(Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: COMUNE DI TRAMATZA Via Tripoli 2 09070 Oristano 2) Codice di accreditamento: 3) Albo e classe di iscrizione: NZ04669 Regione Sardegna CARATTERISTICHE PROGETTO 4) Titolo del progetto: InformAttivi 5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): Settore: Educazione e Promozione Culturali Area di intervento: 01 Centri di aggregazione (giovani) 03 Animazione culturale verso i giovani 1 6) Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto: Contesto Territoriale: Tramatza è un comune di 1006 abitanti della provincia di Oristano. Dista dal capoluogo di Provincia 15 km e da Cagliari, capoluogo di Regione, 105 Km. I collegamenti sono buoni. L’andamento demografico della popolazione ha avuto un andamento pressoché costante dal 1951 ad oggi, aggirandosi sempre attorno ai mille abitanti. La popolazione attiva si occupa principalmente di attività afferenti al terziario (servizi), attività industriali ed ormai in minor parte di agricoltura e allevamento. Il Comune di Tramatza non si pone come il centro degli spostamenti giovanili del territorio in quanto sono ancora poche le attrattive; tuttavia, in questi ultimi anni, l’Amministrazione Comunale si è fortemente impegnata nella valorizzazione delle politiche giovanili. Dal punto di vista dell’aggregazione giovanile, i principali servizi offerti sono rappresentati dal Centro di aggregazione giovanile, dalle attività sportive offerte da più associazioni sportive locali e dalle iniziative messe in atto dall’Amministrazione Comunale. Per quanto riguarda le fasce più giovani, la popolazione al 09/10/2012 risulta la seguente: Fascia d’età 6-10 11-13 14-19 20-29 30-39 Totale Maschi Femmine 18 12 26 63 60 179 16 10 29 76 66 197 Tot. 34 22 55 139 126 376 Il presente progetto di SCN si situa nell’ambito degli interventi di informazione, formazione e animazione a favore dei giovani promossi dal Comune di Tramatza sul proprio territorio. A) Attività di informazione per i giovani Le attività di informazione professionale vengono promosse dal Comune di Tramatza attraverso lo sportello "Job Center” finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna con fondi P.O.R. Sardegna 2000/2006 che si inserisce nella Misura 3.4 del Programma Operativo Regionale il quale prevede la creazione di un “Centro servizi per l'inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati ”. Lo sportello offre le seguenti opportunità • Consultazione annunci e opportunità formative e di lavoro • Tecniche di transizione (compilazione di un curriculum vitae, lettera di presentazione e autocandidatura, colloquio di lavoro) • Banca dati curriculum vitae • Sostegno all'incontro domanda/offerta • Accompagnamento e tutoraggio nell'inserimento lavorativo e formativo 2 • • • • • Collocamento mirato Informazioni e consulenza sulle tematiche del lavoro Informazione e orientamento alla creazione d'impresa Consulenza alla creazione di impresa a favore dei soggetti disabili Tutoraggio nella ricerca di tirocini formativi. Esso, tuttavia, è aperto solo il giovedì dalle 17:30 alle 19:30 e il contributo dei volontari del SCN potrebbe rivelarsi prezioso per potenziare il servizio attivando e sperimentando alcuni servizi innovativi ed integrativi rispetto a quelli sopra citati (es. Creazione ed aggiornamento di un profilo Facebook per l’aggiornamento di una banca dati dei concorsi pubblici nonché di altre possibilità di impiego; Rassegna stampa degli annunci di lavoro effettuata con frequenza quotidiana; Servizio di supporto alla stesura curriculum vitae anche in lingua inglese; Servizio di consulenza individuale per la navigazione in internet per gli utenti; Iniziative di informazione e orientamento su diverse tematiche organizzate in orario preserale su svariati temi; Attivazione di aperitivi informativi ovvero iniziative informali di informazione) L’insufficienza di informazioni sui diritti dei giovani quali il diritto al lavoro e la mancanza di diffusione di educazione alla legalità tali da promuovere e motivare un maggior senso di partecipazione alla vita della comunità influiscono sul mancato raggiungimento dell’autonomia e dell’ingresso nel mondo adulto da parte dei giovani. Questo passa anche attraverso il grande tema della cittadinanza attiva e responsabile. Nel processo che conduce alla dimensione della cittadinanza attiva, partecipazione e informazione sono due elementi fondamentali che rappresentano un binomio indissolubile. Lo stato di demotivazione da parte dei giovani ai processi di partecipazione e di cittadinanza si collega a quello che rappresenta oggi, più che mai, come uno degli allarmi sociali più pressanti tra le giovani generazioni, ovvero la disoccupazione. Nella tabella seguente una sintesi relativa al Comune di Tramatza: B) Attività di animazione e formazione a favore dei giovani Le attività di animazione e formazione vengono realizzate dal Comune di Tramatza principalmente presso il Centro di aggregazione giovanile comunale in collaborazione con l’Associazione di promozione sociale e sportiva “Nel Sinis”. Essa mira alla promozione della socializzazione e aggregazione attraverso svariate 3 attività. Il centro è nato dall’esigenza e dalle richieste dei ragazzi, delle famiglie e dall’espressione forte dei giovani di essere protagonisti di un’azione educativoformativa maggiormente intensa e coinvolgente. Le attività, tuttavia, si svolgono solamente due volte alla settimana e quindi si sente la carenza di più spazi e servizi. Fra le attività finora svolte si ricordano: - attività di collaborazione e promozione per l’organizzazione di manifestazioni comunali, proiezioni di film; - attività sportive a stretto contatto con la natura come corsi di kayak, surf, sub, scuba diving, snorkeling, escursioni naturalistiche ed equitazione e ancora pallavolo, basket e calcio a cinque; - supporto nell’organizzazione del festival letterario “Ananti de sa Ziminera”, della manifestazione Tramatza Street Art, ed altre manifestazioni; - supporto all’animazione estiva per i più piccoli tra cui: - Sportiamoci di sabbia (beach soccer, beach volley, staffette e percorsi, scuola nuoto); - Stragiochiamo; - Campo Robinson. - Raccolta olive e produzione olio biologico con marchio “Gruppo giovani” Con l’ausilio delle diverse associazioni sportive che si occupano della gestione e promozione degli impianti sportivi comunali si sono organizzati eventi sportivi di vario genere. Grazie al prezioso contributo dei volontari in servizio civile sarà possibile attivare e sperimentare alcuni servizi innovativi ed integrativi rispetto a quelli sopra citati come ad esempio la sala musica, l’incremento del numero di attività e di giorni di apertura del centro di aggregazione, delle strutture sportive come la Palestra ed altre attività illustrate di seguito. Inoltre i volontari del SCN potranno, altresì, collaborare a promuovere le attività legate alle progettualità attivate nell’ambito del Programma Gioventù in Azione. Il Programma sostiene il nuovo quadro di politiche di cooperazione europea nel settore della gioventù che delinea un approccio intersettoriale alle tematiche giovanili, nella prospettiva di creare non solo maggiori e uguali opportunità per tutti i giovani nell’ambito dell’istruzione e del mercato del lavoro (“l’occupabilità”), ma anche di promuovere l’impegno attivo, l’inclusione sociale e la solidarietà tra tutti i giovani (“dimensione partecipativa”). Nello specifico il Comune di Tramatza sia in qualità di partner che di capofila ha presentato finora i seguenti progetti per i quali i volontari dovranno svolgere attività di disseminazione per coinvolgere i giovani a partecipare: - Tramatza Street Art: scambio giovani europei a Tramatza; - 3,2,1... ParticipAction!!! :seminario sulle politiche giovanili in Spagna; - Let’s Save our world: scambio giovani sulla sostenibilità ambientale in Polonia; - Integration by Sport: scambio giovani sull’importanza dello sport come momento di aggregazione in Polonia. 4 Il Comune di Tramatza è, inoltre, accreditato presso l’ Agenzia Nazionale dei Giovani1 come ente ospitante, ente di invio e ente coordinamento per il Servizio Volontario Europeo (http://ec.europa.eu/youth/evs/aod/hei_form_en.cfm?EID=42001063155) e necessita dell’ausilio dei volontari del SCN affinché essi possano occuparsi di supportare i giovani nella stesura del Curriculum Vitae in lingua inglese. Il Servizio Volontario Europeo (SVE), facente parte del Programma dell’Unione Europea “Gioventù in Azione”, ha l’obiettivo di assistere i giovani partecipanti ad attività di volontariato all’estero e l’accreditamento è pensato per quelle organizzazioni che desiderino ospitare o ricevere volontari, o agire in qualità di coordinatori di un progetto. Cosa intende realizzare il progetto Il progetto intende promuovere e potenziare i servizi informativi esistenti e le attività di animazione e formazione giovanile promosse dal Comune di Tramatza, attraverso l’attivazione di meccanismi virtuosi di partecipazione e di scambio di conoscenze, competenze ed informazioni con il contributo dei giovani. La strategia sulla quale si baseranno gli interventi è rappresentata dalla metodologia della peereducation. Destinatari diretti e beneficiari del progetto I soggetti favoriti dalla realizzazione del progetto sono in modo diretto ed immediato i giovani di età compresa tra i 15 e i 35 anni. La ricaduta diretta è rappresentata dal valore aggiunto costituito dall’attività dei volontari che non dovrà mirare a sostituire i servizi già attivati dal Comune, ma dovrà tendere a recuperare quella relazione tra giovani e comunità. Comunità che sarà rappresentata appunto dall’istituzione più vicina ad essi: il Comune. In questo caso il Comune non è da considerarsi beneficiario degli effetti diretti del progetto (“attivo il servizio civile per alleggerire il mio carico nei servizi da erogare”). Altri beneficiari diretti saranno i volontari che si devono sentire impegnati a: • promuovere la cittadinanza attiva dei giovani in generale, e in particolare la loro cittadinanza attiva • promuovere la solidarietà e la tolleranza tra i giovani • favorire la comprensione reciproca tra giovani • contribuire a migliorare la qualità dei sistemi di sostegno alle attività giovanili • promuovere la cooperazione europea nel settore della gioventù. In modo indiretto il progetto impatterà su tutta la Comunità: in primis sull’istituzione Comune che potrà disporre di ragazzi che avranno il compito sia di monitorare i bisogni dei loro coetanei, che di aiutarli. Il Comune insieme ai volontari può infatti promuovere una crescita più inclusiva (affrontando ad esempio il problema della disoccupazione) e stimolare lo spirito di iniziativa dei giovani, la loro creatività e cittadinanza attiva attraverso la consapevolezza dei loro diritti e doveri. 1 L’Agenzia Nazionale dei Giovani è un organismo pubblico, dotato di autonomia organizzativa e finanziaria, vigilato dal Governo Italiano e dalla Commissione Europea: http://www.agenziagiovani.it/chi-siamo.aspx 5 Altra ricaduta positiva indiretta sarà verso i familiari dei giovani che troveranno un supporto nel servizio civile , migliorando sensibilmente anche la loro qualità della vita. 6 7) Obiettivi del progetto: Il progetto si pone come obiettivo lo sviluppo delle attività di informazione, formazione ed animazione rivolte ai giovani. Nello specifico si individuano i seguenti obiettivi: 1. Obiettivo generale UTENTI: promuovere e potenziare servizi informativi, formativi e attività di animazione giovanile attraverso l’attivazione di meccanismi virtuosi di partecipazione e di scambio di conoscenze, competenze ed informazioni con il contributo dei giovani L’obiettivo generale UTENTI si articola nei seguenti obiettivi specifici: • 1 a) Potenziamento dei servizi informativi rivolti ai giovani • 1 b) Attività educative • 1 c) Potenziamento attività di animazione rivolte ai giovani 2. Obiettivo generale VOLONTARI: Garantire ai volontari un’esperienza educativa e formativa, dando un'occasione di crescita personale, una opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, e contribuendo allo sviluppo sociale e culturale del paese L’obiettivo generale VOLONTARI si articola nei seguenti obiettivi specifici: • formazione civica, sociale, culturale e professionale dei volontari. percorso di formazione nei valori di cittadinanza, di solidarietà e di impegno sociale. 7 Obiettivi generali UTENTI promuovere e potenziare servizi informativi, formativi e attività di animazione giovanile attraverso l’attivazione di meccanismi virtuosi di partecipazione e di scambio di conoscenze, competenze ed informazioni con il contributo dei giovani Obiettivi specifici Attività Indicatori Creazione ed aggiornamento di un Frequenza profilo Facebook per l’aggiornamento nell’aggiornamento del di una banca dati dei concorsi Pubblici profilo Facebook nonché di altre possibilità di impiego numero iscritti al servizio Rassegna stampa degli annunci di Frequenza della rassegna lavoro effettuata con frequenza stampa degli annunci di quotidiana lavoro effettuata con frequenza quotidiana Servizio di supporto alla stesura Nuovo servizio di supporto curriculum vitae in italiano e in lingua alla stesura curriculum inglese anche in vista della vitae in italiano e lingua partecipazione al Servizio Volontario inglese assente finora 1a Europeo all’estero in quanto il Potenziamento Comune di Tramatza è accreditato dei servizi come ente di invio, ospitante e di informativi coordinamento presso l’Agenzia rivolti ai giovani Nazionale dei Giovani. Servizio di consulenza individuale per Numero di utenti in grado la navigazione in internet per gli utenti di svolgere semplici ricerche su internet nonché altre attività informatiche elementari Iniziative di informazione e - Numero iniziative di orientamento a tema (scuola, informazione a tema università, lavoro, tempo libero, etc) (scuola, università, lavoro, organizzati in orario preserale su tempo libero, etc) svariati temi Numero utenti Attivazione di aperitivi informativi partecipanti ovvero iniziative informali di informazione 8 Risultati attesi - Colmare il gap creato dalla presenza insufficiente di servizi informativi sul lavoro e sulle professioni. - Colmare il gap creato dalla presenza insufficiente di servizi informativi sul lavoro e sulle professioni. - Valorizzare le conoscenze e competenze affinché i giovani possano candidarsi per il lavoro che desiderano svolgere o per il servizio volontario europeo - Alfabetizzazione informatica utenti non appartenenti alla fascia anziani della popolazione (per la quale sono già previste delle attività) - Orientamento ai giovani che necessitano di informazioni principalmente sulle opportunità di istruzione, formazione e lavoro. 1b Attività educative Partecipazione e supporto alla realizzazione di giornate di informazione e orientamento su tematiche specifiche (educazione ambientale, stradale, ecc…) attivazione di alcuni corsi di avvicinamento alla musica per i giovani del territorio: i volontari si occuperanno di accoglienza gruppi musicali; verifica dello stato di funzionamento delle attrezzature; raccolta richieste di interventi di manutenzione; organizzazione turni di utilizzo della sala prove organizzazione tornei sportivi 1c Potenziamento attività di animazione rivolte ai giovani animazione informale: organizzazione tornei di ping-pong, calcetto, playstation, cineforum manifestazioni ed eventi culturali come Street art, carnevale (costumi), laboratori creativi e feste a tema per giovani e bambini, gite preparazione materiale necessario per attività (promozione eventi…) Numero iniziative - Sensibilizzare i giovani ad essere i promotori di nuovi atteggiamenti nei confronti dell’ambiente, Numero partecipanti della guida responsabile, ecc facilitando l’assunzione di comportamenti a vantaggio del benessere globale della persona e della collettività Attivazione nuovo servizio - Sfruttare la musica come uno strumento di educativo confronto, socializzazione ed espressione dei moti dell’animo Numero ragazzi coinvolti - coinvolgimento dei giovani frequentanti il centro di aggregazione, Avvio contatti con Società - collaborazione alla realizzazione dei tornei Sportive locali (pallavolo, calcio a cinque, basket) - collegamento tra servizi, risorse, iniziative e Numero dei tornei sportivi attività del territorio organizzati Numero di utenti - favorire la partecipazione attiva e l’autogestione frequentanti le attività delle attività; - garantire la partecipazione anche dei giovani svantaggiati, compresi i giovani disabili Numero manifestazioni ed - promuovere la cittadinanza attiva dei giovani eventi culturali incoraggiare lo spirito d’iniziativa, Numero partecipanti d’imprenditorialità e di creatività - collegamento tra servizi, risorse, iniziative e attività del territorio elaborazione campagna - coinvolgimento vasto bacino di utenza grazie promozionale; alla campagna promozionale di tutte le attività definizione materiale 9 Potenziamento iniziative di promozione della partecipazione giovanile e di interculturalità attraverso il supporto al servizio sociale nei progetti del programma Gioventù in Azione (es. scambi giovani internazionali, Servizio Volontario Europeo) VOLONTARI Garantire ai volontari un’esperienza educativa e formativa, dando un'occasione di crescita personale, una opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, e contribuendo allo Formazione generale Formazione civica, sociale, culturale e professionale dei volontari. percorso di formazione nei valori di Formazione specifica cittadinanza promozionale; diffusione sul territorio comunale (esercizi pubblici, bacheche informative) delle locandine e degli opuscoli promozionali dell’iniziativa Coinvolgimento giovani alla partecipazione a progetti nell’ambito del programma Gioventù in azione - dare la possibilità ai giovani e alle loro organizzazioni di partecipare allo sviluppo della società e dell'UE; - sviluppare il sentimento di appartenenza all’UE; - rafforzare la mobilità in Europa; - sviluppare l’apprendimento interculturale; - promuovere i valori fondamentali dell'UE; - garantire la partecipazione al programma dei giovani svantaggiati, compresi i giovani disabili; - offrire possibilità di apprendimento informale e non formale avente una dimensione europea e creare possibilità innovative nel campo della cittadinanza attiva. Presenze - fornire ai giovani gli strumenti per vivere correttamente l’esperienza del servizio civile; livello di coinvolgimento e sviluppare all’interno degli enti la cultura del di partecipazione servizio civile ; - assicurare il carattere unitario, nazionale del livello di soddisfazione servizio civile. percepita dai volontari riferita al corso Presenze - permettere ai volontari di confrontarsi con ruoli, funzioni e mansioni all’interno del progetto livello di coinvolgimento e di partecipazione 10 culturale del paese Sensibilizzazione Monitoraggio formazione livello di soddisfazione percepita dai volontari Numero azioni, strumenti e campagne di sensibilizzazione questionari di gradimento - sensibilizzazione dei volontari e dei cittadini ai valori della nonviolenza, della pace, della cooperazione - orientamento utile ai volontari per fare il punto su se stessi , rilevando attitudini, interessi, abilità schede sull’andamento e competenze della formazione • saper riconoscere, valorizzare e investire questionari di le proprie risorse personali, formative e apprendimento di contenuti lavorative; • saper tradurre le proprie esperienze Focus group per la verifica formative e di volontariato in competenze, in dell’acquisizione di termini di “sapere”, “saper fare” e “saper contenuti essere”; • saper costruire la sintesi del proprio strumento di verifica della percorso di bilancio di competenze e il piano capacità di costruzione e d’azione del progetto formativo e/o metariflessione sul proprio professionale. progetto di servizio civile valutazione di attività di esercitazione e simulazione sul tema della costruzione progettuale all’interno del contesto e dei dati acquisiti 11 8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: 8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi MESE OBIETTIVI UTENTI Attività Obiettivi generali Obiettivi specifici Programmazione attività servizi informativi Supporto stesura curriculum: Obiettivo generale 1 (vedi punto 7) UTENTI promuovere e potenziare servizi informativi, formativi e attività di animazione giovanile attraverso l’attivazione di meccanismi virtuosi di partecipazione e di scambio di conoscenze, competenze ed informazioni con il contributo dei giovani 1 a) Potenziamento dei servizi informativi rivolti ai giovani Iniziative di informazione a tema (scuola, università, tempo libero, lavoro) e attivazione aperitivi informativi Alfabetizzazione informatica Creazione pagina facebook come vetrina per nuovi concorsi e offerte di lavoro Rassegna stampa degli annunci di lavoro 1 b) Attività educative 1 c) Potenziamento attività di animazione rivolte ai giovani Programmazione Attività educative Partecipazione e supporto alla realizzazione di giornate di informazione e orientamento su tematiche specifiche (educazione ambientale, stradale, ecc…) Supporto/tutoraggio durante l’attivazione di corsi di avvicinamento alla musica. Programmazione Attività animazione Organizzazione tornei sportivi Animazione informale: organizzazione tornei di ping-pong, calcetto, play-station, cineforum,ecc Preparazione materiale per attività e promozione eventi Potenziamento iniziative di promozione della partecipazione giovanile nell’ambito del programma Comunitario Gioventù in Azione Monitoraggio interno 12 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 MESE OBIETTIVI VOLONTARI Obiettivi generali Garantire ai volontari un’esperienza educativa e formativa, dando un'occasione di crescita personale, una opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, e contribuendo allo sviluppo sociale e culturale del paese Obiettivi specifici Formazione civica, sociale, culturale e professionale dei volontari. percorso di formazione nei valori di cittadinanza, di solidarietà e di impegno sociale. Attività Formazione generale Formazione specifica Sensibilizzazione Monitoraggio formazione 13 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 8.2 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, con la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività Numero Rapporto con l’ente 1 1 1 1 4 Dip. Tempo indeterminato Dipendente o socio associazione. affidataria servizi Dipendente o socio associazione. affidataria servizi Dip. o socio cooperativa affidataria servizi Volontari Professionalità Attinenza con attività da svolgere Responsabile Servizio Amministrativo – Dr. Danilo Saba Rappresentante legale Associazione Culturale “Orientare” Dott. Alessandro Pistis Ha la direzione del servizio amministrativo, all’interno del quale si trova il Servizio sociale Comunale Gestiscono il servizio di JobCenter presso la biblioteca comunale e si occupano di servizi rivolti alla persona e alle imprese Legale rappresentante Associazione di Gestisce le attività di animazione e formazione del Promozione Sociale “Nel Sinis” – Dott. Centro di Aggregazione Giovanile Antonio Ricciu Responsabile della Biblioteca Comunale di Gestisce la Biblioteca Comunale di Tramatza Tramatza – Paola Giovanna Fara Volontari del servizio civile Vedi punto successivo 14 8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto OBIETTIVI GENERALI Obiettivi Attività Programmazione attività servizi informativi Supporto stesura curriculum Obiettivo generale 1 (vedi punto 7): UTENTI promuovere e potenziare servizi informativi, formativi e attività di animazione giovanile attraverso l’attivazione di meccanismi virtuosi di partecipazione e di scambio di conoscenze, competenze ed informazioni con il contributo dei giovani Obiettivo generale 2 (vedi punto 7) VOLONTARI formazione civica, sociale,culturale e professionale dei volontari. percorso di formazione nei valori di cittadinanza, di solidarietà e di impegno sociale. Iniziative di informazione a tema (scuola, università, tempo libero, lavoro) e attivazione aperitivi informativi Alfabetizzazione informatica Creazione pagina facebook come vetrina per nuovi concorsi e offerte di lavoro Rassegna stampa degli annunci di lavoro Programmazione attività educative Partecipazione e supporto alla realizzazione di giornate di informazione e orientamento su tematiche specifiche (educazione ambientale, stradale, ecc…) Supporto/tutoraggio durante l’attivazione di corsi di avvicinamento alla musica. Programmazione attività animazione Organizzazione tornei sportivi Animazione informale: organizzazione tornei di ping-pong, calcetto, play-station, cineforum Preparazione materiale per attività e promozione eventi Potenziamento iniziative di promozione della partecipazione giovanile nell’ambito del programma Comunitario Gioventù in Azione Monitoraggio interno Formazione generale Formazione specifica Sensibilizzazione Monitoraggio formazione 15 OBIETTIVI SPECIFICI UTENTI Obiettivi • Attività 1 a) Potenziamento dei servizi informativi rivolti ai giovani • Programmazione attività servizi informativi Supporto ai giovani nella stesura del curriculum sia in italiano che in inglese. Tale attività potenzierebbe il servizio di Job Center che è attivo una sola volta alla settimana e non offre il supporto in lingua inglese. Inoltre, essendo il Comune di Tramatza accreditato anche come ente ospitante, ente di invio e ente di coordinamento per il Servizio Volontario Europeo, tale servizio consentirebbe ai giovani di poter inviare la propria candidatura per svolgere un’esperienza di volontariato all’estero anche se privi delle competenze linguistiche nella lingua veicolare richiesta unicamente per la stesura di CV e lettera motivazionale. Iniziative di informazione a tema (scuola, università, tempo libero, lavoro) e attivazione aperitivi informativi. Tali attività di orientamento permettono ai giovani di essere informati dai volontari su diverse tematiche ma anche fare propri strumenti informativi, formativi e culturali più generali per esercitare i diritti e doveri di cittadinanza Alfabetizzazione informatica: i volontari verranno supportati con un breve corso affinché siano in grado di offrire ai giovani un servizio di consulenza individuale per la navigazione in internet. Creazione pagina facebook come vetrina per nuovi concorsi e offerte di lavoro: poiché il servizio di Job Center non prevede una banca dati dei concorsi pubblici o di altre offerte di impiego i volontari possono potenziare in tal modo il servizio di informazione professionale Rassegna stampa degli annunci di lavoro Programmazione Attività educative Partecipazione e supporto alla realizzazione di giornate di informazione e orientamento su tematiche specifiche (educazione ambientale, stradale, ecc…). I ragazzi supervisioneranno e seguiranno i corsi che verranno tenuti da un educatore. 1 b) Attività educative 16 Supporto/tutoraggio durante l’attivazione di nuovi corsi di avvicinamento alla musica come ad esempio: accoglienza ragazzi, verifica stato funzionamento attrezzature, raccolta richieste interventi manutenzione, organizzazione turni di utilizzo della sala, ecc. Programmazione attività di animazione • 1 c) Potenziamento attività di animazione rivolte ai giovani Organizzazione tornei sportivi: avvio contatti con associazioni sportive; definizione programmi e calendario dei tornei, coinvolgimento dei giovani, ecc. Animazione informale: organizzazione tornei di ping-pong, calcetto, play-station, cineforum, ecc Preparazione materiale per attività e promozione eventi Potenziamento iniziative di promozione della partecipazione giovanile nell’ambito del programma Comunitario Gioventù in Azione: avendo il Comune di Tramatza presentato diversi progetti comunitari riservati ai giovani, i volontari potranno dare il loro supporto attraverso attività di disseminazione degli obiettivi del Programma e dei progetti. Tale attività contribuisce a creare un’economia basata sulla conoscenza, sull’innovazione, sull’istruzione e sulle competenze di alto livello, sull’adattabilità e sulla creatività, su mercati del lavoro inclusivi e sul coinvolgimento attivo nella società. Monitoraggio interno: OBIETTIVI SPECIFICI VOLONTARI Obiettivi Attività Formazione generale • Garantire ai volontari un’esperienza educativa e formativa, dando un'occasione di crescita personale, una opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, e contribuendo allo sviluppo sociale e culturale del paese 17 Formazione specifica Sensibilizzazione Monitoraggio formazione 9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 4 10) Numero posti con vitto e alloggio: 0 11) Numero posti senza vitto e alloggio: 4 12) Numero posti con solo vitto: 0 13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 30 14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : 5 15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: • • • • • • Osservanza degli obblighi di diligenza seguendo i principi valevoli per il rapporto con il pubblico impiego ; Flessibilità di impiego dal punto di vista dell’orario, contemplando la possibilità di prestare servizio, in caso di necessità, anche nei giorni festivi in ogni caso diurno, in relazione alle singole progettualità di intervento attivate; Disponibilità agli spostamenti durante il servizio per il raggiungimento delle sedi operative di attuazione del servizio ( Centri di aggregazione, Palestra, ecc.) Riservatezza in merito ai dati sensibili trattati. Utilizzo attrezzature informatiche; Disponibilità alla guida di automezzi comunali per eventuali trasferte. 18 16) Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato: N. 1 2 Sede di attuazione del progetto Comune Biblioteca Tramatza Indirizzo Via Tripoli Cod. N. vol. per ident. sede sede 85681 4 Nominativi degli Operatori Locali di Progetto Cognome e nome Mulas Loredana 19 Data di nascita C.F. 27/06/1982 MLSLDN82H67F979F Nominativi dei Responsabili Locali di Ente Accreditato Cognom ee nome Data di nascita C.F. 17) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale: Le azioni di promozione del servizio civile nazionale che il Comune svolgerà si incentreranno sulla sensibilizzazione dei cittadini ai valori della nonviolenza, della pace, dell’aiuto costante nei confronti dei soggetti afferenti le fasce deboli di popolazione, tra cui gli anziani e i disabili, del volontariato, della solidarietà, della cittadinanza attiva, dell’impegno civico. Esse saranno attivate attraverso molteplici canali comunicativi • Promozione di incontri con i giovani; • Pubblicazione del Bando e delle finalità del progetto sul sito internet del Comune, sulla pagina Facebook dell’ente e tramite il servizio SMS attivato dal Comune; • Informazione tramite gli Informagiovani del territorio; • Spedizione di volantini e materiale informativo a tutti i giovani residenti nel Comune ; • Affissione nell’ Albo Comunale e nelle bacheche disposte nel territorio di manifesti illustranti il progetto; • Mailing; • Brochure informativa presso la sede accreditata e i luoghi di ritrovo dei giovani; • Diffusione delle informazioni sul servizio civile all’interno dei centri di aggregazione giovanile e biblioteca; • Diffusione e promozione attraverso gli stessi volontari durante manifestazioni e incontri pubblici previsti durante il periodo di svolgimento del servizio; • Attività di sensibilizzazione e promozione previste nel protocollo d’intesa con i partners • Newsletter; Le attività di sensibilizzazione, promozione al servizio civile impegneranno l’ente e i volontari per 30 ore annue 18) Criteri e modalità di selezione dei volontari: COLLOQUIO ARGOMENTI DEL COLLOQUIO: Servizio civile nazionale Settore/area d’intervento del progetto Il progetto Il volontariato Ente Comune Conoscenza contesto territoriale Informatica (tramite valutatore esperto) Lingua Inglese (tramite valutatore esperto) PUNTEGGIO (max 60 punti) Max 60 punti (per superare la selezione occorre un punteggio minimo di 40/60) TITOLI DI STUDIO si valuta solo il titolo più elevato Qualifica professionale 2 punti Diploma di scuola secondaria superiore non 3 punti attinente al progetto 20 PUNTEGGIO (max 10 punti) Diploma di scuola secondaria superiore attinente al progetto Laurea triennale non attinente al progetto Laurea triennale attinente al progetto Laurea specialistica o V.O non attinente al progetto Laurea specialistica o V.O attinente al progetto Master, seconda laurea, corso di perfezionamento universitario, corso di alta specializzazione ESPERIENZE PREGRESSE Esperienze pregresse del candidato sia lavorative che di volontariato in settori analoghi a quello del progetto. Esperienze pregresse del candidato sia lavorative che di volontariato in settori diversi da quello del progetto, non attinenti all’area d’azione del progetto 4 punti 5 punti 6 punti 7 punti 8 punti Max 10 punti PUNTEGGIO (max 30 punti) Max 20 punti: coefficiente 1,00 per ogni mese o frazione superiore o uguale a 15 giorni; qualora non venga riportata la durata dell’esperienza non sarà assegnato alcun punteggio. E’ possibile sommare la durata di più esperienze fino al raggiungimento del periodo massimo valutabile Max 10 punti: coefficiente 0,50 per ogni mese o frazione superiore o uguale a 15 giorni; qualora non venga riportata la durata dell’esperienza non sarà assegnato nessun punteggio. E’ possibile sommare la durata di più esperienze fino al raggiungimento del periodo massimo valutabile Il conseguimento del punteggio di 40/60 al colloquio è la soglia minima di accesso. Per il resto non esistono soglie minime di accesso, poiché i candidati saranno collocati in graduatoria in relazione al punteggio ottenuto e, in base ai posti previsti dal progetto, dichiarati idonei selezionati. A parità di punteggio nelle selezioni sarà considerato come titolo di preferenza la Patente B 19) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): NO 21 20) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del progetto: Il piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del progetto verterà principalmente su: - i destinatari del progetto - i volontari UTENZA Cosa vogliamo verificare Indicatori Il grado di soddisfazione per gli interventi proposti e la loro efficacia rispetto agli obiettivi feed-back positivi dedotti da questionari valutativi, somministrati ai giovani Il grado di coinvolgimento e partecipazione dei giovani alle iniziative realizzate n° eventi a cui si è partecipato n° laboratori e specifici percorsi realizzati n° servizi di cui si è usufruito numero scambi europei a cui si è partecipato Feed-back negativi dedotti da questionari valutativi, somministrati ai giovani utenti Eventuali difficoltà Strumenti per misurare Questionari di gradimento sul servizio Questionario Questionario risposta aperta Cadenza periodica Mensile Finale Trimestrale e finale VOLONTARI Cosa vogliamo verificare Indicatori Il grado di partecipazione N° ore presenza in servizio Aspettative sul servizio feed-back positivi/negativi Competenze acquisite con la formazione Ore di formazione organizzate ed a cui volontari hanno partecipato Le competenze acquisite con l’esperienza Crescita personale e delle capacità organizzative Feed-back positivi/negativi dedotti da questionari valutativi Organizzazione dell'attività svolte Grado di chiarezza e di semplicità dei compiti svolti. Rapporti dei volontari con le diverse figure con le quali entrano in contatto durante lo svolgimento del servizio. Grado di soddisfazione rispetto all'attività svolta. Grado di aderenza alle attività previste dal progetto e quelle effettivamente svolte Qualità organizzativa, degli strumenti e dei locali Eventuali difficoltà Strumenti per misurare schede presenza Questionario Questionari di gradimento sulla formazione Brainstorming sui contenuti appresi, Questionario risposta aperta Cadenza periodica mensile 1 mese Trimestrale e finale Trimestrale e finale Questionario Trimestrale feed-back positivi/negativi tramite espressione dei giudizi Questionario Trimestrale feed-back positivi/negativi dedotti da questionari valutativi Questionario Trimestrale feed-back positivi/negativi dedotti da questionari valutativi Questionario Trimestrale feed-back positivi/negativi dedotti da questionari valutativi Questionario Trimestrale feed-back positivi/negativi dedotti da questionari valutativi Questionario Trimestrale Questionario risposta aperta Trimestrale e finale difficoltà sia organizzative che di tipo personale 22 Le domande inserite nei questionari cartacei - costituiti prevalentemente da domande chiuse e in parte da domande aperte o semistrutturate - avranno lo scopo di consentire una analisi oggettiva, statisticamente quantificabile, dell’andamento del percorso e del grado di soddisfazione dei ragazzi, capace di consentire il superamento di eventuali inadeguatezze nell’impostazione di percorsi successivi. Il questionario verrà somministrato alla presenza di un operatore per garantire la completezza della compilazione e per consentire chiarimenti su domande che dovessero presentare qualche difficoltà. Alla compilazione del questionario si affianca dialogo e il confronto costruttivo con l’OLP 21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): NO 22) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: Oltre ai requisiti richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64 è richiesta ai candidati una buona conoscenza della lingua inglese affinché possano supportare gli utenti nella stesura del curriculum in inglese. 23 23) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto: Formazione specifica € 2.000,00 Materiali da lavoro, promozione (cancelleria, spese materiali di consumo, ecc) € 500,00 Campagna di sensibilizzazione € 1000 Pubblicazione bandi € 500 Spese di viaggio per partecipazione a seminari, convegni, iniziative € 1000 Totale: € 5.000,00 24) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners): Associazione di Promozione Sociale “Nel Sinis” Associazione Culturale “Orientare” vedi Protocolli d’intesa 25) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto: In coerenza con gli obiettivi e le modalità di attuazione nonché delle attività della formazione del progetto, si indicano di seguito le risorse tecniche e strumentali ritenute necessarie ed adeguate per l’attuazione del progetto e fornite dall’ente proponente: Locali Risorse Sala ricreativa, conferenza e video proiezione, Cortile esterno Centro di Aggregazione attrezzato, sala musica con diversi strumenti, computer, internet, play Sociale giovani station, ping-pong, materiale cancelleria Video proiettore, maxischermo, videoregistratore, sintonizzatore, piastra, collegamento satellitare Biblioteca Sala lettura, archivio libri e riviste di settore, Computer, posta elettronica, postazioni internet Ufficio dedicato con PC in rete, fotocopiatrice modulo stampante, laser Comune scanner, telefono e fax; automobile Comune Attrezzatura per i seguenti sport: basket, pallavolo, parallele, ginnastica, Palestra calcetto CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI 26) Eventuali crediti formativi riconosciuti: NESSUNO 27) Eventuali tirocini riconosciuti : NESSUNO 24 28) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: Il numero di volontari è stato attentamente misurato alle reali esigenze degli enti, alla tipologia di attività previste, ai dati relativi al territorio, con particolare riferimento all’utenza interessata o potenzialmente interessata. Il ruolo dei volontari è centrale rispetto al progetto e si fonda sull’assioma fondamentale secondo il quale il servizio civile deve promuovere una cultura della cittadinanza attiva, della formazione e della crescita individuale dei giovani. Nel contatto quotidiano con l’Ente Pubblico, i volontari vivranno un’esperienza formativa on the job acquisendo competenze e professionalità che saranno loro utili nella propria crescita personale, oltre che nella propria carriera lavorativa. Competenze acquisibili Il percorso che i volontari affronteranno nell’espletamento del servizio civile sarà caratterizzato da un mix di lavoro guidato e di formazione nelle aree tematiche che caratterizzano il progetto. L’insieme di queste attività consentono ai volontari di acquisire competenze e professionalità nell’area dei servizi alle persone. • formazione specifica per prepararsi alla relazione con i giovani e con i servizi ad essi erogabili; • affiancamento guidato, oltre che dall’ operatore locale di progetto, dagli operatori del settore; Le competenze che verranno sviluppate dal volontario nell’espletamento del servizio civile sono: Capacità e competenze sociali Ascolto attivo Cooperazione Flessibilità Capacità e competenze organizzative Ricerca informazioni Organizzazione Programmazione Capacità e conoscenze tecniche Utilizzo applicativi informatici per le attività d'ufficio Breve descrizione della competenza Capacità di ascoltare accogliendo il punto di vista dell’altro Inclinazione a collaborare e sostenere con il proprio contributo il lavoro del gruppo Versatilità, assenza di rigidità, abilità multitasking che consentono di eseguire diverse attività alla volta. Breve descrizione della competenza Propensione ad investigare, indagare, approfondire la raccolta di informazioni Inclinazione alla impostazione, preparazione, regia e coordinamento delle attività Propensione alla progettazione, preparazione e pianificazione delle attività Breve descrizione della competenza Capacità nell’ utilizzo di software applicativi per la videoscrittura, la gestione di fogli di calcolo, di data base, di presentazioni elettroniche, della posta elettronica e per la navigazione in internet. Sarà anche rilasciato un attestato di partecipazione a cura del Comune per quanto riguarda la formazione generale e specifica acquisita, il ruolo e l‘attività svolta da ogni singolo partecipante, sottoscritto dal rappresentante legale. Tale attestato è composto da due strumenti: uno sintetico, che attesta la partecipazione del soggetto al percorso di formazione e uno dettagliato, che riporta i dati per la trasparenza del percorso. 25 Formazione generale dei volontari 29) Sede di realizzazione: Locali Comunali, Biblioteca Comunale, Centro Aggregazione Sociale Giovanile 30) Modalità di attuazione: La formazione sarà svolta in proprio con: 1 formatore esterno accreditato presso l’ente. 2 formatori interni all’ente dotati delle necessarie professionalità. In aderenza delle linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale – descritte nel documento allegato alla determina e che ne forma parte integrante il ruolo e gli obiettivi affidati alla formazione sono: fornire ai giovani gli strumenti per vivere correttamente l’esperienza del servizio civile; sviluppare all’interno degli enti la cultura del servizio civile ; assicurare il carattere unitario, nazionale del servizio civile. L’Ente possiede al suo interno le competenze per svolgere l’attività formativa. Il formatore accreditato potrà essere affiancato nella lezione frontale dagli esperti interni che contribuiranno ad arricchire i contenuti offerti. I curricula di tali esperti saranno tenuti dall’Ente a disposizione per qualsivoglia verifica e i nominativi degli esperti saranno riportati nei registri di formazione predisposti a cura dell’ente 31) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio: NO 32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: 1. Lezione frontale: i formatori si avvarranno anche di esperti della materia trattata, come indicato alla voce “Modalità di attuazione” della presente scheda progetto. Le lezioni saranno supportate da schede informative e testi. 2. Dinamiche non formali: esercitazioni pratiche , giochi di ruolo, outdoor training, giochi di conoscenza; discussione, problem solving, brainstorming I formatori adotteranno qualsivoglia materiale didattico e dispensa predisposti dall’Ufficio nazionale, anche eventualmente potendolo autonomamente integrare e arricchire. Le attrezzature utilizzate sono: lavagna luminosa; lavagne a fogli mobili; per le lezioni frontali pc e videoproiettore, postazioni multimediali con collegamento internet in caso di necessità. La metodologia didattica utilizzata è sempre finalizzata al coinvolgimento attivo dei partecipanti attraverso l’utilizzazione di tecniche di simulazione comportamentale 26 33) Contenuti della formazione: Tutte le attività avvengono a cura di un formatore accreditato. Prima della formazione Modulo: “Pre-modulo” Titolo: Incontro tra OLP e formatore per progettazione esecutiva della formazione Obiettivo e contenuto: Raccogliere istanze OLP e progettista, circa la formazione dei volontari. Illustrazione nel dettaglio della formazione generale; Illustrazione delle linee guida della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Viene illustrata la formazione generale, a partire dalle le linee guida, e vengono illustrati i moduli che si svolgeranno. Ore: 5 Moduli formazione generale dei volontari I modulo Titolo: “L’identità del gruppo in formazione” Contenuti: presentazione partecipanti. Presentazione staff, presentazione del percorso generale e della giornata formativa. Raccolta aspettative e preconoscenze verso il servizio civile volontario, raccolta idee di servizio civile, motivazioni, obiettivi individuali. Presentazione concetti e pratiche di “Patria”, “Difesa senza armi”,“ Difesa non violenta”. Obiettivi: costruire l’identità di gruppo. Costruire attraverso la presentazione, avvio, raccolta aspettative e bisogni, la conoscenza minima per poter elaborare insieme, e costruire l’atteggiamento di fiducia che permette l’apprendimento. Creare nel volontario singolo e nel gruppo, così come richiesto dalle linee guida per la formazione generale, la consapevolezza che la difesa della Patria e la Difesa non violenta costituiscono il contesto che legittima lo Stato a sviluppare l’esperienza di servizio civile. Ore: 5 II modulo Titolo: “Dall’obiezione di coscienza al servizio civile nazionale: evoluzione storica, affinità e differenze tra le due realtà” Contenuti: Analisi della legge 64/01 evidenziando i fondamenti istituzionali e culturali del servizio civile nazionale. I cinque principi base della legge, il collegamento tra vecchio servizio civile e nuovo servizio civile. Si evidenzieranno la storia della obiezione di coscienza, i contenuti della legge 230/98. Obiettivi: Costruire con i volontari una coscienza del senso e significato del volontario in servizio civile nazionale, fissando anche le origini del concetto. Ore: 5 di cui 2 di lezione frontale. III modulo Titolo: Il dovere di difesa della Patria Contenuti: A partire dal dettato costituzionale, articolo 52 “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino” se ne approfondirà l’attualizzazione anche alla luce della recente normativa e della giurisprudenza costituzionale. In particolare, si illustreranno i contenuti delle sentenze della Corte Costituzionale 27 nn.164/85, 228/04, 229/04 e 431/05, in cui si dà contenuto al concetto di difesa civile o difesa non armata. Si illustrerà inoltre La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, firmata a Parigi il 10 dicembre 1948, promossa dalle Nazioni Unite. Si utilizzerà la lezione frontale allo scopo di presentare in modo esaustivo i contenuti. Obiettivi: Allargare la conoscenza della idea di “dovere di difesa della Patria”, concetto che sembra a volte risultare poco conosciuto fra i giovani, ed anzi a volte ritenuto concetto “antico” e di linguaggio difficile e distante. Ore: 5 di cui 2 di lezione frontale IV modulo Titolo: “La difesa civile non armata e non violenta” Contenuti: Si utilizzerà la lezione frontale muovendo da alcuni cenni storici di difesa popolare nonviolenta, si presenteranno le forme attuali di realizzazione della difesa alternativa sul piano istituzionale, di movimento e della società civile. E’ molto interessante qui affrontare il tema “gestione e trasformazione nonviolenta dei conflitti”, ”prevenzione della guerra” e “operazioni di polizia internazionale”, nonché i concetti di “peacekeeping”, “peace-enforcing” e “peacebuilding”. Obiettivi: Aiutare i volontari a concepire l’esistenza di tecniche di difesa non armata e non violenta. Ore: 5 di lezione frontale V modulo Titolo: “La protezione civile” Contenuti: In questo modulo verranno forniti elementi di protezione civile intesa come collegamento tra difesa della Patria e difesa dell’ambiente, del territorio e delle popolazioni. Si evidenzieranno le problematiche legate alla previsione e alla prevenzione dei rischi, nonché quelle relative agli interventi di soccorso. Obiettivi: Dare senso e ragione del servizio civile come attività di prevenzione e “protezione” della popolazione affrontando anche la protezione civile nel senso diretto e immediato del termine (calamità, terremoti, ordine pubblico, ecc.) e gli elementi di base necessari ad approntare comportamenti di protezione civile. Ore: 5 di cui 2 di lezione frontale VI modulo Titolo: “La solidarietà e le forme di cittadinanza” Contenuti: In questo modulo si partirà dal principio costituzionale di solidarietà sociale e dai principi di libertà ed eguaglianza per affrontare il tema delle limitazioni alla loro concretizzazione. Si farà riferimento alle povertà economiche e all’esclusione sociale, al problema della povertà e del sottosviluppo a livello mondiale, alla lotta alla povertà nelle scelte politiche italiane e negli orientamenti dell’Unione Europea, al contributo degli Organismi non Governativi. Verrà inoltre presentato il concetto di cittadinanza e di promozione sociale, come modo di strutturare, codificando diritti e doveri, l’appartenenza ad una collettività che abita e interagisce su un determinato territorio; si insisterà sul concetto di cittadinanza attiva, per dare ai volontari il senso del servizio civile come anno di impegno, di condivisione e di solidarietà. Si evidenzierà il ruolo dello Stato quale promotore e garante di promozione umana e difesa dei diritti delle persone anche nel rapporto tra le istituzioni e le organizzazioni della società civile. Inoltre, partendo dal principio di sussidiarietà, si dibatterà il tema del “Welfare che cambia” le competenze 28 attribuite a Stato regione e province dalla legge 328/2000 e dalla modifica del titolo V della Costituzione italiana. Obiettivi: Dare senso alla parola “solidarietà e ad ogni forma di cittadinanza” riscoprendo il significato dell’essere cittadini attivi e solidali, in un contesto e una visione multi-etnica e aperta alle istanze internazionali. Dare ragione di parole come “globalizzazione”, “interculturalità”, “sussidiarietà”. Ore: 6 di cui 2 di lezione frontale VII modulo Titolo: “Servizio civile nazionale, associazionismo e volontariato”. Contenuti: In questo modulo verranno evidenziate le affinità e le differenze tra le varie figure che operano sul territorio, quali volontari di associazioni di volontariato (legge 266/1991) , promotori sociali (figura istituita dal Ministero del Lavoro e politiche sociali), cooperatori, cooperanti, soci di associazioni di promozione sociale. Sarà chiarito il significato di “servizio” e di “civile”. Obiettivi: Condividere il significato del “servizio” come impegno e bene, offerto in via immateriale, bene non monetizzabile, e “civile” “inserito in un contesto e rispettoso di quel contesto anche se criticamente vigile”. Aiutare i volontari ad inserire i contenuti circa il Welfare e il ruolo dei promotori sociali, cooperatori, cooperanti all’interno di un quadro più ampio, dando significato compiuto a parole quali “terzo settore”, “no-profit”, “impegno civile”. Ore: 6 di cui 1 di lezione frontale 34) Durata: 42 Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari 35) Sede di realizzazione: Locali Comunali, Biblioteca Comunale, Centro Aggregazione Sociale Giovanile 36) Modalità di attuazione: La formazione specifica è effettuata in proprio, con il ricorso a personale dipendente dell’ente I formatori specifici sono affiancati dal formatore generale dichiarato in sede di accreditamento, al fine di garantire la continuità del sistema formativo nel suo complesso e per una coerenza nelle metodologie e negli approcci cognitivi scelti. La finalità della formazione specifica sarà costruita in relazione alla tipologia di impiego dei volontari per permettere di confrontarsi con ruoli, funzioni e mansioni all’interno del progetto 37) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i: Danilo Saba nato a Oristano (OR) il 07 Agosto 1971 Cristiana Caria nata a Oristano il 26 Novembre 1979 29 38) Competenze specifiche del/i formatore/i: Cristiana Caria nata a Oristano il 26 Novembre 1979 Titoli di studio - Diploma Universitario in Servizio Sociale Esperienze professionali pluriennali attinenti al progetto • Assistente Sociale di ruolo c/o il Comune di Tramatza (OR) – Istruttore Direttivo D2 • Coordinamento del Servizio Assistenza Domiciliare e del servizio socioricreativo per anziani • Progettazione, programmazione, coordinamento e valutazione dei servizi socio- educativi rivolti ai disabili; • O.L.P. (Operatore Locale di Progetto) – Progetto di Servizio Civile Nazionale “Vengo a trovarti” c/o Comune di Oristano • Formazione specifica nell’ambito del Progetto di Servizio Civile Nazionale “Vengo a trovarti” c/o Comune di Oristano Danilo Saba nato a Oristano (OR) il 07 Agosto 1971 Titoli di studio • Laurea in Giurisprudenza • Titolo di Avvocato Esperienze professionali pluriennali attinenti al progetto • Responsabile dei servizi amministrativi e socio assistenziali, Comune di Tramatza Istruttore Direttivo categoria D5 ; Responsabile informatico dell’Ente (Comune di Tramatza); 39) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: La Metodologia alla base del percorso formativo per i volontari prevede l’utilizzo di: 1. Lezione frontale: i formatori si avvarranno anche di esperti della materia trattata, come indicato alla voce “Modalità di attuazione” della presente scheda progetto. Le lezioni saranno supportate da schede informative e testi. 2. Le dinamiche non formali: esercitazioni pratiche , i giochi di ruolo, l’outdoor training, giochi di conoscenza; discussione, problem solving, brainstorming Le attrezzature necessarie saranno: •lavagna luminosa; •lavagne a fogli mobili; •videoproiettore; •postazioni multimediali con collegamento internet 30 40) Contenuti della formazione: La formazione specifica consiste in un percorso volto a fornire ai volontari le conoscenze, competenze, capacità necessarie alla realizzazione del progetto nei due settori di intervento. Il percorso formativo si articolerà in 10 moduli formativi, relativi alle seguenti aree organizzativa, socio-relazionale, metodologica, area tecnica: conoscenze e competenze per rapportarsi al mondo degli anziani e dei disabili. MODULO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 TEMA Elementi di informatica Il lavoro con gli adolescenti e i giovani; le tecniche di animazione, la gestione della aggressività; la comunicazione con adolescenti e giovani; la comunicazione verbale e non verbale I centri di aggregazione giovanile: tipologie e funzioni Orientare, accompagnare, monitorare e gestire il servizio di accoglienza dei giovani fruitori; Saper supervisionare e seguire i corsi, le attività di animazione, le giornate di informazione e orientamento La promozione, la gestione e l’organizzazione di un servizio di informazione per i giovani I Programmi Comunitari Gioventù in Azione e Leonardo per gli scambi e la mobilità giovanile L’ingresso nel mondo del lavoro, orientamento al lavoro e occupazione: Compilazione di un curriculum Ricerca concorsi e offerte di lavoro Primo colloquio di lavoro Agenzie interinali Ricerca del lavoro su internet Stage e tirocinio Territorio e imprenditorialità giovanile Microcredito Confronti con imprenditori locali Il mondo del lavoro Il mercato del lavoro oggi: caratteristiche e problemi La legge Biagi e nuove forme contrattuali Flessibilità Lavori socialmente utili La pensione Lavoro nero La cultura della legalità : Il valore della cultura della legalità: La legge in materia di educazione alla legalità: Circolare Ministro della Pubblica Istruzione n. 302 del 25 ottobre 1993, Direttiva n. 58 dell'8 febbraio 1996 del Ministro della Pubblica Istruzione. Protocollo di intesa del 5 giugno 1998 fra Dipartimento per gli Affari Sociali della Presidenza del Consiglio, Ministero della Pubblica Istruzione e Commissione Parlamentare Antimafia Autovalutazione e bilancio delle competenze acquisite ORE 8 5 8 10 8 12 8 8 5 8 Per l’attuazione della formazione saranno impiegate tecniche di docenza frontale, lavori di gruppo ed individuali con restituzione in plenaria; laddove opportuno si ricorrerà anche giochi di ruolo, problem solving, brainstorming ed esercitazioni pratiche. 41) Durata: 80 31 Altri elementi della formazione 42) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto: Il Comune svilupperà un’azione che prevede la verifica di conoscenze e competenza, sia alla luce del monitoraggio (verifica di processo) sia alla luce della valutazione periodica e finale (verifica di prodotto). La valutazione della formazione sia generale che specifica prenderà in considerazione i seguenti aspetti: Gradimento da parte dei partecipanti. Verifica dei contenuti appresi. Capacità di progettualità sul percorso di servizio civile. Riguardo la verifica del gradimento del corso di formazione da parte dei partecipanti si metteranno in atto le seguenti azioni: • utilizzo di scale di gradimento da parte dei partecipanti alla formazione per valutare il gradimento del corso. Saranno utilizzati questionari di gradimento sulla base delle scale Likert costruite utilizzando 5 differenti livelli di valutazione (Moltissimo, Molto abbastanza, poco, per nulla). Il questionario di valutazione potrà contenere item tipo “Il tempo per la formazione è stato adeguato”, “Le modalità didattiche del docente sono state chiare ed esaustive?”, “Le strutture preposte alla formazione (aule, arredi) sono state adeguate allo svolgimento delle lezioni?” ecc). • Compilazione di schede sull’andamento della formazione da parte dei volontari. Riguardo la verifica dei contenuti appresi si attueranno le seguenti azioni: • utilizzo di questionari di apprendimento di contenuti in termini di conoscenze acquisite e percezione di abilità. Il questionario potrà contenere domande tipo: “dopo aver frequentato il corso penso di saper costruire un progetto individuale di servizio civile”). • utilizzo di Focus group per la verifica dell’acquisizione di contenuti. Riguardo la dimensione della progettualità verranno utilizzate le seguenti azioni: • utilizzo di uno strumento di verifica della capacità di costruzione e metariflessione sul proprio progetto di servizio civile. Lo strumento sarà orientato alla redazione del progetto in termini di obiettivi, contenuti, azioni e permetterà di focalizzare quali aree di contenuti e abilità si possono approfondire per inserirsi al meglio nel progetto di servizio civile. Tale progetto non è assolutamente in concorrenza con il progetto di servizio civile in cui la persona è inserita in quanto inteso come mezzo di esercizio e verifica individuale; • valutazione di attività di esercitazione e simulazione sul tema della costruzione progettuale all’interno del contesto e dei dati acquisiti. Ad esempio, i partecipanti alla formazione potranno redigere un testo che presenti un determinato territorio, ne analizzi le caratteristiche e preveda un piano di intervento coerente con i dati rilevati. Data Il Responsabile legale dell’ente / Il Responsabile del Servizio civile nazionale dell’ente 32 Note esplicative per la redazione dei progetti di servizio civile nazionale da realizzare in Italia. L’elaborato progettuale va redatto in maniera chiara, seguendo in modo puntuale la numerazione e la successione delle voci riportate nella scheda. Ente 1) Indicare l'Ente proponente il progetto. Per gli enti iscritti agli albi regionali o delle Province autonome, in caso di co-progettazione, indicare prima l’ente proponente il progetto e poi gli altri enti intervenuti nella co-progettazione, specificando per questi ultimi il codice di iscrizione all’albo. 2) Indicare il codice di accreditamento dell’ente. 3) Indicare l’albo di iscrizione, specificando se si tratta di albo nazionale, oppure regionale. In questo ultimo caso necessita specificare l’albo della regione nella quale l’ente è iscritto. Infine specificare la classe di iscrizione. Caratteristiche del progetto 4) Indicare il titolo del progetto (es: Città solidale, Giochiamo insieme…). 5) Indicare il Settore e l’area di intervento del progetto con relativa codifica, utilizzando i codici dell’allegato 3. In caso di progetti articolati su più aree di intervento la codifica va effettuata tenendo presente l’area prevalente. E’ vietata la redazione di progetti per più settori. Di contro pur essendo consentita la redazione di progetti per più aree all’interno dello stesso settore, si consiglia, ai fini di una maggiore comprensione ed intelligibilità dei progetti stessi, di limitare al minimo le aree di intervento nell’ambito dello stesso progetto, soprattutto quando quest’ultimo è articolato su più ambiti territoriali diversi tra loro, anche se questa opzione dovesse comportare la redazione di un numero superiore di progetti. 6) Definire il contesto territoriale e dell’area di intervento entro il quale si realizza il progetto descrivendo la situazione di partenza (situazione data) sulla quale il progetto è destinato ad incidere, mediante pochi e sintetici indicatori. Il contesto è rappresentato dalla ristretta area territoriale di riferimento del progetto e dall’area di intervento dello stesso. E’ opportuno, quindi, evitare di riportare indicatori a livello nazionale ed internazionale o politiche generali di settore. Gli indicatori devono rappresentare in modo chiaro la realtà territoriale entro la quale è calato il progetto, con particolare riferimento all’area di intervento nella quale si vuole operare. In presenza di attività difficilmente misurabili attraverso indicatori numerici è possibile quantificare il numero degli interventi che si intendono realizzare nell’arco di tempo di durata del progetto, proponendone una accurata descrizione. Gli indicatori sono scelti dall’ente proponente il progetto. (Es.I Assistenza anziani in un comune: popolazione complessiva del comune, popolazione del comune con età superiore ai 65 anni, altri enti che già si occupano degli anziani nell’ambito territoriale prescelto; Es II Salvaguardia ambientale e prevenzione antincendio dei boschi: ettari di bosco dell’area territoriale di intervento, ettari di bosco che il progetto intende sottoporre a sorveglianza; frequenza degli incendi ed ettari di bosco distrutti negli ultimi 5 anni, altri enti che operano nello stesso campo; Es. III Salvaguardia beni artistici e storici: bacini archeologici, monumenti storici o artistici presenti nell’area, breve descrizione del loro valore artistico, storico o archeologico. Riferimenti ad eventuali lavori analoghi svolti negli anni precedenti sui beni in argomento presenti sul territorio e ad altri enti operanti nel settore nell’ambito territoriale interessato dal progetto). Individuare i destinatari diretti del progetto, cioè soggetti o beni pubblici/collettivi favoriti dalla realizzazione del progetto, quelli su cui 33 l’intervento va ad incidere in maniera esplicita e mirata e che costituiscono il target del progetto. Normalmente il progetto ha effetto anche su altri soggetti che costituiscono i beneficiari favoriti indirettamente dall’impatto del progetto sulla realtà territoriale e dell’area di intervento. 7) Descrizione degli obiettivi del progetto, tenendo presente la realtà descritta al precedente punto 6) ed utilizzando possibilmente gli stessi indicatori in modo da rendere comparabili i dati e le diverse situazioni all’inizio e alla fine del progetto. Si tratta di indicare in modo chiaro cosa si vuole fare (situazione di arrivo), con la realizzazione del progetto. 8) Effettuare una descrizione del progetto e degli ambiti di intervento tenendo presente il contesto e gli obiettivi descritti ai precedenti punti 6) e 7). In particolare occorre in primo luogo individuare le azioni e le coerenti attività da porre in essere per il raggiungimento degli obiettivi fissati, ponendole anche in uno schema logico-temporale (diagramma di Gantt) il più accurato e dettagliato possibile, che si presti ad una facile azione di controllo concernente l’andamento delle attività stesse. In questo ambito devono necessariamente essere individuati il ruolo dei volontari e le specifiche attività che questi ultimi dovranno svolgere nell’ambito del progetto. Individuare, infine, tutte le risorse umane sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo necessarie all’espletamento delle attività previste dal progetto e per il raggiungimento degli obiettivi in precedenza fissati. Pertanto, necessita specificare non solo il numero delle risorse umane impegnate ma anche la professionalità delle stesse coerenti con le attività da svolgere. Non vanno inserite nel computo le figure dell’OLP, del RLEA, dei Formatori (per formazione generale e specifica), dei Selettori, degli Esperti del monitoraggio e della valutazione ed ogni altra figura prevista dal sistema del servizio civile nazionale relativa sia all’accreditamento, che alla realizzazione dei progetti. 9) Indicare il numero dei volontari richiesti per la realizzazione del progetto che non può essere superiore alle 50 e non inferiore alle 4 unità – due per i progetti di competenza delle regioni e delle province autonome - tenendo presente i precedenti punti 6), 7) e 8), in quanto la congruità del numero dei volontari richiesti è rapportata al contesto entro il quale si colloca il progetto, agli obiettivi fissati, alle azioni previste per la loro realizzazione. Per i progetti articolati su più sedi di attuazione l’indicazione di almeno un volontario per sede, deve essere effettuata per ogni singola sede alla successiva voce 16 della scheda. E’ opportuno controllare che il numero dei volontari inserito nel box 9), coincida con la somma di quelli inseriti alla voce 16) della scheda progetto e con la somma dei box 10), 11) e 12). In caso di differente indicazione del numero dei volontari richiesti nelle diverse voci della scheda progetto (9 e 16) è ritenuto valido il totale indicato alla voce 16 del format progetto. 10) Indicare il numero dei volontari richiesti che usufruiscono della fornitura di vitto e alloggio e le modalità di fruizione di detti servizi. Per i progetti articolati su più sedi di attuazione l’indicazione dovrà essere effettuata per ogni singola sede nell’ambito del procedimento di approvazione delle graduatorie. 11) Indicare il numero dei volontari richiesti che non usufruiscono di vitto e alloggio. Per i progetti articolati su più sedi di attuazione l’indicazione deve essere effettuata per ogni singola sede nell’ambito del procedimento di approvazione delle graduatorie. 12) Indicare il numero dei volontari richiesti che usufruiscono della fornitura del solo vitto e le modalità di fruizione di detto servizio, con riferimento alle attività previste per la realizzazione del progetto e all’orario giornaliero. Per i progetti articolati su più sedi di attuazione l’indicazione deve essere effettuata per ogni singola sede nell’ambito del procedimento di approvazione delle graduatorie. 34 13) Indicare il numero di ore di servizio settimanale dei volontari che non può essere inferiore alle 30 ore (orario rigido). In alternativa indicare il monte ore annuo delle ore di servizio che non può essere inferiore alle 1.400 ore (monte ore al netto delle giornate di permesso previste per i volontari). In quest’ultimo caso occorre precisare le ore settimanali obbligatorie che non possono essere inferiori a 12 ore (orario flessibile). 14) Specificare se il progetto si articola su 5 o 6 giorni di servizio a settimana. Detta indicazione deve essere fornita anche se si adotta il monte ore annuo. Si ricorda che in nessun caso è possibile articolare un progetto su un numero di giorni inferiore a 5. 15) Indicare eventuali condizioni e disponibilità richieste per l'espletamento del servizio (es: pernottamento, disponibilità a missioni o trasferimenti, flessibilità oraria, impegno nei giorni festivi…). Caratteristiche organizzative 16) Pur conservando la progressione numerica nell’ambito della scheda progetto, questa voce è posta fuori dal format al fine di consentire la sua compilazione automatizzata nella parte relativa alle sedi di attuazione, che possono essere trasportate sullo schema direttamente dagli archivi del programma Helios. Pertanto, il predetto programma non prevede l’inserimento manuale delle sedi di attuazione. Ciò allo scopo di eliminare i controlli incrociati tra il supporto cartaceo, i dati inseriti in Helios ed il rispetto dei requisiti previsti dal decreto legislativo n. 81/2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. La certezza che lo schema sia stato riempito correttamente utilizzando le procedure previste dal programma Helios è accertata tramite un codice di riconoscimento. L’invio dello schema senza il predetto codice non sarà preso in considerazione ed il progetto risulterà incompleto e quindi non ammesso alla valutazione di qualità. Premesso quanto sopra e che ogni riga rappresenta una sede di attuazione del progetto, indicare per ogni sede interessata: • la sede di attuazione di progetto dell’ente presso il quale si realizza il progetto come risulta indicata in fase di accreditamento. Il progetto può far capo sia a sedi alle dirette dipendenze dell’ente accreditato, che a sedi facenti capo ad enti associati, consorziati, federati o legati da vincoli canonico-pastorali o da accordi di partenariato a quello accreditato; • il comune di ubicazione delle sedi di progetto; • l’indirizzo (via/piazza e numero civico) delle sedi di progetto; • il codice identificativo assegnato alle sedi interessate in fase di accreditamento; • il numero dei volontari richiesti per le singole sedi; • il cognome, nome, data di nascita e codice fiscale degli Operatori Locali di Progetto operanti sulle singole sedi. E’ fondamentale abbinare le singole sedi di progetto con i singoli OLP. Si ricorda che a seconda dei settori di intervento del progetto il rapporto OLP/N. dei volontari è pari a 1 OLP ogni 4 o 6 volontari. In caso di presenza di due o più operatori locali di progetto su una singola sede occorre inserire i nominativi ed i dati anagrafici richiesti senza cambiare riga. Fermo restando il rapporto OLP/numero dei volontari (1 a 4, oppure 1 a 6) uno specifico OLP può essere indicato per una singola sede di attuazione progetto e, avendone i requisiti, per progetti diversi, purché realizzati nella stessa sede. Al fine di evitare che due enti diversi immettano lo stesso nominativo con la conseguenza di dover respingere per intero o tagliare le sedi di entrambi i progetti, il sistema avverte l’ente all’atto del secondo inserimento dello stesso nominativo. I curricula degli OLP e le relative autocertificazioni devono pervenire, a pena di esclusione, obbligatoriamente in originale. 35 • il codice fiscale, il cognome, nome e data di nascita degli eventuali Responsabili locali di ente accreditato. E’ indispensabile che i singoli Responsabili locali di ente accreditato siano abbinati alle singole sedi di progetto, anche se ciò comporta ripetere lo stesso nominativo su più sedi di progetto. Al fine di evitare che due enti diversi immettano lo stesso nominativo con la conseguenza di dover respingere per intero o tagliare le sedi di entrambi i progetti, il sistema avverte l’ente all’atto del secondo inserimento dello stesso nominativo. I curricula dei RLEA e le relative autocertificazioni devono pervenire, a pena di esclusione, obbligatoriamente in originale. 17) Indicare le eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale con particolare riferimento alla proposta di SCN prevista dal progetto in cui sono impiegati i giovani, in modo da collegare il progetto stesso alla comunità locale dove i volontari prestano servizio. Specificare il numero di ore espressamente dedicato all’attività di sensibilizzazione. 18) Inserire: • criteri autonomi di selezione proposti nel progetto e descrivere i criteri autonomi con i quali si vuole effettuare la selezione dei volontari. Necessita, a tal fine, descrivere un sistema compiuto e coerente con le esigenze poste dall’attività del progetto, con l’indicazione non solo delle modalità (es. colloquio, test attitudinali), ma anche dei criteri di valutazione e della scala dei punteggi attribuibili. In ogni caso il meccanismo di valutazione, fermo restando le cause di esclusione previste dal presente prontuario, deve consentire l’attribuzione di un punteggio finale ad ogni singolo candidato. I predetti criteri di valutazione devono essere resi noti ai candidati, con adeguate forme di pubblicità, prima delle prove selettive. A questa voce è attribuito un punteggio per i soli enti di 2^ classe e per quelli di 3^ e 4^ classe che non hanno acquisito il relativo sistema dagli enti di 1^ classe. Qualora i criteri proposti risultino non idonei e funzionali alla formazione di una graduatoria l’Ufficio e le RPA limiteranno detta voce, dando il punteggio zero ed obbligando l’ente ad adottare i criteri di valutazione predisposti dall’Ufficio. • criteri UNSC, qualora l’ente intenda avvalersi dei criteri elaborati dall’Ufficio, definiti ed approvati con la determinazione del Direttore Generale dell’11 giugno 2009, n.173. A tal fine basta richiamare la predetta determinazione, oppure non compilare la presente voce. Questa scelta per gli enti innanzi richiamati comporta l’attribuzione del punteggio zero nella relativa voce. • criteri autonomi di selezione verificati nell’accreditamento per gli enti iscritti alla 1^ classe dell’albo nazionale e degli albi regionali e delle Province autonome Effettuare un semplice rinvio al sistema di selezione verificato dall’Ufficio nazionale o dalle competenti Regioni e Province autonome in sede di accreditamento; • criteri autonomi di selezione verificati nell’accreditamento e acquisiti da enti di 1^ classe per gli enti iscritti alla 3^ e 4^ classe che hanno acquisito il predetto servizio dai citati enti. 19) Specificare, inserendo SI nella casella, se per la selezione dei volontari è previsto il ricorso a sistemi di selezione verificati dall’Ufficio nazionale o dalle competenti Regioni e Province autonome in sede di accreditamento, in caso contrario inserire NO. Gli enti accreditati alla 3^ e 4^ classe che hanno acquisito da enti di 1^ classe il predetto servizio sono tenuti a specificare da quale ente lo stesso è stato acquisito. Il punteggio acquisibile per questa voce non è cumulabile con quello della precedente voce 18. 36 20) Elaborare un piano di rilevazione interno, completo di strumenti e metodologie, incentrato sulla rilevazione periodica dell’andamento delle attività previste dal progetto (cosa funziona e cosa non funziona nel progetto). Gli enti iscritti alla 1^ classe e quelli iscritti alla 3^ e 4^ classe che hanno acquisito il predetto servizio da enti di 1^ classe possono effettuare un semplice rinvio al sistema di monitoraggio verificato dall’Ufficio nazionale o dalle competenti Regioni e Province autonome in sede di accreditamento. Si precisa che a questa voce è attribuito un punteggio per i soli enti di 2^ classe e per quelli di 3^ e 4^ classe che non hanno acquisito il relativo sistema dagli enti di 1^ classe. Qualora il piano proposto non risulti idoneo ai fini del rilevamento delle attività previste, il progetto è escluso dalla valutazione di qualità. Il punteggio acquisibile per questa voce è non cumulabile con quello della successiva voce 21. 21) Specificare, inserendo SI nella casella, se per il monitoraggio dei progetti è previsto il ricorso a sistemi verificati dall’Ufficio nazionale o dalle competenti Regioni e Province autonome in sede di accreditamento, in caso contrario inserire NO. Gli enti accreditati alla 3^ e 4^ classe che hanno acquisito da enti di 1^ classe il predetto servizio sono tenuti a specificare da quale ente lo stesso è stato acquisito. Il punteggio acquisibile per questa voce non è cumulabile con quello della precedente voce 20 e della successiva voce 42. 22) Vanno indicati eventuali requisiti, oltre quelli previsti dalla legge 64 del 2001, che i candidati devono necessariamente possedere per poter partecipare alla realizzazione del progetto; in tal caso, l’assenza di tali requisiti preclude la partecipazione al progetto. L’introduzione dei requisiti aggiuntivi (es: particolari titoli di studio e/o professionali, particolari abilità, possesso di patente auto, uso computer, lingue straniere…) deve essere adeguatamente motivata, esplicitandone le ragioni in relazione alle attività previste dal progetto. In nessun caso potrà prevedersi, tra i requisiti, la residenza in un determinato comune o regione. E’ consigliabile individuare requisiti facilmente verificabili attraverso certificazioni, come ad esempio i titoli di studio. 23) Indicare l’ammontare delle eventuali risorse finanziarie aggiuntive che l’ente intende destinare in modo specifico alla realizzazione del progetto. Si tratta di risorse finanziarie non riconducibili a quelle necessarie per l’espletamento delle normali attività dell’ente (spese postali, di segreteria, le quote di ammortamento delle macchine d’ufficio e le spese del personale non dedicato in modo specifico alla realizzazione del progetto) e a quelle impegnate dall’ente per far fronte agli obblighi imposti dall’accreditamento, ivi compresi quelli per il personale. Non possono inoltre essere valutati i costi sostenuti per la formazione generale dei volontari, che vengono coperti con il contributo corrisposto dall’Ufficio nazionale. In particolare, i costi evidenziati dovranno trovare riscontro in quanto indicato alla voce 25 (risorse tecniche e strumentali necessarie per la realizzazione del progetto) e nelle voci relative alla formazione specifica. 24) Individuare i copromotori e partner che costituiscono la rete finalizzata ad una migliore realizzazione del progetto. Specificare il loro concreto apporto alla realizzazione dello stesso, allegando la documentazione dalla quale risulti il codice fiscale, gli impegni assunti a firma del loro legale rappresentante. Detto apporto, riferito esclusivamente alle concrete attività previste dal progetto, deve essere dettagliato e non generico e può riguardare tutte le fasi di realizzazione dello stesso ad esclusione della formazione (generale e specifica) e della certificazione delle competenze delle professionalità acquisibili, per le quali è già prevista l’attribuzione di specifici punteggi. I predetti enti in nessun caso possono essere sedi di attuazione dell’ente che presenta il progetto o di altri enti accreditati, né iscritti autonomamente all’albo nazionale, regionale o delle province autonome degli enti di servizio civile. Ai fini dell’attribuzione del punteggio possono ricoprire il ruolo di copromotore o partner gli enti non profit, le società profit e le Università. 37 25) Elencare le risorse tecniche e strumentali necessarie alla realizzazione del progetto, evidenziandone l’ adeguatezza rispetto agli obiettivi. E’ necessario porre particolare attenzione alla compilazione della presente voce, atteso che la sua omissione è motivo di non accoglimento del progetto. Si ricorda che essa è strettamente collegata agli obiettivi fissati alla voce 7 e alle attività previste alla voce 8 della scheda. Caratteristiche delle conoscenze acquisibili 26) Indicare gli eventuali crediti formativi cui la partecipazione alla realizzazione del progetto dà diritto, indicando l'Ente che riconosce i crediti ed allegare la copia degli accordi intervenuti in merito. Gli accordi per il riconoscimento dei crediti devono essere stipulati prima della presentazione del progetto. Pertanto, qualora i predetti accordi all’atto della presentazione del progetto non siano stati ancora perfezionati è opportuno non indicare nulla, attesa l’irrilevanza ai fini del progetto degli accordi in itinere e delle semplici promesse. Nel caso in cui l’Università riconosca genericamente l’attribuzione di crediti ai propri studenti impegnati nel servizio civile nazionale al di fuori di uno specifico accordo con l’ente, dovrà allegarsi una nota dell’Università che esplicitamente riconosca all’ente il beneficio per i propri volontari. Ai crediti formativi non è attribuito alcun punteggio in fase di esame, valutazione e selezione dei progetti. 27) Indicare gli eventuali tirocini riconosciuti ai giovani per la partecipazione alla realizzazione del progetto, specificando l'Ente che riconosce i tirocini ed allegare la copia degli accordi intervenuti in merito. Possono essere allegati accordi che riguardano tirocini necessari per poter accedere agli albi professionali, che danno luogo a crediti formativi, ovvero effettuati presso altri enti a tal uopo abilitati da leggi regionali. Gli accordi per il riconoscimento dei tirocini devono essere stipulati prima della presentazione del progetto e non essere sottoposti ad alcuna condizione di natura discrezionale. Pertanto, qualora i predetti accordi all’atto della presentazione del progetto non siano stati ancora perfezionati è opportuno non indicare nulla, attesa l’irrilevanza ai fini del progetto degli accordi in itinere e delle semplici promesse. 28) Specificare le competenze utili alla crescita professionale dei volontari acquisibili con la partecipazione alla realizzazione del progetto. Le predette competenze devono essere attinenti al progetto, certificate e riconosciute. Qualora l’ente che certifica e riconosce le competenze acquisite sia terzo rispetto a quello proponente il progetto, occorre e produrre copia degli appositi accordi, la cui stipula deve avvenire prima della presentazione del progetto. Pertanto, qualora i predetti accordi all’atto della presentazione del progetto non siano stati ancora perfezionati è opportuno non indicare nulla, attesa l’irrilevanza ai fini del progetto degli accordi in itinere e delle semplici promesse. Formazione generale dei volontari 29) Indicare la sede di realizzazione della formazione, la quale può essere anche diversa da quella di realizzazione del progetto. 30) Specificare se la formazione è effettuata: a) in proprio, presso l’ente con formatori dell’ente; b) in proprio, presso l’ente con servizi acquisiti da enti di servizio civile di 1^ classe; c) dalla Regione o Provincia autonoma, attraverso enti dotati di specifica professionalità (per i soli enti iscritti alla 3^ e 4^ classe); scegliendo tra le opzioni innanzi previste ed indicare se si prevede l’intervento di esperti, secondo quanto contemplato dal paragrafo 2 delle Linee guida per la formazione generale dei volontari. 38 31) Specificare, inserendo SI nella casella, se per la formazione dei volontari è previsto il ricorso a sistemi verificati dall’Ufficio nazionale o dalle competenti Regioni e Province autonome in sede di accreditamento, in caso contrario inserire NO. Gli enti accreditati alla 3^ e 4^ classe che hanno acquisito da enti di 1^ classe il predetto servizio sono tenuti a specificare da quale ente lo stesso è stato acquisito. Il punteggio acquisibile per questa voce non è cumulabile con quello delle successive voci 32 e 33. 32) Indicare le metodologie alla base del percorso formativo individuato per i volontari e le tecniche che si prevede di impiegare per attuarlo facendo riferimento alle Linee guida per la formazione generale dei volontari Si precisa che a questa voce è attribuito un punteggio per i soli enti di 2^ classe e per quelli di 3^ e 4^ classe che non hanno acquisito il relativo sistema dagli enti di 1^ classe, ovvero il servizio di formazione dalle Regioni e Province autonome. Il punteggio acquisibile per questa voce è non cumulabile con quello della precedente voce 31. 33) Specificare i contenuti della formazione generale dei volontari facendo riferimento alle Linee guida per la formazione generale dei volontari agli specifici settori di attività previsti dall’allegato 3, alle caratteristiche e all’ordinamento del servizio civile, ivi compresi i principi, gli ordinamenti e la storia dell’obiezione di coscienza, alla difesa della Patria come diritto/dovere costituzionali con mezzi non violenti, ai diritti umani, alla carta etica del servizio civile nazionale, alle diverse forme di partecipazione attiva alla vita della società civile e all’ordinamento dell’ente proponente il progetto. Si precisa che a questa voce è attribuito un punteggio per i soli enti di 2^ classe e per quelli di 3^ e 4^ classe che non hanno acquisito il relativo sistema dagli enti di 1^ classe, ovvero il servizio di formazione dalle Regioni e Province autonome. Il punteggio acquisibile per questa voce è non cumulabile con quello della precedente voce 31. 34) Indicare la durata della formazione generale che complessivamente non può essere inferiore alle 30 ore e non può essere espressa con un indicatore diverso dalle ore (es. giorni, settimane, mesi). E’ attribuito un punteggio ulteriore per un numero di ore di formazione superiore alle 30. La formazione dei volontari è obbligatoria per cui l’assenza della stessa o anche una durata inferiore al minimo stabilito comporta l’esclusione del progetto. Formazione specifica dei volontari 35) Indicare la sede di realizzazione della formazione, la quale può essere anche diversa da quella di realizzazione del progetto. 36) Specificare se la formazione è effettuata: in proprio, presso l’ente con formatori dell’ente; affidata ad enti di servizio civile di 1^ classe; affidata ad altri soggetti terzi; scegliendo tra le opzioni innanzi previste. 37) Indicare Cognome, Nome, luogo e data di nascita del/i formatore/i. 38) Specificare, per le singole aree di intervento, qualora il progetto ne preveda più di una, le competenze, i titoli e le esperienze del/i formatore/i cui è affidata la formazione specifica. Allegare i relativi curricula in originale e rilasciati nella forma dell’autocertificazione. 39) Indicare le metodologie alla base del percorso formativo per i volontari e le tecniche che saranno impiegate per attuarlo tra le quali non rientrano l’affiancamento e l’accompagnamento. 40) La formazione specifica dei volontari varia da progetto a progetto secondo il settore di intervento e le peculiari attività previste dai singoli progetti. Essa concerne tutte le conoscenze di carattere teorico pratico legate alla specifiche attività previste dal progetto e ritenute necessarie dall’ente per la realizzazione dello stesso. 39 41) Indicare la durata della formazione specifica che non può essere inferiore alle 50 ore, tenendo conto che la somma delle ore indicate con quelle previste per la formazione generale non può esse inferiore alle 80 ore e non può superare le 150. La durata, quindi, non può essere espressa con un indicatore diverso dalle ore (es. giorni, settimane, mesi). E’ attribuito un punteggio ulteriore per un numero di ore di formazione superiore alle 50. La formazione specifica dei volontari è obbligatoria per cui l’assenza della stessa, o una durata che, cumulata con le ore previste per la formazione generale, risulti inferiore al minimo stabilito di 80 ore comporta l’esclusione del progetto. Altri elementi della formazione 42) Approntare un piano di rilevazione interno completo di strumenti e metodologie adeguate, incentrato sull’andamento e la verifica del percorso formativo predisposto, sulla valutazione periodica dell’apprendimento di nuove conoscenze e competenze, nonché sulla crescita individuale dei volontari. Gli enti iscritti alla 1^ classe e quelli iscritti alla 3^ e 4^ classe che hanno acquisito il predetto servizio da enti di 1^ classe possono effettuare un semplice rinvio al sistema di monitoraggio presentato e verificato dall’Ufficio nazionale o dalle competenti Regioni e Province autonome in sede di accreditamento. Si precisa che a questa voce è attribuito un punteggio per i soli enti di 2^ classe e per quelli di 3^ e 4^ classe che non hanno acquisito il relativo sistema dagli enti di 1^ classe. Il punteggio acquisibile per questa voce non è cumulabile con quello della precedente voce 21. Qualora il piano proposto non risulti idoneo ai fini del rilevamento delle attività della formazione generale e specifica, il progetto è escluso dalla valutazione di qualità. 40