APPUNTAMENTI - PUBBLICAZIONI - BANDI E STAGE - G.U.U.E – APPROFONDIMENTI - REDAZIONE - EMAIL numero 11 – 7 giugno 2007 BRUXELLES INFORMA Mais Condizionalità Attività UE secondo semestre 2007 Svezia e Parlamento britannico contro la PAC Pesca: proposta per contingenti tariffari autonomi Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. 2 2 2 3 3 Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. 4 4 4 5 5 5 5 6 6 6 Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. 6 7 7 7 7 8 8 NOTIZIE DALL’EUROPA E DAL MONDO Adottato il Libro bianco sull’alimentazione Sicurezza alimentare Limitazioni commerciali per proteggere il pesce sega ed il capitone Allarme mangimi in acquacoltura LIFE+: 300 milioni di euro l’anno a favore dell’ambiente Politica di coesione Gruppo europeo di cooperazione territoriale Moneta unica I cittadini interagiscono con gli europarlamentari Biocarburanti in F1? EUROPA NEL VENETO E IN ITALIA POR Veneto 2007-2013 Applicazione della direttiva UE su fonti rinnovabili Vinitaly in Russia Vini veneti in Germania e vini toscani negli USA La IV edizione della giornata nazionale delle DOP e IGP Firmato il protocollo d’intesa sull’acqua Pubblicata la relazione sulle ispezioni dell’ICQ nel 2006 BRUXELLES INFORMA Mais Via libera in Consiglio alla modifica del regime di intervento Dopo che la sessione plenaria del Parlamento europeo, riunita a Strasburgo alla fine di maggio, ha approvato la relazione sulla proposta della Commissione europea per l’abolizione dell'intervento per il mais, il Consiglio dell’11-12 giugno potrà adottare il compromesso posto sul tavolo dalla Presidenza tedesca. Contrariamente a quanto successo in una prima fase ed a quanto auspicavano relatore e commissione agricoltura del Parlamento europeo, l’Europarlamento aveva deciso di non continuare con l’ostruzionismo nei confronti della Commissione europea ed ha, infatti, approvato una relazione che si avvicina al compromesso della Presidenza tedesca. Quello che deriva dall’accordo é che l'eliminazione dell'intervento sia graduale con un plafond massimo decrescente per i primi due anni, che venga ridotto a zero a partire dal terzo anno; quindi non viene del tutto abolito lo strumento, ma rimane come rete di salvaguardia nel caso in cui difficili situazioni di mercato richiedano che venga fatto ricorso all’intervento. Gli ammontari per il plafond nei primi due anni dovrebbero ammontare a 1.5 milioni di tonnellate nel 2007/2008 e a 700.000 tonnellate nel 2008/2009. (Fonte: Europe Direct-Carrefour del Veneto) Condizionalità Al Consiglio dei ministri la decisione di approvare il documento sulla condizionalità Il Consiglio dei ministri europei per l’agricoltura dell’11-12 giugno dovrà approvare il documento di conclusioni sulla condizionalità, dopo che la Commissione ha presentato attraverso una comunicazione al Consiglio alcune riflessioni per future modifiche. La Francia, ad esempio, sostenuta anche da altri Paesi, chiederà di citare espressamente che “il Consiglio sostiene la proposta della Commissione di abolire la regola dei 10 mesi” (secondo la quale le infrazioni a titolo della condizionalità inferiori ai 50 euro non sarebbero applicate). Altro punto importante in discussione sarà l’innalzamento della soglia al di sotto della quale non si applicherebbero le sanzioni (la cosidetta regola de minimis): il Consiglio chiederà un aumento da 50 a 100 euro. Le misure legislative di semplificazione della condizionalità dovrebbero, ove possibile, essere applicate già nel 2007. Si sottolinea, inoltre, come altre possibilità di semplificazione potranno essere analizzate in futuro. (Fonte: Europe Direct-Carrefour del Veneto) Attività UE secondo semestre 2007 Sarà la Presidenza portoghese a condurre i lavori Presentazione dello stato di salute della riforma della PAC (la cosiddetta Health Check) e dell’organizzazione comune di mercato nel settore vitivinicolo saranno sicuramente i principali argomenti che impegneranno la prossima Presidenza dell’UE, che per turnazione prevede il Portogallo a condurre i lavori. Riforma vitivinicola Il 4 luglio la Commissione presenterà la propria proposta di riforma del settore vitivinicolo; i lavori che seguiranno saranno molto difficili e, ad oggi, non sembra possibile aspettarsi un accordo entro la fine dell’anno. Anche perché il Parlamento europeo non dovrebbe adottare la propria relazione prima di gennaio/febbraio. Da quanto già emerge nei corridoi di Bruxelles non si tratterà di un dossier semplice per la Commissione, che dovrà lavorare molto su estirpazione, liberalizzazione degli impianti e soprattutto sui criteri di distribuzione del budget. Health Check La partita più difficile si disputerà sul terreno della health check: ad ottobre, infatti, ci si attenda la pubblicazione da parte dell’Esecutivo comunitario del Libro verde sullo stato di salute della Politica Agricola Comune: esso costituirà il viatico per alcune riforme immediate e per alcune riflessioni per il futuro. Nell’immediato potrebbero vedere la luce (già entro l’anno) le proposte relative alle modifiche al settore lattiero-caseario: l’obiettivo della Commissaria Fischer Böel, più volte ribadito, é quello di giungere ad un’abolizione delle quote latte nel 2015, per cui l’esercizio di questi mesi dovrà consentire quello che viene definito un “atterraggio morbido” nel quadro regolamentare post 2015. Allo studio diverse soluzioni, anche se la più spinta da Bruxelles sembra essere quella di un aumento delle quote nel periodo transitorio. Altre proposte che a breve verranno presentate dalla Commissione riguardano l’aumento della modulazione obbligatoria, che secondo un obiettivo definito minimo dovrebbe portare ad una percentuale di trasferimento di fondi dal primo al secondo pilastro del 10% entro il 2013, un’ulteriore esercizio di semplificazione, l’abolizione del set-aside e lo studio di modifiche ulteriori per proseguire speditamente sulla strada del disaccoppiamento totale in quei settori che ancora vivono di deroghe. Un ulteriore dossier che potrebbe entrare nel vivo già in questa seconda metà del 2007 riguarda la gestione delle crisi, su cui la Commissione 2 sta riflettendo: decisivo sarà al riguardo il sistema approvato in Consiglio per l’ortofrutta, che potrebbe costituire la base di future riflessioni. Bioenergie Entro la fine dell’anno ci si attende la presentazione delle proposte di direttiva in materia di bioenergie, per rendere applicative le conclusioni del Consiglio di marzo. Ricordiamo che l’accordo prevede innanzitutto l’obiettivo minimo della riduzione del 20% dei gas a effetto serra entro il 2020. Questo traguardo dovrà essere raggiunto attraverso l’obbligatorietà dell'incorporazione del 20% delle energie rinnovabili nel consumo energetico totale dell'UE entro il 2020 (con una certa flessibilità a livello di singoli Stati membri, necessaria per ottenere l’accordo dei nuovi Paesi che hanno cosi visto riconosciuta la loro “partenza ad handicap”), l’obbligatorietà dell'incorporazione del 10% per i biocarburanti nel totale dei consumi di benzina e gasolio per autotrazione entro il 2020. Zucchero A settembre dovrebbero essere approvate le modifiche al regime di ristrutturazione dello zucchero, per il quale si attende la pronuncia del Parlamento europeo mentre continuano, assidui, i confronti tecnici in sede di Consiglio e Commissione. Ricordiamo che la proposta della Fischer Böel prevede che la percentuale dell'aiuto da concedere ai coltivatori e ai fornitori di macchinari sia fissata al 10% (nella riforma 2006 si prevedeva questa percentuale come minimo contributo ai bieticoltori), e che i coltivatori che rinunciano alla quota ricevano un pagamento aggiuntivo, versato con effetto retroattivo, di 237,50 euro per tonnellata rinunciata. WTO Infine, non bisogna dimenticare la partita che si sta svolgendo a Ginevra in sede di Organizzazione Mondiale del Commercio. Stando alle ultime dichiarazioni potrebbe anche esserci una residua possibilità di un accordo sulle modalities agricole entro l’estate; tuttavia le recenti forti resistenze espresse dalla Francia (il Presidente francese Sarkozy ha minacciato di porre il veto se l’agricoltura continuerà ad essere sacrificata sul tavolo negoziale) pongono pesanti ombre sul futuro dei negoziati. Un recente documento presentato da Falconer (il presidente del comitato agricolo del Wto) indicava, i punti di possibile compromesso che rappresentano per l’Europa ancora dei passi in avanti rispetto alle concessioni già avanzate. Al di là dell’eliminazione delle restituzioni (di fatto già decisa ad Hong Kong), a Bruxelles si chiede maggiore impegno sul fronte delle riduzioni dei sostegni agli agricoltori e, soprattutto, delle tariffe doganali. La partita é ancora molto aperta, anche e soprattutto perché l’argomento che più sta a cuore al nostro Paese (e non solo al nostro), vale a dire quello delle indicazioni geografiche, non é ancora “entrato in campo”. (Fonte: Europe Direct-Carrefour del Veneto) Svezia e Parlamento britannico contro la PAC Il Governo svedese e il Parlamento britannico si sono espressi per un progressivo smantellamento della PAC Secondo una relazione della commissione parlamentare britannica per l'agricoltura, l'ambiente e gli affari rurali "la PAC dovrebbe essere messa da parte e sostituita con una Politica rurale per l'Unione Europea". La relazione si riallaccia ad un documento fatto circolare dal Governo britannico alla fine del semestre di presidenza (dicembre 2005) troppo orientato, secondo la commissione parlamentare stessa, a descrivere semplicemente le evoluzioni future dell'attuale politica, ed invita il governo stesso ad esprimere un nuovo documento ed anche un’analisi di impatto di una futura eliminazione del primo pilastro. A ruota é seguita una lettera della Svezia alla Commissione europea per chiedere di tagliare i fondi alla PAC. Secondo gli svedesi la prossima health check dovrebbe eliminare tutte le restituzioni all'esportazione e presentare proposte per abolire ogni forma di intervento entro il 2013. Inoltre, il 2013 dovrebbe essere la data limite entro cui passare al disaccoppiamento totale in tutti i settori. "L'obiettivo generale - affermerebbe la lettera é quello di una agricoltura orientata al mercato ed una produzione sostenibile senza sussidi". "Le future riforme dovrebbe essere guidate dal mercato, dal consumatore, da una deregolamentazione e dalla riduzione delle spese di bilancio". E di conseguenza dovrebbe aumentare l'importanza dello sviluppo rurale. Il testo può essere scaricato all’indirizzo web: www.publications.parliament.uk/pa/cm200607/cmselect/cmenvfru/546/546i.pdf (Fonte: Europe Direct-Carrefour del Veneto) Pesca: proposta per contingenti tariffari autonomi La Commissione europea ha presentato una proposta relativa a contingenti tariffari autonomi per una serie di prodotti della pesca. Per creare condizioni più facili per le importazioni di prodotti della pesca da paesi terzi, la Commissione europea ha presentato una proposta relativa ad una serie di contingenti tariffari autonomi. La proposta, che 3 si applicherebbe nel periodo 2007/09, mira a migliorare la competitività dell'industria di trasformazione, garantendo un approvvigionamento di materie prime. Le novità principali rispetto al sistema precedente consistono nell'aumento di alcuni contingenti (merluzzi bianchi, gamberetti e acciughe), nell'introduzione di nuovi contingenti (filetti di merluzzo bianco, sogliola e nasello) e nella soppressione di contingenti sottoutilizzati (fegati di merluzzo e merluzzi d'Alaska interi). Nell'ambito di tale regime è quindi possibile importare determinati quantitativi di prodotti ittici a dazio 0%, 4% o 6%. La proposta prevede inoltre un sistema di restituzioni che consenta agli importatori di avvalersi dei contingenti per i prodotti importati tra il 1º gennaio 2007 e l'entrata in vigore del regolamento relativo ai contingenti tariffari autonomi. Il Commissario europeo per la pesca e gli affari marittimi, Joe Borg, ha dichiarato: "Dobbiamo garantire all'industria di trasformazione dell'UE l'accesso ai prodotti della pesca necessari per le sue attività. Negli ultimi anni si è registrata una carenza di materie prime a causa del depauperamento di taluni stock. La nostra proposta mira ad agevolare l'industria nell'importazione delle materie prime necessarie, affinché possa mantenere la propria competitività." Per maggiori approfondimenti: www.venetoagricoltura.org <<Informazioni dall’UE>> <<Temi>> (Fonte: Europe Direct-Carrefour del Veneto) NOTIZIE DALL’EUROPA E DAL MONDO Adottato il Libro bianco sull’alimentazione La Commissione europea ha adottato un Libro bianco contenente diverse proposte per affrontare i problemi di salute collegati all’alimentazione, al sovrappeso e all’obesità Tra le proposte contenute nel documento la Commissione sollecita lo sviluppo di partenariati più orientati all’azione che coinvolgano soggetti privati, organismi di sanità pubblica e organizzazioni dei consumatori e si ispirino a meccanismi esistenti come la Piattaforma d’azione europea per l’alimentazione, l’attività fisica e la salute. La Commissione invita le parti interessate a operare insieme a livello nazionale e locale. Al fine di assicurare un sostegno politico di alto livello e una cooperazione trasversale all’interno dei Paesi membri, il Libro bianco propone, inoltre, la creazione di un nuovo gruppo di alto livello sui problemi di salute collegati alla nutrizione, al sovrappeso e all’obesità composto da rappresentanti di tutti gli Stati membri. Le azioni potranno essere perseguite attraverso diverse politiche, come le politiche per la salute e la sicurezza alimentare, la politica regionale (attraverso i fondi strutturali), le politiche di trasporto e urbane, le politiche sportive e programmi di ricerca. I settori in cui la Commissione propone nuove iniziative includono la revisione delle modalità di etichettatura, i programmi per la promozione del consumo di frutta e verdura, un Libro bianco sullo sport e uno studio per esaminare la possibilità di migliorare l’alimentazione e modificare la qualità del cibo. Per maggiori informazioni: http://ec.europa.eu/health/ph_determinants/life_style/nutrition/nutrition_en.htm (Fonte:ue) Sicurezza alimentare Nel 2007, la Commissione europea destinerà 7,5 milioni di euro per la formazione nel campo della sicurezza alimentare. Il programma rappresenta 'un nuovo esempio di misura concreta adottata dalla Commissione per fare in modo che i consumatori europei si vedano offrire dei prodotti alimentari che siano i più sicuri possibile. Grazie ai corsi verrà formato adeguatamente il personale incaricato di tutelare il rispetto delle regole comunitarie riguardanti i prodotti alimentari e gli alimenti per animali, la salute ed il benessere degli animali. Per le attività formative del 2006 erano stati stanziati 4 milioni di euro. Quest'anno, con un aumento significativo dei finanziamenti a disposizione, i nuovi corsi verteranno su zoonosi, criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari e valutazione e registrazione dei prodotti fitofarmaceutici. (Fonte: ue) Limitazioni commerciali per proteggere il pesce sega ed il capitone Le raccomandazioni presentate alla Convenzione ONU sul commercio internazionale delle specie minacciate Un gruppo di esperti convocato dalla FAO ha presentato, in sede di Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvaggia minacciate (CITES), una proposta affinché il pesce sega ed il capitone vengano aggiunti alla lista delle specie animali soggette a restrizioni commerciali, per assicurare la protezione degli stock nel loro ambiente naturale. Quando una specie viene inclusa nell’elenco CITES in alcuni casi ne può essere vietato del tutto il commercio, in altri invece viene consentito solo se gli esportatori sono in grado di certificare che quella specie sia stata pescata legalmente e che la sua vendita non andrà a scapito della sua sopravvivenza nel suo ambiente naturale. La Convenzione è stata istituita per 4 conservare quelle specie che hanno subito in modo diretto gli effetti negativi della commercializzazione. Non è stata pensata per proteggere le specie che sono a rischio d'estinzione per altri motivi. I membri del CITES decideranno su queste proposte proprio in questi giorni in quanto all’Aia (Olanda) si sta svolgendo la conferenza annuale della Convenzione delle parti. Quest’anno sono state proposte sette specie: il re di triglie di Bangga, le aragoste brasiliane, il capitone europeo, lo squalo smeriglio, il corallo rosso e rosa, il pesce sega e lo spinarolo. (Fonte: fao) Allarme mangimi in acquacoltura In alcuni allevamenti USA sono state scoperte sostanze tossiche e antibiotici vietati L’acquacoltura è diventata negli ultimi anni la principale fonte di produzione di pesce consumato dall’uomo (il 44% del pesce consumato è d’allevamento). Recentemente, però, è stata scoperta la presenza di melanina, una sostanza tossica, nel mangime utilizzato da alcuni allevamenti ittici statunitensi e di antibiotici vietati in filetti surgelati di pesce gatto (prontamente ritirati dal mercato). Secondo la Fao garantire la qualità degli alimenti rispettando gli standard di sicurezza è la principale sfida che il settore dovrà affrontare nel prossimo futuro, sia per tutelare la salute dei consumatori, sia per ridurre la pressione sugli stock ittici di mare aperto. La Fao invita i Paesi sviluppati a definire standard di sicurezza basati su dati scientifici, affinché essi non siano troppo onerosi per gli itticoltori dei Paesi in via di sviluppo e non diventino fonte di discriminazione nei loro confronti. (Fonte: fao) LIFE+: 300 milioni di euro l’anno a favore dell’ambiente Il Parlamento ha approvato il nuovo strumento finanziario LIFE+ Con più di 2,1 miliardi di euro per sette anni, LIFE+ dovrà favorire l'attuazione del sesto programma comunitario di azione in materia di ambiente e finanziare misure e progetti con valore aggiunto europeo negli Stati membri. Frutto della conciliazione con il Consiglio, il provvedimento entrerà presto in vigore. LIFE+ raggrupperà tutti i programmi ambientali trattati fino ad oggi da strumenti diversi e sottoposti a procedure e modalità di finanziamento propri: il vecchio programma Life, Forest Focus, il programma per lo sviluppo urbano sostenibile e il programma di sostegno alle ONG ambientali. Per maggiori informazioni consultare la sezione approfondimenti a pag.13 (Fonte: Europe Direct-Carrefour del Veneto) Politica di coesione La Commissione valuta l'impatto del finanziamento alle regioni La politica di coesione ha contribuito in maniera concreta e positiva allo sviluppo delle regioni dell'Unione Europea. Tuttavia, le sfide che essa dovrà affrontare negli anni a venire sono altre. Tali sono le conclusioni dell'ultima relazione sulla coesione economica e sociale pubblicata in questi giorni dalla Commissione europea. Il documento presenta per la prima volta la situazione economica, sociale e territoriale dell'Unione allargata a 27 Stati membri e 268 regioni. La relazione analizza in dettaglio la posizione delle regioni in termini di PIL, produttività e occupazione, mette in evidenza le difficoltà che Stati membri e regioni si troveranno ad affrontare nei prossimi anni e fornisce una prima valutazione dell'impatto della politica di coesione europea nel periodo di programmazione 2000-2006, nonché della preparazione del nuovo periodo 2007-2013. La relazione propone dieci interrogativi per avviare il dibattito sul futuro di tale importante settore della politica all'interno e all'esterno delle istituzioni europee. Il testo della relazione in lingua inglese e maggiori informazioni possono essere richiesti alla Redazione. (Fonte: ue) Gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT) Il Comitato delle Regioni ha pubblicato un invito a manifestare interesse per la costituzione di un gruppo di esperti sul GECT I soggetti regionali e locali sono invitati a partecipare per condividere la propria esperienza e acquisire nuove conoscenze su questo nuovo strumento giuridico a favore della cooperazione territoriale. Le candidature dovranno essere presentate entro il 18 giugno 2007. L’invito a manifestare interesse e il modulo di iscrizione sono disponibili sul sito internet del Comitato delle Regioni: www.cor.europa.eu/egtc.htm Per ulteriori informazioni: [email protected] . All'interno dello stesso sito web è possibile trovare anche il nuovo studio sul GECT realizzato dal Comitato delle Regioni per esplorarne il quadro giuridico e le potenzialità per la cooperazione territoriale. (Fonte: cdr) 5 Moneta unica Anche per Malta e Cipro è in arrivo l’euro La Commissione europea ha giudicato le condizioni economiche di Malta e Cipro soddisfacenti per l’adozione dell’Euro a partire dal primo gennaio 2008. La decisione finale spetta ora ai Ministri Europei delle Finanze prevista per luglio prossimo, dopo le consultazioni del Parlamento europeo e in seguito alla discussione dei leader europei nel summit di giugno. (Fonte: ue) I cittadini interagiscono con gli europarlamentari Avviata un’iniziativa sperimentale dove i cittadini possono “incontrare”in una piazza virtuale gli europarlamentari italiani Con la presentazione agli eurodeputati italiani della piattaforma www.europaforum.it si è aperta la fase pilota (che si chiuderà in settembre) della prima piazza virtuale ed interattiva dove i cittadini italiani potranno "incontrare" ed interagire con i deputati europei "italiani". Si tratta di un’iniziativa sperimentale dell’Ufficio di Roma del Parlamento europeo in collaborazione con l’Eurosportello-Confesercenti. Nato come strumento di "e-democracy" il sito favorirà la partecipazione diretta degli elettori alla vita delle istituzioni europee e fungerà da strumento a disposizione dei deputati per avere un contatto diretto e immediato con la cittadinanza. In concreto da una parte il cittadino potrà inviare delle domande, personalizzate o no, che saranno indirizzate dall’Eurosportello agli eurodeputati competenti. Le risposte personalizzate verranno poi pubblicate sul sito assieme alla domanda. Gli eurodeputati potranno inoltre segnalare iniziative, eventi o problematiche di interesse europeo e pubblicare liberamente sul sito propri scritti o fare conoscere ai cittadini la propria attività politica. In futuro potranno essere attivati blog di discussione su temi di attualità. La fase pilota di quattro mesi è cominciata il 1° giugno 2007. (Fonte: eureg) Biocarburanti in F1? I combustibili derivanti dalle produzioni agricole possono ridurre le emissioni di CO2 prodotte dai bolidi della Formula1 E’ positivo l’impegno a sostituire, nella Formula 1, il normale combustibile con biocarburante ottenuto dalle coltivazioni agricole per ridurre i consumi energetici, le emissioni di gas ad effetto serra e contrastare i cambiamente climatici. Sono i commenti a margine delle dichiarazioni del presidente della Fia, Max Mosley, nel quale annuncia che proporrà ai costruttori una “svolta ecologica” per attirare l’attenzione del mondo automobilistico sui problemi ambientali. Si tratta di una dichiarazione che avviene dopo che ad Indianapolis si è corsa la prima 500 miglia della storia con i bolidi alimentati esclusivamente da bioetanolo. E’ questo un obiettivo importante perché le innovazioni introdotte nelle corse anticipano spesso applicazioni nella normale circolazione automobilistica, come ha riconosciuto lo stesso Mosley secondo il quale l'obiettivo adesso diventa quello di costruire motori che consumino e inquinino meno. Attualmente le grosse squadre emettono nell’aria tonnellate di anidride carbonica (CO2 ), sia nei test che in gara quando le vetture consumano 75 litri di carburante per fare 100 km. Tutto ciò nella consapevolezza che la questione non è più la potenza che un motore deve avere, ma quali siano i bisogni energetici. In futuro bisognerà ricavare il meglio da un motore con un volume di carburante minimo. I biocarburanti derivano dalle coltivazioni agricole che l'agricoltura produce in abbondanza e in particolare il bioetanolo che viene prodotto tramite processi di fermentazione e distillazione di materiali zuccherini, amidacei o sottoprodotti come cereali, barbabietola da zucchero e prodotti della distillazione del vino, mentre il biodiesel deriva dall'esterificazione degli oli vegetali ottenuti da colture come colza e girasole. L'utilizzazione di biocarburanti offre un contributo concreto per contrastare i cambiamenti del clima ed il riscaldamento globale, con il biodiesel che consente di ridurre dell'80% le emissioni di idrocarburi e policiclici aromatici e del 50% quelli di particolato e polveri sottili. (Fonte: cold) EUROPA NEL VENETO E IN ITALIA POR Veneto 2007-2013 La Commissione europea ha trasmesso le proprie osservazioni sulla proposta regionale I servizi della Commissione europea, facendo seguito alla comunicazione di ricevibilità della proposta di POR Veneto (2007- 2013), hanno provveduto, all’analisi del testo notificato, al fine di valutarne la conformità con le disposizioni regolamentari in vigore, con gli orientamenti strategici comunitari per la coesione e con il quadro strategico nazionale. Nel rispetto dei due mesi fissati dal Regolamento, i servizi della Commissione hanno trasmesso un “position paper” che riporta le osservazioni sulla Proposta di POR Veneto. Il documento è strutturato in una prima parte di descrizione della proposta di programma e di individuazione degli elementi principali di negoziato, su cui si richiama in particolare l’attenzione delle Autorità italiane, e in una 6 seconda parte di dettaglio, che include considerazioni generali sulla proposta di programma e considerazioni specifiche sui vari capitoli. Tali osservazioni sono all’esame dei competenti organi regionali che informeranno, a loro volta, i componenti del Tavolo di Partenariato sulle relative controdeduzioni e/o integrazioni al POR. Una volta raggiunto l’accordo con la Commissione, il testo definitivo verrà adottato con apposita decisione comunitaria. (Fonte: rv) Applicazione della direttiva UE su fonti rinnovabili Massimo sforzo da parte della Regione Veneto nel campo delle energie rinnovabili La Regione Veneto sta valutando con la Commissione europea la possibilità di inserire un Asse “Energia” nell’ambito della programmazione dell’utilizzo dei fondi europei per lo sviluppo per il periodo 2007-2013 (500 milioni di euro). L’obiettivo della Regione è di garantire il fabbisogno energetico e allo stesso tempo di rispettare le direttive UE, che indicano il raggiungimento del 20% della produzione di energia da fonti rinnovabili, sul totale della produzione, entro il 2020. Per il Veneto l’obiettivo è difficile ma non impossibile: nella Regione, infatti, già il 14% dell’energia deriva da fonti rinnovabili. La Giunta regionale sta anche elaborando un nuovo disegno di legge che recepirà la normativa comunitaria, disciplinando la produzione di energia elettrica, meccanica e termica da fonti rinnovabili. (Fonte: rv) Vinitaly in Russia I produttori italiani alla conquista di Mosca e San Pietroburgo Prodotto di punta dell’export agroalimentare italiano è senz’altro il vino, che nei primi due mesi del 2007 ha registrato crescite record (+81% in valore pari a 8,671 milioni di euro contro 4,785 dei primi due mesi del 2006 e quasi +500% in quantità, per un totale di circa 6,252 milioni di litri a gennaio-febbraio 2007 contro 1,262 dei primi 2 mesi del 2006). In particolare, si sta rivelando interessante l’export enologico italiano in Russia dove i produttori vitivinicoli del nostro Paese stanno sfruttando al massimo la possibilità offerta dalla chiusura delle frontiere ai vini moldavi e georgiani decretata dal Governo russo all’inizio del 2006, occupando nuove importanti quote di mercato. Sotto questi auspici si è tenuta a Mosca e San Pietroburgo la 4^ edizione di “Vinitaly Russia”, che ha visto coinvolti oltre un centinaio tra produttori ed esportatori italiani, accompagnati dal ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Paolo De Castro. La Russia ha raddoppiato il consumo pro capite nel giro di tre anni, raggiungendo i 6,2 litri. Importante ora, è stato sottolineato dai promotori dell’evento, è continuare a fare promozione, perché la crescita dei consumi può essere garantita solo con programmi culturali ed educativi. (Fonte: fvr) Vini veneti in Germania e vini toscani negli USA Il vino rappresenta la principale voce dell'export agroalimentare nazionale con oltre la metà del fatturato complessivo all'estero Negli Usa si beve circa la metà dei vini rossi Doc/Docg della Toscana destinati all’estero, con il Chianti e il Brunello di Montalcino in pole position. E’ quanto sottolinea la Coldiretti sulla base dell’indagine Nomisma sul posizionamento dei Vqprd (Doc/Docg) italiani nei principali mercati mondiali dove complessivamente si è verificata una crescita record per il vino Made in Italy con un aumento delle esportazioni in valore del 20%. Il 45% dei pregiati vini rossi toscani finisce negli Stati Uniti, la Germania assorbe il 40% delle spedizioni estere dei vini bianchi Doc/Docg del Veneto, come il Prosecco. Negli Stati Uniti è diretto anche ben oltre un terzo (36%) dell’export complessivo di rossi piemontesi Barolo, Barbaresco, Barbera e Grignolino che tuttavia per il 14% vengono consumati anche in Germania. La destinazione principale dei rossi Veneti come l’Amarone o il Valpolicella è invece il Canada (21%) seguito a ruota dalla Germania (20%) mentre i bianchi del Trentino e del Friuli come il Traminer e il Collio sono destinati soprattutto negli Usa (41%) e in Germania (32). Il trend positivo per il vino italiano che dimostra la presenza di nuove e rilevanti opportunità di crescita dopo che nel 2006 ha raggiunto complessivamente un fatturato record di 9 miliardi di euro, 3 dei quali attraverso l'export, con quasi un terzo della produzione destinata ai 361 vini nazionali Doc e Docg. Il vino rappresenta la principale voce dell'export agroalimentare nazionale con oltre la metà del fatturato complessivo all'estero che viene realizzato sul mercato comunitario dove la Germania è il principale consumatore di vino italiano. Il primo mercato extracomunitario di sbocco, con un quarto del valore totale delle esportazioni, sono invece gli Stati Uniti dove il vino Made in Italy ha conquistato il primato rispetto a Francia e Australia. (Fonte: cold) La IV edizione della giornata nazionale delle DOP e IGP In vetrina i 159 prodotti agroalimentari italiani riconosciuti dall’UE Per tutto il mese di giugno si svolgeranno le “Giornate Nazionali delle DOP e delle IGP”, promosse da Agriturist (Confagricoltura) per far conoscere a tutti gli appassionati del cibo di qualità i 159 prodotti 7 agroalimentari italiani riconosciuti dall’Unione Europea (Regolamento 510/2006) a Denominazione d’Origine Protetta (DOP) e ad Indicazione Geografica Protetta (IGP). Non mancherà, naturalmente, la presentazione anche dei vini a DOCG (Denominazione d’Origine Controllata e Garantita), DOC (Denominazione d’Origine Controllata) e IGT (Indicazione Geografica Tipica). La manifestazione, quest’anno giunta alla IV edizione, è organizzata nel quadro di una campagna informativa realizzata con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Alle “Giornate Nazionali delle DOP e delle IGP” parteciperanno circa 360 aziende agrituristiche associate ad Agriturist, proponendo piatti preparati con prodotti riconosciuti DOP e IGP, degustazioni di olio extravergine di oliva, vassoi di formaggi e salumi, pinzimoni di ortaggi, crostini e bruschette, dolci di frutta. I prodotti agroalimentari italiani riconosciuti DOP e IGP sono, come ricordato, 159. I più numerosi appartengono alla categoria degli ortofrutticoli: sono 46, di cui 9 DOP e 37 IGP; seguono gli olii extravergini di oliva con 38, di cui 37 DOP e 1 IGP; poi i formaggi, 33, tutti DOP; infine salumi e carni fresche (30, di cui 20 DOP e 10 IGP), cereali e pane (6, di cui 2 DOP e 4 IGP), condimenti, miele ed aromi (6, tutti DOP). La regione con più prodotti riconosciuti è l’Emilia Romagna (25), seguita da Veneto (21) e Lombardia (20); nell’Italia Centrale, da segnalare Toscana e Lazio, rispettivamente con 19 e 13 specialità riconosciute; nel Mezzogiorno, in evidenza Sicilia e Campania, con 15 e 14. Fanalini di coda, sono il Molise con 4 e la Basilicata con 3. Per maggiori informazioni sulle diverse iniziative: www.agriturist.it (Fonte: Agtur) Firmato il protocollo d’intesa sull’acqua Ambientalisti, consumatori, imprenditori, Coldiretti e Regione Veneto uniti per sostenere un Piano strategico di prevenzione sull’emergenza idrica in Veneto “Di fronte ai cambiamenti climatici in corso, agli allarmi per gli sfasamenti stagionali, ai rischi annunciati di alluvioni o siccità è necessario abbracciare una nuova cultura della prevenzione e dell’organizzazione degli interventi”– ha spiegato Giorgio Piazza presidente di Coldiretti Veneto durante la conferenza stampa organizzata per la firma del protocollo d’intesa tra forze sociali, rappresentanze economiche e ambientaliste e la Regione Veneto. L’accordo sottoscritto da Coldiretti Veneto, Legambiente, Verdi Ambiente e Società, Associazione nazionale Protezione Animali e Natura, Federconsumatori, Confartigianato, Confindustria, Anci, Unione Veneta Bonifiche e Regione Veneto prevede l’impegno reciproco per il potenziamento degli strumenti di monitoraggio e prevenzione degli stati di crisi idrica, l’incremento della vigilanza per contrastare i prelievi non autorizzati, la riduzione dei consumi non necessari, la pianificazione delle misure di emergenza da attivare nei casi di crisi idrica, l’avviamento di soluzioni strutturali, sia promuovendo l’adozione di sistemi irrigui a basso consumo, sia lo stoccaggio delle acque nei serbatoi di pianura (ex cave). Un’intesa, dunque, che richiede una regia “regionale” per governare un cambiamento di stile e delle abitudini. (Fonte: Col) Pubblicata la relazione sulle ispezioni dell’ICQ nel 2006 Le ispezioni dell’Ispettorato Centrale hanno riguardato in particolare le produzioni di qualità registrata Sono state circa 36.000 le ispezioni svolte nel 2006 lungo le filiere dei prodotti agroalimentari e dei mezzi tecnici per l’agricoltura da parte dell’ICQ (Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari). Le ispezioni hanno riguardato in particolare produzioni di qualità registrata: vini a denominazione d’origine e a IGT, prodotti a DOP e a IGP (soprattutto formaggi, oli extravergini di oliva, carni trasformate, ortofrutticoli) e produzioni da agricoltura biologica. Tra le frodi emerse dai controlli si segnalano: le contraffazioni di vini DOC o IGT con comuni vini da tavola; oli dichiarati extravergini di oliva e risultati all’analisi oli di semi o miscele di oli di oliva con oli di semi; la commercializzazione di prodotti con marchi illeciti DOP; l’uso di mangimi privi degli elementi di fertilità dichiarati. La Relazione sull’attività dell’Ispettorato è consultabile sul sito: http://www.politicheagricole.gov.it/RepressioneFrodi/RisultatiControlli/default.htm (Fonte: mipaf) APPUNTAMENTI La promozione di processi integrati di sviluppo, la nuova sfida per le Regioni e gli Enti locali Il 15 giugno 2007 alle ore 9 si svolgerà nell'Isola di San Servolo (Venezia) il convegno “La promozione di processi integrati di sviluppo, la nuova sfida per le Regioni e gli Enti locali". Il convegno, organizzato dall'AICCRE, è aperto a tutti gli enti locali per esplorare quali siano le linee di fondo della politica di coesione europea per il periodo di programmazione 2007-2013 e per capire quali siano le opportunità di promozione dei processi di sviluppo locale integrati a livello interregionale e transnazionale. Per maggiori informazioni: tel. 041/2719564 - fax 041/8109966 (h. 10.00-16.00) e-mail: [email protected] 8 Info day nazionale sul programma europeo “Energia intelligente per l’Europa” Si terrà a Firenze il 20 giugno 2007 presso il Salone dei Cinquecento (Palazzo Vecchio, Piazza della Signoria), con inizio alle ore 9,30 l’Info day “Energia intelligente per l’Europa”. L'evento è organizzato in occasione della pubblicazione del bando 2007 e nell'ambito della Campagna Europea per l'Energia Sostenibile, in collaborazione con il Comune di Firenze - Assessorato all'Ambiente. La sessione mattutina prevede gli interventi di rappresentanti istituzionali, dell'Agenzia Esecutiva della Commissione europea che gestisce il programma EIE e del Punto di Contatto nazionale dell'ENEA. La sessione pomeridiana prevede circa 16 incontri bilaterali tra possibili proponenti di progetti e gli esponenti del programma EIE. La partecipazione è gratuita. Per iscriversi è necessario compilare la scheda di iscrizione e trasmetterla via fax al numero 055 310922 entro il 7 giugno p.v. Il programma e la scheda di iscrizione sono disponibili sulla home page del sito www.infoeuropa.it Conoscere e sfruttare le energie rinnovabili Cosa può fare un ente per incentivare e promuovere le fonti rinnovabili sul proprio territorio? Quali strumenti si possono sfruttare e con quali modalità? Quali gli incentivi e gli sgravi previsti nel settore per il 2007? Il 21, 22 giugno e il 13, 14 settembre 2007 si terrà a Firenze un corso di formazione dal titolo “Conoscere e sfruttare le energie rinnovabili” che offre una panoramica del quadro nazionale ed europeo delle normative che agevolano l’impiego di fonti rinnovabili nel territorio (dalla biomassa per produrre calore e freddo, al fotovoltaico ed eolico per produrre energia elettrica, ai biocombustibili liquidi per il trasporto) ed analizza gli incentivi e sgravi fiscali nel settore delle fonti rinnovabili previsti dall’ultima Legge Finanziaria e dal D.Lgs del 18 febbraio 2007, sia per soggetti privati che per enti locali. Inoltre saranno trattate le risorse messe a disposizione con specifici bandi dall’UE e dal Governo Italiano per promuovere, incentivare, pianificare ed avviare progetti per studi di fattibilità ed impianti per la produzione energetica alimentati da fonti rinnovabili e le procedure per accedervi. Per ulteriori informazioni: http://www.infoeuropa.it/formazione/seminari/index.htm Tecnologie per l’ambiente Avrà luogo a Marsiglia, Francia, dal 26 al 28 giugno 2007 un evento incentrato sui temi delle tecnologie per l’ambiente. La conferenza, che raccoglierà rappresentanti provenienti da più di 20 Paesi, si pone come obiettivo lo sviluppo di tecnologie per l’ambiente e la creazione di rapporti tra le associazioni e le organizzazioni scientifiche nazionali e straniere. Il crescente interesse nei confronti delle tematiche ambientali bene si affianca ai temi specifici che saranno esaminati nel corso dell’evento: - controllo della qualità dell’aria; - caratterizzazione e controllo degli odori; - tecnologie per l’abbattimento degli inquinanti industriali; - manipolazione dei rifiuti solidi e liquidi. L’evento sarà rganizzato in sette sessioni della durata di mezza giornata in cui saranno presentate e discusse le ultime ricerche sul campo e le prospettive per il futuro. Ulteriori informazioni al sito: www.eurodeur.com/presse-uk.php Sfide future della ricerca europea in agricoltura Il 26 e 27 giugno 2007 si terrà a Bruxelles, Belgio, un conferenza dedicata ai temi della ricerca in agricoltura. L’incontro organizzato dalla Direzione Generale per la Ricerca della Commissione europea, mira a fornire una risposta alle seguenti domande: riusciranno i biocarburanti a sostituire il petrolio come fonte energetica più importante e diventare così la coltura principale in Europa?; che aspetto e funzione rivestirà l’azienda agricola del futuro?; in che modo i cambiamenti climatici influenzeranno la produzione agricola nelle diverse regioni europee? Questi, sono solo alcuni dei temi che saranno discussi durante la conferenza che punta così ad analizzare i bisogni della ricerca al fine di sviluppare un’agenda europea che permetta di far fronte alle nuove e complesse sfide dell’agricoltura come la rapida crescita della globalizzazione, la diminuzione delle fonti energetiche, il cambiamento climatico ed il consumo insostenibile delle risorse naturali. La conferenza riunirà i più importanti operatori europei e non dei campi dell’agricoltura, acquacoltura, sviluppo rurale, approccio al consumo ed economia. Per maggiori informazioni: http://ec.europa.eu/research/agriculture/scar/index_en.cfm?p=3_whatsnew Settore agroalimentare veneto Il 3 luglio si terrà presso il Palazzo dell’Agricoltura a Legnaro (Pd) il convegno “Risultati economico–produttivi del settore agroalimentare veneto nel 2006”. Con questo incontro si vuole presentare al pubblico il “Rapporto 2006 sulla congiuntura del settore agroalimentare veneto”, che ormai da alcuni anni l’Osservatorio Economico per il Sistema Agroalimentare e lo Sviluppo Rurale di Veneto Agricoltura pubblica in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Economia Agraria. Il “Rapporto” analizza lo scenario comunitario, nazionale e regionale presentando i risultati economici conseguiti dai vari comparti del settore agricolo e 9 dall’industria alimentare, proponendo, inoltre, delle schede di approfondimento su temi di particolare interesse ed attualità. Il settore agroalimentare necessita di strumenti per interpretarne le tendenze evolutive e questa pubblicazione rappresenta senza dubbio un importante contributo in termini di conoscenza dei risultati conseguiti e delle performance produttive relative alle diverse attività dell’agricoltura veneta. Per ulteriori informazioni: [email protected] Previsioni vendemmiali 2007 Veneto Agricoltura-Europe Direct Carrefour del Veneto e Regione Veneto, con la collaborazione di Avepa, Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento ed Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano, organizzano a Legnaro (Pd), presso la Corte Benedettina, il 2 agosto a partire dalle ore 9,30, il tradizionale incontro sulle previsioni della vendemmia nel Nord-Est. I dati di previsione esaminati, sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo, saranno presentati per provincia e tipologia di uva. Il convegno, rivolto agli operatori ed agli organismi del comparto, sarà anche l’occasione per parlare del nuovo ruolo del vino nella Grande Distribuzione e nella Grande Ristorazione. Per ulteriori informazioni sull’evento, contattare la Redazione. PUBBLICAZIONI I tesori della natura dal Delta del Po a Capodistria Il Veneto, una terra ricca di “tesori nascosti”, le alpi, le lagune, le spiagge e i fiumi. Uno scrigno che trova continuità fin dall’altra parte dell’Adriatico. Enormi ricchezze spesso poco conosciute. Veneto Agricoltura con l’obbiettivo di promuovere il territorio regionale ha realizzato, nell’ambito dell’iniziativa comunitaria “INTERREG IIIA PHARE CBC ITALIA – SLOVENIA 2000-2006”, una pubblicazione intitolata “Confini d’Acqua, ambienti naturali costieri tra Veneto e Slovenia”. Questo volume nasce dall’esigenza di far conoscere degli ambienti naturali splendidi considerati fino a pochi anni fa aree utili solo per la pesca e la caccia. Una collaborazione transfrontaliera oggi quantomai importante e sempre più necessaria. Con la valorizzazione della biodiversità e la riscoperta del piacere di vivere all’aria aperta questi luoghi sono stati rivalutati. Nel volume è possibile trovare una descrizione dettagliata sulla flora e la fauna venete dell’Oasi di Ca’ Mello nel Delta del Po, Bosco Nordio, ValleVecchia di Caorle, ma anche della Riserva di Val Stagnon a Capodistria, tesori naturalistici poco conosciuti anche se vicini alle nostre città. Al volume sono allegate delle schede che fungono da guida turistica dando informazioni utili per visitare le aree, indicando i sentieri da percorrere a piedi o in bicicletta, ricordando le norme di comportamento che il visitatore deve tenere per evitare che la presenza dell’uomo possa sconvolgere l’habitat naturale di molte specie animali e vegetali. La pubblicazione è rivolta a tutti gli amanti della natura che intendono scoprire luoghi nuovi e incontaminati e a tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza della biodiversità nel territorio Veneto. La pubblicazione viene distribuita esclusivamente per spedizione postale con il versamento in contrassegno di un contributo forfetario per spese di spedizione di € 6,00. Richieste per e.mail, lettera o fax a: Veneto Agricoltura, via Roma 34, 35020 Legnaro (PD) - fax 049/ 8293909. -mail: [email protected] Perché l'Europa? Rapporto 2007 sull'integrazione europea Il 50° anniversario della firma dei Trattati di Roma (25 marzo 1957), istitutivi della Comunità economica europea, ha avuto luogo in una fase difficile del processo di integrazione europea: i giri a vuoto della Strategia di Lisbona, la bocciatura, in Francia prima ed in Olanda poi, del Trattato costituzionale e, successivamente, il modestissimo accordo raggiunto sulle Prospettive finanziarie 2007-2013 sono le punte di un iceberg di smarrimento delle ragioni dell'Unione. Di fronte a tale scenario, la sezione monografica del Rapporto 2007 ha l'obiettivo di indagare le ragioni attuali per "fare" l'Europa. La seconda sezione è invece divisa in rubriche: sugli sviluppi istituzionali, l'Unione allargata e l'economia mondiale, la costruzione dello Spazio di libertà, sicurezza e giustizia, la Politica estera e di difesa. IL Rapporto è a cura di Josè Luis RhiSausi, Giuseppe Vacca, Edizione Il Mulino, pp. 288, € 21,00 Il bilancio UE in sintesi Come viene speso il denaro? Da dove viene? Come si stabilisce il bilancio? Come sono eseguite e controllate le spese nell’UE? Sono solo alcuni degli argomenti trattati in un opuscolo informativo sul bilancio dell’Unione Europea che può essere richiesto alla Redazione. 10 BANDI – CONCORSI – CORSI - PARTENARIATI Biomasse, bando statale di finanziamento Il Ministero per le Politiche Agricole ha pubblicato il bando per il finanziamento di studi di fattibilità per la produzione di energia elettrica a partire da biomasse. Il bando contenuto nel decreto direttoriale 11 maggio 2007, n. 6302 è indirizzato a imprese, associazioni, consorzi, Enti locali, università e studi professionali. Gli studi di fattibilità per la produzione di energia elettrica, prodotti energetici e prodotti sostitutivi della materia prima fossile selezionati dal Ministero delle politiche agricole e forestali sulla base dell'ottimizzazione dell'intera filiera delle biomasse (comprensiva della raccolta e del trasporto, della trasformazione e della conversione energetica), riceveranno un contributo massimo di 40mila euro. L'iniziativa prende spunto dall'articolo 1, comma 422 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Finanziaria 2006) che ha istituito un fondo per la promozione e lo sviluppo delle filiere agroenergetiche. Le domande dovranno essere presentate entro il 23 luglio 2007. Per maggiori informazioni: www.politicheagricole.it (Fonte: min) Tecnologie dell’informazione Inviti a presentare proposte a titolo del programma di lavoro per il 2007 del programma di sostegno alla politica in materia di tecnologie dell'informazione e della comunicazione nel quadro del programma quadro per la competitività e l'innovazione (2007-2013) – GUUE C 115 del 25 maggio 2007 Iniziative per i giovani Gioventù in azione — Azione 1 — Gioventù per l'Europa — Progetti pilota sulla messa in rete tematica — Invito a presentare proposte — EACEA/08/07 – GUUE C 119 del 30 maggio 2007 G.U.U.E. Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 133 del 25 maggio 2007 Decisione della Commissione, del 21 maggio 2007, che modifica la decisione 2005/393/CE per quanto concerne le zone soggette a restrizioni per la febbre catarrale Decisione della Commissione, del 21 maggio 2007, concernente la non iscrizione del carbaril nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio e la revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari contenenti detta sostanza Decisione della Commissione, del 21 maggio 2007, concernente la non iscrizione del triclorfon nell’allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio e la revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari contenenti tale sostanza L 135 del 26 maggio 2007 Direttiva 2007/28/CE della Commissione, del 25 maggio 2007, che modifica alcuni allegati delle direttive 86/363/CEE e 90/642/CEE del Consiglio per quanto riguarda le quantità massime di residui di azossistrobina, clorfenapir, folpet, iprodione, lambda-cialotrina, idrazide maleica, metalaxil-M e trifloxistrobina L 136 del 29 maggio 2007 Rettifica del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un'Agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE Rettifica della direttiva 2006/121/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che modifica la direttiva 67/548/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose per adattarla al regolamento (CE) n. 1907/2006 concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH) e che istituisce un'Agenzia europea per le sostanze chimiche 11 L 138 del 30 maggio 2007 Regolamento (CE) n. 583/2007 della Commissione, del 29 maggio 2007, recante modifica del regolamento (CE) n. 1839/95 per quanto riguarda la contabilizzazione delle importazioni di granturco e di sorgo e le comunicazioni che devono essere effettuate dagli Stati membri interessati Decisione della Commissione, del 23 maggio 2007, relativa all’immissione in commercio, a norma della direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, di un garofano (Dianthus caryophyllus L., linea 123.2.38) geneticamente modificato nel colore del fiore L 139 del 31 maggio 2007 Regolamento (CE) n. 588/2007 della Commissione, del 30 maggio 2007, recante modifica del regolamento (CE) n. 2659/94 concernente le modalità per la concessione di aiuti a favore dell’ammasso privato dei formaggi Grana Padano, Parmigiano Reggiano e Provolone Direttiva 2007/29/CE della Commissione, del 30 maggio 2007, che modifica la direttiva 96/8/CE per quanto riguarda l’etichettatura, la pubblicità o la presentazione di alimenti destinati a diete ipocaloriche volte alla riduzione del peso Decisione della Commissione, del 25 maggio 2007, concernente la non iscrizione del tiodicarb nell’allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio e la revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari contenenti detta sostanza Decisione della Commissione, del 25 maggio 2007, relativa a un contributo finanziario della Comunità destinato all’Italia per la realizzazione di un sistema di raccolta e analisi dei dati epidemiologici sulla febbre catarrale ovina L 140 dell’1 giugno 2007 Direttiva 2007/31/CE della Commissione, del 31 maggio 2007, che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio per quanto riguarda un'estensione dell'utilizzazione della sostanza attiva fostiazato Decisione della Commissione, del 29 maggio 2007, che modifica le decisioni 84/247/CEE e 84/419/CEE per quanto concerne i libri/registri genealogici di razze di specie bovina [notificata con il numero C(2007) 2199] Rettifica della direttiva 2007/27/CE della Commissione, del 15 maggio 2007, che modifica taluni allegati delle direttive del Consiglio 86/362/CEE, 86/363/CEE e 90/642/CEE per quanto riguarda i limiti massimi dei residui di etoxazolo, indoxacarb, mesosulfurone, 1-metilciclopropene, MCPA e MCPB, tolilfluanide e triticonazolo Rettifica della direttiva 2006/88/CE del Consiglio, del 24 ottobre 2006, relativa alle condizioni di polizia sanitaria applicabili alle specie animali d'acquacoltura e ai relativi prodotti, nonché alla prevenzione di talune malattie degli animali acquatici e alle misure di lotta contro tali malattie L 141 del 2 giugno 2007 Regolamento (CE) n. 608/2007 della Commissione, del 1o giugno 2007, che modifica il regolamento (CE) n. 795/2004 recante modalità di applicazione del regime di pagamento unico di cui al regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell’ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori Decisione della Commissione, del 25 maggio 2007, concernente la non iscrizione del fenitrotion nell’allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio e la revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari contenenti tale sostanza [notificata con il numero C(2007) 2164] Decisione della Commissione, del 30 maggio 2007, che riconosce in linea di massima la completezza dei fascicoli presentati per un esame particolareggiato in vista dell’eventuale iscrizione di Candida oleophila di ceppo O nell’allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio [notificata con il numero C(2007) 2213] C 122 del 2 giugno 2007 Relazione della Commissione sull'irradiazione degli alimenti nel 2005 12 L 142 del 5 giugno 2007 Decisione della Commissione, del 1° giugno 2007, che modifica la decisione 2006/636/CE recante fissazione della ripartizione annuale per Stato membro dell’importo del sostegno comunitario allo sviluppo rurale per il periodo dal 1o gennaio 2007 al 31 dicembre 2013[notificata con il numero C(2007) 2274] C 124 del 5 giugno 2007 Relazione speciale n. 1/2007 sull’attuazione dei processi intermedi relativi ai Fondi strutturali per il periodo 2000-2006 corredata delle risposte della Commissione APPROFONDIMENTI LIFE+ Il nuovo strumento finanziario LIFE+ mira a garantire una gestione più efficace, più flessibile e meno burocratica rispetto ai programmi del passato. Il Programma tratta le priorità ambientali che non sono contemplate da altri strumenti comunitari, come i fondi regionali e agricoli, il programma per la competitività e l'innovazione e il programma di ricerca e sviluppo tecnologico. Più in particolare, l’obiettivo generale del Programma è di contribuire all'attuazione, all'aggiornamento e allo sviluppo della politica e della normativa comunitaria in materia di ambiente, compresa l'integrazione dell'ambiente in altre politiche, contribuendo in tal modo allo sviluppo sostenibile. LIFE+ dovrà quindi favorire l'attuazione del sesto programma comunitario di azione in materia di ambiente (6° PAA), comprese le strategie tematiche, e finanziare misure e progetti con valore aggiunto europeo negli Stati membri. LIFE+, come fortemente voluto dai deputati, consta di tre componenti, per ognuna delle quali è stabilito un programma strategico pluriennale che indica i settori prioritari di azione per il finanziamento comunitario: "Natura e biodiversità", "Politica e governanza ambientali", "Informazione e comunicazione". Tipi di progetti finanziabili da LIFE+ I progetti che potranno essere finanziati da LIFE+ dovranno essere di interesse comunitario, apportare un contributo significativo al conseguimento dell'obiettivo generale del programma, essere coerenti e fattibili sotto il profilo tecnico e finanziario e presentare un rapporto costi-benefici soddisfacente. Dove possibile, dovranno promuovere sinergie tra le diverse priorità previste dal 6° PAA. Al fine di assicurare un valore aggiunto europeo, i progetti dovranno riguardare le migliori pratiche o essere progetti di dimostrazione destinati a dare attuazione alla direttiva sulla conservazione degli uccelli selvatici o a quella sulla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche. Dovranno essere progetti innovativi o di dimostrazione attinenti a obiettivi comunitari in materia di ambiente, compresi lo sviluppo o la diffusione di tecniche, know how o tecnologie finalizzati alle migliori pratiche. Potranno essere realizzate campagne di sensibilizzazione e formazione specifica per gli agenti implicati nella prevenzione degli incendi boschivi. Infine, potranno essere realizzati progetti finalizzati alla definizione e alla realizzazione di obiettivi comunitari connessi con il monitoraggio a lungo termine e su larga base delle foreste e delle interazioni ambientali. Più in particolare, tra le misure che potranno essere finanziate da LIFE+, figurano: - attività operative di ONG ambientali a livello europeo e che partecipano allo sviluppo e all'attuazione della politica e della legislazione comunitarie; - sviluppo e manutenzione di reti, di banche dati e di sistemi informatici direttamente collegati all'attuazione della politica e della normativa comunitarie in materia di ambiente, in particolare se migliorano l'accesso del pubblico all'informazione; - studi, indagini, elaborazione di modelli e di scenari; - monitoraggio, incluso quello delle foreste; - assistenza allo sviluppo di capacità; - formazione, workshop e riunioni, compresa la formazione degli agenti implicati in iniziative di prevenzione degli incendi boschivi; - collegamenti in rete e piattaforme per le migliori pratiche; - azioni di informazione e comunicazione, comprese campagne di sensibilizzazione e, in particolare, campagne di sensibilizzazione del pubblico sugli incendi boschivi; - dimostrazione di approcci strategici, tecnologie, metodi e strumenti innovativi. Specificatamente per la componente "Natura e biodiversità" potranno ottenere un finanziamento le misure di: - gestione del sito e delle specie e pianificazione del sito, incluso il miglioramento della coerenza ecologica della rete "Natura 2000"; 13 - monitoraggio dello stato di conservazione, compresa la definizione di procedure e la creazione di strutture per detto monitoraggio, sviluppo e attuazione di piani d'azione per la conservazione delle specie e degli habitat, estensione della rete "Natura 2000" alle aree marine. Tipi di finanziamento comunitario: sovvenzioni o appalti Il finanziamento comunitario potrà assumere la forma di convenzioni di sovvenzione o di contratti di appalto pubblico. Potranno ricevere finanziamenti tramite LIFE+ organismi, soggetti e istituzioni pubblici e/o privati. Per le sovvenzioni per azioni, la percentuale massima di cofinanziamento sarà del 50% delle spese ammissibili. Tuttavia, eccezionalmente, la percentuale massima di cofinanziamento per LIFE+ “Natura e biodiversità” potrà salire fino al 75% delle spese ammissibili per i progetti riguardanti habitat o specie prioritari ai fini dell'applicazione della direttiva sulla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche o specie di uccelli considerate prioritarie. Nel caso di contratti di appalto pubblico, i fondi comunitari potranno coprire i costi per l'acquisto di beni e servizi. Tali costi potranno comprendere le spese di informazione e comunicazione, preparazione, attuazione, monitoraggio, controllo e valutazione dei progetti, delle politiche, dei programmi e della legislazione. Dotazione finanziaria globale e ripartizione nazionale indicativa La dotazione finanziaria per l'esecuzione di LIFE+ per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 ed il 31 dicembre 2013 è pari a 2.143.409.000 euro, di cui almeno il 78% dovrà essere usato per sovvenzioni di azioni per progetti. Il 2% dovrà permettere alla Commissione di coprire i costi amministrativi legati al ruolo centrale che, su richiesta dei deputati, le è attribuito nella selezione dei progetti. Inoltre, come richiesto dal Parlamento, almeno il 50% delle risorse di bilancio per LIFE+ destinate alle sovvenzioni di azioni per progetti dovrà essere assegnato a misure a sostegno della conservazione della natura e della biodiversità. Alla Commissione spetterà il compito di assicurare un'equilibrata distribuzione dei progetti per mezzo di una ripartizione nazionale annuale indicativa per i periodi 2007-2010 e 2011-2013, tenendo conto di diversi criteri, come la popolazione complessiva (applicando un fattore di ponderazione del 50%) e la densità demografica di ciascuno Stato membro (fino ad un limite pari al doppio della densità demografica media dell'Unione europea e applicando un fattore di ponderazione del 5%). Inoltre dovrà tenere conto della superficie totale dei siti di importanza comunitaria per ciascuno Stato membro, espressa in percentuale della superficie totale dei siti di importanza comunitaria (applicando un fattore di ponderazione del 25%) e della percentuale del territorio di uno Stato membro coperta da siti di importanza comunitaria in relazione alla percentuale del territorio comunitario coperta da siti di importanza comunitaria (fattore di ponderazione del 20%). Nel compilare l'elenco dei progetti presi in considerazione per il riconoscimento di un sostegno finanziario, la Commissione dovrà prestare particolare riguardo ai progetti transnazionali ove la cooperazione transnazionale si riveli essenziale per garantire la tutela dell'ambiente, in particolar modo la conservazione delle specie. Come richiesto dal Parlamento, dovrà inoltre assicurare che almeno il 15% delle risorse di bilancio per sovvenzioni di azioni per progetti sia assegnato a progetti di questo genere. Gli elenchi dei progetti finanziati tramite LIFE+, dovranno essere pubblicati - anche su Internet - con una breve descrizione degli obiettivi e dei risultati conseguiti e un prospetto sintetico dei fondi erogati. Valutazione intermedia e finale La Commissione provvederà affinché sia attuato un monitoraggio periodico dei programmi pluriennali per valutarne l'impatto. Entro il 30 settembre 2010 dovrà trasmettere al Parlamento europeo una revisione intermedia di LIFE+ che valuti l'attuazione del regolamento nel periodo compreso tra il 2007 e il 2009, proponendo se del caso delle modifiche alle decisioni di attuazione. Entro il 31 dicembre 2012, la Commissione dovrà predisporre una valutazione finale dell'attuazione del regolamento, intesa a determinare il contributo prestato dalle azioni e dai progetti finanziati in base ad esso, sia in termini specifici sia in termini generali, all'attuazione, all'aggiornamento ed allo sviluppo della politica e della normativa comunitarie in materia di ambiente, nonché l'uso che si è fatto degli stanziamenti. Se del caso, tale valutazione potrà essere corredata di una proposta relativa all'ulteriore sviluppo di uno strumento finanziario destinato esclusivamente al settore ambientale, da applicare a decorrere dal 2014. 14 REDAZIONE Pubblicazione a cura di: Europe Direct Carrefour del Veneto – Centro di Informazione e Animazione della Commissione europea Veneto Agricoltura – Settore Studi Economici Viale dell’Università, 14 Agripolis – 35020 Legnaro (PD) – Italia Tel. +39 049//8293716-049/8293717 Fax. +39 049/8293718 e-mail: [email protected] web: http://www.carrefourveneto.com/; www.venetoagricoltura.org Direttore responsabile: Corrado Giacomini In redazione: Renzo Michieletto, Alessandra D’Orazio, Maria Ritrovato (stagista Università di Padova) Da Bruxelles: Paolo Di Stefano Aut. Trib. (Agricee): PD Reg. Stampa n. 1703 del 12/07/2000 15