracurricolari; n. 1 locale dislocato sui due piani e utilizzato per custodire sussidi didattici e dotazioni librarie; n. 1 biblioteca intitolata a “Mario Valentini,” che aveva in vita disposto una cospicua donazione di libri; n. 1 aula di inglese; n. 2 androni adoperati anche come sale per riunioni e spettacoli; un ampio cortile di circa 800 m2 , poco utilizzabile perché non dotato di recinzione; un piano seminterrato che potrebbe essere adibito a palestra, refettorio e sala deposito, servizi. L’ edificio ubicato su via Popilia, che ospita la scuola dell’infanzia “A. Mauro” e la scuola primaria “C. D’ Ambrosio”, si sviluppa su due piani ed è costituito da: Piano terra n. 3 aule, per tre sezioni di scuola dell’infanzia; sala- mensa, servizi; n. 5 aule, per altrettante classi di scuola primaria; n. 1 aula adoperata come sala riunione; n. 1 androne adoperato come sale per riunioni e spettacoli; Primo piano n. 1 laboratorio di informatica dotato di adeguate apparecchiature informatiche e multimediali e di lavagna Lim che vengono utilizzate da docenti e alunni per la realizzazione di attività didattiche curricolari ed extracurricolari; n. 1 aula adibita a palestra; n. 1 laboratorio musicale; n. 1 laboratorio scientifico; n. 1 androne adoperato come sale per riunioni e spettacoli; 41 n. 1 ampio cortile; servizi. L’ edificio ubicato in via Giulia, che ospita La scuola primaria “M. Dionesalvi”, si sviluppa su due piani ed è circondato da un ampio giardino : piano terra: n. 6 aule per altrettanti classi di scuola primaria primo piano: n. 2 aule per altrettanti classi di scuola primaria; n. 3 aule per altrettante sezioni di scuola dell'infanzia; n. 1 aula adibita a sala mensa; n. 1 laboratorio di pittura; un grande atrio per varie attività; n. 1 laboratorio di informatica, -lavagne Lim- servizi L’ edificio ubicato su viale Mancini che ospita la scuola primaria “G. Falcone” e la scuola dell’infanzia “C. Collodi”, si sviluppa su tre livelli, è circondato da un ampio giardino ed è costituito da: Seminterrato: n. 1 palestra; n. 6 aule per altrettante classi di scuola primaria; n. 6 aule per altrettante classi di scuola primaria; lavagne Lim - Servizi. n. 3 aule per altrettante sezioni di scuola dell'infanzia, n. 1 locale adibito a sala mensa servizi; Primo piano: n. 1 aula adibita al pre-post scuola; n. 2 ambienti non attrezzati Secondo piano: n. 1 aula professori; n. 1 ambiente non attrezzato; n. 1 laboratorio di informatica per alunni di scuola primaria e dell’infanzia, dotato di adeguate apparecchiature informatiche e multimediali che vengono utilizzate da docenti e alunni per la realizzazione di attività didattiche curricolari ed extracurricolari. Il plesso “A.Picciotto” ubicato in via Sprovieri è costituito da: n. 3 aule, per tre sezioni di scuola dell’infanzia; 42 n. 1 aula adibita a biblioteca; n. 1 aula adibita laboratorio di pittura; sala- mensa; cucina, servizi. Il plesso “M. Teresa di Calcutta” ubicato in via G. Nigro, si sviluppa su due livelli ed è circondato da un giardino alberato. E' costituito da: Piano terra: n. 1 aula per la terapia n. 1 salone per le varie attività sala mensa primo piano: n. 3 aule, per tre sezioni di scuola dell’infanzia; n. 2 aule per altre attività, servizi: Scuola secondaria di I grado “Fausto Gullo”. L’edificio che ospita la scuola secondaria di I grado “Fausto Gullo” è disposto su tre livelli ed è circondato da un ampio giardino. Al suo interno si trovano: - gli uffici della Dirigenza, - la Vicepresidenza, - la Segreteria, - l’ufficio del DSGA, - l’archivio, - la Sala riunioni, - la Sala medica, - la Sala colloqui genitori–docenti, - aule spaziose e luminose, - un laboratorio scientifico (chimico/fisico), - laboratori attrezzati di tecnologia e arte, - laboratori di informatica con strumenti per la multimedialità, - lavagne interattive per la didattica innovativa, - laboratorio multimediale munito di LIM e impianto per videoconferenze - un laboratorio musicale, - aule video con televisori, videoregistratori, videoproiettore, lettori CD e DVX, - biblioteca per alunni con volumi di ogni genere di lettura, - biblioteca per docenti, - strutture sportive all’aperto (campo di calcio, campo di pallacanestro, pista di atletica), - palestra “fitness”, - ampio teatro “Auditorium”. 43 44 Risorse professionali ORGANIGRAMMA 3. Giunta Esecutiva 4. Consiglio d’Istituto 5. R.S.U 2. DSGA Dott. Mario Papadia ASSISTENTI AMMINISTRATIVI 6. STAFF A. Collaboratori del DS -Vespa Rosaria -Gigliotti Stefania 1.DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa Patrizia Passarelli DSGA B. Funzioni strumentali COLLABORATORI SCOLASTICI C. Responsabili plesso 7. Collegio dei Docenti Unitario 10. Addetti alla sicurezza 8. Commissioni e gruppi di lavoro 11. Referenti progetti Collegio docenti Scuola Infanzia Consiglio di intersezione 9. Referenti e responsabili di laboratorio Collegio docenti Scuola Primaria Consiglio di Interclasse Collegio docenti Sc. secondaria I grado Consiglio di classe 11. Coordinatori di classe 45 Organigramma analitico 1. DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa Patrizia Passarelli 2. (DSGA) DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI Dott. Mario Papadia 3. GIUNTA ESECUTIVA D’ISTITUTO Patrizia Passarelli Mario Papadia Stefania Gigliotti Giulia Braccioforte Marco Scrivano / Giuliana Elmo Dirigente Scolastico DSGA Componente Docente Componente Ata Componente Genitori 4. CONSIGLIO D’ISTITUTO ELETTI NEL CONSIGLIO DELL’ISTITUZIONE PER IL TRIENNIO 2012-2015 FUNZIONE NOMINATIVO DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa Patrizia Passarelli PRESIDENTE Sig. ARCURI Salvatore COMPONENTE GENITORI Sig. FRANCHINO Giampiero Sig. DE ROSE Anna Maria Sig. SCRIVANO Marco Sig. ABATE Antonello Sig. ELMO Giuliana Sig.ra PULICE Stefania Sig.ra SORRENTINO Katia COMPONENTE PERSONALE DOCENTE Sig.ra GIGLIOTTI Stefania Sig.ra CAVA Franca Sigra IAZZOLINO M.Francesca Sig.ra BELMONTE Clara Sig.ra GALLUCCI Maria Pia Sig.ra DE VICO Vincenzina Sig.ra GRECO Rita Sig.ra FONTANA Maria 46 COMPONENTE PERSONALE ATA Sig.ra COPPOLA Anna Sig.ra BRACCIOFORTE Giulia 5. (RSU) RAPPRESENTANZA SINDACALE UNITARIA MARINO BOZZARELLO CONCETTA STELLATO MARIA LUCIRINO EMANUELA GIORDANO LAURA CATELLINO LUCIANA Scuola dell’Infanzia Scuola dell’Infanzia Scuola primaria Scuola primaria Scuola secondaria di I grado Personale ATA 6. STAFF DIRIGENZIALE E ORGANIZZATIVO DI ISTITUTO E’ presieduto dal Dirigente Scolastico e comprende i due collaboratori del DS (Vespa e Gigliotti), il DSGA, le Funzioni Strumentali d’Istituto e i referenti di plesso. Lo staff svolge funzioni di governo centrale delle attività e delle relazioni e garantisce il coordinamento e il continuo collegamento tra le attività della scuola. A. COLLABORATORI DEL DIRIGENTE GIGLIOTTI STEFANIA VESPA ROSARIA Scuola Primaria Scuola secondaria di I grado B. RESPONSABILI DI PLESSO PLESSO GULLO NES FALCONE M. PRETI D’ AMBROSIO AGAZZI PICCIOTTO MAURO COLLODI CALCUTTA RESPONSABILE COLLABORATORE VESPA LA CARBONARA GIGLIOTTI PONZANO INERI MARCIANO’ DE VICO ROSSI FARAO AMATO MARINO IAZZOLINO BOZZARELLO SACCO GUZZO RICIOPPO BRUGALOSSI CASSARINO BELMONTE D’ALESSANDRO C. FUNZIONI STRUMENTALI 47 Tra le risorse a disposizione della scuola sono presenti le Funzioni Strumentali alla realizzazione del POF. Queste assumono il ruolo di referenti per ambiti ed attività fondamentali per l’organizzazione scolastica e per promuovere progetti volti a migliorare l’Offerta Formativa. AREA 1 – PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA: - PROGETTI CURRICULARI ED EXTRA CURRICULARI INSERITI NEL POF - COORDINAMENTO, MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DI TUTTE LE ATTIVITA’ Giudiceandrea Agatina AREA 2 – Valutazione e autovalutazione d’Istituto – Invalsi Non assegnata e sostituita dalla Commissione INVALSI e dal Gruppo di Valutazione e autovalutazione d’Istituto Lucirino Emanuela AREA 3 INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI: A. DISABILITÀ B. DISAGIO/ INTEGRAZIONE DISPERSIONE AREA 4 - CONTINUITA’/ ORIENTAMENTO/ DISPERSIONE - RACCORDO CON ALTRE ISTITUZIONI SUL TERRITORIO Brugalossi Giovanna AREA 5 - SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI - UTILIZZO DELLE TECNOLOGIE INFORMATICHE E MULTIMEDIALI - GESTIONE DEL SITO E DEL REGISTRO ELETTRONICO - RAPPORTI CON GLI ENTI LOCALI La Carbonara Sergio 48 7. COLLEGIO DEI DOCENTI Il Collegio dei Docenti è composto dai 137 docenti in servizio presso l'Istituto Comprensivo e rappresenta l'organo collegiale della scuola più importante poiché responsabile dell'impostazione didattico-educativa, in rapporto alle particolari esigenze dell'istituzione scolastica e in armonia con le decisioni del Consiglio di Istituto. Il collegio dei docenti è presieduto dal Dirigente Scolastico e prende decisioni in merito all'organizzazione didattica e agli aspetti pedagogico-formativi, deliberando autonomamente in merito alle attività di progettazione e di programmazione educativa e didattica. Al suo interno, il Collegio nomina alcuni docenti con incarichi di coordinamento e di responsabilità come di seguito illustrato (le Funzioni Strumentali e i Responsabili di Plesso, in quanto parte dello Staff del Dirigente, sono illustrati nel paragrafo precedente). NUMERO DOCENTI IN SERVIZIO NELL’I.C. PER L’A.S. 2013-2014 ORDINE DI SCUOLA SCUOLA INFANZIA COMUNE SCUOLA INFANZIA SOSTEGNO PRIMARIA COMUNE PRIMARIA SOSTEGNO SECONDARIA COMUNE SECONDARIA SOSTEGNO Totale docenti scuola comune Totele docenti di sostegno NUMERO DOCENTI 34 3 46 23 23 8 103 34 TOTALE DOCENTI 137 8. COMMISSIONI E GRUPPI DI LAVORO Il Collegio dei docenti, al fine di rendere più agile e proficua la propria attività, delibera le nomine di speciali commissioni di lavoro e/o di studio, con l'obiettivo di assolvere ad importanti funzioni scolastiche. Per l'a.s. 2013-14 le commissioni deliberate dal Collegio dei Docenti sono le seguenti: 49 Gruppo di lavoro per l’Inclusione GLI Dirigente Scolastico F.S Area 3 Lucirino Emanuela (referente) Tutte le F.S, Tutti i Responsabili di plesso, Nigro Saveria (Sc. Infanzia) Parrotta Emilia (Sc Primaria) Rizzo Maria (Sc. Sec 1° grado) Commissione INVALSI Gruppo di Valutazione e autovalutazione d’Istituto (GAUVS) Commissione Continuità-Orientamento Responsabile Cianflone Rizzo e De Luca (Sc. secondaria) Filippelli e Russo (Sc. primaria) Conforti (Sc. infanzia) Responsabile Cinelli Dirigente scolastica Tutte le Funzioni Strumentali Tutti i Responsabili di plesso F. S. Area 4 Brugalossi Giovanna Rizzo e Gravina (Sc. Secondaria) Russo e Scigliano (Sc. Primaria) Rizzo e Gravina (Sc. Infanzia) Commissione GOP/POF F.S. Area 1 Giudiceandrea Agatina Gravina – Celona (Sc.Sec 1° grado) Rossi – Filippelli (primaria) Commissione DSA/BES Imbrogno – Mustica (infanzia) Referente Giudiceandrea Agatina Filice- D’Alessandro (Infanzia) Lucirino- Ineri- Parrotta -Bozzo (Primaria) Commissione Orario Dodaro-De Luca- (Secondaria) Referente : Vespa Rosaria Cianflone (Sc. Secondaria) Marino (Sc Infanzia) Gigliotti, Ineri, Farao, De Vico (Primaria) Commissione Rapporti con l’esterno F.S. Area 5 La Carbonara Sergio Referente: Farao Nigro, Benvenuti (Secondaria) Belmonte, Ineri (Primaria) Commissione Intercultura Commissione Gruppo H F.S.Area 3 Lucirino Emanuela Ungaro Luisa (Sc.Sec 1° grado) Fiorito(Sc Primaria) Garritano (Sc.Infanzia) F.S.Area 3 Lucirino Emanuela Tutti i Docenti di Sostegno Coordinatori di classe 50 Commissione Borsa di studio “Fausto Gullo” Referente : Vespa Rosaria De Luca, Rosanova (Scuola Secondaria) Rodia, Russo, D'Amato, Blumetti (Primaria) 9. RESPONSABILI LABORATORI LABORATORIO Laboratorio Informatica Laboratorio Scientifico Laboratorio Artistico Laboratorio Musicale Aule Speciali INS. RESPONSABILE La Carbonara Cianflone De Rose Brillante tutti i docenti 51 10. ADDETTI ALLA SICUREZZA 52 Datore di Lavoro (DL) Patrizia PASSARELL I PREPOSTI MARINO R. BRUGALOSSI G. GUZZO E. BELMONTE C. INERI G. DE VICO V. FARAO M.M. GIGLIOTTI S. Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione - RSPP Concetta BOZZARELLO Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza – RLS Maria STELLATO ASPP CIANFLONE R. PONZANO L. SCIGLIANO A.M. BELMONTE C. CAVALCANTE A. Coordinatore squadre di emergenza BOZZARELLO C. ADDETTI ANTINCENDIO Tommasina DE LUCA, Eliana DODARO, Maria BENVENUTI, Rosa CELONA, Maria RIZZO, Pasqualina URSO Silvana CIACCIO, Ermelinda CIACCIO, Walter ALOISE, Gina GRANDINETTI, Angelina RODIA Rosetta MARINO, Anna COPPOLA, Antonio CAVALCANTE Emilia GUZZO, Marisa SANTORO, Vincenza FACCHINERI, Mirella FARAO, Teresa MIGALDI , Maria CAPUTI Raffaella BOZZO, Giulia TAVERNA, Assuntina FILIPPELLI, Maria Teresa ANDRACCHIO, Lucia CASARINO Carla BILOTTO, Anna SACCO Clara BELMONTE, Ivana MALIZIA, Anna Maria MACRI’ ADDETTI PRIMO SOCCORSO Luciana CATELLINO, Lucia SANTORO, Rosaria VESPA, Francesca TENUTA, Maria RIZZO, Rosa CIANFLONE, Maria Rosaria GRAVINA, Pasqualina URSO, Pina PLASTINA Claudia CERZOSO, Antonia MARCIANO’, Walter ALOISE, Raffaella DE LUCA Rosetta MARINO, Antonio CAVALCANTE, Amalia MORELLI, Valeria DE PASQUALE, Giuseppina FILIPPELLI Maria Gabriella GALLO, Rita RICCIOPO Teresa MIGALDI, Emanuela LUCERINO Luisa PONZANO , Emilia PERROTA, Caterina BLUMETTI, Eva INFANTE Carla BILOTTO, Anna SACCO Clara BELMONTE, Gabriella D’ALESSANDRO 53 PROGETTI CURRICOLARI 11. REFERENTI PROGETTI PROGETTO INS. REFERENTE DESTINATARI Eco.School Blumetti La Carbonara La Carbonara Alunni primaria e secondaria Alunni scuola secondaria Play Energy “Scuola Amica” UNICEF Scigliano e Giordano Francesca “Alla scoperta del territorio” Parrotta e Ponzano Alunni di tutti gli ordini Ci stai con le droghe De Luca III A – III B (sc. Secondaria) Ins. Classe Classi V – plesso NES (sc. Primaria) “Cantando in coro” Plastina (di pomeriggio) Alunni IV e V scuola primaria e I secondaria Progetto Latino Rizzo alunni eccellenti delle terze classi secondaria Alunni secondaria di I grado Alunni scuola dell’infanzia e le mafie-“Edulife” “Vorrei una legge che…” PROGETTI EXTRA-CURRICOLARI “Alla scoperta del territorio” Gravina Inglese per l’infanzia V.le Cosmai - M.T. di Alunni scuola primaria Calcutta – Collodi: Mazzuca Cuturella - Sprovieri Bozzarello Informatica per plessi “Agazzi”- l’infanzia “Mauro” =Imbrogno plesso Collodi = Mazzuca “Voglio crescere Plesso “R. Agazzi” sano” Bufalino “Insieme amici” – Farao 27 alunni plesso di scuola primaria “D’Ambrosio” Progetto Area a Alberti- Rischio “Giochiamo a La Carbonara 30 alunni Scuola secondaria I° Progetto Accoglienza Alunni scuola dell’infanzia Alunni scuola dell’infanzia scuola” 54 12. DOCENTI COORDINATORI DI CLASSE I docenti coordinatori del consiglio di classe sono il punto di riferimento per il Dirigente Scolastico e per tutti i colleghi in relazione ai problemi di tipo Educativo e Didattico ed organizzativo che investono le varie classi. In caso di assenza del Dirigente, i coordinatori presiedono i Consigli di Classe. Ai coordinatori spetta inoltre il compito di controllare la frequenza dei ritardi, delle assenze, l’avvenuta consegna delle ricevute delle comunicazioni alle famiglie (ovviamente con la collaborazione di tutti i colleghi della classe), nonché la gestione delle giustificazioni sul registro di classe. E’ loro compito avvertire il Dirigente ed attivare la segreteria didattica per informare le famiglie e chiedere la loro collaborazione in caso di comportamenti irregolari o scorretti da parte degli alunni. E’ poi loro compito la compilazione di un’apposita scheda che registri progressivamente tutte le attività che hanno interessato la classe (materie e ore di recupero, visite guidate, viaggi di istruzione, uscite didattiche ecc.) COORDINATORI DI CLASSE SCUOLA DELL’INFANZIA RESPONSABILI DEI PLESSI SCUOLA PRIMARIA INS. PREVALENTE Classe di appartenenza SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO COORDINATORI DE LUCA GARZANITI MARIA GRAVINA MARIA R. GIORDANO LAURA ROSANOVA CIANFLONE GRECO DOCENTE STORIA-GEOGRAFIA SIMONE CLASSE 1^ A 2^ A 3^ A 1^ B 2^ B 3^ B 1^ C 2^ C 1^ D 13. REFERENTE DSA/BES Per l’anno scolastico in corso la Referente DSA/BES d’Istituto è l’ins. Giudiceandrea Agatina. 55 ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI Criteri per la formazione delle classi La commissione designata dal Collegio Docenti, prima dell’avvio del nuovo anno scolastico, procede alla formazione delle classi secondo i seguenti Criteri guida: istanza motivata dei genitori; classi trasversalmente omogenee, con equivalente numero di alunni a livello buono, a livello sufficiente, a livello non sufficiente; alunni provenienti dalla stessa classe della scuola dell’infanzia o primaria ridistribuiti a gruppetti (max 6) su tutte le classi, evitando casi di alunni soli, a meno che ciò non sia espressamente richiesto dalla famiglia; equa distribuzione nelle classi degli alunni diversamente abili e dei ripetenti; disponibilità ad accogliere richieste non vincolanti di stare insieme con uno o due compagni, purché siano salvaguardati i criteri precedenti e non vi siano controindicazioni da parte della scuola di provenienza. Tenendo presente le diversità di numero tra maschi e femmine, si cercherà di mantenere in ogni classe un’uguale proporzione tra i due sessi; la suddivisione maschi/femmine precederà comunque la suddivisione per fasce. La scuola è inoltre disponibile ad incontrare i genitori di tali allievi per meglio conoscere le esigenze di ciascuno, al fine di ottenere per essi un migliore inserimento e un’effettiva integrazione. Criteri per l’assegnazione dei docenti alle classi L’assegnazione dei docenti alle classi è finalizzata alla piena attuazione di quanto dichiarato nel POF e tiene conto dei criteri sotto elencati. L’assegnazione del personale docente alle classi, sezioni staccate e plessi, è effettuata dal Dirigente Scolastico , secondo quanto previsto dal D. Lgs 150/2009 e dal D.Lgs 141/2011. Si terrà, comunque, conto di criteri generali condivisi con il Collegio dei Docenti e sottoposti al vaglio del Consiglio d’Istituto. L’atto finale, di competenza esclusiva del Dirigente Scolastico, fa riferimento a criteri e proposte che, se variati, devono essere motivati in modo chiaro ed esplicito. Tempi di assegnazione: inizio settembre Criteri: 1. Per le assegnazioni di personale docente già in servizio nel plesso, è di norma considerato prioritario il criterio della continuità didattica, salvo casi particolari che impediscano oggettivamente l'applicazione di tale principio. 2. Alle classi deve essere garantita, per quanto possibile, pari opportunità di fruire di personale stabile. 56 3. Nei limiti del possibile devono essere valorizzate le professionalità, le competenze specifiche, le aspettative, nonché i titoli professionali posseduti da ciascun docente. 4. Le comprovate attitudini professionali sono criterio privilegiato di assegnazione a sezioni/classi che richiedano strategie specifiche. 5. In caso di richiesta di un docente di essere assegnato ad altra classe, l'accoglimento della domanda è condizionato dalla disponibilità del posto richiesto, cui possono concorrere con pari diritti tutti i docenti del plesso, nel rispetto dei criteri di cui a tutti i punti del presente articolo. 6. L’anzianità di servizio non è criterio vincolante nell’assegnazione delle classi, salvo il caso in cui si configurino spostamenti di sede. I docenti specializzati (di sostegno) vengono assegnati agli alunni e alle classi in base ai seguenti criteri: continuità didattica, per quanto è possibile, con l’alunno in situazione di handicap, salvo diverso parere dell’equipe multidisciplinare; valorizzazione delle specifiche competenze professionali possedute in relazione alla tipologia e alla gravità dell’handicap; costituzione di cattedre il meno possibile frazionate. DOCENTI CURRICOLARI ASSEGNATI ALLE CLASSI PLESSI SCUOLE DELL'INFANZIA PLESSO SEZIONE DOCENTI R. AGAZZI 1A A FILICE M.-MARINO R. ORARIO DI FUNZIONAMENTO TEMPO PIENO 1 B 2A A 2A B 3A A GARRITANO L. BOMBINO L. - LEONE M. G. BUFALINO A. - SAMMARCO E. IAZZOLINO M. F. - IMBROGNO G. TURNO UNICO TEMPO PIENO TEMPO PIENO TEMPO PIENO 1A FILIPPELLI A. - NICASTRO G. TEMPO PIENO 2 BRUGALOSSI G. – CASSARINO L. TEMPO PIENO 1A FACCHINERI V. - GALLO M. G. TEMPO PIENO 2 3A RICIOPPO R. - SANTORO M. FONTANA M. - GUZZO E. TEMPO PIENO TEMPO PIENO 1A MACRI’ A. M. TEMPO UNICO A C. COLLODI A A. MAURO M.T.CALCUTTA A 57 PICCIOTTO 2A ++ 3A + BELMONTE C. - CAGLIUSO R. MUSTICA A. SPIZZIRRI R. CARUSO E. * TEMPO PIENO TEMPO PIENO TURNO UNICO 1A BOZZARELLO C. – SACCO A. TEMPO PIENO A ABATE * - BILOTTA C. MAGARO’ W. – ESPOSITO A. TEMPO PIENO TEMPO PIENO 2 3A PLESSI SCUOLE PRIMARIA PLESSO FALCONE 27 H CLASSE 1^ A CLASSE 1^B Ciaccio Ermenlinda 21 h (+Ingl.) Rodia 21 h (+Ingl.) Rel. 2 h Ineri Rel. 2 h Ineri 4 h (Nuova) storia/geograf. 4 h (Nuova) storia/geograf. CLASSE 2^ A CLASSE 2^B Giordano 13 h Cerzoso 21 h Rel. 2 h Ineri Rel. 2 h Ineri Ingl. 2 h Ciaccio Ingl. 2 h Ciaccio 8 h Verrusio – ital./imm. 2 h Malerba - storia 2 h Malerba - storia CLASSE 3^ A CLASSE 3^B CLASSE 3^ C Scigliano 20 h Marcianò 11 h Marcianò 11 h Rel 2 h Ineri Rel. 2 h Ineri Rel. 2 h Ineri Inl. 3 h Ciaccio 11 h Molinaro 11 h Molinaro 2 h Carbone – geograf. 3 h Carbone – storia/music. 3 h Carbone – storia/music CLASSE 4^ A CLASSE 4^B De Luca Franc. 20 h Scarpelli 20 h Rel. 2 h Ineri Rel. 2 h Parise Ingl. 3 h Ciaccio Ingl. 3 h Ciaccio 2 h Carbone - storia 2 h Carbone - storia CLASSE 5^ A CLASSE 5^B CLASSE 5^ C Grandinetti 20 h De Luca Raff. 20 h Verrusio 12 h Rel. 2 h Ineri Rel. 2 h Ineri Giordano 8 h mat/scienz. Ingl. 3 h Cinelli Ingl. 3 h Cinelli Rel. 2h Ineri 2 h Malerba - storia 2 h Malerba – storia Ing. 3 h Ciaccio 2 h Malerba – musica/motoria 58 PLESSO NES – Via Giulia CLASSE 1^ A Blumetti 20 h Rel. 2 h Parise Ingl. 1 Cinelli 4 h Sangineto CLASSE 2^ A CLASSE 3^ A Andracchio 20 h Rel 2 h Parise Ingl. 3h Cinelli 2 h Sangineto Gigliotti 10 h Carbone 10 h Rel. 2 h Parise Ingl. 2 h Cinelli Mancano 3 h Sanginet CLASSE 4^ A Gallucci 20 h Rel. 2 h Parise Ingl. 3 h Cinelli 2 h Sangineto CLASSE 5^ A CLASSE 5^B Ponzano 10 h Taverna 10 h Rel. 2 h Parise Ingl. 3 h nuova 2 h Sangineto Ponzano 10 h Taverna 1 0h Rel. 2 h Parise Ingl. 3 h Cinelli 2 h Sangineto PLESSO “M. Preti” -V.le Cosmai CLASSE 1^ A Filippelli 21 h (Ingl.) Rel. 2 h Veltri 4 h MORELLI CLASSE 2^ A Salvatore 21 h Rel. 2 h Veltri Ingl. 2 h Ciaccio 2 h MORELLI Costanzo 20 h Rel 2 h Cava Inl. 3 h Giudiceandrea 2 h Morelli CLASSE 4^ A Surace 20 h Rel. 2 h Cava Ingl. 3 h Giudiceandrea 2 h Morelli CLASSE 5^ A De Vico 20 h Rel. 2 h Cava Ingl. 3 h Giudiceandrea 2 h Sangineto - Geografia CLASSE 1^B Russo 21 h Rel. 2 h Parise Ingl. 1 h Giudiceandrea 3 h MORELLI CLASSE 2^B Conforti 21 h (Ingl.) Rel. 2 h Veltri 4 h MORELLI Rossi 20 h Rel 2 h Cava Inl. 3 h Giudiceandrea 2 h Morelli CLASSE 4^B Gabrieli 20 h Rel. 2 h Cava Ingl. 3 h Giudiceandrea 2 h Morelli CLASSE 5^B Greco 20 h Rel. 2 h Cava Ingl. 3 h Giudiceandrea 2 h Sangineto - Geografia 59 PLESSO “C. D’Ambrosio” - C/da CUTURELLA CLASSE 1^ A CLASSE 2^ A Stellato 20 h Rel. 2 h Veltri Ingl. 1 nuova 4 h Malerba- storia/geograf CLASSE 3^ A Lucirino 20 h Rel. 2 h Veltri Ingl. 3 h nuova 2 hMalerba- storia CLASSE 5^ A Migaldi 20 h Rel. 2 h Veltri Ingl. 3 h nuova Malerba 2 h storia Farao 20 h Rel. 2 h Veltri Ingl. 2 h nuova 3 h (Nuova) – geografia/musica CLASSE 4^ A Amato 21 h Rel 2 h Veltri 4 h Malerba- storia/geografia SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO GIORDANO L. GRAVINA LIO VESPA GARZANITI 6 6 6 6 6 6 4 4 4 3 3 6 1 1 1 4 6 4 3 I^B I^ C II ^ B III^A III^ B I^ D I^ B I^C III^ B I^ A I^ D I^ A I^ A I^ D II^ B III^ A II ^A II ^A II^ B DOCENTE IN (2 h per classe) SOSTITUZIONE CORSO A DI ASSALONE (2 h per classe) CORSO B ITALIANO ITALIANO ITALIANO ITALIANO ITALIANO ITALIANO STORIA-GEOGRAFIA-APPROFONDIMENTO STORIA-GEOGRAFIA APPROFONDIMENTO STORIA-GEOGRAFIA-APPROFONDIMENTO STORIA-GEOGRAFIA STORIA-GEOGRAFIA ITALIANO APPROFONDIMENTO APPROFONDIMENTO APPROFONDIMENTO STORIA-GEOGRAFIAAPPROFONDIMENTO ITALIANO STORIA-GEOGRAFIAAPPROFONDIMENTO STORIA-GEOGRAFIA INGLESE 60 UNGARO INCARICATO SIMONE DE LUCA CIANFLONE 2 h I^ C 2 h I ^D 3h I ^C 3 h I^ D (2 h per classe) CORSO A (2 h per classe) CORSO B 2 h I^ C 2 h I ^D (6 h per classe) CORSO A 6 h I^ C 6 h I^ D h per classe) CORSO A h per classe) CORSO B 2 h I^ C 2 h I ^D h per classe) CORSO A h per classe) CORSO B 2 h I^ C 2 h I ^D h per classe) CORSO A h per classe) CORSO B 2 h I^ C 2 h I ^D h per classe) CORSO A h per classe) CORSO B 2 h I^ C 2 h I ^D MATEMATICA (2 (2 (2 DE ROSE (2 (2 ALBERTI MATEMATICA MATEMATICA (2 PLASTINA FRANCESE (6 h per classe) CORSO B GRECO LA CARBONARA INGLESE INGLESE (2 (2 TECNOLOGIA MUSICA ARTE SC .MOTORIE 61 DOCENTI DI SOSTEGNO ASSEGNATI ALLE CLASSI Scuola dell'Infanzia Alunno Classe Docente B. R. A. Cuturella III Sez. Vaccaro D.D. M.T. di Calcutta II Sez. Nigro M. M. M.T.di Calcutta II Sez. D'Alessandro I. G. Viale Cosmai I Sez. De Pasquale SCUOLA PRIMARIA c.da Cuturella Alunno Classe Rapporto Docente a.s. 2013/2014 A. L. III A ½ II Incaricata 5h B. S. III A ½ II Incaricata 5h B. F. IV A 1/1 Esposito C. L. III A 1/1 I Incaricata (1/1) G. D. VA 1/1 De Rose G. G. II A ½ II Incaricata G. A. P. IV A ½ Caputi M. A. II A 1/1 Grassi P. E. VA ½ Trasferito S. A. IV A 1/1 Caputi V. C. P. III A 1/1 II Incaricata 7h 5h 17 h 5h NES – Via Giulia Alunno Classe Rapporto Docente a.s.2013/2014 B. G. IV A ½ Infante B. M. III A 1/1 Lanzino C. P. J. VB 1/1 Perrotta D. M. N. VA 1/1 Bozzo (1/2) Infante (1/2) G. C. VA ½ Bozzo (1/2) 62 M. S. III A 1/1 Monaca S. M. II A 1/1 Fiorito M. PRETI - V.le Cosmai Alunno Classe Rapporto Docente a.s. 2013/2014 C. M. F. IV A ½ Incaricata G. F. III B 1/1 Dodaro M. G. IV B 1/1 De Fazio M. A. VB ½ Incaricata T. R. II B ½ Incaricata F. G. VA 1/1 Grenotto 5h 5h 6h L’incaricata completa il suo orario di servizio nel plesso “Falcone” FALCONE – V.le G. Mancini Alunno Classe Rapporto Docente a.s. 2013/2014 A: F. III 1/1 Muoio A. E. VB ½ Incaricata 6h B. A. P. III A 1/1 Gabriele B. K. P. II B 1/1 Incaricata (1/1) P. N. E. III 1/1 Isola A.N. I ½ Celona B. P . F I 1/1 Perugini B. L. II G 1/1 Santoro L. D. D. II F 1/1 Lucchetta (4 ore) M. L. III G 1/1 Rizzo M. L. I 1/1 Dodaro P. F. I 1/1 Nigro S. A. II F ½ Celona G. S. III G 1/1 Benvenuti 63 ORGANIZZAZIONE FUNZIONALE Calendario scolastico a.s. 2013/2014 Inizio Lezioni: 16 settembre 2013 Termine Lezioni: 11 giugno 2014 Festività Natalizie: dal 23 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014 Festività Pasquali: dal 16 al 22 aprile 2014 Altre Festività: dal 1 al 3 novembre 2013 (ponte della festività di Ognissanti) il 12 febbraio 2014 (festività del santo Patrono –Madonna del Pilerio) Note: la scuola dell'infanzia termina le attività educative il 30 giugno 2014 Da aggiungere le seguenti Feste Nazionali: tutte le domeniche; il primo novembre, festa di tutti i Santi; l’8 dicembre, Immacolata Concezione; il 25 dicembre Natale; il 26 dicembre; il primo gennaio, Capodanno; il 6 gennaio, Epifania; il lunedì dopo Pasqua (Pasquetta); il 25 aprile, anniversario della liberazione; il primo maggio, festa del Lavoro; il 2 giugno (domenica), festa nazionale della Repubblica. 64 QUADRO ORARIO Entrata/uscita alunni Scuola dell’Infanzia Plesso "R. Agazzi" Orario da lunedì a venerdì 8.00 -16.00 "Mauro" 8.00 -16.00 "Picciotto" "M.T. di Calcutta" "C. Collodi" I docenti si alternano in due turni orari: 1° turno dalle 8.00 alle 13.00 2° turno dalle 11.00 alle 16.00 8.00 – 16.00 8.00 – 16.00 8.00 – 16.00 Nelle sezioni a turno unico i docenti osserveranno solo l’orario del primo turno (8.00-13.00) L’orario di servizio delle docenti è soggetto alla flessibilità, così come previsto nel C.C.N.L., secondo le esigenze della scuola. Nei periodi in cui il servizio mensa non viene erogato, si osserverà l'orario dalle ore 8,00 alle ore 13,15. Entrata/uscita alunni Scuola primaria Plesso Orario da lunedì a sabato Pausa di socializzazione Pre-post scuola "M. Dionesalvi" 8.30 -13.00 10.30 - 10.45 ___ "G. Falcone" 8.30-13.00 10.30 - 10.45 "M. Preti" 8.30-13.00 10.30 - 10.45 7.30-8.30/13.30-14.30 da lunedì a sabato* 7.30-8.30/13.30-14.30 da lunedì a sabato** "C. D'Ambrosio"*** 8.30-13.00 10.15-10.30 ___ * Per il plesso “G. Falcone” il servizio di pre-post scuola è organizzato dal Comune di Cosenza ed è a carico dei genitori. ** Per il plesso “M. Preti” il servizio di pre-post scuola è organizzato dalla scuola, con personale esterno, a carico dei genitori. *** Gli alunni che usufruiscono del servizio pullman saranno accolti dal personale docente da lunedì a sabato (Attività del progetto “Accoglienza” organizzata dalla scuola). 65 Orario entrata/ uscita alunni Scuola Secondaria di primo grado Plesso Orario da lunedì a sabato Pausa di socializzazione “Gullo” 8.15-13.15 10.05-10.15 Attività pomeridiana di strumento musicale Chitarra, Clarinetto, Flauto, Pianoforte Lunedì, Mercoledì e Venerdì 13.15-17.15 Martedì e Giovedì 13.15-16.15 MONTE ORARIO DISCIPLINE Scuola secondaria di primo grado DISCIPLINE D’INSEGNAMENTO N. ore Italiano, storia, geografia Inglese Francese Matematica Scienze Tecnologia Arte e Immagine Musica Scienze motorie Religione Approfondimento Materie Letterarie 9 3 2 4 2 2 2 2 2 1 1 La Scuola Secondaria di I grado, aderendo alla sperimentazione indicata dal D.Lg.vo n.201/1999, offre all’utenza l’insegnamento dei seguenti strumenti musicali: chitarra, clarinetto,flauto,pianoforte. Lo studio di tali strumenti musicali ha lo scopo di fornire agli alunni che crescono in un mondo fortemente segnato dalla presenza della musica come veicolo di comunicazione, una maggiore capacità di lettura attiva e critica. Le attività musicali si svolgono in orario pomeridiano: comprendono un’ora di teoria e solfeggio e un’ora di lezione individuale di strumento. Ne usufruiscono gli alunni che ne hanno fatto richiesta e che sono stati sottoposti ad un provino di ammissione. DOCENTI AQUINO BRILLANTE CIGNOLA GALLO (1 ora) MAZZEI STRUMENTO pianoforte clarinetto flauto flauto chitarra 66 MONTE ORARIO DISCIPLINE Scuola primaria ITALIANO MATEMATICA STORIA GEOGRAFIA SCIENZE ARTE E IMMAGINE MUSICA ED. FISICA INGLESE RELIGIONE TOTALE H. Classe 1^ Classe 2^ Classe 3^ Classe 4^ Classe 5^ 8 8 7 7 7 7 6 6 6 6 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 3 3 3 2 2 2 2 2 27 H 27 H 27H 27H 27H 67 Parte IV Il Curricolo verticale CURRICOLO D’ISTITUTO DALLE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO del 4 Settembre 2012 PER I DOCENTI: responsabilità di scelte che ne valorizza il profilo personale PER LA SCUOLA: strumento di lavoro che dà la possibilità di “realizzare in autonomia percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti” “senza mai perdere di vista l’identità nazionale delle competenze finali” Elementi del CURRICOLO le finalità del processo formativo gli obiettivi di apprendimento; i traguardi per lo sviluppo delle COMPETENZE; i campi d’esperienza e le discipline; le strategie metodologiche; la valutazione. 68 FINALITA’ DEL PROCESSO EDUCATIVO per una nuova cittadinanza ed un nuovo umanesimo Cultura- scuola -persona CENTRALITA’ DELLA PERSONA UMANA: ALUNNO/A che apprende e che ha diritto al pieno successo formativo CRESCITA E SVILUPPO DELLA PERSONALITA’ di ognuno che è “testa e cuore insieme” UNITARIETA’ DEL PERCORSO DI APPRENDIMENTO dalla scuola dell’Infanzia al primo ciclo dell’istruzione QUALITA’ ED ESSENZIALITA’ ciò che l’alunno sa, ciò che sa fare e sa diventare TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DI COMPETENZE che sono il filo conduttore che collega i diversi cicli COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA “formare cittadini italiani che siano nello stesso tempo cittadini dell’Europa e del mondo” (dalle Indicazioni Nazionali p.11) OBIETTIVI RISPETTARE LE REGOLE DEL VIVERE E DEL CONVIVERE: COLLABORARE E INTERAGIRE PARTECIPARE CONFRONTARSI VALORIZZARE LE DIVERSITA’ RAFFORZARE LA STIMA DI SE’ RICONOSCERE LA PROPRIA E LE ALTRUI IDENTITA' SCEGLIERE AUTONOMAMENTE e CONSAPEVOLMENTE DIVENTARE CITTADINI RESPONSABILI (verso se stessi, gli altri, l’ambiente) 69 Ecco quello che tutti devono acquisire e sapere oggi per entrare da protagonisti nella vita di domani Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità, anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio Progettare: utilizzare le competenze maturate per darsi obiettivi significativi e realistici e orientarsi per le future scelte formative e/o professionali Comunicare: comprendere messaggi di genere e complessità diversi, trasmessi con linguaggi diversi e mediante diversi supporti; esprimere pensieri ed emozioni rappresentandoli con linguaggi diversi e diverse conoscenze disciplinari Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri Agire in modo autonomo e responsabile: partecipare attivamente alla vita sociale, riconoscendo l’importanza delle regole, della responsabilità personale, dei diritti e doveri di tutti, dei limiti e delle opportunità Risolvere i problemi: affrontare situazioni problematiche e risolverle, applicando contenuti e metodi delle diverse discipline alle esperienze di vita quotidiana Individuare collegamenti e relazioni: riconoscere analogie e differenze, cause ed effetti tra fenomeni, eventi e concetti, cogliendone la natura sistemica Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente l’informazione ricevuta, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti ed opinioni Scegliere il proprio domani: conoscersi, auto valutarsi, affrontare i momenti di cambiamento, fare scelte consapevoli 70 Secondo la “Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006” le “competenze per l'apprendimento permanente” sono una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto sono necessarie per: la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale l’occupazione sono tutte interdipendenti e ogni volta l’accento è posto sul pensiero critico, la creatività, l’iniziativa, la capacità di risolvere problemi, la valutazione del rischio, la presa di decisioni e la gestione costruttiva delle emozioni devono essere acquisite: dai giovani alla fine del loro ciclo d’ istruzione obbligatoria e formazione, preparandoli alla vita adulta, alla vita lavorativa, formando allo stesso tempo una base per l’apprendimento futuro dagli adulti in tutto l’arco della loro vita, attraverso un processo di sviluppo e aggiornamento delle loro abilità. Il quadro di riferimento delinea 8 competenze chiave 1. Comunicazione nella madre lingua 2. Comunicazione nelle lingue straniere 3. Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia 4. Competenza digitale 5. Imparare ad imparare 6. Competenze sociali e civiche 7. Spirito di iniziativa e imprenditorialità 8. Consapevolezza ed espressione culturale. 71 1. Comunicazione nella madrelingua capacità di esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale che scritta (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) capacità di interagire adeguatamente e in modo creativo sul piano linguistico in un’intera gamma di contesti culturali e sociali 2. Comunicazione in lingue straniere abilità nella mediazione e nella comprensione interculturale. Il livello di padronanza dipende da numerosi fattori e dalla capacità di ascoltare, parlare, leggere e scrivere. Nel promuovere lo studio delle lingue straniere, l’istituzione scolastica si avvarrà sia del percorso della Certificazione Trinity, ottenuta dagli allievi durante i progetti POR (Viaggi/studio all’estero), sia del percorso della Certificazione Cambridge, che prevede l’accertamento, tramite un esame in lingua inglese, delle competenze linguistiche acquisite dagli allievi che intenderanno parteciparvi 3. Competenza matematica e competenze di base in campo scientifico e tecnologico abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane, ponendo l’accento sugli aspetti del processo, dell’attività e della conoscenza. Le competenze di base in campo scientifico e tecnologico riguardano la padronanza, l’uso e l’applicazione di conoscenze e metodologie che spiegano il mondo naturale. Tali competenze comportano la comprensione dei cambiamenti determinati dall’attività umana e la consapevolezza della responsabilità di ciascun cittadino 4. competenza digitale abilità nel saper utilizzare con padronanza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione (TSI) e richiede quindi abilità di base nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) 72 5. Imparare ad imparare è una competenza collegata all’apprendimento, all’abilità di perseverare nell’apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento sia a livello individuale che in gruppo, secondo le proprie necessità, utilizzando le conoscenze apprese anche in altri contesti 6. Competenze sociali e civiche competenze personali, interpersonali e interculturali che consentono alle persone di raggiungere il proprio benessere personale e sociale e di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, di acquisire un comportamento adeguato. È essenziale comprendere i codici di comportamento e le maniere nei diversi ambienti in cui le persone agiscono. La competenza civica e in particolare la conoscenza di concetti e strutture sociopolitiche (democrazia, giustizia, uguaglianza, cittadinanza e diritti civili) dà alle persone gli strumenti per impegnarsi a una partecipazione attiva e democratica 7. Senso di iniziativa e di imprenditorialità saper tradurre le idee in azione. In ciò rientrano la creatività, l'innovazione e l'assunzione di rischi, come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. L’individuo è consapevole del contesto in cui lavora ed è in grado di cogliere le opportunità che gli si offrono. L’imprenditorialità è il punto di partenza per acquisire le abilità e le conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno coloro che avviano o contribuiscono ad un’attività sociale o commerciale. Essa dovrebbe includere la consapevolezza dei valori etici e promuovere il buon governo 8. Consapevolezza ed espressione culturali espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni attraverso un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le arti visive. Fonte http://europa.eu/index_it.htm 73 TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE PER AREE DISCIPLINARI DA RAGGIUNGERE AL TERMINE DI CIASCUN SEGMENTO DI SCUOLA Tali traguardi, posti al termine dei più significativi snodi del percorso curricolare, dai tre ai quattordici anni 1. sono prescrittivi nella loro scansione temporale 2. costituiscono criteri per la valutazione delle competenze attese 3. rappresentano riferimenti per gli insegnanti 4. indicano piste da percorrere 5. aiutano a finalizzare l’azione educativa nello sviluppo integrale dell’alunno “Le scuole hanno la libertà e la responsabilità di organizzarsi e di scegliere l’itinerario più opportuno per consentire agli studenti il miglior conseguimento dei risultati” AREA LINGUISTICO – ESPRESSIVO – MUSICALE INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA I GRADO Scoperta delle potenzialità comunicative ed espressive dei linguaggi verbali, del corpo, ed espressivo/musicali L’ALUNNO - Comunica ed esprime bisogni, emozioni, pensieri attraverso il linguaggio verbale e non - Usa il linguaggio verbale, in maniera appropriata, articolando la frase in modo corretto, chiede e offre spiegazioni - Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, inventa storie Integrazione dei linguaggi per ampliare la gamma di possibilità espressive. L’ALUNNO -Partecipa a scambi comunicativi con compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro il più possibile adeguato alla situazione. -Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo. -Legge e comprende testi di Utilizzo dei linguaggi verbali, iconici, sonori e corporei per narrare e descrivere, L’ALUNNO -Integra i linguaggi verbali e non verbali, potenziando la comunicazione espressiva. -Elabora idee, rappresenta sentimenti comuni e trasmette il patrimonio di valori -estetici, culturali, religiosi, etici e civili- della comunità - Utilizza il linguaggio verbale come strumento di riflessione e padroneggia gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per l’interazione comunicativa verbale in 74 - Riconosce la propria lingua materna differenziandola dal dialetto, scopre lingue diverse - Conosce il significato dei vocaboli di uso comune, arricchisce il suo lessico - Sa cogliere un messaggio televisivo - Mostra interesse ed interpreta il codice scritto e i simboli grafici - Sperimenta le potenzialità sensoriali. INFANZIA Sperimentazione e riconoscimento dei diversi ruoli in famiglia e nella società L’ALUNNO -matura il senso di appartenenza alla propria comunità scoprendo luoghi, tradizioni, feste popolari - Si orienta nel tempo e nello spazio della vita quotidiana - Sa ricostruire la propria storia personale - Prende coscienza della propria identità sessuale, padroneggia il proprio corpo e matura comportamenti positivi inerenti alla salvaguardia della propria salute vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi. -Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione logicosintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi. -Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli. -Utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio espressivo/creativo per rielaborare varie tipologie di messaggi. vari contesti -Legge e comprende testi letterari e non di vario tipo (narrativi, poetici, teatrali,) e li rielabora in maniera autonoma e critica - Arricchisce le sue conoscenze grazie anche all’apporto delle lingue straniere e dei nuovi strumenti multimediali - Produce in modo chiaro e preciso testi brevi e semplici, fino alla realizzazione di frasi complesse, sempre finalizzati ai bisogni comunicativi -Acquisisce una personale sensibilità estetica,inventa,produce e rielabora i messaggi visivi in modo personale e creativo AREA GEO-STORICO-SOCIALE PRIMARIA SECONDARIA I GRADO Comprensione del significato delle regole per la convivenza nella società e della necessità di rispettarle L’ALUNNO -Riconosce e esplora in modo sempre più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale -Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali -Organizza le informazioni e le conoscenze, usando le concettualizzazioni pertinenti. -Comprende, racconta i Consapevolezza di far parte di una comunità territoriale organizzata a garanzia dei diritti delle persone L’ALUNNO - Comprende il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche diverse e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra le aree geografiche e culturali - Riconosce le caratteristiche essenziali del sistema socioeconomico produttivo per orientarsi nel proprio territorio 75 - Riconosce le proprie esigenze, i propri sentimenti, i propri diritti e i diritti degli altri - Rispetta le regole di comportamento, si assume responsabilità e interiorizza il concetto di dovere - Accoglie e rispetta la diversità - Interiorizza sentimenti di solidarietà - Gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali. -Si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali. -Utilizza il linguaggio della geo - graficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre, realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio -Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali, fotografiche, artistico/ letterarie). -Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio naturale. -Colloca l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività, dell’ambiente - Accoglie e rispetta la diversità, opinioni e culture diverse - si impegna, partecipa in modo motivato e consapevole alle attività di gruppo AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO - TECNOLOGICA PRIMARIA SECONDARIA I GRADO INFANZIA Esplorazione della realtà e Sperimentazione e conoscenza Utilizzo di comportamenti e metodi percezione delle relazioni dei diversi aspetti indispensabili per porsi domande, che si ritrovano in natura e logico/matematico/scientifici osservare comprendere il mondo nelle creazioni dell’uomo per la risoluzione di problemi naturale e quello delle attività in tutti gli ambiti di contenuto umane L’ALUNNO L’ALUNNO -Si muove con sicurezza nel L’ALUNNO - Sviluppa capacità di calcolo scritto e mentale - Applica gli strumenti matematici numerazione, classificazione, utilizzando rappresentazioni per operare nella realtà quotidiana seriazione e quantificazione diverse di oggetti matematici. scegliendo le azioni da compiere -Riconosce e rappresenta - Utilizza semplici simboli per forme del piano e dello spazio, - Riconosce situazioni problematiche registrare relazioni e strutture che si autentiche e significative e identifica trovano in natura o che sono le strategie appropriate per la -Compie misurazioni state create dall’uomo. risoluzione, analizzandole e mediante semplici strumenti -Ricerca dati per ricavare trasformandole in termini informazioni e costruisce matematici e rappresentazioni (tabelle e scientifico/tecnologiche. 76 - Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone - Acquisisce la percezione della ciclicità temporale Esplora, osserva, pone domande, discute, riflette, si confronta su ipotesi, dà spiegazioni e soluzioni -Sviluppa atteggiamenti di curiosità, di lettura di immagini, di osservazione della realtà più vicina, di esperienza diretta di alcuni fenomeni -Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri -Interiorizza i concetti di rispetto e salvaguardia dell’ambiente e della natura -Esplora le prime forme di comunicazione attraverso i mezzi tecnologici grafici). Ricava informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e grafici -Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza. -Legge e comprende e risolve facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto. -Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il punto di vista di altri. -Sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere. -Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti -Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato. - Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri -rispetta e apprezza il valore dell’ambiente sociale e naturale -Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi degli adulti, ecc.) informazioni e spiegazioni sui problemi che lo interessano. - Comunica, discute, argomenta in modo corretto soluzioni e i procedimenti seguiti, comprendendo i punti di vista degli altri. Legge e comprende e risolve problemi in tutti gli ambiti di contenuto. - Sperimenta, osserva, descrive, analizza e interpreta fenomeni appartenenti alla realtà naturale Sviluppa atteggiamenti di riflessione, curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni sempre più approfondite, di quello che vede succedere - -Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri; -rispetta e apprezza il valore dell’ambiente sociale e naturale -Usa le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per supportare il proprio lavoro. 77 CURRICOLO: Motivazioni – Finalità – Metodologia Motivazioni Evitare frammentazioni, segmentazioni, ripetitività dei saperi; Tracciare un percorso formativo unitario; Creare un legame comunicativo “positivo” tra i diversi ordini di scuola del nostro Istituto; Consentire un clima di benessere psico-fisico: condizione essenziale per ogni apprendimento; Favorire la libera espressione delle proprie emozioni e delle abilità cognitive e comunicative Finalità Assicurare un percorso graduale di crescita globale; Consentire l’acquisizione di competenze, abilità, conoscenze e quadri concettuali adeguati alle potenzialità di ciascun alunno; Realizzare le finalità dell’uomo e del cittadino; Metodologia LABORATORIALE ESPERIENZIALE COMUNICATIVA PARTECIPATIVA LUDICO-ESPRESSIVA ESPLORATIVA (DI RICERCA) COLLABORATIVA INTERDISCIPLINARE TRASVERSALE Orientare nella continuità; Favorire la realizzazione del proprio “progetto di vita” CURRICOLO: Verifica – Valutazione – Criteri Verifica Valutazione Criteri La verifica - è periodica e sistematica per individuare standard cognitivi, relazionali, organizzativi, di produttività e di operatività -è utile per accertare i progressi compiuti -permette di modificare, se necessario, gli obiettivi della programmazione con opportuni accorgimenti - si effettua con prove scritte, grafiche, questionari, composizioni, relazioni, ricerche, La valutazione è un aspetto molto importante e il più complesso dell’azione didattico/educativa, poiché ci si occupa di alunni in una fascia di età molto particolare. La valutazione -ha la finalità formativa di sviluppare personalità autonome e consapevoli. -ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico -permette di individuare le La valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite, la valutazione dell'esame finale del primo ciclo, vengono effettuate mediante l'attribuzione di voti numerici espressi in decimi. La valutazione delle prove di verifica, degli elaborati, delle interrogazioni avviene mediante: -griglie di tipo analitico (in cui, a determinati punteggi percentuali 78 esercizi vari, colloqui. Il controllo dei quaderni con i compiti domestici è sistematico. Le prove scritte sono almeno tre per quadrimestre, vengono subito corrette e date in visione agli alunni. Per le terze classi della secondaria di 1° grado, nella seconda parte dell’anno scolastico, gli accertamenti -sono impostati secondo i criteri prefissati dal colloquio d’esame -prevedono eventuali collegamenti interdisciplinari. potenzialità e le carenze di ciascun alunno -concorre al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo. La valutazione è verifica della programmazione didattico/educativa: -considera cioè i risultati raggiunti dai ragazzi rispetto alla loro situazione di partenza e quanto su questi abbiano influito le attività proposte dagli insegnanti e l’adozione di determinati metodi e strategie didattiche -accerta i progressi compiuti nell’area cognitiva e nella acquisizione di competenze, -verifica gli obiettivi raggiunti, in relazione alle capacità e caratteristiche individuali, -evidenzia risorse individuali, -sviluppa potenzialità -stimola e favorisce consapevolezza e autostima -tiene conto dello sviluppo reale del ragazzo, del suo ritmo d’apprendimento, dell’impegno, della produttività, dei rapporti interpersonali, della maturità raggiunta, relativamente alle capacità espressive, logiche, creative e di operative. Gli alunni con particolari problemi di apprendimento e di crescita e con un curricolo fortemente differenziato sono valutati in base all’impegno dimostrato, alle potenzialità evidenziate agli obiettivi realizzati nel percorso formativo scelto, tra quelli predisposti dalla scuola. Anche in questi alunni -si promuove il desiderio di partecipare, di fare da sé, che dovranno divenire comportamenti durevoli e risultati formativi valutabili. conseguiti corrispondono i voti specificati in decimi); - modalità di tipo sintetico (con l’attribuzione diretta del voto in decimi); La valutazione quadrimestrale viene effettuata in base ai voti conseguiti, tenendo anche conto di tutti gli altri elementi che possono caratterizzare il profitto degli allievi. Le proposte di voto finale per ogni allievo, formulate da ogni docente, tengono conto: -dei voti attribuiti in un congruo numero di prove scritte, orali e pratiche - dell’ impegno messo -del progresso rispetto ai livelli di partenza I criteri di valutazione degli apprendimenti, comuni a tutti i 3 gradi di scuola, sono funzionali a: - stabilire la posizione raggiunta da ciascun allievo verso la padronanza di quanto programmato in relazione ai traguardi di competenza; - potenziare il valore formativo della valutazione; - favorire l’autovalutazione da parte degli alunni, “attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascuno”; garantire la massima trasparenza. Per passare dalla misurazione del profitto alla valutazione complessiva dell’allievo, relativa al raggiungimento degli obiettivi disciplinari e formativi specifici, si farà riferimento alla griglia riportata di seguito. Il giudizio valutativo scaturisce 79 dall’insieme delle prove di verifica riferite agli indicatori-criteri, differenti per ogni disciplina, che orientano da sempre le procedure di programmazione e valutazione e costituiscono i presupposti indispensabili per un giudizio progressivo ed articolato. Per quanto riguarda il giudizio globale della personalità dell’alunno, in ordine al processo di apprendimento e agli interventi individualizzati, sarà formulato un profilo dinamico che metta in evidenza i progressi ottenuti, gli interessi manifestati, le attitudini promosse al fine di progettare azioni da intraprendere. GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DI FINE QUADRIMESTRE CONOSCENZE Complete, con approfondimenti autonomi e personali. Complete, con approfondimenti autonomi. Complete. ABILITA’ Comunica in modo personale, efficace ed articolato; è autonomo e organizzato; collega conoscenze attinte da ambiti pluridisciplinari; analizza in modo critico; documenta il proprio lavoro; cerca soluzioni adeguate per situazioni nuove. Comunica in modo proprio, efficace ed articolato; è autonomo e organizzato; collega conoscenze attinte da ambiti pluridisciplinari; analizza in modo critico; documenta il proprio lavoro. Comunica in maniera chiara e appropriata; ha una propria autonomia di lavoro; analizza in modo corretto e compie collegamenti pluridisciplinari, arrivando a rielaborare in modo Impegno Metodo VOTO 10 Impegno: notevole Metodo: elaborativo 9 Impegno: notevole Metodo: elaborativo 8 Impegno: notevole Metodo: organizzato 80 autonomo. Conosce gli elementi fondamentali. Complessivamente accettabili; presenta ancora lacune. Incerte e incomplete. Frammentarie e lacunose Comunica in modo adeguato; non ha piena autonomia ma è un diligente esecutore; coglie gli aspetti fondamentali ma non sempre riesce ad operare collegamenti pluridisciplinari. Comunica in modo semplice; coglie gli aspetti fondamentali. Impegno: soddisfacente 7 Impegno: superficiale Metodo: per lo più funzionale 6 Comunica in modo non sempre coerente e appropriato; ha difficoltà ad effettuare collegamenti interdisciplinari. Comunica in modo decisamente improprio e/o stentato; ha difficoltà a cogliere i concetti e le relazioni essenziali anche tra i fatti più elementari. Impegno: discontinuo Metodo: mnemonico 5 Impegno: scarso Metodo: disorganizzato 4 Metodo: funzionale L’ammissione alla classe successiva e all’esame di stato si effettua previo accertamento: - della frequenza ai fini della validità dell’anno scolastico; - della votazione non inferiore a sei decimi in tutte le discipline e nel comportamento. Nella scuola secondaria di primo grado, ferma restando la frequenza richiesta, ai fini della validità dell’anno scolastico, le motivate deroghe, in casi eccezionali di gravi motivi di salute ed eventuali terapie purché giustificate da certificato medico, sono deliberate dal Collegio dei Docenti, a condizione che le assenze complessive non pregiudichino la possibilità di procedere alla valutazione stessa. Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva, in sede di scrutinio finale, sia deliberata in presenza di carenze relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, la scuola provvede ad inserire una nota specifica al riguardo nel documento individuale di valutazione e la trasmette con quest’ultimo alla famiglia. Alla valutazione conclusiva dell’esame di stato concorrono i voti delle prove scritte ed orali, della prova Invalsi e il voto di ammissione, arrotondati all’unità superiore per frazioni pari o superiori a 0,5. Se il voto conseguito è pari a dieci decimi può essere assegnata la lode da parte della commissione esaminatrice. 81 Nella scuola primaria, la valutazione espressa in decimi è accompagnata da un giudizio analitico sul livello globale di maturazione che tiene conto di: conoscenza e abilità acquisite organizzazione del lavoro interazione con gli altri impegno nelle attività educativo – didattiche. CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO SCUOLA PRIMARIA ● Nella scuola primaria, la valutazione del comportamento è espressa dal docente (o collegialmente dai docenti contitolari della classe) attraverso un giudizio (non sufficiente, sufficiente, buono, distinto, ottimo) riportato nel documento di valutazione, sulla base dei descrittori delineati nella seguente griglia. Griglia di valutazione del comportamento – SCUOLA PRIMARIA OTTIMO DISTINTO BUONO SUFFICIENTE INSUFFICIENTE Interesse e partecipazione attiva alle lezioni Rispetto degli altri e dell’istituzione scolastica Ruolo ATTIVO all’interno della classe Rispetto DELLE REGOLE Buona partecipazione alle lezioni Equilibrio nei rapporti interpersonali Rispetto delle regole Ruolo positivo e collaborazione nel gruppo classe Limitata attenzione e partecipazione discontinua alle attività scolastiche Osservanza non regolare delle regole Partecipazione non sempre collaborativa al funzionamento del gruppo classe Frequente disinteresse per le attività didattiche Reiterati comportamenti scorretti nel rapporto con insegnanti e compagni Disturbo delle lezioni Episodi di violazioni di una certa gravità del regolamento scolastico (ripetuti atti di bullismo, ecc.) Una valutazione insufficiente comporta la non ammissione. 82 CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO ● Nella scuola secondaria di primo grado, il comportamento degli alunni, valutato collegialmente dal Consiglio di classe con voto espresso in decimi, concorre alla valutazione complessiva dell’allievo e, stante la normativa vigente, può determinare, se inferiore a sei decimi, la non ammissione alla classe successiva della scuola secondaria o all’esame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. Il voto di comportamento viene attribuito in base ai seguenti criteri: Rispetto del regolamento d’istituto Rispetto degli altri Equilibrio nei rapporti interpersonali Partecipazione attiva alle lezioni Collaborazione con compagni e docenti Sono considerate valutazioni positive i voti dieci, nove, otto. L’otto segnala però una presenza in classe poco costruttiva, per passività o per eccessiva esuberanza. I voti sette e sei vengono attribuiti solo in conseguenza di gravi provvedimenti disciplinari (sospensioni, ripetuti richiami del Dirigente Scolastico) o di numerose note sul registro di classe e/o sul diario personale, sempre segnalate alle famiglie. Il cinque e voti inferiori ad esso comportano la non ammissione. Griglia di valutazione del comportamento SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO 10 9 8 Interesse e partecipazione attiva alle lezioni Rispetto degli altri e dell’istituzione scolastica Ruolo propositivo all’interno della classe Scrupoloso rispetto del regolamento scolastico Buona partecipazione alle lezioni Equilibrio nei rapporti interpersonali Rispetto delle norme disciplinari d’istituto Ruolo positivo e collaborazione nel gruppo classe Limitata attenzione e partecipazione discontinua alle attività scolastiche Osservanza non regolare delle norme relative alla vita scolastica Partecipazione poco collaborativa al funzionamento del gruppo classe 83 7 6 Dal 5 all’1 Insufficiente interesse per le varie discipline Episodi di mancata applicazione del regolamento scolastico (es.:falsificazione della firma dei genitori, frequenti ritardi, assenze non giustificate, ecc.) Frequente disinteresse per le attività didattiche Reiterati comportamenti scorretti nel rapporto con insegnanti e compagni Disturbo delle lezioni Ruolo negativo con seguito nel gruppo classe Episodi di violazioni di una certa gravità del regolamento scolastico (es.: danneggiamenti non risarciti, ripetuti atti di bullismo, ecc.) Oltre i casi indicati per la valutazione precedente, si considerano gli episodi di violazioni gravissime del regolamento scolastico e che possono dar seguito anche a denunce. CURRICOLO: Competenze interdisciplinari nell’ambito dell’Identità Personale e Relazionale CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO Continuità Le attività di continuità tra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria sono finalizzate a: 1. conoscenza reciproca, scambi di notizie e confronto; 2. presentazione dei percorsi didattici effettuati; 3. progettazione di attività o laboratori comuni; 4. coordinamento dei curricoli degli anni-ponte; 5. elaborazione comune di strumenti di verifica; 6. attività di aggiornamento e formazione. Scuola dell’infanzia e scuola primaria, pur avendo ciascuna una propria specificità educativa che va salvaguardata, per offrire risposte adeguate alle esigenze dei bambini che sono in fasi diverse dello sviluppo, cooperano insieme per semplificare e rendere meno traumatico possibile il passaggio dall’una all’altra scuola. Presso la scuola secondaria di primo grado è in atto il Progetto di Continuità con le Scuole primarie della città di Cosenza. 84 Sono inoltre previste periodiche riunioni tra docenti di scuola primaria e secondaria di primo grado dell’Istituto per la definizione concordata dei criteri delle prove in uscita (in quinta) e delle prove di ingresso (in prima media) e lo stretto coordinamento tra i due cicli scolastici (curricolo verticale). Sono previste attività comuni: gli alunni di quinta classe della scuola primaria assistono a lezioni e partecipano a laboratori presso la scuola secondaria di primo grado, al fine di favorire la conoscenza della nuova organizzazione scolastica, delle discipline e dei metodi di studio. Orientamento E’ attiva presso la Scuola la Commissione Orientamento, coordinata dalla Funzione strumentale dell’Area 5. Nella scuola secondaria di primo grado, durante il triennio, fin dal primo anno, gli insegnanti propongono approfondimenti e attività volte a migliorare la conoscenza di sé, al fine di far emergere caratteristiche, attitudini, stili di apprendimento, ambizioni e desideri di realizzazione personale dei diversi alunni. Si tratta di schede, test, proposte di lavoro scelte dalla Commissione e utilizzate dagli insegnanti. A. Per la classe prima, obiettivo principale è la riflessione su se stessi, sul proprio stile cognitivo, sulla tipologia della memoria, sulle caratteristiche, passioni, ambizioni, interessi, difficoltà personali e rispetto alle dinamiche di gruppo. B. Per la classe seconda si allarga invece l’orizzonte alla conoscenza delle possibilità di realizzazione e autorealizzazione offerte dal mondo esterno, alle considerazioni sulle difficoltà che si possono incontrare, all’affinamento del metodo di studio. C. Per la classe terza ci si concentra maggiormente sull’incrocio tra ambizioni, limiti e interessi personali e famigliari, con offerte e opportunità fornite dalla società, dalla scuola, dal mondo del lavoro, contestualizzando il più possibile i ragionamenti e analizzando la scelta possibile nel proprio territorio. Durante la classe terza vengono realizzate attività specifiche per l’orientamento scolastico relative alla Scuola Secondaria di Secondo Grado e /o alla preparazione al mondo del lavoro. Si organizzano, pertanto, visite a manifestazioni, nonché visite ad Istituti di Istruzione Secondaria di Secondo Grado. Gli stessi Istituti, in periodi stabiliti, sono accolti presso la nostra Scuola al fine di realizzare sportelli informativi per gli studenti. Di tali iniziative sono informate le famiglie. Ogni Consiglio di Classe, sulla base di osservazioni sistematiche e continue e sulla base di colloqui con gli studenti, con le loro famiglie e dopo il controllo sui risultati delle schede-test, fornisce per ogni alunno di terza un consiglio orientativo. 85 L’Istituto ha inoltre richiesto l’intervento del Centro di Orientamento Scolastico e Professionale di Cosenza, che opera da alcuni anni per il potenziamento e lo sviluppo delle risorse personali. ORIENTAMENTO IN ENTRATA - IN ITINERE - IN USCITA SCUOLA DELL’INFANZIA 2° CICLO PRIMARIA 1° CICLO PRIMARIA 2° ANNO SECONDARIA 1° 3° ANNO SECONDARIA I ° GRADO APPROFONDIRE LA CONOSCENZA DI SE’ RAFFORZARE LA CONOSCENZA DI SE’ 1° ANNO SECONDARIA I ° GRADO FAVORIRE LA CONOSCENZA DI SE’ IDENTITA’ IDENTITA’ IDENTITA’ STIMOLARE gli alunni a: STIMOLARE gli alunni a: Aiutare gli alunni a: - conoscere se stessi, le proprie paure, ansie, aspettative … - conoscere ed esprimere le proprie passioni sogni ansie paure progetti -acquisire la consapevolezza di sé come - costruire la propria identità personale (chi sono io, le mie conoscenze,emozioni, desideri sentimenti …) -costruire la propria identità personale (chi sono io, le mie conoscenze,emozioni, desideri sentimenti …) autonoma valutazione sul proprio modo di studiare, -costruire una buona immagine di sé (auto stima, -costruire una buona immagine identificazione, accettazione del di sé proprio sesso … (auto stima, identificazione, accettazione del proprio sesso) - auto valutarsi: conoscere la storia personale, il proprio percorso di studi … le materie preferite … - auto valutarsi: conoscere la propria storia, il proprio percorso di studi … le materie preferite … AUTONOMIA - avviare un’organizzazione personale di lavoro - acquisire la capacità di iniziativa, autodecisione, responsabilità personale, spirito critico soggetto capace di una soggetto capace di usare le conoscenze e le proprie esperienze per risolvere problemi -costruire una buona immagine di sé (auto stima, identificazione, accettazione del proprio sesso) -capire l’importanza di un’autodecisione per poter operare scelte consapevoli nell’immediato e nel futuro, per operare una scelta professionale o scolastica tra tante opportunità -riflettere se la scelta è momentanea o definitiva, se è condizionata da fattori esterni o da proprie attitudini -costruire la propria identità 86 - sviluppare la capacità di esplorazione, riflessione - maturare la capacità di progettazione,verifica, esplorazione, riflessione - impegnarsi personalmente con costanza, portando a termine il lavoro iniziato. lavorativa (domandarsi che compito si vorrà avere nella società, che varrà la pena fare: studiare o lavorare) - impegnarsi personalmente con costanza, portando a termine il lavoro iniziato. SCUOLA DELL’INFANZIA 2° CICLO PRIMARIA 1° CICLO PRIMARIA 2° ANNO SECONDARIA 1° 3° ANNO SECONDARIA I ° GRADO 1° ANNO SECONDARIA I ° GRADO FAVORIRE LA CONOSCENZA DELLA SCUOLA FAVORIRE LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO FAVORIRE LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO Aiutare gli alunni a: Aiutare gli alunni a: Aiutare gli alunni a: -conoscere gli spazi fisici sapersi orientare al loro interno -organizzare la conoscenza del proprio paese, dell’ambiente che li circonda e delle opportunità scolastiche e lavorative presenti sul territorio. -fare un’attenta analisi delle opportunità offerte dal territorio SCUOLA DELL’INFANZIA 2° CICLO PRIMARIA 1° CICLO PRIMARIA 2° ANNO SECONDARIA 1° 3° ANNO SECONDARIA I ° GRADO -star bene a scuola facilitando l’inserimento nel nuovo contesto -avere esperienza diretta delle Scuole Superiori e della realtà territoriale lavorativa esistente -ampliare l’orizzonte delle conoscenze dei mestieri e delle professioni vecchie e nuove. 1° ANNO SECONDARIA I ° GRADO FAVORIRE LA CONOSCENZA DELLE DINAMICHE RELAZIONALI APPROFONDIRE LA PERCEZIONE DELLE DINAMICHE RELAZIONALI APPROFONDIRE LA CONOSCENZA DELLE DINAMICHE DI GRUPPO Aiutare gli alunni a: Aiutare gli alunni a: Aiutare gli alunni a: -prendere coscienza della propria identità all’interno della famiglia e del gruppo (relazione con i membri della famiglia, con i compagni) -maturare la capacità a costruire la propria identità familiare e sociale (che ci faccio qui …, che ruolo ho in famiglia, nel gruppo …) -chiarire gli aspetti psicologici e sociali del lavoro (lavoro che piace o redditizio -interiorizzare le regole di -prendere coscienza della -esaminare il significato del lavoro in situazioni sociali differenti 87 comportamento nel gruppo. propria capacità a comunicare, a relazionarsi con gli altri, a collaborare -sviluppare la fiducia nelle proprie capacità di esprimere liberamente e criticamente opinioni nel gruppo. ATTIVITA’ ORIENTATIVE NELLE SEZIONI/CLASSI DURANTE TUTTO L’ANNO Si potrà utilizzare un repertorio metodologico vario, coniugato con le situazioni di ciascuna classe: - TEST E QUESTIONARI per: rilevazione degli interessi personali-professionali - auto valutazione delle abilità reali o potenziali - ricerca su aspirazioni personali – familiari – sociali - analisi delle paure, attese, aspettative RILEVAZIONI STATISTICHE GIOCHI in gruppo, di assunzione di ruoli, di simulazioni, “a coppie”(scelta di una persona amica) COSTRUZIONE di GRAFICI - TABELLE - MAPPE ATTIVITA’ GRAFICO/PITTORICHE/MANIPOLATIVE – MUSICO/TEATRALI LABORATORI: ITALIANO - SCIENZE - ARTE – TECNOLOGIASCIENZE MOTORIE LETTURA di BRANI LETTERRARI a tema Comprensione del testo, discussioni, riflessioni, elaborazioni scritte e orali Confronto, analisi e sintesi di gruppo e individuale nel “QUADERNONE PER IL FUTURO” USCITE GUIDATE A TEMA INCONTRI: con le FAMIGLIE, 88 con l’OPERATORE del CENTRO DI ORIENTAMENTO con gli INSEGNANTI ISTITUTI SUPERIORI ORGANIZZAZIONE del nostro OPEN DAY AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA PROGETTI - ATTIVITÀ DIDATTICHE EXTRASCOLASTICHE L’Istituto, tenuto conto delle proprie risorse economiche e professionali, delle richieste pervenute dalle famiglie all’atto delle iscrizioni, delle esigenze emerse in fase di progettazione didattica, delle opportunità presenti sul territorio, organizza progetti didattici di vario tipo. I progetti prevedono la definizione: di un obiettivo da raggiungere; dei destinatari di questo obiettivo (alunno, piccolo gruppo, classe, gruppo di classi, intera popolazione scolastica); dei tempi di realizzazione; degli strumenti utilizzati (spazi, attrezzature specifiche, mezzi di trasporto, materiali di consumo, ecc); dei docenti o esperti esterni coinvolti; delle modalità di monitoraggio, controllo e verifica del raggiungimento o meno degli obiettivi. La Scuola recepisce le proposte provenienti da agenzie di formazione esterne, formali, non formali ed informali, sottoponendone al vaglio dei propri organi interni la validità educativa, la correttezza procedurale e la qualità. In questo quadro si collocano le diverse iniziative educative pervenute dal territorio e/o ministeriali, inserite nella programmazione dell’A.S.,che di seguito si elencano: 89 SCUOLA DELL’INFANZIA PROGETTO Dl LINGUA INGLESE : "ONE, TWO, THREE…..I SPEAK ENGLISH" A. S.2013/2014 (PLESSI "C. COLLODI","R. AGAZZI","M. T. DI CALCUTTA") TITOLO "ONE, TWO, THREE …I SPEAK ENGLISH!" DOCENTE REFERENTE ALUNNI COINVOLTI OBIETTIVI MAZZUCA RAFFAELLA TERZE SEZIONI DEI PLESSI COINVOLTI Favorire lo sviluppo di capacità di base (area comunicativa – interpersonale – ludica) propedeutiche all’acquisizione di competenze comunicative; Favorire la curiosità verso un altro popolo e un’altra lingua; Potenziare abilità di comunicazione gestuale; Comprendere e parlare in lingua in contesti significativi. Comprendere globalmente una storia ascoltata; Intuire il significato di parole tramite l’azione teatrale dell’insegnante; Condividere un’esperienza con i compagni; Memorizzare filastrocche e canzoni; Interiorizzare i termini chiave di un racconto; Lessico relativo a numeri, colori, animali, abbigliamento; Conoscere le principali festività dei paesi di lingua inglese. ATTIVITA’ Role-play, simulazioni, esecuzione di comandi, ripetizione individuale e collettiva di semplici strutture in situazioni significative, disegnare, colorare schede, eseguire movimenti motori e gesti corporei. METODOLOGIA Le strategie di intervento privilegiate saranno le forme ludiche, animate, il canto, le esperienze in cui il “fare” sarà motivo per comprendere il significato delle parole e stimolo per riprodurle autonomamente. Colori, cartelloni, lettore CD, lettore DVD, cartoncini colorati. MATERIALE RICHIESTO MONITORAGGIO INIZIALE, IN ITINERE, FINALE 90 VERIFICA VALUTAZIONE Osservazione occasionale e sistematica per verificare la capacità dei bambini di pronunciare, comprendere e memorizzare quanto proposto in lingua inglese. Gli strumenti di verifica saranno costituiti dai lavori prodotti dai bambini quali cartelloni, disegni e canti. La valutazione avverrà a metà corso e alla fine del percorso sugli obiettivi formativi e su quelli specifici. Criterio fondamentale, oltre alle competenze e alle conoscenze acquisite, sarà considerato l’impegno profuso dall’alunno. TEMPI Periodo: gennaio-aprile 2014 per un totale di 15 ore, svolte in orario extracurricolare a cura dell'insegnante responsabile del progetto. PROGETTO Dl LINGUA INGLESE : "ONE, TWO, THREE…..I SPEAK ENGLISH" A. S.2013/2014 (PLESSI A. MAURO/PICCIOTTO) TITOLO DOCENTE REFERENTE ALUNNI COINVOLTI OBIETTIVI "ONE, TWO, THREE…..I SPEAK ENGLISH" BOZZARELLO CONCETTINA TERZE SEZIONI DEI PLESSI COINVOLTI Favorire lo sviluppo di capacità di base (area comunicativa – interpersonale – ludica) propedeutiche all’acquisizione di competenze comunicative; Favorire la curiosità verso un altro popolo e un’altra lingua; Potenziare abilità di comunicazione gestuale; Comprendere e parlare in lingua in contesti significativi. Comprendere globalmente una storia ascoltata; Intuire il significato di parole tramite l’azione teatrale dell’insegnante; Condividere un’esperienza con i compagni; Memorizzare filastrocche e canzoni; Interiorizzare i termini chiave di un racconto; Lessico relativo a numeri, colori, animali, abbigliamento; Conoscere le principali festività dei paesi di lingua inglese. ATTIVITA’ Role-play, simulazioni, esecuzione di comandi, ripetizione individuale e collettiva di semplici strutture in situazioni significative, disegnare, colorare schede, eseguire movimenti motori e gesti corporei. METODOLOGIA Le strategie di intervento privilegiate saranno le forme ludiche, animate, il canto, le esperienze in cui il “fare” sarà motivo per comprendere il significato delle parole e stimolo per riprodurle 91 MONITORAGGIO VERIFICA VALUTAZIONE TEMPI autonomamente. INIZIALE, IN ITINERE, FINALE Osservazione occasionale e sistematica per verificare la capacità dei bambini di pronunciare, comprendere e memorizzare quanto proposto in lingua inglese. Gli strumenti di verifica saranno costituiti dai lavori prodotti dai bambini quali cartelloni, disegni e canti. La valutazione avverrà a metà corso e alla fine del percorso sugli obiettivi formativi e su quelli specifici. Criterio fondamentale, oltre alle competenze e alle conoscenze acquisite, sarà considerato l’impegno profuso dall’alunno. Periodo: gennaio-aprile 2014 per un totale di 15 ore per ogni plesso, svolte in orario extracurricolare a cura dell'insegnante responsabile del progetto. *PROGETTO Dl ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA:"AMICO MOUSE " A. S.2013/2014 (PLESSI “A. MAURO” / “R. AGAZZI”) TITOLO "AMICO MOUSE" DOCENTE REFERENTE IMBROGNO GIOVANNA Eventuali DOCENTI COINVOLTI Eventuali ESPERTI ESTERNI DESTINATARI OBIETTIVI No No Gli alunni che frequentano l'ultimo anno della scuola dell'infanzia. Prendere coscienza di un altro codice linguistico. Conoscere i principali componenti del computer e le loro funzioni. Saper utilizzare semplici software. CONTENUTI ATTIVITA’ Guida e utilizzo di PowerPoint, Paint, TuxPaint ed altre risorse didattiche multimediali. Saranno realizzate dai bambini, attività grafico-pittoriche (con Paint, TuxPaint, ...). Gli alunni svolgeranno poi, esercitazioni multimediali attinenti alla logica (vero-falso, uguale-diverso, ecc.); esercizi per la discriminazione dei suoni e ritmi fino al potenziamento delle abilità metafonologiche; giochi per la discriminazione visiva di forme, colori, dimensioni, ecc. fino al riconoscimento di lettere e numeri; giochi di associazione (es. puzzle da comporre, ecc.), utilizzando la funzione "clicca e trascina"; ecc. A completare il tutto in maniera giocosa, saranno memorizzati canti, filastrocche e saranno realizzati disegni e schede, raccolti in un libricino cartaceo. 92 METODOLOGIA MATERIALE RICHIESTO MONITORAGGIO VERIFICA VALUTAZIONE TEMPI Il percorso è strutturato in forma di laboratorio: gli alunni organizzati in piccoli gruppi, saranno, a rotazione, impegnati in aula multimediale ed utilizzeranno il computer come strumento di apprendimento per l'acquisizione, l'amplificazione ed il potenziamento di abilità, competenze e strutturazioni mentali relativi ai diversi campi di esperienza delle Indicazioni per la scuola dell'infanzia. Utilizzo di pc, accessoriato di monitor, tastiera, mouse, altoparlanti, cuffie, cd e dvd, in aula multimediale. Sarà effettuato un monitoraggio iniziale, intermedio e finale a cura della F. S. e della Commissione preposta, in relazione all'indice di gradimento espresso dagli alunni e contrassegnato su apposito modulo/questionario. La verifica sarà attuata in rapporto alle esperienze attivate in itinere. Per la valutazione, si terrà conto del livello di partenza, dei progressi, delle motivazioni, della continuità dell'impegno, oltre che delle competenze e delle conoscenze acquisite. Periodo da gennaio a maggio 2014, 15 ore per ogni plesso in orario extracurricolare. PROGETTO Dl EDUCAZIONE MULTIMEDIALE :"AMICO MOUSE" A. S.2013/2014 (PLESSI “C. COLLODI”) TITOLO "AMICO MOUSE" DOCENTE REFERENTE MAZZUCA RAFFAELLA DESTINATARI FINALITA’ Tutti gli alunni di 5/6 anni {in piccolo gruppo) del plesso “C. Collodi” OBIETTIVI 1. 2. 3. 4. 5. Utilizzare il computer come strumento di apprendimento per I'acquisizione, l'amplificazione ed il potenziamento di abilità, competenze e strutturazioni mentali relativi ai diversi campi di esperienza delle Nuove lndicazioni per la scuola dell'infanzia. Educare al rispetto delle regole e al sapere collaborativo. Far conoscere ed apprezzare le possibilità delle nuove tecnologie. Promuovere saperi utili, concreti, capitalizzabili e spendibili nei diversi e successivi gradi del sistema scolastico. Avviare e spegnere correttamente il PC. Conoscere le parti essenziali del computer e le loro funzioni Acquisire una certa capacità di controllo del mouse Utilizzare la tastiera (tasti-freccia, tasti alfa-numerici, “invio”) Riconoscere e utilizzare i principali strumenti di disegno: pennello, gomma, matita, secchiello, linee, forme. 93 Utilizzare la palette dei colori. Scrivere il proprio nome in stampato maiuscolo. Utilizzare la funzione di trascinamento "drag-and-drop” Intuire che internet è una fonte di informazioni a cui attingere, ma è opportuno che lo si faccia in presenza di adulti (genitori, insegnanti). 10. Valorizzare sia momenti di individualizzazione, sia momenti di socializzazione. attività grafico-pittoriche (con paint, Tuxpaint...). esercitazioni multimediali attinenti alla logica (vero/falso, uguale/diverso, ecc.) esercizi per fa discriminazione dei suoni e ritmi fino al potenziamento delle abilità metafonologiche; giochi per la discriminazione visiva di forme, colori, dimensioni, ecc. fino al riconoscimento di lettere e numeri giochi di associazione (es. puzzle da comporre, ecc.) utilizzando la funzione "clicca e trascina” memorizzazione di canti e filastrocche realizzazione di disegni e schede, che verranno raccolti in un libricino cartaceo. 6. 7. 8. 9. ATTIVITA’ METODOLOGIA MATERIALE RICHIESTO MONITORAGGIO VERIFICA VALUTAZIONE TEMPI Utilizzo di software adatti all'età cronologica degli alunni. PC, monitor, tastiera, mouse, altoparlanti, cuffie, CD, in aula multimediale. Continuo in itinere La verifica sarà attivata in rapporto alle esperienze attivate in itinere. Si valutano i risultati raggiunti dall’alunno. Periodo da gennaio a maggio 2014, 15 ore per ogni plesso in orario extracurricolare. PROGETTO Dl EDUCAZIONE ALLA SALUTE –VOGLIO CRESCERE SANO A. S.2013/2014 (PLESSO “R. AGAZZI”) TITOLO " MANINE INFARINATE" DOCENTE REFERENTE BUFALINO ANGELINA Eventuali DOCENTI COINVOLTI Eventuali ESPERTI ESTERNI DESTINATARI OBIETTIVI BOMBINO PINA LUCIANA, IAZZOLINO M. FRANCESCA, IMBROGNO GIOVANNA, LEONE M. GRAZIA, SAMMARCO EMILIA No Gli alunni di 4 e di 5 anni. Acquisizioni di corrette abitudini alimentari CONTENUTI ATTIVITA’ "Storia del pane"- Le proprietà degli alimenti - I cibi nocivi. Visita al panificio e realizzazione pratica della panificazione. Cartelloni. 94 METODOLOGIA MATERIALE RICHIESTO MONITORAGGIO VERIFICA VALUTAZIONE TEMPI Attività ludiche, sperimentazione diretta, attività laboratoriale. Materiale esistente nella scuola. Schede didattiche. Schede di verifica. Rilevazione dati degli obiettivi raggiunti. Da novembre 2013 a maggio 2014. SCUOLA PRIMARIA PROGETTO ACCOGLIENZA :"INSIEME AMICI" A. S.2013/2014 (PLESSO “C. D’AMBROSIO”) TITOLO DOCENTE REFERENTE DOCENTI COINVOLTE: "INSIEME AMICI" FARAO MARIA MIRELLA FARAO MARIA MIRELLA, LUCIRINO EMANUELA N° ALUNNI: FINALITA’: 27 L’obiettivo del progetto è di rendere piacevole l’ingresso a scuola dei bambini che, per motivi di trasporto e familiari, usufruiscono del tempo pre-scuola; ma anche di instaurare o consolidare amicizie, favorire la graduale comprensione dei ritmi della vita scolastica e consentire una sempre maggiore autonomia negli spazi della scuola. Rafforzare l’identità personale e l’autostima. Vivere in modo equilibrato i propri stati affettivi. Assumere regole di comportamento sociale. Instaurare relazioni comunicative. Vivere l’ambiente scolastico come positivo ed accogliente. Interagire utilizzando buone maniere con persone conosciute e non. Giochi guidati, canzoncine mimate, girotondo, presentazione dei bambini per nome durante la conversazione, drammatizzazioni, filastrocche. Guida alla conoscenza degli ambienti scolastici. Scambi verbali: adulto-bambino, bambino-bambino. Ascolto di semplici racconti. Verbalizzazione delle proprie esperienze da parte di ciascun bambino. Partendo dal vissuto di ogni singolo bambino si effettueranno scambi di esperienze e confronti con le normali regole di convivenza civile. Dall’inizio dell’anno scolastico fino al termine delle attività OBIETTIVI: ATTIVITA’: METODOLOGIA: TEMPI: 95 didattiche. Utilizzo di tutti gli spazi interni alla scuola. La valutazione dei bambini verrà effettuate in itinere attraverso osservazioni, conversazioni, verbalizzazioni delle esperienze vissute. SPAZI: VERIFICA: PROGETTO "ALLA SCOPERTA DEL TERRITORIO “ A. S.2013/2014 (PLESSI “ M. DIONESALVI” VIA GIULIA) TITOLO ALLA SCOPERTA DEL TERRITORIO DOCENTE REFERENTE PONZANO LUISA , PARROTTA EMILIA Eventuali DOCENTI COINVOLTI Eventuali ESPERTI ESTERNI DESTINATARI OBIETTIVI CONTENUTI PONZANO LUISA, TAVERNA GIULIA, BOZZO RAFFAELLA, PARROTTA EMILIA DA COINVOLGERE A TITOLO GRATUITO ALUNNI CLASSE 5^A E 5^B CONOSCERE LA PROPRIA CITTA’ COSENZA CITTA’ DEI SETTE COLLI , IL CENTRO STORICO DI COSENZA (MONUMENTI PIU’ IMPORTANTI). LA CITTA’ NUOVA (IL MUSEO ALL’APERTO) ATTIVITA’ VISITE GUIDATE IN CUI GIRARE UN DOCUMENTARIO “ ALLA SCOPERTA DELLA MIA CITTA’”, ATTIVITA’ DI RICERCA IN GRUPPO. PRODUZIONE DI TESTI SCRITTI, PRODUZIONE GRAFICO PITTORICA. METODOLOGIA MONITORAGGIO VERIFICA APPROCCIO LABORATORIALE: ATTRAVERSO L’OSSERVAZIONE DIRETTA DEI LUIGHI I BAMBINI SARANNO GUIDATI A CERCARE INFORMAZIONI, A PORSI DOMANDE, A FARE CONFRONTI E CONSIDERAZIONI PERSONALI . FOGLI A4 BIANCHI E COLORATI, COLORI, COLLA, TONER PER STAMPANTE QUESTIONARIO DI GRADIMENTO QUADRIMESTRALE TEMPI 25 ORE DA FEBBRAIO AD APRILE MATERIALE RICHIESTO PROGETTO "VORREI UNA LEGGE CHE" A. S.2013/2014 (PLESSI : M. DIONESALVI VIA GIULIA) 96 TITOLO "VORREI UNA LEGGE CHE" DOCENTE REFERENTE PONZANO LUISA PARROTTA EMILIA Eventuali DOCENTI COINVOLTI Eventuali ESPERTI ESTERNI DESTINATARI OBIETTIVI PONZANO LUISA, TAVERNA GIULIA, BOZZO RAFFAELLA, PARROTTA EMILIA ESPERTI COINVOLTI A TITOLO GRATUITO ALUNNI E GENITORI DELLE CLASSI 5^A / 5^B 1) COGLIERE GLI ELEMENTI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. 2) CONOSCERE L’ITER FORMATIVO DELLA LEGGE 3) COMPRENDERE IL VALORE SOCIALE DELLA PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA. LA COSTITUZIONE: CENNI STORICI, I PRINCIPI FONDAMENTALI, DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI,L’ORDINAMENTO DELA REPUBBLICA (IL PARLAMENTO, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, IL GOVERNO, LA MAGISTRATURA, GLI ENTI LOCALI, LE GARANZIE COSTITUZIONALI, I TRE POTERI :LEGISLATIVO, ESECUTIVO, GIUDIZIARIO. L’ITER FORMATICO DI UNA LEGGE. FORMULAZIONE DI UNA PROPOSTA DI LEGGE. CONTENUTI ATTIVITA’ LETTURE COLLETTIVE, RICERCHE GUIDATE NEL PICCOLO GRUPPO, PRODUZIONE DI TESTI ESPLICATIVI, PRODUZIONE GRAFICO-PITTORICA, CONVERSAZIONI GUIDATE, INTERVISTE AGLI ESPERTI, VERBALI DELLE DISCUSSIONI. METODOLOGIA PRESENTAZIONE DEGLI ARGOMENTI IN CHIAVE LABORATORIALE. ATTRAVERSO LA DISCUSSIONE PARTECIPATA GLI ALUNNI ARRIVERANNO AD INDIVIDUARE LE TEMATICHE ED I CONTENUTI SU CUI SVOLGERE DELLE ATTIVITA’ DI RICERCA GUIDATA. CON IL SUPPORTO DEI DOCENTI, DELLE FAMIGLIE E DEGLI ESPERTI COINVOLTI ARRIVERANNO, ATTRAVERSO LA DISCUSSIONE ED IL CONFRONTO DEMOCRATICO,ALLA FPRMULAZIONE DI UNA PROPOSTA DI LEGGE. FOGLI A4 BIANCHI E COLORATI, CARTONCINO BRISTOL, TONER PER STAMPANTE, COLORI A TEMPERA, PENNARELLI, A CERA. COLLA QUESTIONARIO DI GRADIMENTO PER GLI ALUNNI E PER I GENITORI QUESTIONARI A RISPOSTA MULTIPLA QUADRIMESTRALE 30 ORE DA NOVENBRE A FEBBRAIO MATERIALE RICHIESTO MONITORAGGIO VERIFICA VALUTAZIONE TEMPI 97 SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA Progetto “Cantando in coro” A. S. 2013/2014 TITOLO DOCENTE REFERENTE DESTINATARI DOCENTI COINVOLTI FINALITA’ OBIETTIVI ATTIVITA’ "CANTANDO IN CORO" Prof.ssa Pina Plastina Alunni delle classi quarte e quinte della Scuola Primaria e prime della scuola secondaria di primo grado. prof. Alessandro Brillante, prof.ssa Pina Plastina e prof.ssa Maria Teresa Cignola (sc. Secondaria I grado) in compresenza Necessità di entrare in contatto con una realtà ed una collettività più ampia, elaborando un progetto che possa mettere in risalto la qualità degli apprendimenti conseguiti. Necessità di acquisire e sviluppare le regole ed i valori della vita sociale quali: rispetto degli altri e dell’ambiente, autonomia personale, lavoro cooperativo, confronto. Necessità di costruire in modo armonico la propria personalità superando atteggiamenti di insicurezza, di esibizionismo o di bullismo. Acquisire capacità di autocontrollo ed autodisciplina superando il disagio fisico e psicologico nel rapportarsi e confrontarsi con gli altri; Educare al senso di responsabilità ed alla consapevolezza del proprio ruolo individuale e del gruppo di lavoro; Facilitare la conoscenza di sé e l’acquisizione di fiducia in se stessi; Sviluppare lo spirito partecipativo e facilitare l’integrazione nel gruppo; Sviluppare le capacità espressive comunicative; Sviluppare le abilità tecniche vocali; Acquisire un corretto metodo di lavoro individuale e cooperativo; Far prendere coscienza dei valori che la musica corale e d’insieme trasmette come espressione di arte e come veicolo culturale; Saper cogliere il valore unitario di un brano corale e per orchestra come somma di singole linee melodiche imparando ad utilizzare questo modello artistico come modello sociale e di relazione umana. Si prevede di realizzare almeno 4 brani corali con il supporto armonico dell’orchestra o un ristretto ensemble di strumenti: brani del repertorio corale classico e popolare. Sono previste due esibizioni pubbliche: Concerto di Natale; Concerto di 98 METODOLOGIA MONITORAGGIO VERIFICA VALUTAZIONE TEMPI fine anno scolastico 1. Esame del testo da intonare; 2. ascolto a piccole sezioni; 3. intonazione vocale con esenza il testo da cantare in coro; 4. intonazione con l’accompagnamento di strumenti armonici (pianoforte o chitarra). Continuo in itinere In itinere attraverso l’osservazione diretta per accertare la qualità e la quantità dei cambiamenti avvenuti; strumenti di verifica: quelli più adeguati al percorso individuale di apprendimento Si valutano i risultati raggiunti dall’alunno. Primo modulo: ottobre-dicembre 2013, per un totale di 15 ore tra lezioni e performance; Secondo modulo: febbraio-giugno 2014, per un totale di 15 ore tra lezioni e performance. PROGETTO "Eco-schools" A. S.2013/2014 TITOLO "Eco-schools" DOCENTI REFERENTI CATERINA BLUMETTI (per gli alunni della Scuola Primaria e Scuola dell’Infanzia) SERGIO LA CARBONARA (per gli alunni della Scuola secondaria di 1° grado) DOCENTI COINVOLTI ESPERTI ESTERNI DESTINATARI OBIETTIVI CONTENUTI ATTIVITA’ Esperti/operatori del CEDAM – UNICAL RENDE Il progetto è aperto a tutti gli alunni della Scuola Secondaria di 1° “F. Gullo” e delle scuole primarie dei vari plessi. conoscere e approfondire le problematiche ambientali valorizzare e riqualificare il territorio sensibilizzare adulti e piccoli al rispetto ed alla tutela dell’ambiente interiorizzare comportamenti responsabili ispirati ai principi della convivenza civile, all’educazione verso una sana ed equilibrata alimentazione. Comportamenti ecocompatibili del nostro istituto: i rifiuti, il ciclo dell’acqua, l’energia…. Conoscenza e approfondimento delle problematiche ambientali e collegamenti con la programmazione attraverso attività interdisciplinari e trasversali. Durante il corso dell’anno scolastico, gli alunni realizzeranno 99 METODOLOGIA MATERIALE RICHIESTO MONITORAGGIO VERIFICA VALUTAZIONE TEMPI disegni, cartelloni, testi di vario genere, laboratori artistico – espressivo - manipolativi, con l’utilizzo di materiale riciclato e di materiale non inquinante, laboratori sul tema del riuso dei rifiuti, laboratori di didattica ambientale, ad opera di esperti ed operatori del CEDAM, uscite didattiche e visite guidate stand Comieco e Rimuseum. Incontri presso la sede CEDAM di Rende tra i docenti referenti ed esperti – operatori del progetto. Lezioni frontali, discussioni, riflessioni. Nell’ambito delle attività curricolari e in modalità interdisciplinare, si affronteranno e si svilupperanno, le tematiche scelte da ogni scuola e tutto ciò che contribuisce alla campagna di sostenibilità ambientale, all’accrescimento della consapevolezza verso la valorizzazione delle risorse ambientali, all’ interiorizzazione di comportamenti responsabili ispirati ai principi della convivenza civile, all’educazione verso una sana ed equilibrata alimentazione. Cartelloni bianchi e colorati, risme di carta per fotocopie, colla, pennarelli, materiale e schede da parte del CEDAM Compilazione del Formulario/Rapporto ECOSCHOOLS, in cui verranno illustrati il piano d’azione del Programma e le modalità di impostazione e conduzione delle attività progettuali. Consegna elaborati sulla tematica prescelta da ogni plesso. File con i lavori svolti. Disegni, cartelloni, testi di vario tipo, ricerche. Formulario/Rapporto ECOSCHOOLS. Certificazione ECOSCHOOLS e consegna delle bandiere verdi alle scuole partecipanti da parte del CEDAM. Novembre 2013 / Giugno 2014 100 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PROGETTO "Play Energy " A. S.2013/2014 TITOLO "Play Energy" DOCENTE REFERENTE SERGIO LA CARBONARA Eventuali ESPERTI ESTERNI DESTINATARI OBIETTIVI Esperti dell’Enel CONTENUTI ATTIVITA’ METODOLOGIA MATERIALE RICHIESTO MONITORAGGIO VERIFICA VALUTAZIONE TEMPI Progettare e innovare l’energia elettrica Alunni scuola secondaria di primo grado tutte le classi Il concorso internazionale che sfida bambini e ragazzi a progettare e innovare l’energia elettrica a partire dall’osservazione e dall’esplorazione della realtà che li circonda . Esplorazione della realtà che li circonda Lezioni frontali e video sul tema dell’energia kit rivolto alle scuole secondarie. Compilazione quiz in attesa delle soluzioni on line Concorso on line Pubblicazione risultati del quiz on line Gennaio/Maggio 2014 Progetto area a rischio “Giochiamo a scuola” a.s. 2013/2014 TITOLO "Giochiamo a scuola"il gioco aiuta a crescere bene. DOCENTE REFERENTE Docente interno Alessandro Alberti di Scienze Motorie 101 Eventuali DOCENTI COINVOLTI Eventuali ESPERTI ESTERNI DESTINATARI Tutor Sergio La Carbonara, docente di Tecnologia Non sono previsti Alunni a rischio dispersione,di diversa nazionalità, della classe seconda e terza secondaria di I° Attraverso il gioco condividere e socializzare insieme tra compagni Giochi popolari,di logica OBIETTIVI CONTENUTI ATTIVITA’ METODOLOGIA MATERIALE RICHIESTO MONITORAGGIO VERIFICA VALUTAZIONE TEMPI Attività in palestra e area esterna istituto Lezioni frontali Funi,sacchi di iuta,cartoncini e gessi colorati,trottole di legno,ecc. Somministrazioni di schede Verifica immediata sui giochi proposti Autovalutazione per gruppi di lavoro Novembre /Dicembre 2013 PROGETTO: AVVIO ALLO STUDIO DEL LATINO A. S.2013/2014 TITOLO PROGETTO LATINO DOCENTE REFERENTE RIZZO Maria DESTINATARI Gli alunni eccellenti delle classi III della scuola secondaria di I grado “F. Gullo” . OBIETTIVI Consolidare le principali strutture logiche della frase Acquisire il meccanismo della versione italiano-latina e viceversa Conoscere le principali regole morfologiche e sintattiche della lingua CONTENUTI ATTIVITA’ METODOLOGIA I mutamenti fonetici, morfosintattici, lessicali. La prima e la seconda declinazione con le particolarità Gli aggettivi di genere maschile e neutro della prima classe La terza declinazione con le particolarità La quarta e la quinta declinazione e loro principali particolarità Gli aggettivi della seconda classe Il verbo Essere e Avere Presentazione delle quattro coniugazioni e importanza del paradigma studio dell'analisi logica parallela, attuata attraverso la traduzione tipologie diverse di esercizi: - completamento - ricerca dell'errore, - traduzioni di piccole frasi - versioni. lezioni frontali 102 momenti operativi attività laboratoriali verifica immediata dell'apprendimento VERIFICA VALUTAZIONE I criteri di valutazione saranno: 1. La conoscenza delle strutture; 2. l'impegno e l'interesse 40 ORE IN ORARIO EXTRACURRICOLARE TEMPI PROGETTO “ALLA SCOPERTA DEL TERRITORIO” Progetto Teatro: “C’era ‘na vota…” A. S.2013/2014 TITOLO “C’era ‘na vota…” DOCENTE REFERENTE Maria Rosaria Gravina Maria Rizzo, Rosa Celona DOCENTI COINVOLTI DESTINATARI FINALITA’ OBIETTIVI FORMATIVI OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO ALUNNI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Questo è un progetto che si basa sulla scoperta del territorio per rivivere l’arte ed il senso dell’appartenenza attraverso la magia del dialetto, strumento del quale la storia si è servita per tramandare il patrimonio culturale dei popoli. Ancora oggi è un mezzo indispensabile per cogliere alcuni aspetti del passato, i colori e i suoni di un mondo semplice e perciò autentico. I dialetti rappresentano i rami verdi affioranti delle nostre radici attraverso i quali leggiamo avvenimenti, civiltà, costumi, l’evoluzione sociale. Quando questo ramo sarà rinsecchito, anche le radici marciranno. Conservare il dialetto equivale ad assicurare la sopravvivenza della nostra identità storica. Il fine è riproporre il linguaggio dialettale ai giovani, non come alternativa all’italiano, ma come proprio linguaggio storico, familiare, spirituale, eredità degli antichi abitanti di Cosenza. Conoscere la cultura locale e riscoprirla come cultura dei padri e base della propria; Riscoprire il valore del dialetto come lingua; Prendere coscienza del teatro come mezzo di comunicazione e momento per star bene a scuola; Imparare a lavorare in team e con il coinvolgimento delle famiglie. Venire a contatto con il dialetto orale e scritto; Riscoprire un mondo di valori e di cultura contadina attraverso i termini dialettali; Ritrovare storie e filastrocche locali per la memoria storica; Prendere coscienza di “spazio” e “tempo” teatrali; Consolidare il clima di collaborazione in classe; Coinvolgere le famiglie degli alunni; Acquisire la consapevolezza della valenza linguistica del 103 dialetto; Rendersi conto delle sue origini e del rapporto con la cultura del territorio. STRUTTURA DEL PROGETTO PRIMA FASE: 1. Approcci alla letteratura popolare e colta cosentina tramite: Ricerche; Raccolte di filastrocche; Nenie; Indovinelli e dubbi; Proverbi e modi di dire; Poesie popolari e colte; Novelle popolari e colte. 2. Conoscenza di vocaboli cosentini raffrontati con vocaboli italiani (possibilmente di altre lingue: francese, spagnolo, greco, tedesco) per coglierne differenze e somiglianze. 3. Conoscenza di tradizioni popolari legate alle festività, alle attività lavorative, ai giochi fanciulleschi. 4. Conoscenza delle strutture grammaticali essenziali del dialetto cosentino raffrontate alle corrispondenti strutture della lingua italiana. SECONDA FASE: - Creazione di un opuscolo con la raccolta scritta, corredata da fotografie, di piatti tipici della tradizione cosentina ormai quasi scomparsi, una sorta di “piatti della memoria”, insieme alla “cucina degli avanzi”. ATTIVITA’ DI LABORATORIO ATTIVITA’ LINGUISTICA Gli alunni dovranno prima di tutto reperire i testi dialettali attraverso l’aiuto dell’insegnante, dei genitori e delle biblioteche d’Istituto e comunale. Contemporaneamente incontreranno persone che parlano ancora il dialetto e conoscono il folclore, visiteranno il centro storico fotografando i monumenti più significativi, i vicoli più nascosti, vivendo un momento proiettato nel passato. Per ciò che riguarda la drammatizzazione, gli alunni dovranno rispettare il testo e mantenere lo spirito dell’autore, soprattutto nella verve che lo caratterizza. Nel forum ilare il discorso in forma diretta, dovranno mantenere i dialoghi in dialetto stretto. Si proporrà ai genitori e ai nonni di collaborare alla realizzazione del progetto, per quanto riguarda il reperimento di tutto il materiale. Accanto all’attività di laboratorio, intanto tutti gli alunni dovranno studiare a memoria la loro parte, secondo l’assegnazione dei ruoli. Via via l’insegnante verificherà lo studio, la memorizzazione, la dizione in dialetto, l’espressività e valuterà ogni volta, tenendo 104 conto delle difficoltà oggettive e delle capacità di ogni alunno. LABORATORIO TEATRALE METODOLOGIA MONITORAGGIO VERIFICA TEMPI Iniziale – in itinere - finale Drammatizzazione finale in vernacolo cosentino DURATA: 30 ORE Per 2 volte a settimana, 13.15- 15.45 PROGETTO Edulife “Ci stai con la Droga e le mafie” A. S.2013/2014 PLESSO : GULLO TITOLO Droga e mafia DOCENTE REFERENTE DE LUCA DOCENTI COINVOLTI Eventuali ESPERTI ESTERNI DESTINATARI OBIETTIVI CIANFLONE, GRAVINA, RIZZO, BENVENUTI - NO ALUNNI 3° A e 3° B scuola media - Conoscere le principali droghe e gli effetti della loro assunzione sull’organismo - Comprendere i principali danni provocati dalla droga - Comprendere il significato intrinseco di legalità e mafia - Combattere il muro di silenzio che copre le imprese mafiose e lo spaccio di droga - Comprendere la stretta relazione che lega la droga alle associazioni illegali - Capire le problematiche che spingono i giovani alla tossicodipendenza - Capire che la lotta alla mafia ed alla droga non è soltanto quella combattuta dallo stato con le sue Istituzioni( Magistratura, forze dell’ordine etc), ma anche quella che si può svolgere nel “vicino” di ciascuno di noi: in famiglia, nel quartiere, a scuola, nella nostra città - Studio statistico del fenomeno della tossico –dipendenza in Italia - Studio dei principali tipi di droghe(sintetiche e naturali) ed i loro effetti sul corpo umano - Normative e leggi italiane che combattono il fenomeno e confronto con le normative di altri Paesi - Funzione delle comunità terapeutiche e loro azione per la disintossicazione - Origine delle principali cosche mafiose del nostro territorio - Mafia e droghe CONTENUTI 105 ATTIVITA’ - Studio delle aree geografiche maggiori produttrici di droghe Significato di narcotraffico - Lettura di articoli di giornali, collegandoci tramite internet direttamente alle biblioteche delle redazioni dei principali quotidiani e settimanali Interpretazione delle cause che determinano la coltivazione delle principali droghe naturali in determinate aree geografiche Lettura del libro “Il giorno della civetta “ di Sciascia Giochi di ruolo Erbario con i disegni delle principali droghe naturali Visione di documentari e di alcuni film come: a) La mafia bianca b) Giovanni Falcone c)Palermo – Milano solo andata Incontro con i giovani di una comunità del territorio per raccogliere storie e testimonianze di chi vive questo dramma in prima persona. - - METODOLOGIA MATERIALE RICHIESTO MONITORAGGIO VERIFICA VALUTAZIONE TEMPI - Attività pratiche Discussioni Ricerche guidate Incontri Film riflessioni Mezzo di trasporto per la visita alla comunità Videocamera e fotocamera CD rom Lim Computer Penn drive cartelloni rilevazione iniziale per testare le conoscenze degli allievi rilevazione intermedia tramite la preparazione di interviste per la visita alla comunità, cartine geografiche delle aree interessate alla produzione di droghe,riflessioni sui film visti - rilevazione finale tramite relazione di quanto appreso, realizzazione di filmati e video sulle attività svolte - Tramite discussioni, giochi di ruolo, e le rilevazioni Si valuteranno oltre alle conoscenze, anche la partecipazione, l’impegno e la consapevolezza acquisita Il progetto si svilupperà con un incontro settimanale di due ore per un totale di 16 ore in orario extracurriculare nei mesi di marzo ed aprile 106 PROGETTI INFANZIA – PRIMARIA - SECONDARIA Progetto attività motorie e sportive INFANZIA – PRIMARIA – SECONDARIA “A corpo libero” A. S.2013/2014 DOCENTE REFERENTE ALESSANDRO ALBERTI Scuola dell’Infanzia Adesione progetto USR “Una regione in Movimento (Infanzia)”, referente Ufficio Emfs ATP Cosenza Scuola Primaria Adesione progetto USR “Una regione in Movimento (Primaria)” referente Ufficio Emfs ATP Cosenza Adesione progetto “Alfabetizzazione Motoria” protocollo d’intesa CONI MIUR, referente Ufficio Emfs ATP Cosenza Scuola Sec. 1° grado Adesione progetto “Giochi Sportivi Studenteschi” (Corsa Campestre, Pallavolo, Rugby, Badminton, Squash, Tennis Tavolo, Pallamano, Bridge, Calcio a 5/8 ), referente Ufficio Emfs ATP Cosenza 107 Per Tutti Gli Ordini Di Scuola Attività sportive e Promozionali e di Avviamento alla Pratica Sportiva promosse da Enti Locali, Pubblici e Privati, Associazioni Sportive e Culturali ecc… PROGETTO UNICEF - “VERSO UNA SCUOLA AMICA DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI” A. S.2013/2014 PLESSI : TUTTI I PLESSI DI OGNI ORDINE E GRADO TITOLO DOCENTE REFERENTE VERSO UNA SCUOLA AMICA DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI SCIGLIANO ANNA MARIA GRAZIA DOCENTI COINVOLTI ESPERTI ESTERNI DESTINATARI OBIETTIVI TUTTI I DOCENTI DEI TRE ORDINI DI SCUOLA ESPERTI PON – ESPERTI UNICEF – ESPERTI DI ASSOCIAZIONI TUTTI GLI ALUNNI DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO Scoprire e garantire i diritti dei bambini e delle bambine. Sapere che esiste una Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Promuovere forme di solidarietà concreta senza discriminazioni. Prevenire ogni forma di pregiudizio. Creare un clima di partecipazione attiva. Riconoscere il bambino come soggetto di diritto e non solo oggetto di tutela e prevenzione. Sapersi porre nella società contemporanea come protagonisti attivi e responsabili. Far prevalere in ogni azione legislativa, iniziativa pubblica o privata che riguardi l’infanzia e l’adolescenza, l’interesse dei bambini e dei ragazzi. Saper ascoltare i bambini in tutti i procedimenti che li riguardano. Stimolare l’autostima. Saper condividere scelte ragionate. Stimolare atteggiamenti positivi nel gruppo. Salute. Acqua. Igiene. Nutrizione. Protezione. Sport. Città amiche dei bambini. Accoglienza. Convivenza civile. CONTENUTI 108 ATTIVITA’ METODOLOGIA MATERIALE RICHIESTO MONITORAGGIO VERIFICA VALUTAZIONE TEMPI Conoscenza della Convenzione. Letture, elaborazione di testi, testi poetici, disegni, fumetti, slogan, cartelloni, conversazioni libere e guidate, visite guidate, visione film, spettacoli, riflessioni personali, partecipazione ad eventuali concorsi, mostre. Lezioni frontali. Ricerca-azione. Esercitazioni individuali. Organizzazione di gruppi di lavoro (per interesse, di livello, per gruppi eterogenei). Diversificazione dei tempi di apprendimento. Rispetto dei ritmi degli alunni. Valorizzazione degli stili cognitivi. Sostegno alle abitudini personali. Incentivazione al protagonismo cognitivo. Incentivazione ai contributi personali. Sensibilizzazione su tematiche affrontate. Lettore CD – DVD – Libri – Materiale di cancelleria –Materiale di ricicloCD e pennette USB. In itinere e finale. In itinere e finale. In itinere e finale. Intero anno scolastico. PROGETTO “CONTINUITA’” VERTICALE-ORIZZONTALE In riferimento alla legge 148/90 e del DM 16/11/92 a.s. 2013-2014 DOCENTE REFERENTE BRUGALOSSI GIOVANNA DOCENTI COINVOLTI DOCENTI CLASSI PONTE: INFANZIA ( 5 ANNI ), PRIMARIA (1^ e 5^), SECONDARIA 1° GRADO ( 1^ e3^ ) GLI ALUNNI DI TUTTE LE CLASSI DI OGNI ORDINE Per gli studenti: Garantire il diritto ad un percorso formativo organico e completo, che li porti a star bene con se stessi e gli altri anche in nuove situazioni di vita Favorire il successo scolastico, prevenendo le difficoltà che si possono trovare nei passaggi ai diversi ordini di scuola. Per gli insegnanti: DESTINATARI OBIETTIVI 109 acquisire“ un’attitudine professionale” al lavorare in continuità riconoscere una dignità educativa a ciascuna scuola pur nella specificità dei ruoli e delle funzioni di ognuna CONTENUTI Vendemmia “Dall’uva … al vino” - (ottobre/novembre/dicembre) “la festa dell’autunno” (ottobre/novembre) “Il Natale nei cuori”- Solidarietà (Novembre/Dicembre) “Io … tu … noi … a scuola di legalità” (da Novembre ad Aprile) “I diritti dei bambini in parole semplici” – “Unicef” (da Novembre a Maggio) ATTIVITA’ LABORATORIALI distribuite in tutto l’anno scolastico e nei momenti dell’Accoglienza dell’Iscrizione, del Passaggio al nuovo contesto educativo VISITA alle future scuole GIORNATE DI FESTA insieme - OPEN DAY a gennaio METODOLOGIA individuare e condividere percorsi didattici in verticale, elaborare curricoli comuni, corrispondenti ai bisogni formativi dei propri alunni confrontarsi programmare organizzare e realizzare attività laboratori ali ed esperienze insieme ai rispettivi alunni in una prospettiva di impegno costante da parte di tutti i docenti di dialogo e collaborazione di raccordo con le famiglie, enti locali, altre istituzioni VERIFICA/MONITORAGGIO Iniziale/ in itinere/finale - Documentazione relativa alle esperienze laboratori ali, raccolta dall’insegnante referente PROGETTO “ORIENTAMENTO LONGITUDINALE E TRASVERSALE” come “attività istituzionale di ogni ordine e grado” e “parte integrante dei curricoli di studio … fin dalla Scuola dell’Infanzia …” dal D.M. n°487 - 8 - 97 A. S.2013/2014 TUTTI i PLESSI : INFANZIA/PRIMARIA/SECONDARIA 1° GRADO DOCENTE REFERENTE BRUGALOSSI GIOVANNA DOCENTI COINVOLTI RAPPORTI ESTERNI TUTT I DOCENTI: INFANZIA, PRIMARIA, SECONDARIA 1° GRADO In particolare CLASSI PONTE: INFANZIA ( ultima sezione ), PRIMARIA ( 1^ e 5^ ), SECONDARIA 1° GRADO ( 1^ e 3^ ) Operatore del Centro di Orientamento Provinciale di Cosenza Referenti progetto Continuità/Orientamento Scuole Secondarie di Secondo Grado di Cosenza Docenti Supervisori Attività tirocinio studenti UNICAL Comune e “Amaco” per trasporto alunni 110 DESTINATARI OBIETTIVI GLI ALUNNI delle scuole e classi sopraelencate - Superare il vecchio modello di orientamento considerato come attività esclusiva della terza media - Garantire all’alunno Lo sviluppo integrale della persona, dalla Scuola dell’Infanzia all’ingresso alla Scuola Secondaria un percorso formativo organico e completo, visto come crescita individuale nella conoscenza di sé un percorso informativo volto alla conoscenza delle scuole e opportunità scolastiche CONTENUTI “Dall’uva … al vino” - Trasformazione del mosto in vino “Io … tu … noi … a scuola di legalità” “I diritti dei bambini in parole semplici” – “Unicef” “Sapersi esprimere- saper far – Sapere - sapersi muovere con il corpo - Saper essere” ATTIVITA’ Grafico/pittorico/manipolative – Linguistico/espressivo/Musicali Laboratori ali : ITALIANO, ARTE SCIENZE, PSICOMOTRICITA’ Open Day METODOLOGIA progettare e lavorare, in ogni campo d’esperienza e in ogni disciplina, nei tre livelli di scuola, in maniera orientativa, organizzando percorsi pedagogico/didattici capaci di stimolare, potenziare, rafforzare la capacità di conoscersi, di aiutare i ragazzi ad acquisire quel bagaglio di competenze essenziali per il loro sviluppo e la loro maturazione in: auto-stima, fiducia in se stessi di dare ai ragazzi gli strumenti -per saper affrontare i momenti che richiedono adattamento al cambiamento, -per operare scelte consapevoli, -per saper decidere in autonomia in itinere/finale - Documentazione relativa alle esperienze laboratori ali raccolta dall’insegnante referente In classe tutto l’anno. Nei laboratori da novembre a gennaio VERIFICA/MONITORAGGIO TEMPI 111 Piano Integrato 2013- 2014 Interventi gestiti dalla scuola Obiett. Codice Fondo Descrizione Azione Azione Progetto Interventi innovativi per la promozione delle competenze chiave, in particolare sulle discipline tecnico-scientifiche, B-1-FSEFSE B 1 matematica, lingua madre, lingue 2013-128 straniere, competenze civiche (legalità, ambiente ecc.). Interventi per lo sviluppo delle C-1-FSEFSE C 1 competenze chiave 2013-666 Interventi formativi rivolti ai docenti e al D-1-FSEFSE D 1 personale della scuola, sulle nuove 2013-245 tecnologie della comunicazione Progetto Pon - Azione F3 “ Realizzazione di prototipi di azioni educative in aree di grave esclusione sociale e culturale, anche attraverso la valorizzazione delle reti esistenti” 112 ■L’Istituto valuta altresì le proposte relative a: visite a musei, mostre, spettacoli teatrali e cinematografici, manifestazioni culturali in orario curricolare; viaggi di istruzione Attualmente l’Istituto Comprensivo “Gullo” si avvale dei servizi e delle numerose proposte offerte dalle istituzioni culturali e dalle associazioni presenti sul territorio, che da anni promuovono iniziative rivolte specificatamente alla scuola. Il nostro Istituto è particolarmente attento alle iniziative messe in atto dai seguenti enti, attraverso PROTOCOLLI D’INTESA con : ABA - COOPERATIVA SOCIALE “Batti cinque” – ONLUS Nel corso dell’anno scolastico in corso, la scuola si riserva di attivare o rinnovare ulteriori PROTOCOLLI D’INTESA con Enti e/o Associazioni. Si riserva altresì la facoltà di aderire a proposte di progetti provenienti da Amministrazioni (USR, USP, REGIONE , PROVINCIA, COMUNI….) e/o altri enti, privati, associazioni, ritenuti VALIDI E RISPONDENTI ALLE FINALITA’ DEL POF. COMUNICAZIONE E RAPPORTI CON LE FAMIGLIE • Riunioni quadrimestrali e bimestrali • Assemblee con i genitori • Orario di ricevimento settimanale • Ogni volta che gli insegnanti o i genitori lo ritengano necessario 113 DIMENSIONE PUBBLICA DEL P.O.F._ • Copia cartacea affissa alla bacheca della scuola. • Pubblicazione sul sito web della scuola. Delibera del Collegio dei Docenti Delibera del Consiglio D’Istituto del del Parte VI Regolamenti interni Regolamento d’Istituto RIFERIMENTI NORMATIVI PREMESSA Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Regolamento della Biblioteca scolastica Art. 7 Regolamento uso dei Laboratori e dell’Auditorium Art. 10 Regolamento viaggi d’istruzione e visite guidate Art. 11 Art. 12 Art. 13 Art. 14 Art. 15 Regolamento Borsa di studio “ Fausto Gullo” Regolamento sul divieto di fumo Regolamento del Comitato dei genitori Regolamentazione delle sedute del collegio dei docenti Contratto formativo scuola-famiglia Art. 16 Art. 17 Art. 18 Art. 19 Art. 20 Distribuzione dei materiali di propaganda Intervento di esperti/consulenti nella scuola Raccolta di denaro nella scuola Assemblee sindacali e scioperi Assicurazione Art. 21 Pubblicizzazione degli atti Art. 22 Procedure dei reclami Alunni Docenti Collaboratori scolastici Personale amministrativo Genitori Art. 8 Regolamento Palestra Art. 9 Uso della fotocopiatrice Art. 23 Modifiche del regolamento di istituto Art. 24 Disposizioni finali 114 RIFERIMENTI NORMATIVI Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola (D.P.R. n.249/98). Direttiva ministeriale contenente le linee di indirizzo generali per la prevenzione e per la lotta al “bullismo” (febbraio 2007). Direttiva ministeriale contenente le linee di indirizzo in materia di utilizzo di “telefoni cellulari” a scuola ( marzo 2007). D.P.R. n. 235 (novembre 2007). Regolamento recante modifiche ed integrazioni al D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (luglio 2008). PREMESSA La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze, lo sviluppo della coscienza critica. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione dei diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione Internazionale sui diritti dell'Infanzia sancita a New York il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell'ordinamento italiano. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente e contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione delle proprie identità e del senso di responsabilità. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale (art. 3 della Costituzione italiana). Art. 1 Alunni Statuto delle studentesse e degli studenti L’Istituto Comprensivo “Gullo“, sulla base del Piano dell'Offerta Formativa interno, ritiene che la Scuola debba essere vissuta come luogo di cultura e come comunità in cui i diversi soggetti interagiscano e siano coinvolti in un processo di coeducazione. Il presente statuto si ispira a questa premessa di fondo e si inquadra in un contesto educativo, il più possibile attento ai bisogni del preadolescente. Diritti Lo studente ha diritto ad una formazione culturale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. Lo studente ha diritto ad essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Il dirigente scolastico e i docenti attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di 115 valutazione. L’alunno ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola, gli studenti e i loro genitori possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Gli alunni hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità; b) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica; c) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con disabilità; d) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica; e) servizi di sostegno e promozione della salute,se necessario, e di assistenza psicologica, se necessario, attraverso figure professionali fornite dagli Enti locali. Doveri Gli alunni entrano nella scuola alle ore 8.15 nel plesso “C. D’Ambrosio” e “F. Gullo”; 8.30 nei plessi :”M. Preti”,”M. Dionesalvi” e “G.Falcone” e ordinatamente raggiungono le aule al suono della campanella: da questo momento sono tutti sotto il controllo della scuola fino al momento dell’uscita,sancito dal suono della campanella alle 13.15/ 13.30 a secondo i plessi , da lunedì a venerdì e alle12.15/12.30 a secondo i plessi, sabato per tutte le classi della scuola primaria; salvo la permanenza per svolgere la sesta ora di lezione di strumento musicale per la scuola media di primo grado. L’orario d’ingresso e di uscita va rispettato. Gli alunni non possono essere accompagnati dai genitori nelle classi. Durante l’uscita gli alunni, accompagnati dal docente dell’ultima ora fino al cancello del cortile o all’ingresso , devono rispettare la fila e il silenzio. Gli alunni e i genitori possono sostare nel cortile della scuola per i tempi strettamente necessari alle operazioni d’ingresso e d’uscita; al di fuori dell’orario scolastico, gli alunni che si fermano in cortile sono sotto la diretta responsabilità del genitore. Non è possibile l’accesso con le macchine nel cortile della scuola da parte dei genitori. Ad ogni alunno viene distribuito un libretto personale che serve per i rapporti tra la scuola, l'alunno e la famiglia. All'atto della consegna, dovranno essere depositate le firme, dai genitori, o da chi ne fa legalmente le veci, abilitati a vistare le giustificazioni e le comunicazioni scuola-famiglia,con l’indicazione del nome di una persona ,con rapporto di parentela, che il genitore delega ,in caso necessità, per prelevare in anticipo il proprio figlio. Gli alunni sono tenuti a rispettare l’orario delle lezioni ; l’alunno entrerà in aula anche in caso di ritardo e non dovrà sostare fuori in attesa dell’ora successiva. Si fa presente che i ritardi continui e ingiustificati nel mese, comportano l’esclusione da eventuali uscite scolastiche e che l’accumulo di 5 ritardi viene conteggiato come una giornata di assenza. Le giustificazioni delle assenze e dei ritardi saranno vistate dal docente presente in classe alla 1^ ora. Dopo tre assenze non giustificate, il coordinatore di classe provvederà a segnalarle all’ufficio di segreteria che convocherà i genitori, i quali dovranno venire a giustificare l’assenza del figlio/a personalmente e controfirmare la convocazione. L’assenza pomeridiana dovrà essere giustificata dal docente. 116 Le richieste di giustificazione degli alunni debbono essere sottoscritte da un genitore o da chi ne fa legalmente le veci, nella prima ora di lezione del giorno successivo, mentre l’assenza antimeridiana dovrà essere giustificata dal docente della prima ora pomeridiana. Saranno tollerati 5 minuti di ritardo, oltre i quali si entrerà in classe solo alla seconda ora; gli alunni dovranno aspettare con i genitori l’ingresso a scuola; dopo un numero di ritardi superiore a tre saranno convocati i genitori. Le assenze fino a 5 giorni verranno giustificate dall'insegnante presente alla prima ora, che le annoterà sul registro di classe. Per le assenze causate da malattia, per un periodo superiore a cinque giorni, è necessario il certificato medico di avvenuta guarigione. 4. L’alunno che, per validi motivi, si trovi nella necessità di entrare posticipatamente o di uscire anticipatamente dalla Scuola, deve essere sempre accompagnato o prelevato dal padre o da chi ne fa le veci che, al momento del prelievo e dietro autorizzazione del Dirigente scolastico, assieme al relativo modulo debitamente compilato, rilascia fotocopia del documento di identità. Ogni alunno deve presentarsi ordinato nella persona e nell’abbigliamento, evitando rigorosamente capi succinti. Ogni alunno dovrà, inoltre, munirsi di tutto l’occorrente per le lezioni della giornata. In caso di comportamenti trasgressivi sarà data immediata comunicazione alla famiglia e verranno applicate sanzioni disciplinari. 5. L’alunno avrà cura di custodire con diligenza i propri libri e quaderni; non danneggerà l’arredamento e le suppellettili scolastiche, né il materiale bibliografico e didattico dato in uso; ciascuno sarà responsabile dei danni e dei guasti arrecati e sarà tenuto al risarcimento. 6. La pausa di socializzazione si svolge gli ultimi dieci minuti della seconda ora. Durante la pausa è proibito agli alunni uscire dalle proprie aule ed usare i servizi igienici. Gli alunni, alla presenza del proprio insegnante, consumano i generi di conforto, depositando i rifiuti negli appositi cestini ed evitando di sporcare l’aula. 7. E’ proibito portare a scuola oggetti estranei alle attività didattiche che possano distogliere l’attenzione dalle lezioni. L’insegnante provvederà al ritiro dei suddetti oggetti, informandone la Presidenza. 8. E’ rigorosamente vietato agli alunni l’uso del telefonino personale. I telefonini, in possesso degli alunni, all’ingresso in aula, devono essere consegnati al docente della prima ora di lezione. In caso di indisposizione a scuola, l’alunno, tramite il collaboratore scolastico, informerà la Segreteria che provvederà ad avvertire i genitori. Non si consentirà l’uscita di nessun alunno se non si effettua l’avviso a casa dal telefono di tali uffici. Non sono ammesse telefonate per altri motivi (dimenticanze di materiale, di compiti, delle merende). 9. E’ rigorosamente vietato fumare, introdurre bevande alcoliche o altre contenute in recipienti di vetro o non conformi ai canoni di sicurezza, masticare gomme americane, imbrattare con scritti e disegni di qualsiasi genere i muri delle aule, dei corridoi, dei bagni. 10. Al cambio di insegnante, negli spostamenti da un'aula all'altra, all'ingresso e all'uscita, gli studenti devono tenere un comportamento corretto ed educato. Non è permesso correre, spingersi, uscire dalla classe senza autorizzazione, gridare nei corridoi, nelle aule, ecc. 11. Gli studenti possono recarsi nella sala insegnanti, in biblioteca, in palestra, nei laboratori solo con l'autorizzazione di un insegnante che se ne assume la responsabilità. 12. Saranno puniti con severità tutti gli episodi di violenza che dovessero verificarsi tra gli studenti, sia all'interno della scuola che fuori. Tutti devono poter frequentare la scuola con serenità, senza dover subire alcuna prepotenza. 13. Gli alunni non potranno recarsi al bagno per più di due volte al giorno e, salvo casi eccezionali, mai durante la prima e l’ultima ora di lezione, né trattenersi oltre lo stretto necessario. L’uscita al bagno sarà debitamente annotata su un quaderno dall’insegnante dell’ora. 14. I servizi vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più elementari norme dì igiene e pulizia. 15. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Capo d'Istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. 16. Gli alunni non devono assolutamente portare a scuola e lasciare nelle proprie aule, in occasione di spostamenti in altri locali o nelle palestre, denaro, oggetti di valore, libri, ecc. La scuola non risponde dei furti avvenuti nel suo interno. 117 REGOLAMENTO DI DISCIPLINA (D.P.R. 249/98 E D.P.R. 235/07) I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica. Le norme introdotte dal DRP 235/2007 tendono a sanzionare con maggiore rigore i comportamenti più gravi. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari anche lievi senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Le sanzioni disciplinari, non determinanti nella valutazione del profitto a meno che non incidano sullo stesso, concorrono a determinare il voto in condotta espresso in pagella e, qualora il giudizio sia inferiore a 6, la promozione. Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, graduali, proporzionate all’infrazione disciplinare ed ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno e del ravvedimento formativo. Esse tengono conto della situazione personale dello studente e tendono al suo recupero, anche attraverso attività di natura sociale, culturale, a vantaggio della comunità scolastica. I comportamenti riprovevoli e connotati da un altissimo grado di disvalore sociale non possono essere trattati al pari delle comuni infrazioni disciplinari, ma devono essere sanzionati con maggiore rigore e severità. L’inasprimento delle sanzioni, per gravi o gravissimi episodi, si inserisce in un quadro più generale di educazione alla cultura della legalità intesa come rispetto della persona e delle regole poste a fondamento della convivenza sociale. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo inferiore ai 15 giorni (gravi e reiterate infrazioni disciplinari derivanti dalla violazione dei doveri di cui all’art. 3 del DPR 249/98) sono sempre adottati dal Consiglio di classe, convocato in via straordinaria dal Dirigente Scolastico, su richiesta di almeno tre componenti il Consiglio di Classe (esclusi i rappresentanti dei genitori). Durante il suddetto periodo di allontanamento è previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori al fine di preparare il suo rientro nella comunità scolastica. La sospensione può, nei casi ritenuti opportuni, prevedere il solo allontanamento dalla classe, con obbligo di lavori di utilità sociale all’interno della scuola o presso le associazioni partnership, oppure l’obbligo della frequenza delle lezioni (fino a tre giorni). Le sanzioni che comportano un allontanamento superiore ai 15 giorni, ivi compreso l’allontanamento fino al termine delle lezioni o con esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del ciclo di studio, sono sempre comminati dal Consiglio di Istituto e devono essere stati commessi “reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana”(violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale), oppure deve esservi una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone (ad es. incendio o allagamento). Le sanzioni che comportano l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico, comminate dal Consiglio di Istituto, sono previste in caso di recidiva, nel caso di reati o episodi di violenza connotati da una gravità tale da determinare seria apprensione a livello sociale e quando non sono esperibili interventi per un inserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità scolastica durante l’anno. 8. E’ importante sottolineare che le sanzioni disciplinari possono essere irrogate soltanto previa verifica, da parte dell’istituzione scolastica, della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si evinca la responsabilità disciplinare dello studente. L’istituzione scolastica deve specificare in maniera chiara le motivazioni che hanno reso necessaria l’irrogazione delle stesse. 9. I genitori hanno diritto ad essere convocati dal Dirigente scolastico ed essere informati sulla gravità dell’atto commesso. Le sanzioni devono essere comunicate per iscritto ai genitori e controfirmate da uno di essi all’atto della consegna. Criteri generali a) Nell’accertamento delle responsabilità comportanti sanzioni disciplinari, vanno distinte le situazioni occasionali o le mancanze determinate da circostanze fortuite, dalle mancanze gravi che denotino un costante e persistente atteggiamento irrispettoso dei diritti altrui e pregiudizievole al buon andamento delle lezioni. 118 b) La responsabilità disciplinare è personale. Tuttavia possono essere sanzionate anche mancanze collettive, distinguendo, quando possibile, le responsabilità di ognuno. Qualora si verifichi un episodio di mancato rispetto delle regole all’interno di una classe e non si conosca il nome del responsabile sarà l’intera classe ad essere sanzionata a meno che: Qualche compagno non decida di collaborare con i docenti (sarà a lui assicurato l’anonimato); in tal caso la sanzione nei confronti del responsabile sarà quella prevista dal regolamento, senza alcuna attenuante; Il responsabile decida di assumersi le sue responsabilità; in questo caso la sanzione nei suoi confronti sarà più clemente. c) Le sanzioni possono essere inflitte anche per gravi mancanze commesse fuori della scuola e che abbiano avuto notevole ripercussione nell’ambiente scolastico. d) Le sanzioni disciplinari devono tener conto della situazione personale dell’alunno. e) Per le sanzioni di un certo rilievo, il Coordinatore invierà una convocazione scritta ai genitori dell’alunno. SANZIONI DISCIPLINARI Sono previste le seguenti sanzioni disciplinari per gli alunni che pongano in essere comportamenti contrari al corretto svolgimento dei rapporti all’interno della scuola e al regolare e proficuo svolgimento delle attività scolastiche. SCUOLA DELL’INFANZIA La scuola dell’Infanzia, data l’età dei discenti, non fa ricorso a sanzioni disciplinari. Tuttavia la scuola si prefigge l’obiettivo di far rispettare a genitori ed allievi alcune regole fondamentali. GENITORI: Osservanza dell’orario di entrata e di uscita; Obbligo di frequenza dell’orario pomeridiano per gli alunni che usufruiscono del servizio di mensa; Obbligo del certificato medico per assenze superiore ai cinque giorni. SCUOLA PRIMARIA INFRAZIONE PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE Non osservare l’orario di ingresso; Ammonizione verbale Venire a scuola senza il necessario; Poca serietà e impegno nelle attività proposte; Poco rispetto delle disposizioni circa le giustificazioni di ritardi ed assenze; Utilizzo scorretto di strutture, materiali e sussidi didattici ; Mancata osservanza del regolamento della scuola; Reiterata inosservanza del comportamento Ammonizione in Presidenza di cui sopra. ORGANO COMPETENTE Docente della classe Dirigente scolastico 119 Mancato rispetto dei compagni e dei Consiglio di Classe Esclusione da visite guidate, viaggi docenti; Dirigente scolastico d’istruzione, manifestazioni ed altre Uso di un linguaggio non adeguato al attività parascolastiche contesto; Atteggiamenti di rifiuto del dialogo e della collaborazione; Minacce ai compagni e altri atti di bullismo; Reiterato comportamento che impedisce il regolare svolgimento dell’attività didattica; Danni alle strutture e al materiale didattico; Situazioni di pericolo per l’incolumità delle persone; Segnalazione al Dirigente scolastico Consiglio di Classe per eventuale allontanamento temporaneo dalla classe Dirigente scolastico Eventuale risarcimento dei danni Esclusione da visite guidate, viaggi d’istruzione, manifestazioni ed altre attività parascolastiche Griglia di valutazione del comportamento scuola Primaria OTTIMO DISTINTO BUONO SUFFICIENTE INSUFFICIENTE Interesse e partecipazione attiva alle lezioni Rispetto degli altri e dell’istituzione scolastica Ruolo ATTIVO all’interno della classe Rispetto DELLE REGOLE Buona partecipazione alle lezioni Equilibrio nei rapporti interpersonali Rispetto delle regole Ruolo positivo e collaborazione nel gruppo classe Limitata attenzione e partecipazione discontinua alle attività scolastiche Osservanza non regolare delle regole Partecipazione non sempre collaborativa al funzionamento del gruppo classe Frequente disinteresse per le attività didattiche Reiterati comportamenti scorretti nel rapporto con insegnanti e compagni Disturbo delle lezioni Episodi di violazioni di una certa gravità del regolamento scolastico (ripetuti atti di bullismo, ecc.) Una valutazione insufficiente comporta la non ammissione. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO INFRAZIONI PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE ORGANO COMPETENTE 120 Non osservare l’orario di ingresso; Venire a scuola senza il necessario; Poca serietà e impegno nelle attività proposte; Poco rispetto delle disposizioni circa le giustificazioni di ritardi ed assenze; Utilizzo scorretto di strutture, materiali e sussidi didattici ; Mancata osservanza del regolamento della scuola; Utilizzo del cellulare. Ammonizione verbale in classe, Docente della classe annotata sul registro del coordinatore. Dopo un’ammonizione verbale, qualora il comportamento scorretto persista, si procede ad una nota scritta sul registro di classe. Reiterata inosservanza del comportamento di Dopo tre note scritte sul registro di Dirigente scolastico cui sopra. classe, il docente richiede, con una relazione scritta, l’ammonizione in Presidenza. Esclusione da visite guidate, viaggi d’istruzione, manifestazioni ed altre attività parascolastiche (con una ammonizione in Presidenza) Consiglio di classe Mancato rispetto dei compagni e dei docenti; Dirigente scolastico Esclusione da visite guidate, viaggi Uso di un linguaggio non adeguato al d’istruzione, manifestazioni ed altre contesto; attività parascolastiche Atteggiamenti di rifiuto del dialogo e della collaborazione; Segnalazione al Dirigente scolastico per attività di utilità sociale, da valutare con le famiglie, per un periodo da stabilire. Minacce a compagni e docenti; Comportamento che impedisce il regolare svolgimento dell’attività didattica; Danni alle strutture e al materiale didattico; Situazioni di pericolo per l’incolumità delle persone; Esclusione da visite guidate, viaggi Consiglio di Classe d’istruzione, manifestazioni ed altre attività parascolastiche Dirigente scolastico Segnalazione al Dirigente scolastico per eventuale allontanamento temporaneo dalla classe o attività di utilità sociale, da valutare con le famiglie, per un periodo da stabilire. Eventuale risarcimento dei danni Grave mancanza di rispetto nei confronti del Capo d’Istituto, dei docenti, del personale non docente in servizio nella scuola, dei compagni; Gravi danni intenzionalmente arrecati alle strutture, al materiale, ai sussidi; Reiterate minacce ed aggressione dei compagni; Assunzione di atteggiamenti che impediscano lo svolgimento dell’attività scolastica; Compimento in orario scolastico e/o extrascolastico di azioni che turbino il regolare andamento della scuola. Consiglio di Classe Esclusione da visite guidate, viaggi Dirigente scolastico d’istruzione, manifestazioni ed altre attività parascolastiche Allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo di tre giorni. 121 Gravi offese alla morale; Oltraggio al personale in servizio nella scuola ; Danni particolarmente gravi arrecati al patrimonio della scuola (con obbligo di riparazione); Reiterate o particolarmente gravi infrazioni disciplinari. Quando l’alunno, anche non penalmente responsabile, è riconosciuto autore di un reato; Quando si determina una situazione di pericolo per l’incolumità delle persone; Esclusione da visite guidate, viaggi Consiglio di Classe d’istruzione, manifestazioni ed altre Dirigente scolastico attività parascolastiche Allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo inferiore a 15 giorni. Esclusione da visite guidate, viaggi Consiglio di Classe d’istruzione, manifestazioni ed altre Dirigente scolastico attività parascolastiche Consiglio d’Istituto Allontanamento dalla comunità scolastica oltre i 15 giorni. Allontanamento dalla scuola fino al termine dell’anno scolastico; Esclusione dallo scrutinio finale; Non ammissione agli esami. Griglia di valutazione del comportamento scuola Secondaria di primo grado 10 9 8 7 6 Dal 5 all’ 1 Interesse e partecipazione attiva e critica alle lezioni Rispetto degli altri e dell’istituzione scolastica Ruolo propositivo all’interno della classe Scrupoloso rispetto del regolamento scolastico Buona partecipazione alle lezioni Equilibrio nei rapporti interpersonali Rispetto delle norme disciplinari d’istituto Ruolo positivo e collaborazione nel gruppo classe Attenzione e partecipazione settoriale e discontinua alle attività scolastiche Osservanza non regolare delle norme relative alla vita scolastica Partecipazione non sempre collaborativa al funzionamento del gruppo classe Discontinuo e limitato interesse per le varie discipline Episodi di mancata applicazione del regolamento scolastico (es.: falsificazione della firma dei genitori, frequenti ritardi, assenze non giustificate, ecc.) Disturbo delle lezioni Frequente disinteresse per le attività didattiche Reiterati comportamenti scorretti nel rapporto con insegnanti e compagni Disturbo delle lezioni Ruolo negativo con seguito nel gruppo classe Episodi di violazioni di una certa gravità del regolamento scolastico (es.: danneggiamenti non risarciti, ripetuti atti di bullismo, ecc.) Oltre i casi indicati per la valutazione precedente, si considerano gli episodi di violazioni gravissime del regolamento scolastico e che possono dar seguito anche a denunce. Il cinque e i voti ad esso inferiori comportano la non ammissione. Un voto di condotta inferiore ad 8 preclude la possibilità di partecipare a visite guidate, viaggi d’istruzione, manifestazioni ed altre attività parascolastiche organizzate dall’Istituto. In caso di votazione inferiore ad 8 122 nel primo quadrimestre, all’allievo può essere concessa una seconda possibilità nel secondo quadrimestre qualora assuma comportamenti più responsabili e corretti. In tal caso sarà il Consiglio di classe a valutare i singoli casi e a deliberare l’eventuale riammissione degli allievi alle uscite didattiche e alle altre attività parascolastiche. PROCEDIMENTO Il procedimento da seguire per l’irrogazione delle sanzioni disciplinari di competenza del Consiglio di Classe e del Consiglio di Istituto è così individuato: Il Dirigente Scolastico, informato dai docenti attraverso un modello prestampato “Ammonizione in Presidenza” (una copia deve rimanere al coordinatore di classe) della presenza di tre annotazioni scritte sul registro di classe, convoca l’alunno, solo se lo riterrà necessario, e lo invita ad esporre le proprie ragioni. Il Dirigente Scolastico, informato dai docenti attraverso un modello prestampato “Sospensione dalle lezioni” (una copia deve rimanere al coordinatore di classe) di un comportamento passibile di una sospensione, convoca l’alunno e lo invita ad esporre le proprie ragioni. Il Dirigente, ascoltato l’alunno, se ritiene che sussista la necessità di irrogazione della sospensione, invita il coordinatore di classe a convocare immediatamente (per iscritto - OGGETTO: gravi infrazioni dell’allievo… classe…), i genitori dell’alunno per renderli edotti, attraverso apposito colloquio, di quanto accaduto, informarli sulle possibili conseguenze, chiedere loro di fornire elementi atti a meglio valutare la situazione personale dello studente ed eventualmente a chiarire le motivazioni del suo comportamento, chiedere loro la massima collaborazione perché la sanzione disciplinare sia realmente finalizzata al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Qualora la convocazione scritta venga restituita al mittente, la famiglia verrà contattata telefonicamente e la convocazione scritta sarà consegnata a mano e controfirmata da un genitore all’atto della consegna. Ascoltati i genitori, il coordinatore, entro 5 giorni, convoca (o fa convocare al Dirigente scolastico) l’organo collegiale che, considerata la gravità della mancanza, ritiene competente ad irrogare la sanzione (Consiglio di Classe o di Istituto). L’organo collegiale competente delibera: a) a maggioranza relativa dei membri presenti l’irrogazione della sanzione disciplinare dell’esclusione dalla partecipazione alle visite guidate, ai viaggi d’istruzione, a iniziative, manifestazioni ed altre attività parascolastiche che si svolgono al di fuori dell’edificio sede della scuola, ovvero dell’allontanamento dalla comunità scolastica o dalla classe fino a un giorno; b) a maggioranza assoluta dei componenti l’irrogazione della sanzione disciplinare dell’allontanamento dalla comunità scolastica o dalla classe fino a tre giorni; c) con il voto favorevole di due terzi dei componenti totali l’irrogazione della sanzione disciplinare dell’allontanamento dalla comunità scolastica per più di tre giorni (fino al massimo di quindici). La decisione del Consiglio va comunicata ufficialmente per iscritto alla famiglia e controfirmata all’atto della consegna. Una copia della sanzione va consegnata al coordinatore di classe. IMPUGNAZIONI 1. 2. 3. Contro tutte le sanzioni disciplinari a carico degli alunni di ogni ordine di scuola è ammesso ricorso da parte dei genitori entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla Scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche. L'organo di garanzia, presieduto dal Dirigente Scolastico, composto da un docente designato dal Collegio Docenti e da due rappresentanti eletti dai genitori, dovrà rispondere con regolare delibera, comunicata agli interessati sempre per iscritto, entro tre giorni dal recapito del ricorso. La decisione dell’Organo di Garanzia è definitiva. 123 REGOLAMENTO DELL’ORGANO DI GARANZIA ART. 1 - FINALITA’ E COMPITI 1.E’costituito presso la Scuola Secondaria di primo grado “GULLO” ai sensi dell’articolo 5,comma 2, del Decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998 n. 249, l’Organo di Garanzia (O.G.). 2.L'Organo di Garanzia si basa sul principio per cui la scuola è una comunità, all'interno della quale ognuno ha il diritto/dovere di operare al fine di trovare una strada adeguata per una serena convivenza attraverso una corretta applicazione delle norme. Le sue funzioni, inserite nel quadro dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse, sono: a) prevenire ed affrontare tutti i problemi e i conflitti che possano emergere nel rapporto tra studenti ed insegnanti e in merito all'applicazione dello Statuto ed avviarli a soluzione b) esaminare i ricorsi presentati dai Genitori degli Studenti o di chi esercita la Patria Potestà in seguito all'irrogazione di una sanzione disciplinare a norma del regolamento di disciplina. 3.Il funzionamento dell'O.G. è ispirato a principi di collaborazione tra scuola e famiglia, anche al fin e di rimuovere possibili situazioni di disagio vissute dagli studenti nei confronti degli insegnanti o viceversa. ART. 2 – COMPOSIZIONE 1.L’Organo di Garanzia è composto da: - Dirigente Scolastico - un docente designato dal Collegio Docenti, - due genitori eletti 2.I componenti deIl’O.G. restano in carica per un periodo di tempo corrispondente alla durata del Consiglio d’Istituto. 3.La presidenza spetta al Dirigente scolastico. 4.Ciascuno dei membri verrà sostituito in caso di temporanea impossibilità o di astensione obbligatoria da un supplente appartenente alla medesima componente. 5.I genitori componenti dell’O.G. non possono partecipare ad alcuna seduta né assumere alcuna iniziativa relativa a situazioni in cui sono coinvolti studenti appartenenti alla stessa classe del proprio figlio, ovvero insegnanti della stessa classe del proprio figlio. 6.Gli insegnanti componenti dell’O.G. non possono partecipare ad alcuna seduta né assumere alcuna iniziativa relativa a situazioni in cui sono coinvolti colleghi che insegnano nelle stesse classi ovvero propri studenti. 7.Nel caso si verifichi una di tali situazioni di cui ai punti 5 e 6 dell’art. 2 del presente Regolamento, i componenti incompatibili non possono partecipare alla seduta e devono essere sostituiti dai supplenti. 8.La funzione di segretario verbalizzatore viene svolta da uno dei componenti designato dal Dirigente. ART. 3 - MODALITA’ E CRITERI DI FUNZIONAMENTO GENERALI 1.L’Organo di Garanzia viene convocato dal Dirigente. 2.La convocazione ordinaria deve prevedere almeno tre giorni di anticipo, sulla data di convocazione. In caso di urgenza motivata, il presidente potrà convocare l’O.G. anche con un solo giorno di anticipo. 3.Ciascuno dei componenti dell’O.G. è tenuto alla massima riservatezza in ordine alle segnalazioni ricevute 124 o di cui è venuto a conoscenza in quanto membro dell’organo di garanzia e non può assumere individualmente alcuna iniziativa né servirsi del materiale raccolto senza il consenso dell’organo stesso e per scopi esclusivamente attinenti alle finalità dell’O.G. Le deliberazioni dell’O.G. devono essere sancite da una votazione, il cui esito sarà citato nel verbale, nella quale non è ammessa l’astensione. Si decide a maggioranza semplice e, in caso di parità, prevale il voto del Dirigente. 5.Le deliberazioni sono valide quando sono presenti tutti i membri dell’O.G., effettivi o supplenti ART. 4 – RICORSI PER LE SANZIONI DISCIPLINARI 1.Il ricorso avverso a una delle sanzioni disciplinari comminate conformemente al regolamento di disciplina,può essere presentato da uno dei genitori mediante istanza scritta indirizzata al Presidente dell'O.G., in cui si ricordano i fatti e si esprimono le proprie considerazioni inerenti l'accaduto. 2.Il ricorso deve essere presentato in segreteria didattica entro il termine prescritto di 15 giorni dalla comunicazione della sanzione. I ricorsi presentati fuori termini, non saranno, in nessun caso accolti. 3.Ricevuto il ricorso, il Presidente provvede a reperire, se necessario, gli atti, le testimonianze, le memorie della famiglia, del Consiglio di classe o di chi sia stato coinvolto o citato. 4.Il materiale reperito viene raccolto in un dossier e costituisce la base della discussione e della delibera dell'O.G. 5.L'organo si riunisce entro i dieci giorni successivi e alla seduta chiama a partecipare un genitore dell’alunno a cui è stata irrogata la sanzione disciplinare; è ammessa anche la presenza dell’alunno interessato. 6.Qualora la sanzione sia stata irrogata per comportamento scorretto nei confronti di un docente o di un non docente, anch'egli è chiamato a partecipare alla seduta. 7.Le loro testimonianze sono messe a verbale. 8.L'organo può confermare, modificare o revocare la sanzione irrogata, offrendo sempre allo studente la possibilità di convertirla in attività utile alla scuola. 9.Il Dirigente Scolastico provvederà ad informare della decisione il Consiglio di classe e la famiglia mediante un atto formale. Art. 2 Docenti Il docente è tenuto a osservare il pieno orario di insegnamento che, per i docenti con trattamento di cattedra, è fissato in 18 ore settimanali nella scuola secondaria di primo grado, 22 nella scuola primaria, 25 nella scuola dell’infanzia. Il rispetto dell’orario di servizio (orario obbligatorio d’insegnamento e partecipazione a tutte le attività funzionali all’insegnamento) è obbligo primario e inderogabile del docente. Permessi brevi vanno richiesti in anticipo per iscritto e, se accordati, vanno puntualmente recuperati. Anche eventuali ritardi, comunque da giustificare, dovranno essere eventualmente recuperati. Si ricorda che i giorni di ferie, fino ad un massimo di 6 gg., possono essere concessi in presenza di docenti a disposizione, in quanto non è previsto alcun aggravio per l’Amministrazione concedendo ferie anticipate, a meno che non vengano concesse in aggiunta ai 3 gg. per motivi personali o di famiglia, ovviamente con idonea documentazione. Le assenze per motivi personali o di famiglia vanno preventivamente richieste al Dirigente Scolastico; per le assenze per mandato amministrativo si rinvia all’apposita normativa. 125 In caso di assenza per motivi di salute, il docente è tenuto a informare tempestivamente la Vicepresidenza e la sede dove presta servizio, possibilmente entro le ore 8.00, sia perché si provveda alla sostituzione, sia per consentire la richiesta dell’accertamento medico-fiscale. È anche necessario e obbligatorio giustificare tempestivamente l’assenza nei tempi previsti dal contratto di lavoro. A sensi della Legge n. 584/75, è vietato fumare nei luoghi pubblici, e quindi in tutti i locali scolastici, bagni inclusi; ciò vale anche per terrazzi ed atrio di accesso agli edifici. A tal riguardo si precisa che il Dirigente Scolastico ha responsabilità penali in ordine alla salute dei lavoratori e alle condizioni degli ambienti di lavoro e, come è noto, gli allievi sono equiparati ai lavoratori dipendenti per quanto attiene alla sicurezza sul luogo di lavoro. Pertanto, si invita tutto il personale a non contravvenire al divieto sopra citato, in quanto un comportamento in tal senso può ritenersi particolarmente diseducativo per gli allievi che, proprio per la loro fascia di età, sono più esposti ad emulare e ad identificarsi con figure particolarmente importanti per la loro formazione. Si ricorda altresì la normativa ( circolari del M.I.U.R.) afferente il divieto dell’uso del telefono cellulare in classe. o I docenti devono prendere visione dell’orario delle lezioni con attenta considerazione delle ore a disposizione per supplenze e per il ricevimento dei genitori. Le comunicazioni ai docenti avverranno sempre attraverso il “registro” presente nelle sale insegnanti ed ogni docente è tenuto a prenderne visione. o Le comunicazioni indirizzate ai singoli saranno invece consegnate agli interessati dal personale della segreteria . o Le assenze dalle riunioni degli organi collegiali devono essere tempestivamente comunicate in presidenza ed in segreteria e giustificate per iscritto nel più breve tempo possibile. o I coordinatori e i segretari dei consigli di classe, delle commissioni di lavoro e dei gruppi di progetto devono essere solleciti nella verbalizzazione delle riunioni. o E’ necessaria, inoltre, una puntuale e sistematica verbalizzazione di tutti gli impegni svolti in orario extra scolastico al fine di poter rendicontare le proprie attività in modo inequivocabile, nel rispetto di tutti. L’orario di ricevimento degli Uffici Amministrativi, dove i docenti possono accedere, va dalle ore 11.00 alle ore 13.00 (salvo urgenze documentate), allo scopo di consentire l’espletamento del lavoro d’ufficio prima del ricevimento del pubblico. I signori docenti saranno ricevuti dal Dirigente scolastico il lunedì e il mercoledì dalle 12.00 alle 13.30 , salvo inderogabili impegni della D. S.; per casi urgenti è indispensabile concordare un appuntamento con relativa conferma dell’orario, anche tramite i collaboratori della dirigente. Regole fondamentali, desunte dalle norme vigenti: Gli insegnanti dovranno essere nelle aule prima del suono della prima campanella. Gli alunni entreranno al suono della seconda campanella. Le giustificazioni delle assenze e dei ritardi saranno vistate dal docente presente in classe alla 1^ ora. L’alunno entrerà in aula anche in caso di ritardo e non dovrà sostare fuori in attesa dell’ora successiva. Per rendere gli alunni consapevoli e per la necessaria trasparenza nell’attività educativa e didattica, si raccomanda una sollecita correzione e revisione con gli alunni delle verifiche scritte, provvedendo tempestivamente al deposito degli stessi in Presidenza. La sorveglianza degli alunni deve essere garantita nella maniera più ampia: i ragazzi non vanno mai lasciati soli; in caso di necessità ci si rivolga al personale addetto e, per ogni evenienza da affrontare o situazione da chiarire, si comunichi con i collaboratori del Dirigente, responsabili di plesso, con il dirigente stesso, con la segreteria. Poiché la struttura della scuola (finestre metalliche, porte, pilastri di cemento armato con spigoli, termosifoni, plafoniere…) presenta diverse possibilità di rischio, è compito di ognuno vigilare affinché non avvengano incidenti, segnalando, se è il caso, particolari comportamenti e situazioni. A questo proposito si ricorda che si stanno attivando le procedure previste dalle norme sulla sicurezza e la prevenzione, norme e procedure alle quali ciascun docente deve attenersi. Gli insegnanti devono adoperarsi affinché, durante le lezioni, il “rumore” normale di una classe non si manifesti in forma di disturbo per le altre e per la lezione stessa. Sia cura poi di ogni insegnante (in particolare del coordinatore della classe) ricordare ai ragazzi che la scuola è una comunità e che gli arredi, le aule, i bagni e le strumentazioni vanno mantenuti e salvaguardati nell’interesse di tutti. La pausa di socializzazione si svolgerà nelle classi negli ultimi dieci minuti della seconda ora. Nei suddetti spazi sarà operante il controllo dei docenti in servizio nella seconda ora di lezione, coadiuvati dai collaboratori scolastici che dovranno stazionare nei corridoi senza allontanarsi e fornendo 126 spontaneamente il proprio sostegno ai docenti. La porta d’ingresso di ciascuna sede dovrà rimanere chiusa e sarà sorvegliata dal personale non docente per evitare uscite dalla scuola. In caso di smistamento di classi in altre aule, per supplenza o comunque per motivi non precedentemente programmati,il docente accoglierà adeguatamente gli allievi “ospiti” e li coinvolgerà nella lezione segnandone i nominativi sul registro di classe. Durante le ore di supplenza, i docenti sono invitati a svolgere le attività didattiche stabilite dal Collegio dei Docenti. Il cambio dell’ora deve avvenire in modo celere. Si eviti di lasciare, per qualsiasi motivo, la classe senza la presenza di un insegnante, rivolgendosi, in caso di necessità, al personale non docente presente sul piano. I registri di classe devono essere raccolti alla fine delle attività giornaliere dai collaboratori scolastici in servizio in ciascun piano e depositati nella stanza adibita a “sala professori”. Qualora un genitore di un minore abbia la necessità di far uscire lo studente prima del termine delle lezioni, dovrà venire di persona o mandare un suo rappresentante, autorizzato espressamente nel modulo sottoscritto in segreteria all’atto dell’iscrizione, rivolgendosi ai collaboratori del Dirigente o responsabili di plesso, che apporranno la loro firma sul registro dei permessi, dove firmeranno in modo leggibile anche i genitori. Il docente segnerà sul registro di classe l’uscita anticipata. I docenti sono tenuti a controllare gli atteggiamenti di tutti gli allievi, in quanto la responsabilità di alcuni atteggiamenti non può essere addossata ad una sola persona ma nasce da un contesto a volte non particolarmente “accogliente” e coinvolgente, che determina una inconsapevole “chiusura” nei rapporti interpersonali, e da atti di provocazione “dissimulati”, che trasformano i provocatori in vittime. Particolare attenzione dovrà essere posta al controllo degli allievi nei cortili delle due sedi scolastiche, dove è più facile che succedano litigi. Non è assolutamente permesso ai genitori di sostare o prelevare i propri figli all’interno dei cortili stessi: i docenti e i collaboratori scolastici dovranno, infatti, accompagnare gli allievi fino al cancello di uscita. Se un docente deve, per pochi minuti, allontanarsi dalla propria classe, occorre che avvisi un collaboratore scolastico o un collega affinché vigili sulla classe. I docenti devono prendere visione dei piani di sfollamento dei locali della scuola, sensibilizzare gli studenti sulle disposizioni relative alla sicurezza e verificare che siano presenti le condizioni minime di sicure. I docenti, ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo in Presidenza. I docenti, prima di consentire l’utilizzo di attrezzature elettriche agli studenti, devono accertare l'assenza di pericolo evidente (fili scoperti, strutture lesionate…). Eventuali danni riscontrati devono essere segnalati in Presidenza. I danni riscontrati vengono risarciti dal responsabile. Qualora questi non venga individuato, gli insegnanti della o delle classi interessate ne discuteranno in Consiglio di Classe con i genitori ed il risarcimento sarà effettuato in modo colletti. I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui con le famiglie nell'ottica di un rapporto scuola/famiglia più trasparente e fattivo; saranno inviate comunicazioni scritte riguardanti i comportamenti scorretti, scarsa attenzione, dimenticanze, scarso impegno nello svolgimento del lavoro scolastico. Secondo modalità stabilite dal Collegio dei Docenti, all'inizio dell'anno scolastico, ogni insegnante garantirà un’ ora settimanale per il ricevimento dei genitori, oltre agli incontri bimestrali presenti nel piano delle attività predisposto dal dirigente scolastico all’inizio dell’anno. Gli incontri con i genitori saranno sospesi durante il periodo degli scrutini del primo quadrimestre e avranno termine venti giorni prima della fine delle lezioni. I registri dei docenti devono essere debitamente compilati in ogni loro parte e rimanere nel cassetto personale a disposizione della presidenza. Ogni docente apporrà la propria firma per presa visione delle circolari e degli avvisi. In ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all'albo della scuola o inseriti nell'apposito registro si intendono regolarmente notificati. In riferimento alle diverse leggi che disciplinano la possibilità di fumare nei locali pubblici, è vietato fumare nei locali destinati allo svolgimento delle attività didattiche e ai locali funzionalmente collegati ad essi (laboratori, palestre, corridoi, servizi igienici).E’ vietato altresì fumare nei cortili e comunque all’interno del perimetro di pertinenza della scuola in presenza degli alunni 127 Art. 3 Collaboratori scolastici 5. I collaboratori scolastici sono tenuti a rispettare rigorosamente l’orario di lavoro e a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nella zona di competenza, secondo le mansioni loro assegnate. Della presenza in servizio farà fede la firma sul registro di presenza del personale. I collaboratori scolastici: - devono vigilare all'ingresso e all'uscita degli alunni; - sono facilmente reperibili da parte degli insegnanti, per qualsiasi evenienza; - comunicano immediatamente al Dirigente Scolastico o ai suoi Collaboratori l'eventuale assenza dell'insegnante dall'aula, per evitare che la classe resti incustodita; - favoriscono l'accoglienza degli alunni portatori di handicap; - vigilano sulla sicurezza ed incolumità degli alunni, in particolare durante gli intervalli, negli spostamenti e nelle uscite degli alunni per recarsi ai servizi o in altri locali; - riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell'intervallo e senza seri motivi, sostano nei corridoi; - sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi, di ritardo, assenza, o allontanamento momentaneo dell'insegnante; - evitano di parlare ad alta voce; - mantengono i servizi igienici sempre decorosi, puliti e accessibili; - provvedono, al termine delle lezioni, alla quotidiana pulizia dei servizi e degli spazi -di pertinenza, nonché delle suppellettili delle aule affidate; - non si allontanano dal posto di servizio, tranne che per motivi autorizzati; - invitano tutte le persone estranee, che non siano espressamente autorizzate dal Dirigente scolastico, a uscire dalla scuola e, a tale proposito, verranno informati sugli orari di ricevimento dei genitori; - prendono visione del calendario delle riunioni dei consigli di classe, dei collegi dei docenti o dei consigli di istituto. Ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo a chi di dovere. Al termine del servizio tutti i collaboratori scolastici, di qualunque turno e a qualsiasi spazio addetti, dovranno controllare, dopo aver fatto le pulizie, quanto segue: che tutte le luci siano spente; che tutti i rubinetti dei servizi igienici siano ben chiusi; che ogni cosa sia al proprio posto e in perfetto ordine; che vengano chiuse le porte e i cancelli della scuola; gli ausiliari addetti agli uffici controlleranno che siano chiuse tutte le porte degli uffici. E’ fatto obbligo ai collaboratori scolastici di prendere visione delle mappe di evacuazione dei locali e di controllare periodicamente la praticabilità e l'efficienza delle vie di esodo. Art. 4 Personale amministrativo 1. Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile anche come supporto all'azione didattica e la valorizzazione delle loro competenze è decisiva per l'efficienza e l'efficacia del servizio e per il conseguimento delle finalità educative. 2. Esso cura i rapporti con l'utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla legge. 3. Collabora con i docenti. 4. La qualità del rapporto col pubblico e col personale è di fondamentale importanza, in quanto esso contribuisce a determinare il clima educativo della scuola e a favorire il processo comunicativo tra le diverse componenti che si muovono dentro o attorno alla scuola. 5. Il personale amministrativo è tenuto al rispetto dell’orario di servizio. 6. Della presenza in servizio fa fede la firma nel registro del personale. 128 Servizi amministrativi 1. 2. L'orario di apertura al pubblico è affisso all'ingresso degli uffici ed è il seguente: dal lunedì al venerdì, dalle ore 11.00 alle ore 12.30; La scuola, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce la massima esemplificazione delle procedure ed una informazione completa e trasparente. La scuola individua, fissandone e pubblicandone gli standard e garantendone altresì l'osservanza ed il rispetto, i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi: Celerità delle procedure, Trasparenza. Le iscrizioni si effettuano nei giorni previsti dalle disposizioni, presso l'Ufficio di Segreteria. Le certificazioni e le dichiarazioni vengono rilasciate durante il normale orario di apertura al pubblico, dietro presentazione di domanda che specifichi il tipo di dichiarazione o certificato richiesto. La Segreteria provvede al rilascio entro il tempo massimo di cinque giorni lavorativi. Per i certificati di servizio del personale docente, si provvede al rilascio entro cinque giorni lavorativi. L’ufficio del Dirigente scolastico è aperto ai docenti, ai genitori e al pubblico dalle ore 10.30 alle 12.30. di martedì, mercoledì e venerdì. Si ricorda al pubblico che l’appuntamento telefonico assicura il colloquio personale col Capo d’Istituto ed evita inutili attese. La Scuola assicura spazi ben visibili adibiti all'informazione, in particolare: bacheca sindacale; bacheca docenti; bacheca genitori; bacheca alunni; informazioni varie. Art. 5 Genitori 1. I genitori sono i responsabili più diretti dell'educazione e dell'istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito. 2. Non è consentito per nessun motivo l’accesso e la permanenza dei genitori nelle aule o nei corridoi all'inizio delle attività didattiche; i genitori accompagneranno i propri figli fino all’ingresso della scuola e qui lasceranno che proseguano da soli. 3. L'ingresso dei genitori nella scuola, durante le attività didattiche, è consentito esclusivamente in caso di uscita anticipata del figlio e nelle ore di ricevimento settimanale dei docenti. 4. Sarebbe opportuno che i genitori cercassero di: trasmettere ai ragazzi che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il loro futuro e la loro formazione culturale; stabilire rapporti corretti con i docenti, collaborando a costruire un clima di reciproca fiducia; leggere e firmare tempestivamente le comunicazioni sul libretto personale e sul diario; partecipare con regolarità alle riunioni previste; favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola; osservare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate; sostenere gli insegnanti controllando l'esecuzione dei compiti a casa. 5. Gli insegnanti sono disponibili ad incontri individuali, tutte le volte che ne viene fatta esplicita richiesta dalla famiglia. In questi casi si concorda, tramite il diario degli alunni, l'orario di ricevimento. 6. In caso di sciopero del personale, la scuola avvertirà le famiglie con apposito comunicato e con congruo anticipo. Non sempre sarà possibile garantire il normale svolgimento delle lezioni. In situazioni di emergenza verranno comunque impartite opportune disposizioni dall’Ufficio di Presidenza. 7. Allo scopo di mantenere vivo e proficuo l'affiatamento tra le famiglie e la scuola, i genitori sono invitati ad utilizzare al massimo le occasioni offerte, partecipando alle assemblee con il Dirigente scolastico ed ai colloqui individuali con i docenti nelle occasioni di ricevimento. Sono gradite e possibili anche altre forme di collaborazione o proposte di riunioni suggerite dai genitori stessi o dal “Comitato dei genitori”. 129 8. I genitori degli alunni hanno diritto di riunirsi in Assemblea nei locali della scuola, chiedendo preventivamente l’autorizzazione al Dirigente scolastico con la specificazione dell’argomentazione da trattare, del giorno, dell’ora e della durata. 9. I collaboratori scolastici sono tenuti a far osservare tali disposizioni. Art. 6 Regolamento per l’uso della biblioteca La biblioteca del plesso” Gullo” è aperta a tutti gli alunni ed al personale della scuola, sotto la sorveglianza del bibliotecario, tutti i giorni dalle ore 10,00 alle ore 11.00. Al di fuori di suddetto orario ogni docente, qualora volesse accompagnare una classe, può liberamente farlo, chiedendo le chiavi alla Prof.ssa Ruffolo Annamaria, Responsabile bibliotecaria Il sabato, dalle ore 10.00 alle ore 11.00, il servizio di prestito dei volumi della biblioteca scolastica è aperto al pubblico. La biblioteca funziona per la distribuzione dei libri in prestito e per la consultazione. Possono essere dati in prestito tutti i libri della biblioteca, salvo le enciclopedie e i dizionari, che possono essere solo consultati in loco. Le operazioni di carico e scarico dei libri dati in prestito possono avvenire solo nelle ore di apertura della biblioteca e sono effettuate solo ed esclusivamente dalla bibliotecaria o, in assenza della suddetta figura, solo dal docente accompagnatore, esperto in materia. Il prestito è strettamente personale. La persona che firma il modulo per il prestito è responsabile del libro. La durata del prestito è di 30 giorni. Alla scadenza, il prestito può essere rinnovato, dietro parere favorevole del bibliotecario. Non è possibile prendere in prestito più di un volume per volta, salvo nei casi in cui ci sia il parere favorevole del bibliotecario o ci sia una richiesta motivata di un insegnante. Il libro in prestito deve essere restituito nelle stesse condizioni in cui viene consegnato. Chi deteriora un libro è tenuto a ripagarlo secondo i prezzi dei nuovi listini. Gli studenti che, dopo lo scadere del termine fissato, non abbiano restituito il libro, saranno sollecitati a farlo. In caso di mancata restituzione, sarà loro addebitato il prezzo del libro secondo i nuovi listini. Chi è in ritardo con la restituzione dei libri viene sospeso dal prestito, finché non abbia regolarizzato la sua posizione. Il prestito ordinario dei libri chiude il 10 maggio. Dopo tale data si possono solo restituire i volumi presi in prestito. Entro il 31 maggio tutti i libri devo essere restituiti, compresi quelli utilizzati per il funzionamento dei laboratori. Agli studenti che non restituiranno il volume preso in prestito entro il termine dell’anno scolastico sarà addebitato il prezzo del libro secondo i nuovi listini. 130 Art. 7 Regolamento per l’uso dell’Auditorium e dei laboratori 1. Visto l’art. 33 del D.I. n. 44/2001 e tenuto conto delle caratteristiche culturali del territorio, il Consiglio d' Istituto ha approvato all’unanimità l’utilizzo dei locali scolastici per la promozione di attività dichiaratamente culturali, nel rispetto delle seguenti avvertenze: attività senza scopo di lucro; rispetto delle suppellettili; pulizia dei locali utilizzati; esonero di responsabilità dell’istituzione scolastica in caso di incidenti. 2. Per gli enti esterni che utilizzeranno l’auditorium del plesso Gullo in orario extra-scolastico, si prevede il pagamento di un minimo di € 100 ad un massimo di euro che il D.S. , il D.S.G.A. e il Presidente del Consiglio d’Istituto stabiliranno ogni qualvolta ci sarà la richiesta dell’utilizzo. 3. Il ricavato sarà utilizzato per spese di funzionamento dell’auditorium e/o per la fruizione di spettacoli teatrali e musicali per gli alunni. 4. Ogni anno scolastico, il Dirigente individua e nomina i Responsabili dei laboratori e dell’Auditorium, i quali ne disciplinano l’accesso e ne stabiliscono il calendario di utilizzo. 5. Nel corrente anno scolastico funzionano i seguenti laboratori: 2 LABORATORI SCIENTIFICI (Chimico-Fisico) – FESR B1- PON 2007/2013 a.s. 2007/2008 LABORATORIO LINGUISTICO/MULTIMEDIALE_ FESR B1-PON 2007/2013 a.s. 2008/2009; LABORATORIO SCIENTIFICO - FESR B1-PON 2007/2013 a.s. 2008/2009 (previa approvazione) ; LABORATORIO MUSICALE POR FESR CALABRIA 2007/13-Azione 3.15 d LABORATORIO D’INFORMATICA LABORATORIO LINGUISTICO CON IMPIANTO DI VIDEOCONFERENZA PO FESR 2007/2013 LABORATORIO ARTISTICO LABORATORIO TECNOLOGICO 6. I laboratori e l’Auditorium devono essere sempre chiusi a chiave. La chiave può essere consegnata dagli operatori scolastici solo ai responsabili. 7. E' compito del responsabile del laboratorio effettuare l'inventario del materiale all'inizio dell'anno e verificarne periodicamente il consumo. 8. Il docente che avrà avuto la chiave dal responsabile e che accompagna la classe, è tenuto ad apporre la propria firma sul registro del laboratorio, indicando l’ora di lezione e la classe accompagnata. 9. Quando si entra in laboratorio si deve accertare che tutto sia in ordine. Ove si riscontrino malfunzionamenti o mancanze, è necessario informarne prontamente, senza manipolare nulla, il Responsabile o la Presidenza. 10. Si deve aver cura che tutti gli alunni rispettino le procedure corrette di accensione, di utilizzo e di spegnimento delle macchine, per quanto riguarda il laboratorio di informatica. 131 11. E’ assolutamente vietato consumare cibi o bevande, masticare gomme americane nell’auditorium e nei laboratori. 12. Prima di uscire dal laboratorio accertarsi che le sedie siano al loro posto, che non vi siano cartacce o rifiuti, che tutto sia in ordine e che le apparecchiature elettriche siano spente. Art. 8 Regolamento per l’uso della palestra 1. Non e’ consentito accedere in palestra in assenza dell’insegnante; usare gli attrezzi senza l’autorizzazione dell’insegnante; andare negli spogliatoi e/o ai servizi senza l’autorizzazione dell’insegnante; usare gli attrezzi e/o attrezzature in modo scorretto e pericoloso per sè e per gli altri (es.:non appendersi al canestro, non spingere i compagni, non calciare violentemente i palloni, ecc…) ; indossare oggetti pericolosi per sè e per gli altri (es.: orologi, anelli, catene, 2. ecc…). Ogni alunno deve informare tempestivamente l’insegnante in caso di infortunio o di malessere anche lieve; portare il materiale richiesto (scarpe da ginnastica da utilizzare solo in palestra, ecc…); rispettare le norme igieniche (lavarsi, cambiarsi); gettare carte ed altro negli appositi cestini (no nei water o nei termosifoni), nonché rispettare i locali spogliatoi e servizi; comportarsi in maniera disciplinata e rispettosa nei confronti del personale ausiliario, dei compagni e dell’insegnante, durante le lezioni e i trasferimenti. 3. Esonero dalle lezioni di educazione fisica Le richieste di esonero, sino ad una settimana, devono essere inoltrate direttamente all’insegnante tramite il libretto o il diario del ragazzo. Le richieste di esonero per oltre una settimana devono essere rivolte al Dirigente Scolastico. Gli esonerati sono comunque tenuti ad essere presenti durante le ore di lezione. Art. 9 Regolamentazione dell’uso della fotocopiatrice 1. L’uso delle fotocopiatrici presenti nella Scuola (una nella vicepresidenza, l’altra nella sala d’attesa all’ingresso), nel plesso “Gullo “è consentito al personale previo ritiro dell’apposita scheda. 2. Terminata la disponibilità della prima scheda il personale potrà acquistare ulteriori schede secondo le proprie necessità, presso gli uffici di segreteria. 3. Agli alunni è consentito usufruire della fotocopiatrice situata nella sala d’attesa all’ingresso della scuola a seguito dell’acquisto dell’ apposita scheda. 4. In ogni caso nessuno degli alunni potrà accedere all’uso della fotocopiatrice se non tramite il collaboratore scolastico in servizio al piano terra. Art. 10 Regolamento viaggi d’istruzione e visite guidate 132 Comma 1 Finalità Le visite guidate e i viaggi d’istruzione rappresentano un momento di arricchimento culturale degli studenti e costituiscono iniziative complementari delle attività curriculari della Scuola; pertanto, non possono avere finalità meramente ricreative o di evasione dagli impegni scolastici, ma devono tendere a precisi scopi, sia sul piano didattico culturale, sia su quello dell’educazione alla salute e allo sport. Tutte le iniziative devono essere coerenti con il programma scolastico annuale, della cui progettazione sono parte integrante, costituendone un complemento, un approfondimento e un momento operativo; pertanto la loro elaborazione si deve realizzare attraverso la partecipazione attiva dei docenti con il coinvolgimento delle altre componenti in sede di proposta. I viaggi d’istruzione devono contribuire a migliorare il livello di socializzazione tra studenti e tra studenti e docenti, in una dimensione di vita diversa dalla normale routine scolastica. Comma 2 Programmazione I viaggi d’istruzione vanno progettati ed approvati dal Consiglio di Classe ad integrazione della normale programmazione di inizio anno, sulla base degli obiettivi didattici ed educativi ivi prefissati ed approvati dal Collegio dei Docenti. Per raggiungere tali obiettivi “…è necessario che gli alunni siano preventivamente forniti di tutti gli elementi conoscitivi e didattici idonei a documentarli ed orientarli sul contenuto del viaggio, al fine di promuovere una vera e propria esperienza di apprendimento”. L’indispensabile “preparazione preliminare”, finalizzata a trasmettere le necessarie informazioni, può richiedere la predisposizione di materiale didattico adeguato e va integrata con l’ opportuna programmazione di momenti di rielaborazione e verifica delle esperienze vissute. Ciascun Consiglio di Classe, nel proporre una meta, deve presentare un progetto di massima al Consiglio di Classe con la presenza della componente eletta dei genitori, indicando alla Commissione Viaggi: a) obiettivi generali del viaggio; b) obiettivi culturali; c) articolazione dei contenuti culturali e indicazione dei luoghi capaci di evocarli; d) metodologie di preparazione degli studenti al viaggio d’istruzione; e) gli accompagnatori, scelti fra i docenti maggiormente interessati, dal punto di vista didattico, al programma previsto; f) periodo scelto per l’effettuazione del viaggio; g) prenotazioni e spese prevedibili per l’accesso ai Musei, per mezzi di trasporto, spese di vitto. Le delibere del Consiglio di Classe vengono approvate nell’aspetto didattico dal Collegio dei Docenti. Potranno essere indicate mete sia nazionali che estere, tuttavia sarà la Commissione Viaggi a valutare la fattibilità del viaggio, in relazione ai costi e alla valenza didattica e formativa e tenendo conto delle attività già svolte da ciascuna classe. Comma 3 Condizioni per la realizzazione dei viaggi e di iniziative analoghe Condizione determinante per l’attuazione dei viaggi d’istruzione è che ogni classe partecipi con almeno il 75 % degli studenti. Gli allievi che non partecipano al viaggio di istruzione sono tenuti, nello stesso periodo, all’obbligo della frequenza scolastica; per essi, raccolti anche in gruppi pluriclasse, verranno organizzate attività complementari. La richiesta di autorizzazione va corredata con un analitico programma del viaggio e degli obiettivi didatticoculturali posti a fondamento dell’iniziativa e deve essere firmata, per conoscenza, da tutto il Consiglio di Classe. In caso di mancata partecipazione al viaggio da parte di un allievo, per giustificati motivi, la restituzione delle quote sarà al netto delle eventuali penali. Il Consiglio di Classe può decidere - per comprovati motivi disciplinari - di non programmare un viaggio di istruzione o di annullarne uno già previsto. Le quote di partecipazione previste per ogni viaggio non dovranno essere tali da creare discriminazione Al fine di ridurre i costi del viaggio, è opportuno accorpare le classi che viaggiano con identica meta ed analogo mezzo di trasporto e che le proposte dei Consigli di Classe evitino mete che comportino un costo eccessivo per un numero rilevante di famiglie. 133 Comma 4 Accompagnatori Gli accompagnatori, nel numero previsto dal successivo comma, devono essere individuati fra i docenti appartenenti alla classe che effettua il viaggio o, comunque, fra i docenti che hanno diretta conoscenza della classe. Come accompagnatore può essere designato anche il Dirigente Scolastico, nel caso sia un esperto in relazione agli obiettivi del viaggio. Il numero degli accompagnatori dovrà essere di norma il seguente: 2 accompagnatori per gruppi fino a 30 allievi; 3 accompagnatori per gruppi da 31 a 45 allievi; 4 accompagnatori per gruppi da 46 a 60 allievi; 5 accompagnatori per gruppi da 61 a 75 allievi; 6 accompagnatori per gruppi da 76 a 90 allievi; 7 accompagnatori per gruppi da 91 a 110 allievi; In caso di partecipazione di allievi diversamente abili, che non necessitino di particolare e continuativa assistenza medica e alla persona, è auspicabile la presenza dell’insegnante di sostegno o, come previsto dalla normativa, la presenza di un insegnante/educatore, in eccedenza a quelli già indicati ogni due allievi. Di norma deve essere assicurato l’avvicendamento fra gli accompagnatori, in modo da escludere che uno stesso docente partecipi a più viaggi nel corso dell’anno. I docenti accompagnatori sono tenuti alla sorveglianza degli allievi durante lo svolgimento del viaggio, secondo le norme vigenti. Non è consentita la partecipazione di altre persone all'infuori di quelle indicate nei precedenti commi, salvo formale autorizzazione da parte del Dirigente Scolastico. Comma 5 Tipologia dei viaggi Ai fini di un'univoca interpretazione, si individuano le seguenti tipologie di viaggi: 1. Visite occasionali ad aziende e musei, partecipazione a spettacoli o rappresentazioni di evidente valore didattico ed educativo : si effettuano in orario scolastico. 2. Visite guidate: si effettuano, nell'arco di una sola giornata, presso complessi aziendali, mostre, monumenti, musei, gallerie, località di interesse storico - artistico, parchi. . 3. Viaggi di istruzione: si effettuano nell'arco di uno o più giorni in località italiane. 4. Viaggi connessi ad attività sportive, gare o competizioni. Comma 6 Durata Le visite guidate non dovranno superare la durata di una giornata. I viaggi di istruzione non dovranno superare la durata di 5 (cinque ) giorni. Solo nel caso di progetti particolari e documentati, connessi con la programmazione didattica, verranno autorizzati viaggi di maggiore durata. Viaggi e visite guidate sono vietate nell'ultimo mese di lezione, salvo eccezioni dovute a particolare valenza didattica, nelle ore notturne e nei giorni di scrutini e delle elezioni scolastiche. In merito alla sicurezza, quando possibile, dovrebbero essere evitate le visite nei giorni prefestivi. Comma 7 Modalità per la realizzazione Una volta ricevuta la richiesta, da parte di uno o più Consigli di Classe, riguardante il progetto di viaggio, il Dirigente Scolastico affida alla Commissione Viaggi l'incarico di provvedere alla realizzazione del viaggio stesso, valutando il progetto sulla base dell'art. 2 del presente regolamento; questa invia di seguito la richiesta di preventivo ad almeno tre Agenzie di viaggio (o ditte di trasporto) e individua, di concerto con il Dirigente, il preventivo più favorevole in termini sia di offerta sia di affidabilità dell'Agenzia prescelta; infine il Dirigente Scolastico provvede ad emanare apposita circolare rivolta agli allievi, ai docenti e alle famiglie. I contatti con le Agenzie saranno tenuti dal Dirigente Scolastico o da altra persona da lei delegata, quali il D.S.G.A. o il responsabile della Funzione Strumentale Area 4, e non possono essere mai tenuti da altro docente o persone non espressamente autorizzate. La commissione viaggi dovrà presentare al Dirigente tutti gli elenchi degli allievi partecipanti, con le informazioni relative all’aspetto economico del viaggio e un programma dettagliato, con consigli utili ed informazioni di tipo logistico per i genitori e per gli allievi partecipanti. 134 A tal scopo si precisa che è compito dei docenti organizzatori fornire agli alunni: istruzioni, accordi chiari e precisi sul programma di viaggio; il materiale necessario per non perdersi (telefono, piante, luoghi di ritrovo); informazioni sull'abbigliamento e il materiale da portare. Al rientro dal viaggio d’istruzione i docenti accompagnatori sono tenuti a presentare al Dirigente Scolastico: una breve relazione conclusiva, in cui si evidenzino: validità culturale dell’iniziativa; comportamento degli allievi; eventuali difficoltà logistiche; giudizio sui servizi resi dall’agenzia di viaggi e/o dalla ditta di trasporto. Comma 8 Destinazione Le visite guidate dovranno avvenire nell'ambito della provincia o dell’intera regione. I viaggi di istruzione potranno avvenire su tutto il territorio nazionale o all’estero. Gli itinerari non dovranno risultare particolarmente faticosi riguardo al chilometraggio totale, onde evitare una permanenza eccessivamente lunga degli alunni nei mezzi di trasporto. Comma 9 Scambi culturali in Italia e all'estero È possibile, sulla base di un progetto specifico, organizzare scambi culturali con scuole italiane e di paesi esteri. Lo scambio si intende sostitutivo del viaggio d’istruzione. Comma 10 Autorizzazioni e Disposizioni finali I viaggi di Istruzione e le visite guidate saranno autorizzati dal Consiglio di Istituto o dalla Giunta Esecutiva, su delega di quest'ultimo. Le visite occasionali saranno autorizzate dal Dirigente Scolastico. Richieste di autorizzazione incomplete o prive della documentazione suindicata,ritardo rispetto ai tempi stabiliti, non saranno prese in considerazione. Tutti i partecipanti ai viaggi di istruzione (accompagnatori, alunni, genitori, personale A.T.A.) dovranno essere coperti da polizza assicurativa contro gli infortuni, personale o cumulativa. Tutti i partecipanti dovranno essere muniti di documenti di riconoscimento. Tutti i viaggi di istruzione e le visite guidate avranno come sede di partenza e di arrivo la sede centrale dell’Istituto. Comma 11 Modalità e raccolta dei versamenti La gestione finanziaria dei viaggi deve avvenire secondo le procedure previste dalla normativa specifica, attraverso il bilancio d’Istituto, nel quale devono confluire gli importi versati dagli alunni; non sono ammesse gestioni fuori bilancio. Le spese del viaggio o delle visite sono tutte a carico degli studenti, salvo parziali rimborsi in situazioni particolari, in applicazione della normativa vigente. Per tutti i viaggi deve tenersi conto dell'assoluta esigenza di contenere le spese, per evitare un eccessivo onere per le famiglie e per il bilancio della scuola. Si deve tener conto altresì della possibilità di usufruire di facilitazioni e di gratuità concesse da amministrazioni o enti internazionali, statali, locali e privati. Per gli alunni in disagiate condizioni economiche, il Consiglio di Istituto potrà deliberare totali o parziali rimborsi, in rapporto alla documentazione prodotta e all’ eventuale disponibilità finanziaria dell’Istituto; di norma, 2/3 della spesa a carico dell’Istituto e 1/3 a carico delle famiglie. Il Docente coordinatore della commissione viaggi d’istruzione e visite guidate (responsabile dell’Area Strumentale n.4) raccoglierà le quote degli alunni e le consegnerà al D.S.G.A., che provvederà a versarle sul conto corrente bancario intestato alla scuola. Comma 12 Mezzi di trasporto Quanto alla scelta del mezzo di trasporto, è consigliato, se conveniente per l’organizzazione del viaggio, l’utilizzo dei mezzi pubblici o, per viaggi all’estero, dell’aereo o nave. Qualora venga scelto il pullman quale mezzo di trasporto e la scuola decida di organizzare in proprio il viaggio, devono essere acquisiti agli atti i seguenti documenti, da allegare alla delibera del Consiglio d’Istituto: a) fotocopia della carta di circolazione dell’automezzo da cui poter desumere: il proprietario, l’effettuazione della revisione annuale, la categoria del veicolo; 135 b) c) fotocopia della licenza comunale da cui risulti il numero di targa per i veicoli da noleggio; fotocopia dell’autorizzazione, da esibire all’accompagnatore responsabile del viaggio, rilasciata dall’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile (mod. M.C. 904), per gli autobus in servizio di linea; d) fotocopia della patente “D” e del certificato di abilitazione professionale “KD” del o dei conducenti; e) dichiarazione di atto sostitutivo di notorietà, rilasciata dal proprietario del veicolo, attestante che il personale impiegato è dipendente della ditta e che ha rispettato le norme in vigore, per quanto concerne i periodi di guida e i periodi di riposo nella settimana precedente il giorno di partenza; f) attestazione o fotocopie dei certificati di assicurazione, da cui risulti che il mezzo è coperto da una polizza assicurativa per la copertura dei rischi a favore delle persone trasportate; g) dichiarazione che il mezzo è regolarmente fornito di cronotachigrafo; h) fotocopia dell’attestazione dell’avvenuto controllo dell’efficienza del cronotachigrafo da parte di un’officina autorizzata; i) dichiarazione che il mezzo presenta una perfetta efficienza dal punto di vista della recettività, in proporzione al numero dei partecipanti, e dal punto di vista meccanico. L’efficienza del veicolo deve essere comprovata dal visto di revisione tecnica annuale presso gli Uffici M.C.T.C. La ditta di autotrasporti prescelta dovrà inoltre garantire per iscritto che: qualora il viaggio d’istruzione sia organizzato in modo tale da tenere in movimento l’automezzo per più di 9 ore giornaliere, siano presenti due autisti; in tutti i casi in cui il viaggio preveda un percorso di durata inferiore alle 9 ore giornaliere, l’autista effettuerà un riposo non inferiore a 45 minuti ogni quattro ore e mezza di servizio. Comma 13 Regole e Procedure per la sicurezza Indicazioni per i docenti Gli insegnanti accompagnatori, durante il viaggio, si preoccupino di: avere il nome e il numero di telefono di un referente sempre raggiungibile in agenzia e in loco, sia in Italia, sia all'estero; controllare che il pullman sia confortevole e non presenti problemi evidenti (finestrini rotti, impianto di riscaldamento non funzionante ecc.); assicurarsi delle sempre buone condizioni psico-fisiche dell'autista e controllare che non superi i limiti di velocità; richiedere almeno una sosta ogni tre ore di viaggio; controllare che la salita e la discesa dai mezzi di trasporto avvenga in modo ordinato; assicurarsi che gli alunni non si allontanino mai dal gruppo da soli e controllare la loro presenza prima di ripartire dopo le soste, durante il viaggio o dopo eventuali spostamenti; controllare che il gruppo, durante gli attraversamenti stradali, rispetti la segnaletica specifica. In albergo, sono tenuti a : a. controllare che le camere, all'arrivo in albergo, siano funzionanti e che non ci sia nulla di rotto o mancante; b. verificare le vie di fuga e i percorsi di esodo, il piano di evacuazione, i sistemi antincendio, la pulizia negli ambienti, la mappa della dislocazione delle camere degli alunni; c. prendere accordi sugli orari delle prime colazioni, sveglie, cene, e comunicare al personale dell'hotel il divieto di uscite notturne degli alunni. 1. 2. Indicazioni per gli studenti Gli alunni si preoccupino di preparare un bagaglio comodo ed adeguato alla stagione, alle situazioni climatiche e ai mezzi di trasporto utilizzati. Pur essendo obbligo per l'agenzia l'assistenza sanitaria all'estero, è comunque opportuno avere con sé copia dell’apposito modulo rilasciato dall’ASL per l’assistenza sanitaria all’estero o del tesserino sanitario europeo, elencando eventuali allergie a farmaci o particolari problemi sanitari. 136 3. Gli studenti devono avere sempre con sé il numero di telefono dell'hotel, o dei professori, conoscere il programma del viaggio e avere la pianta della città che si visita. Lo studente, per l’intera durata del viaggio, è tenuto a: mantenere un comportamento corretto, coerente con le finalità del Progetto Educativo della scuola in generale e con le finalità del viaggio in particolare; osservare scrupolosamente le regole del vivere civile, onde evitare qualsiasi occasione, anche involontaria, di incidenti; rispettare gli orari e le scansioni previsti dal programma del viaggio; osservare scrupolosamente il divieto di portare nel proprio bagaglio bevande alcoliche, sostanze stupefacenti e, a maggior ragione, farne uso; non allontanarsi dall’albergo o dal gruppo su iniziativa personale. Qualunque comportamento difforme determina l’applicazione di provvedimenti disciplinari, graduabili in base alla gravità della mancanza commessa. Nei casi più gravi, d’intesa fra i docenti accompagnatori e il Dirigente Scolastico, può essere prevista l'interruzione del viaggio con rientro immediato a casa e con onere finanziario a carico delle famiglie degli allievi responsabili. Comma 14 Segnalazione di inconvenienti Gli inconvenienti saranno comunicati alla Presidenza entro 48 ore, per consentire eventuali reclami all'agenzia di viaggio entro i termini previsti dal Codice Civile, sempre in forma scritta; quelli di tipo didattico saranno esaminati dalla commissione viaggi, quelli di tipo organizzativo dal Direttore Amministrativo, per l'eventuale provvedimento di esclusione dalle gare di appalto delle agenzie rivelatesi insufficienti o inadempienti, che sarà disposto dal Dirigente Scolastico. Si raccomanda pertanto scrupolo ed equilibrio nelle relazioni. Resta fissata la piena trasparenza di tutti gli atti amministrativi relativi ai viaggi e il diritto degli studenti e delle famiglie di prenderne visione in ogni momento 137 Art. 11 Regolamento Borsa di studio “Fausto Gullo” 1. 1. L’Istituto Comprensivo “Fausto Gullo“ Cosenza IV, unitamente alla famiglia Gullo, istituisce per gli allievi più meritevoli quattro borse di studio: una per la scuola Primaria (classi quinte), tre per la scuola Secondaria di primo grado (classi prime, seconde e terze). 2. La famiglia Gullo si impegna al finanziamento delle borse di studio fino a quando non sarà ottenuta la costituzione di un “fondo di dotazione” ad opera di un ente regionale o statale. 3. Le borse di studio avranno una consistenza di € 100 per la quinta classe (scuola Primaria), 4. € 150,00 per la prima classe, € 200,00 per la seconda classe, € 250,00 per la terza classe (scuola Secondaria di primo grado). 5. La consistenza delle borse di studio può essere aumentata col consenso della Scuola e della famiglia Gullo. 6. Sono ammessi a concorrere al concorso Sc. Primaria : tutti gli alunni delle V classi regolarmente iscritti e che frequenteranno la Sc.Secondaria 1° “ Gullo” e che abbiano riportato nelle valutazioni del primo quadrimestre una media pari o superiore a 9/1 ,in tutte le discipline, compreso il comportamento scuola Secondaria di primo grado : tutti gli alunni che abbiano riportato nelle valutazioni del primo quadrimestre una media pari o superiore a 8/10 ,in tutte le discipline, compreso il comportamento. 7. Gli alunni che presentano i requisiti di cui al precedente articolo, segnalati dai Consigli di Classe, saranno ammessi a sostenere una prova consistente in 20 test per la scuola primaria, 30 test per la scuola secondaria di primo grado, inerenti tutte le aree disciplinari nonché argomenti di cultura generale, in un tempo pari a 45 minuti. La prova si terrà entro la fine dell’anno scolastico. 8. Uno degli argomenti di cultura generale dovrà essere la figura di Fausto Gullo: sulla sua biografia la Commissione predisporrà per gli allievi una dispensa di studio adatta ai diversi ordini di scuola. 9. I test, di tipo misto (a risposta multipla, vero o falso, a completamento etc. o a risposta aperta solo nel caso contemplino una risposta univoca non soggettiva) dovranno essere preparati obbligatoriamente da tutti i docenti (in numero di almeno 6 test a testa per ogni classe), dopo che gli stessi si saranno riuniti per classi parallele per verificare i punti comuni della programmazione. Tali test saranno, quindi, esaminati e selezionati da una Commissione così costituita: il Dirigente Scolastico e almeno quattro Commissari designati dal Collegio dei Docenti (uno per ogni classe). Su richiesta, potrà presenziare anche un rappresentante della famiglia Gullo. Sulla base dei test selezionati verranno predisposte le quattro prove concorsuali. 10. Nel valutare le risposte fornite ai test delle singole prove, la Commissione assegnerà 1 punto per ogni risposta esatta, 0 punti per ogni risposta omessa o errata. 11. La Commissione ultimata la correzione dei test provvederà a stilare la graduatoria di merito. 12. Risulteranno vincitori della borsa di studio “Fausto Gullo” gli allievi che avranno ottenuto il miglior punteggio nella loro categoria. 138 Istituto Comprensivo “Gullo” Cosenza IV Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2013-2014 13. In caso di parità costituirà motivo di preferenza il voto ottenuto nel comportamento nelle valutazioni del primo quadrimestre e, successivamente, la condizione economica verificata dietro presentazione del modello ISEE da parte della famiglia. 14. La proclamazione dei vincitori avverrà con una cerimonia ufficiale entro la fine dell’anno scolastico: vi parteciperanno una rappresentanza della famiglia Gullo, il personale della scuola, i familiari degli alunni. 15. La consegna delle borse di studio avverrà alla presenza della famiglia Gullo o di un suo delegato nell’anno scolastico successivo 16. Qualora i vincitori dovessero trasferirsi in altro istituto per l’assegnazione della Borsa di studio si scorrerà la graduatoria di merito. 17. Il presente regolamento, redatto dalla Commissione Borsa di Studio “F. Gullo”, viene sottoscritto dalla Scuola, attraverso la delibera del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Istituto, e dalla famiglia Gullo e non può essere modificato unilateralmente. 18. Il presente regolamento, approvato dalla Scuola e dalla famiglia Gullo per l’A.S. 2012/2013, sostituisce integralmente il precedente. Art. 12 Regolamento sul divieto di fumo 1. Principi L’Istituto Comprensivo “Gullo”, con il presente Regolamento, si impegna a far rispettare il divieto di fumo stabilito dalle norme vigenti (Legge 1l Novembre 1975 n. 584 e successive modifiche, Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 Dicembre 1995). Il presente Regolamento è emanato in considerazione dell'interesse primario alla tutela della salute degli studenti, del personale e di tutti gli utenti dell'Istituto, sancito in generale dall’art. 137 del Trattato di Nizza, dall'art. 32 della Costituzione, dal Decreto Legislativo 19 settembre 1994 n. 626 e successive modifiche. L’Istituto, inoltre, si avvale della facoltà concessa dall'art. 3, lettera d, del D.P.C.M. del 14/12/1995, in base al quale “resta salva l'autonomia regolamentare e disciplinare delle amministrazioni e degli enti in ordine all'eventuale estensione del divieto a luoghi diversi da quelli contemplati dalla Legge 1l Novembre 1975, n. 584, con gli strumenti e gli effetti propri dei rispettivi ordinamenti". 2. Locali soggetti al divieto di fumo E' stabilito il divieto assoluto di fumo nei seguenti locali: atri ed ingressi, aule, laboratori, palestre, spogliatoi, corridoi, segreterie, biblioteche, sale adibite a riunioni, sale di attesa, bagni, anti-bagni, locali di servizio, archivi, sale insegnanti, presidenza, centri stampa; uffici aperti al pubblico, ovvero quelli nei quali la generalità degli amministrati e degli utenti accede, senza formalità e senza bisogno di particolari permessi, negli orari stabiliti; nei locali della scuola sono apposti cartelli con l'indicazione del divieto di fumo, della relativa norma, delle sanzioni applicabili, nonché l'indicazione dei preposti cui spetta vigilare nella struttura. 3. Soggetti preposti al controllo dell'applicazione del divieto Nel presente regolamento sono individuati i responsabili preposti all'applicazione del divieto nei singoli plessi, in attuazione dell'art. 4, comma 1, lettera b del D.P.C.M. del 14/12/1995. Gli incarichi sono attribuiti al personale scolastico operativamente più presente ed a contatto col pubblico nelle varie articolazioni delle strutture. 139 Istituto Comprensivo “Gullo” Cosenza IV Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2013-2014 E' compito dei responsabili: Vigilare sull'osservanza del divieto, procedere alla contestazione delle infrazioni e verbalizzare; Utilizzare gli appositi moduli di contestazione; Presupposto dell'accertata violazione è una corretta apposizione dei cartelli informativi da collocarsi in posizione ben visibile e nei luoghi a maggiore concentrazione di soggetti; In presenza di eventuali difficoltà nell' applicazione delle norme antifumo, i Responsabili possono chiedere la collaborazione del Nucleo Antisofisticazioni Sanità dei Carabinieri. Le disposizioni di legge e del presente Regolamento devono essere altresì attuate dai concessionari di servizi a favore della Scuola e dai soggetti che utilizzano, a qualunque titolo, gli immobili di proprietà della Scuola. 4. Sanzioni Così come stabilito dall'art. 7 della L. n. 584/1975, come modificato dall'art. 52, comma 20, della L. 28/12/2001 n. 448, e dall'art. 10 della L. n. 689/1991, come modificato dall'art. 96 D. Lgs. n. 507/1999, i trasgressori sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 25 a € 250. La misura della sanzione è raddoppiata qualora la violazione sia commessa in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o in presenza di lattanti o bambini fino a dodici anni. Coloro che, pur essendo preposti al controllo dell'applicazione del presente regolamento, non fanno rispettare le singole disposizioni, sono soggetti alla sanzione amministrativa prevista dalla normativa vigente. I dipendenti della scuola che non osservino il divieto nei locali dove è vietato fumare possono essere sottoposti a procedimento disciplinare. 5. Procedura di accertamento Nei casi di violazione del divieto, i soggetti di cui all'art. 3 procedono all'accertamento della violazione ed alla redazione in duplice copia del relativo verbale. La compilazione del verbale va previamente preceduta dalla numerazione progressiva e dalla personalizzazione con il timbro della struttura. I responsabili preposti all'applicazione del divieto, ove non ricevano riscontro dell'avvenuto pagamento in misura ridotta da parte del trasgressore entro 60 giorni dalla contestazione immediata o dalla notificazione, hanno l'obbligo di fare rapporto, con le prove delle eseguite contestazioni o notificazioni, alla Prefettura, così come previsto dall'art. 17 della L .n. 689/1991. Una copia del rapporto va spedita alla Direzione Amministrativa della scuola. I soggetti di cui all'art. 3, ultimo comma, procedono in maniera autonoma all'accertamento della violazione ed alla redazione del relativo verbale. Art.13 REGOLAMENTO DEL COMITATO DEI GENITORI 1. Il Comitato Genitori viene costituito dai rappresentanti di classe ai sensi dell’art. 15.2 del DL 297 del 16/04/94, è struttura democratica e indipendente da ogni movimento politico e confessionale. 2. Il Comitato nasce per informare, aggregare e rappresentare i genitori nei confronti degli organismi scolastici, dell’Amministrazione Comunale e delle Istituzioni Pubbliche. Propone agli stessi iniziative e pareri inerenti la scuola. Esso si prefigge di: a) favorire la più ampia collaborazione tra scuola e famiglia, nel rispetto reciproco del ruolo di ciascun componente; 140 Istituto Comprensivo “Gullo” Cosenza IV Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2013-2014 b) promuovere corsi, incontri, conferenze, dibattiti e ogni altra iniziativa che sia di aiuto ai genitori per il migliore sviluppo della loro personalità e di quella dei loro figli; c) fornire aiuto e consulenza ai genitori eletti negli organi collegiali della scuola, perché si sentano sostenuti ed incoraggiati nell'assolvimento dei loro compiti. 3. Il Comitato Genitori elegge: il Presidente il Segretario Il Presidente ha il compito di convocare le riunioni del Comitato Genitori, di presiederle, di assicurarne il regolare funzionamento e di rappresentare il Comitato presso gli altri organismi. Il Segretario ha il compito di redigere il verbale delle riunioni del Comitato, sostituisce il Presidente e lo coadiuva nello svolgimento del suo incarico. Le cariche di Presidente e Segretario sono incompatibili con quella di componente il Consiglio d’Istituto. 4. Il Comitato si riunisce su convocazione del Presidente o su richiesta di 1/4 dei suoi membri, almeno una volta all'anno per il rinnovo degli organi. La convocazione è resa nota mediante gli alunni e/o avviso pubblico. Le riunioni si tengono possibilmente presso i locali della scuola, previa autorizzazione con richiesta scritta, con un preavviso di almeno cinque giorni, indirizzata al Dirigente Scolastico e contenente l’ordine del giorno. Alle riunioni sono ammessi il Dirigente Scolastico, il personale docente e non docente, le autorità comunali e gli esperti. Il Comitato delibera a maggioranza dei presenti. Il verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario, è protocollato in segreteria e messo a disposizione di chiunque ne faccia richiesta. 5. Gli organi del Comitato Genitori vengono rinnovati ogni anno scolastico, entro il mese di dicembre. Le adesioni si ritengono confermate salvo revoca esplicita o decadenza dei requisiti. 6. Il presente Statuto potrà essere modificato dal Comitato dei Genitori previo inserimento all'ordine del giorno, con il consenso di almeno due terzi dei presenti. Art. 14 Regolamentazione delle sedute del collegio dei docenti Chiunque voglia intervenire nella discussione di ciascun punto all'o.d.g. si deve iscrivere a parlare presso il segretario dell'assemblea; la parola verrà data dal Presidente secondo l'ordine di iscrizione. Ogni intervento non può superare il tempo massimo di 3 minuti; scaduto il tempo, il Presidente può togliere la parola dopo aver ripetuto per due volte l'invito a concludere. Ogni membro del collegio che sia già intervenuto nella discussione, ha diritto di replica per una sola volta per ciascun punto all'ordine del giorno. Le presenze dei membri del Collegio vengono prese all'inizio della seduta con relativa firma sull’apposito modulo; allo scadere del tempo previsto i membri possono lasciare l'aula dopo che la presidenza ha effettuato la verifica delle presenze. Ogni membro del collegio è obbligato alla presenza in aula per tutta la durata prevista; qualora abbia necessità di allontanarsi prima della fine della seduta, deve comunicarlo al Presidente che lo deve autorizzare. Qualora i tempi dovessero superare l'orario previsto, il Presidente può chiedere all'assemblea di prolungare la seduta, ma tale delibera deve essere presa all'unanimità; in caso contrario verrà aggiornata in data da comunicare con le stesse modalità della prima convocazione. I punti all'o.d.g. della seduta aggiornata che non sono stati trattati, devono essere inseriti per primi nella seduta successiva; Si consiglia, al fine di snellire le procedure di svolgimento del Collegio, di preparare in anticipo e per iscritto le proposte relative ai vari punti all'ordine del giorno (magari sottoscritte da più colleghi), che verranno presentate al Presidente del Collegio nel momento della discussione del punto che interessa. 141 Istituto Comprensivo “Gullo” Cosenza IV Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2013-2014 Art. 15 Contratto formativo scuola-famiglia Il patto educativo tra scuola e famiglia è esplicitato nel contratto formativo che si stabilisce tra docenti, genitori, alunni. Esso è uno strumento di trasparenza attraverso il quale i Docenti esprimono la propria proposta formativa, informando in modo chiaro e comprensibile i genitori , motivando gli interventi didattici e rendendosi garanti del rispetto delle intese e delle decisioni assunte dagli Organi Collegiali di competenza. Le Famiglie, una volta a conoscenza dell’offerta formativa, possono esprimere pareri e proposte e collaborare per il raggiungimento degli obiettivi. Gli Alunni vengono progressivamente resi partecipi del progetto educativo e didattico che la scuola elabora per loro e sono in grado di conoscere le fasi del proprio curricolo e i mezzi per conseguirle. Il patto di corresponsabilità scuola-famiglia è una dichiarazione esplicita e partecipata ed è reso obbligatorio dal D.P.R. 235 del 21 novembre 2007. art. N 1 Le varie componenti prendono atto del regolamento d'istituto che è sovraordinato a questo contratto. Le varie componenti, sia individualmente sia collegialmente, possono proporre eventuali modifiche. 2 RISPETTO hanno il dovere di rispettare il hanno il diritto di vedere hanno il dovere di rispettare personale scolastico, i rispettate le loro convinzioni e gli studenti, le loro idee e le compagni, gli strumenti e scelte di vita e il dovere di loro convinzioni; l'ambiente di lavoro; collaborare con la scuola nel rispetto delle persone e delle cose (contribuendo, anche finanziariamente, agli eventuali danni materiali provocati dai propri figli); 3 FIDUCIA operano per instaurare in contribuiscono a realizzare in collaborano a motivare i figli classe un clima di fiducia e di classe un clima di fiducia e di nei confronti degli impegni collaborazione; collaborazione; scolastici; 4 REGOLE stabiliscono con gli alunni le collaborano nella definizione discutono con i propri figli le regole di comportamento in delle regole di classe e si regole stabilite in classe e ne classe e curano che esse siano impegnano a rispettarle; valorizzano il significato; rispettate; 5 hanno il compito di impegnarsi ad acquisire le conoscenze hanno il compito di far indispensabili per il acquisire conoscenze e raggiungimento delle competenze necessarie per la competenze richieste; formazione umana e culturale CONOSCENZE Istituto Comprensivo “Gullo” Cosenza IV hanno il compito di collaborare verificando l'impegno dei propri figli, l'esecuzione delle attività proposte, segnalando eventuali difficoltà emerse; 142 Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2013-2014 6 degli studenti; PROGRAMMAZIONE dopo un'attenta analisi di situazione della classe: - organizzano le attività didattiche e formative - definiscono gli obiettivi ed indicano gli interventi da effettuare hanno il compito di impegnarsi per seguire i ritmi proposti, indicando eventuali difficoltà nell'uso dei sussidi didattici e nella comprensione dei contenuti, ma rispettando scadenze e impegni di lavoro; - predispongono gli strumenti necessari per il lavoro hanno il compito di verificare l'impegno a casa, di favorire l’acquisizione dei contenuti proposti e di segnalare prontamente eventuali difficoltà o impedimenti di qualsiasi natura che possano ostacolare il ritmo di lavoro dei propri figli, evitando di sostituirsi a loro nell'esecuzione del lavoro; - forniscono metodologie per favorire l'attenzione, la comprensione e l'impegno - cercano di rispettare i ritmi di apprendimento degli studenti, armonizzando i carichi di lavoro - stabiliscono le scadenze 7 - verificano l'acquisizione dei contenuti e delle competenze; TRASPARENZA hanno il compito di partecipare alle verifiche, di eseguirle con impegno, di considerare attentamente le osservazioni fatte in sede di valutazione per trarne profitto. Hanno inoltre il compito di riconsegnare nei tempi stabiliti le prove di verifica; hanno il diritto/dovere di informazione sulle scelte fatte nelle programmazioni annuali e sulla loro verifica, nel rispetto della libertà di insegnamento; hanno il compito di prendere visione delle valutazioni espresse, controfirmandole quando richiesto, e di considerarle attentamente per trarne indicazioni sul livello di preparazione dei figli; hanno inoltre il diritto di chiedere chiarimenti. si confrontano con gli insegnanti su eventuali problemi riscontrati nello studio o nell'esecuzione delle consegne e trasmettono ai genitori gli avvisi fatti dagli insegnanti o dal dirigente; a tale scopo tengono in ordine il loro libretto personale; 143 verificano controllano l'attività svolta in classe e l'esecuzione delle consegne assegnate a casa; verificano e controfirmano eventuali comunicazioni degli insegnanti e/o del dirigente scolastico; per necessità di comunicazione con gli insegnanti utilizzano il libretto presentano e discutono con i sono invitati a chiedere contraenti i contenuti della chiarimenti e precisazioni sulle loro programmazione annuale; attività svolte. 8 9 VALUTAZIONE hanno il compito di valutare gli studenti in modo periodico e con criteri espliciti, utilizzando un linguaggio semplice e preciso, dopo aver indicato le metodologie di valutazione e gli strumenti utilizzati a tale scopo; RICHIAMI controllano in tutte le fasi il lavoro degli alunni e segnalano eventuali irregolarità nel comportamento e carenze nello studio o nell'esecuzione delle consegne, con il richiamo verbale e la nota sul registro di classe, informano le famiglie attraverso il Istituto Comprensivo “Gullo” Cosenza IV Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2013-2014 libretto personale e/o comunicazione tramite consiglio di classe o presidenza; la il la scolastico. Docenti, genitori e alunni rispettano e fanno rispettare il presente contratto liberamente istituito e propongono eventuali miglioramenti e/o aggiornamenti da ridiscutere e approfondire. Art. 16 Distribuzione dei materiali di propaganda 1. Il materiale informativo fornito da Enti Locali, ASL, Istituti, Associazioni, Gruppi sportivi ecc. può essere distribuito solo dopo essere stato visionato dal Dirigente Scolastico, sulla base di una valutazione sul carattere, attinente con le finalità educative della scuola. L'Ufficio di Segreteria provvede a trasmettere i materiali ai docenti per la distribuzione agli alunni. 2. La distribuzione agli alunni di inviti e avvisi di valore educativo e di materiali informativi deve essere estremamente limitata. A tale scopo deve essere preferito l'uso della bacheca o quello di un manifesto da affiggere nell'atrio della scuola. 3. E' fatto divieto di distribuzione, entro i confini dell'edificio scolastico, di materiale pubblicitario di qualsiasi natura o, comunque, sprovvisto del preventivo assenso del Dirigente Scolastico. Art. 17 Intervento di esperti/consulenti nella scuola 1. E' resa possibile la presenza di esperti/consulenti nella scuola se espressamente indicati all'interno di un progetto didattico approvato dal Collegio dei docenti. 2. L'intervento dell'esperto, assumendo carattere di consulenza, non può essere attuato sistematicamente né solleva l'insegnante dalla responsabilità della conduzione delle attività promosse. 3. L'autorizzazione formale spetta al Dirigente Scolastico, sulla base di richiesta scritta da parte dei docenti e dell'esperto consultato. Art. 18 Raccolta di denaro nella scuola 1. I docenti possono raccogliere somme di denaro nella scuola solo se espressamente previste da apposite Circolari trasmesse dagli organi gerarchici competenti. 2. Non è ammessa, in alcun caso, la gestione di somme di denaro fuori bilancio. Art. 19 Assemblee sindacali e scioperi 1. I Docenti hanno diritto, sulla base della normativa vigente, ad utilizzare fino ad un massimo di 10 ore annuali per la partecipazione ad assemblee sindacali autorizzate, per un massimo di due ore per volta. 144 Istituto Comprensivo “Gullo” Cosenza IV Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2013-2014 2. I Docenti che intendono partecipare alle assemblee sono tenuti a comunicarlo tempestivamente al Dirigente Scolastico e ad avvisare per iscritto le famiglie degli alunni, previe indicazioni del Dirigente Scolastico, sulle conseguenti variazioni dell'orario scolastico. 3. In caso di indizione di sciopero del personale scolastico, il Dirigente scolastico informa, mediante comunicazione scritta, le famiglie degli alunni e provvede a garantire i servizi minimi essenziali previsti per legge, essendone il responsabile. Art. 20 Assicurazione 1. Gli alunni della scuola sono sensibilizzati ogni anno ad assicurarsi contro gli infortuni e per la responsabilità civile nei confronti di terzi. 2. L’Assicurazione copre gli infortuni che possono verificarsi durante la permanenza degli alunni nella scuola, in occasione dello svolgimento delle normali attività scolastiche previste dagli ordinamenti, dalle disposizioni del MIUR e dalla programmazione educativa e didattica previsti all’interno dell’Istituzione scolastica. 3. All’inizio dell’anno scolastico i genitori degli alunni saranno invitati al versamento della quota assicurativa. Il Dirigente Scolastico, una volta ricevute le quote, provvederà ad effettuare la stipula della polizza, dopo aver individuato l’Agenzia assicurativa. Art. 21 Pubblicizzazione degli atti 1. Convocazioni e delibere con rilevanza esterna sono opportunamente pubblicizzate attraverso l'esposizione all'Albo dell’Istituzione scolastica. 2. I verbali degli Organi Collegiali, contenuti in appositi registri numerati, depositati presso l’Ufficio del Dirigente Scolastico, sono regolarmente affissi all’albo, ai sensi dalla L. 241/'90, riguardante la "trasparenza degli atti amministrativi”. 3. Le convocazioni formali degli organi collegiali avverranno con congruo anticipo, tranne nei casi di straordinaria ed assoluta urgenza, rispetto ai giorni previsti per gli incontri e le assemblee. 4. Secondo quanto previsto dalla "Carta dei Servizi Scolastici", i genitori possono richiedere copia della Carta stessa, del "Piano dell'Offerta Formativa", della "Programmazione educativo-didattica” e del presente "Regolamento di Istituto", avanzando formale richiesta alla Segreteria e versando la prevista quota per le spese di duplicazione degli atti. Art. 22 Procedure dei reclami 1. I reclami, relativi ad aspetti del servizio scolastico, sono indirizzati al Dirigente Scolastico. Essi possono essere espressi in forma orale o scritta e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. In caso di reclamo orale o telefonico esso avrà corso solo al momento in cui il proponente lo avrà sottoscritto. 2. Ciascun reclamo deve essere chiaramente circostanziato. 3. Il Dirigente scolastico espleta un’accurata indagine in merito all’oggetto del reclamo e, sentite le parti, dà risposta orale o scritta, per i casi più gravi, entro 15 giorni dalla presentazione del reclamo stesso, attivandosi contemporaneamente per rimuoverne le cause, tutte le volte che ne abbia accertato l’effettiva consistenza. 145 Istituto Comprensivo “Gullo” Cosenza IV Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2013-2014 4. Quando il reclamo non sia di pertinenza del capo di istituto, egli dà immediatamente le informazioni relative al corretto destinatario. 5. Non sono presi in considerazione i reclami anonimi. Art. 23 Modifica del Regolamento di Istituto Il Collegio potrà chiedere e proporre modifiche, integrazioni, aggiornamenti e puntualizzazioni al testo. 2.Le indicazioni del Collegio saranno inserite se decise a maggioranza . 3.Ogni modifica del presente Regolamento deve essere approvata dal Consiglio di Istituto. Art. 24 Disposizioni finali Per quanto non compreso nel presente Regolamento si fa riferimento alle normative vigenti. 146 Istituto Comprensivo “Gullo” Cosenza IV Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2013-2014 LA CARTA DEI SERVIZI PREMESSA La presente Carta dei servizi è stata redatta facendo costante riferimento alle seguenti fonti legislative: gli articoli 3, 21, 30, 33 e 34 della Costituzione italiana ; la Legge n. 243 del 07/08/1990 per quanto attiene alla trasparenza dei servizi e degli atti amministrativi; il Decreto Legislativo n. 29 del 03/02/ 1990, con particolare attenzione agli articoli 12, 20, 59, per quanto attiene alle relazioni con il pubblico, ai servizi di controllo, al concetto di responsabilità; la Legge n.20 del 14/01/1994, relativamente agli obblighi ed ai comportamenti dovuti da parte degli uffici pubblici; le Direttive della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 27/01/1994 e dell’11/10/1995, che puntualizzano i principi cui deve essere uniformata l’erogazione dei servizi pubblici, gli strumenti, l’informazione agli utenti, la valutazione interna, disciplinando i principi e le modalità dell’istruzione; il Decreto Legge n. 163 del 12/05/1995, convertito nella Legge n. 273 dell’11/07/1995, che ha sancito l’obbligo di adottare la Carta dei servizi; il CCNL del comparto Scuola, per gli aspetti che ridefiniscono compiti e funzioni del personale e quindi si intersecano con quanto è materia della Carta dei servizi. L’impegno assunto con la presente Carta dei servizi vuole essere un primo strumento operativo per iniziare un discorso di informazione e tutela per gli utenti e per gli operatori della Scuola. PARTE PRIMA Art. 1 Art. 2 Art. 3 La Scuola considera finalità generali del proprio operare i principi di cui agli Articoli 3, 21, 30, 33 e 34 della Costituzione Italiana. La presente Carta dei servizi fa propri i principi di uguaglianza, imparzialità, regolarità, accoglienza, di integrazione, di inclusione, di diritto di scelta, di obbligo scolastico e frequenza, di partecipazione, di efficienza, trasparenza, di libertà d’insegnamento ed aggiornamento del personale. UGUAGLIANZA E IMPARZIALITA’ Uguaglianza e imparzialità sono garantiti attraverso l’adozione di criteri collegiali nell’assegnazione degli alunni alle classi che tenga conto: della necessità di formare classi omogenee tra loro ed eterogenee al loro interno; di favorire il massimo di socializzazione possibile tra esse; di favorire il massimo di integrazione culturale fra alunni di sesso, religione, lingua, razza, etnie diverse; di iniziative a forte valenza formativa nel segno dell’educazione interculturale e della convivenza democratica; di soluzioni culturali e organizzative in grado di contemperare le esigenze degli alunni di religioni diverse da quella cattolica; di provvedimenti atti a rimuovere eventuali ostacoli che impediscono l’effettiva integrazione degli allievi disabili, comprese le barriere architettoniche esistenti; di provvedimenti atti a garantire la piena offerta formativa, con dotazione parziale e gratuita di libri di testo e materiali didattici, accedendo nei limiti di spesa ai fondi Regionali e Comunali; di rapporti di collaborazione con l’A.S. e gli EE.LL. allo scopo di garantire assistenza agli allievi in situazioni di disabilità. 147 Istituto Comprensivo “Gullo” Cosenza IV Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2013-2014 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 REGOLARITA’ DEL SERVIZIO La regolarità del servizio è garantita, nel rispetto delle norme di legge e contrattuali, anche in presenza di contesti sindacali o di manifestazioni di protesta degli alunni mediante: la presenza attiva e la vigilanza di tutti gli operatori della Scuola in rapporto all’orario di lavoro e alle mansioni dei singoli dipendenti; l’ampia e tempestiva informazione alle famiglie sulle modalità e sui tempi dell’agitazione, attraverso l’utilizzazione di diversi canali (albo della scuola, avviso letto in classe, diario dell’alunno);l’erogazione dei servizi minimi essenziali di custodia e vigilanza degli alunni. ACCOGLIENZA, INTEGRAZIONE E INCLUSIONE L’Istituto garantisce l’accoglienza, l’integrazione e l'inclusione degli alunni e delle loro famiglie attraverso: -iniziative atte a far conoscere strutture, forme organizzative, regolamento d’istituto, a tutti gli alunni nuovi iscritti e alle loro famiglie, entro il primo mese delle lezioni, anche con la collaborazione degli alunni delle ultime classi; -iniziative di osservazione atte a conoscere i nuovi iscritti attraverso test e questionari (sulla personalità, sociologici, psicologici, socio-affettivi, cognitivi, culturali, ecc.) di partenza, per impostare correttamente gli interventi didattico-educativi; screening di tutti gli allievi delle prime classi per la rilevazione di eventuali disturbi di apprendimento; la consegna, a richiesta e dietro rimborso del costo di duplicazione, di copia del P.O.F.; l’organizzazione di incontri tra i genitori degli alunni nuovi iscritti e i docenti del Consiglio di Classe per una reciproca conoscenza; la disponibilità di bacheche per i genitori e gli alunni, atte a favorire la circolazione di notizie di comune interesse; iniziative culturali e/o di aggiornamento degli operatori, compatibilmente con la disponibilità di risorse finanziarie su temi di attualità; soluzioni culturali, organizzative o mezzi atti a garantire la soluzione delle problematiche relative agli studenti lavoratori, agli stranieri,a quelli degenti in ospedali, ai diversamente abili, agli alunni delle istituzioni carcerarie. DIRITTO DI SCELTA-OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA La Scuola si impegna a prevenire e controllare l’evasione e la dispersione scolastica; la Scuola garantisce la realizzazione di iniziative, anche in collaborazione con soggetti esterni (A.S., associazioni di volontariato, équipe socio-psico-pedagogica) tendenti a far conoscere la propria offerta formativa presso quelle famiglie i cui figli hanno abbandonato l’attività scolastica nell’età dell’obbligo; la Scuola, attraverso i consigli di classe, garantisce forme di orientamento, di integrazione, di recupero, per quanti incontrano difficoltà cognitive o di socializzazione, e conseguenti strategie didattiche mirate. PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA e TRASPARENZA La Scuola considera la trasparenza nei rapporti interni amministrativi e in quelli con l’utenza condizione fondamentale per favorire la partecipazione democratica. Verranno pertanto garantiti, con modalità coerenti con i valori di cui all’art. 21 della Costituzione: - una consultazione di alunni e genitori con poteri di proposta e di emendamento sulla Carta dei servizi, sul Regolamento di Istituto e sul P.O.F.; - una bacheca generale ove verranno mantenuti affissi in via permanente una copia del Regolamento di Istituto, della Carta dei servizi, del P.O.F., l’organigramma della Presidenza, le modalità di utilizzazione degli spazi esterni e, per un minimo di dieci giorni, gli atti del Consiglio di Istituto, del Collegio dei Docenti, della Giunta esecutiva, i servizi offerti alla Scuola da soggetti esterni (iniziative sportive, teatrali, culturali, ecc.); - una bacheca del personale ATA contenente in via permanente l’organigramma e le mansioni, gli ordini di servizio per i tempi di vigenza, le turnazioni, le attività di manutenzione, gli incarichi speciali (assistenza ai portatori di handicap, accompagnamento della classi alla palestra e viceversa, servizi esterni alla scuola); - una bacheca del personale docente contenente l’organigramma dei responsabili di laboratorio; l’elenco del personale docente con la materia insegnata, l’orario di servizio, quello delle lezioni; 148 Istituto Comprensivo “Gullo” Cosenza IV Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2013-2014 Art. 8 - una bacheca sindacale; - una bacheca dei genitori e degli alunni. LIBERTA’ DI INSEGNAMENTO E AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE La libertà d’insegnamento si realizza nel rispetto della personalità dell'’alunno; l'esercizio della libertà d’insegnamento si fonda sul presupposto della conoscenza aggiornata delle teorie psico-pedagogiche, delle strategie didattiche, delle moderne tecnologie educative e sul confronto collegiale con gli altri operatori; l'aggiornamento è un obbligo per l’amministrazione e un diritto-dovere per l’operatore scolastico. PARTE SECONDA AREA DIDATTICA Art. 9 La Scuola è responsabile della qualità delle attività formative e si impegna a garantire l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto degli obiettivi formativi per il raggiungimento delle finalità istituzionali. La Scuola garantisce unità di intenti fra le insegnanti di classe e le insegnanti di sostegno per gli interventi sugli alunni disabili; Entro il primo mese di attività il Dirigente, acquisite le proposte dei responsabili di Commissioni e di Gruppo, predisporrà un calendario di massima delle attività, da sottoporre alla approvazione degli organi competenti per materia e da affiggere all’albo dell’Istituto. Art.10 La Scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi gradi d’istruzione al fine di: - favorire il diritto all’alunno ad un percorso formativo organico e completo; - favorire la gestione delle difficoltà nei passaggi tra i diversi gradi di scuola; - instaurare rapporti , realizzare attività e svolgere azioni positive con le famiglie, enti locali, enti istituzionali, scuola primaria, scuola secondaria di II grado. Art.11 La scelta dei libri di testo, improntata a principi di trasparenza, imparzialità e produttività, cadrà sui libri proponenti i contenuti essenziali della disciplina, compilati esclusivamente per le esigenze di apprendimento degli alunni. La Scuola terrà conto, in merito all’adozione di nuovi testi scolastici, dell’esigenza che l’onere per il loro acquisto risulti il meno gravoso possibile per le famiglie. Art.12 La Scuola fissa criteri efficaci, in grado di garantire una distribuzione delle ore di lezione dei vari giorni della settimana, per fornire all’alunno un’equa distribuzione giornaliera dei testi scolastici ed una razionale organizzazione dei tempi settimanali di studio. Art.13 Nei rapporti con gli alunni i docenti mostreranno disponibilità, comprensione e rispetto. Art.14 La Scuola garantisce l’elaborazione, l’adozione e la pubblicazione dei seguenti documenti: Piano dell’Offerta Formativa; Programmazione educativa; Programmazione didattica; Regolamento d’Istituto; Contratto formativo. Art.15 P.O.F. Il Piano dell’Offerta Formativa si articola in tappe e percorsi tendenti al raggiungimento di mete condivise da docenti, alunni e genitori. E’ uno strumento dinamico e circolare e le sue parti verranno ripercorse e riviste in sede di valutazione e aggiornamento. Contiene: - mappa del territorio: - analisi socio-economica; - analisi delle risorse in termini di servizi, di valenze culturali e di opportunità formative; - Mappa dell’Istituto (strutture, servizi, attrezzature, laboratori, - precedenti esperienze didattiche); - le “Scelte educative”( operate sulle basi dei seguenti criteri: istanze sociali, finalità desunte dalla norma, bisogni emergenti); 149 Istituto Comprensivo “Gullo” Cosenza IV Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2013-2014 - le scelte organizzative; la pianificazione delle attività; criteri e strumenti di verifica e valutazione; attività di aggiornamento e formazione in servizio; criteri per la selezione e l’organizzazione dei materiali; criteri per la selezione e l’organizzazione dei contenuti; criteri di utilizzazione delle risorse; criteri relativi alla formazione delle classi; criteri relativi all’assegnazione dei docenti alle classi; criteri relativi alla formulazione dell’orario del personale Docente ed A.T.A.; criteri relativi alla valutazione complessiva del servizio Scolastico; il Regolamento d’Istituto. Art.16 Il P.O.F. è preparato dagli Organi Collegiali della Scuola. Ogni organo ha specifiche competenze: il Consiglio d’Istituto fissa i criteri generali; il Collegio dei Docenti elabora le linee di “politica scolastica”, con riferimento al contesto ambientale e alla specificità della Scuola. il Consiglio di Classe trasforma le linee di politica scolastica in percorsi formativi; le Commissioni progettano, organizzano, preparano i percorsi formativi finalizzati a progetti specifici. INFORMAZIONE ALL’UTENZA SUL P.O.F. La redazione avverrà entro il 30 dicembre e la pubblicazione mediante affissione all’albo. Una copia verrà depositata presso l’ufficio di Presidenza. La duplicazione del documento potrà essere richiesta presso la Segretaria al costo di cinque centesimi al foglio. Art.17 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA La Programmazione Educativa, che integra la presente Carta dei Servizi, è elaborata dal Collegio dei Docenti. Contiene: la situazione socio-culturale dell’ambiente in cui si opera; la mappa degli obiettivi formativi; gli strumenti di rilevazione della situazione iniziale e finale; gli strumenti per la verifica e la valutazione dei percorsi didattici; l’elaborazione delle attività inerenti alle scelte e proposte educative. La Programmazione educativa deve essere redatta entro il 30 settembre e pubblicata mediante affissione all’albo entro il 30 ottobre. Art.18 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA La Programmazione Didattica viene formulata ed elaborata da ciascun Consiglio di Classe, sulla base delle indicazioni fornite dal Collegio dei Docenti e delle intese concordate dai consigli riuniti per classi parallele. Nella stesura della Programmazione Didattica si terrà conto delle disposizioni vigenti in materia di valutazione e dell’itinerario didattico seguito dagli insegnanti nell’elaborazione delle programmazioni disciplinari. Essa contiene: il percorso formativo della classe; il contributo delle discipline per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità educative; le soglie di accettabilità; i percorsi individualizzati. Art.19 CONTRATTO FORMATIVO Il contratto formativo è la dichiarazione esplicita e partecipata dell’operato della Scuola. Esso si stabilisce tra insegnanti e alunni, coinvolge l’intero Consiglio di Classe, gli organi Collegiali, le Famiglie, gli Enti Territoriali. 150 Istituto Comprensivo “Gullo” Cosenza IV Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2013-2014 Secondo quanto previsto dal D.P.C.M. del 07/06/1995. il docente deve: esprimere la propria offerta formativa; motivare il proprio intervento didattico; esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione; l’allievo deve: - essere protagonista del progetto, sviluppando un atteggiamento attivo, di ricerca; - conoscere gli obiettivi educativi e didattici del suo curricolo; - conoscere le fasi del curricolo; il genitore deve: - conoscere l’offerta formativa; - esprimere pareri e proposte; - collaborare nelle attività; - partecipare ad iniziative di aggiornamento e formazione promosse dalla Scuola. Art.20 Il Collegio dei Docenti, quale responsabile della qualità didattico-educativa, utilizzando i poteri di autorganizzazione, si articola in aree che trovano sintesi nell’interdisciplinarità (area linguistica, scientifico-tecnica, artistico-musicale, storico-geografica) e in commissioni di lavoro. Le commissioni verranno presiedute da un coordinatore incaricato con atto formale di nomina, su proposta del Collegio dei Docenti, del Dirigente scolastico. Ogni laboratorio, con le stesse modalità, verrà affidato ad un responsabile. La partecipazione alle riunioni delle commissioni è obbligatoria e rientra nell’orario di servizio. Art.21 Entro il primo mese di attività, il Dirigente scolastico, acquisite le proposte dei singoli Consigli di Classe e delle commissioni, disporrà un calendario di massima delle attività per l’intero anno scolastico, nonché le riunioni riguardanti i Consigli di Classe ed il Collegio dei Docenti, da sottoporre all’approvazione degli Organi competenti per materia e da affiggere all’albo generale della Scuola. Art.22 SERVIZI AMMINISTRATIVI La Scuola garantisce celerità, trasparenza, efficacia ed efficienza dei servizi scolastici, secondo la contestualità delle successive disposizioni. L’orario di servizio del personale A.T.A., fissato dal C.C.N.L. in 36 ore settimanali, verrà effettuato in 6 giorni lavorativi, mediante orario unico, orario flessibile, turnazione, rientri pomeridiani, straordinario da compensare con giornate libere e permessi. Se le ore di straordinario prestate saranno superiori ai recuperi, verranno retribuite con fondi a carico del bilancio, se previsti per tali prestazioni. I vari tipi di orario verranno adottati, di volta in volta, dal Dirigente Scolastico, sentito il Direttore Amministrativo, sempre nel rispetto dei criteri stabiliti dal Consiglio d’Istituto. L’orario di ricevimento dell’utenza, salvo particolari esigenze nel periodo delle iscrizioni, viene fissato dalle ore 11.00 alle ore 12.30 di tutti i giorni feriali, escluso il sabato. Il ricevimento delle utenze nelle ore pomeridiane potrà essere definito di volta in volta, in presenza di specifiche richieste ed in concomitanza con scadenze particolari (iscrizioni, esami, ecc.) Nel periodo delle iscrizioni l’orario è stabilito dalle ore 8.30 alle ore 13.00 di tutti i giorni lavorativi. Durante l’anno scolastico i certificati per gli alunni verranno rilasciati previa domanda scritta contenente i dati anagrafici, la classe di frequenza, nonché l’uso a cui il certificato è destinato: - entro 3 giorni lavorativi dalla data di presentazione della domanda per i certificati di iscrizione e di frequenza; - entro 5 giorni lavorativi dalla data di presentazione della domanda per certificazioni con votazioni e giudizi; - a vista i diplomi originali;entro 7 giorni lavorativi dalla data di presentazione della domanda per il rilascio del duplicato del diploma. L’orario di ricevimento del Dirigente Scolastico verrà affisso all’albo generale della Scuola. La Dirigenza riceve a seguito di prenotazione telefonica. Tutti gli operatori disporranno di un cartellino di identificazione da tenere bene in vista per tutta la durata del servizio . 151 Istituto Comprensivo “Gullo” Cosenza IV Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2013-2014 L’operatore scolastico che risponde al telefono è tenuto a comunicare la denominazione della Scuola, il proprio nome e la qualifica rivestita. L’utente è tenuto a dichiarare le generalità e la natura dell’informazione richiesta. Il Direttore Amministrativo garantirà la pubblica consultazione o il rilascio in copia, entro 48 ore dalla richiesta, a seguito di richiesta motivata e dietro pagamento degli oneri di riproduzione, dei seguenti provvedimenti: testo aggiornato del P.O.F.; testo aggiornato della Programmazione Educativa e Didattica; testo aggiornato del Regolamento d’Istituto; testo aggiornato del Piano delle Attività Annuali; copia delle deliberazioni del Consiglio d’Istituto; copia delle deliberazioni della Giunta Esecutiva; copia delle deliberazioni del Collegio dei Docenti; copia delle deliberazioni del Consiglio di Classe. Art.23 CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA L’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni di igiene e sicurezza dei locali e dei servizi devono garantire una permanenza a Scuola confortevole per gli alunni e per il personale. La Scuola garantisce: la sicurezza degli alunni all’interno del complesso scolastico con adeguate forme di vigilanza dei dipendenti; l’igiene dei servizi che, con intervento ripetuto durante la giornata lavorativa oltre che a fine attività giornaliera, sarà effettuata in base a un piano di pulizia ordinario e straordinario, che riguarderà la cadenza giornaliera, settimanale, mensile ( detto piano dovrà essere stilato dalla Dirigenza in collaborazione con il Direttore Amministrativo); l’affissione in ogni classe di un albo contenente superficie, cubatura, numero di allievi, arredi; l’affissione nei locali di servizio di un albo contenente istruzioni sulle modalità d’uso delle attrezzature e dei locali. Art.24 PROCEDURA DEI RECLAMI Procedura dei reclami: la Scuola garantisce forme di tutela celeri e semplificate. I reclami possono essere orali, telefonici, via fax, scritti. Anche quelli orali e telefonici debbono essere, entro 4 giorni, sottoscritti; tutti i reclami debbono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente; la Scuola garantisce la risposta entro 5 giorni, da parte dei singoli destinatari, per le questioni che comportano un’indagine di merito; annualmente il Dirigente Scolastico formula, per il Consiglio d’Istituto, una relazione analitica dei reclami ricevuti e dei conseguenti provvedimenti adottati. Il contenuto di tale relazione verrà inserito dal Consiglio nella relazione generale sull’anno scolastico. Art.25 VALUTAZIONE DEL SERVIZIO Premesso che è molto difficile la valutazione del servizio nel comparto scolastico, se si tiene presente che il servizio erogato ha una valenza educativa-formativa, la cui misura non è paragonabile a quella di una normale attività amministrativa, la Scuola si propone l’obiettivo del miglioramento continuo e progressivo del servizio attraverso i seguenti indicatori di qualità: grado di soddisfacimento delle aspettative dell’utenza sul piano amministrativo e didattico; - efficacia delle attività di recupero e sostegno e loro incidenza sul terreno della selezione e quello degli abbandoni; - efficacia delle iniziative di orientamento scolastico; - livello di soddisfacimento delle domande di aggiornamento e riqualificazione degli operatori;-tassi di utilizzazione piena delle risorse finanziarie (fondo d’incentivazione, fondi su progetti specifici, contributi vari); - capacità di progettare attività attingendo a fondi esterni; - efficienza della rete informatica (distribuzione delle circolari, proposte di attività extrascolastiche). 152 Istituto Comprensivo “Gullo” Cosenza IV Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2013-2014 La valutazione si ispirerà al principio dell’autodiagnosi: gli elementi per la valutazione del servizio riguarderanno i contesti, le strutture, i processi, gli organismi, le competenze pedagogiche e metodologico-didattiche dei docenti, il prodotto. E’ esclusa ogni valutazione delle persone fisiche. Le commissioni di lavoro, annualmente, elaboreranno, anche con l’aiuto di persone esterne alla Scuola, questionari anonimi sul gradimento dei servizi organizzativi, amministrativi e didattici, da sottoporre all’approvazione del Collegio dei Docenti e del Consiglio d’Istituto prima della somministrazione. Le domande dei questionari, diversi secondo i destinatari, prevedranno risposte graduate e possibilità di specifiche proposte. Destinatari dei questionari saranno: docenti, personale A.T.A., genitori. La valutazione del contesto avverrà attraverso l’elaborazione di indicatori in grado di ricostruire il bacino d’utenza della Scuola e determinare i livelli di evasione scolastica, i tempi di percorrenza, l’efficacia ed efficienza dei servizi di collegamento urbano. La valutazione delle strutture riguarderà, in particolare, lo stato di manutenzione dell’edificio e degli arredi, lo stato di manutenzione degli spazi esterni, lo stato di efficienza di piani di evacuazione in caso di calamità naturali o incendi, la congruità dei servizi igienici ( il loro stato d’uso in termini d’igiene, efficienza, in rapporto col numero di utenti). La valutazione dei processi riguarderà i livelli di consistenza della dispersione scolastica, la regolarità dei cicli di studio, le bocciature e gli abbandoni, i tassi di frequenza degli alunni, i tassi di assenza dal servizio del personale Docente e non Docente, il funzionamento degli Organismi di programmazione ( Commissioni di Lavoro, Collegio dei Docenti, Consigli di Classe,Consiglio d’Istituto, Giunta Esecutiva, Assemblee Genitori). La valutazione delle competenze del Personale Docente riguarderà il livello di conoscenza delle teorie, delle tecniche e degli strumenti della programmazione, i livelli di competenza sul terreno della progettazione. La valutazione del prototipo riguarderà l’analisi del rapporto fra studenti in entrata e studenti in uscita a fine ciclo, i risultati medi di profitto in uscita, il proseguimento degli studi superiori. Art.26 Il Collegio dei Docenti, alla fine di ciascun anno scolastico, redigerà una relazione generale sull’attività formativa e la invierà al Consiglio d’Istituto per gli adempimenti di competenza. Art.27 ATTUAZIONE La presente Carta dei servizi, prima dell’approvazione definitiva del Consiglio d’Istituto, verrà sottoposta alla consultazione, con potere di proposta di emendamento, dei seguenti organismi: Assemblea dei genitori, Assemblea del personale A.T.A., Collegio dei Docenti. Art.28 Il Consiglio d’Istituto, anche dopo l’approvazione del P.O.F., in presenza di proposte e di emendamenti, è tenuto a riunirsi entro un mese e a pronunciarsi, accogliendo o respingendo il testo con articolata motivazione. Le proposte debbono essere sottoscritte da un decimo della componente genitori e da un terzo della componente docente o A.T.A. Art.29 Tutte le norme contenute nel testo definitivo della presente Carta dei Servizi sono vincolanti per operatori e utenti fino a nuove disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi o disposte da successivi provvedimenti normativi nonchè dal Consiglio d’Istituto. 153 Istituto Comprensivo “Gullo” Cosenza IV Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2013-2014 PATTO DI CORRESPONSABILITÀ - La scuola si impegna a: creare un clima sereno e corretto, favorendo lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze, la maturazione dei comportamenti e dei valori, il sostegno nelle diverse abilità, il supporto nelle situazioni di disagio, la lotta ad ogni forma di pregiudizio e di emarginazione; realizzare i curricoli disciplinari nazionali e le scelte progettuali, metodologiche e pedagogiche elaborate nel Piano dell’Offerta Formativa, tutelando il diritto ad apprendere; procedere alle attività di verifica e di valutazione in modo congruo rispetto ai programmi e ai ritmi di apprendimento, chiarendone le modalità e motivando i risultati; comunicare costantemente con le famiglie, in merito ai risultati, alle difficoltà, ai progressi nelle discipline di studio oltre che ad aspetti inerenti il comportamento e la condotta; prestare ascolto, attenzione, assiduità e riservatezza ai problemi degli studenti, così da ricercare ogni possibile sinergia con le famiglie. La famiglia si impegna a: instaurare un dialogo costruttivo con i docenti, rispettando la loro libertà di insegnamento e la loro competenza valutativa; tenersi aggiornata su impegni, scadenze, iniziative scolastiche, controllando costantemente il libretto personale e le comunicazioni scuola-famiglia (circolari cartacee o su web); partecipare alle riunioni previste, in particolare quelle dell’inizio dell’anno, nel corso delle quali vengono illustrati il P.O.F., il Regolamento della scuola, le attività che saranno svolte; verificare, attraverso un contatto frequente con i docenti, che lo studente segua gli impegni di studio e le regole della scuola, in modo attivo e responsabile; intervenire, con coscienza e responsabilità, rispetto ad eventuali danni provocati dal figlio a carico di persone, arredi, materiale didattico, anche con il recupero e il risarcimento del danno. Lo studente si impegna a: considerare i seguenti indicatori di condotta, responsabilizzandosi in tal senso: RISPETTO (di persone, di leggi, di regole, di consegne, di impegni, di strutture, di orari); CORRETTEZZA ( di comportamento, di linguaggio, di utilizzo dei media); ATTENZIONE (ai compagni e alle proposte educative dei docenti); LEALTÀ ( nei rapporti, nelle verifiche, nelle prestazioni); DISPONIBILITÀ ( a migliorare, a partecipare, a collaborare). I docenti tra di loro si impegnano a: • condividere gli obiettivi educativi ed individuare comportamenti comuni per evitare contraddizioni nella relazione educativa; • collaborare tra loro per favorire la migliore organizzazione, l’interdisciplinarietà e • l’unitarietà dell’insegnamento, nel rispetto della libertà d’insegnamento di ciascuno; • concordare le modalità di gestione delle classi, il sistema e i criteri di • valutazione; • concordare comuni modalità di relazione con gli alunni e le famiglie; • concordare comuni modalità di relazione con medici ed operatori sanitari. Il rapporto con il territorio sarà improntato ad un costante utilizzo delle sue risorse, mediante l’ accoglimento di progetti esterni, utili e funzionali a potenziare e/o ad arricchire l’offerta formativa, attraverso lo scambio esperienze con altre scuole, la ricerca di contatti e la strutturazione di percorsi concordati su temi comuni, la partecipazione ad iniziative promosse da istituzioni locali pubbliche e private, la promozione di iniziative di interesse culturale, storico e scientifico. 154 Istituto Comprensivo “Gullo” Cosenza IV Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2013-2014 “ Il bambino non è un vaso da riempire ma un fuoco da accendere” ( F. Rabelais ) 155 Istituto Comprensivo “Gullo” Cosenza IV Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2013-2014