ISTITUTO GESU’ - MARIA
Scuola Secondaria di I grado
Via Flaminia, 631 – 00191 Roma
Tel. 06 3337212 Fax 06 3338833
e-mail: [email protected]
www.scuolagesumaria.it
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Anno scolastico 2015 - 2016
1
INDICE
INTRODUZIONE
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
1.
La missione di S. Claudine Thèvenet
2.
La spiritualità di Gesù – Maria
3.
Principi ispiratori della pedagogia di S. Claudine Thevenet
4.
Storia della scuola Gesù-Maria di via Flaminia a Roma
5.
Presentazione della scuola
Parte I: RISORSE DELLA SCUOLA
1.
Rapporto con il territorio
2.
Strutture di sussidio alla didattica
3.
Risorse umane
Parte II: LINEE GUIDA DELL'OFFERTA FORMATIVA
1.
Linee programmatiche e scelte educative
Parte III: L’ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
1.
Consiglio di Istituto
2.
Collegio Docenti
3.
Consiglio di Classe
Parte IV: LA DIDATTICA
1.
Percorso curricolare
2.
Secondaria di Primo grado
3.
Piano di studi Cambridge
4.
Obiettivi didattici trasversali
5.
Metodi e strategie
6.
Modalità verifica
7.
Criteri di valutazione
8.
Griglie di corrispondenza/valutazione
Parte V: IL CURRICOLO
1.
Area Linguistico – artistico – espressiva
2.
Area storico- geografica
3.
Area matematico- scientifico tecnologica
Parte VI: AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI
1.
Finalità
2.
Modalità
Parte VII: COMUNICAZIONI CON LE FAMIGLIE
1.
Consigli di classe con rappresentanti dei genitori e degli alunni
2.
Colloqui individuali e ricevimenti generali
3.
Colloqui con il Dirigente Scolastico e suo Collaboratore
Parte VIII: ALTRI ORGANISMI
1.
Il Docente – Coordinatore di classe
2.
Associazione dei genitori
Parte IX: PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
Parte X: REGOLAMENTO della scuola secondaria di 1°gado
2
INTRODUZIONE
Il Piano dell’Offerta formativa (POF) è la carta distintiva dell'Istituto e rappresenta la realtà organizzativa
delle attività rivolte alle varie componenti scolastiche: studenti, docenti, genitori e personale non docente.
Esso nasce da un'attenta analisi dei problemi e dei bisogni dell'utenza, delle aspettative di studenti e
famiglie, delle professionalità fruibili, della possibilità di rapporti con il territorio, tenendo in debito conto
la situazione logistica (ubicazione, strutture fisse ed attrezzature) e la disponibilità del personale docente e
non.
E' predisposto dal Dipartimento della gestione del P.O.F, con la collaborazione degli altri Dipartimenti (che
organizzano e coordinano tutte le attività curricolari ed extracurricolari inserite nel POF). Essi operano in
sinergia con il Collegio Docenti, cui è riservato il compito di approvare il contenuto del Piano dell'
Offerta Formativa, sulla base degli indirizzi generali per le attività dell’Istituto e dei criteri generali di
gestione e amministrazione individuati dal Consiglio d’ Istituto e sentiti gli organismi di rappresentanza degli
studenti e delle famiglie. Il Consiglio d'Istituto, infine, adotta il POF.
Il Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto

è in primo luogo una proposta culturale che razionalizza e chiarisce le scelte pedagogicodidattiche compiute all'interno della scuola secondaria di 1°grado, per rendere trasparenti le offerte
culturali, le metodologie di lavoro e la struttura organizzativa;

rappresenta il riferimento unitario per la programmazione dell'Istituto e definisce le
caratteristiche organizzative, gli obiettivi educativi ed il piano delle attività atte a realizzarli, in armonia con
il quadro normativo e istituzionale e con le scelte e le decisioni del Collegio Docenti;

costituisce il documento di base per lo svolgimento dei compiti e delle iniziative didatticoculturali che si svolgono durante l'anno scolastico;

sottolinea l'importanza della collegialità, perché il soggetto educativo ha diritto ad un
insegnamento coordinato e condiviso all'interno dell'organizzazione scolastica;

unitamente al Regolamento di Istituto, contribuisce alla costruzione dell’identità della scuola e
trova una concreta attuazione nell’ambito dell’Offerta Formativa, cioè nel patto fra la comunità educante
e la comunità discente.
La realtà delle riforme scolastiche compiute - in particolare la concessione dell'autonomia scolastica- la
prospettiva di altre riforme - le problematiche del raccordo con l'Università e con il mondo del lavoro,
rappresentano per il nostro Istituto sfide primarie a cui rispondere con efficacia, coniugando tradizione e
innovazione. Per tali ragioni, il Piano è suscettibile di modifiche ed integrazioni, qualora nuove esigenze di
carattere normativo ed operativo dovessero richiederlo.
Il POF, nel mentre che garantisce determinati risultati, esplicitandone le modalità, richiede l’assunzione di
responsabilità da parte di tutte le componenti che, a vario titolo, operano nell’Istituto.
Il presente Piano dell'Offerta Formativa è un documento pubblico, a disposizione degli studenti, delle loro
famiglie e di chiunque ne faccia richiesta ed è pubblicato sul sito dell'Istituto.
3
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
1. LA MISSIONE DI CLAUDINE THÉVENET
La storia della Congregazione di Gesù-Maria è quella d'un amore che s'incarna, il SI d'una donna fedele a
Dio. Storia importante, illuminata dalla luce di Colui che non cessa di chiamare ed inviare nuovi discepoli,
suscitando profeti ed affidando loro la sua missione, con la quale Dio dona se stesso agli uomini, per
esser sempre più presente ad essi e raggiungerli attraverso un'esperienza umanamente assimilabile.
Una tale missione esige fedeltà e sensibilità non comuni, per meglio raggiungere gli uomini e comunicar
loro il messaggio di Dio. E' esattamente la sensibilità che si riscontra nella vita di S. Claudine Thévenet e
delle sue compagne, nelle Costituzioni della Congregazione e nelle persone chiamate a viverla.
Canonizzando Claudine Thévenet, la Chiesa confermò che la vita di lei fu tutta un'imitazione di Cristo,
specialmente sotto il profilo dell’amore che perdona. Quanti, pertanto, ne continuano la missione,
dovranno impegnarsi ad esser come lei "conformi all'immagine di Cristo" (Rm 8,29).
Totalmente abbandonata all'azione dello Spirito Santo e commossa dalle miserie del suo tempo, Claudine
ebbe un solo desiderio: comunicare agli altri la propria esperienza, ed una sola angoscia: la condizione di chi vive
nell'ignoranza di Dio. Quel medesimo Spirito, che mosse Claudine e suscitò la Congregazione, continua a
farne scaturire ancor oggi un medesimo slancio di comunione e d'amore.
Fedele, infatti, all'eredità spirituale di S. Claudine Thévenet, la Congregazione ne adempie la missione,
obbedendo alle proprie Costituzioni, nell'indefettibile amore alla Chiesa, in filiale unione col Papa.
Ogni vocazione a Gesù-Maria fa proprio quest'ideale; altrettanto farà chi è chiamato a condividerne
l'ideale educativo.
2. LA SPIRITUALITÀ DI GESÙ – MARIA
Fonte d' una spiritualità è l' ideale che lo Spirito Santo accende nel cuore d'una persona e lo modella in
forma originale e creativa. La spiritualità di S. Claudine Thévenet trova espressione nella sua continuata
offerta di perdono ai rivoluzionari che le avevano ucciso i fratelli e nelle sue ultime parole: "Com'è buono
Dio", significative della sua esperienza spirituale e del desiderio di parteciparla.
Questa spiritualità è stata pienamente recepita dall'art. 9 delle Costituzioni, che ne dichiara i lineamenti
cristocentrico e mariano, centrandola sull'Eucaristia ed ispirandola alla dottrina di S. Ignazio.
Il suo asse portante è l'amore paterno e misericordioso di Dio:
 rivelatosi nel Cuore di Gesù, nella sua dolcezza, misericordia e compassione
 riflesso nel Cuore di Maria, nella sua delicatezza, tenerezza e materno sentire per i più poveri ed
abbandonati;
 espresso nell'Eucaristia, Pane di vita e fonte di grazia.
A questo asse portante si rifà il progetto educativo di Gesù-Maria, ispirandosi ai sentimenti del Cuore
misericordioso di Gesù, a quelli materni di Maria e all'efficacia soprannaturale del sacramento eucaristico.
3. PRINCIPI ISPIRATORI DELLA PEDAGOGIA DI S. CLAUDINE THEVENET
La pedagogia di S. Claudine Thévenet si fa apprezzare per i valori che trasmette:
- La Fede, valore fondamentale. Il grande zelo della Fondatrice ne è la conseguenza. Per lei la più grande
sventura era vivere e morire senza conoscere Dio. Da questa fonte sgorgava in lei anche quella grande
fiducia nella perfettibilità dell'essere umano, che la spinse a dedicare se stessa e la sua Congregazione
all'apostolato dell'educazione cattolica.
- La Semplicità, strettamente collegata con la Fede. Traspariva da ogni sua azione e iniziativa, la
trasmetteva agli altri e la richiedeva alle sue collaboratrici.
- La Libertà e la forza d'animo, come l'atteggiamento di fondo che portò Claudine alla scelta educativa,
per aiutare la gioventù a crescere nella libertà e nell'autodeterminazione, in risposta alla volontà di Dio,
circa il compimento dei doveri quotidiani.
4
- Il Lavoro e la creatività. Alla scuola di Claudine le giovani imparavano a guadagnarsi da vivere
dignitosamente, a liberarsi dalla miseria, ad applicarsi creativamente al lavoro. Per lei ogni lavoro ben
fatto era un contributo alla dilatazione del Regno di Cristo nel mondo.
- L'Ordine. Fu un'organizzatrice nata, ma avvolse ogni sua iniziativa in un' atmosfere di serenità dove
l’ordine fosse sovrano. Inculcandone il gusto alle sue giovani. Claudine assicurava la fortuna delle famiglie
che le sue giovani avrebbero poi formato.
- La Gratuità e la Gratitudine. La gratuità è l'amore che dona; la gratitudine, un sentimento dell'amore
che riceve e come tale un valore altamente educativo. Gratuità dell’offrirsi in dimensione universale, col
cuore aperto alla comprensione, all’amicizia, al perdono; gratitudine a Dio, al Padre André Coindre per
l’aiuto ricevutone, alle sue collaboratrici che ne condividevano l’ideale.
- La Giustizia: valore esso pure fondamentale, basato sul rispetto della persona umana, al quale Claudine
ispirò il suo impegno educativo.
- La Pedagogia preventiva e stimolante. L'aspettava da ogni sua collaboratrice nello svolgimento dei
rispettivi compiti per prevenire con la vigilanza mancanze ed errori, per evitare le punizioni e render
felici in tal modo gli alunni, per non dover poi curarne le ferite.
- L'Attenzione alla persona e la pedagogia del perdono, imperniate su un amore che, donandosi, sa
perdonare e trasformare gli inevitabili errori in esperienze positive per un cammino ulteriore; un amore,
perciò, che attende alla persona, a tutte e ad ognuna, come il Buon Pastore che conosceva ogni sua
pecorella e tutte chiamava per nome.
- La Formazione pratica e la pedagogia della vita. Unitamente alla sua opera formativa sul piano
intellettuale e morale, S. Claudine Thévenet dava importanza al lavoro manuale, e allo Spirito di
famiglia; favoriva infatti un clima di gioia, d'amicizia, di cordialità, in modo che ognuna si sentisse
personalmente amata ed apprezzata.
- La Collaborazione, la Solidarietà, il Servizio, la Responsabilità: un amore cioè che si manifesta nella
quotidianità dei rapporti come collaborazione solidale, servizio e corresponsabilità. In tal modo Claudine
sviluppava e chiedeva alle sue collaboratrici di sviluppare le capacità personali delle giovani studenti ed
operaie.
“Andare verso gli altri con cuore di madre, con un cuore che ama davvero”: ecco la sintesi della
pedagogia di Claudine Thévenet. Nella misura in cui ce ne compenetreremo, diventeremo attente ad ogni
persona, accettandola così com’è, per migliorarla, cercando di prevenirne gli sbagli, perdonandone gli
errori e stimolandone la crescita spirituale, intellettuale e morale. È, come si vede, una pedagogia che
impegna e stimola, in un clima di fiducia, alla partecipazione attiva delle persone alla loro stessa
formazione, alla condivisione, al superamento di sé per la realizzazione del piano di Dio su ciascuna.
Questa pedagogia dell’amore ci permetterà di trasmettere i valori che mirano a promuovere la formazione della
persona umana sia in vista del suo fine ultimo, sia per il bene delle varie società di cui l’uomo è membro e in cui, divenuto
adulto, avrà missioni da svolgere (Gravissimum educationis).
Educare in questo modo, significa rendere l’uomo cosciente delle necessità del mondo e consapevole
delle proprie responsabilità in rapporto ad esso. Sono valori che possono sintetizzarsi in una fede salda ed
illuminata , una libertà consapevole, una responsabilità sociale: valori fondamentali oggi, valori aperti alle
prospettive di domani”.
(Dal diritto proprio della Congregazione di Gesù-Maria)
4.
STORIA DELLA SCUOLA GESÙ-MARIA DI VIA FLAMINIA A ROMA
L’Istituto di via Flaminia ha da poco festeggiato il centenario della sua presenza a Tor di Quinto. Lo sguardo si è rivolto
verso un passato coraggioso e creativo a favore dell'opera educativa, ma per proiettarsi in avanti, verso un futuro aperto alla
speranza, anche se non privo di problemi.
L’Istituto scolastico Gesù-Maria, Roma - via Flaminia 631, fu promosso ed è tenuto dalle Religiose
dell’omonima Congregazione fondata nel 1818 da S. Claudine Thévenet, con lo scopo dell’educazione
integrale della gioventù. La sua opera, presente ormai in tutto il mondo, si affermò anche in Roma (via
Flaminia), fin dal 1907, quando, appunto più di cent'anni fa, arrivarono le prime Religiose di Gesù-Maria.
Tor di Quinto era una vera terra di missione: poche casupole di contadini e braccianti, mancanza assoluta
5
d’acqua potabile, di fognature, di scuole, di strutture mediche, d’una farmacia, d’una chiesa. La zona,
considerata malarica, apparteneva alla lontana parrocchia di S. Maria del Popolo. Le Religiose istituirono
immediatamente un dispensario per le prime cure mediche, costruirono la Chiesa, aprirono un nido, la
scuola materna e quella elementare.
Fu quella la prima risposta di Gesù-Maria, nella Città Eterna, alle esigenze del tempo.
Dagli anni ’50, il quartiere è radicalmente cambiato. Le Religiose di Gesù-Maria, attente ai segni del
tempo, si sono adeguate ai nuovi bisogni, mediante l’apertura d’un complesso scolastico che comprende
la scuola media (1957), il liceo classico (1961) e il liceo scientifico (1993), passando dai primi 150/200
alunni, agli attuali 1000 ed oltre.
Oggi la scuola Gesù-Maria, è così articolata
- scuola dell'infanzia (paritaria)
- scuola elementare (parificata e paritaria)
- scuola media (paritaria)
- liceo classico (paritario)
- liceo scientifico (paritario)
- liceo classico e scientifico Cambridge

È una scuola cattolica, che parte della storia culturale, sociale e religiosa della città di Roma ed è
inserita nel sistema scolastico nazionale, in collaborazione con altre scuole statali e non statali.

È diretta dalla Congregazione delle Religiose di Gesù-Maria, s'ispira all'ideale pedagogico della
Fondatrice, S. Claudine Thevenet (1774-1837), alla sua esperienza umana e religiosa, intessuta d’amore
e di perdono, oltre che alla spiritualità ignaziana che ella volle esprimere nel suo stesso nome da
religiosa: Madre Maria di S. Ignazio.

Accoglie, in conformità con la legge sulla scuola paritaria, gli alunni e le alunne che accettino e
condividano il progetto educativo.
Svolge attività didattiche opportunamente integrate da attività religiose, culturali, sociali e ricreative,
mirate a promuovere il completo ed armonico sviluppo della personalità degli alunni, stimolandoli a
farsi gradualmente artefici e protagonisti della propria formazione.

6
5. PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA: SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Sede
Coordinatore didattico Licei-Medie
Vice-Coordinatore didattico Medie
Amministrazione
Telefono Segreteria
Fax
E-mail
Sito web
Orario ricevimento Preside Liceo e
Scuola Media
Via Flaminia, 631 – 00191 Roma
De Maria Rocco
Sandra Piscitelli
Ida Restani – Raimondo Tulli
06-3337212/7
06-3338833 – 06 33220461
[email protected]
www.scuolagesumaria.it
Orario ricevimento
Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì 8.30 –
13.00
Su appuntamento
Orario ricevimento Segreteria
Dal lunedì al venerdì: dalle 8.30 alle 11.00
Orario amministrazione
Lunedì – martedì – giovedì – venerdì - ore 8.30 –11.00
e 15:30 – 17:30
Sabato 8:30 – 11:00 - Mercoledì ore 15.30 – 17.30
Dati generali Scuola Media
Numero classi
Numero docenti
Numero personale ATA
Inizio delle attività didattiche
Termine delle lezioni
Festività
9
18
3
Calendario annuale
14/09/2015
08/06/2016
02/11/2015 Commemorazione Defunti
07/12/2015 Vacanza ponte
Dal 23/12/2015 al 6/01/2016 Vacanze natalizie
Dal 24/03/2016 al 29/03/2016 Vacanze pasquali
25/04/2016 Festa della Liberazione
02-03/06/2015 Festa Nazionale della Repubblica e
Vacanza ponte
29/06/2015 Festa dei SS Pietro e Paolo
7
ORARIO DELLE LEZIONI
1° ORA
2° ORA
INTERVALLO
3° ORA
4° ORA
INTERVALLO
5° ORA
6° ORA
MENSA
7° ORA
8° ORA
8.10 – 9.05
9.05 – 10.00
10.00 – 10.10
10.10 – 11.05
11.05 – 12.00
12.00 – 12.10
12.10 – 13.05
13.05 – 14.00
14.00 – 14.35
14.35 – 15.30
15.30 – 16.20
Il Collegio dei Docenti, per l'anno scolastico 2015/16, ha adottato l’orario scolastico articolato su 5
giorni e la scansione in:
Trimestre dal 14/09/2015 al 22/12/2015
Pentamestre dal 07/01/2016 al 08/06/2016
Al termine dei due periodi saranno consegnate le pagelle.
Colloqui scuola-famiglia
Ogni docente di ciascuna disciplina riceve i genitori per colloqui individuali nella sede della scuola
media-liceo. L'ora e il giorno del Ricevimento sono affissi all’albo dell’Istituto. I colloqui sono sospesi
in coincidenza delle operazioni di scrutinio (dal 07 al 14 gennaio) e terminano il 15 maggio 2016.
Sono previsti inoltre due ricevimenti generali pomeridiani : 25-26-27 novembre 2015 e 4-5 aprile
2016.
Orario di apertura dell'Istituto
Lunedì - venerdì dalle ore 8:00 alle 14:00
Prescuola
Ore 7:20
Il Piano dell'Offerta Formativa per l'anno scolastico 2015-2016 è stato deliberato dal Collegio dei
Docenti all’unanimità nella seduta del 10 maggio 2015 e ratificato dal Consiglio d'Istituto nella seduta
del 23 giugno 2015.
Copia del presente P.O.F. è a disposizione in segreteria.
Tutti i genitori ed eventuali soggetti esterni alla scuola possono farne regolare richiesta o prenderne
visione attraverso il sito web della scuola www.scuolagesumaria.it
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Parte I: RISORSE DELLA SCUOLA
1. RAPPORTO CON IL TERRITORIO
L’Istituto Gesù-Maria è ancorato alla vita della comunità locale, pur mantenendo la propria identità; chi opera
in essa è consapevole della responsabilità sociale derivante dal suo ruolo.
Si pone in relazione con le realtà del territorio, per confrontarsi, per discutere, per concordare l’opportunità di
organizzare incontri tra le scuole presenti nel centro educativo con le diverse forme organizzate di vita
comunitaria presenti nella realtà locale (ASL, circoscrizione, distretto scolastico, Università Tor Vergata).
I rapporti con le istituzioni sono sempre caratterizzate da un sincero atteggiamento di collaborazione, nel
rispetto delle competenze specifiche e delle disposizioni di legge riguardanti il diritto allo studio, alla salute,
all’integrazione sociale.
Fondamentale è il rapporto con la Chiesa locale per attivare una pastorale scolastica comune.
2. LE STRUTTURE DI SUSSIDIO ALLA DIDATTICA
1. Area scientifica
 Laboratorio di Biologia, Chimica e Fisica
Il laboratorio, presente fin dall’istituzione del Liceo, è legato alla tradizione dell’insegnamento anche
sperimentale delle discipline scientifiche che vengono aggiornate con tecnologie e risorse con potenziale
didattico.
Sono finalizzati all’acquisizione delle metodologie della ricerca scientifica:
o L’abitudine all’osservazione accurata e critica dei fenomeni;
o La raccolta dei dati e loro tabulazione;
o La verifica delle esperienze e delle teorie studiate.
La metodologia si basa sul lavoro di gruppo, al fine di sviluppare la cooperazione tra gli studenti e la
condivisione delle conoscenze.
2. Area della ricerca didattica
 Biblioteca scolastica con più di duemila volumi,
 videoteca scolastica
 Laboratorio audiovisivi
 Aula da disegno
Le strutture di quest’area hanno lo scopo di:
 sostenere la didattica, sia fornendo materiale aggiuntivo rispetto ai libri di testo, sia stimolando
l’innovazione dei metodi di insegnamento;
 educare gli studenti all’apprendimento della metodologia, della ricerca autonoma, principalmente
nell’area umanistica;
 promuovere la formazione e l’autoaggiornamento dei docenti dell’Istituto.
9
Area delle nuove tecnologie
 Aula multifunzionale (linguistico-musicale)
 2 Laboratori di Informatica
Lavagne LIM in tutte le aule di scuola media
 Auditorium ( aula polifunzionale)
L’introduzione delle nuove tecnologie assolve alla funzione di:
- trasformare la diffusa esigenza di conoscenze informatiche e multimediali in abito culturale;
- aprire una nuova frontiera di sperimentazione della ricerca didattica;
- rendere consapevoli studenti e docenti della globalizzazione che caratterizza l’attuale mondo
della cultura.
4. Area delle attività motorie
2 Palestre
- due campi polivalenti (tennis, calcetto, pallavolo)
- un campo da calcetto
- un campo da pallavolo o mini-basket
- un campo da basket o pattinaggio
Gli spazi di quest’area ospitano le attività motorie ed espressive volte a scoprire, sviluppare e orientare le
attitudini degli studenti.
3. RISORSE UMANE
Tutti gli operatori della Scuola concorrono all’affermazione e al successo dell’azione educativa e
dell’organizzazione didattica. Si distinguono tre aree funzionali: l’area funzionale direttiva; l’area
funzionale docente; l’area dei servizi ausiliari, tecnici e amministrativi. I titolari di tali funzioni (docenti,
direttore SGA, assistente tecnico, assistenti amministrativi, collaboratori scolastici) interagendo e
raccordando la loro azione sotto il coordinamento del Dirigente scolastico, concorrono alla realizzazione
delle finalità educative dell’istituzione.
Le pagine successive riportano informazioni sull’organizzazione del liceo, per quanto concerne la
funzione direttiva e docente, la funzione tecnica e amministrativa e la funzione ausiliaria.
2.1
Il gestore
La sua funzione è determinata dal fatto che la scuola appartiene e interpreta il carisma e la volontà
organizzativa dell’Istituto religioso “Congregazione delle religiose di Gesù-Maria”.
2.2
Il dirigente scolastico
Il Dirigente scolastico titolare della funzione direttiva, rappresenta il cardine dell’ Istituto in quanto
coordina e promuove le attività scolastiche, individua e valorizza le competenze professionali e didattiche,
assicurando la gestione unitaria ed integrata delle azioni e delle operazioni riguardante l’azione educativa e
didattica.
In base alla normativa vigente il Dirigente scolastico:
-
presiede il Collegio dei docenti, i Consigli di Classe;
predispone, prima dell’inizio delle lezioni sulla base delle proposte formulate dagli Organi
Collegiali, il piano annuale delle attività didattiche, di sperimentazione e di aggiornamento;
presenta al Consiglio d’Istituto una motivata relazione sulla direzione ed il coordinamento
dell’attività formativa, organizzativa;
cura l’esecuzione delle deliberazioni adottate dagli Organi Collegiali;
organizza l’attività scolastica, secondo criteri di efficienza ed efficacia formative;
10
-
procede alla formazione delle classi, assegna alle classi i singoli docenti, sulla base dei criteri
generali stabiliti dal Consiglio di Istituto e delle proposte del Collegio dei docenti;
adotta o propone i provvedimenti disciplinari a carico del personale docente e non docente;
cura i rapporti con l’amministrazione dell’Istituto, con la direzione scolastica provinciale e
regionale e con gli uffici competenti degli enti locali;
cura l’attività di esecuzione delle norme giuridiche e amministrative, riguardanti gli alunni
(assenze, ritardi, provvedimenti disciplinari, certificazioni) e i docenti (permessi brevi, congedi,
aspettative, certificazioni);
Le leggi e i regolamenti vigenti prevedono per il titolare della funzione direttiva, ulteriori compiti e
obblighi che contribuiscono a definire il quadro dei doveri professionali:
-
esegue e fa eseguire le disposizioni delle leggi, dei regolamenti e degli ordini delle autorità
superiori;
nomina il personale supplente temporaneo, docente e non docente;
sceglie i docenti collaboratori;
indice le elezioni dei rappresentanti negli Organi Collegiali di istituto;
regola e vigila sui lavori dell’ufficio di segreteria e ne firma atti e certificati;
vigila sull’adempimento dei propri doveri da parte del personale docente;
Inoltre, promuove gli interventi per assicurare:
2.3
la qualità dei processi formativi;
l’esercizio della libertà di insegnamento, anche attraverso il sostegno alla ricerca e all’innovazione
metodologico-didattica;
l’attuazione del diritto all’apprendimento degli studenti;
la corretta informazione della famiglia, in ordine alla situazione scolastica degli studenti;
l’effettiva collaborazione con le famiglie stesse, al fine di rendere omogenei gli interventi e i
percorsi educativi e l’osservanza anche della forma scolastica scelta dall’Istituto.
Il personale docente
La funzione docente si articola in:
1.
2.
attività di insegnamento;
attività connesse con il funzionamento della Scuola: partecipazione agli Organi Collegiali;
Fanno parte della funzione docente, costituendo obbligo di servizio, i seguenti impegni:
- correzione dei compiti;
- preparazione delle lezioni;
- valutazioni periodiche e finali;
- rapporti con le famiglie;
- scrutini ed esami.
Dal punto di vista giuridico, alla funzione docente sono connessi precisi diritti e doveri professionali:
I diritti professionali si riferiscono alla libertà di insegnamento (sancita dall’art. 33 della Costituzione) e di
scelta del metodo. Tale libertà trova un limite nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti
della scuola.
I doveri professionali si riferiscono all’aggiornamento culturale e professionale, alla gestione della
programmazione didattico-educativa, alla partecipazione alle attività degli Organi Collegiali, di cui il
docente è membro di diritto o elettivo, al controllo e al mantenimento della disciplina all’interno delle
classi, ai rapporti con le famiglie dei propri alunni, alla partecipazione ai lavori delle commissioni di
esame.
Il docente quindi:
11
-
procede ad una valutazione dei livelli di partenza della classe e dei singoli allievi, per quanto
riguarda la propria materia.
analizza l’opportunità di un intervento di «allineamento», perché tutti gli allievi siano in possesso
dei requisiti indispensabili per poter seguire proficuamente il lavoro didattico;
progetta il proprio lavoro didattico, secondo quanto concordato nel piano di lavoro disciplinare e
nel piano di lavoro del consiglio di classe;
procede a verifiche periodiche del proprio intervento didattico;
presenta alla classe, all’inizio dell’anno scolastico, la programmazione, stabilendo un piano per il
suo regolare svolgimento;
è disponibile ad incontrare – su appuntamento – le famiglie un’ora a settimana al mattino.
contatta le famiglie degli studenti in difficoltà, per avere utili informazioni e per concordare
eventuali strategie di recupero;
riconsegna gli elaborati corretti in un tempo ragionevolmente breve;
comunica agli studenti e possibilmente alle loro famiglie le valutazioni delle prove scritte ed orali;
considera la propria azione educativa inserita armonicamente nell’azione, necessariamente più
complessa, dell’intero gruppo dei docenti;
controlla assenze e ritardi nelle proprie ore di lezione e riferisce al coordinatore.
3.4 Il personale non docente
a) Personale di segreteria
Svolge attività lavorativa che richiede specifica formazione professionale e capacità di eseguire procedure
amministrative, con l’utilizzazione di mezzi o strumenti anche complessi.
- Sono addetti alla redazione degli atti inerenti all’attività amministrativa e contabile dell’ufficio di
segreteria.
- Sono responsabili della tenuta dell’archivio e del protocollo.
- Hanno rapporti con l’utenza ed assolvono i servizi esterni, connessi con il proprio lavoro.
Si occupa per quanto concerne l’area didattica:
Gestione Alunni
- Informazione utenza interna ed esterna
- Iscrizioni alunni
- Gestione registro matricolare
- Tenuta fascicoli documenti alunni
- Richiesta o trasmissioni documenti
- Gestione corrispondenza con le famiglie
- Gestione statistiche
- Gestione pagelle, diplomi, tabelloni scrutini
- Gestione assenze e ritardi
- Gestione e procedure per sussidi
- Gestione organizzativa viaggi d'istruzione
- Certificazioni varie e tenuta registri
- Compilazione graduatorie supplenze
- Registro certificati di servizio
- Certificati di servizio
- Aggiornamento assenze e presenze personale
- Esoneri Educazione Fisica
- Infortuni alunni
- Libri di testo
- Pratiche portatori di Handicap
- Collaborazione docenti Funzioni Strumentali
- Stesura verbali Esami di stato
12
Si occupano per quanto concerne l’area amministrativa:
-
Emissione decreti congedi ed aspettative
Registro decreti
Pratiche cause di servizio
Anagrafe personale
Controllo documenti di rito all'atto dell'assunzione
Archiviazione
Assistenza Presidenza
Convocazione organi collegiali
Pubblicazioni all'Albo istituto
Archivio
Protocollo
b) Collaboratori scolastici
Eseguono attività caratterizzate da procedure ben definite, che richiedono preparazione professionale non
specialistica.
In particolare provvedono:
- all’apertura e alla chiusura dei locali per le attività scolastiche ed extrascolastiche;
- alla sorveglianza degli studenti nelle aule e nei laboratori in occasione di momentanee assenze
degli insegnanti;
- all’accompagnamento, nell’ambito delle strutture scolastiche, di alunni portatori di handicap;
- all’uso di macchine fotocopiatrici;
- ai servizi esterni;
- all’assistenza docenti e progetti (POF)
- a compiti di carattere materiale inerenti al servizio;
- a compiti connessi all’osservanza delle norme di sicurezza.
13
Parte II: LINEE GUIDA DELL'OFFERTA FORMATIVA
1. LINEE PROGRAMMATICHE E SCELTE EDUCATIVE
Per il pieno sviluppo della persona umana, l'Istituto è impegnato in campo didattico tanto quanto in
quello morale. I docenti stimolano ed aiutano gli alunni sul piano intellettuale, affettivo, morale e
spirituale, per dar loro consapevolezza delle personali capacità e farne soggetti responsabili all'interno del
consorzio civile.
Conseguentemente, l'alunno viene a trovarsi coinvolto come soggetto nel proprio sviluppo intellettuale e
morale, sollecitato al "magis" ignaziano che S. Claudine Thévenet volle al centro della sua linea
pedagogica: sollecitato, cioè, al "più", all'eccellenza, alla migliore promozione di sé, per maturare una
personalità completa e responsabile.
Su questa linea pedagogica, con riferimento alle attese delle famiglie e degli stessi alunni, nonché ai
cambiamenti storico-culturali del presente, l'Istituto intende conseguire la formazione globale della
persona umana, mediante:
 la conoscenza e l'accettazione di sé;
 la capacità di comunicare attivamente e di porsi in relazione con gli altri;
 lo sviluppo della sensibilità e dell'affettività ordinata;
 la cura dell'abilità creativa e delle competenze specifiche;
 la promozione d'una "intelligenza complessiva", capace di cogliere il senso globale delle cose e di
coordinare le proprie azioni al raggiungimento del fine inteso;
 l'ininterrotta crescita spirituale che rende capaci d'individuare i valori e di tradurli in azione
responsabile.
14
Parte III: L’ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Nell’ambito della progettazione e organizzazione didattica gli organismi istituzionali di riferimento sono:
il Consiglio di Istituto, il Collegio dei docenti e il Consiglio di classe, le cui funzioni e competenze
sono definite dalle norme vigenti.
1. CONSIGLIO DI ISTITUTO
1.1 Struttura
E’ composto da 20 consiglieri:
6 membri di diritto:
I membri del Consiglio di Gestione





Dirigente Scolastico scuola secondaria I-II grado
Direttrice scuola primaria e dell’infanzia
Direttore amministrativo
Rappresentante della Congregazione
Economa
14 membri eletti




6 genitori
2 alunni delle scuole superiori (liceo classico e scientifico)
5 docenti
1 non docente.
Genitori
Il Presidente del Consiglio d’Istituto viene eletto dall’Assemblea generale dei genitori che si riunisce
all’inizio dell’anno scolastico, per la ratifica dell’elezione dei rappresentanti di classe e l’elezione del
Comitato esecutivo dell’Associazione genitori, organo dotato di Statuto proprio ed operante nella scuola
fin dal 1964 e di cui fanno parte tutti i genitori.
Il Presidente resta in carica tre anni; se nel corso del triennio perde i requisiti di eleggibilità, viene
sostituito dal primo non eletto: qualora questo non potesse effettuarsi si procede a nuove elezioni.
Genitori membri del Consiglio d’Istituto
Tra i rappresentanti di tutte le classi – eletti dai genitori delle singole classi e ratificati dall’Assemblea dei
genitori – vengono eletti 6 genitori che entrano a far parte del Consiglio d’Istituto e nello stesso tempo
costituiscono il Comitato esecutivo dell’Associazione genitori, organo dotato di Statuto proprio ed
operante nella scuola fin dal 1964; ne fanno parte tutti i genitori. I genitori designati sono: il Presidente
dell’Associazione, 2 genitori della scuola superiore, 1 del liceo classico e 1 del liceo scientifico, 1 della
scuola media, 1 della scuola primaria, 1 della scuola dell’infanzia.
Il genitore che svolgerà le funzioni di Presidente del Consiglio d’Istituto, viene eletto dall’Assemblea dei
genitori.
Alunni
I due alunni delle scuole superiori vengono eletti, nella proporzione indicata, tra gli allievi dell’Istituto
secondo le normative vigenti.
Docenti
I 5 rappresentanti del personale docente vengono eletti dal Collegio dei Docenti nel proprio ambito e
restano in carica 3 anni. Coloro che nel corso del triennio perdano i requisiti di eleggibilità, vengono
sostituiti dai primi non eletti. Ove questo sistema non possa essere materialmente adottato, il Consiglio
dei docenti provvede, limitatamente agli elementi mancanti, a nuova o nuove designazioni. Eletti dal
15
Collegio docenti, uno per ogni livello scolastico: scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo grado,
secondaria di secondo grado, liceo classico e liceo scientifico.
Non docenti
Il rappresentante del personale non docente viene eletto tra gli addetti del settore.
1.2 Durata
Il Consiglio d’Istituto dura in carica tre anni scolastici e continuerà a svolgere le proprie funzioni fin
quando sarà insediato il nuovo Consiglio. Il mandato dei rappresentanti degli alunni è annuale, quello dei
genitori, condizionato dalle elezioni annuali del Comitato esecutivo dell’Associazione genitori.
Il Consiglio di Istituto è presieduto da uno dei membri tra i rappresentanti dei genitori degli alunni.
1.3 Funzioni
Il consiglio di Istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento.
Esso delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e dispone in ordine all’ impiego dei mezzi
finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico.
Il Consiglio d’Istituto, fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di classe, ha potere
deliberante per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della
scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie:
-
Adozione del regolamento interno del circolo o dell’istituto che deve fra l’altro stabilire le
modalità per il funzionamento della biblioteca e per l’uso delle attrezzature culturali, didattiche e
sportive, per la vigilanza degli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola, nonché
durante l’uscita dalla medesima;
- Acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici,
compresi quelli audio-televisivi e le dotazioni librarie, e acquisto dei materiali di consumo
occorrenti per le esercitazioni;
- Adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
- Criteri per la programmazione e l’attuazione dei corsi di recupero e di sostegno, di attività
extrascolastiche, con particolare riguardo alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai
viaggi di istruzione;
- Promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di
esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;
- Partecipazione dell’istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse
educativo
- Forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte
dall’istituto.
Il consiglio d’Istituto indica, altresì, i criteri generali relativi all’adattamento dell’orario delle lezioni e delle
altre attività scolastiche alle condizioni ambientali.
Delibera, sentito per gli aspetti didattici il Collegio dei docenti, le iniziative dirette all’educazione della
salute.
1.4 Riunioni
Le riunioni del Consiglio d’Istituto hanno luogo in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni. Il
Consiglio viene convocato dal Presidente all’inizio e alla fine della attività didattica e, durante l’anno,
qualora se ne ravvisi la necessità, o su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri.
Le riunioni richiedono, per la loro validità, la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in
carica. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti: in caso di parità prevale il voto
del Presidente.
2. COLLEGIO DEI DOCENTI
16
1.1
Funzioni
Composto da tutti gli insegnanti del corso, il Collegio dei docenti è convocato e presieduto dal Dirigente
scolastico. In conformità alle finalità educative proprie dell’Istituto, il Collegio svolge la sua attività in
riferimento all’autonomia organizzativa, alla ricerca, alla sperimentazione e innovazione, e alla flessibilità
curriculare
In sintesi:
-
cura la programmazione dell’azione educativa e didattica al fine di adeguare i programmi di
insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare;
formula proposte per lo svolgimento delle attività scolastiche e per eventuali iniziative di
integrazione e sperimentazione;
valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in
rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune
misure per il miglioramento dell’attività scolastica;
provvede all’adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di classe;
formula proposte al Consiglio d’Istituto in materia di acquisti di materiali ed attrezzature.
Per rendere più efficiente e agile il suo funzionamento, il Collegio viene articolato internamente in
Dipartimenti che, a seguito di un’attività preparatoria, formulano proposte da vagliare in seduta plenaria.
Il Collegio esercita il “potere” nel rispetto della libertà d’insegnamento, garantita a ciascun insegnante.
Le riunioni hanno luogo in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni. Ne viene fatta conoscere
preventivamente la data, con relativo ordine del giorno. I verbali delle riunioni vengono trascritti in
apposito registro da un segretario, scelto tra i membri del Collegio.
1.2
I Dipartimenti
Ai fini di una migliore e più organica gestione della didattica, nonché per creare una maggiore
integrazione nell’attività dei docenti, e per garantire agli alunni iscritti il successo scolastico come diritto
individuale da realizzare tramite l’insegnamento qualificato, si organizzano i dipartimenti. Viene eletto un
Coordinatore per ogni Dipartimento.
Essi sono formati dai docenti, suddivisi in base ai quattro assi: asse dei linguaggi, asse matematico, asse
scientifico-tecnologico e asse storico-sociale (cfr. parte VI).
Sono strutture organiche cui corrisponde una rete di docenti ben definita e all’interno della quale la
comunicazione viene non solo facilitata, ma anche organizzata attraverso iniziative di incontro e di
collaborazione regolari e specifiche, nonché attraverso lo svolgimento di precise funzioni.
Si prefiggono di:
-
Stabilire, in modo partecipato, coordinato e condiviso, obiettivi e contenuti minimi, in modo che
l’offerta formativa abbia un carattere trasversale e coerente e miri a garantire l’apprendimento
per tutti;
Tendere ad omogeneizzare gli stili di insegnamento;
Pervenire ad un impianto modulare della disciplina;
Studiare le modalità didattiche per rendere i saperi disciplinari significativi, sistematici;
Definire e riadattare il percorso formativo (risalire dalle competenze che l’alunno deve
dimostrare di possedere in uscita, attraverso le capacità ritenute essenziali, da sviluppare con la
mediazione delle conoscenze);
Individuare gli intrecci fra saperi disciplinari e competenze da far acquisire agli allievi;
Pervenire a criteri e forme omogenee di rilevazione e verifica delle competenze;
Progettare moduli disciplinari di recupero delle competenze;
Definire criteri e strumenti di valutazione;
Applicare tabelle di valutazione (indicatori e descrittori) specifiche per la disciplina (scale e
punteggi).
17
1.3
Commissioni
Il Collegio Docenti istituisce alcune commissioni per l’attuazione di progetti mirati, che contribuiscano sia
ad ampliare l’offerta formativo-didattica, sia a rendere più efficiente e funzionale l’organizzazione della
scuola.
Le commissioni, attualmente operative, sono:
 Ricerca didattica: formula nuovi progetti per potenziare l’offerta formativa, propone corsi di
aggiornamento per i docenti, raccoglie e conserva le esperienze didattiche pregresse;
 Attività didattico-organizzativa, elabora e aggiorna il P.O.F., propone gli obiettivi trasversali e
disciplinari relativi alla programmazione di ciascun ordine di studi;
 Attività culturali: propone cicli di conferenze, predispone attività legate al teatro, alla musica e al
cineforum, organizza uscite didattiche e viaggi di istruzione;
 Regolamento d’Istituto
 Orientamento: Progetta piani di raccordo con i docenti della secondaria di primo grado per la
definizione di obiettivi e strategie comuni; organizza le attività legate a “scuola aperta”
(open day); favorisce incontri con ex-alunni e professori universitari per una conoscenza
dettagliata dei corsi di laurea; ricerca progetti di collaborazione con Università; prepara la
somministrazione di test per l’accesso ai corsi universitari.
 Attività sportive: organizza tornei di calcio e pallavolo al proprio interno e con altre scuole,
saggi ginnici e festa dello sport.
3. CONSIGLIO DI CLASSE
Composto da tutti i Docenti di una singola classe e, nella composizione allargata, anche dai rappresentanti
eletti dei genitori e degli studenti, il Consiglio di classe è convocato e presieduto dal Dirigente scolastico.
Questi attribuisce le funzioni di segretario ad uno dei docenti-coordinatori (vedi sezione: Gli
ORGANISMI), scelti tra i membri del Consiglio all’inizio dell’anno scolastico.
Sulla base degli orientamenti di Istituto, il Consiglio di classe:
- predispone la programmazione didattica di classe;
- fa proposte in merito alle attività integrative di sostegno e di recupero;
- esprime il proprio parere sulle adozioni dei libri di testo;
- ha potere deliberante sulle attività integrative extracurricolari, i viaggi e le visite d’istruzione,
nonché in materia disciplinare.
All’inizio dell’anno scolastico, il Dirigente fissa un calendario orientativo delle riunioni dei Consigli, una al
mese. Si possono tenere sedute congiunte di più sezioni di una stessa classe.
Le riunioni si tengono in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni e i verbali delle stesse dovranno
essere trascritti in apposito registro.
18
Parte IV: LA DIDATTICA
1. PERCORSO CURRICOLARE: SCUOLA DEL PRIMO CICLO
Il primo ciclo d’istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, già scuola
elementare e media. Esso ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e per la costruzione
dell’identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si sviluppano le competenze indispensabili per
continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita. La finalità del primo ciclo è la
promozione del pieno sviluppo della persona.
In questa prospettiva la scuola accompagna gli alunni nell’elaborare il senso della propria esperienza,
promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l’acquisizione degli alfabeti di base della cultura.
La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti
costituzionali. Ai bambini e alle bambine che la frequentano va offerta l’opportunità di sviluppare le
dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose e di acquisire i saperi irrinunciabili.
Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti delle discipline, permette di esercitare differenti
potenzialità di pensiero, ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico.
Per questa via si formano cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli, da quello locale a quello europeo.
La padronanza degli alfabeti di base è ancor più importante per bambini che vivono in situazioni di
svantaggio: più solide saranno le strumentalità apprese nella scuola primaria, maggiori saranno le probabilità di
inclusione sociale e culturale attraverso il sistema dell’istruzione.
La scuola secondaria di primo grado rappresenta la fase in cui si realizza l’accesso alle discipline come punti
di vista sulla realtà e come modalità di interpretazione, simbolizzazione e rappresentazione del mondo.
Nella scuola secondaria di primo grado vengono favorite: una più approfondita padronanza delle discipline e
una articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva della elaborazione di un sapere integrato.
Le competenze sviluppate nell’ambito delle singole discipline concorrono a loro volta alla promozione di
competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione
personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale, nella misura in cui sono orientate ai valori della
convivenza civile e del bene comune. Le competenze per l’esercizio della cittadinanza attiva sono promosse
continuamente nell’ambito di tutte le attività di apprendimento, utilizzando e finalizzando opportunamente i
contributi che ciascuna disciplina può offrire.
È compito ineludibile del primo ciclo garantire un adeguato livello di uso e di controllo della lingua italiana, in
rapporto di complementarietà con gli idiomi nativi e le lingue comunitarie. La lingua italiana costituisce il
primo strumento di comunicazione e di accesso ai saperi. La lingua scritta, in particolare, rappresenta un
mezzo importante per l’organizzazione del pensiero e della riflessione e per l’accesso ai beni culturali.
Il primo ciclo, nella sua articolazione di scuola primaria e secondaria di primo grado, persegue efficacemente le
finalità che le sono assegnate nella misura in cui si costituisce come un contesto idoneo a promuovere
apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli alunni.
A tal fine è possibile individuare, nel rispetto della libertà d’insegnamento, alcuni obiettivi didattici e
impostazioni metodologiche di fondo.
2. OBIETTIVI DIDATTICI TRASVERSALI
Gli obiettivi specifici della Scuola Media sono i seguenti:
- valorizzazione dell’esperienza e delle conoscenze degli alunni, per ancorarvi nuovi contenuti;
- sviluppo delle capacità di osservazione, di analisi e di sintesi;
- sviluppo delle capacità espressive, creative;
- sviluppo delle capacità linguistiche di base;
- acquisizione dei criteri di lettura e di analisi di testi di vario genere;
- comprensione ed uso dei linguaggi specifici verbali e non verbali;
- sviluppo delle capacità di risolvere situazioni problematiche diverse, con strumenti logici idonei;
19
-
capacità di giudizio critico su contenuti appresi;
acquisizione del linguaggio proprio di ogni disciplina;
sviluppo delle capacità di rielaborazione (in particolare in terza media);
autonomia nel metodo di studio;
atteggiamento collaborativo nei confronti della scuola;
grado di socializzazione;
consapevolezza delle proprie attitudini e dei propri limiti ai fini di un adeguato orientamento
scolastico.
3. METODI E STRATEGIE
Tutto il processo formativo muove da un’analisi attenta della situazione di partenza della classe e dei singoli
alunni, comprensiva anche del retroterra familiare e socio-culturale, rilevata attraverso contatti con le maestre
della Scuola Primaria e test d’ingresso e, in terza media, con docenti ed alunni della Scuola Secondaria per
favorire la continuità didattica.
Il criterio fondamentale è il coinvolgimento personale dell’alunno per impostare rapporti improntati a
corresponsabilità, verità, trasparenza e amicizia.
Il processo di apprendimento si attua attraverso l’introduzione di una corretta metodologia di studio
personale, riflessione guidata, conversazione e discussione in classe, osservazione diretta e indiretta di fatti e
fenomeni, produzione di lavori originali, lavoro di gruppo e ricerca individuale, attività pratiche e sperimentali,
proiezioni di documentari o filmati.
Sulla base delle verifiche periodiche, gli insegnanti attivano opportuni interventi educativi e didattici volti o al
potenziamento o al recupero delle abilità.
I Consigli di classe programmano attività specifiche finalizzate all’orientamento scolastico fin dalla prima
media.
4. MODALITA' DI VERIFICA
4.1 criteri di valutazione concordati in fase di progettazione, possono essere ricondotti ai seguenti fattori:
- progresso nella preparazione rapportato alla situazione di partenza;
-grado di interesse e di partecipazione;
-qualità dell’impegno;
-sviluppo delle doti intellettive, creative e manuali;
-sviluppo delle capacità espositive;
-acquisizione del linguaggio proprio di ogni disciplina;
-sviluppo delle capacità di rielaborazione (in particolare in terza media);
-autonomia nel metodo di studio;
-atteggiamento collaborativo nei confronti della scuola;
-grado di socializzazione.
4. 2 Gli strumenti di verifica comprendono:
-osservazioni sistematiche sull’atteggiamento, nei confronti dello studio e nei rapporti interpersonali;
-colloquio e discussione in classe;
-questionari e relazioni;
-composizioni e progettazioni;
-esposizioni dei contenuti appresi;
-attività grafiche e pratiche.
5. CRITERI DI VALUTAZIONE
Il Consiglio di Classe è l’organo giudicante cui compete la valutazione degli studenti, in base ai criteri deliberati
dal Collegio Docenti, finalizzati ad assicurare omogeneità nelle decisioni assunte nei diversi Consigli, i quali
terranno conto della situazione personale di ogni alunno, non riducibile a rigidi schemi preordinati.
Le valutazioni che i Consigli di Classe assegneranno agli alunni, terranno conto dei seguenti fattori:
-la situazione iniziale
-il livello d’apprendimento dei contenuti
20
-il grado di acquisizione dei metodi specifici alle singole discipline
-i progressi ottenuti durante l’anno
-la risposta agli stimoli educativi
-i risultati ottenuti nelle attività extra-curricolari
-le capacità attitudinali
-il grado di raggiungimento degli obiettivi didattici e comportamentali
-il livello complessivo della classe
-le difficoltà e i problemi riscontrati durante lo svolgimento dell’attività scolastiche
La trasparenza.
I criteri di valutazione sia per le prove scritte che per gli orali (elementi di valutazione, griglie eventuali e
scale di valori o numeriche) saranno comunicati agli alunni all’inizio dell’anno.
Al fine di consentire una effettiva presa di coscienza della propria situazione e per avviarlo verso
l’autovalutazione, l’alunno sarà messo al corrente sull’esito di tutte le verifiche, eventualmente
comunicando e motivando il voto numerico.
Valutazione sommativa di fine anno
Criteri di ammissione o non ammissione alla classe successiva o all'esame di stato (DPR 122/2009 art 6
comma 1.)
Lo scrutinio di fine anno costituisce un atto valutativo complesso affidato ai Consigli di classe che,
presieduti dal Dirigente scolastico, analizzano il livello di preparazione raggiunto dai singoli alunni e le
competenze acquisite sul piano cognitivo, relazionale, operativo, considerando i risultati delle verifiche e
insieme elementi quali: situazione di partenza, assiduità della frequenza, qualità della partecipazione e
dell'impegno.
5.1 Giudizio di ammissione alla classe successiva
L’ammissione alla classe successiva viene conferita:
 all’alunno che, in sede di scrutinio finale, consegue un voto di comportamento non inferiore a sei decimi
e una valutazione che presenti almeno la sufficienza in tutte le materie;
 all’alunno che, pur in presenza di una o più carenze relative agli obiettivi di apprendimento, ha dimostrato
capacità e impegno nel percorso di studio.
Giudizio di non ammissione
Situazioni chiare di non ammissione:
• L'alunno presenta carenze molto gravi in varie discipline, specie in quelle che prevedono la prova scritta;
non si è impegnato durante l'anno, malgrado le sollecitazioni e i tentativi di recupero da parte dei docenti,
per cui non potrebbe con profitto affrontare la classe successiva.
Situazioni da discutere caso per caso:
• L'alunno presenta ancora gravi lacune, dovute ad una negativa situazione di partenza, ma ha dimostrato
impegno e un parziale recupero della situazione;
• L'alunno presenta reali difficoltà di apprendimento che la famiglia non ha voluto certificare; a giudizio
dei docenti ha bisogno di maturare di più e ripetere un anno potrebbe essergli veramente di vantaggio.
I parametri di riferimento per l'attribuzione del giudizio di idoneità (espresso in voti numerici) vengono
di seguito elencati:
• livello di partenza;
21
• livello di conseguimento degli obiettivi educativi e cognitivi;
• evoluzione del processo di apprendimento;
• impegno profuso per superare eventuali carenze o difficoltà;
• metodo di lavoro;
• condizionamenti socio-ambientali;
• partecipazione alle attività didattiche;
• socializzazione e collaborazione;
• evoluzione della maturazione personale.
L’ammissione all’esame di Stato conclusivo del 1° ciclo dell’Istruzione
Sono ammessi all’Esame di stato Conclusivo del primo ciclo d’istruzione, gli alunni che, nello scrutinio
finale, conseguano una valutazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina, voto di
comportamento compreso (art. 6).
5.2 Certificazione delle competenze
I docenti decidono di attuare una valutazione per "aree" disciplinari:
• comunicazione nella lingua italiana;
• comunicazione nelle lingue straniere;
• competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;
• competenze sociali e civiche";
• saper cogliere nella complessità territoriale collegamenti spaziali e ambientali;
• consapevolezza ed espressione culturale;
• collaborare e partecipare;
• acquisire ed interpretare l'informazione;
• imparare ad imparare.
Per quanto attiene alla valutazione, il Collegio concorda sui seguenti livelli generali di competenza:
• livello iniziale (voto 6)
• livello intermedio (voto 7-8)
• livello avanzato (voto 9-10)
Valutazione finale (in decimi)
Per il voto finale esame di stato, a conclusione del primo ciclo di istruzione, si utilizzerà una media
aritmetica tra il giudizio di idoneità, con la media dei tre anni, le prove scritte compresa quella nazionale
(Invalsi) e il colloquio pluridisciplinare. Il voto finale sarà dato dalla media aritmetica di tutte le suddette
votazioni.
22
6. GRIGLIA DI CORRISPONDENZA – PARAMETRI DI VALUTAZIONE
Area umanistica
CONOSCENZE
Rifiuto totale di
acquisizione delle
conoscenze
Rifiuto ingiustificato di
sottoporsi alla verifica
Livello pressoché nullo
Conoscenze molto
sommarie, frammentarie,
limitate a pochi
argomenti
Conoscenze
caratterizzate da diffusa
superficialità e
improprietà lessicali
Conoscenze di base
adeguate ma non
approfondite
Conoscenze adeguate e
complete
Conoscenze complete,
chiare ed approfondite
Conoscenze complete,
approfondite e arricchite
da autonome ricerche
Conoscenze complete,
ben approfondite,
arricchite da autonome
ricerche e da contributi
personali
v
o
t
o
1
2
COMPETENZE
v
o
t
o
Non verificabili
1
Non verificabili
Non verificabili
v
o
t
o
1
Non verificabili
Non riesce ad applicare le scarse
conoscenze, non si orienta anche 3
se guidato
Difficoltà di analisi e di
applicazione delle conoscenze
4
2
Si esprime in modo scorretto
compromettendo l’efficacia della 3
comunicazione
Si esprime in modo non corretto
ed utilizza termini inadeguati
4
Fragile nella rielaborazione e
nell’analisi se non adeguatamente 5
guidato
Insicuro ed impreciso
nell’espressione e nell’uso del
lessico specifico
6
Emerge studio mnemonico,
imprecisioni nell’analisi e
insicurezza nell’elaborazione
7
Si orienta in modo adeguato ed
autonomo nelle varie situazioni
7
È in grado di effettuare analisi
complete e sintesi adeguate
8
Non commette gravi e
sostanziali errori nella
comunicazione, ma si esprime
in modo meccanico e non
autonomo
Comunica in modo corretto ed
efficace, ha un’esposizione
scorrevole
Espone con proprietà di
linguaggio, adeguata
terminologia, organizza con
coerenza gli enunciati
Espone con proprietà di
linguaggio e gestisce con
estrema chiarezza, con
completa autonomia ed
originalità lo strumento
linguistico
Struttura con estrema chiarezza,
completa autonomia ed
originalità l’enunciato e si
avvale dello strumento
linguistico con notevole
chiarezza e padronanza lessicale
3
4
5
8
9
10
2
CAPACITA’
È autonomo nell’organizzare le
conoscenze ed è in grado di
effettuare analisi complete e
sintesi personali
Applica le conoscenze acquisite
anche in situazioni nuove e in
modo personale, originale e
consapevole, stabilisce
autonomamente relazioni
interdisciplinari, comprende e
approfondisce proposte
complesse
23
6
9
10
5
6
7
8
9
10
Area scientifica
CONOSCENZE
Rifiuto totale di
acquisizione delle
conoscenze
Rifiuto
ingiustificato di
sottoporsi alla
verifica
Livello pressoché
nullo
Conoscenze molto
sommarie,
frammentarie,
limitate a pochi
argomenti
Conoscenze
caratterizzate da
diffusa
superficialità e
improprietà
lessicali
Conoscenze di
base adeguate ma
non approfondite
( sa l’essenziale )
Conoscenze
adeguate e
complete
Conoscenze
complete, chiare
ed approfondite
Conoscenze
complete,
approfondite e
arricchite da
autonome ricerche
v
o
t
o
1
2
3
4
5
6
7
8
9
COMPETENZE
v
o
t
o
Non verificabili
1
Non verificabili
2
Non riesce ad applicare le
scarse conoscenze, non si
orienta anche se guidato
3
CAPACITA’
Non verificabili
v
o
t
o
1
Non verificabili
2
Si esprime in modo scorretto
compromettendo l’efficacia
della comunicazione
3
Non riesce a risolvere i
4
problemi ed ha difficoltà di
analisi e nella soluzione di
problemi già trattati
Qualche difficoltà nella
soluzione dei problemi,
nell’analisi e nella rielaborazione 5
se non opportunamente guidato
Si esprime in modo non
corretto ed utilizza termini e
formule non adeguati
Imprecisione nell’uso delle
tecniche di soluzione che
gestisce in modo adeguato
anche se meccanico. Effettua
analisi superficiali
Applica le regole e risolve con
consapevolezza. È autonomo
nell’effettuare analisi
Non commette gravi e
sostanziali errori nella
comunicazione, ma si esprime
in modo meccanico e non
autonomo
Comunica in modo corretto ed
efficace, ha un’esposizione
scorrevole
Espone con proprietà di
linguaggio, precisa terminologia
e svolge con chiarezza e
coerenza problemi di natura
diversa
Applica e risolve problemi con
consapevolezza, Effettua analisi
complete e sintesi adeguate
Applica e risolve con
consapevolezza e ricerca nuove
soluzioni. Effettua analisi
complesse ed applica le sue
conoscenze con sicurezza,
sintetizzando correttamente
con apporti personali
24
6
7
8
9
Insicuro ed impreciso
nell’espressione e nell’uso del
lessico specifico
Espone con proprietà di
linguaggio e con estrema
chiarezza e risolve problemi in
completa autonomia ed
originalità
4
5
6
7
8
9
Conoscenze
complete, ben
approfondite,
arricchite da
autonome ricerche
e da contributi
personali
10
Applica autonomamente le sue
conoscenze approfondendo,
ricercando e trovando nuove
soluzioni. Comprende, analizza
e rielabora anche situazioni
nuove in modo personale;
stabilisce autonomamente
relazioni tra gli elementi
25
10
Struttura con estrema
chiarezza, completa
autonomia ed originalità la
risoluzione di problemi,
espone con notevole
chiarezza e padronanza
lessicale, possiede notevole
capacità nella produzione di
documenti
10
26
CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA PROVA SCRITTA D’ITALIANO
Richieste:
1. Pertinenza alla
traccia
2. conoscenza e
padronanza dei
contenuti
3. Organicità
espositiva
4. Capacità di
riflessione personale
5. Correttezza formale
e proprietà lessicale
Significato:
Ossia se il lavoro si
attiene alla traccia, al
tema.
Ossia conoscenza
dell’argomento
Struttura ordinata dei
pensieri espressi
Sviluppo di buone
considerazioni
sull’argomento
Mancanza di errori
nella ortografia e
capacità di un buon
uso del vocabolario
della lingua italiana
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI INGLESE E SPAGNOLO
1. Comprensione del testo (sintesi, questionario);
2. Comprensione della domanda (questionario) o della traccia (lettera)
3. Selezione e completezza delle informazioni;
4. Correttezza formale (ortografica, lessicale, grammaticale, morfo-sintattica – layout);
5. Rielaborazione linguistica
ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO
LETTERA
1) CONTENUTO
a) Attinenza della traccia
b) Ricchezza e varietà di
contenuto
2) FORMA ESPOSITIVA
a) Uso di strutture morfosintattiche
b) Uso di funzioni e lessico
c) Ortografia
d) Layout (lettera)
- completo, coerente ed articolato
- completo e coerente
- coerente ma superficiale
- incompleto
- inadeguato
- corretto
- corretto nel complesso
- discreto
- vari errori di base
- lacunoso
27
9-10
8
6-7
5
4-3
9-10
8
6-7
5
4-3
SINTESI e QUESTIONARIO
1) CONTENUTO
a) Comprensione del testo e
selezione delle informazioni:
- corretta
- sostanzialmente corretta
- discreta
- sostanziale
- inadeguata
9-10
8
6-7
5
4-3
2) FORMA ESPOSITIVA
a) Rielaborazione personale
b) Uso di strutture e lessico
c) Ortografia
- coerente e coesa
9-10
- coerente e coesa nel complesso
8
- discreta
6-7
- manca, ma corretto uso di “connectors” 5
- inadeguata
4-3
- corretto
- corretto nel complesso
- discreto
- vari errori di base
- lacunoso
9-10
8
6-7
5
4-3
GRIGLIA DI VALUTAZIONE LINGUE STRANIERE: INGLESE E SPAGNOLO
COMPRENSI
ONE ORALE
(LISTENING)
LETTURA
(READING
ALOUD)
3
4
Nulla
Inadeguata
Stentata e
scorretta
5
6
7
9
10
Parziale Comprende Comprende Comprende
Sicura
Pronta e
comprensi il messaggio e individua
in modo
comprensio
sicura
one globale
globale
le
analitico la ne globale e comprensio
informazion comunicazio analitica ne globale e
i essenziali ne centrale
analitica
Poco fluida e Poco fluida Abbastanza Abbastanza
nel complesso
e non
fluida e
fluida e
scorretta
sempre sostanzialme corretta
corretta
nte corretta
COMPRENSI Comprens Comprensione Comprend Comprende Comprende
ONE SCRITTA ione quasi frammentaria, e il senso
il senso
e individua
(SILENT
nulla
non coglie il
globale
globale
la
READING)
messaggio
solo se
comunicazi
centrale
guidato
one centrale
di un testo
PRODUZION
E ORALE
(SPEAKING)
a) fluency e
8
Fluida e
corretta
Comprende
la
comunicazio
ne centrale e
gli elementi
analitici di un
testo
Fluida,
Fluida,
espressiva e espressiva e
corretta
corretta
Comprende
in modo
immediato
e
approfondit
o sia la
comunicazi
one
centrale che
gli elementi
analitici
Comprende
in modo
immediato e
approfondit
o sia la
comunicazi
one centrale
che gli
elementi
analitici e
trae
deduzioni e
conclusioni
Non si Non si esprime
Non si Si esprime in Si esprime Si esprime Comunica Comunica
esprime, o
in modo
esprime in
modo
in modo con fluidità e esperienze esperienze e
la
corretto: fa
modo
sostanzialme chiaro pur correttezza
e
conoscenze
comunica sistematicament chiaro e nte corretto con qualche avvalendosi conoscenze
con
28
pronuncia
zione è
e errori (cfr.
b) uso di
incompre
a,b,c) che
funzioni e
nsibile
rendono
lessico
difficile la
c) uso di
comunicazione
strutture
morfosintattiche
corretto. in situazioni incertezza
di lessico
con
chiarezza e
Fa ancora comunicativ grammatical appropriato chiarezza padronanza
errori
e semplici
e. Usa
avvalendosi avvalendosi
nell'uso di
lessico
di un
di un
funzioni,
appropriato
linguaggio linguaggio
lessico e
vario e
vario e
strutture
corretto.
sempre
Esprime
corretto.
opinioni
Esprime
personali
opinioni
personali
PRODUZION
Non si
La produzione
E SCRITTA
esprime o è scorretta nella
(WRITING)
produce forma e molto
a) ortografia
testi
povera nel
b) usi di
lacunosi
lessico. Fa
funzioni e
sotto tutti
errori di
lessico
i profili
ortografia
c) uso di
strutture
morfosintattiche
La
La
La
produzione produzione produzione
è
è semplice presenta un
disorganica
ma
adeguato
con errori sostanzialme livello di
nell'uso di nte efficace. appropriate
strutture e
Presenta
zza nell'uso
lessico. Fa
ancora
di lessico e
qualche
qualche
funzioni.
errore di
errore
Può ancora
ortografia nell'uso di presentare
lessico,
qualche
funzioni,
incertezza
strutture
nell'uso
delle
strutture
linguistiche
CONOSCENZ
E (CIVILTA')
Produce testi Produce
coerenti e
testi
coesi
corretti
dimostrando sotto tutti i
una certa
profili,
padronanza coerenti e
del mezzo
coesi,
linguistico e dimostrand
correttezza
o
padronanza
del mezzo
linguistico
Produce
testi corretti
sotto tutti i
profili,
coerenti,
coesi ed
articolati
con
contributi di
valutazione
personale
Non
Ha conoscenze
Ha
Ha
Ha
Ha
Ha
Ha
conosce i assai lacunose conoscenz conoscenze conoscenze conoscenze conoscenze conoscenze
contenuti
e
essenziali
adeguate
adeguate e complete e complete,
della
frammenta
complete approfondit approfondit
disciplina
rie
e
ee
arricchite
autonomam
ente
29
PARAMETRI DI VALUTAZIONE - MATEMATICA (SCRITTO E ORALE)
Conoscenza
Voto degli elementi
Applicazione di
specifici della
proprietà e procedimenti
disciplina
L’alunno non
Non sa
Commette
3 conosce proprietà applicare le gravi errori nei
e procedimenti
regole
calcoli
4
5
6
7
8
9
L’alunno
conosce proprietà
e procedimenti in
maniera
frammentaria
Spesso
non sa
applicare
le regole
L’alunno conosce
proprietà e
procedimenti
in maniera
parziale
Non
sempre sa
applicare
le regole
correttame
nte
L’alunno conosce Applica le
proprietà e
regole in
procedimenti
modo
in maniera
meccanico
essenziale
L’alunno conosce
proprietà e
procedimenti in
maniera
abbastanza
completa
Applica le
regole in
modo
abbastanza
corretto
L’alunno conosce
proprietà e
procedimenti in
maniera completa
Applica le
regole
correttame
nte
L’alunno conosce
proprietà e
procedimenti
in maniera
approfondita
Applica le
regole con
notevole
sicurezza
L’alunno conosce Applica le
Commette
spesso errori
nei calcoli
Formulazione
Comprensione ed
d’ipotesi e soluzione uso dei linguaggi
di problemi
specifici
Incontra
gravi
difficoltà
nella
individua
zione dei
dati
Incontra
difficoltà
nell’indivi
duazione
dei dati
Non sa
risolvere
neanche
semplici
problemi
Anche se
guidato
incontra
gravi
difficoltà
nella
risoluzione
di semplici
problemi
A volte
Incontra Risolve
commette
qualche
solo se
errori nei
difficoltà guidato
calcoli
nella
semplici
individua problemi
zione dei
dati
Sa eseguire i
Nel
Risolve in
calcoli
compless modo
ma spesso
o sa
abbastanza
commette errori individua corretto
di distrazione re i dati
semplici
problemi
Sa eseguire i
Sa
Generalme
calcoli
individua nte risolve i
correttamente re i dati
problemi in
ma a volte
modo
commette
corretto
errori di
distrazione
Sa eseguire i
Individua Risolve in
calcoli con
con
modo
sicurezza
sicurezza corretto
i dati
vari tipi di
problemi
Sa eseguire i
Generalm Risolve
calcoli con
ente
generalmen
padronanza
individua te con
i dati
sicurezza
anche nei anche i
testi più problemi
complessi più
complessi
Sa eseguire i
Individua Risolve
30
Non comprende il
significato dei termini
specifici e non li sa
usare
Usa una termologia
assolutamente
impropria e incontra
gravi difficoltà nell’uso
dei simboli
Usa una termologia
impropria e incontra
difficoltà nell’uso dei
simboli
Usa una termologia nel
complesso corretta e
incontra qualche
difficoltà nell’uso dei
simboli
Usa una terminologia
corretta e
generalmente non
incontra difficoltà
nell’uso dei simboli
Usa una termologia
precisa ed utilizza
correttamente i simboli
Usa una termologia
molto precisa e mostra
sicurezza nell’uso dei
simboli
Usa una termologia
10 proprietà e
procedimenti
in maniera chiara
ed approfondita
regole con calcoli
estrema
con notevole
consapevo padronanza
lezza
tutti i dati
anche nei
testi più
complessi
con
sicurezza
anche i
problemi
più
complessi
sempre appropriata e
mostra padronanza
nell’uso dei simboli
SCIENZE
Conoscenza
Voto degli elementi
specifici della
disciplina
L’alunno non
3 conosce gli
argomenti trattati
4
5
6
Osservazione di fatti e
fenomeni
Formulazione d’ipotesi e
loro verifica
Osserva in modo
molto confuso e
non sa affatto
ordinare i dati
raccolti
Non riesce a
riconoscere
analogie e
differenze
Non è in
grado di
trovare
soluzioni a
problemi
proposti
Non è
capace di
verificare la
rispondenza
tra ipotesi e
dati
L’alunno
conosce in
maniera
frammentaria gli
argomenti trattati
Osserva in
modo confuso e
non sa ordinare
i dati raccolti
Trova
difficoltà nel
riconoscere
analogie e
differenze
Incontra
molte
difficoltà nel
trovare
soluzioni a
problemi
proposti
Spesso non
sa verificare
la
rispondenza
tra ipotesi e
dati
L’alunno conosce
gli argomenti
trattati
in maniera
parziale
Osserva in
modo molto
superficiale e
non sempre sa
ordinare i dati
raccolti
Trova
qualche
difficoltà nel
riconoscere
analogie e
differenze
Incontra
qualche
difficoltà nel
trovare
soluzioni a
problemi
proposti
Verifica,
solo se
guidato,
la
rispondenza
tra ipotesi e
dati
L’alunno conosce
gli argomenti
trattati
in maniera
essenziale
Osserva in modo aSe guidato
volte superficiale riesce a
ma,
riconoscere
in genere, sa
analogie e
ordinare i
differenze
dati raccolti
Se guidato,
formula
soluzioni
coerenti a
problemi
proposti
A volte è
capace di
verificare la
rispondenza
tra ipotesi e
dati
31
Comprension
e ed uso dei
linguaggi
specifici
Non è in
grado di
operare
collegamenti
ed usa una
terminologia
assolutamente
impropria
Incontra
notevoli
difficoltà
nell’operare
collegamenti
tra le
conoscenze
acquisite ed
usa una
termologia
impropria
Solo se
guidato, tenta
di effettuare
collegamenti
tra le
conoscenze
acquisite ed
usa una
termologia
imprecisa
Opera
collegamenti
essenziali tra le
conoscenze
acquisite ed
usa una
termologia nel
complesso
corretta
7
8
9
L’alunno conosce
gli argomenti
trattati in maniera
abbastanza
completa
Osserva in modo
nel complesso
attento e sa
ordinare i dati
raccolti
L’alunno conosce
gli argomenti
trattati in maniera
completa
L’alunno conosce
gli argomenti
trattati in maniera
approfondita
L’alunno conosce
10 gli argomenti
trattati in maniera
chiara ed
approfondita
Sa
riconoscere
con discreta
sicurezza
analogie e
differenze
Formula
soluzioni
coerenti a
problemi
proposti
Generalment
e sa
verificare la
rispondenza
tra ipotesi e
dati
Sa operare
collegamenti
tra le
conoscenze
acquisite ed
usa una
termologia
corretta
Osserva in modo Sa
preciso
riconoscere
e sa ordinare i daticon
raccolti
sicurezza
correttamente
analogie e
differenze
Sa porsi
problemi e
generalmente
ne formula
soluzioni
logiche
E’ capace di
verificare la
rispondenza
tra ipotesi e
dati
Approfondi
sce e sa
operare
collegamenti
tra le
conoscenze
acquisite ed
usa una
termologia
precisa
Osserva in modo Sa
approfondito e sa riconoscere
ordinare con
con
sicurezza i
sicurezza
dati raccolti
analogie e
differenze
anche in
situazioni
nuove
Si pone
problemi e ne
prospetta
valide
soluzioni
Verifica con
precisione la
rispondenza
tra ipotesi e
dati
Mostra
sicurezza nella
rielaborazione
delle
conoscenze
acquisite ed
usa una
termologia
molto precisa
Osserva in
modo
particolareggiato
ed organizza i
dati con estrema
consapevolezza
Si pone
problemi e ne
prospetta
soluzioni
valide ed
originali
Verifica
autonoma
mente la
rispondenza
tra ipotesi e
dati
Approfondi
sce e rielabora
autonomamen
te le
conoscenze
acquisite ed
usa una
terminologia
decisamente
appropriata
Sa
riconoscere
con notevole
sicurezza
analogie e
differenze
anche in
situazioni
nuove
32
PARTE V: IL CURRICOLO
1. SECONDARIA DI PRIMO GRADO: QUADRO ORARIO
DISCIPLINE
Classe
Religione
Italiano
Approfondimento materie letterarie
Inglese
Spagnolo
Storia, cittadinanza e costituz.
Geografia
Matematica
Scienze
Tecnologia
Musica
Arte e Immagine
Scienze motorie
TOTALI
2.
ORE DI INSEGNAMENTO
1 Media
1
5
1
3
2
2
2
3
2
2
2
2
2
30
2 Media
1
5
1
3
2
2
2
3
2
2
2
2
2
30
3 Media
1
5
1
3
2
2
2
3
2
2
2
2
2
30
PIANO DI STUDI CAMBRIDGE
Dall’anno scolastico 2014/15 l’Istituto Gesù-Maria è riconosciuto “Centro Internazionale
Cambridge” da parte dell’University of Cambridge International Examinations.
Il piano di studi Cambridge prevede la coesistenza di programmi italiani e di programmi inglesi per
alcune materie.
L’insegnamento è impartito da docenti madrelingua e da docenti interni con certificate competenze
linguistiche.
L’Istituto Gesù-Maria è Cambridge School, dalla scuola primaria al liceo.
PERCHE’ SCEGLIERE IL PIANO DI STUDI CAMBRIDGE?

Integrato nel curriculum italiano, apre la mente ai saperi

Offre una prospettiva internazionale

Rende parte di una vasta comunità (certificazioni conseguite in 140 paesi in tutto il mondo)

Garantisce un efficace proseguimento degli studi all’estero, grazie al suo percorso in verticale

Rende cittadini del mondo
33
CAMBRIDGE SECONDARY 1
La scuola media si avvale del percorso Cambridge per preparare gli alunni all’esame Checkpoint
Secondary 1, abilitandoli a veicolare in lingua inglese i contenuti della matematica e potenziando la
lingua stessa.
Il piano di studi prevede per le classi prime :
3 ore curricolari di lingua inglese (secondo programma ministeriale) e il potenziamento della lingua
attraverso 2 ore supplementari (secondo programma Cambridge) con docente madrelingua;
delle 6 ore di scienze matematiche curricolari, 1 ora di matematica è veicolata in lingua inglese
(secondo programma Cambridge).
QUADRO ORARIO DELLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CAMBRIDGE
DISCIPLINE
Classe
Religione
Italiano
Approfondimento materie letterarie
Inglese
Spagnolo
Storia, cittadinanza e costituz.
Geografia
Matematica
Mathematics
Scienze
Tecnologia
Musica
Arte e Immagine
Scienze motorie
English as a second language
TOTALI
ORE DI INSEGNAMENTO
1 Media
1
5
1
3
2
2
2
3
1
2
2
2
2
2
2
32
2 Media
1
5
1
3
2
2
2
3
1
2
2
2
2
2
2
32
3 Media
1
5
1
3
2
2
2
3
1
2
2
2
2
2
2
32
Complessivamente il numero delle ore di inglese risulta di 6 ore settimanali.
Lo studente sostiene le prove (Test Progression Cambridge) e riceve un attestato di riconoscimento
(Cambridge Checkpoint Secondary 1) insieme ad un “feedback report” utile per rafforzare le
strategie di insegnamento ed adeguarle ai processi di apprendimento.
3. AREE
1. Area Linguistico – artistico – espressiva
Discipline: Italiano – Lingue comunitarie (Inglese, Spagnolo) – Musica – Arte e immagine - Corpomovimento-sport.
34
ITALIANO
Traguardi di sviluppo delle competenze in uscita al termine della scuola secondaria di primo grado
ASCOLTARE
 Ascolta diverse tipologie comunicative per apprendere informazioni e saperle rielaborare.
 Adotta strategie di attenzione e di ascolto
PARLARE
 Utilizza in modo corretto ed efficace la comunicazione orale, per sostenere le proprie idee, per
collaborare con gli altri, per raccontare ed esporre i vari argomenti di studio.
LEGGERE
 Legge testi di vario tipo cominciando a manifestare gusti personali e a scambiare opinioni con
insegnanti e compagni.
SCRIVERE
 Scrive varie tipologie testuali rispettandone le caratteristiche peculiari.
 Apprezza la lingua come strumento per esprimere stati d’animo, elaborare esperienze, esporre punti
di vista.
 Sa accostare i linguaggi verbali con quelli iconici e non verbali.
RIFLETTERE SULLA LINGUA
 Utilizza le conoscenze metalinguistiche per migliorare la comunicazione orale e scritta, usando un
lessico appropriato e specialistico.
ITALIANO: classe prima
INDICATORI
Obiettivi specifici di apprendimento
-
ASCOLTARE
PARLARE
-
LEGGERE
-
SCRIVERE
-
Ascoltare testi prodotti e/o letti da altri, individuando: scopo, argomento e
informazioni principali, punti di vista dell’emittente.
Ascoltare testi applicando tecniche di supporto alla comprensione durante l’ascolto
(parole chiave, abbreviazioni, frasi riassuntive…)
Intervenire in una conversazione e/o in una discussione rispettando tempi e turni di
parola.
Raccontare oralmente esperienze personali selezionando informazioni significative
ed esprimendole in modo chiaro ed ordinato.
Riferire oralmente su un argomento di studio esponendo le informazioni secondo
un ordine prestabilito e coerente, usando un registro adeguato all’argomento.
Leggere ad alta voce in modo espressivo testi noti usando pause e intonazione, per
seguire lo sviluppo del testo e permettere a chi ascolta di capire.
Leggere in modalità silenziosa testi di varia natura applicando tecniche di supporto
alla comprensione (sottolineature, note a margine…).
Usare in modo funzionale le varie parti di un manuale di studio: indice, capitoli,
titoli, sommari, testi, riquadri, immagini, didascalie, apparati grafici.
Comprendere testi descrittivi e narrativi, individuando gli elementi della descrizione
e la struttura della narrazione e il punto di vista dell’osservatore e del narratore.
Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale.
Scrivere testi dotati di coerenza e organizzati in parti equilibrate fra loro
Scrivere testi di tipo diverso (descrittivo, narrativo, espositivo..) adeguati a:
situazione, argomento, scopo, destinatario, registro.
Realizzare forme diverse di scrittura creativa (giochi linguistici, riscritture,
manipolazioni)
Scrivere sintesi di testi letti e/o ascoltati.
35
RIFLETTERE
SULLA LINGUA-
Consolidare la conoscenza delle categorie morfologiche
Conoscere la funzione logica dei vari elementi della proposizione
Conoscere la costruzione della frase complessa (distinguere principali e subordinate,
coordinazione e subordinazione)
Utilizzare strumenti di consultazione (riconoscere e capire il tipo di informazioni
fornite da un dizionario per ogni voce)
Conoscere le principali relazioni fra significati (sinonimia, contrarietà, polisemia)
Applicare le conoscenze metalinguistiche per migliorare l’uso orale e scritto della
lingua
ITALIANO : classe seconda
INDICATORI
Obiettivi specifici di apprendimento
-
Ascoltare
Parlare
-
Leggere
-
Scrivere
-
Riflettere sulla lingua
-
Ascoltare testi applicando tecniche di supporto alla comprensione durante
l’ascolto(presa di appunti per seguire lo sviluppo di un discorso utilizzando
abbreviazioni, parole chiave, brevi frasi riassuntive, segni convenzionali) e dopo
l’ascolto(rielaborazione degli appunti presi per riutilizzarli anche a distanza di
tempo).
Riconoscere, all’ascolto, alcuni elementi retorici del testo in prosa e in versi
Riferire oralmente su un argomento di studio, presentando in modo chiaro
l’argomento.
Esporre le informazioni secondo un ordine prestabilito e coerente, usare un registro
adeguato all’argomento e alla situazione.
Utilizzare il lessico specifico.
Confrontare, su uno stesso argomento, informazioni ricavabili da più fonti,
selezionando quelle ritenute più significative. Riformulare in modo sintetico le
informazioni selezionate e riorganizzarle in modo personale.
Comprendere testi letterari di vario tipo e forma (racconti, novelle, romanzi, poesie)
individuandone le caratteristiche fondamentali e riconoscendo il genere di
appartenenza e le tecniche narrative usate dall’autore.
Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale.
Scrivere testi dotati di coerenza e organizzati in parti equilibrate fra loro.
Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo,argomentativi:
relazioni su argomenti di studio, articoli di cronaca, recensioni, commenti) adeguati
a: situazione, argomento, scopo, destinatario, registro.
Conoscere la costruzione della frase semplice
Stabilire relazioni tra situazione di comunicazione, interlocutori e registri linguistici
Riconoscere i registri, i linguaggi specialistici, i gerghi, i dialetti, le forme regionali
dell’italiano
Conoscere le principali relazioni tra significati(sinonimia, contrarietà, polisemia,
gradazione, inclusione)
36
ITALIANO: classe terza
INDICATORI Obiettivi specifici di apprendimento
- Saper ascoltare applicando strategie di attenzione e comprensione su testi orali, quali la
lezione, la relazione, la conferenza ecc.
- Individuare il significato e lo scopo dei testi di vario genere, anche complessi,
Ascoltare
selezionando le informazioni esplicite ed implicite in relazione al contesto comunicativo
- Ascoltare testi applicando tecniche di supporto alla comprensione durante l’ascolto
(prendere appunti) e dopo l’ascolto (rielaborazione degli appunti presi)
- Riconoscere le informazioni principali di un testo relativamente a :personaggi, luoghi,
tempi, messaggio, contesto, relazioni casuali, lessico.
- Saper pianificare ed esporre esperienze personali e testi di vario tipo con coerenza ,
correttezza ed organicità di pensiero.
Parlare
- Interagire con flessibilità usando registri formali e informali, adeguati alle diverse
situazioni comunicative, attenendosi all’argomento e ai tempi dati.
- Leggere con espressione controllando tono, timbro, pausa, ritmo.
- Riconoscere i vari tipi di testo (letterario, narrativo, argomentativo, giornalistico e
politico)
Leggere
- Saper comprendere ed analizzare testi letterari e non, individuando il genere, gli elementi
costitutivi, le intenzioni comunicative, il messaggio, il lessico, le tecniche narrative,
analogie e differenze con testi simili
- Produrre elaborati corretti sul piano sintattico e lessicale.
- Produrre elaborati coerenti e coesi a seconda degli scopi e dei destinatari.
- Saper scrivere testi narrativi, espositivi, regolativi, informativi, espressivi, argomentativi
Scrivere
secondo modelli appresi.
- Consolidare e potenziare le tecniche di sintesi apprese.
- Saper parafrasare, interpretare e commentare testi poetici.
- Analizzare le parti del discorso e la loro funzione all’interno della frase.
- Analizzare un periodo riconoscendone le principali strutture sintattiche.
Riflettere sulla
- Riconoscere i principali mutamenti della lingua italiana.
lingua
- Ampliare il lessico.
- Riconoscere le funzioni della lingua.
Area Linguistico – artistico – espressiva
LINGUE COMUNITARIE:
INGLESE E SPAGNOLO
(livello A2.2/B1.1 Common European Framework of Reference)
Traguardi di competenza in uscita al termine della scuola secondaria di primo grado
Ricezione orale e scritta
 Comprende i punti essenziali di messaggi chiari in lingua standard orale e scritta di varia tipologia (lettere
personali, articoli, semplici testi letterari) su argomenti familiari e di cultura generale che affronta
normalmente a scuola.
 Produzione orale e scritta
 Racconta esperienze, avvenimenti, speranze, sogni, ambizioni fornendo brevemente ragioni e spiegazioni di
opinioni.
Interazione orale
 Nella conversazione interagisce in modo coerente ed espone le proprie idee fornendo semplici motivazioni in
contesti che gli sono familiari e su argomenti di studio.
37
Riflessione linguistica
 Riconosce i propri errori e cerca di correggerli in base alle regole linguistiche e alle convenzioni comunicative
che ha appreso.
 Conoscenza della cultura e della civiltà britannica e spagnola
 Riconosce e spiega le differenze culturali senza avere atteggiamenti di rifiuto, anche se può avere qualche
difficoltà espositiva.
INGLESE E SPAGNOLO: classe prima
INDICATORI Obiettivi specifici di apprendimento ( dal livello A1 al livello A2.1 del CEFR)


Ricezione
orale (ascolto)
Ricezione 
scritta (lettura
silenziosa e ad
alta voce)


Produzione 
orale
Interazione
orale





Produzione 
scritta


Riflessione 
linguistica 
Conoscenza 
della cultura e
della civiltà 
britannica e
spagnola
Seguire istruzioni e consegne fornite in classe.
Comprendere dati personali: nome, età, nazionalità, rapporti di parentela, professioni, ciò
che si possiede, abilità.
Cogliere il punto principale di un discorso relativo ad aree di interesse quotidiano
(famiglia, scuola, tempo libero) a condizione che venga usata una lingua chiara e si parli
lentamente.
Ricavare il senso globale e/o
Identificare informazioni concrete e prevedibili in semplici testi di uso quotidiano (brani,
schede, cartoline, menù, orari e date).
Leggere con corretta pronuncia e intonazione.
Utilizzare suoni e ritmi nella ripetizione e produzione di parole, espressioni e sequenze
linguistiche rispettandone la pronuncia e l’intonazione.
Descrivere, presentare, in modo semplice ed intelligibile, se stesso, persone, animali,
ambienti;
Parlare di routine quotidiane;
Esprimere preferenze; anche se con esitazioni e con qualche errore formale
Interagire in modo comprensibile in una semplice conversazione con espressioni di uso
quotidiano relative alla sfera personale con persona che parli lentamente e chiaramente e
sia disposta a collaborare.
Sostenere una semplice conversazione utilizzando forme di saluto/congedo formali e
informali, formule augurali.
Compilare moduli, tabelle e schemi fornendo dati personali.
Produrre semplici testi scritti adeguati al destinatario su argomenti familiari entro il
proprio ambito di interesse;
descrivere persone, animali, luoghi, avvalendosi di lessico e sintassi elementari
anche se con errori formali, che non compromettano però la comprensibilità del
messaggio.
Riconoscere, memorizzare funzioni, lessico, strutture legati al contesto affrontato.
Applicare strutture, funzioni e lessico adeguati alla situazione.
Riconoscere i propri errori e a volte riuscire a correggerli se guidato.
Ricavare notizie su alcuni aspetti da immagini, testi, canzoni riguardanti la civiltà del
Paese straniero studiato.
Confrontare tali aspetti con la propria esperienza.
38
INGLESE E SPAGNOLO: classe seconda
INDICATORI
Obiettivi specifici di apprendimento (dal livello A2.1 al livello A2.2 del CEFR)

Ricezione orale
(ascolto)



Ricezione scritta
(lettura
silenziosa e ad
alta voce)



Produzione orale


Comprendere in modo globale conversazioni, messaggi in lingua standard su
argomenti di interesse personale, sociale relativi alla vita quotidiana (ecologia, scuola,
abitazioni, ecc.) espressi con articolazione lenta e chiara.
Comprendere il significato globale e inferire informazioni da racconti, eventi,
esperienze passate, previsioni e programmi futuri.
Comprendere richieste, inviti, offerte, previsioni, ordini e proibizioni.
Comprendere in modo globale brevi testi scritti di varia tipologia e genere:
- lettere personali, SMS, racconti di eventi passati e previsioni future;
- menù, opuscoli, istruzioni, indicazioni stradali;
- descrizioni di luoghi e persone.
Desumere informazioni importanti da brevi testi di carattere pluridisciplinare.
Leggere con corretta pronuncia e intonazione.
Utilizzare suoni e ritmi nella ripetizione e produzione di parole, espressioni e
sequenze linguistiche rispettandone la pronuncia e l’intonazione.
Descrivere in termini semplici immagini, persone, luoghi, eventi, viaggi.
Parlare di eventi, esperienze passate e intenzioni future esprimendo opinioni e
facendo confronti anche se con qualche esitazione ed errore formale.

Interazione orale
Interagire in modo comprensibile in brevi conversazioni su temi riguardanti gli ambiti
personali, la vita quotidiana, le vacanze, ecc., cominciando a motivare, purché
l’interlocutore aiuti se necessario.

Descrivere con semplici frasi ed espressioni aspetti di vita quotidiana: ambienti e
arredi, lavori da svolgere a casa e doveri scolastici, città, personaggi, attività preferite,
vacanze.
Redigere semplici lettere personali per descrivere esperienze passate e programmi
futuri anche se con qualche incertezza di forma che non comprometta la
comprensibilità del messaggio.
Produzione
scritta

Riflessione
linguistica



Conoscenza
della cultura e 
della civiltà
britannica e

spagnola
Riconoscere, memorizzare funzioni, lessico, strutture legati al contesto affrontato.
Applicare strutture, funzioni e lessico adeguati alla situazione.
Riconoscere i propri errori e a volte riuscire a correggerli spontaneamente.
Ricavare notizie da testi, articoli, cartine, immagini, opuscoli riguardanti la geografia,
storia, cultura e tradizioni dei Paesi studiati e riferirle.
Confrontare tali aspetti con la propria esperienza.
39
INGLESE E SPAGNOLO: classe terza
INDICATORI


Ricezione orale
(ascolto)

Obiettivi specifici di apprendimento (dal livello A2.2 al livello B1.1 del CEFR)
Comprendere i punti fondamentali di racconti, descrizioni, conversazioni che trattano
di esperienze di un passato recente, problemi personali, consigli.
Comprendere in modo globale messaggi orali in lingua standard che riguardano
argomenti pluridisciplinari e di interesse personale.
Individuare l’informazione principale di interviste e programmi radio su argomenti
che riguardano la sfera sociale.

Ricezione
scritta (lettura 
silenziosa e ad
alta voce)

Individuare informazioni concrete e prevedibili in testi di uso quotidiano (menù,
ricette, prenotazioni, istruzioni per l’uso, ecc.).
Comprendere globalmente testi relativamente lunghi (opuscoli, brani, articoli di
giornale, classici adattati), per trovare informazioni specifiche.
Leggere fluentemente con corretta pronuncia e intonazione.

Utilizzare suoni e ritmi nella ripetizione e produzione di parole, espressioni e
sequenze linguistiche rispettandone la pronuncia e l’intonazione.
Descrivere o presentare persone, condizioni di vita o di studio
Raccontare esperienze ed avvenimenti.
Esprimere preferenze, opinioni e motivarle.
Esporre argomenti di studio con espressioni e frasi coerenti e coese in modo
semplice, pur prevedendo qualche incertezza grammaticale.
Produzione
orale
Interazione
orale
Produzione
scritta
Riflessione
linguistica





Sostenere una conversazione con due o più interlocutori formulando domande e
risposte su esperienze fatte, progetti futuri, desideri e ambizioni, preferenze, previsioni
e ipotesi.


Prendere semplici appunti.
Raccontare avvenimenti ed esperienze, sogni, ambizioni, opinioni, spiegandone la
ragione con frasi semplici;
scrivere lettere personali adeguate al destinatario;
esporre in modo sintetico ciò che si è letto anche se con qualche imprecisione
formale che non comprometta però la comprensibilità del messaggio.





Conoscenza 
della cultura e
della civiltà 
britannica e
spagnola
Riconoscere, memorizzare funzioni, lessico, strutture legati al contesto affrontato.
Applicare strutture, funzioni e lessico adeguati alla situazione.
Riconoscere i propri errori e a volte riuscire a correggerli spontaneamente.
Ricavare notizie da testi, articoli, cartine, immagini, opuscoli riguardanti la geografia,
storia, cultura e tradizioni dei Paesi studiati e riferirle.
Confrontare tali aspetti con la propria esperienza.
40
Area Linguistico – artistico – espressiva
MUSICA
Traguardi di competenza in uscita al termine della scuola secondaria di primo grado
Ascoltare, analizzare e rappresentare fenomeni sonori e linguaggi musicali
 Vive la musica come linguaggio al pari della parola e dell’immagine
 Sa analizzare con linguaggio appropriato caratteristiche e forme di opere musicali di vario genere
 Comprende e approfondisce la corrispondenza suono – segno
 Coglie il contributo della musica alla vita della comunità nei suoi vari momenti (spettacolo, lavoro…)
 Apprezza il repertorio musicale più diverso del presente e del passato, della nostra civiltà e di altre culture.
Esprimersi con il canto e semplici strumenti
 Riproduce con la voce, per imitazione e/o lettura, brani musicali desunti da repertori senza preclusione di
generi, epoche e stili
 Conosce e approfondisce la tecnica di base dello strumento musicale adottato
 Sa ideare e realizzare semplici sequenze sonore, anche attraverso supporti informatici
Formazione generale della persona, in armonia con lo sviluppo del senso critico, del gusto personale e
della capacità di comunicare e trasmettere.
 Inizia ad impiegare un senso critico ed estetico personale
 Affina le capacità d’ascolto e di esecuzione strumentale
 Usa correttamente la terminologia musicale essenziale
 E’ in grado di orientarsi nella sovrabbondante offerta musicale della civiltà contemporanea e controllare le
proprie strategie fruitive in relazione alle diverse situazioni
MUSICA: classe prima
INDICATORI
Linguaggio specifico
Obiettivi specifici di apprendimento



Saper rappresentare graficamente i suoni
Saper utilizzare le regole del linguaggio musicale tradizionale
Saper leggere e scrivere frasi ritmico – melodiche

Pratica vocale e strumentale

Saper cantare, per imitazione o per lettura, con buona intonazione
Saper eseguire sequenze ritmico – melodiche
Saper eseguire semplici brani con uno strumento musicale

Ascolto, interpretazione e analisi

Produzione creativa



Saper comporre e produrre brevi sequenze ritmiche
Saper rielaborare corrispondenze suono/segno con il linguaggio
grafico
Saper improvvisare sequenze ritmico - melodiche
Saper comporre e produrre brevi sequenze ritmiche
Saper rielaborare corrispondenze suono/segno con il linguaggio
grafico
Saper improvvisare sequenze ritmico - melodiche
41
MUSICA: classe seconda
INDICATORI
Linguaggio
specifico
Obiettivi specifici di apprendimento


Saper utilizzare le regole della notazione tradizionale
Saper leggere e scrivere frasi ritmico - melodiche


Saper eseguire facili brani melodici tramite lettura intonata delle note
Saper cantare con buona intonazione brani corali anche con appropriati
arrangiamenti musicali desunti da repertori senza preclusione di genere,
epoche e stili
Saper eseguire brani con uno strumento decifrando la notazione


Saper analizzare caratteristiche e forme di opere musicali
Saper riconoscere le principali formazioni strumentali
Pratica vocale e
strumentale
Ascolto,
interpretazione e
analisi
Produzione creativa
Saper improvvisare sequenze ritmico - melodiche
Saper comporre e riprodurre semplici sequenze ritmico - melodiche
Saper rielaborare una semplice melodia intervenendo sugli aspetti
ritmici, dinamici, agogici e melodici in maniera personale
MUSICA: classe terza
INDICATORI
Obiettivi specifici di apprendimento

Linguaggio specifico

Pratica vocale e
strumentale



Ascolto,
interpretazione e
analisi


Produzione creativa 
Saper utilizzare in modo corretto la terminologia e la simbologia della notazione
tradizionale;
Saper leggere e scrivere semplici brani musicali, anche attraverso supporti
informatici
Saper cantare con buona intonazione anche con il supporto di basi musicali
Saper eseguire composizioni di epoche, stili e tradizioni differenti, sia
individualmente che in gruppo
Saper riconoscere e descrivere in modo analitico, all'atto dell'ascolto, caratteristiche
e forme di opere musicali
Saper distinguere in brani esemplari, i caratteri che ne consentono l'attribuzione
storica, di genere e stile
Saper individuare le funzioni sociali della musica nella nostra e nelle altre civiltà
Saper ideare con la voce e con gli strumenti sequenze sonore interessanti
42
Area Linguistico – artistico – espressiva
ARTE E IMMAGINE
Traguardi di competenza in uscita al termine della scuola secondaria di primo grado





Padroneggia gli elementi della grammatica del linguaggio visuale, legge e comprende i significati di
immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali.
Legge le opere più significative prodotte nell’arte antica, medievale, moderna e contemporanea,
sapendole collocare nei rispettivi contesti storici, culturali e ambientali; riconosce il valore culturale di
immagini, di opere e di oggetti artigianali prodotti in paesi diversi dal proprio.
Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio
ed sensibile ai problemi della sua tutela e conservazione.
Realizza elaborati personali e creativi, applicando le regole del linguaggio visivo, utilizzando tecniche e
materiali differenti anche con l’integrazione di più media e codici visivi.
Descrive e commenta opere d’arte, beni culturali, immagini statiche e multimediali, utilizzando il
linguaggio verbale specifico
ARTE E IMMAGINE: classe prima
INDICATORI
Obiettivi specifici di apprendimento

Percezione visiva




o
o
Produzione e o
rielaborazione o





Lettura e
comprensione

Individuare i meccanismi della percezione
Osservare e descrivere un messaggio visivo
Riconoscere lo stereotipo nella forma e nel colore
Raccontare una storia utilizzando il linguaggio figurato
Utilizzare alcuni codici visuali in modo espressivo:
punto
linea
superficie/texture
colore
Riprodurre, inventare e creare messaggi visivi
Utilizzare in modo corretto alcune tecniche, materiali e strumenti
Leggere e utilizzare gli elementi del fumetto per creare un messaggio
visivo
Individuare le principali funzioni comunicative di un’immagine
Leggere e comprendere il contenuto di un messaggio visivo e collegarlo
al relativo contesto
Comprendere l’importanza del patrimonio artistico inteso come
testimonianza della nostra cultura
Applicare un iniziale metodo di lettura dell’opera d’arte o documento
culturale
43
ARTE E IMMAGINE: classe seconda
INDICATORI
Percezione visiva
Produzione e
rielaborazione
Lettura e
comprensione
Obiettivi specifici di apprendimento

Percepire e rappresentare la profondità spaziale attraverso gli indici di
profondità e le regole prospettiche

Sperimentare il concetto di interpretazione della realtà utilizzando codici
visivi e tecniche adeguate
Utilizzare il colore con funzione espressiva e comunicativa
Sperimentare effetti di luce e ombra ottenuti con diverse tecniche
Utilizzare in modo corretto determinate tecniche, materiali e strumenti
Applicare le regole della composizione anche con funzione espressiva
Osservare, riprodurre in modo corretto la figura umana e il volto
Progettare un messaggio pubblicitario
Riconoscere le diverse modalità di rappresentazione dello spazio usate
nell’arte
Individuare il valore espressivo o simbolico della figura umana nell’opera
d’arte
Comprendere e valorizzare il patrimonio artistico inteso come testimonianza
delle diverse culture
Conoscere i caratteri storico-artistici fondamentali del periodo considerato
Individuare gli elementi e la funzione di un messaggio pubblicitario











ARTE E IMMAGINE: classe terza
INDICATORI
Percezione visiva
Produzione e
rielaborazione
Lettura e
comprensione
Obiettivi specifici di apprendimento
Comprendere il valore della composizione nella comunicazione visiva:
inquadrare e comporre
Osservare e descrivere le modalità di rappresentazione della realtà in
alcune correnti artistiche
Utilizzare e/o rielaborare tecniche e/o soggetti che caratterizzano alcune
correnti artistiche, artisti e opere
Produrre elaborati utilizzando le diverse modalità artistiche di
rappresentazione e interpretazione della realtà
Rappresentare un oggetto mettendo in relazione materiali, colori,
destinazione e funzionalità
Sperimentare ed utilizzare tecniche espressive per realizzare un elaborato o
un manufatto
Individuare le caratteristiche stilistiche presenti in alcune correnti
artistiche, artisti , opere
Riconoscere le modalità con le quali è rappresentato lo spazio in alcune
correnti artistiche
Conoscere i principali concetti di artigianato e di design
Cogliere il legame tra pittura, scrittura, poesia e musica di un periodo
storico-artistico preso in considerazione
Leggere, comprendere e confrontare le testimonianze del patrimonio
artistico e culturale comprese nel periodo che va dai primi dell’800 ad
oggi.
44
Area Linguistico – artistico – espressiva
CORPO MOVIMENTO SPORT
Traguardi di competenza in uscita al termine della scuola secondaria di primo grado
-Attraverso le attività di gioco motorio e sportivo l’alunno costruisce la propria identità personale e
sviluppa la consapevolezza delle proprie competenze motorie e dei propri limiti.
-Utilizza in modo personale il corpo e il movimento per esprimere e comunicare.
-Possiede conoscenze e competenze relative all’educazione alla salute, alla prevenzione e alla
promozione di corretti stili di vita.
-E’ consapevole dell’importanza che riveste il regolamento nello sport.
-Si cimenta in più ambiti sportivi secondo i dettami della multilateralità (insieme di esercitazioni
razionalmente strutturate per una crescita fisica, psichica generale)
CORPO MOVIMENTO SPORT: classe prima
INDICATORI
Obiettivi specifici di apprendimento

Adattare il proprio corpo in crescita alle esigenze dell’attività sportiva
Sviluppare la resistenza attraverso sforzi prolungati e controllare l’attività
cardio-circolatoria e respiratoria
Sapersi orientare nello spazio
Utilizzare le abilità coordinative nella realizzazione dei gesti tecnici nei vari
sport
Acquisire corrette abitudini di igiene e benessere della persona
Partecipare alle

attività
di gioco motorio/ 
sportivo applicando le
regole correttamente
Conoscere e applicare i principali elementi tecnici semplificati di alcune
discipline sportive individuali e di squadra.
Sviluppare comportamenti sociali positivi favorendo il senso di
appartenenza al gruppo, il rispetto dell’avversario, l’autocontrollo e il senso
di responsabilità
Consolidare e

potenziare
le attività motorie di

base in situazioni

diversificate
45
CORPO MOVIMENTO SPORT: classe seconda
INDICATORI
Obiettivi specifici di apprendimento
Utilizzare e combinare diversi schemi motori e controllare situazioni di
equilibrio statico-dinamico.
Consolidare e
potenziare
le attività motorie di
base in situazioni
diversificate
Migliorare le capacità condizionali attraverso le attività proposte.
Saper rapportare tra loro esercizio fisico, alimentazione e salute.
Partecipare alle
attività

di gioco motorio/ 
sportivo applicando le

regole correttamente
Conoscere i principali elementi tecnici degli sport praticati.
Conoscerne ed applicarne i regolamenti
Mantenere un comportamento equilibrato durante il gioco
CORPO MOVIMENTO SPORT: classe terza
INDICATORI
Consolidare e
potenziare
le attività motorie di
base in situazioni
diversificate
Obiettivi specifici di apprendimento




Partecipare alle
attività
di gioco motorio/
sportivo applicando le
regole correttamente
Utilizzare le proprie capacità fisiche in ogni condizione.
Incrementare in modo ottimale le capacità condizionali.
Relazionarsi in modo equilibrato con gli altri.
Consolidare corrette abitudini di igiene e benessere della persona
Partecipare attivamente alle fasi di gioco.
Dimostrare autocontrollo nelle varie fasi di gioco.
Acquisire una buona padronanza tecnica
46
2. Area storico – geografica
Discipline: Storia - Cittadinanza e Costituzione – Geografia
STORIA
Traguardi di competenza in uscita al termine della scuola secondaria di primo grado
STRUMENTI CONCETTUALI E CONOSCENZE
 Conosce i momenti fondamentali della storia italiana dalle forme di insediamento e di potere
medievali alla formazione dello Stato unitario, alla formazione della Repubblica.
 Conosce i processi fondamentali della storia europea moderna e contemporanea.
 Conosce le linee fondamentali della storia mondiale in relazione alla Rivoluzione agricola, alla
Rivoluzione industriale e ai nuovi processi di informatizzazione-globalizzazione.
USO DEI DOCUMENTI
 Comprende testi storici, ricava informazioni storiche da fonti di vario genere e le sa organizzare.
ORGANIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI
 Pone in atto un personale metodo di studio,finalizzato all’analisi critica e alla comprensione di testi
storici e fonti di vario genere.
 Utilizza le proprie conoscenze e abilità per interpretare il presente comprendendo opinioni e culture
diverse.
 Ricollega i problemi fondamentali del mondo contemporaneo alla loro matrice storica riconoscendo i
nessi di causa-effetto e la dimensione spazio-temporale.
PRODUZIONE
 Sa esporre le conoscenze storiche acquisite, operando collegamenti.
 Sa argomentare le proprie riflessioni utilizzando, adeguatamente, il lessico specifico.
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
è il nuovo insegnamento introdotto nelle scuole di ogni ordine e grado con la legge n. 169 del
30.10.2008.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ribadito, in occasione del 60° anniversario della Costituzione
italiana, l’importanza di “insegnare, studiare e analizzare nelle scuole il dettato costituzionale per offrire ai giovani un
quadro di riferimento indispensabile a costruire il loro futuro di cittadini consapevoli dei propri diritti e doveri”.
Con il termine Cittadinanza si vuole indicare la capacità di sentirsi cittadini attivi, che esercitano
diritti inviolabili e rispettano i doveri inderogabili della società di cui fanno parte.
Lo studio della Costituzione, invece, permette non solo di conoscere il documento fondamentale
della nostra democrazia ma anche di fornire una mappa di valori utile per esercitare la cittadinanza a
tutti i livelli.
L’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione ha dunque l’obiettivo di insegnare alle giovani
generazioni come esercitare la democrazia nei limiti e nel rispetto delle regole comuni.
47
STORIA: classe prima
STORIA: classe seconda
INDICATORI
Obiettivi specifici di apprendimento

Strumenti concettuali e

conoscenze

Uso dei documenti
Organizzazione delle
informazioni

Usare fonti di diverso tipo: documentarie, iconografiche, narrative,
materiali, orali ecc.., per ricavare conoscenze su temi definiti.


Formulare problemi sulla base delle informazioni raccolte.
Costruire mappe concettuali per operare collegamenti;elaborare schemi
per evidenziare i nessi di causa-effetto.
Costruire grafici per rappresentare la dimensione spazio-temporale.


Produzione
INDICATORI
Riferire oralmente e per iscritto sugli argomenti studiati, utilizzando un
linguaggio adeguato.
Obiettivi specifici di apprendimento classe

Strumenti concettuali

e conoscenze

Uso dei documenti
Acquisire, in modo più approfondito, contenuti e strutture della storia
italiana, europea e mondiale.
Collegare in modo più articolato i temi studiati con il patrimonio
culturale.
Selezionare, schedare e organizzare le informazioni con mappe, schemi,
tabelle e grafici.
Utilizzare con maggior efficacia le fonti.

Organizzazione delle

informazioni

Produzione
Conoscere aspetti e strutture dei momenti storici italiani, europei,
mondiali.
Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi studiati
Selezionare, schedare e organizzare le informazioni con mappe, schemi,
tabelle e grafici.

Rielaborare le informazioni raccolte in modo problematico, formulando
ipotesi.
Costruire mappe concettuali per operare collegamenti;elaborare schemi
per evidenziare i nessi di causa-effetto.
Stabilire collegamenti tra storia locale, storia italiana, europea e mondiale,
nella contemporaneità degli eventi, all’interno dello spazio storico.
Riferire oralmente e per iscritto sugli argomenti studiati, utilizzando il
lessico specifico della disciplina.
48
STORIA: classe terza
INDICATORI
Obiettivi specifici di apprendimento

Assimilare e rielaborare aspetti e problematiche della storia italiana,
europea e mondiale.
Strumenti concettuali e
 Conoscere il patrimonio culturale in modo più approfondito,
conoscenze
operando collegamenti con i temi affrontati nello studio.
 Avvalersi dei contenuti appresi, per l’acquisizione di un’adeguata
analisi critica.
Uso dei documenti
Organizzazione
informazioni
Produzione

Riconoscere la tipologia delle fonti utilizzate nel corso dell’anno e
l’applicazione di alcuni aspetti fondamentali della metodologia della
ricerca storica
 Stabilire collegamenti tra i contenuti appresi anche a livello
interdisciplinare.
delle
 Costruire grafici e mappe, declinando la dimensione spazio-temporale
e i nessi di causa-effetto.
 Elaborare collegamenti tra la storia italiana, europea e mondiale.
 Riferire in maniera corretta e articolata in merito agli argomenti di
studio, dando prova di possedere il lessico specifico della disciplina ed
evidenziando un’adeguata capacità critica.
Area storico – geografica
GEOGRAFIA
Traguardi di sviluppo delle competenze in uscita al termine della scuola secondaria di primo grado
ORIENTAMENTO
- Agisce e si muove concretamente ricorrendo a carte mentali, all’esperienza quotidiana e al
proprio bagaglio di conoscenze
METODI, TECNICHE E STRUMENTI PROPRI DELLA GEOGRAFIA
- Osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani, utilizzando concetti geografici e
carte geografiche, fotografie, grafici, dati statistici.
PAESAGGIO
- Riconosce e localizza i principali “oggetti” geografici fisici e antropici dell’Europa e del
mondo.
- Valuta i possibili effetti delle decisioni e delle azioni dell’uomo sui sistemi territoriali nelle
diverse scale geografiche.
PRODUZIONE
- Espone con chiarezza e proprietà di linguaggio i contenuti geografici studiati
49
GEOGRAFIA: classe prima
INDICATORI
Orientamento
Metodi, tecniche e
strumenti propri
della geografia
Paesaggio
Produzione
Obiettivi specifici di apprendimento



Sapersi orientare sulla carta geografica.
Leggere piante e carte stradali, utilizzando consapevolmente i punti cardinali.
Leggere carte stradali e piante, calcolare distanze per muoversi in modo
coerente e consapevole

Vedere in modo geograficamente corretto e coerente paesaggi e sistemi
territoriali, lontani e vicini, utilizzando grafici, immagini e testi.
Conoscere e comprendere l’organizzazione del territorio, oggetto di studio.
Esporre in modo chiaro i contenuti appresi, utilizzando gradualmente un
lessico adeguato.
Produrre cartine tematiche e saperle analizzare.



GEOGRAFIA: classe seconda
INDICATORI
Orientamento
Metodi ,tecniche e
strumenti propri
della geografia
Paesaggio
Produzione
Obiettivi specifici di apprendimento



Sapersi orientare utilizzando carte geografiche e tematiche.
Interpretare con maggior padronanza piante e cartine stradali
Leggere e interpretare paesaggi europei, anche alla luce del rapporto tra uomo
e risorse del territorio, utilizzando grafici, immagini e testi.

Vedere in modo geograficamente corretto e coerente paesaggi e sistemi
territoriali, lontani e vicini, utilizzando grafici, immagini e testi.
Conoscere e comprendere l’organizzazione del territorio, oggetto di studio.
Esporre in modo chiaro e corretto i contenuti disciplinari, operando
collegamenti, servendosi di un lessico appropriato.
Leggere correttamente una cartina fisica del territorio europeo e saperla
rappresentare.



GEOGRAFIA: classe terza
INDICATORI
Orientamento
Obiettivi specifici di apprendimento

Individuare nella complessità territoriale collegamenti spaziali e ambientali,
ricorrendo al proprio bagaglio di conoscenze.
 Osservare e analizzare con efficacia realtà territoriali, avvalendosi di un metodo
Metodi,tecniche
e solido.
strumenti propri della
 Utilizzare grafici e immagini per elaborare ipotesi di lavoro e/o rispondere alle
geografia
problematiche emerse dai contenuti disciplinari.

Osservare e descrivere in modo geograficamente corretto e coerente, paesaggi e
Paesaggio
sistemi territoriali mondiali
 Esporre in modo chiaro e corretto i contenuti disciplinari, operando
collegamenti, servendosi di un lessico appropriato.

Leggere in modo approfondito carte fisiche e tematiche del mondo e saperle
Produzione
rappresentare.
Dimostrare di saper operare collegamenti tra le varie tematiche, anche
interdisciplinari.
50
3. Area matematico -scientifica – tecnologica
MATEMATICA
Traguardi di sviluppo delle competenze in uscita al termine della scuola secondaria di primo grado
-
Conosce regole e proprietà
E’ in grado di applicare regole e proprietà
E’ capace di calcolare e misurare
E’ capace di individuare i dati e le incognite in un problema
E’ capace di formulare ipotesi e soluzioni
Comprende ed usa i linguaggi specifici
E’ capace di tradurre in linguaggio verbale simboli, schemi grafici e viceversa
MATEMATICA: classe prima
INDICATORI
Numeri




Spazio e figure








Obiettivi specifici di apprendimento
Conoscere la definizione delle quattro operazioni aritmetiche e il procedimento
per la loro esecuzione
Conoscere e saper applicare le proprietà delle operazioni
Conoscere le regole per calcolare il valore delle espressioni aritmetiche
Conoscere le equazioni e saper risolvere le equazioni più semplici
Saper analizzare il testo di un problema ed individuare i dati e le incognite
Conoscere e saper applicare le principali tecniche di risoluzione dei problemi
Conoscere l’operazione di elevamento a potenza
Conoscere e saper applicare le proprietà delle potenze
Conoscere l’operazione di estrazione di radice quadrata in quanto operazione
inversa dell’elevamento al quadrato
Riconoscere i multipli e i divisori di un numero
Conoscere e saper applicare i criteri di divisibilità
Saper scomporre un numero in fattori primi
Conoscere e saper applicare i procedimenti per la determinazione del M.C.D. e
del m.c.m.
Conoscere le frazioni come operatori
Saper riconoscere i vari tipi di frazioni
Sapere operare con le frazioni
Risolvere problemi con le frazioni
Conoscere la struttura della geometria euclidea
Conoscere i concetti primitivi di punto, retta e piano e le loro proprietà
Saper disegnare le figure geometriche utilizzando gli opportuni strumenti
Conoscere la relazione di congruenza
Saper cosa significa misurare una grandezza
Conoscere le misure delle grandezze, i loro multipli e sottomultipli
Conoscere le rette e i segmenti
Saper confrontare i segmenti e saper operare con essi
Conoscere gli angoli e saperli classificare
Saper confrontare gli angoli e saper operare con essi
Conoscere le unità di misura degli angoli e saper operare con esse
Conoscere la relazione di parallelismo e di perpendicolarità
Conoscere i poligoni e le loro proprietà
Conoscere i triangoli e saperli classificare
51



Conoscere i criteri di congruenza dei triangoli
Conoscere i quadrilateri e saperli classificare
Saper operare con i triangoli ed i quadrilateri
MATEMATICA: classe seconda
INDICATORI








Numeri




Spazio e figure





Relazioni e
funzioni



Misure, dati e
previsioni


Obiettivi specifici di apprendimento
Saper scrivere una frazione sotto forma di numero decimale e viceversa
Conoscere i numeri razionali ed irrazionali assoluti
Saper approssimare un numero decimale
Saper cosa s’intende per rapporto fra due numeri e fra due grandezze
Saper distinguere le grandezze commensurabili ed incommensurabili
Conoscere gli ingrandimenti e le riduzioni in scala
Conoscere le proporzioni e le loro proprietà
Saper calcolare i termini incogniti di una proporzione
Conoscere i numeri interi relativi e saperli rappresentare sulla retta
Saper eseguire le operazioni e l’elevamento a potenza con i numeri relativi
Saper calcolare il valore delle espressioni algebriche
Sapere che cosa s’intende per area di una figura piana
Sapere che cosa s’intende per equivalenza delle figure piane e saper distinguere
fra equivalenza e congruenza
Conoscere e saper applicare le formule per calcolare l’area dei poligoni
Conoscere il teorema di Pitagora
Saper riconoscere le terne pitagoriche
Saper applicare il teorema di Pitagora alle figure geometriche
Conoscere il sistema di riferimento cartesiano nel piano
Saper rappresentare una figura nel piano cartesiano e calcolarne perimetro ed
Area
Conoscere e saper effettuare le trasformazioni geometriche isometriche
Conoscere la relazione di similitudine fra due figure piane
Conoscere la differenza fra similitudine,congruenza ed equivalenza
Conoscere e saper applicare i teoremi di Euclide
Costruire, interpretare e trasformare formule che contengono lettere per
esprimere in forma generale relazioni e proprietà
Conoscere le caratteristiche dei vari grafici
Saper disegnare ed interpretare i principali tipi di grafici
Conoscere cosa s’intende per probabilità di un evento casuale e saper calcolare la
probabilità teorica
Conoscere cosa s’intende per probabilità teorica
Saper ordinare ed organizzare i dati di un’indagine statistica
Saper rappresentare graficamente i dati di un’indagine statistica
52
MATEMATICA: classe terza
INDICATORI
Numeri


Spazio e figure





Relazioni e 
funzioni 
Misure, dati e
previsioni
Obiettivi specifici di apprendimento
Conoscere i numeri reali relativi e saper operare con essi
Saper risolvere le espressioni algebriche coi numeri reali relativi
Conoscere i monomi ed i polinomi e saper eseguire le operazioni con essi
Conoscere i prodotti notevoli più semplici
Saper semplificare le espressioni letterali
Saper riconoscere le identità e le equazioni
Saper risolvere le equazioni di primo grado con un’incognita
Conoscere la circonferenza ed il cerchio e le loro proprietà
Saper riconoscere le varie parti del cerchio e conoscerne le proprietà
Saper calcolare la lunghezza della circonferenza e l’area del cerchio
Conoscere i poligoni inscritti e circoscritti e le loro proprietà
Conoscere le posizioni reciproche di rette e piani nello spazio
Sapere cosa s’intende per superficie e volume di una figura solida
Saper calcolare l’area delle superfici ed il volume dei solidi
Costruire, interpretare e trasformare
formule che contengono lettere per esprimere in forma generale relazioni e
proprietà
Sapere che cosa s’intende per funzione grandezze
Saper rappresentare graficamente le funzioni nel piano cartesiano
Conoscere le equazioni delle retta e dell’iperbole e saperle rappresentare nel piano
cartesiano
Saper riconoscere le grandezze direttamente e inversamente proporzionali e
risolvere problemi relativi ad essi
Conoscere le caratteristiche dei vari grafici
Saper disegnare ed interpretare i principali tipi di grafici
Conoscere cosa s’intende per probabilità di un evento casuale e saper calcolare la
probabilità teorica
Conoscere cosa s’intende per probabilità teorica
Saper ordinare ed organizzare i dati di un’indagine statistica
Saper rappresentare graficamente i dati di un’indagine statistica
53
Area matematico -scientifica – tecnologica
SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI
Traguardi di sviluppo delle competenze in uscita al termine della scuola secondaria di primo grado






Conosce gli argomenti proposti
Usa correttamente la terminologia scientifica
È in grado di osservare un fatto o un fenomeno e coglie analogie e differenze
È in grado di formulare ipotesi e predisporre esperienze atte a verificarle
È in grado di trovare soluzioni a situazioni problematiche
Conosce i cambiamenti in atto del proprio corpo
SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI : classe prima
INDICATORI
Obiettivi specifici di apprendimento
La Materia




I Viventi





Comprendere il significato di grandezza fisica
Distinguere gli strati di aggregazione della materia
Conoscere la differenza fra calore e temperatura
Individuare i cambiamenti di stato nella materia comprendendone cause e
modalità
Riconoscere le caratteristiche dei viventi
Conoscere la struttura della cellula
Individuare i caratteri chiave della classificazione dei viventi nei cinque regni
Conoscere le piante
Conoscere le caratteristiche fondamentali degli Animali
SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI : classe seconda
INDICATORI
L’uomo
Obiettivi specifici di apprendimento










Chimica




Conoscere la struttura generale dell’organismo e i suoi livelli di organizzazione
Descrivere le strutture e le funzioni della pelle
Conoscere gli elementi dell’apparato locomotore
Riconoscere i vari componenti dell’apparato digerente e individuarne le funzioni
Conoscere la struttura e il funzionamento dell’apparato respiratorio
Conoscere la composizione del sangue, le sue funzioni e la struttura del cuore
Comprendere l’importanza della funzione escretoria per il nostro organismo
Conoscere la struttura dell’apparato urinario
Conoscere il significato di fenomeno fisico e chimico
Conoscere la struttura e le caratteristiche degli atomi e delle molecole
Conoscere la tavola periodica degli elementi
Conoscere la struttura atomica
Conoscere la differenza tra elementi e composti
Conoscere le caratteristiche dei composti del carbonio
54
SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI : classe terza
INDICATORI


Fisica


Obiettivi specifici di apprendimento
Conoscere i principali elementi del moto
Comprendere il concetto di forza
Conoscere le condizioni di equilibrio di un corpo rigido
Conoscere le leggi della dinamica

L’uomo




Sistema Terra


Descrivere le principali caratteristiche dell’apparato riproduttore maschile e
femminile
Spiegare cos’è la genetica
Illustrare i risultati degli esperimenti di Mendel
Descrivere il sistema solare e i corpi celesti
Conoscere i principali moti della terra e le loro conseguenze
Spiegare la conformazione della terra
Descrivere la struttura del vulcano
Illustrare le cause e gli effetti dei terremoti
AREA MATEMATICO -SCIENTIFICA – TECNOLOGICA
TECNOLOGIA
Traguardi di sviluppo delle competenze in uscita al termine della scuola secondaria di primo grado







E' in grado di descrivere e classificare utensili e macchine cogliendone le diversità in relazione al
funzionamento e al tipo di energia e di controllo che richiedono per il funzionamento.
Conosce le relazioni forma/funzione/materiale attraverso esperienze personali, anche se molto
semplici, di progettazione e realizzazione
E' in grado di realizzare un semplice progetto per la costruzione di un oggetto coordinando le
risorse materiali e organizzative per raggiungere uno scopo.
Usando il disegno tecnico esegue la rappresentazione grafica in scala di pezzi meccanici o di
oggetti.
Inizia a capire i problemi legati alla produzione di energia ed ha sviluppato sensibilità per i
problemi economici, ecologici e della salute legati alle varie forme e modalità di produzione
E' in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per supportare il proprio lavoro,
avanzare ipotesi e verificarle, per autovalutarsi e per presentare i risultati del lavoro.
Ricerca informazioni ed è in grado di selezionarle e di sintetizzarle, sviluppa le proprie idee
utilizzando le TIC ( mbgt) ed è in grado di condividerle con gli altri
55
TECNOLOGIA: classe prima
INDICATORI
Obiettivi specifici di apprendimento
Cogliere l'evoluzione nel tempo nonché i vantaggi e gli eventuali
problemi ecologici.
Rilevare le proprietà fondamentali dei principali materiali ed il ciclo
produttivo con cui sono ottenuti.
Partendo dall' osservazione, eseguire la rappresentazione
grafica idonea di pezzi meccanici o di oggetti, applicando
anche le regole della scala di proporzione e di quotatura.
Usare il disegno geometrico
Eseguire rilievi sull'ambiente scolastico
Utilizzare strumenti informatici e di comunicazione per elaborare
dati, testi e immagini e produrre documenti in diverse situazioni.
Conoscere gli elementi basilari che compongono un computer e
le relazioni essenziali fra di essi.
Conoscere l'utilizzo della rete sia per la ricerca che per lo scambio di
informazioni.
Il mondo fatto dall’uomo
Strumenti informatici e di
comunicazione
TECNOLOGIA: classe seconda
INDICATORI
Obiettivi specifici di apprendimento

Il mondo fatto dall’uomo
Strumenti informatici e di
comunicazione


Riflettere sui contesti ed i processi di produzione in cui trovano
impiego utensili e macchine, con particolare riferimento a quelli per la
produzione alimentare, l'edilizia, la medicina, l'agricoltura.
Cogliere l'evoluzione nel tempo nonché i vantaggi e gli eventuali problemi
ecologici.
Partendo dall' osservazione, eseguire la rappresentazione grafica idonea di
pezzi meccanici o di oggetti, applicando anche le regole della scala di
proporzione e di quotatura.
Usando il disegno tecnico, seguire le regole dell'assonometria e
successivamente quelle delle proiezioni ortogonali, nella
progettazione di oggetti semplici da realizzare in laboratorio con
materiali di facile reperibilità.
Eseguire rilievi sull'ambiente scolastico o sulla propria abitazione.
Utilizzare strumenti informatici e di comunicazione per elaborare dati,
testi e immagini e produrre documenti in diverse situazioni.
Descrivere segnali, istruzioni e brevi sequenze di istruzioni da dare ad un
dispositivo per ottenere un risultato voluto.
Conoscere l'utilizzo della rete sia per la ricerca che per lo scambio di
informazioni.
56
TECNOLOGIA: classe terza
INDICATORI
Obiettivi specifici di apprendimento

Il mondo fatto dall’uomo



Strumenti informatici e di
comunicazione
Partendo dall' osservazione, eseguire la rappresentazione grafica
idonea di pezzi meccanici o di oggetti, applicando anche le regole
della scala di proporzione e di quotatura.
Usando il disegno tecnico, seguire le regole dell'assonometria e
successivamente quelle delle proiezioni ortogonali, nella
progettazione di oggetti semplici da realizzare in laboratorio con
materiali di facile reperibilità.
Iniziare a comprendere i problemi legati alla produzione di energia
utilizzando appositi schemi ed indagare sui benefici e sui problemi
economici ed ecologici legati alle varie forme e modalità di
produzione.
In relazione alla propria abitazione, ad un ufficio o ad un'azienda
produttiva, rilevare come viene distribuita, utilizzata e quali
trasformazioni subisce l'energia elettrica.
Descrivere segnali, istruzioni e brevi sequenze di istruzioni da dare ad un
dispositivo per ottenere un risultato voluto.
Comprendere alcune idee base, ad es. feedback. nel caso di dispositivi
dotati di sensori/attuatori
Collegare le modalità di funzionamento dei dispositivi elettronici con le
conoscenze scientifiche e tecniche che ha acquisito.
Conoscere l'utilizzo della rete sia per la ricerca che per lo scambio di
informazioni.
57
Parte VI: AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI
I Docenti dell’Istituto Gesù-Maria riconoscono nell’attività di formazione e di aggiornamento una
funzione prioritaria nell'ambito del loro impegno professionale, indispensabile a promuovere l'efficacia ed
il rinnovamento del sistema scolastico nonché‚ la qualità del quotidiano insegnamento.
1. FINALITA’
Tali attività si propongono di:
 incrementare la riflessione sistematica sui nuclei disciplinari;
 rispondere ad esigenze di carattere pedagogico-didattico, promuovendo un dibattito interno sul
processo di apprendimento-insegnamento;
 diffondere la conoscenza dell’uso delle tecnologie informatiche e delle loro implicazioni nella
didattica, dall’alfabetizzazione all’approfondimento.
 Approfondire la riflessione su valutazione/recupero in relazione al processo d’insegnamentoapprendimento, per ottimizzare i risultati relativi al disagio scolastico ed individuare forme
condivise di valutazione dell’apprendimento e di recupero dei debiti formativi.
 ampliare le competenze dei docenti nella gestione e nel coordinamento delle attività d’Istituto ed
extra- curricolari anche in relazione all’evolversi delle normative.
2. MODALITA’
Le modalità individuate dal collegio dei docenti per attivare l’aggiornamento sono:
 autoformazione,
 iniziative progettate dalla scuola: organizzazione di seminari o corsi promossi dal Liceo e guidati
dagli stessi docenti interni;
 iniziative progettate e realizzate da soggetti esterni, (Università, enti culturali e scientifici, CSA)
autorizzate dal Ministero, alle quali il Collegio dei Docenti aderisce, favorendo la partecipazione
di tutti o alcuni dei Docenti;
 iniziative realizzate autonomamente da Docenti dell'Istituto sulla base di progetti deliberati dal
Collegio dei Docenti, con particolare riferimento a quelle finalizzate alla sistematizzazione della
pratica didattica, alla ricerca ed alla produzione di materiali, all'acquisizione ed alla
sperimentazione di metodologie didattiche, allo sviluppo dell’insegnamento (i saperi essenziali, i
curricoli disciplinari, i linguaggi non verbali, le tematiche trasversali),. ai metodi e
all’organizzazione dell’insegnare (l’attenzione alla sfera metacognitiva ed affettiva, l’osservazione
dell’alunno e del gruppo–classe), alla cultura ed alla pratica dell’autonomia.
58
Parte VII: COMUNICAZIONI CON LE FAMIGLIE
La scuola Gesù-Maria, rispettando la dovuta presenza e il ruolo dei genitori nell’ambito dell’istituzione
scolastica, ne intende favorire il coinvolgimento sia mediante un organico funzionamento dei Consigli di
Classe sia mediante una puntuale informazione ai genitori sull’andamento e sul profitto di ogni singolo
alunno.
1. CONSIGLI DI CLASSE CON RAPPRESENTANTI DEI GENITORI E DEGLI ALUNNI
Aperti in alcuni momenti dell’anno scolastico ai genitori, sono il luogo privilegiato in cui declinare nel
concreto della situazione di classe il piano dell’Offerta formativa.
In essi vengono illustrati gli elementi essenziali della programmazioni disciplinari, articolate le attività di
potenziamento curricolare e proposte le iniziative extracurricolari.
Alla presenza degli studenti vengono affrontate le problematiche di tipo pedagogico-didattico o
disciplinare emergenti dalla vita di classe.
2. COLLOQUI INDIVIDUALI E RICEVIMENTI GENERALI
I genitori possono incontrare i docenti delle singole discipline nell’ora mattutina di ricevimento
settimanale, previo appuntamento, e nelle due occasioni di ricevimenti generali pomeridiani, per
affrontare temi di natura formativo-didattico-disciplinare. Nell’incontro scuola-famiglia di aprile, il
Dirigente Scolastico consegna ai genitori il secondo pagellino.
Gli orari di ricevimento mattutino vengono affissi all’albo nelle prime settimane di attività didattica; le
date delle udienze generali e quelle dei Consigli di classe sono inserite nel calendario scolastico e
comunicate direttamente agli studenti.
3. COLLOQUI CON IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Il Dirigente Scolastico, coadiuvato dal Coordinatore di classe, garantisce una costante disponibilità al
dialogo con le famiglie per ogni problematica relativa alla crescita umana, sociale e culturale degli studenti.
Vi potranno essere vari momenti di comunicazione alle famiglie, anche scritta, per:






informare i genitori (di alunni negligenti) che non si sono presentati agli incontri
scuola-famiglie, sulla condotta, frequenza e profitto dei loro figli;
informare i genitori sul calendario delle attività didattiche pomeridiane alle quali il
figlio è invitato a partecipare (recupero, progetti didattici, ecc.);
informare, a seguito degli scrutini finali, della presenza di eventuali insufficienze in
una o più discipline;
informare se l’insufficienza è stata o no colmata;
informare su comportamenti degli alunni non confacenti con i principi e il
Regolamento d’Istituto
invitare ad una collaborazione e partecipazione alle attività collegiali o a progetti
didattici organizzati dalla Scuola.
Il Dirigente Scolastico assicura la sua presenza in Istituto durante tutti i giorni di lezione, compatibilmente
con altri impegni istituzionali.
59
Parte VIII: ALTRI ORGANISMI
I compiti e le responsabilità che riguardano le figure del Dirigente Scolastico, del Collegio dei Docenti,
del Consiglio d’Istituto e delle Assemblee studentesche sono stabiliti dalla legge (Testo Unico
sull’Istruzione, D.L. n. 297 del 16 aprile 1994).
Nell’ambito dell’autonomia scolastica la scuola Gesù-Maria ha definito le funzioni di altre figure che
operano nella scuola: i Coordinatori- tutor di classe.
Infine è da sottolineare l’attività dell’Associazione dei Genitori, costituitasi molti anni fa; essa coadiuva
con l’Istituto e rappresenta una risorsa preziosa, soprattutto nell’ambito progettuale.
3. DOCENTE - COORDINATORE ( tutor di classe)
Su mandato del Consiglio di classe, il coordinatore:

prepara, alla luce del confronto con gli altri docenti, la programmazione di classe e la
espone ai genitori e agli alunni nella prima seduta aperta;

individua i problemi che dovessero manifestarsi nella classe e cerca di risolverli, con
il coinvolgimento degli altri docenti, del Dirigente e del suo Collaboratore, mirando ad
instaurare un clima di serenità e correttezza;

Raccoglie il materiale in preparazione agli scrutini e agli interventi di recupero e
sostegno.

vigila sul rispetto delle norme contenute nello Statuto degli studenti e nel
regolamento disciplinare;

controlla le assenze degli studenti.
4. ASSOCIAZIONE DEI GENITORI
L’Associazione dei Genitori, un sodalizio del quale fanno parte tutti i genitori, opera nell’Istituto con
Statuto proprio.
Essa partecipa alla vita della scuola ed offre il suo contributo di suggerimenti, idee, iniziative attraverso i
suoi rappresentanti.
In particolare (cfr. art. 3) promuove attività culturali, ricreative e sportive per sviluppare le qualità dei
giovani ed assume ogni tipo di iniziativa che valga sia a favorire una migliore formazione dei genitori sia
ad assicurare una efficace sinergia tra attività educativa scolastica e attività educativa familiare.
Gli organi dell’Associazione coinvolti più direttamente con l’Istituto sono:
 l’Assemblea generale dei genitori
 il Consiglio generale dei rappresentanti di classe
 il Comitato esecutivo formato da otto membri; cinque dei quali entrano a far parte del Consiglio
d’Istituto
60
Parte IX: PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
(cfr. DPR 235/2007 art. 3)
La scuola “Gesù-Maria”, fedele ai suoi principi ispiratori, mira alla formazione integrale della persona
favorendone la crescita umana, culturale e cristiana. S’impegna, attraverso la sua azione educativa, a
rendere l’alunno consapevole di sè, responsabile, autonomo, capace di un’organizzazione logica delle
sue conoscenze e di una lettura critica della realtà, solidale verso gli altri e aperto al trascendente
Tale formazione si realizza grazie a un patto educativo di corresponsabilità che vede protagonisti
l'istituzione scolastica, lo studente e la famiglia: allo studente garantisce il ruolo di soggetto
responsabile, titolare di diritti e doveri, alla famiglia l’attuazione del progetto educativo e formativo
della scuola.
Una fattiva collaborazione fra tutte le componenti scolastiche nel rispetto delle regole e dei ruoli
reciproci favorirà il raggiungimento degli obiettivi comuni.
1. Le studentesse e gli studenti hanno diritto:




Ad avere una formazione culturale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’attività di
orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.
Ad essere informati in maniera efficace e tempestiva sulle decisioni e sulle norme che regolano la
vita della scuola, in particolare a conoscere le scelte relative all’organizzazione, la
programmazione didattica, i criteri di valutazione.
Ad avere una valutazione trasparente, volta ad attivare un processo di autovalutazione per
individuare i propri punti di forza e di debolezza e per migliorare il proprio rendimento.
Ad iniziative finalizzate al recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, attraverso l’attivazione
di interventi didattici previsti dalla normativa vigente
1. Le studentesse e gli studenti si impegnano a:









Conoscere l’Offerta Formativa presentata dagli insegnanti;
Rispettare i compagni, il personale della scuola;
Rispettare le diversità personali e culturali, la sensibilità altrui;
Conoscere e rispettare il Regolamento di Istituto;
Rispettare gli spazi, gli arredi ed i laboratori della scuola;
Partecipare al lavoro scolastico individuale e/o di gruppo;
Svolgere regolarmente il lavoro assegnato a scuola e a casa;
Favorire la comunicazione scuola/famiglia;
Sottoporsi regolarmente alle verifiche previste dai docenti.
2. I docenti si impegnano a:






Informare gli alunni degli obiettivi educativi e didattici, dei tempi e delle modalità di attuazione;
Informare studenti e genitori del proprio intervento educativo e del livello di apprendimento
degli studenti;
Esplicitare i criteri per la valutazione delle verifiche orali, scritte e di laboratorio;
Comunicare a studenti e genitori con chiarezza i risultati delle verifiche scritte, orali e di
laboratorio;
Lavorare in modo collegiale con i colleghi della stessa disciplina, con i colleghi dei consigli di
classe e con l’intero corpo docente della scuola nelle riunioni del Collegio dei docenti;
Pianificare il proprio lavoro, in modo da prevedere anche attività di recupero e sostegno il più
possibile personalizzate.
61
3. I genitori, consapevoli del loro compito primario nell’educazione, si impegnano a:





Conoscere l’Offerta formativa della scuola e a condividerne i principi ispiratori;
Collaborare al progetto formativo partecipando, con proposte e osservazioni migliorative, a
riunioni, assemblee, consigli e colloqui;
Controllare sul libretto le giustificazioni di assenze e ritardi del proprio figlio, contattando anche
la scuola per accertamenti;
Rivolgersi ai docenti e al Dirigente Scolastico in presenza di problemi didattici o personali;
Collaborare con la scuola per una migliore conoscenza della personalità degli studenti.
4. Il Dirigente Scolastico si impegna a:





Garantire e favorire, soprattutto attraverso l’azione del Corpo Docente, il dialogo e la
collaborazione con i genitori
Garantire e favorire l’attuazione dell’Offerta Formativa, ponendo studenti, genitori, docenti e
personale non docente nella condizione di esprimere al meglio il loro ruolo;
Garantire a ogni componente scolastica la possibilità di esprimere e valorizzare le proprie
potenzialità;
Garantire e favorire la collaborazione e il rispetto tra le diverse componenti della comunità
scolastica;
Cogliere le esigenze formative degli studenti e della comunità in cui la scuola opera, per ricercare
risposte adeguate.
5. Il personale non docente si impegna a:





Essere puntuale e a svolgere con precisione il lavoro assegnato;
Conoscere l’Offerta Formativa della scuola e a collaborare a realizzarla, per quanto di
competenza;
Garantire il necessario supporto alle attività didattiche, con puntualità e diligenza;
Segnalare ai docenti e al Dirigente Scolastico eventuali problemi rilevati;
Favorire un clima di collaborazione e rispetto tra tutte le componenti presenti e operanti nella
scuola (studenti, genitori, docenti);
62
PARTE X:
REGOLAMENTO
PER GLI ALUNNI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Anno scolastico 2015/16
Fai parte d’ una comunità, la tua classe, che, a sua volta, è parte di una comunità più varia e
numerosa, la tua scuola.
Sei qui per migliorare la tua formazione umana, religiosa e culturale. Tale fine non può essere
raggiunto se tu non lo vuoi.
Chiediamo dunque la tua collaborazione.
NORME SU ORARI – ASSENZE – PERMESSI
Art. 1.
La puntualità favorisce il regolare svolgimento dell’attività didattica. La lezione ha inizio alle ore 8.10;
alle ore 8:05 gli alunni si recheranno nelle loro rispettive aule; gli eventuali ritardi verranno annotati
dal docente interessato. Il sesto ritardo nel trimestre e il nono nel pentamestre verranno annotati sul
registro di classe e la nota verrà comunicata alla famiglia.
Art. 2.
Le giustificazioni delle assenze devono essere compilate nell’apposito libretto, che i genitori
ritireranno in segreteria, devono essere firmate da un genitore e consegnate all’insegnante della
prima ora. Qualora ciò non avvenga, il giorno successivo l’assenza dovrà essere giustificata
inderogabilmente, altrimenti l’alunno non verrà ammesso alle lezioni. Dopo sei giorni consecutivi
d’assenza, compresi i sabati e le festività, la giustificazione deve essere accompagnata anche dal
certificato medico; qualora l’alunno ne sia privo, non verrà ammesso in classe.
Le assenze nei giorni impegnati in attività formative e ricreative particolari (uscite culturali, esercizi
spirituali,…) devono essere ugualmente giustificate. Così come le assenze dai corsi pomeridiani.
Art. 3. I permessi fuori orario: di entrata ore 9,05 e di uscita ore 13,05 vanno richiesti esclusivamente tramite
l’apposito libretto e saranno limitati al numero di cinque nel trimestre e di otto nel pentamestre. I
genitori considerino che ogni ritardo o uscita anticipata è causa di disturbo alla regolare attività
didattica e, quindi, deve essere motivata da grave necessità.
Art. 4. Il diario scolastico e il “quaderno dello studente” sono documenti importanti dove si annotano i compiti e
le valutazioni delle singole discipline e altre comunicazioni educativo-didattiche. Tali strumenti
garantiscono la comunicazione scuola-famiglia e devono essere controllati anche dai genitori.
NORME SUL COMPORTAMENTO
Art. 5. Per apprendere con responsabilità ciò che ti viene insegnato, è necessario partecipare alle lezioni,
rispettare le esigenze di silenzio, non uscire inutilmente dall’aula, essere fornito dei libri di testo e
del materiale scolastico richiesto dalle singole discipline.
Art. 6. Il tuo comportamento dovrà essere sempre serio ed educato nei confronti di tutti: docenti, compagni,
collaboratori scolastici e dovrà favorire il regolare svolgimento delle lezioni .
Art. 7. La cura della propria persona (igiene personale, abbigliamento), il rispetto degli altri e dell’ambiente è
fondamentale per una convivenza serena nella scuola. E’ tuo dovere
collaborare all’ordine dell’aula e di tutti i luoghi da te frequentati, interni ed esterni, non sciupare
banchi, attrezzi ginnici, ecc…, non gettare carte per terra.
Art. 8. È obbligatorio indossare sempre la divisa: polo bianca con il logo e gonna/pantaloni blu con il logo
e la tuta dell’Istituto.
Art. 9. Se devi telefonare a casa per vere necessità, è necessario il permesso dell’insegnante.
È vietato utilizzare i cellulari anche durante la ricreazione; questi saranno ritirati dai docenti e
consegnati alla segreteria se lasciati accesi o esibiti durante la permanenza a scuola.
Art. 10. La ricreazione deve essere un momento di autentica distensione per far merenda, passeggiare, giocare.
Potrai recarti solo negli spazi a te destinati: non oltre la seconda sbarra del viale. Anche in questo
63
momento il tuo linguaggio deve essere sempre corretto e rispettoso. Al suono della campanella devi
rientrare puntualmente in classe. I ritardi, se ripetuti, saranno sanzionati.
Art. 11. Conserva con cura gli oggetti personali (penne, colori, libri, borsellini, giacche, occhiali, ecc…),
perché la scuola non risponde di quanto si smarrisce nell’ambiente scolastico.
SANZIONI
I provvedimenti previsti vanno dall’ammonimento scritto da parte dell’insegnante sul registro di
classe e comunicato alla famiglia alla sospensione dalle lezioni.
Ripetuti ammonimenti o richiami per episodi gravi determinano la convocazione del Consiglio di
Classe per eventuali provvedimenti di sospensione.
In osservanza della normativa vigente (cfr. Nota ministeriale del 31/07/2008), a seconda della gravità
della mancanza o il ripetersi della stessa, sono previste le seguenti sanzioni disciplinari:
1. sospensione da 1 a 15 giorni con allontanamento dalle lezioni. L’organo competente
è il Consiglio di Classe.
2. sospensione superiore a 15 giorni con allontanamento dalle lezioni.
3. sospensione superiore a 15 giorni con allontanamento dalle lezioni fino al termine
dell’anno scolastico.
4. esclusione dello studente dallo scrutinio finale o non ammissione all’Esame di Stato
conclusivo del corso di studi.
L’organo competente per i punti 2.3.4. è il Consiglio di Istituto.
Ai fini di un recupero educativo più significativo, il Consiglio di Classe ha la facoltà di trasformare
tutti i provvedimenti di sospensione in attività svolte all’interno della scuola come previsto dall’art 4
comma 5 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti.
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse (genitori,
studenti), entro quindici giorni dalla comunicazione ad un apposito Organo di Garanzia interno alla
scuola e composto dal Dirigente Scolastico, un docente, due genitori.
Per quanto non contemplato dal presente Regolamento ci si attiene a quanto dispone la Direzione
didattica in riferimento ai singoli casi.
L’adesione a questo regolamento è un mezzo che, insieme al tuo impegno di studente, ti aiuta a
crescere come persona e a trovare sempre un ambiente accogliente; la sua inosservanza comporta
delle sanzioni e influisce sul voto di condotta.
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