Le sette sorelle
PADOVA
Tre Primari
in via Trasea
Incontro
dei tre Primari
del neonato
Dipartimento
trasfusionale
con donatori e
dirigenti avisini
nella sede
della provinciale.
I
n relazione al neonato Dipartimento Trasfusionale, la
Provinciale di Padova ha colto l'occasione per invitare
ad un incontro con i dirigenti e presidenti comunali i tre
Primari, ossia il direttore del Dipartimento Dott.ssa De
Silvestro primario dell'Az. Ospedaliera - Ulss 16, la
Dott.ssa Vaselli della 15 ed il Dott. Pavone della 17.
Hanno partecipato anche il Presidente Regionale Dott.
Argentoni, il Segretario Nazionale Rino Rosso, ed il
Segretario Regionale Dott. Rondin. Tale riunione, tenutasi il 19 dicembre u.s., è stata ripresa dalla televisione
Telenordest, che ha anche curato alcune interviste ai
nostri illustri e graditi ospiti. È stato un momento fondamentale, per la nostra Avis: infatti ci sono voluti più di
40 anni perché questo potesse avvenire. E l'avere tutti assieme i tre
primari riuniti presso l'Avis ha portato ad un fruttuoso interscambio di
opinioni, di chiarimenti e di notizie
utili al confronto sui nuovi aspetti
donazionali e logistici del
Dipartimento. E ciò con particolare
riferimento alle uscite presso le
comunali del nostro Centro di
Raccolta, alla luce delle recenti delibere regionali che
esigono il rispetto di standard molto elevati sia in termini di ampiezza ed idoneità degli spazi ove effettuare i
prelievi, sia per quanto attiene alla qualità ed organizzazione delle procedure.
Inoltre, abbiamo avuto la sensazione di aver fatto un
passo da giganti verso una più stretta collaborazione ed
operatività con le tre Ulss, essendoci ripromessi altri
incontri di questo tipo per comunicarci le varie problematiche che emergessero nella fase di sviluppo della
nuova organizzazione dipartimentale, sia per le donazioni ed i contatti con i nostri donatori nei vari centri
trasfusionali, che per l'informatizzazione ed il buon uso
del sangue. Pertanto, fin da ora ci sentiamo tutti impegnati per integrarci con l'obbiettivo di fare il meglio
assieme, in comunione di intenti e con la medesima
finalità, noi come volontari e loro come responsabili
sanitari: su questa base, sarà utilissimo effettuare una
programmazione donazionale che permetta agli ospedali di operare e nel contempo riduca i periodi di attesa
dei donatori. Ci auguriamo che tutto questo ci dia l'opportunità di raggiungere tra cinque anni l'agognato
traguardo dell'autosufficienza.
Intanto, diamo già una notizia importante, che sicura-
mente darà soddisfazione ai nostri donatori: l'Az. Osp.
di Padova nel corso del 2006 ha contenuto all'1,5%
l'aumento dei consumi, inizialmente previsto al 5%:
questo la dice lunga su quanto dobbiamo dire grazie
alle equipe mediche - chirurgiche, che del sangue donato ne hanno fatto veramente un BUON USO.
Terminiamo, pregando i nostri Avisini di Padova e cittadini che ancora non fanno parte della nostra numerosa
famiglia avisina, di venire a donare presso il nostro accogliente Centro di Raccolta in via Trasea, 10/12, aperto
dal lunedì al sabato dalle 8 alle 10 e la 2a e 4a domenica del mese dalle 8 alle 10.30 (tel. 049 7800858).
Vi salutiamo cordialmente e vi aspettiamo!
Il Presidente Provinciale - Sergio Zambon
26
Quando arriva la Befana...
L
a Befana vien di notte, con la scopa e le scarpe
tutte rotte… recitava così una nenia d'alti tempi.
Oggi la Befana dell'Avis provinciale di Padova porta gli
stivali ed è motorizzata. In Fiorino, con tanto di autista,
scorazza nei viali dell'ospedale civile di Padova fino alla
Pediatria. E prima di entrare fa il carico di doni. Dopo 15
anni, affrontare l'oncoematologia diventa sempre più
difficile, ma i sorrisi e le manine tese dei piccoli pazienti, come sempre, ti danno la carica.
Le sale vengono invase da risa e gridolini nel vedere
la Befana tutta curva che dispensa sacchetti colorati,
contenenti peluche e dolciumi. Il giro continua in tutti
gli altri reparti pediatrici: dal pronto soccorso alla terapia intensiva, dalla patologia neonatale alla nefrologia e
chirurgia pediatrica senza dimenticare l'urologia e la
chirurgia plastica. Un vero bagno di emozioni, ogni
volta. Naturalmente la Befana dispensa doni ai bimbi (e
anche a qualche “veciota”) che incontra lungo il suo
tragitto.
L’Avis provinciale, in collaborazione con la
Comunale (che presta la sua Befana) tutti gli anni pensa
di alleviare, con un piccolo gesto di solidarietà, le sofferenze dei bimbi e di riportare un sorriso nei volti dei
genitori che dimostrano una serenità ammirevole. Poi la
Cronaca in diretta
di una “vecchina”
che, targata Avis,
gira ogni anno
in ospedale
per donare
un sorriso ai
piccoli ricoverati.
Befana, fra applausi e complimenti tipo “ma quanto
sito bruta”, riprende il cammino fino alla parrocchia di
Mandriola dove il gruppo “San Vincenzo” dell'Avis
comunale ha preparato i doni per i bimbi del posto.
L'atmosfera è più rilassante qui, ma nel cuore portiamo
il ricordo dei piccoli malati.
Auguriamo a tutti di tornare presto a casa e di poter
andare incontro ad una
primavera piena di salute e
di fiori che sbocciano alla
vita, proprio come loro.
Auguri bimbi belli, la vostra
Befana avisina vi riserva un
posticino nel suo cuore
ormai vecchio. Ci penserete voi, con la vostra tenerezza, a mantenerlo ancora
giovane. A tutti un abbraccio ed un grazie all'autista
Valerio Noventa.
La Befana avisina in giro per
l’ospedale con piccoli pazienti,
personale e famiglie.
Marisa Cesaro, la Befana
Ad Este “camici
bianchi” donanti
A
chi frequenta il Centro Trasfusionale di Este, capita spesso di vedere
all'attaccapanni un camice bianco appeso. Può essere l'anestesista
che alla fine del turno in Rianimazione passa a fare la donazione, il cardiologo che prima di iniziare la giornata fa la sua donazione, o l'aiuto di
medicina che dona insieme alla figlia, oppure il chirurgo ortopedico che
si ritrova nel lettino accanto il paziente che opererà la settimana seguente, intento a fare il suo predeposito di sangue. Strano? Non tanto, considerato che tutti i nostri medici trasfusionisti sono iscritti all'Avis e donano
regolarmente: quando si dice “dare il buon esempio”!
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Le sette sorelle
PADOVA
Tre tenori per TeleThon
Ad Este serata
di grande musica
e solidarietà.
S
erata all'insegna della solidarietà, il 21 dicembre,
quella organizzata dall'Avis Comunale di Este, al
Cinema-Teatro “Farinelli”. La platea al gran completo
ha seguito con passione le melodie eseguite dai tenori
A sinistra
un momento
della serata
Avis per
TeleThon
di Este.
In alto
i coloratissimi
calendari
realizzati dalla
Comunale.
Giorgio Pederzoli, Giuliano Ansalone e Salvatore Sanna,
accompagnati al pianoforte dal M° Dragan Babic. Il
repertorio ha spaziato dalle più famose arie tratte dalle
Opere più amate, come Tosca, Traviata, Nabucco,
Turandot, alle canzoni della tradizione partenopea, senza tralasciare le più belle melodie
natalizie. Tutto il programma è stato apprezzato ed applaudito, con momenti di entusiastico accompagnamento del pubblico in sala
e richieste di replica. Tra il pubblico era
presente anche il Sindaco di Este, dott.
Giancarlo Piva, che ha ringraziato l'Avis di
Este per il suo impegno sociale e civile. Le
offerte raccolte hanno raggiunto la ragguardevole cifra di 1.800 euro che sono stati interamente versati a favore della ricerca sulle
malattie genetiche di TeleThon. La serata si è aperta con
la presentazione del nuovo calendario dell'Avis di Este,
che quest'anno spicca per originalità, colori ed immagini. È nato dalla nostra collaborazione con la Fondazione
IREA - Morini Pedrina e la Cooperativa YGES, ben conosciute nel nostro territorio per la loro opera a favore di
persone diversamente abili.
Roberto Rondin - presidente Avis Este
Scout & Avis sulla “Via di Natale”
U
n grande falò, presso la sede scout di
Zeminiane di Massanzago, ha accolto l'11
novembre le tante persone che hanno preso
parte alla “Lucciolata” a favore della “Casa
Via di Natale”, associazione Onlus che si occupa di malati terminali di cancro.
L'organizzazione è stata curata dal Gruppo
scout, dall'Avis, dalla parrocchia e dalle asso-
ciazioni del Comune di Massanzago. Scortati
dalla polizia locale, dalla protezione civile, dal
furgone Avis e dai lupetti scout che facevano
da apripista, i partecipanti alla “Lucciolata”
hanno suggestivamente illuminato le vie del paese con le
colorate luci delle candele. Il
percorso di circa quattro
chilometri è stato un momento per ritrovarsi, conoscere
nuove persone, parlare con
loro di cos'è la “Via di
Natale”, di volontariato, di
sport e anche di Avis. Basta
davvero poco per passare una
serata diversa e nello stesso
tempo fare concretamente
solidarietà. Al termine gli
scout hanno preparato
caldarroste per tutti.
Dante Gardin
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Le sette sorelle
VENEZIA
Guardia di Finanza in Avis
L
'Avis provinciale di Venezia è stata ricevuta presso il
Comando regionale generale della Guardia di
Finanza del Veneto, per la firma del protocollo d'intesa
fra Guardia di Finanza, Avis provinciale e SRC (Servizio
di raccolta convenzionato) di Mestre. Alla presenza del
Comandante, Generale di Brigata Mario D'Alonzo, del
Capo di Stato Maggiore Colonnello Francesco Pastore,
del presidente dell'Avis provinciale Maurizio Borsetto e
del presidente dell'SRC Giorgio Gobbo, è stato sottoscritto il protocollo. Lo stesso prevede che il Comando
provinciale della Guardia di Finanza, attraverso le attività più opportune, promuova i valori umani e solidaristici della donazione del sangue e degli emocomponenti da donatori abituali, per dar vita ad un Gruppo donatori di sangue costituito dagli appartenenti al Corpo in
forza ai comandi della provincia e dai loro familiari.
Come associazione ci faremo carico, con il supporto
delle Comunali, della formazione di liste di appartenenti al Corpo, che andranno a costituire il Gruppo donatori sangue della Guardia di Finanza, delle chiamate per
la raccolta e degli esami obbligatori, o suppletivi, atti a
convalidare l'idoneità del donatore, ritenuti necessari
dal personale medico del SIT o dell'Avis. Gli stessi esami,
come per tutti i donatori, senza corresponsione di ticket
o altra forma di pagamento da parte del candidato.
Solamente la solidarietà e il divulgare l'atto del dono
contribuiranno a portare un pò di speranza e di serenità
a quanti, nelle corsie di ospedale, sono in attesa del
nostro contributo.
Protocollo
d’intesa
e collaborazione
fra Provinciale
e Fiamme Gialle.
SRC Provinciale: bilancio 2006 molto positivo
L
’anno 2006 si è concluso positivamente per l'associazione S.R.C. (Servizio raccolte convenzionate)
provinciale Avis di Venezia. L'attività di raccolta di
sangue e plasma da aferesi e la selezione di donatori
per la raccolta di piastrine, ha visto un incremento e
mostra un buon andamento in particolare nelle raccolte domenicali. A proposito di quest'ultime, ne sono
state programmate circa 150 anche per l'anno 2007.
Abbiamo iniziato a fare sopralluoghi in tutti i centri
dove avviene la raccolta di sangue per verificare che la
situazione sia rispondente alle nuove norme emanate
dalla Regione Veneto, quelle per ottenere l'autorizzazione a continuare l'attività sul territorio. L'assemblea
dei soci ha inoltre provveduto, come da statuto, a
rinnovare le cariche sociali. Il compito del nuovo consiglio è impegnativo per le prove che aspettano
l'Associazione: la determinazione della nuova sede del
Centro di raccolta in occasione dell'apertura del nuovo
ospedale di Mestre, un sistema informativo dipartimentale che non offre le garanzie di quello attualmente in uso, oltre al citato percorso autorizzativo, sono
solo alcuni dei problemi sul tappeto che nei prossimi
mesi dovranno essere risolti.
I buoni risultati raggiunti devono essere un nuovo
punto di partenza per garantire un costante riforni-
mento di sangue ai nostri ospedali, ove i consumi sono
in costante aumento, e dobbiamo prepararci a far fronte alla raccolta anche in sedi tradizionalmente coperte
dal servizio pubblico. Rinnoviamo pertanto l'invito a
tutti di essere costanti nelle donazioni.
Ricordiamo che possono donare presso i punti di
raccolta aperti la domenica anche i donatori che si
recano abitualmente presso altri centri, purché portino
gli esami dell'ultima donazione. Per il calendario delle
uscite domenicali ci si può
rivolgere ai presidenti delle
Avis comunali della provincia di Venezia, o si può
consultare il nostro sito
internet www.avisrcmestre.ve.it ove si possono
trovare anche altre interessanti notizie.
Un buon trend
soprattutto
per le raccolte
domenicali.
Il calendario
2007 è sul sito.
Giorgio Gobbo - Presidente
SRC Provinciale Venezia
29
Le sette sorelle
VENEZIA
Guardandosi allo specchio
Com’è nata
la campagna
dell’Avis
provinciale
che ha coinvolto
autobus
e vaporetti
dell’Atav.
T
re antispam e cinque nuovi messaggi, fra i quali uno
di mia cugina Marica, responsabile del Gruppo
Giovani della provinciale di Venezia. Già immaginavo
che avrei trovato una proposta strampalata… “Ti piacerebbe aiutarmi nella realizzazione della campagna
pubblicitaria Avis?” Avevo indovinato. La sera stessa
Marica è arrivata munita di computer, loghi, numeri
verdi, esempi di campagne precedenti e persino un'idea
(grazie Max B per l'aiuto!): una meravigliosa ragazza
con occhi verdi e carnagione spettrale su sfondo nero
che diceva “Affacciati alla vita”. Povera ragazza, lei stessa sembrava bisognosa di una paio di sacche di sangue!
Ripartimmo da zero. Servivano un messaggio, uno
slogan, un'immagine, un layout grafico… Il problema
principale era il tempo: soli tre giorni! Tre giorni per far
risaltare gli aspetti positivi dell'essere donatore e la
A Mestre un pomeriggio
tutto dedicato ai bambini
C
ome da parecchi anni, ormai, anche nel 2006 l'Avis comunale Mestre-Marghera
“G.Zorzetto” ha provveduto ad organizzare, il 19 dicembre, un pomeriggio di
divertimento per i figli dei donatori. Al cinema-teatro “Corso” di Mestre è stato
proiettato per loro il cartone animato “Cars”. All'ingresso a tutti i bambini, che ci
auguriamo diventino tutti futuri avisini, è stato donato un sacchetto di dolciumi. Il
vocìo dei piccoli ospiti in attesa dell'inizio del film, è cessato di colpo non appena la
sala si è oscurata e sullo schermo sono apparse le prime immagini ed è ripreso, con
uno scrosciante applauso, alla conclusione. Ogni bambino è quindi tornato a casa
felice e con un altro regalo, un grazioso palloncino a forma di cuore con la scritta
“Avis”, a simboleggiare come l'altruismo alberghi in ogni essere umano… bisogna
però tirarlo fuori dal profondo del proprio io.
Raimondo Retinò
30
possibilità di fare del bene al prossimo, godendo nel
contempo dei molti vantaggi che tutti noi già conosciamo. Personalmente credo che la cosa più bella dell'essere donatore sia l'emozione che provi la prima volta,
mentre ritorni a casa e ti fa pensare: “Sono un eroe, ho
fatto del bene!” Serviva però un messaggio veloce,
chiaro ed immediato, che sui mezzi di trasporto pubblico fosse leggibile e comprensibile. Un colpo di genio è
arrivato all'improvviso: “Un gesto che vale doppio”.
Eccome se vale doppio, vale anche di più! Trovato lo
slogan, serviva un'immagine. Pensammo a tutto ciò che
riportava all'idea di doppio: la coppia delle carte, i
gemelli, le doppie figure della slot machine. Fra le
immagini a nostra disposizione spuntò una foto di mia
sorella Alessia che si specchiava… la sua immagine era
doppia! Elaborammo poi i manifesti, inserendo delle
linee rosse che ricordassero la forma di una goccia di
sangue ed il senso di continuità del gesto del dono. Un
amico, Luca, si è unito al gruppo, in realtà non ha avuto
altra scelta… continuavamo a chiedergli conferme,
opinioni e aiuti. È stato lui a suggerire le dimensioni
degli elementi grafici e a darci altre “dritte” per rendere leggibile il manifesto. Era sabato sera, gli amici chiamavano perché ci decidessimo ad uscire, ma noi, ormai
troppo immersi in questa avventura, li abbiamo coinvolti in qualità di “pubblico”. Proprio da loro è arrivato il
suggerimento di ravvivare l'intera composizione con
uno sfondo azzurro. Col senno di poi (e la soddisfazione di vedere il nostro lavoro girare per la provincia su
tutti i mezzi pubblici) ci sorge un dubbio: considerate le
polveri che ingrigiscono gli autobus, forse avremmo
dovuto usare… un giallo fluorescente!
Diletta Scattolin- Avis Noale
Continua la “marcia” di GiocAvis
C
'è bisogno di sangue, venite a donare! È l'importantissimo appello che l'Avis si impegna a diffondere da
quando è nata. Ma qual è il modo migliore perché
venga accolto? Se ad esempio lo vogliamo comunicare
ai giovani, qual è il modo più efficace per farlo? L'Avis
provinciale di Venezia, e in modo autonomo le comunali
di Marcon e Martellago, hanno trovato in “GiocAvis”
uno strumento adatto a sensibilizzare i ragazzi delle
scuole medie e superiori sul tema del dono e della solidarietà. Presentarsi nelle scuole a parlare dell'Avis con
un gioco di simulazione può sembrare strano, soprattutto pensando alla scuola superiore in cui i ragazzi
sono prossimi all'età adulta, ma l'esperienza maturata
in questi anni ha confermato la validità di questa strategia. Il gioco coinvolge in prima persona i ragazzi, che si
espongono direttamente superando i blocchi della timidezza e della paura di fare brutte figure, difesi proprio
dal meccanismo della simulazione, dall'idea che “tanto
è solo un gioco, è finto”. Per noi operatori che conduciamo il gioco, è stupendo vedere come i ragazzi passino dalla fase attiva e ludica, in cui si impegnano a fondo
per superare le prove divertendosi, a quella finale in cui
attenti ci ascoltano mentre sveliamo insieme il significato del gioco stesso. Osservandoli si capisce che il
messaggio è passato e che, almeno in parte, hanno
fatto propri i valori del dono, della solidarietà e dell'aiuto verso il prossimo che volevamo trasmettere.
Condurre il gioco in maniera efficace non è facile,
soprattutto le prime volte, quando non si ha alcuna
esperienza in ambito di comunicazione. Per quanto ci
riguarda è stato, quindi, molto utile il corso di formazione per conduttori di giochi di simulazione, tenuto
dalla dott.ssa Laura Elia, ideatrice di “GiocAvis”.
Durante il corso abbiamo appreso tecniche e metodi per
porci davanti ai ragazzi in modo da catturare la loro
attenzione e far sì che le nostre parole siano sostenute
anche dai comportamenti, per trasmettere al meglio il
nostro messaggio. Spiegare ai ragazzi l'importanza del
dono e della solidarietà non serve solo per le finalità
dell'Avis, ma giova a tutta la società, perché contribuisce a formare dei cittadini consapevoli del fatto che
bisogna essere i primi a farsi carico dei bisogni degli
altri, per far sì che tante cose comincino a cambiare.
Dal corso per
gli “operatori”
organizzato
dalla Provinciale
una fresca
testimonianza.
Matteo Andretto - Avis Marcon
Passato prossimo e futuro anteriore della “Zorzetto”
T
radizione e innovazione si intrecciano all'Avis di Mestre-Marghera.
Alle iniziative “storiche” che vengono riproposte di anno in anno, si
affiancano nuovi progetti, promossi per lo più dal Gruppo Giovani con
il sostegno della comunale. Nei mesi scorsi, in particolare, la “Zorzetto”
ha cercato di cogliere ogni occasione per concretizzare la collaborazione con TeleThon: nel weekend del 16 e 17 Dicembre presso il gazebo
allestito in piazza Ferretto (Mestre) i volontari avisini hanno raccolto
oltre 2.000 euro. La raccolta è proseguita anche il 19 dicembre in occasione del “Babbo Natale Avisino” al cinema “Corso”. A TeleThon è
stato infine devoluto il ricavato dalla vendita dei biglietti (distribuiti ai
donatori a 1 euro l'uno) per assistere alla commedia andata in scena
come ogni anno a inizio febbraio al teatro Toniolo, con tre spettacoli
riservati ai donatori. La stagione invernale ha visto poi la nascita di due
progetti di comunicazione, curati interamente dal Gruppo Giovani: il
nuovo sito internet della comunale, online da fine novembre (vedi articolo nelle Pagine giovani), e il calendario fotografico 2007, distribuito
tra l'altro in numerosi “punti strategici” del territorio di competenza
della comunale.
Per i prossimi mesi sono diverse le iniziative già in programma:
domenica 22 aprile si terrà il 4° Trofeo ciclistico Avis (partenza da
Marghera), mentre il 27 maggio una caorlina targata Avis parteciperà
alla tradizionale Vogalonga. Ancora in forse la data in cui si terrà la
settima edizione della corsa podistica “Corri… all'Avis” (maggio o
settembre). Tra aprile e giugno, inoltre, l'Avis Mestre-Marghera parte-
ciperà con uno stand alle principali sagre e feste locali, al fine di
raggiungere in modo più capillare i cittadini con la propria attività di
informazione e sensibilizzazione. Per avere informazioni più dettagliate ed aggiornamenti sulle iniziative organizzate dalla “Zorzetto”, invitiamo i donatori a visitare il sito internet www.avismestre.it o a telefonare allo 041.981372 (dal lunedì al sabato: 8,00-11,30).
Giorgia Chiaro
31
Le sette sorelle
TREVISO
Tra sogno
e... realtà
Soddisfazione
e nuove sfide
per il “Sistema
sangue” della
Marca trevigiana.
D
ovendo esprimere un giudizio sull'attività che l'Avis
ha svolto in provincia di Treviso, senza timori ed
esitazioni direi “eccellente”. Bravi i nostri donatori che
non si sono risparmiati, bravi i nostri dirigenti che
instancabilmente continuano a seminare nella struttura
sociale quei valori a noi tanto cari, quali il “dono” e la
“gratuità”. Ancora una volta siamo riusciti a dare risposte concrete alle necessità terapeutiche del nostro territorio, e se fossero veramente attivi i canali di cessione
degli esuberi… avremmo potuto fare di più. Nel 2006
abbiamo registrato una raccolta di sangue con un incremento percentuale mai registrato prima. Infatti, sono
state raccolte ben 48.245 sacche, con un incremento
del 5.39% rispetto alla raccolta record del 2005. I
numeri si commentano da soli. Se da un lato ci confortano e ci gratificano i dati della raccolta, dall’altro però
non sono mancati né mancano le problematiche in attesa di soluzioni o di migliorie. Lo scoglio più imponente
che dobbiamo superare è quello dell'applicazione della
recente normativa regionale, che sancisce i requisiti
minimi specifici di autorizzazione all'esercizio delle
strutture del sistema trasfusionale. Questa norma implica un coinvolgimento di verifica delle strutture dei 64
punti di raccolta (i servizi mobili) presenti nella nostra
provincia. Un'apposita commissione, nominata dal
Consiglio provinciale, sta analizzando e verificando le
azioni da mettere in atto per una corretta applicazione
delle normative. I centri di raccolta esterni forniscono
quasi un terzo delle sacche raccolte in tutta la provincia;
ora dobbiamo adeguarle senza perdere neanche una
sacca. Il compito è arduo, ma siamo fiduciosi. Oltre a
ciò, nutriamo per il futuro anche qualche sogno e
speranza: che il Dipartimento provinciale trovi un'armoniosa funzionalità, che l'unico data base, indispensabile
strumento per la gestione dei soci e delle donazioni,
diventi realtà e sia affidabile, che siano attivati dei collegamenti informatici con gli altri Dipartimenti della
Regione al fine di favorire la collocazione delle eccedenze, che il Coordinamento Regionale per le Attività
Trasfusionali trovi quel dinamismo e quella qualità che
ancora non si manifestano, che sia costituito, da parte
della Regione, il Fondo regionale per le attività trasfusionali, che i nostri tre Centri trasfusionali siano finalmente sollevati dall'ormai cronica carenza di personale,
che siano intraprese politiche capaci di creare maggiori
investimenti nella ricerca e nello sviluppo scientifico per
i nostri ammalati, che… i nostri Direttori generali trovino il coraggio di credere nelle strutture Dipartimentali
sovraziendali, senza la paura di perdere parte del loro
potere. Liberare la fantasia e sognare è un diritto di ogni
individuo. Un'Avis che “viaggia” su valori d'eccellenza,
come quelli registrati nella Marca, rende per noi più
facile crogiolarci e cullarci sugli allori dei risultati
raggiunti. Ma conosciamo anche quanto sia difficile
contattare e formare i nuovi donatori e i futuri dirigenti. Noi teniamo al patrimonio associativo che nel tempo
è stato costruito e sognamo un futuro più sereno, più
semplice, farcito di amore e solidarietà senza arroganza
e arrivismo. La realtà che abbiamo davanti c'impone di
non stare con la guardia abbassata, le nuove sfide
richiedono ancora impegno e fatica e noi, con entusiasmo, continueremo a donare e a cercare di migliorare la
qualità della vita degli ammalati.
Gino Foffano - Presidente Avis provinciale
32
Una classe davvero “di Ferro”
I
l nuovo testimonial dell'Avis entra.. a scuola. “Ai miei
amici della 4ª A… tutto il meglio e fate i bravi!” è la
dedica speciale che gli alunni di una classe elementare
del trevigiano hanno ricevuto da Tiziano Ferro. Il
cantante ha mandato, infatti, un saluto ai “colleghi”
più piccoli, pure loro testimonial della stessa associazione, attraverso un volontario. Ai bambini sono arrivati
una maxi foto con la dedica, cartoline, calendari tascabili e depliant realizzati dalla nazionale per la campagna
“Tiziano Ferro per Avis”. Inutile dire che l'entusiasmo è
arrivato alle stelle nella classe quarta A della scuola
statale “G.Bianco” di Castello di Godego, che da un
paio d'anni va in gita con i cappellini ed i gadget dell'associazione, è stata protagonista di un'iniziativa locale e
nel 2005 ha conquistato la copertina di questo periodico. Certo, per donare sangue i bambini dovranno aspettare ancora un po' di anni, ma “chi ben comincia è a
metà dell'opera”, no? Educare alla solidarietà sin da
piccoli è da sempre una finalità dell'associazione, che in
questo caso può contare anche sull'esempio dei genitori, in buon numero già donatori Avis, e degli insegnanti. Questa scuola, in particolare, da tempo segue un
particolare percorso di educazione ai diritti umani e alla
solidarietà. Uno stimolo importante alla donazione di
sangue, quindi, quello di Ferro (che è di Latina, ma
veneto da parte di padre, pure lui donatore di sangue)
che lancia da tutti i palasport d'Italia. Impegnato nel
tour “Nessuno è solo”, tra una canzone e l'altra si rivolge qualche minuto ai giovani, per invitarli a fare della
donazione del sangue un gesto della propria quotidianità, come ben è spiegato nel servizio alle pag. 16 e 17.
Un giorno, forse, anche questi bambini come tanti fan
incontreranno di persona il loro beniamino, per il
momento si godono orgogliosi la dedica che fa bella
mostra di sé accanto alla lavagna.
Gabriele Zanchin
Una dedica
particolare
di Tiziano Ferro
ad una classe
elementare
testimonial Avis.
Avisini “express” che corrono ogni domenica
E
ccoli! Sono loro gli avisini che ogni domenica percorrono le strade della provincia di Treviso a bordo di
due furgoni-frigo dell'Avis provinciale, per recuperare la
preziose sacche dei donatori trevigiani. Il loro indispensabile servizio ha alle spalle l'esperienza e il coordinamento del vicepresidente provinciale, Bruno Binotto.
L'impegno di questi volontari assicura, da parte di tutte
le Avis comunali della provincia che raccolgono il
sangue attraverso i servizi mobili, una puntuale consegna del “frutto” delle donazioni al Centro trasfusionale
di Treviso. Negli anni la squadra è pure cresciuta e infatti, nelle sue fila, oltre agli storici membri si possono
contare anche numerosi giovani che provengono dai
vari consigli direttivi e dai gruppi giovani comunali.
Nuove entrate che garantiscono una continuità a
questo importante lavoro. Oggi i nostri “angeli del
sangue” si rendono disponibili anche in altri giorni della
settimana per la consegna, nei vari centri di raccolta
sangue, dei PC portatili e delle relative stampanti, strumenti indispensabili per l'accettazione dei donatori che
effettuano la donazione.
Gli “angeli sprint” che ogni domenica corrono sulle strade della Marca con i furgoni-frigo
Gorgo al Monticano
Un anno speso bene
Donazioni di sangue in aumento e aumento di nuovi iscritti, per l'Avis di Gorgo
al Monticano, guidata da Paolo Sala. I numeri parlano chiaro: nel 2006 sono
state 324 le sacche raccolte, contro le 320 del 2005; i nuovi donatori sono stati
22 che si aggiungono ai 18 del 2005. Il presidente, nel corso dell'assemblea di
febbraio, ha evidenziato che l' Avis di Gorgo usufruisce di una nuova sede messa
a disposizione dell'amministrazione comunale che ben si presta alla raccolta del
sangue, in quanto conforme alla normativa. Costante l'attenzione alla promozione del dono del sangue, con la presenza alle varie manifestazioni paesane e
con la programmazione di un incontro con i ragazzi delle locali scuole elementari e medie. All'annuale assemblea dell'associazione era presente anche il vicepresidente provinciale Wanda Pradal, che ha espresso compiacimento per le
varie iniziative promosse ed ha illustrato l'iniziativa della Treviso Marathon a cui
l'Avis Provinciale darà il suo supporto organizzativo.
33
Le sette sorelle
VERONA
Donazioni
in volo libero
E il 2007 si è
aperto con due
grandi novità:
l’iniziativa
“Donare
fa volare”, in
collaborazione
le altre
associazioni
del Dono
e CSV e con
l’arrivo della
nuova sede
associativa.
34
A
rchiviato anche il 2006 con risultati veramente positivi: oltre mille sacche in più (1.003 per la precisione, +2,56%) rispetto al 2005. Malgrado la brusca frenata di dicembre, sono state 40.195 le donazioni di
sangue e plasma raccolte dall'Avis, complessivamente
più di 65.000 quelle veronesi. Traguardi mai raggiunti
prima! Una nuova fonte di preoccupazione si profila
però all'orizzonte: dopo anni di calma piatta s'è improvvisamente impennato il “consumo di sangue” negli
ospedali di Verona e provincia, mediamente del 10%,
con punte del 15%. Indici concreti del buon funzionamento e dell'elevata specializzazione dei nostri ospedali, in grado di effettuare ogni tipo di trapianto e cure
d'avanguardia, richiamando numerosi pazienti anche da
fuori regione. Fatto questo che va a beneficio dell'intera comunità, costituendo però fonte diretta di preoccupazione per la componente trasfusionale della Sanità,
costretta a intensificare le chiamate dei donatori e in
qualche occasione a ricorrere all'aiuto esterno. Verona,
città e provincia, che dona con un'intensità più che
doppia di quella nazionale, vede così vacillare ogni
ipotesi di autosufficienza e torna inevitabilmente a
preoccuparsi del proprio fabbisogno. Il conseguente
messaggio, rivolto agli associati e a tutte le persone di
buona volontà, è al tempo stesso semplice e dovuto:
mai abbassare la guardia! La
nostra attività volontaria è
fondamentale per la salute
dei cittadini e per l'intera
società, dobbiamo perciò
continuare a curare al massimo la periodicità delle donazioni e intensificare la
promozione per favorire
nuove aggregazioni. Con
questa prioritaria motivazione il coordinamento provinciale Avis ha dato vita con
quelli di Aido, Admor e Fidas
veronesi alla più consistente
campagna promozionale
interassociativa mai realizzata finora in provincia, deno-
minata “Donare fa Volare”. Originata dalla disponibilità
del Centro Servizi Volontariato di Verona, che ha erogato uno specifico finanziamento e pensato per una sensibilizzazione delle giovani generazioni, sarà diffusa
tramite i canali da questi più seguiti: internet, stampa
universitaria, radio, centri d'aggregazione, eventi sportivo/musicali e locali di tendenza, senza trascurare i più
tradizionali opuscoli informativi. Nel frattempo l'Avis
provinciale di Verona dai primi di gennaio 2007 s'è
trasferita nella nuova sede della Monsuà, in strada
dell'Alpo, 105, inaugurata ufficialmente sabato 3 marzo
con buona partecipazione associativa e alla presenza
delle più importanti autorità. Ne riportiamo breve fotocronaca nella pagina accanto. La lunga attesa e l'impegno associativo non sono stati delusi, ne stiamo infatti
pienamente apprezzando la praticità e la posizione strategica, facilmente raggiungibile da ogni parte della
provincia dalla tangenziale sud (uscita 6 - Alpo), comoda per gli spazi interni (con una bella e attrezzata sala
riunioni) ed esterni (ampia possibilità di parcheggio nel
cortile recintato). La nuova sede ci offrirà fra l'altro l'opportunità di organizzare nei prossimi mesi un intenso
calendario di formazione e aggiornamento, con un
programma appositamente studiato per approfondire le
conoscenze specifiche di attivisti e soci e per migliorare
la capacità di comunicazione collettiva, al fine di divulgare più proficuamente il messaggio associativo. Nella
nuova sede “di tutti” realizzata col contributo di tutti,
dal prossimo mese di aprile potremo vivere un 2007
caratterizzato da serie di incontri tematici aperti non
solo agli attivisti, ma anche a quanti, donatori e non,
vorranno aprire il loro interesse al mondo della donazione, alla conoscenza delle regole che disciplinano il
volontariato, all'utilizzo dei moderni mezzi di comunicazione e delle tecniche di relazione interpersonale.
Opportunità di semplice arricchimento personale per
ogni partecipante, doti fondamentali per il coinvolgimento associativo, attuale o futuro. Ci auguriamo siano
molti a cogliere questa valida opportunità, in particolare i giovani. Si tratta in fondo di dedicare qualche ora
del proprio tempo alla costruzione dell'Avis futura. Per
chi ci crede, un'occasione da non perdere!
Luigi Piva - Presidente Avis provinciale
Ecco la nuova sede
N
umerosissimi donatori, il 3 marzo, all'inaugurazione
della nuova sede di Avis provinciale e Aited
(Associazione italiana talassemici e drepanocitici), realizzata in strada dell'Alpo 105, nell'ex scuola elementare
della Monsuà. In meno di dieci mesi la Monsuà, concessa in comodato gratuito dal Comune di Verona, da
edificio fatiscente in zona degradata (grazie ad interventi determinanti di Fondazione Cariverona e
Assessorato Lavori Pubblici della Regione Veneto), è
stata trasformata in un funzionale centro di coordinamento e formazione interassociativo, punto di riferimento e d'incontro aperto al pubblico. Alla realizzazione della struttura hanno contribuito lo studio tecnico
dell'architetto Lino Garbin per progettazione e direzio-
ne lavori, l'Impresa Costruzioni Nazzareno Bellè, il
Banco Popolare di Verona e Novara, ItalSicurezza-Civis
per l'impianto di telesorveglianza, la Provincia di Verona
e il Centro Servizi Volontariato per l'arredo della sala
riunioni, l'Avis regionale Veneto e gli Avisini veronesi
che, assieme ai privati cittadini, hanno sostenuto l'iniziativa. Erano presenti il sindaco di Verona Paolo
Zanotto, il v. pres. della Provincia Antonio Pastorello, gli
assessori regionali Massimo Giorgetti, Flavio Tosi e
Stefano Valdegamberi, la dott.ssa Cecilia Donaggio,
sottosegretario al Ministero per la Solidarietà Sociale, il
vescovo emerito mons. Andrea Veggio, il presidente
Avis regionale Alberto Argentoni e il vice presidente
Nazionale, Giampietro Briola. I presidenti Avis provinciale Luigi Piva e Aited Pasquale Romanazzi, hanno
espresso soddisfazione per aver portato a termine l'operazione determinante per lo sviluppo futuro.
Avis Concamarise: prima, bella, candelina
P
rimo anno di vita già pieno di novità, e con programma molto intenso, quello appena trascorso per l'Avis
comunale di Concamarise. Dopo la festa del donatore
di fine ottobre, e senza contare le tante altre iniziative
fatte prima, ci siamo imbarcati anche nell'avventura
Telethon. A dire il vero eravamo un po' titubanti essendo il nostro un paese piccolo, avevamo paura che la
gente non rispondesse, facendoci fare una magra figura. Ma il nostro vice presidente e coordinatore provinciale Telethon, Francesco Joppi, ci ha convinto a provare. “È una causa nobile la promozione della cultura del
dono assieme alla raccolta fondi finalizzata alla ricerca
sulle malattie genetiche rare del sangue”. Abbiamo
pertanto programmato una visita alle scuole per un
momento di sensibilizzazione al dono e cì è venuta
l'idea di far partecipare i bambini di quinta ad una
concorso di disegno con tema “donare è bello”.
Abbiamo premiato i vincitori alla “Festa di S. Lucia”
organizzata in collaborazione con l'Aido e la Pro Loco
(che ci ha dato veramente una mano) la sera del 10
dicembre, allestendo in quella serata l'angolo Telethon.
Una giuria, composta dagli stessi bambini, ha premiato
il vincitore con il disegno più bello. Ha vinto Karim, un
bimbo sveglio e sorridente, che ha così la soddisfazione
di veder pubblicato il suo lavoro sul nostro giornale. Un
grazie di cuore va in particolar modo anche all'associazione Agricoltori di Concamarise, che ha fatto una
generosa offerta per Telethon. Soddisfatto anche il
nostro presidente, Claudio Bresciani. E non è finita qui,
il 2007 è un altro anno di impegni per la nostra comunale, già distintasi sia con la marcia podistica che con
l'inaugurazione ufficiale della sede dell'Avis provinciale,
dove si è occupata del servizio ristoro a buffet.
Ha già all’attivo
tante belle
iniziative.
Roberto Zorzella
Il disegno del primo classificato: Karim Louzi di quinta Elementare.
35
Le sette sorelle
VERONA
Mini Avis Basket
I quarant’anni
per Madonna di
Campagna/San
Michele Extra
festeggiati con
i giovanissimi
cestisti.
I
l Gruppo Donatori di Sangue “Madonna di
Campagna-San Michele Extra”, facente capo alla
Comunale di Verona, festeggia quest'anno i suoi 40
anni di vita! Quale occasione migliore per proporre il
tema della cultura della solidarietà e del dono ad una
squadra di giovanissimi campioni in erba di pallacanestro? Deve essere stata questa la domanda che il capogruppo, Remigio Bighignoli, si è posto all'inizio dell'anno. “Abbiamo in animo una serie di iniziative culturali e
sportive che realizzeremo in collaborazione con le
maggiori associazioni che operano nel quartiere - ha
detto Bighignoli - in particolare abbiamo ritenuto di
investire su questi giovani campioni che fanno parte del
Circolo sportivo parrocchiale Beato Carlo Steeb, presieduto da Andrea Piubello. La sezione minibasket è curata da Renzo Adami ed allenata dal donatore Corrado
Scramoncin”. Sicuramente il logo Avis che oggi
campeggia sulla maglietta dei giovani atleti troverà, tra
qualche anno, spazio nel tesserino associativo dei nuovi
donatori.
Francesco Joppi
A Menà oltre 200 piccoli atleti a “rotelle”
Da quattro
regioni alla
manifestazione
di pattinaggio.
S
i è disputato a Menà il Trofeo di pattinaggio corsa, manifestazione sportiva organizzata dalla società di pattinaggio “La Vangadina Menà”, in collaborazione con l'Avis locale, capitanata dallo storico presidente Antonio. L'evento
sportivo, alla sua terza edizione consecutiva, ha visto la
partecipazione di 27 società di pattinaggio provenienti dalle
regioni Lombardia, Emilia, Friuli e Veneto e più di 200 atleti
gareggiare per aggiudicarsi il Trofeo “La Vangadina 2006 - In
corsa con l'Avis”. La locale Avis ha distribuito - a piccoli e
grandi - cappellini, palloncini e materiale informativo. Le
gare si sono svolte per categorie, dai giovanissimi agli allievi,
maschile e femminile. Alle 17 c'è stata l'esibizione dei primipassi, gli atleti dai 4 agli 8 anni: una nuvola di bimbi che si
sono sfidati in un unico giro di pista, alcuni aiutati dai propri
genitori, per essere premiati
con la coppa dal presidente.
La manifestazione si è chiusa
con le premiazioni prima
degli atleti (a lato nella foto)
e poi delle società partecipanti. A vincere il Trofeo è
stata l'HP Noale (VE), ma per
noi hanno vinto tutti, atleti e
genitori. È stata davvero una
bella giornata di sport, all'insegna del dono e dello stare
insieme.
S. Maria in Progno/Pedemonte: nuova sede interassociativa
A
Pedemonte, in provincia di Verona, è stata
inaugurata il 26 novembre la “Piazza Donatori
di Sangue” e la nuova sede della comunale Avis di
Santa Maria in Progno/
Pedemonte. I lavori per la
realizzazione della struttura
della nuova sede sono
iniziati nel duemila e sono
stati eseguiti interamente
da volontari Avis, da Alpini
del Gruppo locale e dai soci
del Gruppo Anziani, che
hanno messo a disposizione il loro tempo per arrivare a completare l'opera. Per
36
eseguire diversi lavori, c'è stata anche una notevole collaborazione da parte del Comune di San
Pietro Incariano. In occasione dell'inaugurazione,
dopo la Santa Messa celebrata da Don Ivo, si è
svolta una bellissima festa alla presenza delle
autorità locali, dei dirigenti e dei soci dell'Avis
locale, dei rappresentanti
dell'Avis provinciale di
Verona, di diverse consorelle
avisine e di tutte le associazioni che operano nel
Comune.
Un momento anche di riflessione sull'importanza della
solidarietà che accomuna
tutte le associazioni di volontariato a favore delle persone
meno fortunate.
Le sette sorelle
ROVIGO
Senza sprecarne una sola goccia
A
bbiamo raggiunto 20 mila donazioni, senza
sprecarne neppure una goccia. Questo lo slogan
di Avis e Fidas di Rovigo che assieme hanno festeggiato
l'importante traguardo raggiunto nel corso del 2006. Il
28 dicembre, presso la sede dell'Ordine dei Medici di
Rovigo, il presidente dell'Avis provinciale, Gianluca
Braga, il presidente della Fidas Polesana, Antonio Doria,
ed il primario del Centro trasfusionale di Rovigo, Rocco
risultato delle ventimila donazioni è stato finalmente
raggiunto e superato. Dal 1998 al 2005 nei Centri
trasfusionali di Rovigo, Adria e Trecenta sono state
raccolte quasi 146 mila sacche di sangue. Rovigo è la
provincia del Veneto con l'indice di donazioni per numero di abitanti più alto. C'è una donazione ogni 13
abitanti, seguita da Verona, con il 13,7%. Un risultato
dovuto oltre che al numero dei donatori, anche all'indice delle donazioni che è di 2,03 donazioni all'anno per ogni donatore. Il
Polesine raccoglie il 5% in più del
proprio fabbisogno, ma mentre nel
1998 le sacche di sangue che venivano
cedute erano oltre cinquemila, adesso
sono scese a circa duemila. Tra le
cause del maggiore utilizzo a livello
locale, ci sono l'invecchiamento della
popolazione e l'apertura a Rovigo del
reparto di oncologia. Una netta diminuzione ha avuto in questi anni il
numero di sacche non utilizzate e
scadute dopo 42 giorni, che nel periodo gennaio-luglio 2006 sono state
solo 7 su oltre 10 mila.
Roberto Giannese
Potenza, hanno spiegato come si è arrivati a questo
splendido risultato. All'incontro hanno partecipato
anche il direttore dell'Ulss 18, Adriano Marcolongo, il
presidente dell'Ordine dei Medici, Francesco Noce, il vice
presidente della Provincia, Gino Sandro Spinello, l'assessore regionale Isi Coppola e l'assessore regionale alle
politiche sanitarie Flavio Tosi. “Il risultato - ha spiegato
Braga - è stato reso possibile dall'attivazione dell'Ufficio
Unico di chiamata donatori, finanziato dalla Regione
Veneto, che ha permesso di unire le 48 sedi Avis sparse
sul territorio polesano, da Bergantino a Porto Tolle,
permettendo così un'ottimizzazione delle chiamate in
base alle necessità, in tempo reale, del Centro trasfusionale”. La rete, infatti, vede la connessione intranet tra
tutte le strutture attraverso l'utilizzo di un computer
portatile, in collegamento con il server provinciale. Ogni
sede riceve le informazioni aggiornate riguardanti le
donazioni. Il primario Rocco Potenza ha spiegato nel
dettaglio il percorso effettuato dall'Avis: “Era un
traguardo che inseguivamo da anni - ha detto - però
bisognava raggiungerlo nel modo più giusto, senza
permettere che nemmeno una goccia di sangue raccolto fosse sprecata”. Così dalle 17.700 donazioni del
1998 si è passati alle 19.400 del 2005. Il 15 dicembre il
La “barriera”,
infranta,
delle 20mila
donazioni
in Polesine
festeggiata
il 28 dicembre
da Avis e Fidas
con l’Assessore
alla Sanità.
A sinistra un momento dell’incontro del 28 dicembre, sotto
l’entrata della nuova sede che
verrà inaugurata il 25 marzo.
Il 25 marzo assemblea
con inaugurazione sede,
a maggio si parla di Etica
I
l 25 marzo si tiene l'Assemblea provinciale dei Soci Avis. In questa stessa
occasione si procederà all'inaugurazione
della nuova sede dell'Avis provinciale di
Rovigo, in via F. Maffei n° 5. Tutti i soci
sono invitati a partecipare numerosi a
questo importante appuntamento.
D
i “Etica della donazione” si parlerà
venerdì 11 e sabato 12 maggio
grazie a due incontri promossi dall'Avis
provinciale di Rovigo. Daranno il loro
contributo sul tema studiosi di fama
nazionale. L'incontro dell'11 maggio si
terrà presso l'Auditorium del Liceo
scientifico “P. Paleocapa” in via De
Gasperi 19 a Rovigo, alle ore 10. Il
secondo appuntamento, sabato 12, si
terrà alle ore 9.30 alla sede dell'Ordine
dei Medici, in via Silvestri 6, sempre a
Rovigo. Per ulteriori delucidazioni rivolgersi alla segreteria dell'Avis provinciale
di Rovigo.
37
Le sette sorelle
ROVIGO
Pulcini per l’Avis
La Comunale
di Rovigo
ha organizzato
la prima edizione
del torneo “AvisBabbo Natale”
a cui hanno
partecipato
giovanissimi
di cinque
polisportive.
L
'Avis comunale di Rovigo, in collaborazione con la
Polisportiva S. Bortolo, ha organizzato lo scorso 23
dicembre, nel palazzetto dello sport, la prima edizione
del “Torneo Avis-Babbo Natale” per le squadre di calcio
della categoria “pulcini” (bambini tra 9 e 10 anni).
L'iniziativa, aperta a tutte le società del territorio comunale, ha visto la partecipazione delle cinque Polisportive
Borsea, S. Bortolo, Commenda, Due Torri e Grignano.
Per la manifestazione è stata messa in palio una coppa,
che la squadra vincitrice terrà fino al prossimo anno:
una sorta di Coppa del Mondo in salsa rodigina. Sulla
base del trofeo verrà applicata una targhetta con i nomi
dei vincitori di ciascun anno. Le sei squadre in gara si
sono confrontate in un torneo all'italiana e le varie
partite sono state caratterizzate da un gioco corretto e
non di rado brillante, animato da grande entusiasmo.
Come nelle migliori tradizioni, il trofeo è stato assegnato solo dopo i calci di rigore. Nello scontro decisivo,
sostanzialmente equilibrato, non sono bastati la determinazione e i due goal realizzati con bravura: la finale
giocata fra Borsea e S. Bortolo si è conclusa sull'uno a
uno. Dopo i tiri dal dischetto, la coppa è stata sollevata
dal Borsea. Durante la premiazione conclusiva, a tutti i
partecipanti è stata consegnata una medaglia e una
muta da allenamento, comprensiva di maglia e pantaloncini, con il logo dell'Avis. Ogni società ha ritirato,
inoltre, una targa. A consegnare i riconoscimenti un
ospite d'eccezione: in sella ad un quod è arrivato Babbo
Natale. Alla fine i giovanissimi calciatori e i loro sostenitori si sono rifocillati con panini alla nutella, tè, cioccolata calda e, per i grandi, vin brulé, offerti dagli organizzatori. Al termine del torneo, Enrico Maria Crepaldi,
presidente dell'Avis comunale di Rovigo, si è mostrato
soddisfatto: “Speriamo che questa manifestazione
possa essere ripetuta nei prossimi anni e possa crescere
nel tempo. Per i bambini rappresenta un'occasione di
divertimento e confidiamo che possa diventare anche
un veicolo per far conoscere ai genitori e agli adulti
l'Avis. Tutte le iniziative che promuoviamo come associazione cercano, infatti, di conciliare momenti di svago
con una maggiore e più diffusa conoscenza dell'Avis”.
Al termine del pomeriggio di gioco, la stessa soddisfazione è stata condivisa anche da Marino Benà, della
Polisportiva S. Bortolo: “Siamo pronti a dare continuità
a questa iniziativa, coinvolgendo chiunque voglia partecipare, è bello ed educativo per tutti entrare in contatto
con realtà di volontariato come l'Avis per far capire ai
nostri ragazzi quali sono i veri valori della vita e dello
stare insieme”.
Mattia De Poli
Un gran successo il concerto per i donatori
È
stato positivo il bilancio del concerto pro
Avis provinciale, svoltosi il 7 dicembre scorso nella magica cornice del Teatro Sociale di
Rovigo. La manifestazione ha visto, infatti, una
notevole presenza di pubblico, tanto più
apprezzabile se si pensa che, a causa della
nebbia, la serata non era certo una fra le più
invitanti. Hanno dato inizio al concerto i
Cantori della Corale di San Biagio di Lendinara
(diretta da Mons. Vincenzo Polo), seguiti dai
“Musici Veneziani”, formazione musicale
38
veneta in costumi tipici del '700 veneziano. Il
pubblico, entusiasta (e generoso alla fine del
concerto) ha molto gradito le musiche proposte. La manifestazione è stata possibile grazie
alla collaborazione e al sostegno di ACTIVA
Rete, che ha promosso e sostenuto l'iniziativa,
lieta di poter operare al fianco dell'Avis provinciale di Rovigo. La speranza è che questa possa
essere la prima di una lunga serie di attività
organizzate di comune accordo.
G. C.
Castelgugliemo a scuola d’infanzia
B
ambini e Avis protagonisti, insieme, a Natale. Anche
nel 2006, in occasione delle festività, il Babbo Natale
dell'Avis comunale di Castelguglielmo ha avuto l'onore
di consegnare tanti doni ai più piccoli. Il primo appuntamento è stato presso la scuola dell'infanzia: in un
clima di allegria e spensieratezza, ha incontrato i bambini ed i loro familiari. Poi ha incontrato gli alunni della
scuola primaria, che l'hanno accolto con recite in suo
onore. Si è trattato di due gioiosi e spensierati momenti d'incontro e di scambio d'auguri.
S.M.
Nelle foto due importanti momenti
con i bambini del paese.
Le sette sorelle
VICENZA
A Schio i Babbi Avis
arrivano in... moto
L
'Avis in…moto! Per propagandare il dono del sangue e
diffondere la solidarietà, l'Avis di Schio, che compie 50
anni a maggio di quest'anno, ha pensato ad una simpatica iniziativa natalizia. In collaborazione con il Gruppo
Trial Moto Club Val Leogra di Torrebelvicino, ha inviato 40
motociclisti su moto da trial, vestiti da Babbo Natale e
divisi in due gruppi, lungo le strade, in gran parte sterrate, del territorio locale. Hanno percorso i 2 versanti che
formano la Val Leogra, raggiungendo contrade che si
inerpicano fino alle pendici del monte Pasubio, anche le
più lontane, portando pacchi dono contenenti: caramelle, torrone, piccoli panettoni, frutta fresca e secca e tante
sorprese per i più piccoli, così come per i nonni. Questa è
la quarta volta che l'Avis scledense si avvale del Trial Moto
Club, grazie alla disponibilità del consigliere dell'Avis
comunale, Mario Scortegagna, che oltre ai doni per tutti,
prepara anche il materiale informativo sul dono del
sangue da distribuire. E vai…
Anche nelle più
sperdute ed
isolate contrade
scledensi,
l’Avis è arrivata
a regalare un
sorriso a tutti,
grazie al Trial
Moto Club.
39
Le sette sorelle
VICENZA
È nato il nuovo Dimt
Soddisfazione
per la nascita
del Dipartimento
trasfusionale
provinciale.
Rinnovato
impegno per tutti
fin dalla prima
riunione.
C
ari donatori e donatrici, ormai vi sarete abituati a
trovare nello spazio di questo giornale riservato alla
nostra provincia, poche righe scritte dal vostro presidente. Spero non me ne vogliate, ma è l'unico modo
per parlare a tutti voi e per tenervi aggiornati su quello
che sta - o non sta - avvenendo nel vicentino, nel pianeta sangue e nelle file della nostra associazione.
Nell'anno appena trascorso è nato il Dimt, Dipartimento
interaziendale di medicina trasfusionale. È una sigla
nuova per dire che il sistema sangue in tutta la provincia è guidato da un organismo con il compito di coordinare la raccolta, organizzare la distribuzione, collocare
le eccedenze. Questo nuovo riassetto ed altre novità
sono inserite nel 4° Piano sangue regionale. Sarà mia
premura comunicare lo svolgersi e lo sviluppo del piano
stesso. Mercoledì 7 febbraio 2007 è stata convocata,
per la prima volta, la conferenza del Dipartimento. È
l’organismo costituito dai rappresentanti e primari delle
quattro Ulss della provincia e dalle associazioni e federazioni dei donatori di sangue. Le attività del
Dipartimento dovrebbero seguire le indicazioni del
Centro regionale attività trasfusionale (Crat). La riunione si è svolta nell'armonia e nella consapevolezza, da
parte di tutti gli attori, dell'impegno che si andrà ad
affrontare nei confronti dei donatori e degli ammalati.
Probabilmente dovremo rallentare un poco le donazioni: vuol dire che anziché donare ogni 100 giorni, doneremo ogni 120. Le regioni alle quali il Veneto inviava il
proprio sangue in esubero, infatti, hanno aumentato la
loro produzione, e pur non ancora autosufficienti,
richiedono meno sangue di prima. Raccogliere sangue
per poi non usarlo mi sembra un atto immorale, oltre al
fatto che sarebbero sperperati soldi dei contribuenti.
Inviterei, pertanto, chi ha un tipo di sangue più idoneo
alla plasmaferesi, ad orientarsi verso questo tipo di
donazione, se lo desidera e laddove il servizio è effettuato. I nostri ospedali hanno infatti bisogno di emoderivati da trasformazione. Ad ogni modo, sono certo che
saremo sempre pronti ad aumentare le donazioni se ci
sarà chiesto, per qualsiasi emergenza, conoscendo la
vostra generosità e il vostro impegno per gli ammalati. I
miei migliori auguri a tutti voi, vi saluto con affetto e
gratitudine.
Enrico Iseppi - Presidente Avis provinciale
Cornedo: festeggiati due donatori in “tripla cifra”
Premiati nel corso
dell’ultima
festa sociale
Modesto Fin
e Paulino Campi.
40
I
due donatori Modesto Fin e Paulino Campi hanno
superato le cento donazioni all'Avis di Cornedo
Vicentino. Una bella soddisfazione per l'associazione
locale, che a novembre ha riunito i suoi donatori per la
tradizionale festa dei soci. La giornata è cominciata con
la messa a ricordo dei donatori scomparsi, celebrata dal
parroco don Federico presso la chiesa parrocchiale di
Muzzolon, frazione collinare del Comune di Cornedo,
ed è continuata con il pranzo sociale a Brogliano.
Hanno partecipato alla giornata: il presidente dell'Avis
provinciale Enrico Iseppi e il segretario Gianfranco Zilio,
i rappresenanti delle Avis vicentine con i loro gagliardetti, il consigliere regionale Avis Gianfranco Sottoriva e
l'assessore all'associazionismo Inereo Berlato, a nome
dell'Amministrazione comunale. Molto aprezzate le
parole della presidente dell'Avis di Cornedo Vicentino,
Mirella Negro, che ha espresso sentimenti d'affetto nei
confronti dell'Avis e dei donatori che con il loro gesto
esprimono vero amore per il prossimo.
Il presidente Iseppi si è invece soffermato sull'importanza fondamentale che il dono del sangue ricopre
specialmente per il funzionamento dei Centri trapianti,
mentre l'assessore Berlato ha lodato il ruolo sociale che
le associazioni di volontariato, come l'Avis, rivestono
nella realtà del Comune di Cornedo Vicentino e di come
queste si reggano sul silenzioso e laborioso impegno dei
loro dirigenti.
Un'altra giornata da ricordare.
A Castegomberto “marciano” a quota 500
A
nno positivo il 2006 per l'Avis di CastelgombertoTrissino. Non solo per le 500 donazioni che i circa
300 donatori attivi hanno effettuato, e per i 22 nuovi
iscritti, ma anche per le attività che sono state svolte.
“Fiore all'occhiello” si è confermata ancora una volta la
gita, che a settembre ha portato per cinque giorni a
Praga una cinquantina di persone. Ancora in tema di
viaggi, in collaborazione con l'Associazione culturale
Agorà, il mese di agosto ha visto un'altra corriera
approdare in quel di Verona, per assistere alla rappresentazione lirica de “L'Aida”. Una tre giorni teatrale, in
collaborazione con alcune classi dell'Istituto comprensivo di Castelgomberto, ha caratterizzato invece il periodo autunnale.
Non è stato possibile, come nel 2005, rispettare il
giorno di “San Donato”, ovvero il 22 ottobre, ma i tre
spettacoli proposti hanno portato al Cinema Lux parecchie persone, ed un contributo extra per l'attività delle
scuole. A queste l'Avis aveva già rivolto la sua attenzione riproponendo a febbraio, assieme all'Avis di
Brogliano, il concorso “Avis Scuola” ai ragazzi di terza
media, con relativo contributo, ed ancora offrendo alla
scuola materna, assieme ai genitori dei bambini della
Prima Comunione, una decina d'alberi che fanno bella
mostra di sé nel giardino della “Don G. Busato”. Per la
prima volta poi, durante la “Festa d'inverno” dell'8
dicembre, gli elaborati del concorso scolastico sono stati
esposti sotto ai portici di Palazzo Barbaran, in collaborazione con il Comitato genitori scuole medie. Inoltre, ai
ragazzi che hanno preso
parte al campeggio
Oratorio Rigallo, l'Avis ha
donato la cassetta del
Pronto soccorso, e ad un
gruppo di podisti ha fornito alcune t-shirt “marchiate” Avis, per marciare, ma
anche trasmettere un
messaggio. Altro punto di
forza l'affiatamento del
gruppo dei consiglieri in
Direttivo e la disponibilità a
prendersi carico ognuno
della propria parte di
incombenze. Con queste
premesse come non prevedere un 2007 altrettanto
ricco di soddisfazioni e
risultati?
Nella foto: il gruppo dell’Avis
Castelgomberto ad una
manifestazione podistica.
Andrea Filippi
Brogliano: due cori e un neo-maresciallo
I
n un' atmosfera veramente calda e familiare, si è tenuto anche quest'anno il Concerto di Natale a cura della
nostra Avis e dell'Amministrazione comunale.
L'assessore Dario Tovo, nostro socio donatore, è riuscito
a riunire nella Chiesa parrocchiale due cori completamente diversi per genere musicale e componenti. Il risultato ha superato ogni previsione, regalando ai presenti
una serata veramente indimenticabile. Il “Piccolo Coro
San Giuseppe” di Monte di Malo si è esibito per primo
ed ha conquistato il pubblico. Erano circa quaranta
bambini e ragazzi, tra i 6 e i 15 anni, tutti in abbigliamento natalizio; tanti Babbo Natale con berretto rosso
e bianco che, abilmente diretti dalla loro solare e sorridente maestra Elena Zordan, si sono esibiti in canzoni
tradizionali come la Ninna Nanna di Brahms e altre tratte dallo Zecchino d'Oro. Hanno creato un'atmosfera di
semplicità, tenerezza e allegria che ha premiato l'entusiasmo, l'impegno e la bravura con cui si sono esibiti.
Attenti e composti, come veri professionisti, hanno poi
seguito l'esibizione del gruppo successivo, il “Coro
Polifonico di Santorso”, diretto dal maestro Ruggero
Vitella, che ha presentato un concerto di polifonia sacra
e profana dal periodo rinascimentale al contemporaneo.
Un genere diverso dal primo, ma che ha ugualmente entusiasmato e meritato gli applausi dei presenti. Tutti si sono poi ritrovati al ristoro presso le scuole,
dove la serata s’è chiusa tra panini, dolci e stuzzichini
con gli Alpini a “riscaldare” con cioccolata e vin
brulè. Per finire, altra
nota lieta. Un nostro assiduo donatore, lo scorso
autunno è stato promosso maresciallo dei carabinieri. Felicitazioni e auguri al neo maresciallo
Diego Antoniazzi da
tutto il consiglio direttivo.
Felicitazioni anche a
Mirvana Filippozzi, nostra
presidente, che da zia gli
ha sempre dato un ottimo
esempio di avisina Doc.
Affollata iniziativa
a Natale e auguri
ad un avisino Doc.
In alto, il maresciallo Diego
Antoniazzi;
a sinistra: un momento della splendida serata offerta alla cittadinanza da Avis ed Amministrazione
comunale
41
Le sette sorelle
BELLUNO
Nuova vita
per l’Abvs
Inaugurata
la nuova e più
razionale sede.
Visibilissima,
a pianterreno
e a due passi
dall’Ospedale.
E un “grazie”
alla sensibilità
di un’azienda.
D
omenica 17 dicembre l'Abvs ha potuto ufficialmente
inaugurare la sua nuova sede provinciale. È posizionata
in un punto strategico - di fronte all'Ospedale San Martino
- e come recita lo slogan sopra l'ingresso: “Ora è più facile
trovarsi”. Erano presenti numerose autorità provinciali, il
presidente della Provincia Sergio Reolon, e il presidente
di Bim Gestione Servizi pubblici Franco Reolon,
amministratori cittadini, come il vicesindaco di Belluno
Franco Gidoni e i vertici della sanità, rappresentati dal
direttore sanitario dell'Usl 1 Lucio Di Silvio. Non mancavano
i rappresentanti delle 52 sezioni comunali e della altre realtà
Avis, guidate dal presidente regionale Argentoni. È stata
la presidente Gina Bortot, ad avere l'onore del fatidico
taglio del nastro. Di seguito la benedizione del cappellano
dell’ospedale, don Ivano Brambilla, e gli interventi delle
autorità presenti. Anche l’assessore regionale alla sanità,
Flavio Tosi, il 17 febbraio scorso, ha visitato la nuova sede
Abvs iniziando la sua visita alle strutture sanitarie bellunesi.
È stato accolto da Gina Bortot e dal presidente regionale
Avis, Alberto Argentoni. Un'associazione diffusa
capillarmente in provincia e che rappresenta una realtà
sociale imprescindibile per il territorio. Tosi ha rivolto un
plauso all'Abvs, definendola una realtà sociale
imprescindibile per il territorio e sottolineando l'importanza
della stretta collaborazione con l'Ulss 1.
La sede è composta di un'ampia sala riunioni, tre
uffici e un magazzino. Nei nuovi locali troverà posto,
naturalmente, l'ufficio di chiamata, avviato nel 1998, che
organizza le donazioni in base alle richieste pervenute. La
riorganizzazione avverrà con l'introduzione di un moderno
software informatico.
L'offerta di sangue verrà calibrata in base alle necessità,
in modo da rendere il servizio più efficace e non sprecare
donazioni. Va ricordato che l'Abvs, costituita nel 1951, è
oggi composta da 52 sezioni comunali. Nel corso del
2006 ha contato 5.818 soci attivi, 47 ogni mille abitanti
(contro una media regionale di 26) che hanno donato
7.525 unità di sangue e plasma: 58 ogni mille abitanti (la
media regionale è intorno ai 46 per mille abitanti).
Ampiamente coperte le esigenze dei cinque ospedali
dell'Ulss 1, sono state inviate 1.990 unità fuori provincia,
di cui 1.738 a Padova, in soccorso alle esigenze degli
ospedali della Regione, come da programmi del Centro
regionale di coordinamento e compensazione.
Manuel Pierobon
Aspiag - Eurospar, un’azienda vicina al territorio
C
'erano anche i vertici di Aspiag Service, l'azienda
che ha ceduto i locali adiacenti al proprio
supermercato Eurospar in viale Europa, per
consentire all'Abvs l'uso di una sede più consona,
sempre vicina all'ospedale S. Martino. Lo stabile era
stato adibito in passato a bar su un'estensione di
circa 170 metri quadri.
“Quando la superficie rimase vuota, ci siamo
interrogati sulla sua possibile destinazione - ha
dichiarato Diego Andolfato, responsabile sviluppo
di Aspiag - fummo contattati dall'Abvs, che chiese
di essere considerata tra i possibili utilizzatori.
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Abbiamo fatto le opportune valutazioni, anche
commerciali, e ci è sembrato non solo sensato, ma
anche giusto dare la precedenza all'Associazione,
definendo un prezzo conveniente. Siamo soddisfatti
per aver contribuito alla destinazione socioumanitaria della struttura. La caratteristica del
nostro marchio - ha continuato Andolfato - è
quella di essere legata a doppio filo al territorio in
cui opera. Occasioni come questa sono molto
preziose per noi, perché ci consentono di
concretizzare questa peculiare vocazione civile”.
Soddisfatta, a nome di tutti i donatori Abvs, anche
la presidente provinciale Gina Bortot: “Dopo la
chiusura del vecchio ospedale di via Caffi - spiega
- ci trasferimmo in una sede distante da quella
ospedaliera. Ciò era fonte di disagio e di poca
funzionalità. In questi ultimi anni abbiamo cercato
una soluzione che ci permettesse di ritornare in
prossimità dell'ospedale. Tre anni fa la soluzione
ottimale cominciò a delinearsi e se oggi siamo
ritornati di fronte all'ospedale ciò si deve all'incontro
di giuste opportunità. In tal senso ringraziamo
Comune, Aspiag e l'avvocato Livio Viel per la
disponibilità e la collaborazione”.
Non “bulliamo”, ma... doniamo
I
l mese di gennaio ha visto una nuova idea “girare” per le strade di Belluno. La sezione cittadina dell'Abvs ha infatti fatto
veicolare sugli autobus del capoluogo un messaggio promozionale, facendo proprio un problema molto serio ed attuale quale
è il bullismo. Crediamo che la nostra associazione di volontariato e solidarietà possa e debba porsi anche come alternativa a
questo tipo di atteggiamento, troppo diffuso tra giovani. Alcuni
commenti “rubati” tra i ragazzi che utilizzano il servizio di
trasporto urbano, raccolti a caldo nel periodo della campagna, ci
dimostrano che anche questa è una strada giusta per avvicinarli.
A Belluno
una campagna
civile rivolta
ai giovanissimi
che “sottovoce”
invita anche
a donare.
Nicola Boito
Dai bambini un invito al dono e un calendario
U
n calendario per la promozione del sangue. E'
questa l'iniziativa che la sezione dei donatori del
sangue Ponte-Soverzene, in collaborazione con la sezione di Col di Cugnan e il contributo della Banca Popolare
di Vicenza e della Comunità
montana Belluno-Ponte nelle Alpi,
ha realizzato per promuovere e
sensibilizzare la gente alla donazione del sangue. L'idea di realizzare un calendario che potesse
entrare in tutte le case sensibilizzando il problema della donazione
è nata pensando di coinvolgere i
ragazzi delle scuole elementari e
più precisamente le classi dell'ultimo anno, le quattro classi quinte
dell'Istituto comprensivo pontalpino, le due classi della scuola
primaria di Polpet, la classe di
Oltrerai e quella di Col di Cugnan.
I bambini sono stati coinvolti dai
donatori in alcuni incontri dove è
stato spiegato loro, avvalendosi di supporti multimediali realizzati ad hoc, attraverso una presentazione accattivante e con un linguaggio coinvolgente (non certamente un linguaggio accademico e scientifico), che
cos'è la donazione del sangue e
l'importanza che ha questo
semplice gesto. Successivamente
gli alunni coadiuvati dai loro insegnanti hanno realizzato dei disegni interpretando in modo personale, mettendo la propria fantasia
e creatività, il tema del dono del
sangue. Con alcuni dei disegni è
stato quindi realizzato questo
calendario distribuito alle circa
3500 famiglie dei due comuni di
appartenenza. Tutti gli elaborati
pittorici, comunque, sono stati
visibili al pubblico in una mostra
allestita dagli stessi donatori
nell'ambito delle feste natalizie.
Ponte-Soverzene
e Col di Cugnan:
un anno intero
in compagnia
dell’Abvs per
3.500 famiglie
grazie ai disegni
dei bambini
di quinta
elementare.
M. P.
Mute ciclisti Abvs, successo “on the road”
D
a due anni ormai le mute ciclistiche
dell'Abvs si vedono lungo le strade della
provincia, e non solo. Sono un veicolo importante del messaggio di solidarietà che la nostra
associazione si propone di trasmettere. E visto
che gli amanti della biciletta sono molti, ci
sembra giunto il momento di creare un gruppo ciclistico vero e proprio! L'obiettivo iniziale
che ci poniamo è di diventare un riferimento
per quanti abbiano la passione per la due
ruote, senza mire professionistiche. Il nostro
traguardo è fare da punto di contatto tra i
ciclisti dell'Abvs per l'organizzazione di gite
fuori porta o semplici allenamenti. Chi fosse
interessato può telefonare allo 0437/27700
lasciando un recapito o mandare un'email a
[email protected] Ci faremo vedere al più
presto.
N. B.
Nella foto Diego Mezzavilla e Massimiliano Mario
in muta Abvs a Cima Coppi
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Le Sette Sorelle - AVIS Padova