PROVINCIA DI VERCELLI Settore Sviluppo Socio Economico Servizio Formazione Professionale Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo Pagina 1 di 20 INDICE TITOLO PAG. PREMESSA 2 CONTESTO 4 1.1 Descrizione delle azioni di orientamento avviate sul territorio 4 1.2 Descrizione degli strumenti per l'orientamento già realizzati 8 1.3 Modalità per l'analisi dei fabbisogni orientativi per l'obbligo formativo 10 1.4 Modalità di rilevazione dell’offerta orientativa sul territorio 10 1.5 Collegamento tra i fabbisogni analizzati e l’offerta orientativa rilevata 11 1.6 Caratteristiche e modalità di coordinamento della rete territoriale 11 AZIONI AMMISSIBILI 12 2.1 Destinatari 19 2.2 Azioni preventive alla dispersione scolastica/formativa 19 2.3 Azioni rivolte a fronteggiare la dispersione scolastica/formativa 20 2.4 Azioni di assistenza tecnica e di sistema 21 3 OPERATORI AVENTI TITOLO ALLA GESTIONE DELLE AZIONI 22 4 MODALITA' PER L'AFFIDAMENTO DELLE ATTIVITÀ A SOGGETTI ESTERNI 23 5 PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI 23 6 PIANIFICAZIONE FINANZIARIA 24 7 SISTEMA DI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE 25 1 2 PROVINCIA DI VERCELLI Settore Sviluppo Socio Economico Servizio Formazione Professionale Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo Pagina 2 di 20 PREMESSA Il processo di decentramento amministrativo in materia di lavoro, formazione, istruzione ha innescato, nel corso dell’ultimo decennio, un forte processo di cambiamento; ciò ha determinato il nascere di iniziative e di sperimentazioni che hanno avuto importanti ricadute sull’orientamento. In Piemonte il processo ha portato, già con la L.R. 63/95, a definire il ruolo della Provincia nell’ambito di un sistema di soggetti attuatori. Le Province, per il ruolo consentito dalla legislazione e dalla prassi quotidiana, si trovano sempre più investite della responsabilità di progettare, gestire, coordinare progetti complessi che si caratterizzano per la varietà degli interventi, dei destinatari, dei contesti di azione, dei partner di lavoro. Le politiche attive del lavoro, di cui l’orientamento è parte integrante, fanno riferimento ad alcuni aspetti che sono considerati essenziali: • L’attenzione verso la persona, valorizzando l’aspetto relazionale e sviluppando processi orientativi piuttosto che singole azioni; • Lo sviluppo delle azioni di orientamento concepite non come sommatoria di attività, ma come visione strategica per la costruzione di un sistema; Le riforme normative, del mercato del lavoro, dell’istruzione e dell’istruzione e formazione professionale avviate in questi ultimi anni, hanno imposto e reso necessario una maggiore integrazione tra i sistemi. La scuola, la Formazione Professionale e gli Enti Locali preposti alla programmazione e al coordinamento territoriale delle attività educative e dell’inserimento lavorativo, dopo un periodo di sperimentazione avviato con i Piani provinciali di orientamento 2002-03 e 2004-05, hanno creato un sistema che si fonda su di una rete di rapporti e di collaborazioni che ormai possono definirsi consolidati. Il presente Piano di orientamento trae fondamento dal quadro normativo di seguito esplicitato: • Il D.Lgs. n. 469/97 attribuisce alle Regioni e alle Province il compito di organizzare e gestire i servizi per l’impiego nel quadro di indirizzi nazionali. La Legge Regionale 41/98 ha delineato il nuovo sistema dei servizi per l'impiego regionali, quali strumenti per favorire l'incontro domanda offerta di lavoro, l'occupabilità, le pari opportunità di accesso al lavoro, l'integrazione tra scuola, formazione professionale, lavoro. • La Legge n. 30 del 14/02/2003, di riforma del mercato del lavoro e la Legge delega n. 53 del 28/03/2003 sull’istruzione ed i livelli essenziali in materia di istruzione e FP, hanno determinato l’esigenza di rafforzare le modalità di interazione/integrazione fra i soggetti operanti nei sistemi dell’istruzione, della formazione professionale, del lavoro. PROVINCIA DI VERCELLI Settore Sviluppo Socio Economico Servizio Formazione Professionale Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo Pagina 3 di 20 • Il D.Lgs. 276/2003 di attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, in ottemperanza al principio del mantenimento da parte delle Province delle funzioni amministrative attribuite dal D.Lgs. 469/97 (previsto dalla L. 30/03 art.1, l. e), prevede disposizioni in merito al contratto di apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione (art. 48). • La succitata L. n. 53/03, con l’istituzione del “diritto-dovere” all’istruzione e alla formazione per almeno dodici anni o fino al conseguimento di una qualifica all’interno del sistema di Istruzione e Formazione professionale, necessita, per il suo adempimento, dell’attivazione di servizi di orientamento, rimotivazione e sostegno individuale e/o di gruppo per i giovani che devono compiere una scelta formativa e che hanno abbandonato la scuola, la formazione o l’apprendistato. • L’art. 4 del D.Lgs. n. 76/2005, sulle azioni per il successo formativo e la prevenzione degli abbandoni, prevede un Accordo tra il M.I.U.R e il M.L.P.S., previa intesa con la Conferenza unificata, per l’emanazione di linee guida per la realizzazione di piani di intervento per l’orientamento, la prevenzione e il recupero degli abbandoni al fine di assicurare la piena realizzazione del diritto-dovere all’istruzione e alla formazione nel rispetto delle competenze attribuite alla regione e agli enti locali per tali attività e per la programmazione dei servizi scolastici e formativi. • L’Accordo tra Governo, Regioni, Province, Comuni e Comunità montane del 2 marzo 2000, sull’obbligo di frequenza delle attività formative, e del regolamento di attuazione dell’art. 68 della Legge n. 144 del 17/05/1999 emanato con D.P.R. n. 257 del 12/07/2000; • L’Accordo quadro, sancito nella Conferenza Unificata del 19/06/2003, tra il M.I.U.R., il M.L.P.S., le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano, le Province, i Comuni e le Comunità montane per la realizzazione, a partire dall’a.s. 2003/2004, di un’offerta formativa sperimentale di istruzione e formazione professionale nelle more dell’emanazione dei decreti legislativi di cui alla legge 28/03/03, n. 53; • L’Atto di indirizzo regionale, approvato con D.G.R. 50-1839 del 19/12/2005, ai sensi dell’art. 17 e 18 della Legge 196 del 1997 e secondo quanto previsto dagli artt. 5, 9, 10 e 18 della legge regionale n. 63 del 13/04/1995, che prevede le modalità di attuazione e di finanziamento delle azioni di orientamento da parte delle Province. In conseguenza delle disposizioni legislative e degli accordi sopra richiamati il presente Atto di Indirizzo collega l’obbligo di frequenza di attività formative e il diritto/dovere all’istruzione e alla formazione per almeno 12 anni o fino al conseguimento di una qualifica all’interno del sistema di Istruzione e Formazione professionale assumendo come denominazione “Atto di Indirizzo sulle azioni di orientamento per l’obbligo formativo 2006”. Le attività sopra indicate sono condotte seguendo un’impostazione di integrazione nei confronti dei soggetti portatori di handicap. PROVINCIA DI VERCELLI Settore Sviluppo Socio Economico Servizio Formazione Professionale Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo Pagina 4 di 20 La Provincia di Vercelli, nell’ambito dell’intervento orientativo rivolto ai giovani in obbligo formativo, integrato tra più soggetti, in diversi momenti e secondo le modalità previste dalla D.G.R. 56-5399 del 2002, ha portato a sistema interventi fino ad allora sporadici o addirittura inesistenti. Con il Piano provinciale 2004, a completamento e continuità con quanto già realizzato con i precedenti Piani a partire dal 2002, la Provincia rivolgerà la propria attenzione in prima istanza alla gestione di Servizi di orientamento che fungano da rimotivazione e sostegno individuale e/o di gruppo per i giovani che devono compiere una scelta formativa nell’ottica del diritto/dovere all’istruzione o istruzione e formazione professionale; tali azioni saranno rivolte in modo prioritario a coloro che hanno abbandonato la scuola, la formazione o l’apprendistato. Le finalità principali di questi interventi sono volti principalmente al raggiungimento del successo formativo e a fronteggiare la dispersione scolastica. Ridurre il tasso di quest’ultima non è solo un vincolo imposto dalla Comunità Europea, ma un dovere morale delle istituzioni verso i propri cittadini. 1 – CONTESTO L’ambito entro il quale trovano attuazione le attività previste dal piano provinciale è caratterizzato da: • N. 45 sedi di Scuole Secondarie di primo grado; • N. 18 sedi di Scuole Secondarie di secondo grado; • N. 7 Agenzie formative, cosiddette storiche, che si occupano di orientamento e di obbligo formativo; • N. 2 Centri per l’Impiego (Borgosesia-Vercelli) 1.1 DESCRIZIONE AZIONI DI ORIENTAMENTO PROGRAMMATE E/O AVVIATE PRECEDENTEMENTE (CON INDICAZIONE DELLE FONTI DI FINANZIAMENTO UTILIZZATE) Per definire al meglio il contesto in cui si esplica l’attività, è necessario puntualizzare alcuni passaggi che hanno permesso di definire l’attuale sistema provinciale. Annualità 2002-2003 - Piano Provinciale approvato con D.G.P. n. 15620 del 07/05/2002 La Provincia, assumendo il ruolo di coordinamento, implementa le attività svolte dal Servizio Provinciale Orientamento nei confronti di persone adulte, con le attività relative al Piano per l’obbligo formativo. Il Servizio Provinciale di Orientamento (S.P.O.), mediante l’incarico a professionisti, ha svolto le seguenti azioni: orientamento informativo (azioni A1 e A2), moduli per disabili (B5), inserimento stage (B6), consulenza orientativa (C1,C2,C3). PROVINCIA DI VERCELLI Settore Sviluppo Socio Economico Servizio Formazione Professionale Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo Pagina 5 di 20 Con l’individuazione di una ATS, mediante gara pubblica, composta da Agenzie formative, una rete di scuole e un centro di orientamento, sono state svolte le restanti attività (A3 seminari, B1, B1.1, B3, B3.1, B8). Annualità 2004-2005 - Piano Provinciale approvato con D.G.P. n. 2254 del 06/05/2004 La Provincia, svolgendo un forte ruolo di coordinamento, rende il SPO più mirato a svolgere attività nei confronti dei ragazzi in obbligo formativo; mediante avviso pubblico individua n. 3 specialisti con il compito di svolgere prevalentemente la azioni di: • supporto al coordinamento provinciale con il compito di verificare, ai diversi livelli, (scuole di primo e secondo grado, centri per l’impiego relativamente all’apprendistato) i fabbisogni orientativi dei giovani e individuare le attività successive da svolgere. • Svolgimento delle seguenti azioni: orientamento informativo (azioni A1 e A2), consulenza orientativa (C1,C2,C3) Sono state individuate nell’ambito del SPO n. 2 collaborazioni che hanno operato prevalentemente su: - Banche dati (CIAO E WEBI) - Rapporti con il territorio (Sindaci e Parroci, Servizi territoriali……) - Predisposizione di materiali informativi L’ ATS già individuata in precedenza, ha continuato a svolgere, mediante rinnovo contrattuale, le restanti attività (A3, B1.1, B3, B3.1, B6, B8); diversamente dal precedente incarico ha svolto l’attività relativa al B5 (azione formativa per disabili). PROVINCIA DI VERCELLI Settore Sviluppo Socio Economico Servizio Formazione Professionale Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo Pagina 6 di 20 Si riporta la tabella a maggior esemplificazione: Tabella 1 Anno 2002/03 AZIONI Operatori ATS: operatori individuati dall’ATS, quali figure con esperienza inerente l’azione di riferimento. Orientatrici SPO: collaboratrici esperte di orientamento, attive quali referenti per l’obbligo formativo e l’orientamento scolastico. A1 Sportello informativo A2 Colloqui / intervista Seminari e/o incontri orientativi di sensibilizzazione Percorsi integrati Provincia – Scuole medie inferiori e superiori - Agenzie di formazione professionale Tutoraggio all’inserimento formativo con percorsi di sostegno sulle competenze di base e trasversali Tutoraggio formativo individuale Azioni rivolte ai disabili con handicap intellettivo e/o psichici per rafforzare le attività di orientamento già svolte nella classe A3 B1.1 B3 B3.1 B5 N° Azioni (Sogg. Coinvolti) Anno 2003/04 N° Azioni Operatori ATS: operatori individuati dall’ATS, quali figure con esperienza inerente l’azione di riferimento. Orientatrici SPO: collaboratrici esperte di orientamento, attive quali referenti per l’obbligo formativo e l’orientamento scolastico. 387(387) Orientatrici SPO C.p.I - Informagiovani Orientatrici SPO Operatori ATS 111 (2239) Operatori ATS 59 Operatori ATS 44(302) Operatori ATS 25 Operatori ATS 2 (11) Operatori ATS 4 Operatori ATS 1 (6) Operatori ATS Orientatrici SPO 12 Orientatrici SPO C.p.I - Informagiovani Orientatrici SPO Orientatrici SPO 460(460) Operatori ATS 624 461 Settore Sviluppo PROVINCIA DI VERCELLI Socio Economico Servizio Formazione Professionale Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo B6 B8 C1 C2 C3 Inserimento orientativo attraverso lo strumento dello stage/tirocinio in realtà economiche, produttive territoriali Laboratori Colloqui orientativi Bilancio motivazionale/attitudin ale individuale Bilancio di competenze motivazionale/attitudin ale di gruppo Operatori ATS Operatori ATS Orientatrici SPO Pagina 7 di 20 Operatori ATS 2 (2) 276(276) Orientatrici SPO Orientatrici SPO Operatori ATS Orientatrici SPO Orientatrici SPO 366 22 Orientatrici SPO Fonti di finanziamento e pianificazione Piano 2002-03 Il costo totale è pari a € 229.808,82. Per la realizzazione delle azioni si è fatto ricorso, per € 108.508,41ai fondi messi a disposizione dalla Regione Piemonte con l'Atto di Indirizzo allegato alla Deliberazione di G.R. n. 56-5399 del 25/02/02 e per € 121.300,41 a risorse messe a disposizione dalla Provincia a valere sulle misure A1 ed F1 del POR OB 3. Piano 2004-05 Il costo totale è pari a € 97.826,75; per la realizzazione delle azioni si è fatto ricorso ai fondi messi a disposizione dalla Regione Piemonte con l'Atto di Indirizzo allegato alla D.G.R. n. 5711903 del 2/3/2004. La ripartizione dei costi e dei relativi finanziamenti risulta essere la seguente: Servizio Provinciale Orientamento Euro 66.000,00 (€ 39.000,00 + € 27.000,00) A.T.S. “Orientamento CFP-SCUOLE” Euro 30.000,00 Informazione e materiali Euro 1.826,75 PROVINCIA DI VERCELLI Settore Sviluppo Socio Economico Servizio Formazione Professionale Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo Pagina 8 di 20 Azioni di orientamento promosse su iniziativa dell’Amministrazione provinciale Le iniziative di orientamento che la Provincia ha promosso come proprie iniziative sono state essenzialmente cinque: - Predisposizione e distribuzione delle guide informative “Scelgo il mio futuro”e della guida “In-Formazione” rivolte agli studenti delle classi seconde delle Scuole Secondarie di I grado e a coloro che sono interessati a partecipare a corsi di Formazione Professionale; - Supporto all’organizzazione degli stages estivi di “Alternanza Scuola-Lavoro” rivolti agli studenti delle scuole superiori condotti da diversi anni con successo sia per il cospicuo numero di partecipanti sia per il consenso espresso dalle strutture ospitanti. Questa iniziativa ha permesso la creazione di una rete di orientamento al lavoro tra Enti locali, Istituzioni scolastiche e Strutture economiche produttive; - Attivazione di un percorso di orientamento rivolto ai ragazzi delle classi IV e V degli Istituti Superiori, in procinto di indirizzarsi verso un percorso scolastico o una carriera professionale. Il Progetto si è sviluppato attraverso una serie di incontri tra gli studenti e gli psicologi, i consulenti orientativi e gli insegnanti referenti per l’orientamento con un coinvolgimento di n. 2.100 ragazzi; è stato predisposto un sito internet informativo sui servizi e i canali di scelta dopo le superiori www.informa-giovani.it ; - In ottobre 2005, partecipazione al convegno “Archimede cercasi” rivolto ai ragazzi delle Scuole Secondarie di II grado, attraverso l’allestimento di uno stand con materiale informativo, tenutosi presso il Teatro Civico di Vercelli; - La Provincia in collaborazione con il CEP - Consorzio Europeo per la Formazione ha continuato a promuovere l’iniziativa “Leonardo da Vinci/ Scambi giovani lavoratori e neolaureati”. Il Progetto, ad oggi, ha coinvolto n. 67 ragazzi diplomati o laureati dai 18 ai 35 anni che hanno avuto la possibilità di ampliare il proprio bagaglio professionale e di confrontarsi con una cultura ed un contesto sociale diverso, attraverso uno stage presso una struttura lavorativa di uno Stato della Comunità (Irlanda, Regno Unito, Ungheria, Spagna). - La Provincia, inoltre, partecipa quale organismo intermediario al progetto transnazionale riguardante l’effettuazione di tirocini rivolti a studenti frequentanti Istituti d’Istruzione Secondaria Superiore (Istituti Tecnici, Istituti Professionali e Licei) situati sul territorio della Provincia. I beneficiari partecipano ad un programma di tirocinio della durata di 5 o 8 settimane, secondo le modalità stabilite nel progetto “TRAVELSTAGE XI: Training Programme of Work Placements in European Companies” (azione mobilità: giovani in formazione professionale iniziale) presentato da IAL Piemonte e finanziato nell’ambito del Programma Europeo Leonardo da Vinci II. - La Provincia, in collaborazione con il CIOFS, ha organizzato un corso di formazione per insegnanti referenti per l’orientamento delle scuole secondarie di primo e secondo grado. La finalità del corso è stata quella di illustrare il sistema orientamento extra scolastico, con particolare riferimento alle attività previste dal Piano Provinciale, e di condividere percorsi comuni di intervento, gestiti soprattutto a livello di rete territoriale. PROVINCIA DI VERCELLI Settore Sviluppo Socio Economico Servizio Formazione Professionale Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo Pagina 9 di 20 1.2 DESCRIZIONE STRUMENTI PER L’ORIENTAMENTO GIÀ REALIZZATI O IN CORSO REALIZZAZIONE (CON INDICAZIONE DELLE FONTI DI FINANZIAMENTO UTILIZZATE) DI La Provincia si è impegnata nella realizzazione e composizione di strumenti operativi adeguati da utilizzare con l’utenza e di strumenti di rilevazione degli interventi. È stata fatta una sintesi dei materiali di lavoro utilizzati, a partire da un lavoro di back office e segnalazione di situazioni problematiche. Strumenti di informazione orientativa - - Scheda A1: riporta dati anagrafici del ragazzo in O.F. e informazioni inerenti il percorso formativo e scolastico; viene compilata durante il primo contatto con l’utente, diretto durante un colloquio di accoglienza o indiretto segnalato da un operatore o un familiare; Composizione di materiale informativo su formato cartaceo: depliant e libretti informativi consegnati nelle Scuole Secondarie; Guide informative “Scelgo il mio futuro” rivolte ai ragazzi delle Scuole Secondarie di I grado in supporto alla scelta formativa; Realizzazione di depliant da distribuire nei seminari (A3) anche ai genitori per illustrare le possibilità di scelta degli studenti; Realizzazione di opuscoli informativi sulle possibilità di scelta rivolti ai ragazzi che terminano la Scuola Secondaria di I grado e inviati direttamente alle famiglie; Sarà di prossima fruizione anche la “Carta dei servizi di orientamento della Provincia di Vercelli”; Da supporto all’informazione e alla consulenza: scheda di segnalazione relativa a ragazzi a rischio di dispersione scolastica, inviata a Scuole e Istituzioni e pubblicata sul sito Internet della Provincia. Strumenti di formazione orientativa - Predisposizione di moduli di formazione orientativa di gruppo indirizzati a ragazzi in dispersione scolastica; Realizzazione di laboratori specifici di orientamento alla scelta; L’ATS, in collaborazione con il Servizio Provinciale di Orientamento, ha prodotto un kit di strumenti per l’orientamento da utilizzare sia durante i seminari sia nei percorsi integrati (B1.1). Strumenti di consulenza orientativa - - Scheda C1: riporta i dati anagrafici del ragazzo colloquiato, informazioni sul percorso formativo e scolastico, voci inerenti alla personalità e al carattere, le aspirazioni lavorative, le attitudini, la situazione familiare, le possibili scelte formative, l’esito del colloquio e le considerazioni finali dell’operatore; Materiali appartenenti al kit di strumenti per l’orientamento e guide informative; PROVINCIA DI VERCELLI Settore Sviluppo Socio Economico Servizio Formazione Professionale Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo - - 1.3 Pagina 10 di 20 Dossier personale del ragazzo: raccoglie tutte le informazioni con le azioni che lo hanno interessato e le note di accompagnamento degli orientatori che l’hanno seguito nel percorso di orientamento; Da supporto alla consulenza orientativa: la Regione Piemonte, di concerto con le Province, ha costituito la banca dati obbligo formativo con gli applicativi CIAO, per la registrazione delle attività di orientamento e WEBI, sistema di ricerca utile per la consultazione della Banca dati regionale obbligo formativo. MODALITÀ PER L’ANALISI DEI FABBISOGNI ORIENTATIVI PER L’OBBLIGO FORMATIVO L’analisi dei fabbisogni orientativi effettuata dallo SPO è quasi sempre mediata, in quanto il fabbisogno è rilevato in primo luogo dalle Scuole, dalle Agenzie Formative e dai Centri per l’Impiego. Esso viene tuttavia rilevato direttamente nel caso di colloqui o seminari con i ragazzi e le loro famiglie, oppure tramite la visita diretta alle Scuole Secondarie di I e II grado da parte del Servizio Orientamento; in quest’ultimo caso, i fabbisogni espressi sono molto ampi e diffusi e spetta allo SPO il compito di discernere ed effettuare scelte prioritarie nei confronti di casi più problematici. La principale fonte per rilevare i fabbisogni orientativi è la Banca Dati Regionale integrata che raccoglie le informazioni provenienti dalle scuole sulle scelte degli studenti, dai Centri per l’impiego per quanto riguarda gli avvii o le cessazioni degli apprendisti e dalle Agenzie Formative (iscritti, dimessi) e la segnalazione dei ragazzi in obbligo formativo che si iscrivono per cercare lavoro. Altre modalità di rilevazione possono fare riferimento ad ulteriori informazioni dai Centri per l’Impiego, ad informazioni fornite dal lavoro in rete con i soggetti istituzionali, che si avvalgono anche della creazione di una scheda di segnalazione inviata ai Comuni, alle Scuole, alle Parrocchie, ai Servizi Sociali, al Ser.T, alla NPI. Ulteriori modalità sono rappresentate inoltre da richieste individuali fatte pervenire in seguito a informazioni ricevute (ad esempio tramite gli opuscoli informativi inviati alle famiglie e alle Scuole) e dalle segnalazioni delle Agenzie formative della provincia. La criticità della rilevazione è data anche dal fatto che i dati statistici e quelli desunti dalla Banca Regionale rivelano spesso incongruenze ed imprecisioni. Si rileva la necessità di una migliore gestione della Banca dati CIAO e dell’applicativo WEBI, strumenti da cui estrarre dati statistici corretti ed aggiornati, limitando il margine d’errore. Per l’anno 2006, l’attivazione del nuovo sistema informativo dei Cpi (Silp)permetterà di integrare maggiormente le informazioni messe a disposizione dall’attuale banca dati regionale. PROVINCIA DI VERCELLI Settore Sviluppo Socio Economico Servizio Formazione Professionale Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo 1.4 Pagina 11 di 20 MODALITÀ DI RILEVAZIONE DELL’OFFERTA ORIENTATIVA SUL TERRITORIO Tramite il Servizio Orientamento, la Provincia ha l’opportunità di promuovere a livello locale iniziative di rete che coinvolgano le principali agenzie educative interessate all’obbligo formativo (famiglie, Scuole, imprese, Servizi Sociali ecc.) e che si affianchino alla prevista rete informativa, connotandone in senso relazionale ed educativo le attività. Le “reti locali” per l’orientamento all’assolvimento dell’obbligo formativo sono state sostenute dalla Provincia attraverso incontri periodici di coordinamento e verifica del progetto e, grazie alle figure di riferimento in esse operanti (insegnanti, educatori, operatori sociali ecc.), hanno favorito l’individuazione dei soggetti a rischio e il loro contatto con i CpI. Particolare attenzione da parte dello SPO è rivolta ai ragazzi a rischio dispersione scolastica o con difficoltà nella scelta formativa ed è un costante obiettivo l’individuazione di questi soggetti. La Provincia svolge, tramite lo SPO, un’attività per così dire “primaria” e diretta all’interno delle Scuole e delle Agenzie Formative. I numerosi contatti con i Servizi territoriali hanno consentito di rispettare nelle differenti realtà territoriali forme di continuità tra i livelli di offerta orientativa esistente (agenzie formative, Informagiovani, associazioni locali), in modo da non disperdere le esperienze locali ma integrarsi con le esperienze consolidate dagli operatori già attivi nel settore. 1.5 COLLEGAMENTO TRA I FABBISOGNI ANALIZZATI E L’OFFERTA ORIENTATIVA RILEVATA Il collegamento tra i fabbisogni analizzati e le offerte orientative è stato attuato con l’attività di coordinamento che si è esplicata attraverso riunioni tra Servizi, incontri informativi, contatti telefonici, invio di lettere e di materiale informativo al fine di calibrare le attività di orientamento alle necessità dell’utenza. 1.6 CARATTERISTICHE E MODALITÀ DI COORDINAMENTO DELLA RETE TERRITORIALE Il coordinamento dei due modelli di gestione, Servizio Provinciale Orientamento e A.T.S. è mantenuto a livello centrale dal Servizio Formazione Professionale e Orientamento, garantendo maggior coerenza e integrazione degli interventi. La realizzazione delle azioni ha portato ad un coinvolgimento Enti e strutture territoriali in modo organizzato e strutturato, tanto da pervenire ad una condivisione d’intenti rispetto alla programmazione e all’attuazione del Piano. Tale coinvolgimento di Enti e strutture territoriali ha lo scopo di far intervenire ognuno, per quanto di propria pertinenza, all’interno di una progettualità condivisa. PROVINCIA DI VERCELLI Settore Sviluppo Socio Economico Servizio Formazione Professionale Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo Pagina 12 di 20 La Provincia di Vercelli sostiene una collaborazione tra Istituzioni, tra i quali, Servizi per l’impiego, Scuola, Agenzie di formazione, Società specializzate in materia di orientamento, mondo del lavoro, Comuni, associazioni di categoria, Servizi Socio Sanitari e Servizi Territoriali (Ser.T., NPI, Servizi Sociali) per offrire la più ampia proposta possibile di servizi da rendere agli studenti ed alle loro famiglie. Il tutto grazie a contatti personali e telefonici, all’invio di materiali informativi e a riunioni. 2 - AZIONI AMMISSIBILI Per azioni di orientamento si intendono le attività di informazione, formazione, accompagnamento, consulenza e di supporto per l’inserimento e il successo formativo, compreso l’apprendistato, così come definiti dall’art. 5, comma 2 della L.R. 63/95, in coerenza delle disposizioni previste: - nell’Accordo tra Governo, Regioni, Province, Comuni e Comunità montane del 2 marzo 2000, sull’obbligo di frequenza delle attività formative, e del regolamento di attuazione dell’art. 68 della Legge n. 144 del 17/05/1999 emanato con D.P.R. n. 257 del 12/07/2000; - nell’Accordo quadro, sancito nella Conferenza Unificata del 19/06/2003, tra il M.I.U.R., il M.L.P.S., le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano, le Province, i Comuni e le Comunità montane per la realizzazione, a partire dall’a.s. 2003/2004, di un’offerta formativa sperimentale di istruzione e formazione professionale nelle more dell’emanazione dei decreti legislativi di cui alla legge 28/03/03, n.53. Le attività di orientamento previste dal presente Piano Provinciale sono organizzate in continuità con le azioni realizzate dalle Province in seguito all’emanazione dell’Atto di Indirizzo sulle azioni di orientamento per l’obbligo formativo 2004-2005, di cui alla D.G.R. n. 5711903 del 02/03/2004, e sono ascrivibili ad integrazione delle attività previste: - dalla “Direttiva pluriennale sulla formazione professionale finalizzata alla lotta contro la disoccupazione (Mercato del Lavoro) Anni formativi 2003/2004/2005, di cui alla D.G.R. n. 4-8214 del 20/01/2003. Programmazione attività anno formativo 2005/06 di cui alle D.D.G.R. n. 24-14836 del 21/02/05 e n. 33-15172 del 23/03/05; - dalla Direttiva relativa alle Attività Formative sperimentali afferenti il Diritto Dovere di Istruzione e Formazione professionale, Periodo 2004-2007, Atto di Indirizzo alle Province di cui alla D.G.R. n.55-11901 del 02/03/2004; - dall’Atto regionale di Indirizzo Anno 2004-2005 sulle Attività formative per Apprendisti, di cui alla D.G.R. n. 23-13127 del 26/07/2004; - dalla D.G.R. n. 74-666 del 01/08/2005 sull’inserimento lavorativo e reinserimento di gruppi svantaggiati. Indirizzi alle Province per la realizzazione delle Linee d’intervento 2), 4) e 5) della Misura B1 del P.O.R. FSE Obiettivo 3, 2000-2006. PROVINCIA DI VERCELLI Settore Sviluppo Socio Economico Servizio Formazione Professionale Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo Pagina 13 di 20 Azioni realizzabili Azione A. Informazione orientativa Rientrano tra le azioni ammissibili le attività di INFORMAZIONE ORIENTATIVA che si configurano come: Azione A1 Sportello informativo Servizi erogabili: accoglienza, contatto, accertamento disponibilità (primo filtro) Destinatari: Giovani in obbligo scolastico e formativo Famiglie di giovani in obbligo scolastico e formativo Obiettivi: Risultati attesi: Insegnanti di giovani in obbligo scolastico e formativo Individuazione dei soggetti in obbligo formativo (coinvolti nel diritto/dovere all’istruzione e alla formazione) che hanno abbandonato o hanno intenzione di abbandonare il percorso scolastico o formativo Fornire una informazione personalizzata sui servizi e sulle modalità di accesso. Identificare la disponibilità alla frequenza di azioni di orientamento e/o di formazione professionale o di altri percorsi Metodologie e Utilizzo della banca dati regionale sull’obbligo formativo. Contatti strumenti: telefonici, personali, corrispondenza con le persone e con le Istituzioni scolastiche, formative e i Servizi territoriali di assistenza alla persona per l’individuazione dei soggetti Output: Scheda informativa personale, (Scheda anagrafica nel rispetto delle indicazioni standard nazionali e regionali e della compatibilità con il sistema informativo) Azione A2 Colloqui / intervista Servizi erogabili: Azioni preventive alla dispersione scolastica e formativa potranno anche essere rivolte ai giovani, e alle loro famiglie, frequentanti la seconda classe della Scuola Secondaria di I grado Destinatari: Giovani in obbligo scolastico e formativo Obiettivi: Sostenere la chiarificazione della domanda orientativa individuale Risultati attesi: Definire obiettivi orientativi personali. Identificare le opportunità per l’ingresso e/o il rientro formativo Metodologie strumenti: Output: e Colloqui e schede di registrazione Scheda di lavoro per attivazione di percorso (formativo-orientativo e/o di inserimento) PROVINCIA DI VERCELLI Settore Sviluppo Socio Economico Servizio Formazione Professionale Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo Pagina 14 di 20 Azione A3 Seminari e/o incontri orientativi di sensibilizzazione Servizi erogabili: Azioni preventive alla dispersione scolastica e formativa potranno anche essere rivolte ai giovani, e alle loro famiglie, frequentanti la seconda classe della Scuola Secondaria di I grado Destinatari: Giovani in obbligo scolastico e formativo Famiglie di giovani in obbligo scolastico e formativo Obiettivi: Insegnanti di giovani in obbligo scolastico e formativo Confrontare offerte e possibilità formative diverse Risultati attesi: Conoscere le opportunità e definire i criteri di scelta Metodologie strumenti: e Confronto seminariale e l’orientamento di gruppo specifico kit strumenti di lavoro per PROVINCIA DI VERCELLI Settore Sviluppo Socio Economico Servizio Formazione Professionale Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo Pagina 15 di 20 Azione B. Formazione orientativa Azioni realizzabili Rientrano tra le azioni ammissibili le attività di FORMAZIONE ORIENTATIVA che si configurano come: Azione B1.1 Percorsi integrati Provincia – Scuole Secondarie di I e II grado -Agenzie di formazione professionale Servizi erogabili: Azioni preventive alla dispersione scolastica e formativa potranno anche essere rivolte ai giovani frequentanti la seconda classe della Scuola Secondaria di I grado Destinatari: Giovani in obbligo formativo Obiettivi: Supportare i giovani nei momenti di transizione verso la scuola, la formazione e il lavoro Risultati attesi: Prendere coscienza delle opportunità di scelta Metodologie strumenti: e Lavori individuali e di gruppo attraverso l’utilizzo dello specifico kit per l’orientamento Azione B3 Tutoraggio all’inserimento formativo con percorsi di sostegno sulle competenze di base e trasversali Servizi erogabili: Azioni preventive alla dispersione scolastica e formativa potranno anche essere rivolte ai giovani a rischio di dispersione Destinatari: Giovani in obbligo formativo Obiettivi: Acquisire e/o potenziare le competenze di base, di valutazione, relazione e fronteggiamento attraverso specifici moduli Risultati attesi: Rafforzare le competenze; promuovere il progetto individuale Metodologie strumenti: Competenze: Output: e Attività di laboratorio, lavoro di gruppo, ricerca individuale Competenze richieste su progetto (di base/trasversali), riconoscere le proprie capacità/risorse, riconoscere vincoli/opportunità del contesto, progettare il proprio percorso; Creazione di un progetto individuale di inserimento nel percorso formativo individuato PROVINCIA DI VERCELLI Settore Sviluppo Socio Economico Servizio Formazione Professionale Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo Pagina 16 di 20 Azione B3.1 Tutoraggio formativo individuale Servizi erogabili: Tutoraggio all’inserimento formativo e/o al tirocinio formativo con percorsi di sostegno sulle competenze di base e trasversali Destinatari: Giovani in obbligo scolastico e formativo Familiari di giovani in obbligo scolastico e formativo Operatori di riferimento Monitorare il percorso dei giovani 14-18 anni in dispersione scolastica e formativa Obiettivi: Risultati attesi: Metodologie strumenti: Accompagnamento del giovane per l’inserimento formativo e Contatti con l’utente individuato, con le famiglie e i servizi di intervento sociale ove ritenuto necessario; attività di ricerca individuale; utilizzo di strumenti informatici e cartacei, visite ed accompagnamento sul territorio Competenze: Competenze non prevedibili. La figura professionale individuata deve possedere le competenze relative alla figura del tutor Azione B6 Inserimento orientativo attraverso lo strumento dello stage/tirocinio in realtà economiche, produttive e territoriali Servizi erogabili: Stage/tirocinio Destinatari: Giovani in obbligo formativo in dispersione Obiettivi: Sviluppare competenze di base, trasversali e professionali in realtà aziendali Risultati attesi: Primo approccio alla conoscenza del mondo del lavoro e delle sue problematiche. Potenziamento delle competenze orientative personali Metodologie e Convenzione; progetto personale formativo di orientamento; questionario strumenti: finale allievo; questionario finale tutor aziendale NB. Ferma restando la normativa di riferimento contenuta nel DM n° 142/98, considerate le particolarità dell’utenza e le finalità di primo approccio alla conoscenza del mondo del lavoro, i tirocini possono essere attivati, in numero massimo di 1, anche presso datori di lavoro senza dipendenti Competenze: Attestato di stage/tirocinio lavorativo Output: Progetto orientativo individuale PROVINCIA DI VERCELLI Settore Sviluppo Servizio Formazione Professionale Socio Economico Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo Pagina 17 di 20 Azione B8 Laboratori Destinatari: Giovani in obbligo formativo Obiettivi: Definire percorsi individuali/gruppo attraverso l’analisi sperimentazione di abilità non emergenti nel percorso scolastico Risultati attesi: Presa di coscienza della molteplicità e specificità delle proprie potenzialità cognitive Metodologie strumenti: e la e Colloqui individuali; attività di laboratorio Competenze: Riconoscere le proprie capacità/risorse, riconoscere vincoli/opportunità del contesto, progettare il proprio percorso; promuovere il progetto individuale Output: Piano di azione individuale Azione C. Consulenza Orientativa Azioni realizzabili Rientrano tra le azioni ammissibili le attività di CONSULENZA ORIENTATIVA che si configurano come: Azione C1 Colloqui orientativi Servizi erogabili: Colloqui orientativi finalizzati scolastica e formativa Destinatari: Giovani in obbligo scolastico e formativo Obiettivi: Migliorare la conoscenza di sé e delle proprie risorse per la definizione della progettualità individuale Risultati attesi: Motivazione/rimotivazione e orientamento Metodologie strumenti: Competenze: Output: alla prevenzione della dispersione e Colloqui individuali e utilizzo dello specifico kit per l’orientamento Migliorare la conoscenza del proprio progetto personale Progetto individuale ((I colloqui potranno essere quantificati e articolati secondo le esigenze della persona) PROVINCIA DI VERCELLI Settore Sviluppo Socio Economico Servizio Formazione Professionale Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo Pagina 18 di 20 Azione C2 Bilancio motivazionale/attitudinale individuale Servizi erogabili: Bilancio motivazionale/attitudinale individuale finalizzato alla presa in carico della dispersione Destinatari: Giovani in obbligo formativo in dispersione Obiettivi: Acquisire maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità e delle opportunità del contesto di appartenenza. Potenziare la capacità di scelta consapevole Risultati attesi: Esplorazione rispetto al sé; auto ed eterovalutazione; esplorazione / conoscenza delle opportunità esterne; progetto (scelta di un percorso individuale) Metodologie strumenti: e Attività individuali e autogestite, colloqui individuali; strumenti diagnostici, schede sulle professioni. Nell’attività di valutazione sono possibili attività di simulazione. Competenze: Riconoscere le proprie capacità/risorse, riconoscere vincoli/opportunità del contesto, progettare il proprio percorso; promuovere il progetto individuale Output: Progetto (scelta di un percorso individuale) Azione C3 Bilancio motivazionale/attitudinale di gruppo Servizi erogabili: Bilancio motivazionale/attitudinale di gruppo finalizzato alla presa in carico della dispersione Destinatari: Giovani in obbligo formativo in dispersione Obiettivi: Acquisire maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità e delle opportunità del contesto di appartenenza. Potenziare la capacità di scelta consapevole utilizzando lo strumento del gruppo di pari Risultati attesi: Esplorazione rispetto al sé; auto ed eterovalutazione; esplorazione / conoscenza delle opportunità esterne; progetto (scelta di un percorso individuale); cooperative learning Metodologie strumenti: e Attività in piccoli gruppi; strumenti diagnostici, schede sulle professioni. Saranno realizzate attività di simulazione. L’attività è principalmente di gruppo, ma devono essere compresi minimo due colloqui individuali Competenze: Riconoscere le proprie capacità/risorse, riconoscere vincoli/opportunità del contesto, progettare il proprio percorso; promuovere il progetto individuale. Output: Progetto (scelta di un percorso individuale) PROVINCIA DI VERCELLI Settore Sviluppo Socio Economico Servizio Formazione Professionale Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo Pagina 19 di 20 2.1 DESTINATARI Le azioni previste dal presente piano hanno i seguenti destinatari: 1. Giovani nell’ultimo anno della Scuola Secondaria di I grado; per le azioni orientative A1, A2, A3, B1.1 e B5 si possono prevedere i giovani frequentanti anche il secondo anno della suddetta Scuola; 2. Soggetti portatori d’handicap in obbligo scolastico e formativo; 3. Giovani in obbligo formativo; 4. Famiglie dei giovani coinvolti; 5. Insegnanti, formatori ed eventuali operatori di riferimento. 2.2 AZIONI PREVENTIVE ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA/FORMATIVA La Provincia di Vercelli attribuisce valore preventivo rispetto alla dispersione scolastica a tutte le azioni che si rivolgono prioritariamente ai soggetti in obbligo formativo già inseriti in un percorso scolastico o formativo. Obiettivo generale di queste azioni è prevenire il rischio di interruzione del percorso intrapreso da parte dei soggetti a rischio. Azione A1 (informazione orientativa): sportello informativo di accoglienza, contatto, accertamento disponibilità (1° filtro). Destinatari: soggetti in obbligo formativo ; famiglie di soggetti in obbligo formativo; soggetti con obbligo scolastico assolto che rischiano di non essere inseriti nei tre canali per l’obbligo formativo Obiettivi: individuare soggetti in obbligo formativo che hanno abbandonato o hanno intenzione di abbandonare il percorso scolastico e formativo; fornire informazioni di natura orientativa ai diversi utenti del Servizio. Azione A2 (informazione orientativa): colloquio/intervista rivolti ai giovani delle Scuole Secondarie e alle loro famiglie. Destinatari: soggetti in obbligo scolastico, soggetti in obbligo formativo, soggetti con obbligo scolastico assolto che rischiano di non essere inseriti nei tre canali per l’obbligo formativo. Obiettivi: sostenere la chiarificazione della domanda orientativa individuale. Azione A3 (informazione orientativa): seminari e/o incontri orientativi di sensibilizzazione. Destinatari: Soggetti in obbligo scolastico; famiglie di soggetti in obbligo scolastico; insegnanti di soggetti in obbligo scolastico; soggetti in obbligo formativo; famiglie di soggetti in obbligo formativo; insegnanti di soggetti in obbligo formativo; soggetti con obbligo scolastico assolto che rischiano di non essere inseriti nei tre canali per l’obbligo formativo Obiettivi: confrontare offerte e possibilità formative diverse o di istruzione. Azione B1.1 (formazione orientativa): percorsi integrati Provincia – Scuole Secondarie di I grado e II grado – Agenzie di formazione professionale. Destinatari: soggetti in obbligo formativo. Obiettivi: supportare i giovani nei momenti di transizione verso la scuola, la formazione e il lavoro. PROVINCIA DI VERCELLI Settore Sviluppo Socio Economico Servizio Formazione Professionale Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo Pagina 20 di 20 Azione B5*** (formazione orientativa): azioni rivolte ai ragazzi in obbligo scolastico portatori di handicap. Destinatari: soggetti portatori di handicap intellettivo, fisico e psichico frequentanti gli ultimi due anni della Scuola Secondaria di I grado e il primo anno dei sistemi dell’istruzione e della formazione professionale. Obiettivi: definire percorsi individuali per l’inserimento formativo. Azione B8 (formazione orientativa): laboratori. Destinatari: soggetti con obbligo scolastico assolto che rischiano di non essere inseriti nei tre canali per l’obbligo formativo. Obiettivi: definire percorsi individuali o di gruppo attraverso l’analisi e la sperimentazione di abilità non emergenti nel percorso scolastico. Azione C1 (consulenza orientativa): colloqui orientativi. Destinatari: soggetti in obbligo scolastico, soggetti in obbligo formativo, soggetti con obbligo scolastico assolto che rischiano di non essere inseriti nei tre canali per l’obbligo formativo. Obiettivi: migliorare la conoscenza di sé e delle proprie risorse per la definizione della progettualità individuale. *** Azioni rivolte ai disabili Al fine di favorire criteri di omogeneità nella gestione degli interventi specifici di orientamento e di integrazione per allievi disabili gli obiettivi generali delle azioni proposte dovranno tenere conto delle indicazioni del P.O.R 2000/2006 e del relativo Complemento di Programmazione riferiti all’Asse B, Misura B1: Promozione di pari opportunità per tutti nell’accesso al mercato del lavoro, con particolare riguardo per le persone che rischiano l'esclusione sociale, attraverso l’inserimento lavorativo e il reinserimento di gruppi svantaggiati, mediante azioni integrate di orientamento, formazione e work experiences che prevedano anche l’inserimento diretto in impresa. Il coordinamento a livello territoriale tra gli interventi dei Soggetti attuatori e le iniziative previste dai Comuni, dai Servizi sociali e sanitari e dai Dipartimenti di Salute Mentale, secondo quanto previsto dalla L. 104/92, dal D.lgs. 112/98 capo III, art. 128 e art. 131 comma 2, e dalla L. 328/00 è di competenza della Provincia. 2.3 AZIONI RIVOLTE A FRONTEGGIARE LA DISPERSIONE SCOLASTICA/FORMATIVA Le azioni rivolte a fronteggiare la dispersione scolastica sono curative, il loro obiettivo è recuperare una situazione già critica e con caratteristiche problematiche. Azione B3.1 (formazione orientativa): tutoraggio formativo individuale. Il risultati attesi riguardano l’accompagnamento del giovane all’inserimento formativo. Destinatari: soggetti in obbligo scolastico; soggetti con obbligo scolastico assolto che rischiano di non essere inseriti nei tre canali per l’obbligo formativo. Obiettivi: monitorare il percorso dei giovani 14-18 anni in dispersione scolastica e formativa. PROVINCIA DI VERCELLI Settore Sviluppo Socio Economico Servizio Formazione Professionale Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo Pagina 21 di 20 Azione B3 (formazione orientativa): tutoraggio all’inserimento formativo con percorsi di sostegno sulle competenze di base e trasversali. Destinatari: soggetti con obbligo scolastico assolto che rischiano di non essere inseriti nei tre canali per l’obbligo formativo. Obiettivi: acquisire e potenziare le competenze di base. Azione B6 (formazione orientativa): inserimento orientativo attraverso lo strumento dello stage/tirocinio in realtà economiche, produttive e territoriali. Destinatari: soggetti in obbligo formativo; soggetti con obbligo scolastico assolto che rischiano di non essere inseriti nei tre canali per l’obbligo formativo. Obiettivi: sviluppare competenze in realtà aziendali. Azione C1 (consulenza orientativa): colloqui orientativi. Destinatari: soggetti in obbligo scolastico, soggetti in obbligo formativo, soggetti con obbligo scolastico assolto che rischiano di non essere inseriti nei tre canali per l’obbligo formativo. Obiettivi: migliorare la conoscenza di sé e delle proprie risorse per la definizione della progettualità individuale. Azione C2 (consulenza orientativa): bilancio motivazionale/attitudinale individuale. Destinatari: soggetti con obbligo scolastico assolto che rischiano di non essere inseriti nei tre canali per l’obbligo formativo. Obiettivi: acquisire maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità e delle opportunità del contesto di appartenenza. Azione C3 (consulenza orientativa): bilancio motivazionale/attitudinale di gruppo. Destinatari: soggetti con obbligo scolastico assolto che rischiano di non essere inseriti nei tre canali per l’obbligo formativo. Obiettivi: acquisire maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità e delle opportunità del contesto di appartenenza. 2.4 AZIONI DI ASSISTENZA TECNICA E DI SISTEMA Per agevolare l’integrazione tra i soggetti competenti e per creare una rete che faciliti la realizzazione delle azioni di orientamento, è prevista la possibilità di utilizzare fino al 20% delle risorse finanziarie totali per le seguenti attività: Coordinamento e sviluppo della rete (per garantire il massimo livello di integrazione, si è istituito un coordinamento degli attori coinvolti nel progetto provinciale che periodicamente s’incontra per affrontare le questioni organizzative, promuovere lo scambio di informazioni, raccogliere dati utili per il monitoraggio e la valutazione); - Pianificazione e coordinamento degli interventi (la Provincia svolge attività di coordinamento utilizzando proprio personale per garantire il funzionamento corretto delle procedure di scambio di dati ed informazioni tra i soggetti territoriali); PROVINCIA DI VERCELLI Settore Sviluppo Socio Economico Servizio Formazione Professionale Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo Pagina 22 di 20 - Realizzazione di strumenti per l’informazione (tenendo conto delle specificità del territorio, la Provincia propone l’organizzazione di eventi finalizzati a sensibilizzare il territorio, a pubblicare sulla stampa locale inserzioni sui servizi offerti, la realizzazione di materiali informativi da diffondere, predisposizione di pacchetti informativi da inserire in apposite pagine Web); - Monitoraggio (tramite schede di rilevazione quantitativa degli interventi, di raccolta delle informazioni scaturite durante le riunioni e di analisi delle relazioni create dagli operatori che erogano le azioni); - Verifica e revisione delle informazioni contenute nelle banche dati (gli operatori che utilizzano le procedure effettuano periodicamente le verifiche utilizzando gli applicativi WEBI e CIAO; sono inoltre effettuate verifiche contattando il personale delle Scuole, dei Centri per l’Impiego e delle Agenzie formative, al fine di individuare i dati dei ragazzi in dispersione scolastica). 3 - OPERATORI AVENTI TITOLO ALLA GESTIONE DELLE AZIONI La gestione delle azioni, a titolarità della Provincia, sarà esercitata in un’ottica di sistema e in collaborazione con altri soggetti territoriali ai quali sono stati riconosciuti dalla normativa vigente ruoli specifici in materia. La Provincia nel riconoscere il ruolo strategico degli Enti locali e delle Agenzie formative nell’erogazione dei servizi connessi alle politiche attive del lavoro eserciterà sia direttamente che indirettamente il proprio compito. La Provincia adotterà procedura ad evidenza pubblica, come previsto dalla normativa, per l’individuazione del/dei soggetto/i attuatori delle attività. Gestione diretta: A1 A2 C1, C2, C3, B3.1 Coordinamento e segreteria organizzativa Operatori dei CPI Operatori SPO Operatori SPO Operatori SPO Operatori SPO Personale provinciale Gestione indiretta: A1 A3, B1.1 , B3, B5 , B6, B8 Operatori sportelli Informagiovani Operatori ATS PROVINCIA DI VERCELLI Settore Sviluppo Socio Economico Servizio Formazione Professionale Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo Pagina 23 di 20 4 - MODALITÀ PER L’AFFIDAMENTO DI ATTIVITÀ AI SOGGETTI ATTUATORI L'affidamento delle attività a soggetti esterni avverrà nel rispetto delle procedure di evidenza pubblica previste dalle disposizione normative vigenti. I soggetti che svolgeranno azioni di orientamento dovranno essere in regola con l’accreditamento ai sensi del D.M. Lavoro e Politiche Sociali n.166 del 25/5/01 e con le disposizioni regionali. 5 - PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI L'articolazione temporale degli interventi rispetterà la scadenza delle istituzioni scolastiche, delle agenzie formative e del complesso sistema di processo collegato con l'adempimento dell'obbligo formativo (Imprese, Centri per l'Impiego, ecc.). Per la programmazione delle attività si prevederà: • un servizio continuo e stabile per le azioni A1, A2, B3, B3.1, B6, C1, C2, C3; • le azioni che hanno per lo più la caratteristica di temporalità saranno erogate nel momento in cui si manifesta il bisogno (A3, B1.1, B5, B8). A3 B1.1 I seminari si concentrano nell’arco temporale da ottobre a dicembre, differenziandosi in base all’utenza target alunni-genitori-docenti; verrà data precedenza agli interventi informativi con gli alunni propedeutici alla prescrizione prevista alla fine del mese di gennaio e alla realizzazione di altre azioni (consulenza e formazione orientativa). Per quanto riguarda i seminari rivolti alla seconda classe delle Scuole Secondarie di I grado si concentrano nell’arco temporale da febbraio a maggio Si prevede di realizzare tale azione tra gennaio e maggio B5 Dato il collegamento con i percorsi formativi si ritiene necessario che siano disponibili congiuntamente all’avvio dei corsi formativi e anni scolastici, nel periodo gennaio-maggio B8 Si prevede di realizzare tale azione tra gennaio e maggio Settore Sviluppo Servizio Formazione Professionale Socio Economico Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI PROVINCIA DI VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo Pagina 24 di 20 Azioni di sistema Le azioni di sistema si svilupperanno in modo continuativo per tutta la durata del Piano e si concretizzeranno in: • Coordinamento e sviluppo della rete • Pianificazione e coordinamento degli interventi • Realizzazione di materiale informativo • Monitoraggio • Verifica e revisione delle informazioni contenute nelle banche dati 6 - PIANIFICAZIONE FINANZIARIA L’importo totale destinato alla Provincia di Vercelli ammonta a € 52.725, 54. Il trasferimento delle risorse è regolato secondo le seguenti modalità: - una prima quota del 50% alla presentazione del Piano Provinciale di Orientamento; - una seconda quota pari al 25%, verrà erogata all’avvio di almeno il 50% delle attività previste; - il saldo finale a conclusione di tutte le azioni, dietro presentazione di un rapporto sui risultati ottenuti, sui beneficiari delle azioni di orientamento e sulle spese sostenute dagli operatori. La suddivisione per la Provincia di Vercelli sarà: - 1° erogazione: 26.362,77 Euro - 2° erogazione: 13.181,39 Euro - 3° erogazione: 13.181,39 Euro Le Province dovranno impegnare l’intero ammontare della somma erogata entro il 31/12/2006. La conclusione delle attività dovrà avvenire entro il 30/6/2007. La Provincia si riserva di quantificare successivamente la somma che metterà a disposizione delle attività relative al Piano Provinciale proveniente dalle risorse destinate dal P.O.R. OB 3 – Misura B1; tale somma potrà, al bisogno, essere integrata anche da risorse provinciali. Settore Sviluppo Servizio Formazione Professionale Socio Economico Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI PROVINCIA DI VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo 7- Pagina 25 di 20 SISTEMA DI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE La Provincia di Vercelli, consapevole dell'importanza fondamentale rivestita dal Piano di Orientamento, collaborerà con la Regione Piemonte e l’Agenzia Piemonte Lavoro per la redazione di un “Piano qualità” condiviso e finalizzato al monitoraggio e valutazione del complesso sistema di processo e di azioni. Nel breve periodo potranno essere messi a punto sistemi e metodologie atte a rilevare la qualità degli interventi, tenendo presente che si potrà verificare l’efficacia degli interventi solo a medio e a lungo termine. Il sistema di monitoraggio da attivare dovrà essere funzionale alla valutazione in itinere di quanto realizzato, ma contemporaneamente dovrà porre le basi per la realizzazione di adeguate azioni di valutazione ex-post. Dovranno essere tenute in conto sia la componente di processo (ovvero le azioni che compongono il programma), sia la componente di prodotto (ossia i risultati prodotti). Il progetto di monitoraggio e valutazione sarà quindi costituito delle seguenti componenti: 1) monitoraggio fisico sullo stato di avanzamento del piano. Comporterà la raccolta sistematica di dati ed informazioni sull’utenza servita, sulle attività realizzate, sui risultati conseguiti e sui costi sostenuti. Il sistema di monitoraggio permetterà di raccogliere tutti i dati necessari per la realizzazione delle azioni di valutazione ed al contempo per la stesura dei rendiconti amministrativi e finanziari previsti dalla Regione Piemonte. Poiché la Regione Piemonte è responsabile del monitoraggio a livello regionale, mediante il supporto dell'Agenzia Piemonte Lavoro, mentre la Provincia di Vercelli lo è a livello locale, è assolutamente necessario definire gli indicatori da utilizzare ed i documenti da produrre prima dell’avvio del piano. 2) valutazione in itinere. Comporterà la realizzazione di step di valutazione periodiche che conducano alla produzione di documenti sintetici relativi: − al grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati. Dovranno essere indicati: l’ampiezza degli eventuali scostamenti, le cause degli stessi ed i correttivi da attivare; − all’attivazione di processi virtuosi ed il raggiungimento di risultati positivi non previsti; − all’analisi delle criticità e dei punti di forza dei processi attivati; Per la valutazione dovranno essere utilizzati indicatori di prestazione (output), di esito (outcome), di costo. 3) valutazione ex post. Sarà realizzata immediatamente dopo la conclusione delle attività e riguarderà: - il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati; - le cause degli scostamenti verificatisi; Settore Sviluppo Servizio Formazione Professionale Socio Economico Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI PROVINCIA DI VERCELLI Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo - Pagina 26 di 20 i processi virtuosi ed i risultati positivi non previsti manifestatisi nel corso dello svolgimento delle azioni; le criticità ed i punti di forza dei processi attivati; le buone pratiche sperimentate Per la valutazione ex-post dovranno essere utilizzati indicatori di prestazione (output), di esito (outcome), di costo, di attuazione procedurale. L’attività condotta dalla Provincia sarà di sostegno alla realizzazione del piano secondo profili qualitativi coerenti con le sue ipotesi di riferimento, con il contesto interessato e con le caratteristiche dei destinatari finali coinvolti. Pertanto i diversi attori progettuali (la Provincia, gli attuatori, i destinatari degli interventi/servizi) dovranno essere assunti come partner indispensabili ed imprescindibili per la sua realizzazione e, soprattutto, per la sua piena valorizzazione rispetto alle dinamiche attuative complessive del progetto stesso. La metodologia prevista dovrà essere centrata: - sull’interazione diretta e periodica fra gli incaricati del monitoraggio e della valutazione e gli attori coinvolti nella realizzazione del programma. Non dovrà quindi trattarsi di un’attività svolta “a tavolino” secondo scadenze prefissate; - sull’utilizzo della documentazione amministrativo procedurale prodotta nel corso di realizzazione del piano. Poiché la Provincia di Vercelli intende agire in un’ottica di servizio ai propri cittadini, innalzando costantemente il livello degli standard delle prestazioni loro fornite, la tematica della customer satisfaction dovrà essere centrale nel processo di valutazione. Si avrà quindi cura di registrare la qualità attesa. In particolare, il piano di monitoraggio e valutazione provinciale dovrà individuare: - le variabili critiche da controllare, gli standard minimi di qualità giudicati accettabili (con riferimento agli input, agli output ed al processo); - gli strumenti da adottare per verificare il grado di soddisfazione dell’utenza e rilevare lo stato delle altre variabili critiche; - la scansione temporale per il raggiungimento degli obiettivi intermedi.