Comitato Nazionale per le celebrazioni
del Bimillenario della nascita di Vespasiano
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Progetto Pilota Nazionale
“La nuova Roma dei Flavi”
Archeologia, architettura, diritto, letteratura, storia
dell’Impero Romano tra 70 e 96 D.C.
MINISTERO DELL’ ISTRUZIONE,
DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
ISTITUTO COMPRENSIVO “VIA GIULIA 25”
Via Giulia 25- 00186 Roma - Distretto IX - www.icviagiulia25.eu
Tel. 06/6861390 Fax 06/68199423
C. F. 97199150588 – RMIC 80600V
e-mail [email protected]
Titolo del progetto d’Istituto
“Luoghi pubblici e privati
degli Imperatori Flavi.”
Indice del progetto
Dati della scuola
Ente proponente
Destinatari
Presentazione
Implementazione del Piano dell’Offerta Formativa
Descrizione sintetica delle finalità e degli obiettivi
Attività previste e risultati attesi
Contenuti/mezzi/strumenti
Articolazione del progetto
Obiettivi educativi e didattici
Cronoprogramma
Metodologie adottate per la realizzazione del progetto
Modalità di verifica degli esiti
Prodotti
Documentazione e modalità di divulgazione per rendere disponibili i
risultati della progettazione effettuata
Persone coinvolte ed eventuali partner
I possibili sviluppi: la rete di scuole
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pag. 18
pag. 18
1
Dati della scuola
Denominazione: ISTITUTO COMPRENSIVO “VIA GIULIA 25”
Via: Via Giulia 25
Comune: ROMA Provincia: RM
CAP: 00186 Tel: 066861390 Fax: 06 68199423
Indirizzo di posta elettronica: [email protected]
Nome e Cognome del Dirigente Scolastico: Prof.ssa Rosa Isabella Vocaturo


Nome e Cognome del Referente del progetto per la Scuola Primaria: Anna Canestrella
Recapito del Referente del progetto: cell 3403039611 [email protected]
Nome e Cognome del Referente del progetto per la Scuola Secondaria di I grado: Marina Oliva
Recapito del Referente del progetto: cell 3393326145 [email protected]
Approvazione: delibera del Collegio dei Docenti n. … del …
Ente proponente
Denominazione:
E-mail:
Indirizzo web:
Presidente dell’Ente promotore:
Segretario:
Responsabile del progetto:
Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Bimillenario della nascita di
Vespasiano (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) d’intesa con il MIUR
[email protected] (Dott.ssa Stefania Petrera – Miur)
http://www.comitatonazionalevespasiano.com/
Luigi Capogrossi Colognesi (Professore della “Sapienza - Università di Roma”)
Angelo Bottini (Soprintendente per i Beni Archeologici di Roma)
Commissione “Vespasiano e la scuola”
(Mauro De Nardis, Patrizia Fortini, Maurizio Piscitelli, Stefania Petrera ed Elena Tassi)
Destinatari
Alunni di tutte le classi di Scuola Primaria e di Scuola Secondaria di I grado dell’Istituto.
Presentazione
Questo progetto d’Istituto si inserisce tra le attività previste dal Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca d’intesa Ministero per i Beni e le Attività Culturali attraverso il
Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Bimillenario della nascita di Vespasiano, nell’ambito del
progetto nazionale “La nuova Roma dei Flavi. Archeologia, architettura, diritto, letteratura, storia
dell’Impero Romano tra 70 e 96 D.C.” che ha come finalità principale la conoscenza

del processo di monumentalizzazione di Roma

e della riorganizzazione della civiltà urbana attraverso il potenziamento della rete municipale.
“Il progetto nasce dal proposito di promuovere le straordinarie potenzialità didattiche ed
educative derivanti da una fruizione organizzata e strutturata del patrimonio artistico, storico ed
archeologico presente nei musei e nel territorio di Roma e del Lazio. Un simile patrimonio ha una
peculiarità e ricchezze uniche, tanto da poter validamente coadiuvare, con itinerari mirati e
attraverso appropriate strategie operative, le tradizionali fonti utilizzate dai docenti della storia
antica e delle varie discipline correlate.”1
1Vespasiano
e la scuola, opuscolo informativo giornata di presentazione al Museo Nazionale Romano Terme di Diocleziano, Roma – 5
maggio 2011.
2
Si è fermamente convinti infatti che “(…) le occasioni offerte dal contesto locale in cui si vive
suscitino facilmente nei giovani curiosità e motivazioni all’ approfondimento. È un settore questo
che può riguardare tutti gli ordini di scuola e sicuramente permette di progettare contenuti plurimi
e facilmente adattabili ai livelli di conoscenza e di sviluppo psicologico degli studenti. (…)” 2
Il progetto proposto dal Miur e dal Comitato per il Bimillenario si articola in tre moduli:
1. “Come si scrive la storia.”
Creazione di un vero e proprio laboratorio virtuale per comprendere, attraverso metodi e
strumenti dell’interpretazione storiografica e dei percorsi museali, innovazioni e specificità
dell’Impero dei Flavi.
2. “Siamo tutti studiosi!”
Docenti e alunni insieme per realizzare prodotti originali sul tema “La figura di Vespasiano e
l’Impero dei Flavi”, presentanti in un convegno tenuto dai giovani studiosi presso l’Università
degli Studi “La Sapienza” di Roma alla fine dell’anno scolastico.
3. Cicerone andava in gita?
Progettazione e realizzazione dei vari momenti di una mostra-evento sulla Roma dei Flavi,
dall’allestimento alla formazione degli alunni “novelli Cicerone”.
Operando su questi tre moduli indipendenti ma anche combinabili, è stato ideato un percorso
culturale e didattico-disciplinare unitario che si presenta in tale progetto dal titolo “Luoghi pubblici
e privati degli Imperatori Flavi” rivolto a tutte le classi della Scuola Primaria e della Scuola
Secondaria di I grado.
Si tratta di un progetto grazie al quale gli alunni

sono indirizzati allo studio storico-artistico di una parte importante dell’ampio patrimonio
archeologico, monumentale e ambientale di Roma

e vengono educati al rispetto, alla tutela e alla promozione dello stesso.
Implementazione del Piano dell’Offerta Formativa
Il contributo del progetto allo sviluppo del POF è notevole in quanto risponde ai requisiti della
coerenza, organicità, arricchimento/consolidamento nei confronti del Piano dell’offerta formativa
Infatti

non solo le sue finalità sono perfettamente in linea con quelle incluse nel POF (in modo sa
rendere il POF compatto ed organico),
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, DIPARTIMENTO PER L’ISTRUZIONE, DIREZIONE GENERALE PER LO STUDENTE, C.M. 28 novembre 2007,
allegato 4: Approfondimento della cultura e della storia locale.
2
3

ma, sorgendo l’istituto vicino ai siti archeologici interessati, permette di inserire nell’ offerta
scolastica visite ai monumenti e ai musei da realizzare agevolmente (contribuendo così a
rendere il POF più ampio e ricco).
Descrizione sintetica delle finalità e degli obiettivi

Finalità generali




Obiettivi trasversali
di tipo cognitivo



Obiettivi di tipo
comportamentale



Stimolare lo studio e l’approfondimento di alcuni aspetti della storia, della
cultura e dell’arte del nostro Paese;
conoscere la storia di Roma attraverso lo studio dei suoi monumenti più
importanti;
educare al rispetto e all’ uso responsabile delle risorse.
Sviluppare l’interesse, la curiosità e la motivazione ad apprendere, valorizzando
le esperienze e le conoscenze di ciascuno;
trasferire conoscenze e competenze da un campo all’altro del sapere per favorire
la formazione del sapere critico e creativo;
avviare
all’apprendimento
consapevole
attraverso
l’esperienza
attiva,
l’esplorazione e la scoperta;
stimolare l’ apprendimento attraverso l’esperienza attiva, sperimentare attività
di vario tipo per evidenziare le potenzialità e le abilità di ciascuno;
promuovere la conoscenza di sé e delle proprie potenzialità per esprimerle in
forma creativa.
Individuare i beni culturali, analizzarli, classificarli, apprezzarli e rispettarli;
compiere azioni di tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio artistico;
imparare ad usare in modo corretto le risorse.
Attività previste e risultati attesi
L’impianto generale del progetto prevede l’individuazione di una serie di attività che
muovono, quanto più possibile, dalle conoscenze spontanee degli alunni che, opportunamente
guidati, saranno portati a ricercare informazioni e processi oggettivi, che riconducano ai saperi
formalizzati delle singole discipline.
Si farà riferimento ad una didattica orientata alla “situazione”, in cui i concreti contesti, scopi,
destinatari di azioni e produzioni siano sempre chiaramente esplicitati e siano di stimolo per gli
alunni per progettare, produrre, prevedere e risolvere problemi.
In questo modo si tenderà a promuovere un apprendimento orientato allo sviluppo di
competenze, intese come pratiche attive di conoscenze e di abilità applicate a problemi autentici in
coerenza con le richieste, i vincoli, le risorse del contesto.
L’uso diretto delle fonti diventa assolutamente fondamentale, in particolare di quelle offerte
dall’archeologia.
Si prenderanno in esame i luoghi del Foro Romano dove si è espletata l’attività dei Flavi. Sarà presa
in considerazione l’area che parte ai piedi del Campidoglio, verso il Tabularium, diretta al Colosseo.
Lungo il percorso ci si soffermerà
4

sul Tempio di Vespasiano,

sul Portico dei Consenti,

la Piazza del Foro con la statua equestre di Domiziano,

l’Arco di Tito

e il Tempio della Pace.
A partire da queste fonti archeologiche presenti nel territorio circostante la scuola, esaminandone
anche altre, ad esempio:

il tempio del Divino Claudio sul Celio, iniziato da Agrippina,

o quelle conservate nel complesso del Museo Nazionale Romano (articolato nelle tre
sedi:

1.
Complesso delle Terme di Diocleziano, di cui fa parte l'Aula Ottagona,
2.
Palazzo Massimo,
3.
Palazzo Altemps)
o altre ancora liberamente individuate dai docenti interessati
e attraverso le stesse ogni alunno da “studioso” in prima linea “scrive la storia” divenendo anche
in grado di riproporla come
“novello Cicerone” superando la superficialità e la genericità che
spesso caratterizzano il sussidiario-manuale in uso.
Gli alunni potranno così “sentirsi veramente protagonisti e riuscire ad impadronirsi degli strumenti
operativi propri della ricerca storica. (…) la storia locale è utile sul piano della maturazione
metodologica, perché abitua a confrontarsi con il documento diretto, può far riferimento a testimoni
oculari, oppure può prevedere sopralluoghi.”3
E’ importante però “inserire la ricerca “locale” in un ambito di storia generale. Gli studenti devono
essere attratti dalla storia e cultura locale non come semplice soddisfazione di curiosità localistica,
ma devono riuscire a cogliere la portata locale in un ambito nazionale e di storia universale.”4
Contenuti/mezzi/strumenti
Contenuti, modalità, tempi e materiali saranno scelti di volta in volta tra quelli più adeguati alle
singole situazioni e alle fasce d’età degli alunni e si avvarranno anche delle seguenti strategie, dei
seguenti mezzi e strumenti:








discussioni,
attività sperimentali,
ricerca della soluzione di problemi,
produzione di materiale di rielaborazione e di comunicazione,
incontro con “esperti”,
ricerca di informazioni su libri e siti telematici,
visite didattiche,
costruzione di cartelloni di sintesi illustrativi delle esperienze vissute e degli argomenti trattati,
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, DIPARTIMENTO PER L’ISTRUZIONE, DIREZIONE GENERALE PER LO STUDENTE, C.M. 28 novembre 2007,
allegato 4: Approfondimento della cultura e della storia locale.
3
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, DIPARTIMENTO PER L’ISTRUZIONE, DIREZIONE GENERALE PER LO STUDENTE, C.M. 28 novembre 2007,
allegato 4: Approfondimento della cultura e della storia locale.
4
5










esecuzione di grafici,
utilizzo di schede da completare, leggere e per approfondimenti,
utilizzo del sussidiario – manuale,
utilizzo del quaderno,
utilizzo della LIM.
utilizzo dei laboratori audio-attivo e multimediale,
strumenti di sintesi vocale,
testi in braille,
smart inclusion,
ecc …
Articolazione del progetto
Luoghi pubblici
e privati degli
Imperatori
Flavi
“Giochi
e giocattoli.”
“Di moneta
in moneta.”
“Dai giochi dei
bimbi ai giochi
dell’anfiteatro
romano.”
“Noi,
uomini e donne di
domani.”
Il progetto è articolato in due moduli principali:
1. “Giochi e giocattoli”,
2. “Di moneta in moneta”.
Il primo rivolto soprattutto alle prime classi della Scuola Primaria, il secondo pensato per tutte le
altre; ma sono possibili differenti articolazioni e anche combinazioni.
6
Ogni modulo si struttura su percorsi didattici flessibili, autonomi e interdisciplinari.
Ogni classe definirà i tempi necessari per lo svolgimento degli argomenti, il livello di
approfondimento, le discipline e i docenti da coinvolgere nel rispetto della progettazione di classe
seguita.
Modulo 1
“Giochi
e giocattoli”
“Dai giochi dei bimbi ai
giochi dell’anfiteatro
romano”
L’argomento è il gioco e il giocattolo nel tempo e nello spazio.
Si partirà dai giochi di oggi per andare alla riscoperta di quelli del passato fino a quelli compiuti dai
bambini e dagli adulti in epoca romana.
L’attività potrebbe iniziare con una discussione sulle attività di gioco svolte dai bambini e sulla
domanda se questi giochi esistessero in passato. Si predisporrà quindi una ricerca sui giochi fatti
da genitori e nonni. Si potranno invitare in classe anche delle persone anziane per far raccontare
loro come si giocava un tempo, individuando analogie e differenze con i giochi praticati oggi.
Il viaggio a ritroso nel tempo riguarderà poi le epoche più remote fino ad arrivare all’epoca romana
sulla quale ci si concentrerà particolarmente. I giochi dell’antica Roma sono molto simili ai giochi
dei nostri nonni, segno evidente della continuità culturale della nostra società e della consistenza
dei giochi stessi. A Roma il gioco interessò molto anche gli adulti e i romani divennero degli sportivi
agilissimi. Dai giochi dei bambini si passerà così all’analisi dei giochi dei grandi e all’individuazione
dei luoghi ove si svolgevano quelli pubblici.
Si potrebbe ideare una scheda descrittiva di ogni gioco/giocattolo individuati facendola compilare
dai bambini che potranno ripeterli/riprodurli pensando anche
a delle modifiche degli stessi,
variando, ad esempio, le regole, il materiale di gioco, il numero dei giocatori, lo scopo del gioco … Si
potrebbero scegliere alcuni giochi e, qualora praticabili all’interno delle scuole, organizzare delle
7
gare pensando a piccoli tornei che potrebbero avere diverse scansioni temporali (settimanale,
mensile, bimestrale, quadrimestrale,…).
Un ulteriore filone di proposte potrebbe riguardare giochi e giocattoli di altri paesi del mondo.
L’attività verrà svolta contemporaneamente nelle varie discipline coinvolte, approfondendo un
aspetto del gioco pertinente con la materia trattata.
Modulo 2
“Di moneta
in moneta”
“Noi,
uomini e
donne di domani”
Questo modulo è strutturato su due livelli:
1. il primo volto allo studio del mondo antico e del suo patrimonio storico, artistico e
culturale,
2. il secondo diretto all’analisi del mondo attuale.
La storia di Roma (primo livello) viene ricostruita attraverso fonti letterarie, epigrafiche e
monumentali, privilegiando l’uso di un documento specifico: la moneta - oggetto materiale e/o
entità astratta -
che, se correttamente interpretata, può fornire una grande quantità di
informazioni sul mondo antico. Fondamentali saranno

le visite ai siti che ospitavano le antiche zecche

e il laboratorio da effettuare all’interno di Palazzo Massimo dove si trova una straordinaria
collezione di monete dalle origini dei sistemi di pagamento nel VII secolo a.C., al conio della
moneta fino ai prototipi dell’ Euro.
L’evidenza archeologica è indiscutibilmente chiara: ogni singolo elemento decorativo esistente sulle
monete è rivestito di una notevole carica simbolica con continui richiami ad una realtà sociale e
storica in movimento che l’alunno imparerà ad indagare e conoscere proprio attraverso la moneta.
Potranno essere indagati “i meccanismi che regolavano, in passato, la vita della moneta metallica
8
sia sotto l’aspetto dinamico, con particolare attenzione per lo studio delle aree di circolazione delle
varie emissioni, sia nel rapporto di valore che veniva ad istituirsi tra specie monetarie nei diversi
metalli nei vari periodi e in aree geograficamente differenziate.”5 L’ indagine sulle monete riguarderà
anche i diversi mestieri ad essa legati; si andrà cpsì alla scoperta delle varie figure professionali
che operavano in campo monetario e bancario. Si tratta di mestieri e di “meccanismi” che hanno
avuto una continuità nel tempo e che negli ultimi periodi hanno attirato la nostra attenzione e
quella dei nostri alunni più che mai.
In un contesto mondiale - (secondo livello) - quale quello attuale, segnato da una crisi
economica globale, la scuola ha il compito di creare un ambiente quanto più possibile favorevole
all’affermarsi di capacità innovative, offrendo alle giovani generazioni i principi fondamentali di una
corretta cultura economica, finanziaria e monetaria. Non a caso le “Indicazioni per il Curricolo”
pongono tra gli obiettivi irrinunciabili dell’educazione “(…) la costruzione del senso di legalità e lo
sviluppo di un’etica della responsabilità, che si realizzano nel dovere di scegliere e agire in modo
consapevole e che implicano l’impegno a elaborare idee e a promuovere azioni finalizzate al
miglioramento continuo del proprio contesto di vita.”6 La scuola deve progettare e realizzare
percorsi didattici “su questioni della modernità e della contemporaneità, socialmente vive e
spazialmente differenziate”7 per rispondere anche a questi bisogni educativi degli allievi.
Per questo un filone importante del presente progetto (“Noi, uomini e donne di domani”) è
volto

a stimolare nei ragazzi un sano interesse verso l’economia

e a far acquisire alle giovani generazioni gli strumenti cognitivi di base per assumere in
futuro scelte consapevoli in campo economico, finanziario e previdenziale.
È infatti importante:

formare e stimolare i bambini, fin da piccoli, ad assumere comportamenti responsabili;

insegnare loro a gestire al meglio le risorse, scoraggiando atti di spreco ed atteggiamenti
inadeguati;

aiutarli a comprendere benefici e rischi collegati ad un corretto utilizzo di beni;

favorire il corretto uso del denaro;

sostenerli verso scelte di accurate.
Le nuove generazioni, che sono il futuro del Paese, devono acquisire consapevolezza nella
costruzione del futuro personale. Occorre perciò elevare quanto più possibile le conoscenze dei
5
SILVANA BALBI DE CARO, La banca a Roma, Roma 1989, Edizioni Quasar, p. 9.
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, Cultura Scuola Persona. Indicazioni per il Curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo
d’istruzione, Roma settembre 2007, p. 14.
6
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, Cultura Scuola Persona. Indicazioni per il Curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo
d’istruzione, Roma settembre 2007, p. 27.
7
9
nostri alunni per “(…) rendere i consumatori italiani più informati e capaci di amministrare le
proprie risorse economiche in maniera consapevole e responsabile; (…)”8
Questi i principali obiettivi di apprendimento individuati:
Scuola Primaria


Scuola Secondaria
di primo grado




Iniziare a familiarizzare con il concetto di moneta, di spesa e di
risparmio, anche attraverso l’analisi e la soluzione di situazioni
pratiche di base che includono il suo utilizzo;
comprendere le diverse fonti del denaro e i differenti utilizzi
cominciando a ragionare sul concetto di “scelta” tra forme di
allocazione delle risorse economiche;
apprendere le regole sull’uso del denaro nella vita quotidiana
(acquisto di beni e servizi, forme di pagamento, concetto di credito
e debito, forme di retribuzione, ecc.) e l’ importanza del rispetto
delle stesse nella determinazione delle scelte di vita futura.
Familiarizzare con i differenti strumenti di pagamento (moneta,
assegno, carta di pagamento);
iniziare a comprendere quali sono le ragioni alla base delle scelte
di spesa o di risparmio individuali in situazioni pratiche e di
diretta esperienza;
comprendere la rilevanza e le conseguenze derivanti dalle scelte
fatte sul proprio futuro e gli impatti sulla collettività.
Ogni classe o gruppo di classi che deciderà di aderire al presente progetto, pianificherà uno o
più percorsi in linea con la progettazione di classe.
Per chi voglia rivolgere uno sguardo serio e consapevole al futuro proprio e del proprio Paese,
tra gli argomenti di maggiore attualità, in campo economico e monetario, si inserisce anche il tema
previdenziale.
La scuola può essere un fondamentale soggetto attivo nella diffusione della conoscenza in
materia, diffondendo le nozioni di base utili a comprendere i meccanismi che la regolano. Per
questa ragione il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca hanno indetto la Giornata annuale9 per la diffusione della cultura
previdenziale tra i giovani. Il progetto, denominato “Un Giorno per il Futuro”10, alla sua prima
edizione (25 maggio 2011) ha visto la partecipazione di molte scuole. Pensato per la scuola
secondaria di II grado appare estendibile anche alle scuole di ogni ordine e grado allo scopo di
avviare un’azione incisiva di alfabetizzazione, sensibilizzazione e conoscenza della materia
8SERVIZIO
9
STUDI DEL
SENATO DELLA REPUBBLICA a cura di, XVI Legislatura, L’educazione finanziaria in Italia, giugno 2009, num. 136, p. 24.
MPI/AOODGSC/REGISTRO UFFICIALE. Prot. n. 3680 del 2 maggio 2011.
Visitando il sito http://www.ungiornoperilfuturo.com si possono reperire informazioni attraverso schede, fumetti video presenti. I
contenuti di quest’area sono il frutto della collaborazione tra Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, Miur, Inps, Inpdap, Covip e Mefop.
10
10
previdenziale tra le giovani generazioni, attraverso una formazione graduale della coscienza e
responsabilità previdenziale.
Obiettivi educativi e didattici11
Luoghi pubblici e
privati degli
Imperatori Flavi
Comprendere la funzione del
documento come elemento di
ricostruzione di un evento
storico-sociale.
Individuare il nesso o i nessi
causali tra eventi.
“Giochi
e giocattoli.”
“Dai giochi dei bimbi
ai giochi
dell’anfiteatro
romano”
Leggere e interpretare
documenti di vario tipo.
Leggere, comprendere,
sintetizzare e verbalizzare
utilizzando un linguaggio
specifico.
“Di moneta
in moneta.”
“Noi,
uomini e donne di
domani.”
Nell’individuazione degli obiettivi e delle finalità si è fatto riferimento a due fondamentali e attuali volumi che riportano due esperienze
operative molto significative:
1. V. G. HOZ – A. B. GUERRERO – S. DI NUOVO – G. ZANNIELLO, Dal fine agli obiettivi dell’educazione personalizzata, Palermo 2000,
Palumbo Editore, in particolare pp.41-55 e pp. 251- 289.
Il testo presenta il Sistema degli Obiettivi Fondamentali dell’Educazione (S.O.F.E) ideato da V. G. Hoz che ha delineato un
“modello di apprendimento che ha origine da elementi espressivi comuni a tutti i campi del sapere” (p.57), attraverso il quale
ordinare obiettivi e attività a partire dalla scuola dell’Infanzia fino alla Scuola Secondaria di secondo grado.
2. G. GAMBULA, Il curricolo verticale dai 3 ai 14 anni. Competenze, saperi, modelli e metodologie, Milano 2009, Franco Angeli, in
particolare pp. 135-141.
Nel volume è riportata anche l’esperienza di costruzione di un curricolo verticale nell’Istituto Comprensivo “L. Fibonacci” di
Pisa.
11
11
Maturare le competenze essenziali per collocare,
Finalità
organizzare ed
interpretare eventi, fenomeni e
processi in una dimensione spazio-temporale.
Finalità attribuita alla storia è quella di “comprendere e spiegare il passato dell’uomo,
partendo dallo studio delle testimonianze e dei resti che il passato stesso ci ha lasciato.” 12
Una conoscenza – quella storica -
che “si forma e progredisce attraverso un incessante
confronto fra punti di vista e approcci metodologici diversi (storici, archeologici, geografici, ecc).
L’apprendimento della storia – inoltre - contribuisce all’educazione civica della nazione, perché
permette agli allievi di conoscere il processo di formazione della storia italiana, europea e mondiale
e di capire come si sono formati la memoria e il patrimonio storici nazionali. Al tempo stesso, la
storia favorisce negli alunni la formazione di un “abito critico”, fondato sulla capacità di
interpretare le fonti e le conoscenze acquisite (…).”13
Nella piena consapevolezza della rilevanza di quanto sopra per la crescita e la formazione delle
nuove generazioni è stato ideato questo progetto prestando particolare attenzione alla continuità del
percorso educativo degli alunni dai 6 ai 14 anni – ai quali il progetto è rivolto- nel rispetto

delle finalità,

dei traguardi per lo sviluppo delle competenze,

degli obiettivi di apprendimento
posti dalle Indicazioni e promuovendo altresì

l’organizzazione degli apprendimenti in maniera progressivamente orientata,

la ricerca delle connessioni fra i saperi disciplinari

e la collaborazione fra i docenti.
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, Cultura Scuola Persona. Indicazioni per il Curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo
d’istruzione, Roma settembre 2007, p. 27.
12
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, Cultura Scuola Persona. Indicazioni per il Curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo
d’istruzione, Roma settembre 2007, p. 27.
13
12
In considerazione degli stili di apprendimento di ciascun alunno e allo scopo di valorizzarli
pienamente si individuano i seguenti obiettivi educativi e di apprendimento da perseguire in via
prioritaria:
Obiettivi di apprendimento
OBIETTIVI SPECIFICI
RIFLESSIONE
PERCEZIONE
OBIETTIVI
EDUCATIVI GENERALI
TRASVERALI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
1.
2.
3.
4.
5.



6.


7.
8.





Attenzione
Osservazione
Ascolto
Lettura
Identificazione
Precisazione
Analisi
Confronto
Ordinamento
Classificazione
Inferenza
Deduzione
Induzione
Intuizione
Sintesi
Sintesi - riassunto
Sintesi - superiore
Valutazione
Risoluzione problemi
Pensiero alternativo
Pensiero strategico
Pensiero sequenziale
Pensiero analogico
Pensiero casuale
Scuola
Primaria
(1, 2, 3)
-Riconoscere le
trasformazioni di persone,
oggetti, ambienti connesse
al trascorrere del tempo;
- riconoscere la ciclicità dei
fenomeni e gli indicatori
temporali che esprimono il
tempo ciclico e quello
lineare.
-Ordinare fatti e azioni in
successione temporale;
-distinguere e confrontare
alcuni tipi di fonti storiche.
Scuola
Primaria
( 4, 5)
-Individuare e riconoscere gli
aspetti fondamentali della
storia dell’uomo;
- riconoscere i termini di base
del linguaggio specifico.
-Classificare le informazioni
relative ad un quadro di civiltà
secondo le categorie della
disciplina (economia, società,
politica, cultura);
-collocare nel tempo e nello
spazio le civiltà e operare
confronti;
classificare le fonti storiche
(scritte, iconografiche,
materiali,…)
Scuola Secondaria
di I grado
-Individuare e riconoscere in
un testo storico (manuale,
testi iconografici, carte
geostoriche,…) le
informazioni relative agli
elementi specifici della
disciplina;
-riconoscere i termini del
linguaggio specifico.
-Classificare le informazioni
relative ad un quadro di
civiltà secondo le categorie
della disciplina (economia,
società, politica, cultura);
-ordinare nel tempo e nello
spazio eventi e situazioni
storiche(successione,
contemporaneità, durata,
ciclo,…);
-confrontare le informazioni
raccolte relative a situazioni
storiche diverse, individuando
analogie e differenze;
-all’ interno dello stesso
fenomeno storico individuare
relazioni tra le variabili che lo
hanno prodotto;
-classificare le fonti secondo i
criteri (dirette, indirette,
volontarie, involontarie,…).
13
ESPRESSIONE SIMBOLICA
RITENZIONE
ESTENSIONE
1.
2.
3.




4.
5.
6.



1.



Estrapolazione
Generalizzazione
Immaginazione
Immagini mentali
Visualizzazione degli
oggetti nello spazio
Concettualizzazione
visiva
Immaginazione eidetica
Domande estensive
Cambiamento
Creatività
Fluidità
Flessibilità
Originalità
2.


Fissazione
Trascrizione dello stimolo
Organizzazione
Canali
(verbale,iconico,gestuale)
Richiamo
Indizi di recupero
Organizzazione
1.





2.




Espressione orale
Strutturazione logica
Informazioni sulla realtà
Argomentazione
Fluidità verbale
Paralinguismi
Espressione scritta
Strutturazione logica
Informazioni sulla realtà
Argomentazione
Fluidità verbale
-Ricostruire un evento sulla
base delle tracce
individuate;
-formulare ipotesi per
individuare relazioni di
causa-effetto tra fatti e
situazioni.
-Interiorizzare e fissare in
memoria i dati in ingresso;
-riconoscere e ricostruire i
ricordi;
-richiamare le conoscenze
memorizzate.
-Ricostruire una storia
anche attraverso
rappresentazioni iconiche;
-rappresentare/ricostruire
trasformazioni connesse al
trascorrere del tempo.
-Analizzare documenti e reperti
per ipotizzare la ricostruzione
di alcuni aspetti di
eventi/situazioni/civiltà del
passato;
-formulare ipotesi sulle
relazioni tra situazioni/fatti
storici.
-Conoscere le principali tappe
dell’evoluzione delle civiltà;
-riconoscere i concetti
fondamentali delle civiltà.
-utilizzare strategie di studio e
memorizzazione;
-operare collegamenti
temporali;
-riconoscere e distinguere
linguaggio comune e linguaggio
specifico.
-Descrivere quadri di civiltà
usando il linguaggio
appropriato.
-Formulare ipotesi motivate
sulle relazioni fra fattori
storici(causalità in primo
luogo) o tra variabili
all’interno di uno stesso
fenomeno/situazione/evento
storico;
-analizzati documenti diversi,
formulare ipotesi
sull’organizzazione di una
civiltà;
-a partire da una o più fonti
storiche, operare inferenze sul
contesto a cui appartengono,
sul punto di vista,
sull’intenzione dell’autore;…
-interrogarsi su diverse
possibili prospettive
attraverso cui comprendere
un fatto/evento/processo/
problema.
-Conoscere e riconoscere le
grandi trasformazioni che nel
tempo si sono verificate negli
ambiti economico, politico,
sociale e culturale;
-utilizzare strategie di studio e
memorizzazione;
-operare collegamenti
temporali;
-conoscere il linguaggio
specifico della disciplina.
-Saper trovare procedimenti
di verifica di una o più ipotesi;
-ricostruire
il
fenomeno
storico/descrivere il processo
esaminato
mettendo
in
relazione
le
informazioni
raccolte (esposizione orale o
scritta/elaborazione di una
mappa).
14
1.



ESPRESSIONE PRATICA

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2.
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
Espressione tecnica e
artistica
Espressione corporea
Motricità
Espressione plastico –
pittorica
Espressione musicale
Ritmo
Riconoscimento
Recitazione
Uso di trumenti e
materiali
Espressione etica
Controllo biologico
Maturità psicomotoria
Temperanza
Dominio di sé
Ordine-prudenza
Sincerità
Decoro personale
Previsione responsabile
Scelta delle attività
idonee
Laboriosità
Inizitiva
Fortezza- costanza
Completamento
Auto-valutazione
Generosità – giustizia
Rispetto – tolleranza
Socievolezza – amicizia
Collaborazione
Accettazione delle norme
Civismo
Religiosità/Spiritualità
Gioia
Ottimismo
Consapevolezza
dell’opera ben fatta.
-Formazione
di
atteggiamenti valoriali e
attitudini culturali come
risultato non prioritario, ma
probabile, di un corretto uso
della storia.
-Formazione di atteggiamenti
valoriali e attitudini culturali
come risultato non prioritario,
ma probabile, di un corretto
uso della storia.
-Formazione di atteggiamenti
valoriali e attitudini culturali
come risultato non prioritario,
ma probabile, di un corretto
uso della storia.
La scuola organizza per lo studente attività educative e didattiche unitarie che hanno lo scopo di
aiutarlo a trasformare nelle seguenti competenze personali le conoscenze e abilità acquisite:
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Costruzione del
senso del tempo
MACRO
COMPETENZE
OBIETTIVI DISCIPLINARI
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA PRIMARIA
(1, 2, 3)
( 4, 5)
- Applicare in modo appropriato gli
indicatori temporali;
- riconoscere successione e
contemporaneità in relazione al proprio
vissuto, all’esperienza;
- acquisire il significato degli strumenti
e delle convenzioni per misurare il
tempo.
- Usare la cronologia storica con i
riferimenti della cultura occidentale e
conoscere altri sistemi cronologici;
- individuare elementi di contemporaneità,
sviluppo nel tempo e durata in rapporto
alle civiltà esaminate.
SCUOLA SECONDARIA
DI I GRADO
- Distinguere le durate temporali / le
relazioni temporali di eventi/
situazioni / processi storici;
- collocare nel tempo documenti,
eventi, processi storici.
15
Uso delle fonti per
conoscere il passato
Acquisire concetti /
categorie della storia
Organizzare/ rappresentare
le conoscenze
Costruire il senso della
propria identità personale e
di cittadinanza nazionale,
europea, mondiale
- Distinguere e confrontare diverse
fonti relative al passato personale,
familiare, locale;
- utilizzarle per ricostruire aspetti del
passato (generazioni precedenti, storia
locale…).
- Acquisire i concetti di famiglia,
gruppo, regole, ambiente …;
- scoprire che tutte le civiltà
rispondono a un certo numero di
bisogni comuni.
- Collocare le informazioni sulla
striscia del tempo;
- rappresentare con disegni;
- raccontare oralmente.
- Accettare, rispettare, aiutare gli altri e
i “diversi da sé”, comprendendo le
ragioni dei loro comportamenti;
- riconoscere la necessità delle regole
nella società, la diversità dei ruoli, i
principali diritti e doveri.
- Ricavare informazioni sulle civiltà antiche
da fonti di vario genere;
- formulare ipotesi sulle civiltà a partire
dall’analisi di documenti.
- Comprendere che le società interagiscono
con l’ambiente in cui si sviluppano
realizzando varianti diverse dello stesso
modello;
- individuare le categorie per descrivere un
quadro di civiltà:
. economia
. organizzazione sociale,
. organizzazione politica
. cultura
. relazioni tra popoli;
- individuare semplici relazioni logiche tra
fatti e situazioni.
- Leggere carte geo-storiche, grafici, tabelle;
- produrre grafici temporali, semplici
mappe, schemi, tabelle di confronto;
- confrontare quadri storico-sociali diversi;
- raccontare /descrivere oralmente e per
scritto.
-Riconoscere, nelle civiltà del passato, gli
elementi che le accomunano e le
caratterizzano, le modalità di
organizzazione sociale e politica e di
relazione con l’”altro”;
- individuare situazioni attuali di
pace/guerra,
sviluppo/regressione,
cooperazione/individuali-smo,
rispetto/violazione dei diritti umani.
- Riconoscere, classificare, interrogare
le fonti per ricavare informazioni,
operare inferenze, formulare ipotesi,
verificarle;
- usare fonti di diversa provenienza
per ricostruire aspetti del passato,
decentrando il punto di vista;
- riconoscere i mezzi di indagine e il
metodo della ricostruzione
storiografica.
- Individuare nel passato permanenze
e mutamenti;
- ricostruire i momenti più significativi
delle trasformazioni dei sistemi
economici, politici, sociali, culturali, e
delle relazioni tra popoli;
- individuare relazioni logiche (cause,
concause, conseguenze,
concomitanze….) tra fatti, eventi,
situazioni.
-Costruire grafici e mappe spaziotemporali;
- schematizzare le conoscenze
evidenziando le relazioni logiche tra le
informazioni;
- raccogliere le informazioni intorno a
temi;
- raccontare processi/descrivere
problemi e situazioni storiche,
oralmente e per scritto;
- argomentare ipotesi di spiegazione;
- ricostruire situazioni, eventi, quadri
di civiltà utilizzando le informazioni
raccolte.
-Riconoscere nella storia il
fondamento della propria cittadinanza
nazionale, europea, mondiale;
- riconoscere i principi e valori dei
diritti dell’uomo, le tappe della loro
affermazione, le situazioni di
violazione ;
- usare le conoscenze apprese per
comprendere ed operare scelte in
relazione a problemi ecologici,
interculturali e di convivenza civile.
Cronoprogramma
Data di avvio: inizio anno scolastico
Data prevista di conclusione: fine anno scolastico
Fasi di lavoro
Fase 1
luglio 2011
Risultati attesi/Prodotti
Summer School:
 promuovere l’integrazione tra “storia esperta” e “storia insegnata” attraverso
il confronto delle diverse esperienze metodologiche, didattiche e di ricerca;
 contribuire alla formazione in servizio dei docenti attraverso lezioni frontali
di tipo seminariale ed attività di laboratorio;
 attivare modalità didattiche sperimentali di conduzione dell’insegnamento.
16
Fase 2
settembre-ottobre
Fase 3
ottobre-novembre
Fase 4
novembre-aprile
Fase 5
maggio-giugno
Programmazione del piano di lavoro annuale nelle classi interessate al
progetto.





Introduzione all’argomento;
visione di filmati, esame di materiale fotografico, cartografico, ecc…;
ricerche;
approfondimenti per docenti e alunni da parte di esperti esterni;
ecc…


Visite guidate nei luoghi individuati nella Roma dei Flavi con il supporto di
esperti esterni;
laboratori didattici.


Realizzazione e diffusione dei prodotti previsti;
partecipazione agli eventi stabiliti per i docenti e gli alunni.
Metodologie adottate per la realizzazione del progetto
La metodologia adottata avrà le seguenti caratteristiche salienti:

consapevolezza dell’argomento affrontato;

attenzione alla motivazione, considerata come motore di ogni azione conoscitiva;

attenzione alle preconoscenze;

ampio spazio all’esplorazione diretta alla quale seguiranno momenti di riflessione, discussione,
condivisione di significati, di recupero della memoria, lavori collettivi e individuali, incontro con i
testi da leggere e produrre;

ruolo dell’insegnante come organizzatore di un sereno contesto di apprendimento di esperienze,
durante le quali gli alunni saranno stimolati a fare domande, a elaborare, a ideare soluzioni da
mettere a confronto con quelle degli altri in un’interazione costante con i compagni e con
l’adulto;

valorizzazione del ruolo dell’alunno;

uso dei laboratori, in cui l’alunno possa cimentarsi in procedure ed operazioni tese a
raggiungere un risultato concreto rappresentato da un prodotto e nel contempo possa avere
l’occasione di scoprire le sue attitudini e liberare le sue potenzialità;

ruolo assegnato alla metacognizione: si cercherà di far acquisire agli alunni coscienza delle loro
progressive conquiste conoscitive e delle emozioni soggettive accompagnano questo processo.
Modalità di verifica degli esiti
Il monitoraggio e la valutazione delle conoscenze e delle abilità acquisite saranno effettuati
mediante:

interventi di verifica in itinere per ciascuna fase progettuale
17

intervento di verifica in fase conclusiva come bilancio complessivo del progetto.
Gli strumenti per attuare il monitoraggio e la valutazione saranno scelti tra i seguenti:







svolgimento di test iniziale di ingresso, in itinere e finale;
svolgimento di questionari di gradimento,
colloqui individuali,
lavori di gruppo,
schede,
rappresentazioni iconiche e grafiche,
esercitazioni pratiche.
Prodotti
Verranno realizzati:














giochi didattici,
sussidi didattici,
CD ROM,
ipertesti,
guida turistica/opuscoli informativi,
plastici,
piantine e mappe,
grafici,
fotografie e filmati,
elaborati grafico-pittorici e manipolativi,
vocabolario multilingue terminologia romana,
glossario visivo terminologia romana,
rappresentazione teatrale,
ecc…
Documentazione e modalità di divulgazione per rendere disponibili i
risultati della progettazione effettuata
Il sito web della scuola è il mezzo principale attraverso il quale vengono divulgati i prodotti e i
risultati più significativi del progetto.
Possono però essere utilizzati anche altri strumenti:




didattici; fascicoli/giornali/libri/newsletter;
questionari/interviste;
video/diapositive/foto/CD;
mostra/rappresentazione/seminario/ conferenza; ecc…
Persone coinvolte ed eventuali partner
Risorse interne:
 Dirigente Scolastico,
 insegnanti scuola Primaria e Secondaria di I grado,
 referenti progetto,
 personale amministrativo.
Risorse esterne:
 esperti,
 docenti universitari e formatori,
 scuole che hanno attivato lo stesso progetto.
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I possibili sviluppi: la rete di scuole
Si è iniziato a lavorare alla creazione di una rete14 tra le istituzioni scolastiche, di vario ordine e
grado, operanti non solo a Roma e provincia, ma anche negli altri territori del centro - Italia
coinvolti nel progetto promosso dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del Bimillenario della
nascita di Vespasiano e dal Miur.
Tra le finalità della rete:

lo scambio di esperienze didattiche e formative relative all’insegnamento della storia;

la conoscenza delle più recenti acquisizioni della ricerca nel campo della didattica della
storia;

l’ attivazione di percorsi di ricerca, formazione, sperimentazione e disseminazione di
esperienze innovative, finalizzate alla costruzione e/o all’arricchimento del curricolo di storia
o di ambito antropologico, mediante il metodo della ricerca-azione;

la partecipazione a progetti istituzionali su scala regionale, nazionale ed europea.
Rieti, 21 luglio 2011
Gruppo di lavoro
D.S. Prof.ssa Rosa Isabella Vocaturo
Prof.ssa Marina Oliva
Claudia Angelaccio
Monica Mecchia
Anna Canestrella
Appare importante “ (…) sottolineare l’importanza della “rete” e della rete verticale quale elemento metodologico di spicco, intesa non
come un organismo precostituito, ma contestualizzato, che coinvolge le istituzioni del territorio e implica obiettivi condivisi e strategie
comuni. La capacità di costruire reti verticali di scuole offre, infatti, effettivi vantaggi ai fini dello sviluppo di una collaborazione
strutturale tra scuole di ordini e gradi diversi e della realizzazione della continuità educativa e dell’orientamento a carattere formativo.”
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, DIPARTIMENTO PER L’ISTRUZIONE, DIREZIONE GENERALE PER LO STUDENTE, C.M. 28 novembre 2007,
Premessa.
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Luoghi pubblici e privati degli Imperatori Flavi.