0 CENTENARIO DI GIOVANNI PASCOLI Ce L’imperialismo del denaro Jean-Jacques Rousseau I monologhi di Schnitzler La storia rossa di Berlinguer I disegni del teatro del Maggio musicale fiorentno Interpretazioni e rifrazioni tra Venturi e Valéry La vendetta del traduttore Fine del mondo o fine d’un mondo? LA FIERA LIBRARIA - A. XXXII - Nº 290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 LA FIERA LIBRARIA Mensile d’informazione bibliografica, politica e culturale SOMMARIO le Penseur de Notre-Dame de Paris EDITORIALE L’imperialismo del denaro di Luigi Castiglione PERISCOPIO Rimini / Mostre ed esposizioni Leggere fa crescere Cinema / Ombre e kuci (1920 - 1960) Direttore responsabile Luigi Castiglione Vicedirettore Massimo Ubaldi GALLERIA Jean-Jacques Rousseau trecento anni dalla nascita I monologhi di Schnitzler La storia rossa di Berlinguer a cura di Mario Danesi 3 8/9 10//14 LETTURA DEL MESE I nuovi ricchi sono veramente mostruosi di Léon Bloy 17 IN PRIMO PIANO Interpretazioni e rifrazioni tra Venturi e Valéry La vendetta del traduttore I disegni del teatro del Maggio musicale fiorentino a cura di Vincenzo Testi 22 Art Director Valérie Larbaud Amministrazione Laura Castelli Iscr. Registro della Stampa e Tribunale di Roma nº 278/1981 Copyright & Protezione dei dati ex art 10 legge 675/1996 Amministrazione Via Alatri, 30 00171 ROMA / Italia SCAFFALE (Raufeisen, Giovetti, Airoldi, Verde, Nuzzi, Barbacetto, Gomez, Travaglio) Centro direttivo europeo email: [email protected] Anno XXXII - Nº 290 Giugno / Luglio 2012 INSERTO EDIZIONI LOGOS, 34/39 ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N. 289 - APRILE/MAGGIO 2012 EDITORIALE L’imperialismo del denaro Oggi che le deologie hanno rotto gli tutti gli argini camuffandosi l’una nell’altra, l’una con l’altra, l’una dell’altra, la concorrenza, il borghesismo cattolico/capitalisticheggiante, comunista e liberale, il borghesismo comunista, il borghesismo socialistico, il borghesismo qualunquistico al potere e via dicendo, nei paesi europei è così feroce che, per raggranellare più denaro possibile, i governanti non fann’altro che tartassare con tasse, balzelli, tributi i lavoratori più umili, quelli che reggono la vita e la vitalità della nazione: «Dal 1810 al 1830, – scriveva Jacques Duquesne nel 1972 – le paghe diminuiscono del 6% mentre il costo della vita aumenta del 12%. E ancora nel 1866, Karl Marx, davanti all'Associazione internazionale dei lavoratori riunita a Ginevra, constaterà: «È un fatto incontestabile che la miseria della classe operaia non sia diminuita dal 1848 al 1864 benché proprio questo periodo sia senza pari negli annali della storia per lo sviluppo dell'industria e del commercio ». In quel momento, la teoria marxiana del pauperismo è senza dubbio giustificata. Marx, e non il cattolico presidente Monti, né l’ex comunista presidente della repubblica Napolitano, né i ministri (parecchi cattoliici) del loro governo, parlavano o parlano così. Non è d’altronde cosa nuova, che il Vangelo predica il disprezzo del denaro. La Chiesa medievale, volendo proibire il prestito a interesse, cercava già di impedire al denaro di svolgere un ruolo troppo importante. E si sforzava pure, la Chiesa, d’limi- tare il profitto. Proprio come avviene oggi in cui, tacendo delle banche del regno, anche il papa impone i diritti d’autore sulla sua parola di papa e dà il suo denaro alle ricche banche del suo stato che gli pagano laut’interessi... Questa tradizione di diffidenza nei confronti del denaro, corruttore e degradante, del denaro-Mammone, del denaro Vitello d’oro, è costantemente perdurata. Pio XI ha denunciato «l'imperialismo [...] del denaro ».! Altri cattolici eminenti, come Péguy ο Mou-nier, hanno fatto altrettanto con più vigoroso talento. E se il capitalismo viene denunciato, è prima di tutto per il ruolo che esso conferisce al denaro. Ecco perché, ad esempio, Teilhard de Chardin condannava il capitalismo: «Il capitalismo è degenerato in religione del denaro. Il denaro, fine di ogni sforzo, dio del benessere... ».N Anche ai nostri giorni, i cattolici collocati più a destra lanciano anatemi contro il denaro visto come peccato, mentre altri, più a sinistra, intonano un mitico, lirico elogio della povertà e lanciano contro il denaro una requisitoria sommaria che si sostituisce a una critica seria del capitale e del capitalismo. E con ragione dunque nel 1987, chiudendo gli atti d’un convegno su «Denaro e coscienza cristiana Romano Prodi faceva queste considerazioni: «Certamente la storia economica italiana si è costruita su imprenditori retti, ferrei e irreprensibili, ma ha vissuto anche passando da uno scandalo all'altro. Gli scandali dell'inizio della nostra Borsa non si chiamavano «insider trading», si chiamavano «porcherie»; adesso, chiamandoli «insider trading» si analizzano più a fondo, ma io vedo, fortunatamente o sfortunatamente a seconda dell'ottica in cui ci si pone, una grande continuità sotto questo aspetto. Anzi, mi pare di poter dire che di fronte agli scandali degli ultimi anni nel mondo finanziario, soprattutto americano e anglosassone, i nostri, che sono stati tanto propagandati come dimensioni, sono proprio «mani nella marmellata», – quasi. Insomma, ogni paese ha espresso un livello di scandali a dimensioni quantitative proporzionate alle sue dimensioni. Quel che fu venticinque anni fa è indubbiamente/peggio oggi... Luigi Castiglione LA FIERA LIBRARIA La foire du livre La feria del libro A feira do livro Book Fair Bokmessen The book fair Knižní veletrh ブックフェア Targi książki Η έκθεσ βιβλίου Liber pulchra Targul de carte Bogen fair Kirjamessut Bokmessen De boekenbeurs LA FIERA LIBRARIA LA FIERA PERMANENTE DEI LIBRI CENTENARIO DI PASCOLI 6 ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N. 289 - APRILE/MAGGIO 2012 PERISCOPIO EBOOKS LOGOS / Novità Charles Péguy La nostra giovinezza Georges Bernanos Il Cammino di Cruz das Almas Léon Bloy Nelle tenebre A cura di Massimo Ubaldi A cura di Luigi Castiglione Notre jeunesse è comunemente posta fra i capolavori della prosa di Péguy. È una parola difficile questa nel caso di Péguy, che il «capolavoro» in realtà non lo scrisse mai (ed è una delle ragioni per cui la sua fama non oltrepassò determinati ambienti), ma certo essa è una delle opere sue più salde, per fedeltà a un tema centrale e per costanza di ispirazione. Mentre possiede alcune fra le pagine bellissime di Péguy, va relativamente immune da quelle dispersioni e quei ristagni che pesano sovente sulla sua opera, raggiungendo così una sua completezza, che permette di presentarla, in qualche modo, come esemplare.... «I proscritti che errano oggi attraverso il mondo, e che non trovano asilo in nessun luogo, con il pretesto che il loro passaporto non sia in regola, permettono di ben prevedere i nuovi metodi mediante i quali sarà nel futuro attuata la lotta per la vita. si può peccare per azione e per omissione; è ugualmente facile sterminare con l’azione e con l’omissione. L’eccessiva ricchezza ha fatto diventar folli le patrie. La miseria le farà diventar feroci. Lo svolgimento degli effetti e delle cause potrà ormai essere arrestato soltanto con un altro miracolo, simile a quello che fu annunciato, venti secoli fa, da un angelo ad alcuni pastori. Il fronte della cristianità è stato rotto, non mi stancherò di scriverlo, la sconfitta delle coscienze è un fatto smisurato, dalle conseguenze incalcolabili. nessuno sembra dubitarne, i pastori contano le loro pecore e si rassicurano pensando che il loro numero non sia diminuito come prevedevano i profeti di sciagure come me... Dico che la solidarietà della cristianità universale di fronte a scandali più grandi, intollerabili, non è stata mantenuta, i cristiani hanno agito ciascuno per sé... L’umanità riscattata, resa partecipe della divinità come c’insegna la liturgia della messa, è inchiodata alla croce, ma che gliene importa ai Farisei dal momento che hanno pagato la decima e rispettato il sabato?» Ecco la filosofia del Bloy. È la filosofia della Bibbia, dei mistici, delle anime semplicemente e profondamente religiose; la filosofia che gravita intorno ai due fatti fondamentali della storia religiosa dell’umanità: la Caduta dell’uomo, esiliato in terra, il cui metaforico sonno è attraversato dalle immagini semicancellate del perduto Eden; e la Redenzione, monologo divino nella storia umana, che fa del sublime Crocifisso il centro ed il lume della vita. Intorno a questi due elementi, si inseriscono motivi di colore mistico, come la dottrina giovannea del tralcio e della vite, il paolino «Unus estis in Christo» (Gal., 3, 28), cioè degli uomini membra sostanziali del corpo mistico di Gesù; mo-tivi di tendenza mistica con sviluppi pratici, come la dottrina della Comunione dei Santi, chiamante all’integrale corresponsabilità degli atti umani; motivi infine schiettamente etici come quello della libertà. La libertà («questo dono prodigioso, inqualificabile, con cui ci è dato di vincere il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, di uccidere il Verbo incarnato... etc.) è per il Bloy il dono divino che più di ogni altro conferisce dignità all’uomo, ma al (tem-po stesso il più terrificante, perchè solo in forza della libertà fu possibile crocifiggere il Salvatore — come è possibile ora continuare ad offenderlo... Bergson da parte sua riconosceva scrivendo di Péguy in questi termini: «Aveva una straordinaria capacità di andare oltre la materialità degli esseri, superarla e giungere alla loro anima. È così ch’egli ha penetrato il mio pensiero più segreto, come io avrei voluto e non ho saputo esprimerlo ». Polemista d’indubbia coerenza, creatore del romanzo teologico, poeta della grazia come nessun altro scrittore moderno, Georges Bernanos (1888-1948) fu uomo che «non barò mai in un mondo in cui tutti barano». rinunciò alla Legion d’onore, rifiutò l’accademia francese, respinse la poltrona di ministro scegliendo di essere — com’ebbe a scrivere stanislas Fumet — «un esplosivo, un vulcano ch’eruttava disprezzo come lava, e non certo con la ponderatezza di Léon Bloy, suo maestro di vociferazioni e di dottrina, perché lui stesso era il ribollimento, l’effervescenza». Tra le opere pubblicate dalla Logos Domenico l’incendiario, Scandalo della verità, I ragazzi umiliati,Il signor Ouine, Mouchette, La gioia, La grande paura dei benpensanti, Nuova visione cattolica del reale (Satana e noi), Diario della guerra di Spagna... [email protected] – edilogos.com Introduzione di Vittorio di Giacomo ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 PERISCOPIO 8 ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 PERISCOPIO A Rimini dal 23 giugno al 22 settembre Mostre ed esposizioni Dal 23 giugno al 2 settembre 2012 il Comune di Rimini - FAR | galleria comunale d’arte moderna e contemporanea in collaborazione con l’Istituto Beni Culturali della Regione EmiliaRomagna, dà seguito al progetto Vie di dialogo nato per la conoscenza, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio artistico della contemporaneità presente sul territorio regionale, e con l’obiettivo di valorizzare le espressioni artistiche di maggiore qualità presenti in Emilia-Romagna. Il progetto Vie di dialogo prevede il confronto espositivo, ma non solo, di due artisti che sappiano dialogare insieme attraverso il loro lavoro, parallelo e tangente, durante il processo di creazione della mostra e del catalogo, liberando nuove energie scaturite dalla reciproca collaborazione artistica. Inaugurato nel 2006 con Pinuccia Bernardoni e Antonio Violetta il progetto Vie di Dialogo era inizialmente nato da una collaborazione tra istituzioni pubbliche e private, IBC, MIM Museum in Motion del Castello di San Pietro in Cerro (PC) e la Fondazione D'ARS – Oscar Signorini onlus di Milano per ottemperare l’art. 111 del Decreto Legge 22 gennaio 2004 n.42, il “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”, ove è prevista la partecipazione dei privati nella valorizzazione dei beni culturali. Vie di dialogo è poi proseguito con la mostra dedicata a Debora Romei e Erich Turroni, per poi approdare a Rimini con l’edizione dedicata a Graziano Spinosi e Ketty Tagliatti, scelti dal Comitato Scientifico composto da Davide Benati, Laura Carlini, Claudia Collina, Marco Pierini, Massimo Pulini e Claudio Spadoni. Claudia Collina evidenzia come Ketty Tagliatti e Graziano Spinosi facciano entrambi parte di quella corrente poetica trasversale, non solo emiliana, definibile “naturalismo-concettuale’. “Si tratta di artisti che partendo da un dato di natura lo astraggono e lo rielaborano teoreticamente a nuove forme e significati, mantenendo il dato di natura quale codice simbolico e pattern sintattico all’interno di lavori che aprono a rinnovata semantica. E, sia chiaro ribadirlo sin da subito, non si sta parlando di artisti ispirati, in chiave postmoderna, dall’ultimo naturalismo arcangeliano, ma di artisti la cui fantasia è eccitata dal dato di natura, dalle singole forme organiche che si trasformano attraverso processi diversi, mentali, gestuali, materiali, formali e simbolici, in una metanatura che li accomuna, nella ricerca declinata in seno alla maturazione e all’evoluzione dell’esperienza concettuale, enunciata o narrata nel gesto, dal segno, coi simboli, dalla materia e con la luce, sino all’approdo dell’opera, energia materiata dello spazio dei processi mentali […] e per quanto riguarda Tagliatti, la base per uno degli aspetti fondanti la sua ricerca: il reiterato rigoroso lavorio su un unico soggetto – poltrona, o rosa - che diventa il logos del suo spazio esistenziale: spirituale, mentale, emozionale e fisico.” Massimo Pulini rileva nel suo testo per Spinosi “Così come la storia delle parole, anche quella delle immagini, delle arti visive, continua a generarsi e a proliferare per via di analogie e metafore. Le forme primarie della natura sono un alfabeto inesauribile di significati e allusioni, di sintesi e ramificazioni artistiche. Da molti anni, con una insistenza variopinta, con un'ossessione innamorata, Graziano Spinosi lavora e ricerca, progetta e costruisce intorno alla forma archetipica del nido. Ma si potrebbe dire intorno al grembo materno, alla crisalide, al guscio, alla barca, alla gemma, alle mani giunte, al vaso, al carapace, al gomitolo, al sacco, al seme, al cranio, al nodo, al pianeta. Sono tutte forme che, prima di giun- gere all'arte, contengono cose tra loro diverse: un nascituro, un navigante, un cervello, una preghiera o un fuoco, ma ognuna svolge un ruolo di protezione, di conservazione e riparo.” "VIE DI DIALOGO” Graziano Spinosi – Ketty Tagliatti a cura di Claudia Collina e Massimo Pulini FAR - Galleria d'arte moderna e contemporanea | Palazzo dell’Arengo Piazza Cavour Rimini Inaugurazione: sabato 23 giugno alle ore 18 Dal 23 giugno al 2 settembre 2012 Da martedì a domenica: 16-23 | ingresso libero DISCORSETTI SU VERGA 2 La seconda puntata di Discorsetti su Verga / 2 viene rinviata ad uno dei prossimi numeri ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 9 PERISCOPIO Un maggio di libri Leggere fa crescere Un Maggio dei Libri da record | 24/05/2012 Si è appena conclusa l’edizione 2012 del "Maggio dei Libri" che è stata grande successo. 2330 è, infatti, il numero degli eventi inseriti nel nostrodatabase. Fra le regioni che maggiormente hanno aderito alla campagnavogliamo ricordare la Lombardia con 310 eventi, il Lazio con 276 e la Campania con 247. Per quello che riguarda le province, a Roma si sono 253 eventi, 191 a Milano e 160 a Napoli. A conclusione del "Maggio dei Libri", vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno partecipato organizzando eventi o prendendovi parte come spettatori, che hanno contribuito insieme a noi a diffondere per un mese il libro e la Lettura in tutta Italia. Presidenza della Repubblica per “Il Maggio dei Libri”: partono le donazioni librarie dalla Biblioteca del Quirinale 23/05/2012 La Presidenza della Repubblica ha aderito alla campagna nazionale promozione del libro e della lettura "Il Maggio dei libri". L'iniziativa del per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, mira a contribuire crescita della persona anche in situazioni svantaggiate. E sono proprio raccolte librarie presso scuole, ospedali, carceri e altre strutture di sociale le destinatarie della donazione disposta dalla Biblioteca del Quirinale. In particolare, la Biblioteca del Carcere di Spoleto è stata individuata Centro per il libro e la lettura, di concerto con la Biblioteca del Quirinale, prima destinataria della donazione. Il mese prossimo i volumi verranno consegnati alla Biblioteca dell’Istituto Spoleto. Intanto, il 22 maggio, si è svolto presso il Quirinale un incontro presenza del Consigliere per la stampa e la comunicazione, dott. Pasquale Cascella e del Direttore Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali Diritto d'Autore, dott.ssa Rossana Rummo. Erano presenti all’incontro Segretario Generale per la documentazione e le relazioni esterne Presidenza, dott. Filippo Romano, il Capo del Servizio Biblioteca, dott.Lucrezia Ruggi d’Aragona, il Direttore del Centro per il libro e la dott.ssa Flavia Cristiano, la responsabile organizzativa del “Maggio dei LEGGERE FA CRESCERE- FIERA PERISCOPIO 15/06/12 01:02 dott.ssa Rita Carrarini ,e l’addetta stampa del Centro per il libro e la dott.ssa Francesca Moglia, il Direttore aggiunto del Carcere di Spoleto, Pantaleone Giacobbe, e l’Educatrice responsabile della Biblioteca, dott.Sabrina Galante. UniCoop Tirreno: il 23 maggio l'ultimo degli appuntamenti in programma a Livorno | 21/05/2012 | Link evento La partecipazione di Unicoop Tirreno a Il Maggio dei Libri si conclude a Livorno il 23 maggio. scrittori e poetlivornesi.Partec-ipano gli editori “Mani di Strega” e“Erasmo” di Livorno; gli scrittoriSimone Lenzi, Piera Ventre, Alberto Petrosino, Francesca Padula, Marco Rodi, Simonetta Filippi; i poeti Paolo Baroni e Piero Simoni. Mercoledi 23 maggio Teatro C - Nuovo Teatro delle Commedie a Livorno Ore 16,30 Ultimi giorni del Maggio dei libri: in arrivo un’ondata di sconti con la campagna “Leggere fa crescere” | 17/05/2012 Dal 19 al 23, per festeggiare il Maggio dei Libri, gli editori, in collaborazione con le librerie indipendenti, di catena e online e con la grande distribuzione abbassano del 20% il prezzo di centinaia di migliaia di libri. L’iniziativa, per diffondere ancora di più la lettura in Italia, è stata organizzata con il contributo dell’Asso= ciazione Italiana Editori e con il sostegno dell’Associazione Librai Italiani (ALI). I numeri dell’iniziativa sono imponenti: 309 i marchi editoriali aderenti, oltre 1000 le librerie fisiche (indipendenti e di catena), 12 quelle online, 2500 vendita della grande distribuzione (supermercati e ipermercati). In tutta saranno esposte oltre 12mila locandine e cartelloni Ombre e Luci (1920 – 1960) Il cinema italiano dal periodo dei telefoni bianchi alla dolce vita rivive nelle fotografie dei suoi principali protagonisti. La mostra Ombre e Luci (1920 – 1960). Volti del cinema nei ritratti di Manlio Villoresi espone circa novanta immagini di attori italiani dal 1925 al 1960. Tutte le opere provengono dal fondo di oltre 1500 negativi su lastra in vetro alla gelatina bromuro d’argento del fotografo Manlio Villoresi (Città di Castello 1891 – Roma 1976), conservato dal 1978 presso l’Archivio Fotografico del Museo di Roma. L’esposizione sarà ospitata dal Museo di Roma Palazzo Braschi dal 27 giugno al 28 ottobre. 10 ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 PERISCOPIO Moreno Bucci I disegni del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino Inventario - II Continua con questo se-condo volume l’Inventario deidisegni dell’Archivio Storicodel Teatro del Maggio Musi-cale Fiorentino, appartenentialla categoria dei bozzetti, deifigurini per i costumi e dei di-segni per l’attrezzatura scenicaper gli anni dal 1943 al 1953. Di ogni pezzo della collezionesono fornite delle schede scientifiche complete di numero d’inventario, auto- re,nome dell’opera o del balletto o dellospettacolo teatrale, compo- sitore o coreografo o scrittore, date di esecuzione, atti, personaggi, tecnica, misure, firme, datazioni, annotazioni autografe,annotazioni d’epo- ca e bibliografia. Un lavoro di riordino compilativo unico in Italia e il primo a realizzarsi in questo settore specificodegli Archivi teatrali, per una collezione, quella di Firenze,che conta più di 12.000 disegni di scenografie e costumi.(1943-1953) This is the second volume of the Inventory of Drawings from the Teatro costume and set designs archive. For each piece in the collection, that also includes the working drawings for the staging for the productions, a complete bibliographical entry is given.This is the first example in Italy of a complete cata- loguing of a theatrical archive, of which this one contains over 12.000 sketches of costume and set designs. Fondazione Carlo Marchi. Studi, vol. 292012, cm 22,5 x 30, XVIII-448 pp. con 1607 figg. n.t. a colori e 5 in b.n. Dello stesso autore, nei «Quaderni» e negli «Studi» della Fondazione Carlo Marchi: I disegni del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Inventario. I 1943). 2010, cm 22,5 x 30, XVI-470 pp. con 1759 figg. n.t. Le carte di un teatro. L’archivio storico del Teatro Comunale di Firenze e del «Maggio Musicale Fiorentino» (1928-1952). 2008, cm 17 x 24, 2 tomi di XXXIV-956 pp. con 8 tavv. f.t., raccolti in cofanetto. LEO S. OLSCHKI EDITORE ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 GALLERIA 300 anni fa nasceva Jen-Jacques Rousseau tra i massimi esponentidel pensiero europeo del XVIII secolo. EBOOKS LOGOS / Novità SILVIO BOTERO La coppia umana tra idealità e realtà GEORGES BERNANOS Il cammino di Cruz das Almas LéON BLOY Nelle tenebre PAUL CLAUDEL La messa laggiù LUIGI CASTIGLIONE Salvarsi dal nulla GIUSEPPE MAZZINI Lettera ai cattolici Filosofo e pedagogista svizzero, nato a Ginevra il 28 giugno 1712, Jean-Jacques Rousseau è uno dei massimi esponenti del pensiero europeo del XVIII secolo. Figlio di un orologiaio calvinista, rimane orfano di madre a pochi giorni dalla nascita. Lasciato un po' a sé stesso, non avrà un'educazione regolare: a dieci anni si trova privato anche dell'appoggio del padre che, ferreo calvinista e di carattere irruento e rissoso, è costretto a lasciare Ginevra per una lite a causa della quale stava per essere arrestato. Affidato al pastore Lambercier di Bossey, per due anni vive felice, non più esaltato dalle letture, fatte con il padre, dell'"Astrae" di H. d'Urfé o delle "Vite" di Plutarco, bensì educato in particolar modo ai più saldie e bensani principi religiosi e alle letture morali. Chiamato a Ginevra da uno zio, studia e in segreto scrive sermoni e commedie, per passare intanto apprendista prima presso un cancelliere, poi presso un incisore. Lascia Ginevra per un banale incidente: uscito una sera di città, al ritorno ne trova le porte chiuse. Essendo recidivo, per non subire punizioni se ne va alla ventura in Savoia, dove cerca aiuto da un parroco che lo indirizza ad Annecy, da Madame de Warens, una giovane donna appena convertitasi al cattolicesimo. E' lei a convincere il futuro filosofo a compiere la stessa conversione. Di lì a poco i due diventano amanti. Il 12 aprile 1728 Rousseau entra al cononvento dello Spirito Santo di Torino, il 21 ChARLES PéGUy La nostra giovinezza A. D. SERTILLANGES Musica e preghiera SILVIO BOTERO La famiglia nel pensiero di Benedetto XVI JACQUES MARITAIN La nuova cristianità 11 12 ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 Destino di Péguy Più che mai rivoluzionario, Péguy capi, sul legno della croce che non bisogna aspettarsi da una rivoluzione umana, da sforzi soltanto umani, un cambiamento decisivo. Non è solo l’economicismo ad es-sere insufficiente. Vi è tutto l'umanesimo, tutto l'immanentismo che sono colpiti dalla sterilità. L'unico cambiamento reale è di ordine ontologico, metafisico, religioso, e non può essere operato che da Dio. La rivoluzione sarà l'opera del Paraclito ο non sarà affatto... Contro un cristianesimo disincarnato, Péguy afferma che la rivoluzione del Vangelo non può essere reale se non distrugge realmente i mali e cambia realmente le strutture oppressive. Ma contro un socialismo immanentista, egli afferma anche e dall'inizio che questa rivoluzione non può procedere dalla semplice volontà umana, che essa deve nascere da Dio. Deve certamente prendere a prestito gli itinerari della terra, le dure ed oscure ed ingrate vie umane. Ma essa non verrà da uomini soltanto generosi, morali, altruisti. Ciò che la rivoluzione evangelica reclama, sono uomini nuovi, uomini che ab-biano superato la prova pasquale, uomini morti e resuscitati in Cristo... (dal saggio di Jean Bastaire) Un immenso arazzo diviso in due parti; nella prima campeggia la cattedrale di Parigi e si esprime l'amore di Péguy per la città dove vive, lavora e soffre; il secondo momento è invece scandito dall'alta poesia della Presenfazione della Beauce a Notre-Dame di Chartres, e dalle cinque preghiere nella Cattedrale... Già all'inizio della Presentazione, in cui il poeta prega, ma resta sulla strada, contemplando da lontano, ο nell'albergo ο davanti alla Cattedrale, esplode il «canto profondo dell'anima» e si dimentica la musica «un po' troppo parnassiana» dell'addio a Parigi; e poi l'orchestrazione piena e fascinosa della preghiera dentro Notre-Dame, segno della sua resa totale alla Grazia, che accompagna le confidenze che mettono a nudo il terreno scosceso del suo spirito e della sua carne, il segreto lacerante del suo cuore, e la pace pienamente riconquistata con l'aiuto della «Regina delle paci e dei disarmi». Notre jeunesse è comunemente posta fra i capolavori della prosa di Péguy. È una parola difficile questa nel caso di Péguy, che il «capolavoro» in realtà non lo scrisse mai (ed è una delle ragioni per cui la sua fama non oltrepassò determinati ambienti), ma certo essa è una delle opere sue più salde, per fedeltà a un tema centrale e per costanza di ispirazione. Mentre possiede alcune fra le pagine bellissime di Péguy, va relativamente immune da quelle dispersioni e quei ristagni che pesano sovente sulla sua opera, raggiungendo così una sua completezza, che permette di presentarla, in qualche modo, come esemplare.... Bergson da parte sua riconosceva scrivendo di Péguy in questi termini: «Aveva una straordinaria capacità di andare oltre la materialità degli esseri, superarla e giungere alla loro anima. È così ch’egli ha penetrato il mio pensiero più segreto, come io avrei voluto e non ho saputo esprimerlo ». www.edilogos.com - [email protected] (Rousseau) Filosofo e pedagogista svizzero, nato a Ginevra il 28 giugno 1712, Jean-Jacques Rousseau è uno dei massimi esponenti del pensiero europeo del XVIII secolo. Figlio di un orologiaio calvinista, rimane orfano di madre a pochi giorni dalla nascita. Lasciato un po' a sé stesso, non avrà un'educazione regolare: a dieci anni si trova privato anche dell'appoggio del padre che, ferreo calvinista e di carattere irruento e rissoso, è costretto a lasciare Ginevra per una lite a causa della quale stava per essere arrestato. Affidato al pastore Lambercier di Bossey, per due anni vive felice, non più esaltato dalle letture, fatte con il padre, dell'"Astrae" di H. d'Urfé o delle "Vite" di Plutarco, bensì educato ai principi religiosi e alle letture morali. Chiamato a Ginevra da uno zio, studia e in segreto scrive sermoni e commedie, per passare intanto apprendista prima presso un cancelliere, poi presso un incisore. Lascia Ginevra per un banale incidente: uscito una sera di città, al ritorno ne trova le porte chiuse. Essendo recidivo, per non subire punizioni se ne va alla ventura in Savoia, dove cerca aiuto da un parroco che lo indirizza ad Annecy, da Madame de Warens, una giovane donna appena convertitasi al cattolicesimo. E' lei a convincere il futuro filosofo a compiere la stessa conversione. Di lì a poco i due diventano amanti. Il 12 aprile 1728 Rousseau entra al convento dello Spirito Santo di Torino, il 21 abiura e il 23 viene battezzato. Conversione piuttosto affrettata, che spiega come il filosofo successivamente riabbraccerà il calvinismo. Tornato ad Annecy, Rousseau studia musica e canto, poi per due anni (1730-31) passa di città in città. Irrequieto ma bisognoso d'affetto, torna da Madame de Warens. La donna, benché invaghita del suo intendente Claude Anet, s'innamora di Rousseau e pochi anni dopo (1736), morto Anet, Rousseau ne prende il posto, vivendo con la de Warens alle Charmettes presso Chambéry. Qui dedica gran parte del suo tempo allo studio, da cui lo distoglie solo il timore della malattia. Rousseau è ipocondriaco, bisognoso di continui consulti medici. Alcune fobie sono senz'altro ingiustificate, ma soffre effettivamente di calcoli. Convinto di aver vita breve, giunge a vestirsi all'armena, per nascondere il catetere di cui deve servirsi, lamentando mali inesistenti e convinto di dover soccombere di un polipo al cuore. Nel 1742, l'anno stesso in cui conosce Diderot, Fontenelle, Marivaux e Rameau, vede respingere dall'Accademia delle Scienze di Parigi un nuovo sistema di scrittura musicale. Avvilito, protesta con una "Dissertation sur la musique moderne" e lascia Parigi per un breve soggiorno a Venezia, come segretario dell'ambasciatore francese Montaigu, scrivendo intanto "Les Muses galantes" che fa rappresentare a Parigi nel 1745. ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 13 GALLERIA Lucio D’Orazi ArthurSchnitzler I monologhi dell'anima Arthur Schnitzler nasce a Vienna il 15 maggio 1862. Di origini ebree, il padre è direttore del Policlinico nonchè professore universitario: spingerà il figlio verso lo studio della medicina. La madre è una profonda appasionata pianista, e curerà la sensibilità artistica del giovane Arthur per molti anni, affiancandolo in sonate a quattro mani. Arthur Schnitzler consegue la laurea in Medicina nel 1885: inizia la pratica nell'Imperialregio Ospedale di Vienna dove si specializza, sulle orme del padre, come larintologo. Anche il fratello minore Julius sarà un apprezzato primario e noto professore universitario. Contemporaneamente in questo periodo Arthur si dedica alla scrittura di poesie e novelle; solo dopo la morte del padre, avvenuta nel 1893, decide di abbandonare definitivamente la professione, che Arthur esercitava senza convinzione. Le sue prime pubblicazioni sono i racconti "Ricchezze" (1891), "Il figlio" (1892) e il ciclo di atti unici "Anatol" (1893). Il successo arriva con la pubblicazione della novella "Morire" (1894) e la rappresentazione della commedia "Amoretto" avvenuta per la prima volta il 9 ottobre 1895 al Burgtheater. La grande notorietà e il successo accompagneranno vita in che Schnitzler, suscitano grande interesse da parte del contemporeaneo e connazionale Sigmund Freud, il quale arriverà a considerarlo una sorta di suo "doppio". Di fatti l'opera di Freud sembra aver notevolmente influenzato Schnitzler tanto che all'inizio della carriera medica vi è l'interesse scientifico per gli studi sull'ipnosi, condiviso con lo stesso Freud. I due si frequenteranno Enrico Berlinguer La storia rossa d’Italia Enrico Berlinguer nasce a Sassari il 25 maggio 1922. Consegue la maturità classica e si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Sassari, sostenendo tutti gli esami e progettando di laurearsi con una tesi dal titolo "Filosofia del diritto: da Hegel a Croce e Gentile". Nell'ottobre del 1943 si iscrive al Partito Comunista Italiano, diventando Segretario della sezione giovanile di Sassari. All'inizio del 1944 Berlinguer è ritenuto uno dei responsabili dei "moti per il pane" verificatosi in quei giorni a Sassari: viene arrestato. Viene prosciolto e scarcerato alla fine del mese di aprile. Poco dopo è nominato responsabile della Federazione Giovanile Comunista di Sassari. Si trasferisce poi a Roma ed entra a far parte della Segreteria Nazionale del Movimento Giovanile Comunista. Nel 1945, dopo la Liberazione è a Milano come responsabile della Commissione giovanile centrale del PCI. Tre anni più tardi, al VI Congresso del PCI, viene eletto membro effettivo del Comitato Centrale e membro candidato della direzione del partito. In seguito, al Congresso nazionale della Federazione Giovanile Comunista Italiana, viene eletto Segretario Generale: manterrà la carica fino al 1956; assume inoltre la Presidenza della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica che ricoprirà fino al 1952. Nel 1957 sposa Letizia Laurenti, dal cui matrimonio nasceranno quattro figli (Bianca, Marco, Maria e Laura); in questo periodo torna in Sardegna come Vice Segretario Regionale del PCI. Sarà Segretario Regionale del PCI del Lazio dal 1966 al 1969. Eletto deputato, entra in Parlamento per la prima volta nel 1968 divenendo membro della Commissione Esteri; ben presto all'interno del partito arri- La morte di papa Luciani (In nome di Dio o del diavolo?) L’opinione pubblica, in seguito anche a dicerie disinvoltamente acuite da certi mezzi di comunicazione di massa, continua ad interessarsi alla causa della morte di papa Luciani. Questo libro ripristina la verità con documenti, testimonianze ed anche giudizi di illustri personalità nel campo della medicina legale, confutando le assurde ipotesi senza le quali una commedia, una trasmissione radiotelevisiva o un film non avrebbero successo. L’autore, che è un autorevole magistrato, scrive perciò bene nella prefazione: «Papa Luciani non avrebbe certamente voluto tutto questo e gli chiedo venia; son perciò certo che, da lassù, mi sta rispondendo con uno di quei suoi arguti sorrisi che lo hanno reso famoso e simpatico a tutti: persino a David Yallop». Lucio D’Orazi, La morte di papa Luciani, (In nome di Dio o del diavolo?), Logos, pagine, II ed., 192, € 16 EDIZIONI LOGOS [email protected] 14 ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 GALLERIA poco, tuttavia oggi ci rimangono lettere in cui Freud si chiede come Schnitzler avesse potuto conseguire conoscenze che a lui stesso erano costate anni di studi e sacrificio. Paul Claudel Cinque grandi odi ...soltanto un raggio d’oro nella vela E quando il suo canto erompe com'esaltazione dell'anima che sente la sua stirpe divina, giuoco o piacere o illusione più non è, ma ebbrezza della virtù che sa di creare, di là dal mondo sensibile, oltre i limiti della contingenza, realtà d'amore che nobilita l'istinto, ansia di protendersi nell'infinito ch’è musica [...] Ed impossibile è non avvertirne quell'armoniosa dolcezza di suono e d'in-flessione e di musicalità ch’avvolge la parola nel suo srotolarsi lungo la magia del canto, contrappuntato da un’uguale ispirazione, da una luce sempre identica e dalla sacralità che misteriosamente la percorre... Ed è la tragedia dell’orgoglio umano, la follia della società iinfollita, la catastrofe del desiderio evaso dalla legge, il canto della vita e della superazione dalla morte... Ed ecco allora le Cinque grandi odi irrompere nel turbinìo delle foglie d'oro, nell'orchestrale giubilo, nel sale del fuoco che schiocca, nell'improvvisa deflagrazione dei versi, nello scoppio della folgore triforcuta, nell'inestinguibil eco... E così l'«ode pura come un bei corpo nudo risplendente di sole» frammischiando si discioglie piedi che fuggono il peso del corpo inerte, Ulisse da caldi dèi inseguito nella notte soltanto un raggio d’oro nella vela, l’oro innato (o l'interiore conoscenza che da sé possiede ogni cosa) nella sostanza umana infuso, l’acclamazione della tromba insieme con il latino del gallo... Paul Claudel, Cinque grandi odi, Testo originale a fronte, traduzione e introduzione di Luigi Castiglione edizioni logos Nel mondo del teatro Schnitzler incontra Olga Gussmann, giovane attrice (più giovane di lui di vent'anni) che diverrà sua moglie (1903) e che gli darà due figli: Heinrich diventerà registra e farà riscoprire la grandezza delle opere del padre dopo la seconda guerra mondiale; l'adorata figlia Lili mostra un animo bizzarro sin dall'infanzia. Il periodo che va fino al 1918 è molto produttivo: vengono pubblicate diverse novelle, pubblicate e rappresentate opere teatrali e vede la luce il romanzo "Verso la libertà" (1908). Molti sono gli episodi della vita di Arthur Schnitzler che lo porteranno ad una riflessione sempre più introspettiva: la malattia dell'otoschlerosi di cui è affetto, la seconda guerra mondiale, gli attacchi della stampa antisemita in seguito alla rappresentazione di "Girotondo" e il divorzio dalla moglie nel 1921; l'esperienza più terribile sarebbe comunque stata un'altra: il suicidio della figlia avvenuto nel 1928, che Schnitzler commenta nel suo diario: "Quel giorno di luglio la mia vita si è conclusa. Gli altri non lo sanno e talvolta non lo so neanche io". Aveva iniziato a scrivere la sceneggiatura di un film per la casa di produzione americana Metro Goldwyn Mayer, quando una emorragia cerebrale lo colpisce: Arthur Schnitzler muore a Vienna il 21 ottobre 1931. Oggi riposa nell'ala ebraica del Cimitero Centrale della capitale austriaca. Schnitzler è ricordato soprattutto per aver messo a punto una tecnica narrativa conosciuta come "monologo interiore", al quale fa spesso ricorso nelle sue opere per descrivere lo svolgersi dei pensieri dei personaggi. [m.d.] ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 IN PRIMO PIANO La Collana dei Classici italiani dell’UTET si arricchisce con una grande e prestigiosa novità MASCHERE NUDE Opere teatrali di Luigi Pirandello • 3 volumi • 2.330 pagine complessive • 15 tavole fuori testo • Edizione coordinata da Angelo R. Pupino • A cura di Guido Nicastro La drammaturgia di Luigi Pirandello (1867-1936) rappresenta una tra le vette più alte della storia del teatro italiano. Il teatro di Pirandello, che si presentò subito come un’assoluta novità, si impone per l’ampiezza della produzione (ben 47 opere) e per il valore dei risultati raggiunti. Fu proprio il teatro infatti che rese lo scrittore siciliano un autore conosciuto in tutto il mondo a partire dal 1921, data della prima rappresentazione dei Sei personaggi in cerca d’autore, la sua opera più rappresentativa. Soprattutto grazie al messaggio geniale della sua produzione teatrale, a Pirandello fu assegnato nel 1934 il Premio Nobel. Le opere teatrali di Pirandello sono divenute parte essenziale della nostra letteratura, del nostro teatro, della cultura e del linguaggio. Non è certo un caso se alcuni suoi titoli – Così è (se vi pare), Il giuoco delle parti, Ma non è una cosa seria – sono diventati modi di dire comuni della nostra lingua. E ‘«pirandelliano» è un aggettivo usato per indicare qualcosa di paradossale: come tutte le situazioni di queste celebri opere teatrali Il grande messaggio di Pirandello nelle Maschere nude è che il teatro non aiuta più l’uomo a dare spiegazione ai suoi conflitti interiori, come succedeva nelle epoche precedenti. L’uomo contemporaneo è infatti come bloccato in una maschera che lo imprigiona e gli rende difficile comunicare e stabilire verità comuni. 15 16 ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 IN PRIMO PIANO OPERE DI LÉON BLOY le grandi opere, e le più belle pagine, di Léon Bloy tradotte e presentate da Luigi Castiglione, uno dei massimi specialisti di letteratura francese in Italia www.edilogos.com: leggi in LEGGERE la voce Léon Bloy ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 17 IN PRIMO PIANO LETTURA DEL MESE ...dal libro di Léon Bloy, Nelle tenebre, il capitolo «i nuovi ricchi» I nuovi ricchi sono veramente mostruosi Il fascismo e la «sua» arte Giovedì 21 giugno 2012, ore 17.30, in collaborazione con il MART, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea, Palazzo Mattei di Giove (Via Michelangelo Caetani 32, Roma), verrà presentata l'opera Il fascismo e la 'sua' arte, Dottrina e istituzioni tra futurismo e Novecento di Monica Cioli, Mart - Collana «Inediti», volume 2, Leo S. Olschki, 2011. Intervengono: Emilio Gentile, Aldo Mazzacane, Paola Pettenella, Pierangelo Schiera. Coordina: Marco De Nicolò. L'Autrice affronta le vicende che hanno caratterizzato la prima metà del '900 in Italia, parlandoci dell'arte e dell'architettura del Ventennio, o meglio degli influssi reciproci e delle affinità fra il linguaggio politico e quello culturale. «L'idea di partenza era quella di analizzare il futurismo per capire meglio il fascismo» spiega la studiosa, il cui testo prende le mosse dal mito di un'Italia rigenerata, «creatrice di una moderna civiltà», mito insito nell'origine stessa dell'avanguardia italiana e che il regime fascista farà suo. Arte e politica vogliono entrambe educare e formare un nuovo individuo. La scienza sta al cuore di questo rivoluzionario progetto: strettamente connessa, dapprima, allo sviluppo tecnologico e al mondo delle macchine, diverrà poi viatico per il superamento, anzitutto morale, della materia. L'interesse del volume sta anche nel tentativo di dare significato politico-costi- Eccoli, quel che restituiscono ο restituiranno il danaro soltanto con il loro corpaccio, quando si saranno fatti crepare senza ddicatezze, risolvendo in tal modo, con ogni probabilità, un indugio che non può durare troppo a lungo, e che io abbrevierei con estrema gioia, se fosse in mio potere. Essi sono veramente mostruosi. I vecchi ricchi, così formalmente maledetti nel Vangelo, non mi piacevano certo. Ho composto un intero libro per sfogare l'orrore che m’ispirano questi criminali, la cui funzione sociale consiste nel divorare i poveri e nell’insozzarli divorandoli. Mi sono anche rimprovento di non esesre stato abbastanza spinto nell'espressione dei miei sentimenti. Tuttavia essi avevano dalla loro il beneficio di una specie di prescrizione. Alcuni potevano vantare non so che servigi resi in altri tempi da Icaro antenati sepolti nell’oblio, che una superiore giustizia ricompensava in tal guisa nella persona degli inutili discendenti. Altri, sprovvisti di antenati racccomandabili, la cui opulenza aveva una sorgente segreta quanto quella del Nilo, potevano avocare la saggezza dei teorici illustri, i quali hanno dimostrato da lungo tempo là necessità delle grandi fortune ai fini dell'equilibrio e del decoro della società,Altri infine, la cui ricchezza era d'origine francamente infame, avevano la scappatoia di mettere in mostra la sublimità delle prò^grie intenzioni e il dovere che s'erano prescritto con spirito caritate-' ' '' di riscattare i delitti dei padri,' colmando i^bisognosi con un del' loro superfluo. E non ci sarebbe stato nulla da eccepire, dal momento che il codice civile, ammirato da tutti i notai e il benedetto zelo di tutti i gendarmi opponevano all’indignazione dei poveri una bariera insormontabile. I nuovi ricchi hanno un’altra andatura. Non potendo appoggiarsi a nessuno, nè in bene nè in male, si appoggiano a se stessi, con una cinica e sorprendente audacia. Pur non dichiarandosi positivamente ladri e assassini di poveri, non si dolgono affatto, che lo si pensi e che si ammiri la loro loro abilità. [...] Accaparrare i viveri, rarefare ο adulterare il nutrimento di tutto un popolo per per moltiplicarne per dieci il valore sono consuetudini tradizionali, che la potenza ricompenserebbe in tempi futuri, rimunexìit oggi dall'ammirazione e dall’invidia. Ci sono i grossi e i piccoli profittatori e il dubbio è di sapere quali sono i più schifosi, I grossi assassinano i poveri da lontano, in on modo generico, protetti da questa ο da quella combinazione amministrativa, sempre misteriosa. I piccoli, quelli che chiamiamo «ì dettaglianti», scannano a poco a poco, giorno per giorno, gli indigenti die cadono loro necessariamente sotto le mani. Meravigliosa- mente concordi tra di loro, stabiliscono i prezzi che vogliano quando vogliono, realizzando guadagni del tre ο quattro per cento. — È la guerra — dicono con un sorriso, e trionfano nella loro turpitudine, sapendo assai bene che nessuna sanzione interverrà a disgustar gli elettori. Anch'essi si propongono di conseguire la fortuna, ma sciocchi quanto cattivi come essi sono — alla stessa stregua degli speculatori di alto bordo — non si preoccupano, essi neppure, di domandarsi quale potrà essere il domani della loro ignobile vittoria» Dimenticano sempre che sul nostro fronte di guerra c'è un milione di uomini avvezzi da tre anni ad uccidere uomini, esposti essi stessi ad essere uccisi, avvezzi in conseguenza a stimare per cosa da poco la vita umana. Torneranno un giorno, impazienti di regolare i conti arretrati, E che cosa diranno dello spettacolo della canaglia inondante e con che occhio potranno assistere alla diabolica prosperità dei rivenduglioli, che avranno affamato e torturato le loro donne e i loro figli, mentre essi sopportavano per la difesa comune gli orrori più neri? Potrebbe darsi allora il caso che gli allegri e sorridenti profittatori non trovassero caverne a sufficienza per sottrarsi al furore di quegli scatenati, per i quali sarebbe una paradisiaca delizia sventrarli. Cosicché non sarebbe troppo raccomandare agli interessati di meditare su questo avvenire. Léon Bloy 18 ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 IN PRIMO PIANO va alla carica di Vice Segretario Nazionale. Al XIII Congresso Nazionale del PCI, svoltosi a Milano nel marzo del 1972, Berlinguer viene eletto Segretario Nazionale. E' il 7 giugno 1984 quando si trova a Padova: durante un comizio per le elezioni europee un ictus cerebrale lo colpisce. Morirà pochi giorno dopo, l'11 giugno. Chi fu Berlinguer? Un santo laico con "un programma salvifico", un "mistico della politica", un capo carismatico in cui c'era "una scintilla dell'infallibilità divina"? Oppure un subdolo leninista, che sapeva come "ingannare gli italiani", agli ordini di Mosca? A queste domande rispondono politici, studiosi, scrittori, sindacalisti, filosofi, giornalisti con gli scritti raccolti in questo volume che vuole soprattutto essere un primo bilancio, una specie di consuntivo, un mosaico dalle variegate tessere dell'uomo che fu, dell'opera che svolse, dell'eredità che lascia. Georges Bernanos Il cammino di Cruz das Almas Luigi Castiglione Consolazioni agli imbecilli Polemista d'indubbia coerenza, creatore del romanzo teologico, poeta della grazia come nessun altro scrittore moderno. Georges Bernanos (1888-1948) fu uomo che «non barò mai in un mondo in cui tutti barano». Rinunciò alla Legion d'onore, rifiutò l'Accademia francese, respinse la poltrona di ministro scegliendo d'esser – come ebbe a scrivere Stanislas Fumet – «un esplosivo, un vulcano ch'eruttava disprezzo come lava, e non certo con la ponderatezza di Léon Bloy, suo maestro di vociferazioni e di dottrina, perché lui stesso era il ribollimento, l'effervescienza». È questo Bernanos che c'è anche in questo libro… Quasi un seguito ai « prolegomeni agli infami », questo libro di CastigÌione persegue quell’imbecillità e stoltezza o stupidità, che implica « freddezza del cuore » (Leopardi), « fa muovere l’uomo a carponi » (Anosto) e tale induce un « traviamento del giudizio » (Cicerone) da sfociare spesso nell’oligofrenia più aberrante... Opponendo così dunque ancora una volta all’iniquità la bontà, all’ottusità l’acutezza e la sagacia, la perspicacia, all’ebetismo l’intelligenza, mediante quel suo peculiare modo d’interrogare indirettamente, o scavare interiormente, voci perlopiù discordi, se non dissonanti, di scrittori che, in un certo qual senso onirico, gli sono stati più o meno congeniali tra i tanti con i quali, lungo i secoli, ha trovato la possibilità di colloquiare, egli perviene ad ipostatizzare alcune tra le aberrazioni più devastanti d’oggi... Fino a quel Baudelaire le cui bestemmie si risolsero infine come in una catarsi corale, espressa nell’accorata implorazione : « Car c’est vraiment, Seigneur, le meilleur témoignage / Que nous puissions donner de notre dignité / Que cet ardent sanglot qui roule d’âge en âge / Et vient mourir au bord de votre étemité »... Georges Bernanos, Il cammino di Cruz das Almas, vol. I, eBook, pagine 196, € 18 Luigi Castiglione, Interrogativi indiretti a Šolochov, Malraux, Papini, Greene, Asturias, Hauthorne, Gide, Baudelaire, Milosz, eBook, pagine 160, € 16 Autori vari, Berlinguer il protagonista, Premessa di Federico Orlando, Edizioni Logos, pagine 176, € 16; edizioni logos ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 IN PRIMO PIANO TRIONFI di Francesco Petrarca Riproduzione in facsimile del Manoscritto Cod. 2581 (Les Triumphes de Petrarque) conservato presso la Osterreichische Nationalbibliothek (Biblioteca Nazionale Austriaca – Vienna) Testo in francese - commento di Bernardo Glicino Tiratura limitata e numerata di 499 esemplari in numeri arabi di cui 20 FC e 299 esemplari in numeri romani Riproduzione in facsimile fedele all’originale in ogni particolare 1 Volume di grande formato di cm 32,5X21 - 590 pagine 86 grandi miniature tutte inserite in eleganti cornici dorate Oltre 1.800 capilettera dorati Coperta in pelle pieno fiore a concia vegetale Legatura artigianale con cucitura eseguita con ago e filo di canapa Applicazione manuale del colore oro in due tipologie: in lamina nei capilettera e in polvere nelle miniature - Elegante cofanetto - Dedica personalizzata trascritta da calligrafo - Volume di Commentario con la Prefazione dell’ Ambasciatore d’Austria in Italia Christian B.M. Berlakovits - Pagine totali: 590 - Richiedi informazioni su questo prodotto 19 20 ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 IN PRIMO PIANO La «trilogia dell’effimero» di Luigi Castiglione Luigi Castiglione Clinton, le pene Luigi Castiglione Diana, la favola Luigi Castiglione Il Piccolo dittatore (Clonare Starr) (In nome di Sua Maestà) (Berlusconi, atto primo) Pagine 254, € 18 Pagine 256, € 18 Pagine 290, € 23 Romanzo o storia romanzata, affabulazione, oppure semplice «divertissement»? Forse una favola in cui, come l’autore scrive, «l'ironia, il sarcasmo, il dileggio, il sogghigno, il cachinno, lo sberleffo, lo scherno, la derisione, l’irrisione, la parodia, la risata non son che l’altra faccia della tristezza» in un mondo in cui «si vive tra vigliacchi e lestofanti, tra venduti e depravati, perversi e pervertiti, infetti ed appestati...» Cos'è alla fin fine una favola se non una narrazione in cui parlano ed operano anche animali ed esseri inanimati ed immaginari sempre (fate, gnomi, streghe ed alberi, serpenti e rane e fiori...) con lo scopo di trarne una morale, ο la rappresentazione scenica, oppure l'intreccio d'un dramma ο d'un poema, e l'illusione altresì, il dramma creato dalla vita? È la favola di queste pagine, che non configurano una biografia, ma soltanto brandelli di carne d'una vita che, volendo viversi in tutte le implicanze, non lo fu che nell'immagine falsata e latente, fugace, nell'apparenza ingannevole, nel rincorrere l'effimero, l'inconsistenza, la futilità, la debilità dell'essere, ove il nulla profonde ha le radici... La triste, breve favola in cui una principessa si muove e muore, nel dramma d'una vita, tra fiori e rose, tra i fiori e le rose, e tra le spine... « ...in quello che doveva essere il periodo di transizione al bipolarismo alternativo, si son moltiplicati i partiti trasversali, i partiti strumentali, i partiti estraparlamentari (dei magistrati, dei giornalisti, degli azzeccagarbugli, degli intellettualoidi, degli imbecilli, degli infami...) Son in verità caduti falci, martelli, rose, garofani, biancofiori, querce ed altro, ma son nati ulivi e margherite e persino asinelli, e spine, rovi, tanti... Sicché l’acheronteo tragittatore e dantesco, nella fossa i felini se l’è infine ritrovati d’ogni parte convenuti... Come perciò non credere nei vichiani «corsi e ricorsi storici»? Quel che successe allora contro quest’uomo passionale, coerente, quest’uomo forte, sta succedendo anche oggi: lo stesso identico copione! Gli stessi cani politici, gli stessi pupazzi, le stesse marionette (con altra maschera) aizzati contro il Governo, e il suo Presidente, qualsiasi cosa faccia, qualsiasi cosa dica! Gli stessi scioperi «manovrati»... Le stesse sceneggiate televisive (uno pro, un altro contro...) Chi ne tiene i fili è sempre lo stesso Puparo internazionale (la preminenza delle privatizzazioni, il culto del «massimo profitto», la dittatura del mercato...) Fino all’abuso di potere, alla soppressione dei diritti umani a scopo di rapina politica, fino all’omicidio... (da «I colori della tristezza», presentazione...) www.edilogos.com: leggi in LEGGERE (Sommario) la voce Luigi Castiglione [email protected] ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 21 IN PRIMO PIANO LOGOS / OFFERTA SPECIALE La Logos offre eccezionalmente il «Codice di diritto canonico» a € 13 anziché a € 26* Le condizioni di vendita restano quelle usuali con pagamento anticipato mediante versamento sul ccp n° 64725005 intestato alle Edizioni Logos Via Alatri, 30 - 00171 ROMA (Italia) * 10 copie, € 100 Contributo spese d’invio, rispettivamente 2/6 CODICE DI DIRITTO CANONICO Testo italiano con le «Interpretzioni autentiche»; le «Delibere» della Cei; ampio «Indice analitico»... Beneplacito della Conferenza episcopale italiana A cura di Luigi Castiglione Pagine 448, € 26 / 13 «Quest’edizione italiana del Codice di diritto canonico presenta alcune caratteristiche che ci piace mettere in risalto [...] La versione italiana curata da Luigi Castiglione, è nuova, non solo perché diversa da quella corrente dell’Ueci, ma anche perché condotta con criteri più moderni (per esempio, uno tra centinaia, «potestas» è resa con «potere» e non con «podestà» [...] Per tutte queste caratteristiche positive [...] essa merita la più ampia diffusione e utilizzazione da parte degli interessati, che dovrebbero essere più i pastori che i canonisti della Chiesa (E.M. Lisi, «La Scala»). edizioni logos 22 ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 IN PRIMO PIANO LEONARDO DA VINCI Interpretazioni e rifrazioni tra Venturi e Valéry Ira il tramonto dell'Illuminismo e il primo Novecento nella cultura francese si impose, in maniera particolarmente spiccata, continua e pervasiva, la centralità di Leonardo da Vinci per i moderni. Questa presenza agì sia nell'alta cultura come nell'immaginario della nuova opinione pubblica parigina, coinvolse gli studi storici, filologici e filosofici, interagendo, direttamente ο indirettamente, con suggestioni e movimenti nell'arte e nella letteratura. Si vennero così distillando e stratificando una molteplicità di temi e di modalità di approccio al genio di Vìnci di lunga durata, anticipando talvolta sviluppi di studio e fenomeni culturali di ampia diffusione che si dispiegheranno nel XX-XXI secolo. I contributi raccolti in questo volume nascono dalle indagini svolte nel 2004-2005 dall'equipe Paul Valéry dell'Institut des Textes et Manuscrits Modernes, del CNRS di Parigi, intorno alla genesi della celebre Introduction à la métbode de Léonard dE di Paul Valéry, con la quale il poeta consegnò alla cultura europee un ritratto inedito del genio di Vinci. Era sembrato, al termine di quelle indagini, quanto mai opportuno tornare a precisare i contorni della «figura di Lionardo» (cornerebbe a definire appunto Valéry), definire i caratteri della sua presenza nel concetto storico stesso di Rinascimento elaborato dalla modernità, verificare permanenze e variazioni. Un confronto fra storici della letteratura e dell'arte, filosofi e storici delle idee precisa qui l'orizzonte di lungo periodo in cui si colloca il saggio valéryano e ricostruisce contemporaneamente alcune tappe fondamentali della ricezione dell'opera leonarcKane, spiegando le ragioni di un successo che a ondate si è ripetuta in Francia, trovando un suo culmine tra la fine del XDC e l'inizio del XX secolo. Brice Matthieussent / La vendetta del traduttore l Un beffardo traduttore si ribella al libro mediocre che sta traducendo e lo cancella progressivamente moltiplicando ed espandendo le note a piè pagina, le famose N.d.T, che usa per dare voce al disgusto che gli provoca il romanzo, al disprezzo che nutre per il suo autore e soprattutto per riferire le ferite inflitte al testo: prima elimina aggettivi e avverbi superflui, poi paragrafi e infine intere pagine, facendo spazio alle proprie considerazioni, sogni, digressioni. Ma i protagonisti di Translator’s Revenge, il romanzo americano tradotto in modo così poco ortodosso, s’insinuano inesorabilmente nel testo che leggiamo: Abel Prote, noto e irascibile scrittore francese sul viale del tramonto, autore di un romanzo intitolato (N.d.T), e David Grey, il giovane traduttore newyorkese che ama travestirsi da Zorro, il “vendicatore mascherato”, che lo sta traducendo in inglese. E’ un vero e proprio romanzo nel romanzo che prende corpo, costellato di passaggi segreti, amore, odio, tradimenti, colpi di scena. Finché il traduttore trionfa sull’autore e s’insedia nella parte alta della pagina per proseguire meglio la propria storia. Brice Matthieusent, utilizzando con virtuosistica maestria ogni sorta di artifici e giochi d’artificio letterari, sviluppa una riflessione su cosa lega un traduttore all’autore che traduce (e la traduzione al testo originale) in un romanzo al tempo stesso sofisticato e divertente, colto e trascinante, un gioco di specchi e scatole cinesi che sarebbe piaciuto a Georges Perec e Raymond Queneau ed è stato un caso letterario in Francia. «Un romanzo intelligente e colto, ma anche avvincente, fitto di colpi di scena, allusioni, spiazzamenti. E ben altro» Elena Loewentha Brice Matthieussent, La vendetta del traduttore, Marsilio Editori, 2012, pp. 368, € 19; ERACLITO LA LUCE DELL’OSCURO Eraclito d’Efeso è il primo grande pensaatore dell’Occidente di cui possiamo coglieremo cogliere in modo ampio e articolato la ricchezza e originalità di pensièro e la personalità singolare, con tratti idiosincratici che ne fanno una figura unica nel mondo greco. Pure, la quantità d'informazioni a nostra disposizione nera ha diradato la nebbia intorno al significato dei suoi detti, in diversi casi esemplati sul mo-dello degli enigmi oracolari, ma resi ancor più enigmatid dalle pregiudizioali razionalistiche di non pochi interpreti, oltre che dall'oggettiva difficoltà a ricostruirne e capirne il contesto. Questo volume, nato dal convegno La luce dell'Oscuro tenutosi a Bergamo nel 2009 e concepito dal curatore Giuseppe Fornari all'insegna del dialogo tra filosofia e filologia, intende fornire nuovi elementi e strumenti per una migliore comprensione di Eraclito, tra i quali spicca per importanza la ri-costruzione ipotetica della perduta opera eraclitea recentemente portata a termine tla Serge Mouraviev dopo un ultraquarantennale lavoro, e qui pubblicata in anteprima assoluta in Italia, Leo Olschki Editore, 2012, cm 17 x 24, XXVI-296 pp. con 20 ill. n.t. ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 23 IN PRIMO PIANO PUBBLICATI DA OLSChKI IN UNO SPLENDIDO VOLUME I disegni del teatro del Maggio musicale fiorentino Le Muse, per gli antichi ideale supremo di ogni forma d'arte, dee della poesia, della musica e della danza, erano figlie di Zeus e Mnemosyne, ovvero della memoria. Non è solo un mito greco, ma forse un messaggio più profondo, che ci insegna a considerare l'arte presente e futura, senza dimenticare quella del passato, quella che nasce, appunto, dalla 'memoria'. La memoria della nostra Istituzione è tutta racchiusa nell'archivio storico del Teatro del Maggio, vera e propria pinacoteca, che oggi raccoglie oltre 13.000 disegni fra bozzetti e figurini e modellini di scena, arricchito da Bozzetto originale per l’opera in tre atti e sei quadri Don Chisiotte di Vito Frazzi. Oltre che di costumi, di bozzetti del genere n’è ricchissimo il volume I disegni del teatro del maggio musicale fiorentino, (Inventario - II (1943/1953), cosi splendidamente pubblicato dall’Editore Leo Olschki, da poter essere definito un «vero e rarissimo libro d’editore» donazioni più recenti di gioielli e costumi di due grandi dive del canto, Ebe Stignani e Renata Tebaldi, e da 515 filze di carte del Teatro che raccolgono corrispondenza artistica, politica e musicale, dal 1929 al 1952. A questo archivio si aggiungono anche registrazioni audio-video, rassegne stampa storiche, fotografie, attrezzi e allestimenti scenici, programmi di sala, manifesti e locandine. Un patrimonio inestimabile che necessita al più presto di un investimento mirato per la sua catalogazione, digitalizzazione, divulgazione e valorizzazione. E con questo spirito, partendo dall'Archivio Storico e grazie alla professionalità, passione e assoluta dedizione di Moreno Bucci, senza la cui tenacia tutto ciò non sarebbe stato possibile, che il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ha voluto promuovere assieme alla Fondazione Carlo Marchi, cui va tutta la nostra riconoscenza, la pubblicazione integrale della propria collezione figurativa, con un primo volume già edito nel 2010 e con questo secondo inventario; un catalogo unico nel suo genere, che tramanda le memorie di due arti importanti, inscindibilmente legate fra loro al Maggio Musicale Fiorentino: l'arte figurativa al servizio della prosa, del balletto e dell'opera lirica; e la musica. Una liaison fra arti visive e musicali che nasce e si rafforza fin dalle origini del Festival (1933). Valorizzare il proprio archivio storico significa saperlo tramandare, comunicare con i mezzi più moderni, inventarsi percorsi e chiavi di lettura per farlo scoprire al 24 ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 IN PRIMO PIANO EBOOKS LOGOS / Novità San Bonaventura Silvio Botero Giraldo A.D. Sertillanges Le sei ali del serafino La coppia umana tra idealità e realtà Preghiera e musica Il pensare di Bonaventura è sempre un pensare «biblico», la sua espressione tende sempre a riprendere le parole della Scrittura, inserendole con singolare naturalezza nel contesto del suo discorso. Ciò però non significa che ci sia mai in Lui un incriteriato fideismo; anzi, seguendo la Bibbia egli tende ad assimilare alla vita dell'Essere, cercando agostinia-namente di intendete, nella partecipazione della Luce divina, il senso profondo della vita come dono, al fine di partecipare più intensamente di Dio. In questo medesimo senso Bonaventura propone la lettura dell'opuscolo Le sei ali del Serafino. Sei sono le ali dei Serafini, delle più alte creature angeliche che, secondo Isaia (6,1 ss.), stanno direttamente innanzi a Dio. Bonaventura intende che come il Serafino ha sei ali, con il prelato, colui che ha la gravissima responsabilità non solo della sua personale salvezza, ma anche della vita di coloro che gli sono affidati e che deve in nome di Dio liberare dal peccato per renderli operai nella messe divina, debba avere sei virtù fondamentali. Tali sei virtù sono : 1) lo zelo della giustizia; 2) la religiosa pietà; 3) la pazienza; 4) una vita esemplare; 5) l'acutezza e la sensatezza nelle diverse situazioni della vita; 6) la devozione vers o Dio. L’essenza del sacramento del matrimonio non è l’unione legale tra un uomo e una donna per una inseparabile comunanza di vita, come finora s’era andato sostenendo, bensì il reciproco amore tra i coniugi. Il farsi l’uno carne dell’altro, il divenire una sola carne, come se fossero un unico essente. E un teologo gesuita, già negli anni trenta del passato secolo, l’aveva scritto: « ...quando tra un uomo e una donna c’è il vincolo dell’amore allora il matrimonio c’è»; e Giovanni Paolo II, nella sua prima enciclica, l’aveva ribadito: «L’uomo non può vivere senza amare; la sua vita sarebbe priva di senso, se non fosse riamato, se non sperimentasse l’amore». Sicchè il sacramento finisce quando l’amore muore... In sostanza è questa la tesi sostenuta dal Botero che, basandosi anche su recenti sentenze rotali, non fa altro in questo suo nuovo magistrale libro che ripercorrere l’iter del sacramento matrimoniale dal punto di vista storico, morale, giuridico. La preghiera è musicale per natura; come ogni parola che si esalta, essa va incontro al canto. «La parola è un suono in cui è pri-gioniero il canto» dice Grétry. Vi è prigio-niero come la statua nel marmo, sotto le mani di Michelangelo; ma per scioglierla basta un lieve accrescimento di vita, perchè qui lo scultore è a casa sua. La parola esprime un pensiero; ed in se stessa una parola non è una musica; ma a questo pensiero è sempre legato uno stato d’animo, un alone di fantasia, un gioco di fantasmi dalle tendenze dinamiche, di cui ritmo e melodia sono la legge, per quanto poco esso si acceleri. J. Silvio Botero Giraldo è sacerdote redentorista.Si è licenziato in Diritto canonico e in Teologia dogmatica nell’Università «Comillas» (Madrid). Laureato in Teologia morale nell’Accademia alfonsiana dell’Università lateranense di Roma. Ha insegnato in diverse Università pontificie della Colombia. Professore di Teologia morale del matrimonio e della famiglia dal 1987 nel-l’Accademia alfonsiana. Collabora con la Cathedra di teologia morale, con Itepal, l’Istituto del Celam a Bogotà. È autore di una quarantina di libri e una cinquantina di saggi pubblicati in riviste dell’Europa e dell’America Latina. La Logos, che ne pubblicherà tutte le opere in esclusiva, ha già in corso di stampa un settimo volume. [email protected] – edilogos.com «La musica prolunga gli effetti dell’anima», dice il De arte musicae, attribuito (del resto a torto) a san Tomaso d’Aquino. «Il canto è l’espressione eroica della parola», dice Carlyle. ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 25 IN PRIMO PIANO Le grandi opere di Silvio Botero pubblicate in eBooks dalla Logos Silvio Botero Giraldo LA FAMIGLIA DALLA RALTÀ AL MISTERO Silvio Botero Giraldo LA FAMIGLIA COMUNITÀ D’AMORE (Dialettica tra unità/fecondità) Pagine 224, € 18 Pagine 256, € 18 Silvio Botero Giraldo L’ETICA DELLA COPPIA NELLA POSTMODERNITÀ PROPSETTIVE) Pagine 280, € 18 Pagine 296, € 18 Silvio Botero Giraldo LA COPPIA UMANA TRA IDEALITÀ E REALTÀ Silvio Botero Giraldo UNA NUOVA MORALE MATRIMONIALE Pagine 168, € 18 Pagine 296, € 18 Silvio Botero Giraldo ChIAMATI ALLA PERFEZIONE COME COPPIA UMANA (FONDAMENTI E Nuove frontiere dell’etica www.edilogos.com - [email protected] 26 ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 IN PRIMO PIANO UTET / Novità La Cultura Italiana La collezione «Cultura Italiana» dell’Utet offre uno sguardo d’insieme completo e dettagliato su tutti gli aspetti che costituiscono il concreto vivere degli italiani in tutte le epoche, dai tempi più antichi ai giorni nostri. Il punto di vista è quello dell’Uomo al centro di un ambiente naturale e sociale complesso. Per questo, l’approccio è multidisciplinare e conferisce la stessa dignità agli ambiti più diversi quali la storia, la linguistica e la letteratura, l’arte in tutte le sue espressioni, la scienza e la tecnologia, l’economia, la musica, il cinema e il teatro, lo sport, la moda e il tempo libero. La trattazione racconta e descrive le peculiarità del nostro essere italiani e rende anche conto della specificità e della ricchezza delle singole culture e identità regionali che contribuiscono ad accrescere la grandezza e il fascino del nostro Paese. La Cultura Italiana legge la cultura del nostro Paese e del nostro Popolo anche attraverso la descrizione e la trattazione dei progressivi adattamenti che gli italiani hanno apportato ai propri stili di vita. Dunque l’approccio è scientifico/evolutivo e per questo, la direzione dell’opera è stata affidata alla voce più autorevole nel campo degli studi sull’evoluzione: lo scienziato Luigi Luca Cavalli Sforza. Diretta da Luigi Luca Cavalli Sforza. 12 volumi di formato cm 24 x 30. Pp. 8.000 complessive. 4.000 immagini e 1.000 illustrazioni. Elegante coperta in pelle e setaluX. pubblico, attraverso molteplici attività, quali la presenza e circuitazione nelle più importanti mostre internazionali (di recente opere del Maggio sono state esposte al Palazzo Reale di Milano, al Museo del Teatro S. Carlo ME-MUS di Napoli, a Madrid, Tokyo, Buenos Aires e Città del Messico) e promuovendo noi stessi pubblicazioni, dibattiti, percorsi interdisciplinari e mostre. Ecco che quest'anno, all'interno del 75° Festival del Maggio Musicale Fiorentino, allestiremo, nella sede del nuovo Teatro dell'Opera di Firenze, una mostra dal titolo "Dissonanze e consonanze pittoriche e musicali al Maggio. Guttuso-Scialoja-Vlad 1948-1951", attingendo a materiale presente in questo volume, per celebrare tre grandi artisti che, in campi diversi, hanno legato indissolubilmente il loro nome alla storia del Maggio. Proprio in questa sede, che diventerà presto la casa del Maggio Musicale Fiorentino, dovrà trovare spazio il nostro Museo, aperto alla Città e al nostro fedele pubblico. Un museo del Novecento che attraverso l'arte, racconti il percorso creativo dei pittori da cavalletto, scenografi per la musica, la grande storia musicale di Firenze e non solo. Con la speranza che questa nostra memoria - la contemporaneità del passato - possa essere fonte di creatività essa stessa, Musa cui ispirarsi per perpetuare la nostra storia straordinaria. Francesca Colombo Sovrintendente Teatro del Maggio Musicale L’idea cristiana della’amore di Max Scheler Sembra che sia venuto il momento di un nuovo spirito finora solo presumibile di primavera. Comincia lentamente l'oscillazione scettica di questa civiltà, il dubbio su se stessa e sulle idee in cui crede. Ma l'implorazione di salvezza diverrà sempre più forte e più urgente. Nel suo cuore germoglia già una nuova volontà di penitenza e di pentimento e di grande delusione per tutto quello che una volta aveva adorato e seguito con animo vittorioso. Questo germe, quando i popoli si renderanno lentamente conto di quello che hanno fatto, diventerà una forte e grande corrente di lacrime. Però soltanto il pentimento è la via al rinnovamento, la via alla rinascita non solo per i singoli, ma per la società intera. In questo momento conta moltissimo che anche i cristiani ascoltino quel grido di aiuto, e che tutti, facendo rivivere la propria fede prima nel proprio cuore, spalanchino questi cuori per riversare la corrente di fede e di amore, che segretamente scorre nella Chiesa cristiana, riversarla nel mondo, in un mondo che ha bisogno di questa fede e di questo amore — che comincia a desiderarli — che li desidera come non mai nel passato. Filosofo tedesco fra i più brillanti della scuola fenomenologica, Max Scheler (1874-1928) orienta i suoi interessi principalmente nel campo della filosofìa morale, della filosofìa della religione e della sociologia. Il diverso modo di concepire la metafìsica, elemento portante dei tre periodi in cui si può dividere la sua produzione, provoca le varie risposte: tendenzialmente vitalista nel primo (1899-1913), crea-zionista e perciò teista e cristiano nel secondo (1913-1922) e panteista nel terzo (1922-1928). EDIZIONI LOGOS [email protected] ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 IN PRIMO PIANO La piaga della droga La piaga della droga, che colpisce soprattutto ingiovanì, rischia di mettere in pericolo l'esistenza della prossima generazione. Combatterla è lo scopo di questo volume che, avvalendosi di un originale metodo d'indagine, offre un'esatta diagnosi di quello che si può ormai chiamare il "male del secolo". Nel contempo dà anche un volto ben preciso alla "multinazionale della droga", di cui disvela i centri di produzione, il controllo del mercato, le banche che ne gestiscono gli enormi proventi, i collegamenti con il crimine organizzato, la corruzione delle forze politiche che ne reclamano la liberalizzazione, le istituzioni che ne elaborano la cultura... Droga S.p.A. (La guerra dell'oppio) K. KALIMTGIS, D. GOLDMAN, J. STEINBERG Droga S.p.A. (La guerra dell’oppio) Pagine 446, 76 foto, 10 tavole prospettiche, € 26 edizioni logos 27 28 ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 SCAFFALE EDITRICE OLSChKI / Novità EPICUREISMO E PEDERASTIA Gustavo Costa Epicureismo e pederastia Il «Lucrezio» e l'«Anacreon-te» di Alessandro Marchetti secondo il Sant'Uffizio Epi-cureismo e pederastia dimostra quanto fosse difficile volgarizzare gli aspetti del mondo classico assolutamente incompatibili con l’insegnamento della Chie-sa Cattolica: l’epicureismo materialistico e l’amore gre-co. Si tolleravano certi testi solo a patto che nonfossero tradotti in italiano. Le traversie di Alessandro Mar- chetti (16331714), elegante traduttore di Lucrezio e dei carmi anacreontici, sono ricostruite sulla base di documenti inediti tratti dall’Archivio della Congre-gazione per la Dottrina della Fede. Il libro fa luce su un episodio rilevante della travagliata storia italiana degli studi classici e dell’atomismo, che ebbe no- tevole risonanza nell’am- biente degli «ateisti» napoletani, vicini a GiambattistaVico. Nello stesso tempo, rivela le condi- zioni umilianti degli intellet- tuali italiani del SeiSettecento, costretti a mentire per sfuggire alla morsa della censura ecclesiastica. Come altri scritti dellostesso autore, Epicurei- smo e pederastia è un invito a rivisitare la storia della letteratura italiana dal punto di vista dell’Inqui-sizione, che ha avuto una influenza deleteria sul carattere degli italiani, su cui si è tanto discusso dal Risorgimento in poi. Le corrispondenze letterarie, scientifiche ed erudite dal Rinascimento all’età moderna. Subsidia, vol. 18 2012, cm 17 x 24, VIII-108 pp. LESSICI FILOSOFICI DELL’ETÀ MODERNA Lessici filosofici dell’età moderna Linee di ricerca A cura di E. Canone Il volume presenta nove studi che si collegano a un progetto che l’istituto del Lessico intellettuale Europeo del CNr ha promosso a partire dagli anni ottanta del secolo scorso.Tale progetto considera la lessico-grafia dell’età moderna, e in particolare quella pertinente alla filosofia, un importante campo di ricerca della storia delle idee, per il complesso legame che i lessici hanno non solo con nomenclature e fonti tradizionali, ma anche con dottrine innovative che introducono termini e concetti nuovi. Premessa di Eugenio Canone - Margherita Palumbo, «D’alcuni libri che potrebbero permettersi corretti, ed espurgati». La censura romana e l’espurgazione dei lessici • Giuliano Gasparri, E ́ tienne Chauvin e il suo Lexicon philosophicum • Manlio Perugini, Il Lexicon mathematicum di Girolamo Vitali • Dagmar von Wille, Il Philosophisches Lexicon di Johann Georg Walch tra schulmetaphysik e Popularphilosophie • Annarita Liburdi, Il Philosophical Dictionary di Franz Xaver Swe- diauer: un esempio di divulgazione scientifica nel XVIII secolo • Giuseppe Landolfi Petrone, I dizionari di Georg Samuel Albert Mellin nel contesto della prima commentaristica kantiana • maria Conforti, Compendiato, Classico, Economico: tre dizionari medici franco-italiani nella prima metà dell’Ottocento • Delfina Giovannozzi, Il Dizionario di scienze filosofiche di Cesare Ranzoli • Ada Russo, Il lessico dei lessici: una ontologia per i lessici filosofici latini Abstracts • indice dei nomi Lessico Intellettuale Europeo, vol. 1142012, cm 17 x 24, x-216 pp. con 6 figg. n.t. e 1 tav. f.t. a colori. Nuovi maestri e antichi testi Nuovi maestri e antichi testi Umanesimo e Rinascimento alle origini del pensiero moderno Atti del convegno internazionale di studi in onore di Cesare Vasoli (Mantova, 1-3 dicembre 2010). A cura diStefano Caroti e Vittoria Perrone Compagni Gli Atti raccolgono gli interventi del Convegno con il quale colleghi, allievi e amici hanno inteso rendere omaggio al lungo impegno culturale e didattico di Cesare Vasoli. I contributi sono dedicati ai temi di ricerca chehanno costituito il centro dell’attività dell’illustre studioso: le biblioteche private, il platonismo fiorentino, i dibattiti sulla logica e sulla retorica, la morale e la politica nel Cinquecento, il rinnovamento del pensiero scientifico. The proceedings collect the papers ofthe conference organized by colleagues,students and friends to pay homage to CesareVasoli’s long cultural and didactic commitment. The contributions tackle the research themes that represent the core of the il- lustrious scholar’s activity: private libraries, Florentine Platonism, the debates on logic and rhetoric, moral and politics in the XVIth century, the renewal of scientific thought. Ingenium, vol. 172012, cm 17 x 24, VIII-458 pp. con 2 figg. n.t. tività dell’illustre studioso: le biblioteche private, il platonismo fiorentino, i dibattiti sulla logica e sulla retori pensiero scientifico. ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 29 IN PRIMO PIANO state vittime. Nel suo principio essenziale questa forma, quest'ideale di vita comune che si chiama democrazia deriva dall'ispirazione evangelica, senza la quale non può sussistere: ed in virtù della cieca logica dei conflitti storici e dei meccanismi della memoria sociale, che non ha nessun rapporto con la logica del pensiero, si sono viste le forze direttive delle democrazie moderne rinnegare, per tutto un secolo, il Vangelo e il cristianesimo, in nome della libertà umana, e le forze direttive degli strati sociali cristiani combattere, per tutto un secolo, le aspirazioni democratiche in nome della religione». Jacques Maritain La Tragedia della democrazia «La tragedia delle democrazie moderne consiste nel fatto che non siano ancora riuscite a realizzare la democrazia. Molte sono le cause di questo fallimento. Anzitutto i nemici dell'ideale democratico non hanno mai deposto le armi; i loro risentimenti, il loro odio per il popoo e per la libertà non hanno mai cessato di crescere via via che le debolezze e gli errori delle democrazie moderne offrivano loro più numerosi pretesti... Un'altra grande causa del fallimento delle democrazie moderne per attuare la democrazia è il fatto che quest'attuazione esigeva ineluttabilmente che fosse compiuta sia nell'ordine sociale che nell'ordine politico, e che quest'esigenza non sia mai stata adempita... Ma la causa principale è d'ordine spirituale: consiste nell'intima contraddizione e nel tragico malinteso di cui le democrazie moderne, so¬prattutto in Europa, sono Jacques Maritain, nato a Parigi il 18 novembre del 1882. discepolo di Bergson, fu presto conquistato dalla filosofia tomistica, diventandone battagliero apostolo. Nel 1912 insegna filosofia a Parigi, nel 1933 a Toronto, nel 1939 negli Stati Uniti (Princeton, Columbia University. New York). Dal 1945 al 1948 è ambasciatore di Francia presso il Vaticano. Nel 1960 si ritira a vivere in un convento di Tolosa, dove muore il 18 aprile 1973, lasciando innumerevoli opere su problemi metafisici, gnoseologici, morali, estetici, politici, sociali, mistici e pedagogici. Qualche anno prima, scrivendo a Cocteau, François Mauriac osservava: «Il male esiste, e tu ben lo sai. Tutti lo sappiamo. Ma esiste anche il bene, e tu hai potuto scorgerlo nello sguardo di p. Charles de Foucauld e in quello di Jacques Maritain». ica, la morale e la po- litica nel Cinquecento, il rinno- vamento del Jacques Maritain Primato dello spirituale Libro polemico, a ben guardare, anche nel clima culturale degli anni '70, in relazione a quello che è stato chiamato - con probabile, anche se implicito e forse inconsapevole riferimento proprio a Maritain – il "primato del temporale". Ma la breve stagione di questa teologia politica imperniata sul «primato del temporale», soprattutto se ciò sia inteso nel senso riduttivo di una lettura esclusivamente politica del Vangelo, si è forse già conclusa, non senza lasciare ampi spazi vuoti nella cultura politica dei cattolici; mentre si profila, nella prospettiva degli anni '80, un cristianesimo "più religioso", e forse più intimistico, se non del tutto disimpegnato rispetto alle realtà terrestri. In questo contesto la rilettura del libro può offrire ancora oggi utili punti di riferimento per il recupero di un «primato dello spirituale» che non s'identifichi con una religiosità astratta e disincarnata ma sia sempre sorretto da una robusta attenzione alla storia. (dalla prefazione di Giorgio Campanini) 30 ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 SCAFFALE Il giorno della rivelazione Fine del mondo o fine d’un mondo? diThomas Raufeisen di Paola Giovetti Q LA SCUOLA EDITRICE uesto manuale è destinato principalmente ai medici non neofiti in ambito della medicina generale ed interna. Suo scopo è quello di assistere in modo ragionevolmente accurato e sintetico la scelta e la gestione dei migliori farmaci disponibili alla luce della più rigorosa evidenza sperimentale e, ove possibile, sulla base delle linee guida ufficiali delle maggiori associazioni mediche internazionali. In accordo con questo obiettivo, la sua impostazione non è da considerare ottimale per l’acquisizione dei rudimenti della farmacologia clinica e della terapia medica, che al contrario, sono prerequisiti essenziali per permettere il completo e fruttuoso utilizzo del testo.Questo manuale è destinato principalmente ai medici non neofiti in ambito della medicina generale ed interna. Suo scopo è quello di assistere in modo ragionevolmente accurato e sintetico la scelta e la gestione dei migliori farmaci disponibili alla luce della più rigorosa evidenza sperimentale e, ove possibile, sulla base delle linee guida ufficiali delle maggiori associazioni mediche internazionali. In accordo con questo obiettivo, la sua impostazione non è da considerare ottimale per l’acquisizione dei rudimenti della farmacologia clinica e della terapia medica, che al contrario, sono prerequisiti essenziali per permettere il completo e fruttuoso utilizzo del testo. L a fine del mondo è stata annunciata più volte: tutti – per citare l’esempio più famoso – abbiamo certamente presenti le ansie millenaristiche suscitate dal celebre “Mille non più Mille” che riempì di terrore i popoli per poi rivelarsi una bolla di sapone. Non essendo il mondo finito nell’anno 1000, si pensò che lo sarebbe stato nel 1033, millesimo anniversario della morte del Signore. Ci furono carestie e disordini vari, ma il mondo non finì. In tempi a noi vicinissimi abbiamo avuto la scadenza dell’anno 2000 che ha suscitato altri – seppure assai più pacati – timori. Passato senza eccessivo danno il 2000, ecco incombere il 2012, che secondo il calendario Maya dovrebbe segnare la fine dei tempi. E se scamperemo quello, sarà presto in agguato il 2033 (gli anni del Signore più duemila), preannunciato come fine del mondo nel libro Le profezie di Papa Giovanni di Pier Carpi. Paola Giovetti, 2012 Fine del Mondo o Fine di un Mondo? Edizioni Mediterranee, 2012, pag. 152, @ 14,50 ChIARE LETTERE editore multimediale indipendente ANNO XXXII 31 - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 SCAFFALE Manuale di farmacologia Il difficile rapporto tra giudice e legge Vaticano S.p.A. di Gianluca Airoldi di Giovanni Verde di Gianluigi Nuzzi Q uesto manuale è destinato principalmente ai medici non neofiti in ambito della medicina generale ed interna. Suo scopo è quello di assistere in modo ragionevolmente accurato e sintetico la scelta e la gestione dei migliori farmaci disponibili alla luce della più rigorosa evidenza sperimentale e, ove possibile, sulla base delle linee guida ufficiali delle maggiori associazioni mediche internazionali. In accordo con questo obiettivo, la sua impostazione non è da considerare ottimale per l’acquisizione dei rudimenti della farmacologia clinica e della terapia medica, che al contrario, sono prerequisiti essenziali per permettere il completo e fruttuoso utilizzo del testo. Tutti i farmaci secondo l'evidenza scientifica + CD-Rom - II edizione + Aggiornamenti online 2011 + Accesso alla banca dati online di Farmacologia Clinica 2012 Edizioni Medico Scientifiche, 2012, pag.2738, € Mani pulite di Barbacetto, Gomez, Travaglio G iurista démodé» si definisce Verde in una pagina del libro: démodé, perché non si piega a mode e linguaggi anglosassoni, e giudica con occhio critico a solenni enunciazioni di princìpi e soprattutto dice ciò che pensa ed ha per criterio di massima la decisione del caso concreto. Qui è il motivo dominante dell’indagine, nel suo assiduo richiamarsi al rapporto fra singolo cittadino e giudice, fra difesa del diritto soggettivo e funzione «nomofilattica» della Corte di cassazione (così N. Irti nella Prefazione). Benché questi scritti abbiano un’origine prevalente di critica giuridica, di analisi delle disfunzioni giudiziarie, di rilevazione delle contraddizioni che si determinano, per esempio, per logiche diverse, come quella tra la funzione nomofilattica della Corte di cassazione e la rivendicazione soggettiva del potere interpretativo di ciascun giudice e di studio di molte altre questioni aperte, essi hanno una oggettiva valenza politica che non può essere ignorata dai responsabili della «cosa pubblica», in primo luogo, dai parlamentari e dai leader dei partiti (così G. Bianco nella Postfazione). Il libro – come confessa l’a. – nasce dalla speranza che non resti carta stampata, ma costituisca oggetto di riflessione in un momento in cui è acuto il bisogno di una riforma organica del nostro sistema di giustizia. Mani pulite, vent'anni dopo. Altro che storia passata, Edizioni Scientifiche italiane, 2012, questo libro racconta l'Italia dell'illegalità pag. 216, € 22 permanente. Un documento storico che rimarrà per sempre sul tradimento della politica. La cronaca di fatti e misfatti parte da Milano, 17 febbraio 1992, arresto di Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio: il primo tangentomane che fa tremare l'impero, a due mesi dalle elezioni. Saranno elezioni terremoto, quelle del 1992, stravinte dal partito degli astenuti (17,4 per cento) e dalla Lega nord. Intanto la Prima Repubblica va in galera ed è ancora solo di Berlusconi e dell'inizio della restaurazione. Chiarelettere, 2012, pag. 912, €13,99 S i ha la sensazione netta che ci si trovi di fronte, tutti, a un potenziale esplosivo inaudito, che deve essere doverosamente portato a conoscenza delle più alte autorità." Lettera riservata di Angelo Caloia, presidente del Consiglio di sovrintendenza dello Ior, al segretario di Stato, cardinale Angelo Sodano. Spericolate operazioni finanziarie mascherate da opere di carità e fondazioni di beneficenza. La storia raccontata in questo libro è totalmente inedita. Parte da un archivio immenso, custodito in Svizzera e da oggi accessibile a tutti. Circa quattromila documenti. Lettere, relazioni riservate, bilanci, verbali, bonifici. La finanza del Vaticano come non è stata mai raccontataTutto grazie all'archivio di monsignor Renato Dardozzi (1922-2003), tra le figure più importanti nella gestione dello Ior fino alla fine degli anni Novanta. Sembrava una storia conclusa con gli scandali degli anni Ottanta. Con Marcinkus, Sindona e Calvi. Invece tutto ritorna. Dopo la fuoriuscita di Marcinkus dalla Banca del Papa, parte un nuovo e sofisticatissimo sistema di conti cifrati nei quali transitano centinaia di miliardi di lire. L'artefice è monsignor Donato de Bonis. Conti intestati a banchieri, imprenditori, immobiliaristi, politici tuttora di primo piano, compreso Omissis, nome in codice che sta per Giulio Andreotti. I soldi di Tangentopoli (la maxitangente Enimont) sono passati dalla Banca vaticana: titoli di Stato scambiati per riciclare denaro sporco. Depositi che raccolgono i soldi lasciati dai fedeli per le Sante messe trasferiti in conti personali, con le più abili alchimie finziarie. Lo Ior ha funzionato come una banca nella banca. Una vera e propria "lavanderia" nel centro di Roma, utilizzata anche dalla mafia e per spregiudicate avventure politiche. Un paradiso fiscale che non risponde ad alcuna legislazione diversa da quella dello Stato del Vaticano. Tutto in nome di Dio. Chiarelettere, 2012, pag. 304, € 10.99 32 ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 INTERVALLO GEORGES MAX SCHELER BERNANOS L'IDEA LA GIOIA CRISTIANA DELL'AMORE CLAUDEL Opere a cura di Luigi Castiglione Giovanna d’Arco al rogo Il libro di Cristoforo Colombo Il festino della saggezza La messa laggiù Signore, insegnaci a pregare Un romanzo drammatico, sconvolgente, turgido di luci e d’ombre. N’è protagonista Chantal, eroina della grazia, nuova santa Teresa. In lei si svolge la lotta tra la grazia e il male, ch’ella espia, vittima dei perversi Il simbolismo di La Salette Cinque grandi odi Processionale per salutare il secolo nuovo Amo la Bibbia logos Georges Bernanos, La gioia, con una nota di Ferdinando Castelli, Edizioni Logos, pagine 256, € 18 Sembra che sia venuto il momento di un nuovo spirito finora solo presumibile di primavera. Comincia lentamente l'oscillazione scettica di questa civiltà, il dubbio su se stessa e sulle idee in cui crede. Ma l'implorazione di salvezza diverrà sempre più forte e più urgente [...] Questo germe, quando i popoli si renderanno lentamente conto di quello che hanno fatto, diventerà una forte e grande corrente di lacrime. In questo momento conta moltissimo che anche i cristiani ascoltino quel grido di aiuto, e che tutti, facendo rivivere la propria fede prima nel proprio cuore, spalanchino questi cuori per riversare la corrente di fede e di amore, che segretamente scorre nella Chiesa cristiana, riversarla nel mondo, in un mondo che ha bisogno di questa fede e di questo amore – che comincia a desiderarli – che li desidera come non mai nel passato; M a x S c h e l e r, L’idea cristiana dell’amore, a cura di Ubaldo Pellegrino, Logos , p. 112, € 10 LUIGI CASTIGLIONE CLINTON, LE PENE (Clonare Starr) Romanzo o storia romanzata, affabulazione, oppure un semplice «divertissement»? Forse una favola in cui, come l’autore scrive, «l’ironia, il sarcasmo, il dileggio, il sogghigno, il cachinno, lo sberleffo, lo scherno, la derisione, l’irrisione, la parodia, la risata non son che l’altra faccia della tristezza» in un mondo in cui «si vive tra vigliacchi e lestofanti, tra venduti e depravati, perversi e pervertiti, infetti ed appestati...» Fa parte della sua «Trilogia dell’effimero»... Luigi Castiglione, Clinton, le pene (Clonare Staar?), Edizioni Logos, pagine 256, € 18 ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 33 SCAFFALE un libro sempre attuale TEOLOGI IN RIVOLTA I testi e i documenti integrali della «contestazione nella Chiesa» con i commenti di Alberigo, Baget Bozzo, Bouchard, Camon, Cardia, Costa, Davi, Del Noce, Del Rio, Delumeau, Di Fazio, Egidi, Fabbretti, Ferraudo, Filippi, Gentilonì, Giussani, Greinacher, Guasco, Kasper, Küng, Lehmann, Marengo, Margiotta Broglio, Melina, Molari, Negri, Poletti, Quinzio, Rossi, Ruggeri, Santini, Spiazzi, Strazzari, Svidercoschi, Testa, Tettamanzi, Vassallo, Zizola Saggio introduttivo di Angelo Scola edizioni logos edilogos.com [email protected] TEOLOGI IN RIVOTA «La Chiesa è un corpo vivo che ha bisogno dell'opinione pubblica alimentata dal colloquio tra le diverse membra e mancherebbe qualcosa alla sua vita se l'opinione pubblica le venisse a mancare». PIO XII «Coloro che si dedicano alle scienze sacre usufruiscono di una giusta libertà di ricerca ed anche di esporre con prudenza il loro pensiero sulle materie in cui sono competenti, mantenendo il dovuto rispetto nei confronti del magistero della Chiesa». CODICE DI DIRITTO CANONICO «Ho avuto sempre più conferma che solo nell'obbedienza che nasce dall'amore si può diventare intelligenti di quell'avvenimento che ci è stato donato e che supera ogni intelligenza». LUIGI GIUSSANI «La Chiesa viene ammonita «a non farsi condizionare dalla logica mondana»;, mi domando quanto questo condizionamento non abbia invece agito su molti intellettuali che intendono interpretare "lo spirito" piuttosto che la lettera del Concilio (o indirettamente su tutti)». AUGUSTO DEL NOCE «Considero la «Dichiarazione di Colonia» inaccettabile per la Chiesa, sia per la sua forma, sia per il contenuto. Ciò non esclude che dietro di essa non vi siano desideri giustificati e problemi aperti sui quali si deve discutere». WALTER KASPER «Tutto quanto è accaduto, sotto gli occhi di tutti, fra teologi è solo un fenomeno che induce tristezza. Se i maestri, anziché essere innanzitutto testimoni di una profonda appartenenza alla Chiesa si trasformano in un ceto d'intellettuali, più preoccupati delle proprie opinioni, allora l'annuncio al cuore dell'uomo, che non attende sapienze umane (neanche "teologiche") ma solo la Parola, fatta carne in Cristo, si fa meno forte. LUIGI NEGRI «Il maldestro tentativo del Vaticano di ridurre l'episodio a un "fatto locale", non riesce certo a diminuire la rilevanza di un'iniziativa che afferma l'obbligo di chi è al servizio della Chiesa di esprimere critiche pubbliche e mettere in evidenza gli "abusi" del potere centrale». FRANCESCO MARGIOTTA BROGLIO 34 ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 VETRINA LOGOS Gli EBOOKS della LOGOS si possono agevolmente leggere sul monitor del proprio computer, se ne può ingrandire e rimpiccolire il testo e renderlo anche più oppure meno luminoso, secondo le proprie esigenze visive, senza ricorrere ad ulteriori spese... ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 JACQUES MARITAIN KAROL WOJTYLA PRIMATO DELLO SPIRITUALE EDUCAZIONE ALL’AMORE eBook, II ed., pp. 296, € 18 ATTRAVERSO IL DISASTRO Introduzione di Pietro Prini V Ed., pagine 160, € 16 eBook, pp. 160, € 16 IL BUON PASTORE (Scritti, discorsi e lettere pastorali) ANTIMODERNO (Rinascita A cura di Gino Concetti Pagine 160, € 16 del tomismo e libertà intellettuale) Pagine 264, € 18 DA BERGSON A TOMMASO D’AQUINO (Saggi di metafisicae di morale) Pagine 240, € 18 IL DOTTORE ANGELICO eBook, pagine 160, € 16 LA TRAGEDIA DELLE DEMOCRAZIE ChIAMATI ALL’AMORE A cura di Gino Concetti Pagine 160, € 16 MAX SChELER Introduzione di Pietro Palazzini Pagine 256, € 18 IL POTERE E LA CROCE Introduzione di L. Castiglione Pagine 160, € 16 LA BOTTEGA DELL’ORAFO eBook, Pagine 128, € 13 Pagine 128, € 13 RELIGIONE E CULTURA eBook, pp. 136, € 13 35 L’IMMORTALITÀ DELLA PERSONA A cura di L. Castiglione eBook, pagine 160, € 16 SAGGI SU LéON BLOY eBook, pagine 160, € 16 www.edilogos.com - [email protected] 36 ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 FRANçOIS MAURIAC LUIGI CASTI GLIONE LA CARNEE IL SANGUE PIO XII E IL NAZISMO Traduzione di L. Castiglione ii, ed., Pagine 184, € 18 II ed., pp. 336, € 23 TUTTO IL CONCILIO IV ed., pp 484, € 26 TeaTro SE FOSSE UN SOGNO ASMODEO eBook, , III ed., p. 160, € 16 AMARSI MALE SANTI, DITTATORI E MALFATTORI IL FUOCO SULLA TERRA Traduzioni di L. Chiarelli, Cesare Vico Lodovici, G.V. Sampieri A cura di L. Castiglione Pagine 276, € 18 SALVARSI DAL NULLA GLI EROICI FERVORI TrIlogIa Dell’effImero MARGhERITA DA CORTONA Traduzione di L.Castiglione CLINTON, LE PENE eBook, III ed., pp.160, € 16 DIANA, LA FAVOLA IL MALE IMPLACABILE eBook, pp. 196, € 16 IL PICCOLO DITTATORE (Berlusconi, atto primo) IL FIUME DI FUOCO eBook, pp. 176, € 16 LA RAGIONE IMPURA eBook, III Ed., 160, 16 LE VIE DEL MARE eBook, pp. 160, € 16 PROLEGOMENI AGLI INFAMI eBook, II ed, pp. 160, € 16 LA FOLLIA DI LEAR IL PROFETISMO DI BLOY LA POETICA CLAUDELIANA IL PARADISO DELL’AMORE L’ÈVE DI PéGUY UN PAPA A RITROSO (Il «Ressourcement» di Benedetto XVI) Pagine 196, € 18 www.edilogos.com - [email protected] ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 DOMENICO GIULIOTTI GEORGES BERNANOS POLVERE DELL’ESILIO SCANDALO DELLA VERITÀ A cura di Massimo Baldini Pagine 192, € 18 Pagine 112, € 12 LE DUE LUCI (SANTITÀ E POESIA) DOMENICO L’INCENDIARIO A cura di Massimo Baldini Pagine 128, € 16 Pagine 88, € 10 L’ORA DI BARABBA A cura di Luigi Castiglione Pagine 336, € 26 PENSIERI D’UN MALPENSANTE A cura di Massimo Baldini Pagine. 104, € 13 IL MERLO SULLA FORCA A cura di Luigi Castiglione eBook, pp. 160, € 16 RACCONTINI ROSSI E NERI Pagine 208, € 18 I RAGAZZI UMILIATI Pagine 160, € 16 NUOVA VISIONE DEL REALE (SATANA E NOI) Postfazione di Albert Béguin Pagine 296, € 18 IL CAMMINO DI CRUZ DAS ALMAS eBook, Vol. I, pp. 192, € 18 IL SIGNOR OUINE Pagine, 304, € 18 LA GIOIA Con una nota di Fernando Castelli eBook, II ed., pp. 256, € 16 IL DIALOGO DELLE CARMELITANE www.edilogos.com - [email protected] 37 Testo originale a fronte eBook, pp. 192, € 18 * Tutte le opere di Georges Bernanos sono curate da Luigi Castiglione, tranne Una visione cattolica del reale, tradatta da Mario Spinelli e Franco Mercuri www.edilogos.com - [email protected] 38 ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012 PAUL CLAUDEL GABRIEL MARCEL CINQUE GRANDI ODI Testo originale a fronte Pagine 192, € 18 L’UOMO PROBLEMATICO (in preparazione) IL LIBRO DI CRISTOFORO COLOMBO Pagine 88, € 16 DIALOGO SULLA SPERANZA A cura di Enrico Piscione Pagine 112, € 16 GIOVANNA D’ARCO AL ROGO Testo originale a fronte Pagine 128, € 16 SIGNORE, INSEGNACI A PREGARE Pagine 128, € 13 LACRIME DI LUCE (Il simbolismo di la Salette) Pagine 80, € 12 L’ANNUNCIO A MARIA Testo orinale a fronte eBook, pp. 196, € 18 AMO LA BIBBIA eBook, pagine 160, € 16 IL DECLINO DELLA SAGGEZZA Traduzione di Carmela Cossa Pagine 128, € 13 L’IRRELIGIONE E LA FEDE (in preparazione) TEATRO E FILOSOFIA (In preparazione) GLI UOMINI CONTRO L’UMANO A cura di Enrico Piscione Pagine 232, € 19 * Tutte le opere di Paul Claudel sono curate da Luigi Castiglione www.edilogos.com - [email protected] edizioni logos CODICE DI DIRITTO CANON ICO Edizione tascabile con la nuova traduzione italiana di Luigi Castiglione Alcuni giudizi della stampa: «Quest'edizione italiana presenta alcune sue caratteristiche che ci piace mettere in risalto: la versione italiana dei canoni, curata da Luigi Castiglione. è nuova, non solo perché diversa da quella corrente dell’UECI, ma anche perche condotta con criteri più moderni (per es. potestas è resa con «potere» non con «potestà»); il commento è alquanto più aggiornato se non altro perché tiene conto delle interpretazioni autentiche date dall’apposita Commissione pontificia dal 1984 ad oggi. Per tutte queste caratteristiche positive sia deìl'edizione originale sia di quella italiana, riunite insieme in quest'opera, essa merita la più larga diffusione e utilizzazione da parte degli interessati, che dovrebbero essere più i pastori che i canonisti della Chiesa» (N. Lisi, La Scala). A T R 26 E F LE a € F O IA iché in EC anz SP€ 13 a «Sono molte le pubblicazioni e i commenti ai Codice di diritto Canonico che sono state curate o da singoli o da gruppi di specialisti. Questa edizione, commentata da esperti competenti, mi sembra una delle migliori. I pregi sono tanti...» (A.P., Vita Pastorale). «Il commento è fatto con grande competenza dottrinale e giuridica, con chiarezza espositiva e puntualità di riferimenti... Il curatore, Luigi Castiglione, ha contribuìto in modo egregio a mantenere le doti di chiarezza del testo originale, per cui sembra che il merito vada equamente diviso fra gli autori del testo e il curatore...» (Orizzonti Cristiani, Radio Vaticana), CODICE DI DIRITTO CANONICO - Testo italiano con le «Interpretazioni autentiche», le «Delibere» della Cei e un ampio «Indice analitico» – Beneplacito della Cei — A cura di Luigi Castiglione – Pagine 448, € 26 CODICE DI DIRITTO CANONICO - EDIZIONE BILINGUE CON TESTO ORIGINALE A FRONTE TRADUZIONE E INTRODUZIONE DI LUIGI CASTIGLIONE - IN RISTAMPA LA VI EDIZIONE ,