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CENTENARIO DI GIOVANNI PASCOLI
Ce
L’imperialismo del denaro
Jean-Jacques Rousseau
I monologhi di Schnitzler
La storia rossa di
Berlinguer
I disegni del teatro del
Maggio musicale fiorentno
Interpretazioni e rifrazioni
tra Venturi e Valéry
La vendetta del traduttore
Fine del mondo o fine
d’un mondo?
LA FIERA LIBRARIA - A. XXXII - Nº 290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
LA FIERA LIBRARIA
Mensile d’informazione bibliografica,
politica e culturale
SOMMARIO
le Penseur de Notre-Dame de Paris
EDITORIALE
L’imperialismo del denaro
di Luigi Castiglione
PERISCOPIO
Rimini / Mostre ed esposizioni
Leggere fa crescere
Cinema / Ombre e kuci (1920 - 1960)
Direttore responsabile
Luigi Castiglione
Vicedirettore
Massimo Ubaldi
GALLERIA
Jean-Jacques Rousseau trecento
anni dalla nascita
I monologhi di Schnitzler
La storia rossa di Berlinguer
a cura di Mario Danesi
3
8/9
10//14
LETTURA DEL MESE
I nuovi ricchi sono veramente mostruosi
di Léon Bloy
17
IN PRIMO PIANO
Interpretazioni e rifrazioni tra Venturi
e Valéry
La vendetta del traduttore
I disegni del teatro del Maggio musicale
fiorentino
a cura di Vincenzo Testi
22
Art Director
Valérie Larbaud
Amministrazione
Laura Castelli
Iscr. Registro della Stampa
e Tribunale di Roma nº 278/1981
Copyright & Protezione
dei dati ex art 10 legge 675/1996
Amministrazione
Via Alatri, 30
00171 ROMA / Italia
SCAFFALE (Raufeisen, Giovetti, Airoldi,
Verde, Nuzzi, Barbacetto, Gomez,
Travaglio)
Centro direttivo europeo
email: [email protected]
Anno XXXII - Nº 290
Giugno / Luglio 2012
INSERTO EDIZIONI LOGOS, 34/39
ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 289 - APRILE/MAGGIO 2012
EDITORIALE
L’imperialismo
del denaro
Oggi che le deologie hanno rotto
gli tutti gli argini camuffandosi l’una
nell’altra, l’una con l’altra, l’una dell’altra, la concorrenza, il borghesismo
cattolico/capitalisticheggiante, comunista e liberale, il borghesismo comunista, il borghesismo socialistico, il
borghesismo qualunquistico al potere
e via dicendo, nei paesi europei è così
feroce che, per raggranellare più
denaro possibile, i governanti non
fann’altro che tartassare con tasse,
balzelli, tributi i lavoratori più umili,
quelli che reggono la vita e la vitalità
della nazione: «Dal 1810 al 1830, –
scriveva Jacques Duquesne nel 1972
– le paghe diminuiscono del 6% mentre il costo della vita aumenta del
12%. E ancora nel 1866, Karl Marx,
davanti all'Associazione internazionale dei lavoratori riunita a Ginevra,
constaterà: «È un fatto incontestabile
che la miseria della classe operaia
non sia diminuita dal 1848 al 1864
benché proprio questo periodo sia
senza pari negli annali della storia per
lo sviluppo dell'industria e del commercio ».
In quel momento, la teoria marxiana del pauperismo è senza dubbio
giustificata.
Marx, e non il cattolico presidente
Monti, né l’ex comunista presidente
della repubblica Napolitano, né i
ministri (parecchi cattoliici) del loro
governo, parlavano o parlano così.
Non è d’altronde cosa nuova, che il
Vangelo predica il disprezzo del
denaro. La Chiesa medievale, volendo proibire il prestito a interesse, cercava già di impedire al denaro di
svolgere un ruolo troppo importante.
E si sforzava pure, la Chiesa, d’limi-
tare il profitto. Proprio come avviene
oggi in cui, tacendo delle banche del
regno, anche il papa impone i diritti
d’autore sulla sua parola di papa e dà il
suo denaro alle ricche banche del suo
stato che gli pagano laut’interessi...
Questa tradizione di diffidenza nei
confronti del denaro, corruttore e
degradante, del denaro-Mammone, del
denaro Vitello d’oro, è costantemente
perdurata.
Pio XI ha denunciato «l'imperialismo [...] del denaro ».!
Altri cattolici eminenti, come Péguy
ο Mou-nier, hanno fatto altrettanto con
più vigoroso talento. E se il capitalismo viene denunciato, è prima di tutto
per il ruolo che esso conferisce al
denaro. Ecco perché, ad esempio,
Teilhard de Chardin condannava il
capitalismo: «Il capitalismo è degenerato in religione del denaro. Il denaro,
fine di ogni sforzo, dio del benessere...
».N Anche ai nostri giorni, i cattolici
collocati più a destra lanciano anatemi
contro il denaro visto come peccato,
mentre altri, più a sinistra, intonano un
mitico, lirico elogio della povertà e
lanciano contro il denaro una requisitoria sommaria che si sostituisce a una
critica seria del capitale e del capitalismo.
E con ragione dunque nel 1987,
chiudendo gli atti d’un convegno su
«Denaro e coscienza cristiana Romano
Prodi faceva queste considerazioni:
«Certamente la storia economica italiana si è costruita su imprenditori
retti, ferrei e irreprensibili, ma ha vissuto anche passando da uno scandalo
all'altro. Gli scandali dell'inizio della
nostra Borsa non si chiamavano «insider trading», si chiamavano «porcherie»; adesso, chiamandoli «insider trading» si analizzano più a fondo, ma io
vedo, fortunatamente o sfortunatamente a seconda dell'ottica in cui ci si
pone, una grande continuità sotto questo aspetto. Anzi, mi pare di poter dire
che di fronte agli scandali degli ultimi
anni nel mondo finanziario, soprattutto americano e anglosassone, i nostri,
che sono stati tanto propagandati come
dimensioni, sono proprio «mani nella
marmellata», – quasi. Insomma, ogni
paese ha espresso un livello di scandali a dimensioni quantitative proporzionate alle sue dimensioni.
Quel che fu venticinque anni fa è
indubbiamente/peggio oggi...
Luigi Castiglione
LA FIERA
LIBRARIA
La foire du livre
La feria del libro
A feira do livro
Book Fair
Bokmessen
The book fair
Knižní veletrh
ブックフェア
Targi książki
Η έκθεσ βιβλίου
Liber pulchra
Targul de carte
Bogen fair
Kirjamessut
Bokmessen
De boekenbeurs
LA FIERA
LIBRARIA
LA FIERA
PERMANENTE
DEI LIBRI
CENTENARIO DI PASCOLI
6
ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 289 - APRILE/MAGGIO 2012
PERISCOPIO
EBOOKS LOGOS / Novità
Charles Péguy
La nostra
giovinezza
Georges Bernanos
Il Cammino
di Cruz das Almas
Léon Bloy
Nelle tenebre
A cura di Massimo Ubaldi
A cura di Luigi Castiglione
Notre jeunesse è comunemente posta
fra i capolavori della prosa di Péguy. È
una parola difficile questa nel caso di
Péguy, che il «capolavoro» in realtà non
lo scrisse mai (ed è una delle ragioni per
cui la sua fama non oltrepassò determinati
ambienti), ma certo essa è una delle opere
sue più salde, per fedeltà a un tema centrale e per costanza di ispirazione. Mentre
possiede alcune fra le pagine bellissime di
Péguy, va relativamente immune da
quelle dispersioni e quei ristagni che
pesano sovente sulla sua opera, raggiungendo così una sua completezza, che permette di presentarla, in qualche modo,
come esemplare....
«I proscritti che errano oggi attraverso il mondo, e
che non trovano asilo in nessun luogo, con il pretesto
che il loro passaporto non sia in regola, permettono di
ben prevedere i nuovi metodi mediante i quali sarà nel
futuro attuata la lotta per la vita. si può peccare per
azione e per omissione; è ugualmente facile sterminare
con l’azione e con l’omissione. L’eccessiva ricchezza
ha fatto diventar folli le patrie. La miseria le farà diventar feroci. Lo svolgimento degli effetti e delle cause
potrà ormai essere arrestato soltanto con un altro miracolo, simile a quello che fu annunciato, venti secoli fa,
da un angelo ad alcuni pastori. Il fronte della cristianità
è stato rotto, non mi stancherò di scriverlo, la sconfitta
delle coscienze è un fatto smisurato, dalle conseguenze
incalcolabili. nessuno sembra dubitarne, i pastori contano le loro pecore e si rassicurano pensando che il loro
numero non sia diminuito come prevedevano i profeti
di sciagure come me... Dico che la solidarietà della cristianità universale di fronte a scandali più grandi,
intollerabili, non è stata mantenuta, i cristiani hanno
agito ciascuno per sé... L’umanità riscattata, resa
partecipe della divinità come c’insegna la liturgia della
messa, è inchiodata alla croce, ma che gliene importa ai
Farisei dal momento che hanno pagato la decima e
rispettato il sabato?»
Ecco la filosofia del Bloy. È la
filosofia della Bibbia, dei mistici, delle
anime semplicemente e profondamente
religiose; la filosofia che gravita intorno
ai due fatti fondamentali della storia religiosa dell’umanità: la Caduta dell’uomo,
esiliato in terra, il cui metaforico sonno è
attraversato dalle immagini semicancellate del perduto Eden; e la Redenzione,
monologo divino nella storia umana, che
fa del sublime Crocifisso il centro ed il
lume della vita. Intorno a questi due elementi, si inseriscono motivi di colore
mistico, come la dottrina giovannea del
tralcio e della vite, il paolino «Unus estis
in Christo» (Gal., 3, 28), cioè degli uomini membra sostanziali del corpo mistico
di Gesù; mo-tivi di tendenza mistica con
sviluppi pratici, come la dottrina della
Comunione dei Santi, chiamante all’integrale corresponsabilità degli atti umani;
motivi infine schiettamente etici come
quello della libertà. La libertà («questo
dono prodigioso, inqualificabile, con cui
ci è dato di vincere il Padre, il Figlio e lo
Spirito Santo, di uccidere il Verbo incarnato... etc.) è per il Bloy il dono divino
che più di ogni altro conferisce dignità
all’uomo, ma al (tem-po stesso il più terrificante, perchè solo in forza della libertà fu possibile crocifiggere il Salvatore
— come è possibile ora continuare ad
offenderlo...
Bergson da parte sua riconosceva
scrivendo di Péguy in questi termini:
«Aveva una straordinaria capacità di
andare oltre la materialità degli esseri,
superarla e giungere alla loro anima. È
così ch’egli ha penetrato il mio pensiero
più segreto, come io avrei voluto e non ho
saputo esprimerlo ».
Polemista d’indubbia coerenza, creatore del romanzo teologico, poeta della grazia come nessun altro scrittore moderno, Georges Bernanos (1888-1948) fu uomo
che «non barò mai in un mondo in cui tutti barano». rinunciò alla Legion d’onore, rifiutò l’accademia francese,
respinse la poltrona di ministro scegliendo di essere —
com’ebbe a scrivere stanislas Fumet — «un esplosivo,
un vulcano ch’eruttava disprezzo come lava, e non certo
con la ponderatezza di Léon Bloy, suo maestro di vociferazioni e di dottrina, perché lui stesso era il ribollimento, l’effervescenza». Tra le opere pubblicate dalla
Logos Domenico l’incendiario, Scandalo della verità, I
ragazzi umiliati,Il signor Ouine, Mouchette, La gioia,
La grande paura dei benpensanti, Nuova visione cattolica del reale (Satana e noi), Diario della guerra di
Spagna...
[email protected] – edilogos.com
Introduzione di Vittorio di Giacomo
ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
PERISCOPIO
8
ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
PERISCOPIO
A Rimini dal 23 giugno al 22 settembre
Mostre
ed esposizioni
Dal 23 giugno al 2 settembre 2012 il
Comune di Rimini - FAR | galleria
comunale d’arte moderna e contemporanea in collaborazione con l’Istituto
Beni Culturali della Regione EmiliaRomagna, dà seguito al progetto Vie di
dialogo nato per la conoscenza, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio artistico della contemporaneità presente sul territorio regionale, e con l’obiettivo di valorizzare le espressioni
artistiche di maggiore qualità presenti
in Emilia-Romagna.
Il progetto Vie di dialogo prevede il
confronto espositivo, ma non solo, di
due artisti che sappiano dialogare
insieme attraverso il loro lavoro, parallelo e tangente, durante il processo di
creazione della mostra e del catalogo,
liberando nuove energie scaturite dalla
reciproca collaborazione artistica.
Inaugurato nel 2006 con Pinuccia
Bernardoni e Antonio Violetta il progetto Vie di Dialogo era inizialmente nato
da una collaborazione tra istituzioni
pubbliche e private, IBC, MIM Museum
in Motion del Castello di San Pietro in
Cerro (PC) e la Fondazione D'ARS –
Oscar Signorini onlus di Milano per
ottemperare l’art. 111 del Decreto
Legge 22 gennaio 2004 n.42, il
“Codice dei Beni Culturali e del
Paesaggio”, ove è prevista la partecipazione dei privati nella valorizzazione
dei beni culturali. Vie di dialogo è poi
proseguito con la mostra dedicata a
Debora Romei e Erich Turroni, per poi
approdare a Rimini con l’edizione dedicata a Graziano Spinosi e Ketty
Tagliatti, scelti dal Comitato Scientifico
composto da Davide Benati, Laura
Carlini, Claudia Collina, Marco Pierini,
Massimo Pulini e Claudio Spadoni.
Claudia Collina evidenzia come
Ketty Tagliatti e Graziano Spinosi facciano entrambi parte di quella corrente
poetica trasversale, non solo emiliana,
definibile “naturalismo-concettuale’. “Si
tratta di artisti che partendo da un dato di
natura lo astraggono e lo rielaborano teoreticamente a nuove forme e significati,
mantenendo il dato di natura quale
codice simbolico e pattern sintattico all’interno di lavori che aprono a rinnovata
semantica.
E, sia chiaro ribadirlo sin da subito,
non si sta parlando di artisti ispirati, in chiave postmoderna, dall’ultimo naturalismo
arcangeliano, ma di artisti la cui fantasia
è eccitata dal dato di natura, dalle singole
forme organiche che si trasformano attraverso processi diversi, mentali, gestuali,
materiali, formali e simbolici, in una
metanatura che li accomuna, nella ricerca declinata in seno alla maturazione e
all’evoluzione dell’esperienza concettuale, enunciata o narrata nel gesto,
dal segno, coi simboli, dalla materia e
con la luce, sino all’approdo dell’opera,
energia materiata dello spazio dei processi mentali […] e per quanto riguarda
Tagliatti, la base per uno degli aspetti fondanti la sua ricerca: il reiterato rigoroso
lavorio su un unico soggetto – poltrona, o
rosa - che diventa il logos del suo spazio
esistenziale:
spirituale,
mentale,
emozionale e fisico.”
Massimo Pulini rileva nel suo testo per
Spinosi “Così come la storia delle parole,
anche quella delle immagini, delle arti
visive, continua a generarsi e a proliferare per via di analogie e metafore. Le
forme primarie della natura sono un alfabeto inesauribile di significati e allusioni,
di sintesi e ramificazioni artistiche.
Da molti anni, con una insistenza variopinta, con un'ossessione innamorata,
Graziano Spinosi lavora e ricerca, progetta e costruisce intorno alla forma archetipica del nido. Ma si potrebbe dire
intorno al grembo materno, alla crisalide,
al guscio, alla barca, alla gemma, alle
mani giunte, al vaso, al carapace, al
gomitolo, al sacco, al seme, al cranio, al
nodo, al pianeta.
Sono tutte forme che, prima di giun-
gere all'arte, contengono cose tra loro
diverse: un nascituro, un navigante, un
cervello, una preghiera o un fuoco, ma
ognuna svolge un ruolo di protezione,
di conservazione e riparo.”
"VIE DI DIALOGO” Graziano Spinosi
– Ketty Tagliatti a cura di Claudia
Collina e Massimo Pulini
FAR - Galleria d'arte moderna e contemporanea | Palazzo dell’Arengo Piazza Cavour Rimini
Inaugurazione: sabato 23 giugno alle
ore 18
Dal 23 giugno al 2 settembre 2012
Da martedì a domenica: 16-23 |
ingresso libero
DISCORSETTI SU VERGA 2
La seconda puntata di
Discorsetti su Verga / 2 viene
rinviata ad uno dei prossimi
numeri
ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
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PERISCOPIO
Un maggio di libri
Leggere
fa crescere
Un Maggio dei Libri da record |
24/05/2012
Si è appena conclusa l’edizione 2012
del "Maggio dei Libri" che è stata grande
successo. 2330 è, infatti, il numero degli
eventi inseriti nel nostrodatabase. Fra le
regioni che maggiormente hanno aderito
alla campagnavogliamo ricordare la
Lombardia con 310 eventi, il Lazio con 276
e la
Campania con 247. Per quello che
riguarda le province, a Roma si sono 253
eventi, 191 a Milano e 160 a Napoli. A conclusione del "Maggio dei Libri", vogliamo
ringraziare tutti coloro che hanno partecipato organizzando eventi o prendendovi
parte come spettatori, che hanno contribuito insieme a noi a diffondere per un
mese il libro e la Lettura in tutta Italia.
Presidenza della Repubblica per “Il
Maggio dei Libri”: partono le donazioni
librarie dalla Biblioteca del Quirinale
23/05/2012
La Presidenza della Repubblica ha
aderito alla campagna nazionale promozione del libro e della lettura "Il Maggio
dei libri". L'iniziativa del per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali, sotto l'Alto Patronato del
Presidente della Repubblica, mira a contribuire crescita della persona anche in
situazioni svantaggiate. E sono proprio
raccolte librarie presso scuole, ospedali,
carceri e altre strutture di sociale le destinatarie della donazione disposta dalla
Biblioteca del Quirinale.
In particolare, la Biblioteca del Carcere
di Spoleto è stata individuata Centro per il
libro e la lettura, di concerto con la
Biblioteca del Quirinale, prima destinataria
della donazione.
Il mese prossimo i volumi verranno consegnati alla Biblioteca dell’Istituto Spoleto.
Intanto, il 22 maggio, si è svolto presso il
Quirinale un incontro presenza del
Consigliere per la stampa e la comunicazione, dott. Pasquale
Cascella e del Direttore Generale per le
Biblioteche, gli Istituti Culturali Diritto
d'Autore, dott.ssa Rossana Rummo.
Erano presenti all’incontro Segretario
Generale per la documentazione e le
relazioni esterne Presidenza, dott. Filippo
Romano, il Capo del Servizio Biblioteca,
dott.Lucrezia Ruggi d’Aragona, il Direttore
del Centro per il libro e la dott.ssa Flavia
Cristiano, la responsabile organizzativa del
“Maggio dei
LEGGERE FA CRESCERE- FIERA
PERISCOPIO 15/06/12 01:02
dott.ssa Rita Carrarini ,e l’addetta stampa del Centro per il libro e la dott.ssa
Francesca Moglia, il Direttore aggiunto del
Carcere di Spoleto, Pantaleone Giacobbe,
e l’Educatrice responsabile della Biblioteca,
dott.Sabrina Galante.
UniCoop Tirreno: il 23 maggio l'ultimo
degli appuntamenti in programma a Livorno
| 21/05/2012 | Link evento
La partecipazione di Unicoop Tirreno a Il
Maggio dei Libri si conclude a Livorno il 23
maggio.
scrittori e poetlivornesi.Partec-ipano gli
editori “Mani di Strega” e“Erasmo” di
Livorno; gli scrittoriSimone Lenzi, Piera
Ventre, Alberto Petrosino, Francesca
Padula, Marco Rodi, Simonetta Filippi; i
poeti Paolo Baroni e Piero Simoni.
Mercoledi 23 maggio Teatro C - Nuovo
Teatro delle Commedie a Livorno Ore 16,30
Ultimi giorni del Maggio dei libri: in arrivo
un’ondata di sconti con la campagna
“Leggere fa crescere” | 17/05/2012
Dal 19 al 23, per festeggiare il Maggio dei
Libri, gli editori, in collaborazione con le
librerie indipendenti, di catena e online e
con la grande distribuzione abbassano del
20% il prezzo di centinaia di migliaia di
libri. L’iniziativa, per diffondere ancora di
più la lettura in Italia, è stata organizzata
con il contributo dell’Asso= ciazione
Italiana Editori e con il sostegno
dell’Associazione Librai Italiani (ALI).
I numeri dell’iniziativa sono imponenti:
309 i marchi editoriali aderenti, oltre 1000
le librerie fisiche (indipendenti e di catena),
12 quelle online, 2500 vendita della grande
distribuzione (supermercati e ipermercati).
In tutta saranno esposte oltre 12mila locandine e cartelloni
Ombre e Luci (1920 – 1960)
Il cinema italiano dal periodo dei telefoni bianchi alla dolce vita rivive nelle fotografie
dei suoi principali protagonisti. La mostra Ombre e Luci (1920 – 1960). Volti del cinema nei ritratti di Manlio Villoresi espone circa novanta immagini di attori italiani dal
1925 al 1960. Tutte le opere provengono dal fondo di oltre 1500 negativi su lastra in
vetro alla gelatina bromuro d’argento del fotografo Manlio Villoresi (Città di Castello
1891 – Roma 1976), conservato dal 1978 presso l’Archivio Fotografico del Museo di
Roma. L’esposizione sarà ospitata dal Museo di Roma Palazzo Braschi dal 27
giugno al 28 ottobre.
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ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
PERISCOPIO
Moreno Bucci
I disegni del Teatro
del Maggio Musicale
Fiorentino Inventario - II
Continua con questo se-condo volume l’Inventario deidisegni
dell’Archivio Storicodel Teatro del Maggio Musi-cale Fiorentino,
appartenentialla categoria dei bozzetti, deifigurini per i costumi e dei
di-segni per l’attrezzatura scenicaper gli anni dal 1943 al 1953.
Di ogni pezzo della collezionesono fornite delle schede scientifiche
complete di numero d’inventario, auto- re,nome dell’opera o del balletto o dellospettacolo teatrale, compo- sitore o coreografo o scrittore, date di esecuzione, atti, personaggi, tecnica, misure, firme,
datazioni, annotazioni autografe,annotazioni d’epo- ca e bibliografia.
Un lavoro di riordino compilativo unico in Italia e il primo a realizzarsi
in questo settore specificodegli Archivi teatrali, per una collezione,
quella di Firenze,che conta più di 12.000 disegni di scenografie e costumi.(1943-1953)
This is the second volume of the Inventory of Drawings from the Teatro costume and set designs archive. For each piece in the collection, that also includes
the working drawings for the staging for the productions, a complete bibliographical entry is given.This is the first example in Italy of a complete cata- loguing of a
theatrical archive, of which this one contains over 12.000 sketches of costume
and set designs.
Fondazione Carlo Marchi. Studi, vol. 292012, cm 22,5 x 30,
XVIII-448 pp. con 1607 figg. n.t. a colori e 5 in b.n.
Dello stesso autore, nei «Quaderni» e negli «Studi» della
Fondazione Carlo Marchi:
I disegni del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Inventario. I
1943). 2010, cm 22,5 x 30, XVI-470 pp. con 1759 figg. n.t. Le carte di
un teatro. L’archivio storico del Teatro Comunale di Firenze e del
«Maggio Musicale Fiorentino» (1928-1952). 2008, cm 17 x 24, 2 tomi
di XXXIV-956 pp.
con 8 tavv. f.t., raccolti in cofanetto.
LEO S. OLSCHKI EDITORE
ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
GALLERIA
300 anni fa
nasceva Jen-Jacques
Rousseau tra i massimi
esponentidel pensiero
europeo del XVIII secolo.
EBOOKS
LOGOS /
Novità
SILVIO BOTERO
La coppia umana
tra idealità e realtà
GEORGES BERNANOS
Il cammino di Cruz
das Almas
LéON BLOY
Nelle tenebre
PAUL CLAUDEL
La messa laggiù
LUIGI CASTIGLIONE
Salvarsi dal nulla
GIUSEPPE MAZZINI
Lettera ai cattolici
Filosofo e pedagogista svizzero, nato a
Ginevra il 28 giugno 1712, Jean-Jacques
Rousseau è uno dei massimi esponenti del
pensiero europeo del XVIII secolo. Figlio di
un orologiaio calvinista, rimane orfano di
madre a pochi giorni dalla nascita. Lasciato
un po' a sé stesso, non avrà un'educazione
regolare: a dieci anni si trova privato anche
dell'appoggio del padre che, ferreo calvinista
e di carattere irruento e rissoso, è costretto
a lasciare Ginevra per una lite a causa della
quale stava per essere arrestato.
Affidato al pastore Lambercier di Bossey,
per due anni vive felice, non più esaltato
dalle letture, fatte con il padre, dell'"Astrae"
di H. d'Urfé o delle "Vite" di Plutarco, bensì
educato in particolar modo ai più saldie e
bensani principi religiosi e alle letture morali.
Chiamato a Ginevra da uno zio, studia
e in segreto scrive sermoni e commedie,
per passare intanto apprendista prima
presso un cancelliere, poi presso un
incisore. Lascia Ginevra per un banale
incidente: uscito una sera di città, al
ritorno ne trova le porte chiuse.
Essendo recidivo, per non subire
punizioni se ne va alla ventura in Savoia,
dove cerca aiuto da un parroco che lo indirizza ad Annecy, da Madame de Warens,
una giovane donna appena convertitasi al
cattolicesimo.
E' lei a convincere il futuro filosofo a
compiere la stessa conversione. Di lì a
poco i due diventano amanti.
Il 12 aprile 1728 Rousseau entra al cononvento dello Spirito Santo di Torino, il 21
ChARLES PéGUy
La nostra giovinezza
A. D. SERTILLANGES
Musica e preghiera
SILVIO BOTERO
La famiglia nel pensiero
di Benedetto XVI
JACQUES MARITAIN
La nuova cristianità
11
12
ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
Destino di Péguy
Più che mai rivoluzionario, Péguy capi, sul
legno della croce che non
bisogna aspettarsi da una
rivoluzione umana, da sforzi soltanto umani, un cambiamento decisivo. Non è solo
l’economicismo ad es-sere
insufficiente. Vi è tutto l'umanesimo, tutto l'immanentismo che sono colpiti dalla
sterilità. L'unico cambiamento reale è di ordine
ontologico, metafisico, religioso, e non può essere operato che da Dio. La rivoluzione sarà l'opera del
Paraclito ο non sarà affatto...
Contro un cristianesimo
disincarnato, Péguy afferma
che la rivoluzione del
Vangelo non può essere
reale se non distrugge realmente i mali e cambia realmente le strutture oppressive. Ma contro un socialismo immanentista, egli afferma anche e dall'inizio
che questa rivoluzione non
può procedere dalla semplice volontà umana, che
essa deve nascere da Dio.
Deve certamente prendere
a prestito gli itinerari della
terra, le dure ed oscure ed
ingrate vie umane. Ma essa
non verrà da uomini soltanto generosi, morali, altruisti.
Ciò che la rivoluzione evangelica reclama, sono uomini
nuovi, uomini che ab-biano
superato la prova pasquale,
uomini morti e resuscitati in
Cristo... (dal saggio di Jean
Bastaire)
Un immenso arazzo diviso in due parti; nella
prima campeggia la cattedrale di Parigi e si esprime
l'amore di Péguy per la
città dove vive, lavora e
soffre; il secondo momento è invece scandito dall'alta poesia della Presenfazione della Beauce a Notre-Dame di Chartres, e
dalle cinque preghiere nella Cattedrale...
Già all'inizio della Presentazione, in cui il poeta
prega, ma resta sulla strada, contemplando da lontano, ο nell'albergo ο davanti alla Cattedrale, esplode il «canto profondo
dell'anima» e si dimentica
la musica «un po' troppo
parnassiana» dell'addio a
Parigi; e poi l'orchestrazione piena e fascinosa
della preghiera dentro Notre-Dame, segno della sua
resa totale alla Grazia, che
accompagna le confidenze che mettono a nudo il
terreno scosceso del suo
spirito e della sua carne, il
segreto lacerante del suo
cuore, e la pace pienamente riconquistata con
l'aiuto della «Regina delle
paci e dei disarmi».
Notre jeunesse è comunemente posta fra i capolavori della prosa di Péguy. È
una parola difficile questa
nel caso di Péguy, che il
«capolavoro» in realtà non
lo scrisse mai (ed è una delle
ragioni per cui la sua fama
non oltrepassò determinati
ambienti), ma certo essa è
una delle opere sue più
salde, per fedeltà a un tema
centrale e per costanza di
ispirazione. Mentre possiede alcune fra le pagine bellissime di Péguy, va relativamente immune da quelle
dispersioni e quei ristagni
che pesano sovente sulla sua
opera, raggiungendo così una sua completezza, che
permette di presentarla, in
qualche modo, come esemplare....
Bergson da parte sua
riconosceva scrivendo di
Péguy in questi termini:
«Aveva una straordinaria
capacità di andare oltre la
materialità degli esseri, superarla e giungere alla loro
anima. È così ch’egli ha penetrato il mio pensiero più
segreto, come io avrei voluto e non ho saputo esprimerlo ».
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(Rousseau)
Filosofo e pedagogista svizzero, nato a
Ginevra il 28 giugno 1712, Jean-Jacques
Rousseau è uno dei massimi esponenti del
pensiero europeo del XVIII secolo. Figlio di
un orologiaio calvinista, rimane orfano di
madre a pochi giorni dalla nascita. Lasciato
un po' a sé stesso, non avrà un'educazione
regolare: a dieci anni si trova privato anche
dell'appoggio del padre che, ferreo calvinista e di carattere irruento e rissoso, è
costretto a lasciare Ginevra per una lite a
causa della quale stava per essere arrestato. Affidato al pastore Lambercier di
Bossey, per due anni vive felice, non più
esaltato dalle letture, fatte con il padre,
dell'"Astrae" di H. d'Urfé o delle "Vite" di
Plutarco, bensì educato ai principi religiosi
e alle letture morali.
Chiamato a Ginevra da uno zio, studia e
in segreto scrive sermoni e commedie, per
passare intanto apprendista prima presso
un cancelliere, poi presso un incisore.
Lascia Ginevra per un banale incidente:
uscito una sera di città, al ritorno ne trova le
porte chiuse. Essendo recidivo, per non
subire punizioni se ne va alla ventura in
Savoia, dove cerca aiuto da un parroco che
lo indirizza ad Annecy, da Madame de
Warens, una giovane donna appena convertitasi al cattolicesimo. E' lei a convincere
il futuro filosofo a compiere la stessa conversione. Di lì a poco i due diventano amanti. Il 12 aprile 1728 Rousseau entra al convento dello Spirito Santo di Torino, il 21
abiura e il 23 viene battezzato.
Conversione piuttosto affrettata, che spiega
come il filosofo successivamente riabbraccerà il calvinismo. Tornato ad Annecy,
Rousseau studia musica e canto, poi per
due anni (1730-31) passa di città in città.
Irrequieto ma bisognoso d'affetto, torna da
Madame de Warens. La donna, benché
invaghita del suo intendente Claude Anet,
s'innamora di Rousseau e pochi anni dopo
(1736), morto Anet, Rousseau ne prende il
posto, vivendo con la de Warens alle
Charmettes presso Chambéry. Qui dedica
gran parte del suo tempo allo studio, da cui
lo distoglie solo il timore della malattia.
Rousseau è ipocondriaco, bisognoso di
continui consulti medici. Alcune fobie sono
senz'altro ingiustificate, ma soffre effettivamente di calcoli. Convinto di aver vita
breve, giunge a vestirsi all'armena, per
nascondere il catetere di cui deve servirsi,
lamentando mali inesistenti e convinto di
dover soccombere di un polipo al cuore.
Nel 1742, l'anno stesso in cui conosce
Diderot, Fontenelle, Marivaux e Rameau,
vede respingere dall'Accademia delle
Scienze di Parigi un nuovo sistema di scrittura musicale. Avvilito, protesta con una
"Dissertation sur la musique moderne" e
lascia Parigi per un breve soggiorno a
Venezia, come segretario dell'ambasciatore
francese Montaigu, scrivendo intanto "Les
Muses galantes" che fa rappresentare a
Parigi nel 1745.
ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
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GALLERIA
Lucio D’Orazi
ArthurSchnitzler
I monologhi
dell'anima
Arthur Schnitzler nasce a Vienna il
15 maggio 1862. Di origini ebree, il
padre è direttore del Policlinico nonchè
professore universitario: spingerà il
figlio verso lo studio della medicina. La
madre è una profonda appasionata
pianista, e curerà la sensibilità artistica
del giovane Arthur per molti anni, affiancandolo in sonate a quattro mani.
Arthur Schnitzler consegue la laurea
in Medicina nel 1885: inizia la pratica
nell'Imperialregio Ospedale di Vienna
dove si specializza, sulle orme del
padre, come larintologo. Anche il fratello minore Julius sarà un apprezzato primario e noto professore universitario.
Contemporaneamente in questo periodo Arthur si dedica alla scrittura di poesie e novelle; solo dopo la morte del
padre, avvenuta nel 1893, decide di
abbandonare definitivamente la professione, che Arthur esercitava senza convinzione.
Le sue prime pubblicazioni sono i
racconti "Ricchezze" (1891), "Il figlio"
(1892) e il ciclo di atti unici "Anatol"
(1893). Il successo arriva con la pubblicazione della novella "Morire" (1894) e
la rappresentazione della commedia
"Amoretto" avvenuta per la prima volta
il 9 ottobre 1895 al Burgtheater.
La grande notorietà e il successo
accompagneranno
vita
in
che
Schnitzler, suscitano grande interesse
da parte del contemporeaneo e connazionale Sigmund Freud, il quale
arriverà a considerarlo una sorta di suo
"doppio". Di fatti l'opera di Freud sembra aver notevolmente influenzato
Schnitzler tanto che all'inizio della carriera medica vi è l'interesse scientifico
per gli studi sull'ipnosi, condiviso con lo
stesso Freud. I due si frequenteranno
Enrico Berlinguer
La storia rossa
d’Italia
Enrico Berlinguer nasce a Sassari il 25
maggio 1922. Consegue la maturità classica
e si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza
dell'Università di Sassari, sostenendo tutti gli
esami e progettando di laurearsi con una tesi
dal titolo "Filosofia del diritto: da Hegel a
Croce e Gentile".
Nell'ottobre del 1943 si iscrive al Partito
Comunista Italiano, diventando Segretario
della sezione giovanile di Sassari.
All'inizio del 1944 Berlinguer è ritenuto
uno dei responsabili dei "moti per il pane"
verificatosi in quei giorni a Sassari: viene
arrestato. Viene prosciolto e scarcerato alla
fine del mese di aprile. Poco dopo è nominato responsabile della Federazione Giovanile
Comunista di Sassari.
Si trasferisce poi a Roma ed entra a far
parte della Segreteria Nazionale del
Movimento Giovanile Comunista.
Nel 1945, dopo la Liberazione è a Milano
come responsabile della Commissione giovanile centrale del PCI.
Tre anni più tardi, al VI Congresso del
PCI, viene eletto membro effettivo del
Comitato Centrale e membro candidato della
direzione del partito. In seguito, al
Congresso nazionale della Federazione
Giovanile Comunista Italiana, viene eletto
Segretario Generale: manterrà la carica fino
al 1956; assume inoltre la Presidenza della
Federazione Mondiale della Gioventù
Democratica che ricoprirà fino al 1952.
Nel 1957 sposa Letizia Laurenti, dal cui
matrimonio nasceranno quattro figli (Bianca,
Marco, Maria e Laura); in questo periodo
torna in Sardegna come Vice Segretario
Regionale del PCI.
Sarà Segretario Regionale del PCI del
Lazio dal 1966 al 1969. Eletto deputato,
entra in Parlamento per la prima volta nel
1968 divenendo membro della Commissione
Esteri; ben presto all'interno del partito arri-
La morte
di papa Luciani
(In nome di Dio
o del diavolo?)
L’opinione pubblica, in
seguito anche a dicerie disinvoltamente acuite da certi
mezzi di comunicazione di
massa, continua ad interessarsi alla causa della morte di
papa Luciani.
Questo libro ripristina la verità con documenti, testimonianze ed anche giudizi di illustri personalità nel campo
della medicina legale, confutando le assurde ipotesi senza
le quali una commedia, una
trasmissione radiotelevisiva
o un film non avrebbero successo.
L’autore, che è un autorevole magistrato, scrive perciò
bene nella prefazione: «Papa
Luciani non avrebbe certamente voluto tutto questo e gli
chiedo venia; son perciò certo
che, da lassù, mi sta rispondendo con uno di quei suoi
arguti sorrisi che lo hanno
reso famoso e simpatico a
tutti: persino a David Yallop».
Lucio D’Orazi, La morte
di papa Luciani, (In nome di Dio
o del diavolo?), Logos, pagine,
II ed., 192, € 16
EDIZIONI LOGOS
[email protected]
14
ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
GALLERIA
poco, tuttavia oggi ci rimangono lettere
in cui Freud si chiede come Schnitzler
avesse potuto conseguire conoscenze
che a lui stesso erano costate anni di
studi e sacrificio.
Paul
Claudel
Cinque
grandi
odi
...soltanto un raggio d’oro nella vela
E quando il suo canto erompe com'esaltazione dell'anima che
sente la sua stirpe divina, giuoco o piacere o illusione più non è,
ma ebbrezza della virtù che sa di creare, di là dal mondo sensibile, oltre i limiti della contingenza, realtà d'amore che nobilita
l'istinto, ansia di protendersi nell'infinito ch’è musica [...]
Ed impossibile è non avvertirne quell'armoniosa dolcezza di
suono e d'in-flessione e di musicalità ch’avvolge la parola nel
suo srotolarsi lungo la magia del canto, contrappuntato da
un’uguale ispirazione, da una luce sempre identica e dalla
sacralità che misteriosamente la percorre...
Ed è la tragedia dell’orgoglio umano, la follia della società iinfollita, la catastrofe del desiderio evaso dalla legge, il canto della
vita e della superazione dalla morte...
Ed ecco allora le Cinque grandi odi irrompere nel turbinìo
delle foglie d'oro, nell'orchestrale giubilo, nel sale del fuoco che
schiocca, nell'improvvisa deflagrazione dei versi, nello scoppio
della folgore triforcuta, nell'inestinguibil eco...
E così l'«ode pura come un bei corpo nudo risplendente di
sole» frammischiando si discioglie piedi che fuggono il peso del
corpo inerte, Ulisse da caldi dèi inseguito nella notte soltanto un
raggio d’oro nella vela, l’oro innato (o l'interiore conoscenza che
da sé possiede ogni cosa) nella sostanza umana infuso, l’acclamazione della tromba insieme con il latino del gallo...
Paul Claudel, Cinque grandi odi, Testo originale a fronte,
traduzione e introduzione di Luigi Castiglione
edizioni
logos
Nel mondo del teatro Schnitzler incontra
Olga Gussmann, giovane attrice (più giovane di lui di vent'anni) che diverrà sua
moglie (1903) e che gli darà due figli:
Heinrich diventerà registra e farà riscoprire
la grandezza delle opere del padre dopo la
seconda guerra mondiale; l'adorata figlia
Lili mostra un animo bizzarro sin dall'infanzia.
Il periodo che va fino al 1918 è molto produttivo: vengono pubblicate diverse novelle,
pubblicate e rappresentate opere teatrali e
vede la luce il romanzo "Verso la libertà"
(1908).
Molti sono gli episodi della vita di Arthur
Schnitzler che lo porteranno ad una riflessione sempre più introspettiva: la malattia
dell'otoschlerosi di cui è affetto, la seconda
guerra mondiale, gli attacchi della stampa
antisemita in seguito alla rappresentazione
di "Girotondo" e il divorzio dalla moglie nel
1921; l'esperienza più terribile sarebbe
comunque stata un'altra: il suicidio della
figlia avvenuto nel 1928, che Schnitzler
commenta nel suo diario: "Quel giorno di
luglio la mia vita si è conclusa. Gli altri non
lo sanno e talvolta non lo so neanche io".
Aveva iniziato a scrivere la sceneggiatura di un film per la casa di produzione americana Metro Goldwyn Mayer, quando una
emorragia cerebrale lo colpisce: Arthur
Schnitzler muore a Vienna il 21 ottobre
1931. Oggi riposa nell'ala ebraica del
Cimitero Centrale della capitale austriaca.
Schnitzler è ricordato soprattutto per
aver messo a punto una tecnica narrativa
conosciuta come "monologo interiore", al
quale fa spesso ricorso nelle sue opere per
descrivere lo svolgersi dei pensieri dei personaggi. [m.d.]
ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
IN PRIMO PIANO
La Collana dei Classici italiani dell’UTET si arricchisce
con una grande e prestigiosa novità
MASCHERE NUDE
Opere teatrali di Luigi Pirandello
• 3 volumi • 2.330 pagine complessive • 15 tavole fuori testo
• Edizione coordinata da Angelo R. Pupino
• A cura di Guido Nicastro
La drammaturgia di Luigi Pirandello (1867-1936) rappresenta una tra le vette più alte della storia
del teatro italiano.
Il teatro di Pirandello, che si presentò subito come un’assoluta novità, si impone per l’ampiezza della
produzione (ben 47 opere) e per il valore dei risultati raggiunti. Fu proprio il teatro infatti che rese lo
scrittore siciliano un autore conosciuto in tutto il mondo a partire dal 1921, data della prima rappresentazione dei Sei personaggi in cerca d’autore, la sua opera più rappresentativa. Soprattutto grazie al
messaggio geniale della sua produzione teatrale, a Pirandello fu assegnato nel 1934 il Premio Nobel.
Le opere teatrali di Pirandello sono divenute parte essenziale della nostra letteratura, del nostro
teatro, della cultura e del linguaggio. Non è certo un caso se alcuni suoi titoli – Così è (se vi pare), Il
giuoco delle parti, Ma non è una cosa seria – sono diventati modi di dire comuni della nostra lingua. E
‘«pirandelliano» è un aggettivo usato per indicare qualcosa di paradossale: come tutte le situazioni di
queste celebri opere teatrali
Il grande messaggio di Pirandello nelle Maschere nude è che il
teatro non aiuta più l’uomo a dare spiegazione ai suoi conflitti interiori, come succedeva nelle epoche precedenti.
L’uomo contemporaneo è infatti come bloccato in una maschera
che lo imprigiona e gli rende difficile comunicare e stabilire verità
comuni.
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ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
IN PRIMO PIANO
OPERE DI LÉON BLOY
le grandi
opere,
e le più belle
pagine,
di Léon Bloy
tradotte
e presentate
da Luigi
Castiglione,
uno dei massimi
specialisti
di letteratura
francese
in Italia
www.edilogos.com: leggi in LEGGERE la voce Léon Bloy
ANNO XXXII
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IN PRIMO PIANO
LETTURA DEL MESE
...dal libro di Léon Bloy, Nelle tenebre, il capitolo «i nuovi ricchi»
I nuovi ricchi sono
veramente mostruosi
Il fascismo
e la «sua» arte
Giovedì 21 giugno 2012, ore 17.30, in collaborazione con il MART, Museo di arte
moderna e contemporanea di Trento e
Rovereto, presso la Biblioteca di storia
moderna e contemporanea, Palazzo Mattei
di Giove (Via Michelangelo Caetani 32,
Roma), verrà presentata l'opera Il fascismo e la 'sua' arte, Dottrina e istituzioni tra
futurismo e Novecento di Monica Cioli,
Mart - Collana «Inediti», volume 2, Leo S.
Olschki, 2011. Intervengono: Emilio
Gentile, Aldo Mazzacane, Paola
Pettenella, Pierangelo Schiera. Coordina:
Marco De Nicolò.
L'Autrice affronta le vicende che hanno
caratterizzato la prima metà del '900 in
Italia, parlandoci dell'arte e dell'architettura del Ventennio, o meglio degli influssi
reciproci e delle affinità fra il linguaggio
politico e quello culturale.
«L'idea di partenza era quella di analizzare
il futurismo per capire meglio il fascismo»
spiega la studiosa, il cui testo prende le
mosse dal mito di un'Italia rigenerata,
«creatrice di una moderna civiltà», mito
insito nell'origine stessa dell'avanguardia
italiana e che il regime fascista farà suo.
Arte e politica vogliono entrambe educare
e formare un nuovo individuo.
La scienza sta al cuore di questo rivoluzionario progetto: strettamente connessa,
dapprima, allo sviluppo tecnologico e al
mondo delle macchine, diverrà poi viatico
per il superamento, anzitutto morale, della
materia.
L'interesse del volume sta anche nel tentativo di dare significato politico-costi-
Eccoli, quel che restituiscono ο restituiranno il danaro soltanto con il loro corpaccio, quando si saranno fatti crepare senza
ddicatezze, risolvendo in tal modo, con
ogni probabilità, un indugio che non può
durare troppo a lungo, e che io abbrevierei
con estrema gioia, se fosse in mio potere.
Essi sono veramente mostruosi. I vecchi
ricchi, così formalmente maledetti nel
Vangelo, non mi piacevano certo. Ho composto un intero libro per sfogare l'orrore
che m’ispirano questi criminali, la cui funzione sociale consiste nel divorare i poveri
e nell’insozzarli divorandoli. Mi sono
anche rimprovento di non esesre stato
abbastanza spinto nell'espressione dei miei
sentimenti.
Tuttavia essi avevano dalla loro il beneficio di una specie di prescrizione. Alcuni
potevano vantare non so che servigi resi in
altri tempi da Icaro antenati sepolti nell’oblio, che una superiore giustizia ricompensava in tal guisa nella persona degli inutili
discendenti.
Altri, sprovvisti di antenati racccomandabili, la cui opulenza aveva una sorgente
segreta quanto quella del Nilo, potevano
avocare la saggezza dei teorici illustri, i
quali hanno dimostrato da lungo tempo là
necessità delle grandi fortune ai fini dell'equilibrio e del decoro della società,Altri
infine, la cui ricchezza era d'origine francamente infame, avevano la scappatoia di
mettere in mostra la sublimità delle prò^grie intenzioni e il dovere che s'erano prescritto con spirito caritate-' ' '' di riscattare i
delitti dei padri,' colmando i^bisognosi con
un del' loro superfluo. E non ci sarebbe
stato nulla da eccepire, dal momento che il
codice civile, ammirato da tutti i notai e il
benedetto zelo di tutti i gendarmi opponevano all’indignazione dei poveri una bariera insormontabile. I nuovi ricchi hanno
un’altra andatura. Non potendo appoggiarsi a nessuno, nè in bene nè in male, si
appoggiano a se stessi, con una cinica e
sorprendente audacia. Pur non dichiarandosi positivamente ladri e assassini di
poveri, non si dolgono affatto, che lo si
pensi e che si ammiri la loro loro abilità.
[...] Accaparrare i viveri, rarefare ο
adulterare il nutrimento di tutto un popolo per
per moltiplicarne per dieci il valore sono consuetudini tradizionali, che la potenza ricompenserebbe in tempi futuri, rimunexìit oggi
dall'ammirazione e dall’invidia.
Ci sono i grossi e i piccoli profittatori e
il dubbio è di sapere quali sono i più schifosi, I grossi assassinano i poveri da lontano, in on modo generico, protetti da questa
ο da quella combinazione amministrativa,
sempre misteriosa. I piccoli, quelli che
chiamiamo «ì dettaglianti», scannano a
poco a poco, giorno per giorno, gli indigenti die cadono loro necessariamente
sotto le mani. Meravigliosa- mente concordi tra di loro, stabiliscono i prezzi che
vogliano quando vogliono, realizzando
guadagni del tre ο quattro per cento. — È
la guerra — dicono con un sorriso, e trionfano nella loro turpitudine, sapendo assai
bene che nessuna sanzione interverrà a disgustar gli elettori.
Anch'essi si propongono di conseguire
la fortuna, ma sciocchi quanto cattivi come
essi sono — alla stessa stregua degli speculatori di alto bordo — non si preoccupano, essi neppure, di domandarsi quale potrà
essere il domani della loro ignobile vittoria» Dimenticano sempre che sul nostro
fronte di guerra c'è un milione di uomini
avvezzi da tre anni ad uccidere uomini,
esposti essi stessi ad essere uccisi, avvezzi
in conseguenza a stimare per cosa da poco
la vita umana. Torneranno un giorno, impazienti di regolare i conti arretrati, E che
cosa diranno dello spettacolo della canaglia
inondante e con che occhio potranno assistere alla diabolica prosperità dei rivenduglioli, che avranno affamato e torturato le
loro donne e i loro figli, mentre essi sopportavano per la difesa comune gli orrori
più neri? Potrebbe darsi allora il caso che
gli allegri e sorridenti profittatori non trovassero caverne a sufficienza per sottrarsi
al furore di quegli scatenati, per i quali
sarebbe una paradisiaca delizia sventrarli.
Cosicché non sarebbe troppo raccomandare agli interessati di meditare su questo
avvenire.
Léon Bloy
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ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
IN PRIMO PIANO
va alla carica di Vice Segretario Nazionale.
Al XIII Congresso Nazionale del PCI,
svoltosi a Milano nel marzo del 1972,
Berlinguer viene eletto Segretario
Nazionale.
E' il 7 giugno 1984 quando si trova a
Padova: durante un comizio per le elezioni
europee un ictus cerebrale lo colpisce. Morirà
pochi giorno dopo, l'11 giugno.
Chi fu Berlinguer? Un santo
laico con "un programma salvifico", un "mistico della politica",
un capo carismatico in cui c'era
"una scintilla dell'infallibilità divina"? Oppure un subdolo leninista, che sapeva come
"ingannare gli italiani", agli ordini
di Mosca? A queste domande
rispondono politici, studiosi,
scrittori, sindacalisti, filosofi,
giornalisti con gli scritti raccolti
in questo volume che vuole
soprattutto essere un primo
bilancio, una specie di consuntivo, un mosaico dalle variegate
tessere dell'uomo che fu, dell'opera che svolse, dell'eredità
che lascia.
Georges Bernanos
Il cammino
di Cruz das Almas
Luigi Castiglione
Consolazioni
agli imbecilli
Polemista d'indubbia coerenza,
creatore del romanzo teologico,
poeta della grazia come nessun altro
scrittore moderno.
Georges Bernanos (1888-1948) fu
uomo che «non barò mai in un
mondo in cui tutti barano».
Rinunciò alla Legion d'onore, rifiutò l'Accademia francese, respinse la
poltrona di ministro scegliendo
d'esser – come ebbe a scrivere
Stanislas Fumet – «un esplosivo, un
vulcano ch'eruttava disprezzo come
lava, e non certo con la ponderatezza
di Léon Bloy, suo maestro di vociferazioni e di dottrina, perché lui stesso
era il ribollimento, l'effervescienza».
È questo Bernanos che c'è anche
in questo libro…
Quasi un seguito ai « prolegomeni agli
infami », questo libro di CastigÌione persegue
quell’imbecillità e stoltezza o stupidità, che
implica « freddezza del cuore » (Leopardi),
« fa muovere l’uomo a carponi » (Anosto) e
tale induce un « traviamento del giudizio »
(Cicerone) da sfociare spesso nell’oligofrenia
più aberrante... Opponendo così dunque ancora una volta all’iniquità la bontà, all’ottusità
l’acutezza e la sagacia, la perspicacia, all’ebetismo l’intelligenza, mediante quel suo
peculiare modo d’interrogare indirettamente,
o scavare interiormente, voci perlopiù discordi, se non dissonanti, di scrittori che, in un
certo qual senso onirico, gli sono stati più o
meno congeniali tra i tanti con i quali, lungo i
secoli, ha trovato la possibilità di colloquiare,
egli perviene ad ipostatizzare alcune tra le
aberrazioni più devastanti d’oggi... Fino a
quel Baudelaire le cui bestemmie si risolsero
infine come in una catarsi corale, espressa
nell’accorata implorazione : « Car c’est vraiment, Seigneur, le meilleur témoignage / Que
nous puissions donner de notre dignité / Que
cet ardent sanglot qui roule d’âge en âge / Et
vient mourir au bord de votre étemité »...
Georges Bernanos, Il cammino
di Cruz das Almas, vol. I, eBook,
pagine 196, € 18
Luigi Castiglione, Interrogativi indiretti a Šolochov, Malraux, Papini, Greene, Asturias, Hauthorne, Gide, Baudelaire, Milosz, eBook, pagine 160, € 16
Autori vari, Berlinguer il protagonista, Premessa di
Federico Orlando, Edizioni
Logos, pagine 176, € 16;
edizioni
logos
ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
IN PRIMO PIANO
TRIONFI
di Francesco Petrarca
Riproduzione in facsimile del Manoscritto Cod. 2581 (Les Triumphes de Petrarque)
conservato presso la Osterreichische Nationalbibliothek
(Biblioteca Nazionale Austriaca – Vienna)
Testo in francese - commento di Bernardo Glicino
Tiratura limitata e numerata di 499 esemplari in numeri arabi di cui 20 FC
e 299 esemplari in numeri romani
Riproduzione in facsimile fedele all’originale in ogni particolare
1 Volume di grande formato di cm 32,5X21 - 590 pagine
86 grandi miniature tutte inserite in eleganti cornici dorate
Oltre 1.800 capilettera dorati
Coperta in pelle pieno fiore a concia vegetale
Legatura artigianale con cucitura eseguita con ago e filo di canapa Applicazione manuale del colore oro in due tipologie: in lamina nei
capilettera e in polvere nelle miniature - Elegante cofanetto - Dedica
personalizzata trascritta da calligrafo - Volume di Commentario con
la Prefazione dell’ Ambasciatore d’Austria in Italia Christian B.M.
Berlakovits - Pagine totali: 590 - Richiedi informazioni su questo
prodotto
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ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
IN PRIMO PIANO
La «trilogia dell’effimero»
di Luigi Castiglione
Luigi Castiglione
Clinton, le pene
Luigi Castiglione
Diana, la favola
Luigi Castiglione
Il Piccolo dittatore
(Clonare Starr)
(In nome di Sua Maestà)
(Berlusconi, atto primo)
Pagine 254, € 18
Pagine 256, € 18
Pagine 290, € 23
Romanzo o storia romanzata,
affabulazione, oppure semplice
«divertissement»?
Forse una favola in cui, come
l’autore scrive, «l'ironia, il sarcasmo, il dileggio, il sogghigno,
il cachinno, lo sberleffo, lo scherno, la derisione, l’irrisione, la
parodia, la risata non son che
l’altra faccia della tristezza» in
un mondo in cui «si vive tra
vigliacchi e lestofanti, tra venduti e depravati, perversi e pervertiti, infetti ed appestati...»
Cos'è alla fin fine una favola se non
una narrazione in cui parlano ed operano anche animali ed esseri inanimati
ed immaginari sempre (fate, gnomi,
streghe ed alberi, serpenti e rane e
fiori...) con lo scopo di trarne una
morale, ο la rappresentazione scenica,
oppure l'intreccio d'un dramma ο d'un
poema, e l'illusione altresì, il dramma
creato dalla vita? È la favola di queste
pagine, che non configurano una
biografia, ma soltanto brandelli di
carne d'una vita che, volendo viversi in
tutte le implicanze, non lo fu che nell'immagine falsata e latente, fugace,
nell'apparenza ingannevole, nel rincorrere l'effimero, l'inconsistenza, la futilità, la debilità dell'essere, ove il nulla
profonde ha le radici...
La triste, breve favola in cui una
principessa si muove e muore, nel
dramma d'una vita, tra fiori e rose, tra i
fiori e le rose, e tra le spine...
« ...in quello che doveva essere il
periodo di transizione al bipolarismo
alternativo, si son moltiplicati i partiti
trasversali, i partiti strumentali, i partiti
estraparlamentari (dei magistrati, dei
giornalisti, degli azzeccagarbugli, degli
intellettualoidi, degli imbecilli, degli infami...)
Son in verità caduti falci, martelli,
rose, garofani, biancofiori, querce ed
altro, ma son nati ulivi e margherite e
persino asinelli, e spine, rovi, tanti...
Sicché l’acheronteo tragittatore e dantesco, nella fossa i felini se l’è infine
ritrovati d’ogni parte convenuti...
Come perciò non credere nei vichiani
«corsi e ricorsi storici»? Quel che successe allora contro quest’uomo passionale, coerente, quest’uomo forte, sta
succedendo anche oggi: lo stesso identico copione! Gli stessi cani politici, gli
stessi pupazzi, le stesse marionette (con
altra maschera) aizzati contro il
Governo, e il suo Presidente, qualsiasi
cosa faccia, qualsiasi cosa dica! Gli
stessi scioperi «manovrati»... Le stesse
sceneggiate televisive (uno pro, un altro
contro...)
Chi ne tiene i fili è sempre lo stesso
Puparo internazionale (la preminenza
delle privatizzazioni, il culto del «massimo profitto», la dittatura del mercato...)
Fino all’abuso di potere, alla soppressione dei diritti umani a scopo di rapina
politica, fino all’omicidio... (da «I colori
della tristezza», presentazione...)
www.edilogos.com: leggi in LEGGERE
(Sommario) la voce Luigi Castiglione
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ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
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IN PRIMO PIANO
LOGOS / OFFERTA
SPECIALE
La Logos offre eccezionalmente
il «Codice di diritto canonico»
a € 13 anziché a € 26*
Le condizioni di vendita restano quelle usuali
con pagamento anticipato mediante
versamento sul ccp n° 64725005 intestato alle
Edizioni Logos
Via Alatri, 30 - 00171 ROMA (Italia)
* 10 copie, € 100
Contributo spese d’invio, rispettivamente 2/6
CODICE
DI DIRITTO
CANONICO
Testo italiano con le «Interpretzioni autentiche»;
le «Delibere» della Cei; ampio «Indice analitico»...
Beneplacito della Conferenza episcopale italiana
A cura di Luigi Castiglione
Pagine 448, € 26 / 13
«Quest’edizione italiana del Codice di diritto canonico presenta alcune caratteristiche che ci piace mettere in risalto [...] La versione italiana curata da Luigi
Castiglione, è nuova, non solo perché diversa da quella corrente dell’Ueci, ma
anche perché condotta con criteri più moderni (per esempio, uno tra centinaia,
«potestas» è resa con «potere» e non con «podestà» [...] Per tutte queste caratteristiche positive [...] essa merita la più ampia diffusione e utilizzazione da parte
degli interessati, che dovrebbero essere più i pastori che i canonisti della Chiesa
(E.M. Lisi, «La Scala»).
edizioni
logos
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ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
IN PRIMO PIANO
LEONARDO DA VINCI
Interpretazioni e
rifrazioni
tra Venturi e Valéry
Ira il tramonto dell'Illuminismo e il
primo Novecento nella cultura
francese si impose, in maniera particolarmente spiccata, continua e pervasiva, la centralità di Leonardo da
Vinci per i moderni. Questa presenza agì sia nell'alta cultura come nell'immaginario della nuova opinione
pubblica parigina, coinvolse gli studi
storici, filologici e filosofici, interagendo, direttamente ο indirettamente, con suggestioni e movimenti
nell'arte e nella letteratura. Si vennero così distillando e stratificando
una molteplicità di temi e di modalità
di approccio al genio di Vìnci di
lunga durata, anticipando talvolta
sviluppi di studio e fenomeni culturali di ampia diffusione che si
dispiegheranno nel XX-XXI secolo. I
contributi raccolti in questo volume
nascono dalle indagini svolte nel
2004-2005 dall'equipe Paul Valéry
dell'Institut des Textes et Manuscrits
Modernes, del CNRS di Parigi,
intorno alla genesi della celebre
Introduction à la métbode de
Léonard dE di Paul Valéry, con la
quale il poeta consegnò alla cultura
europee un ritratto inedito del genio di
Vinci.
Era sembrato, al
termine di quelle indagini, quanto mai
opportuno tornare a precisare i contorni della «figura di Lionardo» (cornerebbe a definire appunto Valéry),
definire i caratteri della sua presenza
nel concetto storico stesso di
Rinascimento elaborato dalla modernità, verificare permanenze e variazioni.
Un confronto fra storici della letteratura e dell'arte, filosofi e storici delle
idee precisa qui l'orizzonte di lungo
periodo in cui si colloca il saggio
valéryano e ricostruisce contemporaneamente alcune tappe fondamentali della ricezione dell'opera
leonarcKane, spiegando le ragioni di
un successo che a ondate si è ripetuta in Francia, trovando un suo culmine tra la fine del XDC e l'inizio del
XX secolo.
Brice Matthieussent / La vendetta del traduttore
l Un beffardo traduttore si
ribella al libro mediocre che sta
traducendo e lo cancella progressivamente moltiplicando ed
espandendo le note a piè pagina, le famose N.d.T, che usa per
dare voce al disgusto che gli
provoca il romanzo, al disprezzo
che nutre per il suo autore e
soprattutto per riferire le ferite inflitte al testo:
prima elimina aggettivi e avverbi superflui, poi
paragrafi e infine intere pagine, facendo spazio
alle proprie considerazioni, sogni, digressioni.
Ma i protagonisti di Translator’s Revenge, il
romanzo americano tradotto in modo così poco
ortodosso, s’insinuano inesorabilmente nel testo
che leggiamo: Abel Prote, noto e irascibile scrittore francese sul viale del tramonto, autore di un
romanzo intitolato (N.d.T), e David Grey, il giovane traduttore newyorkese che ama travestirsi
da Zorro, il “vendicatore mascherato”, che lo sta
traducendo in inglese.
E’ un vero e proprio romanzo nel romanzo che
prende corpo, costellato di passaggi segreti, amore,
odio, tradimenti, colpi di scena. Finché il traduttore
trionfa sull’autore e s’insedia nella parte alta della
pagina per proseguire meglio la propria storia.
Brice Matthieusent, utilizzando con virtuosistica
maestria ogni sorta di artifici e giochi d’artificio letterari, sviluppa una riflessione su cosa lega un traduttore all’autore che traduce (e la traduzione al testo
originale) in un romanzo al tempo stesso sofisticato
e divertente, colto e trascinante, un gioco di specchi
e scatole cinesi che sarebbe piaciuto a Georges
Perec e Raymond Queneau ed è stato un caso letterario in Francia.
«Un romanzo intelligente e colto, ma anche
avvincente, fitto di colpi di scena, allusioni, spiazzamenti. E ben altro» Elena Loewentha
Brice Matthieussent, La vendetta del traduttore, Marsilio Editori, 2012, pp. 368, € 19;
ERACLITO
LA LUCE DELL’OSCURO
Eraclito d’Efeso è il primo grande
pensaatore dell’Occidente di cui
possiamo coglieremo cogliere in
modo ampio e articolato la ricchezza
e originalità di pensièro e la personalità singolare, con tratti idiosincratici che ne fanno una figura unica nel
mondo greco. Pure, la quantità d'informazioni a nostra disposizione
nera ha diradato la nebbia intorno al
significato dei suoi detti, in diversi
casi esemplati sul mo-dello degli
enigmi oracolari, ma resi ancor più
enigmatid dalle pregiudizioali razionalistiche di non pochi interpreti, oltre
che dall'oggettiva difficoltà a ricostruirne e capirne il contesto.
Questo volume, nato dal convegno La luce dell'Oscuro tenutosi a
Bergamo nel 2009 e concepito dal
curatore Giuseppe Fornari all'insegna del dialogo tra filosofia e filologia,
intende fornire nuovi elementi e strumenti per una migliore comprensione di Eraclito, tra i quali spicca
per importanza la ri-costruzione
ipotetica della perduta opera eraclitea recentemente portata a termine tla Serge Mouraviev dopo un
ultraquarantennale lavoro, e qui
pubblicata in anteprima assoluta in
Italia,
Leo Olschki Editore, 2012, cm 17 x
24, XXVI-296 pp. con 20 ill. n.t.
ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
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IN PRIMO PIANO
PUBBLICATI DA OLSChKI
IN UNO SPLENDIDO VOLUME
I disegni del teatro
del Maggio musicale
fiorentino
Le Muse, per gli antichi ideale
supremo di ogni forma d'arte, dee
della poesia, della musica e della
danza, erano figlie di Zeus e
Mnemosyne, ovvero della memoria. Non è solo un mito greco, ma
forse un messaggio più profondo,
che ci insegna a considerare l'arte
presente e futura, senza dimenticare quella del passato, quella
che nasce, appunto, dalla 'memoria'.
La memoria della nostra
Istituzione è tutta racchiusa nell'archivio storico del Teatro del
Maggio, vera e propria pinacoteca, che oggi raccoglie oltre 13.000
disegni fra bozzetti e figurini e
modellini di scena, arricchito da
Bozzetto originale
per l’opera in tre atti
e sei quadri
Don Chisiotte
di Vito Frazzi.
Oltre che di costumi,
di bozzetti del genere
n’è ricchissimo
il volume I disegni del teatro
del maggio musicale
fiorentino, (Inventario
- II (1943/1953),
cosi splendidamente
pubblicato
dall’Editore
Leo
Olschki, da poter
essere definito un
«vero e
rarissimo
libro d’editore»
donazioni più recenti di gioielli e
costumi di due grandi dive del
canto, Ebe Stignani e Renata
Tebaldi, e da 515 filze di carte del
Teatro che raccolgono corrispondenza artistica, politica e musicale,
dal 1929 al 1952.
A questo archivio si aggiungono
anche registrazioni audio-video,
rassegne
stampa
storiche,
fotografie, attrezzi e allestimenti
scenici, programmi di sala, manifesti e locandine. Un patrimonio
inestimabile che necessita al più
presto di un investimento mirato per
la sua catalogazione, digitalizzazione, divulgazione e valorizzazione.
E con questo spirito, partendo
dall'Archivio Storico e grazie alla
professionalità, passione e assoluta dedizione di Moreno Bucci,
senza la cui tenacia tutto ciò non
sarebbe stato possibile, che il
Teatro del Maggio Musicale
Fiorentino ha voluto promuovere
assieme alla Fondazione Carlo
Marchi, cui va tutta la nostra
riconoscenza, la pubblicazione
integrale della propria collezione
figurativa, con un primo volume già
edito nel 2010 e con questo secondo inventario; un catalogo unico
nel suo genere, che tramanda le
memorie di due arti importanti,
inscindibilmente legate fra loro al
Maggio Musicale Fiorentino: l'arte figurativa al servizio della
prosa, del balletto e dell'opera lirica; e la musica. Una liaison fra arti
visive e musicali che nasce e si rafforza fin dalle origini del Festival
(1933).
Valorizzare il proprio archivio
storico significa saperlo tramandare, comunicare con i mezzi più
moderni, inventarsi percorsi e chiavi di lettura per farlo scoprire al
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ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
IN PRIMO PIANO
EBOOKS LOGOS / Novità
San Bonaventura
Silvio Botero Giraldo
A.D. Sertillanges
Le sei ali
del serafino
La coppia umana
tra idealità e realtà
Preghiera
e musica
Il pensare di Bonaventura è sempre un
pensare «biblico», la sua espressione
tende sempre a riprendere le parole
della Scrittura, inserendole con singolare
naturalezza nel contesto del suo discorso. Ciò però non significa che ci sia mai
in Lui un incriteriato fideismo; anzi,
seguendo la Bibbia egli tende ad assimilare alla vita dell'Essere, cercando agostinia-namente di intendete, nella partecipazione della Luce divina, il senso profondo della vita come dono, al fine di
partecipare più intensamente di Dio. In
questo medesimo senso Bonaventura
propone la lettura dell'opuscolo Le sei ali
del Serafino. Sei sono le ali dei Serafini,
delle più alte creature angeliche che,
secondo Isaia (6,1 ss.), stanno direttamente innanzi a Dio. Bonaventura
intende che come il Serafino ha sei ali,
con il prelato, colui che ha la gravissima
responsabilità non solo della sua personale salvezza, ma anche della vita di
coloro che gli sono affidati e che deve in
nome di Dio liberare dal peccato per renderli operai nella messe divina, debba
avere sei virtù fondamentali. Tali sei virtù
sono : 1) lo zelo della giustizia; 2) la religiosa pietà; 3) la pazienza; 4) una vita
esemplare; 5) l'acutezza e la sensatezza
nelle diverse situazioni della vita; 6) la
devozione vers o Dio.
L’essenza del sacramento del matrimonio non è l’unione legale tra un uomo e
una donna per una inseparabile comunanza di vita, come finora s’era andato
sostenendo, bensì il reciproco amore tra i
coniugi. Il farsi l’uno carne dell’altro, il
divenire una sola carne, come se fossero
un unico essente. E un teologo gesuita,
già negli anni trenta del passato secolo,
l’aveva scritto: « ...quando tra un uomo e
una donna c’è il vincolo dell’amore allora il
matrimonio c’è»; e Giovanni Paolo II, nella
sua prima enciclica, l’aveva ribadito:
«L’uomo non può vivere senza amare; la
sua vita sarebbe priva di senso, se non
fosse riamato, se non sperimentasse
l’amore». Sicchè il sacramento finisce
quando l’amore muore... In sostanza è
questa la tesi sostenuta dal Botero che,
basandosi anche su recenti sentenze
rotali, non fa altro in questo suo nuovo
magistrale libro che ripercorrere l’iter del
sacramento matrimoniale dal punto di
vista storico, morale, giuridico.
La preghiera è musicale per natura;
come ogni parola che si esalta, essa va
incontro al canto. «La parola è un suono
in cui è pri-gioniero il canto» dice Grétry.
Vi è prigio-niero come la statua nel
marmo, sotto le mani di Michelangelo;
ma per scioglierla basta un lieve
accrescimento di vita, perchè qui lo scultore è a casa sua.
La parola esprime un pensiero; ed in
se stessa una parola non è una musica;
ma a questo pensiero è sempre legato
uno stato d’animo, un alone di fantasia,
un gioco di fantasmi dalle tendenze
dinamiche, di cui ritmo e melodia sono la
legge, per quanto poco esso si acceleri.
J. Silvio Botero Giraldo è sacerdote redentorista.Si è licenziato in Diritto canonico e in
Teologia dogmatica nell’Università «Comillas»
(Madrid). Laureato in Teologia morale nell’Accademia alfonsiana dell’Università lateranense di
Roma. Ha insegnato in diverse Università pontificie della Colombia. Professore di Teologia morale
del matrimonio e della famiglia dal 1987 nel-l’Accademia alfonsiana. Collabora con la Cathedra di
teologia morale, con Itepal, l’Istituto del Celam a
Bogotà. È autore di una quarantina di libri e una
cinquantina di saggi pubblicati in riviste dell’Europa e dell’America Latina. La Logos, che ne pubblicherà tutte le opere in esclusiva, ha già in corso
di stampa un settimo volume.
[email protected] – edilogos.com
«La musica prolunga gli effetti dell’anima», dice il De arte musicae, attribuito
(del resto a torto) a san Tomaso d’Aquino.
«Il canto è l’espressione eroica della
parola», dice Carlyle.
ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
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IN PRIMO PIANO
Le grandi opere di Silvio Botero
pubblicate in eBooks dalla Logos
Silvio Botero Giraldo
LA FAMIGLIA DALLA
RALTÀ AL MISTERO
Silvio Botero Giraldo
LA FAMIGLIA COMUNITÀ
D’AMORE
(Dialettica tra unità/fecondità)
Pagine 224, € 18
Pagine 256, € 18
Silvio Botero Giraldo
L’ETICA DELLA
COPPIA NELLA
POSTMODERNITÀ
PROPSETTIVE)
Pagine 280, € 18
Pagine 296, € 18
Silvio Botero Giraldo
LA COPPIA UMANA
TRA IDEALITÀ E
REALTÀ
Silvio Botero Giraldo
UNA NUOVA MORALE
MATRIMONIALE
Pagine 168, € 18
Pagine 296, € 18
Silvio Botero Giraldo
ChIAMATI ALLA
PERFEZIONE COME COPPIA UMANA (FONDAMENTI E
Nuove frontiere dell’etica
www.edilogos.com - [email protected]
26
ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
IN PRIMO PIANO
UTET / Novità
La Cultura Italiana
La collezione «Cultura Italiana» dell’Utet
offre uno sguardo d’insieme completo e
dettagliato su tutti gli aspetti che costituiscono il concreto vivere degli italiani in
tutte le epoche, dai tempi più antichi ai
giorni nostri. Il punto di vista è quello
dell’Uomo al centro di un ambiente naturale e sociale complesso. Per questo,
l’approccio è multidisciplinare e conferisce la stessa dignità agli ambiti più
diversi quali la storia, la linguistica e la
letteratura, l’arte in tutte le sue espressioni, la scienza e la tecnologia, l’economia, la musica, il cinema e il teatro, lo
sport, la moda e il tempo libero. La trattazione racconta e descrive le peculiarità
del nostro essere italiani e rende anche
conto della specificità e della ricchezza
delle singole culture e identità regionali
che contribuiscono ad accrescere la
grandezza e il fascino del nostro Paese.
La Cultura Italiana legge la cultura del
nostro Paese e del nostro Popolo anche
attraverso la descrizione e la trattazione
dei progressivi adattamenti che gli italiani
hanno apportato ai propri stili di vita.
Dunque l’approccio è scientifico/evolutivo
e per questo, la direzione dell’opera è
stata affidata alla voce più autorevole nel
campo degli studi sull’evoluzione: lo
scienziato Luigi Luca Cavalli Sforza.
Diretta da Luigi Luca Cavalli Sforza. 12
volumi di formato cm 24 x 30. Pp.
8.000 complessive. 4.000 immagini e
1.000 illustrazioni. Elegante coperta in
pelle e setaluX.
pubblico, attraverso molteplici attività, quali la presenza e circuitazione
nelle più importanti mostre internazionali (di recente opere del
Maggio sono state esposte al
Palazzo Reale di Milano, al Museo
del Teatro S. Carlo ME-MUS di
Napoli, a Madrid, Tokyo, Buenos
Aires e Città del Messico) e promuovendo noi stessi pubblicazioni,
dibattiti, percorsi interdisciplinari e
mostre.
Ecco che quest'anno, all'interno
del 75° Festival del Maggio
Musicale Fiorentino, allestiremo,
nella sede del nuovo Teatro
dell'Opera di Firenze, una mostra
dal titolo "Dissonanze e consonanze pittoriche e musicali al
Maggio.
Guttuso-Scialoja-Vlad
1948-1951", attingendo a materiale
presente in questo volume, per celebrare tre grandi artisti che, in
campi diversi, hanno legato indissolubilmente il loro nome alla storia
del Maggio.
Proprio in questa sede, che
diventerà presto la casa del Maggio
Musicale Fiorentino, dovrà trovare
spazio il nostro Museo, aperto alla
Città e al nostro fedele pubblico. Un
museo del Novecento che attraverso l'arte, racconti il percorso creativo dei pittori da cavalletto,
scenografi per la musica, la grande
storia musicale di Firenze e non
solo.
Con la speranza che questa nostra memoria - la contemporaneità
del passato - possa essere fonte di
creatività essa stessa, Musa cui
ispirarsi per perpetuare la nostra
storia straordinaria.
Francesca Colombo
Sovrintendente
Teatro del Maggio Musicale
L’idea cristiana
della’amore
di Max Scheler
Sembra che sia
venuto il momento di
un nuovo spirito finora solo presumibile di
primavera. Comincia
lentamente l'oscillazione scettica di
questa civiltà, il dubbio su se stessa e
sulle idee in cui crede. Ma l'implorazione di salvezza diverrà sempre più
forte e più urgente. Nel suo cuore germoglia già una nuova volontà di penitenza e di pentimento e di grande
delusione per tutto quello che una volta
aveva adorato e seguito con animo vittorioso. Questo germe, quando i popoli
si renderanno lentamente conto di
quello che hanno fatto, diventerà una
forte e grande corrente di lacrime. Però
soltanto il pentimento è la via al rinnovamento, la via alla rinascita non solo
per i singoli, ma per la società intera. In
questo momento conta moltissimo che
anche i cristiani ascoltino quel grido di
aiuto, e che tutti, facendo rivivere la
propria fede prima nel proprio cuore,
spalanchino questi cuori per riversare
la corrente di fede e di amore, che segretamente scorre nella Chiesa cristiana, riversarla nel mondo, in un
mondo che ha bisogno di questa fede e
di questo amore — che comincia a
desiderarli — che li desidera come non
mai nel passato.
Filosofo tedesco fra i più brillanti
della scuola fenomenologica, Max
Scheler (1874-1928) orienta i suoi
interessi principalmente nel campo
della filosofìa morale, della filosofìa
della religione e della sociologia. Il
diverso modo di concepire la metafìsica, elemento portante dei tre periodi in
cui si può dividere la sua produzione,
provoca le varie risposte: tendenzialmente vitalista nel primo (1899-1913),
crea-zionista e perciò teista e cristiano
nel secondo (1913-1922) e panteista
nel terzo (1922-1928).
EDIZIONI LOGOS
[email protected]
ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
IN PRIMO PIANO
La piaga
della droga
La piaga della droga, che
colpisce soprattutto ingiovanì, rischia di mettere in
pericolo l'esistenza della
prossima generazione.
Combatterla è lo scopo di
questo volume che, avvalendosi di un originale metodo
d'indagine, offre un'esatta
diagnosi di quello che si può
ormai chiamare il "male del
secolo". Nel contempo dà
anche un volto ben preciso
alla "multinazionale della
droga", di cui disvela i centri
di produzione, il controllo del
mercato, le banche che ne
gestiscono gli enormi
proventi, i collegamenti con
il crimine organizzato, la corruzione delle forze politiche
che ne reclamano la liberalizzazione, le istituzioni che ne
elaborano la cultura...
Droga S.p.A. (La guerra
dell'oppio)
K. KALIMTGIS, D. GOLDMAN, J. STEINBERG
Droga S.p.A. (La guerra dell’oppio)
Pagine 446, 76 foto, 10 tavole prospettiche, € 26
edizioni logos
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SCAFFALE
EDITRICE OLSChKI / Novità
EPICUREISMO
E PEDERASTIA
Gustavo Costa
Epicureismo
e pederastia
Il
«Lucrezio» e l'«Anacreon-te» di
Alessandro Marchetti secondo il Sant'Uffizio Epi-cureismo e pederastia dimostra quanto fosse difficile volgarizzare gli aspetti del mondo classico assolutamente incompatibili con l’insegnamento della Chie-sa Cattolica: l’epicureismo materialistico e l’amore gre-co.
Si tolleravano certi testi solo a patto che
nonfossero tradotti in italiano. Le traversie di Alessandro Mar- chetti (16331714), elegante traduttore di Lucrezio e
dei carmi anacreontici, sono ricostruite
sulla base di documenti inediti tratti
dall’Archivio della Congre-gazione per la
Dottrina della Fede. Il libro fa luce su un
episodio rilevante della travagliata storia
italiana degli studi classici e dell’atomismo, che ebbe no- tevole risonanza nell’am- biente degli «ateisti» napoletani,
vicini a GiambattistaVico. Nello stesso
tempo, rivela le condi- zioni umilianti
degli intellet- tuali italiani del SeiSettecento, costretti a mentire per sfuggire alla morsa della censura ecclesiastica. Come altri scritti dellostesso autore,
Epicurei- smo e pederastia è un invito a
rivisitare la storia della letteratura italiana dal punto di vista dell’Inqui-sizione,
che ha avuto una influenza deleteria sul
carattere degli italiani, su cui si è tanto
discusso dal Risorgimento in poi.
Le corrispondenze letterarie, scientifiche ed erudite dal Rinascimento
all’età moderna. Subsidia, vol. 18 2012,
cm 17 x 24, VIII-108 pp.
LESSICI FILOSOFICI
DELL’ETÀ MODERNA
Lessici filosofici
dell’età moderna
Linee di ricerca
A cura di E. Canone
Il volume presenta nove studi che si
collegano a un progetto che l’istituto del
Lessico intellettuale Europeo del CNr ha
promosso a partire dagli anni ottanta del
secolo scorso.Tale progetto considera la
lessico-grafia dell’età moderna, e in particolare quella pertinente alla filosofia, un
importante campo di ricerca della storia
delle idee, per il complesso legame che i
lessici hanno non solo con nomenclature e
fonti tradizionali, ma anche con dottrine
innovative che introducono termini e concetti nuovi.
Premessa di Eugenio Canone - Margherita
Palumbo, «D’alcuni libri che potrebbero permettersi corretti, ed espurgati». La censura
romana e l’espurgazione dei lessici • Giuliano
Gasparri, E
́ tienne Chauvin e il suo Lexicon
philosophicum • Manlio Perugini, Il Lexicon
mathematicum di Girolamo Vitali • Dagmar
von Wille, Il Philosophisches Lexicon di
Johann Georg Walch tra schulmetaphysik e
Popularphilosophie • Annarita Liburdi, Il
Philosophical Dictionary di Franz Xaver
Swe- diauer: un esempio di divulgazione scientifica nel XVIII secolo • Giuseppe Landolfi
Petrone, I dizionari di Georg Samuel Albert
Mellin nel contesto della prima commentaristica kantiana • maria Conforti, Compendiato,
Classico, Economico: tre dizionari medici
franco-italiani nella prima metà dell’Ottocento • Delfina Giovannozzi, Il Dizionario di
scienze filosofiche di Cesare Ranzoli • Ada
Russo, Il lessico dei lessici: una ontologia per
i lessici filosofici latini Abstracts • indice dei
nomi
Lessico Intellettuale Europeo,
vol. 1142012, cm 17 x 24, x-216 pp.
con 6 figg. n.t. e 1 tav. f.t. a colori.
Nuovi maestri
e antichi testi
Nuovi maestri
e antichi testi
Umanesimo e Rinascimento
alle origini del pensiero moderno
Atti del convegno internazionale di
studi in onore di Cesare Vasoli
(Mantova, 1-3 dicembre 2010).
A cura diStefano Caroti e Vittoria
Perrone Compagni
Gli Atti raccolgono gli interventi del
Convegno con il quale colleghi, allievi
e amici hanno inteso rendere omaggio al lungo impegno culturale e
didattico di Cesare Vasoli. I contributi
sono dedicati ai temi di ricerca
chehanno costituito il centro dell’attività dell’illustre studioso: le biblioteche private, il platonismo fiorentino, i dibattiti sulla logica e sulla retorica, la morale e la politica nel
Cinquecento, il rinnovamento del
pensiero scientifico.
The proceedings collect the papers
ofthe conference organized by colleagues,students and friends to pay
homage to CesareVasoli’s long cultural and didactic commitment. The contributions tackle the research themes
that represent the core of the il- lustrious scholar’s activity: private libraries, Florentine Platonism, the debates
on logic and rhetoric, moral and politics in the XVIth century, the renewal
of scientific thought.
Ingenium, vol. 172012, cm
17 x 24, VIII-458 pp. con 2 figg.
n.t.
tività dell’illustre studioso: le biblioteche private, il platonismo fiorentino, i dibattiti sulla logica e sulla retori
pensiero scientifico.
ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
29
IN PRIMO PIANO
state vittime. Nel suo principio
essenziale
questa
forma,
quest'ideale di vita comune che
si chiama democrazia deriva dall'ispirazione evangelica, senza la
quale non può sussistere: ed in
virtù della cieca logica dei conflitti storici e dei meccanismi della
memoria sociale, che non ha
nessun rapporto con la logica del
pensiero, si sono viste le forze
direttive delle democrazie moderne rinnegare, per tutto un secolo, il Vangelo e il cristianesimo,
in nome della libertà umana, e le
forze direttive degli strati sociali
cristiani combattere, per tutto un
secolo, le aspirazioni democratiche in nome della religione».
Jacques Maritain
La Tragedia
della democrazia
«La tragedia delle democrazie
moderne consiste nel fatto che
non siano ancora riuscite a realizzare la democrazia.
Molte sono le cause di questo
fallimento. Anzitutto i nemici dell'ideale democratico non hanno
mai deposto le armi; i loro risentimenti, il loro odio per il popoo e
per la libertà non hanno mai cessato di crescere via via che le
debolezze e gli errori delle democrazie moderne offrivano loro
più numerosi pretesti...
Un'altra grande causa del fallimento delle democrazie moderne
per attuare la democrazia è il fatto
che quest'attuazione esigeva ineluttabilmente che fosse compiuta
sia nell'ordine sociale che nell'ordine politico, e che quest'esigenza non sia mai stata adempita...
Ma la causa principale è d'ordine spirituale: consiste nell'intima
contraddizione e nel tragico malinteso di cui le democrazie moderne, so¬prattutto in Europa, sono
Jacques Maritain, nato a Parigi
il 18 novembre del 1882. discepolo di Bergson, fu presto conquistato dalla filosofia tomistica,
diventandone battagliero apostolo. Nel 1912 insegna filosofia a
Parigi, nel 1933 a Toronto, nel
1939 negli Stati Uniti (Princeton,
Columbia University. New York).
Dal 1945 al 1948 è ambasciatore
di Francia presso il Vaticano. Nel
1960 si ritira a vivere in un convento di Tolosa, dove muore il 18
aprile 1973, lasciando innumerevoli opere su problemi
metafisici, gnoseologici, morali,
estetici, politici, sociali, mistici e
pedagogici. Qualche anno prima,
scrivendo a Cocteau, François
Mauriac osservava: «Il male esiste, e tu ben lo sai. Tutti lo sappiamo. Ma esiste anche il bene, e
tu hai potuto scorgerlo nello
sguardo di p. Charles de Foucauld e in quello di Jacques Maritain».
ica, la morale e la po- litica nel Cinquecento, il rinno- vamento del
Jacques Maritain
Primato
dello spirituale
Libro polemico, a ben guardare,
anche nel clima culturale degli anni
'70, in relazione a quello che è stato
chiamato - con probabile, anche se
implicito e forse inconsapevole riferimento proprio a Maritain – il "primato
del temporale".
Ma la breve stagione di questa
teologia politica imperniata sul «primato del temporale», soprattutto se
ciò sia inteso nel senso riduttivo di una
lettura esclusivamente politica del
Vangelo, si è forse già conclusa, non
senza lasciare ampi spazi vuoti nella
cultura politica dei cattolici; mentre si
profila, nella prospettiva degli anni '80,
un cristianesimo "più religioso", e
forse più intimistico, se non del tutto
disimpegnato rispetto alle realtà terrestri.
In questo contesto la rilettura del
libro può offrire ancora oggi utili punti
di riferimento per il recupero di un
«primato dello spirituale» che non s'identifichi con una religiosità astratta e
disincarnata ma sia sempre sorretto
da una robusta attenzione alla storia.
(dalla prefazione di Giorgio Campanini)
30
ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
SCAFFALE
Il giorno
della rivelazione
Fine del mondo o
fine d’un mondo?
diThomas Raufeisen
di Paola Giovetti
Q
LA SCUOLA
EDITRICE
uesto manuale
è
destinato
principalmente
ai medici non neofiti in
ambito della medicina
generale ed interna.
Suo scopo è quello di
assistere in modo
ragionevolmente accurato e sintetico la
scelta e la gestione dei
migliori
farmaci
disponibili alla luce della più rigorosa evidenza sperimentale e, ove possibile, sulla
base delle linee guida ufficiali delle maggiori associazioni mediche internazionali.
In accordo con questo obiettivo, la sua
impostazione non è da considerare ottimale per l’acquisizione dei rudimenti della
farmacologia clinica e della terapia medica, che al contrario, sono prerequisiti
essenziali per permettere il completo e
fruttuoso utilizzo del testo.Questo manuale
è destinato principalmente ai medici non
neofiti in ambito della medicina generale
ed interna. Suo scopo è quello di assistere
in modo ragionevolmente accurato e sintetico la scelta e la gestione dei migliori farmaci disponibili alla luce della più rigorosa
evidenza sperimentale e, ove possibile,
sulla base delle linee guida ufficiali delle
maggiori associazioni mediche internazionali. In accordo con questo obiettivo,
la sua impostazione non è da considerare
ottimale per l’acquisizione dei rudimenti
della farmacologia clinica e della terapia
medica, che al contrario, sono prerequisiti
essenziali per permettere il completo e
fruttuoso utilizzo del testo.
L
a fine del
mondo è stata
annunciata più
volte: tutti – per
citare l’esempio più
famoso – abbiamo
certamente presenti
le ansie millenaristiche suscitate dal
celebre “Mille non
più Mille” che riempì
di terrore i popoli
per poi rivelarsi una bolla di sapone. Non
essendo il mondo finito nell’anno 1000, si
pensò che lo sarebbe stato nel 1033,
millesimo anniversario della morte del
Signore. Ci furono carestie e disordini vari,
ma il mondo non finì. In tempi a noi vicinissimi abbiamo avuto la scadenza dell’anno
2000 che ha suscitato altri – seppure assai
più pacati – timori. Passato senza eccessivo danno il 2000, ecco incombere il 2012,
che secondo il calendario Maya dovrebbe
segnare la fine dei tempi. E se scamperemo quello, sarà presto in agguato il 2033
(gli anni del Signore più duemila), preannunciato come fine del mondo nel libro Le
profezie di Papa Giovanni di Pier Carpi.
Paola Giovetti, 2012 Fine del Mondo o
Fine di un Mondo? Edizioni Mediterranee, 2012, pag. 152, @ 14,50
ChIARE
LETTERE
editore
multimediale
indipendente
ANNO XXXII
31
- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
SCAFFALE
Manuale di farmacologia
Il difficile rapporto
tra giudice e legge
Vaticano
S.p.A.
di Gianluca Airoldi
di Giovanni Verde
di Gianluigi Nuzzi
Q
uesto manuale è destinato principalmente ai medici
non neofiti in
ambito della medicina generale ed
interna. Suo scopo
è quello di assistere in modo
ragionevolmente
accurato e sintetico
la scelta e la gestione dei migliori
farmaci disponibili alla luce della più rigorosa evidenza sperimentale e, ove possibile, sulla base delle linee guida ufficiali
delle maggiori associazioni mediche internazionali. In accordo con questo obiettivo, la sua impostazione non è da considerare ottimale per l’acquisizione dei rudimenti della farmacologia clinica e della
terapia medica, che al contrario, sono
prerequisiti essenziali per permettere il
completo e fruttuoso utilizzo del testo.
Tutti i farmaci secondo l'evidenza scientifica + CD-Rom - II edizione +
Aggiornamenti online 2011
+ Accesso alla banca dati online di
Farmacologia Clinica 2012
Edizioni Medico Scientifiche, 2012,
pag.2738, €
Mani pulite
di Barbacetto, Gomez,
Travaglio
G
iurista
démodé»
si definisce
Verde in una pagina del libro:
démodé, perché
non si piega a
mode e linguaggi
anglosassoni, e
giudica con
occhio critico a
solenni enunciazioni di princìpi e
soprattutto dice
ciò che pensa ed
ha per criterio di massima la decisione del
caso concreto. Qui è il motivo dominante
dell’indagine, nel suo assiduo richiamarsi al
rapporto fra singolo cittadino e giudice, fra
difesa del diritto soggettivo e funzione
«nomofilattica» della Corte di cassazione
(così N. Irti nella Prefazione). Benché questi
scritti abbiano un’origine prevalente di critica
giuridica, di analisi delle disfunzioni
giudiziarie, di rilevazione delle contraddizioni che si determinano, per esempio, per
logiche diverse, come quella tra la funzione
nomofilattica della Corte di cassazione e la
rivendicazione soggettiva del potere interpretativo di ciascun giudice e di studio di
molte altre questioni aperte, essi hanno una
oggettiva valenza politica che non può
essere ignorata dai responsabili della «cosa
pubblica», in primo luogo, dai parlamentari
e dai leader dei partiti (così G. Bianco nella
Postfazione). Il libro – come confessa l’a. –
nasce dalla speranza che non resti carta
stampata, ma costituisca oggetto di riflessione in un momento in cui è acuto il bisogno di una riforma organica del nostro sistema di giustizia.
Mani pulite, vent'anni dopo.
Altro che storia passata,
Edizioni Scientifiche italiane, 2012,
questo libro racconta l'Italia dell'illegalità
pag. 216, € 22
permanente. Un documento storico che
rimarrà per sempre sul tradimento della
politica.
La cronaca di fatti e misfatti parte da
Milano, 17 febbraio 1992, arresto di Mario
Chiesa, presidente del Pio Albergo
Trivulzio: il primo tangentomane che fa
tremare l'impero, a due mesi dalle
elezioni. Saranno elezioni terremoto,
quelle del 1992, stravinte dal partito degli
astenuti (17,4 per cento) e dalla Lega
nord. Intanto la Prima Repubblica va in
galera ed è ancora solo di Berlusconi e
dell'inizio della restaurazione.
Chiarelettere, 2012, pag. 912, €13,99
S
i ha la
sensazione
netta che ci si
trovi di fronte,
tutti, a un
potenziale
esplosivo
inaudito, che
deve essere
doverosamente portato
a conoscenza
delle più alte
autorità."
Lettera riservata di Angelo
Caloia, presidente del
Consiglio di
sovrintendenza dello Ior, al segretario di Stato, cardinale Angelo Sodano. Spericolate operazioni finanziarie mascherate da opere di
carità e fondazioni di beneficenza. La storia raccontata in questo libro è totalmente
inedita. Parte da un archivio immenso,
custodito in Svizzera e da oggi accessibile
a tutti. Circa quattromila documenti.
Lettere, relazioni riservate, bilanci, verbali,
bonifici. La finanza del Vaticano come non
è stata mai raccontataTutto grazie
all'archivio di monsignor Renato Dardozzi
(1922-2003), tra le figure più importanti
nella gestione dello Ior fino alla fine degli
anni Novanta. Sembrava una storia conclusa con gli scandali degli anni Ottanta.
Con Marcinkus, Sindona e Calvi. Invece
tutto ritorna. Dopo la fuoriuscita di
Marcinkus dalla Banca del Papa, parte un
nuovo e sofisticatissimo sistema di conti
cifrati nei quali transitano centinaia di miliardi di lire. L'artefice è monsignor Donato
de Bonis. Conti intestati a banchieri,
imprenditori, immobiliaristi, politici tuttora di
primo piano, compreso Omissis, nome in
codice che sta per Giulio Andreotti.
I soldi di Tangentopoli (la maxitangente
Enimont) sono passati dalla Banca vaticana: titoli di Stato scambiati per riciclare
denaro sporco. Depositi che raccolgono i
soldi lasciati dai fedeli per le Sante messe
trasferiti in conti personali, con le più abili
alchimie finziarie.
Lo Ior ha funzionato come una banca nella
banca. Una vera e propria "lavanderia" nel
centro di Roma, utilizzata anche dalla
mafia e per spregiudicate avventure
politiche. Un paradiso fiscale che non
risponde ad alcuna legislazione diversa da
quella dello Stato del Vaticano. Tutto in
nome di Dio.
Chiarelettere, 2012, pag. 304, € 10.99
32
ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
INTERVALLO
GEORGES MAX SCHELER
BERNANOS L'IDEA
LA GIOIA CRISTIANA
DELL'AMORE
CLAUDEL
Opere a cura
di Luigi Castiglione
Giovanna d’Arco al rogo
Il libro di Cristoforo Colombo
Il festino della saggezza
La messa laggiù
Signore, insegnaci a pregare
Un romanzo
drammatico,
sconvolgente,
turgido di luci e
d’ombre.
N’è protagonista
Chantal,
eroina
della grazia,
nuova santa
Teresa.
In lei si svolge
la lotta
tra la grazia
e il male,
ch’ella espia,
vittima
dei perversi
Il simbolismo di La Salette
Cinque grandi odi
Processionale
per salutare
il secolo nuovo
Amo la Bibbia
logos
Georges
Bernanos,
La gioia,
con una nota
di Ferdinando
Castelli,
Edizioni
Logos,
pagine
256,
€ 18
Sembra che sia venuto il
momento di un nuovo spirito finora solo presumibile
di primavera. Comincia
lentamente l'oscillazione
scettica di questa civiltà, il
dubbio su se stessa e sulle
idee in cui crede. Ma l'implorazione di salvezza diverrà sempre più forte e più
urgente [...] Questo germe,
quando i popoli si renderanno lentamente conto di
quello che hanno fatto,
diventerà una forte e
grande corrente di lacrime.
In questo momento conta
moltissimo che anche i
cristiani ascoltino quel
grido di aiuto, e che tutti,
facendo rivivere la propria
fede prima nel proprio
cuore, spalanchino questi
cuori per riversare la corrente di fede e di amore,
che segretamente scorre
nella Chiesa cristiana,
riversarla nel mondo, in un
mondo che ha bisogno di
questa fede e di questo
amore – che comincia a
desiderarli – che li desidera
come non mai nel passato;
M a x S c h e l e r,
L’idea cristiana
dell’amore, a cura
di Ubaldo Pellegrino, Logos , p.
112, € 10
LUIGI
CASTIGLIONE
CLINTON,
LE PENE
(Clonare Starr)
Romanzo o storia
romanzata, affabulazione, oppure un
semplice «divertissement»?
Forse una favola in
cui, come l’autore
scrive, «l’ironia, il
sarcasmo, il dileggio,
il sogghigno, il cachinno, lo sberleffo,
lo scherno, la derisione, l’irrisione, la
parodia, la risata non
son che l’altra faccia
della tristezza» in un
mondo in cui «si vive
tra vigliacchi e lestofanti, tra venduti e
depravati, perversi e
pervertiti, infetti ed
appestati...»
Fa parte della sua
«Trilogia dell’effimero»...
Luigi Castiglione, Clinton, le pene (Clonare Staar?), Edizioni Logos, pagine 256, €
18
ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
33
SCAFFALE
un libro
sempre
attuale
TEOLOGI IN
RIVOLTA
I testi e i documenti
integrali
della «contestazione nella
Chiesa»
con i commenti di Alberigo,
Baget Bozzo,
Bouchard, Camon, Cardia,
Costa, Davi,
Del Noce, Del Rio,
Delumeau, Di Fazio,
Egidi, Fabbretti, Ferraudo,
Filippi, Gentilonì, Giussani,
Greinacher, Guasco,
Kasper, Küng, Lehmann,
Marengo,
Margiotta Broglio, Melina,
Molari, Negri, Poletti,
Quinzio, Rossi, Ruggeri,
Santini, Spiazzi, Strazzari,
Svidercoschi,
Testa, Tettamanzi,
Vassallo, Zizola
Saggio introduttivo
di Angelo Scola
edizioni logos
edilogos.com
[email protected]
TEOLOGI
IN
RIVOTA
«La Chiesa è un corpo vivo che ha bisogno dell'opinione pubblica alimentata dal
colloquio tra le diverse membra e mancherebbe qualcosa alla sua vita se l'opinione
pubblica le venisse a mancare».
PIO XII
«Coloro che si dedicano alle scienze sacre usufruiscono di una giusta libertà di
ricerca ed anche di esporre con prudenza il loro pensiero sulle materie in cui sono
competenti, mantenendo il dovuto rispetto nei confronti del magistero della Chiesa».
CODICE DI DIRITTO CANONICO
«Ho avuto sempre più conferma che solo nell'obbedienza che nasce dall'amore si
può diventare intelligenti di quell'avvenimento che ci è stato donato e che supera
ogni intelligenza».
LUIGI GIUSSANI
«La Chiesa viene ammonita «a non farsi condizionare dalla logica mondana»;, mi
domando quanto questo condizionamento non abbia invece agito su molti intellettuali che intendono interpretare "lo spirito" piuttosto che la lettera del Concilio (o indirettamente su tutti)».
AUGUSTO DEL NOCE
«Considero la «Dichiarazione di Colonia» inaccettabile per la Chiesa, sia per la sua
forma, sia per il contenuto. Ciò non esclude che dietro di essa non vi siano desideri
giustificati e problemi aperti sui quali si deve discutere».
WALTER KASPER
«Tutto quanto è accaduto, sotto gli occhi di tutti, fra teologi è solo un fenomeno che
induce tristezza. Se i maestri, anziché essere innanzitutto testimoni di una profonda appartenenza alla Chiesa si trasformano in un ceto d'intellettuali, più preoccupati
delle proprie opinioni, allora l'annuncio al cuore dell'uomo, che non attende sapienze umane (neanche "teologiche") ma solo la Parola, fatta carne in Cristo, si fa meno
forte.
LUIGI NEGRI
«Il maldestro tentativo del Vaticano di ridurre l'episodio a un "fatto locale", non riesce
certo a diminuire la rilevanza di un'iniziativa che afferma l'obbligo di chi è al servizio
della Chiesa di esprimere critiche pubbliche e mettere in evidenza gli "abusi" del
potere centrale».
FRANCESCO MARGIOTTA BROGLIO
34
ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
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LOGOS
Gli EBOOKS della LOGOS si possono agevolmente
leggere sul monitor del proprio computer, se ne può
ingrandire e rimpiccolire il testo e renderlo anche più
oppure meno luminoso, secondo le proprie esigenze
visive, senza ricorrere ad ulteriori spese...
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- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
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MARITAIN
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PRIMATO
DELLO SPIRITUALE
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ALL’AMORE
eBook, II ed., pp. 296, € 18
ATTRAVERSO
IL DISASTRO
Introduzione di Pietro Prini
V Ed., pagine 160, € 16
eBook, pp. 160, € 16
IL BUON PASTORE
(Scritti, discorsi
e lettere pastorali)
ANTIMODERNO (Rinascita
A cura di Gino Concetti
Pagine 160, € 16
del tomismo e libertà
intellettuale)
Pagine 264, € 18
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A TOMMASO D’AQUINO
(Saggi di metafisicae
di morale)
Pagine 240, € 18
IL DOTTORE
ANGELICO
eBook, pagine 160, € 16
LA TRAGEDIA DELLE
DEMOCRAZIE
ChIAMATI ALL’AMORE
A cura di Gino Concetti
Pagine 160, € 16
MAX SChELER
Introduzione di Pietro Palazzini
Pagine 256, € 18
IL POTERE E LA CROCE
Introduzione di L. Castiglione
Pagine 160, € 16
LA BOTTEGA
DELL’ORAFO
eBook, Pagine 128, € 13
Pagine 128, € 13
RELIGIONE
E CULTURA
eBook, pp. 136, € 13
35
L’IMMORTALITÀ
DELLA PERSONA
A cura di L. Castiglione
eBook, pagine 160, € 16
SAGGI
SU LéON BLOY
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36
ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
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MAURIAC
LUIGI
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LA CARNEE IL SANGUE
PIO XII E IL NAZISMO
Traduzione di L. Castiglione
ii, ed., Pagine 184, € 18
II ed., pp. 336, € 23
TUTTO IL CONCILIO
IV ed., pp 484, € 26
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SE FOSSE UN SOGNO
ASMODEO
eBook, , III ed., p. 160, € 16
AMARSI MALE
SANTI, DITTATORI
E MALFATTORI
IL FUOCO
SULLA TERRA
Traduzioni di L. Chiarelli, Cesare
Vico Lodovici, G.V. Sampieri
A cura di L. Castiglione
Pagine 276, € 18
SALVARSI DAL NULLA
GLI EROICI FERVORI
TrIlogIa Dell’effImero
MARGhERITA DA
CORTONA
Traduzione di L.Castiglione
CLINTON, LE PENE
eBook, III ed., pp.160, € 16
DIANA, LA FAVOLA
IL MALE IMPLACABILE
eBook, pp. 196, € 16
IL PICCOLO DITTATORE
(Berlusconi, atto primo)
IL FIUME DI FUOCO
eBook, pp. 176, € 16
LA RAGIONE IMPURA
eBook, III Ed., 160, 16
LE VIE DEL MARE
eBook, pp. 160, € 16
PROLEGOMENI
AGLI INFAMI
eBook, II ed, pp. 160, € 16
LA FOLLIA DI LEAR
IL PROFETISMO DI BLOY
LA POETICA CLAUDELIANA
IL PARADISO DELL’AMORE
L’ÈVE DI PéGUY
UN PAPA A RITROSO
(Il «Ressourcement»
di Benedetto XVI)
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ANNO XXXII - LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
DOMENICO
GIULIOTTI
GEORGES
BERNANOS
POLVERE DELL’ESILIO
SCANDALO
DELLA VERITÀ
A cura di Massimo Baldini
Pagine 192, € 18
Pagine 112, € 12
LE DUE LUCI (SANTITÀ
E POESIA)
DOMENICO
L’INCENDIARIO
A cura di Massimo Baldini
Pagine 128, € 16
Pagine 88, € 10
L’ORA DI BARABBA
A cura di Luigi Castiglione
Pagine 336, € 26
PENSIERI
D’UN MALPENSANTE
A cura di Massimo Baldini
Pagine. 104, € 13
IL MERLO SULLA FORCA
A cura di Luigi Castiglione
eBook, pp. 160, € 16
RACCONTINI ROSSI
E NERI
Pagine 208, € 18
I RAGAZZI UMILIATI
Pagine 160, € 16
NUOVA VISIONE DEL
REALE (SATANA E NOI)
Postfazione di Albert Béguin
Pagine 296, € 18
IL CAMMINO DI CRUZ
DAS ALMAS
eBook, Vol. I, pp. 192, € 18
IL SIGNOR OUINE
Pagine, 304, € 18
LA GIOIA
Con una nota di Fernando
Castelli
eBook, II ed., pp. 256, € 16
IL DIALOGO DELLE
CARMELITANE
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37
Testo originale a fronte
eBook, pp. 192, € 18
* Tutte le opere di Georges
Bernanos sono curate da Luigi
Castiglione, tranne Una visione
cattolica del reale, tradatta da
Mario Spinelli e Franco Mercuri
www.edilogos.com - [email protected]
38
ANNO XXXII
- LA FIERA LIBRARIA - N.290 - GIUGNO/LUGLIO 2012
PAUL
CLAUDEL
GABRIEL
MARCEL
CINQUE GRANDI ODI
Testo originale a fronte
Pagine 192, € 18
L’UOMO PROBLEMATICO
(in preparazione)
IL LIBRO DI CRISTOFORO
COLOMBO
Pagine 88, € 16
DIALOGO
SULLA SPERANZA
A cura di Enrico Piscione
Pagine 112, € 16
GIOVANNA D’ARCO
AL ROGO
Testo originale a fronte
Pagine 128, € 16
SIGNORE, INSEGNACI
A PREGARE
Pagine 128, € 13
LACRIME DI LUCE
(Il simbolismo di la Salette)
Pagine 80, € 12
L’ANNUNCIO A MARIA
Testo orinale a fronte
eBook, pp. 196, € 18
AMO LA BIBBIA
eBook, pagine 160, € 16
IL DECLINO DELLA
SAGGEZZA
Traduzione di Carmela
Cossa
Pagine 128, € 13
L’IRRELIGIONE E LA FEDE
(in preparazione)
TEATRO E FILOSOFIA
(In preparazione)
GLI UOMINI
CONTRO L’UMANO
A cura di Enrico Piscione
Pagine 232, € 19
* Tutte le opere di Paul Claudel
sono curate da Luigi Castiglione
www.edilogos.com - [email protected]
edizioni
logos
CODICE
DI DIRITTO
CANON ICO
Edizione tascabile con la nuova
traduzione italiana di Luigi Castiglione
Alcuni giudizi della stampa:
«Quest'edizione italiana presenta alcune sue caratteristiche che ci piace mettere in risalto:
la versione italiana dei canoni, curata da Luigi Castiglione. è
nuova, non solo perché diversa da quella corrente dell’UECI,
ma anche perche condotta con criteri più moderni (per es.
potestas è resa con «potere» non con «potestà»); il commento è alquanto più aggiornato se non altro perché tiene
conto delle interpretazioni autentiche date dall’apposita
Commissione pontificia dal 1984 ad oggi. Per tutte
queste caratteristiche positive sia deìl'edizione originale
sia di quella italiana, riunite insieme in quest'opera, essa
merita la più larga diffusione e utilizzazione da parte degli interessati, che dovrebbero essere più i pastori che i canonisti della
Chiesa» (N. Lisi, La Scala).
A
T
R
26
E
F LE a €
F
O IA iché
in EC anz
SP€ 13
a
«Sono molte le pubblicazioni e i commenti ai Codice di diritto Canonico che
sono state curate o da singoli o da gruppi di specialisti. Questa edizione, commentata da esperti competenti, mi sembra una delle migliori. I pregi sono tanti...» (A.P., Vita
Pastorale).
«Il commento è fatto con grande competenza dottrinale e giuridica, con chiarezza espositiva e puntualità di riferimenti... Il curatore, Luigi Castiglione, ha contribuìto in modo egregio a mantenere le doti di chiarezza del testo originale, per cui sembra che il merito vada
equamente diviso fra gli autori del testo e il curatore...» (Orizzonti Cristiani, Radio
Vaticana),
CODICE DI DIRITTO CANONICO - Testo italiano con le «Interpretazioni autentiche»,
le «Delibere» della Cei e un ampio «Indice analitico» – Beneplacito della Cei
— A cura di Luigi Castiglione – Pagine 448, € 26
CODICE DI DIRITTO CANONICO - EDIZIONE BILINGUE CON TESTO ORIGINALE A FRONTE TRADUZIONE E INTRODUZIONE DI LUIGI CASTIGLIONE - IN RISTAMPA LA VI EDIZIONE
,
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Giugno / Luglio 2012