PROVINCIA DI VERCELLI
Settore Sviluppo
Socio Economico
Servizio Formazione Professionale
Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI
Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo
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INDICE
TITOLO
PAG.
PREMESSA
2
CONTESTO
4
1.1
Descrizione delle azioni di orientamento avviate sul territorio
4
1.2
Descrizione degli strumenti per l'orientamento già realizzati
8
1.3
Modalità per l'analisi dei fabbisogni orientativi per l'obbligo formativo
10
1.4
Modalità di rilevazione dell’offerta orientativa sul territorio
10
1.5
Collegamento tra i fabbisogni analizzati e l’offerta orientativa rilevata
11
1.6
Caratteristiche e modalità di coordinamento della rete territoriale
11
AZIONI AMMISSIBILI
12
2.1
Destinatari
19
2.2
Azioni preventive alla dispersione scolastica/formativa
19
2.3
Azioni rivolte a fronteggiare la dispersione scolastica/formativa
20
2.4
Azioni di assistenza tecnica e di sistema
21
3
OPERATORI AVENTI TITOLO ALLA GESTIONE DELLE AZIONI
22
4
MODALITA' PER L'AFFIDAMENTO DELLE ATTIVITÀ A SOGGETTI ESTERNI
23
5
PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI
23
6
PIANIFICAZIONE FINANZIARIA
24
7
SISTEMA DI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE
25
1
2
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PREMESSA
Il processo di decentramento amministrativo in materia di lavoro, formazione, istruzione ha
innescato, nel corso dell’ultimo decennio, un forte processo di cambiamento; ciò ha
determinato il nascere di iniziative e di sperimentazioni che hanno avuto importanti ricadute
sull’orientamento.
In Piemonte il processo ha portato, già con la L.R. 63/95, a definire il ruolo della Provincia
nell’ambito di un sistema di soggetti attuatori.
Le Province, per il ruolo consentito dalla legislazione e dalla prassi quotidiana, si trovano
sempre più investite della responsabilità di progettare, gestire, coordinare progetti complessi
che si caratterizzano per la varietà degli interventi, dei destinatari, dei contesti di azione, dei
partner di lavoro.
Le politiche attive del lavoro, di cui l’orientamento è parte integrante, fanno riferimento ad
alcuni aspetti che sono considerati essenziali:
• L’attenzione verso la persona, valorizzando l’aspetto relazionale e sviluppando
processi orientativi piuttosto che singole azioni;
• Lo sviluppo delle azioni di orientamento concepite non come sommatoria di attività,
ma come visione strategica per la costruzione di un sistema;
Le riforme normative, del mercato del lavoro, dell’istruzione e dell’istruzione e formazione
professionale avviate in questi ultimi anni, hanno imposto e reso necessario una maggiore
integrazione tra i sistemi. La scuola, la Formazione Professionale e gli Enti Locali preposti alla
programmazione e al coordinamento territoriale delle attività educative e dell’inserimento
lavorativo, dopo un periodo di sperimentazione avviato con i Piani provinciali di
orientamento 2002-03 e 2004-05, hanno creato un sistema che si fonda su di una rete di
rapporti e di collaborazioni che ormai possono definirsi consolidati.
Il presente Piano di orientamento trae fondamento dal quadro normativo di seguito
esplicitato:
•
Il D.Lgs. n. 469/97 attribuisce alle Regioni e alle Province il compito di organizzare e
gestire i servizi per l’impiego nel quadro di indirizzi nazionali. La Legge Regionale 41/98
ha delineato il nuovo sistema dei servizi per l'impiego regionali, quali strumenti per
favorire l'incontro domanda offerta di lavoro, l'occupabilità, le pari opportunità di
accesso al lavoro, l'integrazione tra scuola, formazione professionale, lavoro.
•
La Legge n. 30 del 14/02/2003, di riforma del mercato del lavoro e la Legge delega n.
53 del 28/03/2003 sull’istruzione ed i livelli essenziali in materia di istruzione e FP, hanno
determinato l’esigenza di rafforzare le modalità di interazione/integrazione fra i
soggetti operanti nei sistemi dell’istruzione, della formazione professionale, del lavoro.
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•
Il D.Lgs. 276/2003 di attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato
del lavoro, in ottemperanza al principio del mantenimento da parte delle Province
delle funzioni amministrative attribuite dal D.Lgs. 469/97 (previsto dalla L. 30/03 art.1, l.
e), prevede disposizioni in merito al contratto di apprendistato per l’espletamento del
diritto-dovere di istruzione e formazione (art. 48).
•
La succitata L. n. 53/03, con l’istituzione del “diritto-dovere” all’istruzione e alla
formazione per almeno dodici anni o fino al conseguimento di una qualifica all’interno
del sistema di Istruzione e Formazione professionale, necessita, per il suo
adempimento, dell’attivazione di servizi di orientamento, rimotivazione e sostegno
individuale e/o di gruppo per i giovani che devono compiere una scelta formativa e
che hanno abbandonato la scuola, la formazione o l’apprendistato.
•
L’art. 4 del D.Lgs. n. 76/2005, sulle azioni per il successo formativo e la prevenzione
degli abbandoni, prevede un Accordo tra il M.I.U.R e il M.L.P.S., previa intesa con la
Conferenza unificata, per l’emanazione di linee guida per la realizzazione di piani di
intervento per l’orientamento, la prevenzione e il recupero degli abbandoni al fine di
assicurare la piena realizzazione del diritto-dovere all’istruzione e alla formazione nel
rispetto delle competenze attribuite alla regione e agli enti locali per tali attività e per
la programmazione dei servizi scolastici e formativi.
•
L’Accordo tra Governo, Regioni, Province, Comuni e Comunità montane del 2 marzo
2000, sull’obbligo di frequenza delle attività formative, e del regolamento di
attuazione dell’art. 68 della Legge n. 144 del 17/05/1999 emanato con D.P.R. n. 257
del 12/07/2000;
•
L’Accordo quadro, sancito nella Conferenza Unificata del 19/06/2003, tra il M.I.U.R., il
M.L.P.S., le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano, le Province, i Comuni e
le Comunità montane per la realizzazione, a partire dall’a.s. 2003/2004, di un’offerta
formativa sperimentale di istruzione e formazione professionale nelle more
dell’emanazione dei decreti legislativi di cui alla legge 28/03/03, n. 53;
•
L’Atto di indirizzo regionale, approvato con D.G.R. 50-1839 del 19/12/2005, ai sensi
dell’art. 17 e 18 della Legge 196 del 1997 e secondo quanto previsto dagli artt. 5, 9, 10
e 18 della legge regionale n. 63 del 13/04/1995, che prevede le modalità di attuazione
e di finanziamento delle azioni di orientamento da parte delle Province.
In conseguenza delle disposizioni legislative e degli accordi sopra richiamati il presente Atto
di Indirizzo collega l’obbligo di frequenza di attività formative e il diritto/dovere all’istruzione e
alla formazione per almeno 12 anni o fino al conseguimento di una qualifica all’interno del
sistema di Istruzione e Formazione professionale assumendo come denominazione “Atto di
Indirizzo sulle azioni di orientamento per l’obbligo formativo 2006”.
Le attività sopra indicate sono condotte seguendo un’impostazione di integrazione nei
confronti dei soggetti portatori di handicap.
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La Provincia di Vercelli, nell’ambito dell’intervento orientativo rivolto ai giovani in obbligo
formativo, integrato tra più soggetti, in diversi momenti e secondo le modalità previste dalla
D.G.R. 56-5399 del 2002, ha portato a sistema interventi fino ad allora sporadici o addirittura
inesistenti.
Con il Piano provinciale 2004, a completamento e continuità con quanto già realizzato con i
precedenti Piani a partire dal 2002, la Provincia rivolgerà la propria attenzione in prima
istanza alla gestione di Servizi di orientamento che fungano da rimotivazione e sostegno
individuale e/o di gruppo per i giovani che devono compiere una scelta formativa nell’ottica
del diritto/dovere all’istruzione o istruzione e formazione professionale; tali azioni saranno
rivolte in modo prioritario a coloro che hanno abbandonato la scuola, la formazione o
l’apprendistato.
Le finalità principali di questi interventi sono volti principalmente al raggiungimento del
successo formativo e a fronteggiare la dispersione scolastica.
Ridurre il tasso di quest’ultima non è solo un vincolo imposto dalla Comunità Europea, ma un
dovere morale delle istituzioni verso i propri cittadini.
1 – CONTESTO
L’ambito entro il quale trovano attuazione le attività previste dal piano provinciale è
caratterizzato da:
• N. 45 sedi di Scuole Secondarie di primo grado;
• N. 18 sedi di Scuole Secondarie di secondo grado;
• N. 7 Agenzie formative, cosiddette storiche, che si occupano di orientamento e di
obbligo formativo;
• N. 2 Centri per l’Impiego (Borgosesia-Vercelli)
1.1 DESCRIZIONE AZIONI DI ORIENTAMENTO PROGRAMMATE E/O AVVIATE PRECEDENTEMENTE
(CON INDICAZIONE DELLE FONTI DI FINANZIAMENTO UTILIZZATE)
Per definire al meglio il contesto in cui si esplica l’attività, è necessario puntualizzare alcuni
passaggi che hanno permesso di definire l’attuale sistema provinciale.
Annualità 2002-2003 - Piano Provinciale approvato con D.G.P. n. 15620 del 07/05/2002
La Provincia, assumendo il ruolo di coordinamento, implementa le attività svolte dal Servizio
Provinciale Orientamento nei confronti di persone adulte, con le attività relative al Piano per
l’obbligo formativo.
Il Servizio Provinciale di Orientamento (S.P.O.), mediante l’incarico a professionisti, ha svolto le
seguenti azioni: orientamento informativo (azioni A1 e A2), moduli per disabili (B5),
inserimento stage (B6), consulenza orientativa (C1,C2,C3).
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Con l’individuazione di una ATS, mediante gara pubblica, composta da Agenzie formative,
una rete di scuole e un centro di orientamento, sono state svolte le restanti attività (A3
seminari, B1, B1.1, B3, B3.1, B8).
Annualità 2004-2005 - Piano Provinciale approvato con D.G.P. n. 2254 del 06/05/2004
La Provincia, svolgendo un forte ruolo di coordinamento, rende il SPO più mirato a svolgere
attività nei confronti dei ragazzi in obbligo formativo; mediante avviso pubblico individua n. 3
specialisti con il compito di svolgere prevalentemente la azioni di:
• supporto al coordinamento provinciale con il compito di verificare, ai diversi livelli,
(scuole di primo e secondo grado, centri per l’impiego relativamente
all’apprendistato) i fabbisogni orientativi dei giovani e individuare le attività successive
da svolgere.
• Svolgimento delle seguenti azioni: orientamento informativo (azioni A1 e A2),
consulenza orientativa (C1,C2,C3)
Sono state individuate nell’ambito del SPO n. 2 collaborazioni che hanno operato
prevalentemente su:
- Banche dati (CIAO E WEBI)
- Rapporti con il territorio (Sindaci e Parroci, Servizi territoriali……)
- Predisposizione di materiali informativi
L’ ATS già individuata in precedenza, ha continuato a svolgere, mediante rinnovo
contrattuale, le restanti attività (A3, B1.1, B3, B3.1, B6, B8); diversamente dal precedente
incarico ha svolto l’attività relativa al B5 (azione formativa per disabili).
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Si riporta la tabella a maggior esemplificazione:
Tabella 1
Anno 2002/03
AZIONI
Operatori
ATS:
operatori individuati
dall’ATS, quali figure
con
esperienza
inerente l’azione di
riferimento.
Orientatrici SPO:
collaboratrici esperte
di
orientamento,
attive quali referenti
per
l’obbligo
formativo
e
l’orientamento
scolastico.
A1
Sportello informativo
A2
Colloqui / intervista
Seminari e/o incontri
orientativi
di
sensibilizzazione
Percorsi
integrati
Provincia
–
Scuole
medie
inferiori
e
superiori - Agenzie di
formazione
professionale
Tutoraggio
all’inserimento
formativo con percorsi
di
sostegno
sulle
competenze di base e
trasversali
Tutoraggio
formativo
individuale
Azioni rivolte ai disabili
con
handicap
intellettivo e/o psichici
per rafforzare le attività
di orientamento già
svolte nella classe
A3
B1.1
B3
B3.1
B5
N° Azioni
(Sogg.
Coinvolti)
Anno 2003/04
N° Azioni
Operatori
ATS:
operatori
individuati
dall’ATS, quali figure
con
esperienza
inerente l’azione di
riferimento.
Orientatrici SPO:
collaboratrici esperte
di
orientamento,
attive quali referenti
per
l’obbligo
formativo
e
l’orientamento
scolastico.
387(387)
Orientatrici SPO
C.p.I - Informagiovani
Orientatrici SPO
Operatori ATS
111 (2239)
Operatori ATS
59
Operatori ATS
44(302)
Operatori ATS
25
Operatori ATS
2 (11)
Operatori ATS
4
Operatori ATS
1 (6)
Operatori ATS
Orientatrici SPO
12
Orientatrici SPO
C.p.I - Informagiovani
Orientatrici SPO
Orientatrici SPO
460(460)
Operatori ATS
624
461
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B6
B8
C1
C2
C3
Inserimento orientativo
attraverso lo strumento
dello stage/tirocinio in
realtà
economiche,
produttive territoriali
Laboratori
Colloqui orientativi
Bilancio
motivazionale/attitudin
ale individuale
Bilancio di competenze
motivazionale/attitudin
ale di gruppo
Operatori ATS
Operatori ATS
Orientatrici SPO
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Operatori ATS
2 (2)
276(276)
Orientatrici SPO
Orientatrici SPO
Operatori ATS
Orientatrici SPO
Orientatrici SPO
366
22
Orientatrici SPO
Fonti di finanziamento e pianificazione
Piano 2002-03
Il costo totale è pari a € 229.808,82. Per la realizzazione delle azioni si è fatto ricorso, per €
108.508,41ai fondi messi a disposizione dalla Regione Piemonte con l'Atto di Indirizzo allegato
alla Deliberazione di G.R. n. 56-5399 del 25/02/02 e per € 121.300,41 a risorse messe a
disposizione dalla Provincia a valere sulle misure A1 ed F1 del POR OB 3.
Piano 2004-05
Il costo totale è pari a € 97.826,75; per la realizzazione delle azioni si è fatto ricorso ai fondi
messi a disposizione dalla Regione Piemonte con l'Atto di Indirizzo allegato alla D.G.R. n. 5711903 del 2/3/2004.
La ripartizione dei costi e dei relativi finanziamenti risulta essere la seguente:
Servizio Provinciale Orientamento
Euro 66.000,00 (€ 39.000,00 + € 27.000,00)
A.T.S. “Orientamento CFP-SCUOLE”
Euro 30.000,00
Informazione e materiali
Euro 1.826,75
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Azioni di orientamento promosse su iniziativa dell’Amministrazione provinciale
Le iniziative di orientamento che la Provincia ha promosso come proprie iniziative sono
state essenzialmente cinque:
- Predisposizione e distribuzione delle guide informative “Scelgo il mio futuro”e della
guida “In-Formazione” rivolte agli studenti delle classi seconde delle Scuole
Secondarie di I grado e a coloro che sono interessati a partecipare a corsi di
Formazione Professionale;
- Supporto all’organizzazione degli stages estivi di “Alternanza Scuola-Lavoro” rivolti agli
studenti delle scuole superiori condotti da diversi anni con successo sia per il cospicuo
numero di partecipanti sia per il consenso espresso dalle strutture ospitanti. Questa
iniziativa ha permesso la creazione di una rete di orientamento al lavoro tra Enti locali,
Istituzioni scolastiche e Strutture economiche produttive;
- Attivazione di un percorso di orientamento rivolto ai ragazzi delle classi IV e V degli
Istituti Superiori, in procinto di indirizzarsi verso un percorso scolastico o una carriera
professionale. Il Progetto si è sviluppato attraverso una serie di incontri tra gli studenti e
gli psicologi, i consulenti orientativi e gli insegnanti referenti per l’orientamento con un
coinvolgimento di n. 2.100 ragazzi; è stato predisposto un sito internet informativo sui
servizi e i canali di scelta dopo le superiori www.informa-giovani.it ;
- In ottobre 2005, partecipazione al convegno “Archimede cercasi” rivolto ai ragazzi
delle Scuole Secondarie di II grado, attraverso l’allestimento di uno stand con
materiale informativo, tenutosi presso il Teatro Civico di Vercelli;
- La Provincia in collaborazione con il CEP - Consorzio Europeo per la Formazione ha
continuato a promuovere l’iniziativa “Leonardo da Vinci/ Scambi giovani lavoratori e
neolaureati”. Il Progetto, ad oggi, ha coinvolto n. 67 ragazzi diplomati o laureati dai 18
ai 35 anni che hanno avuto la possibilità di ampliare il proprio bagaglio professionale e
di confrontarsi con una cultura ed un contesto sociale diverso, attraverso uno stage
presso una struttura lavorativa di uno Stato della Comunità (Irlanda, Regno Unito,
Ungheria, Spagna).
- La Provincia, inoltre, partecipa quale organismo intermediario al progetto
transnazionale riguardante l’effettuazione di tirocini rivolti a studenti frequentanti
Istituti d’Istruzione Secondaria Superiore (Istituti Tecnici, Istituti Professionali e Licei)
situati sul territorio della Provincia. I beneficiari partecipano ad un programma di
tirocinio della durata di 5 o 8 settimane, secondo le modalità stabilite nel progetto
“TRAVELSTAGE XI: Training Programme of Work Placements in European Companies”
(azione mobilità: giovani in formazione professionale iniziale) presentato da IAL
Piemonte e finanziato nell’ambito del Programma Europeo Leonardo da Vinci II.
- La Provincia, in collaborazione con il CIOFS, ha organizzato un corso di formazione per
insegnanti referenti per l’orientamento delle scuole secondarie di primo e secondo
grado. La finalità del corso è stata quella di illustrare il sistema orientamento extra
scolastico, con particolare riferimento alle attività previste dal Piano Provinciale, e di
condividere percorsi comuni di intervento, gestiti soprattutto a livello di rete territoriale.
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1.2 DESCRIZIONE STRUMENTI PER L’ORIENTAMENTO GIÀ REALIZZATI O IN CORSO
REALIZZAZIONE (CON INDICAZIONE DELLE FONTI DI FINANZIAMENTO UTILIZZATE)
DI
La Provincia si è impegnata nella realizzazione e composizione di strumenti operativi
adeguati da utilizzare con l’utenza e di strumenti di rilevazione degli interventi. È stata fatta
una sintesi dei materiali di lavoro utilizzati, a partire da un lavoro di back office e
segnalazione di situazioni problematiche.
Strumenti di informazione orientativa
-
-
Scheda A1: riporta dati anagrafici del ragazzo in O.F. e informazioni inerenti il percorso
formativo e scolastico; viene compilata durante il primo contatto con l’utente, diretto
durante un colloquio di accoglienza o indiretto segnalato da un operatore o un familiare;
Composizione di materiale informativo su formato cartaceo: depliant e libretti informativi
consegnati nelle Scuole Secondarie;
Guide informative “Scelgo il mio futuro” rivolte ai ragazzi delle Scuole Secondarie di I
grado in supporto alla scelta formativa;
Realizzazione di depliant da distribuire nei seminari (A3) anche ai genitori per illustrare le
possibilità di scelta degli studenti;
Realizzazione di opuscoli informativi sulle possibilità di scelta rivolti ai ragazzi che
terminano la Scuola Secondaria di I grado e inviati direttamente alle famiglie;
Sarà di prossima fruizione anche la “Carta dei servizi di orientamento della Provincia di
Vercelli”;
Da supporto all’informazione e alla consulenza: scheda di segnalazione relativa a ragazzi
a rischio di dispersione scolastica, inviata a Scuole e Istituzioni e pubblicata sul sito Internet
della Provincia.
Strumenti di formazione orientativa
-
Predisposizione di moduli di formazione orientativa di gruppo indirizzati a ragazzi in
dispersione scolastica;
Realizzazione di laboratori specifici di orientamento alla scelta;
L’ATS, in collaborazione con il Servizio Provinciale di Orientamento, ha prodotto un kit di
strumenti per l’orientamento da utilizzare sia durante i seminari sia nei percorsi integrati
(B1.1).
Strumenti di consulenza orientativa
-
-
Scheda C1: riporta i dati anagrafici del ragazzo colloquiato, informazioni sul percorso
formativo e scolastico, voci inerenti alla personalità e al carattere, le aspirazioni
lavorative, le attitudini, la situazione familiare, le possibili scelte formative, l’esito del
colloquio e le considerazioni finali dell’operatore;
Materiali appartenenti al kit di strumenti per l’orientamento e guide informative;
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-
-
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Dossier personale del ragazzo: raccoglie tutte le informazioni con le azioni che lo hanno
interessato e le note di accompagnamento degli orientatori che l’hanno seguito nel
percorso di orientamento;
Da supporto alla consulenza orientativa: la Regione Piemonte, di concerto con le
Province, ha costituito la banca dati obbligo formativo con gli applicativi CIAO, per la
registrazione delle attività di orientamento e WEBI, sistema di ricerca utile per la
consultazione della Banca dati regionale obbligo formativo.
MODALITÀ PER L’ANALISI DEI FABBISOGNI ORIENTATIVI PER L’OBBLIGO FORMATIVO
L’analisi dei fabbisogni orientativi effettuata dallo SPO è quasi sempre mediata, in quanto il
fabbisogno è rilevato in primo luogo dalle Scuole, dalle Agenzie Formative e dai Centri per
l’Impiego. Esso viene tuttavia rilevato direttamente nel caso di colloqui o seminari con i
ragazzi e le loro famiglie, oppure tramite la visita diretta alle Scuole Secondarie di I e II grado
da parte del Servizio Orientamento; in quest’ultimo caso, i fabbisogni espressi sono molto
ampi e diffusi e spetta allo SPO il compito di discernere ed effettuare scelte prioritarie nei
confronti di casi più problematici.
La principale fonte per rilevare i fabbisogni orientativi è la Banca Dati Regionale integrata
che raccoglie le informazioni provenienti dalle scuole sulle scelte degli studenti, dai Centri
per l’impiego per quanto riguarda gli avvii o le cessazioni degli apprendisti e dalle Agenzie
Formative (iscritti, dimessi) e la segnalazione dei ragazzi in obbligo formativo che si iscrivono
per cercare lavoro.
Altre modalità di rilevazione possono fare riferimento ad ulteriori informazioni dai Centri per
l’Impiego, ad informazioni fornite dal lavoro in rete con i soggetti istituzionali, che si
avvalgono anche della creazione di una scheda di segnalazione inviata ai Comuni, alle
Scuole, alle Parrocchie, ai Servizi Sociali, al Ser.T, alla NPI.
Ulteriori modalità sono rappresentate inoltre da richieste individuali fatte pervenire in seguito
a informazioni ricevute (ad esempio tramite gli opuscoli informativi inviati alle famiglie e alle
Scuole) e dalle segnalazioni delle Agenzie formative della provincia.
La criticità della rilevazione è data anche dal fatto che i dati statistici e quelli desunti dalla
Banca Regionale rivelano spesso incongruenze ed imprecisioni. Si rileva la necessità di una
migliore gestione della Banca dati CIAO e dell’applicativo WEBI, strumenti da cui estrarre dati
statistici corretti ed aggiornati, limitando il margine d’errore.
Per l’anno 2006, l’attivazione del nuovo sistema informativo dei Cpi (Silp)permetterà di
integrare maggiormente le informazioni messe a disposizione dall’attuale banca dati
regionale.
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MODALITÀ DI RILEVAZIONE DELL’OFFERTA ORIENTATIVA SUL TERRITORIO
Tramite il Servizio Orientamento, la Provincia ha l’opportunità di promuovere a livello locale
iniziative di rete che coinvolgano le principali agenzie educative interessate all’obbligo
formativo (famiglie, Scuole, imprese, Servizi Sociali ecc.) e che si affianchino alla prevista rete
informativa, connotandone in senso relazionale ed educativo le attività.
Le “reti locali” per l’orientamento all’assolvimento dell’obbligo formativo sono state sostenute
dalla Provincia attraverso incontri periodici di coordinamento e verifica del progetto e, grazie
alle figure di riferimento in esse operanti (insegnanti, educatori, operatori sociali ecc.), hanno
favorito l’individuazione dei soggetti a rischio e il loro contatto con i CpI.
Particolare attenzione da parte dello SPO è rivolta ai ragazzi a rischio dispersione scolastica o
con difficoltà nella scelta formativa ed è un costante obiettivo l’individuazione di questi
soggetti. La Provincia svolge, tramite lo SPO, un’attività per così dire “primaria” e diretta
all’interno delle Scuole e delle Agenzie Formative.
I numerosi contatti con i Servizi territoriali hanno consentito di rispettare nelle
differenti realtà territoriali forme di continuità tra i livelli di offerta orientativa esistente (agenzie
formative, Informagiovani, associazioni locali), in modo da non disperdere le esperienze locali
ma integrarsi con le esperienze consolidate dagli operatori già attivi nel settore.
1.5
COLLEGAMENTO TRA I FABBISOGNI ANALIZZATI E L’OFFERTA ORIENTATIVA RILEVATA
Il collegamento tra i fabbisogni analizzati e le offerte orientative è stato attuato con l’attività
di coordinamento che si è esplicata attraverso riunioni tra Servizi, incontri informativi, contatti
telefonici, invio di lettere e di materiale informativo al fine di calibrare le attività di
orientamento alle necessità dell’utenza.
1.6
CARATTERISTICHE E MODALITÀ DI COORDINAMENTO DELLA RETE TERRITORIALE
Il coordinamento dei due modelli di gestione, Servizio Provinciale Orientamento e A.T.S. è
mantenuto a livello centrale dal Servizio Formazione Professionale e Orientamento,
garantendo maggior coerenza e integrazione degli interventi.
La realizzazione delle azioni ha portato ad un coinvolgimento Enti e strutture territoriali in
modo organizzato e strutturato, tanto da pervenire ad una condivisione d’intenti rispetto alla
programmazione e all’attuazione del Piano. Tale coinvolgimento di Enti e strutture territoriali
ha lo scopo di far intervenire ognuno, per quanto di propria pertinenza, all’interno di una
progettualità condivisa.
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La Provincia di Vercelli sostiene una collaborazione tra Istituzioni, tra i quali, Servizi per
l’impiego, Scuola, Agenzie di formazione, Società specializzate in materia di orientamento,
mondo del lavoro, Comuni, associazioni di categoria, Servizi Socio Sanitari e Servizi Territoriali
(Ser.T., NPI, Servizi Sociali) per offrire la più ampia proposta possibile di servizi da rendere agli
studenti ed alle loro famiglie. Il tutto grazie a contatti personali e telefonici, all’invio di
materiali informativi e a riunioni.
2 - AZIONI AMMISSIBILI
Per azioni di orientamento si intendono le attività di informazione, formazione,
accompagnamento, consulenza e di supporto per l’inserimento e il successo formativo,
compreso l’apprendistato, così come definiti dall’art. 5, comma 2 della L.R. 63/95, in
coerenza delle disposizioni previste:
- nell’Accordo tra Governo, Regioni, Province, Comuni e Comunità montane del 2 marzo
2000, sull’obbligo di frequenza delle attività formative, e del regolamento di attuazione
dell’art. 68 della Legge n. 144 del 17/05/1999 emanato con D.P.R. n. 257 del 12/07/2000;
- nell’Accordo quadro, sancito nella Conferenza Unificata del 19/06/2003, tra il M.I.U.R., il
M.L.P.S., le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano, le Province, i Comuni e le
Comunità montane per la realizzazione, a partire dall’a.s. 2003/2004, di un’offerta
formativa sperimentale di istruzione e formazione professionale nelle more
dell’emanazione dei decreti legislativi di cui alla legge 28/03/03, n.53.
Le attività di orientamento previste dal presente Piano Provinciale sono organizzate in
continuità con le azioni realizzate dalle Province in seguito all’emanazione dell’Atto di
Indirizzo sulle azioni di orientamento per l’obbligo formativo 2004-2005, di cui alla D.G.R. n. 5711903 del 02/03/2004, e sono ascrivibili ad integrazione delle attività previste:
- dalla “Direttiva pluriennale sulla formazione professionale finalizzata alla lotta contro la
disoccupazione (Mercato del Lavoro) Anni formativi 2003/2004/2005, di cui alla D.G.R. n.
4-8214 del 20/01/2003. Programmazione attività anno formativo 2005/06 di cui alle
D.D.G.R. n. 24-14836 del 21/02/05 e n. 33-15172 del 23/03/05;
- dalla Direttiva relativa alle Attività Formative sperimentali afferenti il Diritto Dovere di
Istruzione e Formazione professionale, Periodo 2004-2007, Atto di Indirizzo alle Province di
cui alla D.G.R. n.55-11901 del 02/03/2004;
- dall’Atto regionale di Indirizzo Anno 2004-2005 sulle Attività formative per Apprendisti, di
cui alla D.G.R. n. 23-13127 del 26/07/2004;
- dalla D.G.R. n. 74-666 del 01/08/2005 sull’inserimento lavorativo e reinserimento di gruppi
svantaggiati. Indirizzi alle Province per la realizzazione delle Linee d’intervento 2), 4) e 5)
della Misura B1 del P.O.R. FSE Obiettivo 3, 2000-2006.
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Azioni realizzabili
Azione A. Informazione orientativa
Rientrano tra le azioni ammissibili le attività di INFORMAZIONE ORIENTATIVA che si configurano
come:
Azione A1
Sportello informativo
Servizi erogabili:
accoglienza, contatto, accertamento disponibilità (primo filtro)
Destinatari:
Giovani in obbligo scolastico e formativo
Famiglie di giovani in obbligo scolastico e formativo
Obiettivi:
Risultati attesi:
Insegnanti di giovani in obbligo scolastico e formativo
Individuazione dei soggetti in obbligo formativo (coinvolti nel diritto/dovere
all’istruzione e alla formazione) che hanno abbandonato o hanno
intenzione di abbandonare il percorso scolastico o formativo
Fornire una informazione personalizzata sui servizi e sulle modalità di
accesso. Identificare la disponibilità alla frequenza di azioni di
orientamento e/o di formazione professionale o di altri percorsi
Metodologie e Utilizzo della banca dati regionale sull’obbligo formativo. Contatti
strumenti:
telefonici, personali, corrispondenza con le persone e con le Istituzioni
scolastiche, formative e i Servizi territoriali di assistenza alla persona per
l’individuazione dei soggetti
Output:
Scheda informativa personale, (Scheda anagrafica nel rispetto delle
indicazioni standard nazionali e regionali e della compatibilità con il
sistema informativo)
Azione A2
Colloqui / intervista
Servizi erogabili:
Azioni preventive alla dispersione scolastica e formativa potranno anche
essere rivolte ai giovani, e alle loro famiglie, frequentanti la seconda
classe della Scuola Secondaria di I grado
Destinatari:
Giovani in obbligo scolastico e formativo
Obiettivi:
Sostenere la chiarificazione della domanda orientativa individuale
Risultati attesi:
Definire obiettivi orientativi personali. Identificare le opportunità per
l’ingresso e/o il rientro formativo
Metodologie
strumenti:
Output:
e Colloqui e schede di registrazione
Scheda di lavoro per attivazione di percorso (formativo-orientativo
e/o di inserimento)
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Azione A3
Seminari e/o incontri orientativi di sensibilizzazione
Servizi erogabili:
Azioni preventive alla dispersione scolastica e formativa potranno anche
essere rivolte ai giovani, e alle loro famiglie, frequentanti la seconda
classe della Scuola Secondaria di I grado
Destinatari:
Giovani in obbligo scolastico e formativo
Famiglie di giovani in obbligo scolastico e formativo
Obiettivi:
Insegnanti di giovani in obbligo scolastico e formativo
Confrontare offerte e possibilità formative diverse
Risultati attesi:
Conoscere le opportunità e definire i criteri di scelta
Metodologie
strumenti:
e Confronto seminariale e
l’orientamento di gruppo
specifico
kit
strumenti
di
lavoro
per
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Azione B. Formazione orientativa
Azioni realizzabili
Rientrano tra le azioni ammissibili le attività di FORMAZIONE ORIENTATIVA che si configurano
come:
Azione B1.1
Percorsi integrati Provincia – Scuole Secondarie di I e II grado -Agenzie di
formazione professionale
Servizi erogabili:
Azioni preventive alla dispersione scolastica e formativa potranno anche
essere rivolte ai giovani frequentanti la seconda classe della Scuola
Secondaria di I grado
Destinatari:
Giovani in obbligo formativo
Obiettivi:
Supportare i giovani nei momenti di transizione verso la scuola, la
formazione e il lavoro
Risultati attesi:
Prendere coscienza delle opportunità di scelta
Metodologie
strumenti:
e Lavori individuali e di gruppo attraverso l’utilizzo dello specifico kit per
l’orientamento
Azione B3
Tutoraggio all’inserimento formativo con percorsi di sostegno sulle
competenze di base e trasversali
Servizi erogabili:
Azioni preventive alla dispersione scolastica e formativa potranno anche
essere rivolte ai giovani a rischio di dispersione
Destinatari:
Giovani in obbligo formativo
Obiettivi:
Acquisire e/o potenziare le competenze di base, di valutazione, relazione
e fronteggiamento attraverso specifici moduli
Risultati attesi:
Rafforzare le competenze; promuovere il progetto individuale
Metodologie
strumenti:
Competenze:
Output:
e Attività di laboratorio, lavoro di gruppo, ricerca individuale
Competenze richieste su progetto (di base/trasversali), riconoscere le
proprie capacità/risorse, riconoscere vincoli/opportunità del contesto,
progettare il proprio percorso;
Creazione di un progetto individuale di inserimento nel percorso
formativo individuato
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Azione B3.1
Tutoraggio formativo individuale
Servizi erogabili:
Tutoraggio all’inserimento formativo e/o al tirocinio formativo con percorsi
di sostegno sulle competenze di base e trasversali
Destinatari:
Giovani in obbligo scolastico e formativo
Familiari di giovani in obbligo scolastico e formativo
Operatori di riferimento
Monitorare il percorso dei giovani 14-18 anni in dispersione scolastica e
formativa
Obiettivi:
Risultati attesi:
Metodologie
strumenti:
Accompagnamento del giovane per l’inserimento formativo
e Contatti con l’utente individuato, con le famiglie e i servizi di intervento
sociale ove ritenuto necessario; attività di ricerca individuale; utilizzo di
strumenti informatici e cartacei, visite ed accompagnamento sul territorio
Competenze:
Competenze non prevedibili.
La figura professionale individuata deve possedere le competenze
relative alla figura del tutor
Azione B6
Inserimento orientativo attraverso lo strumento dello stage/tirocinio in
realtà economiche, produttive e territoriali
Servizi erogabili:
Stage/tirocinio
Destinatari:
Giovani in obbligo formativo in dispersione
Obiettivi:
Sviluppare competenze di base, trasversali e professionali in realtà
aziendali
Risultati attesi:
Primo approccio alla conoscenza del mondo del lavoro e delle sue
problematiche. Potenziamento delle competenze orientative personali
Metodologie e Convenzione; progetto personale formativo di orientamento; questionario
strumenti:
finale allievo; questionario finale tutor aziendale
NB. Ferma restando la normativa di riferimento contenuta nel DM n° 142/98,
considerate le particolarità dell’utenza e le finalità di primo approccio alla
conoscenza del mondo del lavoro, i tirocini possono essere attivati, in
numero massimo di 1, anche presso datori di lavoro senza dipendenti
Competenze:
Attestato di stage/tirocinio lavorativo
Output:
Progetto orientativo individuale
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Azione B8
Laboratori
Destinatari:
Giovani in obbligo formativo
Obiettivi:
Definire
percorsi
individuali/gruppo
attraverso
l’analisi
sperimentazione di abilità non emergenti nel percorso scolastico
Risultati attesi:
Presa di coscienza della molteplicità e specificità delle proprie
potenzialità cognitive
Metodologie
strumenti:
e
la
e Colloqui individuali; attività di laboratorio
Competenze:
Riconoscere le proprie capacità/risorse, riconoscere vincoli/opportunità
del contesto, progettare il proprio percorso; promuovere il progetto
individuale
Output:
Piano di azione individuale
Azione C. Consulenza Orientativa
Azioni realizzabili
Rientrano tra le azioni ammissibili le attività di CONSULENZA ORIENTATIVA che si configurano
come:
Azione C1
Colloqui orientativi
Servizi erogabili:
Colloqui orientativi finalizzati
scolastica e formativa
Destinatari:
Giovani in obbligo scolastico e formativo
Obiettivi:
Migliorare la conoscenza di sé e delle proprie risorse per la definizione
della progettualità individuale
Risultati attesi:
Motivazione/rimotivazione e orientamento
Metodologie
strumenti:
Competenze:
Output:
alla
prevenzione
della
dispersione
e Colloqui individuali e utilizzo dello specifico kit per l’orientamento
Migliorare la conoscenza del proprio progetto personale
Progetto individuale ((I colloqui potranno essere quantificati e articolati
secondo le esigenze della persona)
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Azione C2
Bilancio motivazionale/attitudinale individuale
Servizi erogabili:
Bilancio motivazionale/attitudinale individuale finalizzato alla presa in
carico della dispersione
Destinatari:
Giovani in obbligo formativo in dispersione
Obiettivi:
Acquisire maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità e delle
opportunità del contesto di appartenenza. Potenziare la capacità di
scelta consapevole
Risultati attesi:
Esplorazione rispetto al sé; auto ed eterovalutazione; esplorazione /
conoscenza delle opportunità esterne; progetto (scelta di un percorso
individuale)
Metodologie
strumenti:
e Attività individuali e autogestite, colloqui individuali; strumenti diagnostici,
schede sulle professioni. Nell’attività di valutazione sono possibili attività di
simulazione.
Competenze:
Riconoscere le proprie capacità/risorse, riconoscere vincoli/opportunità
del contesto, progettare il proprio percorso; promuovere il progetto
individuale
Output:
Progetto (scelta di un percorso individuale)
Azione C3
Bilancio motivazionale/attitudinale di gruppo
Servizi erogabili:
Bilancio motivazionale/attitudinale di gruppo finalizzato alla presa in
carico della dispersione
Destinatari:
Giovani in obbligo formativo in dispersione
Obiettivi:
Acquisire maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità e delle
opportunità del contesto di appartenenza. Potenziare la capacità di
scelta consapevole utilizzando lo strumento del gruppo di pari
Risultati attesi:
Esplorazione rispetto al sé; auto ed eterovalutazione; esplorazione /
conoscenza delle opportunità esterne; progetto (scelta di un percorso
individuale); cooperative learning
Metodologie
strumenti:
e Attività in piccoli gruppi; strumenti diagnostici, schede sulle professioni.
Saranno realizzate attività di simulazione. L’attività è principalmente di
gruppo, ma devono essere compresi minimo due colloqui individuali
Competenze:
Riconoscere le proprie capacità/risorse, riconoscere vincoli/opportunità
del contesto, progettare il proprio percorso; promuovere il progetto
individuale.
Output:
Progetto (scelta di un percorso individuale)
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2.1 DESTINATARI
Le azioni previste dal presente piano hanno i seguenti destinatari:
1. Giovani nell’ultimo anno della Scuola Secondaria di I grado; per le azioni orientative A1,
A2, A3, B1.1 e B5 si possono prevedere i giovani frequentanti anche il secondo anno
della suddetta Scuola;
2. Soggetti portatori d’handicap in obbligo scolastico e formativo;
3. Giovani in obbligo formativo;
4. Famiglie dei giovani coinvolti;
5. Insegnanti, formatori ed eventuali operatori di riferimento.
2.2 AZIONI PREVENTIVE ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA/FORMATIVA
La Provincia di Vercelli attribuisce valore preventivo rispetto alla dispersione scolastica a tutte
le azioni che si rivolgono prioritariamente ai soggetti in obbligo formativo già inseriti in un
percorso scolastico o formativo. Obiettivo generale di queste azioni è prevenire il rischio di
interruzione del percorso intrapreso da parte dei soggetti a rischio.
Azione A1 (informazione orientativa): sportello informativo di accoglienza, contatto,
accertamento disponibilità (1° filtro).
Destinatari: soggetti in obbligo formativo ; famiglie di soggetti in obbligo formativo; soggetti
con obbligo scolastico assolto che rischiano di non essere inseriti nei tre canali per l’obbligo
formativo
Obiettivi: individuare soggetti in obbligo formativo che hanno abbandonato o hanno
intenzione di abbandonare il percorso scolastico e formativo; fornire informazioni di natura
orientativa ai diversi utenti del Servizio.
Azione A2 (informazione orientativa): colloquio/intervista rivolti ai giovani delle Scuole
Secondarie e alle loro famiglie.
Destinatari: soggetti in obbligo scolastico, soggetti in obbligo formativo, soggetti con obbligo
scolastico assolto che rischiano di non essere inseriti nei tre canali per l’obbligo formativo.
Obiettivi: sostenere la chiarificazione della domanda orientativa individuale.
Azione A3 (informazione orientativa): seminari e/o incontri orientativi di sensibilizzazione.
Destinatari: Soggetti in obbligo scolastico; famiglie di soggetti in obbligo scolastico;
insegnanti di soggetti in obbligo scolastico; soggetti in obbligo formativo; famiglie di soggetti
in obbligo formativo; insegnanti di soggetti in obbligo formativo; soggetti con obbligo
scolastico assolto che rischiano di non essere inseriti nei tre canali per l’obbligo formativo
Obiettivi: confrontare offerte e possibilità formative diverse o di istruzione.
Azione B1.1 (formazione orientativa): percorsi integrati Provincia – Scuole Secondarie di I
grado e II grado – Agenzie di formazione professionale.
Destinatari: soggetti in obbligo formativo.
Obiettivi: supportare i giovani nei momenti di transizione verso la scuola, la formazione e il
lavoro.
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Azione B5*** (formazione orientativa): azioni rivolte ai ragazzi in obbligo scolastico portatori di
handicap.
Destinatari: soggetti portatori di handicap intellettivo, fisico e psichico frequentanti gli ultimi
due anni della Scuola Secondaria di I grado e il primo anno dei sistemi dell’istruzione e della
formazione professionale.
Obiettivi: definire percorsi individuali per l’inserimento formativo.
Azione B8 (formazione orientativa): laboratori.
Destinatari: soggetti con obbligo scolastico assolto che rischiano di non essere inseriti nei tre
canali per l’obbligo formativo.
Obiettivi: definire percorsi individuali o di gruppo attraverso l’analisi e la sperimentazione di
abilità non emergenti nel percorso scolastico.
Azione C1 (consulenza orientativa): colloqui orientativi.
Destinatari: soggetti in obbligo scolastico, soggetti in obbligo formativo, soggetti con obbligo
scolastico assolto che rischiano di non essere inseriti nei tre canali per l’obbligo formativo.
Obiettivi: migliorare la conoscenza di sé e delle proprie risorse per la definizione della
progettualità individuale.
*** Azioni rivolte ai disabili
Al fine di favorire criteri di omogeneità nella gestione degli interventi specifici di orientamento e di integrazione
per allievi disabili gli obiettivi generali delle azioni proposte dovranno tenere conto delle indicazioni del P.O.R
2000/2006 e del relativo Complemento di Programmazione riferiti all’Asse B, Misura B1: Promozione di pari
opportunità per tutti nell’accesso al mercato del lavoro, con particolare riguardo per le persone che rischiano
l'esclusione sociale, attraverso l’inserimento lavorativo e il reinserimento di gruppi svantaggiati, mediante azioni
integrate di orientamento, formazione e work experiences che prevedano anche l’inserimento diretto in impresa.
Il coordinamento a livello territoriale tra gli interventi dei Soggetti attuatori e le iniziative previste dai Comuni, dai
Servizi sociali e sanitari e dai Dipartimenti di Salute Mentale, secondo quanto previsto dalla L. 104/92, dal D.lgs.
112/98 capo III, art. 128 e art. 131 comma 2, e dalla L. 328/00 è di competenza della Provincia.
2.3 AZIONI RIVOLTE A FRONTEGGIARE LA DISPERSIONE SCOLASTICA/FORMATIVA
Le azioni rivolte a fronteggiare la dispersione scolastica sono curative, il loro obiettivo è
recuperare una situazione già critica e con caratteristiche problematiche.
Azione B3.1 (formazione orientativa): tutoraggio formativo individuale. Il risultati attesi
riguardano l’accompagnamento del giovane all’inserimento formativo.
Destinatari: soggetti in obbligo scolastico; soggetti con obbligo scolastico assolto che
rischiano di non essere inseriti nei tre canali per l’obbligo formativo.
Obiettivi: monitorare il percorso dei giovani 14-18 anni in dispersione scolastica e formativa.
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Azione B3 (formazione orientativa): tutoraggio all’inserimento formativo con percorsi di
sostegno sulle competenze di base e trasversali.
Destinatari: soggetti con obbligo scolastico assolto che rischiano di non essere inseriti nei tre
canali per l’obbligo formativo.
Obiettivi: acquisire e potenziare le competenze di base.
Azione B6 (formazione orientativa): inserimento orientativo attraverso lo strumento dello
stage/tirocinio in realtà economiche, produttive e territoriali.
Destinatari: soggetti in obbligo formativo; soggetti con obbligo scolastico assolto che
rischiano di non essere inseriti nei tre canali per l’obbligo formativo.
Obiettivi: sviluppare competenze in realtà aziendali.
Azione C1 (consulenza orientativa): colloqui orientativi.
Destinatari: soggetti in obbligo scolastico, soggetti in obbligo formativo, soggetti con obbligo
scolastico assolto che rischiano di non essere inseriti nei tre canali per l’obbligo formativo.
Obiettivi: migliorare la conoscenza di sé e delle proprie risorse per la definizione della
progettualità individuale.
Azione C2 (consulenza orientativa): bilancio motivazionale/attitudinale individuale.
Destinatari: soggetti con obbligo scolastico assolto che rischiano di non essere inseriti nei tre
canali per l’obbligo formativo.
Obiettivi: acquisire maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità e delle opportunità
del contesto di appartenenza.
Azione C3 (consulenza orientativa): bilancio motivazionale/attitudinale di gruppo.
Destinatari: soggetti con obbligo scolastico assolto che rischiano di non essere inseriti nei tre
canali per l’obbligo formativo.
Obiettivi: acquisire maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità e delle opportunità
del contesto di appartenenza.
2.4 AZIONI DI ASSISTENZA TECNICA E DI SISTEMA
Per agevolare l’integrazione tra i soggetti competenti e per creare una rete che faciliti la
realizzazione delle azioni di orientamento, è prevista la possibilità di utilizzare fino al 20% delle
risorse finanziarie totali per le seguenti attività:
Coordinamento e sviluppo della rete (per garantire il massimo livello di integrazione, si è
istituito un coordinamento degli attori coinvolti nel progetto provinciale che
periodicamente s’incontra per affrontare le questioni organizzative, promuovere lo
scambio di informazioni, raccogliere dati utili per il monitoraggio e la valutazione);
-
Pianificazione e coordinamento degli interventi (la Provincia svolge attività di
coordinamento utilizzando proprio personale per garantire il funzionamento corretto
delle procedure di scambio di dati ed informazioni tra i soggetti territoriali);
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-
Realizzazione di strumenti per l’informazione (tenendo conto delle specificità del
territorio, la Provincia propone l’organizzazione di eventi finalizzati a sensibilizzare il
territorio, a pubblicare sulla stampa locale inserzioni sui servizi offerti, la realizzazione di
materiali informativi da diffondere, predisposizione di pacchetti informativi da inserire in
apposite pagine Web);
-
Monitoraggio (tramite schede di rilevazione quantitativa degli interventi, di raccolta delle
informazioni scaturite durante le riunioni e di analisi delle relazioni create dagli operatori
che erogano le azioni);
-
Verifica e revisione delle informazioni contenute nelle banche dati (gli operatori che
utilizzano le procedure effettuano periodicamente le verifiche utilizzando gli applicativi
WEBI e CIAO; sono inoltre effettuate verifiche contattando il personale delle Scuole, dei
Centri per l’Impiego e delle Agenzie formative, al fine di individuare i dati dei ragazzi in
dispersione scolastica).
3 - OPERATORI AVENTI TITOLO ALLA GESTIONE DELLE AZIONI
La gestione delle azioni, a titolarità della Provincia, sarà esercitata in un’ottica di sistema e in
collaborazione con altri soggetti territoriali ai quali sono stati riconosciuti dalla normativa
vigente ruoli specifici in materia. La Provincia nel riconoscere il ruolo strategico degli Enti
locali e delle Agenzie formative nell’erogazione dei servizi connessi alle politiche attive del
lavoro eserciterà sia direttamente che indirettamente il proprio compito.
La Provincia adotterà procedura ad evidenza pubblica, come previsto dalla normativa, per
l’individuazione del/dei soggetto/i attuatori delle attività.
Gestione diretta:
A1
A2
C1, C2, C3, B3.1
Coordinamento e segreteria organizzativa
Operatori dei CPI
Operatori SPO
Operatori SPO
Operatori SPO
Operatori SPO
Personale provinciale
Gestione indiretta:
A1
A3, B1.1 , B3, B5 , B6, B8
Operatori sportelli Informagiovani
Operatori ATS
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4 - MODALITÀ PER L’AFFIDAMENTO DI ATTIVITÀ AI SOGGETTI ATTUATORI
L'affidamento delle attività a soggetti esterni avverrà nel rispetto delle procedure di
evidenza pubblica previste dalle disposizione normative vigenti.
I soggetti che svolgeranno azioni di orientamento dovranno essere in regola con
l’accreditamento ai sensi del D.M. Lavoro e Politiche Sociali n.166 del 25/5/01 e con le
disposizioni regionali.
5 - PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI
L'articolazione temporale degli interventi rispetterà la scadenza delle istituzioni scolastiche,
delle agenzie formative e del complesso sistema di processo collegato con l'adempimento
dell'obbligo formativo (Imprese, Centri per l'Impiego, ecc.).
Per la programmazione delle attività si prevederà:
• un servizio continuo e stabile per le azioni A1, A2, B3, B3.1, B6, C1, C2, C3;
• le azioni che hanno per lo più la caratteristica di temporalità saranno erogate nel
momento in cui si manifesta il bisogno (A3, B1.1, B5, B8).
A3
B1.1
I seminari si concentrano nell’arco temporale da ottobre a dicembre,
differenziandosi in base all’utenza target alunni-genitori-docenti; verrà
data precedenza agli interventi informativi con gli alunni propedeutici
alla prescrizione prevista alla fine del mese di gennaio e alla
realizzazione di altre azioni (consulenza e formazione orientativa).
Per quanto riguarda i seminari rivolti alla seconda classe delle Scuole
Secondarie di I grado si concentrano nell’arco temporale da febbraio
a maggio
Si prevede di realizzare tale azione tra gennaio e maggio
B5
Dato il collegamento con i percorsi formativi si ritiene necessario che
siano disponibili congiuntamente all’avvio dei corsi formativi e anni
scolastici, nel periodo gennaio-maggio
B8
Si prevede di realizzare tale azione tra gennaio e maggio
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Azioni di sistema
Le azioni di sistema si svilupperanno in modo continuativo per tutta la durata del Piano e si
concretizzeranno in:
• Coordinamento e sviluppo della rete
• Pianificazione e coordinamento degli interventi
• Realizzazione di materiale informativo
• Monitoraggio
• Verifica e revisione delle informazioni contenute nelle banche dati
6 - PIANIFICAZIONE FINANZIARIA
L’importo totale destinato alla Provincia di Vercelli ammonta a € 52.725, 54.
Il trasferimento delle risorse è regolato secondo le seguenti modalità:
- una prima quota del 50% alla presentazione del Piano Provinciale di Orientamento;
- una seconda quota pari al 25%, verrà erogata all’avvio di almeno il 50% delle attività
previste;
- il saldo finale a conclusione di tutte le azioni, dietro presentazione di un rapporto sui
risultati ottenuti, sui beneficiari delle azioni di orientamento e sulle spese sostenute dagli
operatori.
La suddivisione per la Provincia di Vercelli sarà:
- 1° erogazione: 26.362,77 Euro
- 2° erogazione: 13.181,39 Euro
- 3° erogazione: 13.181,39 Euro
Le Province dovranno impegnare l’intero ammontare della somma erogata entro il
31/12/2006. La conclusione delle attività dovrà avvenire entro il 30/6/2007.
La Provincia si riserva di quantificare successivamente la somma che metterà a
disposizione delle attività relative al Piano Provinciale proveniente dalle risorse destinate
dal P.O.R. OB 3 – Misura B1; tale somma potrà, al bisogno, essere integrata anche da
risorse provinciali.
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Via S. Cristoforo, 3 - 13100 VERCELLI
PROVINCIA DI VERCELLI
Piano Provinciale sulle Attività di Orientamento per l'obbligo formativo
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SISTEMA DI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE
La Provincia di Vercelli, consapevole dell'importanza fondamentale rivestita dal Piano di
Orientamento, collaborerà con la Regione Piemonte e l’Agenzia Piemonte Lavoro per la
redazione di un “Piano qualità” condiviso e finalizzato al monitoraggio e valutazione del
complesso sistema di processo e di azioni.
Nel breve periodo potranno essere messi a punto sistemi e metodologie atte a rilevare la
qualità degli interventi, tenendo presente che si potrà verificare l’efficacia degli interventi
solo a medio e a lungo termine.
Il sistema di monitoraggio da attivare dovrà essere funzionale alla valutazione in itinere di
quanto realizzato, ma contemporaneamente dovrà porre le basi per la realizzazione di
adeguate azioni di valutazione ex-post.
Dovranno essere tenute in conto sia la componente di processo (ovvero le azioni che
compongono il programma), sia la componente di prodotto (ossia i risultati prodotti).
Il progetto di monitoraggio e valutazione sarà quindi costituito delle seguenti componenti:
1) monitoraggio fisico sullo stato di avanzamento del piano. Comporterà la raccolta
sistematica di dati ed informazioni sull’utenza servita, sulle attività realizzate, sui risultati
conseguiti e sui costi sostenuti.
Il sistema di monitoraggio permetterà di raccogliere tutti i dati necessari per la
realizzazione delle azioni di valutazione ed al contempo per la stesura dei rendiconti
amministrativi e finanziari previsti dalla Regione Piemonte.
Poiché la Regione Piemonte è responsabile del monitoraggio a livello regionale,
mediante il supporto dell'Agenzia Piemonte Lavoro, mentre la Provincia di Vercelli lo è a
livello locale, è assolutamente necessario definire gli indicatori da utilizzare ed i documenti
da produrre prima dell’avvio del piano.
2) valutazione in itinere. Comporterà la realizzazione di step di valutazione periodiche che
conducano alla produzione di documenti sintetici relativi:
−
al grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati. Dovranno essere indicati:
l’ampiezza degli eventuali scostamenti, le cause degli stessi ed i correttivi da attivare;
− all’attivazione di processi virtuosi ed il raggiungimento di risultati positivi non previsti;
− all’analisi delle criticità e dei punti di forza dei processi attivati;
Per la valutazione dovranno essere utilizzati indicatori di prestazione (output), di esito
(outcome), di costo.
3) valutazione ex post. Sarà realizzata immediatamente dopo la conclusione delle attività
e riguarderà:
- il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati;
- le cause degli scostamenti verificatisi;
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i processi virtuosi ed i risultati positivi non previsti manifestatisi nel corso dello
svolgimento delle azioni;
le criticità ed i punti di forza dei processi attivati;
le buone pratiche sperimentate
Per la valutazione ex-post dovranno essere utilizzati indicatori di prestazione (output), di
esito (outcome), di costo, di attuazione procedurale.
L’attività condotta dalla Provincia sarà di sostegno alla realizzazione del piano secondo
profili qualitativi coerenti con le sue ipotesi di riferimento, con il contesto interessato e con
le caratteristiche dei destinatari finali coinvolti. Pertanto i diversi attori progettuali (la
Provincia, gli attuatori, i destinatari degli interventi/servizi) dovranno essere assunti come
partner indispensabili ed imprescindibili per la sua realizzazione e, soprattutto, per la sua
piena valorizzazione rispetto alle dinamiche attuative complessive del progetto stesso.
La metodologia prevista dovrà essere centrata:
- sull’interazione diretta e periodica fra gli incaricati del monitoraggio e della
valutazione e gli attori coinvolti nella realizzazione del programma. Non dovrà
quindi trattarsi di un’attività svolta “a tavolino” secondo scadenze prefissate;
-
sull’utilizzo della documentazione amministrativo procedurale prodotta nel corso di
realizzazione del piano.
Poiché la Provincia di Vercelli intende agire in un’ottica di servizio ai propri cittadini,
innalzando costantemente il livello degli standard delle prestazioni loro fornite, la tematica
della customer satisfaction dovrà essere centrale nel processo di valutazione.
Si avrà quindi cura di registrare la qualità attesa.
In particolare, il piano di monitoraggio e valutazione provinciale dovrà individuare:
- le variabili critiche da controllare, gli standard minimi di qualità giudicati accettabili
(con riferimento agli input, agli output ed al processo);
- gli strumenti da adottare per verificare il grado di soddisfazione dell’utenza e
rilevare lo stato delle altre variabili critiche;
- la scansione temporale per il raggiungimento degli obiettivi intermedi.
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Piano Provinciale per attivit di orientamento