ANPI
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INSERTO REDAZIONALE
allegato al numero 2
di Patria indipendente
del 28 febbraio 2009
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ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA
Una nuova
stagione
per l’ANPI
DOCUMENTO
PER LA CONFERENZA
NAZIONALE
DI ORGANIZZAZIONE
CHIANCIANO
26-27-28 giugno 2009
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Per l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia si è
aperta una nuova stagione.
In un Paese colpito da una grave crisi economica e
sociale ove la destra al governo, forte della maggioranza elettorale, non solo alimenta una intollerabile revisione della storia con iniziative vergognose e provocatorie quali la proposta di legge che pretende di equiparare i partigiani ai repubblichini di Salò, ma tenta di
occupare il potere in ogni campo, attivando pericoli
per l’ordinamento dello Stato e la vita democratica, a
volte inadeguata è l’azione dell’opposizione.
La crisi dei partiti, resa più acuta anche dai diffusi fenomeni di corruzione, è sotto gli occhi di tutti. Alimenta
frustrazione in vasti settori della popolazione mentre
violenze, intolleranze e razzismi allarmano e pongono
a rischio la tenuta della convivenza civile.
In questa situazione difficile l’ANPI, con la sua limpida storia, per le sue idealità e le sue battaglie può costituire sempre più un punto di riferimento per i democratici di ogni fede e ceto.
Una grande responsabilità nazionale
Per queste ragioni si è aperta per l’ANPI una fase di
grande responsabilità nazionale. Nostro compito è
suscitare sentimenti di fiducia e di speranza in tante
parti del popolo, che credono nella necessità e nella
possibilità che si affermi una diffusa presa di coscienza
e si dispieghi un’azione unitaria per la difesa e il rinnovamento della democrazia, come lo furono la riscossa e
la vittoria della Lotta di Liberazione sempre evocata e
celebrata dal 25 aprile.
Con questa missione l’ANPI non può e non intende
sostituirsi ai partiti ma vuole stimolare un processo unitario tra le forze politiche e sociali che si riconoscono e
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si ispirano ai valori di pace, giustizia e libertà che la
Costituzione ha posto a base della convivenza.
Il nostro impegno è stato definito nei documenti di
indirizzo approvati in successione dal Comitato
Nazionale (Roma, 4 giugno 2008) e dal Consiglio
Nazionale (Cervia, 15-16 novembre 2008), organi ai
quali spetta definire la politica dell’Associazione.
Questo impegno dell’ANPI richiede una verifica del
funzionamento degli organi dirigenti, delle strutture
organizzative e dei metodi di lavoro dell’Associazione
affinché siano conformi alle norme dello Statuto e adeguate secondo le modifiche che sono state deliberate
nel 14° Congresso di Chianciano del 2006, in forza
delle quali nuove generazioni di antifascisti si sono
affiancate alle precedenti.
Migliaia di nuovi soci, di ogni età, si sono iscritti ed
agiscono unitariamente, nel rispetto dello Statuto che
richiede impegno, dedizione e passione creativa e,
nello stesso tempo, ottemperanza rigorosa delle regole
di disciplina, solidarietà e altruismo che sempre più ci
debbono contraddistinguere.
Un forte impegno per la democrazia
L’ANPI intende attivamente collaborare ad un sostanziale rilancio unitario della coscienza democratica del
nostro popolo, al fine di realizzare, nell’interesse generale della nostra comunità, quel progresso democratico
e sociale che costituisce una vitale necessità per il
nostro Paese. In questo senso l’ANPI intende esercitare un ruolo di “coscienza critica” della democrazia,
affinché essa non divenga, senza la partecipazione dei
cittadini, un “guscio vuoto” ed i partiti politici realizzino pienamente la funzione ad essi attribuita dall’articolo 49 della Costituzione.
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Bisogna difendere la democrazia, rinnovarla con la
rigenerazione della politica e dell’etica pubblica, affinché i partiti – fulcro indispensabile – non più chiusi
nelle istituzioni e nei centri di potere, si aprano con trasparenza alla società, cambino i metodi di governo,
interpretino i bisogni dei cittadini e vi rispondano con
progetti e programmi adeguati a risolverli, e con nuova
vitalità e credibilità siano impegnati nella ricerca del
bene comune.
Di questo c’è bisogno affinché i cittadini siano protagonisti: contro la guerra e il terrorismo; della sicurezza; della salvaguardia della salute e dell’ambiente; di
una giustizia e di un’informazione al servizio dei cittadini e non asservite al potere; della difesa e dell’estensione dei diritti sociali e civili, fonti di dignità, libertà e
condizione di inclusione sociale e non di discriminazione delle fasce deboli della popolazione a partire dai
cittadini stranieri immigrati. Solo così i giovani potranno essere artefici dei loro progetti di vita e le donne –
sottratte alla violenza – conoscere nuovi traguardi di
dignità, di affermazione di sé, di valorizzazione della
loro personalità e di effettive pari opportunità in tutti i
campi.
Non ovunque si è sviluppato adeguatamente il processo di nuove adesioni. Spesso si è articolato in modi
disordinati, trascurando le norme dello Statuto laddove
si precisa che “l’ammissione dei soci è deliberata dai
Comitati Provinciali e la domanda di iscrizione deve
essere corredata dalla necessaria documentazione”.
Il valore delle organizzazioni provinciali e locali e dei
loro organi dirigenti si misura non solo dal loro corretto funzionamento ma anche dalla capacità di stabilire un rapporto intenso con la società, a partire dalle
istituzioni scolastiche e formative nelle quali studenti
ed insegnanti sono protagonisti di un movimento di
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lotta contro le politiche governative che impoveriscono la scuola pubblica e le università, per una più alta
qualità dell’istruzione e per far sì che essa sia sempre
più occasione di promozione sociale e di integrazione.
In questo ambito, va riconfermata e resa più intensa
l’attenzione che l’ANPI ha sempre riservato all’istituzione militare: al suo ruolo specifico nella compagine
dello Stato e delle Pubbliche Amministrazioni e, con
particolare riguardo all’attività di formazione e di educazione delle Forze Armate negli ideali della Resistenza
e nei princìpi della Costituzione nei quali si è fuso il più
alto patrimonio ideale del Risorgimento.
L’intenso lavoro di fronte a noi impone all’ANPI di
garantire l’efficienza nel funzionamento degli organi
dirigenti centrali – il Presidente Nazionale, la Presidenza, il Comitato Nazionale e la Segreteria – e di
quelli periferici – Comitati Provinciali, Sezioni e
Comitati Regionali – nel pieno rispetto dei relativi
ruoli, così come sono definiti dallo Statuto.
Un contributo importante potrà venire dall’attività
delle Commissioni per le questioni istituzionali e da
quella per la valorizzazione della memoria oltre che
dagli Osservatori per la tutela della Costituzione e
la difesa ed il rinnovamento della democrazia e da
quello per la promozione e la difesa dei diritti umani,
per il disarmo e la pace già deliberati.
Europa e Cultura
È necessario sottolineare che l’impegno politico dell’ANPI non deve essere limitato all’ambito nazionale
ma va esteso a quello internazionale, in particolare a
quello europeo, tenendo in debito conto la situazione
sempre più “globale” della realtà in cui viviamo. In tal
senso dovranno essere curati, in vista di iniziative
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comuni, i rapporti con l’associazionismo antifascista
europeo. Sotto questo profilo l’ANPI deve essere organizzativamente strutturata, in modo tale da contrastare il revisionismo che non solo in Italia tende a
mistificare i valori di liberazione umana e sociale che
hanno caratterizzato le lotte contro i totalitarismi del
Novecento.
Per queste stesse finalità va promosso, con una preparazione adeguata, un incontro nazionale con esponenti
significativi del mondo della cultura e dell’arte e dell’editoria, affinché anche con il loro contributo, nuovo
impulso possa ricevere l’azione volta a diffondere nell’opinione pubblica e tra le nuove generazioni gli ideali
dell’antifascismo e i princìpi della Costituzione.
Compiti della Conferenza Nazionale
di Organizzazione: verificare e costruire
insieme lo “stato” dell’Associazione
Con il Congresso di Chianciano l’ANPI ha deciso di
non concludere la sua storia e di costruirsi un futuro
con “una nuova stagione”.
Gli iscritti all’ANPI nel 2007 sono stati 100.917, conteggiando anche le adesioni degli antifascisti. Nuove
energie intellettuali e morali hanno arricchito
l’Associazione e sono protagoniste della nostra attività
come è emerso anche con la 1a Festa Nazionale.
Dunque una “nuova stagione” è possibile e grandi
sono le disponibilità.
Si ritiene necessario allora – per costruire il futuro
dell’ANPI, al di fuori di velleitarismi e di petizioni propagandistiche – definire un quadro aggiornato al 2008
dello “stato” dell’Associazione.
A questo fine è volto il “Questionario” deliberato dal
C.N. Compilato, per la parte loro riguardante, dai
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Presidenti dei C.P. e sottoposto, per la sua rilevanza,
alla valutazione delle conferenze provinciali e inviato
entro aprile al “Centro”, esso servirà a definire lo
stato dell’Associazione da sottoporre al vaglio della
Conferenza Nazionale di Organizzazione.
Resistenze e incomprensioni, diffidenze e sottovalutazioni, mancati o discontinui impegni, vanno vinti.
Decisivo, per una “nuova stagione dell’ANPI”, è che
nell’Associazione il rapporto tra i partigiani e gli antifascisti sia scevro da rotture generazionali, da giovanilismi paternalistici e da piaggerie opportunistiche o
reverenziali, e si fondi invece sulla consapevolezza
della reciproca indispensabilità e della comune funzione
oltre che sulla parità di doveri e diritti.
L’imperativo è lavorare insieme affinché sulla memoria
dell’antifascismo e della Resistenza, si fondi il futuro
della democrazia italiana.
Un nodo da sciogliere:
generazioni diverse lavorino insieme
Per questo ai più anziani tocca liberarsi dalla naturale
tendenza a chiudersi nel passato, ed essere disponibili
al necessario cambiamento. E ai più giovani necessita
comprendere che non c’è futuro solido e desiderabile
se non lo si costruisce su di un patrimonio ideale alto e
senza ispirare ad esso la loro vocazione all’innovazione.
Nel Paese sul rapporto tra le generazioni si è aperto un
grande dibattito.
L’ANPI può contribuirvi realizzando nell’Associazione “un pensare ed un agire insieme” e una coesione esemplare tra le diverse generazioni. Questa visione
del rapporto fra le generazioni va assunta da tutta
l’Associazione quale fondamento distintivo di una rin8
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novata cultura dell’ANPI e dei suoi iscritti. È dunque
di una crescita culturale di tutti i soci partigiani e antifascisti che c’è bisogno per “lavorare insieme” tra generazioni diverse.
E di ciò si dovrà tener conto nella formazione degli
stessi organi dirigenti ad ogni livello.
Più iscritti all’ANPI
Condizione indispensabile per costruire una “nuova
stagione” dell’ANPI, è conquistare un consistente
aumento dei soci.
150.000 soci iscritti nel 2011 è l’obiettivo ambizioso e,
al tempo stesso, possibile che possiamo porci e realizzare di qui al prossimo Congresso Nazionale, con una
grande campagna politica e organizzativa di due anni
che veda un impegno forte, determinato del Comitato
Nazionale e dei Comitati Provinciali, dei Comitati
Regionali e delle Sezioni per una molteplicità di iniziative culturali e politiche, di informazione, di studio e
dibattito, sui temi della difesa e del rinnovamento della
democrazia.
Un’ANPI più nazionale
Con l’adesione degli antifascisti l’ANPI può rafforzarsi ed estendersi a tutto il territorio nazionale anche là
dove la sua presenza è meno organizzata ed incisiva. E
ciò può avvenire con la costituzione, a livello locale, di
comitati promotori che coinvolgano le forze democratiche.
In questo ambito occorre un impegno determinato per
dotare i Comitati Provinciali e le Sezioni dell’ANPI di
una propria sede anche richiedendo, nella qualità di
Ente Morale, la disponibilità degli enti locali.
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Con l’ANPI per la democrazia:
una iniziativa di due anni
Di fronte alla situazione della nostra democrazia, rifugiarsi nell’antipolitica e nell’astensionismo, svilire le istituzioni, accondiscendere ad una partecipazione dei cittadini solo settoriale e localistica e non invece istituzionale, non sconfigge il disegno di questa destra populista, all’opposto lo favorisce poiché sollecita nei cittadini
passività, inerzia e rassegnazione ed alimenta sfiducia.
La democrazia di cui c’è bisogno è quella che ha ispirato i protagonisti della Liberazione e sancita dalla
Costituzione.
Fondata sulla partecipazione dei cittadini alla vita politica ed a quella delle Istituzioni, essa è stata capace di
includere nella vita politica e civile tutte le forze democratiche ed ha costituito il fattore propulsivo dei grandi mutamenti sociali e politici che hanno cambiato
l’Italia.
Cultura della memoria
per il futuro della democrazia
Conservare la memoria. Farne il fondamento dell’educazione e della formazione culturale e civile, innanzitutto delle nuove generazioni, negli ideali dell’antifascismo e della Resistenza e nei princìpi della Costituzione: sono questi i punti fondamentali di quella
strategia della memoria per il futuro della democrazia
che – centro dell’iniziativa dell’ANPI – ne delineano in
modo inequivocabile, l’identità e la funzione.
Qui vi è altresì il presupposto delle analisi, delle proposte e delle politiche dell’Associazione e dei loro confini, e, al tempo stesso, il parametro con il quale
l’ANPI giudica: i governi e la loro politica; le decisioni
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del Parlamento e delle Istituzioni regionali e locali;
quelle dei partiti e dei movimenti politici, dei sindacati e delle associazioni e delle altre espressioni della
società civile.
Un nodo da sciogliere: l’ANPI non è un
partito ma la casa di tutti i democratici
È tutto ciò che fa dell’ANPI non un partito, anche
quando interviene e si batte affinché le decisioni del
governo, delle istituzioni e delle forze politiche, siano
coerenti con le idealità dell’antifascismo e della
Resistenza e con i princìpi costituzionali. È su questa
base – con questi contenuti – non per scelte pregiudiziali di schieramento, che l’ANPI, in quanto associazione politica e culturale per la democrazia, per la difesa e l’attuazione della Costituzione, stabilisce i suoi
rapporti con le forze politiche, sociali e le istituzioni.
In questi anni il contributo dell’ANPI per la valorizzazione delle radici e dei protagonisti delle lotte e degli
ideali dell’antifascismo, affinché la loro memoria sia
guida politica e morale per le nuove generazioni, è
stato intenso e generoso unitamente a quello delle altre
associazioni della Resistenza e dell’antifascismo e della
deportazione razziale e politica. E determinante è stato
il suo contributo ad istituire la Giornata della Memoria
che si celebra ogni anno il 27 gennaio.
Qualificato è stato l’apporto degli istituti storici e di
tanti insegnanti e dirigenti scolastici. Determinante
quello dei sindacati, dell’associazionismo democratico
e quello di molte istituzioni locali e regionali.
L’accresciuto prestigio politico e morale conseguito, il
riconoscimento diffuso della sua funzione, le tante
energie intellettuali e morali che si è riusciti a mobilitare, devono incoraggiare l’Associazione a superare i
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limiti di discontinuità, gli squilibri di iniziativa, non
solo tra il nord e il sud ma all’interno stesso di regioni
e province, che tuttora persistono nell’attuazione della
strategia della memoria.
Su tutto ciò fonda la nostra antica ambizione, che oggi
può finalmente realizzarsi, di fare dell’ANPI la casa di
tutti i cittadini antifascisti, di tutti gli elettori e di tutti
gli iscritti ai partiti che si riconoscono nell’antifascismo
e nella Costituzione.
Più donne nell’ANPI
Nella lotta partigiana, nella Resistenza, le donne hanno
avviato da protagoniste, alla pari degli uomini, un cammino di emancipazione e liberazione che, proseguito
negli ultimi 60 anni, ha segnato la società italiana di
conquiste di giustizia, libertà e civiltà.
Ancora oggi la democrazia ha bisogno della cultura,
degli obiettivi e delle lotte di liberazione delle donne
così come le donne, per traguardi di dignità e libertà
che rendano ancora più civile l’Italia, hanno bisogno
della democrazia.
Più donne iscritte e protagoniste della vita e delle politiche dell’ANPI possono contribuire al rinnovamento
della democrazia. Per una vigorosa iniziativa sul rapporto “democrazia e donne ieri ed oggi”, sarà convocato, prima della Conferenza Nazionale, il Coordinamento Nazionale Femminile.
Organi dirigenti e strutture organizzative
Affinché l’ANPI sia all’altezza dei suoi nuovi compiti,
gli organi dirigenti centrali e territoriali, oltre alle capacità necessarie ad assolvere alle loro funzioni di direzione, occorre imprimano alla propria attività più tem12
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pestività e continuità, per accrescere l’azione dirigente
e rendere più intensa e incisiva l’iniziativa. Anche per
rispondere a queste necessità la composizione degli
organi dirigenti ad ogni livello, sempre improntata al
pluralismo culturale e politico, deve essere adeguata e
resa conforme alle innovazioni statutarie decise dal 14°
Congresso Nazionale di Chianciano e alla realtà attuale degli associati.
A questo fine, accanto ai partigiani combattenti e
patrioti – della cui presenza e del cui contributo autorevole non possiamo privarci a rischio di un grave
impoverimento – debbono aver posto, negli organi
dirigenti, soci antifascisti delle generazioni successive a
quelle della Resistenza. Soddisfare insieme queste due
necessità, fa sì che il ricambio generazionale nell’ANPI
abbia caratteristiche sue proprie rispetto a quanto
avviene nei partiti, nei sindacati ed in altre associazioni.
Comitati Regionali
Per rendere più efficace il coordinamento e l’unificazione dell’attività associativa si ritiene necessario che i
Comitati Regionali non abbiano natura facoltativa ma
vengano istituiti in tutte le regioni italiane.
Segreteria Nazionale
Dal canto suo la Segreteria Nazionale, nell’attuare le
decisioni deliberate dagli organi dirigenti e far fronte
con operatività e tempestività alla direzione quotidiana
dell’Associazione, avvalendosi anche dell’apporto di
Patria e del Sito, deve: informare puntualmente delle
sue attività il Presidente e la Presidenza Nazionale,
mantenere in modo organico e permanente i rapporti
con tutte le strutture dell’Associazione, e perseguire
una sempre più intensa azione di intervento, comunicazione e coordinamento.
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Regolamenti
Può essere opportuno che il Comitato Nazionale e il
Consiglio Nazionale si dotino in prospettiva di un proprio regolamento interno, allo scopo di rendere più
efficace e democraticamente trasparente il loro funzionamento.
“Comitati d’onore”
Inoltre, al fine di rafforzare quanto più possibile l’autorevolezza e l’efficacia delle posizioni che l’ANPI è impegnata ad assumere, si propone di dare vita a “Comitati
d’onore” a livello delle strutture nazionale, regionali e
provinciali dell’Associazione, da comporre con personalità di rilievo – portatrici di cultura della democrazia e di
una ricca esperienza civile e politica – alle quali riservare
una tessera onoraria appositamente istituita. Ciò può
rivelarsi una decisione importante per rendere più ricca
l’ANPI e le sue iniziative oltre che per dare voce a numerose e importanti energie intellettuali, morali e civili
affinché possano intervenire sulle questioni cruciali che
riguardano la fase attuale del nostro sistema democratico.
Commissioni, Gruppi di lavoro
e Incarichi
A livello nazionale, oltre a Commissioni, potranno essere istituiti con propri responsabili Gruppi di lavoro
ed affidati incarichi più specifici. Le Commissioni, i
Gruppi di lavoro e gli Incaricati sono da considerarsi
articolazioni interne dell’Associazione.
Risorse finanziarie
L’autofinanziamento dell’ANPI si fonda sulle risorse
provenienti dalle tessere dei soci ed è condizione della
sua autonomia.
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La sobrietà e la trasparenza nell’uso e nella destinazione delle risorse finanziarie e il rispetto della legge nella
tenuta della contabilità vanno praticati con rigore e
costituiscono parte essenziale dei compiti degli organi
dirigenti.
La “nuova stagione dell’ANPI”, affinché sia una realtà
effettiva richiede che l’Associazione – oltre a proseguire nel contenimento delle spese e nell’apporto dell’impegno volontario dei dirigenti – possa disporre di maggiori risorse.
Anche a fronte di una deprecabile ma possibile riduzione del contributo dello Stato resta decisivo realizzare l’aumento degli iscritti. Si avanzano quindi le
seguenti proposte:
– un aumento del costo della tessera a partire dal 2010;
– una forte iniziativa dell’Associazione per sollecitare
gli iscritti e i partigiani, gli antifascisti, a riservare il
5x1000 all’Associazione;
– una sottoscrizione nazionale da effettuarsi nel corso
della preparazione del prossimo Congresso Nazionale.
La comunicazione
Patria
Alla luce dei nuovi compiti dell’Associazione diviene
sempre più importante la funzione di “PATRIA” –
rivista mensile dell’ANPI – nella sua duplice caratteristica di organo di documentazione storica e di
divulgazione della storia dell’antifascismo, della
Resistenza e della democrazia – principale iniziativa
editoriale del genere – e di organo di informazione
sulle politiche e le iniziative dell’Associazione.
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Si ritiene necessaria una riflessione strategica su eventuali innovazioni che potrebbero fare della rivista uno
strumento ancora più incisivo di elaborazione e comunicazione politica.
Attenzione adeguata va riservata da parte di tutte le
strutture dell’Associazione, agli abbonamenti e per
l’aumento della diffusione, innanzitutto con l’impegno
nazionale straordinario in occasione del 25 aprile.
Sito web e informatizzazione
Per una efficace strategia di comunicazione – sia verso
l’esterno che tra le singole ANPI – è fondamentale
l’utilizzo di internet e della posta elettronica. Il sito
dell’Associazione, www.anpi.it, con i suoi 1.300.000
visitatori annui ha raggiunto degli ottimi risultati.
Nello spazio web denominato Facebook è stato avviato un gruppo di discussione e diffusione “ANPI”, che
in pochi mesi ha ottenuto oltre 10.000 iscritti.
A otto anni dalla sua fondazione, il sito è ora oggetto
di una riflessione per giungere in tempi brevi a una
riforma, che lo metta al passo con lo sviluppo delle
tecnologie e renda più semplice ed efficace il rapporto
con i siti e i “blog” delle singole realtà dell’ANPI.
Tutti i Comitati Provinciali, Regionali e le Sezioni
che non fossero forniti di un computer collegato a
Internet, dovrebbero dotarsene per migliorare la propria comunicazione con il resto dell’Associazione e
verso l’esterno.
La gestione del Sito deve essere affidata dagli organi
dirigenti ad un responsabile competente di fiducia e
può essere occasione per costituire gruppi giovanili.
Tutto ciò nella prospettiva di definire un progetto
informatico nazionale dell’ANPI.
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Istituti Storici e INSMLI
Per la strategia della memoria, particolarmente importante è la collaborazione tra l’ANPI e la rete degli
istituti storici.
Fondata sulla condivisione del patrimonio dell’antifascismo, ovunque essa va ripristinata e intensificata – nel
riconoscimento della reciproca autonomia, di una
distinzione dei ruoli e dei diversi ambiti di azione – o
può essere decisiva, non solo per contrastare il revisionismo mistificatorio della verità e della storia, ma per
definire, insieme, una programmazione capace di
rispondere alle esigenze comuni e, allo stesso tempo,
per valorizzare e supportare le iniziative verso la scuola oltre che per la messa in valore del patrimonio archivistico e documentativo dell’ANPI e per un uso più
efficace delle risorse finanziarie ed innanzitutto affinché gli istituti si confermino nel territorio, “presìdi”
della memoria e della storia della Resistenza.
In questo contesto e per le stesse finalità l’ANPI e le
associazioni dell’antifascismo e della Resistenza debbono riservare maggiore attenzione alla vita e alla attività
dell’Istituto Nazionale per la Storia del movimento di
Liberazione in Italia (INSMLI) di rilevante importanza per le sue funzioni e di raccordo e coordinamento
della rete dei 63 istituti storici operanti sul territorio
nazionale.
Roma, 6 febbraio 2009
ANPI – Comitato Nazionale
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ANPI - I Comitati Provinciali
PIEMONTE
LIGURIA
• 11100 AOSTA (AO)
Via G. Elter, 6
Tel. 0165/40809
• 16128 GENOVA (GE)
Corso Aurelio Saffi, 1
Tel. 010/541422
Fax 010/5951657
[email protected]
• 15100 ALESSANDRIA (AL)
Corso Crimea, 81
Tel. e fax 0131/253033
• 14100 ASTI (AT)
Vicolo Odoardo Cocchis, 4
Tel. e fax 0141/353308
• 13900 BIELLA (BI)
Via Ivrea, 71
Tel. e fax 015/8492386
• 12100 CUNEO (CN)
C.so IV Novembre, 29
Tel. e fax 0171/693133
[email protected]
• 28100 NOVARA (NO)
Via L. Giulietti, 1/a
Tel. 0321/398806
[email protected]
• 10122 TORINO (TO)
Via del Carmine, 14
Tel. e fax 011/ 5213926
[email protected]
www.anpi_provinciale_torino.it
• 13100 VERCELLI (VC)
Via Quintino Sella, 1
Tel. 0161/252784
• 28924 FONDOTOCE (VB)
c/o Casa della Resistenza
Via Turati, 9
Tel. 0323/586802
Fax 0323/586649
18
• 18100 IMPERIA (IM)
Via Belgrano, 26
Tel. 0183/294975
• 19121 LA SPEZIA (SP)
Via Amendola, 10
Tel. 0187/736016
• 17100 SAVONA (SV)
P.za Martiri della Libertà, 26r
Tel. 019/821855
LOMBARDIA
• 24125 BERGAMO (BG)
Via Borgo Palazzo, 16
Tel. 035/248450
cell. uff. 331-2962584
[email protected]
• 25126 BRESCIA (BS)
Via Campo Fiera, 6
Tel. e fax 030/40502
[email protected]
• 22100 COMO (CO)
Via Brambilla, 39
Tel. e fax 031/308066
• 26100 CREMONA (CR)
Via Foppone, 3
Tel. 0372/38624
• 23900 LECCO (LC)
Via Mentana, 77
Tel. 0341/251361
DOC_CONF_NAZ_ORGANIZ
4-03-2009
• 26900 LODI (LO)
Via Cavour, 64
Tel. e fax 0371/422423
• 46100 MANTOVA (MN)
c/o Istituto Mantovano di Storia
Contemporanea
Corso Garibaldi, 88
Tel. 0376/352713
• 20122 MILANO (MI)
Via Pietro Mascagni, 6
Tel. 02/76023372-3
Fax 02/784675
[email protected]
• 20052 MONZA (MB)
Viale Vittorio Veneto, 1
Tel. 039/747091
[email protected]
• 27100 PAVIA (PV)
Via Taramelli, 2
Tel. 0382/525226
Fax 0382/422007
• 23100 SONDRIO (SO)
Via Lungo Mallero Diaz, 18
Tel. e fax 0342/562400
[email protected]
• 21100 VARESE (VA)
Viale Belforte, 165
Tel. e fax 0332/334407
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www.anpivarese.it
VENETO
• 32100 BELLUNO (BL)
P.zza Mazzini, 15
Tel. e fax 0437/944619
[email protected]
www.anpibelluno.it
9:33
Pagina 19
• 35121 PADOVA (PD)
Via Simone Stratico, 40
Tel. 049/8071280
Fax 049/8087002
[email protected]
www.anpipadova.it
• 45100 ROVIGO (RO)
P.zza V. Emanuele
Pal. Gran Guardia
Tel. 0425/29545
Fax 042529526
• 31100 TREVISO (TV)
Via Isonzo, 10
Tel. e fax 0422/260113
[email protected]
www.anpitreviso.it
• 30124 VENEZIA (VE)
San Marco - Calle Cavalli, 4100
Tel. e fax 041/5220897
[email protected]
• 37129 VERONA (VR)
Via Cantarane, 26
Tel. 045/8001590
• 36100 VICENZA (VI)
Via Oratorio de Proti, 5
Tel. 0444/544443
[email protected]
www.anpi-vicenza.it
TRENTINO - ALTO ADIGE
• 39100 BOLZANO (BZ)
Piazza Gries, 18
Tel. e fax 0471/202303
[email protected]
• 38100 TRENTO (TN)
Via al Torrione, 8
Tel. 0461/238874
19
DOC_CONF_NAZ_ORGANIZ
4-03-2009
FRIULI - VENEZIA GIULIA
• 34074 MONFALCONE (GO)
Via Valentinis, 84
Tel. e fax 0481/798098
[email protected]
• 33170 PORDENONE (PN)
Via Molinari, 35/A
Tel. 0434/522484
Fax 0434/799365
• 33100 UDINE (UD)
Viale Ungheria, 10
Tel. e fax 0432/504813
[email protected]
• 34125 TRIESTE (TS)
Via F. Crispi, 3
Tel. e fax 040/661088
EMILIA ROMAGNA
• 40121 BOLOGNA (BO)
Via della Zecca, 2
Tel. 051/231736
Fax 051/235615
[email protected]
www.anpi-anppia-bo.it
• 44100 FERRARA (FE)
Corso Giovecca, 165
Tel. e fax 0532/205082
• 47100 FORLÌ (FC)
Via Albicini, 25 (Pal. Saffi)
Tel. e fax 0543/28042
• 41100 MODENA (MO)
Via Rainusso, 122/124
Tel. 059/826993
Fax 059/828568
[email protected]
www.anpi.it/modena
20
9:33
Pagina 20
• 43100 PARMA (PR)
P.le T. Barbieri, 1
Tel. 0521/286236 - 286224
Fax 0521/506140
[email protected]
www.anpiparma.it
• 29100 PIACENZA (PC)
Via X Giugno, 20
Tel. e fax 0523/322983
[email protected]
www.partigiani-piacentini.net
• 48100 RAVENNA (RA)
Viale Berlinguer, 11
Tel. e fax 0544/408722
[email protected]
www.anpiravenna.it
• 42100 REGGIO EMILIA (RE)
Via Farini, 1
Tel. 0522/432991 - 453689
Fax 0522/401742
[email protected]
www.anpireggioemilia.it
• 47900 RIMINI (RN)
Comitato Circondariale ANPI
Via 4 novembre, 21/2° piano
Tel. e fax 0541/22749
[email protected]
www.anpi.rimini.it
TOSCANA
• 52100 AREZZO (AR)
Piazza Grande, 35
Tel. e fax 0575/22835
• 54033 CARRARA (MS)
Palazzo Comunale
Via Loris Giorgi, 1
Tel. e fax 0585/70618
DOC_CONF_NAZ_ORGANIZ
4-03-2009
• 50122 FIRENZE (FI)
Via M. Buonarroti, 13
Tel. 055/241786
Fax 055/241788
[email protected]
www.resistenzatoscana.it
• 58100 GROSSETO (GR)
Via Trieste, 5
Tel. 0564/414521
• 57126 LIVORNO (LI)
Via Marradi, 112
Tel. 0586/813898
Fax 0586/261913
• 55100 LUCCA (LU)
P.zza Napoleone, 32/12
Tel. e fax 0583/55540
[email protected]
• 54100 MASSA (MS)
P.zza Mazzini, 21
Tel. 0585/41687
• 56123 PISA (PI)
Via San Zeno, 3
Tel. e fax 050/553168
[email protected]
www.comune.pisa.it/anpi/
• 59100 PRATO (PO)
c/o Casa del Combattente
P.zza San Marco, 29
Tel. e fax 0574/22625
[email protected]
9:33
Pagina 21
• 55049 VIAREGGIO (LU)
Comitato Circondariale ANPI
Viareggio-Versilia
Via Cesare Battisti, 1
Tel. e fax 0584/430691
[email protected]
www.anpiginolombardiversilia.it
MARCHE
• 60121 ANCONA (AN)
P.zza Roma, 22
Tel. e fax 071/203237
• 63100 ASCOLI PICENO (AP)
Corso Mazzini, 39
Tel. e fax 0736/257100
• 62100 MACERATA (MC)
Via G. Verdi, 10/A
Tel. e fax 0733/237138
• 61100 PESARO (PU)
V.le della Vittoria, 127
Tel. e fax 0721/30600
[email protected]
www.anpi.pesarourbino.it
UMBRIA
• 05100 TERNI (TR)
Via Manassei, 2
Tel. e fax 0744/432113
• 52027 S. GIOV. VALDARNO (AR)
Comitato Circondariale ANPI
Via Mazzini, 37
Tel. 055/940863
Fax 055/9123629
ABRUZZO
• 53100 SIENA (SI)
V.le C. Maccari, 3
Tel. e fax 0577/283008
• 65125 PESCARA (PE)
Via Santina Campana, 42
Tel. 085/4156057
• 66100 CHIETI (CH)
Via F. Viaggi, 4
Tel. 0871/330878
21
DOC_CONF_NAZ_ORGANIZ
4-03-2009
• 64100 TERAMO (TE)
Via Nazario Sauro, 90
Tel. 0861/242628
LAZIO
• 00165 ROMA (RM)
c/o Casa della Memoria
e della Storia
Via San Francesco di Sales, 5
Tel. centralino 06/6876543
ANPI: tel. e fax 06/6896519
[email protected]
www.resistenzaitaliana.it
www.romacivica.net
• 01100 VITERBO (VT)
Via S. Pietro, 72
[email protected]
CAMPANIA
• 80138 NAPOLI (NA)
Porticato Galleria
Principe di Napoli, 9
Tel. 081/5640740
PUGLIA
• 74100 TARANTO (TA)
c/o SPI/CGIL
Via De Cesare, 4
SICILIA
• 95124 CATANIA (CT)
[email protected]
• 90133 PALERMO (PA)
c/o CGIL Regionale
Via Bernabei, 22
Tel. 091/6825864
[email protected]
www.anpipalermo.it
22
9:33
Pagina 22
Per le ANPI provinciali
e le sezioni all’estero
non presenti
in questo elenco
rivolgersi
alla sede nazionale
dell’Associazione:
ANPI
Comitato nazionale
Via degli Scipioni, 271
00192 ROMA
Tel. 06/3212807
111106/3211949
Fax 06/3218495
[email protected]
[email protected]
[email protected]
www.anpi.it
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Pagina 23
ANPI - Gli organismi dirigenti
PRESIDENZA NAZIONALE ANPI
(Presidente)
(Vicepresidente
vicario)
CATTANEO Gino (Vicepresidente)
MARIS Gianfranco (Vicepresidente)
MICHELINI Lino
(Vicepresidente)
POLIZZI Laura
(Vicepresidente)
VINCENTI Federico (Vicepresidente)
CASALI Tino
RICCI Raimondo
SEGRETERIA NAZIONALE ANPI
FERRO Marisa
(coordinatrice)
ARGENTON Carla
(responsabile amministrativo)
GUERZONI Luciano
COMITATO NAZIONALE
CASALI Tino (Presidente)
ARGENTON Carla
ARTIOLI Ivano
BUSETTO Franco
CATTANEO Gino
CEROFOLINI Fulvio
CESANI Annunziata
COSSUTTA Armando
FERRO Marisa
GRASSA Gaspare
GUERZONI Luciano
MANFREDI Manfredo
MARIS Gianfranco
MARTINO Attilio Leopoldo
MEONI Vittorio
MICHELINI Lino
MURACA Ilio
NESPOLO Carla
PAOLINI Ferruccio
PIERALLI Mila
POLIZZI Laura
POLLIO SALIMBENI Alessandro
RENDINA Massimo
RICCI Emilio
RICCI Raimondo
TUSSI Tiziano
VINCENTI Federico
PRESIDENZA ONORARIA
BACICCHI Silvano
BENTIVEGNA Rosario
BONATTI Emilio
BONI Piero
DE LEONI Ferdinando
MATTEI Teresa
PIZZINATO Antonio
TERRADURA Walkiria
COLLEGIO REVISORI DEI CONTI
PODENZANI Walter (Presidente)
MORIGI Sauro
POLETTO Silvino
BUSSOLI Giancarlo (Supplente)
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Progetto grafico
Duògrafi s.n.c.
Via Odoardo Beccari, 32 - 00154 Roma
[email protected]
Stampa
Grafiche PD s.a.s.
Via Ostia, 9 - 00040 Fondi (LT)
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Una nuova stagione per l`ANPI