DOSSIER Venerdì, 12 dicembre 2014 DOSSIER Venerdì, 12 dicembre 2014 Articoli 12/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 18 Lavoro e welfare, la Cisl incalza la Regione 12/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 21 «L' immigrazione dà lavoro a gente di questo territorio» 12/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 21 «Sindaco assenteista se c' è da discutere di cose serie» 12/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 21 Alla Caritas 230mila euro in 80 giorni 12/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 22 Elettrosmog, monitoraggi degli studenti 12/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 23 Mercatino dello scambio per bimbi nemici dello spreco 12/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 33 Salute del mare: la maglia nera a Marina Julia e Lido 12/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 35 Grande guerra, a rischio museo e ufficio turistico 12/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 37 A Terranova il primo gruppo di 15 richiedenti asilo politico 12/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 37 Un vademecum per difendersi dai ladri 12/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 38 Viale Roma vietato ai pedoni 12/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 44 Imprenditoria in rosa: il premio 2014 a Rossella Marchiori 12/12/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 27 Asse RomoliCingolani per la difesa dell' ospedale 12/12/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 27 Quindici immigrati trasferiti a San Canzian 12/12/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 28 Mercatino dello scambio contro gli sprechi 12/12/2014 Primorski esto delavcev jih letno prosi za pravno pomo 1 3 5 6 8 9 10 11 12 14 15 16 18 20 22 23 12 dicembre 2014 Pagina 18 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Lavoro e welfare, la Cisl incalza la Regione Fania: «La ripresa non c' è mentre il dialogo è ridotto al minimo. È indispensabile un patto sociale» MONFALCONE Il Friuli Venezia Giulia, come il resto d' Italia, non si sta risollevando dalla crisi, «non sta ripartendo», da tempo non è più un'«isola felice». E il dialogo del sindacato con Regione e Confindustria, nonostante qualche timido segnale, è «ridotto al minimo». Un quadro che definire fosco è poco quello descritto ieri dal segretario regionale della Cisl Giovanni Fania che al Consiglio allargato, convocato alla presenza della segretaria nazionale, Annamaria Furlan, ha fatto il punto sulla situazione economicooccupazionale e sulle azionipolitiche della Giunta regionale. Un bilancio tracciato dopo la presentazione di un libro, "Il prezzo del lavoro" scritto a quattro mani da Gian Luigi Cecchini, Giuseppe Liani, Bruno Tellia e Mauro Tonino, con la prefazione della stessa Furlan. «Il lavoro è per risorgere» ha lanciato uno slogan lo stesso Tellia rifacendosi a un poeta polacco, un messaggio fatto proprio dallo stesso Fania che ha ribadito la priorità secondo la Cisl per arrivare a una ripresa vera: il lavoro e l' occupazione. Nonostante il quadro poco incoraggiante, però, il segretario ha ricordato i «segnali» in controtendenza che lasciano ancora aperto un «filo di dialogo» con il sindacato. Ad esempio il «tavolo di concertazione convocato dall' assessore regionale al Lavoro, Loredana Panariti». anche per allargare le tutele alle fasce più deboli «serve un patto sul welfare». Agli industriali Fania ha rinnovato la richiesta di un tavolo di concertazione e «non di altre messe cantate». E poi ha insistito sull' entrata in scena del Mediocredito per le cassintegrazioni in deroga. Spazio anche alle infrastrutture, opere necessarie per una vera ripresa: «La nostra regione è ormai in periferia, altro che baricentro» ha denunciato il segretario regionale che però ha anche ribadito il suo placet all' operazione holding annunciata dalla presidente Debora Serracchiani e dal governatore del Veneto Luca Zaia per le reti autostradali del Nordest. «Una strada obbligata quella delle alleanze se vogliamo tornare ad essere competitivi». Il segretario ha anche aggiunto che solo così potrà essere finanziata con tranquillità la terza corsia sull' autostrada, e che ancora meglio sarebbe aggregare anche le province autonome di Trento e Bolzano. «Non è più sostenibile avere pedaggi in costante e significativo aumento» ha spiegato Fania. C' è il forte rischio indebitamento e a causa della terza corsia e dunque serve l' aggregazione dell' intero Nordest. Tra i temi caldi anche il commercio: «Bisogna riprogrammare le politiche del settore. Il sistema è sovradimensionato e sono tutti in sofferenza, anche il Tiare con Ikea». Un ultimo passaggio sulla sanità: Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 1 12 dicembre 2014 Pagina 18 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia «Temiamo il peggioramento dei servizi con l' aumento dei costi per le famiglie ha chiuso il segretario E anche in questo caso serve un patto con i cittadini». (g.g. ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 2 12 dicembre 2014 Pagina 21 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia don zuttion. «L' immigrazione dà lavoro a gente di questo territorio» Da oggi, per la Prefettura di Gorizia, è di circa 15mila euro al giorno il conto legato all' emergenza migranti. Per l' esattezza ammonta a 15.100 euro. Il calcolo considera anche i 70 nuovi posti in convenzione individuati nella struttura del Nazareno di Straccis. «È stato un ospedale militare, il posto c' è», aveva detto ieri mattina il direttore della Caritas diocesana don Paolo Zuttion, anticipando le parole del viceprefetto Gloria Allegretto. Il conto va diviso in quattro. La voce più consistente è quella legata al Cara di Gradisca. Per i 208 ospiti del Centro di accoglienza di via Udine la cooperativa Connecting People incassa quotidianamente 8.112 euro. Per il Nazareno fino a oggi il conto era di 2.800 euro al giorno ma, salendo il totale degli ospiti a quota 150, sale anche l' esborso che lievita così a 5.250 euro. A distanza seguono l' Hotel Internazionale di via Trieste gestito dalla Croce rossa e l' ex centro diurno per tossicodipendenti di Terranova gestito dal Comune di San Canzian d' Isonzo. Il primo costa 1.200 euro al giorno per 40 posti, il secondo 525 euro per 15 posti. Come evidenziato nell' intervista al viceprefetto, le convenzioni avviate dalla Prefettura di Gorizia non sono tutte uguali. I costi oscillano tra i 39 euro per il Cara e i 30 per l' Hotel Internazionale. Ai migranti vanno 2,5 euro al giorno per l' acquisto di schede telefoniche, sigarette, bevande. A conti fatti significa che, nel complesso, giornalmente, il cosiddetto "pocketmoney" incide sul totale per 1.032,5 euro. Il resto del denaro a cosa serve? Serve a pagare i pasti, il personale e le bollette. Il supporto dei volontari è infatti sussidiario: i volontari affiancano il personale pagato, la vera e propria spina dorsale dell' accoglienza isontina. «Tutti demonizzano il mondo dell' immigrazione osserva don Zuttion : è vero che si tratta di soldi dello Stato, ma è anche vero che il denaro serve a far lavorare la gente che su questo territorio vive». Il direttore della Caritas ricorda anche che le convenzioni con i Comuni porteranno ad un ulteriore indotto. «Si parla di alloggi privati nota a Gorizia ci sono persone che hanno già offerto degli appartamenti sfitti a prezzo di mercato. In alternativa ci si rivolgerà alle agenzie sociali per alloggi convenzionati. Comunque non sarà niente di nuovo rispetto a ciò che già facciamo con il progetto Sprar, solo che quello si avvale di alloggi Ater». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 3 12 dicembre 2014 Pagina 21 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Don Paolo non manca di sottolineare una questione che forse sembra secondaria, ma che in realtà tale non è. «In Italia dice arrivano profughi da 25 anni. Non si può più parlare di emergenza stranieri. È ormai una cosa strutturata». Stefano Bizzi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 4 12 dicembre 2014 Pagina 21 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia COSMA: «AL PROTOCOLLO IMMIGRAZIONE SI è FATTO SOSTITUIRE DA UN VIGILE» «Sindaco assenteista se c' è da discutere di cose serie» «Dopo che l' assessore Cecot ci ha presentato in commissione il Protocollo sull' immigrazione della Provincia, già sospettavo uno di questi vergognosi atteggiamenti da parte della giunta». Lo afferma il consigliere provinciale Stefano Cosma, «indignato nel leggere la dichiarazione di Romoli "semplicemente non eravamo presenti per altri impegni concomitanti" e nell' aver appreso che a rappresentare il Comune capoluogo c' era un vigile urbano. La gestione dei richiedenti asilo e dei rifugiati non è certo il principale argomento che Gorizia deve affrontare, ma mettere la testa sotto la sabbia non va a vantaggio di alcuno. Nel 2000 i clandestini entrati dalla Slovenia nel capoluogo isontino erano stati 15.008 contro i 4.397 del 1999. Quando vent' anni fa lavoravo in Romania continua Cosma mi avevano recitato un motivetto: "dal capitalismo al comunismo si passa attraverso una rivoluzione, ma dal comunismo al capitalismo si passa attraverso Gorizia". Perciò il sindaco non può disertare le riunioni su questo tema, salvo poi scagliarsi contro altri enti e creare allarmismo fra i cittadini, come ha fatto negli ultimi mesi». Il consigliere provinciale tira poi fuori dal cappello «altri esempi di disinteresse». Martedì scorso l' addobbo dell' albero nell' atrio del municipio, a cura dei bimbi delle materne, in calendario da settimane, è stato annullato. Le ultime quattro riunioni del gruppo di lavoro per il Cisi sono state disertate dal Comune di Gorizia: non sono andati nè l' assessore nè il consigliere delegato. Se non ce la fanno si dimettano, così forse la città potrebbe finalmente cercare di risolvere i numerosi problemi che Romoli e suoi "signorsì" hanno creato in 7 anni. L' isolamento di Gorizia non va sempre addebitato alla Regione o allo Stato, ma spesso alla mancanza di progettualità e di visibilità di questa giunta». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 5 12 dicembre 2014 Pagina 21 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Alla Caritas 230mila euro in 80 giorni È quanto percepito per l' ospitalità delle 80 persone al Nazareno. Da oggi altre 70. Il Cie pronto a gennaio sarà utilizzatoACCOGLIENZA»I COSTI IN PROVINCIA DI GORIZIA. di Roberto Covaz La struttura del Cie di Gradisca sarà pronta a fine gennaio dopo lavori per quasi un milione di euro e sarà sicuramente utilizzata. Dal 23 settembre a oggi solo per l' accoglienza degli 80 profughi al Nazareno sono stati spesi quasi 230mila euro. E da oggi ne saranno ospitati altri 70. Sono alcuni degli elementi emersi dall' intervista con il viceprefetto vicario Gloria Allegretto sulla situazione profughi in provincia di Gorizia. L' eco dell' inchiesta "Mafia capitale" impone di fare massima chiarezza sulla gestione degli immigrati. Viceprefetto Allegretto, quali sono le convenzioni in atto da parte della prefettura e con chi? Dal 23 settembre è operativa la convenzione tra Prefetturaarcivescovo, in quanto garante della Caritas che non ha personalità giuridica, e cooperativa Mosaico. Numeri e costi. Sono 80 immigrati ospitati nelle strutture del Nazareno per una spesa di 35 euro al giorno, più Iva, per ciascun ospite. A ciascun profugo quanti soldi spettano? Due euro e 50 centesimi. La cooperativa Mosaico come è stata selezionata? Ci è stata segnalata dalla diocesi come cooperativa di fiducia. Non ci dovrebbe essere una gara? Certo, la gara ci sarà quando scadrà la convenzione in atto il 31 marzo del 2015. Nella convenzione è specificato che si è agito in base all' emergenza. La Caritas e la coop Mosaico fronteggiano l' impegno con volontari o con dipendenti? Un po' volontari, un po' dipendenti. Altre convenzioni? C' è quella in atto con il Cara da tre anni per 39 euro al giorno. Al Cara ci sono 208 persone, massima capienza. Poi c' è la convenzione PrefetturaProvinciaCri per l' ospitalità di 40 profughi all' Hotel Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 6 12 dicembre 2014 Pagina 21 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Internazionale: 30 euro al giorno a testa. Questa convenzione scadrà il 31 dicembre. Infine, c' è la convenzione con il Comune di San Canzian. Sì, partita ieri con l' accoglienza di 15 profughi a Terranova. Tre mesi di tempo rinnovabili. L' emergenza tuttavia continua. Sì, ci sono almeno 50 persone senza assistenza. Nelle prossime ore dovremmo allargare la convenzione con la Caritas per altri 70 ospiti al Nazareno per un totale di 150. A quale scadenza avvengono i pagamenti della pubblica amministrazione? A sessanta giorni. Chi potrà partecipare alla gara per la gestione dei profughi? Le cooperativa, le associazioni, gli organismi in regola con quanto prevederà il bando di gara. Si è parlato anche di future convenzioni tra Prefettura e privati cittadini che volessero mettere a disposizioni proprio alloggi. Allo stato non c' è nulla. Martedì il prefetto ha convocato una riunione con tutti i sindaci, vedremo se in quella sede emergeranno proposte del genere. Il Cie dovrebbe essere ormai pronto. È pensabile lasciare inutilizzata una struttura rimessa a nuovo dopo lavori per quasi un miliardo di euro? Il Cie sarà pronto a fine gennaio. La destinazione del Cie non la decide la prefettura di Gorizia, ma è evidente che in qualche modo quella struttura sarà utilizzata. ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 7 12 dicembre 2014 Pagina 22 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Elettrosmog, monitoraggi degli studenti Il Galilei accanto all' Arpa nei controlli sugli impianti di telefonia mobile. L' assessore Pettarin: «L' Iti eccellenza goriziana» di Francesco Fain Elettrosmog: scattano i primi monitoraggi. A prevederlo la giunta comunale in un' apposita delibera. «Fra gli obiettivi del Regolamento degli impianti di telefonia mobile, l' amministrazione persegue la "minimizzazione" dell' esposizione all' inquinamento elettromagnetico connesso alle installazioni per la telefonia mobile, fermi restando i valorilimite di esposizione e i valori di attenzione», si legge nel documento. Il tutto si svolgerà grazie a una collaborazione con l' Iti Galilei che è in possesso delle strumentazioni necessarie per la misurazione dei picchi di inquinamento elettromagnetico. Insomma, studenti in prima linea. Con la firma della convenzione tra l' azienda speciale farmaceutica comunale (che fornirà un supporto finanziario) e l' istituto Galilei è stato sancito l' ultimo via libera per far partire i monitoraggi. Dunque, ad eseguire i controlli non sarà solo l' Arpa. Un' altra novità che caratterizzerà i controlli è il fatto che saranno monitorati i picchi, non solo i valori medi, delle emissioni di campo elettromagnetico prodotte dalle stazioni radio base della telefonia cellulare, da ripetitori radio e televisivi oltre che da eventuali altre sorgenti. Sarà un monitoraggio in grado di dare ulteriori riscontri oggettivi sui livelli di inquinamento elettromagnetico a Gorizia, tenendo presente che l' istituto goriziano può contare su dotazioni tecnologiche modernissime. «La possibilità di incaricare enti misuratori terzi spiega l' assessore Pettarin è stata prevista dal nuovo regolamento comunale per la localizzazione, l' installazione e il monitoraggio degli impianti di telefonia mobile approvato dal consiglio comunale nel marzo 2013. Con questa convenzione, valorizzeremo l' istituto Galilei, un' eccellenza dal punto di vista delle conoscenze e delle dotazioni tecnologiche: sarà un' ottima occasione anche sotto il profilo formativo per gli studenti che saranno coinvolti nel lavoro di monitoraggio». Nel regolamento erano state incluse restrizioni per l' installazione di antenne vicino a scuole e ospedali, controlli rigidi sulle emissioni e la possibilità di far spostare o disattivare gli impianti che dovessero rivelarsi un' incognita per la salute. Ma proprio contro il regolamento varato dal Comune preso in questi mesi come modello da diverse altre amministrazioni municipali la Telecom aveva presentato ricorso al Tar. Ora il procedimento è al Consiglio di Stato, dopo che il Tar aveva dato ragione al Comune. ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 8 12 dicembre 2014 Pagina 23 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia domani al palabigot. Mercatino dello scambio per bimbi nemici dello spreco Imparare a riutilizzare gli oggetti usati anziché buttarli, risparmiando e soprattutto facendo del bene all' ambiente. C' è un obiettivo importante che si nasconde dietro a una giornata di gioco e divertimento, in programma domani al PalaBigot. È lo "Swap Party", il mercatino dello scambio "per bambini nemici dello spreco", come recita il sottotitolo dell' evento, presentato da Isontina Ambiente, Provincia e Ardita Basket nell' ambito dei progetti educativi che Isa e Provincia promuovono nelle scuole. A parlarne sono stati ieri tra gli altri la vicepresidente della Provincia Mara Cernic, Giuliano Sponton di Isontina Ambiente e il presidente dell' Ardita Diego Falzari. L' idea è semplice ma assai centrata: é stata organizzata una raccolta di materiale usato dai bambini, magari destinato a essere buttato. Ogni alunno poteva conferire fino a un massimo di tre oggetti in cambio dei quali otteneva da un minimo di 3 a un massimo di 9 stelline, assegnate dal personale dell' associazione Kallipolis. Le stelline diventeranno poi crediti da "spendere" nel corso del mercatino dello scambio dalle 14.30 alle 19.30. Hanno già aderito una ventina di istituti, per oltre 800 bambini coinvolti e la bellezza di 2300 articoli raccolti. Tutto ciò che resterà "invenduto", poi, sarà destinato ad associazioni di volontariato per essere donato ai più bisognosi. «Quest' iniziativa è in linea con la nostra strategia di promozione della riduzione dei rifiuti, e di educazione dei più giovani ha ricordato la vicepresidente della Provincia Mara Cernic . Il nostro obiettivo è promuovere una cultura più consapevole ed etica, e il mercatino ci pare un' idea vincente. Viviamo nella società dello spreco, ma dobbiamo capire che è un peccato buttare oggetti ancora in buono stato». Riutilizzare vuol dire anche ridurre la quantità di rifiuti nell' Isontino, che si attesta al momento su una quota del 62% di raccolta differenziata. Marco Bisiach. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 9 12 dicembre 2014 Pagina 33 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Salute del mare: la maglia nera a Marina Julia e Lido Secondo l' Arpa la qualità dell' acqua in una parte del golfo è appena "sufficente", ma la balneaibilità per il 2015 è garantita. «Le acque di balneazione del Friuli Venezia Giulia presentano complessivamente una buona qualità, e in particolare quelle marino costiere, lungo tutto il litorale, eccetto una parte del Golfo di Panzano, sono classificate da anni come eccellenti». Lo afferma l' assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, nel commentare il provvedimento, adottato dalla Giunta regionale su sua proposta, inerente l' individuazione e la classificazione delle acque destinate alla balneazione per prossima stagione 2015. Acque eccellenti dunque, a eccezione di quelle prospicienti la spiaggia di Marina Julia e del Lido di Staranzano, classificate come sufficienti. A tale proposito l' assessore all' Ambiente, Sara Vito «assicura che anche per il prossimo anno sarà garantita la balneazione anche in questo settore del litorale, e che nel frattempo l' impegno tra l' Arpa e la sanità regionale consentirà di continuare a monitorare il livello di qualità delle acque». Come precisa Telesca, la pubblicazione del Decreto interministeriale del 30 marzo 2010, che definisce i criteri per la determinazione del divieto di balneazione, modalità e specifiche tecniche per l' attuazione del decreto legislativo di recepimento della direttiva 2006/7CE, relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione, si è completato l' iter previsto per l' attuazione della nuova direttiva europea in materia di qualità delle acque di balneazione. Il decreto ha stabilito i criteri per la determinazione e la gestione del divieto di balneazione. Regioni e Provincie autonome hanno l' obbligo di individuare acque di balneazione, punti di campionamento e di classificare, seppure in modo provvisorio, le acque destinate alla balneazione. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 10 12 dicembre 2014 Pagina 35 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia FOGLIANO REDIPUGLIA. Grande guerra, a rischio museo e ufficio turistico Il presidente dei "Sentieri di Pace": «Se non c' è subito un impegno degli enti si chiude» FOGLIANO REDIPUGLIA Rischia di chiudere i battenti l' organizzazione "Sentieri di pace" della Pro Loco di Fogliano Redipuglia, organizzazione che da 26 anni opera sul territorio regionale, e in particolare sulle aree del Carso e dell' Isonzo, non solo per valorizzare i siti della Grande guerra ma anche per gestire testimonianze del passato e organizzare iniziative che, ogni anno, coinvolgono migliaia di persone. Il coordinatore Franco Visintin, affiancato dagli esponenti delle diverse realtà che hanno dato vita alla "Cooperativa Grande guerra", è categorico. O, entro la fine dell' anno, Regione, Provincia e Comune daranno una manifestazione di concreto impegno nei confronti dei "Sentieri di Pace" o, giocoforza, si sarà costretti a chiudere il museo multimediale e l' ufficio informazioni e accoglienza turistica, e ad annullare ogni attività legata al centenario della Prima guerra mondiale. «Ci si interroga afferma Visintin se tutto il lavoro sin qui svolto a favore della divulgazione culturale della storia del Primo conflitto mondiale, finalizzato anche a un' estesa e dinamica politica di turismo storico, sempre nell' ottica di una promozione per la cultura della pace, sia, per le istituzioni del Friuli Venezia Giulia, una meritevole attività, in qualche modo da supportare o semplicemente da sopportare». Un interrogativo quasi d' obbligo, vista la scarsa considerazione rivolta al turismo legato alla Grande Guerra, nonostante il centenario, considerando l' ultra ultra ventennale presenza dei "Sentieri di Pace". La proposta è di organizzare un "tavolo di interesse" al quale siedano, per prendere posizione, gli assessori e i consiglieri regionali eletti nell' Isontino, Sara Vito, Loredana Panariti, Rodolfo Ziberna e Diego Moretti, nonché l' assessore provinciale Mara Cernic e il sindaco Antonio Calligaris. «Sono molti i progetti in cantiere per migliorare e allargare la sfera organizzativa del turismo compatibile ha proseguito ma prima bisogna capire se c' è la volontà di una maggior comprensione da parte delle istituzioni». (lu.pe. ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 11 12 dicembre 2014 Pagina 37 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia A Terranova il primo gruppo di 15 richiedenti asilo politico Si tratta per lo più di afghani. Appena arrivati hanno protestato per l' isolamento della sistemazione nell' ex Centro per tossicodipendenti. Allo studio la possibilità di mettere a loro disposizione delle bici. di Laura Blasich wSAN CANZIAN D' ISONZO L' ex Centro diurno per tossicodipendenti di Terranova ha accolto nella tarda mattinata di ieri il gruppo di quindici stranieri richiedenti asilo, provenienti da Gorizia, dov' erano arrivati nell' arco degli ultimi mesi, trovando sistemazioni di fortuna e poi alla Caritas. Non senza un iniziale momento di tensione, perché quindici, in maggior parte afghani (soltanto tre i pachistani del gruppo), hanno iniziato a protestare per l' isolamento della struttura, la mancanza di trasporti, l' assenza di negozi. Gli stranieri, arrivati a Terranova a bordo di due mezzi della Croce rossa italiana, sono stati poi convinti a entrare nell' edificio dall' intervento del sindaco di San Canzian d' Isonzo, Silvia Caruso, e della mediatrice linguistica e culturale. Le perplessità dei richiedenti asilo sembrano comunque essere rimaste sul tavolo, anche a fronte delle regole poste per la permanenza dall' amministrazione comunale, proprietaria dell' edificio, e spiegate dal sindaco. Gli ospiti dovranno essere presenti nella struttura tra le 12.15 e le 12.45, ora di pranzo e in cui passeranno per un controllo gli agenti della polizia municipale. Nell' edificio non si potranno portare altre persone, il rientro dovrà avvenire la sera e gli ospiti dovranno sistemare le proprie stanze, rigovernare la cucina e quindi, in generale, prendersi cura del luogo in cui sono stati accolti. La preoccupazione principale dei richiedenti asilo è però rimasta quella dell' isolamento dell' ex Centro diurno. «Come facciamo a spostarci? ", hanno chiesto più volte gli stranieri. «Ci sono i pullman per Monfalcone e Gorizia ha spiegato il sindaco da prendere lungo la strada provinciale 19». Che dal centro dista però oltre un chilometro. In zona non ci sono inoltre rivendite di biglietti. «Sono situazioni che risolveremo via via, però ha affermato il sindaco , tenuto conto che gli ospiti non saranno lasciati soli, ma ci saranno dei volontari a seguirli. Stiamo anche valutando di mettere a Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 12 12 dicembre 2014 Pagina 37 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia disposizione delle biciclette, ma su questo dobbiamo confrontarci con la prefettura». «Quanto tempo dobbiamo rimanere qui?», hanno domandato ancora i richiedenti asilo, che il Comune di San Canzian si è impegnato con la prefettura a ospitare per ora solo per tre mesi. «Nel frattempo almeno qualcuno di voi avrà ottenuto risposta alla sua richiesta di asilo», ha detto la mediatrice, cercando di tranquillizzare gli ospiti. «Qui comunque è meglio che a Gorizia», ha detto al gruppo il direttore della Caritas, don Paolo Zuttion, pure presente ieri a Terranova e che poi si è preso la briga di risolvere uno dei problemi posti come più urgenti, quello dell' acquisto di sigarette. I richiedenti asilo giunti a Terranova sono in gran parte provenienti da altri paesi europei e hanno già effettuato una serie di espletamenti burocratici, come ha spiegato ieri il viceprefetto vicario, Gloria Allegretto, che pure ha voluto essere a Terranova. «Quello di San Canzian è il primo esempio di accoglienza diffusa ha aggiunto nell' Isontino». Resta da vedere se qualche altro sindaco darà la propria disponibilità martedì al prefetto Zappalorto. «Un aiuto andava e va dato per quel che ci riguarda», ha detto ieri dal canto suo l' assessore ai Gemellaggi Sergio Cosolo, guardando i giovani afgani entrare nell' edificio e ricordando la propria esperienza, non facile, di emigrante in Svizzera. ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 13 12 dicembre 2014 Pagina 37 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia progetto sicurezza a turriaco. Un vademecum per difendersi dai ladri TURRIACO I capigruppo consiliari della maggioranza, Stefano Zulini di LiberaMente a Turriaco e Barbara Porcari del Pd, sostengono in pieno l' operato dell' amministrazione comunale di Turriaco sulla questione della sicurezza dei cittadini. I capigruppo della maggioranza respingono quindi al mittente le accuse che il capogruppo della lista di minoranza Paese in Comune, Massimo Masat, rivolge al sindaco Enrico Bullian di aver sottodimensionato il fenomeno dei furti a raffica in abitazione che ha interessato nelle scorse settimane anche Turriaco, generando non poca paura tra i cittadini. Tant' è che un gruppo di abitanti ha deciso di organizzarsi per tenere sotto controllo il paese in appoggio all' operato delle forze dell' ordine. «L' attenzione è massima affermano Zulini e Porcari ed esiste da tempo un coordinamento con le forze dell' ordine». I capigruppo di maggioranza ribadiscono la contrarietà già espressa dall' amministrazione comunale a «qualsiasi struttura di paravigilanza, come le ronde, che non sia attuata dalle forze dell' ordine, uniche titolate a intervenire nella repressione dei reati». I capigruppo di LiberaMente e Pd sottolineano che proprio lunedì alle 17.30, nella sala consiliare di piazza Libertà sarà presentato il "Progetto sicurezza", in collaborazione con la Provincia di Gorizia, l' Arma dei Carabinieri, i sindacati dei pensionati e l' amministrazione comunale di Turriaco, per trattare dei furti in abitazione e delle truffe, in modo da offrire supporto e consigli pratici. «Invitiamo tutti i cittadini a partecipare affermano i capigruppo di maggioranza , anche perché durante l' appuntamento saranno distribuiti opuscoli e diffusi brevi filmati sulle più frequenti tipologie di furti e raggiri, così da illustrare alla popolazione potenzialmente vulnerabile le modalità e le strategie più opportune per tutelarsi».(la. bl.) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 14 12 dicembre 2014 Pagina 38 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Viale Roma vietato ai pedoni La pista ciclabile può essere utilizzata solo dalle ruote. Le giustificazioni della Provincia. CORMONS Viale Roma per i pedoni? No, è off limits, almeno seguendo rigorosamente i dettami di legge. Sì, perché quella che storicamente è una via utilizzata da molti cormonesi, specialemnte nella bella stagione, per passeggiate con l' obiettivo di raggiungere il parco della fontana del Faet, rischia di essere ormai impercorribile se non rischiando di persona conseguenze e incolumità. Se, infatti, la parte della strada che va dall' incrocio con via Gorizia a quello con la via Colombar (e il dirimpettaio ingresso verso piazzale Falcone e Borsellino) è dotata di ampi marciapiedi su ambedue i lati della strada, così non è più da quel tratto in poi fino all' incrocio con via Dante per una òlunghezza di almeno quattrocento metri, dove di fatto i pedoni non possono transitare. O se lo fanno è a loro rischio e pericolo. I segnali sono infatti eloquenti: la pista ciclabile è solo ed esclusivamente per ciclisti, e non è previsto il suo utilizzo da parte di chi cammina o corre. Ed infatti non è inusuale scorgere amanti del jogging utilizzare la pista ciclabile per svolgere attività fisica in sicurezza, evitando la carreggiata dove sfrecciano le auto. D' altronde se si vuole raggiungere la parte "alta" di viale Roma non c' è alternativa. Ed è un problema da non prendere assolutamente con le molle: nel caso infatti in cui un pedone e un ciclista dovessero malauguratamente scontrarsi su un tratto di pista ciclabile procurando danni alla persona in bicicletta, a risponderne sarebbe quella a piedi. Una sentenza di Cassazione in tal senso ha fatto giurisprudenza proprio da pochi mesi dando toro ai pedoni: occhio quindi a chi percorre a piedi la ciclabile di viale Roma nel caso in cui sopraggiunga un ciclista. Il Comune di Cormons intanto si chiama fuori da questo pasticcio. «Noi non c' entriamo con l' opera in questione fanno sapere dall' Ufficio tecnico comunale è stata infatti realizzata dalla Provincia». L' arteria poi è considerata regionale e la competenza è di Strade Fvg. La Provincia i conferma: «La pista ciclabile era prevista nell' ambito del progetto Marketing del Collio spiegano dall' ufficio lavori pubblici , non era stato richiesto un percorso ciclopedonale, ma specificatamente un tratto per soli ciclisti». E così ora chi si vuole avventurare a piedi lungo viale Roma non ha teoricamente alternative: bisogna camminare lungo i campi, occupando aree private, oppure sulla sede stradale con il rischio di venir investiti dalle auto che, nonostante il limite di 50kmh sfrecciano velocemente. Matteo Femia. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 15 12 dicembre 2014 Pagina 44 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Imprenditoria in rosa: il premio 2014 a Rossella Marchiori concorso ccia. Donne imprenditrici isontine premiate dalla Camera di commercio in collaborazione con la Provincia di Gorizia per la loro creatività e "sapienza" imprenditoriale. Sta diventando un appuntamento importante il concorso "Magicamente imprenditrice", giunto alla sua quinta edizione che ha visto la presenza del presidente camerale Gianluca Madriz, dell' assessore provinciale al Lavoro Ilaria Cecot, mentre gli onori di casa sono stati fatti da Cinzia Lorenzon, presidente del Comitato dell' imprenditoria femminile della Cdc, fautore dell' iniziativa, che ha introdotto una tavola rotonda con le imprenditrici vincitrici. La classifica del concorso ha tenuto conto dei criteri di originalità della proposta imprenditoriale, dell' innovazione e della creatività, della promozione e della strategia di comunicazione, oltre alla valorizzazione del territorio, lo "stile" della conduzione dell' azienda attraverso la valorizzazione delle risorse umane. Alla fine il primo premio è andato a Rossella Marchiori e alla sua impresa commerciale di filati per lavoro a maglia e uncinetto "Filrouge" che prevede pure corsi e workshop. «Il filo della memoria e quello della società al femminile costituisce la trama di questa azienda che è un laboratorio di idee e di emozioni», si legge nella motivazione che mette in evidenza in particolare i concetti di familiarità e di creatività, oltre che di istruzione in questo particolare settore. Secondo premio a "Ubiz3d", una srl che si occupa di produzione di software e consulenza nel settore delle tecnologie informatiche, creata nel 2013 e «che cammina, anzi, corre a velocità esponenziale». Terzo premio a Paola Lechi con "Borabloc", azienda di posa in opera e commercio di infissi con materiali innovativi e di produzione nazionale. Infine quarte a pari merito due aziende in rosa che operano in settori molto diversi: "Sellingmylife" di Daniela Zanette che si occupa di commercio al dettaglio di abbigliamento per donna e bambino di seconda mano, e "Hostaria al Refolo" di Manuela Rossi, un bartrattoria che si estende anche nel catering e che organizza corsi di cucina e streetfood. Nel corso della serata è stato assegnato anche il premio speciale "Campione in opportunità" messo a disposizione dalla Provincia di Gorizia. Anche in questo caso si è ricorso a un ex aequo tra l' azienda agricola "Garden Anna" di Sabina Musina, che spazia nella coltivazione di fiori prodotti in vivaio, e il centro estetico "Altaestetica Barbara" di Barbara Groiss. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 16 12 dicembre 2014 Pagina 44 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 17 12 dicembre 2014 Pagina 27 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia Asse RomoliCingolani per la difesa dell' ospedale Di fatto si registra convergenza tra i progetti del sindaco e del centrosinistra Il capogruppo del Pd illustra le richieste di una mozione per il consiglio di martedìI NODI DELLA SANITÀ»SUMMIT IN MUNICIPIO. di Vincenzo Compagnone Garantire su entrambe le sedi ospedaliere di Gorizia e Monfalcone il trattamento delle urgenze della Chirurgia e dell' Ortopedia. Mantenere inalterato il numero complessivo dei posti letto (12 e non 10 come ipotizzato) nei due reparti di Anestesia e Rianimazione. Salvaguardare gli attuali 8 posti letto nell' unica sede, tra il San Giovanni di Dio e il San Polo, in cui resterà attiva l' Unità di terapia intensiva cardiologica, evitando la riduzione a 6 e assicurando le degenze anche nella sede in cui l' Unità coronarica sarà chiusa. Sviluppare la Neurologia di Gorizia dotandola della trombolisi per il trattamento degli ictus. Istituire dei posti specifici di Day hospital per la Nefrologia del San Giovanni di Dio. Mantenere a Gorizia e Monfalcone le attuali funzioni di Laboratorio di analisi, Microbiologia e Anatomia patologica, riservando all' Unità di primo livello di Cattinara le prestazioni di più alta specialità. Sono questi i punti salienti di una mozione sulla sanità goriziana e isontina che verrà presentata martedì in consiglio comunale dopo aver ottenuto ieri il via libera da parte della commissione sanità presieduta da Celestino Turco. Il documento porta la firma di quattro gruppi del centrosinistra (Pd, Gorizia è Tua, Idv e Rifondazione comunista) ed è stato illustrato dal capogruppo del Pd, Giuseppe Cingolani. Sulla mozione si è registrata una sostanziale convergenza anche da parte del centrodestra tant' è che, prima di lasciare l' aula per altri impegni, il sindaco Romoli è intervenuto giudicando il documento del centrosinistra «rappresentativo e in grado di fornire soluzioni nell' interesse di tutti i cittadini». Di fatto, sullo spinoso tema della sanità, a rischioimpoverimenti sul fronte ospedaliero con la riforma regionale che scatterà il primo gennaio, si è registrato così un inedito asse RomoliCingolani. Dopo che il consiglio comunale avrà approvato, eventualmente con qualche ritocco, la mozione, il primo cittadino convocherà la conferenza dei sindaci dell' Isontino ponendo all' odg le proposte in essa contenute, affinché siano condivise da tutto il territorio provinciale e prese in considerazione dalla Giunta regionale. Per quel che riguarda il centrosinistra, l' unica firma per ora mancante è quella di Livio Bianchini (Sel) che ha insistito sulla necessità di dotare il San Giovanni di Dio del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura nei locali lasciati liberi dal Punto nascita. Alla riunione hanno preso parte il direttore generale dell' Ass2 Gianni Cortiula, il direttore sanitario dei Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 18 12 dicembre 2014 Pagina 27 < Segue Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia due presidi ospedalieri Daniele Pittioni e i capidipartimento dell' area medica, Carlo Donada, dell' area chirurgica Leonardo Zappalà e dell' area dell' emergenza Luciano Silvestri. Da parte dei primari, il documento ha incassato un sostanziale avallo, mentre più tiepido è parso Cortiula il quale ha ricordato come sia previsto per l' Ass Isontina, che si unirà con quella della Bassa friulana, un aumento di 25 posti letto (da 393 a 418) rispetto a oggi, riguardanti prevalentemente la Riabilitazione. Nel dibattito sono intervenuti anche i consiglieri Stasi, Piscopo, Saia, Baiocchi, Abrami e Rosy Tucci. ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 19 12 dicembre 2014 Pagina 27 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia Quindici immigrati trasferiti a San Canzian I posti lasciati liberi al Nazareno sono stati subito occupati. Slitta l' intesa tra Caritas e Prefettura. Quindici immigrati hanno lasciato ieri il centro d' accoglienza del Nazareno, trasferiti a Terranova di San Canzian, nella struttura messa a disposizione dal Comune bisiaco. Ma i posti letto liberati all' ex centro religioso di via Brigata Pavia non sono rimasti sgombri a lungo, occupati da altrettanti stranieri tra quelli secondo la Caritas sono una cinquantina che ancora non hanno un posto dove passare la notte. Intanto, tarda ad arrivare il via libera all' intesa tra l' ente diocesano e la Prefettura goriziana che sancirà l' attivazione di ulteriori 70 posti letto nello stesso Nazareno, portando l' attuale capienza da 80 a 150 unità: «Difficilmente l' accordo sarà sottoscritto domani (oggi, ndr), ma a ogni buon conto l' intesa di massima c' è già conferma don Paolo Zuttion, direttore della Caritas isontina . L' accordo prevede una convenzione quadrimestrale con il Ministero, per l' ampliamento della capacità d' accoglienza della struttura di Straccis: è una soluzione temporanea alla quale siamo quasi costretti, perché è inammissibile che decine di immigrati si ritrovino ancora costretti a dormire all' addiaccio dove capita». E dove capita è soprattutto nell' ex sede dell' Agenzia delle Entrate, in corso Italia: le gallerie del palazzone offrono un minimo di riparo dal freddo e dalla pioggia, che sarà tuttavia largamente insufficiente quando le notti diventeranno gelide. «Anche per questo abbiamo accettato la proposta della Prefettura riprende don Zuttion . A oggi ci sono una cinquantina di profughi che non hanno un tetto sopra la testa: ne arrivano quotidianamente almeno un paio. Il Nazareno può fare da struttura di prima accoglienza, ma non può diventare un nuovo Cara, di questo siamo certi: siamo contro le concentrazioni, mai positive, e come Caritas supportiamo l' idea di un' accoglienza diffusa, così come da indicazioni del prefetto». Contro la giunta comunale goriziana si scaglia invece il consigliere provinciale Stefano Cosma (Futuro e libertà), «Dopo che l' assessore Cecot ci ha presentato in commissione il Protocollo sull' immigrazione della Provincia, già sospettavo uno di questi vergognosi atteggiamenti da parte della giunta comunale. Leggere sulla stampa la dichiarazione di un poco credibile Romoli "semplicemente non eravamo presenti per altri impegni concomitanti" ed aver appreso che a rappresentare il Comune capoluogo c' era una vigile urbano mi indigna. La gestione dei richiedenti asilo e dei rifugiati non è certamente il principale argomento che Gorizia deve affrontare spiega Cosma , ma mettere la testa sotto la sabbia non va a vantaggio di alcuno. Nel 2000 i clandestini entrati dalla Slovenia nel capoluogo isontino erano Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 20 12 dicembre 2014 Pagina 27 < Segue Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia stati 15.008 contro i 4.397 del 1999. Cifre enormi che si collegano alla notorietà della nostra città». (chr.s.) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 21 12 dicembre 2014 Pagina 28 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia swap party studentesco. Mercatino dello scambio contro gli sprechi Circa 800 studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado della Provincia di Gorizia domani si daranno al primo Swap party, in programma oggi, al PalaBigot, dalle 14.30 alle 19.30: si tratta di un mercatino dello scambio "per bambini nemici dello spreco" fondato sul baratto di oggetti usati, raccolti nell' ambito delle attività educative curate da Isa Isontina Ambiente in collaborazione con l' associazione Kallipolis. Parteciperanno, con più di 2 miloa oggetti i ragazzi delle scuole, che saranno intrattenuti dall' Ardita basket, che ha concesso la struttura. L' ingresso sarà aperto al pubblico, che, tuttavia, non potrà partecipare materialmente ai baratti e ciò perchè la merce esposta è stata "pesata" dall' associazione Kallipolis, che ha stabilito lo stato e le potenzialità di utilizzo di ogni singolo oggetto, dando poi un punteggio da 1 a 5 stelline. Ogni alunno avrà, quindi, un credito con cui procedere alle contrattazioni. La manifestazione è realizzata con la collaborazione dell' azienda dolciaria Witor' s, che fornirà la merenda, e il supporto della Provincia che ieri ha ospitato la conferenza stampa di presentazione. «L' iniziativa ha sottolineato la vicepresidente Mara Cernic rientra nella nostra campagna "Facciamolo con amore" che punta al riciclo anche come filosofia di vita: la raccolta differenziata è al 62 per cento, stabile negli ultimi tre anni. Inoltre presto anche a come migliorare la raccolta dei rifiuti indifferenziati». Emanuela Masseria. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 22 12 dicembre 2014 Primorski Gorizia esto delavcev jih letno prosi za pravno pomo »Za pravno pomo nas prosi okrog e sto delavcev letno. Veinoma imajo teave, ker jih delodajalci neredno plaujejo, ker imajo ni je plae od obljubljenih, ker jih podjetja si lijo k podpisu pogodb s slabimi pogoji. Ra stoe tevilo prosilcev pomoi je le eden iz med tevilnih kazalcev, da je gospodarska kri za v naih krajih e kako huda in da nikakor ne popua.« Pokrajinski tajnik sindikata CGIL Paolo Liva je izredno zaskrbljen tudi za prihodnje leto, saj »ni nobenih znakov, ki bi kazali na prebujanje gorikega gospodarstva«. »Stopnja brezposelnosti je visoka. Na uradnih seznamih, ki jih vodita pokrajinska urada za delo v Triu in Gorici, je 14.000 ljudi. Veliko pa je tudi taknih, ki jih na se znamih ni, saj so po dolgem, neuspenem iskanju zaposlitve enostavno obupali,« pra vi Liva in ocenjuje, da je »obupanih« kakih 7000 prebivalcev Gorike, zaradi esar je skupni podatek o tevilu brezposelnih e to liko bolj zaskrbljujo. »Kriza se dotika vedno novih podjetij. Tovarna Detroit v Ronkah bo 31. decembra prenehala proizvajati hladilnike, na cesti bo ostalo okrog sto delavcev. e ne bo tovarne prevzel novi podjetnik, kar je danes izredno teko, bodo vsi dosedanji delavci postali brez poselni. Zaskrbljeni smo tudi za zadnjo go riko tekstilno tovarno Texgiulia. V njej je okrog 40 presenih delavcev. Ko jih bodo od slovili, bo v tovarni ostalo tako malo zapo slenih, da je njeno zaprtje le stvar asa.« Naj huje je to, da na obzorju ni novih podjetni kov, ki bi bili pripravljeni vlagati v zagon no vih podjetnikih zamisli v goriki pokrajini. »Zveza industrialcev pravi, da smo v zadnjih letih izgubili 25 odstotkov proizvodnih ka pacitet. e bi hoteli stanje vsaj malo izbolj ati, bi morali priklicati v nae kraje nove pod jetnike, a kaj, ko teh ni od nikoder,« pravi Li va in opozarja, da je svetla izjema le ajdov ski Pipistrel, ki bo odprl novo proizvodno ha lo na gorikem letaliu. »Prihod Pipistrela je seveda dobrodoel in se ga izredno vese limo, vendar moramo biti realni brezpo selnih je pravo morje, zato odprtje ene nove tovarne ni nikakor dovolj, da bi se zaposlit vena stopnja gorike pokrajine dvignila na do stojno raven,« poudarja Liva. Sindikata CGIL in UIL sta sklicala dananjo splono stavko (Goriani se bodo odpravili na pro testni shod v Trst), ker po njuni oceni dra vna vlada ne sprejema pravih odloitev za dvig zaposlitvene ravni. »e enkrat hoejo po sei po pravicah delavcev, po 18. lenu zakona 300, ki zaposlenim daje pravico do vrnitve na delovno mesto, e so bili nezakonito odslo vljeni,« pravi Liva in opozarja, da bi morala vlada ve pozornosti namenjati prekernemu delu: »Danes imamo preko petdeset razlinih delovnih pogodb, ki se jih delodajalci poslu ujejo, da svojim delavcem izplaujejo im ni je plae. Tudi zaradi tega ima naa pravna sluba toliko dela, saj vedno ve delavcev po trebuje pomo za reevanje sporov, do kate rih prihaja zaradi nerednih pla in sploh raz nih oblik izkorianja.« (dr) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 23