ISO 9001 : 2000
Certificato n. 97039
Settore Territorio
Area Ambiente Energia e Sicurezza
D.Lgs. n. 626/94 - La formazione per ASPP e RSPP
Bozza di Accordo fra Governo e Regioni:
contenuti, modalità e frequenza
Presentazione:
Mariarosaria Spagnuolo – Assolombarda
Milano, 24 maggio 2005
Assolombarda - Settore Territorio
- Area Ambiente, Energia e
Sicurezza
Articolazione dei corsi
• MODULO A corso generale di base
• MODULO B di specializzazione
• MODULO C di specializzazione
Assolombarda - Settore Territorio
- Area Ambiente, Energia e
Sicurezza
Valutazione degli apprendimenti
• Modulo A – Verifica finale
• Modulo B – Verifiche intermedie e Verifica
finale (simulazione obbligatoria/colloquio o
test)
test
• Modulo C - Verifiche intermedie (simulazioni/
problem solving)
solving e Verifica finale (colloquio)
colloquio
Assolombarda - Settore Territorio
- Area Ambiente, Energia e
Sicurezza
Valutazione degli apprendimenti
•
Se le verifiche finali danno esito positivo viene rilasciato –
per ogni modulo – l’attestato di frequenza
•
È necessario aver partecipato almeno al 90% del monte-ore
del modulo
•
Il credito formativo è permanente per i Moduli A e C
•
Dopo 5 anni scatta l’obbligo di aggiornamento per il Modulo
B
Assolombarda - Settore Territorio
- Area Ambiente, Energia e
Sicurezza
Corsi di aggiornamento – Modulo B
•
Effettuati anche con modalità di formazione a distanza
•
Fanno riferimento ai contenuti dei moduli del rispettivo percorso
formativo, con riguardo:
a) al settore produttivo di riferimento;
b) alle novità normative nel frattempo eventualmente
intervenute in materia;
c) alle innovazioni nel campo delle misure di
prevenzione.
Durata :
•
¾ 40/60 ore per RSPP (a seconda del Settore ATECO)
¾ 28 ore per ASPP
MODULO A corso generale di base
• Comune per Responsabili SPP e
Addetti SPP
• Durata: 28 ore
Assolombarda - Settore Territorio
- Area Ambiente, Energia e
Sicurezza
TITOLO
ARGOMENTI
Modulo A 1
4 ore
Presentazione del corso
La filosofia del D.Lgs. 626/94 in riferimento alla organizzazione di un
Sistema di Prevenzione aziendale, alle procedure di lavoro, al rapporto
uomo-macchina e uomo ambiente/sostanze pericolose, alle misure
generali di tutela della salute dei lavoratori e alla valutazione dei rischi
L’approccio alla
prevenzione attraverso il
D.Lgs. 626/94 per un
percorso di
miglioramento della
sicurezza e della salute
dei lavoratori
Il sistema legislativo:
esame delle normative di
riferimento
TEMPI
•
•
•
•
•
•
•
•
La gerarchia delle fonti giuridiche
Le Direttive Europee
La Costituzione, Codice Civile e Codice Penale
L’evoluzione della normativa sulla sicurezza e igiene del
lavoro
Statuto dei Lavoratori e normativa sulla assicurazione obbligatoria
contro gli infortuni e malattie professionali
Il D.Lgs. 626/94: l’organizzazione della prevenzione in azienda, i rischi
considerati e le misure preventive esaminati in modo associato alla
normativa vigente collegata
La legislazione relativa a particolari categorie di lavoro: lavoro
minorile, lavoratrici madri, lavoro notturno, lavori atipici ecc.
Le norme tecniche UNI, CEI e loro validità
TITOLO
ARGOMENTI
Modulo A 2
I soggetti del Sistema di
Prevenzione aziendale
secondo il D.Lgs. 626/94: i
compiti, gli obblighi, le
responsabilità civili e penali
4 ore
-
-
il Datore di lavoro, i Dirigenti e i Preposti
il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione
(RSPP), gli Addetti del SPP
il Medico Competente (MC)
il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
(RLS)e il Rappresentante dei lavoratori per la
sicurezza territoriale (RLST)
gli Addetti alla prevenzione incendi, evacuazione dei
lavoratori e pronto soccorso
I Lavoratori
I Progettisti, i Fabbricanti, i Fornitori e gli Installatori
I lavoratori autonomi
-
Vigilanza e controllo
Il sistema delle prescrizioni e delle sanzioni
Le omologazioni, le verifiche periodiche
Informazione, assistenza e consulenza
Organismi paritetici e Accordi di categoria
-
Il Sistema Pubblico della
prevenzione
TEMPI
TITOLO
ARGOMENTI
Modulo A 3
Criteri e strumenti per
la individuazione dei
rischi
4 ore
-
Documento di
valutazione dei rischi
TEMPI
-
Concetti di pericolo, rischio, danno, prevenzione
Principio di precauzione, attenzione al genere, clima delle
relazioni aziendali, rischio di molestie e mobbing
Analisi degli infortuni: cause, modalità di accadimento,
indicatori, analisi statistica e andamento nel tempo, registro
infortuni.
Le fonti statistiche: strumenti e materiale informativo
disponibile
Informazione sui criteri, metodi e strumenti per la
valutazione dei rischi (Linee guida regionali, linee guida
CEE, modelli basati su check list, la Norma UNI EN
1050/98 ecc.)
Contenuti e specificità: metodologia della valutazione e
criteri utilizzati
Individuazione e quantificazione dei rischi, misure di
prevenzione adottate o da adottare
Priorità e tempistica degli interventi di miglioramento
Definizione di un sistema per il controllo della efficienza e
della efficacia nel tempo delle misure attuate
TITOLO
ARGOMENTI
Modulo A 4
4 ore
-
La classificazione dei
rischi in relazione alla
normativa
-
Rischio incendio ed
esplosione
TEMPI
•
•
Rischio da ambienti di lavoro
Rischio elettrico
Rischio meccanico, Macchine, Attrezzature
Rischio movimentazione merci (apparecchi di
sollevamento, mezzi di trasporto)
Rischio cadute dall’alto
Le verifiche periodiche obbligatorie di apparecchi e
impianti
Il quadro legislativo antincendio e C.P.I.
Gestione delle emergenze elementari
TITOLO
ARGOMENTI
Modulo A 5
La valutazione di alcuni
rischi specifici in relazione
alla relativa normativa di
salute e sicurezza (I)
TEMPI
4 ore
-
Principali malattie professionali
Rischio cancerogeni e mutageni
Rischio chimico
Rischio biologico
Tenuta dei registri di esposizione dei lavoratori
alle diverse tipologie di rischio che li
richiedono
TITOLO
ARGOMENTI
Modulo A 6
La valutazione di alcuni
rischi specifici in
relazione alla relativa
normativa di igiene del
lavoro (II)
TEM
PI
4 ore
-
Rischio rumore
Rischio vibrazioni
Rischio videoterminali
Rischio movimentazione manuale dei
carichi
Rischio da radiazioni ionizzanti e non
ionizzanti
Rischio da campi elettromagnetici
Il microclima
L’illuminazione
TITOLO
ARGOMENTI
Modulo A 7
Le ricadute applicative e
organizzative della
valutazione del rischio
TEMPI
4 ore
•
•
•
•
•
•
Il piano delle misure di prevenzione
Il piano e la gestione del pronto soccorso
La sorveglianza sanitaria: (definizione della
necessità della sorveglianza sanitaria, specifiche
tutele per le lavoratrici madri, minori, invalidi,
visite mediche e giudizi di idoneità, ricorsi)
I Dispositivi di Protezione Individuale (DPI):
criteri di scelta e di utilizzo
La gestione degli appalti
La informazione, la formazione e
l’addestramento dei lavoratori (nuovi assunti,
RSPP, RLS, RLST, addetti alle emergenze,
aggiornamento periodico)
MODULO B di specializzazione
• Comune a RSPP e ASPP
• Durata: 12-68 ore, a seconda del macrosettore
di riferimento
Assolombarda - Settore Territorio
- Area Ambiente, Energia e
Sicurezza
MODULO B di specializzazione
•
Articolato in macrosettori, costruiti tenendo conto
dell’analogia dei rischi presenti nei vari comparti in base alla
classificazione dei settori ATECO
(9 macrosettori che raggruppano tutte le Attività
ECOnomiche)
•
Gli ASPP e RSPP che sono stati formati per un macrosettore
possono esercitare le rispettive funzioni solo all’interno di
detto macrosettore.
•
In caso di nomina in azienda di macrosettore diverso da
quello di formazione, dovrà essere effettuata la formazione
specifica
Assolombarda - Settore Territorio
- Area Ambiente, Energia e
Sicurezza
MODULO B - Macrosettori ATECO
1. Agricoltura
2. Pesca
3. Estrazione minerali – Costruzioni
4. Industrie alimentari – Tessili – Legno – Fabbricazione macchine – Produzione
energia – Ecc.
5. Industria chimica – Raffinerie - Gomma - Plastica – Ecc.
6. Trasporti – Comunicazioni – Ecc.
7. Sanità
8. Pubblica Amministrazione – Istruzione
9. Alberghi – Informatica – Ecc.
Assolombarda - Settore Territorio
- Area Ambiente, Energia e
Sicurezza
ARGOMENTO
Classificazione
Macro-Settori
attività (ATECO)
Rischi agenti
cancerogeni e
mutageni
di
Settori
ATEC
O
Rischi chimici
Gas
Vapor
i
Fumi
Polveri
Fumi
Nebbie
Liquidi
Etichet
tatura
4
Industrie Alimentari ecc.
Tessili, Abbigliamento
Conciarie, Cuoio
Legno
Carta, editoria, stampa
Minerali non metalliferi
Produzione e Lavorazione metalli
Fabbricazione macchine, apparecchi
meccanici
Fabbricazione macchine app. elettrici,
elettronici
Autoveicoli
Mobili
Produzione e distribuzione di energia
elettrica, gas, acqua
Smaltimento rifiuti
DA
DB
DC
DD
DE
DI
DJ
DK
DL
DM
DN
E
O
X
X
X
X
X
5
Raffinerie – Trattamento combustibili
nucleari
Industria chimica, Fibre
Gomma, Plastica
DF
DG
DH
X
X
X
X
X
ARGOMENTO
Classificazione
Macro-Settori
attività (ATECO)
Rischi fisici
di
Settori
ATECO
Rumor
e
Vibra
zione
Video
termi
nali
Micro
clima
e
illumi
nazion
e
Radiazi
oni
4
Industrie Alimentari ecc.
Tessili, Abbigliamento
Conciarie, Cuoio
Legno
Carta, editoria, stampa
Minerali non metalliferi
Produzione e Lavorazione metalli
Fabbricazione macchine, apparecchi
meccanici
Fabbricazione macchine app. elettrici,
elettronici
Autoveicoli
Mobili
Produzione e distribuzione di energia
elettrica, gas, acqua
Smaltimento rifiuti
DA
DB
DC
DD
DE
DI
DJ
DK
DL
DM
DN
E
O
X
X
X
X
X
5
Raffinerie – Trattamento combustibili
nucleari
Industria chimica, Fibre
Gomma, Plastica
DF
DG
DH
X
X
X
X
X
ARGOMENTO
Classificazione Macro-Settori di
attività (ATECO)
Rischi organizzazione lavoro
Rischi infortuni
Settori
ATEC
O
Ambie
nti di
lavoro
Movi
menta
zione
manua
le dei
carichi
Moviment
azione
merci:
app.
sollevam. /
mezzi di
trasporto
Rischi
o
elettric
o
Rischio
meccanico
Macchine
Attrezzatu
re
Cadut
e
dall’al
to
4
Industrie Alimentari ecc.
Tessili, Abbigliamento
Conciarie, Cuoio
Legno
Carta, editoria, stampa
Minerali non metalliferi
Produzione e Lavorazione
metalli
Fabbricazione macchine,
apparecchi meccanici
Fabbricaz. macchine app.
elettrici, elettronici
Autoveicoli
Mobili
Produzione e distribuzione di
energia elettrica, gas, acqua
Smaltimento rifiuti
DA
DB
DC
DD
DE
DI
DJ
DK
DL
DM
DN
E
O
X
X
X
X
X
X
5
Raffinerie – Trattamento
combustibili nucleari
Industria chimica, Fibre
Gomma, Plastica
DF
DG
DH
X
X
X
X
X
X
Rischi
o da
esplosi
one
Sicurezza
antincen
dio
DPI
Settori
ATECO
Atmo
sfere
esplosi
ve
Prevenzion
e Incendi
(D.M. 10
marzo
1998)
Caratte
ristiche
e scelta
DPI
ARGOMENTO
Classificazione Macro-Settori di attività
(ATECO)
TOT.
ORE
4
Industrie Alimentari ecc.
Tessili, Abbigliamento
Conciarie, Cuoio
Legno
Carta, editoria, stampa
Minerali non metalliferi
Produzione e Lavorazione metalli
Fabbricazione macchine, apparecchi
meccanici
Fabbricaz. macchine app. elettrici, elettronici
Autoveicoli
Mobili
Produzione e distribuzione di energia
elettrica, gas, acqua
Smaltimento rifiuti
DA
DB
DC
DD
DE
DI
DJ
DK
DL
DM
DN
E
O
X
X
X
48
5
Raffinerie – Trattamento combustibili
nucleari
Industria chimica, Fibre
Gomma, Plastica
DF
DG
DH
X
X
X
68
ARGOMENTO
Classificazione Macro-Settori di
attività (ATECO)
Rischio
da agenti
cancerog
eni e
mutagen
i
Settori
ATEC
O
6
Commercio ingrosso e dettaglio –
Attività Artigianali non
assimilabili alle precedenti
(carrozzerie, riparazione veicoli lavanderie, parrucchieri,
panificatori, pasticceri, ecc.)
Trasporti, Magazzinaggi,
Comunicazioni
G
I
9
Alberghi, Ristoranti
Assicurazioni
Immobiliari, Informatica
Ass.ni ricreative, culturali,
sportive
Servizi domestici
Organizz. Extraterrit.
H
J
K
O
P
Q
X
Rischi chimici
Rischi
biolog
ici
Gas
Vapor
i Fumi
Polv
eri
Fum
i
Neb
bie
Liquid
i
Etic
het
tatur
a
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Rischi fisici
Ru
mor
e
Vibr
a
zion
e
Vid
eo
ter
min
ali
X
X
X
X
Microcli
ma
illumina
zio
ne
X
Radia
zio
ni
Rischi organizzazione
lavoro
Rischi infortuni
Rischi
o da
esplosi
one
Sicurezz
a
Antince
ndio
DPI
ARGOMENTO
Classificazione Macro-Settori
di attività (ATECO)
TOT.
ORE
Settor
i
ATE
CO
Amb
ienti
di
lavor
o
Mov
imen
tazio
ne
man
uale
dei
caric
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Movim
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ne
merci:
app.
solleva
m. /
mezzi
di
trasport
o
Risc
hio
elett
rico
Rischio
meccani
co
Macchin
e
Attrezzat
ure
Cadut
e
dall’a
lto
Atmosf
ere
esplosi
ve
Prevenzi
one
Incendi
(D.M. 10
marzo
1998)
Carat
terist
iche
e
scelt
a
DPI
Rischio
Inciden
ti
stradali
X
X
X
X
X
X
24
X
X
X
X
12
6
Commercio
ingrosso
e
dettaglio
Attività
Artigianali
non
assimilabili alle precedenti
(carrozzerie,
riparazione
veicoli
lavanderie,
parrucchieri,
panificatori,
pasticceri, ecc.)
Trasporti, Magazzinaggi
Comunicazioni
G
I
X
X
9
Alberghi, Ristoranti
Assicurazioni
Immobiliari, Informatica
Ass.ni ricreative, culturali,
sportive
Servizi domestici
Organizz. Extraterrit.
H
J
K
O
P
Q
X
X
Quadro sintetico CORSI RSPP e ADDETTI SPP
Classificazione Macro-Settori di attività
Settori
ATECO
ASPP
A+B
RSPP
A+B+C
1
Agricoltura
A
64
88
2
Pesca
B
64
88
3
Estrazione minerali
Altre industrie estrattive
Costruzioni
CA
CB
F
88
112
4
Industrie Alimentari ecc.
Tessili, Abbigliamento
Conciarie, Cuoio
Legno
Carta, editoria, stampa
Minerali non metalliferi
Produzione e Lavorazione metalli
Fabbricazione macchine, apparecchi meccanici
Fabbricaz. macchine app. elettrici, elettronici
Autoveicoli
Mobili
Produzione e distribuzione di energia elettrica, gas, acqua
Smaltimento rifiuti
DA
DB
DC
DD
DE
DI
DJ
DK
DL
DM
DN
E
O
76
100
5
Raffinerie – Trattamento combustibili nucleari
Industria chimica, Fibre
Gomma, Plastica
DF
DG
DH
96
120
6
Commercio ingrosso e dettaglio – Attività Artigianali non assimilabili alle precedenti (carrozzerie, riparazione veicoli lavanderie, parrucchieri, panificatori, pasticceri, ecc.)
Trasporti, Magazzinaggi, Comunicazioni
G
I
52
76
7
Sanità – Servizi sociali
N
88
112
8
Pubblica Amministrazione
Istruzione
L
M
56
80
9
Alberghi, Ristoranti
Assicurazioni
Immobiliari, Informatica
Ass.ni ricreative, culturali, sportive
Servizi domestici
Organizz. Extraterrit.
H
J
K
O
P
Q
36
64
MODULO C di specializzazione
• Solo per Responsabili SPP
• Durata: 24 ore
Assolombarda - Settore Territorio
- Area Ambiente, Energia e
Sicurezza
TITOLO
ARGOMENTI
Modulo C 1
8 ore
Presentazione del
corso
Organizzazione e
sistemi di gestione
TEMPI
• La valutazione del rischio come:
a) processo di pianificazione della prevenzione
b) conoscenza del sistema di organizzazione aziendale come base per
l’individuazione e l’analisi dei rischi
c) elaborazione di metodi per il controllo della efficacia ed efficienza
nel tempo dei provvedimenti di sicurezza presi
• Il sistema di gestione della sicurezza: linee guida UNI-INAIL,
integrazione e confronto con norme e standard (OSHAS 18001, ISO,
ecc.)
• Il processo del miglioramento continuo
• Organizzazione e gestione integrata delle attività tecnicoamministrative (capitolati, percorsi amministrativi, aspetti economici)
TITOLO
ARGOMENTI
Modulo C 2
Il sistema delle relazioni e
della comunicazione
TEMPI
4 ore
-
Il sistema delle relazioni: RLS, Medico competente,
lavoratori, datore di lavoro, enti pubblici, fornitori,
lavoratori autonomi, appaltatori ecc.
Gestione della comunicazione nelle diverse situazioni
di lavoro
Metodi, tecniche e strumenti della comunicazione
Gestione degli incontri di lavoro e della riunione
periodica
Negoziazione e gestione delle relazioni sindacali
TITOLO
ARGOMENTI
Modulo C 3
Rischi di natura
ergonomica
4 ore
-
Rischi di natura
psicosociale
TEMPI
-
L’approccio ergonomico nell’impostazione dei
posti di lavoro e delle attrezzature
L’approccio ergonomico nell’organizzazione
aziendale
L’organizzazione come sistema: principi e
proprietà dei sistemi
Elementi di comprensione e differenziazione fra
stress, mobbing e burn–out
Conseguenze lavorative dei rischi da tali fenomeni
sull’ efficienza organizzativa, sul comportamento
di sicurezza del lavoratore e sul suo stato di salute
Strumenti, metodi e misure di prevenzione
Analisi dei bisogni didattici
TITOLO
ARGOMENTI
Modulo C 4
Ruolo
dell’Informazione
e della
Formazione
TEMPI
8 ore
•
•
•
•
•
Dalla valutazione dei rischi alla predisposizione dei
piani di informazione e formazione in azienda (D.Lgs.
626/94 e altre direttive europee)
Le fonti informative su salute e sicurezza del lavoro
Metodologie per una corretta informazione in azienda
(riunioni, gruppi di lavoro specifici, conferenze,
seminari informativi, ecc.)
Strumenti di informazione su salute e sicurezza del
lavoro (circolari, cartellonistica, opuscoli, audiovisivi,
avvisi, news, sistemi in rete, ecc)
Elementi di progettazione didattica
analisi dei fabbisogni
definizione degli obiettivi didattici
scelta dei contenuti in funzione degli obiettivi
metodologie didattiche
sistemi di valutazione dei risultati della formazione in
azienda
Riconoscimento ai Responsabili SPP dei crediti
professionali e formativi pregressi
Esperienza
lavorativa
Titolo
di
studio
Modulo
A
Modulo B
Modulo
C
Verifica di
apprendimento
> di tre anni
con incarico
attuale,
designati prima
del 14.02.2003 ed
attivi al
13.08.2003
Qualsia
si
Esonero
Frequenza
con
riduzione,
per il
macrosettor
e ATECO
cui
appartiene
l’azienda
nella quale
è svolta
l’attività,
alla metà
delle ore
del corso
Frequenz
a
Verifica
dell’apprendiment
o, con valutazione
riferita ai moduli
per i quali si
prevede l’obbligo
di frequenza
(modulo B-C)
Esperienza
lavorativa
Titolo di
studio
Modul
oA
Modulo
B
Modulo
C
Verifica di
apprendimento
> di sei mesi, < di
tre anni,
con incarico
attuale,
designati prima
del 14.02.2003 ed
attivi al
13.08.2003
Qualsiasi
Esone
ro
Frequenz
a
Frequenz
a
Verifica
dell’apprendimento,
con
valutazione
riferita ai moduli per i
quali
si
prevede
l’obbligo di frequenza
(B - C)
Esperienza
lavorativa
< a sei mesi,
con incarico
attuale,
designati dopo il
14.02.2003
nessuna
formazione
inerente ai
contenuti dell’
art. 3 del DM
16.01.1997
Titolo di
studio
Modul
oA
Modulo
B
Modulo
C
Verifica di
apprendimento
Diploma
di
istruzione
secondari
a
superiore
Esone
ro
Frequenz
a
Frequenz
a
Verifica
dell’apprendimento,
con valutazione
riferita ai moduli per i
quali si prevede
l’obbligo di frequenza
(B - C)
Esperienza
lavorativa
Nuova nomina,
con formazione
inerente ai
contenuti del
D.M. 16.1.1997
Titolo di
studio
Modul
oA
Modulo
B
Modulo
C
Verifica di
apprendimento
Diploma
di
istruzione
secondari
a
superiore
Esone
ro
Frequenz
a
Frequenz
a
Verifica
dell’apprendimento,
con valutazione
riferita ai moduli per i
quali si prevede
l'obbligo di frequenza
(B - C)
¾ Per coloro che sono esonerati dalla frequenza dei moduli A e B, si procede
comunque, in occasione della verifica prevista per il modulo C, anche alla
somministrazione di test, a risposta multipla chiusa, relativi alle materie dei
moduli A e B.
Proposte
• Per gli RSPP gia incarica prima del 2003 dovrebbe
essere previsto l’esonero totale dall’obbligo di
frequenza dei Moduli A e B, in quanto la proposta di fare
“mezzo Modulo B” è ingestibile
• Il corso di aggiornamento quinquennale dovrebbe
essere ridotto a 8 ore, con l’obbligo di dimostrare una
formazione “continua” ottenuta con la partecipazione a
convegni/seminari
Assolombarda - Settore Territorio
- Area Ambiente, Energia e
Sicurezza
Proposte
•
Il corso frequentato in Lombardia deve essere valido in tutte
le altre Regioni italiane
•
Occorre chiare la possibilità raggruppare più settori ATECO
quando si affrontano argomenti comuni, durante il Modulo B
Assolombarda - Settore Territorio
- Area Ambiente, Energia e
Sicurezza
Occorre fare chiarezza su:
• Quale “ente” sia abilitato a rilasciare gli
attestati di partecipazione ai corsi
• Come “ricomporre” le tre certificazioni dei
moduli A, B e C
• Come sarà composta la commissione di
certificazione
• Tempi di attivazione dei corsi
• Tempi per la frequenza dei corsi
Assolombarda - Settore Territorio
- Area Ambiente, Energia e
Sicurezza
COME CI STIAMO MUOVENDO
Assolombarda è pronta a proporre l’intero
percorso formativo:
z
z
z
Modulo A: già ri-progettato
Modulo B: in via di progettazione, anche in
partnership con associazioni di categoria o altri
soggetti qualificati del territorio milanese
Modulo C: progettato e proposto come Organismo
Paritetico Provinciale (Assolombarda – CGIL,CISL,UIL Milano)
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Sicurezza
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Modulo A - Assolombarda