relativi alla salute ed alla sicurezza sul luogo
organi comunitari, agli Stati membri, alle
parti sociali e agli ambienti interessati
le informazioni tecniche, scientifiche ed
economiche utili nel campo della sicurezza
e della salute sul lavoro.
A g e n z i a e u r o p e a p e r l a s i c u r e z z a e l a s a l u t e s u l l a v o r o
di lavoro, l’Agenzia si propone di fornire agli
Agenzia europea per la s i c urezza e la s alute s ul lavoro
comunitarie e dai programmi d’azione
Agenzia europea
per la sicurezza e la salute
sul lavoro
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Promuovere la salute
e la sicurezza nelle piccole
e medie imprese
europee (PMI)
Guía de utilización
de los Fitosanitarios
Piano di finanziamento PMI 2003-2004
trattato e successivamente dalle strategie
h t t p : / / o s h a . e u r o p a . e u
salute dei lavoratori, come previsto dal
Promuovere la salute e la sicurezza nelle piccole e medie imprese europee (PMI) • Piano di finanziamento PMI 2003-2004
un contesto di tutela della sicurezza e della
TE-AG-05-001-IT-C
Al fine di migliorare l’ambiente di lavoro, in
IT
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Le pubblicazioni a pagamento dell’Ufficio delle pubblicazioni possono essere ordinate presso i nostri uffici
di vendita in tutto il mondo. L’elenco degli uffici di vendita può essere ottenuto:
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• richiedendolo per fax al numero (352) 2929-427 58.
Agenzia europea per la s i c urezza e la s alute s ul lavoro
Promuovere la salute
e la sicurezza nelle piccole
e medie imprese
europee (PMI)
Piano di finanziamento PMI 2003-2004
Guía de utilización
de los Fitosanitarios
La relazione è stata tradotta da un documento originale in lingua inglese dal Centro di traduzione degli organismi
dell’Unione europea. L’Agenzia ringrazia peraltro l’Istituto superiore per la prevenzione e sicurezza del lavoro
per il sostegno fornito nella preparazione della presente versione linguistica.
Europe Direct è un servizio a vostra disposizione per aiutarvi
a trovare le risposte ai vostri interrogativi sull’Unione europea
Numero verde unico (*):
00 800 6 7 8 9 10 11
(*) Alcuni gestori di telefonia mobile non consentono l’accesso ai numeri 00 800
o non ne accettano la gratuità.
Numerose altre informazioni sull’Unione europea sono disponibili su Internet consultando
il portale Europa (http://europa.eu).
Una scheda bibliografica figura alla fine del volume.
Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, 2006
© Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, 2006
Riproduzione autorizzata con citazione della fonte.
I n d i ce
PROMUOVERE LA SALUTE E LA SICUREZZA NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE EUROPEE (PMI)
PREMESSA
9
INTRODUZIONE
10
PROGETTI
14 PROGETTI TRANSNAZIONALI
12
AUSTRIA (ÖSTERREICH)
°Operare in contesti interculturali: salute e sicurezza del personale di campi profughi e centri di asilo (OMEGA Health Care Center)
13
DANIMARCA (DANMARK)
°Educare gli adolescenti ai pericoli presenti sul luogo di lavoro (LO — Aarhus Amt)
15
FRANCIA (FRANCE)
°Affrontare i rischi per la salute derivanti dai pesticidi in agricoltura (Université de Bordeaux 1, IUT, département HSE)
17
GERMANIA (DEUTSCHLAND)
°Ridurre il rischio chimico in due stabilimenti metalmeccanici ad alta esposizione in Germania e Grecia (Kooperationsstelle Hamburg)
19
GRECIA (ΕΛΛΑΔΑ/HELLADA)
°Sicurezza e salute sul lavoro nelle officine di riparazione di veicoli (Association of Engineer-Owners of Thessaloniki Garages)
21
IRLANDA (IRELAND)
°Gestione completa della sicurezza per i pescatori (Irish Sea Fisheries Board — Bord Iascaigh Mhara BIM)
23
ITALIA
°Formazione in materia di salute e sicurezza nei settori del lavoro atipico (Patronato INCA-CGIL)
25
ITALIA
°Utilizzo più sicuro dei carrelli elevatori nelle PMI [IAL — Istituto della CISL (Confederazione italiana sindacati lavoratori)
per la formazione professionale]
27
ITALIA
°Sicurezza e salute per le donne che prestano assistenza ad anziani e persone affette da varie forme di dipendenza
[Federazione lavoratori funzione publica — Confederazione generale italiana del lavoro (CGIL), Firenze]
29
SPAGNA (ESPAÑA)
°Buone prassi nella valutazione del rischio chimico (ISTAS — Instituto Sindical de Trabajo, Ambiente y Salud)
31
e
SPAGNA (ESPAÑA)
c
°Sicurezza e salute dei disabili sul luogo di lavoro (Fundación ONCE)
i
SVEZIA (SVERIGE)
d
°Sicurezza e salute degli acconciatori nell’Unione europea (Handelsanställdas förbund)
n
PAESI BASSI (NEDERLAND)
35
37
I
°Elaborare un codice di condotta per i prodotti epossidici nell’edilizia (IVAM UvA BV)
33
REGNO UNITO (UNITED KINGDOM)
°Creare una cultura della sicurezza per gli eventi di musica dal vivo (Buckinghamshire Chilterns University College)
39
26 PROGETTI NAZIONALI
41
AUSTRIA (ÖSTERREICH)
°Occuparsi dei badanti: salute sul lavoro del personale delle case di riposo per anziani (Lasata Betreuungs- und Pflegeheim GmbH)
42
°Salute mentale e motivazione nelle piccole imprese (Arbeitsmedizinischer Dienst Salzburg)
44
BELGIO (BELGIQUE/BELGIË)
°Formazione pratica alla gestione dei rischi nei piccoli cantieri edili (CNAC-NAVB)
46
DANIMARCA (DANMARK)
°Consulenza diretta per identificare i rischi nelle PMI (BST job+miljø a/s)
48
°Collegare produttività e valutazione di rischio nel settore metalmeccanico (DI — Dansk Industri)
50
FINLANDIA (SUOMI)
°Ridurre la percentuale di infortuni dei lavoratori temporanei (If P & C Insurance Company Limited)
52
°Verso una cultura della sicurezza nelle piccole imprese (PrizzTech Ltd)
54
FRANCIA (FRANCE)
°Formazione in materia di sicurezza per gestori di alberghi e ristoranti (UMIH — Union des métiers et des industries de l’hôtellerie)
56
°Formazione in materia di sicurezza per le PMI della regione Seine-et-Marne (MEDEF — Mouvement des entreprises de France,
Seine-et-Marne)
58
°Pericoli della pulitura a secco: come eliminarli? (ACMS — Association des centres médicaux et sociaux de la région Île-de- France)
60
GERMANIA (DEUTSCHLAND)
°Alternative ai dispositivi di sicurezza individuale nel settore dell’applicazione dei materiali da copertura
(ErgoTOP — Institut für Arbeitswissenschaft und Unternehmensoptimierung GmbH)
62
°Controllo delle sostanze pericolose: costruire una rete di sostegno per le PMI (LAfA — Landesanstalt für Arbeitsschutz
Nordrhein- Westfalen)
64
°Dalla prevenzione alla riabilitazione: un centro salute per le PMI (Phoenix Contact GmbH & Co. KG)
66
GRECIA (ΕΛΛΑΔΑ/HELLÁDA)
°Pacchetto formativo per tecnici addetti alla sicurezza nelle PMI greche (Istituto ellenico per la sicurezza e la salute sul lavoro)
68
IRLANDA (IRELAND)
°Sicurezza nella movimentazione manuale per lavoratori migranti e stagionali (Windmill Lane Corporate Communications)
70
°Affrontare le percentuali di infortuni e i problemi della disabilità in agricoltura [Agriform (Ente bilaterale nazionale
per la formazione professionale in agricoltura)]
74
i
72
d
°Identificare i pericoli nel settore delle pulizie (ACPA — Associazione cittadini per l’ambiente)
c
e
ITALIA
°Salute sul luogo di lavoro in linea per i professionisti dell’igiene orale portoghesi (Università di Coimbra — Facoltà di medicina)
76
n
°Promozione in linea della sicurezza nelle PMI del settore edile ed energetico (ISQ — Instituto de Soldadura e Qualidade)
78
I
PORTOGALLO (PORTUGAL)
SPAGNA (ESPAÑA)
°Manipolazione sicura di sostanze chimiche nel settore del mobile in legno (CEMER — Consorcio Escuela de la Madera
de la Junta de Andalucía)
80
°Rischi professionali per le lavoratrici del settore metalmeccanico (Femeval — Federación Empresarial Metalúrgica Valenciana)
82
°Formazione in materia di sicurezza per lavoratori immigranti — (Fremap — Mutua de Accidentes de Trabajo y Enfermedades
Profesionales de la Seguridad Social)
84
SVEZIA (SVERIGE)
°Prevenzione degli infortuni nelle PMI svedesi operanti nel settore della produzione del legno (Arbio AB/TMF)
86
PAESI BASSI (NEDERLAND)
°Prevenzione dei rischi per l’assicurazione delle piccole imprese (Verbond van Verzekeraars)
88
REGNO UNITO (UNITED KINGDOM)
°Promozione di pratiche sicure nel settore dell’editoria e della vendita al dettaglio (Stow College)
90
°Red Angels: un programma di mentoring per le piccole imprese (Business Link Kent)
92
APPENDICE — RINGRAZIAMENTI
94
Agenzia europea per la s i c urezza e la s alute s ul lavoro
Promuovere la salute
e la sicurezza nelle piccole
e medie imprese
europee (PMI)
Piano di finanziamento PMI 2003-2004
Guía de utilización
de los Fitosanitarios
Pre m e s s a
L’attenzione per la sicurezza e la salute sul lavoro (SSL) non solo
permette di ridurre il numero di giornate lavorative perse ed
evitare disagi ai lavoratori e alle loro famiglie, ma può anche
risultare estremamente motivante e offrire un contributo importante per aumentare l’efficienza e la produttività. È dunque
indubbiamente parte integrante di una corretta gestione aziendale, anche se figura come un punto a parte nell’ordine del
giorno delle riunioni dei vertici aziendali. Non è in tutti i casi
un aspetto marginale che possa essere accantonato se tempo
e denaro sono insufficienti, come si evince chiaramente dalle
relazioni sui progetti di SSL per le piccole e medie imprese (PMI)
nel biennio 2003-2004.
Per il terzo anno consecutivo, l’Agenzia europea per la sicurezza
e la salute sul lavoro ha erogato finanziamenti volti a promuovere le migliori prassi, fornire informazioni, nonché sviluppare
e gestire progetti di formazione in materia di sicurezza e salute
per le PMI, finanziamenti dei quali potevano beneficiare imprese e istituzioni dei 15 Stati membri che costituivano l’Unione
europea al momento del lancio del piano, ma dai cui esiti e
dalle cui lezioni dovrebbero trarre vantaggio tutti i 25 membri
dell’Unione allargata. I beneficiari del piano hanno attuato 40
progetti, di cui 26 nazionali e 14 transnazionali, che prevedevano una cooperazione transfrontaliera tra partner.
Come negli anni precedenti, la sicurezza nei settori dell’edilizia
e della metalmeccanica è stata fortemente rappresentata. Tra i
settori più inconsueti nei quali sono stati realizzati progetti figurano invece l’odontoiatria e l’odontotecnica (Portogallo), la pulitura a secco (Francia), l’acconciatura (Svezia e Unione europea)
e l’organizzazione di eventi di musica dal vivo (in tutta Europa),
tutti settori con propri rischi specifici, oltre a quelli condivisi
da tutte le imprese o dalla maggior parte di esse. Vari progetti
hanno affrontato le difficoltà dei lavoratori migranti e temporanei, più soggetti a infortuni e malattie professionali rispetto
ai lavoratori permanenti, nonché i problemi di quanti offrono
assistenza ad anziani e persone affette da varie forme di dipendenza. Tra i temi trasversali, la disabilità, la salute delle donne e
gli effetti dello stress sulla salute mentale.
Dai progetti è emerso chiaramente il valore dei CD-ROM quale
fonte di formazione e informazione plurilingue e interattiva,
ma anche l’importanza di un uso generalizzato di Internet. Gli
approcci hanno spaziato dalla creazione di reti di sostegno per
le PMI alle attività di consulenza diretta, mentoring e offerta di
esperienze di lavoro agli adolescenti. La presente pubblicazione
riporta in maniera sintetica una rassegna dei progetti attuati,
corredata da indirizzi di riferimento e siti web. Molte idee e tanti
risultati dei progetti hanno un valore che va ben oltre i campi
nei quali sono stati specificamente realizzati. Pertanto, tante
PMI, se non tutte, trarranno sicuramente beneficio dalle idee e
dalle informazioni contenute in queste relazioni per migliorare
la qualità della vita lavorativa, ridurre il numero di infortuni e
innalzare i livelli di salute.
P i a n o d i f i n a n z i a m e n t o P M I 2 0 0 3 - 2 0 0 4
Premessa
P r o m u o ve r e l a s a l u t e e l a s i c u r e z z a n e l l e p i c c o l e e m e d i e i m p r e s e e u r o p e e ( P M I )
Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
I nt ro d u z i o n e
Buone prassi per ridurre i rischi per la sicurezza e la salute
Promuovere la salute e la sicurezza nelle piccole e medie
imprese (PMI) europee: piano di finanziamento PMI 2003-2004
È ampiamente riconosciuto il fatto che le piccole e medie imprese (PMI), che occupano quasi due terzi della forza lavoro del settore
privato nell’Unione europea e creano un nuovo posto di lavoro su due, costituiscono la struttura portante dell’economia europea.
Purtroppo, però, i loro risultati in termini di sicurezza sul lavoro non sono raffrontabili a quelli delle imprese più grandi. Rispetto a
queste, infatti, le imprese con meno di 50 dipendenti hanno una percentuale quasi doppia di infortuni con esiti mortali.
Poiché i flussi di cassa delle PMI tendono ad essere ridotti e per queste imprese, rispetto a quelle più grandi, risulta più difficile
permettere al personale di assentarsi temporaneamente dall’impresa per dedicarsi ad attività di formazione, spesso la sicurezza e
la salute sul lavoro non sono considerate prioritarie, nonostante sia provato che condizioni di lavoro sicure, salubri e gradevoli non
solo consentono di ridurre il numero di giornate lavorative perse per malattie e infortuni, ma contribuiscono anche ad aumentare
la produttività.
Il sostegno offerto dalle istituzioni europee al ruolo svolto in questo campo dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul
lavoro rispecchia la consapevolezza di quanto sia importante affrontare tale problema. All’inizio del 2003, l’Agenzia ha lanciato un
terzo piano di finanziamento delle PMI specificamente inteso alla riduzione dei rischi per la sicurezza e la salute nelle PMI europee. Il
Parlamento europeo e la Commissione europea hanno stanziato per l’Agenzia un bilancio di 4 milioni di euro.
Il piano 2003-2004 prevedeva il cofinanziamento di iniziative che incoraggiassero le PMI ad adottare buone prassi in materia di sicurezza e salute sul lavoro. Per essere sovvenzionabili, i progetti dovevano rispondere alle esigenze specifiche delle PMI in una delle
tre categorie seguenti:
° formazione in materia di prevenzione degli infortuni ed eliminazione dei rischi per la salute;
° informazione e comunicazione in grado di promuovere salute e sicurezza;
° identificazione di buone prassi che effettivamente riducano i pericoli per la salute e la sicurezza.
Progetti selezionati
L’Agenzia ha ricevuto 649 domande ammissibili e, dopo averne discusso con gruppi di esperti nazionali e internazionali, ha stilato
un elenco di 40 progetti da cofinanziare. Notevole è stata la gamma coperta di settori, argomenti, approcci, categorie, richiedenti e
Stati membri dell’Unione europea. La varietà dimostra un riconoscimento generalizzato del problema all’interno delle PMI e il forte
impegno profuso da molte organizzazioni e imprese al fine ridurre i rischi per la sicurezza e la salute, ma esprime anche la ricchezza
di idee innovative per lo sviluppo e lo scambio di esempi di buone prassi in questo ambito.
Validità confermata da una valutazione indipendente
Da una valutazione indipendente del piano 2002-2003 risulta che i 51 progetti cofinanziati hanno raggiunto direttamente circa
80 000 PMI e fornito indirettamente consulenza e informazioni ad almeno altre 700 000 imprese attraverso siti web e altre fonti, con
la conclusione che più dell’80 % di tali progetti non avrebbe potuto procedere senza i fondi dell’Agenzia. Il gruppo che ha eseguito
la valutazione ha notato che i progetti hanno dato prova di notevole sostenibilità, citando tra i suoi punti di forza l’attenzione per i
settori ad alto rischio e la «natura non burocratica delle procedure» utilizzate. Il nostro auspicio è che il terzo piano di finanziamento
possa offrire un contributo analogo mettendo a disposizione della Comunità europea soluzioni pratiche ai problemi di gestione dei
rischi sul lavoro nelle PMI.
Più informazioni sulle PMI
La presente pubblicazione rientra in un’ampia rassegna di iniziative promosse dall’Agenzia allo scopo di divulgare al pubblico i risultati di tali progetti. Per ulteriori dettagli in merito si rimanda al sito web dell’Agenzia (http://sme.osha.eu.int/).
10
Guía de utilización
de los Fitosanitarios
Piano di finanziamento PMI 2003-2004
PROGETTI
Agenzia europea per la s i c urezza e la s alute s ul lavoro
1 4 Pro g e t t i t ra n s n a z i o n a l i
AUSTRIA (ÖSTERREICH)
ITALIA
°O
perare in contesti interculturali: salute e sicurezza del
personale di campi profughi e centri di asilo (OMEGA
Health Care Centre)
° Utilizzo più sicuro dei carrelli elevatori nelle PMI [IAL —
Istituto della CISL (Confederazione italiana sindacati
lavoratori) per la formazione professionale]
DANIMARCA (DANMARK)
ITALIA
° E ducare gli adolescenti ai rischi presenti sul luogo di
lavoro (LO — Aarhus Amt)
FRANCIA (FRANCE)
°A
ffrontare i rischi per la salute derivanti dai pesticidi
in viticoltura (Université Bordeaux 1, IUT, département
HSE)
GERMANIA (DEUTSCHLAND)
°R
idurre il rischio chimico in due stabilimenti
metalmeccanici ad alta esposizione in Germania e
Grecia (Kooperationsstelle Hamburg)
GRECIA (ΕΛΛAΔΑ/HELLÁDA)
° S alute e sicurezza per le donne che prestano
assistenza ad anziani e persone affette da varie forme
di dipendenza [Federazione lavoratori funzione
pubblica — Confederazione generale italiana lavoro
(CGIL), Firenze]
SPAGNA (ESPAÑA)
°B
uone prassi nella valutazione di rischio chimico
(ISTAS — Instituto Sindical de Trabajo, Ambiente y
Salud)
SPAGNA (ESPAÑA)
° S icurezza e salute dei disabili sul luogo di lavoro
(Fundación ONCE)
SVEZIA (SVERIGE)
° S icurezza e salute sul lavoro nelle officine di riparazione
di veicoli (Association of Engineer-Owners of Thessaloniki Garages)
° S icurezza e salute degli acconciatori nell’Unione europea (Handelsanställdas förbund)
PAESI BASSI (NEDERLAND)
IRLANDA (IRELAND)
°G
estione completa della sicurezza per i pescatori (BIM
– Irish Sea Fisheries Board — Bord Iascaigh Mhara)
° E laborare un codice di condotta per i prodotti
epossidici in edilizia (IVAM UvA BV)
REGNO UNITO (UNITED KINGDOM)
ITALIA
° F ormazione in materia di salute e sicurezza nei settori
del lavoro atipico (Patronato INCA-CGIL)
12
°C
reare una cultura della sicurezza per gli eventi di
musica dal vivo (Buckinghamshire Chilterns University
College)
Austria (Österreich)
Operare in contesti interculturali: salute e sicurezza del personale
di campi profughi e centri di asilo
Il personale di campi profughi e centri di asilo, proprio per la natura del lavoro svolto, è soggetto a notevole stress e, spesso
sottoposto ad un carico di lavoro eccessivo, manifesta sintomi di burnout, oltre ad essere esposto al rischio di violenza da parte
dei clienti. Il progetto intendeva migliorare i metodi per combattere tali rischi, sviluppando tra l’altro un piano di sicurezza
e salute sul lavoro (SSL). I responsabili austriaci del progetto, unitamente ai loro partner tedeschi, danesi e spagnoli, si sono
quindi concentrati sulla formazione in materia di mediazione e comunicazione interculturale (anche non verbale) elaborando
programmi di formazione per migliorare competenza interculturale, salute, sicurezza e prevenzione dello stress.
Organizzatori del progetto
OMEGA Health Care Center
OMEGA Health Care Center
Tipo di organizzazione
✔ Fornitore privato di assistenza sanitaria
Organizzazioni partner
Settore
✔ Campi profughi e centri di asilo
° Deym-Soden Consulting (Germania)
° Croce rossa danese, dipartimento asilo (Danimarca)
° CEPS Projectes Socials (Spagna)
Attività
✔ Formazione, laboratorio e consulenza
Descrizione
Operare in contesti interculturali: come creare un luogo di lavoro salubre
attraverso la formazione alla comunicazione interculturale, la rappresentanza dei lavoratori e la responsabilizzazione.
Realizzazioni
✔ Guida
✔ Manuale/CD-ROM di formazione
✔ Opuscolo
✔ Contenuti per il web
Bilancio totale:
152 318 euro
Contributo dell’agenzia:
120 175 euro
Caratteristiche del progetto
I responsabili del progetto hanno sviluppato un manuale di formazione
con materiale e testi che possono essere utilizzati per realizzare laboratori tematici sull’interazione tra gruppi interculturali o
sul contatto con individui provenienti da contesti culturali diversi. Il gruppo obiettivo del materiale formativo era costituito da
istituzioni e singoli che operano con gruppi multietnici.
Attività svolte
Sono state organizzate riunioni preparatorie con rappresentanti dei dipendenti al fine di istituire successivamente un consiglio
rappresentativo (per motivi finanziari, non è stato possibile costituirlo durante il periodo di realizzazione del progetto). È stato
pubblicato un «piano per la salute e la sicurezza sul lavoro» in tedesco e inglese idoneo per le piccole organizzazioni contenente liste di controllo per le principali componenti e indicazioni su come attuarle.
Sono stati organizzati i seguenti eventi di formazione:
° un corso di pronto soccorso;
° quattro laboratori su comunicazione e conflitti interculturali;
° un laboratorio dedicato alla soluzione dei conflitti interculturali e alla mediazione interculturale per partecipanti di sette
organizzazioni;
° un laboratorio dal titolo «Il corpo come luogo di identità» sulla comunicazione interculturale non verbale utilizzando terapie
basate sulla danza e tecniche teatrali;
ai quali hanno partecipato professionisti e non professionisti che forniscono consulenza a migranti e istituzioni che operano
con i migranti e lavorano nell’ambito di gruppi multiculturali. Sono stati assicurati un servizio di consulenza per istituzioni e
organizzazioni che operano con personale e clienti multiculturali, nonché la disponibilità di un consultorio aperto una volta
alla settimana.
13
P i a n o d i f i n a n z i a m e n t o P M I 2 0 0 3 - 2 0 0 4
Operare in contesti interculturali: salute e sicurezza del personale di campi profughi e centri di asilo
P r o m u o ve r e l a s a l u t e e l a s i c u r e z z a n e l l e p i c c o l e e m e d i e i m p r e s e e u r o p e e ( P M I )
Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Sono stati sviluppati un manuale di formazione e un opuscolo. Il progetto è stato presentato in occasione della seconda Giornata della salute della donna a Graz, in marzo, e
ad una conferenza di tre giorni dal titolo «Forum prevenzione — Simposio del gruppo di
lavoro sui sistemi di sicurezza», in maggio, anch’essa organizzata a Graz.
Realizzazioni
Tra le realizzazioni del progetto figura la pubblicazione di una «Guida allo sviluppo di
un piano per la salute e la sicurezza sul lavoro» in tedesco (49 pagine) e inglese (41 pagine). Tale pubblicazione non intende sostituirsi ai requisiti nazionali specifici per ciascun
settore in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ma rappresenta una guida generale ai
principali elementi per lo sviluppo di un piano locale per la salute e la sicurezza sul lavoro
in piccole o medie imprese con risorse limitate.
È stata inoltre prodotta una versione su supporto cartaceo di 96 pagine (300 copie) del
manuale di formazione «Incontri interculturali» in inglese e tedesco (ambedue le lingue
raccolte in un unico volume per consentirne l’uso in contesti transculturali). I temi rilevanti ai fini dell’interazione tra persone di culture diverse sono presentati in moduli indipendenti. I lettori possono esplorare i temi stessi a titolo introduttivo e, per ciascun
argomento, sono presenti testi di riferimento e descrizioni di attività.
I partecipanti hanno altresì prodotto 300 copie di una versione su CD-ROM del volume «Incontri interculturali» in tedesco e
inglese, con ulteriori scene e interviste sviluppate per aiutare gli utilizzatori a esplorare approfonditamente specifici argomenti. Il CD-ROM contiene peraltro la guida alla stesura dei piani di salute e sicurezza sul lavoro e gli «Orientamenti sulla salute, il
benessere e la prevenzione dello stress per chi opera a contatto con gruppi multiculturali ed emarginati» in bosniaco-serbocroato, inglese, francese, tedesco e spagnolo.
È stato inoltre pubblicato un pieghevole di una pagina per la Giornata
della salute delle donne contenente informazioni sul progetto e le sue
finalità, nonché un opuscolo dal titolo «Progetti OMEGA in materia di
salute e sicurezza nell’ambito di luoghi di lavoro interculturali», quest’ultimo tradotto e stampato in cinque lingue: bosniaco-serbo-croato, inglese, francese, tedesco e spagnolo.
Per ulteriori informazioni sul progetto in inglese e tedesco, la guida allo
sviluppo di un piano di salute e sicurezza sul lavoro (inglese e tedesco),
gli orientamenti (bosniaco-serbo-croato, inglese, francese, tedesco e
spagnolo) e il manuale di formazione (inglese e tedesco), è possibile
consultare la homepage di Omega (www.omega-graz.at).
Per saperne di più
Referente: Anne-Marie Miörner Wagner
Granatengasse 2
A-8020 Graz
Tel. (43-316) 77 35 54
Fax (43-316) 773 55 44
E-mail: [email protected]
Sito web: www.omega-graz.at
14
Danimarca (Danmark)
Educare gli adolescenti ai pericoli presenti sul luogo di lavoro
Tanti giovani studenti tra i 15 e i 18 anni lavorano nel tempo libero, nella maggior parte dei casi per piccole e medie imprese.
Orbene, le ricerche dimostrano che questa fascia di età di giovanissimi è colpita da un numero spropositato di infortuni sul lavoro. Ciò vale in particolar modo per l’agricoltura, la ristorazione, il settore della costruzione e dell’edilizia, nonché della grande
distribuzione, settori che occupano moltissimi giovani. Parecchi di loro hanno abbandonato gli studi, ma un numero crescente studia ancora a tempo pieno e, pertanto, ha meno familiarità con l’ambiente di lavoro e i pericoli per la salute e la sicurezza
potenzialmente presenti. Il progetto era finalizzato allo scambio delle migliori prassi e allo sviluppo di forme di educazione sui
temi della salute e della sicurezza per la forza lavoro giovane in collaborazione con scuole e luoghi di lavoro, al fine di ridurre
il numero di infortuni che coinvolgono i giovani nelle PMI.
Organizzatori del progetto
LO — Aarhus Amt
LO — Aarhus Amt
Tipo di organizzazione
✔ Organismo sindacale
Organizzazioni partner
Settore
✔ Agricoltura, ristorazione, costruzione ed
edilizia, grande distribuzione
COEPA — Confederación Empresarial de la Provincia de Alicante (Confederazione delle imprese della provincia di Alicante)
(Alicante, Spagna)
Attività
✔ Educazione ai temi della salute e della sicurezza sul lavoro
Technological Educational Institute of Piraeus (Istituto di istruzione tecnologica del Pireo) (Grecia)
Realizzazioni
✔ Contenuto per il web
✔ Pieghevole
Descrizione
Bilancio totale:
85 797 euro
Contributo dell’agenzia:
68 637 euro
Garantire sicurezza e salute della forza lavoro giovane nelle PMI.
Caratteristiche del progetto
Il presente progetto transnazionale riguardava l’educazione dei giovani ai temi della sicurezza e della salute sul lavoro cooperando a livello transfrontaliero e imparando dalle diverse situazioni in ciascuno dei tre paesi partner. I gruppi obiettivo erano
gli studenti delle scuole e la forza lavoro giovane. Il progetto si prefiggeva di stabilire forme di cooperazione tra scuole locali/
sistemi scolastici, PMI e organizzazioni locali per il mercato del lavoro. Il progetto ha sviluppato modelli educativi collaudati in
contesti pilota a livello locale al fine di ottenere una riduzione degli infortuni che colpiscono i giovani lavoratori.
Attività svolte
La prima riunione transnazionale dei partner si è tenuta ad Atene ed era incentrata sulla pianificazione e la promozione del
progetto, nonché sulla definizione di un calendario. Sono seguite riunioni locali nei tre paesi partecipanti al fine di garantire
che il progetto fosse ben radicato nelle realtà locali e nelle varie culture, tradizioni e normative.
Un’ulteriore riunione transnazionale organizzata ad Alicante (nel gennaio 2004) ha tratto le conclusioni delle precedenti discussioni, concordato lo sviluppo di progetti pilota locali e portato alle conferenze stampa organizzate dai partner a livello
locale. La quarta fase ha testato i programmi educativi presso scuole locali in collaborazione con piccole imprese del settore
dell’agricoltura, della ristorazione, della costruzione e dell’edilizia o della grande distribuzione. Lo scopo era sviluppare programmi utilizzabili a livello locale che fossero nondimeno esportabili a livello transfrontaliero e potessero essere applicati in
altri paesi europei.
Ad Alicante, la COEPA, confederazione locale dei datori di lavoro, ha collaborato con un comune locale rivolgendosi ai giovani
tra i 16 e i 21 anni alla ricerca di lavoro e concentrandosi sull’educazione in materia di sicurezza e salute sul lavoro (SSL) e sull’esperienza di lavoro. A Patrasso, l’Istituto di istruzione tecnologica del Pireo ha collaborato con l’Istituto tecnico superiore su
una combinazione di lavoro ed educazione in materia di SSL rivolgendosi alla forza lavoro giovane tra i 15 e i 18 anni.
15
P i a n o d i f i n a n z i a m e n t o P M I 2 0 0 3 - 2 0 0 4
Educare gli adolescenti ai pericoli presenti sul luogo di lavoro
P r o m u o ve r e l a s a l u t e e l a s i c u r e z z a n e l l e p i c c o l e e m e d i e i m p r e s e e u r o p e e ( P M I )
Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
L’organizzazione LO Aarhus ha collaborato con due comuni locali, un supermercato, un’azienda agricola e una ONG specializzata in istruzione su una combinazione tra educazione in materia di SSL e applicazione pratica sul luogo di lavoro. Il gruppo
obiettivo era la forza lavoro giovane, ivi compresi gli studenti tra i 14 e 16 anni di due scuole. I partner locali si sono adoperati
per rafforzare la collaborazione tra insegnanti, direzioni e organizzazioni operanti nel campo della salute e della sicurezza sul
lavoro attraverso corsi di SSL organizzati presso scuole locali.
Un seminario conclusivo intitolato «Il primo passo», tenutosi ad Aarhus, ha presentato le conclusioni dei progetti pilota locali,
vale a dire che i giovani si erano dimostrati fortemente motivati a interessarsi ai temi della salute e della sicurezza sul lavoro,
che era importante non solo saperne di più, bensì anche discutere tali temi e riflettervi, che il collegamento tra le funzioni istruzione e lavoro era fondamentale, che la possibilità di visitare aziende e maturare una reale esperienza sul luogo di lavoro circa i
temi della salute e della sicurezza era molto motivante e che i giovani che avevano partecipato ai progetti pilota erano dunque
sicuramente più in grado di identificare i principali rischi sul luogo di lavoro.
Realizzazioni
I responsabili del progetto hanno prodotto contenuto per siti web e un pieghevole in danese, inglese, greco e spagnolo dal
titolo «Come fare» contenente le coordinate dei partner. Il pieghevole sottolineava l’importanza di approfondire i temi della sicurezza e della salute sul lavoro prima dell’accesso dei giovani al mercato del lavoro; la necessità che questo tipo di formazione
avvenga nell’ambito del luogo di lavoro attraverso la collaborazione tra aziende, scuole, comuni e organizzazioni del lavoro;
l’esigenza che i giovani siano al centro dell’educazione in materia di sicurezza e salute sul lavoro; l’importanza che essi giungano a considerarla come parte determinante e utile della loro istruzione scolastica; la necessità che essa faccia parte dei corsi di
studio e, infine, l’esigenza che sia attivamente e concretamente supportata dai genitori a casa.
Per saperne di più
Referente: Soeren Qvist
Amaliegade 23, 3. Sal
DK-8000 Aarhus C
Tel. (45) 86 18 46 88
Fax (45) 86 18 46 96
E-mail: [email protected]
Sito web: www.lo-aarhus-amt.dk
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Francia (France)
Affrontare i rischi per la salute derivanti dai pesticidi in agricoltura
Ben un milione di persone in Francia potrebbe essere esposto a pesticidi per motivi di lavoro con effetti sulla salute che possono andare da tumori a disturbi riproduttivi e neurologici. A causa di tali rischi, l’agricoltura è l’attività più pericolosa e la meno
organizzata per combatterli, come dimostrato dall’aspettativa di vita molto inferiore nel settore rispetto ad altre occupazioni.
Le difficoltà nel manipolare in maniera sicura ed efficace i pesticidi derivano in parte dal fatto che possono essere assorbiti
attraverso polmoni, cute, occhi e stomaco, nonché dal fatto che gli effetti indesiderati non sempre sono immediatamente
visibili. Il presente progetto era volto a proporre un utilizzo sicuro delle sostanze chimiche in agricoltura per eliminare pesti e
malattie dai vegetali nel settore della viticoltura in Francia, Spagna e Portogallo.
Organizzatori del progetto
Université Bordeaux 1, IUT, département HSE (Università di Bordeaux 1,
IUT, dipartimento Igiene, sicurezza e ambiente)
Organizzazioni partner
Département «Hygiène, sécurité e environnement» IUT — Université
Bordeaux 1 (France) (dipartimento Igiene, sicurezza e ambiente IUT —
Università di Bordeaux 1) (Francia)
LSTE — Laboratoire santé, travail, environnement (Laboratorio salute,
lavoro, ambiente), ISPED — Institut de santé publique, d’épidémiologie
et de développement (Istituto di sanità pubblica, epidemiologia e sviluppo), Università di Bordeaux 2 (Francia)
Mutualité sociale agricole (organismo previdenziale per titolari di aziende agricole e lavoratori agricoli) (Francia)
Université Bordeaux 1,
IUT, Département HSE
Tipo di organizzazione
✔ Istituto di istruzione superiore
Settore
✔ Viticoltura
Attività
✔ Ricerca
Realizzazioni
✔ Materiali formativi
✔ CD-ROM
Bilancio totale:
218 301 euro
Contributo dell’agenzia:
174 641 euro
Fundación Mutua Universal (Spagna)
COFEM — Confederació d’Empresaris del Baix Llobregat (Confederazione delle imprese del Baix Llobregat) (Spagna)
Ordine degli ingegneri (Portogallo)
Descrizione
Formare alla prevenzione dei rischi fitosanitari nel settore agricolo.
Caratteristiche del progetto
Il presente progetto riguardava l’offerta di formazione nel settore della viticoltura per ridurre i rischi «fitosanitari», rischi intrinseci nella necessità di garantire la salute della piante, in particolare quelli derivanti dall’uso di sostanze chimiche in agricoltura
per eliminare pesti e malattie dei vegetali. La viticoltura si caratterizza specificamente per l’utilizzo intensivo di pesticidi e l’intera gamma di rischi e misure preventive non è sempre perfettamente compresa dalle imprese più piccole.
I responsabili del progetto si erano pertanto prefissi di elaborare moduli di formazione per ridurli al minimo, mettendo peraltro
a disposizione le conoscenze più recenti, anche in materia di buone prassi, per consentire a chiunque di analizzare la propria
situazione lavorativa. Tradizionalmente, sicurezza e prevenzione dei rischi erano considerate appannaggio degli specialisti,
con il risultato che le misure preventive venivano decise attingendo poche informazioni, o addirittura nessuna, dalle persone
direttamente interessate. Lo scopo del presente progetto era trasformare tali persone in protagonisti della propria prevenzione
dei rischi.
Tale finalità generale è stata ripartita in tre capitoli: a) identificazione dei pericoli e analisi dei rischi; b) definizione di metodi
di formazione; e c) divulgazione dei risultati. La natura transnazionale del progetto ha permesso di raggiungere un pubblico
relativamente ampio, pur nel rispetto delle differenze culturali esistenti tra i tre paesi partner, Francia, Spagna e Portogallo.
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P i a n o d i f i n a n z i a m e n t o P M I 2 0 0 3 - 2 0 0 4
Affrontare i rischi per la salute derivanti dai pesticidi in agricoltura
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Attività svolte
A seguito di una riunione preliminare tenutasi in dicembre, i partner si sono incontrati nel febbraio 2004 per aggiornare i loro
materiali formativi e formalizzare il ruolo di varie cooperative vinicole in prossimità di Bordeaux, che federano 120 piccoli produttori vinicoli. Con i partner francesi è stato pianificato uno studio ergonomico delle attività di trattamento fitosanitario.
In marzo, in occasione di un incontro di una giornata a Barcellona, i partner francesi e portoghesi hanno concordato un questionario per identificare le preoccupazioni dei viticoltori in merito ai rischi fitosanitari e le loro esigenze. Lo scopo era poter
raffrontare le caratteristiche delle aziende vinicole in Catalogna con quelle in Portogallo e a Bordeaux.
In giugno sono stati presentati a Bordeaux i primi risultati dello studio economico e dei questionari che hanno comportato
ulteriori cambiamenti nel sostegno formativo. In luglio, a Porto, i partner portoghesi, unitamente alla scuola agricola di Porto
(università di Porto), hanno presentato i risultati dei loro questionari ed è stata aggiornata la struttura definitiva dei materiali
formativi. Un’ultima riunione per finalizzare il pacchetto formativo si è tenuta a Barcellona in settembre.
Realizzazioni
I partner hanno sviluppato un pacchetto formativo con quattro
moduli distinti:
° role-plays interattivi;
° schede informative operative;
° informazioni basilari sul trattamento fitosanitario;
° risorse per creare programmi di formazione sul rischio fitosanitario.
I role-plays interattivi sono stati elaborati sulla base del feedback
delle analisi svolte sul campo. Il modulo sintetizza le varie fasi delle
sostanze fitosanitarie: acquisto e trasporto, preparazione, trattamento, pulizia, riciclaggio e smaltimento dei rifiuti.
Le schede informative operative affrontano gli aspetti principali
della prevenzione; il messaggio è disponibile in 10 lingue diverse,
ma è prevalentemente visivo.
Il modulo relativo alle «informazioni basilari sul trattamento fitosanitario» traccia l’evoluzione della viticoltura indicando i requisiti del settore, i pericoli per la salute, le buone prassi fitosanitarie,
le regolamentazioni, le misure preventive, le persone a cui rivolgersi in caso di emergenza e le strutture a cui affidarsi per
ottenere assistenza.
L’ultimo modulo sulle risorse è una sintesi dei primi tre sotto forma di diapositive in PowerPoint e costituisce una risorsa per i
formatori.
Tutti e quattro i moduli sono liberamente accessibili sul sito web. Sono anche disponibili una cartella contenente tutte le schede e un CD-ROM con tutti i moduli.
Per saperne di più
Referente: Alain Garrigou
Domaine universitaire
F-33405 Talence Cedex
Tel. (33) 556 84 58 31
Fax (33) 556 84 58 29
E-mail: [email protected]
Sito web: http://hse.iut.u-bordeaux1.fr/
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Germania (Deutschland)
Ridurre il rischio chimico in due stabilimenti metalmeccanici
ad alta esposizione in Germania e Grecia
L’utilizzo di sostanze chimiche nei processi aperti e manuali è pratica diffusa nelle PMI artigiane e industriali. In base ad un
sondaggio condotto sulle condizioni di lavoro nel 2000, circa il 16 % dei dipendenti nell’Unione europea manipola o è a contatto con sostanze pericolose. Artigiani e addetti alle macchine sono tra i più esposti. La manipolazione manuale di sostanze
chimiche espone i lavoratori ad un rischio elevato di inalazione e contatto con la cute. Il presente progetto si è concentrato
su un metodo specifico di valutazione e riduzione del rischio in due attività tipicamente a esposizione elevata nel settore
metalmeccanico: la manutenzione dei freni dei veicoli, che comporta l’esposizione a solventi altamente volatili e frammenti
di fibre, e la rimozione dello sporco da metalli su piani di lavaggio o sul posto, che comporta l’esposizione a diverse sostanze
chimiche e materiali abrasivi.
Organizzatori del progetto
Kooperationsstelle Hamburg
Kooperationsstelle Hamburg
Organizzazioni partner
Tipo di organizzazione
✔ Organismo governativo
(dipartimento ministeriale di ricerca)
DEI — Azienda energetica statale greca
Settore
✔ Metalmeccanica
Nordmetall (Federazione dei datori di lavoro della Germania settentrionale
per il settore metalmeccanico)
Attività
✔ Valutazione di rischio
IG-Metall Bezirk Küste (Sindacato dei metalmeccanici tedeschi)
Realizzazioni
✔ Seminari
✔ Pieghevole
✔ Poster
✔ Manuale
✔ Lezioni
✔ Contenuto per il web
PHU — Federazione dei datori di lavoro greci
GFE/PPC — Federazione generale dei dipendenti delle aziende statali greci
Descrizione
Utilizzare il metodo austriaco PIMEX quale strumento per ridurre i rischi
derivanti da sostanze pericolose nelle imprese greche e tedesche.
Bilancio totale:
177 034 euro
Contributo dell’agenzia:
141 627 euro
Caratteristiche del progetto
Il progetto era inteso a incoraggiare e sostenere l’utilizzo del metodo austriaco PIMEX (Picture Mixed Exposure) quale strumento per migliorare le condizioni di lavoro nelle PMI tedesche e greche. Da 10 anni, l’AUVA, l’istituto austriaco per l’assicurazione
antinfortunistica, utilizza con successo questo metodo che comporta videoregistrazioni dei processi di lavoro con contestuale
misurazione dei fattori di rischio. Il campo di applicazione era l’utilizzo di sostanze pericolose e, più specificamente, la pulizia di
superfici metalliche e la manutenzione di freni (quali aree dimostrative). Lo scopo era trasferire tale metodo di analisi e riduzione dei rischi dall’Austria alla Germania e alla Grecia.
Il metodo PIMEX è stato inizialmente sviluppato dall’Istituto nazionale per la vita lavorativa, in Svezia, alla fine degli anni ottanta. Sullo schermo di un computer, un video dell’operazione di lavoro viene abbinato ai dati ottenuti da strumenti di misurazione (per esempio, sostanze chimiche e rumore). Il video e i risultati dei dati di misurazione sono presentati in tempo reale
o in un momento molto prossimo al momento effettivo della misurazione. La presentazione ha un impatto motivazionale sui
dipendenti di un’impresa e dà un’idea verosimile della quantità e della variazione dell’esposizione durante la manipolazione
manuale di sostanze chimiche.
Attività svolte
Durante il primo periodo di realizzazione del progetto sono stati organizzati due seminari informativi, uno in Germania e uno
in Grecia, per spiegare il sistema PIMEX ai moltiplicatori (per esempio, specialisti di salute e sicurezza sul lavoro). Il seminario in
Germania si è svolto a Bad Wilsnack ed erano presenti 30 partecipanti. Il secondo si è tenuto ad Atene ed è stato coordinato dal
partner greco del progetto (PPC/DEI). I partecipanti (25) provenivano da settori quali medicina, salute e sicurezza industriale.
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Ridurre il rischio chimico in due stabilimenti metalmeccanici ad alta esposizione in Germania e Grecia
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Durante ambedue i seminari sono state organizzate dimostrazioni pratiche del sistema PIMEX. Il gruppo responsabile del
progetto ha anche tenuto corsi presso varie imprese, organizzazioni sindacali e istituzioni responsabili della sicurezza. Sono
stati poi organizzati seminari formativi per tecnici e specialisti
della sicurezza e della salute sul lavoro ad Atene (11 people) e
Bad Wilsnack (12).
Il gruppo PimexPro ha svolto una serie di misurazioni PIMEX
all’interno di imprese iniziando dalla misurazione della pulizia
dei freni presso l’officina di riparazione di veicoli e trasformatori
DEI a Faliro, vicino ad Atene. Presso la stessa impresa, si è utilizzato il sistema PIMEX per analizzare la rimozione manuale dello
sporco dai trasformatori con solventi organici. Il metodo è stato in grado di dimostrare con estrema chiarezza le esposizioni
di picco e identificare le migliori e le peggiori prassi operative.
Le osservazioni eseguite presso l’azienda Rabens e il cantiere Meyer in Germania hanno prodotto risultati analoghi. Il gruppo
responsabile del progetto ha anche condotto uno studio dell’esposizione ai fumi di saldatura in due aziende.
Infine, il gruppo ha organizzato un laboratorio internazionale ad Amburgo per oltre 30 partecipanti, che ha dimostrato la varietà delle applicazioni del sistema PIMEX. Dalla fine del periodo di attuazione del progetto, il lavoro con il sistema è proseguito.
Realizzazioni
Sono stati sviluppati i seguenti prodotti (reperibili gratuitamente):
° pieghevole di otto pagine — 3 000 copie in inglese e 1 500 rispettivamente in francese, tedesco, greco e spagnolo — corredato da un
breve CD-ROM con video e misurazioni PIMEX;
° un poster A0 in inglese, francese, tedesco, greco e spagnolo per fiere
e mostre;
° corsi tradotti in greco per il seminario informativo di Atene, documentati in una relazione sul laboratorio di 78 pagine (disponibile in
inglese, tedesco e greco);
° manuale tecnico per l’utilizzo del sistema PIMEX;
° sito web (www.PimexPro.org), contenente argomenti quali consulenze tecniche, notizie, lezioni e domande frequenti, che propone anche
gli interventi del laboratorio conclusivo (Amburgo).
Per saperne di più
Referente: Lothar Lissner
Besenbinderhof 60
D-20097 Amburgo
Tel. (49-40) 285 86 40
Fax (49-40) 285 86 41
E-mail: [email protected]
Siti web:
www.kooperationsstelle-hh.de
http://www.pimexpro.org/
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Grecia (ΕΛΛΑΔΑ/HELLADA)
Sicurezza e salute sul lavoro nelle officine di riparazione di veicoli
Il settore della riparazione di veicoli è prevalentemente costituito da piccole imprese i cui lavoratori sono esposti ad un’ampia
gamma di rischi tra cui stress causato da sovraccarico di lavoro e scarsa organizzazione del lavoro, condizioni di lavoro difficili
e assenza di ventilazione, sollevamento di carichi pesanti, nonché esposizione a sostanze chimiche pericolose che causano
problemi cutanei e respiratori. Il presente progetto era inteso ad affrontare l’esigenza di formazione in materia di sicurezza e
salute sul lavoro (SSL) dei dipendenti delle officine di riparazione. I responsabili e i loro partner hanno sviluppato un programma di formazione volto a coprire i principali rischi professionali e le principali misure di prevenzione, tenendo altresì una serie
di corsi nel distretto di Salonicco e ad Amburgo per proprietari di officine e loro dipendenti.
Organizzatori del progetto
Association of Engineer-Owners of Thessaloniki Garages (Associazione di
tecnici titolari di officine di riparazione di Salonicco)
Organizzazioni partner
HPTI — Hamburg Port Training Institute (Istituto di formazione del porto di
Amburgo) (Germania)
IIPA — Interbalkan Institute of Public Administration (Istituto interbalcanico di pubblica amministrazione)
PMI nel settore delle officine:
° Anastasios Lykartsis Service Honda Mitsubishi
° Omicron Motors Pan. Mitroglou Vehicles — Spares — Garages
° V. Mitsos — V. Raptis — D. Daskalakis Partnership
Association of Engineer-Owners
of Thessaloniki Garages
Tipo di organizzazione
✔ Associazione di categoria
Settore
✔ Settore automobilistico
(officine di riparazione)
Attività
✔ Formazione
Realizzazioni
✔ Manuali
✔ CD-ROM
Bilancio totale:
191 233 euro
Contributo dell’agenzia:
149 296 euro
Descrizione
Analizzare i principali rischi nel settore delle officine di riparazione.
Caratteristiche del progetto
Il progetto riguardava lo sviluppo di una politica di prevenzione degli infortuni nelle officine di riparazione di veicoli per il trasporto di passeggeri e merci. I responsabili si prefiggevano di promuovere lo sviluppo di una cultura della salute e della sicurezza divulgando la conoscenza delle misure di prevenzione che le officine potrebbero intraprendere, migliorando le condizioni
di lavoro e applicando quotidianamente la legge nazionale.
Attività svolte
I responsabili del progetto e i loro partner hanno tenuto sette corsi di formazione in materia di sicurezza e la salute sul lavoro
per i proprietari di officine di Salonicco, portando a 35 ore il corso inizialmente programmato. Ciascun corso è stato frequentato
da 25 partecipanti, per cui la formazione ha complessivamente riguardato 175 PMI. Sono state elaborate valutazioni di rischio
per quanto concerne i pericoli sul luogo di lavoro, nonché istruzioni in greco e inglese per operare in tutta sicurezza nelle officine di riparazione di veicoli per il trasporto di persone e merci.
L’HPTI ha organizzato un corso di formazione ad Amburgo. Il programma di 25 ore comprendeva una sessione sulla gestione
dell’officine e varie sessioni sulla sicurezza e la formazione in materia di sicurezza. Erano altresì previste sei visite di studio in
officina per analizzare gli aspetti pratici dei regolamenti in materia di sicurezza e salute sul lavoro. Al corso hanno partecipato
20 proprietari di officine di Salonicco.
In marzo è stata inoltre organizzata una conferenza inaugurale a Salonicco in occasione della quale sono stati presentati gli
obiettivi del progetto, mentre in settembre si è tenuta una conferenza conclusiva, sempre a Salonicco, durante la quale è stato
presentato e sintetizzato il progetto. A tali eventi hanno preso parte anche 130 membri dell’Associazione di tecnici titolari di
officine di riparazione di Salonicco. Una conferenza stampa con successive interviste ha dato visibilità al progetto sulla stampa
specializzata e locale.
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P i a n o d i f i n a n z i a m e n t o P M I 2 0 0 3 - 2 0 0 4
Sicurezza e salute sul lavoro nelle officine di riparazione di veicoli
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Realizzazioni
«Istruzioni per lavorare in tutta sicurezza» è una pubblicazione bilingue a
colori di 16 pagine distribuita gratuitamente agli 800 aderenti all’organizzazione responsabile del progetto, che affronta i possibili rischi e le misure
di protezione per quanto concerne:
° pozzetti di ispezione interrati;
° rampe di sollevamento;
° martinetti di sollevamento;
° svuotamento di serbatoi di carburante;
° olio per motori esausto;
° interventi su freni;
° interventi su serbatoi di benzina e linee di erogazione di carburante;
° utilizzo di fiamme libere: saldatura ad arco e saldatura all’ossiacetilene;
° interventi di manutenzione: sostituzione di batterie;
° ricarica di batterie;
° interventi su tester per freni a rulli in pozzetto interrato;
° pulizia con spruzzatore ad acqua sotto pressione;
° pulizia di componenti di veicoli con dispositivo di lavaggio contenente fluido detergente;
° protezione della cute.
Le due pubblicazioni sulla valutazione di rischio e la prevenzione delle malattie professionali (riguardanti officine di riparazione
di veicoli per il trasporto di passeggeri e merci) sono disponibili gratuitamente
per gli aderenti all’associazione. Ciascuna, composta da 150 pagine e realizzata
a colori, consta di:
Parte I
Parte II
Parte III
Valutazione di rischio per quanto concerne i pericoli sul luogo di
lavoro
Capitolo 1 Generalità
Capitolo 2 Sostanze pericolose nelle officine di riparazione
di veicoli
Capitolo 3 Misurazione di fattori/agenti sul luogo di lavoro
Capitolo 4 Rischi derivanti dallo stato del luogo di lavoro
Capitolo 5 Rischi derivanti dalle procedure adottate
Malattie professionali e prevenzione nelle officine di riparazione
Valutazione e conclusioni
I corsi di formazione, della durata di sette giorni, hanno affrontato i seguenti
temi: principi generali della legge nazionale greca e delle direttive europee in
materia di sicurezza e salute dei lavoratori, sicurezza tecnica, approfondimento
delle cause degli infortuni sul lavoro, illuminazione, ventilazione, condizionamento, temperatura e umidità sul luogo di lavoro, rumori, vibrazioni e pericoli
elettrici, etichettatura, sicurezza antincendio e sostanze pericolose, pericoli derivanti dalle macchine, taglio e unione di metalli, trasporto e movimentazione
manuale di merci.
Tutti i materiali sono stati raccolti in un CD-ROM in greco e inglese.
Per saperne di più
Referente: Maria Papathanasiou
Pan. Karatza 4
GR-54630 Salonicco
Tel. (30-231) 082 62 81
Fax (30-231) 086 50 04
Email: [email protected]
Per maggiori informazioni consultare il sito web::
www.sinergia-auto-thess.gr
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Irlanda (Ireland)
Gestione completa della sicurezza per i pescatori
Nell’Unione europea, la pesca commerciale è considerata un’occupazione molto pericolosa. L’Irlanda dispone di circa 2 000
pescherecci, mentre il Regno Unito ne ha circa 7 000, con un numero complessivo di pescatori almeno doppio rispetto al numero di pescherecci (circa 18 000). I rischi, in ragione della loro natura, non possono essere tutti eliminati, ma possono essere
anticipati e ridotti al minimo. Lo scopo del presente progetto era fornire un sistema semplice da utilizzare per l’identificazione
dei pericoli, la valutazione di rischio e la gestione della sicurezza nel Regno Unito e in Irlanda.
A tal fine, è stato sviluppato un sistema di gestione della sicurezza per tutti i tipi di pescherecci da 6 a 24 metri e oltre di lunghezza. Il processo, una volta concluso dal comandante e dall’equipaggio, consente di ottenere una valutazione di rischio
specifica per il loro peschereccio. Il sistema intende integrare il contenuto dei corsi di formazione di base obbligatori in materia
di sicurezza impartiti a tutti i pescatori nel Regno Unito e in Irlanda.
Organizzatori del progetto
BIM — Irish Sea Fisheries Board — Bord Iascaigh Mhara (Commissione per
la pesca marittima irlandese)
Irish Sea Fisheries Board —
Bord Iascaigh Mhara BIM
Organizzazioni partner
Tipo di organizzazione
✔ Organismo pubblico
Seafish, Regno Unito
Settore
✔ Pesca
Descrizione
Attività
✔ Progettazione, pubblicazione e pubblicizzazione
Sviluppare un sistema di gestione della sicurezza e valutazione di rischio
per i pescherecci.
Realizzazioni
✔ CD-ROM
Bilancio totale:
Caratteristiche del progetto
Contributo dell’agenzia:
133 455 euro
51 594 euro
Il progetto riguardava l’elaborazione e la promozione di un’applicazione
software per aiutare i pescatori a completare valutazioni di rischio e sviluppare politiche di sicurezza per i loro pescherecci. Un CD-ROM, nel quale
venivano presentati in maniera semplice i complessi requisiti in materia di
salute e sicurezza, li ha aiutati a produrre un documento, noto come «Dossier di sicurezza del peschereccio», specifico per il
proprio peschereccio e rivolto all’equipaggio.
All’interno del CD-ROM, i responsabili del progetto hanno anche sviluppato un sistema di gestione della sicurezza (SMS) per
le imbarcazioni irlandesi superiori ai 24 metri attualmente in fase di verifica (2005). Tra le caratteristiche di tale sistema vi sono:
descrizione dei suoi vantaggi, illustrazione della valutazione di rischio e delle sue implicazioni giuridiche per i pescherecci con
le modalità per eseguirla, informazioni su una serie di pericoli tipicamente presenti a bordo dei pescherecci, spiegazione dei
termini utilizzati nell’ambito della gestione della sicurezza, oltre che un approccio passo per passo allo sviluppo di una politica
di sicurezza.
Il progetto aiuterà gli armatori dei pescherecci e i loro comandanti a rispettare il loro obbligo legale di eseguire valutazioni di
rischio guidandoli attraverso il processo e documentando i loro risultati in maniera semplice e chiara, il che avrà l’effetto positivo di ridurre la probabilità di esposizione a pericoli. I gruppi di riferimento principali erano gli armatori dei pescherecci, i loro
comandanti e i loro equipaggi in Irlanda e nel Regno Unito.
Attività svolte
Dopo una fase iniziale nella quale si è descritta la finalità del progetto al comparto della pesca e ad altre parti interessate, i
partner hanno identificato un’opportunità per incontrare direttamente i pescatori in occasione della Fish Ireland Exhibition,
fiera dedicata alla pesca organizzata in tre giornate a Killybegs, importante porto di pesca della costa nordoccidentale irlandese. La manifestazione ha richiamato circa 15 000 partecipanti, soprattutto da Regno Unito e Irlanda. Il gruppo responsabile
del progetto ha sviluppato un prototipo di CD-ROM a fini dimostrativi per illustrare una versione preliminare di un tutorial ai
pescatori che hanno visitato lo stand. Per spiegare e dimostrare le varie sezioni dell’applicazione si è preferito l’approccio del
tutorial, metodo che ha permesso anche di ridurre il volume di testo necessario.
Sui giornali di pesca nazionali, l’Irish Skipper e il Marine Times, sono apparsi due articoli e uno è stato pubblicato sulla newsletter «Fish Matters».
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Gestione completa della sicurezza per i pescatori
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Realizzazioni
È stato prodotto un CD-ROM gratuito contenente un metodo di valutazione di
rischio semplice da utilizzare per i pescherecci. Tra le sue caratteristiche:
° note di guida;
° spiegazione del metodo utilizzato per la valutazione di rischio;
° guida introduttiva alla valutazione di rischio e agli aspetti principali della sicurezza;
° spiegazione di cosa sia un «Dossier di sicurezza del peschereccio»;
° tutorial;
° «finestra di aiuto» contenente indicazioni sulla compilazione di un campo di
immissione;
° tre sezioni principali sulla valutazione di rischio:
ó aree del peschereccio (per esempio, alloggi),
ó attività del peschereccio (per esempio, stivaggio della cattura),
ó tipi specifici di pesca (per esempio, paranza a tavoloni);
° feedback (basato sulle informazioni fornite in merito al peschereccio) su
un’ampia serie di questioni come, per esempio, livelli minimi di armamento,
dotazioni di salvataggio e attrezzature antincendio;
° strumento per registrare le informazioni pertinenti sull’equipaggio;
° piani di emergenza proforma (uomo in mare, incendio, abbandono della nave ecc.);
° sezione per documenti irlandesi, britannici e comunitari (per esempio, legislazione e codici di condotta);
° sistema di gestione della sicurezza (SMS) (unicamente per pescatori irlandesi con imbarcazioni superiori ai 24 metri di lunghezza);
° glossario della terminologia in materia di salute e sicurezza;
° domande frequenti.
Una versione dell’applicazione è anche disponibile collegandosi al sito web del BIM all’indirizzo http://www.bim.ie/templates/
text_content.asp?node_id=629.
Per saperne di più
Referente: Ray Murray
CP 12
Crofton Rd
Dun Laoghaire
Dublino Contea
Irlanda
Tel. (353-1) 214 41 87
Fax (353-1) 214 42 54
E-mail: [email protected]
Sito web: www.bim.ie
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Italia
Formazione in materia di salute e sicurezza nei settori
del lavoro atipico
In tutta Europa, soprattutto nelle PMI, stanno proliferando nuove forme di lavoro flessibile e atipico. Tuttavia, per i lavoratori
flessibili, le ricerche condotte a livello nazionale ed europeo registrano condizioni di salute e sicurezza peggiori e livelli di
infortuni doppi o tripli rispetto ai lavoratori non flessibili. La loro formazione in materia di salute e sicurezza è generalmente
inadeguata, così come lo è il loro livello di coinvolgimento nelle misure di protezione e prevenzione, in quanto le aziende sono
meno propense a investire in tali lavoratori. Essi tendono ad accettare condizioni di lavoro peggiori, subire maggiore stress ed
essere meno motivati. Il presente progetto si prefiggeva di promuovere la formazione e una maggiore consapevolezza delle
esigenze di sicurezza e salute sul lavoro dei lavoratori atipici, concentrandosi prevalentemente sulle PMI del settore alimentare,
che occupa un numero sproporzionato di donne e nel quale il lavoro flessibile è molto diffuso.
Organizzatori del progetto
Patronato INCA-CGIL
Patronato INCA-CGIL
Tipo di organizzazione
✔ Organizzazione assistenziale
Organizzazioni partner
Settore
✔ Generico (lavoro atipico)
Emergences (Francia)
LRD — Labour Research Department (Dipartimento di ricerche sul lavoro)
(Regno Unito)
Attività
✔ Formazione
ECAP — Piano di azione europeo sulle capacità (Italia)
Realizzazioni
✔ Pagine web
✔ Manuali
✔ Documenti formativi
Descrizione
Bilancio totale:
239 746 euro
Contributo dell’agenzia:
153 328 euro
Formare e informare sui temi della sicurezza e della salute tenuto conto della dimensione del genere.
Caratteristiche del progetto
Il progetto riguardava la promozione della sicurezza e della salute sul lavoro in riferimento alle nuove forme di lavoro flessibile
e atipico (dipendenti a tempo parziale, contratti a tempo determinato ecc.), prestando particolare attenzione alle lavoratrici e
alla maternità. Lo scopo era incoraggiare l’adozione di un approccio preventivo e migliorare la conoscenza e la consapevolezza
delle misure di gestione e prevenzione dei rischi.
Attività svolte
I responsabili del progetto hanno pianificato il progetto e programmato la formazione in incontri tenutisi a Bologna e Roma,
fase seguita da un laboratorio per tutti i partner, organizzato anch’esso a Bologna, in occasione del quale sono state scambiate
informazioni sul lavoro atipico nei tre paesi membri, portando peraltro a termine una programmazione dettagliata. La formazione preparatoria ha coinvolto 436 partecipanti (di cui 191 donne) per un totale di 103 giornate di formazione (la maggior
parte in Italia, ma con attività di apprendimento sul luogo di lavoro nel Regno Unito).
In Italia si sono tenuti nove corsi tra febbraio e settembre 2004 per un totale di 286 partecipanti (di cui 119 donne). Ciascuno ha
attuato un progetto composto da apprendimento e ricerca sul campo in materia di sicurezza e salute sul lavoro dei lavoratori
atipici. Nel Regno Unito sono stati organizzati quattro corsi a tempo pieno da gennaio a maggio con 36 giornate di formazione
più apprendimento sul luogo di lavoro per 52 partecipanti (di cui 18 donne). In Francia si sono tenuti quattro corsi di formazione a tempo pieno da febbraio a giugno con 40 giornate di formazione per 98 partecipanti (di cui 54 donne).
La fase successiva ha comportato il mentoring di alcuni lavoratori atipici nell’ambito di un progetto pilota realizzato presso tre
PMI in Italia, un’organizzazione di assistenza sociale e sanitaria, un’azienda operante nel settore agricolo/alimentare e un call
centre.
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Formazione in materia di salute e sicurezza nei settori del lavoro atipico
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
È stato inoltre elaborato un portafoglio sulla sicurezza e la salute sul luogo di lavoro utilizzabile per i lavoratori atipici discusso
in occasione di un laboratorio per i partner organizzato a Parigi e ulteriormente perfezionato. In settembre si sono tenuti tre
seminari informativi di una giornata a Parigi, Londra e Roma per un totale di 371 partecipanti registrati (di cui 226 donne). Per
tutti e tre i seminari era disponibile il servizio di interpretazione in francese, inglese e italiano.
Realizzazioni
È stata creata una pagina web del progetto (www.inca.it/osha) contenente le sue attività e i suoi eventi, il materiale formativo,
informazioni sul lavoro atipico, ivi comprese sul diritto italiano e temi legati alla sicurezza e alla salute, un forum in linea e gli
interventi dei partecipanti ai seminari.
Il materiale formativo è stato elaborato, utilizzato e distribuito in Italia. La documentazione comprendeva:
° una pubblicazione dal titolo «Il progetto e i suoi obiettivi», la quale sintetizzava il progetto, fornendo peraltro statistiche
sugli infortuni e le patologie professionali, il lavoro flessibile e le lavoratrici;
° il documento «Tre note sul lavoro flessibile», nel quale si analizzavano le principali caratteristiche dei vari contratti di lavoro
esistenti nell’ambito del lavoro flessibile e gli sviluppi della legislazione nel contesto italiano;
° una pubblicazione dal titolo «Sviluppo storico delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro», in cui si esaminava lo
sviluppo in Europa del diritto alla sicurezza e alla salute sul lavoro;
° il documento «Norme contrattuali in materia di lavoro flessibile e protezione antinfortunistica», contenente estratti da contratti e altri documenti giuridici;
° la pubblicazione «Normativa in materia di salute e sicurezza», in cui si sintetizzavano i principali testi giuridici esistenti in
materia di salute e sicurezza;
° la pubblicazione «Patologie e fattori di rischio prevalenti ed emergenti negli attuali contesti lavorativi, con particolare
riferimento alla salute riproduttiva», nella quale si illustravano esempi di rischi riscontrati in occupazioni caratterizzate da
un’elevata percentuale di donne e si forniva un modello di valutazione di rischio nei campi specificamente rilevanti per le
donne.
L’organizzazione LRD (Regno Unito) ha preparato un opuscolo di 64 pagine riguardante le donne sul mercato del lavoro britannico, il diritto britannico e le lavoratrici, nonché i pericoli e gli specifici problemi di salute che le riguardano. Emergences
(Francia) ha predisposto documenti formativi distribuiti a tutti i partecipanti ai corsi di formazione.
Sono stati altresì elaborati un «Vademecum» sul progetto (4 000 copie, 63 pagine) in italiano, francese e inglese e un «Manuale
per formatori» (1 500 copie, 84 pagine). Tra le altre pubblicazioni, vanno citati due articoli apparsi sul settimanale italiano Rassegna sindacale.
Per saperne di più
Referente: Simona Borghi
Via Paisiello, 43
I-00198 Roma
Tel. (39) 06 85 56 37 17
Fax (39) 06 85 35 27 49
E-mail: [email protected]
Sito web: www.inca.it/osha
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Italia
Utilizzo più sicuro dei carrelli elevatori nelle PMI
I carrelli elevatori sono le attrezzature più utilizzate per la movimentazione di materiali in molti settori industriali e manifatturieri e sono ampiamente impiegati nelle PMI, soprattutto nei magazzini. Per essi si registra tuttavia una percentuale elevata di
infortuni che coinvolgono sia conducenti che lavoratori che si trovano in prossimità dei veicoli e sono stati internazionalmente
identificati come importante fattore che contribuisce agli infortuni sul lavoro con esiti gravi e mortali. I conducenti di carrelli
elevatori sono altresì esposti a molti altri rischi a causa di una progettazione poco ergonomica, di posture scorrette, della
ripetitività del movimento e dell’ulteriore movimentazione manuale delle merci. Il presente progetto si prefiggeva di ridurre
tali rischi collaborando con conducenti, progettisti, rivenditori e autorità nazionali al fine di migliorare la progettazione dei
carrelli elevatori.
Organizzatori del progetto
IAL — Istituto della CISL (Confederazione italiana sindacati lavoratori) per la
formazione professionale
IAL — Istituto della CISL (Confederazione italiana sindacati lavoratori) per
la formazione professionale
Organizzazioni partner
Tipo di organizzazione
✔ Organismo di formazione sindacale
ISPESL (Italia)
Settore
✔ Industria (magazzinaggio)
USL Siena (Italia)
Attività
✔ Ricerche
Regione Toscana (Italia)
Realizzazioni
✔ Relazione
BTS-ETUC (Ufficio tecnico per la salute e la sicurezza dei sindacati europei)
(Belgio)
Bilancio totale:
Contributo dell’agenzia:
111 369 euro
89 095 euro
SindNova CISL (Italia)
GroLa BG (Germania)
Descrizione
Ridurre i rischi derivanti dai carrelli elevatori nelle PMI.
Caratteristiche del progetto
Lo scopo del presente progetto era stabilire buone prassi, contenuti formativi e attività al fine di ridurre i pericoli derivanti dai
carrelli elevatori nelle PMI, nonché migliorarne la progettazione coinvolgendo nel processo i loro utilizzatori.
Il progetto è nato da ricerche precedentemente condotte in Italia e Svezia sull’efficacia degli standard tecnici per garantire la
sicurezza delle attrezzature di lavoro nelle PMI. Esso era inteso a raccogliere informazioni presso gli utilizzatori di macchinari ed
elaborare una strategia per migliorare gli standard tecnici dei macchinari, concentrandosi specificamente sui carrelli elevatori
(«veicoli semoventi aventi una capacità massima di 10 000 kg compresi e standard C EN 1726-1 1998»). Il suo obiettivo generale
era migliorare la progettazione dei carrelli elevatori al fine di aiutare i datori di lavoro a migliorare l’ambiente di lavoro di tali
veicoli, ivi compresi i luoghi circostanti, le attrezzature correlate, nonché le istruzioni, le procedure e la formazione.
Attività svolte
I responsabili del progetto hanno svolto un lavoro sul campo con 29 PMI: 18 a Prato, 5 a Roma e 6 a Mannheim. Ogni impresa
è stata sottoposta almeno ad un’ispezione al fine di analizzarne l’ambiente di lavoro, esaminare i carrelli elevatori e prendere
nota della valutazione soggettiva degli operatori del loro carico di lavoro (complessivamente 222). Si trattava di 29 lavoratori
assegnati a quattro gruppi di lavoro (2 a Prato, 1 a Roma e 1 a Manheim) nei quali erano anche presenti esperti tecnici.
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Utilizzo più sicuro dei carrelli elevatori nelle PMI
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Insieme, essi hanno studiato e discusso i compiti principali, i relativi rischi e le misure preventive per elaborare un documento di
valutazione finale che sintetizzasse i problemi e le possibili proposte di miglioramento. La bozza è stata poi inviata a produttori
e datori di lavoro che utilizzano i macchinari in questione.
All’inizio, ogni partecipante ha ricevuto un questionario di valutazione delle conoscenze riguardante l’utilizzo sicuro dei carrelli
elevatori in esame (10 domande con più risposte di cui una sola corretta). Un altro questionario (con risposta libera) chiedeva
loro di indicare eventuali lacune a livello di ergonomia presenti nei macchinari e nel loro utilizzo, con particolarmente riferimento a quelle riguardanti:
° manutenzione;
° accesso alla cabina di guida,
° comodità del sedile di guida;
° casi in cui è stata adottata una postura di guida potenzialmente nociva;
° visibilità;
° illuminazione dell’ambiente di lavoro.
Le cinque fasi principali di utilizzo sono state identificate come segue:
° controlli operativi all’inizio e alla fine dell’utilizzo;
° spostamento del carrello elevatore vuoto;
° carico;
° spostamento del carrello elevatore pieno;
° scarico.
Ciascuna fase è stata poi analizzata al fine di definire:
° la procedura corretta per svolgere ogni compito;
° le conoscenze richieste ai lavoratori per seguire la procedura corretta;
° i rischi derivanti dall’attuazione della procedura corretta ed eventuali punti critici;
° le ulteriori misure preventive e procedure di sicurezza necessarie per evitare incidenti.
Il progetto è culminato in un laboratorio europeo organizzato in ottobre a Bruxelles, in occasione del quale i partecipanti invitati, in rappresentanza della DG Imprese della Commissione europea, della Commissione europea per la standardizzazione
(CEN) e delle autorità nazionali, hanno discusso i risultati del progetto. L’evento ha rappresentato una preziosa opportunità per
uno scambio di punti di vista sulla standardizzazione, la valutazione di rischio dei macchinari, l’integrazione dei macchinari nel
luogo di lavoro, la sorveglianza del mercato dei macchinari, le indagini sugli incidenti e il feedback degli utilizzatori di macchinari.
Realizzazioni
Alla fine del periodo di attuazione del progetto è stata stilata una relazione conclusiva in italiano e inglese. La relazione identifica i principali rischi associati all’utilizzo dei carrelli elevatori in diversi ambienti di lavoro e durante varie operazioni, indicando
i contenuti essenziali per la formazione di conducenti e loro colleghi al fine di utilizzare i carrelli elevatori in maniera sicura; la
relazione formula inoltre raccomandazioni e contiene indicazioni per l’utilizzo e l’utilizzo sicuro dei carrelli elevatori, fornendo
anche consigli per migliorare gli standard armonizzati esistenti.
Per saperne di più
Referente: Graziano Trerè
Via Trionfale, 101
I-00136 Roma
Tel. (39-06) 39 95 51
Fax (39-06) 39 72 81 91
E-mail: [email protected]
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Italia
Sicurezza e salute per le donne che prestano assistenza
ad anziani e persone affette da varie forme di dipendenza
Le donne impiegate presso piccole e medie imprese che prestano assistenza sanitaria ad anziani e persone affette da varie
forme di dipendenza sono esposte ad una serie di rischi professionali, tra cui gli effetti di un lavoro svolto in un orario antisociale (per esempio, i turni di notte), lo stress derivante dalle difficoltà nel trattare con una clientela particolare, i problemi
muscoloscheletrici causati dal sollevamento manuale, nonché i disturbi cutanei e respiratori derivanti dall’utilizzo di sostanze
chimiche per la pulizia e l’igiene. Queste donne, che costituiscono grossomodo il 90 % del personale, tendono a provenire
da contesti in cui il livello di istruzione è molto basso e un numero crescente di loro è rappresentato da immigranti. Inoltre, la
categoria registra un tasso elevato di assenteismo dovuto a malattie e infortuni sul lavoro. Il presente progetto si prefiggeva
di fornire formazione e innalzare il livello di consapevolezza della sicurezza e della salute sul lavoro per queste lavoratrici e i
loro datori di lavoro.
Organizzatori del progetto
Federazione lavoratori funzione pubblica — Confederazione generale
italiana del lavoro (CGIL), Firenze
Federazione lavoratori funzione publica
— Confederazione generale italiana
del lavoro (CGIL), Firenze
Organizzazioni partner
Tipo di organizzazione
✔ Sindacato
CGIL regionale Toscana-Firenze (Italia)
Settore
✔ Assistenza agli anziani
Sogespa SpA, Firenze
Attività
✔ Formazione, pubblicazione
Sicurgest SrL, Firenze
Associazione Ambiente Lavoro Toscana (ONLUS-ALT), Firenze
Associazione Mosaico, Firenze
Inforempresa, Malaga (Spagna)
FIC — Fagligt International Center for Uddannelse (Agenzia formativa dei
sindacati danesi), Copenaghen (Danimarca)
Realizzazioni
✔ Manuale
✔ Opuscolo
✔ CD-ROM
✔ Sito web
Bilancio totale:
174 471 euro
Contributo dell’agenzia:
136 053 euro
EPSU — Federazione sindacale europea dei servizi pubblici (Belgio)
Descrizione
Progetto InCaSe (Innovation, Care and Security): assicurare innovazione, cure e sicurezza nelle PMI che offrono assistenza agli
anziani.
Caratteristiche del progetto
Il progetto riguardava il miglioramento della valutazione di rischio nelle imprese che prestano assistenza agli anziani, soprattutto per quanto concerne le donne che costituiscono la stragrande maggioranza della forza lavoro nel settore, concentrandosi
sul rafforzamento della consapevolezza della necessità di sicurezza e salute sul lavoro per le lavoratrici e i loro datori di lavoro.
Attività svolte
Nel gennaio 2004, a Copenaghen, si è tenuta una prima riunione con le organizzazioni partner e un laboratorio sui contenuti
formativi, cui è seguito un sondaggio sui metodi di valutazione di rischio adottati nelle imprese coinvolte nel progetto.
Sono stati organizzati corsi di formazione per rappresentanti della salute e della sicurezza in Italia (due corsi di 20 ore ciascuno
per 32 lavoratori di 15 imprese) e in Danimarca (un corso di 5 giorni, pari a 20 ore, per 17 partecipanti).
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Sicurezza e salute per le donne che prestano assistenza ad anziani e persone affette da varie forme di dipendenza
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
In maggio si è tenuta una seconda riunione transnazionale a Malaga in occasione
della quale si è convenuto di produrre un video contenente una selezione di buone prassi e un opuscolo in quattro lingue. Si sono altresì concordate le campagne
informative da condurre in Italia (in 13 imprese per 200 persone) e in Spagna (in 4
imprese per 42 persone). Si è proposta un’identificazione degli standard per la certificazione di qualità dei servizi forniti dalle PMI che prestano assistenza agli anziani
da una prospettiva che tenesse conto della dimensione del genere, ed è stato prodotto un manuale per rappresentanti dei lavoratori in materia di salute e sicurezza
nelle imprese che prestano assistenza agli anziani.
Un seminario organizzato a Firenze per 30 delegati sindacali del settore pubblico e
di quello dei servizi della provincia di Firenze ha presentato gli esiti del progetto e
discusso la possibile applicazione della metodologia ad altri settori. L’ultima riunione transnazionale è consistita in un seminario tenutosi a Firenze dal titolo «Salute,
sicurezza e genere nelle imprese che prestano assistenza agli anziani: strategie e
iniziative europee per i sindacati e le istituzioni locali», al quale erano presenti oltre
80 partecipanti. Copie del manuale e dell’opuscolo sono state ampiamente distribuite.
Realizzazioni
È stato prodotto un «Manuale sulla salute e la sicurezza nelle imprese per la cura degli anziani» (1 000 copie in italiano e inglese)
contenente una breve descrizione del progetto, una sintesi delle ricerche svolte in materia di salute e sicurezza da una prospettiva che tiene conto della dimensione del genere nell’Unione europea e nei paesi partner, una procedura per l’analisi di rischio
e una «finestra degli strumenti sensibile al genere» per l’identificazione e la prevenzione dei rischi.
È stato pubblicato un CD-ROM contenente una griglia per l’identificazione dei pericoli e le regolamentazioni nazionali esistenti nei paesi partner, nonché un video
di 20 minuti in italiano e spagnolo che, filmato in PMI italiane, presenta quattro
situazioni pericolose e descrive le prassi corrette e scorrette. I dialoghi sono stati
adattati al contesto locale spagnolo.
Un opuscolo di sei pagine in italiano, spagnolo e danese contiene invece una breve descrizione del progetto, quattro dei rischi più comuni per i lavoratori operanti
nel settore assistenziale nei tre paesi partner (con le differenze esistenti tra Italia e
Spagna da un lato e Danimarca dall’altro, tenuto conto dei diversi contesti sociali,
culturali ed economici), nonché una griglia per l’identificazione dei rischi.
Un sito web in inglese e italiano (www.incase-osha.org) propone infine il piano di
lavoro, un pacchetto formativo e altri documenti, oltre che una sezione riservata a
coloro che hanno partecipato attivamente al progetto.
Per saperne di più
Referente: Andrea Baroncelli
Borgo de Greci, 3
I-50122 Firenze
Tel. (39) 05 52 70 05 31
Fax (39) 05 52 70 04 60
E-mail: [email protected]
Sito web: www.incase-osha.org
0
Spagna (España)
Buone prassi nella valutazione del rischio chimico
Sul mercato europeo esistono più di 100 000 sostanze chimiche e oltre un milione di preparazioni chimiche. Molte di queste
vengono normalmente utilizzate sul luogo di lavoro e costituiscono potenziali minacce per la salute dei dipendenti. Secondo
una relazione pubblicata dalla Commissione europea nel 2003, oltre 30 000 dipendenti erano affetti da patologie cutanee
e respiratorie causate dall’utilizzo di sostanze chimiche sul luogo di lavoro. Molte di queste possono essere particolarmente
pericolose per le donne e la loro salute riproduttiva. Ogni datore di lavoro e dipendente deve essere consapevole dei rischi.
Spesso, però, ciò non avviene nelle piccole imprese che occupano la maggior parte della popolazione attiva e in cui è maggiore l’esposizione ai pericoli chimici. Il presente progetto si prefiggeva di fornire meccanismi di prevenzione che potessero
essere facilmente utilizzati dalle piccole imprese e dal loro personale.
Organizzatori del progetto
ISTAS — Instituto Sindical de Trabajo, Ambiente y Salud (Istituto sindacale
del lavoro, dell’ambiente e della salute)
Instituto Sindical de Trabajo,
Ambiente y Salud
Tipo di organizzazione
✔ Organismo sindacale
Organizzazioni partner
Settore
✔ Generico (utilizzo di sostanze chimiche)
Emergences (Francia)
Attività
✔ Ricerche, seminari
INCA (Italia)
Realizzazioni
✔ Guida
Descrizione
Bilancio totale:
149 877 euro
Contributo dell’agenzia:
119 902 euro
Elaborare un protocollo partecipativo di intervento sul rischio chimico.
Caratteristiche del progetto
Il progetto era volto a fornire uno strumento pratico per valutare e prevenire i rischi chimici nelle imprese con meno di 50 addetti e una percentuale elevata di lavoratrici in Spagna, Italia e Francia. Tale strumento, sotto forma di protocollo formale, era
destinato alle piccole imprese che manipolano sostanze chimiche. In particolare, il progetto si riprometteva di accrescere la
consapevolezza dei rischi legati alle sostanze e ai materiali pericolosi per le donne e la loro salute riproduttiva.
Attività svolte
Svolte ricerche sui documenti e i dati esistenti, è stata sviluppata una proposta di protocollo sottoposta ad una valutazione
preliminare. In occasione della prima riunione transnazionale del progetto nel dicembre 2003, si è deciso di concentrare il protocollo sulle questioni di genere e l’organizzazione del lavoro come fattori in grado di amplificare il rischio.
La proposta è stata discussa da cinque diversi gruppi (3 in Spagna, 1 in Italia e 1 in Francia). Uno dei gruppi in Spagna era riservato esclusivamente alle donne. Alla discussione hanno partecipato complessivamente 36 lavoratori provenienti da diversi
settori interessati dal rischio chimico come produzione di detergenti, industrie chimiche di base, industria automobilistica,
servizi di pulizia e ospedali. Si è così ottenuta una semplificazione del linguaggio e si è stilata una «lista nera» delle sostanze
chimiche, inserendo negli allegati le cosiddette «frasi R» (sistema di numerazione che indica i tipi di rischi) per agevolare l’identificazione dei rischi.
Una nuova versione modificata e ampliata è stata testata e convalidata presso 11 imprese. I cambiamenti finali sono stati
discussi in occasione di una seconda riunione transnazionale organizzata a Valencia nel giugno 2004. Si sono poi prodotte versioni del protocollo su carta e per il web. Si è introdotto un design ergonomico e semplice da utilizzare per agevolare la ricerca
e l’individuazione degli strumenti di supporto; quindi, nella fase successiva, è stata sviluppata una versione interattiva in linea
della guida con diversi collegamenti a database.
Dopodiché, si è proceduto alla distribuzione ad operatori sociali, rappresentanti per la salute e la sicurezza e altre parti interessate. In settembre, il protocollo è stato presentato ad una riunione con 30 partecipanti provenienti da diversi settori, la maggior
parte dei quali membri della rete per la salute e la sicurezza (Santé e Travail) del sindacato francese CGT.
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Buone prassi nella valutazione del rischio chimico
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Realizzazioni
La principale realizzazione è stata un nuovo protocollo rivolto alle PMI per affrontare i rischi chimici, denominato «Prevenzione
del rischio chimico sul luogo di lavoro: guida all’intervento».
La guida contiene:
° un’introduzione alla sua finalità e al suo valore in quanto strumento utilizzabile dagli stessi dipendenti;
° una nota sui contenuti e le proposte;
° la procedura vera e propria, suddivisa in capitoli, sulla preparazione all’intervento, l’identificazione delle sostanze chimiche
pericolose, l’identificazione dei rischi, la valutazione di rischio, il programma di intervento e la successiva verifica.
I diversi capitoli descrivono i passi da intraprendere fornendo un riferimento grafico per accedere agevolmente alle informazioni in ogni fase. Per facilitare i compiti sono previsti esempi di moduli e questionari. Al documento sono altresì acclusi allegati
con esempi di etichette, «liste nere» di sostanze chimiche ed esempi di liste, moduli e questionari per l’identificazione dei rischi,
nonché modelli di lettere alle diverse istituzioni.
I tre capitoli sono identici nelle tre versioni linguistiche (spagnolo, francese e italiano). Gli allegati sono invece diversi in quanto
sono stati adeguati alla normativa nazionale in vigore in ciascun paese. La guida è disponibile in linea gratuitamente agli indirizzi http://www.istas.net/guiaquim, www.emergences.fr e www.inca.it/GuíaInterItalia.pdf e può essere scaricata in formato
PDF nelle tre lingue. La versione spagnola è stata presentata in formato interattivo che permette agli utilizzatori di sfogliare i
vari capitoli con riferimenti agli esempi e al materiale di supporto.
Per saperne di più
Referente: Manuel Garí Ramos
C/ Almirante 3 - p4
E-46003 Valencia
Tel. (34) 915 91 36 16
Fax (34) 915 91 30 15
E-mail: [email protected]
Per maggiori informazioni consultare il sito web:
www.istas.ccoo.es
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Spagna (España)
Sicurezza e salute dei disabili sul luogo di lavoro
Sul luogo di lavoro, i disabili devono affrontare rischi ulteriori specificamente legati alla loro disabilità e tali rischi non sono
sempre adeguatamente trattati nel diritto del lavoro o perfettamente compresi dalle piccole imprese. Tale situazione comporta, tra le varie conseguenze, un livello di assenteismo superiore alla media che rende difficile per i disabili l’accesso al mercato
del lavoro o il mantenimento del proprio posto di lavoro, specialmente nelle PMI. Il presente progetto si prefiggeva di ridurre
il tasso di assenteismo dei disabili, nonché di innalzarne il profilo nelle PMI, sviluppando un sistema di gestione della sicurezza
e della salute sul lavoro (SSL) specificamente studiato per i disabili.
Organizzatori del progetto
Fundación ONCE
Fundación ONCE (Fondazione ONCE)
Tipo di organizzazione
✔ Fondazione
Organizzazioni partner
Settore
✔ Generico (disabilità)
Gruppo Fundosa (Spagna)
Attività
✔ Ricerche, seminari
USEL — Ulster Supported Employment Ltd (Irlanda del Nord, Regno Unito)
Descrizione
Realizzazioni
✔ CD-ROM (contenente il sistema di gestione di SSL)
✔ Opuscoli
Garantire sicurezza e salute dei disabili sul luogo di lavoro.
Bilancio totale:
196 779 euro
Contributo dell’agenzia:
153 487 euro
Caratteristiche del progetto
Il presente progetto era volto a migliorare le condizioni di sicurezza e salute sul luogo di lavoro dei disabili attraverso lo sviluppo di una pratica di prevenzione efficace che tenesse conto delle loro disabilità specifiche, prefiggendosi altresì di ridurre il
tasso di assenteismo e migliorare la qualità del lavoro dei disabili nelle PMI.
Più specificamente, i responsabili del progetto intendevano:
° elaborare un sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro (SSL) specificamente studiato per le organizzazioni
che occupano disabili;
° attuare il sistema di gestione di SSL in quattro imprese spagnole operanti in quattro diversi settori con un numero complessivo di addetti pari a 183 e tutte con alcuni dipendenti disabili;
° promuovere lo scambio di buone prassi tra PMI in Spagna e Irlanda del Nord, nonché garantire che gli esiti del progetto
fossero divulgati il più possibile.
Attività svolte
Il progetto era strutturato in quattro fasi. Durante la prima fase, «Produzione del sistema e di istruzioni per l’uso», si è analizzata
e aggiornata la documentazione in materia di sicurezza e salute dei disabili sul luogo di lavoro precedentemente prodotta da
un’organizzazione partner, il gruppo Fundosa. Si è poi passati all’elaborazione di un sistema di gestione della salute e della
sicurezza sul luogo di lavoro (SSL) con l’ausilio del partner nordirlandese.
Nella seconda fase, «Prove pilota di verifica», sono state sviluppate quattro esperienze pilota presso quattro PMI spagnole
applicando tutte le misure previste dal sistema di gestione di SSL. Inoltre, con l’aiuto del partner nordirlandese, nel sistema di
gestione di SSL sono state altresì incorporate specifiche normative e procedurali.
Nella terza fase, «Definizione e pubblicazione del sistema», il sistema di gestione di SSL è stato rivisto sulla base dei risultati
della sua attuazione nelle quattro PMI spagnole. Si è inoltre preparato e pubblicato il CD-ROM contenente il sistema di gestione
di SSL e altro materiale.
Infine, nella quarta fase, «Divulgazione e scambio di buone prassi», rappresentanti delle quattro PMI dell’Irlanda del Nord
hanno visitato le quattro PMI spagnole per osservare l’attuazione del sistema di gestione di SSL; il progetto è stato presentato
in occasione di un seminario conclusivo nel corso del quale si sono dibattute le soluzioni e le tendenze nel campo dell’integrazione della prospettiva della disabilità nelle strategie di prevenzione dei rischi all’interno delle imprese, seminario al quale
hanno partecipato 82 persone.
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Sicurezza e salute dei disabili sul luogo di lavoro
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Realizzazioni
Il gruppo ha prodotto i seguenti documenti:
° presentazione del progetto;
° sistema di gestione di SSL vero e proprio che comporta:
• manuale con orientamenti, politica di prevenzione e piano di emergenza;
• guida per i dirigenti, contenente gli obblighi giuridici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, nonché uno strumento gestionale per assolverli;
• serie di procedure relative ai seguenti campi:
- identificazione e documentazione dei requisiti di legge;
- identificazione, valutazione e registrazione dei rischi;
- ispezioni programmate;
- elaborazione di suggerimenti;
- controllo degli approvvigionamenti;
- cura e sorveglianza della salute dei dipendenti;
- controllo dei rischi igienici;
- selezione e controllo dei dispositivi di protezione del personale;
- indagine sugli incidenti, piano di azione per stabilire le cause di un
incidente, segnalazione dell’incidente e misure per evitare che si ripeta;
- adozione, controllo e monitoraggio di misure correttive e preventive;
- creazione, revisione, controllo e gestione della documentazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
- audit interni;
- informazione e formazione in materia di sicurezza e salute sul lavoro;
- comunicazione, consultazione e partecipazione nel campo della sicurezza e della salute sul lavoro;
- appaltatori, subappaltatori e agenzie di collocamento temporaneo: modalità per garantire che tutti i servizi erogati da
imprese esterne rispondano a tutti i requisiti in materia di sicurezza e salute sul lavoro.
Il documento «Disabilità e prevenzione» contiene raccomandazioni tecniche e gestionali per affrontare le esigenze dei lavoratori disabili. Attraverso il materiale prodotto, è possibile reperire collegamenti di accesso alla legislazione applicabile a livello
internazionale ed europeo, nonché alle normative spagnole e nordirlandesi. Sono altresì previsti collegamenti a siti web pertinenti che trattano i temi della disabilità e della prevenzione dei rischi. Il materiale del progetto è anche consultabile in linea
sui seguenti siti web:
www.fundaciononce.es/WFO/Castellano/Ambitos_Actuacion/
Formacion_Empleo/Otros/Empleo_otros4.htm
www.discapnet.com/Discapnet/Castellano/Actualidad/Especiales/
Noticia_9346.htm
www.usel.co.uk/health_safety.asp
www.workability-international.org/europenews.html
Informazioni sul progetto sono state inserite nella mailing settimanale del Forum europeo sulla disabilità del 23 novembre 2004.
Per saperne di più
Referente: Isabel Vera Rendón
C/ Sebastián Herrera 15
E-28012 Madrid
Tel. (34) 915 06 88 88
Fax (34) 915 39 34 87
E-mail: [email protected]
Per maggiori informazioni consultare il sito web:
www.fundaciononce.es/WFO/Castellano/
Ambitos_Actuacion/Formacion_Empleo/Otros/
Empleo_otros4.htm
34
Svezia (Sverige)
Sicurezza e salute degli acconciatori nell’Unione europea
L’ambiente di lavoro degli acconciatori è caratterizzato da una serie di rischi per la salute, soprattutto legati alla postura e la
movimento, nonché agli effetti su polmoni e cute delle sostanze chimiche utilizzate. In Svezia, come nel resto dell’Europa, le
piccole imprese hanno difficoltà nell’attribuire la necessaria priorità alla sicurezza e alla salute sul lavoro (SSL) e a tenersi aggiornate sugli sviluppi nel campo. Il presente progetto transnazionale si basava su materiale formativo svedese ampiamente
collaudato e si prefiggeva di affrontare il tema della sicurezza e della salute sul lavoro nei saloni di acconciatura in tutta Europa.
I responsabili del progetto e le loro controparti negli altri paesi hanno collaborato con la direzione e il personale per diffondere
la conoscenza e la comprensione della sicurezza e della salute sul lavoro, nonché migliorare l’ambiente di lavoro.
Organizzatori del progetto
Handelsanställdas förbund (Unione dei lavoratori del settore commerciale)
Handelsanställdas förbund
Tipo di organizzazione
✔ Unione dei datori di lavoro
Organizzazioni partner
Dansk Frisör och Kosmetikerförbund (Unione dei lavoratori danesi per il
settore dell’acconciatura e della cosmesi) (Danimarca)
CIC — Centro di innovazione e creatività (Europa)
Settore
✔ Acconciatura
Attività
✔ Pubblicazione e promozione
Realizzazioni
✔ Manuale (anche su CD-ROM)
Uni-Europa (Union Network International)
Descrizione
Bilancio totale:
138 048 euro
Contributo dell’agenzia:
110 439 euro
Promuovere la consapevolezza della salute e della sicurezza degli acconciatori sul luogo di lavoro nell’ambito di una cooperazione europea.
Caratteristiche del progetto
In occasione di un sondaggio svedese condotto nel 2000, il 70 % degli acconciatori aveva affermato di avere avuto problemi
a livello di salute sul luogo di lavoro durante l’anno precedente. Di questi, il 30 % aveva aggiunto che i problemi erano stati
talmente gravi da non aver permesso loro di proseguire nello svolgimento dell’attività professionale. Il rischio di essere costretti
ad abbandonare l’attività è notevole. Basti pensare ad un 80 % circa degli acconciatori che opta per il prepensionamento a
causa di problemi di salute.
I responsabili del progetto si erano pertanto prefissi di giungere ad un consenso a livello europeo in merito ai vari problemi di
salute sul lavoro che interessano i saloni di acconciatura. Tra questi, le modalità per manipolare e utilizzare sostanze chimiche,
lo sviluppo di specifiche comuni sui prodotti utilizzabili con il minimo rischio, la creazione di un database di sostanze chimiche
(ancora in fase di elaborazione al termine del periodo di attuazione del progetto) e lo sviluppo di norme comuni per rispondere
alle minacce esterne come, per esempio, comportamenti aggressivi, furti e violenze.
Attività svolte
Il gruppo responsabile del progetto ha elaborato i materiali esistenti in materia di sicurezza e salute sul lavoro per produrre un
manuale che potesse essere tradotto e utilizzato dai saloni di acconciatura in tutta Europa. Dopo aver scelto una società che
si occupasse della traduzione, sono state organizzate conferenze per promuovere il progetto in ogni paese partner rispettivamente a Copenaghen (marzo 2004), Vienna (aprile), Helsinki (maggio), Amsterdam (giugno), Bruxelles (giugno), Atene (luglio),
Milano (settembre) e Parigi (settembre). Il progetto è stato anche promosso attraverso articoli apparsi su varie pubblicazioni
sindacali e di datori di lavoro.
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Sicurezza e salute degli acconciatori nell’Unione europea
P r o m u o ve r e l a s a l u t e e l a s i c u r e z z a n e l l e p i c c o l e e m e d i e i m p r e s e e u r o p e e ( P M I )
Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Realizzazioni
È stato pubblicato un manuale di 47 pagine in 11 lingue destinato ad un gruppo di riferimento transnazionale, disponibile in
forma stampata e anche su un CD-ROM contenente tutte le versioni fuorché quella in greco. Il manuale può essere utilizzato
nell’ambito di una formazione di base nei saloni di acconciatura e integra il materiale informativo prodotto a livello nazionale.
Il manuale è altresì disponibile sul sito web dei datori di lavoro del settore dell’acconciatura nel Regno Unito.
Per saperne di più
Referente: Ninel Jansson
CP 1146
S-111 81 Stoccolma
Tel. (46-8) 412 68 00
Fax (46-8) 10 00 62
E-mail: [email protected]
Sito web: www.handels.se
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Paesi Bassi (Nederland)
Elaborare un codice di condotta per i prodotti epossidici
nell’edilizia
I prodotti epossidici sono sempre più diffusi nel settore edile in quanto forniscono rivestimenti, materiali per pavimentazione,
adesivi e agenti per la riparazione di calcestruzzo e legno con proprietà tecniche superiori. Tuttavia, la resina epossidica non
indurita, i suoi indurenti e diluenti reattivi sono tutti potenti sensibilizzanti per la cute. Circa un lavoratore su cinque che utilizza
resine epossidiche sviluppa dermatiti allergiche da contatto che lo costringe a cambiare lavoro. I principali fattori che contribuiscono al fenomeno sono una scarsa consapevolezza del rischio per la salute e pratiche di lavoro non sicure. Il presente
progetto si prefiggeva di sviluppare un codice comune europeo di condotta per la manipolazione dei prodotti epossidici. Lo
scopo era contribuire alla riduzione delle allergie cutanee, delle dermatiti da contatto e dei problemi respiratori dei lavoratori
del settore edile in tutta Europa. Un progetto di codice, rivolto soprattutto alle PMI, descrive tra l’altro buone prassi per l’utilizzo, ove possibile, di prodotti sostitutivi non epossidici.
Organizzatori del progetto
IVAM UvA BV
IVAM UvA BV
Tipo di organizzazione
✔ Agenzia per ricerche ambientali
e consulenza
Organizzazioni partner
HSE — Health and Safety Executive (Direttivo di salute e sicurezza) (Regno
Unito)
Arbeitsgemeinschaft der Bau-Berufsgenossenschaften (Comunità di lavoro
degli enti per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro nel settore edile)
(Germania)
Centro BST di Aalborg (Danimarca)
Fondazione Arbouw (Paesi Bassi)
Descrizione
Elaborare un codice per i prodotti epossidici, vale a dire un codice di condotta per i lavoratori che utilizzano prodotti epossidici in edilizia.
Settore
✔ Edilizia (prodotti epossidici)
Attività
✔ Ricerche, sviluppo di materiali,
formazione
Realizzazioni
✔ Opuscolo (codice di condotta)
✔ Pieghevole
✔ Materiali formativi
✔ CD-ROM
Bilancio totale:
158 172 euro
Contributo dell’agenzia:
123 849 euro
Caratteristiche del progetto
Il presente progetto riguardava lo sviluppo di un codice comune europeo di condotta per i lavoratori che utilizzano prodotti
epossidici nel settore edile (soprattutto le microimprese) che illustrasse le buone prassi per la loro manipolazione. Lo scopo
era promuovere un progetto di codice di condotta nel settore attraverso materiali informativi, corsi di formazione e seminari.
In ultima analisi, i partner del progetto contavano di incorporare il codice negli orientamenti governativi e/o negli accordi di
settore dopo averne monitorato l’utilizzo e l’applicazione per un anno. Il progetto di codice descrive, tra l’altro, buone prassi
per l’utilizzo di prodotti non epossidici sostitutivi.
Attività svolte
Durante il primo semestre di attuazione del progetto, si sono raccolte buone prassi, informazioni e illustrazioni. Si sono inoltre
raffrontate le classificazioni dei prodotti epossidici sulla base dei loro rischi per la salute e si sono analizzate le potenzialità di un
nuovo sistema di classificazione. Alla luce dei risultati ottenuti, si è stilato il progetto di un codice di condotta.
Durante il secondo semestre, si è giunti ad un progetto di codice «definitivo» dopo averlo approfonditamente discusso con il
consorzio ed altri. Il codice è stato reso disponibile in varie forme ad aziende edili e rispettivi datori di lavoro, nonché a fornitori di prodotti e consulenti al servizio del settore. Sono stati organizzati corsi di formazione pilota in ogni paese partner, oltre
che seminari nazionali per divulgare e dibattere gli esiti del progetto. Dopo il raffronto iniziale tra i sistemi di classificazione
esistenti, si è discussa la fattibilità di una nuova proposta olandese relativa ad un sistema di classificazione. Un’armonizzazione
internazionale prima del termine del periodo di attuazione del progetto era un obiettivo troppo ambizioso; ad ogni modo, si è
deciso che le discussioni sarebbero proseguite.
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P i a n o d i f i n a n z i a m e n t o P M I 2 0 0 3 - 2 0 0 4
Elaborare un codice di condotta per i prodotti epossidici nell’edilizia
P r o m u o ve r e l a s a l u t e e l a s i c u r e z z a n e l l e p i c c o l e e m e d i e i m p r e s e e u r o p e e ( P M I )
Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Realizzazioni
È stato prodotto un opuscolo dal titolo «Controllo delle patologie cutanee legate
alla manipolazione di resine epossidiche: esempi di buone prassi per la manipolazione di resine epossidiche in edilizia» contenente il codice di condotta e disponibile
in danese (Aalborg BST Center), olandese (Arbouw e IVAM), inglese (HSE e IVAM) e
tedesco (BGBau). Il contenuto della versione di «base» in inglese, che consta di 15
pagine, è il seguente:
1.
2.
3.
4.
Perché un opuscolo sui prodotti epossidici?
Come riconoscere i prodotti epossidici?
Come sono etichettati i prodotti epossidici?
Quali sono gli effetti sulla salute dei prodotti epossidici?
4.1. Effetti derivanti dal contatto con la cute
4.2. Effetti derivanti dall’esposizione per inalazione
5. In quali casi si corrono rischi?
6. Come ridurre i rischi per la salute associati ai prodotti epossidici?
6.1. Misure alla fonte: materiali e tecniche alternativi
6.2. Misure alla fonte: prodotti epossidici meno nocivi
6.3. Trasporto sul luogo di lavoro
6.4. Manipolazione e utilizzo sicuri: misure di carattere generale
6.5. Riduzione del contatto (con la cute) durante l’applicazione
6.6. Pulizia di attrezzi e macchine
6.7. Protezione di cute e occhi e cura della pelle
6.8. Protezione dell’apparato respiratorio
6.9. Identificazione precoce di disturbi cutanei
6.10. Pronto soccorso
L’opuscolo, contenente fotografie e illustrazioni, è stato distribuito gratuitamente.
Un pieghevole dal titolo «Manipolare con cura le resine epossidiche: informazioni
per i lavoratori del settore edile» si rivolge invece a coloro che effettivamente utilizzano prodotti epossidici e contiene i seguenti capitoli:
° Prefazione, introduzione al problema specifico
° Come riconoscere i pericoli delle resine epossidiche?
° Quali sono i rischi per la salute associati alle resine epossidiche?
° Quando si verifica l’esposizione?
° Conseguenze dell’esposizione a resine epossifiche
° Come adottare misure preventive?
° Pronto soccorso
° Dove reperire ulteriori informazioni?
Il pieghevole è disponibile in danese, olandese, inglese e tedesco.
Sono stati inoltre sviluppati vari materiali formativi in base ai requisiti nazionali, nonché un CD-ROM contenente una raccolta
di fotografie, prassi corrette e non corrette e strumenti utili.
Per saperne di più
Referente: Jeroen Terwoert
CP 18180
1001 ZB Amsterdam
Paesi Bassi
Tel. (31-20) 525 50 80
Fax (31-20) 525 58 50
Email: [email protected]
Per maggiori informazioni consultare il sito web:
www.ivam.uva.nl
8
Regno Unito (United Kingdom)
Creare una cultura della sicurezza per gli eventi di musica dal vivo
Gli eventi di musica dal vivono non sono i primi luoghi che automaticamente vengono associati ad un’attenzione per le
procedure di sicurezza. Durante le ricerche svolte per il presente progetto, è emerso invece con chiarezza che occorreva un
qualche strumento pratico per valutare e ridurre al minimo i rischi utilizzabile in una serie di ambiti, ma specificamente nel
contesto degli eventi di musica dal vivo e affini. Molti operatori nel campo della musica dal vivo avevano infatti l’impressione
che la sicurezza e la salute sul lavoro tendessero ad essere sottovalutate e che fossero state offerte loro poche opportunità
di manifestare preoccupazioni al riguardo. Diversi eventi musicali in tutta Europa hanno partecipato alle ricerche, il che ha
permesso di giungere ad un consenso in merito a pratiche di lavoro sicure e pericoli da gestire.
Organizzatori del progetto
Buckinghamshire Chilterns University College
Buckinghamshire Chilterns
University College
Organizzazioni partner
Tipo di organizzazione
✔ Istituto di istruzione superiore
ILMC — International Live Music Conference
Settore
✔ Musica dal vivo
Safety Focus Group (Francia)
Attività
✔ Ricerche, seminario, creazione per il web
International Crowd Management & Security Groups (Gruppi internazionali per la gestione e sicurezza di eventi ad alta partecipazione di pubblico)
(Paesi Bassi)
Realizzazioni
✔ Sito web
Bilancio totale:
203 326 euro
Roskilde Festival (Denmark)
Contributo dell’agenzia:
156 825 euro
Peter Kriegel Konzertagentur (Germania)
Star Hire Ltd (Regno Unito)
Descrizione
Sviluppare uno strumento generico di valutazione e gestione dei rischi per la forza lavoro degli eventi di musica dal vivo.
Caratteristiche del progetto
Il progetto intendeva rafforzare la consapevolezza della necessità di gestire e valutare i rischi corsi da coloro che lavorano in
occasione di eventi di musica dal vivo. Il gruppo si era prefisso di valutare le competenze necessarie per garantire che le attività lavorative potessero essere svolte in maniera sicura, efficace ed efficiente, nonché di sviluppare un sistema di valutazione
comparata. L’obiettivo generale era creare un ambiente più sicuro per il personale e condizioni in cui consolidare una cultura
della sicurezza.
Attività svolte
Nelle fasi iniziali del progetto, i titolari hanno studiato la legislazione esistente in materia in sette paesi e hanno riscontrato
che le normative riguardanti la sicurezza dei lavoratori nel settore della musica dal vivo erano inesistenti o limitate. È stato poi
distribuito un questionario a singoli, aziende e associazioni in tutta Europa. Le risposte ottenute in 13 paesi hanno costituito
una fonte estremamente utile di dati sugli infortuni ed esempi di pratiche corrette e non corrette.
Nell’ambito della 16a conferenza internazionale sulla musica dal vivo si è tenuto a Londra un seminario di una giornata al
quale hanno preso parte 59 partecipanti provenienti da 28 diversi paesi europei. Molto tempo è stato dedicato alla messa in
rete e all’identificazione delle differenti responsabilità e attività lavorative in Europa, oltre che dei diversi contratti di lavoro e
problemi a livello di sicurezza. Un ulteriore esito del seminario è stato la creazione di una pagina web per conferenze sul sito
web dell’università, strumento utile per formulare commenti e accessibile all’indirizzo INFX.co.uk. Sono stati altresì prodotti un
pacchetto per delegati e una scheda di valutazione.
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P i a n o d i f i n a n z i a m e n t o P M I 2 0 0 3 - 2 0 0 4
Creare una cultura della sicurezza per gli eventi di musica dal vivo
P r o m u o ve r e l a s a l u t e e l a s i c u r e z z a n e l l e p i c c o l e e m e d i e i m p r e s e e u r o p e e ( P M I )
Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Sul sito web dell’ILMC è apparsa una serie di articoli e il progetto ha avuto anche
visibilità su diverse riviste specializzate di alto profilo.
È stato condotto uno studio pilota in occasione di eventi di musica dal vivo in tutta
Europa, tra cui i festival Exit (Serbia), Roskilde (Danimarca), Rheinkultur (Germania)
e T in the Park (Scozia), un concerto a Bourgas (Bulgaria), un concerto di David
Bisbal a Barcellona (Spagna), una serie di concerti al Marlay Park in Irlanda, nonché
il festival Plein les Sens nel Languedoc-Roussillon (Francia).
Tra gli intervistati per lo studio pilota vi sono stati promotori, conducenti di carrelli
elevatori, addetti alla comunicazione, personale a contatto con i bambini, tecnici
luci, addetti all’accoglienza, fornitori di servizi di informazione e fonici.
Realizzazioni
Il sito web (www.safety-rocks.org) contiene i risultati del progetto ed è volto a condividere conoscenze, esperienze e pratiche in materia di salute, sicurezza e benessere in tutto il settore europeo degli eventi di musica dal vivo. Il sito prevede
due tipi di contenuti: esempi e risorse. Gli esempi sono presentati all’utente sotto
forma di modello che li guidi attraverso il processo di identificazione dei rischi specifici per i lavoratori addetti agli eventi di musica dal vivo.
Il sito è stato inizialmente pensato in quattro lingue (inglese, francese, tedesco e
spagnolo), ma nulla nella sua progettazione impedisce successivamente di ampliarlo. L’accesso alla sezione principale delle risorse del sito web non è soggetto
ad alcuna limitazione; viceversa, l’accesso al modello (e alle sezioni di immissione
dei dati delle risorse) richiede il collegamento dell’utente. Ciò è principalmente
inteso a permettere ad un utente di salvare dati nel sito e successivamente recuperarli. Il modello relativo alla politica di sicurezza consente ai datori di lavoro di
creare un documento che contenga un’enunciazione chiara di responsabilità. Esso
descrive quelli che, a giudizio dei datori di lavoro, sono i requisiti fondamentali
per la salute, la sicurezza e il benessere, tra cui pianificazione delle emergenze,
linee e metodi di comunicazione,
nonché preoccupazioni relative
al benessere come, per esempio,
acqua potabile, servizi igienici e
pronto soccorso. Tale strumento pone una serie di domande
e propone un testo che l’utente
può modificare e personalizzare.
Il gruppo ha compilato un database di pericoli, rischi correlati e
soluzioni consigliate.
Per saperne di più
Referente: Chris Kemp
Wellesbourne Campus
Kingshill Road
High Wycombe HP13 5BB
Buckinghamshire
Regno Unito
Tel. (44-1494) 60 51 64
Fax (44-1494) 44 86 01
E-mail: [email protected]
Sito web: www.safety-rocks.org
0
2 6 p ro g e t t i n a z i o n a l i
AUSTRIA (ÖSTERREICH)
IRLANDA (IRELAND)
° Occuparsi dei badanti: salute sul lavoro del personale
delle case di riposo per anziani (Lasata Betreuungs- und
Pflegeheim GmbH)
° Sicurezza nella movimentazione manuale per lavoratori
migranti e stagionali (Windmill Lane Corporate
Communications)
° Salute mentale e motivazione nelle piccole imprese
(Arbeitsmedizinischer Dienst Salzburg)
ITALIA
BELGIO (BELGIQUE/BELGIË)
° Identificare i pericoli nel settore delle pulizie
[Associazione cittadini per l’ambiente (ACPA)]
° Formazione pratica alla gestione dei rischi nei piccoli
cantieri edili (CNAC-NAVB)
DANIMARCA (DANMARK)
° Consulenza diretta per identificare i rischi nelle PMI
(BST job+miljø a/s)
° Collegare produttività e valutazione di rischio nel
settore metalmeccanico (DI — Dansk Industri)
FINLANDIA (SUOMI)
° Affrontare le percentuali di infortuni e i problemi
della disabilità in agricoltura (Agriform — Ente
bilaterale nazionale per la formazione professionale in
agricoltura)
PORTOGALLO (PORTUGAL)
° Salute sul luogo di lavoro in linea per i professionisti
dell’igiene orale portoghesi (università di Coimbra
— Facoltà di medicina)
° Ridurre la percentuale di infortuni dei lavoratori
temporanei (If P & C Insurance Company Limited)
° Promozione in linea della sicurezza nelle PMI del settore
edile ed energetico (ISQ — Instituto de Soldadura e
Qualidade)
° Verso una cultura della sicurezza nelle piccole imprese
(PrizzTech Ltd)
SPAGNA (ESPAÑA)
FRANCIA (FRANCE)
° Formazione in materia di sicurezza per gestori di
alberghi e ristoranti (UMIH — Union des métiers e des
industries de l’hôtellerie)
° Formazione in materia di sicurezza per le PMI nella
regione della Seine-et-Marne (MEDEF — Mouvement
des entreprises de France)
° Pericoli della pulitura a secco: come eliminarli?
(ACMS — Association des centres médicaux et sociaux
de la région Île-de-France)
GERMANIA (DEUTSCHLAND)
° Alternative ai dispositivi di sicurezza individuale nel
settore dell’applicazione dei materiali da copertura
(ErgoTOP — Institut für Arbeitswissenschaft und
Unternehmensoptimierung GmbH)
° Controllo delle sostanze pericolose: costruire una
rete di sostegno per le PMI (LafA — Landesanstalt für
Arbeitsschutz Nordrhein-Westfalen)
° Manipolazione sicura di sostanze chimiche nel settore
del mobile in legno (Consorcio Escuela de la Madera de
la Junta de Andalucía)
° Rischi professionali per le lavoratrici del settore metalmeccanico (Femeval — Federación Empresarial Metalúrgica Valenciana)
° Formazione in materia di sicurezza per lavoratori immigranti (Fremap — Mutua de Accidentes de Trabajo y
Enfermedades Profesionales)
SVEZIA (SVERIGE)
° Prevenzione degli infortuni nelle PMI svedesi operanti
nel settore della produzione del legno (Arbio AB/TMF
(Trä- och möbelindustriförbundet och Skogs- och
träfacket)
PAESI BASSI (NEDERLAND)
° Prevenzione dei rischi per l’assicurazione delle piccole
imprese (Verbond van Verzekeraars)
° Dalla prevenzione alla riabilitazione: un centro salute
per le PMI (Phoenix Contact GmbH & Co. KG)
REGNO UNITO (UNITED KINGDOM)
GRECIA (ΕΛΛAΔΑ/HELLÁDA)
° Promozione di pratiche sicure nel settore dell’editoria e
della vendita al dettaglio (Stow College)
° Pacchetto formativo per tecnici addetti alla sicurezza
nelle PMI greche (Istituto ellenico per la sicurezza e la
salute sul lavoro)
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° Red Angels: un programma di mentoring per le piccole
imprese (Business Link Kent)
P r o m u o ve r e l a s a l u t e e l a s i c u r e z z a n e l l e p i c c o l e e m e d i e i m p r e s e e u r o p e e ( P M I )
Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Austria (Österreich)
Occuparsi dei badanti: salute sul lavoro del personale
delle case di riposo per anziani
Spesso, i dipendenti delle case di riposo per anziani accusano problemi fisici e psicologici come disturbi alla schiena, stress,
bullismo e burnout. Raramente le piccole imprese dispongono del personale o del tempo necessario per affrontare efficacemente tale situazione attraverso idonee misure di promozione della salute. Eppure, ciò è fondamentale per l’impegno e la
motivazione del personale e, in ultima analisi, ha un effetto positivo sul benessere e la qualità di vita degli ospiti, contribuendo
persino a tagliare i costi. Il presente progetto era volto ad aumentare la soddisfazione tratta dal lavoro, nonché a ridurre i
congedi per malattia e l’avvicendamento del personale nelle case di cura e di riposo per anziani nella regione austriaca della
Stiria. Il gruppo ha creato un catalogo di standard di assicurazione di qualità tenuto conto di ciò che risulta pratico per le piccole imprese. I badanti (attualmente 174 in Stiria) e i dipendenti hanno svolto un ruolo importante nel fornire competenze e
feedback sul progetto.
Organizzatori del progetto
Lasata Betreuungs- und Pflegeheim GmbH
Lasata Betreuungs- und Pflegeheim
GmbH
Descrizione
Tipo di organizzazione
✔ Società privata
Promuovere la salute nel campo dell’assistenza agli anziani concentrandosi
sulla gestione della qualità.
Caratteristiche del progetto
Settore
✔ Assistenza agli anziani
Attività
✔ Ricerca e consulenza
Realizzazioni
✔ Opuscolo
✔ Pieghevole in formato «elettronico»
✔ Presentazione in PowerPoint
✔ Studio
Il progetto intendeva rafforzare la consapevolezza dell’importanza, per i
dipendenti delle case di riposo per anziani, di operare in condizioni di lavoro corrette e dei rischi professionali esistenti quali disturbi alla schiena,
stress, bullismo e burnout. Il progetto era volto a dimostrare che condizioni
Bilancio totale:
69 732 euro
di lavoro sane possono ridurre il numero di congedi per malattia e l’avviContributo dell’agenzia:
41 839 euro
cendamento del personale aumentandone, nel contempo, la soddisfazione
e la motivazione. Visto che la durata della vita media è aumentata e cresce
la domanda di assistenza residenziale, ciò avrebbe contemporaneamente un impatto positivo sulla qualità di vita degli ospiti
delle case di riposo per anziani. Il progetto ha ricercato metodi fortemente orientati al concreto per compensare la carenza di
risorse delle case di cura e di riposo in termini di personale, fondi e tempo.
Attività svolte
I responsabili del progetto ne hanno ampliato la portata oltre il centro di cura per l’Alzheimer di Lasata includendo altre strutture di assistenza agli anziani al fine di sviluppare uno standard comune di buone prassi senza necessità di rigide disposizioni
normative. Gli intenti del progetto sono stati presentati a circa 60 parti interessate in occasione di una manifestazione introduttiva presso il comune di Attendorf. Inoltre, durante il periodo di attuazione del progetto, sono apparsi comunicati sui mezzi di
divulgazione regionali e nazionali per sensibilizzare ulteriormente al tema.
Sempre durante il periodo di realizzazione del progetto, presso il centro di cura di Lasata erano permanentemente disponibili
consulenza e formazione. I dipendenti hanno preso parte ad una trentina di eventi, pur continuando a svolgere regolarmente
le loro gravose mansioni professionali, in aggiunta al tirocinio e alla supervisione, approfondendo aspetti quali: «Chi siamo?
Dove vogliamo andare? Come possiamo giungervi?».
I responsabili del progetto hanno fornito gratuitamente a tutte le case di cura e di riposo della Stiria un’analisi della situazione lavorativa, in cui si esaminavano l’etica delle imprese, il loro stile, la loro organizzazione e le loro forme di comunicazione.
Un aspetto da sottolineare dell’analisi condotta è che essa comprendeva una procedura di test (AVEM), ormai collaudata nel
settore dell’assistenza, che ha fatto luce sui modelli comportamentali e le esperienze che determinavano i livelli di stress del
personale in risposta al gravoso impegno del loro lavoro.
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I risultati di tale analisi sono stati presentati separatamente alla forza lavoro partecipante di ogni casa di riposo e di cura. La
valutazione comparata ha messo in evidenza le possibilità di miglioramento, nonché i pericoli per la salute dei dipendenti dovuti, per esempio, al burnout. Ai dipendenti interessati è stato successivamente dato un feedback personale sui possibili rischi
e pericoli per la salute derivanti dalle condizioni di lavoro, identificando le opportunità per potenziare le risorse personali.
Le analisi condotte sulla situazione lavorativa da un lato hanno confermato la validità del lavoro svolto e dall’altro hanno identificato gli eventuali punti deboli, formulando suggerimenti per un possibile miglioramento, suggerimenti accettati con estremo
interesse sia dagli operatori delle case di cura e riposo per anziani che dai dipendenti di tali istituti.
Realizzazioni
È stato prodotto un opuscolo a colori di 20 pagine con una tiratura di 300 copie contenente i risultati pratici del progetto,
suggerimenti per interventi in merito alla gestione della qualità e alle misure di sostegno ai dipendenti, nonché un invito ad
affrontare insieme i problemi dell’assistenza sociale. È stato inoltre redatto un pieghevole in formato «elettronico» sul progetto
e le possibili misure per una riduzione dei rischi, oltre che una presentazione di 9 pagine in PowerPoint. Dopo il periodo di
realizzazione del progetto, era altresì prevista la stesura di uno studio completo sui suoi esiti.
Per saperne di più
Referente: Hermine Resch
Attendorf 118
A-8151 Hitzendorf
Tel. (43-3137) 619 22
Fax (43-3137) 619 22 42
Email: [email protected]
Per maggiori informazioni consultare il sito web:
www.lasata.at
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P i a n o d i f i n a n z i a m e n t o P M I 2 0 0 3 - 2 0 0 4
Occuparsi dei badanti: salute sul lavoro del personale delle case di riposo per anziani
P r o m u o ve r e l a s a l u t e e l a s i c u r e z z a n e l l e p i c c o l e e m e d i e i m p r e s e e u r o p e e ( P M I )
Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Austria (Österreich)
Salute mentale e motivazione nelle piccole imprese
Nello Stato federale austriaco di Salisburgo, il 98 % delle imprese ha meno di 50 dipendenti. Tali dipendenti sono comunemente esposti a rischi per la salute derivanti da stress, pesanti responsabilità e rapporti emotivamente impegnativi sul luogo di
lavoro. Inoltre, essi tendono a non essere motivati in quanto non partecipano sufficientemente alla vita della propria azienda.
I dirigenti sono spesso a rischio di malattia a causa di una pressione cronica della quale non sono pienamente consapevoli. Lo
scopo del presente progetto era affrontare tali problemi persuadendo le PMI a coinvolgere i propri dipendenti nella gestione
della salute sul lavoro, stimolando un cambiamento comportamentale e incoraggiando i dirigenti a mettersi in rete e scambiare esperienze con altre piccole imprese affini.
Organizzatori del progetto
Arbeitsmedizinischer Dienst Salzburg (Servizio di medicina del lavoro di
Salisburgo)
Arbeitsmedizinischer Dienst Salzburg
Tipo di organizzazione
✔ Istituto pubblico
Organizzazioni partner
Settore
✔ Generico
Arbeiterkammer Salzburg (Camera del lavoro di Salisburgo)
Attività
✔ Attività di formazione, pubblicazione e
informazione
Wirtschaftskammer Salzburg (Camera dell’artigianato di Salisburgo)
Realizzazioni
✔ Opuscolo (contenente un codice di
condotta)
✔ Laboratori
✔ Incontri
Descrizione
Gestire la salute nelle piccole imprese.
Caratteristiche del progetto
Bilancio totale:
66 616 euro
Contributo dell’agenzia:
34 000 euro
Lo scopo principale del progetto era fornire risorse alle PMI di Salisburgo per attuare un sistema di gestione della salute tenendo presenti i loro obblighi di legge esistenti e specificamente tenuto conto delle situazioni di stress. Il gruppo di riferimento
erano i dirigenti e, indirettamente, i dipendenti delle imprese di Salisburgo con un numero di addetti compreso tra 5 e 50. La
formazione è consistita in un seminario in due giornate durante le quali sono stati affrontati i seguenti temi: obblighi di legge
e alternative a disposizione delle piccole imprese, gestione della salute nelle piccole imprese, consultazione dei dipendenti, discussione di gruppo dei temi della salute, analisi delle condizioni di lavoro, riconoscimento dei fattori di stress e utilizzo ottimale delle risorse. Il seminario ha comportato anche uno screening medico di due ore incentrato in particolare su una misurazione
nell’arco di 24 ore della variabilità del ritmo cardiaco quale segnale di allerta precoce delle conseguenze dello stress.
Attività svolte
I responsabili del progetto hanno stilato un opuscolo contenente un codice di condotta per la gestione della salute sul lavoro
tenuto conto delle alternative a disposizione delle piccole imprese.
Sono stati organizzati tre eventi in occasione dei quali diverse istituzioni hanno manifestato i propri punti di vista sull’argomento. Vi hanno complessivamente preso parte 72 partecipanti di 26 PMI e moltiplicatori. I partecipanti hanno discusso:
° gli obblighi di legge in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
° le forme fruibili di sostegno alla salute e alla sicurezza sul lavoro e il lavoro degli specialisti in materia di sicurezza;
° la gestione della salute e della sicurezza e il compito dei medici del lavoro;
° i problemi pratici esistenti sul luogo di lavoro.
Sono stati organizzati otto gruppi di formazione per un totale di 59 partecipanti provenienti da diverse imprese e autorità
comunali. Dopo un esame medico preliminare accompagnato da una valutazione dello stress (con un questionario appositamente predisposto) è stato organizzato un laboratorio di sei ore per discutere il sistema di gestione della salute. I laboratori
hanno riguardato sistema bancario, commercio, amministrazione pubblica (comuni), piccole imprese industriali/manifatturiere, istruzione e organismi rappresentativi.
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Su richiesta della camera del lavoro, si è tenuto un seminario dal titolo «Gestione della salute nelle piccole imprese» per i funzionari responsabili della sicurezza.
Una lezione sulle priorità dell’Unione europea per la promozione della salute sul lavoro è stato seguito da un laboratorio sui
metodi per integrare la gestione della salute sul lavoro e i passi iniziali da intraprendere per attuare un sistema di gestione della
salute sul lavoro.
È stato inoltre organizzato un incontro conclusivo di due ore per presentare i risultati del progetto e discutere la formulazione
dei servizi di sostegno necessari in futuro per le piccole imprese affinché siano in grado di attuare la salute e la sicurezza sul
lavoro nella maniera più efficace possibile.
Al termine del progetto, la sua valutazione finale era ancora in corso. Era ad ogni modo previsto che i risultati, soprattutto gli
esiti relativi ai problemi e ai metodi per risolverli al fine di promuovere la salute nelle piccole imprese, fossero consultabili sulla
homepage una volta concluso il progetto.
Il progetto è stato presentato e pubblicizzato inviando l’opuscolo informativo a ogni impresa di Salisburgo con un numero di
addetti compreso tra 5 e 50 addetti. Nell’ambito del lavoro svolto per i mezzi di comunicazione figurano comunicati stampa,
eventi informativi pubblicitari sull’emittente televisiva di Salisburgo e contributi editoriali per il Salzburger Wirtschaft (la gazzetta economica della Camera). La presentazione dettagliata del progetto e le date per i gruppi di informazione sono state
aggiornate quotidianamente sul web (www.amd-sbg.at).
Realizzazioni
Sono state prodotte 10 000 copie di un opuscolo informativo (32 pagina), di cui 6 000 distribuite alle piccole imprese di Salisburgo, alle camere, alle federazioni commerciali, alle unioni sindacali, alle agenzie previdenziali, nonché agli eventi e ai gruppi
di informazione. L’opuscolo, disponibile anche all’indirizzo www.amd-sbg.at, contiene un codice di condotta per la gestione
della salute sul lavoro, risponde a domande sui metodi per attuare il sistema di gestione della salute e fornisce collegamenti a
varie risorse disponibili per le PMI e ai relativi partner di supporto a Salisburgo.
Per saperne di più
Referente: Thomas Diller
Elisabethstraße 2
A-5020 Salisburgo
Tel. (43-0662) 88 75 88
Fax (43-0662) 88 75 88 16
E-mail: [email protected]; [email protected]
Sito web: www.amd-sbg.at
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Salute mentale e motivazione nelle piccole imprese
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Belgio (Belgique/België)
Formazione pratica alla gestione dei rischi nei piccoli cantieri edili
I pericoli nel settore edile derivano da cadute, movimentazione non corretta di materiali, attrezzature e impianti, possibilità di
essere colpiti dalla caduta di oggetti e strutture, frane, scosse elettriche, esplosioni e intossicazione. Le percentuali di infortuni
sono tra le più alte, in parte a causa della natura del lavoro e in parte a causa di un’attenzione inadeguata per la sicurezza e
la salute sul lavoro prestata sia dalla direzione che dai dipendenti. Il presente progetto intendeva offrire a piccole imprese e
microimprese una formazione pratica alla gestione dei rischi, seguendo poi i partecipanti alla formazione nuovamente nei
cantieri edili per valutare l’efficienza della formazione, con particolare riferimento ai cantieri temporanei e mobili.
Organizzatori del progetto
CNAC-NAVB
CNAC-NAVB
Tipo di organizzazione
✔ Organismo normativo
Organizzazioni partner
Parti sociali:
Confederatie Bouw (Confederazione per l’edilizia)
Bouwunie (Federazione fiamminga delle PMI del settore edile)
(ex Nacebo)
ACV Bouw en Industrie (Confederazione per l’edilizia e l’industria)
Algemene Centrale ABVV (Sindacato per il settore chimico)
Ricerca e documentazione:
Cerdecam
Veto & Partners
Settore
✔ Edilizia
Attività
✔ Formazione
Realizzazioni
✔ Manuali
✔ CD-ROM
Bilancio totale:
183 233 euro
Contributo dell’agenzia:
75 199 euro
Descrizione
Impartire una formazione pratica per la gestione della sicurezza e della salute sul lavoro nei piccoli cantieri edili.
Caratteristiche del progetto
Il presente progetto riguardava i rischi per la sicurezza e la salute sul lavoro (SSL) nel settore edile. Esso si prefiggeva di sviluppare strumenti di formazione pratica per valutare i rischi presenti nei piccoli cantieri edili e testare il materiale nell’ambito di un
paio di sessioni di formazione pilota per formatori e tirocinanti.
La formazione è stata concepita come parte integrante dei programmi di valutazione «Besacc» e «VCA» utilizzati in Belgio
(come anche in altri paesi) e componente dell’attuazione dei regolamenti in materia di «coordinamento nei cantieri edili temporanei o mobili» (direttiva del Consiglio 92/57/CEE).
Attività svolte
Per le sessioni di formazione, i responsabili del progetto hanno scelto una serie di PMI idonee operanti nel settore edile ponendo l’accento soprattutto sugli aspetti pratici e concentrandosi sui pericoli più comuni nel settore edile. Tutte utilizzavano ponteggi per facciate o scale mobili e operavano in piccoli cantieri edili. Il criterio principale per la scelta dei cantieri temporanei o
mobili è stato che il lavoro comportasse un pericolo di caduta derivante da:
° ponteggi o scale,
° lavori su tetti,
° lavoro di fronte ad aperture verticali od orizzontali,
° lavoro in pozzi o fosse.
Le sessioni di formazione si sono articolate in cinque giornate per un totale di 30 ore nel settembre 2004. Alla formazione
hanno preso parte sette imprese e due consulenti CNAC-NAVB. Successivamente, i loro cantieri edili sono stati ispezionati per
verificarne l’attuazione. Ai partecipanti è stato chiesto di delineare un piano di azione limitato e compilare tabelle di monitoraggio dopo 1, 3, 6 e 12 mesi dalla fine della formazione per consentire di misurarne l’efficacia.
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Realizzazioni
Sono stati prodotti i seguenti materiali in olandese e francese:
° manuale per tirocinanti («Guida formativa») composto da cinque moduli contenenti:
• descrizione della prevenzione e della protezione, tra cui spiegazioni di regolamenti, valutazioni, politica di prevenzione,
rischi specifici di un’impresa edile, pericoli per la salute, elettricità, attrezzi e macchinari, dispositivi di protezione individuale e cartellonistica;
• analisi dei rischi;
• lavoro ad altezze elevate: misure di sicurezza da adottare in presenza di scale, vari tipi di ponteggi, macchine, lavori su
tetti e scavi;
• principi ergonomici di base per la movimentazione manuale;
• precauzioni per attività congiunte su cantieri edili;
° manuale per formatori («Guida») che tratta la «formazione pratica per la gestione della sicurezza e della salute sul lavoro
(SSL) nei piccoli cantieri edili» contenente: programma di formazione e suoi obiettivi, metodologia, consulenza su diapositive di supporto, modulo di valutazione ed esempio del sistema di monitoraggio;
° CD-ROM di buone prassi, contenente il manuale per tirocinanti prima descritto e le diapositive di supporto per i formatori
con varie presentazioni aggiuntive e brevi estratti video con esempi pratici;
° CD-ROM con strumenti di valutazione di rischio per cantieri edili destinati ai tirocinanti, contenente altresì una documentazione sull’analisi di rischio per l’ingegneria civile e i rischi generali, nonché il metodo «Sobane» per l’elaborazione di una
strategia di prevenzione dei rischi;
° kit per formatori su CD-ROM con una serie completa di informazioni pratiche e documenti come previsto per i tirocinanti
(cfr. sopra);
° sistema di monitoraggio, tra cui tabelle compilate dai tirocinanti e valutazioni stilate dai consulenti.
Per saperne di più
Referente: Carl Heyrman
Sint-Jansstraat 4
B-1000 Bruxelles
Tel. (32-2) 552 05 09
Fax (32-2) 552 05 05
E-mail: [email protected]
Sito web: www.navb.be
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P i a n o d i f i n a n z i a m e n t o P M I 2 0 0 3 - 2 0 0 4
Formazione pratica alla gestione dei rischi nei piccoli cantieri edili
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Danimarca (Danmark)
Consulenza diretta per identificare i rischi nelle PMI
Nelle PMI danesi, la valutazione di rischio sistematica è ancora molto carente. Nel presente progetto, l’organizzazione responsabile si è avvalsa delle sue competenze in quanto servizio per la salute sul lavoro per organizzare la formazione e la messa in
rete in linea di 40 PMI in settori ad alto rischio, invitate ad unirsi in una rete di cooperazione in maniera che le imprese operanti
negli stessi settori di attività fossero in grado di trarre beneficio l’una dall’esperienza dell’altra e imparare a lavorare insieme. Il
gruppo organizzatore del progetto ha visitato e valutato ogni impresa e aiutato la direzione e il personale a organizzare le valutazioni di rischio. Le imprese che ancora non disponevano di rappresentanti per la sicurezza scelti all’interno della direzione
e del personale sono state incoraggiate a nominarli.
Organizzatori del progetto
BST job+miljø a/s
BST job+miljø a/s
Tipo di organizzazione
✔ Organismo pubblico
Organizzazioni partner
Confederazione dei sindacati danesi, Vejle
Confederazione dei datori di lavoro danesi, Vejle
Unione dei metalmeccanici danesi, Fredericia
Sindacato generale dei lavoratori in Danimarca
Green Network
Consiglio per le imprese e le industrie del comune di Fredericia
Consiglio per le imprese e le industrie del comune di Kolding
Descrizione
Settore
✔ Generico
Attività
✔ Consulenza diretta
Realizzazioni
✔ Opuscolo
✔ Raccomandazioni e relazioni
Bilancio totale:
91 265 euro
Contributo dell’agenzia:
54 293 euro
Realizzare interventi in materia di salute e sicurezza nelle PMI.
Caratteristiche del progetto
Il presente progetto riguardava il miglioramento delle condizioni di sicurezza e salute in 40 PMI, ciascuna con un numero di
addetti compreso tra 10 e 15, nella contea danese di Vejle, attraverso consulenza e promozione dello scambio di esperienze
tra imprese. Il progetto si basava su una comunicazione diretta e facilmente comprensibile utilizzando ove possibile immagini.
Molto impegno è stato profuso per persuadere tali imprese a partecipare poiché non potevano contare su una tradizione nella
ricerca di aiuto professionale in materia di sicurezza e salute sul lavoro (SSL). Per motivi tecnici e pratici, il concetto originale di
una rete elettronica è sfociato in una messa in rete attraverso incontri tra piccole imprese.
Attività svolte
I responsabili del progetto hanno inviato un opuscolo del progetto a 450 imprese selezionate in diversi campi di attività, corrispondenti a 11 settori commerciali identificati dal Consiglio per le priorità dell’ambiente di lavoro danese in quanto quelli che
presentavano i rischi più alti in quattro ambiti principali: infortuni, sollevamento di carichi pesanti, lavoro ripetitivo monolaterale
e psicologia sul luogo di lavoro. Per promuovere il progetto sono stati pubblicati comunicati sui giornali locali (quattro imprese
hanno partecipato a seguito della campagna sulla stampa) e, ove del caso, si sono contattate telefonicamente alcune imprese.
Sono stati organizzati tre incontri di messa in rete ai quali hanno complessivamente preso parte 51 rappresentanti delle imprese partecipanti, il che ha permesso loro di comunicare ulteriormente in maniera diretta e via e-mail. In totale, al progetto
hanno partecipato 40 imprese con un numero di addetti compreso tra 10 e 15: 10 produttori metalmeccanici, 5 del settore
della lavorazione della pietra, dell’argilla e del vetro, 4 imprese edili, 4 aziende di carpenteria, 3 produttori di legno, 2 del settore
di lacche e vernici, 2 del settore della plastica e 2 società di vendita.
Un gruppo di consulenti in materia di sicurezza e salute sul lavoro ha ispezionato le imprese, talvolta lo stesso giorno in cui
l’argomento veniva discusso a livello aziendale, per analizzare la loro situazione a livello di salute e sicurezza al fine di formulare
successivamente raccomandazioni sui possibili miglioramenti apportabili all’ambiente di lavoro.
Complessivamente, alle imprese partecipanti sono state formulate 236 raccomandazioni per migliorare la loro condizione,
di cui la maggior parte riguardavano percentuali di infortuni, impatto di sostanze chimiche e rumore, ergonomia e sicurezza
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Consulenza diretta per identificare i rischi nelle PMI
P i a n o d i f i n a n z i a m e n t o P M I 2 0 0 3 - 2 0 0 4
delle macchine. Durante il periodo di realizzazione del progetto, sono
state attuate 125 delle suddette raccomandazioni e la maggior parte
delle imprese ha manifestato l’intenzione di mettere in pratica quelle
restanti in un momento successivo. Alcune aziende non sono state in
grado di reperire le risorse per poter introdurre tutte le raccomandazioni durante il periodo di realizzazione del progetto.
Una volta concluso il progetto, è stata pubblicata una relazione in danese ed è stata condotta una valutazione sul livello di soddisfazione
delle imprese. In generale, le aziende hanno manifestato apprezzamento per aver partecipato al progetto (il livello medio di soddisfazione è risultato pari a 6,5 su 8) e l’88 % di esse ha confermato di aver
apportato modifiche sulla base dei consigli formulati.
Realizzazioni
È stato prodotto un opuscolo sul progetto e la metodologia da attuare, nonché una relazione di 32 pagine sul progetto disponibile gratuitamente all’indirizzo www.jobmiljo.dk, oltre che un CD-ROM contenente la relazione in danese.
Il grafico seguente illustra l’attuazione delle raccomandazioni durante
il periodo di realizzazione del progetto:
Valutazione del luogo di lavoro
17
8
47%
Sostanze chimiche
58
34
Percentuale di infortuni
37
19
Ergonomia
10
Sicurezza dei macchinari
71%
25
8
Ispezione di legge
1
Comunicazione
3
0
42%
11
73%
14
8
Ambiente
40%
19
8
Iniziative in tema di benessere
52%
14
10
Ventilazione
41%
31
16
Rumore
59%
57%
5
20%
5
60%
10
20
30
Miglioramenti raccomandati
40
50
Miglioramenti raccomandati attuati
Per saperne di più
Referente: Jonna Pedersen e Betina Lyngsø
Esbjergvej, 24
DK-6000 Kolding
Tel. (45) 70 23 48 30
Fax (45) 70 23 30 31
E-mail: [email protected]
Sito web: www.job-miljo.dk
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P r o m u o ve r e l a s a l u t e e l a s i c u r e z z a n e l l e p i c c o l e e m e d i e i m p r e s e e u r o p e e ( P M I )
Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Danimarca (Danmark)
Collegare produttività e valutazione di rischio nel settore
metalmeccanico
La direzione delle PMI spesso si lascia travolgere dalla pianificazione della produzione giornaliera e da una risoluzione dei problemi basata su un approccio caso per caso, soprattutto per quanto concerne i problemi relativi alla sicurezza e alla salute sul lavoro
(SSL). Il presente progetto si prefiggeva di sfidare la visione generalizzata nelle PMI secondo cui garantire sicurezza e salute sul lavoro è un’attività aggiuntiva e secondaria, nonché incentivare ulteriormente i vertici aziendali a pianificare e attuare miglioramenti sia a breve che a lungo termine nel campo della sicurezza e della salute sul lavoro. I responsabili del progetto hanno assunto la
produzione quale punto di partenza per realizzare miglioramenti in materia di salute e sicurezza unitamente a miglioramenti nel
campo della produttività e della qualità. Essi hanno sviluppato uno strumento per condurre valutazione di rischio che incorporassero la sicurezza e la salute sul lavoro nella pianificazione aziendale. Un’analisi di flusso consente ai dirigenti di identificare fattori
positivi e negativi in ogni fase della produzione e valutarne l’impatto sulla produzione nel suo complesso.
Organizzatori del progetto
DI — Dansk Industri
DI — Dansk Industri
Tipo di organizzazione
✔ Confederazione industriale
Organizzazioni partner
Settore
✔ Metalmeccanica
LH — Ledernes Hoved-organisation
Dansk Metal (Sindacato danese per il settore metalmeccanico)
Attività
✔ Ricerca e pianificazione di corsi
Realizzazioni
✔ Manuale per insegnanti
✔ Guida ai corsi
✔ Opuscolo
Descrizione
Salute e sicurezza sul lavoro — produttività e qualità: impartire formazione
in tema di valutazioni sul luogo di lavoro prevedendo anche una maggiore
produttività/qualità unitamente a miglioramenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro e strategie di attuazione.
Bilancio totale:
Contributo dell’agenzia:
189 335 euro
80 000 euro
Caratteristiche del progetto
Il progetto intendeva offrire alle imprese strumenti semplici per migliorare sicurezza e salute sul lavoro e, al tempo stesso,
produttività e qualità, con particolare riferimento alle PMI del settore del ferro e dell’acciaio. Il progetto si rivolgeva dunque alle
industrie metalmeccaniche, ma le idee soggiacenti erano trasferibili ad altri settori.
Il metodo è stato studiato per fornire un ampio quadro della situazione nelle imprese rivelando problemi e sprechi in materia
di sicurezza e salute sul lavoro (SSL), nonché fattori che potrebbero generare valore aggiunto per le imprese, contrastando in
tal senso il concetto diffuso di conflitto tra SSL e produttività.
Più specificamente, il progetto ha affrontato i seguenti rischi:
° infortuni associati al lavoro e loro prevenzione, concentrandosi su trasporto interno, movimentazione di materiali, cadute,
impianti fissi e trattamento di superfici;
° sostanze e agenti chimici, con particolare riferimento a saldatura, rettifica, lubrificanti per raffreddamento, verniciatura e
processi galvanici;
° posizioni di sollevamento e lavoro, concentrandosi su trasporto interno, lavorazione, assemblaggio e imballaggio;
° rumore, con particolare riferimento a movimentazione, trasporto, lavorazione, sabbiatura e pulizia;
° aspetti psicologici dell’ambiente di lavoro.
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Attività svolte
È stato sviluppato un corso in collaborazione con la Confederazione delle industrie danesi. Uno studio esemplificativo ha testato il corso all’interno di un’azienda rappresentativa del settore al quale si rivolgeva il progetto, il che ha permesso peraltro di
creare un bagaglio di casi realistici da utilizzare per l’insegnamento. È stata visitata l’impresa Olsen Metaltrykkeri A/S, azienda
artigiana metalmeccanica con circa 20 addetti, ispezione che è specificamente sfociata nella preparazione di un diagramma di
flusso della produzione con dati essenziali per le varie fasi quale esempio di ciò che sarebbe stato richiesto ai gruppi partecipanti al corso in riferimento ai loro prodotti.
Si è deciso che il corso avrebbe coinvolto i rappresentanti di un numero ristretto di aziende (in linea di massima cinque) e
sarebbe durato tre giorni.
Il primo giorno era destinato alla scelta di un prodotto pertinente per l’azienda e alla preparazione di un diagramma di flusso
per il prodotto con tutte le fasi, compreso magazzinaggio e trasporto. Il secondo giorno si chiedeva ai gruppi di analizzare
ciascuna fase del flusso di produzione. Il terzo giorno, i gruppi dovevano anche, preparando una base adeguata per il processo
decisionale, valutare dove fosse possibile introdurre meglio miglioramenti. Per le proposte adottate andava elaborato un piano di azione. Infine, i gruppi dovevano predisporre una strategia per proseguire in futuro l’intervento di miglioramento della
produttività, della qualità e dell’ambiente di lavoro.
Realizzazioni
La principale realizzazione del progetto è stata un manuale per insegnanti contenente un corso in tre giornate comprendente
i seguenti elementi:
° programma ed elenco del kit per ogni giornata;
° descrizione di ogni fase del corso;
° esercizi per il gruppo;
° presentazione con diapositive (su CD-ROM);
° guida al corso con spiegazioni complete del metodo e degli strumenti presentati durante il corso.
Oltre ai materiali distribuiti durante il corso, all’inizio dell’attività ad ogni partecipante è stata data la guida al corso, che ha funto
da ausilio all’apprendimento durante il suo svolgimento e promemoria da utilizzare una volta rientrati sul luogo di lavoro.
È stato inoltre preparato un breve opuscolo quale introduzione al metodo e al corso principalmente rivolto alle imprese potenzialmente interessate. Inizialmente si era deciso che la responsabilità dell’organizzazione dei corsi sarebbe spettata alla
Confederazione delle industrie danesi. Durante l’inverno 2004/2005 erano previsti sette corsi, dopodiché l’attività sarebbe
stata inserita nel programma di corsi permanente.
I responsabili del progetto prevedevano che il progetto avrebbe avuto visibilità sulle riviste specializzate.
Per saperne di più
Referente: Ole Storm Jeppesen
H.C. Andersens Boulevard 18
DK-1787 Copenaghen V
Tel. (45) 33 77 33 77
Fax (45) 33 77 33 00
E-mail: [email protected]
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Collegare produttività e valutazione di rischio nel settore metalmeccanico
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Finlandia (Suomi)
Ridurre la percentuale di infortuni dei lavoratori temporanei
In Finlandia, l’utilizzo crescente di lavoratori temporanei in molti settori sta determinando un tasso elevato di infortuni e altri
problemi di salute e sicurezza sul lavoro, fenomeno particolarmente accentuato nel caso dei lavoratori ingaggiati attraverso
agenzie di collocamento temporaneo per il comparto industriale e specialmente per il settore edile.
In questo ambito specifico non erano state svolte ricerche e non erano state pubblicate buone prassi; pertanto, il presente
progetto si prefiggeva di individuare e mappare i principali problemi di sicurezza dal punto di vista sia delle imprese che reclutano esternamente forza lavoro che da quello del personale ingaggiato, attività seguite da elaborazione di buone prassi e
formazione (con particolare riferimento alle piccole imprese). L’obiettivo della formazione era migliorare la comprensione dei
problemi specifici che derivano dall’impiego di manodopera ingaggiata temporaneamente e sviluppare soluzioni pratiche
alla loro gestione.
Organizzatori del progetto
If P & C Insurance Company Limited
If P & C Insurance Company Limited
Tipo di organizzazione
✔ Azienda privata
Organizzazioni partner
Settore
✔ Generico
Suomen Varamiespalvelu Oy
Attività
✔ Ricerca
Rakennusliike Hartela Oy
Realizzazioni
✔ Seminari
✔ Pagine web
✔ Informazioni stampate
Katepal Oy
Nestlé Lastenruuat Oy
Descrizione
Bilancio totale:
62 603 euro
Contributo dell’agenzia:
37 562 euro
Ridurre il numero di infortuni dei lavoratori temporanei.
Caratteristiche del progetto
Il progetto riguardava la riduzione del rischio di infortunio sul lavoro per i lavoratori temporanei, gruppo che purtroppo registra una percentuale elevata di infortuni sul lavoro e conosce in maniera inadeguata rischi e responsabilità professionali.
L’obiettivo del progetto era mappare i principali settori problematici nelle aziende che ingaggiano manodopera esterna e
utilizzano lavoratori temporanei. Il progetto ha sviluppato una serie di strumenti pratici (buone prassi) per aiutare le aziende a
gestire i lavoratori temporanei.
Attività svolte
I responsabili del progetto si erano prefissi di ridurre i rischi in materia di sicurezza sul lavoro dei lavoratori temporanei attraverso le seguenti fasi:
° mappatura dei principali settori problematici:
• contratti;
• istruzioni di sicurezza;
• istruzione e formazione;
• orientamento dei nuovi lavoratori;
• collaborazione tra agenzie di collocamento e aziende che ingaggiano esternamente lavoratori temporanei;
° miglioramento della conoscenza della sicurezza per dipendenti sia temporanei che permanenti;
° sviluppo di contratti tipo;
° miglioramento della conoscenza di problemi specifici dei lavoratori temporanei e dei metodi per ridurre al minimo tali
problemi sulla base dei risultati della mappatura:
• organizzando un seminario aperto sui risultati del progetto,
• informando attraverso newsletter, riviste e informazioni divulgate in linea.
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La mappatura è stata eseguita utilizzando questionari e interviste, nonché riesaminando la documentazione esistente sui lavoratori ingaggiati temporaneamente, la forza lavoro permanente, l’organizzazione e la direzione della sicurezza sul lavoro a vari
livelli di un’azienda. Dalla mappatura dei problemi sono emerse le seguenti aree sviluppabili:
° lacune nei contratti;
° carenza di informazioni sui compiti professionali e le competenze dei richiedenti;
° mancanza di chiarezza per quanto concerne le responsabilità in tema di sicurezza sul lavoro;
° lacune nella fase di accostamento al lavoro e all’ambiente di lavoro;
° lacune nell’organizzazione di un servizio per la salute sul lavoro.
I suggerimenti in tema di buone prassi si sono basati sui regolamenti esistenti in materia di sicurezza e salute sul lavoro, un’analisi della letteratura disponibile, suggerimenti formulati dai partecipanti al progetto (discussioni sui problemi riscontrati e le
idee emerse per eventuali miglioramenti) e interviste con esperti di sicurezza e salute sul lavoro. La valutazione dei suggerimenti in materia di buone prassi è stata svolta come studio basato su questionari.
Realizzazioni
Dalla mappatura sono emerse diverse conclusioni successivamente raggruppate in tre aree problematiche, ossia problemi
i) tra agenzie di collocamento e imprese che ingaggiano esternamente lavoratori temporanei, ii) tra agenzie di collocamento e
lavoratori temporanei e iii) tra aziende che ingaggiano esternamente lavoratori temporanei e manodopera temporanea.
Tali conclusioni sono consultabili sulle pagine web prodotte in inglese e finlandese all’indirizzo www.if.fi (che contengono
obiettivi, risultati e buone prassi). Sono state altresì preparate sintesi e presentazioni in PowerPoint della conferenza di Nordic
Ergonomics Society (NES), tenutasi a Kolding nell’agosto 2004, e della conferenza di Workingsafety.net, organizzata a Dresda
in settembre.
Il progetto è stato presentato ai mezzi di comunicazione (15 giornalisti) a Helsinki in settembre. Sempre in settembre, 70 rappresentanti di aziende che impiegano lavoratori temporanei e agenzie di collocamento hanno partecipato ad un seminario sul
progetto organizzato a Olen. Sulla rivista Safety Science Monitor è stato pubblicato un articolo.
Per saperne di più
Referente: Kristiina Juvas
Vattuniemenkuja 8
FIN-00025 IF
Tel. (358-10) 514 26 38
Fax (358-10) 514 15 74
E-mail: [email protected]
Sito web: www.if.fi > Yritysasiakkaat > Riskienhallinta >
Työvoiman vuokraus
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Ridurre la percentuale di infortuni dei lavoratori temporanei
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Finlandia (Suomi)
Verso una cultura della sicurezza nelle piccole imprese
Nei luoghi di lavoro condivisi come i cantieri edili, dove diversi subappaltatori occupano contemporaneamente la stessa
superficie, il numero di infortuni sul lavoro sta aumentando, fenomeno in parte legato ad un’attribuzione incerta delle responsabilità e in parte associato all’assenza di regole di base per la collaborazione tra piccole imprese. Mancando una qualsivoglia
forma di cultura della sicurezza e della salute sul lavoro (SSL), gli atteggiamenti assunti nei confronti della sicurezza tendono
ad essere improntati alla noncuranza e la consapevolezza dei rischi è minima. Spesso la sicurezza viene considerata un costo
aggiuntivo che interferisce con il normale svolgimento del lavoro e la formazione dei dipendenti è decisamente irregolare.
Il presente progetto si prefiggeva di portare la cultura della sicurezza nelle PMI lavorando attraverso i loro principali clienti e
affrontando nuovi requisiti di legge in materia di sicurezza e salute sul lavoro.
Organizzatori del progetto
PrizzTech Ltd
PrizzTech Ltd
Tipo di organizzazione
✔ Azienda privata
Organizzazioni partner
Settore
✔ Edilizia (e industria)
Porin Tekniikkaopisto (Istituto tecnico di Pori), Finlandia
Fennia Mutual Insurance Company, Finlandia
Attività
✔ Formazione
Descrizione
Promuovere la sicurezza sul luogo di lavoro come parte di un ambiente
aziendale di successo.
Caratteristiche del progetto
Realizzazioni
✔ Seminari
✔ Corsi
✔ Sondaggi
✔ Sito web
Bilancio totale:
69 330 euro
Contributo dell’agenzia:
41 598 euro
Le PMI cui si rivolgeva il progetto stavano operando per la maggior parte in
cantieri condivisi in veste di subappaltatrici e il modo più veloce e facile per entrare in contatto con loro consisteva nel collaboratore con le aziende (più grandi) loro clienti. Pertanto, i responsabili del progetto hanno avviato discussioni con le cosiddette
«engine companies». Si è infatti osservato che nel momento in cui l’incentivo proveniva dall’azienda cliente, l’impresa subappaltatrice era molto più motivata a impegnarsi nel progetto.
Le PMI (della regione di Satakunta lungo la costa occidentale della Finlandia) provenivano per la maggior parte dai seguenti
settori di attività: industria metalmeccanica; edilizia; servizi di manutenzione e riparazione industriale; riscaldamento, idraulica,
condizionamento ed elettricità; logistica, trasporto e spedizione; movimento terra; industria della gomma e della plastica;
energia.
Attività svolte
Il progetto è iniziato con un seminario nel novembre 2003 organizzato per i responsabili della sicurezza sul lavoro delle grandi
aziende clienti in maniera da informarli in merito al progetto e cominciare a influenzarne le reti di subappaltatori. Subito dopo,
un «road-show» ha visitato sei aziende clienti per incontrarne i responsabili della sicurezza sul lavoro al fine di fornire loro maggiori informazioni, impegnare la loro rete nel progetto e selezionare i subappaltatori. Sono stati condotti sondaggi preliminari
presso 10 imprese per tracciare la situazione della sicurezza e della salute sul lavoro presso ciascuna di esse, nonché per identificarne le esigenze in materia di formazione e consulenza.
È stata inoltre organizzata una serie di 14 corsi di formazione complessivamente per 256 dipendenti delle imprese clienti e
subappaltatrici. Una presentazione ha affrontato il tema della sicurezza e della salute sul lavoro fornendo informazioni sul progetto. Sono poi state rivisitate sette aziende per condurre un sondaggio utilizzando il metodo Elmeri, sistema di «misurazione»
della sicurezza e della salute sul lavoro (SSL) che copre tutti gli aspetti significativi dell’ambiente di lavoro fisico e del comportamento in riferimento alla sicurezza, le cui osservazioni si concentrano su sette categorie (comportamento in riferimento alla
sicurezza, ordine e pulizia, sicurezza delle macchine, igiene industriale, ergonomia, passaggi pedonali, pronto soccorso e sicurezza antincendio). Ciascun elemento all’interno di tali categorie viene valutato corretto o scorretto, calcolando poi un indice
di sicurezza come percentuale di «correttezza» di tutti gli elementi osservati.
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Orbene, gli osservatori hanno fatto un’interessante scoperta: la prima
impressione ottenuta dall’azienda era correlata all’indice (per esempio, quando il cantiere era ordinato, il punteggio risultava elevato).
Sin dall’inizio è risultato chiaro che l’argomento più importante e
attuale dei corsi di formazione era la tessera di sicurezza sul lavoro,
obbligatoria per legge dall’inizio del 2005. La tessera indica che il
suo titolare ha completato il programma di formazione nazionale
in materia di sicurezza sul lavoro. Per ottenere la tessera, ogni dipendente deve frequentare un corso di formazione di una giornata
e superare un esame scritto. Le tessere di sicurezza sul lavoro hanno
validità quinquennale. La formazione consta di un pacchetto di base dei temi essenziali relativi alla sicurezza sul lavoro. Alla fine
del progetto, sono state condotte valutazioni presso le imprese partecipanti.
Realizzazioni
Il gruppo ha organizzato 4 seminari per le reti e 14 corsi di formazione per
256 tirocinanti; ha inoltre predisposto il materiale per l’analisi della situazione della sicurezza e della salute sul lavoro nelle PMI visitate. I sondaggi
preliminari (basati su questionari) sono stati condotti in 10 imprese. Sette
sono state analizzate con il metodo Elmeri. I responsabili del progetto hanno
prodotto materiale formativo per la tessera di sicurezza sul lavoro, nonché
sviluppato e testato un modello per migliorare sicurezza e salute nelle PMI
che operano in cantieri condivisi.
Un sito web relativo al
progetto (www.prizz.fi/
tyoturva) ne descrive finalità, contenuti, forme di finanziamento, programma
di formazione, partner e
gruppi di riferimento.
Per saperne di più
Referente: Jari Järnstedt
Tiedepuisto 4
FIN-28600 Pori
Tel. (358-2) 620 53 40
Fax (358-2) 620 53 99
E-mail: [email protected]
Sito web: www.prizz.fi
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P i a n o d i f i n a n z i a m e n t o P M I 2 0 0 3 - 2 0 0 4
Verso una cultura della sicurezza nelle piccole imprese
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Francia (France)
Formazione in materia di sicurezza per gestori di alberghi
e ristoranti
In Francia, il settore della ristorazione, che comprende bar e ristoranti, registra un «indice di frequenza» per gli infortuni
segnalabili di 63 ogni 1 000 lavoratori, valore notevolmente superiore alla media nazionale di tutti i settori, per i quali l’indice
di frequenza è 46 (anno di riferimento: 1998). Oltre metà degli infortuni nel settore sono causati da cadute o scivolamenti
e da movimentazione manuale. Il presente progetto si prefiggeva di impartire una formazione che potesse permettere di
cominciare a far risparmiare una parte dei 34 milioni di euro che tali infortuni causano annualmente al comparto. Il campo di
attività coperto dal progetto era quello dell’industria alberghiera e della ristorazione, che rappresenta alberghi, ristoranti, bar
e discoteche, il 93 % dei quali occupano meno di 10 addetti.
Organizzatori del progetto
UMIH — Union des métiers et des industries de l’hôtellerie (Confederazione per le professioni e le industrie del settore alberghiero)
UMIH — Union des métiers
et des industries de l’hôtellerie
Tipo di organizzazione
✔ Sindacato
Organizzazioni partner
CNAM — Caisse nationale d’assurance malarie (Cassa nazionale di assicurazione malattia)
Descrizione
Formare ai rischi professionali i gestori del settore alberghiero e della ristorazione.
Settore
✔ Alberghiero e ristorazione
Attività
✔ Formazione
Realizzazioni
✔ Pieghevole
✔ Materiali formativi
Bilancio totale:
42 271 euro
Contributo dell’agenzia:
23 071 euro
Caratteristiche del progetto
Il presente progetto riguardava la formazione in materia di sicurezza e salute sul lavoro degli operatori del settore alberghiero e
della ristorazione al fine di migliorarne la conoscenza e la comprensione dei rischi ai quali sono esposti i lavoratori del comparto. L’obiettivo era concentrare la formazione sulla comprensione della valutazione di rischio e l’attuazione di misure preventive.
Era previsto che una particolare attenzione venisse prestata alla formazione pratica sulle modalità per compilare il cosiddetto
«documento unico» introdotto dalla recente legislazione nazionale.
Da vari punti di vista, l’obiettivo del progetto era particolarmente difficile da conseguire. In primo luogo, l’industria della ristorazione è molto sotto pressione e incontra difficoltà nel permettere al personale che ricopre mansioni fondamentali di
seguire corsi di formazione, soprattutto durante l’«alta stagione» (estate), ma anche, sebbene in misura minore, in primavera
e autunno. In secondo luogo, il progetto intendeva raggiungere le microimprese (con meno di cinque dipendenti), principale
obiettivo del piano di finanziamento delle PMI dell’Agenzia, nel cui ambito è molto più difficile un avvicendamento del personale durante la formazione. Per questo motivo, i responsabili del progetto avevano pianificato un’ulteriore formazione durante
la stagione invernale, alla fine del periodo di attuazione del progetto.
Attività svolte
A tutti i tirocinanti è stato distribuito un manualetto sulla prevenzione dei pericoli sul luogo di lavoro nel campo della ristorazione già prodotto dai partner del progetto, vale a dire la CNAM in collaborazione con l’INRS, l’istituto nazionale di ricerca e
salute. È stato inoltre distribuito un video realizzato dalla CNAM Aquitaine e dall’UMIH della Dordogna sulla prevenzione dei
rischi sul luogo di lavoro e l’ergonomia, il quale mostrava esempi di passi intrapresi da operatori del settore alberghiero e della
ristorazione per ridurre al minimo i rischi presso i loro esercizi.
Sono state pianificate e pubblicizzate sessioni di formazione e reclutati formatori. Durante il periodo di attuazione del progetto
si sono tenute otto sessioni per 96 partecipanti. Sul sito web del progetto è stato messo a disposizione un pieghevole sulla
sessione di formazione e un articolo dopo la prima sessione. Un altro articolo è apparso sul numero di ottobre di «The Hotel
Industry».
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Realizzazioni
Sono state prodotte 7 000 copie di un pieghevole (A4, a colori) sulle sessioni di formazione contenente un modulo di iscrizione
reperibile anche in Internet (www.umih.fr), che sintetizzava i regolamenti esistenti in materia di prevenzione dei rischi nelle
PMI e la formazione disponibile. Il materiale è stato inviato alle sedi sindacali di ogni dipartimento e ulteriormente da questi
distribuito.
A tutti i tirocinanti è stata inoltre fornita una documentazione di 46 pagine contenente un’introduzione e una sintesi, i regolamenti esistenti, le modalità per produrre una valutazione di rischio, esempi e suggerimenti, il documento unico per l’azienda
di ogni tirocinante e contatti utili. Ai formatori è stata invece fornita una presentazione in PowerPoint composta da 35 diapositive.
Sono state organizzate otto sessioni di formazione per un totale di 96 partecipanti.
Per saperne di più
Referente: André Daguin
22 rue d’Anjou
F-75008 Parigi
Tel. (33) 144 94 19 94
Fax (33) 147 42 15 20
E-mail: [email protected]
Sito web: www.umih.fr
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P i a n o d i f i n a n z i a m e n t o P M I 2 0 0 3 - 2 0 0 4
Formazione in materia di sicurezza per gestori di alberghi e ristoranti
P r o m u o ve r e l a s a l u t e e l a s i c u r e z z a n e l l e p i c c o l e e m e d i e i m p r e s e e u r o p e e ( P M I )
Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Francia (France)
Formazione in materia di sicurezza per le PMI della regione
Seine-et-Marne
La MEDEF, federazione dei datori di lavoro, riconosce che trascurare sicurezza e salute sul lavoro nelle piccole imprese è un
comportamento poco lungimirante e costoso non solo in termini umani e sociali, ma anche a livello economico. Essa pertanto
si prefiggeva di sostenere le piccole imprese della regione francese Seine-et-Marne nel loro impegno per ridurre al minimo i
rischi e migliorare le condizioni di lavoro, promuovendo in tal modo salute, sicurezza e motivazione dei dipendenti e riducendo i costi economici sostenuti a causa dei problemi associati alla salute.
Organizzatori del progetto
MEDEF — Mouvement des entreprises de France (Movimento delle imprese di Francia) (Seine-et-Marne)
MEDEF — Mouvement des entreprises
de France, Seine-et-Marne
Tipo di organizzazione
✔ Associazione di categoria
Descrizione
Introdurre un approccio preventivo e ridurre il rischio sul luogo di lavoro
nelle PMI della regione Seine-et-Marne.
Settore
✔ Generico
Attività
✔ Formazione
Realizzazioni
✔ Materiali formativi
Caratteristiche del progetto
Bilancio totale:
9 287 euro
Il presente progetto riguardava la promozione della sicurezza e della salute
sul lavoro (SSL) presso gli aderenti alla MEDEF della regione Seine-et-MarContributo dell’agenzia:
5 572 euro
ne, con particolare riferimento alle PMI dei settori industriali. Lo scopo era
creare una formazione alla pianificazione della sicurezza e della salute sul
lavoro (SSL) in tre fasi nell’arco di quattro mesi, durante i quali le imprese partecipanti sarebbero state aiutate a pianificare e
attuare strategie preventive sul proprio luogo di lavoro. Inizialmente l’intenzione era coprire tutti e 12 i distretti locali della
MEDEF in collaborazione con la CRAM, autorità sanitaria regionale, i datori di lavoro e i sindacati.
Per varie ragioni, i responsabili del progetto hanno dovuto ridurre il numero di sessioni di formazione in materia di SSL, ma si è
nondimeno sottolineato quanto fosse importante un ambiente di lavoro corretto non solo per motivi economici e commerciali,
ma anche legali, come confermato dai rappresentanti della stessa MEDEF e della Cramif, l’organizzazione per l’assicurazione
obbligatoria, nonché dai medici del lavoro intervenuti alle sessioni.
Attività svolte
Sono state progettate sessioni per formare 10-15 persone presso la sede della CRAM Île-de-France incentrate sui seguenti
argomenti:
° definizione della prevenzione e dei temi legati alla prevenzione;
° fasi della prevenzione dei rischi sul luogo di lavoro;
° metodi per la valutazione di rischio;
° strategie per un intervento preventivo.
La formazione doveva essere sia collettiva (scambio e lavoro di gruppo) che individuale (sostegno personale sul luogo di lavoro) ed era previsto che fosse impartita in tre fasi:
° intervista di mezza giornata con il titolare dell’azienda e il responsabile della formazione (all’incirca un mese prima della
seconda fase);
° due giornate consecutive di formazione presso la CRAM Île-de-France;
° mezza giornata conclusiva.
Era previsto che i materiali del corso fossero inviati ad ogni partecipante sotto forma di documentazione.
Ogni sessione è stata pubblicizzata presso gli aderenti alla MEDEF e altri, anche attraverso un mailing diretto a circa 3 000 amministratori di azienda. Il progetto è stato citato in vari numeri della newsletter della MEDEF.
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Realizzazioni
Sono state organizzate due sessioni di informazione/formazione di mezza giornata ciascuna: la prima in marzo a La Rochelle
con 17 partecipanti (titolari di azienda), la seconda in giugno a Bussy Saint Georges con 41 partecipanti. Ogni sessione di formazione si è concentrata sui tre temi seguenti:
° sicurezza, igiene e buona salute sul luogo di lavoro, non solo come obblighi legali, ma anche come necessità economiche
per un’azienda di successo;
° prevenzione dei rischi, tema che dovrebbe essere una preoccupazione costante dei vertici di qualsiasi impresa,
° necessità che, nella lotta agli infortuni sul lavoro e alle patologie professionali, i dipendenti comprendano l’importanza della
formazione e siano pienamente consapevoli delle ragioni e dell’utilità pratica della prevenzione dei rischi.
Nella prima parte si è sottolineata l’importanza per un’azienda di assolvere i propri obblighi in materia di sicurezza e salute sul
lavoro, citando altresì le conseguenze legali derivanti dal mancato assolvimento di tali obblighi, ma si sono anche indicate le
ragioni economiche e commerciali per agire in tal senso in termini di coesione, motivazione del personale e immagine dell’impresa, sia al suo interno che agli occhi del mondo esterno.
La seconda parte ha delineato i ruoli di quanti sono coinvolti nella sicurezza e nella salute sul lavoro come, per esempio, rappresentanti del personale, medici del lavoro, ispettori della CRAM e responsabili della sicurezza all’interno di un’azienda.
La terza parte si è concentrata sugli aspetti della formazione e la sua importanza.
Tali sessioni di formazione sono state pubblicizzate in occasione delle riunioni periodiche delle varie sedi della MEDEF in Seineet-Marne e nelle sue pubblicazioni.
Per saperne di più
Referente: Adel Nedja
CP 64
1, avenue des Pins
La Rochette
F-77001 Melun Cedex
Tel. (33) 164 87 85 10
Fax (33) 164 37 45 75
E-mail: [email protected]
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P i a n o d i f i n a n z i a m e n t o P M I 2 0 0 3 - 2 0 0 4
Formazione in materia di sicurezza per le PMI della regione Seine-et-Marne
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Francia (France)
Pericoli della pulitura a secco: come eliminarli?
Gli operatori del settore della pulitura a secco sono soggetti ad una serie di rischi per la sicurezza e la salute sul lavoro, tra
cui esposizione a sostanze chimiche, patologie muscoloscheletriche, pericoli associati alla postura e al calore. Lo scopo del
presente progetto era fornire al settore indicazioni, formazione e buone prassi in materia di sicurezza e salute sul lavoro (SSL)
al fine di ridurre al minimo i rischi insiti nel lavoro di pulitura. Ciò è stato attuato in collaborazione e con la partecipazione di
rappresentanti delle sedi sindacali locali rivolgendosi principalmente a dirigenti, datori di lavoro, dipendenti, medici del lavoro
e tecnici.
Organizzatori del progetto
ACMS — Association des centres médicaux et sociaux de la région Île-deFrance (Associazione dei centri medicosociali della regione Île-de-France)
Organizzazioni partner
ACMS — Association des centres
médicaux et sociaux de la région
Île-de-France
Tipo di organizzazione
✔ Servizi di medicina del lavoro
Cramif — Caisse régionale d’assurance maladie d’Île-de-France (Cassa regionale di assicurazione malattia d’Île-de-France)
CFET — Conseil français de l’entretien des textiles (Consiglio francese per la
manutenzione dei tessili)
AMPI — Assurance maladie des professions indépendantes (Assicurazione
malattia per i laboratori autonomi)
Ministero dell’Istruzione nazionale
INRS — Institut national de recherche et de sécurité (Istituto nazionale di
ricerca e sicurezza)
Settore
✔ Pulitura a secco
Attività
✔ Formazione, pubblicazione e consulenza
Realizzazioni
✔ Guide
✔ Pieghevoli
✔ CD-ROM
Bilancio totale:
57 172 euro
Contributo dell’agenzia:
34 303 euro
Descrizione
Creare un partenariato per la promozione della sicurezza e della salute nel campo della pulitura a secco.
Caratteristiche del progetto
Il presente progetto riguardava la promozione della salute e della sicurezza nel settore della pulitura a secco.
I responsabili hanno pubblicato manuali di informazione e orientamento per il settore della pulitura a secco, soprattutto per
quanto concerne sostanze chimiche pericolose, patologie muscoloscheletriche e rischi associati al calore. Tali prodotti sono stati
sviluppati in stretta collaborazione con i rappresentanti delle sedi sindacali locali e si rivolgevano a datori di lavoro e dipendenti
che avevano a che fare con il tema della salute e della sicurezza. Il progetto si prefiggeva di promuovere una guida stilata da un
gruppo multidisciplinare che aveva approfondito specificamente il tema della sicurezza e della salute sul lavoro (SSL).
Attività svolte
Sono state organizzate tre sessioni di formazione di una giornata per gruppi di 20-30 specialisti di medicina del lavoro. Sono
state altresì organizzate due «giornate mediche» per gli aderenti all’AACMS con presentazioni generali della «Guida alle buone
prassi» a due gruppi di 180 medici e presentazioni dettagliate a gruppi ristretti di 15 medici.
Attraverso l’organismo regionale di assicurazione sanitaria, la Cramif, è stata organizzata una presentazione per specialisti di
medicina del lavoro utilizzando il caso pratico di una lavanderia per illustrare il tema del giorno: gravidanza e vita professionale
(150 partecipanti all’Institut interuniversitaire de médecine du travail di Parigi).
È stata offerta una presentazione sul tema delle lavanderie e delle puliture a secco a circa 30 medici del lavoro della «Société
de médecine du travail du nord et de l’est parisien» e sono stati istruiti formatori specificamente destinati al settore. Sono state
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inoltre distribuite 8 000 guide ad aziende in tutto il paese e 3 000 in occasione del Congresso nazionale per la sicurezza e la salute sul lavoro a Bordeaux, durante il quale è stata anche effettuata
una presentazione.
A livello governativo, il gruppo organizzatore del progetto ha contribuito al lavoro della commissione del ministero dell’Istruzione sul rifacimento della formazione ufficiale e dei relativi esami.
Sono infine stati pubblicati diversi articoli su giornali e riviste specializzati in materia di prevenzione dei rischi nel settore, articoli rivolti variamente a specialisti della sicurezza e della salute sul
lavoro, datori di lavoro e responsabili delle risorse umane, tra cui pezzi sui seguenti temi:
° Prévenir les risques professionnels, riguardante la prevenzione dei rischi nelle lavanderie e nelle
puliture a secco (60 000 copie inviate ad aziende con oltre 10 addetti in Île-de-France);
° Travail et sécurité, contenente informazioni sul progetto (60 000 copie inviate ad aziende con
oltre 50 dipendenti e abbonati);
° Revue du MEDEF Île-de-France;
° Revue des directeurs des ressources humaines;
° Revue professionelle pressing.
Realizzazioni
Il prodotto principale è stato una guida di 40 pagine per operatori
del settore riguardante i rischi per la salute e la sicurezza e le misure preventive, tra cui una lista di controllo per una valutazione di
rischio preliminare. La guida è stata distribuita a 8 000 imprese del
settore della pulitura a secco e ha affrontato i seguenti temi:
° la professione;
° fonti di informazione sui pericoli relativi ai prodotti;
° percloroetilene o teracloroetilene;
° smacchiatura e prespazzolatura;
° macchine per pulitura a secco: aspetti generali;
° macchine per pulitura a secco che utilizzano percloroetilene;
° manipolazione manuale;
° stiratura;
° ruolo del medico del lavoro;
° legislazione;
° principali testi obbligatori: igiene e sicurezza (regolamenti del lavoro);
° ambiente (provvedimento normativo 2345, maggio 2002);
° progettazione dei locali ad uso lavanderia e pulitura a secco: norme principali.
Un pieghevole (25 000 copie) è stato distribuito prima ai datori di lavoro e poi dai medici del lavoro ai dipendenti in occasione
della loro visita medica annuale. Il testo presenta i principali rischi chimici, i segni clinici, le classificazioni cancerogene e «tossiche per la riproduzione», nonché le loro diverse fasi e i mezzi di prevenzione. Sul retro sono fornite informazioni sulle malattie
legate a movimenti e posture e la loro prevenzione.
Un CD-ROM contiene la guida e il pieghevole in formato elettronico, unitamente ad un video rivolto ai giovani. Sono inoltre
stati prodotti ausili gratuiti per formazione e informazione in lingua francese e inglese per vari gruppi di riferimento. Tutti i
prodotti sono reperibili sul sito web della Cramif (www.cramif.fr) e su quello del CFET (www.cfet.fr).
Per saperne di più
Referente: Bernard Gaïsset
55, rue Rouget de Lisle
F-92158 Suresnes Cedex
Tel. (33) 146 14 85 32
Fax (33) 142 04 26 29
Email: [email protected] ;
[email protected]
Per maggiori informazioni consultare il sito web:
www.cramif.fr
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P i a n o d i f i n a n z i a m e n t o P M I 2 0 0 3 - 2 0 0 4
Pericoli della pulitura a secco: come eliminarli?
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Germania (Deutschland)
Alternative ai dispositivi di sicurezza individuale nel settore
dell’applicazione dei materiali da copertura
La funzione dei dispositivi di sicurezza individuale (DPI) è ridurre al minimo i rischi per la sicurezza e la salute sul lavoro. Spesso,
tuttavia, possono limitare la libertà di movimento e la visione dell’utilizzatore. Di fatto, pertanto, la sicurezza del dipendente sul
luogo di lavoro può esserne ridotta, oppure i dispositivi vengono semplicemente ignorati, il che ne compromette la funzione
ed esemplifica l’importanza di migliorarli in maniera da ridurne al minimo la scomodità ottimizzando nel contempo la sicurezza. In talune circostanze, la scelta corretta dei materiali edili può ridurre o eliminare l’esigenza di dispositivi di sicurezza individuale. Gli orientamenti europei in materia di salute e sicurezza sul lavoro e la legge tedesca in materia di sicurezza industriale
impongono che i pericoli siano affrontati alla fonte e che solo successivamente si prenda in esame la protezione personale,
come quella garantita dai dispositivi di sicurezza individuale. I responsabili del progetto hanno scelto il settore dell’applicazione dei materiali da copertura per attuare un programma pilota in tale ambito.
Organizzatori del progetto
ErgoTOP — Institut für Arbeitswissenschaft und Unternehmensoptimierung GmbH
ErgoTOP — Institut für Arbeitswissenschaft und Unternehmensoptimierung GmbH
Organizzazioni partner
Tipo di organizzazione
✔ Istituto di ricerca
LAGetSi — Landesamt für Arbeitsschutz (ufficio regionale per la tutela del
lavoro), Gesundheitsschutz und technische Sicherheit (Tutela della salute e
sicurezza tecnica), Berlino
Settore
✔ Edilizia (applicazione di materiali
da copertura)
Ministerium für Gesundheit, Soziales und Verbraucherschutz (ministero
per la Salute, gli affari sociali e la tutela dei consumatori) dello SchleswigHolstein
Fachhochschule (scuola superiore) Kiel
Descrizione
Attività
✔ Ricerca tecnica, attività di informazione
Realizzazioni
✔ Pagine web
✔ Manuale
Bilancio totale:
66 025 euro
Contributo dell’agenzia:
38 638 euro
Ottenere il massimo risultato con il minimo impiego: sostituire i dispositivi
di protezione individuale.
Caratteristiche del progetto
Il presente progetto riguardava la scelta appropriata dei materiali edili, sottolineando come talvolta essi possono rendere ridondante l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza individuale, riducendo i rischi e incrementando il rapporto costo/efficacia. Il
progetto ha analizzato e valutato 20 cantieri edili dove si svolgevano interventi di copertura, documentando pericoli e misure
preventive e fotografando i migliori esempi di lavoro pratico per illustrare a circa 60 dipendenti e datori di lavoro i pericoli
esistenti in cantiere e le contromisure possibili. I gruppi di riferimento erano imprese che eseguivano lavori di copertura e loro
dipendenti, produttori di materiali edili, ispettori statali e di agenzie assicurative, tecnici responsabili della sicurezza, imprenditori e lavoratori interessati.
Attività svolte
Il progetto è iniziato con un’analisi delle attrezzature disponibili per l’applicazione dei materiali da copertura, prestando particolare attenzione alla «tagliagiunti», la cui funzione è quella di ricavare sottili strisce dalla copertura, strisce che possono
potenzialmente liberare «idrocarburi aromatici policiclici» (IPA).
La manipolazione degli idrocarburi aromatici policiclici è un aspetto fondamentale per la valutazione dei rischi per la salute e
la sicurezza nel caso di lavoratori edili che modifichino, ristrutturino o demoliscano edifici. Essi devono indossare dispositivi di
sicurezza individuale come i respiratori.
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I responsabili del progetto si prefiggevano di far modificare la tagliagiunti da una delle due marche produttrici e distributrici,
AWA GmbH. Inizialmente, infatti, la macchina era progettata con longheroni per trascinarla sul tetto, ma così facendo la mano
che esercitava la trazione veniva a trovarsi in una posizione scorretta che poteva causare lesioni a lungo termine. All’inconveniente si è ovviato predisponendo un corrimano.
Si è inoltre ridotta l’esposizione alle polveri irrigando la superficie del tetto poco prima del taglio, effetto amplificato dall’uso
di un aspirapolvere industriale. Il progetto è stato sostenuto da un fornitore di software che ha sviluppato soluzioni per coordinatori della salute e della sicurezza. La società ha venduto oltre 2 500 licenze e il suo sito è stato visitato più di 5 000 volte al
mese.
In febbraio sono stati presentati i primi risultati a 10 partecipanti ad un seminario per coordinatori della salute e della sicurezza.
In giugno, rappresentanti delle imprese che operano nel campo dell’applicazione dei materiali da copertura, tecnici responsabili della sicurezza e ispettori statali e di agenzie assicurative (complessivamente 30) hanno preso parte ad una dimostrazione
intitolata «Come lavorare su un tetto: smantellamento professionale anziché demolizione».
Infine, oltre 420 persone hanno partecipato ad una conferenza sul contatto con sostanze pericolose negli edifici organizzata
con il partner del progetto, l’ufficio berlinese per la salute e la sicurezza tecnica e sul luogo di lavoro (LAGetSi), presso l’università di scienze applicate di Berlino, sfociata poi in ulteriori idee per nuove attrezzature tecniche e una proposta volta a inserire
clausole in materia di sicurezza e salute sul lavoro nei bandi delle gare di appalto.
Realizzazioni
Sono state prodotte una pagina web (http://www.der-sicherheitskoordinator.de/bilbao/) e 5 000 copie di un manuale per la
manipolazione dei materiali contenenti idrocarburi aromatici policiclici (IPA) nel settore edile (http://www.berlin.de/imperia/
md/content/lagetsi/80.pdf ).
Su tale sito erano altresì reperibili pubblicazioni del partner del progetto, fotografie dei migliori esempi di lavoro pratico e
soluzioni software per i coordinatori della salute e della sicurezza. I risultati dei laboratori e della conferenza conclusiva sono
stati anch’essi documentati sul web.
Per saperne di più
Referente: Constantin Kinias
Auguste-Viktoria Straße 2
D-24103 Kiel
Tel. (49-431) 263 85
Fax (49-431) 263 99
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.lagetsi.berlin.de
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Alternative ai dispositivi di sicurezza individuale nel settore dell’applicazione dei materiali da copertura
P r o m u o ve r e l a s a l u t e e l a s i c u r e z z a n e l l e p i c c o l e e m e d i e i m p r e s e e u r o p e e ( P M I )
Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Germania (Deutschland)
Controllo delle sostanze pericolose: costruire una rete di sostegno
per le PMI
La manipolazione, l’utilizzo e lo stoccaggio di sostanze pericolose sul luogo di lavoro creano una serie complessa di problemi
che persino gli specialisti non sono sempre in grado di risolvere soddisfacentemente. L’esperienza ha dimostrato che le PMI,
specialmente le più piccole, tendono a non disporre delle competenze e delle conoscenze necessarie per trattare in maniera
sicura le sostanze pericolose. Spesso, esse semplicemente non hanno accesso a sufficienti informazioni e indicazioni sulle
modalità per gestire tali sostanze a livello pratico. Questo è stato il punto di partenza di un progetto che si prefiggeva di creare
una rete denominata «Sostanze pericolose sotto controllo» in maniera da aiutare le PMI ad aiutare se stesse. Tra gli elementi
più importanti di una politica di gestione delle sostanze pericolose figurano il loro riconoscimento, la valutazione dei rischi, la
sperimentazione di materiali sostitutivi, nonché la redazione di elenchi di tali sostanze con istruzioni operative per i dipendenti
affinché i rischi vengano ridotti al minimo.
Organizzatori del progetto
LAfA — Landesanstalt für Arbeitsschutz Nordrhein-Westfalen (Istituto statale per la sicurezza e la salute sul lavoro della regione Nord Reno-Westfalia)
LAfA — Landesanstalt für Arbeitsschutz Nordrhein- Westfalen
Tipo di organizzazione
✔ Istituto governativo regionale
Organizzazioni partner
Settore
✔ Generico
ASER — Istituto di medicina del lavoro, sicurezza ed ergonomia, Wuppertal
Attività
✔ Progettazione di un portale web,
promozione
UZH — Camera delle piccole industrie e imprese specializzate di Düsseldorf
TBS — Ufficio tecnico consultivo della Confederazione tedesca dei sindacati, Oberhausen
Partner associati:
Realizzazioni
✔ Portale web/rete
Bilancio totale:
Contributo dell’agenzia:
160 716 euro
80 000 euro
BAuA — Istituto federale per la sicurezza e la salute sul lavoro, Dortmund
StAfA — Uffici per la salute e la sicurezza sul lavoro di Aachen ed Essen
BGW-BG — Istituto per l’assicurazione antinfortunistica obbligatoria e la prevenzione nel settore sanitario
Descrizione
Rete per PMI «Sostanze pericolose sotto controllo»: creare e radicare una gestione pragmatica delle sostanze pericolose
nelle PMI.
Caratteristiche del progetto
Il progetto riguardava la creazione di una rete di informazione e consulenza
per le PMI sulle sostanze pericolose che riunisse fornitori di informazioni e
«clienti» delle PMI alla ricerca di assistenza per la loro gestione, rete supportata da una piattaforma di comunicazione basata su Internet. Sono state
altresì istituite reti specifiche per medici e addetti alla pulizia degli edifici. Le
PMI sono state incoraggiate a considerare la collaborazione con la rete quale
partenariato strategico utilizzabile per potenziare la loro flessibilità e le loro
capacità di risolvere problemi nel campo della sicurezza sul lavoro, aiutandole peraltro a utilizzare in maniera efficiente le proprie risorse.
Il principale gruppo di riferimento, dal lato della domanda, era costituito da
piccole imprese, molte delle quali del settore commerciale/artigiano, datori
di lavoro, loro agenti, specialisti della sicurezza, medici aziendali e dipen-
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denti. Il gruppo di riferimento secondario, dal lato dell’offerta, era costituito da singoli e organizzazioni coinvolti nella
sicurezza sul lavoro come, per esempio, organismi statali di
sorveglianza, associazioni di categoria, servizi per l’industria
nel suo complesso e parti sociali.
Attività svolte
Attraverso il progetto, gli organizzatori responsabili hanno
cercato di rafforzarne la consapevolezza presso i gruppi di
riferimento con mailing, comunicati stampa, conferenze
stampa, comunicati radiofonici su WDR (emittente radiofonica pubblica regionale) e articoli, tra cui quello intitolato
«Sostanze pericolose sotto controllo» apparso su Deutsches
Handwerksblatt (DHB), la newsletter regionale della Camera
delle piccole industrie e imprese specializzate di Düsseldorf.
La principale attività è consistita nella creazione di un portale e una rete di comunicazione sulle sostanze pericolose. Sono stati inoltre prodotti e distribuiti a imprese, associazioni,
assicurazioni malattia, organismi per l’assicurazione antinfortunistica obbligatoria e ispettorati del lavoro 6 000 pieghevoli sull’utilizzo delle sostanze pericolose.
Il gruppo responsabile del progetto ha altresì presenziato ad una serie di eventi e conferenze per presentare il progetto stesso
e ha organizzato un laboratorio per medici a Düsseldorf presso l’Accademia per l’istruzione e la formazione dei medici della
regione Nord Reno.
È stata infine predisposta la distribuzione di cartoline postali appositamente studiate per richiamare l’attenzione sul progetto
e il sito web.
Realizzazioni
Il principale prodotto è stato il portale della rete con la relativa piattaforma di comunicazione (accessibile gratuitamente all’indirizzo www.gefahrstoffe-im-griff.de). Il portale è suddiviso in cinque sezioni di informazioni: professioni/branche, strumenti
utili, sistema di informazione sulle sostanze pericolose, consultazione KomNet in linea e «Chi siamo».
In tre grandi città della regione Nord Reno-Westfalia (Essen, Duisburg e Düsseldorf ) sono state distribuite 38 000 cartoline
postali in pub, bar, ristoranti e istituti culturali in quanto i giovani erano il principale gruppo di riferimento.
Un pieghevole A4 «GIGA» fornisce invece informazioni sull’importanza di una gestione adeguata delle sostanze pericolose e
sulle soluzioni sviluppate all’interno del progetto, pubblicazione che contiene altresì un breve questionario di valutazione per
titolari di azienda sullo stato delle loro sostanze pericolose. Il pieghevole è stato realizzato in collaborazione con l’organizzazione non a scopo di lucro «Iniziativa comune per un lavoro più sano» (Gemeinschaftsinitiative Gesünder Arbeiten eV) con il titolo:
«Un lavoro più sano, anche con sostanze pericolose» (Gesünder Arbeiten — auch mit Gefahrstoffen).
Uno strumento interattivo per la gestione delle sostanze pericolose (disponibile gratuitamente all’indirizzo www.gefahrstoffeim-griff.de) contiene: un prontuario per calcoli a colonne per raffrontare i sostituti chimici; uno per stimare il pericolo derivante
dall’amianto e uno per gli estintori. Oltre ai materiali pubblicitari e per la stampa, sono state organizzate sette presentazioni in
occasioni di seminari, laboratori e conferenze.
Per saperne di più
Referente: Kai Seiler
Ulenbergstraße 127-131
D-40225 Düsseldorf
Tel. (49-211) 31 01 11 50
Fax (49-211) 31 01 11 86
E-mail: [email protected]
Sito web: www.gefahrstoffe-im-griff.de;
www.arbeitsschutz.nrw.de
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Controllo delle sostanze pericolose: costruire una rete di sostegno per le PMI
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Germania (Deutschland)
Dalla prevenzione alla riabilitazione: un centro salute per le PMI
Un’azienda sanitaria del settore privato ha promosso formazione e buona salute sul luogo di lavoro presso altre imprese
utilizzando il centro salute esistente dell’organizzazione responsabile del progetto, nei cui ambito le imprese in questione potevano accedere a corsi di formazione, informazione e salute organizzati dallo stesso responsabile del progetto a costi ridotti.
Il progetto è partito dal presupposto che un’azienda privata che si occupasse di promozione della salute potesse costituire
un modello di ruolo per altre aziende private e, pertanto, potesse rappresentare un buon moltiplicatore per far sì che esse abbracciassero la causa della riduzione dei rischi per la salute e la sicurezza. I corsi tenuti dal responsabile del progetto potevano
persuadere i rappresentanti di altre aziende a produrre corsi di salvaguardia della salute per i propri dipendenti.
Organizzatori del progetto
Phoenix Contact GmbH & Co. KG
Phoenix Contact GmbH & Co. KG
Tipo di organizzazione
✔ Azienda privata
Organizzazioni partner
Institut für Arbeitsmedizin (Istituto di medicina del lavoro), Detmold
Settore
✔ Sanità
Facoltà di economia, università di Paderborn
Attività
✔ Promozione della salute
Descrizione
Realizzazioni
✔ Laboratori
✔ Seminari
Promuovere sicurezza e salute nelle PMI attraverso il centro salute della società Phoenix Contact.
Bilancio totale:
98 326 euro
Contributo dell’agenzia:
58 996 euro
Caratteristiche del progetto
Il presente progetto riguardava la promozione di una buona salute sul luogo di lavoro e la formazione di responsabili e titolari
di azienda all’applicazione di «sistemi di gestione della salvaguardia dei lavoratori».
I responsabili del progetto hanno utilizzato il circuito fitness del centro salute dell’organizzatore per concentrarsi sull’apparato
cardiovascolare, il supporto ortopedico e lo stress.
Il gruppo di riferimento, alquanto ampio, comprendeva dirigenti e titolari di azienda, istituti professionali (insegnanti e studenti), lavoratrici, medici in veste di titolari di piccole imprese nel settore della sanità e badanti (purché si occupassero di malati a
lungo termine e disabili), ma anche persone sane.
Attività svolte
Sono stati organizzati laboratori di una giornata dal titolo «Gestione consapevole della salute e della sicurezza» con componenti sia teoriche che pratiche. La sezione teorica analizzava le misure per promuovere la salute sul lavoro. La sessione pratica,
invece, si teneva presso il centro salute dell’organizzazione responsabile del progetto sotto la supervisione di terapisti e allenatori sportivi ed era incentrata sul movimento e l’allenamento cardiovascolare.
«Dalla prevenzione alla riabilitazione», evento di formazione avanzato volto a sottolineare il concetto di gestione della salute
espresso dal gruppo con relazioni sulla prevenzione, la riabilitazione e il reinserimento incrementale, si è concluso con una
visita al centro salute.
I responsabili del progetto hanno offerto laboratori/corsi di formazione a dirigenti con un programma identico a quello previsto per le piccole e medie imprese esterne. Durante il periodo di realizzazione del progetto, hanno preso parte a tali eventi 68
rappresentanti dei vertici aziendali (da amministratori delegati a responsabili di uffici). Erano inoltre previsti ulteriori corsi dopo
il periodo di attuazione del progetto per altri 52 partecipanti della direzione. Altri 150 rappresentanti della direzione (capi di
gruppi e laboratori) era previsto che fossero formati con laboratori analoghi all’inizio del 2005.
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L’inaugurazione del centro salute nell’aprile 2004 da parte del ministero dell’Occupazione e dell’economia per la regione Nord
Reno-Westfalia (NRW) alla presenza del suo presidente ha contribuito a promuovere il progetto in quanto l’evento è stato
pubblicizzato da vari quotidiani regionali e giornali specializzati, dalla radio locale e dalla WDR, l’emittente radiotelevisiva regionale.
Inoltre, un articolo intitolato «Salute sul posto di lavoro: come preservarla» apparso sul Landeszeitung Südostlippe ha fatto
riferimento ai seminari previsti per le aziende esterne e ai corsi di formazione per dipendenti e dirigenti interni, mentre un
articolo intitolato «La salute a portata di mano» pubblicato sulla rivista della camera di commercio ha descritto il concetto di
salute sviluppato da Phoenix Contact e una relazione dal titolo «Leader di Lipperland» apparso sul quotidiano Welt am Sonntag
ha commentato la gestione delle risorse umane in riferimento al centro salute appena inaugurato.
Realizzazioni
Sono stati organizzati tre laboratori di una giornata intitolati «Gestione consapevole della salute e della sicurezza» per un numero complessivo di 16 partecipanti provenienti da cinque imprese e un seminario («Dalla prevenzione alla riabilitazione») per
25 medici. Durante il periodo di realizzazione del progetto, 68 persone hanno partecipato alla formazione destinata ai vertici
aziendali (ed erano previsti ulteriori corsi).
Tra gli eventi promozionali va ricordata l’inaugurazione del centro salute. Il progetto è stato inoltre pubblicizzato in occasione
di una serie di conferenze e congressi. A 5 000 PMI e parti sociali è stato inviato un volantino intitolato «La salute a portata di
mano».
Per saperne di più
Referente: Bernd Richter
Flachsmarktstraße 8
D-32825 Blomberg
Tel. (49-5235) 300
Fax (49-5235) 34 12 00
E-mail: [email protected]
Sito web: www.phoenixcontact.com
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P i a n o d i f i n a n z i a m e n t o P M I 2 0 0 3 - 2 0 0 4
Dalla prevenzione alla riabilitazione: un centro salute per le PMI
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Grecia (Ελλάδα/Helláda)
Pacchetto formativo per tecnici addetti alla sicurezza
nelle PMI greche
Avendo riscontrato l’assenza di una fonte completa e facilmente accessibile di informazioni in materia di sicurezza e salute sul
lavoro per le piccole imprese, il presente progetto si prefiggeva di colmare tale lacuna con un CD-ROM utilizzabile a fini formativi e di consultazione articolato in tre livelli: base, intermedio e avanzato. Esso cita obblighi legali, responsabilità delle aziende
e dei loro dipendenti, fattori ambientali, lavori pericolosi e rischi fisici, ed è stato sviluppato in collaborazione con datori di
lavoro e sindacati, nonché con i due istituti per la sicurezza e la salute sul lavoro maggiormente accreditati in Grecia.
Organizzatori del progetto
Istituto ellenico per la sicurezza e la salute sul lavoro
Istituto ellenico per la sicurezza
e la salute sul lavoro
Organizzazioni partner
Tipo di organizzazione
✔ Organismo pubblico
Divisione generale per la salute e le condizioni sul luogo di lavoro del ministero dell’Occupazione e della protezione sociale
Settore
✔ Generico
Attività
✔ Ricerca
Descrizione
Sviluppare un pacchetto formativo per tecnici addetti alla sicurezza nelle
PMI.
Realizzazioni
✔ CD-ROM
Bilancio totale:
Contributo dell’agenzia:
134 744 euro
80 000 euro
Caratteristiche del progetto
Il presente progetto riguardava lo sviluppo di un pacchetto completo di
formazione per tecnici addetti alla sicurezza nelle PMI greche. Esso si prefiggeva di fornire a tali imprese uno strumento semplice da utilizzare per permettere loro di insegnare e comunicare i temi fondamentali in materia di sicurezza e salute sul lavoro
(SSL) sia a datori di lavoro che a dipendenti. Lo scopo era coprire le componenti essenziali della sicurezza e della salute sul
lavoro concentrandosi su sei grandi categorie sviluppate da sei diversi gruppi di lavoro.
Attività svolte
I realizzatori hanno dedicato cinque mesi alla raccolta di materiale su 38 diversi argomenti di carattere generale da fonti sia
greche che internazionali, tra cui riferimenti alla legislazione nazionale ed europea, nonché buone prassi, norme di sicurezza e
collegamenti utili. Dopodiché si è lavorato sulla struttura per ottenere uno schema coerente di materiale formativo organizzato
per argomenti. Il materiale è stato valutato da tutti e 10 i membri dei gruppi di lavoro e inviato a uno specialista esterno per
l’editing e la formattazione sotto forma di CD-ROM. Prima della riproduzione finale sono poi stati apportati ulteriori perfezionamenti. Il materiale è stato presentato in settembre ad una conferenza con 500 partecipanti a Salonicco e inserito nel sito web
dell’Istituto ellenico per la sicurezza e la salute sul lavoro. Copie erano anche reperibili presso lo stand dell’Istituto in occasione
della 69a Mostra internazionale di Salonicco.
Realizzazioni
La realizzazione più importante del progetto sono state 25 000 copie di un CD-ROM di formazione per tecnici addetti alla sicurezza nelle piccole imprese greche, comprendente quattro menu principali (introduzione, presentazione dell’Istituto ellenico
per la sicurezza e la salute sul lavoro, presentazioni del materiale formativo e collegamenti utili), 10 sottomenu, 970 lucidi e
108 collegamenti. La sezione di formazione vera e propria contiene 38 argomenti che coprono gli aspetti più importanti della
sicurezza e della salute sul lavoro nelle PMI ed è articolata in tre livelli: base, intermedio e avanzato.
Il livello base, che presenta gli argomenti e fa riferimento alla legislazione nazionale ed europea, comprende i seguenti moduli:
° ruolo dello Stato e di altre organizzazioni per la sicurezza e la salute sul lavoro;
° principali normative nazionali e direttive europee;
° principi di responsabilità del datore di lavoro;
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°
°
°
°
°
°
°
°
principi di responsabilità del dipendente;
sanzioni;
doveri e ruolo di un tecnico addetto alla sicurezza;
doveri e ruoli di un medico del lavoro;
coinvolgimento dei dipendenti nella sicurezza e nella salute sul lavoro: comitati;
sicurezza dei dati personali;
sicurezza e salute sul lavoro per lavoratrici in stato interessante e giovani dipendenti;
valutazione di rischio.
Il livello intermedio, che analizza i fattori ambientali e i lavori pericolosi, consta dei seguenti moduli:
° specifiche costruttive per i luoghi di lavoro;
° locali adibiti al riposo e lavabi;
° locali per pronto soccorso e farmacie;
° segnaletica sui luoghi di lavoro;
° dispositivi di protezione individuale (DPI),
° protezione antincendio;
° organizzazione di una squadra antincendio;
° percorsi e vie di fuga;
° attrezzi manuali;
° sollevamento meccanico di pesi;
° utilizzo sicuro di carrelli elevatori;
° movimentazione sicura di pesi;
° disturbi muscoloscheletrici;
° sicurezza elettrica;
° saldatura con ossigeno;
° gas sotto pressione;
° saldatura elettrica;
° lavoro ad altezze elevate;
° ponteggi;
° norme di sicurezza e dispositivi di protezione individuale;
° sostanze chimiche (soglie di esposizione);
° patologie professionali.
Il livello avanzato, che tratta i principali fattori fisici, nonché temi finanziari e sicurezza nei cantieri edili, comprende i seguenti
moduli:
° competitività nell’ambiente di lavoro;
° aspetti finanziari della prevenzione dei pericoli;
° pronto soccorso;
° norme di sicurezza per solventi chimici pericolosi;
° fattori fisici: rumore;
° fattori fisici: illuminazione;
° fattori fisici: vibrazioni;
° fattori fisici: radiazioni;
° fattori fisici: temperatura e umidità:
° microclima e ventilazione:
° piano di sicurezza e igiene: documentazione di sicurezza e igiene in un cantiere edile;
° obblighi delle parti in un cantiere edile:
° libretto di misurazione della sicurezza:
° preparazione di un cantiere edile.
Per saperne di più
Referente: Basiles Makropoulos
Liosion 143 e Thirsiou Street 6
GR-10445 Atene
Tel. (30-1) 820 01 00
Fax (30-1) 820 02 22
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.elinyae.gr
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Pacchetto formativo per tecnici addetti alla sicurezza nelle PMI greche
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Irlanda (Ireland)
Sicurezza nella movimentazione manuale per lavoratori
migranti e stagionali
Un aspetto occupazionale che tende ad essere trascurato quando un mercato è molto dinamico è quello della formazione
del personale, soprattutto per quanto concerne dipendenti che svolgono mansioni meno qualificate. Nel settore dell’accoglienza, per esempio, il personale senza alcuna esperienza del settore e la cui madre lingua non è l’inglese non riceve la
formazione necessaria nel campo della movimentazione manuale. In Irlanda, la movimentazione e il sollevamento eseguiti
manualmente in maniera non corretta sono una fonte importante di lesioni alla schiena e altri tipi di infortuni registrati sul
luogo di lavoro. Sebbene i datori di lavoro siano legalmente tenuti a impartire una formazione completa in questo campo,
come in altri ambiti pertinenti, spesso non dispongono delle competenze o dei materiali per farlo nel caso di personale che
non parli correntemente inglese. Il presente progetto si prefiggeva di fornire le indicazioni necessarie in quattro lingue con
un CD-ROM interattivo.
Organizzatori del progetto
Windmill Lane Corporate Communications
Windmill Lane Corporate
Communications
Organizzazioni partner
Tipo di organizzazione
✔ Azienda privata
Autorità per la salute e la sicurezza irlandese
Settore
✔ Alberghiero e ristorazione
Descrizione
Attività
✔ Fornitura di risorse per la formazione
Lavorare in maniera saggia: guida alla movimentazione manuale sul luogo
di lavoro.
Realizzazioni
✔ Pacchetto formativo (con CD-ROM)
Bilancio totale:
Contributo dell’agenzia:
Caratteristiche del progetto
150 139 euro
80 000 euro
Il progetto intendeva migliorare l’accesso alle informazioni in materia di sicurezza e salute sul lavoro (SSL) per quanto concerne
le buone prassi a beneficio dei dipendenti per i quali, in ragione della stagionalità del lavoro e dei limiti linguistici, sussistono
ostacoli all’ottenimento di tali informazioni. Il progetto era volto a ridurre le percentuali di infortuni dei lavoratori delle PMI irlandesi derivanti da movimentazione e sollevamento manuali non corretti ed attività correlate, nonché a migliorare lo standard
della formazione in materia di SSL nelle PMI.
I responsabili del progetto si prefiggevano di creare una risorsa di formazione e informazione in materia di sicurezza di qualità
tale da permettere l’utilizzo di tale materiale per almeno cinque anni, prevedendo peraltro la possibilità di produrre ulteriori
versioni linguistiche in base alla domanda. Essi intendevano altresì assicurarsi che il materiale fosse anche idoneo ad un pubblico fisicamente disabile.
Attività svolte
È stato prodotto un pacchetto formativo contenente un CDROM in quattro lingue (inglese, mandarino, rumeno e russo)
ampiamente distribuito. Secondo i progetti, il CD-ROM sarebbe stato promosso dal sito web dell’Autorità per la salute e la
sicurezza irlandese e sarebbe stato a disposizione di qualsiasi
gruppo al solo costo dell’imballaggio e della spedizione per il
resto del 2004.
È stato inoltre prodotto un libretto di accompagnamento per
datori di lavoro, unicamente in inglese, in cui si descrivevano
contenuti, finalità e metodologia del programma. I responsabili
del progetto hanno inviato un pacchetto informativo sull’iniziativa — contenente il CD-ROM, un pieghevole e un questionario di
feedback — ad una serie di parti sociali e organismi sindacali.
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È stato altresì trasmesso un comunicato stampa agli organi di
Stato e alle organizzazioni del lavoro per contribuire alla promozione della conoscenza del progetto e alla sua disponibilità
attraverso l’Autorità per la salute e la sicurezza irlandese. Secondo gli intenti, era anche previsto l’invio di un secondo comunicato stampa alle stazioni radiofoniche locali e nazionali per
segnalare il lancio ufficiale del pacchetto formativo.
Realizzazioni
La realizzazione principale è stata una serie di video di formazione sulla salute e la sicurezza contenuti in un CD-ROM interattivo prodotto in collaborazione con esperti dell’Autorità per
la salute e la sicurezza irlandese. L’Autorità ha in particolare
indicato le lingue che, a suo giudizio, erano fondamentali per
formare i gruppi minoritari operanti in Irlanda nel settore dell’accoglienza, da cui la produzione dei video in inglese, mandarino, rumeno e russo.
L’approccio è consistito nell’utilizzare una teatralizzazione coinvolgente e umoristica per illustrare i principi fondamentali della
movimentazione manuale e del sollevamento sicuro. Le scenette sono state concepite e scritte per agevolare la comprensione
del messaggio da parte di utenti che non fossero di madrelingua inglese. I video su CD-ROM riguardavano i problemi da
identificare per procedere ad una valutazione, tra cui compiti,
carichi e ambiente di lavoro, nonché i modi per ridurre il rischio
di infortunio.
Il CD-ROM prevede ulteriori collegamenti all’Autorità per la salute e la sicurezza irlandese e ai siti web dell’Agenzia europea
per la sicurezza e la salute sul lavoro. Il pacchetto include altresì
un pieghevole in inglese contenente informazioni sui contenuti del CD-ROM, che spiega le finalità di ciascuna parte del video
e descrive discussioni, esercizi e lezioni di ogni modulo.
Per saperne di più
Referente: John Ingram/Grainne Barron
4 Windmill Lane
Dublino 2
Irlanda
Tel. (353-1) 671 30 04
Fax (353-1) 679 70 46
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.wlcc.tv
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Sicurezza nella movimentazione manuale per lavoratori migranti e stagionali
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Italia
Identificare i pericoli nel settore delle pulizie
Il settore delle pulizie è dominato da piccole imprese e microimprese che registrano una percentuale di infortuni molto
elevata. Tali imprese generalmente prestano un’attenzione insufficiente ai temi della sicurezza e della salute sul lavoro (SSL) e
tendono a sottovalutare i rischi ai quali sono esposti i loro dipendenti. Pratiche di lavoro non sicure sono pertanto comuni. I
dipendenti sono per la maggior parte donne e/o lavoratori immigranti che iniziano a lavorare in giovane età. Essi hanno una
formazione scarsa o nulla e imparano dall’esperienza imitando i colleghi più anziani. In generale, il loro livello di istruzione è
basso e sono disposti a lavorare in condizioni in cui praticamente non vi è quasi protezione della loro salute e sicurezza. Lo
scopo del presente progetto era dunque rendere più consapevoli gli addetti alle pulizie dei rischi intrinseci del loro lavoro
offrendo opportunità per scambiarsi esperienze e discuterne.
Organizzatori del progetto
ACPA — Associazione cittadini per l’ambiente
ACPA — Associazione cittadini
per l’ambiente
Organizzazioni partner
Tipo di organizzazione
✔ Organismo non a scopo di lucro
CGIL — Confederazione generale italiana del lavoro
Settore
✔ Pulizie
CISL — Confederazione italiana sindacati dei lavoratori
Attività
✔ Ricerca, lavoro sul campo, pubblicazione
UIL — Unione italiana del lavoro
Realizzazioni
✔ Guida
✔ CD-ROM
✔ Pieghevole
CNA — Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media
impresa
Bilancio totale:
Descrizione
Contributo dell’agenzia:
Favorire la percezione del rischio nel settore delle pulizie identificando le
buone prassi e stimolando la partecipazione attiva dei lavoratori (maschi
e femmine).
Caratteristiche del progetto
Il presente progetto si prefiggeva di rendere consapevoli i dipendenti di ambedue
i sessi dei pericoli intrinseci del loro lavoro e, attraverso la discussione e un lavoro
di gruppo sulla loro esperienza diretta, identificare le buone prassi per ridurre al
minimo i rischi professionali. Ciò ha comportato l’analisi, attraverso il coinvolgimento diretto dei lavoratori di questo settore specifico, della loro «percezione del
rischio» durante lo svolgimento delle loro mansioni quotidiane.
Tra i rischi posti dal lavoro di pulizia vi sono scivolamenti, cadute e impatti, scosse
elettriche derivanti dall’utilizzo di macchinari in zone bagnate o da connessioni
lente, tagli durante la raccolta dei rifiuti, nonché problemi muscoloschelettrici
causati da movimentazione di carichi pesanti, posture scorrette e movimenti ripetitivi. Gli addetti alle pulizie possono inoltre manipolare una serie di sostanze
chimiche come disinfettanti, detergenti e sgrassanti, solventi, lucidanti, disincrostanti e cere.
Raffrontando gli studi della letteratura esistente in materia, le statistiche sugli
infortuni e le informazioni fornite da persone direttamente coinvolte, lo scopo
era identificare i punti deboli nel collegamento tra rischio professionale e percezione personale dei lavoratori. Offrendo al personale opportunità per raccontare
le proprie esperienze, i responsabili del progetto auspicavano di rafforzare tale
collegamento e identificare buone prassi.
72
107 270 euro
64 362 euro
Attività svolte
Si è studiata la letteratura tecnica e scientifica esistente sui rischi nel settore delle
pulizie e si sono analizzati i tipi di rischi e infortuni riscontrati al fine di sottolinearne le cause principali e le conseguenze. È stato intrapreso uno studio sul campo
intervistando 319 lavoratori (127 uomini e 192 donne) operanti nel settore delle
pulizie in tutta Italia. Si trattava di dipendenti di ospedali, strutture sanitarie regionali, scuole, uffici pubblici e privati, stazioni ferroviarie e di autobus, fabbriche
e parchi.
Sulla base dei risultati, è stato condotto uno studio approfondito di un campione
selezionato di 30 lavoratori. Le interviste si sono basate su una serie di domande a risposta libera sulla percezione e la prevenzione del rischio e sulle buone
prassi. Ne è seguita un’attività di comunicazione con rappresentanti sindacali e
della sicurezza dei lavoratori nell’ambito delle imprese di pulizia in tutta Italia,
partendo dalle tre aree desunte dallo studio sul campo già svolto. I responsabili
del progetto hanno altresì prodotto una guida alle buone prassi, un CD-ROM e
una pubblicazione su supporto cartaceo.
I risultati del progetto sono stati inoltre pubblicizzati sui siti web dei sostenitori
del progetto. Gli oltre 30 lavoratori coinvolti nello studio, nonché nell’elaborazione e nella divulgazione dei prodotti finali, hanno anche preso parte ad un incontro conclusivo tenutosi a Roma per riesaminare il progetto.
Realizzazioni
I risultati della ricerca e del lavoro sul campo si sono tradotti in messaggi visivamente accattivanti con contenuto specifico rappresentati in 32 immagini (due
per pagina) sulle 16 pagine della guida alle buone prassi. La guida è stata concepita per fornire risposte pratiche al personale sul luogo di lavoro. Le pagine sono
suddivise per tipi di rischio, ciascuno contraddistinto da un diverso colore:
° blu — rischio di scivolamento;
° verde — rischio di caduta da una certa altezza;
° arancione — rischio di scossa elettrica;
° porpora — rischio chimico;
° giallo — rischio biologico;
° rosso — infortuni causati da tagli;
° grigio — rischi legati a posture scorrette e movimenti ripetitivi.
Sono state distribuite (gratuitamente) 1 000 copie della guida, le cui pagine sono
trattenute da un anello in maniera da poterla agganciare alla cintola o portarla
appesa al collo.
Un CD-ROM, del quale sono state ampiamente divulgate 1 000 copie in tutta Italia, riunisce i risultati del progetto. È stata infine prodotta una copia stampata dei
contenuti del CD-ROM (100 copie distribuite).
Per saperne di più
Referente: Enrico Matteo Ponti
Via Giosuè Carducci, 10
I-00187 Roma
Tel. (39) 064 75 32 25
Fax (39) 064 81 75 48
Email: [email protected]
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Identificare i pericoli nel settore delle pulizie
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Italia
Affrontare le percentuali di infortuni e i problemi della disabilità
in agricoltura
Come nel resto dell’Europa, l’agricoltura italiana presenta una percentuale di infortuni più elevata rispetto a qualunque altro
settore, edilizia compresa (7,5 % nel 2002 contro il 4,5 % per il terziario e l’industria). Negli ultimi anni, il tasso è lievemente
calato, probabilmente grazie alla legislazione europea (e nazionale) in materia. Si potrebbe tuttavia obiettare che potrebbe
scendere ulteriormente se vi fosse un maggiore coordinamento tra le parti sociali.
I responsabili del progetto hanno affrontato il problema fornendo informazioni sul web e promuovendo una maggiore collaborazione tra le parti interessate. In tal senso, hanno lavorato con i sette organismi principali del settore aderenti all’Agriform,
di cui tre sono organizzatori di datori di lavoro e quattro rappresentano i dipendenti. Essi hanno specificamente analizzato le
condizioni dei lavoratori disabili, che sinora hanno ricevuto pochissima attenzione, nonostante siano numerosi quelli occupati
in agricoltura.
Organizzatori del progetto
Agriform
Agriform — Ente bilaterale nazionale per la formazione professionale nel
settore agricolo
Tipo di organizzazione
✔ Organizzazione di categoria
Descrizione
Settore
✔ Agricoltura
Sviluppare e divulgare un protocollo tra parti sociali sulle misure preventive
e la sicurezza nel settore agricolo.
Attività
✔ Fornitura di informazioni
Realizzazioni
✔ CD-ROM
✔ Materiali per il web
Caratteristiche del progetto
L’obiettivo del progetto era diffondere le buone prassi in agricoltura e rafforzare la consapevolezza dei rischi presenti nel settore. Collaborando con
rappresentanti dei datori di lavoro e dei dipendenti, i responsabili del progetto hanno analizzato i problemi riscontrati dai lavoratori disabili, problemi che sinora paiono essere stati in larga misura trascurati.
Bilancio totale:
Contributo dell’agenzia:
132 758 euro
73 123 euro
Si è anche creato un terreno comune tra le parti sociali quale base per concordare buone prassi nei diversi processi agricoli.
Attività svolte
Sono stati organizzati incontri per divulgare le buone prassi in varie sedi: in occasione della Fiera Millenaria di Gonzaga (Mantova), evento dedicato all’agricoltura della Bassa Padana e di particolare interesse per il settore dei bovini, nonché in occasione
della Fiera del Levante di Bari, importante manifestazione organizzata in Italia meridionale, con una sezione dedicata all’agricoltura. Al progetto è stato altresì dedicato un incontro a Cagliari e una riunione analoga è stata organizzata a Roma presso
una delle aziende agricole italiane di maggiore spicco (Maccarese SpA, di proprietà del gruppo Benetton). Durante l’incontro
vi sono state varie dimostrazioni della sicurezza di macchinari e attrezzature agricole. A Modena si è tenuto un evento nazionale sul tema della sicurezza sul lavoro. Agli eventi, che hanno avuto visibilità sulla stampa e sulle reti televisive locali, hanno
partecipato circa 500 persone.
Due gruppi di lavoro si sono occupati del contenuto tecnico dei documenti: il primo tracciava il protocollo di base; il secondo
affrontava i problemi della disabilità. Nella loro valutazione sono state coinvolte circa 80 persone, prevalentemente specialisti
di sicurezza e salute sul lavoro (SSL) nelle aziende agricole a Cremona, Grosseto, Brindisi (a rappresentare diversi settori della
produzione agricole) e Roma (specificamente in riferimento alla disabilità).
Realizzazioni
Il prodotto principale è stato un CD-ROM (equivalente a oltre 16 000 pagine), realizzato in 10 000 copie, con numerosi collegamenti ad altri siti web pertinenti. Poiché l’agricoltura è un campo estremamente ampio, il CD-ROM si limita a quattro settori
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particolarmente importanti per l’agricoltura italiana e mediterranea, vale a dire la coltivazione/produzione di olive, la viticoltura, la coltivazione di sementi e l’allevamento
di bestiame da latte.
Ogni dossier contiene una sintesi dei principali rischi (per esempio, quelli relativi ai
macchinari, l’ambiente immediatamente circostanze e gli agenti biologici), un elenco
dei compiti più importanti (come lo spostamento di animali e l’evacuazione del letame) che possono creare pericoli a livello di SSL, nonché le misure preventive e le
procedure di sicurezza consigliate con esempi di buone prassi.
Vengono inoltre analizzati sette fattori di rischio specifici: ambiente di lavoro, macchinari e attrezzature, rumore, vibrazioni, agenti chimici (e pesticidi), agenti biologici e
movimentazione manuale di carichi. Ciascuna di queste sezioni fornisce informazioni
specifiche sul fattore di rischio, statistiche, implicazioni per la salute e traumi che ne
derivano, note per datori di lavoro e dipendenti, procedure di sicurezza, liste di controllo e obiettivi di miglioramento.
Viene altresì sintetizzata e spiegata la legislazione più importante e rilevante citando
testi laddove appropriato. Una sezione distinta è stata dedicata all’impiego di lavoratori disabili in aziende agricole facendo riferimento a diversi tipi di disabilità rispetto alla
legislazione italiana, indicando i principali rischi per i disabili e gli ambiti più indicati
per impiegarli.
È altresì prevista una sezione speciale sul sito web dell’Agriform (www.agriform.org)
dedicata al progetto che contiene il CD-ROM prima descritto, una sezione dedicata a
testi su diversi settori, una sezione contenente altri documenti relativi alla sicurezza sul
lavoro, una sezione riguardante i collegamenti ad altri siti web e una finestra di dialogo
per porre domande sugli argomenti trattati.
Per saperne di più
Referente: Pasquale Papiccio
Via Torino, 6
I-00184 Roma
Tel. (39) 06 48 90 71 84
Fax (39) 06 48 98 76 03
E-mail: [email protected]
Sito web: www.agriform.org
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P i a n o d i f i n a n z i a m e n t o P M I 2 0 0 3 - 2 0 0 4
Affrontare le percentuali di infortuni e i problemi della disabilità in agricoltura
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Portogallo (Portugal)
Salute sul luogo di lavoro in linea per i professionisti dell’igiene
orale portoghesi
Il settore dell’igiene orale occupa un’ampia gamma di specialisti, tra cui odontoiatri, igienisti dentali, odontotecnici e assistenti,
che per la maggior parte operano in microimprese, sono prevalentemente di sesso femminile e sono abitualmente esposti a
rischi chimici, fisici e biologici. Vi sono inoltre fattori di stress tra cui aumento dei costi, concorrenza, pressione esercitata da pazienti e ambito familiare (ivi compresa violenza fisica), contatto con infezioni e senso di isolamento sul lavoro. La sicurezza e la
salute sul lavoro (SSL) non costituiscono una componente sistematicamente affrontata nei loro studi di formazione. Il presente
progetto ha utilizzato un sito web per raggiungere professionisti impegnati che non avevano potuto beneficiare di metodi di
formazione più convenzionali per migliorarne la conoscenza e la comprensione della sicurezza e della salute sul lavoro.
Organizzatori del progetto
Università di Coimbra
Facoltà di medicina
Università di Coimbra — Facoltà di medicina
Organizzazioni partner
Ordine dei medici dentisti
Tipo di organizzazione
✔ Istituto superiore di istruzione
Descrizione
Settore
✔ Odontoiatria e odontotecnica
Promuovere la salute e la sicurezza per i professionisti dell’igiene orale attraverso un sito web.
Attività
✔ Fornitura di informazioni
Realizzazioni
✔ Sito web
Caratteristiche del progetto
Bilancio totale:
37 724 euro
Contributo dell’agenzia:
22 257 euro
Il progetto riguardava la sicurezza e la salute sul lavoro nel settore portoghese dell’odontoiatria e dell’odontotecnica, nel quale i rischi a livello di
SSL sono spesso sottovalutati o poco compresi e il personale è per la maggior parte costituito da donne che operano in microimprese. Il progetto ha cercato di sviluppare un sito web per i professionisti
dell’igiene orale: odontoiatri, igienisti dentali, odontotecnici e assistenti. Lo scopo del progetto era risolvere problemi organizzativi e logistici utilizzando la nuova tecnologia. Tra i problemi posti dall’utilizzo di metodi convenzionali figurano la mancanza
di tempo, i costi e gli spostamenti. Creando un sito web, l’intento dei responsabili del progetto era quello di fornire informazioni
e sostegno immediatamente disponibili al fine di migliorare la comprensione dei temi della sicurezza e della salute sul lavoro
(SSL), nonché ridurre l’esposizione ai pericoli presenti sul luogo di lavoro.
Attività svolte
È stato sviluppato un sito web facilmente accessibile collegato al sito principale dell’Ordine dei dentisti portoghesi. Il sito è
stato specificamente concepito per i professionisti dell’igiene orale (odontoiatri, igienisti dentali, odontotecnici e assistenti)
che operano prevalentemente in piccole imprese nel settore privato. Il progetto è stato lanciato in occasione dell’assemblea
annuale dell’Ordine dei dentisti portoghesi nel novembre 2003 (uno degli principali eventi legati alla salute del paese al quale
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Salute sul luogo di lavoro in linea per i professionisti dell’igiene orale portoghesi
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partecipa un folto pubblico). All’arrivo, a tutti i partecipanti è stato distribuito un pieghevole promozionale. Altri due pieghevoli sono stati successivamente
distribuiti con il bollettino mensile inviato ai 5 000
aderenti all’Ordine, seguiti poi da due mailing di aggiornamento.
Il sito web è stato formalmente lanciato nel luglio
2004 presso la Scuola medica dell’università di Coimbra, avvenimento che ha avuto visibilità sulla stampa locale. Il progetto è stato ampiamente sostenuto
dall’Ordine dei dentisti portoghesi, il che gli ha permesso di proseguire oltre il periodo di finanziamento.
Si è inoltre previsto che sicurezza e salute sul lavoro
fossero anche all’ordine del giorno della successiva
assemblea annuale dell’Ordine.
Realizzazioni
Il sito web (http://www.omd.pt/
shst) offre un’ampia gamma di
informazioni sulla sicurezza e la
salute sul lavoro tra cui: legislazione in materia di SSL, rischi potenziali della professione, modalità
per identificarli e attuare misure
preventive, principali disturbi
professionali relativi alla professione, forum di discussione, sistema in linea per la segnalazione di
infortuni sul lavoro, collegamenti
utili e funzione di ricerca. Il sito
web è stato reso liberamente accessibile, fuorché la sezione di
segnalazione in linea e il forum di
discussione. Il sito era disponibile
unicamente in portoghese, ma
nella fase successiva alla realizzazione del progetto ne era prevista
la traduzione.
Tra le attività promozionali vi è
stato il lancio del progetto e il suo
pieghevole di accompagnamento di una pagina (3 500 copie, A4,
a colori, in portoghese), nonché
due pieghevoli di due pagine
(5 000, A5, a colori, in portoghese).
Per saperne di più
Referente: António José Vilar Queirós
Instituto de Higiene e Medicina Social
Faculdade de Medicina
Rua Larga
P-3004-504 Coimbra
Tel. (351) 239 85 77 00
Fax (351) 239 82 32 36
E-mail: [email protected]
Sito web: www.omd.pt/shst
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Portogallo (Portugal)
Promozione in linea della sicurezza nelle PMI del settore edile
ed energetico
I lavoratori del settore edile ed energetico sono esposti ad un’ampia serie di pericoli come l’esecuzione di lavori ad altezze
elevate e gli effetti di rumore, vibrazioni e sostanze chimiche. Per varie ragioni, tra le quali una è la scarsa formazione, essi
spesso ignorano le buone prassi concordate in materia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro quali l’utilizzo corretto di abbigliamento protettivo e attrezzature. Ciò è particolarmente vero per quelli che lavorano nelle PMI. Il presente progetto si è
pertanto concentrato sul tentativo di ridurre il numero di infortuni promuovendo la valutazione di rischio e l’identificazione
dei potenziali pericoli da parte dei datori di lavoro (in linea con la legislazione europea e nazionale). Esso ha anche ricercato il
sostegno dei datori di lavoro per la creazione di una guida in linea alle buone prassi nell’ambito di un servizio di consulenza
in linea fornito dalle stesse aziende.
Organizzatori del progetto
ISQ — Instituto de Soldadura e Qualidade (Istituto di saldatura e qualità)
Organizzazioni partner
AECOPS — Associação de Empresas de Construção e Obras Públicas (Associazione delle imprese di costruzione e opere pubbliche)
APIRAC — Associação Portuguesa da Indústria de Refrigeração e Ar Condicionado (Associazione portoghese dell’industria della refrigerazione e del
condizionamento)
Descrizione
Creare una comunità virtuale di PMI nel campo della sicurezza e della salute
sul lavoro.
ISQ — Instituto de Soldadura
e Qualidade
Tipo di organizzazione
✔ Associazione privata senza scopo di lucro
✔ Fornitori di servizi tecnici e di ricerca e
sviluppo
Settore
✔ Edilizia e riscaldamento, ventilazione
Attività
✔ Ricerca e seminari
Realizzazioni
✔ Sito web
✔ CD-ROM
✔ Materiale promozionale
Bilancio totale:
60 888 euro
Contributo dell’agenzia:
36 533 euro
Caratteristiche del progetto
Il presente progetto ha identificato due campi a rischio di infortuni in cui generalmente si riscontra una mancanza di investimenti in formazione, vale a dire l’edilizia e l’energia (refrigerazione e condizionamento). I responsabili del progetto hanno dunque cercato di contribuire alla riduzione del numero di infortuni sul lavoro in tali settori creando uno strumento per identificare
i rischi esistenti (autodiagnosi) e sfruttando i contributi offerti da ogni datore di lavoro per creare una rete in linea di buone
prassi da inserire nell’ambito di un sistema di consulenza in linea permanente messo a disposizione dalle stesse aziende, valido
strumento per lo scambio di buone prassi efficaci.
A livello operativo, il progetto ha cercato di incoraggiare le PMI a partecipare ad un approccio integrato alla sicurezza e alla salute sul lavoro che comportasse prevenzione e interventi sostenibili in materia di sicurezza e prevenzione dei rischi basandosi
su tre ambito complementari: prevenzione, istruzione e sensibilizzazione.
Attività svolte
Le principali attività dei responsabili del progetto sono state la creazione di uno strumento di analisi dei rischi per i settori
identificati, nonché di uno sito web e un CD-ROM di supporto. Nel settembre 2004 è stato organizzato un primo seminario
prevalentemente inteso a sensibilizzare il pubblico al valore sul campo dello strumento di analisi dei rischi. Ai 30 partecipanti
provenienti da 30 diverse PMI è stato chiesto di compilare questionari volti a verificarne l’interesse a partecipare alla fase successiva del progetto. I partecipanti hanno ricevuto una versione di prova del CD-ROM e la guida stampata.
Nella fase successiva si è testato lo strumento diagnostico in collaborazione con le persone coinvolte nell’analisi dei rischi nel
settore dell’edilizia civile e dei lavori pubblici. Infine, 10 persone hanno utilizzato lo strumento per eseguire un’analisi dei rischi
sul posto di lavoro e hanno espresso una valutazione dell’esperienza rispondendo ad un questionario.
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In ottobre si è tenuto un secondo seminario (mezza giornata) per presentare il progetto e i suoi prodotti, nonché per pianificarne la valutazione finale, giudicarne la
trasferibilità e concordare il seguito da dare a tutti i prodotti sviluppati una volta
concluso il periodo di realizzazione del progetto. Con il feedback degli utilizzatori
è stato anche possibile eseguire un’analisi SWOT i cui risultati sono stati:
° punti forti: lo strumento di analisi dei rischi è intuitivo e facile da utilizzare;
° punti deboli: è difficile tenerne aggiornati i contenuti;
° opportunità: requisiti del mercato e legislazione corrente;
° minacce: la prosecuzione dipende dall’ottenimento di un modello di finanziamento che ne garantisca la sostenibilità.
Realizzazioni
I responsabili del progetto hanno creato un sito web (http://www.institutovirtual.pt/id/@risco) che analizza tutti gli aspetti
della prevenzione, dell’istruzione e della conoscenza della sicurezza nel settore edile attraverso le sue varie funzionalità:
° esecuzione di un’analisi del rischio di infortunio con uno strumento che prevede le situazioni più comuni sul campo e
fornisce una lista di controllo delle misure di prevenzione adeguate (è anche possibile memorizzare le analisi per creare una
base storica di dati);
° scambio di buone prassi attraverso il forum di discussione;
° consultazione in linea di uno specialista della sicurezza;
° consultazione della legislazione in materia di sicurezza.
È stato inoltre prodotto «@Risco», un CD-ROM contenente il materiale statico disponibile nel sito web, che consente l’accesso
non in linea alla documentazione normativa di riferimento, al glossario, alle liste di controllo e allo strumento di analisi dei
rischi, nonché una guida (disponibile in formato PDF) al sito web. Sono stati altresì prodotti un pieghevole e un poster a fini
promozionali.
Per saperne di più
Referente: Catarina Miranda
Av. Eng. Valente de Oliveira, Lt 19 — Tagus Park
P-2781-951 Oeiras
Tel. (351-21) 423 40 00
Fax (351-21) 422 81 28
E-mail: [email protected]
Sito web: www.isq.pt
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P i a n o d i f i n a n z i a m e n t o P M I 2 0 0 3 - 2 0 0 4
Promozione in linea della sicurezza nelle PMI del settore edile ed energetico
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Spagna (España)
Manipolazione sicura di sostanze chimiche nel settore del mobile
in legno
Le sostanze chimiche più comunemente utilizzate nella produzione di mobili in legno sono solventi non volatili come colle,
vernici e coloranti. La manipolazione di tali prodotti tende a comportare due tipi di rischi: inalazione di vapori organici e
contatto con la cute. Con il presente progetto, i partner si prefiggevano di collaborare con le PMI della regione andalusa
della Spagna per diffondere la consapevolezza dei rischi derivanti dall’utilizzo di prodotti chimici nel settore del mobile e
promuovere una corretta gestione ambientale. Ciò ha comportato l’elaborazione di un manuale di buone prassi, la ricerca e
la raccomandazione di prodotti di finitura alternativi per i mobili che non siano nocivi per la salute umana o per l’ambiente e
il miglioramento della gestione dei rifiuti.
Organizzatori del progetto
CEMER — Consorcio Escuela de la Madera de la Junta de Andalucía (Consorzio scuola della lavorazione del legno della giunta di Andalusia)
CEMER — Consorcio Escuela de la
Madera de la Junta de Andalucía
Tipo di organizzazione
✔ Centro pubblico di formazione per il
settore della lavorazione del legno
Organizzazioni partner
ENKEN — Servicios de Prevención (Servizi di prevenzione)
Settore
✔ Produzione di mobili in legno
CEAM — Confederación de Empresas Andaluzas de la Madera (Confederazione delle imprese andaluse di lavorazione del legno)
Attività
✔ Seminari e attività promozionale
Descrizione
Realizzazioni
✔ Poster
✔ Pieghevole
✔ Manuale
✔ Seminari
Promuovere la prevenzione dei rischi e la gestione ambientale: concetti
compatibili utilizzando prodotti chimici nel settore del mobile.
Caratteristiche del progetto
Bilancio totale:
67 419 euro
Contributo dell’agenzia:
40 451 euro
Il presente progetto riguardava la promozione delle migliori prassi per la manipolazione e
l’utilizzo delle sostanze chimiche nel settore del mobile attraverso l’uso di poster, materiali
scritti ed elettronici e seminari. In particolare, i responsabili del progetto si prefiggevano di
promuovere l’impiego di prodotti di finitura alternativi per i mobili che non fossero nocivi per
la salute umana o per l’ambiente, migliorare la gestione dei rifiuti per ridurre al minimo i rischi
sul luogo di lavoro e contribuire a sensibilizzare coloro che entrano in contatto con prodotti
chimici all’importanza di adottare misure di prevenzione adeguate.
Attività svolte
Sono stati ideati un logo e uno slogan per il progetto («Se investiamo nell’ambiente, nel legno
e nelle industrie chimiche, ci assicuriamo il futuro»). Dopo il lancio in occasione di una conferenza stampa, è stata inviata una mailing a 700 aziende del settore del mobile in Andalusia e
associazioni di categoria che rappresentano il comparto. È stato inoltre inviato un questionario a 100 imprese del settore del mobile (tutte PMI con meno di 100 addetti, il 95 % delle quali
con meno di 30) e si è chiesto a circa 200 distributori in tutta la Spagna di fornire informazioni
sui prodotti alternativi disponibili sul mercato (il 10 % ha risposto fornendo le informazioni
richieste). Sono stati altresì inviati questionari sui prodotti chimici ad esperti del settore e sono
state condotte ricerche proprie.
I risultati di tutte queste attività, unitamente ad un manuale di buone prassi, hanno costituito
la base per quattro seminari organizzati a Lucena (Córdoba), Mancha Réal (Jaen), Pilas (Sevilla)
e Sanlucar de Barrameda (Cadiz), ai quali hanno partecipato complessivamente 131 persone. I
manuali sono stati successivamente inviati ad associazioni rappresentative andaluse, sindaca-
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ti, al dipartimento per la salute e la sicurezza sul lavoro
dell’amministrazione andalusa, nonché ad organizzazioni nazionali coinvolte in tali temi.
Realizzazioni
I partner del progetto hanno prodotto: 500 poster (con
logo e slogan del progetto), un pieghevole (3 000 copie)
che descrive il contenuto del progetto e il manuale (cfr.
più avanti) e un altro (1 000 copie) con il programma del
seminario, informazioni in merito al progetto sulla pagina web del CEMER (accesso gratuito), un manuale di
buone prassi (1 000 copie) contenente schede pratiche
dei prodotti chimici e un CD-ROM con una presentazione dei principali risultati dei sondaggi, il contenuto del
progetto e un’introduzione al manuale.
Il manuale vero e proprio consta di tre parti principali.
La parte A descrive la situazione delle aziende del settore in riferimento all’utilizzo di prodotti chimici, ai principali rischi e infortuni e alle azioni per affrontare meglio la prevenzione e
la gestione ambientale, tra cui le buone prassi già introdotte o applicabili. La parte B fornisce dati sui prodotti chimici, nonché
schede di sicurezza e informazioni teoriche sulle sostanze pericolose e i rischi presenti nel settore. La parte C contiene schede
informative pratiche sulle sostanze chimiche maggiormente utilizzate nel settore.
Tra le varie realizzazioni vi sono anche una documentazione fotografica e un comunicato stampa del lancio, una mailing effettuata alle aziende con un poster e un pieghevole, le mailing effettuate ai distributori di prodotti chimici e agli esperti del
campo, nonché seminari.
Per saperne di più
Referente: Araceli Cabello Jiménez
C/ Ronda de la Manga, 8
E-14913 Encinas Reales (Córdoba)
Tel. (34) 957 59 82 97
Fax (34) 957 59 84 43
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.cemer.es/cemer/proyectos/
p_proyectos.htm
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P i a n o d i f i n a n z i a m e n t o P M I 2 0 0 3 - 2 0 0 4
Manipolazione sicura di sostanze chimiche nel settore del mobile in legno
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Spagna (España)
Rischi professionali per le lavoratrici del settore metalmeccanico
Alcuni pericoli presenti sul luogo di lavoro, come il sollevamento di carichi pesanti e l’esposizione a sostanze chimiche, sono
meglio compresi e maggiormente riconosciuti di altri, segnatamente quelli relativi alla salute mentale come lo stress. A Valencia, la federazione delle imprese metalmeccaniche ha richiamato l’attenzione, attraverso attività di formazione e pubblicazioni,
su ciò che ha definito «nuovi rischi professionali» e sui modi in cui soprattutto le donne ne sono colpite. Tra questi figurano
bullismo, intimidazione, violenza sul posto di lavoro, ansia, depressione e stress, tutti ambiti poco compresi o trascurati in
passato e nei quali i livelli di consapevolezza sono relativamente bassi. Il progetto si prefiggeva di sensibilizzare aziende, dipendenti e la società nel suo complesso al fine di sviluppare un codice etico per dirigenti e dipendenti, nonché attuare corsi
di formazione che offrissero soluzioni concrete.
Organizzatori del progetto
Femeval — Federación Empresarial Metalúrgica Valenciana (Federazione delle imprese metallurgiche di Valencia)
Femeval — Federación Empresarial
Metalúrgica Valenciana
Tipo di organizzazione
✔ Federazione di categoria
Descrizione
Identificare i nuovi rischi professionali nel settore metalmeccanico: strategie
preventive nelle PMI in un’ottica di genere.
Caratteristiche del progetto
Il progetto riguardava la sensibilizzazione ai temi relativi alla salute e alla sicurezza delle lavoratrici nel settore metalmeccanico, e segnatamente ai «nuovi
rischi professionali» in relazione a problemi quali bullismo, intimidazione, violenza sul luogo di lavoro, ansia, depressione e stress. Esso ha inoltre approfondito come tali rischi possano essere ridotti al minimo ipotizzando interventi
preventivi e soluzioni.
Settore
✔ Metalmeccanica
Attività
✔ Formazione
Realizzazioni
✔ Guida
✔ Pieghevole
✔ Formazione
✔ Conferenza
Bilancio totale:
Contributo dell’agenzia:
128 458 euro
77 036 euro
Le finalità del progetto erano:
° prevenire i «nuovi rischi professionali» nelle PMI del settore metalmeccanico;
° integrare la «prospettiva di genere» nell’affrontare tali rischi;
° elaborare un codice etico appropriato ai rapporti di lavoro contemporanei;
° attuare modelli di gestione che prevengano e sradichino i «nuovi rischi professionali»;
° formare esperti che affrontino tali problemi e forniscano soluzioni;
° sensibilizzare maggiormente aziende, lavoratori e società nel suo complesso in merito alle loro cause e conseguenze.
Attività svolte
È stata prodotta una guida alle buone prassi rivolta alle PMI e al loro personale, agli organismi pubblici, alle istituzioni e alle
organizzazioni del lavoro, nonché ai professionisti della sicurezza e della salute sul lavoro interessati all’argomento.
È stato creato un corso (a Valencia) per formare persone che potessero promuovere la prevenzione dei «nuovi rischi professionali» delle lavoratrici, preparare i responsabili di tale campo all’interno delle rispettive aziende e, in generale, integrare la
prospettiva di genere nella sicurezza e nella salute sul lavoro. Il corso di 150 ore è stato suddiviso nelle seguenti unità:
° introduzione alla teoria, all’analisi e alla prospettiva di genere;
° comunicazione interpersonale e di gruppo;
° aspetti legali dei nuovi rischi professionali;
° prevenzione dei nuovi rischi professionali;
° definizione, descrizione e analisi dei nuovi rischi professionali;
° risoluzione dei conflitti e contrattazione;
° applicazione pratica della prospettiva di genere alla prevenzione dei nuovi rischi professionali.
Tutte le PMI (circa 3 000) aderenti alla Femeval sono state invitate a partecipare al corso e 25 persone (15 donne e 10 uomini)
hanno presentato domanda e l’hanno concluso. È stato prodotto un opuscolo di sintesi della guida.
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In occasione di una conferenza stampa si è presentato il progetto ai
principali mezzi di comunicazione di Valencia ed è stata organizzata
una conferenza conclusiva, alla quale hanno partecipato circa 100
persone, per illustrare e divulgare le attività, i prodotti del progetto
e la sua filosofia, e in occasione della quale Marie-France Hirigoyen,
specialista di molestie sul luogo di lavoro, ha presentato uno speciale
intervento in veste di ospite. Una versione di tale intervento, tradotto
dal francese in spagnolo con gli adeguamenti editoriali del caso, è
stata poi distribuita ed è disponibile su supporto cartaceo o in Internet (www.femeval.es).
Realizzazioni
I responsabili del progetto hanno pubblicato il testo «Guida alle buone prassi per la prevenzione dei nuovi rischi professionali in un’ottica di genere», guida che contiene quanto segue:
° introduzione;
° concetti, definizione dell’approccio di genere, prevenzione e nuovi rischi professionali;
° quadro legale e politico di base;
° quadro teorico di prevenzione dei nuovi
rischi professionali con un approccio di genere;
° definizione di un codice etico per buone
prassi nella prevenzione dei nuovi rischi professionali con un approccio di genere;
° proposta metodologica per sviluppare buone prassi nella prevenzione dei nuovi rischi
professionali con un approccio di genere;
° bibliografia;
° glossario;
° allegati:
• metodo ISTAS21;
• modalità per adeguare uno strumento
di prevenzione che integri l’approccio di
genere.
Delle 5 000 copie della guida su carta, circa 100 sono state distribuite alla stampa e al pubblico e 4 000 sono state inviate a
PMI e ai principali aderenti alla Femeval del settore metalmeccanico. Altre 400 sono state inviate a istituzioni pubbliche che
operano nel campo della sicurezza e della salute sul lavoro (SSL), sindacati e altre istituzioni. La guida è anche disponibile sulla
homepage della Femeval (www.femeval.es) in formato PDF.
È stato altresì prodotto un opuscolo dal titolo «Prevenzione dei nuovi rischi professionali in un’ottica di genere» che sintetizza
la guida, di cui sono state stampate 10 000 copie, per la maggior parte distribuite con la guida vera e propria. Ulteriori copie
sono reperibili presso la Femeval o sul sito www.femeval.es
Per saperne di più
Referente: Alejandro Soliveres Montañés
Edificio Femeval — Avda. Blasco Ibañez, 127
E-46022 Valencia
Tel. (34) 963 71 97 61
Fax (34) 963 71 97 13
E-mail: [email protected]; [email protected]
Sito web: www.femeval.es
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Rischi professionali per le lavoratrici del settore metalmeccanico
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Spagna (España)
Formazione in materia di sicurezza per lavoratori immigranti
I lavoratori immigranti vengono spesso ingaggiati per i lavori più pericolosi e sono esposti ad un livello elevato di rischio senza
essere adeguatamente formati agli aspetti pertinenti della sicurezza e della salute sul lavoro. Il presente progetto ha fornito
materiali formativi su DVD in arabo, inglese, francese, rumeno e spagnolo e si rivolgeva agli stessi lavoratori immigranti e ai
responsabili del loro reclutamento e della loro sicurezza. La formazione ha coperto tre ampie categorie: pericoli nel settore
edile, utilizzo di carrelli elevatori e rischi nel settore agricolo.
Organizzatori del progetto
Fremap — Mutua de Accidentes de Trabajo y Enfermedades Profesionales de la Seguridad Social (Mutua per gli infortuni sul
lavoro e le invalidità professionali della previdenza sociale)
Organizzazioni partner
Instituto Nacional de Seguridad e Higiene en el Trabajo (Istituto nazionale della sicurezza e dell’igiene sul lavoro)
Descrizione
Organizzare un sistema completo di formazione per la prevenzione dei rischi professionali: serie rossa.
Caratteristiche del progetto
Il presente progetto intendeva affrontare le esigenze a livello di sicurezza e salute sul lavoro dei lavoratori immigranti, che sono
spesso trascurati dai datori di lavoro e possono essere ulteriormente sfavoriti da lingua e cultura. Esso si prefiggeva di produrre
materiale formativo su DVD per rafforzare la consapevolezza dei rischi professionali nel settore edile e agricolo e nell’utilizzo di
carrelli elevatori, visto l’ampio numero di immigranti che operano in questi campi specifici. Di conseguenza, il materiale è stato
prodotto in arabo e rumeno, oltre che in inglese, francese e spagnolo.
Attività svolte
Il lavoro dei responsabili del progetto si è concentrato sullo sviluppo di tre DVD. Durante la fase di produzione sono state organizzate tavole rotonde con varie aziende che hanno contribuito ai contenuti e alla verifica del materiale.
Si è inoltre richiesto il feedback non solo di esperti in materia di sicurezza e salute sul lavoro, ma anche di lavoratori del settore
edile e agricolo e operatori di carrelli elevatori.
La seconda fase del progetto si è articolata in una serie di seminari per presentare i prodotti e modificarli ulteriormente. Si è
tenuto un seminario per ciascuno dei settori di riferimento e uno per i dirigenti di medio livello responsabili della prevenzione
dei rischi nelle aziende più grandi. Specialisti dell’istituzione partner e di aziende private hanno garantito la qualità finale del
prodotto e stilato indicazioni per il suo utilizzo. Tale fase ha anche comportato lo sviluppo di strumenti di comunicazione interattivi basati su un gioco televisivo spagnolo.
È stato trasmesso un comunicato stampa a mezzi di comunicazione nazionali e specializzati in Spagna nel quale si richiamava
l’attenzione sul valore dei DVD come strumenti formativi e, in occasione di una successiva conferenza stampa, è stata resa disponibile una documentazione esplicativa per la stampa. Erano previste ulteriori attività di comunicazione.
Realizzazioni
Sono stati prodotti tre DVD messi gratuitamente a disposizione di tutte le aziende associate del settore (per i dettagli è possibile consultare i siti web). Il materiale di accompagnamento contiene una breve descrizione dei contenuti e le istruzioni per
l’uso del prodotto.
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Il materiale è visualizzabile in cinque lingue: arabo, inglese, francese, rumeno e spagnolo. Una volta selezionata la lingua,
compaiono indicatori per almeno cinque argomenti. I sottomenu coprono grossomodo 15 punti che spiegano i contenuti attraverso un filmato. Ogni DVD può essere sfogliato in circa 30 minuti, esclusa la sezione contenente gli esercizi interattivi. Esso
è studiato sia per la formazione di gruppo che per quella individuale e tratta:
° rischi nel settore edile: lavoro ad altezze elevate (protezione di gruppo, ponteggi e scale manuali), movimentazione manuale di carichi, attrezzi manuali, macchinari e veicoli, fosse e scavi, impianti elettrici e segnaletica;
° utilizzo di carrelli elevatori: restrizioni per l’uso, guida, carico e scarico, trasporto, manutenzione delle attrezzature, carica di
batterie e norme di guida;
° agricoltura e pesca: rischi nella movimentazione di macchinari agricoli, trattori, concimi e fertilizzanti, manipolazione di
pesticidi, zone confinate, zoonosi e lavoro sul campo.
Per saperne di più
Referente: José Ángel Fernando Pablo
Carretera Pozuelo, 61
E-28220 Majadahonda
Tel. (34) 916 26 55 03
Fax (34) 915 81 21 42
E-mail: [email protected]
Sito webs:
www.fremap.es
www.mtas.es/insht
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Formazione in materia di sicurezza per lavoratori immigranti
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Svezia (Sverige)
Prevenzione degli infortuni nelle PMI svedesi operanti nel settore
della produzione del legno
In Svezia, il settore del legno è quello che registra il maggior numero di infortuni e mancano conoscenze sui temi legati all’ambiente di lavoro e le soluzioni adottabili nel campo della sicurezza e della salute sul lavoro (SSL). Molti infortuni si verificano
durante l’uso di macchinari come seghe circolari, piallatrici e fresatrici, talvolta perché sono protette in maniera inadeguata. Il
costo degli infortuni è elevato sia in termini di sofferenza individuale che a livello di onere economico per la società. La maggior parte delle piccole imprese industriali non dispone di alcun sistema di «gestione sistematica dell’ambiente di lavoro». Lo
scopo del presente progetto era garantire che le aziende partecipanti acquisissero una migliore comprensione di tali aspetti e
gli strumenti per creare un «ambiente di lavoro improntato alla prevenzione». A lungo termine, ciò consentirà anche di ridurre
gli infortuni sul lavoro nello specifico settore analizzato.
Organizzatori del progetto
Arbio AB/TMF
Arbio AB/TMF (Trä- och möbelindustriförbundet och Skogsoch träfacket)
Tipo di organizzazione
✔ Associazione di datori di lavoro del
settore della lavorazione del legno
Descrizione
Prevenire gli infortuni nelle piccole imprese del settore della lavorazione
del legno aderenti all’Arbio AB/TMF in Svezia.
Caratteristiche del progetto
Settore
✔ Legno
Attività
✔ Formazione
Realizzazioni
✔ Corsi
✔ CD-ROM
✔ Materiali promozionali
Il progetto intendeva ridurre a lungo termine il numero di infortuni sul
lavoro nel settore svedese della lavorazione del legno promuovendo la
consapevolezza di ciò che crea un ambiente di lavoro corretto. Offrendo
Bilancio totale:
79 887 euro
un programma di formazione, i responsabili del progetto hanno cercato
Contributo dell’agenzia:
47 932 euro
di destare l’interesse dei datori di lavoro e dei dipendenti per la gestione
dell’ambiente di lavoro. La formazione avrebbe consentito ai partecipanti
di procedere ad una «gestione sistematica dell’ambiente di lavoro», in ciò
comprendendo valutazione di rischio, routine di gestione e misure preventive. Un aspetto importante è stato l’analisi degli
infortuni e delle situazioni pericolose per prevenire futuri incidenti. Il progetto si rivolgeva alle piccole imprese (tutte quelle
partecipanti avevano meno di 50 addetti). Il programma di formazione era gratuito.
Attività svolte
I responsabili del progetto hanno tenuto 20 corsi in materia di sicurezza e salute sul lavoro basati sul principio «Inga skador i
jobbet» («No agli infortuni sul lavoro») ispiratore del loro programma di formazione esistente. Il programma di formazione si
è concentrato sulle buone prassi e sulla riduzione al minimo dei rischi derivanti dall’uso di macchinari. Durante il periodo di
realizzazione del progetto, complessivamente 191 persone hanno completato il programma, che era studiato affinché vi partecipassero contemporaneamente un datore di lavoro e un dipendente di ciascuna impresa. Laddove possibile, ogni gruppo
era composto da cinque o sei aziende. Ciascun corso si basava su quattro o cinque incontri per discutere vari argomenti legati
all’ambiente di lavoro.
I corsi sono stati organizzati sul luogo di lavoro delle aziende partecipanti. Solitamente, i partecipanti hanno visitato unità di
produzione e discusso gli aspetti dell’ambiente di lavoro sul posto. Nel periodo intercorrente tra una lezione e l’altra (periodo
di una durata compresa tra una e tre settimane), i partecipanti avevano compiti da svolgere singolarmente in merito ai quali
dovevano riferire in occasione dell’incontro successivo. Il compito assegnato dopo il primo incontro riguardava l’approfondimento e la segnalazione di infortuni e situazioni pericolose verificatisi nelle rispettive aziende. Lo scopo era promuovere un
sistema di segnalazione degli infortuni e prevenire futuri incidenti analoghi.
Gli argomenti legati alla sicurezza e alla salute sul lavoro (SSL) all’ordine del giorno, talvolta su richiesta dei partecipanti, hanno
sempre incluso rumore, polveri di legno, rischi derivanti da macchinari, informazioni sulla marcatura CE e modalità per acquistare macchinari sicuri. Alla fine del programma di formazione, la maggior parte delle aziende aveva introdotto una gestione
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sistematica dell’ambiente di lavoro secondo la legislazione svedese, aveva analizzato il proprio ambiente di lavoro, aveva eseguito una valutazione di rischio, aveva deciso gli interventi prioritari e aveva predisposto un piano di prevenzione dei rischi.
Circa 20 rappresentanti sindacali per la sicurezza (del sindacato svedese per il settore della lavorazione del legno e della silvicoltura) hanno partecipato ad una sessione di formazione speciale per proporre il programma di formazione ai lavoratori. Otto
sono successivamente stati leader attivi.
Realizzazioni
Sono stati organizzati 20 corsi in materia di sicurezza e salute sul lavoro (SSL) per 191 partecipanti.
In collaborazione con l’Istituto nazionale per la vita lavorativa sono stati raccolti filmati già esistenti per produrre un CD-ROM
(1 000 copie) riguardante gli aspetti dell’ambiente di lavoro nel settore della produzione del legno. Temi quali sicurezza dei
macchinari, polveri di legno, rumore, procedure di pulizia e soluzioni ai problemi sono trattati con testo e brevi video. Il prodotto era destinato ad essere distribuito gratuitamente alle aziende partecipanti e le relative associazioni ed è stato presentato
a Goteborg in occasione della fiera tecnica e del legno ivi viene organizzata (mostrato permanentemente su uno schermo al
plasma).
Tra i materiali promozionali realizzati per il programma di formazione e il CD-ROM figurano:
° un articolo contenuto in una circolare pubblicata dal Comitato per l’ambiente di lavoro del settore svedese della produzione
del legno (900 copie distribuite);
° incontri con aziende al fine di stimolarne l’interesse per il programma di formazione;
° pieghevole distribuito da rappresentanti sindacali per la sicurezza in visita alle varie aziende (900 copie prodotte);
° modulo di richiesta del CD-ROM;
° informazioni sui siti www.traindustrin.org e www.skogsindustrierna.org;
° poster e distribuzione di pieghevoli ed elenchi di referenti regionali in occasione della fiera di Goteborg.
Per saperne di più
Referente: Leif G. Gustafsson
CP 16006
S-103 21 Stoccolma
Tel. (46-8) 762 72 50
Fax (46-8) 611 60 25
E-mail: [email protected]
Sito web:
www.traindustrin.org
www.skogsindustrierna.org
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P i a n o d i f i n a n z i a m e n t o P M I 2 0 0 3 - 2 0 0 4
Prevenzione degli infortuni nelle PMI svedesi operanti nel settore della produzione del legno
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Paesi Bassi (Nederland)
Prevenzione dei rischi per l’assicurazione delle piccole imprese
Nei Paesi Bassi, le piccole e medie imprese costituiscono la maggioranza delle aziende in qualsiasi settore o categoria professionale; nel complesso vi sono 345 000 aziende con un numero di addetti compreso tra 1 e 100. Nel paese, le compagnie di
assicurazione hanno iniziato ad interessarsi al settore della sicurezza e della salute sul lavoro (SSL) e propongono a molte di tali
imprese politiche in materia di infortuni che comportano la responsabilità dei datori di lavoro. Di conseguenza, le compagnie
di assicurazione stanno incoraggiando le aziende loro clienti a migliorare i loro risultati a livello di sicurezza e salute. Tuttavia,
nel tentativo di aiutare le PMI a ridurre al minimo i loro rischi, hanno incontrato grandi difficoltà nel reperire informazioni
appropriate in materia di SSL. Per rispondere a tale esigenza, i responsabili del progetto hanno sviluppato un sito web con
informazioni pratiche e dettagliate in merito a infortuni sul lavoro e patologie professionali, valutazioni di rischio e misure
preventive in circa 300 categorie di aziende e 500 occupazioni.
Organizzatori del progetto
Verbond van Verzekeraars
Verbond van Verzekeraars (Associazione delle assicurazioni olandesi)
Tipo di organizzazione
✔ Organismo di categoria
Organizzazioni partner
Settore
✔ Assicurazione
TNO Arbeid
NCvB — Nederlands Centrum voor Beroepsziekten (Centro olandese per le
patologie professionali)
Descrizione
Attività
✔ Ricerca, laboratori e creazione di materiali
per il web
Realizzazioni
✔ Sito web
Bilancio totale:
Creare un sito Internet per la prevenzione delle patologie professionali e delle
malattie associate al lavoro.
Contributo dell’agenzia:
272 274 euro
80 000 euro
Caratteristiche del progetto
Il progetto intendeva rafforzare la consapevolezza e la conoscenza dei rischi e delle patologie professionali degli assicuratori
(responsabilità) consentendo loro di formulare valutazioni di rischio migliori e offrire una migliore consulenza alle aziende.
Esso si prefiggeva anche di sensibilizzare ulteriormente categorie professionali e industrie in generale e PMI in particolare. I
responsabili del progetto hanno creato un sito web accessibile senza sottoscrizione contenente informazioni pratiche e dettagliate su tutti i rischi e le patologie professionali, nonché le misure preventive attuabili, sito concepito come punto di riferimento per assicuratori e aziende affinché potessero accedere rapidamente a informazioni pratiche. Sono altresì presenti statistiche
riepilogative dei congedi per malattia e dei redditi dei beneficiari di assicurazioni per invalidità ripartiti per settore.
Attività svolte
È stata predisposta una presentazione formale delle proposte in collaborazione con il ministero degli Affari sociali e il punto focale dei Paesi Bassi per la salute e la sicurezza AP-NL. Sono stati organizzati otto laboratori ai quali hanno partecipato oltre 100
rappresentanti di piccole e medie imprese durante i primi quattro mesi del 2004 in diversi luoghi dei Paesi Bassi. Lo scopo dei
laboratori era individuare le informazioni necessarie per prevenire o ridurre rischi e patologie professionali. Ogni laboratorio è
durato circa due ore e mezza.
È stato diffuso un comunicato stampa a livello nazionale e anche specificamente rivolto ai datori di lavoro delle PMI. Si è tenuto
un laboratorio per il settore assicurativo ed è stato pubblicato un articolo sulla rivista quindicinale «Verzekerd!» dell’organizzazione (3 000 abbonamenti) volto a incoraggiare assicuratori e mediatori a utilizzare il sito web, specialmente durante le visite a
potenziali clienti, per stabilire le condizioni delle polizze e le misure preventive necessarie per la valutazione di rischio.
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Realizzazioni
È stato prodotto un sito web accessibile senza sottoscrizione di 2 000 pagine nel quale sono contenute informazioni sui rischi e
le patologie professionali, oltre che la loro prevenzione, per circa 125 categorie di aziende e 500 occupazioni, che nel complesso coprono circa 2 milioni di dipendenti. Le decisioni in merito alla struttura e alle dimensioni del sito web sono state prese alla
luce di due verifiche svolte presso gli utilizzatori.
Il sito fornisce una descrizione completa dei rischi e delle patologie professionali presenti per categoria di azienda e occupazione. Per ogni rischio, sono affrontati i temi della salute, della sicurezza e del benessere. Esso contiene anche statistiche riepilogative dei congedi per malattia e dei redditi dei beneficiari di assicurazioni per invalidità ripartite per settore. Per ogni categoria
di azienda e occupazione sono inoltre delineate le misure preventive per ridurre al minimo rischi e patologie professionali. Tra
gli argomenti trattati figurano prevenzione di infortuni gravi e lotta a rumore e vibrazioni, movimentazione sicura di attrezzi e
macchinari e manipolazione sicura di sostanze pericolose, promozione di una buona qualità dell’aria interna, nonché disponibilità di dispositivi di protezione individuale.
La maggior parte delle informazioni è disponibile sotto forma di contenuti del sito web vero e proprio ed è facile da stampare
su supporto cartaceo. Talvolta, le informazioni pertinenti sono fornite attraverso collegamenti ad altri siti web. Il sito si concentra su informazioni pratiche come descrizioni, suggerimenti per buone prassi e liste di controllo di uso immediato per le
aziende. La navigazione è organizzata per settore, categoria di azienda e occupazione.
Per saperne di più
Referente: Henri van Lent
CP 93450
2509 AL Den Haag
Paesi Bassi
Tel. (34-070) 333 85 00
Fax (34-070) 333 86 00
E-mail: [email protected]
Sito web: www.verzekeraars.nl
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Prevenzione dei rischi per l’assicurazione delle piccole imprese
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Regno Unito (United Kingdom)
Promozione di pratiche sicure nel settore dell’editoria
e della vendita al dettaglio
Spesso, nello svolgimento del lavoro quotidiano, i lavoratori del settore della carta, della stampa e dell’editoria, come anche
del settore della vendita al dettaglio, devono manipolare sostanze pericolose e devono affrontare un rischio di esposizione a
vapori tossici superiore alla media. Nel settore della vendita al dettaglio della carta stampata, due terzi dei dipendenti sono
donne, per cui il presente progetto ha prestato particolare attenzione alla lotta a rischi specifici di genere. Come nella maggior
parte delle piccole imprese, il livello di formazione e consapevolezza dei temi della sicurezza e della salute sul lavoro tende ad
essere basso e le attività di formazione vengono intraprese con una certa riluttanza. Attraverso un partenariato con una forte
base sindacale, i responsabili del progetto si prefiggevano di superare tale ritrosia attraverso la promozione di formazione
standard e in linea.
Organizzatori del progetto
Stow College
Stow College
Tipo di organizzazione
✔ Istruzione superiore
Organizzazioni partner
USDAW — Union of Shop, Distributive and Allied Workers (Sindacato dei
lavoratori del settore del commercio, della distribuzione e affini)
GPMU — Graphical, Paper and Media Union (Sindacato dei lavoratori del
settore della grafica, della carta, della stampa, dei mezzi di comunicazione
e affini)
HSE — Health and Safety Executive (Direttivo di salute e sicurezza) (Scozia)
SRC — Scottish Retail Consortium (Consorzio scozzese di rivenditori)
TUC — Trades Union Congress (Centrale sindacale britannica) — Dipartimento educazione
Descrizione
Settore
✔ Settore della vendita al dettaglio, correlato alla carta stampata
Attività
✔ Formazione
Realizzazioni
✔ Corsi
✔ Manualetto
✔ Materiali per il web
Bilancio totale:
55 117 euro
Contributo dell’agenzia:
33 070 euro
Adottare pratiche sicure per il settore al dettaglio e della stampa.
Caratteristiche del progetto
Il presente progetto intendeva rafforzare la consapevolezza dei temi della sicurezza e della salute sul lavoro (SSL) delle PMI nel
settore della vendita al dettaglio e della stampa. Esso si prefiggeva di promuovere un approccio più preventivo alla sicurezza
e alla salute sul lavoro tenuto conto dei rischi specifici di genere, riunendo le parti sociali del settore privato, dell’istruzione superiore e dei sindacati e impegnandosi con titolari di azienda, dirigenti e dipendenti iscritti a sindacati delle PMI nel comparto
della carta, della stampa e dell’editoria.
Attività svolte
I responsabili del progetto lo hanno realizzato attuando
un mix di attività di formazione professionale (accreditate dalla rete universitaria aperta nazionale): promozione e
fornitura di apprendimento in linea utilizzando il campus
virtuale dello Stow College e apprendimento interpersonale più formazione in linea, nonché attività di sensibilizzazione svolte da parti sociali in tutta la Scozia. Le attività di
formazione, che si sono concentrate su titolari di azienda e
dirigenti, lavoratori e rappresentanti per la salute e la sicurezza nelle PMI, hanno consentito ai beneficiari di gestire
e affrontare efficacemente le sfide della sicurezza e della
salute sul lavoro (SSL) nel proprio ambiente e nel proprio
settore di attività.
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Sono stati organizzati laboratori di una giornata (11) in varie sedi in tutta la Scozia sia indipendentemente che in collaborazione con grandi aziende non coinvolte nel progetto, che
intendevano impartire formazione ai loro subappaltatori o hanno voluto mettere a disposizione i propri locali per la formazione. Agli 11 laboratori hanno complessivamente preso
parte 68 partecipanti (49 uomini e 19 donne) facenti capo a 17 diversi datori di lavoro
Si è altresì tenuto un laboratorio di due giornate con sei partecipanti provenienti da tre
PMI. Lo scopo di tale laboratorio era offrire un programma di formazione incentrato su
temi specifici della salute e della sicurezza sul lavoro (per esempio, argomenti di salute
legati al genere) più intensivo di quello che poteva essere proposto nell’ambito delle sessioni di una giornata.
Tutti si sono registrati come studenti dello Stow College e hanno ricevuto un accreditamento formale del loro apprendimento attraverso la rete universitaria aperta nazionale
(http://www.nocn.org.uk).
I materiali formativi del progetto, le indicazioni e i corsi accreditati dalla rete universitaria aperta nazionale sono stati tutti messi a disposizione in linea all’indirizzo http://home.
teknical.com/stow/, che è l’URL dell’ambiente di apprendimento gestito (MLE) dello Stow
College ed è appositamente studiato per mettere a disposizione in linea materiali di corsi.
La «classe virtuale per l’adozione di pratiche sicure» ha consentito al
personale del progetto di pubblicare materiali dei corsi, gestire tutorial
e fornire accesso alla documentazione e alle realizzazioni del progetto utilizzando tecnologie moderne come chat in linea, conferenze e
messaggeria istantanea per mettere i materiali dei corsi a disposizione
degli iscritti sindacali in tutta la Scozia.
Realizzazioni
Sono stati organizzati 11 laboratori di una giornata con 68 partecipanti, un laboratorio di 2 giornate con 6 partecipanti e 74 partecipanti si
sono registrati per intraprendere varie attività di apprendimento in linea. È stato inoltre studiato un manualetto a fogli sciolti di 24 pagine
su carta lucida dal titolo «Adottare pratiche sicure» (1 200 copie) da
utilizzare in abbinamento ai corsi di formazione di una e due giornate,
testo che ad ogni modo poteva anche essere utilizzato dalle PMI come pacchetto «a se stante» per promuovere salute e sicurezza formando nuovi elementi del personale come lista di controllo degli esempi di migliori prassi, guida all’estrapolazione
specifica di determinati argomenti o ausilio per stimolare discussioni in merito alla sicurezza preventiva sul luogo di lavoro.
Il pacchetto è stato studiato in maniera flessibile dal gruppo responsabile del progetto dello Stow College in collaborazione
con partner dell’HSE scozzese, del GPMU, dell’USDAW, dell’SRC e dell’SSSC (Skillsmart Settore Skills Council).
Inoltre, i materiali formativi del progetto, le indicazioni e le note dei corsi sono stati messi a disposizione nell’ambiente di
apprendimento gestito dello Stow College all’indirizzo http://home.teknical.com/stow. Il microsito del TUC — Dipartimento
educazione all’interno del sito web MLE dell’università — ha offerto l’opportunità a tutti i partecipanti, una volta registrati
come studenti dello Stow College, di intraprendere i corsi disponibili.
Circa 43 persone hanno partecipato ad un evento divulgativo in settembre presso la sede del TUC scozzese a Glasgow.
Per saperne di più
Referente: Robert McGrory
43 Shamrock Street
Glasgow G4 9LD
Regno Unito
Tel. (44-141) 332 17 86
Fax (44-141) 332 52 07
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.stow.ac.uk
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P i a n o d i f i n a n z i a m e n t o P M I 2 0 0 3 - 2 0 0 4
Promozione di pratiche sicure nel settore dell’editoria e della vendita al dettaglio
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Regno Unito (United Kingdom)
Red Angels: un programma di mentoring per le piccole imprese
Le PMI sono spesso sotto pressione per mancanza di tempo e liquidità e i loro dirigenti tendono a non disporre delle conoscenze di base necessarie per promuovere la sicurezza e la salute nella propria azienda. A sua volta, il personale spesso non ha
la formazione e le competenze indispensabili per competere con successo e, sovente, la sicurezza e la salute sul lavoro (SSL)
sono l’ultima delle preoccupazioni. Il presente progetto ha messo a disposizione delle piccole imprese del Kent (nell’Inghilterra sudorientale) mentori qualificati, detti «Red Angels», che le aiutassero a valutare le loro esigenze in termini di sicurezza e
salute sul lavoro e fornissero formazione flessibile, in loco e in linea, oltre che un successivo supporto. In aggiunta alla formazione del personale, le aziende selezionate hanno potuto beneficiare di un audit della salute e della sicurezza che ha costituito
la base per un piano di sviluppo che evidenziasse le future necessità.
Organizzatori del progetto
Business Link Kent
Business Link Kent
Tipo di organizzazione
✔ Sostegno alle aziende
Organizzazioni partner
Settore
✔ Generico
KITA Ltd
BSI — British Standards Institute (Istituto di standardizzazione britannico)
MEDIA Kent Ltd
Attività
✔ Mentoring
Realizzazioni
✔ Manuale del progetto
Descrizione
Bilancio totale:
Red Angels.
Contributo dell’agenzia:
201 187 euro
84 800 euro
Caratteristiche del progetto
Il presente progetto riguardava un’attività di mentoring nel campo della sicurezza e della salute sul lavoro (SSL), nonché l’identificazione e la formazione di «campioni» di SSL nelle piccole imprese. Dapprima i partner hanno individuato 40 aziende (PMI e
microimprese) nel cui ambito sono stati formati 61 addetti assegnando mentori di SSL (detti «Red Angels»), attività sostenuta
dall’accesso ad una formazione flessibile in materia di salute e sicurezza per dirigenti e supervisori. Un «campione» di SSL scelto
per ciascuna azienda ha poi partecipato ad un corso di formazione intensivo di due giornate, seguito da un corso di valutazione
di rischio. Ogni impresa ha successivamente potuto beneficiare di un audit della salute e della sicurezza svolta da un’organizzazione partner (KITA Ltd) unitamente al campione dell’azienda. I risultati di tale audit hanno costituito la base per un piano di
sviluppo nel quale si sono evidenziati i vari campi sui quali l’azienda doveva concentrarsi.
Attività svolte
Il campione di ogni azienda ha partecipato ad un corso di formazione intensivo di due giornate per ottenere un «certificato
di sicurezza sul lavoro» dall’IOSH, l’istituto per la sicurezza e la salute sul lavoro. Il corso era inteso a rendere i campioni delle
aziende consapevoli della catena di responsabilità nei confronti della sicurezza sul lavoro, permettere loro di riconoscere i pericoli e adottare le precauzioni del caso. Il BSI ha descritto il concetto e le procedure rientranti nella gestione della salute e della
sicurezza. Alla fine del corso, i campioni delle aziende hanno sostenuto una prova valutata da KITA Ltd con fattori di controllo
dell’audit e verifiche stabiliti dall’IOSH. Il programma del corso comprendeva:
° introduzione al lavoro sicuro;
° pericolo, rischio e controllo;
° pericoli comuni;
° incendi e rumori;
° circolazione di veicoli;
° elettricità;
° circolazione di persone;
° movimentazione manuale;
° prodotti chimici e sostanze;
° dispositivi di visualizzazione a schermo;
° procedure per la segnalazione di infortuni;
° gestione della salute e della sicurezza.
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Il campione di ogni azienda ha poi partecipato ad un corso di valutazione di rischio presso KITA Ltd. L’obiettivo del corso era assicurare che ogni campione comprendesse i requisiti della valutazione di rischio e i loro effetti sul luogo di lavoro. Le valutazioni
di rischio sono anche state individualmente riesaminate in ogni luogo di lavoro. Il programma del corso comprendeva:
° doveri secondo le normative giuridiche in vigore in materia di gestione della salute e della sicurezza;
° scopo, approccio e processo per la valutazione di rischio;
° rischi e pericoli;
° classificazione degli interventi;
° controllo di rischi e pericoli;
° registrazione delle valutazioni;
° valutazioni generiche;
° riesame e aggiornamento.
Ogni azienda ha successivamente potuto beneficiare di un audit della salute e della sicurezza svolto da KITA Ltd unitamente al
campione dell’azienda presso la sede dell’azienda stessa. L’audit ha comportato l’esame di 87 aspetti del controllo della salute e
della sicurezza all’interno dell’impresa e ha costituito la base per elaborare il piano di sviluppo. L’audit ha riguardato tra l’altro:
° diritto in materia di salute e sicurezza;
° politiche e procedure;
° pronto soccorso e incidenti;
° segnalazione di infortuni, malattie e situazioni pericolose;
° controllo di sostanze pericolose per la salute;
° strutture sul luogo di lavoro;
° accesso;
° dispositivi di protezione individuale;
° impianti elettrici;
° incendi;
° dispositivi di visualizzazione a schermo;
° movimentazione manuale;
° rumore;
° fornitura e utilizzo di regolamenti in materia di attrezzature da lavoro;
° gru e attrezzature di sollevamento;
° rifiuti;
° valutazioni di rischio;
° formazione;
° gestione della salute e della sicurezza.
Realizzazioni
È stato pubblicato un manuale del progetto con una documentazione completa delle sue attività, nonché dei controlli e dei
processi di gestione. Il manuale è disponibile per essere distribuito al pubblico in generale solo dopo aver contattato Business
Link Kent. Il manuale contiene sezioni su:
° obiettivi del progetto;
° principali interessati;
° strategie del progetto: informazioni su finanziamento, marketing e valutazione;
° controlli del progetto: descrizioni di tutti i documenti di controllo, i sistemi di comunicazione, i database del progetto, la
protezione e la riservatezza dei dati e i criteri di accettazione;
° realizzazioni del progetto: ivi compresi i contenuti della formazione offerta ad aziende e beneficiari.
All’atto del lancio del progetto, «Business Works», la rivista di Business Link Kent, ha pubblicato un comunicato stampa. L’evento
è stato anche promosso dalla stampa specializzata locale e dalla radio.
Per saperne di più
Referente: Adrian Champney
Business Link Kent
26 Kings Hill Avenue
Kings Hill
West Malling ME19 4AE
Kent
Regno Unito
Tel. (44-1732) 87 84 81
Fax (44-1732) 87 48 18
E-mail: [email protected]
Sito web: www.businesslinkkent.com
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P i a n o d i f i n a n z i a m e n t o P M I 2 0 0 3 - 2 0 0 4
Red Angels: un programma di mentoring per le piccole imprese
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Appendice — Ringraziamenti
L’efficace amministrazione del piano di finanziamento a favore delle PMI (2003-2004) segna l’apice di molti mesi di intenso lavoro da parte di un vasto gruppo di persone. L’Agenzia intende cogliere questa occasione per estendere la propria gratitudine
a tutti coloro che hanno profuso instancabilmente la loro professionalità e dedizione.
I componenti del gruppo PMI/Settimana europea, i componenti della giuria europea, i punti focali dell’Agenzia e le loro reti
trilaterali nazionali, nonché il personale dell’Agenzia che ha curato la gestione e la promozione del piano di finanziamento a
favore delle PMI (2003-2004).
In ultimo, ma non per questo meno importante, l’Agenzia ringrazia le organizzazioni responsabili dei progetti per le PMI, in
particolare per la dedizione rivolta ai progetti, a partire dall’ideazione sino alla loro realizzazione. Pur con matrici diverse, tutti
i progetti hanno messo in evidenza come la sicurezza e la salute siano un aspetto determinante sia per il luogo di lavoro che
per i risultati economici.
Le fotografie contenute nella presente relazione, se non diversamente indicato, sono state utilizzate per gentile concessione
dei responsabili dei progetti.
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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
Promuovere la salute e la sicurezza nelle piccole e medie imprese europee (PMI)
Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni delle Comunità europee
2006 — 94 pagg. — 21 × 29,7 cm
VENDITE E ABBONAMENTI
Le pubblicazioni a pagamento dell’Ufficio delle pubblicazioni possono essere ordinate presso i nostri uffici
di vendita in tutto il mondo. L’elenco degli uffici di vendita può essere ottenuto:
• consultando il sito Internet dell’Ufficio delle pubblicazioni (http://publications.europa.eu),
• richiedendolo per fax al numero (352) 2929-427 58.
relativi alla salute ed alla sicurezza sul luogo
organi comunitari, agli Stati membri, alle
parti sociali e agli ambienti interessati
le informazioni tecniche, scientifiche ed
economiche utili nel campo della sicurezza
e della salute sul lavoro.
A g e n z i a e u r o p e a p e r l a s i c u r e z z a e l a s a l u t e s u l l a v o r o
di lavoro, l’Agenzia si propone di fornire agli
Agenzia europea per la s i c urezza e la s alute s ul lavoro
comunitarie e dai programmi d’azione
Agenzia europea
per la sicurezza e la salute
sul lavoro
Gran Via 33, E-48009 Bilbao
Tel. (34) 944 79 43 60
Fax (34) 944 79 43 83
E-mail: [email protected]
Promuovere la salute
e la sicurezza nelle piccole
e medie imprese
europee (PMI)
Guía de utilización
de los Fitosanitarios
Piano di finanziamento PMI 2003-2004
trattato e successivamente dalle strategie
h t t p : / / o s h a . e u r o p a . e u
salute dei lavoratori, come previsto dal
Promuovere la salute e la sicurezza nelle piccole e medie imprese europee (PMI) • Piano di finanziamento PMI 2003-2004
un contesto di tutela della sicurezza e della
TE-AG-05-001-IT-C
Al fine di migliorare l’ambiente di lavoro, in
IT
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