DOSSIER
Venerdì, 12 dicembre 2014
DOSSIER
Venerdì, 12 dicembre 2014
Articoli
12/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 18
Lavoro e welfare, la Cisl incalza la Regione
12/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 21
«L' immigrazione dà lavoro a gente di questo territorio»
12/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 21
«Sindaco assenteista se c' è da discutere di cose serie»
12/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 21
Alla Caritas 230mila euro in 80 giorni
12/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 22
Elettrosmog, monitoraggi degli studenti
12/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 23
Mercatino dello scambio per bimbi nemici dello spreco
12/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 33
Salute del mare: la maglia nera a Marina Julia e Lido
12/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 35
Grande guerra, a rischio museo e ufficio turistico
12/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 37
A Terranova il primo gruppo di 15 richiedenti asilo politico
12/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 37
Un vademecum per difendersi dai ladri
12/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 38
Viale Roma vietato ai pedoni
12/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 44
Imprenditoria in rosa: il premio 2014 a Rossella Marchiori
12/12/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 27
Asse Romoli­Cingolani per la difesa dell' ospedale
12/12/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 27
Quindici immigrati trasferiti a San Canzian
12/12/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 28
Mercatino dello scambio contro gli sprechi
12/12/2014 Primorski
esto delavcev jih letno prosi za pravno pomo
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Lavoro e welfare, la Cisl incalza la Regione
Fania: «La ripresa non c' è mentre il dialogo è ridotto al minimo. È indispensabile un
patto sociale»
MONFALCONE Il Friuli Venezia Giulia, come il
resto d' Italia, non si sta risollevando dalla
crisi, «non sta ripartendo», da tempo non è più
un'«isola felice». E il dialogo del sindacato con
Regione e Confindustria, nonostante qualche
timido segnale, è «ridotto al minimo». Un
quadro che definire fosco è poco quello
descritto ieri dal segretario regionale della Cisl
Giovanni Fania che al Consiglio allargato,
convocato alla presenza della segretaria
nazionale, Annamaria Furlan, ha fatto il punto
sulla situazione economico­occupazionale e
sulle azioni­politiche della Giunta regionale.
Un bilancio tracciato dopo la presentazione di
un libro, "Il prezzo del lavoro" scritto a quattro
mani da Gian Luigi Cecchini, Giuseppe Liani,
Bruno Tellia e Mauro Tonino, con la prefazione
della stessa Furlan. «Il lavoro è per risorgere»
ha lanciato uno slogan lo stesso Tellia
rifacendosi a un poeta polacco, un messaggio
fatto proprio dallo stesso Fania che ha ribadito
la priorità secondo la Cisl per arrivare a una
ripresa vera: il lavoro e l' occupazione.
Nonostante il quadro poco incoraggiante,
però, il segretario ha ricordato i «segnali» in
controtendenza che lasciano ancora aperto un
«filo di dialogo» con il sindacato. Ad esempio il
«tavolo di concertazione convocato dall' assessore regionale al Lavoro, Loredana Panariti». anche per
allargare le tutele alle fasce più deboli «serve un patto sul welfare». Agli industriali Fania ha rinnovato la
richiesta di un tavolo di concertazione e «non di altre messe cantate». E poi ha insistito sull' entrata in
scena del Mediocredito per le cassintegrazioni in deroga. Spazio anche alle infrastrutture, opere
necessarie per una vera ripresa: «La nostra regione è ormai in periferia, altro che baricentro» ha
denunciato il segretario regionale che però ha anche ribadito il suo placet all' operazione holding
annunciata dalla presidente Debora Serracchiani e dal governatore del Veneto Luca Zaia per le reti
autostradali del Nordest. «Una strada obbligata quella delle alleanze se vogliamo tornare ad essere
competitivi». Il segretario ha anche aggiunto che solo così potrà essere finanziata con tranquillità la
terza corsia sull' autostrada, e che ancora meglio sarebbe aggregare anche le province autonome di
Trento e Bolzano. «Non è più sostenibile avere pedaggi in costante e significativo aumento» ha
spiegato Fania. C' è il forte rischio indebitamento e a causa della terza corsia e dunque serve l'
aggregazione dell' intero Nordest.
Tra i temi caldi anche il commercio: «Bisogna riprogrammare le politiche del settore. Il sistema è
sovradimensionato e sono tutti in sofferenza, anche il Tiare con Ikea». Un ultimo passaggio sulla sanità:
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Gorizia
«Temiamo il peggioramento dei servizi con l' aumento dei costi per le famiglie ­ ha chiuso il segretario ­
E anche in questo caso serve un patto con i cittadini».
(g.g.
)
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Gorizia
don zuttion.
«L' immigrazione dà lavoro a gente di questo
territorio»
Da oggi, per la Prefettura di Gorizia, è di circa
15mila euro al giorno il conto legato all'
emergenza migranti. Per l' esattezza ammonta
a 15.100 euro. Il calcolo considera anche i 70
nuovi posti in convenzione individuati nella
struttura del Nazareno di Straccis. «È stato un
ospedale militare, il posto c' è», aveva detto
ieri mattina il direttore della Caritas diocesana
don Paolo Zuttion, anticipando le parole del
viceprefetto Gloria Allegretto.
Il conto va diviso in quattro.
La voce più consistente è quella legata al Cara
di Gradisca.
Per i 208 ospiti del Centro di accoglienza di
via Udine la cooperativa Connecting People
incassa quotidianamente 8.112 euro. Per il
Nazareno fino a oggi il conto era di 2.800 euro
al giorno ma, salendo il totale degli ospiti a
quota 150, sale anche l' esborso che lievita
così a 5.250 euro.
A distanza seguono l' Hotel Internazionale di
via Trieste gestito dalla Croce rossa e l' ex
centro diurno per tossicodipendenti di
Terranova gestito dal Comune di San Canzian
d' Isonzo. Il primo costa 1.200 euro al giorno
per 40 posti, il secondo 525 euro per 15 posti.
Come evidenziato nell' intervista al
viceprefetto, le convenzioni avviate dalla Prefettura di Gorizia non sono tutte uguali. I costi oscillano tra i
39 euro per il Cara e i 30 per l' Hotel Internazionale. Ai migranti vanno 2,5 euro al giorno per l' acquisto
di schede telefoniche, sigarette, bevande. A conti fatti significa che, nel complesso, giornalmente, il
cosiddetto "pocket­money" incide sul totale per 1.032,5 euro.
Il resto del denaro a cosa serve? Serve a pagare i pasti, il personale e le bollette. Il supporto dei
volontari è infatti sussidiario: i volontari affiancano il personale pagato, la vera e propria spina dorsale
dell' accoglienza isontina. «Tutti demonizzano il mondo dell' immigrazione ­ osserva don Zuttion ­: è
vero che si tratta di soldi dello Stato, ma è anche vero che il denaro serve a far lavorare la gente che su
questo territorio vive».
Il direttore della Caritas ricorda anche che le convenzioni con i Comuni porteranno ad un ulteriore
indotto. «Si parla di alloggi privati ­ nota ­ a Gorizia ci sono persone che hanno già offerto degli
appartamenti sfitti a prezzo di mercato. In alternativa ci si rivolgerà alle agenzie sociali per alloggi
convenzionati.
Comunque non sarà niente di nuovo rispetto a ciò che già facciamo con il progetto Sprar, solo che
quello si avvale di alloggi Ater».
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Gorizia
Don Paolo non manca di sottolineare una questione che forse sembra secondaria, ma che in realtà tale
non è. «In Italia ­ dice ­ arrivano profughi da 25 anni. Non si può più parlare di emergenza stranieri. È
ormai una cosa strutturata».
Stefano Bizzi.
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COSMA: «AL PROTOCOLLO IMMIGRAZIONE SI è FATTO SOSTITUIRE DA UN VIGILE»
«Sindaco assenteista se c' è da discutere di cose
serie»
«Dopo che l' assessore Cecot ci ha presentato
in commissione il Protocollo sull' immigrazione
della Provincia, già sospettavo uno di questi
vergognosi atteggiamenti da parte della
giunta». Lo afferma il consigliere provinciale
Stefano Cosma, «indignato nel leggere la
dichiarazione di Romoli "semplicemente non
eravamo presenti per altri impegni
concomitanti" e nell' aver appreso che a
rappresentare il Comune capoluogo c' era un
vigile urbano. La gestione dei richiedenti asilo
e dei rifugiati non è certo il principale
argomento che Gorizia deve affrontare, ma
mettere la testa sotto la sabbia non va a
vantaggio di alcuno. Nel 2000 i clandestini
entrati dalla Slovenia nel capoluogo isontino
erano stati 15.008 contro i 4.397 del 1999.
Quando vent' anni fa lavoravo in Romania ­
continua Cosma ­ mi avevano recitato un
motivetto: "dal capitalismo al comunismo si
passa attraverso una rivoluzione, ma dal
comunismo al capitalismo si passa attraverso
Gorizia".
Perciò il sindaco non può disertare le riunioni
su questo tema, salvo poi scagliarsi contro altri
enti e creare allarmismo fra i cittadini, come ha
fatto negli ultimi mesi». Il consigliere
provinciale tira poi fuori dal cappello «altri esempi di disinteresse». Martedì scorso l' addobbo dell'
albero nell' atrio del municipio, a cura dei bimbi delle materne, in calendario da settimane, è stato
annullato. Le ultime quattro riunioni del gruppo di lavoro per il Cisi sono state disertate dal Comune di
Gorizia: non sono andati nè l' assessore nè il consigliere delegato. Se non ce la fanno si dimettano, così
forse la città potrebbe finalmente cercare di risolvere i numerosi problemi che Romoli e suoi "signorsì"
hanno creato in 7 anni. L' isolamento di Gorizia non va sempre addebitato alla Regione o allo Stato, ma
spesso alla mancanza di progettualità e di visibilità di questa giunta».
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Alla Caritas 230mila euro in 80 giorni
È quanto percepito per l' ospitalità delle 80 persone al Nazareno. Da oggi altre 70. Il Cie
pronto a gennaio sarà utilizzatoACCOGLIENZA»I COSTI IN PROVINCIA DI GORIZIA.
di Roberto Covaz La struttura del Cie di
Gradisca sarà pronta a fine gennaio dopo
lavori per quasi un milione di euro e sarà
sicuramente utilizzata. Dal 23 settembre a
oggi solo per l' accoglienza degli 80 profughi
al Nazareno sono stati spesi quasi 230mila
euro. E da oggi ne saranno ospitati altri 70.
Sono alcuni degli elementi emersi dall'
intervista con il viceprefetto vicario Gloria
Allegretto sulla situazione profughi in provincia
di Gorizia.
L' eco dell' inchiesta "Mafia capitale" impone di
fare massima chiarezza sulla gestione degli
immigrati.
Viceprefetto Allegretto, quali sono le
convenzioni in atto da parte della
prefettura e con chi?
Dal 23 settembre è operativa la convenzione
tra Prefettura­arcivescovo, in quanto garante
della Caritas che non ha personalità giuridica,
e cooperativa Mosaico.
Numeri e costi.
Sono 80 immigrati ospitati nelle strutture del
Nazareno per una spesa di 35 euro al giorno,
più Iva, per ciascun ospite.
A ciascun profugo quanti soldi spettano?
Due euro e 50 centesimi.
La cooperativa Mosaico come è stata selezionata?
Ci è stata segnalata dalla diocesi come cooperativa di fiducia.
Non ci dovrebbe essere una gara?
Certo, la gara ci sarà quando scadrà la convenzione in atto il 31 marzo del 2015. Nella convenzione è
specificato che si è agito in base all' emergenza.
La Caritas e la coop Mosaico fronteggiano l' impegno con volontari o con dipendenti?
Un po' volontari, un po' dipendenti.
Altre convenzioni?
C' è quella in atto con il Cara da tre anni per 39 euro al giorno. Al Cara ci sono 208 persone, massima
capienza. Poi c' è la convenzione Prefettura­Provincia­Cri per l' ospitalità di 40 profughi all' Hotel
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Internazionale: 30 euro al giorno a testa.
Questa convenzione scadrà il 31 dicembre.
Infine, c' è la convenzione con il Comune di San Canzian.
Sì, partita ieri con l' accoglienza di 15 profughi a Terranova. Tre mesi di tempo rinnovabili.
L' emergenza tuttavia continua.
Sì, ci sono almeno 50 persone senza assistenza. Nelle prossime ore dovremmo allargare la
convenzione con la Caritas per altri 70 ospiti al Nazareno per un totale di 150.
A quale scadenza avvengono i pagamenti della pubblica amministrazione?
A sessanta giorni.
Chi potrà partecipare alla gara per la gestione dei profughi?
Le cooperativa, le associazioni, gli organismi in regola con quanto prevederà il bando di gara.
Si è parlato anche di future convenzioni tra Prefettura e privati cittadini che volessero mettere a
disposizioni proprio alloggi.
Allo stato non c' è nulla. Martedì il prefetto ha convocato una riunione con tutti i sindaci, vedremo se in
quella sede emergeranno proposte del genere.
Il Cie dovrebbe essere ormai pronto. È pensabile lasciare inutilizzata una struttura rimessa a
nuovo dopo lavori per quasi un miliardo di euro?
Il Cie sarà pronto a fine gennaio. La destinazione del Cie non la decide la prefettura di Gorizia, ma è
evidente che in qualche modo quella struttura sarà utilizzata.
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Elettrosmog, monitoraggi degli studenti
Il Galilei accanto all' Arpa nei controlli sugli impianti di telefonia mobile. L' assessore
Pettarin: «L' Iti eccellenza goriziana»
di Francesco Fain Elettrosmog: scattano i
primi monitoraggi. A prevederlo la giunta
comunale in un' apposita delibera. «Fra gli
obiettivi del Regolamento degli impianti di
telefonia mobile, l' amministrazione persegue
la "minimizzazione" dell' esposizione all'
inquinamento elettromagnetico connesso alle
installazioni per la telefonia mobile, fermi
restando i valori­limite di esposizione e i valori
di attenzione», si legge nel documento. Il tutto
si svolgerà grazie a una collaborazione con l'
Iti Galilei che è in possesso delle
strumentazioni necessarie per la misurazione
dei picchi di inquinamento elettromagnetico.
Insomma, studenti in prima linea. Con la firma
della convenzione tra l' azienda speciale
farmaceutica comunale (che fornirà un
supporto finanziario) e l' istituto Galilei è stato
sancito l' ultimo via libera per far partire i
monitoraggi. Dunque, ad eseguire i controlli
non sarà solo l' Arpa.
Un' altra novità che caratterizzerà i controlli è il
fatto che saranno monitorati i picchi, non solo i
valori medi, delle emissioni di campo
elettromagnetico prodotte dalle stazioni radio­
base della telefonia cellulare, da ripetitori radio
e televisivi oltre che da eventuali altre sorgenti.
Sarà un monitoraggio in grado di dare ulteriori riscontri oggettivi sui livelli di inquinamento
elettromagnetico a Gorizia, tenendo presente che l' istituto goriziano può contare su dotazioni
tecnologiche modernissime.
«La possibilità di incaricare enti misuratori terzi ­ spiega l' assessore Pettarin ­ è stata prevista dal
nuovo regolamento comunale per la localizzazione, l' installazione e il monitoraggio degli impianti di
telefonia mobile approvato dal consiglio comunale nel marzo 2013. Con questa convenzione,
valorizzeremo l' istituto Galilei, un' eccellenza dal punto di vista delle conoscenze e delle dotazioni
tecnologiche: sarà un' ottima occasione anche sotto il profilo formativo per gli studenti che saranno
coinvolti nel lavoro di monitoraggio». Nel regolamento erano state incluse restrizioni per l' installazione
di antenne vicino a scuole e ospedali, controlli rigidi sulle emissioni e la possibilità di far spostare o
disattivare gli impianti che dovessero rivelarsi un' incognita per la salute. Ma proprio contro il
regolamento varato dal Comune ­ preso in questi mesi come modello da diverse altre amministrazioni
municipali ­ la Telecom aveva presentato ricorso al Tar. Ora il procedimento è al Consiglio di Stato,
dopo che il Tar aveva dato ragione al Comune.
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domani al palabigot.
Mercatino dello scambio per bimbi nemici dello
spreco
Imparare a riutilizzare gli oggetti usati anziché
buttarli, risparmiando e soprattutto facendo del
bene all' ambiente.
C' è un obiettivo importante che si nasconde
dietro a una giornata di gioco e divertimento,
in programma domani al PalaBigot. È lo
"Swap Party", il mercatino dello scambio "per
bambini nemici dello spreco", come recita il
sottotitolo dell' evento, presentato da Isontina
Ambiente, Provincia e Ardita Basket nell'
ambito dei progetti educativi che Isa e
Provincia promuovono nelle scuole. A parlarne
sono stati ieri tra gli altri la vicepresidente della
Provincia Mara Cernic, Giuliano Sponton di
Isontina Ambiente e il presidente dell' Ardita
Diego Falzari. L' idea è semplice ma assai
centrata: é stata organizzata una raccolta di
materiale usato dai bambini, magari destinato
a essere buttato. Ogni alunno poteva conferire
fino a un massimo di tre oggetti in cambio dei
quali otteneva da un minimo di 3 a un
massimo di 9 stelline, assegnate dal personale
dell' associazione Kallipolis. Le stelline
diventeranno poi crediti da "spendere" nel
corso del mercatino dello scambio dalle 14.30
alle 19.30.
Hanno già aderito una ventina di istituti, per
oltre 800 bambini coinvolti e la bellezza di 2300 articoli raccolti.
Tutto ciò che resterà "invenduto", poi, sarà destinato ad associazioni di volontariato per essere donato ai
più bisognosi.
«Quest' iniziativa è in linea con la nostra strategia di promozione della riduzione dei rifiuti, e di
educazione dei più giovani ­ ha ricordato la vicepresidente della Provincia Mara Cernic ­. Il nostro
obiettivo è promuovere una cultura più consapevole ed etica, e il mercatino ci pare un' idea vincente.
Viviamo nella società dello spreco, ma dobbiamo capire che è un peccato buttare oggetti ancora in
buono stato». Riutilizzare vuol dire anche ridurre la quantità di rifiuti nell' Isontino, che si attesta al
momento su una quota del 62% di raccolta differenziata.
Marco Bisiach.
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Salute del mare: la maglia nera a Marina Julia e Lido
Secondo l' Arpa la qualità dell' acqua in una parte del golfo è appena "sufficente", ma la
balneaibilità per il 2015 è garantita.
«Le acque di balneazione del Friuli Venezia
Giulia presentano complessivamente una
buona qualità, e in particolare quelle marino­
costiere, lungo tutto il litorale, eccetto una
parte del Golfo di Panzano, sono classificate
da anni come eccellenti». Lo afferma l'
assessore regionale alla Salute, Maria Sandra
Telesca, nel commentare il provvedimento,
adottato dalla Giunta regionale su sua
proposta, inerente l' individuazione e la
classificazione delle acque destinate alla
balneazione per prossima stagione 2015.
Acque eccellenti dunque, a eccezione di quelle
prospicienti la spiaggia di Marina Julia e del
Lido di Staranzano, classificate come
sufficienti. A tale proposito l' assessore all'
Ambiente, Sara Vito «assicura che anche per il
prossimo anno sarà garantita la balneazione
anche in questo settore del litorale, e che nel
frattempo l' impegno tra l' Arpa e la sanità
regionale consentirà di continuare a
monitorare il livello di qualità delle acque».
Come precisa Telesca, la pubblicazione del
Decreto interministeriale del 30 marzo 2010,
che definisce i criteri per la determinazione del
divieto di balneazione, modalità e specifiche
tecniche per l' attuazione del decreto
legislativo di recepimento della direttiva 2006/7CE, relativa alla gestione della qualità delle acque di
balneazione, si è completato l' iter previsto per l' attuazione della nuova direttiva europea in materia di
qualità delle acque di balneazione. Il decreto ha stabilito i criteri per la determinazione e la gestione del
divieto di balneazione. Regioni e Provincie autonome hanno l' obbligo di individuare acque di
balneazione, punti di campionamento e di classificare, seppure in modo provvisorio, le acque destinate
alla balneazione.
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FOGLIANO REDIPUGLIA.
Grande guerra, a rischio museo e ufficio turistico
Il presidente dei "Sentieri di Pace": «Se non c' è subito un impegno degli enti si chiude»
FOGLIANO REDIPUGLIA Rischia di chiudere i
battenti l' organizzazione "Sentieri di pace"
della Pro Loco di Fogliano Redipuglia,
organizzazione che da 26 anni opera sul
territorio regionale, e in particolare sulle aree
del Carso e dell' Isonzo, non solo per
valorizzare i siti della Grande guerra ma anche
per gestire testimonianze del passato e
organizzare iniziative che, ogni anno,
coinvolgono migliaia di persone.
Il coordinatore Franco Visintin, affiancato dagli
esponenti delle diverse realtà che hanno dato
vita alla "Cooperativa Grande guerra", è
categorico.
O, entro la fine dell' anno, Regione, Provincia e
Comune daranno una manifestazione di
concreto impegno nei confronti dei "Sentieri di
Pace" o, giocoforza, si sarà costretti a
chiudere il museo multimediale e l' ufficio
informazioni e accoglienza turistica, e ad
annullare ogni attività legata al centenario della
Prima guerra mondiale. «Ci si interroga ­
afferma Visintin ­ se tutto il lavoro sin qui
svolto a favore della divulgazione culturale
della storia del Primo conflitto mondiale,
finalizzato anche a un' estesa e dinamica
politica di turismo storico, sempre nell' ottica di
una promozione per la cultura della pace, sia, per le istituzioni del Friuli Venezia Giulia, una meritevole
attività, in qualche modo da supportare o semplicemente da sopportare».
Un interrogativo quasi d' obbligo, vista la scarsa considerazione rivolta al turismo legato alla Grande
Guerra, nonostante il centenario, considerando l' ultra ultra ventennale presenza dei "Sentieri di Pace".
La proposta è di organizzare un "tavolo di interesse" al quale siedano, per prendere posizione, gli
assessori e i consiglieri regionali eletti nell' Isontino, Sara Vito, Loredana Panariti, Rodolfo Ziberna e
Diego Moretti, nonché l' assessore provinciale Mara Cernic e il sindaco Antonio Calligaris. «Sono molti i
progetti in cantiere per migliorare e allargare la sfera organizzativa del turismo compatibile ­ ha
proseguito ­ ma prima bisogna capire se c' è la volontà di una maggior comprensione da parte delle
istituzioni».
(lu.pe.
)
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A Terranova il primo gruppo di 15 richiedenti asilo
politico
Si tratta per lo più di afghani. Appena arrivati hanno protestato per l' isolamento della
sistemazione nell' ex Centro per tossicodipendenti. Allo studio la possibilità di mettere a
loro disposizione delle bici.
di Laura Blasich wSAN CANZIAN D' ISONZO
L' ex Centro diurno per tossicodipendenti di
Terranova ha accolto nella tarda mattinata di
ieri il gruppo di quindici stranieri richiedenti
asilo, provenienti da Gorizia, dov' erano
arrivati nell' arco degli ultimi mesi, trovando
sistemazioni di fortuna e poi alla Caritas. Non
senza un iniziale momento di tensione, perché
quindici, in maggior parte afghani (soltanto tre
i pachistani del gruppo), hanno iniziato a
protestare per l' isolamento della struttura, la
mancanza di trasporti, l' assenza di negozi.
Gli stranieri, arrivati a Terranova a bordo di
due mezzi della Croce rossa italiana, sono
stati poi convinti a entrare nell' edificio dall'
intervento del sindaco di San Canzian d'
Isonzo, Silvia Caruso, e della mediatrice
linguistica e culturale.
Le perplessità dei richiedenti asilo sembrano
comunque essere rimaste sul tavolo, anche a
fronte delle regole poste per la permanenza
dall' amministrazione comunale, proprietaria
dell' edificio, e spiegate dal sindaco.
Gli ospiti dovranno essere presenti nella
struttura tra le 12.15 e le 12.45, ora di pranzo e
in cui passeranno per un controllo gli agenti
della polizia municipale.
Nell' edificio non si potranno portare altre persone, il rientro dovrà avvenire la sera e gli ospiti dovranno
sistemare le proprie stanze, rigovernare la cucina e quindi, in generale, prendersi cura del luogo in cui
sono stati accolti.
La preoccupazione principale dei richiedenti asilo è però rimasta quella dell' isolamento dell' ex Centro
diurno.
«Come facciamo a spostarci?
", hanno chiesto più volte gli stranieri.
«Ci sono i pullman per Monfalcone e Gorizia ­ ha spiegato il sindaco ­ da prendere lungo la strada
provinciale 19». Che dal centro dista però oltre un chilometro. In zona non ci sono inoltre rivendite di
biglietti.
«Sono situazioni che risolveremo via via, però ­ ha affermato il sindaco ­, tenuto conto che gli ospiti non
saranno lasciati soli, ma ci saranno dei volontari a seguirli. Stiamo anche valutando di mettere a
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disposizione delle biciclette, ma su questo dobbiamo confrontarci con la prefettura».
«Quanto tempo dobbiamo rimanere qui?», hanno domandato ancora i richiedenti asilo, che il Comune
di San Canzian si è impegnato con la prefettura a ospitare per ora solo per tre mesi.
«Nel frattempo almeno qualcuno di voi avrà ottenuto risposta alla sua richiesta di asilo», ha detto la
mediatrice, cercando di tranquillizzare gli ospiti. «Qui comunque è meglio che a Gorizia», ha detto al
gruppo il direttore della Caritas, don Paolo Zuttion, pure presente ieri a Terranova e che poi si è preso
la briga di risolvere uno dei problemi posti come più urgenti, quello dell' acquisto di sigarette.
I richiedenti asilo giunti a Terranova sono in gran parte provenienti da altri paesi europei e hanno già
effettuato una serie di espletamenti burocratici, come ha spiegato ieri il viceprefetto vicario, Gloria
Allegretto, che pure ha voluto essere a Terranova.
«Quello di San Canzian è il primo esempio di accoglienza diffusa ­ ha aggiunto ­ nell' Isontino». Resta
da vedere se qualche altro sindaco darà la propria disponibilità martedì al prefetto Zappalorto. «Un
aiuto andava e va dato per quel che ci riguarda», ha detto ieri dal canto suo l' assessore ai Gemellaggi
Sergio Cosolo, guardando i giovani afgani entrare nell' edificio e ricordando la propria esperienza, non
facile, di emigrante in Svizzera.
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progetto sicurezza a turriaco.
Un vademecum per difendersi dai ladri
TURRIACO I capigruppo consiliari della
maggioranza, Stefano Zulini di LiberaMente a
Turriaco e Barbara Porcari del Pd, sostengono
in pieno l' operato dell' amministrazione
comunale di Turriaco sulla questione della
sicurezza dei cittadini. I capigruppo della
maggioranza respingono quindi al mittente le
accuse che il capogruppo della lista di
minoranza Paese in Comune, Massimo Masat,
rivolge al sindaco Enrico Bullian di aver
sottodimensionato il fenomeno dei furti a
raffica in abitazione che ha interessato nelle
scorse settimane anche Turriaco, generando
non poca paura tra i cittadini. Tant' è che un
gruppo di abitanti ha deciso di organizzarsi
per tenere sotto controllo il paese in appoggio
all' operato delle forze dell' ordine. «L'
attenzione è massima ­ affermano Zulini e
Porcari ­ ed esiste da tempo un
coordinamento con le forze dell' ordine». I
capigruppo di maggioranza ribadiscono la
contrarietà già espressa dall' amministrazione
comunale a «qualsiasi struttura di
paravigilanza, come le ronde, che non sia
attuata dalle forze dell' ordine, uniche titolate a
intervenire nella repressione dei reati». I
capigruppo di LiberaMente e Pd sottolineano
che proprio lunedì alle 17.30, nella sala consiliare di piazza Libertà sarà presentato il "Progetto
sicurezza", in collaborazione con la Provincia di Gorizia, l' Arma dei Carabinieri, i sindacati dei
pensionati e l' amministrazione comunale di Turriaco, per trattare dei furti in abitazione e delle truffe, in
modo da offrire supporto e consigli pratici.
«Invitiamo tutti i cittadini a partecipare ­ affermano i capigruppo di maggioranza ­, anche perché durante
l' appuntamento saranno distribuiti opuscoli e diffusi brevi filmati sulle più frequenti tipologie di furti e
raggiri, così da illustrare alla popolazione potenzialmente vulnerabile le modalità e le strategie più
opportune per tutelarsi».(la. bl.)
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Il Piccolo (ed. Gorizia)
Gorizia
Viale Roma vietato ai pedoni
La pista ciclabile può essere utilizzata solo dalle ruote. Le giustificazioni della Provincia.
CORMONS Viale Roma per i pedoni? No, è
off limits, almeno seguendo rigorosamente i
dettami di legge. Sì, perché quella che
storicamente è una via utilizzata da molti
cormonesi, specialemnte nella bella stagione,
per passeggiate con l' obiettivo di raggiungere
il parco della fontana del Faet, rischia di
essere ormai impercorribile se non rischiando
di persona conseguenze e incolumità.
Se, infatti, la parte della strada che va dall'
incrocio con via Gorizia a quello con la via
Colombar (e il dirimpettaio ingresso verso
piazzale Falcone e Borsellino) è dotata di ampi
marciapiedi su ambedue i lati della strada,
così non è più da quel tratto in poi fino all'
incrocio con via Dante per una òlunghezza di
almeno quattrocento metri, dove di fatto i
pedoni non possono transitare. O se lo fanno è
a loro rischio e pericolo.
I segnali sono infatti eloquenti: la pista ciclabile
è solo ed esclusivamente per ciclisti, e non è
previsto il suo utilizzo da parte di chi cammina
o corre. Ed infatti non è inusuale scorgere
amanti del jogging utilizzare la pista ciclabile
per svolgere attività fisica in sicurezza,
evitando la carreggiata dove sfrecciano le
auto.
D' altronde se si vuole raggiungere la parte "alta" di viale Roma non c' è alternativa.
Ed è un problema da non prendere assolutamente con le molle: nel caso infatti in cui un pedone e un
ciclista dovessero malauguratamente scontrarsi su un tratto di pista ciclabile procurando danni alla
persona in bicicletta, a risponderne sarebbe quella a piedi. Una sentenza di Cassazione in tal senso ha
fatto giurisprudenza proprio da pochi mesi dando toro ai pedoni: occhio quindi a chi percorre a piedi la
ciclabile di viale Roma nel caso in cui sopraggiunga un ciclista.
Il Comune di Cormons intanto si chiama fuori da questo pasticcio. «Noi non c' entriamo con l' opera in
questione ­ fanno sapere dall' Ufficio tecnico comunale ­ è stata infatti realizzata dalla Provincia». L'
arteria poi è considerata regionale e la competenza è di Strade Fvg.
La Provincia i conferma: «La pista ciclabile era prevista nell' ambito del progetto Marketing del Collio ­
spiegano dall' ufficio lavori pubblici ­, non era stato richiesto un percorso ciclopedonale, ma
specificatamente un tratto per soli ciclisti».
E così ora chi si vuole avventurare a piedi lungo viale Roma non ha teoricamente alternative: bisogna
camminare lungo i campi, occupando aree private, oppure sulla sede stradale con il rischio di venir
investiti dalle auto che, nonostante il limite di 50kmh sfrecciano velocemente.
Matteo Femia.
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Il Piccolo (ed. Gorizia)
Gorizia
Imprenditoria in rosa: il premio 2014 a Rossella
Marchiori
concorso ccia.
Donne imprenditrici isontine premiate dalla Camera di
commercio in collaborazione con la Provincia di Gorizia per la
loro creatività e "sapienza" imprenditoriale.
Sta diventando un appuntamento importante il concorso
"Magicamente imprenditrice", giunto alla sua quinta edizione
che ha visto la presenza del presidente camerale Gianluca
Madriz, dell' assessore provinciale al Lavoro Ilaria Cecot,
mentre gli onori di casa sono stati fatti da Cinzia Lorenzon,
presidente del Comitato dell' imprenditoria femminile della
Cdc, fautore dell' iniziativa, che ha introdotto una tavola
rotonda con le imprenditrici vincitrici.
La classifica del concorso ha tenuto conto dei criteri di
originalità della proposta imprenditoriale, dell' innovazione e
della creatività, della promozione e della strategia di
comunicazione, oltre alla valorizzazione del territorio, lo "stile"
della conduzione dell' azienda attraverso la valorizzazione
delle risorse umane.
Alla fine il primo premio è andato a Rossella Marchiori e alla
sua impresa commerciale di filati per lavoro a maglia e
uncinetto "Filrouge" che prevede pure corsi e workshop. «Il
filo della memoria e quello della società al femminile
costituisce la trama di questa azienda che è un laboratorio di
idee e di emozioni», si legge nella motivazione che mette in
evidenza in particolare i concetti di familiarità e di creatività,
oltre che di istruzione in questo particolare settore.
Secondo premio a "Ubiz3d", una srl che si occupa di
produzione di software e consulenza nel settore delle
tecnologie informatiche, creata nel 2013 e «che cammina,
anzi, corre a velocità esponenziale».
Terzo premio a Paola Lechi con "Borabloc", azienda di posa
in opera e commercio di infissi con materiali innovativi e di
produzione nazionale.
Infine quarte a pari merito due aziende in rosa che operano in
settori molto diversi: "Sellingmylife" di Daniela Zanette che si
occupa di commercio al dettaglio di abbigliamento per donna
e bambino di seconda mano, e "Hostaria al Refolo" di
Manuela Rossi, un bar­trattoria che si estende anche nel
catering e che organizza corsi di cucina e street­food.
Nel corso della serata è stato assegnato anche il premio
speciale "Campione in opportunità" messo a disposizione dalla Provincia di Gorizia. Anche in questo
caso si è ricorso a un ex aequo tra l' azienda agricola "Garden Anna" di Sabina Musina, che spazia nella
coltivazione di fiori prodotti in vivaio, e il centro estetico "Altaestetica Barbara" di Barbara Groiss.
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Gorizia
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Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
Asse Romoli­Cingolani per la difesa dell' ospedale
Di fatto si registra convergenza tra i progetti del sindaco e del centrosinistra Il
capogruppo del Pd illustra le richieste di una mozione per il consiglio di martedìI NODI
DELLA SANITÀ»SUMMIT IN MUNICIPIO.
di Vincenzo Compagnone Garantire su
entrambe le sedi ospedaliere di Gorizia e
Monfalcone il trattamento delle urgenze della
Chirurgia e dell' Ortopedia. Mantenere
inalterato il numero complessivo dei posti letto
(12 e non 10 come ipotizzato) nei due reparti
di Anestesia e Rianimazione. Salvaguardare
gli attuali 8 posti letto nell' unica sede, tra il
San Giovanni di Dio e il San Polo, in cui
resterà attiva l' Unità di terapia intensiva
cardiologica, evitando la riduzione a 6 e
assicurando le degenze anche nella sede in
cui l' Unità coronarica sarà chiusa. Sviluppare
la Neurologia di Gorizia dotandola della
trombolisi per il trattamento degli ictus. Istituire
dei posti specifici di Day hospital per la
Nefrologia del San Giovanni di Dio. Mantenere
a Gorizia e Monfalcone le attuali funzioni di
Laboratorio di analisi, Microbiologia e
Anatomia patologica, riservando all' Unità di
primo livello di Cattinara le prestazioni di più
alta specialità.
Sono questi i punti salienti di una mozione
sulla sanità goriziana e isontina che verrà
presentata martedì in consiglio comunale dopo
aver ottenuto ieri il via libera da parte della
commissione sanità presieduta da Celestino
Turco. Il documento porta la firma di quattro gruppi del centrosinistra (Pd, Gorizia è Tua, Idv e
Rifondazione comunista) ed è stato illustrato dal capogruppo del Pd, Giuseppe Cingolani. Sulla
mozione si è registrata una sostanziale convergenza anche da parte del centrodestra tant' è che, prima
di lasciare l' aula per altri impegni, il sindaco Romoli è intervenuto giudicando il documento del
centrosinistra «rappresentativo e in grado di fornire soluzioni nell' interesse di tutti i cittadini». Di fatto,
sullo spinoso tema della sanità, a rischio­impoverimenti sul fronte ospedaliero con la riforma regionale
che scatterà il primo gennaio, si è registrato così un inedito asse Romoli­Cingolani. Dopo che il
consiglio comunale avrà approvato, eventualmente con qualche ritocco, la mozione, il primo cittadino
convocherà la conferenza dei sindaci dell' Isontino ponendo all' odg le proposte in essa contenute,
affinché siano condivise da tutto il territorio provinciale e prese in considerazione dalla Giunta regionale.
Per quel che riguarda il centrosinistra, l' unica firma per ora mancante è quella di Livio Bianchini (Sel)
che ha insistito sulla necessità di dotare il San Giovanni di Dio del Servizio psichiatrico di diagnosi e
cura nei locali lasciati liberi dal Punto nascita.
Alla riunione hanno preso parte il direttore generale dell' Ass2 Gianni Cortiula, il direttore sanitario dei
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Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
due presidi ospedalieri Daniele Pittioni e i capidipartimento dell' area medica, Carlo Donada, dell' area
chirurgica Leonardo Zappalà e dell' area dell' emergenza Luciano Silvestri. Da parte dei primari, il
documento ha incassato un sostanziale avallo, mentre più tiepido è parso Cortiula il quale ha ricordato
come sia previsto per l' Ass Isontina, che si unirà con quella della Bassa friulana, un aumento di 25 posti
letto (da 393 a 418) rispetto a oggi, riguardanti prevalentemente la Riabilitazione. Nel dibattito sono
intervenuti anche i consiglieri Stasi, Piscopo, Saia, Baiocchi, Abrami e Rosy Tucci.
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Messaggero Veneto (ed.
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Gorizia
Quindici immigrati trasferiti a San Canzian
I posti lasciati liberi al Nazareno sono stati subito occupati. Slitta l' intesa tra Caritas e
Prefettura.
Quindici immigrati hanno lasciato ieri il centro
d' accoglienza del Nazareno, trasferiti a
Terranova di San Canzian, nella struttura
messa a disposizione dal Comune bisiaco.
Ma i posti letto liberati all' ex centro religioso di
via Brigata Pavia non sono rimasti sgombri a
lungo, occupati da altrettanti stranieri tra quelli
­ secondo la Caritas sono una cinquantina ­
che ancora non hanno un posto dove passare
la notte.
Intanto, tarda ad arrivare il via libera all' intesa
tra l' ente diocesano e la Prefettura goriziana
che sancirà l' attivazione di ulteriori 70 posti
letto nello stesso Nazareno, portando l' attuale
capienza da 80 a 150 unità: «Difficilmente l'
accordo sarà sottoscritto domani (oggi, ndr),
ma a ogni buon conto l' intesa di massima c' è
già ­ conferma don Paolo Zuttion, direttore
della Caritas isontina ­. L' accordo prevede
una convenzione quadrimestrale con il
Ministero, per l' ampliamento della capacità d'
accoglienza della struttura di Straccis: è una
soluzione temporanea alla quale siamo quasi
costretti, perché è inammissibile che decine di
immigrati si ritrovino ancora costretti a dormire
all' addiaccio dove capita». E dove capita è
soprattutto nell' ex sede dell' Agenzia delle
Entrate, in corso Italia: le gallerie del palazzone offrono un minimo di riparo dal freddo e dalla pioggia,
che sarà tuttavia largamente insufficiente quando le notti diventeranno gelide.
«Anche per questo abbiamo accettato la proposta della Prefettura ­ riprende don Zuttion ­. A oggi ci
sono una cinquantina di profughi che non hanno un tetto sopra la testa: ne arrivano quotidianamente
almeno un paio. Il Nazareno può fare da struttura di prima accoglienza, ma non può diventare un nuovo
Cara, di questo siamo certi: siamo contro le concentrazioni, mai positive, e come Caritas supportiamo l'
idea di un' accoglienza diffusa, così come da indicazioni del prefetto».
Contro la giunta comunale goriziana si scaglia invece il consigliere provinciale Stefano Cosma (Futuro e
libertà), «Dopo che l' assessore Cecot ci ha presentato in commissione il Protocollo sull' immigrazione
della Provincia, già sospettavo uno di questi vergognosi atteggiamenti da parte della giunta comunale.
Leggere sulla stampa la dichiarazione di un poco credibile Romoli "semplicemente non eravamo
presenti per altri impegni concomitanti" ed aver appreso che a rappresentare il Comune capoluogo c'
era una vigile urbano mi indigna. La gestione dei richiedenti asilo e dei rifugiati non è certamente il
principale argomento che Gorizia deve affrontare ­ spiega Cosma ­, ma mettere la testa sotto la sabbia
non va a vantaggio di alcuno. Nel 2000 i clandestini entrati dalla Slovenia nel capoluogo isontino erano
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12 dicembre 2014
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Messaggero Veneto (ed.
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Gorizia
stati 15.008 contro i 4.397 del 1999. Cifre enormi che si collegano alla notorietà della nostra città».
(chr.s.)
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12 dicembre 2014
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Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
swap party studentesco.
Mercatino dello scambio contro gli sprechi
Circa 800 studenti delle scuole primarie e
secondarie di primo grado della Provincia di
Gorizia domani si daranno al primo Swap
party, in programma oggi, al PalaBigot, dalle
14.30 alle 19.30: si tratta di un mercatino dello
scambio "per bambini nemici dello spreco"
fondato sul baratto di oggetti usati, raccolti nell'
ambito delle attività educative curate da Isa
Isontina Ambiente in collaborazione con l'
associazione Kallipolis.
Parteciperanno, con più di 2 miloa oggetti i
ragazzi delle scuole, che saranno intrattenuti
dall' Ardita basket, che ha concesso la
struttura. L' ingresso sarà aperto al pubblico,
che, tuttavia, non potrà partecipare
materialmente ai baratti e ciò perchè la merce
esposta è stata "pesata" dall' associazione
Kallipolis, che ha stabilito lo stato e le
potenzialità di utilizzo di ogni singolo oggetto,
dando poi un punteggio da 1 a 5 stelline.
Ogni alunno avrà, quindi, un credito con cui
procedere alle contrattazioni.
La manifestazione è realizzata con la
collaborazione dell' azienda dolciaria Witor' s,
che fornirà la merenda, e il supporto della
Provincia che ieri ha ospitato la conferenza
stampa di presentazione. «L' iniziativa ­ ha
sottolineato la vicepresidente Mara Cernic ­ rientra nella nostra campagna "Facciamolo con amore" che
punta al riciclo anche come filosofia di vita: la raccolta differenziata è al 62 per cento, stabile negli ultimi
tre anni. Inoltre presto anche a come migliorare la raccolta dei rifiuti indifferenziati».
Emanuela Masseria.
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12 dicembre 2014
Primorski
Gorizia
esto delavcev jih letno prosi za pravno pomo
»Za pravno pomo nas prosi okrog e­ sto delavcev letno.
Veinoma imajo teave, ker jih delodajalci neredno
plaujejo, ker imajo ni­ je plae od obljubljenih, ker jih
podjetja si­ lijo k podpisu pogodb s slabimi pogoji. Ra­
stoe tevilo prosilcev pomoi je le eden iz­ med tevilnih
kazalcev, da je gospodarska kri­ za v naih krajih e kako
huda in da nikakor ne popua.« Pokrajinski tajnik
sindikata CGIL Paolo Liva je izredno zaskrbljen tudi za
prihodnje leto, saj »ni nobenih znakov, ki bi kazali na
prebujanje gorikega gospodarstva«. »Stopnja
brezposelnosti je visoka. Na uradnih seznamih, ki jih
vodita pokrajinska urada za delo v Triu in Gorici, je
14.000 ljudi. Veliko pa je tudi taknih, ki jih na se­ znamih
ni, saj so po dolgem, neuspenem iskanju zaposlitve
enostavno obupali,« pra­ vi Liva in ocenjuje, da je
»obupanih« kakih 7000 prebivalcev Gorike, zaradi esar
je skupni podatek o tevilu brezposelnih e to­ liko bolj
zaskrbljujo. »Kriza se dotika vedno novih podjetij.
Tovarna Detroit v Ronkah bo 31. decembra prenehala
proizvajati hladilnike, na cesti bo ostalo okrog sto
delavcev. e ne bo tovarne prevzel novi podjetnik, kar je
danes izredno teko, bodo vsi dosedanji delavci postali
brez­ poselni. Zaskrbljeni smo tudi za zadnjo go­ riko tekstilno tovarno Texgiulia. V njej je okrog 40
presenih delavcev. Ko jih bodo od­ slovili, bo v tovarni ostalo tako malo zapo­ slenih, da je njeno zaprtje
le stvar asa.« Naj­ huje je to, da na obzorju ni novih podjetni­ kov, ki bi bili pripravljeni vlagati v zagon
no­ vih podjetnikih zamisli v goriki pokrajini. »Zveza industrialcev pravi, da smo v zadnjih letih izgubili
25 odstotkov proizvodnih ka­ pacitet. e bi hoteli stanje vsaj malo izbolj­ ati, bi morali priklicati v nae kraje
nove pod­ jetnike, a kaj, ko teh ni od nikoder,« pravi Li­ va in opozarja, da je svetla izjema le ajdov­ ski
Pipistrel, ki bo odprl novo proizvodno ha­ lo na gorikem letaliu. »Prihod Pipistrela je seveda dobrodoel
in se ga izredno vese­ limo, vendar moramo biti realni ­ brezpo­ selnih je pravo morje, zato odprtje ene
nove tovarne ni nikakor dovolj, da bi se zaposlit­ vena stopnja gorike pokrajine dvignila na do­ stojno
raven,« poudarja Liva. Sindikata CGIL in UIL sta sklicala dananjo splono stavko (Goriani se bodo
odpravili na pro­ testni shod v Trst), ker po njuni oceni dra­ vna vlada ne sprejema pravih odloitev za
dvig zaposlitvene ravni. »e enkrat hoejo po­ sei po pravicah delavcev, po 18. lenu zakona 300, ki
zaposlenim daje pravico do vrnitve na delovno mesto, e so bili nezakonito odslo­ vljeni,« pravi Liva in
opozarja, da bi morala vlada ve pozornosti namenjati prekernemu delu: »Danes imamo preko petdeset
razlinih delovnih pogodb, ki se jih delodajalci poslu­ ujejo, da svojim delavcem izplaujejo im ni­ je plae.
Tudi zaradi tega ima naa pravna sluba toliko dela, saj vedno ve delavcev po­ trebuje pomo za reevanje
sporov, do kate­ rih prihaja zaradi nerednih pla in sploh raz­ nih oblik izkorianja.« (dr)
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