Periodico in distribuzione gratuita ai soci dell’AVIS di Bologna e provincia - Registrazione Tribunale di Bologna 17-10-1962 n. 3011
Poste Italiane S.p.A - spedizione in abbonamento Postale n° 30008925-001 - D.L. 353/2003 conv. in L. 27/02/2004 n° 46 Art. 1, Comma 2 DCB Bologna - Stampato su carta ecologica - Contiene I.P
notizie
aprile
2009
A+ndrea
www.avis.it/bologna • Via Emilia Ponente, 56 - Bologna - Tel. 051.388688
AVIS Nazionale
Sangue artificiale, tanto rumore...
AVIS Provinciale: Lotteria
Vinci un’auto, uno scooter e una bici
AVIS Provinciale
5-6-7-12-13-14 Avis in Festa
Occhio al fungo
Bollettino del gruppo micologico
Bologna e provincia
2
anno 48
num. 2
www.avis.it/bologna
Avis
Notizie
AVIS Provinciale
Casa dei donatori di sangue
a che punto siamo
2
Avis
Editoriale
Notizie
SOMMARIO
3
Editoriale
Buon lavoro
4
5
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AVIS Nazionale
Sangue artificiale, tanto rumore per nulla
Ai volontari in Servizio Civile più permessi per donare...
AVIS raccoglie fondi per il terremoto in Abruzzo
Insieme per la Banca del sangue di Gaza
Marocco-Italia: donatori senza frontiere
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Avis Regionale
Intervista ad A. Bounchaib Khaline
I progetti di domani, i valori di sempre
L’On. Fabio Garagnani visita la sede AVIS di Bologna
La nostra risorsa: i soci e le donazioni
L’Avis sale sugli autobus
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Avis Provinciale
Donare il sangue ed essere felici
Elleppi & friends: il volley nel sangue
Tutti in fila per l’idoneità
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Giovani
Forum nazionale Avis giovani a Torino
Carnevale di Viareggio
Gira la ruota
Una domenica... tutta d’oro
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Servizio trasfusionale
Centro mobile
Modulo di accettazione e consenso alla
donazione
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Cronaca dal territorio
Buona compagnia e buona tavola
Festeggiando insieme
1 Befana per 3
Mattonella su mattonella...
Un parco dedicato ai donatori di sangue
1958-2008: 50 anni di storia
Non tutto il male...
Assemblea e rinnovo cariche
Una vecchietta sempre in ... gamba
Cronache dal “Reno Est”....
Cosa succede... a Castenaso
Pochi ma... buoni
Testimonial acrobatico
Avis al Carnevale con Emo e Globina
Il Bologna Mineral Show
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36
Gruppi AVIS
La natura di casa nostra
Buon compleanno
Da 50 anni su due ruote
... Tanto per parlare della nostra Polisportiva
Una regata mondiale
La sezione pesca Atc saluta
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37
AgendAvis
Avis Comunale Monte S. Pietro
Avis Comunale Budrio
Gruppo Motociclistico Avis Bologna
Gruppo Giovani Avis Provinciale Bologna
Comprensorio Avis S. Lazzaro di Savena
Avis Comunale Castenaso
Avis Comunale Molinella
Gruppo Escursionistico Avis Bologna
Polisportiva Avis Imola e UISP Imola-Faenza
GS Proloco Avis Pianoro
40
5 X 1000
Di questo numero sono state stampate 30.000 copie
Il prossimo numero di Avis Notizie
uscirà nel mese di luglio 2009.
Gli articoli devono pervenire in redazione
entro il 5 giugno, via mail al seguente
indirizzo: [email protected]
Buon lavoro
Dario Bresciani
I
l nuovo anno si è aperto con il
rinnovo delle cariche associative che hanno coinvolto le Avis a
tutti i livelli, dalle Comunali a quella
Nazionale. Molti volti giovani e femminili fra i neo eletti, questo fa ben
sperare per il futuro della nostra
Associazione, perché c’è bisogno
di nuove idee per crescere, rivolgendoci soprattutto ai giovani, ma
anche ai “nuovi cittadini” delle varie
etnie, per far accrescere in loro la
cultura del dono del sangue. Già
qualche nuova idea si sta sviluppando e certamente porterà novità e
nuove forme promozionali da affiancare a quelle già in essere come ad
esempio la campagna promozionale
che ci vede protagonisti sugli autobus di Bologna e provincia dove,
sulla parte posteriore esterna, sono
affissi adesivi che riportano i volti
di due giovani “A+ndrea” e “FABrizia”, due nomi che comprendono
un gruppo sanguigno.
Anche quest’anno, nei primi due
week-end di giugno, ci sarà “Avis
in festa” al Parco di via Biancolelli a
Bologna e, come sempre, l’impegno
di tanti volontari, che ringraziamo
fin d’ora, consentirà il buon funzionamento di un meccanismo ormai
consolidato nel tempo. Come sempre, serate danzanti e gastronomia,
mostre realizzate dai gruppi hobbistici e sportivi avisini, allieteranno i
frequentatori, mentre le domeniche
pomeriggio un gruppo di animatori
intratterranno i bambini con giochi
di animazione e caccia al tesoro.
Anche la lotteria sarà ripetuta quest’anno con la novità che
i premi in palio saranno tre, una
Fiat 500, un Malaguti F10 WAP e
una bicicletta da corsa Torpado.
L’estrazione avverrà il 17 ottobre e
ci auguriamo di vendere i diecimila
biglietti approntati, perché il ricavato della vendita sarà destinato
alla “Casa dei Donatori di Sangue”,
che sarà terminata entro il prossimo
mese di agosto. Immediatamente
verrà fatto il trasloco, prima del
Centro di Raccolta Sangue e poi
degli uffici amministrativi, mentre
nei primi giorni del mese di ottobre
ci sarà l’inaugurazione. Nei prossimi
numeri del notiziario e sul sito internet comunicheremo tutte le notizie
sull’evento.
Quest’anno l’Avis Comunale di
Bologna, compie i suoi primi 70
anni di vita, infatti, è nata nel lontano 1939 su iniziativa del Prof.
Gherardo Forni, allora Direttore della
Clinica Chirurgica Universitaria, che
iniziò con un nucleo di 20 donatori,
mentre oggi ne conta circa 7.300.
Auguri!
Infine è doveroso rivolgere un pensiero particolare alla popolazione
abruzzese colpita dal terremoto e
un ringraziamento ai donatori periodici che, rispettando i tempi della
donazione, hanno contribuito a ripristinare le scorte e a mantenere
costante la disponibilità di sangue,
e un grazie anche a tutti i cittadini
che si sono presentati per donare il
loro sangue.
AVIS Notizie Bologna e provincia
Editrice: Avis Comunale Bologna ONLUS
Direzione e redazione: Avis Provinciale e Comunale Bologna, via Emilia Ponente 56,
40133 Bologna - tel. 051.388688, fax 051.6429301 – [email protected]
(indirizzo e-mail dedicato)
Direttore responsabile: Dario Bresciani
Comitato di redazione: Monica Carli, Gianfranco Marabini, Margherita Marchioni,
Enzo Masina
Progettazione grafica: Wells Bologna
Impaginazione e stampa: Futura Press Srl, via dell’Arcoveggio 82 Bologna
3
Avis
Notizie
AVIS Nazionale
Il caso: i giornali ne parlano, ma è solo una lontana chimera
Sangue artificiale,
tanto rumore per nulla
«Ci vorranno anni e se anche arriverà, non potrà in alcun modo sostituire la
donazione» rivela Giuliano Grazzini dell’ISS
Stefano Arduini
R
ivoluzione sangue, arriva quello artificiale. La grancassa
mediatica nei giorni scorsi non si
è fatta sfuggire un piatto così succulento. Tanto che la notizia ha
guadagnato in un batter di ciglia
molto spazio sulle pagine delle maggiori testate italiane. Ma non solo.
Qualcuno del milione e 600mila
donatori che assicurano le 11 mila
trasfusioni di cui gli italiani hanno
bisogno ogni giorno, si è perfino
chiesto: «A questo punto io a che
servo?». Domanda legittima, quanto
inopportuna: i volontari del sangue
sono e continueranno ad essere un
architrave essenziale. «I coordinatori
territoriali di Fratres, stanno spiegando proprio questo ai nostri 150
mila sostenitori: per loro non cambia
niente», rivela il presidente nazionale
Luigi Cardini. Un lavoro che l’associazione condivide con l’Avis (oltre
un milione di soci donatori). Spiega
il numero uno Andrea Tieghi: «Non
credo che accuseremo alcun contraccolpo, anche perché ai nostri
soci stiamo spiegando che il sangue
artificiale se – e quando – arriverà
non sarà in alcun modo sostitutivo
di quello umano». E qui sta il punto.
A mettere i puntini sulle i è lo stesso Giuliano Grazzini, direttore del
Centro Nazionale Sangue dell’Istituto
Superiore di Sanità. A partire dallo
stato di avanzamento della ricerca
lanciata dalla Mount Sinai University
dello Stato di New York (e non della Mayo Clinic come hanno scritto
alcuni giornali) a cui l’ISS collabora
attraverso una ricercatrice italiana e
un contributo economico. «Ci stiamo
apprestando alla valutazione dell’impatto che la produzione di sangue
in laboratorio, che già si effettua da
molti anni, potrebbe comportare nel
Fabbisogno raggiunto
Il sistema trasfusionale italiano è
vicino all’autosufficienza: lo dimostrano i dati del consuntivo 2008
all’esame del CNS: 12 regioni
sono in equilibrio, sei (Lombardia,
Friuli-Venezia Giulia, Veneto,
Emilia-Romagna e Campania) vanno a oltre la soglia; male Lazio e
Sardegna, dove 31,1 e 41,9 unità di
sangue prodotte per mille abitanti
non soddisfano fabbisogni rispettivamente di 35,3 e 63,8 unità,
passaggio a una produzione industriale ». In altre parole, uno studio di
fattibilità. Che, nel migliore dei casi si
concluderà non prima di quattro anni,
«ammesso che sia fattibile dal punto
di vista medico e sostenibile da quello
economico», aggiunge Grazzini. Dopo
di che si aprirà la fase di testing sulle
persone. Ma non solo: nel momento
in cui si decidesse di seguire questo
percorso «i pazienti che potrebbero
usufruire del sangue artificiale sarebbero comunque molto pochi». Il suo
utilizzo infatti è, come riconosce l’intera comunità scientifica, molto specifico. «Potrebbe servire per esempio»,
abbozza il direttore del CNS, «per
alcune tipologie di anemia». «Ma questo», taglia corto Grazzini, «non toglie
che oggi come domani le donazioni
dei volontari siano imprescindibili per
la tenuta del sistema».
Anche perché il sangue artificiale non
andrebbe comunque a colmare il
vero neo italiano: il fabbisogno di plasma (che serve per la produzione di
emoderivati), «che ancora importiamo per una quota vicina al 40% delle
nostre necessità», conclude Cardini.
(articolo tratto dal settimanale VITA
del 10 aprile 2009).
Ai volontari in Servizio Civile più permessi per donare il sangue
È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale – serie ordinaria
n.70 del 25 marzo 2009 – la nuova circolare che disciplina
i rapporti tra enti e volontari del Servizio Civile Nazionale
(Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri – 4 febbraio 2009).
Un’importante novità è costituita dal fatto che, finalmente,
sono stati esplicitamente riconosciuti anche ai volontari
in Servizio Civile Nazionale, così come previsto dalla
normativa nazionale in materia di donazioni di sangue
intero, permessi retribuiti in occasione di ogni donazione
di sangue (fino a un massimo di quattro per gli uomini e
due all’anno per le donne). Tale modifica era stata richiesta
da AVIS Nazionale nell’ambito di un incontro avuto con
l’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (UNSC).
4
Si tratta di un passo avanti nella sensibilizzazione e nel
coinvolgimento del pacifico ‘esercito’ dei giovani in Servizio
Civile in questo gesto di generosità, che segue la felice iniziativa
della ‘Settimana della donazione del sangue dei volontari
in Servizio Civile’ promossa dall’UNSC in collaborazione
con CIVIS (Coordinamento Interassociativo dei Volontari
Italiani Sangue), che si è celebrata in occasione dell’ottavo
anniversario dell’istituzione del Servizio Civile Nazionale.
“Ciò costituisce”, ha commentato il presidente di AVIS
Nazionale Andrea Tieghi, “una conferma della sensibilità dei
dirigenti dell’UNSC nei confronti della donazione del sangue,
e dell’attenzione delle Istituzioni al coinvolgimento delle
giovani generazioni nella cittadinanza attiva e al ruolo svolto
dalle Associazioni di volontariato”.
Avis
Notizie
Avis raccoglie fondi
per il terremoto in Abruzzo
S
u iniziativa dell’AVIS Regionale
Abruzzo e in accordo con
la Presidenza del Consiglio della
Regione Abruzzo e con il Rettore
dell’Università dell’Aquila, AVIS
Nazionale ha deciso di finalizzare
la campagna di raccolta fondi, già
avviata ieri, per la ricostruzione della
Casa dello Studente dell’Aquila, che
è ormai diventato il simbolo di questa immane tragedia.
L’Aquila è una città universitaria e
la riedificazione della Casa dello
Studente rappresenterà sicuramente uno degli obiettivi più significativi
per restituire al più presto alla città
la sua anima e ridare speranza e
dignità ai suoi cittadini.
L’attenzione di AVIS per i giovani e
per il mondo dell’università ha spin-
to l’Associazione e i suoi
1.100.000 donatori di sangue a sostenere con forza,
sin da ora, la ricostruzione
di un edificio dall’alto valore educativo, che ha subito ingenti danni materiali e
in cui hanno perso la vita
diversi studenti.
Ricostruire la Casa dello
studente significa credere
nel futuro della città, dei suoi ragazzi
e delle sue ragazze.
Il Conto corrente (intestato ad AVIS
Nazionale) a cui si possono destinare le proprie offerte è: IBAN: IT
13 D 02008 01601 000041415151
Causale: L’AQUILA – CASA DELLO
STUDENTE.
Questa la cifra raccolta alle ore 16 di
Sono arrivati nella mattinata dell’8 aprile.
In tre ore hanno montanto quanto loro
affidato dalla Protezione Civile nazionale: il PMA (Posto medico avanzato) nel
campo-tendopoli di Globo, a Coppito.
Alle porte de L’Aquila, poche centinaia
di metri da quell’Ospedale fin troppo al
centro della cronaca. In una settimana
sono passati a centinaia, nell’ambulatorio
medico-infermieristico delle Avis.
Quando arriviamo noi a otto giorni dal sisma, per raccontare come funziona la “protezione civile Avis”, il gruppo di
Genova è appena partito - ci spiega Emma da Fiumicino,
venuta a scortarci da L’Aquila Ovest. Il gruppo di Agropoli
(Salerno) sta arrivando a sostituire i liguri e il primo turno dei
lombardi di Cologno Monzese, avvicendati anche loro dopo
sette giorni di duro lavoro. Assieme ad Agropoli, restano i
campani di Sant’Anastasia e Santa Maria Capua Vetere, i
molisani di Bonefro, i romani di Canale Monterano, i sardi di
Perfugas e il secondo turno di Cologno.
“Sono sedici le Avis che hanno il proprio nucleo di protezione civile accreditato - ci spiega il delegato tecnico nazionale, Mario Gonzi da Roma - e tutte si sono rese disponibili
ad impegnarsi fino a quando servirà”. E, a quanto è dato
sapere, l’opera dei volontari Avis-Protezione Civile potrebbe
essere richiesta anche fin oltre l’estate.
Operatività in una tenda del “Globo”, campo così chiamato perché allestito (e in
pochissimo tempo) sull’immenso piazzale dell’omonimo centro commerciale.
L’ambulatorio Avis è accanto alla Chiesa
(ovviamente in tenda anch’essa) e di
fronte al tendone-mensa organizzato dal
Battaglione San Marco ed all’Ufficio postale
mercoledì 22 aprile: euro
30.891 AVIS Nazionale
ha istituito - in collaborazione con Avis Regionale
Abruzzo - un Comitato
per il coordinamento degli
aiuti e delle iniziative promosse dalle sedi locali dell’Associazione o da
altri soggetti interessati.
Alla raccolta fondi ha già
aderito la catena di supermercati
Alì (88 punti vendita tra Veneto ed
Emilia Romagna). Con 100 punti
della propria Carta fedeltà sarà possibile donare euro 1 all’Abruzzo, che
Alì porterà a euro 3.
Contiamo sulla vostra solidarietà.
Non fate mancare il vostro aiuto
all’Abruzzo!
“volante” con tanto di sportello Postamat.
Proprio là davanti staziona anche il mini bus
navetta che, a richiesta degli “ospiti” (sono
più di millecento gli aquilani rimasti senza
casa ospitati al “Globo”) li porta verso i
primi negozi che hanno iniziato a riaprire ed
al primo supermercato che torna ad essere
operativo.
Ma qui, nell’AVis-Ambulatorio scritto con un
pennarello su un pezzo di cartone, arrivano a chiedere di tutto:
medicazioni e ricette, consigli su dove reperire cibi per celiaci
e impegnative per la risonanza magnetica. Che, se è tornata a
funzionare nell’Ospedale per gran parte inagibile, già sarebbe
una bella notizia. Ma arrivano anche un anziano, a chiedere
dove trovare un paio di scarpe più comode. Quelle che aveva
intorno ai piedi la notte del 6 aprile, lì sono rimaste da una settimana. E cominciano a far male.
“Qui - ci spiega Mario - arriva di tutto. L’Avis è diventato un
punto di riferimento sicuro, affidabile per tutti”. Sono passati
in quasi seicento nei primi giorni di permanenza della “sede
Avis” volante, solo per questioni sanitarie. Per il resto non
si contano. Perfino sacchi di caramelle sono disponibili da
distribuire ai bambini, oltre 110 in tutto il campo sotto i 12
anni. Ma queste verranno distribuite dal “nucleo animazione” (non... rianimazione) dei clown-animatori.
Sono arrivati da mezza Italia, giovani, giovanissimi per dar man forte ai colleghi artisti di
strada aquilani che sono impegnati a distrarre i tanti piccoli ospiti dei campi, non solo
del “Globo”. E hanno iniziato la loro attività
con una foto ricordo assieme ad alcuni avisini. “Importantissimo anche il loro, di lavoro
- dice Mario - regalare un sorriso ai tanti
ragazzini è un dono grande, per tutti noi”.
5
Avis
Notizie
AVIS Nazionale
Insieme per
la Banca del sangue di Gaza
I
nsieme per la Banca del Sangue
di Gaza: è questo il principale
obiettivo del protocollo d’intesa che
è stato siglato il 31 marzo scorso
a Bologna tra AVIS (Associazione
Volontari Italiani Sangue) e GVC Onlus
(Gruppo di Volontariato Civile).
La convenzione non riguarda solo la
Banca del Sangue, ma è più in generale
finalizzata a realizzare un sistema di rapporti tra AVIS e GVC Onlus che favori-
sca il coinvolgimento di ambedue le
entità nella promozione dell’educazione
alla salute e alla sicurezza del sangue
nei Paesi in via di sviluppo, nonché alla
solidarietà e al progresso sociale e civile. “Ci piace - commenta il presidente
nazionale AVIS, Andrea Tieghi - l’idea di
costituire nei 28 Paesi in via di sviluppo
in cui GVC è presente iniziative e realtà
che promuovano il volontariato del sangue. Per adesso, vogliamo cominciare
a coinvolgere i nostri 1.100.000 soci in
un sostegno economico e materiale alla
Banca del sangue di Gaza”. “A partire
dalla firma di questo protocollo - dichiara la presidente di GVC, Patrizia Santillo
- desideriamo mobilitare i soci AVIS
per sostenere analoghi programmi per
la creazione di banche del sangue.
Siamo inoltre soddisfatti per il fatto che
potremo contare, all’interno di questo
progetto, sull’esperienza di AVIS per la
formazione del personale medico e dei
trasfusionisti”.
È possibile sostenere la banca del sangue di Gaza effettuando un bonifico ad
AVIS Nazionale: IBAN: IT 04 U 03002
68390 000040503697 Causale: Gaza
Grazie di cuore!
Marocco-Italia: donatori senza frontiere
Luciana Apicella, Ufficio stampa Avis Regionale Emilia-Romagna
S
i è concluso il viaggio italiano
della delegazione marocchina dell’Associazione dei Donatori di
Sangue del Marocco (AMDS). I delegati, suddivisi in tre gruppi coordinati
rispettivamente dalle Avis Regionali
di Emilia-Romagna, Lombardia e
Piemonte, dal 20 al 27 febbraio hanno visitato le strutture della nostra
Associazione e i centri trasfusionali
presenti sul territorio.
Gli ospiti della nostra regione, la dott.
ssa Hanae Cherradi, M.me Idrissia
Mandor e M. Hamed Reda hanno
inaugurato la loro settimana di permanenza con la conferenza stampa
di presentazione del progetto di partenariato presso il Comune di Bologna: assieme a loro il vicesindaco ed
assessore alla salute Giuseppe Paruolo, il viceconsole del Marocco a Bologna, il dr. Paolo Zucchelli direttore del
Centro Regionale Sangue, il presidente Avis Regionale Antonio Ragazzi,
il consigliere Avis Provinciale Bologna Roberto Corazza, Fausto Amelii,
6
responsabile del
Centro Multiculturale “Zonarelli” di Bologna, e
Bouchaibe Khaline, componente
della Presidenza
del Consiglio dei
cittadini stranieri
della Provincia di
Bologna. Grata
dell’accoglienza
la dott.ssa Cherradi ha sottolineato
l’importanza di una giusta promozione
del dono del sangue in special modo
tra i giovani, e della necessaria fiducia
che il donatore deve avere nei confronti della destinazione del sangue
donato.
La discussione si è spostata domenica al Centro “Zonarelli”, dove al gruppo si è aggiunta la dott.ssa Annamaria
Fantauzzi, responsabile dell’Osservatorio nazionale AVIS per la cultura sul
dono del sangue, per un pomeriggio
di discussione e confronto, conclusosi
in una vivace cena multietnica accompagnata dai suoni del Marocco.
Il viaggio della delegazione è proseguito poi a Rimini, per una visita
alla locale sede Avis e al Punto di
Raccolta dell’Ospedale “Infermi”: dalla cittadina romagnola gli ospiti sono
stati accompagnati ad Ancona, dove
hanno visitato il Centro per i Servizi
Trasfusionali e il CRCC. È stata poi
la volta di Modena, dove i tre ospiti hanno visitato la sede dell’Avis, il
Centro di Raccolta del Sangue della cittadina emiliana, e il Centro di
Avis
Notizie
Medicina Trasfusionale del Policlinico:
successivamente i tre hanno incontrato i rappresentanti delle comunità
marocchine della città.
La giornata conclusiva di venerdì 27
febbraio a Milano ha ospitato un workshop per fare il punto della situazione,
sia rispetto alla visita sia per cercare
di individuare le prospettive future per
lo sviluppo in Marocco di un modello
organizzativo che faccia tesoro delle
competenze apprese nel corso di questa visita in Italia. All’incontro hanno
preso parte, tra gli altri, la presidente
dell’AMDS Malika Mazzine e il presidente di Avis Nazionale, Andrea Tieghi,
che ha espresso la volontà di intensificare la collaborazione anche con gli
altri Paesi nordafricani. La dottoressa
Fantauzzi ha inoltre ribadito la duplice
valenza di questa iniziativa: «Il progetto
è stato concepito per far conoscere ai volontari marocchini il sistema
trasfusionale italiano e le attività di
volontariato. Dall’altro lato, i delegati
hanno offerto alla nostra Associazione
interessanti spunti per sviluppare una
campagna di sensibilizzazione che
promuova tra gli immigrati la donazione gratuita del sangue come stile
di vita, modello di cittadinanza attiva e
forma di integrazione sociale».
Avis Regionale
Intervista ad A. Bounchaib Khaline
Presidente AIAB - Associazione Immigrati Appennino Bolognese
Luciana Apicella, Ufficio stampa Avis Regionale Emilia-Romagna
B
ouchaib , da buona intervistatrice sono molto curiosa:
ti chiedo quindi innanzitutto di raccontarmi come e perchè sei arrivato
in Italia. Insomma vorrei conoscere
la tua esperienza di immigrato.
Sono arrivato in Italia nel giugno del 1990
insieme a mia madre tramite un ricongiungimento famigliare all’età di 14 anni.
Sono venuto perchè ci ha mandato l’invito mio padre, erano già venute in Italia
le mie due sorelle grandi. La famiglia ha
deciso di riunirsi dopo diversi anni: mio
padre viveva in Italia già dal 1979.
Sei stato eletto nel Consiglio degli
Stranieri della Provincia di Bologna:
come sta andando questa esperienza, dopo le vicissitudini degli
ultimi mesi che hanno coinvolto il
presidente?
È stato un periodo difficile per noi
consiglieri. In questa fase tutti hanno dimostrato però grande maturità
politica ed hanno fatto sì che le questioni personali non potessero diventare questioni politiche a danno del
Consiglio. A mio avviso ci sono tutte le
premesse per poter lavorare in modo
compatto e coeso per il bene comune
della collettività bolognese, sia straniera che italiana.
La recente visita della delegazione
marocchina dell’Amds a Bologna ha
mostrato come le vie dell’integrazione possano essere molteplici. In che
modo la partecipazione ad attività di
volontariato, come quella del dono
del sangue, possono spianare la strada di questo non semplice percorso?
Sono profondamente convinto che il
volontariato, il dono del sangue siano
strumenti efficaci per fare cittadinanza attiva, poiché vanno al di là del
contributo economico che il cittadino
straniero garantisce all’Italia. Il dono
del sangue, la partecipazione alle attività della Protezione Civile, la Pubblica
Assistenza, la Croce Rossa, sono attività che superano ogni ostacolo pregiudiziale ed aprono alla condivisione della solidarietà verso il prossimo,
che resta nella maggior parte dei casi
destinatario anonimo del tuo dono.
Questa è una domanda un po’ diretta, alla quale vorrei rispondessi con
estrema sincerità: che percezione
hai dell’atteggiamento degli italiani
nei confronti degli stranieri?
A mio avviso il popolo italiano è un
popolo ospitale, anche se esistono
persone che sono di facile condizionamento ideologico a causa del
contrasto politico in atto in Italia. Sono
un dato di fatto la riduzione del potere
d’acquisto, la crisi economica, sociale
e materiale: da questo nascono le
paure, le preoccupazioni e si entra in
un clima che non permette a tutti di
distinguere. Ci sono cittadini stranieri
onesti come ci sono delinquenti, ma
non si può ingenuamente fare di tutta
l’erba un fascio. Né si può credere che
i clandestini siano tutti criminali: molti
clandestini sono poi assunti in nero
da queste stesse persone che gridano “al lupo al lupo”. In Italia manca
una discussione seria in merito alle
questioni immigrazione e cittadinanza:
si generalizza e questo porta ad una
percezione parziale e negativa delle
cose. Io sono convinto che italiani e
stranieri debbano superare insieme il
pessimismo: non possiamo continuare a rassegnarci al degrado, ci sono
tutti i presupposti per superare il tutto
con ottimismo, con realismo, e ricominciando a fare cultura a 360 gradi.
Abbiamo bisogno di una politica che
dia fiducia ai cittadini e alle loro capacità: serve una dialettica politica rispettosa dei bisogni di tutti i cittadini, che
non alimenti paure ed incertezze ma
dia risposte giuste insieme ai cittadini.
7
Avis
Notizie
AVIS Provinciale
I progetti di domani, i valori di sempre
La 58a Assemblea Avis Provinciale Bologna
Luciana Apicella
“S
’le not u’s farà dè”: con
questo arguto ed incisivo
motto romagnolo (preso in prestito
da due grandi uomini della terra
di Romagna, Benigno Zaccagnini
e Arrigo Boldrini) il Presidente
Gianfranco Marabini conclude l’introduzione alla sua Relazione, presentata lo scorso 28 marzo presso l’Aula Magna dell’Ospedale
Maggiore, in occasione dell’Assemblea con la quale giunge a termine
il suo primo mandato da Presidente.
Se è notte, si farà giorno, ovvero
se stiamo vivendo un periodo non
facile, dal punto di vista economico,
sociale, storico, occorre mantenere
l’ottimismo di chi sa tenere accesa la speranza di rivedere il buio
dopo le tenebre. La crisi può anzi
essere un momento necessario di
riflessione e ripensamento: di modi
di vivere, dell’economia, dell’attenzione necessaria verso un capitale
umano da valorizzare costantemente. La crisi nasconde dentro di sé
la grande opportunità del cambiamento. E di cambiamenti e progetti da realizzare, pur in momenti poco facili, Marabini è esperto:
l’Assemblea diventa occasione per
far visitare ai partecipanti la nuova
“Casa dei Donatori di Sangue”, da
lui fortemente voluta. Alla presenza del Vice Sindaco e Assessore
alla Sanità del Comune, Gianfranco
Paruolo, del Direttore del Centro
Regionale Sangue, Paolo Zucchelli,
del Presidente Regionale Avis Emilia-
8
Romagna, Antonio Ragazzi e di altre
autorità, oltre un centinaio di delegati provenienti da tutta la Provincia
hanno potuto ammirare il piano terra
della struttura, pressoché ultimato,
ossia la Sala Prelievi, nucleo attorno
al quale si sviluppa tutta la struttura. Un ambiente luminosissimo e
amplissimo (circa 400 mq.), costruito
verso est in modo che il sole possa battere a lungo sulle immense
vetrate. “L’Avis di Bologna è stata formica nei suoi settant’anni di
storia: ci voleva la cicala imolese a
svuotare le casse” dice scherzosamente Marabini, che riferendosi a
se stesso ed allo sforzo economico
sostenuto per la costruzione della
nuova sede, non manca di ringraziare le Fondazioni bancarie ed il
Comune di Bologna, “senza il sostegno dei quali non
saremmo riusciti
a realizzare questo ambizioso
progetto”.
Il Vice Sindaco
Paruolo ha la
macchina fotografica al collo:
“non la porto di
solito in occasioni ufficiali, ma questo
era un momento speciale, da immortalare. L’amministrazione e la città
di Bologna possono essere fieri di
quest’opera architettonica, che oltre
ad essere bella è pure portatrice di un
significato importante: in una società
di “prenditori” questo sarà il luogo
del dare. Quando un’amministrazione cittadina diventa il perno attorno
al quale, come in questo caso, si
concentrano le energie positive della
società, allora credo che abbia svolto
appieno il suo compito”.
Un entusiasmo che Paruolo ha voluto
condividere, tanto da pubblicare sul
suo sito (www.giuseppeparuolo.it) le
foto scattate in mattinata alla Casa.
Un edificio che sarà completato negli
ultimi mesi dell’anno, che risponde
a tutti i requisiti di sicurezza (e oltre)
fissati per legge, dato non banale da
sottolineare vista la catastrofe che
ha colpito l’Aquila e l’Abruzzo nei
giorni scorsi. Un edificio rispettoso
dell’ambiente, sottolinea il progettista, l’architetto Serantoni: pannelli
solari fotovoltaici e termici, dunque,
ma anche un’ampia vasca di raccolta dell’acqua piovana: niente orpelli
inutili, ma razionalità, funzionalità e
Avis
Notizie
piacevolezza di un ambiente che
vuole anzitutto essere accogliente.
Come una casa, appunto.
La relazione del Consiglio Direttivo
si è soffermata su luci ed ombre
dello scorso anno: bene le donazioni, con un incremento dell’1% ed
un andamento più regolare rispetto
alla discontinuità del 2007. Peggio
il dato relativo ai soci, scesi sotto la
soglia dei 27mila. Ci sono dunque
energie da concentrare nella direzione
del coinvolgimento di nuovi donatori e di una capacità di comunicare all’esterno che si faccia sempre
più incisiva ed efficace. Si è parlato poi di scuola: Sonia Manaresi,
Responsabile dell’Area Formazione di
Avis Regionale, ha parlato delle iniziative messe in campo per avvicinare
al mondo della donazione i ragazzi
delle scuole medie superiori, attraverso, tra le altre cose, il recente “Book
della solidarietà” ed il “Kit formatori”
indirizzato agli operatori del mondo
della scuola. Manaresi ha pure ricordato il concorso che proprio in questi
mesi si svolge, “Red Submarine”:
attraverso un videoclip realizzato coi
supporti più diversi i ragazzi sono
chiamati a raccontare il loro personale punto di vista sulla solidarietà. Un
accenno ai rapporti non idilliaci con
Advs (“un peccato”, chiosa Marabini)
ed, in conclusione, il richiamo ai due
grandi ed ambiziosi obiettivi che il
Consiglio uscente lascia al nuovo:
il completamento
della Casa dei
Donatori e l’avvio della raccolta
associativa.
Paolo Zucchelli,
non ha mancato di rimarcare
come, nonostante le emergenze cui da un paio d’anni
si trova a far fronte (dalla Chikungunya
al West Nile Virus), il sistema regionale sangue abbia continuato a funzionare mantenendo un equilibrio
perfetto tra richiesta e disponibilità
di sangue, grazie alle strategie di
lavoro integrate e alla sinergia tra
associazioni e strutture ospedaliere. Occorre però tenere desta l’attenzione e migliorare il migliorabile,
attraverso modalità comunicative
mirate che tengano conto delle specificità di ogni singola provincia, ed
attraverso una migliore interazione
tra Avis e Advs, e tra le strutture cittadine dell’Ospedale Maggiore
e del Sant’Orsola. Zucchelli ha poi
annunciato che nei prossimi numeri
del periodico dell’Azienda Sanitaria
Locale di Bologna, “Star Meglio”,
verrà inaugurata una rubrica che, a
più puntate, racconterà il “viaggio”
del sangue, dalla certificazione d’idoneità del candidato alla trasfusione.
E a proposito dei nuovi donatori, Maurizio Govoni, Responsabile
Struttura Semplice Raccolta Sangue
Intero e Aferesi Produttiva Azienda
USL di Bologna, ha sottolineato, nel
suo intervento, alcuni aspetti positivi:
cresce di nuovo il numero dei candidati donatori, dopo le flessioni registrate negli ultimi anni e le esclusioni
alla donazione si mantengono sotto
la media standard, diminuendo al
contempo pure le cause di esclusione. Un dato emerso, che merita un
doveroso approfondimento, è quello
di un’elevata e costante percentuale
di aspiranti donatori che, valutati idonei, per un qualche motivo poi non si
attivano per la donazione. Dati positivi, insomma, che fanno ben sperare per il futuro nonostante l’azione
di proselitismo e coinvolgimento di
nuovi donatori di sangue debba continuare ad essere considerata elemento imprescindibile d’azione.
(Foto Rocco Cirillo, CPDA Avis).
L’On. Fabio Garagnani visita la sede AVIS di Bologna
Il 1° febbraio scorso, l’On. Fabio Garagnani - Coordinatore cittadino di FI-Pdl e Marcello Chiavegatti - Coordinatore FI-Pdl del
Quartiere Saragozza – hanno visitato la sede dell’AVIS Bolognese
e il Centro di Raccolta sangue di via Emilia Ponente 56. Il Presidente dell’AVIS Provinciale, Gianfranco Marabini, e il Responsabile Struttura Semplice Raccolta Sangue Intero e Aferesi Produttiva
Azienda USL di Bologna, Maurizio Govoni, durante la visita, si
sono soffermati sull’impegno comune per incrementare il numero
dei donatori e quindi aumentare la disponibilità di sangue attualmente insufficiente a soddisfare le richieste che pervengono dai
centri sanitari di eccellenza presenti nella nostra città. In seguito,
viste le avverse condizioni meteorologiche che hanno impedito la
visita al cantiere, Marabini, con l’ausilio di alcune foto, ha illustrato lo
stato di avanzamento dei lavori della costruenda “Casa dei Donatori
di Sangue” dove fra alcuni mesi saranno trasferite tutte le attività
dell’Avis bolognese con il nuovo Centro di Raccolta sangue e plasma
che offrirà ai donatori un ambiente più accogliente e confortevole.
Il presidente Avis Provinciale Marabini
con l’on. Garagnani. (Foto Schicchi)
9
Avis
Notizie
Avis Provinciale
La nostra risorsa:
i soci e le donazioni
2007
soci
totale
Anzola Emilia
424
Argelato
313
Baricella
133
Bazzano
138
Bentivoglio
167
Bologna compresi “F.P.” (#) 7.422
Borgo Tossignano
166
Budrio
529
Calderara di Reno
490
Camugnano
68
Casalecchio di Reno
1.051
Casalfiumanese
169
Castel d’Aiano
95
Castel del Rio
65
Castel Guelfo
159
Castello d’Argile
87
Castello di Serravalle
87
Castel Maggiore
836
Castel S.Pietro Terme
833
Castenaso
428
Castiglione dei Pepoli
141
Crespellano
252
Crevalcore
221
Dozza
262
Fontanelice
112
Gaggio Montano
115
Galliera
100
Granarolo Emilia
307
Grizzana Morandi
93
Imola
4.077
Lizzano in Belvedere
87
Loiano
126
Malalbergo
217
Marzabotto
208
Medicina
388
Minerbio
227
Molinella
244
Monghidoro
42
Monterenzio
126
Monte S.Pietro
367
Monteveglio
144
Monzuno
182
Mordano
221
Ozzano Emilia
333
Pianoro
487
Pieve di Cento
88
10
2008
donazioni
soci
di cui
nuovi
di sangue
intero
di
plasma
totale
31
17
12
10
6
607
11
40
30
3
74
11
5
3
15
3
6
79
49
18
8
13
12
17
10
9
6
26
3
204
4
7
12
17
29
14
17
2
8
27
11
6
18
36
38
6
781
182 553
75 242
58 241
52 298
26 12.747 2.753 357
2
1.001
78 917
242 146
4
1.887
414 355
7
148
20 128
3
321
18 167
46 119
42 1.454
254 1.569
103 813
107 278
27 481
77 414
64 598
14 218
5
217
29 172
47 571
85 174
18 8.395
396 150
4
221
18 405
53 397
73 707
79 417
81 409
43 77
2
255
16 679
162 238
50 332 75 443 22 593 109 900 160 164 11 963
628
300
293
324
15.500
359
1.079
1.159
150
2.301
362
168
131
339
213
161
1.708
1.672
920
305
558
478
612
223
246
219
656
192
8.791
154
239
458
470
786
498
452
79
271
841
288
407
465
702
1.060
175
donazioni
totale
di cui
nuovi
di sangue
intero
di
plasma
totale
435 297 144 132 158 7.275 177 546 479 73 1.038 177 91 63 171 86 89 847 813 446 146 279 220 281 117 128 98 306 88 4.008 86 134 223 204 411 221 238 41 116 370 147 183 242 348 492 82 35
18
14
12
15
642
13
43
23
6
76
10
6
1
16
6
8
54
42
22
12
33
13
20
6
9
6
27
6
194
12
11
15
18
24
18
16
5
3
28
14
15
15
29
33
5
761
567
277
260
309
12.728
368
1.011
846
153
1.897
366
150
132
344
162
138
1.448
1.519
810
263
521
444
629
236
246
163
558
160
8.311
156
211
406
432
734
444
426
75
214
685
258
352
503
653
886
168
201
79
47
41
26
2.766
7
90 214 11 396 13 23 9
18 49 41 273 122 98 27 83 66 15 6
25 56 100 13 443 5
28 51 80 104 67 30 1
19 153
56 67 28 110 155 14 962
646
324
301
335
15.494
375
1.101
1.060
164
2.293
379
173
141
362
211
179
1.721
1.641
908
290
604
510
644
242
271
219
658
173
8.754
161
239
457
512
838
511
456
76
233
838
314
419
531
763
1.041
182
Avis
Notizie
2007
soci
totale
di cui
nuovi
Porretta Terme (*)
194
9
Sala Bolognese
313
17
S.Benedetto V. Sambro
132
7
S.Giorgio di Piano
205
14
S.Giovanni in Persiceto
621
36
S.Lazzaro di Savena
706
60
S.Matteo Decima
109
10
S.Pietro in Casale
311
26
S.Agata Bolognese
231
19
Sasso Marconi
441
31
Savigno
65
4
Vergato
214
16
Zola Predosa
636
37
TOTALI
27.005 1.876
2008
donazioni
di sangue
intero
di
plasma
365 18 579 107 263 24 397 45 1.090 182 1.239
165 211
38 554
149 404
59 779
164 117
26 397
75 1.150
259 49.694 7.517
soci
totale
383
686
287
442
1.272
1.404
249
703
463
943
143
472
1.409
57.211
totale
donazioni
di cui
nuovi
196 16
309 18
133 7
226 20
602 46
716 62
109 3
316 20
235 19
440 30
71 6
209 13
647 47
26.955 1.956
di sangue
intero
di
plasma
378
620
273
391
1.105
1.253
203
519
428
842
125
397
1.175
50.089
23 132 24 52 203 177 29 151 48 168 24 70 272 7.699
totale
401
752
297
443
1.308
1.430
232
670
476
1.010
149
467
1.447
57.788
(#) Vedere il dettaglio nella tabella che segue.
(*) L
’Avis Comunale Porretta Terme comprende anche Castel di Casio e
Borgo Panigale
847
Navile
1.477
Porto
649
Reno
953
S.Donato
528
S.Stefano
502
S.Vitale
552
Saragozza
625
Savena
972
Totali 9 quartieri
7.105
“Fuori Provincia” 317
Totali Bologna con F.P. 7.422
69
112
63
63
39
56
55
64
60
581
26
607
1.518
2.694
1.107
1.618
950
748
869
1.050
1.724
12.278
469
12.747
316
637
225
377
222
143
212
228
275
2635
118
2.753
L’Avis sale sugli autobus
Dallo scorso 26 febbraio e fino alla fine del mese di agosto queste
immagini stanno circolando sulla
parte posteriore esterna degli autobus delle linee urbane ed extraurbane della provincia di Bologna.
Questa iniziativa promozionale è stata voluta per promuovere il dono del
sangue fra i giovani, infatti, le immagini sono quelle di due volti giovanili
e nei loro nomi vi è un riferimento ad
un gruppo sanguigno.
1.834
3.331
1.332
1.995
1.172
891
1.081
1.278
1.999
14.913
587
15.500
802
1.438
662
951
519
506
545
616
943
6.982
293
7.275
40 1.490
106 2.662
79 1.137
82 1.600
35 1.003
65
744
60
869
72 1.036
76 1.704
615 12.245
27
483
642 12.728
349 1.839
605 3.267
205 1.342
396 1.996
215 1.218
149
893
188 1.057
239 1.275
294 1.998
2640 14.885
126
609
2.766 15.494
Attenti
alle truffe!
Segnaliamo
che nessuno
è autorizzato a chiedere
denaro a domicilio
per l’AVIS.
11
Avis
Notizie
AVIS Provinciale
Donare il sangue ed essere felici
L’esperienza di due giovani donatori
È
opinione diffusa quella di vivere in un mondo “difficile” e
pieno di insidie ove tante persone
soffrono a causa di una società
piena di malsani comportamenti,
pagando a caro prezzo l’altrui egoismo, ignoranza e violenza.
Ma non dobbiamo farci fuorviare
dalle cronache quotidiane, poiché
vi è anche una moltitudine di importantissime e generose azioni delle
quali difficilmente si parla, ma che in
realtà producono un costante flusso
positivo all’interno della società.
Principio comune alla base di tutte
queste azioni è quello del dono nelle
sue varie forme tra le quali ad esempio, il tempo, l’ascolto, il denaro, o
una parte fisica di sé (come organi,
sangue e midollo osseo).
Giovanni e Jessica sono una giovane coppia che vive la normalità
quotidiana della maggioranza delle
persone. Quando arriva la lettera di
convocazione, si recano all’Avis e
donano il sangue.
Se si parla con loro, si può capire
quanto siano una coppia assolutamente normale, con un lavoro
(impiegato lui, maestra lei), un impegno sportivo (sono allenatori e atleti
di pallavolo), le proprie famiglie, la
casa da gestire e i problemi di tutti
i giorni.
Donare il sangue per entrambi significa aiutare qualcuno che sta male
a sentirsi meglio, alleviando la sua
sofferenza, o addirittura salvandogli
la vita. Alla consapevolezza dell’utilità di questo gesto si aggiungono tanti altri lati positivi dell’essere
donatori: i costanti e “gratuiti” controlli medici a cui si viene sottoposti
per essere sicuri di poter donare
senza danno e di fornire ai trasfusi
un sangue di “alta qualità”; il buon
umore che ti dà il trovarsi in mezzo
ad altre persone che come te si
stanno donando gratuitamente agli
altri; la gentilezza e la professionalità
di tutto il personale Avis e Ausl (la
12
(Foto Schicchi)
segreteria e l’accettazione, il controllo dell’emoglobina, il colloquio
con il medico e la visita, il personale
in sala prelievi, e i baristi volontari
che pensano all’ottimo ristoro).
Quando si esce dalla porta dopo
la donazione, si prova una sensazione meravigliosa: ovvero la consapevolezza di aver contribuito ad
aiutare una persona in difficoltà,
gratuitamente, senza nulla chiedere
in cambio.
Donare il sangue è un gesto utile,
sano, che migliora la società nella
quale viviamo, che ci dà l’opportunità di costruire un mondo migliore nel
quale le persone si diano da fare per
lenire le sofferenze dei malati contribuendo a ridare loro la gioia della
salute aiutandoli così a ritrovare una
vita “normale” laddove sia possibile!
Il percorso per diventare donatori inizia con una giusta e corretta
informazione che si può ottenere in
diversi modi. Per chi ha la possibilità di collegarsi via internet, si può
Jessica e Giovanni
visitare il sito dell’Avis che fornisce
le prime indicazioni. Altrimenti si
può telefonare o recarsi in sede per
parlare con un medico del centro
trasfusionale.
La felicità che porta il dono del
sangue merita di essere allargata e
condivisa da più persone possibili.
Parlando con Jessica e Giovanni,
si può capire quanta soddisfazione
personale e gioia si possa godere
con il semplice gesto di porgere il
proprio braccio verso la vita.
E da loro parte un appello a non
aspettare più e a non rimandare
ancora!
Se è vero che nessuno può basare
la propria felicità sull’infelicità degli
altri (in quanto prima o poi dovrà
renderne conto), è altrettanto tangibile che donandosi senza pretendere nulla in cambio, ci fa sentire
estremamente felici e soddisfatti di
noi stessi e rappresenta un gesto
concreto per migliorare ogni giorno
il mondo in cui viviamo.
Avis
Notizie
Elleppi & friends: il volley nel sangue
Giovanni e Jessica, Polisportiva Elleppi Bologna
Q
ualcuno se n’è già accorto!
Nel mondo di oggi, sommerso
dalla comunicazione, dalle notizie,
dai telegiornali, dalle cronache quotidiane, stiamo purtroppo smettendo di parlare tra di noi e assomigliamo sempre di più a spugne che
assorbono informazioni preconfezionate (spesso ad arte) rimanendo
poi indifferenti e subendo gli eventi
passivamente.
Nessuna battaglia è stata vinta col
silenzio. Quella per trovare nuovi
donatori e riportare la provincia di
Bologna tra quelle autosufficienti rendendola semmai in grado di
cedere unità di sangue ad altre regioni è solo all’inizio. L’impegno profuso
nel passato, le feste, le pubblicità,
le iniziative, sono stati rimarchevoli
e hanno permesso all’Associazione di contribuire alla salute pubblica in modo esemplare. Ma i tempi
sono cambiati e quello che una volta
bastava a far affluire sempre nuovi
donatori, oggi non è più sufficiente (e
i numeri parlano chiaro).
Essere donatori è importante, ma
non basta; è ora di rimboccarsi le
maniche, far salire l’entusiasmo, prepararsi a raggiungere nuovi obiettivi!
Detto questo, ho il piacere di raccontarvi come in una decina di giorni,
siamo riusciti a portare 20 persone
(dovevano essere di più, ma qualcuno è stato fermato dall’influenza nel
giorno prestabilito), a fare l’idoneità
per diventare donatori.
Il 19 gennaio abbiamo annunciato a
Dario (il nostro contatto con l’Avis) che
avevamo intenzione
di organizzare una
donazione dei nostri
atleti presso l’Avis
nella giornata di
domenica 1 febbraio.
Questo è il primo
fondamentale punto:
darsi una data di
riferimento, sufficientemente lontana per
avere il tempo di incontrare le persone
e di comunicare con loro, dando le
prime necessarie informazioni, sfatando vecchi ed errati luoghi comuni
sulla donazione (e ce ne sono ancora tantissimi), motivando chi già ci
pensava da un po’ ma non ha mai
avuto l’occasione preso dalla quotidianità, spiegando che una provincia
come Bologna (non parliamo di una
città del terzo mondo) ha problemi di
autosufficienza! Incassata la disponibilità dell’Avis è partita la gioiosa
“macchina organizzativa”. Telefonate,
“messaggini” sms, e-mail, annunci sul
sito internet della società, volantini in
bacheca, cene e chiacchierate sulla
donazione ad ogni allenamento e in
pizzeria dopo le partite.
Gli atleti rispondono! Molti si stupiscono delle informazioni che diamo loro,
nasce l’interesse e sale la voglia di fare
qualcosa di buono per il prossimo.
I giorni passano: iniziamo con 5 adesioni, poi passiamo a 10, poi a 15 poi
arriviamo a 20 coinvolgendo anche ex
giocatrici, allenatori e amici
degli amici. Superiamo le
20 persone e come da
accordi comunichiamo
all’Avis i nostri “numeri”.
Ecco la sorpresa! Più di 20
idoneità tutte insieme alla
domenica mattina rappresentano una bella notizia
alla quale non si è certo
abituati di questi tempi. A
un problema eccezionale
(la diminuzione dei donatori) bisogna
applicare una soluzione altrettanto
eccezionale (ricorrere a tutte le risorse anche straordinarie per riuscire
nell’intento) e bisogna assolutamente
cavalcare l’onda!
“Domenica, almeno venti persone verranno nella sede di Via Emilia Ponente
per fare le prove di idoneità” e l’Associazione deve rispondere con forza a questi nuovi generosi donatori. Superate le
difficoltà iniziali che un’adesione così
massiccia aveva creato, l’Avis risponde alla grande rendendo possibile ciò
che inizialmente sembrava complicato,
dando vita ad un evento straordinario e assicurando un’organizzazione
perfetta col contributo di tutti, medici,
infermieri, volontari, operatori dell’Associazione e della Ausl.
Alla conferma, due sere prima, l’entusiasmo è alle stelle! Unica preoccupazione i sintomi dell’influenza
per qualche ragazza che così non
potrà partecipare. Ma fa lo stesso:
potrà recuperare a breve!
Le operazioni iniziano alle 7 del mattino con l’arrivo dei primi volonterosi
atleti, di solito refrattari ad alzarsi
così presto. Man mano che passa il
tempo, il Centro si riempie di giovani
in divisa sportiva che si incoraggiano a vicenda e che si preparano ad
entrare dalla porta principale nel
gruppo di persone che si occupano generosamente del “prossimo”,
qual è il mondo dei donatori.
>> Segue a pag. 14
13
Avis
>> Segue da pag. 13
Notizie
Arriva anche il “Carlino”
a documentare questa
giornata
straordinaria con una bella foto
ricordo e un interessante articolo di Gilberto
Dondi sull’edizione del
lunedì 2 febbraio (una
soddisfazione in più per
i nostri atleti e la nostra
Associazione).
Alle 11 le operazioni sono terminate
e si raccolgono le impressioni di
alcuni neo donatori.
Chiara Ramponi, 33 anni: ero molto
timorosa del prelievo, ma devo dire
che l’infermiera è stata bravissima e
molto delicata e mi ha messo a mio
agio, dandomi tanti consigli utili per il
prima e il dopo donazione. Inoltre per
vincere la mia paura mi ha informato
del fatto che gli psicologi stessi suggeriscono di diventare donatori per
esorcizzare la fobia dell’ago.
Claudia Pizzirani, 26 anni: donare è
un’esperienza entusiasmante, soprattutto vedendo tante persone unite per
un obiettivo che veramente è molto
importante. Ho apprezzato molto le
persone che oggi sono venute a fare
l’idoneità nonostante il timore dell’ago
e superando l’indifferenza che c’è
verso questo problema.
Stefania Cavalieri, 35 anni: oggi ero
molto tranquilla, non ho mai donato
AVIS Provinciale
perché non si era mai
presentata un’occasione precisa, e ho colto
la palla al balzo, per iniziare un gesto al quale
ho sempre pensato. Le
infermiere e i medici
sono stati tutti gentili e
molto professionali.
Francesca Passaretti, 27
anni: donare è un gesto
semplice, che possiamo fare tutti. Il
sangue potrebbe un giorno servire
a un nostro caro, a un amico per
salvargli la vita! E in più sei molto
controllato dal punto di vista sanitario senza spendere nulla!
È ora di tirare le somme: 20 nuove
idoneità possono potenzialmente
diventare almeno 50/60 nuove unità
di sangue o plasma all’anno. Considerando che gli atleti in media sono
abbastanza giovani, e potranno donare per almeno una trentina di anni il
totale si avvicina alle 1.600 unità di
sangue, con il quale si
cureranno tanti malati e si
salveranno tante vite.
Questa esperienza ci ha
fatto capire alcuni importanti aspetti riguardanti la
possibilità di trovare nuovi
donatori ed aumentare il
numero di unità di sangue e plasma raccolte:
a) Il passaparola e l’impegno personale a cercare nuovi donatori
sono i primi e più efficienti mezzi
di comunicazione perché creano
un rapporto diretto che invece
non si forma leggendo un articolo, guardando uno spot o ascoltando un telegiornale.
b) Fissare date certe per accogliere
chi vuole sottoporsi all’esame di
idoneità aumenta la probabilità che
il nuovo donatore si presenti rispetto a una generica intenzione.
c) È doveroso e necessario unire gli
sforzi tra le singole Avis e quelle
tra l’Avis e le altre associazioni
di volontariato unite della cultura del dono e della solidarietà
sociale. Insieme si hanno più
risorse e più energie da impiegare con reciproco vantaggio.
Ma questi sono argomenti che meritano ampia discussione e approfondimento. Sui prossimi numeri del
notiziario cercheremo di tornare su
questi tre punti che consideriamo fondamentali.
Un sentito ringraziamento da parte nostra
a tutti i nuovi donatori
e all’Associazione che
ha permesso di realizzare questo importante
evento!
(Foto Schicchi).
Tutti in fila per l’idoneità
Margherita Marchionni
G
iovedì 19 marzo la sede Avis
di Castel Maggiore si è riempita di ragazzi e ragazze, che
attendevano pazientemente il loro
turno per sottoporsi al test di
14
idoneità per diventare donatori.
Erano 16 i giovani della 5° F e della
5° C dell’Istituto di istruzione superiore Keynes, provenienti da Castel
Maggiore e comuni limitrofi, che si
sono resi disponibili a
donare il sangue. Giacomo, uno dei ragazzi che
hanno aderito, dice che
“è importante aiutare le
persone malate e, parlando con gli insegnanti e con l’Avis, abbiamo
capito che condividiamo
quest’idea”. Un grande gesto di solidarietà
avvenuto anche grazie all’impegno
del prof. Guirrini, da lungo tempo
donatore di sangue, che da diversi
anni ha intrapreso alcuni progetti con
l’Avis sia a San Pietro in Casale, sia
a Castel Maggiore, dove vorrebbe
poter continuare a sensibilizzare i
ragazzi anche l’anno prossimo. “I
ragazzi sono entusiasti – ha affermato
il prof. Guirrini – c’è chi prova anche
solo curiosità, ma l’importante è continuare a donare il sangue. Se almeno
il 50% di loro andrà avanti, sarà un
ottimo risultato. Mi piacerebbe poter
coinvolgere gli studenti, ma anche i
miei colleghi in questo progetto”.
Avis
Notizie
Giovani
Forum nazionale Avis giovani a Torino
Comunicavis: come raccontare ai media una storia di solidarietà
Fabio Magni, Gruppo Giovani Avis Provinciale Bologna
D
all’alto della collina svetta la basilica di Superga, simbolo per eccellenza della
lotta piemontese sui
conquistatori francesi,
nell’orizzonte prevale
per la sua maestosità
la cupola della Mole
Antonelliana, contornata dalle lucenti anse
del fiume Po. Siamo a
Torino, storica capitale
d’Italia ai tempi dell’indipendenza e luogo di
nascita dei reali Savoia.
In questo luogo magico e frizzante, si è svolto il Forum
Nazionale Avis Giovani, che ha visto
la partecipazione di oltre 230 ragazzi
provenienti da tutta Italia. L’evento
è stato organizzato e gestito molto bene all’interno dell’Holiday Inn
torinese.
Il Forum si è aperto con i messaggi di augurio e benvenuto del
presidente della sede piemontese
della nostra Associazione, Giorgio
Dulio, e del responsabile dell’Avis
Comunale di Torino, Alessandro
Fisso. All’incontro ha partecipato anche il presidente di Avis
Nazionale, Andrea Tieghi, che si
è complimentato con i partecipanti per il tema trattato, poiché la
comunicazione è da sempre fondamentale nel volontariato, e anche
per il luogo, perché quest’anno la
Comunale di Torino festeggia gli
ottant’anni. Non potevano mancare
Beppe Castellano, della redazione
di “Avis Sos”, e Filippo Cavazza,
responsabile dell’Ufficio stampa di
Avis Nazionale, che ha mostrato a
tutti i presenti, il primo spot sociale
trasmesso nel 1971 dalla televisione
italiana, dove un medico invitava a
donare sangue. Avis allora contava
170 mila donatori, mentre ora sono
oltre un milione. Di pari passo è
cresciuta la capacità di comunicare
e sono cresciuti anche i mezzi di
comunicazione, infatti, oggi possiamo contare sul sito internet, con una
newsletter che ha visto gli iscritti
aumentati del 20%, rispetto allo
scorso anno, ma anche il periodico
“Avis Sos” che rispetto al 2008 ha
raddoppiato le uscite diventando
oggi un bimestrale.
I relatori, hanno poi indicato le linee
guida per lo sviluppo degli argomenti da trattare per tutta la durata
del Forum. Un importante apporto
ai temi da sviluppare è stato fornito
dal direttore del settimanale “Vita”,
Giuseppe Frangi, da anni impegnato
nel giornalismo sociale.
Dopo un momento di primo confronto, i partecipanti sono stati suddivisi
in cinque gruppi di lavoro, trasformandosi per due giorni in redattori
di comunicati stampa, giornalisti,
realizzatori di interviste, ideatori di
news per i siti web e pianificatori di
campagne di promozione sociale,
come si fa in un qualsiasi grande
giornale nazionale.
Il risultato di questi due giorni di
lavoro è servito ai donatori come
scuola, affinché si trovi il linguaggio
più semplice per comunicare fra il
milione di donatori che siamo, e non.
Il sogno di Avis Nazionale è quello di
poter creare una redazione che coinvolga tutte le sedi regionali, infatti,
nel corso del Forum, sono stati creati
articoli sia multimediali sia cartacei
da inserire sul sito e da pubblicare
nel prossimo numero di “Avis Sos”.
Nel corso dell’evento è stata presentata una novità, un video realizzato da una scuola torinese in
collaborazione con il conservatorio
della città. Nel filmato è contenuto uno slogan sull’importanza del
dono del sangue, dove si vede il
popolo avisino minacciato dal male
dell’indifferenza, rappresentato da
una piovra che avvolge la città, ma
il donatore, sotto forma di super
eroe, riesce a respingerlo riportando
la pace; proprio come accadde ai
torinesi, nel ‘700, quando furono
aggrediti dalla potenza francese che
voleva conquistarli, e, grazie alla
loro forza e al coraggio, riuscirono
nell’impresa di respingere i francesi. Dobbiamo prendere esempio da
loro e combattere affinché l’Avis non
scompaia nascosta dall’indifferenza
e dagli stili di vita scorretti imposti
dal nostro sistema.
15
Avis
Notizie
Giovani
Carnevale di Viareggio
Vampiri in Versilia... ma non si trovano in Transilvania?
Fabio Magni, Gruppo Giovani Avis Provinciale Bologna
L
ungo il viale principale, costeggiato dai palazzi stile
new liberty del XIX°
secolo, e dalla spiaggia dorata affacciata sul mar ligure, si
snoda, su un percorso
di circa 3 chilometri, il
136° carnevale di Viareggio. Lo spettacolo
per eccellenza, il più
conosciuto in Italia e
in tutto il mondo per la
sua arte carnevalesca.
Quest’anno il carnevale
ha visto cinque corsi
mascherati, e in quello
di domenica 22 febbraio, in occasione del 3° corso, la festa è stata
caratterizzata da un travolgente fiume in piena composto da “vampiri
assetati di sangue” che si sono riversati nel corteo per oltre un chilometro
fra 1.200 figuranti. Fra gli splendidi
scenari, i coriandoli e le bancarelle
16
gremite di persone, i giovani avisini, provenienti da tutta la penisola,
hanno animato lo spettacolo, con la
simpatia delle maschere del più celebre vampiro, Dracula, e soprattutto
facendo un frastuono infernale.
Quest’anno il carnevale di Viareggio
ha offerto, al numerosissimo pubbli-
co presente, ben 7 carri
di prima categoria, i più
grandi e spettacolari, 4
carri di seconda categoria, 9 maschere di gruppo,
13 maschere isolate e 4
maestose costruzioni fuori
concorso per aumentare lo
spettacolo.
Il 2009 per la cittadina
toscana è un anno importane, perché si celebra
l’anniversario della nascita di Burlamacco (20
febbraio 1909), la famosa maschera simbolo e
testimonial del carnevale viareggino, ideata dal
maestro Uberto Bonetti.
Quest’opera apparve per la prima volta cent’anni fa sul quotidiano francese “Le Figaro”, grazie al ”Manifesto del futurismo”
di Tommaso Marinetti. Da allora il Burlamacco è sempre presente al carnevale di Viareggio,
nato nel 1873, quando i ricchi borghesi della città si mascherarono
per protesta, contro il caro tasse
dell’epoca, manifestando così il
loro malcontento, mentre nei primi
anni del XX° secolo, apparvero i
primi carri allegorici, che divennero giganteschi verso la metà del
1900, con un’altezza di oltre 20
metri e una lunghezza superiore
ai 14; e da allora queste maestose opere artigianali descrivono la
situazione dell’Italia e del mondo. I
temi di questo carnevale sono stati
l’immigrazione clandestina, la crisi
economica mondiale, il consumismo, la satira sul sempre presente
Giulio Andreotti e le novità, Bruno
Vespa e il neopresidente americano Obama, oltre agli attuali ministri
italiani; temi che sono all’ordine del
giorno, come lo dovrebbe essere il
dono del sangue.
Avis
Notizie
Gira la ruota!
Giorgio Treglia e Iota Dimopoulou, Gruppo Giovani Avis Provinciale Bologna
D
al 6 all’8 Marzo si è svolta presso il centro congressi
Nasicae di Castenaso la 40a edizione del Bologna Mineral Show,
mostra mercato di mineralogia,
malacologia, gemmologia, geologia, entomologia e paleontologia più
importante in Italia e una delle più
significative in Europa. Alcuni numeri dell’evento: 6 saloni tematici per
oltre 1.000 metri quadrati di tavoli
espositivi, 24 nazioni rappresentate,
400 aziende presenti e oltre 10.000
visitatori. L’Avis Provinciale di Bologna ha sostenuto l’evento insieme a
numerose istituzioni e associazioni.
L’organizzazione, al fine di ringraziare l’Avis per la sua collaborazione,
ha concesso all’associazione uno
spazio espositivo in uno dei due
locali della manifestazione dove, noi
del Gruppo giovani, abbiamo allestito il nostro banchetto e esposto le
locandine che invitano alla donazione di sangue.
Ma non solo!!! La grande attrattiva
per i bambini (ma anche a sorpresa per molti adulti) è stata la ruota
della fortuna Avis: i visitatori, con
una piccola offerta, hanno potuto
cimentarsi nel giro della ruota con
la possibilità, per i più fortunati,
di vincere un minerale. Non sono
mancati tuttavia, per i partecipanti al
gioco, i premi di consolazione e tutti
hanno così potuto portare a casa un
ricordino dell’Avis. I proventi della
ruota della fortuna saranno destinati
alla Casa dei Donatori di Sangue.
Contestualmente, noi del gruppo
giovani, abbiamo cercato anche di
sensibilizzare (con alcuni riscontri
positivi) le persone che hanno visitato il nostro banchetto sull’importanza della donazione di sangue. È stata in generale un’esperienza molto
interessante perché abbiamo avuto
l’opportunità di lavorare per la promozione della donazione, sensibilizzare gli adulti, ma anche informare i
più piccoli (potenziali donatori futuri)
sul significato della donazione del
sangue. È stata anche l’occasione
per le nuove leve del gruppo giovani
di mettersi in gioco e di prendere
dimestichezza con le attività di promozione dell’Associazione.
Una domenica... tutta d’oro
Giancarlo Marisaldi, Gruppo Giovani Avis Provinciale Bologna
L
o scorso 15 febbraio si è svolta,
presso il Centro Civico Lame
di via Marco Polo, la premiazione
dei soci donatori benemeriti residenti
nel quartiere Navile. Erano presenti il Presidente del Quartiere Navile,
Claudio Mazzanti, il Presidente
dell’Avis Comunale, Mario Ronzani,
e il responsabile Avis di quartiere,
Glauco Guerra, il quale, tra l’altro sta
portando avanti con grande impegno la campagna di sensibilizzazione
all’importanza del dono del sangue
nelle scuole della nostra città. Ero
presente anch’io, insieme all’amico
Francesco Venturini, per illustrare ai
presenti le attività del Gruppo Giovani
Avis Provinciale e per raccogliere
eventuali adesioni. Ma non solo: figuravo nell’elenco dei soci benemeriti e
ho avuto l’onore di ricevere il distintivo
in oro per le mie prime 50 donazioni.
Molti dei presenti sono rimasti stupiti dal fatto che, nonostante i miei
34 anni, abbia già raggiunto questo
importante traguardo, e ho ricevuto
per questo moltissimi complimenti. In
effetti, la mia storia di donatore di Avis
cominciò ben 17 anni fa, nel 1992;
nel novembre di quell’anno divenni
maggiorenne, e l’Avis mi spedì a casa
un opuscolo informativo che recitava
pressappoco così: “…adesso che hai
compiuto 18 anni puoi fare un sacco
di cose che prima non potevi fare:
puoi apporre una firma, puoi prendere
la patente di guida, e puoi ANCHE
donare il sangue…” Fu così che decisi
di rispondere all’invito, e il 22 dicembre 1992 donai i primi 300 ml del
mio sangue, allora la sede dell’Avis
era situata all’interno dell’Ospedale
Maggiore. Donazione dopo donazione, ho proseguito il mio percorso,
sempre con la consapevolezza della
grande importanza che questo semplice gesto riveste nella società; confesso però, ed è un mea culpa, di
essermi avvicinato solo recentemente alle attività associative dell’Avis.
Dapprima, nell’ottobre 2004, iscrivendomi al gruppo podistico, e in seguito,
tre anni dopo entrando a far parte del
Gruppo giovani, dove mi sono reso
conto che donare in prima persona e
sì importante, ma è altrettanto importante divulgare a quante più persone
possibili il messaggio dell’Associazione, e cioè che donare sangue significa, semplicemente, donare vita e
speranza e questo intendo continuare
a fare, finché mi sarà concesso con
sempre maggiore consapevolezza.
17
Avis
Notizie
Aprile 2009
Servizio trasfusionale
Centro mobile
APRILE
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LOIANO
CAMUGNANO a Castiglione dei Pepoli
GRANAROLO DELL’EMILIA
CASTEL D’AIANO
BUDRIO
PORRETTA TERME (e Castel di Casio e Granaglione)
CASTIGLIONE DEI PEPOLI (e S.Benedetto V. di S.)
S.GIOVANNI IN PERSICETO uscita sospesa per festività
CASTEL MAGGIORE (ed Argelato) uscita sospesa per festività
S.AGATA BOLOGNESE a Crevalcore
LIZZANO IN BELVEDERE
PIEVE DI CENTO (e Castello d’Argile)
MOLINELLA
VERGATO (e Grizzana Morandi)
BUDRIO
CASTENASO
S.GIOVANNI IN PERSICETO
OZZANO DELL’EMILIA
ANZOLA DELL’EMILIA
S.PIETRO IN CASALE (e Galliera)
CREVALCORE
CASTEL MAGGIORE (ed Argelato)
MINERBIO a Baricella
MEDICINA uscita sospesa per festività
PIANORO
S.MATTEO DELLA DECIMA
SASSO MARCONI (e Monzuno)
MALALBERGO a S.Pietro in Casale
PORRETTA TERME (e Castel di Casio e Granaglione)
CASTIGLIONE DEI PEPOLI
MONTEVEGLIO a Bazzano
BUDRIO
S.AGATA BOLOGNESE a Crevalcore
PIANORO
LOIANO
CASTEL MAGGIORE (ed Argelato)
S.PIETRO IN CASALE (e Galliera)
BAZZANO
CASTENASO
BARICELLA
GAGGIO MONTANO
CASTEL S.PIETRO TERME
ZOLA PREDOSA
BUDRIO
CASTEL MAGGIORE (ed Argelato)
S.GIOVANNI IN PERSICETO
OZZANO DELL’EMILIA
MOLINELLA
GIUGNO
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Lunedì
Martedì
Mercoledì
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21 22 23 24 26 27 28 29 30 31 MONGHIDORO
CREVALCORE uscita sospesa per festività
CASTENASO
CASTEL MAGGIORE (ed Argelato)
MEDICINA
S.AGATA BOLOGNESE a S.Giovanni in Persiceto
MALALBERGO a S.Pietro in Casale
SASSO MARCONI (e Monzuno)
LIZZANO IN BELVEDERE
PORRETTA TERME (e Castel di Casio e Granaglione)
VERGATO (e Grizzana Morandi)
BUDRIO
CASTEL MAGGIORE (ed Argelato)
BENTIVOGLIO
MOLINELLA
CRESPELLANO a Calcara
GAGGIO MONTANO
S.GIORGIO DI PIANO
S.PIETRO IN CASALE (e Galliera)
BUDRIO
CASTENASO
S.GIOVANNI IN PERSICETO
MEDICINA
ANZOLA DELL’EMILIA
S.MATTEO DELLA DECIMA
CASTEL MAGGIORE (ed Argelato)
LOIANO
CAMUGNANO a Castiglione dei Pepoli
GRANAROLO DELL’EMILIA
CASTEL D’AIANO
BUDRIO
PORRETTA TERME (e Castel di Casio e Granaglione)
CASTIGLIONE DEI PEPOLI (e S.Benedetto V. di S.)
S.GIOVANNI IN PERSICETO
CASTEL MAGGIORE (ed Argelato)
S.AGATA BOLOGNESE a Crevalcore
LIZZANO IN BELVEDERE
PIEVE DI CENTO (e Castello d’Argile)
MOLINELLA
VERGATO (e Grizzana Morandi)
BUDRIO
CASTENASO
S.GIOVANNI IN PERSICETO
OZZANO DELL’EMILIA
ANZOLA DELL’EMILIA
S.PIETRO IN CASALE (e Galliera)
CREVALCORE
CASTEL MAGGIORE (ed Argelato)
MINERBIO a Baricella
MEDICINA
EVENTUALI MODIFICHE SARANNO COMUNICATE AGLI INTERESSATI
Si rammenta che il Centro di Raccolta Sangue e Plasma di via Emilia Ponente 56 è aperto tutti i giorni;
di norma, osserva chiusura completa solo in concomitanza con le festività civili e religiose.
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AVIS Notizie - Aprile 2009
Azienda USL di Bologna - Servizio di Immunoematologia e Trasfusione
Presidio Bellaria-Maggiore Bologna / Centro di Raccolta Sangue Ospedale Vecchio Imola
Tagliare e utilizzare per la prossima donazione
MODULO DI ACCETTAZIONE E CONSENSO ALLA DONAZIONE
(Decreto Ministeriale 3 marzo 2005)
Gentile Donatrice/Donatore
Le chiediamo di leggere e compilare con attenzione il presente questionario e di consegnarlo al Medico al
momento della visita. La compilazione di tale questionario corrisponde ad un preciso obbligo di legge, volto
a tutelare la salute sia del donatore che del ricevente.
La Sua collaborazione è indispensabile: La preghiamo in modo particolare di prendere visione dei criteri di
autoesclusione dalla donazione riportati di seguito, in caso di dubbio, anche minimo, di comportamenti a rischio
per AIDS ed epatite.
AVVISO IMPORTANTE
Alcune malattie infettive gravi, come l’epatite virale, l’AIDS, la sifilide, possono essere trasmesse con la
donazione di sangue da parte di soggetti portatori.
La tossicodipendenza, rapporti occasionali con partners diversi, conosciuti o sconosciuti, l’accompagnarsi
con prostitute, sono fattori importanti di possibile contagio!
Se pensa di avere avuto uno di questi comportamenti a rischio
La preghiamo di rinunciare a divenire donatore o, se già donatore, di NON donare oggi. L’AIDS e altre infezioni
virali possono avere un lungo periodo di incubazione senza apparenti sintomi o riscontri (“periodo finestra”),
prima di essere evidenziate dagli esami sul sangue, che il nostro laboratorio comunque compirà. Potrà, quindi
allontanarsi senza dover dare spiegazioni a nessuno, cioè AUTOESCLUDERSI dalla donazione. Nel caso che la
Sua decisione maturi dopo aver effettuato il prelievo, potrà nuovamente accedere all’ambulatorio e informare il
medico: il Suo sangue non verrà impiegato nella più assoluta riservatezza.
Se comunque desidera avere spiegazioni più approfondite, i medici del Servizio sono a Sua più completa
disposizione. Grazie della collaborazione.
QUESTIONARIO
(per le domande che prevedono NO / SÌ, barrare o comunque evidenziare la risposta prescelta)
Sig. ______________________________________________ C.F. _____________________ tess. ____________
luogo e data di nascita ___________________________________________________________ sesso
M
F
residente a _____________________________________ via __________________________________________
tel. abitazione _________________________ tel. posto di lavoro ______________________________________
1) È attualmente in buona salute? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
2)Ha sofferto o soffre di malattie allergiche, autoimmuni, dell’apparato respiratorio, gastro-intestinale,
osteoarticolare, tumori maligni, tubercolosi, diabete, convulsioni e/o svenimenti, attacchi epilettici, episodi
febbrili o sindromi influenzali, malattie cardiovascolari, ipertensione, malattie infettive, ittero e/o epatite,
malattie renali, ematologiche, reumatiche, tropicali?
Se sì, quali? _____________________________________________________________________________
Quando? ________________________________________________________________________________
3) Ha avuto gravidanza o interruzione di gravidanza? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
Quando? _____________________________________
4) È in gravidanza? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
5) Sta facendo terapie farmacologiche o è in cura dal suo medico? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
6) Ha ingerito di recente (meno di 5 giorni) aspirina o altri analgesici? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
7) Ha notato perdita ingiustificata di peso negli ultimi tempi? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
8) Ha sofferto di febbri di natura ignota? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
9) Ha notato ingrossamenti delle ghiandole linfatiche? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
10) È dedito all’alcool? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
11) È stato recentemente sottoposto a vaccinazioni ? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
Quali? _____________________________________ Quando? _____________________________________
12) Ha letto e compreso le informazione sull’AIDS, l’epatite virale e le altre malattie trasmissibili? . . . . NO SÌ
19
Firma del candidato donatore
____________________________________
Firma del sanitario che ha effettuato l’intervista
______________________________________________
CONSENSO ALLA DONAZIONE E AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
Il sottoscritto dichiara di aver visionato il materiale informativo sull’AIDS ed altre malattie infettive
trasmissibili e di averne compreso compiutamente il significato, di aver risposto in maniera veritiera ai quesiti
posti nel questionario, essendo stato correttamente informato sul significato delle domande in esso contenute, di
essere consapevole che le informazioni fornite sul proprio stato di salute e sui propri stili di vita costituiscono
un elemento fondamentale per la propria sicurezza e per la sicurezza del ricevente il sangue donato, di aver
ottenuto una spiegazione dettagliata e comprensibile sulla procedura di prelievo proposta, di essere stato posto in
condizione di fare domande ed eventualmente di rifiutare il consenso, di non aver donato nell’intervallo minimo
di tempo previsto per la procedura di donazione proposta, di sottoporsi volontariamente alla donazione e che
nelle 24 ore successive alla donazione non svolgerà attività o hobby rischiosi. Autorizza altresì il personale della
struttura trasfusionale al trattamento dei propri dati personali e sanitari, secondo le modalità previste dalla
normativa vigente.
Data ____________________________
20
Firma del donatore
________________________________________________
Tagliare e utilizzare per la prossima donazione
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13) Ha mai assunto sostanze stupefacenti? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
14) Ha mai avuto comportamenti sessuali a rischio di trasmissione di malattie infettive
e/o in cambio di denaro o di droga? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
15) È mai risultato positivo ai test per l’epatite B e/o C e per l’AIDS? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
16)Ha mai avuto rapporti sessuali con un partner risultato positivo ai test per l’epatite B e/o C
e/o per l’AIDS? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
17) In famiglia vi sono stati casi di malattia di Creutzfeldt Jakob, di insonnia familiare mortale,
di demenza, di encefalopatie spongiformi? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
18) Ha ricevuto somministrazioni di ormoni della crescita o di estratti ipofisari? . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
19) Ha fatto recentemente viaggi ed ha soggiornato all’estero? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
Dove? _______________________ Quando? ____________________ Per quanto tempo? ______________
20) Le è mai stato indicato di non donare sangue? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
21) È mai stato sottoposto a trapianto di organi, tessuti o cellule? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
Quando? _____________________________________
Dall’ultima donazione e comunque negli ultimi quattro mesi:
22) È stato sottoposto ad interventi chirurgici? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
Quali? ____________________________________ Quando? ______________________________________
23) Ha effettuato indagini endoscopiche? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
24) Ha effettuato procedure che comportino l’uso di catetere? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
25) Ha effettuato cure odontoiatriche? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
26) Si è sottoposto a tatuaggi? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
27) Si è sottoposto a foratura delle orecchie o di altra parte del corpo? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
28) Si è sottoposto ad agopuntura? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
29) È stato sottoposto a trasfusione di sangue o di emocomponenti o a somministrazione
di emoderivati? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
30) Si è ferito accidentalmente con una siringa o altri strumenti contaminati dal sangue? . . . . . . . NO SÌ
31) È stato accidentalmente esposto ad una contaminazione delle mucose con il sangue? . . . . . . . . NO SÌ
32) Ha attività o hobby rischiosi? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
33) Da quante ore ha effettuato l’ultimo pasto? ____________________________
34) Ha avuto rapporti sessuali a rischio di trasmissione di malattie infettive? . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
Avis
Notizie
Cronaca dal territorio
Porto
Buona compagnia e buona tavola
Piero Tabarroni, Avis quartiere Porto
D
omenica 8 marzo. Ristorante
Bonfiglioli. Ciano di Zocca.
Provincia di Modena.
Di che cosa si tratta?
Ma certo: della festa organizzata
dall’Avis Porto sotto la guida del
referente Romano Ariatti che dal
1996 dirige con ottimi risultati questa Avis di quartiere. Innanzitutto va
messa in rilievo la partecipazione,
che in questa occasione ha raggiunto la cospicua cifra di 120 unità.
Vorrei a questo punto fare una piccola considerazione. La festa della
donna, che quest’anno cadeva in
domenica, dovrebbe farci riflettere
su quanto accaduto a molte donne
in questi ultimi tempi. A proposito
di violenza va ricordato che quando
una persona ricorre alla violenza per
ottenere qualsivoglia risultato denota
grande debolezza e, soprattutto, un
tasso di intelligenza uguale a zero.
Ricordo che in un film di alcuni mesi
or sono ad un certo punto la protagonista, rivolta ad un uomo ricco col
quale si era accompagnata e che
pensava di poter fare di lei quello
che voleva, per il solo fatto di essere
ricco, disse questa frase: “Se vuoi
violentare una donna accertati che
lei sia d’accordo”.
Tornando alla festa va detto che è
stata di grande spessore qualitativo, dove ha campeggiato la grande
varietà di cibarie che gli esperti e
famosi ‘chef’ del rinomato ristorante hanno propinato ai presenti.
I ricchi e gustosi piatti della cucina
emiliano-romagnola hanno di certo
soddisfatto le capaci ed esperte
mandibole dei presenti.
La festa è stata allietata dal maestro
Giuseppe Stefanelli che ha permesso ai ballerini presenti di volteggiare leggiadri in danze vorticose su
un sottofondo di musiche da ballo
internazionali.
Vorrei concludere questa breve
digressione con i complimenti all’organizzazione ed in modo particolare
a Romano Ariatti che ancora una
volta ha fatto centro.
Bravo Romano!
Savena, Santo Stefano, San Vitale
Festeggiando insieme
Tiziana Spagnolo, consigliere Avis Comunale Bologna
S
abato 7 febbraio 2009 i soci dei
quartieri Savena, Santo Stefano
e San Vitale, in occasione della consegna delle benemerenze, si sono
dati nuovamente appuntamento al
Circolo Benassi per festeggiare insieme coloro che, donando il loro sangue, hanno compiuto un gesto di
grande importanza sociale.
Prima di iniziare la cerimonia di premiazione il presidente dell’Avis Comunale di Bologna, Mario Ronzani, dopo
i saluti di benvenuto, ha evidenziato
come purtroppo, anche nella realtà
bolognese, ci sia stato nel 2008 un
calo delle donazioni ed ha auspicato
una rapida inversione di tendenza per
il 2009. Poi un breve accenno ai lavori
di costruzione della nuova “Casa dei
donatori di sangue”, e la comunicazione che è imminente la prima parte
del trasloco, che interesserà il Centro
di Raccolta, e in settembre anche la
parte associativa. Sono successivamente intervenuti Virginia Gieri, Presidente del Quartiere Savena, Andrea
Forlani, Presidente del Quartiere Santo Stefano e Antonio
Tosco, Consigliere Coordinatore della Commissione “Immigrazione, Integrazione Sociale,
Solidarietà, Volontariato, Servizi
Educativi e Adolescenza” del
Quartiere San Vitale, che hanno portato i saluti ai donatori
presenti.
Ha poi avuto inizio la premia-
zione vera e propria, presentata da
un emozionatissimo Paolo Zucchini,
referente Avis del quartiere Savena.
Non sono mancati applausi e foto
per tutti e, alla fine, un ricco buffet ha
contribuito a rendere il clima ancora
più festoso.
Vorrei infine sottolineare l’importanza
che hanno per la nostra Associazione
questi momenti di incontro e di confronto, nella speranza che nelle prossime occasioni ci sia una maggiore
partecipazione dei nostri soci; e con
questo augurio diamo appuntamento
alla prossima premiazione.
(Foto Rocco Cirillo - CPDA Avis).
21
Avis
Notizie
Cronaca dal territorio
Santo Stefano
1 Befana per 3
Tiziana Spagnolo, consigliere Avis Comunale Bologna
I
l primo importante appuntamento dell’anno per Avis S.Stefano è
stata la festa della “Befana” dedicata
ai figli dei soci, che si è svolta il giorno 10 gennaio nella sala grande del
Circolo Benassi. Per questa occasione, i tre quartieri Savena, S.Vitale e
S.Stefano hanno unito le loro forze
per festeggiare tutti insieme i piccolo
protagonisti di questo evento.
Il successo della manifestazione era
già nell’aria fin dalla mattinata, che ha
visto i nostri volontari preparare la sala
in un clima di grande collaborazione
e serenità. Allestire l’ambiente, preparare i tanti pacchi dono, spostare
tavoli e sedie non ha spaventato i
nostri volontari, che hanno dimostra-
to, ancora una volta,
la loro instancabile
energia.
Il programma di
quest’anno ha visto una frizzante esibizione del Gruppo di Ballo
“Associazione Mattei-Martelli”, che ha
intrattenuto grandi e piccini con un
simpatico repertorio di musiche e balli.
Gli applausi non sono mancati, e
soprattutto i bambini hanno dimostrato il loro gradimento partecipando attivamente alle gags della giovane presentatrice e dei ballerini.
Il momento più emozionante però,
come si può facilmente intuire, è stata
la consegna dei regali, che ha visto
esplodere la gioia dei bambini. Al
termine si è potuto godere di un semplice ma gustosissimo buffet, il tutto in
un clima estremamente familiare.
“Epifania tutte le feste porta via”
recita un detto popolare, ma per
noi, volontari Avis, non porta via lo
spirito della festa, sempre presente
in ogni manifestazione, dalla più
grande alla più piccola.
Ringraziamo vivamente tutti i volontari che hanno permesso la realizzazione di un pomeriggio così gioioso,
ed il Circolo Benassi che ci ha messo a disposizione i suoi locali.
Nuovi orari aperturA SEDE AVIS SANTO STEFANO
Gli attivisti del quartiere Santo Stefano informano che dall’inizio di aprile la sede di Avis di zona,
in via degli Orti, 60 (Lunetta gamberini)
è aperta il 1° e il 3° martedì di ogni mese dalle ore 20:30 alle ore 21:30
Saragozza
Mattonella su mattonella...
Floriano Cristani, Avis quartiere Saragozza
L’
ultima parte dell’inverno ci ha
riservato un paio di occasioni
che davvero ci hanno ripagato delle
nostre fatiche.
Il 21 febbraio il teatro Dehon ha
ospitato uno spettacolo musicale
della compagnia amatoriale “Teatramici”, con la quale collaboriamo con
soddisfazione da tempo; per l’occasione ci affiancava, nella promozione ed organizzazione dell’iniziativa,
l’Istituto “Ramazzini”.
Una grande serata: sul palco, i bravi
e versatili artisti a rappresentare
con musiche moderne le vicende di
Cristoforo Colombo; in platea, un
pubblico interessato e divertito di
circa 500 persone.
Il ricavato ovviamente è stato diviso
con il “Ramazzini”; la nostra parte è
22
stata devoluta alla
costruzione della
“Casa dei Donatori
di Sangue”.
Ringraziamo ancora
una volta la compagnia “Teatramici”,
che ci consente di
offrire delle qualificate occasioni di
intrattenimento, per
promuovere l’Associazione anche…
sorridendo.
Ugualmente finalizzata a raccogliere fondi per la nuova sede dell’Avis
bolognese è stata la cena che abbiamo organizzato il 7 marzo, presso la
Bocciofila Avis in via Cremona. Per la
verità, gli amici della Bocciofila non si
sono limitati ad ospitarci, ma hanno
collaborato attivamente al buon esito
della serata, tant’è che i partecipanti
sono stati oltre 280. Insomma, quanto
più si avvicina l’inaugurazione della
“Casa dei Donatori di Sangue” – prevista per il prossimo autunno – tanto più
è gratificante pensare che qualche …
mattonella è pagata con i fondi raccolti dall’Avis di Saragozza!
Avis
Notizie
Ozzano Emilia
Un parco dedicato ai donatori di sangue
Scoperta la scultura di Carlo Benassi
Consiglio direttivo Avis Comunale Ozzano Emilia
S
abato 4 aprile, il parco pubblico
di via Fermi, a Ozzano, è stato
intitolato ai donatori di sangue e
nell’occasione è stata inaugurata una
scultura ideata e realizzata da Carlo
Benassi, avisino e volontario ozzanese. L’opera rappresenta una goccia
di sangue con, all’interno, lo storico
simbolo dell’Avis, due mani aperte
che accolgono il sangue, realizzato in
mosaico da Marzia Nanetti.
Il Sindaco di Ozzano, Loretta Masotti,
presente alla cerimonia, ha posto in
evidenza l’iniziativa del Comune che ha
voluto dare un segno visibile e di rico-
noscimento a chi dona
una parte di sé per ridare
vita ad altri a lui sconosciuti, garantendo quindi
il sangue necessario alle
operazioni chirurgiche e
al trapianto di organi. Il
Sindaco ha poi ricordato il significato di questa
dedica, perché sita in un
parco che ha un importante valore paesaggistico
e naturalistico, ed è collocato tra la
zona residenziale e quella pedecollinare, oltre ad essere la porta d’ingres-
so al Parco dei Gessi e ai
Calanchi dell’Abbadessa.
Alla cerimonia d’intitolazione del parco e all’inaugurazione del monumento,
hanno inoltre partecipato
rappresentanti delle associazioni di volontariato,
dirigenti locali e provinciali
dell’Avis, e diversi componenti del Gruppo cicloturistico Avis di Ozzano, una
realtà del territorio che, alla passione
per la bicicletta, unisce l’attività promozionale per il dono del sangue.
Molinella
1958-2008: 50 anni di storia
Consiglio direttivo Avis Comunale Molinella
N
el lontano 1954 con due volontari donatori e 8 donazioni, è
iniziata la storia dell’Avis a Molinella; successivamente, nel 1958, alla
presenza del compianto presidente
Avis Provinciale, Cesare Cesari, e
di 94 donatori, che effettuarono 236
donazioni, nella sede di via Calzolari
4 venne costituita l’Avis Comunale
di Molinella, e in quella occasione
venne eletto il primo presidente, Gino
Romagnoli, che rimase in carica fino
al 1962. Venne sostituito poi da Pietro
Bolognesi, che a sua volta rimase in
carica fino al 1988. Dovremmo fare
un monumento a Pietro perché, con
l’aiuto di poche persone, riuscì a coinvolgerne tante altre facendo dell’Avis
una solida realtà locale, ma solo negli
ultimi anni del suo mandato, noi giovani (di allora) ci siamo avvicinati a lui,
che ci ha trasmesso la sua carica. Nel
1988 Demetrio Costa prese il testimone da Pietro, assumendo la carica di
presidente che ancora oggi ricopre.
La cerimonia per festeggiare questo
importante anniversario si è svolta presso la Sala Auditorium, gentilmente concessa dall’Amministrazione Comunale,
che ringraziamo sentitamente.
Alla presenza del vice-sindaco, Paola
Forlani, del presidente Avis Provinciale
Gianfranco Marabini, delle autorità
locali, delle Avis consorelle e di altre
associazioni, il presidente Demetrio
Costa ha fatto una sintetica introduzione della storia dell’Avis di Molinella.
In seguito, sono intervenuti Gianfranco
Marabini e Paola Forlani che hanno
portato il saluto alla numerosa platea; infine, è iniziata la premiazione di
ben 94 donatori benemeriti, molti dei
quali presenti. Alla celebrazione erano
presenti Arnaldo Cesari e Zefferino
Greggio, quali testimoni della fondazione dell’Avis di Molinella, in quel
lontano 7 novembre 1958.
Al termine della serata un piccolo
rinfresco.
Questa in poche parole è la storia
dell’Avis, ma il nostro lavoro non è
terminato, anzi è solamente all’inizio,
perché siamo fiduciosi che molti giovani di buona volontà e con idee innovative vogliano prendere il nostro posto
e che, con il loro contributo, si arrivi a
festeggiare, fra 50 anni, l’anniversario
di un’Avis sempre più grande e visibile.
Per finire, possiamo affermare che
abbiamo sempre lavorato per aumentare i soci donatori e le donazioni, questo per aiutare chi è meno fortunato di
noi, senza sentirci eroi, ma facendo
un semplice gesto di altruismo, di cui
in questo momento c’è sempre più
bisogno. Ci auguriamo pertanto che
molti altri seguano il nostro esempio
per far sì che la storia dell’Avis prosegua all’infinito. Potremmo continuare
ancora, ma preferiamo fermarci qui.
23
Avis
Notizie
Cronaca dal territorio
Sant’Agata Bolognese
Non tutto il male...
Consiglio direttivo Avis Comunale Sant’Agata Bolognese
L
a direttiva regionale è arrivata,
puntuale, poco prima di Natale
e per molti amici avisini è stato
come privarsi di una parte della
loro storia, dei loro ricordi, delle
conquiste fatte con perseveranza
e desiderio di ottenere ciò che per
tutti era un diritto acquisito… con
sudore e sangue!
La nostra sede di prelievo, che
era da anni una realtà dove poter
portare avanti l’attività associativa
e avere la possibilità di donare il
sangue in modo puntuale, sicuro
e soprattutto comodo, purtroppo
doveva chiudere, perché il punto
di prelievo di Sant’Agata non era
più rispondente ai parametri e
ai requisiti dettati dalla suddetta
direttiva regionale, che non fa
altro che riprendere una direttiva
europea … I tempi cambiano e le
leggi devono essere assolutamente
rispettate, anche se a volte possono
sembrare inique.
Dopo un’inevitabile fase di transizione, caratterizzata da scambi di
opinione anche contrastanti e concitati, per organizzare al meglio il
“trasferimento” dei donatori presso i
punti di raccolta di Crevalcore e San
Giovanni in Persiceto, ora la nostra
sede è pronta a un nuovo passo,
quella di essere frequentata, magari
più di prima, per dimostrare che i
tempi cambiano ma, nella sostanza,
lo spirito è sempre quello, essere il
centro attivo di un’Associazione viva
e attenta ai problemi e ai bisogni di
tutti, giovani e meno giovani.
Così le idee hanno preso corpo, la
fantasia è diventata realtà e con il
dialogo e la collaborazione di tutti
quelli che hanno voglia di fare qualcosa per se stessi, ma soprattutto
per gli altri, ci siamo guardati un po’
attorno, abbiamo parlato con altri
amici e abbiamo convenuto che “la
vecchia sede Avis” doveva diventare un punto d’incontro per tante
persone con un comune denominatore: il volontariato! Assieme ai
24
volontari dell’Avis, ci sono il gruppo
degli amici dell’Aido, per la ricerca
di donatori di organi, la Pro-loco,
che organizza feste e carnevali, il
gruppo dei motociclisti “Barta inside”, nato per ricordare un amico
sfortunato e che organizza gite e
motoraduni, e l’Auser, che aiuta
gli anziani in difficoltà; tutti questi
gruppi di volontari sono riuniti nella
nuova sede posta al primo piano
dell’ex Poliambulatorio, dove è presente anche il sindacato pensionati
della Cgil.
Il 28 febbraio scorso è stata pertanto inaugurata la nuova sede, che
potrà anche essere utilizzata da altre
associazioni, poiché è stata ricavata
anche una saletta riunioni da 20/25
posti a sedere.
La nuova sede è molto più colorata della precedente; infatti, fanno
parte dell’arredamento la bandiera
italiana e uno striscione rosso della
Ducati, alcune bacheche contenenti
modellini di moto di varie marche
e di auto Lamborghini (Sant’Agata
ne è la patria), una libreria con riviste e pubblicazioni, tre scrivanie
con computer per l’amministrazione
delle associazioni presenti, televisori
per vedere in diretta avvenimenti
sportivi e altro, oppure per guardare videocassette e dvd, oltre a un
impianto stereo per ascoltare musica. Infine un lungo tavolo centrale
da otto posti è a disposizione per
le riunioni dei Consigli direttivi delle
associazioni presenti.
A questo punto è doveroso un sentito ringraziamento a tutti quelli che
hanno permesso la realizzazione di
questo sogno, in particolare, il sindaco, Daniela Occhiali, per la collaborazione e la disponibilità dimostrata, e l’amministrazione comunale che ha approvato questo progetto
comune fra le varie associazioni.
Un grazie particolare è rivolto al
signor Giuseppe Pizzi e alla signora
Graziella per il generoso rinfresco
offerto ai presenti.
Avis
Notizie
Zola Predosa
Assemblea e rinnovo cariche
Tatiana Venturelli, Avis Comunale Zola Predosa
L
o scorso 22 febbraio presso il
Centro Socioculturale Giovanni
Falcone di Riale si è tenuta l’annuale
assemblea, che quest’anno è stata
particolarmente importante in quanto, unitamente alla consueta lettura
e approvazione del bilancio, si sono
tenute le elezioni delle nuove cariche
sociali e la presentazione delle iniziative svolte dai volontari nel corso
dell’anno, volte alla sensibilizzazione
sul tema della donazione e alla ricerca di nuovi donatori, quali ad esempio la presenza alle varie feste e fiere
del territorio comunale.
Oltre a Marco Negretti, consigliere
Avis Nazionale, in questa occasione ha partecipato all’incontro anche
il vice-presidente Avis Provinciale
Alfonso Barchiesi, che ha aggiornato
i presenti sullo sviluppo del progetto
di costruzione della Casa dei Donatori di Sangue, che ormai può contare
anche sul tetto. Una volta completata,
i donatori usufruiranno così di una
struttura all’avanguardia fortemente
voluta per agevolarli in occasione delle
loro donazioni. Il vice-presidente ha
anche posto particolare attenzione nel
ricordare l’importanza della donazione
in ogni periodo dell’anno e non solo
in casi di emergenza com’è avvenuto
la scorsa estate, quando a seguito dell’appello messo poi in risalto
sulle testate giornalistiche, la risposta
è stata immediata e superiore alle
aspettative.
Al termine dell’intervento sono state
espletate le formalità di rito per il
rinnovo delle cariche sociali e l’approvazione del bilancio; successivamente i due graditi ospiti hanno
consegnato le benemerenze ai donatori, fra di loro anche tre membri
dell’attuale direttivo premiati rispettivamente con le benemerenze oro,
oro con rubino e oro con diamante.
Al termine è stato offerto un piccolo
rinfresco con aperitivo per finire lietamente l’assemblea.
Ringraziamo tutti i donatori per la
partecipazione numerosa nonostante la concomitanza con un’altra
importante manifestazione.
Monte San Pietro
Una vecchietta sempre in... gamba
Consiglio direttivo Avis Comunale Monte S.Pietro
È
una bella e sempre in gamba
vecchietta, la Befana che
da tre anni si presenta puntuale
alla festa che ogni 6 gennaio l’Avis
comunale di Monte San Pietro
organizza, per la gioia dei più piccoli
– ma anche di qualche … grande –
presso il Palazzetto dello Sport di
Ponterivabella.
Anche quest’anno vi è stato un grande successo di pubblico, che ha assistito prima allo spettacolo di magia
del mago ROX; poi, all’arrivo della
“vecchietta” con la sua gerla colma
di calze piene di caramelle e dolci,
che ha distribuito ai tanti bambini
presenti, qualcuno ha anche ricevuto il classico carbone, ovviamente
dolce. Il pomeriggio è proseguito in
modo gioioso e in piena armonia fra
i presenti, fino a quando tutti hanno
potuto gustare la merenda servita
dai vari volontari, al termine della
quale c’è stato il saluto e l’arrivederci
all’anno prossimo, fiduciosi di un
successo ancor più strepitoso.
25
Avis
Notizie
Cronaca dal territorio
Comprensorio Reno Est
Cronache dal “Reno Est”...
Giovanni Levada, coordinatore Comprensorio Avis Reno Est
Argelato: festa e solidarietà
Nel periodo agosto – ottobre dello
scorso anno, le Avis del Comprensorio Reno Est hanno realizzato diverse iniziative, tutte con buoni risultati,
grazie al forte impegno dei volontari
avisini delle diverse Avis Comunali. L’obiettivo di queste iniziative è
stato quello della socializzazione tra
donatori e non, in momenti conviviali,
sportivi, culturali e religiosi. Infatti, in
agosto, ad Argelato, presso il parco
di Villa Beatrice, è stata organizzata
una cena la cui finalità è stata quella di
devolvere gli utili alla Casa dei Donatori di Sangue. Purtroppo il periodo
delle ferie estive non ha favorito in
pieno l’iniziativa, comunque non sono
mancate l’allegria e l’armonia fra i presenti, tra cui tre bambini veramente
simpatici; e dopo l’ottima cena, anche
per merito della musica che proveniva
dall’adiacente balera, è scattata la
voglia di fare quattro salti, e al ritmo
di mazurca, valzer, polka, tango e balli
di gruppo, si è ballato fino a quando
Tiziano Ghinazzi, una delle migliori
fisarmoniche di Bologna e dintorni, ha
dato a tutti la buonanotte.
Nel mese di settembre, presso il centro sportivo di Argelato, è stato organizzato il 4° “Memorial Vittorio Vitalbi”,
fondatore dell’Avis Comunale di Argelato, un quadrangolare di pallavolo
under 14 e di 3° divisione femminile
che ha visto la partecipazione di diverse squadre che si sono confrontate
davanti ad un folto pubblico.
Sempre ad Argelato il 21 settembre si è tenuta la 5a edizione della
Festa Avis dello sport non agonistico, presso il Centro Sportivo.
26
Al mattino è stata celebrata la SS.
Messa del donatore e nel pomeriggio poi, il sindaco di Argelato, Luigi
Pasquali, ha inaugurato gli impianti
sportivi che avevano subito lavori di
risistemazione; quindi è stato dato il
via alle varie iniziative sportive, che
hanno visto la partecipazione e l’organizzazione degli “Special Boys”,
un gruppo sportivo di ragazzi del
Centro di Salute Mentale dell’Ausl
di San Giorgio di Piano. A questo
appuntamento sono intervenuti analoghi gruppi provenienti da Piacenza
e da Firenze che si sono cimentati in
gare di pallavolo, basket, e calcetto. Purtroppo il tempo non è stato
molto favorevole, infatti, minacciava
pioggia, che puntualmente è arrivata e con un brusco abbassamento
della temperatura. L’incontro è poi
finito con una cena sportiva, presso
il Centro Sociale di Villa Beatrice.
Questa iniziativa ha permesso ai volontari avisini di donare, in questo caso, il
proprio tempo libero, ma di ricevere il
calore e la tenerezza di questi giovani
veramente speciali. Ovviamente l’appuntamento è per la 6a edizione.
1° Trofeo Avis di pesca sportiva
Presso il “Centro Sportivo all’Aria
Aperta” di Bentivoglio - che ci ha
ospitato - sabato 27 settembre 2008,
si è svolta la prima gara di pesca del
Comprensorio Avis Reno Est. Nella
splendida cornice dell’oasi verde, già
alle sei del mattino, prima del levar
del sole, avisini e non, erano sul
posto per l’iscrizione alla gara e,
mentre si aspettava che la macchina del caffè andasse in pressione,
le strategie e le astuzie da adottare
durante la gara erano gli argomenti
in discussione. Chiuse le iscrizioni,
sono stati sorteggiati i tre settori del
laghetto, dove si sono poi cimentati
nella pesca sportiva i 23 partecipanti,
tra cui una rappresentante del gentil
sesso. Prima dell’inizio della gara,
nel presentare l’iniziativa ai presenti,
è stata evidenziata l’importanza del
dono del sangue e del coinvolgimento di più persone per aumentare il
numero dei donatori, in un momento
in cui la richiesta di sangue è sempre
in aumento; è stato inoltre messo in
risalto quanto l’essere donatori coincida con la tutela della propria salute
e come superare ostacoli e timori verso la donazione. Altra finalità dell’iniziativa era anche quella di raccogliere
fondi da destinare quale contributo
alla Casa dei Donatori di Sangue.
Dopo la presentazione i partecipanti
si sono posizionati lungo le sponde del laghetto ed è stato dato il
via alla gara, che è durata tre ore.
Dopo circa un’ora di gara un gruppo di partecipanti ha pensato bene
di creare un diversivo; infatti, sono
comparsi salami e bottiglie di vino
che sono stati graditi da tutti. Dopo
questo piacevole intermezzo, che
ha dimostrato quanto fosse prioritario il momento della cordialità e
dell’amicizia, la gara è continuata.
Terminata la gara è cominciata la
pesatura, un momento importante che determina il vincitore, e in
seguito vi è stata la proclamazione:
Andrea Zerbini, primo assoluto, con
ben 28,500 kg di pesce pescato,
quasi dieci chili in più rispetto al
secondo classificato. Al termine della bella mattinata trascorsa all’aria
aperta, tutti i partecipanti, che hanno ricevuto un riconoscimento per la
partecipazione, si sono dati appuntamento alla prossima edizione.
Infine un ringraziamento a tutti quelli
che hanno reso possibile l’organizzazione del 1° Trofeo Avis di pesca sportiva, dai pescatori ai volontari avisini
e ai responsabili del Centro Sportivo.
Avis
Notizie
Gita alla Repubblica di San
Marino e a Riccione
Il 19 ottobre 2008 si è svolta, a
grande richiesta da parte dei nostri
avisini, la gita alla Repubblica di San
Marino e a Riccione.
La prima tappa della giornata è stata
la Repubblica di San Marino, dove è
prevalso il carattere storico-culturale
della visita, infatti, la leggenda ci tramanda che Marino, esperto lavoratore
della pietra, venuto dalla natia isola di
Arbe in Dalmazia, salì sul monte Titano e vi fondò una piccola comunità di
cristiani, perseguitati per la loro fede
al tempo dall’Imperatore Diocleziano.
È certo che la zona fu abitata fin dai
tempi preistorici, ma è solo dall’età
medioevale che abbiamo notizie certe
sull’esistenza di un Cenobio, di una
Pieve, di un Castello, di elementi che
confermano che sulla vetta
del monte Titano esisteva una
Comunità organizzata. Nel
corso degli anni la piccola
Comunità del monte Titano,
memore della figura leggendaria del tagliapietre Marino,
si chiamò Terra di San Marino
poi Comune di San Marino
e infine, Repubblica di San Marino.
Queste le origini del corpo sociale che
affidò il proprio autogoverno a un’assemblea di capifamiglia cui fu dato il
nome di Arengo; a quest’assemblea
si deve la definizione dei primi statuti
e leggi ispirate a principi democratici.
Nel 1243 si nominarono i primi due
Capitani Reggenti.
Dopo la visita siamo scesi dal monte Titano, raggiungendo Riccione
per l’ormai tradizionale pranzo a
base di pesce; infatti, sono ormai
quattro anni che ritorniamo nello
stesso ristorante, La Fattoria del
Mare, di cui accoglienza e qualità
sono le caratteristiche principali. Il
dopo pranzo è stato l’occasione per
una bella passeggiata sul lungomare
e sul celeberrimo viale Ceccarini,
luogo caratteristico della “Perla
dell’Adriatico”. Dopo la tradizionale
foto di gruppo, tutti in pullman per il
ritorno a Castel Maggiore.
Castenaso
Cosa succede... a Castenaso
Fernando Damiani, presidente Avis Comunale Castenaso
I
l 15 febbraio
scorso, ospitati
dall’Azienda Servizi
alla Persona-Casa
Damiani, alla presenza delle Autorità
locali e delle Avis
consorelle, si è svolta l’assemblea dei
soci con l’elezione del nuovo consiglio direttivo e la consegna delle
benemerenze ai soci donatori di
sangue. La giornata è iniziata con
la Santa Messa celebrata da Mons.
Finelli.
I lavori assembleari sono iniziati con
la lettura della relazione del Consiglio
uscente e del bilancio consuntivo e
sono poi proseguiti con la consegna delle benemerenze ai donatori,
ma prima è stato comunicato che il
Consiglio uscente - per ricordare Aldo
Cervellati, socio fondatore dell’Avis
di Castenaso scomparso alcuni mesi
orsono - in collaborazione con la famiglia, ha deciso di istituire un riconoscimento, consistente in una targa, da
consegnare al donatore più giovane
fra i premiati. Il riconoscimento sarà
consegnato anche
in futuro in occasione delle premiazioni
dei donatori benemeriti, ovvero ogni
due anni.
La targa è stata
offerta dalle figlie
di Aldo Cervellati,
Patrizia e Piera ed è stata consegnata
quest’anno ad una giovane donatrice
di 21 anni che ha ricevuto questo riconoscimento come fosse il passaggio
del testimone da chi ha dato una vita
per l’Avis, e che si potrebbe riassumere: “sono arrivato fin qui, ora continua
tu che sei giovane e puoi fare ancora
tanto”. A questa giovane donatrice
vanno le nostre più vive congratulazioni e, l’atto della consegna della targa,
è stato un momento
carico di emozione,
di ricordi e di commozione generale fra
tutti quelli che con
Aldo hanno condiviso tanti momenti.
I lavori assembleari
sono continuati con
la nomina dei nuovi consiglieri, che
ha visto aumentare le “quote rosa”:
infatti, il nuovo Consiglio è composto
da sei donne e tre uomini.
È seguito poi il pranzo, di cui l’utile è
stato devoluto per la costruzione della
Casa dei Donatori di Sangue. Al termine del pranzo sono stati sorteggiati
ricchi premi, e alle signore presenti è
stato offerta una piantina di primule.
Nel suo insieme è stata una bella festa;
i partecipanti sono rimasti soddisfatti
per l’ottimo e abbondante cibo, e
l’obiettivo è stato raggiunto: abbiamo
contribuito a regalare qualche mattoncino alla Casa dei Donatori di Sangue.
Ciliegina sulla torta: nell’ambito delle
sei serate di fotografia del gruppo La
Rocca, una di queste è stata dedicata
all’Avis e possiamo affermare che è
stata molto proficua.
Infine,
vogliamo
ricordare il prossimo
appuntamento, che
vedrà impegnato i
volontari dell’Avis
di Castenaso, dall’8
al 10 maggio per la
Festa Villanoviana.
27
Avis
Notizie
Cronaca dal territorio
Monterenzio
Pochi ma... buoni
Giampietro Nepoti, presidente Avis Comunale Monterenzio
Q
uando nel settembre 2008
l’Assessore al Volontariato del
nostro Comune, Gianna Buscaroli,
convocò tutte le Associazioni del
territorio, per concordare alcuni
spettacoli a favore del volontariato
da svolgersi presso il Teatro Lazzari,
al di fuori della normale programmazione cinematografica, accettammo
di buon grado e, fra alcune date
proposte, scegliemmo il 21 febbraio
2009. Quella data, alla luce delle
esperienze fatte negli anni passati,
rappresentava quella ottimale, poiché coincideva con le premiazioni
ai soci benemeriti e anticipava di
alcuni giorni l’annuale Assemblea
dell’Avis. Questo ci consentiva di
invitare personalmente i Soci, oltre
che con la tradizionale lettera di
convocazione; insomma, sembrava
essere, come si usa dire, tutto a
puntino. Infatti, ci siamo attivati per
prendere contatto con
un gruppo musicale che
eseguisse musica conosciuta ai più e, visto il
successo che qualche
mese prima avevano avuto le canzoni di
Fabrizio de Andrè, ci ha
incuriosito una coverband che proponeva
canzoni dei Nomadi, i
“Corpi estranei“.
Fin da ottobre abbiamo
concordato la loro esibizione per la
nostra serata del 21 febbraio presso
il Teatro Lazzari.
Tutto era stato organizzato nei minimi dettagli e ci aspettavamo il pienone, ma così non è stato, poiché
all’epoca della decisione non potevamo sapere che in quella data
ci sarebbe stata la serata finale
del Festival di Sanremo, tra l’altro una delle edizioni più viste in
assoluto, poi l’incontro di calcio
Bologna–Inter, disputato nel pomeriggio, ma che al termine prevedeva
la commemorazione, a pochi giorni dalla scomparsa, della bandie-
28
ra del “grande” Bologna, Giacomo
Bulgarelli. Tutto questo insieme di
eventi è stato senz’altro la causa
della scarsa affluenza di pubblico, che ha quindi comportato una
minima entrata di denaro destinato
a favore della Casa dei Donatori di
Sangue. Nonostante tutto, la serata
è riuscita bene sopratutto per la
bravura dei “Corpi estranei” che,
con il loro repertorio di canzoni dei
Nomadi, hanno fatto fare ai presenti
un salto indietro ai mitici anni ’60.
Nell’intervallo dell’esibizione musicale, si sono svolte le premiazioni
dei soci benemeriti, fra le quali quella in oro con diamante consegnata al
socio Lamberto Dall’Osso per aver
terminato la sua attività donazionale
con 120 donazioni. Lusinghiera è
stata la partecipazione dei soci premiati, a dimostrazione della validità
di inserire le premiazioni all’interno
di uno spettacolo musicale. Sempre
durante la serata, sono state illustrate anche le attività che l’Avis
Comunale di Monterenzio ha svolto
nell’anno 2008, come la partecipazione alle principali feste paesane, come la Festa di primavera, la
Fiera di Bisano, i Mercatini, ecc. Alla
serata era presente anche Alfonso
Barchiesi, vice-presidente vicario
Avis Provinciale, che ha illustrato lo
stato d’avanzamento dei lavori della
costruenda Casa dei Donatori di
Sangue. Infine, è intervenuta Gianna
Buscaroli, Assessore al volontariato,
che ha voluto evidenziare l’importanza della presenza della nostra
Associazione sul territorio, e con
l’occasione ha consegnato una targa
ricordo per la collaborazione che la
nostra Avis ha offerto nel corso di
questi anni al suo Assessorato.
Per finire, possiamo affermare che è
stata una serata che ha visto meno
pubblico di quanto preventivato ma
che ha in ogni modo contribuito a far
conoscere di più l’Avis.
Avis
Notizie
Monterenzio
Testimonial acrobatico
Giampietro Nepoti, presidente Avis Comunale Monterenzio
D
a alcuni anni, precisamente
dal 2006, anno del trentennale di fondazione dell’Avis Comunale
di Monterenzio, in ogni manifestazione in cui siamo stati presenti
abbiamo esposto alcuni manifesti
raffiguranti l’immagine di Massimo
Bianconcini, campione di motociclismo acrobatico residente nel
nostro Comune, che ci ha regalato
la sua immagine per promuovere la
donazione di sangue. Molte persone ci hanno chiesto informazioni sul
nostro campione così ho pensato di
intervistarlo.
Ciao Massimo, dove e quando sei
nato?:
Sono nato a Bologna il 27 ottobre
1979.
Come hai iniziato questo sport?
Ho iniziato a praticare questo sport
all’età di 6 anni con le prime gare;
la prima esperienza in moto è stata
all’età di 3 anni.
Chi ti ha aiutato?
La prima moto l’ho guidata per
volontà di mio babbo e mio zio
Stefano, che purtroppo non c’è più.
Quali sono stati i tuoi primi successi?
Le prime vittorie sono arrivate con le
prime gare di minicross.
Pensavi in quel periodo di migliorare cosi tanto?
Assolutamente no... anzi vedevo i
piloti forti come degli dei di un olimpo inarrivabile.
Racconta i tuoi migliori risultati.
Guarda ora ti elenco tutti i miei
migliori risultati da quando ho iniziato a correre:
dal 1986 al 1996 ho partecipato a
tantissime gare di minicross dove
ho conquistato le prime vittorie e
ho fatto poi le prime esperienze nei
campionati Italiani e Regionali;
nel 1996: 1°classificato al trofeo
Yamaha, 1° classificato al campionato regionale, 10° classificato al
campionato italiano Mx;
nel 1997 non ho gareggiato a causa
di un grave infortunio;
dal 1998 al 2000 ho partecipato al
campionato Europeo di motocross
e al campionato italiano;
nel 2001 Highlights, sono stato Vice
Campione Italiano Supercross;
nel 2002 Highlights, ho partecipato alle più importanti gare di
Supercross e Freestyle in Europa,
come Ginevra Sx, Bercy, Genova,
Adac Sx;
nel 2003 Goals, ho partecipato
alle ultime due gare di Supercross
in America, mi sono classificato
secondo FMX Contest a Pilzen (CZ)
e 8° alla World Cup di Freestyle di
Salisburgo;
nel 2004 Gools, ho partecipato alle
più importanti gare e demo di Fmx
in Europa e in Italia e sono risultato
2° classificato alla prova di coppa
del mondo di Bressanone;
nel 2005 Gools, 1° classificato al
Whip contest di Milano, gara valida
per la coppa del Mondo di Fmx, e
3° classificato alla prova di coppa
del Mondo di Bolzano. Ho inoltre
partecipato alle più importanti gare
e demo in Italia ed Europa;
nel 2006 Gools, 1° classificato a
Whip contest di Roma e Torino
valevole per la coppa del Mondo, 3°
miglior rookie d’Europa, 3° classificato Genova Sx e partecipazione
alle più importanti gare ed esibizioni
in Italia e in Europa;
nel 2007 Gools, 1° classificato allo
Stick the Trick di Bressanone, 2° al
campionato Italiano di FMX, 3° classificato al Master off Dirt San Peter,
4° classificato alla gara di Coppa del
Mondo di Riga, 3° miglior freestylers
dell’anno in Italia, e partecipazione alle manifestazioni più grosse in
Italia e all’estero. Mi sono classificato 14° al World Ranking IFMXF;
nel 2008 Gool, 3° classificato King
Of Freestyle a Kosice (SK), 4° classificato Master Of Dirt a Vienna, 2°
classificato Masters Of Dirt a Linz, 4°
classificato Masters Of Dirt a Graz,
3° Night Of The Jump a Berlino, 1°
classificato whip contest Night Of
the Jump a Krefeld, 13° classificato
Dew Tour a Baltimore in Usa, 1°
classificato Superiders a Milano, 2°
>> Segue a pag. 30
29
Avis
>> Segue ad pag. 29
Notizie
classificato whip contest Coppa del
Mondo a Belgrado, 1° whip contest Coppa del Mondo a Colonia,
3° classificato Masters of Dirt a
Katowice in Polonia, 1° whip contest
Coppa del Mondo IFMXF a Riga, 3°
posto alla prima giornata del Motor
Show di Bologna, 1° posto alla
seconda e alla terza giornata del
Motor Show di Bologna.
Quali sono i tuoi obiettivi futuri?
Continuare a crescere come sto
facendo nell’ultimo periodo e provare a partecipare agli X-Game in programma ad agosto 2009, in pratica
l’Olimpiade del Freestyle.
Parliamo di volontariato: cosa pensi
Cronaca dal territorio
dell’Avis e quale è la motivazione
che ti ha portato a collaborare con
l’Avis Comunale del tuo Comune?
Credo che sia una cosa fantastica
poter aiutare qualcuno che abbia
bisogno, io mi ritengo molto fortunato e di conseguenza il mio gesto mi
fa sentire molto bene.
Ringrazio Massimo per la sua disponibilità e gli auguro di continuare a
gareggiare su questi livelli per raggiungere risultati sempre più prestigiosi e, perché no, di vincere la sua
Olimpiade, così potremo annoverare
un campione olimpico fra i testimonial della nostra Associazione.
Anzola Emilia
Avis al Carnevale con Emo e Globina
Maria Fragomeni, vice-presidente Avis Comunale Anzola Emilia
A
nche
quest’anno
l’Avis
Comunale non ha potuto
fare a meno di partecipare alle due
giornate del Carnevale promosse
dal Comune di Anzola dell’Emilia.
Questa volta però c’è stata una
novità: a regalare ai bambini tanti
palloncini colorati e ai più grandi opuscoli informativi sulle attività svolte, c’erano Emo e Globina,
due simpatiche gocce di sangue
che hanno contribuito ad animare
il Carnevale dei bambini e anche
ad aggiungere un tocco di rosso
vivo, all’interno di un pomeriggio già
pieno di colori e di allegria!
Emo e Globina prendono vita da
un progetto promosso nel 2007
da AVIS Nazionale in occasione
dell’ottantesimo anniversario della sua
fondazione e sono i protagonisti di un
video. Il loro compito è di spiegare
ai bambini e ai ragazzi l’importanza
del dono del sangue, perché esso è
un bene che per alcune persone è
davvero prezioso.
Per l’occasione queste due allegre
gocce di sangue sono arrivate fino ad
Anzola e, dato il loro successo, non è
escluso che Emo e Globina possano
fare anche altre apparizioni in futuro!
30
Da qui si può notare come, divertimento e informazione, siano alcune
strategie che Avis adotta per man-
dare a tutti un messaggio indispensabile: “Donare sangue, semplicemente importante”.
Avis
Gruppi AVIS
Notizie
Il Bologna Mineral Show
Il pubblico premia la mostra mercato più importante d’Italia
Matteo Barboni, “Sicomunica”
U
n bagno di folla per una tre
giorni tutta da ricordare. La
40a edizione del Bologna Mineral
Show, la più importante mostra mercato di mineralogia, malacologia,
gemmologia, geologia, entomologia
e paleontologia più frequentata d’Italia, si chiude con un successo auspicato e confermato in maniera incontrovertibile. Un più 40% di affluenza
media, con oltre il 50% la domenica
rispetto agli anni precedenti, e commenti entusiastici da parte di visitatori, espositori e autorità.
La nuova location, nel parco del
Centro Congressi Nasicae di
Castenaso, è stata letteralmente
presa d’assalto, dal 6 all’8 marzo,
non solo da appassionati ed esperti,
ma anche da scolaresche, famiglie,
curiosi e neofiti che hanno avuto il
primo approccio con la manifestazione che ha così celebrato nel migliore
dei modi il quarantennale.
“Sono davvero felice – il commento di Maurizio Varoli, il patron del
Bologna Mineral Show – non tanto per questo risultato preceduto
dall’incertezza di una scelta coraggiosa, ma per le persone del mio
staff che da mesi si sono impegnate
notte e giorno per garantire un’offerta culturale e spettacolare di altissimo livello”.
Una soddisfazione testimoniata anche dai numeri
in un momento delicato
“se pensiamo che la più
importante fiera al mondo,
a Tucson – ha precisato Varoli – ha subito nella
recente edizione un vero
e proprio crollo di visitatori. Anche quando la più
importante fiera europea
di settore, a Monaco di
Baviera, ha cambiato
sede, ha registrato un calo
di visitatori considerevole. Nonostante il periodo
di crisi e le incognite di una nuova
location, il Bologna Mineral Show ha
invece incrementato in maniera esponenziale il numero di visitatori e non
posso che essere entusiasta dei risultati. Merito – ha aggiunto il patron
– davvero di tutti, dalle Istituzioni e
Associazioni, che hanno sostenuto fin
dal primo momento l’iniziativa, specie
a Castenaso, agli espositori, che hanno
esibito pezzi particolarmente suggestivi, all’organizzazione, che per mesi ha
lavorato incessantemente per le tante
attrattive, ai volontari che con la loro
opera hanno permesso lo sviluppo di
attività come la raccolta fondi pro Avis,
Ageop, Fondazione Ant Italia Onlus,
e le tante occasioni di diffusione della
cultura mineralogica, dalla pesca all’oro
al concorso fotografico e di disegno
per le scuole, al primo trofeo internazionale di golf Bologna Mineral Show
che ha registrato il tutto esaurito”.
“Un compleanno davvero speciale –
ha concluso patron Varoli – anche
se ora dovremo metterci all’opera
per una nuova edizione che sappia
superare quella appena terminata.
L’aver superato le difficoltà derivanti
dall’abbandono della sede storica e
la risposta straordinaria del pubblico
è stato davvero il premio più bello per
chi, come me e i miei collaboratori,
da una vita si impegna per far conoscere i valori etici ed educativi legati
a questo mondo. Credo che sia una
risposta concreta per i giovani, una
sana passione che educa non solo
da un punto di vista scientifico, ma
anche morale e civile. E questo, certamente, è il risultato più importante”.
Per contribuire alla raccolta fondi a
favore dell’Avis, il Bologna Mineral
Show ha inventato un simpatico gioco, “La ruota della fortuna”, una
coinvolgente e coloratissima attrattiva che ha appassionato tutti i visitatori della manifestazione. Con una
piccola offerta i giocatori hanno,
infatti, fatto girare la ruota, suddivisa
per settori, portandosi a casa uno
dei tanti premi, pietre da collezione
gentilmente donate dall’organizzazione del Bologna Mineral Show. La
vittoria era assicurata, ma la soddisfazione più grande era comunque
quella di aver contribuito, con un piccolo ma concreto gesto, e
divertendosi, a sostenere
la storica associazione
che opera capillarmente
sul territorio italiano per la
raccolta di sangue, grazie all’aiuto quotidiano
di migliaia e migliaia di
persone. Presso lo stand
Avis i visitatori hanno ricevuto tutte le informazioni
per diventare donatori, o,
semplicemente, per conoscere da vicino i volontari
e consultare il materiale
illustrativo messo a disposizione del pubblico, con
tante notizie utili.
31
Avis
Notizie
Gruppi AVIS
La natura di casa nostra
Antonio Iannibelli, CPDA Gruppo Fotografico Avis Bologna
V
ivere emozioni di natura, fare
incontri inaspettati, scoprire
bellezze di natura impensabile è
possibile anche nella nostra terra.
Forse non tutti sanno che viviamo
in un ambiente di alto valore naturalistico e che gli ambienti anche
vicini alla città conservano angoli
molto selvaggi. In generale, però,
pensiamo che per scoprire mondi
meravigliosi bisogna andare lontano
sottovalutando tutto quello che ci
sta intorno.
Ritengo che per conoscere a fondo
animali e piante di un determinato
habitat sia necessario visitarlo molte
volte, in tutte le stagioni e in qualsiasi condizione. Per questo è difficile
fare ricerca lontano dalla nostra terra per chi non è addetto ai lavori e
non si può trasferire per lungo tempo. Per gli appassionati come me
quindi i luoghi che possono essere
visitati in giornata sono i preferiti; ho
scoperto così molti segreti di natura.
Per esempio non tutti sanno che il
lupo vive anche tra noi vicinissimo
alla città e che molti uccelli come il
Piviere tortolino e l’Ibis sacro vivono
anche nella nostra provincia. Ma
sono sicuro che è così in gran parte
del territorio nazionale.
Con questa mostra voglio spiegare
quanto ricco è il nostro ambiente
e quanto sia facile fare incontri
emozionanti senza andare lontano
e senza spendere troppe energie. Soprattutto vorrei spiegare
che la natura è meravigliosa in
tutto il mondo ma che vicino a
casa nostra a volte anche di più:
un invito quindi a guardarla con
più interesse. È mia intenzione far
conoscere le bellezze naturali con
l’intento di valorizzare il patrimonio
naturalistico del nostro territorio.
Si tratta di una raccolta di foto realizzate nella provincia di Bologna
e dal Delta del Po agli Appennini,
durante il mio poco tempo libero in
circa dieci anni.
La natura di casa nostra
Mostra fotografica
di Antonio Iannibelli
Bologna – Palazzo d’Accursio,
Piazza Maggiore, 6
Dal 22 aprile al 3 maggio
tutti i giorni
dalle ore 10.00 alle 18.00
La mostra, l’autore
Stefano Santarsiere, CPDA Avis
Funambolo della natura e delle sue
più splendide rappresentazioni, genio
della fotografia, appassionato comu-
32
nicatore, Antonio Iannibelli celebra
un mondo intessuto di boschi, cime
rannuvolate, fiumi che scendono a
precipizio nei valloni; un mondo che
può consolare, popolato di uccelli e
ungulati erbivori, tappezzato di orchidee, ma all’occorrenza può anche
inquietare, sferzato da tempeste e
percorso da predatori furtivi.
“Natura di casa nostra”, è un cammino che si snoda dal Delta del
Po fino agli Appennini, frutto di un
periodo di ricerche durato quasi
dieci anni. Una particolare tecnica
fotografica ha consentito all’autore
di realizzare immagini che riflettono
in modo sorprendente lo stato selvatico delle specie animali.
Nelle foto di Antonio, ogni epifania
di questo mondo appare autentica, indiscutibile. La sorpresa che
ci coglie nel visitare l’esposizione,
nel perdersi negli scatti di questa
natura intensamente vitale, è sapere
che essa si sviluppa intorno a noi,
proprio a un passo da casa. E così
le immagini ci restituiscono il senso
di un miracolo, e la speranza della
nostra sopravvivenza.
Avis
Notizie
Buon compleanno!
Franco Passuti, Gruppo Motociclistico Avis Bologna
B
uon compleanno, era il 1959 e
oggi il 2009: infatti sono passati cinquant’anni, mezzo secolo,
non poco vero?
In quel lontano 1959 alcuni attivisti
dell’Avis di Bologna, appassionati
motociclisti, costituirono il “Gruppo
Motociclistico” e lo scopo principale
era quello di far coincidere la passione per le moto con la promozione
del dono del sangue, portando il
nome dell’Avis in giro per la nostra
regione, poi, in seguito, per tutta
l’Italia.
Spero che vorrete scusarmi ma
anch’io ho compiuto gli anni, settantacinque, sono tanti e i miei ricordi
sono un po’ offuscati, ma cercherò
di metterli in ordine.
Nei primi anni di vita del Gruppo i
nostri mezzi a due ruote non potevano proprio definirsi vere e proprie
motociclette, ma per noi, che fossero Vespa, Lambretta o un ciclomotore qualunque, rappresentavano il
non plus-ultra, tanta era la passione.
(foto 1)
Ogni domenica non mancavamo di
metterci al seguito dell’Autoemoteca, un pullman attrezzato per la
raccolta del sangue, che si recava
nei comuni della nostra provincia. Il
nostro compito era quello di andare
per le strade e nei locali pubblici,
con le nostre divise sulle quali campeggiava la scritta “AVIS”, a fare
opera di propaganda al fine di portare più persone a donare il sangue.
Anche la partecipazione alle feste in
provincia era una
buona occasione
per fare opera di
proselitismo.
In quegli anni l’Avis
aveva una squadra
di calcio che partecipava ai campionati Amatori e
in seguito a quelli
Dilettanti, e il nostro
Gruppo
seguiva
quei giovani atleti
nelle trasferte per propagandare il
dono del sangue e il nome dell’Avis:
infatti, si andava nei locali pubblici
per distribuire materiale e cercare di
fare nuovi iscritti.
Ripercorrendo con la mente le strade e le migliaia di chilometri percorsi
sulle nostre moto, indossando la
divisa con il logo Avis, vorrei citare
tutte le località che abbiamo visitato,
ma sarebbe un’opera ardua e sicuramente rischierei di dimenticarne
qualcuna, e quindi non vorrei fare
una magra figura. Vorrei comunque
ricordare che abbiamo percorso valli, passi alpini e appenninici e autostrade di tutta la penisola da Aosta
a S. Maria di Leuca. (foto 2)
Verso la fine degli anni ottanta siamo stati ospiti, a Roma, dei donatori
di sangue del Moto Club Quirinale e,
grazie a loro, abbiamo avuto la fortuna di visitare le meravigliose sale
della dimora del Presidente della
Repubblica (foto 3). Sempre a Roma
siamo stati ospiti anche dei donatori
Avis della fabbrica della Birra Peroni.
Vorrei ricordare anche un altro luogo
che ci ha visto protagonisti, la Festa
dell’Avis Nazionale che si è svolta a
San Giovanni Rotondo. (foto 4)
Ho citato solo queste visite a Roma
e San Giovanni Rotondo per farvi capire quanto eravamo e siamo
orgogliosi di andare per le strade
con le nostre divise, dove è ben visibile il logo dell’Avis: questo per far
sapere a tutti che eravamo e siamo
donatori di sangue, consapevoli che
il dono del sangue è sicuramente
dono di vita.
Chiudo questa chiacchierata ricordando a tutti, appartenenti al Gruppo
Motociclistico di ieri di oggi, e perché no, di domani, ai donatori tutti,
che la festa di compleanno si terrà il
prossimo 12 luglio, presso il circolo
Arci di San Lazzaro di Savena in
Via Bellaria n. 7, con un programma
che verrà in seguito comunicato e
anche inserito sul sito www.avis.it/
bologna.
Nel salutarvi vorrei invitare i giovani
con la passione della moto a mettersi in contatto per entrare a far parte
del nostro Gruppo Motociclistico e
rimpiazzare così i “vecchi decrepiti”
come me.
Ciao, una lampeggiata.
33
Avis
Notizie
Gruppo AVIS
Da 50 anni su due ruote
Ruggero Bonzi, Gruppo Motociclistico Avis Bologna
Q
uest’anno il Gruppo Motociclistico
Avis festeggia i 50 anni di attività.
Già nel lontano 1974 mi sono avvicinato all’Avis prima come donatore
poi, saputo della possibilità di far parte
del gruppo dei motociclisti, mi sono
volentieri aggregato con la mia signora
e naturalmente con la mia moto.
Da allora ho notato tendenzialmente
una certa disponibilità nell’iscriversi
più da parte delle coppie che dei
centauri solitari. Forse le prime sono
più aperte al mototurismo e alle uscite
dove anche il contesto è importante,
e per contesto intendo visitare luoghi
ricchi di fascino e di storia, mangiare
prodotti tipici durante le soste, chiacchierare tra compagni di viaggio per
scambiarsi consigli, pareri e soprattutto racconti di strada vissuta.
Il solista invece, sembra essere più
propenso a uscite su percorsi normalmente tecnici che consentono di
mostrare la sua abilità di pilota ma,
come noto, per questo genere di velleità la pista rimane sempre il miglior
luogo, ed i tristi fatti di ogni dome-
nica lo dimostrano ampiamente.
Con il passar degli anni ho sempre più
apprezzato il viaggiare con il passeggero, o meglio con la passeggera, in
altre parole mia moglie. Il concetto di
viaggio, per chi va in moto, è il piacere
del trasferimento, in pratica entrare in
una dimensione a 360 gradi, dalla partenza all’arrivo, senza trascurare ogni
singolo momento passato in moto.
Chi viaggia in motocicletta, e lo fa
esclusivamente per piacere, riesce ad
apprezzare paesi e paesaggi, monti
e colline, la luce del sole e le singole
gocce di pioggia che si posano sulla
visiera. Amare la moto significa anche
amare l’ambiente che ti circonda, qualunque esso sia e anche una buca
può essere importante, solo perché ti
regala l’emozione di doverti concentrare sul manto stradale.
Questi e altri pensieri ci sfiorano e
continuano ad albergare nelle nostre
menti quando con il Gruppo viaggiamo lungo tutta la penisola alla volta
delle nostre consorelle Avis; in cinquant’anni abbiamo visitato un gran
numero di sedi e di Sezioni: chi celebrava un anniversario importante, chi
una nascita, chi un cambiamento,
e, in base alla nostra disponibilità,
abbiamo cercato di essere sempre
presenti, a volte anche dividendoci in
più rappresentanze.
Nell’apprestarmi a organizzare la Festa
del mezzo secolo (vedere in “agendavis), vorrei unire tutti i motociclisti
avisini, e non, a una breve ma sentita
riflessione: il nostro aiuto è importante
e la nostra Associazione, grazie al
sangue che noi doniamo, contribuisce
a salvare vite umane, anche in caso
di gravi incidenti stradali, e noi motociclisti, che adoriamo le due ruote e
non siamo né sognatori né incoscienti,
sappiamo bene che potremmo esserne interessati. Trovo quindi molto bello che da questo Gruppo formato
principalmente da persone, poi da
donatori e infine da motociclisti, parta
questa importante riflessione.
...Tanto per parlare
della nostra Polisportiva
Mario Scardapane, presidente Polisportiva Avis Chiesanuova
S
i è concluso l’anno 2008. Come
sempre ci accingiamo ad iniziare il nuovo anno con i gironi di ritorno
nelle varie specialità. Possiamo dire
che, tutto sommato, salvo qualche
piccola eccezione, le nostre squadre
stanno ben figurando.
Abbiamo organizzato il 1° Trofeo
Regionale Over 55 singolo di biliardo
a boccette che ha ottenuto un vero
successo. Le finali si sono svolte
presso la nostra sala, ed i primi quattro sono stati premiati: 1° e 2° con la
coppa Avis, 3° e 4° con targa ricordo.
Quasi in contemporanea si è anche
concluso il campionato italiano di
34
biliardino (o calciobalilla) dove la
nostra squadra si è classificata al 4°
posto nella finale svoltasi nella località di Sanremo. Bravi ragazzi!!!
A proposito di calciobalilla. Vi ricordate? Circa 50 anni fa era un gioco
praticato in tutti i bar ... Ed i fazzo-
letti introdotti nelle buche per poter
giocare di più …E le teste come si
muovevano: una pallina di ping pong
avanti e indietro, avanti e indietro.
Bei tempi!
Ebbene? Questo gioco che sembrava relegato in qualche piccolo bar di
paese o nelle spiagge nel periodo
estivo è ritornato più vivo che mai,
tanto da creare un campionato vero
e proprio, con una federazione alle
spalle.
E allora? Andiamo avanti. Impegniamoci
sempre di più per portare avanti questi
giochi che ormai si possono chiamare
esclusivamente sport.
Avis
Notizie
Una regata... mondiale
Gianni Presepi, Gruppo Sportivo VelAvis
A
cavallo fra l’inverno e la primavera, nelle acque antistanti
le spiagge di Marina di Ravenna,
alcuni nostri soci hanno partecipato alle regate del “Campionato
Invernale G34” organizzato da Cino
Ricci, il mitico skipper di Azzurra
all’America’s Cup degli anni ’80 che,
nonostante l’età, ha ancora l’entusiasmo di allora e, in queste regate,
oltre all’organizzazione, cura la posa
delle boe, la redazione delle classifiche e, inoltre, fa il giudice in mare.
Un vero esempio per tutti, anche
per noi che abbiamo qualche anno
(pochi) in meno.
Le regate si sono svolte su un percorso formato da quattro boe, da
lasciare sulla sinistra, e da percorrere due volte. Al cancello di partenza
tutte le imbarcazioni si sono presentate molto agguerrite, cercando
di conquistare la boa sul lato più
favorevole, e al via si sono lanciate
nel lato di bolina, stringendo il vento
al massimo e bordeggiando fino
alla prima boa, girata la quale percorrono un breve lato col vento al
traverso per girare la seconda boa
di disimpegno e, vento in poppa,
avviarsi nel terzo lato, fino alla terza boa che precede l’ultimo breve
tratto al traverso prima del cancello
di arrivo.
Ogni regata, ogni lato, ogni virata
o abbattuta rappresentano per gli
equipaggi “non professionistici” una
dura prova, soprattutto quando il
vento sale a valori di velocità più
elevati o quando il mare ci mette lo
zampino e si trasforma da calmo a
mosso.
Si vedono gennaker abbarbicati “a
caramella” attorno agli stralli, genoa
che faticano a scendere durante le
ammainate, ma “i lupi di mare” non
demordono e portano a termine le
loro prove anche quando si trovano
ultimi e distanziati dagli altri concorrenti.
Mentre stiamo scrivendo, si è appena svolta la terza giornata di regate
ed il nostro equipaggio, a bordo di
“November”, è attestato al quinto
posto, su otto imbarcazioni, della
classifica generale provvisoria, ma a
soli 6 punti da “Juliet”, quarta classificata e, tenuto conto che mancano
ancora quattro giornate di regate...
Beh! abbiamo buone possibilità di
fare meglio.
L’equipaggio è formato da amici che
non avevano mai navigato insieme,
o mai su questo tipo di imbarcazioni
e stanno progredendo affiatandosi
progressivamente e migliorando le
loro prestazioni. Vuoi vedere che
alla fine!
Per informazioni sulle attività del
Gruppo VelAvis potete consultare il
sito www.avis.it/bologna, oppure il
blog www.velavis.blogspot.com.
Le foto riprendono alcuni momenti
della regata dove si può vedere parte del nostro equipaggio impegnato
in manovra e una imbarcazione G34
a vele spiegate.
35
Avis
Notizie
La sezione
pesca Atc saluta
Gianfranco Sandri, Circolo “Dozza” Atc sezione pesca
N
ella tradizionale cornice della
sala mimosa di Crespellano,
domenica primo marzo si è svolto
il pranzo della società di pesca Atc
Dozza. È l’occasione in cui gli amici,
pescatori e non, si ritrovano per stare
un po’ insieme e divertirsi. È anche il
momento apicale della nostra stagione di pesca, il giorno delle premiazioni delle attività dell’anno concluso,
dei saluti, e degli auguri.
Abbiamo incontrato gli amici, colleghi qualche volta avversari sui campi
gara, di Reggio Emilia e Firenze,
e colto l’occasione per scambiare con loro impressioni e suggerimenti in merito all’organizzazione del
campionato nazionale autoferro che
quest’anno abbiamo l’onere e l’onore di organizzare in quel di Ostellato.
Ma non si può parlare del pranzo
senza sottolineare i risultati sportivi.
Il mattatore indiscusso delle nostre
manifestazioni è stato Paolo Vecchi
che ha avuto la capacità di imporsi in
tutti i campionati, e cioè sociale prima
serie, campionato di pesca in lago e
campionato invernale seppur in coppia
con Fausto Roda, fatto questo che l’ha
sicuramente penalizzato. Il campionato sociale di seconda serie ha avuto
come trionfatore Vincenzo Benotti che,
lo so, è strano aver ritrovato in seconda serie. Ma da qualche tempo le
sorprese sono molto frequenti. Anche
quest’anno, infatti, colonne storiche
della pesca sportiva non solo della
sezione Atc Dozza ma della provincia
bolognese hanno subito l’onta della
retrocessione in seconda serie.
Chissà … forse gelosi delle loro
tecniche di pesca hanno preferito
nascondersi che rendere partecipi
dei loro segreti noi comuni mortali
(ma pescatori di prima serie).
Ma non ce la faranno, li andremo a
spiare e, quando meno se lo aspettano,
ci scorgeranno, nascosti magari dietro
ad un cespuglio, a prendere appunti su
come costruire una lenza insuperabile,
o quale esca usare o come preparare
un pastone da numero uno!
Ci è piaciuto molto vedere la partecipazione di bambine e bambini felici di
contribuire con la loro vivacità a dare
una prospettiva al nostro sport. Molti
di loro sono, infatti, gli stessi che,
durante la gara tra familiari, si combattono senza sconti a suon di pesci,
anzi pescioni a volte più grandi di loro.
Un ringraziamento all’AVIS e a tutti gli sponsor che ci permettono
di svolgere questa attività, la cui
lista completa si trova sull’opuscolo,
dove sono indicate date e campi di
gara, che tutti gli anni viene distribuito nella sede del circolo.
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Avis Comunale Monte S.Pietro
Festa di primavera
Domenica 10 maggio 2009
Piazza Giovanni Paolo II
La Festa, organizzata dalla Pro Loco alla quale l’Avis di Monte S.Pietro collaborerà come negli anni precedenti, si svolgerà dalle ore 14 in poi.
Invitiamo tutti i bambini a trascorrere un pomeriggio in compagnia all’aria aperta, con giochi e intrattenimenti vari.
Gruppo Motociclistico Avis Bologna
Festa del 50° anniversario
Domenica 12 luglio 2009, dalle ore 9
Circolo ARCI di San Lazzaro di Savena, via Bellaria 7.
È in via di definizione un ricco programma, che verrà divulgato anche tramite il
sito www.avis.it/bologna. Prendete nota: vi aspettiamo!
Per info: Ruggero Bonzi cell. 328.3008894.
36
Avis Comunale Budrio
L’Avis a “Primaveranda”
Nel nutrito programma di “Primaveranda” 2009, noi dell’Avis abbiamo
preparato le seguenti iniziative:
Sabato 25 e Domenica 26 aprile, dalle ore 15, in via Mazzini
Patatina Party: patatine fritte e bibite con musica e canzoni.
Venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 maggio
Allestimento del servizio di ristoro, con crescentine, patatine, piadine, ecc.,
nell’ambito di Primaveranda Motori “Racing Show 2009” presso la zona
industriale di Cento. Il ricavato sarà destinato alla costruzione della “Casa dei
Donatori di Sangue”.
Venerdì 1° maggio, con partenza alle ore 14:30 dal piazzale COOP – Via Dante
Mezzetti
Pedalata di Primavera nella campagna budriese, aperta a tutti con qualsiasi tipo
di bicicletta.
Vi aspettiamo a “Primaveranda” e … non perdetevi gli appuntamenti con l’Avis!
Avis
Agenda AVIS
Notizie
Gruppo Giovani Avis Provinciale Bologna
Gruppo Escursionistico Avis Bologna
Gocce di Musica – 2 edizione
Escursioni e appuntamenti primavera estate 2009
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Mercoledì 6 e venerdì 15 maggio 2009, dalle ore 21
Blue Inn Cafè - via dei Fornaciai 9/3, Bologna (www.blueinncafe.it)
Sei band emergenti di Bologna e provincia si sfideranno in gruppi di tre per
serata, ed avranno a disposizione 30 minuti per dimostrare tutto il loro valore.
La band vincitrice riceverà un buono per l’acquisto di strumenti musicali, offerto
da Avis Provinciale Bologna e Compagnia di San Paolo.
Domenica 10 maggio: Valpolicella (VR)
Domenica 17 maggio: Un balcone sul Lago di Garda (VR)
Sabato 23 e domenica 24 maggio: La Maremma Etrusca (GR-LI), Partenza il venerdì
Domenica 31 maggio: Dal Bacino di Suviana a quello del Brasimone (BO)
Domenica 7 giugno: Parco Regionale del Corno alle Scale (BO)
Domenica 14 giugno: Parco Regionale del Monte Cucco (PG)
Comprensorio Avis S.Lazzaro di Savena
Domenica 14 giugno 2009
in occasione della giornata mondiale del donatore di sangue
Staffetta Pianoro/Monghidoro
con partenza dalla Piazza dei Martiri di Pianoro alle ore 8:30.
Per maggiori informazioni: www.pianoro.it
Domenica 28 giugno 2009
Cicloraduno Trofeo
Avis Monterenzio/Monghidoro/Loiano
con partenza da Piazza Guerrino de Giovanni a Monterenzio, fra le ore 7.30 e
le ore 10.30.
Per maggiori informazioni: 3409769119, 3283008486
Vi aspettiamo!
Sabato 20 e domenica 21 giugno: Tra Val d’Ultimo e Val di Non (BZ)
Partenza il venerdì
Domenica 28 giugno: Foresta della Lama, un verde spettacolo (FC)
N.B. Per motivi assicurativi ad ogni escursione sono ammesse al massimo 30
persone. Ad ogni partecipante è fatto obbligo di associarsi alla Polisportiva
fornendo i relativi dati anagrafici (gestiti in ottemperanza alla legge 675/96 sulla
privacy) e corrispondendo la relativa quota associativa.
Info: via Emilia Ponente 56 (interno) Bologna, tel. 051.383412 – 2° e 4°
mercoledì dalle ore 21
Fabio Grimandi 051.501542 cell. 347.4205754, e-mail [email protected]
Polisportiva Avis Imola e UISP Imola Faenza
Triciclissima
Sabato 16 maggio 2009, dalle ore 15 alle ore 18:30
Plesso Sante Zennaro, via Pirandello 12
Avis Comunale Castenaso
Festa Villanoviana
8-9-10 maggio 2009
Centro Ricreativo Culturale, Villanova di Castenaso
Stand gastronomici, spettacoli, giochi, mercatini, artisti creativi, mostra di pittura.
La manifestazione, in collaborazione con la Polizia Municipale di Imola, e con
il patrocinio del Comune di Imola e dell’Ausl di Imola, è rivolta ai bimbi delle
Scuole dell’Infanzia di Imola, ai quali intende offrire la possibilità di compiere un
esercizio guidato con la propria biciclettina a due-tre ruote o il proprio triciclo,
divertendosi e acquisendo attenzione verso semplici simboli e indicatori stradali.
Allieterà la festa un animatore. Merenda offerta per tutti i presenti.
Per info: AVIS 347.1518654, UISP 0542.31355.
GS Proloco Avis Pianoro
Avis Comunale Molinella
In bici nelle Valli di Campotto
Domenica 10 maggio 2009
In collaborazione con il Mountain Bike Club di Molinella, il IV° Raduno ciclistico
Marmortano si svolgerà in concomitanza con la manifestazione Bimbinbici 2009.
Il ritrovo per i partecipanti alla manifestazione sportiva è alle ore 8,30, presso il
Centro Sociale “La Giura” in via Fiume Vecchio, a Marmorta; partenza alle ore 9,
divisa in due gruppi, adulti e bambini con genitori.
Il percorso sarà guidato e tutto percorribile con biciclette tipo mountain bike o city
bike e, per gli adulti, si snoderà in direzione di Argenta con una sosta per il ristoro
che sarà effettuata presso il Museo delle Valli di Campotto; in seguito una guida delle
Valli, condurrà i ciclisti all’interno dell’oasi di Campotto, dove si potranno ammirare
le bellezze naturalistiche.
Il percorso di Bimbinbici si snoderà invece su un misto di strade asfaltate e sterrate
tra Marmorta e Molinella dove, nei pressi dell’aeroporto di Molinella, sarà allestito
un punto ristoro.
I percorsi saranno di 45 chilometri per gli adulti, mentre quello dei più piccoli sarà di 15.
Il rientro dei gruppi sarà sempre a Marmorta presso il Centro Sociale “La Giura”
dove tutti i partecipanti alle biciclettate, si riuniranno in piena armonia per un simpatico salsiccia party.
1° Torneo di calcetto amatoriale
“Il dono scende in campo”
domenica 31 maggio 2009, dalle ore 10
Centro Sportivo “Pianorello” - via del Sasso 1, Comune di Pianoro
L’iniziativa, in collaborazione con ADMO, ha come obiettivo la sensibilizzazione
della cittadinanza alle tematiche del dono e all’accrescimento della consapevolezza che uno stile di vita sano non risulta utile solo per se stessi ma, in questa
prospettiva, anche per gli altri.
La partecipazione è aperta a tutte le squadre amatoriali.
Nella quota d’iscrizione sono compresi: la partecipazione al torneo, l’utilizzo
degli spogliatoi, un pasto per ogni giocatore.
La giornata si svilupperà in tre tornei consecutivi: “Bambini”, “Calcio a 5
femminile”, “Calcio a 5 maschile”. La manifestazione avrà luogo anche in caso
di maltempo.
Durante il torneo verrà allestito un punto di ristoro che darà la possibilità ai partecipanti ed ai visitatori di gustare piatti tipici e crescentine, creando un evento
per l’intera comunità.
Per info, prenotazioni ed iscrizioni:
- ADMO tel. 051.391111 e-mail: [email protected]
- GS Proloco Avis Pianoro (Massimo Polga): 338.7512138, 349.0720871
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Destinare il tuo 5 x mille dell’Irpef
all’Avis Provinciale di Bologna non ti costa nulla
e potrai così contribuire alla realizzazione
della Casa dei Donatori di Sangue.
Ricorda che il 5 x mille non sostituisce l’8 x mille e non è un aggravio per il contribuente
Avis Provinciale e Comunale Bologna: via Emilia Ponente 56, 40133 Bologna - tel. 051.388688, fax 051.6429301, [email protected] [email protected] - www.avis.it/bologna • dal lunedì al giovedì ore 8 / 13:30 e 15 / 19, venerdì ore 8 / 13:30, sabato ore 7 / 11
Prenotazione plasmaferesi: 051.313863 dal lunedì al giovedì ore 8 / 13 e 17 / 19, venerdì ore 8 / 13, sabato ore 8 / 12
Cooperativa Donatori di Sangue dell’AVIS della Provincia di Bologna ONLUS: via Emilia Ponente 56, 40133 Bologna - tel. 051.311050,
fax 051.6429301, [email protected] • dal lunedì al giovedì ore 8 / 13:30 e 15 / 19, venerdì ore 8 / 13:30, sabato ore 7 / 11
Centro di Raccolta Sangue e Plasma Presidio Bellaria-Maggiore Bologna: via Emilia Ponente 56, tel. 051.6478011 • ogni giorno (domenica compresa,
festività escluse) ore 7 / 10:30
Colloquio con medico, di persona o per telefono, e ritiro referti esami: dal lunedì al venerdì ore 11 / 13, sabato e domenica ore 11 / 12:30
Centro di Raccolta Sangue Ospedale Bellaria Bologna: via Altura 3, tel. 051.6225404 • dal lunedì al sabato ore 8 / 9:30
AVIS Comunale Imola: Ospedale Vecchio, piazzale Giovanni dalle Bande Nere 11, 40026 Imola - tel. 0542.32158, fax 0542.24992 – [email protected] •
dal lunedì al sabato ore 8:30 / 12:30
Prenotazione plasmaferesi: 0542.32158 dal lunedì al sabato ore 8:30 / 12:30
Centro di Raccolta Sangue e Plasma Imola: Ospedale Vecchio, piazzale Giovanni dalle Bande Nere 11 - tel. 0542.604400 • dal lunedì al venerdì ore 7:30 / 10:30,
sabato ore 7:30 /10
Consulenza medica e ritiro referti esami: dal lunedì al sabato ore 10:30 / 12:30
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