RENDICONTO DELLA GESTIONE ESERCIZIO 2005 RELAZIONI SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI, DEI PROGETTI E DEGLI OBIETTIVI DELL’ESERCIZIO 2005 (art.151 –6°comma –T.U.E.L. 267/2000) 1 INDICE Programma 01 – Spese gestionali e istituzionali Programma 02 – Economia,Formaz.Profess.e Lavoro Programma 03 – Territorio,parchi,protez.civile,programmaz. Programma 04 - Turismo Programma 05 – Istruzione Programma 06 – Cultura Programma 07 – Sicurezza sociale,statistica,serv.al cittadino Programma 08 – Problematiche giovanili Programma 09 – Tutela dell’ambiente Programma 10 – Infrastrutture viarie:ammodern.e varianti Programma 11 – Infrastrutture edilizie Programma 12 –Agricoltura Caccia e Pesca Programma 13 – Trasporti Programma 14 – Commercio Programma 16 – Appalti e Contratti Programma 17 –Infrastrutture viarie:manutenzione Programma 18 – Centri di Formaz.Profess.Cremona e Crema Programma 19 – Funzioni generali Programma 20 – Sport torna all'indice RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 01“SPESE GESTIONALI E ISTITUZIONALI” 3 PROGRAMMA N. 01 : SPESE GESTIONALI E ISTITUZIONALI PROGETTO N. 01.01 : ORGANI ISTITUZIONALI RESPONSABILI: AVV.GAGLIARDI – RAG. SANASI – DR.CROTTI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1 Attuazione Legge 265/99 in materia di indennità di carica e di presenza agli amministratori, consiglieri e delle spettanze al Difensore Civico e Revisori dei Conti 2 Predisposizione schema del conto consuntivo – gestione delle entrate e delle spese 3 Finanziamenti delle spese di investimento 4 Gestione tributi – operazioni connesse alla riscossione e controllo entrate tributarie 5 Utilizzo del fondo costituito ai sensi della Legge 265/99 per la attività dei gruppi consiliari approntando procedure e relativi atti garantendo il controllo contabile 6. Attività relativa all’adozione e al raggiungimento dell’efficacia degli atti 7. Assistenza agli organi istituzionali (Presidente del Consiglio e Consiglieri per riunioni di Consiglio, della Commissione dei Capigruppo e,della Commissione Affari Istituzionali, della Conferenza dei Presidenti delle Commissioni)8 Assistenza al Presidente e al Vicepresidente della Provincia 9 Tenuta del registro delle interrogazioni a risposta scritta. 10 Gestione quote associative 11 Gestione elenchi degli incarichi professionali 12 Nomine e designazioni di rappresentanti della Provincia in enti, organismi, istituzioni. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Pagamenti effettuati delle indennità e delle spettanze con oneri accessori a sensi di legge, nel rispetto delle deliberazioni e determinazioni di spesa 2. Lo schema del conto consuntivo è stato puntualmente predisposto per l’esame del Consiglio entro i termini di legge. Predisposto altresì il piano esecutivo di gestione 3. - Acquisiti finanziamenti per investimenti diretti e indiretti per € 45.576.886,53 dei quali: - € 20.529.767,00 mediante mutui; - € 21.041.797,71 mediante contributi regionali , statali e di altri enti; - € 2.951.087,82 mediante avanzi economici e d’amministrazione - € 1.054.234,00 per alienazioni patrimoniali l’elenco dettagliato degli investimenti (spese in conto capitale) è collocato dopo la parte descrittiva di ciascun programma. 4. Sono state rispettate tutte le scadenze tributarie e fiscali in merito ad IRE, INPS, IRAP, ICI, TARSU, IVA, TASSA RIFIUTI ecc. con relativi versamenti e denunce; trasmesso trimestralmente al Ministero delle Finanze il monitoraggio della fiscalità locale; si è provveduto all’emissione dei bollettini per TOSAP permanente per l’anno 2005 ed alla relativa riscossione e verifica, nonché alla riscossione e verifica della TOSAP temporanea per complessivi € 118.089,64. Si è provveduto all’acceratmento definitivo per l’anno 2005 riscossione di tutti gli altri tributi e addizionali provinciali: addizionale Energia elettrica per € 6.022.724,24 R.C.Auto per € 12.721.737,31 IPT per € 6.506.511,78 , Tributo Tutela Ambientale per € 1.400.000 nonché alla verifica delle relative denunce annuali. Effettuati controlli presso l’ACI –PRA di Cremona, concessionario della riscossione dell’Imposta Provinciale di Trascrizione, per verificare la corretta riscossione dell’imposta. Per le entrate patrimoniali sono stati emessi i bollettini relativi al canone di occupazione ai sensi del D.Lgs. 285/92 e del DPR 495/92 (nuovo codice della strada e regolamento) per cartelli pubblicitari per € 226.228,00 e accessi per € 277.072,73 proseguendo anche nel recupero delle annualità 2003 e 2004 , a seguito del censimento da parte dell’ufficio tecnico provinciale. Inseriti tutti i dati relativi ai pagamenti del canone per gli anni precedenti. Collaborato con l’ufficio tecnico provinciale e il CED per la gestione del canone suddetto E’ stata inoltre eseguita l’attività di verifica e controllo e gestione del contenzioso al fine di recuperare le eventuali somme tributarie e patrimoniali non versate. (somme recuperate € 8.575,91) Fornito consulenza varia a diversi uffici della provincia ed esterni in merito alle problematiche inerenti il lavoro autonomo professionale ,occasionale e altro. Partecipato alle riunioni UPI URPL e ANUTEL (Associazione Nazionale Uffici Tributi Enti Locali) e con le altre province per risolvere le problematiche inerenti la gestione dei vari tributi locali; partecipato alle riunioni del tavolo tecnico UPI/ACI a Roma per la stesura e la pubblicazione del manuale operativo dell’Imposta Provinciale di Trascrizione. Avviato incontri con l’Agenzia delle Dogane per l’attuazione del protocollo d’intesa firmato dall’Unione Province Lombarde in merito alla gestione dell’addizionale Provinciale Energia Elettrica . 5. Avvalendosi anche di supporto informatico è stato dato corso alle richieste da parte dei Gruppi consiliari per l’utilizzo del fondo a disposizione per le attività da questo promosse. Sono stati evasi regolarmente ordini e richieste di forniture e servizi nei limiti di finanziamento attribuito ad ogni singolo gruppo consiliare e nei limiti fissati dalle vigenti disposizioni anche regolamentari 6 Al 31 dicembre 2005 sono state adottate n. 711 delibere di Giunta Provinciale e n. 203 delibere di Consiglio Provinciale 7. Al 31 dicembre 2005 si sono svolte n.22 riunioni del Consiglio Provinciale, n. 55 sedute della Giunta Prov.le, n. 16 della Commissione Affari Istituzionali, n. 26 della Commissione Capigruppo, n. 9 della Commissione Bilancio e n. 1 della Commissione Controllo e Garanzia n. 2 della Conferenza dei Presidenti delle Commissioni. L’attività istruttoria svolta nella Commissione Affari Istituzionali, oltre all’esame di proposte di deliberazioni consiliari sottoposte dai diversi Settori, ha consentito di portare all’approvazione del Consiglio alcune importanti proposte di modifica dello Statuto e del Regolamento degli Organi Istituzionali, particolarmente in materia di indennità di funzione per i Consiglieri, elezione, funzioni e cessazione del Presidente e del Vicepresidente del Consiglio, attività delle Commissioni, composizione dei gruppi consiliari, aggiornamenti conseguenti a modifiche del T.U.EE.LL., oltre alla necessaria sincronizzazione trai due testi in oggetto. Questa attività ha poi visto il passaggio delle proposte di deliberazione così elaborate in Consiglio, dove sono state approvate. E’ stata curata l’istruttoria per l’elezione del Difensore Civico delle Provincia. E’ quindi iniziato, con alcuni Settori dell’Amministrazione, un complesso lavoro di ricognizione sui procedimenti amministrativi, da estendere poi a tutti gli altri Settori, al fine di predisporre un regolamento dei procedimenti della Provincia che tenga conto delle recenti modifiche della L. 241/90. E’ stata inoltre fornita assistenza al nuovo organismo costituito dalla Conferenza dei Presidenti delle Commissioni, e, dal mese di maggio, è stata accentrata presso la Segreteria della Presidenza del Consiglio la convocazione di tutte le sedute delle Commissioni. E’ proseguita l’attività di segreteria delle Commissioni congiunte. 5 8. Le attività descritte si sono svolte con continuità; in particolare, è stata fornita assistenza alla Segreteria di Presidenza per quanto attiene alle modalità di rimborso delle spese di trasferta e rappresentanza dei componenti la Giunta Provinciale; sono state curate le attività legate alla presenza del Vicepresidente nel Gruppo di lavoro per il Patto per lo Sviluppo. 9. L’attività non ha subito rallentamenti o disfunzioni; al 31 dicembre le richieste evase sono 29. 10. I pagamenti sono stati regolari 11 Si è provveduto con regolarità alla registrazione e all’invio degli incarichi al Dipartimento della Funzione Pubblica tramite la procedura informatizzata via Internet. 12. Sono state completamente svolte le istruttorie relative alle nomine in scadenza; inoltre, è proseguita l’attività di completamento delle nomine e designazioni la cui scadenza era legata al mandato amministrativo. PROGETTO N. 01.02 : -FUNZIONAMENTO UFFICI PROVINCIALI : UTENZE LOCAZIONI TRIBUTI ATTIVI E PASSIVI CISAL QUOTE ASSOCIATIVE RESPONSABILE: RAG.FRANCO SANASI, DR.ZANONI ROBERTO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1 Attivazione CISAL (Comitato Studi Amministrazione Locale) approvazione ed esecuzione piano attività mediante convegni, giornate di studio, corsi formazione professionale rivolti agli enti locali e al personale interno RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1 E’ stato ricostituito il Comitato CISAL sulla base dei criteri di rappresentatività del territorio provinciale e di funzioni di assistenza amministrativa non solo al personale dipendente degli enti locali, ma anche agli amministratori con particolare riguardo ai piccoli Comuni PROGETTO N. 01.03: AMMORTAMENTO MUTUI RESPONSABILE: RAG.FRANCO SANASI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Pagamento delle rate di ammortamento dei mutui già contratti per le OO.PP. e contrazione nuovi mutui per gli investimenti 2005. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. -Puntuale pagamento delle rate di ammortamento mutui così distinte: € 1.944.878,92per quote capitale, € 1.225.197,04 per interessi Assunti nuovi mutui per € 20.467.767. 6 PROGETTO N.01.04: INFORMATIZZAZIONE UFFICI PROVINCIALI RESPONSABILE: DOTT.ANTONELLO BONVINI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1) Completamento ed aggiornamento delle dotazioni hardware e software attualmente distribuite nell’ente. 2) Gestione ordinaria degli applicativi installati e predisposizione dei relativi contratti di manutenzione. 3) Collaborazione da parte del personale C.E.D. in progetti di carattere intersettoriale. 4) Installazione,parametrizzazione e assistenza all’avvio e consulenza sulle procedure di nuovo rilascio all’interno del sistema informativo provinciale. 5) Assistenza al Centro di catalogazione bibliografica 6) Gestione rete fonia 7) Gestione rete wan 8) Riordino banche dati 9) Amministrazione internet 10) Coordinamento cartografico 11) Manutenzione hardware 12) Potenziamento server RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1)Durante l’anno 2005 sono stati installati 77 nuovi computer e 22 nuove stampanti relativi al rinnovo del parco macchine richiesto praticamente da tutti i settori dell’ente soddisfatte attraverso acquisizioni a mezzo trattative dirette trattandosi di strumentazioni per le quali non erano presenti convenzioni attive con CONSIP; 2)Si e’ provveduto alla periodica liquidazione delle fatture inerenti i contratti di manutenzione relativi all’anno 2005 ed agli acquisti nel numero totale di 120 fatture liquidate. Si e’ inoltre provveduto alla predisposizione dei “Fogli patti e condizioni”e dei conseguenti contratti relativi ai contratti di manutenzione per l’anno 2006 con la stipula di 23 contratti di cui 13 in forma pubblica amministrativa. 3) L'attivita' del personale C.E.D. viene indirizzata sempre in maggior misura al supporto tecnico decisionale all'interno di progetti di sempre piu' ampio respiro spesso di carattere intersettoriale e, a volte, anche di interscambio informativo fra enti diversi.Da qui il coinvolgimento (riunioni, predisposizioni capitolati per acquisizioni, redazioni di progetti di fattibilita',assistenza all'installazione,collaudo e gestione) nei progetti SISCOTEL 2002(continuazione),SISCOTEL 2004 (avvio),SINTESI e SIGIDO. In particolar modo per il progetto SINTESI il C.E.D. e' stato coinvolto con il Settore Lavoro per la definzione degli standards di interscambio di dati fra il Sistema Informativo Provinciale ed il Sistema Lavoro al fine di consentire una registrazione rapida ed automatica della informazioni in entrambi i sistemi evitando,o almeno riducendo al minimo, rindondanze e perdite di tempo da parte degli operatori ganrantendo comunque una gestione integrata delle informazioni. Per il progetto SIGIDO il C.E.D. ha terminato le operazioni relative all'installazione della Gestione Ottica, presupposto essenziale per il corretto funzionamento del protocollo informatico e partira’ nel corso del 2006 la fase di sperimentazione di acquisizione dei documenti protocollati (sia cartacei che digitali). 4) Vari sono i fronti applicativi che hanno visto coinvolto il C.E.D. durante l’anno 2005 per l'attivazione di nuove procedure ed in particolare: - CATASTO STRADE :dall’inizio del 2005 e’ stato' affiancato il Settore Viabilita' per costruire sia da un punto di vista alfanumerico che grafico il Catasto stradale della Provincia di Cremona 7 utilizzando le licenze dell'applicativo Alice Catasto gia' rilasciate agli uffici, implementandole ove necessario,assistendo la ditta Eldasoft nell'attivita' di "verticalizzazione su arcview" dei dati cartografici e fungendo da interfaccia con la Regione Lombardia per la definizione degli standards di scambio dati; - VIGILANZA : sono stati effettuati corsi agli utenti interessati all'utilizzo dell'applicativo INF.OR sulle Sanzioni Codice della Strada gia' rilasciato nel corso del 2004 , e’ stato distribuito l’applicativo HIS 21 per la rilevazione delle infrazioni direttamente da PC portatile con riversamento automatico dei dati nel serbatoio centralizzato ed e’ stato perfezionato il contratto con EGAF per l’utilizzo dell’applicativo WEB ITER-NET per la consultazione illimitata via internet dei dati sulla circolazione stradale e sulla motorizzazione. Dovra’ invece essere perfezionato nel corso del 2006 l’accesso all’archivio nazionale degli abilitati alla guida presso il CED della Motorizzazione per le comunicazioni inerenti la PATENTE A PUNTI ed attivata una nuova connessione diretta verso la Motorizzazione in aggiunta a quella gia’ esistente utilizzata in modo condiviso anche dall’Ufficio Tecnico e dal Servizio Trasporti; - A.P.T. : sono stati assistiti i nuovi utenti dell'ex A.P.T. al fine di permettere loro l'utilizzo del Sistema informativo Provinciale attraverso la linea di telecomunicazione attivata nel corso del 2004 ed e’ stata rilasciata la parte applicativa della gestione finanziaria per il caricamento dei corrispettivi sulle vendite con successivo versamento IVA; - OBIETTIVI E INVESTIMENTI : il 2005 ha rappresentato il primo anno effettivo di gestione del PEG per Obiettivi attraverso la nuova procedura INF.OR (anche se purtroppo non per tutti i settori); scopo finale e' quello di agganciare a questa anche la procedura di gestione degli INVESTIMENTI cioe' delle OPERE PUBBLICHE al fine di produrre in modo quasi automatico il PIANO TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE relativo al bilancio di Previsione 2006; 5) Il personale C.E.D collabora con il Settore Cultura e con il Centro di Catalogazione Bibliografica in associazione con la Provincia di Brescia presso la quale e' stata centralizzata l'intera attivita' di conservazione della banca dati e di gestione degli applicativi. L'apporto del C.E.D. rimane indispensabile per garantire la continuita' del collegamento e per filtrare in modo tecnico le proposte di eventuali rinnovamenti,le nuove esigenze di strumentazioni ecc.E’ in corso un approfondimento con il servizio per valutare l’opportunita’ tecnico-economica di procedere in futuro ad una gestione in piena autonomia delle attivita’ di catalogazione. 6) Il personale C.E.D. ha provveduto al primo intervento e alla diagnosi dei malfunzionamenti riscontrati sui centralini installati presso gli Uffici Centrali, ha predisposto le proposte di soluzione e le richieste di assistenza per il miglioramento della qualita' dei servizi offerti, ha affiancato il Servizio Provveditorato nelle richieste di intervento alle ditte di riferimento per malfunzionamenti delle linee o degli apparati,ha collaborato con il Servizo Provveditorato e con l' U.T.P.per la definizione degli interventi necessari per la gestione e/o l'implementazione degli impianti di fonia e dati. 7) E' stata a carico del personale C.E.D. la gestione della rete di interconnessione geografica fra la sede centrale e le sedi remote (WAN) che si e' andata espandendo con l'aumentare delle realta' connesse alla rete centrale, non ultima l'ex A.P.T. In tema di implementazione e’ stata valutata anche la necessita' di procedere al potenziamento della rete stessa al fine di garantire servizi sempre piu' prestazionali con tempi di attesa da parte dell'utente ridotti al minimo indispensabile.. Non va dimenticato pero' che con l'aumento delle realta' connesse in rete deve essere dato il giusto peso alla tutela della sicurezza ed affidabilita' della rete stessa con il duplice scopo da un lato di garantire la CONTINUITA' DEL SERVIZIO (ad esempio rindondando gli apparati di rete al fine di non determinare interruzione della connessione 8 anche in guasto di uno degli apparati attivi installati) e la SICUREZZA del sistema e dell'intera rete provinciale, 8) Nel corso dell'anno 2005 il personale C.E.D. ha provveduto alla riorganizzanzione delle banche dati distribuite in seguito alle ultime acquisizioni di SERVER NAS che devono servire da serbatoi di dati condivisi (ad es. presso l'U.T.P.). L'ampliamento dei supporti di memorizzazione a disposizione garantira' anche la gestione "in sicurezza" di una grossa mole di dati che fino ad oggi, per mancanza di spazio,veniva gestiti dagli utenti sui PC locali con tutta una serie di problemi di garanzia dei salvataggi, di possibile perdita di dati essenziali al lavoro quotidiano e di minor garanzia contro gli accessi indesiderati. Contemporaneamente si e’ conclusa l'installazione dei nuovi server presso la sede di Corso Vittorio Emanuele II n. 17 sia per la gestione dei servizi che del data base ORACLE anch’esso installato nella sua ultima release 10G che attualmente e’ tuttora in fase di test e verra’ rilasciato in gestione alla fine del primo quadrimestre del 2006 contemporaneamente ad una vera e propria procedura di back-up con gestione ottimizzata degli spazi che dia una garanzia di assoluta reperiblita' dei dati storici in caso vuoi di richiesta estemporanea degli utenti, vuoi di crash dei sistemi. 9) All'interno del C.E.D. rimane collocata la figura dell'AMMINISTRATORE DEI SERVIZI INTERNET (diritti di accesso, abilitazioni, caselle di posta elettronica ecc.) che funge fra l'altro da supporto tecnico per la predisposizione ,in collaborazione con gli utenti dell'U.R.P., del materiale da pubblicare via WEB. La stessa figura professionale ha tra i suoi compiti anche quello della manutenzione dell'intero sistema WEB provinciale, della gestione e dell'housing della RUP con relative attivita' di manutenzione hardware, di backup dei sistemi e gestione linee garantendo fra l'altro la massima integrazione fra i sistemi RUP e provinciale.A titolo esemplificativo si ricorda che al 31/12/2005 sono gestiti 330 utenti Internet e 340 caselle di posta elettronica con pesanti attivita’ di manutenzione di entrambi. 10) Il personale C.E.D sta collaborando con i referenti cartografici dei vari settori dell'ente (Ecologia, Territorio,U.T.P., Agricoltura ecc.) al fine di ottimizzare l'utilizzo degli strumenti software a disposizione e soprattutto per garantire la disponibilita' di spazio per il salvataggio degli elementi cartografici e dei relativi progetti al fine di costituire un vero "REPERTORIO" dei dati cartografici aggiornati e "validati" dai relativi responsabili in vista di una futura utilizzazione dei dati stessi vuoi trasversalmente all'interno dell'ente, vuoi da parte di utenti esterni interessati ed autorizzati a tale utilizzo (ad es. i Comuni). Sara' cura del C.E.D dare assistenza agli utenti nel periodo di transizione e di passaggio verso la versione ARC-GIS delle licenze attualmente di proprieta' provinciale. 11) In relazione alle continue attivita’ di intervento dietro segnalazione di guasti o malfunzionamenti delle apparecchiature hardware distribuite nel parco macchine dell’ente si sono ricevute al 31/12/2005 n. 224 segnalazioni di guasti risolte con N.172 interventi diretti finalizzati alla messa in esercizio, nel minor tempo possibile , delle strumentazioni oggetto di guasto qualora l’intervento non comporti sostituzione di pezzi non disponibili e n35 ripristini delle funzionalita’ software in caso di interventi di manutenzione eseguiti dalla ditta sotto contratto con il Servizio provveditorato e di sostituzione di apparecchiature non riparabili. 12) La fase di installazione e configurazione dei nuovi server della sede di C.so V.Emanuele II n. 17 si e’ conclusa e sono stati effettuati i previsti corsi di formazione interna per il personale. Dopo la fine della fase di DEBUG ed il passaggio in effettivo di tutte le funzionalita’ verra’ presa in esame la gestione delle problematiche del back-up del quale verra’ nel corso dell’anno 2006 studiata la “clonazione” sui server delle sedi distaccate. 9 PROGETTO N. 01.05 : PIANO OCCUPAZIONALE SERVIZI PROVINCIALI RESPONSABI LI AVV.GAGLI ARDI – RAG. SANASI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI PIANO OCCUPAZIONALE SERVIZI PROVINCIALI RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI E’ stata effettuata una completa rilevazione dei fabbisogni di personale presso i Dirigenti. Tale rilevazione dovrà essere valutata alla luce delle attuali limitazioni poste dalla Legge Finanziaria in materia di assunzioni oltre che del DPCM che dovrebbe precisare gli ambiti di limitazioni delle assunzioni stesse. Si è proceduto unicamente all’assunzione di personale a tempo determinato entro gli stanziamenti previsti oltre che di personale disabile ex Legge n. 68/1999 e di personale relativo a funzioni delegate accompagnate da monetizzazione delle risorse di personale. PROGETTO 02.01: SETTORE COMUNICAZIONI E COORDINAMENTO UFFICI DI SUPPORTO AL PRESIDENTE E AGLI ORGANI ISTITUZIONALI RESPONSABILE: DR.RENATO CROTTI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Gestione del settore comunicazioni e coordinamento uffici di supporto al Presidente e agli organi istituzionali RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI PROGETTO 1 Nel rispetto dei dettami normativi sulla comunicazione nella PA, in attuazione anche alla direttive sulla stampa, si è istituito specifico settore, prima inesistente, attuando così una prima fase verso una completa rispondenza alla disciplina corrente. Il lavoro svolto dal settore Comunicazione, a consuntivo, ci permette di vedere realizzati gli obiettivi programmatici fondamentali: Creazione di un settore dedito all’informazione istituzionale esterna Utilizzo di un capitolo completamente dedicato alla comunicazione e informazione pubblica Omogeneizzazione delle procedure informative/comunicazionali all’esterno dell’Ente (in via di approfondimenti e progettazione pilota) Pianificazione di iniziative editoriali, delle attività comunicazionali e campagne informative Sviluppo delle attività connesse alla realizzazione delle conferenze stampa a servizio degli Organi dell’Ente e dei suoi settori. Dopo una prima fase di razionalizzazione delle realtà afferenti alla sfera comunicativa dell’Ente nonchè delle attività della comunicazione della Provincia, si è completato l’accentramento con l’istituzione di uno specifico settore, semplificando e migliorando, punto di vista dal dell’efficienza e dell’efficacia, ogni attività informativa all’esterno, sia sotto il profilo editoriale che metodologico. 10 Si sono avviate campagne di informazione mirate ai cittadini, di tipo consolidato come quella delle caldaie o afferenti specifici settori, affrontando anche emergenze come nel caso della campagna nutrie, quella solidale pro missione in Togo, la raccolta fondi per lo Tsunami, la visita del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, solo per fare qualche esempio. In tale ambito è stata realizzata la Guida ai Servizi dell’Ente, con l’adesione di soggetti privati in qualità di sponsor ed inviata a tutti i capofamiglia della provincia di Cremona, con una riformulazione progettuale per il 2006. PROGETTO 2 Così come da obiettivo prefissato, siamo giunti alla completa rivisitazione grafico/contenutistica della rivista Provincia Nuova, cambiandone periodicità, da quadrimestrale a bimestrale, con spazi dedicati agli Organi di governo dell’Ente e speciali informativi alla popolazione per i vari settori. In tale ambito si è portato a termine un contratto annuale con Poste Italiane Spa, nella formula del Promo-Posta, che prevede invii postali vantaggiosi a tutti i capo-famiglia del territorio. Al contempo, si è proceduto a varare, così come da obiettivo prefissato, un format televisivo per l’emittente Telecolor Tv, “Tg in Provincia”, per affrontare temi istituzionali ed amministrativi con cadenza quindicinale, attraverso speciali ed interviste agli amministratori provinciali. A tale attività, si affianca anche quella radiofonica, di uguale format contenutistico. Oltre alla normale attività informativa ordinaria, si è proceduti con la realizzazione di incontri e dibattiti culturali, istituzionali in provincia, con iniziative pubbliche con opinion leader, scrittori, artisti, amministratori pubblici su temi di attualità. Si sono incrementate, come ci si era prefissati, le news sul web-site della Provincia ed è in fase uno studio per la rivisitazione telematica e contenutistica del medesimo sito che porterà a breve ad un nuovo sito ed un portale dedicato intranet. E’ stata al contempo conclusa la fase progettuale per la rivisitazione del logo della Provincia di Cremona. La regolarità del servizio di copertura giornalistica è stata assicurata per tutti i giorni del periodo lavorativo 2005. Obiettivi pienamente conseguiti anche sotto il profilo della pubblicazione di pubblicità sulle testate giornalistiche locali e nazionali. PROGETTO 3 Si è svolta con risultati pienamente conseguiti l’attività amministrativa a supporto degli organi di Governo, in particolare per quanto attiene alla sfera della gestione degli autisti e il coordinamento delle attività di gestione dei fondi a disposizione dei gruppi consiliari. PROGETTO 02.02: REDAZIONE PROGETTO STRATEGICO PROVINCIALE RESPONSABILE: AVV.GAGLIARDI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Promozione del Piano Strategico, con l’impegno per il coinvolgimento degli attori pubblici e privati definibili quali “stakeholders”, e attività di raccolta e diagnosi delle relative istanze per arrivare alla stesura finale dell’atto che conterrà, oltre alle visioni di sviluppo del territorio, le linee strategiche di 11 realizzazione, le azioni e i progetti concreti che costituiranno il Piano. La Provincia assume il ruolo di facilitatore del processo; il progetto dovrà essere comune e condiviso tra i vari attori. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI La prima fase di preparazione e strutturazione del percorso del Piano strategico per lo sviluppo locale, dopo l’approvazione delle linee fondamentali del progetto pilota, si è concentrata su una capillare azione di animazione e sensibilizzazione degli attori economici, sociali ed istituzionali finalizzata alla promozione del dialogo sui metodi e sugli obiettivi di sviluppo del territorio ed al miglioramento della capacità del sistema provinciale di generare coesione intorno a progetti di rilievo, avvenuta attraverso una serie di incontri bilaterali con gli attori chiave del territorio che si sono svolti sino a settembre, si è conclusa con la presentazione pubblica del 26 ottobre 2005 (“Cremona verso un Patto per lo Sviluppo” – Cremona, Teatro Monteverdi). La Giunta Provinciale ha poi incontrato (21 novembre) i Dirigenti per presentare e condividere le proposte elaborate dal gruppo di lavoro e dare avvio alla “Fase operativa” del Patto. L’evoluzione del Patto si colloca, nell’autunno del 2005, in un contesto nel quale i soggetti istituzionali chiamati dalla Provincia a collaborare nel percorso intrapreso (Camera di Commercio, Comune di Cremona, Crema e Casalmaggiore, Regione Lombardia) deliberano l’adesione alla promozione dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale, strumento di programmazione negoziata di iniziativa regionale. L’adozione delle delibere di adesione all’AQST e la promozione dello stesso da parte della Regione Lombardia il 29 dicembre 2005 imprimono al percorso un svolta significativa: gli sforzi si concentrano sul coordinamento dei due strumenti di programmazione e sulla creazione di una specifica organizzazione (costituzione ed insediamento della Cabina di regia, del Comitato strategico, della Segreteria Tecnica del patto), che permetta di approfondire l’analisi del territorio provinciale e la verifica dei suoi punti di forza e di debolezza, così da individuare gli assi strategici di intervento e le relative progettualità con gli strumenti e secondo le logiche della programmazione strategica. PROGETTO 04.01 : UFFICIO EUROPA RESPONSABI LE AVV. GAGLI ARDI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Supporto per lo sviluppo di attività di ricerca e progettazione su opportunità di finanziamento trasversali ai Settori, con eventuale ricorso a professionalità esterne. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. L’azione di supporto per attività di ricerca e progettazione su opportunità trasversali ai Settori non si è resa necessaria nel periodo considerato. PROGETTO 05.01 : PARTECIPAZIONI A SOCIETA’ DI CAPITALE RESPONSABILE: RAG. SANASI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Nell’esercizio 2005 è prevista la costituzione della società immobiliare per l’ampliamento della fiera di Cremona. 12 . RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Si è provveduto alla costituzione della spa Immobiliare della Fiera con un versamento di € 14.000 e con l’impegno di sottoscrivere l’aumento di capitale per la quota di € 1.200.000 già finanziato con mutuo Cassa DD.PP. da versare entro il 31.12.2006 secondo le intese tra i soci (Provincia –Comune – Camera C.I.A.A.- Ente Fiera) PROGETTO N. 06.01: ESERCIZIO FUNZIONI DI ENTE LOCALE RESPONSABILE DEL COORDINAMENTO DELL’AUTORITA’ DI AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE RESPONSABILE: RAG.FRANCO SANASI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. Programma Stralcio art. 141 L. 388/2000. Ricognizione delle infrastrutture idriche. Piano d’Ambito. Adempimenti per l’assegnazione dei contributi regionali per il finanziamento di progettazioni di infrastrutture idriche. Procedure per la realizzazione di interventi in materia di infrastrutture idriche da parte dei Gestori esistenti. Attività ricognitiva sulle acque destinate al consumo umano e finanziamento delle opere. Definizione e gestione degli Accordi di Programma tra ATO e Comuni e Aziende. Organizzazione del Servizio Idrico Integrato. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. In attuazione della Delibera della Conferenza n. 3 del 21.3.2003, si è continuata e conclusa provvisoriamente l’attività di recepimento delle osservazioni da parte dei Comuni e delle Aziende al Programma Stralcio; si sono accolte ulteriori osservazioni al Piano Regionale di Risanamento delle Acque, l’inserimento di tali dati ha comportato una verifica di congruenza fra interventi alternativi ed una indicazione di differimento di priorità per quelle modifiche al PRRA accolte come soluzione a breve termine. Si è formato l’elenco degli interventi finanziati, tramite l’A.ATO, mediante l’Accordo di Programma Quadro 3^ fase. I vari elenchi sono stati valutati in base alla correttezza dell’inserimento degli interventi di competenza nell’elenco degli indifferibili o di quelli a priorità differibile; inoltre si sono proposti nuovi ed ulteriori interventi rispetto a quelli già elencati, indicandone l’inserimento fra gli indifferibili o meno. Si sono apportate correzioni alle altre informazioni dell’elenco, con particolare riferimento ai dati finanziari, indicando necessità e disponibilità; si sono affinati gli elenchi eliminando duplicazioni di interventi dovute a fonti diverse di informazione. 2. Si è provveduto all’aggiornamento periodico dei dati raccolti precedentemente ed inseriti nel Programma Sirio, sia come componente anagrafica che come componente geometrica; si è provveduto inoltre ad aggiornare Sirio inserendo anche i dati tecnici ed economici acquisiti per la predisposizione del Piano economico e finanziario del Piano d’Ambito. Si è provveduto inoltre, sulla base delle indicazioni fornite a livello di legislazione nazionale, ad avviare una procedura di incentivazione economica a sostegno dei singoli Comuni, per favorire il rilievo e la mappatura georeferenziata delle reti fognarie comunali. La Conferenza d’Ambito, con deliberazione n. 3 del 24/06/2005, ha individuato i criteri per la ripartizione di contributi a fondo perduto finalizzati al progetto citato e ha quantificato le somme, erogabili in 4 anni, 13 ripartite per ciascun comune beneficiario. Si è provveduto pertanto, nel mese di agosto 2005, a inoltrare ai 115 comuni della provincia, copia della deliberazione, unitamente alle relative linee guida da seguire per il rilievo e la mappatura georeferenziata ed alla proposta di accordo di programma ATO/Comune. Sulla base della proposta di assegnazione dei contributi di cui sopra, alla data del 05/12/2005, le istanze presentate dai comuni che hanno aderito all’iniziativa e pervenute a questi uffici, erano pari a 44. Per questi si è provveduto all’assunzione dei relativi impegni di spesa: l’effettiva erogazione verrà formalizzata nel corso del 2006, successivamente alla verifica della congruità della documentazione presentata. 3. Si è proseguito nell’attività di formazione del Piano d’ambito, con particolare approfondimento del Piano degli interventi, che è stato impostato recependo il Programma Stralcio di cui al punto 1 precedente, per quanto attiene alle opere di Fognatura, Collettamento e Depurazione, integrato con l’Elenco delle opere di acquedotto desunto dai Piani pluriennali dei Gestori attuali. Questa attività si è avvalsa del contributo di professionalità esterne, con le quali, nel corso del 2005, si è provveduto a raccogliere, presso Aziende e Comuni, tutta una serie di informazioni necessarie per l’elaborazione del Piano economico-finanziario e tariffario del suddetto Piano. Con deliberazione n. 5 del 24.6.2005, la Conferenza d’Ambito ha provveduto: a. a prendere atto della presentazione dei primi risultati concernenti gli obiettivi del Piano d’Ambito ed il Piano degli interventi; b. ad approvare le prime proposte relative a: - previsioni demografiche - le previsioni di volumi da immettere in rete - i livelli di servizio obiettivo e standard - i livelli minimi di servizio - gli indicatori di qualità - gli indici di copertura dei servizi - gli obiettivi di recupero delle perdite - le strategie di intervento demandando agli incaricati del Piano d’Ambito di elaborare, sulla base di tali Obiettivi e livelli, una prima simulazione del Piano economico per addivenire ad una prima stima dell’andamento tariffario; c. a prendere atto altresì della “Proposta operativa” contenuta in Rapporto redatto a cura della Segreteria Tecnica, che risulta così articolato: o non accettare ulteriori richieste di modifica del Programma Stralcio per Fognatura e Depurazione, sino alla disponibilità delle prime simulazioni; o di accettare un eventuale affinamento degli interventi da proporre, la cui implementazione non deve comunque avvenire oltre il 10 settembre 2005; o approvare un iter così impostato: per addivenire ad una prima definizione della tariffa, si debba tenere conto degli investimenti relativi a: fognatura, collettamento, depurazione acquedotti rifacimenti costi operativi, ammortamenti, remunerazione del capitale mutui e impegni pregressi; o che successivamente si provveda ad integrare tale prima simulazione della tariffa con gli eventuali affinamenti pervenuti entro il 10 settembre c.a. o che sulla base della prima simulazione tariffaria, si provveda a valutare la sostenibilità della tariffa sulla base dei vincoli del metodo normalizzato e della ricaduta sociale degli aumenti; o che, qualora la tariffa non risulti sostenibile, si provveda a stabilire ed applicare un set di criteri di priorità temporale e semplificazione dell’elenco 14 integrato, in quanto, certamente non tutti gli interventi potranno essere realizzati subito e, probabilmente, non tutti gli interventi potranno essere realizzati; o che tale operazione, di allocazione temporale e semplificazione, prosegua, finchè non sarà possibile ottenere un elenco definitivo di opere, collocato nell’arco temporale della durate dell’affidamento, supportato da una tariffa sostenibile. Con Deliberazione n. 6 del 24.6.2005, la Conferenza d’Ambito ha poi preso atto delle Aziende (n. 2) e dei Comuni (n. 16) che a suo tempo non avevano ancora fatto pervenire i dati necessari per la redazione del Piano-economico finanziario, prevedendo un sollecito “ultimativo” scaduto il cui termine, tali soggetti potevano essere esclusi dai calcoli e quindi non considerati nel caso di eventuali riconoscimento dei debiti pregressi. Tale sollecito è stato poi trasmesso nel corso del mese di settembre 2005. Nella Conferenza d’Ambito del 17/11/2005 si è deliberato di considerare favorevolmente la proposta della Regione Lombardia di assegnare all’ATO di Cremona il ruolo di ATO PILOTA per la predisposizione di un Piano d’Ambito con requisiti di bancabilità ed inoltre di approvare lo “Schema di Protocollo d’Intesa tra Regione ed ATO per la predisposizione del Piano d’Ambito tipo e il finanziamento degli investimenti previsti dal piano stesso secondo quanto previsto dall’art. 11 della L.R. 26/2003. Nella Conferenza d’Ambito del 19/12/2005 è proseguita la discussione sul modello organizzativo/gestionale già avviata nella precedente riunione. 4. Si è definitivamente conclusa, con il versamento delle ultime quote a saldo, la prima assegnazione dei contributi di progettazione ad Aziende e Comuni, per le opere di acquedotto, fognatura e depurazione e si è avviata la procedura per la rassegnazione delle economie. 5. Si è proceduto, secondo gli indirizzi dettati dalla Conferenza d’Ambito, all’istruttoria delle Comunicazioni o Istanze di autorizzazione presentata per gli interventi da realizzare, si è inoltre proceduto alle varie verifiche (conformità al PRRA, conformità al Programma Stralcio) ed ai conseguenti provvedimenti (presa d’atto della Segreteria, ovvero autorizzazione Presidente, previo parere Comitato Ristretto). 6. A seguito dell’approvazione, con DGR n. 7/19039 del 15.10.2004, contenente l’elenco delle opere proposte dall’ATO ed ammesse ai contributi di cui all’A.d.P.Q. 4^ Fase, si è provveduto alle preliminari attività istruttorie relative a tali finanziamenti. Si provveduto ad introitare i fondi relativi alla 1^ rata della 4^ fase-1° stralcio, che la Regione Lombardia ha trasferito nel mese di novembre 2005. 7. Si è pervenuti a stipulare nel 2005, i seguenti Accordi di Programma: 1^ Fase A.d.P.Q. (Fognatura e Depurazione) n. 6 Accordi 2^ Fase A.d.P.Q. (Fognatura e Depurazione) n. 33 Accordi, di cui 2 successivamente annullati Finanziamenti del primo 5% (Fognatura e Depurazione) n. 25 Accordi di cui 2 successivamente annullati Si stanno nel frattempo predisponendo, in attesa dell’approvazione della Giunta Regionale, gli Accordi di Programma relativi a: 3^ Fase A.d.P.Q. (Fognatura e Depurazione) n. 55 Accordi 8. Al fine di pervenire alla proposta di “modello gestionale ed organizzativo” da inserire nel Piano d’Ambito, si sta procedendo alla ricognizione dei Gestori attuali, per disporre dei dati sulle partecipazioni societarie, sui servizi gestiti, sulle forme istituzionali precedenti (a partire dal 15 1994), sulle eventuali trasformazioni dell’assetto istituzionale successivamente intervenute, e sul regime proprietario dei beni. PROGETTO 06.02 – SPESA PER IL FUNZIONAMENTO DELLA POLIZIA PROVINCIALE RESPONSABILE: COM.TE MAURO BARBORINI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1) Controllo e monitoraggio ambientale (con interventi – pianificati o di iniziativa - in materia di rifiuti, aria , acqua, ambiente naturale): effettuazione controlli pianificati con il Settore Ambiente provvedendo anche a soddisfare richieste di utenza esterna. 2) Controllo e monitoraggio faunistico, venatorio e piscatorio (con interventi – pianificati o di iniziativa - in materia di appostamenti fissi, istituti venatori, in aziende faunistiche, campi di gara o centri privati di pesca, e per abbattimenti selettivi): effettuazione controlli pianificati con il Settore Agricoltura, Caccia e Pesca provvedendo anche a soddisfare richieste di utenza esterna. 3) Sicurezza sulle strade e predisposizione progetti per cofinanziamento regionale per servizi congiunti con Polizie Locali dei Comuni: avvio del servizio di polizia stradale come da L.R. 4/03 e da modifiche art. 12 Nuovo Codice della Strada, effettuazione controlli e servizi pianificati e d’iniziativa, effettuazione servizi di vigilanza congiunti tra Polizia Locale della Provincia e delle Unioni dei Comuni. 4) Controllo autolinee: effettuazione controlli pianificati con il Settore Territorio 5) Controllo autoscuole e agenzie d’auto: effettuazione controlli pianificati con il Settore Territorio 6) Controllo del territorio (anche con l’uso del natante): attività di presidio per verificare eventuali violazioni 7) Rapporti con le istituzioni e conoscenza del territorio: sviluppo delle prestazioni per migliorare la conoscenza del territorio diventando un importante riferimento per le istituzioni e per i cittadini. 8) Formazione ufficiali e agenti; corso per servizio di polizia stradale da concludersi entro giugno 2005 9) Aggiornamento normativo costante 10) Sostituzione automezzi, aggiornamento effetti di divisa e appannaggi entro dicembre 11) Coordinamento guardie faunistico-venatorie: per garantire efficienza nella vigilanza sul territorio e per la salvaguardia della fauna. 12) Protezione Civile per eventi calamitosi: collaborazione con servizio di Protezione Civile della Provincia e della Prefettura anche mediante l’utilizzo del natante. 13) Esercizio attività di polizia giudiziaria: svolgimento indagini di iniziativa o delegate dalla magistratura (secondo le previsioni del codice di procedura penale) 14) Collaborazione per il piano strategico per lo sviluppo e alla promozione del piano RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1) L’attività di pianificazione relativamente alle competenze del Settore Ambiente si è svolta con sempre maggior competenza e tempestività. Si sono effettuati 108 controlli su atti di notorietà di autovetture, 72 su aziende e attività produttive, 259 in materia di rifiuti, 272 su scarichi idrici e demanio idrico, 197 in materia di tutela dell’ambiente naturale. 16 2) Anche nell’attività di pianificazione relativamente alle attività di supporto al Settore Agricoltura, Caccia e Pesca sono ulteriormente migliorate le tempistiche di intervento e le attività pianificate; dai numerosi controlli effettuati in tema faunistico-venatorio-piscatorio (tra cui 399 su appostamenti di caccia, 372 su aziende faunistiche, 539 su istituti venatori, 82 su centri privati di pesca, 176 su campi di gara, 293 di abbattimento selettivo, 2 controlli a campione sul latte) sono stati redatti 131 verbali di accertamento e 19 notizie di reato. 3) La Polizia Provinciale ha completato nel secondo semestre 2005 il Servizio di Polizia Stradale attuando controlli anche sulle violazioni al Codice della Strada; sono stati effettuati 55 servizi su strada, 195 controlli dei formulari rifiuti sulle grandi direttrici provinciali, 64 servizi a supporto di manifestazioni ciclistiche, culturali o ricreative, 78 servizi congiunti con altre Polizie, 21 verbali di accertamento. Inoltre si sono svolti i servizi a supporto delle Polizie Locali dell’Unione dei Comuni del Soresinese e di Municipia nel rispetto dei progetti sicurezza cofinanziati anche per il 2005 dalla Regione, per i quali sono state effettuate 32 uscite e 31 posti di blocco per attività di controlli sulle strade da cui sono stati redatti 76 verbali di accertamento e sono stati effettuati 37 sopralluoghi per attività di presidio del territorio. 4-5) Relativamente all’attività di controllo degli autobus (193 controlli) e delle agenzie d’auto e autoscuole (47 controlli) sono migliorate le condizioni per i cittadini che usufruiscono dei mezzi pubblici. 6) Sono stati effettuati 246 controlli in materia di tutela del territorio e 33 interventi con il natante. 7) La Polizia Provinciale ha raggiunto una buona qualità e competenza nelle prestazioni ed un’elevata conoscenza del territorio diventando un importante riferimento per le istituzioni e per i cittadini. La visibilità della Polizia Provinciale è migliorata in relazione alle numerose richieste di intervento da parte delle istituzioni e della cittadinanza, grazie agli interventi effettuati con tempestività e professionalità sull’intero territorio provinciale. Il corpo di Polizia Provinciale si è confermato punto di riferimento importante, da parte delle Procure, per le indagini di polizia giudiziaria in materia ambientale e faunistica. 8) La formazione si è conclusa sulla base della pianificazioni dei corsi previsti dal coordinamento delle Polizie Provinciali della Regione Lombardia, con la partecipazione a 20 corsi e 57 incontri per un totale di 197 ore. 9) E’ proseguito costantemente l’aggiornamento normativo attraverso informazioni divulgate in tempo reale e consegnate in sede di riunione mensile. 10) Si è provveduto alla sostituzione automezzi, aggiornamento effetti di divisa e appannaggi. 11) Si sono svolti 13 incontri in materia di coordinamento guardie faunistico-venatorie. 12) E’ proseguito l’impegno per la collaborazione con il servizio di Protezione Civile della Provincia e della Prefettura anche mediante l’utilizzo del natante in tema di protezione civile. 13) Nell’esercizio dell’attività di polizia giudiziaria sono state svolte indagini che hanno condotto alla comunicazione di 51 notizie di reato; sono stati inoltre redatti 107 verbali di accertamento trasgressioni e svolte 40 indagini delegate. 14) La collaborazione per il piano strategico per lo sviluppo si è già concretizzata nella partecipazione a 5 incontri. ALTRE ATTIVITA’ Negli ultimi tempi sono diventate sempre più frequenti le richieste d’intervento da parte della Prefettura e dei Corpi di Polizia dello Stato alle quali si è risposto con tempestività e professionalità, per interventi a supporto di pubbliche manifestazioni e sicurezza stradale. 17 PROGETTO 06.03 FUNZIONAMENTO DELLA SALA OPERATIVA DELLA POLIZIA PROVINCIALE RESPONSABILE: COM.TE MAURO BARBORINI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Si intende procedere all’acquisto di attrezzature tecniche a completamento della Sala Operativa per consentire l’interconnessione con le altre Polizie Provinciali e con il Servizio Regionale, per attivare un servizio di reperibilità e per garantire la sicurezza degli operatori. Entro maggio, va redatto il progetto per l’implementazione del sistema satellitare GPS per ottenere il cofinanziamento regionale. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI E’ stato approvato il progetto di cofinanziamento regionale, richiesto come previsto dalla L.R. 4/03 (e relativo al progetto sicurezza con l’Unione dei Comuni del Soresinese, che vedeva capofila la Provincia di Cremona). Il progetto prevedeva la richiesta di contributo per i compensi agli operatori impegnati in servizi di sicurezza sul territorio nonchè per la realizzazione del nuovo ponte radio (per cui era stato redatto il progetto di implementazione del sistema satellitare GPS). Il sistema satellitare GPS consente infatti l’immediata rintracciabilità delle pattuglie, garantendo loro sicurezza e tempestività di intervento rispetto alle segnalazioni che giungono in Centrale Operativa. Erano già stati realizzati due ponti radio e si è voluto implementare e completare il sistema con l’installazione di un terzo ponte radio al fine di consentire un miglior utilizzo della sala operativa, una maggior sicurezza degli operatori e il completamento della copertura dell’intero territorio provinciale. La Sala Operativa è stata così completata, mediante l’utilizzo del sistema satellitare G.P.S., e quindi allestita ultimando la predisposizione del sistema satellitare sulle autovetture della Polizia Provinciale in dotazione ad ogni pattuglia in servizio. Le pattuglie, inoltre, sono state dotate di radio portatili. Il presidio della Centrale Operativa prevede ora la copertura del servizio tutti i giorni dalle ore 7:00 alle ore 19:00. PROGETTO 06.05 PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO RESPONSABILE: AVV.GAGLIARDI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Applicazione degli art.147, 196, 197 e 198 del D.Lgs. 267/2000 al fine di garantire il regolare svolgimento del processo di programmazione e controllo gestionale e di contribuire allo sviluppo e all’impiego della contabilità generale ed analitica all’interno dell’Ente. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Prosegue l’attività del servizio controlli interni di gestione: presentati i rapporti di verifica bimestrale e finali 2004, bimestrali e semestrali 2005 utili anche ai fini della valutazione dei risultati; è stata regolarmente avviata nel rispetto di tutte le scadenze la procedura di formazione del PEG 2006 e del Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2006-2008; a tal proposito si segnala lo svolgimento delle attività di implementazione e sperimentazione della nuova procedura informatica utile ai fini della gestione del PEG e dell’attività di studio del recente DM Infrastrutture 09.06.05 18 “Procedure e schemi tipo per la redazione e la pubblicazione del Programma Triennale….” che ha parzialmente modificato i criteri di redazione, aggiornamento e pubblicazione del Programma Triennale delle Opere Pubbliche. Prosegue, inoltre, l’attività di verifica sull’implementazione e funzionamento del sistema di contabilità generale e di segnalazione al CED delle anomalie riscontrate. VEDI TABELLA SPESE CORRENTI PROGRAMMA 05.01 VEDI TABELLA SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA 05.01 19 torna all'indice RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 02“ECONOMIA, FORMAZ.PROFESSIONALE,LAVORO” 20 PROGRAMMA N. 02 : ECONOMIA LAVORO RESPONSABILE DR.DARIO RECH FORMAZIONE PROFESSIONALE E 01.00 INTERVENTI PROVINCIALI IN CAMPO ECONOMICO PROGETTO N. 01.01: CONCORSO NELLE SPESE DI MANTENIMENTO DELLA DOGANA DI CREMONA OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Concorso nelle spese di mantenimento della Dogana di Cremona. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Con deliberazione n. 5 del 12 gennaio 2005 il Consiglio Provinciale ha approvato lo schema di nuova convenzione che ha modificato le modalità di versamento delle spese di mantenimento della Dogana di Cremona fra i vari soggetti finanziatori: Provincia, Camera di Commercio, Agenzia delle Dogane e Comune di Cremona. A seguito di ciò si è iniziato a liquidare le fatture e le bollette relative ai servizi di pulizia dei locali della dogana e alle forniture di luce, acqua, gas e riscaldamento del 2004 – sospese in attesa della nuova convenzione -. Inoltre si è provveduto ad impegnare la somma prevista per la copertura dei costi per il 2005 ed a liquidare, per quanto di competenza, le relative fatture e bollette pervenute dall’ Agenzia delle Dogane. PROGETTO N. 01.02: FONDO A SOSTEGNO DEGLI ORGANISMI DI GARANZIA FIDI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Sostegno finanziario agli organismi di garanzia fidi. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Con determinazione n. 2152 del 14 dicembre 2005, si è provveduto alla ripartizione del contributo, disciplinato da apposito regolamento, impegnando la somma stanziata nel bilancio 2005 pari € 100.000,00. Tale cifra è in fase di liquidazione. PROGETTO N. 01.03: INIZIATIVE COLLABORAZIONE CON ALTRI. A FAVORE DELL’ESPORTAZIONE IN OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Realizzazione, in collaborazione con altri soggetti pubblici e/o privati, di interventi formativi rivolti sia ad operatori cremonesi che stranieri, missioni straniere nella nostra provincia, realizzazione di studi e analisi di approfondimento dell’esportazione. 21 RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI La Provincia di Cremona, la Camera di Commercio, l’ICE e la Regione Lombardia hanno organizzato una iniziativa formativa dal titolo “Sviluppo sui mercati esteri: programma di formazione e affiancamento delle imprese”, volta alla promozione dell’export delle aziende cremonesi operanti nei settori agroalimentare, agrimeccanico e zootecnico. L’iniziativa, presentata pubblicamente l’11 marzo 2005, ha avuto inizio il 7 giugno e si concluderà nel febbraio 2006 ed è rivolta agli export manager di 15 aziende che hanno aderito all’iniziativa. L’azione si articola in una serie di lezioni teoriche, di consulenza presso le medesime aziende, di uno study tour presso alcuni Paesi ritenuti di interesse commerciale e di un follow-up finale volto alla valutazione dell’intera iniziativa. Contestualmente alla sopraccitata iniziativa, in collaborazione con la CCIAA e il SIES e il Ministero delle Attività Produttive, si è realizzato un “Censimento delle imprese della filiera agro-alimentare, agri-meccanica e zootecnica della provincia di Cremona” con la somministrazione alle aziende di un questionario appositamente pensato. Le informazioni acquisite verranno utilizzate per la realizzazione di un catalogo contenente le singole schede delle imprese ed uno studio specifico sugli aspetti e sulle caratteristiche della filiera; questo, da realizzare in più lingue, costituirà un mezzo promozionale efficace ed aggiornato da utilizzare all’estero e in Italia. Infine è stata predisposta una bozza di protocollo d’intesa tra la Provincia e la Camera di Commercio relativo alla concertazione , coordinamento e realizzazione di interventi a sostegno dello sviluppo del sistema produttivo cremonese per il periodo 2005-2008. Il documento, presentato il 15 luglio alla Consulta Economica Provinciale, è stato sottoscritto dai Presidenti dei due enti in data 16 novembre 2005. PROGETTO N. 01.04: QUOTE DI PARTECIPAZIONE A SOCIETA’ DI INTERVENTO IN CAMPO ECONOMICO E INTERVENTO A SOSTEGNO DELLA RICERCA E DELL’INNOVAZIONE PER LO SVILUPPO COMPETITIVO. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Partecipazione a Reindustria s. cons. a r.l. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI A seguito della nomina del nuovo C.d.A. e del riassetto di Reindustria, nel mese di agosto è stato trasmesso il Piano Triennale 2005-2007. Nel mese di ottobre la Giunta Provinciale ha approvato il Piano Triennale 2005-2007 e la quota provinciale per il 2005, liquidata nel successivo mese di novembre. 22 PROGETTO N. 01.05: QUOTA DI ADESIONE AL CONSORZIO VIADANESECASALASCO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Partecipazione alla Consulta Interprovinciale dell’Area Viadanese-Casalasco RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Nel mese di luglio è stata impegnata la quota di adesione provinciale alla Consulta Interprovinciale Viadanese-Casalasca, pari a € 1.550,00. Tale quota verrà liquidata, nel corso del 2006, dietro richiesta della Consulta stessa. PROGETTO N. 01.06: PARTECIPAZIONE ECONOMICO- SOCIALE (SIES) AL SERVIZIO INFORMATIVO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Partecipazione al servizio Informativo Economico Sociale RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Con la fine del 2004 è scaduta la convenzione costituente il SIES. A seguito di vari contatti, l’Università Cattolica del Sacro Cuore sede di Piacenza e Cremona ha predisposto una nuova convenzione valida per il periodo 2005-2008. Nel mese di dicembre il Consiglio Provinciale ha approvato tale convenzione. Nel frattempo il SIES ha continuato nella sua attività utilizzando i fondi ancora in suo possesso. PROGETTO N. 01.07: INTERVENTI A SOSTEGNO E PER LA REALIZZAZIONE DI PROGRAMMI COMUNITARI E NAZIONALI PER FORMAZIONE NEL SETTORE AGRO-ALIMENTARE. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Progetto IT-G2-LOM-003 “COMPETENCE – Un sistema di competenze per le biotecnologie nell’agroalimentare” RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Il Progetto, presentato da una partnership di sviluppo di cui è parte la Provincia di Cremona insieme all’Università Cattolica del Sacro Cuore (soggetto referente), alla Provincia di Lodi, alle C.C.I.A.A. di Cremona e di Lodi, alla Fondazione Parco Tecnologico Padano, all’Associazione Centro d’Iniziativa Europea di Milano, ha l’obiettivo di rafforzare, da un lato, la competitività del settore agroalimentare nelle province di Cremona e Lodi e, dall’altro, attraverso la costituzione di un network operativo che raccordi e valorizzi tutte le iniziative in atto nei due territori provinciali (sotto il profilo dell’imprenditorialità, della ricerca e della formazione), la realizzazione di interventi di rafforzamento del sistema della 23 formazione professionale (raccordo tra bisogni e risposte, sostegno alle progettazioni), sperimentazioni e servizi alle imprese. Nel mese di aprile 2005 si è proceduto alla sottoscrizione dell’Accordo di cooperazione per la realizzazione del progetto deliberato con D.G.R. n. 7/18542 del 05 agosto 2004 dalla Regione Lombardia ed approvato con Deliberazione di Giunta Provinciale n. 133 del 29.03.2005. In data 1° Luglio 2005 sono state avviate le attività comprese nella Macrofase 1 del progetto, che coinvolgono essenzialmente il Parco Tecnologico Padano e l’Università Cattolica del Sacro Cuore come coordinatori e attuatori. Le azioni che prevedono la partecipazione diretta della Provincia di Cremona sono state, in parte, avviate nel mese di Settembre 2005. In particolare, è stata avviata l’Azione 2.3 “Definizione piano di marketing territoriale ed avvio prime azioni”, per la quale si è provveduto, di concerto con la C.C.I.A.A. di Cremona, alla definizione di un piano di marketing territoriale che comprende una serie di eventi, previsti per il periodo fra la fine del 2005 e la fine del 2007, finalizzati al sostegno del settore agroalimentare, settore trainante per l’economia locale nel territorio provinciale cremonese. Inoltre, è stata avviata l’Azione 2.5. “Costruzione di alleanze nel sistema della formazione professionale e dell’istruzione”, per la quale si sono svolti alcuni incontri interlocutori, in quanto l’ azione presuppone la consegna dei risultati delle azione 1.2. "Individuazione bisogni nuove competenze professionali", a responsabilità del partner Università Cattolica, prevista per il 31.01.2006. Nel mese di Gennaio 2006 sarà, infine, avviata l’Azione 4.2 “Realizzazione forum a Cremona”, che prevede l’organizzazione di un forum sulle biotecnologie nel settore agroalimentare verso la fine del 2006 a Cremona. PROGETTO N. 01.08: INIZIATIVE IN COLLABORAZIONE CON ALTRI A SOSTEGNO DELL’ARTIGIANATO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Partecipazione della Provincia al “Progetto S.I.ST.E.M.I.CA.” RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI C.N.A Servizi S.r.l. di Cremona, in collaborazione con altre associazioni artigiane cremonesi ha promosso un progetto denominato “Supporto Imprenditoriale Strategico e Manageriale delle Imprese Castelleonesi - S.I.ST.E.M.I.CA.” rivolto ad aziende del settore manifatturiero artigianale che intendano sviluppare il proprio potenziale. Tale progetto, pur essendo stato pensato per le imprese dell’area castelleonese verrà applicato all’intero territorio provinciale. Per la sua realizzazione sono è stata richiesta la collaborazione anche finanziaria di alcuni enti pubblici, fra cui la Provincia di Cremona. A tale proposito è stato predisposto un accordo attuativo che verrà sottoscritto nei primo mesi del 2006 e che prevede un impegno economico da parte della Provincia di € 10.000,00.=, quale sostegno alla realizzazione del progetto anche nella sua parte propedeutica. . PROGETTO N. 01.09: STAMPA E DIFFUSIONE DI STUDI E MATERIALE INFORMATIVO IN AMBITO SOCIO-ECONOMICO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Stampa e diffusione di studi economici 24 RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Il Servizio, nell’anno in corso, ha prodotto il seguente studio: “Il Mercato del Lavoro in Provincia di Cremona”, presentato nel mese di maggio. Inoltre è iniziata la pubblicazione di “SIES news”, periodico di immediata lettura per “fotografare in tempo reale” l’andamento del mercato del lavoro in provincia di Cremona; di tale bollettino nel corso dell’anno sono stati pubblicati i primi due numeri. PROGETTO N.01.10: CONTRIBUTO ALL’ENTE FIERA SPA DAL 2001/2019 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Partecipazione alla infrastrutturazione della fiera di Cremona RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Erogato il contributo annuo per l’ampliamento delle strutture di € 103.291,38. ALTRE ATTIVITA’ 1. E’ continuata l’attività della Consulta Economica Provinciale riunitasi 4 volte, due delle quali per l’illustrazione e l’approfondimento del progetto del terzo ponte sul Po, la terza per l’illustrazione di una serie di azioni, da sviluppare sinergicamente fra Provincia e CCIAA, mirate al rilancio dell’economia locale e la quarta per la presentazione del bilancio 2006 alle organizzazioni economiche e sociali 2. E’ ripresa l’attività di segreteria della Commissione Consiliare Attività Produttive e Agricoltura, congiuntamente con il Settore Agricoltura Caccia e Pesca. La Commissione, per la trattazione di argomenti di competenza del Settore si è riunita, nel corso dell’intero anno, 8 volte. 3. E’ in fase di costituzione la nuova Commissione provinciale per i pubblici esercizi, così come prevista dalla L.R. 30/2003. La Giunta provinciale ha approvato lo schema di costituzione dell’organismo e si è provveduto a richiedere ai vari soggetti coinvolti (CCIAA, organizzazioni sindacali, di categoria e dei consumatori) la segnalazione dei nominativi dei membri effettivi e supplenti. 25 PROGRAMMA N.02 : ECONOMIA FORMAZIONE PROFESSIONALE E LAVORO RESPONSABILE: DR.DARIO RECH PROGETTO N. 02.01: INTERVENTI PROVINCIALI IN ORDINE ALLA FORMAZIONE PROFESSIONALE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Definizione delle strategie generali del sistema della formazione professionale e delle sue integrazioni con il sistema scolastico e con il mondo del lavoro e approfondimento di alcuni temi della formazione in relazione ai cambiamenti avvenuti e tuttora in corso nel sistema di istruzione e formazione. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. La Provincia, al fine di raccordare la f.p. con il sistema scolastico territoriale e di cogliere le tendenze del mercato del lavoro locale ed, in particolare, il fabbisogno di nuovi profili professionali, ha attivato strumenti di analisi di scenario, studi per il rilevamento delle caratteristiche del mercato del lavoro, esame degli esiti occupazionali dei corsi di f.p., analisi dei dati forniti dai Centri per l’impiego. Si è, al riguardo, operato in stretta collaborazione anche con il Sistema informativo economico-sociale (SIES) che ha provveduto alla elaborazione di alcuni studi sul mercato del lavoro e sugli esiti occupazionali. In particolare, le analisi sugli esiti occupazionali dei qualificati e dei diplomati nonché lo studio sul mercato del lavoro in provincia di Cremona. Si è, inoltre, portato a conclusione l’incarico di consulenza in materia di formazione professionale che ha fornito il necessario supporto nell’elaborazione di strumenti per l’analisi e la valutazione delle proposte di attività ai fini della configurazione del piano provinciale, anche alla luce delle innovazioni determinate dalla riforma del sistema di istruzione e formazione introdotta dalla l. 53/03. Relativamente all’anno formativo 2005/2006 si è ritenuto di orientare il previsto supporto alla programmazione verso la realizzazione di specifici interventi formativi, rivolti al personale del Settore e degli enti di formazione, finalizzati all’acquisizione di competenze dirette: - alla elaborazione di strumenti di programmazione dell’offerta provinciale di formazione professionale; - alla elaborazione di strumenti per l’analisi e la valutazione delle attività formative; - all’adeguamento delle competenze degli operatori relativamente alle modalità di accertamento e certificazione degli esiti dei percorsi formativi tenuto conto della dinamica dei crediti formativi ai fini del passaggio tra sistemi e percorsi. In particolare, sono stati individuati i seguenti argomenti: - formazione rivolta al personale del Servizio Formazione Professionale e Istruzione della Provincia in merito alla elaborazione di strumenti di programmazione dell’offerta formativa provinciale in relazione al fabbisogno occupazionale, ai modelli formativi ed alla loro integrazione sul territorio; - formazione rivolta al personale del Servizio di Formazione Professionale e Istruzione della Provincia in merito alla elaborazione di strumenti per l’analisi e la valutazione delle attività formative; - formazione rivolta agli operatori del sistema provinciale (personale Servizio Formazione Professionale e Istruzione, personale Centri per l’impiego, operatori 26 degli enti di formazione professionale) relativa alle novità introdotte dalla legge di riforma Moratti ed ai modelli sperimentali adottati dalla Regione Lombardia; - formazione rivolta agli operatori degli enti di formazione professionale del territorio per l’adeguamento delle loro competenze riguardo alle modalità e ai criteri di accertamento e certificazione degli esiti dei percorsi formativi, tenuto conto della dinamica dei crediti formativi ai fini del passaggio tra sistemi e percorsi. Al 31.12.2005 sono stati realizzati, nell’ambito del percorso sopra indicato, 4 incontri. In collaborazione con altri Settori della Provincia si sta, inoltre, continuando l’approfondimento dello studio relativo alla migliore organizzazione e forma giuridica per la gestione dei due Centri di formazione professionale provinciali. PROGETTO N. 02.02: PIANO ORDINARIO PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE ANNO 2005/2006 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Elaborazione e gestione del piano della f.p. in base alle l.r. 1/95 e 1/2000; definizione delle variazioni al piano nel corso dell’anno; realizzazione degli studi e delle attività necessarie per l’acquisizione delle informazioni indispensabili alla programmazione e svolgimento dell’attività informativa (pubblicizzazione corsi partecipazione a manifestazioni informative, anche in collaborazione con altri). RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. La programmazione delle attività formative per l’anno 2005/2006 è stata avviata, in accordo con quanto previsto dalle direttive regionali, in momenti successivi con l’emanazione di apposite linee di indirizzo provinciali e dei seguenti dispositivi: Dispositivo provinciale per l’attivazione di percorsi triennali ed il finanziamento delle prosecuzioni dei percorsi di qualifica in DDIF anno formativo 2005-06, per complessivi € 3.169.175,18; Dispositivo provinciale per il completamento dell’offerta formativa nell’Area 2 DDIF anno formativo 2005/2006, per complessivi € 419391,18; L’emanazione di tali dispositivi, i cui schemi sono stati approvati con delibere giuntali n. 89 del 01/03/2005 e n. 388 del 19/07/2005, è avvenuta con appositi decreti dirigenziali. Si è, quindi, proceduto alla valutazione delle proposte presentate dagli enti di formazione per ogni dispositivo, avvalendosi di Nuclei di valutazione appositamente istituiti e composti sia da personale provinciale sia da un esperto esterno. L’esito dei lavori di valutazione ha generato le graduatorie dei progetti finanziabili approvate con decreti dirigenziali n. 101 del 12/04/2005, n. 167 del 25/05/2005 e n. 304 del 26/08/2005. Gli atti amministrativi relativi alla programmazione provinciale sono stati trasmessi alla Regione Lombardia che ha espresso in merito agli stessi il previsto parere di conformità alle linee regionali di indirizzo, con decreti del Direttore Generale n. 13317 del 13.09.2005 e n. 16234 del 08.11.2005 La Regione Lombardia ha, inoltre, approvato, con DGR n. 402/2005, un accordo con le province lombarde per l’anno formativo 2005/2006 per la realizzazione di interventi di orientamento al lavoro e di attività formative finanziati mediante quote di FSE –POR 20002006; in particolare, tale accordo, la cui sottoscrizione è stata approvata con deliberazione della Giunta Provinciale n. 453 del 30.08.2005, assegna alla Provincia di Cremona risorse 27 finanziarie a valere su alcune misure del FSE per complessivi € 1.102.396,97 destinate al finanziamento di: - interventi di orientamento al lavoro, per complessivi € 499.500,00; - attività formative relative all’area di intervento “sostegno e accompagnamento all’integrazione sociale e lavorativa dei soggetti appartenenti alle categorie svantaggiate”, per complessivi € 380.642,31; - attività formative di specializzazione post qualifica, per complessivi € 122.036,75; - attività di assistenza tecnica, per complessivi € 100.217,91; In base al suddetto accordo, come rilevato nell’atto della Giunta Provinciale n. 430 del 09/08/05, la Provincia è tenuta alla gestione delle seguenti attività: emanazione dei dispositivi per l’accesso ai contributi per le attività formative; valutazione e selezione dei progetti, con la relativa pubblicazione degli esiti delle istruttorie relative; emanazione delle modalità operative di gestione dei progetti, utili per le fasi di avvio, e realizzazione delle attività finanziate, ivi comprese le modalità di erogazione delle risorse ai beneficiari finali; raccolta ed elaborazione dei dati necessari per il monitoraggio finanziario, fisico e procedurale delle attività finanziate con le risorse regionali e loro trasmissione alla Regione con un sistema informatico condiviso; verifica e approvazione dei rendiconti delle attività finanziate, avvalendosi di personale qualificato per la revisione contabile; rendicontazione finale delle spese, relative alle risorse assegnate alle Province che deve essere effettuata mediante il ricorso alla certificazione rilasciata da un soggetto, persona o società, iscritto al “Registro dei Revisori Contabili” presso il Ministero della Giustizia, istituito con D. Lgs. n. 88/92, eventualmente messo a disposizione della Regione Lombardia in relazione all’evoluzione della normativa regionale; attivazione dei controlli, ulteriori a quelli posti in essere dalla Regione, necessari ed opportuni al fine di garantire la corretta realizzazione delle iniziative; svolgimento delle attività connesse alle Commissioni d’esame e conseguente rilascio dei relativi certificati e attestati, ai sensi della l.r. 1/2000; vigilanza sul rispetto del regolamento in materia di pubblicità; La programmazione delle attività formative previste dall’accordo è stata, pertanto, avviata con l’emanazione di un primo dispositivo nell’ambito della direttiva “Sostegno e accompagnamento all’integrazione sociale e lavorativa dei soggetti appartenenti alle categorie svantaggiate” finalizzato a finanziare le prosecuzioni del percorsi pluriennali FLAD. L’emanazione degli altri dispositivi è prevista per i primi mesi del 2006. Per tutti gli interventi formativi programmati si prevede un’attenta azione di monitoraggio, anche in riferimento agli obblighi legislativi che comportano: verranno, pertanto, realizzate, come già nell’anno formativo 2004/2005, riunioni periodiche con i responsabili delle strutture formative coinvolte. La pubblicizzazione delle attività programmate per l’anno formativo 2005/2006 è stata attualmente realizzata mediante l’aggiornamento del sito Internet della Provincia, ed è stata ulteriormente rafforzata mediante la realizzazione della guida alle scelte scolastiche e formative, la cui diffusione è avvenuta, sia mediante distribuzione diretta nelle scuole, sia attraverso gli sportelli informativi del territorio (URP di enti pubblici, Informagiovani, Orientagiovani, Centri per l’Impiego, etc.), sia in occasione della manifestazione annuale “Salone dello studente” realizzata nel mese di novembre. 28 PROGETTO N. 02.03 : PIANO APPRENDISTI 2005 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Elaborazione e gestione del piano degli apprendisti sulla base della normativa statale e regionale specifica, realizzazione del raccordo, previsto dalla normativa di settore, con le aziende, i CFP e il Servizio Ispettivo del Ministero del Lavoro. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI A seguito dell’approvazione, con DGR n. 18056 del 02/07/2004, delle “Linee d’indirizzo e direttive per la formazione esterna per apprendisti, assunti in Lombardia, in diritto dovere di istruzione e formazione per l’anno formativo 2004/2005 e ripartizione delle risorse alle Province”, che hanno assegnato alla Provincia di Cremona un finanziamento pari a € 278.307,77, si è dato avvio, negli ultimi mesi del 2004, alla programmazione delle attività, sulla base della banca dati provinciale dell’apprendistato. A seguito dell’emanazione del dispositivo e della conseguente generazione delle graduatorie, è stato approvato il finanziamento di un Progetto Quadro presentato da una ATS di enti di formazione, che prevede la realizzazione di 13 corsi per apprendisti e 6 corsi per tutor su tutto il territorio provinciale. I primi 6 corsi sono stati avviati nel mese di febbraio 2005 e si sono conclusi a luglio; altri 6 percorsi sono stati attivati nell’ultimo trimestre 2005 e si concluderanno entro giugno 2006. Nelle attività previste dalla presente programmazione viene applicato il modello formativo provinciale, già sperimentato nell’anno precedente, ed implementato e adattato alle novità introdotte dalle recenti riforme del sistema di istruzione e formazione e del mercato del lavoro. Per quanto riguarda la nuova programmazione delle attività per apprendisti, la Regione ha trasferito alle Province con proprio decreto n. 18041 del 02.12.2005 ulteriori risorse specificatamente destinate a: - formazione degli apprendisti in diritto dovere di istruzione e formazione; - formazione degli apprendisti extraobbligo di cui all’art. 16 della l. 196/97; - formazione nell’apprendistato professionalizzante di cui all’art. 49 del d.lgs. 276/2003, relativamente ai protocolli sottoscritti con la Direzione Generale Istruzione Formazione e Lavoro. Tuttavia l’assegnazione delle suddette risorse non è stata accompagnata dalle necessarie direttive regionali e pertanto si resta in attesa di ricevere dalla Regione Lombardia indicazioni specifiche che regolamentino, in particolare, l’apprendistato professionalizzante così come individuato dalla recente normativa in materia. Il servizio Istruzione e Formazione Professionale ha partecipato, inoltre, ad apposite riunioni con i referenti delle altre Province Lombarde per la gestione e implementazione del sistema informatico www.provincelombarde.it che consente la registrazione e il caricamento on-line delle informazioni relative ai progetti di formazione per gli apprendisti. PROGETTO N. 02.04 : ATTIVITA’ COLLATERALI APPRENDISTATO 2005 29 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Assunzione delle informazioni e delle conoscenze necessarie per la programmazione delle attività formative, nonché realizzazione di attività di coordinamento dei soggetti erogatori e di attività collegate necessarie (studi, pubblicizzazione, etc.) RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Impiegando le risorse destinate alle attività collegate sono stati realizzati, con l’ausilio di una società di consulenza, alcuni interventi di supporto e monitoraggio/valutazione delle attività per apprendisti in DDIF. Lo sviluppo di tali interventi ha riguardato, in particolare, l’assistenza tecnica ai funzionari provinciali per il coordinamento delle attività e la formazione formatori sull’inquadramento della formazione esterna per apprendisti, sulle soluzioni operative in atto in Regione Lombardia e in Provincia di Cremona, sui modelli formativi provinciali per apprendisti e tutor aziendali e sulle loro modalità di attuazione. Al fine di favorire le attività informative e di pubblicizzazione sul contratto di apprendistato e sulle opportunità formative promosse a livello territoriale è stato realizzato un continuo aggiornamento della pagina web dedicata all’apprendistato sul sito internet della Provincia di Cremona. Tra l’altro, sul medesimo sito internet sono stati pubblicati i modelli formativi provinciali per gli apprendisti extra obbligo formativo, per gli apprendisti in DDIF e per i tutor aziendali, positivamente sperimentati nel corso delle ultime programmazioni. PROGETTO N. 02.05 : GESTIONE DELLE FUNZIONI AMMINISTRATIVE DERIVANTI DALLA L. R. 1/2000 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Funzioni amministrative inerenti la f.p.: riconoscimento corsi ex art. 27, costituzione commissioni d’esame e rilascio attestati di frequenza o qualifica a corsi di formazione professionale. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Con deliberazione della Giunta provinciale n. 138 del 02/03/2004 si è provveduto ad approvare le procedure provinciali per il riconoscimento dei corsi di formazione professionale ai sensi dell’art. 27 L.R. 95/80 e delle direttive regionali in materia, ritenute applicabili anche per l’a.f. 2005/2006. Nel corso dell’anno formativo 2004/2005 sono stati realizzati 14 corsi di qualifica e riqualifica riconosciuti dalla Provincia, mentre all’avvio dell’a.f. 2005/2006 e fino a dicembre 2005 sono stati riconosciuti altri 5 corsi. Per quanto, infine, riguarda le ulteriori funzioni amministrative previste dalla l.r. 1/2000, si è provveduto alla costituzione delle Commissioni d’esame e al rilascio degli attestati per i corsi di qualifica rientranti nella programmazione provinciale e per quelli riconosciuti ai 30 sensi dell’art. 27 nell’anno formativo 2004/2005. In particolare, sono stati emanati n. 16 decreti di nomina di commissioni d’esame e sono stati fino ad oggi rilasciati n, 262 attestati. 31 PROGRAMMA N. 02: ECONOMIA FORMAZIONE PROFESSIONALE E LAVORO RESPONSABILE: DR. DARIO RECH PROGETTO N° 03.01 INTERVENTI DI POLITICA ATTIVA DEL LAVORO LEGGE 68/99 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Definizione accordi con soggetti partecipanti alla rete provinciale per l’erogazione di interventi complessi finalizzati all’inserimento lavorativo dei disabili legge 68/99. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI In assenza di risorse finalizzate all’intervento non disponibili sul bilancio dell’annualità in corso non è stato possibile attivare alcun accordo a titolo oneroso, sono state comunque avviate consultazioni per definire accordi di collaborazione a titolo gratuito con i soggetti citati. PROGETTO N. 03.02: SOSTEGNO AL COLLOCAMENTO MIRATO EX LEGE 68/99 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Operatività dei servizi per il collocamento mirato dei disabili ex L. 68/99. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Sono proseguite per tutto l’arco dell’anno a. l’attività amministrativa concernente l’applicazione della legge 68/99 (tenuta elenchi, graduatorie, rilascio di certificati di ottemperanza, etc.); b. l’attività del Nucleo Operativo a cui partecipano gli esperti dell’ I.A.L. e del Centro di formazione di Crema, l’assistente sociale dell’I.N.A.I.L. e un operatore del Centro Psico Sociale dell’Azienda Ospedaliera “Istituti Ospitalieri di Cremona”, per la definizione di progetti personalizzati per le persone che presentano una disabilità di natura psichica. E’ stata richiesta la partecipazione all’organismo di cui si tratta di rappresentanti e operatori degli Uffici di Piano recentemente costituiti sul territorio provinciale. E’ previsto inoltre l’intervento dei soggetti attuatori dei progetti finanziati con il Fondo Regionale ex L.R. 13/2004. La partecipazione degli operatori degli Uffici di Piano e dei soggetti attuatori dei progetti sopra indicati, in particolare gli operatori del consorzio SOL.CO, si è concretizzata a partire dalla seconda metà dell’anno. c. le funzioni di segreteria tecnica del Comitato Tecnico, che si è riunito n. 6 volte nel corso dell’anno; d. la diffusione dello strumento convenzionale per i datori di lavoro privati e pubblici; e. si è proceduto alla gestione del Fondo Unico Provinciale ex art. 13 legge 68/99; Dalla realizzazione di queste attività si sono ottenuti i seguenti risultati: 32 − n. 98 avviamenti di disabili in aziende; − n. 3 assunzioni nella Pubblica Amministrazione; − n. 36 convenzioni con datori di lavoro privati. Nel mese di giugno è stata attuata da parte dell’ANCIS la visita ispettiva per il mantenimento della certificazione della qualità UNI EN ISO 9001: 2000, per i servizi resi dall’Ufficio Collocamento Mirato per le attività di orientamento destinate ai soggetti disabili e sono stati attivati corsi di formazione in materia. Nel secondo semestre è continuata la formazione per l’Ufficio Disabili in ordine al Sistema Gestione Qualità con corsi specifici, ridefinendo anche i documenti e gli strumenti inseriti nel sistema. E’ stata data inoltre attuazione al progetto finanziato dal Fondo Nazionale Occupazione Orientamento e Formazione Sostegno e Accompagnamento per la realizzazione di tirocini formativi finalizzati all’assunzione di persone disabili di cui alla L. 68/99 fornendo adeguato supporto amministrativo alle consulenti incaricate. Dal momento che gli interventi di informazione e contatto con le potenziali aziende ospitanti, nonché l’esame approfondito dei profili professionali delle persone disabili coinvolte hanno richiesto un periodo più lungo di quello previsto, la Provincia di Cremona in data 26.09.2005 ha inoltrato alla Regione Lombardia istanza di proroga, che è stata concessa fino al 31 ottobre 2006 con decreto dirigenziale n. 16502 del 14.11.2005. Al fine di far proseguire le attività di realizzazione dei tirocini non ancora avviati in data 12.12.2005, con determinazioni. n. 2060 e n. 2061 si è provveduto a stipulare un contratto di collaborazione coordinata e continuativa ed a conferire n. 4 incarichi professionali con decorrenza rispettivamente dal 27.12.2005 e dal 02.01.2006 fino al 30.09.2006, per un importo complessivo pari a € 10.964,80. Si sottolinea infine che alla data del 31.12.2005 sono stati attivati n. 14 tirocini. A supporto delle attività e dei servizi erogati direttamente dall’ufficio Disabili ci si è avvalsi, dal mese di novembre, della collaborazione di un professionista esperto nella mediazione e nel rapporto con le imprese. PROGETTO N° 03.03 TRASFERIMENTI ALLE AZIENDE CHE HANNO ASSUNTO DISABILI PER LA FISCALIZZAZIONE DEGLI ONERI SOCIALI (LEGGE 68/99) OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Rimborso a favore di aziende convenzionate che hanno assunto disabili nell’anno 2004 e negli anni precedenti. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Nel mese di agosto si è provveduto a definire il rimborso dei contributi previdenziali ed assistenziali ai datori di lavoro convenzionati che hanno assunto nell’anno 2004 lavoratori disabili nell’ambito di convenzione, così come previsto dall’art. 13 della legge 68/99. E’ stata svolta l’attività di monitoraggio e rendicontazione del Fondo alla Regione Lombardia secondo le indicazioni impartite dalla medesima e con il supporto degli strumenti informatici messi a disposizione. PROGETTO N° 03.04 PROGETTO EX FONDO REGIONALE DISABILI L. 68/99 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1 .Gestione Fondo Regionale per l’occupazione Disabili funzioni di Ente Intermediario 33 RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Sono stati definiti i bandi relativi ad alcune azioni finanziate dal Fondo Regionale ex art 14 L. 68/99 che prevedeva un finanziamento complessivo di € 936.000,00. Si è proceduto nel corso dell’anno alla definizione e pubblicazione dei bandi relativi ai seguenti dispositivi nonchè all’individuazione dei soggetti attuatori: Dispositivo provinciale 3.3. “Ricerca e Accompagnamento all’inserimento lavorativo misura 3.3.A. e 3.3.G. indicazioni per la presentazione di progetti finanziati con il fondo regionale ex L.R. 13/2003 per in importo di € 60.000,00. Il progetto ammesso e finanziato è stato quello presentato dal CFP di Crema. Le attività relative alle visite aziendali (3.3.a1) sono state avviate in data 08.08.2005 mentre le azioni relative ai colloqui all’utenza (3.3.a2) e l’attività di sostegno ed affiancamento (3.3.g) sono state avviate in data 13.09.2005. In base ai report consegnati dalle consulenti incaricate di seguire il progetto e riferiti all’attività svolta fino al 30.11.2005, per l’area di Crema – Soresina sono stati effettuati n. 14 colloqui e visitate n. 13 aziende; invece, per l’area Cremona – Casalmaggiore sono stati effettuati n. 5 colloqui, n. 6 visite aziendali e sono state avviate n. 2 azioni di sostegno ed affiancamento. Dispositivo provinciale 3.3 attività di sensibilizzazione e promozione dell’integrazione dei disabili nel mondo del lavoro, misura 3.3.F. indicazioni per la presentazione di progetti finanziati con il fondo regionale ex L.R. 13/2003 per un importo di € 15.240,00. Il progetto ammesso e finanziato è stato quello presentato dall’ATS composta dall’U.N.M.S., in qualità di capofila, dall’API SERVIZI Cremona e CONFCOPERATIVE Cremona. Il progetto è stato avviato in data 28.11.2005. Nella prima riunione sono state coinvolte numerose associazione alle quali i membri dell’ATS hanno illustrato il programma di lavoro articolato in diverse fasi: nella prima fase verranno realizzati n. 3 focus-group ciascuno incentrato su una tematica differente (il ruolo della famiglia, l’opportunità occupazionale, l’ambiente di lavoro). Dispositivo provinciale 3.5 “Progetto Esperienza Lavoro” misure 3.5.A. – 3.5.C. indicazioni per la presentazione di progetti finanziati con il fondo regionale ex L.R. 13/2003 per un importo complessivo di € 189.000,00. Per l’Area di Cremona – Casalmaggiore il progetto ammesso e finanziato è stato quello di IAL – Lombardia. In data 07.11.2005 è stato avviato il primo tirocinio presso l’Amministrazione Provinciale di Cremona. Il tirocinio ha avuto esito positivo e si è concluso con l’assunzione del tirocinante. Per l’Area di Crema – Soresina il progetto ammesso e finanziato è stato quello presentato da Sol.co Cremona soc.coop. Il primo tirocinio sarebbe dovuto partire entro il 03.12.2005, ma l’Attuatore ha chiesto una proroga fino al 16.01.2006, per le difficoltà incontrate nel reperire le adeguate figure professionali compatibili con le richieste delle aziende locali presso cui attivare tirocini. Dispositivo provinciale 3.3 “Percorsi di formazione per disabili” misura 3.3.B. - indicazioni per la presentazione di progetti finanziati con il fondo regionale ex L.R. 13/2003 per un importo complessivo di € 80.000,00. Per l’Area di Cremona – Casalmaggiore il progetto ammesso e finanziato è stato quello di IAL – Lombardia. Il primo corso di formazione, composto da 8 allievi, è stato avviato in data 05.10.2005 ed è terminato in data 16.11.2005. Tutti i partecipanti hanno concluso il percorso di formazione. Per l’Area di Crema – Soresina il progetto ammesso e finanziato è stato quello presentato da Sol.co Cremona 34 soc.coop. Il primo corso di formazione, composto da 6 allievi, è stato avviato in data 09.11.2005 ed è continuato con regolarità dopo l’accoglimento della richiesta di proroga. Sono in corso di attivazione tutte le azioni innanzi citate e in corso di definizione gli ultimi bandi relativi a interventi di riqualificazione dei posti di lavoro per adattamento ai disabili inseriti (azione 3.3.d.) e le azioni che coinvolgeranno il mondo della cooperazione sociale. In particolare per il Dispositivo provinciale 3.3 “Borse – lavoro misura 3.3.D è stata predisposta la graduatoria e si è provveduto alla pubblicazione della stessa in data 27.10.2005. Il progetti che sono stati ammessi e finanziati sono stati presentati dagli Uffici di Piano dei Comuni di Cremona, Crema e Casalmaggiore per le rispettive aree di competenza. Alla data del 31.12.2005 l’Ufficio di Piano di Casalmaggiore aveva in essere n. 2 Borse Lavoro, di cui la prima avviata in data 14.11.2005; l’Ufficio di Piano di Cremona n. 3 Borse Lavoro, di cui la prima avviata in data 01.12.2005; l’Ufficio di Piano Crema n. 1 Borsa Lavoro avviata in data 02.12.2005. PROGETTO N. 03.05: SPESE RELATIVE ALLA GESTIONE DELLE FUNZIONI AMMINISTRATIVE DERIVANTI DAL D. L.VO 469/97 E LEGGE 68/99. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Svolgimento delle funzioni di segreteria tecnica ed organizzativa delle commissioni previste dalla normativa sul lavoro. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Sono state avviate le procedure per il rinnovo della Commissione Unica Provinciale per le Politiche del Lavoro e si è giunti nel mese di agosto alla ridefinizione del regolamento relativo. Si è proceduto quindi alla designazione dei rappresentanti delle realtà datoriali, sindacali e dei disabili per le nomine definitive. Infine in data 16 novembre 2005 è stato emesso il decreto presidenziale n. 184 di costituzione della Commissione per il triennio 2005-2008. E’ proseguita l’attività del Comitato Tecnico per il collocamento mirato dei disabili. Si sono tenute n. 6 riunioni durante le quali sono state esaminate le 36 richieste di convenzioni ai sensi dell’art. 11 della legge 68/99 nonché le istanze di visita di accertamento ex art. 10 della citata legge. Il Sottocomitato per il collocamento mirato dei disabili non si è riunito. Sono state inoltre avviate le verifiche in ordine alla costituzione della Commissione Unitaria di Certificazione dei Contratti e della Commissione di Certificazione del regolamento interno delle Cooperative. PROGETTO N° 03.06 SPESE LEGALI IN MATERIA DI MERCATO DEL LAVORO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1 .Consulenza legale e interventi in giudizio RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 35 Le risorse disponibili sono state utilizzate per interventi in giudizio relativi a ricorsi afferenti alla applicazione della normativa sul collocamento mirato delle persone disabili. PROGETTO N. 03.07: ELABORAZIONE PIANI TRIENNALI E ANNUALI PER SERVIZI ALL’IMPIEGO E PER LE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO – L.R. 1/99 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Definizione di piani di intervento nel settore. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Stanno proseguendo le attività previste nel Piano Provinciale per l’attuazione di misure di politica attiva del lavoro, approvato dalla Regione Lombardia con decreto n. 6199 del 21.04.2004. In particolare, riguardo il progetto “UNGHERIA”, verso la metà di febbraio 2005, si è conclusa positivamente la fase relativa al tutoraggio dei tirocinanti da parte della Società So.Form. srl liquidando una spesa complessiva di € 7.800,00. Sempre in attuazione del predetto Piano Provinciale, è in corso di conclusione il progetto “Orientamento e formazione, sostegno e accompagnamento per la realizzazione di tirocini formativi finalizzati all’assunzione di persone disabili di cui alla legge n. 68/99”, nei mesi di aprile e maggio sono arrivate le prime adesioni da parte delle aziende per il progetto sopra citato. Al 31.12.2005 sono stati attivati n. 14 tirocini formativi dei n. 30 previsti. Nello scorso mese di febbraio è stato dato concreto avvio, da parte della Società aggiudicataria Career Counseling srl di Torino al progetto “RICOLLOCA” finanziato dal Bilancio regionale, e finalizzato alla ricollocazione di lavoratori/lavoratrici in CIGS e/o in mobilità ex lege n. 223/91, appartenenti al settore metalmeccanico. Ai lavoratori che hanno aderito all’iniziativa è stato erogato un percorso volto alla ricostruzione della carriera professionale e al bilancio delle competenze, alla conoscenza delle tecniche e dei canali di ricerca sul mercato del lavoro e alla gestione del colloquio di selezione e sono state fornite informazioni inerenti le normative che regolano la CIGS e la mobilità. A fine anno la società Career Counseling ha presentato il report relativo agli ultimi aggiornamenti: le persone aderenti al progetto risultano 87, di queste 49 sono già state ricollocate mentre altri lavoratori sono in fase avanzata di definizione dell’avvio di un contratto di lavoro. Con Determinazione n. 875 del 07.06.05 si è provveduto ad aggiudicare, a seguito di esperimento di gara per pubblico incanto, il progetto A.LA.MO 40 (Accompagnamento al Lavoro di lavoratori/lavoratrici ultraquarantenni in Mobilità) alla società Promos Consulting srl, con sede legale a Roma ed unità operativa a Milano Il progetto, a seguito del risparmio ottenuto in sede di offerta economica consentirà di coinvolgere n. 129 lavoratori anzichè n. 110 così come originariamente previsto nel bando di gara. La spesa complessiva prevista per la realizzazione del progetto è pari a € 191.749,37. Al fine di dare la massima visibilità all’iniziativa, in data 21 luglio 2005 – presso la Sala Consiglio della Provincia – si è provveduto alla presentazione ufficiale del progetto in parola. 36 In data 12 dicembre la Società Promos Consulting ha trasmesso un report relativo alle attività svolte fino al 30.11.2005 da cui si evince che sono state coinvolte n. 90 persone delle quali 9 sono già state ricollocate (2 a tempo indeterminato). Al fine di definire nuovi strumenti per far fronte alla grave crisi che sta investendo il comparto tessile è stato predisposto il progetto “FILO”, finalizzato alla ricollocazione di lavoratori/lavoratrici in mobilità ed in CIGS appartenenti al settore tessile. Il progetto si rivolgerà a n. 60 soggetti e prevede, tra le altre azioni, anche la realizzazione di brevi moduli formativi attraverso lo svolgimento di tirocini finalizzati al successivo inserimento lavorativo. In data 12.12.2005 con Decreto direttoriale della Regione Lombardia n. 18749 è stato disposto il finanziamento relativo, per un importo pari a € 138.900,00 a valere sul bilancio regionale (cap. 908). Si è intervenuti inoltre a supportare le iniziative utili alla sottoscrizione del verbale di accordo sindacale siglato presso il MLPS e finalizzato alla richiesta di concessione di CIGS, per la società AMETEK ITALIA SRL di Ripalta Cremasca. In data 20.10.2005 si è addivenuti alla sottoscrizione del verbale di accordo, successivamente trasmesso al MLPS. Al fine di dare concreta attuazione al protocollo d’intesa, siglato il 2 febbraio 2004 tra la Provincia di Cremona e le parti sociali, finalizzato alla creazione tra le stesse di una “rete informativa” in grado di fornire tempestivamente e costantemente notizie in ordine a particolari situazioni occupazionali che potrebbero sfociare, per la loro particolare complessità, in crisi aziendali e territoriali, si è provveduto in data 21 giugno 2005, con delibera di Giunta n. 308, a modificare ed implementare il documento sopra descritto attraverso la puntuale definizione dei ruoli propri dei sottoscrittori, delle modalità operative e degli ambiti di intervento, al fine di addivenire a momenti di analisi e confronto tra le parti sociali ed i soggetti istituzionali che consentano la realizzazione di interventi di politica attiva maggiormente efficaci. Tale protocollo è stato sottoscritto dalle parti in data 03.08.2005. Per sostenere l’inclusione socio-lavorativa delle fasce deboli del mercato del lavoro si è aderito al progetto proposto dall’Agenzia Regionale del Lavoro della Regione Lombardia denominato “DALL’ESCLUSIONE ALL’INCLUSIONE” approvando un Protocollo d’intesa tra l’ Agenzia Regionale per il Lavoro della Regione Lombardia e la Provincia di Cremona L’iniziativa, che vede il coinvolgimento di altre tre province lombarde - Como, Brescia e Bergamo - si propone di intervenire nell’area del sostegno delle persone a rischio di esclusione sociale mediante l’implementazione all’interno delle strutture delle Unità Provinciali per le Politiche Attive del lavoro (UPAL) di servizi territoriali specialistici di secondo livello destinati monitorare e supportare la rete dei servizi a sostegno dell’inclusione socio-lavorativa delle fasce deboli del mercato del lavoro. Il progetto si articola in diverse fasi che prevedono la realizzazione di una ricerca sulle utenze marginali del mercato del lavoro e a rischio di esclusione sociale, la messa a punto di un modello operativo e la realizzazione di un percorso di formazione di figure professionali che opereranno nei servizi. Tale percorso, denominato “Il laboratorio dell’inclusione”, è iniziato nel mese di giugno e terminerà nel mese di aprile 2006 e vedrà il coinvolgimento dei centri per l’impiego. A fine anno sono stati predisposti gli accordi ed i provvedimenti relativi all’organizzazione di un convegno da attuarsi nei primi mesi del 2006 che vedrà il coinvolgimento 37 dell’Agenzia Regionale per il Lavoro e la presentazione dei primi studi conclusi dal progetto in questione. Nei giorni 17-18-19 novembre, come ogni anno, presso la Fiera di Cremona si è tenuto il Salone dello Studente, iniziativa finalizzata ad orientare nel mondo della scuola, della formazione e del lavoro. All’interno dell’area lavoro è stato allestito lo stand della Provincia di Cremona in cui sono stati presentati i servizi e attività svolte dai Centri per l’Impiego territoriali. Nello stesso stand erano presenti operatori di Borsa Lavoro Lombardia. E’ stato distribuito materiale informativo e, grazie alla predisposizione di una postazione informatica, le persone interessate sono state guidate nell’inserimento del proprio curriculum vitae. Per la diffusione sul territorio delle possibilità legate a BLL nel mese di dicembre è stato concordato un piano operativo con l’Agenzia Regionale per il Lavoro per implementare l’utilizzo dello strumento da parte degli studenti, dei lavoratori e delle aziende. PROGETTO N. 03.08 SPESE DI FUNZIONAMENTO CENTRI PER L’IMPIEGO DELLA PROVINCIA DI CREMONA OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Sostegno alle spese per il funzionamento dei Centri per l’Impiego del territorio provinciale le cui sedi vengono messe a disposizione dei Comuni di Cremona, Crema, Casalmaggiore e Soresina. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Sono stati attivati gli interventi e gli accordi con i Comuni di riferimento per la messa a punto degli atti amministrativi per una adeguata previsione delle spese da sostenere nell’anno 2005. Si è inoltre provveduto alla liquidazione degli oneri rendicontati. PROGETTO N. 03.09: SOSTEGNO E SVILUPPO DEL NUOVO COLLOCAMENTO ORDINARIO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Collocamento ordinario e realizzazione dei servizi all’impiego. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Presso i Centri per l’impiego provinciali presenti sul territorio è proseguita l’attività amministrativa relativa al collocamento ordinario riguardante la registrazione e certificazione dei movimenti dovuti ad avviamenti al lavoro, proroghe, trasformazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro nonché la gestione e aggiornamento dell’elenco anagrafico, con l’utilizzo del supporto informatico “Prolabor” sino al 21 dicembre, data di installazione del nuovo software denominato “Sintesi”. Sono stati coinvolti i responsabili informatici dei Centri per l’Impiego per i corsi di aggiornamento necessari. Sono state affrontate unitamente al coordinamento dei Centri per l’impiego le problematiche e novità introdotte dalle disposizioni attuative del Decreto legislativo 38 297/2002, attivando tutti gli interventi di informazione, aggiornamento e rivisitazione delle procedure connesse. Sono stati potenziati, altresì, i servizi e gli interventi di politica attiva del lavoro presso i Centri per l’Impiego, con il supporto dell’UPAL – Unità Politiche Attive del Lavoro. Si è provveduto, inoltre, alla gestione della banca dati unificata dei Centri per l‘Impiego adempiendo alle richieste di indagini statistiche e verifiche dell’andamento del mercato del lavoro locale. Nell’arco dell’anno, sono stati erogati 3199 colloqui di orientamento a lavoratori iscritti nelle liste dei Centri per l’Impiego disponibili a svolgere immediatamente attività lavorativa. I colloqui sono stati gestiti attraverso gli strumenti e secondo le modalità fissate dalla normativa vigente e dal Fondo Sociale Europeo ed in particolare dal Sistema Gestione Qualità esteso dal giugno 2005 a tutti i servizi di orientamento erogati dai Centri per l’Impiego. E’ stato attuato un puntuale monitoraggio degli esiti e valutazione delle schede di soddisfazione dell’utente. Sono stati erogati inoltre 764 colloqui a lavoratori iscritti nelle liste di mobilità e sono stati promosse e stipulate 82 convenzioni di tirocinio. Sono stati ultimati gli interventi di riqualificazione degli spazi presenti nel Centro per l’Impiego di Soresina secondo quanto stabilito dall’ “accordo attuativo” con il Comune di Soresina per gli interventi di messa a norma degli impianti e delle strutture provvedendo conseguentemente al riarredo. E’ stata completata, presso lo stesso Centro per l’Impiego, la sistemazione degli archivi. In tutte le sedi accreditate, nel mese di giugno, sono state inoltre eseguite dall’ANCIS le verifiche e le visite ispettive per il sistema gestione qualità. L’esito favorevole ha consentito di mantenere ed aggiornare la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2000 acquisita nell’anno passato per l’attività di orientamento svolta presso i Centri. E’ proseguito il coinvolgimento degli operatori dei Centri nella realizzazione dei progetti “RICOLLOCA” e “A.LA.MO” fornendo un rilevante supporto amministrativo alle società incaricate. Presso il Centro per l’Impiego di Cremona è proseguita l’attività dello “Sportello EURES”. Il sistema EURES è stato concepito per facilitare la libera circolazione dei lavoratori nei Paesi dell’Unione Europea e nello Spazio Economico Europeo; si tratta di una partnership tra Commissione Europea e Uffici Nazionali dell’Impiego degli stati membri. Lo sportello EURES fornisce anche sostegno alle aziende interessate ad assumere cittadini europei, attraverso la promozione delle offerte di lavoro, mediante la Banca Dati Europea ed il sito internet dell’Unione Europea. PROGETTO N. 03.10: REALIZZAZIONE PIC EQUAL FASE 2 “KOINE’” OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Erogazione di servizi di informazione, di orientamento e di accompagnamento al lavoro rivolti a stranieri che hanno difficoltà ad inserirsi o a permanere nel mercato del lavoro. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 39 Il progetto costituisce la naturale prosecuzione del progetto “Empowerment dei lavoratori stranieri e gestione delle diversità” (cod. id. IT-G-LOM-013), che si è concluso il 15.11.2004, presentato nell’ambito della I fase del P.I.C. EQUAL, unitamente alla medesima partnership. Obiettivo del progetto è sempre la “adattabilità” dei lavoratori stranieri e, dunque, la promozione di migliori condizioni di lavoro per i medesimi nell’ambito del contesto economico locale e la loro conseguente migliore integrazione sociale. Le attività programmate riguarderanno i tre ambiti del lavoro, della società e del territorio, e si concretizzeranno in interventi rivolti ai lavoratori stranieri e al loro bisogno di qualificarsi e veder riconosciute le loro competenze, agli imprenditori stranieri che hanno bisogno di rafforzare la loro capacità di stare nel mercato del lavoro italiano, alle imprese italiane che si trovano a dover adattare le loro politiche di gestione del personale alle diversità dei lavoratori stranieri, al sistema dei servizi e all’esigenza di adeguarne le modalità di erogazione ai bisogni specifici dell’utenza straniera. Con specifico riferimento al territorio della provincia di Cremona, il progetto prevede la realizzazione di due azioni, una finalizzata a soddisfare il fondamentale bisogno di informazioni e orientamento da parte degli immigrati extracomunitari che vogliono rimanere nel mercato del lavoro locale, l’altra rivolta ad affrontare il problema del riconoscimento dei titoli di studio e/o di competenze professionali degli immigrati extracomunitari. Il progetto è stato presentato, nella sua ultima versione, entro il previsto termine del 29.04.2005 alla Regione Lombardia, al fine della necessaria valutazione in ordine all’ammissione della Partnership all’Azione 2, dopo la Deliberazione di Giunta n. 132 del 29.03.2005 con la quale la Provincia ha approvato l’Accordo di cooperazione per la realizzazione del progetto stesso, sottoscritto in data 14.04.2005. In esecuzione della determinazione n. 1038 del 01.07.2005, in data 11.07.2005 è stato avviato il servizio di informazione e consulenza orientativa denominato “AIUTO – LAVORO – STRANIERI” presso i Centri per l’Impiego di Crema e Soresina e presso gli Uffici Immigrazione della Questura di Cremona, a Cremona e a Crema. Nel periodo da Luglio a Dicembre 2005 il servizio di informazione è stato erogato a n°4927 utenti presso l'Ufficio Immigrazione della Questura di Cremona, di cui n° 3388 occupati (n°2207 uomini e 1181 donne) e n° 1539 disoccupati (n° 596 uomini e 943 donne); a n° 1338 utenti presso l'Ufficio Immigrazione della questura di Crema, di cui n° 1275 occupati (n° 815 uomini e n° 460 donne) e n° 63 disoccupati (n° 13 uomini e n° 50 donne); a n° 452 utenti presso il C.p.I. di Soresina, di cui n° 421 occupati (n° 321 uomini e n° 100 donne) e n° 31 disoccupati (n° 24 uomini e n° 7 donne); a n° 525 utenti presso il C.p.I. di Crema, di cui n° 153 occupati (n° 73 uomini e n° 80 donne) e n° 372 disoccupati (n° 179 uomini e n° 193 donne). Nello stesso periodo, il servizio di consulenza orientativa è stato, invece, erogato a n° 271 utenti presso il C.p.I. di Soresina, di cui n° 147 occupati (n° 107 uomini e n° 40 donne) e n° 124 disoccupati (n° 48 uomini e n° 76 donne); a n° 258 utenti presso il C.p.I. di Crema, di cui n° 25 occupati (n° 18 uomini e n° 7 donne) e n° 233 disoccupati (n° 134 uomini e n° 99 donne). Quanto alle altre azioni, data 13.07.2005 si è provveduto ad avviare anche l’Azione 1.1 “Azioni a supporto del riconoscimento dell’obbligo scolastico” e l’Azione 1.2 “Sperimentazione di modelli per il riconoscimento delle competenze professionali”. In particolare, quanto alla prima azione, nel periodo da Luglio a Dicembre 2005 si sono svolti incontri con i coordinatori dei Centri Territoriali Permanenti per l’educazione degli adulti del territorio provinciale cremonese, al fine di promuoverne la collaborazione nell’individuare possibili soluzioni. Quanto alla seconda azione, nello stesso periodo, si sono svolti incontri di coordinamento a livello di partenariato, unitamente a Lecco Lavoro S.r.l., con il coinvolgimento dell’Agenzia Regionale per il Lavoro. Nei prossimi mesi si svolgeranno ulteriori incontri di lavoro con i soggetti competenti a livello locale per meglio definire i problemi da affrontare e individuare soluzioni sperimentabili su entrambi i fronti dell’assolvimento dell’obbligo scolastico e dell’accertamento di competenze professionali a favore degli immigrati extracomunitari. 40 PROGETTO N° 03.11 ATTIVITA’ CONCERNENTI LE PARI OPPORTUNITA’ OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. E’ in corso un’ analisi e valutazione prodromica alla progettazione di interventi sul territorio concernenti il sostegno delle azioni di pari opportunità. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. In attesa dell’insediamento definitivo della Consigliera di Parità provinciale, sono in corso le valutazioni dei dati relativi alle situazioni di disagio sul territorio che possono confluire in azioni mirate al sostegno delle pari opportunità. PROGETTO N. 03.12 INTERVENTI DI ORIENTAMENTO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Progettazione e realizzazione di interventi diretti finalizzati al miglioramento dei servizi di orientamento, accompagnamento e inserimento lavorativo sul territorio RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Nella seduta del 25 ottobre 2005 la Giunta Provinciale ha approvato con la deliberazione n. 572 il Piano provinciale di Orientamento al Lavoro 2005-2006. Il piano, come previsto dalla direttiva della Regione Lombardia sull’”Orientamento al Lavoro 2005”, è finalizzato alla realizzazione di interventi di orientamento e accompagnamento al lavoro a favore della prevenzione e del contrasto alla disoccupazione. Il piano precisa la suddivisione dell’ammontare complessivo disponibile (€ 499.500,00) in: quote destinate alla gestione diretta da parte delle Province stesse (€ 259.740,00 pari al 51,95 % del finanziamento complessivo); in quote da destinare, con procedure ad evidenza pubblica, a soggetti accreditati per l’orientamento (€ 239.760,00 pari al 48,05% del finanziamento complessivo); tipologie delle azioni da erogare tenendo conto dei fabbisogni individuati a livello locale priorità dei target di utenza a cui destinare gli interventi. Successivamente in data 2 novembre 2005 viene emanato, con decreto del Dirigente del Settore Economia, Istruzione, Formazione Professionale e Lavoro n. 388, il Dispositivo Orientamento al Lavoro 2005-2006 che contiene le indicazioni necessarie per la presentazione da parte delle ATS (composte da soggetti accreditati), dei progetti di orientamento al lavoro. Nel mese di dicembre è iniziata la valutazione dell’unico progetto presentato dall’ATS “Nuova Sirio” composta da Sol.co (capofila), Comune di Cremona con l’Agenzia Informagiovani, Enaip Lombardia, Ial Lombardia, Cesvip, Api, Confartigianato, Consorzio Scuola Lavoro. L’erogazione dei servizi di orientamento avrà inizio nel mese di febbraio 2006 relativamente alle azioni gestite direttamente dagli uffici provinciali e nel mese di marzo per quelle gestite dall’ATS “Nuova Sirio”. E’ da tenere presente che l’attività di formazione permanente, rivolta agli operatori interni dei Centri per l’Impiego, ha consentito di erogare per l’anno 2005, anche in assenza di finanziamenti 41 esterni, tutti i servizi di orientamento di base e una parte di quelli specialistici di accompagnamento e sostegno alla ricerca del lavoro. Nell’ambito dell’integrazione tra sistema scolastico, formativo e del lavoro, l’Ufficio Orientamento ha partecipato direttamente all’organizzazione, all’interno del Salone dello Studente (17-18-19 novembre 2005) della sezione “La città che lavora” dove gli operatori del Servizio Lavoro costruendo uno spaccato delle attività che si svolgono nei Centri per l’Impiego hanno cercato di avvicinare gli studenti alla realtà del mondo del lavoro, sempre un po’ troppo lontana dal mondo scolastico. Presso lo stand inoltre le scuole presenti al Salone hanno potuto fissare con gli operatori dei Centri per l’Impiego appuntamenti personalizzati per interventi mirati a gruppi classe sulle tematiche del mondo del lavoro. All’interno della sezione “Città che lavora” inoltre, l’Ufficio Orientamento ha guidato i gruppi classe che lo hanno richiesto, previo appuntamento, in un percorso ragionato illustrando agli alunni le figure professionali presenti, e descrivendo l’eventuale percorso formativo necessario per acquisire le conoscenze e competenze nonché i possibili sbocchi occupazionali. I gruppi classe hanno potuto, all’interno del percorso, rivolgere domande più specifiche direttamente agli artigiani presenti alla “Città che lavora”, realizzando un contatto diretto che è risultato molto gradito agli alunni e ai docenti che li hanno accompagnati. VEDI TABELLA SPESE CORRENTI PROGRAMMA 05.02 VEDI TABELLA SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA 05.02 42 torna all'indice RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 03 “TERRITORIO,PARCHI,PROTEZ.CIVILE, PROGRAMMAZIONE” 43 PROGRAMMA N. 03: - TERRITORIO, PARCHI, PROGRAMMAZIONE – ARCH. MAURIZIO ROSSI PROTEZIONE CIVILE, L’ambito del programma riguarda la gestione della pianificazione e la programmazione degli interventi riguardanti l’assetto territoriale nonché degli studi per l’implementazione delle conoscenze di carattere territoriale, storico ed economico. In particolare si opera per: la gestione del Piano Territoriale di coordinamento; la valutazione dei P.R.G. e l’espressione del parere di competenza; l’analisi e gli studi del territorio; il funzionamento degli organismi consultivi e di indirizzo territoriale; l’elaborazione delle politiche di intervento della protezione civile; il monitoraggio delle attività dei Parchi sovracomunali; la loro approvazione ed il finanziamento; la progettazione e realizzazione delle piste ciclabili di valenza provinciale e sovra comunale; l'attività di programmazione; la predisposizione di pareri di competenza in materia di V.I.A.; la gestione dello Sportello Unico alle imprese. Attraverso l’elaborazione di piani o l’implementazione delle conoscenze già acquisite, ma anche di una forte e attiva azione amministrativa, si opera per costruire uno scenario di sviluppo sostenibile del territorio che coniughi salvaguardia degli elementi non rinnovabili con lo sviluppo economico ed il potenziamento delle principali infrastrutture di collegamento. Si intende acquisire nuove informazioni e conoscenze a scala più dettagliata in particolar modo indagando le realtà comunali più deboli quali le frazioni ed i servizi in esse esistenti al fine di poter mettere a disposizione degli enti e degli ordini professionali una banca dati che faciliti i loro compiti e le loro attività. Si vuol conoscere e catalogare, per una loro successiva valorizzazione, il patrimonio edilizio di valore artistico rurale e di testimonianza storica delle popolazioni locali e quello dismesso per un suo riuso. Si vuole creare una struttura a servizio dell’ente che predisponga e analizzi il territorio per costruire politiche di marketing territoriali e proporre un Patto per lo sviluppo del territorio cremonese. PROGETTO N. DA 01.01 A 01.06: INTERVENTI RIGUARDANTI L’ASSETTO TERRITORIALE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI La Provincia per svolgere compiutamente il ruolo assegnatogli dalla ex legge 142/90, dalle norme del D.Lgs. 112/98 e dalla legge regionale di applicazione n. 1/2000 deve accertare le potenzialità del proprio territorio e acquisire progressivamente nuove specifiche conoscenze in campo territoriale e socio-economico. 1. L’attività amministrativa gestionale fondamentale sarà quella di analizzare e valutare, esprimendo i pareri di conformità, gli strumenti urbanistici comunali che sono poi approvati direttamente dagli stessi Comuni. 2. Per assicurare l’efficienza e la processualità del PTCP è necessario che si continui nell’aggiornamento del quadro conoscitivo in collaborazione con i Comuni, effettuando la raccolta e l’elaborazione dei dati ed delle informazioni a sostegno dell’attività propria e a supporto dell’allestimento del sistema informatico che dovrà essere implementato. Al fine di favorire poi la divulgazione delle informazioni si parteciperà direttamente al progetto SISCOTEL per la messa in rete delle banche dati. 3. Nell’ambito dei nuovi compiti amministrativi si rende necessario tenere aggiornata la digitalizzazione ed informatizzazione, secondo le procedure elaborate a livello regionale e secondo le indicazioni dell’accordo di programma sottoscritto con la Regione. 4. Per verificare i Piani dei servizi comunali, si svilupperà lo studio inerente l’individuazione delle attività pubbliche con particolare attenzione ai piani dei servizi. 44 5. Si procederà nello studio del patrimonio edilizio architettonico quale: le filande, i mulini, gli antichi plessi industriali, ecct... 6. Si dovrà lavorare per la realizzazione di interventi concreti di aree industriali al fine di permettere politiche di nuova occupazione che rilancino lo sviluppo produttivo della nostra provincia e ad elaborare progetti strategici su aree importanti e significative per il rilancio dello sviluppo socioeconomico della provincia. 7. Necessità di organizzare “momenti di incontro” e di studio. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI All’inizio 2005 un fatto nuovo ha sostanzialmente modificato il panorama urbanistico-territoriale a cui l’attività programmatoria dell’Ente si riferisce. È stata approvata la nuova legge per il Governo del territorio della Lombardia, detta Legge “Moneta” che abroga 34 leggi in materia di pianificazione del territorio, urbanistica ed edilizia e possiede la veste giuridica di testo unico. L’approvazione del Consiglio Regionale risale allo scorso 13 febbraio, mentre la Giunta ha promulgato la nuova legge regionale n.12 nel marzo 2005. Il nuovo testo di legge è stato consistentemente modificato dai suggerimenti introdotti in sede di commissione consigliare regionale e dagli emendamenti proposti dalle province. E’ importante evidenziare che, con riferimento alle competenze provinciali, viene riconfermata la funzione di coordinamento del piano territoriale provinciale e reintrodotto il rango sovracomunale degli interessi che trovano rappresentazione nel PTCP. A seguito di tale promulgazione tutta l’attività dell’Ente si è adeguata specificando e finalizzando le proprie competenze, in particolare per quanto riguarda il percorso di adeguamento del PTCP. Un aggiornamento comunque si rende necessario in quanto è cambiato l’oggetto stesso della verifica di compatibilità che per la Provincia rappresenta il cuore delle attività di gestione e talvolta anche principale strumento di attuazione. Il PTCP di Cremona risulta nei contenuti sostanzialmente allineato con le indicazioni date dalla L.R.12/05 fatta eccezione per la parte relativa all’agricoltura. È dunque necessario che detti contenuti debbano essere confermati e ricondotti a quelli previsti dalla Legge Moneta adattandoli nel merito alle esigenze della valutazione ambientale e strategica e nella forma a quelle del sistema informativo integrato. 1. Dall’Ottobre 2003 sono scattate le procedure semplificate di autorizzazione dei PRG comunali. Non essendo state trasferite unità di personale dalla Regione parallelamente al trasferimento di competenze, gli uffici hanno dovuto sopportare uno sforzo straordinario, avvalendosi anche di competenze esterne in materia di geologia, per compilare, nei tempi obbligatori dei 90 giorni, i pareri di competenza che la Giunta ha poi approvato. Nel 2005 si sono espressi oltre 50 pareri di compatibilità che hanno comportato, a monte, un notevole lavoro di concertazione con i comuni attraverso riunioni tecniche e partecipazioni a conferenze di servizio. Dall’inizio del trasferimento di competenza, si sono verificati oltre 140 PRG generali o loro varianti. 2. Elemento fondamentale del PTCP è l’allegato delle opportunità insediative, documento che è stato costruito dagli uffici attraverso un lungo percorso di acquisizione di dati e di conoscenze che hanno portato alla formazione di una banca dati indispensabile alla programmazione pianificatoria. Si sono predisposti alcuni modelli informatici di catalogazione e gestione dei dati urbanistici che sono dati in uso ai comuni. Per quanto tiene la costituzione della banca dati e del sistema informativo territoriale, con riferimento anche al progetto Siscotel l’Ufficio Sistemi Informativi del Settore Territorio ha realizzato un servizio WEBGIS (sito http://sit.provincia.cremona.it), dedicato alla 45 pubblicazione della cartografia territoriale, utilizzando moduli software con licenza Open Source. La scelta si è ispirata alla direttiva del Ministro dell’Innovazione e delle Tecnologie L. Stanca del 19 Dicembre 2003 “Sviluppo ed utilizzazione dei programmi informatici da parte delle Pubbliche Amministrazioni”. Le funzionalità implementate per ora coprono già la maggioranza delle richieste base che possono essere rivolte ad un server GIS: visualizzazione delle mappe suddivise in tematismi, opzioni di zoom-in, zoom-out e spostamento, interrogazione delle entità che compongono i vari strati (layers) della cartografia. Sono disponibili funzioni di ricerca su alcuni dei tematismi rappresentati, nonché la possibilità di impostare a piacimento la scala di rappresentazione ed effettuare delle stampe dei layout definiti. Tra le coperture di sfondo sono presenti le ortofoto del territorio provinciale che completano le informazioni con dettagli “visivi”, importanti nella identificazione e localizzazione di un punto nell’ambiente circostante. Trattandosi di un sistema che si basa su tecnologia “Open Source”, l’apertura a future implementazioni ed aggiornamenti è molto ampia, e potrebbe coinvolgere un più vasto insieme di moduli software. Per quanto riguarda i contenuti, si è proceduto alla compilazione di un elenco descrittivo delle coperture memorizzate sui servers di lavoro e costituenti la banca dati territoriale, che verrà progressivamente resa conforme alle ‘Specifiche tecniche per la costruzione di basi dati geografiche’, recepite negli standard della Regione Lombardia. 3. I nuovi compiti assegnati sia dalla L.r.1/2000 che dal PTCP impongono che si continui, secondo la convenzione sottoscritta con la Regione, nel progetto di digitalizzazione dei PRG comunali supplendo peraltro l’impossibilità dei comuni di adeguare le loro informazioni secondo i dettami informatici. A tal fine si è proseguito ad informatizzare il PRG e le varianti di circa 40 comuni del territorio provinciale e a completare la bdtopografica. 4. Ad inizio anno si sono concentrate le risorse sulla fase attuativa di costruzione del PTCP, attraverso i piani territoriali d’area che si stanno sperimentando a Crema, Cremona, Soresina e nel nord cremasco e i piani di settore, come quello sperimentale in via di conclusione costituito dal piano dei servizi intercomunale dell’ACI13 di S. Giovanni in Croce. Nel mese di ottobre è stata formalizzata attraverso la sottoscrizione di un accordo di programma la collaborazione con una decina di comuni confinanti con Crema per la definizione del Piano d’Area che valorizzi gli aspetti territoriali ed ambientali di quel territorio. Parimenti si è realizzato un accordo con Comuni del Soresinese per la stesura di un Piano dei servizi. 5. La Provincia ha concluso il censimento del patrimonio edilizio e agricolo e ha dato inizio all’inventariazione, monitoraggio, analisi e valutazione del materiale di ricerca relativo a tutti gli opifici idraulici terragni e natanti esistenti ed esistiti nella provincia al fine di valorizzare un patrimonio storico architettonico quasi totalmente sconosciuto e spesso abbandonato. Successivamente si è provveduto ad assegnare un incarico di consulenza relativo alla definizione di ricerche storiche, realizzazione di servizi fotografici, stesura di tesi e progetto editoriale. Ad inizio anno 2006 sono state pubblicate 1000 copie di un cofanetto contenente: “Censimento dei mulini esistenti nella Provincia di Cremona” e “Mulini cremonesi: storia ed atmosfere”. La Provincia ha constatato che alcuni complessi monumentali del proprio territorio versano in un grave stato di degrado e di abbandono e che tali complessi costituiscono notevoli esempi di rilevanza architettonica, storica e ambientale del proprio territorio. Ha inoltre ravvisato che tali complessi monumentali sono di proprietà privata e/o pubblica e che si intendono avviare procedure diverse con atti appositi nella disponibilità pubblica. 46 Da contatti avuti con la Sopraintendenza di Brescia, Cremona e Mantova, si è riscontrato un interesse comune a collaborare nella immediatezza alla messa in sicurezza degli immobili per evitare rischi, danneggiamenti e proporre successivi atti di restauro. Si è ritenuto opportuno allora assegnare un incarico di consulenza per l’assistenza operativa alla redazione dei documenti relativi all’accordo da stipulare tra Provincia, Sopraintendenza, gli Enti Locali e i proprietari di 6 complessi immobiliari per i quali si è redatto una relazione sullo stato di conservazione e ipotizzati i possibili usi futuri e restauri relativi. Oltre a questo intervento la Provincia ha definito una proposta di “Protocollo d’intesa per iniziative comuni tra la Provincia di Cremona e l’Azienda Lombardia per l’edilizia residenziale della provincia di Cremona per la valorizzazione immobile di proprietà pubblica o privata finalizzata al recupero ai fini residenziali ed attività complementari compatibili”. La Provincia e l’ALLER, con apposite convenzioni, definiranno interventi per la promozione di proposte tese a migliorare e valorizzare aree ed edifici di proprietà pubblica o privata interessate da interventi comuni fra operatori pubblici ed eventualmente privati in contesti di edilizia convenzionata o sociale; promuoveranno altresì interventi integrati per la realizzazione di alloggi da assegnare in affitto a canone moderato e da destinare alla vendita. Secondo tali indicazioni la Provincia ha definito un percorso di valorizzazione del patrimonio provinciale, con particolare riferimento all’edificio di Stagno Lombardo per la riproduzione della selvaggina, attraverso la predisposizione di un progetto in fase di concertazione con il comune stesso. 6. Uno degli obiettivi del PTCP è quello della individuazione dei siti più idonei per la localizzazione di aree per insediamenti produttivi nell’ottica di conseguire una realizzazione delle attuali previsioni localizzative e di dare una risposta territorialmente compatibile e sostenibile alle richieste delle categorie economiche. Nello specifico si è individuato come obiettivo prioritario quello di creare le condizioni per uno sviluppo produttivo alla presenza dell’idrovia a Pizzighettone realizzando un’area industriale attrezzata con relativa banchina sul canale in località Tencara, così che il Polo Industriale sia supportato dalla possibilità di movimentazione di carichi mediante il Canale Navigabile tra Cremona e Pizzighettone, la ferrovia e la rete stradale. Il valore aggiunto dalla presenza della idrovia in detta area è rafforzato dalle possibilità concesse per effetto della Legge 16/2000 di ratifica dell’accordo europeo di Ginevra sulle grandi vie navigabili, che individua il canale Milano-Po all’interno della via navigabile europea che classifica il porto di Cremona e di Pizzzighettone quali porti di navigazione interna di importanza internazionale. La Provincia sta allora valutando l’individuazione di un nuovo soggetto attuatore avente funzione di Società a economia mista per la realizzazione e la gestione dell’opera, potendo contare anche sui finanziamenti pubblici regionali provenienti dalle risorse attribuite per il completamento del sistema idroviario padano-veneto (L.413/98). A tal fine si è predisposto un protocollo d’intesa condiviso dal comune di Pizzighettone, dai comuni contermini, dall’Azienda dei Porti di Cremona e Mantova e dalla Regione Lombardia, per la individuazione a Pizzighettone di un Polo Industriale sovracomunale di valenza provinciale che assicuri l’intermodalità dei trasporti di acqua, gomma e ferro agli insediamenti produttivi che andranno ivi a localizzarsi. La Provincia di Cremona nell’ambito di quanto previsto si è fatta carico di coordinare tutte le iniziative, mettendo a disposizione gli studi, le banche dati e gli approfondimenti in corso del PTCP nonché dato mandato alle proprie strutture tecniche di collaborare alla predisposizione di progetti di pianificazione attuativa ed esecutiva. Si è impegnata quindi a promuovere il consenso sull’operazione con particolare riferimento alla cosiddetta programmazione negoziata per ricercare nuove provvidenze. 47 Questi ed altri progetti in via di definizione di carattere territoriale legati al sistema infrastrutturale e il recupero del patrimonio edilizio, sono stati sviluppati anche all’interno del lavoro coordinato dalla presidenza relativo al patto per lo sviluppo. 7. Nell’ambito dei criteri della massima trasparenza delle scelte e dell’importanza della costruzione di momenti di condivisione delle proposte, si sono organizzati incontri con le realtà comunali su temi specifici e con le associazioni e gli ordini professionali provocando importanti momenti di dibattito che hanno stimolato l’esterno a contribuire alla realizzazione del progetto territoriale provinciale. In particolare si sono realizzati 3 momenti di presentazione delle finalità del PTCP agli amministratori comunali recentemente eletti; un convegno di presentazione dei dati della valutazione strategica del PTCP presentato ai rappresentanti degli ordini professionali e delle associazioni di categoria; un convegno di presentazione del nuovo testo unico regionale della Legge 12/05 in materia di pianificazione territoriale urbanistica ed edilizia ed un corso di formazione concertato con la Regione rivolto ad amministratori e tecnici del territorio per aumentarne la conoscenza con riferimento ai ruoli e ai compiti di ogni soggetto. Si è inoltre costituito l’Osservatorio provinciale sulla pianificazione territoriale, l’istituzione di tale organismo nasce dalla constatazione che il PTCP fonda la propria efficacia sulla condivisione e sulla concertazione delle scelte con enti che operano sul territorio e con le forze sociali ed economiche e che pertanto la sua gestione è caratterizzata da una pluralità di azioni, finalizzate a verificare l’attuazione degli interventi previsti e la coerenza dei loro esiti con gli obiettivi del PTCP stesso, a monitorare le dinamiche territoriali e socio-economiche per individuare l’emergere di nuove problematiche e bisogni e ad identificare eventuali nuove priorità di intervento e i rispettivi livelli di fattibilità. L’Osservatorio cosi come è stato costituito si configura come un organismo consultivo aperto e uno strumento di supporto e di stimolo alle attività di trasformazione e valorizzazione del territorio nella sua complessità ed è formato dai rappresentanti della Provincia e dai presidenti delle diverse associazioni e ordini professionali. 48 PROGETTO N. DA 02.01 A 02.03 ATTIVITA’ DI PROGRAMMAZIONE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Con l'entrata in vigore delle norme relative alla L.R. 20/99 e L.R. 3/03 “Norme in materia di rispetto ambientale”, viene posto a carico dell'ente l'onere di studi di valutazione di impatto ambientale o di compatibilità ambientale da sottoporre ad autorizzazione regionale o ministeriale o il compito di analizzare e autorizzare opere per le quali è obbligatoria la procedura di VIA e la predisposizione di studi di impatto ambientale da parte di soggetti privati. 2. Nell'ambito dei compiti assegnati dal D.P.R. 447/98 e 440/2000 necessita sviluppare il progetto “Sportello Unico alle imprese” al fine di garantire il necessario coordinamento istituzionale. 3. Necessità di coordinare e partecipare direttamente alla realizzazione di iniziative di scala sovracomunale che valorizzino parti importanti del territorio provinciale. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Nel corso dell’anno gli uffici, che si stanno organizzando secondo le competenze in fase di trasferimento dalla Regione, hanno elaborato diversi pareri di competenza in ordine a proposte progettuali di valutazione ambientale. Si è partecipato alla presentazione degli studi di impatto ambientale tenutesi in Regione Lombardia e ai sopraluoghi sulle aree interessate dalle opere. Si è collaborato con i tecnici della Regione anche dopo l’espressione del parere provinciale, avvenuto con DGP, sia a livello tecnico e sia come momento di scambio di opinioni e di idee sulle istruttorie all’interno degli uffici della Provincia. Nel corso dell’anno si sono esaminati svariati studi di impatto ambientale di natura interdisciplinare che hanno richiesto competenze specifiche. Il settore territorio ha coordinato i pareri degli altri settori provinciali predisponendo le proposte di parere dell’Ente e si è fatto carico delle consultazioni aperte dai privati, alle amministrazioni locali, agli studi tecnici. Nello specifico si sono predisposti pareri in ordine a: progetti di localizzazione di allevamenti suinicolo, proposte di nuove cave, linee elettriche impianti di trattamento rifiuti. A settembre si è predisposto un apposito regolamento inerente il funzionamento della Commissione per paesaggio in merito all’istruttoria di autorizzazioni paesaggistiche, materia recentemente delegata dalla Regione con L.R. 12/05 2. Si sono attivate diverse forme di coordinamento tra gli Enti per la facilitazione del sistema di procedura dello sportello unico alle imprese. Nello specifico si sono espressi 5 pareri di competenza. 3. Nel corso del 2005, coinvolgendo anche l’Assessore ai piccoli comuni, si è iniziato un percorso di conoscenza dei luoghi e di ascolto degli amministratori soprattutto delle realtà più piccole e lontane dal “centro” con le quali si rende però necessario aprire un dialogo, forme di collaborazione e cooperazione e di “aiuto” a raggiungere le opportunità finanziarie rese disponibili dagli Enti superiori. A tal fine si sono incontrate tutte le realtà del casalasco ed alcuni comuni con problematiche particolarmente urgenti. Nei prossimi mesi si proseguirà nell’incontrare altre realtà territoriali del cremonese e del cremasco. 49 Per quanto attiene infine la politica di valorizzazione del proprio territorio la Provincia di Cremona con le province rivierasche del Po, fin dal 1991, ha costituito una Consulta allo scopo di aprire un confronto con l’Autorità di bacino del fiume Po e con le Regioni e di condividere in modo unitario e partecipato iniziative di governo del territorio. Nel maggio di quest’anno, dopo un lungo lavoro di concertazione, tra le parti si è sottoscritto un “Protocollo d’intesa per la tutela e la valorizzazione del territorio e la promozione della sicurezza delle popolazioni della valle del Po”. L’accordo impegna i firmatari a definire un programma di azioni per la tutela e la valorizzazione del territorio e la promozione della sicurezza delle popolazioni della valle del Po, condividendo le seguenti linee strategiche: costruire il governo di bacino, mitigare il rischio di dissesto, valorizzare il territorio e le valli fluviali, proteggere le acque e sostenere lo sviluppo locale contribuendo al miglioramento della qualità della vita. I programmi di azione dovrà mettere a sistema tutte le iniziative in corso dei soggetti firmatari, e il programma dovrà sviluppare azioni che tengono conto dei seguenti obiettivi: condividere le conoscenze e sviluppare i sistemi informativi, incentivare il monitoraggio, incentivare la manutenzione, tutelare le fasce fluviali, contribuire alla tutela qualiquantitativi della risorsa idrica, incentivare la fruizione delle risorse ambientali e storicoculturali, contribuire alla promozione del turismo fluviale, sostenere lo sviluppo delle attività eco-compatibili, incentivare l’attività di educazione ambientale e reperire risorse economiche per la salvaguardia del fiume e dei territori attraversati realizzando interventi di manutenzione e di adeguamento delle infrastrutture. A tale scopo a fine anno si è proceduto ad assegnare un incarico di consulenza al fine di predisporre le basi per la formazione di un gruppo di lavoro interno all’Ente che possa occuparsi nello specifico dei temi della navigazione ed aiuti alla formazione culturale degli amministratori al fine di meglio programmare le iniziative e proporre progettualità per la valorizzazione del fiume Po. 50 PROGETTO N. DA 03.01 A 03.07: INTERVENTI NELL’AMBITO DELLA PROTEZIONE CIVILE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Con decreto legislativo 112/98 il Governo delega alle Province competenze in ordine alla Protezione civile e a seguito della L.R. 1/2000 e del R.R. 3/2001 in ordine alla gestione dell’Albo regionale del Volontariato di Protezione civile nonché della sua gestione. In particolare vengono attribuite le funzioni relative alla attuazione delle attività di previsione e prevenzione dei rischi. 2. A tale fine è necessario dotarsi di strumenti e mezzi idonei necessari ad intervenire in loco e nei casi di emergenza. 3. Altro obiettivo prioritario è l’identificazione e allestimento di un centro polifunzionale dell’emergenza. 4. Nel 2005 si intende concentrarsi sul piano per il rischio industriale e sul trasporto delle merci pericolose. Il piano verrà attuato valorizzando le professionalità interne. 5. Va svolta l'attività amministrativa e di segreteria a supporto dei componenti della Commissione provinciale della Protezione Civile. L'ufficio deve inoltre garantire una costante partecipazione ai gruppi di lavoro regionali e prefettizi. 6. Verranno attivati Corsi di formazione per Volontari e verranno inoltre svolte esercitazioni. Verrà poi svolta un’adeguata attività informativa per la conoscenza dei Piani e come azione preventiva. 7. Con riferimento al contributo assegnato dalla Regione in relazione agli eventi calamitosi (grandine) del 2003 si provvederà a regolamentare, quantificare e ripartire ai Comuni le risorse. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Nel corso dell’anno, viste le pianificazioni approvate nella scorsa tornata amministrativa, si è provveduto all’aggiornamento dei dati di dette pianificazioni. Si sono realizzati incontri con i Comuni. Gli uffici hanno partecipato a numerosi incontri, conferenze dei servizi indette da vari Istituti per analizzare ed esprimere osservazioni e pareri di merito alla difesa del suolo con particolare riguardo al PAI. Visto il nuovo assetto della Protezione Civile, dettato dalla LR 16/04 e successive direttive regionali è in itinere una revisione dell’accordo con la locale Prefettura. 2. Sono state acquisite attrezzature per l’emergenza (sacchi di yuta, tende motoseghe…..) e si sono svolte gare d’appalto per la conclusione delle forniture necessarie per una futura colonna mobile provinciale. 3. Dopo varie verifiche sulla possibilità di localizzazione del centro polifunzionale di emergenza, stante la necessità di risorse finanziare si è in attesa di ulteriori indicazioni per poter procedere all’individuazione, sentita anche la Provincia confinante di Lodi con la quale si intenderebbe realizzare un centro comune. 4. Si è predisposta una prima bozza del piano del rischio industriale, si sono effettuati gli incontri preliminari con ARPA, VVF, Prefettura, REGIONE e Ditte interessate. 51 Gli uffici hanno partecipato a numerosi incontri dei gruppi di lavoro sia regionali che della Prefettura per analizzare ed esprimere osservazioni e pareri di merito e in ordine ai piani di emergenza ancora di competenza della Prefettura per le industrie soggette al Dlgs 334/99. 5. Si è svolta l’attività amministrativa e di segreteria a supporto dei componenti del Comitato provinciale di Protezione e del Comitato di sicurezza. 6. La Provincia ha erogato i fondi relativi al 2005 per il volontariato di Protezione Civile ed ha rinnovato il “Coordinamento Provinciale del Volontariato di protezione Civile”. Si sono sottoscritte apposite convenzioni con le seguenti Associazioni: - Croce Rossa Italiana per attività di protezione civile - Le Aquile Oglio Po – comodato d’uso di attrezzature di Protezione Civile - Gruppo ANAI - comodato d’uso di attrezzature di Protezione Civile - Assoc. Lo Stagno – comodato d’uso di attrezzature di Protezione Civile - Assoc. Il Padus comodato d’uso di attrezzature di Protezione Civile - ARI per attività di protezione civile in ambito TLC. Si sono organizzati due corsi di formazione uno per unità cinofile e sulla messa in sicurezza dei sistemi organari; un corso sui comportamenti in emergenza e un altro corso sull’antincendio tenuto dai VVF. Per quanto riguarda le esercitazioni si è partecipato all’esercitazione NBCR organizzata dalla prefettura, si è organizzata un’esercitazione provinciale sul rischio idraulico sui fiumi Adda e Po, oltre che numerose esercitazioni di carattere locale organizzate dai vari gruppi di Volontari. Nel mese di Ottobre si è organizzata un’esercitazione sul rischio idraulico sul fiume Oglio e evacuazioni delle scuole in comune di Gerre de’ Caprioli e Casaletto Ceredano. Si sono verificati gli adempimenti amministrativi delle OOVV iscritte nell’albo del volontariato, attualmente risultano iscritte 24 OOVV per un totale di circa 500 volontari (escluso CRI, ANA, ARI, Croce verde). 7. E’ stato approvato il regolamento per la concessione di contributi ai danni dell’evento calamito e si sta procedendo all’assegnazione dei contributi agli enti beneficiari in accordo con la Regione Lombardia. 52 PROGETTO DA N. 04.01 A 04.03: PARCHI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Ai sensi della L.R. 1/2000 alla Provincia è stato delegato il compito del riconoscimento dei parchi sovracomunali, la determinazione delle modalità di pianificazione e l'erogazione dei contributi ordinari e straordinari. 2. L'organizzazione della “Giornata del Verde pulito”. 3. La Provincia svolge un ruolo di coordinamento tra i Comuni aderenti del proprio territorio provinciale e le altre amministrazioni provinciali. 4. Secondo le indicazioni del Consiglio ed il Regolamento approvato si procede a finanziare i progetti presentati dai Comuni che hanno istituito i Parchi a valenza sovracomunale e a seguirne la loro realizzazione in conformità alle direttive provinciali. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. A seguito della delega di competenze alla Provincia delle funzioni in materia di Parchi Locali di Interesse Sovracomunale (P.L.I.S), divenuta operativa dal I gennaio 2002, si è provveduto ad assegnare con D.G.P. n° 399/2005 i contributi per progetti di riqualificazione ambientale da realizzare all’interno di P.L.I.S., ai Comuni di: Gerre de’ Caprioli, Romanengo, Dovera, Soresina, Cremona, Pandino per un totale di € 88.017,09. 2. In maggio sono stati assegnati ai comuni aderenti all’iniziativa della giornata del Verde Pulito le risorse per la promozione e lo svolgimento della manifestazione. I comuni beneficiari del contributo provinciale sono stati 17 e hanno segnato un incremento di partecipazione rispetto al 2004. Le iniziative poste in campo hanno riguardato in larga parte la pulizia di aree arginali, aree verdi comunali, la promozione scolastica dei temi sulla tutela ambientale e la piantumazione di nuove aree verdi. 3. Si sono svolte azioni di orientamento e coordinamento tra gli enti al fine di promuovere la costituzione di nuovi Parchi Locali e l’ampliamento di quelli esistenti. Si sono organizzati diversi incontri sia politici che tecnici mirati sia a verificare lo stato dell’arte di ciascun Parco che a incentivare e supportare i Comuni nelle procedure per il riconoscimento, la pianificazione e la gestione dei P.L.I.S. (ai sensi dei criteri regionali approvati con D.G.R 7/6296 del 2001); in base ai suddetti incontri è stato promosso il riconoscimento del Parco del Moso, l’ampliamento del Parco interprovinciale del Tormo, dei Fontanili, della Golena del Po, di Ariadello. Sono state inoltre valutate proposte di istituzione di P.L.I.S. nei Comuni di Izano, San Giovanni in Croce e Gombito. Le azioni di orientamento sono state svolte dai tecnici provinciali già nella fase di concertazione per la redazione e variazione degli strumenti urbanistici comunali. Alla luce degli incontri effettuati alcuni Comuni hanno fatto richiesta di riconoscimento: è in istruttoria l’ampliamento del Parco del Tormo ai Comuni di Agnadello, Monte Cremasco e Palazzo Pignano e saranno inviate a breve le istanze dei Comuni di Vailate e Torlino Vimercati (ampliamento del P.L.I.S. dei Fontanili). 4. I contributi assegnati di cui al punto 1, derivano dalla valutazione delle istanze presentate entro il termine previsto da apposito bando (15 aprile 2005), dai Comuni con P.L.I.S. riconosciuto secondo la graduatoria contenuta nel “Regolamento per l’assegnazione di contributi ai comuni della provincia di Cremona per la realizzazione di progetti all’interno dei Parchi Locali di Interesse Sovracomunale” approvato con D.C.P. n° 31/2004. I contributi assegnati negli anni precedenti vengono liquidati su richiesta delle Amministrazioni Comunali ai sensi del suddetto regolamento che prevede l’erogazione in due soluzioni: 50% a seguito di richiesta motivata 53 attestante l’inizio delle procedure di gara, o inizio lavori, o acquisizione di aree e il rimanente 50% a progetto realizzato presentando la documentazione di fine lavori alla quale segue un soppraluogo di verifica del tecnico provinciale competente. Al fine di predisporre il decreto di liquidazione del rimanente 50% di contributo dei riparti degli anni precedenti, sono stati effettuati i sopralluoghi nei Comuni di Capralba, San Bassano, Gerre de’ Caprioli e Soresina. 54 PROGETTO DA N. 05.01 A N.05.04 PISTE CICLABILI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Al fine di garantire il miglioramento della circolazione cicloturistica del territorio provinciale e sulla scorta della predisposizione dei progetti già realizzati si dovrà tendere alla fattiva realizzazione di ulteriori parti significative funzionali dei percorsi di livello provinciale già individuati. 2. Si completerà lo studio della quinta ciclabile provinciale: Postumia che per la sua realizzazione dovrà necessariamente tener conto della futura autostrada Cremona-Mantova. 3. I fondi stanziati in partita corrente potranno essere usati, tramite lo strumento dell’accordo di programma, per le connessioni tra ciclabili in attuazione tra i Comuni a potenziamento della rete e dedicate soprattutto alla mobilità di trasferimento lavorativo o scolastico. 4. Conseguentemente alla consegna dei lavori ultimati si rende opportuno proseguire con le manutenzioni d’uso che riguardano anche significativi interventi di riqualificazione ambientale nonché interventi di messa in sicurezza. 5. Si organizzeranno opportune manifestazioni di pubblicizzazione nonché si predisporrà materiale idoneo per la divulgazione delle iniziative. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. 2. 3. Nell’autunno 2004 è stato avviato un censimento della rete ciclabile esistente e di progetto presso tutti gli enti locali, enti parco e consorzi di bonifica della Provincia di Cremona esteso nel 2005 alle reti ciclabili delle province limitrofe. L’elaborazione dei dati raccolti, per certi aspetti tuttora in corso d’acquisizione, sta permettendo la creazione di una banca dati su supporto informatico che, una volta completata, permetterà di mettere in rete, e quindi accessibile a tutti, le informazioni sulle ciclabili esistenti sul territorio provinciale e i collegamenti con le ciclabili delle province limitrofe. La realizzazione di detta banca dati sta consentendo lo studio di ulteriori percorsi di livello provinciale che si innervano dalla rete principale esistente coinvolgendo più amministrazioni comunali per singolo percorso ciclabile. Il completamento della banca dati consentirà l’elaborazione di un nuovo piano provinciale dei percorsi ciclabili e una pubblicazione e pubblicizzazione più immediata delle informazioni relative alle ciclabili esistenti, in realizzazione ed in progetto. Nell’autunno 2005 avendo pressoché acquisito tutte le liberatorie dei vari proprietari si è proceduto ad esplicare la gara per la realizzazione del percorso ciclabile provinciale dell’Antica Strada Regina. Tenendo conto delle previsioni progettuali di alcuni comuni, in particolare dei Comuni di Cremona e Malagnino per la realizzazione della ciclabile per San Felice e per la realizzazione di una ciclabile comunale che interessano l’itinerario della Via Postumia, si stanno eseguendo i sopralluoghi preliminari per la progettazione definitiva del percorso ciclabile provinciale della Strada Postumia. Nel giugno 2005 è stato inaugurato il primo tratto del percorso ciclo-pedonale del Naviglio Civico tra Cremona e Casalbuttano di 11,500 km., cui ha compartecipato l’Amministrazione Provinciale di Cremona mediante lo strumento dell’accordo di programma. Si resta in attesa del completamento dei percorsi ciclabile dei comuni di Cremosano, Pianengo e Trescore Cremasco oggetto di altrettanti accordi di programma sottoscritti. 55 4. 5. Al fine di rendere sempre meglio fruibili le ciclabili provinciali già realizzate è necessario operare continui interventi manutentivi sia del sedime stradale, sia della segnaletica, che delle staccionate e del verde esistente lungo i percorsi. Si sono realizzati interventi di potature e sfalcio erba e manutenzione del sedime stradale lungo la ciclabile delle Città Murate mediante incarico a ditte specializzate. Si sono realizzati interventi di manutenzione ordinaria del sedime stradale lungo la ciclabile della Golena del Po, mentre si è completato la progettazione di un intervento di manutenzione straordinaria di un tratto dello stesso percorso mediante la realizzazione di una pavimentazione asfaltica ammodernando l’attuale sedime esistente in stabilizzato soggetto ad erosioni. Il 12 giugno 2005 è stata organizzata, in collaborazione con vari enti ed amministrazioni comunali, l’inaugurazione del percorso ciclo-pedonale del Naviglio Civico. Il 25 settembre 2005, a corollario della settimana europea della mobilità sostenibile, è stata fissata la Giornata Provinciale della Bicicletta che ha visto varie amministrazioni comunali impegnate, con il supporto dell’Amministrazione provinciale, nell’organizzazione di manifestazioni che hanno previsto l’uso della bicicletta quale mezzo alternativo di spostamento. In particolare sono state effettuate varie biciclettate lungo itinerari turistico-gastronomici. VEDI TABELLA SPESE CORRENTI PROGRAMMA 05.03 VEDI TABELLA SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA 05.03 56 torna all'indice RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 04 “TURISMO”” 57 N° 3 PROGETTI NEL PROGRAMMA RESPONSABILE: DR. MASSIMO PLACCHI PROGETTO N° 01.01 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI PROMOZIONE, SOSTEGNO E SVILUPPO DEL TURISMO E DELL’AMBIENTE PADANO (L.R. 8/2004) VALORIZZAZIONE RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1) Sistemi turistici: realizzazione progetti di rilevanza turistica in collaborazione con soggetti pubblici e privati tesi a sostenere, valorizzare e sviluppare l'offerta turistica. Sistema Turistico “Po di Lombardia” Sulla base della nuova normativa nazionale e regionale in materia turistica, a seguito della sottoscrizione della Convenzione con le Province di Lodi, Mantova e Pavia per l’elaborazione e l’attuazione congiunta di programmi, progetti di promozione integrata e di sviluppo turistico dei territori rientranti nella fascia lombarda del fiume Po, nonché per la promozione di azioni integrate volte al riconoscimento di un sistema turistico interprovinciale coordinato da denominarsi ST “Po di Lombardia”, con il coinvolgimento di altri soggetti pubblici e privati, nel mese di marzo la Provincia di Cremona ha chiesto il riconoscimento del “Sistema Turistico Po di Lombardia”, che è stato ufficialmente riconosciuto con la D.G.R. n. 518 del 4 agosto 2005 pertanto si è provveduto a predisporre il materiale per il riconoscimento anche attraverso l’ausilio di consulenze esterne e si sono predisposti e sottoscritti dei protocolli d’intesa con i soggetti privati dei diversi territori, come richiesto dalla normativa regionale. In attuazione del predetto Sistema, si stanno programmando progetti comuni alle quattro province, con la collaborazione della Regione Lombardia e sulla base di uno specifico “Piano di sviluppo del ST Po di Lombardia” elaborato da professionista incaricato ad hoc. In particolare, in questa fase si è posta particolare attenzione e si dato avvio alla realizzazione di progetti di promocomunicazione che, al fine di potenziare l’immagine turistica delle quattro province, hanno portato alla realizzazione di un logo comune e all’avvio di un’attività di comunicazione informativa e pubblicitaria del Sistema con materiali specifici e coordinati; • in particolare si è attuata la promozione su media lab (per es.il sole 24 ore –mensile di Italia più dedicato alla Lombardia e alle 4 provincie in dettaglio). • si è realizzato un lavoro editoriale relativo alle piste ciclabili di tutti i territori tracciando una pista lungo il Po che colleghi Pavia, Lodi, Cremona, Mantova di circa 350 KM ed uno specifico ad ogni territorio con tutte le piste ciclabili e gli itinerari • si è altresì presentato il progetto integrato “ Il piacere della scoperta” attuativo del piano turistico di valorizzazione del ST Po di Lombardia il 15 dicembre 2005 comprensivo dei progetti infrastrutturali della quattro province del sistema nonché del relativo progetto di promocomunicazione. Progetto co-finanziato con atto dirigenziale della Regione Lombardia del 28.12.05 n.19910 • si è presenziato a Fiere regionali (BIT Milano a Febbraio, CittàD’arte a Ferrara a Maggio) e locali (nella quattro province in autunno) in particolare in BITEG a Riva del Garda in collaborazione con le Strade del Gusto di Cremona e Mantova dove è stato organizzato proprio da Cremona, capofila del sistema, un’Isola del Gusto dedicata ad alcuni piatti della tradizione per giornalisti e tour operator • si sono organizzati in collaborazione con la Strada del Gusto cremonese degli educational tour per giornalisti e tour operator (marzo e aprile e ottobre) 58 • si sono realizzate alcune pubblicazioni Calendario degli eventi 2005 Po di Lombardia per la Bit (febbraio 2005) e Calendario degli eventi enogastronomici lungo il Fiume Po per rappresentare gli eventi di ciascuna provincia su temi specifici sperimentando anche formati nuovi e accattivanti • sono stati effettuati incontri per la predisposizione del portale Po di Lombardia con Regione Lombardia e Lombardia informatica nonché i tecnici del CED provinciale (giugno-lugliosettembre) Allo scopo di diffondere su vasta scala una conoscenza delle diverse peculiarità del territorio cremonese, si è ritenuta opportuna la partecipazione della Provincia di Cremona alla Borsa Internazionale del Turismo con lo Stand “Po di Lombardia”, unitamente alle Province di Lodi, Mantova e Pavia, nell’ottica del “Sistema Turistico Po di Lombardia” febbraio 2005 La provincia di Cremona ha curato in particolare l’immagine coordinata dello stand(immagini, gadget, logo, pubblicazioni…) e l’aspetto gestionale, amministrativo e contabile nonché il coordinamento degli eventi in collaborazione con le altre province e in particolare con Pavia Mostre. Si è curata altresì la parte relativa alla comunicazione inviti alla stampa e tour operator. Progetto “Città Murate” Il progetto di promozione turistica delle Città Murate di Crema, Soncino, e Pizzighettone, si è allargato, dopo percorso ad hoc, ad altri soggetti, nella fattispecie ai Comuni di Castelverde e Pandino, nonché alla Pro Loco di Pandino. La Provincia di Cremona, unitamente a tutti i Comuni del Circuito (Crema, Castelverde, Pandino, Pizzighettone e Soncino, Pro Loco di Crema, Pandino e Soncino, Gruppo Volontari Le Mura di Pizzighettone), ha quindi proseguito gli incontri, anche alla luce degli sviluppi normativi in materia di turismo: si è posta infatti con forza l’esigenza di ripensare il progetto e la strutturazione del Circuito, di rafforzarlo e programmarlo in modo più definito, dopo averne individuata una nuova formula giuridica. Si sono inoltre programmate le iniziative ormai consolidate, ponendo particolare attenzione ad una progettazione e realizzazione congiunta di tutte le proposte. E’ stato predisposto un protocollo fra gli Enti sopracitati e la Provincia (D.G: del 7 febbraio 2005) E’ stato mantenuto il sostegno alla realizzazione della manifestazione: “Giornata nazionale dei Castelli” di fine settembre , nell’ambito del progetto “Le Città Murate”. Progetto La Terra l’acqua, il fuoco Si è mantenuto il sostegno alla realizzazione del progetto teatrale itinerante “La Terra tra l’Acqua e il Fuoco”. Proposte di spettacoli nelle piazze in 26 Comuni della Provincia in estate. Altri progetti di promozione turistica attuati Il Grande Fiume- giugno-settembre Si è collaborato con il Comune di Motta Baluffi alla realizzazione della manifestazione “ Il Grande Fiume – giorni di festa della Gente del Po - VIII° edizione” realizzato dall’Associazione il Ramo d’oro. Consulta del Po -Si è partecipato al Progetto interregionale “Consulta del Po” che coinvolge 13 Province, 4 Regioni e il Dipartimento del Turismo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri: in particolare nel mese di giugno si è realizzata una festa sul Po dedicata alla navigazione, con il contemporaneo coinvolgimento di tutti i Comuni e le Province del fiume dal Monviso al delta al fine di evidenziare le ricchezze culturali, artistiche, sportive del territorio e le sue potenzialità di crescita e di sviluppo. Ippovia e ciclovie area Oglio Po Si sta lavorando alla seconda fase dell’avviato progetto delle ippovie e piste ciclabili fuori strada: si tratta di un progetto da attuarsi in quattro diverse fasi di lavoro, articolate in diversi moduli, cui 59 corrispondono i rispettivi itinerari; la sua realizzazione è stata affidata ad un professionista esterno e si concretizzerà in una cartografia specifica, in grado di rendere effettivamente disponibile il territorio limitrofo ai fiumi cremonesi a cavalieri e cicloturisti provenienti da altre province e città, e quindi di ottenere un flusso crescente di questo tipo di turismo. Progetto Rassegne gastronomiche provinciali Sono state realizzate, in collaborazione con soggetti pubblici e privati, iniziative di valorizzazione delle peculiarità gastronomiche: la rassegna primaverile “Il festival del gusto cremonese di primavera: ”Il pesce d’acqua dolce”, in collaborazione con l’Associazione Strada del Gusto Cremonese e il Festival del Melone di Casteldidone in collaborazione con il GAL Oglio Po e il comune di Viadana, e la realizzazione del “Festival del gusto d’autunno”. Coordinamento gestione iniziativa ed eventi collaterali, promozione degli eventi impostazione campagna pubblicitaria ricerca sponsor Progetto Festa del Torrone Si è realizzata l’iniziativa storico-folkloristica “Festa del Torrone” dopo alcuni incontri la Provincia è stata delegata per la predisposizione di una trattativa privata (marzo) per la realizzazione della storica manifestazione “Festa del Torrone” il pull di Enti Comune di Cremona, Camera di Commercio, Provincia di Cremona subentrata nel frattempo all’ex APT, già partner dell’evento. Il Servizio di Promozione Turistica partecipa agli incontri tecnici previsti nel contratto che coordina partner pubblici e privati. E’ uno degli eventi più eclatanti sul territorio richiamando migliaia di turisti sulla storia del prodotto cremonese per eccellenza. 2) Acquisto di pubblicazioni di interesse turistico da destinare alle biblioteche comunali, alle scuole, alle associazioni culturali e turistiche del territorio per la promozione del turismo e la valorizzazione dell'ambiente padano. Agenda del turista. Vademecum delle emergenze storico artistiche, musei, monumenti, calendario eventi ricorrenti, palazzi, ville, castelli…(febbraio si realizza in occasione della Bit) si seguono le fasi di progettazione e realizzazione i dati sono la sintesi dei due servizi Promozione turistica e Turismo copie 40.000 materiale utilizzato per il front office e IAT provinciali e per fiere locali, regionali, nazionali ed estere, veicolazione con giornale locale Cartina tridimensionale di Cremona – Sei percorsi per scoprire la città edizione italiano inglese, francese e tedesco 20.000 copie con sponsor Estate in Festa Calendario degli eventi estivi del territorio suddivisi a temi (sono oltre 500 eventi) veicolazione con giornale locale assistenza grafica, predisposizione file, raccolta dati 20.000 copie utilizzato per front office e IAT provinciali (giugno) Guida alla liuteria - edizione turistica della tradizione liutaria in due lingue inglese e italiano n.3.000 copie per front office Iat provinciali 3) Gestione delle deleghe regionali in materia di turismo (L.R.8/2004), classificazione alberghiera, autorizzazioni di agenzie di viaggio e professioni turistiche Classificazione alberghiera e strutture ricettive all’aria aperta In attuazione delle deleghe regionali, il Servizio Turismo ha svolto attività di classificazione alberghiera emettendo 22 decreti di cui: n.1 di classificazione provvisoria struttura alberghiera di nuova apertura; n.6 classificazioni definitive di strutture alberghiere di nuova apertura; n.14 conferme di classificazione; n.1 proroga della classificazione provvisoria relativa al campeggio di Cremona. 60 Per la classificazione delle strutture ricettive alberghiere e ricettive all’aria aperta sono stati affidati due distinti incarichi ad un professionista. A seguito di tale incarico sono stati effettuati ad oggi n.9 sopralluoghi per effettuare la classificazione di nuove strutture ricettive. E’ stata avviata, nel mese di giugno, la procedura per aggiornare le tariffe degli alberghi e delle strutture extralberghiere della provincia per l’anno 2006 con l’invio degli appositi modelli. Nel mese di ottobre è stata rielaborata l’anagrafica degli alberghi e delle strutture extralberghiere della provincia al fine di far pervenire i cartelli prezzi alle strutture medesime e di fornire il database aggiornato ad Enit; il database citato è stato chiuso in data 23.12.2005 e inoltrato ad Enit in data 29.12.2005, 30 gg prima della scadenza assegnata. Nel mese di Novembre sono stati inoltrati i cartellini prezzi agli alberghi e alle strutture extralberghiere della provincia. È inoltre giunta a conclusione la fase di sperimentazione relativa al Sistema di rilevazione e gestione delle Presenze e delle Consistenze Strutture Ricettive, finalizzato ad omogeneizzare, standardizzare e agevolare le attività degli uffici provinciali. Bed & Breakfast: Attività su delega regionale Gennaio-febbraio: raccolta dati dai comuni sulle attività esistenti nei loro territori al 31/12. Marzo: lettera annuale alla Regione con la consistenza delle attività di B&B presenti sul territorio al 31/12 Dicembre: circolare ai Comuni per raccolta informazioni sulle attività esistenti al 31/12. Attività di consulenza agli utenti: fornitura del testo della legge 12/97 e dell’opuscolo a suo tempo redatto dalla Regione Lombardia; indicazioni utili per la compilazione e la presentazione della DIA e per la necessità o meno di aprire la P.IVA; indicazione delle opportunità di agevolazioni per le attività site nell’area del GAL Oglio-Po; contatti con associazioni di categoria (ANBBA) e con i comuni per aggiornamento legislativo. Dall’inizio dell’anno si segnalano due nuove aperture: in aprile a Pizzighettone e in giugno a Cicognolo, per un totale complessivo di 6 B&B attivi in tutta la provincia. Si tratta di un’attività in espansione sul nostro territorio, come dimostrano le frequenti richieste di informazioni e materiale illustrativo che pervengono agli uffici. Elaborazione dati statistici Una funzione regionale delegata alla Provincia di Cremona con L.R.8/2004, è la raccolta dei dati statistici alberghieri ed extralberghieri. Mensilmente vengono raccolte le tavole compilate dai gestori degli esercizi ricettivi ed inseriti i dati in un apposito programma informatico. Trimestralmente, come da disposizioni dell’ISTAT, vengono inviati alla Regione Lombardia i dati dei flussi turistici. Il Servizio Turismo si occupa anche di elaborare i dati aggregati dei flussi turistici alberghieri ed exralberghieri su richiesta di alcuni enti pubblici e privati. Al 31 dicembre sono state richieste n.16 elaborazioni delle presenze e degli arrivi. A conclusione della fase di sperimentazione relativa al Sistema di rilevazione e gestione delle Presenze e delle Consistenze Strutture Ricettive, sono state avviate alcune iniziative, in accordo con l’U.R.P., al fine di rendere fruibili i risultati delle rilevazioni statistiche sul portale web istituzionale e al fine di rendere più rapida ed efficace la raccolta dei dati sui flussi turistici; inoltre, presso la D.C. Relazioni Esterne, Internazionali e Comunicazione della Presidenza, U.O.O. Sistema informativo e metodologico per la Statistica e gli Osservatori, è stato effettuato un incontro circa i rapporti di competenza da instaurare fra la Provincia e la Regione Lombardia in relazione alle fasi del procedimento statistico alla luce della L.R. 08/04. 61 Agenzie di viaggio e turismo Dall’inizio dell’anno si è provveduto ad emanare 9 decreti e precisamente: 2 per nuova apertura, 1 per cambio denominazione, 5 per variazioni e 1 per chiusura (sanzione per mancata apertura entro 60 giorni). Nel mese di dicembre sono state presentate n.1 istanza di variazione direttore tecnico già evasa e 2 istanze per apertura di nuove agenzie di viaggio in corso di verifica. Nelle nuove aperture delle agenzie di viaggio si fanno i controlli sulle autocertificazioni rese dall’interessato, che devono essere veridiche e complete. Intensa è l’attività di consulenza utenti che spazia dalla compilazione della domanda all’elenco della documentazione richiesta, passando attraverso la tipologia delle persone giuridiche e gli orari di apertura Per tutte le agenzie e filiali operanti sul territorio è stata effettuata la periodica verifica del rinnovo delle polizze assicurative e fidejussorie. Nel mese di giugno è stata inviata la circolare a tutte le agenzie e filiali per la raccolta della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, inviato, alla fine di settembre, all’ufficio anagrafe tributaria della Regione. Professioni turistiche Nel primo bimestre del 2005 si sono completate le procedure degli esami per l’abilitazione all’esercizio della professione di direttore tecnico di agenzia di viaggio e turismo e le procedure degli esami per l’abilitazione alla professione di guida turistica e accompagnatore turistico avviate nel 2004. Nelle prove d’esame per direttore tecnico è risultato idoneo un solo candidato su sei e quindi si è provveduto al rilascio di un attestato di abilitazione all’esercizio della professione. Nelle prove d’esame per l’abilitazione all’esercizio della professione di accompagnatori turistici sono risultati idonei n. 5 candidati su 8 ammessi e quindi sono stati rilasciati n. 5 tesserini identificativi per accompagnatori turistici. Nelle prove d’esame per l’abilitazione all’esercizio della professione di guida turistica sono risultati idonei n. 7 candidati su 14 ammessi e quindi si è provveduto al rilascio di n. 7 tesserini identificativi per guida turistica. Nel mese di marzo si sono avviate le procedure amministrative per la pubblicazione del bando, per l’anno corrente, per gli esami di abilitazione all’esercizio della professione di direttore tecnico di agenzia di viaggio e turismo. Sono state presentate n. 6 domande. Si è provveduto a convocare la commissione d’esame e di conseguenza a definire gli ammessi e a stabilire il calendario delle prove che si sono tenute alla fine del mese di agosto con l’esito finale di n.3 candidati risultati idonei su n.3 ammessi. Per quanto riguarda gli esami abilitativi per l’anno corrente all’esercizio delle professioni di guida turistica e accompagnatore turistico, si è provveduto nei primi giorni di luglio ad avviare le procedure amministrative per la pubblicazione dei rispettivi bandi che stabilivano il termine del 2 settembre come ultimo giorno utile per la presentazione delle domande di ammissione alle prove selettive. Le domande presentate per l’ammissione della professione di guida turistica sono state 15. A seguito delle prove espletate sono risultati idonei n.4 candidati su 9 presenti. Si è inoltre provveduto a rilasciare l’abilitazione in 2 lingue straniere ad un candidato già in possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione di guida turistica. Per quanto riguarda la professione di accompagnatore turistico, sono state presentate n.3 domande. A seguito dello svolgimento delle prove sono risultati idonei n.2 candidati su n.2 presenti. 62 PROGETTO N. 01.02 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Miglioramento delle infrastrutture turistiche. Realizzazione interventi in collaborazione con Province e Comuni del territorio. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Miglioramento delle infrastrutture turistiche. Realizzazione interventi in collaborazione con Province e Comuni del territorio. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1) Nell’ambito del progetto “Vie d’acqua” che recepisce ed amplia, includendoli integralmente, i precedenti progetti de “Il grande fiume” e “Adda–Serio”, individuando un percorso omogeneo di sviluppo turistico dell’intero territorio provinciale, è stato affidato specifico incarico professionale allo Studio Datei – Nani Architetti Associati di Bergamo e La Caprara Varini Architetti Associati di Venezia, già autori delle succitate “Vie d’Acqua”, per l’aggiornamento e la revisione del progetto di potenziamento ed incentivazione turistica delle aste fluviali della Provincia di Cremona: il tutto per poter pienamente individuare le attuali potenzialità di sviluppo turistico e gli strumenti più adeguati per la loro traduzione in un prodotto fruibile, anche al fine di indicare nel più breve tempo possibile interventi strategici da candidare ad eventuali finanziamenti. Lo studio di fattibilità verrà elaborato dallo Studio Datei-Nani entro la primavera 2006. Per quel che attiene i progetti in corso, si sono seguite, sotto il profilo amministrativo, le fasi di esecuzione del progetto relativo all’attracco turistico di San Daniele Po, ora ultimato, quelle relative all’area di sosta attrezzata per i camper di Spineda, a tutt’oggi completata, e quelle relative alla realizzazione, sul territorio comunale di Gerre de’ Caprioli, di un pontile di attracco temporaneo per piccole navi passeggeri sul fiume Po, in località “ex Piarda Guidotti” nella frazione di Bosco ex Parmigiano, in corso d’opera. 2) Nell’ambito del programma di “Interventi per lo sviluppo della navigazione interna sul Po – Interventi strutturali ed infrastrutturali”, e dei progetti interregionali di sviluppo turistico ex Legge 135/2001, il progetto di “Valorizzazione turistica del fiume Po”, è stato trasmesso alla Regione Lombardia, e dalla stessa approvato e finanziato con i fondi 2002 della Legge 29 marzo 2001 n. 135 “Riforma della legislazione nazionale del turismo”. La Provincia di Cremona, capofila del Coordinamento del Sistema Turistico “Po di Lombardia” in tale veste, oltre ad aver provveduto alla suddetta trasmissione, svolge un’azione di costante monitoraggio sull’iter amministrativo ed operativo dei lavori relativi ai singoli progetti delle altre tre Province di “Po di Lombardia (Pavia, Lodi e Mantova), al fine di consentire il rispetto dei tempi stabiliti per la realizzazione delle opere previa segnalazione di eventuali difficoltà o ritardi. Il progetto relativo a Cremona, che a sua volta si articola in 7 progetti distinti, interessa sei Comuni della Provincia di Cremona (Casalmaggiore, Cremona, Gerre de’ Caprioli, Motta Baluffi, San Daniele Po e Stagno Lombardo) e la stessa Provincia, dei quali è cofinanziatore per la parte non coperta dal contributo regionale. Con i suddetti Comuni la Provincia che segue, sotto il profilo amministrativo, le fasi di esecuzione del progetto, e svolge un’attività di coordinamento e, su richiesta, di assistenza tecnica, ha sottoscritto Protocolli d’intesa ad hoc che regolamentano gli obblighi delle parti nonché i tempi e le modalità delle procedure di attuazione degli interventi e di erogazione dei finanziamenti. A 63 - tutt’oggi lo status quo dei 7 progetti, che mirano a realizzare interventi infrastrutturali finalizzati alla riqualificazione ambientale, alla realizzazione di nuovi attracchi ed infrastrutture di interesse turistico che incrementino l’attrattività della destinazione del fiume Po e che dovranno essere tassativamente completati entro il 31 maggio 2007, è il seguente: - Casalmaggiore: “Progetto di esecuzione dell’ancoraggio pontile, dell’area di servizio natanti (approvvigionamento idrico ed elettrico, smaltimento rifiuti) e del ponte in legno per ciclabile sul fiume Po”: l’inizio dei lavori è previsto per maggio 2006. - Cremona: “Progetto di costruzione di un nuovo ostello e struttura ricettiva per turismo fluviale sul fiume Po”: l’esecutivo e le relative azioni amministrative, nonché l’acquisizione di tutte le necessarie autorizzazioni, sono previsti per la primavera 2006. - Gerre de’ Caprioli: “Progetto relativo all’esecuzione di opere a terra per completamento attracco sul fiume Po e alla sistemazione area ricettiva, con recupero ambientale di area degradata”: Lavori in corso. L’ultimazione degli stessi è prevista per luglio 2006. - Motta Baluffi: “Progetto relativo al completamento del pontile turistico (parcheggio, percorsi ciclopedonali ecc.)”: l’inizio dei lavori è previsto per la primavera 2006. San Daniele Po: “Progetto relativo alla esecuzione di opere a terra per completamento attracco sul fiume Po”: i lavori sono ultimati. Rimane da approvare la contabilità finale. - Stagno Lombardo: “Progetto relativo alla sistemazione del pontile di ormeggio sul fiume Po”: l’esecutivo e le relative azioni amministrative, nonché l’acquisizione di tutte le necessarie autorizzazioni, sono previsti entro l’estate 2006. - Provincia di Cremona: “Progetto relativo al completamento del percorso ciclabile della Golena del Po”: ultimato ed approvato il progetto esecutivo, si è in procinto di indire la relativa gara d’appalto. 3) Sempre nell’ambito del Coordinamento del Sistema Turistico Po di Lombardia, la Regione Lombardia ha assegnato alla Provincia di Cremona, capofila del sistema, un contributo di € 20.000,00 finalizzato alla redazione di un piano attracchi del fiume Po compreso fra le province di Lodi, Cremona e Mantova e di un tratto del fiume Ticino fino alla città di Pavia. Il comitato esecutivo del Sistema Turistico ha individuato nel Consorzio Operatori Navigazione Interna Italiani di Cremona la struttura idonea a collaborare con le Province coinvolte nella elaborazione del piano attracchi in oggetto. E’ stata stipulata quindi una convenzione che, fra l’altro, regolamenta l’impegno del Consorzio ad effettuare una ricognizione degli attracchi esistenti individuando per ciascuno l’esatta posizione (georeferenzazione), la tipologia (forma e dimensione max unità attraccabile), l’attuale proprietà e uso relativo e l’indicazione dei servizi a terra offerti dal gestore dell’attracco o nelle immediate vicinanze. Il piano è stato completato ed è stato consegnato alla Provincia committente entro il termine stabilito (settembre 2005). 4) Nell’ambito del Sistema Turistico “Po di Lombardia” e sulla base di uno specifico “Piano di sviluppo del ST stesso, si stanno programmando ed elaborando, tra gli altri, progetti infrastrutturali comuni alle quattro Province del Sistema, nonché specifici di ciascuna, con la collaborazione della Regione Lombardia: in tale ottica, il 15 dicembre 2005, a seguito di specifico invito della Regione (Decreto DDG n. 17047 del 21 novembre 2005), è stato richiesto un cofinanziamento per il progetto integrato “Il piacere della scoperta”, comprensivo di progetti infrastrutturali delle quattro Province del Sistema, cofinanziato con atto dirigenziale n. 19910 del 28.12.2005. In particolare la Provincia di Cremona ha presentato i seguenti interventi infrastrutturali: − nel contesto del progetto cicloturismo del programma di sviluppo turistico, intervento di “Realizzazione percorso ciclabile dell’Antica Strada Regina da Cremona a Soresina” – Costo previsto € 830.740,00 − Contributo concesso € 360.144,00; − nel contesto del progetto ”cicloturismo” del programma di sviluppo turistico, intervento di “Realizzazione percorso ciclabile lungo l’Adda e il Po” − Costo previsto € 420.000,00 − Contributo concesso € 175.076,00; 64 − nel contesto del progetto “prodotti d’area” del programma di sviluppo turistico, intervento “Il territorio come ecomuseo” − Costo previsto € 265.000,00 − Contributo concesso € 112.549,00. PROGETTO N. 01.03 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI INTERVENTI DI PROMOZIONE TURISTICA RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Realizzazione iniziative di promozione turistica Associazione Strada del Gusto Cremonese: Funzioni di segreteria organizzativa consistente nelle seguenti funzioni: tenuta protocollo, tenuta cassa economale, predisposizione e spedizione corrispondenza, gestione della partecipazione a Fiere promozionali ( preparazione del materiale, verifica partecipazione degli associati ) segreteria del CDA e del Presidente, coordinamento consiglieri e associati. Rassegna stampa delle attività.Rapporti con la Federazione regionale delle Strade presenza a fiere e invio materiale cartaceo e di prodotti per degustazioni guidate, predisposizione campagna pubblicitaria. In particolare è stata seguita la manifestazione organizzata in proprio dall’Associazione, ovvero la giornata definita “Caseifici e aziende agricole aperti “ svoltasi in primavera sul territorio cremonese. Da rimarcare che, con apposita convenzione con la Provincia di Cremona, settore agricoltura e servizio turismo si è partecipato congiuntamente ad Arcadia, primo forum del turismo rurale e dell’agriturismo professionale (Cremona, Fiera di Cremona, 3 – 5 marzo 2005 ) mediante: l’allestimento di uno specifico spazio espositivo denominato “info – point” per la divulgazione delle informazioni necessarie per intraprendere una attività agrituristica o per dedicarsi alle fattorie didattiche; l’allestimento di uno spazio informativo denominato “turismo – point” relativo agli operatori turistici del territorio; la realizzazione di un seminario informativo. Il piacere della carne - Bollito in piazza a novembre a Cremona a corredo della rassegna gastronomica d’autunno in collaborazione con la Strada del Gusto e la CCIAA Gestione e aggiornamento banca dati immagini Acquisizione immagini, gestione archivio e invio su richiesta a Case editrici, giornalisti Assistenza a giornalisti tour operator In collaborazione con associazione guide turistiche e IAT del capoluogo e provinciali si svolge assistenza e accompagnamento a giornalisti e tour operator. 2. Assegnazione contributi alle Pro Loco. Sulla base della nuova normativa regionale in materia turistica, ed in particolare delle competenze conferite alle Province in materia di politica turistica e di coordinamento delle attività dei soggetti che a vario titolo svolgono funzioni di promozione e di servizio turistico sul territorio, in relazione alle funzioni gestionali e amministrative in materia di Pro Loco iscritte all’Albo Regionale, in linea con i criteri essenziali indicati dalla Regione Lombardia si sono determinati i criteri di dettaglio per la concessione di contributi ai suindicati Enti, che verranno 65 erogati sulla base dell’entità del conferimento regionale e delle valutazioni provinciali, secondo i criteri stessi, dei progetti presentati dalle singole Pro Loco. Preparazione dei criteri di assegnazione per i contributi 2005 (giugno) consulenza per la predisposizione delle domande e rendicontazioni. Continua il lavoro di sostegno e accompagnamento delle Pro Loco per pubblicizzazione delle loro attività assist a livello promozionale grafica e immagine. 3. Funzionamento struttura IAT Banca dati per eventi e sito Aggiornamento in tempo reale del sito, creazione file PDF eventi mensili , spedizione calendario mensile eventi a mailing list di giornalisti, enti ,associazioni Richieste utenti Evasione richieste postali, telefoniche e via mail anche nelle lingue straniere Gestione vetrine Viene gestita la possibilità di esporre nelle vetrine materiale promopubblicitario per eventi del territorio così come oggetti dell’artigianato artistico (liuteria, quadri…) Rassegna stampa Quotidianamente viene predisposta una rassegna stampa per le iniziative turistiche e culturali del territorio Altre attività Monitoraggio quotidiano flusso turistico Attività di vendita -Compilazione le registro vendite materiale pubblicitario Attività di tesseramento AIG Realizzazione pubblicazioni con Case editrici già citate sopra e inoltre: √ Cartina città di Cremona in almeno due edizioni per procedere agli aggiornamenti formato foglio carta uso mano per la distribuzione front office e manifestazioni fieristiche √ Foglio mensile eventi in formato cartaceo per spedizioni utenti e front office VEDI TABELLA SPESE CORRENTI PROGRAMMA 05.04 VEDI TABELLA SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA 05.04 66 torna all'indice RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 05“ISTRUZIONE” 67 PROGRAMMA N. 05 : ISTRUZIONE RESPONSABILE: DR. DARIO RECH PROGETTO N. 01.01: INTERVENTI PER LA PROGRAMMAZIONE SCOLASTICA. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Acquisizione delle conoscenze necessarie per le funzioni programmatorie e il monitoraggio del piano di dimensionamento della rete scolastica. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. La Provincia, in base alle competenze in materia di istruzione, è tenuta ad esprimersi sia in merito alle richieste di istituzione di nuovi indirizzi scolastici e sperimentazioni, nell’ambito dell’autonomia dei diversi istituti scolastici superiori, sia in merito al piano di dimensionamento ottimale della rete scolastica. In riferimento alla prima funzione sono pervenute 3 richieste di istituzione di nuovi indirizzi per l’anno scolastico 2006/2007 da parte dell’IPIALL “Stradivari”, dell’Istituto Magistrale “Anguissola” e dell’Istituto professionale di stato “Sraffa”, sulle quali la Giunta Provinciale ha espresso il proprio parere con delibera n. 640 del 21.11.2005. Copia della delibera è stata poi trasmessa, per il seguito di competenza, al C.S.A. di Cremona e all’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia del MIUR. Per quanto riguarda la seconda funzione, essendo prevista la possibilità di apportare variazioni all’attuale piano di dimensionamento e, quindi, al fine di valutarne eventuali aggiornamenti, si è provveduto alla raccolta dei dati delle iscrizioni per l’anno 2005/2006, che, aggiunte a quelle degli anni precedenti, costituiscono, in quanto serie storica, un utile elemento di monitoraggio. La raccolta dei dati delle iscrizioni agli istituti scolastici superiori di competenza provinciale, avvenuta in tre diversi momenti (febbraio, luglio e settembre) ha permesso, inoltre, di programmare per l’anno 2005/2006 attività quali: - il servizio trasporto studenti (dati di provenienza degli allievi comunicati al Servizio Trasporti); - il servizio trasporti straordinari per alcuni Istituti Superiori di Cremona e Crema, per necessità legate allo svolgimento di lezioni curricolari fuori sede e presso impianti sportivi particolarmente distanti dagli istituti stessi; - la pianificazione dell’utilizzo delle aule e dei laboratori (dati di raggruppamento per classi comunicati all’Ufficio Tecnico) - l’utilizzo delle palestre, provvedendo alla assegnazione degli impianti sportivi necessari a svolgere le lezioni curricolari di educazione fisica, sulla base delle strutture sportive provinciali e comunali convenzionate disponibili. Il Piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche non è stato modificato dalla Provincia di Cremona in quanto dalle rilevazioni svolte non sono emerse variazioni rilevanti. Nel mese di aprile 2006 si provvederà ad effettuare apposita comunicazione in Giunta. In ordine alla tenuta della banca dati obbligo formativo, si è completato l’inserimento delle informazioni relative alla chiusura dell’anno scolastico 2004/2005 con le scelte definitive espresse dagli alunni soggetti al diritto dovere di istruzione e formazione. Come banca dati e sistema di raccolta e gestione delle informazioni è stato utilizzato il “Sistema Informativo per la gestione dell’obbligo formativo” rilasciato dalla Regione Lombardia, in accordo con la Direzione Regionale Scolastica. Il sistema mette a disposizione delle scuole un sito 68 Internet, raggiungibile all’indirizzo http://81.88.225.98/of, per l’invio e l’aggiornamento delle informazioni relative ai propri studenti soggetti all’obbligo formativo. Per quanto riguarda la modalità d’invio dei dati è risultata utile la procedura on-line per elenchi brevi, mentre per le comunicazioni più consistenti, le informazioni vengono inviate tramite elenchi su file di vario formato che sono importati e/o inseriti nella banca dati a cura del personale della Provincia. Per sensibilizzare il personale delle scuole sull’importanza di trasmettere i dati richiesti dalla Provincia, necessari per programmare specifici servizi agli studenti, si sono organizzate alcune riunioni a Cremona e a Crema, durante le quali si sono illustrate modalità, tempi e scopi delle rilevazioni. PROGETTO N. 01.02: SVILUPPO DELL’OFFERTA FORMATIVA DEL SISTEMA SCOLASTICO SUPERIORE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Realizzazione di iniziative per lo sviluppo dell’offerta formativa del sistema scolastico superiore. 2. Elaborazione del Piano provinciale di priorità per l'assegnazione di contributi regionali in materia di edilizia scolastica minore (l.r. 70/1980). Verifica delle richieste pervenute e redazione della graduatoria provinciale per l'ammissione ai finanziamenti regionali. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Le competenze assegnate alle Province dal D.Lgs. n. 112/98 e dalla Legge Regionale di attuazione n. 1/2000 riguardano, tra l’altro, l’informazione e l’orientamento dei ragazzi. Lo scorso anno si è proseguito con il progetto riguardante l’elaborazione di due guide informative/orientative rivolte agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori della provincia. Durante questo anno scolastico si è provveduto ad avviare l’aggiornamento delle due guide che contengono sia informazioni inerenti le novità legislative in materia di istruzione e formazione professionale, sia tutta l’offerta formativa degli Istituti Scolastici Superiori, degli Enti di Formazione Professionale e delle Università della provincia di Cremona per l’anno 2005/2006. Le guide aggiornate alle scelte scolastiche e professionali (rivolte agli studenti delle scuole secondarie di primo grado) sono state stampate nel mese di ottobre 2005 e la loro diffusione è stata effettuata in modo capillare durante il mese di novembre 2005 presso tutte le scuole secondarie di primo grado (è stata consegnata una guida ad ogni allievo). La diffusione è stata effettuata anche presso scuole di altre province limitrofe che ne hanno fatto richiesta. La diffusione delle guide ai percorsi universitari edizione 2005/2006 è prevista per il mese di febbraio 2006. Si è, inoltre, provveduto ad avviare, in collaborazione con il Sies e con Reindustria, il monitoraggio degli esiti occupazionali dei diplomati mediante somministrazione di questionario telefonico ad un campione selezionato di soggetti. Nel mese di novembre 2005 la società incaricata della rilevazione ha trasmesso alla Provincia i report finali dell’attività svolta, inoltre ha trasmesso il Cd contenente i dati della rilevazione al prof. Luigi Grossi (presso il Dipartimento di Economia – Sezione di statistica e di informatica dell’Università di Parma) e al prof. Ganugi (presso l’Università Cattolica sede di Piacenza). L’elaborazione dei dati è stata completata e si è in attesa della sua pubblicazione. Nell’ambito degli interventi volti al miglioramento dell’offerta formativa si è ritenuto di destinare le risorse provenienti dal FSE 2004 bando C1 ad uno specifico “Dispositivo per la realizzazione di azioni di rafforzamento del sistema provinciale di istruzione e formazione 69 professionale” emanato con decreto dirigenziale n. 20 del 02/02/2005. In tale dispositivo sono state previste due azioni: la prima, relativa all’elaborazione di un sistema di valutazione dell’offerta formativa provinciale, verrà realizzata dalla società Emme & Erre di Padova per un importo complessivo pari a circa € 50.000,00; la seconda, relativa alla predisposizione di un sistema di intervento per favorire l’integrazione degli studenti stranieri nelle istituzioni scolastiche e formative del territorio, verrà realizzata dal Comune di Cremona per un importo complessivo pari a circa € 214.000,00. Entrambe le azioni sono state regolarmente avviate e sono oggetto di costante monitoraggio. Si sono, inoltre, avviati due progetti su aspetti particolari dell’offerta formativa locale: il primo riguarda l’approfondimento della formazione nel settore liutario attraverso la conduzione di una serie di riunioni con soggetti interessati (associazioni di categoria, Fondazioni del settore, enti locali, etc.); il secondo, condotto in collaborazione con altri settori della Provincia (Ambiente, Edilizia, Funzioni Generali), riguarda la sperimentazione, in due Istituti Scolastici, di attività volte alla sensibilizzazione al risparmio energetico e all’utilizzo di prodotti eco-compatibili. 2. Per quanto riguarda il piano relativo all’edilizia scolastica minore, la Regione ha disposto, per l’anno 2005, l’approvazione da parte della Provincia di due graduatorie differenti, una riguardante l’individuazione degli interventi prioritari presentati dai Comuni e l’altra riguardante i progetti prioritari presentati da enti privati. Si è provveduto alla valutazione delle richieste e dei relativi progetti presentati (complessivamente 67 domande) nel rispetto dei criteri di priorità definiti con deliberazione della Giunta Provinciale n. 387 del 19.07.2005. Le graduatorie provinciali contenute nella deliberazione di Giunta Provinciale n. 490 del 20.09.2005 sono state trasmesse formalmente con nota prot. 186922 del 26.09.2005. Successivamente con DGP n. 520 del 4.10.2005 è stata approvata una rettifica alla suddetta che si è provveduto a trasmettere alla Regione con nota prot. 197971 del 19.10.2005. Un ulteriore apporto all’edilizia scolastica minore è stato offerto dalla Regione mediante una iniziativa FRISL 2005/2007, approvata con DGR n. 19422 del 19/11/04, nell’ambito della quale si è riconosciuto alla Provincia un ruolo di programmazione attraverso l’individuazione di priorità provinciali dei progetti presentati. Per il territorio cremonese sono state presentate 5 domande sulle quali la Giunta Provinciale ha espresso il proprio parere di priorità con atto n. 194 del 26/04/2005. PROGETTO N. 01.03: TRASFERIMENTI ALLE SCUOLE MEDIE SUPERIORI PER PROGETTI COORDINATI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Realizzazione di iniziative finalizzate a raggiungere obiettivi comuni condivisi e tesi allo sviluppo di un sistema scolastico provinciale che valorizzi la sinergia e la collaborazione tra le scuole in una logica di rete nell’erogazione di servizi. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. E’ stata promossa la realizzazione di interventi di alfabetizzazione per alunni stranieri nelle Scuole Superiori, coordinati dal Comune di Cremona che ha sviluppato l’iniziativa favorendo l’attivazione di un servizio in rete tra le diverse scuole cremonesi. Con delibera della Giunta provinciale n. 703 del 23.12.2005 si è ritenuto di proseguire nella collaborazione con il Comune al fine di realizzare anche per l’anno scolastico 2005/2006 ulteriori interventi in tale ambito. 70 Si sono, inoltre, sostenute proposte provenienti da scuole relativamente ad aspetti di lotta alla dispersione scolastica (interventi sui drop-out) e di innovazione didattica ed educativa (sperimentazione dell’uso del linguaggio teatrale nella didattica). In particolare, con protocollo d’intesa approvato con DGP n. 704 del 23.12.2005 si è ritenuto di sostenere 2 progetti sulla gestione del disagio in classe presso gli Istituti Marazzi e Sraffa di Crema. Per quanto riguarda l’innovazione didattica si è approvato con DGP n. 210 del 03.05.2005 il sostegno ad un progetto teatrale del Liceo Artistico di Crema. Inoltre, come ogni anno, la Provincia ha partecipato alla realizzazione di alcune tradizionali manifestazioni scolastiche (Raccontarci, Festa dell’albero). PROGETTO N. 01.04: PARTECIPAZIONE AL SALONE DELLO STUDENTE TRASFERIMENTI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Partecipazione della Provincia al Salone dello studente. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. In qualità di organizzatori del Salone dello Studente 2005, in collaborazione con il Comune di Cremona e confrontandosi con gli altri enti co-organizzatori si è provveduto a concertare le linee di indirizzo generale della manifestazione. Nel mese di settembre è stata definita l’articolazione degli eventi che hanno caratterizzato l’edizione 2005 del Salone dello Studente. PROGETTO N. 01.05: PARTECIPAZIONE AL SALONE DELLO STUDENTE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Partecipazione della Provincia al Salone dello studente. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Si è partecipato alle varie riunioni preparatorie in cui si è abbozzata la modalità di partecipazione della Provincia alla edizione 2005 del Salone dello Studente che si è tenuta nei giorni 17, 18 e 19 novembre. PROGETTO N. 01.06: RIMBORSO ALLA PROVINCIA DI MILANO PER SPESE UFFICIO REGIONALE SCOLASTICO (ART. 3 LEGGE 641/67 E ART. 2 LEGGE 373/89) OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Spese dell’Ufficio Regionale Scolastico a carico della Provincia di Cremona secondo le disposizioni normative. 71 RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Le leggi n. 641 del 1967 e n. 373 del 1989 pongono a carico delle Province l’obbligo di concorrere all’onere relativo all’Ufficio Scolastico Regionale. La Provincia impegna annualmente lo stanziamento a favore della Provincia di Milano, che anticipa la somma totale e provvede poi a chiedere il rimborso alle Province interessate. Per gli oneri relativi al 2004 è stata posta a carico del bilancio provinciale 2005 la somma di € 18.900,00. Tuttavia, la richiesta della Provincia di Milano per quest’anno è risultata superiore di circa 350 €. A tale proposito si è provveduto a richiedere la necessaria variazione di bilancio a copertura dell’intera quota dovuta. Con determinazione n. 1970 del 2.12.2005 si è impegnata la somma di € 19.234,15 e, successivamente, con decreto n. 487 del 29.12.2005 si è effettuata la liquidazione. PROGETTO N. 01.07: INIZIATIVE IN COLLABORAZIONE CON ALTRI PER LA REALIZZAZIONE DI UN CENTRO PER IL RESTAURO DEGLI STRUMENTI AD ARCO A CUBA (PROGETTO CUBA) OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Realizzazione, in accordo con altri soggetti, di un centro di restauro per gli strumenti ad arco nell’ambito di un progetto delle Nazioni Unite finalizzato allo sviluppo delle risorse umane (PDHL). RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI A seguito della sottoscrizione, da parte della Provincia e dell’Ufficio UNOPS-PDHL di Cuba, di un accordo attuativo relativo alla gestione del progetto Cuba - Casa Cremona en l’Habana Vieja è stata liquidata la somma di € 26.000,00.=, già impegnata sul Bilancio provinciale 2004, per la ristrutturazione dei locali che ospiteranno il centro di restauro degli strumenti ad arco “Casa Cremona”. Successivamente si sono presi contatti con vari soggetti, pubblici e privati, per verificare la disponibilità ad una partecipazione alla realizzazione del progetto; attualmente il Comune di Cremona ha assicurato, entro l’anno, un contributo paria a € 15.000,00.= per l’avanzamento dei lavori. Allo scopo di dare il massimo risalto all’iniziativa, inoltre, nel mese di giugno si è partecipato all’organizzazione di un convegno promosso dal Lions Club Cremona Duomo dal titolo “La Cooperazione Internazionale - Cremona e i suoi progetti”, a cui hanno, fra l’altro, partecipato: il Console Generale di Cuba a Milano sig.ra Silvina D. Santos Guisado e il dr. Giovanni Camilleri Coordinatore dell’ iniziativa ART del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo di Ginevra e fino allo scorso mese di aprile responsabile dell’Ufficio UNOPS-PDHL di Cuba. PROGETTO CHECCHI” N. 02.01: BORSA DI STUDIO “MARIA VAILATI E ENRICO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 72 1. Assegnazione, in base alle procedure già definite e secondo le indicazioni della Commissione preposta, delle borse di studio intitolate alla memoria di "Maria Vailati e Enrico Checchi”. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Si è dato inizio alle procedure da tempo definite per la raccolta delle candidature. La scadenza per la presentazione delle domande è stata fissata al 16/09/2005. Sono pervenute complessivamente n. 4 domande, esaminate dalla apposita commissione nel mese di novembre 2005. Si provvederà ad assegnare i due premi individuati nel prossimo mese di Gennaio 2006. PROGETTO MAESTRO N. 02.02: BORSE DI STUDIO EX COMPRENSORIO ARGINE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Assegnazione, in base alle procedure già definite e secondo le indicazioni della Commissione preposta, delle borse di studio intitolate all’"Ex Comprensorio Argine Maestro Inferiore Cremonese al fiume Po”. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Si è dato inizio alle procedure da tempo definite per la raccolta delle candidature. La scadenza per la presentazione delle domande è stata fissata al 16/09/2005. Sono pervenute complessivamente n. 5 domande esaminate dalla apposita Commissione nel mese di novembre. Tutti i candidati sono stati ritenuti idonei a ricevere la borsa di studio che verrà assegnata nel prossimo mese di gennaio 2006. PROGETTO N. 03.01 : - INTERVENTI DIVERSI IN CAMPO UNIVERSITARIO, DI RICERCA E NELLA FORMAZIONE LIUTARIA E MUSICALE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Sostegno della presenza universitaria e della ricerca nel territorio provinciale. La Provincia, in collaborazione con altri Enti cremonesi garantisce – mediante atti associativi o convenzioni con alcune Università – la presenza universitaria sul territorio provinciale. Tale opportuna e necessaria presenza oltre a rispondere ad esigenze generali della comunità, offre ai giovani l’opportunità di una preparazione ad alto livello in grado di adeguarsi alle esigenze del mercato del lavoro in continua evoluzione. Le iniziative che la Provincia sostiene sono le seguenti: quota associativa annuale di sostegno all’EPIS; contributo per le spese di gestione del corso di laurea in Ingegneria Informatica e Automatica a Cremona; contributo per le spese di gestione della SMEA (Alta Scuola in economia agro-alimentare); concorso nelle spese di gestione per il corso di laurea in Informatica a Crema; contributo per il funzionamento del C.R.B.; partecipazione nelle spese di gestione del corso di laurea in “Scienze e Tecnologie alimentari”; contributo nelle spese di gestione del corso di laurea in “Scienze letterarie”; sostegno economico relativo ad attività formative e di studio presso il Centro didattico residenziale S. Chiara in Casalmaggiore; contributo nelle spese di gestione del corso di laurea in “Economia Aziendale”. 73 RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Ai sensi del vigente statuto, la quota associativa annuale all’EPIS, pari a € 520, è stata regolarmente impegnata e liquidata. La quota annua relativa alle spese di gestione per il corso di laurea in Ingegneria Informatica e Automatica a Cremona, pari a € 129.115,00 prevista dall’atto associativo, è stata regolarmente impegnata e versata. Per quanto riguarda le spese di gestione della SMEA, lo stanziamento previsto in bilancio, pari a € 42.000,00, è stato impegnato e interamente liquidato. La quota relativa al corso di laurea in “Informatica” a Crema, prevista in bilancio per il corrente anno, è stata regolarmente impegnata e liquidata. La quota annua relativa alle spese di gestione del Centro Ricerche Biotecnologiche, pari a € 46.000,00, è stata regolarmente impegnata e, ai sensi della vigente convenzione, è stata liquidata la prima tranche pari a € 23.000,00. Il saldo verrà liquidato nei prossimi mesi. Per quanto concerne gli oneri stipendiali relativi al posto di professore ordinario della Cattedra di “Microbiologia industriale”, si è provveduto all’impegno di spesa e alla liquidazione degli oneri stipendiali relativi al primo semestre del 2005. Si procederà nei prossimi mesi, ai sensi della vigente convenzione, alla liquidazione del saldo. Lo stanziamento di € 172.496,60 relativo alle spese di gestione del D.U. in Tecnologie alimentari, ora convertito in corso di laurea in “Scienze e tecnologie alimentari”, è stato interamente impegnato e liquidato, così come previsto in convenzione. La quota annua di partecipazione alle spese di gestione del Corso di laurea in “Scienze letterarie”, pari a € 51.650, è stata interamente impegnata e si è provveduto alla liquidazione della prima tranche. Nei prossimi mesi si provvederà ad erogare il saldo, così come previsto dalla vigente convenzione. L’impegno di spesa previsto in bilancio, relativamente alle spese di gestione del D.U. in Economia e amministrazione delle imprese, ora convertito in corso di laurea in “Economia aziendale”, pari a € 77.468,54 è stato effettuato. L’intero contributo è stato versato in due tranche, così come previsto dall’atto convenzionale. Per quanto attiene la realizzazione di attività formative e di studio presso il Centro didattico residenziale S. Chiara in Casalmaggiore, è stato effettuato l’impegno di spesa previsto in bilancio e si provvederà nei prossimi mesi ad effettuare la liquidazione. VEDI TABELLA SPESE CORRENTI PROGRAMMA 05.05 74 torna all'indice RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 06 “CULTURA” 75 PROGRAMMA N. 06: CULTURA RESPONSABILE: SIG. FRANCO FEROLDI PROGETTO N. 01.01: PROGETTO N. 01.02: CONTRIBUTI PER IL FUNZIONAMENTO E PER PROGETTI SPECIALI DI SISTEMI BIBLIOTECARI E BIBLIOTECHE COMUNALI INTERVENTI DIRETTI IN MATERIA DI BIBLIOTECHE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1A. Realizzazione interventi previsti dalla programmazione regionale e provinciale. 1B. Anagrafe biblioteche 1C. Formazione dei bibliotecari (per un massimo di 5 corsi e seminari). 1D. Consulenza e assistenza tecnica a Sistemi Bibliotecari e biblioteche (per un massimo di 400 interventi). 2A. Gestione del Centro di Catalogazione. Servizio di catalogazione centralizzata (fino ad un massimo di 30.000 catalogazioni). 2B. Servizio di prestito interbibliotecario (fino ad un massimo di 4.000 prestiti). 3A. Gestione della biblioteca specializzata in biblioteconomia. 15A. Aggiornamento e formazione (corsi esterni) del personale in servizio. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI AL 31 DICEMBRE 2005 1A. Realizzazione interventi previsti dalla programmazione regionale e provinciale. Obiettivi di progetto. 1 A. Realizzazione interventi previsti dalla programmazione regionale e provinciale. 1 B. Anagrafe biblioteche 1 C. Formazione dei bibliotecari (per un massimo di 5 corsi e seminari). 1 D. Consulenza e assistenza tecnica a Sistemi Bibliotecari e biblioteche (per un massimo di 400 interventi). 2 A. Gestione del Centro di Catalogazione. Servizio di catalogazione centralizzata (fino ad un massimo di 30.000 catalogazioni). 2 B. Servizio di prestito interbibliotecario (fino ad un massimo di 4.000 prestiti). 3 A. Gestione della biblioteca specializzata in biblioteconomia. 15 A. Aggiornamento e formazione (corsi esterni) del personale in servizio 76 Risultati conseguiti e indicatori di risultato significativi 1 A. Realizzazione interventi previsti dalla programmazione regionale e provinciale. Piano attuativo 2004 Il 25 febbraio è stato predisposto ed inoltrato in Regione il Rapporto annuale sull’organizzazione bibliotecaria e la rendicontazione dei contributi regionali e delle spese provinciali per il 2004 (L.R. 81/1985). Sono stati liquidati (€ 50.573,25) i contributi spettanti ai Comuni e ai Sistemi bibliotecari per la realizzazione di 22 progetti. Tali liquidazioni hanno comportato l’acquisizione e il controllo di 328 documenti. Il 20 marzo si è svolto l'open day, cioè la giornata di apertura straordinaria delle biblioteche, organizzata in collaborazione con la Regione Lombardia, che ha coinvolto sedici biblioteche comunali: Capralba, Castelleone, Crema, Formigara, Gombito, Grumello, Monte Cremasco, Offanengo, Persico Dosimo, Pianengo, Ricengo, Sergnano, Soncino, Sospiro, Spino d’Adda e Trescore. La Regione ha finanziato la campagna pubblicitaria, la Provincia ha coordinato gli interventi e le adesioni delle biblioteche che hanno organizzato qualche evento per la giornata. Con deliberazione di Giunta n. 153 del 5 aprile la Provincia ha preso atto del recesso del Comune di Corte de’ Cortesi dal Sistema Casalasco Cremonese e dell’adesione dell’Unione dei Comuni di Casalbuttano, Corte de’ Cortesi e Bordolano al Sistema Cremasco-Soresinese. E’ stata quindi inoltrata in Regione la comunicazione del nuovo assetto territoriale dei Sistemi cremonesi. Nel mese di maggio si è collaborato con la Provincia di Varese per la realizzazione del “Premio Chiara”, segnalando come giurati alcuni lettori delle biblioteche di Casalmaggiore e Crema. Nei mesi di luglio e agosto si è collaborato con la Regione Lombardia e la Provincia di Mantova per la realizzazione del Festival Letteratura di Mantova. In particolare è stata condotta una ricerca sui prestiti effettuati in Sebina dalle biblioteche cremonesi da cui è emerso che, tra gli autori presenti quest’anno a Mantova, il più prestato, nel territorio cremonese, è stato Bianca Pitzorno. Il 2 ottobre si è svolta la Festa dei nonni, cui hanno aderito le biblioteche di Crema e Casalmaggiore. Il 7 novembre si è svolta a Milano la II Conferenza di organizzazione delle biblioteche lombarde, organizzata dalla Regione con la collaborazione delle Province. Il tema della mattinata è stato “I sistemi bibliotecari lombardi” mentre al pomeriggio si è svolta una Tavola rotonda sul tema “Biblioteche e integrazione: il sistema metropolitano”. Il 30 novembre con determinazione n. 1939 è stato approvato il Piano di attuazione per l’anno 2004; sono stati finanziati 5 progetti (tutti quelli presentati) e assegnati € 90.212,26 di contributi per il cofinanziamento dei progetti: € 44.485,10 assegnati al Sistema Casalasco Cremonese e € 45.727,16 al Sistema Cremasco Soresinese. Infine è stata rinnovata l’adesione all’Associazione Italiana Biblioteche. Programma provinciale 2004/2006 Il Consiglio Provinciale ha approvato, con deliberazione n. 64 del 27 aprile 2005 il Programma triennale 2004/2006 in materia di biblioteche. Con tale documento sono stati individuati i seguenti obiettivi da perseguire nel triennio: 1) Consolidamento della rete sistemica. La priorità assoluta è costituita dalla presenza di personale qualificato e in numero adeguato allo svolgimento dei compiti strategici assegnati ai Sistemi dalla Regione Lombardia. 2) Rinnovamento qualitativo e incremento del patrimonio documentario. La priorità assoluta è la prosecuzione dell’attività di revisione dei patrimoni documentari, già avviata da molte biblioteche nel triennio precedente. 77 3) Integrazione e coordinamento dei servizi centralizzati con tre interventi strategici. Il primo riguarda la trasformazione dell’architettura informatica del Servizio bibliotecario provinciale, con la sostituzione dei software locali con un unico Sebina centrale. Contemporaneamente la catalogazione centralizzata delle novità viene estesa ad altre biblioteche comunali non ancora servite. Il secondo intervento strategico riguarda l’implementazione del catalogo collettivo con il recupero catalografico del patrimonio pregresso posseduto dalle biblioteche cremonesi. L’ultimo intervento strategico riguarda il potenziamento del servizio di prestito interbibliotecario, con il raddoppio dei collegamenti settimanali fra le biblioteche cremonesi e il Centro Catalografico e l’estensione del servizio stesso a nuove biblioteche. I principali risultati attesi dalla realizzazione dei tre interventi illustrati sono i seguenti: raddoppio del numero di biblioteche che beneficiano dei servizi del Centro Catalografico; inserimento di almeno 150.000 documenti cremonesi nel Catalogo interprovinciale; incremento annuo del 20% dei prestiti interbibliotecari; consistente riduzione per l’utente dei tempi di consegna dei documenti richiesti col prestito interbibliotecario e dei tempi di attesa per le transazioni informative; eliminazione, per i bibliotecari, del tempo/lavoro dedicato alla manutenzione e implementazione dei singoli cataloghi. I contributi disponibili saranno erogati ai Sistemi bibliotecari dietro presentazione di progetti cofinanziati almeno al 50% e rientranti nelle seguenti tipologie d’intervento: Progetti di rinnovamento del patrimonio con contestuali programmi di nuovi acquisti che, per valore e quantità, non devono essere inferiori a quelli dei documenti da scartare; Progetti di incremento e riqualificazione di specifiche tipologie di documenti; Progetti per lo sviluppo del prestito interbibliotecario e della catalogazione retrospettiva. E’ stato inviato ai Presidenti e ai Coordinatori dei Sistemi il Programma provinciale triennale con la circolare che fissa al 10 luglio 2005 il termine per la presentazione dei progetti. Il Programma è stato mandato in data 16 maggio 2005 alla Regione Lombardia. Il testo integrale del Programma è stato pubblicato sul sito e ne è stata data notizia alle biblioteche con e-mail in data 24 maggio 2005. Opuscoli «Tempo Libero» e «Un libro è» e «Quaderni dell’Assessorato alla Cultura» Il 30 maggio 2005 è stato assunto l’impegno di spesa per “Tempo libero 2005”, mentre il 22 settembre è stato assunto l’impegno di spesa per “Un libro è…2005/2006” Sono stati distribuiti sul territorio n. 18.236 copie degli opuscoli e dei “Quaderni dell’Assessorato alla Cultura”. Infine, su espressa richiesta della Presidenza, sono state distribuite sul territorio n. 209 copie di altri volumi, nei quantitativi concordati con i Sistemi bibliotecari. Censimento biblioteche speciali e scolastiche L’incaricata, che ha terminato di censire le biblioteche a novembre 2004, si è dedicata all’immissione e al controllo dei dati ricavati dal censimento nel data base della Regione Banca dati Biblioteche speciali, oltre a predisporre il file anagrafico delle biblioteche, pubblicato sul sito del Centro Servizi Bibliotecari. Il lavoro si è concluso il 7 novembre con la consegna della relazione cumulativa dei due censimenti. Sono state contattate 233 scuole e censite 107 biblioteche scolastiche (28 nelle scuole medie superiori, 28 nelle scuole medie inferiori, 44 nelle scuole 78 elementari e 7 nelle scuole materne. Il patrimonio posseduto dalle biblioteche scolastiche è di 221.668 libri, 592 periodici correnti, 6.023 materiali multimediali. Per quanto riguarda le biblioteche speciali sono stati contattati 139 tra Associazioni, Enti, Fondazioni, Università e Centri di ricerca cremonesi, sono state individuate 48 e censite 45 biblioteche speciali, 39 delle quali ubicate a Cremona, 5 a Crema, 2 a Casalmaggiore e 1 a Drizzona e a Piadena. Circa la metà delle biblioteche speciali è aperta al pubblico, mentre l’altra metà è riservata a particolari categorie di utenti. Ricco e variegato è il patrimonio posseduto dalle 45 strutture censite: 588.181 libri moderni a stampa, 14.187 fondo antico, 7.023 manoscritti, 2.959 periodici correnti, 28.752 materiali audiovisivi, 40.570 materiali grafici. Sito Web delle biblioteche. È proseguita l’attività di gestione e aggiornamento del sito, sia da parte dell’Ufficio che da parte delle biblioteche, e se ne sta valutando la funzionalità complessiva, in stretto raccordo con i Sistemi bibliotecari. Dall’inizio dell’anno il sito è stato aggiornato dall’Ufficio 50 volte ed è stato visitato 7.588 volte, con una media di circa 20 contatti al giorno. 1 B. Anagrafe biblioteche La rilevazione statistica annuale Anagrafe biblioteche è promossa dalla Regione Lombardia; le Province collaborano secondo le indicazioni e con le modalità stabilite dalla Regione. L’11 maggio 2005 è partita la sperimentazione della nuova gestione on-line dei dati con l’installazione nell’Ufficio Biblioteche del nuovo programma della Regione che consente alle Province di verificare i dati inseriti dalle biblioteche comunali e, dopo averli controllati ad uno ad uno, di procedere alla validazione finale dei dati stessi per il successivo invio in Regione. Non è ancora la soluzione ottimale (e cioè che il controllo dei dati venga fatto in prima battuta dai Sistemi e le Province si limitino alla validazione finale) ma è comunque un passo avanti verso una gestione più snella dell’Anagrafe. Le biblioteche accedono alla banca dati regionale via Internet e, tramite la propria password, sono in grado di inserire e aggiornare i dati. La Provincia vede i dati inseriti dalle biblioteche, li controlla, li corregge (contattando i bibliotecari) e, quando la scheda è priva di errori, valida i dati. Quando tutte le biblioteche hanno inserito i propri dati, e tutte le schede sono state controllate e validate dall’Ufficio Biblioteche, viene inviata alla Regione la comunicazione finale. A sua volta la Regione fa un ulteriore e definitivo controllo e quindi rende i dati disponibili nel proprio sito. Essendo il primo anno della sperimentazione on-line molte biblioteche hanno commesso errori nel compilare le loro schede, costringendo gli Uffici ad un certosino lavoro di contatti, correzioni, riscritture: insomma anche per il 2005 la rilevazione regionale ha comportato un consistente carico di lavoro per le Province. Tuttavia un primo risultato positivo è già stato raggiunto: si tratta di una forte accelerazione nei tempi di consegna dei materiali finali alla Regione che, previsti nel Peg con scadenza a novembre, sono invece stati consegnati il 2 agosto, con tre mesi di anticipo, grazie proprio alla nuova gestione on-line. In accordo con i Sistemi bibliotecari e con la Regione, si è “bonificata” la banca dati trasformando in biblioteche virtuali 13 strutture che, pur avendo un esiguo fondo librario, non aprivano al pubblico e quindi non svolgevano alcun servizio effettivo. Inoltre, su espressa richiesta della Regione Lombardia, si è per la prima volta inserita nella banca dati la biblioteca professionale dell’Ufficio Biblioteche. Al termine di questa operazione le strutture censite sono 103 di cui 90 biblioteche effettive e 13 “biblioteche virtuali”. Siamo in attesa della validazione regionale per poter poi elaborare i dati complessivi del territorio. Sono pervenute n. 224 richieste di informazioni sui dati dell’Anagrafe, e tutte sono state soddisfatte. 79 1 C. Formazione dei bibliotecari (per un massimo di 5 corsi e seminari). 1. Il 25 maggio 2005 si è svolto il corso di aggiornamento per i catalogatori e referenti biblioteconomici “La catalogazione dei CD musicali”, organizzato dall’Ufficio Biblioteche in collaborazione con la Provincia di Brescia. Tale corso è stato preliminare all’avvio della catalogazione dei CD musicali. 2. Nei giorni 20, 21 e 22 giugno si è svolto il corso di aggiornamento per bibliotecari “Corso base su Sebina”, per un totale di 21 ore, organizzato dall’Ufficio Biblioteche in collaborazione con il Sistema Cremasco, corso resosi necessario per formare sette nuove bibliotecarie aderenti alla rete cremonese. 3. Il 12 ottobre 2005 si è svolto il corso di aggiornamento per i catalogatori e referenti biblioteconomici “La catalogazione delle audioregistrazioni”, organizzato dall’Ufficio Biblioteche in collaborazione con la Provincia di Brescia. Tale corso è stato preliminare all’avvio del recupero catalografico delle audioregistrazioni 4. Nei giorni 16, 17 e 18 novembre si è svolto il corso di aggiornamento per bibliotecari “Corso base su Sebina”, per un totale di 21 ore, organizzato dall’Ufficio biblioteche in collaborazione con il Sistema Cremasco, corso resosi necessario per formare 7 nuove bibliotecarie aderenti alla rete Complessivamente sono stati organizzati n. 4 corsi per n. 8 giornate con n. 54 partecipanti e n. 14 ore di docenza del personale provinciale. La realizzazione dei corsi n. 2 e 4, a totale cura del personale dell’Ufficio Biblioteche e del Sistema Cremasco, ha consentito un risparmio di quattro giornate di lavoro per i bibliotecari e di € 2.800 di spesa per la Provincia di Cremona (rispetto ai tradizionali corsi organizzati in collaborazione con la Provincia di Brescia, che prevedevano una durata di cinque giornate e un costo giornaliero di € 280,00) Inoltre sono state distribuite ai bibliotecari cremonesi n. 18 copie di manuali professionali (Linee guida per la valutazione delle biblioteche, Manuale operativo Sebina, Protocollo scelte catalografiche, Lo scaffale multiculturale). 1 D. Consulenza e assistenza tecnica a Sistemi Bibliotecari e biblioteche. (per un massimo di 400 interventi). Partecipazione a gruppi di lavoro (per un massimo di 20 incontri) La richiesta di interventi di consulenza e assistenza tecnica che proviene dal territorio, sia per la gestione della delega in materia di biblioteche che per le attività connesse al Centro Catalografico, va di pari passo con lo sviluppo della cooperazione bibliotecaria e con il consolidarsi di nuovi servizi. Il riassetto dei Sistemi bibliotecari ha reso più consapevoli le singole biblioteche dell’importanza del loro ruolo ed ha così fatto aumentare la domanda di consulenza alla Provincia, per realizzare interventi sempre più mirati a soddisfare i bisogni reali e potenziali degli utenti. Analoga situazione si è verificata con l’avvio e lo sviluppo del Centro Catalografico: aumentano le biblioteche servite, si diversificano i patrimoni documentari presenti in banca dati e, inevitabilmente, aumentano le domande che i bibliotecari rivolgono al Centro. Né si deve commettere l’errore di credere che le richieste di consulenza provengano solo dalle piccole biblioteche: nel corso del 2005 su 884 richieste di interventi ben 235 (vale a dire quasi un quarto del totale) provengono dai Sistemi e dalle due biblioteche Centro Sistema. Vorrei riportare i dati, ricavati dai PEG degli ultimi anni, che dimostrano, in maniera inequivocabile, come un’attività priva di budget, ma che è comunque il cardine della delega 80 regionale in materia di biblioteche, sia cresciuta in maniera esponenziale, gravando l’Ufficio di un carico di lavoro sempre più consistente. Proviamo a fare delle stime relative al monte ore che occorre dedicare a questa attività: abbiamo ipotizzato, sulla base dell’esperienza consolidata negli ultimi anni, una durata media di ogni intervento: 30 minuti per consulenze e assistenze tecniche, 2 ore per riunioni e sopralluoghi, 6 ore – incluso il trasferimento nella sede dell’incontro – per gli incontri dei gruppi di lavoro. Il risultato è quello che appare nella tavola seguente, che mette a confronto gli interventi effettuati dal 2001 ad oggi. Obiettivo 1D. Consulenza e assistenza tecnica ai Sistemi e alle biblioteche. Serie storica dal 2001. Attività 2001 2002 2003 2004 2005 n. ore n. ore n. ore n. ore n. ore Consulenze e assistenze 145 73 342 171 435 218 568 284 884 442 Riunioni e sopralluoghi 28 56 60 120 126 252 114 228 98 196 Incontri gruppi di lavoro 14 84 14 84 9 54 18 108 12 72 Totale 187 213 416 375 570 524 700 620 994 710 Media ore settimanali (48 4,4 7,8 10,9 12,9 14,8 settimane) L’attività di consulenza è il “cuore” dell’Ufficio: ogni richiesta che perviene dal territorio viene presa in considerazione, a tutte si deve dare risposta, perché è proprio questo il nostro compito fondamentale: tuttavia, il costante incremento della domanda, se non è accompagnato da un analogo incremento del personale in grado di dare risposte, sottopone il personale a tensioni continue e incide negativamente sulla qualità e tempestività della risposta. Un primo risultato negativo già registrato è costituito dal rallentamento nelle convocazioni del Comitato Tecnico Provinciale, organismo fondamentale per garantire il raccordo col territorio e costituito con l’intento dichiarato, e condiviso dai Sistemi, di riunirsi mensilmente per affrontare tutti i problemi sul tappeto. Un secondo risultato negativo è costituito dalla progressiva diminuzione del tempo che l’Ufficio sta dedicando all’aggiornamento continuo: come si può fare consulenza se non ci si mantiene aggiornati e al passo con i cambiamenti, a volte vorticosi, che il mondo delle biblioteche e la professione bibliotecaria stanno vivendo? Eppure accade sempre più spesso che manchi il tempo per sfogliare le riviste professionali a cui l’Ufficio è abbonato, per studiare i manuali che si acquistano, per partecipare ai seminari e ai convegni che, in una Regione vivace come la Lombardia, non mancano certo. Il gruppo di lavoro Regione-Province per l’attuazione della L.R. 81 è stato convocato 3 volte, nei mesi di febbraio, giugno e settembre e si è occupato dell’Anagrafe Biblioteche, del programma triennale 2004-2006, dei profili professionali degli operatori di biblioteca, della formazione e aggiornamento dei bibliotecari, dell’Open day delle biblioteche, del Piano attuativo 2005 e dei Sistemi informativi provinciali e sistemici, della seconda conferenza di organizzazione delle biblioteche lombarde. 81 Il Comitato Tecnico Provinciale dei bibliotecari è stato convocato 4 volte e si è occupato dei principali problemi sul tappeto: del Sito Web dell’Ufficio, delle questioni relative al funzionamento del Centro di Catalogazione provinciale e dei rapporti con la Provincia di Brescia, della catalogazione del materiale pregresso, dei protocolli gestionali, del prestito interbibliotecario e del coordinamento degli acquisti, dell’estensione del servizio di catalogazione a nuove biblioteche, del programma triennale 2004/2006, del “Progetto per l’implementazione del catalogo collettivo provinciale”, del Piano attuativo 2004 in materia di biblioteche, dei corsi di aggiornamento per i bibliotecari, dell’Anagrafe biblioteche, delle Unioni di Comuni per la gestione del servizio bibliotecario, della Seconda conferenza di organizzazione delle biblioteche lombarde. Tre sono stati gli incontri con la Provincia di Brescia per la definizione della nuova intesa e per la programmazione e la verifica degli interventi connessi al funzionamento del Centro Catalografico provinciale e alla nuova versione dell’Opac. A questi incontri si è poi aggiunta la costituzione di un ulteriore gruppo di lavoro, formato da tutti i catalogatori del bresciano e del cremonese, che si è riunito per la prima volta il 22 dicembre ma dovrebbe essere convocato trimestralmente, per tenere costantemente aggiornati i catalogatori sugli sviluppi del servizio. Infine il gruppo di lavoro sulla valutazione (emanazione del Comitato Nazionale Linee di politica bibliotecaria per le autonomie) si è riunito una volta nel mese di febbraio per la stesura finale del modello di rilevazione statistica, che andrà poi diffuso a livello nazionale a tutte le biblioteche italiane, e della griglia d’indicatori che dovranno servire a valutare le biblioteche. 2 A. Gestione del Centro di Catalogazione. Servizio di catalogazione centralizzata (fino ad un massimo di 30.000 catalogazioni). Anche le attività gestionali del Centro catalografico hanno fatto registrare dal 2001, anno dell’avvio del servizio, un incremento costante, correlato sia al crescente numero di biblioteche inserite nella rete cremonese che al progressivo differenziarsi delle tipologie di documenti presenti in banca dati, oltre che dalla sempre maggiore complessità delle attività amministrative generali, prima fra tutte la non sempre facile intesa con la Provincia di Brescia, ma anche dalla imprescindibile, anche se onerosa necessità di mantenere monitorato mensilmente l’andamento complessivo delle attività. Possiamo utilizzare i dati dei PEG degli ultimi anni per verificare la crescita del servizio e fare delle stime relative al monte ore che richiede il funzionamento del Centro Catalografico: abbiamo ipotizzato, sulla base dell’appalto attualmente in corso con la Ditta Colibrì, una durata media di ogni intervento: 20 minuti per ogni documento inserito ex novo in banca dati, 4 minuti per ogni documento già presente in banca dati ed esportato, 15 secondi per ogni documento che arriva al Centro e deve quindi essere smistato e, dopo la catalogazione, riconsegnato alla biblioteca proprietaria. Il risultato è riportato nella tavola seguente, che mette a confronto le attività svolte dal 2001 ad oggi. 82 Obiettivo 2A. Gestione del Centro di Catalogazione Attività del Centro Catalografico Provinciale. Serie storica dal 2001 Attività 2001 2002 2003 2004 2005 n. ore n. ore n. ore n. ore n. ore Ex novo 153 51 1.019 340 1.244 415 2.384 795 4.811 1.60 3 Esportazioni 8.39 560 12.039 802 18.201 1.213 20.772 1.385 21.128 1.40 6 9 Totale Centro Cr 8.54 611 13.058 1.142 19.445 1.628 23.156 2.180 25.939 3.01 9 2 Carico scarico 9.88 41 14.919 62 22.227 93 26.816 112 29.313 122 documenti 1 13,5 25,1 35,8 47,7 65,3 Media ore settimanali (48 settimane) Catalogati a Brescia 1.33 1.861 2.782 3.660 3.374 2 10.115 4.530 26.773 48.062 Esportazioni biblioteche Totale catalogazioni 9.88 25.034 26.757 53.589 77.375 1 Biblioteche servite 11 12 18 28 40 Le biblioteche servite sono quadruplicate, il numero complessivo di documenti inseriti annualmente in banca dati è aumentato di sette volte, il numero di documenti trattati annualmente a Cremona è triplicato, le ore medie di lavoro settimanali sono passate da 13,5 a 65,3, grazie soprattutto al crescere delle catalogazioni ex novo, che hanno fatto registrare un incremento assoluto di 4.658 unità e un incremento percentuale del 3.000%. Il servizio di catalogazione centralizzata delle novità è stato esteso alle biblioteche di Annicco, Fiesco, Offanengo, Paderno Ponchielli, Romanengo e Trescore Cremasco nel mese di luglio; alle biblioteche di Capralba, Dovera, Pianengo, Ripalta Cremasca, Spino d’Adda e Vaiano Cremasco nel mese di dicembre. Inoltre è proseguita la catalogazione del pregresso delle biblioteche di Casalmaggiore, Castelleone e Rivolta d’Adda, mentre dal mese di maggio è iniziata la catalogazione del pregresso delle biblioteche di Piadena, Pandino e Soncino. Novità di rilievo del 2005 è l’avvio della catalogazione, per tutte le biblioteche servite, dei materiali multimediali: dapprima sono stati trattati dvd, videocassette e cd-rom, poi è iniziata anche la catalogazione dei cd musicali. L’intervento più significativo e impegnativo del 2005 è stata la realizzazione del “Progetto per l’implementazione e l’adeguamento del catalogo collettivo e del sistema informatico del servizio bibliotecario provinciale” che ha visto il coinvolgimento diretto dei due Sistemi bibliotecari del territorio e delle biblioteche di Casalmaggiore, Castelleone, Pandino, Piadena, Rivolta d’Adda e Soncino. Il progetto, dal costo complessivo di € 199.826,00, era stato inoltrato in Regione nel 2004 con una richiesta di cofinanziamento di € 97.914,74 (pari al 49% del costo). A dicembre 2004 la Regione ci ha comunicato di avere accolto la richiesta di cofinanziamento, concedendo un contributo di € 76.370,00 (inferiore di € 21.500,00 alle nostre richieste). A fronte di tale riduzione avremmo potuto ridurre in proporzione il costo complessivo del progetto (e quindi realizzare solo una parte delle attività previste); abbiamo invece concordato, con i Presidenti dei Sistemi ed i Sindaci del Comuni coinvolti, che il progetto era strategico per tutto il territorio – 83 come d’altronde prevede il Programma Provinciale 2004-2006 – e quindi abbiamo deciso di realizzarlo integralmente aumentando le risorse finanziarie investite dal territorio. Il progetto prevedeva due interventi fondamentali: 1. l’adeguamento del sistema informatico, con la centralizzazione del software, l’acquisto di 6 nuove attivazioni Sebina e l’aggiornamento del personale, a cura della Provincia di Cremona; 2. il recupero catalografico di 80.315 documenti di patrimonio pregresso, a cura della Provincia, dei Sistemi bibliotecari e delle biblioteche coinvolte. Il progetto è stato concluso, con una spesa complessiva di € 186.696,91, ed è stato rendicontato in Regione con nota prot. 23777 in data 19 dicembre 2005. Il primo punto è stato integralmente realizzato, per quanto riguarda il secondo punto, al 30.11.2005 risultavano catalogati 78.002 documenti. In data 20 ottobre, con determinazione n. 1586 è stato approvato il nuovo piano finanziario del progetto e sono stati assegnati € 13.901,89 al Sistema Casalasco Cremonese ed € 27.947,10 al Sistema Cremasco Soresinese, per un totale complessivo di € 41.848,99 di contributi. In data 8 novembre è stata disposta la liquidazione del 75% dei contributi spettanti ai Sistemi: € 10.436,00 al Casalasco Cremonese ed € 20.960,00 al Cremasco Soresinese, per un ammontare complessivo di € 31.386,00. La Provincia ha speso complessivamente € 89.116,01 (e ha trattenuto un contributo regionale di € 34.521,01); il Sistema Casalasco Cremonese ha speso € 30.681,84, il Sistema Cremasco Soresinese ha speso € 66.899,06. La realizzazione del progetto ha consentito il raggiungimento di tutti i risultati previsti: aumento del numero di biblioteche servite dal Centro Catalografico; incremento del numero di documenti cremonesi presenti in banca dati; aumento dei prestiti interbibliotecari; riduzione dei tempi di consegna dei documenti per il prestito interbibliotecario; dismissione della basi dati Playlib e Sebina 3.6 da parte di tutte le biblioteche coinvolte; riduzione dei tempi di attesa degli utenti per ogni transazione informativa; eliminazione del tempo/lavoro dedicato dai bibliotecari alla manutenzione dei loro cataloghi. Nel mese di marzo è stata data comunicazione ai Sistemi e ai Sindaci dei Comuni serviti sia del numero di volumi trattati dal Centro nel corso del 2004, sia del risparmio in termini di ore lavorative e di spesa, che il funzionamento del Centro ha consentito loro. Per comprendere la tabella seguente occorre fare una premessa: se non ci fosse il Centro Catalografico Provinciale, ogni biblioteca dovrebbe catalogare i propri documenti e, di conseguenza, ogni documento acquisito dal territorio provinciale, sarebbe catalogato ex novo tante volte quante sono le biblioteche che lo possiedono. Il Centro, invece, catalogando per tutte le biblioteche della rete, cataloga una sola volta il documento: ogni altra copia dello stesso documento acquistata dal territorio viene trattata “catturando” la catalogazione già presente in banca dati. In questa tabella non è considerata, ovviamente, la Biblioteca Professionale dell’Ufficio, che pure è inserita nella rete cremonese. 84 Risparmi spese di catalogazione per i Comuni serviti dal Centro. Serie storica dal 2001. Sistema Sistema Totale Casalasco Cremasco provinciale Anno 2001 Biblioteche servite dal Centro 11 11 Volumi catalogati 9.881 9.881 Ore lavorative risparmiate 3.293,7 3.293,7 Spese catalogatori risparmiate dai Comuni 61.756,25 61.756,25 Anno 2002 Biblioteche servite dal Centro 11 1 12 Volumi catalogati 6.228 8.691 14.919 Ore lavorative risparmiate 2.076,0 2.897,0 4.973,0 Spese risparmiate dai Comuni 38.925,00 54.318,75 93.243,75 Anno 2003 Biblioteche servite dal Centro 11 6 17 Volumi catalogati 8.171 13.866 22.037 Ore lavorative risparmiate 2.723,7 4.622,0 7.345,7 Spese risparmiate dai Comuni 51.068,75 86.662,50 137.731,25 Anno 2004 Biblioteche servite dal Centro 18 9 27 Volumi catalogati 11.575 14.980 26.555 Ore lavorative risparmiate 3.858,3 4.993,3 8.851,7 Spese risparmiate dai Comuni 72.343,75 93.625,00 165.968,75 Anno 2005 Biblioteche servite dal Centro 18 21 39 Volumi catalogati 9.711 19.481 29.192 Ore lavorative risparmiate 3.237,0 6.493,7 9.730,7 Spese risparmiate dai Comuni 60.693,75 121.756,25 182.450,0 Totale spese risparmiate dai Comuni 284.787,5 356.362,5 641.150,0 Il numero di volumi catalogati si ricava dalle statistiche dell’applicativo Sebina ed è comprensivo sia delle catalogazioni effettuate a Cremona che di quelle effettuate a Brescia, mentre i risparmi sono stati calcolati sulla base delle stime fornite dall’Ufficio Biblioteche della Provincia di Brescia che prevedono un tempo medio di catalogazione di 3 volumi all’ora e un costo orario lordo di un catalogatore pari a € 18,75. In cinque anni di funzionamento, il Centro Catalografico provinciale ha consentito ai Comuni serviti un risparmio (considerando solo le spese per la catalogazione, in quanto i Comuni hanno risparmiato anche le spese per l’acquisto e la manutenzione dei software, di cui si è sempre fatta carico la Provincia) di 641 mila euro. E’ bene comunque ricordare che esiste anche un parametro diverso per calcolare i risparmi conseguiti dai Comuni: infatti il manuale “Linee guida per la valutazione delle biblioteche pubbliche italiane. Misure, indicatori, valori di riferimento”, pubblicato dall’Associazione Italiana Biblioteche nel 2000, suggerisce di stimare “pari a 3.000 il numero di volumi mediamente catalogabili nel corso di un anno da una singola unità lavorativa”. Se utilizzassimo questo autorevole indicatore, in quanto proposto appunto dall’Associazione professionale dei bibliotecari, l’entità dei risparmi sarebbe molto più consistente: nel solo 2005 sarebbero occorsi 9,7 addetti a tempo pieno per catalogare i 29.192 volumi, con un costo complessivo (e quindi un risparmio complessivo per i Comuni) pari a circa € 340.000,00. Nel mese di aprile, con deliberazione consiliare n. 65, è stata approvata la Convenzione con la Provincia di Brescia per la gestione del servizio di catalogazione per l’anno 2005, convenzione che è stata sottoscritta il 19 luglio. 85 Nel mese di maggio sono state assegnate risorse al Servizio Provveditorato per l’acquisto di un televisore integrato con lettore VHS, necessario per la catalogazione dei materiali multimediali. Il televisore è stato consegnato all’Ufficio nel mese di luglio. Nello stesso mese sono state assegnate risorse al Servizio CED sia per l’acquisto delle chiavi gestionali Sebina per le nuove biblioteche, sia per l’acquisto di ulteriori strumentazioni hardware e software per il funzionamento del Centro, strumentazioni consegnate nel mese di novembre. Nel mese di giugno sono state acquistate le nuove licenze Sebina, per consentire l’estensione del servizio di catalogazione novità ad altre 12 biblioteche. Il 15 giugno con determinazione n. 932 sono state stabilite le modalità gestionali per l’estensione del servizio di catalogazione centralizzata e prestito interbibliotecario a biblioteche non ancora servite. Nel mese di luglio, con determinazione n. 1.158 è stato assegnato alla Provincia di Brescia il contributo per l’anno 2005 relativo al funzionamento del Centro di Catalogazione. Nel mese di agosto è stata inviata ai 6 nuovi Comuni entrati nella rete (Annicco, Fiesco, Paderno Ponchielli, Offanengo, Romanengo e Trescore Cremasco) e al Sistema Casalasco (per le operazioni di recupero catalografico del pregresso presso la biblioteca di Piadena) la comunicazione relativa alla predisposizione dell’accesso via Internet al sw Sebina per la gestione automatizzata del servizio di biblioteca. Nel mese di novembre è stata inviata agli ulteriori 6 nuovi Comuni entrati nella rete (Capralba, Dovera, Pianengo, Ripalta Cremasca, Spino d’Adda e Vaiano Cremasco) la comunicazione relativa alla predisposizione dell’accesso via Internet al sw Sebina per la gestione automatizzata del servizio di biblioteca. Il 7 dicembre con determinazione n. 2008 è stata assegnata alla Provincia di Brescia una ulteriore quota di compartecipazione per la catalogazione di 1.500 novità. Sono stati liquidati alla Ditta Colibrì le spettanze per il servizio di catalogazione reso e alla Provincia di Brescia i rimborsi previsti per le attività svolte. Il totale delle liquidazioni è pari ad € 127.771,41 di cui € 83.547,45 alla Provincia di Brescia. Il catalogo collettivo delle biblioteche della Provincia di Cremona comprende al 31 dicembre 2005 192.636 documenti di cui 88.842 novità e 103.794 pregresso. 2 B. Servizio di prestito interbibliotecario (fino ad un massimo di 4.000 prestiti). Il servizio è stato istituito a gennaio 2003 per consentire ai cittadini di avere in prestito, presso la loro biblioteca, qualunque documento posseduto dalla rete bibliotecaria bresciana e cremonese. Alla fine dello stesso anno, per rispondere alle indicazioni della Regione Lombardia – che suggerisce un tempo di attesa per il prestito interbibliotecario non superiore a 48 ore – il servizio è stato riorganizzato, raddoppiando i collegamenti settimanali nel territorio cremonese e con Brescia. Possiamo utilizzare i dati dei PEG per verificare la crescita del servizio e fare delle stime relative al monte ore dedicate al prestito interbibliotecario: abbiamo ipotizzato che in un’ora si riescano a movimentare 50 documenti; il risultato è riportato nella tavola seguente, che mette a confronto le attività svolte dal 2003 ad oggi. 86 Obiettivo 2B. Servizio di prestito interbibliotecario. Serie storica dal 2003. 2003 2004 Biblioteche servite dal Centro 97 240 Volumi movimentati dal Centro 562 6.790 Stima ore annue 11,2 136 Media ore settimanali (48 settimane) 0,20 2,8 2005 287 8.866 177 3,7 Il servizio sta dimostrando una vitalità veramente impressionante: il numero di biblioteche servito mensilmente è passato da 8 nel 2003 a 20 nel 2004 per arrivare a 24 nel 2005; il numero di volumi movimentati mensilmente dal Centro è passato da 47 nel 2003 a 565 nel 2004 per arrivare a 739 nel 2005. Un così considerevole incremento dell’attività può essere motivato sia dall’aumento del numero di biblioteche aderenti al servizio e dei volumi presenti in banca dati, sia dall’introduzione della centralizzazione su Sebina; di fatto, pur non potendo che essere soddisfatti dell’elevato indice di movimentazione dei volumi, - ricordiamo che ogni volume che viene movimentato dal prestito interbibliotecario soddisfa il bisogno di informazione di un cittadino cremonese - dobbiamo anche segnalare che ciò comporta un aumento esponenziale del carico di lavoro per il personale del Centro di catalogazione che dedicava a questa attività un’ora al mese nel 2003 mentre oggi è impegnato per circa 3,7 ore a settimana. Nel mese di marzo le biblioteche della rete sono state abilitate a gestire il prestito interbibliotecario on-line, nel mese di agosto è stato chiesto ai 6 nuovi Comuni serviti di individuare un referente per la gestione del prestito interbibliotecario con le nuove modalità; stessa richiesta è stata inoltrata nel mese di novembre agli ulteriori 6 Comuni per i quali è stato attivato il servizio. 3 A. Gestione della biblioteca specializzata in biblioteconomia. Questo servizio ha iniziato a strutturarsi, e quindi a decollare, nel corso del 2003 quando, grazie ad una richiesta di finanziamento presentata in Regione, si è potuto dare corso ad un incarico professionale per il riordino e la catalogazione del fondo, che si era andato accumulando nel corso degli anni nell’Ufficio Biblioteche, senza nessuno che se ne occupasse organicamente. La presenza dell’incaricata ha consentito di inserire nel catalogo collettivo on line anche i volumi posseduti dall’Ufficio, mettendoli così a disposizione dell’utenza professionale esterna, e di prevedere dodici ore di presenza settimanali per le attività di consultazione e prestito dei bibliotecari. La tabella che segue, che riporta i dati salienti di funzionamento della Biblioteca professionale dal 2001, mostra un notevole incremento dell’uso della biblioteca: le consultazioni ed i prestiti hanno fatto registrare nel biennio 2004-2005 un’impennata: dividendo il numero delle consultazioni e dei prestiti per il numero di settimane annue, possiamo stimare una media di accessi settimanali che passa da 1,8 del 2001 a 17,2 nel 2005. Obiettivo 3 A. Attività della biblioteca specializzata in biblioteconomia. Serie storica dal 2001. 2001 2002 2003 2004 2005 Volumi catalogati 190 261 121 Accessioni periodici 121 105 129 160 123 Accessioni monografie 133 46 83 64 116 Consultazioni e prestiti 86 277 211 577 826 N. accessi medi settimanali 1,8 5,8 4,4 12 17,2 87 Significativo è che la stessa Regione Lombardia ci abbia chiesto di inserire i dati di funzionamento della Biblioteca professionale nell’Anagrafe delle biblioteche lombarde relativa all’anno 2004, riconoscendo così esplicitamente, non solo la presenza di una nuova biblioteca sul territorio, ma anche l’importanza del ruolo che essa svolge, pur con un patrimonio piuttosto ridotto. Nel corso del 2005 l’incaricata ha proseguito il lavoro di riorganizzazione e catalogazione del fondo, con particolare riguardo alle pubblicazioni seriali, multimediali e alla sezione locale, oltre a garantire le ordinarie attività connesse al funzionamento della biblioteca. Purtroppo, a far tempo dal 3 luglio, ha rinunciato all’incarico conferitole; sono quindi state interrotte alcune attività che il disciplinare d’incarico prevedeva: la redazione del regolamento del servizio, la redazione della carta dei servizi, la redazione della pagine della Biblioteca professionale sul Sito dell’Ufficio, la stesura di una proposta in merito alla riorganizzazione degli arredi e degli spazi per consentire l’apertura al pubblico della biblioteca. L’11 ottobre, con determinazione n. 1.523 è stato conferito un incarico di co.co.co alla dr.ssa Silvia Camisaschi, per il proseguimento delle attività lasciate in sospeso dalla precedente incaricata, a seguito delle dimissioni. La raccolta si è arricchita di 116 monografie (di cui 68 acquistate con una spesa di € 1.476,54) e 48 pervenute in dono o in scambio con altre biblioteche e 123 numeri di periodici. 15 A. Aggiornamento e formazione del personale in servizio. Il personale dell’Ufficio Biblioteche ha partecipato ai seguenti corsi e seminari di aggiornamento professionale: a) un dipendente ha partecipato al Seminario “Le città della cultura”, organizzato a Roma da Federculture nei giorni 10 e 11 febbraio 2005; b) due dipendenti hanno partecipato al Convegno “Le teche della lettura” organizzato dalla Regione Lombardia il 17 marzo 2005; c) un dipendente ha partecipato, insieme a due collaboratrici dell’Ufficio, al corso di 6 ore “La catalogazione dei CD musicali” organizzato dalla Provincia di Cremona e svoltosi a Brescia il 25 maggio 2005; d) un dipendente ha partecipato al corso di 7 ore “Il lavoro per progetti come leva per il miglioramento nell’organizzazione del lavoro” organizzato dalla Provincia di Cremona e svoltosi a Cremona il 22 e 29 settembre; e) un dipendente ha partecipato al corso “La comunicazione interfunzionale” organizzato dalla Provincia di Cremona e svoltosi a Cremona il giorno 5 ottobre f) un dipendente ha partecipato al corso di 7 ore “La gestione e lo sviluppo del personale” organizzato dalla Provincia di Cremona e svoltosi a Cremona il 6 e 13 ottobre; g) un collaboratore dell’Ufficio ha partecipato al Seminario “La revisione delle raccolte: teoria, esperienze e prospettive”, organizzato a Milano dall’AIB Lombardia il giorno 10 ottobre; h) un dipendente ha partecipato, insieme a tre collaboratrici dell’Ufficio, al corso di 7 ore “La catalogazione delle audioregistrazioni” organizzato dalla Provincia di Cremona e svoltosi a Brescia il 12 ottobre 2005; i) un dipendente ha partecipato al corso “Il cliente interno ed esterno” organizzato dalla Provincia di Cremona e svoltosi a Cremona il giorno 19 ottobre; j) un dipendente ha partecipato al corso “La valutazione dei collaboratori” organizzato dalla Provincia di Cremona e svoltosi a Cremona il giorno 20 ottobre k) un dipendente ha partecipato al “Seminario di studi sull’integrazione dei servizi bibliotecari” organizzato dalla Provincia di Milano in collaborazione con l’Università Bocconi e svoltosi a Milano il giorno 13 dicembre 2005 88 In conclusione il personale dell'Ufficio ha partecipato a 11 attività di aggiornamento (di cui 5 a indirizzo biblioteconomico), mentre tre collaboratrici dell’Ufficio hanno partecipato a due giornate di aggiornamento. Considerazioni finali Ci troviamo di fronte ad un settore in continua crescita nei servizi che offre al territorio, ad una crescente domanda di collaborazione e consulenza; in conseguenza di questo il personale si trova a dover ridurre il tempo dedicato all’aggiornamento e a diluire il rapporto col Comitato Tecnico dei bibliotecari. Da ciò si deduce che è necessario un incremento delle risorse, finanziarie ma soprattutto umane, dedicate al servizio, visto che l’attuale dotazione organica non è più sufficiente per rispondere ai bisogni del territorio. 89 PROGETTO N. 02.01: INIZIATIVE DIRETTE IN CAMPO CULTURALE VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 4A. Organizzazione di iniziative e manifestazioni diverse per la promozione della cultura e la valorizzazione dei beni culturali sul territorio (per un massimo di 20 iniziative). 4B. Completamento dell'edizione 2004-2005 del progetto “Teatro-Scuola”. Avvio prima tranche progetto “Teatro-Scuola” 2005-2006. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI AL 31 DICEMBRE 2005 4A. Organizzazione di iniziative e manifestazioni diverse per la promozione della cultura e la valorizzazione dei beni culturali sul territorio L’attività in campo culturale ha visto la realizzazione diretta o la partecipazione all’organizzazione di numerose iniziative (convegni, conferenze, presentazione di pubblicazioni, concerti, seminari ecc.) su temi diversi. Fra i progetti ideati e realizzati ad iniziativa diretta in collaborazione con Comuni e Associazioni culturali del territorio vanno innanzitutto ricordati: Rassegne di concerti «Bel Canto a Cremona e provincia»: I luoghi del Bel Canto - Musica nei borghi storici - Bel Canto sotto le stelle Edizione 2005 realizzata in collaborazione con i Comuni di: Cremona, Annicco, Casalbuttano, Castelverde, Dovera, Paderno Ponchielli, Pandino, Ripalta Guerina, San Giovanni in Croce; e con la Camera di Commercio di Cremona. Da sempre cultura e tradizione sono, per la stagione concertistica estiva sostenuta dalla Provincia di Cremona, prodromi irrinunciabili. Così anche quest’anno il “Bel Canto” ha assecondato le istanze dei melomani alternando l’interessante contributo alla letteratura romantica più frequentata dagli appassionati con l’accattivante attrattiva di proposte originali ed ensemble inediti. Per quanto riguarda gli interpreti, poi, si è voluto lasciare ampio spazio anche ai giovani artisti cremonesi che sono andati ad affiancarsi ad esecutori di fama internazionale. Pensiamo, in particolare, a Leo Nucci, il baritono che, il 25 agosto, ha chiuso la rassegna con un memorabile concerto. Appare significativa e suggestiva, inoltre, attraverso le esibizioni in programma, la volontà di ricordare i grandi maestri del passato: compositori o esecutori che, con la loro fulgida carriera, sono stati ambasciatori di Cremona. Le iniziative, progettate di anno in anno con grande attenzione, mirano a dar vita ad un disegno il più completo possibile, senza confini di tempo e di luogo, mantenendo fede all’obiettivo primario di porre la cultura fra i protagonisti dello sviluppo sociale e civile della nostra provincia. Per questo stesso motivo il calendario dell’edizione 2005 è stato arricchito nelle date, con ben tredici appuntamenti, ma anche nella capacità di coinvolgere tutto il territorio provinciale. Nel promuovere la conoscenza di periodi e temi, attraverso le pagine dei maggiori compositori, di grande importanza nella cultura dell’uomo moderno, si è inoltre voluto irrobustire quel vero e proprio fenomeno di turismo culturale che sta conoscendo grande successo negli ultimi anni. Con una programmazione fortemente motivante nei contenuti, si è voluto portare un numero sempre maggiore di persone a percorrere i nostri comuni, a toccare e svelare località spesso sconosciute 90 quanto ricche di cultura e fascino. Il pubblico ha saputo capire e premiare questa scelta con una presenza che si è fatta, negli anni, sempre più numericamente significativa: spettatori attenti con la disponibilità ad aperture senza pregiudizi e l’ancor più apprezzabile e sempre più rara capacità di stupirsi e appassionarsi. L’opera lirica, poi, è universalmente riconosciuta come la forma teatrale più compiuta e composita, proponendo contemporaneamente musica, canto e recitazione e, per questo, è capace di coinvolgere ancor più che altre espressioni artistiche. Ci piace pensare a questa rassegna del “Bel Canto” come ad un cantiere in cui trovano ospitalità compositori ed esecutori, musiche e idee, studiosi e progetti senza preclusione alcuna. Ed è proprio con questo impegno costante rinnovatosi ad ogni stagione che la rassegna si assume, soprattutto nelle generazioni più giovani, l’impegno di concorrere attivamente alla costruzione complessiva della cultura musicale del nostro tempo. Anche quest’anno la nostra azione ha mantenuto fede all’impegno che sta alla base della nostra stessa sensibilità amministrativa: spingerci oltre il singolo evento per trasformare un progetto in un momento propulsore di valori culturali per l’individuo e per la crescita dell’intera collettività, in un ideale dialogo – ogni volta cercato e corrisposto – fra cittadino ed Ente pubblico. Ed in questo vediamo un indicatore significativo per misurare l’efficacia di una amministrazione che accompagna, come un moltiplicatore di energie, una fase della vita del territorio in cui pur in presenza di difficoltà – soprattutto in campo occupazionale ed economico – può far prevalere la voglia di fare, di investire, di progettare il futuro connotandolo con una fondamentale scelta metodologica: quella di un’azione comune, condivisa dai cittadini e sviluppata nel concerto di tutti i soggetti istituzionali, economici, culturali che hanno un ruolo e un’influenza reale nella vita della provincia. I luoghi del Bel Canto Luglio 2005 - San Giovanni in Croce, Annicco, Casalbuttano, Paderno Ponchielli, Ripalta Guerina Se Cremona è la “Città della musica” per eccellenza, la sua provincia non è da meno. Percorrendo il territorio lungo l’asse latitudinale, si incontrano luoghi in cui la storia della musica ha distillato tracce importanti. Luoghi a tutti noti, come Paderno, il paese natale di Amilcare Ponchielli, ma anche luoghi meno “scontati”, come Ripalta Guerina, località del Cremasco scelta da Arturo Toscanini come buen retiro negli anni dell’immediato dopoguerra, quando il mitico maestro fu chiamato a inaugurare la riapertura della Scala. Questa prima edizione de «I Luoghi del Bel Canto», oltre a essere una ideale proiezione in provincia della fortunata manifestazione «Bel Canto sotto le stelle», interamente ambientata a Cremona, ha voluto dunque condurre per mano lo spettatore alla ricerca di siti che abbiano ospitato protagonisti della musica, del “Bel Canto” in particolare. Un percorso alla ricerca di emozioni del passato ma anche di bellezze architettoniche e ambientali che mantengono ancora oggi immutato il loro fascino. Non a caso la rassegna è partita a sud del territorio per rivelare la straordinaria bellezza di Villa Medici del Vascello e del suo secolare parco. Qui, nel luogo in cui visse la “Dama con l’ermellino” di leonardesca memoria, si è reso omaggio a uno dei grandi della lirica di oggi, il baritono casalese Orazio Mori, che ha festeggiato i suoi 25 anni di Arena di Verona con una entusiasmante cavalcata nel repertorio d’opera. E che dire di Annicco e della sua Villa Basiola? Il grande baritono Mario Basiola volle tornare nel suo paese d’origine, dopo i fasti newyorkesi, facendosi costruire una sontuosa casa che riproducesse, sia pure in “piccolo”, il mitico Metropolitan. È in questo luogo che è stato ripercorso il repertorio del leggendario baritono annicchese, naturalmente da cantanti di “pari registro”. Quindi Casalbuttano, la “piccola Manchester” – venne soprannonimata così nell’800 per la fiorente attività di filatura della seta – dove Vincenzo Bellini risiedette per lunghi periodi nel periodo d’oro della sua carriera, attirato dall’amore per Giuditta Turina. Una “love story” che è stata ricordata attraverso l’esecuzione di pagine belliniane presso la storica Torre della Norma, immersa nel cuore dell’ex parco Turina. Infine la tappa obbligata a Paderno per un concerto imperniato sul repertorio di Ponchielli e del suo 91 illustre predecessore Verdi, e un omaggio a Toscanini nella Villa che fu di sua proprietà, affidato a cantanti che militano effettivamente alla Scala. Musica nei borghi storici Luglio 2005 - Dovera, Gradella di Pandino, Castelverde-Breda de’ Bugni Una rassegna pensata per smentire i luoghi comuni. Per far cambiare idea a quanti pensano che per trovare ville meravigliose e borghi incantati sia necessario andare in Toscana o nella zona del Brenta. Perché qui intorno a noi, nella nostra provincia, si celano siti di bellezza sorprendente il cui unico “difetto” è quello di essere molto vicini, a un tiro di schioppo. «Musica nei borghi storici» è nata con l’intento di creare una sinergia tra suoni e bellezze architettoniche, per armonizzare musica e ambiente, per far capire che anche in provincia di Cremona esistono luoghi che meritano ben più di una visita. Il percorso è partito a nord del territorio, a Dovera, precisamente nella frazione di Roncadello, dove si trova una delle più belle dimore del Cremasco, Villa Barni, eretta tra il 1690 e il 1693 su disegno degli architetti Michele e Pier Francesco Sartorio. In questo luogo affascinante è risuonata la voce del mezzosoprano Giovanna Caravaggio, accompagnata nella prima parte dall’arpa di Margherita Bassani e nella seconda dalla chitarra di Eleonora Pasquali. E che dire di Gradella di Pandino, entrato di recente nell’esclusivo club dei Borghi più belli d’Italia? La bellezza di questo luogo è stata un vero shock per il visitatore; per questo è stata pensata una proposta musicale forte, decisa, a tutto ritmo: per l’occasione gli Swingers, la Big Band cremonese fondata dal compianto Nino Donzelli e attualmente guidata da Riccardo Bergonzi, si sono esibiti con la special guest Kay Foster Jackson. Infine, a “cantare” la bellezza di Breda de’ Bugni, antica cascinacastello situata nei pressi di Castelverde, sono stati chiamati il tenore Luca Bodini e il trio tutto a plettro formato dai chitarristi Lino Binda e Corrado Braga e dalla mandolinista Camilla Finardi. Bel Canto sotto le stelle Agosto 2005 - Cremona, Palazzo Trecchi e piazza Sant’Antonio Maria Zaccaria Alla luce dei consensi ottenuti lo scorso anno, «Bel Canto sotto le stelle» non si è cullata sugli allori e ha proposto un’edizione più caratterizzata rispetto alla precedente, nella quale i concerti avevano tutti un contenuto che si potrebbe definire “generalista”. Hanno fatto da cornice due serate (2 e 25 agosto) che hanno inteso rendere omaggio a due personaggi che, seppur con indirizzi diversi, hanno segnato la vita musicale della città nella seconda metà del Novecento: Don Dante Caifa e Aldo Protti. Entrambi sono scomparsi nel mese di agosto e nel caso del grande baritono quest’anno è caduto il decennale della morte, dunque un anniversario particolarmente significativo. «Le voci di Don Dante» è stato il titolo del tributo al sacerdote musicista, spentosi il 5 agosto 2003, che non è stato “solo” maestro di cappella del Duomo cittadino, dove ha riscoperto Monteverdi e i grandi del passato in anni non ancora inflazionati da spinte modaiole, ma ha allevato intere generazioni di giovani cantanti poi approdati a importanti livelli professionistici. Naturalmente nell’agone di Palazzo Trecchi non si sono cimentati con la musica antica bensì con la lirica, sia pure con un raffinato percorso che parte dal Settecento, per non tradire l’identità della rassegna. Aldo Protti, scomparso il 10 agosto 1995, è annoverato tra i massimi artisti lirici del ventesimo secolo. Per onorarne la memoria non si poteva che pescare il meglio di quanto offre attualmente il firmamento lirico: la scelta di Leo Nucci, oltretutto baritono come l’illustre “Rigoletto” cremonese, è la logica conseguenza di questo assunto. Il 9 agosto, con le voci di tre artisti già apprezzati sulla ribalta di Bel Canto sotto le stelle, si è potuto assistere a una selezione di brani di una delle opere più belle e amate in assoluto, Rigoletto di Giuseppe Verdi, il capolavoro che inaugura la cosiddetta Trilogia popolare del maestro delle Roncole. La serata del 17 agosto è stata uno splendido omaggio ai grandi interpreti di ieri e dell’altroieri, tra cui Beniamino Gigli e Maria Callas, attraverso voci di oggi che ne ripercorrono il repertorio. «Le donne di Puccini» (24 agosto) è stato un affascinante viaggio alla 92 scoperta delle meravigliose e spesso sfortunate eroine pucciniane, da Manon Lescaut a Turandot, passando per Bohème, Tosca e Madama Butterfly. Progetto «La Valle del Serio Morto. Arte, Natura, Storia, Cultura» Edizione 2005-2006 realizzata in collaborazione con i Comuni di Cappella Cantone, Castelleone, Madignano, Pizzighettone, Ripalta Arpina, San Bassano e gli Istituti Comprensivi di Castelleone, Offanengo, Pizzighettone, San Bassano. Il progetto, avviato nell’agosto 2005 con respiro pluriennale, si pone l’obiettivo di stimolare curiosità storico-ambientali-culturali per scoprire, conoscere e valorizzare quel tratto dell’antico corso del Serio che va sotto la denominazione di “Serio Morto” e che comprende i comuni di Madignano, Ripalta Arpina, Castelleone, San Bassano, Cappella Cantone, Pizzighettone. Tre le aree di intervento: – Cultura e ambiente: “Viaggio nella Valle” – La scuola: “Esplora sul Serio” – La storia: Convegno nazionale di studi “La Via Regina e la peregrinatio medievale”. La Provincia, nel promuovere le iniziative di Arte, Natura, Storia e Cultura nella Valle del Serio Morto, ha inteso proporre un viaggio affascinante alla scoperta del territorio. Uno stimolo alla crescita culturale di ciascuno, ma anche la volontà di valorizzare e promuovere il sistema dei nostri Comuni. Ambizioso e impegnativo, il progetto vede la collaborazione dei Settori Cultura e Ambiente della Provincia e vanta il patrocinio della Regione Lombardia. Il programma si rivolge a tutti, dai ragazzi agli studiosi, chiamati a partecipare ad un convegno di rilevanza nazionale sull’antica «Via Regina», da chi abita in queste realtà ai turisti, con l’invito a partecipare ad escursioni in bicicletta, visite guidate, concerti e degustazioni dei prodotti tipici ed aiutandoci a catturare − non tanto per malinconica nostalgia quanto per lo stupore di una bella scoperta – il fascino della valle del Serio Morto. Si tratta di una parte del territorio che presenta una varietà di ambienti, di paesaggi e di modelli insediativi che ne fanno un sistema straordinario, per ricchezza naturalistica, storico-artistica ed antropologica. Le forme del paesaggio, le architetture, i luoghi di culto, gli usi locali, la toponomastica testimoniano una complessità che, salvaguardata nel suo insieme, deve mantenere, nel contempo, il carattere di continuità e di distinzione territoriale tra i diversi ambiti. Questa iniziativa, nella sua dimensione profondamente umana, assume un particolare significato anche perché, nell’era dell’informatica che permette in ogni momento di comunicare e aggiornarci in “tempo reale” su ciò che avviene nel mondo, ci ammonisce a non perdere la nostra capacità di apprezzare l’importanza delle nostre radici, vale a dire la conoscenza del territorio e della vita di chi, prima di noi, è stato chiamato ad abitare quegli stessi luoghi. Si pensi agli edifici religiosi e alle cascine: un patrimonio, non solo architettonico, ma anche economico e sociale di grande significato. Queste ultime fanno parte di una più articolata azione di recupero introdotta con grande impegno nel progetto «Po fiume d’Europa» che tentiamo di inserire nei fondi europei 2007-2013. Le comunità rurali hanno dimostrato, nei fatti, la possibilità di gestire in maniera saggia ed armonica il territorio: la bonifica e l’irrigazione sono un esempio, ancora valido, di costante cooperazione fra le diverse comunità locali per una gestione coordinata del territorio; grazie a questa saggezza si è mantenuta, per secoli, un’armonia tra uomo e ambiente. Le cascine sono il volto della nostra campagna e della nostra gente. La loro esistenza ci obbliga, dunque, a riflettere sui lasciti di un’epoca. Per questo dobbiamo tutelarle, ognuno secondo le proprie possibilità di intervento. Tanto più che la difesa delle risorse naturali è un impegno sancito dalla nostra Costituzione. Difendere questo straordinario patrimonio dall’aggressione degli egoismi, della speculazione e 93 dall’abbandono significa prendersi cura di noi stessi e custodire la nostra storia. Le nostre campagne devono vivere, non solo perché sono belle, come dimostrano questi itinerari, ma anche perché sono fonte di vita per tutti noi. L’azione delle autorità locali e nazionali deve favorire una politica che possa coniugare la crescita economica e la tutela delle risorse naturali, favorendo l’inserimento di ogni parte del territorio nel mondo moderno e tecnologico, senza mai perdere di vista i profondi valori legati alla tradizione. Il rilancio dei borghi e dei piccoli comuni presuppone una nuova cultura di crescita sostenibile. Le attività agricole, artigianali e turistiche vanno incoraggiate in una realtà imprenditoriale che possa trarre beneficio da una rinnovata valorizzazione del territorio che passa per la protezione del patrimonio culturale ed ambientale. Un’attenta programmazione per la difesa idrogeologica, una gestione consapevole e sostenibile del patrimonio ambientale ed architettonico, un’agricoltura moderna che sappia coniugare qualità e produzione, sono i cardini indispensabili del presidio della vita delle campagne. Questo progetto, allora, vuole essere, per i cittadini, un’occasione straordinaria di conoscenza e svago, ma vuole anche diffondere la consapevolezza che il mantenimento dell’equilibrio ambientale di quei luoghi e la costante salvaguardia degli specifici caratteri morfologici sono la condizione che permetterà a tutti di goderne anche in futuro. Siamo consapevoli che la sostenibilità ambientale di un programma, di un progetto si ottiene attraverso un continuo processo di cura: un’attività in progress che riguarda un territorio nella sua interezza e nella sua complessità di cui, tuttavia, «La Valle del Serio Morto» può rappresentare un tassello importante. Premio «Ugo Tognazzi - Città di Cremona» Ricorre quest’anno il quindicesimo anniversario della morte di Ugo Tognazzi, grande e poliedrico attore cremonese (Cremona 1922 – Roma 1990), una tra le icone più significative della commedia all’italiana. Per celebrare l’anniversario il Comune di Roma, in stretta collaborazione con la famiglia Tognazzi, ha ideato per l’autunno 2005 una serie di eventi culturali che hanno ricordato non solo la figura di Tognazzi “attore”, ma anche quella di gourmand, di istrione e di uomo dalle grandi e veraci passioni. Sono stati realizzati appuntamenti che hanno spaziato dall’arte al cinema passando per la letteratura e la cucina. Se Roma è senza dubbio la città di adozione del grande attore, non da meno è Cremona, nella quale Tognazzi è nato ed alla quale è rimasto sempre legato da grandi affetti e piacevoli ricordi. La Provincia di Cremona, d’intesa con CremonaFiere e l’Associazione Tognazzi (che da anni promuove il Premio «Ugo Tognazzi» a Cremona), ha curato l’organizzazione per il mese di novembre 2005 di un’edizione speciale del Premio, articolata in più sezioni: la sezione «Cinema», con la costituzione di un Comitato d’Onore per il lancio, dal 2006, del «Premio alla Commedia all’Italiana» e del premio giornalistico dedicato a Tognazzi; la sezione «Cabaret» in collaborazione con Zelig (concorso per giovani cabarettisti) e la sezione «Tognazzi e Gourmet» (riedizione di ricettari e libri di cucina di Tognazzi, con gara ai fornelli nell’ambito della Fiera gastronomica «Il Bontà» a CremonaFiere). Nell’ambito di queste iniziative la Provincia ha voluto tendere un filo di ideale collegamento fra Roma, tappa iniziale, e Cremona, momento conclusivo delle celebrazioni, passando per Torino, altra città che ha ricordato in modo significativo il grande Tognazzi. 94 «Odissea. Festival della Valle dell’Oglio» Serate per spettatori sensibili Il Festival, giunto alla sua quinta edizione, nel 2005 è stato realizzato dalla Compagnia «Piccolo Parallelo» in collaborazione con la Regione Lombardia, la Provincia di Cremona con i Comuni di Isola Dovarese, Ostiano, Soncino, Romanengo; la Provincia di Brescia con i Comuni di Borgo San Giacomo, Orzinuovi, Villachiara, Rudiano, Verolanuova, Verolavecchia; la Provincia di Bergamo con i Comuni di Pumenengo, Torre Pallavicina; il Parco Oglio Nord e il Parco Oglio Sud. “La terra non gira o bestie!” urlava Giovanni Paneroni, bizzarra e affascinante figura di astronomo ambulante bresciano (di professione gelataio e tiramolla), che agli inizi del ‘900 radunava le folle nelle aule universitarie, nei Teatri e nelle piazze delle grandi città del Nord per dimostrare con esperimenti molto naif come la terra non potesse girare. A lui, esponente estremo di una mentalità popolare che crede solo all’evidenza (…lo si poteva pure vedere che la terra era ferma...) è stata dedicata la quinta edizione di «Odissea». In una pianura bagnata dal fiume Oglio, dalle nebbie invernali e da un cielo che quando riesce ad essere limpido ti squarcia il cuore. Su a nord, visibili le montagne, giù molto lontano, forse il mare. Impregnati di magia e di concreta bellezza, i paesi, le corti, i castelli e i sagrati che siamo andati a visitare. Con racconti, fiabe, ricordi, musiche, pezzetti di sogni in attesa che i fatti del mondo ci passino accanto: “la terra non gira o bestie!” «Odissea 2005» è stata tradizione e rinnovamento, dialetti e accademia, poesie e racconto, lirica ed epica. Il mistero e la magia della parola. Inventata, parlata o ritmata. Musicata o spezzata. Ascoltata e ricordata. In quaranta giorni sono sfilati lungo l’Oglio grandi raccontatori, voci fra le più vive e interessanti del nostro teatro, quasi filosofi e visionari. E musiche importanti da altri paesi del mondo (Turchia, Messico, Bulgaria, India). Ci hanno raccontato un mondo dove la magia si mescola al sogno, dove la vita e la morte si sovrappongono, dove la speranza e l’incredulità sono il motore della vita: “la terra non gira o bestie!” E abbiamo vissuto una cosmogonia di serate fra l’eretico e il popolare: Giovanni Lindo Ferretti con le sue le liriche aspre, il santo jullare di Mario Pirovano, le mute donne dantesche di Lucilla Giagnoni, gli orchi e le fate di Ascanio Celestini, l’impiccato di Roberto Corona, le tracce sensibili di Marco Baliani, il Teatro Tascabile e il canto dei Mariachi messicani, le canzoni e le danze bulgare di Sissy Atanassova, le rime del menestrelli David Riondino e del turco Derya Tekkali, i tamburi e le trombe degli anglo/indiani Achanak: “la terra non gira o bestie!” Due le iniziative a tema: una Festa degli Asini e una serata dedicata allo scomparso Tiziano Terzani, “l’indovino” “eretico” che vorremmo ancora avere fra noi. E per iniziare le serate è tornato lo stralunato Ulisse di Enzo Cecchi che nella prima edizione raccontava favole agli adulti. Questa volta ha narrato storie di questa pianura con su al nord le montagne e giù molto lontano, il mare, forse. Un Ulisse non molto diverso da quel Paneroni dell’inizio: “La terra non gira o bestie!” è l’umanità che si è messa in moto. «La Donna è Mobile» Rassegna di Arte di Strada al Femminile. Crema, vie e piazze del centro storico 24-26 giugno 2005 Promossa dalla Provincia di Cremona, insieme al Comune di Crema, la rassegna «La Donna è Mobile» racconta, a partire dal titolo, una donna dinamica e continuamente in viaggio, come accade alle protagoniste della manifestazione, girovaghe per scelta e professioniste nel coinvolgere il pubblico con performance originali, nelle quali si mescolano le differenti discipline dell’arte di strada. Funambole, mime, clown, acrobate, musiciste, cabarettiste, giocoliere, attrici, prestigiatrici, trampoliere fanno parte di un piccolo esercito che la città di Crema accoglie con grande piacere 95 nelle sue piazze e nelle sue strade, riaffermando la volontà di trasformarsi in punto di riferimento per le migliori busker di tutta Europa e non solo. I loro spettacoli, oltre a divertire il pubblico, hanno il pregio di sposarsi alle bellezze architettoniche e di valorizzarle, offrendo al visitatore scorci inediti della città. «La Donna è Mobile» non è solo l’occasione per assaporare il meglio dell’arte di strada al femminile, ma è anche l’affermarsi di una convinzione, di un progetto che ha nella città di Crema il suo fulcro. Fino a qualche tempo fa l’artista di strada donna non avrebbe potuto trovare in Italia una manifestazione che la vedesse protagonista indiscussa. Oggi, dopo il consolidarsi di grandi eventi come il “Ferrara Buskers Festival” e il moltiplicarsi di manifestazioni dedicate agli artisti girovaghi, Crema ha scelto di votarsi alla Donna Mobile, al suo mondo artistico, delicato e romantico da una parte e forte, propositivo e originale dall’altra. È proprio l’originalità a giocare il ruolo di primo piano nella realizzazione di una manifestazione che, pur con al proprio attivo tre soli anni di vita, riesce a dar risalto alla grande professionalità delle artiste italiane e straniere. Artiste di grande spessore culturale ed umano: la loro capacità di trascinare il pubblico fino a renderlo partecipe, se non addirittura protagonista, riesce, più di ogni altra cosa, a regalare forti emozioni, complicità e divertimento. Tre elementi indispensabili per creare quella atmosfera tanto apprezzata dai numerosi visitatori che, quest’anno, hanno preso parte alla manifestazione, dalla quale si sono congedati con un lungo e caloroso applauso ricambiato dalle artiste. Il clima internazionale e di condivisione con cui si sono chiuse le prime tre edizioni de «La Donna è Mobile» è stato un successo culturale e sociale ma, soprattutto, ha siglato una promessa tra la città e le artiste: l’appuntamento con nuove edizioni. Il teatro di strada è improvvisazione ma è anche profonda conoscenza della gente, dei suoi stati d’animo, di quello che può far spettacolo e di quello che invece è arte, dove da semplici personaggi dello spettacolo si diventa grandi artisti con performance di alto livello. Nei giorni de “La Donna è Mobile” Crema si ammanta di un irresistibile fascino con le piazze e le strade che si popolano di migliaia di persone. È un momento in cui le artiste più disparate si uniscono come affluenti di un unico grande fiume, quello della vita. Le protagoniste della Rassegna ci offrono una straordinaria opportunità per divertirci, stupirci, per fermarci a riflettere o semplicemente per vedere che ci sono tanti modi diversi di vivere la vita, e che ognuno di noi ha la possibilità di creare qualcosa di unico in un mondo che sembra il solo possibile. Tutto quanto possiamo incontrare per le vie e le piazze di Crema fa arte di un percorso in cui si cresce mettendosi in gioco e in relazione a ciò che ci sta intorno... perché forse la felicità è un viaggio quotidiano e non una destinazione! Consulta Provinciale delle Attività Musicali di Base Al sostegno dell’attività dei complessi bandistici viene annualmente destinato uno specifico stanziamento che attinge anche alle risorse assegnate alla Provincia dalla Regione Lombardia ai sensi della L.R. 18 dicembre 1978 n. 75 «Interventi promozionali della Regione Lombardia in campo musicale» e della L.R. 28 febbraio 2005 n. 10 «Promozione delle attività culturali di orientamento musicale di tipo bandistico e corale». Al riguardo è da segnalare l’istituzione, nell’aprile 2005, della «Consulta Provinciale delle Attività Musicali di Base», che raggruppa gli organismi e le associazioni bandistiche, strumentali non bandistiche e corali amatoriali della provincia di Cremona. 96 Stagione Concertistica Ogni anno la Provincia, in collaborazione con i Comuni interessati, il Coordinamento delle Bande Musicali e la «Consulta Provinciale delle Attività Musicali di Base», offre al territorio una Stagione Concertistica ricca e importante, che vede i migliori complessi bandistici cremonesi esibirsi con perizia ed entusiasmo per un pubblico come sempre attento e partecipe. Nel 2005 un numero di concerti quasi doppio rispetto allo scorso anno ha permesso di soddisfare tutte le richieste avanzate dai Comuni, da noi sempre più coinvolti, per una precisa scelta di politica culturale, nella programmazione provinciale di settore. E la musica per banda occupa, per noi, uno posto rilevante in una strategia di attenzione e valorizzazione del territorio. Anche se spesso, a torto, viene considerata dalla critica come una sorta di musica di secondo livello, dimenticando che per banda hanno composto grandi musicisti tra cui Giuseppe Verdi e il nostro Amilcare Ponchielli (che di banda è stato anche direttore). Tavolo di concertazione sul patrimonio organario della provincia di Cremona La Provincia, in seguito ad uno studio della Commissione Consiliare Cultura, ha avviato un tavolo di concertazione per l’assunzione di iniziative per la valorizzazione, la salvaguardia e il restauro del patrimonio organario del territorio, in riferimento anche alle risultanze del censimento degli organi effettuato dalla Provincia nel 1987. Progetto «Una notte al Museo» Nella consapevolezza che una accorta politica culturale provinciale deve farsi carico dell’eredità comune, favorendo e incentivando momenti di coordinamento delle proposte e delle attività, da anni la Provincia di Cremona ha dato vita al Sistema Museale Cremonese, al quale oggi aderiscono 27 musei e raccolte museali pubbliche e private. L’obiettivo culturale, partendo dal culto della memoria collettiva custodita in ogni museo, passa attraverso la ricchezza del messaggio a cui ogni oggetto rimanda, per arrivare a proporre il museo come luogo di conoscenza, di ricerca, di dialogo, in una prospettiva tesa a farne un organismo vivo, un’occasione di educazione permanente che si interseca con l’insieme dell’offerta culturale e turistica del territorio. Pur nella limitatezza delle disponibilità finanziarie e fra le difficoltà del quotidiano operare di tanti appassionati e competenti direttori, conservatori e volontari, il Sistema porta oggi a ritenere che il complesso dei musei e delle raccolte cremonesi, con le loro diverse tipologie e specificità, possa davvero proporsi, anche in ambito regionale, come esempio di un comune percorso conoscitivo, dove le esperienze e le risorse trovano il momento stimolante del confronto e della collaborazione. Con questo spirito, abbiamo accolto con grande favore la disponibilità della Regione Lombardia ed abbiamo aderito con entusiasmo al progetto «Una notte al Museo», che il 25 e 26 giugno 2005, insieme a tante altre sul territorio regionale, ha visto 12 realtà museali della provincia di Cremona aprirsi al pubblico anche in ore serali con visite guidate e qualificate iniziative culturali a tema. Mostre organizzate o partecipate dalla Provincia Fra le diverse mostre organizzate dalla Provincia in collaborazione con l’Associazione Promozione Iniziative Culturali e soggetti diversi vanno ricordate le seguenti: 1. «Opere grafiche di grandi maestri da Goya a Picasso», Cremona, Centro culturale di San Vitale (22 dicembre 2004-30 gennaio 2005); 97 2. «Il realismo metafisico e surreale di Wlady Sacchi», Cremona, Centro culturale di San Vitale (5 febbraio-3 marzo 2005); 3. Collaborazione all’allestimento della mostra fotografica «Donna. La continua meraviglia di esistere», Cremona, Centro culturale di San Vitale (6-23 marzo 2005); 4. Collaborazione all’allestimento della mostra «Il giro dell’Aselli in 80 anni», Cremona, Centro culturale di San Vitale (29 aprile-15 maggio 2005); 5. «Madonne e Angeli biscuit», Cremona, Palazzo Stanga (7 maggio-7 luglio 2005); 6. Collaborazione all’allestimento della mostra «Il Segno della Guerra», Cremona, Centro culturale di San Vitale (20-26 maggio 2005); 7. Collaborazione alla realizzazione della mostra «L’Arte e il Torchio. IV Rassegna Internazionale dell’Incisione di Piccolo Formato», Cremona, Museo civico Ala Ponzone (10 aprile-26 giugno 2005); 8. Collaborazione alla promozione della mostra «Hic est bonum comedere. Stoviglie e vettovaglie dalla guarnigione di Pizzighettone», Pizzighettone, casematte 1-4 della cerchia muraria (4 settembre - 13 novembre 2005); 9. Collaborazione alla realizzazione della mostra «Madonne e Angeli biscuit», Crema, Centro Culturale Sant’Agostino (12 novembre - 11 dicembre 2005); 10. Mostra pittore Dario Rossi, Centro culturale San Vitale, dicembre 2005 - gennaio 2006 (organizzazione generale, promozione, allestimento e posizionamento opere, assistenza alla mostra). 1° Festival Nazionale «Città e Paesi in racconto. Narratori per diletto» Nel mese di agosto è stata organizzata la partecipazione della Provincia di Cremona al 1° Festival Nazionale «Città e Paesi in racconto. Narratori per diletto», che si è tenuto dal 2 al 4 settembre ad Anghiari (AR), una bellissima cittadina dell’Alta Valle Tiberina, assai nota per la Battaglia di Anghiari, per il famoso affresco di Leonardo poi distrutto, e che ha inoltre ricevuto il riconoscimento del Club “I Borghi più belli d’Italia”, oltre al marchio Bandiera Arancione nell'ambito del Progetto TCI/Regione Toscana e la qualifica di Città Slow: città del buon vivere. Coordinatore nazionale del Festival, al quale hanno partecipato amministratori, studiosi e personalità da ogni parte d’Italia, è stato il prof. Carmine Lazzarini, Sindaco di Castelverde. In rappresentanza della Provincia di Cremona, che ha allestito uno stand con la presentazione di opere edite o sostenute negli anni dalla Provincia stessa, ha portato il saluto del Presidente on. Giuseppe Torchio l’Assessore alla Cultura e alla Promozione del territorio Denis Spingardi, mentre a testimoniare la ricchezza delle iniziative culturali legate alla memoria del territorio provinciale sono stati ospiti ad Anghiari, con la presentazione di pubblicazioni: l’Assessore Rossella Zelioli di Isola Dovarese e il prof. Nino Antonaccio del Centro di Ricerca Alfredo Galmozzi di Crema; il Comune di Castelverde, il cui stand è stato collocato nella sala consiliare di Anghiari, con manifesti, fotografie e filmati, ha visto la presenza dell’Assessore Paolo Pompini. Il Festival ha avuto un successo straordinario come qualità degli interventi e come numero di adesioni da parte di enti e realtà associative che si sono distinti nel campo della raccolta di memorie sotto le forme più diverse: scritte, orali, fotografiche, video, teatrali, pittoriche. Hanno portato il loro contributo ben 35 realtà istituzionali e associative, tra cui la Regione Basilicata, le Province di Arezzo e di Cremona, le città di Brindisi, Perugia, Reggio Emilia e Pistoia, la Scuola Media Campi di Cremona con i lavori degli alunni della sezione C dell’insegnante Luisa Zorzini e molti piccoli centri di ogni regione italiana, da Arco di Trento a Desenzano del Garda, da Città della Pieve a Canneto sull’Oglio, da Isola Dovarese a Ponte in Valtellina ecc. Non è un caso che la Provincia di Cremona sia stata così massicciamente presente, in quanto la prima idea di riunire in un festival realtà così diverse si può dire sia nata dalle nostre parti, da quando, cioè, su iniziativa di Carmine Lazzarini e Duccio Demetrio dell’Università degli Studi di 98 Milano-Bicocca, nel 1998 è nato il Museo Laboratorio della Memoria di Isola Dovarese, una delle prime iniziative italiane tese a valorizzare il patrimonio memoriale della gente comune, di singoli e di comunità. Nello stesso anno, ad Anghiari, venne fondata la Libera Università dell’Autobiografia, che si è distinta nella preparazione di operatori alla metodologia autobiografica nel campo dell’educazione, della cura, delle professioni. Finora però l’attività autobiografica si era indirizzata prevalentemente a livello individuale, mentre ora si è compiuta una svolta importante: consentire alle città e ai paesi in racconto di incontrarsi per testimoniare il valore della memoria a livello di comunità territoriali. E un piccolo grande merito di questa svolta decisiva è da attribuire alla nostra provincia. Un territorio, quello cremonese, che ha visto fiorire in diverse forme il culto delle memorie individuali e collettive, mostrando la molteplicità delle forme che lo sviluppo della ricerca può assumere, in campo antropologico ed etnografico, storico e sociale, autobiografico ed educativo. Raccogliendo le proposte e le esigenze di Comuni, associazioni laiche e religiose e di gruppi locali, la Provincia di Cremona ha promosso e favorito molteplici iniziative: dai convegni alle ricerche, dalle pubblicazioni alle manifestazioni. Si pensi, solo per fare un esempio, alle ricerche sulla storia locale, sulla microtoponomastica, sulle ville e giardini, al sostegno al sistema museale diffuso sull’intero territorio provinciale, e ora alla nascita di Laboratori della Memoria e Centri di ricerca sparsi nelle aree cremonesi, cremasche, casalasche. La ricchezza della nostra tradizione memoriale e la presenza di studiosi e personalità che si impegnano a fondo su questo terreno sono state ampiamente riconosciute nel corso della manifestazione di Anghiari, al punto che al prof. Carmine Lazzarini è stato assegnato il Premio “Luciana Pepa” come personalità che si è distinta in campo nazionale (lo scorso anno fu premiato il prof. Marcello Cesa Bianchi delll’Università di Milano) per la valorizzazione delle memorie personali e collettive, delle storie di vita, dei racconti autobiografici, per la promozione dei musei della memoria. È stato in occasione dell’apertura della manifestazione che il Sindaco di Anghiari, Danilo Bianchi, e il presidente della Libera Università dell’Autobiografia, Duccio Demetrio, hanno consegnato la targa d’argento al primo cittadino di Castelverde, dopo che questi aveva tenuto un toccante e applauditissimo discorso inaugurale. Come Provincia di Cremona ci sentiamo onorati da questo premio, perché non è soltanto un doveroso riconoscimento alla sensibilità e alla passione di una persona illuminata, ma segna anche una tappa importante in direzione di quella «messa in valore» delle culture e delle identità locali che costituisce obiettivo prioritario della nostra politica e del nostro quotidiano impegno. Complessivamente, alla data del 31 dicembre 2005 sono state realizzate e/o avviate un numero di iniziative quasi triplo rispetto alle 20 inizialmente programmate, con una molteplicità di contatti esterni (difficili da rendicontare nel dettaglio, per numero e diversità di tipologie), una consistente attività di promozione nonché un considerevole impegno sul piano amministrativo. Accanto a queste attività il Settore ha collaborato all’organizzazione di una pluralità di iniziative e manifestazioni culturali che non hanno comportato oneri finanziari per l’Ente, ma che hanno contribuito ad accrescere il prestigio della Provincia in campo culturale. 4B. Progetto «Teatro-Scuola» 2004-2005 È stata portata a conclusione, con grande successo, l’edizione 2004-2005 del progetto «TeatroScuola» promosso dalla Provincia di Cremona in collegamento: – con la mostra «Egitto. Dalle piramidi ad Alessandro Magno» svoltasi Cremona (Museo civico Ala Ponzone e Palazzo Stanga) dal 25 settembre 2004 al 28 marzo 2005. Il progetto ha previsto l’attivazione di un corso introduttivo di tre incontri, riproposto nei tre distretti didattici 99 della provincia con gli stessi contenuti e modalità. I temi del corso sono stati: «La cultura degli Antichi Egizi», «L’astronomia nell’Antico Egitto», «Abbigliamento e cosmesi nell’Antico Egitto». Sono stati inoltre realizzati due laboratori sui temi: «Geroglifici» e «I misteri di Orione». L’adesione al progetto è stata, come sempre, elevata con risultati che, al termine della mostra, si sono rivelati a dir poco sorprendenti: – corso introduttivo (tre incontri proposti nei tre distretti scolastici): 210 insegnanti partecipanti; – visite alla mostra e partecipazione ai laboratori: n. 699 classi per complessivi 15.255 alunni. – con la mostra «Giorgio Morandi. Amici, critici e collezionisti», allestita al Museo civico Ala Ponzone fino al 26 giugno 2005. Progetto Teatro-Scuola 2005-2006 Da anni molto apprezzate sono le attività promosse dalla Provincia, in collaborazione con le singole scuole e Comuni del territorio, nel campo dell’educazione ai linguaggi espressivi (musica, pittura, drammatizzazione, animazione corporea, ecc.): «Teatro-Scuola» è, in tal senso, il progetto di maggior prestigio ed efficacia. Gli ottimi risultati ottenuti nelle precedenti edizioni hanno indotto a riproporre anche per l’anno scolastico 2005/2006 la formula dell’interazione fra il progetto «TeatroScuola» e i grandi eventi culturali del territorio. Preziosa, in quest’ottica, l’occasione per nuove ed efficaci proposte di attività espressive rivolte al mondo della scuola che è stata offerta dalla grande mostra «Tesori di Capodimonte» (Cremona, Museo civico Ala Ponzone, 29 ottobre 2005-5 febbraio 2006) organizzata dall’Associazione Promozione Iniziative Culturali di Cremona in collaborazione con il Museo civico Ala Ponzone, la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano e il Museo di Capodimonte. Il percorso didattico previsto ha reso disponibili idonei strumenti di lettura della mostra, per promuoverne poi la visita, per stimolare riflessioni e curiosità culturali in una visione globale dell’individuo, per consentire di cogliere il senso e lo spessore didattico-pedagogico dell’iniziativa. Un insieme variegato di idee e di proposte, impegnative ma allettanti, che fa di questa nuova edizione di «Teatro-Scuola» non solo un ulteriore tassello di un progetto importante, promosso dalla Provincia e consolidato negli anni dal lavoro entusiasta di migliaia di insegnanti e alunni guidati dal coordinatore Piero Lombardi, ma anche un riferimento sicuro per futuri interventi in un ambito decisivo per la crescita culturale ed umana dei nostri ragazzi. PROGETTO N. 02.02: FUNZIONI DELEGATE EX L.R. 1/2000 IN MATERIA DI BENI CULTURALI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 5A. Prosecuzione attività di inventariazione dei beni culturali mobili storico-artistici di proprietà pubblica ed ecclesiastica del Cremonese, in convenzione con la Regione Lombardia (Progetto SIRBeC). 5B. Prosecuzione attività nell'ambito del Sistema Museale Provinciale. Sviluppo del Polo lombardo della Carta del Rischio del patrimonio culturale RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Funzioni delegate ex L.R. 1/2000 in materia di beni culturali 100 Nell’ambito delle funzioni attribuite dalla L.R. 1/2000 in materia di attività e sviluppo dei Sistemi Museali Locali, la Provincia di Cremona, secondo i criteri definiti con la D.G.R. n. 7/9393 del 14 giugno 2002, ha realizzato uno Studio di fattibilità comprensivo di progetto pilota di gestione associata dei servizi nell’ambito del costituendo nuovo «Sistema Museale della Provincia di Cremona» ed ha avviato la trasformazione dell’attuale Sistema Museale Cremonese nel nuovo Sistema Museale Provinciale, con i nuovi compiti individuati nella delibera regionale (lo studio ha indagato le soluzioni organizzative e le condizioni di fattibilità che possono portare ad una nuova ed efficace gestione integrata dei servizi museali). Si è partiti dal presupposto che una gestione integrata e partecipata dei servizi e delle attività museali di un territorio ricco e diversificato dal punto di vista dell’offerta culturale possa costituire una leva per il miglioramento degli standard qualitativi dell’offerta, per una migliore promozione e valorizzazione degli stessi e contemporaneamente un punto di partenza per avviare collaborazione ed integrazione con altri settori di attività, primo tra tutti il turismo; integrazione e collaborazione con altri settori collegati sono necessarie per una efficace promozione ed una migliore fruizione di tutto il territorio provinciale da parte dei cittadini, dei turisti ed altri soggetti (i musei sono direttamente collegati inoltre con numerosi altri servizi culturali quali le scuole, le biblioteche, i teatri, il cinema, le esposizioni temporanee, pertanto è essenziale per una efficace promozione di tutto il territorio un forte coordinamento con ognuno di questi settori dell’offerta culturale). Lo Studio di fattibilità è stato condotto attraverso una vera cooperazione su questi temi tra Provincia ed istituti museali, frutto di un dialogo e di una collaborazione avviati già da tempo. La complessità dell’offerta museale e delle problematiche organizzative dei musei ha portato ad individuare quali prioritarie come aree di intervento: l’area del personale, l’area comunicazione e promozione, l’area didattica e l’estensione degli orari di apertura, l’area catalogazione. Per il 2005 sono stati presentati i seguenti progetti di gestione associata: – «Conoscere e imparare il museo. Sistema Museale Provincia di Cremona» – «Promozione e valorizzazione integrata delle collezioni museali, delle raccolte e delle realtà museali. Sistema Museale Provincia di Cremona» attualmente in corso di valutazione da parte del Servizio Musei e Beni Culturali della Regione. Nell’ambito delle attività di inventariazione, catalogazione e documentazione del patrimonio culturale di cui al bando approvato dalla Regione Lombardia con decreto n. 22777 del 22.12.2003, è stata presentata richiesta di finanziamento per il «Progetto di riordino e inventariazione dell’archivio storico della Provincia di Cremona» depositato presso l’Archivio di Stato di Cremona, progetto che è stato cofinanziato dalla Regione. In collaborazione sempre con l’Archivio di Stato, si sono inoltre concluse le attività previste dal progetto «Censimento degli archivi comunali della provincia di Cremona» cofinanziato dalla Regione, progetto il cui rapporto conclusivo è stato presentato pubblicamente nella Sala del Consiglio Provinciale il 18 aprile 2005, con l’intervento di rappresentanti della Regione Lombardia, della Soprintendenza Archivista Regionale, dell’Archivio di Stato di Cremona e dell’Istituto Cremonese per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea. 5A. Prosecuzione attività di inventariazione dei beni culturali mobili storico-artistici di proprietà pubblica ed ecclesiastica del Cremonese, in convenzione con la Regione Lombardia (Progetto SIRBeC). Nell’ambito delle attività di inventariazione, catalogazione e documentazione del patrimonio culturale si segnala infine l’assegnazione da parte della Regione Lombardia, a fine 2004, di un 101 finanziamento per il progetto S.I.R.Be.C. 2004 finalizzato al censimento dei beni culturali mobili di proprietà pubblica e un finanziamento per il progetto di catalogazione e georeferenziazione del patrimonio storico-architettonico (S.I.R.Be.C./Carta del Rischio) la cui attuazione è stata avviata nel corso del 2005. Da parecchi anni ormai il nostro territorio è interessato da un’importante iniziativa che, pur votandosi alla discrezione e pertanto lontana da facili clamori, costituisce un momento cruciale della gestione delle attività culturali cremonesi: l’inventariazione dei beni culturali mobili storicoartistici di proprietà pubblica ed ecclesiastica. Il progetto, denominato SIRBeC (Sistema Informativo Regionale sui Beni Culturali), è cofinanziato dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Cremona, cui è pure affidata l’organizzazione e la realizzazione dei lavori. Questo complesso e capillare lavoro di indagine e studio del territorio (ad oggi sono stati schedati e fotografati circa 45.000 beni) ha interessato finora una porzione cospicua del territorio provinciale. Quali finalità si pone questo lavoro e come si configura concretamente? Realizzare un monitoraggio puntuale del territorio ha una duplice valenza. Da un lato permette di conoscere per esteso il nostro patrimonio culturale, premessa indispensabile per ulteriori approfondimenti scientifici; dall’altro la documentazione fotografica e la raccolta di tutti i dati che concorrono ad identificare il bene costituiscono di per sé la più efficace strategia di prevenzione dei furti e l’indispensabile strumento d’indagine qualora il bene venga trafugato. A rischio, infatti, come comprovano i ripetuti furti degli ultimi anni, non sono solo i grandi capolavori, ma anche le testimonianze artistiche più umili, pur sempre indicative del tessuto culturale della nostra comunità, che adornano tutti gli edifici cultuali del territorio, sacrestie, case parrocchiali, depositi compresi. Il lavoro si svolge, in ogni sua fase e nel rispetto delle precise competenze di ciascuno, in équipe. Momento centrale dell’intervento non può che essere la valutazione critica del singolo bene e in particolar modo, oltre alla descrizione puntuale dello stesso, l’identificazione dell’area di appartenenza, la formulazione di eventuali ipotesi attributive, la relativa datazione, l’individuazione della materia e della tecnica che lo contraddistinguono, la misurazione. In questa scrupolosa indagine sull’oggetto è messo in gioco tutto il sapere indiziario che definisce il bagaglio professionale e culturale dello schedatore. Questa modalità operativa comporta una maggiore sicurezza nell’attendibilità della definizione storico-critica del bene in quanto la verifica collettiva non può che limitare gli errori interpretativi a cui un lavoro svolto individualmente maggiormente si espone; tanto più che la casistica degli oggetti è, per natura ed epoca, vastissima: dai dipinti ai marmi, dalle sculture ai mobili, dai tessuti agli argenti eccetera. Per lo più il lavoro dell’équipe inizia da una navata della chiesa e passo passo prende in esame ogni bene ivi presente. È poi la volta della sacrestia: fotografati i mobili viene allestito un vero e proprio set fotografico per documentare al meglio oggetti, paramenti, tovaglie e quant’altro. Si accede poi ai vari magazzini, soffitte o depositi della chiesa, nonché alla casa parrocchiale, per quei beni che non siano di proprietà privata del parroco. Spesso è proprio in questi luoghi, non accessibili al pubblico – l’invisibile della chiesa, per così dire – che avvengono le scoperte più allettanti: opere che la luce momentanea delle lampade degli schedatori toglie dall’oblio e che verranno poi segnalate per un provvido restauro affinché ritornino alla comunità, testimonianze di una ricchezza spirituale che dal passato si travasa e trasforma nel presente. Così il lavoro di catalogazione – umile quanto tenace – oltre ad essere una ricognizione davvero esaustiva dell’esistente e a costituire un antidoto efficace contro la piaga dei furti assolve ad un terzo compito: la restituzione. Più modestamente: l’antefatto della restituzione, in quanto all’équipe compete solo il segnalare ciò che necessita di un intervento di restauro; ad altri spetta il compito di dare un seguito concreto alla nostra indicazione restituendo l’opera, nella sua recuperata integrità, alla fruizione pubblica. 5B. Prosecuzione attività nell'ambito del Sistema Museale Provinciale. Sviluppo del Polo lombardo della Carta del Rischio del patrimonio culturale 102 II progetto di catalogazione dei beni architettonici della provincia di Cremona, definito nel 2005 con il Politecnico di Milano, si colloca nell’ambito del progetto «Carta del Rischio» della Regione Lombardia. Si propone di integrare e di approfondire alcuni aspetti del progetto regionale, al fine di produrre un inventario del patrimonio edilizio in grado, grazie ai dati raccolti e attraverso la sua promozione, di concretizzare interventi di tutela. Beni da catalogare La catalogazione dei beni della provincia prenderà avvio dall’analisi e dallo studio di circa 1.100 beni vincolati che, seppure con modalità differenti, sono distribuiti su tutto il territorio, costituito da 115 comuni; segnatamente circa la metà dei beni vincolati si concentra nei tre grandi centri urbani della provincia: Cremona, Crema e Casalmaggiore. Occorre tuttavia precisare che in diversi comuni, soprattutto di piccole e medie dimensioni, paiono rari i beni architettonici di indubbio interesse. In realtà la politica dei vincoli è stata casuale e si può quindi pensare che l’effettivo numero di beni esistenti, e quindi da catalogare, sia quantomeno doppio. Modalità di catalogazione Per ciascuno dei beni architettonici è prevista come prima fase una campagna di georeferenziazione, seguita dalla compilazione dei tracciati catalografici delle schede di catalogo (scheda A, versione SIRBeC); la georeferenziazione è determinante in quanto può consentire, con una ricognizione del territorio e una prima campagna fotografica, l’estensione del vincolo ex D.L. 490/99 alla quota parte di patrimonio edilizio che ne è ancora sprovvisto. Tale provvedimento garantirebbe fra l’altro l’accessibilità al bene, ove di proprietà privata, e soprattutto una prima forma di tutela. La catalogazione tramite tracciati SIRBeC, per sua natura, privilegia l’analisi della consistenza materiale di ogni oggetto (indice di vulnerabilità), affidando la descrizione del contesto circostante ad un altro indice, quello di pericolosità, in grado di esprimere le situazioni problematiche di un determinato ambito territoriale. Sarà però oltremodo utile evidenziare tutte le possibili relazioni intercorrenti tra il singolo oggetto e la realtà circostante sia per una maggiore oculatezza nell’affrontare il progetto di conservazione del costruito, sia per una più efficace rappresentazione dello “spaccato” territoriale, maggiormente spendibile anche in termini promozionali. La ricerca storica risulta di fondamentale importanza per l’ottimizzazione dei risultati scientifici, tanto da ottenere economie di scala se condotta in modo consapevole. Nella fase di ricerca storica si possono, infatti, ottenere utili indicazioni relative alla storia di più di un edificio. Parallelamente si otterranno informazioni sulla complessità dell’intero, seppure limitato, territorio in questione che non potrebbero emergere dalla sola compilazione della scheda relativa al bene. Si aggiunga, inoltre, che gli studi condotti da un catalogatore su di un determinato territorio, nell’ottica di un progetto complessivo da condursi dall’inizio alla fine, potrà favorirne un maggiore approfondimento con vantaggi facilmente comprensibili. Il progetto, non può prescindere né dall’individuazione di un comparto storicamente e geograficamente definito della provincia di Cremona su cui massimizzare gli sforzi, né dallo studio di tutti i beni architettonici ivi insistenti, compresi i beni privi di vincolo. La catalogazione si distribuirà su cinque anni, per un totale di 440 edifici per annualità. II risultato finale assumerà i connotati di inventario di una porzione della provincia di Cremona, estensibile a tutto il territorio e in grado, attraverso la pubblicazione dello stesso, di promuovere e sensibilizzare le attrattive e le problematiche del patrimonio architettonico, integrando e valorizzando anche il più ampio progetto regionale della «Carta del Rischio», punto di partenza imprescindibile. PROGETTO N. 02.03: SPESE PER L’ACQUISTO E/O STAMPA DI DOCUMENTI INEDITI DI INTERESSE PROVINCIALE. 103 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 4C. Acquisto di pubblicazioni destinate alle biblioteche comunali, alle scuole, ai centri di documentazione e alle associazioni culturali della provincia, con l'obiettivo di contribuire alla diffusione della cultura e delle produzioni più direttamente legate alla storia del nostro territorio. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI AL 31 AGOSTO 2005 4C. Nell’intento di contribuire alla diffusione della cultura e delle produzioni più direttamente legate alla storia del nostro territorio, alla data del 31 dicembre 2005 si è provveduto ad acquistare pubblicazioni, compact disc e VHS destinati alle biblioteche comunali, alle scuole, ai centri di documentazione e alle associazioni culturali della provincia. PROGETTO N. 03.01: CONTRIBUTI AI COMUNI PER PROGETTI COORDINATI IN CAMPO CULTURALE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 4D. Realizzazione di progetti di particolare rilevanza culturale in collaborazione con Comuni e Province. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI AL 31 DICEMBRE 2005 4D. Nella logica di cooperazione interistituzionale che in questi anni ha dato positivi risultati, fra la Provincia e i Comuni di Cremona, Crema, Casalmaggiore, Crotta d’Adda, Ostiano, Romanengo e tanti altri Comuni sono stati avviati progetti coordinati in campo culturale in ambiti diversi: mostre, convegni, progetti di ricerca; attività musicali e teatrali di Comuni privi di strutture proprie e, in quanto tali, non ammissibili al Sistema Teatrale. Proprio in questa logica di cooperazione, rassegne di grande interesse quali il «FrancoAgostino Teatro Festival» e il Festival Internazionale di Teatro e Danza «Apritiscena», ormai divenuti consolidati appuntamenti in territorio cremasco, hanno goduto di un importante sostegno da parte della Provincia. È stata riconfermata la collaborazione con il Comune di Cremona per la prosecuzione del progetto «La storia di Cremona» e, al fine di concorrere alla promozione delle arti musicali in ogni loro forma e allo sviluppo della cultura musicale con diffusione a tutti i livelli della popolazione, è stato destinato alla Fondazione Scuola di Musica «Claudio Monteverdi» di Cremona, per il tramite del Comune di Cremona, uno stanziamento finalizzato alla realizzazione dell’attività della Fondazione stessa. Sistema Teatrale Cremonese Nella speranza che i pesanti tagli e le limitazioni alla finanza locale ce lo consentano e che possa venir ridimensionato il disastro economico che si è abbattuto sul FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) − che, diversamente, nel 2006 metterà in ginocchio tantissimi teatri in Italia −, non 104 vogliamo demordere dall’impegno per la costruzione del nostro futuro culturale, per noi fatto primario e dal quale la nostra provincia non può prescindere. Vogliamo trovare il modo di fare proposte e progetti che investano la sfera della trasmissione culturale e artistica, del benessere immateriale come irrinunciabile, di una forte immagine del bello, di una forte capacità inventiva e creativa. La musica, il teatro o l'arte in generale, ma anche la scuola e i momenti educativi sono questioni di interesse pubblico e contribuiscono a costruire la nostra identità. Senza capacità di approfondimenti, e quindi senza capacità di godere di beni immateriali, resta una cosa sola: il mercato e il business. Questi sono i valori ai quali la nostra società oggi si riferisce, ma che nulla hanno a che vedere con la qualità della vita, con un benessere essenziale al quale si deve poter accedere nelle fasce più ampie di popolazione. In una situazione sempre più incerta e precaria, da parte dell’Assessorato Provinciale alla Cultura è stata attuata, d’intesa con la competente Commissione Consiliare, una ricognizione della situazione esistente ed è stato avviato un confronto a livello politico-isituzionale per la definizione di un nuovo assetto del Sistema Teatrale Cremonese, con nuove finalità e modalità organizzative, più adeguate al mutato panorama (dal 1994 ad oggi) delle strutture e degli spazi teatrali in provincia di Cremona: trasformazione giuridica di teatri esistenti, ristrutturazione e apertura di nuovi teatri, possibilità di fruizione di nuovi spazi, eccetera (si pensi alla trasformazione in Fondazione del Teatro Ponchielli di Cremona, alla nascita della Fondazione San Domenico a Crema, al sorgere di altre realtà teatrali significative sul territorio: Ostiano, San Giovanni in Croce, Castelleone, Sospiro, etc.). Nel corso del 2005 si sono poste le premesse per la predisposizione di nuove intese attraverso una Convenzione tra la Provincia e tutti gli attori in campo, pubblici e privati gestori di strutture a destinazione pubblica, per la costituzione di un nuovo «Sistema Teatrale Cremonese» con annesso «Circuito degli spazi teatrali della provincia di Cremona». L’accordo sarà operativo già per l’attività 2006-2007. L'idea della costituzione del Sistema risale alla fine degli anni '80 quando la Provincia si propose quale elemento di coagulo; di coordinamento e di sostegno anche finanziario di una territorio ricco di strutture e attività, chiamando tutti a far parte del Sistema Teatrale Cremonese. I Comuni aderenti hanno ben compreso lo spirito del progetto: offrire un servizio, dando nel contempo alle singole realtà teatrali tutto lo spazio di un' autonomia vera ad ogni livello e la forza di un coordinamento per migliori opportunità a livello locale ma anche in sede regionale e statale. Attraverso una preziosa esperienza di lavoro comune si è affermata, in questi anni, una logica di sistema che ha visto moltiplicarsi 1'offerta culturale e di spettacolo per i cremonesi e per gli ospiti che, sempre più numerosi, raggiungono i nostri teatri da tutta la Lombardia e dalle regioni limitrofe. Tanta ricchezza di fermenti richiede oggi un riconoscimento regionale soprattutto perché al Sistema siano assegnati i mezzi necessari per un salto di qualità dell'azione promozionale. Questo, come tanti altri progetti che è necessario e possibile condividere con la Regione Lombardia, grazie anche alla disponibilità e sensibilità dimostrate dall’Assessore Ettore A. Albertoni, li porteremo al «Tavolo Territoriale per la Cultura» in programma a Cremona a giugno 2006. Sistema Museale Provinciale Al «Sistema Museale della Provincia di Cremona» aderiscono oggi 27 Musei e Raccolte museali, pubbliche e private, del territorio. Pur nella limitatezza delle disponibilità finanziarie e nella consapevolezza delle difficoltà del quotidiano operare di tanti appassionati e competenti direttori e conservatori, il Sistema Provinciale porta oggi a ritenere che l’insieme dei musei e delle raccolte museali cremonesi possa davvero proporsi, anche in ambito regionale, come esempio di un comune percorso conoscitivo, dove le esperienze e le risorse trovano il momento stimolante del confronto e della collaborazione. Attraverso questo organismo di coordinamento e con il sostegno anche finanziario che la Provincia di anno in anno garantisce, si vuole che l’idea del museo come luogo di deposito, estraneo alla vita quotidiana, possa contrastare e completarsi con l’attribuzione di un 105 valore che vive nell’attualità, nell’attività possibile: la didattica, la ricerca, la presentazione di oggetti culturalmente ricollegati al loro originario contesto. Accanto alle iniziative di valorizzazione delle raccolte, il nuovo «Sistema Museale della Provincia di Cremona» persegue, prioritariamente, i seguenti obiettivi generali: – promuovere politiche di cooperazione per migliorare la qualità, la quantità e le modalità di accesso dei servizi culturali offerti al pubblico, in una logica di sistema che consideri il museo come presidio culturale del territorio e strumento di crescita e di sviluppo per la collettività; – operare per una gestione coordinata di funzioni e di servizi culturali che realizzi economie di scala e che consenta ai Musei e alle Raccolte museali il graduale raggiungimento degli standard di cui al Decreto Ministeriale 10 maggio 2001 «Atto di indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei», ripresi dalla D.G.R. 20 dicembre 2002 n. 7/11643 «Criteri e linee guida per il riconoscimento dei musei e delle raccolte museali in Lombardia, nonché linee guida sui profili professionali degli operatori dei musei e delle raccolte museali in Lombardia ai sensi della L.R. 5 gennaio 2000, n. 1, commi 130-131»; – assicurare ai soggetti aderenti al Sistema prestazioni e servizi analoghi, in termini di efficacia, qualità e tipologia, per favorire la crescita complessiva dell’offerta culturale dei beni culturali territoriali; – favorire l’interscambio di dati, informazioni, materiali e la promozione di itinerari culturali e turistici; – assicurare un grado di flessibilità tale da permettere ai Musei e alle Raccolte museali del territorio diversi livelli di partecipazione al Sistema e consentire l’ingresso di nuovi soggetti; – rendere i singoli Musei e Raccolte museali corresponsabili delle scelte di politica culturale dell’intero Sistema provinciale; – collaborare con la Provincia per il coordinamento delle attività in campo museale dalla stessa gestite o promosse sul territorio; – rappresentare politicamente l’insieme dei Musei e delle Raccolte museali cremonesi nei rapporti con la Regione Lombardia e con i Ministeri competenti. Si è provveduto inoltre ad assegnare le seguenti quote: al Comune di Paderno Ponchielli nell’ambito dell’Accordo di programma per la ristrutturazione e il recupero funzionale della Casa-Museo Amilcare Ponchielli; al Comune di Casalmaggiore nell’ambito dell’Accordo di programma per l’attuazione di interventi di valorizzazione e pieno utilizzo di beni culturali nell’ex collegio Barnabiti in Casalmaggiore e nell’ambito dell’Accordo di programma tra la Regione Lombardia, la Provincia di Cremona e il Comune di Casalmaggiore per il restauro di Palazzo Diotti a Casalmaggiore, da destinare a Museo Diotti e Galleria d’Arte moderna e contemporanea. 106 PROGETTO N. 04.01: CONTRIBUTI AI COMUNI, ENTI, GRUPPI ED ASSOCIAZIONI PER INIZIATIVE DI PROMOZIONE EDUCATIVA E CULTURALE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 6A. Concessione di contributi a Comuni, enti, gruppi ed associazioni culturali per iniziative di promozione educativa e culturale di interesse locale, in attuazione della L.R. 9/1993. 6B. Concessione di contributi a Complessi Bandistici del territorio in attuazione della L.R. 75/1978. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI AL 31 DICEMBRE 2005 6A. Con delibera del Consiglio Regionale dell’11.11.2003 n. VII/909, pubblicata sul BURL-1° Supplemento Straordinario del 30.12.2003, è stata approvata, ai sensi degli artt. 5 e 6 della predetta L.R. 9/1993, la “Delibera-quadro triennale (2004/2006) di promozione educativa e culturale” che determina fra l’altro gli indirizzi, gli obiettivi, le priorità e le modalità di intervento in campo culturale da osservarsi da parte della Regione e delle Province (Enti delegati). In piena sintonia con gli indirizzi regionali, con deliberazione della Giunta Provinciale n. 513 del 12.10.2004 sono stati approvati i seguenti criteri per l’anno 2005: Aree di intervento di interesse provinciale La Provincia intende, in particolare: – promuovere e sostenere eventi culturali, con prioritaria attenzione per quelli direttamente promossi dalla Provincia stessa, quali ad esempio mostre, rassegne, festival e convegni, con lo scopo di incrementare la fruizione culturale e di valorizzare il patrimonio storico-artisticoetnografico e culturale di particolare interesse; – sostenere progetti di formazione e sensibilizzazione dei giovani alla cultura in tutti i suoi aspetti, anche attraverso l’attivazione di percorsi didattici e di iniziative di aggiornamento degli insegnanti tenendo conto, per quanto di competenza, dei nuovi programmi scolastici; – promuovere iniziative di studio, ricerca e documentazione attinenti i beni e le attività culturali per avvalorare la storia, la cultura e le tradizioni e analizzare i fenomeni, le dinamiche, le politiche in ambito culturale con particolare riferimento alla domanda e all’offerta di cultura in Lombardia; – sostenere lo sviluppo di progetti nel campo delle nuove tecnologie e in particolare della multimedialità attinenti ai beni e attività culturali; – promuovere attività di formazione e aggiornamento degli operatori culturali, da attuarsi in coerenza con gli standard vigenti, anche in cooperazione con le Università ed altre istituzioni pubbliche deputate alla formazione e all’istruzione; – promuovere azioni di informazione e comunicazione per la promozione di progetti, eventi e attività culturali anche attraverso supporti editoriali, reti e sistemi informativi al fine di aumentare la visibilità e riconoscibilità dell’attività della Regione Lombardia in ambito culturale. 107 Settori di intervento – mostre – convegni, congressi e seminari – promozione di attività, festival e rassegne nell’ambito dello spettacolo (intendendosi per tale: campagne promozionali con elaborazione di materiale tipo dépliants, locandine, manifesti, ecc., realizzazione siti web, promozione tramite gli organi di informazione, ecc.) – attività di formazione e aggiornamento degli operatori culturali – iniziative di ricerca, studio e documentazione – progetti di educazione e formazione dei giovani alla cultura in tutti i suoi aspetti Valutazione dei progetti e delle iniziative Progetti coordinati La Provincia, in una logica di ottimizzazione delle risorse e di coordinamento dei progetti frutto di un processo di partecipazione e di coinvolgimento di soggetti istituzionali e associativi del territorio, nell’ambito delle tipologie e dei settori di intervento sopraspecificati, promuove, d'intesa con Enti Locali e attraverso specifiche convenzioni con enti e associazioni culturali del territorio, progetti coordinati che rispondano ad almeno una delle seguenti caratteristiche: – progetti a cui concorrano risorse umane e finanziarie provenienti da diversi soggetti, pubblici e privati (attraverso la sponsorizzazione o l’offerta di servizi nell’attuazione del progetto); – progetti che abbiano una significativa valenza interdisciplinare; – progetti sperimentali a carattere fortemente innovativo, in grado di essere successivamente riproposti in altri contesti del territorio provinciale o extraprovinciale. Requisiti e criteri per la valutazione dei progetti proposti, e per l’eventuale compartecipazione della Provincia, sono stati così fissati: – concordanza del progetto con le tipologie e i settori di intervento sopra specificati; – rilevanza dell’iniziativa, misurata attraverso la capacità di coinvolgere più soggetti, pubblici e privati, con integrazione delle rispettive risorse; – qualità della proposta progettuale intesa quale originalità, chiarezza e completezza; – pluriennalità dell’iniziativa o sua continuità nel tempo e suo eventuale inserimento in un circuito territoriale più ampio; – previsione di idonee iniziative di informazione e comunicazione che dovranno evidenziare il ruolo della Provincia e della Regione nella realizzazione dei progetti; – disponibilità del soggetto proponente a farsi carico, con risorse proprie e/o con entrate dichiarate (escluso l’eventuale concorso regionale), di una quota non inferiore al 50% dell’intero costo del progetto. Il progetto presentato dovrà avere un costo minimo pari o superiore a € 5.000,00; – disponibilità del soggetto proponente a concordare con la Provincia l’attuazione del progetto mediante intese o convenzioni ad hoc; – corretta e completa compilazione da parte del soggetto proponente, con relativa sottoscrizione da parte del Legale Rappresentante, della “Scheda Soggetto” e della “Scheda Progetto” come da fac simile regionale. Per i soggetti diversi dagli enti pubblici, costituiscono requisiti di base inderogabili per la valutazione dei progetti: – l’esistenza dell’atto costitutivo, dello statuto e del legale rappresentante; – l’esistenza della sede sociale; – il possesso del codice fiscale. 108 6B. Al sostegno dell’attività di complessi bandistici è stato destinato uno specifico stanziamento che attinge alle risorse annualmente assegnate alla Provincia dalla Regione Lombardia ex L.R. 75/1978. PROGETTO N. 05.01: PARTECIPAZIONE A COMITATI, ASSOCIAZIONI, ENTI E FONDAZIONI CULTURALI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 4E. Partecipazione all'attività dell'Associazione Promozione Iniziative Culturali di Cremona, dell'Ente Triennale Internazionale degli Strumenti ad Arco di Cremona, della Fondazione San Domenico di Crema, dell'Associazione Centro Fumetto «A. Pazienza» di Cremona e dell'Associazione Centro Ricerche Galmozzi di Crema, dell’Associazione Italiana Biblioteche-AIB nonché di altre associazioni a cui la Provincia aderisce. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI AL 31 DICEMBRE 2005 4E. Sono state riconfermate le quote di partecipazione all’attività dell'Associazione Promozione Iniziative Culturali di Cremona, della Fondazione San Domenico di Crema, della Fondazione del Teatro Amilcare Ponchielli di Cremona, all’A.I.B. e all’Associazione Centro Fumetto "A. Pazienza” di Cremona. Entro il mese di dicembre 2005 si provvederà ad assegnare una prima quota dell'Ente Triennale Internazionale degli Strumenti ad Arco di Cremona e la quota per il Centro Ricerca Galmozzi di Crema. Fra le iniziative realizzate o avviate dall’APIC nel corso del 2005 si segnalano le seguenti: Mostra in due sedi: «Egitto. Dalle piramidi ad Alessandro Magno» Cremona, Museo civico Ala Ponzone e Palazzo Stanga (25 settembre 2004 - 28 marzo 2005). Organizzata dall’APIC in coproduzione con il Museo civico Ala Ponzone, realizzata con il patrocinio della Regione Lombardia e il contributo della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona, ideata dalla Fondazione Biblioteca di via Senato di Milano in collaborazione con la Società Cooperativa Archeologica di Milano, la mostra «Egitto. Dalle piramidi ad Alessandro Magno» ha riscosso successo di pubblico (oltre 42.000 visitatori) e di critica (valga per tutti il servizio della durata di oltre 60 minuti realizzato e mandato in onda da Rai Due International il 26 marzo 2005). Lo sviluppo del progetto espositivo – a cura di Massimiliana Pozzi (Egittologa per la Società Cooperativa Archeologica di Milano) per la parte archeologica e di Patrizia Piacentini (Cattedra di Egittologia dell'Università degli Studi di Milano) per la parte documentaria e libraria – è stato essenzialmente cronologico, per rendere il più possibile evidente come nell’apparente immutabilità della civiltà egiziana si possano cogliere mutamenti anche notevoli. Attraverso l’esposizione di oltre 150 reperti, l’intento è stato quello di valorizzare – attraverso esempi del sud, del centro e del nord – le oltre 90 collezioni presenti in Italia, spesso anche molto importanti, ma poco conosciute o inedite. Collezioni che rappresentano anche una buona sintesi 109 delle diverse modalità di acquisizione dei reperti egizi: la collezione di Firenze (sconosciuta al grande pubblico) si deve in parte alla spedizione scientifica di Jean François Champollion e di Ippolito Rosellini e in parte all’impegno dell’egittologo Ernesto Schiaparelli, mentre la collezione di Napoli nasce dal confluire della raccolta dei Farnese, di quella del cardinale Stefano Borgia e di quella dell’avventuriero Giuseppe Picchianti; le collezioni del nord si sono per lo più formate grazie a donazioni di privati. «Egitto. Dalle piramidi ad Alessandro Magno» ha evidenziato le caratteristiche dell’evoluzione culturale della civiltà egiziana nei periodi principali in cui si è articolata la sua storia: Predinastico e Antico Regno (3000-2134 a.C.); Primo Periodo Intermedio (2134-2040 a.C.) e Medio Regno (2040-1640 a.C.); Secondo Periodo Intermedio (1640-1532 a.C.); Nuovo Regno (1550-1070 a.C.); Epoca Tarda (1070-332 a.C.). La mostra è stata allestita in due differenti sedi e corredata di una affascinante ma pertinente scenografia. Nelle sale dedicate alle esposizioni temporanee del Museo civico Ala Ponzone in Palazzo Affaitati sono stati esposti reperti provenienti soprattutto da importanti raccolte lombarde, come il sarcofago di Ankhekhonsu (Civico Museo Archeologico di Bergamo), ma anche opere di collezione privata come la statua del vizir Khay, presentata al Congresso di Egittologia del Cairo nel 2000. Accanto alla sezione archeologica un percorso letterario: “Voglio farti amare i libri più che tua madre” [Insegnamento di Khety (Medio Regno)] ha permesso di affrontare da un lato la storia degli studi sull’Egittologia, con i grandi volumi illustrati della fine del Settecento e dell’inizio dell’Ottocento e, dall’altro, gli influssi dell’Egittomania sugli autori classici e moderni. I volumi sono stati prestati dalla ricchissima Biblioteca di Egittologia dell’Università degli Studi di Milano, che ha recentemente acquisito importanti fondi librari e archivistici. A Palazzo Stanga il percorso è stato costituito da numerosi e importanti reperti archeologici, che hanno documentato lo sviluppo della cultura egiziana nei tre millenni della sua durata. Così per il Predinastico, a testimonianza dell’alto livello tecnologico raggiunto dagli antichi Egizi nell’epoca della formazione, sono stati esposti in mostra raffinati manufatti in pietra. Per l’Antico Regno le piramidi sono state evocate da prestigiosi documenti e volumi illustrati che hanno testimoniato i primi passi nello studio di questi maestosi monumenti. I cambiamenti politico-sociali del Medio Regno hanno trovato la loro sintesi in una bellissima testa regale, caratterizzata da un viso segnato dalle occhiaie. Il Secondo Periodo Intermedio, nel quale si è affermata la dominazione degli Hyksos, è stato documentato dai famosi scarabei di questo periodo. Il Nuovo Regno, epoca di grande ricchezza e di rinascita dell'antico Egitto caratterizzata dalla monumentalità, è stata riassunta da reperti che recanti i cartigli di faraoni come Hatshepsut, il faraone donna, Akhenaton, il faraone “eretico” Seti I, il padre di Ramesse II, oltre che dai reperti che descrivono la concezione dell’Oltretomba, papiri del Libro dei Morti, vasi canopi, ushabti. Oggetti da cosmetica che hanno permesso di instaurare uno stretto richiamo fra la vita quotidiana e la vita dopo la morte. Infine, per l’Epoca Tarda e in particolare per le concezioni religiose sempre più stratificate e complesse, in qualche modo divenute “superstiziose” sono stati proposti anche nuovi oggetti: bronzetti votivi, alcuni degli amuleti più tipici, mummie di animali. A testimonianza del grande interesse verso l’antico Egitto fiorito in Italia a partire dal 1700, i materiali selezionati appartengono a prestigiosi musei italiani fra i quali: Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Museo Egizio di Firenze, Sezione Archeologica del Museo civico Ala Ponzone di Cremona, Museo Civico di Storia Naturale di Brescia, Museo Civico di Palazzo Te di Mantova, Civico Museo Archeologico di Bergamo, Civiche Raccolte Archeologiche di Milano, oltre che a collezioni private. In Palazzo Stanga è stato inoltre possibile visitare la splendida «Stanza Preziosa» nella quale sono conservati gli arredi originali, tra cui un preziosissimo letto a baldacchino, l’imponente scalone settecentesco di Faustino Rodi, gli eleganti ambienti del piano terra e il giardino in stile 110 “romantico”, caratterizzato da una organizzazione arborea originale ancora leggibile e impreziosito dall’elegante tempietto neoclassico dell’architetto Carlo Visioli. Mostra «Giorgio Morandi. Amici, critici e collezionisti» Cremona, Museo civico Ala Ponzone (2 aprile - 26 giugno 2005) Fino al 26 giugno 2005 il Museo civico Ala Ponzone di Cremona ha ospitato la mostra Giorgio Morandi. Amici, critici e collezionisti, curata da Mina Gregori e Maria Cristina Bandera. Un’esposizione importante che, accanto alle dieci tele del pittore appartenute a Roberto Longhi e alla moglie Anna Banti − conservate a «Il Tasso», la casa che fu di Longhi, a lungo frequentata da Morandi, oggi sede della Fondazione intitolata allo storico dell’arte − ha proposto dipinti, incisioni, acquerelli e disegni destinati ad altri amici, critici e collezionisti fiorentini. Sono opere provenienti dalle raccolte di Carlo Ludovico Ragghianti e della moglie Licia Collobi, di Alberto Della Ragione, Giovanni Spadolini, Maria Luigia Guaita Vallecchi, Mina Gregori e degli amici di Longhi Giuseppe e Adelia Noferi. A queste si sono affiancate un raro disegno, raffigurante la sorella dell’artista e risalente al 1929, donato da Morandi all’Accademia di Belle Arti di Firenze, l’Autoritratto del 1924, che fu di Giuseppe Raimondi ed è ora nel Corridoio Vasariano degli Uffizi, e due significative acqueforti tra quelle donate dalle sorelle di Morandi al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi. Opere, quindi, che hanno un valore aggiuntivo se si considera “con quale gelosa cura scegliesse Morandi i destinatari dei suoi dipinti”. Si è trattato di una proposta di grande rilievo che ha permesso di rileggere pressoché l’intero itinerario del pittore, comprensivo di tutti i generi e tutte le tecniche in cui si è cimentato. Un percorso assiduamente coltivato che lo vide stringere contatti con i critici più acuti e selezionare i collezionisti più illuminati. Le opere esposte hanno consentito, inoltre, di rileggere due tra le voci più alte degli estimatori del pittore, quelle di Longhi e di Ragghianti, e di ripercorrere il profondo sentimento di intesa e di consuetudine amicale che univa queste intelligenze all’artista bolognese. In mostra è stato possibile vedere un video di particolare interesse, recuperato negli archivi di RAI e RAISAT grazie alla preziosa ricerca di Anna Zanoli e ora concesso dalla Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi. Il DVD ha presentato due testimonianze storiche su Giorgio Morandi. Quelle di Roberto Longhi e di Riccardo Bacchelli. Nella prima, lo storico dell’arte che nel 1934, citandolo nella propria prolusione all’Università di Bologna, aveva contribuito alla consacrazione ufficiale del pittore con cui negli anni successivi avrebbe condiviso un lungo sodalizio intellettuale, nel 1964 attesta con voce emozionata per la trasmissione televisiva di Lettere ed Arti de “L’Approdo” lo sbigottimento per la morte dell’amico appena scomparso acclarandone la grandezza e riconoscendone il primato. Nell’intervista successiva, raccolta da Anna Zanoli nel 1972 per la trasmissione televisiva “Io e …” con la regia di Luciano Emmer, Riccardo Bacchelli, lo scrittore bolognese amico fin dagli anni giovanili del pittore, che contribuì a lanciare segnalandolo nel 1918 sulle pagine del quotidiano romano “Il Tempo”, oltre a commentare il Paesaggio del 1913 (già coll. Jucker, ora Milano, Civiche Raccolte d’Arte) ricorda ameni episodi vissuti insieme così da offrire spunti per un ritratto palpitante di vita dell’uomo Morandi. Mostra «Tesori di Capodimonte» Cremona, Museo civico Ala Ponzone (29 ottobre 2005 - 17 aprile 2006) 111 La mostra, organizzata dall’Apic di Cremona con il patrocinio e il contributo della Regione Lombardia e della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona, si è realizzata grazie alla collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano e con il Museo di Capodimonte: un incontro fortunato che consentirà di dar corso ad una inedita e importante presenza a Cremona di capolavori assoluti della storia dell’arte e di opere di grande valore scientifico e culturale. Fra altre, sono state in mostra opere di Andrea Mantegna, Giovan Battista Moroni, Sofonisba Anguissola, Antonio Campi, Bernardino Campi, Callisto Piazza, ecc. per un insieme di 23 dipinti, 11 disegni, 17 oggetti e 51 porcellane. La varietà delle raccolte di Capodimonte, frutto dell’intelligente collezionismo dei Farnese e, in seguito, della corte dei Borbone e dei Savoia, è stata integrata ed estesa, fino ai giorni nostri, da ulteriori acquisizioni, spesso in interi nuclei. Le opere testimoniano la ricchezza e l’articolazione di un patrimonio artistico accumulato nel corso di secoli, sopravvissuto alle condizioni di precarietà in cui si è venuto spesso a trovare a seguito dei cambiamenti dinastici e della pur breve stagione francese. Proprio in virtù della capacità rappresentativa di cui godono le collezioni del Museo di Capodimonte nei confronti di una cultura non ristretta all’ambito napoletano, ma più ampiamente diffusa in Italia e in Europa, capace di sottolinearne le originalità e, nello stesso tempo, i rapporti e le influenze reciproche, la mostra cremonese potrà costituire, da un lato, occasione di maggiore conoscenza di un patrimonio prezioso e, dall’altro, opportunità di approfondimento dei legami e dei percorsi che fanno oggi scoprire nelle collezioni napoletane presenze lombarde ed anche cremonesi. Nel corso del 2005 sono state inoltre avviate intese per la realizzazione di due importanti mostre nell’anno 2006/2007. Mostra internazionale «CARNOVALI PICCIO, UN PITTORE LOMBARDO NELL’EUROPA DELL’OTTOCENTO» Cremona, Santa Maria della Pietà Casalmaggiore, Centro culturale Santa Chiara autunno 2006 - primavera 2007 A chiusura delle celebrazioni del secondo centenario della nascita del pittore Giovanni Carnovali detto Il Piccio (1804-1873), l’Associazione Promozione Iniziative Culturali, in collaborazione con la Regione Lombardia, la Provincia di Cremona, la Provincia di Bergamo, il Comune di Cremona, l’Accademia Carrara di Bergamo, il Comune di Casalmaggiore, il Museo civico Ala Ponzone di Cremona, e con il contributo della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona, vuole ricordare con una importante mostra uno dei pittori più moderni dell’Ottocento italiano. Benché il suo percorso si sia concluso entro gli orizzonti lombardi (salvo un soggiorno parigino nel 1863), dalle Prealpi varesine, dove nacque, al Po dove ebbe tragicamente fine la sua esistenza nel 1873, i rapporti che la sua pittura impone sono ben più ampi e necessitano di un confronto col realismo francese di Courbet da un lato e con la pittura Biedermeier dall’altro. Allievo del pittore casalasco Giuseppe Diotti all’Accademia Carrara di Bergamo, egli apprese con facilità l’insegnamento del maestro, superando ben presto le secche del dibattito classico-romantico in ragione di una istintiva inclinazione che lo portava al naturalismo e una particolare attenzione all’indagine psicologica dei molti personaggi ritratti. Attento alla forma, al pari di altri allievi del Diotti, in particolare nelle opere più antiche e nei grandi quadri sacri, fu però il primo ad avvertire i limiti di uno sterile accademismo, ricorrendo a una frantumazione della materia pittorica, avvertibile soprattutto nei bozzetti e nei dipinti di piccole dimensioni, che lo trova in singolare consentaneità di mezzi espressivi con le più moderne correnti della pittura europea. 112 Attraverso una scelta rappresentativa delle opere, la mostra, dal titolo «Carnovali Piccio, un pittore lombardo nell’Europa dell’Ottocento», si propone di analizzare la produzione del Piccio per la prima volta comparandola con alcuni dei protagonisti sulla scena europea. Ne emerge la figura di un artista moderno, nell’opera del quale si specchia un’intera società: dall’antica nobiltà bergamasca alla borghesia cittadina cremonese, dai piccoli proprietari terrieri alla nascente imprenditoria lombarda. Una società con i suoi tumulti e le sue crisi, sullo sfondo del passaggio dall’amministrazione asburgica a quella sabauda − vissuta dal Piccio nell’ottica risorgimentale −, con le inquietudini e i mali oscuri di un tempo moderno che incrocerà la vita stessa del pittore con la sua tragica fine. Mostra internazionale «LUIGI MANINI. TRADIZIONE, IMMAGINARIO E METODO» (Sintra, Cascais e Lisbona, anno 2006; Crema, Museo Civico di Crema e del Cremasco, autunno/inverno 2006-2007) L’Apic, in collaborazione con il Comune di Crema, intende organizzare un’importante mostra dedicata alla vita e all’opera di Luigi Manini, illustre cremasco molto celebrato in Portogallo, dove dal 1880 al 1912 lavorò alla progettazione e realizzazione di palazzi per la Casa Reale e per molti uomini di governo, raggiungendo la fama di ispiratore dello stile neo-Manuelino. La mostra, prevista a Sintra, Cascais e Lisbona (Portogallo) nel corso del 2006 con il titolo «Luigi Manini. Tradizione, Immaginario e Metodo», è voluta e incoraggiata dalla Fondazione CulturSintra presso la Quinta da Regaleìra che, fra l’altro, ha attivato in Portogallo una serie di incontri a livello governativo e con le rispettive Ambasciate per coinvolgere l’Italia in questa azione di riscoperta e valorizzazione dell’opera del Manini. Questa la sequenza delle tappe previste in Portogallo: − Sintra, Quinta da Regaleira Prima sezione della mostra (sulla scenografia) nell’antica casa del generatore elettrico; seconda, e più importante, sezione (sull’architettura) nel palazzo di Regaleira; terza sezione nella Cappella. La mostra nella Quinta della Regaleira sarà permanente. − Città di Cascais, Museo Conde Castro Guimarães (palazzo progettato da Manini): mostra permanente. − Lisbona, Instituto Camões (la più grande istituzione della lingua portoghese), palazzo decorato da Manini. − Lisbona, Palácio Nacional da Ajuda, Galeria del re D. Luís (mostra sulla vita di Manini). − Lisbona, Teatro S. Luís (mostra della scenografia di Manini). La mostra a Crema, prevista nell’autunno/inverno 2006-2007, vedrà il coinvolgimento sia dei competenti Ministeri (italiano e portoghese) che della Regione Lombardia e del Museo del Teatro alla Scala di Milano, dove il Manini lavorò. A Crema verrebbe ospitata nella Sala Pietro da Cemmo (e in parte negli spazi della ex Biblioteca Comunale) del Centro culturale Sant’Agostino, già sede di altre manifestazioni a carattere internazionale nonché sede del Museo Civico di Crema e del Cremasco, in cui sono conservati molti documenti, carte, disegni e bozzetti donati dalla famiglia Manini. PROGETTO N. 06.01: INIZIATIVE COMITATO PROVINCIALE PER LA DIFESA E LO SVILUPPO DELLA DEMOCRAZIA OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 113 1. Iniziative culturali Comitato Provinciale per la difesa e lo sviluppo della democrazia. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI AL 31 DICEMBRE 2005 1. Iniziative Comitato provinciale per la difesa e lo sviluppo della Democrazia Nell’ambito dell’attività del Comitato Provinciale per la difesa e lo sviluppo della Democrazia − accanto alla tradizionale celebrazione del 25 Aprile che ha visto un’esibizione nella prestigiosa cornice del Teatro Ponchielli di Cremona, una mostra sulle produzioni delle scuole, spettacoli a tema e il transito sul territorio provinciale della “Fiaccola della Libertà” − sono state poste in essere una molteplicità di iniziative sui temi cardini della «Memoria» e dell’«Europa». Nell’autunno 2005 è stato avviato l’iter amministrativo per la definizione del programma di attività 2005/2006. Nell’ambito del proprio progetto «Il futuro ha una memoria», finalizzato, come ogni anno, alla promozione e alla diffusione fra le giovani generazioni dei principi di libertà e di democrazia posti a fondamento della Costituzione, il Comitato Provinciale per la difesa e lo sviluppo della Democrazia ha avviato, nell’anno scolastico 2005-2006, un percorso di studio e di approfondimento sul tema della Costituzione: «I 60 anni della Repubblica, da sudditi a cittadini. Democrazia, Pace e Giustizia nella Costituzione», anche per celebrare il sessantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana e dell’elezione dell’Assemblea Costituente. Accanto alle molteplici iniziative realizzate e previste su tutto il territorio provinciale per ricordare la Giornata della Memoria (27 gennaio) ed il 25 Aprile, un’attenzione speciale verrà dedicata alla Festa dell’Europa (9 Maggio), perché è necessario far crescere nei giovani la consapevolezza dell’appartenenza all’Unione Europea, e alle celebrazioni del 2 Giugno (Festa della Repubblica). Il progetto 2005-2006 si caratterizza per un ampliamento dell’offerta che ha permesso e permetterà di coinvolgere nuove fasce di utenti e di cittadini. In particolare, i laboratori teatrali e di animazione condotti dall’attore Massimo Cauzzi rivolti alle scuole dell’infanzia e alle scuole elementari hanno permesso di realizzare una Giornata della Memoria anche per i bambini (con modalità adatte a questa fascia di età) e consentiranno di proseguire con le iniziative realizzate il 25 Aprile 2005 che, nel corso della cerimonia 2006, vedranno la presentazione dei lavori grafici realizzati con i «Laboratori Guernica». Per quanto riguarda gli altri ordini di scuole, il progetto propone un’ampia e variegata offerta formativa che si articola in numerosi spettacoli teatrali, conferenze, mostre e laboratori teatrali di cui spesso saranno protagonisti gli stessi giovani residenti nei centri principali del territorio. Il viaggio della Memoria 2006 sarà dedicato alla visita di Berlino e del Campo femminile di Ravensbruck, in Germania. La scelta di Berlino deriva, oltre che dal ruolo che questa capitale svolge nell’Unione Europea, anche dal suo tragico passato nazista e dalla sua collocazione nel cuore della guerra fredda e della caduta del muro, legata alla fine dei regimi comunisti nell’Est europeo. La visita al campo femminile di Ravensbruck, che avverrà nel giorno della Cerimonia Commemorativa della Liberazione, permetterà di affrontare in modo approfondito un aspetto “nuovo” della deportazione: quello delle migliaia di donne deportate da tutta Europa. Un aspetto innovativo del progetto riguarda i riferimenti alla storia della città di Cremona negli anni della guerra e dell’immediato dopo guerra. Infatti, attraverso il coinvolgimento di testimoni e di associazioni locali, nel corso della settimana del 25 aprile saranno effettuate a Cremona iniziative teatrali e musicali che permetteranno un ampio coinvolgimento della cittadinanza. Il progetto prevede anche iniziative dedicate alla memoria del bombardamento del 10 luglio 1944 a Cremona attraverso la collaborazione con il Dopolavoro Ferroviario, che ricorderà tale avvenimento con alcuni momenti commemorativi. 114 Del tutto nuove sono alcune proposte di ricerca storica fatte da alcuni docenti universitari, fra cui: «Il dizionario biografico dei perseguitati politici e degli antifascisti della provincia di Cremona», a cura di Juri Meda. Come in passato, verrà riproposto il viaggio al Parlamento Europeo per alcune scuole della provincia di Cremona. PROGETTO N. 07.01: CONTRIBUTI AD ENTI VARI PER OPERE DI RESTAURO DI BENI ARTISTICI DELLA PROVINCIA DI CREMONA OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 4F. Contributi a Comuni ed enti diversi nelle opere di restauro di monumenti artistici nella provincia di Cremona. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI AL 31 DICEMBRE 2005 4F. È stato pubblicato un primo bando per l’assegnazione di una prima tranche di contributi a Comuni ed enti diversi nelle opere di restauro di monumenti artistici secondo i criteri di cui al Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 140 del 19.12.2001. ALTRE ATTIVITÀ È proseguita l’attività per la gestione del Centro Culturale di San Vitale. Come da apposito regolamento, si è provveduto a porre in essere tutti gli adempimenti amministrativi per la concessione in uso della Sala polivalente. Alla data del 31 agosto 2005 la sala è stata utilizzata prevalentemente per l’allestimento di mostre promosse dalla Provincia, nonché da soggetti interni ed esterni per convegni di vario genere. VEDI TABELLA SPESE CORRENTI PROGRAMMA 05.06 VEDI TABELLA SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA 05.06 115 torna all'indice RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 07”SICUREZZA SOCIALE, STATISTICA, SERVIZI AL CITTADINO” 116 PROGRAMMA N. 07: SICUREZZA SOCIALE,STATISTICA,SERVIZI AL CITTADINO RESPONSABILE DR.MASSIMO PLACCHI, DR.ANTONELLO BONVINI PROGETTO N. 01.01: INTERVENTI NEL CAMPO DELL'ASSISTENZA ALL'INFANZIA OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Garantire il Servizio Pubblico di assistenza ai minori riconosciuti da un solo genitore o ex ONMI del territorio provinciale. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. In attesa dell'applicazione delle Legge n. 328 dell'8.11.2000 e della L.R. n. 34/2004 è stato garantito il Servizio Pubblico di assistenza a minori riconosciuti da un solo genitore o ex onmi del territorio provinciale. Successivamente, in applicazione della medesima L.R. n. 34/2004 è stata stipulata una convenzione tra i Distretti di Cremona, Crema e Casalmaggiore e la Provincia di Cremona per interventi assistenziali in favore di minori. L’attività è stata svolta con continuità con gli esiti specifici di cui al punto 2. 2. Sono stati assistiti n. 285 minori. PROGETTO N. 02.01: INTERVENTI NEL CAMPO DELL’ASSISTENZA DEI CIECHI E SORDOMUTI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Garantire il servizio pubblico di assistenza tiflologica, corsi per centralinisti non vedenti, corsi professionali ed universitari per disabili sensoriali, ricoveri e/o semiconvitti per ciechi e sordomuti nonché l’erogazione alle famiglie di contributi per l’assistenza extrascolastica ai medesimi soggetti disabili, in attesa dell’applicazione della legge 8.11.2000 n. 328. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Si è proseguito con il consueto servizio pubblico di assistenza ai ciechi e sordomuti, agevolando il recupero funzionale e sociale dei soggetti interessati, per un numero di 59 servizi complessivi suddivisi tra contributi alle famiglie finalizzati al recupero extrascolastico, servizio tiflologico, corsi per centralinisti non vedenti, convitti per corsi universitari di fisioterapista e massoterapia, corsi presso il CFP locale, musicoterapica, assistenza per corso universitario in informatica. 117 PROGETTO N. 03.01: SPESA PER ATTUAZIONE DELEGA RELATIVA AUTORIZZAZIONE AL FUNZIONAMENTO STRUTTURE SOCIO-ASSISTENZIALI ALLA OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Attivazione istruttorie richieste di autorizzazioni al funzionamento di unità d'offerta socioassistenziale con adozione del provvedimento di autorizzazione o diniego entro i termini stabiliti dalla normativa regionale. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. 2. Al 31.12.2005 sono state attivate e condotte entro i termini previsti dalla normativa vigente le istruttorie relative all'autorizzazione al funzionamento delle unità d'offerta socio-assistenziale e sono stati adottati nei termini n. 59 provvedimenti conseguenti. Con la L.R. 1/2005 sono state attribuite, a far data dal 1.1.2006, ai Comuni le competenze inerenti il rilascio delle autorizzazioni al funzionamento delle strutture socio-assistenziali. E’ stato pertanto studiato un percorso di accompagnamento ai Distretti e/o i Comuni ai fini dello svolgimento della fase istruttoria, ai fini di garantire continuità alla funzione autorizzatorie ed il rispetto dei termini istruttori previsti dalla normativa. PROGETTO N. 03.02: SPESA FUNZIONAMENTO SULLA CONDIZIONE ANZIANA OSSERVATORIO PROVINCIALE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. L'attività è stata diretta alla realizzazione dell'Osservatorio Anziani attraverso un programma articolato di iniziative che si realizzano nell'arco di attuazione degli obiettivi tramite una consulenza esterna e con l'avvalimento di personale dell'ufficio. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. 2. Nell’ambito del Progetto “Qualità in RSA per Anziani”è stato presentato il Protocollo sull’accoglienza in RSA. Il percorso è stato condiviso con i responsabili dell’accoglienza delle strutture per anziani. Al termine dei vari incontri è stato rielaborato il protocollo che verrà utilizzato dalle strutture per modificare il livello di qualità dell’accoglienza dell’ospite. Sono stati presentati, in occasione del Convegno “Ricerca della qualità nei servizi per anziani” tenutosi il 7 Ottobre 2005, lo studio sui modelli di rilevazione della mortalità e di decadimento dell’autonomia funzionale di ospiti ricoverati in RSA ed il progetto “Scenario dei servizi per la popolazione anziana con particolare riguardo alle innovazioni e diffusioni sul territorio”. Il progetto ha finalizzato l’attività di ricerca proprio ad un’analisi comparata di esperienze e di prospettive di intervento, al fine di conoscere meglio l’evoluzione in atto nel sistema d’offerta e la sua adattabilità alla dinamica dei bisogni delle famiglie con anziani a carico. 118 PROGETTO N. 04.01: SPESE PER INIZIATIVE FORMAZIONE DEGLI OPERATORI SOCIALI DI SUPPORTO TECNICO ALLA OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Contribuire con programmi diversificati di aggiornamento e riqualificazione a migliorare le conoscenze e le capacità di lavoro degli operatori socio-assistenziali. 2. Aggiornamento degli operatori sociali all’interno dei servizi. 3. 1a e 2a formazione di operatori socio sanitari. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Sono stati attivati 2 corsi di prima formazione per Operatori Socio Sanitari. Sono inoltre stati realizzati, tramite ATS con finanziamento F.S.E., 4 corsi di riqualifica di Ausiliario Socio Assistenziale in Operatore Socio Sanitario. Sono stati attivati, tramite i Distretti di Cremona, Crema e Casalmaggiore altri 4 corsi di aggiornamento per operatori sociali. PROGETTO N. 05.01: INIZIATIVE A FAVORE DI SITUAZIONI DI DISAGIO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Gestione del Regolamento Provinciale per l’erogazione ai Comuni di contributi per progetti finalizzati a politiche di sostegno alle famiglie, individuando quali aree tematiche d’intervento la disabilità, il disagio sociale grave, l’immigrazione (con interventi rivolti in particolare a donne e minori). 2. Aggiornamento del Regolamento provinciale per l’erogazione ai Comuni di contributi per progetti finalizzati a politiche di sostegno alle famiglie. 3. Attività di promozione, supporto e consulenza alle progettualità provenienti dal territorio provinciale nell’ambito delle politiche sulla famiglia, con particolare attenzione alle problematiche relative all’handicap adulto e all’immigrazione, e alla capacità di aggregazione su progetto dei Comuni del territorio. 4. Consolidamento di momenti di integrazione e di raccordo tra le suddette progettualità e la logica programmatoria sviluppata dagli Uffici di Piano dei Distretti di Crema, Cremona e Casalmaggiore (Piani di zona ex lege 328/2000) e le funzioni della Direzione Sociale dell’Azienda Sanitaria Locale. 5. Partecipazione ai lavori del Gruppo Tecnico del Comitato Carcere-Territorio. 6. Sviluppo di progettualità in collaborazione con la Casa Circondariale di Cremona e la rete di soggetti, del Pubblico e del Terzo Settore, che, a vario titolo, si occupano di carcere, con particolare attenzione agli interventi in ambito socio-culturale, ai sensi della DGR n. 119 VII/18409 del 30.07.2004 “Linee di indirizzo per la promozione ed il finanziamento di progetti ed interventi a favore delle persone detenute e/o sottoposte a misure restrittive della libertà”. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Gestione ordinaria dell’attività relativa ai progetti approvati in precedenza (comunicazioni, aggiornamenti, liquidazioni, consulenze, ecc). 2. Definizione di una proposta complessiva di modifica e aggiornamento del Regolamento provinciale, a partire dalle osservazioni emerse nel 2004 durante l’attività di valutazione dei progetti; discussione nell’ambito della Commissione Consiliare Cultura e Servizi Sociali. 3. Approvazione – con Delibera del Consiglio Provinciale n. 109 del 13.07.2005 - delle modifiche al Regolamento. 4. Gestione del bando – anno 2005 – per l’assegnazione dei contributi ai progetti presentati dai Comuni associati tra di loro, ai sensi del Regolamento provinciale modificato: - presentati n. 8 progetti; - costituzione del Nucleo Tecnico di valutazione; richiesta di integrazione per alcuni progetti; predisposizione del piano di riparto e relativa determinazione; comunicazione agli assegnatari dei contributi; - finanziati n. 8 progetti nel campo della disabilità e dell’immigrazione (con attenzione ai minori e alle donne straniere); - i Comuni - tra loro associati - che hanno presentato progetti sono stati complessivamente n. 37. 5. Consolidamento dell’attività di monitoraggio dei progetti al fine di mantenere costante l’attenzione sulle risorse impiegate, i tempi di realizzazione e le modalità di rendicontazione. 6. Redazione del consueto Rapporto annuale ed aggiornamento costante di quello pluriennale (1998-2005) rispetto alle suddette progettualità. 7. Erogazione di consulenze ai Comuni e agli Enti non profit relativamente a: − capacità di elaborazione e realizzazione progettuale in merito alle tematiche legate alla famiglia e al disagio sociale; − acquisizione di nuovi strumenti di conoscenza dei fenomeni sociali da parte degli operatori dei Comuni al fine di una maggior efficacia progettuale; − adeguamento delle modalità di rendicontazione economica dei progetti e delle forme di relazione sulle attività svolte. 8. Predisposizione del nuovo Progetto denominato “La Città nelle mura: Diritti, cultura, cittadinanza dentro e fuori dal carcere – INTEGRAZIONE 2005”, ai sensi della DGR n. 18409 del 30.07.2004. 9. Conseguimento del finanziamento della Regione Lombardia per il suddetto Progetto in ambito carcerario (DDG n. 17429 del 25.11.2005) con un contributo pari ad € 17.394,75 al fine di poter realizzare in modo completo le opere di messa a norma degli spazi del teatro/sala cinematografica del Carcere di Cremona, già parzialmente finanziati nell’anno 2004; 10. Verifica dell’iter amministrativo e di rendicontazione alla Regione Lombardia relativamente alla realizzazione del suddetto Progetto; 11. Attività di supporto a progettualità sviluppate da Enti non profit del territorio su tematiche relative al carcere ed al disagio sociale grave. PROGETTO N. 06.01: OSSERVATORIO PROVINCIALE DELLE POLITICHE SOCIALI SUPPORTO METODOLOGICO E FORMATIVO 120 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Proseguire nell’attività di coordinamento e razionalizzazione delle fonti informative utili all’implementazione dell’Osservatorio Provinciale delle Politiche Sociali; 2. consolidare il posizionamento strategico della Provincia entro il sistema integrato dei servizi sociali, così come delineato dalla l.328/2000; 3. costituire presso l’Ente uno snodo credibile per l’interpretazione delle dinamiche sociali locali, nel contesto regionale e nazionale; 4. produrre report informativi e altri strumenti utili alla conoscenza dei fenomeni sociali, della domanda e dell’offerta in tale ambito, alla programmazione sociale del territorio provinciale e dei tre ambiti distrettuali; 5. promuovere lo strumento “Osservatorio delle Politiche Sociali” quale ‘buona prassi’ all’interno di percorsi e confronti con altre Amministrazioni Provinciali e nell’ambito di progetti nazionale di sviluppo di nuove prassi; 6. raccordare le attività dell’Osservatorio con le azioni di supporto ai Distretti, così da finalizzare al meglio (cioè rendere fruibili) i diversi elaborati; 7. avviare la sezione tematica “nuove povertà”; RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Consolidamento delle modalità di coordinamento interno (tra aree tematiche relative ai servizi sociali con l’Ufficio Statistica) e tra settori (CED, istruzione), ed esterno (con gli interlocutori del territorio: comuni, distretti, ASL); 2. revisione complessiva e aggiornamento diretto da parte dell’Ufficio delle pagine web dell’Osservatorio Provinciale delle Politiche Sociali (http://www.provincia.cremona.it/servizi/ops/), con l’inserimento delle pagine web dell’Osservatorio immigrazione all’interno della struttura dell’OPS; 3. realizzazione della newsletter dell’Osservatorio; 4. consolidamento delle risorse telematiche messe a disposizione; 5. consolidamento dell’attività relativa alla banca dati (dati statistico-demografici, sociali, economico-finanziari nel settore delle politiche sociali), definizione del piano annuale di rilevazione e delle modalità di diffusione; avvio della ricognizione delle fonti informative trasversali e specifiche di tutti gli Osservatori, organizzazione dei dati richiesti ai vari Enti e uniformazione delle procedure di richiesta dati; 6. realizzazione dell’attività di raccolta dati economico-finanziari dei Comuni, mediante l’utilizzo del web, secondo le modalità e i tempi stabiliti annualmente dalla Regione Lombardia (rilevazione della spesa sociale relativa ai dati di consuntivo anno 2004 e ai dati di preventivo anno 2005, ai sensi della Circolare Regionale n. 7 del 29.04.2002); 7. avvio di un lavoro di analisi relativa ai dati di spesa dei Comuni e dei Distretti nel campo socio-assistenziale: attività di supporto per la elaborazione dei piani di zona attraverso la realizzazione di report in ordine all’analisi dei dati della spesa sociale dell’Ufficio di Piano del Distretto di Cremona e dell’analisi dei trend demografici del Distretto di Crema; 8. partecipazione alla pubblicazione del “Manuale”, edito dal FORMEZ e dal Dipartimento della Funzione Pubblica, avente per titolo “Gli Osservatori Provinciali Sociali”; 9. partecipazione, quale “modello” di Osservatorio Sociale, al Seminario nazionale organizzato a Pozzuoli dal FORMEZ; 10. esame comparativo e scambi di informazioni con altre esperienze di osservatori provinciali; 11. partecipazione agli incontri tecnici tra le Province lombarde in merito allo strumento di lavoro “Osservatorio delle Politiche Sociali”. 121 Di seguito vengono elencate le attività, gli obiettivi ed i risultati raggiunti dalle singole aree tematiche di cui si compone l’Osservatorio Provinciale delle Politiche Sociali nel seguente ordine: a. b. c. d. osservatorio infanzia e adolescenza (e progetti collegati, ex lege 285/97) osservatorio immigrazione (e progetti collegati, ex lege 40/98) osservatorio handicap (ex lege 104/92) osservatorio dipendenze (e progetti collegati ex lege 45/99) a. - Osservatorio infanzia e adolescenza (e progetti collegati, ex l. 285/97) OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Promozione di iniziative volte alla crescita delle capacità progettuali del territorio e alle modalità di valutazione nell’ambito degli interventi nel campo dell’infanzia e dell’adolescenza. 2. Partecipazione ai Tavoli Distrettuali dedicati alla programmazione territoriale delle politiche per l’infanzia e l’adolescenza. 3. Sviluppo delle attività dell’Osservatorio Provinciale sull’infanzia e l’adolescenza. 4. Avvio della Ricerca avente per oggetto “Mutamenti sociali e molteplicità della famiglia oggi: instabilità e nuovi equilibri delle famiglie cremonesi”, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale, Uffici di Piano, Comuni di Cremona, Crema e Casalmaggiore, Enti, Associazioni. 5. Prosecuzione del Progetto ex lege 285/97, già avviato nel corso delle precedenti annualità, in collaborazione con il Comune di Cremona – Area Politiche Giovanili – ed altri Comuni del Distretto di Cremona, denominato “Giovani protagonisti per una comunità che cambia”. 6. Aggiornamento del “Primo Rapporto annuale relativo ai bisogni territoriali e alle politiche sociali rivolte a infanzia e adolescenza”. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Partecipazione all’attività di programmazione distrettuale ed inter-distrettuale finalizzata alle nuove progettualità ex lege 285/97 e ai tavoli di progettazione dei Distretti di Crema, Cremona e Casalmaggiore. 2. Partecipazione all’Accordo di Programma ed all’implementazione del progetto dell’Ambito distrettuale di Cremona (con capofila il Comune di Cremona, firmatari 13 comuni del Distretto di Cremona e il Centro Servizi Amministrativi) per la realizzazione del Progetto “Giovani protagonisti per una comunità che cambia”: attività di supporto specifica relativa alla redazione dei questionari da sottoporre alla popolazione giovanile, inserimento ed elaborazione dei dati raccolti mediante software SPSS, presentazione del rapporto finale di ricerca curato dal Gruppo Abele di Torino su base dati fornita dall’Osservatorio delle Politiche Sociali. 3. Adesione alla seconda annualità del Progetto “Giovani protagonisti per una comunità che cambia” – anno 2005. 4. Prosecuzione della Ricerca avente per oggetto “Mutamenti sociali e molteplicità della famiglia oggi: instabilità e nuovi equilibri delle famiglie cremonesi”, con la collaborazione dell’Azienda Sanitaria Locale, degli Uffici di Piano, dei Comuni di Cremona, Crema e Casalmaggiore, di Enti ed Associazioni: preparazione e realizzazione dei focus group di Cremona e Casalmaggiore e definizione delle modalità di realizzazione della ricerca sul campo attraverso l’individuazione dei nominativi per le interviste in profondità nei tre Distretti. 122 5. Sviluppo delle collaborazioni con il Dipartimento ASSI dell’Azienda Sanitaria Locale della provincia di Cremona, con l’Area Politiche Giovanili e con il Centro per le Famiglie del Comune di Cremona. 6. Sviluppo delle attività di approfondimento e ricerca dell’Osservatorio Provinciale sull’infanzia e l’adolescenza: organizzazione delle fonti informative, sistematizzazione delle modalità di raccolta, realizzazione report. 7. Consolidamento della rete informativa a supporto dell’Osservatorio. 8. Aggiornamento del “Rapporto annuale relativo ai bisogni territoriali e alle politiche sociali rivolte a infanzia e adolescenza” . 9. Collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in merito alla ricerca “Il disagio degli adolescenti: valutare gli interventi, valutare le politiche” – indagine conoscitiva sugli interventi e sui servizi per gli adolescenti in difficoltà. b - osservatorio immigrazione (e progetti collegati, ex l. 40/98) (06.01) OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Favorire l'integrazione sociale e il miglioramento della qualità della vita degli immigrati. 2. Creare la rete provinciale nell’ambito dell’osservatorio regionale. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Consolidamento della rete di rapporti con i fornitori di dati, in particolare con Prefettura, Questura, comuni, distretti, e servizi. 2. Ampliamento della base dati dell’osservatorio per implementare il rapporto annuale sull’integrazione e renderlo uno strumento sempre più utile. 3. Collaborazione con l’osservatorio regionale, attraverso il tavolo interprovinciale, alla redazione di schede base per la raccolta di dati a livello territoriale . 4. Adeguamento del sistema di raccolta dati e informazioni alle tempistiche dell’osservatorio regionale e miglioramento del sistema di elaborazione locale. 5. Partecipazione agli incontri del Consiglio Territoriale per l’immigrazione gestito dalla Prefettura. 6. Consolidamento dei rapporti con Prefettura e Questura in merito alla facilitazione delle procedure per il rilascio dei titoli di soggiorno e per l’applicazione del nuovo regolamento sui contratti di soggiorno. 7. Collaborazione con il coordinamento immigrati e le organizzazioni sindacali per la rete di sostegno agli immigrati in merito alle procedure per il rilascio dei titoli di soggiorno e il rinnovo dei contratti di lavoro secondo il nuovo regolamento che prevede la stipula dei contratti di soggiorno. 8. Incontri con il comune di Cremona, Centro Studi, Forum Terzo settore, Caritas diocesana, Migrantes, per la definizione di linee orientative in merito alla fondazione di un centro interculturale. 9. Scrittura bozza di progetto di massima per il centro interculturale. 10. Stesura e presentazione progetto legge 40/98 al bando 2005. 11. Programmazione e compartecipazione alla realizzazione dell’ottava edizione della rassegna “Mondinsieme”. 12. Proseguimento percorso progetto rappresentanza in collaborazione con il comitato immigrati e Forum del terzo settore. 13. Elaborazione e diffusione, tramite la rete dell’osservatorio, del quarto rapporto sull’integrazione degli immigrati. 123 14. Partecipazione all’incontro promosso dal CNEL per costituzione osservatorio nazionale in collaborazione con gli osservatori regionali e provinciali, con previsione di nomina di un gruppo di lavoro ristretto del quale la Provincia di Cremona sarà invitata a far parte. 15. Interventi su temi dell’immigrazione da parte di funzionari della Provincia al Master sull’immigrazione dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. 16. Interventi da parte di funzionari della Provincia su temi dell’immigrazione nell’ambito del sistema dei servizi, al corso di formazione per operatori promosso dalla coop. Battello di Cremona nel Distretto di Casalmaggiore. 17. Partecipazione agli incontri del tavolo interprovinciale dell’Osservatorio Regionale per la ridefinizione di strumenti, metodi e tempi di rilevazione omogenei dei dati necessari alla stesura del rapporto regionale annuale. 18. Realizzazione, nel mese di dicembre, del convegno per la presentazione del “V Rapporto sull’Integrazione degli Immigrati in Provincia di Cremona” a cura di Ludovico Cardani e del “II Rapporto sull’immigrazione straniera in provincia di Cremona”. 19. Diffusione del materiale di cui al punto 18 tramite la rete dell’Osservatorio. 20. Raccolta informazioni sul fabbisogno formativo nel corso degli incontri con i tre Distretti c - osservatorio handicap (ex lege 104/92) OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Interventi a favore dei portatori di handicap, progetti di sensibilizzazione e progetti di intervento 2. aggiornamento dell’Accordo-Quadro di programma provinciale per l’integrazione scolastica degli alunni disabili (2005-2010). RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Partecipazione ai lavori di aggiornamento dell’Accordo-Quadro di programma provinciale per l’integrazione scolastica degli alunni disabili (2005-2010); 2. Avvio dell’aggiornamento dell’indagine sulla condizione della disabilità in provincia di Cremona. La ricerca è finalizzata a ricomporre il quadro dei dati statistici già in possesso della Provincia e dei dati necessari per definire un quadro delle risorse e delle problematiche presenti sul territorio in questo ambito di intervento. d – Osservatorio Dipendenze (e attività collegate, ex l. 45/99) OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Individuazione di un nuovo percorso di ricerca sui nuovi consumi, con particolare attenzione al consumo di cocaina tra le nuove generazioni. 2. Prosecuzione del Progetto relativo al Doping, finanziato su fondi ex lege 45/99. 3. Partecipazione al Progetto “Indoor”(finanziato su fondi ex lege 45/99), promosso dal Comune di Cremona nell’ambito delle attività di prevenzione all’uso di sostanze presso gli Istituti d’Istruzione Superiore di Cremona e Casalmaggiore. 4. Partecipazione ai Tavoli Distrettuali dedicati alla programmazione territoriale delle politiche per le dipendenze. 124 5. Partecipazione al Tavolo di Coordinamento Territoriale ex lege 45/99, organismo a carattere consultivo per l’indirizzo e la pianificazione territoriale del complesso degli interventi progettuali per l’area delle dipendenze. 6. Sviluppo dell’Area Dipendenze dell’Osservatorio delle Politiche Sociali. 7. Consolidamento della collaborazione alle attività dell’Osservatorio Dipendenze istituito dall’ASL della provincia di Cremona. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Consolidamento, ai fini della realizzazione dei Progetti promossi dalla Provincia di Cremona, delle relazioni con istituzioni, operatori e servizi territoriali, pubblici e del privato sociale. 2. Sviluppo delle conoscenze sul fenomeno “dipendenze” sul territorio provinciale, mediante l’acquisizione di dati e informazioni dalla Prefettura e dai servizi territoriali dell’ASL, al fine di implementare sia i Progetti ex lege 45/99, sia l’Area Dipendenze dell’Osservatorio delle Politiche Sociali. 3. Prosecuzione del Progetto “Non solo doping” (prosecuzione e sviluppo di un precedente progetto) e suo finanziamento (pari ad € 10.321,44) nell’ambito della programmazione territoriale delle Leggi di settore (ex lege 45/99): definizione nuovi obiettivi del Progetto, convocazione tavolo di lavoro sul progetto. 4. Pubblicazione del CD-rom interattivo, dal titolo “Un gioco pulito”, dedicato agli studenti delle Scuole Medie Inferiori, contenente informazioni sulle sostanze dopanti e su una corretta concezione dell’attività sportiva; organizzazione di un evento pubblico di presentazione; predisposizione degli interventi da svolgersi presso le Scuole. 5. Partecipazione al Tavolo progettuale relativo all’attuazione dell’Accordo di Programma, con co-finanziamento provinciale, relativo al Progetto “Indoor” (finanziato su fondi ex lege 45/99 – anno 2004), promosso dal Comune di Cremona, in collaborazione con l’ASL e con gli Istituti d’istruzione superiore della provincia. 6. Definizione, in collaborazione con il Comune di Cremona e gli Istituti d’Istruzione Superiore, del Progetto “Indoor 2005-2006” anche per l’anno 2005/2006, nell’ambito della programmazione territoriale delle Leggi di settore (ex lege 45/99): assunzione del ruolo di “responsabile scientifico” da parte della Provincia di Cremona. 7. Definizione, in collaborazione con la Cooperativa Sociale di Bessimo, del Progetto denominato “Progetto strada di Cremona: intervento rivolto a tossicodipendenti attivi con unità di strada”, nell’ambito della programmazione territoriale delle Leggi di settore (ex lege 45/99): assunzione del ruolo di “responsabile scientifico” da parte della Provincia di Cremona e partecipazione finanziaria specifica. 8. Definizione, in collaborazione con il Comune di Cremona e alcuni Comuni del Distretto Cremonese, del Progetto denominato “Blunotte”, nell’ambito della programmazione territoriale delle Leggi di settore (ex lege 45/99): assunzione del ruolo di “responsabile scientifico” da parte della Provincia di Cremona. 9. Definizione e avvio della Ricerca – in collaborazione con il Gruppo Abele di Torino e nell’ambito dell’iniziativa progettuale denominata “Blunotte” - sul consumo di sostanze stupefacenti ed alcol a scopo ricreativo da parte di giovani adolescenti e di giovani-adulti in contesti di vita notturna, ponendosi quale target di ricerca i giovani frequentatori di ambienti di vita notturna, compresi entro la fascia di età 16-30 anni, al fine di produrre una stima della “prevalenza” (la percentuale di consumatori di sostanze ad uso ricreativo riferita alla popolazione nel suo complesso) del fenomeno presso la popolazione, considerata entro la fascia di età 16/30 anni. 125 PROGETTO N. 07.01: SOSTEGNO ALL'ATTIVITA' DI ENTI IN CAMPO SOCIALE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Promuovere e sostenere l’attività del Centro Studi e Ricerca sulla Condizione Giovanile e il Disagio Sociale operante in settori complementari all’attività della Provincia, in particolare per quanto riguarda l’immigrazione e il disagio sociale. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Collaborazione alla programmazione di attività interculturali, in particolare per la rassegna che sarà realizzata nell’autunno 2005 in seconda edizione “Raccontaminazioni”, che rientrerà nel cartellone della rassegna “Mondinsieme”. 2. Collaborazione nelle fasi conclusive al sostegno ai mediatori linguistico-culturali che dovevano ultimare le tesine e tirocini relativi al corso di formazione realizzato nel 2004. 3. In continuità con gli anni precedenti è proseguito il rapporto di collaborazione per quanto riguarda il progetto Teatro Sociale. 4. Assegnazione contributo annuale per il sostegno all’attività 2005. PROGETTO N. 08.01: SOSTEGNO PROGETTI DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Gestione del Regolamento Provinciale per l’erogazione ad associazioni del territorio provinciale di contributi per progetti relativi alla cooperazione internazionale e di sostegno ad interventi di sviluppo. 2. Aggiornamento del Regolamento provinciale. 3. Sviluppo, in collaborazione con ICS – Consorzio Italiano di Solidarietà – del progetto denominato “Sostenere le comunita’. costruire solidarieta’ – solidarieta’ e cooperazione internazionale nel territorio della provincia di Cremona” con interventi specifici, in termini di supporto progettuale, di interventi formativi e di coordinamento, per le Associazioni che si occupano di cooperazione internazionale e per i Comuni. 4. Attività di promozione, supporto e consulenza alle progettualità provenienti dal territorio provinciale. 5. Assegnazione contributo ordinario annuale all’Associazione Ambasciata della Democrazia Locale a Zavidovici (Bosnia Erzegovina), di cui l’Amministrazione Provinciale è socia. 6. Collaborazione e promozione di attività e progetti dell’Associazione Ambasciata della Democrazia Locale a Zavidovici, in collaborazione con i partner locali, enti e organizzazioni sociali. 7. Rafforzamento del Gruppo Locale Cremonese dell’Associazione Ambasciata della Democrazia Locale a Zavidovici. 8. Partecipazione alle iniziative promosse dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace, di cui la Provincia di Cremona è componente dal 1994. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 126 1. Gestione ordinaria dell’attività relativa ai progetti approvati in precedenza (comunicazioni, aggiornamenti, liquidazioni, consulenze, ecc). 2. Definizione di una proposta complessiva di modifica e aggiornamento del Regolamento provinciale, a partire dalle osservazioni emerse nel 2004 durante l’attività di valutazione dei progetti; discussione nell’ambito della Commissione Consiliare Cultura e Servizi Sociali. 3. Approvazione – con Delibera del Consiglio Provinciale n. 108 del 13.07.2005 - delle modifiche al Regolamento. 4. Gestione del bando – anno 2005 – per l’assegnazione dei contributi ai progetti presentati dalle Associazioni, ai sensi del Regolamento provinciale modificato: - presentati n. 10 progetti; - costituzione del Nucleo Tecnico di valutazione; richiesta di integrazione per alcuni progetti; predisposizione del piano di riparto e relativa determinazione; comunicazione agli assegnatari dei contributi; - finanziati n. 7 progetti. 5. Prosecuzione del Progetto denominato “Sostenere le comunità. Costruire solidarietà Solidarietà e cooperazione internazionale nel territorio della provincia di Cremona” in collaborazione con il Consorzio Italiano di Solidarietà: predisposizione del piano di attività, elaborazione dei questionari da sottoporre alle associazioni, ai Comuni e tra i Settori dell’Amministrazione Provinciale, supporto tecnico all’aggiornamento del regolamento provinciale sulla cooperazione internazionale. 6. Consolidamento dell’attività di monitoraggio dei progetti al fine di mantenere costante l’attenzione sulle risorse impiegate, i tempi di realizzazione e le modalità di rendicontazione. 7. Redazione del consueto Rapporto annuale ed aggiornamento costante di quello pluriennale (1998- 2005) rispetto alle suddette progettualità. 8. Erogazione di consulenze relative a: - Crescita della capacità di elaborazione e realizzazione progettuale da parte delle associazioni; - Adeguamento delle modalità di rendicontazione economica dei progetti e delle forme di relazione sulle attività svolte. 9. Assegnazione contributo ordinario annuale all’Associazione Ambasciata della Democrazia Locale a Zavidovici (Bosnia Erzegovina). 10. Partecipazione finanziaria finalizzata alla pubblicazione, relativa al decennale dell’eccidio avvenuto a Srebrenica (Bosnia Erzegovina), dal titolo “Srebrenica, fine secolo – nazionalismi, intervento internazionale, società civile”. 11. Partecipazione ai Seminari di formazione nazionali promossi dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace; attività di scambio di esperienze con altri Enti locali sui temi della pace e della cooperazione internazionale. 12. Adesione alla Marcia per la Pace Perugia-Assisi e al Progetto relativo alla sesta Assemblea dell’Onu dei Popoli: attività di promozione, raccordo e coordinamento delle attività con i Comuni di Crema, Cremona e Casalmaggiore. 13. Attività di promozione presso i Comuni della provincia e presso alcuni Istituti di istruzione superiore di iniziative sulla pace e sulla cooperazione internazionale. 14. Attività di rafforzamento del Gruppo Locale dell’ADL, sia in termini finanziari, partecipativi (Enti Locali, realtà associative, scuole), operativi e logistici. PROGETTO N. 09.01: SPESE PER INIZIATIVE RELATIVE ALLE PARI OPPORTUNITA’ 127 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Sensibilizzazione sul tema generale delle pari opportunità in campo sociale, economico e culturale RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Si è dato corso ad iniziative legate all’8 marzo, in particolare, con la collaborazione del CISVOL di Cremona, si è provveduto all’organizzazione di momenti di confronto tra donne elette nel nostro territorio e il variegato mondo del volontariato, associazionismo, sindacato e impresa attraverso l’iniziativa dal titolo “Voglia di conoscerci”; 2. è in atto un incarico in ordine alla consulenza e alla realizzazione di iniziative trasversali di pari opportunità e di inclusione sociale sul territorio provinciale e la relativa individuazione di percorsi di finanziamento regionali, nazionali e comunitari, in particolare: Avviata fase II del Progetto Comunitario Equal “Con più tempo. La rete delle città per la conciliazione”; definizione Macro-aree di intervento e identificazione percorso di Sperimentazione locale analisi di fattibilità “Nuove Povertà”; Presentato, in collaborazione con la Cooperativa Carità e Lavoro Onlus Caritas diocesana, ottenuto finanziamento dalla Regione Lombardia del Progetto di Housing Sociale “Fuori le mura – Dall’esclusione all’inclusione sociale” – area carcere –.; Aderito al Progetto “ Mengro Kher” presentato dal Comune di Casalmaggiore alla Regione Lombardia inerente la realizzazione di aree e nuovi servizi a favore di persone rientranti nell’area della marginalità sociale (nomadi); Adesione e stesura Progetto “ Fusi Orari” in partenariato con il Comune di Crema, inerente i Piani territoriali dei tempi e degli orari delle città; Stesura Progetto “Accoglienza, accompagnamento al lavoro e inserimento sociale di donne e minori stranieri vittime di tratta” art.18 in partenariato con Cooperativa sociale “Servizi per l’accoglienza” Caritas diocesana e Comunità S. Rosa; Stesura Progetto interprovinciale “ Donne in volo” art.18 in partenariato con Associazione Lule onlus inerente lo sviluppo di azioni positive a favore di donne e minori vittime di sfruttamento sessuale; PROGETTO N. 10.01: SPESE RELATIVE ALLA TENUTA DELL’ASSOCIAZIONISMO E DEL VOLONTARIATO. DEL REGISTRO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Gestione del “Registro Provinciale dell’Associazionismo” di cui alla L.R. n. 28/1996 e del Registro Generale regionale del Volontariato – sezione provinciale di Cremona – di cui alla L.R. n. 22/93. 2. Promozione dell’Associazionismo e del Volontariato attraverso il sostegno di eventi e iniziative formative 128 RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. 2. 3. 4. E’ continuata la consueta gestione del Registro Provinciale dell’Associazionismo e la sezione Provinciale del Registro del Volontariato, con il ricevimento di n. 22 nuove domande d’iscrizione, che hanno prodotto l’emissione di altrettanti n. 22 decreti d’iscrizione, di cui n. 3 al Registro Provinciale dell’Associazionismo e n. 19 al Registro del Volontariato; da quest’ultimo sono inoltre state cancellate n. 2 organizzazioni di volontariato. Sono stati effettuati incontri con la Regione Lombardia per la riforma della L.R. n. 28/1996 con l’inserimento di una apposita sezione del Registro delle Associazioni dedicata alle Associazioni di Promozione Sociali di cui alla L.n. 383/2000. E’ proseguita l’applicazione dei dispositivi dei bandi regionali relativi alla concessione di contributi per progetti presentati a cura delle Associazioni e delle Organizzazioni di volontariato iscritte ai Registri provinciali, ai sensi delle leggi regionali n. 22/93 e 28/96. Sono in fase di svolgimento i progetti assistiti da contributo regionale per la biennalità 2004/2005 dell’associazionismo e del volontariato, mentre sono in fase conclusiva i progetti dell’annualità 2003. E’ proseguita l’attività di vigilanza nei confronti delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni iscritte ai rispettivi registri provinciali, con il controllo di n. 258 questionari annuali che dal prossimo anno consisteranno in un nuovo modello di rilevazione allestito in collaborazione con l’ISTAT. E’ stata affidata all’Organizzazione Non Governativa denominata “Terre des hommes Iltalia – Onlus” la realizzazione del progetto “… E il Tigri scorre…istantanee dalla Baghdad occupata” (con la regia di Michelangelo Severgnini). PROGETTO N. 11.01: INIZIATIVE TEATRALI IN AMBITO SOCIALE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Favorire attraverso le pratiche teatrali azioni di socialità e di ricerca di benessere psicofisico di soggetti svantaggiati, nelle diverse strutture e servizi che si occupano di disagio e inserimento sociale. 2. Favorire attraverso le pratiche teatrali la costruzione di nuovi modelli di convivenza sociale in realtà problematiche. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Realizzazione, in collaborazione con il Centro Studi e Ricerca sulla condizione giovanile e il disagio sociale, di laboratori in diverse località del territorio in strutture operanti nel settore del disagio sociale e in alcune scuole con momenti di verifiche/scambio delle diverse esperienze. 2. Incontri con il gruppo degli operatori per la riprogrammazione, in prospettiva di un’ampliamento del progetto che preveda maggiore trasversalità tra i diversi settori della Provincia, (handicap, immigrazione, anziani), ed in prospettiva di un ruolo maggiormente qualificato da parte della Provincia in relazione con i soggetti partners. 3. Costituzione di un gruppo di coordinamento permanente con i conduttori dei laboratori, con l’Associazione Centro Studi e Ricerca secondo un percorso condiviso di collaborazione e costruzione di rete sociale proposto e monitorato dalla nostra Amministrazione. 129 4. Assegnazione dell’incarico al Centro Studi – Officina Sociale s.r.l. per il coordinamento delle attività di laboratorio 2005/2006 e la relativa rassegna dal titolo “Presente!” che comprende i laboratori di “integrazione” tra diversi contesti sociali. PROGETTO N. 14.01: PIANI DI ZONA: ATTIVITÀ DI SUPPORTO AGLI AMBITI DISTRETTUALI (EX LEGE 328/2000) OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Rinforzare la rete provinciale di relazioni e costituire punto di riferimento per il supporto ai distretti entro il sistema integrato di interventi e servizi sociali, ai sensi dell’art. 7 ex lege 328/2000. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Conclusione corso di formazione per operatori dei distretti e di terzo settore sulla valutazione e monitoraggio progetti leggi di settore, con docenti dell’IRS di Milano, costruzione della scheda di valutazione e sperimentazione della valutazione per quei progetti presentati ai bandi 2005, che prevedono la continuità con i precedenti. 2. Partecipazione ai tavoli distrettuali per la messa a punto delle linee di programmazione dei distretti e della Provincia per i progetti legge di settore anno 2005. 3. Partecipazione agli incontri del tavolo provinciale in seno all’ASL per la definizione delle linee strategiche per la stesura del Documento territoriale di programmazione in attuazione della D.G.R. n. VII/19997 del 23.12.2004 e per la definizione dei criteri di valutazione dei progetti leggi di settore. 4. Presentazione nei Distretti di Cremona e Crema della scheda unica di valutazione ad oggi sperimentata nel Distretto di Casalmaggiore. 5. Stesura e presentazione al bando 2005 del progetto provinciale di supporto ai Distretti nell’attuazione dei piani di zona e delle progettualità relative alle leggi di settore / conseguimento del finanziamento al progetto. 6. Ridefinizione del progetto sulla scorta del confronto con i Distretti e le priorità indicate dalla Regione Lombardia in capo alla realizzazione dei nuovi Piani di Zona; 7. Avvio del suddetto progetto provinciale, in continuità con le attività già condotte negli scorsi anni, finalizzate al consolidamento degli Uffici di piano, così articolato: - elaborazione condivisa con gli operatori dei Servizi Sociali del territorio e successiva sperimentazione della ‘cartella sociale’ nel Distretto di Crema; - l’analisi della spesa sociale relativa al Distretto di Crema; - attività di valutazione e monitoraggio dei progetti delle leggi di settore per l’annualità 2005\ 2006; - avvio delle attività formative nel campo dell’autorizzazione al funzionamento e dell’accreditamento; predisposizione di un calendario aggiornato, in linea con le esigenze espresse dai Distretti, delle future iniziative formative. 8. Partecipazione ai tavoli distrettuali per la valutazione dei progetti leggi di settore. 9. Partecipazione al tavolo provinciale in seno all’ASL per la valutazione dei progetti a valenza provinciale e per la definizione del piano di finanziamento complessivo leggi di settore. Sportello RSA: 1. Prosecuzione attività sportello RSA. 2. Monitoraggio costante dell’andamento delle liste d’attesa, dei ricoveri, dei punteggi assegnati. 130 3. Adeguamento dei sistemi di valutazione degli iscritti nelle liste di attesa. 4. Realizzazione di incontri di monitoraggio dell’andamento dello sportello con il Comune e l’ufficio di piano di Cremona. 131 PROGRAMMA N. 07: SICUREZZA SOCIALE,STATISTICA,SERVIZI AL CITTADINO RESPONSABILE DR.MASSIMO PLACCHI, DR.ANTONELLO BONVINI PROGETTO N. 12.01: ATTIVITA' DELL'UFFICIO STATISTICA OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI L’Ufficio Statistica della Provincia, in qualità di organo del Sistema Statistico Nazionale (SISTAN), ha il compito di aderire alle direttive impartite dall’Istituto Nazionale di Statistica e relazionare periodicamente sulle attività svolte. Partecipa, inoltre, alle iniziative del Coordinamento Nazionale degli Uffici statistici provinciali (CUSPI). Quale supporto tecnico all’attività provinciale, svolge ricerche mirate a sviluppare le tematiche annualmente indicate dalla Giunta Provinciale, provvedendo ad acquisire dati e informazioni e ad effettuare i raffronti e le elaborazioni proprie della materia statistica in stretto raccordo con i settori e le amministrazioni competenti. Oltre alle attività derivanti dal rapporto funzionale con l’ISTAT, nel PEG e nello specifico atto di indirizzo della Giunta Provinciale sono state previste per il 2005: continuità nella rilevazione dati demografici relativi ai cittadini cremonesi e alla popolazione straniera nel territorio; continuità nella documentazione dei dati relativi alle scuole di ogni ordine e grado, alla formazione professionale e informazioni correlate; redazione delle pubblicazioni annuali approvate dalla giunta e coordinamento delle attività statistiche con uffici provinciali e di altre amministrazioni. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Si è provveduto agli adempimenti tecnici e amministrativi necessari per il conseguimento, nei tempi programmati, dei seguenti risultati: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Divulgazione del compendio dedicato ai dati sulla popolazione scolastica dalla materna all’università, sulla formazione professionale e sull’apprendistato; Verifica annuale e relazione sulle rilevazioni statistiche assolte da settori della Provincia e sulle nuove esigenze di ricerca; Rilevazione ed elaborazione dei dati relativi alla popolazione residente nei Comuni cremonesi; raccolta ed elaborazione tecnica dei dati relativi alla consistenza degli stranieri; redazione e stampa del 1° compendio statistico annuale; Avvio raccolta ed elaborazione dei dati relativi al 2° compendio annuale, secondo le modalità e l’indirizzo convenuti con l’assessorato all’Istruzione; redazione della relativa pubblicazione; Implementazione e aggiornamento pagine web; Pubblicazione sul sito internet dei dati dettagliati ed aggregati e degli aggiornamenti per la libera fruizione da parte degli utenti; Assolvimento richieste puntuali di dati ed elaborazioni diverse dagli standard pubblicati Particolarmente utile si è rivelata la costruzione del quadro delle rilevazioni statistiche “sistematiche” ed occasionali svolte direttamente da diversi settori della Provincia. L’esito della raccolta, avviata sperimentalmente dall’Ufficio, è stato comunicato alla Giunta ed ha consentito di soddisfare con tempestività le richieste interne ed esterne di informazioni sulle diverse materie di competenza provinciale. Per la gestione dei dati demografici, si è consolidata la trasmissione via Internet da parte degli operatori dei 115 Comuni (abilitati attraverso il servizio della Rete Unitaria – Portale dei Comuni) che provvedono alla compilazione di moduli informatici predisposti di comune accordo. Le informazioni così acquisite implementano la banca dati “demografici” e permettono di ritornare ai 132 Comuni le elaborazioni ed i formati necessari per le comunicazioni d’obbligo all’ISTAT e per altri adempimenti. Con le stesse modalità si è prestata l’assistenza al Settore Servizi Sociali della Provincia ed agli stessi Comuni per la raccolta e organizzazione dei dati relativi ai Piani di zona e all’Osservatorio Politiche Sociali. L’attività di collaborazione con servizi provinciali ed altre Amministrazioni è stata esplicata come supporto sia alle scelte metodologiche di rilevazione e organizzazione dati, sia alla ricerca ed elaborazione che fornitura di dati. PROGETTO N. 13.01: UFFICIO PER LE RELAZIONI CON IL PUBBLICO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Alla funzione di comunicazione diretta con gli utenti finalizzata a favorire l’esercizio dei diritti di conoscere, partecipare e fruire dei servizi offerti dall'Amministrazione, l’Ufficio Relazioni con il Pubblico provvede mediante l’assolvimento delle attività di prima accoglienza, di ricevimento della corrispondenza, di orientamento ed ascolto, di accesso e partecipazione e l’offerta di altri servizi coordinati dai settori competenti, coordinandone l’organizzazione e l’erogazione presso la sede centrale come presso le sedi decentrate. Nell’elenco che segue sono accorpati gli ambiti di attività più significativi, per i quali sono stati individuati indicatori finalizzati a monitorare principalmente l’entità delle prestazioni rivolte all’utenza: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. sportello URP Cremona – sede centrale sportello in Via Dante 134 a Cremona sportello decentrato in Crema. sportello decentrato di Casalmaggiore. Coordinamento delle procedure di accesso ad informazioni, atti e documenti. Supporto alle attività di comunicazione istituzionale Raccolta GU, BURL e altri strumenti normativi, su formati cartacei o informatici. Attività di sviluppo relazione con gli URP – Laboratorio di comunicazione Segreteria dell’Ufficio del Difensore Civico della Provincia. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI L’erogazione dei servizi diretti al pubblico assegnati all’U.R.P. comporta un considerevole lavoro di back office, per seguire i frequenti cambiamenti che intervengono nelle attività e nell’organizzazione degli uffici provinciali, per garantire l’aggiornamento continuo del materiale documentale in dotazione agli operatori, necessario all’attività di informazione, orientamento e supporto agli utenti. Le attività proprie del front office sono state svolte con continuità, garantendo: il ricevimento ufficiale della corrispondenza, le relative operazioni contestuali, distribuzione e assistenza all’uso della modulistica in dotazione, l’informazione su funzioni, attività, organi, uffici e servizi provinciali, leggi nazionali, regionali e regolamenti, bandi, gare, avvisi e scadenze, procedimenti amministrativi, situazione delle pratiche, coordinamento del procedimento dell’accesso (protocollo, registrazione e solleciti scadenze, archiviazione e comunicazioni d’ufficio), supporto ai cittadini per la presentazione di segnalazioni e proposte all’Amministrazione, tenuta degli scadenziari e delle agende. L’apertura al pubblico degli uffici centrale e decentrati prosegue negli orari stabiliti dall’Amministrazione con la turnazione di tutto il personale assegnato, che ha provveduto 133 anche alla circolarità delle informazioni e delle documentazioni necessarie per offrire un adeguato livello di prestazioni presso tutti gli sportelli rivolti al pubblico di Cremona, Crema e Casalmaggiore. Per i punti 1, 2, 3 e 4, i contatti rilevati per le attività frontali suindicate sono 36.879 al 31 dicembre 2005 e attestano un sostanziale assestamento dell’utenza 2004 presso le sedi di Cremona (centrale: 18103; via Dante 8088), con un lieve aumento presso gli sportelli decentrati di Crema (5918) e Casalmaggiore (2765). Il movimento dell’utenza agli sportelli è strettamente correlato alle attività e iniziative dell’Amministrazione Per il punto 5, sono state gestite 750 richieste di accesso agli atti e curati gli aggiornamenti alla normativa previsti dalle recenti disposizioni di legge. Per il punto 6, è stata fornita documentazione e assistenza al Settore Comunicazione sia nella realizzazione del nuovo progetto grafico-editoriale della Guida ai Servizi, distribuita capillarmente e direttamente in tutto il territorio provinciale che in altre attività di comunicazione istituzionale. Supporto e collaborazione è prestata ai diversi settori della Provincia sia per attività di informazione verso l’utenza che per interventi di riorganizzazione. Per il punto 7, 2.850 le pubblicazioni di interesse locale finora distribuite, circa 1100 bollettini (registrati, circuitati e fascicolati). Per il punto 8, sono state avviate iniziative di contatto e relazione con gli operatori comunali e di altre amministrazioni pubbliche, coinvolti nei diversi corsi di formazione sulla legge 150/00, per lo studio e la realizzazione di iniziative per il miglioramento e coordinamento della comunicazione istituzionale, la promozione di un laboratorio permanente che integri le attività di aggiornamento formazione con la sperimentazione e attuazione di specifici prodotti di servizio. Tali iniziative sono gestite dall’URP in coerenza con gli obiettivi ed in sinergia con le strutture organizzative Servizio progetti speciali e piccoli Comuni, Settore Comunicazione. Per il punto 9, a supporto del Difensore Civico, l’ufficio ha garantito le attività di prima accoglienza e segreteria amministrativa nonché l’assistenza organizzativa per le iniziative di promozione della funzione di difesa civica e di relazione con i comuni convenzionati e convenzionandi. PROGETTO N. 13.02: SVILUPPO SERVIZI INFORMATIVI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Attività di sviluppo dei servizi informativi e telematici: Collaborazione per pubblicazione su web della Provincia (sviluppo sistemi e redazione pagine di competenza). 2. Rete Unitaria Provinciale . Coordinamento delle attività. 3. Coordinamento attività progetto SISCOTEL 4. Attuazione fasi progettuali progetto POLIS Comune Amico.Net 1. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Il sito istituzionale della Provincia è gestito in collaborazione con il Centro Elaborazione Dati, con cui sono state raccolte, esaminate e soddisfatte le richieste di pubblicazione o di assistenza ai settori provinciali per l’informazione e comunicazione sul web. Si è inoltre provveduto ad elaborare applicativi tecnici a supporto di nuovi servizi informativi. Gli accessi al sito nel 2005, sono stati 405.717; gli interventi di supporto ai settori n.143, 552 134 2. 3. 4. le nuove pagine, 53 le nuove applicazione o sistemi sviluppati. E’ stato inoltre predisposto un progetto di revisione finalizzato sostanzialmente ad adeguare tutte le sezioni del sito agli standard di qualità, accessibilità ed usabilità indicati per le P.A. e ad uniformare i criteri di pubblicazione e comunicazione on line. R.U.P Rete Unitaria Provinciale – Portale dei Comuni – Sono state garantiti con continuità i servizi infrastrutturali di rete principalmente rivolti ai Comuni della provincia. Oltre ai servizi internet standard, il sistema di rete fornisce un supporto all’autogestione dei siti comunali e della posta elettronica; gestisce la profilazione degli utenti e le rispettive abilitazioni per l’accesso ai diversi applicativi e servizi on line. La rete supporta tra l’altro il sito della Prefettura – Ufficio del Governo, dell’A.ATO, del Servizio Biblioteche, dell’Osservatorio sulle Politiche Sociali, del SIES. L’URP provvede al coordinamento delle azioni, alla relazione con gli utenti, all’attività amministrativa di supporto ed al coordinamento con i tecnici per gli interventi e gli sviluppi da attivare, in raccordo con i settori provinciali e con altre Amministrazioni interessati, con oltre 200 Coordinamento attività progetti SISCOTEL - Il SISCOTEL della Provincia di Cremona è stato avviato con la partecipazione allo specifico bando regionale del 2002 nella volontà di garantire un supporto ai Comuni interessati per la fruizione dei contributi su progetto che la Regione ha stanziato per lo sviluppo dei Sistemi di comunicazione telematica locali . La Provincia, quindi, su delega di 22 Comuni, ha assunto il ruolo di proponente unico, curando la progettazione preliminare ed esecutiva, l’affidamento degli interventi ed il coordinamento della attività necessarie alla realizzazione delle fasi progettuali stabilite nella specifica convenzione con la Regione Lombardia. Nel corso del 2005 si stanno portando a conclusione le fasi attuative del progetto 2002 (periodo di esecuzione 2003-2006), nel contempo si sono condotte a buon fine le fasi preliminari per l’ammissione, convenzione e finanziamento previste dal bando regionale SISCOTEL 2004. Infine, sono stati compiuti tutti gli atti necessari alla presentazione di un ulteriore progetto sul bando regionale 2005, a cui hanno aderito due nuovi Comuni, il capoluogo Cremona e Stagno Lombardo, progetto classificato in seguito dalla Regione tra gli ammessi. Tali attività realizzate con il supporto tecnico del C.E.D. comportano un notevole impegno di relazione con gli amministratori ed i funzionari comunali per garantire la l’attuazione delle diverse fasi di lavoro indispensabili per l’effettiva liquidazione delle quote di cofinanziamento stanziate. Il ruolo della Provincia si estende anche al rapporto con i gestori degli altri Siscotel ed in generale di servizi telematici per promuovere un’azione coordinata sul territorio nell’intento di ottimizzare gli investimenti e gli interventi sull’intero territorio. Oltre 40 gli incontri operativi con tecnici, funzionari e amministratori dei comuni ed i referenti della Regione. La collaborazione con il Comune di Bergamo, capofila del progetto e Gov “Polis - Comune Amico.Net”, è proseguita garantendo assistenza nelle fasi relative al nostro territorio e soprattutto ai comuni che autonomamente hanno aderito all’aggregazione. VEDI TABELLA SPESE CORRENTI PROGRAMMA 05.07 VEDI TABELLA SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA 05.07 135 torna all'indice RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 08 “POLITICHE GIOVANILI” 136 PROGRAMMA N. 08: POLITICHE GIOVANILI RESPONSABILE: SIG. FRANCO FEROLDI PROGETTO N. 01.01 : CONTRIBUTI AI COMUNI PER PROGETTI COORDINATI IN CAMPO SOCIALE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 14A. Contributi ai Comuni per progetti coordinati nel campo delle problematiche giovanili. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI AL 31 DICEMBRE 2005 14A. In attuazione della deliberazione del Consiglio Provinciale n. 193 del 14.12.2005 è stata sottoscritta con il Comune di Cremona la «Convenzione per la gestione ed il potenziamento della rete provinciale dei Servizi Informagiovani» con validità sino al 31.12.2006, che così recita: Art. 1 (Obiettivi) La Provincia di Cremona ed il Comune di Cremona si impegnano a potenziare la «Rete Provinciale di Servizi Informagiovani» con lo scopo di gestire i servizi dei Comuni già aderenti e collegare i Comuni interessati ad aderirvi, attivando in ognuno di essi un servizio informativo, ossia un punto di raccolta e di smistamento di una mole notevole di informazioni riguardanti tutte le attività e gli interventi rivolti ai giovani, in una sinergia di lavoro in rete con gli altri servizi e le altre istituzioni. Art. 2 (Funzioni) La «Rete Provinciale di Servizi Informagiovani» ha funzioni di: − informazione ed orientamento sia personalizzato che di gruppo; − produzione ed organizzazione di documentazione; − supporto all’attività di informazione ed orientamento; − promozione di sinergie e forme di collaborazione tra le diverse realtà territoriali. Art. 3 (Impegni degli Enti) A tal fine il Comune di Cremona si impegna, secondo le norme dell’allegato Regolamento (Sub. B) che è parte integrante e sostanziale della presente convenzione, ai seguenti adempimenti: a) implementare ed aggiornare la banca dati provinciale sui settori d’informazione d’interesse giovanile; b) aggiornare le banche dati dei Centri e/o Punti Informagiovani attivi sul territorio provinciale che abbiano deliberato specifica convenzione con il Comune di Cremona; c) mettere a disposizione personale specializzato per formare gli operatori nei diversi Centri e/o Punti Informagiovani e supportare le loro attività con specifiche forme di consulenza; d) raccordare la propria attività informativa e di orientamento nell’ambito del lavoro e della formazione professionale con le esigenze dell’attività del competente Settore della Provincia di Cremona; e) estendere ai Centri/Punti convenzionati i principi gestionali del sistema di qualità UNI EN ISO 9001; 137 f) attivare forme di supporto, gestione e comunicazione attraverso le nuove tecnologie informatiche. La Provincia si impegna a: a) promuovere e sviluppare la «Rete Provinciale Servizi Informagiovani»; b) supportare il lavoro di produzione delle banche dati da parte dell’Informagiovani del Comune di Cremona, nonché di formazione e consulenza, garantendo una quota complessiva di € 46.699,00 per gli anni 2005 e 2006. La somma è stata verificata congrua per la copertura delle spese sostenute dal Comune di Cremona per le iniziative di cui sopra. Per l’anno 2005 la quota è pari a € 22.780,00, mentre per l’anno 2006 la quota viene determinata prevedendo un aumento del 5% sulla quota 2005 per un totale di € 23.919,00. Tale aumento verrà destinato dal Comune di Cremona al sostegno delle spese di avvio dei nuovi Centri/Punti Informagiovani sul territorio provinciale. Nel caso in cui i Comuni che si convenzionano nell’arco dell’anno 2006 raggiungano le quattro unità al Comune di Cremona dovrà essere corrisposto un ulteriore 10% di aumento sulla quota 2005. c) provvedere al pagamento degli oneri a proprio carico al termine delle iniziative ed interventi di cui al comma precedente, dietro presentazione da parte del Comune di Cremona di una relazione sull’attività svolta nell’anno e del rendiconto economico, entrambi approvati dal competente organo comunale. Art. 4 (Programmazione, gestione e verifica del servizio) La Provincia ed il Comune costituiscono un Comitato di coordinamento che, sulla base delle linee programmatiche e degli indirizzi forniti dalle Amministrazioni: − fissa le linee generali di intervento della rete e ne programma annualmente le attività; − controlla e verifica la gestione della rete; − definisce le modalità di costante promozione del servizio nei confronti dell’utenza e di raccordo con le realtà istituzionali, sociali ed economiche, produttive e culturali. Il Comitato composto dai Dirigenti competenti della Provincia e del Comune di Cremona, nonché dal Responsabile dell’Agenzia Informagiovani e dal referente della rete provinciale Informagiovani si riunisce almeno una volta l’anno. Art. 5 (Comuni convenzionati) Gli oneri a carico sia dei Comuni convenzionati sia di quelli che aderiranno successivamente verranno concordati annualmente. Art. 6 (Accordi successivi) La presente convenzione costituisce la base programmatica per ulteriori accordi tra gli enti firmatari per lo sviluppo di attività, iniziative e servizi sui temi oggetto del presente atto. Art. 7 (Durata) La presente convenzione ha durata e validità dalla data della sua sottoscrizione sino al 31 dicembre 2006 VEDI TABELLA SPESE CORRENTI PROGRAMMA 05.01 138 torna all'indice RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 09 “TUTELA DELL’AMBIENTE”” 139 PROGRAMMA N. 9: TUTELA DELL’AMBIENTE RESPONSABILE: DR.SSA MARA PESARO PROGETTO N. 01.01: Spesa per l’esercizio delle funzioni delegate in materia di pianificazione delle risorse idriche, Spese per l’esercizio delle funzioni in materia di demanio idrico, Spesa per l’esercizio delle funzioni in materia di scarichi di acque reflue, Spese per studi finalizzati al risanamento dei corpi idrici e alla riduzione dell’inquinamento. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Partecipazione al gruppo di lavoro regionale incaricato di preparare la stesura del Piano di tutela delle acque e dei Piani di gestione dei bacini idrici. 2. Partecipazione al gruppo di lavoro regionale incaricato di preparare la stesura del Piano d’Ambito. 3. Cura dei rapporti tra Provincia e Autorità A.T.O. 4. Svolgimento delle Istruttorie tecnico - amministrative per il rilascio delle autorizzazioni in materia di demanio idrico e delle funzioni amministrative in materia di pozzi ad uso domestico. 5. Svolgimento delle funzioni di vigilanza in materia di polizia delle acque. 6. Aggiornamento del Catasto utenze idriche. 7. Coordinamento dell’Informatizzazione delle denunce annuali della quantità di acqua prelevata. 8. Svolgimento delle istruttorie tecnico - amministrative per il rilascio delle autorizzazioni agli scarichi di acque reflue urbane, industriali e domestiche recapitanti in acque superficiali. 9. Assistenza tecnica alle imprese ed ai Comuni. 10. Svolgimento delle funzioni di vigilanza in materia di scarichi. 11. Avviso sistematico di scadenza dell’atto autorizzativo degli scarichi. 12. Tenuta del registro dei gestori di impianti di trattamento di rifiuti costituiti da acque reflue. 13. Aggiornamento del catasto provinciale degli scarichi di acque reflue. 14. Coordinamento dello studio sulla sostenibilità delle piccole derivazioni idriche. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Il competente personale provinciale ha partecipato a n. 5 riunioni tecniche. 2. Il competente personale provinciale non ha partecipato a riunioni tecniche. 3. Il competente Ufficio provinciale si è confrontato in numerose occasioni con la Segreteria tecnica dell’Autorità, su materie di comune interesse. 4. Sono stati rilasciati n. 67 decreti di autorizzazione alla perforazione di nuovi pozzi, n. 11 decreti di concessione, n. 122 decreti relativi a modifiche di concessioni già rilasciate, n. 73 licenze di attingimento, n. 179 riscontri relativi ad usi domestici; sono state regolarizzate n. 75 utenze esistenti. 5. Sono stati elevati n. 1 verbale di accertamento ed inviate n. 29 comunicazioni relative a pozzi da chiudere. 6. Sono state informatizzate n. 465 pratiche. 7. Sono state fatte informatizzare n. 30.799 denunce. 8. Sono stati rilasciati n. 75 decreti autorizzativi di nuovi scarichi e n. 28 atti di rinnovo, le archiviazioni/comunicazioni relative a scarichi di acque meteoriche risultano 51. 9. Sono stati redatti n. 15 verbali di assistenza tecnica. 140 10. Sono state svolte n. 24 ispezioni su segnalazione e n. 39 ispezioni programmate; è stata emanata n. 1 notizia di reato. 11. Sono state inviate n. 33 lettere di avviso. 12. Non sono state decretate iscrizioni. 13. Sono stati accatastati n. 161 scarichi. 14. E’ stata avviata la seconda parte dello studio, finalizzata allo sviluppo dei sottomodelli suolo-vegetazione ed acquiferi, necessari per l’elaborazione del modello preliminare del flusso idrico nel sistema acquifero della Provincia di Cremona. ALTRE ATTIVITA’ Gli Uffici hanno assolto a n. 27 accessi alle informazioni relative al demanio idrico. Sono stati rilasciati n. 11 decreti di delimitazione delle aree di salvaguardia. Il competente personale provinciale ha redatto n. 171 verbali di ispezione relativi a istruttorie autorizzative ed ha assolto a n. 3 accessi alle informazioni relative agli scarichi. E’ stata assicurata assistenza tecnica ai Comuni che elaborano il Reticolo idrico minore. E’ stato rielaborato ed aggiornato il testo delle pagine web provinciali dedicate alla tutela delle acque. E’ stata svolta n. 1 attività in materia di dighe. PROGETTO N. 01.05: Spesa per l’esercizio delle funzioni in materia di tutela delle acque superficiali dall’inquinamento. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Svolgimento degli interventi di contenimento ed eliminazione dei fenomeni di inquinamento da idrocarburi nei corsi d’acqua del reticolo idrografico minore e coordinamento degli interventi da effettuarsi sui quattro fiumi principali interessati da inquinamento da idrocarburi. 2. Predisposizione di adeguate scorte di materiale oleoassorbente e loro ordinata collocazione presso i punti prestabiliti. 3. Rendicontazione delle spese. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. 2. 3. Non si sono verificati episodi di inquinamento da idrocarburi che necessitassero di intervento. Accertamento che presso i magazzini provinciali le scorte di materiale esistenti sono sufficienti a garantire gli interventi prevedibili per tutto il 2005 e cura del magazzinaggio dei materiali, con riferimento ai soggetti interessati all’attività di bonifica ambientale (Polizia Provinciale, Vigili del Fuoco, ASL). Gli uffici hanno provveduto a rendicontare le spese sostenute per l’anno 2004 in data 29.3.2005. ALTRE ATTIVITA’ Attività di acquisizione di informazioni tecnico - amministrative e logistiche utili in caso di acquisti di materiale oleoassorbente da ditte specializzate. Conclusione dell’intervento di pulizia delle sponde fluviali per l’anno 2004, attuato con la collaborazione di alcune cooperative sociali, che ha portato alla bonifica di 120 km di sponde. 141 Partecipazione al bando regionale in materia di finanziamento per l’anno 2005 di interventi di tutela e risanamento delle acque superficiali e di riqualificazione ambientale delle aree connesse della Provincia di Cremona. PROGETTO N. 02.01: Spese legali. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Difesa della legittimità dell’azione amministrativa intrapresa da questa Provincia davanti agli Organi giurisdizionali competenti. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Legittimità dell’azione amministrativa. PROGETTO N.: 03.01 – Spesa per organizzazione sistema smaltimento rifiuti. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. La L.R. 26/03 prevede che le Province adottino i Piani di Gestione Rifiuti da redigere sulla base dei contenuti del Programma Regionale di gestione rifiuti che la Regione deve approvare con atto di Giunta. Sarà necessario prevedere la verifica della conformità del Piano Provinciale Rifiuti Urbani adottato dalla Provincia nel 2002 ai contenuti degli indirizzi regionali. 2. Nel 2003 è stata determinata la revisione del regime tariffario per lo smaltimento dei rifiuti urbani presso gli impianti provinciali, regime tariffario istituito nel 2002. Si prevede di effettuare la revisione di tale determinazione anche in considerazione di quanto stabilito dagli artt. 16 e 17 della L.R. 26/03. 3. Sulla base delle competenze di organizzazione dello smaltimento RU attribuite dal D.lgs. 22/1997, nonché dei contenuti di cui agli artt. 16 e 17 della recente L.R. 26/03 (che ha abrogato la L.R. 21/93), la Provincia ha continuato nell’opera tesa al raggiungimento degli obiettivi previsti nel piano di smaltimento dei RU adottato nel 1993. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. I ritardi con cui è stato approvato il Programma Regionale di Gestione Rifiuti, rispetto alle previsioni, che contiene le linee guida e gli indirizzi per la redazione dei Piani Provinciali, hanno impedito agli Uffici, nel corso del 2005, di predisporre il documento di Pianificazione. Gli uffici hanno nel frattempo affidato l’incarico di elaborazione del Piano ad un professionista esterno ed hanno organizzato le diverse fasi di attività necessarie alla stesura del Piano in argomento. 2. Sulla base dei dati di produzione dei rifiuti comunicati dalle Aziende alla Provincia, sono state determinate dagli Uffici le fasce di appartenenza per ciascun comune. Tale determinazione è stata ufficializzata in Giunta Provincia ad aprile 2004. In aprile 2005 si è reso necessario effettuare una verifica sulle congruità delle fasce individuate per la diversificazione della tariffa, pertanto è stato redatto un rapporto informativo che riporta un aggiornamento della “questione tariffaria” (28/4/2005). 142 Da settembre a dicembre 2005 sono stati organizzati un forum di presentazione dell’iniziativa e incontri mirati che hanno permesso di raccogliere una ventina di adesioni da parte delle imprese interessate. Nel complesso gli interventi effettuati sono stati 29. 3. E’ proseguita la campagna di informazione e sensibilizzazione a supporto degli obiettivi previsti nel piano che coinvolge il mondo della scuola elementare e media inferiore nell’anno scolastico 2004/2005 in ordine alle diverse problematiche di carattere ambientale e soprattutto in ordine alla gestione dei rifiuti. E’ terminato il progetto per la riduzione dei rifiuti da imballaggio, la cui 2° fase è iniziata in maggio 2005. La campagna di promozione “Okkio all’imballo” è durata per tutto il mese di maggio. Il concorso a premi organizzato per la fine della campagna ha visto 21 classi della scuola primaria e media inferiore, partecipanti. Tutte le classi sono state ammesse, come premio del concorso, a partecipare ad una gita didattico – ambientale in motonave sul fiume Po. Le gite si sono svolte tra metà maggio e inizi giugno prima della fine della scuola. Altra iniziativa realizzata dalla Provincia tesa ad incentivare la riduzione della produzione dei rifiuti da avviare a smaltimento è rappresentata dal progetto denominato “Manifesto Ambientale” che ha l’obiettivo di promuovere politiche di prevenzione all’interno di attività produttive attraverso un percorso che verrà attuato da consulenti esterni. In data 28/2 è stato formalizzato l’incarico per la consulenza di cui sopra. Per l’anno scolastico 2005-2006 è stata riproposta l’iniziativa di educazione ambientale, questa volta sotto una veste nuova: il progetto è stato affidato alla Cooperativa Pandora che terrà lezioni nelle scuole che hanno aderito. Questo progetto, cofinanziata anche dalla Provincia, ha ottenuto il finanziamento Cariplo. PROGETTO N. : 03.02 – Spese per organizzazione sistemi controllo bonifica siti inquinati. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. In tema di bonifica di siti contaminati, sono mantenute dalla Provincia le competenze di controllo e certificazione di avvenuta bonifica, oltre che di intervento consultivo nella procedura autorizzativa per le varie fasi di progettazione previste. L’intervento della Provincia si esplica attraverso il coinvolgimento diretto, nelle singole fasi progettuali ed esecutive attraverso la partecipazione a conferenze di servizio e riunioni tecniche presso e con gli Enti interessati ai procedimenti amministrativi. Per rendere più efficiente il lavoro di controllo e monitoraggio sui siti inquinati, gli Uffici redigono un rapporto di aggiornamento con cadenza semestrale. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Risultano pervenute al 31/12/2005: • 16 progetti pervenuti a cui sono seguiti 13 rapporti informativi; In tale ambito risultano: • 16 partecipazioni a conferenze di servizio convocate ai sensi art. 10 D.M. 471/99; • 20 partecipazioni a incontri tecnici in cui sono coinvolti ARPA e Comune; • 24 rapporti informativi redatti; • 37 interventi di controllo; • 1 rapporto di aggiornamento siti inquinati redatto in giugno 2005 e 1 rapporto redatto in dicembre 2005. 143 PROGETTO N.: 03.03 –Attività’ educativa, di formazione, di divulgazione e di sensibilizzazione in materia di smaltimento dei rifiuti urbani ed assimilabili. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. La posizione della Provincia riguardo alle competenze atte a rendere fattibili ed operativi interventi atti alla corretta gestione dei rifiuti, nonché riguardo agli obbiettivi sempre più spinti previsti dalle leggi per quanto attiene lo sfruttamento dei rifiuti come risorsa, è di primaria importanza. Non può pertanto essere ignorata la necessità di addivenire ad una corretta informazione, promozione ed educazione dei cittadini e dei Comuni quali rispettivamente utenti ed operatori primari per quanto riguarda le raccolte differenziate di RU. Sono pertanto necessari interventi diretti per le azioni di informazione e sensibilizzazione da svolgersi sul territorio mediante incontri con cittadini ed amministratori. 2. Deve essere redatta ai sensi della L:R. 26/03, art. 16, comma 2, la Relazione annuale sulla funzione autorizzativa e sull’attività di controllo svolta dalla Provincia nel corso del 2004, Inoltre tale Relazione deve essere trasmessa ai competenti Uffici Regionali entro il 31/1 di ogni anno. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Sono stati sviluppati incontri con cittadinanza in serate organizzate presso i comuni interessati. Inoltre sono stati tenuti contatti con amministratori comunali in ogni possibile occasione. E’ stata raggiunto il traguardo dell’introduzione della raccolta differenziata secco/umido (con raccolta ‘porta a porta’ e sacco trasparente) in tutto il territorio servito dalla SCS, in Comuni del territorio casalasco e del cremonese. 2. Gli Uffici hanno compilato la modulistica allegata ai criteri emanati dalla Regione relativamente alle tipologie di impianto la cui competenza autorizzativa è attualmente provinciale. Tale documentazione è stata successivamente inviata alla Regione Lombardia il 7/3/2005 in quanto la Regione per il 2005 ha prorogato al 31/3 tale incombenza. PROGETTO N.: 03.04 –Spese per la tenuta del registro ditte. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Il D.L.vo 22/1997, che ha introdotto procedure semplificate per il recupero dei rifiuti anche di quelli pericolosi, ha posto in capo alla Provincia l’onere della tenuta di un registro degli operatori che effettuano le dovute comunicazioni. L’iscrizione a tale registro comporta da parte degli Uffici preposti l’esame delle comunicazioni pervenute al fine di addivenire entro 90 giorni alle iscrizioni, ovvero evitare l’inizio di attività non conformi al dettato normativo. 2. La tenuta del registro comporta altresì una gestione dello stesso in forma tale da poter rendere facilmente fruibili i dati anche a terzi che ne facciano richiesta. Per tale motivo gli Uffici hanno mantenuto una base dati informatizzata dagli stessi all’uopo predisposta. 3. Ancora in funzione della tenuta del registro, devono essere effettuati i controlli sui diritti annuali che i soggetti iscritti (ed iscrivendi) devono versare alla Provincia. La Regione ha stabilito nel novembre 2004 che anche i soggetti titolari di comunicazioni devono provvedere alla prestazione di idonea garanzia finanziaria. Gli uffici sono tenuti all’accettazione delle suddette garanzie previa verifica di conformità delle stesse ai dettami regionali. 144 RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Risultano pervenute al 31 dicembre 2005 n. 26 tra nuove comunicazioni e rinnovi. Sono stati redatti 51 rapporti di conformità, emanati 57 decreti di iscrizione ed integrazione/modifica e trasmesse 53 note di richiesta integrazioni e respingimento di documentazione. 2. I contenuti dell’archivio sono costantemente allineati con lo stato del registro e con le istruttorie in corso. 3. Sono stati effettuati controlli sui versamenti relativamente a 127 bollettini. PROGETTO N.: 03.05 – Spese per organizzazione riutilizzo rifiuti in agricoltura. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Tra i compiti istituzionali della Provincia, peraltro ancora nell’ambito delle incombenze stabilite dal D.L.vo 22/97, per quanto attiene il controllo sulla gestione dei rifiuti, vi sono quelli specifici relativi all’utilizzo dei fanghi in agricoltura (ex D.L.vo 99/92). Questo è svolto sia attraverso l’ausilio dei propri Uffici e del servizio della Polizia Provinciale, sia avvalendosi, negli interventi tecnici di prelievo ed analisi, dell’ARPA. 2. Vengono richiesti i dati relativi agli smaltimenti effettuati sul territorio provinciale, al fine di redigere un rapporto intermedio sulla quantità dei fanghi utilizzati, che verrà poi presentato alla Giunta Provinciale. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. L’attività di controllo si è estrinsecata come segue: • 51 interventi vari relativi alla gestione rifiuti in agricoltura; • 19 interventi di supporto all’esterno; • 24 richieste di prelievo ed analisi dell’ARPA; Le comunicazioni di documentazione ed avvio/sospensione delle operazioni di utilizzo fanghi pervenute ammontano a 1594. 2. Sono stati inseriti i dati relativi agli smaltimenti del 1°e 2° semestre 2005. - le note di richieste aggiornamento dati smaltimento sono state inviate in data 26/05/2005 e in data 18/9/2005, il rapporto intermedio sulla quantità dei fanghi utilizzati è stato redatto in data 15.6.2005 e presentato alla Giunta Provinciale in data 27/09/2005. PROGETTO N. 04.01: Contributi per attività di protezione ambientale. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. La Provincia eroga contributi per sostenere progetti mirati all’incremento della raccolta differenziata nel rispetto del vigente Piano Rifiuti e relativo Regolamento. Tale regolamento è stato aggiornato sulla base dei contenuti della L.R. 26/03 che prevede nuovi obiettivi di riciclo e recupero, nonché dal vigente Piano Rifiuti affinchè attraverso incentivi economici vengano favorite le azioni volte all’aumento dei quantitativi recuperabili. A tale scopo presso l’Ufficio Rifiuti della Provincia opera l’Osservatorio Provinciale che istruisce le istanze di contributo da concedere ai Comuni richiedenti. 2. In ottemperanza della legge 23.3.2001 n. 93 art. 10 è stato istituito l’Osservatorio Provinciale Rifiuti che oltre a svolgere le attività di cui al precedente punto 2, funge da supporto alle funzioni di monitoraggio, programmazione e controllo dell’Osservatorio Nazionale Rifiuti. 145 3. L’Osservatorio ha il compito anche di stilare la relazione annuale sull’andamento della produzione di rifiuti solidi urbani in provincia di Cremona, sulla base dei dati relativi all’anno precedente (2004) che sono stati trasmessi dai Comuni del territorio cremonese. Obiettivo dell’Osservatorio è stato quello di realizzare una pagina WEB da collocarsi nella rete civica della Provincia per agevolare i comuni nella trasmissione dei dati. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. E’ stata inviata una circolare a tutti i Comuni, in data 8/2 e ad Aziende in data 10/2/2005, ai fini di sensibilizzare gli stessi a perseguire gli Obiettivi della normativa nazionale e regionale attraverso la proposta di progetti volti al recupero ed al riciclo dei rifiuti non solo urbani, ma anche speciali. Vengono forniti interventi di consulenza ai Comuni relativamente all’attuazione di tale Regolamento. Al 30/05/2005 sono state presentate 29 domande di contributo, in seguito il 17/11/2005 la redazione, da parte dell’Osservatorio Provinciale Rifiuti, del Rapporto Informativo in cui viene stilata una graduatoria che mette in evidenza gli Enti che avranno diritto ad accedere ai contributi provinciali. E’ stata data poi in data 13/12/2005 informativa alla Giunta Provinciale. 2. Sulla base di richieste da parte di comuni interessati al passaggio tassa – tariffa per lo smaltimento di RU (che per alcuni di essi dovrebbe avvenire già dal gennaio 2006), l’Osservatorio Rifiuti ha proseguito nell’attività di supporto ai Comuni al fine di fornire utili indicazioni ai tecnici competenti in materia. In novembre 2005 è stato redatto il rapporto informativo sullo stato d’avanzamento della problematica tassa-tariffa. La Provincia ha proseguito nella gestione dell’Accordo di Programma tra le Società Agricole e Recupera volte all’istituzione di un servizio pubblico integrativo per la raccolta dei Rifiuti Agricoli. A tale scopo ha promosso diversi incontri volti a evidenziare le difficoltà e i problemi incontrati da tutte le parti in causa, Associazioni Agricole e Ente Gestore del servizio (Recupera) per risolverli e perfezionare forme di collaborazione sempre più avanzate. L’ufficio ha provveduto anche in tale ambito ad intervenire sul territorio in modo diretto attraverso sopralluoghi mirati (37). 3. Tra maggio 2005 e giugno 2005 è stato effettuato il rilevamento statistico sui dati di produzione dei R.U. Il Rapporto Annuale sulla Raccolta Differenziata è stato elaborato il 29/6/2005 e il 19/07 è stato presentato in Giunta Provinciale. In settembre è stato trasmesso a tutti i soggetti interessati (Comuni e Aziende). PROGETTO N.: 04.02 – Interventi per la protezione del suolo. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. E’ ancora in corso la riorganizzazione prevista dalla L.R. 26/03 a livello regionale delle competenze in materia ambientale, con il quale prevedendo il passaggio, per delega, delle funzioni autorizzative alle Province, è stato istituito il tavolo Tecnico Regionale cui partecipano con cadenza mensile funzionari provinciali. In particolare è stato delegato alla Provincia il rilascio delle autorizzazioni alle operazioni di recupero e smaltimento limitatamente allo stoccaggio e/o di rifiuti speciali non pericolosi e di rifiuti speciali pericolosi, alle operazioni di recupero di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi nonché operazioni di messa in sicurezza, demolizione di materiali e rottamazione dei veicoli a motore e rimorchi. Sono pertanto rimaste in capo alla Provincia le autorizzazioni attinenti lo smaltimento RU previsto dal piano provinciale, lo stoccaggio rifiuti presso l’impianto di produzione degli stessi, nonché le discariche per rifiuti ‘inerti’ (da costruzione, demolizione ed assimilati). 2. Atteso quanto sopra, sono ancora vigenti le disposizioni che prevedono l’espressione di parere provinciale anche per l’autorizzazione alla realizzazione di impianti di gestione rifiuti di 146 competenza regionale. Ancora, la Provincia è chiamata in causa per il rilascio di nulla osta per modifiche migliorative ad impianti di gestione rifiuti in corso di realizzazione o gestione. 3. Di pari passo restano in capo alla Provincia le funzioni operative di controllo sulla gestione dei rifiuti. Tali funzioni, che possono avere origine da iniziativa propria degli Uffici preposti e del servizio di Vigilanza Ambientale, ovvero a seguito di input esterno (istituzionale o meno), prevede anche interventi di risoluzione diretti (sanzioni, atti coercitivi) ed indiretti (segnalazione ad altro Ente competente, tipicamente il Comune). RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Al 31/12/2005 risultano essere state avanzate alla Provincia 56 istanze autorizzative, così composte: • 50 istanze di nuova o modifica o rinnovo di autorizzazione; • 6 istanze di nulla osta per modifiche migliorative; • 53 rapporti informativi a seguito di istruttoria; • 84 richieste di integrazione; • 8 Conferenze di Servizio ex art. 27 D.lgs. 22/97; • 54 decreti di autorizzazione. 2. E’ stata presentata alla Regione 1 istanza riguardante l’ampliamento della discarica per rifiuti non pericolosi di Malagnino. Il parere formulato è 1 a seguito di 2 rapporti d’istruttoria. Gli uffici hanno partecipato a 2 Conferenze di Servizio ai sensi dell’art. 27 del D.lgs. 22/97. 3. L’attività di controllo esperita dagli Uffici ha portato i seguenti risultati: • n. 122 interventi per impianti di gestione rifiuti; • n. 51 altri interventi di controllo (di supporto all’esterno); • n. 72 note di segnalazione ad altri Enti; • n. 16 prelievi acque superficiali e sotterranee corpi idrici Discarica Malagnino; • n. 3 prelievi acque superficiali e sotterranee corpi idrici Discarica Castelleone. PROGETTO N. 05.01: Interventi per la protezione dell’aria, spesa per la prevenzione ed il controllo dell’inquinamento atmosferico, Spese per l’esercizio delle funzioni relative ai controlli degli impianti termici. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Istruttorie tecnico - amministrative per il rilascio delle autorizzazioni alle emissioni relative alle attività a R.I.A. e a quelle dei settori del legno, della plastica e dei metalli, con i relativi controlli. 2. Rilascio dei patentini di abilitazione alla conduzione di impianti termici. 3. Istruttorie tecnico - amministrative per il rilascio del “bollino blu” alle autofficine e relativi controlli. 4. Attuazione del programma di verifiche degli impianti termici e gestione dei rapporti con i verificatori. 5. Archiviazione delle autodichiarazioni ed incremento del Catasto degli impianti termici. 6. Attività di vigilanza derivanti dalle verifiche. 7. Partecipazione provinciale al tavolo tecnico regionale. 8. Esercizio delle funzioni delegate in materia di prevenzione e controllo dell’inquinamento atmosferico. 9. Esercizio delle funzioni delegate in materia di controlli degli impianti termici. 147 RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Sono state rilasciate 36 autorizzazioni all’emissione. E’ proseguita l’attività di rilascio dei patentini. Sono stati rilasciati n. 3 decreti e svolte n. 8 attività di vigilanza. Sono state effettuate n. 3.649 verifiche. Sono state archiviate n. 17.161 autodichiarazioni e sono stati accatastati n. 11.930 nuovi impianti. Sono state inviate n. 1361 lettere con prescrizioni. Il competente personale provinciale ha partecipato a n. 5 riunioni tecniche. E’ stata svolta la vigilanza di competenza provinciale in materia di inquinamento acustico; si è proseguita la collaborazione con l’UTP per l’elaborazione di proposte di interventi da includere nel Piano triennale regionale di interventi per la bonifica dell’inquinamento acustico prodotto da infrastrutture stradali. E’ proseguito il coordinamento delle verifiche sugli impianti termici; è stato incrementato il Catasto degli impianti termici; sono state svolte le attività di vigilanza derivanti dalle verifiche; è stata assicurata la partecipazione provinciale al tavolo tecnico regionale. ALTRE ATTIVITA’ Sono state eseguite alcune ispezioni a seguito di segnalazioni di maleodorazioni. E’ stato rielaborato ed aggiornato il testo delle pagine web provinciali dedicate alla tutela dell’atmosfera. E’ stato coordinato lo svolgimento dello studio olfattometrico della Raffineria di Cremona. Sono state fatte pervenire ai cittadini di Gussola, che risultano allacciati alla rete di distribuzione del gas, ma non autodichiarati, n. 1100 lettere nominative di richiesta di informazioni relative ai rispettivi impianti termici, ricordando contestualmente gli elementi principali della normativa di riferimento. E’ stato predisposto un nuovo opuscolo informativo (n. 20.000 copie). Sono stati contattati tutti i manutentori che operano sul territorio provinciale al fine di sollecitarli, attraverso una nota informativa, a proporre l’autodichiarazione contestualmente alla compilazione del rapporto di manutenzione. Sono stati messi a loro disposizione presso le sedi delle Associazioni di Categoria gli opuscoli informativi da rilasciare ai clienti in coincidenza delle operazioni di manutenzione. E’ stata distribuita a tutti i comuni una nota informativa sull’attività svolta dalla Provincia in ambito di controllo impianti termici e sulla competenza dei Comuni stessi in ambito di sicurezza degli impianti. Sono stati messi a disposizione di tutti i Comuni gli opuscoli informativi da distribuire presso le proprie sedi. E’ stata replicata l’iniziativa di incentivazione dell’autodichiarazione tramite la distribuzione di una lettera informativa ai cittadini dei comuni di Solarolo Rainerio, S. Giovanni in Croce, Pescarolo ed Uniti e Genivolta comuni scelti fra quelli a bassa percentuale di impianti autodichiarati. E’ stata reistituita la Consulta provinciale per il controllo degli impianti termici, organo di confronto tra i vari soggetti istituzionali che si occupano di controlli sugli impianti termici o che nutrono interessi vari nel settore. E’ stata estesa la disciplina dell’autodichiarazione a tutti gli impianti termici esistenti in provincia di Cremona. Sono state assunte iniziative per l’accatastamento di impianti termici non autodichiarati. 148 E’ stata elaborata ed attuata la procedura per la raccolta dei contributi disciplinari e per la stesura del parere provinciale tipo; sono stati raccolti n. 4 contributi disciplinari. PROGETTO N. 06.01 – Spese per l’esercizio delle funzioni amministrative in materia di cave. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Adeguamento automezzi. Attuazione del nuovo piano cave provinciale. Funzionamento della Consulta provinciale per le attività estrattive di cava (organizzazione, convocazione e segreteria delle sedute). Attività di istruttoria delle domande per l’esercizio di cave e per l’esecuzione di “bonifiche agricole” e di rilascio delle relative autorizzazioni. Assistenza tecnica ai Comuni (coordinamento delle operazioni tecniche e coadiuvazione del personale comunale nell’allestimento degli atti conseguenti allo svolgimento delle attività di vigilanza). Funzioni in materia di Polizia mineraria (adempimenti amministrativi e svolgimento di atti giudiziari derivanti dall’accertamento di illeciti). Aggiornamento del catasto delle cave attive. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. 2. 3. 4. Non si sono verificate necessità di adeguamenti. E’ proseguita l’attuazione del nuovo PPC con l’attivazione delle procedure richieste dalla legge regionale 14/98 (PATE, documenti sicurezza, ecc.); Non sono state convocate sedute; Sono state presentate ed avviate all’istruttoria n. 29 domande; sono stati rilasciati n. 30 decreti conseguenti (proroghe o subentri autorizzazioni o dinieghi); 5. Sono stati svolti diversi interventi di assistenza tecnica oltre a sopralluoghi in cave; 6. 7. Sono state svolte le attività amministrative relative agli infortuni leggeri e alcuni interventi di polizia mineraria; Si collabora con la Regione per l’aggiornamento del catasto sulle cave attive. ALTRE ATTIVITA’ Si sono tenuti costanti rapporti con gli uffici regionali, così come con l’Autorità di Bacino di Parma e con l’AIPO, partecipando a numerose riunioni tecniche. Sono stati forniti all’utenza pubblica (Comuni, Enti Parco,…) e privata (imprese del comparto estrattivo e non, cittadini …) informazioni e pareri, orali e scritti; E’ stato coordinato il lavoro del professionista incaricato di eseguire le misure topografiche finalizzate all’accertamento della correttezza dell’attuazione delle autorizzazioni rilasciate. E’ stato aggiornato il Forum delle cave. E’ stato concluso uno studio relativo all’uso e alla localizzazione di cave di inerti come possibili casse di laminazione delle piene fluviali del Serio e come sostegno alle portate di minimo deflusso vitale. Partecipazione alle conferenze indette dalla Provincia di Cremona per il PIAE. Partecipazione al Seminario formativo in tema di Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro inerente l’attività estrattiva organizzato dalla Provincia di Varese. PROGETTO N. 07.01: Interventi di conservazione e spese di gestione per la Stazione Sperimentale conservazione flora di pianura, per reliquati stradali e nelle aree da riqualificare. 149 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. 2. 3. 4. 5. Acquisizione aree e potenziamento strutture ed infrastrutture. Gestione della Stazione Sperimentale di Castelleone; Produzione essenze vegetali autoctone; Organizzazione delle visite e delle lezioni alle scolaresche affluenti al Bosco Didattico; Apertura del Bosco didattico. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Si è proceduto nel potenziamento delle strutture ed infrastrutture, mentre sono stati ritenuti sufficienti gli acquisti di aree a cui si è già dato corso. 2. Sono proseguite tutte le opere e le azioni necessarie al buon funzionamento della Stazione sperimentale di Castelleone attraverso il personale dipendente e l’opera di altre ditte esterne; 3. Come ogni anno è stata impostata la produzione di essenze autoctone presso il vivaio e piantonaio affidato all’Istituto Agrario di Crema; 4. Si è provveduto all’organizzazione delle lezioni destinate alle scolaresche in visita, predisponendo una serie di attività adeguate al grado e all’ordine di scolarità, incaricando all’uopo l’Associazione didattica Museale di Milano; 5. Si è provveduto alla regolare apertura del Bosco didattico frequentato complessivamente da 5.107 fruitori. ALTRE ATTIVITA’ E’ proseguita mensilmente l’apertura domenicale del Bosco Didattico. E’ stata presentata al pubblico una serie di 15 pannelli illustrativi organizzati in un “Sentiero delle farfalle”. E’ stato predisposto del materiale di argomento micologico per l’aggiornamento del sito web relativo al Bosco Didattico. Si sono organizzati laboratori per gli insegnanti. PROGETTO N. 07.02: Spese per studi relativi ai parchi, riserve naturali e zone di interesse naturalistico. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Effettuazione di studi e ricerche sulle emergenze naturalistiche delle aree protette. 2. Effettuazione di studi relativi a tre aree di interesse naturalistico ambientale nell’ambito del progetto “Fili d’acqua. La terra tra i due fiumi”. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. 2. Si è concluso il monitoraggio dei covatoi artificiali collocati in cinque diverse aree boscate o alberate. Sono stati affidati due incarichi per il monitoraggio floristico e vegetazionale nonché relativo alla malacofauna terricola e dulciacquicola di tre aree di cava dimesse, nell’ambito del progetto “Fili d’acqua, La terra tra i due fiumi”. PROGETTO N. 07.03: Interventi per infrastrutture Stazione Sperimentale per la Conservazione della flora di pianura e fauna selvatica. 150 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. 2. 3. 4. 5. Acquisizione aree. Potenziamento delle infrastrutture della Stazione sperimentale di Castelleone. Attività di recupero della fauna selvatica presso il CRAS; Proseguimento convenzione con WWF per gestione del CRAS; Svolgimento delle attività di cattura ed inanellamento coordinate con INFS. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Sono stati ritenuti sufficienti gli acquisti di aree a cui si è già dato corso. 2. Sono stati adeguati alcuni camminamenti ed è stata iniziata la realizzazione di un percorso di collegamento tra le varie parti della Stazione sperimentale a tergo della Cascina Stella. 3. Nel corso del 2005 sono pervenuti 555 esemplari di fauna in difficoltà, tutti visitati e dove possibile curati, di cui 403 recuperati, con una percentuale di recupero del 73% circa. 4. E’ proseguita la collaborazione con il WWF. 5. Sono state svolte le attività di cattura ed inanellamento con 24 uscite e 436 esemplari inanellati. PROGETTO faunistico. N. 07.04: Interventi di conservazione di aree di interesse ambientale e OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Acquisto aree. 2. Riqualificazione aree in gestione. 3. Gestione aree acquisite nel Progetto LIFE. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Si sono concluse le trattative per l’acquisto di un’area nella riserva naturale “Lanca di Gerole”. 2. Si sono proseguite le opere di riqualificazione delle aree in gestione. 3. Sono continuate le opere gestionali delle aree riqualificate. ALTRE ATTIVITA’ Sono stati perfezionati gli accordi con gli altri enti per la realizzazione del progetto denominato “Fili d’acqua. La terra tra i due fiumi” cofinanziata dalla Fondazione Cariplo. PROGETTO N. 07.05: Conservazione e gestione della riserva naturale Naviglio di Melotta. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Acquisto aree. 2. Gestione amministrativa della Riserva Naturale. 3. Gestione ordinaria delle aree in proprietà o in uso della Provincia con finalità di conservazione naturalistica. 151 RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Sono in corso trattative per l’acquisto di nuove aree. 2. Fase istruttoria per la nomina del nuovo Comitato Consultivo delle Riserva Naturale. 3. Si è provveduto ad eseguire interventi gestionali sulle aree di interesse naturalistico attraverso incarichi esterni. ALTRE ATTIVITA’ Sono stati intrapresi e conclusi altri interventi per la messa in sicurezza di un ulteriore tratto di scarpate a rischio di erosione. PROGETTO N. 07.06: Iniziative per la tutela ambiente naturale. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. Acquisizione aree e potenziamento infrastrutture. Allestimento di un museo del paesaggio padano. Gestione del Bosco Didattico e della Cascina Stella. Produzione essenze arboree e arbustive da destinare a programmi di rinaturalizzazione. Gestione, apertura al pubblico e potenziamento del Centro Documentazione Ambientale. Pubblicazioni divulgative. Censimento degli alberi monumentali. Realizzazione del progetto “Il territorio come ecomuseo”. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Si sono intraprese trattative per l’acquisto di aree ed in via di conclusione il potenziamento delle infrastrutture. 2. Nel corso dell’anno è continuato l’allestimento del primo settore mussale e si è dato avvio ai lavori di arredo del secondo settore. 3. Si è provveduto quotidianamente alla regolare gestione del Bosco didattico e della Cascina Stella oltre che delle altre aree annesse; 4. Buona parte della produzione vivaistica è stata trasferita presso il vivaio gestito dall’Istituto Stanga di Crema, dove si è predisposta un’area che consente la produzione in contenitore di essenze arboree arbustive; 5. E’ proseguita la consueta gestione del C.D.A. che offre al pubblico i materiali conoscitivi per un migliore rapporto con l’ambiente naturale. 6. Sono stati ristampati manuali di argomento naturalistico. 7. Fase di conclusione del censimento degli alberi notevoli o monumentali esistenti sul territorio della provincia di Cremona. 8. E’ proseguita l’attività per la realizzazione di alcune parti inerenti il progetto denominato “il territorio come ecomuseo”. ALTRE ATTIVITA’ 152 E’ stata presentata al pubblico la ristampa del “Gioco delle farfalle” nella sede della Cascina Stella con larga affluenza di pubblico e dei mass media. Si sono svolte alcune manifestazioni tra cui quella collegata al progetto di valorizzazione della valle del Serio morto, in collaborazione con l’Assessorato provinciale alla cultura e con i Comuni rivieraschi. PROGETTO N. 08.02: Spesa per le pratiche forestali espletate sul territorio provinciale. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Reperire anche attraverso l’acquisizione aree in cui eseguire le compensazioni forestali demandate alla Provincia da parte di soggetti terzi. 2. Istruttoria delle pratiche connesse alle funzioni di competenza provinciale, pareri ed autorizzazioni per l’abbattimento di vegetazione arborea all’esterno dei parchi regionali nonché nelle riserve naturali gestite dalla Provincia. Autorizzazione agli interventi di compensazione connessi. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Proseguimento della fase preparatoria alla successiva esecuzione delle conseguenti opere di compensazione forestale. 2. E’ stata espletata regolarmente l’istruttoria di tutte le pratiche pervenute da parte di privati o di enti pubblici inerenti le richieste di taglio e di manutenzione della vegetazione in territorio provinciale esterno ai parchi regionali o nelle riserve naturali gestite dalla Provincia. Sono state rilasciate 18 autorizzazioni agli interventi di compensazione conseguenti alla trasformazione di aree boscate, anche con l’introito delle rispettive somme destinate a futuri imboschimenti effettuati dalla Provincia. ALTRE ATTIVITA’ Si è partecipato attivamente ai gruppi di lavoro e alle riunioni indette dalla Regione Lombardia inerenti la materia forestale e paesaggistica. PROGETTO N. 08.03: Interventi a favore di parchi naturali. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Istruzione pratiche connesse a tematiche di natura pianificatoria e gestionale relative ai parchi. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Sono state istruite regolarmente tutte le pratiche pervenute. PROGETTO N. 09.01: Spesa per l’informazione ecologica e la formazione degli operatori. 153 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Migliorare la conoscenza e l’informazione presso gli insegnanti e il vasto pubblico sui temi ambientali ed ecologici. 2. Migliorare la sensibilità ambientale presso la popolazione scolastica mediante visite guidate presso l’orto botanico e la Cascina Stella di Castelleone. 3. Gestione del Centro Documentazione Ambientale (C.D.A.). RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Pubblicazioni, incontri, conferenze e manifestazioni sono tutte iniziative attivate nel corso dell’anno per migliorare l’informazione ambientale. 2. Le visite guidate, effettuate da personale esperto in materia, presso il Bosco didattico di Castelleone perseguono lo stesso obiettivo nei confronti della popolazione scolastica di ogni ordine e grado. 3. Pieno soddisfacimento dell’utenza nella fruizione del materiale del C.D.A. ALTRE ATTIVITA’ E’ stato lanciato il nuovo programma per l’anno scolastico 2005/2006 da effettuarsi presso il Bosco didattico di Castelleone. Si è provveduto alla ristampa e distribuzione di depliants che illustrano l’attività del Centro di Documentazione Ambientale e di altri che divulgano l’attività del Bosco didattico. PROGETTO N. 09.02: “Spese per il distacco di obiettori di coscienza che effettuano il Servizio sostitutivo civile”. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Gestione degli obiettori di coscienza secondo le disposizioni impartite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Gli obiettori di coscienza hanno portato a termine il loro servizio ottemperando ai piani di lavoro assegnati sino al 1 agosto 2005, data di inizio del congedo anticipato ai sensi del D.L. n. 36/2005 n. 115. PROGETTO N. 09.03: Spesa per la pubblicazione della Rivista “Pianura”. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Pubblicazione della rivista “Pianura” e delle eventuali Monografie. 2. Raccolta, coordinamento e redazione dei contributi e degli studi pervenuti per la pubblicazione. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 154 1. E’ stata pubblicata la monografia n. 6 della rivista “Pianura” dedicata ai fontanili della provincia di Cremona, nonché il n. 19/2005 della stessa testata. 2. E’ iniziata la raccolta dei primi articoli candidati alla pubblicazione sul n. 20 della rivista. ALTRE ATTIVITA’ Si sono avviate da parte della Redazione della rivista le prime azioni per la pubblicazione di una monografia sulla flora della provincia di Cremona. PROGETTO N. 09.04: “Iniziative di adesione e fruizione dell’Agenda 21”. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. La Provincia di Cremona continua ad ispirare i propri procedimenti ai principi di Agenda 21 e agli Aalborg Commitments. 2. La Provincia di Cremona promuove la cultura sulla sostenibilità anche in collaborazione con altri enti pubblici e privati partecipando a progetti europei e iniziative di rilevanza nazionale. 3. La cultura della sostenibilità è promossa anche nelle scuole attraverso progetti specifici e bandi di finanziamento dedicati. 4. Si prosegue il percorso iniziato con il Progetto Life Ambiente “GPPnet: la rete degli acquisti pubblici verdi” (LIFE02/ENV/IT/000023). RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. I procedimenti ambientali sono stati ispirati ai principi di Agenda 21 a agli impegni sottoscritti a novembre 2004, gli Aalborg Commitments. Infatti è iniziato il processo che porterà il Settore Ambiente alla richiesta di certificazione ISO14001. E’ inoltre iniziata la campagna di informazione e il Forum relativamente al progetto di Manifesto ambientale per la riduzione dei rifiuti in collaborazione con in Settore Rifiuti. E’ stata predisposta e stampata la versione dedicata ai ragazzi delle scuole elementari e medie del “Rapporto sullo Stato dell’Ambiente 2003”, l’RSA_jr in condivisione con i rappresentanti del Forum di educazione ambientale. Si collabora con la Presidenza per la realizzazione del Patto per lo Sviluppo della Provincia secondo i principi di sostenibilità. Sono state raccolte le schede per la predisposizione del rapporto sugli Aalborg Commitments con la collaborazione di alcuni settori provinciali. 2. E’ proseguito il lavoro iniziato con i progetti europei Procura+ e DEEP. E’ inoltre iniziata la campagna legata al risparmio energetico con la organizzazione di convegni e corsi di formazione volti alla promozione di buone pratiche legate all’uso dell’energia (risparmio e utilizzo di fonti rinnovabili). In collaborazione con l’Università degli studi di Milano è stato organizzato il convegno “EFFICIENZA ENERGETICA NEGLI EDIFICI PUBBLICI Esperienze e proposte” in aprile e, in collaborazione con l’ANAB e gli ordini professionali: “LA RIQUALIFICAZIONE SOSTENIBILE DEL TERRITORIO Condivisione, partecipazione, reti locali per lo sviluppo sostenibile in edilizia”. E’ stato inoltre organizzato un terzo convegno: “FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE Esperienze e opportunità”. 3. Sono stati proposti progetti intersettoriali come ad esempio “ScuolaSOStenibile” e finanziati progetti di educazione alla sostenibilità “ORTIinSCUOLA” e si è conclusa la graduatoria 155 del Bando provinciale Agenda21 2005. E’ stato pubblicato il bando di finanziamento scuola sostenibile e predisposta la bozza della campagna informativa per il 2006. 4. Il progetto LIFE si è ufficialmente concluso con la nota positiva della CE che, visto l’interesse dell’argomento, terrà monitorati i risultati futuri e le ricadute su scala nazionale del progetto. E’ continuata la promozione del Progetto Acquisti Verdi con numerose partecipazioni a workshop, corsi, convegni e fiere e si è ufficialmente costituito il Gruppo di Lavoro Acquisti Verdi all’interno del Coordinamento Nazionale delle Agende21. Il GDL si è già incontrato in tre occasioni e sta scrivendo il LibroAperto, domande e risposte sul GPP. E’ stato inoltre registrato il dominio compraverde.it per rendere ancora più accessibile il sito web. Il sito e il D-base “BandiVerdi” contenente i bandi forniti dalle amministrazioni che fanno parte del GPPinfoNet viene continuamente arricchito con nuovi materiali. PROGETTO Strategica). N. 09.05: “Spese per la realizzazione delle VAS (Valutazione Ambientale OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Pianificazioni del Settore Ambiente ispirate al rispetto dei principi di Agenda 21 ed alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS). 2. Applicazione della VAS nei Piani Provinciali. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Le Pianificazioni del Settore hanno continuato ad essere ispirate ai principi di Agenda 21 e della VAS. 2. Sono stati raccolti i dati previsti dagli indicatori relativamente al Piano Rifiuti. Il 18 ottobre si è svolto un Forum che ha avuto come obiettivo il monitoraggio degli indicatori relativi allo stesso Piano Rifiuti. La procedura per le rimanenti pianificazioni provinciali è tutt’ora in attesa dell’approvazione della normativa nazionale di recepimento delle direttive CEE relative all’applicazione della VAS. PROGETTO N. 09.06: Iniziative in campo ecologico. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Attività del Centro di Documentazione Ambientale della Provincia di Cremona. Assistenza biblioteconomica ai fruitori, nuove acquisizioni, scambi, registrazione, catalogazione, ecc. 2. Pubblicazione volumi, manuali ed altro materiale divulgativo. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Nel corso dell’anno si sono avute oltre 310 utenze con 580 prestiti effettuati. Inoltre si sono avuti 59 nuovi iscritti. Sono stati effettuati 421 scambi bibliografici; sono stati catalogati 655 nuovi materiali (libri, audiovisivi, ecc.) e sono state effettuate 371 nuove acquisizioni. 2. Si è provveduto alla pubblicazione di materiale divulgativo e è stato ristampato un manuale relativo alla collana di “I quaderni del C.D.A.”. Sono stati altresì stampati due nuovi manifesti e ristampati quelli relativi alle farfalle diurne della pianura. E’ stato altresì ristampato il “Gioco delle farfalle”. E’ continuata la distribuzione di tale materiale. 156 ALTRE ATTIVITA’ E’ proseguita l’intesa con l’URP per il prestito di volumi nel circondario di Crema e Casalmaggiore attraverso i locali uffici URP. PROGETTO N. 10.01: Spesa per la gestione del Servizio Volontario di Vigilanza Ecologica. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. 2. 3. 4. 5. 6. Rinnovo automezzi Funzionamento del servizio GEV. Richiesta finanziamenti alla Regione per il funzionamento del servizio. Festa delle Guardie Ecologiche Volontarie. Incontri di aggiornamento regionali. Giornata di aggiornamento in un parco naturale. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. 2. 3. 4. 5. 6. Non si è verificata la necessità di provvedervi. Prosecuzione del funzionamento del servizio di vigilanza ecologica volontaria. Sono stati richiesti i finanziamenti alla Regione. E’ stata effettuata la 4^ festa G.E.V presso la Cascina Stella. Sono stati effettuati alcuni incontri a livello regionale. Si è svolta la giornata di aggiornamento fissata per il giorno 24/9/2005. ALTRE ATTIVITA’ Sono stati effettuati interventi di educazione ambientale nelle scuole. E’ stato assicurato il servizio GEV nelle giornate di apertura dominicale al Bosco didattico di Castelleone. E’ stato predisposto un calendario di iniziative, di cui alcune già in fase di realizzazione, relative alla produzione di materiale divulgativo e al censimento degli alberi notevoli o monumentali della provincia di Cremona. E’ stato realizzato il calendario GEV 2006. Presenza a diverse manifestazioni a livello locale. PROGETTO N. 10.04: Prosecuzione del progetto denominato “Il territorio come ecomuseo”. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Attuazione progressiva del progetto denominato “Il territorio come Ecomuseo”. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Sono proseguite sia le operazioni di allestimento dei singoli nuclei territoriali costituenti il progetto denominato “Il territorio come Ecomuseo” sia gli stadi preparatori del 157 materiale didascalico e iconografico da trasferire sulla cartellonistica o da elaborare nei “quaderni” dell’ecomuseo. ALTRE ATTIVITA’ E’ stato presentato al pubblico il primo quaderno dell’ecomuseo dedicato al nodo idraulico delle Tombe morte con ampia partecipazione di pubblico e dei mass media. Si è aggiunto un nuovo nucleo territoriale relativo alle mura e alle fosse di Pizzighettone che troverà sviluppo nei mesi prossimi. PROGETTO N. 12.01: Interventi in materia di energia, spesa per l’esercizio delle funzioni relative alle autorizzazioni ed ai finanziamenti in materia energetica, Spesa per l’esercizio delle funzioni in materia di pianificazione energetica. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Svolgimento dell’attività autorizzativa in materia di linee elettriche con tensione inferiore a 150 KV. 2. Partecipazione all’istruttoria ministeriale delle domande di realizzazione di centrali termoelettriche di potenza superiore a 300 MWt. 3. Svolgimento delle funzioni tecniche ed amministrative in materia di “Tetti fotovoltaici”. 4. Svolgimento dell’attività di collaudo in materia di linee elettriche fino a 30 KV; 5. Svolgimento attività autorizzativi in materia di centrali termoelettriche di potenza inferiore a 300 MWt, centrali elettriche che sfruttano fonti rinnovabili, grandi gruppi elettrogeni. 6. Attuazione delle misure previste dal Piano Energetico Ambientale Provinciale. 7. Adesione e partecipazione all’Associazione Rete di Punti Energia. 8. Svolgimento delle funzioni relative alle autorizzazioni ed ai finanziamenti in materia energetica. 9. Esercizio delle funzioni in materia di pianificazione energetica e adesione all’Associazione Rete di Punti Energia. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Sono state rilasciate n. 114 autorizzazioni relative all’installazione di linee elettriche; sono state ricevute n. 3 comunicazioni relative all’attivazione di gruppi elettrogeni inferiori a 1MW. L’iter delle istruttorie ministeriali risulta non attivo. La commissione giudicatrice relativa al bando regionale “Tetti fotovoltaici” si è riunita n. 3 volte; sono stati erogati n. 2 finanziamenti. E’ stata definita la definizione la procedura per l’esecuzione dei collaudi ed è stato fatto n. 1 collaudo. Sono stati autorizzati tre gruppi elettrogeni. E’ stato attivato il Forum tematico impianti a biogas. Sono stati stipulati due contratti con l’Università Cattolica e con il Politecnico di Milano per lo studio di un progetto dimostrativo di utilizzo cogenerativo di prodotto agricoli energetici. L’adesione è avvenuta in data 5.3.2004; la partecipazione è stata assicurata con regolarità. E’ stata svolta l’attività tecnico - amministrativa relativa alle autorizzazioni all’installazione di linee elettriche con tensione inferiore a 15KV o all’attivazione di impianti di produzione energetica; è stata gestita la commissione giudicatrice relativa al bando regionale “Tetti fotovoltaici” e sono stati emessi i relativi finanziamenti. 158 Si è data attuazione ad alcune misure prioritarie previste dal PEAP ed è stata regolarmente eseguita l’adesione. E’ stata eseguita attività di informazione alla cittadinanza in merito alla pubblicazione del nuovo decreto ministeriale sugli impianti fotovoltaici. ALTRE ATTIVITA’ Sono stati emanati n. 62 atti di vigilanza relativi a linee elettriche e sono stati emessi n. 2 decreti di occupazione temporanea. E’ stato monitorato il rendimento dell’impianto fotovoltaico a servizio della Cascina Stella. E’ stato predisposto un progetto per l’incremento della potenza dei pannelli fotovoltaici. E’ stato organizzato un convegno sulle fonti rinnovabili a Castelleone. PROGETTO N. 13.01: Attività del Centro Cartografico Settore Ambiente. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Integrazione sw/hw. Progettazione e produzione di cartografia numerica. Progettazione e manutenzione software Manutenzione hardware Progettazione e manutenzione siti web. Formazione Progettazione GIS-WEB. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Sono state acquisite integrazioni (sviluppi e personalizzazioni) al software cartografico. 2. Sono state realizzati 315 progetti di cartografia numerica e prodotte 1.907 tavole cartografiche. Sono state portate a termine 166 collaborazioni con utenza esterna/interna. 3. Sono stati aggiornati i seguenti software, introducendo nuove funzionalità in linea con le competenze degli uffici: gestione verbali di ispezione/segnalazione/accertamento; gestione delle concessioni alla derivazione di acque e relative denunce annuali. Sono stati progettati i seguenti software: gestione delle riviste periodiche del Centro di Documentazione Ambientale catasto informatizzato dei punti di scarico dizionario zoologico. Iter pratiche. Informatizzazione pubblicazione atlante floristico. 4. Sono stati effettuati 619 interventi di manutenzione/aggiornamento delle apparecchiature informatiche in dotazione al Settore Ambiente. 5. Sono state realizzate pagine web nel sito della provincia, al fine di pubblicizzare le attività di educazione ambientale, prevenzione e protezione del territorio svolte dal Settore, oltre che fornire servizi on-line all’utenza.Si è proceduto nell’aggiornamento del sito GPPnet e nello sviluppo di nuove sezioni, nell’aggiornamento e nell’ampliamento del sito di Agenda 21 Locale, nell’aggiornamento del Forum Cave, del Forum Rifiuti e del Forum di Educazione Ambientale; si è proceduto all’aggiornamento delle pagine web della sezione “aria”, nella progettazione e realizzazione del sito del Bosco Didattico, in collaborazione con l’Università di Bergamo; si è proceduto nella supervisione e verifica degli incarichi, in cui sono previste 159 restituzioni cartografiche informatizzate su web. Di ogni sezione, pagina e sito realizzato si è verificata la compatibilità con le raccomandazioni W3C HTML 4.01 e XHTML 1.0. Inoltre, nelle more dell’emanazione della regolamentazione precisa riguardo all’accessibilità dei siti della P.A., di cui all’art.10 della legge n.4 del 9/01/04, denominata “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici, si è verificata l’adesione alle indicazioni in materia diffuse dal consorzio W3C ed alla prassi interpretativa ed implementativa della comunità web. Gli interventi relativi a questo obiettivo sono stati, complessivamente, 558. 6. Si sono tenuti 4 corsi di formazione sull’utilizzo dei software cartografici in dotazione al Settore. 7. In base al Decreto Legislativo n. 39 del 24/02/1997, ed alla direttiva 2003/4/CE dell’Unione Europea ed al D.lgs. 195/05, si è proceduto all’implementazione, in collaborazione con incaricati esterni, di una struttura per la visualizzazione/consultazione, tramite rete INTERNET, dei dati ambientali (“Atlante dei dati ambientali”).Si è progettato e realizzato un applicativo (“SitAmbiente”) per la visualizzazione di tutti i dati di pertinenza ambientale, riservato agli utenti della rete locale. Si è realizzato un applicativo WEBGIS dedicato alle esigenze dell’UTP. Sono stati pubblicati su web 27 nuovi temi ed effettuati 1.766 interventi di aggiornamento, sia sui dati che sulle procedure di interrogazione/ricerca. Sono stati digitalizzati, esclusivamente per uso interno, 19.374 particelle catastali. ALTRE ATTIVITA’ Il portale cartografico “Atlante dei dati ambientali” è stato presentato all’interno della sezione “TOP TEN DEL GIS” della rivista “MondoGIS”. Sono stati realizzati cd, presentazioni interattive e mappe tematiche, portate all’attenzione della Giunta e della Commissione Ambiente e Territorio. Sono stati realizzati materiali informativi per convegni di argomento ambientale. Sono state realizzate “slides” di supporto ad interventi in convegni nazionali ed internazionali. Sono state effettuate attività di consulenza cartografica, come supporto ad Enti Locali ed Aziende. Il 5 ottobre 2005 si è tenuto il convegno pubblico di presentazione del portale cartografico Atlante Ambientale. L’applicativo WEBgis è stato presentato con successo al “MediaEXPO” 2005” di Crema ed al Salone dello Studente di Cremona. Si è proceduto ad organizzare un gruppo di lavoro, con enti ed associazioni locali, per la realizzazione del portale di cartografia condivisa. PROGETTO N. 14.01: Acquisto automezzi ed attrezzature Settore Ecologia. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Completamento e sostituzione automezzi ed attrezzature. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 10. Si è proceduto all’acquisto di un’autovettura per il Servizio Tutela Aria/Acqua e di un fuoristrada. 160 PROGETTO N. 15.01: Educazione Ambientale. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Analizzare, monitorare e quantificare le possibilità di risparmio energetico e/o produzione di energia da fonti rinnovabili all’interno delle strutture scolastiche, così come indicato nel Piano Energetico Provinciale approvato dal Consiglio Provinciale nella passata Amministrazione. Adesione al CIDIEP insieme alle Province di Parma e Piacenza. Riduzione del consumo di acqua ed energia nelle scuole della provincia educando allo “sviluppo sostenibile. Proseguimento del progetto “Il Territorio come Ecomuseo”. Proseguimento azioni di educazione ambientale presso il Bosco Didattico e la Cascina Stella di Castelleone. Proseguimento dell’attività del CDA. Proseguimento potenziamento degli studi naturalistici volti alla conoscenza dell’Ambiente Naturale. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. E’ stato costituito il gruppo intersettoriale Scuola Sostenibile che con alcune scuole pilota ed è iniziato un percorso sperimentale per la diminuzione dell’uso delle risorse in ambito scolastico unendo gli Acquisti verdi alle buone pratiche per il risparmio energetico. Si è costituito un comitato tecnico di alto livello che analizza e definisce i progetti didattici ambientali promossi dalle scuole, collaborando con la sezione Agenda 21 che si occupa della promozione di politiche di sostenibilità ambientale. E’ proseguita la collaborazione con il CIDIEP. E’ stato modificato il Bando di Finanziamento Agenda21 2005 allo scopo di indirizzare i finanziamenti a progetti che, in ambito scolastico, riducano il consumo di acqua ed energia educando allo “sviluppo sostenibile”. “IL BANDO DI FINANZIAMENTO SCUOLA SOSTENIBILE 2006” è stato pubblicato e denominato SCUOLA SOSTENIBILE. E’ stato realizzato il Rapporto sullo Stato dell’Ambiente per i ragazzi in condivisione con il Forum di Educazione Ambientale. Sono continuate le azioni di studio e di realizzazione del progetto attraverso l’allestimento di un nucleo territoriale relativo alle “tombe morte” di Genivolta con la pubblicazione e la presentazione del 1° quaderno dell’Ecomuseo. E’ continuata la regolare gestione delle strutture relative al Bosco Didattico e della Cascina Stella in funzione della loro fruizione da parte delle scolaresche che nell’anno sono affluite in un n. di 5.107 alunni. Il CDA è fruito costantemente da numerosi studiosi, insegnanti e studenti che si avvalgono delle dotazioni bibliografiche e multimediali ivi presenti, mentre continua la pubblicazione dei quaderni del CDA oltre alla ristampa di quelli esauriti che sono sempre richiesti da un pubblico interessato. E’ stata inoltre pubblicata la monografia n. 6 di Pianura e il n. 19 della rivista. Si è concluso il monitoraggio dei covatoi artificiali collocati in cinque diverse aree boscate o alberate. Sono stati affidati due incarichi per il monitoraggio floristico e vegetazionale nonché relativo alla malacofauna terricola e dulciacquicola di tre aree di cava dimesse, nell’ambito del progetto “Fili d’acqua, La terra tra i due fiumi”. 161 PROGETTO N. 17.01: Spese per funzionamento Commissione Provinciale per l’Ambiente Naturale. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Attività della Commissione Provinciale per l’Ambiente Naturale. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. La Commissione deve ancora essere costituita e sono in fase di raccolta i relativi nominativi. PROGETTO N. 18.01: Parchi. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Verifica dei bilanci e liquidazione quota di partecipazione alla gestione dei parchi regionali dell’Adda Sud, dell’Oglio Nord, dell’Oglio Sud e del Serio. 2. Espressione dei pareri di competenza relativi alle pianificazioni territoriali ed alle loro modifiche nonché delle modifiche statutarie degli Enti parco. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Sono stati verificati i bilanci e pagati i 2/3 delle quote annuali dei parchi Oglio Sud, Parco Oglio Nord, Adda Sud e del Serio con la riserva di procedere al saldo a consuntivo del Bilancio dei parchi stessi. 2. Sono stati espressi pareri relativamente ad alcune pianificazioni effettuate dal Parco del Serio e dal Parco dell’Oglio Sud. ALTRE ATTIVITA’ Sono stati intrapresi contatti con gli Enti Parco per la corretta applicazione di nuove disposizioni legislative. VEDI TABELLA SPESE CORRENTI PROGRAMMA 05.09 VEDI TABELLA SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA 05.09 162 torna all'indice RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 10 “INFRASTRUTTURE VIARIE: AMMODERNAMENTI E VARIANTI” 163 PROGRAMMA INFRASTRUTTURE VIARIE: AMMODERNAMENTO E VARIANTI STRADALI PROGETTO n° 01.02 SP CR EX S.S. N. 415 “PAULLESE – RADDOPPIO CARREGGIATA DA CREMA A SPINO D’ADDA – I° LOTTO: CREMA – DOVERA – II° LOTTO: DOVERA – SPINO D’ADDA 1. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: Riqualificare la “Paullese” per razionalizzare il collegamento viario Cremona - Milano”. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. E’ stato modificato il progetto definitivo secondo le indicazioni del Ministero dell’Ambiente e dei Beni Culturali. PROGETTO n° 01.04 INTERVENTI PUNTUALI PER SISTEMAZIONE INNESTI, PER AMPLIAMENTO CURVE, ALLARGAMENTO DI SEDI STRADALI NELL’AMBITO DELLA MESSA IN SICUREZZA DELLE SS.PP 1. 1. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: Le opere previste sono interventi puntuali di sistemazione innesti per migliorare le condizioni di sicurezza degli incroci stessi. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Sono stati predisposti i progetti preliminari delle opere puntuali individuati per la loro riqualificazione. PROGETTO n° 01.05 SP 33 “SENIGA – ISOLA PESCAROLI” – RIQUALIFICAZIONE CON LA S.P. N. 85 “BASSA DI CASALMAGGIORE” IN COMUNE DI S.DANIELE PO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: 1. Realizzazione di una rotatoria. 2. Messa in sicurezza dell’intersezione 1. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI .Redazione del progetto esecutivo. PROGETTO n° 01.06 SP N. 5 “MONTODINE – CASALETTO CEREDANO” – RIQUALIFICA DELL’INTERSEZIONE CON LA S.P. N. 43 “CREMA – CREDERA” IN COMUNE DI CREDERA RUBBIANO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: 164 1. Realizzazione di una rotatoria. 2. Messa in sicurezza dell’intersezione 1. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Redazione del progetto esecutivo. PROGETTO n° 01.07 S.P. N. 35 “PANDINO – CASALETTO VAPRIO” – RIQUALIFICA INTERSEZIONE CON LA S.P. N. 71 “SCANNABUE – VAILATE” A SCANNABUE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: 1. Realizzazione di una rotatoria. 2. Messa in sicurezza dell’intersezione 1. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Redazione del progetto esecutivo. PROGETTO n° 01.09 S.P. CR EX S.S. N. 498 "SONCINESE" - CIRCONVALLAZIONE DI CASALMORANO. 1. 1. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: La SP CR EX S.S. n. 498 “Soncinese” attraversa il centro abitato di Casalmorano seguendo un percorso urbano tortuoso e di ridotta sezione trasversale, tanto da ridurre notevolmente la portata della strada e costituire un grave pericolo sia per gli abitanti, sia, persino, per le abitazioni a causa dei rischi di collisione tra i veicoli e la struttura delle stesse. L’intervento prevede la realizzazione di una circonvallazione che eliminerà completamente il traffico di attraversamento dal centro abitato. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI E’ stato presentato alla Regione Lombardia lo studio delle diverse alternative di tracciato. PROGETTO n° 01.10 S.P. CR EX SS 343 “ASOLANA” – CIRCONVALLAZIONE SUD-OVEST DI PIADENA CON SOPPRESSIONE DI P.L. FERROVIARI. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: 1. Soppressione di n.3 P.L. ferroviari e razionalizzazione dell’infrastruttura viaria 2. Miglioramento del livello di sicurezza e di servizio delle strutture viarie e ferroviarie. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Redazione del progetto esecutivo dei lavori. 165 PROGETTO n° 01.11 S.P. CR EX S.S. N° 498 - S.P. CR EX S.S. N° 235 - COMPLETAMENTO DEL SISTEMA TANGENZIALE DI SONCINO – CONCORSO NEGLI ONERI PER LA REALIZZAZIONE. 1. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: L’opera consente di rendere funzionale il previsto sistema tangenziale di Soncino non completato dall’A.N.A.S. in quanto le risorse impegnate sono risultate insufficienti. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Si è partecipato ad incontri con ANAS e Regione Lombardia per definire le attività di progettazione del completamento dell'opera. 1. PROGETTO n° 01.12 S.P. 26 "BRAZZUOLI-PIEVE D'OLMI" - CIRCONVALLAZIONE SUD DI CORTE DE FRATI ED ASPICE. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: 1. Eliminare l’attraversamento viario degli abitati di Corte de’ Frati ed Aspice 2. Migliorare il livello di servizio dei collegamenti intercomunali. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. E’ stato progettato il progetto preliminare dell’opera. PROGETTO n° 01.15 S.P. N. 27 “POSTUMIA” – ALLARGAMENTO DAL KM 12,800 AL KM 14,330 (INTERSEZIONE CON LA S.P. N. 28 “GABBIONETA – DEROVERE”. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: 1. Migliorare il livello di servizio e la sicurezza della circolazione. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. E’ stato predisposto e sottoscritto un accordo di programma con i comuni di Derovere e di Cà d’Andrea interessati all’opera. PROGETTO n° 01.17 S.P. CR EX S.S. N° 591 "CREMASCA". CIRCONVALLAZIONE DI MONTODINE. 1. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: L’opera si inserisce funzionalmente nel programma di riqualificazione della ex S.S. n° 591 “Cremasca” in territorio di Cremona. La variante permetterà di ovviare ai problemi 166 viari che sorgeranno con la messa in esercizio del nuovo ponte sull’Adda a Montodine prevista per il 2005. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Sono stati effettuati gli studi integrativi per la richiesta di esclusione del V.I.A. per la Regione Lombardia. PROGETTO n. 01.18 SP CR EX SS N. 358 “DI CASTELNUOVO” – VARIANTE DI VICOMOSCANO (CIRCONVALLAZIONE DI CASALMAGGIORE) – CONCORSO NEGLI ONERI PER LA REALIZZAZIONE. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: 1. Messa in sicurezza – Mitigazione dell’impatto e decongestionamento dell’abitato di Vicomoscano. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI E’ stato erogato il contributo in proporzione alle spese sostenute dal Comune di Casalmaggiore. 1. PROGETTO n° 01.23 ACQUISTO BENI DI CONSUMO PER SERVIZIO DI PROGETTAZIONE E DIREZIONE LAVORI NUOVE OPERE – ACQUISTO DI BENI DI CONSUMO E PRESTAZIONI DI SERVIZI PER SERVIZIO PROGETTAZIONE E DIREZIONE LAVORI NUOVE OPERE STRADALI E SERVIZIO ESPROPRI. 1. 2. 3. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: Acquisto beni. Acquisizione servizi per la progettazione e direzione lavori Acquisizione attrezzature per U.T.P. al fine di migliorare l’efficienza per le diverse attività. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Si è provveduto ad acquisire, secondo alle necessità, i beni di consumo ed i servizi che si rendono necessari. 2. Si è provveduto ad acquistare le attrezzature per l’U.T.P. 1. PROGETTO n° 01.24 INCARICHI PER PRESTAZIONI DI SERVIZI PER RIMOZIONE IMPIANTI PUBBLICITARI ABUSIVI ED ATTIVITA’ VARIE. 1. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: I lavori consentono di eliminare l’abusivismo pubblicitario lungo le strade provinciali. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Sono stati affidati i lavori di rimozione 2. Sono state effettuate le operazioni di rimozione dei cartelli abusivi. 167 PROGETTO n° 02.01 INCARICHI PROFESSIONALI DI PROGETTAZIONE, RILIEVI TOPO-GRAFICI, INDAGINI GEOGNOSTICHE, MONITORAGGI VARI E CONSULENZE VARIE, CERTIFICAZIONE DI QUALITA’ U.T.P.-. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: Accelerare l’attuazione dei progetti viari. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Sono stati affidati i necessari incarichi professionali. 1. PROGETTO n° 02.02 PIANO PROVINCIALE DELLA MOBILITA’ - INCENTIVO. 1. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: Garantire l’equilibrato sviluppo della rete viaria provinciale. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Sono stati effettuati gli studi per la redazione del piano acustico. PROGETTO n° 03.01 SPESE LEGALI PERITALI - NOTARILI E QUOTE ASSOCIATIVE. 1. 2. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: Acquisire gli immobili per realizzare le nuove opere stradali programmate. Difendere l’Amministrazione Provinciale nelle controversie inerenti alla realizzazione di opere pubbliche a seguito di procedimenti amministrativi. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Sono stati affidati incarichi per l’acquisizione dei terreni occorrenti per la realizzazione delle opere pubbliche. 2. Sono state versate quote associative 3. Sono stati affidati gli occorrenti incarichi legali. PROGETTO n° 03.02 SPESA PER LA COMMISSIONE PER LA DETERMINAZIONE DELL'INDENNITA' DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE 1. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: Adempiere alla delega regionale inerente la determinazione dell'indennità di esproprio. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 168 1. E' stata attivata la commissione allorché si è presentata la necessità del suo parere. PROGETTO n° 04.01 ALIENAZIONE RELIQUATI. 1. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: Alienare i terreni non funzionali per il sistema viario provinciale. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Sono all’esame ipotesi di alienazione di terreni. 1. ALTRE ATTIVITA’ A) S.P. N° 15 “OFFANENGO-CASTELGABBIANO” - VARIANTE FRA OFFANENGO E RICENGO. 1. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: Realizzazione di un nuovo collegamento viario fra la ex S.S. n° 235 “Di Orzinuovi” nei pressi di Offanengo e la S.P. n° 64 nei pressi di Ricengo che costituisca altresì il percorso alternativo alla ex S.S. n° 591 “Cremasca” in corrispondenza della città di Crema. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Sono stati aggiudicati i lavori. 2. Sono in corso i lavori di esecuzione dell’opera. B) S.P. N° 33 “SENIGA - ISOLA PESCAROLI” - CIRCONVALLAZIONE EST DEGLI ABITATI DI BINANUOVA E SENIGA CON COSTRUZIONE DI UN NUOVO PONTE SUL FIUME OGLIO 1. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: Completamento della ristrutturazione della S.P. n° 33 in territorio cremonese al fine di creare un rapido e sicuro collegamento tra il territorio parmense e quello bresciano, nonché razionalizzare e migliorare la viabilità tra gli abitati interessati. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Sono stati effettuati i frazionamenti dei terreni espropriati. 169 C) S.P. N° 21 “CIGNONE - CORTE DE FRATI” - CIRCONVALLAZIONE DI ROBECCO D’OGLIO CON COLLEGAMENTO ALLA S.S. N° 45BIS IN VARIANTE AGLI ABITATI DI PONTEVICO E ROBECCO D’OGLIO. 1. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: Costituzione di un collegamento est/ovest del territorio provinciale a nord di Cremona per una migliore fruizione della A21 a Pontevico in un sistema di razionalizzazione delle strutture viarie a cui partecipano la Soc. Autostrade S.p.A. e la Provincia di Brescia. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Sono state effettuate le liquidazioni dei terreni espropriati. D) TANGENZIALE NORD DI CREMONA - TRA LA S.S. N° 234 “CODOGNESE” E LA S.S. N° 10 “PADANA INFERIORE” - I LOTTO - TRA LA S.S. N° 234 “CODOGNESE” E LA S.S. N° 415 “PAULLESE” CON COLLEGAMENTO AL PORTO FLUVIALE. 1. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: Realizzare il collegamento al Porto di Cremona per favorire l’interscambio di merci. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Sono in corso i lavori di esecuzione dell’opera. E) SISTEMAZIONE INNESTO SP 70 CON SP CR EX S.S. N° 10 A DRIZZONA. 1. 1. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: L’opera prevista è sostanzialmente un intervento puntuale di riqualificazione dell’incrocio fra la S.P. CR ex S.S. n° 10 “Padana Inferiore” con la S.P. n° 70 “Cà de’ Soresini-Drizzona” mediante la costruzione di una rotatoria per la sua messa in sicurezza. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Sono stati effettuati i frazionamenti dei terreni espropriati. F) SISTEMAZIONE INNESTI FRA SP 5 – 17 CON S.P. N. 37 A CASALETTO CEREDANO. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: 170 1. 1. L’opera prevista è sostanzialmente un intervento puntuale consistente nella realizzazione di una rotatoria all’incrocio fra la S.P. n° 17 e le SS.PP. n° 5 e 37 per la sua messa in sicurezza. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Sono stati predisposti gli atti per la liquidazione dei terreni espropriati. G) SISTEMAZIONE INNESTO FRA S.P. N. 14 CON LA SP CR EX SS N. 415 “PAULLESE” A CASTELLEONE. 1. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: Trattasi di un intervento puntuale consistente nella realizzazione di un ampliamento dell’incrocio fra la S.P. n. 14 e la SP CR EX SS n. 415 “Paullese” a Castelleone al fine di aumentare la capacità dell’incrocio stesso. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Sono stati ultimati i lavori. 2. E’ stato effettuato il collaudo dei lavori. H) SISTEMAZIONE INNESTO FRA S.P. N. 20 ED EX SS N. 235 “DI ORZINUOVI” A ROMANENGO. 1. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: Trattasi di un intervento puntuale consistente nella realizzazione di una rotatoria fra la S.P. n. 20 e la SP CR EX SS n. 235 a Romanengo per la sua messa in sicurezza. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Sono stati predisposti gli atti per la liquidazione dei terreni espropriati. I) SISTEMAZIONE INNESTO FRA LA S.C. PER S. PAOLO RIPA D’OGLIO E LA EX SS N. 10 A PIADENA. 1. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI: Trattasi di un intervento puntuale di riqualificazione dell’incrocio fra la S.C. per S. Paolo Ripa d’Oglio e la EX SS n. 10 a Piadena mediante opere di canalizzazione delle varie correnti di traffico per la sua messa in sicurezza. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Sono terminati i lavori per l’esecuzione dell’opera. 1. 171 UFFICIO CONCESSIONI Concessioni, nulla osta, … N° istruttorie N° sopralluoghi N° atti rilasciati 2003 2004 2005 1797 1016 994 2158 177 1271 1482 145 1271 2003 2004 2005 2413 2292 2630 2630 2863 2863 2003 2004 2005 295 207 58 465 254 46 400 125 46 Diff.rispetto anno preced. - 676 - 32 = Carichi eccezionali e periodici N° istruttorie N° atti rilasciati Diff.rispetto anno preced + 233 + 233 Sanzioni amministrative N° istruttorie N° sanzioni erogate N° ricorsi Declassificazione, classificazione relative alle concessioni 2003 2004 N° declassificazioni N° classificazioni 8 0 172 6 1 2005 Non disp. Non disp. Diff.rispetto anno preced - 65 - 129 = Diff.rispetto anno preced SEGRETERIA Gestione protocolli in uscita N° istruttorie 2003 2004 2005 10085 11920 18577 Gestione e presa in carico corrispondenza e smistamento 2003 2004 N° istruttorie 2005 42588 19764 17040 2003 2004 2005 10589 11620 15130 2003 2004 2005 404 209 208 554 240 203 461 210 167 Diff.rispetto anno preced + 6657 Diff.rispetto anno preced - 2724- Gestione personale UTP, … N° istruttorie Diff.rispetto anno preced 3510 Gestione atti in uscita Decreti (*) Determine Ordinanze Diff.rispetto anno preced. - 93 - 30 - 36 (*) si precisa che questo dato non tiene conto dei decreti emessi dall’Ufficio Concessioni, (nullaosta, autorizzazioni e concessioni) per la parte che riguarda l’Ufficio Segreteria. La lavorazione apportata da quest’ultimo ufficio infatti riguarda la loro numerazione ed il protocollo. Il dato riguardante il protocollo è già compreso nella pertinente casella, mentre per quanto riguarda la numerazione si quantifica per il 2005 in n. 1271 atti numerati. 173 SERVIZIO AMMINISTRATIVO Determinazioni, deliberazioni, protocolli di intesa, convenzioni, autorizzazioni al subappalto, accordi di programma, conferenze di servizio, verifica polizze cauzione e contratti 2003 2004 2005 Diff.rispetto anno preced. N° atti istruttori 1299 1315 1427 112 Declassificazioni / classificazioni, concessioni demaniali 2003 2004 N° atti istruttori 25 2005 29 25 2004 2005 1317 801 Diff.rispetto anno preced. -4 SERVIZIO ESPROPRI Occupazioni d’urgenza, proc. Espropriativi, … 2003 N° atti istruttori 1052 Declassificazioni / classificazioni, collaborazioni Capi Servizio, … 2003 2004 2005 N° atti istruttori 191 179 VEDI TABELLA SPESE CORRENTI PROGRAMMA 05.10 VEDI TABELLA SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA 05.10 174 120 Diff.rispetto anno preced. - 516 Diff.rispetto anno preced. - 59 torna all'indice RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 11 “INFRASTRUTTURE EDILIZIE” 175 PROGRAMMA N. 11: INFRASTRUTTURE EDILIZIE 01.00 PROGETTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA PROGETTO N. 01.01: SCUOLE PROVINCIALI - INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA . OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Mantenimento in buona efficienza di strutture ed impianti garantendo un accettabile livello di sicurezza e di comfort. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Progetto preliminare redatto entro giugno. 2. Progetto esecutivo redatto entro settembre, gare espletate in novembre. PROGETTO N. 01.02: FABBRICATI PROVINCIALI - INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA . OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 2. Mantenimento in buona efficienza di strutture ed impianti garantendo un accettabile livello di sicurezza e di comfort. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 3. Progetto preliminare redatto entro giugno. 4. Progetto esecutivo redatto entro settembre, gare espletate in novembre. PROGETTO N. 01.03: SCUOLE E FABBRICATI PROV.LI: APPALTO SERVIZI DI ENERGIA OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Fornitura di combustibili, riqualificazione tecnologica, manutenzione ordinaria e straordinaria, gestione impianti termici di scuole e fabbricati ( Appalto 2003 – 2008 ). RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Eseguite tutte le prestazioni di gestione, manutenzione ordinaria e straordinaria, gestione impianti termici di scuole e fabbricati. PROGETTO N 01.04: INTERVENTI RELATIVI AL D.LEG.VO 626/94 INERENTE LA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Adeguamento e miglioramento condizioni di salute e di sicurezza negli edifici provinciali. 2. Verifiche periodiche dei livelli di alcuni agenti inquinanti. 3. Verifiche periodiche efficienza impianti di sicurezza. 4. Investimenti periodici per integrazione attrezzature di lavoro, dispositivi di protezione individuale , cartellonistica e presidi antincendio. 176 RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Affidati ed eseguiti gli incarichi per la misurazione della concentrazione di gas Radon e del rumore delle attività lavorative. 2. Affidati ed eseguiti gli incarichi per le verifiche degli impianti di messa a terra, dei locali di pubblico spettacolo, delle luci di emergenza e delle porte di emergenza. 3. Effettuati acquisti per integrazione attrezzature di lavoro, dispositivi di protezione individuale , cartellonistica e presidi antincendio. PROGETTO N. 01.05: SOMME A DISPOSIZIONE PER LE PROVE GEOTECNICHE, GEOLOGICHE, IDROLOGICHE, E VARIE DI LABORATORIO, INCARICHI PROFESSIONALI, CONSULENZE VARIE PER GARE, CAPITOLATI, PROGETTAZIONI, D.L., SICUREZZA, COLLAUDI E VALIDAZIONI PROGETTI EX LEGGE 109/94 E APPALTO CALORE. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Esecuzione di prove penetrometriche, carotaggi, verifiche di livelli di falda al fine della esatta calcolazione delle fondazioni o di altri elementi di progetto, consulenze specialistiche nella gestione dell’appalto calore. Analisi e verifica delle progettazioni esterne o supporto al responsabile del procedimento. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Assegnati tutti gli incarichi professionali previsti entro dicembre. 177 02.00 PROGETTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA SCUOLE PROVINCIALI PROGETTO N. 02.05: ISTITUTO MAGISTRALE “ANGUISSOLA” DI CREMONA: LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA E PARZIALE ADEGUAMENTO NORMATIVO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Manutenzione straordinaria delle facciate esterne che si affacciano sulle pubbliche vie e sui cortili mediante rifacimento degli intonaci, restauro o sostituzione dei serramenti, sistemazione dei canali di gronda. Costruzione di una nuova scala di emergenza, riqualificazione di alcuni uffici. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Gara d’appalto espletata in luglio, lavori consegnati in ottobre, opere in corso di esecuzione. PROGETTO N. 02.06: I.T.I.S. “TORRIANI”: RINNOVO MANTI DI COPERTURA CON ELIMINAZIONE LASTRE DI FIBROCEMENTO-AMIANTO. (lotto di completamento) OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Manutenzione straordinaria del tetto, mediante rimozione delle lastre in fibrocementoamianto e successiva sostituzione con pannelli coibentati, costituiti da lastre di acciaio zincato e preverniciato con interposto strato di poliuretano espanso. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Progetto esecutivo redatto ed approvato. Gara d’appalto in corso di esecuzione. PROGETTO N. 02.11: EX ASELLI DI VIA MILANO CR – LAVORI DI POTATURA E RIQUALIFICAZIONE DEL PARCO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Potatura degli alberi in buone condizioni e senza patologie pericolose per la salute e la stabilità della pianta. Abbattimento e trasporto a rifiuto degli alberi secchi o gravemente ed irrimediabilmente compromessi. Riqualificazione del parco mediante piantumazione di nuove essenze autoctone. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Gara d’appalto espletata in ottobre, servizio di potatura delle piante in buone condizioni vegetative e taglio delle piante secche consegnato in dicembre, prestazione ultimata. 2. Progetto di riqualificazione del parco in corso di esecuzione. 178 PROGETTO N. 02.14: LICEO ARTISTICO DI CREMA (SUCCURSALE DI VIA PATRINI) – LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA E ADEGUAMENTO NORMATIVO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Miglioramento delle condizioni di sicurezza della sede staccata di via Patrini mediante costruzione di scala esterna di emergenza, messa a norma impianto elettrico, ristrutturazione servizi igienici con ricavo di servizio a norma per disabili. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Redatto il progetto definitivo, conseguito il permesso a costruire, in corso di redazione il progetto esecutivo. PROGETTO N. 02.18: LICEO RACCHETTI DI CREMA SEZ. MAGISTRALE – LAVORI DI STRAORDINARIA MANUTENZIONE DEL TETTO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Manutenzione straordinaria del tetto mediante rimozione dell’attuale manto in coppi, pulizia del sottotetto dal guano dei piccioni. Seguirà la sistemazione della struttura portante, la posa di un assito impermeabilizzato con membrana bituminosa e la rimessa in pristino dei coppi RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Redatto ed approvato il progetto esecutivo nel mese di dicembre. Lavori appaltati ed attualmente in fase di aggiudicazione. PROGETTO N. 02.22: SCUOLE PROVINCIALI – LAVORI DI SOSTITUZIONE E RINNOVO DI SERRAMENTI INTERNI ED ESTERNI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Sostituzione delle porte di aule e servizi igienici ormai non più riparabili a causa della vetustà, ma soprattutto a causa di atti di vandalismo. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Progetto redatto ed approvato. Lavori appaltati e terminati. Sostituite porte all’I.T.I.S., al “Ghisleri”, al “Beltrami”. PROGETTO N. 02.23: SCUOLE PROVINCIALI – LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA (LAVORI DI TINTEGGIATURA) OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Tinteggiatura di aule, laboratori, scale e corridoi degli edifici scolastici che si presentano in condizioni di particolare degrado. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 179 1. Progetto redatto ed approvato. Lavori appaltati e terminati. Eseguite tinteggiature straordinarie in varie scuole di Cremona e Crema. ULTERIORI INVESTIMENTI SU EDIFICI SCOLASTICI OBIETTIVI AGGIUNTI PROGETTO 1 : I.P.A.C.L.E. “Ghisleri” – Fornitura e posa di servoscala per disabili e di una pedana montacarrozzelle. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Fornitura e posa di strumenti per il superamento delle barriere architettoniche per consentire il corretto inserimento di un alunno disabile. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Progetto redatto ed approvato. Lavori appaltati e terminati. PROGETTO 2 : Liceo artistico di Cremona – Fornitura e posa di una pedana montacarrozzelle. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Fornitura e posa di strumenti per il superamento delle barriere architettoniche per consentire il corretto inserimento di un alunno disabile. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Progetto redatto ed approvato. Lavori appaltati e terminati. PROGETTO 3 : Liceo artistico di Cremona – Fornitura e posa di un ascensore a norma per disabili. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Fornitura e posa di strumenti per il superamento delle barriere architettoniche per consentire il corretto inserimento di un alunno disabile. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Progetto redatto ed approvato. Lavori appaltati ed in corso di esecuzione.. PROGETTO 4 : I.T.C. “Einaudi” di Cremona – Lavori di rifacimento del tetto – I lotto. 180 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Rinnovo della copertura con eliminazione lastre di fibrocemento amianto RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Progetto definitivo redatto ed approvato. PROGETTO 5 : Ex Aselli di via Milano, Cremona – Fornitura e posa di medaglione in memoria di Giuseppe Ghisalberti. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Fornitura e posa di medaglione in bronzo, montato su lapide in marmo con epigrafe, per l’intitolazione dell’ ex sanatorio “G. Aselli” alla memoria di Giuseppe Ghisalberti. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Progetto redatto ed approvato. Lavori assegnati ed eseguiti. Completata la cerimonia di inaugurazione. PROGETTO 6 : Istituti “Marazzi” e “Pacioli” di Crema, “Anguissola” di Cremona – Rinnovo coperture ed eliminazione lastre di fibrocemento amianto. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Rinnovo parziale di alcune porzioni di coperture di pensiline, corridoi, officine con eliminazione lastre di fibrocemento amianto. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Progetto redatto ed approvato. Lavori appaltati ed in corso di esecuzione.. PROGETTO 7 : I.T.I.S. “TORRIANI”: Rinnovo manti di copertura con eliminazione lastre di fibrocemento amianto. (I lotto di € 300.000,00 ) OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Manutenzione straordinaria del tetto, mediante rimozione delle lastre in fibrocementoamianto e successiva sostituzione con pannelli coibentati, costituiti da lastre di acciaio zincato e preverniciato con interposto strato di poliuretano espanso. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 2. Gara d’appalto espletata in maggio, lavori consegnati il 7 novembre, opere in fase di ultimazione. 181 03.00 PROGETTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA FABBRICATI PROVINCIALI PROGETTO N. 03.01: FABBRICATI PROVINCIALI: LAVORI VARI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA RIQUALIFICAZIONE E/O ADEGUAMENTO ALLE NORME DI IGIENE, SICUREZZA, PREVENZIONE INCENDI, INFORTUNI ED ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Riqualificazione ex alloggio del custode, presso il palazzo provinciale di corso Vittorio Emanuele, 17 da destinare a nuova sede dei vigili provinciali. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Progetto redatto ed approvato. Lavori appaltati e terminati. Trasferiti i vigili provinciali nella nuova sede. PROGETTO N. 03.06: LOCALI EX GENIO CIVILE – LAVORI DI STRAORDINARIA MANUTENZIONE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Manutenzione straordinaria degli uffici già sede del genio civile mediante rinnovo degli impianti elettrici, dei pavimenti, l’installazione di una rete cablata di trasmissione dati ,di un nuovo impianto di climatizzazione ed il rifacimento delle finiture. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Obiettivo differito al 2006 con D.G.P. n° 610 del 15-11-05 causa la mancata integrazione dello stanziamento necessario per la ristrutturazione dell’immobile da parte della regione Lombardia. PROGETTO N. 03.07: EX CASERMA GOITO – LAVORI DI STRAORDINARIA MANUTENZIONE DEL MAGAZZINO CARRI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Redazione di un progetto di straordinaria manutenzione dei tetti e delle murature esterne. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Obiettivo differito al 2006 con D.G.P. n° 375 del 13-07-05 causa la necessità di utilizzare l’intero stanziamento della fondazione CARIPLO per i lavori di ristrutturazione del complesso di Santa Monica, destinato a sede della facoltà di lettere dell’università di Pavia. 182 PROGETTO N. 03.08: EX CASERMA GOITO – LAVORI DI STRAORDINARIA MANUTENZIONE DEL VERDE, ALLACCI SERVIZI TECNOLOGICI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Taglio dell’erba e dei rampicanti, al fine di garantire le condizioni di decoro dei cortili del complesso edilizio costituito dal monastero di S. Monica e dal Magazzino Carri. Individuazione delle essenze arboree da abbattere, poiché nate spontaneamente ed in posizioni dannose per la corretta conservazione delle strutture. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Progetto redatto nel mese di giugno. ULTERIORI INVESTIMENTI SU FABBRICATI PROVINCIALI OBIETTIVI AGGIUNTI PROGETTO 1 : FABBRICATO PROVINCIALE DI BORNO. LAVORI DI SOMMA URGENZA PER LA MESSA IN SICUREZZA. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Realizzazione di una recinzione per la messa in sicurezza dell’immobile. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Progetto redatto ed approvato. Lavori appaltati e terminati. PROGETTO 2 : EX CHIESA DI S. VITALE IN CREMONA. - LAVORI DI RIPASSO DEI TETTI. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Rimessa in pristino dei tetti danneggiati dalla grandine. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Progetto redatto ed approvato. Lavori appaltati. Imminente l’apertura del cantiere. PROGETTO 3 : PALAZZO PROVINCIALE - LAVORI VARI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER LA CREAZIONE DI DUE UFFICI AL SECONDO PIANO. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Trasformazione di un sottotetto, prima adibito a magazzino-deposito in due uffici. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Progetto redatto ed approvato. Lavori appaltati e terminati. 183 04.00 PROGETTI DI RISTRUTTURAZIONE, AMPLIAMENTO, COMPLETAMENTO E NUOVE COSTRUZIONI. PROGETTO N. 04.02: IPA SCUOLA CASEARIA DI PANDINO – LAVORI DI COSTRUZIONE DEL NUOVO CONVITTO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Affidamento incarico di progettazione dell’opera in conformità alla nuova classificazione sismica del territorio nazionale e redazione del relativo progetto esecutivo. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Obiettivo differito al 2006 con D.G.P. n° 375 del 13-07-05 causa la necessità di definire, con la nuova giunta comunale di Pandino, nuove e diverse modalità di realizzazione della sala mensa e della cucina. PROGETTO N. 04.03: EX CASERMA GOITO – LAVORI DIRISTRUTTURAZIONE DEL COMPLESSO MONASTICO DI SANTA MONICA DESTINATO A SEDE DELL’UNIVERSITA’ DI PAVIA 1. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Primo lotto dei lavori di restauro e ristrutturazione del complesso di S. Monica destinato a sede della facoltà di lettere e musicologia dell’università di Pavia. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Redatto ed approvato il progetto definitivo. Inoltrate le richieste di autorizzazione agli enti competenti: A.S.L. Soprintendenza, Vigili del fuoco, Comune di CR. PROGETTO N. 04.04: ALIENAZIONE IMMOBILIARE: CASE CANTONIERE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 184 1. Redazione stime, aggiornamenti catastali, pratiche da inoltrare alla soprintendenza del terzo gruppo di case cantoniere. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Alienato il primo gruppo di case cantoniere. Redatta la documentazione da inviare in Soprintendenza per il secondo gruppo di case da alienare. PROGETTO N. 04.07: UNIVERSITA’ CATTOLICA DI PIACENZA SEDE DI VIA MILANO, 24 – CONTRIBUTO PER LA MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLE AREE ESTERNE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Sistemazione delle aree esterne della scuola: viali, piazzali, cortili. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Affidato l’incarico di progettazione da parte dell’Università Cattolica, come previsto nel protocollo d’intesa. Progetto in corso di redazione. PROGETTO N. 04.08: UNIVERSITA’ STATALE DI MILANO SEDE DI CREMA, VIA BRAMANTE, FACOLTA’ DI INGEGNERIA INFORMATICA ED AUTOMATICA – CONTRIBUTO PER AMPLIAMENTO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Ampliamento della sede attuale mediante ristrutturazione di un’ulteriore porzione dell’ex capannone della ditta Olivetti. 1. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Assegnati gli incarichi per la progettazione esecutiva da parte dell’Università Statale, come previsto nell’accordo di programma. Progetto esecutivo in avanzata fase di redazione. PROGETTO N. 04.09: UNIVERSITA’ DI CREMONA VIA SESTO, FACOLTA’ DI INGEGNERIA – CONTRIBUTO PER AMPLIAMENTO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Costruzione di nuovi volumi per la realizzazione di aule, laboratori e di un’aula magna. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Progetto esecutivo redatto approvato ed appaltato a cura dell’istituto elemosiniere come previsto nell’accordo di programma. Lavori iniziati; in corso di liquidazione la prima rata del contributo provinciale. VEDI TABELLA SPESE CORRENTI PROGRAMMA 05.11 VEDI TABELLA SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA 05.11 185 torna all'indice RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 12 “AGRICOLTURA CACCIA E PESCA” 186 PROGRAMMA N. 12 AGRICOLTURA, CACCIA E PESCA RESPONSABILE: DR.ANDREA AZZONI PROGETTO N. 01.01: ATTIVITÁ AMMINISTRATIVE GENERALI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Si inserisce in questo progetto tutta la gestione delle procedure amministrative generali: - Gestione protocollo: gestione della corrispondenza in entrata ed in uscita, ricezione diretta documenti da parte dell’utenza; - Accesso agli atti e documentazione amministrativa applicando i principi dettati dalla L 241/90 nonchè dal regolamento sull' accesso approvato dal Consiglio provinciale - Correttezza e speditezza dell’azione amministrativa; si provvede alla verifica e rifinitura delle attività procedurali connesse alla emanazione di atti amministrativi: Decreti, Determinazioni, Deliberazioni - Gestione PEG e bilancio; adempimenti riguardanti la stesura della proposta e le variazioni di PEG, di Bilancio, della Relazione previsionale e programmatica, stato di avanzamento lavori al 31/08 e della proposta di relazione al conto consuntivo - Forniture economali; - Assegnazione e gestione incarichi professionali ed a società di consulenza; - Affari legali, supporto per ricorsi gerarchici, revisioni, ricorsi giurisdizionali; si provvede in particolare ad affiancare i Servizi nella gestione dei ricorsi proposti da utenti diversi e in diverse materie, fornendo supporto ai diversi Servizi in particolare per quanto riguarda i ricorsi gerarchici, avanti al TAR, le opposizioni in tribunale e la richiesta di pareri legali. - Supporto e sviluppo all’informatizzazione; attività di coordinamento e realizzazione di un sistema informativo integrato sia a livello provinciale che regionale In particolar modo si provvede al coordinamento delle attività fra la Provincia e Regione nell'attuazione del SIARL e all’adeguamento della strumentazione informatica del Settore. - Supporto al mantenimento e alla gestione del sistema “Qualità” implementato ai fini del rinnovo della certificazione ISO 9001 ed 2000 ottenuta; - Realizzazione del Piano di Formazione del Settore e gestione del personale; atti necessari per la partecipazione a corsi di formazione ed aggiornamento del personale del Settore. Si provvede a organizzare, secondo il programma di formazione del Settore e con il parere positivo del Dirigente, anche tramite la partecipazione ai bandi FSE formazione continua, viaggi studio, corsi di aggiornamento e formazione presso la sede del Settore, sia con docenti interni che esterni, oppure incontri di autoformazione tra personale del settore. - Gestione amministrativa della Commissione Attività Produttive e Agricoltura. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Il Servizio Funzioni Amministrative e UMA, oltre a dare supporto agli altri Servizi del Settore, ha provveduto alla gestione dei servizi generali e strumentali per tutta l’attività del Settore, supportando inoltre, con il suo coordinamento, le funzioni tecnico-specialistiche, la formazione e l’aggiornamento del personale. Si è proceduto poi nel corso dei mesi alla presentazione di 16 proposte di variazione PEG e assegnazione risorse al fine di tenere costantemente aggiornati piano esecutivo di gestione e documenti finanziari fino alla presentazione della proposta di PEG 2006. A ciò si aggiunge l’attività di supporto e sviluppo dell’informatizzazione con particolare riferimento all’implementazione del SIARL per l’utilizzo della procedura telematica di inoltro delle istanze e di gestione delle stesse. E’ continuata l’attività necessaria al mantenimento del certificato UNI EN ISO 9001; ed 2000 raggiunto nel marzo 2004, sono stati tenuti sotto controllo tutti i procedimenti di competenza, aggiornati i documenti del sistema, si è effettuato un ciclo di verifiche ispettive interne che non ha 187 rilevato alcuna non conformità e superato anche la verifica ispettiva di mantenimento effettuata da BVQI in data 29 settembre senza alcuna rilevazione né osservazione. Si è provveduto alla realizzazione del Piano di Formazione del Settore partecipando a vari corsi di formazione ed aggiornamento sia interni che esterni. Riceve gli atti e le istanze inviate dagli utenti, gestisce la protocollazione dei documenti (28033 protocolli in entrata e 18380 protocolli in uscita) e dell’archivio decentrato, cura la trasparenza e l’accesso agli atti ed alla documentazione amministrativa (41 richieste di accesso evase). Svolge anche la funzione di coordinamento per la gestione del SIARL e del sito del Settore. Nell’ambito delle classiche funzioni amministrative verifica e registra gli atti tipici (1070 decreti, 193 determinazioni, 5 deliberazioni di CP e 28 deliberazioni di GP), redige i principali documenti della programmazione (relazione previsionale e programmatica, bilancio preventivo e consuntivo, piano esecutivo gestionale); si occupa inoltre delle attività legali (quattro ricorsi seguiti). Svolge attività di segreteria per la Commissione Consiliare Attività Produttive e Agricoltura. e per i vari tavoli e consulte in materia agro alimentare. . PROGETTO N. 01.02: AGEVOLAZIONI IMPIEGATO NEI LAVORI AGRICOLI, RICONOSCIMENTO QUALIFICA DI IATP FISCALI PER CARBURANTE ORTICOLI, ALLEVAMENTI. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI La Provincia, ai sensi del DM 454/01 rilascia la qualifica di Utenti Motori Agricoli, provvede alle necessarie variazioni di intestazione e cancellazione delle ditte cessate. La Provincia, ai sensi del Codice della Strada, per conto delle Associazioni di Categoria all’inoltro presso la Motorizzazione Civile, delle pratiche relative all’immatricolazione delle macchine agricole, alle eventuali variazione di intestazione ed alle demolizioni. L’ufficio UMA provvede all’assegnazione del carburante per uso agricolo a prezzo agevolato ed ai relativi controlli e ogni bimestre invia un elenco riassuntivo all’Ufficio Tecnico di Finanza. Provvede inoltre, se richiesto, all’espressione di un parere tecnico, per conto dell’Ufficio Tecnico di Finanza ai fini dell’applicazione dell’imposta ridotta per il consumo del gas metano; oltre all’espressione di un parere al fine dell’istallazione di depositi per carburante agricolo. Si provvede durante il corso dell’anno a soddisfare le richieste degli utenti relativamente alla concessione della qualifica di utenti motori agricoli, all’erogazione del servizio riguardante il prelevamento e l’uso di carburante a prezzo agevolato, all’aggiornamento dei dati relativi mediante il supporto informatico “S.I.A.R.L.”, alle comunicazioni all’U.T.I.F., all’esecuzione dei controlli dovuti per legge. L’ufficio si occupa inoltre del rilascio della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) secondo i dettami del d. lgs. 99/2004, oltre all’aggiornamento dell’anagrafe delle Imprese Agricole Lombarde con riferimento alla qualifica IAP e a quella di operatore agrituristico. Si provvede inoltre ai controlli sulle autocertificazioni previste dalla normativa di settore. Si effettua l’acquisizione l’istruttoria e verifica dei dati relativi alle anomalie bloccanti sugli aggiornamenti del fascicolo aziendale di ogni ditta beneficiaria di agevolazioni e contributi del territorio provinciale. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Sono state svolte le funzioni di rilascio qualifica di utente motori agricoli, d’immatricolazione delle macchine agricole, cambi di intestazione e demolizioni, per un totale pratiche aggiornamento parco macchine pari a 1.509. 188 La Provincia di Cremona, ha mantenuto in capo a sé la competenza al rilascio sia dell’anticipo,che del saldo provvedendo, di intesa con i rappresentanti delle OO.AA. a rilasciare “a sportello” (con un tempo di erogazione compreso tra 1 e 3 giorni – in caso di necessità di integrazioni - dal ricevimento istanza) il buono; Nel corso del 2005 si è provveduto al rilascio di 7.302 tra anticipi, saldi e assegnazioni integrative. Sono poi continuati i controlli previsti dal DPR 445/2000 e relativi alle denunce di consumo di carburante presentate entro il 30/06/2004, per un totale di n. 200 posizioni verificate. L’ufficio si occupa inoltre del rilascio della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP); nel corso del 2005 sono state rilasciati 654 tra nuovi riconoscimenti; e verifiche di tutti i riconoscimenti rilasciate dalle allora competenti CCIAA ai sensi della L:R. 18/74. Nel corso dei primi mesi del 2005 si è poi proceduto ad una capillare verifica di tutti i riconoscimenti di IATP/IAP rilasciati nel corso dell’anno precedente, stante le importanti implicazioni sulle agevolazioni fiscali e creditizie ad essi riconosciute; tutte le posizioni controllate (per un totale di 16) sono risultate a norma. Nel 2005 non si sono ricevute istanze atte ad ottenere la risoluzione di anomalie bloccanti del fascicolo aziendale SIARL, ma si è provveduto ad aggiornare 676 fascicoli aziendali relativi ai riconoscimenti IAP rilasciati. PROGETTO N. 01.03 ADESIONE AD INIZIATIVE E REGOLAMENTI COMUNITARI DI SVILUPPO RURALE O AGRICOLO E ISTITUZIONE O.P.R. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Il Settore Agricoltura Caccia e Pesca intende sviluppare progetti e reperire risorse attraverso la partecipazione a bandi relativi ad iniziative comunitarie, quali Leader +,Life, Interreg od altri regolamenti comunitari tramite la presentazione di progetti indirizzati allo sviluppo rurale o alla trattazione di argomenti di politica agricola anche con l’istituzione di paternariati con altri Paesi membri della CE. Lo scopo è di consentire all’agricoltura cremonese di accedere in modo organico a risorse legate ad attività di progettazione nel campo dei fondi strutturali e in particolare delle iniziative comunitarie. Per la prima volta è stata identificata una area Leader + nel territorio provinciale. Il progetto Leader plus persegue l’obiettivo di offrire alle aree rurali la possibilità di attuare un metodo nuovo per favorire lo sviluppo economico; occorre pertanto accompagnare il sistema cremonese sino all’attivazione del GAL (Gruppo di Azione Locale) attraverso una attività di progettazione e di coinvolgimento del paternariato locale. Continua la partecipazione al un progetto regionale su “Life” ambiente per sperimentare sistemi di coltivazione a basso impatto ambientale. Si intende aderire anche ad analoghe iniziative di confronto territoriale quali il Reg. Ce 814/00. Si provvede alla organizzazione del Settore in ordine all’attivazione della convenzione con la Regione Lombardia per il riconoscimento come Organismo Delegato (O.D.) all’interno dell’Organismo Pagatore Regionale (O.P.R.). Questo comporta la gestione delle funzioni previste dalla convenzione e l’adeguamento dei procedimenti alle modalità contenute nel manuale delle procedure e dei controlli. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Nell’anno in corso, si è provveduto, di concerto con il Gruppo di Azione Locale GAL Oglio Po, Terre d’acqua, alla attivazione delle misure previste dal Piano di Azione Locale approvato dalla Regione Lombardia. Il settore Agricoltura ha partecipato ai seguenti progetti internazionali: - Progetto Rica Bosnia Erzegovina rete integrata dì’intervento, di cooperazione e di agribusiness (RICA) in stretta collaborazione con la società GAL Oglio po Terre d’Acqua 189 - Progetto New Desk – Ungheria progetto di sostengo dell’internazionalizzazione delle filereagro-alimentari in collaborazione con CCIAA e Centro Estero delle Camere di commercio della Lombardia promuovendo la realtà locale in particolare dei principali consorzi di produzione agroalimentare; - EQUAL progetto CompetenceII fase “Un sistema di competenze per le biotecnologie nell’agroalimentare” IT-G2-LOM-003 nell’ambito del quale assumono rilevanza alcune attività mirate al sostegno dei settori trainanti dell’economia locale, per cui si è elaborato un piano di Marketing territoriale. Il progetto è condiviso con il Settore II e vede la partecipazione di diversi partner : CCIAA di Cremona e Lodi, Università Cattolica, Parco Tecnologico Padano- LO. E’ proseguita nel corso del primi mesi dell’esercizio finanziario 2005 l’impegno, di concerto con il Settore Servizi Sociali dei due progetti internazionali di cooperazione decentrata in Guatemala e a Cuba. Per il progetto di sviluppo di un distretto agroalimentare sulla filiera del latte dopo la conclusione dello studio di prefattibilità, si è arrivati alla firma di un protocollo di intesa con le confinanti Province di Brescia, Lodi e Mantova per la formale costituzione di un distretto interprovinciale del latte. Nel 2005 è continuato, sulla base della convenzione stipulata con OPR Regione Lombardia (attualmente in fase di rinnovo) lo svolgimento di varie funzioni quale O.D., tra cui l’erogazione diretta degli Aiuti di Stato e la realizzazione degli elenchi di liquidazione per l’erogazione dei fondi comunitari ed uno standard qualitativo della funzione di pagamento garantito da regole concordate e sottoscritte dai due enti e che porta il Settore ad essere sottoposto a vari controlli ed auditing da parte dell’OPR, ad effettuare le rendicontazioni e l’invio di elenchi di riparto a scadenza stabilita. PROGETTO N. 02.01 ATTIVITÁ ITTICHE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Il Settore Agricoltura, Caccia e Pesca - Servizio Caccia e Pesca, provvede ad assegnare gli aiuti alla pesca professionale, associazioni piscatorie e acquacoltori secondo quanto stabilito dalle norme comunitarie vigenti Si prevedono inoltre spese per l'adempimento delle attività previste in materia di pesca e tutela dell’ittiofauna, da finanziarsi con contributi regionali e con i proventi delle autorizzazioni amministrative piscatorie. Sono previste altresì spese per ripopolamenti ittici, per le gare di pesca, la divulgazione del Piano Ittico e Carta delle Vocazioni Ittiche ed incarichi professionali specifici a supporto dell'Ufficio. La legge regionale in vigore prevede l’attribuzione di molte attività amministrative-tecniche e di controllo, inerenti le seguenti materie: - derivazioni e attingimenti d’acqua; - licenze di pesca dilettantistiche e professionali; - gare di pesca; - centri privati di pesca; - immissioni d’ittiofauna; - autorizzazioni per l’elettrostorditore; - obblighi ittiogenici; - asciutte corsi d’acqua; - recupero dell’ittiofauna con il relativo coordinamento dell’attività delle guardie volontarie addette; - ripopolamento ittico provinciale, gestione incubatoio, censimenti ittici e attivazione impianto di svezzamento; - contributi in materia di pesca; - gestione istituti piscatori e progetti di riqualificazione ittica; - Consulta Provinciale Pesca; 190 - Diritti esclusivi di pesca; - Rapporti con il pubblico e le Associazioni piscatorie; - Gestione pagina Web su internet; - Divulgazione Carta delle Vocazioni Ittiche e Piani Ittico Provinciale; - Realizzazione di pubblicazioni e articoli scientifici; - Informatizzazione dati piano ittico e dati amministrativi; - Attività didattica rivolta al mondo scolastico di ogni ordine e grado con lo scopo di approfondire i temi della fauna ittica, vegetazione acquatica e riparia, la fauna selvatica e la razza canina. - Parere espresso ai sensi del PTUA Regione Lombardia. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Sono proseguite anche nel 2005 le consuete attività, volte alla produzione di materiale ittico autoctono di “pregio” e, grazie alla proficua collaborazione con l’Associazione Spinning Club di Lodi, si è provveduto al recupero delle uova di trota marmorata che a causa dell’abbassamento della portata del fiume Adda erano destinate a morire, provvedendo al ricollocamento presso gli impianti di incubazione e svezzamento della Provincia salvaguardando le stesse fino alla schiusa e provvedere alla loro successiva reimmissione nel corso d’acqua d’origine. Gli incubatoi di Spino Adda e di Soncino hanno svolto una importante attività che può essere così riassunta: - Trota marmorata: nidi censiti sul fiume Adda n. 504 nidi recuperati sul fiume Adda n. 12; uova portate in incubatoio n. 22.500 avannotti prodotti in incubatoio (derivanti dalle uova raccolte) n. 21.000 uova prodotte dalla spremitura dei riproduttori n. 9.300 Scazzone: avannotti prodotti: n. 12.000 Con la collaborazione della F.I.P.S.A.S. Cremona, e Arci Pesca si è provveduto al recupero di alcuni riproduttori di trota marmorata e lucci nel canale Vacchelli, le cui uova sono state collocate presso l’incubatoio si Spino d’Adda e Soncino fino alla schiusa. Gli avannotti sono stati successivamente reimmessi nel canale Vacchelli e fiume Serio. È stato formalizzato anche quest’anno l’accordo di collaborazione con la Provincia di Lodi inerente le attività di tutela conservazione della trota marmorata nel fiume Adda e l’utilizzo dell’incubatoio provinciale. In collaborazione con la F.I.P.S.A.S. Cremona sono attuati numerosi recuperi d’ittiofauna nei corsi d’acqua posti in asciutta. Il Servizio Pesca ha coordinato le Associazioni Piscatorie Provinciali nelle attività di recupero svolte sul territorio. In Consiglio Provinciale è stato approvato il nuovo Piano Ittico e Regolamento sulla pesca. Per la prima volta il regolamento è stato sottoposto all’approvazione congiunta di tutte le province dello stesso bacino idrografico all’interno della Regione Lombardia. Si è provveduto anche quest’anno alla divulgazione della Carta delle Vocazioni ittiche Si è concluso il progetto di divulgazione denominato “ Oasi Visibile” che ha visto la partecipazione di 150 classi del ciclo primario alle quali è stato offerto un servizio formativo e di conoscenza sulle specie ittiche autoctone e sull’ambiente ripario dei nostri corsi d’acqua. Alle scuole che ne hanno fatto richiesta è stata inoltre offerta la possibilità di avere in classe un acquario con un pesce appartenente ad una specie tipica dei nostri corsi d’acqua che è stata liberata durante la festa finale del progetto svoltasi nel mese di giugno. Per la prima volta all’interno del progetto è stata realizzata una visita sul Po con battello e visita all’acquario di Motta Baluffi che ha visto la partecipazione di circa mille alunni. Il Servizio Caccia e Pesca ha ottenuto il finanziamento sul progetto Life Comunitario sullo Storione Cobice (Life Natura) per il recupero ed il monitoraggio di questa preziosa specie a cui il Servizio Caccia e Pesca della Provincia di Cremona partecipa come partner (unica Provincia della Regione Lombardia) insieme ad altri Enti ed Istituzioni che prevede un costo complessivo del 191 progetto pari ad € 2.500.000,00. All’interno di questo progetto sono stati completati nel 2005 i censimenti ittici sul fiume Po ed Adda e si è provveduto all’immissione di oltre 600 storioni. .Nel 2005 sono stati rilasciati contributi alle Associazioni Piscatorie Provinciali per le attività svolte in materia di pesca ai sensi della L.R. 12/01 art. 15. Dopo la definizione, da parte della Commissione Europea, delle direttive comunitarie in merito agli aiuti alla pesca professionale, il Servizio Caccia e Pesca della Provincia ha fatto approvare alla Regione Lombardia Direzione Generale Agricoltura una richiesta di contributo presentata da un pescatore di professione. All’interno dell’accordo con l’Azienda Regionale per i Porti di Cremona e Mantova per adeguare e attrezzare correttamente il campo gara di pesca provinciale presente sul Canale Navigabile a Spinadesco, si sono effettuati gli interventi di miglioramento degli habitat con la messa in opera di 250 fascine per i pesci. Sono iniziati i lavori di progettazione del campo gara lungo il canale navigabile in collaborazione con l’ufficio tecnico provinciale. E’ stato presentato una prima bozza del progetto ai soggetti interessati. È stato inoltre avviato il monitoraggio dei disciplinari di concessione delle derivazioni idriche poste in essere in Provincia di Cremona ai fini di una corretta attuazione della normativa vigente in materia d’ittiofauna previsti dall’art. 12 della L.R. 12/01. Relativamente alla vigilanza ittica il Servizio Pesca ha provveduto alla realizzazione del “prontuario pesca” che è stato distribuito alle Associazioni piscatorie e alla Polizia Provinciale. In merito alle attività amministrative relative al comparto ittico, il Servizio Caccia e Pesca ha provveduto a: - pratiche istruite relative alle derivazioni d’acqua n° 20; - rilascio delle licenze di pesca dilettantistiche di tipo B n° 1527; - vidimazione annuale delle licenze di pesca professionali di tipo A n° 3; - rilascio delle licenze di pesca professionale di tipo A n° 3.; - autorizzazione gare di pesca sui campi gara provinciali fissi e temporanei n° 190; - autorizzazioni Centri Privati di Pesca n° 7; - autorizzazione immissioni di ittiofauna n° 14; - Istruttorie Obblighi Ittiogenici n° 32; - rilascio decreti con prescrizioni a tutela dell’ittiofauna durante le asciutte n° 51; - autorizzazione utilizzo dell’elettrostorditore n° .6; - contributi alle Associazioni Pescatorie n° 4; - convenzioni/accordi stipulati inerenti gli incubatoi provinciali n° 2; - progetti comunitari LIFE NATURA presentati n° 1; PROGETTO 02.02 – ATTIVITÁ FAUNISTICO VENATORIE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Alla Provincia compete la programmazione ed il controllo dell’attività faunistico venatoria anche attraverso la realizzazione del calendario venatorio integrativo provinciale. Inoltre è tenuta a risarcire, nell'ambito del fondo regionale assegnato, agli imprenditori agricoli i danni arrecati dalla selvaggina e dalla fauna domestica inselvatichita (es. corvidi). Si è proceduto alla liquidazione dei danni 2004 e all’istruttoria delle domande 2005. Inoltre eroga contributi agli imprenditori agricoli che effettuano miglioramenti ambientali a favore della fauna, in relazione alle misure ed ai fondi disponibili (L.R. 26/93 artt. 15 e 36). Provvede alla realizzazione (gestione e finanziamento) dei piani di contenimento della nutria, del piccione torraiolo, e delle cornacchie. Provvede alla erogazione di contributi per la gestione delle zone di tutela del Piano Faunistico Venatorio Provinciale e del Centro Recupero Animali Selvatici e spese per l'attuazione del piano faunistico-venatorio finanziabili con contributi regionali e con proventi delle autorizzazioni venatorie. 192 Si prevedono altresì spese per attività divulgativa, gestione istituti di tutela, consulenze a supporto dell'ufficio. Le attività amministrative previste dalla legge regionale 26/93 sono: - Gestione del Piano Faunistico; - Consulta Faunistico Venatoria; - Stima danni da selvaggina a colture agricole; - Rilascio concessioni ad aziende venatorie; - Rilascio autorizzazioni allevamenti; - Rilascio autorizzazioni per gare cinofile; - Rilascio autorizzazioni per zone addestramento cani; - Rilascio tesserini venatori regionali; - Rilascio autorizzazioni appostamenti fissi; - Integrazioni Provinciali al Calendario Venatorio Regionale e divulgazione opuscolo; - Esami di abilitazione venatoria; - Gestione piani di contenimento fauna selvatica (nutrie, corvidi, piccioni); -Controllo Istituti faunistici/venatori (zone addestramento cani, Az. faunistico/venatorie, A.T.C.); - Ricevimento Pubblico; - Vigilanza provinciale volontaria, coordinamento e approvazione regolamento di funzionamento; - Informatizzazione dei dati del Piano; - Esami per selecontrollori. - Gestione del Corpo provinciale di vigilanza volontaria - Gestione di tre ZPS provinciali Prosegue l’attività didattica rivolta al mondo scolastico di ogni ordine e grado attraverso la proposta di un progetto con lo scopo di divulgare i temi della fauna ittica, vegetazione acquatica e riparia, la fauna selvatica e la razza canina: RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Nel 2005 si è giunti all’approvazione del Piano Faunistico Venatorio con validità quinquennale a completamento di un iter iniziato nel 2004. Si è inoltre approvato il Regolamento per l’istituzione del corpo delle guardie venatorie ed ittiche provinciali. Si è completata la fase di ricognizione e verifica dei nominativi per l’insediamento dei nuovi comitati di gestione avvenuto a partire da settembre 2005 e conclusosi nel dicembre 2005. Nei mesi di maggio e giugno si sono svolti i corsi per l’aggiornamento delle guardie venatorie e per la formazione delle nuove guardie che ha visto la partecipazione di 40 nuove guardie. Nel 2005, il servizio ha proceduto all’istruttoria delle domande di finanziamento per miglioramenti ambientali a fini faunistici e alla liquidazione delle domande già in essere. Con un iter piuttosto complesso anche quest’anno è stato approvato il calendario faunistico venatorio provinciale integrativo di quello regionale; si è provveduto al rilascio di n. 5336. tesserini venatori ed è stata messa a punto, in collaborazione con le associazioni venatorie, la banca dati anagrafica dei cacciatori cremonesi collegata all’anagrafica del protocollo provinciale. L’attività del servizio ha comportato inoltre le seguenti autorizzazioni faunistico-venatorie: *gare cinofile n° 38; *zone addestramento cani n° 15; *appostamenti fissi di caccia n° 61; *aziende venatorie autorizzazioni n° 5; *allevamenti di fauna selvatica n° .9; *abilitazioni venatorie e caccia agli ungulati n° 135; *rinnovi guardie venatorie volontarie n° 138; 193 Nel 2005 si è proseguito nell’attività di rilascio abilitazione di nuovi soggetti al controllo della fauna selvatica, purché espressamente autorizzati dalla Provincia attraverso specifici corsi di preparazione alla gestione faunistica, in particolare per il controllo della specie nutria. Sono stati abilitati sul territorio, oltre ad un folto gruppo di agricoltori, n° 587 operatori che hanno provveduto, sia con fucile quando e dove permesso, sia con la gabbia a contenere la popolazione di nutrie e di piccioni torraioli. Tali operatori si sono aggiunti alle guardie venatorie volontarie ed al corpo di polizia provinciale. Si è inoltre provveduto ad approvare il nuovo piano di controllo per la nutria ed il piccione torraiolo, ed ad effettuare una serie di incontri serali con i sindaci oltre ai corsi di abilitazione per gli operatori. Si è poi protratta la collaborazione con alcune associazioni ambientaliste per la gestione e lo studio delle oasi faunistiche e si è avviato il primo progetto di monitoraggio su tutte le dodici oasi provinciali. Si è proceduto alla realizzazione dei primi due poster sulla fauna selvatica autoctona ed alla stampa della prima pubblicazione contenete le schede delle specie presenti nei boschi e nei coltivi. Relativamente alla parte finanziaria sono stati risarciti i danni da fauna alle colture relativi al 2004 e sono state effettuate n° 61 perizie relative all’anno 2005.. Parimenti sono stati liquidati i progetti, per la gestione delle zone di ripopolamento e cattura e delle oasi faunistiche relativi al 2004. PROGETTO 03.01 - INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO AZIENDALE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI I tecnici del Servizio Strutture ricevono varie istanze da parte dell’utenza agricola che si possono classificare in finanziamenti destinati: - alla realizzazione di opere e all'acquisto di dotazioni per il miglioramento dell'efficienza delle imprese agricole - misura a (1.1) PSR ; - agli aiuti per il primo insediamento giovani agricoltori- misura b 1.2 PSR; alla diversificazione delle attività produttive (Agriturismo) - misura p 1.16 PSR. - alla realizzazione di strutture di stoccaggio e manutenzione dei reflui zootecnici al fine di un corretto utilizzo agronomico e della salvaguardia delle falde dall’inquinamento da nitrati, in base alla attivazione della L.R. 7/00, art. 4 comma 1 lett. d.. L’ufficio provvede, ai sensi del manuale delle procedure e dei controlli e del Reg. CE 1257/99, all’istruttoria, all’accertamento ed ai controlli previsti relativamente alle domande di finanziamento per il miglioramento dell’efficienza delle strutture agricole, per il primo insediamento giovani agricoltori oltre alla concessione di un sostegno in conto capitale per la diversificazione delle attività in agricoltura; a scadenza prestabilita provvede all’invio presso la Regione Lombardia delle graduatorie comprendenti le istanze favorevolmente istruite ed idonee ad essere finanziate; provvede altresì in qualità di Organismo Delegato dell’OPR alla liquidazione degli aiuti di stato ed alla realizzazione dei controlli e monitoraggi periodici e degli auditing previsti. Il lavoro viene realizzato attraverso la divulgazione delle opportunità, l'accompagnamento tecnico e amministrativo, dal momento della domanda sino alla eventuale liquidazione o erogazione del contributo. La gestione avviene attraverso il SIARL. Ai sensi dell'art. 9 della L.R. 37/93 si provvede alle attività amministrative relative alla liquidazione dei contributi già concessi sulle istanze presentate nel corso degli anni 2002 e 2003. Il Servizio provvede inoltre all'istruttoria delle domande di riconoscimento della qualifica di imprenditore agrituristico tramite il rilascio e le variazioni di certificati di complementarietà; attività informative-divulgative; verifiche triennali certificati di complementarietà emessi. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 194 Nell’anno 2005 è attivo il Piano di Sviluppo Rurale relativo alle seguenti misure: Misura a(1.1) Investimenti nelle aziende agricole, Misura b(1.2) Insediamento di giovani agricoltori, Misura p (1.16) diversificazione delle attività del settore agricolo e delle attività affini allo scopo di sviluppare attività plurime o fonti alternative di reddito (Agriturismo). Il maggior impegno è stato dedicato alla predisposizione e pianificazione delle attività, alla ricezione delle domande, all’istruttoria delle stesse e alla compilazione di graduatorie ed elenchi di liquidazione da inviare alla Regione Lombardia per la parte relativa ai fondi FEOGA, mentre l’amministrazione provinciale provvede alla fase di liquidazione per le pratiche finanziate con aiuti di stato. Per quanto concerne gli incentivi agli imprenditori agricoli sono di seguito riepilogati quei provvedimenti che, a vario titolo, assegnano risorse per la realizzazione di strutture o per l'acquisto di dotazioni funzionali allo sviluppo aziendale. Il lavoro viene realizzato attraverso la divulgazione delle opportunità, l'accompagnamento tecnico e amministrativo, dal momento della domanda sino alla eventuale liquidazione o erogazione del contributo che avviene senza il supporto di altri Servizi. Nel corso del 2005 sono stati realizzati n.153 decreti di liquidazione e n.47 determine. La gestione avviene attraverso il SIARL. Ai sensi dell'art. 9 della L.R. 37/93 si provvede alle attività amministrative relative alla liquidazione dei contributi già concessi sulle istanze presentate nel corso degli anni 2002 e 2003. Il Servizio provvede inoltre all'istruttoria delle domande di riconoscimento della qualifica di imprenditore agrituristico tramite il rilascio e le variazioni di certificati di complementarietà; attività informative-divulgative; verifiche triennali certificati di complementarietà emessi Il lavoro dell’Ufficio si è incentrato principalmente sull'istruttoria e sulla liquidazione delle domande di finanziamento a carico della misura a; sono state istruite n. 653 istanze di cui n. 637 con esito favorevole. Ad oggi la Direzione Generale Agricoltura ha finanziato n. 428 istanze per un contributo complessivo di Euro 13.231.867,48, di cui n.48 liquidate per un importo di Euro 1.117.671,47. Relativamente alla misura b (1.2) – premio primo insediamento giovani agricoltori si è proceduto all’istruttoria di n.54 istanze, delle quali n.6 finanziate che porteranno all’ erogazione di un premio pari a Euro 90.000,00. Si è infatti già provveduto alla liquidazione di n.5 ditte per un importo di Euro 75.000,00. Infine a carico della mis.p (1.16) si è provveduto all’istruttoria di n. 32 domande delle quali n.12 ammesse a finanziamento per un importo di Euro 987.932,05. Sono inoltre stati liquidati contributi relativi a precedenti impegni finanziari relative alla quota di aiuti di stato e d alla predisposizione di elenchi di liquidazione da inviare all’Organismo pagatore regionale, ente competente alla liquidazione dei contributi FEOGA come brevemente sotto indicato: - a 8 aziende per premi rivolti al primo insediamento giovani agricoltori per un totale di € 124.000,00; - a 192 aziende per premi rivolti al adeguamento strutture agrarie (misura a 1.1) per un totale di € 8.902.961,62; - a .n.5. aziende per premi rivolti alla misura p 1.16 per un totale di € 331.831,43; - a n. 38 aziende per investimenti che riguardano le strutture di stoccaggio dei reflui zootecnici (art. 9 L.R. 37/93) per un ammontare di € 1.044.440,04. Ai sensi del Regolamento regionale 8/2001 sono stati rilasciati n.20 certificati di complementarietà dell’attività agrituristica rispetto a quella agricola, congiuntamente ad altrettanti riconoscimenti della qualifica di operatore agrituristico e n.5 variazioni a precedenti concessioni. PROGETTO 03.02 – CALAMITA’ OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI La Provincia ai sensi del d.lgs. n. 102/04 che abroga la L.185/92 e su delega del MI.PAF e della Regione Lombardia provvede, nel caso si verifichi una calamità naturale, alla delimitazione 195 dell'area danneggiata e alla quantificazione del danno subito entro 45 giorni dalla segnalazione dell’'evento. Tale delimitazione viene inviata alla Regione Lombardia. Successivamente sulla base dei fondi concessi dal Ministero, la Provincia, su formale istanza dell'agricoltore, provvede poi alla quantificazione dei contributi da erogare ed alle attività di controllo. quindi direttamente alla comunicazione dei benefici e alla loro liquidazione in seguito a controllo amministrativo e sul campo. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Relativamente all’anno 2005 si è provveduto all’istruttoria di n. 73 domande relative alla grandinata del 20/06/04 di cui 39 con esito favorevole per un ammontare di Euro 751.351,41 Si sono inoltre concluse le istruttorie a carico degli eventi dell’anno 2003 e più precisamente n. 30 istruttorie relative alla grandinata del 27/06/03 per un importo di Euro 1.371.048,48 provvedendo anche alla liquidazione delle complessive n.155 istanze per un contributo di Euro 1.538.454,14; di n. 26 istruttorie di cui n. 17 con esito favorevole a carico dell’evento tromba d’aria del 24/07/03 per un importo di Euro 1.098.331,47 e liquidate per un importo di Euro 348.002,00, a n.138 istanze relative alla siccità del periodo giugno-Settembre 2003 di cui n 103 ammesse alla concessione dei benefici di legge per un importo di Euro 2.461.462,73 Si è inoltre provveduto all’istruttoria di n.24 istanze di cui n.17 con esito favorevole concedendo indennizzi pari ad Euro 81.114,56 per il mancato reddito imputabile al virus vescicolare dei suini ,attualmente in corso di liquidazione. Ai sensi della L.R. 7/2000 art. 8 (Interventi strutturali e di prevenzione negli allevamenti avicoli colpiti dall’influenza aviaria), si è proceduto alla liquidazione delle pratiche istruite nel corso degli anni 2002 e 2003 per un contributo totale di € 187.650,93. Si è proseguito nella liquidazione a favore dei consorzi di bonifica danneggiati dall’alluvione dell’ottobre novembre 2000 per un importo complessivo relativo sia ai benefici concessi in base alla L. 185/92 che alla L: 365/2000 pari a € 2.761.133,34 e per un importo di Euro 109.740,00 relativamente alle piogge alluvionali del 14/15/18 Luglio 2002. A seguito del trasferimento i fondi da parte della Regione Lombardia si è proceduto alla liquidazione delle indennità spettanti alle aziende agricole colpite dall’evento calamitoso grandinata del 19/05/02 per un importo di Euro 5.011,24. Si è provveduto infine alla liquidazione di una ditta interessata dalla grandinata del 2000 nel Comune di Castelverde per un importo di Euro 9.204,83 ed alla liquidazione della prima annualità dei mutui relativi all’anno 1999 per un ammontare di Euro 103.385,09. Si sono inoltre effettuate n.43 comunicazioni di concessione dei benefici alle aziende agricole danneggiate dall’evento piogge alluvionali del 14/15/18 Luglio 2002 per un ammontare di Euro 103.412,15 . PROGETTO N. 04.01 FORESTAZIONE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Il Settore Agricoltura Caccia e Pesca segue le materie che implicano una valenza di carattere agroambientale e forestale. In particolare tratta le attività di forestazione, tutela del paesaggio rurale, agricoltura biologica ed a basso impatto ambientale, prepensionamento. Realizza il Piano di Indirizzo Forestale e concede finanziamenti su altre misure forestali La Provincia provvede ai sensi della normativa comunitaria (Reg. Ce 2078/92 e 1257/99) alle attività connesse all'erogazione, da parte di O.P.R, di premi a favore di imprese agricole che si impegnano all'adozione di pratiche compatibili con la tutela ambientale. In particolare le attività riguardano la gestione delle pratiche pregresse ancora in essere, oltre ai controlli previsti dalla normativa in vigore. 196 La Provincia ai sensi della normativa comunitaria (reg. CEE 1782/03) fornisce certificazioni sulle mancate rese sui seminativi ritirati dalla produzione. La Provincia ai sensi della normativa comunitaria (Reg. Ce 1272/98, 2328/91 art. 24 e art. 25) provvede alle attività connesse all'erogazione, da parte di AGEA, di premi a favore di imprese agricole che si sono impegnate a ritirare dei seminativi dalla produzione e forestandoli. Si prevede la prosecuzione delle attività relative alla concessione di contributi a favore di aziende agricole per l'introduzione di attrezzature e tecnologie in grado di consentire un risparmio energetico attraverso l'utilizzo di biomasse: l’attività si concretizza nell’erogazione di contributi a favore di aziende agricole, aziende di trasformazione di prodotti agricoli o imprese che operano nel settore energetico che stipulino accordi di filiera con i produttori agricoli per investimenti per produzione ed utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili, quali realizzazione di impianti di produzione e sfruttamento di biogas o impianti di combustione di biomasse vegetali (legnose o reflui zoootecnici); La Provincia ai sensi della normativa comunitaria (Reg. Ce 2092/92) provvede alle attività alla tenuta dell' Albo Provinciale delle imprese agricole che si sono impegnate all'introduzione e conversione del proprio ordinamento produttivo secondo il metodo biologico. Ai sensi della LR 24/89, della Dir.Cee 91/414 e del DPR 1255/68 si deve provvedere al rilascio delle autorizzazioni alla raccolta dei tartufi e al rilascio dei patentini per l'acquisto e l'uso dei presidi fitosanitari. L'attività consiste nel coordinamento delle iniziative di formazione, nell'organizzazione delle sedute d'esame, nel rilascio e vidimazione dei tesserini. Prosegue durante il 2005 l'attività di coordinamento del Progetto regionale "Grandi Foreste”. La realizzazione dell’intervento vede la partecipazione di diversi soggetti istituzionali e non. La Provincia interviene come soggetto coordinatore e provvede al supporto tecnico, oltre ad erogare i contributi ai comuni e tenere i rapporti con la Regione Lombardia. Inoltre provvede ai sensi della normativa comunitaria (reg. 1257/99 misura f) alle attività connesse all'erogazione di premi a favore di imprese agricole che si impegnano all'adozione di pratiche compatibili con la tutela ambientale; in particolare le attività riguardano l'istruttoria tecnico amministrativa, l'invio dei dati alla Regione Lombardia, oltre ai controlli previsti dalla normativa in vigore ed al recupero delle somme non regolarmente percepite. La Provincia provvede ai sensi della normativa comunitaria (reg. 1257/99 misura I) alle attività connesse all'erogazione di contributi in conto capitale per altre misure forestali (meccanizzazione forestale, forestazione urbana, miglioramento boschivo e provvede ai sensi della normativa comunitaria (reg. 1257/99 misura H) alle attività connesse all'erogazione di contributi in conto capitale per interventi di forestazione a favore di proprietari o conduttori di terreni. L'attività consiste nell'accoglimento delle domande, istruttoria, controlli ex ante ed ex post, concessione e liquidazione contributi. Partecipa con un proprio rappresentante alla Commissione "Borsa di studio per l'Argine Maestro". RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI L’attività del Servizio Produzioni Vegetali si sviluppa su quelle attività che hanno quale fine ultimo quello di dare alle aziende agricole la possibilità di diversificare il reddito agricolo con interventi agroambientali, forestali, e di agricoltura biologica. In questo senso il servizio accoglie, istruisce e liquida le domande di adesione al Piano di Sviluppo Rurale della misura f (misure agroambientali), misura h (imboschimento delle superfici agricole), misura i (altri interventi forestali). Si ricorda brevemente che alla misura f hanno aderito nel 2005 1114 aziende rappresentando all’interno del P.S.R sia numericamente che in termini di contributo FEOGA liquidato la misura preponderante. Parimenti la misura h con .91 . aziende aderenti nel 2005 a cui si aggiungono le 85 domande attive per le quali viene liquidato il premio annuale, conferma la vocazionalità delle aziende cremonesi verso gli interventi di diversificazione del reddito con impianti che vanno dai classici pioppeti agli interventi più innovativi di biomasse a fini energetici. 197 Contestualmente è continuata l’attività del servizio nell’accompagnare le 2 aziende che avevano aderito al Reg. Cee 2078/92 ed ha continuato a gestire la liquidazione dei contributi per 284 aziende aderenti al reg. Cee 2080/92. Il servizio ha portato nelle fasi finali importanti interventi di studio, ricerca e documentazione nel campo agroforestale giungendo al completamento dell’intervento sulle fasce boscate e inaugurando l’intervento di forestazione provinciale all’interno del progetto regionale denominato 10 grandi foreste di pianura. Vi è da ricordare inoltre l’importanza che riveste nel panorama agricolo pur senza erogazione di un contributo la tenuta dell’albo degli operatori biologici, della gestione del catasto vitivinicolo, del rilascio dei tesserini fitosanitari e tesserini per la ricerca dei tartufi. Nel corso del 2005 il Settore ha istruito 29 domande di adesione al bando regionale sull’introduzione in azienda di fonti energetiche rinnovabili, tutte domande finanziate dalla Regione Lombardia con uno stanziamento alla Provincia di Cremona di 9.851.000 euro. Entrando nel dettaglio dell’attività riguardante la forestazione urbana ed altre misure forestali, la Provincia ha lavorato per la predisposizione di un bando per l’erogazione dei contributi su interventi forestali in ambito urbano che verrà attivato nel 2006. La Provincia ha altresì ricevuto istanze per la realizzazione ed il mantenimento di misure atte a valorizzare lo sviluppo eco-sostenibile. Le domande di adesione/conferma alla misura f del PSR e di conferma alle ex misure agroambientali (siepi e filari, prati permanenti, agricoltura integrata ed agricoltura biologica) previste dal Reg. CEE 2078/92, hanno interessato complessivamente 1114 aziende. La Provincia ha ricevuto istanze sulla misura h del PSR (forestazione su set aside, forestazione a pieno campo con specie legnose pregiate, pioppi o imboschimenti protettivi ambientali) per il finanziamento di 91. interventi per la realizzazione di interventi di forestazione a pieno campo su terreni agricoli e per forestazione destinata alla produzione di biomasse; ha inoltre proceduto alla liquidazione degli impianti realizzati con il bando 2001e 2002, 2003, e 2004 e delle vecchie domande di adesione ai Reg. Cee 2080/92 e 1609/89. Complessivamente sono state liquidate 384. istanze. Sono state ammesse a finanziamento 29 domande per la realizzazione di impianti per la produzione di biogas da reflui zootecnici (Legge Regionale 7/2000 contributi per utilizzo di fonti energetiche rinnovabili in agricoltura). Non essendo attivo il Regolamento relativo al prepensionamento (Reg. CEE 2079/92), si è proceduto alla istruttoria e liquidazione delle 4. domande già in essere. Sono state presentate 309. istanze per Rilascio autorizzazioni per la raccolta dei tartufi e l’utilizzo dei presidi sanitari (fitofarmaci, sono state effettuate 15. sedute d’esame e sono state rilasciate 309 autorizzazioni. Sono stati emessi n° 6 pareri relativi alla diminuzione di resa delle produzioni no food, ai sensi del Reg. CEE 1272/03 riguardante l’utilizzo di colture no-food per biodisel. Sono state emesse 12 autorizzazioni all’estirpazione di vigneti con rilascio dei relativi diritti di reimpianto, secondo quanto previsto dal Reg. CE 1493/99. La Provincia ha partecipato al Progetto Regionale “Dieci grandi foreste di pianura” presentando “Un Po di foreste”, un intervento che prevede la forestazione di 92 ettari, fruibili a scopo ambientale-turistico-ricreativo, che a partire dall’autunno 2003 nei Comuni di Casalmaggiore, Cremona e Gerre de’ Caprioli ha iniziato ad essere realizzato e si è completato con l’inaugurazione il 05/06/2005 La Provincia ha partecipato alle numerose iniziative divulgative promosse dalla Regione per le fasce tampone boscate, per la presentazione del Progetto e ai sopralluoghi per la valutazione dei migliori sistemi di monitoraggio ambientale. Relativamente agli studi in campo agroforestale: la Provincia ha approvato uno studio sulle fasce tampone da realizzarsi nel comprensorio inferiore dell’Argine Maestro del fiume Po, data la diffusione che tali sistemi filtro stanno avendo nel nostro territorio. . 198 PROGETTO N. 04.02 - PRODOTTI DI MERCATO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Il Settore Agricoltura Caccia e Pesca provvede alla gestione delle attività connesse alla concessione del premio comunitario relativo all'utilizzo del latte scremato in polvere e di quello relativo all' Organizzazione Comune di Mercato per il settore Ortofrutticolo e Viti-vinicolo. Pertanto si provvede durante l'anno a svolgere gli adempimenti amministrativi e i controlli necessari a consentire l'agevolazione prevista dai regolamenti comunitari (Reg. 1725/79, 1255/99, 2799/99, 1624/76) per l'utilizzo a uso zootecnico di latte scremato in polvere. L'attività, svolta peraltro da poche Amministrazioni in tutta Italia, è particolarmente gravata da una pesante e assidua necessità di effettuare controlli, tecnici, amministrativi e contabili. E' condotta anche attività di campionamento e la presa in carico di polizze fiedejussorie svincolabili a seguito del buon esito del controllo. Si provvede a svolgere gli adempimenti amministrativi e i controlli necessari a consentire l'agevolazione prevista dai regolamenti comunitari (Reg. 2200/96, 2201/96, 504/97, 449/2001) e dall'Accordo interprofessionale per i trasformati a base di prodotti ortofrutticoli. La domanda di premio deve essere inoltrata all’AGEA, la quale provvede direttamente alla liquidazione, dopo che la Provincia ha svolto i necessari accertamenti periodici su tutti i centri di raccolta patate e nell’industria di trasformazione del pomodoro. Si provvede a svolgere gli adempimenti amministrativi e i controlli tecnici previsti dal Reg. CE n. 1439/99 relativo al settore Viti-Vinicolo. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Nel campo dell’agroindustria il servizio ha continuato negli interventi di verifica e controllo della trasformazione del pomodoro da industria che rappresenta una delle colture cardine dell’economia agricola provinciale , nel controllo dei centri di ammasso della patata da industria, e nel controllo della produzione ed utilizzazione presso gli allevatori di mangime a base lattea per uso zootecnico. Il controllo del sistema agroindustriale presenta la peculiarità di essere un servizio che viene svolto per quanto concerne la filiera completa del pomodoro in Lombardia solo in provincia di Cremona e Lodi ed il controllo sul latte in polvere viene effettuato in Italia esclusivamente nelle province di Cremona, Brescia. L’aiuto alla trasformazione del latte scremato in polvere ad uso zootecnico per la produzione di mangimi si realizza tramite la concessione di un premio comunitario. La domanda di premio deve essere inoltrata alla Provincia che, svolti i necessari accertamenti periodici, autorizza al pagamento AGEA la quale provvede direttamente alla liquidazione . Il sostegno al settore ortofrutticolo avviene tramite l’erogazione di premi a favore delle Organizzazioni di Produttori. In provincia di Cremona l’aiuto interessa patate da industria, e pomodoro da industria. La domanda di premio deve essere inoltrata all’AGEA, la quale provvede direttamente alla liquidazione, dopo che la Provincia ha svolto i necessari accertamenti periodici su tutti i centri di raccolta patate e nell’industria di trasformazione del pomodoro; per quanto riguarda il pomodoro da industria i controlli hanno interessato.una industria di trasformazione. Per quanto riguarda la Tenuta dell’Albo Provinciale degli operatori dell’Agricoltura Biologica: nel 2005 il numero complessivo di aziende aderenti al Reg. Cee 2092/91 è rimasto sostanzialmente invariato interessando. aziende che hanno presentato notifica di attività con metodo biologico. PROGETTO N. 05.01 – ZOOTECNIA 199 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Gli interventi sono rivolti principalmente al sostegno del mercato delle carni bovine, dei prodotti zootecnici, quali il burro, il latte, il formaggio grana, ed altri prodotti trasformati; di particolare impegno è la gestione delle quote di produzione relative al mercato del latte. Attività connesse sono anche i controlli su enti che operano in tale comparto (latterie, macelli, associazione allevatori, centri di fecondazione). Ai sensi del DM 4 maggio '98 n° 298 e Reg. CEE 1208/81 la Provincia effettua i controlli relativi alla classificazione delle carcasse bovine presso i macelli: l'attività è svolta da personale interno abilitato tramite corso ed esame dal Mi.P.A.F.. La Provincia svolge attività di controllo e/o di certificazione al diritto al godimento di aiuti comunitari autorizzati e liquidati da AGEA e OPR per l'allevamento e/o la macellazione di bestiame bovino. La Provincia ai sensi della D.G.R. del 21/12/01 N. 7/7487 provvede al monitoraggio di un campione di aziende che aderiscono al programma S.A.TA. (Servizio Assistenza Tecnica Allevamenti) e/o ai Controlli funzionali e Libri genealogici svolgendo sopralluoghi il cui esito è comunicato alla Regione Lombardia ai fini della valutazione dell'attività svolta dall'A.P.A. di Cremona. La Provincia provvede agli accertamenti richiesti dalla Regione Lombardia ai sensi della L. 119/03 presso le ditte acquirenti (caseifici, latterie, cooperative ecc.). Tale attività viene svolta da personale interno presso le sedi delle ditte acquirenti tramite esame analitico della contabilità relativa ad un campione di conferenti, la redazione di un verbale per ogni singola ditta ed eventualmente la notifica delle infrazioni contestate. La Provincia provvede alla gestione delle istanze di riesame delle assegnazioni di quota latte effettuate dalla Regione Lombardia, accertando in contraddittorio con il produttore interessato l’esatto ammontare della quota latte di spettanza. La Provincia provvede alla ricezione, alla valutazione e all'eventuale validazione dei contratti di affitto, di vendita ed altre forme di trasferimento inerenti alle quote latte ai sensi della L.119/03; provvede altresì all'autentica delle firme sui contratti medesimi a sensi del d.m. 31/07/03. La Provincia controlla le operazioni di Ammasso e Svincolo del formaggio Grana Padano, Parmigiano Reggiano e Provolone (Reg. CEE 2659/94) per conto di AGEA che provvede alla concessione dei relativi aiuti comunitari. La Provincia provvede durante l'anno a svolgere i controlli amministrativi ed i controlli fisici necessari per consentire la concessione di aiuti da parte di AGEA ad Enti senza scopo di lucro per l'acquisto di burro a prezzo agevolato (Reg. CEE 2191/81). La Provincia provvede durante l'anno a svolgere i controlli amministrativi ed i controlli fisici necessari per consentire la concessione di aiuti da parte di AGEA per l'acquisto di burro a prezzo agevolato per uso pasticceria (Reg. CE 2571/97). Si provvede durante l'anno a svolgere gli adempimenti amministrativi necessari a consentire la concessione di contributi per la trasformazione di foraggi verdi essiccati al sole (Reg. CE 1786/03 e 382/05): sono svolte ispezioni periodiche in campo e in stabilimento con prelievo di campioni di prodotto. Vengono inoltre svolte ispezioni relative all'autorizzazione dei recapiti di materiale seminale e/o di centri di produzione di seme ai sensi della L 30/91. La Provincia partecipa con un proprio rappresentante alla Commissione d'esame per l'abilitazione dei Fecondatori Laici, alla Commissione provinciale per l’autorizzazione dei centri di imballaggio delle uova ed alla Commissione provinciale mangimi. Ai sensi della circolare AGEA 20/2005, il Servizio ha competenza in materia di controllo e verifica nel settore dei foraggi essiccati; in particolare cura la procedura amministrativa relativa ai riconoscimenti (primi e rinnovi annuali) delle ditte trasformatrici e primi acquirenti di foraggi essiccati; l’attività maggiormente impegnativa, in termini di risorse umane dedicate, è comunque il controllo e la verifica continuativa sull’attività delle imprese trasformatrici 200 RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI L’organizzazione comune di mercato nel settore delle carni bovine prevede il sostegno al settore delle carni bovine tramite l’erogazione di premi a favore dei detentori di bovini maschi e vacche nutrici, nonché per la macellazione di capi bovini. Le domande di premio sono state inoltrate all’Organismo Pagatore Regionale, Ente competente per la liquidazione del contributo in questione. Nel merito la Provincia ha svolto l’attività di controllo, richiesta dal suddetto Ente, propedeutica alla concessione dei premi medesimi. Nell’ambito del comparto lattiero-caseario numerose sono state le funzioni svolte dai dipendenti del Settore nei primi mesi del 2005. Il Settore ha svolto i necessari controlli tecnico-amministrativi in loco al fine di accertare la correttezza delle operazioni di ammasso (677 verbali)e svincolo (779 verbali) a seguito dei quali l’AGEA eroga aiuti a favore dell’ammasso privato di formaggi Grana Padano, Parmigiano Reggiano e Provolone. I beneficiari sono i proprietari del formaggio che viene ammassato, cioè immagazzinato per un determinato periodo di tempo (minimo 61 giorni). Con riferimento al regime comunitario di contingentamento delle produzioni di latte bovino (quota latte ovvero Quantitativo di Riferimento Individuale o QRI) sono stati svolti principalmente i seguenti compiti: autorizzazione del trasferimento di QRI tra produttori; con riferimento ai contratti stipulati nel corso dell’anno 2005 sono stati autorizzati tra trasferimenti definitivi (compravendite di Quota latte), trasferimenti temporanei (affitto di quota latte) trasferimenti di quota con azienda (affitti di azienda con quota, compravendite, successioni, cambi di titolarità ecc.) per complessive n° 1110 istanze. Vidimazione dei registri per la tenuta della contabilità relativa alle quote latte (produttori, trasportatori, primi acquirenti), sono stati vidimati 1505 registri. accertamenti amministrativi relativi all’ammontare del QRI dei produttori che ne hanno fatto richiesta (presentando apposita istanza di riesame) o di produttori indicati da AGEA (attraverso l’invio a Regioni e Province delle relative “liste di casi anomali”); sono state esaminate n° 5. istanze di riesame presentate dai produttori; accertamenti amministrativi intesi alla verifica dell’applicazione della normativa di riferimento (eventuali sanzioni amministrative sono comminate dalla Regione Lombardia sulla base del verbale di accertamento redatto da funzionari incaricati della Provincia); sono stati svolti: - presso le ditte acquirenti (caseifici e latterie) n° 14 accertamenti (contestate n° 2 infrazioni), - presso le ditte produttrici (allevamenti bovini) n° 13 accertamenti (nessuna infrazione contestata), - presso le ditte trasportatrici (menalatte) n° 2 accertamenti (nessuna infrazione contestata), Inoltre il Settore ha svolto alcuni compiti in stretta collaborazione con l’ASL - dipartimento di prevenzione veterinaria - in particolare: • in applicazione della legge 30/1991 e successive modifiche e integrazioni (riproduzione animale) ha collaborato con l’A.S.L. per la verifica dei requisiti necessari per l’ottenimento dell’autorizzazione regionale degli impianti adibiti alla produzione e distribuzione di materiale seminale in ottemperanza al d.m. Politiche Agricole 403/2000 e alla d.g.r. 01/08/1996 n.6/17179; nell’anno 2005 sono state svolte n° 3 verifiche; • in applicazione della legge 74/1974 e successive modifiche e integrazioni (fecondazione artificiale animale) ha partecipato con un proprio funzionario alla commissione per la verifica dell’idoneità degli operatori pratici di fecondazione artificiale; nell’anno 2005 è stata fornita tale collaborazione per n° 3 sessioni d’esame; 201 • ha curato la segreteria della commissione provinciale per l’autorizzazione dei centri di imballaggio uova e il riconoscimento dei centri di produzione di uova da cova e di incubatoi; nell’anno 2005 la commissione non ha verificato impianti; • in applicazione della legge 281/1963 (disciplina della preparazione e del commercio dei mangimi), del D.lgs. 90/1993 (preparazione, immissione sul mercato ed utilizzo di mangimi medicati) e del decreto del Ministro della Sanità del 19/10/1999, ha partecipato con un proprio funzionario alla commissione provinciale mangimi; nell’anno 2005 la commissione ha verificato n° 3 impianti; Inoltre il Servizio ha svolto alcuni compiti connessi a funzioni di “organismo di controllo” conferite alla competenza provinciale dall’amministrazione statale e regionale, riguardanti: la concessione di aiuti alla fornitura di latte e prodotti lattiero caseari alle scuole, la fornitura di burro a prezzo ridotto ad Istituti senza scopo di lucro, la vendita a prezzo ridotto del burro ad uso pasticceria ed altri prodotti alimentari per un totale complessivo di n° 49 verbali. Si è inoltre collaborato con la Regione Lombardia, l’APA e l’ARAL per la realizzazione del Servizio di Assistenza Tecnica agli Allevamenti (S.A.T.A.) e dei controlli funzionali della produttività del bestiame. Ai sensi delle circolari AGEA 11/2005 e 20/2005, vengono svolti controlli e verifiche nel settore dei foraggi essiccati finalizzati a consentire: - il riconoscimento da parte di AGEA dei “trasformatori” e dei “primi acquirenti” di foraggi essiccati (nuovi riconoscimenti e/o rinnovi annuali); - l’erogazione di aiuti alle imprese trasformatrici. Nel corso dell’anno 2005 il servizio è stato fortemente impegnato nell’attività di implementazione della procedura, con particolare riferimento alla verifica dell’insediamento produttivo del Consorzio Agrario, con la redazione di un totale di 94 verbali a seguito di sopralluoghi in campo. PROGETTO N. 06.01 - SERVIZI DI SVILUPPO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Il Settore Agricoltura Caccia e Pesca svolge attività di progettazione di attività di divulgazione, di informazione e di assistenza tecnica con l'obiettivo principale di fornire servizi di supporto mirati allo sviluppo del comparto. In particolare, attraverso la misura N 1.14 del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Lombardia (informazione, acquisizione di servizi di consulenza tecnica specializzata, offerta di servizi di consulenza tecnica specializzata), sono finanziati progetti realizzati da soggetti esterni (attività a domanda) come le Organizzazioni Professionali Agricole, Cooperative agricole e altri enti. L’attività formativa è invece realizzata come attività diretta Provinciale attraverso la L.R. n.7/2000, art.10 lett. d) e); L’attività di informazione e divulgazione realizzata dalla provincia viene svolta solo in parte nell’ambito della misura n del PSR quale attività diretta Provinciale. Tra le attività ormai consolidate vi sono la partecipazione a fiere e manifestazioni agricole selezionate tra cui la Fiera del Bovino dal Latte di Cremona , la realizzazione di progetti specifici, la compartecipazione con Enti ed organismi vari per la realizzazione di interventi divulgativi e di promozione l’organizzazione e la partecipazione ad incontri pubblici (convegni, seminari ecc.), nonché la realizzazione di documenti e pubblicazioni come la rivista trimestrale ”La Sentinella Agricola” con il supplemento Caccia e Pesca”; oltre a quanto sopra si attivano una serie di iniziative che riguardano la promozione dei prodotti tipici, è prevista la partecipazione a fiere agroalimentari per divulgare l’attività condotta dell’Ente e per promuovere i prodotti tradizionali e tipici. la partecipazione la partecipazione, Le attività di assistenza tecnica riguardano anche il comparto suolo e la definizione del Sistema Informativo Territoriale Agricoltura, la realizzazione di campi dimostrativi e di prove agronomiche. Il Settore gestisce una serie di attività sperimentali all’interno 202 del programma “On Farm” della Regione al fine di testare i principali ibridi di mais e realizzare sperimentazioni di tecniche agronomiche. Vengono inoltre emessi pareri agronomici relativamente ai Piani di Utilizzazione Agronomica dei reflui zootecnici. Nell'ambito di un programma interregionale, finanziato in parte dalla Regione, viene realizzato un progetto di comunicazione ed educazione alimentare che prevede corsi, incontri, azioni informative - divulgative, attività didattiche nelle scuole, visite guidate ad aziende agricole, attività laboratoriali. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Si è data continuità all'attività "on farm" allestendo cinque campi dimostrativi di mais, inseriti nel progetto “Grandi Colture” coordinato dall’ERSAF, a cui sono state aggiunte prove di agricoltura conservativa. Nell’ambito delle attività su domanda del Piano di Sviluppo Rurale misura n (1.14) in materia di informazione, divulgazione e consulenza tecnica, sono stati liquidati 5 progetti; e per l’anno 2006 ne sono stati approvati 8 di cui solo 6 progetti potranno essere finanziati in base alle risorse disponibili. Intensa è stata inoltre l'attività convegnistica e seminariale tra cui il proseguimento dei tradizionali “Agrincontri”, realizzati in collaborazione con l'Associazione Imprenditrici Agricole, ed altri convegni realizzati in occasione di manfiestazioni comunali in particolare con i Comuni di Grumello, Offanengo e Casalmaggiore intesi anche a promuovere lo sviluppo del territorio provinciale. Altri incontri si sono svolti in collaborazione con la CIA di Cremona e, in occasione della 60^ Fiera Internazionale del Bovino da Latte di Cremona, con l’Associazione Provinciale Produttori Latte Cremona. Intensa è stata l’attività formativa dedicata agli imprenditori agricoli realizzata in collaborazione con le Associazioni di categoria. In compartecipazione con l’Associazione Provinciale Allevatori si è proseguito nell’attività di monitoraggio della Diabrotica.. Sono state inoltre pubblicati i previsti numeri del trimestrale “La Sentinella Agricola”, ciascuno divulgati in 2.000 copie. E’ stata realizzata una nuova edizione della Guida agli Agriturismi della provincia di Cremona, innovativa nei contenuti e nella veste grafica. Il servizio ha curato inoltre la realizzazione dell’ormai consueto opuscolo Sintesi delle Attività che ripercorre le azioni principali perseguite nel corso del 2004 dal Settore. E’ stata realizzata una nuova edizione della “Agricoltura in provincia di Cremona” opuscolo dedicato alla presentazione del comparto agro-alimentare della nostra provincia, La Provincia di Cremona ha inoltre aderito al “Premio Giovanni Marcora - Agricoltura, Alimentazione, Ambiente” con la premiazione di alcuni imprenditori agricoli che si sono distinti per professionalità ed impegno. Il Settore ha partecipato alla Seguenti Fiere e manifestazioni: -ARCADIA Forum del turismo rurale e dell’agriturismo professionale durante il quale oltre ad un info-point si è realizzato un seminario sulle abitudini alimentari della prima colazione; -compartecipazione alla Fiera del formaggio di Crema per la promozione dei prodotti locali; - Fiera Internazionale del Bovino da Latte di Cremona con l’allestimento di uno specifico stand istituzionale arricchito dalla distribuzione di documentazione e di pubblicazioni relative al sistema agroalimentare cremonese, e con la realizzazione, in collaborazione con la Camera di Commercio di Cremona di uno stand per la promozione dei prodotti tipici e tradizionali della provincia. Il Settore ha inoltre compartecipato con ANAFI e APA alle rispettive mostre di razza Frisona Nazionale e Provinciale 203 - Expò dei sapori, salone dell’enogastronomia e dei prodotti tipici presso FieraMilano in compartecipazione con la CCIAA di Cremona in cui si è favorita la promozione delle aziende locali oltre ad una diffusione delle informazioni relativamente all’intero comparto agro-alimentare. - Il BonTà, salone enogastronomico dei tesori della cucina tipica di qualità, in compartecipazione con la Strada del Gusto Cremonese e con la CCIAA di Cremona tramite la realizzazione di un stand. I temi dell'educazione alimentare sono stati affrontati con la sesta edizione del progetto "Lo Spaventapasseri" che ha ottenuto un grande numero di adesioni coinvolgendo le scuole di ogni ordine e grado per un numero di circa 250 classi e 5000 ragazzi,con un ventaglio di percorsi didattici calibrati per ogni ciclo di studi, conclusosi con la festa finale presso la cascina Bettenesco dell’ Istituto “Stanga” che ha visto la partecipazione di circa n. 3.000 tra genitori, insegnanti e bambini. Si è dato avvio all’edizione 2005/2006arricchita e rinnovata, grazie anche alle sinergie sviluppate con numerosi enti e associazioni sensibili e attivi nell’educazione alimentare. Oltre alle consuete collaborazioni con le Organizzazioni Professionali Agricole per il programma “Tellus” e il programma “Campagna Amica”, l’Istituto d’Istruzione Superiore “Stanga”, Confcooperative e le Fattorie Didattiche del territorio, questa edizione ha introdotto anche la collaborazione di Cremona Fiere, ASL di Cremona e del Museo “Il Cambonino Vecchio”. Le attività avviate sono: corso per insegnanti “Altolà Obesità”, - incontri per insegnanti e genitori sul tema dell’obesità infantile, delicato argomento di grande attualità. Due incontri teorici a cura dell’ASL Servizio Igiene, Alimenti e Nutrizione, e due incontri di laboratorio dal titolo “Botero e l’arte XXL” condotti da Ines Bertolini curatrice del Dipartimento Didattico della galleria d’Arte Moderna di Bologna; - l’opzione “Il Cibo a casa Nostra e nel mondo” in Collaborazione con Coldiretti per approfondire la conoscenza delle abitudini alimentari dei diversi paesi del mondo; - l’opzione “Acqua- Ambiente- Agricoltura” in collaborazione con Coldiretti riservata alle scuole superiori affronterà il grande tema dell’acqua in rapporto al nostro territorio e all’ecosistema; - l’opzione “Tour del Gusto” in collaborazione con Cremona Fiere, in occasione della manifestazione il Bontà propone un percorso enogastronomico guidato tra gli stand dei prodotti tipici in mostra; - l’opzione “Alimentazione e Sport” a cura dell’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Cremona, riservata alle Scuole Secondarie di 1° e 2° grado, prevede una lezione di due ore in classe con il medico sportivo; -“Dietiste in Classe” prevede due ore di lezione in classe con l’opportunità di scelta tra gli argomenti: o percorso triennale (ortofrutta carni e latticini); o per una corretta sana alimentazione. -“Ortocircuito”, progetto della Regione Lombardia. Incontri formativi per insegnanti sul tema: “come allestire un orto didattico e laboratorio del gusto” realizzati dalla Provincia di Cremona in collaborazione con il Museo “Il Cambonino Vecchio”, le classi parteciperanno alle attività di conduzione dell’orto allestito presso il Museo stesso. - l’opzione “Mangia come Parli” laboratorio teatrale dedicato ai comportamenti alimentari a cura della Compagnia Erbamil, prevede 5 incontri di due ore in classe, riservata alle Scuole Secondarie di 2° grado. - l’opzione visita guidata alle Fattorie Didattiche della Regione Lombardia (a pagamento); - lezione e visita guidata all’Azienda Agricola dell’Istituto Stanga e lezione guidata alla Scuola Casearia di Pandino; - l’opzione “PianetAgricoltura” in collaborazione con l’ANGA prevede lezione in classe di due ore con spiegazioni da parte di giovani imprenditori agricoli sul tema dell’origine dei nostri prodotti alimentari; 204 - l’opzione “L’azienda in classe” incontro in classe con i tecnici di Confcooperative sui sistemi di produzioni alimentari; Nell’ambito del progetto di educazione alimentare si è inoltre provveduto ad affidare incarico per la realizzazione di un sussidio educativo dedicato ai ragazzi delle scuole primarie dal titolo: “ Alla scoperta dell’agricoltura cremonese con lo spaventapasseri -. I prodotti della nostra terra” É inoltre proseguita la attività dell’Associazione “Strada del gusto cremonese”, di cui la Provincia è socia, che promuove itinerari gastronomici del territorio provinciale con il coinvolgimento di aziende agricole, aziende agrituristiche, alberghi, ristoranti e varie altre attività economiche del sistema agroalimentare. A ciò si è affiancata la realizzazione di rassegne gastronomiche quali "Il pesce d’acqua dolce", la “Festa del melone”, la “Rassegna d’autunno”. Agli uffici inoltre, ai sensi della normativa di riferimento (L:R. 7/2000 art. 9), competono le attività di verifica del mantenimento dei requisiti di qualità degli associati e delle attività programmate. Nel corso del 2005 è proseguita l’attività prevista dalla normativa regionale che disciplina la rete delle fattorie didattiche; nel mese di giugno, come previsto dalla normativa, è stato approvato l’elenco annuale provinciale delle fattorie didattiche accreditate che osservano gli standard di qualità previsti per un’offerta didattica qualificata e qualificante del territorio. Per la promozionedei prodotti tipici ricollegandosi al progetto Equal si è provveduto ad affidare incarico a società di particolare esperienza in materia di comunicazione per la realizzazione di un CD interattivo, sussidio educativo dedicato ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie inferiori dal titolo: “ Fabulous DOP”, allo scopo di promuovere la conoscenza dei prodotti cremonesi con denominazione di origine. Di particolare importanza per l’anno 2005 è la redazione del nuovo Piano Agricolo territoriale della Provincia di Cremona; nei primi mesi dell’anno fervida è stata l’attività di consultazione e verifica dei dati, seguita dalla stesura del Piano da sottoporre ad una consultazione di concertazione con i diversi portatori d’interesse nel corso del 2006,per poi giungere alla redazione definitiva da presentare agli Organi istituzionali. PROGETTO N. 06.02 - SERVIZI DI SUPPORTO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Le attività si riferiscono alle materie conferite dalla Regione Lombardia e di specifica competenza provinciale. Sono previste attività che non prevedono spese relative: alla statistica agraria, alla formazione e al consolidamento della proprietà diretto coltivatrice, e degli imprenditori agricoli, e ai tentativi di conciliazione in materia di contratti agrari; ai sensi dell'art. 6 della L.R. 37/93 si esprime, su richiesta dei Comuni, il parere agronomico relativamente ai Piani di Utilizzazione Agronomica (PUA/PUAS); a supporto degli altri Settori o Enti si offre consulenza in materia di VIA e di PTCP dei Parchi RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Gli uffici si occupano della compilazione delle schede di rilevazione statistica estimativa ISTAT relative alle produzioni agricole provinciali e della stima annuale della PLV vegetale, di quella animale e dei costi di produzione. Si è svolta l’indagine statistico-amministrativa relativa agli agriturismi 2004. Si è realizzata la rilevazione statistica campionaria ISTAT, relativa alle strutture e produzioni delle aziende agricole(SPA2005), che ha coinvolto460aziende cremonesi e ha visto a carico del settore l’attività di coordinamento, di formazione dei rilevatori e di controllo. 205 Intensa è stata l'attività relativa alle agevolazioni fiscali e creditizie per il trasferimento di fondi rustici tra cui 253 certificazioni provvisorie e 271 definitive; 154 verifiche quinquennali dei requisiti per agevolazioni fiscali; 19 verifiche in mutui agevolati;31 certificazioni per agevolazioni fiscali ad imprenditori agricoli; 2 pareri preventivi di eligibilità per procedure ISMEA; sono stati inoltre effettuati 52 tentativi di conciliazione relativamente alla normativa sui contratti agrari. Si è proceduto inoltre alla rinomina della Commissione Provinciale per la determinazione dei valori fondiari medi per il biennio 2005/2006, è stata inoltre convocata la Commissione per l’aggiornamento annuale dei canoni d’affitto dei fondi rustici ai sensi dell’art. 10 della L. 203/82. Il Servizio Sviluppo Agricolo elabora vari documenti cartografici di supporto all’attività degli uffici e a richiesta dell’utenza esterna. I tecnici hanno provveduto poi al rilascio del parere agronomico sulle bonifiche agricole su richiesta del Settore Ambiente. Nel corso del 2005 sono stati espressi 210 pareri agronomici relativamente alla valutazione dei Piani di Utilizzazione Agronomica dei reflui zootecnici (PUA/PUAS) ai sensi dalla L.R. 37/93. Elevato è infatti il flusso di richieste, anche in considerazione dell’obbligo di legge che prevede la presentazione, per gli imprenditori agricoli, di un nuovo PUA/S ad ogni variazione aziendale. Si sono espressi pareri in merito ai regolamenti di settore del Parco Oglio SUD, e pareri agronomici relativamente a 9 V.I.A. per allevamenti su richiesta del Settore Territorio. PROGETTO N. 07.01 - ATTIVITÁ DI STUDIO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI La Provincia provvede ad approfondire le modalità con cui accedere ai bandi comunitari, nazionali e regionali, predisponendo le domande secondo le modalità previste. Svolge attività di studio e di approfondimento per i Servizi e provvede a divulgare, tramite la realizzazione di pubblicazioni e studi, tematiche agricole di interesse. Supporta i servizi nell’approfondimento di argomenti tecnici a supporto dell’attività ordinaria. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Il Centro Studi ha concluso le sue attività nel marzo 2005; le competenze dello stesso sono state trasferite al Servizio Sviluppo Agricolo. PROGETTO N. 08.01 - UFFICI AGRICOLI TERRITORIALI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Considerata la conformazione geografica della provincia di Cremona risulta opportuno prevedere centri operativi sul territorio (area casalasca e cremasca) che permettano sia di avvicinarsi all’utenza, sia di operare direttamente sul territorio senza percorrere elevate distanze. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Nel corso del 2005 l’attività degli uffici agricoli territoriali è stata rivolta alla gestione delle pratiche di competenza dei vari Servizi, ed in particolare l’operato dell’UAT Casalmaggiore, potenziato di una unità, ha consentito il disbrigo in tempo utile per la presentazione alla Regione Lombardia degli elenchi di liquidazione relativi a pratiche di contributi per le misure forestali, oltre a fornire all’utenza casalasca un adeguato supporto tecnico. Il personale è stata inoltre impegnato nei mesi di Luglio e Agosto nei controlli da effettuarsi sulle “campagne pomodoro e patate”. L’UAT di Crema è stato impegnato in particolare a supporto, per le fasi di sopralluogo e controllo del Servizio Strutture, del Servizio Produzioni animali (controlli 206 premi macellazione, svincoli ed ammassi nei caseifici del cremasco). Entrambi funzionano da sportello decentrato per l’utenza del territorio. VEDI TABELLA SPESE CORRENTI PROGRAMMA 05.12 VEDI TABELLA SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA 05.12 207 torna all'indice RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 13 “TRASPORTI” 208 PROGRAMMA N. 13 : TRASPORTI ARCH. MAURIZIO ROSSI Le attività programmate sono attinenti i servizi di trasporto pubblico di linea interurbano, non di linea, ferroviario e merci nonché le funzioni in materia di motorizzazione civile trasferite dallo Stato. Alcune funzioni sono di carattere amministrativo, mentre altre riguardano la pianificazione notevolmente ampliata dalla legislazione regionale. Per quanto attiene le funzioni amministrative, delegate in base alla l.r. 14/87 e poi conferite con la L.R. n. 22/98, sugli autoservizi pubblici di linea interurbani, nel 2004 si è consolidato l’affidamento attraverso la procedura concorsuale regionale dei contratti di servizio. Si è dato contemporaneamente avvio anche alla sperimentazione di alcune aree a domanda debole del servizio sostitutivo a chiamata. Un ruolo fondamentale sarà svolto nella programmazione per riordinare e coordinare le linee Mantova-Cremona-Codogno-Milano e Cremona-Crema-Treviglio attraverso un loro raccordo e per inserirle nella realizzazione più ampia del corridoio europeo 5 e alla programmazione di interventi infrastrutturali atti a favorire l'integrazione tra i diversi modi di trasporto. PROGETTO N. 01.01: SPESE PER SVOLGIMENTO FUNZIONI CONFERITE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Lo svolgimento dell'attività relativa alle funzioni amministrative sui trasporti pubblici su gomma interurbani di competenza si è trasformata radicalmente e dovrà essere sviluppata con maggiore attenzione per tutte le funzioni indicate nel contratto di servizio. Sarà svolta l’attività necessaria al funzionamento della “Commissione Tecnica provinciale per la formazione dei ruoli dei conducenti dei veicoli o natanti adibiti a servizi pubblici non di linea”, che valuta la regolarità delle domande ed espleta le prove d'esame per l'iscrizione al ruolo. Si proseguirà alla gestione del Piano delle licenze di noleggio con conducenti e taxi del contingente provinciale, da assegnare ai Comuni, effettuati sia con autovetture che con natanti. Alcune attività di controllo del servizio verranno svolte in compartecipazione con i Vigili provinciali. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Si è proceduto all’assegnazione ai Comuni delle autorizzazioni inerenti le autovetture in servizio di noleggio con conducente ed i taxi, così come per il contingente natanti. Si sono svolte nei mesi di giugno, novembre e dicembre, la Commissione d’esame per la valutazione dei candidati iscritti a sostenere le prove d’esame per l’abilitazione a conducente di veicoli a motore o natanti. Si sono svolti con l’ausilio della Polizia Provinciale vari controlli degli autobus di linea. PROGETTI N. 01.02 E N. 01.10: PIANO TRASPORTI PUBBLICI PROVINCIALE, INIZIATIVE IN MATERIA DI INFRASTRUTTURE FERROVIARIE 209 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. La Provincia assicura la propria partecipazione sia nelle scelte progettuali che quelle economiche per la realizzazione del progetto che prevede il miglioramento delle aree di interscambio della stazione ferroviaria di Cremona. 2. Sarà necessario aggiornare il Programma Triennale dei Servizi per gli anni 2005/2007. Si dovrà procedere a tenere aggiornato e monitorato il Piano delle merci e della logistica. Fondamentale sarà lo sviluppo degli studi in materia di trasporto ferroviario, che pur essendo una materia non delegata in quanto di competenza regionale e nazionale, assume importanza fondamentale per lo sviluppo socio-economico del nostro territorio. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. La Provincia di Cremona partecipa al progetto per la realizzazione del nodo di interscambio di Cremona assieme al Comune di Cremona. A tal fine è stato sottoscritto con Regione Lombardia e Comune di Cremona un accordo in cui sono descritte le fasi di intervento del progetto complessivo, gli ambiti e le quote finanziare stimate. La realizzazione del progetto ha subito un forte empasse a causa dei ritardi di RFI nel sottoscrivere l’accordo. 2. La Provincia ha messo in moto un forte impegno di coinvolgimento sia della Regione che della struttura Trenitalia e RFI per migliorare sia i sistemi infrastrutturali ferroviari sia il servizio relativo alla riqualificazione della Mantova-Cremona-Milano e Cremona-CremaTreviglio, attraverso le risorse di Project Financing che i vari soggetti territoriali: Comunità Europea, Stato, Regione, RFI e Comunità Locali possono mettere in campo. Si sono più volte incontrati i rappresentanti dei pendolari, si è organizzato in aprile un tavolo con RFI e i Sindaci dei Comuni interessati alla riqualificazione della Cremona-CremaTreviglio; si sono effettuati incontri e sopraluoghi per migliorare il Polo Logistico di Casalmaggiore così come per migliorare il servizio della Cremona-Olmeneta-Brescia; si sono informati i Consiglieri della Commissione Territorio con interventi mirati sui problemi di ATM e interventi di sicurezza. PROGETTO 01.03 COMITATO PIANO PROVINCIALE MOBILITA’ OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Il Comitato per il Piano Provinciale della Mobilità, che aveva lo scopo di promuovere una programmazione integrata tra i diversi settori della Mobilità, ha concluso i lavori sulla viabilità, sicurezza delle strade, navigazione, trasporto pubblico, ferrovie e trasporto merci. Nel 2005 sarà necessario tenere aggiornate le varie pianificazioni e monitorare la loro incidenza sullo sviluppo del territorio provinciale. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Per monitorare il Piano Provinciale della Mobilità si è costituito un tavolo interdisciplinare formato dai dirigenti competenti che confronteranno gli atti di pianificazione di ogni Settore con il quadro di riferimento generale dettato dal PIM. Questo coinvolgendo i consiglieri della 210 Commissione Territorio che sono stati coinvolti anche sia sui problemi del trasporto su ferro che su quello dell’acqua. PROGETTO 01.04 FONDO SVILUPPO TRAFFICO MERCI VIA ACQUA OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Nel 2005 si propone di valutare la possibilità, esperita in altre realtà territoriali, di contribuire con un abbattimento dei costi “portuali” allo sviluppo del traffico merci su acqua. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Si è provveduto ad approvare il regolamento per l’erogazione dei contributi a sostegno dello sviluppo del trasporto di merci per acqua al fine di incentivare e valorizzare le imprese che utilizzano i sistemi idroviari per il trasporto di merci ad una distanza superiore ai 50 chilometri. L’importo del contributo è diversificato a seconda della quantità di merci trasportato. Complessivamente sono state presentate n. 13 istanza di contribuzione. PROGETTO 01.05 APPALTO TRASPORTI PER ATTIVITA’ DIDATTICHE PROVINCIALI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Ogni anno si organizzano trattative private, sulla base di indicatori specifici, per affidare i servizi di collegamento fra la sede della scuola e quella dell'attività didattica relativa, ad aziende esercenti servizi pubblici di trasporto di persone. Gli Istituti interessati sono sia quelli di Crema che quelli di Cremona. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Si è provveduto ad acquisire dalle Scuole le necessità e si sono svolte le trattative per l'aggiudicazione dei servizi di trasporto richiesti dai Presidi degli Istituti scolastici "I. Stanga", "Munari”, “L. Einaudi”; per gli altri istituti si sono trovate idonee soluzioni di trasporto PROGETTO 01.06 SVOLGIMENTO ATTIVITA’ TRASFERITE CONNESSE AI TRASPORTI PUBBLICI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 211 1. La Provincia ha predisposto il contratto di servizio dei due lotti definendo nuovi parametri quali la qualità e le nuove tipologie di servizio introdotte direttamente dalla normativa. Si dovrà verificare la congruità del servizio e rilasciare le autorizzazioni per le eventuali modifiche del programma. Si dovranno monitorare tutti i report previsti nel contratto. L’attività di rilievo riguarda sia i dati relativi all’esercizio (orari, percorsi, fermate, mezzi, personale) che la qualità e l’informazione all’utenza. I dati dovranno, poi, essere tenuti costantemente aggiornati, con periodicità variabile dal mese, al semestre, fino all’intero anno, a seconda della tipologia. Dovrà, inoltre, essere verificato costantemente il raggiungimento o meno di eventuali standard obiettivo (sotto cui scatta la penale) od il loro superamento (erogazione di premi). RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Si è continuata la gestione dei nuovi contratti di servizio secondo le procedure regionali previste. Detta attività è fondamentale sia per l'entità delle risorse messe in campo che per le modifiche che si rendessero necessarie nell'effettuazione del servizio. La Provincia ha predisposto il contratto di servizio dei due lotti definendo nuovi parametri quali la qualità e le nuove tipologie di servizio introdotte direttamente dalla normativa. Si sono verificate la congruità del servizio e rilasciate le autorizzazioni per le modifiche dell'offerta di servizio, per il diverso utilizzo degli autobus, per la valorizzazione commerciale delle infrastrutture, per la stesura della Carta della Mobilità per l'introduzione di titoli di viaggio promozionali, nonché per tutte le altre varianti al contratto stipulato. Fondamentale è stato il monitoraggio degli indicatori e degli standard previsti dal contratto. L’attività di rilievo ha riguardato sia i dati relativi all’esercizio (orari, percorsi, fermate, mezzi, personale) che la qualità e l’informazione all’utenza. I dati sono tenuti costantemente aggiornati, con periodicità variabile dal mese, al semestre, fino all’intero anno, a seconda della tipologia. Si è provveduto a verificare costantemente il raggiungimento o meno di eventuali standard obiettivo od il loro superamento. PROGETTO 01.07 MESSA IN SICUREZZA DI PERCORSI E FERMATE DEL T.P.L. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. L’art. 4 della L.R. 22/98 prevede il conferimento mediante trasferimento alle Province delle funzioni concernenti il riconoscimento, al fine della sicurezza, dell’idoneità dei percorsi e delle aree di fermata dei servizi automobilistici. Nel corso del 2005 si continuerà l’attività e si procederà al censimento delle loro posizioni e delle relativi condizioni di sicurezza. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Si è provveduto ad assegnare un incarico ad un consulente e a nominare un gruppo di lavoro intersettoriale al fine di predisporre in tempi rapidi ma con le necessarie professionalità i pareri relativi alle autorizzazioni delle nuove fermate richieste dai Comuni. Sono stati verificati e autorizzate circa 10 nuove domande con l’indicazione degli elementi migliorativi attinenti la sicurezza. 212 PROGETTO DAL N. 01.08 AL N. 01.09 MIGLIORAMENTO DELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE, SERVIZI A CHIAMATA EXTRAURBANA OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Nell’ambito del progetto cofinanziato la Provincia ha definito i percorsi e le fermate della maglia viaria percorribile nelle due zone di Piadena in cui si è avviato il servizio. Si è proceduto al collaudo del software applicativo per la gestione dei servizi a chiamata, acquistato dalla Provincia e dato in noleggio all’esercente. 2. Si procederà poi ad organizzare importanti momenti di informazione anche tramite un convegno a valenza nazionale, mentre si valuterà l’implementazione del servizio per tutta la giornata nell’area di Piadena e l’avvio di nuovi servizi su altre parti del territorio. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Su tali percorsi sono state poste le paline di identificazione delle fermate prescelte la cui personalizzazione è a carico dell’azienda aggiudicataria. Si sono concluse tutte le attività incluse nel progetto cofinanziato dalla Regione utili all’avvio di tali servizi. 2. Nel mese di maggio si è organizzato un convegno internazionale “Servizi flessibili di mobilità”, che ha visto la presenza 150 partecipanti da tutta Europa. Successivamente si è intervenuti come relatori ad importanti convegni nazionali per raffrontare l’esperienza provinciale della Provincia di Cremona. PROGETTO 01.11 SPESE PER SVOLGIMENTO FUNZIONI TRASPORTO PRIVATO OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. A far tempo dal 2001 sono strate trasferite alle Province le funzioni inerenti l’autorizzazione e vigilanza tecnica sull’attività svolta dalle autoscuole e dalle scuole nautiche, il riconoscimento di consorzi di scuole per conducenti di veicoli a motore, gli esami per il riconoscimento dell’idoneità degli insegnanti ed istruttori di autoscuole; il rilascio di autorizzazione alle imprese di autoriparazione; il rilascio di licenze per l’autotrasporto di merci in conto proprio e la gestione dell’Albo autotrasportatori in conto terzi; gli esami per il conseguimento dei titoli professionali. La Provincia si deve far carico della tenuta degli albi provinciali e deve provvedere alla pubblicazione degli stessi, gestendo le autorizzazioni attraverso la consultazione di apposite commissioni. La Provincia gestisce, attraverso un regolamento appositamente approvato l’attività relativa al rilascio delle certificazioni di idoneità per l’attività di consulenza delle agenzie. Ai sensi del nuovo codice della strada si sono mantenute in essere le competenze per la gestione autorizzativa alla gestione delle attività delle autoscuole. 213 Nell’ambito del 2005 si intende provvedere alla revisione del Piano di assegnazione territoriale delle autoscuole e delle agenzie RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Gli uffici hanno provveduto a verificare e quindi autorizzare, nei primi 8 mesi dell’anno, oltre 180 istanze relative al conto proprio e circa 710 relative al conto terzi. Si sono verificate n. 3 istanze delle officine meccaniche e dei Consorzi che si occupano di revisione dei mezzi di trasporto, si sono svolti gli esami relativi agli insegnanti e agli istruttori delle autoscuole, nel mentre non si è provveduto alla revisione del Piano di assegnazione territoriale delle autoscuole e delle agenzie in assenza di richieste specifiche. VEDI TABELLA SPESE CORRENTI PROGRAMMA 05.13 VEDI TABELLA SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA 05.13 214 torna all'indice RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 14”COMMERCIO” 215 PROGRAMMA N. 14: -COMMERCIO PROGETTO N. 01.02: PROGETTO PICCOLI COMUNI: ESERCIZI DI VICINATO E MEDIE SUPERFICI DI VENDITA OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. A conclusione dello studio inerente il progetto di valutazione della domanda e dell’offerta alimentare nei piccoli Comuni della provincia di Cremona ,il cui obiettivo era quello di analizzare le cause della chiusura dei negozi nonché delle cause del progressivo abbandono delle attività commerciali, si è verificato che le situazioni di particolare sofferenza interessano 16 Comuni che hanno una popolazione compresa fra i 250 abitanti e gli 800 abitanti, e più in generale i Comuni fino a 1000 abitanti. In queste realtà si pone la necessità di supportare attraverso una azione di tipo consulenziale i negozianti al fine di fornirgli competenze di marketing, di visual mechandising e soprattutto di strategia d’impresa. La Provincia operando con le Associazioni di categoria ed i Consorzi fidi interviene nell’abbattimento dei tassi di mutuo per finanziare le opere di ristrutturazione dei negozi attraverso la razionalizzazione e l’implementazione delle attività in una unica struttura RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Si è agito attraverso la approvazione di un protocollo di intesa con la Camera di Commercio e la predisposizione di un regolamento per l’assegnazione di contributi gestito in solido dalle Associazioni di categoria e dai Consorzi fidi. Si è propagandata l’iniziativa attraverso informative nei comuni interessati, ma purtroppo non si è avuta risposta positiva all’iniziativa. Si è pertanto provveduto ad incontrare le Associazioni per concertare idonee modalità alternative da sottoporre soprattutto all’attenzione dei Sindaci e successivamente al Consiglio provinciale per un adeguamento del regolamento. Dopo dette attività si è proceduto di concerto con la Camera di Commercio ad elaborare una nuova proposta, che dovrebbe, se approvata dal Consiglio provinciale, riattivare alcune attività commerciali nei piccoli Comuni grazie a contributi non più in conto interessi ma in conto capitale. A tal fine si sono mantenute attive tutte le risorse fino ad ora stanziate da utilizzarsi nel 2006. VEDI TABELLA SPESE CORRENTI PROGRAMMA 05.14 216 torna all'indice RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 16 “APPALTI E CONTRATTI” 217 PROGRAMMA . 16 APPALTI E CONTRATTI RESPONSABILE: DR.SSA ELENA BALLARIN PROGETTO N 01.01 INDIVIDUAZIONE DEL CONTRAENTE PER L’ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI, NONCHE’ PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE ED ADEMPIMENTI CONSEGUENTI. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1) ISTITUTO MAGISTRALE "RACCHETTI" DI CREMA - MANUTENZIONE STRAORDINARIA IMPIANTO ELETTRICO . RISULTATO ATTESO: GARA (APERTURA OFFERTE ECONOMICHE) 2) FORNITURA DI SEGNALI. RISULTATO ATTESO: GARA 3) FORNITURA DI VERNICE SPARTITRAFFICO RISULTATO ATTESO: GARA 4) S.P. CR EX S.S. 415 - TANGENZIALE CREMA - 2° LOTTO - RISULTATO ATTESO: GARA 5) MANUTENZIONE PERIODICA MEDIANTE SISTEMAZIONE, RISAGOMATURA E CONSOLIDAMENTO PIANO VIABILE: S.P.234-415RISULTATO ATTESO: GARA 6) MANUTENZIONE PERIODICA MEDIANTE SISTEMAZIONE, RISAGOMATURA E CONSOLIDAMENTO PIANO VIABILE: S.P.47- ex s.s. 234RISULTATO ATTESO: GARA 7) I.T.I.S. "TORRIANI" - Lavori di rinnovo manti di copertura con eliminazione lastre di fibrocemento - amianto - I° lotto RISULTATO ATTESO: GARA 8) LOCALI EX GENIO CIVILE - LAVORI DI STRAORDINARIA MANUTENZIONE - RISULTATO ATTESO: VERIFICA PROCEDIBILITA’ 9) SP. CR EX SS 415 "PAULLESE" DA CREMA FINO ALL'INCROCIO CON LA EX SS 472 "BERGAMINA" (DOVERA) E BRETELLA CON LA SP 35 A PANDINO - I° LOTTORISULTATO ATTESO: VERIFICA TEMPISTICA 10) ISTITUTO MAGISTRALE "ANGUISSOLA" - LAVORI DI STRAORDINARIA MANUTENZIONE E ADEGUAMENTO NORMATIVO RISULTATO ATTESO: SUPPORTO PER TRATTATIVA (COMPRESA ASSISTENZA ALLA GARA) 218 11) PALAZZO PROVINCIALE DI CREMONA - LAVORI DI CLIMATIZZAZIONE E STRAORDINARIA MANUTENZIONE RISULTATO ATTESO: GARA 12) PISTA CICLABILE "ANTICA REGINA" RISULTATO ATTESO: GARA 13) EX SS 343 ASOLANA costruzione circonvallazione sud-ovest con eliminazione p.l. RISULTATO ATTESO: BANDO 14) PIANO PROVINCIALE PER L'ATTUAZIONE DI MISURE DI POLITICA ATTIVA DEL LAVORO-PROGETTO A.L.A.M.O 40: Accompagnamento al Lavoro di lavoratori/lavoratrici ultraquarantenni in Mobilità. RISULTATO ATTESO: BANDO E ASSISTENZA ALLA GARA RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Risultato conseguito:.GARA 2 Risultato conseguito:. GARA 3. Risultato conseguito:. GARA 4. Risultato conseguito:.. GARA 5. Risultato conseguito:.. GARA 6. Risultato conseguito:.. GARA 7. Risultato conseguito:.. GARA 8. Risultato conseguito:.. VERIFICA PROCEDIBILITA’ 9. Risultato conseguito:.. VERIFICA TEMPISTICA 10. Risultato conseguito:.. SUPPORTO PER TRATTATIVA (COMPRESA ASSISTENZA ALLA GARA) 11. Risultato conseguito:.. BANDO 12. Risultato conseguito:.. BANDO 13. Risultato conseguito:. . BANDO 14 Risultato conseguito:.. BANDO E ASSISTENZA ALLA GARA VEDI TABELLA SPESE CORRENTI PROGRAMMA 05.16 219 torna all'indice RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 17 “INFRASTRUTTURE VIARIE: MANUTENZIONE” 220 PROGRAMMA N. :17 - INFRASTRUTTURE VIARIE: MANUTENZIONE PROGETTO N. : 01.01: INTERVENTI DI ORDINARIA MANUTENZIONE DELLE SS.PP OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Per ordinaria manutenzione si intendono tutti quei lavori ed opere che debbono essere eseguite per mantenere il demanio stradale ad un costante livello d’efficienza e sicurezza. Fra i principali lavori di manutenzione rientrano lo sfalcio dell’erba su banchine e scarpate, la chiusura delle buche sulla carreggiata, lo spargimento dei materiali antigelivi e lo sgombero della neve nel periodo invernale, la regolarizzazione delle banchine e dei fossi di colo, la sistemazione dei manufatti, il rifacimento della segnaletica orizzontale e pulizia, mantenimento e sostituzione di quella verticale, pulizia del piano viabile ecc. 2. I vari lavori e le forniture essenziali per l’esecuzione della manutenzione ordinaria possono essere così suddivisi: a) fornitura di materiali e mezzi necessari al personale del settore per eseguire i lavori in economia diretta; b) sistemazione degli automezzi ed attrezzature attualmente utilizzati dal personale del settore; c) lavori che debbono essere eseguiti da imprese specializzate in quanto per la loro realizzazione è necessario impiegare operai specializzati od attrezzature speciali delle quali il settore è sprovvisto; d) fornitura di vernice spartitraffico per la realizzazione della segnaletica orizzontale e di segnali stradali per la segnaletica verticale. Inoltre, in considerazione del fatto che molti sinistri stradali sono conseguenza di un comportamento indeciso da parte dell’utenza, risulta opportuno procedere alla razionalizzazione ed al mantenimento in efficienza della segnaletica verticale, secondo precisi piani di segnalamento che verranno redatti. Si dovrà quindi procedere all’acquisto di pali in acciaio inox e di segnali stradali verticali ed accessori vari da posizionare sulle strade provinciali per segnalare agli utenti un pericolo, una prescrizione od una indicazione secondo le leggi vigenti. Di norma detti segnali vengono impiegati in sostituzione di quelli deteriorati oppure onde adeguare la segnaletica stradale a precise disposizioni legislative. In particolare si sottolinea l’obbligo dettato dal D.L. 285/92 “Nuovo Codice della Strada”, di sostituire ed adeguare la segnaletica alle prescrizioni del Codice e del Regolamento attuativo dello stesso. Il posizionamento delle varie attrezzature viene effettuato in parte dal personale dell’Amministrazione, in parte da Ditte specializzate nel settore. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. I vari lavori realizzati dal personale della viabilità o da ditte esterne specializzate hanno consentito di mantenere il demanio stradale ad un costante livello di sicurezza e transitabilità per l’utenza. 2. Nell’ambito dei servizi di vigilanza (sorveglianza rete stradale), a tutto il 31.12.2005, sono stati percorsi circa 414.000 km, effettuati 3300 sopralluoghi e ispezioni, 2000 verifiche o collaudi di opere concessionate. 3. Nell’ambito della manutenzione ordinaria – segnaletica, a tutto il 31.12.2005, sono stati eseguiti dal personale interno e da ditte esterne circa 2900 km di segnaletica orizzontale e 2150 interventi localizzati, effettuate 2200 nuove installazioni e 25000 sostituzioni o 221 4. 5. 6. 7. 8. ripristini di segnaletica verticale o accessori vari di pertinenza stradale, 19750 interventi di rappezzi conglomerato bituminoso, 28400 di pulizia e ripristino, 15000 km di sfalcio erba su banchine stradali e 17500 interventi localizzati, 460 interventi di pronto intervento e/o reperibilità e 4700 interventi localizzati nell’ambito del servizio neve-gelo. Sono state aggiudicate ed eseguite: due perizie di fornitura sale, di cui una conseguente alla redazione di una perizia suppletiva,quattro perizie di fornitura materiale bituminoso, una perizia di fornitura di pali di sostegno in acciaio inox ed una perizia di fornitura barriere metalliche per la sostituzione di elementi ammalorati o danneggiati a seguito di sinistri stradali o per l’esecuzione di nuovi interventi localizzati di segnalamento e/o protezione; la stesa ed il posizionamento verrà eseguito direttamente dal personale del settore. Sono state aggiudicate ed eseguite due perizie di fornitura di vernice spartitraffico e di segnaletica stradale ed elementi accessori per la sostituzione di elementi ammalorati o danneggiati a seguito di sinistri stradali o per l’esecuzione di nuovi interventi localizzati di segnalamento; il posizionamento verrà eseguito direttamente dal personale del settore. Sono state aggiudicate, affidate ed eseguite quattro perizie di servizio sfalcio erba lungo le banchine stradali, affidate a ditte esterne. E’ stato aggiudicato ed eseguito un progetto di fornitura e posa di segnaletica orizzontale, affidato a ditta esterna. Sono stati affidati ed eseguiti due progetti relativi alla manutenzione ordinaria dei tronchi stradali appartenenti all’Area Orientale ed Occidentali ed un progetto relativo al rifacimento giunti sui manufatti stradali, affidati a ditte esterne. PROGETTO N.: 02.01 RINNOVO MANTI BITUMINOSI PER L'AMMODERNAMENTO DELLA RETE STRADALE PROVINCIALE ED EX STATALE ED INTERVENTI PUNTUALI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Gli strati superficiali in conglomerato bituminoso delle carreggiate stradali necessitano di una costante manutenzione ed in particolare, dopo circa 14-16 anni, debbono essere rinnovati in quanto sotto l’azione degli agenti atmosferici e del traffico si deformano, si fessurano e si sgretolano. Pertanto, constatato che il demanio stradale della Provincia, a seguito dell’attribuzione delle nuove competenze sulle strade statali si estende ora per circa 1000 km, è necessario ricostruire ogni anno gli strati superficiali di collegamento e d’usura in conglomerato bituminoso di circa 65 km di strade onde mantenere scorrevole e sicura la circolazione, anche in considerazione dell’elevata intensità di traffico presente sulle strade ex statali. L’esatta individuazione degli interventi di ripristino, le localizzazioni e le tipologie degli interventi saranno determinate in funzione delle condizioni di degrado riscontrate e sulla base di analisi comparate delle situazioni di traffico ed incidentalità, finalizzate alla miglior transitabilità, in sicurezza delle strade, od anche sulla base di accordi già assunti con i Comuni interessati. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 222 1. Sono stati appaltati, ultimati e collaudati, lavori di bitumatura relativi 2 progetti redatti nel 2004 e precisamente: SS.PP.ex SS. n° 234 - 415 nell’Area Occidentale; SS.PP.ex SS. n° 234 – SP 47 nell’Area Orientale. 2. E’ stato redatto, eseguito e collaudato un progetto per il consolidamento del piano viabile anche a mezzo di interventi puntuali di stabilizzazione a calce della SP33 “Seniga – Isola Pescaroli”tra gli abitati di S.Salvatore e S.Daniele Po in territorio di Sospiro. 3. Sono stati redatti 3 progetti esecutivi di manutenzione periodica mediante sistemazione, risagomatura e consolidamento del piano viabile - Rinnovo pavimentazioni in conglomerato bituminoso da eseguirsi nell'anno 2006, relativamente alla SS.PP. 34.35.47.48.80.91- Area Occidentale, SP33-85-87 e SPEXSS10. 4. Sono stati redatti 2 progetti definitivi per interventi urgenti di manutenzione periodica mediante sistemazione, risagomatura e consolidamento del piano viabile delle SPEXSS10 e 415, che non hanno trovato copertura finanziaria. PROGETTO N. : 02.02 - MACCHINE OPERATRICI COMPLESSE, AUTOCARRI O AUTOCARRI LEGGERI – INTERVENTI DI ACQUISTO O MESSA A NORMA OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Il servizio di manutenzione ordinaria della viabilità provinciale viene in prevalenza realizzato attraverso interventi in economia diretta eseguiti dal personale della viabilità con automezzi ed attrezzature per lo sfalcio dell’erba, la pulizia delle strade, lo sgombro della neve, le salature in presenza di gelo. Per tale motivo è indispensabile mantenere in efficienza ed in armonia con la normativa vigente il parco macchine, in funzione della vita media di un autocarro o di una macchina operatrice, della diminuzione del livello di rendimento e del piano di ammortamento della spesa. Valutate le sostituzioni recentemente effettuate si ritiene di avere a disposizione un parco macchine efficiente, che è opportuno venga integrato con l’acquisto di macchinari o attrezzature specifiche (macchina operatrice con dotazioni varie) e con l’esecuzione di interventi atti a migliorare le condizioni di sicurezza delle attrezzature, secondo quanto previsto dalla direttiva macchine e dalle norme vigenti. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. 2. 3. E’ stata aggiudicata ed ultimata la fornitura di una attrezzatura battipalo e di due spargisale; E’ stata aggiudicata ed ultimata la fornitura ed installazione di dispositivi di segnalazione luminosa per autoveicoli destinati alla viabilità. E’ stata redatta una perizia per il noleggio di 2 macchine operatrici e di 4 spargisale. PROGETTO N. : 03.03 - 03.04 - 03.07 - 03.08 - 3.09 INTERVENTI PUNTUALI PER IL RIPRISTINO DI MANUFATTI STRADALI, CONSOLIDAMENTI STRUTTURALI, VERIFICHE E MONITORAGGI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 223 1. La rete viaria provinciale comprende un elevato numero di manufatti stradali, di varie dimensioni, tipologie ed epoche di costruzione. E’ previsto un costante ed assiduo programma di controllo, monitoraggio, verifica e mantenimento di tali strutture per garantire la percorribilità in sicurezza dell’intera rete stradale. In particolare per l’anno 2005 è prevista l'esecuzione del secondo lotto di interventi di manutenzione straordinaria e ripristino complessivo della circonvallazione sud di Crema e dei relativi collegamenti con la restante viabilità provinciale sulla SPexSS415 "Paullese". E’ stata ipotizzata inoltre, compatibilmente con le risorse disponibili, l’eventuale progettazione di un intervento di messa in sicurezza del tronco stradale di collegamento tra la circonvallazione sud di Crema ed il confine con la Provincia di Lodi della SPexSS235 "di Orzinuovi". RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. 2. 3. 4. E’ stato progettato, appaltato ed ultimato il secondo lotto di interventi di manutenzione straordinaria e ripristino complessivo della circonvallazione sud di Crema e dei relativi collegamenti con la restante viabilità provinciale sulla SPexSS415 "Paullese"; E’ stato redatto un progetto relativo al ripristino di manufatti stradali particolarmente riferito alla sostituzione dei giunti di dilatazione ammalorati sulle SSPP exSS 10.234.235.415 e SP83 . E’ stato redatto il progetto esecutivo dei lavori relativi ad interventi puntuali per il ripristino di manufatti stradali, consolidamenti strutturali - ristrutturazione della SPCRexSS235 – tratto Crema-Lodi – 2° lotto. E’ stato redatto il progetto esecutivo dei lavori relativi ad interventi puntuali per il ripristino di manufatti stradali, consolidamenti strutturali SPCRexSS415 – Tangenziale di Crema - 3° lotto. 224 PROGETTO N. : 03.05 INTERVENTI PUNTUALI PER IL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI SICUREZZA DELLA RETE STRADALE – VERIFICHE E MONITORAGGI – INCARICHI PROFESSIONALI. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI La rete viaria provinciale è caratterizzata dalla presenza di numerosi manufatti stradali e da intersezioni a raso, innesti logisticamente pericolosi, situazioni puntuali particolari di elevata sinistrosità. Onde migliorare la percettibilità e la visibilità di questi punti, per verificare le condizioni di portanza e di staticità del corpo stradale o di alcuni manufatti, mantenendone l’originaria efficienza, si ritiene necessario eseguire piccoli interventi di ripristino o miglioramento, monitoraggi e prove onde garantire le migliori condizioni di sicurezza per l’utente, anche attraverso l’affidamento di incarichi a professionisti specializzati. Dovranno essere eseguite, a cura di ditte specializzate, alcune prove per verificare le condizioni di aderenza, di portanza etc. del pacchetto di pavimentazione o del corpo stradale su tratti vari di strade provinciali. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. 2. Sono state eseguite, a cura di ditte specializzate, alcune prove per verificare le condizioni di aderenza, di portanza etc. del pacchetto di pavimentazione o del corpo stradale su tratti vari di strade provinciali. Sono stati stanziati i fondi da assegnare alla Provincia di Mantova al fine di affidare un incarico di verifica e prove non distruttive sul ponte sul fiume Oglio in località Calvatone. PROGETTO N. : 03.06 MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI SICUREZZA DELLA RETE STRADALE - FORNITURA ED EVENTUALE POSA DI SEGNALETICA STRADALE E DI ATTREZZATURE DI PROTEZIONE PER LA SEDE STRADALE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI L’art. 14 del D. Lgs. 30.04.92 n° 285 “Nuovo Codice della Strada” prevede i poteri ed i compiti degli Enti proprietari delle strade allo scopo di garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione. In particolare spetta alla Provincia l’onere della apposizione e manutenzione della segnaletica prescritta, conformemente ai requisiti previsti dal Codice stesso, ed il controllo tecnico dell’efficienza delle strade e relative pertinenze di competenza nel rispetto delle norme del C.N.R. e delle prescrizioni legislative. Si prevede quindi l’esecuzione di interventi di miglioramento delle condizioni di sicurezza della rete stradale di competenza mediante il posizionamento di barriere di protezione e dotazioni accessorie, conformi alle normative vigenti da utilizzare per la sostituzione di tratti danneggiati o per nuovi impianti che la legge e le norme C.N.R. prevedono d’adottare. Le stesse norme prescrivono inoltre misure più restrittive per la protezione dei manufatti stradali che dovranno pertanto essere messe in atto. Le priorità d’intervento vengono determinate in funzione della presenza di rilevati di notevole altezza, di rogge o canali, di ostacoli rigidi in fregio alle strade ed in base al traffico ed ai mezzi 225 pesanti transitanti. . In particolare per il 2005 non è stato possibile prevedere interventi estesi di messa in sicurezza ma il solo mantenimento e controllo dei tratti di barriere esistenti. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. E’ stato redatto un progetto per la messa in sicurezza, tramite posa di barriere metalliche di protezione, di tratti vari delle SP87 - SS10-45is-234-235-343-415. PROGETTO N. : 04.01 -04.02 – 04.03– 04.04 – 04.05 INTERVENTI STRAORDINARI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Nella rete viaria trasferita sono presenti un elevato numero di manufatti stradali, di varie dimensioni, tipologie ed epoche di costruzione, alcuni dei quali di notevole rilevanza in quanto costituiscono collegamenti viari interprovinciali o addirittura interregionali su importanti corsi d'acqua. Si è potuto constatare che molte di queste opere presentano un consistente stato di degrado, principalmente imputabile alla vetustà e ad una scarsa manutenzione da parte del precedente Ente gestore, tale da comportare in taluni casi, la necessità di imporre limitazioni per la circolazione. In particolare per l’anno 2005 è previsto il completamento dei lavori di risanamento conservativo del ponte sul fiume Po sulla SPexSS10 "Padana Inferiore" in località Cremona a cura della Prov. di Piacenza, da realizzarsi anche tramite contributo regionale. Sono in fase di accertamento possibili interventi di recupero che potrebbero rendersi necessari sui ponti sul fiume Po in località S.Daniele e Casalmaggiore, in condivisione con la Prov. di Parma e sul fiume Oglio, in località Calvatone, in gestione alla Provincia di Mantova. Si prevede l’eventuale progettazione/esecuzione di interventi straordinari conseguenti ad eventi eccezionali o all'attribuzione di risorse da parte della Regione o di altri Enti (alluvione, sicurezza, etc.) RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. Sono stati appaltati da parte della Prov. di Piacenza e sono in corso di esecuzione i lavori relativi ad un progetto di risanamento conservativo del ponte sul fiume Po sulla SPexSS10 "Padana Inferiore" in località Cremona. In particolare sono stati liquidati il terzo, quarto, quinto, sesto Stato Avanzamento Lavori oltre agli oneri per spostamento interferenze, spese tecniche di D.L. e coordinamento sicurezza e spese di laboratorio. 2. A seguito del protocollo d’intesa siglato tra tutti gli Enti interessati (ANAS, Regione Lombardia, Regione Emilia Romagna, Provincia di Cremona, Provincia di Parma, Comune di Casalmaggiore, Comune di Colorno) per interventi di ristrutturazione e recupero del Ponte sul fiume Po, exSS343 “Asolana”, in località Casalmaggiore, l’ANAS ha ultimato lo scorso anno i lavori relativi ai primi interventi urgenti sui pulvini del viadotto di accesso al ponte, lato Parma, ha eseguito una serie di prove di verifica ed una seconda fase di interventi. L’ANAS ha inoltre provveduto a far redigere il progetto esecutivo delle opere di risanamento complessivo del manufatto. Sono state intraprese trattative con gli enti interessati in merito alla competenza circa la realizzazione dei lavori ed i relativi finanziamenti. 3. Sono stati ultimati, da parte della Prov. di Parma, interventi urgenti di risanamento della 41 campata del Ponte sul fiume Po in località S.Daniele ed è stato approvato il quadro economico relativo al primo stralcio dei lavori di risanamento conservativo dell’intero manufatto. 226 4. Con DGP n°264 del 31.05.05 sono stati assunti a carico della Prov. di Cremona il 50% degli oneri relativi all’esecuzione di prove di verifica e monitoraggio e ad un incarico di verifica statica, da affidarsi a cura della Provincia di Mantova che ne ha la gestione, finalizzato all’individuazione degli interventi da eseguirsi sul ponte sul fiume Oglio, in località Calvatone. PROGETTO N. : 05.01 CATASTO STRADE. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Per mantenere il catasto stradale ad un costante livello d’efficienza è necessario provvedere al suo costante aggiornamento, integrando i dati relativi a situazioni modificate che riguardano la strada e le sue pertinenze. E’ inoltre necessario procedere al rilievo ed al successivo inserimento di tutti i dati inerenti il demanio delle strade statali trasferite. Si prevede per il 2005 la prosecuzione del rilevamento e l'integrazione dei nuovi dati inerenti le ex statali all'interno del catasto delle strade di competenza provinciale, anche mediante il rilevamento satellitare e la prosecuzione del monitoraggio dei dati di traffico sulle strade exstatali. La presenza di un catasto stradale completo risulta particolarmente importante per la gestione della manutenzione stradale, per la programmazione degli interventi e per la pianificazione della sicurezza stradale. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 1. E’ stata aggiudicata una perizia di completamento del catasto stradale; 2. E’ stata predisposta una perizia per l'acquisto di strumenti informatici necessari per il mantenimento in efficienza e l’aggiornamento delle operazioni di catasto e per il rilevamento dei dati del traffico sulle strade ex statali. 3. In particolare, relativamente al catasto delle strade provinciali, sono stati effettuati circa 224 aggiornamenti, 115 inserimenti, eseguiti 337 rilevamenti del traffico ed elaborate circa 190 cartografie. 4. Sono stati resi disponibili per la consultazione su Internet i dati maggiormente rilevanti del catasto stradale, già presenti in Intranet. VEDI TABELLA SPESE CORRENTI PROGRAMMA 05.17 VEDI TABELLA SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA 05.17 227 torna all'indice RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 18 “CENTRI FORMAZIONE PROFESSIONALE CREMONA E CREMA”” 228 PROGRAMMA N.18: GESTIONE DEI CENTRI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE DI CREMONA E DI CREMA. RESPONSABILE: DR.AMILCARE ACHILLI PROGETTO 01.01: SPESE PER LA GESTIONE DEI CENTRI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE DI CREMONA E CREMA ANNO FORMATIVO 2004/2005 L’anno formativo 2004/2005 è stato, per i Centri di Formazione Professionale di Cremona e di Crema, un periodo di rilevante ed intensa attività, soprattutto a seguito del mutato quadro legislativo, in modo particolare per l’emanazione della Legge n. 53/2003 relativa alla definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di Istruzione e Formazione Professionale. Per tale motivo le due strutture provinciali si sono particolarmente attivate, per una generale ridefinizione dell’aspetto organizzativo e gestionale dei Centri e per la necessaria innovazione degli aspetti didattici e progettuali. Questi cambiamenti, unitamente ad una capillare attività di orientamento scolastico in collaborazione con le strutture formative e le Istituzioni territoriali, hanno fatto registrare un forte aumento delle iscrizioni, confermando come i Centri di Formazione Professionali Provinciali siano un punto di riferimento importante per l’utenza in D.D.I.F. (Diritto Dovere di Istruzione e Formazione). E’ stato infatti necessario rivedere la programmazione educativa dei due Centri al fine di adeguarla ai nuovi dispositivi legislativi, con conseguente ricaduta anche sugli aspetti organizzativi interni, sia dal punto di vista progettuale che rispetto al tipo di utenza interessata all’attività. A tal proposito si è reso indispensabile disporre affinché il personale coinvolto, soprattutto nell’attività di programmazione e progettazione didattica, fosse opportunamente aggiornato in merito ai nuovi percorsi formativi in D.D.I.F., per sperimentare i nuovi modelli istituzionali, finalizzati soprattutto ad integrare la formazione, le istituzioni ed il mondo del lavoro. Questa iniziativa è risultata particolarmente significativa, ed ha permesso agli operatori dei due Centri non solo di aggiornarsi sul sistema educativo nazionale alla luce delle grandi riforme in atto, ma di confrontarsi con altre realtà educative ed istituzionali, permettendo in tal modo la realizzazione di un consistente numero di attività corsali in D.D.I.F., che sono state progettate, approvate e realizzate con ottimi riscontri. Non va inoltre dimenticato che, il mutamento delle fonti di finanziamento dell’attività formativa, che prima era sostanzialmente garantita alle strutture pubbliche, ha posto i C.F.P. provinciali in una situazione di concorrenza con altri organismi formativi. 229 Anche questa nuova prospettiva, andando ad incidere in maniera significativa sull’organizzazione dei Centri e sulle modalità operative che erano consolidate da anni, ha imposto la ridefinizione delle politiche di programmazione dell’offerta. La capacità di mettersi in gioco, la pluriennale esperienza di tutto il personale e la sfida rappresentata dai nuovi scenari che si andavano delineando, hanno creato i presupposti per un positivo rinnovamento organizzativo interno. Nell’anno 2004 i due Centri sono stati sottoposti a visite ispettive da parte degli organismi di competenza, sia in merito alle procedure e alle modalità stabilite dal Sistema Qualità UNI ENI ISO 9001/2000, che rappresentano un’opportunità tesa al miglioramento continuo dei servizi erogati, sia per quanto riguarda l’Accreditamento Regionale e l’adeguamento agli indici di efficienza ed efficacia previsti dalla normativa di riferimento, confermandone ampiamente il mantenimento. Il panorama delle offerte di istruzione/formazione ha visto le due strutture provinciali impegnate anche in settori diversi da quelli considerati in D.D.I.F., infatti il C.F.P. di Cremona in modo particolare, ha proseguito nell’attività corsuale legata alla tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, esigenza non solo locale ma evidenziata dalla Regione Lombardia come attività di rilevanza e sostenuta dalla stessa con finanziamenti dedicati; il Centro di Crema ha invece implementato, con i vari soggetti territoriali, una qualificata attività integrata con le aziende locali. Nell’ambito didattico, il ricorso al tirocinio formativo in contesti lavorativi, in alcuni casi anche all’estero, è stato incentivato ed incrementato. Ciò ha determinato, in accordo ed in collaborazione con le Istituzioni e le Associazioni di Categoria, la stipula di oltre 200 convenzioni ed accordi di programma con le aziende di riferimento. Questa iniziativa ha riscosso unanimi consensi, sia da parte delle aziende/enti ospitanti, sia da parte degli allievi, come è stato rilevato dalla elaborazione dei questionari di customer satisfaction. Va inoltre segnalato che buona parte degli studenti qualificati è già stato contattato per un inserimento lavorativo, e se l’obiettivo della formazione è preparare professionalmente i giovani per un agevole ingresso nel mondo del lavoro, anche quest’anno i Centri di Formazione Professionale Provinciali hanno fatto la loro parte. Elenco tipologia dei corsi organizzati e gestiti dai C.F.P. nell’anno formativo 2004/2005: Formazione di 1° livello (D.D.I.F.) Formazione superiore Formazione di eccellenza Formazione continua Formazione per apprendisti 230 Formazione Integrata con Istituti Superiori Formazione nell’area del disagio Formazione finalizzata all’orientamento Formazione autofinanziata a richiesta degli utenti. RISULTATI SIGNIFICATIVI RAGGIUNTI NELL’ANNO FORMATIVO 2004/2005 Mantenimento/implementazione del Sistema di Gestione Qualità, Mantenimento dell’Accreditamento ed adeguamento del S.G.Q. agli indici di efficienza ed efficacia previsti dalla normativa di riferimento regionale, Contenimento della dispersione scolastica in linea con gli obbiettivi stabiliti, Rilevazione della customer satisfaction in linea con gli obbiettivi prefissati, Rilevazione degli esiti occupazionali allievi come previsto dal S.G.Q., Coinvolgimento delle Istituzioni e delle Aziende sia nelle attività di stage che nella progettazione didattica, Forte impulso all’attività di aggiornamento del personale, Incentivazione dell’attività formativa inerente all’alternanza scuola-lavoro, Miglioramento nell’erogazione dell’attività di orientamento, Consegna di diversi dipinti, manutenuti e restaurati, alla Pinacoteca Civica di Cremona, Manutenzione e restauro di libri risalenti al XVI/XVII/XVIII/IXX sec. con processi di smembratura totale e parziale e con sperimentazioni di restauro a libro intero, di proprietà pubblica ed ecclesiastica, Organizzazione e Gestione del Progetto F.S.E. “Installatore/Installatrice di impianti termoidraulici ”, Implementazione ed adeguamento dei laboratori presenti in linea con le tecnologie di ultima generazione, Attuazione di una ATS (Associazione Temporanea di Scopo), in qualità di capo fila per la gestione di corsi di apprendistato, Progettazione e realizzazione di un “Progetto educativo” finalizzato ad affrontare in maniera adeguata il rapporto docente-allievo e la gestione della classe, Adesione al Progetto IN.DOOR e al Progetto Quadro “R.E.A.D.” in partner ship con il Comune di Cremona sia nella fase progettuale che organizzativa, 231 Partecipazione con allievi e docenti a manifestazioni ed eventi di particolare rilevanza nei settori Alberghiero/Alimentazione e del Restauro. VEDI TABELLA SPESE CORRENTI PROGRAMMA 05.18 VEDI TABELLA SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA 05.18 232 torna all'indice RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 19 “FUNZIONI GENERALI” 233 PROGRAMMA N. 05-19 RESPONSABILE: DR. MASSIMO PLACCHI PROGETTO N° 01.01 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI LOCAZIONE DI IMMOBILI AD USO UFFICI E SERVIZI PROVINCIALI RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Dal 1/1/2005 al 31/12/2005 sono state assunte le determinazioni di aggiornamento di 8 canoni di locazione agli indici Istat degli immobili condotti in locazione secondo le modalità e i tempi previsti dai singoli contratti, per un importo complessivo aggiornato di tali locazioni di circa € 500.000,00. E’ stato rinnovato fino al 31/12/2011 il contratto di locazione dell’immobile in Cremona, Via Solferino 33 di proprietà della Camera di Commercio di Cremona utilizzato dal Settore Ambiente. Su indicazione del Settore Manutenzione Strade e Viabilità il Servizio Affari Generali e Legali ha proceduto al recesso dai contratti di locazione relative alle aree in Grontardo (proprietà Sig.ra Tubini) e Rivolta d’Adda (proprietà F.lli De Poli) il cui utilizzo per il ricovero di mezzi e attrezzature relative alla viabilità si è reso non più necessario e ha compiuto tutti gli adempimenti conseguenti e necessari alla cessazione anticipata del rapporto contrattuale. Si è provveduto a comunicare all’UTP i tempi e le modalità per l’eventuale recesso dal contratto di locazione tra la Provincia e l’ Arch. Roncai per gli uffici provinciali di Casalmaggiore, al fine di essere aggiornati circa la progressione dei lavori dei nuovi locali di via Cairoli, con l’obiettivo di pianificare correttamente l’eventuale disdetta in corso d’anno 2006 del contratto in essere con l’arch. Roncai e calibrare con precisione i pagamenti del canone di locazione in base alle mensilità di utilizzo. Infine si è provveduto, alla scadenza del contratto di locazione ad uso abitativo a carattere transitorio stipulato in data 23/11/04 con il sig. Varischi Francesco Giovanni per i locali di via Platina (CR) dato in uso ad obiettore di coscienza del Settore Ambiente, alla riconsegna dei locali stessi, al pagamento del conguaglio spese di consumo, nonché all’introito della relativa cauzione prestata alla stipula. PROGETTO N° 01.02 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI LOCAZIONE DI IMMOBILI AD USO ISTITUTI SCOLASTICI DI COMPETENZA PROVINCIALE RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Dal 1/1/2005 al 31/12/2005 sono state assunte le determinazioni di aggiornamento di 10 canoni di locazione agli indici Istat degli immobili acquisiti in locazione dalla Provincia per finalità scolastiche secondo le modalità e i tempi previsti dai singoli contratti, per un importo complessivo aggiornato di tali canoni di € 1.300.000,00; sono stati regolarmente gestiti i rapporti contrattuali posti in essere per le esercitazioni scolastiche di cucina e ginnastica nell’anno scolastico 2004/2005 da parte degli Istituti Scolastici di competenza Provinciale e si è provveduto al rinnovo della locazione dell’immobile sito in Cremona via XI febbraio di proprietà della Congregazione delle Suore della Provvidenza per l’infanzia abbandonata per il periodo 15/9/05-14/9/2011. 234 Si è inoltre proceduto, previa verifica delle esigenze didattiche degli Istituti Scolastici di competenza per l’anno scolastico 2005/2006, ad individuare la disponibilità di soggetti privati a concedere alla Provincia l’utilizzo ad uso scolastico di immobili ed attrezzature di cucina e di impianti sportivi. A seguito delle trattative avviate sono stati perfezionati e gestiti i seguenti contratti: - Utilizzo dell’impianto sportivo in Castelnuovo di Crema di proprietà della Parrocchia Cuore Immacolato di Maria da parte del Liceo Artistico; - Utilizzo dell’impianto sportivo in Crema di Crema di proprietà dell’Opera Pia Oratorio S. Luigi per le esercitazioni scolastiche dell’Istituto Sraffa di Crema e del Liceo Classico Racchetti di Crema; - Utilizzo dei locali e delle attrezzature di cucina in Cremona di proprietà del Centro Sportivo Stradivari e gestite dalla società Pedrazzi G. & G. s.n.c. per le esercitazioni scolastiche dell’Istituto Einaudi di Cremona; - Concessione del Sig. Dizioli Giovanni all’utilizzo per le esercitazioni scolastiche dell’Istituto Einaudi di Cremona dei locali e delle attrezzature di cucina in Corte de’ Frati, località Noci Garioni; - Utilizzo dei locali e delle attrezzature di cucina in Crema, Viale Rimembranze di proprietà del Millesimo s.r.l. per le esercitazioni scolastiche dell’Istituto Sraffa di Crema; - Utilizzo dei locali e delle attrezzature di cucina in Cremosano, di proprietà del Bar Elisa di Brambilla Antonella e C. s.n.c. per le esercitazioni scolastiche dell’Istituto Sraffa di Crema; - Utilizzo dei locali e delle attrezzature di bar presso la Palestra Comunale Bertoni concessa in uso dal Comune di Crema alla società Pallavolo Reima Crema – Società Sportiva Dilettantistica a r.l. per le esercitazioni scolastiche dell’Istituto Sraffa di Crema. Per volontà della Fondazione Zucchi Falcina di Soresina non è stato perfezionato il nuovo contratto di locazione dell’immobile in Soresina, Via Zucchi Falcina adibito ad uso scolastico per il periodo dal 1/1/2006 al 31/12/2011 e si è proceduto al rinnovo del contratto in essere per il successivo seennio. Sono state concluse le trattative per l’acquisizione in affitto del fondo e dei fabbricati rurali in Castelleone di proprietà del Sig. Fusar Poli Mario da utilizzarsi dall’Istituto Scolastico “Stanga” per la durata di 9 anni decorrenti dall’11/11/2005, in sostituzione del fondo rustico in Madignano; si è pertanto provveduto alla registrazione fiscale dell’atto e all’avvio della gestione del contratto stesso. Si è di conseguenza provveduto a liberare il fondo rustico in Madignano di proprietà delle Sigg.re Palmaghini e Marinoni utilizzato dall’Istituto Scolastico “Stanga” in forza di un accordo extracontrattuale tra Provincia e proprietà, salvo una porzione di terreno su cui insiste un vivaio, al fine di permettere all’Istituto scolastico la raccolta dei frutti pendenti. A tal fine è stato definito un accordo con la proprietà per la riconsegna differita al 31/3/06 esclusivamente di tale porzione di fondo. Si è inoltre reso necessario, mediante trasferimenti in conto capitale, incrementare le somme destinate a far fronte alle esigenze degli Istituti Scolastici di competenza provinciale al fine di contribuire alle spese della proprietà per la realizzazione di lavori di adeguamento degli edifici scolastici condotti in locazione dalla Provincia al fine di assicurare agli Istituti Scolastici stessi un utilizzo degli immobili adibiti a sede scolastica idoneo e conforme alle normative sulla sicurezza; una quota di tali somme è destinata a contribuire alla realizzazione dell’impianto di climatizzazione dell’immobile sito in Crema via Libero Comune 13 adibita a sede dell’Itis Galilei. Nonostante i ripetuti solleciti al Direttore e Segretario Generale del Comune di Pandino, non è ancora pervenuto riscontro in merito al perfezionamento del contratto relativo all’estensione della locazione ad ulteriori locali della ex scuola media di Pandino. Detti locali sono comunque utilizzati dall’Istituto Scolastico “Stanga” senza corresponsione del relativo canone. Nel mese di ottobre inoltre si è provveduto a comunicare all’UTP i tempi e le modalità per l’eventuale recesso dal contratto di locazione tra la Provincia e la società Lombarda Iniziative immobiliari srl per il fabbricato sito in Crema, via Stazione 66/68 adibito all’ istituto scolastico 235 Sraffa, al fine di essere aggiornati circa la progressione dei lavori della nuova sede scolastica, con l’obiettivo di pianificare correttamente l’eventuale disdetta in corso d’anno 2006 del contratto in essere e calibrare con precisione i pagamenti del canone di locazione in base alle mensilità di utilizzo. PROGETTO N° 01.03 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI LOCAZIONI ATTIVE E CONCESSIONE DI BENI IMMOBILI DEL PATRIMONIO PROVINCIALE RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Dal 1/1/2005 al 31/12/2005 è stato aggiornato all’Istat il canone relativo alla porzione di immobile in Cremona, Via Dante 134 al IV piano concesso in sublocazione dalla Provincia all’Associazione Rete di Punti Energia e si è provveduto alla regolare gestione amministrativa delle locazioni attive e delle concessioni in essere. Si è provveduto ad introitare i canoni di concessione della Casa Cantoniera di Dovera e a rammentare al Comune la necessità di liberare l’immobile al 31/12/2005. Si è proceduto all’introito del saldo dell’indennità extracontrattuali dovute dal Ministero dell’Interno per l’anno 2005 (1/1/05- 12/10/05) di € 127.435,74 relativamente all’utilizzo dell’immobile provinciale in Cremona, Viale Trento Trieste adibito a Caserma; nel mese di ottobre 2005 il Ministero dell’Interno ha emesso il decreto di approvazione del contratto di locazione già sottoscritto tra le parti, approvando in tal modo tale contratto per la durata dal 13/10/05 al 12/10/2011 per l’importo annuo di € 162.683,92. Infine si è provveduto al rinnovo per il successivo seennio del contratto di locazione dell’immobile sito in Casalmaggiore via Cavour 66/68 ad uso Caserma Comp. Dell’Arma dei Carabinieri per € 57.559,12 annui. PROGETTO N° 01.04 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI ACQUISIZIONE E ALIENAZIONE BENI DEL PATRIMONIO PROVINCIALE E GESTIONE RAPPORTI CON ENTI RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Dal 1/1/2005 al 31/12/2005 sono stati perfezionati avanti al Notaio Corioni di Cremona tutti gli atti di vendita delle seguenti Case Cantoniere poste all’asta nel corso dell’anno 2004: - Casalbuttano: € 38.000,00 - Martignana Po: € 81.500,00 - Ripalta Guerina: € 137.000,00 - Sergnano: € 105.000,00 - Soncino: € 50.125,00 - Genivolta: € 99.300,00 - Casalmorano: € 145.500,00 - Calvatone: rimasta invenduta non essendo pervenuta alcuna offerta. 236 Si è in attesa dal competente UTP della documentazione necessaria per l’emissione del nuovo bando per l’alienazione di altre Case Cantoniere; al momento risulta completata la fase di estimazione delle case di Pozzaglio ed Ostiano. Probabilmente nel prossimo bando saranno incluse (oltre alle due Case appena menzionate), le seguenti: - Casa cantoniera di Ostiano - Casa cantoniera di Pozzaglio - Casa cantoniera di Pessina - Casa cantoniera di Dovera - Casa cantoniera di Torre de Picenardi - Casa cantoniera di Crema – Strada per Offanengo - Casa cantoniera di Calvatone (rimasta invenduta dal precedente bando) Si prevede l’emissione del bando per la seconda metà dell’anno 2006. Nel frattempo si stanno raccogliendo le eventuali richieste / manifestazioni di interessamento all’acquisto pervenute allla Provincia da soggetti esterni. E’ inoltre stato regolarizzato, mediante atto di donazione avanti al Notaio Salvelli di Cremona, il possesso da parte della Provincia, conseguito al trasferimento delle strade statali dall’ANAS, di terreni posti sulla S.P. Paullese. Si è proceduto avanti al Notaio Salvelli di Cremona al definitivo conferimento da parte della Provincia e del Comune di Cremona di immobili alla Fondazione Politecnico di Cremona, essendosi avverate le condizioni cui era sottoposto l’atto di donazione stipulato nell’estate 2004. Tutti gli atti notarili stipulati e sopra citati non hanno comportato per la Provincia spese per onorari notarili, nè spese per bolli, imposte e tasse. Ogni onere relativo alla stipula per atto pubblico dei citati trasferimenti sono infatti stati interamente sostenuti dalle controparti. Con riferimento alla locazione tra il Comune di Crema in qualità di conduttore e la Fondazione Opera Diocesana San Pantaleone di Crema in qualità di proprietà dell’immobile in Crema, Via Rivafredda utilizzato quale sede scolastica dal Comune e per la quale la Provincia contribuisce al pagamento del canone in cambio della possibilità di utilizzare per gli Istituti di propria competenza l’immobile Comunale De Luigi in Crema, si è verificato con il Settore Edilizia e il Comune di Crema che al momento non sono ancora stati ultimati dalla proprietà i lavori di adeguamento dell’immobile necessari affinchè il bene sia utilizzabile con destinazione scolastica per una capienza superiore a 100 alunni. E’ risultato quindi ancora impossibile per il Comune procedere al perfezionamento degli atti necessari ad estendere la locazione e per la Provincia procedere all’assunzione del relativo impegno di spesa a titolo di contributo. PROGETTO N° 02.01 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI GESTIONE DEL CONTENZIOSO AFFIDATO DAI SETTORI RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Ha garantito la legittimità dell’azione amministrativa ai vari settori e la regolare azione della Provincia avanti agli organi giurisdizionali competenti, conseguendo ottimi risultati anche nelle fasi cautelari. Ha provveduto pertanto alla costituzione in giudizio, nel rispetto dei tempi e delle forme di legge, nonchè ha curato i rapporti con i liberi professionisti di volta in volta incaricati. Nell’anno i ricorsi giurisdizionali amministrativi sono stati 9 mentre quelli civili 14. 237 PROGETTO N° 02.02 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI CONSULENZA E PARERI IN MATERIE GIURIDICHE AI VARI SETTORI, AGLI AMMINISTRATORI E RECUPERO CREDITI DELL’AMMINISTRAZIONE RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Il Servizio Affari Legali ha fornito consulenza giuridica ai vari Settori della Provincia, sia nello studio che nella risoluzione di conflitti in via preventiva. La suddetta azione non si è esaurita in quelle materie che possono avere un esito giurisdizionale, ma anche in quella fase di assunzione del provvedimento amministrativo che necessitava di un parere in merito. Nell’anno sono stati forniti ai vari Settori 24 pareri su varie materie e stilati 24 rapporti relativi a rilevanti questioni e/o segnalazioni di interesse della Provincia. Infine il Servizio Affari Legali ha garantito la legittimità dell’azione amministrativa ponendo in essere gli strumenti giuridici necessari per il recupero dei crediti, nonché la procedura relativa ai sinistri. PROGETTO N. 03.01 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI FUNZIONAMENTO UFFICI PROVINCIALI - Garantire la piena funzionalità degli uffici e dei servizi generali. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Sulla base degli obiettivi e dei risultati attesi così come indicati nella relazione revisionale e programmatica 2005/2007, si sono espletate le attività necessarie a garantire il funzionamento degli uffici e servizi provinciali, come di seguito indicato: Manutenzione ordinaria e straordinaria automezzi e autocarri operanti sul territorio provinciale. Pubblicazioni legali (avvio procedure espropriative – concessioni Settore Ecologia – indizione di concorsi per nuove assunzioni, avvisi di gare pubbliche . …). Abbonamenti a riviste e quotidiani vari (cartacei e on-line). Spese pubblicità anno 2005 richieste dai vari Settori. Pubblicazione del bilancio provinciale. Manutenzione hardware di Personal computer, stampanti e fotocopiatrici. Fornitura materiale di consumo per plotter, stampanti, fax, telefax, calcolatrici, fotocopiatrici. Fornitura vestiario agli operai viabilità. Affidamento servizi di pulizia a cooperative sociali di uffici e servizi dislocati sul territorio provinciale o adeguamento del servizio a seguito di riorganizzazione degli Uffici. Noleggio autovetture senza conducente per i servizi viabilità. Acquisto nuovi automezzi a basso impatto ambientale con contestuale dismissione dell’usato. Fornitura complementi di arredo (tendaggi). Fornitura di piccola attrezzatura di pulizia, detergenti e prodotti cartari ecologici. Servizi vari di trasloco e facchinaggio presso uffici e servizi dislocati nella sede di corso Vittorio Emanuele, e nelle sedi secondarie di corso Vittorio Emanuele n.28, via Dante n.134, 238 - - - Ufficio Tecnico Provinciale, ex Azienda di Promozione Turistica, sede secondaria via Matteotti a Crema, CPI Soresina, URP Casalmaggiore. Fornitura nuovi arredi e/o completamento dell’esistente, nonché acquisto di attrezzature d’ufficio anche a seguito dei traslochi di cui sopra. Acquisto, per sostituzione usato non più adeguato alle necessità, di macchine fotografiche digitali per i Capi zona provinciali, nonché per il personale addetto agli Organi Istituzionali. Affidamento servizio di rigenerazione cartucce e toner per stampanti e fax. Affidamento servizio di manutenzione audio/video della Sala Consiliare. Affidamento servizio di bevande calde, fredde, snaks mediante distributori automatici presso i palazzo di proprietà o competenza della Provincia ad uso dei dipendenti prov.li.. Sostituzione del centralino telefonico presso la Segreteria Generale. Ampliamento del servizio di sorveglianza agli stabili provinciali con l’attivazione del servizio di vigilanza presso Palazzo Stanga-Trecco. Servizio di assistenza e manutenzione degli impianti telefonici. Spedizioni postali e tramite corriere per circa Euro 133.032,39 a fronte di una spesa impegnata di Euro 134.000,00. Acquisto divise estive Polizia provinciale, capi zona e messo notificatore. Acquisto dispositivi di protezione individuale per il personale avente diritto. Attivazione installazione accessi ai palazzi prov.li di corso Vittorio Emanuele n.17 e n.28 tramite badges. Affidamento servizio biennale di assistenza ordinaria e straordinaria del verde da ufficio e da esterno presso gli stabili prov.li.. Convenzione con distributore per fornitura di gas metano per alcuni automezzi provinciali. Assegnazione, a mezzo trattativa privata fra i maggiori gestori di telefonia mobile nazionale, a Telecom Italia Mobile s.p.a. (TIM) della rete aziendale mobile a seguito della scadenza della convenzione stipulata con WIND (procedura di aggiudicazione CONSIP), che comporterà un risparmio immediatamente quantificabile per quanto riguarda i terminali il cui noleggio è concesso a costo zero dal nuovo gestore. Noleggio di imbustatrice elettrica a seguito nuove disposizioni contenute nella Legge Finanziaria 2005 che comportano di conseguenza una nuova impostazione dello schema di busta paga , rendendo necessario l’utilizzo di una imbustatrice piegatrice elettrica che permetta di espletare il servizio velocemente. Tale apparecchiatura può essere utile comunque a tutti i servizi dell’Amministrazione nella necessità di imbustare quantità elevate di corrispondenza. Attivazione procedura informatizzata con TELECOM per la liquidazione delle utenze telefoniche; Fornitura di divise internali ai capi zona viabilità; Arredo completo nuova sede CPI di Soresina; Noleggio di nuova autovettura per il servizio di rappresentanza; Arredamento, trasloco, facchinaggio, pulizie, nuovo impianto di allarme per la nuova sede della Polizia locale, Fornitura di scarpe antinfortunistica agli operai specializzati viabilità Ulteriori noleggi di fotocopiatrici per i servizi provinciali; Abbonamento servizio CED Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti ex Motorizzazione Civile – anno 2006; Fornitura di cancelleria e carta ad uso dei Settori provinciali – periodo 2006/2007; Acquisto di carta ecologica e riciclata formato A4; Sostituzione di una autovettura per il Settore Ambiente; Organizzazione e allestimento del Palazzo Provinciale in occasione della visita a Cremona del Presidente della Repubblica; Fornitura di un automezzo per il Settore Trasporti; 239 Rinnovo abbonamento triennale 2006/2008 alla banca dati “Il Codice del Lavoro e Ambiente”; Affidamento manutenzione e fornitura materiale di consumo per le apparecchiature e telefax in dotazione agli Uffici – periodo 2006; Affidamento manutenzione autocarri e macchine operatrici operanti nella zona cremasca– anno 2006; Affidamento fornitura di carburante per autocarri e macchine operatrici – anno 2006; Affidamento fornitura timbri e targhe – anno 2006; Affidamento sviluppo stampa ed acquisto rullini fotografici . anno 2006; Affidamento servizio di legatoria atti e documenti di competenza e interesse della Provincia – anno 2006; Affidamento servizio di fotocopiatura e riproduzione documenti per i Settori provinciali – anno 2006; Affidamento abbonamenti a riviste – anno 2006, Affidamento fornitura quotidiani e giornali – anno 2006; Affidamento fornitura di volumi di interesse dei Settori - anno 2006; Affidamento servizio di pulizia presso gli uffici ex APT – periodo 2006/2007; Allestimento sistema di illuminazione palazzo provinciale – sede – in occasione delle feste natalizie; Servizio di trasloco, movimentazione pratiche, pulizie straordinarie in vari uffici provinciali; Noleggio di una autovettura per il servizio di rappresentanza; Noleggio di una fotocopiatrice per la sede di corso Vittorio Emanuele n.28; Manutenzione fotocopiatrici in dotazione ad Uffici di competenza prov.le; Affidamento manutenzione centralini telefonici Matra – anno 2006; Affidamento manutenzione automezzi prov.li FIAT zona cremasca e casalasca – anno 2006, Affidamento fornitura fiori freschi al sig. Presidente – anno 2006, Fornitura di carta per plotter ad uso centro cartografico Settore Ambiente; Acquisto arredi per gli Uffici del servizio di Orientamento al Lavoro nell’ambito del progetto FSE; Affidamento servizio di affrancatura e lavorazione corrispondenza per gli anni 2006/2007; Fornitura vestiario al personale avente diritto (uscieri, autisti, polizia locale, operai specializzati…); Affidamento servizio di pulizia ed assistenza presso il palazzo di Crema – anno 2006; Noleggio automezzi vari; Fornitura tendaggi per il centro per l’impiego di Soresina; Affidamento servizio di assistenza e manutenzione impianti telefonici collocati presso gli Uffici prov.li – anno 2006; Acquisto arredi presso vari uffici provinciali; L’attività sopraesposta è stata inoltre integrata con le richieste, non previste né programmabili, pervenute dai vari Settori ed affrontate con i fondi stanziati per le forniture economali (scuole ed uffici) ammontanti a Euro 91.773,68 a fronte di una spesa impegnata di Euro 100.929,26. Si è, altresì, proseguito: nell’attività di l’analisi dei processi, il controllo della loro variabilità e l’introduzione di analisi dei consumi e razionalizzazione delle risorse; nell’attività di revisione delle procedure di acquisto e gestione dei procedimenti amministrativi. nell’attività di revisione della programma informativo relativo alla gestione dell’approvvigionamento del vestiario avente diritto; - 240 nell’attività di revisione della programma informativo relativo alla gestione dei beni a magazzino per il quale l’inizio del periodo di sperimentazione è previsto per il mese di gennaio 2006. Si è, inoltre, provveduto a stendere una prima bozza di regolamento relativo all’appannaggio del vestiario al personale avente diritto con riguardo alle norme regolanti la sicurezza nei luoghi di lavoro. Infine dal 1/1/2005 al 31/12/2005 si è proceduto alla regolare gestione amministrativa delle polizze assicurative di competenza provinciale, alla gestione amministrativa dei sinistri attivi e passivi verificatisi, nonché ad attivare polizze di diversa natura dettate dalle varie esigenze dell’Ente. Si è inoltre provveduto a gestire la trattativa privata relativa all’affidamento della polizza del dipendente incaricato della progettazione interna e all’aggiudicazione della medesima per il periodo dal 17/5/2005 al 17/5/2008. - PROGETTO N. 03.02 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI FUNZIONAMENTO ISTITUTI SCOLASTICI - Garantire la piena funzionalità degli Istituti scolastici per quanto di competenza della Provincia. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Sulla base degli obiettivi e dei risultati attesi così come indicati nella relazione revisionale e programmatica 2005/2007, si sono espletate le attività necessarie a garantire il funzionamento degli uffici e servizi provinciali, come di seguito indicato: - - Fornitura e posa di attrezzature sportive per la messa in sicurezza e mantenimento funzionale degli impianti sportivi di proprietà della Provincia (incarico professionale a professionista esterno abilitato ed affidamento prestazione a ditta esterna). Fornitura materiale di consumo per fotocopiatrici. Fornitura di piccola attrezzatura di pulizia, detergenti e prodotti cartari. Ampliamento del servizio di vigilanza degli Istituti scolastici con l’attivazione del servizio di vigilanza presso la sede secondaria dell’Istituto Stanga di Cremona via Palestro. Servizio di assistenza e manutenzione degli impianti telefonici attraverso incarico a ditta esterna. Manutenzione software dei personal computer. Fornitura complementi di arredo (tendaggi). Fornitura arredi scolastici a norma UNI – D.Lgs. 626/1994 e s.m.i. nonché con riguardo all’utilizzo di materiale ecologico anche nel processo di lavorazione dei materiali; Arredi per la sede centrale del Liceo Artistico di Crema; Arredi scolastici per l’ampliamento della sede del Polo “Romani” di Casalmaggiore; Completamento arredo aula rilievi plastici presso Liceo Artistico di Crema; Fornitura di cancelleria e carta ad uso degli istituti scolastici – periodo 2006/2007; Noleggio mezzi di trasporto ed attrezzature ad uso Istituto “Stanga” presso Azienda Agricola Comparina; Affidamento manutenzione e fornitura materiale di consumo per le apparecchiature e telefax in dotazione agli Istituti scolastici – periodo 2006; Manutenzione fotocopiatrici in dotazione ad Istituti scolastici di competenza prov.le; Servizio di pulizia e movimentazione arredi presso il Polo scolastico “Romani di Casalmaggiore; 241 - Affidamento servizio di assistenza e manutenzione impianti telefonici collocati presso gli Istituti scolatici – anno 2006; Attivazione inventario beni mobili scolastici (arredi aule) al fine di programmare la spesa annuale di adeguamento degli arredi all’incremento o decremento della popolazione scolastica in ogni Istituto di competenza provinciale. Al 31.12.2005 sono stati inventariati i beni mobili (banchi, sedie, cattedra, sedia cattedra, lavagna, armadi, appendiabiti) presso i seguenti Istituti scolastici: - Polo scolastico “Romani” di Casalmaggiore; PROGETTO N° 04.01.6 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI GESTIONE PROTOCOLLO GENERALE RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI L’attività di protocollo nell’anno 2005 è stata regolarmente svolta dal Servizio Archivistico effettuando 69.755 registrazioni, su un totale generale di 244.201 protocolli assegnati. La formazione di nuovi operatori per la funzione del protocollo ha determinato tredici interventi d’addestramento, per i quali ci si è attivati su segnalazione dei dirigenti dell’Ente. Nell’ottobre 2005, il Servizio Archivistico è stato coinvolto nell’organizzazione di un corso di formazione per archivisti degli enti locali della durata di cinque giorni, organizzato dalla Soprintendenza Archivistica per la Lombardia, l’ANAI e l’Archivio di Stato di Cremona. Nell’anno appena concluso, è proseguita l’attività d’informazione sull’attività di Servizio nei confronti degli studenti universitari: nei mesi di novembre e dicembre sono stati ospitati gli atenei dell’Università degli Studi di Pavia e dell’Università degli Studi di Bergamo PROGETTO N° 04.01.7 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI INFORMATIZZAZIONE DEL PROTOCOLLO E DEI FLUSSI DOCUMENTARI RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Nell’anno 2005, si è proceduto all’emissione ed alla consegna dei dispositivi di firma digitale a tutti di dirigenti dell’Ente. L’adozione del manuale di gestione del Servizio Archivistico è rinviata a seguito della prossima nuova versione del Codice Digitale della Pubblica Amministrazione. PROGETTO N. 04.02 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 242 GESTIONE ARCHIVIO GENERALE RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI Gli interventi notevoli dell’attività archivistica sono riferiti soprattutto agli archivi di deposito della Provincia. In collaborazione con l’incaricata, sig.a Cecilia Usberti, si è conclusa la selezione dei materiali da destinare allo scarto della documentazione del Servizio Personale-Amministrativo e del Servizio Provveditorato: nell’anno 2006 si procederà a formalizzare la proposta di nulla osta alla Soprintendenza Archivistica per la Lombardia per l’eliminazione dei documenti selezionati. Per quanto invece attiene l’attività diretta d’archivio sono considerevoli i risultati delle procedure di scarto condotte dal personale d’ufficio sui materiali archivistici i cui termini di conservazione sono decorsi. In particolare, è rilevante la riapertura della procedura di scarto dei carteggi amministrativi dei ricoverati presso il Manicomio Provinciale (riferiti agli anni settanta), per la quale si è già acquisito il nulla osta della Soprintendenza Archivistica. La prima fase dell’intervento di scarto è stata realizzata con l’inserimento in un database dei dati riferiti ai tremila soggetti assistiti. Successivamente avverrà un confronto tra i dati registrati e quelli presenti sui carteggi, per procedere quindi all’eliminazione dei fascicoli. S’ipotizza la conclusione della procedura di scarto nell’anno 2006. VEDI TABELLA SPESE CORRENTI PROGRAMMA 05.19 VEDI TABELLA SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA 05.19 243 torna all'indice RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 20 “SPORT” 244 PROGRAMMA N. 04 SPORT RESPONSABILE: SIG. FRANCO FEROLDI PROGETTO N. 02.01: Sostegno dell’attività sportiva. PROGETTO N. 02.02: Iniziative dirette inerenti l’attività sportiva OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 13A. Organizzazione di iniziative e manifestazioni diverse per la promozione dell’attività sportiva locale e per l’educazione allo sport nelle scuole. 13B. Assegnazione, ai soggetti richiedenti, di premi di rappresentanza in occasione di manifestazioni sportive. 13C. Pareri per concessioni finanziamento credito sportivo. RISULTATI CONSEGUITI E INDICATORI DI RISULTATO SIGNIFICATIVI 13A. Organizzazione di iniziative e manifestazioni diverse per la promozione dell’attività sportiva locale e per l’educazione allo sport nelle scuole. Conferimento incarico all’emittente televisiva «Telecolor» di Cremona per la promozione sport disabili attraverso la realizzazione di una serie di trasmissioni televisive dal titolo “Occhio Magico” con il coinvolgimento di società sportive che operano sul territorio provinciale nel panorama delle attività sportive per disabili. Conferimento incarico all’emittente «Telesolregina» per la realizzazione di una serie di trasmissioni televisive per la promozione degli sport minori con il coinvolgimento di atleti appartenenti a società sportive che si sono distinti nella pratica delle diverse discipline sportive: pesca sportiva, bocce, box, atletica leggera. Per quanto riguarda la promozione allo sport nelle scuole: con l’Associazione Sportiva Dilettantistica «Gruppo Giovanile San Michele» di Ripalta Cremasca è stato realizzato il progetto TennisTavolo in classe, proposta educativa rivolta ad allievi e docenti della scuola primaria e secondaria, al fine di realizzare sinteticamente un itinerario alla scoperta di una disciplina che può divenire strumento assai efficace nel processo di educazione motoria; con il Panathlon Club «Casalmaggiore-Viadana-OglioPo-Parma» di Casalmaggiore è stato realizzato il progetto per la lotta contro il doping in età scolare, con una serie di interventi formativi e preventivi, forte proposta educativa rivolta ad allievi e docenti delle scuole medie inferiori e superiori, al fine di realizzare un itinerario alla scoperta della diffusione del doping tra le giovani generazioni; realizzazione del gioco educational sullo sport dal titolo «Sportquiz», proposta specificatamente rivolta agli alunni delle scuole elementari della provincia di Cremona, al fine di diffondere uno strumento educativo per promuovere lo sport, i suoi valori e le sue potenzialità educative in 245 termini di socialità, maturazione dell’individuo, sviluppo dell’equilibrio psicofisico. Il suddetto gioco verrà presentato e distribuito alle scuole entro la fine del 2006. Partecipazione all’organizzazione di iniziative e manifestazioni diverse per la promozione dell’attività sportiva locale. Nel mese di aprile: la Provincia ha partecipato alla realizzazione della finale del 2° Trofeo Internazionale Città di Cremona, in collaborazione con l’Accademia Box Cremona, che ha visto la presenza di circa un centinaio di atleti appartenenti a società provenienti da Lombardia, Piemonte, Veneto, Venezia-Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana e Marche; ha partecipato all’organizzazione di una serie di iniziative sportive per la celebrazione del 60° anniversario della costituzione del C.S.I. – Comitato di Crema; a seguito della costituzione della squadra di calcio della Provincia di Cremona, composta da amministratori e dipendenti, è avvenuta l’iscrizione della squadra della Provincia al 1° Torneo aziendale di calcio a 7 “Comune di Cremona” – 31° Trofeo “Efisio Carutti”. Nel mese di maggio: la Provincia ha partecipato all’organizzazione della 6° edizione del “Trofeo Pepo Gol”, manifestazione calcistica volta a promuovere e a favorire la diffusione tra le persone disabili dell’attività sportiva, attività vista oltre che in chiave terapeutico-riabilitativa, come puro strumento agonistico e di svago nonché come strumento di integrazione sociale e di realizzazione personale. Nel mese di giugno: la Provincia ha partecipato all’organizzazione dei esecuzioni bandistiche svoltesi durante la finale del Trofeo Internazionale di Calcio “Angelo Dossena”. Nel mese di luglio: la Provincia ha partecipato all’organizzazione della serata finale del “Torneo notturno di calcio” in collaborazione con l’Associazione dilettantistica calcio Trigolo. Nel mese di settembre: la Provincia ha partecipato all’organizzazione della partita della solidarietà “IV Trofeo Giorgio Stanghellini” in collaborazione con l’Associazione Gruppo Pantelù di Crema; ha partecipato all’organizzazione del Trofeo delle Province in collaborazione con la Federazione Italiana di Atletica Leggera – Comitato Provinciale di Cremona. Nel mese di novembre: la Provincia ha partecipato all’organizzazione della manifestazione “IV Maratonina di Santa Lucia ... quando correre è un gioco” in collaborazione con l’Associazione Interflumina di Casalmaggiore. Nel mese di dicembre: la Provincia ha partecipato all’organizzazione della manifestazione “16° Trofeo Regionale di Tennistavolo” (Zona B) in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano Comitato di Crema; ha partecipato all’organizzazione della manifestazione per la presentazione della barca per non vedenti “2 senza” in collaborazione con l’Associazione Italiana Cultura e Sport di Cremona; 246 Con determinazione n. 2234 del 16.12.2005 è stato approvato, sulla base del «Regolamento per l’assegnazione dei contributi provinciali a sostegno di manifestazioni sportive» di cui alla deliberazione del Consiglio Provinciale n. 97 del 26.9.2001, il Piano di riparto dei contributi 2005 a favore dei 14 soggetti ritenuti ammissibili (per un totale di n. 22 manifestazioni). Realizzazione della pubblicazione “Sport e disabilità. Una provincia viva” riguardante le associazioni del territorio provinciale che svolgono attività sportiva per diversamente abili. In particolare nei mesi di ottobre, novembre e dicembre si sono tenuti alcuni incontri con un gruppo ristretto di rappresentanti delle varie associazioni per raccogliere la documentazione necessaria. 13B. Assegnazione, ai soggetti richiedenti, di premi di rappresentanza in occasione di manifestazioni sportive. È stata confermata l’assegnazione di premi di rappresentanza nell’ambito delle manifestazioni sportive organizzate sul territorio provinciale. Al 31.12.2005 sono stati assegnati premi a 83 soggetti tra enti e associazioni. VEDI TABELLA SPESE CORRENTI PROGRAMMA 05.20 247 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-01 DESCRIZIONE 05-01 STANZ. INIZIALE 2005 VARIAZIONI STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) SPESE GESTIONALI E ISTITUZIONALI 01.01 ORGANI ISTITUZIONALI 1.291.210,00 -30.000,00 1.261.210,00 1.206.596,10 1.022.383,05 01.02 FUNZIONAMENTO UFFICI PROVINCIALI:UTENZELOCAZIONI-TRIBUTI ATTIVI E PASSIVI- CISAL 1.248.220,00 7.804,00 1.256.024,00 1.213.378,95 703.214,63 01.03 AMMORTAMENTO MUTUI 2.624.000,00 0,00 2.624.000,00 2.206.347,04 1.154.424,53 01.04 INFORMATIZZAZIONE UFFICI PROVINCIALI 270.000,00 19.230,00 289.230,00 289.230,00 241.171,20 01.05 ACQUISIZIONE RISORSE UMANE 18.765.870,00 468.644,60 19.234.514,60 18.793.927,63 16.815.226,29 01.06 FONDO DI RISERVA, FONDO SVALUTAZIONE CREDITI E DISINVESTIMENTO SOMME 205.160,00 -199.139,32 6.020,68 0,00 0,00 02.01 SETTORE COMUNICAZIONI E COORDINAMENTO UFFICI DI SUPPORTO ALPRESIDENTE E AGLI ORGANI ISTIT 276.990,00 141.693,50 418.683,50 400.360,79 226.543,43 02.02 REDAZIONE PROGETTO STRATEGICOPROVINCIALE 100.000,00 94.751,00 194.751,00 194.337,00 67.883,95 03.01 SPESE FUNZIONAMENTO ISTITUTI SCOLASTICI:UTENZE 653.000,00 0,00 653.000,00 623.000,00 410.079,40 248 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI STANZ. INIZIALE VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE 05-01 04.01 UFFICIO EUROPA 21.500,00 -19.500,00 2.000,00 2.000,00 0,00 06.02 SPESA PER IL FUNZIONAMENTO DELLA POLIZIA LOCALE 25.000,00 42.338,64 67.338,64 54.855,10 36.301,89 25.480.950,00 525.822,42 26.006.772,42 24.984.032,61 20.677.228,37 TOTALE PROGRAMMA 05-01 249 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-02 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-02 2005 VARIAZIONI STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) ECONOMIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE E LAVORO 01.01 CONCORSO NELLE SPESE DI MANTENIMENTO DELLA DOGANA DI CREMONA 01.02 6.200,00 0,00 6.200,00 6.200,00 1.456,41 FONDO A SOSTEGNO DEGLI ORGANISMI DI GARANZIA FIDI 60.000,00 35.000,00 95.000,00 95.000,00 0,00 01.03 INIZIATIVE A FAVORE DELL'ESPORTAZIONE IN COLLABORAZIONE CONALTRI 50.000,00 -12.237,30 37.762,70 37.756,82 4.214,82 01.04 QUOTE DI PARTECIPAZIONE AD AGENZIE DI INTERVENTOIN CAMPO ECONOMICO E INTERVENTO A SOSTEGNO 53.900,00 95.000,00 148.900,00 148.900,00 99.000,00 01.05 QUOTE DI ADESIONE AL CONSORZIO VIADANESE CASALASCO 1.550,00 0,00 1.550,00 1.550,00 0,00 01.06 PARTECIPAZIONE AL SERVIZIO INFORMATIVO ECONOMICO-SOCIALE (SIES) 77.990,00 0,00 77.990,00 77.984,99 0,00 01.07 INTERVENTI A SOSTEGNO E PER LA REALIZZAZIONE DI PROGRAMMI COMUNITARI E NAZIONALIPER FORMAZ 90.000,00 60.000,00 150.000,00 150.000,00 0,00 250 torna SPESE CORRENTI ESERCIZIO: STANZ. INIZIALE 2005 VARIAZIONI STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE 05-02 01.08 INIZIATIVE IN COLLABORAZIONE CON ALTRI A SOSTEGNO DELL'ARTIGIANATO 15.000,00 10.000,00 25.000,00 25.000,00 0,00 01.09 STAMPA E DIFFUSIONE DI STUDI E MATERIALE INFORMATIVO IN AMBITO SOCIO - ECONOMICO 10.000,00 0,00 10.000,00 9.994,00 2.748,00 02.01 INTERVENTI PROVINCIALI IN ORDINE ALLA FORMAZIONE PROFESSIONALE 95.000,00 19.000,00 114.000,00 112.919,51 0,00 02.02 PIANO ORDINARIO PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE 2.950.000,00 1.115.980,14 4.065.980,14 4.065.980,14 0,00 02.03 PIANO APPRENDISTI 600.000,00 0,00 600.000,00 244.056,02 116.136,02 02.04 ATTIVITA'COLLATERALI APPRENDISTATO 57.000,00 11.239,78 68.239,78 45.491,53 0,00 02.05 GESTIONE DELLE FUNZIONI AMMINISTRATIVE DERIVANTI DALLA L.R.1/2000 10.000,00 0,00 10.000,00 7.000,00 0,00 03.02 SOSTEGNO AL COLLOCAMENTO MIRATOEX LEGGE 68/99 15.000,00 -4.805,00 10.195,00 5.363,52 1.911,84 251 torna SPESE CORRENTI ESERCIZIO: STANZ. INIZIALE 2005 VARIAZIONI STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE 05-02 03.03 TRASFERIMENTI ALLE AZIENDE CHE HANNO ASSUNTO DISABILI PER LA FISCALIZZAZIONE DEGLI ONERI S 150.000,00 48.135,99 198.135,99 198.135,99 0,00 03.04 PROGETTO X FONDO REGIONALE DISABILI LEGGE 68/99 936.590,00 0,00 936.590,00 936.590,00 75.162,26 03.05 SPESE RELATIVE ALLA GESTIONE DELLE FUNZIONI AMMINISTRATIVE PREVISTE DAL D.LGS.469/97 E DAL 15.000,00 -1.173,07 13.826,93 13.800,79 0,00 03.06 SPESE LEGALI IN MATERIA DI MERCATO DEL LAVORO 10.000,00 -6.940,00 3.060,00 3.060,00 0,00 03.08 SPESE DI FUNZIONAMENTO CENTRIPER L'IMPIEGO DELLA PROVINCIADI CREMONA (RIMBORSO AI COMUNI 35.000,00 6.940,00 41.940,00 41.940,00 0,00 03.09 SOSTEGNO E SVILUPPO DEL NUOVOCOLLOCAMENTO ORDINARIO 164.840,00 818.442,35 983.282,35 983.282,35 4.175,04 03.10 REALIZZAZIONE PIC EQUAL FASE 2 "KOINE'" 167.470,00 0,00 167.470,00 167.468,43 22.297,38 03.11 ATTIVITA' CONCERNETI LE PARI OPPORTUNITA' 80.000,00 8.220,54 88.220,54 88.220,54 0,00 252 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE 05-02 INTERVENTI DI ORIENTAMENTO 03.12 TOTALE PROGRAMMA 05-02 STANZ. INIZIALE VARIAZIONI 10.000,00 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) 4.100,00 14.100,00 14.100,00 3.583,34 5.660.540,00 2.206.903,43 7.867.443,43 7.479.794,63 330.685,11 253 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-03 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-03 VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) TERRITORIO, PARCHI E PROTEZIONE CIVILE 01.01 SPESA GESTIONE SERVIZI TERRITORIALI 01.02 4.700,00 -1.000,00 3.700,00 3.520,00 2.056,80 SPESA PER STUDI,ELABORAZIONI ED INTERVENTI SUL TERRITORIO 58.900,00 33.248,00 92.148,00 72.148,00 0,00 01.03 GESTIONE DEL PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO 35.000,00 -7.005,28 27.994,72 27.958,80 0,00 01.04 PROGETTI PILOTA O SPERIMENTALI SU AREE PUNTUALI DEL TERRITORIO PROVINCIALE 30.000,00 -15.000,00 15.000,00 14.375,94 0,00 01.05 SPESA PER ORGANIZZAZIONE CONVEGNI O PUBBLICAZIONI 20.000,00 -18.457,72 1.542,28 1.542,28 1.542,28 01.06 SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE 15.000,00 4.236,69 19.236,69 19.236,69 0,00 01.07 INCARICHI PROFESSIONALI SU PROBLEMATICHE TERRITORIALI 0,00 50.000,00 50.000,00 50.000,00 0,00 01.08 SPESE PER INCARICHI E PROGETTAZIONI RELATIVE ALLA SOLUZIONEDELLE PROBLEMATICHE DEL SISTEM 0,00 50.000,00 50.000,00 50.000,00 4.595,00 254 torna SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE 05-03 02.02 VALUTAZIONE IMPATTO AMBIENTALE 03.01 SPESE PER FUNZIONAMENTO COMMISSIONE PROVINCIALE DI PROTEZIONE CIVILE 03.02 ESERCIZIO: STANZ. INIZIALE 2005 VARIAZIONI STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 2.000,00 -156,66 1.843,34 1.843,00 0,00 COMPITI DI PROTEZIONE CIVILE 54.000,00 -4.780,00 49.220,00 49.216,14 2.152,61 03.03 CONTRIBUTI AD ASSOCIAZIONI DIVOLONTARIATO DELLA PROTEZIONECIVILE 62.000,00 15.853,21 77.853,21 75.849,42 16.771,79 03.04 CONVENZIONI ASSOCIAZIONI PROTEZIONE CIVILE 7.500,00 0,00 7.500,00 7.500,00 0,00 03.05 PROTEZIONE CIVILEACQUISIZIONE ATTREZZATURE E BENI 10.000,00 0,00 10.000,00 9.942,06 0,00 03.06 FORMAZIONE VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE 20.000,00 1.280,00 21.280,00 21.279,91 5.160,00 04.01 SPESE PER PARCHI SOVRACOMUNALI 100.800,00 30.000,00 130.800,00 130.800,00 7.235,77 05.02 PISTE CICLABILI DI COMPETENZAPROVINCIALE MANUTENZIONE 50.000,00 0,00 50.000,00 50.000,00 11.006,40 05.04 GIORNATA DELLA BICICLETTA 5.000,00 0,00 5.000,00 4.975,08 210,00 255 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE 05-03 INCARICHI DI PROGETTAZIONE E MANUTENZIONE PISTE CICLABILI 05.05 TOTALE PROGRAMMA 05-03 STANZ. INIZIALE VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) 0,00 40.000,00 40.000,00 39.956,68 0,00 474.900,00 178.218,24 653.118,24 630.144,00 50.730,65 256 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-04 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-04 VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) TURISMO 01.01 PROMOZIONE,SOSTEGNO E SVILUPPO DEL TURISMO E VALORIZZAZIONEDELL'AMBIE NTE PADANO 767.570,00 57.280,00 824.850,00 301.348,83 78.269,80 01.02 INTERVENTI PER INFRASTRUTTURETURISTICHE 0,00 20.000,00 20.000,00 20.000,00 0,00 01.03 INTERVENTI DI PROMOZIONE TURISTICA EX APT 232.450,00 81.558,00 314.008,00 172.416,30 35.477,67 1.000.020,00 158.838,00 1.158.858,00 493.765,13 113.747,47 TOTALE PROGRAMMA 05-04 257 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-05 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-05 01.01 INTERVENTI PER LA PROGRAMMAZIONE SCOLASTICA 01.02 2005 VARIAZIONI STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) ISTRUZIONE 8.000,00 -6.000,00 2.000,00 2.000,00 0,00 SVILUPPO DELL'OFFERTA FORMATIVA DEL SISTEMA SCOLASTICO SUPERIORE 30.525,00 -430,00 30.095,00 29.312,30 885,74 01.03 TRASFERIMENTI ALLE SCUOLE MEDIE SUPERIORI PER PROGETTI COORDINATI 22.275,00 12.000,00 34.275,00 34.275,00 2.600,00 01.04 PARTECIPAZIONE AL SALONE DELLO STUDENTE TRASFERIMENTI 7.500,00 0,00 7.500,00 7.500,00 0,00 01.05 PARTECIPAZIONE AL SALONE DELLO STUDENTE 10.000,00 0,00 10.000,00 10.000,00 0,00 01.06 RIMBORSO ALLA PROVINCIA DI MILANO -ONERI UFFICIO SCOLASTICOREGIONALE (ART.3 LEGGE 641/67 18.900,00 335,00 19.235,00 19.234,15 0,00 01.07 INIZIATIVE IN COLLABORAZIONE CON ALTRI PER LA REALIZZAZIONEDI UN CENTRO DI RESTAURO DEGLI 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 02.01 BORSA DI STUDIO MARIA VAILATIE ENRICO CHECCHI 2.500,00 0,00 2.500,00 725,00 0,00 258 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE 05-05 02.02 BORSA DI STUDIO EX COMPRENSORIO ARGINE MAESTRO 03.01 INTERVENTI IN CAMPO UNIVERSITARIO DI RICERCA E NELLA FORMAZIONE LIUTARIA E MUSICALE TOTALE PROGRAMMA 05-05 STANZ. INIZIALE 2005 VARIAZIONI STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) 11.500,00 0,00 11.500,00 8.471,56 0,00 640.280,00 0,00 640.280,00 639.740,14 365.882,58 751.480,00 5.905,00 757.385,00 751.258,15 369.368,32 259 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-06 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-06 VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) CULTURA 01.01 CONTRIBUTI PER IL FUNZIONAMENTO DI SISTEMI BIBLIOTECARI E BIBLIOTECHE COMUNALI 01.02 INTERVENTI DIRETTI IN MATERIADI BIBLIOTECHE 02.01 147.500,00 10.000,00 157.500,00 103.398,00 59.997,45 55.000,00 -10.000,00 45.000,00 45.000,00 0,00 INIZIATIVE DIRETTE IN CAMPO CULTURALE 215.070,00 114.787,00 329.857,00 271.747,06 242.808,66 02.02 FUNZIONI DELEGATE IN MATERIA DI BENI CULTURALI EX LR.1/2000 155.320,00 1.293,00 156.613,00 156.612,00 54.741,70 03.01 CONTRIBUTI AI COMUNI PER PROGETTI COORDINATI IN CAMPO CULTURALE 307.900,00 -76.250,00 231.650,00 218.119,64 40.428,00 04.01 CONTRIBUTI AI COMUNI, ENTI, GRUPPI ED ASSOCIAZIONI CULTURALI PER INIZIATIVE DI PROMOZIONE 76.630,00 75.748,00 152.378,00 149.948,00 92.594,41 05.01 CONTRIBUTI PER PROGETTI CULTURALI COMPLESSI 258.110,00 152.000,00 410.110,00 410.110,00 366.105,00 06.01 INIZIATIVE COMITATO PROVINCIALE PER LA DIFESA E LO SVILUPPODELLA DEMOCRAZIA 37.000,00 9.390,00 46.390,00 42.811,53 33.077,97 260 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE TOTALE PROGRAMMA 05-06 STANZ. INIZIALE 1.252.530,00 VARIAZIONI 276.968,00 261 2005 STANZ. DEFINITIVO 1.529.498,00 IMPEGNATO 1.397.746,23 PAGATO (competenza) 889.753,19 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-07 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-07 2005 VARIAZIONI STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) SICUREZZA SOCIALE, 01.01 INTERVENTI NEL CAMPO DELL'ASSISTENZA ALL'INFANZIA 418.810,00 -1.243,00 417.567,00 405.646,56 299.878,31 02.01 INTERVENTI NEL CAMPO DELL'ASSISTENZA DEI CIECHI E SORDOMUTI 262.600,00 20.000,00 282.600,00 282.059,97 211.864,74 03.01 SPESA PER ATTUAZIONE DELEGA RELATIVA ALLA AUTORIZZAZIONE ALFUNZIONAMENTO STRUTTURE SOCIO- 47.000,00 0,00 47.000,00 30.443,00 0,00 03.02 SPESA FUNZIONAMENTO OSSERVATORIO PROVINCIALE SULLA CONDIZIONE ANZIANA 25.000,00 -1.735,00 23.265,00 23.265,00 21.761,00 04.01 SPESE PER INIZIATIVE DI SUPPORTO TECNICO ALLA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI SOCIALI 88.000,00 0,00 88.000,00 85.189,08 3.195,07 05.01 INIZIATIVE A FAVORE DI SITUAZIONI DI DISAGIO 52.000,00 40.610,00 92.610,00 92.610,00 0,00 06.01 OSSERVATORIO PROVINCIALE SULLE POLITICHE SOCIALI SUPPORTOMETODOLOGICO E FORMATIVO 96.860,00 85.692,50 182.552,50 182.552,50 31.088,85 262 torna SPESE CORRENTI ESERCIZIO: STANZ. INIZIALE 2005 VARIAZIONI STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE 05-07 07.01 SOSTEGNO ALL'ATTIVITA' DI ENTI IN CAMPO SOCIALE 10.330,00 0,00 10.330,00 10.329,14 10.329,14 08.01 SOSTEGNO PROGETTI DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE 42.000,00 1.000,00 43.000,00 43.000,00 5.164,57 09.01 SPESE PER INIZIATIVE RELATIVEALLE PARI OPPORTUNITA' 20.000,00 16.529,00 36.529,00 36.529,00 14.099,92 10.01 SPESE RELATIVE ALLA TENUTA DEI REGISTRI DELL'ASSOCIAZIONISMO E DEL VOLONTARIATO 0,00 165.546,00 165.546,00 165.546,00 109.853,00 11.01 INIZIATIVE TEATRALI IN AMBITOSOCIALE 11.000,00 0,00 11.000,00 11.000,00 0,00 12.01 ATTIVITA' DELL'UFFICIO STATISTICA 15.000,00 -1.350,00 13.650,00 13.649,92 5.959,20 13.01 UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO 20.000,00 -300,00 19.700,00 19.591,08 12.554,40 13.02 SVILUPPO SERVIZI INFORMATIVI 122.080,00 294.725,00 416.805,00 416.805,00 26.166,65 14.01 PIANI DI ZONA 50.500,00 48.590,00 99.090,00 99.090,00 30.238,00 263 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE 05-07 SPESE PER INIZIATIVE FINANZIATE CON FONDI COMUNTARI -EQUAL-PARI OPPORTUNITA' CON PIU' TEM 15.01 TOTALE PROGRAMMA 05-07 STANZ. INIZIALE VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) 0,00 84.133,00 84.133,00 84.133,00 4.724,68 1.281.180,00 752.197,50 2.033.377,50 2.001.439,25 786.877,53 264 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-08 01.01 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-08 05-08 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) POLITICHE GIOVANILI CONTRIBUTI AI COMUNI PER PROGETTI COORDINATI NEL CAMPO DELLE PROBLEMATICHE GIOVANILI TOTALE PROGRAMMA VARIAZIONI 2005 3.000,00 3.000,00 6.000,00 6.000,00 0,00 3.000,00 3.000,00 6.000,00 6.000,00 0,00 265 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-09 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-09 2005 VARIAZIONI STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) TUTELA DELL'AMBIENTE 01.01 SPESA PER L'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DELEGATE IN MATERIA DIPIANIFICAZIONE DELLE RISORSE I 117.000,00 46.907,46 163.907,46 98.069,72 0,00 01.05 SPESA PER L'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI IN MATERIA DI TUTELA DELLE ACQUE SUPERFICIALI DALL'IN 30.000,00 0,00 30.000,00 25.000,00 0,00 02.01 SPESE LEGALI 45.000,00 0,00 45.000,00 43.499,40 11.117,40 03.01 SPESA PER ORGANIZZAZIONE SISTEMA SMALTIMENTO RIFIUTI 100.000,00 -54.000,00 46.000,00 25.297,94 11.969,76 03.03 ATTIVITA'EDUCATIVA, DI FORMAZIONE, DI DIVULGAZIONE E DI SENSIBILIZZAZIONE IN MATERIA DI SM 100.000,00 -32.250,00 67.750,00 67.680,16 3.307,20 03.05 SPESE PER ORGANIZZAZIONE RIUTILIZZO RIFIUTI IN AGRICOLTURA 20.000,00 -10.000,00 10.000,00 5.950,00 0,00 04.01 CONTRIBUTI PER ATTIVITA'DI PROTEZIONE AMBIENTALE 20.590,00 133.000,00 153.590,00 153.590,00 0,00 266 torna SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE 05-09 05.01 INTERVENTI PER LA PROTEZIONE DELL'ARIA SPESE PER LA PREVENZIONE ED IL CONTROLLO DELL'INQUI 06.01 ESERCIZIO: STANZ. INIZIALE 2005 VARIAZIONI STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) 295.000,00 195.000,00 490.000,00 471.271,50 5.809,50 SPESA PER L'ESERCIZIO FUNZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DICAVE 20.000,00 0,00 20.000,00 20.000,00 0,00 07.01 INTERVENTI DI CONSERVAZIONE ESPESE DI GESTIONE PER LA STAZIONE SPERIMENTALE CONSERVAZIONE 123.000,00 23.000,00 146.000,00 145.000,00 22.001,58 07.02 SPESE PER STUDI RELATIVI AI PARCHI RISERVE NATURALI E ZONE DI INTERESSE NATURALISTICO 10.000,00 5.400,00 15.400,00 15.400,00 0,00 07.03 INTERVENTI PER INFRASTRUTTURESTAZIONE SPERIMENTALE PER LA CONSERVAZIONE DELLA FLORA DI PI 3.000,00 0,00 3.000,00 366,67 366,67 07.04 INTERVENTI DI CONSERVAZIONE DI AREE DI INTERESSE AMBIENTALEE FAUNISTICO 0,00 10.000,00 10.000,00 10.000,00 0,00 267 torna SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE 05-09 07.05 CONSERVAZIONE E GESTIONE DELLA RISERVA NATURALE NAVIGLIO DIMELOTTA 07.06 ESERCIZIO: STANZ. INIZIALE 2005 VARIAZIONI STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) 5.000,00 -4.000,00 1.000,00 1.000,00 0,00 INIZIATIVE PER LA TUTELA AMBIENTE NATURALE 32.000,00 23.000,00 55.000,00 34.000,00 0,00 09.01 SPESA PER L'INFORMAZIONE ECOLOGICA E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI 66.000,00 -1.107,20 64.892,80 54.625,23 46.853,08 09.03 SPESA PER LA PUBBLICAZIONE DELLA RIVISTA PIANURA 25.000,00 -55,25 24.944,75 24.944,75 0,00 09.04 INIZIATIVE DI ADESIONE E FRUIZIONE DELL'AGENDA XXI 72.500,00 93.064,14 165.564,14 164.746,19 7.769,39 10.01 SPESA PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO VOLONTARIO DI VIGILANZA ECOLOGICA 37.000,00 0,00 37.000,00 12.333,50 365,50 10.04 PROSECUZIONE DEL PROGETTO DENOMINATO IL TERRITORIO COME ECOMUSEO 52.000,00 -400,00 51.600,00 49.250,06 3.000,00 12.01 INTERVENTI IN MATERIA DI ENERGIA SPESE PER L'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI RELATIVE ALLE AUTORI 70.000,00 0,00 70.000,00 64.185,95 24.185,95 268 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE 05-09 13.01 ATTIVITA' DEL CENTRO CARTOGRAFICO SETTORE AMBIENTE 14.01 STANZ. INIZIALE 2005 VARIAZIONI STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) 34.000,00 0,00 34.000,00 27.875,60 6.894,00 ACQUISTO AUTOMEZZI ED ATTREZZATURE SETTORE ECOLOGIA 0,00 3.699,74 3.699,74 3.699,74 2.061,68 15.01 EDUCAZIONE AMBIENTALE 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 17.01 SPESE DI FUNZIONAMENTO COMMISSIONE PROVINCIALE PER L'AMBIENTE NATURALE 2.000,00 0,00 2.000,00 0,00 0,00 18.01 PARCHI 185.000,00 35.000,00 220.000,00 219.810,26 135.594,24 1.464.090,00 466.258,89 1.930.348,89 1.737.596,67 281.295,95 TOTALE PROGRAMMA 05-09 269 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-10 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-10 2005 VARIAZIONI STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) INFRASTRUTTURE VIARIE - AMMODERNAMENTI E VARIANTI 01.23 SPESA PER ACQUISTO BENI DI CONSUMO E PRESTAZIONE DI SERVIZIPER PROGETTAZIONE D.L.NUOVE OP 15.740,00 8.740,00 24.480,00 24.480,00 9.023,00 01.24 INCARICHI PER PRESTAZIONI DI SERVIZI PER RIMOZIONE IMPIANTIPUBBLICITARI ABUSIVI E ATTIVIT 24.000,00 30.000,00 54.000,00 48.264,49 4.907,70 03.01 SPESE LEGALI PERITALI NOTARILI E QUOTE ASSOCIATIVE 30.520,00 -30.000,00 520,00 481,29 481,29 03.02 SPESA PER LA COMMISSIONE PER LA DETERMINAZIONE DELL'INDENNITA' DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCU 5.170,00 0,00 5.170,00 5.164,50 809,44 75.430,00 8.740,00 84.170,00 78.390,28 15.221,43 TOTALE PROGRAMMA 05-10 270 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-11 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-11 2005 VARIAZIONI STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) INFRASTRUTTURE EDILIZIE 01.01 INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA NELLE SCUOLE PROVINCIALI 509.250,00 0,00 509.250,00 509.203,25 397.889,79 01.02 INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA NEI FABBRICATI PROVINCIALI 177.750,00 0,00 177.750,00 177.741,50 124.284,36 01.03 SCUOLE E FABBRICATI PROVINCIALI APPALTO SERVIZI ENERGIARIMBORSO SPESE RISCALDAMENTO A 1.980.700,00 -54.500,00 1.926.200,00 1.481.375,05 784.852,99 01.04 INTERVENTI IN MATERIA DI SICUREZZA E PREVENZIONE INFORTUNI SUL LAVORO D.LGS.626/94 69.500,00 0,00 69.500,00 69.495,84 4.464,20 2.737.200,00 -54.500,00 2.682.700,00 2.237.815,64 1.311.491,34 TOTALE PROGRAMMA 05-11 271 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-12 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-12 VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) AGRICOLTURA CACCIA E PESCA 01.01 ATTIVITA' AMMINISTRATIVE GENERALI 143.000,00 214.016,00 357.016,00 351.496,00 56.729,19 01.03 ADESIONE AD INIZIATIVE E REGOLAMANTI COMUNITARI DI SVILUPPORURALE ED AGRICOLO 213.000,00 -113.000,00 100.000,00 20.000,00 20.000,00 02.01 ATTIVITA' ITTICHE 104.000,00 46.000,00 150.000,00 124.000,00 6.569,13 02.02 ATTIVITA' FAUNISTICA 307.000,00 100.641,12 407.641,12 386.765,82 133.691,98 04.01 FORESTAZIONE ED AMBIENTE 450.000,00 43.714,21 493.714,21 493.714,21 442.052,88 06.01 SERVIZI DI SVILUPPO 94.500,00 -995,00 93.505,00 80.046,27 20.051,50 1.311.500,00 290.376,33 1.601.876,33 1.456.022,30 679.094,68 TOTALE PROGRAMMA 05-12 272 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-13 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-13 2005 VARIAZIONI STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) TRASPORTI PUBBLICI E PRIVATI 01.01 SPESA PER SVOLGIMENTO FUNZIONE CONFERITA 39.120,00 0,00 39.120,00 39.120,00 16.663,41 01.02 PIANO TRASPORTI PUBBLICI PROVINCIALI 90.000,00 -25.000,00 65.000,00 65.000,00 0,00 01.03 COMITATO PIANO PROVINCIALE MOBILITA' 20.000,00 0,00 20.000,00 20.000,00 0,00 01.04 FONDO SVILUPPO TRAFFICO MERCIVIA D'ACQUA 20.000,00 20.000,00 40.000,00 40.000,00 0,00 01.05 APPALTO TRASPORTO PER ATTIVITA' DIDATTICHE PROVINCIALI 100.000,00 -51.360,68 48.639,32 48.639,32 14.784,20 01.06 ATTIVITA' TRASFERITE IN MATERIA DI TRASPORTI PUBBLICI LOCALI 13.140.390,00 -376.370,00 12.764.020,00 12.718.333,51 11.450.665,69 01.07 MESSA IN SICUREZZA DI PERCORSI E FERMATE DEL T.P.L. 11.760,00 0,00 11.760,00 11.760,00 1.363,55 01.09 SERVIZI A CHIAMATA EXTRAURBANA 20.000,00 132.520,00 152.520,00 152.520,00 19.643,21 01.11 SPESA PER SVOLGIMENTO FUNZIONI TRASPORTI PRIVATI 20.000,00 -1.303,82 18.696,18 15.648,94 0,00 273 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE TOTALE PROGRAMMA 05-13 STANZ. INIZIALE 13.461.270,00 2005 VARIAZIONI STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO -301.514,50 13.159.755,50 13.111.021,77 274 PAGATO (competenza) 11.503.120,06 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-14 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-14 2005 VARIAZIONI STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) COMMERCIO 01.01 STUDI E PIANIFICAZIONE DEL SETTORE DELLA DISTRIBUZIONE E DEL COMMERCIO 12.500,00 0,00 12.500,00 11.940,00 0,00 01.02 PROGETTO "PICCOLI COMUNI" ESERCIZI VICINATO E M.S.V. 5.000,00 0,00 5.000,00 5.000,00 0,00 17.500,00 0,00 17.500,00 16.940,00 0,00 TOTALE PROGRAMMA 05-14 275 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-16 01.01 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-16 05-16 VARIAZIONI STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) APPALTI E CONTRATTI INDIVIDUAZIONE DEL CONTRAENTEPER L'ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI NONCHE'PER LA REALIZZAZ TOTALE PROGRAMMA 2005 27.990,00 0,00 27.990,00 23.500,00 0,00 27.990,00 0,00 27.990,00 23.500,00 0,00 276 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-17 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-17 VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) INFRASTRUTTURE VIARIE-MANUTENZIONI- 01.01 INTERVENTI DI ORDINARIA MANUTENZIONE DELLE STRADE DI COMPETENZA PROVINCIALE (COMPRESE STRA 02.02 05.01 1.250.600,00 324.000,00 1.574.600,00 1.573.847,14 853.657,08 MACCHINE OPERATRICI COMPLESSEAUTOCARRI O AUTOCARRI LEGGERIINTERVENTI DI ACQUISTO O MESSA 0,00 24.000,00 24.000,00 24.000,00 0,00 SPESE INERENTI LA FORMAZIONE DEL CATASTO RELATIVO ALLE STRADE STATALI TRASFERITE E AGGIORN 0,00 160.000,00 160.000,00 160.000,00 0,00 1.250.600,00 508.000,00 1.758.600,00 1.757.847,14 853.657,08 TOTALE PROGRAMMA 05-17 277 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-18 01.01 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-18 05-18 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) GESTIONE DEI CENTRI DI FORMAZIONE DI CREMONA E CREMA SPESA PER LA GESTIONE DEI CENTRI PROFESSIONALI DI CREMONA ECREMA TOTALE PROGRAMMA VARIAZIONI 2005 1.768.030,00 570.160,74 2.338.190,74 1.781.039,85 361.849,19 1.768.030,00 570.160,74 2.338.190,74 1.781.039,85 361.849,19 278 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-19 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-19 2005 VARIAZIONI STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) FUNZIONI GENERALI 01.01 LOCAZIONE DI IMMOBILI AD USO UFFICI E SERVIZI PROVINCIALI 471.000,00 0,00 471.000,00 460.379,57 460.330,20 01.02 LOCAZIONE DI IMMOBILI AD USO ISTITUTI SCOLASTICI DI COMPETENZA PROVINCIALE 1.512.200,00 0,00 1.512.200,00 1.465.287,56 1.290.216,25 01.04 ACQUISIZIONE E ALIENAZIONE BENI DEL PATRIMONIO PROVINCIALE E GESTIONE RAPPORTI CON ENTI 5.000,00 0,00 5.000,00 340,13 340,13 02.01 GESTIONE DEL CONTENZIOSO AFFIDATO DAI SETTORI 53.500,00 24.000,00 77.500,00 76.940,00 14.783,42 03.01 FUNZIONAMENTO UFFICI PROVINCIALI 2.177.500,00 -14.849,64 2.162.650,36 2.137.795,59 1.506.833,01 03.02 FUNZIONAMENTO ISTITUTI SCOLASTICI 171.070,00 7.000,00 178.070,00 174.798,54 84.426,12 05.01 GESTIONE/ORGANIZZAZIONE RISORSE UMANE 948.170,00 144.836,00 1.093.006,00 1.088.288,84 290.367,07 5.338.440,00 160.986,36 5.499.426,36 5.403.830,23 3.647.296,20 TOTALE PROGRAMMA 05-19 279 torna ESERCIZIO: SPESE CORRENTI PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-20 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-20 VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) SPORT 01.01 CONTRIBUTI A SOSTEGNO ATTIVITA' SPORTIVA E PREMI DI RAPPRESENTANZA 5.000,00 17.900,00 22.900,00 22.899,74 6.373,44 01.02 INIZIATIVE DIRETTE INERENTI L'ATTIVITA' SPORTIVA 25.850,00 -900,00 24.950,00 24.950,00 14.535,00 30.850,00 17.000,00 47.850,00 47.849,74 20.908,44 63.387.500,00 5.773.360,41 69.160.860,41 65.396.033,62 41.892.325,01 TOTALE PROGRAMMA TOTALE GENERALE 05-20 280 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-01 DESCRIZIONE 05-01 STANZ. INIZIALE VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) SPESE GESTIONALI E ISTITUZIONALI 01.04 INFORMATIZZAZIONE UFFICI PROVINCIALI 01.06 FONDO DI RISERVA, FONDO SVALUTAZIONE CREDITI E DISINVESTIMENTO SOMME 05.01 100.000,00 59.300,00 159.300,00 159.300,00 62.135,21 5.164.560,00 0,00 5.164.560,00 0,00 0,00 PARTECIPAZIONE A SOCIETA' DI CAPITALE 0,00 1.214.000,00 1.214.000,00 1.214.000,00 13.585,00 06.02 SPESA PER IL FUNZIONAMENTO DELLA POLIZIA LOCALE 0,00 7.000,00 7.000,00 7.000,00 0,00 06.04 ACQUISTO ATTREZZATURE PER SALA OPERATIVA E MESSA A NORMA PONTE RADIO A SERVIZIO DELLA POLI 40.000,00 6.572,00 46.572,00 6.572,00 0,00 5.304.560,00 1.286.872,00 6.591.432,00 1.386.872,00 75.720,21 05-01 281 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-02 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-02 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) ECONOMIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE E LAVORO 01.07 INTERVENTI A SOSTEGNO E PER LA REALIZZAZIONE DI PROGRAMMI COMUNITARI E NAZIONALIPER FORMAZ 01.10 CONTRIBUTO A CREMONA FIERE SPA2001-2019 03.09 SOSTEGNO E SVILUPPO DEL NUOVOCOLLOCAMENTO ORDINARIO 05-02 VARIAZIONI 2005 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 103.500,00 0,00 103.500,00 103.500,00 103.291,38 0,00 104.000,00 104.000,00 104.000,00 0,00 103.500,00 104.000,00 207.500,00 207.500,00 103.291,38 282 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-03 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-03 VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) TERRITORIO, PARCHI E PROTEZIONE CIVILE 02.01 CONCORSO SPESA AREA EX FELTRINELLI 03.05 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 PROTEZIONE CIVILEACQUISIZIONE ATTREZZATURE E BENI 15.000,00 0,00 15.000,00 15.000,00 0,00 05.01 REALIZZAZIONE PISTE CICLABILI 100.000,00 0,00 100.000,00 100.000,00 0,00 05.02 PISTE CICLABILI DI COMPETENZAPROVINCIALE MANUTENZIONE 100.000,00 0,00 100.000,00 100.000,00 0,00 215.000,00 0,00 215.000,00 215.000,00 0,00 05-03 283 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-04 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-04 VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) TURISMO 01.01 PROMOZIONE,SOSTEGNO E SVILUPPO DEL TURISMO E VALORIZZAZIONEDELL'AMBIE NTE PADANO 20.000,00 20.000,00 40.000,00 40.000,00 18.813,60 01.02 INTERVENTI PER INFRASTRUTTURETURISTICHE 2.701.400,00 -6.801,01 2.694.598,99 2.694.598,99 1.577.026,08 01.03 INTERVENTI DI PROMOZIONE TURISTICA EX APT 0,00 66.000,00 66.000,00 66.000,00 0,01 2.721.400,00 79.198,99 2.800.598,99 2.800.598,99 1.595.839,69 05-04 284 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-06 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-06 VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) CULTURA 01.01 CONTRIBUTI PER IL FUNZIONAMENTO DI SISTEMI BIBLIOTECARI E BIBLIOTECHE COMUNALI 01.02 INTERVENTI DIRETTI IN MATERIADI BIBLIOTECHE 02.01 INIZIATIVE DIRETTE IN CAMPO CULTURALE 02.03 SPESA PER ACQUISTO E/O STAMPADI DOCUMENTI INEDITI DI INTERESSE PROVINCIALE 03.01 20.000,00 0,00 20.000,00 20.000,00 0,00 1.000,00 0,00 1.000,00 1.000,00 547,44 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 21.000,00 95.000,00 116.000,00 116.000,00 97.336,98 CONTRIBUTI AI COMUNI PER PROGETTI COORDINATI IN CAMPO CULTURALE 127.840,00 40.000,00 167.840,00 167.840,00 48.326,60 05.01 CONTRIBUTI PER PROGETTI CULTURALI COMPLESSI 30.000,00 120.000,00 150.000,00 150.000,00 150.000,00 07.01 CONTRIBUTI AD ENTI VARI PER OPERE DI RESTAURO DI BENI ARTISTICI DELLA PROVINCIA DI CREMONA 104.000,00 0,00 104.000,00 104.000,00 0,00 303.840,00 255.000,00 558.840,00 558.840,00 296.211,02 05-06 285 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-07 13.02 DESCRIZIONE 05-07 SVILUPPO SERVIZI INFORMATIVI 05-07 STANZ. INIZIALE VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) SICUREZZA SOCIALE, 102.500,00 40.000,00 142.500,00 142.500,00 1.999,92 102.500,00 40.000,00 142.500,00 142.500,00 1.999,92 286 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-09 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-09 VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) TUTELA DELL'AMBIENTE 01.01 SPESA PER L'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DELEGATE IN MATERIA DIPIANIFICAZIONE DELLE RISORSE I 1.000,00 0,00 1.000,00 1.000,00 0,00 05.01 INTERVENTI PER LA PROTEZIONE DELL'ARIA SPESE PER LA PREVENZIONE ED IL CONTROLLO DELL'INQUI 0,00 10.000,00 10.000,00 10.000,00 0,00 07.03 INTERVENTI PER INFRASTRUTTURESTAZIONE SPERIMENTALE PER LA CONSERVAZIONE DELLA FLORA DI PI 40.000,00 0,00 40.000,00 40.000,00 0,00 07.04 INTERVENTI DI CONSERVAZIONE DI AREE DI INTERESSE AMBIENTALEE FAUNISTICO 30.000,00 0,00 30.000,00 15.000,00 0,00 07.05 CONSERVAZIONE E GESTIONE DELLA RISERVA NATURALE NAVIGLIO DIMELOTTA 0,00 28.000,00 28.000,00 28.000,00 0,00 08.02 SPESA PER LE PRATICHE FORESTALI ESPLETATE SUL TERRITORIO PROVINCIALE 0,00 80.000,00 80.000,00 80.000,00 0,00 287 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE STANZ. INIZIALE VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE 05-09 09.01 SPESA PER L'INFORMAZIONE ECOLOGICA E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI 2.000,00 0,00 2.000,00 2.000,00 0,00 10.01 SPESA PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO VOLONTARIO DI VIGILANZA ECOLOGICA 0,00 26.095,81 26.095,81 26.095,81 0,00 12.01 INTERVENTI IN MATERIA DI ENERGIA SPESE PER L'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI RELATIVE ALLE AUTORI 250.000,00 0,00 250.000,00 178.989,28 0,00 13.01 ATTIVITA' DEL CENTRO CARTOGRAFICO SETTORE AMBIENTE 20.000,00 0,00 20.000,00 20.000,00 0,00 14.01 ACQUISTO AUTOMEZZI ED ATTREZZATURE SETTORE ECOLOGIA 20.000,00 0,00 20.000,00 20.000,00 0,00 363.000,00 144.095,81 507.095,81 421.085,09 0,00 05-09 288 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-10 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-10 VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) INFRASTRUTTURE VIARIE - AMMODERNAMENTI E VARIANTI 01.02 SP CR EX SS N.415"PAULLESE"RADDOPPIO CARREGGIATA DA CREMA ASPINO D'ADDA 1 LOTTO CREMA-DOV 01.03 SPCR EX SS415 "PAULLESE"RADDOPPIO CAREGGIATA DA CREMA A SPINO D'ADDA -2 LOTTO "DOVERA-SPIN 01.04 45.165.000,00 0,00 45.165.000,00 0,00 0,00 2.000.000,00 0,00 2.000.000,00 0,00 0,00 INTERVENTI PUNTUALI PER SISTEMAZIONE INNESTI PER AMPLIAMENTO CURVE, ALLARGAMENTO DI SEDI S 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 01.05 SP.33 SENIGA ISOLA PESCAROLI RIQUALIFICAZIONE CON LA SP.85 BASSA DI CASALMAGGIORE IN COMU 350.000,00 0,00 350.000,00 350.000,00 0,00 01.06 SP.5 MONTODINE CASALETTO CEREDANO RIQUALIFICA DELL'INTERSEZIONE CON LA SP.43 CREMA CREDERA 380.000,00 0,00 380.000,00 380.000,00 25.702,91 289 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE 05-10 01.07 35 PANDINO -CASALETTO VAPRIORIQUALIFICAINTERSEZ IONE CON LA SP.71 SCANNABUE VAILATE A SCA 01.08 SP.N.15 "OFFANENGO CASTELGABBIANO" VARIANTE FRA RICENGO E CAMISANO 01.09 SP CR EX SS498 "SONCINESE" CIRCONVALLAZIONE DI CASALMORANO 01.10 STANZ. INIZIALE VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) 540.000,00 0,00 540.000,00 540.000,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 70.000,00 0,00 70.000,00 0,00 0,00 SP CR EX SS343 ASOLANA CIRCONVALLAZIONE SUD OVEST DI PIADENA CON SOPPRESSIONE DI P.L. FERR 8.600.000,00 0,00 8.600.000,00 8.600.000,00 5.900,88 01.11 SP.CR EX SS 498/235 COMPLETAMENTO DEL SISTEMA TANGENZIALE DI SONCINO CONCORSO NEGLI ONERI 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 01.12 SP.26 BRAZZUOLI-PIEVE D'OLMI CIRCONVALLAZIONE SUD DI CORTE DE' FRATI ED ASPICE 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 290 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE STANZ. INIZIALE VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE 05-10 01.13 SP.N.26 BRAZZUOLI PIEVE D'OLMI ALLARGAMENTO TRA CASCINA SANFIORANO SUPERIORE E INNESTO SP 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 01.15 SP.27 POSTUMIA ALLARGAMENTO DAL KM 12,800 AL KM 14,300 INTERSEZIONE CON SP.28 GABBIONETA - 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 01.17 SP.CR EX SS591 "CREMASCA" CIRCONVALLAZIONE DI MONTODINE 50.000,00 0,00 50.000,00 0,00 0,00 01.18 SP.CR EX SS 358 DI CASTELNUOVO VARIANTE DI VICOMOSCANO (CIRCONVALLAZIONE DI CASALMAGGIORE) 1.291.150,00 0,00 1.291.150,00 1.291.142,00 292.236,93 01.19 CONTRIBUTI AI COMUNI NELL'AMBITO DELLE DECLASSIFICAZIONI DITRATTI DI STRADE PROV.LI PER I 415.000,00 60.000,00 475.000,00 475.000,00 60.000,00 01.20 CONTRIBUTO AL COMUNE DI RIVAROLO MANTOVANO PER LA REALIZZAZIONE DELLA CIRCONVALLAZIONE DI 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 291 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE 05-10 01.21 SPCRSSN.358 DI CASTELNUOVO COLLEGAMENTO DA CASALBELLOTTOQUATTROCASE A VIADANA VIA KENNEDY 01.27 STANZ. INIZIALE VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 SP.CR EX SS45 BIS GARDESANA OCCIDENTALE RIQUALIFICAZIONE INTERSEZIONE IN COMUNE DI POZZAGL 725.000,00 0,00 725.000,00 0,00 0,00 02.01 INCARICHI PROFESSIONALI DI PROGETTAZIONE DL RILIEVI TOPOGRAFICI INDAGINI GEOGNOSTICHE FRAZ 40.000,00 50.000,00 90.000,00 90.000,00 0,00 02.02 PIANO PROVINCIALE DELLA MOBILITA' - INCARICHI VARIINCENTIVO 10.000,00 30.000,00 40.000,00 40.000,00 0,00 59.636.150,00 140.000,00 59.776.150,00 11.766.142,00 383.840,72 05-10 292 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-11 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-11 VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) INFRASTRUTTURE EDILIZIE 01.04 INTERVENTI IN MATERIA DI SICUREZZA E PREVENZIONE INFORTUNI SUL LAVORO D.LGS.626/94 01.05 0,00 50.000,00 50.000,00 50.000,00 0,00 SOMME A DISPOSIZIONE PER PROVE GEOTEC.GEOLOGICHE E VARIE DILABORATORIO INCARICHI PROFESS. 51.650,00 0,00 51.650,00 51.650,00 5.400,00 02.01 COMPLESSO SCOLASTICO DI VIA PALESTRO.LAVORI DI ADEGUAMENTO ALLE NORME DI SICUREZZA PREVENZ 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 02.02 ITAS STANGA DI CREMONA LAVORI DI ADEGUAMENTO ALLE NORME DISICUREZZA PREVENZIONE INCENDI 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 02.03 APC DI CREMONA LAVORI DI ADEGUAMENTO ALLE NORME DI SICUREZZA PREVENZIONE INCENDI ED INFORT 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 02.04 ETC EINAUIDI- ALVORI DI ADEGUAMENTO ALLE NORME DI SICUREZZAPREVENZIONE INCENDI ED INFORTU 0,00 91.655,28 91.655,28 91.655,28 0,00 293 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE STANZ. INIZIALE VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE 05-11 02.05 ISTITUTO MAGISTRALE ANGUISSOLA DI CREMONA LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA E PARZIAL 700.000,00 0,00 700.000,00 700.000,00 0,00 02.06 ITIS TORRIANI -LAVORI DI RINNOVO MANTI DI COPERTURA CON ELIMINAZIONE LASTRE DI FIBORCEMENT 300.000,00 1.100.000,00 1.400.000,00 1.400.000,00 0,00 02.07 ITIS TORRIANI -LAVORI DI STRAORDINARIA MANUTENZIONE E RIQUALIFICAZIONE DELLE AREE ESTERNE 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 02.08 EX SCUOLA MEDIA CAMPI LAVORI DI STRAORDINARIA MANUTENZIONE 0,00 1.535.000,00 1.535.000,00 1.535.000,00 0,00 02.09 PALAZZO STANGA TRECCO LAVORI DI STRAORDINARIA MANUTENZIONE 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 02.10 LICEO CLASSICO MANIN LAVORI DI STRAORDINARIA MANUTENZIONE E RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 294 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE 05-11 02.11 EX ASELLI DI VIA MILANO CR LAVORI DI POTATURA E RIQUALIFICAZIONE DEL PARCO 02.12 STANZ. INIZIALE VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) 75.000,00 20.000,00 95.000,00 95.000,00 17.971,20 EX PROVVEDITORATO AGLI STUDI DI CREMONA ORA CSALAVORI DI STRAORDINARIA MANUTENZIONE IMPI 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 02.13 LICEO CLASSICO E SCIENTIFICO DI CREMA LAVORI DI ADEGUAMENTO ALLE NORME DI SICUREZZA PREVE 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 02.14 LICEO ARTISTICO DI CREMA (SUCCURSALE DI VIA PATRINI) LAVORIDI MANUTENZIONE STRAORDINARIA 100.000,00 67.000,00 167.000,00 167.000,00 12.584,00 02.15 ITC PACIOLI DI CREMA LAVORIDI ADEGUAMENTO ALLE NORME DI SICUREZZA PREVENZIONE INCENDI E 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 02.16 ITIS GALILEI DI CREMALAVORI DI ADEGUAMENTO ALLE NORME DI SICUREZZA PREVENZIONE INCENDI ED 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 295 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE STANZ. INIZIALE VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE 05-11 02.17 LICEO RACCHETTI DI CREMA SEZ.MAGISTRALE LAVORI DI ADEGUAMENTO ALLE NORME DI SICUREZZA PRE 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 02.18 LICEO RACCHETTI DI CREMA SEZ.MAGISTRALE - LAVORI DI STRAORDINARIA MANUTENZIONE DEL TETTO 400.000,00 0,00 400.000,00 400.000,00 0,00 02.19 IPACLE GHISLERI DI SORESINA -LAVORI DI ADEGUAMENTO ALLE NORME DI SICUREZZA PREVENZIONE IN 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 02.20 APC DI SORESINA -LAVORI DI ADEGUAMENTO ALLE NORME DI SICUREZZA PREVENZIONE INCENDI ELIMINA 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 02.21 SCUOLE PROVINCIALILAVORI DIADEGUAMENTO NORMATIVO E RINNOVO LUCI DI EMERGENZA 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 02.22 SCUOLE PROVINCIALILAVORI DISOSTITUZIONE E RINNOVO DI SERRAMENTI INTERNI ED ESTERNI 40.000,00 0,00 40.000,00 40.000,00 25.014,14 296 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE 05-11 02.23 SCUOLE PROVINCIALILAVORI VARI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA (LAVORI DI TINTEGGIATURA) 03.01 FABBRICATI PROVINCIALI:LAVORIDI ADEGUAMENTO ALLE MISURE DISICUREZZA PREVENZIONE INCENDI 03.02 STANZ. INIZIALE VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) 50.000,00 99.014,82 149.014,82 149.014,82 49.122,47 100.000,00 127.989,22 227.989,22 227.989,22 5.711,66 PALAZZO PROVINCIALE DI CREMONALAVORI DI CLIMATIZZAZIONE E GRADUALE RINNOVO MANTI DI COPERT 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 03.03 CENTRI OPERATIVI PER LA MANUTENZIONE STRADALE E CASE CANTONIERE -LAVORI DI RIQUALIFICAZION 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 03.04 CASERMA CARABINIERI DI CASALMAGGIORE LAVORI DI STRAORDINARIA MANUTENZIONE 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 03.05 CASERMA CARABINIERI DI CREMONA- LAVORI DI STRAORDINARIA MANUTENZIONE 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 297 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE STANZ. INIZIALE VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE 05-11 03.06 LOCALI EX GENIO CIVILELAVORI DI STRAORDINARIA MANUTENZIONE 600.000,00 0,00 600.000,00 0,00 0,00 03.07 EX CASERMA GOITO - LAVORI DI STRAORDINARIA MANUTENZIONE DELMAGAZZINO CARRI 768.760,00 -334.380,00 434.380,00 434.380,00 0,00 03.08 EX CASERMA GOITO- LAVORI DI STRAORDINARIA MANUTENZIONE DEL VERDE ALLACCI SERVIZI TECNOLOGI 25.000,00 0,00 25.000,00 25.000,00 0,00 04.01 NUOVO ITG PACIOLI E LICEO ARTISTICO DI CREMA COSTRUZIONE DI IMPIANTO SPORTIVO POLIVALENT 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 04.02 IPA SCUOLA CASEARIA DI PANDINO -LAVORI DI COSTRUZIONE DEL NUOVO CONVITTO 125.000,00 0,00 125.000,00 125.000,00 0,00 04.03 EX CASERMA GOITO- LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DEL COMPLESSO MONASTICO DI SANTA MONICA DESTI 2.085.620,00 334.380,00 2.420.000,00 2.420.000,00 0,00 298 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE 05-11 04.04 ALIENAZIONE IMMOBILIARI:CASE CANTONIERE - CENTRO BRANCERE-COMPLESSO IMMOBILIARE BORN 04.05 STANZ. INIZIALE VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) 1.000.000,00 0,00 1.000.000,00 0,00 0,00 ACQUISTO AREA PER COSTRUZIONENUOVA PALESTRA IN CREMA 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 04.06 ACQUISTO IMMOBILE IN CASALMAGGIORE 0,00 1.757.820,00 1.757.820,00 1.757.820,00 0,00 04.07 UNIVERSITA'CATTOLICA DI PIACENZA SEDE DI CREMONA VIA MILANO24- CONTRIBUTO PER LA MANUTENZ 200.000,00 0,00 200.000,00 200.000,00 0,00 04.08 UNIVERSITA' STATALE DI MILANOSEDE DI CREMA VIA BRAMENTE FACOLTA' DI INGEGNERIA INFORAMTIC 1.550.000,00 0,00 1.550.000,00 1.550.000,00 0,00 04.09 UNIVERSITA' DI CREMONA VIA SESTO-FACOLTA' DI INGEGNERIA CONTRIBUTO PER AMPLIAMENTO 137.830,00 0,00 137.830,00 137.830,00 0,00 04.10 COMUNE DI CREMACONTRIBUTO PER REALIZZAZIONE DEL NUOVO LICEO NELL'AMBITO DEL PIANO D'AREA 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 299 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE 05-11 STANZ. INIZIALE VARIAZIONI 8.308.860,00 4.848.479,32 300 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO 13.157.339,32 11.557.339,32 PAGATO (competenza) 115.803,47 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-12 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-12 VARIAZIONI STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) AGRICOLTURA CACCIA E PESCA 01.01 ATTIVITA' AMMINISTRATIVE GENERALI 15.000,00 35.000,00 50.000,00 47.128,41 0,00 02.01 ATTIVITA' ITTICHE 14.000,00 10.880,00 24.880,00 20.880,00 0,00 03.01 ATTIVITA' DI MIGLIORAMENTO AZIENDALE 1.000.000,00 1.000.000,00 2.000.000,00 1.982.036,00 0,00 03.02 CALAMITA' 5.300.000,00 400.000,00 5.700.000,00 4.726.177,63 103.218,85 04.01 FORESTAZIONE ED AMBIENTE 0,00 9.851.003,24 9.851.003,24 0,00 0,00 06.01 SERVIZI DI SVILUPPO 0,00 1.020,00 1.020,00 1.020,00 1.020,00 11.297.903,24 17.626.903,24 6.777.242,04 104.238,85 05-12 6.329.000,00 301 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-13 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-13 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) TRASPORTI PUBBLICI E PRIVATI 01.09 SERVIZI A CHIAMATA EXTRAURBANA 01.10 INIZIATIVE IN MATERIA DI INFRASTRUTTURE FERROVIARIE 05-13 VARIAZIONI 2005 2.500,00 25.000,00 27.500,00 27.500,00 3.247,68 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 2.500,00 25.000,00 27.500,00 27.500,00 3.247,68 302 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-17 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-17 VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) INFRASTRUTTURE VIARIE-MANUTENZIONI- 02.01 RINNOVO MANTI BITUMINOSI PER L'AMMODERNAMENTO DELLE RETE STRADALE DI COMPETENZA PROVINCIAL 02.02 MACCHINE OPERATRICI COMPLESSEAUTOCARRI O AUTOCARRI LEGGERIINTERVENTI DI ACQUISTO O MESSA 03.03 1.900.000,00 3.360.000,00 5.260.000,00 5.260.000,00 1.301.813,22 100.000,00 -24.000,00 76.000,00 76.000,00 0,00 INTERVENTI PUNTUALI PER RIPRISTINO DI MANUFATTI STRADALI E/OCONSOLIDAMENTI STRUTTURALI SUL 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 03.04 INTERVENTI PUNTUALI PER RIPRISTINO DI MANUFATTI STRADALI E/O CONSOLIDAMENTI STRUTTURALI CR 0,00 455.566,73 455.566,73 0,00 0,00 03.05 INCARICHI PROFESSIONALI ESTERNI PROPEDEUTICI A PROGETTAZIONI, STUDI VERIFICHE E MONITORAGG 51.650,00 0,00 51.650,00 51.650,00 381,29 303 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE STANZ. INIZIALE VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE 05-17 03.06 MANUTENZIONE PERIODICA DELLE STRADE DI COMPETENZA PROVINCIALE:INTERVENTI PER IL MIGLIORAME 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 03.07 INTERVENTI PUNTUALI PER RIPRISTINO DI MANUFATTI STRADALI E/O CONSOLIDAMENTI STRUTTURALI SP 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 03.08 INTERVENTI PUNTUALI PER RIPRISTINO DI MANUFATTI STRADALI E/O CONSOLIDAMENTI STRUTTURALI SP 1.100.000,00 1.175.000,00 2.275.000,00 2.275.000,00 648.062,34 03.09 INTERVENTI PUNTUALI PER RIPRISTINO DI MANUFATTI STRADALI ERIFACIMENTO GIUNTI 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 04.01 SP.CR EX SS10 PADANA INFERIORE PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONEE RISANAMENTO CONSERVATIVO DEL 809.880,00 0,00 809.880,00 185.925,00 0,00 04.02 PROGETTAZIONE ESECUZIONE INTERVENTI STRAORDINARI CONSEGUENTI AD EVENTI ECCEZIONALI O ALL'A 200.000,00 0,00 200.000,00 0,00 0,00 304 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE STANZ. INIZIALE VARIAZIONI 2005 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) PROGRAMMA PROGETTO DESCRIZIONE 05-17 04.03 SPCR33-CONTRIBUTO ALLA PROVINCIA DI PARMA PER INTERVENTI PONTE FIUME PO 1.627.500,00 0,00 1.627.500,00 542.500,00 0,00 04.04 SPCR EXSS 343 ASOLANA PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE E RISANAMENTO CONSERVATIVO PONTE SUL P 1.000.000,00 0,00 1.000.000,00 1.000.000,00 0,00 04.05 SPCR 31 "CALVATONETORNATA"PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE E RISANAMENTO CONSERVATIVO PONTE S 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 6.789.030,00 4.966.566,73 11.755.596,73 9.391.075,00 1.950.256,85 05-17 305 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-18 01.01 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-18 STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) GESTIONE DEI CENTRI DI FORMAZIONE DI CREMONA E CREMA SPESA PER LA GESTIONE DEI CENTRI PROFESSIONALI DI CREMONA ECREMA 05-18 VARIAZIONI 2005 181.860,00 45.271,45 227.131,45 56.721,45 15.721,39 181.860,00 45.271,45 227.131,45 56.721,45 15.721,39 306 torna ESERCIZIO: SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA PROGETTO PROGRAMMA 05-19 STANZ. INIZIALE DESCRIZIONE 05-19 LOCAZIONE DI IMMOBILI AD USO ISTITUTI SCOLASTICI DI COMPETENZA PROVINCIALE 03.01 FUNZIONAMENTO UFFICI PROVINCIALI 03.02 FUNZIONAMENTO ISTITUTI SCOLASTICI TOTALE GENERALE STANZ. DEFINITIVO IMPEGNATO PAGATO (competenza) FUNZIONI GENERALI 01.02 05-19 VARIAZIONI 2005 0,00 60.000,00 60.000,00 60.000,00 4.050,00 100.000,00 108.470,64 208.470,64 208.470,64 107.083,10 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 100.000,00 168.470,64 268.470,64 268.470,64 111.133,10 90.461.200,00 23.400.858,18 113.862.058,18 55.427.889,77 4.757.304,28 307