Dicembre 2008 Newsletter Assessorato Pari Opportunità Centro Risorse Donne 2 Sommario Notizie e opinioni • Servizi per la prima infanzia: pubblicato l’elenco delle strutture beneficiarie del contributo Regionale • p. 4 Pianificazione ''di genere'': a Portogruaro accordo fra Comune e Provincia per promuovere la presenza delle donne nei processi partecipativi • p. 5 In fase di chiusura il percorso di formazione e aggiornamento per consolidare la rete Pari Opportunità della Provincia di Venezia • p. 6 Talentaged: finanziato un progetto per il prolungamento della vita lavorativa degli over 45 pp. 7-8 Eventi e iniziative • Presentazione del volume '“Educare con differenza - Modelli educativi e pratiche formative” • p. 9 ''Segnate ma non piegate: verso un nuovo equilibrio'' - corso di auto aiuto per donne ope- rate al seno p. 10 • 365 giorni di staffetta contro la violenza di genere pp. 11-12 • “Verona Donna”: al via le nuove attività pp. 13-14 • Una scuola per genitori a Vicenza p. 14 Pubblicazioni e ricerche • Le attività e i progetti della Consigliera di Parità della Regione del Veneto: un rapporto su quattro anni di attività, tre DVD contro le discriminazioni e un codice per le pari opportunità pp. 15-16 • Violenza sulle donne nel Veneto e responsabilità sociale d’impresa: due pubblicazioni della Commissione Regionale Pari Opportunità del Veneto. • Una “guida ai servizi per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e delle pari opportunità tra uomo e donna” • p. 18 Prima infanzia. La nuova guida per la realizzazione dei servizi rivolti ai bambini da 0 a 3 anni • pp. 17-18 p. 19 Donne straniere immigrate in Italia: un nuovo portale e un opuscolo con tutte le informazioni di base su diritti e opportunità L’ILLUSTRAZIONE DI COPERTINA È “DISTESE MAREE” ACQUERELLO DI IDELMA BERTANI p. 20 3 Sommario Bandi e concorsi • Art. 6, Legge 53/2000 - Finanziamento di progetti che prevedano riduzioni dell'orario di lavoro e progetti di formazione individuale • Programma di Sviluppo rurale 2007 - 2013 (Misura 112): iniziativa comunitaria per l'insediamento di giovani agricoltori • p. 21 Concorso ''Maglia Rosa'': primo giro d'Italia delle donne che fanno impresa L’ILLUSTRAZIONE È “DISTESE MAREE” ACQUERELLO DI IDELMA BERTANI p. 22 p. 22 NOTIZIE E OPINIONI 1/5 4 Servizi per la prima infanzia: pubblicato l’elenco delle strutture beneficiarie del contributo regionale Erogati 4 miloni di euro per 63 enti tra pubblici e privati Una deliberazione approvata dalla Giunta Regionale il 18 novembre scorso ha assegnato e ripartito oltre 4 milioni di euro di contributi in conto capitale a 63 enti tra pubblici e privati per la realizzazione di servizi alla prima infanzia nell’anno 2008. Il provvedimento è conseguente a quanto previsto dalla la Legge Regionale. n. 32/90, dalla Legge n. 448/01 e dalla Legge Regionale n. 22/02. ''In particolare - spiega l’Assessore Valdegamberi - si tratta di richieste di contributo per la realizzazione o la modifica di strutture, acquisto di attrezzature e arredi, manutenzione straordinaria e/o adeguamento alle norme, secondo parametri ben definiti tra cui: collocazione/ubicazione del servizio, parere espresso dall’Amministrazione Comunale, popolazione residente, presenza di altri servizi con stessa funzione, pubblici e/o privati approvati da parte della Regione. Tutti interventi che puntano a rendere più confortevoli, attrezzate, adeguate le strutture che ricevono i nostri bambini per gran parte della giornata mentre i genitori sono al lavoro''. Tra le 63 domande ammesse al contributo regionale di 4 milioni di euro: · 23 sono di strutture pubbliche, e a essi andrà un contributo in conto capitale per la realizzazione dell’opera e/o acquisto arredi e materiale operativo o per modifiche di servizi già approvati con precedenti provvedimenti; · altre 40 sono di enti privati che hanno presentato domanda per realizzare il servizio e/ o per acquisto arredi, attrezzature, materiale operativo o per modifiche strutturali di servizi già approvati con precedenti provvedimenti. Nel portale delle Politiche Sociali della Regione Veneto (www.venetosociale.it) al percorso “Provvedimenti - Veneto sociale Contributi a favore dei servizi alla prima infanzia” è pubblicato il provvedimento della Giunta, con l’elenco delle strutture approvate. Fonte: Assessorato alle Politiche Sociali della Regione del Veneto / newsletter n.6, 21 novembre 2008 NOTIZIE E OPINIONI 2/5 5 Pianificazione “di genere”: a Portogruaro accordo fra Comune e Provincia per promuovere la presenza delle donne nei processi partecipativi Firma a Palazzo Balbi con la Regione per il Piano di assetto Anche il Comune di Portogruaro si appresta a disegnare il futuro del suo territorio, definendo le linee di sviluppo dell’intera comunità. Il 7 ottobre a palazzo Balbi, il Sindaco di Portogruaro, Antonio Bertoncello, ha in proposito sottoscritto con l’Assessore regionale alle Politiche urbanistiche Renzo Marangon e l’Assessora provinciale all’Urbanistica e alle Pari Opportunità, Enza Vio, l’accordo di copianificazione per la redazione del PAT, il Piano di Assetto del Territorio Comunale, che sarà il documento fondamentale, una sorta di “Magna Charta”, con la quale la società portogruarese nel suo complesso indicherà il percorso da seguire per il domani. Congiuntamente è stato siglato anche l’accordo tra Comune e Provincia per la “Pianificazione di genere”, così da sperimentare una forma nuova di partecipazione delle donne al disegno urbanistico della città. Il PAT è una straordinaria espressione di autogoverno che si fonda sulla responsabilità e responsabilizzazione non solo degli amministratori, ma di tutta la comunità locale, chiamata a indicare, partecipare e condividere direttamente i percorsi del proprio sviluppo. Nello stesso tempo la stesura del Piano viene fatta in maniera co-pianificata tra Regione e Comune, non secondo una visione di gerarchia istituzionale, ma appunto in collaborazione. Il PAT, la cui elaborazione è stata preceduta da studi settoriali, intende ridare al comune di Portogruaro un ruolo centrale rispetto al territorio del Veneto Orientale, sviluppando, innanzitutto, i poli scolastico, universitario, ospedaliero e sportivo. L’Assessora provinciale all’Urbanistica e alle Pari Opportunità, Enza Vio ha promosso, in sinergia con la Commissione Consiliare alle Pari Opportunità del Comune di Portogruaro, la partecipazione delle donne alla definizione del PAT stesso: “poiché sappiamo che di solito proprio le donne sono per lo più assenti nei processi di partecipazione a scelte incisive per il territorio, abbiamo sottoscritto un accordo tra Comune e Provincia che avvierà la sperimentazione di una «programmazione di genere». Approfondendo i meccanismi della pianificazione partecipata che già si sono consolidati a Portogruaro, stimoleremo la presenza femminile nel processo di formazione del futuro urbano della città, assecondando quelle esigenze e quelle necessità che sono della famiglia e che con maggiore immediatezza sono solitamente interpretate dalle donne”. Fonte: Redazione Poloest, www.provincia.venezia.it / Redazione www.pariopportunita.provincia.venezia.it NOTIZIE E OPINIONI 3/5 6 In fase di chiusura il percorso di formazione e aggiornamento per consolidare la rete Pari Opportunità della Provincia di Venezia Proseguono anche per il 2008 le attività di animazione della rete territoriale La rete dei Centri Risorse Donne, attiva dal 2002 sul territorio, si è strutturata, evoluta e sostenuta nel corso degli anni attraverso i progetti Equal ''Ri.DO.'' e “PONTI”, il coordinamento della Provincia di Venezia e con il sostegno e le risorse messe a disposizione dai Bandi Regionali Pari Opportunità. Nonostante le difficoltà e la sfida rappresentata dal mantenere in piedi una rete di servizi a supporto del lavoro femminile e del ruolo delle donne nello sviluppo locale, il lavoro di coordinamento, così come l’impegno delle amministrazioni comunali, delle parti sociali e dei soggetti del privato sociale coinvolti ha dato frutti positivi: a tutt’oggi sono infatti dotati di un Centro Risorse/Sportello Donna i Comuni di Camponogara, Campolongo Maggiore, Chioggia, Dolo, Fiesso d’Artico, Eraclea, Mira, Mirano, Portogruaro, Venezia, Vigonovo. Gestiscono inoltre sportelli informativi sui diritti delle donne lavoratrici CGIL e CISL a Mestre e Chioggia e UIL a Mestre, e Eurosportello Veneto sull’imprenditorialità femminile. I Centri Risorse e gli Sportelli Donna non solo erogano informazioni all’utenza, ma rappresentano dei veri e propri “poli di animazione” sulle politiche di pari opportunità, organizzando sul territorio eventi e iniziative finalizzate a promuovere una cultura di genere e a contrastare l’emarginazione, professionale ma non solo, delle donne. Per quanto riguarda l’attività di front-office, si stima che l’intera rete di servizi abbia di media circa 110 contatti mensili, per un totale annuale di 1315 contatti da parte di donne di tutte le età (18-55 anni). Dal 2006 a oggi lo staff del Centro Risorse della Provincia di Venezia ha già erogato alle operatrici circa 44 ore di formazione. Dopo l’incontro di coordinamento con gli / le assessori /e referenti e funzionari/ dirigenti dei servizi dei Centri Risorse e Sportelli Donna della rete del territorio, convocato lo scorso 4 novembre dall'Assessora provinciale alle Pari Opportunità Enza Vio per fare il punto della situazione e per programmare insieme una serie di iniziative da realizzare nei diversi territori per il prossimo anno, è ora in fase di conclusione un percorso di aggiornamento proposto alle operatrici della rete per aggiornare le loro conoscenze/competenze fondamentali, che ha rappresentato un’importante occasione per il coordinamento della rete stessa. Durante il corso, grazie alla collaborazione di esperte/i, sono stati affrontati temi finalizzati ad accrescere le competenze specifiche delle operatrici, allo scopo di garantire alle utenti dei servizi territoriali risposte esaustive e percorsi di accompagnamento sempre più validi ed efficaci. Tra i temi affrontati, ci si è soffermati sulle competenze degli organismi di parità, sui congedi parentali in relazione alle varie tipologie contrattuali, sulla L. 54/2006 sull’affido condiviso, sul programma regionale 2008 per la promozione dell’imprenditoria femminile e sulle strategie per la comunicazione delle iniziative sul territorio. Ci si è inoltre dedicate alla realizzazione di una mappa dei servizi per orientare le donne sul territorio, con la descrizione delle relative competenze, da cui si partirà per creare un indirizzario di tutte le principali strutture attive nei territori interessati che sarà elaborato in sinergia con le operatrici. Per valutare l’interesse e il coinvolgimento delle corsiste, è in fase di elaborazione un questionario in uscita, assieme al focus group finale, che ci permetterà di elaborare un report di valutazione. Il programma del corso è scaricabile dal sito www.pariopportunita.provincia.venezia.it (percorso “News” – “Notizie ed opinioni”). Fonte: Centro Risorse Donne — Assessorato Pari Opportunità - Provincia di Venezia / www.pariopportunita.provincia.venezia.it NOTIZIE E OPINIONI 4/5 7 Talentaged: finanziato un progetto per il prolungamento della vita lavorativa degli over 45 L'iniziativa, che vede come capofila Forcoop Cora sc, si avvale del partenariato dall'Assessorato Provinciale alle Pari Opportunità Con DDR 1497/2008, la Regione Veneto ha comunicato gli esiti dei progetti POR FSE Asse Occupabilità e il progetto “Talentaged: prolungamento della vita lavorativa degli over 45 e sostegno ai disoccupati per il rientro nel mondo del lavoro”, è risultato primo in graduatoria nell’Azione 2. Il progetto Talentaged (2008) nasce come prosecuzione dell'omonimo progetto europeo sperimentale finanziato dalla DG Employment della Commissione Europea e intende offrire un qualificato sistema di servizi a supporto del ricollocamento lavorativo di persone over 45 disoccupate e occupate per favorire situazioni di permanenza nel mercato del lavoro, facilitando così l'individuazione di nuove opportunità occupazionali e di aree di inserimento professionale anche secondo logiche di mobilità professionale, che possano valorizzare oltre alle esperienze lavorative, anche le potenzialità, le competenze trasversali e le competenze "non formali". Il progetto vuole sostenere la ricerca e la messa in opera di ipotesi alternative di inserimento in settori diversi da quelli di esperienza/provenienza/radicamento e sviluppare competenze professionali che possano accrescere l'occupabilità al di là dell'effetto degli stereotipi più diffusi rispetto alla scelta professionale legata all'età anche in una logica intergenerazionale. Altra area d'intervento, molto importante per le persone adulte in genere, è quella legata al rafforzamento dell'autostima e della valorizzazione del proprio profilo, capacità che si possono far emergere con specifiche attività legate ai processi di empowerment. Infine si prevedono dei percorsi mirati e personalizzati, finalizzati a sostenere e orientare i lavoratori e lavoratrici nell'ambito di percorsi finalizzati al reinserimento lavorativo; riconoscere e valorizzare le competenze proprie dei lavoratori e delle lavoratrici senior (basate sull'esperienza e la conoscenza dei sistemi/processi); diffondere pratiche di lifelong learning (orientamento continuo), anche attraverso la sperimentazione di metodologie di apprendimento inter-generazionale. I destinatari dei PAI (percorsi di accompagnamento individualizzati) che verranno attivati sono le persone over 45 anni di età disoccupate o occupate, censite dai Servizi per l'impiego della Provincia di Venezia che risiedono, lavorano o accedono ai servizi nei territori del Veneto Orientale; in particolare il bacino territoriale di riferimento è quello dei comuni di San Donà di Piave, Jesolo, Eraclea, Caorle e Portogruaro. → (continua a p. 8) NOTIZIE E OPINIONI 5/5 8 Talentaged: finanziato un progetto per il prolungamento della vita lavorativa degli over 45 (continua da p. 7) → Il Progetto verrà realizzato grazie al contributo della Regione del Veneto, - DGR 1023/08 Asse II occupabilità, e vede come soggetto proponente Forcoop Cora Venezia, ente accreditato in Regione Veneto negli ambiti della formazione superiore, continua e orientamento. Forcoop Cora Venezia ha sviluppato in più anni di esperienza attività di supporto alla collocazione e ricollocazione professionale di giovani e adulti, anche grazie all'appartenenza alla Rete CORA (Centri Orientamento Retravailler Associati) e ha già collaborato con la Provincia di Venezia in numerosi iniziative e progetti: · Asse Occupabilità “Progetto VITA: Imparare un nuovo destino”, Regione Veneto, Provincia di Venezia, Equal IT-G-VEN-048 Azioni varie di orientamento ; · Piano di orientamento professionale 2004-2005 Regione Veneto - Progetto“Chance” Percorso di orientamento per Donne, Azione B, Orientamento per adulti, Soggetto promotore, azione integrata di orientamento realizzata a Chioggia in partnership con il Comune e la Provincia di Venezia; · Partner del progetto “affidamento di attività consulenziale e sostegno dei servizi pubblici per l’impiego per favorire l’inserimento lavorativo dei detenuti”, finanziato dal Ministero del Lavoro a CGM - Cora Onlus, per la realizzazione di attività di consulenza ai CPI nei processi di orientamento rivolti a detenuti, sperimentazione nella Provincia di Venezia, 2004-2006 in collaborazione con il Settore Lavoro e Formazione Professionale; · Progetto “Papà non solo per un giorno” azione di sensibilizzazione e diffusione finanziata dall’Assessorato alle Pari Opportunità della regione Veneto, partner: Provincia di Venezia, Comune di Verona, Università di Verona; · Piano di orientamento professionale 2007-2008 Regione Veneto - Progetto “Nuova Chance” Percorso di orientamento e formazione al femminile Soggetto azione integrata di orientamento realizzata a Eraclea e Jesolo in partnership con la Provincia di Venezia, i Comuni di Jesolo ed Eraclea. Oltre alla Provincia di Venezia - Assessorato Pari Opportunità - Centro Risorse Donne il progetto vede coinvolti come partner: CISL Scuola Veneto Orientale; CGIL Venezia; Associazione CFP San Luigi; AIF - Associazione Italiana Formatori (Delegazione reg. del Veneto); Comune di Jesolo; Comune di Eraclea; Comune di Portogruaro. Fonte: Forcoop Cora Venezia sc. EVENTI E INIZIATIVE 1/6 9 Presentazione del volume “Educare con differenza - Modelli educativi e pratiche formative” Mercoledì 3 dicembre p.v. a Mestre Si terrà mercoledì 3 dicembre dalle 16,30 alle 19,00 a Mestre - sala conferenze Biblioteca Civica Via Miranese, 56 la presentazione del libro “Educare con differenza - Modelli educativi e pratiche formative”, a cura di Ivana Padoan e Maria Sangiuliano, ed. Rosenberg & Sellier. Bisogna cominciare a pensare all’educazione come un’educazione alle differenze e alla pluralità di queste stesse differenze, non semplicemente tra “maschile” e “femminile”. Come la storia dei femminismi ci insegna, è necessario riconoscere e non occultare le specificità interne alle stesse soggettività femminili (e maschili). È questo il tema del volume “Educare con differenza - Modelli educativi e pratiche formative”, la cui presentazione al pubblico darà vita a un dibattito cui interverranno, oltre alle curatrici Ivana Padoan e Maria Sangiuliano, anche l’Assessora alle Pari Opportunità della Provincia di Venezia Enza Vio, grazie al cui contributo è stato possibile realizzare il volume, nonché alcune degli autrici / autori dei saggi: Barbara Mapelli dell’Università Bicocca di Milano, Stefano Ciccone dell’Associazione Maschile Plurale di Roma, Franca Pullia del Centro Risorse Donne - Assessorato Pari Opportunità Provincia di Venezia. Durante la giornata, il volume sarà distribuito gratuitamente al pubblico fino a esaurimento delle copie disponibili. Fonte: Centro Risorse Donne - Assessorato Pari Opportunità Provincia di Venezia / www.pariopportunita.provincia.venezia.it. EVENTI E INIZIATIVE 2/6 10 “Segnate ma non piegate: verso un nuovo equilibrio” corso di auto aiuto per donne operate al seno Un ciclo di incontri a Mestre promosso dall'associazione di promozione sociale Metabolé Il corso, gratuito e rivolto alle donne che hanno subito un’operazione al seno a seguito di malattia, è stato presentato alla cittadinanza mercoledì 26 novembre alle ore 18,30 presso il Centro Donna di Mestre— Venezia, prevedendo la realizzazione di 10 incontri della durata di circa un’ora e mezza ciascuno (il cui calendario sarà concordato con le partecipanti al gruppo). Il percorso è realizzato in collaborazione con l’Assessorato al Lavoro e alla Formazione Professionale della Provincia di Venezia e con la Città di Venezia – Direzione Gabinetto del Sindaco – Relazioni esterne e comunicazione / Servizio Cittadinanza delle Donne e Culture delle Differenze – Centro Donna. Metabolé è un’associazione di promozione sociale che nasce da un percorso di riflessione il cui tema è l’accettazione del corpo così com’è, anche quando è sottoposto a ferite e trasformazioni, liberi dai modelli imperanti che impongono stereotipi di bellezza e perfezione. L’associazione ha lo scopo di sviluppare attività che avvicinino le persone alla riflessione sui cambiamenti del corpo umano e per tale via vuole aiutare ad affrontare le inquietudini, gli interrogativi e le situazioni difficili che viviamo in rapporto al corpo per effetto di malattia, traumi o del naturale invecchiamento. Finalità e approccio del corso Un giorno scopriamo di avere un tumore al seno e dobbiamo affrontarlo. Attraversiamo il percorso di cura facendo appello a tutte le nostre forze e ci va bene. Quando finalmente riusciamo a fermarci, molto è cambiato in noi e intorno a noi. Anche il tempo per ascoltarci assume nuove valenze. Il rapporto con noi stesse ed il nostro modo di entrare in rapporto con il mondo non è più quello di prima; è cambiato il nostro corpo reale e forse sentiamo una discrepanza con l’immagine corporea che avevamo di noi stesse. Il corso vuole offrire, uno spazio di espressione e confronto dei percorsi che le partecipanti hanno affrontato nella loro esperienza di malattia. Dare corpo ai fantasmi che l’hanno costellata può essere un passaggio importante per la riscoperta di risorse positive che possono rimettere in moto e rendere più viva la vita di relazione e l’eventuale reinserimento nel mondo del lavoro. Il corso di auto aiuto sarà tenuto dalla Dott.ssa Maria Fiorenza Lollo, psicologa e psicoterapeuta del Consultorio Familiare di Marghera. Per informazioni telefonare al numero: 347-8753720 o scrivere a [email protected] Se trovate in funzione la segreteria lasciate il vostro nome e numero a cui volete essere contattate e verrete chiamate il più presto possibile. Il volantino dell’iniziativa è scaricabile dal sito www.metabole.it. Fonte: www.metabole.it EVENTI E INIZIATIVE 3/6 11 365 giorni di staffetta contro la violenza di genere Un'iniziativa organizzata dall'UDI, cui hanno già aderito anche numerose donne e organizzazioni del nostro territorio A partire dal 25 novembre scorso ha preso il via una Staffetta di donne contro la violenza sulle donne che sta percorrendo l’Italia (da Niscemi a Brescia) per dire a tutti forte e chiaro basta alla violenza sessuata e al femminicidio “Abbiamo voluto una Staffetta di donne - affermano le donne dell’UDI nel loro comunicato - per dire che la violenza sulle donne deve finire, non solo nelle grandi manifestazioni nelle grandi città e nei comunicati stampa che siamo costrette a scrivere quasi quotidianamente, ma anche in provincia, nei paesi, nei piccoli centri. Lo sappiamo, la violenza si esprime in tanti modi: omofobia, razzismo, pedofilia, e poi l’avvelenamento dell’ambiente… e altro ancora. Con questa iniziativa noi vogliamo dire basta alla violenza sessuata e al femminicidio. (…) Femminicidio è parola ancora assente nei dizionari della lingua italiana “Feminisidio” viene coniata a Ciudad Juarez, una città messicana ai confini con gli USA, dove dal 1993 ad oggi sono state uccise 413 donne e 600 sono scomparse. UDI l’ha fatta propria, traducendola in femminicidio e ne ha assunto il senso politico usandola in ogni occasione: manifestazioni, volantini, comunicati. Così, piano piano, è entrata nel linguaggio comune. Femminicidio: cioè uccisione di donne per mano di uomini. In genere gli assassini sono fidanzati, mariti o ex, ma anche padri, fratelli, conoscenti, solo qualche volta estranei. Era necessario dare il nome appropriato a questo fenomeno terribile, che altrimenti rischiava di passare come un qualsiasi altro fatto di cronaca nera. Femminicidio è un reato preciso e avviene quando un uomo uccide una donna per sentirsi maschio.(…) Esiste una nazione di donne che può apparire invisibile e senza corpo, che tuttavia noi tutte vediamo e riconosciamo ogni giorno e ogni momento, quando facciamo la fila davanti agli sportelli, quando siamo sul tram o nella metropolitana. Oggi, NOI ci riconosciamo le une con le altre cittadine di questa nazione misconosciuta, oscurata e maltrattata (…). Per la Staffetta, abbiamo pensato delle parole che sintetizzassero tutto questo: Lorena ed Hiina siamo noi, infatti la Staffetta di donne contro la violenza sulle donne percorrerà l’Italia per un anno intero, a partire dalla giornata internazionale del 25 novembre; partirà da Niscemi, dove è stata assassinata Lorena e si concluderà a Brescia, dove è stata sgozzata Hiina. Sarà un modo di dire a tutti forte e chiaro che tu, io, noi siamo unite e diciamo basta alla violenza”. Simbolo e testimone della Staffetta, che attraverserà l’Italia passando di mano in mano, è un’anfora con due manici, così che la possano portare due donne. Questo gesto di “portare insieme” vuol proprio significare l’importanza della relazione, della solidarietà, della vicinanza tra noi su tutti i temi che ci toccano profondamente. In ogni luogo in cui la Staffetta passerà, le due donne che l’hanno avuta in consegna la consegneranno ad altre due, pubblicamente. Le donne che aderiscono alla Staffetta organizzeranno iniziative pubbliche, come dibattiti, mostre, seminari, proiezioni video. L’anfora, al suo passaggio, diventerà una testimone “viva”, perché le donne potranno infilarvi un biglietto con i propri pensieri, immagini, denunce, parole. Tante in questi mesi hanno colto il senso profondo dell’evento che intendiamo costruire e hanno risposto, hanno chiesto di partecipare e chiesto chiarimenti. A partire da novembre, la staffetta potrà essere seguita tappa dopo tappa sul sito dell'udi www.udinazionale.org e da dicembre sulla rivista Confidenze. → (continua a p. 12) EVENTI E INIZIATIVE 4/6 12 365 giorni di staffetta contro la violenza di genere (continua da p. 11) → CORSO E DATE DELLA STAFFETTA CONTRO LA VIOLENZA 365 giorni - dal 25.11.2008 al 25.11.2009 - da Niscemi a Brescia ADESIONI E INIZIATIVE Possono aderire alla Staffetta donne singole e associazioni di donne compresi i coordinamenti femminili di sindacato. - È esclusa l’adesione di partiti e movimenti politici misti. - Donne di partito sostengono la Staffetta a titolo personale. - Ogni donna o associazione che aderisce comunica in linea di massima l’iniziativa che intende svolgere al passaggio dell’anfora testimone (dibattiti, rappresentazioni, sit-in, spettacoli, eccetera). - Si aderisce scrivendo alla sede nazionale dell’Udi, che provvederà a mettere in comunicazione le donne tra di loro ( [email protected] ) - Hanno già aderito in tante, ma prenderemo in considerazioni richieste che arrivino per tempo e compatibili con il calendario nazionale già definito. 25 novembre 2008 , Niscemi - Consegna dell’anfora testimone da parte delle di una delegazione nazionale dell’UDI alle donne di Niscemi in Sicilia – Partenza ufficiale della Staffetta. / 25 novembre 2009, Brescia - Riconsegna dell’anfora testimone da parte delle donne di Brescia alle donne dell’UDI Nazionale – Conclusione della Staffetta. Nelle due date del 25 novembre 2008 e 2009 - giornata internazionale contro la violenza - tutte le donne e associazioni di donne presenti nei vari territori che aderiscono alla Staffetta indicono una giornata di mobilitazione locale che si gemella con la partenza da Niscemi e la stessa cosa avverrà nel 2009 per l’arrivo a Brescia. ADESIONI alla staffetta Nel territorio del Veneto e della Provincia di Venezia hanno già aderito numerosi organismi e associazioni, tra cui: l'Assessorato e la Commissione alle Pari Opportunità del Comune di Marcon, il Centro Antiviolenza del Comune di Venezia, il Comitato Donne di Chioggia, il Coordinamento Donne Spi CGIL Veneto e il Coordinamento Donne Fisal CGIL Veneto. Lista completa delle adesioni al sito: www.udinazionale.org CONTRIBUTI ECONOMICI La Staffetta è autofinanziata. Ogni iniziativa locale è autonoma per il proprio autofinanziamento. Volantini, manifesti e locandine devono contenere il logo Udi, oltre a quello del gruppo o associazione che organizzano. I finanziamenti ricevuti per la Staffetta, una volta coperte le spese, sono inviati alla Sede nazionale dell’Udi. Le Porta Staffetta non hanno il compito diretto di raccogliere i soldi che ciascuna vorrà dare, ma quello di vigilare sulle modalità di autofinanziamento nel proprio territorio, nel rispetto della pratica politica dell’Udi. Sottoscrizioni e contributi vanno inviati direttamente all’Udi. Fatte salve le richieste di privacy e anonimità, il sito www.udinazionale.org curerà l’aggiornamento dei finanziamenti, così che ciascuna potrà verificare ciò che proviene alla Staffetta dal proprio territorio. Per effettuare il versamento sui conti correnti intestati a UDI - Unione Donne in Italia, indicare nella causale: Autofinanziamento Staffetta I dati dei conti correnti sono: Intestazione: UDI – UNIONE DONNE IN ITALIA C/c postale n. 53230009 - IBAN IT84 S076 0103 2000 0005 3230 009 C/c bancario n. 14763 - Banca popolare Etruria e Lazio - IBAN IT66 V053 9003 2010 0000 0014 763 CODICE FISCALE 80078190586 Intestazione: UDI – Unione Donne in Italia Sede Nazionale- Archivio centrale Via dell’Arco di Parma 15, 00186 Roma tel 06 6865884 www.udinazionale.org e-mail [email protected] . Fonte: UDI Nazionale www.udinazionale.org EVENTI E INIZIATIVE 5/6 13 “Verona Donna”: al via le nuove attività Riparte il fortunato progetto della Provincia di Verona Si è svolta lo scorso 27 novembre presso la sede della Provincia di Verona la conferenza stampa in cui l’Assessora Provinciale Maria Luisa Tezza ha presentato alla cittadinanza le nuove attività previste dal progetto “Verona Donna”, in collaborazione con il Cosp (Comitato Provinciale per l’Orientamento Scolastico e Professionale – Verona). Il progetto intende dare continuità alle significative esperienze di “lavoro di rete” tra le donne elette nel territorio provinciale già avviate su iniziativa dell’Assessorato P.O. dall’ottobre 2005 e promuoverne il rafforzamento attraverso due ulteriori linee di intervento, già avviate a partire dall’ottobre 2008: 1) Progetto P@ri Opportunità Centro Risorse On-line “Verona Donna” Il progetto intende rafforzare la cultura delle Pari Opportunità mettendo a disposizione un centro risorse on-line (www.veronadonna.it) ampliato e costantemente aggiornato. Il centro risorse è stato realizzato per perseguire due finalità fondamentali, ovvero: supportare lo sviluppo di un linguaggio comune attorno ai temi della differenza di genere, trasversale agli enti locali e al mondo sindacale, professionale e sociale, in coerenza con gli indirizzi dettati in Italia e nell'Unione Europea; supportare il reperimento di informazioni e strumenti utili alla definizione della politica di genere e alla conduzione delle azioni di miglioramento della condizioni femminile in politica. Il progetto si rivolge primariamente a: donne elette nel consiglio provinciale di Verona con incarico di Assessora e Consigliera, donne elette nei 98 comuni della provincia di Verona con incarico di Sindaca, Assessora, Consigliera, donne nominate in Organismi di Parità nella provincia di Verona, donne presidenti o socie di associazioni femminili della provincia di Verona. In seconda istanza possono essere considerati beneficiarie tutte le donne veronesi che possono utilizzare il centro risorse on line e i suoi servizi (news, newsletter, documentazione, segnalazioni, materiali, ecc.). Partners di Rete del progetto sono: Comitato Autoimprenditorialità Femminile CCIAA di Verona, Cgil Verona, Cisl Verona, Uil Verona, Associazione Il Melograno. 2) Progetto “Verona Europa” Attraverso questo progetto, la Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Verona intende fornire una dimensione europea al proprio operato, studiando i dispositivi esistenti volti alla soluzione di problemi che ostacolano l'accesso e l'ascesa delle donne in ambito politico. Il progetto intende intervenire nel facilitare l’accesso e la partecipazione a bandi europei in materia di pari opportunità e politiche di genere attraverso le seguenti azioni:2 focus group (rivolti a donne elette e referenti delle amministrazioni locali) finalizzati a rilevare e intervenire sulle problematiche che determinano lo scarso utilizzo delle opportunità di finanziamento esistenti (soprattutto da parte degli Enti Locali); una ricerca finalizzata alla mappatura di bandi e potenziali partners europei per l’ attivazione di collaborazioni nell'ambito di progetti cofinanziati dalla UE, miranti al coinvolgimento di amministrazioni locali e associazioni presenti sul territorio provinciale; un’efficace azione di disseminazione finalizzata ad aumentare i contatti sul territorio locale, regionale, nazionale ed europeo, rafforzando la collaborazione con la Commissione Europea e con altre istituzioni comunitarie. Organismi di Parità promotori e di supporto alla realizzazione delle attività sono: Consigliera di Parità della Provincia di Verona, Commissione Pari Opportunità della Provincia di Verona; Partners di Rete del progetto sono: Comitato Autoimprenditorialità Femminile CCIAA di Verona, Cgil Verona, Cisl Verona, Uil Verona, Associazione Il Melograno. → (continua a p. 14) EVENTI E INIZIATIVE 6/6 → 14 Verona Donna: al via le nuove attività (continua da p.13) Le iniziative saranno coordinate dal Cosp Verona su incarico diretto della Provincia di Verona. Per maggiori informazioni sul progetto: Cosp Verona Vicolo Vetri, 15 – angolo via XX settembre 37129 Verona Tel 045/597108 Fax 045/8020320 www.veronadonna.it [email protected] Fonte: www.veronadonna.it Una scuola per genitori a Vicenza Organizzata dall’Associazione Artigiani della Provincia di Vicenza L'idea della scuola per genitori è nata dall'esperienza dell'Associazione Artigiani della Provincia di Vicenza che, nel tentativo di rispondere alle esigenze emerse da un'analisi dei bisogni formativi effettuata sui genitori degli studenti di terza media, ha organizzato per alcuni anni degli incontri settimanali con i genitori per aiutare nella comprensione degli adolescenti fornendo quante più informazioni possibili sul loro mondo. Di anno in anno (quella 2008 – 2009 è la quinta edizione del corso) questa esperienza si è ampliata e l'offerta è stata perfezionata, grazie anche ai suggerimenti dei partecipanti registrando un successo crescente. L'idea è stata quella di trasformare questo percorso in una scuola permanente che, per tutto l'anno, offra ai genitori (e non solo a quelli dei ragazzi di terza media) momenti di riflessione e di approfondimento su tematiche legate al mondo giovanile. Il percorso formativo, che ha preso il via lo scorso 23 ottobre e che vede la direzione scientifica del Prof. Paolo Crepet, è articolato in 11 serate con cadenza mensile, e si concluderà il prossimo giugno. Le aree di formazione individuate sono le seguenti: - Area psicologica. - Area sociologica. - Area didattica. - Area lavoro. Riferimenti: Confartigianato Impresa Famiglia Associazione Artigiani della Provincia di Vicenza Via E.Fermi 134 Vicenza (3° piano) tel. 0444 168520 – 168525 – 168383; fax 0444 386709 – 961003; e-mail: [email protected]. Per ulteriori informazioni: www.scuolagenitori.it, www.impresafamiglia.it. PUBBLICAZIONI E RICERCHE 1/6 15 Le attività e i progetti della Consigliera di Parità della Regione del Veneto: un rapporto su quattro anni di attività, tre DVD contro le discriminazioni e un codice per le pari opportunità Attività e progetti della Consigliera Regionale di Parità La Consigliera di Parità è una figura istituzionale nominata dal Ministero del Lavoro, che la legge istituisce a promozione e controllo dell’attuazione dei principi di uguaglianza, opportunità e non discriminazione nel mondo del lavoro (legge 125/91 e D.Lgs.196/00) vigilando e intervenendo in qualità di pubblico ufficiale, in tutti i casi nei quali si riscontri la discriminazione di genere, nei luoghi di lavoro pubblici e privati. Nella nostra Regione l’incarico di Consigliera di Parità effettiva è stato conferito a Lucia Basso, mentre come supplente è stata nominata Lorenza Leonardi. Tra le azioni svolte dalla Consigliera di Parità Regionale si segnalano: - Attività di sensibilizzazione sui temi della conciliazione vita-lavoro - Promozione di ricerche su donne/occupazione/discriminazioni - Dvd di sensibilizzazione su maternità e discriminazioni sul lavoro Tra le più recenti iniziative nel suo ruolo fondamentale per la promozione dell'occupazione femminile, segnaliamo alcune pubblicazioni di particolare rilievo: È in corso di distribuzione la pubblicazione n. 8 della Collana "Materiali di studio e ricerca" che presenta 4 anni di attività della Consigliera di parità del Veneto. Il report raccoglie interventi, articoli e riflessioni elaborati in occasione di eventi organizzati dall'Ufficio della Consigliera o cui la Consigliera ha relazionato. Essi sono la testimonianza di un impegno di questi ultimi anni per la tutela contro le discriminazioni, la lotta per superare stereotipi e ogni altra sorta di ostacoli all’affermazione della piena identità femminile e ogni iniziativa per promuovere la cultura delle pari opportunità di genere nel lavoro e nella società. Agli “interventi”segue il quadro di "attività, iniziative e strumenti" promossi e realizzati dal 2003: attività antidiscriminatoria, ricerche e analisi, consulenza e formazione, partecipazione a tavoli istituzionali e all'attività di organismi e soggetti pubblici e privati, promozione della cultura e diffusione delle buone prassi delle pari opportunità attraverso pubblicazioni e prodotti multimediali. Tre DVD finalizzati alla divulgazione nel mondo della scuola prodotti per contrastare e prevenire le discriminazioni fra uomo e donna in occasione e a causa della maternità, molto diffuse anche nel Veneto. DONNE LAVORO Storie di ordinaria discriminazione - Realizzato da KineoFilm di Trieste, regia di Rodofo Bisatti e con la collaborazione, anche finanziaria, dell’Assessorato al Bilancio e Pari opportunità della Regione e delle Consigliere provinciali di parità. Lavoratrici, consulenti (avvocato, medico, psicologo e psicoterapeuta, sindacalista), le Consigliere delle province venete, le Colleghe del Piemonte, della Toscana e di Milano, presentano 8 casi di discriminazione e indicano percorsi ed organismi a disposizione per una loro soluzione efficace. L’Assessore illustra i programmi della Regione. Fa da filo conduttore, oltre a parlare dei casi di cui si occupa, la Consigliera di parità del Veneto. Documentario (Agosto 2008 - 50 min.) NINNA NANNA Maternità e discriminazioni sul lavoro - Realizzato da Sine Sole Cinéma di Gorizia, regia di Giovanni Ziberna, soggetto e sceneggiatura di Francesco Bicchieri, vincitore del concorso, bandito nell’autunno 2006, al quale hanno partecipato 72 fra autori e autrici. La pubblicazione delle opere premiate e segnalate dalla giuria-”Son tutte belle le mamme del mondo … ovvero Storie di ordinaria discriminazione” (Collana “Materiali di studio e ricerca. 4”) - ha reso possibile, sin dalla presentazione e premiazione dei vincitori, un diffuso dibattito sul fenomeno e le prospettive per un deciso contrasto e la progressiva eliminazione mediante un’efficace azione di prevenzione. Fiction (Giugno 2008 - 15 min.) → (continua a p. 16) PUBBLICAZIONI E RICERCHE 2/6 16 Le attività e i progetti della Consigliera di Parità della Regione del Veneto: un rapporto su quattro anni di attività, tre DVD contro le discriminazioni e un codice per le pari opportunità (continua da p. 15) → IO COME TE E TU COME ME Tre storie per bambini della scuola d’infanzia contro gli stereotipi di genere nei giochi Alla base delle discriminazioni ci sono anche gli stereotipi di genere: modelli di pensiero e di comportamento, trasmessi dall’istruzione e dalla cultura, che lasciano tracce difficili da cancellare. È indispensabile intervenire sin dai primi anni di età, come sollecitano da anni le istituzioni europee. “Io come te e tu come me” – progetto a cura di Patrizia De Padova e Roberta Pagnin, animazione e realizzazione di Daniele Martinello e Andrea Cuna – è alla base del percorso ludico-formativo, organizzato dalla Consigliera di Parità e dal Comune di Valdagno, che ha preso il via il 22 ottobre scorso in due scuole dell’infanzia, con il coinvolgimento dei genitori e delle realtà culturali e sociali. Animazione (Aprile 2008 - 15 min.) I tre DVD sono stati presentati a Padova lo scorso 29 ottobre, durante ’incontro di studio”Pari opportunità e non discriminazione: dalla scuola al lavoro“ destinato a docenti, dirigenti e operatori delle scuole di ogni ordine e grado del Veneto. È uscito, infine, il 4° volume della Collana “Materiali di documentazione” [novembre 2008], il “Codice delle pari opportunità”. La pubblicazione contiene la normativa nazionale aggiornata sulle pari opportunità fra uomo e donna (e non solo); il Codice del 2006, le norme sulla materia che non sono comprese nel Codice stesso ed i principali provvedimenti concernenti l’attuazione della parità in altri ambiti come razza, origine etnica, religione, orientamento sessuale. Il nuovo Codice si divide in più parti:· una sezione a sé è costituita dalle norme di riferimento per gli organismi nazionali che si occupano della materia dal Ministero e Dipartimento delle pari opportunità alla Commissione al Comitato alle Consigliere al Comitato per l’imprenditoria; un indice cronologico agevola la ricerca delle norme, mentre alcune tabelle permettono di risalire al Codice partendo dalle norme confluite nello stesso; in appendice il testo unico delle disposizioni in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità. La Consigliera Regionale di Parità Lucia Basso, nella Presentazione al volume, auspica che subisca ulteriori invii e sia approvato quanto prima il decreto legislativo che recepisce la direttiva europea 2006/54/CE del 5 luglio 2006 che attua il principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e di impiego e che rifonde sei direttive precedenti. E così conclude: “Nel frattempo, e in attesa di norme e strumenti più idonei ed efficaci, vanno perseguiti tutti i possibili sviluppi applicativi della normativa in vigore. Perché è necessario che le norme siano approvate, promulgate e pubblicate, che i contratti siano sottoscritti ed entrino in vigore. Ma restano lettera morta senza l’impegno quotidiano per la loro applicazione e, soprattutto, per il contrasto alla loro violazione”. Tutti i materiali qui descritti sono disponibili all’interno della sezione “Primo piano”, in homepage del sito web www.donneallapari.it Per maggiori informazioni: Consigliera Regionale di Parita' del Veneto [email protected] Tel.041/2794410-11-12 Fax.041/2794426 c/o Veneto Lavoro - Via Ca' Marcello, 67 30172 Mestre - Venezia Fonte: www.donneallapari.it PUBBLICAZIONI E RICERCHE 3/6 17 Violenza sulle donne nel Veneto e responsabilità sociale d’impresa: due pubblicazioni della Commissione Regionale Pari Opportunità del Veneto Si tratta, rispettivamente, di un’indagine e degli atti del relativo workshop La Commissione per la Realizzazione delle Pari Opportunità tra Uomo e Donna della Regione del Veneto è istituita presso la Giunta regionale ed è organo consultivo della Regione nelle iniziative riguardanti le politiche di genere, per l'effettiva attuazione del principio di parità e di pari opportunità sancito dalla Costituzione e dallo Statuto regionale. Essa è stata istituita con L.R. 30 dicembre 1987, n. 62, e con delibera di Giunta Regionale n. 1231 del 30 aprile 2004 è stata assegnata alla Direzione Relazioni Internazionali. Tra le numerose iniziative promosse quest’anno, la Commissione ha realizzato due importanti pubblicazioni, su due temi molto differenti tra loro ma entrambi di grande rilievo e attualità: la violenza sulle donne nella nostra regione e la responsabilità sociale d’impresa. Ecco di cosa si tratta: Un opuscolo sul tema della violenza sulle donne, intitolato “La violenza sulle donne. Il Veneto si confronta”. Si tratta di un’analisi ed elaborazione dei dati dell'indagine nazionale sulla sicurezza delle donne svolta dall'Istat nel 2006. La Commissione regionale per le Pari Opportunità ha voluto fortemente inserire nel suo programma di lavoro alcune iniziative dedicate a sensibilizzare l’opinione pubblica sui fenomeni di violenza nei confronti delle donne. La violenza in tutte le sue forme è una violazione dei Diritti Umani e come tale deve essere prevenuta e contrastata efficacemente. È con questo spirito che la Commissione Regionale Pari Opportunità del Veneto ha avviato, in collaborazione con la Direzione Sistema Statistico Regionale del Veneto, l'analisi e l'elaborazione dei dati dell'indagine nazionale multiscopo sulla sicurezza delle donne svolta dall'Istat nel 2006, con un occhio più attento alla nostra Regione. Questa pubblicazione è la prima di una serie di azioni che la Commissione intende avviare per opporsi a quella che ormai viene definita “una strage”. La ricerca è scaricabile in formato pdf dal portale www.regione.veneto.it, al percorso > Temi Istituzionali > Organi di Garanzia > Pari Opportunità > Commissione Regionale > Pubblicazioni e ricerche; → (continua a p. 18) PUBBLICAZIONI E RICERCHE 4/6 18 Violenza sulle donne nel Veneto e responsabilità sociale d’impresa: due pubblicazioni della Commissione Regionale Pari Opportunità del Veneto (continua da p. 17) → Gli atti del workshop “L'ottica di genere nella responsabilità sociale”, organizzato dalla Commissione Regionale Pari Opportunità e svoltosi a Venezia il 6 e 14 marzo e il 4 aprile 2008. Si è trattato di un percorso di studio e confronto rivolto alle imprese, al sindacato, alle associazioni e istituzioni che operano e praticano con strumenti di responsabilità sociale, con l’ l'obiettivo di promuovere l'ottica di genere nei temi e nei contesti di responsabilità sociale. Nello specifico le tematiche trattate nelle tre giornate sono state le seguenti: ο Giovedì 6 marzo 2008: condividere e sperimentare insieme i temi della responsabilità sociale. Costruire un linguaggio comune ed una maggior conoscenza sulla RS. Promuovere percorsi ed azioni sulla responsabilità sociale ne Veneto; ο Venerdì 14 marzo 2008: il Bilancio di Genere e la presentazione del Documento "P.A.R.I" indicatori di genere di Responsabilità Sociale". Analisi dei casi. Bilancio sociale della Regione Veneto; ο Venerdì 4 aprile 2008: il Benessere Organizzativo nella Responsabilità Sociale. Un premio alle buone pratiche di Responsabilità Sociale di genere nel Veneto.Chi desiderasse ricevere una copia degli atti potrà fare una richiesta scrivendo un'email all'indirizzo [email protected]. Maggiori informazioni sulla Commissione Pari Opportunità della Regione del Veneto sono disponibili nel sito web www.regione,veneto.it, al percorso Temi Istituzionali > Organi di Garanzia > Pari Opportunità > Commissione Regionale > La Commissione. Per contatti: Segreteria Commissione Pari Opportunità, Dorsoduro, 3494/A - 30123 Venezia, Telefono 041 2791473 – 2791494, Fax 041 2791493, Email: [email protected] Fonte: Regione del Veneto, Commissione Pari Opportunità Una “guida ai servizi per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e delle pari opportunità tra uomo e donna” Per le/i cittadine/i di Fossalta di Portogruaro (ma non solo) L'opuscolo è stato realizzato dalla Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Fossalta di Portogruaro con il contributo dell'Assessorato Pari Opportunità della Regione del Veneto. La guida, scaricabile in formato elettronico dall’home page del portale del Comune di Fossalta di Portogruaro /http://www.comune.fossaltadiportogruaro.ve.it/ e disponibile gratuitamente in cartaceo presso il Centro Culturale “Ippolito Nievo” (Piazza C. Bornancin) si compone di due parti. Nella prima, pur senza pretese di esaustività, vengono illustrate le principali tappe dell’evoluzione normativa a tutela della maternità, contro le discriminazioni di genere nei luoghi di lavoro ed a favore della conciliazione tra attività lavorativa ed impegni di cura familiare. La seconda parte contiene un utile indirizzario dei servizi comunali (ma non solo) a sostegno della famiglia. Fonte: Commissione Pari Opportunità Comune di Fossalta di Portogruaro PUBBLICAZIONI E RICERCHE 5/6 19 Prima infanzia. La nuova guida per la realizzazione dei servizi rivolti ai bambini da 0 a 3 anni La pubblicazione è a cura della Regione del Veneto Dal 2000 al 2007 nel Veneto il numero di posti disponibili in servizi alla prima infanzia (3 mesi –3 anni) è quasi triplicato, aumentando del circa 300%. Nel 2001 eravamo a 8.813 posti bimbo per arrivare ai 26.299 posti bimbo di oggi. I servizi sono 930 di cui: 639 effettivamente funzionanti, 231 approvati e 60 di prossima attivazione. Il livello percentuale di copertura è del 19,1% con punte sopra la media regionale nelle province di Padova, Rovigo, Verona, il che pone la Regione Veneto tra i primi posti a livello nazionale. “Si tratta di un bilancio molto positivo. Dobbiamo proseguire in questa direzione con impegno perché l’Istat ci dice che la popolazione regionale nella fascia 0-3 anni ha avuto un aumento di più di 1000 bambini veneti che devono poter contare in futuro sulla disponibilità di servizi”. “Il Veneto – ha spiegato l’assessore Valdegamberi – punta a raggiungere il 33% di copertura entro il 2010, come prevede l’obiettivo europeo di Lisbona. Gli asili nido, i nidi integrati, i centri infanzia, i nidi famiglia, i nidi aziendali, i micronidi e, ora anche l’accoglienza domiciliare dell’ infanzia, vanno a creare una rete territoriale per l’infanzia che è da tempo all’avanguardia in campo nazionale e che va ulteriormente potenziata, mantenendo e rafforzando la nostra specifica cultura veneta che lega tradizione e innovazione”. Le “istruzioni” per aprire e gestire un servizio per la prima infanzia nella Regione Veneto (formulazione del progetto, norme di riferimento, personale e titoli di studio, finalità sociali ed educative), assieme alle norme di legge che governano il settore, sono illustrate nella Guida 2008 per la realizzazione di un servizio per la prima infanzia, che è scaricabile dal portale della Regione del Veneto per le politiche sociali. Fonte: Venetosociale - Newsletter n. 02 / martedì 14 ottobre 2008 / www.venetosociale.it PUBBLICAZIONI E RICERCHE 6/6 20 Donne straniere immigrate in Italia: un nuovo portale e un opuscolo con tutte le informazioni di base su diritti e opportunità Progettati per le donne immigrate della Venezia Orientale, sono strumenti utili anche per le migranti ti altri territori. Il sito www.donneimmigrate.org si rivolge alle donne immigrate nella Venezia Orientale, il territorio orientale della Provincia di Venezia collocato tra i fiumi Sile e Tagliamento, costituito da 20 Comuni con oltre 205.000 abitanti tra cui circa 14.000 cittadini stranieri, per il 50% donne. Costantemente aggiornato con notizie ed eventi del territorio, il sito - con alcune sezioni in 4 lingue: italiano, inglese, francese e rumeno - contiene anche materiali e informazioni utili in generale a tutte le donne straniere residenti nel nostro paese, come la guida multilingue “Donne straniere immigrate. Informazioni di base sui diritti e le opportunità per la donna immigrata in Italia”, scaricabile in formato elettronico direttamente dalla homepage del sito www.donneimmigrate.org. Donne Immigrate.org è stato realizzato nell’ambito del progetto della Coop. Sociale L’Arco di Portogruaro intitolato “Azioni per la promozione sociale delle donne immigrate nel Veneto Orientale”. Il progetto che ha ottenuto il riconoscimento e il contributo della Fondazione S. Stefano di Portogruaro e il partenariato della Provincia di Venezia e del Comune di Portogruaro . Le iniziative del progetto vengono realizzate in collaborazione con lo Sportello Donne Immigrate del Veneto Orientale e con le associazioni dei migranti attive nel territorio: Dardania (Kosovo), Hermandad (America Latina), Moldova Moderna, Roksolana (Ucraina), Senegalesi del Veneto Orientale e delle costituende associazioni dei cittadini romeni e dei rom. Fonte: Sportello Donne Immigrate del Veneto Orientale - Coop. L'Arco di Portogruaro BANDI E CONCORSI 1/2 21 Art. 6, Legge 53/2000 - Finanziamento di progetti che prevedano riduzioni dell'orario di lavoro e progetti di formazione individuale In scadenza il 15 dicembre p.v. Con DGR 3071 del 21/10/2008 la Regione del Veneto – Direzione Lavoro ha aperto i termini per la presentazione dei “Progetti aziendali di formazione continua”, sulla base dell' art. 6 della legge n. 53 dell’ 8 marzo 2000 recante “Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura ed alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città”. L'art. 6 della Legge 53/2000 stabilisce infatti che le Regioni possano finanziare progetti di formazione dei lavoratori che, sulla base di accordi contrattuali tra imprese e organizzazioni sindacali, prevedano riduzioni dell’orario di lavoro, nonché progetti di formazione individuale. Con la DGR 3071 la Regione del Veneto mette a bando la somma totale di € 2.647.164,00, derivante dalla somma degli stanziamenti per le annualità 2005 e 2006 e al netto dell’importo riservato all’informazione, al fine di promuovere e finanziare progetti aziendali di formazione continua destinati a lavoratori occupati presso datori di lavoro privati. Le risorse messe a disposizione, come disciplinato nella Direttiva per la presentazione di progetti elaborati sulla base di accordi contrattuali che prevedano quote di riduzione dell’orario di lavoro - art. 6 legge n. 53/2000 – Anno 2008 (Allegato A”) sono destinate alla realizzazione delle seguenti tipologie progettuali: 1. Progetti aziendali 2. Progetti pluriaziendali. I Progetti aziendali hanno come destinatari i lavoratori/lavoratrici di una singola azienda, quelli pluriaziendali coinvolgono i lavoratori di due o più aziende che aderiscono a un unico progetto. I “Progetti aziendali di formazione continua” devono coinvolgere, obbligatoriamente, almeno tre lavoratori, di cui almeno uno che rientri nelle seguenti tipologie: · a) Lavoratori/lavoratrici durante e dopo (entro dodici mesi dal rientro in azienda) il periodo di congedo parentale o di astensione obbligatoria o facoltativa di maternità; · b) Lavoratori/lavoratrici che sostituiscono lavoratori/lavoratrici che beneficiano del periodo di astensione obbligatoria o facoltativa di maternità o dei congedi parentali; · c) Lavoratori/lavoratrici che hanno trasformato, da non più di tre mesi dalla data di pubblicazione del bando sul BURV il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale (o viceversa) oppure che lo trasformeranno entro la conclusione del “Progetto aziendale di formazione continua”; · d) Lavoratori/lavoratrici che, da non più di tre mesi dalla data di pubblicazione del bando sul BURV oppure entro la conclusione del “Progetto aziendale di formazione continua”, sperimentino forme di orario di lavoro flessibile o di telelavoro. Il testo completo della DGR e tutta la modulistica sono scaricabili dal portale della Regione del Veneto, alla sezione “Bandi finanziamenti avvisi concorsi” Per informazioni: Regione del Veneto - Dir. Lavoro, Tel. 041/2795936; Fax 041/2795948; e-mail [email protected]. Fonte: Regione del Veneto - www.regione.veneto.it BANDI E CONCORSI 2/2 22 Programma di Sviluppo rurale 2007 - 2013 (Misura 112): iniziativa comunitaria per l'insediamento di giovani agricoltori In scadenza il 9 gennaio p.v. Sulla base della normativa Reg. (CE) n. 1698/2005 - DGR n. 3560/2007 si è aperto il Programma di Sviluppo rurale 2007 - 2013 (Apertura termini per la presentazione delle domande a valere sulla Misura 112), destinato a giovani che si insediano per la prima volta in un'azienda agricola. L'obiettivo è quello di favorire la fase di avvio della nuova impresa gestita dal giovane agricoltore attraverso un approccio integrato per favorire l'assestamento strutturale iniziale, mediante la presentazione di un progetto d'impresa. Importo in Euro: 16.000.000,00 Il testo della DGR e la modulistica sono disponibili nel sito della Regione del Veneto, alla sezione “Bandi e finanziamenti”. INFORMAZIONI GENERALI: Regione del Veneto, Dir. Produz. Agroalimentari n. 88 del 24 ottobre 2008 Tel. 041/2795546-47 Fax 041/2795575 E-mail [email protected]. ULTERIORI INFORMAZIONI: AVEPA (Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura) provvede alla definizione della procedura amministrativa e della modulistica necessaria alla presentazione delle istanze. Tel. 049/7708711. Fax 049/7708750; email:[email protected] sito web: www.avepa.it Fonte: Regione del Veneto - www.regione.veneto.it. Concorso “Maglia Rosa”: primo giro d'Italia delle donne che fanno impresa In scadenza il 31 dicembre p.v. Il Concorso, promosso da Unioncamere, in collaborazione con i Comitati per l'imprenditoria femminile, le Camere di commercio e con il supporto tecnico di Retecamere, prevede la selezione di quattro esperienze di impresa. Sostenere le imprese che svolgono la loro attività tenendo in considerazione le pari opportunità, la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, la responsabilità sociale, la qualità e l'innovazione; valorizzare le imprese che hanno sperimentato un rapporto positivo tra etica e mercato attraverso la valorizzazione delle risorse umane (la vita delle donne e degli uomini), dell'ambiente e del territorio, del patrimonio storico, artistico e culturale: questi gli obiettivi principali del concorso indirizzato alle donne che fanno impresa, dal titolo “Maglia rosa”. Il concorso prevede la selezione di quattro esperienze di impresa a cui saranno assegnate: · la “maglia rosa” - migliore esperienza di implementazione delle pari opportunità o di realizzazione di misure di conciliazione tempi di vita e di lavoro; · la “maglia verde” - migliore esperienza di valorizzazione e tutela dell'ambiente; · la “maglia ciclamino” - esperienza imprenditoriale più innovativa e dinamica; · la “maglia bianca” - migliore giovane promessa. Il bando e la modulistica del concorso sono scaricabili dal sito www.unioncamere.it (percorso Home › Primo Piano › Imprenditoria femminile: online il bando "Maglia Rosa") . La domanda di partecipazione e la scheda di descrizione dell'attività dell'impresa vanno inviate a Retecamere (via Valadier 42 - 00193 Roma), indicando sulla busta "Concorso maglia rosa", entro il 31 dicembre 2008. Fonte: Unioncamere / Camere di Commercio d'Italia - Presidenza del Consiglio dei Ministri / Dipartimento per le Pari Opportunità - Rete Pari Opportunità