S.A. 15.06.2010 ******* Verbale del Senato Accademico, costituito ai sensi dell’art. 24 dello Statuto dell’Università degli Studi di Bari, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 264 del 12.11.2005 ed emanato ai sensi della Legge 09.05.1989 n. 168. VERBALE N° 06/2010 Seduta del 15.06.2010 Si riunisce alle ore 09,50. P = Presente A = Assente AG = Assente giustificato P - Il Magnifico Rettore, prof. Corrado PETROCELLI, Presidente; - il prof. Augusto GARUCCIO, Pro-Rettore; - il prof. Vito Nicola SAVINO, Preside della Facoltà di Agraria; - il prof. Giuseppe PATRUNO, Preside della Facoltà di Economia; - il prof. Bruno NOTARNICOLA, Preside della II Facoltà di Economia; - il prof. Roberto PERRONE, Preside della Facoltà di Farmacia; - il prof. Mario Giovanni GAROFALO, Preside della Facoltà di Giurisprudenza; - il prof. Antonio Felice URICCHIO, Preside della II Facoltà di Giurisprudenza - la prof.ssa Grazia DISTASO, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia; - il prof. Pasquale GUARAGNELLA, Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere; - il prof. Antonio QUARANTA, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia; - il prof. Canio BUONAVOGLIA, Preside della Facoltà di Medicina Veterinaria; 1 x x x x x x x x x x x x A AG S.A. 15.06.2010 P - il prof. Luigi PALMIERI, Preside della Facoltà di Scienze Biotecnologiche; - il prof. Cosimo LANEVE, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione; - il prof. Paolo SPINELLI, Preside della Facoltà di Scienze MM.FF.NN.; - la prof.ssa Silvia ROMANELLI, Preside della II Facoltà di Scienze MM.FF.NN.; - il prof. Ennio TRIGGIANI, Preside della Facoltà di Scienze Politiche; - il prof. Nicola CUFARO PETRONI, in rappresentanza dell’area scientifica n. 1 “Matematica - Informatica”; - il prof. Vittorio PICCIARELLI, in rappresentanza dell’area scientifica n. 2 “Fisica; - il prof. Saverio FLORIO, in rappresentanza dell’area scientifica n. 3 “Chimica”; - il prof. Rocco LAVIANO, in rappresentanza dell’area scientifica n. 4 “Scienze della terra”; - la prof.ssa Grazia Maria LIUZZI, in rappresentanza dell’area scientifica n. 5 “Scienze Biologiche” - il prof. Francesco RESTA, in rappresentanza dell’area scientifica n. 6 “Scienze mediche”; - la prof.ssa Diana CONTE CAMERINO, in rappresentanza dell’area scientifica n. 7 “Scienze farmaceutiche e veterinarie”; - il prof. Giuseppe DE MASTRO, in rappresentanza dell’area scientifica n. 8 “Agraria”; - il prof. Stefano BRONZINI, in rappresentanza dell’area scientifica n. 9 “Scienze letterarie linguistiche e artistiche”; - il prof. Giuseppe MASTROMARCO, in rappresentanza dell’area scientifica n. 10 “Scienze dell’antichità”; - il prof. Paolo PONZIO, in rappresentanza dell'area scientifica n. 11 "Scienze filosofiche, pedagogiche e psicologiche"; - il prof. Pierdomenico LOGROSCINO, in rappresentanza dell’area scientifica n. 12 “Scienze giuridiche”; - il prof. Ennio CORVAGLIA, in rappresentanza dell’area scientifica n. 13 “Scienze storiche, politiche e sociologiche”; - la prof.ssa Angela Stefania BERGANTINO, in rappresentanza dell’area scientifica n. 14 “Scienze economiche e statistiche”; - il dott. Gianfranco BERARDI, in rappresentanza del personale tecnicoamministrativo; 2 A AG x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x S.A. 15.06.2010 P - il sig. Rocco CAMPOBASSO, in rappresentanza del personale tecnico- - amministrativo; il sig. Guido DE SANTIS, in rappresentanza del personale tecnicoamministrativo; la sig.ra Giorgia ZAETTA, in rappresentanza degli studenti; il sig. Claudio RICCIO, in rappresentanza degli studenti; il sig. Giuseppe BELVEDERE, in rappresentanza degli studenti; il sig. Rocco LOMBARDI, in rappresentanza degli studenti; il sig. Rocco GUERRA, in rappresentanza degli studenti; la sig.ra Laura DE MARZO, in rappresentanza degli studenti; il dott. Giorgio DE SANTIS, Direttore Amministrativo, Segretario. A AG x x x x x x x x x Dalle ore 10,50 alle ore 11,20 e dalle ore 16,20 alle ore 18,05 le funzioni di Presidente della seduta sono state assunte dal ProRettore, prof. A. Garuccio. Il Presidente, constatata la validità dell’adunanza, dichiara aperta la seduta. L’ordine del giorno è il seguente: − Approvazione verbale riunione del 11/28.05.2010 − Comunicazioni del Rettore II. ORGANI DI GOVERNO, GESTIONE, CONTROLLO, CONSULENZA E GARANZIA 1. 2. Rinnovo Comitato tecnico-scientifico per la gestione dell’Agenzia per i rapporti con l’esterno Richiesta del sig. Rocco Guerra di integrazione della Commissione di Ateneo per la valutazione della qualità delle attività formative III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO 3. Convenzione tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro − (Facoltà di Agraria) e la Provincia di Bari − e l’Amministrazione della Difesa, per l’espletamento del Corso di Laurea in Infermieristica presso la Scuola Sottoufficiali Marina Militare di Taranto AA.AA. 2010/2013 (Rinnovo) − l’Agenzia Regionale Sanitaria della Regione Puglia (ARES Puglia) e l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Policlinico – Consorziale” di Bari, per attività di supporto al raggiungimento degli obiettivi delle politiche sulla salute delle donne previsti dal PSR 2008/2010 (Proroga) − e l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (IAMB): modifica art. 5, comma 1 e nomina dei rappresentanti nel Comitato tecnico-operativo − e l’Università Justicia di Tirana (Albania) e designazione coordinatore e 3 S.A. 15.06.2010 4. 5. 5bis 6. 7. 8. 9. componenti della Commissione preposta all’elaborazione dei Protocolli esecutivi − e l’University of New York con sede in Tirana (Albania) e designazione coordinatore e componenti della Commissione preposta all’elaborazione dei Protocolli esecutivi − (Facoltà di Lettere e Filosofia – Corso di Laurea in Scienze dei beni culturali) ed il Comune di Alberobello (BA), per lo svolgimento di studi e ricerche di comune interesse e di attività finalizzate alla promozione e valorizzazione del patrimonio culturale − (Dipartimento di pratiche linguistiche e analisi dei testi) ed il 1° Circolo didattico “Via Dieta” di Monopoli (Istituzione scolastica capofila rete CLIL Puglia Net) per realizzazione di un Progetto di ricerca relativo alla Ricerca – Azione della rete interscolastica CLIL Puglia Net − (II Facoltà di Giurisprudenza e II Facoltà di Economia) e l’Amministrazione Marina Militare per il riconoscimento di crediti formativi universitari (CFU) per attività formative svolte presso le scuole di formazione della Marina Militare − e l’Agenzia per la promozione della ricerca europea (APRE) per apertura sportello APRE Puglia − e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari, per il contrasto all’evasione in materia di tasse universitarie Accordo di collaborazione tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro − (Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche) e l’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico “Centro San Giovanni di Dio – Fatebenefratelli” di Brescia − e le Università degli Studi di Foggia, Ancona, Chieti e l’Aquila, per l’aggregazione di Scuole di Specializzazione Mediche della stessa tipologia, per l’A.A. 2009/2010 − (Dipartimento di Psicologia) e l’Università di Helsinki Dipartimento CRADLE, nell’ambito della realizzazione del Progetto strategico DICOTE Protocollo di’Intesa tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro − l’Università del Salento (Capofila) ed Enti vari, per presentazione della proposta progettuale dal titolo “TELELAB – Laboratorio di telelavoro e conciliazione”, nell’ambito del Programma Patti sociali di genere nel territorio della Regione Puglia: ratifica Decreto Rettorale Protocollo d’intesa tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (II Facoltà di Economia) e la Scuola EMAS ed ECOLABEL della Regione Puglia, per la promozione, elaborazione e gestione di attività di ricerca e formazione in materia di certificazione ambientale ed individuazione referente Istituzione ed attivazione di Corsi di Alta formazione permanente e ricorrente, Master Universitari di I e II livello e Corsi di Perfezionamento – A.A. 2010/2011 Dottorato di ricerca in Psicologia, Processi cognitivi, emotivi e comunicativi: richiesta di attivazione del titolo di Doctor europaeus Richiesta del prof. Giuseppe Corriero di indizione di una selezione pubblica, per titoli, per n. 1 borsa di studio per lo svolgimento di attività di ricerca post-dottorato per il settore di Scienze ambientali Institutional Evalutation Programme (IEP) della European University Association (EUA): documento Commissione per la valutazione della qualità delle attività 4 S.A. 15.06.2010 formative 10. Rendiconto delle attività di orientamento formativo con riconoscimento di CFU: relazione Delegato per l’orientamento 11. Banca dati offerta formativa a.a. 2010/2011 11bis Progetto ISOMERI: informativa Delegato per l’orientamento 11ter Proposte di costituzione di Società Spin Off V. STUDENTI E LAUREATI 12. Accesso ai Corsi di laurea a numero programmato – A.A. 2010/2011 VI. STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO 13. Proposta di costituzione del Centro di Studi e Formazione nelle Relazioni Interadriatiche (CESFORIA) 14. Proposta di disattivazione del Centro Interdipartimentale di Ricerca “Didattica delle Scienze” 15. Ritiro opzione di docente da un Dipartimento e passaggio ad altro Dipartimento VII. PERSONALE 16. Nulla osta insegnamenti fuori sede 17. Richiesta autorizzazione per formalizzazione prestazione d’opera intellettuale per affidamento corsi ufficiali ed integrativi – A.A. 2008/2009 – Facoltà di Scienze della formazione e Giurisprudenza (Scuola di specializzazione per le professioni legali) 18. Collaboratori ed esperti linguistici: richiesta stipula contratto di lavoro subordinato di diritto privato a tempo determinato per le esigenze delle Facoltà di Lettere e Filosofia e Scienze della Formazione (in condivisione) 19. Proroga comando presso il Centro Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità – Roma della Dott.ssa Caterina Rizzo, ricercatore confermato presso la Facoltà di Farmacia I. AMMINISTRAZIONE 20. Regolamento Generale di Ateneo: proposta della Commissione CODICE di deroghe procedurali in materia di organizzazione dipartimentale − Varie ed eventuali Nel corso della seduta alcuni componenti sono entrati nella sala di riunione, altri se ne sono allontanati senza che sia mai venuto a mancare il numero legale ai fini della validità dell'adunanza. Con il consenso unanime dei senatori presenti, hanno presenziato alla odierna riunione, in relazione alle proposte di delibera di rispettiva competenza, al fine di fornire, ove necessario, puntuale supporto istruttorio alle delibazioni del Senato Accademico, i Dirigenti dei Dipartimenti amministrativi interessati o altro funzionario da loro delegato. 5 S.A. 15.06.2010/apprverb APPROVAZIONE VERBALE RELATIVO ALLA SEDUTA DEL 11/28.05.2010 Il Rettore sottopone all’approvazione del Senato Accademico il verbale relativo alla riunione del 11/28.05.2010, volgendo un sentito ringraziamento al competente Ufficio del Dipartimento Amministrativo per il Coordinamento dell’azione Amministrativa con le Funzioni di Governo - Area per le attività degli Organi di Governo – Settore Senato Accademico, per il lavoro svolto con competenza e professionalità ai fini della verbalizzazione delle riunioni di questo Senato, talvolta anche in situazioni di difficoltà per la ristrettezza dei tempi a disposizione. Il Senato Accademico, con l’astensione degli assenti alla suddetta riunione, approva il verbale relativo alla succitata seduta. 6 S.A. 15.06.2010/salutopresidi SALUTO AI PRESIDI USCENTI ED AI RICONFERMATI Il Rettore, nell’informare che i proff.ri Mario Giovanni Garofalo e Pasquale Guaragnella sono stati riconfermati, rispettivamente, quali Presidi delle Facoltà di Giurisprudenza e Lingue e Letterature Straniere, mentre i proff.ri Vittorio Dell’Atti e Giuseppe Elia sono stati eletti quali Presidi, rispettivamente, delle Facoltà di Economia e Scienze della Formazione, per il triennio accademico 2010/2013, rivolge ai succitati docenti un caloroso augurio, al quale il Senato Accademico si associa con un plauso. 7 S.A. 15.06.2010/comunic. COMUNICAZIONI DEL RETTORE Il Rettore dà lettura delle seguenti comunicazioni, allegate al presente verbale con il numero 1, già poste a disposizione dei senatori: A) nota prot. n. 66473 del 15.09.2009, pervenuta il 28.05.2010, da parte del Dipartimento Affari Generali – D.A.G. – Area Sicurezza sul Lavoro, concernente “trasmissione verbali nn. 6 e 7 – Osservatorio Permanente su “Ambiente, Igiene, Sicurezza sul Lavoro””; B) documenti sindacali, in data 26.05. e 10.06.2010, da parte della Segreteria Nazionale dell’Unione Italiana del Lavoro, Ricerca, Università, AFAM, concernenti la “manovra economica del Governo in materia di pubblico impiego”; C) e-mail, in data 25.05.2010, da parte della Segreteria della BIP – Borsa dell’Innovazione e del Placement (Bologna), recante il resoconto della prima edizione della BIP Research; D) comunicato del 04.06.2010, da parte del Comitato Nazionale Universitario CNU Nazionale, concernente “l’invito alla mobilitazione generale contro la manovra economica del Governo, sfociante in una giornata di blocco completo di tutte le attività con successivo “sciopero bianco””; E) comunicato del 03.06.2010, da parte del CIPUR Confsal, recante in oggetto “La legge nasce (non) uguale per tutti”; F) comunicato del 03.06.2010, da parte del Consiglio Direttivo di “Medicina Universitaria e Sanità”, dal titolo “Il riconoscimento ed i diritti”; G) e-mail, in data 08.06.2010, della Segreteria CNSU, di trasmissione della nota datata 27.05.2010, indirizzata ai Rettori e Direttori Amministrativi, da parte del Direttore Generale per l’Università, lo Studente ed il Diritto allo studio, in merito alle elezioni per il rinnovo del CNSU; 8 S.A. 15.06.2010/comunic. H) documento del 07.06.2010, da parte del Direttivo di “Medicina Universitaria e Sanità” e della Presidenza di CNU – sede di Bari, concernente “Manovre economico-finanziarie del Governo e del nostro Ateneo”; I) e-mail, in data 08.06.2010, a firma di Rosa Maria Mininni, ricercatore confermato – Professore Aggregato del Dipartimento di Matematica dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, di trasmissione della lettera del CRUniBA concernente “l’invito ai docenti, in relazione alle istanze di indisponibilità dei ricercatori a ricoprire carichi di insegnamento per l’a.a. 2010/2011, a sottoscrivere apposita dichiarazione di impegno a non accettare carichi didattici oltre quelli previsti per legge e a non ricoprire insegnamenti lasciati vacanti dai ricercatori”; J) mozione del CUN, pervenuta il 14.06.2010, sul D.L. 31 maggio 2010, n. 78, “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria di competitività economica”; K) e-mail, in data 14.06.2010, da parte della Segreteria CRUI, di trasmissione del comunicato della Giunta della CRUI sul succitato D.L. 31 maggio 2010, n. 78; L) e-mail, in data 14.06.2010, a firma del Presidente dell’Associazione di promozione sociale “Memoria condivisa”, Mario Arpaia, concernente “l’ufficializzazione, in un incontro presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, della collaborazione istituzionale tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e l’Associazione di promozione sociale “Memoria condivisa”, finalizzata al gemellaggio fra le Università di Bari e di Bologna ; M) lettera al Presidente della Repubblica, on. Giorgio Napolitano, in data 10.06.2010, da parte delle associazioni sindacali FLC Cgil, CISL FIR e UIL Ricerca, Università, AFAM, pervenuta il 14.06.2010, in ordine alle “criticità conseguenti al varo della manovra economica correttiva”; N) e-mail del 14.06.2010, a firma di Michele Barone, Ricercatore confermato presso il D.E.T.O., concernente “la problematica della ripartizione ai 9 S.A. 15.06.2010/comunic. medici universitari del trattamento economico aggiuntivo ai sensi dell’art. 6 del D. Lgs. n. 517/99, di cui al D.D. n. 287 del 24.05.2010”; O) comunicazione, pervenuta il 14.06.2010, da parte del Dipartimento amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne, concernente “BIP-Research, 19-21 maggio 2010, Milano”; P) nota prot. n. 2180 del 07.06.2010, da parte del Direttore Generale della Direzione Generale per l’Università, lo Studente e il Diritto allo Studio Universitario, del Dipartimento per l’Università, AFAM e per la Ricerca del MIUR, dott. Marco Tomasi, concernente “Elezioni suppletive per la formazione delle Commissioni giudicatrici per le procedure di valutazione comparativa II sessione 2008 – Chiarimenti”; Q) documento del 09.06.2010, da parte di diverse organizzazioni ed associazioni sindacali dell’Università, concernente “l’invito a tutte le componenti accademiche ad intensificare la mobilitazione avverso il Decreto Legge Tremonti di manovra economica straordinaria”, soffermandosi, in particolare, sui contenuti delle comunicazioni contrassegnate con le lettere J e K, concernenti rispettivamente la mozione del CUN ed il comunicato della Giunta della CRUI in merito al D.L. 31 maggio 2010, n. 78, “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria di competitività economica”, che si aggiungono alla copiosa narrativa di parte sindacale sulla manovra economica straordinaria dettata dal citato decreto legge, informando in merito al considerevole afflusso di domande di pensionamento conseguente alle prescrizioni di contenimento delle spese in materia di pubblico impiego ivi contenute. Egli, altresì, ricorda le mozioni del 25.03 e 29.04.2010, approvate all’unanimità dall’Assemblea Generale della CRUI, in merito alla problematica dei ricercatori - l’ultima già oggetto di comunicazione del Rettore nella seduta di questo Consesso del 11/28.05.2010 - che accolgono, tra l’altro, quanto proposto dall’Ateneo barese in ordine al riconoscimento della terza fascia di docenza per i professori aggregati di cui all’articolo 1, comma 11 della legge 230/05, in ragione della loro responsabilità, in tale veste, all’assolvimento di funzioni essenziali per la vita universitaria. 10 S.A. 15.06.2010/comunic. Egli, nello svolgere qualche breve considerazione sull’attuale situazione universitaria per quanto attiene, in particolare, all’iter dei lavori per l’approvazione del DDL di riforma dell’Università, come licenziato dalla VII Commissione Cultura, nonché alla mancata definizione degli indicatori considerati nella ripartizione del 7% del FFO per il corrente anno - mentre è stata diramata la circolare MIUR di definizione per ciascuna Università del peso sul FFO degli emolumenti relativi al personale -, sottolinea ulteriori profili di criticità circa i criteri di valutazione del sistema universitario - erronei nel rapportare il giudizio di qualità solo al non superamento della soglia del 90% del FFO – e la disomogenea applicazione da parte degli Atenei della norma che fissa al 20% la percentuale massima della contribuzione studentesca sul finanziamento ordinario annuale delle Università. Egli, quindi, fornisce ulteriori delucidazioni sulla situazione economicofinanziaria dell’Università barese e, nello stigmatizzare notizie di stampa non veritiere sulla problematica de qua, evidenzia che il bilancio consolidato dell’Ateneo non presenta elementi di sofferenza gestionale, rappresentando l’opportunità di un approfondito esame degli strumenti atti a consentire di attestarsi sotto la soglia del 90% AF/FFO. Egli esprime, inoltre, perplessità circa l’assoggettamento dell’istituzione universitaria all’imposizione IRAP, al di fuori delle attività propriamente produttive, tenuto conto della rilevante incidenza della stessa sulle voci di spesa dell’Ateneo barese. Egli, quindi, nel delineare lo scenario attuale di profonda revisione del sistema universitario, informa relativamente ad ulteriori iniziative virtuose, quali, in particolare, la verifica da parte del CURC della fattibilità della proposta di realizzare un’unica fondazione per tutte le Università ubicate sul territorio pugliese, nonché di un incontro con il Presidente della Regione Puglia, inteso alla stipulazione di un apposito accordo di programma ed al riconoscimento di un idoneo contributo all’edilizia, oltre che del ristoro, in tutto o in parte, degli esoneri dalla contribuzione previsti per gli studenti dichiarati “idonei A.DI.SU.”, attingendo al Fondo per il diritto allo studio, tenuto conto che il suddetto ristoro è previsto a livello nazionale solo a favore delle Università non statali. Il Senato Accademico prende nota. 11 S.A. 15.06.2010/comunic. Egli informa, infine, circa la elezione del senatore Belvedere quale componente per l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro della compagine studentesca del CURC Puglia, rivolgendo allo stesso i migliori auguri di buon lavoro. Il Senato Accademico si associa con un plauso. 12 S.A. 15.06.2010/p.1 II. ORGANI DI GOVERNO, GESTIONE, CONTROLLO, CONSULENZA E GARANZIA RINNOVO COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO PER LA GESTIONE DELL’AGENZIA PER I RAPPORTI CON L’ESTERNO Il Rettore propone di rinviare ogni determinazione in merito all’argomento in oggetto ad una prossima riunione, ravvisando la necessità di acquisire preliminarmente, da parte del Direttore dell’Agenzia per i Rapporti con l’Esterno, dott.ssa Pasqua Rutigliani, una dettagliata relazione sull’attività svolta dalla suddetta Agenzia nel triennio 2007/2010. Il Senato Accademico, all’unanimità, approva. 13 S.A. 15.06.2010/p.2 II. ORGANI DI GOVERNO, GESTIONE, CONTROLLO, CONSULENZA E GARANZIA RICHIESTA DEL SIG. ROCCO GUERRA DI INTEGRAZIONE DELLA COMMISSIONE DI ATENEO PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE Il Rettore preliminarmente richiama la delibera con cui questo Consesso, nella seduta del 17.03.2009, in occasione dell’esame della questione concernente “Iniziative e finanziamenti disponibili per il dottorato di ricerca nel Piano Triennale 2007/2009: Regolamento per l’assegnazione di contributi finalizzati al miglioramento della formazione per la ricerca”, deliberò, tra l’altro, di approvare il “Regolamento per l’assegnazione di contributi finalizzati al miglioramento nella formazione per la ricerca”, nonché di nominare, quali componenti la Commissione d’Ateneo allo scopo di dare indirizzi per la Valutazione della Qualità dell’Offerta Formativa, che dovrà coordinarsi con il Nucleo di Valutazione di Ateneo, i proff.: Vittorio Picciarelli, Silvia Romanelli e Grazia Distaso, nonchè i delegati del Rettore per la Didattica, per i Master e Corsi di Perfezionamento e per i Dottorati di ricerca, rispettivamente, proff. G. Tanucci, N. Melone e A. Agostiano. Egli, altresì, ricorda che il medesimo Consesso, nella seduta del 11/28.05.2010, deliberò di integrare la suddetta Commissione con il prof. Bruno Notarnicola, nonché di ratificare il D.R. n. 4523 del 17.05.2010 di affidamento alla Commissione dell’ulteriore compito di predisporre un modello per la valutazione della qualità dell’offerta formativa, da adottare a decorrere dall’a.a. 2009/2010 (modello CNVSU RdR 1/04 ovvero altro modello individuato dalla medesima Commissione), con supporto tecnico amministrativo dell’Area per i percorsi di qualità della Direzione per il cambiamento e lo sviluppo organizzativo. Ciò premesso, Egli riferisce che il senatore Rocco Guerra, con nota del 09.06.2010, ha chiesto di far parte della Commissione di Ateneo per la Valutazione della Qualità delle Attività Formative, coordinata dal prof. Picciarelli. 14 S.A. 15.06.2010/p.2 Egli riferisce, inoltre, che il prof. Vittorio Picciarelli, con nota e-mail, in data 11.06.2010, ha proposto la candidatura della dott.ssa S. Pastore, ricercatrice presso la Facoltà di Scienze della Formazione, esperta nella valutazione dei processi formativi, che ha già collaborato ai lavori della suddetta Commissione per alcuni aspetti specifici. Il Rettore, nel condividere l’opportunità di integrazione della suddetta Commissione, invita il Senato Accademico a pronunciarsi in merito. Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTE le proprie delibere del 17.03.2009 e 11/28.05.2010; VISTA la nota del 09.06.2010, con cui il senatore Rocco Guerra ha chiesto di far parte della Commissione di Ateneo per la Valutazione della Qualità delle Attività Formative, coordinata dal prof. Picciarelli; VISTA la nota e-mail, in data 11.06.2010, con cui il prof. Vittorio Picciarelli ha proposto la candidatura della dott.ssa S. Pastore, ricercatrice presso la Facoltà di Scienze della Formazione, esperta nella valutazione dei processi formativi, CONDIVISA l’opportunità di integrazione della suddetta Commissione, DELIBERA di integrare la Commissione di Ateneo per la Valutazione della Qualità delle Attività Formative, coordinata dal prof. Picciarelli, con il sig. Rocco Guerra e la dott.ssa S. Pastore. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 15 S.A. 15.06.2010/p.3A III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO (FACOLTÀ DI AGRARIA) E LA PROVINCIA DI BARI Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne – Area Ricerca Settore V ed invita il Senato a pronunciarsi in merito: ““L’Ufficio informa che, con nota del 18 marzo 2010, è pervenuta la documentazione relativa alla convenzione da stipularsi tra questa Università – Facoltà di Agraria e la Provincia di Bari, avente per oggetto la redazione e la divulgazione di un “opuscolo divulgativo” che fornisca indicazioni sull’uva da tavola. Nelle premesse dell’Accordo in questione, è evidenziato quanto segue: • che la Consulta Provinciale per l’Agricoltura istituita dall’Amministrazione Provinciale di Bari con deliberazione di Giunta Provinciale n.228 del 21/12/2004 in attuazione del Piano Agricolo Triennale ha costituito dei Gruppi di Lavoro per i comparti produttivi più rappresentativi per un approfondimento delle tematiche in una logica di “distretto” per proporre le soluzioni più efficaci e contribuire ad un razionale sviluppo dell’agricoltura; • che tra le problematiche emerse nell’ambito degli approfondimenti dei Gruppi di Lavoro “la divulgazione, la formazione e l’aggiornamento tecnico-scientifico degli operatori delle filiere” è risultata prioritaria. In particolare, è stata sottolineata l’esigenza di redigere dei “manuali operativi” per le singole filiere produttive, di facile consultazione, da mettere a disposizione degli operatori; • che, con nota del 19.12.2008, prot. n.2518, il Preside della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Bari ha proposto all’Assessorato Agricoltura ed Aziende della Provincia di Bari la redazione dell’opuscolo “Coltivazione della vite ad uva da tavola e produzione integrata”; • che, con Determina Dirigenziale n. 237/Agr. del 22/12/2008, la Provincia di Bari ha approvato la redazione e la stampa dell’opuscolo divulgativo “Coltivazione della vite ad uva da tavola e produzione integrata”, ad opera dell’Università degli Studi di Bari Facoltà di Agraria Tanto premesso, all’art. 2 è evidenziato che oggetto della convenzione in parola è la redazione e la relativa stampa di un “opuscolo divulgativo” in numero di 1000 copie, che fornisca indicazioni sulle principali tematiche della filiera dell’uva da tavola con particolare riferimento alla Provincia di Bari. 16 S.A. 15.06.2010/p.3A All’ art. 3 sono evidenziati gli impegni della parti: l’Università di Bari e per essa la Facoltà di Agraria s’impegna ad eseguire quanto previsto all’articolo 2 anche mediante l’utilizzo di personale proprio; la Provincia di Bari s’impegna a cofinanziare la realizzazione dell’opuscolo divulgativo con una somma di € 20.000,00 (ventimila euro), nei termini e modi di cui al seguente articolo 6). All’art. 4 è fissata in 6 mesi la durata della convenzione in questione. Ai sensi dell’art. 5, la Facoltà di Agraria si impegna,attraverso il coinvolgimento dei Dipartimenti di Scienze delle Produzioni Vegetali, di Economia e Politica AgrariaEstimo e Pianificazione, di Progettazione e Gestione dei Sistemi Agro-Zootecnici e Forestali, di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata e di Biologia e Chimica Agroforestale ed Ambientale, a sviluppare i seguenti argomenti: 1) Analisi di mercato dell’uva da tavola 2) Scelta varietale 3) Produzione del materiale di moltiplicazione e impianto del vigneto 4) Potatura e gestione della chioma 5) Apprestamenti protettivi 6) Nutrizione e concimazione 7) Irrigazione del vigneto 8) Controllo delle infestanti 9) Meccanizzazione del vigneto 10) Malattie da virus e virus-simili 11) Malattie da funghi e batteri 12) Litofagi dannosi 13) Protezione integrata e residui di prodotti fitosanitari 14) Condizionamento e gestione post-raccolta 15) Confezionamento 16) Sistemi di autocontrollo e di certificazione della qualità 17) Gestione dei sottoprodotti e dei rifiuti speciali L’art.6 evidenzia che la Provincia si impegna a versare all’Università degli Studi di Bari- Facoltà di Agraria la somma complessiva di €.20.000,00 (ventimila euro), come di seguito riportato: − anticipazione pari al 50% dell’intero importo, alla sottoscrizione della presente convenzione; − il 50% dell’intero importo, sarà versato a saldo, ad avvenuta realizzazione dell’opuscolo, previa presentazione di: 1. n. 1000 copie dell’opuscolo in oggetto; 2. un dettagliato resoconto delle spese sostenute, in cui siano chiaramente individuabili le spese sulle quali è stato concesso il contributo; 3. la documentazione contabile (fatture o titoli equipollenti). I documenti giustificativi di spesa devono risultare debitamente quietanzati; 4. attestazione dell’Università di Bari - Facoltà di Agraria con cui si attesta la propria quota di cofinanziamento, circa il personale impiegato per la realizzazione di quanto in oggetto La somma sarà versata a mezzo bonifico sul conto corrente bancario intestato all’Università degli Studi di Bari, codice IBAN – IT35S0300204030000010561739 17 S.A. 15.06.2010/p.3A presso unicredit BANCA DI ROMA S.P.A., sede di Bari – Via Putignani n. 98, indicando come causale: “opuscolo – coltivazione della vite ad uva da tavola e produzione integrata – Facoltà di Agraria”. Sulla base delle vigenti normative e per la ipotesi che tra le voci possano esserci variazioni, non superiori al 10% dei singoli importi, la predetta somma sarà utilizzata secondo lo schema di seguito riportato: PIANO FINANZIARIO Descrizione Cofinanziamento Università Facoltà di Agraria Materiale di consumo Contributo Provincia di Bari € 2.000,00 Personale € 6.000,00 €. 15.000,00 Spese per presentazione opuscolo mediante incontri a livello di comprensori Spese per stampa 1000 copie dell’opuscolo € 2.000,00 Totale finanziamento Università- €. 20.000,00 €.10.000,00 Facoltà di Agraria Cofinanziamento Facoltà di Agraria COSTO TOTALE Università- €.15.000,00 €. 35.000,00 Ai sensi dell’art. 7 la convenzione potrà essere risolta nel caso in cui l’Università di Bari ( Facoltà di Agraria) dichiari di trovarsi nell’impossibilità di espletare per intero quanto convenuto. La Provincia si riserva la facoltà di recedere dalla presente convenzione sulla base di comprovate irregolarità per quanto riguarda l’esecuzione di quanto in oggetto. La vigilanza ed il controllo circa il corretto svolgimento dell’incarico è esercitata dall’Assessorato all’Agricoltura della Provincia di Bari - Servizio Agricoltura; la documentazione tecnica-contabile sarà esaminata da tre funzionari provinciali, di cui due del Servizio Agricoltura ed uno del Servizio Finanziario. Ad avvenuto controllo e sulla base delle risultanze, sarà disposto il pagamento delle quote previste. All’art. 8 è evidenziato che il personale impegnato nella realizzazione dell’opuscolo può anche risultare alle dipendenze dell’Università degli Studi di Bari. Personale esterno potrà, inoltre, essere temporaneamente occupato con appositi "contratti di collaborazione" stipulati nel rispetto delle norme di legge e limitatamente al lavoro da eseguire, nel caso in cui ciò dovesse risultare utile per il buon esito di quanto convenuto. L’Università degli Studi di Bari si impegna a provvedere alle relative spese garantendo il rispetto delle norme di legge. E' comunque esclusa la responsabilità della Provincia di Bari, nel caso in cui si arrechino eventuali danni e/o pregiudizi a terzi. L’Ufficio fa presente che il Consiglio della Facoltà di Agraria nella seduta del 29.6.2010, ha espresso parere favorevole in ordine alla Convenzione sopradescritta che risulta inquadrabile, a parere dello stesso Ufficio, nella disciplina di cui all’art. 14 del 18 S.A. 15.06.2010/p.3A Regolamento c/terzi, e 68 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità.”” Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTA la relazione del Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne – Area Ricerca settore V; VISTA la delibera del Consiglio della Facoltà di Agraria, adottata nella seduta del 29.06.2009, trasmessa con nota del 18.03.2010; VISTA la convenzione da stipulasi tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (Facoltà di Agraria) e la Provincia di Bari; VISTI l’art. 14 del Regolamento c/terzi e l’art. 68 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità, VISTA la delibera del Consiglio di Amministrazione, assunta nella riunione del 25.05.2010, DELIBERA di approvare la convenzione, che si allega al presente verbale con il n. 2A, da stipularsi tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (Facoltà di Agraria) e la Provincia di Bari avente per oggetto la redazione e la diffusione di un “opuscolo divulgativo” che fornisca indicazioni sull’uva da tavola. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 19 S.A. 15.06.2010/p.3/B III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO E L’AMMINISTRAZIONE DELLA DIFESA, PER L’ESPLETAMENTO DEL CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA PRESSO LA SCUOLA SOTTOUFFICIALI MARINA MILITARE DI TARANTO - AA.AA. 2010/2013 (RINNOVO) Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dalla Direzione delle Attività riguardanti la Sanità ed i Rapporti con il S.S.N. e S.S.R. ed invita il Senato a pronunciarsi in merito: ““L’Ufficio rende noto che la Scuola Sottufficiali della Marina Militare di Taranto, con nota prot. n. 04 del 19.03.2010 (all. 1), ha comunicato l'intenzione di rinnovare la convenzione in oggetto, in relazione al 13° Corso Normale per Marescialli della categoria “Infermiere” della M.M. – AA.AA. 2010/2013. L’Ufficio precisa che si tratta del rinnovo della convenzione tra l’Università e l’Amministrazione Difesa - Marina Militare, stipulato a suo tempo ai sensi del D. L.vo n. 464 del 28.11.1997 ed il cui ultimo rinnovo, in ordine di tempo, risale al 10.10.2009. La Scuola Sottufficiali della Marina Militare di Taranto, con la suddetta nota, nel chiedere di confermare il testo della convenzione già sottoscritta lo scorso anno per l’attivazione del corso che ha avuto inizio dall’a.a. 2009/2010, ha proposto di specificare tra gli oneri a carico dell’Amministrazione Difesa di cui all' art. 8 della Convenzione, anche le tasse di conseguimento del titolo di laurea, nonchè di prevedere l’incremento del numero degli iscrivibili al Corso di Laurea, fino ad un massimo di sedici, anziché fino ad un massimo di 8, come previsto dall’art. 3 c. 1 dell’attuale testo. Le sopra riportate proposte di integrazione e modifica dell’atto convenzionale stipulato il 10.10.2009, sono state portate a conoscenza della competente Facoltà che, nella seduta del 12.04.2010, ha espresso parere favorevole sul rinnovo della Convenzione ed sulle sopracitate proposte di modifica (all. 2). La Convenzione, all’art. 9 c. 2, prevede che la stessa possa “... essere rinnovata per il corso successivo (aa.aa. 2010/2013) previa sottoscrizione di un documento di assenso da entrambe le parti”. Pertanto l’Ufficio ha predisposto una bozza di Appendice (all. 3) alla Convenzione sottoscritta in data 10.10.2009 tra l'Università degli Studi di Bari e l'Amministrazione Difesa per l'espletamento del "XXIII Corso di laurea in Infermieristica" presso la Scuola Sottufficiali - Marina Militare di Taranto (AA.AA. 2010/2013).”” Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTA la nota prot. n. 04 del 19.03.2010, con la quale il Comandante della Scuola Sottufficiali della Marina Militare di Taranto, C.A. Vittorio 20 S.A. 15.06.2010/p.3/B Francesco CUSMAI, ha comunicato l'intenzione di rinnovare la convenzione in oggetto; VISTA la deliberazione del Consiglio di Facoltà di Medicina e Chirurgia, adottata nella seduta del 12.04.2010; ESAMINATA la bozza dell’Appendice alla Convenzione tra l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro e l'Amministrazione Difesa per l'espletamento del "Corso di laurea in Infermieristica" presso la Scuola Sottufficiali Marina Militare di Taranto (XXIII Corso), DELIBERA di approvare il testo dell’appendice alla Convenzione, che costituisce l’allegato n. 2B al presente verbale, stipulata in data 10.10.2009, autorizzando il Rettore alla relativa sottoscrizione. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 21 S.A. 15.06.2010/p.3C III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO L’AGENZIA REGIONALE SANITARIA DELLA REGIONE PUGLIA (ARES PUGLIA) E L’AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA POLICLINICO DI BARI, PER ATTIVITÀ DI SUPPORTO AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELLE POLITICHE SULLA SALUTE DELLE DONNE PREVISTI DAL PSR 2008/2010 (PROROGA) Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dalla Direzione delle Attività riguardanti la Sanità ed i Rapporti con il S.S.N. e S.S.R.: ““L’Ufficio ricorda che in data 29.05.2009 è stata stipulata, per la durata di un anno rinnovabile per un ulteriore anno, la convenzione di cui in oggetto(all. n. 1), che prevede l’attività di consulenza in favore dell'Agenzia Regionale Sanitaria della Regione Puglia (A.RE.S. Puglia), per un numero di 19 ore settimanali, da parte del Prof. Antonio Masciandaro, ricercatore universitario confermato in servizio presso l’U.O.C. di Ginecologia ed Ostetricia 2 dell’A.O.U. Policlinico di Bari. L’attività di consulenza consiste nel supporto tecnico-operativo per l'implementazione dei processi riguardanti la pratica attuazione degli obiettivi delle politiche sulla salute delle donne, previsti dal Piano Regionale della Salute della Regione Puglia per il corrente triennio 2008/2010. L’A.R.E.S., con nota prot. n. 1845 del 13.04.2010 (all. n. 2), in ossequio all’art. 3 della convenzione di che trattasi, ha richiesto la proroga di un ulteriore anno della convenzione stessa. Su tale richiesta si è pronunciato il competente Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia, che ha espresso, unanime, parere favorevole sulla proroga della Convenzione in oggetto, nella seduta del 10.05.2010 (all. n. 3).”” Sull’argomento si svolge un breve dibattito, nel corso del quale, il Preside Quaranta fornisce ulteriori precisazioni sul cambio di denominazione dell’Azienda in “Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Bari”, evidenziando altresì l’impegno dei docenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia anche presso le sedi decentrate. Il Rettore, nello svolgere qualche breve considerazione sull’impegno di molti colleghi che danno lustro a questa Università, nonostante una campagna di stampa denigratoria e poco incline a riconoscere i notevoli risultati ottenuti nell’ultimo triennio e 22 S.A. 15.06.2010/p.3C nell’invitare a prestare particolare attenzione al modo in cui vengono riferite le notizie al fine di evitare di falsare la realtà, invita il Senato Accademico a deliberare in merito. Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTA la propria delibera del 14/21.05.2009, VISTA la Convenzione stipulata in data 29.05.2009 tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, l’ARES Puglia e Azienda OspedalieroUniversitaria Policlinico di Bari, per attività di supporto al raggiungimento degli obiettivi delle politiche sulla salute delle donne previsti dal P.S.R. 2008/2010; VISTA la nota prot. n. 1845 del 13.04.2010, con la quale l’ARES ha richiesto la proroga di un ulteriore anno della convenzione di che trattasi; VISTA la delibera del Consiglio di Facoltà di Medicina e Chirurgia, adottata nella seduta del 20.05.2010; CONSIDERATO che l’art. 3 della suddetta Convenzione prevede espressamente la possibilità di proroga della stessa per un ulteriore anno, su richiesta delle parti, DELIBERA di approvare la proroga di un ulteriore anno della convenzione tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, l’ARES Puglia e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Bari, conferendo mandato alla Direzione delle Attività riguardanti la Sanità ed i Rapporti con il S.S.N. e S.S.R di fornire tempestiva comunicazione agli Enti interessati (Regione Puglia e Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Bari). Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 23 S.A. 15.06.2010/p.3D III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO E L’ISTITUTO AGRONOMICO MEDITERRANEO DI BARI (IAMB): MODIFICA ART. 5, COMMA 1 E NOMINA DEI RAPPRESENTANTI NEL COMITATO TECNICO-OPERATIVO Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne – Area Partecipazioni e Convenzioni di Ricerca Settore II: ““L’Ufficio ricorda che questo Consesso, nella seduta dell’11.05.2010, in riferimento alla Convenzione da stipularsi tra l’Università di Bari “Aldo Moro” e l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (IAMB), ha deliberato quanto segue: • di approvare, per gli aspetti di competenza, la Convenzione, che costituisce l'allegato n... al presente verbale, da stipularsi tra l'Università di Bari "Aldo Moro" e l'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (IAMB), con la modifica del 2° comma dell'art. 5 come segue: "Il Comitato avrà il compito di definire il piano di lavoro e valutare le proposte operative relative all'attuazione del presente accordo, fermo restando che i progetti e le attività connesse da svolgersi in collaborazione, che comportano oneri finanziari a carico delle parti saranno disciplinati con appositi atti che dovranno essere approvati dagli Organi di Governo competenti delle Istituzioni coinvolte. Alla fine di ogni anno verrà redatto specifico rapporto sulle attività svolte." • di riservarsi di nominare i rappresentanti di questa Università nel Comitato tecnico-operativo di cui al 1° comma dell'art. 5 del predetto schema convenzionale, al fine di verificare preliminarmente la possibilità di nominare nel succitato Comitato n. 3 rappresentanti di questa Università anziché due. L’Ufficio fa presente che la dott.ssa Rosanna Quagliarello, Responsible External Relations Office - Mediterranean Agronomic Institute of Bari, con nota e-mail dell’1.06.2010, ha rappresentato quanto segue ^^^..in riferimento allo schema di convenzione tra questo Istituto e l’Università di Bari, le confermo la nostra piena adesione alle modifiche da voi apportate al testo. In particolare, la modifica relativa al numero dei rappresentati nel Comitato tecnico-operativo (art. 5 1° comma) viene da noi condivisa. Restando a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione e ringraziando per la collaborazione, si inviano cordiali saluti.^^^ Tanto rappresentato, l’Ufficio fa presente altresì che l’art.5 comma 1 assume quindi la seguente formulazione: 24 S.A. 15.06.2010/p.3D ART. 5 Ai fini di una migliore attuazione della collaborazione di cui al presente atto, le Parti convengono di costituire un comitato tecnico-operativo composto da complessivi sei rappresentanti nominati in numero di tre da ciascuna delle parti.”” Egli dopo aver ricordato i nominativi dei proff. Vito Nicola Savino, Giuseppe De Mastro e Donato Gallitelli proposti nella succitata riunione di questo Consesso, invita il Senato Accademico a pronunciarsi in merito. Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTA la propria delibera del 11/28.05.2010; VISTA la nota e-/mail, datata 01.06.2010, inviata dalla dott.ssa Rosanna Quagliarello, Responsible External Relations Office Mediterranean Agronomic Institute of Bari; VISTO lo schema di convenzione da stipularsi tra l’Università di Bari Aldo Moro e l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (IAMB); CONSIDERATO quanto fatto presente dal Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne – Area Partecipazioni e Convenzioni di Ricerca Sett. II, DELIBERA − di approvare, la sotto riportata formulazione dell’art.5, comma 1, della Convenzione tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (IAMB), “ai fini di una migliore attuazione della collaborazione di cui al presente atto, le Parti convengono di costituire un comitato tecnico-operativo composto da complessivi sei rappresentanti nominati in numero di tre da ciascuna delle parti”; − di nominare i proff. Vito Nicola Savino, Giuseppe De Mastro e Donato Gallitelli, quali rappresentanti di questa Università, nel Comitato tecnico-operativo di cui all’art. 5 della succitata convenzione. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 25 S.A. 15.06.2010/p.3E III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO E L’UNIVERSITÀ JUSTICIA DI TIRANA (ALBANIA) E DESIGNAZIONE COORDINATORE E COMPONENTI DELLA COMMISSIONE PREPOSTA ALL’ELABORAZIONE DEI PROTOCOLLI ESECUTIVI Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne – Area Relazioni internazionali – Settore II ed invita il Senato a pronunciarsi in merito: ““L’Ufficio riferisce che il Prof. Sebastiano TAFARO, docente afferente al Centro Interdipartimentale di Studi di Diritti e Culture pre-Latine, Latine ed Orientali, in data 27.04.2010, ha inviato una nota qui di seguito riportata: “In veste di responsabile della Cooperazione con l’estero del CEDICLO, ho proposto di attivare una convenzione con l’Università Justicia di Tirana. La proposta si inserisce nel quadro dell’intensa attività svolta dal CEDICLO con l’Albania, che ha consentito la realizzazione, nell’ultimo biennio di due Convegni di rilievo internazionale in Albania, sulle Nuove categorie del diritto e sulle Prospettive Universitarie per l’Europa. Inoltre nello scorso giugno 2009 abbiamo realizzato un Convegno internazionale sulla Partecipazione e controllo del potere. I defensor pubblici, con il patrocinio della Regione Puglia. Nel corsi di tale evento è stato presentato il volume su l’Avvocato del popolo albanese, curato dal CEDICLO. Allo stato sono in campo numerose iniziative e formative e di ricerca. Tra esse segnalo: 1. La traduzione in albanese del I libro dei Digesta Justiniani, ritenuta comunemente essenziale fondamento della cultura giuridica europea. 2. Convegno per il prossimo giugno su Identità illirica e Mediterraneo, articolato in due sezioni: 1. La pirateria nel processo di formazione della coscienza nazionale: Teuta. 2. Alimentazione e cultura mediterranea. Allo scopo di fluidificare ed intensificare il legame ed i rapporti con l’Albania appare opportuno stipulare una convenzione con le strutture universitarie che hanno supportato le nostre attività. Allo scopo mi permetto sollecitare la stipula della convenzione con l’Università Justicia, che da anni sta portando avanti un progetto qualificante di formazione universitaria e sta emergendo come una delle Istituzioni universitarie più qualificate di Tirana. 26 S.A. 15.06.2010/p.3E Al fine di agevolare la decisione del nostro Ateneo mi permetto proporre i nomi dei proff. Antonio Uricchio, Francesco Fistetti, Maria Sinatra. Naturalmente do la mia disponibilità alla redazione dei protocolli ed a quanto necessario e opportuno per la stipula e l’esito della Convenzione. Con osservanza Prof. Sebastiano Tafaro” L’Ufficio, inoltre, rappresenta che il prof. TAFARO ha allegato alla suddetta nota una lettera d’intenti, nonché la bozza di Convenzione di cui trattasi, in lingua italiana e in lingua albanese. La stessa è conforme allo schema tipo in uso presso questa Università e approvato dagli Organi di Governo. Infine, l’Ufficio evidenzia che occorrerà procedere in merito alla designazione del Coordinatore della Convenzione, nonché dei componenti la Commissione preposta all’elaborazione di protocolli esecutivi, di cui all’art. 2 della citata Convenzione.”” Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTA la nota, in data 27.04.2010 del Direttore Centro Interdipartimentale di Studi di Diritti e Culture Pre – Latine, Latine e Orientali, prof. Sebastiano TAFARO; VISTA la lettera d’intenti del 14.05.2010; VISTA la bozza di Convenzione tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e l’Università Justicia di Tirana – ALBANIA; RAVVISATA la necessità di procedere alla designazione del Coordinatore della Convenzione, nonché della Commissione preposta all’elaborazione di protocolli esecutivi, di cui all’art. 2 della citata Convenzione, DELIBERA − di approvare, per gli aspetti di competenza, la Convenzione da stipularsi, tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e l’Università Justicia di Tirana – ALBANIA; − di designare quale coordinatore della Convenzione de qua, il prof. Sebastiano Tafaro; − di designare quali componenti della Commissione preposta all’elaborazione di protocolli esecutivi, di cui all’art. 2 della Convenzione, i proff. Antonio Felice Uricchio, Francesco Fistetti e Maria Sinatra. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 27 S.A. 15.06.2010/p.3F III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO E L’UNIVERSITY OF NEW YORK CON SEDE IN TIRANA (ALBANIA) E DESIGNAZIONE COORDINATORE E COMPONENTI DELLA COMMISSIONE PREPOSTA ALL’ELABORAZIONE DEI PROTOCOLLI ESECUTIVI Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne – Area Relazioni Internazionali – Settore II ed invita il Senato a pronunciarsi in merito: ““L’Ufficio riferisce che la prof.ssa Floriana ESPOSITO, afferente al Dipartimento di Informatica, avendo da tempo avviato scambi di collaborazione con docenti dell’University of New York con sede a Tirana, ha mostrato interesse a formalizzare la collaborazione con la stipula di una Convenzione. La suddetta Prof.ssa Esposito, con nota del 19.04.2010 e relativi allegati, rappresenta che l’University of New York Tirana è una Università privata, fondata nel 2002, e riconosciuta dal Governo albanese. Dal 2007, al fine di facilitare la cooperazione con gli altri partner, sia a livello nazionale che internazionale, la suddetta Università ha istituito un database di ricerca e di progetti di ricerca. I Dipartimenti afferenti sono: Economic, Business and Administrative Sciences, Computer Sciences, Mathematics and Natural Sciences, Humanities and Social Sciences e English Language and Literature. L’Ufficio riferisce, inoltre, che il Consiglio di Dipartimento di Informatica, nella seduta del 18.01.2010, ha espresso parere favorevole alla Convenzione di cui trattasi, il cui testo allegato è conforme allo schema-tipo in uso presso questa Università. L’Ufficio evidenzia, infine, che occorrerà procedere in merito alla designazione del Coordinatore della Convenzione, nonché dei componenti la Commissione preposta all’elaborazione di protocolli esecutivi, di cui all’art. 2 della citata Convenzione.”” Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTA la nota pervenuta via e-mail in data 19.04.2010 e relativi allegati, da parte della prof.ssa Floriana Esposito – Dipartimento di Informatica; VISTA la delibera del Consiglio di Dipartimento di Informatica, adottata nella riunione del 18.01.2010; VISTA la bozza di Convenzione tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e l’University of New York di Tirana; 28 S.A. 15.06.2010/p.3F CONSIDERATA la necessità di procedere alla designazione del Coordinatore della Convenzione, nonché della Commissione preposta all’elaborazione di protocolli esecutivi, di cui all’art. 2 della citata Convenzione, DELIBERA − di approvare, per gli aspetti di competenza, la Convenzione, tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e l’University of New York con sede a Tirana (Albania); − di designare quale coordinatore della Convenzione de qua, la prof.ssa Floriana Esposito; − di designare quali componenti della Commissione preposta all’elaborazione di protocolli esecutivi, di cui all’art. 2 della Convenzione, i proff.ri Anna Maria Fonte Fanelli e Donato Malerba. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 29 S.A. 15.06.2010/p.3G III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO (FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA – CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEI BENI CULTURALI) ED IL COMUNE DI ALBEROBELLO (BA), PER LO SVOLGIMENTO DI STUDI E RICERCHE DI COMUNE INTERESSE E DI ATTIVITÀ FINALIZZATE ALLA PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Ricerca Didattica e Relazioni Esterne – Area Convenzioni per la Didattica - Settore I ed invita il Senato a pronunciarsi in merito: ““L’Ufficio riferisce che la prof.ssa Grazia Distaso, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, con nota prot. 11984 del 17.05.2010, ha trasmesso la Convenzione tra l’Università degli Studi di Bari (Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali) e il Comune di Alberobello (BA), per lo svolgimento di studi e ricerche di comune interesse e di attività finalizzate alla promozione e valorizzazione del patrimonio culturale del proprio territorio. L’Ufficio fa presente che le premesse della convenzione de qua pongono in evidenza, tra l’altro, che il Comune e l’Università intendono instaurare un rapporto non episodico di collaborazione per lo studio, la valorizzazione e la promozione del patrimonio culturale,con l’utilizzo congiunto di competenze e risorse qualificate e di strumenti adeguati. L’art. 1 dell’Atto negoziale in questione prevede che le suddette attività, finalizzate alla promozione e valorizzazione del patrimonio culturale, siano di volta in volta definite mediante la stipula di appositi contratti attuativi che in ogni caso richiameranno la convenzione quadro. Il Comune e l’Università potranno attivare azioni congiunte con altri attori pubblici e privati in grado di apportare risorse finanziarie e/o di personale, per il raggiungimento degli obiettivi, comuni ai due Enti, che ricadono all’interno delle finalità della convenzione quadro in questione. L’art. 2 indica le forme e le modalità di sviluppo della collaborazione, oggetto della convenzione, di seguito riportate integralmente: • studi e ricerche, per i quali si prevede una durata medio/lunga, che possono concretizzarsi in progetti di valenza scientifica e didattica di alto profilo e di interesse regionale, nazionale ed internazionale; • studi e ricerche focalizzati su temi specifici e finalizzati ad iniziative scientifiche e didattiche da espletarsi in tempi medio-brevi e con limitato impegno di risorse, che si concretizzeranno nella definizione di tesi di laurea, nonché nell’assegnazione di borse di studio, contratti di collaborazione professionale ovvero altre forme equivalenti di breve durata; 30 S.A. 15.06.2010/p.3G • studi e ricerche che si concretizzeranno in articolate e puntuali attività relative alla realizzazione di mostre, esposizioni temporanee, convegni, seminari, pubblicazioni – a stampa e/o digitali, anche con l’ausilio delle tecnologie multimediali - relative alla conoscenza, promozione e divulgazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale sia del territorio di riferimento sia dell’inero comprensorio in cui esso ricade; • organizzazione di corsi di formazione, rapporti di collaborazione con corsi di Dottorato e corsi di Laurea della Facoltà, scavi archeologici, stage e/o tirocini; • verifica e perseguimento di forme di interazione, che coinvolgano sia i Soggetti contraenti il presente accordo sia gli Enti Locali, Regionali, Comunitari, nonché l’UNESCO, nell’ambito della ricerca, della formazione, della divulgazione, del patrimonio culturale locale. Il Comune di Alberobello indica quale Responsabile dell’attuazione della convenzione il dott. Bruno Di Luca, in qualità di Sindaco pro tempore; questa Università indica il prof. Corrado Petrocelli in qualità di Rettore pro tempore dell’Università o suo delegato, quale Responsabile Scientifico della convenzione, così come previsto dall’art. 3. L’art. 4 precisa che la collaborazione di cui trattasi si svolgerà attraverso l’attivazione di specifiche convenzioni attuative o contratti, attivate di volta in volta, secondo quanto previsto dai rispettivi regolamenti degli Enti sottoscrittori. I contratti potranno, altresì, prevedere anche la partecipazione, nelle forme e nei modi da concordare, ed in relazione alle specifiche attività da svolgere, di ulteriori soggetti pubblici o privati. Le parti concordano che i risultati parziali e finali delle attività specifiche svolte e realizzate nell’ambito della convenzione potranno essere pubblicati solo previa autorizzazione delle parti interessate. Ogni pubblicazione avrà l’indicazione che la stessa è frutto della collaborazione tra l’Università e il Comune (art. 5). L’articolo 6 stabilisce che la convenzione avrà durata di tre anni, a decorrere dalla sua stipula, e potrà, alla scadenza, essere rinnovata per uguale durata ed alle stesse condizioni, previa delibera degli Organi competenti. Potranno essere apportate modifiche all’Atto negoziale solo tramite accordo scritto tra le Parti interessate (art.7). Infine, l’art. 8 richiama la disciplina del D.Lgs.196/2003 ed in particolare precisa che: • il trattamento dei dati personali è finalizzato a dare puntuale esecuzione a tutti gli obblighi contrattuali, i dati sono registrati su supporti magnetici o trattati con sistemi non automatizzati nel rispetto della predetta normativa; • la raccolta dei dati è indispensabile per adempiere agli obblighi legali, fiscali e contabili; • I dati personali non saranno oggetto di comunicazione o diffusione fuori dai casi consentiti dalla predetta normativa. L’Università si impegna a trattare i dati personali del Comune unicamente per le finalità connesse all’esecuzione della convenzione. L’ufficio, nel far presente, inoltre, che il Consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia, nella seduta del 07.04.2010, ha espresso parere favorevole in ordine alla convenzione in questione, evidenzia che lo stesso Atto configura un accordo di collaborazione che trova fondamento nell’art. 39, comma 2, del vigente Statuto ed è disciplinato dall’art. 68 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità specifico per gli accordi di collaborazione””. 31 S.A. 15.06.2010/p.3G Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTA la nota, prot.n. 11984 datata 17.05.2010, a firma della prof.ssa Grazia Distaso, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia; VISTO il testo della convenzione tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (Facoltà di Lettere e Filosofia - Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali) e il Comune di Alberobello; VISTA la deliberazione adottata dal Consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia, in data 07.04.2010; VISTI l’art. 39, comma 2, del vigente Statuto e l’art. 68 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità; CONSIDERATO quanto fatto presente dal Dipartimento Ricerca Didattica e Relazioni Esterne – Area Relazioni per la Didattica Settore I, DELIBERA di approvare, per quanto di propria competenza, la convenzione, che costituisce l’allegato n. 2C al presente verbale, da stipularsi tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (Facoltà di Lettere e Filosofia - Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali) e il Comune di Alberobello, per lo svolgimento di studi e ricerche di comune interesse e di attività finalizzate alla promozione e valorizzazione del patrimonio culturale del proprio territorio. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 32 S.A. 15.06.2010/p.3H III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO (DIPARTIMENTO DI PRATICHE LINGUISTICHE E ANALISI DEI TESTI) ED IL 1° CIRCOLO DIDATTICO “VIA DIETA” DI MONOPOLI (ISTITUZIONE SCOLASTICA CAPOFILA RETE CLIL PUGLIA NET) PER REALIZZAZIONE DI UN PROGETTO DI RICERCA RELATIVO ALLA RICERCA – AZIONE DELLA RETE INTERSCOLASTICA CLIL PUGLIA NET Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Ricerca Didattica e Relazioni Esterne ed invita il Senato a pronunciarsi in merito: ““L’Ufficio riferisce che è pervenuta la nota del 27/04/2010 a firma della prof.ssa Mazzotta relativa alla proposta di stipulare una convenzione tra l’Università degli Studi di Bari (Dipartimento di Pratiche Linguistiche e Analisi dei Testi) e il 1° Circolo Didattico “Via Dieta” di Monopoli (Istituzione Scolastica capofila rete CLIL Puglia Net), per la realizzazione di un progetto di ricerca relativo alla “ricerca – azione della rete interscolastica CLIL Puglia NET. Dalle premesse dell’atto in questione che si riportano integralmente, si evince che: • il Regolamento vigente sull’Autonomia delle istituzioni scolastiche statali prevede che le stesse possano stipulare convenzioni con enti e amministrazioni per il perseguimento delle finalità istituzionali; • a tal fine, gli enti territoriali possono assicurare, anche ad integrazione dei fondi scolastici assegnati dall’Amministrazione Centrale della Pubblica Istruzione, le risorse finanziarie necessarie per l’esercizio delle funzioni formative, didattiche e culturali; • il medesimo Regolamento prevede che le scuole possano realizzare attività di ricerca e di sperimentazione in collaborazione con Università ed enti culturali; • il 1° Circolo Didattico di Monopoli “Via Dieta” è – ad ogni effetto legale – Istituzione Scolastica Capofila della Rete CLIL PUGLIA NET, costituitasi presso la sua sede; • il Dipartimento di Pratiche linguistiche, nella figura della prof.ssa Patrizia Mazzotta, Direttore del predetto Dipartimento, ha manifestato la sua disponibilità ad offrire qualificata collaborazione per la realizzazione e lo sviluppo di un progetto di ricerca – azione per la sperimentazione e diffusione del CLIL nell’area territoriale della regione Puglia, da attuarsi secondo le indicazioni del 1° Circolo Didattico di Monopoli, previa disponibilità di risorse finanziarie e strutturali, nelle undici scuole pugliesi aderenti alla rete negli anni scolastici 2009-2010, 2010-2011, 2011-2012, ovvero: ¾ 1° Circolo Didattico “via Dieta” di Monopoli – Istituto capofila; ¾ 1° Circolo Didattico “Renato Moro” di Taranto; ¾ 2° Circolo Didattico “Di Vittorio” di Cerignola; ¾ 3° Circolo Didattico “Don Bosco” di Grottaglie; ¾ 3° Circolo Didattico “Melvin Jones” di Monopoli; ¾ Istituto d’Istruzione Secondaria di 1° Grado “Alessandro Volta” di Monopoli; 33 S.A. 15.06.2010/p.3H ¾ ¾ ¾ ¾ • Istituto d’Istruzione Secondaria di 2° Grado “Marco Polo” di Bari; Istituto d’Istruzione Secondaria di 2° Grado “Fermi” di Brindisi; Istituto d’Istruzione Secondaria di 2° Grado “Tannoia” di Corato; Istituto d’Istruzione Secondaria di 2° Grado IPSIAM di Monopoli. le Istituzioni Scolastiche aderenti alla rete, nelle persone dei legali rappresentanti o loro delegati, hanno sottoscritto una convenzione per l’attuazione del progetto; • il Consiglio del 1° Circolo Didattico di Monopoli ha accolto tale progetto, includendolo nel Piano dell’Offerta Formativa relativo all’Anno Scolastico 200910, con prosecuzione nei due successivi, quale attività di ricerca, come hanno già effettuato le restanti scuole ed Istituti, assumendo in specie la funzione d’Istituzione Capofila. L’art. 1 dell’Atto negoziale in questione prevede l’attuazione, nell’anno scolastico 2009-2010 e successivi, fino al 2011-2012, presso il 1° Circolo Didattico di Monopoli e le restanti scuole ed istituti della rete CLIL PUGLIA NET, il Progetto di ricerca – azione sul CLIL, così come previsto all’appendice allegata, che costituisce parte integrante della convenzione stessa. Il Progetto viene denominato “CLIL PUGLIA NET” e si configura, ai sensi dell’art. 6 del D.P.R. n. 275 dell’8-3-1999, lettere da a a g, quale esercizio di autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo, tenendo conto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale (art.2). L’art. 3 statuisce che l’Università degli Studi di Bari, nella persona della Prof.ssa Patrizia MAZZOTTA, Direttore del Dipartimento di Pratiche Linguistiche e Analisi di Testi, ovvero di altro docente da Lei delegato, assume la responsabilità scientifica del progetto attuando il coordinamento dello staff degli esperti, costituito come da progetto stesso. L’Istituzione Scolastica del 1° Circolo Didattico di Monopoli, provvede alla gestione amministrativa, organizzativa e finanziaria dell’iniziativa, nell’ambito delle attribuzioni conseguenti al Regolamento amministrativo-contabile emanato con Decreto Interministeriale n. 44 del 1° febbraio 2001, anche utilizzando, oltre quelli iscritti nel proprio Programma Annuale, anche fondi rivenienti dalle altre istituzioni scolastiche della rete, da organismi pubblici, quali comuni, province, la Regione Puglia, ovvero privati (art.4). L’attività progettuale decorre dalla data di pubblicazione del programma, a firma del Responsabile Scientifico e del Dirigente Scolastico (art.5). L’art. 6 precisa che eventuali pubblicazioni, su public internet, su supporto magnetico (cd rom) ovvero a stampa, restano di proprietà della Rete e affidate all’Istituzione Scolastica Capofila, che può avvalersi, previo consenso del Responsabile Scientifico del Progetto, del logo dell’Università degli Studi anche congiuntamente a quello di altri soggetti pubblici e privati finanziatori dell’iniziativa. L’Istituzione Scolastica Capofila, a conclusione di ogni anno finanziario, provvede a rendicontare le attività di progetto solo ed esclusivamente mediante gli atti a consultivo dei Programmi Annuali (bilanci) relativi agli anni finanziari 2010, 2011 e 2012, senza ulteriori obblighi nei confronti di terzi, a meno che non trattasi di enti finanziatori e delle istituzioni scolastiche componenti la rete (art. 7). L’art. 8 prevede che per la risoluzione giudiziale di ogni controversia, dipendente dalla presente convenzione e data dalla sua esecuzione, si conviene di eleggere esclusivamente il Foro di Bari. 34 S.A. 15.06.2010/p.3H La presente convenzione è impegnativa sia per l’Università degli Studi di Bari che per l’Istituzione Scolastica Capofila sin dal momento della stipula ed è valida per un anno scolastico/accademico (art.9). L’atto in questione, redatta in tre esemplari, è soggetta a registrazione, a cura e spese dell’Istituzione Scolastica, esclusivamente in caso d’uso (art.10) L’Ufficio, nel far presente che il Consiglio di Dipartimento di Pratiche Linguistiche e Analisi dei Testi, nella seduta del 26.04.2010, ha approvato la convenzione in questione, evidenzia che, su richiesta dello stesso Ufficio, il Direttore del Dipartimento prof.ssa Mazzotta, con nota fax del 27.05.2010, ha precisato che: “la Convezione in oggetto non comporta oneri a carico dell’Università e che le attività prestate dall’Università sono a titolo gratuito, poiché riguardano un tema di interesse del Dipartimento e possono rappresentare la premessa per la eventuale costituzione in futuro di un polo di eccellenza CLIL presso questa Università”. Per quanto attiene all’art. 6, in ordine all’utilizzo del logo dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” su eventuali pubblicazioni, l’Ufficio suggerisce di autorizzare, sin d’ora ed in via generale, il Direttore del Dipartimento di Pratiche Linguistiche e Analisi dei Testi prof.ssa Patrizia Mazzotta, a consentire all’utilizzo dello stesso, all’Istituzione Scolastica Capofila, anche congiuntamente a quello di altri soggetti pubblici e privati finanziatori dell’iniziativa, previa adeguata valutazione dei contenuti e degli strumenti di comunicazione. Inoltre, l’Ufficio propone di modificare l’articolo 9 che recita: “La presente convenzione è impegnativa sia per l’Università degli Studi di Bari che per l’Istituzione Scolastica Capofila sin dal momento della stipula ed è valida per un anno scolastico/accademico”, con una nuova versione che prevede l’adeguamento temporale della convenzione alla durata del progetto. In particolare, l’Ufficio suggerisce di adottare il testo di seguito riportato: “La presente convenzione è impegnativa sia per l’Università degli Studi di Bari che per l’Istituzione Scolastica Capofila sin dal momento della stipula ed è valida per tutto l’arco temporale del progetto fino all’anno scolastico/accademico 2011-2012, così come previsto dall’art.1, salvo in caso di recesso da comunicarsi entro tre mesi prima della scadenza a mezzo raccomandata A/R”. Infine, l’Atto in questione, configura un accordo di collaborazione che trova fondamento nell’art. 39, comma 2, del vigente Statuto ed è disciplinato dall’art. 68 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità specifico per gli accordi di collaborazione.”” Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTO l’estratto del verbale del Consiglio di Dipartimento di Pratiche Linguistiche e Analisi di Testi, relativo alla riunione del 26.04.2010; VISTO il testo della convenzione tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro ed il 1° Circolo Didattico “Via Dieta” di Monopoli (Istituzione Scolastica capofila rete CLIL Puglia Net), per la realizzazione di un 35 S.A. 15.06.2010/p.3H progetto di ricerca relativo alla “Ricerca – azione della rete interscolastica CLIL Puglia NET; VISTA l’appendice allegata alla convenzione; VISTA la nota in data 27.05.2010, a firma del Direttore del Dipartimento di Pratiche Linguistiche e Analisi di Testi, prof.ssa Patrizia Mazzotta; VISTI l’art. 39, comma 2, del vigente Statuto e l’art. 68 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità; CONSIDERATO quanto fatto presente dal competente Settore I - Area Convenzioni per la Didattica di questa Università – Dipartimento per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne, DELIBERA - di approvare, per quanto di propria competenza, la convenzione, che costituisce l’allegato n. 2D al presente verbale, da stipularsi tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (Dipartimento di Pratiche Linguistiche e Analisi dei Testi) ed il 1° Circolo Didattico “Via Dieta” di Monopoli (Istituzione Scolastica capofila rete CLIL Puglia Net), per la realizzazione di un progetto di ricerca relativo alla “Ricerca – azione della rete interscolastica CLIL Puglia NET, previa modifica dell’articolo 9 come di seguito riportato: “La presente convenzione è impegnativa sia per l’Università degli Studi di Bari che per l’Istituzione Scolastica Capofila sin dal momento della stipula ed è valida per tutto l’arco temporale del progetto fino all’anno scolastico/accademico 2011-2012, così come previsto dall’art.1, salvo in caso di recesso da comunicarsi entro tre mesi prima della scadenza a mezzo raccomandata A/R”; - di autorizzare, sin d’ora ed in via generale, il Direttore del Dipartimento di Pratiche Linguistiche e Analisi dei Testi, prof.ssa Patrizia Mazzotta, a consentire all’utilizzo del logo dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro su eventuali pubblicazioni, all’Istituzione Scolastica Capofila, anche congiuntamente a quello di altri soggetti pubblici e privati finanziatori dell’iniziativa, previa adeguata valutazione dei contenuti e degli strumenti di comunicazione. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 36 S.A. 15.06.2010/p.3I III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO (II FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA) E L’AMMINISTRAZIONE MARINA MILITARE PER IL RICONOSCIMENTO DI CREDITI FORMATIVI UNIVERSITARI (CFU) PER ATTIVITÀ FORMATIVE SVOLTE PRESSO LE SCUOLE DI FORMAZIONE DELLA MARINA MILITARE Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Ricerca Didattica e Relazioni Esterne ed invita il Senato a pronunciarsi in merito: ““L’Ufficio fa presente che questo Consesso ed il Consiglio di Amministrazione di questa Università, rispettivamente nelle sedute del 18.04.2007 e del 26.04.2007, hanno approvato il “Regolamento di Ateneo per il riconoscimento di Crediti Formativi Universitari” (CFU) e, tra gli altri, lo schema tipo di convenzione da stipularsi con le Amministrazioni pubbliche, per il riconoscimento, in termini di CFU, delle attività formative svolte dal proprio personale presso le scuole di formazione delle stesse Amministrazioni, ai sensi della Legge 24 novembre 2006, n. 286. Il prof. Antonio Uricchio, Preside della II Facoltà di Giurisprudenza, con nota fax del 09.06.2010 e mail del 11.06.2010 ha trasmesso il testo convenzionale da stipulare con la Marina Militare Italiana, per il riconoscimento di CFU agli Ufficiali, Sottufficiali e Militari in servizio presso l’Ente. Il riconoscimento dei crediti formativi è esclusivamente rivolto a coloro che, facendo parte della Marina Militare, intendono iscriversi al Corso di Laurea Triennale in Operatore dei Servizi giuridici (classe L14). La convenzione, redatta secondo il predetto schema tipo, è stata approvata dal Consiglio della II Facoltà di Giurisprudenza, nella seduta del 07.06.2010, unitamente all’Atto di Aggiuntivo (Allegato A), inerente il riconoscimento di CFU a favore degli Ufficiali e Sottoufficiali. In particolare, le premesse di detta convenzione pongono in evidenza, tra l’altro, che il personale dell’Amministrazione segue corsi – anche di livello universitario – presso Istituti di Formazione della Difesa. In coerenza con lo schema convenzionale già approvato, l’art.1 prevede che l’Amministrazione s’impegna a fornire all’Università degli Studi di Bari: • attestazione delle conoscenze, abilità e competenze acquisite dal proprio personale in attività formative erogate dalla propria scuola di formazione; • programmi svolti durante le attività formative erogate dalla propria scuola di formazione; al fine di permetterne la valutazione, in termini di CFU da riconoscere nell’ambito di specifici Corsi di Studio. I restanti articoli della convenzione a stipularsi sono conformi allo schema tipo approvato ed in particolare l’art. 3 prevede la costituzione di un apposito Comitato Tecnico Scientifico, composto da: 37 S.A. 15.06.2010/p.3I • • Presidente/i del/i Corso/i di Laurea interessato/i o suo/loro delegato/i; Ufficiale della Marina Militare appositamente designato. All’art. 4 si riportano i compiti di detto Comitato che dovrà specificare, attraverso atti aggiuntivi: • in quantità e tipologia i CFU riconosciuti dall’Università; • eventuali percorsi formativi (corsi ed attività formative e relativi CFU) per il raggiungimento di 180 CFU, per la laurea di I livello e di 120 CFU per la laurea specialistica, ai fini del conseguimento della laurea (art.4). L’art. 5 evidenzia “che la durata della convenzione pari a un anno; l’atto in questione entra in vigore dalla data della sua sottoscrizione e si intende tacitamente rinnovata salvo disdetta di una delle parti da comunicarsi almeno tre mesi prima della data di scadenza a mezzo lettera raccomandata a/r. Per tutto quanto non previsto, le parti fanno riferimento alla legislazione vigente in materia”. L’Ufficio fa presente che, nelle more della formalizzazione della succitata convenzione, il Comitato ha già predisposto un Atto Aggiuntivo di cui all’art. 4 della convenzione al fine del riconoscimento di CFU a favore degli Ufficiali, Sottufficiali e Militari della Marina Militare Italiana, per adire all’esame di Laurea in Operatori dei Servizi Giuridici (classe L14). Nella seduta del 07 giugno 2010, il Consiglio della II Facoltà di Giurisprudenza, ha approvato lo schema, che di seguito si riporta del citato Atto Aggiuntivo, comprensivo delle tabelle riepilogative allegate: Allegato A - Atto aggiuntivo II Facoltà di Giurisprudenza VISTO l’accordo quadro per il riconoscimento di crediti formativi universitari (CFU) per attività formative svolte presso le Scuole di Formazione della Marina Militare Italiana siglata in data __________ ex art. 22, comma 13 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, tra l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e la Marina Militare Italiana CONSIDERATO l’interesse manifestato dalla II Facoltà di Giurisprudenza (sede di Taranto) alla stipula di specifico atto aggiuntivo alla convenzione de qua, per il riconoscimento di crediti formativi ed eventuale abbreviazione del corso di studi nel Corso di laurea triennale per “Operatore dei servizi giuridici” (Classe L14) TENUTO CONTO della delibera del Consiglio di Facoltà del 07 giugno 2010 della II Facoltà di Giurisprudenza 38 S.A. 15.06.2010/p.3I si conviene quanto segue: 1. Beneficiari della convenzione Al personale della Marina Militare in servizio permanente effettivo e in servizio permanente che abbia frequentato con esito positivo il previsto ciclo di studi presso le rispettive scuole di formazione sono riconosciuti i crediti formativi universitari (CFU) come da tabelle allegate, che costituiscono parte integrante del presente accordo. 2. Iter formativi di base Poiché ai fini del riconoscimento dei CFU sono stati integralmente valutati gli iter formativi di base di ogni ruolo, come da tabelle allegate, ne consegue l’impossibilità, per i singoli discenti, di richiedere il riconoscimento di ulteriori CFU per insegnamenti, esperienze professionali, abilità informatiche, linguistiche e relazionali, tirocini che siano stati maturati nelle rispettive scuole di formazione. 3. Percorsi universitari e Istituti superiori di Forza Armata Il personale militare della Marina che, a diverso titolo, avesse conseguito titoli accademici (Lauree, Master di I e II livello et similia) potrà inoltrare richiesta al Consiglio di Corso di Laurea competente per l’eventuale convalida. La II Facoltà di Giurisprudenza si impegna ad esonerare lo studente da colloqui integrativi, in caso di differenze di crediti pari o inferiori a 3 CFU tra gli insegnamenti impartiti nella sede di conseguimento del titolo accademico già posseduto e quelli dell’Università. 4. Iscrizione All’atto dell’iscrizione, che avviene a cura del militare secondo le norme universitarie in vigore, l’interessato presenta un attestato rilasciato dagli Istituti di Formazione della Marina Militare, riportante il numero di crediti da riconoscere secondo il corrente accordo. 5. Anno di corso L’anno di corso di ammissione sarà unicamente definito dal Consiglio di Corso di Laurea. 6. Sedi Le sedi amministrative e didattiche del Corso di Laurea rimangono in ogni caso presso le sedi universitarie. 7. Organizzazione e attività didattiche Le attività didattiche e di esame sono organizzate secondo modalità e in sedi, giorni ed orari, stabiliti dall’Università, che rimane l’esclusiva titolare del corso di laurea obbligandosi, a conclusione dello stesso, a rilasciare il relativo titolo accademico. 39 S.A. 15.06.2010/p.3I 8. Esclusività riconoscimento Il riconoscimento dei CFU da parte dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro è vincolato dalla presente Convenzione con decadenza di ogni diritto dell’iscritto qualora fosse presentata istanza di trasferimento ad altra Università.”” Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTA la Legge 24 novembre 2006, n. 286; VISTA la deliberazione adottata dal Consiglio della II Facoltà di Giurisprudenza, in data 07.06.2010; VISTO lo schema tipo approvato nelle sedute del 18.04.2007 e del 26.04.2007 dagli Organi di Governo di questa Università; VISTO l’Atto Aggiuntivo con le relative schede di approvazione dei CFU; VISTE le note del prof. Antonio Felice Uricchio, Preside della II Facoltà di Giurisprudenza del 09.06.2010 e del 11.06.2010; VISTO il Regolamento di Ateneo per il riconoscimento di Crediti Formativi Universitari, DELIBERA − di approvare, per quanto di propria competenza, la convenzione da stipularsi tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e l’Amministrazione Marina Militare Italiana, per il riconoscimento di CFU in favore degli Ufficiali e Sottoufficiali nell’ambito del Corso di Laurea in Operatori dei Servizi Giuridici (classe L14). − di approvare, per quanto di propria competenza, l’Atto Aggiuntivo, comprensivo delle relative tabelle, che costituiscono l’allegato n. 2E al presente verbale, relativo al riconoscimento dei crediti formativi universitari, così come formulati dal Consiglio della II Facoltà di Giurisprudenza, nella seduta del 07.06.2010. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 40 S.A. 15.06.2010/p.3I/1 III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO (II FACOLTÀ DI ECONOMIA) E L’AMMINISTRAZIONE MARINA MILITARE PER IL RICONOSCIMENTO DI CREDITI FORMATIVI UNIVERSITARI (CFU) PER ATTIVITÀ FORMATIVE SVOLTE PRESSO LE SCUOLE DI FORMAZIONE DELLA MARINA MILITARE Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Ricerca Didattica e Relazioni Esterne ed invita il Senato a pronunciarsi in merito: ““L’Ufficio riferisce che il prof. Bruno Notarnicola, Preside della II Facoltà di Economia – sede di Taranto, con nota del 11 giugno u.s., ha trasmesso l’estratto del verbale relativo al riconoscimento di CFU, approvati dal Consiglio di Facoltà, nella seduta del 09.06.2010, agli appartenenti alla Marina Militare nell’ambito del Corso di Laurea in Economia ed Amministrazione delle Aziende. Dall’estratto del verbale, si evince che tra la II Facoltà di Economia e la Scuola Sottoufficiali della Marina Militare di Taranto erano già intercorse delle note aventi ad oggetto la possibilità di stipulare una convenzione al fine del riconoscimento dei crediti per l’attività formativa svolta presso le scuole di formazione. Tale corrispondenza, di fatto, si è concretizzata con la partecipazione del Preside Prof. Bruno Notarnicola, della prof.ssa Laura Tafaro e la dott.ssa Michela Manfredi ai lavori inerenti il riconoscimento dei CFU e all’individuazione dei diversi profili del personale a cui lo stesso riconoscimento può essere attribuito nell’ambito del Corso di Laurea in Economia ed Amministrazione delle Aziende. I lavori si sono sviluppati nell’arco temporale di 3 incontri, durante i quali si è arrivati alla stesura di una tabella riepilogativa che di seguito si riporta integralmente: TABELLA RIEPILOGATIVA – RICONOSCIMENTO CFU CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA E AMMINISTRAZIONE DELLE AZIENDE CATEGORIA CFU 26 (5 per Inglese Economico, 7 per UFFICIALI Informatica, 2 per Tirocini formativi e di orientamento, 12 per attività a scelta dello studente) 23 (5 per Inglese Economico, 4 per MARESCIALLI CORSI VO Informatica, 2 per Tirocini formativi e di 41 S.A. 15.06.2010/p.3I/1 orientamento, 12 per attività a scelta dello studente) 26 (5 per Inglese Economico, 7 per MARESCIALLI CORSO NORMALE Informatica, 2 per Tirocini formativi e di orientamento, 12 per attività a scelta dello studente) 20 (5 per Inglese Economico, 7 per SERGENTI Informatica, 2 per Tirocini formativi e di orientamento, 6 per attività a scelta dello studente) 14 (5 per Inglese Economico, 7 per SOTTOCAPI Informatica, 2 per Tirocini formativi e di orientamento) Il Consiglio di Facoltà ha approvato, nella seduta del 09.06.2010, la suddetta tabella per il riconoscimento di CFU nell’ambito del Corso di Laurea in Economia e Amministrazione delle Aziende. L’Ufficio, inoltre, evidenzia che questo Consesso ed il Consiglio di Amministrazione, rispettivamente nelle sedute del 18.04.2007 e del 26.04.2007, in ottemperanza alla normativa vigente, hanno approvato il “Regolamento di Ateneo per il riconoscimento di Crediti Formativi Universitari” e gli schemi tipo di convenzione da adottare per la stipula di specifici Atti tra l’Università degli Studi di Bari ed Enti vari, per il riconoscimento di diverse tipologie di attività formative.”” Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTA la legge 24 novembre 2006, n. 286; VISTA la deliberazione adottata dal Consiglio della II Facoltà di Economia, in data 09.06.2010; VISTO lo schema tipo approvato nelle sedute del 18.04.2007 e del 26.04.2007 dagli Organi di Governo di questa Università; VISTO l’Atto Aggiuntivo con le relative tabelle di approvazione di CFU; VISTO il Regolamento di Ateneo per il riconoscimento di Crediti Formativi Universitari, DELIBERA 42 S.A. 15.06.2010/p.3I/1 − di approvare, per quanto di propria competenza, la convenzione, tra l’Università degli Studi di Bari e la Marina Militare Italiana, per il riconoscimento di CFU in favore degli appartenenti all’Ente nell’ambito del Corso di Laurea in Economia e Amministrazione delle Aziende; − di approvare, per quanto di propria competenza, l’Atto Aggiuntivo, comprensivo delle relative tabelle, che costituisce l’allegato n. 2F al presente verbale, relativo al riconoscimento dei crediti formativi universitari, così come formulati dal Consiglio della II Facoltà di Economia, nella seduta del 09.06.2010. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 43 S.A. 15.06.2010/p.3J III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO E L’AGENZIA PER LA PROMOZIONE DELLA RICERCA EUROPEA (APRE) PER APERTURA SPORTELLO APRE PUGLIA Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne – Area Partecipazioni e Convegni di Ricerca Settore II ed invita il Senato a pronunciarsi in merito: ““L’Ufficio informa che con nota e-mail datata 12.5.2010, la dott.ssa Martina Desole, afferente all’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, ha trasmesso lo schema della convenzione da stipularsi tra questa Università e la stessa APRE. L’Ufficio illustra la convenzione in questione nelle cui premesse è evidenziato quanto segue: − che l’APRE ha fra i suoi compiti istituzionali la promozione della partecipazione italiana ai programmi di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica dell’Unione Europea (R&ST) (Programmi Quadro di R&ST, Attività di ricerca e innovazione nell’ambito dei fondi strutturali; Programmi affini; di seguito indicati “Programmi dell’Unione Europea R&ST”); − che tale promozione viene svolta attraverso attività di informazione, documentazione, formazione e assistenza nei confronti degli operatori del mondo della ricerca scientifica, dell’innovazione tecnologica e della produzione, di seguito indicati “operatori R&ST”; − che le attività indicate sono realizzate con modalità (convegni o contatti mirati e diretti) e con strumenti diversi (documentazione cartacea, elettronica, per via telematica), attraverso uno stretto collegamento con le principali istituzioni nazionali, tra cui il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con le istituzioni dell’Unione Europea; − che lo svolgimento di dette attività comporta continui e qualificati contatti e rapporti con gli operatori R&ST su tutto il territorio nazionale, per lo sviluppo dei quali è attiva una “rete” di “Sportelli APRE”, ubicati nelle principali regioni italiane; − che gli “Sportelli APRE” sono gestiti da soggetti che forniscono servizi di informazione e assistenza agli operatori R&ST con lo scopo di favorirne la partecipazione ai Programmi dell’Unione Europea R&ST; − che in tale contesto gli “Sportelli APRE” sono chiamati a collaborare e interagire con i Soci APRE e con gli altri operatori R&ST attivi nel territorio di interesse, dai centri di ricerca alle Università, alle Camere di Commercio, alle Associazioni di categoria 44 S.A. 15.06.2010/p.3J confindustriali e del mondo produttivo, alle varie entità responsabili di infrastrutture tecnologiche. Considerato che l’Università degli Studi di Bari A. MORO nel proseguo denominata Università − è socio ordinario dell’APRE e versa alla medesima una quota annuale pari ad euro 6351,00: − ha dichiarato il proprio interesse ad ospitare e gestire, uno “Sportello APRE”, denominato “Sportello APRE Puglia”, volto a realizzare una rete di raccordo e collegamento per l’informazione, la documentazione, la formazione e l’assistenza APRE sui programmi dell’Unione Europea R&ST, aperto, in via prioritaria, alla collaborazione con i Soci APRE della Regione Piglia. Tanto premesso, all’art. 2 (Oggetto della Convenzione) è evidenziato che la Convenzione è la regolamentazione dei rapporti tra APRE e l’Università per l'avviamento ed il funzionamento dello “Sportello APRE Puglia”. A tal fine l'APRE, con la stipula della presente Convenzione autorizza l’Università a denominare "Sportello APRE Puglia” l’ufficio sito presso (indirizzo struttura). All’art. 3 (Durata) è evidenziato che la convenzione in parola avrà la durata di un anno rinnovabile, a partire dalla data della firma della stessa e sarà rinnovata automaticamente per un periodo di pari durata, a meno che non venga data disdetta a mezzo raccomandata A.R. da una della parti almeno 4 mesi prima della scadenza. Con la sottoscrizione della presente convenzione l’Università dichiara che la durata, consente alla stessa di ammortizzare tutti gli investimenti affrontati nella predisposizione dell’attività dello “Sportello APRE Puglia”. Pertanto, l’Università rinuncia, sin da ora, a far valere, nei confronti dell’APRE, ogni eventuale pretesa relativa alla durata della presente convenzione. Ai sensi dell’art. 4 (Funzioni dello “Sportello APRE Puglia”), è compito dello “Sportello APRE Puglia” stimolare, favorire e assistere la partecipazione dei Soci APRE e degli operatori R&ST locali ai Programmi dell’Unione Europea R&ST. Per il raggiungimento di tale obiettivo, lo Sportello APRE Puglia dell’ Università si impegna a ricercare la più ampia collaborazione di tutti gli operatori di R&ST, e, particolarmente quella dei soci APRE in Puglia, con lo scopo di utilizzare le possibili sinergie nello svolgimento delle proprie attività. A sostegno dell’attività dello Sportello APRE Puglia, l’Università in collaborazione con l’APRE, entro un anno dal momento della firma della presente Convenzione si impegna a favorire la costituzione di un Comitato Regionale APRE Puglia, nel quale potranno essere rappresentati i Soci APRE ed eventuali altre strutture regionali secondo modalità e termini da concordare con l’Università. Il Comitato va inteso quale sede per lo scambio di informazioni e valutazioni di possibili iniziative comuni. Le spese per la partecipazione ai lavori del Comitato sono a carico dei singoli componenti. In particolare, le principali attività svolte dallo Sportello sono: − la promozione della conoscenza dei programmi dell’Unione Europea R&ST; 45 S.A. 15.06.2010/p.3J − l’informazione e documentazione sui predetti programmi in Puglia, d’accordo con l’APRE e con gli altri “Sportelli APRE”, nelle regioni confinanti; − l’assistenza nella predisposizione delle proposte di progetto; − la formazione di personale per l’assistenza sui Programmi dell’Unione Europea R&ST; − la ricerca partners; − e quanto altro ritenuto utile allo sviluppo delle attività. Allo Sportello APRE è richiesto come minimo di attività il livello 1 del Manuale Best Practice del progetto Transtracc. Il Manuale sarà allegato insieme alla Convenzione della quale ne costituisce parte integrante. Lo Sportello APRE dovrà svolgere la propria attività nel rispetto dei criteri fissati dall’APRE, sede centrale, in stretta collaborazione con il Comitato Tecnico Scientifico,che in base all’art. 22 dello statuto di APRE è preposto ad elaborare pareri ed a presentare proposte su questioni specifiche della vita associativa di APRE, ivi compresa l’attività degli sportelli. Lo Sportello, inoltre, dovrà utilizzare la specifica diligenza necessaria alla particolare attività richiesta. Ai sensi dell’art. 5 (Impegni dell’Università), lo svolgimento delle attività della convenzione l’Università si impegna a: − designare un responsabile e/o un referente operativo dello Sportello e comunicarne tempestivamente il nominativo all'APRE; − dotare lo Sportello del personale necessario ad assicurare una copertura del servizio giornaliera e con orari stabiliti in linea con le esigenze locali, essendo inteso che tale destinazione non può essere configurabile come rapporto di lavoro nei confronti di APRE; − dotare lo Sportello delle attrezzature e dei materiali necessari (computer, fax, telefono, internet, posta elettronica etc.) al corretto e regolare svolgimento delle attività previste dalla Convenzione sopracitata Ad eccezione della collaborazione fornita dall'APRE, di cui al successivo art. 6, tutte le spese di avviamento, funzionamento e gestione dello Sportello APRE Puglia, nessuna esclusa, sono a carico dell’Università, ivi comprese quelle sostenute per l'invio di personale a giornate informative e corsi di formazione promosse dall'APRE, ovvero per l'organizzazione di eventuali iniziative a carattere locale. L’Università si impegna, inoltre, ad inviare all'APRE, entro il 31 gennaio di ciascun anno, la programmazione per i dodici mesi successivi ed il resoconto annuale dell'attività svolta, corredato delle indicazioni quantitative e qualitative dei risultati conseguiti. Le eventuali iniziative dello Sportello che comportino l’utilizzo del logo APRE dovranno essere realizzate con il coordinamento e previa comunicazione all’APRE L’Università si impegna ad informare e coinvolgere la struttura centrale su eventuali iniziative in materie oggetto della presente convenzione, obbligandosi per tutta la durata della stessa a svolgere l’attività in stretto coordinamento con l’APRE. All’art. 6 (Impegni di APRE) è evidenziato che durante tutto il periodo di durata della presente convenzione l'APRE si impegna a fornire all’Università l’orientamento relativo alle attività dello Sportello e la formazione del personale dell’Università addetto, regolarmente messo a disposizione con i tempi e le modalità che verranno concordate. APRE garantisce allo Sportello la documentazione predisposta o, comunque, acquisita e 46 S.A. 15.06.2010/p.3J trasferisce le informazioni in suo possesso in particolare attraverso l’utilizzo di strumenti telematici. Al fine di garantire la qualità dei servizi erogati dallo Sportello, l'APRE costituisce il punto di riferimento dello Sportello per l’acquisizione delle informazioni e delle modalità operative ricordate in premessa. APRE si impegna a dare comunicazione e coinvolgere gli sportelli in eventuali iniziative organizzate dalla stessa nella regione di riferimento. All’art. 7 (Responsabilità) è evidenziato che l’APRE è responsabile nei confronti dell’Università della qualità delle informazioni fornite e della tempestività nel trasferimento delle stesse. Al di fuori dei casi di cui al comma precedente, l’Università si obbliga a manlevare e tenere indenne l’APRE da ogni responsabilità nei confronti di terzi, derivanti dall’esercizio delle attività dello “Sportello APRE Puglia”. L’Università si obbliga a manlevare e tenere indenne l’APRE da ogni pretesa che eventuali terzi (ad esempio collaboratori, dipendenti, fornitori, ecc.) facciano valere nei riguardi della stessa APRE in relazione all’attività svolta per lo “Sportello APRE Puglia”. Ai sensi dell’art. 8 (Clausola di esclusiva), l’Università si impegna a svolgere l’attività indicata nella presente convenzione in via esclusiva, obbligandosi per tutta la durata della convenzione a svolgere l’attività in stretto coordinamento con l’APRE, a definire e condividere il programma di lavoro annuale, gli obiettivi da raggiungere e ad accettare di sottoporsi alla valutazione dei relativi risultati da parte del Comitato Tecnico Scientifico, che in base all’art. 22 dello statuto dell’Associazione relazionerà annualmente all’Assemblea dei Soci. L’APRE si riserva il diritto di verificare (personalmente o tramite terzi) in qualsiasi momento il rispetto dell’art.8.1. All’Art. 9 (Corrispettivo) è evidenziato che l’APRE non dovrà corrispondere all’Università nessun compenso per l’attività svolta da questa ultima, che si ribadisce viene svolta in totale autonomia di mezzi e personale, fatta salva la collaborazione che viene prestata dall’APRE nei limiti di cui all’art. 6. Per la collaborazione fornita dall’APRE, di cui all’art. 6, non è dovuto alcun ulteriore compenso da parte dell’Università oltre a quanto indicato nella premessa della presente convenzione. Ai sensi dell’art. 10 (Clausola risolutiva espressa e condizione risolutiva) è evidenziato che L’APRE, ai sensi dell’art. 1456 c.c., potrà risolvere la presente convenzione, mediante semplice comunicazione di volersi avvalere della presente clausola nei seguenti casi: a) nell’ipotesi di inadempimento da parte dell’Università degli obblighi previsti negli articoli precedenti o permanente riconosciuto stato di inadeguatezza nello svolgimento delle attività di Sportello agli standard di funzionamento fissati dall’APRE, di cui al precedente articolo 4, comma 4; b) in caso di scioglimento o messa in liquidazione dell’Università. Rimane fermo il diritto dell’APRE ad ottenere il risarcimento del danno. Il presente contratto si scioglierà automaticamente, senza alcuna pretesa da parte dell’Università, in caso di scioglimento e/o messa in liquidazione dell’APRE. All’art. 11 (Effetti della cessazione della convenzione) è evidenziato che a decorrere dalla data di cessazione della presente convenzione l’Università degli Studi A. Moro non potrà più utilizzare la denominazione “Sportello APRE Puglia”. 47 S.A. 15.06.2010/p.3J Ai sensi dell’art. 12 (Obbligo di riservatezza) è previsto che l’Università si impegna ad osservare, anche dopo lo scioglimento della presente convenzione, la massima riservatezza in ordine al contenuto dell’attività oggetto del presente contratto. L’Università sarà ritenuta, altresì, responsabile per ogni informazione e divulgazione effettuata da soggetti terzi che dovessero operare per la stessa e si impegna a fare osservare ai propri collaboratori e dipendenti, anche dopo lo scioglimento della presente convenzione, la massima riservatezza in ordine al contenuto dell’attività oggetto dell’affiliazione. All’art. 13 (Clausola arbitrale) è evidenziato che qualsiasi controversia concernente il presente contratto o comunque connessa allo stesso sarà preliminarmente sottoposta a un tentativo di conciliazione secondo le previsioni del Regolamento della Camera Arbitrale di Roma. Le parti si impegnano a ricorrere alla conciliazione della Camera Arbitrale di Roma prima di iniziare il successivo procedimento arbitrale. Nel caso in cui il predetto tentativo di conciliazione non abbia esito positivo, la controversia insorta - compresa quella relativa alla interpretazione, validità, esecuzione e risoluzione del presente contratto - sarà sottoposta ad arbitrato rituale in conformità al Regolamento della Camera Arbitrale di Roma La controversia sarà decisa secondo diritto da un arbitro unico in conformità a tale Regolamento. Sede dell’arbitrato sarà Roma. Ai seni dell’art.14 (Trattamento dei dati personali) è evidenziato che a norma del D. Lgs 196 del 30/06/03 in relazione al trattamento dei dati personali dell’APRE, dichiara che gli stessi saranno trattati secondo i principi della liceità e correttezza nella piena tutela dei suoi diritti ed in particolare della riservatezza, nella più ampia accezione del termine. Ai sensi dell’art. 15 (Trasferimento sede) l’Università si impegna a comunicare tempestivamente il cambiamento della sede ed i nuovi riferimenti ad APRE centrale. All’art. 16 (Divieto cessione contratto), è evidenziato che l’Università non può cedere la presente convenzione a terzi. L’Ufficio ritiene inoltre di poter inquadrare la convenzione de qua nella disciplina di cui all’art. 68 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità Lo stesso Ufficio fa presente che il Consiglio di Amministrazione di questa Università, nella seduta del 25.05.2010, ha approvato, per gli aspetti di competenza , lo schema e la stipula della convenzione in questione dando mandato agli Uffici competenti di verificare la possibilità di cassare la lettera b) dell’art. 10 “clausola risolutiva espressa e condizione risolutiva”. L’Ufficio competente evidenzia che l’Apre, per le vie brevi, ha manifestato il proprio assenso in merito a quanto sopra.”” Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTA la nota e-mail, trasmessa in data il 10.5.2010, dall’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE); VISTO lo schema di convenzione da stipularsi tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e l’APRE per l’apertura dello Sportello APRE Puglia; 48 S.A. 15.06.2010/p.3J VISTA la delibera del Consiglio di Amministrazione, adottata nella seduta del 25.05.2010; TENUTO CONTO quanto evidenziato dal Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne - Area Partecipazioni e Convenzioni di Ricerca; VISTO l’art. 68 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità, DELIBERA di approvare, per gli aspetti di competenza, la convenzione da stipularsi tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE), per l’apertura dello Sportello APRE Puglia, che si allega al presente verbale con il n. 2G, con la cassazione della lett. B) dell’art. 10 “Clausola risolutiva espressa” Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 49 S.A. 15.06.2010/p.3K III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO E IL COMANDO PROVINCIALE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI BARI, PER IL CONTRASTO ALL’EVASIONE IN MATERIA DI TASSE UNIVERSITARIE Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne: ““L’Ufficio riferisce che, in considerazione del crescente numero di studenti universitari che fruiscono delle prestazioni agevolate previste dalla normativa vigente ed al fine di assicurare una più intensa attività di controllo, tesa ad accertare la veridicità delle dichiarazioni fornite dagli stessi studenti, si è tenuto un incontro in data 8 giugno u.s. con rappresentati del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari. Il comune interesse a promuovere la corretta applicazione delle norme che favoriscono il diritto allo studio e con l’obiettivo di contrastare l’evasione in materie di tasse universitarie si è giunti, d’intesa, alla formulazione di uno schema di Convenzione, che di seguito si riporta integralmente: “CONVENZIONE TRA UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO E COMANDO PROVINCIALE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI BARI, PER IL CONTRASTO ALL’EVASIONE IN MATERIA DI TASSE UNIVERSITARIE Al fine di assicurare una più intensa attività di polizia economica-finanziaria ed in particolare l’efficacia complessiva dell’azione ispettiva in materia di prestazioni agevolate agli studenti universitari e di diritto allo studio, PREMESSO CHE L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro: 1. ha interesse a promuovere la corretta applicazione delle norme che favoriscono il diritto allo studio; 2. intende sviluppare un’efficiente attività di cooperazione istituzionale anche attraverso servizi, attività di informazione e promozione della cultura della legalità rivolte agli studenti con il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari; 3. si avvale, ai fini dell’accertamento della situazione economica dello studente, con riferimento al nucleo familiare, della disciplina sugli indici ISEE; 4. ha allineato gli importi delle tasse universitarie al parametro ISSEU; la Guardia di Finanza quale organo di polizia economico finanziaria: 5. intende rafforzare su tale versante il ruolo di collaborazione con l’Università, tenuto conto che l’attività di collaborazione del Corpo viene espletata nell’ambito delle strategie d’impiego delle risorse e nel rispetto degli obiettivi stabiliti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con la direttiva annuale per l’azione amministrativa e la gestione; 50 S.A. 15.06.2010/p.3K E CHE 6. l’innovazione informatica consente, attraverso la predisposizione e messa in opera di adeguati strumenti, significativi miglioramenti dei servizi, delle attività amministrative ed istituzionali; 7. gli studenti, al fine dell’inserimento nelle fasce a contribuzione ridotta, devono dichiarare la situazione reddituale e patrimoniale del proprio nucleo familiare; 8. ISE, ISEE, ISEEU E ISPE sono strumenti normativi che consentono di trattare uniformemente la situazione reddituale e patrimoniale di ogni cittadino e, conseguentemente, garantiscono il diritto allo studio degli studenti in relazione alle procedure di concessione di benefici o riduzioni fiscali; VISTO − il D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 109 “Definizione di criteri unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate, a norma dell’art. 59, comma 51, L. 27 Dicembre 1997, n. 449”, modificato ed integrato con il D.Lgs. 3 Maggio 2000, n. 130; − il D.P.C.M. 7 maggio 1999, n. 221 “Regolamento concernente le modalità attuative e gli ambiti di applicazione dei criteri unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni agevolate” modificate con D.P.C.M. 4 Aprile 2001, n. 242; − il D.P.R. 28 Dicembre 2000, n. 445 “Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa”; − il D.P.C.M. 9 Aprile 2001 “Uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari, ai sensi dell’art. 4 della L. 2 Dicembre 1991, n. 390”; − la L. 2 Dicembre 1991, n. 390 “Norme sul diritto agli studi universitari”; − l’art. 1, comma 1, e l’art. 11, comma 1 del D.P.R. 20 Ottobre 1998, n. 403 in materia di idonei controlli che le amministrazioni precedenti sono tenute ad effettuare, anche a campione, laddove sussistano ragionevoli dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive che ricevono; − il D.LGs 19 marzo 2001, n.68, secondo cui il Corpo della Guardia di Finanza assolve le funzioni di polizia economica e finanziaria a tutela del bilancio dello Stato, delle Regioni, degli Enti Locali e dell’Unione europea e svolge compiti di prevenzione, ricerca e repressione delle violazioni, sia in materia di imposte dirette ed indirette, sia con riferimento ad ogni altro interesse economico finanziario, avvalendosi delle facoltà e dei poteri previsti dagli artt.51 e 52 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n.633 e degli artt. 32 e 33 del D.P.R. 29 settembre 1973,n.600; − il D.Lgs 31 marzo 1998, n.109, con il quale sono stati definiti i criteri di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate ed è stato stabilito l’obbligo, in capo agli enti erogatori, di controllare la veridicità della situazione familiare dichiarata, con relativo reddito e patrimonio. Alla Guardia di finanza è riservato il controllo sostanziale, secondo criteri stabiliti dalla direttiva del Ministero dell’Economia e delle Finanze SI CONVIENE E STIPULANO QUANTO SEGUE 51 S.A. 15.06.2010/p.3K La presente convenzione viene stipulata tra: 1. l’Università degli Studi di Bari, C.F. 80002170720, rappresentata dal Rettore protemtempore, Prof. Corrado Petrocelli, domiciliato per la carica presso la sede dell’Università medesima, in Piazza Umberto I, n. 1, di seguito indicata come “Università”; 2. il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari, rappresentato dal Gen. B. Vito Straziota, domiciliato per la carica presso lo stesso comando con sede in Bari al corso Vittorio Veneto, n.36, di seguito indicato “Comando” Art. 1 (Oggetto della convenzione) Oggetto della presente Convenzione è l’attivazione di procedura e controlli individuali e a campione tesi ad accertare la veridicità delle dichiarazioni fornite dagli studenti universitari che intendono fruire delle prestazioni agevolate previste dalla normativa. L’Università e il Comando si impegnano reciprocamente a collaborare, secondo le rispettive funzioni e competenze e, in ossequio ai rispettivi ordinamenti, ognuna con proprie azioni. Nel particolare convengono di intraprendere iniziative congiunte finalizzate a: 1. promuovere ogni azione utile alla diffusione della cultura della legalità conformemente al principio costituzionale dell’equità tributaria; 2. individuare problematiche fiscali generali di particolare interesse che potranno costituire oggetto di analisi e di studio comune al fine di potere formulare proposte di valenza culturale; 3. collaborare e cooperare, rendendo anche disponibili propri locali ed attrezzature, per organizzare convegni ed attività formative di interesse comune. L’Università s’impegna a fornire periodicamente al Comando: − i nominativi o gli elenchi nominativi, anche attraverso procedure informatizzate, dei soggetti che abbiano prodotto istanza per fruire delle agevolazioni e provvede a segnalare le situazioni che potrebbero configurarsi come violazioni economicofinanziarie, rilevati a causa o nell’esercizio delle proprie funzioni di vigilanza, fornendo l’eventuale documentazione acorredo. I nominativi o gli elenchi nominativi sono forniti nel rispetto della privacy ai sensi del D.Lgs. 30 Giugno 2003, n. 196, concernente “Codice in materia di protezione dei dati personali”. Il Comando si impegna a: − valutare l’avvio di controlli sui beneficiari segnalati dall’Università nel rispetto dei criteri e delle procedure previsti dai propri regolamenti e delle normative di riferimento, in particolare, si precisa che l’attività di collaborazione della Guardia di Finanza viene espletata nell’ambito delle strategie d’impiego delle risorse e nel rispetto degli obiettivi stabiliti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con la direttiva annuale per l’azione amministrativa e di gestione. I reparti incaricati dei controlli daranno comunicazione all’Università delle violazioni di natura amministrativa e penale (queste ultime previo nulla osta dell’Autorità Giudiziaria). Copia degli atti compilati sarà inviata alla stessa Università nei casi in cui risulti competente per l’irrogazione delle sanzioni previste per le violazioni constatate. Art. 2 (Cooperazione) 52 S.A. 15.06.2010/p.3K L’Università ed il Comando si impegnano a cooperare alla diffusione delle comunicazioni relative alle iniziative che verranno poste in essere in base alla presente convenzione attraverso gli strumenti di informazione di cui ciascuno dispone (sito web, direct mailing, materiale informativo a stampa, ecc.). Art. 3 (Cabina di Regia) Al fine di assicurare un costante monitoraggio sugli sviluppi dei fenomeni cui è dedicata l’attenzione istituzionale, che ha portato alla sottoscrizione della presente convenzione, è costituita una Cabina di Regia che: • per il Comando è individuata nel Capo Ufficio Comando e nel Capo la Sezione Operazioni dello stesso Comando; • per l’Università viene individuata nel …………….. e nel …………… Con cadenza trimestrale, sarà convocata una riunione (a cura dell’Università), tenuta, secondo un principio di alternanza, presso il Comando e gli Uffici dell’Università. Detta riunione è destinata alla verifica delle risultanze operative (previo Nulla Osta dell’Autorità Giudiziaria in caso di evidenze oggetto di fatti e/o circostanze penalmente rilevanti) e l’apprezzamento di nuovi input, finalizzati a conferire ulteriore valore aggiunto alla presente convenzione. La Cabina di Regia ha funzioni di indirizzo, in ordine ad eventuali integrazioni o modifiche delle attività programmate, ferme restando l’autonomia e l’indipendenza della Guardia di Finanza nell’espletamento dei propri compiti d’Istituto e, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili potrà proporre ulteriori impegni per l’Università. Art. 4 (Durata della convenzione) La presente convenzione avrà durata di 24 (ventiquattro) mesi e decorrerà alla data di sottoscrizione della stessa. E’ espressamente escluso il tacito rinnovo, ferma restando la possibilità di rinnovo, previo accordo fra le parti.””” Al termine dell’illustrazione, il Rettore, nel ringraziare il Pro-Rettore e tutti coloro che hanno collaborato per la Convenzione in oggetto e nel far presente che si stanno già sperimentando i primi effetti positivi della medesima ancor prima della relativa stipula, informa che è in fase di definizione una Convenzione da stipularsi con i C.A.F. per la trasmissione dei dati riguardanti l’indicatore ISEU degli studenti, che porterà a dei controlli incrociati. Egli, dopo aver fornito ulteriori chiarimenti sulle modalità di pagamento delle tasse universitarie per il prossimo anno accademico, invita il Senato Accademico a pronunciarsi in merito. Interviene sull’argomento il senatore Riccio, il quale, nel ritenere di fondamentale importanza la lotta all’evasione ed elusione fiscale, auspica che la comunicazione sulle iniziative che verranno poste in essere in base alla presente Convenzione sia la più chiara 53 S.A. 15.06.2010/p.3K possibile, al fine di evitare eventuali errori da parte degli studenti in buona fede nella compilazione dei modelli inerenti l’indicatore ISEU. Egli, inoltre, chiede chiarimenti circa i controlli, che riguarderanno soprattutto i soggetti che abbiano prodotto istanza per fruire delle agevolazioni, rilevando l’esigenza di conoscere gli esiti della Convenzione de qua, eventualmente attraverso esame delle relative risultanze da parte degli Organi di Governo. Il Rettore, a tale ultimo riguardo, propone di invitare i competenti uffici a fornire, al termine di un anno di sperimentazione, le risultanze della Convenzione in esame, al fine di verificarne gli effetti, precisando che la stessa si configura senza oneri a carico dell’Ateneo barese. Il Preside Uricchio, nel manifestare vivo ringraziamento alla Guardia di Finanza ed al Pro-Rettore per il lavoro svolto ai succitati fini, sottolinea l’impegno di questa Università nella direzione del contrasto all’evasione fiscale in materia di tasse universitarie, facendo presente che la Convenzione de qua si sviluppa sia sotto il profilo della repressione del fenomeno dell’evasione fiscale, sia sotto il profilo dell’educazione al rispetto degli obblighi di natura impositiva che riguardano gli studenti, peraltro, ribadito di recente nell’ambito dello Statuto dei diritti e dei doveri degli studenti universitari. Egli, inoltre, nel ricordare che la Convenzione si sviluppa anche sul piano della collaborazione istituzionale e della promozione di iniziative, sottolinea come gli strumenti che saranno adoperati nei confronti di coloro che beneficiano in modo indebito di esenzioni saranno strumenti efficaci che potranno, in un prossimo futuro, anche sotto il profilo della deterrenza, assicurare quelle entrate che negli anni passati sono mancate. Il Pro-Rettore, associandosi al Preside Uricchio per i ringraziamenti rivolti alla Guardia di Finanza, auspica che la suddetta Convenzione possa essere inquadrata nell’ambito di una collaborazione di ampio respiro, facendo presente che la Guardia di Finanza ha richiesto i nominativi o gli elenchi nominativi dei soggetti che abbiano prodotto istanza per fruire delle agevolazioni, anche attraverso procedure informatizzate, in modo da individuare le situazioni che potrebbero configurarsi come violazioni economicofinanziarie. Egli, nel fornire ulteriori chiarimenti sul meccanismo relativo al pagamento delle tasse universitarie, precisa che, per quanto riguarda i risultati, con cadenza trimestrale, è prevista una riunione della Cabina di regia di cui all’art. 3, destinata alla 54 S.A. 15.06.2010/p.3K verifica delle risultanze operative ed all’apprezzamento di nuovi input finalizzati a conferire ulteriore valore aggiunto alla presente Convenzione. Al termine, il Senato Accademico, all’unanimità, VISTO l’atto convenzionale da stipularsi tra il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro; VISTO l’art. 68 del Regolamento per la Finanza, l’Amministrazione e la Contabilità; SENTITO l’orientamento emerso nel corso del dibattito; RAVVISATA l’opportunità di acquisire, al termine di un anno di sperimentazione, le risultanze della Convenzione de qua, DELIBERA - di approvare, per gli aspetti di competenza, la Convenzione da stipularsi tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari, per il contrasto all’evasione in materia di tasse universitarie, autorizzando sin d’ora il Rettore ad apportare eventuali modifiche e/o integrazioni che si rendessero necessarie; - di invitare i competenti uffici a sottoporre all’attenzione degli Organi di Governo, al termine di un anno di sperimentazione, le risultanze della predetta Convenzione. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 55 S.A. 15.06.2010/p.4A III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO (DIPARTIMENTO DI SCIENZE NEUROLOGICHE E PSICHIATRICHE) E L’ISTITUTO DI RICOVERO E CURA A CARATTERE SCIENTIFICO “CENTRO SAN GIOVANNI DI DIO – FATEBENEFRATELLI” DI BRESCIA A causa di un inderogabile e concomitante impegno, si allontana, alle ore 10,50, il Rettore ed assume la Presidenza il Pro-Rettore, prof. Augusto Garuccio. Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne – Area Ricerca Settore V: ““L’Ufficio informa che il prof. Prof. Marcello NARDINI, Direttore del Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche, con nota datata 3.05.2010, ha trasmesso la documentazione relativa all’Accordo di collaborazione da stipularsi tra questa Università e l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico “Centro San Giovanni di Dio – Fatebenefratelli, al fine di ottenerne l’approvazione dello schema nonché della stipula. L’Ufficio passa quindi ad illustrare l’atto in questione nelle cui premesse è evidenziato quanto segue: a) che è nell'interesse di entrambi gli Enti succitati sviluppare collaborazione nel campo della ricerca, dell'aggiornamento professionale e della sperimentazione di nuove attività tecnico-scientifiche; b) che nel quadro delle attività di ricerca di cui al presente atto, assumono la connotazione di esclusiva collaborazione scientifica (essendo paritetico l'interesse a ciò, sia da parte dell’Università che da parte dell'IRCCS) in particolare le seguenti attività: “ricerca nel campo delle malattie psichiatriche”; c) che l’Università svolgerà tali attività di ricerca presso la propria sede; d) che le attività di ricerca di cui sopra sono congruenti con l'attività scientifica istituzionalmente svolta presso l’ente predetto e presso l'IRCCS. Tanto premesso, l’Ufficio passa ad illustrare l’articolato dell’Accordo in questione. All’art. 1 è evidenziato che lo Scopo dell’accordo è quello di utilizzare le risorse e le competenze esistenti presso i contraenti con l'obiettivo di reciproco scambio di esperienze maturate nel campo delle metodologie per gli studi nel campo delle malattie psichiatriche, tramite periodici incontri, da tenersi presso le rispettive sedi, previo accordo tra i responsabili scientifici di seguito indicati (Art.3). Ai sensi dell’art. 2, che le parti si impegnano a mantenere contatti, sia diretti che indiretti, per lo scambio e la discussione di tutte le osservazioni effettuate, così da favorire 56 S.A. 15.06.2010/p.4A il migliore sviluppo degli studi e delle ricerche oggetto dell’Accordo. Le pubblicazioni e la partecipazione a Congressi, con relazioni o comunicazioni aventi per oggetto il materiale prodotto con la collaborazione, conterranno le indicazioni di entrambe le parti contraenti. L'IRCCS potrà mettere a disposizione della collaborazione scientifica personale direttamente gestito dall'IRCCS stesso ed inoltre parte delle proprie strutture per attività di formazione. All’art. 3 è evidenziato che i Responsabili Scientifici dell'accordo in argomento sono: per l’Università: Prof. Alessandro Bertolino - Professore Associato per l'IRCCS: Dott. Giovanni De Girolamo - Direttore Scientifico. All’art. 4 è evidenziato che i risultati delle attività di cui all’atto saranno di proprietà comune e potranno essere pubblicati dalle parti in base a “publication plans” definiti all’inizio delle singole ricerche. Ai sensi dell’art. 5, qualora dall'attività di collaborazione emergessero risultati degni di protezione brevettuale, gli stessi ed i relativi vantaggi derivanti andranno divisi in parti uguali tra i firmatari dell’accordo Ai sensi dell’Art. 6, ciascuna parte affronterà le spese derivanti dallo svolgimento delle attività di ricerca di cui all’accordo. L'IRCCS potrà comunque mettere a disposizione del Centro, per questa collaborazione, del materiale di consumo. All’art. 7 è evidenziato che l’accordo di collaborazione avrà la durata di 12 mesi a decorrere dalla data di sottoscrizione e potrà essere rinnovato mediante accordo scritto tra le parti contraenti. Queste ultime potranno recedere dal contratto con sei mesi di preavviso. All’art. 8 è evidenziato che ogni controversia che dovesse insorgere fra le Parti Contraenti in relazione all'interpretazione ed esecuzione della presente Convenzione sarà competenza del Foro di Milano. L’Ufficio fa presente che il Consiglio del Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche nella seduta 20.04.2010, ha espresso parere favorevole in ordine all’Accordo di collaborazione soprariportato che risulta inquadrabile, a parere dello stesso Ufficio, nella disciplina di cui all’art. 68 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità ai sensi del quale i rapporti di collaborazione di ricerca e formazione tra l’Università e i Soggetti Pubblici o Privati sono regolati da accordi che definiscono aree progettuali, modalità di collaborazione e costituiscono la base per la successiva stipula di Convenzioni operative.”” Egli, nell’informare che il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 25.05.2010 ha espresso parere favorevole in ordine all’Accordo de quo, invita il Senato Accademico a pronunciarsi in merito. Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTA la nota in data 03.05.2010, a firma del Direttore del Dipartimento di Scienze neurologiche e Psichiatriche “Eugenio Ferrari”, prof. Marcello Nardini; 57 S.A. 15.06.2010/p.4A VISTO lo schema dell’Accordo di collaborazione tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche) e l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico “Centro San Giovanni di Dio – Fatebenefratelli”, per l’attivazione di una collaborazione scientifica nell’ambito della ricerca sulle malattie psichiatriche; VISTA la delibera del Consiglio del Dipartimento di Scienze neurologiche e Psichiatriche “Eugenio Ferrari”, adottata nella Ricerca del riunione del 20.04.2010; CONSIDERATO quanto evidenziato dall’Area Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne – Settore V; VISTO l’art. 68 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità; VISTO il parere espresso dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 25.05.2010, DELIBERA di approvare, per gli aspetti di competenza, lo schema dell’Accordo di collaborazione (Allegato n. 3A al presente verbale), da stipularsi tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche) e l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico “Centro San Giovanni di Dio – Fatebenefratelli”, per l’attivazione di una collaborazione scientifica nell’ambito della ricerca sulle malattie psichiatriche. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 58 S.A. 15.06.2010/p.4B III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO E LE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA, ANCONA, CHIETI E L’AQUILA, PER L’AGGREGAZIONE DI SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE MEDICHE DELLA STESSA TIPOLOGIA, PER L’A.A. 2009/2010 Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento per la formazione post laurea e gli esami di Stato professionali, Settore I, scuole di specializzazione ed invita il Senato a pronunciarsi in merito: ““Con D.M. 1 agosto 2005 e D.M. 29 marzo 2006 concernenti rispettivamente il Riassetto delle scuole di specializzazione di area sanitaria e la definizione degli standard e requisiti minimi delle scuole di specializzazione sono stati adeguati gli Ordinamenti didattici delle scuole di specializzazione di area sanitaria. Con D.R. n. 1437 del 22.12.08 il Regolamento didattico dell’Ateneo di Bari è stato integrato, a decorrere dall’a.a.2008/2009, con l’inserimento delle Scuole di Specializzazione riordinate ai sensi dei sopracitati DD.MM. 1.8.05 e 29.03.06. A tal proposito l’art.3. comma 4 e 5 del D.M. 1 agosto 2005, prevede che “per ciascuna scuola il numero minimo di specializzandi iscrivibili non può essere inferiore a 3 per anno di corso e che le scuole di specializzazione possono essere istituite ed attivate anche in collaborazione con altre facoltà di medicina e chirurgia di altre Università, al fine di assicurare una vantaggiosa utilizzazione delle risorse strutturali e del corpo docente, previa stipula di apposita convenzione. L’atto convenzionale individua la sede amministrativa della scuola, le risorse finanziarie, strutturali e di personale docente occorrenti al funzionamento della scuola stessa, anche per i fini di cui all’art.3, comma10, del decreto ministeriale n.270/2004”. Con D.M. 05.02.10 sono stati assegnati all’Università degli Studi di Bari n. 186 contratti di formazione specialistica, per l’a.a.2009/2010 e individuati gli Atenei con Scuole di Specializzazione aggregate con quelle della stessa tipologia di questa Università, indicata quale Sede amministrativa. Con D.R. n. 1047 del 12.02.10 è emanato il bando di concorso per l’ammissione dei laureati in medicina e chirurgia alle Scuole di Specializzazione mediche, per l’a.a.2009/2010. Con nota del 23.02.10, prot.n.877, il Miur, stante la necessità di predisporre misure atte a condurre a termine la graduale applicazione del processo di razionalizzazione delle Scuole di Specializzazione mediche, in accordo con il Gruppo di Esperti appositamente costituito, ha definito alcune linee di indirizzo per affrontare le problematiche riscontrabili in questa fase. 59 S.A. 15.06.2010/p.4B Il Gruppo di Esperti del Miur ha elaborato uno schema di accordo di collaborazione interuniversitaria per l’aggregazione di Scuole di Specializzazione mediche, per l’a.a. 2009/2010, al fine di semplificare ed omogeneizzare le aggregazioni stesse. In particolare, l’art.5, comma 1, del predetto schema di accordo di collaborazione, elaborato per l’a.a 2009/10, prevede che la Commissione del concorso per l’ammissione alle Scuole di Specializzazione mediche, è costituita, ai sensi di quanto previsto dall’art.3 del D.M. n.172/06, con decreto del Rettore della sede amministrativa, sentiti il Rettore/i della/e sede/i aggregate/e ed i rispettivi Presidi delle Facoltà di Medicina e Chirurgia e sarà composta dal Coordinatore della sede amministrativa che la presiede da quattro docenti, tra i quali almeno un rappresentante per ogni sede aggregata. In data 12 marzo 2010, a seguito dell’incontro tenutosi presso questa Università tra i Rappresentanti della Università degli Studi di Bari e dell’Università degli studi di Foggia, si è concordato di modificare l’art. 5, comma 1, dello schema proposto dal Miur, nel senso che: “Per le scuole di specializzazione dell’Università degli Studi di Foggia, Ateneo aggregato all’Università degli Studi di Bari, sede amministrativa, la Commissione di concorso è costituita dal Coordinatore della sede amministrativa che la presiede e da quattro docenti di cui due rappresentanti effettivi della sede aggregata di Foggia”. Nella predetta riunione, si è ritenuto opportuno, altresì, disciplinare i principi di base che possano garantire la rotazione degli specializzandi fra le reti formative delle scuole aggregate, come previsto dal’art. 38, comma 2, del D.Lgs n.368/99 e comunicato con nota del Miur del 01.03.10, prot. n. 925. In particolare si è concordato di modificare l’art. 9, comma 6, nel senso che: “Il Comitato Ordinatore provvede all’assegnazione di almeno uno specializzando presso ciascuna delle sedi di formazione delle scuole aggregate di Foggia, Chieti, Ancona e L’Aquila, per un periodo non inferiore a 6 mesi, nel rispetto del principio della rotazione di cui al’art. 38, comma 2. del D.Lgs n. 368/99”. In base a tale principio viene riportata la tabella A), allegata all’accordo di collaborazione interuniversitaria, con l’assegnazione del numero degli specializzandi tenuti a frequentare, per anno, le sedi aggregate di Foggia, Chieti, Ancona e L’Aquila. Da ultimo si segnala che, ai sensi del D.M. 05.02.10, le attività didattiche devono avere inizio in data 17 maggio 2010.”” Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTO il D.M. 1° agosto 2005, concernente il riassetto delle scuole di specializzazione di area sanitaria; VISTO il D.M. 29 marzo 2006, concernente la definizione degli standard e requisiti minimi delle scuole di specializzazione; VISTO il D.R. n.1437 del 22.12.08, con cui il Regolamento didattico dell’Ateneo di Bari è integrato, a decorrere dall’a.a. 2008/2009, con l’inserimento delle scuole di specializzazione riordinate ai sensi dei sopracitati DD.MM. 01.08.2005 e 29.03.2006; 60 S.A. 15.06.2010/p.4B VISTO il D.M. 05.02.2010, concernente l’assegnazione all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro di n. 186 contratti di formazione specialistica, per l’a.a. 2009/2010; VISTO il D.R. n. 1047 del 12.02.2010, con cui è stato emanato il bando di concorso per l’ammissione alle scuole di specializzazione mediche, per l’a.a. 2009/2010; VISTA la nota MIUR del 23.02.2010, prot. n.877; VISTO il verbale della riunione, tenutasi in data 12 marzo 2010, tra i rappresentanti dell’ Università degli Studi di Bari e Foggia, in tema di formazione specialistica dell’area medica, per l’a.a. 2009/2010; VISTA la nota MIUR del 25.03.2009, prot. n. 1079; VISTO il D.R. n. 3156 del 12.04.2010, concernente l’assegnazione dei posti aggiuntivi regionali per le sedi di Bari e Foggia, DELIBERA di approvare, per quanto di competenza, lo schema di Accordo di collaborazione interuniversitaria, che si allega con il n. 3B al presente verbale, tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, l’Università degli Studi di Foggia, l’Università degli Studi di Ancona, l’Università degli studi di Chieti, l’Università degli Studi de L’Aquila, per l’aggregazione di Scuole di Specializzazione mediche della stessa tipologia, per l’a.a. 2009/2010, autorizzando il Rettore alla sottoscrizione delle apposite convenzioni con gli Atenei aggregati con questa Università. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 61 S.A. 15.06.2010/p.4B1 III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO ACCORDO DI COLLABORAZIONE INTERUNIVERSITARIA TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO, L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI “SAPIENZA” DI ROMA E L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DE L’AQUILA, PER L’AGGREGAZIONE DELLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN FARMACOLOGIA MEDICA, A.A. 2009/2010 Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento per la formazione post laurea e gli esami di Stato professionali, Settore I, scuole di specializzazione ed invita il Senato a pronunciarsi in merito: ““Con D.M. 1 agosto 2005 e D.M. 29 marzo 2006 concernenti rispettivamente il Riassetto delle scuole di specializzazione di area sanitaria e la definizione degli standard e requisiti minimi delle scuole di specializzazione sono adeguati gli Ordinamenti didattici delle scuole di specializzazione di area sanitaria. Con D.R. n. 1437 del 22.12.08 il Regolamento didattico dell’Ateneo di Bari è integrato, a decorrere dall’a.a.2008/2009, con l’inserimento delle scuole di specializzazione riordinate ai sensi dei sopracitati DD.MM. 1.8.05 e 29.03.06. A tal proposito l’art.3. comma 4 e 5 del D.M. 1 agosto 2005, prevede che ”per ciascuna scuola il numero minimo di specializzandi iscrivibili non può essere inferiore a 3 per anno di corso e che le scuole di specializzazione possono essere istituite ed attivate anche in collaborazione con altre facoltà di medicina e chirurgia di altre Università, al fine di assicurare una vantaggiosa utilizzazione delle risorse strutturali e del corpo docente, previa stipula di apposita convenzione. L’atto convenzionale individua la sede amministrativa della scuola, le risorse finanziarie, strutturali e di personale docente occorrenti al funzionamento della scuola stessa, anche per i fini di cui all’art.3, comma10, del decreto ministeriale n.270/2004”. Con D.M. 05.02.10 sono assegnati all’Università degli Studi di Bari n. 186 contratti di formazione specialistica, per l’a.a.2009/2010 e sono individuati gli Atenei con scuole di specializzazione aggregate con quelle della stessa tipologia di questa Università, indicata quale sede amministrativa. La scuola di specializzazione in Farmacologia medica di questa Università è aggregata, assieme alla Scuola di specializzazione della stessa tipologia dell’Università de L’Aquila, all’Università degli Studi Sapienza di Roma, che il Ministero ha indicato come capofila e sede amministrativa. Con D.R. n. 1047 del 12.02.10 è emanato il bando di concorso per l’ammissione dei laureati in medicina e chirurgia alle scuole di specializzazione mediche, per l’a.a.2009/2010 di questa Università. Con nota del 23.02.10, prot.n.877, il Miur, stante la necessità di predisporre misure atte a condurre a termine la graduale applicazione del processo di razionalizzazione delle scuole di specializzazione mediche, in accordo con il Gruppo di Esperti, 62 S.A. 15.06.2010/p.4B1 appositamente costituito, ha definito delle linee di indirizzo per affrontare le problematiche riscontrabili in questa fase. Il Gruppo di Esperti del Miur ha elaborato uno schema di accordo di collaborazione interuniversitaria per l’aggregazione di scuole di specializzazione mediche, per l’a.a. 2009/2010, al fine di semplificare ed omogeneizzare le aggregazioni stesse. Con nota del 21.05.10, prot. 18451, l’Università degli Studi de L’Aquila, ha trasmesso copia dell’accordo di collaborazione interuniversitaria per l’aggregazione della Scuola di specializzazione in Farmacologia medica, a.a. 2009/10, già sottoscritto dai Rettori dell’Università degli Studi Sapienza di Roma e dell’Università degli Studi de L’Aquila, con l’invito di restituire il predetto accordo di collaborazione alle Università appartenenti all’aggregazione.”” Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTO il D.M. 1° agosto 2005, concernente il riassetto delle scuole di specializzazione di area sanitaria; VISTO il D.M. 29 marzo 2006, concernente la definizione degli standard e requisiti minimi delle scuole di specializzazione ; VISTO il D.R. n.1437 del 22.12.2008, con cui il Regolamento didattico dell’Ateneo di Bari è integrato, a decorrere dall’a.a. 2008/2009, con l’inserimento delle scuole di specializzazione riordinate ai sensi dei sopracitati DD.MM. 01.08.2005 e 29.03.2006; VISTO il D.M. 05.02.2010, concernente l’assegnazione all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro di n. 186 contratti di formazione specialistica, per l’a.a. 2009/2010; VISTO il D.R. n. 1047 del 12.02.2010, con cui è stato emanato il bando di concorso per l’ammissione alle scuole di specializzazione mediche, per l’a.a. 2009/2010; VISTA la nota MIUR del 23.02.2010, prot. n.877; VISTA la nota in data 21.05.2010, prot. n. 18451, di trasmissione dell’Accordo di collaborazione interuniversitaria per l’aggregazione della Scuola di specializzazione in Farmacologia medica, a.a. 2009/2010, già sottoscritto dai Rettori dell’Università degli Studi “Sapienza” di Roma e dell’Università degli Studi de L’Aquila, DELIBERA 63 S.A. 15.06.2010/p.4B1 di approvare, per quanto di competenza, l’Accordo di collaborazione interuniversitaria, che si allega con il n. 3C al presente verbale, tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, l’Università degli Studi “Sapienza” di Roma e l’Università degli Studi de L’Aquila, per l’aggregazione della Scuola di Specializzazione in Farmacologia medica, per l’a.a. 2009/2010 autorizzando il Rettore alla relativa sottoscrizione. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 64 S.A. 15.06.2010/p.4C III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO (DIPARTIMENTO DI PSICOLOGIA) E L’UNIVERSITÀ DI HELSINKI DIPARTIMENTO CRADLE, NELL’AMBITO DELLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO STRATEGICO DI.CO.TE Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento ricerca, didattica e relazioni esterne ed invita il Senato a pronunciarsi in merito: ““L’Ufficio informa che con nota datata 09 marzo 2010, il Dipartimento di Psicologia ha trasmesso, per la sottoscrizione, lo schema di “Accordo di collaborazione scientifica” tra l’Università di Helsinki – Dipartimento CRADLE e l’Università degli Studi di Bari-Dipartimento di Psicologia, nell’ambito della realizzazione del Progetto Strategico DICOTE finanziato dalla Regione Puglia con Delibera n.2050 del 30/11/2007 che, qui di seguito si riporta integralmente: “Accordo per una collaborazione scientifica Tra l’Università di Helsinki, situata in Helsinki- (P.O. Box 9, Siltavuorenpenger 5A, SF00014, (Finland ), rappresentata da Prof Jukka Saarinen che opera per stipulare un accordo per CRADLE, situata in Helsinki E L’Università di Bari, situata in Bari- 70100, piazza Umberto I, C.F. n. 80002170720, P.I. n. 01086760723, rappresentata dal rettore, Prof. Petrocelli Corrado, che opera per stipulare un accordo per il Dipartimento di Psicologia – piazza Umberto I, 70100 (BA) Italia. Premesso che 1) Sia il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bari che CRADLE dell’ Università di Helsinki operano nel campo delle scienze dell’apprendimento e promuovono ricerche nel campo della psicologia dell’educazione nei luoghi di lavoro ICT e SME. 2) Il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bari è responsabile del progetto “Discorsi in comunità di pratiche attraverso le tecnologie” (DI.CO.TE.) (da questo momento chiamato: “il progetto”). 3) Gli obiettivi del progetto sono: a) Indagare la relazione tra TIC e Imprese Pugliesi attraverso: i) Mappatura delle TIC utilizzate nelle imprese pugliesi; ii) Analisi dell’impatto dell’implementazione delle TIC nelle aziende e analisi del potenziale impatto della riorganizzazione degli strumenti tecnologici usati, finalizzata alla creazione di una cultura cooperativa; 65 S.A. 15.06.2010/p.4C iii) Analisi degli scambi inter-aziendali, sia relazionali che di informazioni, mediati dalle TIC e analisi delle similarità/differenze negli stili e funzioni naturali della comunicazione aziendale mediata da diversi strumenti. b) Indagare la comunicazione e la cultura aziendale attraverso: i) Analisi della rappresentazione delle categorie semiotiche ‘business’, ‘competitività’, ‘cooperazione’ ed altre rilevanti, nelle sezioni aziendali usualmente preposte alle relazioni intra- ed inter-aziendali; ii) Progettazione di interventi formativi finalizzati al modellamento della rappresentazione della conoscenza e della cultura in azienda orientato alla costruzione di una cultura di comunità cooperativa. c) Sviluppare un ambiente tecnologico di supporto alla cultura cooperativa attraverso: i) Review delle TIC già esistenti per la mediazione della comunicazione tra imprese o dentro le imprese; ii) Sviluppo di una soluzione tecnologica multipiattaforma che integri la potenzialità relazionale di strumenti di comunicazione mediata dalle tecnologie web e cellulari, più vicine alla comunicazione intra- ed inter-aziendale, e la funzionalità informazionale delle basi di dati. 4) il 3 Marzo 2009 è stato siglato un accordo di “progetto strategico”(codice progetto:PS) con cui la regione Puglia ha intenzione di destinare all’Università di Bari un contributo di € 470.000,00 per il costo totale ammissibile del progetto di € 671.428,32 per lo sviluppo delle sopra menzionate attività. 5) Il 17 Giugno 2009 il consiglio del Dipartimento di Psicologia ha approvato una variazione al budget di € 188.000,00 uguale al 40% del contributo, come prima rata. E’ con questo che si concorda e stipula quanto segue: Articolo 1- Obiettivo ed oggetto della collaborazione L’Università di Helsinki – CRADLE - e l’Università di Bari - Dipartimento di Psicologiaaccettano di stabilire una collaborazione scientifica nel campo dell’apprendimento nei luoghi di lavoro. L’obiettivo dell’attività di collaborazione è di completare il progetto di ricerca menzionato sopra, nel campo della psicologia del lavoro e TIC. Articolo 2 – Persone responsabili dell’accordo di collaborazione L’Università di Helsinki indica il Prof Jukka Saarinen come persona responsabile della collaborazione. L’Università di Bari indica la Prof. M. Beatrice Ligorio come persona responsabile della collaborazione. Il sostituto della persona responsabile di ciascuna delle parti deve essere comunicata ed approvata dagli altri. Articolo 3 – Facilitazioni e risorse utilizzabili per l’attività di ricerca 66 S.A. 15.06.2010/p.4C Entrambe le Università possono utilizzare le forze lavoro indicate nel progetto elencato sopra per completare le attività di ricerca sopra menzionate. Articolo 4 – comprensione dei risultati della collaborazione scientifica Le parti dividono la proprietà dei risultati della collaborazione scientifica. L’uso dei risultati di ciascuna delle parti impone solo l’obbligo di menzionare che sono il prodotto di un accordo di collaborazione scientifica. Articolo 5 – Oneri connessi all’implementazione dell’accordo Tutti gli oneri finanziari connessi al progetto di ricerca menzionato sopra sono a carico dei fondi del progetto di ricerca stesso. Articolo 6 – Copertura assicurativa Sia l’Università di Helsinki che l’Università di Bari provvedono alla copertura assicurativa per la salute e responsabilità civile verso terzi per tutto il personale coinvolto nelle attività relative al progetto sopra menzionato. Articolo 7 – Durata dell’accordo Questo accordo ha la stessa durata del progetto (fino al 5/03/2012). Articolo 8 – Ritiro dall’accordo Ogni parte può, a suo insindacabile giudizio, ritirarsi dall’accordo con notifica di almeno un mese. Tale notifica deve essere spedita alla controparte per la registrazione della consegna. Articolo 9 – Trattamento dei dati personali Entrambe le Università provvedono al trattamento, comunicazione e diffusione dei dati personali nel rispetto delle leggi in vigore. Le Università si impegnano a trattare i dati personali solo per eseguire le attività relative al progetto sopra menzionato. Articolo 10 – Controversie Le Università si accordano di risolvere ogni controversia sull’interpretazione di questo atto in modo amichevole. Ove questo non fosse possibile ogni controversia sull’esecuzione di questo atto sarà risolta nei luoghi di giurisdizione. Bari, data…….. PER L’UNIVERSITA’ DI BARI: il rappresentante legale __________________________ 67 S.A. 15.06.2010/p.4C PER L’UNIVERSITA’ DI HELSINKI: il direttore ____________________________”” L’ufficio rappresenta inoltre che, nel verbale del Consiglio di Dipartimento di Psicologia, tenutosi il 02/03/2010 è precisato che la sottoscrizione di tale Accordo non prevede oneri a carico del Bilancio di Ateneo e del Dipartimento di Psicologia””. Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTA la delibera della Giunta Regionale n. 2050 del 30.11.2007, con cui risulta ammesso a finanziamento il progetto strategico DI.CO.TE dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (Dipartimento di Psicologia), responsabile scientifico Prof. Tanucci, per un ammontare pari ad €.470.000,00; VISTA la delibera del Consiglio di Dipartimento di Psicologia, relativa alla riunione del 02.03.2010; VISTA la nota, prot. n. 19369 del 09.03.2010, da parte del Direttore del Dipartimento di Psicologia, prof.ssa R. Cassibba, di trasmissione dell’Accordo di collaborazione scientifica da sottoscrivere; VISTO lo schema dell’Accordo di collaborazione scientifica da stipularsi tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (Dipartimento di Psicologia) e l’Università di Helsinki - Dipartimento CRADLE; TENUTO CONTO di quanto rappresentato dall’Area Ricerca del Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne – Settore III, DELIBERA − di approvare, per gli aspetti di competenza, lo schema dell’Accordo di collaborazione scientifica da stipularsi tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (Dipartimento di Psicologia) e l’Università di Helsinki- Dipartimento CRADLE nell’ambito del Progetto strategico DI.CO.TE (Discordi in comunità di pratiche attraverso le tecnologie), cofinanziato dalla Regione Puglia; 68 S.A. 15.06.2010/p.4C − di confermare la prof.ssa Ligorio Beatrice quale responsabile dell’Accordo de quo, previa necessità di relazionarsi con il Prof. G. Tanucci, responsabile scientifico del progetto strategico DI.CO.TE. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 69 S.A. 15.06.2010/p.5 III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO PROTOCOLLO DI’INTESA TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO L’UNIVERSITÀ DEL SALENTO (CAPOFILA) ED ENTI VARI, PER PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA PROGETTUALE DAL TITOLO “TELELAB – LABORATORIO DI TELELAVORO E CONCILIAZIONE”, NELL’AMBITO DEL PROGRAMMA PATTI SOCIALI DI GENERE NEL TERRITORIO DELLA REGIONE PUGLIA: RATIFICA DECRETO RETTORALE Il Presidente sottopone alla ratifica del Senato Accademico il seguente Decreto Rettorale: DIPARTIMENTO AMMINISTRATIVO PER LA RICERCA, LA DIDATTICA E LE RELAZIONI ESTERNE D.R. n. 4381 del 27.5.2010 Approvazione dello schema e della relativa stipula del Protocollo di Intesa tra l’Università degli Studi di Bari e: Università del Salento (Capofila), UST CISL Lecce, UIL Lecce, CGIL Università del Salento, CISL Università del Salento, UIL Università del Salento, SNALS Università del Salento, Comune di Sternatia, Comune di Specchia, Comune di Otranto, Comune di Lequile, Comune di Neviano, Comune di Alessano, Comune di Uggiano la Chiesa, ai fini della presentazione della proposta progettuale dal titolo “TELELAB – Laboratorio di telelavoro e conciliazione” nell’ambito del Programma Patti sociali di Genere nel territorio della Regione Puglia. Il Senato Accademico, all’unanimità, ratifica il succitato Decreto Rettorale 70 S.A. 15.06.2010/p.5bis III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO PROTOCOLLO D’INTESA TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO (II FACOLTÀ DI ECONOMIA) E LA SCUOLA EMAS ED ECOLABEL DELLA REGIONE PUGLIA, PER LA PROMOZIONE, ELABORAZIONE E GESTIONE DI ATTIVITÀ DI RICERCA E FORMAZIONE IN MATERIA DI CERTIFICAZIONE AMBIENTALE ED INDIVIDUAZIONE REFERENTE Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne - Area Convenzioni per la Didattica – Settore II ed invita il Senato Accademico a pronunciarsi in merito: ““L’Ufficio comunica che è pervenuta dalla II Facoltà di Economia – sede di Taranto una bozza di protocollo d’intesa tra la scuola Emas ed Ecolabel della Regione Puglia e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro per la promozione, elaborazione e gestione di attività di ricerca e formazione in materia di certificazione ambientale. L’Ecolabel (Regolamento CE n.66/2010) è il marchio europeo di qualità ecologica che premia i prodotti e i servizi migliori dal punto di vista ambientale. La Scuola Emas ed Ecolabel Puglia è stata istituita su iniziativa della Regione Puglia – Assessorato all’Ecologia nel 2005. Partner della Regione Puglia sono Arpa Puglia, Confindustria Puglia e A.FO.RI.S Impresa Sociale. I corsi di formazione promossi dalla Scuola Emas ed Ecolabel Puglia sono riconosciuti dal Comitato Ecolabel Ecoaudit ed hanno l’obiettivo di formare e aggiornare, a diversi livelli, figure professionali qualificate per: − promuovere e sviluppare l’applicazione corretta ed omogenea degli schemi EMAS ed ECOLABEL garantendo alle figure professionali del revisore ambientale e consulente EMAS e/o Ecolabel una preparazione adeguata e la necessaria professionalità; − assistere le organizzazioni lungo l’intero percorso per l’ottenimento della registrazione EMAS; − assistere le imprese lungo l’intero percorso relativo all’ottenimento del marchio ECOLABEL per i propri prodotti e/o servizi. L’obiettivo dell’accordo è quello di formalizzare un’intesa fra le Parti per la promozione, elaborazione e gestione di attività di ricerca e formazione in materia di certificazioni ambientali di sistema (SGA ed ISO) e di prodotto (art.2 ). Si precisa inoltre che ai sensi del succitato art.2, comma II, la S.E.E.P. si impegna a realizzare le attività di seguito elencate: progettazione e assistenza per l’implementazione, e la successiva certificazione/registrazione, di sistemi di gestione ambientale (Certificazione ambientale UNI EN ISO 14001:2004, Regolamento EMAS) per l’Università e/o di organizzazioni collegate secondo tempi e modi da stabilire con atti successivi; sviluppo di sistemi di gestione integrati (Ambiente, Qualità, Sicurezza) presso 71 S.A. 15.06.2010/p.5bis l’Università secondo tempi e modi da stabilire con atti successivi; assistenza per l’implementazione di politiche ambientali di prodotto (Marchio Ecolabel) secondo tempi e modi da stabilire con atti successivi; consulenza per il Green Public Procurement (Acquisti Pubblici Verdi) ed il Green Procurement (Acquisti Verdi) secondo tempi e modi da stabilire con atti successivi; partecipazione a convegni, seminari, moduli informativi, giornate informative organizzate dall’Università secondo tempi e modi da stabilire con atti successivi. A tal proposito si rende noto che il Prof. Bruno Notarnicola, Preside della II Facoltà di Economia – sede di Taranto, con nota dell’8 giugno 2010, ha fatto presente che la realizzazione delle attività indicate dalla S.E.E.S. porteranno vantaggi e opportunità all’Università. Di contro l’Università (II Facoltà di Economia – sede di Taranto), prosegue l’Ufficio, si impegna a rendere disponibile la sede dell’Università per la realizzazione delle attività di Project Work nel rispetto del regolamento di Ateneo per la concessione in uso di aule e spazi a soggetti esterni (D.R. 12743 del 27.11.2006); individuare e rendere disponibili sedi e strutture per eventi, giornate informative e moduli formativi della S.E.E.P. nel rispetto del regolamento di Ateneo per la concessione in uso di aule e spazi a soggetti esterni (D.R. 12743 del 27.11.2006); partecipare a convegni, seminari, moduli formativi, giornate informative organizzate all’interno dei percorsi formativi della S.E.E.P.; assistere e diffondere know-how per l’implementazione di politiche ambientali di prodotto (LCA, Dichiarazione Ambientale di Prodotto – EPD) (art.2. comma III). L’Ufficio fa presente che l’art.3 precisa che non vi sono oneri finanziari a carico dell’Università, “se non quelli previsti al suddetto art.2, comma 3”. Il predetto comma 3 richiama il D.R. 12743 del 27.11.2006 dell’Università, che regolamenta “la concessione in uso di aule e spazi a soggetti esterni” dietro pagamento di un corrispettivo forfettario giornaliero a carico del soggetto utilizzatore. In merito, l’Ufficio propone che, al fine di evitare eventuali discordanze sull’eventuale interpretazione dello stesso, venga cassato il predetto inciso e che quindi l’art.3 reciti nel seguente modo: ART. 3 “Le parti concordano che non ci sono oneri finanziari per l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro”. Il protocollo d’intesa ha la durata di un anno a partire dalla data della sua sottoscrizione con possibilità di eventuale proroga alla scadenza (art.4). I soggetti firmatari dovranno individuare un proprio referente per le attività previste dal protocollo d’intesa (art.5). A tal proposito, l’Ufficio comunica che il Prof. Bruno Notarnicola, Preside della II Facoltà di Economia sede di Taranto, con nota dell’8 giugno 2010, ha proposto la propria candidatura quale referente di parte universitaria all’attuazione delle attività di cui sopra. L’Ufficio, inoltre propone che l’art. 5 venga integrato con un II comma che regolamenti le eventuali attività che dovessero comportare oneri a carico dell’Università. Pertanto l’art.5 dovrà recitare nel seguente modo: ART.5 “I soggetti firmatari convengono di individuare, quale proprio referente, per le attività previste dal presente protocollo d’Intesa come di seguito indicati: S.E.E.P. _________________________________ Università_________________________________ 72 S.A. 15.06.2010/p.5bis Le attività concordate che dovessero comportare oneri finanziari a carico dell’Università dovranno essere disciplinati da appositi accordi applicativi approvati dal Consiglio di Amministrazione di questa Università.” L’Ufficio riferisce che il Consiglio della II Facoltà di Economia – sede di Taranto – ha approvato, per gli aspetti di competenza, nella seduta del 24 febbraio 2010, la “proposta relativa al Protocollo d’Intesa con la S.E.E.P Puglia per la promozione, l’elaborazione e la gestione di attività di ricerca e formazione in materia di certificazione ambientale”.”” Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTO l’art. 58 dello Statuto; VISTO l’art. 68 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità; VISTO l’estratto dal verbale del Consiglio della II Facoltà di Economia – sede di Taranto, relativo alla seduta del 24 febbraio 2010; VISTA la nota in data 08 giugno 2010, Prot. n. 5149/10, a firma del Preside della II Facoltà di Economia – sede di Taranto, Prof. Bruno Notarnicola; TENUTO CONTO di quanto rappresentato dal competente Settore II – Area Convenzioni per la Didattica, DELIBERA − di approvare, per gli aspetti di competenza, il Protocollo d’intesa (Allegato n. 4 al presente verbale), tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (II Facoltà di Economia – sede di Taranto) e la scuola Emas ed Ecolabel della Regione Puglia per la promozione, elaborazione e gestione di attività di ricerca e formazione in materia di certificazione ambientale, previa modifica degli artt. 3 e 5, come segue: ART. 3 “Le parti concordano che non ci sono oneri finanziari per l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro”. ART. 5 “I soggetti firmatari convengono di individuare, quale proprio referente, per le attività previste dal presente protocollo d’Intesa come di seguito indicati: S.E.E.P. _________________________________ 73 S.A. 15.06.2010/p.5bis Università_________________________________ Le attività concordate che dovessero comportare oneri finanziari a carico dell’Università dovranno essere disciplinati da appositi accordi applicativi approvati dal Consiglio di Amministrazione di questa Università”; − di individuare, quale referente di questa Università, per le attività previste dal succitato Protocollo d’intesa, il Prof. Bruno Notarnicola. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 74 S.A. 15.06.2010/p.6/A III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO ISTITUZIONE ED ATTIVAZIONE DI MASTER UNIVERSITARI DI I E II LIVELLO – A.A. 2010/2011 Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento per la Formazione Post Laurea e gli Esami Professionali – Area Master, Corsi di Perfezionamento, Alta Formazione – Settore I - Master Universitari: ““L’Ufficio riferisce che i Consigli delle Facoltà nelle sedute a fianco indicate, hanno approvato l’istituzione ed attivazione, per l’Anno Accademico 2010/2011, dei seguenti Master Universitari di I e II Livello: FACOLTÀ 1 2 3 4 MASTER UNIVERSITARI ECONOMIA Liv. Consigli di Facoltà POLITICHE I 07/04/2010 PIANIFICAZIONE E SOCIALI Presidente del Master Prof. Ernesto Toma ECONOMIA ECONOMICS OF INTERNATIONAL I TRADE AND EUROPEAN INTEGRATION – E.I.T.E.I. Università consociate Staffordshire University (Stoke on TrentUK), Università des Scienze et Tecniques de Lile, University of Antwerp, Prague University of Economics, Free University of Brussels, Universidad de Cantrabria Presidente del Master Prof. Nicola Daniele Coniglio SCIENZE DELLA GIORNALISMO I FORMAZIONE Master Biennale In collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti di Puglia Presidente del Master Prof. Vito Gallotta SCIENZE TECNOLOGIE PER IL II MATEMATICHE TELERILEVAMENTO SPAZIALE FISICHE E in collaborazione con il Politecnico di Bari e NATURALI l’Università della Basilicata Presidente del Master Prof. Nicola Cufaro Petroni 75 19/01/2010 29/03/2010 11/03/2010 S.A. 15.06.2010/p.6/A Il Rettore, informa in merito al Master Universitario di I Livello in “Economics of International Trade and European Integration –EITEI”, che detto Master è frutto dell’iniziativa congiunta di 7 Università Europee (Università degli Studi di Bari, Staddfordshire University, Universitè des Science set Tecniques de Lille, University of Antwerp, Prague University of Economics, Free University of Brussels, Universidad de Cantrabria). Il Master EITEI si è uniformato alla normativa che regolamenta l’attività dei Master Universitari e anche per l’A.A. 2010-11 ne viene riproposta l’attivazione. Il Master offre un programma annuale di formazione professionale per economisti che aspirano a lavorare nella ricerca universitaria, nelle organizzazioni internazionali e governative, nei centri di ricerca delle banche e nelle imprese operanti in un contesto internazionale. Nel Settembre 2005, i Master EITEI è stato, tra l’altro, selezionato dalla Commissione Europea nell’ambito dei programmi di Master consorziati europei, ricevendo l’importante riconoscimento di Erasmus Mundus che allarga i corsi alla partecipazione di studenti provenienti da tutto il mondo. Questa importante etichetta attribuita dalla Commissione Europea non solo rappresenta un’attestazione di qualità per il lavoro svolto in precedenza dal consorzio di Università Europee coinvolte nell’organizzazione del Master EITEI, ma in qualche modo, sta attivando un processo importante di upgrading del Master stesso. Questo per varie ragioni. In primo luogo il monitoraggio severo da parte della Commissione del processo di selezione degli studenti provenienti dai paesi extra-UE (basato sulla performance negli studi, sui curricula, sull’eccellenza delle Università di provenienza etc.) sta portando progressivamente ad un elevato standard degli studenti Erasmus Mundus reclutati che, a sua volta, tende ad elevare lo standard nella selezione degli studenti provenienti dalle Università consorziate. In secondo luogo, l’accuratezza delle procedure di valutazione del Master da parte della Commissione Europea (contenuti dei corsi e loro coordinamento, efficacia didattica, aspetti organizzativi, facilities per gli studenti, etc.) concorrono ad un progressivo miglioramento della qualità del programma. Il Consorzio è attualmente nella fase di preparazione della domanda per ottenere il riconoscimento ERASMUS MUNDUS II; in tale prospettiva è probabile che verrà esteso il partenariato a due prestigiose Università extra-europee, la Xianmen University (Cina) e la Universidade de Braasilia (Brasile). Il Rettore, ricorda in ordine al Master Biennale in Giornalismo che tale Master è realizzato in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti di Puglia. Il piano di studi del Master, prosegue il Rettore, è stato organizzato d’intesa con l’Ordine dei Giornalisti di Puglia. Esso risponde ai requisiti previsti dal “Quadro di indirizzi” alla formazione giornalistica deliberata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e consente ai frequentanti, che abbiano superato alla fine del primo semestre del primo anno gli esami ed i laboratori indicati nel piano di studi, l’iscrizione al Registro Praticanti ammesso all’Albo dell’ordine dei Giornalisti di Puglia. L’Ufficio informa che l’apposita Commissione per Esame Proposte Istituzione Master, Corsi di Alta Formazione e Aggiornamento professionale e Corsi di Perfezionamento, nella riunione del 08/06/2010, esaminate le proposte, verificate le rispondenze a quanto previsto dai Regolamenti per la disciplina dei succitati Master Universitari, ha espresso parere favorevole, alla istituzione ed attivazione dei succitati Master Universitari, per l’Anno Accademico 2010/2011.”” 76 S.A. 15.06.2010/p.6/A Il Presidente, dopo aver dato lettura della regolamentazione dei succitati corsi, che si allega con il n. 5A al presente verbale, invita il Senato Accademico a pronunciarsi in merito. Interviene sull’argomento il Preside Perrone, che suggerisce di verificare la possibilità di realizzare un Manifesto delle attività formative post laurea, analogamente a quello delle attività formative dei Corsi di Laurea, sulla scia di quanto già realizzato da altri Atenei italiani, anche al fine di garantire una maggior chiarezza sull’intera offerta didattica dell’Ateneo barese. Il Preside Quaranta, nell’evidenziare alcune criticità di sistema derivanti dalla previsione del termine del 1° marzo di ogni anno ai fini della presentazione delle proposte di istituzione ed attivazione dei Master, Corsi di perfezionamento e Corsi di Alta Formazione Permanente e Ricorrente, di cui all’art. 5 degli appositi Regolamenti, ne propone il posticipo al 15 marzo di ogni anno. Il Preside Garofalo, concordando col Preside Perrone circa l’opportunità di realizzazione di un Manifesto delle attività formative post laurea, auspica che si lavori nella direzione del superamento della stretta appartenenza dei suddetti corsi alle Facoltà, ritenendo preferibile che, in merito alle iniziative in questione, le informazioni circolino agevolmente, favorendo anche le forme di collaborazione tra più Facoltà. Il prof. Cufaro Petroni, nel concordare con i Presidi Perrone e Garofalo, auspica una maggior presa di coscienza da parte delle Facoltà in merito all’offerta formativa post laurea, prestando particolare attenzione alla fase valutativa della qualità dei corsi di cui trattasi. Il Preside Laneve illustra la propria personale esperienza relativamente ai Master attivati dalla Facoltà di Scienze della Formazione, fornendo chiarimenti in merito alla valenza della qualità dei citati corsi anche con riferimento alla articolazione strutturale dei medesimi nell’ambito dell’offerta formativa di Facoltà. Il Preside Savino, nel concordare con le osservazioni finora espresse, ritiene che il giudizio di merito sui corsi di Master spetti alle Facoltà, considerato che in seno alla apposita Commissione potrebbero non essere presenti le competenze necessarie per esprimere un giudizio sulla validità scientifica dei corsi di Master. 77 S.A. 15.06.2010/p.6/A Il prof. Picciarelli, nell’informare che la Commissione d’Ateneo per la valutazione della qualità delle attività formative ha già messo a punto un modello di valutazione della qualità dei dottorati, che sarà implementato attraverso il coinvolgimento dei dottorati che hanno ricevuto apposito finanziamento e definito le linee generali della valutazione della qualità dei corsi di studio, preannuncia che il passo successivo sarà quello di realizzare un modello per la valutazione della qualità delle altre attività formative post laurea, il quale potrebbe essere trasmesso alla Commissione mista CA/SA per esame proposte istituzione Master – Corsi Alta Formazione Permanente e Ricorrente – Corsi di Perfezionamento, che potrebbe formulare eventuali osservazioni ed eventualmente inviarlo ai responsabili dei corsi di cui trattasi, consentendo così il dovuto monitoraggio dell’attività formativa post laurea. Il Presidente, nell’informare circa la disponibilità del CASPUR (Consorzio interuniversitario per le applicazioni di supercalcolo per università e ricerca) a mettere a punto gratuitamente un programma per l’acquisizione on line delle domande, ritiene auspicabile procedere nella direzione dell’informatizzazione delle procedure relative all’istituzione ed attivazione dei citati corsi, anche con acquisizione on line delle proposte, anche al fine di agevolare i lavori dell’apposita Commissione. Egli, inoltre, condivide la proposta di posticipo del termine di presentazione delle proposte di istituzione ed attivazione dei corsi dei Master, Corsi di perfezionamento e Corsi di Alta Formazione Permanente e Ricorrente, dal 1° al 15 marzo di ogni anno, mentre esprime alcune perplessità su quella intesa a realizzare un Manifesto delle attività formative post laurea, paventando possibili difficoltà tecniche, considerato che non tutti i master sono approvati contemporaneamente dalle Facoltà. Egli, infine, informa che accanto ad iniziative interne di valutazione già avviate da questo Ateneo, è in via di definizione quella del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea intesa ad una valutazione dei dottorati di ricerca ed in seguito anche dei Master, ai fini della verifica delle relative ricadute sull’attività lavorativa degli interessati. La prof.ssa Bergantino, nell’esprimere vivo apprezzamento per le iniziative intraprese, evidenzia l’esigenza di informatizzazione delle procedure relative all’istituzione ed attivazione dei citati corsi. Ella, nel fornire chiarimenti sui compiti dell’apposita 78 S.A. 15.06.2010/p.6/A Commissione, di cui fa parte, ritiene che la stessa possa costituire uno strumento valido ai fini della promozione della qualità dei corsi de quibus. Al termine, il Presidente, nel suggerire, per il futuro, di calendarizzare gli incontri e gli eventi, al fine di programmare in maniera più efficace le attività dell’apposita Commissione, dopo aver riassunto gli orientamenti emersi nel corso del dibattito, propone di invitare il competente ufficio a verificare la possibilità di posticipare il termine di presentazione delle proposte di istituzione ed attivazione dei Master, Corsi di perfezionamento e Corsi di Alta Formazione Permanente e Ricorrente, di cui all’art. 5 dell’apposito Regolamento, dal 1° al 15 marzo di ogni anno; nonché di invitare il Presidente della Commissione mista CA/SA per esame proposte istituzione Master – Corsi Alta Formazione Permanente e Ricorrente – Corsi di Perfezionamento, prof. Nicola Melone, a tenere conto delle osservazioni emerse nel corso dello stesso dibattito. Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTO il Decreto Ministeriale del 03 Novembre 1999 n. 509; VISTO il Decreto Ministeriale del 22 Ottobre 2004 n. 270; VISTO il Regolamento per la disciplina dei Corsi per Master Universitari, emanato con Decreto Rettorale n. 11633 del 05.12.2005 e successive modificazioni e integrazioni; VISTE le proposte di istituzione e di attivazione dei succitati Master, come da delibere dei Consigli di Facoltà, adottate nelle sedute sopra indicate; ACQUISITO il parere della Commissione per Esame Proposte Istituzione Master – Corsi di Alta Formazione e Aggiornamento Professionale – Corsi di Perfezionamento, reso nella riunione del 08.06.2010; ACCERTATO che l’ordinamento statutario dei suddetti Master Universitari è conforme a quanto disposto dal succitato Regolamento; SENTITO l’orientamento emerso nel corso del dibattito, in particolare in ordine all’opportunità, per il prossimo anno: − di verificare la possibilità di posticipare il termine di presentazione delle proposte di istituzione ed attivazione dei Master, Corsi di perfezionamento e Corsi di Alta Formazione Permanente e 79 S.A. 15.06.2010/p.6/A Ricorrente, di cui all’art. 5 degli appositi Regolamenti, dal 1° al 15 marzo di ogni anno; − di valutare la possibilità di realizzare un Manifesto delle attività formative post-laurea analogamente a quello delle attività formative dei Corsi di Laurea; − di procedere nella direzione dell’informatizzazione delle procedure relative all’istituzione ed attivazione dei citati corsi, anche con acquisizione on line delle proposte, al fine di agevolare i lavori della suddetta Commissione; − di calendarizzare gli incontri e gli eventi, al fine di programmare in maniera più efficace le attività dell’apposita Commissione, DELIBERA − di approvare l’istituzione ed attivazione, per l’Anno Accademico 2010/2011, dei seguenti MASTER UNIVERSITARI: MASTER DI I LIVELLO FACOLTÀ DI ECONOMIA PIANIFICAZIONE E POLITICHE SOCIALI ECONOMICS OF INTERNATIONAL TRADE AND EUROPEAN INTEGRATION – E.I.T.E.I. Università consociate: Staffordshire University (Stoke on Trent-UK), Università des Scienze et Tecniques de Lile, University of Antwerp, Prague University of Economics, Free University of Brussels, Universidad de Cantrabria FACOLTÀ DEI SCIENZE DELLA FORMAZIONE GIORNALISMO In collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti di Pugliacitati MASTER DI II LIVELLO FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI TECNOLOGIE PER IL TELERILEVAMENTO SPAZIALE in collaborazione con il Politecnico di Bari e l’Università della Basilicata; 80 S.A. 15.06.2010/p.6/A − di invitare il competente ufficio a verificare la possibilità di posticipare il termine di presentazione delle proposte di istituzione ed attivazione dei Master, Corsi di perfezionamento e Corsi di Alta Formazione Permanente e Ricorrente, di cui all’art. 5 degli appositi Regolamenti, dal 1° al 15 marzo di ogni anno; − di invitare il Presidente della Commissione mista CA/SA per esame proposte istituzione Master – Corsi Alta Formazione Permanente e Ricorrente – Corsi di Perfezionamento, prof. Nicola Melone, a tenere conto delle osservazioni emerse nel corso del dibattito, riportate in premessa. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 81 S.A. 15.06.2010/p.6/A/1 III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO ISTITUZIONE ED ATTIVAZIONE DI MASTER UNIVERSITARI DI I E II LIVELLO – A.A. 2010/2011 Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento per la Formazione Post Laurea e gli Esami Professionali – Area Master, Corsi di Perfezionamento, Alta Formazione – Settore I Master Universitari: ““L’Ufficio riferisce che i Consigli delle Facoltà nelle sedute a fianco indicate, hanno approvato l’istituzione ed attivazione, per l’Anno Accademico 2010/2011, dei seguenti Master Universitari di I e II Livello: FACOLTA’ 1 MEDICINA CHIRURGIA E MASTER UNIVERSITARI Liv. Consigli Facolta’ INFERMIERISTICA DI SALA OPERATORIA I 08/03/2010 II 08/03/2010 II 08/03/2010 di Presidente del Master Prof. Vittorio Patella 2 MEDICINA CHIRURGIA E TELEDIDATTICA APPLICATA ALLE SCIENZE DELLA SALUTE ED ICT IN MEDICINA In collaborazione con Catania, Catanzaro, Ferrara, Genova, Milano Statale, Napoli (II Università), Piemonte Orientale (Novara) Pisa, Politecnica Marche (Ancona), Roma “La Sapienza”) Presidente del Master Prof. Luigi Nitti 3 MEDICINA E CHIRURGIA, SCIENZE DELLA FORMAZIONE, LETTERE E FILOSOFIA PSICOLOGIA SCOLASTICA Presidente del Master Medicina Chirurgia Prof.ssa Maria Ligorio e 29/03/2010 Scienze Formazione della 07/04/2010 Lettere e Filosofia 4 SCIENZE DELLA FORMAZIONE INTERAZIONI II 29/03/2010 LA MEDIAZIONE PER LA GESTIONE DEI CONFLIITTI NEI MACRO E MICRO SISTEMI II 29/03/2010 GRUPPOANALISI PROFESIONALI DELLE Presidente del Master Prof.ssa Maria Giordano 5 SCIENZE DELLA FORMAZIONE 82 S.A. 15.06.2010/p.6/A/1 Presidente del Master Prof.ssa Silvana Calaprice 6 SCIENZE DELLA FORMAZIONE PSICOLOGIA GIURIDICA I 29/03/2010 Presidente del Master Prof.ssa Antonietta Curci L’Ufficio informa che l’apposita Commissione per Esame Proposte Istituzione Master, Corsi di Alta Formazione e Aggiornamento professionale e Corsi di Perfezionamento, nella riunione del 10/06/2010, esaminate le proposte, verificate le rispondenze a quanto previsto dai Regolamenti per la disciplina dei succitati Master Universitari, ha espresso parere favorevole, alla istituzione ed attivazione dei succitati Master Universitari, per l’Anno Accademico 2010/2011.”” Egli, dopo aver dato lettura della regolamentazione relativa ai succitati corsi di master (Allegato n. 5B al presente verbale), invita il Senato Accademico a pronunciarsi in merito. Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTO il Decreto Ministeriale del 03 Novembre 1999 n. 509; VISTO il Decreto Ministeriale del 22 Ottobre 2004 n. 270; VISTO il Regolamento per la disciplina dei Corsi per Master Universitari, emanato con Decreto Rettorale n. 11633 del 05.12.2005 e successive modificazioni e integrazioni; VISTE le proposte di istituzione e di attivazione dei succitati Master, come da delibere dei Consigli di Facoltà, adottate nelle sedute sopra indicate; ACQUISITO il parere dell’apposita Commissione per Esame Proposte Istituzione Master – Corsi di Alta Formazione e Aggiornamento Professionale – Corsi di Perfezionamento, reso nella riunione del 10.06.2010; ACCERTATO che l’ordinamento statutario dei suddetti Master Universitari è conforme a quanto disposto dal succitato Regolamento, DELIBERA di approvare l’istituzione ed attivazione, per l’Anno Accademico 2010/2011, dei seguenti MASTER UNIVERSITARI: MASTER DI I LIVELLO: 83 S.A. 15.06.2010/p.6/A/1 FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA − INFERMIERISTICA DI SALA OPERATORIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE − PSICOLOGIA GIURIDICA MASTER DI II LIVELLO: FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA − TELEDIDATTICA APPLICATA ALLE SCIENZE DELLA SALUTE ED ICT IN MEDICINA in collaborazione con Catania, Catanzaro, Ferrara, Genova, Milano Statale, Napoli (II Università), Piemonte Orientale (Novara), Pisa, Politecnica Marche (Ancona), Roma “La Sapienza” FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA, SCIENZE DELLA FORMAZIONE E LETTERE E FILOSOFIA − PISCOLOGIA SCOLASTICA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE − GRUPPO ANALISI DELLE INTERAZIONI PROFESSIONALI − LA MEDIAZIONE PER LA GESTIONE DEI CONFLITTI NEI MACRO E MICRO SISTEMI Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 84 S.A. 15.06.2010/p.6/A/2 III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO ISTITUZIONE ED ATTIVAZIONE DI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO – A.A. 2010/2011 Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento per la Formazione Post Laurea e gli Esami Professionali – Area Master, Corsi di Perfezionamento, Alta Formazione – Settore I Master Universitari: ““L’Ufficio riferisce che il Consiglio della II Facoltà di Giurisprudenza (Sede di Taranto) nella seduta 9 Marzo 2010, ha approvato l’istituzione ed attivazione, per l’Anno Accademico 2010/2011, del seguente Master Universitario di I Livello: 1 FACOLTA’ MASTER UNIVERSITARIO Liv. II FACOLTA DI GIURISPRUDENZA (Sede di Taranto) DIRITTO E TECNICA COMUNITARIO (DETDOG) I DOGANALE Consiglio di Facolta’ 9/03/2010 Presidente del Master Prof. Antonio Felice Uricchio L’Ufficio informa che l’apposita Commissione per Esame Proposte Istituzione Master, Corsi di Alta Formazione e Aggiornamento professionale e Corsi di Perfezionamento, nella riunione del 10/06/2010, esaminata la proposta, e verificate le rispondenze a quanto previsto dai Regolamenti per la disciplina dei succitati Master Universitari, ha espresso parere favorevole, alla istituzione ed attivazione del succitato Master Universitario, per l’Anno Accademico 2010/2011.”” Il Presidente, dopo aver dato lettura della regolamentazione relativa al succitato corso di master (Allegato n. 5C al presente verbale), invita il Senato Accademico a pronunciarsi in merito. Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTO il Decreto Ministeriale del 03 Novembre 1999 n. 509; VISTO il Decreto Ministeriale del 22 Ottobre 2004 n. 270; VISTO il Regolamento per la disciplina dei Corsi per Master Universitari, emanato con Decreto Rettorale n. 11633 del 05.12.2005 e successive modificazioni e integrazioni; 85 S.A. 15.06.2010/p.6/A/2 VISTA la proposta di istituzione e di attivazione del succitato Master, come da delibera del Consiglio della II Facoltà di Giurisprudenza (Sede di Taranto), adottata nella seduta del 09.03.2010; ACQUISITO il parere dell’apposita Commissione per Esame Proposte Istituzione Master – Corsi di Alta Formazione e Aggiornamento Professionale – Corsi di Perfezionamento, reso nella riunione del 10.06.2010; ACCERTATO che l’ordinamento statutario del suddetto Master Universitario è conforme a quanto disposto dal succitato Regolamento, DELIBERA di approvare l’istituzione ed attivazione, per l’Anno Accademico 2010/2011, del seguente MASTER UNIVERSITARIO: MASTER DI I LIVELLO II FACOLTA DI GIURISPRUDENZA (SEDE DI TARANTO) − DIRITTO E TECNICA DOGANALE COMUNITARIO (DETDOG) Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 86 S.A. 15.06.2010/p.6/B III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO ISTITUZIONE ED ATTIVAZIONE DI CORSO DI PERFEZIONAMENTO – A.A. 2010/2011 Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento per la Formazione Post Laurea e gli Esami di Stato Professionali – Direzione per la Formazione Post Laurea e degli Insegnanti - Area Master, Corsi di Perfezionamento, Alta Formazione – Settore II - Corsi di Perfezionamento: ““L’Ufficio riferisce che il Consiglio della Facoltà nella seduta a fianco indicata, ha approvato l’istituzione ed attivazione, per l’anno accademico 2010/2011, del seguente Corso di Perfezionamento: 1 FACOLTA’ CORSI DI PERFEZIONAMENTO LETTERE E FILOSOFIA Comunicazione e didattica della tradizione classica, tardoantica e cristiana C.d.F. 07/04/2010 Prof. Lassandro Domenico L’Ufficio informa che l’apposita Commissione per Esame Proposte Istituzione Master, Corsi di Alta Formazione, Corsi di Perfezionamento, nella riunione dell’8 giugno 2010, esaminata la proposta e verificata la rispondenza a quanto previsto dal Regolamento per la disciplina dei Corsi di Formazione Finalizzata e dei Servizi Didattici Integrativi,ex art. 35 dello Statuto ha espresso, parere favorevole alla istituzione ed attivazione del succitato Corso di Perfezionamento, per l’Anno Accademico 2010/2011.”” Il Presidente, dopo aver dato lettura della regolamentazione relativa al succitato corso di perfezionamento (Allegato n. 5D al presente verbale), invita il Senato Accademico a pronunciarsi in merito. Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTO il D.P.R. 162/82, art. 17; VISTO il Decreto Ministeriale del 03 Novembre 1999 n. 509; VISTO il Decreto Ministeriale del 22 Ottobre 2004 n. 270; VISTO il Regolamento per la disciplina dei Corsi di Formazione Finalizzata e dei Servizi Didattici Integrativi ex art. 35 dello Statuto, emanato con Decreto Rettorale n. 11632 del 05.12.2005; 87 S.A. 15.06.2010/p.6/B VISTA la proposta di istituzione e di attivazione del succitato Corso di Perfezionamento, come da delibera del Consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia, adottata nella seduta del 07 aprile 2010; ACQUISITO il parere dell’apposita Commissione per Esame Proposte Istituzione Master – Corsi di Alta Formazione – Corsi di Perfezionamento, reso nella riunione del 08 giugno 2010; ACCERTATO che l’ordinamento statutario del suddetto Corso di Perfezionamento è conforme a quanto disposto dal succitato Regolamento, DELIBERA di approvare l’istituzione ed attivazione, per l’Anno Accademico 2010/2011, del seguente Corso di Perfezionamento: FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA − COMUNICAZIONE E DIDATTICA DELLA TRADIZIONE CLASSICA, TARDOANTICA E CRISTIANA Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 88 S.A. 15.06.2010/p.7 III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO DOTTORATO DI RICERCA IN PSICOLOGIA, PROCESSI COGNITIVI, EMOTIVI E COMUNICATIVI: RICHIESTA DI ATTIVAZIONE DEL TITOLO DI DOCTOR EUROPAEUS Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento per la Formazione Post Laurea e gli Esami di Stato Professionali – Area Dottorato di ricerca e Post Dottorato – Settore I: “”Il Prof. Guglielmo Bellelli, Coordinatore del corso di dottorato in Psicologia:Processi cognitivi emotivi e comunicativi, ha trasmesso, con nota del 13 maggio 2010, il verbale con cui il Collegio dei docenti, nella riunione del 12 maggio 2010, ha deliberato quanto segue: “1.Richiesta di attivazione del titolo di Doctor Europaeus. Il Coordinatore informa il Collegio che, sulla base di quanto convenuto dalla Confederazione delle Conferenze dei Rettori delle Università dell’Unione Europea (oggi EUA – European University Association) nel 1992, i dottorandi di ricerca delle università europee possono fare richiesta di assegnazione, congiuntamente col titolo nazionale di dottore di ricerca, di quello di dottore europeo, nel caso in cui il titolo sia stato conseguito rispettando le seguenti condizioni, e cioè che: - vi sia la valutazione positiva di due diversi paesi, differenti da quello che rilascia il titolo; - la discussione della tesi venga effettuata anche in un’altra lingua europea; - alla Commissione esaminatrice partecipi almeno un docente appartenente ad una Università di altro paese europeo. Informa inoltre che due allieve del XXIII ciclo hanno fatto richiesta di accedere a tale titolo, e precisamente la dott.ssa Rosa Palmieri e la Dott.ssa Giovanna Sette e pertanto chiede al Collegio se intende approvare tale richiesta ed avviare il procedimento necessario per la sua formalizzazione. Successivamente il Collegio dovrà verificare la sussistenza dei requisiti necessari già conseguiti e quelli ancora da conseguire, indicando eventualmente una rosa di nominativi per la individuazione degli esperti stranieri. Il Presidente chiede preventivamente al Collegio se intenda rispondere positivamente alla richiesta delle dottorande Rosa Palmieri e Giovanna Sette. Il Collegio approva all’unanimità. Il Presidente informa il Collegio che sia la Dott.ssa Palmieri che la dott.ssa Sette hanno svolto uno stage di almeno tre mesi all’estero, rispettivamente all’Università Cattolica di Leuven (Belgio) e all’Università di Leyden (Olanda), svolgendovi parte della propria ricerca di dottorato, soddisfacendo quindi al requisito 3. Ricorda inoltre che le su nominate dottorande, per rispondere al requisito n.2, dovranno discutere la propria tesi di dottorato anche in una lingua europea diversa da quella nazionale, che propone essere 89 S.A. 15.06.2010/p.7 l’inglese. Il Collegio approva all’unanimità che la discussione della tesi venga effettuata, oltre che in italiano, in lingua inglese. Infine il Presidente informa il Collegio che esso sarà impegnato a indicare, non appena sarà richiesto dagli Uffici, una rosa di nominativi da proporre come componente straniero da aggiungere alla Commissione nazionale, secondo quanto disposto dal requisito n.4, e come referee per la valutazione delle ricerche di tesi in oggetto (requisito n.1)” Il Settore I Dottorato di ricerca fa presente che nel 1992 la Confederazione delle Conferenze dei Rettori dell’Unione Europea (oggi EUA) ha elaborato un marchio comune di “dottorato europeo” che può essere congiunto ad un titolo nazionale di Dottorato di ricerca nel caso in cui tale titolo sia stato conseguito nel rispetto delle seguenti quattro condizioni: 1) l’autorizzazione dell’esame finale è accordata alla luce dei giudizi redatti sulla tesi da almeno due professori appartenenti a due istituzioni d’Insegnamento Superiore di due Stati membri della Comunità Europea, diverso da quello dove il dottorato è sostenuto; 2) un membro almeno della Commissione di esame finale deve appartenere ad una istituzione d’Insegnamento Superiore di uno Stato membro della Comunità , diverso da quello dove il dottorato è sostenuto; 3) una parte della discussione della tesi deve essere effettuata in una lingua della Comunità diversa dalla lingua nazionale del paese dove è sostenuto il dottorato; 4) la tesi dovrà essere preparata, in parte, a seguito ad un soggiorno di ricerca, di almeno un trimestre, in un altro Paese membro della Comunità. Fa, altresì, presente che i dottorandi che intendano chiedere il rilascio di tale certificazione aggiuntiva devono farne espressa richiesta al Dipartimento per la Formazione Post Laurea e gli Esami di Stato Professionali – Area Dottorato di ricerca e Post Dottorato – Settore I – Dottorato di ricerca almeno un anno prima della presentazione della domanda di ammissione all’esame finale, quindi, all’atto dell’immatricolazione al III anno di corso. Unitamente alla richiesta dovrà essere allegato il parere favorevole del Collegio dei docenti del corso di appartenenza, che si impegna ad avallare il rispetto dei requisiti di co-tutela, di valutazione della giuria nazionale, del plurilinguismo e della mobilità del dottorando. Nel caso in cui al termine del triennio di dottorato, nella fase di valutazione di ammissione delle tesi alla dissertazione pubblica, il Collegio dei docenti verificasse che una tesi (o più) soddisfi le condizioni sopra dette, può proporre al Rettore l’attribuzione dell’etichetta “label Doctor Europeaus” al titolo che si rilascia. Tale proposta deve essere formalizzata nel verbale in cui viene sancita l’ammissione all’esame finale del dottorando interessato, unitamente alla proposta di n. 2 professori delle Università di Paesi UE (punto 1). La certificazione verrà rilasciata solamente nel caso in cui tutti i requisiti sopra riportati siano pienamente soddisfatti. Tramite il Coordinatore del corso l’Ufficio acquisirà i giudizi favorevoli di cui al punto 1, il Collegio dei docenti provvederà ad eleggere, tra i commissari per la discussione dell’esame finale, un docente proveniente da un’altra istituzione europea e, relativamente 90 S.A. 15.06.2010/p.7 al requisito della mobilità del dottorando l’Ufficio raccoglierà le attestazioni concernenti i periodi di studio all’estero nell’arco del triennio. Verificato il rispetto di tutti i requisiti richiesti l’Ufficio provvederà al rilascio della certificazione di Doctor Europaeus congiuntamente con la consegna del titolo di Dottore di ricerca.”” Al termine dell’illustrazione, il Presidente, nel fornire ulteriori chiarimenti in ordine al titolo di Doctor Europaeus, propone di invitare il competente Settore del Dipartimento per la Formazione Post Laurea e gli Esami di Stato Professionali a predisporre apposita nota informativa da trasmettere ai Coordinatori dei Dottorati di Ricerca di questa Università circa la possibilità di conferimento del “Label Doctor Europaeus”, in aggiunta al titolo e al valore nazionale del Dottorato di ricerca, nel rispetto dei requisiti previsti dall’EUA. Egli invita, quindi, il Senato Accademico a pronunciarsi in merito. Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTA la Legge 03 luglio 1998, n. 210; VISTO il D.M. 30 aprile 1999, n. 224 “Regolamento recante norme in materia di dottorato di ricerca; VISTO il Regolamento di Ateneo in materia di Dottorato di ricerca; VISTA la delibera del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Psicologia: Processi cognitivi emotivi e comunicativi del 12 maggio 2010; CONDIVISA la proposta del Presidente, DELIBERA - di esprimere parere favorevole al rilascio del “Label Doctor Europaeus”, in aggiunta al titolo e al valore nazionale del Dottorato di ricerca, nel rispetto dei requisiti previsti dall’EUA; - di invitare il competente Settore del Dipartimento per la Formazione Post Laurea e gli Esami di Stato Professionali a predisporre apposita nota informativa da trasmettere ai Coordinatori dei Dottorati di Ricerca di questa Università circa la possibilità di conferimento del “Label Doctor Europaeus”, in aggiunta al titolo e 91 S.A. 15.06.2010/p.7 al valore nazionale del Dottorato di ricerca, nel rispetto dei requisiti previsti dall’EUA. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 92 S.A. 15.06.2010/p.8 III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO RICHIESTA DEL PROF. GIUSEPPE CORRIERO DI INDIZIONE DI UNA SELEZIONE PUBBLICA, PER TITOLI, PER N. 1 BORSA DI STUDIO PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ DI RICERCA POST-DOTTORATO PER IL SETTORE DI SCIENZE AMBIENTALI Rientra, alle ore 11,20, il Rettore che riassume la Presidenza. Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento per la Formazione Post Laurea e gli Esami di Stato Professionali, Area Dottorato di Ricerca e Post Dottorato - Settore II – Post Dottorato ed invita il Senato Accademico a pronunciarsi in merito. ““Il Consiglio del Dipartimento di Biologia Animale ed Ambientale nella riunione del giorno 8 settembre 2009, ha approvato all’unanimità la richiesta, avanzata dal Prof. Giuseppe Corriero, di indizione di una selezione pubblica, per titoli, per l’attribuzione di n.1 borsa di studio per dottori di ricerca in Scienze Ambientali, della durata di 24 mesi, per lo svolgimento di attività di ricerca post dottorato. L’importo biennale della borsa di studio pari ad € 28.000,00 graverà sui fondi del Dipartimento in parola nell’ambito del progetto FIRS “Modello integrato per l’evoluzione degli ecosistemi naturali e agricoli in relazione ai cambiamenti climatici nell’area mediterranea (M.I.C.E.N.A.)”, (capitolo di bilancio 202200) e il cui Responsabile Scientifico è lo stesso Prof. Giuseppe Corriero.”” Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTA la legge 30.11.1989, n.398, concernente le norme in materia di borse di studio universitarie; VISTO il verbale del Consiglio di Dipartimento di Biologia animale ed ambientale, relativo alla riunione del 08.09.2009, DELIBERA - di autorizzare la selezione pubblica, per titoli, per n. 1 borsa di studio postdottorato, della durata di 24 mesi, dell’importo pari ad euro 28.000,00, per il settore di Scienze Ambientali, per attività di ricerca da svolgersi presso il Dipartimento di Biologia Animale ed Ambientale di questa Università; 93 S.A. 15.06.2010/p.8 - di subordinare l’emanazione del bando di concorso alla devoluzione dei relativi fondi da parte del Dipartimento al bilancio universitario. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 94 S.A. 15.06.2010/p.9 III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO INSTITUTIONAL EVALUATION PROGRAMME (IEP) DELLA EUROPEAN UNIVERSITY ASSOCIATION (EUA): DOCUMENTO COMMISSIONE PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE Il Rettore, dopo aver ricordato che il Senato Accademico, nella riunione del 14/21.05.2009, affidò alla Commissione per la valutazione della qualità delle attività formative il compito di approfondire la tematica concernente l“Institutional Evaluation Programme” della European University Association (EUA) e di operare come gruppo di autovalutazione predisponendo anche il rapporto di autovalutazione ai fini della partecipazione al progetto per l’anno in corso, apre il dibattito sul seguente documento predisposto dalla succitata Commissione, invitando il prof. Picciarelli a voler relazionare in merito: ““Premessa Durante la riunione del S.A. del 21.05.2009 è stata discussa, su richiesta del Rettore, la possibilità di partecipare al Progetto della EUA Institutional Evaluation Progratnme. In sintesi si tratta di un Progetto di valutazione promosso dalla EUA che ha le seguenti specificità: • una forte enfasi sulla fase d’autovalutazione; • una prospettiva (di valutazione) Europea ed internazionale; • un approccio peer-review; • un orientamento verso la valutazione come occasione di miglioramento e che mira alla valutazione dell’istituzione nel suo complesso con particolare attenzione • ai processi decisionali, alle strutture dell’istituzione e all’efficacia del management strategico; • alla rilevanza data ai processi interni per la qualità e al grado in cui le ricadute relative sono usate nel prendere decisioni e nella pianificazione strategica oltre a come sono percepiti i gap in questi meccanismi interni Al termine della discussione il S.A. ha affidato alla Commissione di S.A. per la valutazione della qualità dell’offerta formativa il compito “di approfondire la tematica ai fini della partecipazione al Progetto per il prossimo anno”. Nel caso in cui la partecipazione al Progetto sia deliberata nel 2010 è prevista la seguente tempistica: • Stadio 1 Giugno-Ottobre 2010 (adesione dell’Università entro giugno 2010; individuazione da parte dell’IEP del team di valutatori esterni; eventuale partecipazione dell’Università al seminario, organizzato dall’IEP, per ricevere una — 95 S.A. 15.06.2010/p.9 guida nella pianificazione del processo di valutazione) Stadio 2 Ottobre-Marzo 2011 (l’istituzione predispone il Rapporto di Autovalutazione (RAV) sulla base delle linee-guida dell’IEP e lo invia all’IEP almeno quattro settimane prima della I visita in loco da parte dei valutatori esterni; inizio della fase di valutazione con la I visita) • Stadio 3 Aprile-Maggio 2011 (l’università invia tutte le informazioni suppletive richieste a seguito della I visita) • Stadio 4 Maggio-Luglio 2011(II visita in loco) • Stadio 5 Luglio 2011-Ottobre 2011 (IEP presenta il rapporto scritto all’università per commenti su alcuni errori fattuali; IEP invia il rapporto finale; IEP pubblica il rapporto sul suo sito web) Il costo complessivo stimato per la partecipazione è di circa 40.000 curo (di cui 31.500 per l’IEP e il resto per costi aggiuntivi dovuti a spese di soggiorno, partecipazione di membri dell’Università al seminario ..) • — - — — Considerazioni della Commissione La Commissione, considerato il mandato ricevuto, si è ripetutamente riunita al fine di • analizzare dettagliatamente le caratteristiche del Modello IEP per l’autovalutazione; • assemblare, a partire da alcuni documenti istituzionali (la Programmazione Triennale dell’Università 2007-2009; la Relazione sulle Attività di Formazione, Ricerca e Trasferimento Tecnologico Anno 2008; il Bilancio Sociale 2009 dell’Università di Bari) e di altre fonti informative disponibili, la documentazione necessaria per la scrittura del RAV secondo quando previsto dal Modello IEP • propone all’attenzione del S.A. le proprie considerazioni conclusive sull’opportunità o meno di partecipare al Progetto IEP — Durante la riunione del giorno 8/6/20 10 (presenti V. Picciarelli, N. Melone, G. Tanucci, S. Pastore, L. Mincuzzi.) ha formulato il seguente parere su diversi aspetti del Progetto: • il materiale raccolto e già assemblato per la scrittura del RAV è ampiamente sufficiente per permettere al Gruppo di Valutazione Interna, che deve essere individuato dal S.A., l’avvio della fase di consultazione e di condivisione con tutti i portatori d’interesse in modo da pervenire con la necessaria attenzione e cura alla scrittura del RAV entro la data prevista per lo Stadio 2 (Marzo 2011). C’è tempo per acquisire tutti gli elementi informativi previsti e pervenire ad una completa e diffusa partecipazione al Progetto da parte della comunità. E’ da evidenziare, come risulta dai rapporti di valutazione esterna disponibili in rete per le università che hanno già partecipato, che questo è un aspetto qualificante del processo d’autovalutazione; ad esso il Modello attribuisce importanza massima. In sua assenza la Commissione ritiene che non abbia senso partecipare al Progetto. La Commissione ritiene, inoltre, che per l’acquisizione ed aggiornamento delle informazioni necessarie sia indispensabile istituzionalizzare l’apparato tecnico/amministrativo a ciò deputato; • tenuto conto che nel Modello è data rilevanza ai processi interni per la qualità e al grado in cui le ricadute relative sono usate nel prendere decisioni e nella pianificazione strategica la partecipazione al Progetto implica un’attenta analisi, sulla base di parametri oggettivi e documentabili, dei risultati effettivamente conseguiti in materia di qualità. La Commissione ritiene che su questo aspetto 96 S.A. 15.06.2010/p.9 • ci debba essere un’attenta e critica riflessione da parte del S.A.; il costo per la partecipazione, non modesto, deve essere ampiamente giustificato dai risultati che l’Università si attende di conseguire con il coinvolgimento nel Progetto. La Commissione segnala che dal 1994 a gennaio 2010 hanno partecipato all’iniziativa le seguenti 12 università italiane: Roma Tre, IIJAV di Venezia, Palermo, Ca’ Foscari Venezia, Camerino, Catania, Genova, Macerata, Tor Vergata, Siena, Verona. Queste considerazioni sono state condivise all’unanimità dai partecipanti alla riunione. Il Coordinatore della Commissione Prof. V. Picciarelli”” Il prof. Picciarelli, dopo aver ricordato il compito affidato alla predetta Commissione, inteso a valutare l’opportunità di partecipare al succitato progetto –avviato nell’anno 1994, ma non ancora molto diffuso presso le istituzioni universitarie, tenuto conto del numero ristretto di Università aderenti -, in relazione alla capacità dell’Ateneo barese di rispondere alla metodologia di valutazione della qualità elaborato dalla European University Association (EUA), riferendo, altresì, in merito ai metodi di valutazione e certificazione della CRUI, riconosciuti ufficialmente dal medesimo organismo universitario di indiscussa rappresentanza in ambito europeo, illustra gli aspetti qualificanti del documento de quo, afferenti alla tempistica di adeguamento, ai costi di partecipazione ed all’esigenza di garantire un adeguato supporto tecnico-amministrativo, in questo come in altri processi valutativi che impongono la raccolta e la gestione di una notevole mole di documenti ed informazioni, soffermandosi sul profilo, emerso come imprescindibile dai lavori dell’apposita Commissione, relativo all’esigenza della massima condivisione da parte della comunità universitaria dell’iniziativa di che trattasi e del massimo coinvolgimento di tutte le strutture nei relativi processi valutativi. Al termine dell’illustrazione del prof. Picciarelli, il Rettore, nel sottolineare tanto le criticità che gli effetti virtuosi che potrebbero emergere dalla partecipazione al progetto de quo, tenuto conto, tra l’altro, che lo stesso è svincolato dalle logiche di valutazione vigenti in ambito nazionale, invita il Senato Accademico a pronunciarsi in merito. Il prof. Florio condivide la partecipazione al progetto de quo, quale sforzo coraggioso dell’Ateneo barese teso al miglioramento ed all’ottimizzazione dei processi. 97 S.A. 15.06.2010/p.9 Il prof. Picciarelli ribadisce la fattibilità dell’iniziativa di che trattasi dal punto di vista tecnico, pur paventando alcune difficoltà nella reperibilità delle informazioni e nel tratteggio di requisiti altamente qualificanti di tutti i comparti dell’istituzione universitaria, tenuto conto della natura sovranazionale degli standard di valutazione presi in considerazione. Egli ribadisce, inoltre, l’importanza della massima condivisione della filosofia d’azione sottesa alla presente iniziativa, al fine di consentire, in particolare, una piena rispondenza tra quanto documentato e la situazione reale oggetto di verifica da parte dei valutatori esterni nel corso delle visite programmate. Il Preside Perrone, nel condividere in linea di principio la politica sottesa all’iniziativa de qua, quale stimolo al miglioramento del nostro sistema universitario, manifesta qualche perplessità in merito all’opportunità corrente di aderirvi, tenuto conto delle particolari caratteristiche implicate e della modesta partecipazione a tutt’oggi delle altre Università, invitando a riflettere sulla fattibilità di adesione ad altri progetti di valutazione maggiormente condivisi dagli altri Atenei. Il Preside Laneve esprime apprezzamento per il progetto di che trattasi, quale occasione per evidenziare i pregevoli aspetti dell’Università barese, sotto il profilo della didattica e della ricerca, nel contesto attuale entro il quale è importante dare segnali propositivi, pur nella consapevolezza di un certo margine di rischio, connaturato, d’altra parte, alla “cultura” della valutazione. Il Preside Palmieri, nel rilevare l’importanza di un’organizzazione per processi, intesi come sistemi interni all’Università, partecipati, adeguatamente comunicati ed accessibili per la verifica dei risultati, invita a riflettere sulla reale problematica implicata dall’iniziativa in oggetto, attinente alla condivisione del modello di valutazione proposto. Egli, quindi, nell’evidenziare che i percorsi virtuosi in atto non assurgono ancora al rango di pratiche di sistema, sottolinea l’opportunità di approfondire la tematica preliminare concernente la scelta del modello di valutazione tra quelli attualmente in uso, al fine di verificarne il più consono per la nostra Università, avviandone lo studio delle caratteristiche ed adeguandovi i processi, anche attraverso sessioni tematiche, intese a fornire imput organizzativi, per sottoporsi successivamente alla valutazione, in una prospettiva di confronto con la realtà europea. 98 S.A. 15.06.2010/p.9 Il Preside Savino, nell’associarsi alle considerazioni testè espresse in merito all’opportunità di approntare un’adeguata organizzazione per la partecipazione al progetto de quo, stante l’attuale eterogeneità di procedure in uso nella nostra Università in merito a molti degli aspetti in considerazione - come insegnano le esperienze di Campus One e Campus Like o del Progetto Mentore -, ritiene conveniente approfondire l’iniziativa di che trattasi, anche attraverso la definizione di apposite linee guida, sottolineando con fermezza l’esigenza che l’iter preparatorio coinvolga tutte le Facoltà. La prof.ssa Bergantino si associa ai rilievi espressi dal Preside Laneve, senza tralasciare le perplessità testè manifestate da altri colleghi, sottolineando l’opportunità che nel contesto attuale, caratterizzato, tra l’altro, dall’avvio dei lavori per la valutazione dell’attività di ricerca, iniziative di tal genere siano interpretate quale momento di comunione d’intenti delle componenti la comunità accademica, in quanto tutte parti di un insieme. Ella condivide con il Preside Palmieri l’opportunità di ragionare in termini di “processi di sistema”, rilevando, al contempo, l’esigenza di definire la tempistica di azione, e sottolinea alcuni profili di pregio del progetto in esame, quali, ad esempio il respiro europeo e la terzietà del giudizio, suggerendo eventualmente di interfacciarsi con i responsabili dell’iniziativa nelle altre Università partecipanti al progetto, nonché con gli esperti dello stesso programma in oggetto. Il Preside Quaranta, nel dichiararsi favorevole ad una politica improntata alla valutazione della qualità, soprattutto con valenza sovranazionale, condivide l’adesione al progetto de quo, se non da quest’anno dall’anno prossimo, quale occasione per evidenziare e correggere le criticità organizzative e funzionali della didattica e della ricerca e implementare i profili di eccellenza del nostro Ateneo, informando a tal riguardo in merito ad un’iniziativa di rango internazionale e di grande prestigio che ha selezionato 40 teaching hospital di livello mondiale, nell’ambito della quale l’Università barese è risultata tra i cinque italiani scelti e quale unico Ateneo nel meridione d’Italia. Entra, alle ore 11,50, il prof. Logroscino. Il prof. Florio, nel sottolineare l’opportunità di aderire al modello di valutazione di che trattasi, chiede ulteriori chiarimenti in merito al coinvolgimento nel progetto de quo dell’Ateneo nella totalità delle sue componenti, ovvero anche solo limitatamente a 99 S.A. 15.06.2010/p.9 determinati comparti, che il prof. Picciarelli puntualmente fornisce, precisando che la valutazione abbraccia l’organizzazione universitaria nel suo insieme. Il Preside Spinelli ravvisa nell’iniziativa di che trattasi un’opportunità da cogliere per l’Ateneo barese, sottolineando la valenza dell’attributo “generalista” con il quale lo si connota abitualmente, quale sinonimo di potenzialità e di ricchezza anziché di limitazione o di rischio, tenuto conto che gli è demandato il compito di crescita del contesto territoriale e la cui mission è variabilmente legata al territorio, richiedendo innovazione, cultura, formazione di alto livello e diffusa su tutti gli ambiti disciplinari. Egli, nel ricordare l’assoggettamento dell’istituzione universitaria già ad attività di valutazione condotte a diversi livelli (CENSIS, Nucleo di valutazione interno, CIVR, Almalaurea), dal quale non sembrano emergere fattori di grande preoccupazione, ritiene che, anche alla luce dei recenti successi nel campo della ricerca non sempre adeguatamente pubblicizzati, l’Università di Bari nel suo complesso si attesti non al di sotto della media nazionale e sia preparata a confrontarsi con standard di rango europeo. Il Preside Laneve condivide le osservazioni del Preside Palmieri in merito alla priorità di disporre di una criteriologia di riferimento, nel senso di sapere su che cosa verterà la valutazione di che trattasi e, nel ricordare, a titolo di esempio, il prestigio dell’istituzione scolastica finlandese, dovuto alla rigorosa applicazione di un sistema di valutazione, ritiene che l’adesione all’iniziativa in esame costituisca uno sprone idoneo al miglioramento, tanto più ove si sviluppi in parallelo ad un intenso processo di sensibilizzazione e sia finalizzato all’ulteriore obiettivo della continuità dei processi virtuosi. Il Preside Garofalo sottolinea l’opportunità di approfondire la problematica inerente i criteri di valutazione proposti nel progetto de quo, eventualmente in comparazione con altri modelli di valutazione a disposizione. Il Rettore, nell’evidenziare l’esigenza, tanto di analizzare compiutamente gli standard europei di riferimento nell’iniziativa de qua - tenuto conto che l’esterofilia non è sempre ed indiscutibilmente sinonimo di qualità -, tanto che la valutazione operi non secondo criteri generali ed astratti, ma sia parametrizzata alle caratteristiche di partenza 100 S.A. 15.06.2010/p.9 della realtà oggetto di valutazione, al fine di farne emergere i progressi, invita a ponderare se l’adesione al progetto in esame esaudisca entrambe le condizioni. Il prof. Picciarelli, nel ribadire la validità del progetto in esame, ove sussistesse una piena condivisione in ordine alla partecipazione allo stesso, al fine di avviare, tra l’altro un processo di diffusione della cultura della qualità presso la nostra istituzione, sottolinea le caratteristiche della valutazione di che trattasi – che attiene all’istituzione nel suo complesso, con particolare attenzione ai processi decisionali, alle strutture dell’istituzione ed all’efficacia del management strategico, nonché alla rilevanza data ai processi interni per la qualità ed al grado in cui le ricadute relative sono usate nel prendere decisioni e nella pianificazione strategica, oltre a come sono percepiti i gap in questi meccanismi interni – esprimendo qualche perplessità sull’attuale capacità dell’Ateneo a dare pronta e compiuta attuazione alla scelte decisionali, per esempio rispetto ai rilievi del Nucleo di Valutazione di Ateneo, ovvero in materia di offerta formativa o di piano triennale, nel senso che, ancora spesso, non vi è un riscontro concreto alle iniziative strategiche deliberate; perplessità rafforzate dalla insufficiente tempistica a disposizione tra l’adesione al progetto e lo stadio della prima visita in loco da parte dei valutatori esterni al fine di concretizzare la consequenzialità di cui sopra tra il momento decisionale ed il momento operativo. Il Rettore ribadisce l’opportunità, emersa nel corso del dibattito, di conoscere preventivamente i criteri di valutazione cui si ispira il progetto in esame. Il prof. Picciarelli, nel fornire ulteriori delucidazioni sui criteri di valutazione, disponibili on line sul sito dell’organismo proponente, ribadisce l’esigenza di condividere la politica sottesa alla presente iniziativa, disancorandosi dalla mera conoscenza dei dati tecnici. Il Preside Triggiani, nel ravvisare una larga condivisione circa l’opportunità di aderire al progetto de quo, quale impulso al miglioramento per tutta la comunità universitaria, per quanto piuttosto brevi i tempi a disposizione, ritiene estremamente importante la piena conoscenza dei fattori tecnici, tenuto conto che il miglioramento si realizza attraverso l’adeguamento a modelli di riferimento, in quanto questi siano 101 S.A. 15.06.2010/p.9 partecipati ed adeguati al contesto in cui l’istituzione universitaria opera, chiedendo ulteriori chiarimenti in merito all’oggetto della valutazione di che trattasi. Il Preside Buonavoglia, nel ricordare l’esperienza della Facoltà di Medicina Veterinaria, inserita in un programma di valutazione ormai decennale e destinataria già in due occasioni di visite in loco da parte di valutatori europei per la redazione di un apposito ranking di qualità, si associa alle considerazioni del Preside Triggiani in merito all’esigenza della piena chiarezza e conoscenza dei criteri di valutazione che saranno applicati e degli obiettivi da realizzare, al fine di valutarne le ricadute, tanto negative che positive e, nel ribadire l’importanza di una politica della valutazione, attraverso la definizione di precisi obiettivi ed indicatori reali di riferimento, calibrati in funzione delle specificità delle strutture valutate, esprime perplessità circa l’opportunità di partecipare al progetto de quo già a partire dall’anno in corso. Il Preside Palmieri, sulla scorta delle considerazioni emerse, si dichiara favorevole ad una partecipazione senza attesa al progetto de quo, attraverso l’attuazione degli opportuni accorgimenti organizzativi e l’avvio di una serie di iniziative ed attività, anche seminariali, intese a coinvolgere la comunità accademica, ritenendo, in particolare, che l’adesione possa divenire terreno comune di confronto sulle tematiche concernenti la valutazione e la qualità, correlabili, ma non equivalenti, tenuto conto che la qualità, nel significato di organizzazione di processi, prescinde da ranking o classificazioni afferendo, diversamente, alla verifica dei risultati raggiunti ed al miglioramento di ciascun processo (ad esempio, orientamento, didattica), attraverso adeguate risorse ed organizzazione appositamente destinate. Il Preside Uricchio loda l’iniziativa de qua, sottolineando la elevatissima qualità dei valutatori e l’impegno della EUA nell’attuazione della propria mission in molti Paesi europei, dichiarandosi pienamente favorevole alla partecipazione al progetto senza ulteriore attesa. Egli, altresì, nell’informare in merito all’avvio da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica di un progetto di autovalutazione dell’attività pubblica complessiva, attraverso l’utilizzo del modello CAF - che si distingue per le sue potenzialità di strumento di governance a 360° per la Pubblica Amministrazione e per la capacità di associare sistemi di indicatori strutturati e personalizzati per le diverse aree della PA. con 102 S.A. 15.06.2010/p.9 conseguente adattamento anche al sistema universitario – e per la cui partecipazione la II Facoltà di Giurisprudenza ha presentato la propria candidatura, evidenzia l’opportunità di intraprendere entrambi i canali valutativi a disposizione, l’uno di stampo europeo, gestito dalla EUA e legato all’Unione Europea, l’altro nazionale, al fine di derivarne da entrambi input di miglioramento dei propri processi. Il prof. Bronzini, nell’esprimere apprezzamento per l’impostazione impartita dalla Commissione proponente all’iniziativa di partecipazione al progetto di che trattasi, focalizzando l’attenzione sul concetto di valutazione non in termini meramente numerici, “di voto da conseguire”, quanto di funzionalità dell’organizzazione e di ricadute finalizzate alla revisione dei processi, sottolinea il vantaggio di conoscere non tanto, o non solo, gli indicatori di valutazione adottati, quanto gli obiettivi da raggiungere, per consentire di verificarne il trend di attuazione. Egli, in particolare, nel reputare imprescindibile il vaglio preliminare dell’opportunità che sia un organismo esterno a dispensare direttive ed istruzioni finalizzate al miglioramento ed all’ottimizzazione dei processi interni, ritiene che i tempi non siano ancora maturi per l’adesione dell’Ateneo barese al progetto in esame, preannunciando, pertanto, la propria astensione. Il prof. Picciarelli fornisce ulteriori chiarimenti sugli step che conseguirebbero ad una adesione entro il mese di giugno 2010. Il Preside Perrone, pur sostenendo la validità di un giudizio esterno a carattere europeo, quale ausilio alla definizione dei percorsi organizzativi e gestionali più virtuosi, nel rilevare, da un lato l’esiguità delle istituzioni universitarie già aderenti al Progetto di che trattasi, dall’altro l’esigenza di verificare il vantaggio della presente iniziativa sotto il profilo delle ricadute del relativo processo di valutazione, rinnova le proprie perplessità in merito all’opportunità di aderirvi nei tempi ristretti prescritti, preannunciando, pertanto, la propria astensione. Il prof. Logroscino sottolinea l’opportunità di un approfondimento della problematica in esame dal punto di vista della concreta fattibilità di partecipazione per quest’anno, tenuto conto della tempistica prevista. Il Rettore, nel riassumere l’ampio ed approfondito dibattito, rileva l’inopportunità di partecipare al Progetto di che trattasi per l’anno 2010, tenuto conto della ristretta 103 S.A. 15.06.2010/p.9 tempistica a disposizione ed, in particolare, della delicatissima fase di trasformazione in atto presso questa Università nel breve periodo, nella quale si vanno a concretizzare gli sforzi degli ultimi anni nel campo della ricerca e della didattica, nonché ad attuare significative modifiche statutarie e regolamentari, a partire dall’organizzazione dipartimentale ed alla disciplina dei dottorati di ricerca, entro uno scenario nazionale di profonda revisione della governance universitaria, oltre che della delicata situazione economica che influenza la definizione degli obiettivi e l’impiego delle risorse. Egli propone, pertanto, di approvare, per quanto di competenza, l’adesione di questa Università al Progetto della European University Association (EUA) Institutional Evaluation Programme” per l’anno prossimo, al fine di consolidare i processi di cambiamento in corso e verificare l’attuazione de facto dei processi decisionali attivati. Il Preside Savino sottolinea l’opportunità di stabilizzare i processi in atto, suggerendo di avviare il progetto di che trattasi in forma di autovalutazione interna, attraverso un concreto coinvolgimento di tutte le componenti e le strutture universitarie. La Preside Romanelli, nell’associarsi alle considerazioni espresse dal Preside Savino, esorta ad un impegno concreto di tutte le componenti coinvolte, inteso a verificare la capacità di raggiungere gli obiettivi previsti, per la successiva operazione di valutazione esterna. La Preside Distaso, nel ravvisare un largo consenso in ordine all’adesione all’iniziativa in esame, condivide la linea testè emersa, concordando altresì, con i Presidi Savino e Romanelli in merito all’opportunità di portare a compimento il processo di autovalutazione in atto ai fini della partecipazione al succitato progetto per il prossimo anno. La prof.ssa Bergantino si dichiara favorevole alla proposta del Rettore intesa all’adesione dell’Ateneo barese al progetto de quo per il prossimo anno, dando già informativa in tal senso alla EUA e ribadisce l’esigenza, per le finalità più volte emerse, di un concreto e costante coinvolgimento delle Facoltà e di tutte le componenti accademiche, oltre che del personale docente e tecnico-amministrativo e degli studenti. Il Rettore, alla luce delle ultime considerazioni, propone, altresì, in funzione della partecipazione al progetto de quo per il prossimo anno, di invitare la Commissione di 104 S.A. 15.06.2010/p.9 Ateneo per la valutazione della qualità delle attività formative a portare a compimento il processo di autovalutazione in corso, individuando un percorso di coinvolgimento delle varie realtà, in primis le Facoltà, oltre che del personale docente e tecnico-amministrativo e degli studenti, al fine di rilevare eventuali criticità nei vari settori rilevanti per la valutazione, Il prof. Cufaro Petroni chiede chiarimenti in merito ai rapporti tra il succitato processo di autovalutazione e le funzioni proprie del Nucleo di Valutazione di Ateneo, che il Rettore puntualmente fornisce, precisando i differenti ambiti di indagine e la peculiare valenza strategica rivestita dall’autovalutazione di cui sopra. Al termine, il Senato Accademico, con l’astensione del Preside Perrone e del prof. Bronzini, VISTA la propria delibera del 14/21.05.2009; VISTO il documento della Commissione per la valutazione della qualità delle attività formative, concernente “Partecipazione al Progetto della European University Association (EUA) Institutional Evaluation Programme”, trasmesso dal prof. Vittorio Picciarelli, in qualità di coordinatore della medesima Commissione; UDITA l’illustrazione del prof. Picciarelli; SENTITO l’orientamento emerso nel corso dell’ampio ed approfondito dibattito; TENUTO CONTO dei tempi ristretti ai fini della partecipazione al Progetto de quo per l’anno 2010 e della delicatissima fase di trasformazione in atto presso questa Università nel breve periodo; RILEVATA l’opportunità di un adeguato approfondimento della tematica, nonché di portare a compimento il processo di autovalutazione in atto ai fini della partecipazione al Progetto per il prossimo anno; CONDIVISA la proposta del Rettore, DELIBERA − di approvare, per quanto di competenza l’adesione di questa Università al Progetto della European University Association (EUA) Institutional Evaluation Programme” per il prossimo anno, con invito alla Commissione di Ateneo per la valutazione della 105 S.A. 15.06.2010/p.9 qualità delle attività formative a portare a compimento il processo di autovalutazione in corso, individuando un percorso di coinvolgimento delle varie realtà, in primis le Facoltà, oltre che del personale docente e tecnico-amministrativo e degli studenti, al fine di rilevare eventuali criticità nei vari settori rilevanti per la valutazione. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 106 S.A. 15.06.2010/anticip. ANTICIPAZIONE DEGLI ARGOMENTI INSCRITTI AI PUNTI 11) E 12) DELL'ODG. Il Rettore propone l'anticipazione della trattazione degli argomenti inscritti ai punti 11) e 12) dell'o.d.g. concernenti: − BANCA DATI OFFERTA FORMATIVA A.A. 2010/2011 − ACCESSO AI CORSI DI LAUREA A NUMERO PROGRAMMATO – A.A. 2010/2011 Il Senato Accademico, unanime, approva. 107 S.A. 15.06.2010/p.11A III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO BANCA DATI OFFERTA FORMATIVA A.A. 2010/2011 Il Rettore ricorda che questo Consesso, nella riunione del 11/28.05.2010, in relazione alla questione in oggetto, ha approvato, tra l’altro, l’offerta formativa della Facoltà di Medicina e Chirurgia, per l’A.A. 2010/2011, con invito alla medesima Facoltà, a seguito delle dichiarazioni rese in quella sede dal Preside della Facoltà Medica oltre che da un rappresentante degli studenti, a valutare l’opportunità di attivare o meno, per lo stesso anno accademico, il Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi dentaria – LM46, assoggettato ad articolati processi di programmazione a livello regionale e nazionale. Egli, dopo aver informato circa la delibera adottata dal Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia, nella riunione del 07.06.2010, già distribuita in copia ai senatori, fa presente che una delegazione composta da una rappresentanza di studenti del predetto Corso di Laurea attende di essere ricevuta, così come preannunciato con apposita nota in data 10.06.2010, a firma degli studenti Alessandro Colella, Simona Miccoli, Paolo Mansueto e Marianna Seccia, recante in allegato un’apposita memoria, già distribuita in copia ai presenti. Egli, acquisito il consenso del Senato Accademico, invita la citata delegazione ad entrare nella sala di riunione, alle ore 13,20. Il Rettore invita, quindi, il sig. Alessandro Colella a voler relazionare in merito. Il sig. Colella, nel ringraziare il Rettore ed il Senato Accademico, per l’odierna audizione, illustra nel dettaglio il documento concernente “Memoria relativa agli argomenti che gli studenti intendono portare in Senato Accademico”, che di seguito si riporta, fornendo ulteriori delucidazioni in merito: ““In relazione a quanto discusso nel Consiglio di Facoltà di Medicina e Chirurgia, tenutosi in data 07 c.m., i sottoscritti Rappresentanti degli Studenti del Corso di Laurea Specialistica in Odontoiatria e Protesi Dentaria (OPD), non avendo potuto fornire in quella sede il proprio contributo al dibattito in questione, intendono chiarire, con la presente, la propria posizione e quella degli studenti che rappresentano. Nell’introdurre il secondo punto all’O.d.g. del 7 Giugno 2010 è stata presentata una documentazione contenente il resoconto di un’assemblea studentesca risalente al Novembre 2008, non indetta da soli studenti di Odontoiatria, alla quale hanno partecipato circa la metà degli iscritti in OPD. In quella assemblea, che ha seguito le ben note vicende 108 S.A. 15.06.2010/p.11A ad elevata risonanza mediatica, e tenutasi un mese prima dal rinnovo delle rappresentanze studentesche, fu somministrato ai presenti un questionario privo di valenza ufficiale. Nell’assemblea succitata furono mosse critiche sulla gestione delle attività didattiche del Corso di Laurea, ribadite in Facoltà dagli Studenti consiglieri. Riteniamo che tale posizione non può essere ritenuta attendibile ai fini di una valutazione sull’efficienza della didattica, essendo stata rappresentata da un ristretto numero di studenti di Odontoiatria e quindi priva di significato statistico. Siamo tuttavia consapevoli che taluni problemi a suo tempo denunciati si ponevano effettivamente nell’organizzazione didattica del Corso di Laurea. Ciò nonostante, ci sentiamo di affermare che l’impegno profuso da studenti e corpo docente, ad oggi, ha ridotto sensibilmente l’entità dei problemi e disservizi. L’assenteismo denunciato di taluni docenti è stato ormai “debellato”, la calendarizzazione delle attività didattiche e degli esami di profitto, un tempo poco chiara, è ora regolamentata e fruibile a tutti in quanto disponibile on-line. Molto è stato fatto per migliorare l’organizzazione delle attività professionalizzanti. Un fattore limitante al nostro apprendimento pratico deriva dalle carenze strutturali e gestionali che continuano ad affliggere il Dipartimento e di cui il corpo docente ha reiteratamente informato il Preside di Facoltà e gli altri organi competenti. Ricordiamo, inoltre, che il metro di valutazione adottato dall’Università degli Studi di Bari si avvale di “questionari di rilevazione dell’opinione degli studenti sulla didattica” forniti direttamente dal Nucleo di Valutazione di Ateneo e per i quali siamo impegnati affinché vengano regolarmente compilati al termine di ogni insegnamento. I suddetti questionari, contrariamente a quanto riferito in Consiglio di Facoltà, sono stati regolarmente compilati e consegnati negli uffici preposti, a partire dal momento in cui abbiamo ricevuto il decreto rettorale di nomina di rappresentanti del nostro C.d.L. E’ quindi evidente che ogni considerazione sulla qualità dell’offerta formativa, pertanto, può e deve essere desunta esclusivamente dai questionari ufficiali del Nucleo di Valutazione. Altro argomento negativo portato in Consiglio di Facoltà ha riguardato il “Libretto delle attività pratiche” valido per tutti e 5 gli anni di Corso di Laurea. E’ stato riferito, sulla base dei dati riportati dalla Segreteria Centrale, che non sia stato ritirato da due anni a questa parte. A noi risulta essere in possesso di tutti gli studenti di Odontoiatria, compresi quelli iscritti al secondo anno. E’ possibile che possa essere stata una mancanza della Segreteria Centrale non aver certificato l’avvenuta consegna dei suddetti libretti. Ricordiamo che “conditio sine qua non” per sostenere gli esami di profitto di tutti quegli insegnamenti che prevedono attività professionalizzanti è esibire in sede d’esame il libretto che accerti le attività svolte nei reparti. Precisiamo che il Nuovo Ordinamento Didattico esaennale prevede che le attività professionalizzanti inizino al secondo anno di Corso di Laurea, il che giustifica la mancata consegna dei libretti ai neoiscritti al primo anno di corso del corrente a. a. Desideriamo inoltre evidenziare che attualmente sono iscritti al corso di Laurea 217 studenti per il Nuovo Ordinamento e 52 studenti per il Vecchio Ordinamento per un totale di 269 studenti. I 52 studenti del Vecchio Ordinamento sono studenti fuori corso, del Nuovo Ordinamento risultano fuori corso 81 studenti. Si fa notare come attualmente al corso di Laurea di Medicina siano iscritti 2400 studenti per il Nuovo Ordinamento e 399 studenti per il Vecchio Ordinamento per un totale di 2.799 studenti. I 399 studenti del Vecchio Ordinamento sono studenti fuori corso, del Nuovo Ordinamento risultano fuori corso 640 studenti. 109 S.A. 15.06.2010/p.11A Riteniamo che se ci fosse stata la reale volontà di approfondire le problematiche interne al Corso di Laurea, sulle quali si è dibattuto in Senato Accademico e in Consiglio di Facoltà, i promotori della proposta di disattivazione delle immatricolazioni per l’a.a. 2010/2011, tra cui non compaiono studenti del CdL in Odontoiatria e Protesi Dentaria, avrebbero dovuto sentire l’esigenza di interpellare i sottoscritti rappresentanti degli studenti o indire una nuova assemblea per esaminare i problemi ATTUALI del Corso di Laurea. Questa, a nostro avviso, sarebbe stata la linea giusta per rintracciare eventuali problemi nella didattica e avrebbe permesso di sottolineare i risultati conseguiti nel rispetto del costante impegno e diligenza universitaria di tutti gli studenti del C.d.L. Data l’assenza in seno al Consiglio di Facoltà della Seduta del 7 Giugno 2010 di studenti afferenti al nostro Corso di Laurea, i rappresentanti del C.d.L. in Odontoiatria e Protesi Dentaria hanno chiesto preventivamente di poter intervenire durante il dibattito in oggetto e fornire il loro contributo. Tale richiesta è stata fermamente negata. Data la delicatezza dell’argomento, riteniamo che sarebbe stato auspicabile che venisse concessa ad uno studente del nostro C.d.L., la possibilità di esporre il punto di vista di chi quotidianamente si confronta con tali problematiche. Concludendo, vogliamo ribadire il nostro totale dissenso sulla proposta di sospendere le immatricolazioni al Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria per l’anno accademico 2010-2011 e cogliamo l’occasione per esternare il nostro disagio nel vedere il Corso di Laurea così denigrato ed esposto a condanne mediatiche, nostro malgrado. Decidere di congelarlo significherebbe, a nostro avviso, vanificare l’impegno profuso e i sacrifici fatti da studenti e docenti per ridare prestigio ma soprattutto dignità ad un Corso di Laurea che ha rappresentato per anni una delle migliori Scuole dell’Odontoiatria italiana””. Egli fornisce, inoltre, chiarimenti sul libretto delle attività pratiche valido per i cinque anni del Corso di Laurea, che sottopone in visione al Rettore e che risulta essere in possesso di tutti gli studenti di Odontoiatria, ivi compresi quelli del secondo anno. Egli, dopo aver dato lettura di un articolo, a cura di Peppino Longo, consigliere regionale dell’UDC, pubblicato su Barlettalife Magazine Notizie, in data 10.06.2010, in relazione alla problematica della fuga di cervelli pugliesi, in cui si paventa il rischio che i giovani, una volta andati via dalla Puglia per lo studio, proseguano poi l’attività da professionisti lontano dalla loro Regione, depauperando così il nostro territorio, conclude rappresentando la situazione preoccupante che si determinerebbe in Puglia a seguito della eventuale “chiusura” del Corso di Laurea, citando l’analogo Corso istituito qualche anno fa presso l’Università degli Studi di Foggia, che tuttavia non è in possesso dei requisiti necessari ai fini dell’attivazione, mentre le sedi più vicine sono quelle di Napoli e 110 S.A. 15.06.2010/p.11A Catanzaro, con il risultato di impedire agli studenti di studiare nell’Università più vicina alla propria residenza. Al termine dell’illustrazione del sig. Colella, il Rettore invita i senatori a formulare eventuali richieste di chiarimenti in merito. Il senatore Riccio, nel prendere atto del surriportato documento, dichiara di non condividerlo sia nel metodo che nel merito, considerato che i rappresentanti degli studenti non sono stati auditi in quanto non presenti nella succitata seduta del Consiglio della Facoltà Medica; inoltre, nel chiedere chiarimenti in ordine all’Assemblea studentesca risalente al mese di novembre 2008, che rivestirebbe carattere di non ufficialità a differenza di quanto riportato nel verbale del Consiglio della Facoltà Medica, esprime perplessità rispetto alle relative risultanze ritenute non attendibili e prive di significato statistico “ai fini di una valutazione sull’efficienza della didattica” in quanto la partecipazione di circa il 50% degli studenti di Odontoiatria non costituisce un dato statistico negativo. In riferimento poi al questionario somministrato in quella sede agli studenti che sarebbe “privo di valenza ufficiale”, con invito a fare riferimento a quelli di rilevazione dell’opinione degli studenti sulla didattica forniti dal NVA, egli ricorda il requisito dell’anonimato dei compilatori, evidenziando che laddove il campione è molto ristretto si restringe notevolmente la libertà dello studente di esprimere serenamente la propria opinione e ritenendo personalmente preferibile tenere conto delle opinioni espresse in sede di assemblea o di riunione degli organi competenti. Egli, infine, nel precisare che il problema del corso in esame non risiede tanto nell’esposizione mediatica quanto in ciò che è accaduto, invita a riflettere sulle conseguenze di un’eventuale chiusura, che potrebbe rivelarsi positiva anche in termini di immagine in quanto percepita quale tentativo di risolvere dei problemi, dando maggior prestigio al corso medesimo. Il senatore Guerra fornisce ulteriori delucidazioni sulle presenze dei consiglieri della Facoltà di Medicina e Chirurgia in rappresentanza degli studenti del predetto Corso di Laurea (una sola presenza su 30 riunioni dal momento dell’elezione). Il sig. Colella tiene a precisare che alla succitata Assemblea hanno partecipato soprattutto studenti del primo anno del ridetto Corso di Laurea, la cui conoscenza dei fatti non poteva che essere limitata, mentre, in riferimento all’assenza della relativa 111 S.A. 15.06.2010/p.11A rappresentanza studentesca alla riunione del Consiglio della Facoltà Medica del 07.06 u.s, sottolinea come non sia mancata la comunicazione, seppure in via ufficiosa, della posizione degli studenti e come la stessa sia stata ignorata. Il Preside Garofalo chiede se gli studenti ritengano che le problematiche inerenti il Corso di Laurea di cui trattasi siano risolte. Il sig. Colella evidenzia come l’impegno profuso da studenti e corpo docente, ad oggi, abbia ridotto sensibilmente l’entità dei problemi e disservizi. L’assenteismo denunciato di taluni docenti è stato ormai “debellato”, la calendarizzazione delle attività didattiche e degli esami di profitto, un tempo poco chiara, è ora regolamentata e fruibile a tutti in quanto disponibile on-line. Molto è stato fatto per migliorare l’organizzazione delle attività professionalizzanti. Il Rettore, rilevato che non sussistono ulteriori richieste di chiarimenti, ringrazia la delegazione, che esce, alle ore, 13,50, dalla sala di riunione. Egli, preannunciando successivi argomenti che saranno oggetto di esame nel corso dell’odierna riunione, svolge alcune considerazioni sull’opportunità di procedere, per i corsi di studio a numero programmato a livello locale per i quali negli ultimi 2/3 anni non si sono espletati i concorsi, all’eliminazione, per l’A.A. 2010/2011, del numero programmato a livello locale, in quanto le domande di partecipazione nel predetto periodo sono risultate inferiori al numero dei posti messi a concorso (Punto 12 odg), nonché sui corsi di studio della sede di Brindisi, che propone siano disattivati in caso di mancata tempestiva ridefinizione degli impegni a carico degli Enti sostenitori (punto 11/B). Tornando sulla questione inerente il Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e protesi dentaria, Egli ricorda l’informativa resa a questo Consesso, nella riunione del 20.01.2009, in ordine alla costituzione di un’apposita Commissione d’indagine con il compito di svolgere i necessari accertamenti relativamente ai fatti emersi e sull’esito dell’istruttoria, allora non ancora conclusa, che rese indifferibile ed urgente l’adozione di provvedimenti straordinari, illustrati anche in seno al Collegio dei Presidi e di cui volle far partecipe questo Consesso, che espresse unanime condivisione degli adempimenti da porre in essere in relazione alla questione in esame ed in particolare: invio – a conclusione dei lavori - della documentazione proveniente dall’inchiesta interna alla Procura della 112 S.A. 15.06.2010/p.11A Repubblica; nomina di un’apposita Commissione di controllo composta a maggioranza da membri esterni all’Università, di specchiata moralità e competenza, nelle persone del dott. Giovanni Barchetti, magistrato di Cassazione in pensione, già giudice del lavoro e giudice penale, cui è stato affidato il Coordinamento, del dott. Rocco Marone, componente del Collegio dei Revisori dei Conti di questa Università e dell’avv. Gaetano Prudente, già componente della precedente Commissione e Coordinatore dell’Avvocatura di questa Università, con il compito di seguire gli sviluppi della vicenda fino alla conclusione giudiziaria. Il Rettore richiama, quindi, l’attenzione sulla delibera del Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia del 07.06.2010, ponendo in evidenza taluni punti dell’ampio ed approfondito dibattito, dal quale si evincono diversi problemi, pur prendendo atto che alcuni fenomeni sembrano superati, mentre altri persistono e sulla seguente mozione approvata ad ampia maggioranza dall’Organo: “Il CdF, dopo aver ascoltato i dati riportati dal Preside, i graduali progressi del Corso di Laurea riportati dal Presidente uscente e dagli altri colleghi del Dipartimento di Odontoiatria, i punti di debolezza esposti dagli studenti, conferma l’offerta didattica per l’A.A. 2010-2011 e propone la nomina di un Commissario ad acta per un biennio, al fine di continuare l’attività didattica ma anche di evidenziare le criticità esistenti e di risolvere i rapporti istituzionali tra l’Università di Bari ed Azienda per poter migliorare l’attività assistenziale e didattica e di soddisfare le esigenze formative degli studenti”. Egli, nel prendere atto dell’esistenza di una volontà diffusa di non far tacere il corso, per l’a.a. 2010/2011 e del parere reso dal prof. Caputi Iambrenghi in relazione alla succitata delibera del Consiglio di Facoltà, trasmesso dal prof. Felice Roberto Grassi, con nota in data 10.06.2010, sottolinea come fosse di tutta evidenza l’impossibilità di parlare nel caso di specie di un Commissario ad acta in sostituzione temporanea del Consiglio di Corso di Laurea, in quanto nessuna norma prevede il subentro di un organo straordinario agli organi competenti per la gestione ordinaria previsti per legge. Il Commissario ad acta è infatti un organo straordinario che può trovare fonte unicamente nella sentenza o nell’ordinanza del giudice amministrativo. Pertanto, più che ipotizzare la nomina di una sorta di Commissario che non avrebbe alcun titolo d’intervenire su eventuali irregolarità, Egli ritiene che tutti i docenti della Facoltà Medica sappiano come svolgere il proprio ruolo, anche perché l’eventuale perdurare di disfunzioni e/o irregolarità potrà sempre 113 S.A. 15.06.2010/p.11A essere segnalato (anche attraverso l’Autorità garante degli Studenti) e verificato, ai fini dell’adozione dei provvedimenti che si renderanno necessari. Per di più la mancata attivazione del I anno certo non eliminerebbe problemi che riguardano anche (e talora soprattutto) gli anni seguenti. Egli propone, quindi, di confermare l’attivazione per l’A.A. 2010/2011, del Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria, preannunciando, in presenza della denuncia di disfunzioni ed attività non corrette, la costituzione di una Commissione ad hoc con il compito di verificare che i fenomeni denunciati non siano tuttora persistenti e di relazionare al Rettore e al Senato Accademico per l’adozione di eventuali provvedimenti consequenziali. Interviene sull’argomento il Preside Quaranta, il quale, nel dare lettura dell’ultima parte del succitato parere del prof. Caputi Jambrenghi, per il quale “…Sono il Senato ed il Rettore che, su proposta o senza, del Consiglio di Facoltà possono sospendere o anche annullare un Corso di Laurea con solide motivazioni fondate sulla base di concrete e già sperimentate prospettive di miglioramento e risanamento della funzionalità del corso stesso adottando un provvedimento estremo secondo logica e nel rispetto dei principi di proporzionalità, sussidiarietà ed adeguatezza nei confronti dell’organismo destinatario del provvedimento...”, ritiene che questo Senato possa oggi deliberare in merito, tenendo conto di quanto il Consiglio di Facoltà ha dovuto votare, essendo stata proposta una mozione che il Preside non ha potuto non mettere in votazione. Egli, nel fornire ulteriori informazioni sui docenti del SSD MED-28 e sulle problematiche che affliggono il Corso in esame, la cui situazione, come evidenziato dal prof. Caputi Jambrenghi è “…caratterizzata da alcuni episodi sui quali la Magistratura sta indagando: ma è forse l’assenza di un procedimento della Procura di Bari a tenere in piedi nel tempo inchieste e accuse assai spesso provenienti da un’unica fonte, quella di un medico universitario deluso e ansioso di qualche protagonismo (come è accaduto nelle persecuzioni che egli ha in passato riservato all’amplissimo Preside)…”, precisa che gli studenti del ridetto Corso di laurea che hanno partecipato alla succitata Assemblea non erano del primo anno, ma apparivano in misura maggiore quelli del II, III e IV anno. Egli rappresenta, quindi, le difficoltà gestionali del Corso, richiamando quanto riportato nel verbale del Consiglio di Facoltà in ordine alle problematiche dell’Unità Operativa di Odontoiatria ed evidenziando, in riferimento alla 114 S.A. 15.06.2010/p.11A certificazione delle attività didattiche, che, per l’A.A. 2008/2009, meno del 50% dei docenti ha consegnato per tempo la relativa documentazione (registri, autocertificazione, ecc…); mentre, relativamente al libretto delle attività pratiche, peraltro richiesto dall’Unione Europea, la Segreteria Studenti ha certificato che da un paio d’anni lo stesso non viene più richiesto dagli studenti. Il Preside si è limitato a riportare le criticità del Corso di Laurea, di cui pone in evidenza le difficoltà di funzionamento e di distribuzione dei carichi didattici, così come dichiarato dagli stessi responsabili del corso; di svolgimento dell’attività didattica ed assistenziale, l’alto numero di studenti fuori corso (48% su 33 studenti), che non regge il confronto con il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia (38% su 2700 studenti), evidenziando anche le problematiche inerenti i candidati alla Presidenza e chiedendo al Senato se veramente ritiene che il Corso possa andare avanti senza dare un segnale forte, pur essendo cosciente che l’eventuale sospensione per un anno accademico non potrebbe risolvere la situazione. Egli, infine, nel rappresentare al Consesso le proprie difficoltà in relazione al corso in esame, nonostante il costante impegno profuso negli ultimi anni, ringrazia tutti, rimettendo al Senato Accademico l’assunzione della non facile decisione in merito. Entra, alle ore 14,25, la sig.a Zaetta. Il Preside Guaragnella, nel ritenere corretto il richiamo al ruolo del Senato ai fini del componimento della vicenda in esame attraverso una soluzione di equilibrio che, a suo avviso, dovrebbe esulare dalla “chiusura” del corso, in quanto dannosa per l’Istituzione ed in particolare per la Facoltà Medica, esprime la propria solidarietà e quella del Senato al Preside Quaranta, ferma restando la necessità di ripristino per intero dei livelli istituzionali che sono venuti meno (anche attraverso il richiamo agli elementari doveri del docente universitario), oltre che di intervento deciso e risolutivo qualora i comportamenti poco etici denunciati siano tuttora persistenti. Il prof. Logroscino ritiene inutile la “chiusura” del corso quale segnale sanzionatorio, che finirebbe con il danneggiare l’istituzione ed in primis gli studenti, mentre altra cosa sarebbe la carenza dei relativi presupposti giuridici. Egli, nel condividere le osservazioni del prof. Caputi Jambrenghi, testè riprese dal Rettore, in ordine all’impossibilità di parlare nel caso di specie di un Commissario ad acta, richiama il 115 S.A. 15.06.2010/p.11A concetto di sostituzione degli Organi superiori, sottolineando l’opportunità di utilizzare tutti gli strumenti giuridici interni ed esterni all’uopo necessari al fine di scongiurare la chiusura del corso. Il Rettore dà lettura della previsione di cui all’art. 23, punto 2, lettere n) e o) dello Statuto, per cui: “In particolare, al Rettore spetta: ….. n) vigilare sul funzionamento delle strutture e dei servizi universitari, adottando provvedimenti diretti a garantire l’individuazione delle eventuali responsabilità; o) disporre ispezioni, inchieste, accertamenti sullo stato dei servizi e sulle attività delle strutture anche didattiche e di ricerca; …..” Il senatore Riccio evidenzia l’esistenza di due tipologie di problemi in relazione al caso di specie: il primo attiene all’organizzazione e alla qualità didattica del corso ed il secondo ad episodi riguardanti comportamenti poco etici che hanno determinato un clima di illegalità diffusa, anche se i due aspetti sono inscindibilmente connessi, considerato che le modalità di gestione influiscono sulla possibilità di fornire una didattica di qualità agli studenti. Egli, nell’evidenziare l’importanza di standard qualitativi significativi per mantenere in vita un corso di studio, chiede fino a che punto si ritiene che il Consiglio di Corso di Laurea sia in grado di risolvere i problemi evidenziati, sottolineando come a fronte di situazioni quale quella in esame gli Organi di Governo non possano limitarsi a “verificare” o “indagare”, ma debbano andare oltre, disponendo, per esempio, la sospensione del corso per un anno, che potrebbe essere motivata dall’assenza delle condizioni necessarie ai fini dell’attivazione dello stesso. A tale ultimo riguardo, egli lamenta la carenza della documentazione istruttoria ai fini dell’adozione della delibera di questo Consesso. Il Rettore, nel sottolineare come le informazioni relative agli atti istruttori della sopra richiamata Commissione d’indagine, già trasmessi alla Procura della Repubblica, siano “secretati”, pur essendo l’attività amministrativa di questa Università informata ai criteri di democrazia, di partecipazione, di legalità e di trasparenza, in conformità ai principi di efficienza ed efficacia che caratterizzano l’azione amministrativa, e nel rispetto dei necessari profili di tutela della privacy, evidenzia che, ai sensi delle vigenti disposizioni 116 S.A. 15.06.2010/p.11A statutarie e regolamentari, il Presidente del Consiglio di Corso di laurea, in qualità di soggetto preposto a compiti di vigilanza ed organizzazione della didattica nell’ambito del corso medesimo, ha il dovere di vigilare sul corretto funzionamento dell’organizzazione didattica, considerato che le conseguenze negative che si riflettono sulla qualità dei corsi impartiti si riferiscono essenzialmente al profilo organizzativo, assumendo, ove necessario, i dovuti provvedimenti nei confronti dei soggetti inadempienti. Egli, inoltre, nel richiamare nuovamente il proprio provvedimento n. 799 del 28.01.2009, di costituzione di un’apposita Commissione, coordinata dal Dott. Giovanni Barchetti, rievoca sinteticamente la copiosa documentazione e le numerose dichiarazioni rese in ordine alla vicenda in esame, riferendo che provvederà alla trasmissione degli atti relativi alla situazione del Corso di laurea in oggetto, ivi compresi quelli sottoposti in data odierna alla conoscenza del Senato Accademico, alla Procura della Repubblica ed alla suddetta Commissione. Egli, altresì, con riferimento alle osservazioni testè rese circa la condizione di disagio, sfiducia e mancanza di serenità avvertita dalla componente studentesca nella segnalazione di disfunzioni, nell’evidenziare il dovere che incombe sui rappresentanti degli studenti di farsi portavoce di eventuali situazioni di disagio rappresentate dalla citata componente, ricorda gli interventi degli ultimi anni dell’Autorità Garante degli Studenti nella direzione intesa a conciliare la tutela dei diritti degli studenti con il rispetto dell’Istituzione universitaria di cui gli stessi fanno parte, in ragione del ruolo che rivestono in qualità di utenti di questa Università, al fine di risolvere in maniera efficace le problematiche denunciate e migliorare la qualità della vita dello studente nel percorso formativo accademico. Il Preside Garofalo, associandosi alle considerazioni emerse in ordine alla proposta di nomina di un commissario ad acta, ritiene inopportuna la riduzione dell’offerta formativa, dichiarandosi favorevole all’attivazione, per l’A.A. 2010/2011, del Corso di cui trattasi, che risulta in possesso dei requisiti necessari a livello ministeriale. Egli, inoltre, nel precisare che l’eventuale mancata attivazione del suddetto Corso di laurea richiederebbe una puntuale e rigorosa disamina delle connesse motivazioni, condivide la proposta del Rettore di costituzione di un’apposita Commissione, da connotarsi, a suo avviso, quale 117 S.A. 15.06.2010/p.11A Commissione di monitoraggio, che dovrebbe operare nel rispetto dei principi di pubblicità e trasparenza. Esce, alle ore 15,10, il Preside Uricchio. Il Preside Triggiani, nel condividere le osservazioni testè formulate circa la necessità della duplice funzione di indagine e monitoraggio da attribuire alla istituenda Commissione, richiama l’obbligo di ciascun docente, ai sensi delle vigenti disposizioni regolamentari, alla compilazione del registro unico delle attività didattiche, nonché il compito del responsabile della struttura didattica di segnalare annualmente al Rettore i nominativi dei docenti che non ottemperino a detto obbligo. Egli, nel ritenere che le decisioni sulle modalità di controllo analitico delle attività dei docenti spettino in primis al Senato Accademico, rappresenta l’esigenza di prevedere, nel caso di specie, un sistema di controllo adeguato, con idonei strumenti sanzionatori da utilizzare in caso di accertata inadempienza nell’assolvimento degli obblighi istituzionali di espletamento dell’attività didattica, da monitorare concretamente nel corso dell’anno accademico e non a posteriori. Il Preside Spinelli, nell’esprimere piena solidarietà al Preside Quaranta per il compito delicato e difficile chiamato a svolgere in relazione alla vicenda in esame, pone in evidenza alcune problematiche che interessano allo stato attuale il corpo docente, non sempre connotato dal senso di appartenenza all’istituzione universitaria, auspicando il recupero del ruolo docente, in linea con il processo di cambiamento che sta attraversando il nostro Ateneo e che coinvolge l’intera comunità accademica sul piano istituzionale, al fine di evitare il reiterarsi di situazioni incresciose, quale quella in esame. Egli, in particolare, nel dichiararsi contrario alla proposta di disattivazione, per l’A.A. 2010/2011, del Corso in esame, che arrecherebbe grave nocumento alla componente studentesca, si esprime favorevolmente in ordine alla proposta di istituzione di un’apposita Commissione per il monitoraggio dei fenomeni denunciati e dei comportamenti illegittimi segnalati, la quale dovrebbe farsi carico di seguire le procedure che saranno poste in essere dai soggetti che operano all’interno del medesimo Corso, nell’ottica del miglioramento e risanamento della funzionalità dello stesso ed a tutela e salvaguardia degli interessi degli studenti nel superiore interesse degli studi. 118 S.A. 15.06.2010/p.11A Il senatore Guerra, nel ribadire la difficile e delicata posizione degli studenti, anche in relazione alla congiuntura poco felice che da qualche tempo caratterizza la Facoltà Medica, ringrazia gli studenti auditi nell’odierna riunione, rappresentando l’esigenza di consentire alla componente studentesca la fruizione di un Corso di laurea con la massima serenità e maggior senso di fiducia nell’Istituzione universitaria, a tutela del diritto allo studio. Egli, nell’auspicare che la proposta di istituzione della suddetta Commissione non rappresenti una soluzione di “facciata”, invita ad adottare gli opportuni adempimenti al fine di pervenire in tempi brevi al miglioramento e risanamento della funzionalità del Corso medesimo, restituendo alla scuola odontoiatrica dell’Università di Bari il prestigio e la valenza che merita. Il Preside Laneve, nell’esprimere piena solidarietà in termini di effettivo sostegno al Preside Quaranta, che per la prima volta ha rappresentato in maniera chiara ed inequivocabile una situazione di grave sofferenza, sottolinea la necessità di assumere una posizione forte riguardo alla problematica testè rappresentata. Egli, nel ricordare che i requisiti minimi essenziali per l’effettiva sostenibilità dei corsi di studio sono rappresentati, oltre che dalle entità numeriche, anche dalla qualità della didattica erogata dai docenti, ritiene opportuno procedere alla disattivazione, per l’A.A. 2010/2011, del Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria – LM-46, adducendo quale motivazione la carenza delle condizioni essenziali per garantire allo stato attuale la sostenibilità del corso in termini di didattica di qualità. Il Preside Buonavoglia, pur ritenendo condivisibile la proposta di istituzione di una apposita Commissione, il cui operato dovrebbe essere limitato alla valutazione dei fenomeni denunciati, mentre il monitoraggio sulle attività future del Corso dovrebbe essere effettuato dai soggetti preposti alla vigilanza sul buon andamento del Corso di Laurea (Preside, Presidente di Consiglio di Corso di Laurea, Consiglio di Facoltà), suggerisce di procedere alla sospensione del Corso per un periodo da uno a tre anni, al fine di porre rimedio alle criticità che interessano allo stato attuale il suddetto Corso, inducendo in tal modo i docenti ad operare in maniera diversa nell’espletamento delle attività didattiche, scientifiche ed assistenziali, anche attraverso la cura con la dovuta attenzione del rapporto con gli studenti nel pieno rispetto dei diritti ad essi riconosciuti. 119 S.A. 15.06.2010/p.11A Il senatore Belvedere, nel richiamare il monito più volte espresso nel corso della seduta di questo Consesso del 11/28.05.2010, in occasione dell’approvazione dell’Offerta formativa per l’A.A. 2010/2011, a perseguire con fermezza obiettivi di razionalizzazione e di sostegno della qualità, con invito a valutazioni inerenti l’offerta formativa non circoscritte al rispetto dei soli requisiti minimi di numerosità, tenuto conto che i parametri di valutazione ministeriali premiano dati più significativi, svolge alcune considerazioni sulla carenza, a suo avviso, delle condizioni essenziali per garantire allo stato attuale la sostenibilità del Corso in Odontoiatria e Protesi Dentaria in termini di dati qualitativi, anche in considerazione della progressiva disaffezione degli studenti al citato Corso per la nota situazione di criticità, con riferimento soprattutto all’aspetto assistenziale, che è tuttavia inscindibile da quello della didattica e della ricerca ed evidenziando, altresì, il dato significativo degli studenti fuori corso. Egli, nel ritenere che l’eventuale sospensione del Corso per un anno non ne impedirebbe il monitoraggio per gli anni successivi, chiede chiarimenti circa i compiti da attribuire all’istituenda Commissione, gli obiettivi da perseguire, la composizione, nonché sulla possibilità che la stessa possa lavorare anche in caso di sospensione del citato Corso per un anno. Il Rettore, nel ritenere prioritaria l’esigenza di evitare il reiterarsi dei fenomeni denunciati, delle disfunzioni e dei comportamenti segnalati in relazione al Corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria, che hanno arrecato grave nocumento agli studenti, con gravi ripercussioni in particolare nello svolgimento delle attività pratiche di tirocinio e nell’espletamento delle funzioni assistenziali, richiama alcune carenze testè prospettate relativamente all’organizzazione del corso, ribadendo il ruolo del Presidente del Consiglio di Corso di laurea di vigilare sul regolare espletamento dei compiti istituzionali e sul corretto funzionamento dell’organizzazione didattica, nel rispetto della normativa vigente, assumendo, ove necessario, i dovuti provvedimenti nei confronti dei soggetti inadempienti. Egli, nel ricordare che l’approvazione dell’Offerta formativa delle singole Facoltà è fondata sulla verifica della effettiva sostenibilità della medesima per il prossimo anno accademico e della sussistenza dei requisiti necessari a livello ministeriale, in termini di numerosità di iscritti e di sostenibilità di docenza, ritiene opportuno confermare la delibera di questo Consesso nella seduta del 11/28.05.2010 in ordine all’attivazione, per l’A.A. 120 S.A. 15.06.2010/p.11A 2010/2011, del Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria – LM-46, considerato che è stata accertata, nel percorso all’uopo avviato di analisi della sostenibilità dell’Offerta formativa complessiva, la sostenibilità del suddetto Corso, in base ai requisiti minimi ministeriali e alle linee guida di autoregolamentazione. Il Preside Perrone, nell’associarsi alle espressioni di solidarietà al Preside Quaranta, ringrazia il Rettore per aver sviscerato un problema annoso di estrema gravità, fortemente lesivo dei diritti degli studenti nel superiore interesse degli studi; egli, inoltre, nel concordare sull’opportunità di costituire un’apposita Commissione, da connotarsi a suo avviso come Commissione di vigilanza, preposta a far fronte alla contingente situazione di emergenza che interessa allo stato attuale il suddetto Corso, dichiara altresì condivisibile la proposta di attivazione, per l’A.A. 2010/2011, del Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria. Il Preside Quaranta, in risposta ad alcune osservazioni testè espresse, nel precisare, in primo luogo, di aver espletato, in qualità di Preside della Facoltà Medica, tutti i compiti e i poteri attribuiti in virtù delle vigenti disposizioni statutarie e regolamentari, ivi compresa la vigilanza e la denuncia delle disfunzioni e dei comportamenti illegittimi verificatisi nell’ambito del Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria, sottolinea di non disporre tuttavia di poteri disciplinari. Egli, nell’assicurare che proseguirà nella direzione fin qui seguita, ribadisce le dichiarazioni testè rese circa le responsabilità dei docenti del suddetto Corso di laurea in ordine all’espletamento dei propri compiti istituzionali, auspicando che facciano parte dell’istituenda Commissione l’Autorità Garante degli studenti, l’Autorità Garante dei comportamenti e l’Avvocatura di questa Università. Il senatore Riccio si dichiara favorevole alla proposta del Rettore, pur non ritenendo sufficiente la mera verifica dei fenomeni denunciati in relazione al Corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria, in quanto occorre precisare che, in caso di accertata carenza delle condizioni occorrenti per garantire la sostenibilità del Corso in termini di didattica di qualità, si procederà alla chiusura del Corso. Il Rettore, nel riassumere gli aspetti salienti emersi dal dibattito, preso atto dell’esistenza di una volontà diffusa di attivazione del predetto corso di laurea per l’A.A. 2010/2011, pone ai voti la propria proposta in ordine alla conferma della delibera di 121 S.A. 15.06.2010/p.11A questo Senato del 11/28.05.2010 in ordine all’attivazione, per l’A.A. 2010/2011, del Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria – LM-46 ed alla costituzione di un’apposita Commissione, che sarà composta dai proff. Paolo Giocoli Nacci, in qualità di Autorità Garante degli studenti, Giuseppe Tucci, Paolo Spinelli e Antonio Felice Uricchio, in qualità di componenti l’Autorità Garante dei comportamenti, con il supporto tecnicoamministrativo di carattere legale che Egli stesso individuerà d’intesa con il Direttore Amministrativo, con il compito di verificare che i fenomeni denunciati in relazione al Corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria non siano tuttora persistenti e di relazionare al Rettore e al Senato Accademico per l’adozione di eventuali provvedimenti consequenziali, ferma restando la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica ed alla succitata Commissione di controllo, come sopra rappresentato. Il Senato Accademico, all’unanimità, UDITA l’illustrazione del Rettore; VISTA la propria delibera del 11/28.05.2010; VISTA la nota Prot. n. 3467/III-7B, in data 09.06.2010, concernente “Offerta didattica per l’A.A. 2010/2011 relativa al Corso di Laurea in Odontoiatria e protesi dentaria”, a firma del Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, prof. Antonio Quaranta; VISTO l’estratto dal verbale del Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia, relativo alla seduta del 07.06.2010; SENTITO quanto rappresentato dalla delegazione degli studenti del Corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria, come da apposita memoria in data 10.06.2010; UDITA l’ampia illustrazione del Preside Quaranta; VISTO l’art. 23 dello Statuto, in particolare, punto 2), lettere n) e o); VISTO il D.R. n. 799 del 28.01.2009, di costituzione di un’apposita Commissione di controllo, coordinata dal Dott. Giovanni Barchetti, Magistrato di Cassazione in pensione, già giudice del lavoro e giudice penale, con il compito di seguire gli sviluppi della vicenda che ha 122 S.A. 15.06.2010/p.11A interessato il Corso di Laurea in Odontoiatria e protesi dentaria fino alla conclusione giudiziaria; TENUTO CONTO di tutto quanto rappresentato nel corso dell’ampio ed approfondito dibattito; PRESO ATTO dell’esistenza di una volontà diffusa di attivazione del predetto corso di laurea per l’A.A. 2010/2011; DELIBERA − di confermare la propria delibera del 11/28.05.2010 in ordine all’attivazione, per l’A.A. 2010/2011, del Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria – LM-46; − di costituire un’apposita Commissione, composta dai proff. Paolo Giocoli Nacci, in qualità di Autorità Garante degli studenti, Giuseppe Tucci, Paolo Spinelli e Antonio Felice Uricchio, in qualità di componenti l’Autorità Garante dei comportamenti, con il supporto tecnico-amministrativo di carattere legale che il Rettore individuerà d’intesa con il Direttore Amministrativo, con il compito di verificare che i fenomeni denunciati in relazione al Corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria non siano tuttora persistenti e di relazionare al Rettore e al Senato Accademico per l’adozione di eventuali provvedimenti consequenziali; − di prendere atto di quanto rappresentato dal Rettore in ordine alla trasmissione degli atti relativi alla situazione del Corso di laurea in oggetto, ivi compresi quelli sottoposti in data odierna alla conoscenza del Senato Accademico, alla Procura della Repubblica ed alla Commissione di controllo, costituita con D.R. n. 799 del 28.01.2009 e coordinata dal Dott. Giovanni Barchetti. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 123 S.A. 15.06.2010/p.11B III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO BANCA DATI OFFERTA FORMATIVA A.A. 2010/2011 Si allontana, alle ore 16,10, il Preside Quaranta ed esce il senatore Lombardi. Il Rettore ricorda che questo Consesso, nella seduta del 11/28.05.2010, in relazione alla questione in oggetto, nell’ambito dell’offerta formativa delle Facoltà di Economia e Scienze MM.FF.N., ha approvato l’attivazione, per l’A.A. 2010/2011, tra gli altri, dei Corsi di Studio in Economia aziendale – L-18 (Facoltà di Economia) e Informatica – L-31 (Facoltà di Scienze MM.FF.N.), con sede in Brindisi. Egli, nel fornire ulteriori chiarimenti sulla realtà di Brindisi, in particolare per quanto attiene all’impegno degli Enti locali di sostenere con misure adeguate l’offerta formativa di questa Università, rileva l’opportunità di precisare che i succitati corsi saranno disattivati in caso di mancata tempestiva ridefinizione degli impegni a carico degli Enti sostenitori. Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTA la propria delibera del 11/28.05.2010; TENUTO CONTO di quanto rappresentato dal Rettore in riferimento ai Corsi di Studio in Economia aziendale – L-18 (Facoltà di Economia) e Informatica – L31 (Facoltà di Scienze MM.FF.N.), con sede in Brindisi, DELIBERA che i Corsi di studio in Economia aziendale – L-18 (Facoltà di Economia) e Informatica – L-31 (Facoltà di Scienze MM.FF.N.), con sede in Brindisi, saranno disattivati in caso di mancata tempestiva ridefinizione degli impegni a carico degli Enti sostenitori. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 124 S.A. 15.06.2010/p.12 V. STUDENTI E LAUREATI ACCESSO AI CORSI DI LAUREA A NUMERO PROGRAMMATO – A.A. 2010/2011 Entra, alle ore 16,10, il sig. Vincenzo Piccininni, funzionario in servizio presso l’Area Reclutamento di questa Università. Il Rettore, nel ricordare che a breve dovranno essere predisposti i bandi relativi alle selezioni per l’ammissione, per l’anno accademico 2010/2011, ai Corsi di studio a numero programmato attivati da questo Ateneo, apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Risorse Umane e Organizzazione – Area Reclutamento – Settore III: ““Per l’anno accademico 2009/2010, sono stati attivati n. 47 Corsi di studio a numero programmato (n. 34 lauree triennali e n. 13 specialistiche/magistrali di cui 5 a ciclo unico) per l’ammissione ai quali sono pervenute 16.421 domande; sono state espletate le procedure per l’ammissione a 37 diversi corsi di laurea, mentre non si è proceduto all’espletamento della prova per le selezioni relative all’ammissione ai due Corsi di laurea in Informatica e comunicazione digitale attivati presso la I e la II Facoltà di Scienze mm.ff.nn. nonché ai corsi di Laurea in Scienze della Comunicazione, Scienze dell’Educazione, Scienze della Formazione, Scienze della Comunicazione nelle Organizzazioni (sede di Taranto), Scienze dell’Educazione e dell’animazione socioculturale (sede di Taranto) al Corso di laurea specialistica in Comunicazione e Multimedialità e al Corso di laurea magistrale in Scienze dell’Educazione degli adulti e formazione continua attivati presso la Facoltà di Scienze della Formazione e al corso di laurea in Tecniche Erboristiche presso la Facoltà di Farmacia. Per il predetto anno accademico questo Consesso aveva deliberato che per tutti i corsi di studio a numero programmato, ad eccezione di quelli disciplinati a livello nazionale (Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria, Medicina Veterinaria, Scienze della Formazione primaria e Professioni sanitarie) il punteggio complessivo fosse attribuito riservando 25 punti al voto conseguito al diploma di maturità e 75 punti ai test di ammissione. In merito alle procedure relative alla predisposizione dei questionari e alla valutazione delle prove, anche per il predetto anno accademico, era stato deliberato l’affidamento delle procedure al Consorzio Interuniversitario CINECA tutto il processo non ha presentato sostanziali elementi di criticità. Il Senato, pertanto, dovrebbe confermare o meno la predetta ripartizione del punteggio nonché l’affidamento, anche per l’anno accademico 2010/2011, della procedura relativa alla predisposizione dei questionari e alla valutazione delle prove al Consorzio Interuniversitario CINECA. 125 S.A. 15.06.2010/p.12 Al fine di uniformare i predetti bandi, occorre stabilire anche i termini utili per la presentazione delle domande nonché il termine ultimo per l’immatricolazione dei vincitori. Per la compilazione e presentazione delle domande relative all’ammissione ai corsi di studio a numero programmato si conferma l’adozione della procedura telematica come unico strumento per la partecipazione alle selezioni, e si propone come periodo utile per la presentazione on line delle stesse, compatibilmente con l’emissione dei D.M. di assegnazione dei posti, quello che andrà dal 7 luglio al 19 agosto 2010. La scadenza, individuata nel giorno 19 agosto 2010, è determinata dalla previsione di avvio delle prove di selezione per il 1° settembre 2010 cui devono necessariamente precedere gli adempimenti amministrativi/organizzativi finalizzati all’espletamento delle prove concorsuali (definizione del numero dei plichi necessari in base al numero delle domande pervenute, nomina Commissione esaminatrici, nomina del personale necessario, funzionale all’organizzazione). In merito all’individuazione della data entro cui i vincitori delle varie selezioni dovranno formalizzare le immatricolazioni, si ricorda che per l’anno accademico 2009/2010, a seguito di quanto deliberato da questo Consesso, l’Area Reclutamento, sentiti i Presidi delle Facoltà interessate, aveva indicato la data del 25/09/2009 per l’immatricolazione ai Corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria, Medicina Veterinaria, Scienze Biologiche, Farmacia, Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, Tecniche Erboristiche, Informatica e Comunicazione Digitale (sedi di Bari e Taranto), la data del 29/09/2009 per l’immatricolazione ai Corsi di laurea in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche e Biotecnologie per l’Innovazione di Processi e Prodotti, la data del 8/10/2009 per gli altri Corsi di laurea ad eccezione di quelli nelle Professioni Sanitarie la cui data è stata fissata per il 9/10/2009, individuando anche le date relative agli scorrimenti delle graduatorie per la copertura dei posti rimasti, eventualmente, vacanti a seguito della mancata immatricolazione dei vincitori. In merito, il Responsabile della Direzione Aree Segreterie Studenti ha rappresentato che alcune Segreterie hanno evidenziato la difficoltà, per le fasi di scorrimento delle graduatorie, di rispettare le date riportate nei relativi bandi nonché problemi sorti per far fronte a richieste di ulteriori scorrimenti delle graduatorie, rispetto a quelle previste nei bandi, e per richieste di immatricolazione, a seguito di disponibilità di posti, da parte di studenti che non avevano prodotto domanda di partecipazione. Al fine di porre rimedio a tale criticità si ritiene che occorra stabilire sia un numero massimo di possibili scorrimenti delle graduatorie e sia un criterio univoco per l’eventuale accettazione di domande di immatricolazione a Corsi di laurea per i quali non si è raggiunto il numero programmato di studenti iscrivibili sia per la presentazione di un numero di domande inferiori a quello dei posti programmati e sia per l’esaurimento della relativa graduatoria. In merito al primo dei succitati aspetti, si ritiene, anche al fine di non rallentare l’attività didattica, che gli eventuali scorrimenti delle graduatorie debbano avvenire esclusivamente in numero non superiore a quattro. In merito al secondo aspetto, si ritiene che, in caso di disponibilità di posti a seguito di presentazione di un numero di domande inferiori rispetto al numero dei posti programmati o per esaurimento della relativa graduatoria, dopo i termini previsti per l’immatricolazione e/o dei primi due scorrimenti, si possa prevedere l’affissione presso la Segreteria interessata e la pubblicazione sul sito web dell’Ateneo di un apposito avviso riportante, il numero dei posti disponibili, il termine ultimo per la presentazione delle 126 S.A. 15.06.2010/p.12 CORSO DI LAUREA IMMATRI C. domande e la richiesta di un versamento pari ad € 25,00 (non rimborsabile); si dovrebbe prevedere, altresì, nel caso in cui il numero delle domande presentate dovesse risultare superiore al numero dei posti disponibili, la predisposizione di una graduatoria di merito formulata in base alla maggiore votazione ottenuta dai candidati nell'esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore e, nel caso di candidati con lo stesso punteggio, la minore età come unico criterio di precedenza in graduatoria. In merito all’individuazione delle date di immatricolazione e di quelle relative ai preventivati quattro scorrimenti si propongono le date del seguente prospetto, predisposto dall’Area Reclutamento, sentito il Responsabile della Direzione Aree Segreterie Studenti, tenuto conto delle date di espletamento dei vari concorsi nonché dei tempi tecnici per la predisposizione delle relative graduatorie e per la pubblicizzazione delle stesse. MEDICINA E CHIRURGIA 27/09/2010 ODONTOIATRIA E PROTESI DENTARIA 27/09/2010 MEDICINA VETERINARIA 27/09/2010 SCIENZE BIOLOGICHE 27/09/2010 TECNICHE ERBORISTICHE 27/09/2010 CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICHE 29/09/2010 FARMACIA 29/09/2010 BIOTECNOLOGIE MEDICHE E FARMACEUTICHE 29/09/2010 BIOTECNOLOGIE PER INNOVAZIONE 29/09/2010 PROCESSI E PRODOTTI PROFESSIONI SANITARIE 08/10/2010 I II III IV SCORIMENTO SCORRIMENTO SCORRIMENTO SCORRIMENTO 29/09/10 P. DISP. 6/10/10 IMM. 29/09/10 P DISP. 6/10/10 IMM. 29/09/10 P. DISP. 6/10/10 IMM. 29/09/10 P. DISP. 6/10/10 IMM. 29/09/10 P. DISP. 6/10/10 IMM. 01/10/10 P. DISP. 06/10/10 IMM. 01/10/10 P. DISP. 06/10/10 IMM. 01/10/10 P. DISP. 06/10/10 IMM. 01/10/10 P. DISP. 06/10/10 IMM. 12/10/10 P. DISP. 20/10/10 IMM. 08/10/10 P. DISP. 13/10/10 IMM. 08/10/10 P. DISP. 13/10/10 IMM. 08/10/10 P. DISP. 13/10/10 IMM. 08/10/10 P. DISP. 13/10/10 IMM. 08/10/10 P. DISP. 13/10/10 IMM. 15/10/10 P. DISP. 20/10/10 IMM. 15/10/10 P. DISP. 20/10/10 IMM. 15/10/10 P. DISP. 20/10/10 IMM. 15/10/10 P. DISP. 20/10/10 IMM. 15/10/10 P. DISP. 20/10/10 IMM. 22/10/2010 P.DISP. 27/10/10 IMM. 22/10/2010 P.DISP. 27/10/10 IMM. 22/10/2010 P.DISP. 27/10/10 IMM. 22/10/2010 P.DISP. 27/10/10 IMM. 22/10/2010 P.DISP. 27/10/10 IMM. 08/10/10 P. DISP. 13/10/10 IMM. 15/10/10 P. DISP. 20/10/10 IMM. 22/10/2010 P.DISP. 27/10/10 IMM. 08/10/10 P. DISP. 13/10/10 IMM. 15/10/10 P. DISP. 20/10/10 IMM. 22/10/2010 P.DISP. 27/10/10 IMM. 08/10/10 P. DISP. 13/10/10 IMM. 15/10/10 P. DISP. 20/10/10 IMM. 22/10/2010 P.DISP. 27/10/10 IMM. 08/10/10 P. DISP. 13/10/10 IMM. 15/10/10 P. DISP. 20/10/10 IMM. 22/10/2010 P.DISP. 27/10/10 IMM. 22/10/10 P. DISP. 29/10/10 IMM. 2/11/10 P. DISP. 8/11/10 IMM. 10/11/2010 P.DISP. 17/11/10 IMM. 127 S.A. 15.06.2010/p.12 SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE 08/10/2010 SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE 08/10/2010 SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE 08/10/2010 SCIENZE DELLA FORMAZIONE 08/10/2010 SCIENZE 08/10/2010 DELL'EDUCAZIONE SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELL'ANIMAZIONE 08/10/2010 SOCIOCULTURALE SEDE DI TARANTO SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE 08/10/2010 NELLE ORGANIZZAZIONI SEDE DI TARANTO SCIENZE DELLA FORMAZIONE 08/10/2010 PRIMARIA - SEDI DI BARI E LECCE 12/10/10 P. DISP. 15/10/10 IMM. 12/10/10 P. DISP. 15/10/10 IMM. 12/10/10 P. DISP. 15/10/10 IMM. 12/10/10 P. DISP. 15/10/10 IMM. 12/10/10 P. DISP. 15/10/10 IMM. 19/10/10 P. DISP. 22/10/10 IMM. 26/10/10 P. DISP. 29/10/10 IMM. 2/11/10 P. DISP. 5/11/10 IMM 19/10/10 P. DISP. 22/10/10 IMM. 26/10/10 P. DISP. 29/10/10 IMM. 2/11/10 P. DISP. 5/11/10 IMM 19/10/10 P. DISP. 22/10/10 IMM. 26/10/10 P. DISP. 29/10/10 IMM. 2/11/10 P. DISP. 5/11/10 IMM 19/10/10 P. DISP. 22/10/10 IMM. 26/10/10 P. DISP. 29/10/10 IMM. 2/11/10 P. DISP. 5/11/10 IMM 19/10/10 P. DISP. 22/10/10 IMM. 26/10/10 P. DISP. 29/10/10 IMM. 2/11/10 P. DISP. 5/11/10 IMM 12/10/10 P. DISP. 15/10/10 IMM. 19/10/10 P. DISP. 22/10/10 IMM. 26/10/10 P. DISP. 29/10/10 IMM. 2/11/10 P. DISP. 5/11/10 IMM 12/10/10 P. DISP. 15/10/10 IMM. 19/10/10 P. DISP. 22/10/10 IMM. 26/10/10 P. DISP. 29/10/10 IMM. 2/11/10 P. DISP. 5/11/10 IMM 12/10/10 P. DISP. 15/10/10 IMM. 19/10/10 P. DISP. 22/10/10 IMM. 26/10/10 P. DISP. 29/10/10 IMM. 2/11/10 P. DISP. 5/11/10 IMM Inoltre, si fa presente che, al fine di consentire ai candidati la partecipazione ai concorsi per l’ammissione a diversi Corsi di laurea a numero programmato, si rende necessario prevedere l’espletamento delle prove in date diverse per ciascuna prova concorsuale. In particolare, considerato che le Facoltà hanno già deliberato in merito alle date di espletamento delle prove e che alcune di queste coincideranno con quelle che il Ministero ha definito, con propria nota, per l’espletamento delle prove relative all’ammissione ai corsi di laurea programmati a livello nazionale (2 settembre Medicina e Chirurgia, 3 settembre Odontoiatria e protesi dentaria, 6 settembre Medicina Veterinaria, 8 settembre Professioni sanitarie e 20 settembre Scienze della Formazione primaria), il Direttore Amministrativo propone le seguenti date individuate, dall’Area Reclutamento, tenendo conto di quanto deliberato dai Consigli delle Facoltà interessate nonché delle predette date stabilite dal Ministero. 128 S.A. 15.06.2010/p.12 FACOLTA' SCIENZE MM.FF.NN. CORSO DI LAUREA DATA PROVA SCIENZE BIOLOGICHE 1° settembre ore 15,00 MEDICINA E CHIRURGIA MEDICINA E CHIRURGIA - MAG 2 settembre ore 8,00 MEDICINA E CHIRURGIA ODONTOIATRIA E PROTESI DENTARIA - MAG 3 settembre ore 8,00 MEDICINA VETERINARIA MEDICINA VETERINARIA - MAG 6 settembre ore 8,30 BIOTECNOLOGIE MEDICHE E FARMACEUTICHE SCIENZE BIOTECNOLOGICHE BIOTECNOLOGIE PER L'INNOVAZIONE PROCESSI E DI PRODOTTI 7 settembre DI ore 9,00 FARMACIA TECNICHE ERBORISTICHE 7 settembre ore 15,00 MEDICINA E CHIRURGIA PROFESSIONI SANITARIE 8 settembre ore 8,00 CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICHE FARMACIA FARMACIA SCIENZE FORMAZIONE DELLA FACOLTA' SCIENZE FORMAZIONE DELLA 9 settembre ore 9,00 SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE 10 settembre ore 9,00 CORSO DI LAUREA DATA PROVA 13 settembre ore 9,00 SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE MEDICINA E CHIRURGIA SCIENZE DELLE SPORTIVE ATTIVITA' MOTORIE E 14 settembre ore 9,00 SCIENZE FORMAZIONE DELLA SCIENZE DELLA FORMAZIONE 15 settembre ore 9,00 SCIENZE FORMAZIONE DELLA SCIENZE DELL'EDUCAZIONE 16 settembre ore 9,00 SCIENZE FORMAZIONE DELLA SCIENZE FORMAZIONE DELLA SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE ORGANIZZAZIONI -Sede di Taranto SCIENZE FORMAZIONE DELLA SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA – Sede 20 settembre di Bari ore 8,30 SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E 17 settembre DELL'ANIMAZIONE SOCIO-CULTURALE – Sede di ore 9,00 Taranto 129 NELLE 17 settembre ore 15,00 S.A. 15.06.2010/p.12 SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA – Sede di Lecce Ciò premesso, si propone: - che i termini per la compilazione e presentazione on line delle domande per la partecipazione alle selezioni per l’ammissione ai Corsi di laurea triennale e per l’ammissione ai Corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria, Medicina Veterinaria, Farmacia e Chimica e Tecnologia Farmaceutica e al Corso di laurea in Scienze della Formazione primaria, per l’anno accademico 2010/2011, decorrano, compatibilmente con l’emissione dei D.M. di assegnazione dei posti, dal 7 luglio al 19 agosto 2010; - di prevedere per tutti i Corsi di studio a numero programmato, ad eccezione di quelli disciplinati a livello nazionale, che il punteggio complessivo venga attribuito secondo le seguenti modalità: - 25 punti al voto conseguito al diploma di maturità; - 75 punti ai test di ammissione. - di affidare anche per l’anno accademico 2010/2011 le procedure relative alla predisposizione dei questionari e alla valutazione delle prove al Consorzio Interuniversitario CINECA; - di approvare le date proposte per l’immatricolazione dei vincitori e che la fase relativa agli scorrimenti delle graduatorie di merito si attui esclusivamente in quattro fasi e nei termini proposti dagli Uffici; - che in caso di disponibilità di posti a seguito di presentazione di un numero di domande inferiori rispetto al numero dei posti programmati o per esaurimento della relativa graduatoria, dopo i termini previsti per l’immatricolazione e/o dei primi due scorrimenti, si possa prevedere l’affissione presso la Segreteria studenti interessata e la pubblicazione sul sito web dell’Ateneo di un apposito avviso riportante il numero dei posti disponibili, il termine ultimo per la presentazione delle domande e la richiesta di versamento di € 25,00 (non rimborsabile), precisando che, nel caso in cui il numero delle domande prodotte dovesse risultare superiore al numero dei posti disponibili, sarà predisposta apposita graduatoria di merito formulata in base alla maggiore votazione ottenuta dal candidato nell'esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore e che la minore età sarà considerata come unico criterio di precedenza per i candidati collocati a parità di merito; - di indicare le date per l’espletamento delle varie prove concorsuali.”” 130 S.A. 15.06.2010/p.12 Il Rettore, in particolare, nell’affrontare la problematica concernente i Corsi di studio a numero programmato a livello locale, rappresenta l’opportunità di procedere, per l’a.a. 2010/2011, all’eliminazione del numero programmato per quei Corsi per i quali negli ultimi due/tre anni non si sono espletati i concorsi in quanto le domande di partecipazione sono risultate inferiori al numero dei posti messi a concorso, motivata dalla sussistenza per gli stessi di un’adeguata sostenibilità organizzativa e tenuto conto, altresì, delle istanze in tal senso già formulate dagli studenti. Egli, quindi, invita il Senato Accademico a pronunciarsi in merito. Il Preside Laneve condivide la succitata opportunità, ponendosi in linea con la propria posizione assunta in seno al Consiglio della Facoltà di Scienze della Formazione. Il Preside Perrone si sofferma sul Corso di studio in Tecniche erboristiche della Facoltà di Farmacia, per il quale solo nell’anno accademico in corso non si è espletato il concorso, in quanto le domande di partecipazione sono risultate inferiori al numero dei posti messi a concorso e, nel far presente gli effetti prodotti nell’anno accademico precedente dall’eliminazione del numero programmato per il Corso di studio in Informazione scientifica sul farmaco, in termini di aumento considerevole del numero di immatricolazioni, con successiva richiesta di passaggio al Corso di studio in Farmacia, evidenzia l’opportunità di conservare il numero programmato per il Corso di studio in Tecniche erboristiche, almeno per l’a.a. 2010/2011, paventando, diversamente, il rischio di un surplus di immatricolazioni, tenuto conto, altresì, che lo stesso costituirebbe per gli studenti l’unica possibilità di accesso “libero” in ambito sanitario. La prof.ssa Conte Camerino si associa ai rilievi del Preside Perrone, evidenziando che il Corso di studio in Tecniche erboristiche appartiene alla classe di lauree in materia sanitaria, le quali sono tutte previste a numero programmato. A causa di un inderogabile e concomitante impegno, esce, alle ore 16,20, il Rettore ed assume la Presidenza il Pro-Rettore, prof. Augusto Garuccio. Esce, alla medesima ora, il Preside Laneve. Il senatore Riccio, nel condividere quanto testè evidenziato dal Rettore, si riallaccia alle connesse tematiche di programmazione e studio dei flussi, ravvisando l’opportunità di valutazioni non solo numeriche, ossia legate al numero di iscritti, ma 131 S.A. 15.06.2010/p.12 anche di tipologia dei Corsi di studio, ricordando quanto previsto dalla Legge n. 264/1999 che regolamenta il numero programmato rapportandone la previsione alla sussistenza di peculiarità strutturali, quali, ad esempio, i laboratori specialistici, che non tutti i Corsi di studio attualmente normati a numero chiuso presentano. Egli, altresì, in merito alla problematica concernente le modalità di attribuzione del punteggio complessivo, esprime perplessità circa il peso (25 punti) attribuito al voto conseguito al diploma di maturità, tenuto conto, tra l’altro, della eterogeneità dei sistemi di valutazione presso i diversi istituti scolastici, reputando, altresì, opinabili, per quanto di competenza propriamente del Consiglio di Amministrazione, le prescrizioni procedurali di versamento di una somma pari ad € 45 ai fini della partecipazione ai test di ammissione - in particolare in merito alla non rimborsabilità dello stesso in caso di mancato espletamento del concorso -, nonché di una somma pari ad € 25, nella procedura formalizzata dall’Ufficio in caso di disponibilità di posti a seguito di presentazione di un numero di domande inferiori rispetto al numero dei posti programmati o per esaurimento della relativa graduatoria. Esce, alle ore 16,30, la senatrice De Marzo. La senatrice Zaetta, nel riprendere quanto testè evidenziato dal Preside Perrone e dalla prof.ssa Conte Camerino in merito al Corso di studio in Tecniche erboristiche, invita a non sottovalutare il rischio concreto di sovraimmatricolazioni, ove il predetto Corso non fosse confermato a numero programmato, tenuto conto, altresì, che l’organizzazione didattica del primo anno di studio non differisce da quella di gran parte degli altri Corsi di ambito tecnico-scientifico-sanitario. Il senatore Guerra, nell’associarsi alle perplessità testè manifestate dal senatore Riccio in merito al peso pari a 25 punti al voto conseguito al diploma di maturità ai fini della determinazione del punteggio complessivo, chiede che si ponga in votazione la proposta di attribuzione, per tutti i cosi di studio a numero programmato, ad eccezione di quelli disciplinati a livello nazionale di n. 20 punti al voto di maturità e n. 80 punti alla prova di selezione. Egli, altresì, nel soffermarsi sulla problematica concernente gli scorrimenti delle graduatorie, chiede chiarimenti in merito all’evenienza in cui la graduatoria dei vincitori non si esaurisca dopo i quattro scorrimenti proposti dall’Ufficio. 132 S.A. 15.06.2010/p.12 Il Presidente fornisce ulteriori delucidazioni sulla procedura proposta dall’Area Reclutamento nell’ipotesi di disponibilità di posti a seguito di presentazione di un numero di domande inferiore rispetto a quello dei posti programmati o per esaurimento della relativa graduatoria e, nel sottolineare la competenza del Consiglio di Amministrazione in merito alla previsione del succitato versamento (non rimborsabile) pari ad € 25, ricorda quanto deliberato dal citato Organo nell’anno precedente in merito alla destinazione delle somme, versate ai fini della partecipazione all’ammissione ai corsi a numero programmato e non rimborsate, in iniziative a favore degli studenti, quale, ad esempio, il prolungamento dell’orario di apertura delle biblioteche. Egli, inoltre, con riguardo al summenzionato Corso di studio in Tecniche erboristiche, nel sottolineare che l’esame del trend di immatricolazioni allo stesso negli ultimi anni non fa prospettare ingestibili fluttuazioni nel numero di iscritti, nell’ipotesi in cui lo stesso fosse a libero accesso, rappresenta l’opportunità di sottoporlo ad un attento monitoraggio, ai fini della eventuale conferma del numero programmato per l’a.a. 2011/2012, svolgendo analoghe considerazioni per quanto attiene ai Corsi di studio a numero programmato a livello locale per i quali, negli anni precedenti, la graduatoria si è esaurita a seguito dei relativi scorrimenti, permanendo ulteriori disponibilità di posti - che risultano essere i Corsi in Farmacia, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche della Facoltà di Farmacia ed il Corso in Scienze Biologiche della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Egli, altresì, nel ragguagliare in merito alle modalità di attribuzione del punteggio complessivo ai fini della determinazione delle graduatorie per i corsi a numero programmato, ad eccezione di quelli disciplinati a livello nazionale, ossia n. 25 punti al voto conseguito al diploma di maturità e n. 75 punti ai test di ammissione, invita, in primis i Presidi delle Facoltà cui afferiscono tali corsi, ad effettuare ulteriori valutazioni in merito alla proposta di modificarne i pesi, ricordando, ulteriormente, che è attualmente al vaglio la fattibilità di un’unica graduatoria per i concorsi di ammissione ai Corsi di studio nelle professioni sanitarie, con opzione di scelta da parte dei vincitori del percorso di studio specifico, secondo i principi di massima efficacia ed efficienza procedurali. Egli, infine, nella medesima ottica di snellimento dei plurimi meccanismi procedurali, informa che è attualmente allo studio la possibilità di riduzione dei compiti 133 S.A. 15.06.2010/p.12 delle Commissioni d’esame dei concorsi per l’ammissione ai Corsi di studio a numero programmato, attraverso l’affidamento agli Uffici amministrativi della fase riguardante l’abbinamento candidato/elaborato/punteggio. Il Preside Perrone concorda con la proposta testè formulata dal Presidente, rappresentando l’esigenza della Facoltà di Farmacia di elaborare eventuali possibili meccanismi alternativi di accesso e sottolineando l’opportunità di procedere gradualmente alla riduzione dei corsi di studio a numero programmato, secondo criteri di massima razionalità. Il Preside Palmieri sottolinea l’opportunità di valutare la fattibilità di un'unica graduatoria anche per alcuni Corsi di studio a numero programmato di ambiti similari, analogamente a quanto testè riferito dal Presidente con riguardo ai Corsi di studio nelle materie sanitarie -, rappresentando, in particolare, la situazione ricorrente presso la Facoltà di Scienze Biotecnologiche di partecipanti a più concorsi in contemporanea, con conseguenti intersecazioni tra graduatorie, tenuto conto che le stesse scorrono separatamente -. Egli, quindi, rinnova la propria proposta, già formulata l’anno scorso, intesa ad unificare, oltre che le graduatorie, anche i test di ammissione ai Corsi a numero programmato di aree affini, con l’effetto di snellire le procedure di immatricolazione. Egli, nell’apprezzare l’opzione proposta dall’Ufficio intesa ad uniformare le date degli scorrimenti per tutti i Corsi a numero programmato, suggerisce di allineare anche la data di prima immatricolazione - che per i Corsi nelle materie tecnico-scientifiche oscilla tra il 27 ed il 29 settembre -, passando, quindi, ad illustrare nel dettaglio una soluzione procedurale alternativa a quella elaborata dall’Area Reclutamento, caratterizzata dalla previsione di tre scorrimenti, al fine di non dilatare eccessivamente nel tempo la fase di immatricolazione, approssimandola troppo allo svolgimento delle lezioni, seguiti da un’unica convocazione per tutti i restanti vincitori di tutte le graduatorie dei Corsi di aree affini, intesa a consentire agli stessi di collocarsi utilmente in base alla preferenza espressa ed al numero dei posti ancora disponibili; nonché, successivamente, in caso di non esaurimento delle graduatorie, da un’unica convocazione di tutti gli altri interessati, non già partecipanti ai test di ammissione, che presentino richiesta di iscrizione a seguito di apposito avviso, la cui graduatoria andrebbe modulata sulla base del voto conseguito al diploma di maturità. 134 S.A. 15.06.2010/p.12 Il Preside Spinelli fornisce ulteriori chiarimenti in merito al Corso di studio a numero programmato in Scienze Biologiche della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. convenendo sulla proposta del Presidente intesa a sottoporlo ad un attento monitoraggio in corso d’anno, ai fini della eventuale conferma del numero programmato per l’a.a. 2011/2012. Egli, altresì, in merito alla tematiche procedurali emerse nel corso del dibattito, si dichiara favorevole all’approfondimento delle proposte intese all’uniformazione delle procedure inerenti i Corsi di studio a numero programmato di aree affini, nel rispetto, comunque, delle specificità formative dei singoli percorsi di studio e, nell’assicurare la massima collaborazione, si rimette alla competenza e maggiore esperienza del Preside Palmieri in materia di procedure di accesso ai corsi a numero programmato, auspicando il coordinamento tra i Presidenti dei Corsi di studio interessati, nonché degli Uffici competenti delle strutture coinvolte, al fine di delineare per tempo meccanismi procedurali atti a garantire la fruizione adeguata dell’offerta formativa, ferma restando l’osservanza delle caratteristiche logistico-organizzative dei Corsi di che trattasi - a partire dalle capacità ricettive dei laboratori, soggetti, tra l’altro, ad una stringente normativa in materia di sicurezza -. Egli si sofferma, infine, sulle date proposte dall’Ufficio per lo svolgimento delle procedure di immatricolazione, concordando con quanto testè evidenziato in merito all’unificazione, alla prima disponibile, di quelle previste per la prima immatricolazione ai Corsi delle materie tecnico-scientifiche, al fine di consentire alla gran parte degli studenti la frequenza alle lezioni fin dal loro inizio. Il Preside Buonavoglia, nell’evidenziare il breve spazio temporale tra il completamento delle operazioni di immatricolazione e l’inizio dei corsi, rappresenta l’opportunità di anticipare, per quanto possibile, le date di prima immatricolazione, riducendo, altresì, il lasso di tempo tra uno scorrimento e l’altro, nell’ottica di massima razionalizzazione procedurale. Il Preside Perrone sottolinea l’esigenza di approfondire per tempo la problematica concernente tanto la tempistica procedurale che, in particolar modo, la pianificazione dei Corsi di studio a numero programmato, tenuto conto delle sue ripercussioni sull’intero Ateneo, per esempio attinenti alla riscontrata preferenza degli studenti per i corsi ad accesso libero, eventualmente in altre sedi universitarie. Egli ravvisa, altresì, l’opportunità 135 S.A. 15.06.2010/p.12 della massima cautela nelle valutazioni inerenti l’unificazione dei test di ammissione ai Corsi di studio di aree affini, tenuto conto dell’esigenza di non vanificare i frutti dell’attività di orientamento preuniversitario, soprattutto per percorsi di studio quali Farmacia e Chimica e Tecnologia Farmaceutica appartenenti ad una categoria piuttosto attigua ai Corsi a ciclo unico di area sanitaria, rinnovando il monito ad implementare le attività di orientamento ed auspicando, entro la fine dell’anno, la eventuale definizione di modalità di accesso alternative sia all’accesso libero che al numero programmato, foriere entrambe di criticità gestionali ed organizzative. Esce, alle ore 17,05, il Preside Garofalo e rientra il Preside Quaranta. Il senatore Belvedere, nell’accogliere con favore la proposta innanzi formulata dal Rettore in ordine all’eliminazione del numero programmato a livello locale per i corsi di studio per i quali negli ultimi due/anni non si sono espletati i concorsi per numero insufficiente di domande rispetto al numero dei posti messi a concorso, condivide l’opportunità di revisionare il peso da assegnare alle voci del punteggio complessivo ai fini della formazione delle graduatorie, associandosi alla richiesta del senatore Guerra di porre in votazione la proposta di attribuzione, per tutti i cosi di studio a numero programmato, ad eccezione di quelli disciplinati a livello nazionale di n. 20 punti al voto conseguito al diploma di maturità e n. 80 punti alla prova di selezione. Egli, altresì, aderisce alle perplessità già espresse in merito al versamento di € 25,00, nella procedura proposta dall’Ufficio in caso di disponibilità di posti a seguito di presentazione di un numero di domande inferiori rispetto al numero dei posti programmati o per esaurimento della relativa graduatoria, ritenendolo di fatto non rispondente a criteri propriamente meritocratici, auspicando una maggiore riflessione, in altra e più opportuna sede, delle alternative procedurali illustrate dal Preside Palmieri. Il Preside Palmieri, nel riprendere le considerazioni espresse dai Presidi Spinelli e Perrone in merito alla problematica dei test unici di ammissione ai Corsi di studio di area affine, fornisce ulteriori chiarimenti sulla dinamica delle suddette prove di selezione, idonee unicamente a definire l’ordine di priorità nella scelta degli studenti tra un percorso di studio ed un altro, senza potervi invece scorgere la propensione degli stessi verso una data disciplina, che è profilo attinente più propriamente all’attività di orientamento. Egli, 136 S.A. 15.06.2010/p.12 riferendo della propria esperienza nella materia di che trattasi, esprime qualche perplessità sulla fattibilità di ridurre il lasso di tempo tra uno scorrimento e l’altro ad un intervallo inferiore a quattro giorni, sottolineando l’esigenza che le graduatorie siano disponibili negli stessi tempi, tenuto conto dell’interesse dello studente a conoscere i propri risultati in tutte le graduatorie di partecipazione, per orientarsi convenientemente nella scelta. Esce, alle ore 17,10, il Preside Buonavoglia ed il sig. Piccininni. Il Presidente pone preliminarmente in votazione la proposta di attribuzione, per tutti i Corsi di studio a numero programmato, ad eccezione di quelli disciplinati a livello nazionale di n. 20 punti al voto conseguito al diploma di maturità e n. 80 punti alla prova di selezione. Il Senato Accademico, registrato il solo voto favorevole dei senatori Belvedere, Guerra, Riccio e Zaetta e l’astensione dei Presidi Spinelli e Romanelli, delibera di respingere la proposta. Il Presidente, quindi, riassumendo l’orientamento emerso nel corso del dibattito, propone, a parziale modifica della delibera di questo Consesso del 11/28.05.2010, di approvazione dell’Offerta formativa dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro per l’a.a. 2010/2011, di non attivare per il citato a.a., il numero programmato, per i seguenti Corsi di studio: − − − − − − Scienze della comunicazione (Bari) Scienze dell’educazione Scienze della formazione Scienze della comunicazione nelle organizzazioni (Taranto) Scienze dell’educazione e dell’animazione socio-culturale (Taranto) Magistrale in Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua, nonché, anche in ragione di quanto evidenziato dai Presidi Perrone e Spinelli, propone di sottoporre ad attento monitoraggio, ai fini della eventuale conferma del numero programmato, per l’anno accademico 2011/2012, i seguenti corsi di studio: − − − − Farmacia Chimica e Tecnologie Farmaceutiche Tecniche erboristiche Scienze biologiche. 137 S.A. 15.06.2010/p.12 Egli, altresì, al fine di venire incontro alle diverse esigenze rappresentate in ordine alle procedure di immatricolazione e di scorrimento delle graduatorie, propone quanto segue: - che i termini per la compilazione e presentazione on line delle domande per la partecipazione alle selezioni per l’ammissione ai Corsi di laurea triennale e per l’ammissione ai Corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria, Medicina Veterinaria, Farmacia e Chimica e Tecnologia Farmaceutica e al Corso di laurea in Scienze della Formazione primaria, per l’anno accademico 2010/2011, decorrano, compatibilmente con l’emissione dei D.M. di assegnazione dei posti, dal 7 luglio al 19 agosto 2010; - di approvare le date proposte dall’Area Reclutamento per l’espletamento delle varie prove concorsuali; - di affidare anche per l’anno accademico 2010/2011 le procedure relative alla predisposizione dei questionari e alla valutazione delle prove al Consorzio Interuniversitario CINECA; - di fissare il termine ultimo per l’immatricolazione ai vari Corsi di laurea come di seguito indicato: • ore 12,00 del 27 settembre 2010 per i Corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria e Medicina Veterinaria ed ai Corsi di laurea in Scienze Biologiche e Tecniche Erboristiche; • ore 12,00 del 29 settembre 2010 per i Corsi di laurea magistrale in Farmacia e Chimica e Tecnologia Farmaceutiche ed ai Corsi di laurea in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche e Biotecnologie per l’Innovazione di Processi e di Prodotti; • ore 12,00 del 8 ottobre 2010 per i Corsi di laurea nelle Professioni Sanitarie, in Scienze delle Attività Motorie e Sportive, Scienze e Tecniche Psicologiche e Scienze della Formazione primaria (sedi di Bari e Lecce); - che gli scorrimenti delle graduatorie avvengano in quattro fasi, utilizzando l’ultima data, in caso di sussistenza di posti ancora disponibili, per convocare tutti coloro i quali 138 S.A. 15.06.2010/p.12 – collocati utilmente nelle diverse graduatorie dei Corsi di laurea afferenti allo stesso ambito - abbiano presentato richiesta di iscrizione a seguito di pubblicazione di apposito avviso, ai fini del perfezionamento dell’iscrizione stessa; - di invitare l’Area Reclutamento a verificare la possibilità di rimodulare i termini di scorrimento delle graduatorie, prevedendo un minor lasso di tempo tra uno scorrimento e l’altro. Egli, infine, propone di costituire un apposito Gruppo di lavoro, coordinato dal prof. Picciarelli, Delegato del Rettore all’Orientamento e composto dai Presidi delle Facoltà di Scienze MM.FF.NN., Farmacia e Scienze Biotecnologiche, con il compito di verificare la possibilità, a decorrere dall’a.a. 2011/2012, di unificare i test di ammissione ai corsi a numero programmato a livello locale di aree affini, nonché di snellire le relative procedure di immatricolazione; nonché di esprimere, per quanto di competenza, parere sfavorevole in merito alla proposta di versamento di una somma pari ad € 25,00 (non rimborsabile), in caso di disponibilità di posti a seguito di presentazione di un numero di domande inferiori rispetto al numero dei posti programmati o per esaurimento della relativa graduatoria, da attivarsi dopo i termini previsti per l’immatricolazione e/o dei primi due scorrimenti. Il Senato Accademico, all’unanimità, CONSIDERATA l’imminenza dei vari e complessi adempimenti connessi all’espletamento delle procedure concorsuali per l’accesso ai corsi di studio a numero programmato per l’A.A. 2010/2011; TENUTO CONTO di quanto rappresentato dall’Area Reclutamento del Dipartimento Risorse Umane e Organizzazione; RITENUTO opportuno procedere, per i seguenti corsi di studio a numero programmato a livello locale per i quali negli ultimi 2/3 anni non si sono espletati i concorsi, all’eliminazione, per l’A.A. 2010/2011, del numero programmato a livello locale, in quanto le domande di partecipazione negli ultimi 2/3 anni sono risultate inferiori al numero dei posti messi a concorso: − Scienze della comunicazione (Bari) 139 S.A. 15.06.2010/p.12 − − − − Scienze dell’educazione Scienze della formazione Scienze della comunicazione nelle organizzazioni (Taranto) Scienze dell’educazione e dell’animazione socio-culturale (Taranto) − Magistrale in Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua; TENUTO CONTO di quanto evidenziato dai Presidi Perrone e Spinelli in merito all’opportunità che, per l’a.a. 2010/2011, i seguenti corsi di Laurea delle Facoltà di Farmacia e Scienze MM.FF.NN. conservino il numero programmato con attento monitoraggio in corso d’anno: − − − − Farmacia Chimica e Tecnologie Farmaceutiche Tecniche erboristiche Scienze biologiche; VISTA la propria delibera del 11/28.05.2010; SENTITO l’orientamento emerso nel corso del dibattito, DELIBERA − a parziale modifica della propria delibera del 11/28.05.2010, di non attivare il numero programmato per i seguenti corsi di studio, per l’A.A. 2010/2011: − − − − − − Scienze della comunicazione (Bari) Scienze dell’educazione Scienze della formazione Scienze della comunicazione nelle organizzazioni (Taranto) Scienze dell’educazione e dell’animazione socio-culturale (Taranto) Magistrale in Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua; − di sottoporre ad attento monitoraggio, ai fini della eventuale conferma del numero programmato, per l’Anno Accademico 2011/2012, i seguenti corsi di studio: − − − − Farmacia Chimica e Tecnologie Farmaceutiche Tecniche erboristiche Scienze biologiche; - che i termini per la compilazione e presentazione on line delle domande per la partecipazione alle selezioni per l’ammissione ai Corsi di laurea triennale e per 140 S.A. 15.06.2010/p.12 l’ammissione ai Corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria, Medicina Veterinaria, Farmacia e Chimica e Tecnologia Farmaceutica e al Corso di laurea in Scienze della Formazione primaria, per l’anno accademico 2010/2011, decorrano, compatibilmente con l’emissione dei D.M. di assegnazione dei posti, dal 7 luglio al 19 agosto 2010; - di approvare le date proposte dall’Area Reclutamento per l’espletamento delle varie prove concorsuali; - di prevedere per tutti i Corsi di studio a numero programmato, ad eccezione di quelli disciplinati a livello nazionale, che il punteggio complessivo venga attribuito secondo le seguenti modalità: - 25 punti al voto conseguito al diploma di maturità; - 75 punti ai test di ammissione; - di affidare anche per l’anno accademico 2010/2011 le procedure relative alla predisposizione dei questionari e alla valutazione delle prove al Consorzio Interuniversitario CINECA; - di fissare il termine ultimo per l’immatricolazione ai vari Corsi di laurea come di seguito indicato: • ore 12,00 del 27 settembre 2010 per i Corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria e Medicina Veterinaria ed ai Corsi di laurea in Scienze Biologiche e Tecniche Erboristiche; • ore 12,00 del 29 settembre 2010 per i Corsi di laurea magistrale in Farmacia e Chimica e Tecnologia Farmaceutiche ed ai Corsi di laurea in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche e Biotecnologie per l’Innovazione di Processi e di Prodotti; • ore 12,00 del 8 ottobre 2010 per i Corsi di laurea nelle Professioni Sanitarie, in Scienze delle Attività Motorie e Sportive, Scienze e Tecniche Psicologiche e Scienze della Formazione primaria (sedi di Bari e Lecce); - che gli scorrimenti delle graduatorie avvengano in quattro fasi, utilizzando l’ultima data, in caso di sussistenza di posti ancora disponibili, per convocare tutti coloro i quali 141 S.A. 15.06.2010/p.12 – collocati utilmente nelle diverse graduatorie dei Corsi di laurea afferenti allo stesso ambito - abbiano presentato richiesta di iscrizione a seguito di pubblicazione di apposito avviso, ai fini del perfezionamento dell’iscrizione stessa; - di invitare l’Area Reclutamento a verificare la possibilità di rimodulare i termini di scorrimento delle graduatorie, prevedendo un minor lasso di tempo tra uno scorrimento e l’altro; - di costituire un apposito Gruppo di lavoro, coordinato dal prof. Picciarelli, Delegato del Rettore all’Orientamento e composto dai Presidi delle Facoltà di Scienze MM.FF.NN., Farmacia e Scienze Biotecnologiche, con il compito di verificare la possibilità, a decorrere dall’A.A. 2011/2012, di unificare i test di ammissione ai corsi a numero programmato a livello locale di aree affini, nonché di snellire le relative procedure di immatricolazione; - di esprimere, per quanto di competenza, parere sfavorevole in merito alla proposta di versamento di una somma pari ad € 25,00 (non rimborsabile), in caso di disponibilità di posti a seguito di presentazione di un numero di domande inferiori rispetto al numero dei posti programmati o per esaurimento della relativa graduatoria, da attivarsi dopo i termini previsti per l’immatricolazione e/o dei primi due scorrimenti. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 142 S.A. 15.06.2010/p.10 III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO RENDICONTO DELLE ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO FORMATIVO CON RICONOSCIMENTO DI CFU: RELAZIONE DELEGATO PER L’ORIENTAMENTO Il Presidente invita il prof. Picciarelli, in qualità di Delegato del Rettore per l’Orientamento, a voler illustrare l’argomento in oggetto. Il prof. Picciarelli illustra nel dettaglio la seguente relazione, fornendo ulteriori chiarimenti in merito: “”Rendiconto delle attività di orientamento formativo con riconoscimento di CFU Durante l’a.a. 2009-2010 sono stati attivati presso diverse Facoltà corsi di orientamento informativo con riconoscimento di CFU. Si ricorda che trattasi di una tipologia d’attività, approvata dalle Facoltà e dal S.A., che prevede l’erogazione di brevi corsi di livello post-secondario proposti alle scuole secondarie superiori della regione attraverso apposito Bando di partecipazione. L’adesione delle Scuole e degli studenti partecipanti viene formalizzata con la stipula di apposita convenzione. Seguono alcune informazioni statistiche minime sui corsi attivati e il numero di studenti coinvolti: Facoltà Giurisprudenza Taranto Giurisprudenza Bari Scienze MM.FF.NN. Bari Scienze MM.FF.NN. Bari Totale Denominazione del Corso CFU riconosciuti Studenti partecipanti previsti nel Bando Studenti che hanno aderito I principi generali del diritto ed il metodo di studio delle discipline giuridiche Costituzione e diritto 3 Minimo 25 Massimo 100 97 Studenti che avendo partecipato ad almeno il 70% delle attività hanno superato la prova finale prevista 48 3 542 230 Epistemologia della Fisica in Laboratorio 3 Minimo 20 Massimo 100 Minimo 20 Massimo 24 37 20 Interpretazione fisica fenomeni quotidiani Minimo 20 Massimo 100 104 58 3 - - 780 356 - dei Alla fine delle attività è stato proposto ai partecipanti un Questionario su diversi aspetti del corso al fine di acquisire informazioni sul livello di gradimento dei partecipanti. 143 S.A. 15.06.2010/p.10 I corsi di Epistemologia della fisica in laboratorio, Interpretazione fisica dei fenomeni quotidiani e I principi generali del diritto ed il metodo di studio delle discipline giuridiche hanno usato lo stesso Questionario. Le risposte dovevano essere formulate utilizzando una scala a 4 valori ( Buono = 4 ; Discreto = 3; Sufficiente = 2; Insufficiente = 1). I risultati relativi ai tre corsi sono riportati in Tabella: N 1 Domanda Il corso ha soddisfatto le tue aspettative? 2 I materiali del corso sono risultati sufficientemente chiari? 2,8 3 La modalità d’erogazione è stata utile ai fini del tuo apprendimento? 3,06 4 L’orario d’erogazione è stato utile ai fini dell’organizzazione del tuo tempo? 2,31 5 6 2,59 2,59 7 Hai trovato utile poter usufruire del tutor per chiarire i tuoi dubbi? Hai trovato difficoltà ad utilizzare la piattaforma e/o le slides e/o il materiale fornito? Come valuti la qualità delle informazioni e dei contenuti appresi? 8 Come valuti la qualità degli argomenti trattati nel corso? 3,49 9 Come valuti l’organizzazione nel suo complesso? 3,08 10 11 Come valuti la terminologia utilizzata dai docenti che hanno partecipato al corso? Come valuti la competenza dei docenti che hanno partecipato al Corso? 3,62 3,87 12 Come valuti la disponibilità di docenti che hanno partecipato al corso? 3,75 13 Come valuti la qualità della cortesia riscontrata nei docenti? 3,7 14 Come valuti la disponibilità degli spazi utilizzati? 3,08 15 Come valuti la qualità del corso in relazione al tuo interesse personale? 3,38 16 Come valuti la qualità dei supporti organizzativi? 2,95 17 Come valuti la qualità della cortesia e della competenza riscontrata nella segreteria? Come valuti complessivamente la qualità del corso erogato? 2,66 18 Giudizio medio 3,23 3,5 3,55 Il corso di Costituzione e diritto della Facoltà di Giurisprudenza di Bari ha utilizzato una versione leggermente modificata del questionario di gradimento. In questo caso le risposte dovevano essere formulate utilizzando una scala a 4 valori ( Decisamente si = 4 ; Più si che no = 3; Più no che si = 3; Decisamente no = 1). I risultati sono riportati in Tabella: N 1 Domanda Il corso ha soddisfatto le tue aspettative? 2 La modalità d’erogazione è stata utile ai fini del tuo apprendimento? 144 Giudizio medio 3,12 3,12 S.A. 15.06.2010/p.10 3 L’orario d’erogazione è stato utile ai fini dell’organizzazione del tuo tempo? 2,77 4 Come valuti la qualità delle informazioni e dei contenuti appresi? 3,23 5 Come valuti la qualità degli argomenti trattati nel corso? 3,29 6 Come valuti l’organizzazione nel suo complesso? 7 Come valuti la terminologia utilizzata dai docenti che hanno partecipato al corso? 3,21 8 Come valuti la competenza dei docenti che hanno partecipato al Corso? 3,46 9 Come valuti la disponibilità di docenti che hanno partecipato al corso? 3,21 10 Come valuti la qualità della cortesia riscontrata nei docenti? 3,25 11 Come valuti gli spazi utilizzati? 3,04 12 Come valuti l’accessibilità dei locali utilizzati 3,02 13 Come valuti la qualità del corso in relazione al tuo interesse personale? 3,19 14 Come valuti la qualità dei supporti organizzativi? 3,01 15 Come valuti la qualità della cortesia e della competenza riscontrata nella segreteria? Come valuti complessivamente la qualità del corso erogato? 3,34 16 3 3,24 E’ risultato che: • il numero di soggetti che hanno aderito all’iniziativa è stato nel complesso doppio rispetto a quello previsto nel Bando come numero massimo. Opportunamente i responsabili dei corsi non hanno ritenuto opportuno procedere ad una selezione degli studenti candidati, peraltro prevista dal Bando; • il numero complessivo di studenti che ha acquisito i CFU è stato pari a 356 circa il 50% di quelli inizialmente iscritti (780); • il giudizio complessivo è stato di pieno gradimento sia per il corso attivato a Giurisprudenza di Taranto (media complessiva 3,16 /4 con oscillazioni fra un minimo di 2,77/4 ed un massimo 3,46/4) che per i tre corsi attivati a Bari (media complessiva 3,19/4 con oscillazioni fra un minimo di 2,31 /4 ed un massimo di 3,87/4). I problemi riscontrati hanno riguardato, in generale; principalmente • la tempistica d’attuazione; • la logistica (non è stato sempre facile reperire le aule) • la trasferibilità a corsi diversi del test di gradimento • la comunicazione con le Scuole (va valutata l’opportunità di snellire la procedura) 145 S.A. 15.06.2010/p.10 • la difficoltà, probabilmente a causa dell’impegno richiesto da parte loro (molti studenti erano viaggiatori), a coinvolgere tutti gli studenti che inizialmente hanno aderito Trattasi in generale di difficoltà che possono essere superate con una più attenta programmazione. In definitiva si ritiene opportuno: • riproporre i corsi attivati quest’anno per il prossimo a.a. Tutti i responsabili dei corsi erogati si sono dichiarati disponili a ripeterli ed attivare fin d’ora le procedure di approvazione previste; • sollecitare i colleghi di altre Facoltà ed estendere l’attivazioni di corsi simili ad altri ambiti disciplinari. Non si può escludere che corsi di studio che, come evidenziato durante l’ultimo S.A. sono in sofferenza numerica, possono trarre benefici dall’attuazione d’iniziative simili; • predisporre, possibilmente, un bando unico (per es. fine Settembre) da mettere in rete ed inviare alle scuole e ai loro referenti per l’orientamento. Sarebbe opportuno a questo fine stabilire un limite temporale entro il quale le Facoltà possono far pervenire le loro proposte; • proporre alle Facoltà di voler riconoscere l’impegno in tali attività nel computo dei carichi didattici. In definitiva si tratta di corsi approvati dalle Facoltà. Questa breve relazione è stata predisposta dal Delegato per l’orientamento prof. V. Picciarelli e sottoposta per l’approvazione ai Presidi delle Facoltà interessate e dei docenti responsabili dei corsi.”” Al termine dell’illustrazione del prof. Picciarelli, il Presidente, nell’evidenziare la proposta intesa ad invitare le Facoltà a riconoscere l’impegno nelle suddette attività nel computo dei carichi didattici, invita il Senato Accademico a pronunciarsi in merito. Sull’argomento interviene, in particolare, il Preside Palmieri, il quale rappresenta l’esigenza di conclusione dei lavori della Commissione Didattica di Ateneo circa la verifica del grado di effettivo utilizzo dei professori di ruolo in relazione agli insegnamenti curriculari obbligatori previsti dai piani di studio dei relativi Corsi di Laurea triennale o magistrale attivi presso la propria Facoltà o, in subordine, presso altra Facoltà dell’Università di Bari, in linea con le “linee guida” per l’attivazione dei corsi di studio, per l’A.A. 2010/2011, approvate da questo Consesso nella riunione del 13.04.2010, prioritariamente al riconoscimento dell’impegno dei medesimi docenti nelle suddette attività di orientamento formativo ai fini del computo dei carichi didattici. 146 S.A. 15.06.2010/p.10 Il prof. Picciarelli, nel fornire ulteriori delucidazioni in merito, evidenzia come non si possa escludere che i corsi di studio che si trovano in sofferenza numerica, così come evidenziato nella riunione di questo Senato del 11/28.05.2010, possono trarre benefici dall’attuazione d’iniziative quali quella in esame. Al termine, il Presidente propone di invitare i responsabili dei sopra riportati corsi di orientamento formativo con riconoscimento di CFU presso le Facoltà suindicate, già attivati per l’a.a. 2009/2010, che hanno già dato la loro disponibilità a riproporne l’attivazione anche per l’A.A. 2010/2011, a porre in essere sin d’ora le procedure di approvazione all’uopo previste. Egli propone, altresì: - di invitare i docenti di altre Facoltà ad estendere l’attivazione di corsi simili ad altri ambiti disciplinari; - di invitare il competente ufficio a predisporre possibilmente un bando unico, entro il mese di settembre p.v. da mettere in rete ed inviare alle scuole e ai relativi referenti per l’orientamento; - di rinviare ad una prossima riunione ogni decisione in merito alla proposta di riconoscimento da parte delle Facoltà dell’impegno dei docenti in tali attività nel computo dei carichi didattici, nelle more della conclusione dei lavori della Commissione Didattica di Ateneo in ordine alla verifica del grado di effettivo utilizzo dei professori di ruolo in relazione agli insegnamenti curriculari obbligatori previsti dai piani di studio dei relativi Corsi di Laurea triennale o magistrale attivi presso la propria Facoltà o, in subordine, presso altra Facoltà dell’Università di Bari, in linea con le suddette “linee guida”. Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTO il rendiconto delle attività di orientamento formativo con riconoscimento di CFU, trasmesso dal prof. Vittorio Picciarelli, Delegato del Rettore per l’Orientamento; SENTITA l’illustrazione del prof. Picciarelli; VISTA la propria delibera del 13.04.2010 in ordine alle “linee guida” per l’attivazione dei corsi di studio, per l’A.A. 2010/2011, così come 147 S.A. 15.06.2010/p.10 formulate dal Gruppo di lavoro incaricato dalla Commissione Didattica di Ateneo, presieduto dal Preside Luigi Palmieri; TENUTO CONTO di quanto evidenziato dal Preside Palmieri in ordine all’esigenza di conclusione dei lavori della Commissione Didattica di Ateneo circa la verifica del grado di effettivo utilizzo dei professori di ruolo in relazione agli insegnamenti curriculari obbligatori previsti dai piani di studio dei relativi Corsi di Laurea triennale o magistrale attivi presso la propria Facoltà o, in subordine, presso altra Facoltà dell’Università di Bari, in linea con le suddette “linee guida”, prioritariamente al riconoscimento dell’impegno dei medesimi docenti nelle suddette attività di orientamento formativo ai fini del computo dei carichi didattici; CONDIVISA la proposta del Presidente, DELIBERA - di invitare i responsabili dei sottonotati corsi di orientamento formativo con riconoscimento di CFU presso le Facoltà accanto indicate, già attivati per l’a.a. 2009/2010, che hanno già dato la loro disponibilità a riproporne l’attivazione anche per l’A.A. 2010/2011, a porre in essere sin d’ora le procedure di approvazione all’uopo previste: o I principi generali del diritto ed il metodo di studio delle discipline giuridiche – II Facoltà di Giurisprudenza di Taranto; o Costituzione e diritto – Facoltà di Giurisprudenza; o Epistemologia della Fisica in Laboratorio – Scienze MM.FF.NN.; o Interpretazione fisica dei fenomeni quotidiani – Scienze MM.FF.NN.; - di invitare i docenti di altre Facoltà ad estendere l’attivazione di corsi simili ad altri ambiti disciplinari; - di invitare il competente ufficio a predisporre possibilmente un bando unico, entro il mese di settembre p.v. da mettere in rete ed inviare alle scuole e ai relativi referenti per l’orientamento; 148 S.A. 15.06.2010/p.10 - di rinviare ad una prossima riunione ogni decisione in merito alla proposta di riconoscimento da parte delle Facoltà dell’impegno dei docenti in tali attività nel computo dei carichi didattici, nelle more della conclusione dei lavori della Commissione Didattica di Ateneo in ordine alla verifica del grado di effettivo utilizzo dei professori di ruolo in relazione agli insegnamenti curriculari obbligatori previsti dai piani di studio dei relativi Corsi di Laurea triennale o magistrale attivi presso la propria Facoltà o, in subordine, presso altra Facoltà dell’Università di Bari, in linea con le suddette “linee guida”. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 149 S.A. 15.06.2010/p.11bis III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO PROGETTO ISOMERI: INFORMATIVA DELEGATO PER L’ORIENTAMENTO Il Presidente invita il prof. Picciarelli, in qualità di Delegato del Rettore per l’Orientamento, a voler illustrare l’argomento in oggetto. Il prof. Picciarelli illustra nel dettaglio la seguente relazione, fornendo ulteriori chiarimenti in merito: “” Premessa Si tratta di un’iniziativa promossa, attraverso apposita convenzione, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale. Ad essa hanno aderito 21 scuole medie superiori con un numero totale di maturandi superiore a 2.000. Il Progetto ha durata triennale. Con ISOMERI s’intende sperimentare, in questo primo anno, con i maturandi l’anticipazione, a prima che s’iscrivano all’Università, delle prove di verifica sui Saper Essenziali, per i corsi che non prevedono il numero programmato. Gli studenti che supereranno il test potranno iscriversi all’Università, alla Facoltà e/o CdS, per i quali sono risultati in possesso dei saperi minimi richiesti, senza ulteriore prova d’ingresso. Per le Facoltà e CdS a numero programmato è prevista, in questa prima fase, solo la raccolta e messa a disposizione d’informazioni utili per gli studenti: • I Syllabus • Esempi dei quesiti proposti negli anni precedenti Queste informazioni sono state assemblate dal Servizio Orientamento d’Ateneo e saranno messe a disposizione degli studenti nel segmento del Portale UNIBA dedicato ad ISOMERI, predisposto a cura del prof. Visaggio. Stato del progetto ISOMERI (prove d’ingresso per i corsi che non prevedono il numero programmato) 1. Allo stato attuale abbiamo registrato il seguente coinvolgimento delle Facoltà: 2. Facoltà che hanno aderito Hanno fornito i Hanno fornito gli esempi di (come da delibera di Facoltà) syllabus quesiti da mettere a disposizione degli studenti Agraria si si Economia I no si Farmacia si si Giurisprudenza I si si Giurisprudenza II si si Lettere e Filosofia si si Lingue e Letterature Straniere (c'è si si solo la nota del preside) Medicina Veterinaria (nessuna si si 150 S.A. 15.06.2010/p.11bis nota e delibera di adesione) Scienze MM.FF.NN. I Scienze MM.FF.NN. II Scienze Politiche si no no si no no Purtroppo alcune delle Facoltà pur avendo aderito non hanno fatto ancora pervenire, nonostante le numerose richieste, i syllabus e/o gli esempi di quesiti da mettere a disposizione degli studenti. Si coglie l’occasione per sollecitarne, ancora una volta, l’invio. Nel caso in cui le informazioni richieste non perverranno in tempo utile (entro il 20/6) le Facoltà inadempienti non potranno partecipare alla sperimentazione, con ricadute negative per l’immagine dell’Università nei confronti delle scuole aderenti al progetto. 3. I Syllabus e gli esempi dei quesiti sono stati discussi e condivisi nell’ambito del Comitato Tecnico Operativo (CTO) del Progetto con i Referenti delle Scuole. E’ emerso, a detta di alcuni Referenti, che i quesiti sono, in alcuni casi, specialistici e non congrui rispetto a quanto appreso dagli studenti durante i loro studi. Tuttavia si è deciso, per quest’anno, di lasciare inalterati i syllabus e di prevedere, in fase di erogazione della prova, quesiti a contenuto meno specialistico. Il tema della congruità verrà approfondita l’anno prossimo. 4. Alcuni Presidi e Referenti di Facoltà hanno evidenziato l’opportunità di avere test comuni almeno per macro-aree, anche al fine di evitare il ripetersi dell’operazione di verifica dei SE in caso di trasferimento di Facoltà in corso d’anno. Il detto orientamento contrasta con le decisioni di alcune Facoltà che, nell’ambito della conferenza dei Presidi, hanno optato per l’individuazione di un syllabus e tipologie di quesiti specifici per una determinata Facoltà e uniforme a livello nazionale. Nell’ipotesi in cui il S.A. condividesse il primo orientamento, per l’anno prossimo sulla base dei syllabus e quesiti disponibili andrà verificata la possibilità di individuare, per alcune macro aree, syllabus e test comuni trasversali a più Facoltà. 5. E’ stato predisposto un segmento del Portale UNIBA e del Portale dell’USP sul quale sono reperibili tutte le informazioni e attraverso il quale gli studenti delle scuole coinvolte potranno prenotarsi per la prova 6. E’ stato deciso nell’ambito del CTO, per non interferire con la preparazione degli esami di maturità, di posticipare la prova al periodo 19/23 Luglio subito dopo la conclusione degli esami di maturità presso l’Università. 7. Per permettere agli studenti di partecipare alle prove per più Facoltà si è deciso di effettuarle in giorni diversi. 8. Per la predisposizione dei quesiti per la prova, l’effettuazione della prova e la correzione sono previste Commissioni di Facoltà costituite dal Referente di Facoltà (che presiederla Commissione), due docenti della Facoltà, un docente in rappresentanza delle Scuole, un amministrativo di supporto. 9. E’ stata inviata ai Presidi la richiesta di individuare i rappresentanti di Facoltà in Commissione entro il 20/6. 10. Le procedure utilizzate per le prove saranno probabilmente quelle solitamente previste dalla nostra Università per i test locali da effettuare in forma anonima (uso di codice a barre e successiva correzione presso il servizio del Policlinico). 151 S.A. 15.06.2010/p.11bis 11. In futuro, a partire da Settembre del prossimo anno, quando gli studenti coinvolti saranno diverse migliaia, è necessario prevedere una procedura computerizzata che permetta di effettuare le prove in condizioni di massima affidabilità. Sono pervenute all’Università, e sono state discusse con i Presidi di Facoltà e/o loro rappresentanti, le proposte avanzate dal consorzio CASPUR e dallo spin-off della nostra Università OSEL. Abbiamo tutti gli elementi informativi necessari per effettuare la scelta: è necessario decidere (possibilmente in tempi brevi) tenendo ben presenti i costi e gli impegni finanziari e di personale che le due proposte implicano””. Al termine dell’illustrazione del prof. Picciarelli, il Presidente invita il Senato Accademico a pronunciarsi in merito. Interviene sull’argomento la Preside Romanelli, la quale, nell’evidenziare le difficoltà riscontrate dalla II Facoltà di Scienze MM.FF.NN. ai fini dell’adesione al Progetto ISOMERI per l’anno in corso, assicura la partecipazione della Facoltà per il prossimo anno. Rientra, alle ore 17,40, il Preside Garofalo. Il Preside Savino, nel concordare con la sperimentazione in esame, rileva l’opportunità, in prospettiva, di cominciare a lavorare nella direzione di un ampliamento a livello regionale delle attività oggetto del Progetto ISOMERI, nonché di disporre di test comuni almeno per macro-aree. Il Preside Garofalo rileva l’esigenza di informazioni più puntuali sui saperi essenziali. La Preside Distaso richiama l’attenzione sulla previsione di Commissioni di Facoltà per la gestione delle prove previste dal progetto, costituite da un referente di Facoltà (Presidente), due docenti della Facoltà ed un docente in rappresentanza delle scuole, con il supporto di un amministrativo. Il Presidente, nell’invitare la Preside Romanelli ad individuare un referente di Facoltà ai fini della partecipazione al progetto per il prossimo anno e nell’informare, in riferimento all’esigenza di una procedura computerizzata, circa le proposte avanzate dal consorzio CASPUR e dallo spin-off di questa Università OSEL, propone di prendere atto dell’informativa resa dal prof. Picciarelli in ordine all’iniziativa de qua con invito alle Facoltà a tener conto delle indicazioni emerse dal dibattito, in particolare circa 152 S.A. 15.06.2010/p.11bis l’opportunità di fornire informazioni più puntuali sui saperi essenziali e a provvedere alla nomina delle Commissioni per la gestione delle prove previste dal progetto; nonché di dare incarico alla struttura competente del Dipartimento per la Ricerca la Didattica e le Relazioni Esterne di predisporre l’informativa necessaria per l’Ufficio contratti al fine di pervenire all’individuazione del software di gestione delle prove di verifica dei saperi essenziali. Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTA la propria delibera del 16.02.2010; UDITA l’ampia illustrazione del prof. Picciarelli, Delegato del Rettore per l’Orientamento, in ordine all’iniziativa promossa, attraverso apposita convenzione, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale, ai fini della realizzazione del Progetto di Orientamento “ISOMERI”; SENTITO l’orientamento emerso dal dibattito; SENTITE le precisazioni della Preside Romanelli in ordine alla partecipazione della II Facoltà di Scienze MM.FF.NN. per il prossimo anno, CONDIVISA la proposta del Pro-Rettore, DELIBERA - di prendere atto dell’informativa resa dal Delegato del Rettore per l’Orientamento in ordine all’iniziativa promossa con invito alle Facoltà a tener conto delle indicazioni emerse dal dibattito circa l’opportunità di fornire informazioni più puntuali sui saperi essenziali e a provvedere alla nomina delle Commissioni per la gestione delle prove previste dal progetto; - di dare incarico alla struttura competente del Dipartimento per la Ricerca la Didattica e le Relazioni Esterne di predisporre l’informativa necessaria per l’Ufficio contratti al fine di pervenire all’individuazione del software di gestione delle prove di verifica dei saperi essenziali. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 153 S.A. 15.06.2010/p.11/terA III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO PROPOSTE DI COSTITUZIONE DI SOCIETÀ SPIN OFF Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento amministrativo per la ricerca, la didattica e relazioni esterne ed invita il Senato a pronunciarsi in merito: ““L’Ufficio riferisce che, in data 10.04.2010, la Prof.ssa Maria Raffaella Cassano, afferente alla Facoltà di Lettere, ha presentato una proposta di costituzione di Società Spin off denominata “Al.T.A.I.R. s.r.l. – Alta Tecnologia in Archeologia per l’Innovazione e la Ricerca”, allegando alla richiesta la documentazione prevista dal comma 2 dell’art. 6 del Regolamento Spin Off ed in particolare: progetto di spin off, progetto economicofinanziario relativo ai primi 5 anni, bozza di statuto, delibera del Dipartimento di afferenza dei proponenti, curricula dei soggetti che costituiscono la compagine scientifico/accademica. La proposta della costituenda società ha ad oggetto essenzialmente, ma non esclusivamente l’utilizzo e la valorizzazione in chiave imprenditoriale delle metodologie e dei risultati delle ricerche elaborate nell’ambito universitario, nei settori dell’ archeologia preventiva e dei paesaggi, delle scienze applicate all’archeologia e ai beni culturali e della valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale. In via indicativa, ma non limitativa, la società svolgerà le seguenti attività: Archeologia preventiva e archeologia dei paesaggi (Diagnostica applicata alla documentazione ricavata da indagini archeologiche non invasive; Ricognizioni archeologiche sistematiche e realizzazione di cartografie tematiche implementate su piattaforma GIS; Procedure di valutazione preventiva di rischio e interesse archeologico; Scavi archeologici programmati e d’emergenza; Sorveglianza archeologica su cantieri relativi a lavori pubblici o privati; Rilievo georeferenziato e documentazione archeologica; Gestione di laboratori di studio dei materiali archeologici provenienti da indagini condotte dalla Società ovvero da scavi e ricerche non svolte dalla Società), Scienze applicate all’archeologia e ai Beni Culturali (Studio dei resti animali e vegetali provenienti da indagini archeologiche, Diagnostica applicata a strutture e reperti di interesse archeologico e storico-artistico, Creazioni di banche di dati informatizzate (DBMS) per la gestione di dati di scavo e realizzazione di cartografie tematiche implementate su piattaforma GIS, creazione di fotopiani, foto panoramiche e virtual tour), Valorizzazione e comunicazione (Progettazione e realizzazione di Sistemi di Identità Visiva; Progettazione di percorsi di fruizione e comunicazione dei Beni Culturali adatti anche ai diversamente abili; Progettazione e realizzazione di siti web e di supporti multimediali, e-book, filmati e video-documentari, per la valorizzazione e la comunicazione dei Beni Culturali; Progettazione e realizzazione di prodotti editoriali finalizzati alla divulgazione e promozione turistica dei Beni Culturali, calibrati su fasce diverse di utenza;Organizzazione scientifica e logistica di ‘campi-scuola’ archeologici rivolti all’utenza scolastica e a più ampie fasce d’età, nonché a livelli differenziati di interesse; Gestione di visite guidate, laboratori archeologici e workshop di 154 S.A. 15.06.2010/p.11/terA archeologia sperimentale;Progettazione e realizzazione di corsi di formazione e di elearning. I proponenti la costituenda società a responsabilità limitata a denominarsi “Al.T.A.I.R. s.r.l.”, Spin off dell’Università degli Studi di Bari sono: − Prof.ssa Maria Raffaella Cassano, ordinario il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università di Bari. Ruolo nell’impresa: presidente, coordinatore dell’attività scientifica e project manager; − Custode Silvio Fioriello, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università di Bari. Ruolo nell’impresa: consigliere, responsabile della didattica e della formazione; − Gianluca Mastrocinque: post-dottorato di ricerca presso il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università di Bari. Ruolo nella società: socio, responsabile della comunicazione e delle attività di coordinamento interno; − Michele Cuccovillo, Laureato in Scienze dei Beni culturali presso l’Università di Bari. Ruolo nella società: socio, responsabile delle attività legate alla archeologia preventiva e di emergenza; − Maria Domenica De Filippis, Dottore di ricerca in “Scienze Archeologiche e storico artistiche” presso l’Università di Bari: ruolo nella società:consigliere, responsabile della valutazione, analisi e pianificazione di progetti; − Anna Mangiatordi, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università di Bari: ruolo nella società: socio, responsabile delle attività di ricognizione legate all’archeologia dei paesaggi e al rapporto con gli Enti Locali; − Rosa Conte: Dottore di ricerca in “Scienze Archeologiche e storico artistiche: ruolo nella società: socio, responsabile delle attività della cultura materiale; − Marco Campese: dottorando di ricerca in “Storia e Archeologia globale dei paesaggi” presso l’Università di Foggia. Ruolo nella società: socio, responsabile delle attività di documentazione, archiviazione e rilievo; − Massimo Caggese: laureato in Archeologia presso l’Università di Bari, Ruolo nella società: socio, responsabile delle attività di diagnostica dei Beni culturali; − Quorum s.r.l.,: rappresentante legale Paolo Azzella, sede legale via Caduti di Nassirya, 39, Bari, C.C.I.A.A. Bari 04687800724; Per quanto attiene al capitale sociale della costituenda società, lo stesso è fissato in € 20.000,00 (euro ventimila e zero centesimi) suddiviso tra i seguenti soci nel modo che segue: • Raffaella Cassano: 13% del capitale sociale; • Custode Silvio Fioriello: 10% del capitale sociale; • Gianluca Mastrocinque: 5% del capitale sociale; • Michele Cuccovillo: 10% del capitale sociale; • Maria Domenica De Filippis: 10% del capitale sociale; • Anna Mangiatordi: 5% del capitale sociale; • Rosa Conte: 5 % del capitale sociale. • Marco Campese: 5% del capitale sociale; • Massimo Caggese: 5% del capitale sociale; • Quorum Italia s.r.l.: 22% del capitale sociale 155 S.A. 15.06.2010/p.11/terA • Università degli Studi di Bari per una quota di partecipazione del valore nominale di euro 2.000,00 (euro duemila e zero centesimi) pari al 10% (dieci per cento) del capitale sociale. Per quanto attiene all’amministrazione della società, si prevede che la stessa venga affidata ad un Consiglio di Amministrazione composto da 5 membri. In particolare, si prevede la nomina dei soggetti di seguito specificati: − − − − − Raffaella Cassano: Custode Silvio Fioriello: Maria Domenica De Filippis: Quorum Italia s.r.l.: Università degli Studi di Bari Amministrazione - consigliere Presidente; consigliere; consigliere; consigliere; un componente che verrà individuato dal Consiglio di L’Ufficio evidenzia che, nel caso de quo, non si rende obbligatoria la nomina del collegio sindacale, la società provvederà pertanto alla nomina di un Revisore unico, giusto art. 23 dello schema di Statuto per la costituzione delle società spin off partecipate dall’Università di Bari. Alla proposta di costituzione della società spin-off di cui trattasi è inoltre allegata la delibera del Consiglio del Dipartimento di Scienze dell’Antichità, datata 3.3.2010, con la quale si esprime parere favorevole alla costituzione della società e si dichiara l’assenza di conflitto di interessi tra l’attività societaria e l’attività di ricerca, formazione e servizi propri del Dipartimento. Con la stessa delibera, inoltre, il Consiglio di Dipartimento ha autorizzato l’utilizzo della stanza 7.1 sita nel palazzo dell’ex Hotel Jolly, in Via Giulio Petroni, 15/F, che verrà adibita a sede operativa in quanto Laboratorio di Archeologia. Per l’utilizzo della suddetta stanza, la costituenda società dovrà stipulare apposito contratto con questa Università volto, tra l’altro, a disciplinare l’uso del marchio “Spin off dell’Università degli Studi di Bari” e del Know how necessario per lo svolgimento delle previste attività, secondo lo schema già approvato da questo Consesso nella seduta del 21.11.2007. L’utilizzo delle attrezzature della costituenda società, dettagliatamente elencate nell’allegato n. 9 della proposta, attualmente inventariate a carico dell’Amministrazione centrale dell’Università di Bari in quanto acquistate nell’ambito del “Progetto Pilota per lo sviluppo dell’Economia della conoscenza e dei servizi reali agli studenti” - responsabile scientifico Prof.ssa Cassano – ma in corso di trasferimento presso l’amministrazione del Dipartimento di Scienze dell’Antichità, che, comunque, ne sostiene le spese di manutenzione, saranno oggetto di apposito contratto, secondo lo schema approvato da questo Consesso in data 21.11.07, tra la costituenda società e il suddetto Dipartimento che dovrà pure determinare il relativo corrispettivo. La sede legale della società sarà stabilita presso La Quorum Italia s.r.l., in via Caduti di Nassiriya, 39 – 70124 Bari, con domiciliazione gratuita per i primi tre anni, previa stipula di regolare contratto di domiciliazione. L’Ufficio riferisce che la proposta Spin off, revisionata secondo le indicazioni fornite dal Comitato Spin-off, nella riunione del 19.04.2010, è stata definitivamente 156 S.A. 15.06.2010/p.11/terA approvata dal Comitato Spin off di Ateneo nella riunione del 07.06.2010, dopo attenta analisi della predetta proposta e verifica della documentazione prodotta. Tutto ciò premesso l’Ufficio ricorda che questo Consesso è chiamato, a norma del Regolamento Spin off di questa Università, a esprimere il proprio parere relativamente alla predetta proposta e ad autorizzare i docenti afferenti a questa Università ad assumere cariche sociali all’interno dello Spin-off.”” Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTA la relazione del Dipartimento Amministrativo per la ricerca, la didattica e le relazioni esterne - Servizio Trasferimento Tecnologico; VISTA la proposta di costituzione della Società Spin Off denominata “ALTAIR S.r.l. – Alta Tecnologia in Archeologia per l’Innovazione e la Ricerca” ed i relativi allegati; VISTA la delibera del Consiglio del Dipartimento di Scienze dell’Antichità; TENUTO CONTO del parere espresso dal Comitato Spin Off nella riunione del 07.06.2010; VISTO il “Regolamento spin off” dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, DELIBERA − di esprimere, per gli aspetti di competenza, parere favorevole alla costituzione della società Spin Off, denominata “Al.T.A.I.R. s.r.l. – Alta Tecnologia in Archeologia per l’Innovazione e la Ricerca”; − di autorizzare il personale docente afferente a questa Università, come indicato in narrativa, ad assumere le cariche sociali nell’ambito della costituenda società Spin off. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 157 S.A. 15.06.2010/p.11terB III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO PROPOSTE DI COSTITUZIONE DI SOCIETÀ SPIN OFF Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento amministrativo per la ricerca, la didattica e relazioni esterne ed invita il Senato a pronunciarsi in merito: ““L’Ufficio riferisce che, in data 30.03.2010, il Prof. Nicola Barbuti, afferente al Dipartimento di Scienze Storiche e Geografiche, ha presentato una proposta di costituzione di Società Spin off “D.A.BI.MUS. – Digitalizzazione di archivi, Biblioteche e MUSei s.r.l.”, allegando alla richiesta la documentazione prevista dal comma 2 dell’art. 6 del Regolamento Spin Off ed in particolare: progetto di spin off, progetto economicofinanziario relativo ai primi 5 anni, bozza di statuto, delibera del Dipartimento di afferenza dei proponenti, curricula dei soggetti che costituiscono la compagine scientifico/accademica. La proposta della costituenda società ha ad oggetto essenzialmente, ma non esclusivamente la valorizzazione della ricerca svolta nell’ambito del progetto pilota “Patrimoni Sconosciuti”, relativa a ICT di alta valenza innovativa e sperimentale specifiche per recupero, restauro, conservazione, tutela e valorizzazione, anche a fini turistici, di ogni tipologia di bene culturale previsto dal Codice dei Beni Culturali. In via indicativa, ma non limitativa, la società si dedicherà alla conservazione, tutela, gestione, valorizzazione e promozione di beni culturali, tramite la produzione e implementazione di ICT e di servizi integrati specifici per tali tipologie di beni, e in particolare si propone di svolgere le seguenti attività: progettazione, realizzazione, gestione e sviluppo di: sistemi innovativi di riconoscimento ottico digitale, linguaggi semantici avanzati, acquisizione ottico digitale di beni culturali con scanner e attrezzature fotografiche specifiche, sistemi multimediali 3D specifici per i beni culturali, banche dati catalografiche e/o digitali di beni culturali, poli culturali virtuali e multimediali, reti virtuali e multimediali di istituzioni culturali,soluzioni di integrazione di metadati standard (Dublin Core, EAD, EAC, etc.) nella catalogazione e inventariazione elettronica e digitale di beni culturali, sistemi informatici per il restauro virtuale e multimediale di beni culturali,censimento e mappatura territoriale di beni culturali; progettazione e realizzazione di servizi per: schedatura, riordinamento, scarto, inventariazione di documentazione d’archivio secondo le metodologie attuali e conformi agli standard internazionali di descrizione archivistica (ISAD, ISAAR, etc.), catalogazione di materiale librario, cartografico, elettronico antico e moderno su ogni tipo di supporto secondo gli standard nazionali e internazionali vigenti (standard RICA, ISBD, etc.); consulenza in: progettazione, formazione, sistemazione, riorganizzazione di archivi, biblioteche, musei, gallerie, pinacoteche ed altri contenitori culturali ed espositivi,monitoraggio e valutazione di prodotti elettronici, digitali e multimediali specifici per i beni culturali. I proponenti la costituenda società a responsabilità limitata a denominarsi “D.A.BI.MUS.”, Spin off dell’Università degli Studi di Bari sono: 158 S.A. 15.06.2010/p.11terB − Prof. Nicola Barbuti, ricercatore presso Dipartimento di Scienze Storiche e Geografiche dell’Università di Bari. Ruolo nell’impresa: Direttore; − Antonia Bernardi, Dottoranda di ricerca in Igiene, Sanità Pubblica e sicurezza alimentare presso l’Università di Bari. Ruolo nell’impresa: socio; − Maria Federighi: dottore di ricerca in “Popolazione, famglia e territorio” presso iLuiss Business School. Ruolo nella società: socio; − Maddalena Lenny Napoli, amministrativo presso l’Università di Bari: ruolo nella società:socio; − Pietro Panetta, laureato in Scienze dell’Informazione presso l’Università di Bari. ruolo nella società: socio; − Bianca Ester Caradonna: laureanda in Scienza dei Materiali presso l’Università di Bari. ruolo nella società: socio; Per quanto attiene al capitale sociale della costituenda società, lo stesso è fissato in € 10.000,00 (euro diecimila e zero centesimi), così suddiviso tra i seguenti soci: • Nicola Barbuti: 35% del capitale sociale; • Antonia Bernardi: 24% del capitale sociale; • Bianca Ester Caradonna: 1% del capitale sociale; • Maria Federighi: 10% del capitale sociale; • Maddalena Lenny Napoli: 10% del capitale sociale; • Pietro Panetta: 10% del capitale sociale; • Università degli Studi di Bari per una quota di partecipazione del valore nominale di euro 1.000,00 (euro mille\ e zero centesimi) pari al 10% (dieci per cento) del capitale sociale. Per quanto attiene all’amministrazione della società, si prevede che la stessa venga affidata ad un Consiglio di Amministrazione composto da 6 membri. In particolare, si prevede la nomina dei soggetti di seguito specificati: Dott. Nicola Barbuti - Presidente Dott.ssa Antonia Bernardi - Consigliere Dott.ssa Maria Federighi- Consigliere Dott.ssa Maddalena Lenny Napoli- Consigliere Dott. Pietro Panetta- Consigliere Università degli Studi di Bari - un componente che verrà individuato dal Consiglio di Amministrazione – consigliere L’Ufficio evidenzia che, nel caso de quo, non si rende obbligatoria la nomina del collegio sindacale, la società provvederà pertanto alla nomina di un Revisore unico, giusto art. 23 dello schema di Statuto per la costituzione delle società spin off partecipate dall’Università di Bari. Alla proposta di costituzione della società spin-off di cui trattasi è inoltre allegata la delibera del Dipartimento di Scienze dell’Antichità del 03.03.2010, con la quale si esprime parere favorevole alla costituzione della società e si dichiara l’assenza di conflitto di interessi tra l’attività societaria e l’attività di ricerca, formazione e servizi propri del Dipartimento. 159 S.A. 15.06.2010/p.11terB Con la stessa delibera, inoltre, il Consiglio di Dipartimento ha autorizzato l’utilizzo della stanza 21, sita presso lo stesso Dipartimento, per 36 ore settimanali. Per l’utilizzo della suddetta stanza, la costituenda società dovrà stipulare apposito contratto con questa Università volto, tra l’altro, a disciplinare l’uso del marchio “Spin off dell’Università degli Studi di Bari” e del Know how necessario per lo svolgimento delle previste attività, secondo lo schema già approvato da questo Consesso nella seduta del 21.11.2007. Alla proposta è anche allegata la delibera del Consiglio del Centro Interuniversitario di Ricerca “Popolazione, Ambiente, Salute”, del 24.03.2010, con la quale si autorizza l’utilizzo di alcune attrezzature, specificatamente indicate nell’allegato elenco, per 36 ore settimanali. La costituenda società, per l’utilizzo delle predette attrezzature, stipulerà apposito contratto con il Centro Interuniversitario di Ricerca “Popolazione, Ambiente, salute”, che dovrà pure determinare il relativo corrispettivo, secondo lo schema approvato da questo Consesso in data 21.11.07. L’Ufficio riferisce che la proposta Spin off, revisionata secondo le indicazioni fornite dal Comitato Spin-off, nella riunione del 19.04.2010, è stata definitivamente approvata dal Comitato Spin off di Ateneo, per le vie brevi, dopo attenta analisi della predetta proposta e verifica della documentazione prodotta. Tutto ciò premesso l’Ufficio ricorda che questo Consesso è chiamato, a norma del Regolamento Spin off di questa Università, a esprimere il proprio parere relativamente alla predetta proposta e ad autorizzare i docenti afferenti a questa Università ad assumere cariche sociali all’interno dello Spin-off.”” Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTA la relazione del Dipartimento per Ricerca, la Didattica e le Relazioni esterne - Servizio Trasferimento Tecnologico; VISTA la proposta di costituzione della Società Spin Off denominata “D.A.BI.MUS. – Digitalizzazione di archivi, Biblioteche e MUSei” s.r.l. ed i relativi allegati; VISTA la delibera del Consiglio del Dipartimento di Scienze Storiche e Geografiche, del 04.03.2010; VISTA la delibera del Consiglio del Centro Interuniversitario di Ricerca “Popolazione, Ambiente, Salute”, del 24.3.2010 TENUTO CONTO del parere espresso dal Comitato Spin Off, per le vie brevi; VISTO il “Regolamento spin off” dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, DELIBERA 160 S.A. 15.06.2010/p.11terB - di esprimere, per gli aspetti di competenza, parere favorevole alla costituzione della società Spin Off denominata “D.A.BI.MUS. – Digitalizzazione di archivi, Biblioteche e MUSei” s.r.l.; - di autorizzare il personale docente afferente a questa Università, come indicato in narrativa, ad assumere le cariche sociali nell’ambito della costituenda società Spin off. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 161 S.A. 15.06.2010/p.13 VI. STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO PROPOSTA DI COSTITUZIONE DEL CENTRO DI STUDI E FORMAZIONE NELLE RELAZIONI INTERADRIATICHE (CESFORIA) Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Risorse Umane e Organizzazione –Settore Pianificazione Organizzativa: “”Il Senato Accademico, nella seduta del 29.01.2010, aveva approvato la proposta di costituzione, di concerto con la Regione Puglia, del Centro di Studi e Formazione nelle Relazioni Interadriatiche (CESFORIA) dell’Universita’ di Bari, “con la precisazione che lo statuto del medesimo Centro dovra’ essere sottosposto, previo parere del Consiglio di Amministrazione, all’esame di questo Consesso nella formulazione approvata da tutti i soggetti interessati”. Con delibera n. 805 del 23.03.2010, assunta al prot. gen. n. 35530 del 5.05.2010 la Regione Puglia ha approvato la adesione al costituendo Centro approvandone, senza modifiche, lo schema di statuto come si seguito riportato: Centro di Studi e Formazione nelle Relazioni interadriatiche (CESFORIA) Struttura del Centro Art. 1 - Costituzione e obiettivi È costituito il Centro di studi e formazione nelle Relazioni interadriatiche. Esso si propone di approfondire la conoscenza dei Paesi che si affacciano sull’Adriatico e che vogliano discutere i problemi presenti oggi nell’agenda dei governi e dei popoli di questa parte dell’Europa. Art. 2 - Organi del Centro Sono organi del Centro: Il Consiglio direttivo, il Presidente ed il Comitato scientifico. Art. 3- Il Consiglio direttivo 1. Il Consiglio direttivo è composto dal Rettore dell’Università degli studi di Bari A. Moro che lo presiede o suo delegato, scelto fra studiosi dei problemi delle relazioni interadriatiche anche non appartenenti all’Università di Bari, dall’Assessore al Mediterraneo della regione Puglia o suo delegato, dai Presidi delle Facoltà di Lingue e di Scienze politiche e dal Direttore del Dipartimento per lo Studio delle Società Mediterranee. 2. Il Consiglio ha funzioni di indirizzo sulle scelte scientifiche e organizzative del Centro. Approva il bilancio, delibera sulle richieste di nuovi sostenitori e formula il Regolamento di Funzionamento che sarà approvato dagli Organi competenti dell’Università di Bari. Art. 4- Il Presidente Il Presidente: a) Rappresenta il Centro verso l’esterno; b) Coordina le attività del Centro; 162 S.A. 15.06.2010/p.13 c) predispone i bilanci, le relazioni generali annuali, programmatica e consuntiva, sulle attività del Centro e le presenta al Consiglio direttivo per l'approvazione. Art. 5- Il Comitato scientifico Del Comitato scientifico fanno parte il Presidente o suo delegato, i Presidi delle due Facoltà di Lingue e Scienze politiche nonché un docente nominato da ciascuna delle suddette Facoltà per un triennio. Possono farne inoltre parte, per un massimo complessivo di nove componenti, rappresentati delle istituzioni pubbliche e private che contribuiscano alle attività del Centro. Il Comitato può cooptare, per ciascun anno, studiosi delle Università straniere coinvolte nelle attività del Centro in relazione all’anno in questione. Il Comitato predispone ed organizza annualmente le iniziative di interesse del Centro, delibera sui progetti da attivare attribuendo le risorse rese disponibili dal Consiglio direttivo. Art. 6- Sostenitori 1. Possono divenire Sostenitori del Centro, in seguito a deliberazione del Consiglio direttivo, le persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private e i soggetti che, condividendo le finalità del Centro, contribuiscano all’attività del medesimo e al perseguimento dei suoi scopi mediante apporti in denaro, annuali o pluriennali, ovvero con un’attività, anche professionale, di particolare rilievo o con il conferimento di beni materiali o immateriali. Modalità ed entità degli apporti saranno previste dal Regolamento di Funzionamento. 2. La qualifica di Sostenitore dura per tutto il periodo per il quale il contributo è stato regolarmente versato, ovvero la prestazione regolarmente eseguita, salvo diversa deliberazione del Consiglio direttivo. Art. 7 – Finanziamento delle attività 1. Le attività del Centro saranno supportate finanziariamente da: a) fondi assegnati al Centro dalle strutture rappresentate nel Consiglio Direttivo; b) fondi di ricerca e/o per la formazione ricevuti da Università, Ministeri, Unione Europea, Istituzioni pubbliche e private 2. Enti, imprese e istituzioni pubbliche o private possono sostenere le attività del Centro con proprie risorse sulla base di apposite convenzioni. Art. 8- Coordinamento, organizzazione e gestione Il Centro ha gestione autonoma. Il sostegno organizzativo è assicurato dalle strutture delle Facoltà di Lingue e di Scienze politiche e quello gestionale dal Dipartimento per lo Studio delle Società mediterranee. Art. 9 - Sede Il Centro ha sede presso l’Università degli studi di Bari A. Moro.”” Il Presidente, dopo aver informato che il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 25.05.2010, ha espresso parere favorevole in ordine alla proposta di costituzione del Centro di Studi e Formazione nelle Relazioni Interadriatiche 163 S.A. 15.06.2010/p.13 (CESFORIA), con la precisazione che nessun onere graverà sul bilancio universitario, invita il Senato Accademico a pronunciarsi in merito. Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTA la propria delibera del 29.01.2010; VIST0 la nota della Regione Puglia assunta al prot. gen. n. 35530 del 5.5.2010 di notifica della delibera della Giunta Regionale n.805 del 23.03.2010; VISTA la delibera con cui il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 25.05.2010, ha deliberato di esprimere parere favorevole in ordine alla proposta di costituzione del Centro di Studi e Formazione nelle Relazioni Interadriatiche (CESFORIA), il cui schema di statuto è di seguito riportato, con la precisazione che nessun onere graverà sul bilancio universitario, DELIBERA di approvare la proposta di costituzione del Centro di Studi e Formazione nelle Relazioni Interadriatiche (CESFORIA) secondo lo schema sotto riportato: “”Centro di studi e formazione nelle Relazioni interadriatiche (CESFORIA) Struttura del Centro Art. 1 - Costituzione e obiettivi È costituito il Centro di studi e formazione nelle Relazioni interadriatiche. Esso si propone di approfondire la conoscenza dei Paesi che si affacciano sull’Adriatico e che vogliano discutere i problemi presenti oggi nell’agenda dei governi e dei popoli di questa parte dell’Europa. Art. 2 - Organi del Centro Sono organi del Centro: Il Consiglio direttivo, il Presidente ed il Comitato scientifico. Art. 3- Il Consiglio direttivo 1. Il Consiglio direttivo è composto dal Rettore dell’Università degli studi di Bari A. Moro che lo presiede o suo delegato, scelto fra studiosi dei problemi delle relazioni interadriatiche anche non appartenenti all’Università di Bari, dall’Assessore al Mediterraneo della regione Puglia o suo delegato, dai Presidi delle Facoltà di Lingue e di Scienze politiche e dal Direttore del Dipartimento per lo Studio delle Società Mediterranee. 2. Il Consiglio ha funzioni di indirizzo sulle scelte scientifiche e organizzative del Centro. Approva il bilancio, delibera sulle richieste di nuovi sostenitori e formula il Regolamento di Funzionamento che sarà approvato dagli Organi competenti dell’Università di Bari. Art. 4- Il Presidente Il Presidente: a) rappresenta il Centro verso l'esterno; 164 S.A. 15.06.2010/p.13 b) coordina le attività del Centro; c) predispone i bilanci, le relazioni generali annuali, programmatica e consuntiva, sulle attività del Centro e le presenta al Consiglio direttivo per l'approvazione. Art. 5- Il Comitato scientifico Del Comitato scientifico fanno parte il Presidente o suo delegato, i Presidi delle due Facoltà di Lingue e Scienze politiche nonché un docente nominato da ciascuna delle suddette Facoltà per un triennio. Possono farne inoltre parte, per un massimo complessivo di nove componenti, rappresentati delle istituzioni pubbliche e private che contribuiscano alle attività del Centro. Il Comitato può cooptare, per ciascun anno, studiosi delle Università straniere coinvolte nelle attività del Centro in relazione all’anno in questione. Il Comitato predispone ed organizza annualmente le iniziative di interesse del Centro, delibera sui progetti da attivare attribuendo le risorse rese disponibili dal Consiglio direttivo. Art. 6- Sostenitori 1. Possono divenire Sostenitori del Centro, in seguito a deliberazione del Consiglio direttivo, le persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private e i soggetti che, condividendo le finalità del Centro, contribuiscano all’attività del medesimo e al perseguimento dei suoi scopi mediante apporti in denaro, annuali o pluriennali, ovvero con un’attività, anche professionale, di particolare rilievo o con il conferimento di beni materiali o immateriali. Modalità ed entità degli apporti saranno previste dal Regolamento di Funzionamento. 2. La qualifica di Sostenitore dura per tutto il periodo per il quale il contributo è stato regolarmente versato, ovvero la prestazione regolarmente eseguita, salvo diversa deliberazione del Consiglio direttivo. Art. 7- Finanziamento delle attività 1. Le attività del Centro saranno supportate finanziariamente da: a) fondi assegnati al Centro dalle strutture rappresentate nel Consiglio Direttivo; b) fondi di ricerca e/o per la formazione ricevuti da Università, Ministeri, Unione Europea, Istituzioni pubbliche e private. 2. Enti, imprese e istituzioni pubbliche o private possono sostenere le attività del Centro con proprie risorse sulla base di apposite convenzioni. Art. 8- Coordinamento, organizzazione e gestione Il Centro ha gestione autonoma. Il sostegno organizzativo è assicurato dalle strutture delle Facoltà di Lingue e di Scienze politiche e quello gestionale dal Dipartimento per lo Studio delle Società mediterranee. Art. 9-Sede Il Centro ha sede presso l’Università degli studi di Bari A. Moro.”” Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 165 S.A. 15.06.2010/p.14 VI. STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO PROPOSTA DI DISATTIVAZIONE DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCA “DIDATTICA DELLE SCIENZE” Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Risorse Umane e Organizzazione – Settore Pianificazione Organizzativa: ““Il Centro Interdipartimentale di Ricerca “Didattica delle Scienze” è stato costituito con D.R. n. 663 del 10.02.2000. Il prof. Salvatore Doronzo, già Direttore del Centro per il triennio 1999/2002, (attualmente collocato a riposo raggiunti limiti di età) con nota del 01.10.2007, aveva comunicato l’impossibilità di “…individuare colleghi disposti a subentrargli nel ruolo di Direttore alla regolare scadenza sia del primo che del secondo triennio…” e la necessità di condurre le attività del Centro “in prima persona con il prof. Augusto Garuccio e il prof. Potenzo Giannoccaro. …A causa della continua mancata partecipazione dei convocati ai rispettivi organi, in tutti questi anni si è riusciti a convocare il Consiglio Direttivo solo per tre volte e l’assemblea degli aderenti una sola volta. Per questi motivi e poiché il Centro non potrà contare su alcun docente che si occupi della sua esistenza e delle sue attività, il sottoscritto si permette di presentare la proposta che il Centro Interdipartimentale di Ricerca per la Didattica delle Scienze venga fatto tacere a far data dal 1° novembre 2007”. La Commissione istruttoria per la costituzione dei Dipartimenti e Centri (CO.DI.CE), nella seduta del 30.01.2008, presa in esame la richiesta del prof. Salvatore Doronzo, ha deliberato di dare mandato all’Ufficio di individuare il decano tra gli aderenti al Centro affinché porti all’attenzione del Consiglio la eventuale disattivazione o ripresa del Centro di che trattasi. Il prof. Francesco Naso, decano del Centro in parola, con nota del 11.12.2008, ha comunicato che “da una indagine informale è emerso che l’interesse verso l’iniziativa interdipartimentale è molto basso”…..e che ……”l’unica soluzione sia la definitiva chiusura”. La competente Commissione Istruttoria, nella seduta del 21.01.2009, preso atto del non più attuale interesse manifestato verso il Centro in questione dai ricercatori della Università degli Studi di Bari ad aderire ad esso, ha espresso parere favorevole in ordine alla disattivazione del Centro. Il Senato Accademico nella seduta del 24.02.2009 ha deliberato di “rinviare ogni decisione in merito all’argomento in oggetto … dando mandato al decano del Centro Interdipartimentale di ricerca in “Didattica delle Scienze” di acquisire la formale proposta di definitiva chiusura ovvero di ripresa delle attività del suddetto Centro”. 166 S.A. 15.06.2010/p.14 La Commissione CO.DI.CE., nella seduta del 21.12.2009, non avendo ancora ricevuto alcuna proposta formale dal prof. Naso ha proposto di acquisire personalmente ulteriori informazioni in merito. Il prof. Naso, con nota del 10.03.2010, ha trasmesso il verbale dell’assemblea degli aderenti al Centro in parola dal quale è emerso “…lo stato di crisi in cui versa attualmente il Centro…già manifestata durante la direzione del prof. Doronzo e la possibilità che il Centro venga disattivato e che allo stesso tempo si proponga agli attuali afferenti, ove ancora interessati alle problematiche della ricerca sulla didattica, di confluire nel Centro Interdipartimentale “Per la Ricerca Didattica” della nostra Università…”. La CO.DI.CE., nella riunione del 18.03.2010, preso atto del non più attuale interesse scientifico manifestato verso il Centro in questione dai ricercatori della Università degli Studi di Bari, ha espresso parere favorevole in ordine alla disattivazione del Centro.”” Il Presidente dopo aver informato che il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 25.05.2010, ha espresso parere favorevole alla disattivazione del Centro Interdipartimentale di Ricerca “Didattica delle Scienze”, invita il Senato Accademico a pronunciarsi in merito. Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTO l’art. 89 del Regolamento Generale di Ateneo dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro; VIST0 il D.R. n. 663 del 10.02.2000 costitutivo del Centro di ricerca Interdipartimentale “Didattica delle Scienze”; VISTA la nota del 01.10.2007 a firma del prof. Doronzo, già Direttore del citato Centro, per il triennio 1999-2002; VISTE le note del prof. Naso, Decano del richiamato Centro, datate 11.12.2008 e del 10.03.2010; VISTO il parere favorevole espresso dalla Commissione istruttoria per la costituzione dei Dipartimenti e Centri, nelle sedute del 30.01.2008, 21.1.2009, 21.12.2009 e 18.3.2009; VISTA la propria delibera del 24.02.2009; VISTA la delibera del Consiglio di Amministrazione del 25.05.2010, 167 S.A. 15.06.2010/p.14 DELIBERA di approvare la disattivazione del Centro Interdipartimentale di Ricerca “Didattica delle Scienze”. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 168 S.A. 15.06.2010/p.15 VI. STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO RITIRO OPZIONE DI DOCENTE DA UN DIPARTIMENTO E PASSAGGIO AD ALTRO DIPARTIMENTO Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Risorse Umane e Organizzazione – Settore Pianificazione Organizzativa ed invita il Senato a pronunciarsi in merito: “”Si ricorda che: - ai sensi dell'art.48 c.4 dello Statuto, il Senato Accademico delibera in ordine a richieste motivate di passaggio da un Dipartimento ad un altro, sentito il Dipartimento cui il docente intende afferire; - ai sensi dell'art.48 c.3 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione delibera, previa valutazione da parte del Senato Accademico, della richiesta motivata di spazi. - il Senato Accademico nella seduta del 22.12.2009 e il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 29.12.2009, rispettivamente hanno approvato ed espresso parere favorevole, tra l’altro, relativamente alla disapplicazione del comma 1 dell’art. 85 (modalità di opzione in favore di un Dipartimento) e del comma 2 dell’art. 86 (Revoca di opzione) del Regolamento Generale di Ateneo consentendo che: o “le opzioni, sia se esercitate da professore di ruolo o ricercatore di nuova nomina, sia se esercitate da professore di ruolo o ricercatore proveniente da altro Dipartimento, abbiano efficacia immediata”; o “le istanze di revoca dell’opzione per un Dipartimento possano essere presentate in qualunque momento dell’anno, anziché entro il 30 giugno”. La Commissione istruttoria per la costituzione di Dipartimenti e Centri (CO.DI.CE.), nella seduta del 18.03.2010, ha valutato positivamente il ritiro dell’opzione dal Dipartimento di Italianistica, formulato, in data 12.03.2010, dal prof. Luigi Carmine MARSEGLIA, professore associato della Facoltà di Lettere e Filosofia, così motivato: “Mutati orientamenti degli interessi di ricerca; mutate ragioni e opportunità di confronto sui contenuti inerenti al settore scientifico-disciplinare di afferenza” ed ha espresso parere favorevole alla contestuale nuova opzione in favore del Dipartimento di “Lingue e Tradizioni Culturali Europee”. Il Consiglio del Dipartimento di “Lingue e Tradizioni Culturali Europee”, come da estratto dal verbale del 29.03.2010 assunto al prot. gen. n. 34790 del 3.05.2010, ha espresso parere favorevole e motivato in ordine alla opzione formulata dal prof. Luigi Carmine MARSEGLIA.”” Il Senato Accademico, all’unanimità, 169 S.A. 15.06.2010/p.15 VISTO l’art. 48, cc. 3 e 4 dello Statuto dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro; VISTA la propria delibera del 22.12.2009; VISTA la delibera del Consiglio di Amministrazione del 29.12.2009; VISTO l’estratto dal verbale della CODICE del 18.03.2010; VISTO l’estratto dal verbale del 29.03.2010 del Consiglio del Dipartimento di “Lingue e Tradizioni Culturali Europee”, DELIBERA di approvare il passaggio del prof. Luigi Carmine MARSEGLIA dal Dipartimento di “Italianistica” al Dipartimento di “Lingue e Tradizioni Culturali Europee” con efficacia immediata. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 170 S.A. 15.06.2010/p.16 VII. PERSONALE NULLA OSTA INSEGNAMENTI FUORI SEDE Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Risorse Umane e Organizzazione – Area Affidamenti e Supplenze ed invita il Senato a pronunciarsi in merito: ““I Consigli della Facoltà, cui afferiscono i sottoelencati docenti, hanno espresso parere favorevole alla concessione del nulla osta a svolgere la supplenza di insegnamento fuori sede, per l’anno accademico 2009/10, presso la sede universitaria a fianco degli stessi individuata: C.F. Cognome e Nome Qualifica ANGIULI Annamaria PO MANGONE Annarosa PA LANCONELLI Alberto RC PALESE Lidia PA ABBRESCIA Marcello RC FAGGIANO Luciano PA LABIANCA Arcangelo RC ARNESE Aurelio RC Insegnamento Facoltà Data arrivo Giurisprudenza 22/02/2010 Legislazione 07/05/2010 urbanistica e dei beni culturali (8 cfu) Scienze mm.ff.nn. 21/09/2009 Scienze mm.ff.nn. 21/09/2009 Scienze mm.ff.nn. 21/09/2009 Scienze mm.ff.nn. 21/09/2009 Scienze mm.ff.nn. 21/09/2009 Scienze mm.ff.nn. 11/03/2010 Scienze mm.ff.nn. 21/09/2009 II Facoltà di Giurisprudenza – Taranto – 09/03/2010 17/05/2010 Facoltà Architettura “Valle Giulia” Archeometria (4,5 cfu Architettura ) Matematica generale e 17/05/2010 finanziaria (6 cfu – 36 Economia ore) Meccanica razionale I Facoltà di 17/05/2010 (6 cfu) Ingegneria Fisica generale (6 cfu 17/05/2010 -54 ore) Fondamenti della 17/05/2010 matematica (3,5 cfu – 30 ore) Didattica della 17/05/2010 matematica (3,5 cfu – 30 ore) Meccanica razionale 17/05/2010 (6 cfu – 60 ore) Istituzioni di Diritto romano (1 cfu – 8 ore) 26/05/2010 Fondamenti di Diritto romano (1 cfu – 8 ore) 171 Sede universitaria La Sapienza – Roma Politecnico Bari L.U.M. – Casamassima (BA) Politecnico Bari I Facoltà di Ingegneria Politecnico Bari Scienze della Formazione Università della Basilicata – Potenza (Sede di Matera) I Facoltà di Ingegneria Politecnico – Bari (Sede di Foggia) Giurisprudenza L.U.M. – Casamassima (BA) S.A. 15.06.2010/p.16 Il competente Servizio dell’Area Affidamenti e Supplenze ha provveduto a verificare il rispetto delle norme di cui al “Regolamento per la concessione dei nulla osta per supplenze di insegnamento fuori sede”, approvato da questo Consesso nella seduta del 25.11.2008.”” Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTA la Legge 18.03.1958, n. 311; VISTO il D.P.R. 11.07.1980, n. 382; VISTA la Legge 19.11.1990, n. 341; VISTA la propria delibera adottata nella riunione del 25.11.2008; VISTE le delibere adottate dai Consigli della Facoltà nelle citate riunioni; ACCERTATO che sono state osservate le condizioni di cui al succitato Regolamento, DELIBERA di esprimere parere favorevole alla concessione dei nulla osta per lo svolgimento degli insegnamenti fuori sede, come di seguito riportato, per l'anno accademico 2009-2010: Cognome e Nome Qualifica ANGIULI Annamaria PO MANGONE Annarosa PA LANCONELLI Alberto RC PALESE Lidia PA ABBRESCIA Marcello RC FAGGIANO Luciano PA LABIANCA Arcangelo RC ARNESE Aurelio RC Facoltà Seduta Giurisprudenza 22/02/2010 Scienze mm.ff.nn. 21/09/2009 Scienze mm.ff.nn. 21/09/2009 Scienze mm.ff.nn. 21/09/2009 Scienze mm.ff.nn. 21/09/2009 Scienze mm.ff.nn. 21/09/2009 Scienze mm.ff.nn. 11/03/2010 Scienze mm.ff.nn. 21/09/2009 II Facoltà di Giurisprudenza – Insegnamento Sede universitaria Legislazione urbanistica e dei La Sapienza – Roma beni culturali (8 cfu) Archeometria (4,5 cfu ) Politecnico - Bari Matematica generale e finanziaria L.U.M. – (6 cfu – 36 ore) Casamassima (BA) Meccanica razionale (6 cfu) Politecnico - Bari Fisica generale (6 cfu -54 ore) Politecnico - Bari Fondamenti della matematica (3,5 cfu – 30 ore) Università della Basilicata – Potenza Didattica della matematica (3,5 (Sede di Matera) cfu – 30 ore) Meccanica razionale (6 cfu – 60 Politecnico – Bari ore) (Sede di Foggia) Istituzioni di Diritto romano (1 L.U.M. – cfu – 8 ore) Casamassima (BA) 172 S.A. 15.06.2010/p.16 Taranto – 09/03/2010 Fondamenti di Diritto romano (1 cfu – 8 ore) Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 173 S.A. 15.06.2010/p.17A VII. PERSONALE RICHIESTA AUTORIZZAZIONE PER FORMALIZZAZIONE PRESTAZIONE D’OPERA INTELLETTUALE PER AFFIDAMENTO CORSI UFFICIALI ED INTEGRATIVI – A.A. 2008/2009 – FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Risorse Umane e Organizzazione – Settore I ed invita il Senato a pronunciarsi in merito: ““La Facoltà di Scienze della Formazione con nota del 23.12.2009, in riferimento agli affidamenti attribuiti mediante contratto con delibera del 25.11.2008 (prot. n. 94419 del 10.12.2009) ed a rettifica della precedente nota n.68 del 4.2.2009, ha trasmesso, in allegato, la tabella riepilogativa dei professori a contratto relativa al corso di laurea in Scienze e Tecnologie della Moda - sede di Taranto integrata con il nominativo del sotto indicato docente per l’attivazione del seguente corso ufficiale ai sensi dell’art.1 lett.a) del Regolamento di cui al D.M. 21.5.1998 n.242: Giarnetti Mariagrazia Corso ufficiale di Chimica dei materiali e dei tessuti I Corso di laurea in CHIM/05 Scienze e tecnologie della moda - sede di Taranto 50 ore Cfu 5 Capitolo 106010 sub. accantoname nti: 09/75527553-7554 Per il corso in parola sono state esperite le procedure previste dal citato Regolamento. Il Preside della Facoltà di Scienze della Formazione ha comunicato, con nota del 3.12.2009, che il su indicato corso è stato regolarmente espletato.”” Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTI gli artt. 24 e 40 dello Statuto di questa Università; VISTO l’art. 42 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità di questa Università; VISTO il D.M. 21.05.1998, n. 242; 174 S.A. 15.06.2010/p.17A VISTO il Regolamento per la disciplina dei contratti di diritto privato per l’insegnamento ai sensi del D.M. 21.05.1998, n. 242 e per l’accertamento delle abilità linguistiche, informatiche e relazionali; VISTA la delibera del Consiglio della Facoltà di Scienze della Formazione, adottata nella riunione del 25.11.2008; VISTA la propria delibera del 22.12.2009; VISTE le note del Preside della succitata Facoltà, in data 04.02, 03 e 22.12.2009, DELIBERA di autorizzare, per gli aspetti di competenza, la formalizzazione della prestazione d’opera intellettuale per lo svolgimento di un corso ufficiale, ai sensi dell’art. 1, lett. a) del Regolamento di cui al D.M. 21.05.1998, n. 242 con la sotto indicata docente, per l’a.a. 2008/2009: Giarnetti Mariagrazia Corso ufficiale di Chimica dei materiali e dei tessuti I Corso di CHIM/05 50 ore Cfu 5 laurea in Scienze e tecnologie della moda – sede di Taranto Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 175 S.A. 15.06.2010/p.17B VII. PERSONALE RICHIESTA AUTORIZZAZIONE PER FORMALIZZAZIONE PRESTAZIONE D’OPERA INTELLETTUALE PER AFFIDAMENTO CORSI UFFICIALI ED INTEGRATIVI – A.A. 2008/2009 – FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA (SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI) Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Risorse Umane e Organizzazione – Settore I ed invita il Senato a pronunciarsi in merito: ““Il Consiglio della Facoltà di Giurisprudenza, con delibera del 16.11.2009, ha approvato quanto proposto dal Consiglio direttivo della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, (seduta del 30.10.2009) per l’affidamento ai sensi dell’art.6 del D.M. 21.12.99 n. 537, del seguente corso integrativo chiedendo di far gravare la spesa sul fondo di seguito indicato: Rautiis Corso Patrizia integrativo:Diritt o penale (II anno) Scuola di 14 ore specializzazione per le Professioni legali - sede di Bari € 1.680,00 Capitolo 106010 (comprensi imp. 10 - 4286 - 10 vo oneri 4287 riflessi) Il Direttore della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali ha comunicato che il su indicato corso è stato svolto. Questo consesso, nella seduta del 13 settembre 2004, ha deliberato tra l’altro «che in considerazione delle peculiari esigenze didattiche della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, nelle more che si proceda alla modifica del suddetto Regolamento, sia applicata, per la citata Scuola di Specializzazione, la vigente normativa speciale relativa alla medesima Scuola».”” Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTI gli artt. 24 e 40 dello Statuto di questa Università; VISTO l’art. 42 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità di questa Università; VISTO il D.M. 21.12.1999, n. 537; VISTO il D. Lgs. n. 398/97; 176 S.A. 15.06.2010/p.17B VISTO il Regolamento per la disciplina dei contratti di diritto privato per l’insegnamento ai sensi del D.M. 21.05.1998, n. 242 e per l’accertamento delle abilità linguistiche, informatiche e relazionali; VISTO il D.R. n. 9352/2003 che modifica l’ordinamento didattico per la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali; VISTA la propria delibera del 13.09.2004; VISTA la delibera del Consiglio della Facoltà di Giurisprudenza, adottata nella riunione del 16.11.2009; VISTA la nota, in data 06.07.2009, da parte del Direttore della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, prof. G. Balena, DELIBERA di autorizzare, per gli aspetti di competenza, la formalizzazione della prestazione d’opera intellettuale per l’affidamento del seguente corso integrativo, ai sensi dell’art. 6 del D.M. 21.12.1999, n. 537, presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali – Facoltà di Giurisprudenza, per l’a.a. 2008/2009: Rautiis Patrizia Corso Diritto anno) integrativo: Scuola di Specializzazione 14 ore penale (II per le Professioni Legali sede di Bari Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 177 S.A. 15.06.2010/p.18 VII. PERSONALE COLLABORATORI ED ESPERTI LINGUISTICI: RICHIESTA STIPULA CONTRATTO DI LAVORO SUBORDINATO DI DIRITTO PRIVATO A TEMPO DETERMINATO PER LE ESIGENZE DELLE FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA E SCIENZE DELLA FORMAZIONE (IN CONDIVISIONE) Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Risorse Umane e Organizzazione ed invita il Senato Accademico a pronunciarsi in merito: “”Con delibera del 07.04.2010, trasmessa in data 19.05.2010, il Consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia ha proposto di assumere, in comune con la Facoltà di Scienze della Formazione, un Collaboratore ed Esperto Linguistico di madrelingua spagnola attingendo dalla graduatoria della Facoltà di Lingue e Letterature straniere ancora in vigore fino al 2012 (D.R. n. 1020 del 02.02.2009), in previsione della scadenza, in data 07.06.2010, del contratto di lavoro a tempo determinato stipulato con la Dott.ssa Solance Sofia Lucia. Si fa presente che analoga richiesta è stata approvata dal Consiglio della Facoltà di Scienze della Formazione con delibera del 19.04.2010, trasmessa in data 21.05.2010. Al riguardo, nel riferire che attualmente il numero dei Collaboratori ed Esperti linguistici in servizio presso questa Università è pari a n. 67 unità, di cui n. 52 con contratto di lavoro a tempo indeterminato e n. 15 con contratto di lavoro a tempo determinato, si fa presente che l’eventuale autorizzazione dell’assunzione in parola non determinerebbe il superamento del numero di contratti annuali per i quali con nota del 02.02.2010 il Dipartimento Amministrativo Gestione Risorse Finanziarie – Area Retribuzioni e Compensi al Personale, ha assicurato la copertura finanziaria. Il Senato Accademico, con l’astensione del Preside Garofalo, VISTA la legge 21.06.1995, n.236, di conversione, con modificazioni, del decreto legge 21 aprile 1995, n.120, recante disposizioni urgenti per il funzionamento delle Università; VISTA la legge n. 133 del 06.08.2008; VISTO il Contratto Collettivo Nazionale dei Lavoratori per i dipendenti del Comparto dell’Università, sottoscritto in data 21.05.1996, ed in particolare l’art.51; 178 S.A. 15.06.2010/p.18 VISTO il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del personale del comparto dell’Università sottoscritto in data 09.08.2000, ed in particolare gli artt. 32 e 52; VISTO il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del personale del comparto dell’Università, sottoscritto in data 13.05.2003, ed in particolare gli artt. 20 e 22; VISTO il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del personale del comparto dell’Università sottoscritto in data 27.01.2005, ed in particolare l’art. 32; VISTO il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del personale del comparto dell’Università sottoscritto in data 28.03.2006, ed in particolare l’art.7; VISTO il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del personale del comparto dell’Università sottoscritto in data 16.10.2008, ed in particolare l’art. 68; VISTO il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del personale del comparto dell’Università sottoscritto in data 12.03.2009, ed in particolare l’art. 3; VISTO il Regolamento di questa Università per le assunzioni di personale a tempo VISTO determinato, pieno o parziale presso questa Amministrazione; il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità; VISTO il D.R. n. 1020 del 02.02.2009; VISTE le delibere adottate in data 07.04.2010 e 19.04.2010 rispettivamente dal Consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia e dal Consiglio della Facoltà di Scienze della Formazione; VISTA la nota del Dipartimento Amministrativo Gestione Risorse Finanziarie del 02.02.2010, DELIBERA 179 S.A. 15.06.2010/p.18 di autorizzare, per quanto di competenza, l’assunzione di un Collaboratore ed Esperto linguistico di madrelingua spagnola, con contratto di lavoro subordinato di diritto privato a tempo determinato per le esigenze, in comune, delle Facoltà di Lettere e Filosofia e di Scienze della Formazione di questa Università, per la durata di un anno a decorrere dalla data di sottoscrizione del contratto, attingendo dalla graduatoria di merito di cui al D.R. n.1020 del 02.02.2009. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 180 S.A. 15.06.2010/p.19 VII. PERSONALE PROROGA COMANDO PRESSO IL CENTRO NAZIONALE DI EPIDEMIOLOGIA SORVEGLIANZA E PROMOZIONE DELLA SALUTE DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ – ROMA DELLA DOTT.SSA CATERINA RIZZO, RICERCATORE CONFERMATO PRESSO LA FACOLTÀ DI FARMACIA Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Risorse Umane e Organizzazione – Direzione Risorse Umane: “”Il Direttore Centrale delle Risorse Umane e degli Affari Generali dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma, con note prott. nn. 5796 e 17914, rispettivamente del 10.02.2010 e del 26.04.2010, a seguito della richiesta di trasferimento nei ruoli dell’Istituto della dott.ssa Caterina RIZZO, ricercatore confermato per il settore scientifico-disciplinare MED/42: Igiene applicata e generale della Facoltà di Farmacia di questa Università, già comandata presso il Centro Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto per il periodo dal 16 maggio 2008 al 15 maggio 2010, ha chiesto l’assenso in merito al trasferimento, ai sensi dell’art. 30 del Decreto Legislativo n. 165 del 2001. Lo stesso, con successiva nota prot.n. 21499 del 14.05.2010, ha comunicato che il Direttore del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, in attesa del perfezionamento dell’iter procedimentale del trasferimento nei ruoli dell’Istituto della dott.ssa Caterina RIZZO, ha chiesto di attivare la procedura per la proroga del comando per il periodo dal 16 maggio 2010 al 15 novembre 2010, stante la necessità di continuare ad avvalersi della collaborazione della dott.ssa RIZZO. Si precisa che, nel caso in cui si accogliesse la richiesta della proroga del comando, gli oneri diretti e indiretti connessi alla retribuzione della dott.ssa Caterina RIZZO saranno a totale carico dello stesso Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità, come previsto dall’art. 34 del D.P.R. 28.12.1970, n. 1077. Il Consiglio della Facoltà di Farmacia, nella seduta del 27.05.2010, ha evidenziato che: - la Facoltà dovrà affrontare una carenza didattica nell’ambito delle discipline mediche anche con l’andata in quiescenza da parte di un docente del SSD MED/07; - l’impegno didattico dei SSD MED/07 e MED/42 per i tre canali del corso di laurea in farmacia e per il corso triennale di Tecniche Erboristiche; 181 S.A. 15.06.2010/p.19 - nei SSD MED/07 e MED/42 allo stato attuale rimangono inquadrati nella Facoltà, oltre alla dott.ssa RIZZO del SSD MED/42, un ricercatore del SSD MED/07 ed un professore ordinario del SSD MED/42; - la difficoltà per il rispetto dei requisiti necessari al mantenimento dell’attuale offerta formativa a causa delle numerose richieste di quiescenza da parte di docenti della Facoltà; - l’impossibilità da parte dell’Ateneo di recuperare l’intero budget di ricercatore eventualmente lasciato libero dal trasferimento. Il succitato Consiglio di Facoltà, pertanto, ritenendo che il distacco della dott.ssa Caterina RIZZO rappresenta un ulteriore arricchimento culturale, ha espresso parere favorevole solo al prolungamento del comando ed ha chiesto che venga assicurata alla Facoltà parte del budget lasciato libero dall’interessata per il periodo del comando per la stipula di contratti di insegnamento per le discipline afferenti al Settore scientificodisciplinare MED/42.”” Al termine dell’illustrazione, il Presidente invita il Senato Accademico a pronunciarsi in merito. Interviene sull’argomento, in particolare, il Preside Perrone, il quale, nel rievocare la delibera con cui il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 14.05.2008, deliberò di autorizzare il comando della dott.ssa Caterina Rizzo, ricercatore confermato della Facoltà di Farmacia, presso l’Istituto Superiore di Sanità di Roma, per il periodo di due anni, nonché di autorizzare il Dipartimento per la Gestione delle Risorse Finanziarie ad avviare le procedure amministrativo-contabili per consentire l’utilizzo da parte della Facoltà di Farmacia della somma annua di € 15.000,00 per la stipula di contratti di insegnamento per discipline afferenti al medesimo settore scientifico-disciplinare della dott.ssa Rizzo, dà informativa circa una nota trasmessa il mese scorso dal Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie alla Facoltà di Farmacia, con la quale si comunicava che detta somma, a sua volta stanziata, non era più disponibile per la suddetta Facoltà. Il Presidente, nel fornire i dovuti chiarimenti, assicura che si procederà tempestivamente alla verifica dell’aspetto testè evidenziato, ferma restando la competenza in materia del Consiglio di Amministrazione. La Preside Romanelli coglie l’occasione per chiedere chiarimenti, che il Direttore Amministrativo puntualmente fornisce, in ordine ai tempi previsti per l’accreditamento delle dotazioni finanziarie da assegnare alle Facoltà per l’anno 2010. 182 S.A. 15.06.2010/p.19 Il Presidente, nel richiamare l’attuale grave situazione finanziaria e le difficoltà che si prospettano per i prossimi anni, in considerazione delle restrizioni imposte a livello centrale e nella consapevolezza della limitatezza delle risorse a disposizione, anche quale conseguenza del debito pubblico che grava sul Paese e della drammatica situazione congiunturale degli ultimi due anni, dà sinteticamente informativa circa i lavori della Commissione mista SA/CdA Bilancio, in relazione al piano di rientro che possa garantire, in un’ottica pluriennale, l’equilibrio di bilancio, salvaguardando, per quanto possibile, le esigenze imprescindibili di funzionamento dell’Ateneo; detto piano sarà sottoposto al vaglio del Consiglio di Amministrazione, per gli aspetti di competenza, in una prossima riunione. Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTO l’art. 34 del D.P.R. 28.12.1970, n. 1077; VISTA la propria delibera del 23.04.2008; VISTE le note prott. nn. 5796, 17914 e 21499 rispettivamente del 10.02.2010, del 26.04.2010 e del 14.05.2010 dell’Istituto Superiore di Sanità; VISTA la delibera assunta dal Consiglio della Facoltà di Farmacia di questa Università, nella seduta del 27.05.2010; DELIBERA - di esprimere parere favorevole alla proroga del comando presso il Centro Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità – Roma della dott.ssa Caterina RIZZO, ricercatore confermato presso la Facoltà di Farmacia, per il periodo 16 maggio - 15 novembre 2010, fermo restando che la corresponsione integrale degli oneri diretti e indiretti connessi alla retribuzione della medesima, per il periodo indicato, è a totale carico dello stesso Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità – Roma. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 183 S.A. 15.06.2010/p.20 I. AMMINISTRAZIONE REGOLAMENTO GENERALE DI ATENEO: PROPOSTA COMMISSIONE CODICE DI DEROGHE PROCEDURALI DELLA IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE DIPARTIMENTALE Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Risorse Umane e Organizzazione: “”Si ricorda che il Senato Accademico, nella seduta del 17.11.2009, allo scopo di facilitare l’avvio di un processo di ricomposizione dei nuovi Dipartimenti lungo le linee indicate dal Disegno di Legge S-1905, recante norme in materia di organizzazione delle Università, di personale accademico e di reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario, ha deliberato “di disapplicare il comma 1 degli artt. 86 e 87 del Regolamento Generale di Ateneo e per l’effetto: - di consentire che le domande di revoca delle opzioni per un Dipartimento da parte dei professori di ruolo e dei ricercatori possano essere accolte, mediante apposita istanza motivata, anche prima della scadenza dei tre anni accademici di permanenza nel Dipartimento; - di consentire al Dipartimento di funzionare con un numero di afferenti inferiore a 15 per un solo anno accademico”. Ad integrazione di quanto deliberato nella predetta riunione del 17.11.2009, il Senato Accademico, nella seduta del 22.12.2009, ha ritenuto di procedere “alla disapplicazione anche del comma 1 dell’art. 85 (modalità di opzione in favore di un Dipartimento) e del comma 2 dell’art. 86 (revoca di opzione) del Regolamento Generale di Ateneo e per l’effetto: - di consentire che le opzioni, sia se esercitate da professore di ruolo o ricercatore di nuova nomina, sia se esercitate da professore di ruolo o ricercatore proveniente da altro Dipartimento, abbiano efficacia immediata; - di consentire che le istanze di revoca dell’opzione per un Dipartimento possano essere presentate in qualunque momento dell’anno, anziché entro il 30 giugno”. Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 29.12.2009, ha espresso parere favorevole alla disapplicazione di tutte le succitate norme. La Commissione CODICE, nella seduta del 07.06.2010, nel rilevare che il vigente Regolamento Generale di Ateneo consente la costituzione di nuovo Dipartimento unicamente mediante disattivazione di Dipartimento esistente con costituzione di nuovo Dipartimento (artt. 84 e 87), il che comporta la fase di ritiro di opzioni e di apertura di opzioni per il nuovo Dipartimento, ha preso atto che non si dispone, al momento, di strumenti procedurali idonei a realizzare percorsi di fusione di Dipartimenti esistenti con costituzione di nuovo Dipartimento. 184 S.A. 15.06.2010/p.20 Nel ritenere che una procedura di fusione possa ulteriormente agevolare il processo di riorganizzazione dipartimentale in atto, lungo le linee indicate dal succitato Disegno di Legge, la Commissione CODICE propone, in deroga alle procedure attualmente adottate in materia di costituzione di nuovi Dipartimenti, di autorizzare la fusione di due o più Dipartimenti con costituzione di nuovo Dipartimento, mediante approvazione da parte di ciascuno dei Consigli di Dipartimento interessati, di un atto di fusione, contenente tutti gli elementi previsti e richiesti per la costituzione di un Dipartimento dal Regolamento Generale di Ateneo. Il nuovo Dipartimento risultante dalla fusione, proseguirebbe, senza soluzione di continuità, in tutti i rapporti dei Dipartimenti partecipanti. La Commissione, nella predetta seduta, ha altresì rilevato che il vigente Regolamento Generale di Ateneo consente lo spostamento di gruppi omogenei di docenti e ricercatori verso un Dipartimento esistente unicamente mediante revoca di opzioni individuali di docenti e ricercatori (art. 86), prendendo atto che non si dispone, al momento, di procedure idonee a consentire l’aggregazione ad un Dipartimento esistente di gruppi omogenei di docenti e ricercatori afferenti a uno o più settori scientificodisciplinari, che consentirebbe di agevolare ulteriormente il processo di ricomposizione dei Dipartimenti esistenti. La Commissione CODICE propone, pertanto, in deroga alle procedure attualmente previste e ferme restando le opzioni individuali, di autorizzare l’adesione di gruppi omogenei di docenti e ricercatori afferenti a uno o più settori scientifico-disciplinari a un Dipartimento esistente, mediante approvazione da parte del Consiglio di tale ultima struttura di un atto di aggregazione proposto dal gruppo che deve contenere tutti gli elementi necessari ad integrare l’atto costitutivo del Dipartimento.”” Al termine dell’illustrazione, il Presidente invita il Senato Accademico a pronunciarsi in merito. Sull’argomento interviene, in particolare, il Preside Guaragnella, il quale preliminarmente rileva l’opportunità di agevolare ulteriormente il processo di riorganizzazione dipartimentale in atto, in conformità al Disegno di Legge S-1905, recante norme in materia di organizzazione delle Università, di personale accademico e di reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario, segnalando le difficoltà connesse al processo di aggregazione soprattutto dei Dipartimenti sottodimensionati, anche in considerazione dell’esistenza di realtà complesse per le quali non risulta facile procedere ad una riorganizzazione. Egli, inoltre, nel richiamare la delibera con cui questo Consesso, nella seduta del 11/28.05.2010, in occasione dell’esame dell’argomento “Proposte per l’acquisizione di 185 S.A. 15.06.2010/p.20 Risorse elettroniche e per la determinazione dei contributi per le esigenze delle Biblioteche Centrali e Dipartimentali – es. 2010”, deliberò, tra l’altro, “di dare mandato al Comitato di Ateneo per le Biblioteche ed al prof. O. Erriquez di individuare, entro il termine di un mese, dei criteri in base ai quali operare, per il futuro, una riduzione, nella misura del 50%, del numero delle biblioteche dipartimentali da finanziare”, rileva l’esigenza di pervenire quanto prima agli accorpamenti delle biblioteche, al fine di consentire una razionalizzazione e liberazione di risorse, anche umane, utilmente impiegabili, auspicando, per il prossimo anno, il perseguimento di una ferma politica che punti sulla qualità del Sistema Bibliotecario di Ateneo in cui i dati qualitativi si intreccino con quelli quantitativi. Il Presidente, nel dare sinteticamente informativa circa lo stato dei lavori avviati dal Delegato del Rettore per il Sistema Bibliotecario di Ateneo, prof. Erriquez, nonché dal “Comitato per la revisione dello Statuto e dei Regolamenti”, con il compito di “procedere, in un quadro di organicità, alla revisione dello Statuto e dei Regolamenti di questa Università”, propone di invitare la Commissione CO.DI.CE. a procedere alla ricognizione dei Dipartimenti sottodimensionati al fine dell’esame della problematica concernente l’organizzazione dipartimentale in una prossima riunione del Senato Accademico, tenuto conto, altresì, delle risultanze nella materia de qua dei lavori del suddetto Comitato. Il Senato Accademico, all’unanimità, VISTE le proprie delibere del 17.11 e 22.12.2009; VISTA la delibera del Consiglio di Amministrazione, del 29.12.2009; VISTI gli artt. 84, 86 e 87 del Regolamento Generale di Ateneo; VISTA la proposta formulata dalla Commissione CODICE, nella seduta del 07.06.2010, al fine di agevolare ulteriormente il processo di riorganizzazione dipartimentale in atto; SENTITO l’orientamento emerso nel corso del dibattito, DELIBERA − di approvare le seguenti deroghe alle procedure previste dagli artt. 84, 86 e 87 del Regolamento Generale di Ateneo: - anche in deroga alle norme stabilite per la costituzione dei nuovi Dipartimenti, è consentita la fusione di due o più Dipartimenti con costituzione del nuovo 186 S.A. 15.06.2010/p.20 Dipartimento, mediante approvazione da parte di ciascuno dei Consigli di Dipartimento interessati, di un atto di fusione, contenente tutti gli elementi previsti e richiesti per la costituzione di un Dipartimento dal Regolamento Generale di Ateneo. Il nuovo Dipartimento risultante dalla fusione prosegue, senza soluzione di continuità, in tutti i rapporti dei Dipartimenti partecipanti; - ferme restando le opzioni individuali, l’adesione di gruppi omogenei di docenti e ricercatori afferenti a uno o più settori scientifico-disciplinari a un Dipartimento già esistente avviene mediante approvazione da parte del Consiglio di tale struttura di un atto di aggregazione proposto dal gruppo, che deve contenere tutti gli elementi necessari ad integrare l’atto costitutivo del Dipartimento; - di invitare la Commissione CO.DI.CE. a procedere alla ricognizione dei Dipartimenti sottodimensionati al fine dell’esame della problematica concernente l’organizzazione dipartimentale in una prossima riunione del Senato Accademico, tenuto conto, altresì, delle risultanze nella materia de qua dei lavori dell’apposito Comitato per la revisione dello Statuto. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente esecutivo. 187 S.A. 15.06.2010/fine Il Presidente, esaurita la trattazione degli argomenti posti all’ordine del giorno, dichiara sciolta la seduta alle ore 18.05. IL SEGRETARIO IL PRESIDENTE (dott. Giorgio DE SANTIS) (prof. Corrado PETROCELLI) Per gli argomenti trattati dalle ore 10,50 alle ore 11,20 e dalle ore 16,20 alle ore 18,05 IL PRESIDENTE (prof. Augusto GARUCCIO) 188