(Allegato 1)
SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN
SERVIZIO CIVILE IN ITALIA
ENTE
1) Ente proponente il progetto:
COMUNE DI TRAMATZA
Via Tripoli 2
09070 Oristano
2) Codice di accreditamento:
3) Albo e classe di iscrizione:
NZ04669
Regione Sardegna
CARATTERISTICHE PROGETTO
4) Titolo del progetto:
InformAttivi
5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3):
Settore: Educazione e Promozione Culturali
Area di intervento:
01 Centri di aggregazione (giovani)
03 Animazione culturale verso i giovani
1
6) Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza
il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori
misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto:
Contesto Territoriale: Tramatza è un comune di 1006 abitanti della provincia di
Oristano. Dista dal capoluogo di Provincia 15 km e da Cagliari, capoluogo di
Regione, 105 Km. I collegamenti sono buoni.
L’andamento demografico della popolazione ha avuto un andamento pressoché
costante dal 1951 ad oggi, aggirandosi sempre attorno ai mille abitanti.
La popolazione attiva si occupa principalmente di attività afferenti al terziario
(servizi), attività industriali ed ormai in minor parte di agricoltura e allevamento.
Il Comune di Tramatza non si pone come il centro degli spostamenti giovanili del
territorio in quanto sono ancora poche le attrattive; tuttavia, in questi ultimi anni,
l’Amministrazione Comunale si è fortemente impegnata nella valorizzazione delle
politiche giovanili. Dal punto di vista dell’aggregazione giovanile, i principali
servizi offerti sono rappresentati dal Centro di aggregazione giovanile, dalle attività
sportive offerte da più associazioni sportive locali e dalle iniziative messe in atto
dall’Amministrazione Comunale.
Per quanto riguarda le fasce più giovani, la popolazione al 09/10/2012 risulta la
seguente:
Fascia d’età
6-10
11-13
14-19
20-29
30-39
Totale
Maschi
Femmine
18
12
26
63
60
179
16
10
29
76
66
197
Tot.
34
22
55
139
126
376
Il presente progetto di SCN si situa nell’ambito degli interventi di informazione,
formazione e animazione a favore dei giovani promossi dal Comune di Tramatza sul
proprio territorio.
A) Attività di informazione per i giovani
Le attività di informazione professionale vengono promosse dal Comune di
Tramatza attraverso lo sportello "Job Center” finanziato dalla Regione Autonoma
della Sardegna con fondi P.O.R. Sardegna 2000/2006 che si inserisce nella Misura
3.4 del Programma Operativo Regionale il quale prevede la creazione di un “Centro
servizi per l'inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati ”.
Lo sportello offre le seguenti opportunità
• Consultazione annunci e opportunità formative e di lavoro
• Tecniche di transizione (compilazione di un curriculum vitae, lettera di
presentazione e autocandidatura, colloquio di lavoro)
• Banca dati curriculum vitae
• Sostegno all'incontro domanda/offerta
• Accompagnamento e tutoraggio nell'inserimento lavorativo e formativo
2
•
•
•
•
•
Collocamento mirato
Informazioni e consulenza sulle tematiche del lavoro
Informazione e orientamento alla creazione d'impresa
Consulenza alla creazione di impresa a favore dei soggetti disabili
Tutoraggio nella ricerca di tirocini formativi.
Esso, tuttavia, è aperto solo il giovedì dalle 17:30 alle 19:30 e il contributo dei
volontari del SCN potrebbe rivelarsi prezioso per potenziare il servizio attivando e
sperimentando alcuni servizi innovativi ed integrativi rispetto a quelli sopra citati
(es. Creazione ed aggiornamento di un profilo Facebook per l’aggiornamento di una
banca dati dei concorsi pubblici nonché di altre possibilità di impiego; Rassegna
stampa degli annunci di lavoro effettuata con frequenza quotidiana; Servizio di
supporto alla stesura curriculum vitae anche in lingua inglese; Servizio di
consulenza individuale per la navigazione in internet per gli utenti; Iniziative di
informazione e orientamento su diverse tematiche organizzate in orario preserale su
svariati temi; Attivazione di aperitivi informativi ovvero iniziative informali di
informazione)
L’insufficienza di informazioni sui diritti dei giovani quali il diritto al lavoro e la
mancanza di diffusione di educazione alla legalità tali da promuovere e motivare un
maggior senso di partecipazione alla vita della comunità influiscono sul mancato
raggiungimento dell’autonomia e dell’ingresso nel mondo adulto da parte dei
giovani. Questo passa anche attraverso il grande tema della cittadinanza attiva e
responsabile. Nel processo che conduce alla dimensione della cittadinanza attiva,
partecipazione e informazione sono due elementi fondamentali che rappresentano
un binomio indissolubile. Lo stato di demotivazione da parte dei giovani ai processi
di partecipazione e di cittadinanza si collega a quello che rappresenta oggi, più che
mai, come uno degli allarmi sociali più pressanti tra le giovani generazioni, ovvero
la disoccupazione. Nella tabella seguente una sintesi relativa al Comune di
Tramatza:
B) Attività di animazione e formazione a favore dei giovani
Le attività di animazione e formazione vengono realizzate dal Comune di Tramatza
principalmente presso il Centro di aggregazione giovanile comunale in
collaborazione con l’Associazione di promozione sociale e sportiva “Nel Sinis”.
Essa mira alla promozione della socializzazione e aggregazione attraverso svariate
3
attività. Il centro è nato dall’esigenza e dalle richieste dei ragazzi, delle famiglie e
dall’espressione forte dei giovani di essere protagonisti di un’azione educativoformativa maggiormente intensa e coinvolgente. Le attività, tuttavia, si svolgono
solamente due volte alla settimana e quindi si sente la carenza di più spazi e servizi.
Fra le attività finora svolte si ricordano:
- attività di collaborazione e promozione per l’organizzazione di manifestazioni
comunali, proiezioni di film;
- attività sportive a stretto contatto con la natura come corsi di kayak, surf, sub,
scuba diving, snorkeling, escursioni naturalistiche ed equitazione e ancora
pallavolo, basket e calcio a cinque;
- supporto nell’organizzazione del festival letterario “Ananti de sa Ziminera”, della
manifestazione Tramatza Street Art, ed altre manifestazioni;
- supporto all’animazione estiva per i più piccoli tra cui:
- Sportiamoci di sabbia (beach soccer, beach volley, staffette e percorsi, scuola
nuoto);
- Stragiochiamo;
- Campo Robinson.
- Raccolta olive e produzione olio biologico con marchio “Gruppo giovani”
Con l’ausilio delle diverse associazioni sportive che si occupano della gestione e
promozione degli impianti sportivi comunali si sono organizzati eventi sportivi di
vario genere.
Grazie al prezioso contributo dei volontari in servizio civile sarà possibile attivare e
sperimentare alcuni servizi innovativi ed integrativi rispetto a quelli sopra citati
come ad esempio la sala musica, l’incremento del numero di attività e di giorni di
apertura del centro di aggregazione, delle strutture sportive come la Palestra ed altre
attività illustrate di seguito.
Inoltre i volontari del SCN potranno, altresì, collaborare a promuovere le attività
legate alle progettualità attivate nell’ambito del Programma Gioventù in Azione.
Il Programma sostiene il nuovo quadro di politiche di cooperazione europea nel
settore della gioventù che delinea un approccio intersettoriale alle tematiche
giovanili, nella prospettiva di creare non solo maggiori e uguali opportunità per tutti
i giovani nell’ambito dell’istruzione e del mercato del lavoro (“l’occupabilità”), ma
anche di promuovere l’impegno attivo, l’inclusione sociale e la solidarietà tra tutti i
giovani (“dimensione partecipativa”).
Nello specifico il Comune di Tramatza sia in qualità di partner che di capofila ha
presentato finora i seguenti progetti per i quali i volontari dovranno svolgere attività
di disseminazione per coinvolgere i giovani a partecipare:
- Tramatza Street Art: scambio giovani europei a Tramatza;
- 3,2,1... ParticipAction!!! :seminario sulle politiche giovanili in Spagna;
- Let’s Save our world: scambio giovani sulla sostenibilità ambientale in Polonia;
- Integration by Sport: scambio giovani sull’importanza dello sport come
momento di aggregazione in Polonia.
4
Il Comune di Tramatza è, inoltre, accreditato presso l’ Agenzia Nazionale dei
Giovani1 come ente ospitante, ente di invio e ente coordinamento per il Servizio
Volontario
Europeo
(http://ec.europa.eu/youth/evs/aod/hei_form_en.cfm?EID=42001063155) e necessita
dell’ausilio dei volontari del SCN affinché essi possano occuparsi di supportare i
giovani nella stesura del Curriculum Vitae in lingua inglese.
Il Servizio Volontario Europeo (SVE), facente parte del Programma dell’Unione
Europea “Gioventù in Azione”, ha l’obiettivo di assistere i giovani partecipanti ad
attività di volontariato all’estero e l’accreditamento è pensato per quelle
organizzazioni che desiderino ospitare o ricevere volontari, o agire in qualità di
coordinatori di un progetto.
Cosa intende realizzare il progetto
Il progetto intende promuovere e potenziare i servizi informativi esistenti e le
attività di animazione e formazione giovanile promosse dal Comune di Tramatza,
attraverso l’attivazione di meccanismi virtuosi di partecipazione e di scambio di
conoscenze, competenze ed informazioni con il contributo dei giovani. La strategia
sulla quale si baseranno gli interventi è rappresentata dalla metodologia della peereducation.
Destinatari diretti e beneficiari del progetto
I soggetti favoriti dalla realizzazione del progetto sono in modo diretto ed
immediato i giovani di età compresa tra i 15 e i 35 anni. La ricaduta diretta è
rappresentata dal valore aggiunto costituito dall’attività dei volontari che non dovrà
mirare a sostituire i servizi già attivati dal Comune, ma dovrà tendere a recuperare
quella relazione tra giovani e comunità. Comunità che sarà rappresentata appunto
dall’istituzione più vicina ad essi: il Comune. In questo caso il Comune non è da
considerarsi beneficiario degli effetti diretti del progetto (“attivo il servizio civile per
alleggerire il mio carico nei servizi da erogare”). Altri beneficiari diretti saranno i
volontari che si devono sentire impegnati a:
• promuovere la cittadinanza attiva dei giovani in generale, e in particolare la
loro cittadinanza attiva
• promuovere la solidarietà e la tolleranza tra i giovani
• favorire la comprensione reciproca tra giovani
• contribuire a migliorare la qualità dei sistemi di sostegno alle attività
giovanili
• promuovere la cooperazione europea nel settore della gioventù.
In modo indiretto il progetto impatterà su tutta la Comunità: in primis
sull’istituzione Comune che potrà disporre di ragazzi che avranno il compito sia di
monitorare i bisogni dei loro coetanei, che di aiutarli. Il Comune insieme ai
volontari può infatti promuovere una crescita più inclusiva (affrontando ad esempio
il problema della disoccupazione) e stimolare lo spirito di iniziativa dei giovani, la
loro creatività e cittadinanza attiva attraverso la consapevolezza dei loro diritti e
doveri.
1
L’Agenzia Nazionale dei Giovani è un organismo pubblico, dotato di autonomia organizzativa e finanziaria,
vigilato dal Governo Italiano e dalla Commissione Europea: http://www.agenziagiovani.it/chi-siamo.aspx
5
Altra ricaduta positiva indiretta sarà verso i familiari dei giovani che troveranno un
supporto nel servizio civile , migliorando sensibilmente anche la loro qualità della
vita.
6
7) Obiettivi del progetto:
Il progetto si pone come obiettivo lo sviluppo delle attività di informazione, formazione ed animazione rivolte ai giovani. Nello specifico si individuano i
seguenti obiettivi:
1. Obiettivo generale UTENTI:
promuovere e potenziare servizi informativi, formativi e attività di animazione giovanile attraverso l’attivazione di meccanismi virtuosi di partecipazione
e di scambio di conoscenze, competenze ed informazioni con il contributo dei giovani
L’obiettivo generale UTENTI si articola nei seguenti obiettivi specifici:
• 1 a) Potenziamento dei servizi informativi rivolti ai giovani
• 1 b) Attività educative
• 1 c) Potenziamento attività di animazione rivolte ai giovani
2. Obiettivo generale VOLONTARI:
Garantire ai volontari un’esperienza educativa e formativa, dando un'occasione di crescita personale, una opportunità di educazione alla cittadinanza
attiva, e contribuendo allo sviluppo sociale e culturale del paese
L’obiettivo generale VOLONTARI si articola nei seguenti obiettivi specifici:
•
formazione civica, sociale, culturale e professionale dei volontari. percorso di formazione nei valori di cittadinanza, di solidarietà e
di impegno sociale.
7
Obiettivi generali
UTENTI
promuovere
e
potenziare servizi
informativi,
formativi e attività
di
animazione
giovanile attraverso
l’attivazione
di
meccanismi virtuosi
di partecipazione e
di
scambio
di
conoscenze,
competenze
ed
informazioni con il
contributo
dei
giovani
Obiettivi
specifici
Attività
Indicatori
Creazione ed aggiornamento di un Frequenza
profilo Facebook per l’aggiornamento nell’aggiornamento
del
di una banca dati dei concorsi Pubblici profilo Facebook
nonché di altre possibilità di impiego
numero iscritti al servizio
Rassegna stampa degli annunci di Frequenza della rassegna
lavoro effettuata con frequenza stampa degli annunci di
quotidiana
lavoro
effettuata
con
frequenza quotidiana
Servizio di supporto alla stesura Nuovo servizio di supporto
curriculum vitae in italiano e in lingua alla stesura curriculum
inglese anche in vista della vitae in italiano e lingua
partecipazione al Servizio Volontario inglese assente finora
1a
Europeo all’estero in quanto il
Potenziamento
Comune di Tramatza è accreditato
dei
servizi come ente di invio, ospitante e di
informativi
coordinamento
presso
l’Agenzia
rivolti ai giovani Nazionale dei Giovani.
Servizio di consulenza individuale per Numero di utenti in grado
la navigazione in internet per gli utenti di
svolgere
semplici
ricerche su internet nonché
altre attività informatiche
elementari
Iniziative
di
informazione
e - Numero iniziative di
orientamento
a
tema
(scuola, informazione
a
tema
università, lavoro, tempo libero, etc) (scuola, università, lavoro,
organizzati in orario preserale su tempo libero, etc)
svariati temi
Numero
utenti
Attivazione di aperitivi informativi partecipanti
ovvero
iniziative
informali
di
informazione
8
Risultati attesi
- Colmare il gap creato dalla presenza
insufficiente di servizi informativi sul lavoro e
sulle professioni.
- Colmare il gap creato dalla presenza
insufficiente di servizi informativi sul lavoro e
sulle professioni.
- Valorizzare le conoscenze e competenze
affinché i giovani possano candidarsi per il lavoro
che desiderano svolgere o per il servizio
volontario europeo
- Alfabetizzazione informatica utenti non
appartenenti alla fascia anziani della popolazione
(per la quale sono già previste delle attività)
- Orientamento ai giovani che necessitano di
informazioni principalmente sulle opportunità di
istruzione, formazione e lavoro.
1b
Attività
educative
Partecipazione e supporto alla
realizzazione
di
giornate
di
informazione e orientamento su
tematiche
specifiche (educazione
ambientale, stradale, ecc…)
attivazione di alcuni corsi di
avvicinamento alla musica per i
giovani del territorio: i volontari si
occuperanno di accoglienza gruppi
musicali; verifica dello stato di
funzionamento delle attrezzature;
raccolta richieste di interventi di
manutenzione; organizzazione turni di
utilizzo della sala prove
organizzazione tornei sportivi
1c
Potenziamento
attività
di
animazione
rivolte ai giovani
animazione informale: organizzazione
tornei di ping-pong, calcetto, playstation, cineforum
manifestazioni ed eventi culturali come
Street art, carnevale (costumi),
laboratori creativi e feste a tema per
giovani e bambini, gite
preparazione materiale necessario per
attività (promozione eventi…)
Numero iniziative
- Sensibilizzare i giovani ad essere i promotori di
nuovi atteggiamenti nei confronti dell’ambiente,
Numero partecipanti
della guida responsabile, ecc facilitando
l’assunzione di comportamenti a vantaggio del
benessere globale della persona e della collettività
Attivazione nuovo servizio - Sfruttare la musica come uno strumento di
educativo
confronto, socializzazione ed espressione dei moti
dell’animo
Numero ragazzi coinvolti
- coinvolgimento dei giovani frequentanti il centro
di aggregazione,
Avvio contatti con Società - collaborazione alla realizzazione dei tornei
Sportive locali
(pallavolo, calcio a cinque, basket)
- collegamento tra servizi, risorse, iniziative e
Numero dei tornei sportivi attività del territorio
organizzati
Numero
di
utenti - favorire la partecipazione attiva e l’autogestione
frequentanti le attività
delle attività;
- garantire la partecipazione anche dei giovani
svantaggiati, compresi i giovani disabili
Numero manifestazioni ed - promuovere la cittadinanza attiva dei giovani
eventi culturali
incoraggiare
lo
spirito
d’iniziativa,
Numero partecipanti
d’imprenditorialità e di creatività
- collegamento tra servizi, risorse, iniziative e
attività del territorio
elaborazione
campagna - coinvolgimento vasto bacino di utenza grazie
promozionale;
alla campagna promozionale di tutte le attività
definizione
materiale
9
Potenziamento
iniziative
di
promozione
della
partecipazione
giovanile e di interculturalità attraverso
il supporto al servizio sociale nei
progetti del programma Gioventù in
Azione
(es.
scambi
giovani
internazionali, Servizio Volontario
Europeo)
VOLONTARI
Garantire
ai
volontari
un’esperienza
educativa
e
formativa,
dando
un'occasione
di
crescita personale,
una opportunità di
educazione
alla
cittadinanza attiva,
e contribuendo allo
Formazione generale
Formazione
civica,
sociale,
culturale
e
professionale dei
volontari.
percorso
di
formazione nei
valori
di Formazione specifica
cittadinanza
promozionale;
diffusione sul territorio
comunale
(esercizi
pubblici,
bacheche
informative)
delle
locandine e degli opuscoli
promozionali dell’iniziativa
Coinvolgimento
giovani
alla
partecipazione
a
progetti nell’ambito del
programma Gioventù in
azione
- dare la possibilità ai giovani e alle loro
organizzazioni di partecipare allo sviluppo della
società e dell'UE;
- sviluppare il sentimento di appartenenza all’UE;
- rafforzare la mobilità in Europa;
- sviluppare l’apprendimento interculturale;
- promuovere i valori fondamentali dell'UE;
- garantire la partecipazione al programma dei
giovani svantaggiati, compresi i giovani disabili;
- offrire possibilità di apprendimento informale e
non formale avente una dimensione europea e
creare possibilità innovative nel campo della
cittadinanza attiva.
Presenze
- fornire ai giovani gli strumenti per vivere
correttamente l’esperienza del servizio civile;
livello di coinvolgimento e sviluppare all’interno degli enti la cultura del
di partecipazione
servizio civile ;
- assicurare il carattere unitario, nazionale del
livello di soddisfazione servizio civile.
percepita dai volontari
riferita al corso
Presenze
- permettere ai volontari di confrontarsi con ruoli,
funzioni e mansioni all’interno del progetto
livello di coinvolgimento e
di partecipazione
10
culturale del paese
Sensibilizzazione
Monitoraggio formazione
livello di soddisfazione
percepita dai volontari
Numero azioni, strumenti e
campagne
di
sensibilizzazione
questionari di gradimento
- sensibilizzazione dei volontari e dei cittadini ai
valori della nonviolenza, della pace, della
cooperazione
- orientamento utile ai volontari per fare il punto
su se stessi , rilevando attitudini, interessi, abilità
schede
sull’andamento e competenze
della formazione
•
saper riconoscere, valorizzare e investire
questionari
di
le proprie risorse personali, formative e
apprendimento di contenuti
lavorative;
•
saper tradurre le proprie esperienze
Focus group per la verifica
formative e di volontariato in competenze, in
dell’acquisizione
di
termini di “sapere”, “saper fare” e “saper
contenuti
essere”;
•
saper costruire la sintesi del proprio
strumento di verifica della
percorso di bilancio di competenze e il piano
capacità di costruzione e
d’azione
del
progetto
formativo
e/o
metariflessione sul proprio
professionale.
progetto di servizio civile
valutazione di attività di
esercitazione e simulazione
sul tema della costruzione
progettuale all’interno del
contesto e dei dati acquisiti
11
8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare
riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:
8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi
MESE
OBIETTIVI UTENTI
Attività
Obiettivi generali
Obiettivi specifici
Programmazione attività servizi informativi
Supporto stesura curriculum:
Obiettivo generale 1
(vedi punto 7)
UTENTI
promuovere e
potenziare servizi
informativi,
formativi e attività
di animazione
giovanile attraverso
l’attivazione di
meccanismi virtuosi
di partecipazione e
di scambio di
conoscenze,
competenze ed
informazioni con il
contributo dei
giovani
1 a) Potenziamento dei
servizi informativi rivolti ai
giovani
Iniziative di informazione a tema (scuola,
università, tempo libero, lavoro) e attivazione
aperitivi informativi
Alfabetizzazione informatica
Creazione pagina facebook come vetrina per
nuovi concorsi e offerte di lavoro
Rassegna stampa degli annunci di lavoro
1 b) Attività educative
1 c) Potenziamento attività
di animazione rivolte ai
giovani
Programmazione Attività educative
Partecipazione e supporto alla realizzazione di
giornate di informazione e orientamento su
tematiche specifiche (educazione ambientale,
stradale, ecc…)
Supporto/tutoraggio durante l’attivazione di
corsi di avvicinamento alla musica.
Programmazione Attività animazione
Organizzazione tornei sportivi
Animazione informale: organizzazione tornei
di
ping-pong,
calcetto,
play-station,
cineforum,ecc
Preparazione materiale per attività e
promozione eventi
Potenziamento iniziative di promozione della
partecipazione giovanile nell’ambito del
programma Comunitario Gioventù in Azione
Monitoraggio interno
12
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
MESE
OBIETTIVI VOLONTARI
Obiettivi generali
Garantire ai volontari
un’esperienza educativa e
formativa, dando un'occasione
di crescita personale, una
opportunità di educazione alla
cittadinanza attiva, e
contribuendo allo sviluppo
sociale e culturale del paese
Obiettivi specifici
Formazione civica,
sociale, culturale e
professionale dei
volontari. percorso di
formazione nei valori
di cittadinanza, di
solidarietà e di
impegno sociale.
Attività
Formazione generale
Formazione specifica
Sensibilizzazione
Monitoraggio formazione
13
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
8.2 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, con la specifica delle professionalità impegnate e
la loro attinenza con le predette attività
Numero Rapporto con l’ente
1
1
1
1
4
Dip.
Tempo
indeterminato
Dipendente o socio
associazione.
affidataria servizi
Dipendente o socio
associazione.
affidataria servizi
Dip.
o
socio
cooperativa affidataria
servizi
Volontari
Professionalità
Attinenza con attività da svolgere
Responsabile Servizio Amministrativo – Dr.
Danilo Saba
Rappresentante legale Associazione Culturale
“Orientare” Dott. Alessandro Pistis
Ha la direzione del servizio amministrativo, all’interno
del quale si trova il Servizio sociale Comunale
Gestiscono il servizio di JobCenter presso la biblioteca
comunale e si occupano di servizi rivolti alla persona e
alle imprese
Legale rappresentante Associazione di Gestisce le attività di animazione e formazione del
Promozione Sociale “Nel Sinis” – Dott. Centro di Aggregazione Giovanile
Antonio Ricciu
Responsabile della Biblioteca Comunale di Gestisce la Biblioteca Comunale di Tramatza
Tramatza – Paola Giovanna Fara
Volontari del servizio civile
Vedi punto successivo
14
8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto
OBIETTIVI GENERALI
Obiettivi
Attività
Programmazione attività servizi informativi
Supporto stesura curriculum
Obiettivo generale 1 (vedi punto 7):
UTENTI
promuovere e potenziare servizi informativi, formativi e attività di
animazione giovanile attraverso l’attivazione di meccanismi virtuosi
di partecipazione e di scambio di conoscenze, competenze ed
informazioni con il contributo dei giovani
Obiettivo generale 2 (vedi punto 7)
VOLONTARI
formazione civica, sociale,culturale e professionale dei volontari.
percorso di formazione nei valori di cittadinanza, di solidarietà e di
impegno sociale.
Iniziative di informazione a tema (scuola, università, tempo libero,
lavoro) e attivazione aperitivi informativi
Alfabetizzazione informatica
Creazione pagina facebook come vetrina per nuovi concorsi e offerte
di lavoro
Rassegna stampa degli annunci di lavoro
Programmazione attività educative
Partecipazione e supporto alla realizzazione di giornate di
informazione e orientamento su tematiche specifiche (educazione
ambientale, stradale, ecc…)
Supporto/tutoraggio durante l’attivazione di corsi di avvicinamento
alla musica.
Programmazione attività animazione
Organizzazione tornei sportivi
Animazione informale: organizzazione tornei di ping-pong, calcetto,
play-station, cineforum
Preparazione materiale per attività e promozione eventi
Potenziamento iniziative di promozione della partecipazione
giovanile nell’ambito del programma Comunitario Gioventù in
Azione
Monitoraggio interno
Formazione generale
Formazione specifica
Sensibilizzazione
Monitoraggio formazione
15
OBIETTIVI SPECIFICI UTENTI
Obiettivi
•
Attività
1 a) Potenziamento dei servizi informativi rivolti ai giovani
•
Programmazione attività servizi informativi
Supporto ai giovani nella stesura del curriculum sia in
italiano che in inglese. Tale attività potenzierebbe il servizio
di Job Center che è attivo una sola volta alla settimana e non
offre il supporto in lingua inglese. Inoltre, essendo il
Comune di Tramatza accreditato anche come ente ospitante,
ente di invio e ente di coordinamento per il Servizio
Volontario Europeo, tale servizio consentirebbe ai giovani di
poter inviare la propria candidatura per svolgere
un’esperienza di volontariato all’estero anche se privi delle
competenze linguistiche nella lingua veicolare richiesta
unicamente per la stesura di CV e lettera motivazionale.
Iniziative di informazione a tema (scuola, università, tempo
libero, lavoro) e attivazione aperitivi informativi. Tali
attività di orientamento permettono ai giovani di essere
informati dai volontari su diverse tematiche ma anche fare
propri strumenti informativi, formativi e culturali più
generali per esercitare i diritti e doveri di cittadinanza
Alfabetizzazione informatica: i volontari verranno supportati
con un breve corso affinché siano in grado di offrire ai
giovani un servizio di consulenza individuale per la
navigazione in internet.
Creazione pagina facebook come vetrina per nuovi concorsi
e offerte di lavoro: poiché il servizio di Job Center non
prevede una banca dati dei concorsi pubblici o di altre
offerte di impiego i volontari possono potenziare in tal modo
il servizio di informazione professionale
Rassegna stampa degli annunci di lavoro
Programmazione Attività educative
Partecipazione e supporto alla realizzazione di giornate di
informazione e orientamento su tematiche specifiche
(educazione ambientale, stradale, ecc…). I ragazzi
supervisioneranno e seguiranno i corsi che verranno tenuti
da un educatore.
1 b) Attività educative
16
Supporto/tutoraggio durante l’attivazione di nuovi corsi di
avvicinamento alla musica come ad esempio: accoglienza
ragazzi, verifica stato funzionamento attrezzature, raccolta
richieste interventi manutenzione, organizzazione turni di
utilizzo della sala, ecc.
Programmazione attività di animazione
•
1 c) Potenziamento attività di animazione rivolte ai giovani
Organizzazione tornei sportivi: avvio contatti con
associazioni sportive; definizione programmi e calendario
dei tornei, coinvolgimento dei giovani, ecc.
Animazione informale: organizzazione tornei di ping-pong,
calcetto, play-station, cineforum, ecc
Preparazione materiale per attività e promozione eventi
Potenziamento iniziative di promozione della partecipazione
giovanile nell’ambito del programma Comunitario Gioventù
in Azione: avendo il Comune di Tramatza presentato diversi
progetti comunitari riservati ai giovani, i volontari potranno
dare il loro supporto attraverso attività di disseminazione
degli obiettivi del Programma e dei progetti. Tale attività
contribuisce a creare un’economia basata sulla conoscenza,
sull’innovazione, sull’istruzione e sulle competenze di alto
livello, sull’adattabilità e sulla creatività, su mercati del
lavoro inclusivi e sul coinvolgimento attivo nella società.
Monitoraggio interno:
OBIETTIVI SPECIFICI VOLONTARI
Obiettivi
Attività
Formazione generale
•
Garantire ai volontari un’esperienza educativa e formativa,
dando un'occasione di crescita personale, una opportunità
di educazione alla cittadinanza attiva, e contribuendo allo
sviluppo sociale e culturale del paese
17
Formazione specifica
Sensibilizzazione
Monitoraggio formazione
9)
Numero dei volontari da impiegare nel progetto:
4
10) Numero posti con vitto e alloggio:
0
11) Numero posti senza vitto e alloggio:
4
12) Numero posti con solo vitto:
0
13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo:
30
14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) :
5
15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:
•
•
•
•
•
•
Osservanza degli obblighi di diligenza seguendo i principi valevoli per il
rapporto con il pubblico impiego ;
Flessibilità di impiego dal punto di vista dell’orario, contemplando la
possibilità di prestare servizio, in caso di necessità, anche nei giorni festivi in
ogni caso diurno, in relazione alle singole progettualità di intervento attivate;
Disponibilità agli spostamenti durante il servizio per il raggiungimento delle
sedi operative di attuazione del servizio ( Centri di aggregazione, Palestra,
ecc.)
Riservatezza in merito ai dati sensibili trattati.
Utilizzo attrezzature informatiche;
Disponibilità alla guida di automezzi comunali per eventuali trasferte.
18
16) Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato:
N.
1
2
Sede di
attuazione del
progetto
Comune
Biblioteca
Tramatza
Indirizzo
Via Tripoli
Cod.
N. vol. per
ident. sede
sede
85681
4
Nominativi degli Operatori Locali di
Progetto
Cognome e
nome
Mulas
Loredana
19
Data di
nascita
C.F.
27/06/1982 MLSLDN82H67F979F
Nominativi dei Responsabili Locali di
Ente Accreditato
Cognom
ee
nome
Data di
nascita
C.F.
17) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale:
Le azioni di promozione del servizio civile nazionale che il Comune svolgerà si
incentreranno sulla sensibilizzazione dei cittadini ai valori della nonviolenza, della
pace, dell’aiuto costante nei confronti dei soggetti afferenti le fasce deboli di
popolazione, tra cui gli anziani e i disabili, del volontariato, della solidarietà, della
cittadinanza attiva, dell’impegno civico.
Esse saranno attivate attraverso molteplici canali comunicativi
• Promozione di incontri con i giovani;
• Pubblicazione del Bando e delle finalità del progetto sul sito internet del
Comune, sulla pagina Facebook dell’ente e tramite il servizio SMS attivato
dal Comune;
• Informazione tramite gli Informagiovani del territorio;
• Spedizione di volantini e materiale informativo a tutti i giovani residenti nel
Comune ;
• Affissione nell’ Albo Comunale e nelle bacheche disposte nel territorio di
manifesti illustranti il progetto;
• Mailing;
• Brochure informativa presso la sede accreditata e i luoghi di ritrovo dei
giovani;
• Diffusione delle informazioni sul servizio civile all’interno dei centri di
aggregazione giovanile e biblioteca;
• Diffusione e promozione attraverso gli stessi volontari durante
manifestazioni e incontri pubblici previsti durante il periodo di svolgimento
del servizio;
• Attività di sensibilizzazione e promozione previste nel protocollo d’intesa
con i partners
• Newsletter;
Le attività di sensibilizzazione, promozione al servizio civile impegneranno l’ente e
i volontari per 30 ore annue
18) Criteri e modalità di selezione dei volontari:
COLLOQUIO
ARGOMENTI DEL COLLOQUIO:
Servizio civile nazionale
Settore/area d’intervento del progetto
Il progetto
Il volontariato
Ente Comune
Conoscenza contesto territoriale
Informatica (tramite valutatore esperto)
Lingua Inglese (tramite valutatore esperto)
PUNTEGGIO
(max 60 punti)
Max 60 punti (per superare la selezione
occorre un punteggio minimo di 40/60)
TITOLI DI STUDIO
si valuta solo il titolo più elevato
Qualifica professionale
2 punti
Diploma di scuola secondaria superiore non 3 punti
attinente al progetto
20
PUNTEGGIO
(max 10 punti)
Diploma di scuola secondaria superiore
attinente al progetto
Laurea triennale non attinente al progetto
Laurea triennale attinente al progetto
Laurea specialistica o V.O non attinente al
progetto
Laurea specialistica o V.O attinente al
progetto
Master, seconda laurea, corso di
perfezionamento universitario, corso di alta
specializzazione
ESPERIENZE PREGRESSE
Esperienze pregresse del candidato sia
lavorative che di volontariato in settori
analoghi a quello del progetto.
Esperienze pregresse del candidato sia
lavorative che di volontariato in settori
diversi da quello del progetto, non attinenti
all’area d’azione del progetto
4 punti
5 punti
6 punti
7 punti
8 punti
Max 10 punti
PUNTEGGIO
(max 30 punti)
Max 20 punti:
coefficiente 1,00 per ogni mese o frazione
superiore o uguale a 15 giorni; qualora non
venga riportata la durata dell’esperienza
non sarà assegnato alcun punteggio.
E’ possibile sommare la durata di più
esperienze fino al raggiungimento del
periodo massimo valutabile
Max 10 punti:
coefficiente 0,50 per ogni mese o frazione
superiore o uguale a 15 giorni; qualora non
venga riportata la durata dell’esperienza
non sarà assegnato nessun punteggio.
E’ possibile sommare la durata di più
esperienze fino al raggiungimento del
periodo massimo valutabile
Il conseguimento del punteggio di 40/60 al colloquio è la soglia minima di accesso.
Per il resto non esistono soglie minime di accesso, poiché i candidati saranno
collocati in graduatoria in relazione al punteggio ottenuto e, in base ai posti previsti
dal progetto, dichiarati idonei selezionati.
A parità di punteggio nelle selezioni sarà considerato come titolo di preferenza la
Patente B
19) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):
NO
21
20) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del
progetto:
Il piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del
progetto verterà principalmente su:
- i destinatari del progetto
- i volontari
UTENZA
Cosa vogliamo verificare
Indicatori
Il grado di soddisfazione per gli
interventi proposti e la loro
efficacia rispetto agli obiettivi
feed-back positivi dedotti da
questionari valutativi, somministrati
ai giovani
Il grado di coinvolgimento e
partecipazione dei giovani alle
iniziative realizzate
n° eventi a cui si è partecipato
n° laboratori e specifici percorsi
realizzati
n° servizi di cui si è usufruito
numero scambi europei a cui si è
partecipato
Feed-back negativi dedotti da
questionari valutativi, somministrati
ai giovani utenti
Eventuali difficoltà
Strumenti
per
misurare
Questionari
di
gradimento
sul servizio
Questionario
Questionario
risposta
aperta
Cadenza
periodica
Mensile
Finale
Trimestrale e
finale
VOLONTARI
Cosa vogliamo verificare
Indicatori
Il grado di partecipazione
N° ore presenza in servizio
Aspettative sul servizio
feed-back positivi/negativi
Competenze acquisite con la
formazione
Ore di formazione organizzate ed
a cui volontari hanno partecipato
Le competenze acquisite con
l’esperienza
Crescita personale e delle
capacità organizzative
Feed-back positivi/negativi
dedotti da questionari valutativi
Organizzazione dell'attività svolte
Grado di chiarezza e di semplicità
dei compiti svolti.
Rapporti dei volontari con le
diverse figure con le quali entrano
in contatto durante lo svolgimento
del servizio.
Grado di soddisfazione rispetto
all'attività svolta.
Grado di aderenza alle attività
previste dal progetto e quelle
effettivamente svolte
Qualità organizzativa, degli
strumenti e dei locali
Eventuali difficoltà
Strumenti per
misurare
schede
presenza
Questionario
Questionari di
gradimento
sulla
formazione
Brainstorming
sui contenuti
appresi,
Questionario
risposta aperta
Cadenza
periodica
mensile
1 mese
Trimestrale e
finale
Trimestrale e
finale
Questionario
Trimestrale
feed-back positivi/negativi
tramite espressione dei giudizi
Questionario
Trimestrale
feed-back positivi/negativi dedotti
da questionari valutativi
Questionario
Trimestrale
feed-back positivi/negativi dedotti
da questionari valutativi
Questionario
Trimestrale
feed-back positivi/negativi dedotti
da questionari valutativi
Questionario
Trimestrale
feed-back positivi/negativi dedotti
da questionari valutativi
Questionario
Trimestrale
Questionario
risposta aperta
Trimestrale e
finale
difficoltà sia organizzative che di
tipo personale
22
Le domande inserite nei questionari cartacei - costituiti prevalentemente da
domande chiuse e in parte da domande aperte o semistrutturate - avranno lo scopo di
consentire una analisi oggettiva, statisticamente quantificabile, dell’andamento del
percorso e del grado di soddisfazione dei ragazzi, capace di consentire il
superamento di eventuali inadeguatezze nell’impostazione di percorsi successivi.
Il questionario verrà somministrato alla presenza di un operatore per garantire la
completezza della compilazione e per consentire chiarimenti su domande che
dovessero presentare qualche difficoltà.
Alla compilazione del questionario si affianca dialogo e il confronto costruttivo con
l’OLP
21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):
NO
22) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli
richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64:
Oltre ai requisiti richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64 è richiesta ai candidati una
buona conoscenza della lingua inglese affinché possano supportare gli utenti nella
stesura del curriculum in inglese.
23
23)
Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla
realizzazione del progetto:
Formazione specifica € 2.000,00
Materiali da lavoro, promozione (cancelleria, spese materiali di consumo,
ecc) € 500,00
Campagna di sensibilizzazione € 1000
Pubblicazione bandi € 500
Spese di viaggio per partecipazione a seminari, convegni, iniziative €
1000
Totale: € 5.000,00
24) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners):
Associazione di Promozione Sociale “Nel Sinis”
Associazione Culturale “Orientare”
vedi Protocolli d’intesa
25) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto:
In coerenza con gli obiettivi e le modalità di attuazione nonché delle attività della
formazione del progetto, si indicano di seguito le risorse tecniche e strumentali
ritenute necessarie ed adeguate per l’attuazione del progetto e fornite dall’ente
proponente:
Locali
Risorse
Sala ricreativa, conferenza e video proiezione, Cortile esterno
Centro di Aggregazione
attrezzato, sala musica con diversi strumenti, computer, internet, play
Sociale giovani
station, ping-pong, materiale cancelleria
Video proiettore, maxischermo, videoregistratore, sintonizzatore,
piastra, collegamento satellitare
Biblioteca
Sala lettura, archivio libri e riviste di settore, Computer, posta
elettronica, postazioni internet
Ufficio dedicato con PC in rete, fotocopiatrice modulo stampante, laser
Comune
scanner, telefono e fax; automobile Comune
Attrezzatura per i seguenti sport: basket, pallavolo, parallele, ginnastica,
Palestra
calcetto
CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI
26) Eventuali crediti formativi riconosciuti:
NESSUNO
27) Eventuali tirocini riconosciuti :
NESSUNO
24
28) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del
servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae:
Il numero di volontari è stato attentamente misurato alle reali esigenze degli enti,
alla tipologia di attività previste, ai dati relativi al territorio, con particolare
riferimento all’utenza interessata o potenzialmente interessata.
Il ruolo dei volontari è centrale rispetto al progetto e si fonda sull’assioma
fondamentale secondo il quale il servizio civile deve promuovere una cultura della
cittadinanza attiva, della formazione e della crescita individuale dei giovani. Nel
contatto quotidiano con l’Ente Pubblico, i volontari vivranno un’esperienza
formativa on the job acquisendo competenze e professionalità che saranno loro utili
nella propria crescita personale, oltre che nella propria carriera lavorativa.
Competenze acquisibili
Il percorso che i volontari affronteranno nell’espletamento del servizio civile sarà
caratterizzato da un mix di lavoro guidato e di formazione nelle aree tematiche che
caratterizzano il progetto. L’insieme di queste attività consentono ai volontari di
acquisire competenze e professionalità nell’area dei servizi alle persone.
• formazione specifica per prepararsi alla relazione con i giovani e con i
servizi ad essi erogabili;
• affiancamento guidato, oltre che dall’ operatore locale di progetto, dagli
operatori del settore;
Le competenze che verranno sviluppate dal volontario nell’espletamento del servizio
civile sono:
Capacità e competenze sociali
Ascolto attivo
Cooperazione
Flessibilità
Capacità
e
competenze
organizzative
Ricerca informazioni
Organizzazione
Programmazione
Capacità e conoscenze tecniche
Utilizzo applicativi informatici per
le attività d'ufficio
Breve descrizione della competenza
Capacità di ascoltare accogliendo il punto di vista dell’altro
Inclinazione a collaborare e sostenere con il proprio
contributo il lavoro del gruppo
Versatilità, assenza di rigidità, abilità multitasking che
consentono di eseguire diverse attività alla volta.
Breve descrizione della competenza
Propensione ad investigare, indagare, approfondire la
raccolta di informazioni
Inclinazione alla impostazione, preparazione, regia e
coordinamento delle attività
Propensione
alla
progettazione,
preparazione
e
pianificazione delle attività
Breve descrizione della competenza
Capacità nell’ utilizzo di software applicativi per la
videoscrittura, la gestione di fogli di calcolo, di data base, di
presentazioni elettroniche, della posta elettronica e per la
navigazione in internet.
Sarà anche rilasciato un attestato di partecipazione a cura del Comune per
quanto riguarda la formazione generale e specifica acquisita, il ruolo e l‘attività
svolta da ogni singolo partecipante, sottoscritto dal rappresentante legale. Tale
attestato è composto da due strumenti: uno sintetico, che attesta la partecipazione del
soggetto al percorso di formazione e uno dettagliato, che riporta i dati per la
trasparenza del percorso.
25
Formazione generale dei volontari
29) Sede di realizzazione:
Locali Comunali, Biblioteca Comunale, Centro Aggregazione Sociale Giovanile
30) Modalità di attuazione:
La formazione sarà svolta in proprio con:
1 formatore esterno accreditato presso l’ente.
2 formatori interni all’ente dotati delle necessarie professionalità.
In aderenza delle linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio
civile nazionale – descritte nel documento allegato alla determina e che ne forma
parte integrante il ruolo e gli obiettivi affidati alla formazione sono:
fornire ai giovani gli strumenti per vivere correttamente l’esperienza del
servizio civile;
sviluppare all’interno degli enti la cultura del servizio civile ;
assicurare il carattere unitario, nazionale del servizio civile.
L’Ente possiede al suo interno le competenze per svolgere l’attività formativa. Il
formatore accreditato potrà essere affiancato nella lezione frontale dagli esperti
interni che contribuiranno ad arricchire i contenuti offerti. I curricula di tali esperti
saranno tenuti dall’Ente a disposizione per qualsivoglia verifica e i nominativi degli
esperti saranno riportati nei registri di formazione predisposti a cura dell’ente
31) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio:
NO
32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
1. Lezione frontale: i formatori si avvarranno anche di esperti della materia trattata,
come indicato alla voce “Modalità di attuazione” della presente scheda progetto. Le
lezioni saranno supportate da schede informative e testi.
2. Dinamiche non formali: esercitazioni pratiche , giochi di ruolo, outdoor training,
giochi di conoscenza; discussione, problem solving, brainstorming
I formatori adotteranno qualsivoglia materiale didattico e dispensa predisposti
dall’Ufficio nazionale, anche eventualmente potendolo autonomamente integrare e
arricchire.
Le attrezzature utilizzate sono: lavagna luminosa; lavagne a fogli mobili; per le
lezioni frontali pc e videoproiettore, postazioni multimediali con collegamento
internet in caso di necessità.
La metodologia didattica utilizzata è sempre finalizzata al coinvolgimento attivo dei
partecipanti attraverso l’utilizzazione di tecniche di simulazione comportamentale
26
33) Contenuti della formazione:
Tutte le attività avvengono a cura di un formatore accreditato.
Prima della formazione
Modulo: “Pre-modulo”
Titolo: Incontro tra OLP e formatore per progettazione esecutiva della formazione
Obiettivo e contenuto: Raccogliere istanze OLP e progettista, circa la formazione
dei volontari.
Illustrazione nel dettaglio della formazione generale;
Illustrazione delle linee guida della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Viene illustrata la formazione generale, a partire dalle le linee guida, e vengono
illustrati i moduli che si svolgeranno.
Ore: 5
Moduli formazione generale dei volontari
I modulo
Titolo: “L’identità del gruppo in formazione”
Contenuti: presentazione partecipanti. Presentazione staff, presentazione del
percorso generale e della giornata formativa. Raccolta aspettative e preconoscenze
verso il servizio civile volontario, raccolta idee di servizio civile, motivazioni,
obiettivi individuali. Presentazione concetti e pratiche di “Patria”, “Difesa senza
armi”,“ Difesa non violenta”.
Obiettivi: costruire l’identità di gruppo. Costruire attraverso la presentazione, avvio,
raccolta aspettative e bisogni, la conoscenza minima per poter elaborare insieme, e
costruire l’atteggiamento di fiducia che permette l’apprendimento. Creare nel
volontario singolo e nel gruppo, così come richiesto dalle linee guida per la
formazione generale, la consapevolezza che la difesa della Patria e la Difesa non
violenta costituiscono il contesto che legittima lo Stato a sviluppare l’esperienza di
servizio civile.
Ore: 5
II modulo
Titolo: “Dall’obiezione di coscienza al servizio civile nazionale: evoluzione storica,
affinità e differenze tra le due realtà”
Contenuti: Analisi della legge 64/01 evidenziando i fondamenti istituzionali e
culturali del servizio civile nazionale. I cinque principi base della legge, il
collegamento tra vecchio servizio civile e nuovo servizio civile. Si evidenzieranno la
storia della obiezione di coscienza, i contenuti della legge 230/98.
Obiettivi: Costruire con i volontari una coscienza del senso e significato del
volontario in servizio civile nazionale, fissando anche le origini del concetto.
Ore: 5 di cui 2 di lezione frontale.
III modulo
Titolo: Il dovere di difesa della Patria
Contenuti: A partire dal dettato costituzionale, articolo 52 “La difesa della Patria è
sacro dovere del cittadino” se ne approfondirà l’attualizzazione anche alla luce della
recente normativa e della giurisprudenza costituzionale.
In particolare, si illustreranno i contenuti delle sentenze della Corte Costituzionale
27
nn.164/85, 228/04, 229/04 e 431/05, in cui si dà contenuto al concetto di difesa
civile o difesa non armata.
Si illustrerà inoltre La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, firmata a
Parigi il 10 dicembre 1948, promossa dalle Nazioni Unite. Si utilizzerà la lezione
frontale allo scopo di presentare in modo esaustivo i contenuti.
Obiettivi: Allargare la conoscenza della idea di “dovere di difesa della Patria”,
concetto che sembra a volte risultare poco conosciuto fra i giovani, ed anzi a volte
ritenuto concetto “antico” e di linguaggio difficile e distante.
Ore: 5 di cui 2 di lezione frontale
IV modulo
Titolo: “La difesa civile non armata e non violenta”
Contenuti: Si utilizzerà la lezione frontale muovendo da alcuni cenni storici di difesa
popolare nonviolenta, si presenteranno le forme attuali di realizzazione della difesa
alternativa sul piano istituzionale, di movimento e della società civile. E’ molto
interessante qui affrontare il tema “gestione e trasformazione nonviolenta dei
conflitti”, ”prevenzione della guerra” e “operazioni di polizia internazionale”,
nonché i concetti di “peacekeeping”, “peace-enforcing” e “peacebuilding”.
Obiettivi: Aiutare i volontari a concepire l’esistenza di tecniche di difesa non armata
e non violenta.
Ore: 5 di lezione frontale
V modulo
Titolo: “La protezione civile”
Contenuti: In questo modulo verranno forniti elementi di protezione civile intesa
come collegamento tra difesa della Patria e difesa dell’ambiente, del territorio e
delle popolazioni. Si evidenzieranno le problematiche legate alla previsione e alla
prevenzione dei rischi, nonché quelle relative agli interventi di soccorso.
Obiettivi: Dare senso e ragione del servizio civile come attività di prevenzione e
“protezione” della popolazione affrontando anche la protezione civile nel senso
diretto e immediato del termine (calamità, terremoti, ordine pubblico, ecc.) e gli
elementi di base necessari ad approntare comportamenti di protezione civile.
Ore: 5 di cui 2 di lezione frontale
VI modulo
Titolo: “La solidarietà e le forme di cittadinanza”
Contenuti: In questo modulo si partirà dal principio costituzionale di solidarietà
sociale e dai principi di libertà ed eguaglianza per affrontare il tema delle limitazioni
alla loro concretizzazione. Si farà riferimento alle povertà economiche e
all’esclusione sociale, al problema della povertà e del sottosviluppo a livello
mondiale, alla lotta alla povertà nelle scelte politiche italiane e negli orientamenti
dell’Unione Europea, al contributo degli Organismi non Governativi. Verrà inoltre
presentato il concetto di cittadinanza e di promozione sociale, come modo di
strutturare, codificando diritti e doveri, l’appartenenza ad una collettività che abita e
interagisce su un determinato territorio; si insisterà sul concetto di cittadinanza
attiva, per dare ai volontari il senso del servizio civile come anno di impegno, di
condivisione e di solidarietà. Si evidenzierà il ruolo dello Stato quale promotore e
garante di promozione umana e difesa dei diritti delle persone anche nel rapporto tra
le istituzioni e le organizzazioni della società civile. Inoltre, partendo dal principio
di sussidiarietà, si dibatterà il tema del “Welfare che cambia” le competenze
28
attribuite a Stato regione e province dalla legge 328/2000 e dalla modifica del titolo
V della Costituzione italiana.
Obiettivi: Dare senso alla parola “solidarietà e ad ogni forma di cittadinanza”
riscoprendo il significato dell’essere cittadini attivi e solidali, in un contesto e una
visione multi-etnica e aperta alle istanze internazionali.
Dare ragione di parole come “globalizzazione”, “interculturalità”, “sussidiarietà”.
Ore: 6 di cui 2 di lezione frontale
VII modulo
Titolo: “Servizio civile nazionale, associazionismo e volontariato”.
Contenuti: In questo modulo verranno evidenziate le affinità e le differenze tra le
varie figure che operano sul territorio, quali volontari di associazioni di volontariato
(legge 266/1991) , promotori sociali (figura istituita dal Ministero del Lavoro e
politiche sociali), cooperatori, cooperanti, soci di associazioni di promozione
sociale. Sarà chiarito il significato di “servizio” e di “civile”.
Obiettivi: Condividere il significato del “servizio” come impegno e bene, offerto in
via immateriale, bene non monetizzabile, e “civile” “inserito in un contesto e
rispettoso di quel contesto anche se criticamente vigile”. Aiutare i volontari ad
inserire i contenuti circa il Welfare e il ruolo dei promotori sociali, cooperatori,
cooperanti all’interno di un quadro più ampio, dando significato compiuto a parole
quali “terzo settore”, “no-profit”, “impegno civile”.
Ore: 6 di cui 1 di lezione frontale
34) Durata:
42
Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari
35) Sede di realizzazione:
Locali Comunali, Biblioteca Comunale, Centro Aggregazione Sociale Giovanile
36) Modalità di attuazione:
La formazione specifica è effettuata in proprio, con il ricorso a personale dipendente
dell’ente I formatori specifici sono affiancati dal formatore generale dichiarato in
sede di accreditamento, al fine di garantire la continuità del sistema formativo nel
suo complesso e per una coerenza nelle metodologie e negli approcci cognitivi
scelti.
La finalità della formazione specifica sarà costruita in relazione alla tipologia di
impiego dei volontari per permettere di confrontarsi con ruoli, funzioni e mansioni
all’interno del progetto
37) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i:
Danilo Saba nato a Oristano (OR) il 07 Agosto 1971
Cristiana Caria nata a Oristano il 26 Novembre 1979
29
38) Competenze specifiche del/i formatore/i:
Cristiana Caria nata a Oristano il 26 Novembre 1979
Titoli di studio
- Diploma Universitario in Servizio Sociale
Esperienze professionali pluriennali attinenti al progetto
• Assistente Sociale di ruolo c/o il Comune di Tramatza (OR) – Istruttore
Direttivo D2
• Coordinamento del Servizio Assistenza Domiciliare e del servizio socioricreativo per anziani
• Progettazione, programmazione, coordinamento e valutazione dei servizi
socio- educativi rivolti ai disabili;
• O.L.P. (Operatore Locale di Progetto) – Progetto di Servizio Civile
Nazionale “Vengo a trovarti” c/o Comune di Oristano
• Formazione specifica nell’ambito del Progetto di Servizio Civile Nazionale
“Vengo a trovarti” c/o Comune di Oristano
Danilo Saba nato a Oristano (OR) il 07 Agosto 1971
Titoli di studio
• Laurea in Giurisprudenza
• Titolo di Avvocato
Esperienze professionali pluriennali attinenti al progetto
• Responsabile dei servizi amministrativi e socio assistenziali, Comune di
Tramatza Istruttore Direttivo categoria D5 ;
Responsabile informatico dell’Ente (Comune di Tramatza);
39) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
La Metodologia alla base del percorso formativo per i volontari prevede l’utilizzo
di:
1. Lezione frontale: i formatori si avvarranno anche di esperti della materia trattata,
come indicato alla voce “Modalità di attuazione” della presente scheda progetto. Le
lezioni saranno supportate da schede informative e testi.
2. Le dinamiche non formali: esercitazioni pratiche , i giochi di ruolo, l’outdoor
training, giochi di conoscenza; discussione, problem solving, brainstorming
Le attrezzature necessarie saranno:
•lavagna luminosa;
•lavagne a fogli mobili;
•videoproiettore;
•postazioni multimediali con collegamento internet
30
40) Contenuti della formazione:
La formazione specifica consiste in un percorso volto a fornire ai volontari le
conoscenze, competenze, capacità necessarie alla realizzazione del progetto nei due
settori di intervento.
Il percorso formativo si articolerà in 10 moduli formativi, relativi alle seguenti aree
organizzativa, socio-relazionale, metodologica, area tecnica: conoscenze e
competenze per rapportarsi al mondo degli anziani e dei disabili.
MODULO
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
TEMA
Elementi di informatica
Il lavoro con gli adolescenti e i giovani; le tecniche di animazione, la gestione
della aggressività; la comunicazione con adolescenti e giovani; la
comunicazione verbale e non verbale
I centri di aggregazione giovanile: tipologie e funzioni
Orientare, accompagnare, monitorare e gestire il servizio di accoglienza dei
giovani fruitori;
Saper supervisionare e seguire i corsi, le attività di animazione, le giornate di
informazione e orientamento
La promozione, la gestione e l’organizzazione di un servizio di informazione
per i giovani
I Programmi Comunitari Gioventù in Azione e Leonardo per gli scambi e la
mobilità giovanile
L’ingresso nel mondo del lavoro, orientamento al lavoro e occupazione:
Compilazione di un curriculum
Ricerca concorsi e offerte di lavoro
Primo colloquio di lavoro
Agenzie interinali
Ricerca del lavoro su internet
Stage e tirocinio
Territorio e imprenditorialità giovanile
Microcredito
Confronti con imprenditori locali
Il mondo del lavoro
Il mercato del lavoro oggi: caratteristiche e problemi
La legge Biagi e nuove forme contrattuali
Flessibilità
Lavori socialmente utili
La pensione
Lavoro nero
La cultura della legalità :
Il valore della cultura della legalità:
La legge in materia di educazione alla legalità: Circolare Ministro della
Pubblica Istruzione n. 302 del 25 ottobre 1993, Direttiva n. 58 dell'8 febbraio
1996 del Ministro della Pubblica Istruzione. Protocollo di intesa del 5 giugno
1998 fra Dipartimento per gli Affari Sociali della Presidenza del Consiglio,
Ministero della Pubblica Istruzione e Commissione Parlamentare Antimafia
Autovalutazione e bilancio delle competenze acquisite
ORE
8
5
8
10
8
12
8
8
5
8
Per l’attuazione della formazione saranno impiegate tecniche di docenza frontale,
lavori di gruppo ed individuali con restituzione in plenaria; laddove opportuno si
ricorrerà anche giochi di ruolo, problem solving, brainstorming ed esercitazioni
pratiche.
41) Durata:
80
31
Altri elementi della formazione
42) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto:
Il Comune svilupperà un’azione che prevede la verifica di conoscenze e
competenza, sia alla luce del monitoraggio (verifica di processo) sia alla luce della
valutazione periodica e finale (verifica di prodotto).
La valutazione della formazione sia generale che specifica prenderà in
considerazione i seguenti aspetti:
Gradimento da parte dei partecipanti.
Verifica dei contenuti appresi.
Capacità di progettualità sul percorso di servizio civile.
Riguardo la verifica del gradimento del corso di formazione da parte dei partecipanti
si metteranno in atto le seguenti azioni:
• utilizzo di scale di gradimento da parte dei partecipanti alla formazione per
valutare il gradimento del corso. Saranno utilizzati questionari di gradimento
sulla base delle scale Likert costruite utilizzando 5 differenti livelli di
valutazione (Moltissimo, Molto abbastanza, poco, per nulla). Il questionario
di valutazione potrà contenere item tipo “Il tempo per la formazione è stato
adeguato”, “Le modalità didattiche del docente sono state chiare ed
esaustive?”, “Le strutture preposte alla formazione (aule, arredi) sono state
adeguate allo svolgimento delle lezioni?” ecc).
• Compilazione di schede sull’andamento della formazione da parte dei
volontari.
Riguardo la verifica dei contenuti appresi si attueranno le seguenti azioni:
• utilizzo di questionari di apprendimento di contenuti in termini di
conoscenze acquisite e percezione di abilità. Il questionario potrà contenere
domande tipo: “dopo aver frequentato il corso penso di saper costruire un
progetto individuale di servizio civile”).
• utilizzo di Focus group per la verifica dell’acquisizione di contenuti.
Riguardo la dimensione della progettualità verranno utilizzate le seguenti azioni:
• utilizzo di uno strumento di verifica della capacità di costruzione e
metariflessione sul proprio progetto di servizio civile. Lo strumento sarà
orientato alla redazione del progetto in termini di obiettivi, contenuti, azioni
e permetterà di focalizzare quali aree di contenuti e abilità si possono
approfondire per inserirsi al meglio nel progetto di servizio civile. Tale
progetto non è assolutamente in concorrenza con il progetto di servizio civile
in cui la persona è inserita in quanto inteso come mezzo di esercizio e
verifica individuale;
• valutazione di attività di esercitazione e simulazione sul tema della
costruzione progettuale all’interno del contesto e dei dati acquisiti. Ad
esempio, i partecipanti alla formazione potranno redigere un testo che
presenti un determinato territorio, ne analizzi le caratteristiche e preveda un
piano di intervento coerente con i dati rilevati.
Data
Il Responsabile legale dell’ente /
Il Responsabile del Servizio civile nazionale dell’ente
32
Note esplicative per la redazione dei progetti di servizio civile nazionale
da realizzare in Italia.
L’elaborato progettuale va redatto in maniera chiara, seguendo in modo puntuale la numerazione e
la successione delle voci riportate nella scheda.
Ente
1) Indicare l'Ente proponente il progetto. Per gli enti iscritti agli albi regionali o delle
Province autonome, in caso di co-progettazione, indicare prima l’ente proponente il
progetto e poi gli altri enti intervenuti nella co-progettazione, specificando per questi ultimi
il codice di iscrizione all’albo.
2) Indicare il codice di accreditamento dell’ente.
3) Indicare l’albo di iscrizione, specificando se si tratta di albo nazionale, oppure regionale. In
questo ultimo caso necessita specificare l’albo della regione nella quale l’ente è iscritto.
Infine specificare la classe di iscrizione.
Caratteristiche del progetto
4) Indicare il titolo del progetto (es: Città solidale, Giochiamo insieme…).
5) Indicare il Settore e l’area di intervento del progetto con relativa codifica, utilizzando i
codici dell’allegato 3. In caso di progetti articolati su più aree di intervento la codifica va
effettuata tenendo presente l’area prevalente. E’ vietata la redazione di progetti per più
settori. Di contro pur essendo consentita la redazione di progetti per più aree all’interno
dello stesso settore, si consiglia, ai fini di una maggiore comprensione ed intelligibilità dei
progetti stessi, di limitare al minimo le aree di intervento nell’ambito dello stesso progetto,
soprattutto quando quest’ultimo è articolato su più ambiti territoriali diversi tra loro, anche
se questa opzione dovesse comportare la redazione di un numero superiore di progetti.
6) Definire il contesto territoriale e dell’area di intervento entro il quale si realizza il progetto
descrivendo la situazione di partenza (situazione data) sulla quale il progetto è destinato ad
incidere, mediante pochi e sintetici indicatori. Il contesto è rappresentato dalla ristretta area
territoriale di riferimento del progetto e dall’area di intervento dello stesso. E’ opportuno,
quindi, evitare di riportare indicatori a livello nazionale ed internazionale o politiche
generali di settore. Gli indicatori devono rappresentare in modo chiaro la realtà territoriale
entro la quale è calato il progetto, con particolare riferimento all’area di intervento nella
quale si vuole operare. In presenza di attività difficilmente misurabili attraverso indicatori
numerici è possibile quantificare il numero degli interventi che si intendono realizzare
nell’arco di tempo di durata del progetto, proponendone una accurata descrizione. Gli
indicatori sono scelti dall’ente proponente il progetto. (Es.I Assistenza anziani in un
comune: popolazione complessiva del comune, popolazione del comune con età superiore
ai 65 anni, altri enti che già si occupano degli anziani nell’ambito territoriale prescelto; Es
II Salvaguardia ambientale e prevenzione antincendio dei boschi: ettari di bosco dell’area
territoriale di intervento, ettari di bosco che il progetto intende sottoporre a sorveglianza;
frequenza degli incendi ed ettari di bosco distrutti negli ultimi 5 anni, altri enti che operano
nello stesso campo; Es. III Salvaguardia beni artistici e storici: bacini archeologici,
monumenti storici o artistici presenti nell’area, breve descrizione del loro valore artistico,
storico o archeologico. Riferimenti ad eventuali lavori analoghi svolti negli anni precedenti
sui beni in argomento presenti sul territorio e ad altri enti operanti nel settore nell’ambito
territoriale interessato dal progetto). Individuare i destinatari diretti del progetto, cioè
soggetti o beni pubblici/collettivi favoriti dalla realizzazione del progetto, quelli su cui
33
l’intervento va ad incidere in maniera esplicita e mirata e che costituiscono il target del
progetto. Normalmente il progetto ha effetto anche su altri soggetti che costituiscono i
beneficiari favoriti indirettamente dall’impatto del progetto sulla realtà territoriale e
dell’area di intervento.
7) Descrizione degli obiettivi del progetto, tenendo presente la realtà descritta al precedente
punto 6) ed utilizzando possibilmente gli stessi indicatori in modo da rendere comparabili i
dati e le diverse situazioni all’inizio e alla fine del progetto. Si tratta di indicare in modo
chiaro cosa si vuole fare (situazione di arrivo), con la realizzazione del progetto.
8) Effettuare una descrizione del progetto e degli ambiti di intervento tenendo presente il
contesto e gli obiettivi descritti ai precedenti punti 6) e 7). In particolare occorre in primo
luogo individuare le azioni e le coerenti attività da porre in essere per il raggiungimento
degli obiettivi fissati, ponendole anche in uno schema logico-temporale (diagramma di
Gantt) il più accurato e dettagliato possibile, che si presti ad una facile azione di controllo
concernente l’andamento delle attività stesse. In questo ambito devono necessariamente
essere individuati il ruolo dei volontari e le specifiche attività che questi ultimi dovranno
svolgere nell’ambito del progetto. Individuare, infine, tutte le risorse umane sia sotto il
profilo qualitativo che quantitativo necessarie all’espletamento delle attività previste dal
progetto e per il raggiungimento degli obiettivi in precedenza fissati. Pertanto, necessita
specificare non solo il numero delle risorse umane impegnate ma anche la professionalità
delle stesse coerenti con le attività da svolgere. Non vanno inserite nel computo le figure
dell’OLP, del RLEA, dei Formatori (per formazione generale e specifica), dei Selettori,
degli Esperti del monitoraggio e della valutazione ed ogni altra figura prevista dal sistema
del servizio civile nazionale relativa sia all’accreditamento, che alla realizzazione dei
progetti.
9) Indicare il numero dei volontari richiesti per la realizzazione del progetto che non può
essere superiore alle 50 e non inferiore alle 4 unità – due per i progetti di competenza delle
regioni e delle province autonome - tenendo presente i precedenti punti 6), 7) e 8), in
quanto la congruità del numero dei volontari richiesti è rapportata al contesto entro il quale
si colloca il progetto, agli obiettivi fissati, alle azioni previste per la loro realizzazione. Per
i progetti articolati su più sedi di attuazione l’indicazione di almeno un volontario per sede,
deve essere effettuata per ogni singola sede alla successiva voce 16 della scheda. E’
opportuno controllare che il numero dei volontari inserito nel box 9), coincida con la
somma di quelli inseriti alla voce 16) della scheda progetto e con la somma dei box 10),
11) e 12). In caso di differente indicazione del numero dei volontari richiesti nelle diverse
voci della scheda progetto (9 e 16) è ritenuto valido il totale indicato alla voce 16 del
format progetto.
10) Indicare il numero dei volontari richiesti che usufruiscono della fornitura di vitto e alloggio
e le modalità di fruizione di detti servizi. Per i progetti articolati su più sedi di attuazione
l’indicazione dovrà essere effettuata per ogni singola sede nell’ambito del procedimento di
approvazione delle graduatorie.
11) Indicare il numero dei volontari richiesti che non usufruiscono di vitto e alloggio. Per i
progetti articolati su più sedi di attuazione l’indicazione deve essere effettuata per ogni
singola sede nell’ambito del procedimento di approvazione delle graduatorie.
12) Indicare il numero dei volontari richiesti che usufruiscono della fornitura del solo vitto e le
modalità di fruizione di detto servizio, con riferimento alle attività previste per la
realizzazione del progetto e all’orario giornaliero. Per i progetti articolati su più sedi di
attuazione l’indicazione deve essere effettuata per ogni singola sede nell’ambito del
procedimento di approvazione delle graduatorie.
34
13) Indicare il numero di ore di servizio settimanale dei volontari che non può essere inferiore
alle 30 ore (orario rigido). In alternativa indicare il monte ore annuo delle ore di servizio
che non può essere inferiore alle 1.400 ore (monte ore al netto delle giornate di permesso
previste per i volontari). In quest’ultimo caso occorre precisare le ore settimanali
obbligatorie che non possono essere inferiori a 12 ore (orario flessibile).
14) Specificare se il progetto si articola su 5 o 6 giorni di servizio a settimana. Detta
indicazione deve essere fornita anche se si adotta il monte ore annuo. Si ricorda che in
nessun caso è possibile articolare un progetto su un numero di giorni inferiore a 5.
15) Indicare eventuali condizioni e disponibilità richieste per l'espletamento del servizio (es:
pernottamento, disponibilità a missioni o trasferimenti, flessibilità oraria, impegno nei
giorni festivi…).
Caratteristiche organizzative
16) Pur conservando la progressione numerica nell’ambito della scheda progetto, questa voce
è posta fuori dal format al fine di consentire la sua compilazione automatizzata nella
parte relativa alle sedi di attuazione, che possono essere trasportate sullo schema
direttamente dagli archivi del programma Helios. Pertanto, il predetto programma non
prevede l’inserimento manuale delle sedi di attuazione. Ciò allo scopo di eliminare i
controlli incrociati tra il supporto cartaceo, i dati inseriti in Helios ed il rispetto dei
requisiti previsti dal decreto legislativo n. 81/2008 in materia di tutela della salute e della
sicurezza nei luoghi di lavoro. La certezza che lo schema sia stato riempito correttamente
utilizzando le procedure previste dal programma Helios è accertata tramite un codice di
riconoscimento. L’invio dello schema senza il predetto codice non sarà preso in
considerazione ed il progetto risulterà incompleto e quindi non ammesso alla valutazione
di qualità. Premesso quanto sopra e che ogni riga rappresenta una sede di attuazione del
progetto, indicare per ogni sede interessata:
• la sede di attuazione di progetto dell’ente presso il quale si realizza il progetto come
risulta indicata in fase di accreditamento. Il progetto può far capo sia a sedi alle dirette
dipendenze dell’ente accreditato, che a sedi facenti capo ad enti associati, consorziati,
federati o legati da vincoli canonico-pastorali o da accordi di partenariato a quello
accreditato;
• il comune di ubicazione delle sedi di progetto;
• l’indirizzo (via/piazza e numero civico) delle sedi di progetto;
• il codice identificativo assegnato alle sedi interessate in fase di accreditamento;
• il numero dei volontari richiesti per le singole sedi;
• il cognome, nome, data di nascita e codice fiscale degli Operatori Locali di Progetto
operanti sulle singole sedi. E’ fondamentale abbinare le singole sedi di progetto con i
singoli OLP. Si ricorda che a seconda dei settori di intervento del progetto il rapporto
OLP/N. dei volontari è pari a 1 OLP ogni 4 o 6 volontari. In caso di presenza di due o
più operatori locali di progetto su una singola sede occorre inserire i nominativi ed i
dati anagrafici richiesti senza cambiare riga. Fermo restando il rapporto OLP/numero
dei volontari (1 a 4, oppure 1 a 6) uno specifico OLP può essere indicato per una
singola sede di attuazione progetto e, avendone i requisiti, per progetti diversi, purché
realizzati nella stessa sede. Al fine di evitare che due enti diversi immettano lo stesso
nominativo con la conseguenza di dover respingere per intero o tagliare le sedi di
entrambi i progetti, il sistema avverte l’ente all’atto del secondo inserimento dello
stesso nominativo. I curricula degli OLP e le relative autocertificazioni devono
pervenire, a pena di esclusione, obbligatoriamente in originale.
35
•
il codice fiscale, il cognome, nome e data di nascita degli eventuali Responsabili
locali di ente accreditato. E’ indispensabile che i singoli Responsabili locali di ente
accreditato siano abbinati alle singole sedi di progetto, anche se ciò comporta ripetere
lo stesso nominativo su più sedi di progetto. Al fine di evitare che due enti diversi
immettano lo stesso nominativo con la conseguenza di dover respingere per intero o
tagliare le sedi di entrambi i progetti, il sistema avverte l’ente all’atto del secondo
inserimento dello stesso nominativo. I curricula dei RLEA e le relative
autocertificazioni devono pervenire, a pena di esclusione, obbligatoriamente in
originale.
17) Indicare le eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale
con particolare riferimento alla proposta di SCN prevista dal progetto in cui sono impiegati
i giovani, in modo da collegare il progetto stesso alla comunità locale dove i volontari
prestano servizio. Specificare il numero di ore espressamente dedicato all’attività di
sensibilizzazione.
18) Inserire:
• criteri autonomi di selezione proposti nel progetto e descrivere i criteri autonomi con i
quali si vuole effettuare la selezione dei volontari. Necessita, a tal fine, descrivere un
sistema compiuto e coerente con le esigenze poste dall’attività del progetto, con
l’indicazione non solo delle modalità (es. colloquio, test attitudinali), ma anche dei
criteri di valutazione e della scala dei punteggi attribuibili. In ogni caso il meccanismo
di valutazione, fermo restando le cause di esclusione previste dal presente prontuario,
deve consentire l’attribuzione di un punteggio finale ad ogni singolo candidato. I
predetti criteri di valutazione devono essere resi noti ai candidati, con adeguate forme
di pubblicità, prima delle prove selettive. A questa voce è attribuito un punteggio per i
soli enti di 2^ classe e per quelli di 3^ e 4^ classe che non hanno acquisito il relativo
sistema dagli enti di 1^ classe. Qualora i criteri proposti risultino non idonei e
funzionali alla formazione di una graduatoria l’Ufficio e le RPA limiteranno detta
voce, dando il punteggio zero ed obbligando l’ente ad adottare i criteri di
valutazione predisposti dall’Ufficio.
• criteri UNSC, qualora l’ente intenda avvalersi dei criteri elaborati dall’Ufficio, definiti
ed approvati con la determinazione del Direttore Generale dell’11 giugno 2009, n.173.
A tal fine basta richiamare la predetta determinazione, oppure non compilare la
presente voce. Questa scelta per gli enti innanzi richiamati comporta l’attribuzione
del punteggio zero nella relativa voce.
• criteri autonomi di selezione verificati nell’accreditamento per gli enti iscritti alla 1^
classe dell’albo nazionale e degli albi regionali e delle Province autonome Effettuare
un semplice rinvio al sistema di selezione verificato dall’Ufficio nazionale o dalle
competenti Regioni e Province autonome in sede di accreditamento;
• criteri autonomi di selezione verificati nell’accreditamento e acquisiti da enti di 1^
classe per gli enti iscritti alla 3^ e 4^ classe che hanno acquisito il predetto servizio
dai citati enti.
19) Specificare, inserendo SI nella casella, se per la selezione dei volontari è previsto il ricorso
a sistemi di selezione verificati dall’Ufficio nazionale o dalle competenti Regioni e
Province autonome in sede di accreditamento, in caso contrario inserire NO. Gli enti
accreditati alla 3^ e 4^ classe che hanno acquisito da enti di 1^ classe il predetto servizio
sono tenuti a specificare da quale ente lo stesso è stato acquisito. Il punteggio acquisibile
per questa voce non è cumulabile con quello della precedente voce 18.
36
20) Elaborare un piano di rilevazione interno, completo di strumenti e metodologie, incentrato
sulla rilevazione periodica dell’andamento delle attività previste dal progetto (cosa
funziona e cosa non funziona nel progetto). Gli enti iscritti alla 1^ classe e quelli iscritti
alla 3^ e 4^ classe che hanno acquisito il predetto servizio da enti di 1^ classe possono
effettuare un semplice rinvio al sistema di monitoraggio verificato dall’Ufficio nazionale o
dalle competenti Regioni e Province autonome in sede di accreditamento. Si precisa che a
questa voce è attribuito un punteggio per i soli enti di 2^ classe e per quelli di 3^ e 4^
classe che non hanno acquisito il relativo sistema dagli enti di 1^ classe. Qualora il piano
proposto non risulti idoneo ai fini del rilevamento delle attività previste, il progetto è
escluso dalla valutazione di qualità. Il punteggio acquisibile per questa voce è non
cumulabile con quello della successiva voce 21.
21) Specificare, inserendo SI nella casella, se per il monitoraggio dei progetti è previsto il
ricorso a sistemi verificati dall’Ufficio nazionale o dalle competenti Regioni e Province
autonome in sede di accreditamento, in caso contrario inserire NO. Gli enti accreditati alla
3^ e 4^ classe che hanno acquisito da enti di 1^ classe il predetto servizio sono tenuti a
specificare da quale ente lo stesso è stato acquisito. Il punteggio acquisibile per questa
voce non è cumulabile con quello della precedente voce 20 e della successiva voce 42.
22) Vanno indicati eventuali requisiti, oltre quelli previsti dalla legge 64 del 2001, che i
candidati devono necessariamente possedere per poter partecipare alla realizzazione del
progetto; in tal caso, l’assenza di tali requisiti preclude la partecipazione al progetto.
L’introduzione dei requisiti aggiuntivi (es: particolari titoli di studio e/o professionali,
particolari abilità, possesso di patente auto, uso computer, lingue straniere…) deve essere
adeguatamente motivata, esplicitandone le ragioni in relazione alle attività previste dal
progetto. In nessun caso potrà prevedersi, tra i requisiti, la residenza in un determinato
comune o regione. E’ consigliabile individuare requisiti facilmente verificabili attraverso
certificazioni, come ad esempio i titoli di studio.
23) Indicare l’ammontare delle eventuali risorse finanziarie aggiuntive che l’ente intende
destinare in modo specifico alla realizzazione del progetto. Si tratta di risorse finanziarie
non riconducibili a quelle necessarie per l’espletamento delle normali attività dell’ente
(spese postali, di segreteria, le quote di ammortamento delle macchine d’ufficio e le spese
del personale non dedicato in modo specifico alla realizzazione del progetto) e a quelle
impegnate dall’ente per far fronte agli obblighi imposti dall’accreditamento, ivi compresi
quelli per il personale. Non possono inoltre essere valutati i costi sostenuti per la
formazione generale dei volontari, che vengono coperti con il contributo corrisposto
dall’Ufficio nazionale. In particolare, i costi evidenziati dovranno trovare riscontro in
quanto indicato alla voce 25 (risorse tecniche e strumentali necessarie per la realizzazione
del progetto) e nelle voci relative alla formazione specifica.
24) Individuare i copromotori e partner che costituiscono la rete finalizzata ad una migliore
realizzazione del progetto. Specificare il loro concreto apporto alla realizzazione dello
stesso, allegando la documentazione dalla quale risulti il codice fiscale, gli impegni
assunti a firma del loro legale rappresentante. Detto apporto, riferito esclusivamente alle
concrete attività previste dal progetto, deve essere dettagliato e non generico e può
riguardare tutte le fasi di realizzazione dello stesso ad esclusione della formazione
(generale e specifica) e della certificazione delle competenze delle professionalità
acquisibili, per le quali è già prevista l’attribuzione di specifici punteggi. I predetti enti in
nessun caso possono essere sedi di attuazione dell’ente che presenta il progetto o di altri
enti accreditati, né iscritti autonomamente all’albo nazionale, regionale o delle province
autonome degli enti di servizio civile. Ai fini dell’attribuzione del punteggio possono
ricoprire il ruolo di copromotore o partner gli enti non profit, le società profit e le
Università.
37
25) Elencare le risorse tecniche e strumentali necessarie alla realizzazione del progetto,
evidenziandone l’ adeguatezza rispetto agli obiettivi. E’ necessario porre particolare
attenzione alla compilazione della presente voce, atteso che la sua omissione è motivo di
non accoglimento del progetto. Si ricorda che essa è strettamente collegata agli obiettivi
fissati alla voce 7 e alle attività previste alla voce 8 della scheda.
Caratteristiche delle conoscenze acquisibili
26) Indicare gli eventuali crediti formativi cui la partecipazione alla realizzazione del progetto
dà diritto, indicando l'Ente che riconosce i crediti ed allegare la copia degli accordi
intervenuti in merito. Gli accordi per il riconoscimento dei crediti devono essere stipulati
prima della presentazione del progetto. Pertanto, qualora i predetti accordi all’atto della
presentazione del progetto non siano stati ancora perfezionati è opportuno non indicare
nulla, attesa l’irrilevanza ai fini del progetto degli accordi in itinere e delle semplici
promesse. Nel caso in cui l’Università riconosca genericamente l’attribuzione di crediti ai
propri studenti impegnati nel servizio civile nazionale al di fuori di uno specifico accordo
con l’ente, dovrà allegarsi una nota dell’Università che esplicitamente riconosca all’ente il
beneficio per i propri volontari. Ai crediti formativi non è attribuito alcun punteggio in fase
di esame, valutazione e selezione dei progetti.
27) Indicare gli eventuali tirocini riconosciuti ai giovani per la partecipazione alla realizzazione
del progetto, specificando l'Ente che riconosce i tirocini ed allegare la copia degli accordi
intervenuti in merito. Possono essere allegati accordi che riguardano tirocini necessari per
poter accedere agli albi professionali, che danno luogo a crediti formativi, ovvero effettuati
presso altri enti a tal uopo abilitati da leggi regionali. Gli accordi per il riconoscimento dei
tirocini devono essere stipulati prima della presentazione del progetto e non essere
sottoposti ad alcuna condizione di natura discrezionale. Pertanto, qualora i predetti accordi
all’atto della presentazione del progetto non siano stati ancora perfezionati è opportuno non
indicare nulla, attesa l’irrilevanza ai fini del progetto degli accordi in itinere e delle
semplici promesse.
28) Specificare le competenze utili alla crescita professionale dei volontari acquisibili con la
partecipazione alla realizzazione del progetto. Le predette competenze devono essere
attinenti al progetto, certificate e riconosciute. Qualora l’ente che certifica e riconosce le
competenze acquisite sia terzo rispetto a quello proponente il progetto, occorre e produrre
copia degli appositi accordi, la cui stipula deve avvenire prima della presentazione del
progetto. Pertanto, qualora i predetti accordi all’atto della presentazione del progetto non
siano stati ancora perfezionati è opportuno non indicare nulla, attesa l’irrilevanza ai fini del
progetto degli accordi in itinere e delle semplici promesse.
Formazione generale dei volontari
29) Indicare la sede di realizzazione della formazione, la quale può essere anche diversa da
quella di realizzazione del progetto.
30) Specificare se la formazione è effettuata:
a) in proprio, presso l’ente con formatori dell’ente;
b) in proprio, presso l’ente con servizi acquisiti da enti di servizio civile di 1^ classe;
c) dalla Regione o Provincia autonoma, attraverso enti dotati di specifica professionalità
(per i soli enti iscritti alla 3^ e 4^ classe);
scegliendo tra le opzioni innanzi previste ed indicare se si prevede l’intervento di esperti,
secondo quanto contemplato dal paragrafo 2 delle Linee guida per la formazione generale
dei volontari.
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31) Specificare, inserendo SI nella casella, se per la formazione dei volontari è previsto il
ricorso a sistemi verificati dall’Ufficio nazionale o dalle competenti Regioni e Province
autonome in sede di accreditamento, in caso contrario inserire NO. Gli enti accreditati alla
3^ e 4^ classe che hanno acquisito da enti di 1^ classe il predetto servizio sono tenuti a
specificare da quale ente lo stesso è stato acquisito. Il punteggio acquisibile per questa
voce non è cumulabile con quello delle successive voci 32 e 33.
32) Indicare le metodologie alla base del percorso formativo individuato per i volontari e le
tecniche che si prevede di impiegare per attuarlo facendo riferimento alle Linee guida per
la formazione generale dei volontari Si precisa che a questa voce è attribuito un punteggio
per i soli enti di 2^ classe e per quelli di 3^ e 4^ classe che non hanno acquisito il relativo
sistema dagli enti di 1^ classe, ovvero il servizio di formazione dalle Regioni e Province
autonome. Il punteggio acquisibile per questa voce è non cumulabile con quello della
precedente voce 31.
33) Specificare i contenuti della formazione generale dei volontari facendo riferimento alle
Linee guida per la formazione generale dei volontari agli specifici settori di attività previsti
dall’allegato 3, alle caratteristiche e all’ordinamento del servizio civile, ivi compresi i
principi, gli ordinamenti e la storia dell’obiezione di coscienza, alla difesa della Patria
come diritto/dovere costituzionali con mezzi non violenti, ai diritti umani, alla carta etica
del servizio civile nazionale, alle diverse forme di partecipazione attiva alla vita della
società civile e all’ordinamento dell’ente proponente il progetto. Si precisa che a questa
voce è attribuito un punteggio per i soli enti di 2^ classe e per quelli di 3^ e 4^ classe che
non hanno acquisito il relativo sistema dagli enti di 1^ classe, ovvero il servizio di
formazione dalle Regioni e Province autonome. Il punteggio acquisibile per questa voce è
non cumulabile con quello della precedente voce 31.
34) Indicare la durata della formazione generale che complessivamente non può essere
inferiore alle 30 ore e non può essere espressa con un indicatore diverso dalle ore (es.
giorni, settimane, mesi). E’ attribuito un punteggio ulteriore per un numero di ore di
formazione superiore alle 30. La formazione dei volontari è obbligatoria per cui l’assenza
della stessa o anche una durata inferiore al minimo stabilito comporta l’esclusione del
progetto.
Formazione specifica dei volontari
35) Indicare la sede di realizzazione della formazione, la quale può essere anche diversa da
quella di realizzazione del progetto.
36) Specificare se la formazione è effettuata:
in proprio, presso l’ente con formatori dell’ente;
affidata ad enti di servizio civile di 1^ classe;
affidata ad altri soggetti terzi;
scegliendo tra le opzioni innanzi previste.
37) Indicare Cognome, Nome, luogo e data di nascita del/i formatore/i.
38) Specificare, per le singole aree di intervento, qualora il progetto ne preveda più di una, le
competenze, i titoli e le esperienze del/i formatore/i cui è affidata la formazione specifica.
Allegare i relativi curricula in originale e rilasciati nella forma dell’autocertificazione.
39) Indicare le metodologie alla base del percorso formativo per i volontari e le tecniche che
saranno impiegate per attuarlo tra le quali non rientrano l’affiancamento e
l’accompagnamento.
40) La formazione specifica dei volontari varia da progetto a progetto secondo il settore di
intervento e le peculiari attività previste dai singoli progetti. Essa concerne tutte le
conoscenze di carattere teorico pratico legate alla specifiche attività previste dal progetto e
ritenute necessarie dall’ente per la realizzazione dello stesso.
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41) Indicare la durata della formazione specifica che non può essere inferiore alle 50 ore,
tenendo conto che la somma delle ore indicate con quelle previste per la formazione
generale non può esse inferiore alle 80 ore e non può superare le 150. La durata, quindi, non
può essere espressa con un indicatore diverso dalle ore (es. giorni, settimane, mesi). E’
attribuito un punteggio ulteriore per un numero di ore di formazione superiore alle 50. La
formazione specifica dei volontari è obbligatoria per cui l’assenza della stessa, o una durata
che, cumulata con le ore previste per la formazione generale, risulti inferiore al minimo
stabilito di 80 ore comporta l’esclusione del progetto.
Altri elementi della formazione
42) Approntare un piano di rilevazione interno completo di strumenti e metodologie adeguate,
incentrato sull’andamento e la verifica del percorso formativo predisposto, sulla valutazione
periodica dell’apprendimento di nuove conoscenze e competenze, nonché sulla crescita
individuale dei volontari. Gli enti iscritti alla 1^ classe e quelli iscritti alla 3^ e 4^ classe che
hanno acquisito il predetto servizio da enti di 1^ classe possono effettuare un semplice
rinvio al sistema di monitoraggio presentato e verificato dall’Ufficio nazionale o dalle
competenti Regioni e Province autonome in sede di accreditamento. Si precisa che a questa
voce è attribuito un punteggio per i soli enti di 2^ classe e per quelli di 3^ e 4^ classe che
non hanno acquisito il relativo sistema dagli enti di 1^ classe. Il punteggio acquisibile per
questa voce non è cumulabile con quello della precedente voce 21. Qualora il piano
proposto non risulti idoneo ai fini del rilevamento delle attività della formazione generale e
specifica, il progetto è escluso dalla valutazione di qualità.
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