ELABORAZIONE DEL MENU’ SETTIMANALE DEL PERIODO AUTUNNO – INVERNO PER GLI ALUNNI DELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO Gennaio 2014 Elaborazioni a cura di Dott. Marina Lanticina Biologa nutrizionista 1 Sommario Introduzione ..................................................................................................................... 3 Qualità delle materie prime ................................................................................................ 6 Elaborazione del menù settimanale ..................................................................................... 8 Ricettario ........................................................................................................................ 13 Stagionalità di frutta e verdura ......................................................................................... 17 Diete speciali .................................................................................................................. 18 2 INTRODUZIONE PREMESSA La ristorazione collettiva ed in particolar modo la ristorazione scolastica deve essere considerata un luogo di elezione, per i bambini, dove apprendere un corretto comportamento alimentare. I menu sono stati formulati in base ai seguenti criteri: Rispetto dei L.A.R.N. (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana) che indicano la quantità di energia e nutrienti necessari giornalmente per sesso e fasce di età, revisione 2012 dell’ I.N.R.A.N. (Istituto Nazionale per la Ricerca degli alimenti e della nutrizione) LINEE DI INDIRIZZO NAZIONALE PER LA RISTORAZIONE SCOLASTICA Rispetto delle LINEE GUIDA della Regione Lombardia per la ristorazione scolastica Linee Guida per una sana alimentazione italiana: orientamenti nelle scelte per una corretta nutrizione del bambino (I.N.N. Istituto Nazionale della Nutrizione, 1997) I PASTI DELLA GIORNATA L’energia necessaria dovrà essere ottenuta suddividendola nei diversi pasti giornalieri nel seguente modo: COLAZIONE circa il 20% delle calorie giornaliere SPUNTINO circa il 5% delle calorie giornaliere PRANZO circa il 40% delle calorie giornaliere MERENDA circa il 5% delle calorie giornaliere CENA circa il 30% delle calorie giornaliere La richiesta energetica giornaliera complessiva varia in relazione al sesso e all’età, nei seguenti range (MEDIANE LARN 2012): MASCHI FEMMINE 6 anni 11 anni 14 anni 6 anni 11 anni 14 anni 1.633 Kcal 2.442 Kcal 2.969 kcal 1.516 Kcal 2.212 Kcal 2.491 Kcal Pertanto per il pranzo si ottengono i seguenti intervalli energetici: MASCHI FEMMINE 6 anni 11 anni 14 anni 6 anni 11 anni 14 anni 653 Kcal 977 Kcal 1.188 Kcal 606 Kcal 885 Kcal 996 Kcal 713 947 MEDIA primaria MEDIA secondaria 652 823 Il fabbisogno energetico del pranzo nella scuola primaria varia quindi tra 652 e 713 Kcal, mentre per la scuola secondaria di primo grado varia tra 823 e 947 Kcal. L’assunzione raccomandata di proteine non varia tra maschi e femmine e corrisponde a 11 gr di proteine per la fascia d’età che va dai 7 ai 10 anni e a 17 gr per i ragazzi dagli 11 ai 14 anni (valori riferiti al solo pranzo). I lipidi dovranno rappresentare una quota inferiore al 30% dell’energia complessiva, che corrisponde per il pranzo ad una media di 26 grammi per le scuola primaria e 34 gr per la scuola secondaria di primo grado. 3 I carboidrati dovranno rappresentare una quota pari a circa il 50% dell’energia complessiva, che corrisponde per il pranzo ad una media di 104 grammi per le scuola primaria e 135 gr per la scuola secondaria di primo grado. Il menù proposto rispetta i valori raccomandati di energia e nutrienti nel pranzo, pur mostrando un valore medio lievemente maggiore di proteine. INDICAZIONI NUTRIZIONALI DEI DIVERSI PASTI COLAZIONE La prima colazione è riconosciuta come il più importante pasto della giornata. Il suo consumo abituale ha rilevanti effetti sulla salute: riduce il rischio di sovrappeso e obesità migliora la performance fisica e cognitiva permette un apporto dietetico di maggior qualità sia di micro che di macronutrienti. E’ composta da una buona quota di latte o yogurt, fette biscottate, pane, cereali, biscotti o torta casalinga, miele o marmellata. Secondo le ultime indicazioni nutrizionali a questi alimenti sarebbe bene aggiungere una spremuta fresca di agrumi, e variare le combinazioni alimentari quotidianamente introducendo anche il consumo di frutta fresca e secca. Alcune proposte per una prima colazione equilibrata: una tazza di latte anche arricchito con orzo o malto, pane o fette biscottate con miele o marmellata; una tazza di latte con biscotti secchi integrali; una tazza di latte o yogurt con fiocchi di cereali; un vasetto di yogurt con frutta fresca e pane; una tazza di latte con una fetta di una buona torta casalinga alle mele; una spremuta fresca di agrumi e pane con marmellata o miele. Porzione di latte (parz. scremato) Porzione di yogurt 7 - 9 anni 1 dl 100 g 10 - 12 anni 2 dl 180 g SPUNTINO È opportuno distribuire uno spuntino a metà mattina con l’obiettivo di dare al bambino/ragazzo, nella pausa delle lezioni, l’energia necessaria a mantenere viva l’attenzione senza appesantire la digestione e consentirgli di arrivare a pranzo con il giusto appetito. Si propone il consumo di: frutta fresca di stagione; una fetta di pane comune o pane ai cereali o pane integrale; succo di frutta più 2 crecker o 2 biscotti secchi. PRANZO Il pranzo deve apportare circa il 40% del fabbisogno di energia giornaliera. primo piatto secondo piatto contorno di verdura pane frutta Il menù proposto è articolato su 4 settimane, con variazione settimanale, per due stagioni: autunno-inverno a partire dal 1 ottobre fino al 31 marzo, e primavera-estate a partire dal 1 aprile fino al 30 settembre. La stagionalità del menù, oltre a prevenire la monotonia dei piatti proposti, permette di utilizzare, soprattutto per l’ortofrutta, prodotti freschi e appetibili. 4 GRUPPO ALIMENTARE FREQUENZA DI CONSUMO SETTIMANALE Frutta e vegetali Una porzione di frutta di frutta e una di vegetali tutti i giorni Cereali Una porzione tutti i giorni Pane Una porzione tutti i giorni Legumi 1-2 volte a settimana Patate 1 volta a settimana Carni 1-2 volte a settimana Pesce 1-2 volte a settimana Uova 1 uovo a settimana Formaggi 1 volta a settimana Salumi 2 volte al mese Piatto unico (es. pizza, lasagne, ecc.) 1 volta a settimana Frequenze di consumo di alimenti e gruppi di alimenti riferiti al pranzo nell’arco della settimana scolastica (tratto da linee guida nazionali). MERENDA La merenda del pomeriggio deve essere pari, per apporto calorico e per alimenti componenti, allo spuntino. È importante che il bambino abbia in tutta la giornata scolastica disponibilità di acqua, preferibilmente di rete. Le proposte che seguono rappresentano solo una guida per la scelta di una merenda equilibrata. Anche qui la scelta di un tipo di merenda varia a seconda dell’età e delle caratteristiche del bambino. latte o yogurt con cereali; latte con pane; succo di frutta con fette biscottate e marmellata; frullato di latte e frutta fresca; yogurt alla frutta; una fetta di torta casalinga allo yogurt, alle carote, alle mele o crostata di marmellata; budino di vaniglia o cacao fatto in casa; gelato preferibilmente alla frutta, senza coloranti, additivi o grassi idrogenati. Per la merenda pomeridiana sono sconsigliati: panini con salumi, pizze, focacce, patatine fritte, snacks, dolci elaborati con creme e gelati alla panna. CENA Il pasto serale rappresenta il momento del riequilibrio della giornata alimentare del bambino. Questo significa che la cena deve essere composta da alimenti diversi da quelli consumati a pranzo. Se a pranzo il bambino ha mangiato un primo piatto asciutto, la sera si consiglia di proporre una minestra con cereali (passato di verdura con pastina o riso, farro, orzo o una minestra vegetale con pastina). Se a pranzo il bambino ha mangiato carne, a cena bisogna alternare con altri alimenti proteici (pesce, uova, legumi, formaggi). 5 QUALITÀ DELLE MATERIE PRIME DEFINIZIONE DEI PRODOTTI PRODOTTO BIOLOGICO In base al Regolamento CEE 2092/91 e successive modifiche, e al Decr. L.vo 17/3/95 n° 220, si intende per prodotto biologico un prodotto fresco o trasformato ottenuto attraverso pratiche agricole o tecniche di allevamento che non utilizzano prodotti di sintesi chimica e rispettano l’ambiente naturale. In etichetta devono riportare le seguenti indicazioni: 1. Indicazioni che suggeriscono all’acquirente che il prodotto o i suoi ingredienti sono stati ottenuti conformemente alle norme di produzione biologica: in italiano BIOLOGICO. 2. Indicazione che il prodotto è stato ottenuto od importato da un operatore assoggettato alle misure di controllo. 3. Menzione del nome e/o del numero di codice dell’autorità o dell’organismo di controllo cui il produttore è assoggettato. Per quanto riguarda le caratteristiche merceologiche ed organolettiche dei singoli prodotti rimane valido quanto stabilito dai Reg. CEE specifici. PRODOTTO DA PRODUZIONE INTEGRATA Prodotto alimentare ottenuto con metodi di produzione integrata attuati secondo il sistema descritto nella norma UNI 11233. La produzione integrata è un sistema di produzione agricola che privilegia l’utilizzo delle risorse e dei meccanismi di regolazione naturali in parziale sostituzione delle sostanze chimiche, per un’ agricoltura sostenibile. Sono valutati con particolare attenzione: - un sistema produttivo che considera l’intera azienda come unità di base; - il ruolo centrale degli agroecosistemi; - un ciclo equilibrato degli elementi nutritivi. PRODOTTI A DENOMINAZIONE D’ORIGINE PROTETTA D.O.P. Secondo il Regolamento CEE n° 2081/92 del 14/7/92 art. 2 “è il nome di una regione, di un luogo determinato o in casi eccezionali, di un paese che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare. Il prodotto deve essere originario di tale regione, di tale luogo determinato o di tale paese e le sue qualità o caratteristiche devono essere dovute essenzialmente o esclusivamente all’ambiente geografico comprensivo dei fattori naturali e umani e la sua produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire nell’area geografica delimitata”. Sono richiesti: 1. garanzia di un ente terzo; 2. approvazione della Comunità Europea. PRODOTTI AD INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA I.G.P. Secondo il Regolamento CEE n° 2081/92 del 14/7/92 art. 2 “è il nome di una regione, di un luogo determinato o in casi eccezionali, di un paese che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare. Il prodotto deve essere originario di tale regione, di tale luogo determinato o di tale paese e deve possedere una determinata qualità, la reputazione o un’altra caratteristica che possa essere attribuita all’origine geografica e la cui produzione e/o trasformazione e/o elaborazione avvengano nell’area geografica delimitata.” Sono richiesti: 1. garanzia di un ente terzo; 2. approvazione della Comunità Europea PRODOTTO EQUO E SOLIDALE Prodotto alimentare proveniente da aziende appartenenti al circuito del commercio equo e solidale e cooperativistico. PRODOTTO DA FILIERA CORTA Prodotto alimentare proveniente da una filiera di approvvigionamento che riduce il numero degli intermediari commerciali. Con filiera corta si intende quindi l’organizzazione di un modello distributivo delle derrate alimentari basato sulla massima riduzione dei passaggi di intermediazione commerciale fra produttore e 6 consumatore finale. Questi passaggi che sono normalmente la causa principale dell’aumento del prezzo dai campi alla tavola. PRODOTTO A Km 0 Concetto ormai entrato comunemente nelle situazioni che prevedono un consumo di prodotti ottenuti nelle vicinanze delle zone dove poi verranno consumati, ovvero prodotti del territorio. Il termine è mutuato dal concetto anglosassone di Food Miles (oppure Fair Miles) e non è comunque indicatore di quale sia la distanza massima fra produzione e consumo entro la quale si può considerare un prodotto a Km 0. I benefici ambientali relativi a minori trasporti sono evidenti, a patto che la logistica delle merci consenta una fornitura lineare. IL BIO NELLE MENSE Il numero di mense scolastiche che utilizzano materie prime bio continua ad aumentare e le strutture sono localizzate prevalentemente nelle regioni del Nord e del Centro Italia. Le realtà sono molto differenziate perché se in alcune scuole si impiegano esclusivamente prodotti bio, nella maggior parte si utilizzano solo alcuni prodotti come frutta, verdura, pasta, olio. Uno studio condotto in Regione Lombardia (http://www.buonalombardia.regione.lombardia.it) ha fatto emergere una presenza inaspettata di biologico nelle mense scolastiche della Lombardia. Su 560 Comuni che hanno risposto al questionario, ben 460, corrispondenti al 82%, hanno introdotto prodotti bio nei menu. I prodotti più richiesti come biologici come percentuale sul totale sono nell’ordine: la pasta, le mele, il riso e le arance. In Italia la frutta rappresenta una delle classi merceologiche con la maggior presenza di biologico. Anche in Lombardia questo dato è confermato dalla ricerca. Dei 560 Comuni che hanno partecipato alla ricerca il 66% prevede che la frutta proposta quotidianamente in mensa sia biologica. I cereali e derivati e i legumi, rappresentano, insieme alla frutta, una delle classi merceologiche in cui la presenza del biologico in Italia è maggiore. In Lombardia questo dato si conferma: il 53% dei Comuni che hanno aderito alla ricerca ha introdotto nelle scuole pasta, riso, pane ecc. Gli ortaggi, in molti casi insieme alla frutta in un unico gruppo (ortofrutta), costituiscono in generale una classe merceologica con elevata presenza di biologico. I dati raccolti nell’indagine sulle mense scolastiche della Lombardia ci dicono che il 41% dei Comuni intervistati ha menu con ortaggi biologici (con prevalenza di carote e insalata). Mediamente il 43% dei Comuni coinvolti nella ricerca ha introdotto almeno una referenza Bio del comparto latticini (yogurt prevalentemente). In Italia la carne e derivati proveniente da allevamenti biologici è mediamente poco presente nella ristorazione collettiva, soprattutto a causa della scarsa reperibilità e della differenza di costi rispetto ai prodotti convenzionali. Solo 55 dei Comuni coinvolti nella ricerca hanno nel menu carne biologica con la carne bovina (5%) e il pollo (4,8%). La classe merceologica “altri alimenti” comprende 9 referenze: olio, aceto, uova, pomodori pelati, salsa di pomodoro, succhi di frutta, biscotti, miele e marmellate. Il 66% dei Comuni intervistati ha introdotto una o più di queste referenze. Sicuramente utilizzano in cucina olio extra vergine di oliva bio (circa il 40%) ma anche pelati in scatola (34%), uova (23%), salsa di pomodoro (13%) e aceto (13%). La tipologia di acqua utilizzata nelle scuole è una cartina di tornasole della sostenibilità. L’acqua minerale in bottiglia viene percepita da molti genitori come più sicura rispetto a quella da acquedotto. Questa percezione non corrisponde però alla realtà perché i controlli chimici e microbiologici sono molto più frequenti per l’acqua potabile; inoltre l’utilizzo dell’acqua in bottiglia comporta un notevole problema di smaltimento di grandi quantità di plastica. In Lombardia l’uso dell’acqua minerale in bottiglia è ancora molto diffuso e prevale su quella da acquedotto, ad eccezione delle provincie di Milano e di Sondrio. 7 La scelta di servire a tavola un pasto completamente biologico comporta il raddoppio del costi per l’approvvigionamento delle materie prime (da 1,30 a 2,60 €) perché l’acquisto di ingredienti come la carne bovina e di pollo incide pesantemente. Se la scelta del pasto convenzionale ottenuto da materie prime di buona qualità e includendo la mano d’opera e i costi di gestione accessori oscilla da 4,2 a 5,0 € i comuni che optano per un servizio tutto-bio devono aggiungere 1,30 €. In molte situazioni questa differenza viene ripartita in parti uguali tra le famiglie, il comune e la società di ristorazione. Nei nuovi contratti di appalto diversi comuni richiedono oltre ai prodotti bio prodotti DOP, IGP e STG e formaggi e altri cibi locali per collegare la mensa al territorio e garantire una filiera il più possibile corta in grado di offrire maggiori garanzie al consumatore che si sente più protetto dai prodotti locali e garantire al mondo agricolo che opera sul territorio uno sbocco commerciale concreto». Il pasto bio è una scelta importante per una mensa scolastica, ma non è certo il metodo prevalente per modificare le scorrette abitudini alimentari dei ragazzi. Anche la pubblicazione di opuscoli e depliant è considerata un elemento utile ma poco incisivo. Il sistema più efficace per fare educazione alimentare ai bambini delle scuole elementari è creare laboratori del gusto nelle classi, spiegando ai piccoli le valenze più importanti di un pasto, attraverso un percorso realizzato da insegnanti e personale specializzato. ELABORAZIONE DEL MENÙ SETTIMANALE Per la stesura dei menù si è tenuto conto delle seguenti indicazioni generali fornite dagli organi competenti in materia: Tra i primi piatti alternare pasta, riso, orzo, farro, pasta/riso integrale, gnocchi, miglio. Da evitare le paste ripiene. Per la carne si consiglia di acquistare carne fresca e/o surgelata, e/o sottovuoto e/o congelata con un tenore di grassi inferiore al 10%. Sono da evitare affettati e salumi e tutti i prodotti precucinati quali cordon bleu, cotolette, ecc. I formaggi possono essere sia freschi sia stagionati. Da escludere tutta la categoria dei formaggi fusi (sottilette, formaggini, ecc.) Per il pesce scegliere le parti senza lische. Escludere il pesce pre-impanato e/o pre-fritto (bastoncini, crocchette, ecc.). Da evitare la verdura e la frutta in scatola Limitare l’utilizzo del sale (preferendo quello arricchito in iodio), non usare i preparati per brodo/dadi contenenti grassi vegetali idrogenati e non e di glutammato monosodico e incentivare l’uso di spezie ed erbe aromatiche. Nel menù scegliere il pane di farina 0 e alternarlo con pane integrale. GRAMMATURE La quantità degli alimenti riportata nel menù e nel ricettario e’ in grammi per porzione individuale e si riferisce ad alimenti crudi ed al netto degli scarti non edibili (es. per la carne ossa, grasso e pelle; per la frutta buccia e noccioli; per la verdura parti deteriorate, dure e bucce) tranne quando diversamente indicato. ETA’ 6-11 anni 11-14 anni CEREALI Pasta asciutta 70 80 Riso per risotto 70 80 Orzo, farro asciutti 70 80 Pasta, riso, orzo o farro in minestra 40 50 Miglio 40 50 Fiocchi d’avena 30 30 8 ETA’ 6-11 anni 11-14 anni Gnocchi di patate 150 200 Farina di mais per polenta 50 Trancio di pizza (peso a cotto. Se somministrata 200 come piatto unico raddoppiare le grammature) Pane di tipo 0 50 70 Crostini 30 30 250 50 CARNI, PESCE, UOVA Pollo (petto/coscia) 80 100 Tacchino 80 100 Pollo/tacchino per polpette 40 50 Lonza 80 100 Vitellone per bistecche, hamburger, arrosto 80 100 Vitellone per spezzatino 80 100 Manzo per bollito 70 90 Vitellone per polpette 40 50 Carne per ragù Pesce (sogliola, platessa, tranci di merluzzo, halibut, ecc.) Tonno (1°piatto) 20 30 100 120 20 30 Tonno (2°piatto) 50 70 Uova per frittata e omelette n. 1 n. 1 e ½ Uova per polpette, ecc. (per 10 persone) n. 1 n. 1 Uova per tortini, flan, sformati di uova e verdure n. 1/2 n. 1 -mozzarella, crescenza (1°piatto) 35 40 -mozzarella, crescenza (2°piatto) 70 80 -ricotta (1°piatto) 35 40 -ricotta (2°piatto) Formaggi stagionati (taleggio, fontina, asiago, grana, gorgonzola, ecc.) - per 1° piatto 70 100 10 20 - per 2° piatto 40 50 - per ripieni (polpette, frittate) 20 25 Parmigiano grattugiato 5 10 Piatto misto di formaggi 50 70 Prosciutto cotto 40 45 Prosciutto crudo 45 60 Pomodori pelati per sugo (per primi/secondi piatti) 50 60 Verdure miste per minestroni, passati, creme 120 150 70 100 FORMAGGI e AFFETTATI Formaggi freschi: ORTAGGI Verdure e Legumi per primi piatti: Verdure e legumi per risotti e paste: - asparagi, carciofi, funghi, zucchine, zucca etc. 9 ETA’ 6-11 anni 11-14 anni - radicchio, lattuga 20 25 - legumi freschi o surgelati 30 50 - legumi secchi 20 25 Verdure per secondi piatti: Verdure per frittata Verdure per scaloppine, polpette, spezzatino ecc. Verdure miste per timballi e sformati 60 crocchette, 70 60 80 80 100 150 200 Legumi (piselli, lenticchie, ecc.) secchi 30 40 Legumi (piselli, lenticchie, ecc.) freschi/surgelati 90 100 Insalata 50 60 Pomodori da insalata 100 150 Carote e finocchi crudi 100 100 Verdure cotte per contorni: Cavolfiore, peperoni, melanzane, spinaci, biete, zucchine, fagiolini, ecc. Patate: 150 200 Patate per contorno 140 160 Patate per purea 120 140 Patate per spezzatino 60 80 Patate per spezzatino (con verdure o piselli) 30 45 Legumi (piselli, lenticchie, ecc.) freschi o surgelati 60 90 Legumi (piselli, lenticchie, ecc.) secchi 25 30 Verdure miste per verdure ripiene Legumi per crocchette, sformati, polpette Verdure crude per contorni: Legumi per contorni: CONDIMENTI Olio extra-vergine d’oliva a crudo: -per primi e secondi piatti 5 10 -per contorno 10 10 Pesto 10 10 150 200 Concentrato di pomodoro Latte parz. scremato (per polpette, frittate, sughi, ecc.) Olive per primi e secondi piatti 10 10 20 25 22 30 Noci/pinoli per salse o sughi 4 6 Yogurt al naturale (per creme e salse) 20 30 FRUTTA FRESCA Frutta di stagione VARIE 10 SOSTITUZIONI ALIMENTARI Poiché esiste un equilibrio nutrizionale tra le ricette indicate all’interno della settimana, si consiglia che le eventuali sostituzioni avvengano utilizzando preparazioni che siano simili nella loro composizione bromatologica ai piatti proposti nel menù indicativo. Si sottolinea la necessità di proporre periodicamente dei piatti a sorpresa, la ripetitività delle preparazioni può portare al rifiuto anche di piatti appetibili e gustosi. I piccoli utenti della ristorazione scolastica usufruiscono, non dimentichiamolo, del pasto per svariati anni della loro vita. Le recenti Linee Guida dell’Istituto Nazionale della Nutrizione consigliano un modello alimentare definito “mediterraneo” caratterizzato dal prevalere di vegetali, frutta, cereali, dalla riduzione di grassi saturi, zuccheri semplici e sale da cucina. Ricco di principi nutritivi come le vitamine antiossidanti (A, E, C) importanti “fattori protettivi”, hanno cioè la capacità di prevenire i danni dei radicali liberi. Per applicare nella ristorazione scolastica le indicazioni delle “Linee Guida” si potrebbero inserire nel menù settimanale dei piatti unici, esempio: Tagliatelle con sugo di fagioli, patate gratinate con parmigiano, pane e frutta. Crema di ceci con crostini, purè ricco, pane e frutta. Maccheroncini con piselli e ricotta, verdure grigliate, pane e frutta. Timballo di riso con latte uova parmigiano e spinaci, pane e frutta. Crema di patate, sformato di verdura, pane e frutta. 11 1° settimana 2° settimana Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Gnocchi al ragù Orzotto alle verdure Pasta al pomodoro Passato di verdura con legumi e crostini Frittata di verdure (zucchine o spinaci) Spinaci Pane Filetto di merluzzo al limone al forno Carote alla julienne Pane Polpettine di vitellone con verdura Fagiolini Pane Frutta fresca di stagione Pasta al pomodoro Sformato di broccoli Pane Frutta fresca di stagione 3° settimana 4° settimana Pasta al pesto di broccoli Filetto di merluzzo impanato al forno Insalata Pane Crocchette di patate Venerdì Pizza margherita Carote cotte Pane Insalata Frutta fresca di stagione Frutta fresca di stagione Frutta fresca di stagione Frutta fresca di stagione Crema di zucca con crostini Risotto alla parmigiana Orzo al pesto Pasta al tonno Frittata di verdure (zucchine o spinaci) Insalata Patate arrosto Pane Frutta fresca di stagione Frutta fresca di stagione Lonza di maiale arrosto Lasagne al ragù Prosciutto cotto Carote alla julienne Platessa impanata al forno Finocchi in insalata Pane Frutta fresca di stagione Petto di tacchino al limone Carote alla julienne Pane Frutta fresca di stagione Riso e lenticchie Tortellini in brodo Stracchino Coscette di pollo al forno Finocchi in insalata Pane Purè di patate Pane Pasta al pomodoro Omelette al forno con prosciutto e formaggio Zucchine trifolate Pane Frutta fresca di stagione Frutta fresca di stagione Frutta fresca di stagione Frutta fresca di stagione Frutta fresca di stagione Pasta e ceci Passato di verdura con legumi e crostini Pasta olio e grana Risotto alla parmigiana Pasta con la zucca Mozzarella alle erbe aromatiche Crocchette di patate Petto di pollo al forno Spinaci Pane Insalata Pane Fagiolini Pane Platessa impanata al forno Carote cotte Pane Arrosto di manzo con crema di verdure Finocchi in insalata Pane Frutta fresca di stagione Frutta fresca di stagione Frutta fresca di stagione Frutta fresca di stagione Frutta fresca di stagione 12 RICETTARIO Tutti i cibi vanno cucinati senza condimento, che va aggiunto crudo a fine cottura, usando solo olio extravergine d’oliva. Non utilizzare margarina, olio di semi o di semi vari, burro e panna. Vanno impiegate preferibilmente pentole a fondo termico antiaderente che impediscono ai cibi di attaccarsi anche evitando l’uso di grassi. Fare uso, se gradito, di erbe, spezie e aromi per migliorare il sapore degli alimenti senza ricorrere all’uso di grassi, soffritti e sale: alloro, aglio, basilico, cannella, capperi, cerfoglio, chiodi di garofano, dragoncello, ginepro, erba cipollina, maggiorana, noce moscata, origano, pepe, peperoncino rosso, prezzemolo, rosmarino, salvia, semi di finocchio, timo, zafferano, ecc. È necessario ridurre al minimo l’uso del sale e del dado. Per ridurre la perdita di vitamine con la cottura degli alimenti si consiglia di: Evitare di lavare la verdura in grandi quantità d’acqua o di lasciarla a bagno per tutto il tempo che intercorre tra la preparazione e la cottura Tagliare gli ortaggi destinati alla cottura o al consumo dopo il loro lavaggio Non frazionare troppo l’alimento Consumare il liquido di cottura che permette il recupero di vitamine e sali minerali. I sali minerali passano facilmente nell’acqua di cottura; per gli ortaggi, che contengono una discreta quantità di questi nutrienti, è consigliabile usare poca acqua o scegliere la cottura a vapore. Irrilevanti risultano le perdite con cottura senza acqua, come l’arrostimento. PRIMI PIATTI Pasta al pomodoro Cuocere il pomodoro con le verdure tagliate a pezzetti, a cottura ultimata passare il tutto. Condire la pasta lessata al dente con il sugo, il parmigiano reggiano e l'olio extravergine di oliva a crudo. Gnocchi al RAGU’ Far appassire la cipolla e, a piacere l’aglio, in una pentola antiaderente senza condimento (o con acqua e aromi), aggiungere i pomodori o la passata o i pelati ed eventualmente verdure, e/o carne, e/o legumi, e/o tonno. Far cuocere aggiungendo aromi e se necessario acqua. A fuoco spento aggiungere olio extravergine d’oliva. Orzotto alle verdure Tagliate le verdure, fate un battuto di cipolla, carota e sedano; scottate i piselli in acqua bollente e salata per alcuni minuti. In una casseruola antiaderente lasciate ammorbidire il battuto di verdure con un po’ di brodo vegetale, quindi unite le verdure e lasciate insaporire. Versate l’orzo, mescolate per qualche minuto, spruzzate con il vino che farete evaporare e portate a cottura unendo un mestolo di brodo caldo alla volta. Una decina di minuti prima di spegnere aggiungete i piselli. Mantecate l’orzotto con il parmigiano, l’olio extravergine d’oliva e un po’ di basilico tritato. Mescolate con cura, coprite e lasciate riposare prima di servire. Risotto alla parmigiana Lessare carote, sedano e prezzemolo, tenere il brodo vegetale per il risotto. Far dorare dolcemente la cipolla con l'olio, aggiungere il riso e mano a mano il brodo vegetale bollente salato q.b. A cottura ultimata aggiungere il parmigiano reggiano. Riso al pomodoro Cuocere il pomodoro con le verdure tagliate a pezzetti, a cottura ultimata passare il tutto. Condire il riso lessato con il sugo, il parmigiano e l'olio extravergine di oliva a crudo. 13 Riso con piselli Lessare i piselli insieme a carote, sedano e prezzemolo, tenere il brodo vegetale per il risotto. Far dorare dolcemente la cipolla con l'olio, aggiungere i piselli e il riso e mano a mano il brodo vegetale bollente salato q.b. A cottura ultimata aggiungere il parmigiano reggiano. Riso e lenticchie Ingredienti: riso, lenticchie secche, cipolla, sedano, carote, aglio, alloro, prezzemolo, parmigiano, olio extravergine d’oliva, sale. Tenere le lenticchie in ammollo per 12 ore, quindi scolarle e cuocerle in abbondante acqua salata insieme a sedano, carota e cipolla tagliati a pezzettini e qualche foglia di alloro. Nel frattempo cuocere il riso e quando sia le lenticchie che il riso avranno ultimato la cottura, mescolarli e condirli con una salsa preparata con parmigiano, olio extravergine d’oliva, prezzemolo e aglio tritati. Pasta con la zucca Pulire la zucca da buccia e semi e tagliatela a tocchetti; mondare le cipolle e affettarle finemente. In un tegame antiaderente mettere entrambe le verdure e stufarle con del brodo vegetale. Non appena la zucca sarà ben cotta, scoperchiare e condite con sale e bagnare con il vino. Lessare nel frattempo la pasta e condirla con il sugo di zucca, il formaggio grattugiato ed un filo di olio extravergine d’oliva. Pasta al pesto di broccoli/zucchine/carciofi Ingredienti: pasta, broccoli (o zucchine o carciofi), pinoli, aglio, parmigiano, olio extravergine d’oliva, sale. Cuocere le cime di broccoli dopo averle lavate. Tenerne da parte qualcuna intera e passare il resto al tritatutto con i pinoli e l’aglio. Mettere la crema ottenuta in una terrina, unire il parmigiano e l’olio e mescolare. Cuocere la pasta, condirla con il parmigiano, le cime di broccoli intere e con il pesto, precedentemente diluito con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta per renderlo della giusta cremosità. Passato di verdura con legumi e pasta Cuocere i legumi (fagioli e ceci) nella giusta quantità di acqua, successivamente aggiungere le verdure mondate e tagliate a piccoli pezzi. A cottura ultimata, dopo aver frullato le verdure, aggiungere la pasta e terminare la cottura. A fuoco spento condire con parmigiano reggiano e olio extravergine di oliva. Passato di zucca con crostini Ingredienti: zucca, patate, latte, crostini di pane, parmigiano, olio extravergine d’oliva, sale. Mondate la zucca e le patate e fatele cuocere in acqua salata. Dopo mezz’ora passare il composto al setaccio, rimetterlo sul fuoco con un po’ d’acqua e, dopo qualche minuto unire il latte caldo. Mescolare e togliere dal fuoco. Servire con un filo d’olio extravergine, parmigiano e crostini di pane. Brodo di carne di vitellone per tortellini Mondare cipolle carote sedano e prezzemolo, riempire una pentola capiente con acqua e immergervi le verdure e la carne. Porre a fuoco medio e portare lentamente a bollore. Lasciare sobbollire per circa 2-3 ore, filtrare le verdure e togliere la carne. Una volta preparato il brodo e aver filtrato le verdure, aggiungere i tortellini e continuare la cottura. A fuoco spento aggiungere il parmigiano reggiano. PIATTI UNICI Pizza Margherita Sciogliere il lievito di birra in acqua tiepida e aggiungerlo alla farina. Impastare e lasciare lievitare in luogo tiepido. Stendere la pasta su una teglia foderata con carta da forno, aggiungere il pomodoro e quasi a fine cottura la mozzarella a dadini. Condire con olio extravergine di oliva a fine cottura. Lasagne al ragù Cuocere la pasta al dente. Farla raffreddare. Disporla nelle teglie a strati depositando sugo (in base alla ricetta ragù o pomarola), pasta besciamella e parmigiano. Infornare e terminare la cottura. Far sciogliere il burro, aggiungere mescolando bene la farina. Appena amalgamata aggiungere gradualmente il latte caldo ed il sale. Mescolare bene fino a cottura. 14 SECONDI PIATTI Polpettine di carne e verdura con piselli Lessare le verdure e dopo la cottura macinarle. In una ciotola amalgamare la carne tritata (vitellone) e le verdure macinate, le uova, il parmigiano reggiano e il sale. Dividere il composto in tante piccole polpette da infornare dopo averle passate nel pangrattato. Mettere in forno con un filo di olio a 200°C fino a cottura ultimata. Lonza di maiale arrosto Rimuovere il grasso visibile dalla carne. Mettere l'olio in una teglia e adagiarvi quindi la lonza aromatizzata. Fare rosolare da entrambi i lati, irrorare se necessario con brodo vegetale e fare cuocere per circa un'ora a 180°C. Arrosto di manzo o lonza con crema di verdure Lavare, pelare e tagliare a dadini sedano, carote e cipolle. Disporre le verdure in una teglia antiaderente. Mettere la carne sopra le verdure, aggiungendo salvia e rosmarino in rametti, e cuocerla a forno preriscaldato a 200 °C. Bagnare con il vino bianco, lasciare evaporare e aggiungere del brodo vegetale durante la cottura. A cottura ultimata, togliere la carne dalla teglia. Cospargere le verdure con la farina e lasciarla asciugare completamente in forno. Passare la verdura al passaverdura, aggiungendo del brodo finché si ottiene una salsa fluida ma non liquida. Infine aggiustare di sale. Tagliare la carne e ricoprire le fette con il sugo di verdure. Petto di tacchino al limone Infarinare il petto di tacchino, disporli in una teglia con un filo di olio e rosolarli con la salvia. Salare quanto basta e aggiungere il succo di limone a metà cottura. Cosce di pollo al forno Lavare bene le coscette di pollo. Disporle in una teglia con rosmarino e salvia e uno spicchio di aglio intero (poi da togliere) e un filo di olio. Salare e infornare a forno caldo a 200°C circa per almeno 45 minuti fino a doratura. Petto di pollo al forno Disporre la carne in una teglia con rosmarino, salvia e uno spicchio di aglio intero (poi da togliere) e un filo d'olio. Infornare a forno caldo a 200 gradi circa. A cottura ultimata salare. Filetto di pesce al limone Infarinare i filetti di merluzzo, disporli in una teglia con un filo di olio e limone. Infornare per 10 minuti circa a 200°C. Filetto di pesce impanato al forno Impanare i filetti di merluzzo, disporli in una teglia con un filo di olio. Infornare per 10 minuti circa a 200°C. Platessa impanata al forno Impanare i filetti di platessa, disporli in una teglia con un filo di olio. Infornare per 10 minuti circa a 200°C. Frittata di verdure (zucchine o spinaci) Far cuocere le verdure in un tegame con olio e cipolla, nel frattempo sbattere le uova pastorizzate con sale, latte UHT e parmigiano reggiano grattugiato. A cottura ultimata delle verdure, raffreddarle ed aggiungerle alle uova. Versare in una teglia con carta da forno ed infornare per 20 minuti a 180°C. Stracchino 1/2 porzione S. Infanzia 15 gr S. Primaria 20 gr. S. Secondaria 25 gr. 15 Sformato di broccoli Ingredienti: ricotta, broccoli, patate, uova (n. 1 ogni 10 bambini), farina, sale. Lessati i broccoli e frullateli. Mescolateli alla ricotta, salate, aggiungete le patate cotte e ridotte in purea, le uova e la farina. Mettete il composto in una teglia antiaderente e infornate a 180°C per circa 20-25 minuti. Mozzarella alla pizzaiola Ingredienti: mozzarella, pomodori, olio extravergine d'oliva, aglio, origano, sale. Stufate i pomodori tagliati a pezzetti con l'aglio, aggiungendo a fine cottura origano ed un po’ di sale (se occorre aggiungete acqua). Poneteli sul fondo di una teglia antiaderente rivestita di carta da forno ricoprendoli con la mozzarella che avrete precedentemente tagliato a fette. Cuocete in forno per qualche minuto badando che la mozzarella fili ma non si sciolga. Servite le fettine di mozzarella coperte dal sughetto di cottura al quale sarà aggiunto un filo di olio extravergine di cottura. Omelette al forno Sbattere le uova con il sale. Preparare a parte una pastella di formaggio e latte e aggiungerla alle uova. Versare il contenuto in una teglia da forno formando uno strato sottile. Infornare nel forno preriscaldato fino a doratura. CONTORNI DI VERDURA Patate lesse Lessare le patate, tagliarle a pezzetti e condirle con olio extravergine di oliva. Se prezzemolate: preparare un trito con prezzemolo, e condirvi le patate insieme a olio extravergine di oliva e sale. Finocchi con insalata Lavare, scolare, tagliare i finocchi a listarelle e condire con olio extravergine, succo di limone e sale. Zucchine Cuocere le zucchine al vapore o bollite, scolarle e condirle con olio extravergine di oliva e sale. 16 STAGIONALITÀ DI FRUTTA E VERDURA Calendario degli Ortaggi freschi AUTUNNO-INVERNO Settembre: Carote, Cavoli, Cetrioli, Cicoria, Coste, Erbette, Fagioli, Fagiolini, Insalate, Melanzane, Patate, Peperoni, Pomodori, Sedano, Spinaci, Zucca, Zucchine. Ottobre: Barbabietole, Carote, Catalogna, Cavolfiore, Cipolle, Fagioli, Funghi, Melanzane, Patate, Porri, Radicchio, Sedano, Spinaci, Zucca. Novembre: Barbabietole, Carciofi, Carote, Catalogna, Cavolfiore, Cavolini di Bruxelles, Cicoria, Cipolle, Coste, Fagioli, Fagiolini, Finocchi, Funghi, Insalata Belga, Porri, Radicchio, Sedano, Spinaci, Zucca. Dicembre: Barbabietole, Carciofi, Carote, Catalogna, Cavolfiore, Cavolini di Bruxelles, Cicoria, Cipolle, Coste, Erbette, Finocchi, Funghi, Indivia, Lattuga, Scarola, Sedano, Spinaci, Trevigiana, Zucca. Gennaio: Barbabietole, Bietole, Carciofi, Carote, Catalogna, Cavoli, Cavolfiori, Cicoria, Cipolle, Coste, Finocchi, Patate, Porri, Lattuga, Radicchio, Spinaci, Verze, Zucca. Febbraio: Bietole, Carciofi, Catalogna, Cavolfiori, Cicoria, Cipolle, Erbette, Finocchi, Indivia, Lattuga, Patate, Porri, Prezzemolo, Sedano, Spinaci, Verze, Zucca. Marzo: Carciofi, Carote, Cicoria, Cipolle, Erbette, Finocchi, Lattughino, Pasqualina, Patate, Porri, Radicchio, Ravanelli, Sedano, Spinaci, Verze. Calendario della Frutta fresca AUTUNNO-INVERNO Settembre: Fichi, Mele, Pere, Pesche, Prugne, Susine, Uva. Ottobre: Cachi, Limoni, Mandaranci, Mele, Pere, Uva. Novembre: Ananas, Arance, Banane, Cachi, Mandaranci, Mele, Pere, Pompelmi. Dicembre: Ananas, Arance, Banane, Cachi, Mandaranci, Mandarini, Mele, Pere, Pompelmi. Gennaio: Arance, Banane, Cachi, Limoni, Mandaranci, Mandarini, Mele, Pere, Pompelmi. Febbraio: Arance, Banane, Mandarini, Mele, Pere, Pompelmi. Marzo: Arance, Banane, Mele, Pere, Pompelmi. 17 DIETE SPECIALI La modifica del menù vigente per uno o più alunni può avvenire in seguito alla richiesta, da parte delle famiglie, al Comune/scuola privata di DIETA SPECIALE. Si distinguono due diverse tipologie di dieta speciale che seguono, per la loro applicazione, procedure diverse: 1. Diete speciali di tipo sanitario: con sostituzione di uno o più alimenti per particolari esigenze cliniche. Necessitano di una prescrizione medica valida per l’anno solare in corso. Copia di tale prescrizione deve essere inviata all’U.O.C. Igiene degli Alimenti e della Nutrizione per la valutazione, con apposita modulistica e procedura di seguito descritte. 2. Diete speciali a carattere etico-religioso e quindi non medico-sanitario (es. musulmani, vegetariani) che il Comune/Scuola Privata applicherà senza inviare richiesta di valutazione all’ASL. Fra le richieste di tipo terapeutico le più comuni sono rappresentate da: a. le diete per i soggetti affetti da allergie o intolleranze alimentari, siano esse singole o multiple, e da favismo; b. la dieta per i soggetti affetti da morbo celiaco; c. la dieta per i soggetti diabetici; d. le diete per i soggetti affetti da particolari malattie metaboliche che prevedano, a scopo terapeutico, l’esclusione di particolari alimenti (fenilchetonuria, glicogenosi, ecc.); e. la dieta per i soggetti in diverso stato di sovrappeso; f. la dieta in bianco, rivolta ai soggetti con gastriti e gastroduodeniti persistenti, con stati di chetosi transitori (il cosiddetto acetone) secondari a disordini alimentari, con enteriti in via di risoluzione e/o a soggetti con sindromi postinfluenzali di diverso grado. 18